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<rss xmlns:itunes="http://www.itunes.com/dtds/podcast-1.0.dtd" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:podcast="https://podcastindex.org/namespace/1.0" xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" version="2.0"><channel><title>il posto delle parole</title><link>http://www.ilpostodelleparole.it</link><description><![CDATA[Conversazioni intorno ai libri, insieme con gli autori<br />Un quotidiano culturale<br />"ascoltare fa pensare"<br /><br />www.ilpostodelleparole.it<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.]]></description><atom:link href="https://www.spreaker.com/show/1487855/episodes/feed" rel="self" type="application/rss+xml"/><language>it</language><category>Books</category><copyright>il posto delle parole</copyright><image><url>https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/954b953406ad069cfc201ea56885efef.jpg</url><title>il posto delle parole</title><link>http://www.ilpostodelleparole.it</link></image><lastBuildDate>Tue, 18 Aug 2026 08:20:59 +0000</lastBuildDate><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:owner><itunes:name>livio partiti</itunes:name><itunes:email>domande@ilpostodelleparole.it</itunes:email></itunes:owner><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/954b953406ad069cfc201ea56885efef.jpg"/><itunes:subtitle>Conversazioni intorno ai libri, insieme con gli autori
Un quotidiano culturale
"ascoltare fa pensare"

www.ilpostodelleparole.it</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Conversazioni intorno ai libri, insieme con gli autori<br />Un quotidiano culturale<br />"ascoltare fa pensare"<br /><br />www.ilpostodelleparole.it<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:category text="Arts"><itunes:category text="Books"/></itunes:category><itunes:category text="Society &amp; Culture"/><itunes:category text="Religion &amp; Spirituality"/><itunes:explicit>true</itunes:explicit><podcast:guid>a2396e1e-44d0-5345-b9b4-6d27e8a5c6e5</podcast:guid><itunes:type>episodic</itunes:type><podcast:funding url="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&amp;utm_medium=rss&amp;utm_campaign=rss">Supporta il podcast!</podcast:funding><item><title>Francesco Capitani "Dizionario dell'abbandono"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/francesco-capitani-dizionario-dell-abbandono--74072611</link><description><![CDATA[Francesco G. Capitani<br />"Dizionario dell'abbandono"<br />Esercizi di esplorazione dei luoghi che restano<br />ediciclo editore<br /><a href="http://www.ediciclo.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ediciclo.it</a><br /><br />"Dizionario dell'abbandono" è un libro che nasce da una passione tanto insolita quanto affascinante: l'esplorazione dei luoghi dimenticati. Case fatiscenti, fabbriche arrugginite, parchi giochi dismessi, alberghi vuoti, ospedali e manicomi chiusi, ville silenziose, chiese sconsacrate: sono questi gli spazi che Francesco Capitani attraversa e racconta, con lo sguardo di chi pratica l'urbex, l'esplorazione urbana dei luoghi abbandonati, ma con la sensibilità di chi cerca, dietro ogni rudere, una storia da recuperare.<br />Il libro si presenta come un vero e proprio dizionario, una raccolta di voci ed esercizi di esplorazione che compongono, capitolo dopo capitolo, un'indagine sul senso dell'abbandono: cosa resta quando un luogo viene lasciato a sé stesso, cosa raccontano i segni del tempo sulle pareti scrostate, quali emozioni suscita muoversi tra ambienti sospesi tra memoria e oblio. Tra gli esempi che attraversano le pagine compare anche l'Abbazia di San Galgano, in Toscana, icona per eccellenza della bellezza malinconica delle rovine.<br />Il filo conduttore del volume è un'idea tanto semplice quanto potente: ogni cosa dimenticata è, in verità, viva, fragile e vulnerabile — e per questo così simile all'essere umano. L'abbandono, nel racconto di Capitani, non è solo decadenza fisica, ma anche una condizione esistenziale che riguarda le persone, le comunità, la memoria collettiva. Esplorare questi luoghi diventa allora un modo per riflettere sul tempo che passa, sul valore di ciò che scompare e sulla possibilità di recuperare, almeno nel racconto, ciò che sembrava perduto per sempre.<br />Scritto con un tono che alterna rigore quasi enciclopedico e afflato letterario, il libro (circa 158 pagine) si rivolge sia agli appassionati di urbex ed esplorazione urbana, sia più in generale a chi ama la letteratura di viaggio e i racconti di luoghi, unendo curiosità documentaria e riflessione filosofica sul senso della rovina.<br /><br />Francesco G. Capitani è avvocato, originario ed esercitante nel Fermano, nelle Marche (l'area di Porto San Giorgio e Porto Sant'Elpidio). Accanto alla professione forense, coltiva da tempo una passione per l'esplorazione dei luoghi abbandonati, che lo ha portato a raccogliere anni di sopralluoghi, fotografie e riflessioni confluiti in "Dizionario dell'abbandono", pubblicato da Ediciclo Editore.<br />Il libro è stato presentato in diverse occasioni pubbliche, tra rassegne letterarie ed eventi culturali nelle Marche e in altre regioni italiane — dalle prime presentazioni nel Fermano fino a incontri più recenti, tra cui una serata dedicata al libro in Toscana, in dialogo con una mostra fotografica sul tema dei ruderi appenninici. Le informazioni biografiche pubblicamente disponibili sull'autore restano limitate: Capitani non è una figura mediatica, ma un professionista che ha scelto di raccontare, con lo sguardo dell'esploratore urbano, un tema di nicchia e allo stesso tempo universale — quello di ciò che l'uomo abbandona e di ciò che, nonostante tutto, resta.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/74072611</guid><pubDate>Tue, 18 Aug 2026 08:20:55 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/74072611/francesco_capitani_ok.mp3" length="21101198" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/cc97e70f-72ac-47c2-9897-5c20ca893999/cc97e70f-72ac-47c2-9897-5c20ca893999.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/cc97e70f-72ac-47c2-9897-5c20ca893999/cc97e70f-72ac-47c2-9897-5c20ca893999.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/cc97e70f-72ac-47c2-9897-5c20ca893999/cc97e70f-72ac-47c2-9897-5c20ca893999.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Francesco G. Capitani
"Dizionario dell'abbandono"
Esercizi di esplorazione dei luoghi che restano
ediciclo editore
http://www.ediciclo.it

"Dizionario dell'abbandono" è un libro che nasce da una passione tanto insolita quanto affascinante:...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Francesco G. Capitani<br />"Dizionario dell'abbandono"<br />Esercizi di esplorazione dei luoghi che restano<br />ediciclo editore<br /><a href="http://www.ediciclo.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ediciclo.it</a><br /><br />"Dizionario dell'abbandono" è un libro che nasce da una passione tanto insolita quanto affascinante: l'esplorazione dei luoghi dimenticati. Case fatiscenti, fabbriche arrugginite, parchi giochi dismessi, alberghi vuoti, ospedali e manicomi chiusi, ville silenziose, chiese sconsacrate: sono questi gli spazi che Francesco Capitani attraversa e racconta, con lo sguardo di chi pratica l'urbex, l'esplorazione urbana dei luoghi abbandonati, ma con la sensibilità di chi cerca, dietro ogni rudere, una storia da recuperare.<br />Il libro si presenta come un vero e proprio dizionario, una raccolta di voci ed esercizi di esplorazione che compongono, capitolo dopo capitolo, un'indagine sul senso dell'abbandono: cosa resta quando un luogo viene lasciato a sé stesso, cosa raccontano i segni del tempo sulle pareti scrostate, quali emozioni suscita muoversi tra ambienti sospesi tra memoria e oblio. Tra gli esempi che attraversano le pagine compare anche l'Abbazia di San Galgano, in Toscana, icona per eccellenza della bellezza malinconica delle rovine.<br />Il filo conduttore del volume è un'idea tanto semplice quanto potente: ogni cosa dimenticata è, in verità, viva, fragile e vulnerabile — e per questo così simile all'essere umano. L'abbandono, nel racconto di Capitani, non è solo decadenza fisica, ma anche una condizione esistenziale che riguarda le persone, le comunità, la memoria collettiva. Esplorare questi luoghi diventa allora un modo per riflettere sul tempo che passa, sul valore di ciò che scompare e sulla possibilità di recuperare, almeno nel racconto, ciò che sembrava perduto per sempre.<br />Scritto con un tono che alterna rigore quasi enciclopedico e afflato letterario, il libro (circa 158 pagine) si rivolge sia agli appassionati di urbex ed esplorazione urbana, sia più in generale a chi ama la letteratura di viaggio e i racconti di luoghi, unendo curiosità documentaria e riflessione filosofica sul senso della rovina.<br /><br />Francesco G. Capitani è avvocato, originario ed esercitante nel Fermano, nelle Marche (l'area di Porto San Giorgio e Porto Sant'Elpidio). Accanto alla professione forense, coltiva da tempo una passione per l'esplorazione dei luoghi abbandonati, che lo ha portato a raccogliere anni di sopralluoghi, fotografie e riflessioni confluiti in "Dizionario dell'abbandono", pubblicato da Ediciclo Editore.<br />Il libro è stato presentato in diverse occasioni pubbliche, tra rassegne letterarie ed eventi culturali nelle Marche e in altre regioni italiane — dalle prime presentazioni nel Fermano fino a incontri più recenti, tra cui una serata dedicata al libro in Toscana, in dialogo con una mostra fotografica sul tema dei ruderi appenninici. Le informazioni biografiche pubblicamente disponibili sull'autore restano limitate: Capitani non è una figura mediatica, ma un professionista che ha scelto di raccontare, con lo sguardo dell'esploratore urbano, un tema di nicchia e allo stesso tempo universale — quello di ciò che l'uomo abbandona e di ciò che, nonostante tutto, resta.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1319</itunes:duration><itunes:keywords>dizionariodell'abbandono,ediciclo,francescocapitani,francescogcapitani,ilpostodelleparole,liviopartiti,luoghiabbandonati,raccontareluoghiabbandonati</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/3627bc83688f3380058b5d23bcfd4191.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Fabrizio Ardito "Segui il sole"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/fabrizio-ardito-segui-il-sole--74070850</link><description><![CDATA[Fabrizio Ardito<br />"Segui il sole"<br />Il Cammino di San Francesco di Paola<br />ediciclo editore<br /><a href="http://www.ediciclo.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ediciclo.it</a><br /><br />Il Cammino di San Francesco di Paola nasce per ripercorrere gli itinerari compiuti dal santo (1416-1507), che fin da ragazzo scelse i boschi intorno a Paola come luogo di vita eremitica, prima di fondare l'Ordine dei Minimi. Da quella scelta di solitudine è nata una rete di sentieri che oggi attraversa l'intera Calabria, tra boschi, borghi e coste, fino ad aprirsi sul mare proprio a Paola.<br />È un cammino che si distingue per la varietà del paesaggio — dalla montagna silana alle marine tirreniche — e per la densità di segni storici e religiosi che punteggiano il percorso: monasteri, eremi, santuari, ma anche piccoli centri che raccontano secoli di emigrazione e di resistenza. Fabrizio Ardito, giornalista e fotografo che da anni percorre a piedi i grandi cammini di fede e di storia d'Europa — dal Cammino di Santiago alla Via Francigena, dal Monte Athos al Vallo di Adriano — porta in questo libro lo sguardo di chi sa leggere un territorio attraverso il ritmo lento del passo, restituendo non una cronaca di tappe ma un'esperienza condivisibile: quella di un viaggio che è insieme fisico e interiore.<br />Il volume si rivolge sia a chi progetta di percorrere concretamente il cammino, sia a chi cerca un racconto capace di far scoprire una regione ancora poco conosciuta nella sua identità più profonda, lontano dagli stereotipi.<br /><br /><br /><br />Fabrizio Ardito è nato a Roma nel 1957. Giornalista, fotografo e scrittore, ha iniziato a collaborare fin dai primi anni Ottanta con «Il Messaggero» e con la «Rivista della Montagna». Da sempre appassionato di speleologia — pratica che coltiva dal 1974 — e di grandi percorsi storici a piedi, ha partecipato a spedizioni speleologiche in Marocco, nell'ex Unione Sovietica e nel Borneo malese, ed è stato tra i primi giornalisti occidentali a documentare il prosciugamento del Mar d'Aral in Uzbekistan e a visitare il poligono nucleare sovietico di Semipalatinsk.<br />Negli ultimi anni si è dedicato in particolare ai grandi cammini di fede e di storia: il Cammino di Santiago, il Sentier Cathare, la Via Francigena, i sentieri del Monte Athos, la Via di Francesco, il Cammino di San Francesco di Paola e il Vallo di Adriano. È autore di numerosi volumi dedicati all'escursionismo e ai viaggi, tra cui la Guida alle grotte e canyon d'Italia (Mursia), Di pietra e d'acqua (Vivalda), La ricerca di Eva (Giunti, con Daniela Minerva) e diverse guide della collana Guide Visuali Mondadori. Per il Touring Club Italiano ha firmato, tra gli altri, i volumi Peregrinos, Fortezze dell'eresia e Lungo la Francigena, oltre a numerosi titoli della collana Guide Verdi.<br />La sua collaborazione con Ediciclo ha dato vita a diversi libri dedicati a viaggi e cammini, tra cui Sul Monte Athos, Come sopravvivere al Cammino di Santiago, A ciascuno il suo cammino, Le Vie di Francesco, Al centro della Terra e, da ultimo, Segui il sole. Per la collana 111 di Emons ha pubblicato inoltre volumi su Umbria, Malta, le chiese di Roma e i cammini d'Italia. Scrive per testate come GEO, l'Espresso, Meridiani e Nuova Ecologia, e ha collaborato con la Rai alla realizzazione di documentari e reportage televisivi. Nel 2022 ha vinto il premio «Raccontami l'Umbria» con un reportage sul Cammino dei Protomartiri Francescani<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/74070850</guid><pubDate>Mon, 17 Aug 2026 19:40:44 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/74070850/fabrizio_ardito.mp3" length="17194951" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/320fd572-ea5a-444d-a4b1-91b7175d1c4e/320fd572-ea5a-444d-a4b1-91b7175d1c4e.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/320fd572-ea5a-444d-a4b1-91b7175d1c4e/320fd572-ea5a-444d-a4b1-91b7175d1c4e.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/320fd572-ea5a-444d-a4b1-91b7175d1c4e/320fd572-ea5a-444d-a4b1-91b7175d1c4e.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Fabrizio Ardito
"Segui il sole"
Il Cammino di San Francesco di Paola
ediciclo editore
http://www.ediciclo.it

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Da quella scelta di solitudine è nata una rete di sentieri che oggi attraversa l'intera Calabria, tra boschi, borghi e coste, fino ad aprirsi sul mare proprio a Paola.<br />È un cammino che si distingue per la varietà del paesaggio — dalla montagna silana alle marine tirreniche — e per la densità di segni storici e religiosi che punteggiano il percorso: monasteri, eremi, santuari, ma anche piccoli centri che raccontano secoli di emigrazione e di resistenza. Fabrizio Ardito, giornalista e fotografo che da anni percorre a piedi i grandi cammini di fede e di storia d'Europa — dal Cammino di Santiago alla Via Francigena, dal Monte Athos al Vallo di Adriano — porta in questo libro lo sguardo di chi sa leggere un territorio attraverso il ritmo lento del passo, restituendo non una cronaca di tappe ma un'esperienza condivisibile: quella di un viaggio che è insieme fisico e interiore.<br />Il volume si rivolge sia a chi progetta di percorrere concretamente il cammino, sia a chi cerca un racconto capace di far scoprire una regione ancora poco conosciuta nella sua identità più profonda, lontano dagli stereotipi.<br /><br /><br /><br />Fabrizio Ardito è nato a Roma nel 1957. Giornalista, fotografo e scrittore, ha iniziato a collaborare fin dai primi anni Ottanta con «Il Messaggero» e con la «Rivista della Montagna». Da sempre appassionato di speleologia — pratica che coltiva dal 1974 — e di grandi percorsi storici a piedi, ha partecipato a spedizioni speleologiche in Marocco, nell'ex Unione Sovietica e nel Borneo malese, ed è stato tra i primi giornalisti occidentali a documentare il prosciugamento del Mar d'Aral in Uzbekistan e a visitare il poligono nucleare sovietico di Semipalatinsk.<br />Negli ultimi anni si è dedicato in particolare ai grandi cammini di fede e di storia: il Cammino di Santiago, il Sentier Cathare, la Via Francigena, i sentieri del Monte Athos, la Via di Francesco, il Cammino di San Francesco di Paola e il Vallo di Adriano. È autore di numerosi volumi dedicati all'escursionismo e ai viaggi, tra cui la Guida alle grotte e canyon d'Italia (Mursia), Di pietra e d'acqua (Vivalda), La ricerca di Eva (Giunti, con Daniela Minerva) e diverse guide della collana Guide Visuali Mondadori. Per il Touring Club Italiano ha firmato, tra gli altri, i volumi Peregrinos, Fortezze dell'eresia e Lungo la Francigena, oltre a numerosi titoli della collana Guide Verdi.<br />La sua collaborazione con Ediciclo ha dato vita a diversi libri dedicati a viaggi e cammini, tra cui Sul Monte Athos, Come sopravvivere al Cammino di Santiago, A ciascuno il suo cammino, Le Vie di Francesco, Al centro della Terra e, da ultimo, Segui il sole. Per la collana 111 di Emons ha pubblicato inoltre volumi su Umbria, Malta, le chiese di Roma e i cammini d'Italia. Scrive per testate come GEO, l'Espresso, Meridiani e Nuova Ecologia, e ha collaborato con la Rai alla realizzazione di documentari e reportage televisivi. Nel 2022 ha vinto il premio «Raccontami l'Umbria» con un reportage sul Cammino dei Protomartiri Francescani<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1075</itunes:duration><itunes:keywords>4camminidisanfrancescodipaola,calabria,cammino,camminodifede,camminodisanfrancescodipaola,camminospirituale,ediciclo,fabrizioardito,ilpostodelleparole,liviopartiti,sanfrancescodipaola</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/afadc4e9b267a933a8e01e3eceb3ccc3.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Marcello Simoni "Delitto di mezzanotte"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/marcello-simoni-delitto-di-mezzanotte--74218278</link><description><![CDATA[Marcello Simoni<br />"Delitto di mezzanotte"<br />Newton Compton Editori<br /><a href="http://www.newtoncompton.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.newtoncompton.com</a><br /><br /><br />Aprile 1794. Durante una notte di tempesta che imperversa sulla Garfagnana, il maestro di cappella del duomo di San Pietro di Castelnuovo viene trovato morto all’interno di un confessionale: mani e piedi legati, la fronte segnata da un simbolo misterioso, il cranio aperto come un calice. A indagare sull’omicidio saranno Vitale Federici e il suo giovane discepolo, Bernardo della Vipera. Ma a tenerli impegnati non sarà soltanto la caccia all’assassino: nel duomo si sospetta, infatti, la presenza di un manoscritto eretico attribuito al poeta Ludovico Ariosto; mentre nei pressi di una rocca vicina si svolgono rituali oscuri che coinvolgono una loggia massonica alla quale sembrerebbe appartenere Elisabetta Caminer Turra, giornalista e tipografa dal fascino ambiguo. Tra fede, potere e passioni nascoste, ogni indizio conduce a nuove rivelazioni. E più si avvicineranno alla verità, più Vitale e Bernardo comprenderanno di dover svelare un mistero più pericoloso di quanto avessero immaginato.<br /><br />Marcello Simoni è nato a Comacchio nel 1975. Ex archeologo e bibliotecario, laureato in Lettere, ha pubblicato diversi saggi storici; con Il mercante di libri maledetti, suo romanzo d’esordio, è stato per oltre un anno in testa alle classifiche e ha vinto il 60° Premio Bancarella. Ha vinto inoltre il premio Stampa Ferrara, il premio Salgari, il premio Ilcorsaronero e il premio Jean Coste. La saga che narra le avventure di Ignazio da Toledo ha consacrato Marcello Simoni come autore culto di thriller storici: i diritti di traduzione sono stati acquistati in venti Paesi. Con la Newton Compton ha pubblicato numerosi bestseller, tra cui La taverna degli assassini, Il teatro dei delitti, la trilogia Codice Millenarius Saga, la Secretum Saga, La torre segreta delle aquile e L'eredità dei gattopardi, vendendo due milioni di copie. <br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/74218278</guid><pubDate>Mon, 17 Aug 2026 17:45:34 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/74218278/marcello_simoni.mp3" length="21096600" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/60282407-092a-47e1-82a5-0eed10250aaa/60282407-092a-47e1-82a5-0eed10250aaa.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/60282407-092a-47e1-82a5-0eed10250aaa/60282407-092a-47e1-82a5-0eed10250aaa.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/60282407-092a-47e1-82a5-0eed10250aaa/60282407-092a-47e1-82a5-0eed10250aaa.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Marcello Simoni
"Delitto di mezzanotte"
Newton Compton Editori
http://www.newtoncompton.com


Aprile 1794. Durante una notte di tempesta che imperversa sulla Garfagnana, il maestro di cappella del duomo di San Pietro di Castelnuovo viene trovato morto...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Marcello Simoni<br />"Delitto di mezzanotte"<br />Newton Compton Editori<br /><a href="http://www.newtoncompton.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.newtoncompton.com</a><br /><br /><br />Aprile 1794. Durante una notte di tempesta che imperversa sulla Garfagnana, il maestro di cappella del duomo di San Pietro di Castelnuovo viene trovato morto all’interno di un confessionale: mani e piedi legati, la fronte segnata da un simbolo misterioso, il cranio aperto come un calice. A indagare sull’omicidio saranno Vitale Federici e il suo giovane discepolo, Bernardo della Vipera. Ma a tenerli impegnati non sarà soltanto la caccia all’assassino: nel duomo si sospetta, infatti, la presenza di un manoscritto eretico attribuito al poeta Ludovico Ariosto; mentre nei pressi di una rocca vicina si svolgono rituali oscuri che coinvolgono una loggia massonica alla quale sembrerebbe appartenere Elisabetta Caminer Turra, giornalista e tipografa dal fascino ambiguo. Tra fede, potere e passioni nascoste, ogni indizio conduce a nuove rivelazioni. E più si avvicineranno alla verità, più Vitale e Bernardo comprenderanno di dover svelare un mistero più pericoloso di quanto avessero immaginato.<br /><br />Marcello Simoni è nato a Comacchio nel 1975. Ex archeologo e bibliotecario, laureato in Lettere, ha pubblicato diversi saggi storici; con Il mercante di libri maledetti, suo romanzo d’esordio, è stato per oltre un anno in testa alle classifiche e ha vinto il 60° Premio Bancarella. Ha vinto inoltre il premio Stampa Ferrara, il premio Salgari, il premio Ilcorsaronero e il premio Jean Coste. La saga che narra le avventure di Ignazio da Toledo ha consacrato Marcello Simoni come autore culto di thriller storici: i diritti di traduzione sono stati acquistati in venti Paesi. Con la Newton Compton ha pubblicato numerosi bestseller, tra cui La taverna degli assassini, Il teatro dei delitti, la trilogia Codice Millenarius Saga, la Secretum Saga, La torre segreta delle aquile e L'eredità dei gattopardi, vendendo due milioni di copie. <br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1319</itunes:duration><itunes:keywords>ariosto,castelnuovodigarfagnana,delittodimezzanotte,garfagnana,ilpostodelleparole,liviopartiti,marcellosimoni,newtoncompton,romanzogiallo</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/46f1718298016dd0ee9be441fca545de.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Andrea Bocconi "L'incanto del labirinto"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/andrea-bocconi-l-incanto-del-labirinto--73996204</link><description><![CDATA[Andrea Bocconi<br />"L'incanto del labirinto"<br />Piccole proposte per sperdersi<br />ediciclo editore<br /><a href="http://www.ediciclo.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ediciclo.it</a><br /><br /><br />L'incanto del labirinto. Piccole proposte per sperdersi, il nuovo libro di Andrea Bocconi pubblicato da Ediciclo Editore all'interno della collana "Piccola filosofia di viaggio", di cui rappresenta il settantesimo titolo. Un piccolo volume — appena 96 pagine, 9,50 euro — che affronta con la leggerezza apparente del saggio breve uno dei simboli più stratificati della cultura umana: il labirinto.<br />Bocconi, psicoterapeuta e narratore, non scrive un trattato sul mito, ma costruisce egli stesso un labirinto testuale: il libro è privo di capitoli, si sviluppa per digressioni e associazioni, senza un percorso lineare imposto al lettore. "Aprendo questo libretto", avverte l'autore fin dall'incipit, "siete entrati nel labirinto". La forma, insomma, replica il contenuto.<br />Il racconto prende le mosse da due luoghi che hanno segnato la biografia dell'autore: il labirinto inciso sul portale del Duomo di Lucca, scoperto durante l'infanzia, e quello del giardino storico di Villa Barbarigo, visitato in età adulta. Tra questi due poli si apre un ventaglio di percorsi che tocca il mito greco del Minotauro e di Icaro, la Commedia dantesca e la sua "selva oscura", la letteratura di Borges, Calvino ed Eco, il cinema (da Shining a A Beautiful Mind), fino ai piccoli labirinti quotidiani: il bosco in cui ci si perde cercando funghi, il souk di Marrakech, le calli di Venezia, i nastri zigzaganti degli aeroporti, e persino i labirinti del corpo umano — l'orecchio interno, le circonvoluzioni cerebrali.<br />Un passaggio centrale del libro riguarda la distinzione, cara a Bocconi, tra labirinto unicursale — quello che conduce inevitabilmente al centro, un solo percorso possibile — e labirinto multicursale, dove il rischio di smarrirsi è reale. Una metafora della vita stessa, che alterna tratti guidati a momenti di autentico disorientamento. Tra le esperienze narrate spicca quella condotta dall'autore in un labirinto di lavanda nel Padovano, dove un gruppo di partecipanti ha attraversato un percorso ispirato al labirinto della cattedrale di Chartres, confrontandosi con il mito del Minotauro attraverso la scrittura: il filo di Arianna diventa così narrazione, strumento per dare senso all'esperienza del perdersi.<br />Il cuore filosofico del libro sta in una convinzione che Bocconi sostiene con la competenza dello psicoterapeuta e la leggerezza del viaggiatore: perdersi, a tratti, è il modo più profondo per ritrovare la strada. Un invito a recuperare il valore dell'errare — verbo che l'autore ama per la sua ambivalenza, capace di contenere insieme l'idea dello sbaglio e quella del vagabondare senza meta imposta.<br /><br />Andrea Bocconi è nato a Lucca nel 1950. Psicoterapeuta e scrittore, è tra gli ultimi allievi viventi di Roberto Assagioli (1888-1974), il fondatore della psicosintesi, di cui Bocconi è oggi docente per la Società Italiana di Psicosintesi Terapeutica e per la Psykosyntesakademin di Stoccolma. Insegna inoltre scrittura presso la Scuola del Viaggio.<br />La sua produzione letteraria spazia tra libri di viaggio, romanzi, racconti, testi teatrali e saggi. Per Guanda ha pubblicato, tra gli altri, Viaggiare e non partire (2002), Il giro del mondo in aspettativa, La tartaruga di Gauguin, Di buon passo, In viaggio con l'asino (2009, scritto insieme al giornalista e viaggiatore Claudio Visentin) e L'India formato famiglia (2011). È inoltre autore di Il monaco di vetro (Jaca Book) e, insieme a Guido Bosticco, di Raccontare il viaggio. 30 lezioni dalla scrittura all'immagine (Touring Club Italiano, 2017). Per Mondadori ha scritto Duelli (2018). Per Ediciclo Editore, oltre a L'incanto del labirinto (2026), ha pubblicato Io, altrove.<br />Accanto alla scrittura e alla pratica clinica, Bocconi coltiva da sempre la scherma, disciplina che pratica dall'età di dieci anni: è stato quattro volte campione italiano individuale e due volte campione europeo a squadre master di sciabola.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/73996204</guid><pubDate>Sun, 16 Aug 2026 16:29:01 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/73996204/andrea_bocconi.mp3" length="24415196" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/226d0832-cac8-4037-9613-363214176096/226d0832-cac8-4037-9613-363214176096.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/226d0832-cac8-4037-9613-363214176096/226d0832-cac8-4037-9613-363214176096.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/226d0832-cac8-4037-9613-363214176096/226d0832-cac8-4037-9613-363214176096.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Andrea Bocconi
"L'incanto del labirinto"
Piccole proposte per sperdersi
ediciclo editore
http://www.ediciclo.it


L'incanto del labirinto. Piccole proposte per sperdersi, il nuovo libro di Andrea Bocconi pubblicato da Ediciclo Editore all'interno...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Andrea Bocconi<br />"L'incanto del labirinto"<br />Piccole proposte per sperdersi<br />ediciclo editore<br /><a href="http://www.ediciclo.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ediciclo.it</a><br /><br /><br />L'incanto del labirinto. Piccole proposte per sperdersi, il nuovo libro di Andrea Bocconi pubblicato da Ediciclo Editore all'interno della collana "Piccola filosofia di viaggio", di cui rappresenta il settantesimo titolo. Un piccolo volume — appena 96 pagine, 9,50 euro — che affronta con la leggerezza apparente del saggio breve uno dei simboli più stratificati della cultura umana: il labirinto.<br />Bocconi, psicoterapeuta e narratore, non scrive un trattato sul mito, ma costruisce egli stesso un labirinto testuale: il libro è privo di capitoli, si sviluppa per digressioni e associazioni, senza un percorso lineare imposto al lettore. "Aprendo questo libretto", avverte l'autore fin dall'incipit, "siete entrati nel labirinto". La forma, insomma, replica il contenuto.<br />Il racconto prende le mosse da due luoghi che hanno segnato la biografia dell'autore: il labirinto inciso sul portale del Duomo di Lucca, scoperto durante l'infanzia, e quello del giardino storico di Villa Barbarigo, visitato in età adulta. Tra questi due poli si apre un ventaglio di percorsi che tocca il mito greco del Minotauro e di Icaro, la Commedia dantesca e la sua "selva oscura", la letteratura di Borges, Calvino ed Eco, il cinema (da Shining a A Beautiful Mind), fino ai piccoli labirinti quotidiani: il bosco in cui ci si perde cercando funghi, il souk di Marrakech, le calli di Venezia, i nastri zigzaganti degli aeroporti, e persino i labirinti del corpo umano — l'orecchio interno, le circonvoluzioni cerebrali.<br />Un passaggio centrale del libro riguarda la distinzione, cara a Bocconi, tra labirinto unicursale — quello che conduce inevitabilmente al centro, un solo percorso possibile — e labirinto multicursale, dove il rischio di smarrirsi è reale. Una metafora della vita stessa, che alterna tratti guidati a momenti di autentico disorientamento. Tra le esperienze narrate spicca quella condotta dall'autore in un labirinto di lavanda nel Padovano, dove un gruppo di partecipanti ha attraversato un percorso ispirato al labirinto della cattedrale di Chartres, confrontandosi con il mito del Minotauro attraverso la scrittura: il filo di Arianna diventa così narrazione, strumento per dare senso all'esperienza del perdersi.<br />Il cuore filosofico del libro sta in una convinzione che Bocconi sostiene con la competenza dello psicoterapeuta e la leggerezza del viaggiatore: perdersi, a tratti, è il modo più profondo per ritrovare la strada. Un invito a recuperare il valore dell'errare — verbo che l'autore ama per la sua ambivalenza, capace di contenere insieme l'idea dello sbaglio e quella del vagabondare senza meta imposta.<br /><br />Andrea Bocconi è nato a Lucca nel 1950. Psicoterapeuta e scrittore, è tra gli ultimi allievi viventi di Roberto Assagioli (1888-1974), il fondatore della psicosintesi, di cui Bocconi è oggi docente per la Società Italiana di Psicosintesi Terapeutica e per la Psykosyntesakademin di Stoccolma. Insegna inoltre scrittura presso la Scuola del Viaggio.<br />La sua produzione letteraria spazia tra libri di viaggio, romanzi, racconti, testi teatrali e saggi. Per Guanda ha pubblicato, tra gli altri, Viaggiare e non partire (2002), Il giro del mondo in aspettativa, La tartaruga di Gauguin, Di buon passo, In viaggio con l'asino (2009, scritto insieme al giornalista e viaggiatore Claudio Visentin) e L'India formato famiglia (2011). È inoltre autore di Il monaco di vetro (Jaca Book) e, insieme a Guido Bosticco, di Raccontare il viaggio. 30 lezioni dalla scrittura all'immagine (Touring Club Italiano, 2017). Per Mondadori ha scritto Duelli (2018). 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Questo lavoro propone una rilettura sistematica del suo pensiero, mettendo in luce il ruolo decisivo della psicologia all’interno dell’architettura teorica simondoniana. Lungi dall’essere un ambito marginale o preliminare, la psicologia emerge come il centro genetico e metodologico attraverso cui diventa intelligibile l’individuazione, intesa come processo relazionale e metastabile. Attraverso un percorso che intreccia ricostruzione storica e analisi teorica, il volume mostra la continuità e l’evoluzione di una psicologia genetica capace di pensare l’individuo come realtà in divenire e strutturalmente aperta. In questa prospettiva, la filosofia della tecnica appare come un’estensione necessaria della problematica psichica: tecnica e psiche si co-individuano, delineando un campo di relazioni che coinvolge dimensioni individuali, collettive e simboliche. Valorizzando testi a lungo trascurati e proponendo una ricostruzione unitaria del corpus simondoniano, il libro restituisce alla psicologia genetica il suo ruolo centrale, colmando una lacuna significativa negli studi. Ne emerge un dispositivo teorico di forte attualità, capace di rinnovare il dibattito contemporaneo sulla soggettività, tra vita, tecnica e simbolico.<br /><br />Francesca Sunseri è assegnista di ricerca presso l’Università di Palermo. I suoi interessi di ricerca si collocano all’incrocio tra filosofia, psicologia e teoria della tecnica. È autrice di diversi articoli, tra cui: “Ciberneretica” simondoniana (2023); Gilbert Simondon: un panpsichismo informazionale? (2024); L’umanesimo tecnologico in Gilbert Simondon (2025);. L’ultimo volume da lei curato, insieme ad Andrea Le Moli, è Ambiente e Tecnica. Gilbert Simondon a cent’anni dalla nascita (2025).<br /><br />Gilbert Simondon nasce il 2 ottobre 1924 a Saint-Étienne. Nel 1944 entra alla École Normale Supérieure di Parigi, dove segue i corsi di Maurice Merleau-Ponty, Jean Hyppolite e Georges Canguilhem, quest'ultimo destinato a influenzarne profondamente il pensiero. Insegna filosofia al liceo di Tours dal 1948 al 1955, poi ottiene la cattedra di Lettere e Scienze umane a Poitiers e infine quella di Psicologia alla Sorbona e all'Università Paris-Descartes, dove fonda il Laboratorio di Psicologia generale e di Tecnologia.<br />Nel 1958 discute le due tesi che costituiscono il cuore della sua opera: Du mode d'existence des objets techniques, pubblicata subito, e L'individuation à la lumière des notions de forme et d'information, la cui seconda parte uscirà solo nel 1989, l'anno della sua morte.<br />Al centro del suo pensiero c'è il concetto di individuazione: contro la tradizione che spiega l'individuo a partire da una forma già data, Simondon lo pensa come processo continuo, un divenire per fasi di equilibrio metastabile. La sua riflessione sulla tecnica, che rifiuta di vedere nella macchina una minaccia per l'uomo, ne ha fatto un riferimento centrale della filosofia contemporanea, con un'influenza decisiva su Gilles Deleuze, Bernard Stiegler e Bruno Latour. Rimasto per anni un autore di nicchia, è stato riscoperto su scala internazionale solo a partire dagli anni Duemila.<br />Muore il 7 febbraio 1989 a Palaiseau, all'età di 64 anni.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/73853666</guid><pubDate>Sun, 16 Aug 2026 15:46:44 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/73853666/francesca_sunseriok.mp3" length="22452460" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/1ed7838e-6f22-4c04-aeaf-ffea2d2e838c/1ed7838e-6f22-4c04-aeaf-ffea2d2e838c.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/1ed7838e-6f22-4c04-aeaf-ffea2d2e838c/1ed7838e-6f22-4c04-aeaf-ffea2d2e838c.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/1ed7838e-6f22-4c04-aeaf-ffea2d2e838c/1ed7838e-6f22-4c04-aeaf-ffea2d2e838c.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Francesca Sunseri
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Attraverso un percorso che intreccia ricostruzione storica e analisi teorica, il volume mostra la continuità e l’evoluzione di una psicologia genetica capace di pensare l’individuo come realtà in divenire e strutturalmente aperta. In questa prospettiva, la filosofia della tecnica appare come un’estensione necessaria della problematica psichica: tecnica e psiche si co-individuano, delineando un campo di relazioni che coinvolge dimensioni individuali, collettive e simboliche. Valorizzando testi a lungo trascurati e proponendo una ricostruzione unitaria del corpus simondoniano, il libro restituisce alla psicologia genetica il suo ruolo centrale, colmando una lacuna significativa negli studi. Ne emerge un dispositivo teorico di forte attualità, capace di rinnovare il dibattito contemporaneo sulla soggettività, tra vita, tecnica e simbolico.<br /><br />Francesca Sunseri è assegnista di ricerca presso l’Università di Palermo. I suoi interessi di ricerca si collocano all’incrocio tra filosofia, psicologia e teoria della tecnica. È autrice di diversi articoli, tra cui: “Ciberneretica” simondoniana (2023); Gilbert Simondon: un panpsichismo informazionale? (2024); L’umanesimo tecnologico in Gilbert Simondon (2025);. L’ultimo volume da lei curato, insieme ad Andrea Le Moli, è Ambiente e Tecnica. Gilbert Simondon a cent’anni dalla nascita (2025).<br /><br />Gilbert Simondon nasce il 2 ottobre 1924 a Saint-Étienne. Nel 1944 entra alla École Normale Supérieure di Parigi, dove segue i corsi di Maurice Merleau-Ponty, Jean Hyppolite e Georges Canguilhem, quest'ultimo destinato a influenzarne profondamente il pensiero. Insegna filosofia al liceo di Tours dal 1948 al 1955, poi ottiene la cattedra di Lettere e Scienze umane a Poitiers e infine quella di Psicologia alla Sorbona e all'Università Paris-Descartes, dove fonda il Laboratorio di Psicologia generale e di Tecnologia.<br />Nel 1958 discute le due tesi che costituiscono il cuore della sua opera: Du mode d'existence des objets techniques, pubblicata subito, e L'individuation à la lumière des notions de forme et d'information, la cui seconda parte uscirà solo nel 1989, l'anno della sua morte.<br />Al centro del suo pensiero c'è il concetto di individuazione: contro la tradizione che spiega l'individuo a partire da una forma già data, Simondon lo pensa come processo continuo, un divenire per fasi di equilibrio metastabile. La sua riflessione sulla tecnica, che rifiuta di vedere nella macchina una minaccia per l'uomo, ne ha fatto un riferimento centrale della filosofia contemporanea, con un'influenza decisiva su Gilles Deleuze, Bernard Stiegler e Bruno Latour. Rimasto per anni un autore di nicchia, è stato riscoperto su scala internazionale solo a partire dagli anni Duemila.<br />Muore il 7 febbraio 1989 a Palaiseau, all'età di 64 anni.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1404</itunes:duration><itunes:keywords>filosofia,francescasunseri,gilbertsimondon,ilpostodelleparole,liviopartiti,orthotes,psicologia,tecnologia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/572b31f206969a49bed99ccb9bdfc366.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Pier Giorgio Curti "Elogio del lamento"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/pier-giorgio-curti-elogio-del-lamento--73996227</link><description><![CDATA[Pier Giorgio Curti<br />"Elogio del lamento"<br />Contro la tirannia del problem solving<br />Edizioni ETS<br /><a href="http://www.edizioniets.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizioniets.com</a><br /><br />Non tutto deve essere risolto. Eppure, è proprio questo che il nostro tempo non tollera. In un mondo che esige risposte rapide, il lamento è diventato contenuto, esposizione, prestazione. Ma il lamento non nasce per essere risolto: nasce per essere ascoltato.<br />Tra psicoanalisi, filosofia e cultura, Elogio del lamento costruisce il proprio percorso intrecciando teoria, vignette cliniche e brevi racconti: non esempi, ma dispositivi che mettono in atto uno spazio di parola irriducibile alla funzione. Dal pianto infantile alla tragedia greca fino alla scena digitale, il lamento emerge come ciò che eccede ogni soluzione.<br />Contro la tirannia del problem solving, questo libro compie un gesto radicale: sottrarre il lamento all’obbligo di funzionare.<br /><br />Pier Giorgio Curti. Psicologo, psicoterapeuta, psicoanalista, saggista, direttore delle strutture O.A.M.I. di Livorno, supervisore individuale e istituzionale, direttore della collana editoriale “Oltre la disabilità” pubblicata da ETS Edizioni Pisa. Da oltre trent’anni la sua ricerca opera sui margini tra psicoanalisi, filosofia e arte. Autore e curatore di numerose pubblicazioni, tra cui Riflessi di solitudine. Un percorso tra psicoanalisi, pittura e filosofia, pubblicato da Edizioni ETS nel 2025.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/73996227</guid><pubDate>Sun, 16 Aug 2026 15:42:31 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/73996227/pier_giorgio_curti.mp3" length="29801018" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/4f2cfe04-5aeb-4172-bb86-aa243f48c919/4f2cfe04-5aeb-4172-bb86-aa243f48c919.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/4f2cfe04-5aeb-4172-bb86-aa243f48c919/4f2cfe04-5aeb-4172-bb86-aa243f48c919.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/4f2cfe04-5aeb-4172-bb86-aa243f48c919/4f2cfe04-5aeb-4172-bb86-aa243f48c919.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Pier Giorgio Curti
"Elogio del lamento"
Contro la tirannia del problem solving
Edizioni ETS
http://www.edizioniets.com

Non tutto deve essere risolto. Eppure, è proprio questo che il nostro tempo non tollera. In un mondo che esige risposte rapide, il...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Pier Giorgio Curti<br />"Elogio del lamento"<br />Contro la tirannia del problem solving<br />Edizioni ETS<br /><a href="http://www.edizioniets.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizioniets.com</a><br /><br />Non tutto deve essere risolto. Eppure, è proprio questo che il nostro tempo non tollera. In un mondo che esige risposte rapide, il lamento è diventato contenuto, esposizione, prestazione. Ma il lamento non nasce per essere risolto: nasce per essere ascoltato.<br />Tra psicoanalisi, filosofia e cultura, Elogio del lamento costruisce il proprio percorso intrecciando teoria, vignette cliniche e brevi racconti: non esempi, ma dispositivi che mettono in atto uno spazio di parola irriducibile alla funzione. Dal pianto infantile alla tragedia greca fino alla scena digitale, il lamento emerge come ciò che eccede ogni soluzione.<br />Contro la tirannia del problem solving, questo libro compie un gesto radicale: sottrarre il lamento all’obbligo di funzionare.<br /><br />Pier Giorgio Curti. Psicologo, psicoterapeuta, psicoanalista, saggista, direttore delle strutture O.A.M.I. di Livorno, supervisore individuale e istituzionale, direttore della collana editoriale “Oltre la disabilità” pubblicata da ETS Edizioni Pisa. Da oltre trent’anni la sua ricerca opera sui margini tra psicoanalisi, filosofia e arte. Autore e curatore di numerose pubblicazioni, tra cui Riflessi di solitudine. Un percorso tra psicoanalisi, pittura e filosofia, pubblicato da Edizioni ETS nel 2025.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1863</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/4a3437e8d7a39e0507d0c7fd700e0180.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Giovanni Laera "Creanza"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/giovanni-laera-creanza--73853358</link><description><![CDATA[Giovanni Laera<br />"Creanza"<br />Marco Saya Edizioni<br /><br />Creanza è la terza raccolta poetica di Giovanni Laera, dopo Fiore che ssembe (Pietre Vive, 2019) e Maritmie (Marco Saya, 2023). Centoquindici pagine che segnano una tappa di piena maturità per uno dei nomi più originali della nuova poesia del Sud Italia, e che si impongono per una ricerca formale rara nel panorama attuale, lontana dai canoni di trasparenza e misura oggi più praticati.<br />Alla base del libro c'è una meditazione profonda sul linguaggio: la parola non si limita a descrivere il mondo, ma lo produce nel momento stesso in cui lo nomina. È una poesia che nasce dal corpo prima ancora che dalla mente — dal fremito dei nervi, dal battito del sangue — e che intreccia la metrica tradizionale (l'endecasillabo) ai ritmi irregolari della fisiologia e dell'emozione. Il tempo, di conseguenza, non scorre in linea retta: infanzia e presente si sovrappongono, il ricordo e l'accaduto collassano in un unico istante, generando un effetto di spaesamento cercato e sostenuto.<br />Sul piano della lingua, Laera costruisce un vero e proprio pastiche: italiano colto, dialetto di Noci — usato non in chiave folklorica ma come recupero delle proprie radici —, gergo tecnologico e linguaggio dei social convivono senza gerarchie, mescolando lirismo e trivialità, il sacro e il colloquiale, il grottesco e il tragico. Un lavoro sul suono quasi tattile, fatto di allitterazioni fitte e immagini dalla concretezza anatomica, a tratti disturbante, che il critico Guglielmo Aprile ha definito capace di "riprodurre la tensione irriducibile" del reale invece di pacificarlo.<br />Nicola Vacca, recensendo il libro, ha richiamato una frase di Paul Celan — "Non è la poesia scandalistica lo scandalo. Lo scandalo è la poesia" — per descrivere la potenza d'urto di questi testi, definendoli "deflagrazione del linguaggio e delle parole". Creanza non offre consolazioni né vie di fuga: è un libro che va attraversato più che interpretato, che lascia le ferite aperte invece di richiuderle, ed esige un lettore disposto a togliersi ogni schermo difensivo.<br /><br />Giovanni Laera è nato il 12 novembre 1980 a Noci, in provincia di Bari, dove vive e lavora tuttora. Dottore di ricerca in Linguistica italiana presso l'Università degli Studi di Torino, è autore di diversi libri e articoli su lessico, onomastica e folklore nei dialetti apulo-baresi.<br />Ha esordito in poesia nel 2019 con Fiore che ssembe (Pietre Vive), opera scritta in dialetto che ha ricevuto una segnalazione di merito al Premio Bologna in Lettere 2020; nello stesso anno Laera è risultato tra i vincitori del Premio letterario nazionale "Giuseppe Malattia della Vallata". Nel 2023 è uscito Maritmie (Marco Saya Edizioni), il suo primo libro quasi interamente in lingua, seguito nel 2024 dalla plaquette Idillio &amp; abbelle abbelle sparì, scritta a quattro mani con Riccardo Benzina. Il 2026 segna l'uscita del suo terzo libro, Creanza (Marco Saya Edizioni).<br />I suoi testi sono presenti in antologie e riviste nazionali e internazionali, tra cui I cieli della preistoria. Antologia della nuovissima poesia pugliese (Marco Saya, 2022) e Poesia dialettale oggi. Voci di Puglia, a cura di Francesco Granatiero (Carabba, 2024). È caporedattore di «Avamposto – rivista di poesia» e collabora con «incroci – semestrale di letteratura e altre scritture». Cura inoltre, per la libreria Millelibri di Bari, la lettura pubblica e integrale della Divina Commedia.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/73853358</guid><pubDate>Sat, 15 Aug 2026 09:41:15 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/73853358/giovanni_laera.mp3" length="22033247" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/df212fb2-d175-4813-a16e-dd1edcdeb92f/df212fb2-d175-4813-a16e-dd1edcdeb92f.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/df212fb2-d175-4813-a16e-dd1edcdeb92f/df212fb2-d175-4813-a16e-dd1edcdeb92f.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/df212fb2-d175-4813-a16e-dd1edcdeb92f/df212fb2-d175-4813-a16e-dd1edcdeb92f.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Giovanni Laera
"Creanza"
Marco Saya Edizioni

Creanza è la terza raccolta poetica di Giovanni Laera, dopo Fiore che ssembe (Pietre Vive, 2019) e Maritmie (Marco Saya, 2023). Centoquindici pagine che segnano una tappa di piena maturità per uno dei nomi...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Giovanni Laera<br />"Creanza"<br />Marco Saya Edizioni<br /><br />Creanza è la terza raccolta poetica di Giovanni Laera, dopo Fiore che ssembe (Pietre Vive, 2019) e Maritmie (Marco Saya, 2023). Centoquindici pagine che segnano una tappa di piena maturità per uno dei nomi più originali della nuova poesia del Sud Italia, e che si impongono per una ricerca formale rara nel panorama attuale, lontana dai canoni di trasparenza e misura oggi più praticati.<br />Alla base del libro c'è una meditazione profonda sul linguaggio: la parola non si limita a descrivere il mondo, ma lo produce nel momento stesso in cui lo nomina. È una poesia che nasce dal corpo prima ancora che dalla mente — dal fremito dei nervi, dal battito del sangue — e che intreccia la metrica tradizionale (l'endecasillabo) ai ritmi irregolari della fisiologia e dell'emozione. Il tempo, di conseguenza, non scorre in linea retta: infanzia e presente si sovrappongono, il ricordo e l'accaduto collassano in un unico istante, generando un effetto di spaesamento cercato e sostenuto.<br />Sul piano della lingua, Laera costruisce un vero e proprio pastiche: italiano colto, dialetto di Noci — usato non in chiave folklorica ma come recupero delle proprie radici —, gergo tecnologico e linguaggio dei social convivono senza gerarchie, mescolando lirismo e trivialità, il sacro e il colloquiale, il grottesco e il tragico. Un lavoro sul suono quasi tattile, fatto di allitterazioni fitte e immagini dalla concretezza anatomica, a tratti disturbante, che il critico Guglielmo Aprile ha definito capace di "riprodurre la tensione irriducibile" del reale invece di pacificarlo.<br />Nicola Vacca, recensendo il libro, ha richiamato una frase di Paul Celan — "Non è la poesia scandalistica lo scandalo. Lo scandalo è la poesia" — per descrivere la potenza d'urto di questi testi, definendoli "deflagrazione del linguaggio e delle parole". Creanza non offre consolazioni né vie di fuga: è un libro che va attraversato più che interpretato, che lascia le ferite aperte invece di richiuderle, ed esige un lettore disposto a togliersi ogni schermo difensivo.<br /><br />Giovanni Laera è nato il 12 novembre 1980 a Noci, in provincia di Bari, dove vive e lavora tuttora. Dottore di ricerca in Linguistica italiana presso l'Università degli Studi di Torino, è autore di diversi libri e articoli su lessico, onomastica e folklore nei dialetti apulo-baresi.<br />Ha esordito in poesia nel 2019 con Fiore che ssembe (Pietre Vive), opera scritta in dialetto che ha ricevuto una segnalazione di merito al Premio Bologna in Lettere 2020; nello stesso anno Laera è risultato tra i vincitori del Premio letterario nazionale "Giuseppe Malattia della Vallata". Nel 2023 è uscito Maritmie (Marco Saya Edizioni), il suo primo libro quasi interamente in lingua, seguito nel 2024 dalla plaquette Idillio &amp; abbelle abbelle sparì, scritta a quattro mani con Riccardo Benzina. Il 2026 segna l'uscita del suo terzo libro, Creanza (Marco Saya Edizioni).<br />I suoi testi sono presenti in antologie e riviste nazionali e internazionali, tra cui I cieli della preistoria. Antologia della nuovissima poesia pugliese (Marco Saya, 2022) e Poesia dialettale oggi. Voci di Puglia, a cura di Francesco Granatiero (Carabba, 2024). È caporedattore di «Avamposto – rivista di poesia» e collabora con «incroci – semestrale di letteratura e altre scritture». Cura inoltre, per la libreria Millelibri di Bari, la lettura pubblica e integrale della Divina Commedia.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1378</itunes:duration><itunes:keywords>creanza,giovannilaera,ilpostodelleparole,leggerepoesie,letturadidante,liviopartiti,marcosayaedizioni,poesie,puglia,scriverepoesia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/56e541ec83cded67d2bc4787242dcc58.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Tiziana Iaquinta "Prima che accada"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/tiziana-iaquinta-prima-che-accada--73996235</link><description><![CDATA[Tiziana Iaquinta, Ilaria Pitti<br />"Prima che accada"<br />Quando crescere diventa difficile<br />Edizioni del Mulino<br /><a href="http://www.mulino.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mulino.it</a><br /><br />In un mondo dove le generazioni sembrano parlare lingue diverse, coltivare spazi di incontro tra giovani e adulti è oggi la sfida educativa più grande. Questo libro esplora le nuove traiettorie di crescita, unendo il rigore della ricerca sociologica ed educativa alla forza delle testimonianze dirette, e propone una lettura pedagogica volta ad evidenziare l’importanza della cura educativa e a fornire agli adulti gli strumenti per riscoprire l’ascolto e agire sulla prevenzione «prima che accada». Perché il futuro dei giovani si scrive oggi, nell’attenzione che sappiamo dare ai loro bisogni prima che diventino silenzi. <br /> <br />Tiziana Iaquinta insegna Pedagogia all’Università degli Studi Magna Graecia di Catanzaro. Con il Mulino ha pubblicato: «Generazione TVB» (con Anna Salvo, 2017) e «Unlocked. Genitori ed educatori durante e dopo la pandemia» (2022). <br /><br /><br />Ilaria Pitti insegna Gender Studies e Youth Studies all’Università degli Studi di Bologna. Tra le sue pubblicazioni: «Youth and Unconventional Political Engagement» (Palgrave, 2018) e «I giovani nella società contemporanea. Identità e trasformazioni» (Carocci, 2021).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/73996235</guid><pubDate>Sat, 15 Aug 2026 09:29:57 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/73996235/tiziana_iaquinta.mp3" length="19438556" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/015b72da-3092-4bec-844f-112983063151/015b72da-3092-4bec-844f-112983063151.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/015b72da-3092-4bec-844f-112983063151/015b72da-3092-4bec-844f-112983063151.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/015b72da-3092-4bec-844f-112983063151/015b72da-3092-4bec-844f-112983063151.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Tiziana Iaquinta, Ilaria Pitti
"Prima che accada"
Quando crescere diventa difficile
Edizioni del Mulino
http://www.mulino.it

In un mondo dove le generazioni sembrano parlare lingue diverse, coltivare spazi di incontro tra giovani e adulti è oggi la...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Tiziana Iaquinta, Ilaria Pitti<br />"Prima che accada"<br />Quando crescere diventa difficile<br />Edizioni del Mulino<br /><a href="http://www.mulino.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mulino.it</a><br /><br />In un mondo dove le generazioni sembrano parlare lingue diverse, coltivare spazi di incontro tra giovani e adulti è oggi la sfida educativa più grande. Questo libro esplora le nuove traiettorie di crescita, unendo il rigore della ricerca sociologica ed educativa alla forza delle testimonianze dirette, e propone una lettura pedagogica volta ad evidenziare l’importanza della cura educativa e a fornire agli adulti gli strumenti per riscoprire l’ascolto e agire sulla prevenzione «prima che accada». Perché il futuro dei giovani si scrive oggi, nell’attenzione che sappiamo dare ai loro bisogni prima che diventino silenzi. <br /> <br />Tiziana Iaquinta insegna Pedagogia all’Università degli Studi Magna Graecia di Catanzaro. Con il Mulino ha pubblicato: «Generazione TVB» (con Anna Salvo, 2017) e «Unlocked. Genitori ed educatori durante e dopo la pandemia» (2022). <br /><br /><br />Ilaria Pitti insegna Gender Studies e Youth Studies all’Università degli Studi di Bologna. Tra le sue pubblicazioni: «Youth and Unconventional Political Engagement» (Palgrave, 2018) e «I giovani nella società contemporanea. Identità e trasformazioni» (Carocci, 2021).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1215</itunes:duration><itunes:keywords>capirelacrescitadeifigli,crescita,edizionidelmulino,ilariapitti,ilpostodelleparole,liviopartiti,primacheaccada,quandocrescerediventadifficile,tizianaiaquinta</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/13d7fa03adcaf9e2077f885a94784052.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Gianluca De Angelis "Città del lavoro o della rendita?"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/gianluca-de-angelis-citta-del-lavoro-o-della-rendita--73853357</link><description><![CDATA[Gianluca De Angelis<br />"Città del lavoro o della rendita?"<br />Dialoghi dall'Inchiesta sociale sulla città metropolitana di Bologna<br />Prefazione di Michele Bulgarelli<br />Postfazione di Marta Fana<br />Orthotes Editrice<br /><a href="http://www.orthotes.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.orthotes.com</a><br /><br />Se la città del lavoro è la città in cui il lavoro è lo strumento per la valorizzazione della persona, della redistribuzione orizzontale attraverso la socializzazione della ricchezza, la città della rendita è quella in cui il valore della persona si riduce a quello di mercato, misurato sulla proprietà, e in cui la redistribuzione, fondata sull’eredità, torna a essere verticale.<br />È questa la tensione indagata nei contributi di questo volume, dove le riflessioni di studiosi e studiose, condotte a partire da prospettive diverse, entrano in dialogo con gli esiti dell’Inchiesta sociale sulla città metropolitana di Bologna.<br />Dal diritto alla casa all’accesso ai servizi, dalla partecipazione alla giustizia climatica, nel volume si mette a fuoco come la rinnovata centralità della rendita nella definizione delle fratture sociali costituisca il principale terreno di sfida alle categorie con cui ancora leggiamo la diseguaglianza. Rimetterne in discussione i dispositivi, politicizzarli a partire dalla base sociale del sindacato, significa spostare il baricentro del conflitto: non correggere una distorsione, ma mettere in discussione ciò che la rende possibile, accettabile, legittima.<br /><br />Contributi di: Alessandro Bozzetti, Michele Bulgarelli, Carlotta Caciagli, Gianluca De Angelis, Francesca della Ratta-Rinaldi, Alberto De Nicola, Marta Fana, Francesco Gentilini, Barbara Giullari, Emanuele Leonardi, Marco Marrone, Nicola Quondamatteo, Antonella Verduci, Lorenzo Zamponi<br /><br />Gianluca De Angelis è ricercatore per l'Ires Emilia-Romagna. Ha conseguito il dottorato in Sociologia e Ricerca Sociale all'Università di Bologna, dove ha svolto attività di ricerca e insegnamento fino al 2020. In collaborazione con la Fondazione Giuseppe Di Vittorio e diverse università italiane, si occupa di qualità del lavoro — in particolare nel settore della cura — e delle implicazioni del lavoro sulla salute individuale, dedicando particolare attenzione agli indicatori statistici. Fa parte della redazione della rivista Società ed Economia Regionale.<br />Ha curato il volume Città del lavoro o della rendita? Dialoghi dall'Inchiesta sociale sulla città metropolitana di Bologna (Orthotes, 2026), nato dall'Inchiesta sociale promossa insieme a Ires Emilia-Romagna e CGIL Bologna sulla città metropolitana bolognese.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/73853357</guid><pubDate>Fri, 14 Aug 2026 18:53:14 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/73853357/gianluca_de_angelis.mp3" length="19744084" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/1b15ccfe-3147-4499-9d45-1983547ebb34/1b15ccfe-3147-4499-9d45-1983547ebb34.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/1b15ccfe-3147-4499-9d45-1983547ebb34/1b15ccfe-3147-4499-9d45-1983547ebb34.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/1b15ccfe-3147-4499-9d45-1983547ebb34/1b15ccfe-3147-4499-9d45-1983547ebb34.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Gianluca De Angelis
"Città del lavoro o della rendita?"
Dialoghi dall'Inchiesta sociale sulla città metropolitana di Bologna
Prefazione di Michele Bulgarelli
Postfazione di Marta Fana
Orthotes Editrice
http://www.orthotes.com

Se la città del lavoro è...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Gianluca De Angelis<br />"Città del lavoro o della rendita?"<br />Dialoghi dall'Inchiesta sociale sulla città metropolitana di Bologna<br />Prefazione di Michele Bulgarelli<br />Postfazione di Marta Fana<br />Orthotes Editrice<br /><a href="http://www.orthotes.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.orthotes.com</a><br /><br />Se la città del lavoro è la città in cui il lavoro è lo strumento per la valorizzazione della persona, della redistribuzione orizzontale attraverso la socializzazione della ricchezza, la città della rendita è quella in cui il valore della persona si riduce a quello di mercato, misurato sulla proprietà, e in cui la redistribuzione, fondata sull’eredità, torna a essere verticale.<br />È questa la tensione indagata nei contributi di questo volume, dove le riflessioni di studiosi e studiose, condotte a partire da prospettive diverse, entrano in dialogo con gli esiti dell’Inchiesta sociale sulla città metropolitana di Bologna.<br />Dal diritto alla casa all’accesso ai servizi, dalla partecipazione alla giustizia climatica, nel volume si mette a fuoco come la rinnovata centralità della rendita nella definizione delle fratture sociali costituisca il principale terreno di sfida alle categorie con cui ancora leggiamo la diseguaglianza. Rimetterne in discussione i dispositivi, politicizzarli a partire dalla base sociale del sindacato, significa spostare il baricentro del conflitto: non correggere una distorsione, ma mettere in discussione ciò che la rende possibile, accettabile, legittima.<br /><br />Contributi di: Alessandro Bozzetti, Michele Bulgarelli, Carlotta Caciagli, Gianluca De Angelis, Francesca della Ratta-Rinaldi, Alberto De Nicola, Marta Fana, Francesco Gentilini, Barbara Giullari, Emanuele Leonardi, Marco Marrone, Nicola Quondamatteo, Antonella Verduci, Lorenzo Zamponi<br /><br />Gianluca De Angelis è ricercatore per l'Ires Emilia-Romagna. Ha conseguito il dottorato in Sociologia e Ricerca Sociale all'Università di Bologna, dove ha svolto attività di ricerca e insegnamento fino al 2020. In collaborazione con la Fondazione Giuseppe Di Vittorio e diverse università italiane, si occupa di qualità del lavoro — in particolare nel settore della cura — e delle implicazioni del lavoro sulla salute individuale, dedicando particolare attenzione agli indicatori statistici. Fa parte della redazione della rivista Società ed Economia Regionale.<br />Ha curato il volume Città del lavoro o della rendita? Dialoghi dall'Inchiesta sociale sulla città metropolitana di Bologna (Orthotes, 2026), nato dall'Inchiesta sociale promossa insieme a Ires Emilia-Romagna e CGIL Bologna sulla città metropolitana bolognese.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1234</itunes:duration><itunes:keywords>cittàdellavoroodellarendita?,gianlucadeangelis,ilpostodelleparole,liviopartiti,martafana,michelebulgarelli,orthotes</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/87c28c297c94f6388f3779fe6c89cdd6.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Barbara Agnese "Requiem per Fanny Goldmann" Ingeborg Bachmann</title><link>https://www.spreaker.com/episode/barbara-agnese-requiem-per-fanny-goldmann-ingeborg-bachmann--73996221</link><description><![CDATA[Barbara Agnese<br />"Requiem per Fanny Goldmann"<br />Ingeborg Bachmann<br />Edizioni Adelphi<br /><a href="http://www.adelphi.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.adelphi.it</a><br /><br /><br />«Oggi è soltanto infinitamente più difficile commettere delitti, ecco perché questi delitti sono tanto sublimi che quasi non riusciamo ad accorgercene e a comprenderli, benché vengano commessi ogni giorno nel nostro ambiente, tra i nostri vicini di casa» (Ingeborg Bachmann).<br />La storia di un sublime assassinio dell’anima.<br /><br />Fanny Goldmann è bella, amabile, forse un po’ «decorativa» ma generosa, al punto da offrire tutta sé stessa – i baci, i soldi, l’entratura negli ambienti che contano – a un giovane scrittore in cerca di fama, «un piccolo delinquente scaltro» che non esiterà a derubarla «di tutte le frasi dette in settecento notti» e a servirsi di lei fino a consumarla. La sua è la folgorante storia di un delitto che avviene «senza spargimento di sangue» e «si compie entro i limiti del lecito e della morale », un sublime assassinio dell’anima destinato a passare sotto silenzio e a restare impenetrabile – se Ingeborg Bachmann non l’avesse rivelato al mondo in questa scheggia di purissima, incandescente letteratura.<br /><br />Ingeborg Bachmann nasce a Klagenfurt, in Austria, il 25 giugno 1926. Studia filosofia, germanistica e psicologia a Innsbruck, Graz e Vienna, dove nel 1950 si laurea con una tesi sulla ricezione critica del pensiero di Martin Heidegger. Negli stessi anni entra in contatto con il Gruppo 47, che nel 1953 le assegna il proprio premio in seguito alla lettura di alcune poesie a Niendorf: è l'inizio della sua notorietà pubblica.<br />Poeta prima ancora che narratrice, pubblica nel 1953 la raccolta Die gestundete Zeit e nel 1956 Anrufung des Großen Bären (Invocazione all'Orsa Maggiore), che la impongono come una delle voci più originali della lirica di lingua tedesca del dopoguerra. Sono anni segnati anche dal legame, umano e intellettuale, con Paul Celan, e dai soggiorni a Roma, città che sceglie presto come propria residenza.<br />Nel corso degli anni Sessanta si dedica sempre più alla prosa. Nel 1961 escono i racconti di Das dreißigste Jahr (Il trentesimo anno), nel 1971 il romanzo Malina, primo capitolo compiuto del ciclo Todesarten (Cause di morte), un progetto ambizioso e mai concluso pensato per raccontare le forme sommerse e quotidiane della violenza subita dalle donne. A questo ciclo appartengono anche i romanzi rimasti incompiuti Der Fall Franza (Il caso Franza) e Requiem für Fanny Goldmann (Requiem per Fanny Goldmann), pubblicati postumi.<br />Tra i riconoscimenti ricevuti, il Premio Georg Büchner nel 1964, tra i più prestigiosi per la lingua tedesca. Muore a Roma il 17 ottobre 1973, in seguito alle ferite riportate in un incendio divampato nel suo appartamento.<br />L'opera di Bachmann, sospesa tra rigore filosofico e tensione lirica, è oggi considerata una delle testimonianze più alte e radicali della letteratura europea del secondo Novecento. In Italia è pubblicata da Adelphi.<br /><br /><br />Barbara Agnese si è formata in filosofia del linguaggio tra Pisa, Francoforte sul Meno e Vienna. Prima di entrare all'Université de Montréal, dove insegna oggi letteratura comparata, ha insegnato epistemologia e letteratura comparata all'Università di Vienna e letteratura comparata all'Université Paris III - Sorbonne Nouvelle.<br />È una delle maggiori studiose di Ingeborg Bachmann: le sue ricerche sull'autrice e sulla letteratura austriaca del Novecento e del nuovo secolo le sono valse la partecipazione all'edizione critica delle Opere complete di Bachmann in Germania, a cui collabora tuttora. Per Adelphi ha curato il volume bachmanniano A occhi aperti (2025) e tradotto Il dicibile e l'indicibile. Saggi radiofonici.<br />I suoi studi toccano diverse tradizioni letterarie - francese, tedesca, austriaca, italiana - e questioni di estetica e teoria della traduzione. Si occupa inoltre di plurilinguismo, esilio ed esofonia comparata, di letteratura della Shoah, delle riviste letterarie europee tra anni Venti e Cinquanta, del rapporto tra pittura e letteratura e di teoria del teatro.<br />Accanto all'attività accademica, Barbara Agnese è traduttrice letteraria e filosofica, con versioni italiane e francesi di autori come Bachmann, Jelinek, Wittgenstein, Rorty e Cavell.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/73996221</guid><pubDate>Fri, 14 Aug 2026 16:59:24 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/73996221/barbara_agnese.mp3" length="22716610" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/a70eb33e-2770-43a9-a9cc-87452dc8f415/a70eb33e-2770-43a9-a9cc-87452dc8f415.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/a70eb33e-2770-43a9-a9cc-87452dc8f415/a70eb33e-2770-43a9-a9cc-87452dc8f415.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/a70eb33e-2770-43a9-a9cc-87452dc8f415/a70eb33e-2770-43a9-a9cc-87452dc8f415.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Barbara Agnese
"Requiem per Fanny Goldmann"
Ingeborg Bachmann
Edizioni Adelphi
http://www.adelphi.it


«Oggi è soltanto infinitamente più difficile commettere delitti, ecco perché questi delitti sono tanto sublimi che quasi non riusciamo ad...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Barbara Agnese<br />"Requiem per Fanny Goldmann"<br />Ingeborg Bachmann<br />Edizioni Adelphi<br /><a href="http://www.adelphi.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.adelphi.it</a><br /><br /><br />«Oggi è soltanto infinitamente più difficile commettere delitti, ecco perché questi delitti sono tanto sublimi che quasi non riusciamo ad accorgercene e a comprenderli, benché vengano commessi ogni giorno nel nostro ambiente, tra i nostri vicini di casa» (Ingeborg Bachmann).<br />La storia di un sublime assassinio dell’anima.<br /><br />Fanny Goldmann è bella, amabile, forse un po’ «decorativa» ma generosa, al punto da offrire tutta sé stessa – i baci, i soldi, l’entratura negli ambienti che contano – a un giovane scrittore in cerca di fama, «un piccolo delinquente scaltro» che non esiterà a derubarla «di tutte le frasi dette in settecento notti» e a servirsi di lei fino a consumarla. La sua è la folgorante storia di un delitto che avviene «senza spargimento di sangue» e «si compie entro i limiti del lecito e della morale », un sublime assassinio dell’anima destinato a passare sotto silenzio e a restare impenetrabile – se Ingeborg Bachmann non l’avesse rivelato al mondo in questa scheggia di purissima, incandescente letteratura.<br /><br />Ingeborg Bachmann nasce a Klagenfurt, in Austria, il 25 giugno 1926. Studia filosofia, germanistica e psicologia a Innsbruck, Graz e Vienna, dove nel 1950 si laurea con una tesi sulla ricezione critica del pensiero di Martin Heidegger. Negli stessi anni entra in contatto con il Gruppo 47, che nel 1953 le assegna il proprio premio in seguito alla lettura di alcune poesie a Niendorf: è l'inizio della sua notorietà pubblica.<br />Poeta prima ancora che narratrice, pubblica nel 1953 la raccolta Die gestundete Zeit e nel 1956 Anrufung des Großen Bären (Invocazione all'Orsa Maggiore), che la impongono come una delle voci più originali della lirica di lingua tedesca del dopoguerra. Sono anni segnati anche dal legame, umano e intellettuale, con Paul Celan, e dai soggiorni a Roma, città che sceglie presto come propria residenza.<br />Nel corso degli anni Sessanta si dedica sempre più alla prosa. Nel 1961 escono i racconti di Das dreißigste Jahr (Il trentesimo anno), nel 1971 il romanzo Malina, primo capitolo compiuto del ciclo Todesarten (Cause di morte), un progetto ambizioso e mai concluso pensato per raccontare le forme sommerse e quotidiane della violenza subita dalle donne. A questo ciclo appartengono anche i romanzi rimasti incompiuti Der Fall Franza (Il caso Franza) e Requiem für Fanny Goldmann (Requiem per Fanny Goldmann), pubblicati postumi.<br />Tra i riconoscimenti ricevuti, il Premio Georg Büchner nel 1964, tra i più prestigiosi per la lingua tedesca. Muore a Roma il 17 ottobre 1973, in seguito alle ferite riportate in un incendio divampato nel suo appartamento.<br />L'opera di Bachmann, sospesa tra rigore filosofico e tensione lirica, è oggi considerata una delle testimonianze più alte e radicali della letteratura europea del secondo Novecento. In Italia è pubblicata da Adelphi.<br /><br /><br />Barbara Agnese si è formata in filosofia del linguaggio tra Pisa, Francoforte sul Meno e Vienna. Prima di entrare all'Université de Montréal, dove insegna oggi letteratura comparata, ha insegnato epistemologia e letteratura comparata all'Università di Vienna e letteratura comparata all'Université Paris III - Sorbonne Nouvelle.<br />È una delle maggiori studiose di Ingeborg Bachmann: le sue ricerche sull'autrice e sulla letteratura austriaca del Novecento e del nuovo secolo le sono valse la partecipazione all'edizione critica delle Opere complete di Bachmann in Germania, a cui collabora tuttora. Per Adelphi ha curato il volume bachmanniano A occhi aperti (2025) e tradotto Il dicibile e l'indicibile. Saggi radiofonici.<br />I suoi studi toccano diverse tradizioni letterarie - francese, tedesca, austriaca, italiana - e questioni di estetica e teoria della traduzione. 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Sono partigiane, intellettuali, artiste, medici, lavoratrici e non solo: queste donne, alcune immeritatamente dimenticate, si sono battute con la voce e con le azioni per gli ideali di libertà e di uguaglianza nella convinzione che ognuna di loro: «può entrare nella vita politica del paese. Come ha saputo lottare durante la guerra di Liberazione, capace di continuare il suo cammino verso la ricostruzione».<br /><br />Elisabetta Dellavalle è storica dell’arte, già docente di letteratura e storia nei licei, giornalista pubblicista dal 1987 (ad oggi “La Stampa” Vercelli e “Patriaindipendente”), presidente Anpi Vercelli (2018-2021) e membro del Consiglio direttivo di Slow Food Vercelli e ISTORBiVE.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/73853349</guid><pubDate>Thu, 13 Aug 2026 09:03:15 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/73853349/elisabetta_dellavalle.mp3" length="19980649" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/8af538be-f18d-4952-8cb6-f1e13ce0c294/8af538be-f18d-4952-8cb6-f1e13ce0c294.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/8af538be-f18d-4952-8cb6-f1e13ce0c294/8af538be-f18d-4952-8cb6-f1e13ce0c294.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/8af538be-f18d-4952-8cb6-f1e13ce0c294/8af538be-f18d-4952-8cb6-f1e13ce0c294.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Elisabetta Dellavalle
"Voci di donne in Piemonte"
Negli 80 anni della Repubblica
Interlinea Edizioni
http://www.interlinea.com

Negli 80 anni della Repubblica e del voto alle donne si ricordano figure femminili piemontesi vissute tra la fine...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Elisabetta Dellavalle<br />"Voci di donne in Piemonte"<br />Negli 80 anni della Repubblica<br />Interlinea Edizioni<br /><a href="http://www.interlinea.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.interlinea.com</a><br /><br />Negli 80 anni della Repubblica e del voto alle donne si ricordano figure femminili piemontesi vissute tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Duemila che, con le loro scelte e il loro coraggio, hanno contribuito – in alcuni casi pagando con la vita – alla nascita dello stato democratico. Sono partigiane, intellettuali, artiste, medici, lavoratrici e non solo: queste donne, alcune immeritatamente dimenticate, si sono battute con la voce e con le azioni per gli ideali di libertà e di uguaglianza nella convinzione che ognuna di loro: «può entrare nella vita politica del paese. Come ha saputo lottare durante la guerra di Liberazione, capace di continuare il suo cammino verso la ricostruzione».<br /><br />Elisabetta Dellavalle è storica dell’arte, già docente di letteratura e storia nei licei, giornalista pubblicista dal 1987 (ad oggi “La Stampa” Vercelli e “Patriaindipendente”), presidente Anpi Vercelli (2018-2021) e membro del Consiglio direttivo di Slow Food Vercelli e ISTORBiVE.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1249</itunes:duration><itunes:keywords>80annidellarepubblica,elisabettadellavalle,ilpostodelleparole,interlineaedizioni,laurabosio,liberazione,liviopartiti,vocididonneinpiemonte</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/fdce2ded8c38c69c58ab88bf6ecfb2e3.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Paolo Zagari "Giallo Roma"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/paolo-zagari-giallo-roma--73826533</link><description><![CDATA[Paolo Zagari<br />"Giallo Roma"<br />Un nuovo caso per Maraschino<br />Fratelli Frilli Editori<br /><a href="http://www.frillieditori.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.frillieditori.com</a><br /><br />“Non era soddisfatto Maraschino, si sentiva irrisolto. Non vedeva l’ora di prendere il motorino, infilarsi il casco, premere il pulsante di avviamento e dare gas. Dare gas al motore e al cervello”. È un’estate bollente, la città è vuota, e i nervi dei pochi rimasti sono a fior di pelle. In questo clima un agente immobiliare viene trovato ucciso dentro un condominio di San Lorenzo, quartiere storico di Roma. Le poche testimonianze parlano di lite furibonda, probabilmente una morte violenta dovuta a motivi razziali. Un bianco ucciso da un gruppo di neri. Maraschino, inviato del giornale “La Civetta”, si ritrova a seguire il classico caso che sembra fatto apposta per riempire le pagine dei giornali con polemiche da ombrellone: immigrati sì, immigrati no, integrazione o espulsione. Nel condominio di San Lorenzo strutturato come un ascensore sociale (ma senza ascensore) abitano bangladini, anziani, coppie di italiani, senegalesi, studenti, impiegati e una clus. Ognuno con una sua storia, ognuno con umori, dolori differenti e inconciliabili, così lontani eppure così tanto legati da essere uniti da un filo rosso di qualcosa di molto peggio: sangue. Maraschino prende appunti, beve caffè, vola col motorino impresentabile da un capo all’altro della città, indaga tra le pieghe umane di una realtà ben più complessa delle apparenze. Si impegna nel lavoro a modo suo non rinunciando alla sua piccola e frammentata vita privata che ruota intorno alla gatta Ollie e alla proto fidanzata Veronica con la quale cerca di non cadere nel baratro di quello che lui stesso definisce “coppiettismo”. La storia avanza attraverso un caleidoscopio di verità concatenate e sorprendenti colte da Maraschino e dalla sua giovane collega Elettra Rossi che per seguire la pista dell’inchiesta, si sposta persino a Salonicco in Grecia. Tra le altre attività preferite, il tennis, la cucina etnica e una qualche modo di attenuare l’orrore esistenziale. Arrivato alla fine di continui morali. Ma non ci riuscirà.<br /><br /><br /><br />Paolo Zagari (Roma, 1962) è scrittore, giornalista e saggista, con una lunga esperienza nel settore radiotelevisivo. È stato produttore e regista di documentari come Bosnia le radici spezzate, Los Tanos e Il deserto degli affetti, e inviato per trasmissioni Rai quali Chi l'ha visto, Crash, Sereno Variabile, Rai Storia e Il mondo di Quark.<br />Nel 1994 vince il Premio letterario Diego Fabbri con Io, Woody e Allen (Edizioni Dedalo); nel 2007 il Premio Ilaria Alpi con il reportage "Il mercato delle braccia"; tre anni dopo il Premio Repubblica.it con l'inchiesta "Terra di nessuno".<br />Come autore pubblica per Fazi Editore Smog (2009) e Il tradimento preventivo (2012), per Mds Editore Soli, bastardi e sentimentali (2019), Fuori dall'algoritmo (2021), Romanzetto marino (2023) e Il cavalletto di Siviglia (2025). Nel 2024 si dedica al noir con Un caso per Maraschino, primo volume di una trilogia edita da Frilli Editore. L'anno successivo esce Lupi a motore, la sua prima raccolta di poesie, con Edizioni Ensemble. Nel 2026 torna con un nuovo caso per Maraschino, Giallo Roma, sempre per Frilli Editore.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/73826533</guid><pubDate>Wed, 12 Aug 2026 18:39:36 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/73826533/paolo_zagari.mp3" length="15620081" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/c6c7e525-d16d-46b0-9393-40a480e1e2d8/c6c7e525-d16d-46b0-9393-40a480e1e2d8.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/c6c7e525-d16d-46b0-9393-40a480e1e2d8/c6c7e525-d16d-46b0-9393-40a480e1e2d8.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/c6c7e525-d16d-46b0-9393-40a480e1e2d8/c6c7e525-d16d-46b0-9393-40a480e1e2d8.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Paolo Zagari
"Giallo Roma"
Un nuovo caso per Maraschino
Fratelli Frilli Editori
http://www.frillieditori.com

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Maraschino, inviato del giornale “La Civetta”, si ritrova a seguire il classico caso che sembra fatto apposta per riempire le pagine dei giornali con polemiche da ombrellone: immigrati sì, immigrati no, integrazione o espulsione. Nel condominio di San Lorenzo strutturato come un ascensore sociale (ma senza ascensore) abitano bangladini, anziani, coppie di italiani, senegalesi, studenti, impiegati e una clus. Ognuno con una sua storia, ognuno con umori, dolori differenti e inconciliabili, così lontani eppure così tanto legati da essere uniti da un filo rosso di qualcosa di molto peggio: sangue. Maraschino prende appunti, beve caffè, vola col motorino impresentabile da un capo all’altro della città, indaga tra le pieghe umane di una realtà ben più complessa delle apparenze. Si impegna nel lavoro a modo suo non rinunciando alla sua piccola e frammentata vita privata che ruota intorno alla gatta Ollie e alla proto fidanzata Veronica con la quale cerca di non cadere nel baratro di quello che lui stesso definisce “coppiettismo”. La storia avanza attraverso un caleidoscopio di verità concatenate e sorprendenti colte da Maraschino e dalla sua giovane collega Elettra Rossi che per seguire la pista dell’inchiesta, si sposta persino a Salonicco in Grecia. Tra le altre attività preferite, il tennis, la cucina etnica e una qualche modo di attenuare l’orrore esistenziale. Arrivato alla fine di continui morali. Ma non ci riuscirà.<br /><br /><br /><br />Paolo Zagari (Roma, 1962) è scrittore, giornalista e saggista, con una lunga esperienza nel settore radiotelevisivo. È stato produttore e regista di documentari come Bosnia le radici spezzate, Los Tanos e Il deserto degli affetti, e inviato per trasmissioni Rai quali Chi l'ha visto, Crash, Sereno Variabile, Rai Storia e Il mondo di Quark.<br />Nel 1994 vince il Premio letterario Diego Fabbri con Io, Woody e Allen (Edizioni Dedalo); nel 2007 il Premio Ilaria Alpi con il reportage "Il mercato delle braccia"; tre anni dopo il Premio Repubblica.it con l'inchiesta "Terra di nessuno".<br />Come autore pubblica per Fazi Editore Smog (2009) e Il tradimento preventivo (2012), per Mds Editore Soli, bastardi e sentimentali (2019), Fuori dall'algoritmo (2021), Romanzetto marino (2023) e Il cavalletto di Siviglia (2025). Nel 2024 si dedica al noir con Un caso per Maraschino, primo volume di una trilogia edita da Frilli Editore. L'anno successivo esce Lupi a motore, la sua prima raccolta di poesie, con Edizioni Ensemble. Nel 2026 torna con un nuovo caso per Maraschino, Giallo Roma, sempre per Frilli Editore.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>977</itunes:duration><itunes:keywords>frillieditori,giallonoir,gialloroma,ilpostodelleparole,liviopartiti,paolozagari,pietromaraschino,roma,salonicco,unnuovocasopermaraschino</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/b313ba02d9b5b8534bf39678b7079ac5.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Roberto Mussapi "Tusitàla"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/roberto-mussapi-tusitala--73826535</link><description><![CDATA[Roberto Mussapi<br />"Tusitàla"<br />Vita di Robert Louis Stevenson<br />Bibliotheka Edizioni<br /><a href="http://www.bibliotheka.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.bibliotheka.it</a><br /><br /><br /><br />La vita del grande scrittore scozzese Robert Louis Stevenson prende forma, come in una serie di sequenze filmiche, in un magico gioco di apparizioni e dissolvenze: l'infanzia nella confortevole casa di famiglia avvolta dalle nebbie edimburghesi, i giochi avventurosi di pirati ed esploratori, la giovinezza nei pub, la scelta ardita di essere scrittore.<br />In modo precoce e consapevole, la scrittura diverrà per Stevenson, in barba a ogni consorteria letteraria, sinonimo di avventura. Il prodigioso talento si voterà a storie omeriche assolute, L'isola del tesoro, Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde, La freccia nera, Il ragazzo rapito.<br />E poi i mari del Sud, l'incanto delle isole e delle albe primordiali, il miraggio dei colori, serrando sempre nel cuore le nebbie di Edimburgo. Il cielo del padre costruttore di fari, e la memoria di Cummy, la nutrice, voce cullante che lo aveva iniziato ai segreti del ritmo e alla magia della musica celata nelle parole.<br /><br />Roberto Mussapi, poeta e drammaturgo, è anche autore di saggi, opere narrative e traduzioni da autori classici e contemporanei.<br />La sua opera poetica è stata raccolta nel volume Le poesie, a cura di Francesco Napoli, prefazione di Wole Soyinka, saggio introduttivo di Yves Bonnefoy, (Ponte alle Grazie, 2014).<br />Tra i volumi recenti di poesia, La piuma del Simorgh, (Mondadori, 2016), I nomi e le voci. Monologhi in versi (Mondadori 2020), Lirici greci, introduzione di Giulio Guidorizzi (Ponte alle Grazie, 2021), Women in love(Algra Editore, 2026).<br />Tra le opere in prosa, Il sogno della Luna (Ponte alle Grazie, 2019), Villon (teatro, La Collana, 2019), Magia (Vallecchi, 2022), La voce del mare (Marietti 1820, 2022).<br />Recente La clessidra di Bambù, versione di Li Po, edita nel 2025 da Bibliotheka. <br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/73826535</guid><pubDate>Wed, 12 Aug 2026 17:16:31 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/73826535/roberto_mussapi.mp3" length="20669028" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/b9af108a-f495-464c-95e0-fa843006d67e/b9af108a-f495-464c-95e0-fa843006d67e.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/b9af108a-f495-464c-95e0-fa843006d67e/b9af108a-f495-464c-95e0-fa843006d67e.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/b9af108a-f495-464c-95e0-fa843006d67e/b9af108a-f495-464c-95e0-fa843006d67e.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Roberto Mussapi
"Tusitàla"
Vita di Robert Louis Stevenson
Bibliotheka Edizioni
http://www.bibliotheka.it



La vita del grande scrittore scozzese Robert Louis Stevenson prende forma, come in una serie di sequenze filmiche, in un magico gioco di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Roberto Mussapi<br />"Tusitàla"<br />Vita di Robert Louis Stevenson<br />Bibliotheka Edizioni<br /><a href="http://www.bibliotheka.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.bibliotheka.it</a><br /><br /><br /><br />La vita del grande scrittore scozzese Robert Louis Stevenson prende forma, come in una serie di sequenze filmiche, in un magico gioco di apparizioni e dissolvenze: l'infanzia nella confortevole casa di famiglia avvolta dalle nebbie edimburghesi, i giochi avventurosi di pirati ed esploratori, la giovinezza nei pub, la scelta ardita di essere scrittore.<br />In modo precoce e consapevole, la scrittura diverrà per Stevenson, in barba a ogni consorteria letteraria, sinonimo di avventura. Il prodigioso talento si voterà a storie omeriche assolute, L'isola del tesoro, Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde, La freccia nera, Il ragazzo rapito.<br />E poi i mari del Sud, l'incanto delle isole e delle albe primordiali, il miraggio dei colori, serrando sempre nel cuore le nebbie di Edimburgo. Il cielo del padre costruttore di fari, e la memoria di Cummy, la nutrice, voce cullante che lo aveva iniziato ai segreti del ritmo e alla magia della musica celata nelle parole.<br /><br />Roberto Mussapi, poeta e drammaturgo, è anche autore di saggi, opere narrative e traduzioni da autori classici e contemporanei.<br />La sua opera poetica è stata raccolta nel volume Le poesie, a cura di Francesco Napoli, prefazione di Wole Soyinka, saggio introduttivo di Yves Bonnefoy, (Ponte alle Grazie, 2014).<br />Tra i volumi recenti di poesia, La piuma del Simorgh, (Mondadori, 2016), I nomi e le voci. Monologhi in versi (Mondadori 2020), Lirici greci, introduzione di Giulio Guidorizzi (Ponte alle Grazie, 2021), Women in love(Algra Editore, 2026).<br />Tra le opere in prosa, Il sogno della Luna (Ponte alle Grazie, 2019), Villon (teatro, La Collana, 2019), Magia (Vallecchi, 2022), La voce del mare (Marietti 1820, 2022).<br />Recente La clessidra di Bambù, versione di Li Po, edita nel 2025 da Bibliotheka. <br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1292</itunes:duration><itunes:keywords>bibliothekaedizioni,ilpostodelleparole,jekill&amp;hide,l'isoladeltesoro,liviopartiti,robertlouisstevenson,robertomussapi,stevenson,traduzione,tusitàla,vitadirobertlouisstevenson</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/767fdcb658d8717716b23abdeeca891d.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Luca Bergamin "Andare per vulcani"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/luca-bergamin-andare-per-vulcani--73826611</link><description><![CDATA[Luca Bergamin<br />"Andare per vulcani"<br />Edizioni del Mulino<br /><a href="http://www.mulino.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mulino.it</a><br /><br />Tra lava e lapilli: il fuoco ancestrale che ci avvicina al cuore della Terra.<br />L’Italia è un paese di vulcani, una rapsodia di pennacchi di fuoco e cenere che si elevano nel cielo. Fin dall’antichità hanno ispirato miti e leggende come dimostra il loro stesso nome, derivante dal dio romano del fuoco. Il loro fascino risiede nell’incarnare contemporaneamente la bellezza più profonda della natura e la sua forza primordiale e distruttrice. L’itinerario parte dal Vesuvio, uno dei coni più famoso al mondo, e si snoda per i Campi Flegrei, il monte Epomeo di Ischia per giungere ai Colli Albani con i loro laghi dentro alle caldere. Si potrà inoltre scoprire la bizzarra fertilità della lava basaltica nei vigneti del Veneto e sui Colli Euganei. Dopo il monte Amiata e la zona del Vulture, si giungerà infine in Sicilia, alle isole Stromboli e Vulcano e al principe assoluto, l’Etna.<br /> <br />Luca Bergamin giornalista e scrittore, scrive per «Corriere della Sera», «Il Sole 24 Ore», «Amica» e «Natural Style». Di recente ha pubblicato «Barbagia è libertà» (Ediciclo, 2021), «Giardini pazzi e misteriosi» (Pendragon, 2021), «Salento. Terre e mare a Sud Est» (Polaris, 2022), «Andare per fari» (Il Mulino, 2023), «I giardini degli scrittori» (EDT, 2024), «Così fan frutti. Viaggio colto tra gli alberi che fanno bene» (Pendragon, 2024), «La più bella dei mortali. Nelle terre di Agrigento e la sua mitica costa» (Ediciclo, 2025) «A Sud Alberi. Viaggi botanici da Roma in giù» (Libreria della natura, 2025).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/73826611</guid><pubDate>Tue, 11 Aug 2026 19:33:36 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/73826611/luca_bergamin_ok.mp3" length="15669818" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/b249ab22-1220-49b6-89b3-5cf79d06cab0/b249ab22-1220-49b6-89b3-5cf79d06cab0.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/b249ab22-1220-49b6-89b3-5cf79d06cab0/b249ab22-1220-49b6-89b3-5cf79d06cab0.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/b249ab22-1220-49b6-89b3-5cf79d06cab0/b249ab22-1220-49b6-89b3-5cf79d06cab0.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Luca Bergamin
"Andare per vulcani"
Edizioni del Mulino
http://www.mulino.it

Tra lava e lapilli: il fuoco ancestrale che ci avvicina al cuore della Terra.
L’Italia è un paese di vulcani, una rapsodia di pennacchi di fuoco e cenere che si elevano nel...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Luca Bergamin<br />"Andare per vulcani"<br />Edizioni del Mulino<br /><a href="http://www.mulino.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mulino.it</a><br /><br />Tra lava e lapilli: il fuoco ancestrale che ci avvicina al cuore della Terra.<br />L’Italia è un paese di vulcani, una rapsodia di pennacchi di fuoco e cenere che si elevano nel cielo. Fin dall’antichità hanno ispirato miti e leggende come dimostra il loro stesso nome, derivante dal dio romano del fuoco. Il loro fascino risiede nell’incarnare contemporaneamente la bellezza più profonda della natura e la sua forza primordiale e distruttrice. L’itinerario parte dal Vesuvio, uno dei coni più famoso al mondo, e si snoda per i Campi Flegrei, il monte Epomeo di Ischia per giungere ai Colli Albani con i loro laghi dentro alle caldere. Si potrà inoltre scoprire la bizzarra fertilità della lava basaltica nei vigneti del Veneto e sui Colli Euganei. Dopo il monte Amiata e la zona del Vulture, si giungerà infine in Sicilia, alle isole Stromboli e Vulcano e al principe assoluto, l’Etna.<br /> <br />Luca Bergamin giornalista e scrittore, scrive per «Corriere della Sera», «Il Sole 24 Ore», «Amica» e «Natural Style». Di recente ha pubblicato «Barbagia è libertà» (Ediciclo, 2021), «Giardini pazzi e misteriosi» (Pendragon, 2021), «Salento. Terre e mare a Sud Est» (Polaris, 2022), «Andare per fari» (Il Mulino, 2023), «I giardini degli scrittori» (EDT, 2024), «Così fan frutti. Viaggio colto tra gli alberi che fanno bene» (Pendragon, 2024), «La più bella dei mortali. Nelle terre di Agrigento e la sua mitica costa» (Ediciclo, 2025) «A Sud Alberi. Viaggi botanici da Roma in giù» (Libreria della natura, 2025).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>980</itunes:duration><itunes:keywords>andarepervulcani,campiflegrei,edizionidelmulino,etna,ilpostodelleparole,letteraturaevulcani,liviopartiti,lucabergamin,stromboli,vulcani,vulcano</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/bd684729ca3a39e00eda1cde8ff22523.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Michele Brambilla "Carissima Italia che stai scomparendo" Piero Chiara</title><link>https://www.spreaker.com/episode/michele-brambilla-carissima-italia-che-stai-scomparendo-piero-chiara--73826532</link><description><![CDATA[Michele Brambilla<br />"Carissima Italia che stai scomparendo"<br />Piero Chiara<br />Nino Aragno Editore<br /><a href="http://www.ninoaragnoeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ninoaragnoeditore.it</a><br /><br /><br />Che ne sarebbe stato del magnifico lago Maggiore se fosse andato a segno lo sciagurato progetto di un ponte tra Laveno e Intra, pensato per unire la sponda lombarda con quella piemontese? E perché sgangherate amministrazioni comunali hanno violentato piccole chiese di provincia, antichi monasteri, romantici sentieri? E com’erano un tempo i boschi della Valcuvia e il loro tram, l’Alpe Veglia e il Parco Naturale? E il Soccorso di Ischia? Da una quarantina di articoli e racconti nella maggior parte inediti in volume, e ripescati da Francesca Boldrini, emerge la figura quasi profetica di un Piero Chiara che non conoscevamo: l’ambientalista, il custode morale di patrimoni artistici, paesaggistici, culturali. Sorprende vedere con quanto e quale anticipo lo scrittore luinese aveva colto i segnali dello sfacelo che sarebbe esploso, in modo evidente, anni e anni dopo. Mentre nei beati anni Sessanta si parla d’altro, del boom economico e della necessità di mettere ogni cosa a profitto, Chiara grida che la sua carissima Italia sta scomparendo. Vede prima di ogni altro anche la deriva del turismo di massa e perfino il tragicomico ricorso a chirurgie plastiche cui ci si affida nell’illusione di fermare il corso degli anni, senza accorgersi che così facendo si è già morti. Un libro forte, serio, ma sempre scritto con quella leggerezza – che è cosa ben diversa dalla superficialità – che fa, della lettura di Chiara, un godimento particolare, un’immersione nella bellezza. Michele Brambilla<br /><br />Piero Chiara (1913-1986) ha scritto racconti e romanzi il cui palcoscenico è spesso rappresentato dalla vita di provincia. Tra le sue opere di narrativa, Il piatto piange (1962), La stanza del vescovo (1976), Il cappotto di astrakan (1978), Una spina nel cuore (1979), Il capostazione di Casalino e altri 15 racconti (1986) e il postumo Saluti notturni dal passo della Cisa (1987).<br /><br />Francesca Boldrini Dopo anni di insegnamento e di impegno nel mondo delle associazioni e del volontariato si è dedicata alla ricerca storica, rivolgendo particolare interesse alla produzione letteraria dello scrittore Piero Chiara e a tematiche storiche del Novecento, realizzando testi monografici e dando il suo contributo alla stesura di numerosi volumi. Collabora con riviste letterarie e con giornali locali. In particolare sua è la curatela di: Piero Chiara, In gran segreto, Francesco Nastro Editore, 2021; La poesia è questione di cuore. Poesie di Miguel Hernandez tradotte e presentate da Piero Chiara, NEM, 2021; con Egea Roncoroni, In viaggio, Nino Aragno Editore, 2019; con Federico Crimi, Piero Chiara, Il limone della vita. Lettere giovanili (1931-1935), De Piante, 2022; con Stefano Feroci, Giacomo Casanova, Obbedisco all’amore. Poesie scelte da Piero Chiara, De Piante, 2025.<br /><br /><br />Michele Brambilla, giornalista professionista dal 1984, lavora al Corriere della Sera e a La Stampa, dirige La Provincia, la Gazzetta di Parma e il QN Quotidiano Nazionale; Ha diretto Il Secolo XIX. Saggista — tra i suoi libri L'Eskimo in redazione e Dieci anni di illusioni — vive a Luino, la cittadina di Piero Chiara, che considera il suo maestro. Firma l'introduzione a Carissima Italia che stai scomparendo.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/73826532</guid><pubDate>Tue, 11 Aug 2026 19:07:11 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/73826532/michele_brambilla.mp3" length="23234880" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/33f499c3-2b14-47b9-8645-6dabc0f1b641/33f499c3-2b14-47b9-8645-6dabc0f1b641.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/33f499c3-2b14-47b9-8645-6dabc0f1b641/33f499c3-2b14-47b9-8645-6dabc0f1b641.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/33f499c3-2b14-47b9-8645-6dabc0f1b641/33f499c3-2b14-47b9-8645-6dabc0f1b641.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Michele Brambilla
"Carissima Italia che stai scomparendo"
Piero Chiara
Nino Aragno Editore
http://www.ninoaragnoeditore.it


Che ne sarebbe stato del magnifico lago Maggiore se fosse andato a segno lo sciagurato progetto di un ponte tra Laveno e...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Michele Brambilla<br />"Carissima Italia che stai scomparendo"<br />Piero Chiara<br />Nino Aragno Editore<br /><a href="http://www.ninoaragnoeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ninoaragnoeditore.it</a><br /><br /><br />Che ne sarebbe stato del magnifico lago Maggiore se fosse andato a segno lo sciagurato progetto di un ponte tra Laveno e Intra, pensato per unire la sponda lombarda con quella piemontese? E perché sgangherate amministrazioni comunali hanno violentato piccole chiese di provincia, antichi monasteri, romantici sentieri? E com’erano un tempo i boschi della Valcuvia e il loro tram, l’Alpe Veglia e il Parco Naturale? E il Soccorso di Ischia? Da una quarantina di articoli e racconti nella maggior parte inediti in volume, e ripescati da Francesca Boldrini, emerge la figura quasi profetica di un Piero Chiara che non conoscevamo: l’ambientalista, il custode morale di patrimoni artistici, paesaggistici, culturali. Sorprende vedere con quanto e quale anticipo lo scrittore luinese aveva colto i segnali dello sfacelo che sarebbe esploso, in modo evidente, anni e anni dopo. Mentre nei beati anni Sessanta si parla d’altro, del boom economico e della necessità di mettere ogni cosa a profitto, Chiara grida che la sua carissima Italia sta scomparendo. Vede prima di ogni altro anche la deriva del turismo di massa e perfino il tragicomico ricorso a chirurgie plastiche cui ci si affida nell’illusione di fermare il corso degli anni, senza accorgersi che così facendo si è già morti. Un libro forte, serio, ma sempre scritto con quella leggerezza – che è cosa ben diversa dalla superficialità – che fa, della lettura di Chiara, un godimento particolare, un’immersione nella bellezza. Michele Brambilla<br /><br />Piero Chiara (1913-1986) ha scritto racconti e romanzi il cui palcoscenico è spesso rappresentato dalla vita di provincia. Tra le sue opere di narrativa, Il piatto piange (1962), La stanza del vescovo (1976), Il cappotto di astrakan (1978), Una spina nel cuore (1979), Il capostazione di Casalino e altri 15 racconti (1986) e il postumo Saluti notturni dal passo della Cisa (1987).<br /><br />Francesca Boldrini Dopo anni di insegnamento e di impegno nel mondo delle associazioni e del volontariato si è dedicata alla ricerca storica, rivolgendo particolare interesse alla produzione letteraria dello scrittore Piero Chiara e a tematiche storiche del Novecento, realizzando testi monografici e dando il suo contributo alla stesura di numerosi volumi. Collabora con riviste letterarie e con giornali locali. In particolare sua è la curatela di: Piero Chiara, In gran segreto, Francesco Nastro Editore, 2021; La poesia è questione di cuore. Poesie di Miguel Hernandez tradotte e presentate da Piero Chiara, NEM, 2021; con Egea Roncoroni, In viaggio, Nino Aragno Editore, 2019; con Federico Crimi, Piero Chiara, Il limone della vita. Lettere giovanili (1931-1935), De Piante, 2022; con Stefano Feroci, Giacomo Casanova, Obbedisco all’amore. Poesie scelte da Piero Chiara, De Piante, 2025.<br /><br /><br />Michele Brambilla, giornalista professionista dal 1984, lavora al Corriere della Sera e a La Stampa, dirige La Provincia, la Gazzetta di Parma e il QN Quotidiano Nazionale; Ha diretto Il Secolo XIX. Saggista — tra i suoi libri L'Eskimo in redazione e Dieci anni di illusioni — vive a Luino, la cittadina di Piero Chiara, che considera il suo maestro. Firma l'introduzione a Carissima Italia che stai scomparendo.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1453</itunes:duration><itunes:keywords>carissimaitaliachestaiscompare,francescaboldrini,ilcappottodiastrakan,ilpostodelleparole,liviopartiti,luino,michelebrambilla,ninoaragnoeditore,pierochiara</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/57655d127bb94a1ce7da9e86a81a65cb.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Tonino Lasconi "Preghiere e confidenze"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/tonino-lasconi-preghiere-e-confidenze--73771791</link><description><![CDATA[Tonino Lasconi<br />"Preghiere e confidenze"<br />Dentro la vita di ogni giorno.<br />Prefazione di Valerio Bocci<br />Edizioni Sanpino<br /><a href="http://www.edizionisanpino.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizionisanpino.it</a><br /><br /><br />Dentro la vita di ogni giorno Una pagina al giorno per pregare la vita, così com’è.<br /><br />Preghiere e confidenze è un piccolo breviario quotidiano: una pagina al giorno per pregare la vita così com'è, senza filtri. Don Tonino Lasconi alterna preghiere e racconti brevi che nascono dalle situazioni più comuni dell'esistenza — la pensione, i nipoti e i social media, la malattia, la disoccupazione, le notti insonni dei genitori, le case di riposo — e le trasforma in parole semplici, capaci di aprire alla fiducia. Ne emerge un Dio che non abita solo le chiese, ma le cucine e i corridoi degli ospedali: vicino, feriale, presente nelle pieghe di ogni giornata. Un libro pensato per essere sfogliato un giorno alla volta, da chi cerca nella preghiera non un rifugio dalla vita reale, ma un modo per attraversarla.<br /><br /><br />Episodi, volti, piccole e grandi prove quotidiane: la pensione che non è come l’abbiamo sognata, i nipoti e i social, la malattia, il lavoro che manca, le notti dei genitori, le RSA. L’autore li trasforma in parole semplici che aprono alla fiducia. Pagina dopo pagina, queste pre ghiere asciutte e vicinissime al cuore mostrano un Dio che abita le cucine e i corridoi d’ospedale, i treni veloci e le stanze della solitu dine. Una spiritualità concreta, capace di sorridere e di consolare, che aiuta a dire “grazie”, “perdono”, “aiutami” nel momento stesso in cui le cose accadono. Un libro per chi cerca un tempo breve ma vero da regalarsi ogni giorno per pregare la vita com’è.<br /><br /><br />Perché comprarlo?<br />• Una raccolta di situazioni quotidiane in cui ognuno si riconosce, che diventano preghiere senza moralismi e che parlano della vita vera: figli, lavoro, nipoti, malattie, social, pensione, condominio…<br />• Ogni pagina è “un respiro”. Capitoli brevi e autonomi, ideali per una lettura al giorno, per accompagnare i gesti e gli impegni della quotidianità.<br />• Consola e orienta. Offre parole quando non se ne trovano e suggerisce gesti.<br />• Utile a casa e in comunità. Funziona per la preghiera personale e come strumento pronto all’uso per catechisti, animatori, volontari dei malati.<br />Destinatari:  Adulti e anziani, nonne/i, genitori, caregiver, operatori pastorali, gruppi famiglia, cappellani ospedalieri e di Residenze Sanitarie.<br /><br />Don Tonino Lasconi nasce a Fabriano il 20 agosto 1943 e viene ordinato sacerdote il 29 giugno 1967. Fin dagli anni giovanili si dedica alla catechesi e alla comunicazione con i ragazzi, tra i fondatori dell'Azione Cattolica dei Ragazzi (ACR), per la quale cura per anni i sussidi del cammino di fede. È stato assistente diocesano dell'Azione Cattolica e direttore dell'Ufficio catechistico della Diocesi di Fabriano-Matelica, oltre che editorialista per testate cattoliche come Avvenire e il giornale per ragazzi Popotus. Scrittore prolifico ed esperto dei linguaggi della comunicazione — cinema, televisione, fotografia, canzone, giornalismo — ha pubblicato con l'Ave, le Paoline, Elle Di Ci e Cittadella Editrice libri diventati punti di riferimento per la catechesi giovanile, come Uffa che bello, Tra i ragazzi, Amico Dio e Fortissimo Gesù. Con Preghiere e confidenze (Edizioni Sanpino) torna a parlare, con lo stesso linguaggio semplice e diretto, a un pubblico adulto.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/73771791</guid><pubDate>Tue, 11 Aug 2026 17:26:27 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/73771791/tonino_lasconi.mp3" length="13467591" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/06d16e0b-8747-4f11-9da5-ec833f7b9f05/06d16e0b-8747-4f11-9da5-ec833f7b9f05.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/06d16e0b-8747-4f11-9da5-ec833f7b9f05/06d16e0b-8747-4f11-9da5-ec833f7b9f05.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/06d16e0b-8747-4f11-9da5-ec833f7b9f05/06d16e0b-8747-4f11-9da5-ec833f7b9f05.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Tonino Lasconi
"Preghiere e confidenze"
Dentro la vita di ogni giorno.
Prefazione di Valerio Bocci
Edizioni Sanpino
http://www.edizionisanpino.it


Dentro la vita di ogni giorno Una pagina al giorno per pregare la vita, così com’è.

Preghiere e...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Tonino Lasconi<br />"Preghiere e confidenze"<br />Dentro la vita di ogni giorno.<br />Prefazione di Valerio Bocci<br />Edizioni Sanpino<br /><a href="http://www.edizionisanpino.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizionisanpino.it</a><br /><br /><br />Dentro la vita di ogni giorno Una pagina al giorno per pregare la vita, così com’è.<br /><br />Preghiere e confidenze è un piccolo breviario quotidiano: una pagina al giorno per pregare la vita così com'è, senza filtri. Don Tonino Lasconi alterna preghiere e racconti brevi che nascono dalle situazioni più comuni dell'esistenza — la pensione, i nipoti e i social media, la malattia, la disoccupazione, le notti insonni dei genitori, le case di riposo — e le trasforma in parole semplici, capaci di aprire alla fiducia. Ne emerge un Dio che non abita solo le chiese, ma le cucine e i corridoi degli ospedali: vicino, feriale, presente nelle pieghe di ogni giornata. 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Un libro per chi cerca un tempo breve ma vero da regalarsi ogni giorno per pregare la vita com’è.<br /><br /><br />Perché comprarlo?<br />• Una raccolta di situazioni quotidiane in cui ognuno si riconosce, che diventano preghiere senza moralismi e che parlano della vita vera: figli, lavoro, nipoti, malattie, social, pensione, condominio…<br />• Ogni pagina è “un respiro”. Capitoli brevi e autonomi, ideali per una lettura al giorno, per accompagnare i gesti e gli impegni della quotidianità.<br />• Consola e orienta. Offre parole quando non se ne trovano e suggerisce gesti.<br />• Utile a casa e in comunità. Funziona per la preghiera personale e come strumento pronto all’uso per catechisti, animatori, volontari dei malati.<br />Destinatari:  Adulti e anziani, nonne/i, genitori, caregiver, operatori pastorali, gruppi famiglia, cappellani ospedalieri e di Residenze Sanitarie.<br /><br />Don Tonino Lasconi nasce a Fabriano il 20 agosto 1943 e viene ordinato sacerdote il 29 giugno 1967. Fin dagli anni giovanili si dedica alla catechesi e alla comunicazione con i ragazzi, tra i fondatori dell'Azione Cattolica dei Ragazzi (ACR), per la quale cura per anni i sussidi del cammino di fede. È stato assistente diocesano dell'Azione Cattolica e direttore dell'Ufficio catechistico della Diocesi di Fabriano-Matelica, oltre che editorialista per testate cattoliche come Avvenire e il giornale per ragazzi Popotus. Scrittore prolifico ed esperto dei linguaggi della comunicazione — cinema, televisione, fotografia, canzone, giornalismo — ha pubblicato con l'Ave, le Paoline, Elle Di Ci e Cittadella Editrice libri diventati punti di riferimento per la catechesi giovanile, come Uffa che bello, Tra i ragazzi, Amico Dio e Fortissimo Gesù. 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L’opera intreccia inchiesta sociale, letteratura di viaggio e documentazione etnografica, offrendo al lettore italiano un raro e prezioso affresco della Sicilia del secondo dopoguerra. Con voce diretta e documentaria, il libro racconta le ragioni profonde della povertà, della violenza e delle dinamiche sociali che caratterizzavano la Sicilia occidentale degli anni Cinquanta.<br />Maxwell raccoglie testimonianze vivide e spesso dolorose della gente comune, dal prete alla prostituta, dal mandriano al carabiniere, riportando le voci autentiche dei protagonisti con un equilibrio che unisce la precisione dell’inchiesta e la sensibilità narrativa di un grande scrittore. Frutto delle ricerche condotte sul campo tra il 1953 e il 1958, Scopello ‘55 nasce dai numerosi soggiorni dell’autore nel nord-ovest dell’isola, inizialmente motivati dall’indagine sulla misteriosa morte di Salvatore Giuliano, da cui Maxwell trasse un altro libro molto discusso (Dagli amici mi guardi Iddio).<br />Le vicende raccolte restituiscono un mosaico sociale complesso: il lavoro agricolo, la pesca nella tonnara, dove Maxwell visse per mesi insieme ai pescatori nel 1955, le feste patronali, le credenze popolari e le strutture arcaiche che regolavano la vita quotidiana.<br />La forza del libro risiede nell’oralità: dialoghi, canti, proverbi e storie che preservano la musicalità del dialetto siciliano e un patrimonio linguistico di straordinaria ricchezza. Una sezione fotografica con 20 tavole arricchisce ulteriormente l’opera, documentando momenti di pesca, volti e paesaggi oggi irripetibili. Scopello ‘55 è un documento storico-letterario di alto valore, indispensabile per chi desidera comprendere davvero la Sicilia del dopoguerra, lontano dalle semplificazioni e dai cliché. Un’opera intensa, non edulcorata, che restituisce la dignità e la complessità di un mondo spesso frainteso.<br /><br />Gavin Maxwell (1914–1969) scrittore scozzese noto per il suo stile poetico e per i resoconti di viaggio e naturalistici; è stato definito dal Times ”un uomo d’azione che scriveva come un poeta”.<br />Autore del bestseller internazionale Ring of Bright Water (L’anello di acque lucenti) e di numerosi altri titoli tradotti in Italia nel corso del Novecento.<br />Maxwell si recò per la prima volta in Sicilia nel 1953 per indagare la vita e la misteriosa morte di Salvatore Giuliano; da allora trascorse diversi mesi all’anno nella Sicilia nord-occidentale, raccogliendo materiale che sfociò in questo libro pubblicato nel 1959.<br /><br />Daniele Rugeri ha curato per Bonfirraro Editore la prima traduzione italiana di Scopello '55 – I dieci dolori della morte, rimasto inedito nella nostra lingua per quasi settant'anni. Il suo lavoro restituisce la ricchezza linguistica delle testimonianze raccolte da Maxwell — dialoghi, canti, proverbi — preservandone il ritmo e la forza espressiva originali, misurandosi con l'oralità del dialetto siciliano filtrata attraverso la prosa inglese dell'autore.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/73771786</guid><pubDate>Mon, 10 Aug 2026 19:07:59 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/73771786/daniele_rugeri.mp3" length="18881835" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/452a5a70-4269-4a2b-b773-701f19933018/452a5a70-4269-4a2b-b773-701f19933018.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/452a5a70-4269-4a2b-b773-701f19933018/452a5a70-4269-4a2b-b773-701f19933018.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/452a5a70-4269-4a2b-b773-701f19933018/452a5a70-4269-4a2b-b773-701f19933018.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Daniele Rugeri
"Scopello '55"
I dieci dolori della morte
Gavin Maxwell
Bonfirraro Editore
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Frutto delle ricerche condotte sul campo tra il 1953 e il 1958, Scopello ‘55 nasce dai numerosi soggiorni dell’autore nel nord-ovest dell’isola, inizialmente motivati dall’indagine sulla misteriosa morte di Salvatore Giuliano, da cui Maxwell trasse un altro libro molto discusso (Dagli amici mi guardi Iddio).<br />Le vicende raccolte restituiscono un mosaico sociale complesso: il lavoro agricolo, la pesca nella tonnara, dove Maxwell visse per mesi insieme ai pescatori nel 1955, le feste patronali, le credenze popolari e le strutture arcaiche che regolavano la vita quotidiana.<br />La forza del libro risiede nell’oralità: dialoghi, canti, proverbi e storie che preservano la musicalità del dialetto siciliano e un patrimonio linguistico di straordinaria ricchezza. Una sezione fotografica con 20 tavole arricchisce ulteriormente l’opera, documentando momenti di pesca, volti e paesaggi oggi irripetibili. Scopello ‘55 è un documento storico-letterario di alto valore, indispensabile per chi desidera comprendere davvero la Sicilia del dopoguerra, lontano dalle semplificazioni e dai cliché. Un’opera intensa, non edulcorata, che restituisce la dignità e la complessità di un mondo spesso frainteso.<br /><br />Gavin Maxwell (1914–1969) scrittore scozzese noto per il suo stile poetico e per i resoconti di viaggio e naturalistici; è stato definito dal Times ”un uomo d’azione che scriveva come un poeta”.<br />Autore del bestseller internazionale Ring of Bright Water (L’anello di acque lucenti) e di numerosi altri titoli tradotti in Italia nel corso del Novecento.<br />Maxwell si recò per la prima volta in Sicilia nel 1953 per indagare la vita e la misteriosa morte di Salvatore Giuliano; da allora trascorse diversi mesi all’anno nella Sicilia nord-occidentale, raccogliendo materiale che sfociò in questo libro pubblicato nel 1959.<br /><br />Daniele Rugeri ha curato per Bonfirraro Editore la prima traduzione italiana di Scopello '55 – I dieci dolori della morte, rimasto inedito nella nostra lingua per quasi settant'anni. Il suo lavoro restituisce la ricchezza linguistica delle testimonianze raccolte da Maxwell — dialoghi, canti, proverbi — preservandone il ritmo e la forza espressiva originali, misurandosi con l'oralità del dialetto siciliano filtrata attraverso la prosa inglese dell'autore.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1181</itunes:duration><itunes:keywords>bonfirraroeditore,danielerugeri,gavinmaxwell,idiecidoloridellamorte,ilpostodelleparole,johnflorio,liviopartiti,scopello'55,sicilia,traduzione</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/7ba58885a634dc4b1e634f35e7962813.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Claudio Rinaldi "Viaggio in America" Gianni Brera</title><link>https://www.spreaker.com/episode/claudio-rinaldi-viaggio-in-america-gianni-brera--73771780</link><description><![CDATA[Claudio Rinaldi<br />"Viaggio in America"<br />Gianni Brera<br />Nino Aragno Editore<br /><a href="http://www.ninoaragnoeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ninoaragnoeditore.it</a><br /><br /><br /><br />Claudio Rinaldi<br />"Viaggio in America"<br />Gianni Brera<br />Nino Aragno Editore<br /><a href="http://www.ninoaragnoeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ninoaragnoeditore.it</a><br /><br />Nella primavera del 1955 Gianni Brera sale su un aereo diretto a New York. Non è un viaggio di piacere: il Dipartimento di Stato americano ha selezionato un gruppo di giornalisti europei per un tour di tre mesi attraverso gli Stati Uniti, con l'obiettivo dichiarato di farne conoscere lo sport e i campus universitari in piena Guerra fredda culturale. Brera, allora al vertice della sua fama di firma sportiva e appena allontanato dalla direzione della Gazzetta dello Sport anche per le sue simmetrie di sinistra, accetta. Atterra l'8 aprile e non farà ritorno prima di luglio, dopo undici voli interni e tappe a New York, Washington, New Haven, Filadelfia, Indianapolis, Chicago, San Francisco, Stockton, Los Angeles, Denver.<br /> <br />Da quel viaggio nascono reportage che oggi Claudio Rinaldi ha riunito per la prima volta in volume, Viaggio in America, edito da Aragno. Sono pagine scritte per Tempo, L'Illustrazione Italiana e L'Équipe: inchieste sulla boxe, sull'atletica, sul football, sulle corse di cavalli e di automobili, ma anche cronache di costume che intrecciano sport, razza, potere e diseguaglianza nell'America di metà secolo. C'è persino un'intervista ad Avery Brundage, allora presidente del Comitato Olimpico Internazionale, sui Giochi di Roma del 1960. Brera confessa di sentirsi come "in un polmone d'acciaio: quello della mia ignoranza" della lingua inglese, eppure proprio quello spaesamento affina il suo sguardo e la sua scrittura, spingendolo verso un giornalismo che è insieme cronaca, sociologia e letteratura.<br /> <br />Colpisce, rileggendo oggi quelle corrispondenze, la lucidità con cui Brera osserva un paese che non conosce e di cui non parla la lingua: annota il fascino ambiguo del football americano ("troppo bello perché il calcio possa attecchire qui"), si aggira tra le palestre di boxe di Chicago e i quartieri di Little Italy, assiste al Kentucky Derby, misura la distanza tra lo sport-spettacolo statunitense e quello, ancora largamente dilettantistico, dell'Italia del dopoguerra. Ne esce un affresco che è insieme reportage sportivo e ritratto sociale, attraversato da un'idea di giornalismo per cui la cronaca di una gara di velocità o di un incontro di pugilato diventa lente per leggere razza, classe, potere e mito americano.<br /> <br />Claudio Rinaldi, biografo e tra i massimi studiosi dell'opera di Brera, firma la curatela di questo volume che restituisce un tassello finora poco conosciuto della sua produzione: uno snodo stilistico e ideologico che anticipa la stagione del giornalismo culturale breriano, dalle pagine del Giorno fino a Repubblica, di cui Brera sarà tra le firme fondative. Nell'intervista che presentiamo, Rinaldi ricostruisce la genesi del viaggio e il contesto politico che lo rese possibile, il lavoro di ricerca che ha permesso di raccogliere per la prima volta in volume articoli dispersi su testate diverse, il metodo di un cronista che pur non parlando inglese seppe leggere in profondità un paese lontano dal suo, e il valore che queste pagine assumono oggi, settant'anni dopo, per chi vuole capire non solo Brera ma l'incontro-scontro tra due modi opposti di intendere lo sport e la modernità.<br /> <br />Un'occasione, per i lettori/ascoltatori de Il Posto delle Parole, di riscoprire attraverso l'America degli anni Cinquanta la voce di uno dei più grandi narratori dello sport italiano: un Brera meno noto, in viaggio, spaesato e insieme acutissimo, alle prese con un mondo che di lì a poco avrebbe cambiato per sempre il modo di raccontare lo sport anche da queste parti.<br /><br />Gianni Brera  (1919 - 1992) è stato il più grande giornalista sportivo italiano. Direttore della «Gazzetta dello Sport» a trent’anni, ha scritto per il «Guerin Sportivo», «il Giorno», «il Giornale», «la Repubblica», oltre a infinite altre collaborazioni. Tra i suoi innumerevoli libri si ricordino L’avocatt in bicicletta (1952), Il sesso degli Ercoli (1959), Io, Coppi (1960), La pacciada, con Luigi Veronelli (1973), Incontri e invettive (1974), Storia critica del calcio italiano (1975), Coppi e il diavolo (1981), i romanzi Il corpo della ragassa (1969), Naso bugiardo (1977) e Il mio vescovo e le animalesse (1983), oltre a vari manuali tecnici di calcio e di atletica leggera e alla traduzione di tre opere di Molière (Il misantropo, Tartufo, L’avaro), con un’ampia nota critica introduttiva (1947).<br /><br />Claudio Rinaldi , 57 anni, è il direttore della «Gazzetta di Parma», dove è entrato come praticante nel 1991. Ha deciso di fare il giornalista quando era un ragazzino, dopo essersi imbattuto in Gianni Brera ed essere rimasto folgorato dalla sua prosa. A Brera ha dedicato il libro Gioannfucarlo: Vita e scritti inediti di Gianni Brera (2001), scritto con Paolo Brera, e la voce del Dizionario biografico degli italiani della Treccani (2014). Ha scritto biografie dell’arbitro internazionale di calcio Alberto Michelotti e dell’allenatore di maratoneti Luciano Gigliotti e un volume sulle storie degli emigranti dall’Appennino parmense in Inghilterra, in Francia e negli Stati Uniti.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/73771780</guid><pubDate>Mon, 10 Aug 2026 18:28:37 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/73771780/claudio_rinaldi.mp3" length="22938546" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/57f3a3b9-ac7d-4f26-a22a-1d06ad3f3ecf/57f3a3b9-ac7d-4f26-a22a-1d06ad3f3ecf.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/57f3a3b9-ac7d-4f26-a22a-1d06ad3f3ecf/57f3a3b9-ac7d-4f26-a22a-1d06ad3f3ecf.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/57f3a3b9-ac7d-4f26-a22a-1d06ad3f3ecf/57f3a3b9-ac7d-4f26-a22a-1d06ad3f3ecf.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Claudio Rinaldi
"Viaggio in America"
Gianni Brera
Nino Aragno Editore
http://www.ninoaragnoeditore.it



Claudio Rinaldi
"Viaggio in America"
Gianni Brera
Nino Aragno Editore
http://www.ninoaragnoeditore.it

Nella primavera del 1955 Gianni Brera sale...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Claudio Rinaldi<br />"Viaggio in America"<br />Gianni Brera<br />Nino Aragno Editore<br /><a href="http://www.ninoaragnoeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ninoaragnoeditore.it</a><br /><br /><br /><br />Claudio Rinaldi<br />"Viaggio in America"<br />Gianni Brera<br />Nino Aragno Editore<br /><a href="http://www.ninoaragnoeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ninoaragnoeditore.it</a><br /><br />Nella primavera del 1955 Gianni Brera sale su un aereo diretto a New York. Non è un viaggio di piacere: il Dipartimento di Stato americano ha selezionato un gruppo di giornalisti europei per un tour di tre mesi attraverso gli Stati Uniti, con l'obiettivo dichiarato di farne conoscere lo sport e i campus universitari in piena Guerra fredda culturale. Brera, allora al vertice della sua fama di firma sportiva e appena allontanato dalla direzione della Gazzetta dello Sport anche per le sue simmetrie di sinistra, accetta. Atterra l'8 aprile e non farà ritorno prima di luglio, dopo undici voli interni e tappe a New York, Washington, New Haven, Filadelfia, Indianapolis, Chicago, San Francisco, Stockton, Los Angeles, Denver.<br /> <br />Da quel viaggio nascono reportage che oggi Claudio Rinaldi ha riunito per la prima volta in volume, Viaggio in America, edito da Aragno. Sono pagine scritte per Tempo, L'Illustrazione Italiana e L'Équipe: inchieste sulla boxe, sull'atletica, sul football, sulle corse di cavalli e di automobili, ma anche cronache di costume che intrecciano sport, razza, potere e diseguaglianza nell'America di metà secolo. C'è persino un'intervista ad Avery Brundage, allora presidente del Comitato Olimpico Internazionale, sui Giochi di Roma del 1960. Brera confessa di sentirsi come "in un polmone d'acciaio: quello della mia ignoranza" della lingua inglese, eppure proprio quello spaesamento affina il suo sguardo e la sua scrittura, spingendolo verso un giornalismo che è insieme cronaca, sociologia e letteratura.<br /> <br />Colpisce, rileggendo oggi quelle corrispondenze, la lucidità con cui Brera osserva un paese che non conosce e di cui non parla la lingua: annota il fascino ambiguo del football americano ("troppo bello perché il calcio possa attecchire qui"), si aggira tra le palestre di boxe di Chicago e i quartieri di Little Italy, assiste al Kentucky Derby, misura la distanza tra lo sport-spettacolo statunitense e quello, ancora largamente dilettantistico, dell'Italia del dopoguerra. Ne esce un affresco che è insieme reportage sportivo e ritratto sociale, attraversato da un'idea di giornalismo per cui la cronaca di una gara di velocità o di un incontro di pugilato diventa lente per leggere razza, classe, potere e mito americano.<br /> <br />Claudio Rinaldi, biografo e tra i massimi studiosi dell'opera di Brera, firma la curatela di questo volume che restituisce un tassello finora poco conosciuto della sua produzione: uno snodo stilistico e ideologico che anticipa la stagione del giornalismo culturale breriano, dalle pagine del Giorno fino a Repubblica, di cui Brera sarà tra le firme fondative. Nell'intervista che presentiamo, Rinaldi ricostruisce la genesi del viaggio e il contesto politico che lo rese possibile, il lavoro di ricerca che ha permesso di raccogliere per la prima volta in volume articoli dispersi su testate diverse, il metodo di un cronista che pur non parlando inglese seppe leggere in profondità un paese lontano dal suo, e il valore che queste pagine assumono oggi, settant'anni dopo, per chi vuole capire non solo Brera ma l'incontro-scontro tra due modi opposti di intendere lo sport e la modernità.<br /> <br />Un'occasione, per i lettori/ascoltatori de Il Posto delle Parole, di riscoprire attraverso l'America degli anni Cinquanta la voce di uno dei più grandi narratori dello sport italiano: un Brera meno noto, in viaggio, spaesato e insieme acutissimo, alle prese con un mondo che di lì a poco avrebbe cambiato per sempre il modo di raccontare lo sport anche da queste...]]></itunes:summary><itunes:duration>1434</itunes:duration><itunes:keywords>claudiorinaldi,gazzettadiparma,giannibrera,giornalismo,illinguaggiodigiannibrera,ilpostodelleparole,liviopartiti,losportsecondobrera,sport,viaggioinamerica</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/6f054f8ac27e69a92036951f42a58b43.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Laura Falqui, Raffaele Milani "I giardini nel cinema"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/laura-falqui-raffaele-milani-i-giardini-nel-cinema--73627325</link><description><![CDATA[Laura Falqui, Raffaele Milani<br />"I giardini nel cinema"<br />L'invenzione della natura nell'immagine-movimento<br />Olschki Editore<br /><a href="http://www.olschki.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.olschki.it</a><br /><br /><br />Il cinema inventa la natura, la scopre per noi che la attraversiamo nei suoi giardini, tra mondi della realtà e del sogno. Guardare un film attraverso il suo giardino significa rivivere lo spazio mediante la cinepresa, in una poetica delle forme di varia bellezza. Come una lunga passeggiata, il libro ci accompagna nelle meraviglie della natura cintata e dei suoi sentieri che abbracciano in un unico, complesso disegno, immagini e movimento.<br /><br />C'è un paradosso al centro di questo saggio uscito per Olschki: il giardino, luogo che associamo istintivamente alla quiete e alla natura addomesticata per il piacere dell'occhio, diventa nel cinema il teatro privilegiato di inganno, delitto e smarrimento. Laura Falqui e Raffaele Milani attraversano decenni di storia del cinema per raccontarlo: dal prato deserto di Blow Up, dove il fotografo di Antonioni scopre per caso un omicidio, ai giardini geometricamente perfetti de I misteri del giardino di Compton House di Peter Greenaway, teatro di un doppio inganno; dal labirinto innevato di Shining al tempo sospeso e ipnotico de L'anno scorso a Marienbad di Resnais, fino al capitolo più duro, quello su La zona d'interesse di Jonathan Glazer, dove il giardino curato della famiglia del comandante di Auschwitz diventa cornice di un'indifferenza assoluta al male, a pochi metri dalle camere a gas.<br /><br />Il libro non è dunque una storia del "giardino come sfondo", ma la tesi opposta: la natura filmata come soggetto vivente, strumento di racconto, specchio di potere, memoria e resistenza — un modo per rileggere il cinema di Antonioni, Greenaway, Kubrick, Resnais, Bergman, Jarman, Glazer attraverso lo spazio che meno ci si aspetterebbe come chiave interpretativa.<br /><br />Laura Falqui è saggista, scrittrice, specialista di arti visive, regista teatrale. Studiosa del Preraffaellitismo inglese, ha dedicato a questo argomento saggi in volume e altri scritti. Tra questi: Ascoltare l’incenso. Confraternite di pittori nell’Ottocento (1985); Aurea domus. Viaggio nel sogno preraffaellita (1995), La sostanza nascosta. Il silenzio nella pittura (2017), Il tocco dell’invisibile. La grafite di Edward Burne-Jones (2024). Da qualche anno ha trasferito la sua scrittura creativa dalla drammaturgia a una forma narrativa, in cui affiorano le sue passioni di sempre: la pittura del secondo Ottocento inglese, la fiaba, il nonsense. - (febbraio 2026) - <br /><br /><br />Raffaele Milani è docente di Estetica del Paesaggio nella Scuola di Specializzazione in Beni storico-artistici dell’Università di Bologna, già professore ordinario di Estetica presso il Dipartimento di Scienze dell’Educazione nello stesso Ateneo. È stato direttore del “Laboratorio di ricerca sulle città e i paesaggi”, keynote speaker in convegni internazionali, visiting professor in varie università straniere. Tra le sue pubblicazioni, tradotte in diverse lingue: L’arte del paesaggio (2001), Il paesaggio è un’avventura (2005), I volti della grazia. Filosofia, arte, natura (2009), Albe di un nuovo sentire (2020). All’inizio della carriera ha pubblicato sul cinema e sul teatro. - (febbraio 2026) - <br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/73627325</guid><pubDate>Sun, 09 Aug 2026 15:28:09 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/73627325/giardini_cinema.mp3" length="27136946" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/57f6712d-c2e8-4274-a132-31abb8963948/57f6712d-c2e8-4274-a132-31abb8963948.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/57f6712d-c2e8-4274-a132-31abb8963948/57f6712d-c2e8-4274-a132-31abb8963948.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/57f6712d-c2e8-4274-a132-31abb8963948/57f6712d-c2e8-4274-a132-31abb8963948.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Laura Falqui, Raffaele Milani
"I giardini nel cinema"
L'invenzione della natura nell'immagine-movimento
Olschki Editore
http://www.olschki.it


Il cinema inventa la natura, la scopre per noi che la attraversiamo nei suoi giardini, tra mondi della...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Laura Falqui, Raffaele Milani<br />"I giardini nel cinema"<br />L'invenzione della natura nell'immagine-movimento<br />Olschki Editore<br /><a href="http://www.olschki.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.olschki.it</a><br /><br /><br />Il cinema inventa la natura, la scopre per noi che la attraversiamo nei suoi giardini, tra mondi della realtà e del sogno. Guardare un film attraverso il suo giardino significa rivivere lo spazio mediante la cinepresa, in una poetica delle forme di varia bellezza. Come una lunga passeggiata, il libro ci accompagna nelle meraviglie della natura cintata e dei suoi sentieri che abbracciano in un unico, complesso disegno, immagini e movimento.<br /><br />C'è un paradosso al centro di questo saggio uscito per Olschki: il giardino, luogo che associamo istintivamente alla quiete e alla natura addomesticata per il piacere dell'occhio, diventa nel cinema il teatro privilegiato di inganno, delitto e smarrimento. Laura Falqui e Raffaele Milani attraversano decenni di storia del cinema per raccontarlo: dal prato deserto di Blow Up, dove il fotografo di Antonioni scopre per caso un omicidio, ai giardini geometricamente perfetti de I misteri del giardino di Compton House di Peter Greenaway, teatro di un doppio inganno; dal labirinto innevato di Shining al tempo sospeso e ipnotico de L'anno scorso a Marienbad di Resnais, fino al capitolo più duro, quello su La zona d'interesse di Jonathan Glazer, dove il giardino curato della famiglia del comandante di Auschwitz diventa cornice di un'indifferenza assoluta al male, a pochi metri dalle camere a gas.<br /><br />Il libro non è dunque una storia del "giardino come sfondo", ma la tesi opposta: la natura filmata come soggetto vivente, strumento di racconto, specchio di potere, memoria e resistenza — un modo per rileggere il cinema di Antonioni, Greenaway, Kubrick, Resnais, Bergman, Jarman, Glazer attraverso lo spazio che meno ci si aspetterebbe come chiave interpretativa.<br /><br />Laura Falqui è saggista, scrittrice, specialista di arti visive, regista teatrale. Studiosa del Preraffaellitismo inglese, ha dedicato a questo argomento saggi in volume e altri scritti. Tra questi: Ascoltare l’incenso. Confraternite di pittori nell’Ottocento (1985); Aurea domus. Viaggio nel sogno preraffaellita (1995), La sostanza nascosta. Il silenzio nella pittura (2017), Il tocco dell’invisibile. La grafite di Edward Burne-Jones (2024). Da qualche anno ha trasferito la sua scrittura creativa dalla drammaturgia a una forma narrativa, in cui affiorano le sue passioni di sempre: la pittura del secondo Ottocento inglese, la fiaba, il nonsense. - (febbraio 2026) - <br /><br /><br />Raffaele Milani è docente di Estetica del Paesaggio nella Scuola di Specializzazione in Beni storico-artistici dell’Università di Bologna, già professore ordinario di Estetica presso il Dipartimento di Scienze dell’Educazione nello stesso Ateneo. È stato direttore del “Laboratorio di ricerca sulle città e i paesaggi”, keynote speaker in convegni internazionali, visiting professor in varie università straniere. Tra le sue pubblicazioni, tradotte in diverse lingue: L’arte del paesaggio (2001), Il paesaggio è un’avventura (2005), I volti della grazia. Filosofia, arte, natura (2009), Albe di un nuovo sentire (2020). 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Come è possibile emergere in una realtà così diseguale? Questo libro suggerisce di abbandonare i sentieri già tracciati per scegliere la strada meno battuta. Attraverso ragionamenti e comportamenti inediti, il lettore viene guidato a fare la differenza, trasformando la propria mentalità per dare un nuovo valore alla propria esistenza professionale e personale.<br /><br /><br />La strada meno battuta propone un viaggio attraverso le scelte che costruiscono l’esistenza. Frutto di migliaia di incontri in 60 Paesi e di un percorso professionale dedito alla ricerca dell’ignoto, il testo invita a sfidare quotidianamente i propri limiti per conoscersi davvero. Ogni capitolo integra citazioni multidisciplinari e attività di riflessione per condurre il lettore al cuore di se stesso. L’autore analizza i concetti di sicurezza e comodità, insegnando a piegare coraggio e paura ai propri fini e a identificare nel rischio un fattore evolutivo determinante. Dalla riscoperta dei propri talenti alla valorizzazione della sconfitta, il libro offre una guida pratica per dare forma ai propri sogni e disegnare nuove vie. Un’opera pensata per gettare semi di cambiamento, capace di onorare il proprio scopo se anche un solo spunto saprà migliorare la vita di chi legge.<br /><br />Domiziano Pontone, laureato in Giurisprudenza, è Chief Corporate Sales Officer in Gi Group Holding, dove gestisce relazioni di alto profilo e un team internazionale. Dal 2024 è docente a contratto e collabora da anni con l’Università Cattolica. La sua esperienza spazia dalla leadership alla negoziazione, temi che tratta come docente in diverse Business School europee e come speaker in contesti multinazionali. Accanto alla carriera manageriale, coltiva l’attività di critico e divulgatore culturale. Cura le recensioni cinematografiche per la rubrica Maremosso di Feltrinelli e porta spettacoli sul cinema in festival e teatri. Ha pubblicato quattro volumi, tra cui L’educazione cinematografica (2015) e Il codice dell’odio (2023). Questa duplice anima, tra management e arte, gli permette di offrire una visione poliedrica sulla crescita personale, fondendo pragmatismo professionale e sensibilità umanistica. La strada meno battuta è il suo quinto libro.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/73712727</guid><pubDate>Sun, 09 Aug 2026 15:11:40 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/73712727/domiziano_pontone.mp3" length="30460558" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/b758fa97-faaa-40b6-a1ec-ef814c4070c7/b758fa97-faaa-40b6-a1ec-ef814c4070c7.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/b758fa97-faaa-40b6-a1ec-ef814c4070c7/b758fa97-faaa-40b6-a1ec-ef814c4070c7.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/b758fa97-faaa-40b6-a1ec-ef814c4070c7/b758fa97-faaa-40b6-a1ec-ef814c4070c7.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Domiziano Pontone
"La strada meno battuta"
Come imparare a fare la differenza
Mind Edizioni
http://www.mindedizioni.com


In un mondo popolato da oltre otto miliardi di persone, la competizione e la complessità sono destinate a crescere. Come è...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Domiziano Pontone<br />"La strada meno battuta"<br />Come imparare a fare la differenza<br />Mind Edizioni<br /><a href="http://www.mindedizioni.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mindedizioni.com</a><br /><br /><br />In un mondo popolato da oltre otto miliardi di persone, la competizione e la complessità sono destinate a crescere. Come è possibile emergere in una realtà così diseguale? Questo libro suggerisce di abbandonare i sentieri già tracciati per scegliere la strada meno battuta. Attraverso ragionamenti e comportamenti inediti, il lettore viene guidato a fare la differenza, trasformando la propria mentalità per dare un nuovo valore alla propria esistenza professionale e personale.<br /><br /><br />La strada meno battuta propone un viaggio attraverso le scelte che costruiscono l’esistenza. Frutto di migliaia di incontri in 60 Paesi e di un percorso professionale dedito alla ricerca dell’ignoto, il testo invita a sfidare quotidianamente i propri limiti per conoscersi davvero. Ogni capitolo integra citazioni multidisciplinari e attività di riflessione per condurre il lettore al cuore di se stesso. L’autore analizza i concetti di sicurezza e comodità, insegnando a piegare coraggio e paura ai propri fini e a identificare nel rischio un fattore evolutivo determinante. Dalla riscoperta dei propri talenti alla valorizzazione della sconfitta, il libro offre una guida pratica per dare forma ai propri sogni e disegnare nuove vie. Un’opera pensata per gettare semi di cambiamento, capace di onorare il proprio scopo se anche un solo spunto saprà migliorare la vita di chi legge.<br /><br />Domiziano Pontone, laureato in Giurisprudenza, è Chief Corporate Sales Officer in Gi Group Holding, dove gestisce relazioni di alto profilo e un team internazionale. Dal 2024 è docente a contratto e collabora da anni con l’Università Cattolica. La sua esperienza spazia dalla leadership alla negoziazione, temi che tratta come docente in diverse Business School europee e come speaker in contesti multinazionali. Accanto alla carriera manageriale, coltiva l’attività di critico e divulgatore culturale. Cura le recensioni cinematografiche per la rubrica Maremosso di Feltrinelli e porta spettacoli sul cinema in festival e teatri. Ha pubblicato quattro volumi, tra cui L’educazione cinematografica (2015) e Il codice dell’odio (2023). Questa duplice anima, tra management e arte, gli permette di offrire una visione poliedrica sulla crescita personale, fondendo pragmatismo professionale e sensibilità umanistica. La strada meno battuta è il suo quinto libro.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1904</itunes:duration><itunes:keywords>cambiarementalità,capirelesconfitte,comeimparareafareladifferenza,coraggioepaura,domizianopontone,ilpostodelleparole,lastradamenobattuta,lavoro,liviopartiti,mindedizioni,sceltedivita</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/d1ff6033cc85699ad9869d28a6987a4e.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Ruben De Luca "I serial killer che hanno terrorizzato l'Italia"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/ruben-de-luca-i-serial-killer-che-hanno-terrorizzato-l-italia--73671391</link><description><![CDATA[Ruben De Luca<br />"I serial killer che hanno terrorizzato l'Italia"<br />Newton Compton Editori<br /><a href="http://www.newtoncompton.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.newtoncompton.com</a><br /><br />Dalla Saponificatrice di Correggio al Mostro di Firenze, dal Boia di Albenga ad Angelo Izzo fino ai casi più recenti.<br />Dalle cronache locali agli incubi nazionali. Dalla banda della Uno Bianca a Donato Bilancia, dal Mostro di Foligno a Danilo Restivo, tutti i più famigerati serial killer italiani in un’agghiacciante raccolta di quasi 200 casi di tutte le epoche.<br />Oltre ai nomi celebri della cronaca nera, esiste un’Italia criminale rimasta nell’ombra: storie dimenticate, casi mai studiati a fondo, assassini quasi scomparsi dagli archivi. Questo volume ricostruisce 121 casi di omicidio seriale in Italia, 16 storie di serial killer “virtuali”, 8 cold cases e 40 casi in appendice, attraverso schede biografiche e analisi criminologiche. Dai “soliti noti” ai casi più oscuri, il libro offre il quadro più ampio e sistematico mai dedicato al fenomeno nel nostro Paese, insieme a un’indagine sociologica mai realizzata prima sui serial killer italiani: che lavori svolgevano? In quali regioni hanno colpito di più? A che età hanno commesso il primo omicidio? Quali vittime hanno scelto, quali moventi e schemi si ripetono? Perché Apollonia Angiulli ha ucciso i suoi tre figli? Come ha fatto Donato Bilancia a terrorizzare la Liguria con 17 omicidi in meno di un anno prima di essere arrestato? Quali sono le origini della furia omicida del Mostro di Foligno, o dei neonazisti di “Ludwig”? Ruben De Luca risponde a queste e altre domande, con la sapienza narrativa e l’esperienza criminologica che i lettori hanno apprezzato nei suoi bestseller.<br /><br />Tra gli argomenti trattati:<br />Locusta, l’avvelenatrice dell’Impero romano<br />Antonio Boggia, il Mostro della Stretta Bagnera<br />Caterina Sagoleo, la mantide di corso Casale<br />Angelo Di Giorgio, il Cagliostro sardo<br />Maurizio Giugliano, il lupo dell’Agro Romano<br />Ben Mohammed Ezzedine Sebai, il killer delle vecchiette<br />Michele Profeta, il killer delle carte da gioco<br />Serial killer in coppia e in gruppo: i “fratelli di sangue” Gagliano e Sedda, la banda della Uno Bianca, le Bestie di Satana<br />Omicidi in corsia: gli Angeli della Morte<br />Cold cases: dal Mostro di Bargagli a quello di Udine, dal Mostro di Parma al Collezionista di ossa della Magliana<br /><br /><br />Ruben De Luca è autore di circa 100 pubblicazioni di criminologia, in particolare sull’omicidio seriale, di cui è considerato uno dei massimi esperti a livello europeo. Nel 2001 ha creato ESKIDAB, la Banca Dati dei Serial Killer in Europa, un archivio in costante aggiornamento sugli assassini seriali identificati in Europa. Formatore presso master e corsi di specializzazione in tutta Italia, consulente e opinionista di programmi RAI, dal 2009 si dedica anche allo studio dello stalking e alla realizzazione di corsi rivolti alle donne per la prevenzione del femminicidio. Tra le sue pubblicazioni più importanti: Anatomia del serial killer (2001); Omicida e Artista: le due facce del serial killer (2006); Amare uno stalker. Guida pratica per prevenire il femminicidio (2015) e, con la Newton Compton, Serial killer. Una lunga linea di sangue attraversa l’Europa (2021), Il grande libro dei serial killer (2023), Uomini che amano odiano le donne (2024), Il mostro di Firenze (2025), Ed Gein. Il macellaio di Plainfield (2025) e I serial killer che hanno terrorizzato l'Italia (2026).<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/73671391</guid><pubDate>Sat, 08 Aug 2026 16:24:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/73671391/ruben_de_lucaok.mp3" length="28044336" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/ee247c02-c099-4b21-9154-37b0e52db1ff/ee247c02-c099-4b21-9154-37b0e52db1ff.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/ee247c02-c099-4b21-9154-37b0e52db1ff/ee247c02-c099-4b21-9154-37b0e52db1ff.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/ee247c02-c099-4b21-9154-37b0e52db1ff/ee247c02-c099-4b21-9154-37b0e52db1ff.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Ruben De Luca
"I serial killer che hanno terrorizzato l'Italia"
Newton Compton Editori
http://www.newtoncompton.com

Dalla Saponificatrice di Correggio al Mostro di Firenze, dal Boia di Albenga ad Angelo Izzo fino ai casi più recenti.
Dalle cronache...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Ruben De Luca<br />"I serial killer che hanno terrorizzato l'Italia"<br />Newton Compton Editori<br /><a href="http://www.newtoncompton.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.newtoncompton.com</a><br /><br />Dalla Saponificatrice di Correggio al Mostro di Firenze, dal Boia di Albenga ad Angelo Izzo fino ai casi più recenti.<br />Dalle cronache locali agli incubi nazionali. Dalla banda della Uno Bianca a Donato Bilancia, dal Mostro di Foligno a Danilo Restivo, tutti i più famigerati serial killer italiani in un’agghiacciante raccolta di quasi 200 casi di tutte le epoche.<br />Oltre ai nomi celebri della cronaca nera, esiste un’Italia criminale rimasta nell’ombra: storie dimenticate, casi mai studiati a fondo, assassini quasi scomparsi dagli archivi. Questo volume ricostruisce 121 casi di omicidio seriale in Italia, 16 storie di serial killer “virtuali”, 8 cold cases e 40 casi in appendice, attraverso schede biografiche e analisi criminologiche. Dai “soliti noti” ai casi più oscuri, il libro offre il quadro più ampio e sistematico mai dedicato al fenomeno nel nostro Paese, insieme a un’indagine sociologica mai realizzata prima sui serial killer italiani: che lavori svolgevano? In quali regioni hanno colpito di più? A che età hanno commesso il primo omicidio? Quali vittime hanno scelto, quali moventi e schemi si ripetono? Perché Apollonia Angiulli ha ucciso i suoi tre figli? Come ha fatto Donato Bilancia a terrorizzare la Liguria con 17 omicidi in meno di un anno prima di essere arrestato? Quali sono le origini della furia omicida del Mostro di Foligno, o dei neonazisti di “Ludwig”? Ruben De Luca risponde a queste e altre domande, con la sapienza narrativa e l’esperienza criminologica che i lettori hanno apprezzato nei suoi bestseller.<br /><br />Tra gli argomenti trattati:<br />Locusta, l’avvelenatrice dell’Impero romano<br />Antonio Boggia, il Mostro della Stretta Bagnera<br />Caterina Sagoleo, la mantide di corso Casale<br />Angelo Di Giorgio, il Cagliostro sardo<br />Maurizio Giugliano, il lupo dell’Agro Romano<br />Ben Mohammed Ezzedine Sebai, il killer delle vecchiette<br />Michele Profeta, il killer delle carte da gioco<br />Serial killer in coppia e in gruppo: i “fratelli di sangue” Gagliano e Sedda, la banda della Uno Bianca, le Bestie di Satana<br />Omicidi in corsia: gli Angeli della Morte<br />Cold cases: dal Mostro di Bargagli a quello di Udine, dal Mostro di Parma al Collezionista di ossa della Magliana<br /><br /><br />Ruben De Luca è autore di circa 100 pubblicazioni di criminologia, in particolare sull’omicidio seriale, di cui è considerato uno dei massimi esperti a livello europeo. Nel 2001 ha creato ESKIDAB, la Banca Dati dei Serial Killer in Europa, un archivio in costante aggiornamento sugli assassini seriali identificati in Europa. Formatore presso master e corsi di specializzazione in tutta Italia, consulente e opinionista di programmi RAI, dal 2009 si dedica anche allo studio dello stalking e alla realizzazione di corsi rivolti alle donne per la prevenzione del femminicidio. Tra le sue pubblicazioni più importanti: Anatomia del serial killer (2001); Omicida e Artista: le due facce del serial killer (2006); Amare uno stalker. Guida pratica per prevenire il femminicidio (2015) e, con la Newton Compton, Serial killer. Una lunga linea di sangue attraversa l’Europa (2021), Il grande libro dei serial killer (2023), Uomini che amano odiano le donne (2024), Il mostro di Firenze (2025), Ed Gein. Il macellaio di Plainfield (2025) e I serial killer che hanno terrorizzato l'Italia (2026).<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1753</itunes:duration><itunes:keywords>bandadellaunobianca,ilpostodelleparole,iserialkillerchehannoterrorizz,liviopartiti,mostrodifirenze,rubendeluca,saponificatricedicorreggio,serialkiller</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/5808f63a08aba4f260f8b72e18eeee32.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Antonio Lanzetta "Il gioco dei tre ossi"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/antonio-lanzetta-il-gioco-dei-tre-ossi--73401150</link><description><![CDATA[Antonio Lanzetta<br />"Il gioco dei tre ossi"<br />Le indagini di Eva Starace<br />Newton Compton Editori<br /><a href="http://www.newtoncompton.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.newtoncompton.com</a><br /><br />Tre ossa. Tre epoche diverse. Una sola indagine per l’Ambulatorio Starace.<br />Scavando una buca durante una passeggiata al tramonto, Maya, il pastore tedesco di Filippo Sanchez, e un altro cane trovano ognuno un femore umano. Poco dopo, nella sabbia, ne affiora un altro. Tre ossa, tre epoche diverse, sepolte insieme come in un rituale. Per Eva Starace è l’inizio di un’indagine insolita, che la conduce tra pescatori, memorie dimenticate e storie che il mare ha restituito troppo tardi. Perché qualcuno ha voluto riportare alla luce quei resti proprio ora? E cosa lega tre vite senza nome al cantiere che sta deturpando la spiaggia?<br /><br />Antonio Lanzetta<br />Vive a Salerno. Ha iniziato a scrivere romanzi fantasy/young adult, poi ha virato verso il thriller, prima con il racconto breve Nella pioggia, finalista al premio Gran Giallo di Cattolica, e poi con Il buio dentro, tradotto in Francia, Canada e Belgio ed eletto dal «Sunday Times» uno dei cinque migliori thriller stranieri dell’anno. È stato finalista a importanti premi come il Prix Découverte de l’Iris Noir e il Masterton Prix e vincitore del Grand Prix Noir Charbon. La Newton Compton ha pubblicato L’uomo senza sonno, Delitto in riva al mare, Luna rosso sangue e L'Educatore, vincitore del Premio dei Lettori Lignano Sabbiadoro e del Premio Scerbanenco per il Cinema.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/73401150</guid><pubDate>Sat, 08 Aug 2026 11:29:14 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/73401150/antonio_lanzetta.mp3" length="13684930" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/565bb65a-b0e0-48f0-b640-5e23fba84c5f/565bb65a-b0e0-48f0-b640-5e23fba84c5f.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/565bb65a-b0e0-48f0-b640-5e23fba84c5f/565bb65a-b0e0-48f0-b640-5e23fba84c5f.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/565bb65a-b0e0-48f0-b640-5e23fba84c5f/565bb65a-b0e0-48f0-b640-5e23fba84c5f.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Antonio Lanzetta
"Il gioco dei tre ossi"
Le indagini di Eva Starace
Newton Compton Editori
http://www.newtoncompton.com

Tre ossa. Tre epoche diverse. Una sola indagine per l’Ambulatorio Starace.
Scavando una buca durante una passeggiata al tramonto,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Antonio Lanzetta<br />"Il gioco dei tre ossi"<br />Le indagini di Eva Starace<br />Newton Compton Editori<br /><a href="http://www.newtoncompton.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.newtoncompton.com</a><br /><br />Tre ossa. Tre epoche diverse. Una sola indagine per l’Ambulatorio Starace.<br />Scavando una buca durante una passeggiata al tramonto, Maya, il pastore tedesco di Filippo Sanchez, e un altro cane trovano ognuno un femore umano. Poco dopo, nella sabbia, ne affiora un altro. Tre ossa, tre epoche diverse, sepolte insieme come in un rituale. Per Eva Starace è l’inizio di un’indagine insolita, che la conduce tra pescatori, memorie dimenticate e storie che il mare ha restituito troppo tardi. Perché qualcuno ha voluto riportare alla luce quei resti proprio ora? E cosa lega tre vite senza nome al cantiere che sta deturpando la spiaggia?<br /><br />Antonio Lanzetta<br />Vive a Salerno. Ha iniziato a scrivere romanzi fantasy/young adult, poi ha virato verso il thriller, prima con il racconto breve Nella pioggia, finalista al premio Gran Giallo di Cattolica, e poi con Il buio dentro, tradotto in Francia, Canada e Belgio ed eletto dal «Sunday Times» uno dei cinque migliori thriller stranieri dell’anno. È stato finalista a importanti premi come il Prix Découverte de l’Iris Noir e il Masterton Prix e vincitore del Grand Prix Noir Charbon. La Newton Compton ha pubblicato L’uomo senza sonno, Delitto in riva al mare, Luna rosso sangue e L'Educatore, vincitore del Premio dei Lettori Lignano Sabbiadoro e del Premio Scerbanenco per il Cinema.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>856</itunes:duration><itunes:keywords>antoniolanzetta,evastarace,ilgiocodeitreossi,ilpostodelleparole,liviopartiti,newtoncompton,romanzogiallo</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/7ac56f33af7edd6f244beadc40801489.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Elena Macellari "Le signore del paesaggio"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/elena-macellari-le-signore-del-paesaggio--73508292</link><description><![CDATA[Elena Macellari<br />"Le signore del paesaggio"<br />Storia di donne, scrittrici e viaggiatrici tra Ottocento e Novecento<br />illustrazioni di Barbara Lachi<br />Fusta Editore<br /><a href="http://www.fustaeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.fustaeditore.it</a><br /><br />In un’odierna Italia troppo mutata nelle sue forme antropiche capita di imbattersi in luoghi iconici per la loro intima natura. Possono essere piccoli borghi, case sparse oppure ville, giardini o case nobili. Sono luoghi che più di altri hanno conservato le energie e la dedizione di proprietari e abitanti che, con il loro lavoro, sono riusciti a tramandare la bellezza di tempi lontani. Questo magico miscuglio tra arte, architettura e natura è sintetizzato nella felice espressione latina Genius loci, ritornata in auge con il Romanticismo. Le dieci biografie di donne riunite in questa raccolta portano alla scoperta di molteplici esperienze che, pur avendo una solida base comune, in primis l’amore per la natura, si discostano in maniera decisa e quale di questi ritratti incarna il più grande segreto desiderio di libertà? La vita piroettante e teatrale di Mabel Dodge, oppure il grande progetto agricolo di Iris Origo, animato da un profondo respiro sociale? O ancora le trepidanti atmosfere veneziane che inghiottirono Woolson, fino a condurla alla più tragica delle morti? Più semplicemente, questo libro potrà divenire la guida ideale per avventurarsi alla scoperta di magnetici giardini storici, simbolo di un’epoca: da Villa Pisani a Vescovana con la coraggiosa contessa Evelyn van Milligen, alla ligure esotica collezione botanica di Boccanegra, all’opera d’arte paesaggistica del giardino La Foce, fino alla Tebaide del Cetinale, tra le crete senesi, adorata da Edith Wharton e dall’indomabile amica Vernon Lee. <br /><br /><br />Elena Macellari, nata a Perugia, vive in Veneto poi in Toscana. Dopo il Liceo Classico, si laurea in Scienze e Tecnologie Agrarie e lavora presso lo studio di architettura del padre. Persegue un Dottorato in Assetto del Territorio Agricolo poi lavora per il Consiglio Nazionale delle Ricerche e l’Università degli Studi di Perugia. Dal 2001 si interessa all’arte del paesaggio e alla composizione di giardini, occupandosi di formazione, divulgazione in tema di giardini, orti didattici e storia della botanica. È II Dan nell’arte del marziale dell’Aikidō. Ha pubblicato Giardinieri ed esposizioni botaniche in Italia (1800-1915) nel 2005, Eva Mameli Calvino nel 2010, Nabù e il giardino cosmico nel 2012, Nello specchio di Mabel (di Marco Tornar), postfazione sul giardino storico fi orentino, nel 2012; di Antichi giardini italiani, Vernon Lee (trad. Marco Tornar), ha curato la presentazione nel 2013. Nel 2015 ha pubblicato con il patrocinio della Società Botanica Italiana Botaniche italiane. Scienziate, naturaliste, appassionate. Del 2017 è la nuova edizione Le signore della botanica. Storie di grandi naturaliste italiane con Aboca Edizioni. Nel 2020 L’Orto botanico di Padova. Atlante, Nicla Edizioni, in tre volumi; nel 2021 L’Orto botanico di Padova in quattro stagioni. Inverno, Primavera, Estate, Nicla Edizioni; Custodi della biodiversità agricola, ali&amp;no, nel 2021.<br /><br />Barbara Lachi, nata in Toscana, vive in Umbria, a Perugia. Dopo il Liceo Artistico frequenta la facoltà di Architettura di Firenze. Lavora come industrial designer per IVV, Industria Vetraria Valdarnese. Attiva una serie di collaborazioni tra cui lo studio di Architettura M+M e il Museo d’Ar-te per bambini di Siena. Designer, grafi ca e illustratrice, dedica parte del suo lavoro al mondo dell’infanzia, scrivendo e illustrando libri. È stata direttore creativo di una linea di abbigliamento per bambine, selezionata in ambito di concorsi internazionali: Who is on next Pitti Bimbo e Bubble di Londra. Dal 2011 fa parte del duo artistico Grimm Twins. Ha creato il metodo creativo BookChildrenBook® per la realizzazione di libri d’artista. Lavora a progetti europei dedicati ai bambini. Pubblicazioni: Un jour un jardin, Bel et Bien Edition 2025; Amo quel che svanisce, piedimosca editore 2025; Libro d’artista per giorni di pioggia e non, e Orfeo il canto e l’incanto, Cesvol Editoriasociale 2021/2022; Ricettario n°1, ricette speciali per tipi elettrici, Firenze, Edifi r edizioni 2020; Le granier d’Andersen, Bel et Bien Edition 2020; Vespa Tè-resa e Nella neve, Storiecucite 2016; Th e Paper Magician, 2012; Agaworld-Korea, Nabù e il giardino cosmico, Edizionicorsare 2011; Fate le Fate, Viaindustriae 2011; Il Pescioliere Errante, Edimond 2002.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/73508292</guid><pubDate>Sat, 08 Aug 2026 11:27:27 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/73508292/elena_macellari.mp3" length="16824640" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/5020be5a-f3a7-4aa6-a07c-c15bdc1d528c/5020be5a-f3a7-4aa6-a07c-c15bdc1d528c.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/5020be5a-f3a7-4aa6-a07c-c15bdc1d528c/5020be5a-f3a7-4aa6-a07c-c15bdc1d528c.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/5020be5a-f3a7-4aa6-a07c-c15bdc1d528c/5020be5a-f3a7-4aa6-a07c-c15bdc1d528c.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Elena Macellari
"Le signore del paesaggio"
Storia di donne, scrittrici e viaggiatrici tra Ottocento e Novecento
illustrazioni di Barbara Lachi
Fusta Editore
http://www.fustaeditore.it

In un’odierna Italia troppo mutata nelle sue forme antropiche...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Elena Macellari<br />"Le signore del paesaggio"<br />Storia di donne, scrittrici e viaggiatrici tra Ottocento e Novecento<br />illustrazioni di Barbara Lachi<br />Fusta Editore<br /><a href="http://www.fustaeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.fustaeditore.it</a><br /><br />In un’odierna Italia troppo mutata nelle sue forme antropiche capita di imbattersi in luoghi iconici per la loro intima natura. Possono essere piccoli borghi, case sparse oppure ville, giardini o case nobili. Sono luoghi che più di altri hanno conservato le energie e la dedizione di proprietari e abitanti che, con il loro lavoro, sono riusciti a tramandare la bellezza di tempi lontani. Questo magico miscuglio tra arte, architettura e natura è sintetizzato nella felice espressione latina Genius loci, ritornata in auge con il Romanticismo. Le dieci biografie di donne riunite in questa raccolta portano alla scoperta di molteplici esperienze che, pur avendo una solida base comune, in primis l’amore per la natura, si discostano in maniera decisa e quale di questi ritratti incarna il più grande segreto desiderio di libertà? La vita piroettante e teatrale di Mabel Dodge, oppure il grande progetto agricolo di Iris Origo, animato da un profondo respiro sociale? O ancora le trepidanti atmosfere veneziane che inghiottirono Woolson, fino a condurla alla più tragica delle morti? Più semplicemente, questo libro potrà divenire la guida ideale per avventurarsi alla scoperta di magnetici giardini storici, simbolo di un’epoca: da Villa Pisani a Vescovana con la coraggiosa contessa Evelyn van Milligen, alla ligure esotica collezione botanica di Boccanegra, all’opera d’arte paesaggistica del giardino La Foce, fino alla Tebaide del Cetinale, tra le crete senesi, adorata da Edith Wharton e dall’indomabile amica Vernon Lee. <br /><br /><br />Elena Macellari, nata a Perugia, vive in Veneto poi in Toscana. Dopo il Liceo Classico, si laurea in Scienze e Tecnologie Agrarie e lavora presso lo studio di architettura del padre. Persegue un Dottorato in Assetto del Territorio Agricolo poi lavora per il Consiglio Nazionale delle Ricerche e l’Università degli Studi di Perugia. Dal 2001 si interessa all’arte del paesaggio e alla composizione di giardini, occupandosi di formazione, divulgazione in tema di giardini, orti didattici e storia della botanica. È II Dan nell’arte del marziale dell’Aikidō. Ha pubblicato Giardinieri ed esposizioni botaniche in Italia (1800-1915) nel 2005, Eva Mameli Calvino nel 2010, Nabù e il giardino cosmico nel 2012, Nello specchio di Mabel (di Marco Tornar), postfazione sul giardino storico fi orentino, nel 2012; di Antichi giardini italiani, Vernon Lee (trad. Marco Tornar), ha curato la presentazione nel 2013. Nel 2015 ha pubblicato con il patrocinio della Società Botanica Italiana Botaniche italiane. Scienziate, naturaliste, appassionate. Del 2017 è la nuova edizione Le signore della botanica. Storie di grandi naturaliste italiane con Aboca Edizioni. Nel 2020 L’Orto botanico di Padova. Atlante, Nicla Edizioni, in tre volumi; nel 2021 L’Orto botanico di Padova in quattro stagioni. Inverno, Primavera, Estate, Nicla Edizioni; Custodi della biodiversità agricola, ali&amp;no, nel 2021.<br /><br />Barbara Lachi, nata in Toscana, vive in Umbria, a Perugia. Dopo il Liceo Artistico frequenta la facoltà di Architettura di Firenze. Lavora come industrial designer per IVV, Industria Vetraria Valdarnese. Attiva una serie di collaborazioni tra cui lo studio di Architettura M+M e il Museo d’Ar-te per bambini di Siena. Designer, grafi ca e illustratrice, dedica parte del suo lavoro al mondo dell’infanzia, scrivendo e illustrando libri. È stata direttore creativo di una linea di abbigliamento per bambine, selezionata in ambito di concorsi internazionali: Who is on next Pitti Bimbo e Bubble di Londra. Dal 2011 fa parte del duo artistico Grimm Twins. Ha creato il metodo creativo BookChildrenBook® per la realizzazione di libri d’artista. 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È un mattino di una primavera letargica e insolitamente fredda quello in cui il giovane Marcel, agente semplice di polizia e aspirante scrittore, è costretto a interrompere la sua ronda. Le grida di una donna che provengono da un vecchio palazzo popolare non possono essere ignorate e lo zelante novellino, insieme al suo collega, deve intervenire. Ma una volta sedata la lite furibonda tra un uomo e la sua cocotte, qualcosa trattiene Marcel: un gatto che gratta contro una porta chiusa e un odore dolciastro che filtra dalla soglia. Dietro quella porta, li accolgono una musica jazz che suona a vuoto e il corpo senza vita di una donna. Per i piani alti, il caso andrebbe archiviato come suicidio, anche se per Marcel troppe sono le incongruenze, troppo poco credibile la lettera d’addio, per tacere del volto esangue e magnetico di quella donna che gli chiede giustizia. Deciso a indagare da solo, si ritrova invischiato nella Parigi pulsante e scapestrata – tra atelier fumosi e caffè letterari, spettacoli sabotati dai surrealisti e lunghe notti per familiarizzare con le anime belle e inquiete di Man Ray e James Joyce, Kiki de Montparnasse e Henry Miller, Luis Buñuel e Zelda Fitzgerald. E poi c’è Ernest Hemingway, coi suoi baffoni, il viso bonario e lo sguardo indecifrabile, che ha mentito sul suo rapporto con la vittima: l’indiziato perfetto, se non fosse per quell’aura da scrittore affermato che colpisce Marcel proprio nel suo punto debole. Mentre la città danza sull’orlo degli anni Trenta ignara della catastrofe incombente, Marcel capisce che quello che sta seguendo è solo un filo nella trama di una ossessione letale. E che i nostri miti possono nascondere segreti oscuri, punti ciechi che non siamo disposti a illuminare.<br /><br />Gli anni cupi stavano per arrivare, a presentare il conto di tutta quella gioia di vivere nell’incoscienza del futuro, tra fiumi di alcol e scazzottate notturne. Avrei passato anch’io, come tutti, i miei anni di fughe, miseria e incontri clandestini. Avrei atteso l’alba della grande vittoria, le speranze di un nuovo inizio, e il premio Nobel conferito a Hem alla fine di una carriera lunga e produttiva. Ma quella mattina, seduto al freddo sui gradini di Montmartre, non avevo alcuna idea di ciò che mi attendeva.<br /><br /><br />Angelo Petrella è nato a Napoli nel 1978. Scrittore, sceneggiatore e traduttore, ha pubblicato tra gli altri i romanzi Cane rabbioso, Pompei. L’incubo e il risveglio, Le api randage, La fine dei fagioli e La città perfetta, Fragile è la notte, La notte non esiste, tradotti anche in Francia. Lavora per il cinema e la tv, firmando soggetti e sceneggiature per film o serie televisive tra cui I bastardi di Pizzofalcone, Mare fuori, Resta con me, La rosa dell’Istria, Noi del Rione Sanità e Il commissario Ricciardi.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/73508286</guid><pubDate>Sat, 08 Aug 2026 11:23:17 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/73508286/angelo_petrella.mp3" length="17498390" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/b25e29e3-2653-4a58-992f-64ddd50ba06e/b25e29e3-2653-4a58-992f-64ddd50ba06e.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/b25e29e3-2653-4a58-992f-64ddd50ba06e/b25e29e3-2653-4a58-992f-64ddd50ba06e.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/b25e29e3-2653-4a58-992f-64ddd50ba06e/b25e29e3-2653-4a58-992f-64ddd50ba06e.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Angelo Petrella
"La valigia perduta di Hemingway"
Neri Pozza Editore
http://www.neripozza.it


Parigi, 1929. È un mattino di una primavera letargica e insolitamente fredda quello in cui il giovane Marcel, agente semplice di polizia e aspirante...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Angelo Petrella<br />"La valigia perduta di Hemingway"<br />Neri Pozza Editore<br /><a href="http://www.neripozza.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.neripozza.it</a><br /><br /><br />Parigi, 1929. È un mattino di una primavera letargica e insolitamente fredda quello in cui il giovane Marcel, agente semplice di polizia e aspirante scrittore, è costretto a interrompere la sua ronda. Le grida di una donna che provengono da un vecchio palazzo popolare non possono essere ignorate e lo zelante novellino, insieme al suo collega, deve intervenire. Ma una volta sedata la lite furibonda tra un uomo e la sua cocotte, qualcosa trattiene Marcel: un gatto che gratta contro una porta chiusa e un odore dolciastro che filtra dalla soglia. Dietro quella porta, li accolgono una musica jazz che suona a vuoto e il corpo senza vita di una donna. Per i piani alti, il caso andrebbe archiviato come suicidio, anche se per Marcel troppe sono le incongruenze, troppo poco credibile la lettera d’addio, per tacere del volto esangue e magnetico di quella donna che gli chiede giustizia. Deciso a indagare da solo, si ritrova invischiato nella Parigi pulsante e scapestrata – tra atelier fumosi e caffè letterari, spettacoli sabotati dai surrealisti e lunghe notti per familiarizzare con le anime belle e inquiete di Man Ray e James Joyce, Kiki de Montparnasse e Henry Miller, Luis Buñuel e Zelda Fitzgerald. E poi c’è Ernest Hemingway, coi suoi baffoni, il viso bonario e lo sguardo indecifrabile, che ha mentito sul suo rapporto con la vittima: l’indiziato perfetto, se non fosse per quell’aura da scrittore affermato che colpisce Marcel proprio nel suo punto debole. Mentre la città danza sull’orlo degli anni Trenta ignara della catastrofe incombente, Marcel capisce che quello che sta seguendo è solo un filo nella trama di una ossessione letale. E che i nostri miti possono nascondere segreti oscuri, punti ciechi che non siamo disposti a illuminare.<br /><br />Gli anni cupi stavano per arrivare, a presentare il conto di tutta quella gioia di vivere nell’incoscienza del futuro, tra fiumi di alcol e scazzottate notturne. Avrei passato anch’io, come tutti, i miei anni di fughe, miseria e incontri clandestini. Avrei atteso l’alba della grande vittoria, le speranze di un nuovo inizio, e il premio Nobel conferito a Hem alla fine di una carriera lunga e produttiva. Ma quella mattina, seduto al freddo sui gradini di Montmartre, non avevo alcuna idea di ciò che mi attendeva.<br /><br /><br />Angelo Petrella è nato a Napoli nel 1978. Scrittore, sceneggiatore e traduttore, ha pubblicato tra gli altri i romanzi Cane rabbioso, Pompei. L’incubo e il risveglio, Le api randage, La fine dei fagioli e La città perfetta, Fragile è la notte, La notte non esiste, tradotti anche in Francia. Lavora per il cinema e la tv, firmando soggetti e sceneggiature per film o serie televisive tra cui I bastardi di Pizzofalcone, Mare fuori, Resta con me, La rosa dell’Istria, Noi del Rione Sanità e Il commissario Ricciardi.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1094</itunes:duration><itunes:keywords>angelopetrella,hemingway,ilpostodelleparole,lavaligiaperdutadihemingway,liviopartiti,neripozza</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/45087b94ccce31120502abdd2d77710b.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>David Le Breton "La fine della conversazione"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/david-le-breton-la-fine-della-conversazione--73627319</link><description><![CDATA[David Le Breton<br />"La fine della conversazione"<br />La parola in una società spettrale<br />Edizione italiana a cura di Pietro Grassi e Raymond Zammit<br />Armando Editore<br /><a href="http://www.armandoeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.armandoeditore.it</a><br /><br /><br />Sempre più assorbito dallo smartphone e isolato dagli auricolari, l’individuo ipermoderno vive immerso in un altrove digitale che indebolisce la percezione dell’ambiente e degli altri. La promessa di connessione dei social network nasconde una solitudine crescente, che colpisce soprattutto adolescenti e anziani. La dissociazione diventa un gesto quotidiano: un rifugio rapido dalla noia, dalle frustrazioni, dai legami sociali che ci pesano. Questo libro indaga come la tecnologia stia trasformando la nostra presenza al mondo e il senso stesso di stare insieme.<br /><br /><br />David Le Breton è professore all’Università di Strasburgo, membro dell’Institut Universitaire de France e ricercatore presso il laboratorio Dynamiques Européennes. Antropologo e sociologo francese, è uno specialista delle rappresentazioni e dell’uso del corpo umano, che ha studiato in particolare analizzando i comportamenti a rischio.<br /><br />Pietro Grassi. Dopo studi di filosofia, teologia e psicologia, si è perfezionato in bioetica, storia della medicina e psicopatologia e cultura delle migrazioni. Docente ISSR all’Apollinare (PUSC), Roma. Docente IPU – Pontificia Università Salesiana – Sede aggregata della Tuscia.<br /><br />Raymond Zammit è professore di bioetica e di etica sociale e professionale. Gli interessi delle sue ricerche comprendono la bioetica, l’etica professionale, l’etica degli affari, l’etica nel sistema della giustizia criminale, l’etica ambientale e l’etica del cibo. Direttore del Dipartimento di Teologia Morale della Facoltà di Teologia dell’Università di Malta.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/73627319</guid><pubDate>Fri, 07 Aug 2026 17:19:43 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/73627319/david_le_breton.mp3" length="16487346" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/f7539af8-61e0-4ddc-a209-6d2c6418cab8/f7539af8-61e0-4ddc-a209-6d2c6418cab8.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/f7539af8-61e0-4ddc-a209-6d2c6418cab8/f7539af8-61e0-4ddc-a209-6d2c6418cab8.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/f7539af8-61e0-4ddc-a209-6d2c6418cab8/f7539af8-61e0-4ddc-a209-6d2c6418cab8.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>David Le Breton
"La fine della conversazione"
La parola in una società spettrale
Edizione italiana a cura di Pietro Grassi e Raymond Zammit
Armando Editore
http://www.armandoeditore.it


Sempre più assorbito dallo smartphone e isolato dagli...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[David Le Breton<br />"La fine della conversazione"<br />La parola in una società spettrale<br />Edizione italiana a cura di Pietro Grassi e Raymond Zammit<br />Armando Editore<br /><a href="http://www.armandoeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.armandoeditore.it</a><br /><br /><br />Sempre più assorbito dallo smartphone e isolato dagli auricolari, l’individuo ipermoderno vive immerso in un altrove digitale che indebolisce la percezione dell’ambiente e degli altri. La promessa di connessione dei social network nasconde una solitudine crescente, che colpisce soprattutto adolescenti e anziani. La dissociazione diventa un gesto quotidiano: un rifugio rapido dalla noia, dalle frustrazioni, dai legami sociali che ci pesano. Questo libro indaga come la tecnologia stia trasformando la nostra presenza al mondo e il senso stesso di stare insieme.<br /><br /><br />David Le Breton è professore all’Università di Strasburgo, membro dell’Institut Universitaire de France e ricercatore presso il laboratorio Dynamiques Européennes. Antropologo e sociologo francese, è uno specialista delle rappresentazioni e dell’uso del corpo umano, che ha studiato in particolare analizzando i comportamenti a rischio.<br /><br />Pietro Grassi. Dopo studi di filosofia, teologia e psicologia, si è perfezionato in bioetica, storia della medicina e psicopatologia e cultura delle migrazioni. Docente ISSR all’Apollinare (PUSC), Roma. Docente IPU – Pontificia Università Salesiana – Sede aggregata della Tuscia.<br /><br />Raymond Zammit è professore di bioetica e di etica sociale e professionale. Gli interessi delle sue ricerche comprendono la bioetica, l’etica professionale, l’etica degli affari, l’etica nel sistema della giustizia criminale, l’etica ambientale e l’etica del cibo. Direttore del Dipartimento di Teologia Morale della Facoltà di Teologia dell’Università di Malta.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1031</itunes:duration><itunes:keywords>antropologia,armandoeditore,davidlebreton,filosofia,ilpostodelleparole,lafinedellaconversazione,liviopartiti,pietrograssi,raymondzammit,smartphonecomespecchio,societàspettrale,usodellosmartphone</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/7fae528b45a4b39dbfe284ad55d4e326.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Silvia Vizzardelli "Che cos'è l'atto di creazione?" Gilles Deleuze</title><link>https://www.spreaker.com/episode/silvia-vizzardelli-che-cos-e-l-atto-di-creazione-gilles-deleuze--73508311</link><description><![CDATA[Silvia Vizzardelli<br />"Che cos'è l'atto di creazione<br />Gilles Deleuze<br />A cura di Antonella Moscati<br />Cronopio Edizioni<br /><a href="http://www.cronopio.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.cronopio.it</a><br /><br />"Che cos'è l'atto di creazione?" raccoglie una conferenza di Gilles Deleuze rimasta a lungo inedita e poco conosciuta anche in Francia, tenuta nel 1987 alla FEMIS, la Scuola Superiore di Cinema di Parigi, insieme a due interviste del 1983 e del 1986. Il volume è pubblicato da Cronopio, storica casa editrice napoletana, nella collana "Tessere", a cura di Antonella Moscati.<br />Nella conferenza Deleuze riflette sulle condizioni dell'atto creativo inteso come atto di pensiero: un pensiero che, nel linguaggio del cinema, si esprime attraverso quei blocchi singolari di spazio-tempo che sono le immagini cinematografiche. Non si tratta, per Deleuze, di applicare la filosofia al cinema o viceversa, ma di mostrare come i due domini comunichino spontaneamente, l'uno rilanciando l'altro. Nelle due interviste che completano il volume, Deleuze mostra invece come le immagini cinematografiche, passando attraverso il cervello e il corpo dello spettatore, possano acquistare la forza di un autentico atto politico di resistenza.<br />È lo stesso Deleuze a indicare il cuore della questione: "Qualcosa di strano mi ha colpito nel cinema: la sua attitudine inaspettata a manifestare, non il comportamento, ma la vita spirituale [...]. La vita spirituale non è il sogno né il fantasma, che sono sempre stati un vicolo cieco per il cinema, ma il dominio della decisione fredda, della caparbietà assoluta, della scelta dell'esistenza [...]. Si passa spontaneamente dalla filosofia al cinema, ma anche dal cinema alla filosofia."<br />Un testo breve ma denso, che si può leggere come una porta d'accesso agile ai grandi temi dell'opera deleuziana — l'immagine, il tempo, la creazione come resistenza — nella forma diretta e parlata della conferenza pubblica.<br /><br />Gilles Deleuze (Parigi, 1925 – Parigi, 1995) è stato uno dei filosofi più influenti del secondo Novecento. Ha insegnato per quasi vent'anni all'Università di Paris VIII, prima a Vincennes e poi a Saint-Denis. Tra le sue opere principali: "Nietzsche e la filosofia" (1962), "Differenza e ripetizione" (1968), "Logica del senso" (1969), e, in collaborazione con Félix Guattari, "L'Anti-Edipo" (1972) e "Mille piani" (1980), capitoli del progetto "Capitalismo e schizofrenia". Ha dedicato al cinema i due volumi "L'immagine-movimento" (1983) e "L'immagine-tempo" (1985), e ha firmato con Guattari, nel 1991, "Che cos'è la filosofia?". Il suo pensiero, costruito attorno ai concetti di differenza, divenire e molteplicità, ha attraversato la storia della filosofia, la letteratura, il cinema e le arti, lasciando un'eredità che continua a nutrire il dibattito filosofico contemporaneo.<br /><br />Antonella Moscati è scrittrice e filosofa, nata a Napoli. Studiosa di Hannah Arendt, ha tradotto e curato in italiano opere di Deleuze, Jean-Luc Nancy, Michel Foucault, Walter Benjamin e altri protagonisti del pensiero francese e tedesco contemporaneo. È da anni tra le voci più attive della casa editrice Cronopio, per cui ha curato numerosi volumi. Ha esordito come narratrice in Francia con "Verbali" (Léo Scheer, 2000); tra le sue opere pubblicate in Italia: "Una quasi eternità" (Nottetempo, 2006 e 2022), "Deliri" (Nottetempo, 2009), "Una casa" (Nottetempo, 2015), "Ellen West. Una vita indegna di essere vissuta" (Quodlibet, 2021) e "Patologie" (Quodlibet, 2024).<br /><br />Silvia Vizzardelli insegna Estetica all'Università di Verona. La sua ricerca si muove tra estetica e teoria delle arti, con un'attenzione particolare, negli ultimi anni, all'incontro tra estetica e psicoanalisi. È docente della Scuola di specializzazione in Psicoterapia psicoanalitica (Psicomed) e collabora regolarmente con la rivista "doppiozero", per cui scrive su Deleuze, Derrida, Blanchot, Agamben e altri autori del pensiero contemporaneo. Tra le sue pubblicazioni: "Filosofia della musica" (Laterza, 2007), "La tentazione dello spazio. Estetica e psicoanalisi dell'inorganico", con Valentina De Filippis (Salerno, 2016) e "Teleplastia. Saggio sulla psi<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/73508311</guid><pubDate>Fri, 07 Aug 2026 16:46:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/73508311/silvia_vizzardelli.mp3" length="17737044" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/9491b26c-8ab1-4d52-bd85-0b51f61b9a61/9491b26c-8ab1-4d52-bd85-0b51f61b9a61.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/9491b26c-8ab1-4d52-bd85-0b51f61b9a61/9491b26c-8ab1-4d52-bd85-0b51f61b9a61.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/9491b26c-8ab1-4d52-bd85-0b51f61b9a61/9491b26c-8ab1-4d52-bd85-0b51f61b9a61.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Silvia Vizzardelli
"Che cos'è l'atto di creazione
Gilles Deleuze
A cura di Antonella Moscati
Cronopio Edizioni
http://www.cronopio.it

"Che cos'è l'atto di creazione?" raccoglie una conferenza di Gilles Deleuze rimasta a lungo inedita e poco...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Silvia Vizzardelli<br />"Che cos'è l'atto di creazione<br />Gilles Deleuze<br />A cura di Antonella Moscati<br />Cronopio Edizioni<br /><a href="http://www.cronopio.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.cronopio.it</a><br /><br />"Che cos'è l'atto di creazione?" raccoglie una conferenza di Gilles Deleuze rimasta a lungo inedita e poco conosciuta anche in Francia, tenuta nel 1987 alla FEMIS, la Scuola Superiore di Cinema di Parigi, insieme a due interviste del 1983 e del 1986. Il volume è pubblicato da Cronopio, storica casa editrice napoletana, nella collana "Tessere", a cura di Antonella Moscati.<br />Nella conferenza Deleuze riflette sulle condizioni dell'atto creativo inteso come atto di pensiero: un pensiero che, nel linguaggio del cinema, si esprime attraverso quei blocchi singolari di spazio-tempo che sono le immagini cinematografiche. Non si tratta, per Deleuze, di applicare la filosofia al cinema o viceversa, ma di mostrare come i due domini comunichino spontaneamente, l'uno rilanciando l'altro. Nelle due interviste che completano il volume, Deleuze mostra invece come le immagini cinematografiche, passando attraverso il cervello e il corpo dello spettatore, possano acquistare la forza di un autentico atto politico di resistenza.<br />È lo stesso Deleuze a indicare il cuore della questione: "Qualcosa di strano mi ha colpito nel cinema: la sua attitudine inaspettata a manifestare, non il comportamento, ma la vita spirituale [...]. La vita spirituale non è il sogno né il fantasma, che sono sempre stati un vicolo cieco per il cinema, ma il dominio della decisione fredda, della caparbietà assoluta, della scelta dell'esistenza [...]. Si passa spontaneamente dalla filosofia al cinema, ma anche dal cinema alla filosofia."<br />Un testo breve ma denso, che si può leggere come una porta d'accesso agile ai grandi temi dell'opera deleuziana — l'immagine, il tempo, la creazione come resistenza — nella forma diretta e parlata della conferenza pubblica.<br /><br />Gilles Deleuze (Parigi, 1925 – Parigi, 1995) è stato uno dei filosofi più influenti del secondo Novecento. Ha insegnato per quasi vent'anni all'Università di Paris VIII, prima a Vincennes e poi a Saint-Denis. Tra le sue opere principali: "Nietzsche e la filosofia" (1962), "Differenza e ripetizione" (1968), "Logica del senso" (1969), e, in collaborazione con Félix Guattari, "L'Anti-Edipo" (1972) e "Mille piani" (1980), capitoli del progetto "Capitalismo e schizofrenia". Ha dedicato al cinema i due volumi "L'immagine-movimento" (1983) e "L'immagine-tempo" (1985), e ha firmato con Guattari, nel 1991, "Che cos'è la filosofia?". Il suo pensiero, costruito attorno ai concetti di differenza, divenire e molteplicità, ha attraversato la storia della filosofia, la letteratura, il cinema e le arti, lasciando un'eredità che continua a nutrire il dibattito filosofico contemporaneo.<br /><br />Antonella Moscati è scrittrice e filosofa, nata a Napoli. Studiosa di Hannah Arendt, ha tradotto e curato in italiano opere di Deleuze, Jean-Luc Nancy, Michel Foucault, Walter Benjamin e altri protagonisti del pensiero francese e tedesco contemporaneo. È da anni tra le voci più attive della casa editrice Cronopio, per cui ha curato numerosi volumi. Ha esordito come narratrice in Francia con "Verbali" (Léo Scheer, 2000); tra le sue opere pubblicate in Italia: "Una quasi eternità" (Nottetempo, 2006 e 2022), "Deliri" (Nottetempo, 2009), "Una casa" (Nottetempo, 2015), "Ellen West. Una vita indegna di essere vissuta" (Quodlibet, 2021) e "Patologie" (Quodlibet, 2024).<br /><br />Silvia Vizzardelli insegna Estetica all'Università di Verona. La sua ricerca si muove tra estetica e teoria delle arti, con un'attenzione particolare, negli ultimi anni, all'incontro tra estetica e psicoanalisi. 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Aveva 86 anni. Con lui scompare non solo uno dei più amati cantautori italiani, ma una delle voci che hanno più ostinatamente insistito, per oltre mezzo secolo, sulla dignità letteraria della parola cantata.<br />Leggere oggi i testi di Guccini con lo sguardo della filologia, come ha fatto Gabriella Fenocchio nel volume "Canzoni" del 2018, significa restituire a canzoni come "La locomotiva", "Auschwitz" o "L'avvelenata" lo statuto che meritano: quello di testi costruiti, tessuti verso per verso, dove ogni accento e ogni rima porta un peso preciso. Sotto la superficie affiorano Ginsberg, Nietzsche, Eliot, Montale, Gadda, Omero: una rete di citazioni che Guccini non esibiva ma incorporava, come si fa con una lingua che si è fatta propria.<br />Ma la parola di Guccini non è stata soltanto quella delle canzoni. È stata, appunto, plurale. Lo stesso autore che a Bologna, in via Paolo Fabbri 43, scriveva ballate d'amore e invettive contro il mondo discografico, negli anni si è fatto narratore di memoria contadina in "Cròniche epafàniche", autore di gialli scritti a quattro mani con Loriano Macchiavelli, memorialista, e infine romanziere fino all'ultimo, con "Calde le pere", il libro a cui ha lavorato fino alla fine e che uscirà postumo in settembre. Il suo editor Antonio Franchini l'ha detto con precisione: come ogni grande scrittore, Guccini ha raccontato una sola storia, sempre la stessa, che dalle canzoni è passata ai romanzi senza mai perdere voce né tensione.<br />È questa pluralità di registri, tenuta insieme da un'unica coerenza di sguardo e di lingua, a rendere Guccini un caso raro nella cultura italiana del secondo Novecento: un cantautore letto come poeta, uno scrittore che non ha mai smesso di essere, prima di tutto, un narratore di storie e di luoghi, dall'Appennino pavanese a una Bologna che nelle sue canzoni resta ancora oggi riconoscibile.<br /><br />Gabriella Fenocchio, originaria di San Benedetto del Tronto e residente a Bologna, insegna Letteratura in un liceo bolognese ed è stata docente di Letteratura italiana presso la Scuola per Interpreti e Traduttori di Forlì, collaborando inoltre con il Dipartimento di Italianistica dell'Università di Bologna. Affianca all'insegnamento un'attività di ricerca sulla narrativa italiana del Novecento e su questioni di teoria della letteratura e filologia, con contributi dedicati fra gli altri a Beppe Fenoglio. È autrice del volume "Il Novecento" nella Storia della letteratura italiana diretta da Ezio Raimondi e della monografia "Alfieri" per il Mulino. Nel 2018 firma introduzione e commento di "Canzoni", l'edizione filologica dei testi di Francesco Guccini pubblicata da Bompiani. <br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/73609645</guid><pubDate>Fri, 07 Aug 2026 11:29:11 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/73609645/gabriella_fenocchio.mp3" length="18996355" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/7773c02a-425e-4144-be62-6782194f9068/7773c02a-425e-4144-be62-6782194f9068.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/7773c02a-425e-4144-be62-6782194f9068/7773c02a-425e-4144-be62-6782194f9068.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/7773c02a-425e-4144-be62-6782194f9068/7773c02a-425e-4144-be62-6782194f9068.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Gabriella Fenocchio
"La tristezza ci avvolge come miele"
Ricordando Francesco Guccini

Francesco Guccini se n'è andato il 6 agosto 2026, a Pavana, il paese dell'Appennino tosco-emiliano da cui non si era più mosso e a cui aveva sempre affidato le...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Gabriella Fenocchio<br />"La tristezza ci avvolge come miele"<br />Ricordando Francesco Guccini<br /><br />Francesco Guccini se n'è andato il 6 agosto 2026, a Pavana, il paese dell'Appennino tosco-emiliano da cui non si era più mosso e a cui aveva sempre affidato le proprie origini. Aveva 86 anni. Con lui scompare non solo uno dei più amati cantautori italiani, ma una delle voci che hanno più ostinatamente insistito, per oltre mezzo secolo, sulla dignità letteraria della parola cantata.<br />Leggere oggi i testi di Guccini con lo sguardo della filologia, come ha fatto Gabriella Fenocchio nel volume "Canzoni" del 2018, significa restituire a canzoni come "La locomotiva", "Auschwitz" o "L'avvelenata" lo statuto che meritano: quello di testi costruiti, tessuti verso per verso, dove ogni accento e ogni rima porta un peso preciso. Sotto la superficie affiorano Ginsberg, Nietzsche, Eliot, Montale, Gadda, Omero: una rete di citazioni che Guccini non esibiva ma incorporava, come si fa con una lingua che si è fatta propria.<br />Ma la parola di Guccini non è stata soltanto quella delle canzoni. È stata, appunto, plurale. Lo stesso autore che a Bologna, in via Paolo Fabbri 43, scriveva ballate d'amore e invettive contro il mondo discografico, negli anni si è fatto narratore di memoria contadina in "Cròniche epafàniche", autore di gialli scritti a quattro mani con Loriano Macchiavelli, memorialista, e infine romanziere fino all'ultimo, con "Calde le pere", il libro a cui ha lavorato fino alla fine e che uscirà postumo in settembre. Il suo editor Antonio Franchini l'ha detto con precisione: come ogni grande scrittore, Guccini ha raccontato una sola storia, sempre la stessa, che dalle canzoni è passata ai romanzi senza mai perdere voce né tensione.<br />È questa pluralità di registri, tenuta insieme da un'unica coerenza di sguardo e di lingua, a rendere Guccini un caso raro nella cultura italiana del secondo Novecento: un cantautore letto come poeta, uno scrittore che non ha mai smesso di essere, prima di tutto, un narratore di storie e di luoghi, dall'Appennino pavanese a una Bologna che nelle sue canzoni resta ancora oggi riconoscibile.<br /><br />Gabriella Fenocchio, originaria di San Benedetto del Tronto e residente a Bologna, insegna Letteratura in un liceo bolognese ed è stata docente di Letteratura italiana presso la Scuola per Interpreti e Traduttori di Forlì, collaborando inoltre con il Dipartimento di Italianistica dell'Università di Bologna. Affianca all'insegnamento un'attività di ricerca sulla narrativa italiana del Novecento e su questioni di teoria della letteratura e filologia, con contributi dedicati fra gli altri a Beppe Fenoglio. È autrice del volume "Il Novecento" nella Storia della letteratura italiana diretta da Ezio Raimondi e della monografia "Alfieri" per il Mulino. Nel 2018 firma introduzione e commento di "Canzoni", l'edizione filologica dei testi di Francesco Guccini pubblicata da Bompiani. <br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1188</itunes:duration><itunes:keywords>bompiani,cantautori,culturamusicale,francescoguccini,gabriellafenocchio,guccini,ilpostodelleparole,liviopartiti,poesia,politica,scrittore</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/541d651f8e26c0265286ca805f859782.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Saverio Gangemi "Calùra"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/saverio-gangemi-calura--73508308</link><description><![CDATA[Saverio Gangemi<br />"Calùra"<br />Rubbettino Editore<br /><a href="http://www.store.rubbettinoeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.store.rubbettinoeditore.it</a><br /><br /><br />Proposto da Massimo Onofri alla LXXX Edizione del Premio Strega con la seguente motivazione:<br />«Il fuoco “arrivò dal cielo” all’improvviso e “penetrò cocente le pareti incannizzate”. Ci troviamo in un piccolo paese di indeterminata toponomastica, ma la latitudine è quella d’un Sud metafisico: la natura riarsa e agonizzante, l’afa soffocante sono la certificazione d’un dramma etico prima ancora che naturale. Lanczo, Duardo, Rachela, Nina, Doriano e tanti altri sono i naufraghi d’un diluvio cui resistere (e forse un’isola c’è), poco importa che si tratti di fiamme. Calùra è il primo romanzo del giovane calabrese Saverio Gangemi, residente a Melicucco in provincia di Reggio Calabria nato a Redentora in Brasile. Questo per dire che al radicamento antropologico in una piccola patria si coniuga il sentimento d’un presente globalizzato su cui incombe il senso d’una apocalisse non solo ambientale. Mentre la geografia – e la meteorologia – si fanno geroglifici del destino e metafora d’una terra desolata: tra incubo distopico e realismo magico. Un obiettivo cui risponde l’impegno d’una scrittura limpida e lirica»<br /><br />In un piccolo paese arroventato da una calura misteriosa e implacabile, le vite dei protagonisti si intrecciano in un tempo sospeso, segnato da ricordi di guerra, lutti recenti e una natura che sembra collassare sotto il peso di un male inspiegabile. Lanczo, Duardo, Rachela, Nina e il piccolo Doriano si muovono in questo mondo in bilico, cercando rifugio fisico ed emotivo sotto l’ombra di un albero straordinario e inquietante, che pare immune al degrado circostante. Solo questo albero resiste, opponendo il mistero della sua enormità al giungere inatteso e incomprensibile della calura. Calùra non ha nomi di luoghi né cronologie. I segni sono pochi. Il paesaggio è una terra arida: le acque della fiumara stentano a dissetare le creature; tra i sassi sopravvivono serpenti e lucertole. La natura muore prima degli uomini, e gli uomini resistono disperatamente. Nel silenzio carico di presagi e nella tensione crescente tra i personaggi, si sviluppa un racconto corale che mescola epica popolare, realismo magico e riflessione sulla memoria e sul destino.<br /><br />Saverio Gangemi è nato a Redentora (Brasile) nel 1987 e vive a Melicucco in provincia di Reggio Calabria. Dal padre scrittore ha ereditato la passione per i libri, dal nonno l’amore per la natura, in particolare per il suo Aspromonte. Calùra è il suo primo romanzo, e ha ricevuto la Menzione speciale della Giuria al Premio Calvino 37° edizione.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/73508308</guid><pubDate>Fri, 07 Aug 2026 09:40:51 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/73508308/saverio_gangemi.mp3" length="18893538" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/9ee8f826-f660-4fe6-b372-f33e68b3be89/9ee8f826-f660-4fe6-b372-f33e68b3be89.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/9ee8f826-f660-4fe6-b372-f33e68b3be89/9ee8f826-f660-4fe6-b372-f33e68b3be89.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/9ee8f826-f660-4fe6-b372-f33e68b3be89/9ee8f826-f660-4fe6-b372-f33e68b3be89.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Saverio Gangemi
"Calùra"
Rubbettino Editore
http://www.store.rubbettinoeditore.it


Proposto da Massimo Onofri alla LXXX Edizione del Premio Strega con la seguente motivazione:
«Il fuoco “arrivò dal cielo” all’improvviso e “penetrò cocente le pareti...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Saverio Gangemi<br />"Calùra"<br />Rubbettino Editore<br /><a href="http://www.store.rubbettinoeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.store.rubbettinoeditore.it</a><br /><br /><br />Proposto da Massimo Onofri alla LXXX Edizione del Premio Strega con la seguente motivazione:<br />«Il fuoco “arrivò dal cielo” all’improvviso e “penetrò cocente le pareti incannizzate”. Ci troviamo in un piccolo paese di indeterminata toponomastica, ma la latitudine è quella d’un Sud metafisico: la natura riarsa e agonizzante, l’afa soffocante sono la certificazione d’un dramma etico prima ancora che naturale. Lanczo, Duardo, Rachela, Nina, Doriano e tanti altri sono i naufraghi d’un diluvio cui resistere (e forse un’isola c’è), poco importa che si tratti di fiamme. Calùra è il primo romanzo del giovane calabrese Saverio Gangemi, residente a Melicucco in provincia di Reggio Calabria nato a Redentora in Brasile. Questo per dire che al radicamento antropologico in una piccola patria si coniuga il sentimento d’un presente globalizzato su cui incombe il senso d’una apocalisse non solo ambientale. Mentre la geografia – e la meteorologia – si fanno geroglifici del destino e metafora d’una terra desolata: tra incubo distopico e realismo magico. Un obiettivo cui risponde l’impegno d’una scrittura limpida e lirica»<br /><br />In un piccolo paese arroventato da una calura misteriosa e implacabile, le vite dei protagonisti si intrecciano in un tempo sospeso, segnato da ricordi di guerra, lutti recenti e una natura che sembra collassare sotto il peso di un male inspiegabile. Lanczo, Duardo, Rachela, Nina e il piccolo Doriano si muovono in questo mondo in bilico, cercando rifugio fisico ed emotivo sotto l’ombra di un albero straordinario e inquietante, che pare immune al degrado circostante. Solo questo albero resiste, opponendo il mistero della sua enormità al giungere inatteso e incomprensibile della calura. Calùra non ha nomi di luoghi né cronologie. I segni sono pochi. Il paesaggio è una terra arida: le acque della fiumara stentano a dissetare le creature; tra i sassi sopravvivono serpenti e lucertole. La natura muore prima degli uomini, e gli uomini resistono disperatamente. Nel silenzio carico di presagi e nella tensione crescente tra i personaggi, si sviluppa un racconto corale che mescola epica popolare, realismo magico e riflessione sulla memoria e sul destino.<br /><br />Saverio Gangemi è nato a Redentora (Brasile) nel 1987 e vive a Melicucco in provincia di Reggio Calabria. Dal padre scrittore ha ereditato la passione per i libri, dal nonno l’amore per la natura, in particolare per il suo Aspromonte. Calùra è il suo primo romanzo, e ha ricevuto la Menzione speciale della Giuria al Premio Calvino 37° edizione.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1181</itunes:duration><itunes:keywords>caldo,caldomisterioso,calùra,destino,ilpostodelleparole,liviopartiti,massimoonofri,memoria,premiostrega,realismomagico,romanzo,rubbettinoeditore,saveriogangemi</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/3337268245809327dc3f943ecd0d967c.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Massimo Carloni "La sovranità delle cose eterne"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/massimo-carloni-la-sovranita-delle-cose-eterne--73508302</link><description><![CDATA[Massimo Carloni<br />"La sovranità delle cose eterne"<br />Montesquiou, Proust e La Recherche<br />Mimesis Edizioni<br /><a href="http://www.mimesisedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mimesisedizioni.it</a><br /><br />Vincitore del Premio: Prix Robert de Montesquiou 2025<br />L’esprit di Montesquiou e il suo gusto modern style aleggiano ovunque negli ambienti frequentati da Swann, negli arredi orientaleggianti di Odette, negli abiti Fortuny di Albertine, per incarnarsi poi nella figura, a un tempo fantomatica e tragica, del barone di Charlus. Chiunque voglia respirare l’atmosfera in cui è germogliata la Recherche di Proust, coglierne le virtù segrete, dovrà esplorare quel giardino incantato, lussureggiante, esotico e soffuso di malinconia che è stata la vita e l’opera del suo “professore di bellezza”. Il libro ripercorre il connubio amicale e artistico tra Montesquiou e Proust, le rivelazioni folgoranti, i fervori estetici, i duelli, le pene, gli amori, fino all’incontro con l’ultima musa, l’orrenda signora in nero: la morte. Come per incanto risorge tutto un mondo mitologico popolato da personaggi leggendari che hanno ispirato tanto la poetica dell’effimero di Montesquiou, quanto l’apoteosi eterna dell’arte che Proust pone a suggello del Temps retrouvé.<br /><br />Massimo Carloni (1968), saggista, ha curato scritti e carteggi di Antoine Rivaroli, Charles Baudelaire, Marcel Proust, Paul Valéry, Emil Cioran. Ha curato i volumi: Il visitatore della sera di Marcel Proust (2019); Una segreta complicità, corrispondenza tra Emil Cioran e Mircea Eliade (2019) e Il profumo imperituro del tempo. Lettere e scritti (1893-1921) di Marcel Proust e Robert de Montesquiou (2020). È autore dell’opuscolo Kafka. Un destino di solitudine (2020).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/73508302</guid><pubDate>Fri, 07 Aug 2026 09:32:36 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/73508302/massimo_carloni.mp3" length="29769671" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/3ce3a7d0-0407-461f-936c-42cee702a683/3ce3a7d0-0407-461f-936c-42cee702a683.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/3ce3a7d0-0407-461f-936c-42cee702a683/3ce3a7d0-0407-461f-936c-42cee702a683.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/3ce3a7d0-0407-461f-936c-42cee702a683/3ce3a7d0-0407-461f-936c-42cee702a683.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Massimo Carloni
"La sovranità delle cose eterne"
Montesquiou, Proust e La Recherche
Mimesis Edizioni
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Vincitore del Premio: Prix Robert de Montesquiou 2025
L’esprit di Montesquiou e il suo gusto modern style aleggiano...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Massimo Carloni<br />"La sovranità delle cose eterne"<br />Montesquiou, Proust e La Recherche<br />Mimesis Edizioni<br /><a href="http://www.mimesisedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mimesisedizioni.it</a><br /><br />Vincitore del Premio: Prix Robert de Montesquiou 2025<br />L’esprit di Montesquiou e il suo gusto modern style aleggiano ovunque negli ambienti frequentati da Swann, negli arredi orientaleggianti di Odette, negli abiti Fortuny di Albertine, per incarnarsi poi nella figura, a un tempo fantomatica e tragica, del barone di Charlus. Chiunque voglia respirare l’atmosfera in cui è germogliata la Recherche di Proust, coglierne le virtù segrete, dovrà esplorare quel giardino incantato, lussureggiante, esotico e soffuso di malinconia che è stata la vita e l’opera del suo “professore di bellezza”. Il libro ripercorre il connubio amicale e artistico tra Montesquiou e Proust, le rivelazioni folgoranti, i fervori estetici, i duelli, le pene, gli amori, fino all’incontro con l’ultima musa, l’orrenda signora in nero: la morte. Come per incanto risorge tutto un mondo mitologico popolato da personaggi leggendari che hanno ispirato tanto la poetica dell’effimero di Montesquiou, quanto l’apoteosi eterna dell’arte che Proust pone a suggello del Temps retrouvé.<br /><br />Massimo Carloni (1968), saggista, ha curato scritti e carteggi di Antoine Rivaroli, Charles Baudelaire, Marcel Proust, Paul Valéry, Emil Cioran. Ha curato i volumi: Il visitatore della sera di Marcel Proust (2019); Una segreta complicità, corrispondenza tra Emil Cioran e Mircea Eliade (2019) e Il profumo imperituro del tempo. Lettere e scritti (1893-1921) di Marcel Proust e Robert de Montesquiou (2020). È autore dell’opuscolo Kafka. Un destino di solitudine (2020).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1861</itunes:duration><itunes:keywords>ilpostodelleparole,larecherche,lasovranitàdellecoseeterne,letteratura,liviopartiti,marcelproust,mimesisedizioni,montesquiou,proust</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/5f6134c59b38754cb1a3fdaca2faf617.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Andrea Frediani "La notte dei traditori"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/andrea-frediani-la-notte-dei-traditori--73508280</link><description><![CDATA[Andrea Frediani<br />"La notte dei traditori"<br />Una corsa contro il tempo negli ultimi giorni del Terzo Reich<br />Newton Compton Editori<br /><a href="http://www.newtoncompton.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.newtoncompton.com</a><br /><br />Un autore da oltre un milione e mezzo di copie<br />Una corsa contro il tempo negli ultimi giorni del Terzo Reich<br />Un tesoro rubato, un mondo in fiamme. E due amici disposti a tutto per salvarsi.<br /><br /><br />«Andrea Frediani accompagna i lettori senza perdersi in luoghi comuni e tenendo fede alla correttezza della ricostruzione storica.»<br />la Repubblica<br /><br />«Nella narrazione Frediani predilige tenere il pubblico con il fiato sospeso grazie a un ritmo e a una cadenza serrata, tipica di romanzieri quali Ken Follett, Valerio Massimo Manfredi e Michael Crichton.»<br />Corriere della Sera<br /><br />1945. Ultimi giorni di guerra. La Germania è sconvolta dalle invasioni degli Alleati. Due amici, Konrad e Alois, disertano per cercare di raggiungere Berlino, prima che cada nelle mani dei sovietici. Hanno collaborato per anni al Progetto Linz, sottraendo ai proprietari, spesso ebrei, opere d’arte dal valore inestimabile. Adesso, il loro obiettivo è approfittare del legame passato con Joseph Goebbels per mettere le mani su quei quadri e scambiarli con la salvezza. La loro è una drammatica corsa contro il tempo, un viaggio nell’orrore di un fronte sconvolto non solo da bombardamenti e saccheggi, ma anche da suicidi di massa, colonne di profughi e di deportati, campi di concentramento abbandonati, distruzione e macerie. E le bande di giovanissimi invasati del Werwolf, le corti marziali itineranti per giustiziare i disfattisti, le squadre della Gestapo a caccia dei disertori, si rivelano più pericolose e spietate degli stessi nemici. Tra Konrad e Alois le tensioni si accumulano, fi no alla resa dei conti nella capitale assediata e all’incontro con il gerarca nazista, proprio nell’ultimo caposaldo del potere: il bunker di Hitler…<br /><br />Andrea Frediani<br />È nato a Roma nel 1963. Divulgatore storico tra i più noti d’Italia, con la Newton Compton ha pubblicato diversi saggi e romanzi storici, tra i quali: Jerusalem; Un eroe per l’impero romano; la trilogia Dictator, il cui ultimo volume, Il trionfo di Cesare, ha vinto il Premio Selezione Bancarella 2011; Marathon; La dinastia; 300 guerrieri; L’enigma del gesuita. Ha firmato le serie Gli invincibili, Invasion Saga e Roma Caput Mundi; i thriller storici Il custode dei 99 manoscritti e La spia dei Borgia; Lo chiamavano Gladiatore, con Massimo Lugli; Il cospiratore; Il bibliotecario di Auschwitz; I Lupi di Roma; L’ultimo soldato di Mussolini; L’eroe di Atene; Il nazista che visse due volte; Il dio della guerra; Napoleone; Delitto al Palatino; Il gladiatore; I sette imperi. La stirpe del fuoco, 10 cose sull’Iran che non puoi non conoscere e La notte dei traditori. Le sue opere sono state tradotte in tutto il mondo.  Il suo sito è <a href="http://www.andreafrediani.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.andreafrediani.it</a><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/73508280</guid><pubDate>Fri, 07 Aug 2026 09:28:59 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/73508280/andrea_frediani.mp3" length="22680666" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/4ef985dc-382e-4230-a6bc-94a91fbf312e/4ef985dc-382e-4230-a6bc-94a91fbf312e.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/4ef985dc-382e-4230-a6bc-94a91fbf312e/4ef985dc-382e-4230-a6bc-94a91fbf312e.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/4ef985dc-382e-4230-a6bc-94a91fbf312e/4ef985dc-382e-4230-a6bc-94a91fbf312e.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Andrea Frediani
"La notte dei traditori"
Una corsa contro il tempo negli ultimi giorni del Terzo Reich
Newton Compton Editori
http://www.newtoncompton.com

Un autore da oltre un milione e mezzo di copie
Una corsa contro il tempo negli ultimi giorni...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Andrea Frediani<br />"La notte dei traditori"<br />Una corsa contro il tempo negli ultimi giorni del Terzo Reich<br />Newton Compton Editori<br /><a href="http://www.newtoncompton.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.newtoncompton.com</a><br /><br />Un autore da oltre un milione e mezzo di copie<br />Una corsa contro il tempo negli ultimi giorni del Terzo Reich<br />Un tesoro rubato, un mondo in fiamme. E due amici disposti a tutto per salvarsi.<br /><br /><br />«Andrea Frediani accompagna i lettori senza perdersi in luoghi comuni e tenendo fede alla correttezza della ricostruzione storica.»<br />la Repubblica<br /><br />«Nella narrazione Frediani predilige tenere il pubblico con il fiato sospeso grazie a un ritmo e a una cadenza serrata, tipica di romanzieri quali Ken Follett, Valerio Massimo Manfredi e Michael Crichton.»<br />Corriere della Sera<br /><br />1945. Ultimi giorni di guerra. La Germania è sconvolta dalle invasioni degli Alleati. Due amici, Konrad e Alois, disertano per cercare di raggiungere Berlino, prima che cada nelle mani dei sovietici. Hanno collaborato per anni al Progetto Linz, sottraendo ai proprietari, spesso ebrei, opere d’arte dal valore inestimabile. Adesso, il loro obiettivo è approfittare del legame passato con Joseph Goebbels per mettere le mani su quei quadri e scambiarli con la salvezza. La loro è una drammatica corsa contro il tempo, un viaggio nell’orrore di un fronte sconvolto non solo da bombardamenti e saccheggi, ma anche da suicidi di massa, colonne di profughi e di deportati, campi di concentramento abbandonati, distruzione e macerie. E le bande di giovanissimi invasati del Werwolf, le corti marziali itineranti per giustiziare i disfattisti, le squadre della Gestapo a caccia dei disertori, si rivelano più pericolose e spietate degli stessi nemici. Tra Konrad e Alois le tensioni si accumulano, fi no alla resa dei conti nella capitale assediata e all’incontro con il gerarca nazista, proprio nell’ultimo caposaldo del potere: il bunker di Hitler…<br /><br />Andrea Frediani<br />È nato a Roma nel 1963. Divulgatore storico tra i più noti d’Italia, con la Newton Compton ha pubblicato diversi saggi e romanzi storici, tra i quali: Jerusalem; Un eroe per l’impero romano; la trilogia Dictator, il cui ultimo volume, Il trionfo di Cesare, ha vinto il Premio Selezione Bancarella 2011; Marathon; La dinastia; 300 guerrieri; L’enigma del gesuita. Ha firmato le serie Gli invincibili, Invasion Saga e Roma Caput Mundi; i thriller storici Il custode dei 99 manoscritti e La spia dei Borgia; Lo chiamavano Gladiatore, con Massimo Lugli; Il cospiratore; Il bibliotecario di Auschwitz; I Lupi di Roma; L’ultimo soldato di Mussolini; L’eroe di Atene; Il nazista che visse due volte; Il dio della guerra; Napoleone; Delitto al Palatino; Il gladiatore; I sette imperi. La stirpe del fuoco, 10 cose sull’Iran che non puoi non conoscere e La notte dei traditori. Le sue opere sono state tradotte in tutto il mondo.  Il suo sito è <a href="http://www.andreafrediani.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.andreafrediani.it</a><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1418</itunes:duration><itunes:keywords>andreafrediani,gliultimigiornidelterzoreich,ilpostodelleparole,lanottedeitraditori,liviopartiti,newtoncompton,terzoreich</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/409f0339a5d3132cb04c80510575a01b.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Franco Faggiani "La luce del primo mattino"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/franco-faggiani-la-luce-del-primo-mattino--73508296</link><description><![CDATA[Franco Faggiani<br />"La luce del primo mattino"<br />Fazi Editore<br /><a href="http://www.fazieditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.fazieditore.it</a><br /><br />Oliviero, l’uomo nero. Così lo chiamavano i suoi figli dai nomi strani: Lando, dodici anni, ed Ermelina, che a quattordici era già a servizio in una famiglia in città, lontana dai boschi della Lunigiana. In quella zona appartata dell’Appennino che scivola dolcemente verso il mare, Oliviero faceva due mestieri, il falegname e il carbonaio.<br />Un giorno Oliviero muore, e Andina, sua moglie, si trova improvvisamente a dover far fronte alle necessità. Ha sentito dire che nei borghi vicini ci sono alcuni paesani che per arrotondare le magrissime entrate riempiono le gerle di pietre, adatte ad affilare le falci, e soprattutto di libri usati, che pesano meno e destano più curiosità. Arrivata l’estate, madre e figlio partono per la pianura con il loro carico sulle spalle e provano a vendere quella merce per loro inusuale nelle sagre e nelle fiere agricole. All’inizio Andina è malvista, derisa, osteggiata. Le cose però sembrano migliorare dopo l’incontro con Stella, madre di sei figli e anche lei ambulante per necessità. Le due donne formeranno un profondo sodalizio e insieme andranno a Genova, dove, al riparo di un portico affacciato sul molo, e grazie a una bancarella improvvisata, esporranno i loro libri al pubblico, incuriosito da quella novità. In questo modo, avvieranno un’impresa destinata a durare, nonostante le difficoltà di un periodo storico denso di avvenimenti.<br />Franco Faggiani torna in libreria con un romanzo dedicato ai primi bancarellai della Lunigiana che diedero vita a un commercio importante e a un premio letterario che è tuttora uno dei più prestigiosi d’Italia. L’autore, facendo suoi testimonianze e ricordi raccolti negli anni, ha costruito una storia commovente di resistenza e di amicizia sull’arte di vendere i libri e sul sapersi adattare ai cambiamenti.<br /><br />Franco Faggiani<br />Vive a Milano e fa il giornalista. Con Fazi Editore ha pubblicato diversi romanzi, tra cui La manutenzione dei sensi (2018), vincitore di svariati premi, Il guardiano della collina dei ciliegi (2019), Premio Biblioteche di Roma 2019 e Premio Selezione Bancarella 2020, L’inventario delle nuvole (2023), Premio della Montagna Cortina d’Ampezzo 2023, Premio Gambrinus Mazzotti 2023 e Premio Selezione Bancarella 2024 e Basta un filo di vento (2024), finalista al Premio Campiello Natura 2025. I suoi libri sono stati tradotti in sette paesi. In Francia, con L’inventaire des nuages, ha vinto il Grand Prix du Salon International du Livre de Montagne de Passy 2024.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/73508296</guid><pubDate>Wed, 05 Aug 2026 18:12:05 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/73508296/franco_faggiani.mp3" length="22518080" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/7f442db7-4ff6-4ef1-8c6a-aa137bdc9696/7f442db7-4ff6-4ef1-8c6a-aa137bdc9696.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/7f442db7-4ff6-4ef1-8c6a-aa137bdc9696/7f442db7-4ff6-4ef1-8c6a-aa137bdc9696.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/7f442db7-4ff6-4ef1-8c6a-aa137bdc9696/7f442db7-4ff6-4ef1-8c6a-aa137bdc9696.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Franco Faggiani
"La luce del primo mattino"
Fazi Editore
http://www.fazieditore.it

Oliviero, l’uomo nero. Così lo chiamavano i suoi figli dai nomi strani: Lando, dodici anni, ed Ermelina, che a quattordici era già a servizio in una famiglia in città,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Franco Faggiani<br />"La luce del primo mattino"<br />Fazi Editore<br /><a href="http://www.fazieditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.fazieditore.it</a><br /><br />Oliviero, l’uomo nero. Così lo chiamavano i suoi figli dai nomi strani: Lando, dodici anni, ed Ermelina, che a quattordici era già a servizio in una famiglia in città, lontana dai boschi della Lunigiana. In quella zona appartata dell’Appennino che scivola dolcemente verso il mare, Oliviero faceva due mestieri, il falegname e il carbonaio.<br />Un giorno Oliviero muore, e Andina, sua moglie, si trova improvvisamente a dover far fronte alle necessità. Ha sentito dire che nei borghi vicini ci sono alcuni paesani che per arrotondare le magrissime entrate riempiono le gerle di pietre, adatte ad affilare le falci, e soprattutto di libri usati, che pesano meno e destano più curiosità. Arrivata l’estate, madre e figlio partono per la pianura con il loro carico sulle spalle e provano a vendere quella merce per loro inusuale nelle sagre e nelle fiere agricole. All’inizio Andina è malvista, derisa, osteggiata. Le cose però sembrano migliorare dopo l’incontro con Stella, madre di sei figli e anche lei ambulante per necessità. Le due donne formeranno un profondo sodalizio e insieme andranno a Genova, dove, al riparo di un portico affacciato sul molo, e grazie a una bancarella improvvisata, esporranno i loro libri al pubblico, incuriosito da quella novità. In questo modo, avvieranno un’impresa destinata a durare, nonostante le difficoltà di un periodo storico denso di avvenimenti.<br />Franco Faggiani torna in libreria con un romanzo dedicato ai primi bancarellai della Lunigiana che diedero vita a un commercio importante e a un premio letterario che è tuttora uno dei più prestigiosi d’Italia. L’autore, facendo suoi testimonianze e ricordi raccolti negli anni, ha costruito una storia commovente di resistenza e di amicizia sull’arte di vendere i libri e sul sapersi adattare ai cambiamenti.<br /><br />Franco Faggiani<br />Vive a Milano e fa il giornalista. Con Fazi Editore ha pubblicato diversi romanzi, tra cui La manutenzione dei sensi (2018), vincitore di svariati premi, Il guardiano della collina dei ciliegi (2019), Premio Biblioteche di Roma 2019 e Premio Selezione Bancarella 2020, L’inventario delle nuvole (2023), Premio della Montagna Cortina d’Ampezzo 2023, Premio Gambrinus Mazzotti 2023 e Premio Selezione Bancarella 2024 e Basta un filo di vento (2024), finalista al Premio Campiello Natura 2025. I suoi libri sono stati tradotti in sette paesi. In Francia, con L’inventaire des nuages, ha vinto il Grand Prix du Salon International du Livre de Montagne de Passy 2024.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1408</itunes:duration><itunes:keywords>bancarella,escartons,francofaggiani,fustaeditore,ilpostodelleparole,lalucedelprimomattino,librai,liviopartiti,lunigiana,montereggio,premiobancarella</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/7f4a0fd380c87af47258a887042f9ebd.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Gianluca Barbera "Billionaires"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/gianluca-barbera-billionaires--73401158</link><description><![CDATA[Gianluca Barbera<br />"Billionaires"<br />Le biografie non autorizzate di 50 personaggi più ricchi del pianeta<br />Newton Compton Editori<br /><a href="http://www.newtoncompton.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.newtoncompton.com</a><br /><br />l mondo dei grandi capitali senza filtri, senza compromessi, senza sconti.<br />Dai nomi noti come Musk e Bezos ai miliardari di Europa e Asia. Le storie vere che nessuno racconta dell’élite che controlla il mondo.<br />Le biografie non autorizzate dei 50 personaggi più ricchi del pianeta<br />Chi sono davvero gli uomini e le donne che muovono i fili dell’economia globale? Sigillato dietro jet privati e ville faraoniche, si cela un mondo di fortune capaci di far tremare interi governi. Cinquanta miliardari, cinquanta storie di ambizioni feroci, alleanze inconfessabili e stanze segrete, dove il resto dell’umanità non metterà mai piede. Tra intuizioni geniali e zone d’ombra, questo libro svela ciò che resta fuori dai comunicati ufficiali e dalle narrazioni patinate: rivalità sotterranee, imperi nati dal nulla, scalate lampo, cadute evitate per un soffio… e quella rete invisibile di potere che sembra sempre condurre agli stessi nomi. Un viaggio ad alta tensione dentro l’élite più elusiva del pianeta, dove ogni biografia diventa il pezzo di un mosaico più grande – e più in- quietante – del previsto.   <br /><br />Gianluca Barbera<br />È nato a Reggio Emilia nel 1965 e vive a Siena. Suoi articoli sono apparsi su varie testate, tra cui «Robinson - La Repubblica», «La Lettura - Corriere della Sera», ilSole24Ore.com, «Domani», «Il Giornale» e «Il Resto del Carlino». Tra le sue opere ricordiamo Magellano (2018) e Marco Polo (2019), entrambi vincitori di numerosi premi. Magellano è stato candidato al Premio Strega ed è diventato un testo teatrale. Ha scritto anche Il viaggio dei viaggi (2020) e Mediterraneo (2021), insignito del Premio Salgari; L’ultima notte di Raul Gardini (2022); Il segreto del Gran Maestro (2023); e, con la Newton Compton, 101 luoghi proibiti nel mondo dove non è permesso entrare, Destra estrema e destra criminale, I grandi complotti della storia e Billionaires. I suoi libri sono stati tradotti in varie lingue.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/73401158</guid><pubDate>Wed, 05 Aug 2026 11:04:26 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/73401158/gianluca_barbera.mp3" length="20408640" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/173f838a-03d2-44c3-9c58-60f4b952610d/173f838a-03d2-44c3-9c58-60f4b952610d.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/173f838a-03d2-44c3-9c58-60f4b952610d/173f838a-03d2-44c3-9c58-60f4b952610d.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/173f838a-03d2-44c3-9c58-60f4b952610d/173f838a-03d2-44c3-9c58-60f4b952610d.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Gianluca Barbera
"Billionaires"
Le biografie non autorizzate di 50 personaggi più ricchi del pianeta
Newton Compton Editori
http://www.newtoncompton.com

l mondo dei grandi capitali senza filtri, senza compromessi, senza sconti.
Dai nomi noti come...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Gianluca Barbera<br />"Billionaires"<br />Le biografie non autorizzate di 50 personaggi più ricchi del pianeta<br />Newton Compton Editori<br /><a href="http://www.newtoncompton.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.newtoncompton.com</a><br /><br />l mondo dei grandi capitali senza filtri, senza compromessi, senza sconti.<br />Dai nomi noti come Musk e Bezos ai miliardari di Europa e Asia. Le storie vere che nessuno racconta dell’élite che controlla il mondo.<br />Le biografie non autorizzate dei 50 personaggi più ricchi del pianeta<br />Chi sono davvero gli uomini e le donne che muovono i fili dell’economia globale? Sigillato dietro jet privati e ville faraoniche, si cela un mondo di fortune capaci di far tremare interi governi. Cinquanta miliardari, cinquanta storie di ambizioni feroci, alleanze inconfessabili e stanze segrete, dove il resto dell’umanità non metterà mai piede. Tra intuizioni geniali e zone d’ombra, questo libro svela ciò che resta fuori dai comunicati ufficiali e dalle narrazioni patinate: rivalità sotterranee, imperi nati dal nulla, scalate lampo, cadute evitate per un soffio… e quella rete invisibile di potere che sembra sempre condurre agli stessi nomi. Un viaggio ad alta tensione dentro l’élite più elusiva del pianeta, dove ogni biografia diventa il pezzo di un mosaico più grande – e più in- quietante – del previsto.   <br /><br />Gianluca Barbera<br />È nato a Reggio Emilia nel 1965 e vive a Siena. Suoi articoli sono apparsi su varie testate, tra cui «Robinson - La Repubblica», «La Lettura - Corriere della Sera», ilSole24Ore.com, «Domani», «Il Giornale» e «Il Resto del Carlino». Tra le sue opere ricordiamo Magellano (2018) e Marco Polo (2019), entrambi vincitori di numerosi premi. Magellano è stato candidato al Premio Strega ed è diventato un testo teatrale. Ha scritto anche Il viaggio dei viaggi (2020) e Mediterraneo (2021), insignito del Premio Salgari; L’ultima notte di Raul Gardini (2022); Il segreto del Gran Maestro (2023); e, con la Newton Compton, 101 luoghi proibiti nel mondo dove non è permesso entrare, Destra estrema e destra criminale, I grandi complotti della storia e Billionaires. I suoi libri sono stati tradotti in varie lingue.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1276</itunes:duration><itunes:keywords>arnault,bezos,billionaires,gianlucabarbera,ilpostodelleparole,liviopartiti,musk,newtoncompton,uominipiùricchidelpianeta</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f3d1c4a5f6067d36736b65775fdcbdaf.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Rossella Palmieri "Elogio della vecchiaia"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/rossella-palmieri-elogio-della-vecchiaia--73401171</link><description><![CDATA[Rossella Palmieri, Gaetano Serviddio<br />"Elogio della vecchiaia"<br />Letteratura e neuroscienza<br />Edizioni ETS<br /><a href="http://www.edizioniets.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizioniets.com</a><br /><br />La vecchiaia è davvero il crepuscolo della vita o può diventare uno spazio nuovo del possibile?<br />Questo volume affronta la senescenza come territorio di confine e di incontro tra letteratura e neuroscienza, memoria e biologia, narrazione e sperimentazione clinica. A partire dall’Elogio della vecchiaia di Paolo Mantegazza, la riflessione si apre a un dialogo serrato tra l’indagine letteraria e quella medica, facendo luce sugli aspetti ontologici e biologici dell’età tarda senza ridurli a semplice declino. Dalle ricerche di Charcot e Binet alle teorie sulla longevità di Metchnikoff – che attraversano anche la sensibilità letteraria di Pirandello e Svevo – la vecchiaia emerge come uno spazio dinamico in cui il pensiero, la scrittura e la ricerca scientifica continuano a generare senso. Le più recenti prospettive sul rallentamento dei processi degenerativi, sull’estensione della vita e sull’impiego dell’intelligenza artificiale mostrano come la medicina contemporanea non si limiti a prolungare gli anni, ma ambisca a ripensarne la qualità. Invecchiare senza perdere sé stessi, accettando la fisiologia senza cedere alla passività, è la sfida più alta. Come suggeriva Mantegazza, la felicità non segue linee rette, né disegna cerchi perfetti: «è una linea irregolare con capi e seni, penisole e istmi, fiumi e laghi, monti e valli». In questa irregolarità viva e feconda si colloca la vecchiaia: non fine, ma forma diversa del tempo.<br /><br />Rossella Palmieri è Professoressa Ordinaria presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Foggia; insegna Letteratura italiana e Letteratura teatrale. Si è occupata del teatro barocco e ha approfondito il rapporto tra la natura del comico e i dettami della Controriforma. La principale linea di ricerca verte attualmente sugli intrecci tra letteratura, medicina e scienza. Ha scritto monografie e saggi su Pirandello indagando la componente clinica (Pirandello e la medicina, 2018) e, al contempo, la relazione tra lo scrittore siciliano e lo psichiatra Moreno, ideatore dello psicodramma a fini terapeutici. Ha pubblicato articoli e saggi sugli utopisti italiani e francesi del tardo Ottocento.<br /><br />Gaetano Serviddio è Professore Ordinario di Medicina Interna presso il Dipartimento di Scienze Mediche e Chirurgiche dell’Università di Foggia, dove dirige la Clinica Medica e l’Epatologia. La sua attività clinica e scientifica è orientata in particolare alle malattie metaboliche ed epatiche e ai meccanismi molecolari dell’invecchiamento con un approccio che integra clinica, biologia molecolare e modelli di medicina di precisione. È autore di circa 400 pubblicazioni su riviste internazionali e partecipa a progetti di ricerca nazionali e internazionali dedicati ai temi della longevità, dei biomarcatori e dell’innovazione tecnologica in medicina. Accanto all’impegno scientifico, promuove percorsi formativi interdisciplinari volti a integrare sapere medico e riflessione umanistica.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/73401171</guid><pubDate>Tue, 04 Aug 2026 19:17:32 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/73401171/rossella_palmieri.mp3" length="31129293" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/3fbd1f04-3b88-4a7a-8d88-76fa44790c07/3fbd1f04-3b88-4a7a-8d88-76fa44790c07.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/3fbd1f04-3b88-4a7a-8d88-76fa44790c07/3fbd1f04-3b88-4a7a-8d88-76fa44790c07.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/3fbd1f04-3b88-4a7a-8d88-76fa44790c07/3fbd1f04-3b88-4a7a-8d88-76fa44790c07.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Rossella Palmieri, Gaetano Serviddio
"Elogio della vecchiaia"
Letteratura e neuroscienza
Edizioni ETS
http://www.edizioniets.com

La vecchiaia è davvero il crepuscolo della vita o può diventare uno spazio nuovo del possibile?
Questo volume affronta la...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Rossella Palmieri, Gaetano Serviddio<br />"Elogio della vecchiaia"<br />Letteratura e neuroscienza<br />Edizioni ETS<br /><a href="http://www.edizioniets.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizioniets.com</a><br /><br />La vecchiaia è davvero il crepuscolo della vita o può diventare uno spazio nuovo del possibile?<br />Questo volume affronta la senescenza come territorio di confine e di incontro tra letteratura e neuroscienza, memoria e biologia, narrazione e sperimentazione clinica. A partire dall’Elogio della vecchiaia di Paolo Mantegazza, la riflessione si apre a un dialogo serrato tra l’indagine letteraria e quella medica, facendo luce sugli aspetti ontologici e biologici dell’età tarda senza ridurli a semplice declino. Dalle ricerche di Charcot e Binet alle teorie sulla longevità di Metchnikoff – che attraversano anche la sensibilità letteraria di Pirandello e Svevo – la vecchiaia emerge come uno spazio dinamico in cui il pensiero, la scrittura e la ricerca scientifica continuano a generare senso. Le più recenti prospettive sul rallentamento dei processi degenerativi, sull’estensione della vita e sull’impiego dell’intelligenza artificiale mostrano come la medicina contemporanea non si limiti a prolungare gli anni, ma ambisca a ripensarne la qualità. Invecchiare senza perdere sé stessi, accettando la fisiologia senza cedere alla passività, è la sfida più alta. Come suggeriva Mantegazza, la felicità non segue linee rette, né disegna cerchi perfetti: «è una linea irregolare con capi e seni, penisole e istmi, fiumi e laghi, monti e valli». In questa irregolarità viva e feconda si colloca la vecchiaia: non fine, ma forma diversa del tempo.<br /><br />Rossella Palmieri è Professoressa Ordinaria presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Foggia; insegna Letteratura italiana e Letteratura teatrale. Si è occupata del teatro barocco e ha approfondito il rapporto tra la natura del comico e i dettami della Controriforma. La principale linea di ricerca verte attualmente sugli intrecci tra letteratura, medicina e scienza. Ha scritto monografie e saggi su Pirandello indagando la componente clinica (Pirandello e la medicina, 2018) e, al contempo, la relazione tra lo scrittore siciliano e lo psichiatra Moreno, ideatore dello psicodramma a fini terapeutici. Ha pubblicato articoli e saggi sugli utopisti italiani e francesi del tardo Ottocento.<br /><br />Gaetano Serviddio è Professore Ordinario di Medicina Interna presso il Dipartimento di Scienze Mediche e Chirurgiche dell’Università di Foggia, dove dirige la Clinica Medica e l’Epatologia. La sua attività clinica e scientifica è orientata in particolare alle malattie metaboliche ed epatiche e ai meccanismi molecolari dell’invecchiamento con un approccio che integra clinica, biologia molecolare e modelli di medicina di precisione. È autore di circa 400 pubblicazioni su riviste internazionali e partecipa a progetti di ricerca nazionali e internazionali dedicati ai temi della longevità, dei biomarcatori e dell’innovazione tecnologica in medicina. Accanto all’impegno scientifico, promuove percorsi formativi interdisciplinari volti a integrare sapere medico e riflessione umanistica.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1946</itunes:duration><itunes:keywords>edizioniets,elogiodellavecchiaia,freud,gaetanoserviddio,ilpostodelleparole,letteratura,liviopartiti,neuroscienza,paolomantegazza,pirandello,rossellapalmieri,svevo,vecchiaia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/b963895f7f5774e901e1c8580e691356.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Salvatore Curreri "Il Parlamento. Marginale o centrale?"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/salvatore-curreri-il-parlamento-marginale-o-centrale--73401174</link><description><![CDATA[Salvatore Curreri<br />"Il Parlamento. Marginale o centrale?"<br />Edizioni del Mulino<br /><a href="http://www.mulino.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mulino.it</a><br /><br />Per quanto spesso criticato, il Parlamento è il cuore della vita politica democratica: è il luogo istituzionale dove le forze politiche danno rappresentanza alle opinioni degli elettori e si confrontano alla ricerca di soluzioni il più possibile condivise, che rispondano agli interessi della collettività. Questo libro si propone di illustrare le origini del Parlamento, ripercorrerne l’evoluzione storica, comprenderne l’organizzazione e il funzionamento, analizzare profili e ragioni della sua attuale crisi, invitando il lettore a interrogarsi sul reale peso nell’Italia di oggi di un organo che deve rimanere una componente essenziale di qualunque ordinamento voglia dirsi autenticamente democratico.<br /> <br />Salvatore Curreri insegna Diritto costituzionale all’Università di Enna «Kore». Ha pubblicato diversi saggi e monografie su Parlamento, rappresentanza politica, sistemi elettorali e forme di governo. È inoltre autore di due manuali: «Lezioni sui diritti fondamentali» (2023) e «Diritto parlamentare» (con A. Mannino, 2024), entrambi per FrancoAngeli. Francesco Clementi insegna Diritto pubblico italiano e comparato nell’Università La Sapienza di Roma. Tra le sue pubblicazioni con il Mulino, il «Commentario alla Costituzione italiana» (curato con L. Cuocolo, F. Rosa e G.E. Vigevani, 2 voll. 20212), «Il Presidente del Consiglio dei ministri. Mediatore o decisore?» (2023) e «Votare» (2026). Già componente della Commissione di studiosi sulle riforme costituzionali (XVII Legislatura), da anni partecipa al dibattito pubblico sui temi politico-istituzionali, scrivendo per il quotidiano «Il Sole 24 Ore» e curando in chiave divulgativa i propri canali social.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/73401174</guid><pubDate>Tue, 04 Aug 2026 16:14:55 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/73401174/salvatore_curreri.mp3" length="24778403" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/10c03f9e-3ae1-4eb5-bff2-1d6daa48db18/10c03f9e-3ae1-4eb5-bff2-1d6daa48db18.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/10c03f9e-3ae1-4eb5-bff2-1d6daa48db18/10c03f9e-3ae1-4eb5-bff2-1d6daa48db18.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/10c03f9e-3ae1-4eb5-bff2-1d6daa48db18/10c03f9e-3ae1-4eb5-bff2-1d6daa48db18.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Salvatore Curreri
"Il Parlamento. Marginale o centrale?"
Edizioni del Mulino
http://www.mulino.it

Per quanto spesso criticato, il Parlamento è il cuore della vita politica democratica: è il luogo istituzionale dove le forze politiche danno...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Salvatore Curreri<br />"Il Parlamento. Marginale o centrale?"<br />Edizioni del Mulino<br /><a href="http://www.mulino.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mulino.it</a><br /><br />Per quanto spesso criticato, il Parlamento è il cuore della vita politica democratica: è il luogo istituzionale dove le forze politiche danno rappresentanza alle opinioni degli elettori e si confrontano alla ricerca di soluzioni il più possibile condivise, che rispondano agli interessi della collettività. Questo libro si propone di illustrare le origini del Parlamento, ripercorrerne l’evoluzione storica, comprenderne l’organizzazione e il funzionamento, analizzare profili e ragioni della sua attuale crisi, invitando il lettore a interrogarsi sul reale peso nell’Italia di oggi di un organo che deve rimanere una componente essenziale di qualunque ordinamento voglia dirsi autenticamente democratico.<br /> <br />Salvatore Curreri insegna Diritto costituzionale all’Università di Enna «Kore». Ha pubblicato diversi saggi e monografie su Parlamento, rappresentanza politica, sistemi elettorali e forme di governo. È inoltre autore di due manuali: «Lezioni sui diritti fondamentali» (2023) e «Diritto parlamentare» (con A. Mannino, 2024), entrambi per FrancoAngeli. Francesco Clementi insegna Diritto pubblico italiano e comparato nell’Università La Sapienza di Roma. Tra le sue pubblicazioni con il Mulino, il «Commentario alla Costituzione italiana» (curato con L. Cuocolo, F. Rosa e G.E. Vigevani, 2 voll. 20212), «Il Presidente del Consiglio dei ministri. Mediatore o decisore?» (2023) e «Votare» (2026). Già componente della Commissione di studiosi sulle riforme costituzionali (XVII Legislatura), da anni partecipa al dibattito pubblico sui temi politico-istituzionali, scrivendo per il quotidiano «Il Sole 24 Ore» e curando in chiave divulgativa i propri canali social.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1549</itunes:duration><itunes:keywords>dirittocostituzionale,ilmulino,ilparlamentomarginaleocentrale,ilparlamentooggi,ilpostodelleparole,liviopartiti,parlamento,parlamentoegoverno,salvatorecurreri,vitapolitica</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cb60c5797e056b0d3e33337016a407d0.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Maria Teresa Orsi, Fabio Sebastiano Tana "La ragazza che inventò il kabuki"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/maria-teresa-orsi-fabio-sebastiano-tana-la-ragazza-che-invento-il-kabuki--73401164</link><description><![CDATA[Maria Teresa Orsi, Fabio Sebastiano Tana<br />"La ragazza che inventò il kabuki"<br />e altre storie<br />Einaudi Editore<br /><a href="http://www.einaudi.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.einaudi.it</a><br /><br />Quali storie sono racchiuse nei luoghi che visitiamo? E chi sono i personaggi che si nascondono nelle pieghe del tempo? In questo libro di storie e di luoghi, di miti e di viaggi, Maria Teresa Orsi e Fabio Sebastiano Tana ci guidano alla scoperta del Giappone e della sua cultura, attraverso sei storie fuori dal comune. Cosa sentiva Okuni di Izumo, la fondatrice del teatro kabuki, nel momento in cui il suo successo cominciava a tramontare? Qual era la posizione della sfortunata imperatrice Kenreimon’in rispetto agli uomini della sua vita o quella dell’anarchica e femminista Ito Noe rispetto ai suoi compagni? Dal tempio di Ishiyama al castello della Signora di Yodo a Osaka, passando per Kyoto e per Edo, fino a Izumo e al Kyushu, la penna degli autori ci permette di esplorare e di conoscere il Giappone in maniera originale, conducendoci in un viaggio nello spazio e nel tempo. Non siamo però gli unici a viaggiare: Orsi e Tana ci mostrano come le protagoniste dei racconti non rimangono mai cristallizzate nel proprio tempo, ma trasmigrano con leggerezza da un’epoca all’altra, da un’arte all’altra, reincarnandosi di volta in volta in personaggi teatrali, eroine manga, icone televisive. Mutando di continuo le proprie fattezze ma non la propria essenza. L’incrocio di fonti antiche e moderne, classiche e pop, permette agli autori di accedere al cuore del mito, abbattendo le frontiere dei generi e restituendoci una visione inedita e straordinariamente dinamica della cultura giapponese.<br /><br />Maria Teresa Orsi professore emerito di Letteratura giapponese all'Università di Roma La Sapienza, ha curato l'edizione di testi giapponesi classici e moderni, tra cui Mishima, Romanzi e racconti (Mondadori). Per Einaudi ha pubblicato Fiabe giapponesi, la traduzione integrale e commentata del Genji monogatari, con Alessandro Clementi degli Albizzi, Poeti giapponesi e, con Fabio Sebastiano Tana, La neve di Yuzawa. Immagini dal Giappone e Sotto l'ombrello a Tokyo. Frammenti di vita giapponese e La ragazza che inventò il kabuki e altre storie. È socio nazionale dell'Accademia dei Lincei e membro dell'Accademia Ambrosiana.<br /><br />Fabio Sebastiano Tana, giornalista professionista, esperto di relazioni internazionali, ha fatto parte dell'ufficio studi dell'ISPI (Istituto per gli studi di politica internazionale) e, per oltre vent'anni, della redazione esteri dell'Agenzia ANSA. Successivamente ha collaborato con l'Aspen Institute Italia e con il mensile «Meridiani». Per Einaudi ha pubblicato, con Maria Teresa Orsi, La neve di Yuzawa. Immagini dal Giappone e Sotto l'ombrello a Tokyo. Frammenti di vita giapponese e La ragazza che inventò il kabuki e altre storie.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/73401164</guid><pubDate>Tue, 04 Aug 2026 16:07:30 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/73401164/kabuki.mp3" length="24357936" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/9f7780a8-1031-46ed-b0df-474184d09d3c/9f7780a8-1031-46ed-b0df-474184d09d3c.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/9f7780a8-1031-46ed-b0df-474184d09d3c/9f7780a8-1031-46ed-b0df-474184d09d3c.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/9f7780a8-1031-46ed-b0df-474184d09d3c/9f7780a8-1031-46ed-b0df-474184d09d3c.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Maria Teresa Orsi, Fabio Sebastiano Tana
"La ragazza che inventò il kabuki"
e altre storie
Einaudi Editore
http://www.einaudi.it

Quali storie sono racchiuse nei luoghi che visitiamo? E chi sono i personaggi che si nascondono nelle pieghe del tempo?...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Maria Teresa Orsi, Fabio Sebastiano Tana<br />"La ragazza che inventò il kabuki"<br />e altre storie<br />Einaudi Editore<br /><a href="http://www.einaudi.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.einaudi.it</a><br /><br />Quali storie sono racchiuse nei luoghi che visitiamo? E chi sono i personaggi che si nascondono nelle pieghe del tempo? In questo libro di storie e di luoghi, di miti e di viaggi, Maria Teresa Orsi e Fabio Sebastiano Tana ci guidano alla scoperta del Giappone e della sua cultura, attraverso sei storie fuori dal comune. Cosa sentiva Okuni di Izumo, la fondatrice del teatro kabuki, nel momento in cui il suo successo cominciava a tramontare? Qual era la posizione della sfortunata imperatrice Kenreimon’in rispetto agli uomini della sua vita o quella dell’anarchica e femminista Ito Noe rispetto ai suoi compagni? Dal tempio di Ishiyama al castello della Signora di Yodo a Osaka, passando per Kyoto e per Edo, fino a Izumo e al Kyushu, la penna degli autori ci permette di esplorare e di conoscere il Giappone in maniera originale, conducendoci in un viaggio nello spazio e nel tempo. Non siamo però gli unici a viaggiare: Orsi e Tana ci mostrano come le protagoniste dei racconti non rimangono mai cristallizzate nel proprio tempo, ma trasmigrano con leggerezza da un’epoca all’altra, da un’arte all’altra, reincarnandosi di volta in volta in personaggi teatrali, eroine manga, icone televisive. Mutando di continuo le proprie fattezze ma non la propria essenza. L’incrocio di fonti antiche e moderne, classiche e pop, permette agli autori di accedere al cuore del mito, abbattendo le frontiere dei generi e restituendoci una visione inedita e straordinariamente dinamica della cultura giapponese.<br /><br />Maria Teresa Orsi professore emerito di Letteratura giapponese all'Università di Roma La Sapienza, ha curato l'edizione di testi giapponesi classici e moderni, tra cui Mishima, Romanzi e racconti (Mondadori). Per Einaudi ha pubblicato Fiabe giapponesi, la traduzione integrale e commentata del Genji monogatari, con Alessandro Clementi degli Albizzi, Poeti giapponesi e, con Fabio Sebastiano Tana, La neve di Yuzawa. Immagini dal Giappone e Sotto l'ombrello a Tokyo. Frammenti di vita giapponese e La ragazza che inventò il kabuki e altre storie. È socio nazionale dell'Accademia dei Lincei e membro dell'Accademia Ambrosiana.<br /><br />Fabio Sebastiano Tana, giornalista professionista, esperto di relazioni internazionali, ha fatto parte dell'ufficio studi dell'ISPI (Istituto per gli studi di politica internazionale) e, per oltre vent'anni, della redazione esteri dell'Agenzia ANSA. Successivamente ha collaborato con l'Aspen Institute Italia e con il mensile «Meridiani». Per Einaudi ha pubblicato, con Maria Teresa Orsi, La neve di Yuzawa. Immagini dal Giappone e Sotto l'ombrello a Tokyo. Frammenti di vita giapponese e La ragazza che inventò il kabuki e altre storie.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1523</itunes:duration><itunes:keywords>einaudi,fabiosebastianotana,giappone,ilpostodelleparole,kabuki,laragazzacheinventòilkabuki,liviopartiti,mariateresaorsi</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/13a4b4f71f1fa81cc72c790a6fed0aa4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Giulio Martini "Le omosessualità e il cinema"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/giulio-martini-le-omosessualita-e-il-cinema--73401160</link><description><![CDATA[Giulio Martini<br />"Le omosessualità e il cinema"<br />Ancora Editrice<br /><a href="http://www.ancoralibri.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ancoralibri.it</a><br /><br /><br />L’autore scandaglia l’intera storia del cinema (dal muto ai giorni nostri) e la cinematografia di tutto il mondo analizzando il rapporto tra le Omosessualità (al plurale) e la Settima Arte, cercando di rispondere a una serie di domande: il cinema ha affrontato, e in che modo, l‘argomento omosessualità? Qual è la presenza di gay, lesbiche e trans – o come oggi diremmo forse meglio, con un termine ombrello, queer – nel mondo ideativo e produttivo del cinema? Esistono un linguaggio e uno stile che svelino questa sensibilità nella cultura e nello spettacolo?<br />Martiniaffronta un tema di grande attualità come l’identità di genere, ripercorrendo le tappe di un cambiamento che ha condotto dall’omertà, dalla vergogna, dallo sberleffo al disvelamento e infine all’orgoglio, analizzando il ruolo che vi ha svolto il grande schermo.<br /><br />A qualcuno piace caldo, splendido film del 1959 di Billy Wilder, si chiude con questo dialogo tra Daphne (in realtà Jerry, travestito da donna) e il suo spasimante Osgood. Questo libro parte idealmente da qui; l’ultima fulminante battuta – che suona per noi, oggi, come un invito all’inclusività e al rispetto delle diversità – dà l’avvio a un’indagine sistematica sul rapporto tra Omosessualità e Cinema. Attraverso il riferimento a centinaia di film, registi, sceneggiatori, attori Giulio Martini realizza un testo ricchissimo, fondamentale per una visione artistica e sociale da questa specifica prospettiva.<br /><br />Giulio Martini è nato nel 1949. Sposato da oltre cinquant’anni con Elisabetta, padre di tre figli e nonno di sei nipoti, si è laureato in Storia e critica del cinema nel 1972. Entrato in Rai per concorso pubblico nel 1978 come regista, è passato nel 1986 al Telegiornale, dove è diventato caporedattore alla cultura. Ha insegnato per quindici anni Cinema alla facoltà di Sociologia di Milano-Bicocca. Autore di una storia del cinema italiano in chiave regionale, Patchwork. 100 anni di Cinema (Finzioni, Milano 1987), ne ha curato con Guglielmina Morelli due aggiornamenti, Patchwork 2 e Patchwork 3. Tra gli altri volumi pubblicati: Ebraismo e Cinema, Buddismo e Cinema, Islam e Cinema, editi dal Centro Ambrosiano; per il Touring Club Italiano la guida I luoghi del cinema. Organizzatore di festival, rassegne, mostre sul cinema e la TV, ha fondato nel 1981 con gli amici del Centro Studi Cinematografici il più frequentato Cineclub di Milano, l’André Bazin, di cui è presidente da quarantacinque anni. Ha organizzato e organizza dal 2010 i primi sistematici «Viaggi-cine-turistici» in Italia e nel mondo<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/73401160</guid><pubDate>Tue, 04 Aug 2026 15:57:46 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/73401160/giulio_martini.mp3" length="16260395" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/72169939-c150-4e1c-b692-31bfa5bc8a2b/72169939-c150-4e1c-b692-31bfa5bc8a2b.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/72169939-c150-4e1c-b692-31bfa5bc8a2b/72169939-c150-4e1c-b692-31bfa5bc8a2b.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/72169939-c150-4e1c-b692-31bfa5bc8a2b/72169939-c150-4e1c-b692-31bfa5bc8a2b.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Giulio Martini
"Le omosessualità e il cinema"
Ancora Editrice
http://www.ancoralibri.it


L’autore scandaglia l’intera storia del cinema (dal muto ai giorni nostri) e la cinematografia di tutto il mondo analizzando il rapporto tra le Omosessualità (al...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Giulio Martini<br />"Le omosessualità e il cinema"<br />Ancora Editrice<br /><a href="http://www.ancoralibri.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ancoralibri.it</a><br /><br /><br />L’autore scandaglia l’intera storia del cinema (dal muto ai giorni nostri) e la cinematografia di tutto il mondo analizzando il rapporto tra le Omosessualità (al plurale) e la Settima Arte, cercando di rispondere a una serie di domande: il cinema ha affrontato, e in che modo, l‘argomento omosessualità? Qual è la presenza di gay, lesbiche e trans – o come oggi diremmo forse meglio, con un termine ombrello, queer – nel mondo ideativo e produttivo del cinema? Esistono un linguaggio e uno stile che svelino questa sensibilità nella cultura e nello spettacolo?<br />Martiniaffronta un tema di grande attualità come l’identità di genere, ripercorrendo le tappe di un cambiamento che ha condotto dall’omertà, dalla vergogna, dallo sberleffo al disvelamento e infine all’orgoglio, analizzando il ruolo che vi ha svolto il grande schermo.<br /><br />A qualcuno piace caldo, splendido film del 1959 di Billy Wilder, si chiude con questo dialogo tra Daphne (in realtà Jerry, travestito da donna) e il suo spasimante Osgood. Questo libro parte idealmente da qui; l’ultima fulminante battuta – che suona per noi, oggi, come un invito all’inclusività e al rispetto delle diversità – dà l’avvio a un’indagine sistematica sul rapporto tra Omosessualità e Cinema. Attraverso il riferimento a centinaia di film, registi, sceneggiatori, attori Giulio Martini realizza un testo ricchissimo, fondamentale per una visione artistica e sociale da questa specifica prospettiva.<br /><br />Giulio Martini è nato nel 1949. Sposato da oltre cinquant’anni con Elisabetta, padre di tre figli e nonno di sei nipoti, si è laureato in Storia e critica del cinema nel 1972. Entrato in Rai per concorso pubblico nel 1978 come regista, è passato nel 1986 al Telegiornale, dove è diventato caporedattore alla cultura. Ha insegnato per quindici anni Cinema alla facoltà di Sociologia di Milano-Bicocca. Autore di una storia del cinema italiano in chiave regionale, Patchwork. 100 anni di Cinema (Finzioni, Milano 1987), ne ha curato con Guglielmina Morelli due aggiornamenti, Patchwork 2 e Patchwork 3. Tra gli altri volumi pubblicati: Ebraismo e Cinema, Buddismo e Cinema, Islam e Cinema, editi dal Centro Ambrosiano; per il Touring Club Italiano la guida I luoghi del cinema. Organizzatore di festival, rassegne, mostre sul cinema e la TV, ha fondato nel 1981 con gli amici del Centro Studi Cinematografici il più frequentato Cineclub di Milano, l’André Bazin, di cui è presidente da quarantacinque anni. Ha organizzato e organizza dal 2010 i primi sistematici «Viaggi-cine-turistici» in Italia e nel mondo<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1017</itunes:duration><itunes:keywords>ancoraeditrice,aqualcunopiacecaldo,cinema,giuliomartini,ilpostodelleparole,leomosessualità,leomosessualitàeilcinema,liviopartiti,omosessualità,omosessualitànelcinemamuto</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f856daa0f1e752ec9f0dc3b87fbe114e.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Elena Commessatti "Il tempo delle viole"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/elena-commessatti-il-tempo-delle-viole--73290747</link><description><![CDATA[Elena Commessatti<br />"Il tempo delle viole"<br />Newton Compton Editori<br /><a href="http://www.newtoncompton.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.newtoncompton.com</a><br />L'esordio più atteso dell'anno<br />Tre ragazze. Un fiume. Un legame che cambierà il loro destino.<br />AURORA Parla con le Agane e porta dentro di sé l’irruenza del Tagliamento, che le affida storie antiche.<br />BIANCA Ha il cuore popolato da re e regine e sembra una principessa in attesa: di un principe o forse di una risposta.<br />VIOLA È in cerca delle proprie radici ma il destino non sempre si sceglie, a volte si riconosce.<br />Insieme comprenderanno che le donne assomigliano alle viole: delicate ma non fragili, capaci di resistere all’inverno e di fiorire dove nessuno avrebbe creduto possibile.<br />FRIULI, 31 DICEMBRE 1888. Aurora ha undici anni e vive a Carpacco, un piccolo paese affacciato sul Tagliamento, il re dei fiumi alpini. Parla con le Agane, le fate delle acque, e sta a stretto contatto con le donne della filanda, tra i bozzoli dei bachi da seta e i sogni di un futuro diverso. A Udine, Bianca, quattordicenne raffinata e curiosa, assiste all’accensione delle prime luci elettriche della città, simbolo di un progresso che la affascina e la ispira. Poco distante, la coetanea Viola, orfana e ribelle, viene cresciuta nel palazzo Antivari Kechler, dove è a servizio la zia cuoca, e riceve le visite di un fantasma, una donna morta anni prima a Pola, che la aiuterà nei momenti di difficoltà. Le loro vite, così diverse, si intrecciano come i rami del Tagliamento in un’Italia che si affaccia al nuovo secolo tra modernità e tradizione, tra la fatica del lavoro e il desiderio di emancipazione. Insieme daranno vita a una società segreta femminile, le Viole di Udine, dedicata a proteggere e sostenere le donne in un’epoca in cui essere libere è un atto rivoluzionario.<br />Il tempo delle viole è un romanzo corale e potente che racconta la crescita di tre protagoniste indimenticabili tra amore, arte, lavoro e sorellanza. Un affresco storico e poetico, attraversato dalla forza della natura, dalla luce della conoscenza e dalla voce delle donne che, unite, cambiano il mondo.<br /><br />Elena Commessatti<br />È autrice e giornalista. Negli ultimi anni le sue parole sono dedicate a scoprire luoghi, persone e vicende dimenticate del Friuli Venezia Giulia. Collabora alle pagine culturali del «Messaggero Veneto» e realizza e conduce programmi radiofonici per la sede Rai regionale. Nel 2013 si è inventata le guide turistiche italiane incentro per l’editore Odòs di cui è autrice e direttrice di collana. Dal 2008 segue il cold case del “Mostro di Udine” e con l’invenzione del personaggio letterario di Agata Est ha riacceso l’interesse sul macabro caso di cronaca nera ancora irrisolto. Il tempo delle viole è il suo primo romanzo pubblicato dalla Newton Compton.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/73290747</guid><pubDate>Tue, 04 Aug 2026 15:43:27 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/73290747/elena_commessatti.mp3" length="19058631" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/243d3d10-2e1a-462b-bc09-5834536b0cf5/243d3d10-2e1a-462b-bc09-5834536b0cf5.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/243d3d10-2e1a-462b-bc09-5834536b0cf5/243d3d10-2e1a-462b-bc09-5834536b0cf5.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/243d3d10-2e1a-462b-bc09-5834536b0cf5/243d3d10-2e1a-462b-bc09-5834536b0cf5.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Elena Commessatti
"Il tempo delle viole"
Newton Compton Editori
http://www.newtoncompton.com
L'esordio più atteso dell'anno
Tre ragazze. Un fiume. Un legame che cambierà il loro destino.
AURORA Parla con le Agane e porta dentro di sé l’irruenza del...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Elena Commessatti<br />"Il tempo delle viole"<br />Newton Compton Editori<br /><a href="http://www.newtoncompton.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.newtoncompton.com</a><br />L'esordio più atteso dell'anno<br />Tre ragazze. Un fiume. Un legame che cambierà il loro destino.<br />AURORA Parla con le Agane e porta dentro di sé l’irruenza del Tagliamento, che le affida storie antiche.<br />BIANCA Ha il cuore popolato da re e regine e sembra una principessa in attesa: di un principe o forse di una risposta.<br />VIOLA È in cerca delle proprie radici ma il destino non sempre si sceglie, a volte si riconosce.<br />Insieme comprenderanno che le donne assomigliano alle viole: delicate ma non fragili, capaci di resistere all’inverno e di fiorire dove nessuno avrebbe creduto possibile.<br />FRIULI, 31 DICEMBRE 1888. Aurora ha undici anni e vive a Carpacco, un piccolo paese affacciato sul Tagliamento, il re dei fiumi alpini. Parla con le Agane, le fate delle acque, e sta a stretto contatto con le donne della filanda, tra i bozzoli dei bachi da seta e i sogni di un futuro diverso. A Udine, Bianca, quattordicenne raffinata e curiosa, assiste all’accensione delle prime luci elettriche della città, simbolo di un progresso che la affascina e la ispira. Poco distante, la coetanea Viola, orfana e ribelle, viene cresciuta nel palazzo Antivari Kechler, dove è a servizio la zia cuoca, e riceve le visite di un fantasma, una donna morta anni prima a Pola, che la aiuterà nei momenti di difficoltà. Le loro vite, così diverse, si intrecciano come i rami del Tagliamento in un’Italia che si affaccia al nuovo secolo tra modernità e tradizione, tra la fatica del lavoro e il desiderio di emancipazione. Insieme daranno vita a una società segreta femminile, le Viole di Udine, dedicata a proteggere e sostenere le donne in un’epoca in cui essere libere è un atto rivoluzionario.<br />Il tempo delle viole è un romanzo corale e potente che racconta la crescita di tre protagoniste indimenticabili tra amore, arte, lavoro e sorellanza. Un affresco storico e poetico, attraversato dalla forza della natura, dalla luce della conoscenza e dalla voce delle donne che, unite, cambiano il mondo.<br /><br />Elena Commessatti<br />È autrice e giornalista. Negli ultimi anni le sue parole sono dedicate a scoprire luoghi, persone e vicende dimenticate del Friuli Venezia Giulia. Collabora alle pagine culturali del «Messaggero Veneto» e realizza e conduce programmi radiofonici per la sede Rai regionale. Nel 2013 si è inventata le guide turistiche italiane incentro per l’editore Odòs di cui è autrice e direttrice di collana. Dal 2008 segue il cold case del “Mostro di Udine” e con l’invenzione del personaggio letterario di Agata Est ha riacceso l’interesse sul macabro caso di cronaca nera ancora irrisolto. Il tempo delle viole è il suo primo romanzo pubblicato dalla Newton Compton.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1192</itunes:duration><itunes:keywords>elenacommessatti,friuli,ilpostodelleparole,iltempodelleviole,liviopartiti,newtoncompton,romanzo</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/6c94935a5edaa8f723c89b2b9286d366.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Domitilla Pirro "Remiganti"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/domitilla-pirro-remiganti--73290746</link><description><![CDATA[Domitilla Pirro<br />"Remiganti" La nuova collana di Edizioni Piuma<br /><br /><br />a cura di Domitilla Pirro<br />Uno spazio editoriale dedicato alle storie che sfuggono alle classificazione<br />La collana debutta il 2 settembre con Erbario del corpo di Domitilla Pirro<br />Seguiranno i volumi di Luca Starita e Vera Gheno<br /><br /><br />Esistono libri che raccontano il mondo. E poi esistono libri che provano a cambiarne lo sguardo. Nasce da questa idea Remiganti, la nuova collana di Edizioni Piuma, curata da Domitilla Pirro, dedicata a opere di non fiction ibride, poetiche e sorprendenti, capaci di attraversare parola e immagine per interrogare la contemporaneità. Per la prima volta, la casa editrice indipendente, da sempre impegnata nella pubblicazione di libri per l'infanzia e l'adolescenza, apre il proprio catalogo a una collana pensata per il pubblico adulto, senza rinunciare alla visione che da sempre la guida: fare dei libri un’avventura capace di mettere luce su nuovi modi di guardare il mondo.<br />Il nome prende ispirazione dalle penne remiganti, quelle che permettono agli uccelli di orientarsi e prendere il volo. Una metafora che racconta l'ambizione della collana: offrire nuovi strumenti per osservare il reale, cambiare prospettiva e dare spazio a corpi, identità e immaginari che troppo spesso restano ai margini.<br />Remiganti raccoglie libri difficili da rinchiudere in un'unica definizione: atlanti emotivi, erbari, glossari, mappe dell'umano in cui linguaggio, illustrazione, ricerca e narrazione convivono per esplorare ciò che eccede le categorie tradizionali. Una saggistica che invita a mettere in discussione i miti del corpo unico, della norma e delle identità rigide, ricordandoci che la realtà è già abbastanza ricca da meritare di essere osservata senza semplificazioni.<br /><br />Ad aprire il percorso sarà Erbario del corpo, in libreria dal 2 settembre 2026, scritto da Domitilla Pirro insieme ad altri autori e illustrato da Giulia Ferla. Non un manuale né un saggio tradizionale, ma un atlante emotivo-anatomico che utilizza il linguaggio della botanica, degli erbari e dell'anatomia antica per raccontare il corpo come luogo di memoria, trasformazione e possibilità. Nato da anni di ricerca e pratica didattica sulla scrittura e sull'identità, il volume si rivolge tanto a lettrici e lettori quanto a insegnanti, formatrici e formatori interessati a nuovi strumenti di riflessione.<br /><br />A seguire arriveranno Breviario di Icone Queer di Luca Starita, illustrato da Giacomo Agnello Modica, previsto per febbraio 2027, e Dizionario di parole in corso di Vera Gheno, illustrato da Paolo d'Altan, in uscita a maggio 2027. Tre libri molto diversi tra loro ma accomunati dalla volontà di esplorare il presente attraverso forme editoriali inedite, capaci di intrecciare saggistica, immagine e racconto.<br /><br /><br />Domitilla Pirro<br />Scrittrice, formatrice e curatrice editoriale, Domitilla Pirro si occupa di scrittura, identità, educazione e pratiche narrative. È fondatrice e direttrice di Fronte del Borgo, progetto culturale dedicato alla formazione, alla scrittura e alla sperimentazione dei linguaggi contemporanei. Ha pubblicato romanzi, albi illustrati e saggi, tra cui Utero con vista. Formidabile guida d'orientamento genitale (effequ), ed è autrice del podcast A Gambe Larghe per Mondadori Studios. Dal 2019 conduce, insieme a Luca Starita, l'Osservatorio sulla Gender Equality, un percorso gratuito dedicato agli under 18. Nel 2024 e nel 2026 ha pubblicato con Piuma i due episodi di Amalia Ingannasorte  e l’albo C.C.C. - Cartografia di un Cuore in Comunità.<br /><br /><br />Giulia Ferla<br />Giulia Ferla è illustratrice e docente di Illustrazione alla Super Scuola Superiore d'Arte Applicata del Castello Sforzesco di Milano. Con il nome di Rustlehare realizza illustrazioni, organizza mostre e workshop e porta avanti una ricerca artistica che attraversa editoria, stampa e pratiche visive. Vincitrice del Primo Premio al Concorso di Illustrazione Tapirulan, collabora con Edizioni Piuma, per cui ha illustrato anche Eppur si muove di Laura Marinelli.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/73290746</guid><pubDate>Tue, 04 Aug 2026 08:57:18 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/73290746/domitilla_pirro.mp3" length="15350080" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/3f16bc5b-afe4-48ea-a7b0-f4f7f6ebe65d/3f16bc5b-afe4-48ea-a7b0-f4f7f6ebe65d.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/3f16bc5b-afe4-48ea-a7b0-f4f7f6ebe65d/3f16bc5b-afe4-48ea-a7b0-f4f7f6ebe65d.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/3f16bc5b-afe4-48ea-a7b0-f4f7f6ebe65d/3f16bc5b-afe4-48ea-a7b0-f4f7f6ebe65d.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Domitilla Pirro
"Remiganti" La nuova collana di Edizioni Piuma


a cura di Domitilla Pirro
Uno spazio editoriale dedicato alle storie che sfuggono alle classificazione
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Per la prima volta, la casa editrice indipendente, da sempre impegnata nella pubblicazione di libri per l'infanzia e l'adolescenza, apre il proprio catalogo a una collana pensata per il pubblico adulto, senza rinunciare alla visione che da sempre la guida: fare dei libri un’avventura capace di mettere luce su nuovi modi di guardare il mondo.<br />Il nome prende ispirazione dalle penne remiganti, quelle che permettono agli uccelli di orientarsi e prendere il volo. Una metafora che racconta l'ambizione della collana: offrire nuovi strumenti per osservare il reale, cambiare prospettiva e dare spazio a corpi, identità e immaginari che troppo spesso restano ai margini.<br />Remiganti raccoglie libri difficili da rinchiudere in un'unica definizione: atlanti emotivi, erbari, glossari, mappe dell'umano in cui linguaggio, illustrazione, ricerca e narrazione convivono per esplorare ciò che eccede le categorie tradizionali. Una saggistica che invita a mettere in discussione i miti del corpo unico, della norma e delle identità rigide, ricordandoci che la realtà è già abbastanza ricca da meritare di essere osservata senza semplificazioni.<br /><br />Ad aprire il percorso sarà Erbario del corpo, in libreria dal 2 settembre 2026, scritto da Domitilla Pirro insieme ad altri autori e illustrato da Giulia Ferla. Non un manuale né un saggio tradizionale, ma un atlante emotivo-anatomico che utilizza il linguaggio della botanica, degli erbari e dell'anatomia antica per raccontare il corpo come luogo di memoria, trasformazione e possibilità. Nato da anni di ricerca e pratica didattica sulla scrittura e sull'identità, il volume si rivolge tanto a lettrici e lettori quanto a insegnanti, formatrici e formatori interessati a nuovi strumenti di riflessione.<br /><br />A seguire arriveranno Breviario di Icone Queer di Luca Starita, illustrato da Giacomo Agnello Modica, previsto per febbraio 2027, e Dizionario di parole in corso di Vera Gheno, illustrato da Paolo d'Altan, in uscita a maggio 2027. Tre libri molto diversi tra loro ma accomunati dalla volontà di esplorare il presente attraverso forme editoriali inedite, capaci di intrecciare saggistica, immagine e racconto.<br /><br /><br />Domitilla Pirro<br />Scrittrice, formatrice e curatrice editoriale, Domitilla Pirro si occupa di scrittura, identità, educazione e pratiche narrative. È fondatrice e direttrice di Fronte del Borgo, progetto culturale dedicato alla formazione, alla scrittura e alla sperimentazione dei linguaggi contemporanei. Ha pubblicato romanzi, albi illustrati e saggi, tra cui Utero con vista. Formidabile guida d'orientamento genitale (effequ), ed è autrice del podcast A Gambe Larghe per Mondadori Studios. Dal 2019 conduce, insieme a Luca Starita, l'Osservatorio sulla Gender Equality, un percorso gratuito dedicato agli under 18. Nel 2024 e nel 2026 ha pubblicato con Piuma i due episodi di Amalia Ingannasorte  e l’albo C.C.C. - Cartografia di un Cuore in Comunità.<br /><br /><br />Giulia Ferla<br />Giulia Ferla è illustratrice e docente di Illustrazione alla Super Scuola Superiore d'Arte Applicata del Castello Sforzesco di Milano. Con il nome di Rustlehare realizza illustrazioni, organizza mostre e workshop e porta avanti una ricerca artistica che attraversa editoria, stampa e pratiche visive. 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È un libro che ancora oggi cattura chi legge in un vortice magmatico di lingua, dove registri diversi si scontrano, si mescolano, si rincorrono in un continuo gioco di tensioni e variazioni sul tema. Lo spirito che percorre le pagine diventa un contenitore polifonico, capace di dare forma a una propria Babele del pensiero, caustica e istrionica, quasi un monito dal sapore infernale. Già allora Musa! confermava l'unicità della scrittura di Voce: vicina alla temperie del Gruppo 93, di cui l'autore fu tra i protagonisti, ma allo stesso tempo autonoma, difficile da catalogare, capace di un passo tutto suo.<br />Uscito allora per i tipi di Mancosu Editore, corredato da una musicassetta audio che ne restituiva la dimensione sonora e performativa, Musa! anticipava già negli anni Novanta quella ricerca sulla parola detta, sul verso come materia vocale e ritmica, che avrebbe reso Lello Voce uno dei protagonisti italiani ed europei dello spoken word e, di lì a poco, l'artefice dell'introduzione in Italia del poetry slam. Una vocazione performativa che attraversa tutta la sua opera successiva e che rende questo ritorno in libreria tanto più prezioso: non un semplice recupero d'archivio, ma la restituzione di un laboratorio linguistico che ha continuato a lavorare, sottotraccia, per trent'anni.<br />La nuova edizione riporta fedelmente l'introduzione alla prima uscita firmata da Romano Luperini e si arricchisce di un testo inedito: una lettera scritta da Franco Fortini per il giovanissimo autore campano, testimonianza ulteriore — se ce ne fosse bisogno — dell'importanza di un'opera che a distanza di tanti anni resta sorprendentemente attuale e continua a essere fonte di ispirazione per le generazioni di poeti venute dopo.<br />Di questo libro e del percorso che lo ha portato, dopo tanti anni, a tornare tra le mani dei lettori, Lello Voce è ospite de Il Posto delle Parole, per raccontare la genesi di Musa!, il legame con il Gruppo 93 e con la stagione della neoavanguardia degli anni Novanta, l'incontro — anche editoriale — con le figure di Romano Luperini e Franco Fortini, e il senso di riproporre oggi, in un panorama poetico profondamente mutato, un testo capace di restare vivo e necessario.<br /> <br />Musa!<br />Lello Voce<br />Prefazione di Romano Luperini, postfazione di Franco Fortini<br />Collana "Conseguito silenzio"<br />Dal 2026 Marco Saya Edizioni fa parte del Gruppo PAP, diretto da Elena Mearini, insieme alla Piccola Accademia di Poesia di Milano.<br /> <br />Lello Voce (Napoli, 1957) è poeta, scrittore e performer. Tra i fondatori del Gruppo 93 e della rivista "Baldus", vive e lavora a Treviso. È uno dei pionieri europei dello spoken word e della spoken music, e ha introdotto in Italia il poetry slam. Nel 2011, in occasione del Festival Internazionale di Poesia di Medellín, in Colombia, è stato tra i fondatori del World Poetry Movement, di cui fa tuttora parte il comitato esecutivo.<br />Tra le sue raccolte di poesia: Singin' Napoli cantare (Ripostes, 1985), Musa! (Mancosu, 1992), I segni i suoni le cose (Manni, 1996), Farfalle da combattimento (Bompiani, 1999), Fast Blood (2003, Premio Delfini), Lai (D'If, 2007), L'esercizio della lingua. Poesie 1991-2008 (Le Lettere, 2008), Piccola cucina cannibale (SquiLibri, 2011, Premio Napoli 2012) e Il fiore inverso (Squilibri, 2016, Premio Nazionale Elio Pagliarani). Tra i romanzi, Eroina (Transeuropa, 1999), Cucarachas (DeriveApprodi, 2001) e Il Cristo elettrico (No Reply, 2006). Nel 2022 pubblica Razos (La nave di Teseo), vincitore dei premi Bologna in Lettere e Paolo Prestigiacomo.<br />Ha collaborato con musicisti come Paolo Fresu, Frank Nemola e Antonello Salis, e i suoi testi sono stati tradotti in francese, inglese, spagnolo, catalano, tedesco, portoghese, giapponese e arabo.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/73290762</guid><pubDate>Mon, 03 Aug 2026 19:07:36 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/73290762/lello_voce.mp3" length="18143301" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/3d1df3f2-b15f-4820-8867-6350b7aff768/3d1df3f2-b15f-4820-8867-6350b7aff768.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/3d1df3f2-b15f-4820-8867-6350b7aff768/3d1df3f2-b15f-4820-8867-6350b7aff768.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/3d1df3f2-b15f-4820-8867-6350b7aff768/3d1df3f2-b15f-4820-8867-6350b7aff768.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Lello Voce
(Musa!)
Marco Saya Edizioni


A distanza di trentacinque anni dalla sua prima uscita, torna in libreria uno dei testi più significativi della poesia italiana degli ultimi decenni: Musa! di Lello Voce, oggi ripubblicato da Marco Saya...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Lello Voce<br />(Musa!)<br />Marco Saya Edizioni<br /><br /><br />A distanza di trentacinque anni dalla sua prima uscita, torna in libreria uno dei testi più significativi della poesia italiana degli ultimi decenni: Musa! di Lello Voce, oggi ripubblicato da Marco Saya Edizioni nella collana "Conseguito silenzio".<br /> <br />Apparso per la prima volta nel 1992, Musa! è un'opera capitale, punto di riferimento per almeno un paio di generazioni di lettori e di poeti, rimasta ingiustamente fuori commercio per troppo tempo. È un libro che ancora oggi cattura chi legge in un vortice magmatico di lingua, dove registri diversi si scontrano, si mescolano, si rincorrono in un continuo gioco di tensioni e variazioni sul tema. Lo spirito che percorre le pagine diventa un contenitore polifonico, capace di dare forma a una propria Babele del pensiero, caustica e istrionica, quasi un monito dal sapore infernale. Già allora Musa! confermava l'unicità della scrittura di Voce: vicina alla temperie del Gruppo 93, di cui l'autore fu tra i protagonisti, ma allo stesso tempo autonoma, difficile da catalogare, capace di un passo tutto suo.<br />Uscito allora per i tipi di Mancosu Editore, corredato da una musicassetta audio che ne restituiva la dimensione sonora e performativa, Musa! anticipava già negli anni Novanta quella ricerca sulla parola detta, sul verso come materia vocale e ritmica, che avrebbe reso Lello Voce uno dei protagonisti italiani ed europei dello spoken word e, di lì a poco, l'artefice dell'introduzione in Italia del poetry slam. Una vocazione performativa che attraversa tutta la sua opera successiva e che rende questo ritorno in libreria tanto più prezioso: non un semplice recupero d'archivio, ma la restituzione di un laboratorio linguistico che ha continuato a lavorare, sottotraccia, per trent'anni.<br />La nuova edizione riporta fedelmente l'introduzione alla prima uscita firmata da Romano Luperini e si arricchisce di un testo inedito: una lettera scritta da Franco Fortini per il giovanissimo autore campano, testimonianza ulteriore — se ce ne fosse bisogno — dell'importanza di un'opera che a distanza di tanti anni resta sorprendentemente attuale e continua a essere fonte di ispirazione per le generazioni di poeti venute dopo.<br />Di questo libro e del percorso che lo ha portato, dopo tanti anni, a tornare tra le mani dei lettori, Lello Voce è ospite de Il Posto delle Parole, per raccontare la genesi di Musa!, il legame con il Gruppo 93 e con la stagione della neoavanguardia degli anni Novanta, l'incontro — anche editoriale — con le figure di Romano Luperini e Franco Fortini, e il senso di riproporre oggi, in un panorama poetico profondamente mutato, un testo capace di restare vivo e necessario.<br /> <br />Musa!<br />Lello Voce<br />Prefazione di Romano Luperini, postfazione di Franco Fortini<br />Collana "Conseguito silenzio"<br />Dal 2026 Marco Saya Edizioni fa parte del Gruppo PAP, diretto da Elena Mearini, insieme alla Piccola Accademia di Poesia di Milano.<br /> <br />Lello Voce (Napoli, 1957) è poeta, scrittore e performer. Tra i fondatori del Gruppo 93 e della rivista "Baldus", vive e lavora a Treviso. È uno dei pionieri europei dello spoken word e della spoken music, e ha introdotto in Italia il poetry slam. Nel 2011, in occasione del Festival Internazionale di Poesia di Medellín, in Colombia, è stato tra i fondatori del World Poetry Movement, di cui fa tuttora parte il comitato esecutivo.<br />Tra le sue raccolte di poesia: Singin' Napoli cantare (Ripostes, 1985), Musa! (Mancosu, 1992), I segni i suoni le cose (Manni, 1996), Farfalle da combattimento (Bompiani, 1999), Fast Blood (2003, Premio Delfini), Lai (D'If, 2007), L'esercizio della lingua. Poesie 1991-2008 (Le Lettere, 2008), Piccola cucina cannibale (SquiLibri, 2011, Premio Napoli 2012) e Il fiore inverso (Squilibri, 2016, Premio Nazionale Elio Pagliarani). 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Morto. Accanto al corpo ci sonoi suoi due figli. Per tutti è un omicidio. Per Riccardo e Rebecca è il punto di rottura di una storia cominciata molti anni prima, quando il padre uccise la moglie sotto gliocchi del figlio. Da allora Riccardo ha fatto del controllo una forma di sopravvivenza. Rebecca, invece, ha scelto la fuga: una vita altrove, così lontana da non dover più nominare ciò che era accaduto. Ma quando Riccardo ritrova l’arma con cui suo padre uccise sua madre, il passato smette di restare al suo posto. Le versioni si incrinano. Le omissioni si moltiplicano. E si riapre una domanda che nessuno aveva mai osato formulare: che cosa è stato nascosto davvero, quella notte? Tra la verticalità inquieta di Genova e le luci rarefatte della Norvegia, Dove finisce il silenzio è un thriller psicologico sull’eredità della violenza e su quello che una famiglia può tacere, ma non cancellare. Perché la verità non annulla le colpe. Costringe solo a guardarle.<br /><br />Roberto Silvestri vive a Genova e da sempre progetta edifici pensati per la vita delle persone, mettendo al centro l’esperienza umana e i suoi aspetti più interiori. Da questo sguardo nasce il suo percorso narrativo, iniziato nel 2019 con il romanzo "Le risposte che non so darti", menzione d’onore al Premio Letterario Città di Sarzana 2020. Sul sito <a href="http://www.robertosilvestri.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.robertosilvestri.it</a> e attraverso i propri canali social racconta storie di vita contemporanea e di regioni estreme del Nord Europa, in dialogo costante con una comunità di lettori sempre più ampia.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/73290765</guid><pubDate>Mon, 03 Aug 2026 18:46:20 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/73290765/roberto_silvestri.mp3" length="19877831" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/3106d5e3-50fb-4af4-a3e2-dd514b7eef18/3106d5e3-50fb-4af4-a3e2-dd514b7eef18.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/3106d5e3-50fb-4af4-a3e2-dd514b7eef18/3106d5e3-50fb-4af4-a3e2-dd514b7eef18.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/3106d5e3-50fb-4af4-a3e2-dd514b7eef18/3106d5e3-50fb-4af4-a3e2-dd514b7eef18.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Roberto Silvestri
"Dove finisce il silenzio"
Morellini Editore
http://www.morellinieditore.it


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Le versioni si incrinano. Le omissioni si moltiplicano. E si riapre una domanda che nessuno aveva mai osato formulare: che cosa è stato nascosto davvero, quella notte? Tra la verticalità inquieta di Genova e le luci rarefatte della Norvegia, Dove finisce il silenzio è un thriller psicologico sull’eredità della violenza e su quello che una famiglia può tacere, ma non cancellare. Perché la verità non annulla le colpe. Costringe solo a guardarle.<br /><br />Roberto Silvestri vive a Genova e da sempre progetta edifici pensati per la vita delle persone, mettendo al centro l’esperienza umana e i suoi aspetti più interiori. Da questo sguardo nasce il suo percorso narrativo, iniziato nel 2019 con il romanzo "Le risposte che non so darti", menzione d’onore al Premio Letterario Città di Sarzana 2020. Sul sito <a href="http://www.robertosilvestri.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.robertosilvestri.it</a> e attraverso i propri canali social racconta storie di vita contemporanea e di regioni estreme del Nord Europa, in dialogo costante con una comunità di lettori sempre più ampia.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1243</itunes:duration><itunes:keywords>dovefinisceilsilenzio,genova,ilpostodelleparole,liviopartiti,morellinieditore,norvegia,robertosilvestri,thriller</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/49bf315f3049e488e96a08062f4ba09e.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Enrico Arosio "Baci dal Kashmir"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/enrico-arosio-baci-dal-kashmir--73290758</link><description><![CDATA[Enrico Arosio<br />"Baci dal Kashmir"<br />Il viaggio che avevo rimosso<br />Ibis Edizioni<br /><a href="http://www.ibisedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ibisedizioni.it</a><br /><br />Agosto 1993. Enrico Arosio, allora giornalista de L'Espresso ma in vacanza, e sua moglie Miki partono per dieci giorni in Kashmir: templi, giardini moghul, la capitale Srinagar affacciata sul lago Dal, trekking nelle valli sub-himalayane. Volevano solo riavvicinarsi all'Himalaya, dopo un viaggio in Nepal di qualche anno prima.<br />Trovano invece una regione dilaniata da una guerra civile: la contesa tra India, Pakistan e indipendentisti islamici, l'occupazione militare, il coprifuoco, le sparatorie notturne nella Old City, il turismo azzerato, le case galleggianti in legno di cedro deserte. In quel clima sospeso tra bellezza e minaccia, un agguato di un gruppo di mujaheddin sulla via di Aru segna il punto di non ritorno del viaggio.<br />Arosio pensò di raccontare questa storia già nel 1995, quando la decapitazione di un ostaggio occidentale nello stesso distretto di Anantnag gli riportò tutto alla memoria. Rinunciò allora, per non creare imbarazzo alla testata per cui scriveva. Trent'anni dopo, «più solo, ma anche più libero», ha deciso di riscrivere quei giorni: non una storia di guerra, ma un racconto privato che si intreccia a un contesto geopolitico complesso, e che restituisce anche l'incanto di quando «eravamo giovani e avventurosi».<br /><br />«Di colpo ricordavo tutto. Ricordavo l'incomprensibile violenza di cui io stesso, nel medesimo distretto di Anantnag, ero stato, insieme, testimone e vittima. Forse, forse era il caso che raccontassi anch'io una storia. Non una storia macabra, non una storia di morte e raccapriccio, ma un'avventura sempre sul filo della disavventura. Mai vissuta prima, mai rivissuta dopo. Una storia privata, ma non poi così privata.»<br /><br />Enrico Arosio (Milano, 1957) è giornalista, germanista e traduttore. Cresciuto bilingue, si è laureato in germanistica all'Università Ludwig Maximilian di Monaco con una tesi su Frank Wedekind.<br />Redattore editoriale per Longanesi e Ubulibri, giovanissimo collabora con il manifesto e la Repubblica. Nel 1986 entra a L'Espresso, dove per trent'anni – dal 1989 nella redazione di Milano, di cui è stato caporedattore – firma circa 1.200 articoli di attualità e cultura, seguendo tra l'altro la riunificazione tedesca e le trasformazioni dell'Europa Centrale. Lascia il settimanale nel 2016; dal 2021 è recensore letterario per La Stampa-Tuttolibri.<br />Esperto di Mitteleuropa, lavora come consulente editoriale, curatore e traduttore dal tedesco per Adelphi, Einaudi, Neri Pozza, Keller e Sellerio, portando in Italia autori come Alfred Döblin, Lion Feuchtwanger, Erich Maria Remarque, Ralf Rothmann, Martin Pollack e Hans Sahl. Ha pubblicato Piccoli incontri con grandi architetti (Skira, 2012). Collezionista d'arte, ha viaggiato a lungo in Asia meridionale e nel Sud-est asiatico.<br />Con Baci dal Kashmir. Il viaggio che avevo rimosso (Ibis Edizioni, 2026) firma il suo primo libro di narrativa di viaggio, la cronaca di un'avventura vissuta con la moglie Miki in Kashmir nel 1993, rielaborata a distanza di trent'anni.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/73290758</guid><pubDate>Mon, 03 Aug 2026 16:18:38 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/73290758/enrico_arosio.mp3" length="16303444" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/944e9176-bebb-46a6-ad79-21124a646ea9/944e9176-bebb-46a6-ad79-21124a646ea9.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/944e9176-bebb-46a6-ad79-21124a646ea9/944e9176-bebb-46a6-ad79-21124a646ea9.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/944e9176-bebb-46a6-ad79-21124a646ea9/944e9176-bebb-46a6-ad79-21124a646ea9.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Enrico Arosio
"Baci dal Kashmir"
Il viaggio che avevo rimosso
Ibis Edizioni
http://www.ibisedizioni.it

Agosto 1993. Enrico Arosio, allora giornalista de L'Espresso ma in vacanza, e sua moglie Miki partono per dieci giorni in Kashmir: templi, giardini...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Enrico Arosio<br />"Baci dal Kashmir"<br />Il viaggio che avevo rimosso<br />Ibis Edizioni<br /><a href="http://www.ibisedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ibisedizioni.it</a><br /><br />Agosto 1993. Enrico Arosio, allora giornalista de L'Espresso ma in vacanza, e sua moglie Miki partono per dieci giorni in Kashmir: templi, giardini moghul, la capitale Srinagar affacciata sul lago Dal, trekking nelle valli sub-himalayane. Volevano solo riavvicinarsi all'Himalaya, dopo un viaggio in Nepal di qualche anno prima.<br />Trovano invece una regione dilaniata da una guerra civile: la contesa tra India, Pakistan e indipendentisti islamici, l'occupazione militare, il coprifuoco, le sparatorie notturne nella Old City, il turismo azzerato, le case galleggianti in legno di cedro deserte. In quel clima sospeso tra bellezza e minaccia, un agguato di un gruppo di mujaheddin sulla via di Aru segna il punto di non ritorno del viaggio.<br />Arosio pensò di raccontare questa storia già nel 1995, quando la decapitazione di un ostaggio occidentale nello stesso distretto di Anantnag gli riportò tutto alla memoria. Rinunciò allora, per non creare imbarazzo alla testata per cui scriveva. Trent'anni dopo, «più solo, ma anche più libero», ha deciso di riscrivere quei giorni: non una storia di guerra, ma un racconto privato che si intreccia a un contesto geopolitico complesso, e che restituisce anche l'incanto di quando «eravamo giovani e avventurosi».<br /><br />«Di colpo ricordavo tutto. Ricordavo l'incomprensibile violenza di cui io stesso, nel medesimo distretto di Anantnag, ero stato, insieme, testimone e vittima. Forse, forse era il caso che raccontassi anch'io una storia. Non una storia macabra, non una storia di morte e raccapriccio, ma un'avventura sempre sul filo della disavventura. Mai vissuta prima, mai rivissuta dopo. Una storia privata, ma non poi così privata.»<br /><br />Enrico Arosio (Milano, 1957) è giornalista, germanista e traduttore. Cresciuto bilingue, si è laureato in germanistica all'Università Ludwig Maximilian di Monaco con una tesi su Frank Wedekind.<br />Redattore editoriale per Longanesi e Ubulibri, giovanissimo collabora con il manifesto e la Repubblica. Nel 1986 entra a L'Espresso, dove per trent'anni – dal 1989 nella redazione di Milano, di cui è stato caporedattore – firma circa 1.200 articoli di attualità e cultura, seguendo tra l'altro la riunificazione tedesca e le trasformazioni dell'Europa Centrale. Lascia il settimanale nel 2016; dal 2021 è recensore letterario per La Stampa-Tuttolibri.<br />Esperto di Mitteleuropa, lavora come consulente editoriale, curatore e traduttore dal tedesco per Adelphi, Einaudi, Neri Pozza, Keller e Sellerio, portando in Italia autori come Alfred Döblin, Lion Feuchtwanger, Erich Maria Remarque, Ralf Rothmann, Martin Pollack e Hans Sahl. Ha pubblicato Piccoli incontri con grandi architetti (Skira, 2012). Collezionista d'arte, ha viaggiato a lungo in Asia meridionale e nel Sud-est asiatico.<br />Con Baci dal Kashmir. Il viaggio che avevo rimosso (Ibis Edizioni, 2026) firma il suo primo libro di narrativa di viaggio, la cronaca di un'avventura vissuta con la moglie Miki in Kashmir nel 1993, rielaborata a distanza di trent'anni.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1019</itunes:duration><itunes:keywords>bacidalkashmir,enricoarosio,ibisedizioni,ilpostodelleparole,ilviaggiocheavevorimosso,kashmir,liviopartiti</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/d77b02577623a7867d7e7b00e5bf8336.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Stéphan Grumbach "L'impero degli algoritmi"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/stephan-grumbach-l-impero-degli-algoritmi--73290766</link><description><![CDATA[Stéphane Grumbach<br />"L'impero degli algoritmi"<br />Traduzione a cura di Federico Ruggeri<br />Olschki Editore<br /><a href="http://www.olschki.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.olschki.it</a><br /><br />La cosiddetta ‘rivoluzione digitale’ viene spesso descritta come un fenomeno esclusivamente tecnologico. In questo libro, Stéphane Grumbach ne propone una lettura radicalmente diversa: il digitale rappresenta in primo luogo una trasformazione politica, che si manifesta nel cambiamento progressivo e profondo del rapporto tra l’umanità, la complessità del mondo e i limiti del pianeta. Attraverso i concetti di ‘Tecnosfera’, ‘Datasfera’ e ‘intermediazione algoritmica’, l’autore analizza come dati e algoritmi stiano ridefinendo conoscenza, potere e governance globale. In tal senso, il digitale assume rilievo non solo in termini di tecnologia, ma specialmente quale forza centrale nella riorganizzazione delle società contemporanee.<br /><br /><br />Stéphane Grumbach è dirigente di ricerca dell’Institut national de recherche en sciences et technologies du numérique (INRIA), attualmente in servizio presso l’École Normale Supérieure (ENS) di Lione, in Francia. I suoi interessi di ricerca hanno progressivamente assunto una prospettiva più ampia, a partire dalle problematiche fondamentali dell’informatica fino all’analisi delle implicazioni politiche e sociali del digitale. I suoi lavori si concentrano sulla contemporaneità delle trasformazioni digitali e ambientali; sulla complessità, in continuo aumento, nell’arte di governare; nonché sulla pluralità dei modi di osservare il mondo. Egli vanta inoltre una solida esperienza internazionale: ha ricoperto incarichi diplomatici in Cina e ha vissuto a Roma negli anni Novanta, intrattenendo da allora costanti e proficui rapporti di collaborazione con l’Italia. - (febbraio 2026) <br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/73290766</guid><pubDate>Mon, 03 Aug 2026 16:04:40 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/73290766/utf_8_q_ste_cc_81phan_grumbach_mp3.mp3" length="16499467" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/93724cbd-60f9-45ef-be9f-7f57bd0bccb4/93724cbd-60f9-45ef-be9f-7f57bd0bccb4.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/93724cbd-60f9-45ef-be9f-7f57bd0bccb4/93724cbd-60f9-45ef-be9f-7f57bd0bccb4.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/93724cbd-60f9-45ef-be9f-7f57bd0bccb4/93724cbd-60f9-45ef-be9f-7f57bd0bccb4.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Stéphane Grumbach
"L'impero degli algoritmi"
Traduzione a cura di Federico Ruggeri
Olschki Editore
http://www.olschki.it

La cosiddetta ‘rivoluzione digitale’ viene spesso descritta come un fenomeno esclusivamente tecnologico. In questo libro,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Stéphane Grumbach<br />"L'impero degli algoritmi"<br />Traduzione a cura di Federico Ruggeri<br />Olschki Editore<br /><a href="http://www.olschki.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.olschki.it</a><br /><br />La cosiddetta ‘rivoluzione digitale’ viene spesso descritta come un fenomeno esclusivamente tecnologico. In questo libro, Stéphane Grumbach ne propone una lettura radicalmente diversa: il digitale rappresenta in primo luogo una trasformazione politica, che si manifesta nel cambiamento progressivo e profondo del rapporto tra l’umanità, la complessità del mondo e i limiti del pianeta. Attraverso i concetti di ‘Tecnosfera’, ‘Datasfera’ e ‘intermediazione algoritmica’, l’autore analizza come dati e algoritmi stiano ridefinendo conoscenza, potere e governance globale. In tal senso, il digitale assume rilievo non solo in termini di tecnologia, ma specialmente quale forza centrale nella riorganizzazione delle società contemporanee.<br /><br /><br />Stéphane Grumbach è dirigente di ricerca dell’Institut national de recherche en sciences et technologies du numérique (INRIA), attualmente in servizio presso l’École Normale Supérieure (ENS) di Lione, in Francia. I suoi interessi di ricerca hanno progressivamente assunto una prospettiva più ampia, a partire dalle problematiche fondamentali dell’informatica fino all’analisi delle implicazioni politiche e sociali del digitale. I suoi lavori si concentrano sulla contemporaneità delle trasformazioni digitali e ambientali; sulla complessità, in continuo aumento, nell’arte di governare; nonché sulla pluralità dei modi di osservare il mondo. Egli vanta inoltre una solida esperienza internazionale: ha ricoperto incarichi diplomatici in Cina e ha vissuto a Roma negli anni Novanta, intrattenendo da allora costanti e proficui rapporti di collaborazione con l’Italia. - (febbraio 2026) <br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1032</itunes:duration><itunes:keywords>algoritmi,datasfera,federicoruggeri,ilpostodelleparole,intelligenzaartificiale,l'imperodeglialgoritmi,liviopartiti,mondodigitale,olschki,stéphanegrumbach,tecnosfera</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/51b571381591e63357d671718e1f8fa5.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Emma Lavinia Bon "Il vuoto e la differenza"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/emma-lavinia-bon-il-vuoto-e-la-differenza--73290751</link><description><![CDATA[Emma Lavinia Bon<br />"Il vuoto e la differenza"<br />Decostruzione e vacuità della Metafisica<br />Orthotes Editrice<br /><a href="http://www.orthotes.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.orthotes.com</a><br /><br />Il pensiero di Jacques Derrida muove da un’intuizione fondamentale: che le strutture concettuali della metafisica sono determinate in maggior misura da ciò che occultano o rifiutano piuttosto che da quanto pretendono di affermare. Se, quindi, è vero che la metafisica occidentale è stata dominata da un persistente horror vacui, è allora necessario ammettere che in essa il vuoto è presentissimo – come se la sua inconsistenza ne rendesse impossibile la definitiva cancellazione. L’horror vacui rappresenta il rifiuto, da parte della metafisica, di scoprire la vacuità delle proprie strutture che la decostruzione porta, invece, a manifestazione. La decostruzione mostra, in altri termini, la persistenza del vuoto nella divaricazione differenziante sempre in atto all’origine di ogni cosa. Il vuoto è immanente alle cose in quanto insistenza, in esse, della loro originaria infondatezza. Tale complicità tra vuoto e differenza è articolata, all’interno di questo libro, in un itinerario che muove dal vuoto democriteo alla kenosis mistica, giungendo infine alla śūnyatā, la vertiginosa vacuità che, nella tradizione buddhista, è il centro vuoto, centripeto e centrifugo, di ogni esperienza mondana.<br /><br />Emma Lavinia Bon svolge attività di ricerca presso Unipegaso e collabora con la cattedra di Estetica presso l’Università di Padova. I suoi studi includono l’estetica, con attenzione al concetto di scrittura, al simbolismo e all’architettura; la filosofia francese contemporanea; la filosofia interculturale, con particolare interesse verso le filosofie di area indiana. Ha pubblicato numerosi saggi in riviste italiane e internazionali, oltre alla monografia Il mito occidentale. Panikkar e il nostro tempo (Milano 2023), Aporie, di Jacques Derrida (Orthotes, 2026).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/73290751</guid><pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:54:49 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/73290751/emma_lavinia_bon.mp3" length="24802226" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/182ddaf5-7fe2-4d19-94e8-2a07a4e6a041/182ddaf5-7fe2-4d19-94e8-2a07a4e6a041.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/182ddaf5-7fe2-4d19-94e8-2a07a4e6a041/182ddaf5-7fe2-4d19-94e8-2a07a4e6a041.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/182ddaf5-7fe2-4d19-94e8-2a07a4e6a041/182ddaf5-7fe2-4d19-94e8-2a07a4e6a041.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Emma Lavinia Bon
"Il vuoto e la differenza"
Decostruzione e vacuità della Metafisica
Orthotes Editrice
http://www.orthotes.com

Il pensiero di Jacques Derrida muove da un’intuizione fondamentale: che le strutture concettuali della metafisica sono...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Emma Lavinia Bon<br />"Il vuoto e la differenza"<br />Decostruzione e vacuità della Metafisica<br />Orthotes Editrice<br /><a href="http://www.orthotes.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.orthotes.com</a><br /><br />Il pensiero di Jacques Derrida muove da un’intuizione fondamentale: che le strutture concettuali della metafisica sono determinate in maggior misura da ciò che occultano o rifiutano piuttosto che da quanto pretendono di affermare. Se, quindi, è vero che la metafisica occidentale è stata dominata da un persistente horror vacui, è allora necessario ammettere che in essa il vuoto è presentissimo – come se la sua inconsistenza ne rendesse impossibile la definitiva cancellazione. L’horror vacui rappresenta il rifiuto, da parte della metafisica, di scoprire la vacuità delle proprie strutture che la decostruzione porta, invece, a manifestazione. La decostruzione mostra, in altri termini, la persistenza del vuoto nella divaricazione differenziante sempre in atto all’origine di ogni cosa. Il vuoto è immanente alle cose in quanto insistenza, in esse, della loro originaria infondatezza. Tale complicità tra vuoto e differenza è articolata, all’interno di questo libro, in un itinerario che muove dal vuoto democriteo alla kenosis mistica, giungendo infine alla śūnyatā, la vertiginosa vacuità che, nella tradizione buddhista, è il centro vuoto, centripeto e centrifugo, di ogni esperienza mondana.<br /><br />Emma Lavinia Bon svolge attività di ricerca presso Unipegaso e collabora con la cattedra di Estetica presso l’Università di Padova. I suoi studi includono l’estetica, con attenzione al concetto di scrittura, al simbolismo e all’architettura; la filosofia francese contemporanea; la filosofia interculturale, con particolare interesse verso le filosofie di area indiana. Ha pubblicato numerosi saggi in riviste italiane e internazionali, oltre alla monografia Il mito occidentale. Panikkar e il nostro tempo (Milano 2023), Aporie, di Jacques Derrida (Orthotes, 2026).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1551</itunes:duration><itunes:keywords>decostruzionedellametafisica,derrida,emmalaviniabon,ilpostodelleparole,ilvuotoeladifferenza,liviopartiti,orthotes,tradizionebuddista,vacuitàdellametafisica</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cc64baf40ee91afcf1a2634cf23d80d1.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Alberto Beretta "Saremo tutti centenari"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/alberto-beretta-saremo-tutti-centenari--73290738</link><description><![CDATA[Alberto Beretta<br />"Saremo tutti centenari"<br />La rivoluzione della longevità in salute<br />La nave di Teseo<br /><a href="http://www.lanavediteseo.eu" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.lanavediteseo.eu</a><br /><br />Per la prima volta nella storia umana, vivere cent’anni non sembra più un’eccezione, ma una trasformazione già in atto. Medico e ricercatore con una lunga esperienza internazionale, Alberto Beretta ha dedicato la sua attività scientifica allo studio del sistema immunitario e dei meccanismi biologici dell’invecchiamento, e in questo libro propone uno sguardo nuovo sulla longevità.<br />L’invecchiamento che subisce il nostro corpo non è infatti un semplice accumulo di danni, ma una progressiva perdita di equilibrio, che possiamo rallentare conoscendo i meccanismi biologici capaci di mantenere il nostro organismo sorprendentemente “giovane”.<br />Tra queste pagine, impareremo a nutrirci meglio assecondando le oscillazioni naturali del metabolismo, verificheremo la relazione stretta tra esercizio fisico e riduzione del rischio di tumore, scopriremo che una parte importante del nostro destino è scritta nei geni ma che abbiamo strumenti sempre più raffinati per monitorarli, verificheremo perché le donne, in tutte le società e popolazioni umane, sono mediamente più longeve degli uomini. E arriveremo a capire cosa possiamo fare, oggi, per invecchiare in salute: non solo stili di vita curati, ma anche medicina di precisione, molecole naturali capaci di intervenire sull’invecchiamento cellulare, pratiche semplici come l’allenamento respiratorio per regolare il sistema nervoso autonomo. <br />Saremo tutti centenari è una guida rigorosa e scientifica per imparare ad abitare l’età lunga che ci attende, e soprattutto per prepararci a farlo fin da oggi.<br /><br />Alberto Beretta è medico immunologo. Ha vissuto come ricercatore in prima linea le due grandi pandemie virali dell’epoca contemporanea: AIDS e COVID-19. Ha iniziato la sua carriera in Svezia presso il Karolinska Institutet di Stoccolma, per poi proseguire in Francia in un gruppo di ricerca sull’HIV diretto da Luc Montagnier, futuro premio Nobel. In quegli anni ha studiato i meccanismi attraverso cui l’infezione da HIV accelera l’invecchiamento del sistema immunitario. Rientrato in Italia, ha guidato per lungo tempo un gruppo di ricerca in immunologia presso l’Ospedale San Raffaele di Milano. All’inizio degli anni duemila, dopo un incontro al MIT di Boston con Leonard Guarente, scopritore delle sirtuine, ha orientato il proprio lavoro verso la biologia dell’invecchiamento e della longevità. Da sei anni è direttore scientifico di SoLongevity, una start-up dedicata allo sviluppo di tecnologie per la longevità e dal 2025 presiede il Comitato Scientifico del Milan Longevity Summit.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/73290738</guid><pubDate>Sun, 02 Aug 2026 17:16:34 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/73290738/alberto_beretta.mp3" length="22797694" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/9c8c9c23-f56a-41de-8197-097f82fe078f/9c8c9c23-f56a-41de-8197-097f82fe078f.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/9c8c9c23-f56a-41de-8197-097f82fe078f/9c8c9c23-f56a-41de-8197-097f82fe078f.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/9c8c9c23-f56a-41de-8197-097f82fe078f/9c8c9c23-f56a-41de-8197-097f82fe078f.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Alberto Beretta
"Saremo tutti centenari"
La rivoluzione della longevità in salute
La nave di Teseo
http://www.lanavediteseo.eu

Per la prima volta nella storia umana, vivere cent’anni non sembra più un’eccezione, ma una trasformazione già in atto....</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Alberto Beretta<br />"Saremo tutti centenari"<br />La rivoluzione della longevità in salute<br />La nave di Teseo<br /><a href="http://www.lanavediteseo.eu" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.lanavediteseo.eu</a><br /><br />Per la prima volta nella storia umana, vivere cent’anni non sembra più un’eccezione, ma una trasformazione già in atto. Medico e ricercatore con una lunga esperienza internazionale, Alberto Beretta ha dedicato la sua attività scientifica allo studio del sistema immunitario e dei meccanismi biologici dell’invecchiamento, e in questo libro propone uno sguardo nuovo sulla longevità.<br />L’invecchiamento che subisce il nostro corpo non è infatti un semplice accumulo di danni, ma una progressiva perdita di equilibrio, che possiamo rallentare conoscendo i meccanismi biologici capaci di mantenere il nostro organismo sorprendentemente “giovane”.<br />Tra queste pagine, impareremo a nutrirci meglio assecondando le oscillazioni naturali del metabolismo, verificheremo la relazione stretta tra esercizio fisico e riduzione del rischio di tumore, scopriremo che una parte importante del nostro destino è scritta nei geni ma che abbiamo strumenti sempre più raffinati per monitorarli, verificheremo perché le donne, in tutte le società e popolazioni umane, sono mediamente più longeve degli uomini. E arriveremo a capire cosa possiamo fare, oggi, per invecchiare in salute: non solo stili di vita curati, ma anche medicina di precisione, molecole naturali capaci di intervenire sull’invecchiamento cellulare, pratiche semplici come l’allenamento respiratorio per regolare il sistema nervoso autonomo. <br />Saremo tutti centenari è una guida rigorosa e scientifica per imparare ad abitare l’età lunga che ci attende, e soprattutto per prepararci a farlo fin da oggi.<br /><br />Alberto Beretta è medico immunologo. Ha vissuto come ricercatore in prima linea le due grandi pandemie virali dell’epoca contemporanea: AIDS e COVID-19. Ha iniziato la sua carriera in Svezia presso il Karolinska Institutet di Stoccolma, per poi proseguire in Francia in un gruppo di ricerca sull’HIV diretto da Luc Montagnier, futuro premio Nobel. In quegli anni ha studiato i meccanismi attraverso cui l’infezione da HIV accelera l’invecchiamento del sistema immunitario. Rientrato in Italia, ha guidato per lungo tempo un gruppo di ricerca in immunologia presso l’Ospedale San Raffaele di Milano. All’inizio degli anni duemila, dopo un incontro al MIT di Boston con Leonard Guarente, scopritore delle sirtuine, ha orientato il proprio lavoro verso la biologia dell’invecchiamento e della longevità. Da sei anni è direttore scientifico di SoLongevity, una start-up dedicata allo sviluppo di tecnologie per la longevità e dal 2025 presiede il Comitato Scientifico del Milan Longevity Summit.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1425</itunes:duration><itunes:keywords>albertoberetta,anziani,comeprepararsiallavecchiaia,cura,ilpostodelleparole,lanavediteseo,liviopartiti,longevità,medicina,muoversiperinvecchiarebene,nutrircimeglio,saremotutticentenari,vecchiaia,viverealungo</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/6d359b0c89c54808f9d6266204c5edd1.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Silvana La Spina "Le avvelenatrici"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/silvana-la-spina-le-avvelenatrici--73218881</link><description><![CDATA[Silvana La Spina<br />"Le avvelenatrici"<br />Neri Pozza Editore<br /><a href="http://www.neripozza.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.neripozza.it</a><br /><br /><br />È una mattina di fine dicembre del 1783, l’aria odora di neve, anche se i palermitani sanno che è solo un’impressione: a Palermo non nevica mai. Tra le mura del convento di San Francesco, accade qualcosa di insolito: la cella di fra’ Gerlando è rimasta chiusa, nessuno l’ha visto nemmeno al Mattutino. Dietro quella porta, l’orribile scoperta: il corpo esanime del frate, gli occhi strabuzzati dal terrore, il viso gonfio, una schiuma biancastra agli angoli della bocca. Per lo speziale non ci sono dubbi: è veleno. Anche se quell’uomo di Dio non pareva avere un nemico al mondo. A parte forse l’anziana donna con cui, il giorno prima, c’era stato un misterioso incontro, alla fine del quale il frate era apparso turbato. «Quella vecchia è la Morte» aveva commentato. Ma non è l’unico mistero, perché il nome del frate compare in una lista insieme a quello di un barone morto lo stesso giorno, con gli stessi sintomi. Lista che ora si trova nelle mani di Maurizio Belmonte, uomo di fiducia del Viceré, che non crede alle coincidenze e teme che anche altri siano in pericolo. Per le strade si sussurra di preghiere speciali. Preghiere che si pagano a peso d’oro e che, dicono, possono far ammalare. Possono uccidere. Ma Belmonte non crede nemmeno alle fatture, è uomo dei Lumi. Eppure i morti sono reali e ora anche la donna che ama, Sofia Schulz, la pittrice che ritrae i defunti dell’aristocrazia, sembra affetta da un morbo incurabile. Il veleno è l’arma di chi conosce la pazienza, e non richiede coraggio né la violenza di un attimo di follia. Belmonte dovrà immergersi nell’oscurità di un rancore coltivato nel silenzio, cercare la verità lì dove il sacro e il profano si confondono e un maleficio si paga come una messa.<br /><br /><br />«Sappiate allora che l’odio è un sentimento, ma la morte un vizio. E che, una volta preso, quel vizio non si dimentica».<br /><br /><br />Silvana La Spina è nata in Veneto da padre siciliano. Vive tra Milano e Catania da molti anni e la Sicilia è alla base di quasi tutti i suoi romanzi. Tra gli ultimi: La bambina pericolosa (2008); Un cadavere eccellente (2011); La continentale (2014); L’uomo che veniva da Messina (2015). Per Neri Pozza ha pubblicato L’uomo del Viceré (2021), Angelica (2022) e L’ombra dei Beati Paoli (2024). Ha vinto il Premio Chiara nel 1993 con il romanzo Scirocco.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/73218881</guid><pubDate>Sun, 02 Aug 2026 17:05:42 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/73218881/silvana_la_spina.mp3" length="10124754" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/45f949c5-2421-4ca8-a8a6-93a60386b6c9/45f949c5-2421-4ca8-a8a6-93a60386b6c9.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/45f949c5-2421-4ca8-a8a6-93a60386b6c9/45f949c5-2421-4ca8-a8a6-93a60386b6c9.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/45f949c5-2421-4ca8-a8a6-93a60386b6c9/45f949c5-2421-4ca8-a8a6-93a60386b6c9.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Silvana La Spina
"Le avvelenatrici"
Neri Pozza Editore
http://www.neripozza.it


È una mattina di fine dicembre del 1783, l’aria odora di neve, anche se i palermitani sanno che è solo un’impressione: a Palermo non nevica mai. Tra le mura del convento...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Silvana La Spina<br />"Le avvelenatrici"<br />Neri Pozza Editore<br /><a href="http://www.neripozza.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.neripozza.it</a><br /><br /><br />È una mattina di fine dicembre del 1783, l’aria odora di neve, anche se i palermitani sanno che è solo un’impressione: a Palermo non nevica mai. Tra le mura del convento di San Francesco, accade qualcosa di insolito: la cella di fra’ Gerlando è rimasta chiusa, nessuno l’ha visto nemmeno al Mattutino. Dietro quella porta, l’orribile scoperta: il corpo esanime del frate, gli occhi strabuzzati dal terrore, il viso gonfio, una schiuma biancastra agli angoli della bocca. Per lo speziale non ci sono dubbi: è veleno. Anche se quell’uomo di Dio non pareva avere un nemico al mondo. A parte forse l’anziana donna con cui, il giorno prima, c’era stato un misterioso incontro, alla fine del quale il frate era apparso turbato. «Quella vecchia è la Morte» aveva commentato. Ma non è l’unico mistero, perché il nome del frate compare in una lista insieme a quello di un barone morto lo stesso giorno, con gli stessi sintomi. Lista che ora si trova nelle mani di Maurizio Belmonte, uomo di fiducia del Viceré, che non crede alle coincidenze e teme che anche altri siano in pericolo. Per le strade si sussurra di preghiere speciali. Preghiere che si pagano a peso d’oro e che, dicono, possono far ammalare. Possono uccidere. Ma Belmonte non crede nemmeno alle fatture, è uomo dei Lumi. Eppure i morti sono reali e ora anche la donna che ama, Sofia Schulz, la pittrice che ritrae i defunti dell’aristocrazia, sembra affetta da un morbo incurabile. Il veleno è l’arma di chi conosce la pazienza, e non richiede coraggio né la violenza di un attimo di follia. Belmonte dovrà immergersi nell’oscurità di un rancore coltivato nel silenzio, cercare la verità lì dove il sacro e il profano si confondono e un maleficio si paga come una messa.<br /><br /><br />«Sappiate allora che l’odio è un sentimento, ma la morte un vizio. E che, una volta preso, quel vizio non si dimentica».<br /><br /><br />Silvana La Spina è nata in Veneto da padre siciliano. Vive tra Milano e Catania da molti anni e la Sicilia è alla base di quasi tutti i suoi romanzi. Tra gli ultimi: La bambina pericolosa (2008); Un cadavere eccellente (2011); La continentale (2014); L’uomo che veniva da Messina (2015). Per Neri Pozza ha pubblicato L’uomo del Viceré (2021), Angelica (2022) e L’ombra dei Beati Paoli (2024). Ha vinto il Premio Chiara nel 1993 con il romanzo Scirocco.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>633</itunes:duration><itunes:keywords>ilpostodelleparole,leavvelenatrici,liviopartiti,neripozza,romanzo,silvanalaspina</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/0153cb9f3a6c9346b58f110dc1a186fc.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Carmelina Novembre "L'essenza del genio"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/carmelina-novembre-l-essenza-del-genio--73290744</link><description><![CDATA[Carmelina Novembre<br />"L'essenza del genio"<br />Il profumo di Leonardo da Vinci<br />Bonfirraro Editore<br /><a href="http://www.bonfirraroeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.bonfirraroeditore.it</a><br />Un profumo può custodire una verità capace di attraversare secoli. Anchiano, 1452. Nell'atmosfera dorata della campagna toscana, tre donne assistono una giovane partoriente: è Caterina, sedicenne segnata da un passato doloroso. Schiava venduta a Venezia e madre di Leonardo, sa di non poter tenere il figlio che sta per nascere. Prima di lasciarlo, imprime nel neonato il ricordo di casa attraverso il profumo di una foglia di fico, un segno olfattivo destinato a sopravvivere al tempo.<br />Torino, presente. Carmelina Novembre, profumiera alchimista, crea un'essenza rivoluzionaria ispirata non a Leonardo da Vinci in sé, ma a La Dama con l'Ermellino, l'opera più enigmatica del genio: una fragranza costruita come un ritratto olfattivo di Cecilia Gallerani, fatta di foglie di fico, ambra, pergamena e legno bagnato.<br />La giornalista francese Giulia Dumas, affiancata dallo storico dell'arte Lorenzo Mantegazza, decide di investigare sull'origine di quella fragranza per il suo prossimo libro. La loro ricerca li conduce a una verità nascosta: il legame profondo tra Leonardo e Caterina, una madre di nobili origini strappata alla libertà, il cui amore vive nell'aroma che segnò l'infanzia del genio.<br />Ma non tutti vogliono che la verità venga alla luce. Gabriele Volpe, profumiere spietato discendente di una famiglia umiliata da Leonardo, si mette sulle tracce del segreto olfattivo per sfruttarlo commercialmente. Il furto di documenti cruciali trasforma la ricerca storica in una pericolosa caccia al tesoro. Giulia dovrà seguire indizi olfattivi, collegare passato e presente e scoprire che il vero tesoro non è una formula segreta, ma la più potente delle storie d'amore: quella di una madre per il figlio che le fu portato via, eternata in un profumo.<br /><br />Carmelina G. Novembre è nata a Grassano, in provincia di Matera, dove ha trascorso infanzia, adolescenza e giovinezza. Dopo il matrimonio con Franco Novembre ha seguito il marito in diverse città italiane, vivendo tra Palermo e Modena prima di stabilirsi a Torino, dove ha trovato equilibrio tra vita familiare e professionale insieme alle figlie Idia e Giusy.<br />Originaria della Basilicata e da sempre legata al mondo delle fragranze, ha trasformato questa passione in un mestiere: è un Naso, creatrice di profumi, e nella sua Maison torinese dà vita a essenze che nascono da storie, incontri e suggestioni. Con L'essenza del genio ha ideato anche una fragranza ispirata a La Dama con l'Ermellino, pensata come complemento olfattivo al romanzo.<br />Nel 2021 ha pubblicato con Bonfirraro Editore Il mistero del profumo di Rol, il racconto autobiografico del suo incontro con la figura di Gustavo Adolfo Rol, sensitivo torinese, e della creazione dei profumi "Mistero" ed "Elna" a lui ispirati. Con L'essenza del genio, edito sempre da Bonfirraro nella collana Romanzo B., torna in libreria intrecciando romanzo storico, indagine contemporanea e arte profumiera.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/73290744</guid><pubDate>Sat, 01 Aug 2026 17:34:28 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/73290744/carmelina_novembre.mp3" length="19562690" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/d54c9017-c5d3-45f1-8ff9-48427b87195b/d54c9017-c5d3-45f1-8ff9-48427b87195b.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/d54c9017-c5d3-45f1-8ff9-48427b87195b/d54c9017-c5d3-45f1-8ff9-48427b87195b.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/d54c9017-c5d3-45f1-8ff9-48427b87195b/d54c9017-c5d3-45f1-8ff9-48427b87195b.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Carmelina Novembre
"L'essenza del genio"
Il profumo di Leonardo da Vinci
Bonfirraro Editore
http://www.bonfirraroeditore.it
Un profumo può custodire una verità capace di attraversare secoli. Anchiano, 1452. Nell'atmosfera dorata della campagna...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Carmelina Novembre<br />"L'essenza del genio"<br />Il profumo di Leonardo da Vinci<br />Bonfirraro Editore<br /><a href="http://www.bonfirraroeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.bonfirraroeditore.it</a><br />Un profumo può custodire una verità capace di attraversare secoli. Anchiano, 1452. Nell'atmosfera dorata della campagna toscana, tre donne assistono una giovane partoriente: è Caterina, sedicenne segnata da un passato doloroso. Schiava venduta a Venezia e madre di Leonardo, sa di non poter tenere il figlio che sta per nascere. Prima di lasciarlo, imprime nel neonato il ricordo di casa attraverso il profumo di una foglia di fico, un segno olfattivo destinato a sopravvivere al tempo.<br />Torino, presente. Carmelina Novembre, profumiera alchimista, crea un'essenza rivoluzionaria ispirata non a Leonardo da Vinci in sé, ma a La Dama con l'Ermellino, l'opera più enigmatica del genio: una fragranza costruita come un ritratto olfattivo di Cecilia Gallerani, fatta di foglie di fico, ambra, pergamena e legno bagnato.<br />La giornalista francese Giulia Dumas, affiancata dallo storico dell'arte Lorenzo Mantegazza, decide di investigare sull'origine di quella fragranza per il suo prossimo libro. La loro ricerca li conduce a una verità nascosta: il legame profondo tra Leonardo e Caterina, una madre di nobili origini strappata alla libertà, il cui amore vive nell'aroma che segnò l'infanzia del genio.<br />Ma non tutti vogliono che la verità venga alla luce. Gabriele Volpe, profumiere spietato discendente di una famiglia umiliata da Leonardo, si mette sulle tracce del segreto olfattivo per sfruttarlo commercialmente. Il furto di documenti cruciali trasforma la ricerca storica in una pericolosa caccia al tesoro. Giulia dovrà seguire indizi olfattivi, collegare passato e presente e scoprire che il vero tesoro non è una formula segreta, ma la più potente delle storie d'amore: quella di una madre per il figlio che le fu portato via, eternata in un profumo.<br /><br />Carmelina G. Novembre è nata a Grassano, in provincia di Matera, dove ha trascorso infanzia, adolescenza e giovinezza. Dopo il matrimonio con Franco Novembre ha seguito il marito in diverse città italiane, vivendo tra Palermo e Modena prima di stabilirsi a Torino, dove ha trovato equilibrio tra vita familiare e professionale insieme alle figlie Idia e Giusy.<br />Originaria della Basilicata e da sempre legata al mondo delle fragranze, ha trasformato questa passione in un mestiere: è un Naso, creatrice di profumi, e nella sua Maison torinese dà vita a essenze che nascono da storie, incontri e suggestioni. Con L'essenza del genio ha ideato anche una fragranza ispirata a La Dama con l'Ermellino, pensata come complemento olfattivo al romanzo.<br />Nel 2021 ha pubblicato con Bonfirraro Editore Il mistero del profumo di Rol, il racconto autobiografico del suo incontro con la figura di Gustavo Adolfo Rol, sensitivo torinese, e della creazione dei profumi "Mistero" ed "Elna" a lui ispirati. Con L'essenza del genio, edito sempre da Bonfirraro nella collana Romanzo B., torna in libreria intrecciando romanzo storico, indagine contemporanea e arte profumiera.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1223</itunes:duration><itunes:keywords>barge,bargiolina,bonfirraroeditore,carmelinanovembre,ilpostodelleparole,ilprofumodileonardo,leonardodavinci,l'essenzadelgenio,liviopartiti,profumo,romanzo</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/dd860e3898eaf8947cfc19099746a568.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Giuseppe Scaraffia "Una strana coppia" Jean Cocteau</title><link>https://www.spreaker.com/episode/giuseppe-scaraffia-una-strana-coppia-jean-cocteau--73290761</link><description><![CDATA[Giuseppe Scaraffia<br />"Una strana coppia"<br />Jean Cocteau<br />Traduzione di Simona Mambrini<br />Edizioni Adelphi<br /><a href="" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.adelphi.it</a><br /><br /><br />Sole e Luna alle prese con l’educazione dei loro piccoli astri – una storia scritta e disegnata da Cocteau per i lettori più giovani.<br /><br />Per la strana coppia di questa storia l’educazione dei figli è una faccenda piuttosto complicata. Troppo presi dalle loro incombenze, il signor e la signora Sole (nata Luna) affidano i loro piccoli astri alle cure di un cane che si guadagna da vivere come venditore ambulante di palloncini. Ma le conseguenze di una scelta a dir poco avventata non tarderanno ad arrivare...<br />Basato sull’edizione originale pubblicata in tiratura limitata nel 1948, questo libro invita i lettori più giovani ad avventurarsi nel mondo grafico di Jean Cocteau.<br /><br />Giuseppe Scaraffia (1948) è un giornalista, saggista e critico letterario italiano, tra le firme storiche de "Il Sole 24 Ore" e collaboratore de "La Stampa". Esperto di Ottocento e Novecento francese, dandismo e mondanità letteraria, ha dedicato numerosi saggi a figure come Baudelaire, i dandy parigini e la vita mondana europea tra Otto e Novecento. Tra le sue opere più note: "Dandies", "Il romanzo di Parigi" e vari volumi sulle grandi cortigiane e sui salotti letterari.<br /><br /><br />Jean Cocteau (Maisons-Laffitte, 1889 – Milly-la-Forêt, 1963) è stato un poeta, scrittore, drammaturgo, regista e artista visivo francese, figura centrale dell'avanguardia del Novecento. Legato all'ambiente surrealista pur mantenendo una voce indipendente, ha attraversato quasi ogni forma espressiva: dal romanzo ("Les Enfants terribles") al teatro ("La Voix humaine"), dal cinema ("La Belle et la Bête", "Orphée") al disegno. Amico e collaboratore di artisti come Picasso, Stravinsky e Diaghilev, resta una delle personalità più poliedriche della cultura francese del XX secolo.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/73290761</guid><pubDate>Sat, 01 Aug 2026 17:08:32 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/73290761/giuseppe_scaraffia.mp3" length="12910868" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/f8a00965-1711-4a3f-914c-0d6c7b6ec217/f8a00965-1711-4a3f-914c-0d6c7b6ec217.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/f8a00965-1711-4a3f-914c-0d6c7b6ec217/f8a00965-1711-4a3f-914c-0d6c7b6ec217.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/f8a00965-1711-4a3f-914c-0d6c7b6ec217/f8a00965-1711-4a3f-914c-0d6c7b6ec217.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Giuseppe Scaraffia
"Una strana coppia"
Jean Cocteau
Traduzione di Simona Mambrini
Edizioni Adelphi
http://www..adelphi.it


Sole e Luna alle prese con l’educazione dei loro piccoli astri – una storia scritta e disegnata da Cocteau per i lettori più...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Giuseppe Scaraffia<br />"Una strana coppia"<br />Jean Cocteau<br />Traduzione di Simona Mambrini<br />Edizioni Adelphi<br /><a href="" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.adelphi.it</a><br /><br /><br />Sole e Luna alle prese con l’educazione dei loro piccoli astri – una storia scritta e disegnata da Cocteau per i lettori più giovani.<br /><br />Per la strana coppia di questa storia l’educazione dei figli è una faccenda piuttosto complicata. Troppo presi dalle loro incombenze, il signor e la signora Sole (nata Luna) affidano i loro piccoli astri alle cure di un cane che si guadagna da vivere come venditore ambulante di palloncini. Ma le conseguenze di una scelta a dir poco avventata non tarderanno ad arrivare...<br />Basato sull’edizione originale pubblicata in tiratura limitata nel 1948, questo libro invita i lettori più giovani ad avventurarsi nel mondo grafico di Jean Cocteau.<br /><br />Giuseppe Scaraffia (1948) è un giornalista, saggista e critico letterario italiano, tra le firme storiche de "Il Sole 24 Ore" e collaboratore de "La Stampa". Esperto di Ottocento e Novecento francese, dandismo e mondanità letteraria, ha dedicato numerosi saggi a figure come Baudelaire, i dandy parigini e la vita mondana europea tra Otto e Novecento. Tra le sue opere più note: "Dandies", "Il romanzo di Parigi" e vari volumi sulle grandi cortigiane e sui salotti letterari.<br /><br /><br />Jean Cocteau (Maisons-Laffitte, 1889 – Milly-la-Forêt, 1963) è stato un poeta, scrittore, drammaturgo, regista e artista visivo francese, figura centrale dell'avanguardia del Novecento. Legato all'ambiente surrealista pur mantenendo una voce indipendente, ha attraversato quasi ogni forma espressiva: dal romanzo ("Les Enfants terribles") al teatro ("La Voix humaine"), dal cinema ("La Belle et la Bête", "Orphée") al disegno. Amico e collaboratore di artisti come Picasso, Stravinsky e Diaghilev, resta una delle personalità più poliedriche della cultura francese del XX secolo.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>807</itunes:duration><itunes:keywords>adelphi,edizioniadelphi,giuseppescaraffia,ilpostodelleparole,jeancocteau,libriillustrati,libroperbambini,liviopartiti,simonamambrini,unastranacoppia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/1c2d8407851e2297db75ee8b04620d3e.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Carla Fiorentino "L'altrove è un cane bianco"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/carla-fiorentino-l-altrove-e-un-cane-bianco--73290741</link><description><![CDATA[Carla Fiorentino<br />"L'altrove è un cane bianco"<br />Fandango Libri<br /><a href="http://www.fandangolibri.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.fandangolibri.it</a><br /><br />Violetta detta Vetta, giornalista di viaggio romana, e Federico, l’uomo con cui divide il fardello dell’esistenza, hanno una nuova scusa per tornare nel loro altrove, Carloforte nel Sud Sardegna: l’inaugurazione del ristorante che la burbera Caterinetta ha deciso di aprire insieme alla laconica chef giapponese Misato, fondendo due culture culinarie misteriosamente simili.<br />Entrambi hanno con l’Isola delle questioni in sospeso: Federico deve concludere l’acquisto della casa che ha promesso a Vetta come dimostrazione del suo amore; lei vuole reincontrare gli amici isolani, soprattutto Pietro, il bel sommozzatore di tonnara che non sente ormai da diversi mesi.<br />Per uno strano incastro di coincidenze, questa volta, non saranno i soli a partire e la cosa non li rende troppo contenti.<br />Ma il bello dell’altrove è che non è mai uguale a se stesso e anche questa volta Carloforte ha in serbo una sorpresa per la protagonista, che non resiste allo stimolo dell’ignoto ed è sempre pronta a mettere in discussione se stessa e le proprie relazioni con il mondo.<br />Inevitabilmente ne uscirà cambiata, ma fino a che punto? Dopo I tonni non nuotano in scatola e Dallo scoglio si vede tutto, Carla Fiorentino ci riporta a Carloforte e tra una focaccia e un takoyaki, un bagno di notte e una scarpinata sulla falesia, ci ricorda che un sorriso al momento giusto non toglie il peso ai problemi, ma aiuta a vederli dal loro lato migliore (sempre che ce l’abbiano).<br /><br />Carla Fiorentino (Cagliari, 1979) a diciannove anni lascia la Sardegna per studiare a Roma, dove si laurea in Sociologia della Letteratura e inizia subito il suo viaggio nel mondo editoriale. Dal 2021 è la direttrice editoriale di Emons. Per Fandango Libri sono usciti Che cosa fanno i cucù nelle mezz’ore (2018), I tonni non nuotano in scatola (2020) e Dallo scoglio si vede tutto (2024). Nel 2020 ha realizzato Forty. Il podcast che ci rivela i superpoteri dei quarantenni (Emons Record) che è diventato un libro nel 2021. Nel 2025 per Emons è uscito il libro per ragazzi Anche il diavolo si stanca.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/73290741</guid><pubDate>Sat, 01 Aug 2026 16:58:06 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/73290741/carla_fiorentino.mp3" length="17006034" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/66fad2d5-d9fb-4efa-9fc9-82f0962bc000/66fad2d5-d9fb-4efa-9fc9-82f0962bc000.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/66fad2d5-d9fb-4efa-9fc9-82f0962bc000/66fad2d5-d9fb-4efa-9fc9-82f0962bc000.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/66fad2d5-d9fb-4efa-9fc9-82f0962bc000/66fad2d5-d9fb-4efa-9fc9-82f0962bc000.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Carla Fiorentino
"L'altrove è un cane bianco"
Fandango Libri
http://www.fandangolibri.it

Violetta detta Vetta, giornalista di viaggio romana, e Federico, l’uomo con cui divide il fardello dell’esistenza, hanno una nuova scusa per tornare nel loro...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Carla Fiorentino<br />"L'altrove è un cane bianco"<br />Fandango Libri<br /><a href="http://www.fandangolibri.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.fandangolibri.it</a><br /><br />Violetta detta Vetta, giornalista di viaggio romana, e Federico, l’uomo con cui divide il fardello dell’esistenza, hanno una nuova scusa per tornare nel loro altrove, Carloforte nel Sud Sardegna: l’inaugurazione del ristorante che la burbera Caterinetta ha deciso di aprire insieme alla laconica chef giapponese Misato, fondendo due culture culinarie misteriosamente simili.<br />Entrambi hanno con l’Isola delle questioni in sospeso: Federico deve concludere l’acquisto della casa che ha promesso a Vetta come dimostrazione del suo amore; lei vuole reincontrare gli amici isolani, soprattutto Pietro, il bel sommozzatore di tonnara che non sente ormai da diversi mesi.<br />Per uno strano incastro di coincidenze, questa volta, non saranno i soli a partire e la cosa non li rende troppo contenti.<br />Ma il bello dell’altrove è che non è mai uguale a se stesso e anche questa volta Carloforte ha in serbo una sorpresa per la protagonista, che non resiste allo stimolo dell’ignoto ed è sempre pronta a mettere in discussione se stessa e le proprie relazioni con il mondo.<br />Inevitabilmente ne uscirà cambiata, ma fino a che punto? Dopo I tonni non nuotano in scatola e Dallo scoglio si vede tutto, Carla Fiorentino ci riporta a Carloforte e tra una focaccia e un takoyaki, un bagno di notte e una scarpinata sulla falesia, ci ricorda che un sorriso al momento giusto non toglie il peso ai problemi, ma aiuta a vederli dal loro lato migliore (sempre che ce l’abbiano).<br /><br />Carla Fiorentino (Cagliari, 1979) a diciannove anni lascia la Sardegna per studiare a Roma, dove si laurea in Sociologia della Letteratura e inizia subito il suo viaggio nel mondo editoriale. Dal 2021 è la direttrice editoriale di Emons. Per Fandango Libri sono usciti Che cosa fanno i cucù nelle mezz’ore (2018), I tonni non nuotano in scatola (2020) e Dallo scoglio si vede tutto (2024). Nel 2020 ha realizzato Forty. Il podcast che ci rivela i superpoteri dei quarantenni (Emons Record) che è diventato un libro nel 2021. Nel 2025 per Emons è uscito il libro per ragazzi Anche il diavolo si stanca.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1063</itunes:duration><itunes:keywords>carlafiorentino,carloforte,fandango,ilpostodelleparole,l'altroveèuncanebianco,liviopartiti,sardegna</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/0341e22363ad458241ea31e9b67a7198.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Maurizio Pratelli "Drink Parade"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/maurizio-pratelli-drink-parade--73218879</link><description><![CDATA[Maurizio Pratelli<br />"Drink Parade"<br />101 canzoni da bere in un fiato<br />Arcana Edizioni<br /><a href="http://www.arcanaedizioni.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.arcanaedizioni.com</a><br /><br /><br />Drink Parade nasce da una lontana suggestione mai rimossa: il piccolo Maurizio, nove o dieci anni, ogni venerdì mattina, appena suonava la campanella dell’ultima ora, usciva da scuola e correva fino a casa per arrivare in tempo per accendere la radio e ascoltare la sigla iniziale: “Lelio Luttazzi presenta Hit Parade”. A questo rito, per lui irrinunciabile, si era arresa anche sua nonna: nessun pranzo pronto in tavola finché non avevano ascoltato tutti gli otto 45 giri più venduti della settimana. Posate, piatti e bicchieri dovevano rimanere in silenzio fino alla canzone regina, quella al primo posto.<br />Drink Parade nasce dunque da questo primo seme che ha dato vita alla passione per la musica, coltivata poi negli anni in varie forme. Ma naturalmente questo libro non potrebbe non essere anche figlio della fortunata relazione editoriale, in tre fortunati atti, tra Vini e Vinili. Un giovane erede che ha però già deciso di iniziare il proprio percorso cercando di evitare le troppe curve: “101 canzoni da bere d’un fiato”. Non una classifica ma un veloce viaggio di suggestioni pop senza tempo, dissetato alla fine di ogni tappa da un buon vino: Lucio Corsi e le vecchie vigne di Trebbiano, Elvis Presley e le bollicine ancestrali di un moscato secco, Bob Dylan e un leggendario Barolo delle Langhe, e via così, per 101 volte. Il filo conduttore è la leggerezza di un jukebox ritrovato lungo la strada in un locale metropolitano dove, dopo la prima canzone, l’autore ha chiesto al barman altre monete e un altro bicchiere di rosso.<br />Prefazione di Alessio Brunialti<br /><br />Maurizio Pratelli. Giornalista e promotore culturale, dal 2006 fa parte della giuria del Premio Tenco. Per Arcana ha pubblicato diversi saggi, tra cui la trilogia Vini e Vinili, divenuta nel tempo un cult degli abbinamenti tra calici e canzoni. Due, invece, i romanzi editi da Ultra Novel: La fattoria del pop (2024) e Scendo prima del capolinea (2025).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/73218879</guid><pubDate>Sat, 01 Aug 2026 14:46:25 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/73218879/maurizio_pratelli.mp3" length="19407209" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/0ef8eeef-649e-4953-aff9-09b4016320de/0ef8eeef-649e-4953-aff9-09b4016320de.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/0ef8eeef-649e-4953-aff9-09b4016320de/0ef8eeef-649e-4953-aff9-09b4016320de.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/0ef8eeef-649e-4953-aff9-09b4016320de/0ef8eeef-649e-4953-aff9-09b4016320de.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Maurizio Pratelli
"Drink Parade"
101 canzoni da bere in un fiato
Arcana Edizioni
http://www.arcanaedizioni.com


Drink Parade nasce da una lontana suggestione mai rimossa: il piccolo Maurizio, nove o dieci anni, ogni venerdì mattina, appena suonava la...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Maurizio Pratelli<br />"Drink Parade"<br />101 canzoni da bere in un fiato<br />Arcana Edizioni<br /><a href="http://www.arcanaedizioni.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.arcanaedizioni.com</a><br /><br /><br />Drink Parade nasce da una lontana suggestione mai rimossa: il piccolo Maurizio, nove o dieci anni, ogni venerdì mattina, appena suonava la campanella dell’ultima ora, usciva da scuola e correva fino a casa per arrivare in tempo per accendere la radio e ascoltare la sigla iniziale: “Lelio Luttazzi presenta Hit Parade”. A questo rito, per lui irrinunciabile, si era arresa anche sua nonna: nessun pranzo pronto in tavola finché non avevano ascoltato tutti gli otto 45 giri più venduti della settimana. Posate, piatti e bicchieri dovevano rimanere in silenzio fino alla canzone regina, quella al primo posto.<br />Drink Parade nasce dunque da questo primo seme che ha dato vita alla passione per la musica, coltivata poi negli anni in varie forme. Ma naturalmente questo libro non potrebbe non essere anche figlio della fortunata relazione editoriale, in tre fortunati atti, tra Vini e Vinili. Un giovane erede che ha però già deciso di iniziare il proprio percorso cercando di evitare le troppe curve: “101 canzoni da bere d’un fiato”. Non una classifica ma un veloce viaggio di suggestioni pop senza tempo, dissetato alla fine di ogni tappa da un buon vino: Lucio Corsi e le vecchie vigne di Trebbiano, Elvis Presley e le bollicine ancestrali di un moscato secco, Bob Dylan e un leggendario Barolo delle Langhe, e via così, per 101 volte. Il filo conduttore è la leggerezza di un jukebox ritrovato lungo la strada in un locale metropolitano dove, dopo la prima canzone, l’autore ha chiesto al barman altre monete e un altro bicchiere di rosso.<br />Prefazione di Alessio Brunialti<br /><br />Maurizio Pratelli. Giornalista e promotore culturale, dal 2006 fa parte della giuria del Premio Tenco. Per Arcana ha pubblicato diversi saggi, tra cui la trilogia Vini e Vinili, divenuta nel tempo un cult degli abbinamenti tra calici e canzoni. Due, invece, i romanzi editi da Ultra Novel: La fattoria del pop (2024) e Scendo prima del capolinea (2025).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1213</itunes:duration><itunes:keywords>101canzonidabereinunfiato,arcana,canzoni,drinkparade,hitparade,ilpostodelleparole,liviopartiti,mauriziopratelli,vino</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/21a12ffaa9b629611b177c12db6d68a7.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Laura Bellinato "Il profumo degli dèi"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/laura-bellinato-il-profumo-degli-dei--73218876</link><description><![CDATA[Laura Bellinato, Silvia Ferrara<br />"Il profumo degli dèi"<br />Fragranze del Mediterraneo antico<br />Edizioni del Mulino<br /><a href="http://www.mulino.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mulino.it</a><br /><br /><br />L’olio profumato si diffondeva nei templi come una presenza invisibile, ungeva i corpi delle regine e dei re, addolciva la pelle dei vivi e preparava quella dei morti. Tra le note persistenti di quella fragranza millenaria possiamo ascoltare l’eco di un mondo scomparso.<br />C’era una volta, tra le stanze di un palazzo miceneo, una tavoletta d’argilla diversa dalle altre: i segni incisi in lineare B custodivano i segreti di un profumo antichissimo. Poche parole e nessuna istruzione: olio da bollire, coriandolo, cipero, rosa, salvia, miele, vino. Da queste liste scarne prende avvio un viaggio travolgente che ci conduce nei palazzi di Cnosso e Pilo, tra archivi e laboratori dove il profumo era materia preziosa, rituale quotidiano, segno di potere e di bellezza. Tracce minime che parlano di artigiani, scribi, reti commerciali mediterranee, pratiche religiose e cura del corpo, restituendo l’immagine di una società raffinata: i micenei producevano olii e aromi con grande maestria e competenza sensoriale. Entreremo così nel cuore di una delle più antiche industrie del profumo, in un intreccio di dati archeologici e scambi con l’Egitto, Cipro e le culture del Mediterraneo orientale. Fino a spingerci oltre, a dare nuova vita a tracce antiche per ricreare i profumi scomparsi, restituendo odore e corpo a un sapere di migliaia di anni fa.<br /><br /><br />Laura Bellinato è dottoranda in Filologia egea all’Università di Bologna e ricercatrice nel progetto Sapience Fis (Symbols, Preliteracy and Code Evolution), coordinato da Silvia Ferrara.<br /><br />Silvia Ferrara insegna Civiltà egee all’Università di Bologna. Ha studiato allo University College di Londra e all’Università di Oxford. Per Feltrinelli ha pubblicato «La grande invenzione. Storia del mondo in nove scritture misteriose» (2019), «Il salto. Segni, figure, parole: viaggio all’origine dell’immaginazione» (2021) e «Il segreto delle isole. Storie di linee, memorie nascoste e mondi misteriosi» (2026).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/73218876</guid><pubDate>Sat, 01 Aug 2026 14:36:43 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/73218876/laura_bellinato.mp3" length="14232039" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/445bf48a-9421-4992-8e3d-e72b0b815262/445bf48a-9421-4992-8e3d-e72b0b815262.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/445bf48a-9421-4992-8e3d-e72b0b815262/445bf48a-9421-4992-8e3d-e72b0b815262.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/445bf48a-9421-4992-8e3d-e72b0b815262/445bf48a-9421-4992-8e3d-e72b0b815262.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Laura Bellinato, Silvia Ferrara
"Il profumo degli dèi"
Fragranze del Mediterraneo antico
Edizioni del Mulino
http://www.mulino.it


L’olio profumato si diffondeva nei templi come una presenza invisibile, ungeva i corpi delle regine e dei re, addolciva...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Laura Bellinato, Silvia Ferrara<br />"Il profumo degli dèi"<br />Fragranze del Mediterraneo antico<br />Edizioni del Mulino<br /><a href="http://www.mulino.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mulino.it</a><br /><br /><br />L’olio profumato si diffondeva nei templi come una presenza invisibile, ungeva i corpi delle regine e dei re, addolciva la pelle dei vivi e preparava quella dei morti. Tra le note persistenti di quella fragranza millenaria possiamo ascoltare l’eco di un mondo scomparso.<br />C’era una volta, tra le stanze di un palazzo miceneo, una tavoletta d’argilla diversa dalle altre: i segni incisi in lineare B custodivano i segreti di un profumo antichissimo. Poche parole e nessuna istruzione: olio da bollire, coriandolo, cipero, rosa, salvia, miele, vino. Da queste liste scarne prende avvio un viaggio travolgente che ci conduce nei palazzi di Cnosso e Pilo, tra archivi e laboratori dove il profumo era materia preziosa, rituale quotidiano, segno di potere e di bellezza. Tracce minime che parlano di artigiani, scribi, reti commerciali mediterranee, pratiche religiose e cura del corpo, restituendo l’immagine di una società raffinata: i micenei producevano olii e aromi con grande maestria e competenza sensoriale. Entreremo così nel cuore di una delle più antiche industrie del profumo, in un intreccio di dati archeologici e scambi con l’Egitto, Cipro e le culture del Mediterraneo orientale. Fino a spingerci oltre, a dare nuova vita a tracce antiche per ricreare i profumi scomparsi, restituendo odore e corpo a un sapere di migliaia di anni fa.<br /><br /><br />Laura Bellinato è dottoranda in Filologia egea all’Università di Bologna e ricercatrice nel progetto Sapience Fis (Symbols, Preliteracy and Code Evolution), coordinato da Silvia Ferrara.<br /><br />Silvia Ferrara insegna Civiltà egee all’Università di Bologna. Ha studiato allo University College di Londra e all’Università di Oxford. Per Feltrinelli ha pubblicato «La grande invenzione. Storia del mondo in nove scritture misteriose» (2019), «Il salto. Segni, figure, parole: viaggio all’origine dell’immaginazione» (2021) e «Il segreto delle isole. Storie di linee, memorie nascoste e mondi misteriosi» (2026).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>890</itunes:duration><itunes:keywords>creazionedelprofumo,edizionidelmulino,ilpostodelleparole,ilprofumodeglidèi,laurabellinato,liviopartiti,mediterraneoantico,micenei,profumoantico,silviaferrara</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/2275bf681beac34688eacc12963e5083.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Bruno Ialuna "Giotto era il nonno di Banksy"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/bruno-ialuna-giotto-era-il-nonno-di-banksy--73290740</link><description><![CDATA[Bruno Ialuna<br />GIOTTO ERA IL NONNO BANKSY<br />Siamo al mondo per lasciare un segno<br />Mo.C.A. (Montecatini Terme Contemporary Art)<br />fino al 2 maggio 2027<br /> <br /> <br />Lasciare un segno è uno dei gesti più antichi e profondi dell’esperienza umana.<br />Un atto che attraversa la storia e trasforma lo spazio in racconto. Questa lunga storia, fatta di tracce, scritture e immagini nello spazio pubblico, è al centro di Giotto era il nonno di Banksy. Siamo al mondo per lasciare un segno, la grande mostra che racconta la nascita e lo sviluppo dell’arte urbana, dalle origini preistoriche ai protagonisti della scena internazionale.<br />In programma al Mo.C.A. (Montecatini Terme Contemporary Art) di Montecatini Terme dal 29 giugno 2026 al 2 maggio 2027, l’esposizione, è a cura di Bruno Ialuna e si configura come un viaggio immersivo che attraversa oltre 60.000 anni di storia, mettendo in relazione le prime forme di espressione umana con i linguaggi visivi che oggi abitano le città di tutto il mondo. Giotto era il nonno di Banksy è un progetto di Mare Laboratorio di innovazione sociale ed ha il patrocinio della Provincia di Pistoia e della Regione Toscana.<br /> <br />Il percorso prende avvio da una considerazione semplice e universale: l’arte pubblica non nasce nel Novecento, ma affonda le proprie radici in un bisogno ancestrale. Dalle pitture rupestri alle incisioni della Val Camonica, dai graffiti di Pompei fino alle scritte sui muri delle metropoli contemporanee, lasciare un segno nello spazio condiviso è un gesto che attraversa epoche, culture e continenti.<br /> <br />Il titolo della mostra richiama un filo invisibile che attraversa i secoli: se oggi Banksy incarna la street art nel mondo, già Giotto mostrava come l’immagine potesse parlare a tutti, trasformando muri e spazi pubblici in strumenti di comunicazione collettiva.<br /> <br />L’esposizione si sviluppa in più sezioni, costruite come ambienti narrativi capaci di restituire contesti, atmosfere e trasformazioni del linguaggio urbano.<br /> <br />Il cuore del percorso è dedicato alla nascita del writing nella New York degli anni Sessanta, Settanta e Ottanta, con testimonianze dei pionieri TAKI 183, Jec*, Sjk 171, Mike 171, Riff170, Snake1, Stay High149, Coco144, fino a protagonisti fondamentali come Quik, Iz The Wiz, Lady Pink, Toxic, Delta2, Sar e Zephyr. Una scenografia immersiva, firmata dal Maestro della cartapesta Jacopo Allegrucci, ricostruisce l’impatto visivo della metropolitana newyorkese, restituendo al visitatore il contesto originario di questa rivoluzione artistica.<br /> <br />Il percorso si amplia poi alla dimensione internazionale del fenomeno, attraverso artisti che, dal secondo dopoguerra, hanno sviluppato linguaggi urbani in contesti differenti: da Cornbread a Blek Le Rat, da Harald Naegeli a Hector Carrasco, a Mick La Rock, in un dialogo tra esperienze nate a Philadelphia, Parigi, Zurigo, Santiago del Cile e Amsterdam.<br /> <br />Un focus specifico è dedicato alla scena di Bristol, con figure come Robert Del Naja e Nick Walker, fino all’affermazione di Banksy, che ha contribuito a ridefinire il ruolo e la percezione pubblica della street art in Europa.<br /> <br />Una sezione centrale racconta il passaggio decisivo degli anni Ottanta, quando l’arte urbana entra nei circuiti istituzionali, conquistando gallerie e musei. Opere d’arte, fotografie, materiali rari e documenti originali sono testimoni di quel periodo, e della nascita della Graffiti Hall Of Fame di Harlem e della storica 51X Gallery di St Marks Place.<br /> <br />La mostra dedica inoltre ampio spazio alle connessioni tra arte urbana, musica e cinema, con riferimenti ai film cult Wild Style e Style Wars, e a materiali legati alla cultura hip hop, tra vinili, fotografie e testimonianze d’epoca.<br /> <br />Il percorso si conclude con una sezione dedicata alla scena italiana, dai pionieri degli anni Ottanta fino agli artisti contemporanei più riconosciuti a livello internazionale. Tra questi Flycat, Francesco Garbelli, Alice Pasquini, Maupal, Diavù, Blub, affiancati da importanti presenze della scena mondiale, con lavori che giungeranno da tutti e cinque i continenti.<br /> <br />Giotto era il nonno di Banksy si propone così non solo come una grande ricognizione storica, ma come una riflessione sul rapporto tra individuo e spazio pubblico, tra espressione personale e dimensione collettiva, restituendo all’arte urbana la sua profondità culturale e la sua continuità nel tempo.<br /> <br /> <br />Informazioni<br />Giotto era il nonno di Banksy<br />Siamo al mondo per lasciare un segno<br />Mo.C.A. (Montecatini Terme Contemporary Art)<br />Viale Giuseppe Verdi 46,Montecatini Terme (PT)<br />29 giugno 2026 – 2 maggio 2027<br /> <br />Orari<br />Da martedì a venerdì ore 10.00 – 12-00<br />Sabato, domenica e festivi ore 10.30 – 12.30 e 16.00 – 19.00<br />Lunedì chiuso<br />Ingresso libero.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/73290740</guid><pubDate>Sat, 01 Aug 2026 14:27:04 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/73290740/bruno_ialuna.mp3" length="17775497" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/7f026243-a4d1-4c58-9928-a092d666d4b1/7f026243-a4d1-4c58-9928-a092d666d4b1.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/7f026243-a4d1-4c58-9928-a092d666d4b1/7f026243-a4d1-4c58-9928-a092d666d4b1.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/7f026243-a4d1-4c58-9928-a092d666d4b1/7f026243-a4d1-4c58-9928-a092d666d4b1.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Bruno Ialuna
GIOTTO ERA IL NONNO BANKSY
Siamo al mondo per lasciare un segno
Mo.C.A. (Montecatini Terme Contemporary Art)
fino al 2 maggio 2027
 
 
Lasciare un segno è uno dei gesti più antichi e profondi dell’esperienza umana.
Un atto che attraversa...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Bruno Ialuna<br />GIOTTO ERA IL NONNO BANKSY<br />Siamo al mondo per lasciare un segno<br />Mo.C.A. (Montecatini Terme Contemporary Art)<br />fino al 2 maggio 2027<br /> <br /> <br />Lasciare un segno è uno dei gesti più antichi e profondi dell’esperienza umana.<br />Un atto che attraversa la storia e trasforma lo spazio in racconto. Questa lunga storia, fatta di tracce, scritture e immagini nello spazio pubblico, è al centro di Giotto era il nonno di Banksy. Siamo al mondo per lasciare un segno, la grande mostra che racconta la nascita e lo sviluppo dell’arte urbana, dalle origini preistoriche ai protagonisti della scena internazionale.<br />In programma al Mo.C.A. (Montecatini Terme Contemporary Art) di Montecatini Terme dal 29 giugno 2026 al 2 maggio 2027, l’esposizione, è a cura di Bruno Ialuna e si configura come un viaggio immersivo che attraversa oltre 60.000 anni di storia, mettendo in relazione le prime forme di espressione umana con i linguaggi visivi che oggi abitano le città di tutto il mondo. Giotto era il nonno di Banksy è un progetto di Mare Laboratorio di innovazione sociale ed ha il patrocinio della Provincia di Pistoia e della Regione Toscana.<br /> <br />Il percorso prende avvio da una considerazione semplice e universale: l’arte pubblica non nasce nel Novecento, ma affonda le proprie radici in un bisogno ancestrale. Dalle pitture rupestri alle incisioni della Val Camonica, dai graffiti di Pompei fino alle scritte sui muri delle metropoli contemporanee, lasciare un segno nello spazio condiviso è un gesto che attraversa epoche, culture e continenti.<br /> <br />Il titolo della mostra richiama un filo invisibile che attraversa i secoli: se oggi Banksy incarna la street art nel mondo, già Giotto mostrava come l’immagine potesse parlare a tutti, trasformando muri e spazi pubblici in strumenti di comunicazione collettiva.<br /> <br />L’esposizione si sviluppa in più sezioni, costruite come ambienti narrativi capaci di restituire contesti, atmosfere e trasformazioni del linguaggio urbano.<br /> <br />Il cuore del percorso è dedicato alla nascita del writing nella New York degli anni Sessanta, Settanta e Ottanta, con testimonianze dei pionieri TAKI 183, Jec*, Sjk 171, Mike 171, Riff170, Snake1, Stay High149, Coco144, fino a protagonisti fondamentali come Quik, Iz The Wiz, Lady Pink, Toxic, Delta2, Sar e Zephyr. Una scenografia immersiva, firmata dal Maestro della cartapesta Jacopo Allegrucci, ricostruisce l’impatto visivo della metropolitana newyorkese, restituendo al visitatore il contesto originario di questa rivoluzione artistica.<br /> <br />Il percorso si amplia poi alla dimensione internazionale del fenomeno, attraverso artisti che, dal secondo dopoguerra, hanno sviluppato linguaggi urbani in contesti differenti: da Cornbread a Blek Le Rat, da Harald Naegeli a Hector Carrasco, a Mick La Rock, in un dialogo tra esperienze nate a Philadelphia, Parigi, Zurigo, Santiago del Cile e Amsterdam.<br /> <br />Un focus specifico è dedicato alla scena di Bristol, con figure come Robert Del Naja e Nick Walker, fino all’affermazione di Banksy, che ha contribuito a ridefinire il ruolo e la percezione pubblica della street art in Europa.<br /> <br />Una sezione centrale racconta il passaggio decisivo degli anni Ottanta, quando l’arte urbana entra nei circuiti istituzionali, conquistando gallerie e musei. Opere d’arte, fotografie, materiali rari e documenti originali sono testimoni di quel periodo, e della nascita della Graffiti Hall Of Fame di Harlem e della storica 51X Gallery di St Marks Place.<br /> <br />La mostra dedica inoltre ampio spazio alle connessioni tra arte urbana, musica e cinema, con riferimenti ai film cult Wild Style e Style Wars, e a materiali legati alla cultura hip hop, tra vinili, fotografie e testimonianze d’epoca.<br /> <br />Il percorso si conclude con una sezione dedicata alla scena italiana, dai pionieri degli anni Ottanta fino agli artisti contemporanei più riconosciuti a livello...]]></itunes:summary><itunes:duration>1111</itunes:duration><itunes:keywords>arte,arteurbana,banksy,brunoialuna,giotto,giottoerailnonnodibanksy,ilpostodelleparole,liviopartiti,montecatini,urbanart</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/8d5f06ded8fb69d541f2cc8ebc31b67e.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Nicola Campogrande "Liberi tutti"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/nicola-campogrande-liberi-tutti--73218880</link><description><![CDATA[Nicola Campogrande<br />"Liberi tutti"<br /><br />Esce per ARIA classics "Liberi tutti", il nuovo album interamente dedicato alla musica orchestrale di Nicola Campogrande, tra i compositori italiani oggi più eseguiti nel mondo. A interpretarlo è l'ADDA Simfónica di Alicante diretta da Josep Vicent, affiancata da tre solisti d'eccezione: il pianista Claudio Bonfiglio, la chitarrista Anabel Montesinos e il Meta4 Quartet.<br />Il disco raccoglie quattro partiture che disegnano un ritratto ampio della scrittura orchestrale di Campogrande. Si apre con "Decisamente allegro", pagina che dichiara fin dal titolo la cifra ottimista e comunicativa del compositore torinese, per proseguire con "R. Un ritratto per pianoforte e orchestra", cinque movimenti — Home, Occhi, Conquiste, Notte, Finale — affidati a Claudio Bonfiglio. Segue "Cinque modi per aprire un concerto", e poi il "Concerto allegro" per chitarra e orchestra, nei tre tempi Andante, Larghetto e Andante gioioso, con Anabel Montesinos solista. Il disco si chiude con il brano che dà il titolo all'intero album: "Liberi tutti. Concerto per quartetto d'archi e orchestra", con il Meta4 Quartet impegnato in un serrato dialogo con l'orchestra lungo i tre movimenti Moderato, Largo e Allegro.<br />Proprio "Liberi tutti" è il cuore del progetto. Commissionato dall'Orchestra Sinfonica di Milano, dalla Punavuori Chamber Music Association finlandese e da ADDA Sinfónica, il concerto ha debuttato il 6 giugno 2025 all'Auditorium di Milano, per poi essere eseguito in Finlandia e in Spagna, dove ha ottenuto grande successo di pubblico e critica. Campogrande stesso ne ha raccontato la genesi in un testo che accompagna la partitura, "Sciogliere le categorie": un brano nato pensando a un presente in cui «le categorie si sciolgono in continuazione», dove i riferimenti logici sembrano smarriti e regna «una buona dose di caos» — ma affrontato, scrive il compositore, «con ottimismo, con allegria, immaginando che dalla confusione del presente possa emergere una vita diversa, consapevole, luminosa». Non a caso nel brano cadono anche i confini di genere: per alcuni tratti è musica sinfonica, per altri musica da camera, con il quartetto che dialoga al proprio interno secondo la tradizione e insieme si apre di continuo al confronto con l'intera orchestra.<br />È una musica che parla direttamente a chi ascolta, senza bisogno di mediazioni intellettuali: lo ha notato la critica spagnola, che dopo la prima esecuzione ad Alicante ha scritto di una «avventura dello spirito» capace di restituire, tanto nell'esecuzione quanto nell'ascolto, «una sensazione di libertà lontana da canoni e rigide considerazioni prestabilite». Un giudizio che si potrebbe estendere all'intero album: quattro partiture diverse per organico e occasione, tenute insieme dallo stesso timbro riconoscibile — luminoso, generoso, capace di restare popolare senza mai essere banale.<br />"Liberi tutti" è disponibile su Spotify, YouTube e sulle principali piattaforme digitali. Le partiture sono pubblicate da Breitkopf &amp; Härtel.<br /><br /><br />Nicola Campogrande è nato a Torino nel 1969 ed è considerato oggi uno dei compositori italiani più importanti sulla scena internazionale. Diplomato ai conservatori di Milano e di Parigi, dal 2017 la sua musica è pubblicata in esclusiva da Breitkopf &amp; Härtel. Dalla stagione 2023/2024 è compositore residente del Teatro Comunale di Bologna e dell'Orchestra Sinfonica di Milano.<br />Nella sua musica critica e pubblico riconoscono una scrittura fresca ed espressiva, spesso al servizio di lavori dalla forte componente spettacolare: un linguaggio personale ma comprensibile, capace — come ha scritto il direttore Paul Daniel — di «creare musica che appartiene al pubblico, che non crea divisioni tra chi la esegue e chi la ascolta». Le sue partiture sono state eseguite da interpreti come Riccardo Chailly, Gianandrea Noseda, Roberto Abbado, Mario Brunello e Gauthier Capuçon, in sale come il Teatro alla Scala, la Wigmore Hall di Londra, la Philharmonie di Parigi e il Rudolfinum di Praga, e incise su oltre 35 CD.<br />Appassionato di teatro musicale, ha firmato opere come "Olympia", "#Folon", "De bello gallico", "La notte di San Nicola" e "I due usignoli", oltre a un ricco catalogo sinfonico e cameristico che comprende, tra gli altri, la Sinfonia n. 2 "Un mondo nuovo", il Concerto per pubblico e orchestra e, più di recente, "Liberi tutti" per quartetto d'archi e orchestra.<br />Dal 1998 conduce programmi culturali su Rai Radio3 ed è stato per anni critico musicale, prima de la Repubblica e ora del Corriere della Sera. È autore di diversi libri di divulgazione musicale, tra cui "Occhio alle orecchie" (2015), "100 brani di musica classica da ascoltare una volta nella vita" (2018) e, più di recente, "Storia della musica classica. Il racconto di un'avventura straordinaria, dal Medioevo a Spotify" (2024). Dal 2016 al 2023 è stato direttore artistico del festival MITO SettembreMusica; in precedenza lo è stato per undici anni dell'Orchestra Filarmonica di Torino. È membro del consiglio di amministrazione della Fondazione Musica per Roma. Vive a Roma, dove insegna anche alla Scuola Holden di Torino dal 1994.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/73218880</guid><pubDate>Fri, 31 Jul 2026 18:30:16 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/73218880/nicola_campogrande.mp3" length="29248894" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/cd0a0c1f-8abe-4be5-9825-72f1814e9fed/cd0a0c1f-8abe-4be5-9825-72f1814e9fed.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/cd0a0c1f-8abe-4be5-9825-72f1814e9fed/cd0a0c1f-8abe-4be5-9825-72f1814e9fed.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/cd0a0c1f-8abe-4be5-9825-72f1814e9fed/cd0a0c1f-8abe-4be5-9825-72f1814e9fed.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Nicola Campogrande
"Liberi tutti"

Esce per ARIA classics "Liberi tutti", il nuovo album interamente dedicato alla musica orchestrale di Nicola Campogrande, tra i compositori italiani oggi più eseguiti nel mondo. A interpretarlo è l'ADDA Simfónica di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nicola Campogrande<br />"Liberi tutti"<br /><br />Esce per ARIA classics "Liberi tutti", il nuovo album interamente dedicato alla musica orchestrale di Nicola Campogrande, tra i compositori italiani oggi più eseguiti nel mondo. A interpretarlo è l'ADDA Simfónica di Alicante diretta da Josep Vicent, affiancata da tre solisti d'eccezione: il pianista Claudio Bonfiglio, la chitarrista Anabel Montesinos e il Meta4 Quartet.<br />Il disco raccoglie quattro partiture che disegnano un ritratto ampio della scrittura orchestrale di Campogrande. Si apre con "Decisamente allegro", pagina che dichiara fin dal titolo la cifra ottimista e comunicativa del compositore torinese, per proseguire con "R. Un ritratto per pianoforte e orchestra", cinque movimenti — Home, Occhi, Conquiste, Notte, Finale — affidati a Claudio Bonfiglio. Segue "Cinque modi per aprire un concerto", e poi il "Concerto allegro" per chitarra e orchestra, nei tre tempi Andante, Larghetto e Andante gioioso, con Anabel Montesinos solista. Il disco si chiude con il brano che dà il titolo all'intero album: "Liberi tutti. Concerto per quartetto d'archi e orchestra", con il Meta4 Quartet impegnato in un serrato dialogo con l'orchestra lungo i tre movimenti Moderato, Largo e Allegro.<br />Proprio "Liberi tutti" è il cuore del progetto. Commissionato dall'Orchestra Sinfonica di Milano, dalla Punavuori Chamber Music Association finlandese e da ADDA Sinfónica, il concerto ha debuttato il 6 giugno 2025 all'Auditorium di Milano, per poi essere eseguito in Finlandia e in Spagna, dove ha ottenuto grande successo di pubblico e critica. Campogrande stesso ne ha raccontato la genesi in un testo che accompagna la partitura, "Sciogliere le categorie": un brano nato pensando a un presente in cui «le categorie si sciolgono in continuazione», dove i riferimenti logici sembrano smarriti e regna «una buona dose di caos» — ma affrontato, scrive il compositore, «con ottimismo, con allegria, immaginando che dalla confusione del presente possa emergere una vita diversa, consapevole, luminosa». Non a caso nel brano cadono anche i confini di genere: per alcuni tratti è musica sinfonica, per altri musica da camera, con il quartetto che dialoga al proprio interno secondo la tradizione e insieme si apre di continuo al confronto con l'intera orchestra.<br />È una musica che parla direttamente a chi ascolta, senza bisogno di mediazioni intellettuali: lo ha notato la critica spagnola, che dopo la prima esecuzione ad Alicante ha scritto di una «avventura dello spirito» capace di restituire, tanto nell'esecuzione quanto nell'ascolto, «una sensazione di libertà lontana da canoni e rigide considerazioni prestabilite». Un giudizio che si potrebbe estendere all'intero album: quattro partiture diverse per organico e occasione, tenute insieme dallo stesso timbro riconoscibile — luminoso, generoso, capace di restare popolare senza mai essere banale.<br />"Liberi tutti" è disponibile su Spotify, YouTube e sulle principali piattaforme digitali. Le partiture sono pubblicate da Breitkopf &amp; Härtel.<br /><br /><br />Nicola Campogrande è nato a Torino nel 1969 ed è considerato oggi uno dei compositori italiani più importanti sulla scena internazionale. Diplomato ai conservatori di Milano e di Parigi, dal 2017 la sua musica è pubblicata in esclusiva da Breitkopf &amp; Härtel. Dalla stagione 2023/2024 è compositore residente del Teatro Comunale di Bologna e dell'Orchestra Sinfonica di Milano.<br />Nella sua musica critica e pubblico riconoscono una scrittura fresca ed espressiva, spesso al servizio di lavori dalla forte componente spettacolare: un linguaggio personale ma comprensibile, capace — come ha scritto il direttore Paul Daniel — di «creare musica che appartiene al pubblico, che non crea divisioni tra chi la esegue e chi la ascolta». 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Così il desiderio di giustizia spinge il commissario Alessandri nelle zone cieche dell’animo umano per trasformarsi in qualcosa di più intimo e sconvolgente: la ricerca di sé.<br /><br />Sembra addormentato l’uomo seduto a terra contro un ippocastano del viale, circondato da un marasma di foglie e rami spezzati dal nubifragio della notte precedente. Ma non dorme, è stato ucciso altrove, con ferocia, e spostato lì dove la pioggia ha lavato via ogni indizio. Agli agenti basta poco per riconoscere in quel corpo Riccardo Mazza, noto storico dell’arte e curatore di una mostra su trenta capolavori ritrovati inaugurata in pompa magna appena poche ore prima. A occuparsi del caso è il commissario Amedeo Alessandri, che di una vittima celebre come quella farebbe volentieri a meno. Come avrebbe fatto a meno di partecipare all’inaugurazione dove ha stretto la mano proprio all’uomo che ora giace, composto e senza vita, di fronte a lui. Lui che da vent’anni non ha più aperto un libro d’arte, non ha più guardato un dipinto, un catalogo; vent’anni trascorsi dalla morte di un altro stimato storico dell’arte, suo padre. Ma in quest’indagine ci sono altri elementi a turbare il commissario: il medico legale gli ha fatto sapere che il cadavere è istoriato con la parola falso, tatuata ovunque centinaia di volte, ossessivamente, con l’unica eccezione della testa e delle mani. E poi, nell’appartamento della vittima, vuoto come la cella di un monaco, viene rinvenuto un reperto che lo riguarda, destinato a far sanguinare vecchie ferite di un passato che non passa. In questo giallo, dove l’arte è scenografia e prim’attrice, Giuseppe Fusari racconta attraverso un indimenticabile protagonista i vizi di un piccolo mondo che giudica, nasconde, intrallazza, talvolta uccide. Così il desiderio di giustizia spinge il commissario Alessandri nelle zone cieche dell’animo umano per trasformarsi in qualcosa di più intimo e sconvolgente: la ricerca di sé.<br /><br />Giuseppe Fusari, accademico dell’Ateneo di Brescia, insegna Storia dell’Arte presso l’UniBrescia, l’Università Cattolica del Sacro Cuore, è stato direttore del Museo Diocesano di Brescia e ha collaborato con prestigiose istituzioni culturali italiane e straniere. Al suo attivo ha la cura di diverse mostre che spaziano dal Rinascimento all’arte contemporanea e la pubblicazione di saggi e articoli di argomento storico e storico-artistico. Si dedica anche all’incisione e alla scrittura creativa. I morti non mi sono mai piaciuti è il suo primo romanzo, vincitore della settima edizione del Premio Neri Pozza.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/73218873</guid><pubDate>Fri, 31 Jul 2026 15:00:50 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/73218873/giuseppe_fusari.mp3" length="25794044" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/701382b2-2d79-4ac4-8003-eeb911b1de10/701382b2-2d79-4ac4-8003-eeb911b1de10.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/701382b2-2d79-4ac4-8003-eeb911b1de10/701382b2-2d79-4ac4-8003-eeb911b1de10.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/701382b2-2d79-4ac4-8003-eeb911b1de10/701382b2-2d79-4ac4-8003-eeb911b1de10.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Giuseppe Fusari
"I morti non mi sono mai piaciuti"
Neri Pozza Editore
http://www.neripozzait


In questo giallo, dove l’arte è scenografia e prim’attrice, Giuseppe Fusari racconta attraverso un indimenticabile protagonista i vizi di un piccolo mondo...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Giuseppe Fusari<br />"I morti non mi sono mai piaciuti"<br />Neri Pozza Editore<br /><a href="http://www.neripozzait" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.neripozza.it</a><br /><br /><br />In questo giallo, dove l’arte è scenografia e prim’attrice, Giuseppe Fusari racconta attraverso un indimenticabile protagonista i vizi di un piccolo mondo che giudica, nasconde, intrallazza, talvolta uccide. Così il desiderio di giustizia spinge il commissario Alessandri nelle zone cieche dell’animo umano per trasformarsi in qualcosa di più intimo e sconvolgente: la ricerca di sé.<br /><br />Sembra addormentato l’uomo seduto a terra contro un ippocastano del viale, circondato da un marasma di foglie e rami spezzati dal nubifragio della notte precedente. Ma non dorme, è stato ucciso altrove, con ferocia, e spostato lì dove la pioggia ha lavato via ogni indizio. Agli agenti basta poco per riconoscere in quel corpo Riccardo Mazza, noto storico dell’arte e curatore di una mostra su trenta capolavori ritrovati inaugurata in pompa magna appena poche ore prima. A occuparsi del caso è il commissario Amedeo Alessandri, che di una vittima celebre come quella farebbe volentieri a meno. Come avrebbe fatto a meno di partecipare all’inaugurazione dove ha stretto la mano proprio all’uomo che ora giace, composto e senza vita, di fronte a lui. Lui che da vent’anni non ha più aperto un libro d’arte, non ha più guardato un dipinto, un catalogo; vent’anni trascorsi dalla morte di un altro stimato storico dell’arte, suo padre. Ma in quest’indagine ci sono altri elementi a turbare il commissario: il medico legale gli ha fatto sapere che il cadavere è istoriato con la parola falso, tatuata ovunque centinaia di volte, ossessivamente, con l’unica eccezione della testa e delle mani. E poi, nell’appartamento della vittima, vuoto come la cella di un monaco, viene rinvenuto un reperto che lo riguarda, destinato a far sanguinare vecchie ferite di un passato che non passa. In questo giallo, dove l’arte è scenografia e prim’attrice, Giuseppe Fusari racconta attraverso un indimenticabile protagonista i vizi di un piccolo mondo che giudica, nasconde, intrallazza, talvolta uccide. Così il desiderio di giustizia spinge il commissario Alessandri nelle zone cieche dell’animo umano per trasformarsi in qualcosa di più intimo e sconvolgente: la ricerca di sé.<br /><br />Giuseppe Fusari, accademico dell’Ateneo di Brescia, insegna Storia dell’Arte presso l’UniBrescia, l’Università Cattolica del Sacro Cuore, è stato direttore del Museo Diocesano di Brescia e ha collaborato con prestigiose istituzioni culturali italiane e straniere. Al suo attivo ha la cura di diverse mostre che spaziano dal Rinascimento all’arte contemporanea e la pubblicazione di saggi e articoli di argomento storico e storico-artistico. Si dedica anche all’incisione e alla scrittura creativa. 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È così che Ercole presenta una singolare comunanza di aspetti con l’Eracle greco, celebre per le sue Fatiche, e con il Melqart fenicio, mentori dell’antichità intera. Rintracciando un itinerario tra i più suggestivi, il volume ripercorre le tappe che l’eroe/dio fenicio compirà da Tiro, toccando Cartagine, per giungere alle «porte della sera», alle mitiche Colonne termine del mondo. Mercante ed esploratore, poi colonizzatore e portatore di civiltà, Eracle/Melqart giungerà in Spagna, a Cadice. Di qui, compiendo l’intero periplo del Mare d’Occidente, passerà ai Pirenei e le Alpi, fino all’Italia, all’Aventino e a Crotone. Sui suoi passi si spingerà Annibale, compiendo nel segno di un simbolo condiviso da tutta la cultura antica, il sanguinoso pellegrinaggio della guerra con Roma.<br /> <br />Giovanni Brizzi è professore emerito dell’Alma Mater Studiorum-Università di Bologna. Officier nell’Ordine delle Palmes Académiques dello Stato Francese, socio dell’Accademia delle Scienze dell’Istituto di Bologna, presidente della Deputazione di Storia Patria per le province di Romagna e direttore della «Rivista Storica dell’Antichità». Con il Mulino ha pubblicato tra l’altro «Il guerriero, l’oplita, il legionario. L’esercito nel mondo antico» (nuova ed. 2008), «Ribelli contro Roma» (2017), «Le vie militari romane» (2020) e curato «Guerre ed eserciti nell’antichità» (con M. Bettalli, 2019). Recentemente, «Imperium» (Laterza, 2024) e «La terra del tramonto» (Solferino, 2026).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/73218869</guid><pubDate>Fri, 31 Jul 2026 14:50:44 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/73218869/giovanni_brizzi.mp3" length="23904032" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/96fa0763-a58c-40ff-9a92-23757ed5ed92/96fa0763-a58c-40ff-9a92-23757ed5ed92.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/96fa0763-a58c-40ff-9a92-23757ed5ed92/96fa0763-a58c-40ff-9a92-23757ed5ed92.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/96fa0763-a58c-40ff-9a92-23757ed5ed92/96fa0763-a58c-40ff-9a92-23757ed5ed92.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Giovanni Brizzi
"Le vie di Ercole"
Edizioni del Mulino
http://www.mulino.it

Per chi in ogni epoca abbia aspirato ad una posizione di potere Ercole ha simboleggiato l’eroe coraggioso che supera ostacoli immani per diffondere e proteggere l’ordine e la...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Giovanni Brizzi<br />"Le vie di Ercole"<br />Edizioni del Mulino<br /><a href="http://www.mulino.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mulino.it</a><br /><br />Per chi in ogni epoca abbia aspirato ad una posizione di potere Ercole ha simboleggiato l’eroe coraggioso che supera ostacoli immani per diffondere e proteggere l’ordine e la civiltà senza oltrepassarne le «colonne»: il mito, suo e delle sue imprese, si è trasmesso, forte e continuo nel tempo, da una cultura all’altra.<br /><br />All’interno del cosmo costituito dal bacino mediterraneo déi e miti hanno viaggiato, sulla scia del culto riservato loro e secondo le diverse tradizioni orali, e si sono talvolta trasfigurati. È così che Ercole presenta una singolare comunanza di aspetti con l’Eracle greco, celebre per le sue Fatiche, e con il Melqart fenicio, mentori dell’antichità intera. Rintracciando un itinerario tra i più suggestivi, il volume ripercorre le tappe che l’eroe/dio fenicio compirà da Tiro, toccando Cartagine, per giungere alle «porte della sera», alle mitiche Colonne termine del mondo. Mercante ed esploratore, poi colonizzatore e portatore di civiltà, Eracle/Melqart giungerà in Spagna, a Cadice. Di qui, compiendo l’intero periplo del Mare d’Occidente, passerà ai Pirenei e le Alpi, fino all’Italia, all’Aventino e a Crotone. Sui suoi passi si spingerà Annibale, compiendo nel segno di un simbolo condiviso da tutta la cultura antica, il sanguinoso pellegrinaggio della guerra con Roma.<br /> <br />Giovanni Brizzi è professore emerito dell’Alma Mater Studiorum-Università di Bologna. Officier nell’Ordine delle Palmes Académiques dello Stato Francese, socio dell’Accademia delle Scienze dell’Istituto di Bologna, presidente della Deputazione di Storia Patria per le province di Romagna e direttore della «Rivista Storica dell’Antichità». Con il Mulino ha pubblicato tra l’altro «Il guerriero, l’oplita, il legionario. L’esercito nel mondo antico» (nuova ed. 2008), «Ribelli contro Roma» (2017), «Le vie militari romane» (2020) e curato «Guerre ed eserciti nell’antichità» (con M. Bettalli, 2019). Recentemente, «Imperium» (Laterza, 2024) e «La terra del tramonto» (Solferino, 2026).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1494</itunes:duration><itunes:keywords>edizionidelmulino,eracle,ercole,giovannibrizzi,ilpostodelleparole,leviediercole,liviopartiti,mitologia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/aaaa0414d078386f855ea2b51352576c.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Francesco Pinto "La ricchezza non giova ai morti"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/francesco-pinto-la-ricchezza-non-giova-ai-morti--73218868</link><description><![CDATA[Francesco Pinto<br />"La ricchezza non giova ai morti"<br />Napoli 1962<br />Harper Collins<br /><a href="http://www.harpercollins.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.harpercollins.it</a><br /><br />Napoli, 1962. Il boom economico avanza al ritmo di jazz. La città si trasforma a una velocità vertiginosa. Al Vomero, il quartiere dei nuovi ricchi, i palazzi di cemento crescono insieme alle ambizioni degli speculatori, disposti a tutto pur di conquistare la collina a colpi di mazzette. È una Napoli spaccata a metà: da una parte i salotti elitari, dove il vizio del gioco divora intere fortune e i debiti d’onore si pagano cari; dall’altra le umili domestiche, che spolverano i segreti delle famiglie borghesi e conoscono le vere miserie dei loro padroni.<br />Quando il costruttore corrotto Angelo Rapace viene assassinato, la polizia cerca un colpevole comodo. Ma i protagonisti del Club 22, il locale notturno più in voga del momento, non accettano le ingiustizie e decidono di fare luce sulla vicenda.<br />A capo di questa indagine non ufficiale c’è Samuele Caputo, in arte Sam, il talentuoso pianista del club, noto per reinterpretare i grandi pezzi americani in napoletano. Con l’aiuto del carismatico proprietario Eduardo De Angelis, un vero e proprio Robin Hood per la gente della zona, della pragmatica responsabile di sala Natascia e della magnetica stella del locale, Lucy Del Re, Sam si improvvisa detective. Si infiltra nelle spietate partite a poker della borghesia e corteggia le cameriere dei quartieri alti per raccogliere i pettegolezzi più succulenti.<br />La ricchezza non giova ai morti è un giallo avvincente che non rinuncia all’ironia. Mescolando memoria e satira sociale, Francesco Pinto racconta un’epoca in bilico tra splendore e corruzione, un affresco vivido e pungente della Napoli degli anni Sessanta. Tra umorismo e dolore, miseria e nobiltà, i personaggi creati da Pinto, risolvendo misteri, mettono in scena una meravigliosa commedia umana.<br /><br /><br />Francesco Pinto è nato a Salerno nel 1952 e vive a Sorrento. Laureato in filosofia, ha fatto una lunga carriera in Rai, di cui è stato direttore di Rai Tre e per molti anni direttore del Centro di Produzione Televisiva di Napoli. Sotto la sua guida sono nati programmi come Blu Notte, Novecento, La Squadra, Melevisione e Un posto al sole. Autore di saggi sulla storia della televisione — tra cui La fabbrica televisiva — negli ultimi anni si è dedicato alla narrativa, pubblicando per Mondadori la trilogia ambientata negli anni Sessanta composta da La strada dritta, Il lancio perfetto e I giorni dell'oro.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/73218868</guid><pubDate>Fri, 31 Jul 2026 09:06:35 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/73218868/francesco_pinto.mp3" length="16028845" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/646297d9-4f76-40ed-98b9-2b265ba99213/646297d9-4f76-40ed-98b9-2b265ba99213.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/646297d9-4f76-40ed-98b9-2b265ba99213/646297d9-4f76-40ed-98b9-2b265ba99213.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/646297d9-4f76-40ed-98b9-2b265ba99213/646297d9-4f76-40ed-98b9-2b265ba99213.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Francesco Pinto
"La ricchezza non giova ai morti"
Napoli 1962
Harper Collins
http://www.harpercollins.it

Napoli, 1962. Il boom economico avanza al ritmo di jazz. La città si trasforma a una velocità vertiginosa. Al Vomero, il quartiere dei nuovi...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Francesco Pinto<br />"La ricchezza non giova ai morti"<br />Napoli 1962<br />Harper Collins<br /><a href="http://www.harpercollins.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.harpercollins.it</a><br /><br />Napoli, 1962. Il boom economico avanza al ritmo di jazz. La città si trasforma a una velocità vertiginosa. Al Vomero, il quartiere dei nuovi ricchi, i palazzi di cemento crescono insieme alle ambizioni degli speculatori, disposti a tutto pur di conquistare la collina a colpi di mazzette. È una Napoli spaccata a metà: da una parte i salotti elitari, dove il vizio del gioco divora intere fortune e i debiti d’onore si pagano cari; dall’altra le umili domestiche, che spolverano i segreti delle famiglie borghesi e conoscono le vere miserie dei loro padroni.<br />Quando il costruttore corrotto Angelo Rapace viene assassinato, la polizia cerca un colpevole comodo. Ma i protagonisti del Club 22, il locale notturno più in voga del momento, non accettano le ingiustizie e decidono di fare luce sulla vicenda.<br />A capo di questa indagine non ufficiale c’è Samuele Caputo, in arte Sam, il talentuoso pianista del club, noto per reinterpretare i grandi pezzi americani in napoletano. Con l’aiuto del carismatico proprietario Eduardo De Angelis, un vero e proprio Robin Hood per la gente della zona, della pragmatica responsabile di sala Natascia e della magnetica stella del locale, Lucy Del Re, Sam si improvvisa detective. Si infiltra nelle spietate partite a poker della borghesia e corteggia le cameriere dei quartieri alti per raccogliere i pettegolezzi più succulenti.<br />La ricchezza non giova ai morti è un giallo avvincente che non rinuncia all’ironia. Mescolando memoria e satira sociale, Francesco Pinto racconta un’epoca in bilico tra splendore e corruzione, un affresco vivido e pungente della Napoli degli anni Sessanta. Tra umorismo e dolore, miseria e nobiltà, i personaggi creati da Pinto, risolvendo misteri, mettono in scena una meravigliosa commedia umana.<br /><br /><br />Francesco Pinto è nato a Salerno nel 1952 e vive a Sorrento. Laureato in filosofia, ha fatto una lunga carriera in Rai, di cui è stato direttore di Rai Tre e per molti anni direttore del Centro di Produzione Televisiva di Napoli. Sotto la sua guida sono nati programmi come Blu Notte, Novecento, La Squadra, Melevisione e Un posto al sole. Autore di saggi sulla storia della televisione — tra cui La fabbrica televisiva — negli ultimi anni si è dedicato alla narrativa, pubblicando per Mondadori la trilogia ambientata negli anni Sessanta composta da La strada dritta, Il lancio perfetto e I giorni dell'oro.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1002</itunes:duration><itunes:keywords>francescopinto,harpercollins,ilpostodelleparole,laricchezzanongiovaaimorti,liviopartiti,napoli,napoli1962,romanzo</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/d5f395b19f90060b864fbc33003522ed.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Elena Kostioukovitch "Tradurre Umberto Eco mentre scoppiano le rivoluzioni"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/elena-kostioukovitch-tradurre-umberto-eco-mentre-scoppiano-le-rivoluzioni--73218866</link><description><![CDATA[Elena Kostioukovitch<br />"Tradurre Umberto Eco mentre scoppiano le rivoluzioni"<br />La nave di Teseo<br /><a href="http://www.lanavediteseo.eu" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.lanavediteseo.eu</a><br /><br />Tradurre Umberto Eco mentre scoppiano le rivoluzioni è insieme un’autobiografia collettiva, un saggio sulla traduzione, un viaggio nel cuore creativo di Umberto Eco e uno sguardo sulle trasformazioni culturali e politiche degli ultimi decenni.<br />Elena Kostioukovitch intreccia la propria esperienza di traduttrice con quella dei colleghi che hanno portato nelle diverse lingue straniere le opere dell’autore del Nome della rosa, a partire proprio dall’avventurosa storia di quello straordinario romanzo d’esordio: pubblicato in tutto il mondo ma osteggiato dal Partito comunista sovietico per le sue idee “relativiste”, fu tradotto di nascosto e pubblicato in Russia soltanto nel 1988, dopo le riforme di Gorbacev. Attraverso episodi inediti, fotografie, riflessioni sulle scelte traduttive e un’attenta ricostruzione dell’evoluzione tecnologica che ha cambiato per sempre il lavoro editoriale, questo volume ricostruisce il dialogo dei suoi traduttori con un Eco ironico, a volte maniacale sui testi, sempre profondamente umano. Ma è anche il racconto del confronto tra culture diverse, della censura che non risparmia nessuno e di una Russia che cambia – dalla rigidità sovietica alla fragile libertà, fino alle tensioni del presente – osservata attraverso lo sguardo di chi traduce un convinto europeista.<br />Un libro che è un omaggio e una testimonianza diretta dell’officina creativa di un grande autore, e si aggiunge alle riflessioni raccolte da Eco stesso nel suo saggio Dire quasi la stessa cosa: un’esperienza di traduzione raccontata in prima persona da chi ha la missione di restituire un universo letterario nella sua interezza.<br /><br />Elena Kostioukovitch è una scrittrice e traduttrice in italiano e in russo, nata in Ucraina a Kiev, laureata a Mosca e dal 1996 naturalizzata italiana. Ha pubblicato o curato più di trenta libri, molti dei quali in Russia. Tra questi, ha tradotto sette romanzi di Umberto Eco, numerosi libri di non fiction dedicati alla storia della cultura europea, antologie di autori italiani, monografie sulla storia dell’arte, e raccolte di poesie. Da diverso tempo, dissociandosi dal regime che si è installato in Russia, preferisce scrivere in italiano, lingua in cui ha pubblicato il romanzo Sette notti (2015). Nel 2000 ha fondato un’agenzia letteraria, Elkost Intl., che ha portato nel mondo autori russi (come Ludmila Ulitskaya, Guzel Yachina, Boris Akunin, Jurij M. Lotman) e ha pubblicato e promosso, anche per conto della ONG “Memorial” (premio Nobel per la Pace 2022), diversi reperti d’archivio che raccontano i misfatti del regime sovietico o riguardano la difesa dei diritti umani nella Russia contemporanea (come le lettere di Mikhail Khodorkovsky dalla prigione, 2008-2009). Ha vinto il premio Bancarella Cucina 2007 per il libro Perché agli italiani piace parlare del cibo (tradotto in 20 paesi), il premio Grinzane Cavour per la traduzione 2003 e il premio nazionale per la traduzione 2007 del Ministero dei Beni Culturali italiano. Ha insegnato in varie università del mondo, dalla Russia al Giappone all’Argentina, e alla Statale di Milano dal 2001 al 2017. Vive a Milano dal 1988. Presso La nave di Teseo ha pubblicato Nella mente di Vladimir Putin (2022) e Kyiv. Una fortezza sopra l’abisso (2025).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/73218866</guid><pubDate>Thu, 30 Jul 2026 19:23:28 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/73218866/elena_kostioukovitch.mp3" length="24795121" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/22e5af6f-65c7-4841-880f-5d66e9649e05/22e5af6f-65c7-4841-880f-5d66e9649e05.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/22e5af6f-65c7-4841-880f-5d66e9649e05/22e5af6f-65c7-4841-880f-5d66e9649e05.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/22e5af6f-65c7-4841-880f-5d66e9649e05/22e5af6f-65c7-4841-880f-5d66e9649e05.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Elena Kostioukovitch
"Tradurre Umberto Eco mentre scoppiano le rivoluzioni"
La nave di Teseo
http://www.lanavediteseo.eu

Tradurre Umberto Eco mentre scoppiano le rivoluzioni è insieme un’autobiografia collettiva, un saggio sulla traduzione, un...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Elena Kostioukovitch<br />"Tradurre Umberto Eco mentre scoppiano le rivoluzioni"<br />La nave di Teseo<br /><a href="http://www.lanavediteseo.eu" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.lanavediteseo.eu</a><br /><br />Tradurre Umberto Eco mentre scoppiano le rivoluzioni è insieme un’autobiografia collettiva, un saggio sulla traduzione, un viaggio nel cuore creativo di Umberto Eco e uno sguardo sulle trasformazioni culturali e politiche degli ultimi decenni.<br />Elena Kostioukovitch intreccia la propria esperienza di traduttrice con quella dei colleghi che hanno portato nelle diverse lingue straniere le opere dell’autore del Nome della rosa, a partire proprio dall’avventurosa storia di quello straordinario romanzo d’esordio: pubblicato in tutto il mondo ma osteggiato dal Partito comunista sovietico per le sue idee “relativiste”, fu tradotto di nascosto e pubblicato in Russia soltanto nel 1988, dopo le riforme di Gorbacev. Attraverso episodi inediti, fotografie, riflessioni sulle scelte traduttive e un’attenta ricostruzione dell’evoluzione tecnologica che ha cambiato per sempre il lavoro editoriale, questo volume ricostruisce il dialogo dei suoi traduttori con un Eco ironico, a volte maniacale sui testi, sempre profondamente umano. Ma è anche il racconto del confronto tra culture diverse, della censura che non risparmia nessuno e di una Russia che cambia – dalla rigidità sovietica alla fragile libertà, fino alle tensioni del presente – osservata attraverso lo sguardo di chi traduce un convinto europeista.<br />Un libro che è un omaggio e una testimonianza diretta dell’officina creativa di un grande autore, e si aggiunge alle riflessioni raccolte da Eco stesso nel suo saggio Dire quasi la stessa cosa: un’esperienza di traduzione raccontata in prima persona da chi ha la missione di restituire un universo letterario nella sua interezza.<br /><br />Elena Kostioukovitch è una scrittrice e traduttrice in italiano e in russo, nata in Ucraina a Kiev, laureata a Mosca e dal 1996 naturalizzata italiana. Ha pubblicato o curato più di trenta libri, molti dei quali in Russia. Tra questi, ha tradotto sette romanzi di Umberto Eco, numerosi libri di non fiction dedicati alla storia della cultura europea, antologie di autori italiani, monografie sulla storia dell’arte, e raccolte di poesie. Da diverso tempo, dissociandosi dal regime che si è installato in Russia, preferisce scrivere in italiano, lingua in cui ha pubblicato il romanzo Sette notti (2015). Nel 2000 ha fondato un’agenzia letteraria, Elkost Intl., che ha portato nel mondo autori russi (come Ludmila Ulitskaya, Guzel Yachina, Boris Akunin, Jurij M. Lotman) e ha pubblicato e promosso, anche per conto della ONG “Memorial” (premio Nobel per la Pace 2022), diversi reperti d’archivio che raccontano i misfatti del regime sovietico o riguardano la difesa dei diritti umani nella Russia contemporanea (come le lettere di Mikhail Khodorkovsky dalla prigione, 2008-2009). Ha vinto il premio Bancarella Cucina 2007 per il libro Perché agli italiani piace parlare del cibo (tradotto in 20 paesi), il premio Grinzane Cavour per la traduzione 2003 e il premio nazionale per la traduzione 2007 del Ministero dei Beni Culturali italiano. Ha insegnato in varie università del mondo, dalla Russia al Giappone all’Argentina, e alla Statale di Milano dal 2001 al 2017. Vive a Milano dal 1988. Presso La nave di Teseo ha pubblicato Nella mente di Vladimir Putin (2022) e Kyiv. Una fortezza sopra l’abisso (2025).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1550</itunes:duration><itunes:keywords>elenakostioukovitch,ilpostodelleparole,lanavediteseo,letteratura,liviopartiti,mentrescoppianolerivoluzioni,tradurreumbertoeco,traduzione,umbertoeco</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/3134f71ba12f03d46cf9c355b2581d0e.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Ilaria Maria d'Urbano "Mani di prugna"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/ilaria-maria-d-urbano-mani-di-prugna--73218874</link><description><![CDATA[Ilaria Maria d'Urbano<br />"Mani di prugna"<br />Nino Aragno Editore<br /><a href="http://www.ninoaragnoeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ninoaragnoeditore.it</a><br /><br /><br />Un dialogo incessante tra vita morte e amore, in cui viene restituita la parola ai morti, ai dimenticati, e in cui chi resta interroga il mistero. Il distacco e il lutto assumono una nuova veste, in una dimensione di reciprocità.<br /><br /><br /><br />Ilaria Maria d'Urbano è poeta, scrittrice, sceneggiatrice. Ha pubblicato le raccolte di poesia Mirra (2023), Frantoio (2021), e il romanzo Alma, il dolore agile (con prefazione di Pupi Avati, 2020); il cortometraggio Alma, di cui Ilaria ha curato soggetto e sceneggiatura, ne è la trasposizione cinematografica. Dalla raccolta Mani di prugna nascono i progetti multidisciplinari E poi…? Dialogo tra am<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/73218874</guid><pubDate>Thu, 30 Jul 2026 19:16:23 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/73218874/ilaria_maria_d_urbano.mp3" length="25531147" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/b454dcb9-e261-4b27-9128-e4dd200c0072/b454dcb9-e261-4b27-9128-e4dd200c0072.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/b454dcb9-e261-4b27-9128-e4dd200c0072/b454dcb9-e261-4b27-9128-e4dd200c0072.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/b454dcb9-e261-4b27-9128-e4dd200c0072/b454dcb9-e261-4b27-9128-e4dd200c0072.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Ilaria Maria d'Urbano
"Mani di prugna"
Nino Aragno Editore
http://www.ninoaragnoeditore.it


Un dialogo incessante tra vita morte e amore, in cui viene restituita la parola ai morti, ai dimenticati, e in cui chi resta interroga il mistero. Il distacco...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Ilaria Maria d'Urbano<br />"Mani di prugna"<br />Nino Aragno Editore<br /><a href="http://www.ninoaragnoeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ninoaragnoeditore.it</a><br /><br /><br />Un dialogo incessante tra vita morte e amore, in cui viene restituita la parola ai morti, ai dimenticati, e in cui chi resta interroga il mistero. Il distacco e il lutto assumono una nuova veste, in una dimensione di reciprocità.<br /><br /><br /><br />Ilaria Maria d'Urbano è poeta, scrittrice, sceneggiatrice. Ha pubblicato le raccolte di poesia Mirra (2023), Frantoio (2021), e il romanzo Alma, il dolore agile (con prefazione di Pupi Avati, 2020); il cortometraggio Alma, di cui Ilaria ha curato soggetto e sceneggiatura, ne è la trasposizione cinematografica. Dalla raccolta Mani di prugna nascono i progetti multidisciplinari E poi…? Dialogo tra am<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1596</itunes:duration><itunes:keywords>antigone,ilariamariad'urbano,ilpostodelleparole,leggerepoesie,liviopartiti,manidiprugna,ninoaragnoeditore,poesie,scriverepoesie,teatro</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/25929edfa3251f0fee4d47eff73eb23e.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Matteo Garau "Ragione e positività"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/matteo-garau-ragione-e-positivita--73218877</link><description><![CDATA[Matteo Garau<br />"Ragione e positività"<br />Le radici teologico-politiche del sistema hegeliano<br />Edizioni ETS<br /><a href="http://www.edizioniets.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizioniets.com</a><br /><br />Questo volume propone una rilettura dello spinozismo nel pensiero di Hegel, mostrando come il confronto con Spinoza non nasca anzitutto sul terreno della metafisica, ma attraverso la ricezione del Trattato teologico-politico. Emerge in tal modo come la decisiva influenza di quest’opera, per lo più sottovalutata dalla ricerca, risalga già agli anni della formazione hegeliana e condizioni profondamente la genesi e lo sviluppo del sistema. Da questa prospettiva, il significato essenziale della critica di Hegel allo spinozismo si mostra sotto una luce nuova, che riverbera sulla comprensione complessiva del suo progetto filosofico, legato a quello del pensatore olandese da un ambiguo e tormentato legame di affinità e contrapposizione.<br /><br /> <br /><br />Matteo Garau è dottore di ricerca in Filosofia. I suoi studi riguardano la filosofia classica tedesca e l’Aufklärung, con particolare attenzione al pensiero di Hegel e alla ricezione di Spinoza in Germania, nonché al rapporto tra ragione e storicità. È autore di diversi contributi su riviste scientifiche.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/73218877</guid><pubDate>Wed, 29 Jul 2026 10:47:57 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/73218877/matteo_garau.mp3" length="27922710" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/5ae15a4e-202a-4294-a94a-171a50c24752/5ae15a4e-202a-4294-a94a-171a50c24752.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/5ae15a4e-202a-4294-a94a-171a50c24752/5ae15a4e-202a-4294-a94a-171a50c24752.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/5ae15a4e-202a-4294-a94a-171a50c24752/5ae15a4e-202a-4294-a94a-171a50c24752.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Matteo Garau
"Ragione e positività"
Le radici teologico-politiche del sistema hegeliano
Edizioni ETS
http://www.edizioniets.com

Questo volume propone una rilettura dello spinozismo nel pensiero di Hegel, mostrando come il confronto con Spinoza non...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Matteo Garau<br />"Ragione e positività"<br />Le radici teologico-politiche del sistema hegeliano<br />Edizioni ETS<br /><a href="http://www.edizioniets.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizioniets.com</a><br /><br />Questo volume propone una rilettura dello spinozismo nel pensiero di Hegel, mostrando come il confronto con Spinoza non nasca anzitutto sul terreno della metafisica, ma attraverso la ricezione del Trattato teologico-politico. Emerge in tal modo come la decisiva influenza di quest’opera, per lo più sottovalutata dalla ricerca, risalga già agli anni della formazione hegeliana e condizioni profondamente la genesi e lo sviluppo del sistema. Da questa prospettiva, il significato essenziale della critica di Hegel allo spinozismo si mostra sotto una luce nuova, che riverbera sulla comprensione complessiva del suo progetto filosofico, legato a quello del pensatore olandese da un ambiguo e tormentato legame di affinità e contrapposizione.<br /><br /> <br /><br />Matteo Garau è dottore di ricerca in Filosofia. I suoi studi riguardano la filosofia classica tedesca e l’Aufklärung, con particolare attenzione al pensiero di Hegel e alla ricezione di Spinoza in Germania, nonché al rapporto tra ragione e storicità. È autore di diversi contributi su riviste scientifiche.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1746</itunes:duration><itunes:keywords>edizioniets,filosofia,hegel,ilpostodelleparole,lessing,liviopartiti,matteogarau,radiciteologicopolitiche,ragioneepositività,sistemahegeliano,spinoza</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/32f4a7173c701b2ed18b4ee66d5fb4be.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Andrea Zagami "Capalbio Libri"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/andrea-zagami-capalbio-libri--73218863</link><description><![CDATA[Andrea Zagami<br />"Capalbio Libri"<br /><a href="http://www.capalbiolibri.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.capalbiolibri.it</a><br /><br />Capalbio Libri - festival sul piacere di leggere<br />Capalbio, 1-8 agosto<br />Teatro del leccio - via Giovanni Pascoli, 13<br /> <br />Tra gli ospiti: Claudio Cerasa, Maria Elena Boschi, Leonardo Colombati, Giuseppe Conte, Massimo Giannini, Tomaso Montanari, Giuliano Ferrara, Stefano Cappellini, Veronica De Romanis, Barbara Palombelli, Roberto Napoletano, Innocenzo Cipolletta, Michela Tamburrino, Lorenzo Bini Smaghi, Mauro Canali, Sergio Rizzo, Claudio Tito, Laura Cannavò, Pierluigi Battista, Bruno Manfellotto, Andrea Vianello, Chicco Testa, Giuliano Amato<br />Quest’anno gli incontri si svolgeranno al Teatro del leccio, una nuovissima struttura all’aperto in via Giovanni Pascoli 13, appena fuori dal centro abitato e firmato dal noto architetto olandese Maurice Nio. Si tratta di un’opera moderna e funzionale che assicura un’ottima acustica e una vista inedita sul borgo antico di Capalbio e le sue storiche mura. Come ogni anno, il festival è accompagnato da una nuova illustrazione,  scelta come ogni anno, dall’art director di Capalbio Libri, Piero Zagami che l’ha affidata a Jacopo Rosati.<br />Il Festival è ideato e diretto da Andrea Zagami ed è organizzato dall’Agenzia di comunicazione integrata Zigzag. “Siamo felici di inaugurare questa nuova casa per Capalbio Libri – ha detto Andrea Zagami – voluta dall’Amministrazione comunale e dal suo Sindaco Gianfranco Chelini che, con il sostegno della Regione Toscana, dota Capalbio di un’importante infrastruttura sociale. Il nuovo teatro all’aperto fa seguito alla rinascita del Nuovo Cinema Tirreno di Borgo Carige. Adesso possiamo pensare ad un programma più vasto di iniziative che possa andare oltre l’estate”.<br />Zagami ha poi ringraziato tutte le aziende che sostengono il festival. In particolare Intesa Sanpaolo che contribuisce attivamente alla vita culturale dei territori italiani, tra cui quello toscano, riconoscendo il valore della lettura e dell’editoria italiana  con un concreto sostegno ai più importanti festival e premi letterari. E Aspesi, che in occasione della XX edizione, ha voluto offrire al pubblico di Capalbio uno spettacolo dedicato alla narrativa breve: gli Aspesi readings conversazioni, letture e racconti del nostro tempo.<br />“Siamo tutti preoccupati per la situazione politica internazionale, quindi quest’anno abbiamo scelto in gran parte libri di saggistica che ci aiutino a riflettere sul presente. Gli autori e le autrici saranno in dialogo con le più grandi firme del giornalismo” ha concluso Andrea Zagami.<br />“Il successo di Capalbio Libri – commenta il sindaco Gianfranco Chelini - è legato certamente alla qualità degli ospiti e degli intervistatori che negli anni si sono susseguiti, ma anche al gruppo di lavoro di Andrea Zagami. Un’organizzazione corale che rende facile ciò che facile non è. A questo poi si aggiunge un altro elemento: se Capalbio Libri è giunto alla ventesima edizione è perché la rassegna è particolarmente apprezzata dal pubblico, peraltro in un periodo tutt’altro che felice per i libri e per la lettura. Siamo inoltre felici di poter accogliere l’edizione 2026 all’intero del nuovo Teatro del Leccio, un’opera che rinnova l'attenzione che l'amministrazione comunale ha verso la cultura".<br />“La ventesima edizione della rassegna certifica il profondo legame tra Capalbio e i libri – commenta l’assessore alla Cultura Patrizia Puccini -. Un binomio che ogni giorno si rafforza e si rinnova grazie al lavoro della biblioteca comunale ‘La Piccola’, al titolo ‘Città che legge’ e ai tantissimi appuntamenti legati alla lettura che puntualmente vengono promossi. Non è un caso, infatti, che il nuovo Teatro del Leccio sia stato inaugurato proprio dal saggio finale di ‘Leggere: Forte!”, il progetto della Regione Toscana che ha visto protagonisti gli studenti dell’Istituto comprensivo ‘Pietro Aldi’ di Capalbio e Manciano. Ringrazio Andrea Zagami non solo per la magia che le sue serate hanno sempre regalato al pubblico, ma anche per tutto quello che puntualmente fa per la lettura e per i giovani del nostro territorio. Una collaborazione che prosegue da vent'anni e che cresce nel tempo”.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/73218863</guid><pubDate>Wed, 29 Jul 2026 10:41:28 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/73218863/andrea_zagami.mp3" length="11756466" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/7896f6b2-8b93-43d9-bf07-baea1fa4416f/7896f6b2-8b93-43d9-bf07-baea1fa4416f.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/7896f6b2-8b93-43d9-bf07-baea1fa4416f/7896f6b2-8b93-43d9-bf07-baea1fa4416f.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/7896f6b2-8b93-43d9-bf07-baea1fa4416f/7896f6b2-8b93-43d9-bf07-baea1fa4416f.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Andrea Zagami
"Capalbio Libri"
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Capalbio Libri - festival sul piacere di leggere
Capalbio, 1-8 agosto
Teatro del leccio - via Giovanni Pascoli, 13
 
Tra gli ospiti: Claudio Cerasa, Maria Elena Boschi, Leonardo Colombati,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Andrea Zagami<br />"Capalbio Libri"<br /><a href="http://www.capalbiolibri.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.capalbiolibri.it</a><br /><br />Capalbio Libri - festival sul piacere di leggere<br />Capalbio, 1-8 agosto<br />Teatro del leccio - via Giovanni Pascoli, 13<br /> <br />Tra gli ospiti: Claudio Cerasa, Maria Elena Boschi, Leonardo Colombati, Giuseppe Conte, Massimo Giannini, Tomaso Montanari, Giuliano Ferrara, Stefano Cappellini, Veronica De Romanis, Barbara Palombelli, Roberto Napoletano, Innocenzo Cipolletta, Michela Tamburrino, Lorenzo Bini Smaghi, Mauro Canali, Sergio Rizzo, Claudio Tito, Laura Cannavò, Pierluigi Battista, Bruno Manfellotto, Andrea Vianello, Chicco Testa, Giuliano Amato<br />Quest’anno gli incontri si svolgeranno al Teatro del leccio, una nuovissima struttura all’aperto in via Giovanni Pascoli 13, appena fuori dal centro abitato e firmato dal noto architetto olandese Maurice Nio. Si tratta di un’opera moderna e funzionale che assicura un’ottima acustica e una vista inedita sul borgo antico di Capalbio e le sue storiche mura. Come ogni anno, il festival è accompagnato da una nuova illustrazione,  scelta come ogni anno, dall’art director di Capalbio Libri, Piero Zagami che l’ha affidata a Jacopo Rosati.<br />Il Festival è ideato e diretto da Andrea Zagami ed è organizzato dall’Agenzia di comunicazione integrata Zigzag. “Siamo felici di inaugurare questa nuova casa per Capalbio Libri – ha detto Andrea Zagami – voluta dall’Amministrazione comunale e dal suo Sindaco Gianfranco Chelini che, con il sostegno della Regione Toscana, dota Capalbio di un’importante infrastruttura sociale. Il nuovo teatro all’aperto fa seguito alla rinascita del Nuovo Cinema Tirreno di Borgo Carige. Adesso possiamo pensare ad un programma più vasto di iniziative che possa andare oltre l’estate”.<br />Zagami ha poi ringraziato tutte le aziende che sostengono il festival. In particolare Intesa Sanpaolo che contribuisce attivamente alla vita culturale dei territori italiani, tra cui quello toscano, riconoscendo il valore della lettura e dell’editoria italiana  con un concreto sostegno ai più importanti festival e premi letterari. E Aspesi, che in occasione della XX edizione, ha voluto offrire al pubblico di Capalbio uno spettacolo dedicato alla narrativa breve: gli Aspesi readings conversazioni, letture e racconti del nostro tempo.<br />“Siamo tutti preoccupati per la situazione politica internazionale, quindi quest’anno abbiamo scelto in gran parte libri di saggistica che ci aiutino a riflettere sul presente. Gli autori e le autrici saranno in dialogo con le più grandi firme del giornalismo” ha concluso Andrea Zagami.<br />“Il successo di Capalbio Libri – commenta il sindaco Gianfranco Chelini - è legato certamente alla qualità degli ospiti e degli intervistatori che negli anni si sono susseguiti, ma anche al gruppo di lavoro di Andrea Zagami. Un’organizzazione corale che rende facile ciò che facile non è. A questo poi si aggiunge un altro elemento: se Capalbio Libri è giunto alla ventesima edizione è perché la rassegna è particolarmente apprezzata dal pubblico, peraltro in un periodo tutt’altro che felice per i libri e per la lettura. Siamo inoltre felici di poter accogliere l’edizione 2026 all’intero del nuovo Teatro del Leccio, un’opera che rinnova l'attenzione che l'amministrazione comunale ha verso la cultura".<br />“La ventesima edizione della rassegna certifica il profondo legame tra Capalbio e i libri – commenta l’assessore alla Cultura Patrizia Puccini -. Un binomio che ogni giorno si rafforza e si rinnova grazie al lavoro della biblioteca comunale ‘La Piccola’, al titolo ‘Città che legge’ e ai tantissimi appuntamenti legati alla lettura che puntualmente vengono promossi. Non è un caso, infatti, che il nuovo Teatro del Leccio sia stato inaugurato proprio dal saggio finale di ‘Leggere: Forte!”, il progetto della Regione Toscana che ha visto protagonisti gli studenti dell’Istituto comprensivo ‘Pietro...]]></itunes:summary><itunes:duration>735</itunes:duration><itunes:keywords>andreazamagni,capalbio,capalbiolibri,ilpostodelleparole,libri,liviopartiti</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e2cf48646e818ee94c4095cc52dac4e8.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Raffaela Ulgheri "Minerva"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/raffaela-ulgheri-minerva--73168414</link><description><![CDATA[Raffaela Ulgheri<br />"Minerva"<br />Il giudizio dei viventi<br />edizioni effequ<br /><a href="http://www.effequ.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.effequ.it</a><br /><br /><br />E nel paese intanto i bambini non nascevano, strozzavano le pance delle mamme e nessuno aveva il coraggio di dire niente.<br /><br /><br />Nel 1968, in un paese dell’entroterra sardo, la morte improvvisa del sindaco rompe un equilibrio che sembrava immobile. Poco dopo scompare anche il vicesindaco, e i commissari inviati dalla prefettura finiscono a loro volta dentro un disegno oscuro. A indagare allora arriva il pubblico ministero del Tribunale di Sassari, ma prove, testimonianze e supposizioni sembrano contraddirsi di continuo. Intorno all’indagine ufficiale si muove un’altra verità, fatta di silenzi, rapporti di potere, rancori familiari, tensioni separatiste e giudizi che il paese formula prima ancora della legge. In una Sardegna concreta eppure oscura, divisa tra Stato e comunità, case e istituzioni, paura e desiderio di autonomia, prende forma un giallo corale in cui il reale si incrina appena, e la colpa diventa la lingua segreta di un’intera comunità.<br /><br />Raffaela Ulgheri<br />sarda, giornalista. Vive e lavora a Milano per una testata europea specializzata in ambito finanziario. Minerva, finalista alla XXXVIII edizione del Premio Italo Calvino, è il suo primo romanz<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/73168414</guid><pubDate>Tue, 28 Jul 2026 19:32:17 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/73168414/raffaella_ulgheri_ok.mp3" length="22400633" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/93daa442-ba2f-4a6a-8a20-cfe04eda88bd/93daa442-ba2f-4a6a-8a20-cfe04eda88bd.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/93daa442-ba2f-4a6a-8a20-cfe04eda88bd/93daa442-ba2f-4a6a-8a20-cfe04eda88bd.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/93daa442-ba2f-4a6a-8a20-cfe04eda88bd/93daa442-ba2f-4a6a-8a20-cfe04eda88bd.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Raffaela Ulgheri
"Minerva"
Il giudizio dei viventi
edizioni effequ
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E nel paese intanto i bambini non nascevano, strozzavano le pance delle mamme e nessuno aveva il coraggio di dire niente.


Nel 1968, in un paese dell’entroterra...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Raffaela Ulgheri<br />"Minerva"<br />Il giudizio dei viventi<br />edizioni effequ<br /><a href="http://www.effequ.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.effequ.it</a><br /><br /><br />E nel paese intanto i bambini non nascevano, strozzavano le pance delle mamme e nessuno aveva il coraggio di dire niente.<br /><br /><br />Nel 1968, in un paese dell’entroterra sardo, la morte improvvisa del sindaco rompe un equilibrio che sembrava immobile. Poco dopo scompare anche il vicesindaco, e i commissari inviati dalla prefettura finiscono a loro volta dentro un disegno oscuro. A indagare allora arriva il pubblico ministero del Tribunale di Sassari, ma prove, testimonianze e supposizioni sembrano contraddirsi di continuo. Intorno all’indagine ufficiale si muove un’altra verità, fatta di silenzi, rapporti di potere, rancori familiari, tensioni separatiste e giudizi che il paese formula prima ancora della legge. In una Sardegna concreta eppure oscura, divisa tra Stato e comunità, case e istituzioni, paura e desiderio di autonomia, prende forma un giallo corale in cui il reale si incrina appena, e la colpa diventa la lingua segreta di un’intera comunità.<br /><br />Raffaela Ulgheri<br />sarda, giornalista. Vive e lavora a Milano per una testata europea specializzata in ambito finanziario. Minerva, finalista alla XXXVIII edizione del Premio Italo Calvino, è il suo primo romanz<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1401</itunes:duration><itunes:keywords>effequ,ilgiudiziodeiviventi,ilpostodelleparole,liviopartiti,minerva,raffaelaulgheri,romanzo,sardegna,statoecomunità</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/33976dc1ed9cc9fa265485c4577cca7d.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Paola Tonussi "Emily Dickinson. Gemma oscura"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/paola-tonussi-emily-dickinson-gemma-oscura--73167648</link><description><![CDATA[Paola Tonussi<br />"Emily Dickinson. Gemma oscura"<br />Edizioni Ares<br /><a href="http://www.edizioniares.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizioniares.it</a><br /><br /><br />Emily Dickinson (Amherst, 1830-1886) è una delle voci più radicali della modernità poetica, per l’originalità della sua riflessione su vita e morte, tempo e natura: la sua scrittura fu un’esperienza totalizzante ed eversiva, nel silenzio della Homestead, casa-prigione volontaria.<br />La libertà della sua poesia si respira anche nei versi frammentati, nella punteggiatura innovativa e in un’intensa introspezione. Questo libro è più di un saggio biografico: è un viaggio intimo e poetico che attraversa le poesie e le lettere della Dickinson che ricordano «una torta fatta in casa, un utensile intagliato, una coperta fatta a mano». Come suggerisce l’autrice, dopo aver letto la poetessa americana non è più possibile tornare a una parola pacificata o trasparente: lettori e versi, infatti, si misurano sullo stesso piano per restituire la forza perturbante e il fascino oscuro della sua parola, una poesia che interroga e trasforma chi legge.<br /><br />Paola Tonussi è studiosa di letteratura inglese e americana dell’Ottocento e del Novecento e collabora a riviste italiane e anglosassoni, tra cui “Brontë Studies”. Ha scritto tra l’altro su Byron, Dickens, Virginia Woolf, Eliot, Brodskij e i Brontë. La sua biografia Emily Brontë (Salerno, 2019), è stata finalista al Premio Comisso 2020 per la sezione dedicata. Per Ares ha curato War Poets. Nelle trincee della Prima guerra mondiale (2022), Rupert Brooke: lo splendore delle ombre (2024), prima biografia italiana del poeta britannico, di cui ha curato anche le Poesie (InternoPoesia 2025, postfazione di Silvio Raffo), ed Emily Dickinson. Gemma oscura (2026).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/73167648</guid><pubDate>Tue, 28 Jul 2026 19:26:06 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/73167648/paola_tonussi.mp3" length="17617506" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/3111d122-ee47-4964-befc-470e7028e06a/3111d122-ee47-4964-befc-470e7028e06a.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/3111d122-ee47-4964-befc-470e7028e06a/3111d122-ee47-4964-befc-470e7028e06a.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/3111d122-ee47-4964-befc-470e7028e06a/3111d122-ee47-4964-befc-470e7028e06a.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Paola Tonussi
"Emily Dickinson. Gemma oscura"
Edizioni Ares
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Emily Dickinson (Amherst, 1830-1886) è una delle voci più radicali della modernità poetica, per l’originalità della sua riflessione su vita e morte, tempo e...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Paola Tonussi<br />"Emily Dickinson. Gemma oscura"<br />Edizioni Ares<br /><a href="http://www.edizioniares.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizioniares.it</a><br /><br /><br />Emily Dickinson (Amherst, 1830-1886) è una delle voci più radicali della modernità poetica, per l’originalità della sua riflessione su vita e morte, tempo e natura: la sua scrittura fu un’esperienza totalizzante ed eversiva, nel silenzio della Homestead, casa-prigione volontaria.<br />La libertà della sua poesia si respira anche nei versi frammentati, nella punteggiatura innovativa e in un’intensa introspezione. Questo libro è più di un saggio biografico: è un viaggio intimo e poetico che attraversa le poesie e le lettere della Dickinson che ricordano «una torta fatta in casa, un utensile intagliato, una coperta fatta a mano». Come suggerisce l’autrice, dopo aver letto la poetessa americana non è più possibile tornare a una parola pacificata o trasparente: lettori e versi, infatti, si misurano sullo stesso piano per restituire la forza perturbante e il fascino oscuro della sua parola, una poesia che interroga e trasforma chi legge.<br /><br />Paola Tonussi è studiosa di letteratura inglese e americana dell’Ottocento e del Novecento e collabora a riviste italiane e anglosassoni, tra cui “Brontë Studies”. Ha scritto tra l’altro su Byron, Dickens, Virginia Woolf, Eliot, Brodskij e i Brontë. La sua biografia Emily Brontë (Salerno, 2019), è stata finalista al Premio Comisso 2020 per la sezione dedicata. Per Ares ha curato War Poets. Nelle trincee della Prima guerra mondiale (2022), Rupert Brooke: lo splendore delle ombre (2024), prima biografia italiana del poeta britannico, di cui ha curato anche le Poesie (InternoPoesia 2025, postfazione di Silvio Raffo), ed Emily Dickinson. Gemma oscura (2026).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1102</itunes:duration><itunes:keywords>edizioniares,emilydickinson,ilpostodelleparole,letteratura,liviopartiti,paolatonussi,poesia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/ba7dac786c82d6d1552694824724f022.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Gaspare Grammatico "La mentalità del granchio"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/gaspare-grammatico-la-mentalita-del-granchio--73167644</link><description><![CDATA[Gaspare Grammatico<br />"La mentalità del granchio"<br />Un'indagine del Commissario Nené Indelicato<br />Giallo Mondadori<br /><a href="http://www.mondadori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mondadori.it</a><br /><br /><br />Un omicidio senza arma del delitto. Tutti gli indiziati con un movente chiaro ma anche un alibi inattaccabile. Per Nenè Indelicato arriva l’indagine più difficile.<br /><br />Sono le nove passate di una soffocante serata di metà luglio, ma le prove generali della Tosca, al teatro della Villa Comunale di Trapani, non sono ancora cominciate. Il motivo è che ci sono tutti – la grande soprano polacca Clara Marinowski, gli altri interpreti, i musicisti – tranne uno: il direttore d’orchestra, il maestro genovese Viviano Baldi, trent’anni di carriera in giro per il mondo, mai un solo minuto di ritardo. La spiegazione arriva il mattino seguente, dopo un violento temporale, perché Baldi viene trovato morto in un bed and breakfast. Un infarto, pare. Ma ogni particolare sussurra un’altra storia. Il commissario Nenè Indelicato si trova davanti un’indagine chiusa come una cassaforte: alibi solidi, una rete che non si lascia strappare. E mentre tenta di forzarne i nodi, dall’altra parte della città un ragazzo sparisce in mare durante un’immersione. A dare l’allarme è la sua promessa sposa, sostenuta da una famiglia che non intende arrendersi. Le due vicende iniziano a sfiorarsi, poi a legarsi, ma la verità pare sempre fuggire. Nel frattempo la vita di Nenè rilancia antichi debiti: un passato che riemerge carico di ombre e la figlia sedicenne, Sara, che reclama risposte che lui non è pronto a dare. A Trapani nulla è solo ciò che sembra. E questa volta meno che mai. Nuova indagine per Nenè Indelicato, il commissario senza superpoteri che risolve i casi e le burrasche famigliari grazie al talento – quello sì, specialissimo – di empatizzare con gli altri.<br /><br />Gaspare Grammatico è nato a Trapani, dove torna appena può. Vive tra Torino e Milano. Autore tv, da anni lavora nella squadra del programma televisivo “Fratelli di Crozza”. Una questione di equilibrio (2023), è stato finalista al premio Fedeli 2023, Le spine del Ficodindia (2024), seconda avventura del commissario Nenè Indelicato, al premio Letterario Città di Erice 2025.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/73167644</guid><pubDate>Tue, 28 Jul 2026 19:07:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/73167644/gaspare_grammatico.mp3" length="18836277" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/d70dbef3-ab88-4a7a-8e8d-6dcdc78d525d/d70dbef3-ab88-4a7a-8e8d-6dcdc78d525d.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/d70dbef3-ab88-4a7a-8e8d-6dcdc78d525d/d70dbef3-ab88-4a7a-8e8d-6dcdc78d525d.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/d70dbef3-ab88-4a7a-8e8d-6dcdc78d525d/d70dbef3-ab88-4a7a-8e8d-6dcdc78d525d.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Gaspare Grammatico
"La mentalità del granchio"
Un'indagine del Commissario Nené Indelicato
Giallo Mondadori
http://www.mondadori.it


Un omicidio senza arma del delitto. Tutti gli indiziati con un movente chiaro ma anche un alibi inattaccabile. Per...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Gaspare Grammatico<br />"La mentalità del granchio"<br />Un'indagine del Commissario Nené Indelicato<br />Giallo Mondadori<br /><a href="http://www.mondadori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mondadori.it</a><br /><br /><br />Un omicidio senza arma del delitto. Tutti gli indiziati con un movente chiaro ma anche un alibi inattaccabile. Per Nenè Indelicato arriva l’indagine più difficile.<br /><br />Sono le nove passate di una soffocante serata di metà luglio, ma le prove generali della Tosca, al teatro della Villa Comunale di Trapani, non sono ancora cominciate. Il motivo è che ci sono tutti – la grande soprano polacca Clara Marinowski, gli altri interpreti, i musicisti – tranne uno: il direttore d’orchestra, il maestro genovese Viviano Baldi, trent’anni di carriera in giro per il mondo, mai un solo minuto di ritardo. La spiegazione arriva il mattino seguente, dopo un violento temporale, perché Baldi viene trovato morto in un bed and breakfast. Un infarto, pare. Ma ogni particolare sussurra un’altra storia. Il commissario Nenè Indelicato si trova davanti un’indagine chiusa come una cassaforte: alibi solidi, una rete che non si lascia strappare. E mentre tenta di forzarne i nodi, dall’altra parte della città un ragazzo sparisce in mare durante un’immersione. A dare l’allarme è la sua promessa sposa, sostenuta da una famiglia che non intende arrendersi. Le due vicende iniziano a sfiorarsi, poi a legarsi, ma la verità pare sempre fuggire. Nel frattempo la vita di Nenè rilancia antichi debiti: un passato che riemerge carico di ombre e la figlia sedicenne, Sara, che reclama risposte che lui non è pronto a dare. A Trapani nulla è solo ciò che sembra. E questa volta meno che mai. Nuova indagine per Nenè Indelicato, il commissario senza superpoteri che risolve i casi e le burrasche famigliari grazie al talento – quello sì, specialissimo – di empatizzare con gli altri.<br /><br />Gaspare Grammatico è nato a Trapani, dove torna appena può. Vive tra Torino e Milano. Autore tv, da anni lavora nella squadra del programma televisivo “Fratelli di Crozza”. Una questione di equilibrio (2023), è stato finalista al premio Fedeli 2023, Le spine del Ficodindia (2024), seconda avventura del commissario Nenè Indelicato, al premio Letterario Città di Erice 2025.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1178</itunes:duration><itunes:keywords>gasparegrammatico,giallomondadori,ilpostodelleparole,lamentalitàdelgranchio,liviopartiti,nenéindelicato,trapani</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/531b7e5a1ca12b6a3f37d79f9eb002c3.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Monica Pareschi "Ragazze squattrinate" Muriel Spark</title><link>https://www.spreaker.com/episode/monica-pareschi-ragazze-squattrinate-muriel-spark--73167647</link><description><![CDATA[Monica Pareschi<br />"Ragazze squattrinate"<br />Muriel Spark<br />Adelphi<br /><a href="http://www.adelphi.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.adelphi.it</a><br /><br />Chiudere in una residenza edoardiana che ha visto tempi migliori un gruppo di ragazze smaniose di tuffarsi nelle delizie e nelle trappole della vita adulta in una metropoli appena uscita dalla guerra, documentarne le infatuazioni, gli eccessi, le goffaggini, le piccole e grandi défaillance: parrebbero i solidi presupposti di una commedia brillante. È quanto promette, sulle prime, questo romanzo, che diventa tuttavia ben di più e ben altro nelle mani di una scrittrice che ha fatto della commistione di toni e del depistaggio il suo marchio di fabbrica. In una Londra metafisica e postbellica, segnata dalle bombe e dai razionamenti non meno che dai fremiti che si accompagnano alle prospettive di pace, le giovani donne del May of Teck, benemerita fondazione per lavoratrici sotto i trent’anni, si scambiano cioccolato e crema idratante, bollini della tessera annonaria e confidenze sugli amori in corso o solo fantasticati, e un unico vestito davvero elegante, mentre giungono gli echi delle bombe sganciate su Hiroshima e Nagasaki. Saranno questi, insieme ad altri indizi più vicini, reali e letterari, a suggerire la presenza di forze oscure in agguato e a farci presagire l’evento atroce e insondabile che segnerà la loro vita e quella di chi gravita intorno a loro. Un ticchettio minaccioso, come di una bomba pronta a esplodere, che risuona fin dalle prime pagine di un romanzo che è esso stesso un ordigno esplosivo raffinato e spiazzante.<br /><br />Muriel Spark (Edimburgo, 1918 – Firenze, 2006) è stata una delle voci più originali e taglienti della letteratura britannica del Novecento. Nata da padre ebreo e madre cristiana, dopo gli studi si trasferì per alcuni anni in Rhodesia, per poi tornare in Gran Bretagna durante la Seconda guerra mondiale, quando lavorò per i servizi segreti britannici. Nel dopoguerra si dedicò alla poesia e alla critica letteraria, diventando redattrice del Poetry Review; nel 1954 si convertì al cattolicesimo, passaggio che considerò decisivo per la propria vocazione di romanziera.<br />Esordì nella narrativa con The Comforters (1957) e raggiunse la fama internazionale con The Prime of Miss Jean Brodie (1961, La ragazza di talento), da cui fu tratto anche un celebre film. Tra le altre opere principali: Memento Mori (1959), The Girls of Slender Means (1963), The Mandelbaum Gate (1965, premiato con il James Tait Black Memorial Prize), The Public Image (1968) e The Driver's Seat (1970). Il suo stile, ironico e spiazzante, unisce precisione formale e un gusto quasi crudele per il paradosso morale.<br />Visse a lungo a New York e poi a Roma, dove nel 1968 conobbe l'artista Penelope Jardine: insieme si stabilirono infine in Toscana, a Civitella in Val di Chiana. Fu insignita di numerosi riconoscimenti, tra cui l'Ingersoll Foundation T.S. Eliot Award (1992) e il David Cohen British Literature Prize (1997); nel 1993 fu nominata Dama Comandante dell'Impero Britannico.<br /><br />Monica Pareschi vive a Milano e da oltre vent'anni traduce autori di lingua inglese: tra gli altri Charlotte Brontë, Edith Wharton, Doris Lessing, Willa Cather, J.G. Ballard, Bernard Malamud, Shirley Jackson, Paul Auster, Alice McDermott, Hisham Matar, Mark Haddon, Muriel Spark e, più di recente, Claire Keegan, Christopher Isherwood, Tom Crewe, Ken Greenhall ed Emma Cline.<br />Nel 2020 ha vinto il Premio Gregor von Rezzori per la traduzione di Cime tempestose di Emily Brontë (Einaudi, 2019); nel 2023 il Premio Fondazione Capalbio per la traduzione di Piccole cose da nulla di Claire Keegan. Insegna traduzione letteraria all'Università Cattolica di Brescia e lavora come editor freelance.<br />È autrice di È di vetro quest'aria (Italic, 2014, Premio Renato Fucini) e della raccolta di racconti Inverness (Polidoro, 2024).<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/73167647</guid><pubDate>Tue, 28 Jul 2026 14:47:10 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/73167647/monica_pareschi.mp3" length="17930560" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/4fc82be2-f7b6-4bce-b40c-6231255aa208/4fc82be2-f7b6-4bce-b40c-6231255aa208.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/4fc82be2-f7b6-4bce-b40c-6231255aa208/4fc82be2-f7b6-4bce-b40c-6231255aa208.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/4fc82be2-f7b6-4bce-b40c-6231255aa208/4fc82be2-f7b6-4bce-b40c-6231255aa208.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Monica Pareschi
"Ragazze squattrinate"
Muriel Spark
Adelphi
http://www.adelphi.it

Chiudere in una residenza edoardiana che ha visto tempi migliori un gruppo di ragazze smaniose di tuffarsi nelle delizie e nelle trappole della vita adulta in una...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Monica Pareschi<br />"Ragazze squattrinate"<br />Muriel Spark<br />Adelphi<br /><a href="http://www.adelphi.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.adelphi.it</a><br /><br />Chiudere in una residenza edoardiana che ha visto tempi migliori un gruppo di ragazze smaniose di tuffarsi nelle delizie e nelle trappole della vita adulta in una metropoli appena uscita dalla guerra, documentarne le infatuazioni, gli eccessi, le goffaggini, le piccole e grandi défaillance: parrebbero i solidi presupposti di una commedia brillante. È quanto promette, sulle prime, questo romanzo, che diventa tuttavia ben di più e ben altro nelle mani di una scrittrice che ha fatto della commistione di toni e del depistaggio il suo marchio di fabbrica. In una Londra metafisica e postbellica, segnata dalle bombe e dai razionamenti non meno che dai fremiti che si accompagnano alle prospettive di pace, le giovani donne del May of Teck, benemerita fondazione per lavoratrici sotto i trent’anni, si scambiano cioccolato e crema idratante, bollini della tessera annonaria e confidenze sugli amori in corso o solo fantasticati, e un unico vestito davvero elegante, mentre giungono gli echi delle bombe sganciate su Hiroshima e Nagasaki. Saranno questi, insieme ad altri indizi più vicini, reali e letterari, a suggerire la presenza di forze oscure in agguato e a farci presagire l’evento atroce e insondabile che segnerà la loro vita e quella di chi gravita intorno a loro. Un ticchettio minaccioso, come di una bomba pronta a esplodere, che risuona fin dalle prime pagine di un romanzo che è esso stesso un ordigno esplosivo raffinato e spiazzante.<br /><br />Muriel Spark (Edimburgo, 1918 – Firenze, 2006) è stata una delle voci più originali e taglienti della letteratura britannica del Novecento. Nata da padre ebreo e madre cristiana, dopo gli studi si trasferì per alcuni anni in Rhodesia, per poi tornare in Gran Bretagna durante la Seconda guerra mondiale, quando lavorò per i servizi segreti britannici. Nel dopoguerra si dedicò alla poesia e alla critica letteraria, diventando redattrice del Poetry Review; nel 1954 si convertì al cattolicesimo, passaggio che considerò decisivo per la propria vocazione di romanziera.<br />Esordì nella narrativa con The Comforters (1957) e raggiunse la fama internazionale con The Prime of Miss Jean Brodie (1961, La ragazza di talento), da cui fu tratto anche un celebre film. Tra le altre opere principali: Memento Mori (1959), The Girls of Slender Means (1963), The Mandelbaum Gate (1965, premiato con il James Tait Black Memorial Prize), The Public Image (1968) e The Driver's Seat (1970). Il suo stile, ironico e spiazzante, unisce precisione formale e un gusto quasi crudele per il paradosso morale.<br />Visse a lungo a New York e poi a Roma, dove nel 1968 conobbe l'artista Penelope Jardine: insieme si stabilirono infine in Toscana, a Civitella in Val di Chiana. Fu insignita di numerosi riconoscimenti, tra cui l'Ingersoll Foundation T.S. Eliot Award (1992) e il David Cohen British Literature Prize (1997); nel 1993 fu nominata Dama Comandante dell'Impero Britannico.<br /><br />Monica Pareschi vive a Milano e da oltre vent'anni traduce autori di lingua inglese: tra gli altri Charlotte Brontë, Edith Wharton, Doris Lessing, Willa Cather, J.G. Ballard, Bernard Malamud, Shirley Jackson, Paul Auster, Alice McDermott, Hisham Matar, Mark Haddon, Muriel Spark e, più di recente, Claire Keegan, Christopher Isherwood, Tom Crewe, Ken Greenhall ed Emma Cline.<br />Nel 2020 ha vinto il Premio Gregor von Rezzori per la traduzione di Cime tempestose di Emily Brontë (Einaudi, 2019); nel 2023 il Premio Fondazione Capalbio per la traduzione di Piccole cose da nulla di Claire Keegan. Insegna traduzione letteraria all'Università Cattolica di Brescia e lavora come editor freelance.<br />È autrice di È di vetro quest'aria (Italic, 2014, Premio Renato Fucini) e della raccolta di racconti Inverness (Polidoro, 2024).<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter...]]></itunes:summary><itunes:duration>1121</itunes:duration><itunes:keywords>adelphi,ilpostodelleparole,liviopartiti,monicapareschi,murielspark,ragazzesquattrinate,traduzione</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/1a9c3b69806b5d2ec4a8a9064ad5c2b4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Maria Luisa Frisa "After. Un percorso di lavoro. Fendi / Karl Lagerfeld 1985"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/maria-luisa-frisa-after-un-percorso-di-lavoro-fendi-karl-lagerfeld-1985--73167646</link><description><![CDATA[Maria Luisa Frisa<br />"After. Un percorso di lavoro"<br />Fendi / Karl Lagerfeld 1985<br /><br /><br />Fino al 25 ottobre 2026 la Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea di Roma ospita After Un percorso di lavoro. Fendi / Karl Lagerfeld 1985, la mostra che rilegge e riporta in vita l'esposizione inaugurata nello stesso museo il 5 ottobre 1985, allora voluta da Karl Lagerfeld per celebrare i primi vent'anni del suo sodalizio con Fendi.<br />Il progetto, promosso da Fendi in occasione dei cento anni della maison, è ideato da Maria Grazia Chiuri e curato da Maria Luisa Frisa. L'inaugurazione, il 9 luglio, ha coinciso con la sfilata Fendi Couture ospitata nelle sale della Galleria dedicate al Novecento.<br />La mostra segue il più fedelmente possibile la struttura narrativa concepita da Lagerfeld quarant'anni fa, articolata nelle sezioni Tavolette, Caleidoscopio, Matrici Progettuali, Teatro, Pettine, Video, Schizzi e Computer: un percorso che non racconta l'abito finito, ma il processo che lo precede, tra schizzi, prove, ripetizioni e ossessioni creative.<br />In sala tornano oggetti e documenti originali dall'archivio Fendi e da quello storico della Galleria — modelli in carta, tele preparatorie, cartelle di campionari, disegni — sostituiti solo dove mancanti da riproduzioni fedeli. Chiude il percorso una selezione dell'ampia rassegna stampa del 1985, occasione per riflettere su come sia cambiato, in quarant'anni, il modo in cui i musei italiani raccontano la moda.<br />Riproporre una mostra che ha fatto epoca significa indagare la storia della moda e farla rivivere attraverso una ricontestualizzazione critica, ha spiegato la curatrice Maria Luisa Frisa: il titolo After segnala proprio questo doppio movimento, tra ciò che è stato e ciò che, da quella storia, può ancora nascere.<br />Informazioni pratiche Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea, Viale delle Belle Arti 131, Roma 10 luglio – 25 ottobre 2026, da martedì a domenica ore 9:00–19:00, lunedì chiuso Ingresso incluso nel biglietto della Galleria<br /><br />Maria Luisa Frisa è nata a Venezia e si è formata a Firenze, dove si è laureata in Storia dell'arte. Negli anni Ottanta fonda con Stefano Tonchi la rivista Westuff, cronaca della scena underground fiorentina tra moda, teatro d'avanguardia e voglia di uscire dalla provincia. Nel 1987 Giorgio Armani la chiama a occuparsi del progetto Emporio Armani Magazine e della comunicazione dell'immagine del marchio.<br />Dal 2005 è professoressa ordinaria allo IUAV di Venezia, dove ha fondato e diretto il corso di laurea in Design della Moda e Arti Multimediali. Teorica e curatrice, è stata presidente di AISM (Associazione Italiana Studi di Moda) e ha diretto la collana Moda per Marsilio, curando numerose mostre e i relativi cataloghi. È autrice di Le forme della moda (il Mulino) e curatrice di I racconti della moda (Einaudi, 2024). Cura oggi After Un percorso di lavoro. Fendi / Karl Lagerfeld 1985 alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea di Roma.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/73167646</guid><pubDate>Tue, 28 Jul 2026 11:20:20 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/73167646/maria_luisa_frisa.mp3" length="22116839" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/2541c65e-00dd-4cfa-b247-b8b716b1d7fd/2541c65e-00dd-4cfa-b247-b8b716b1d7fd.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/2541c65e-00dd-4cfa-b247-b8b716b1d7fd/2541c65e-00dd-4cfa-b247-b8b716b1d7fd.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/2541c65e-00dd-4cfa-b247-b8b716b1d7fd/2541c65e-00dd-4cfa-b247-b8b716b1d7fd.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Maria Luisa Frisa
"After. Un percorso di lavoro"
Fendi / Karl Lagerfeld 1985


Fino al 25 ottobre 2026 la Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea di Roma ospita After Un percorso di lavoro. Fendi / Karl Lagerfeld 1985, la mostra che rilegge...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Maria Luisa Frisa<br />"After. Un percorso di lavoro"<br />Fendi / Karl Lagerfeld 1985<br /><br /><br />Fino al 25 ottobre 2026 la Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea di Roma ospita After Un percorso di lavoro. Fendi / Karl Lagerfeld 1985, la mostra che rilegge e riporta in vita l'esposizione inaugurata nello stesso museo il 5 ottobre 1985, allora voluta da Karl Lagerfeld per celebrare i primi vent'anni del suo sodalizio con Fendi.<br />Il progetto, promosso da Fendi in occasione dei cento anni della maison, è ideato da Maria Grazia Chiuri e curato da Maria Luisa Frisa. L'inaugurazione, il 9 luglio, ha coinciso con la sfilata Fendi Couture ospitata nelle sale della Galleria dedicate al Novecento.<br />La mostra segue il più fedelmente possibile la struttura narrativa concepita da Lagerfeld quarant'anni fa, articolata nelle sezioni Tavolette, Caleidoscopio, Matrici Progettuali, Teatro, Pettine, Video, Schizzi e Computer: un percorso che non racconta l'abito finito, ma il processo che lo precede, tra schizzi, prove, ripetizioni e ossessioni creative.<br />In sala tornano oggetti e documenti originali dall'archivio Fendi e da quello storico della Galleria — modelli in carta, tele preparatorie, cartelle di campionari, disegni — sostituiti solo dove mancanti da riproduzioni fedeli. Chiude il percorso una selezione dell'ampia rassegna stampa del 1985, occasione per riflettere su come sia cambiato, in quarant'anni, il modo in cui i musei italiani raccontano la moda.<br />Riproporre una mostra che ha fatto epoca significa indagare la storia della moda e farla rivivere attraverso una ricontestualizzazione critica, ha spiegato la curatrice Maria Luisa Frisa: il titolo After segnala proprio questo doppio movimento, tra ciò che è stato e ciò che, da quella storia, può ancora nascere.<br />Informazioni pratiche Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea, Viale delle Belle Arti 131, Roma 10 luglio – 25 ottobre 2026, da martedì a domenica ore 9:00–19:00, lunedì chiuso Ingresso incluso nel biglietto della Galleria<br /><br />Maria Luisa Frisa è nata a Venezia e si è formata a Firenze, dove si è laureata in Storia dell'arte. Negli anni Ottanta fonda con Stefano Tonchi la rivista Westuff, cronaca della scena underground fiorentina tra moda, teatro d'avanguardia e voglia di uscire dalla provincia. Nel 1987 Giorgio Armani la chiama a occuparsi del progetto Emporio Armani Magazine e della comunicazione dell'immagine del marchio.<br />Dal 2005 è professoressa ordinaria allo IUAV di Venezia, dove ha fondato e diretto il corso di laurea in Design della Moda e Arti Multimediali. Teorica e curatrice, è stata presidente di AISM (Associazione Italiana Studi di Moda) e ha diretto la collana Moda per Marsilio, curando numerose mostre e i relativi cataloghi. È autrice di Le forme della moda (il Mulino) e curatrice di I racconti della moda (Einaudi, 2024). Cura oggi After Un percorso di lavoro. Fendi / Karl Lagerfeld 1985 alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea di Roma.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1383</itunes:duration><itunes:keywords>afterunpercorsodilavoro,arte,fendi,fendielamoda,fendiel'arte,gallerianazionediroma,ilpostodelleparole,karllagerfeld,lagerfeld,lagerlfedefendi,lastoriadifendi,liviopartiti,mariagraziachiuri,marialuisafrisa,moda</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/fa58357b6efa3d25e5fc743ba7777a1c.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Daniele Balicco "Ultima lezione: XX secolo" Daniel Link</title><link>https://www.spreaker.com/episode/daniele-balicco-ultima-lezione-xx-secolo-daniel-link--73167641</link><description><![CDATA[Daniele Balicco<br />"Ultima lezione: XX secolo"<br />a cura di Giuseppe Episcopo<br />traduzione dallo spagnolo di Camilla Cattarulla<br />Cronopio Edizioni<br /><a href="http://www.shopcronopio.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.shopcronopio.it</a><br /><br />Che cosa significa insegnare il Novecento quando il Novecento sembra finito, ma continua a tornare sotto nuove forme? In questa Ultima lezione, Daniel Link trasforma il congedo da una lunga esperienza didattica in un intenso gesto critico e autobiografico: nessun nostalgico commiato, ma una presa di posizione sul presente.<br />Attraversando letteratura, filosofia, filologia, politica, cultura di massa, tecnologie digitali e crisi dell'umanesimo, Link interroga, insieme, il senso stesso delle discipline umanistiche nell'epoca dell'intelligenza artificiale, dei nuovi fascismi, della disgregazione del legame comune e il significato della lettura come pratica collettiva e dissidente. <br />Questo libro è una dichiarazione di metodo e una forma di resistenza. è anche un invito a riconoscerci, ancora, come “la specie che vive nei testi e grazie ai testi”<br /> <br /> <br />Daniel Link è scrittore, saggista e una delle voci più radicali della critica argentina contemporanea. Ha insegnato Letteratura del XX secolo all'Università di Buenos Aires. Ha curato edizioni fondamentali di Rodolfo Walsh e Rubén Darío. Tra i suoi libri più importanti: Suturas. Imágenes, escritura, vida, La lógica de Copi e, nella traduzione francese pubblicata da Gallimard, Autobiographie d'un lecteur argentin.<br /><br />Daniele Balicco è professore associato di Letterature comparate all'Università Roma Tre, dove insegna Teoria e critica della letteratura e delle arti visive, teoria del capitalismo e psicanalisi. Dal 2016 al 2018 ha insegnato all'École des Hautes Études en Sciences Sociales (EHESS) di Parigi ed è membro del direttivo scientifico del Centro Studi "Franco Fortini" di Siena. Tra i suoi libri: Non parlo a tutti. Franco Fortini intellettuale politico (Manifestolibri, 2007), Nietzsche a Wall Street. Letteratura, teoria e capitalismo (Quodlibet, 2018), Umanesimo e tecnologia. Il laboratorio Olivetti (Quodlibet, 2021) e, da poco, Franco Fortini, Del copywriting come genere letterario. Gli anni all'Olivetti (Quodlibet, 2026).<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/73167641</guid><pubDate>Mon, 27 Jul 2026 17:00:20 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/73167641/daniele_balicco.mp3" length="19462380" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/1b39c143-b82e-4443-864b-88f5c64b7e75/1b39c143-b82e-4443-864b-88f5c64b7e75.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/1b39c143-b82e-4443-864b-88f5c64b7e75/1b39c143-b82e-4443-864b-88f5c64b7e75.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/1b39c143-b82e-4443-864b-88f5c64b7e75/1b39c143-b82e-4443-864b-88f5c64b7e75.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Daniele Balicco
"Ultima lezione: XX secolo"
a cura di Giuseppe Episcopo
traduzione dallo spagnolo di Camilla Cattarulla
Cronopio Edizioni
http://www.shopcronopio.it

Che cosa significa insegnare il Novecento quando il Novecento sembra finito, ma...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Daniele Balicco<br />"Ultima lezione: XX secolo"<br />a cura di Giuseppe Episcopo<br />traduzione dallo spagnolo di Camilla Cattarulla<br />Cronopio Edizioni<br /><a href="http://www.shopcronopio.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.shopcronopio.it</a><br /><br />Che cosa significa insegnare il Novecento quando il Novecento sembra finito, ma continua a tornare sotto nuove forme? In questa Ultima lezione, Daniel Link trasforma il congedo da una lunga esperienza didattica in un intenso gesto critico e autobiografico: nessun nostalgico commiato, ma una presa di posizione sul presente.<br />Attraversando letteratura, filosofia, filologia, politica, cultura di massa, tecnologie digitali e crisi dell'umanesimo, Link interroga, insieme, il senso stesso delle discipline umanistiche nell'epoca dell'intelligenza artificiale, dei nuovi fascismi, della disgregazione del legame comune e il significato della lettura come pratica collettiva e dissidente. <br />Questo libro è una dichiarazione di metodo e una forma di resistenza. è anche un invito a riconoscerci, ancora, come “la specie che vive nei testi e grazie ai testi”<br /> <br /> <br />Daniel Link è scrittore, saggista e una delle voci più radicali della critica argentina contemporanea. Ha insegnato Letteratura del XX secolo all'Università di Buenos Aires. Ha curato edizioni fondamentali di Rodolfo Walsh e Rubén Darío. Tra i suoi libri più importanti: Suturas. Imágenes, escritura, vida, La lógica de Copi e, nella traduzione francese pubblicata da Gallimard, Autobiographie d'un lecteur argentin.<br /><br />Daniele Balicco è professore associato di Letterature comparate all'Università Roma Tre, dove insegna Teoria e critica della letteratura e delle arti visive, teoria del capitalismo e psicanalisi. Dal 2016 al 2018 ha insegnato all'École des Hautes Études en Sciences Sociales (EHESS) di Parigi ed è membro del direttivo scientifico del Centro Studi "Franco Fortini" di Siena. Tra i suoi libri: Non parlo a tutti. Franco Fortini intellettuale politico (Manifestolibri, 2007), Nietzsche a Wall Street. Letteratura, teoria e capitalismo (Quodlibet, 2018), Umanesimo e tecnologia. Il laboratorio Olivetti (Quodlibet, 2021) e, da poco, Franco Fortini, Del copywriting come genere letterario. Gli anni all'Olivetti (Quodlibet, 2026).<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1217</itunes:duration><itunes:keywords>cronopioedizioni,danielebalicco,daniellink,ilpostodelleparole,insegnareilnovecento,lafinedelnovecento,liviopartiti,ultimalezionexxsecolo</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/a49178aab7cf4dbd20a692b9bfa394f0.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Francesco Occhetta "Il filo nascosto"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/francesco-occhetta-il-filo-nascosto--73167643</link><description><![CDATA[Francesco Occhetta, Davide Maggi<br />"Il filo nascosto"<br />Cinque princìpi per un mondo più umano<br />BUR Rizzoli<br /><a href="http://www.rizzolilibri.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.rizzolilibri.it</a><br /><br />“La terra è di tutti, non solo dei ricchi, dunque quando aiuti il povero tu restituisci il dovuto, non elargisci un tuo dono.” Queste le parole ardenti di sant’Ambrogio che il Cardinale Gianfranco Ravasi ci ricorda nella sua prefazione, e che inquadrano perfettamente il motivo profondo di questo libro. Perché nel tempo della tecnica e della IA, della crisi dei legami e della democrazia, abbiamo tutti la responsabilità di ricostruire ciò che è umano, oggi. In questo orizzonte i cinque principi della Dottrina sociale della Chiesa – dignità della persona, bene comune, sussidiarietà, solidarietà e destinazione universale dei beni – emergono come una bussola per orientare la coscienza personale e sociale dei popoli e promuovere pensiero, comportamenti, riforme e leggi. Cucendo un “filo nascosto” tra le prassi e le metriche di questi principi e le storie di vita di coloro che hanno cercato di metterli in pratica (dal primo presidente della Repubblica Ceca Václav Havel a Nelson Mandela, dalla partigiana e politica Tina Anselmi al presbitero Luigi Sturzo, all’imprenditore Adriano Olivetti e altri), gli autori svelano la strada sulla quale università e imprese, amministrazioni pubbliche e Terzo settore, corpi sociali e realtà ecclesiali possono – e devono – camminare insieme. Per generare scelte, politiche e stili di vita a difesa della dignità umana.<br /><br />Francesco Occhetta, gesuita, è segretario generale della Fondazione vaticana Fratelli tutti e docente alla Pontificia Università Gregoriana. Dopo la laurea in Giurisprudenza a Milano, ha conseguito la licenza in Teologia morale a Madrid, il dottorato in Teologia morale a Roma e una specializzazione in Diritti umani a Padova. Giornalista dal 2000, scrittore dal 2008 al 2020 della rivista La Civiltà Cattolica, ha creato la Fondazione «Comunità di Connessioni» per formare le giovani generazioni all'impegno sociale e politico.<br />Davide Maggi è economista e commercialista, docente di Economia alla luce della Dottrina Sociale della Chiesa presso la Pontificia Università Gregoriana di Roma. È presidente della Fondazione Comunità Novarese ed è autore, insieme a Francesco Occhetta, del libro "Il filo nascosto. Cinque principi per un mondo più umano" (Bur Rizzoli), con prefazione del cardinale Gianfranco Ravasi.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/73167643</guid><pubDate>Mon, 27 Jul 2026 14:15:14 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/73167643/francesco_occhetta.mp3" length="35272522" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/2d057ac2-ef82-4e97-a4d0-eabe20c6a46f/2d057ac2-ef82-4e97-a4d0-eabe20c6a46f.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/2d057ac2-ef82-4e97-a4d0-eabe20c6a46f/2d057ac2-ef82-4e97-a4d0-eabe20c6a46f.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/2d057ac2-ef82-4e97-a4d0-eabe20c6a46f/2d057ac2-ef82-4e97-a4d0-eabe20c6a46f.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Francesco Occhetta, Davide Maggi
"Il filo nascosto"
Cinque princìpi per un mondo più umano
BUR Rizzoli
http://www.rizzolilibri.it

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In questo orizzonte i cinque principi della Dottrina sociale della Chiesa – dignità della persona, bene comune, sussidiarietà, solidarietà e destinazione universale dei beni – emergono come una bussola per orientare la coscienza personale e sociale dei popoli e promuovere pensiero, comportamenti, riforme e leggi. Cucendo un “filo nascosto” tra le prassi e le metriche di questi principi e le storie di vita di coloro che hanno cercato di metterli in pratica (dal primo presidente della Repubblica Ceca Václav Havel a Nelson Mandela, dalla partigiana e politica Tina Anselmi al presbitero Luigi Sturzo, all’imprenditore Adriano Olivetti e altri), gli autori svelano la strada sulla quale università e imprese, amministrazioni pubbliche e Terzo settore, corpi sociali e realtà ecclesiali possono – e devono – camminare insieme. Per generare scelte, politiche e stili di vita a difesa della dignità umana.<br /><br />Francesco Occhetta, gesuita, è segretario generale della Fondazione vaticana Fratelli tutti e docente alla Pontificia Università Gregoriana. Dopo la laurea in Giurisprudenza a Milano, ha conseguito la licenza in Teologia morale a Madrid, il dottorato in Teologia morale a Roma e una specializzazione in Diritti umani a Padova. Giornalista dal 2000, scrittore dal 2008 al 2020 della rivista La Civiltà Cattolica, ha creato la Fondazione «Comunità di Connessioni» per formare le giovani generazioni all'impegno sociale e politico.<br />Davide Maggi è economista e commercialista, docente di Economia alla luce della Dottrina Sociale della Chiesa presso la Pontificia Università Gregoriana di Roma. È presidente della Fondazione Comunità Novarese ed è autore, insieme a Francesco Occhetta, del libro "Il filo nascosto. Cinque principi per un mondo più umano" (Bur Rizzoli), con prefazione del cardinale Gianfranco Ravasi.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>2205</itunes:duration><itunes:keywords>armonie,cardinalravasi,credere,davidemaggi,dignitàdell'uomo,enciclicadipapaleone,fede,francescoocchetta,ilfilonascosto,ilpostodelleparole,intelligenzaartificiale,liviopartiti,magnificahumanitas,metriche,percorsiperunmondopiùumano</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/8fc39922b19c4cb3b5bf1701009005b4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Angelo Angelastro "Il doppio arcano"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/angelo-angelastro-il-doppio-arcano--73167640</link><description><![CDATA[Angelo Angelastro<br />"Il doppio arcano"<br />Passigli Editori<br /><a href="http://www.passiglieditori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.passiglieditori.it</a><br /><br />Nel quarto centenario della morte, una commissione di esperti annuncia il ritrovamento dei resti di Michelangelo Merisi da Caravaggio nel cimitero di Porto Ercole, ponendo fine a secoli di incertezze sul destino del grande pittore. Giornalisti da tutto il mondo accorrono alla conferenza stampa per seguire l’eccezionale evento, ma all’esaltazione generale non partecipa Morgan Van Dijk, l’inviato del quotidiano olandese «Dagblad», che coglie molte contraddizioni nel resoconto ufficiale. Il suo ironico corsivo e l’inchiesta personale che decide di portare avanti contro il parere della sua testata suscitano sdegno fra quanti rivendicano il merito della scoperta, e in breve tempo la sua vita si trova coinvolta in un vortice di intimidazioni e minacce. Come se non bastasse, l’impatto con le opere più trasgressive e la storia maledetta di Caravaggio finisce per minare l’equilibrio personale di Van Dijk, il quale arriva a scoprire verità nascoste che non aveva mai avuto il coraggio di indagare…<br />A chi nuoce che venga alla luce la vera fine del pittore lombardo? Chi è il misterioso individuo che fa spiare ogni mossa del giornalista ostacolandone le ricerche? Con questa sua ultima pubblicazione, Angelo Angelastro ci offre non solo un thriller di grande impatto che tiene con il fiato sospeso sino all’ultima pagina, ma anche la prova che la storia del nostro Paese non smette mai di affascinare e suscitare interrogativi anche a distanza di secoli.<br /> <br /><br />Giornalista a ventun anni nella redazione pugliese de «l’Unità», Angelo Angelastro ha lavorato in Rai dal 1977, dedicandosi alle cronache della cultura e dello spettacolo. Nel 1994 approda al Tg1, testata per la quale ha svolto le funzioni di inviato in Italia e all’estero, intervistando i grandi protagonisti della musica, della letteratura, del cinema e del teatro. Nominato caporedattore, ha diretto dal 2001 al 2007 la “Redazione Società” del primo telegiornale italiano. Oltre ad aver curato molti Speciali ha ideato due Rubriche: “Tg1 Incontri” e “Tg1 Persone”.<br />Tra le sue pubblicazioni ricordiamo: “Mon-di miei” (Bolis, 2013), “Il bel tempo di Tripoli” (E/O, 2015) e “Le ultime tarantate” (Congedo, 2022).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/73167640</guid><pubDate>Mon, 27 Jul 2026 14:04:47 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/73167640/angelo_angelastro.mp3" length="25639399" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/f0ff9c69-6947-43ad-8887-13fbe0c27e98/f0ff9c69-6947-43ad-8887-13fbe0c27e98.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/f0ff9c69-6947-43ad-8887-13fbe0c27e98/f0ff9c69-6947-43ad-8887-13fbe0c27e98.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/f0ff9c69-6947-43ad-8887-13fbe0c27e98/f0ff9c69-6947-43ad-8887-13fbe0c27e98.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Angelo Angelastro
"Il doppio arcano"
Passigli Editori
http://www.passiglieditori.it

Nel quarto centenario della morte, una commissione di esperti annuncia il ritrovamento dei resti di Michelangelo Merisi da Caravaggio nel cimitero di Porto Ercole,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Angelo Angelastro<br />"Il doppio arcano"<br />Passigli Editori<br /><a href="http://www.passiglieditori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.passiglieditori.it</a><br /><br />Nel quarto centenario della morte, una commissione di esperti annuncia il ritrovamento dei resti di Michelangelo Merisi da Caravaggio nel cimitero di Porto Ercole, ponendo fine a secoli di incertezze sul destino del grande pittore. Giornalisti da tutto il mondo accorrono alla conferenza stampa per seguire l’eccezionale evento, ma all’esaltazione generale non partecipa Morgan Van Dijk, l’inviato del quotidiano olandese «Dagblad», che coglie molte contraddizioni nel resoconto ufficiale. Il suo ironico corsivo e l’inchiesta personale che decide di portare avanti contro il parere della sua testata suscitano sdegno fra quanti rivendicano il merito della scoperta, e in breve tempo la sua vita si trova coinvolta in un vortice di intimidazioni e minacce. Come se non bastasse, l’impatto con le opere più trasgressive e la storia maledetta di Caravaggio finisce per minare l’equilibrio personale di Van Dijk, il quale arriva a scoprire verità nascoste che non aveva mai avuto il coraggio di indagare…<br />A chi nuoce che venga alla luce la vera fine del pittore lombardo? Chi è il misterioso individuo che fa spiare ogni mossa del giornalista ostacolandone le ricerche? Con questa sua ultima pubblicazione, Angelo Angelastro ci offre non solo un thriller di grande impatto che tiene con il fiato sospeso sino all’ultima pagina, ma anche la prova che la storia del nostro Paese non smette mai di affascinare e suscitare interrogativi anche a distanza di secoli.<br /> <br /><br />Giornalista a ventun anni nella redazione pugliese de «l’Unità», Angelo Angelastro ha lavorato in Rai dal 1977, dedicandosi alle cronache della cultura e dello spettacolo. Nel 1994 approda al Tg1, testata per la quale ha svolto le funzioni di inviato in Italia e all’estero, intervistando i grandi protagonisti della musica, della letteratura, del cinema e del teatro. Nominato caporedattore, ha diretto dal 2001 al 2007 la “Redazione Società” del primo telegiornale italiano. Oltre ad aver curato molti Speciali ha ideato due Rubriche: “Tg1 Incontri” e “Tg1 Persone”.<br />Tra le sue pubblicazioni ricordiamo: “Mon-di miei” (Bolis, 2013), “Il bel tempo di Tripoli” (E/O, 2015) e “Le ultime tarantate” (Congedo, 2022).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1603</itunes:duration><itunes:keywords>angeloangelastro,arte,caravaggio,ildoppioarcano,ilpostodelleparole,liviopartiti,michelangelomerisi,passiglieditori,romanzo,tguno,thriller,vandijck</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/440f4babc1d10652243bb40d00d13ffe.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Fernanda Rossini "Flannery O'Connor. Diari"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/fernanda-rossini-flannery-o-connor-diari--73167642</link><description><![CDATA[Fernanda Rossini<br />"Diari"<br />Matematica avanzata e Diario di preghiera.<br />Flannery O'Connor<br />Edizioni Ares<br /><a href="http://www.edizioniares.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizioniares.it</a><br />Prefazione di Benedetta Centovalli<br />Traduzione di Fernanda Rossini e Alessandro Matone<br /><br />«Voglio vivere – non funzionare». Sono diari di lotta, come li definisce Benedetta Centovalli nella sua Prefazione, i due quaderni che Flannery O’Connor tiene durante gli anni di studio prima a Milledgeville poi a Iowa City e che sono riuniti per la prima volta in questa edizione a cura di Fernanda Rossini e Alessandro Matone.<br />Il primo quaderno, pubblicato negli Stati Uniti nel 2017 e finora inedito in Italia, corre lungo quaranta giorni, tra dicembre 1943 e febbraio 1944, e si intitola Higher Mathematics. Due anni separano questo primo diario da A Prayer Journal sulla cui copertina campeggiano le due date “Gennaio 1946 – Settembre 1947”.<br />In questi diari la “lotta” di Flannery O’Connor si esprime in un dialogo libero e serrato con Dio in cui dalle vicende normali della quotidianità emergono desideri, delusioni e mortificazioni, la volontà di far coincidere il suo essere cattolica e artista, e una tensione all’infinito che il limite della vita insieme sconfessa ed esalta.<br />E proprio nel senso della dipendenza da Dio e nella consapevolezza che la sua vita fa parte di un disegno più grande, il suo essere scrittrice trova significato e bellezza: «Caro Dio, voglio scrivere un romanzo, un buon romanzo».<br /><br />Flannery O’Connor (1925-1964) cresce tra Savannah e Milledgeville, in Georgia. In contatto con alcune delle figure letterarie più importanti del Novecento, la sua vocazione artistica, che si manifesta con sorprendente precocità, matura nel corso di scrittura creativa alla University of Iowa. Il 1952 è l’anno in cui esordisce con il suo primo romanzo Wise Blood (La saggezza nel sangue) e in cui le viene diagnosticato il lupus, una malattia che eredita dal padre. La sua carriera letteraria prende rapidamente il volo grazie ai racconti raccolti nel 1955 in A Good Man Is Hard to Find and Other Stories (Un brav’uomo è difficile da trovare ed altre storie). La seconda raccolta di racconti sarà pubblicata postuma nel 1965 con il titolo Everything That Rises Must Converge (Punto Omega); mentre il suo secondo romanzo, The Violent Bear It Away (Il cielo è dei violenti), è pubblicato nel 1960. L’edizione dei suoi Collected Works vince il National Book Award (1972) e nel 1979 esce il film Wise Blood diretto da John Huston e tratto dall’omonimo romanzo. Oggi Flannery O’Connor è considerata una delle più grandi scrittrici americane del Novecento. In catalogo Ares anche Flannery O’Connor. Vita, opere, incontri di Fernanda Rossini, con un invito alla lettura di Daniele Mencarelli.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/73167642</guid><pubDate>Sun, 26 Jul 2026 10:54:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/73167642/fernanda_rossini.mp3" length="20967451" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/6fc2bbf2-9c66-4400-8297-ac3d2c6b1c87/6fc2bbf2-9c66-4400-8297-ac3d2c6b1c87.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/6fc2bbf2-9c66-4400-8297-ac3d2c6b1c87/6fc2bbf2-9c66-4400-8297-ac3d2c6b1c87.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/6fc2bbf2-9c66-4400-8297-ac3d2c6b1c87/6fc2bbf2-9c66-4400-8297-ac3d2c6b1c87.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Fernanda Rossini
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Matematica avanzata e Diario di preghiera.
Flannery O'Connor
Edizioni Ares
http://www.edizioniares.it
Prefazione di Benedetta Centovalli
Traduzione di Fernanda Rossini e Alessandro Matone

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Due anni separano questo primo diario da A Prayer Journal sulla cui copertina campeggiano le due date “Gennaio 1946 – Settembre 1947”.<br />In questi diari la “lotta” di Flannery O’Connor si esprime in un dialogo libero e serrato con Dio in cui dalle vicende normali della quotidianità emergono desideri, delusioni e mortificazioni, la volontà di far coincidere il suo essere cattolica e artista, e una tensione all’infinito che il limite della vita insieme sconfessa ed esalta.<br />E proprio nel senso della dipendenza da Dio e nella consapevolezza che la sua vita fa parte di un disegno più grande, il suo essere scrittrice trova significato e bellezza: «Caro Dio, voglio scrivere un romanzo, un buon romanzo».<br /><br />Flannery O’Connor (1925-1964) cresce tra Savannah e Milledgeville, in Georgia. In contatto con alcune delle figure letterarie più importanti del Novecento, la sua vocazione artistica, che si manifesta con sorprendente precocità, matura nel corso di scrittura creativa alla University of Iowa. Il 1952 è l’anno in cui esordisce con il suo primo romanzo Wise Blood (La saggezza nel sangue) e in cui le viene diagnosticato il lupus, una malattia che eredita dal padre. La sua carriera letteraria prende rapidamente il volo grazie ai racconti raccolti nel 1955 in A Good Man Is Hard to Find and Other Stories (Un brav’uomo è difficile da trovare ed altre storie). La seconda raccolta di racconti sarà pubblicata postuma nel 1965 con il titolo Everything That Rises Must Converge (Punto Omega); mentre il suo secondo romanzo, The Violent Bear It Away (Il cielo è dei violenti), è pubblicato nel 1960. L’edizione dei suoi Collected Works vince il National Book Award (1972) e nel 1979 esce il film Wise Blood diretto da John Huston e tratto dall’omonimo romanzo. Oggi Flannery O’Connor è considerata una delle più grandi scrittrici americane del Novecento. In catalogo Ares anche Flannery O’Connor. Vita, opere, incontri di Fernanda Rossini, con un invito alla lettura di Daniele Mencarelli.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1311</itunes:duration><itunes:keywords>alessandramatone,benedettacentovalli,diari,diariodipreghiera,edizioniares,fernandarossini,flanneryo'connor,ilpostodelleparole,liviopartiti,matematicaavanzata</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/8c9f1ddd6dcd2be5ca2d4a8f844ae5dd.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Sara Due Torri "Casa d'acqua Casa di pietra"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/sara-due-torri-casa-d-acqua-casa-di-pietra--73167650</link><description><![CDATA[Sara Due Torri<br />"Casa d'acqua Casa di pietra"<br />Storia quasi vera del lago di Pontechianale<br />Illustrazioni di Carola Zerbone<br />Fusta Editore<br /><a href="http://www.fustaeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.fustaeditore.it</a><br /><br />Casa d’acqua, casa di pietra è un albo illustrato che racconta una storia vera: il borgo di Chiesa, in alta Val Varaita, sommerso negli anni Quaranta dalle acque della diga di Pontechianale. La vicenda corre su due voci che si intrecciano: Stelo, una bambina che vede arrivare dalla città il «Progresso» – la diga, l’energia, le case da abbandonare – e Samu, una giovane trota che esplora il lago e finisce per nuotare tra le case sommerse. Sullo sfondo la guerra, l’emigrazione, l’intera comunità che trasloca portandosi dietro mobili, ricordi e perfino i propri morti. Un paese che sparisce sott’acqua e una bambina che, dal tetto della casa nuova, ritrova il padre e guarda il lago: una perdita che diventa bellezza<br /><br />Sara Due Torri, nasce a Genova, laureata in Antropologia ed Etnologia all’Università di Siena, è docente di Scuola Secondaria. Autrice, regista e coreografa, lavora da anni nel teatro e nella danza: crea e conduce rassegne di spettacoli, laboratori e incontri di lettura per bambinə e adolescenti. Nel 2018 capita per caso a Pontechianale: da allora la Val Varaita è la sua seconda casa. Casa d’Acqua Casa di Pietra è il suo primo libro.<br /><br />Carola Zerbone (1983) è un'illustratrice genovese. La sua opera spazia dal disegno editoriale alla pittura murale e tessile. Ha pubblicato per editori italiani e stranieri: Mondadori, Assimil, Kairos<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/73167650</guid><pubDate>Sat, 25 Jul 2026 18:51:36 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/73167650/sara_due_torri.mp3" length="16599778" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/a2456161-93cc-42f9-98f5-b00c903159dd/a2456161-93cc-42f9-98f5-b00c903159dd.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/a2456161-93cc-42f9-98f5-b00c903159dd/a2456161-93cc-42f9-98f5-b00c903159dd.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/a2456161-93cc-42f9-98f5-b00c903159dd/a2456161-93cc-42f9-98f5-b00c903159dd.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Sara Due Torri
"Casa d'acqua Casa di pietra"
Storia quasi vera del lago di Pontechianale
Illustrazioni di Carola Zerbone
Fusta Editore
http://www.fustaeditore.it

Casa d’acqua, casa di pietra è un albo illustrato che racconta una storia vera: il borgo...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Sara Due Torri<br />"Casa d'acqua Casa di pietra"<br />Storia quasi vera del lago di Pontechianale<br />Illustrazioni di Carola Zerbone<br />Fusta Editore<br /><a href="http://www.fustaeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.fustaeditore.it</a><br /><br />Casa d’acqua, casa di pietra è un albo illustrato che racconta una storia vera: il borgo di Chiesa, in alta Val Varaita, sommerso negli anni Quaranta dalle acque della diga di Pontechianale. La vicenda corre su due voci che si intrecciano: Stelo, una bambina che vede arrivare dalla città il «Progresso» – la diga, l’energia, le case da abbandonare – e Samu, una giovane trota che esplora il lago e finisce per nuotare tra le case sommerse. Sullo sfondo la guerra, l’emigrazione, l’intera comunità che trasloca portandosi dietro mobili, ricordi e perfino i propri morti. Un paese che sparisce sott’acqua e una bambina che, dal tetto della casa nuova, ritrova il padre e guarda il lago: una perdita che diventa bellezza<br /><br />Sara Due Torri, nasce a Genova, laureata in Antropologia ed Etnologia all’Università di Siena, è docente di Scuola Secondaria. Autrice, regista e coreografa, lavora da anni nel teatro e nella danza: crea e conduce rassegne di spettacoli, laboratori e incontri di lettura per bambinə e adolescenti. Nel 2018 capita per caso a Pontechianale: da allora la Val Varaita è la sua seconda casa. Casa d’Acqua Casa di Pietra è il suo primo libro.<br /><br />Carola Zerbone (1983) è un'illustratrice genovese. La sua opera spazia dal disegno editoriale alla pittura murale e tessile. Ha pubblicato per editori italiani e stranieri: Mondadori, Assimil, Kairos<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1038</itunes:duration><itunes:keywords>carolazerbone,casad'acquacasadipietra,digadipontechianale,fustaeditore,illustrazioni,ilpostodelleparole,lagodipontechianale,libriillustrati,libriperbambini,liviopartiti,saraduetorri,storiaquasiveradellago,vallevaraita</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/6c450e79a711132323a30d96e083e113.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Stefano De Martino "Troia, l'eterna illusione"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/stefano-de-martino-troia-l-eterna-illusione--73128217</link><description><![CDATA[Stefano De Martino<br />"Troia, l'eterna illusione"<br />Edizioni del Mulino<br /><a href="http://www.mulino.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mulino.it</a><br /><br /><br />Terra di re, eroi e dei. Tra realtà e leggenda, gloria e inganno, il racconto di una città che non ha mai smesso di bruciare. <br /><br />Troia non è soltanto un luogo del passato: è un ponte tra storia e mito, un simbolo universale capace di attraversare i millenni e di rinnovare il proprio potere evocativo. Queste pagine accompagnano il lettore in un viaggio suggestivo articolato in tre tappe – la scoperta, la città, la memoria – con l’intento di restituire vita, tra verità archeologica e immaginario collettivo, a una delle vicende più affascinanti del mondo antico. Con Heinrich Schliemann ci addentreremo tra le rovine e i tesori che egli riportò alla luce, rivivendo l’entusiasmo della scoperta ma anche le ombre di una controversia ormai leggendaria con il governo ottomano. Ci spingeremo poi nel cuore della città, per indagare chi fossero i troiani e come si svolgesse la loro vita quotidiana, dalle origini nel III millennio a.C. fino all’età classica. Infine, seguiremo le tracce della memoria di Troia attraverso i secoli, da Omero ad Alessandro Magno fino ad Atatürk, senza tralasciare le moderne rappresentazioni cinematografiche che continuano a farne un’icona senza tempo.<br /><br />Stefano de Martino è presidente del Centro ricerche archeologiche e scavi per il Medio Oriente e l’Asia di Torino, e già docente di Ittitologia nell’Ateneo torinese. Tra i suoi saggi: «Micenei e Ittiti» (con L. Godart, Einaudi, 2025), «La civiltà degli Ittiti» (Carocci, 2020).<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/73128217</guid><pubDate>Sat, 25 Jul 2026 16:02:43 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/73128217/stefano_de_martino_ok.mp3" length="29617534" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/594fc00f-0999-449e-8362-6de09398da0d/594fc00f-0999-449e-8362-6de09398da0d.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/594fc00f-0999-449e-8362-6de09398da0d/594fc00f-0999-449e-8362-6de09398da0d.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/594fc00f-0999-449e-8362-6de09398da0d/594fc00f-0999-449e-8362-6de09398da0d.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Stefano De Martino
"Troia, l'eterna illusione"
Edizioni del Mulino
http://www.mulino.it


Terra di re, eroi e dei. Tra realtà e leggenda, gloria e inganno, il racconto di una città che non ha mai smesso di bruciare. 

Troia non è soltanto un luogo del...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Stefano De Martino<br />"Troia, l'eterna illusione"<br />Edizioni del Mulino<br /><a href="http://www.mulino.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mulino.it</a><br /><br /><br />Terra di re, eroi e dei. Tra realtà e leggenda, gloria e inganno, il racconto di una città che non ha mai smesso di bruciare. <br /><br />Troia non è soltanto un luogo del passato: è un ponte tra storia e mito, un simbolo universale capace di attraversare i millenni e di rinnovare il proprio potere evocativo. Queste pagine accompagnano il lettore in un viaggio suggestivo articolato in tre tappe – la scoperta, la città, la memoria – con l’intento di restituire vita, tra verità archeologica e immaginario collettivo, a una delle vicende più affascinanti del mondo antico. Con Heinrich Schliemann ci addentreremo tra le rovine e i tesori che egli riportò alla luce, rivivendo l’entusiasmo della scoperta ma anche le ombre di una controversia ormai leggendaria con il governo ottomano. Ci spingeremo poi nel cuore della città, per indagare chi fossero i troiani e come si svolgesse la loro vita quotidiana, dalle origini nel III millennio a.C. fino all’età classica. Infine, seguiremo le tracce della memoria di Troia attraverso i secoli, da Omero ad Alessandro Magno fino ad Atatürk, senza tralasciare le moderne rappresentazioni cinematografiche che continuano a farne un’icona senza tempo.<br /><br />Stefano de Martino è presidente del Centro ricerche archeologiche e scavi per il Medio Oriente e l’Asia di Torino, e già docente di Ittitologia nell’Ateneo torinese. Tra i suoi saggi: «Micenei e Ittiti» (con L. Godart, Einaudi, 2025), «La civiltà degli Ittiti» (Carocci, 2020).<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1852</itunes:duration><itunes:keywords>alessandromagno,ataturk,cercaretroia,heinrichschliemann,ilcavalloditroia,ilmulino,ilpostodelleparole,ittitologia,liviopartiti,mitologia,omero,stefanodemartino,troial'eternaillusione</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/ca256514f262b57e1dafa82943cef2cb.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Paolo Gamberini "Il post-teismo è ancora cristiano?"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/paolo-gamberini-il-post-teismo-e-ancora-cristiano--73128216</link><description><![CDATA[Paolo Gamberini<br />"Il post-teismo è ancora cristiano?"<br />Editrice Morcelliana<br /><a href="http://www.morcelliana.net" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.morcelliana.net</a><br /><br /><br />Di fronte alla secolarizzazione e alle recenti scoperte scientifiche, il cristianesimo attraversa una crisi di credibilità. L’idea di un Dio personale, separato dal mondo, che pianifica il corso della storia e interviene arbitrariamente nella creazione, è per molti difficilmente conciliabile con la cosmologia e la fisica quantistica, che descrivono l’universo come esito di processi evolutivi e la realtà come struttura di relazioni. Per dialogare con la modernità, la fede ha bisogno di linguaggi e paradigmi nuovi, radicati nella tradizione ma aperti al confronto con la scienza. Il post-teismo propone un’immagine di Dio come forza creativa che permea la realtà, l’evoluzione della natura e la storia degli uomini: tutto il mondo è in Dio, ma Dio non si esaurisce nel mondo. La questione se il post-teismo possa ancora dirsi cristiano dipende da come si definisce l’essenza del cristianesimo, in continuo cambiamento e capace, nel corso dei secoli, di ripensarsi senza tradire il cuore del proprio messaggio: Dio si svuota della sua divinità per incarnarsi nell’uomo e così rendere l’uomo e il mondo simili a sé.<br /><br />Paolo Gamberini, professore straordinario presso la Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale, ha insegnato a lungo negli Stati Uniti, a Berkeley, Chicago, Boston, San Francisco e Philadelphia. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo Deus duepuntozero. Ripensare la fede nel post-teismo (Gabrielli, 2022).<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/73128216</guid><pubDate>Sat, 25 Jul 2026 15:55:42 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/73128216/paolo_gamberini.mp3" length="36622530" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/57ae44f9-fcaf-4283-b511-de135b2d6127/57ae44f9-fcaf-4283-b511-de135b2d6127.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/57ae44f9-fcaf-4283-b511-de135b2d6127/57ae44f9-fcaf-4283-b511-de135b2d6127.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/57ae44f9-fcaf-4283-b511-de135b2d6127/57ae44f9-fcaf-4283-b511-de135b2d6127.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Paolo Gamberini
"Il post-teismo è ancora cristiano?"
Editrice Morcelliana
http://www.morcelliana.net


Di fronte alla secolarizzazione e alle recenti scoperte scientifiche, il cristianesimo attraversa una crisi di credibilità. L’idea di un Dio...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Paolo Gamberini<br />"Il post-teismo è ancora cristiano?"<br />Editrice Morcelliana<br /><a href="http://www.morcelliana.net" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.morcelliana.net</a><br /><br /><br />Di fronte alla secolarizzazione e alle recenti scoperte scientifiche, il cristianesimo attraversa una crisi di credibilità. L’idea di un Dio personale, separato dal mondo, che pianifica il corso della storia e interviene arbitrariamente nella creazione, è per molti difficilmente conciliabile con la cosmologia e la fisica quantistica, che descrivono l’universo come esito di processi evolutivi e la realtà come struttura di relazioni. Per dialogare con la modernità, la fede ha bisogno di linguaggi e paradigmi nuovi, radicati nella tradizione ma aperti al confronto con la scienza. Il post-teismo propone un’immagine di Dio come forza creativa che permea la realtà, l’evoluzione della natura e la storia degli uomini: tutto il mondo è in Dio, ma Dio non si esaurisce nel mondo. La questione se il post-teismo possa ancora dirsi cristiano dipende da come si definisce l’essenza del cristianesimo, in continuo cambiamento e capace, nel corso dei secoli, di ripensarsi senza tradire il cuore del proprio messaggio: Dio si svuota della sua divinità per incarnarsi nell’uomo e così rendere l’uomo e il mondo simili a sé.<br /><br />Paolo Gamberini, professore straordinario presso la Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale, ha insegnato a lungo negli Stati Uniti, a Berkeley, Chicago, Boston, San Francisco e Philadelphia. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo Deus duepuntozero. Ripensare la fede nel post-teismo (Gabrielli, 2022).<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>2289</itunes:duration><itunes:keywords>anateismo,cos'èdiooggi,esserecristianioggi,fedeelinguagginuovi,ilpostodelleparole,ilpost-teismoèancoracristiano?,lafedeoggi,morcelliana,paologamberini,post-teismo,religione,transteismo</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/2e1934762e3406732b9593bded88622a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Mario Bozzo "Premio per la Cultura Mediterranea"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/mario-bozzo-premio-per-la-cultura-mediterranea--73128213</link><description><![CDATA[Mario Bozzo<br />Premio per la Cultura Mediterranea<br />Fondazione Carical<br /><br />Il Premio per la Cultura Mediterranea compie vent'anni. Promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Calabria e di Lucania, il riconoscimento è nato per valorizzare studiosi, giornalisti, scrittori, poeti e traduttori che con il loro lavoro contribuiscono ad approfondire la conoscenza delle diverse espressioni culturali del Mediterraneo, anche nelle loro implicazioni più attuali. In due decenni si è affermato come uno dei più autorevoli osservatori multidisciplinari dedicati al Mare Nostrum e alle sue trasformazioni sociali e geopolitiche.<br />La XX edizione, quella del ventennale, è dedicata al tema dell'intelligenza artificiale. Le terne finaliste sono state annunciate lo scorso giugno a Matera, nell'ambito dell'evento "Un mare di musica. Un racconto del Mediterraneo". A selezionarle è stata una giuria internazionale presieduta da Mario Bozzo e composta da Felicita Cinnante, Arnaldo Colasanti, Paolo Collo, Shahrzad Houshmand Zadeh, Martine Van Geertruijden, José Manuel Martín Morán, Karima Moual e Ayse Saracgil.<br />I finalisti della XX edizione<br />Società Civile: Oscar Camps, fondatore della Ong Proactiva Open Arms; Nicolò Govoni, attivista per i diritti umani e fondatore di Still I Rise; Taghi Rahmani, giornalista e attivista iraniano.<br />Scienze dell'Uomo: Massimo Cacciari, filosofo e saggista; Antonella Fioravanti, biologa molecolare; Marina Valensise, scrittrice e consigliera delegata della Fondazione Istituto Nazionale del Dramma Antico.<br />Cultura dell'Informazione: Milena Gabanelli, giornalista, autrice e conduttrice televisiva; Barbara Gallavotti, giornalista e divulgatrice scientifica; Yaroslav Trofimov, giornalista di origine ucraina, capo corrispondente per gli affari esteri del Wall Street Journal.<br />Traduzione: Liljana Cuka Maksuti (lingua albanese); Yasmina Mélaouah (lingua francese); Elvira Mujčić (lingue bosniaca, croata e serba).<br />Narrativa: Gli antropologi di Ayşegül Savaş (Feltrinelli); Il mondo che ha fatto di Roberto Ferrucci (La Nave di Teseo); La coscienza di Ottavio di Livio Gambacorta (Iacobelli Editore).<br />Narrativa Giovani: La grande sete di Erica Cassano (Garzanti); Malanima di Rosita Manuguerra (Feltrinelli); Bellagio di Monica Savaresi (Feltrinelli). Il vincitore sarà scelto da una giuria di oltre 300 studenti e studentesse delle scuole superiori.<br />A questi si aggiunge il Premio Speciale della Fondazione Carical, riservato ogni anno a una personalità di rilievo internazionale originaria della Calabria o della Basilicata, che sarà annunciato in seguito.<br />La giuria ha inoltre assegnato un Premio Speciale a Majd al-Assar, scrittrice e giornalista palestinese nata nel campo profughi di Nuseirat, nella Striscia di Gaza, per il volume Il mio cuore libero, la forza di una madre (Garzanti).<br />La cerimonia di premiazione si terrà il 16 ottobre al Teatro "Alfonso Rendano" di Cosenza. Nelle scorse edizioni il riconoscimento è stato assegnato, tra gli altri, ad Amos Oz, David Grossman, Enzo Bianchi, Andrea Riccardi, Gustavo Zagrebelsky, Domenico Starnone, Mathias Énard, Gianni Amelio, Salvatore Settis, Alberto Angela, Andrea Purgatori, 'Ala' al-Aswani, Ismail Kadare, Luciano Canfora, Aldo Cazzullo, Lucia Goracci, Francesca Mannocchi e Luis García Montero.<br /><br />Mario Bozzo è il fondatore e presidente del Premio per la Cultura Mediterranea, che guida dal 1996 anche come presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Calabria e di Lucania (Fondazione Carical). Ha alle spalle una lunga carriera nel settore bancario, iniziata come amministratore della Cassa di Risparmio di Calabria e di Lucania nel 1988 e proseguita come vicepresidente dell'istituto.<br />Alla guida della Fondazione Carical ha promosso numerose iniziative culturali e sociali rivolte al territorio calabrese e lucano, tra cui progetti di sostegno alla lettura tra i giovani nelle scuole della regione. Per l'impegno a favore della ricerca oncologica sostenuta dalla Fondazione ha ricevuto dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano il premio "Airc – Credere nella ricerca"; è stato inoltre insignito della "Melagrana d'Argento" della città di Cosenza.<br />Sotto la sua presidenza, il Premio per la Cultura Mediterranea ha nel tempo ospitato e premiato figure come Amos Oz, David Grossman, Ismail Kadare e Salvatore Settis, affermandosi come punto di riferimento per il dialogo culturale tra le due sponde del Mediterraneo.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/73128213</guid><pubDate>Fri, 24 Jul 2026 11:29:23 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/73128213/mario_bozzo.mp3" length="16817116" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/b3a74ed6-863b-450f-81a0-eee1d7e47a2d/b3a74ed6-863b-450f-81a0-eee1d7e47a2d.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/b3a74ed6-863b-450f-81a0-eee1d7e47a2d/b3a74ed6-863b-450f-81a0-eee1d7e47a2d.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/b3a74ed6-863b-450f-81a0-eee1d7e47a2d/b3a74ed6-863b-450f-81a0-eee1d7e47a2d.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Mario Bozzo
Premio per la Cultura Mediterranea
Fondazione Carical

Il Premio per la Cultura Mediterranea compie vent'anni. Promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Calabria e di Lucania, il riconoscimento è nato per valorizzare studiosi,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Mario Bozzo<br />Premio per la Cultura Mediterranea<br />Fondazione Carical<br /><br />Il Premio per la Cultura Mediterranea compie vent'anni. Promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Calabria e di Lucania, il riconoscimento è nato per valorizzare studiosi, giornalisti, scrittori, poeti e traduttori che con il loro lavoro contribuiscono ad approfondire la conoscenza delle diverse espressioni culturali del Mediterraneo, anche nelle loro implicazioni più attuali. In due decenni si è affermato come uno dei più autorevoli osservatori multidisciplinari dedicati al Mare Nostrum e alle sue trasformazioni sociali e geopolitiche.<br />La XX edizione, quella del ventennale, è dedicata al tema dell'intelligenza artificiale. Le terne finaliste sono state annunciate lo scorso giugno a Matera, nell'ambito dell'evento "Un mare di musica. Un racconto del Mediterraneo". A selezionarle è stata una giuria internazionale presieduta da Mario Bozzo e composta da Felicita Cinnante, Arnaldo Colasanti, Paolo Collo, Shahrzad Houshmand Zadeh, Martine Van Geertruijden, José Manuel Martín Morán, Karima Moual e Ayse Saracgil.<br />I finalisti della XX edizione<br />Società Civile: Oscar Camps, fondatore della Ong Proactiva Open Arms; Nicolò Govoni, attivista per i diritti umani e fondatore di Still I Rise; Taghi Rahmani, giornalista e attivista iraniano.<br />Scienze dell'Uomo: Massimo Cacciari, filosofo e saggista; Antonella Fioravanti, biologa molecolare; Marina Valensise, scrittrice e consigliera delegata della Fondazione Istituto Nazionale del Dramma Antico.<br />Cultura dell'Informazione: Milena Gabanelli, giornalista, autrice e conduttrice televisiva; Barbara Gallavotti, giornalista e divulgatrice scientifica; Yaroslav Trofimov, giornalista di origine ucraina, capo corrispondente per gli affari esteri del Wall Street Journal.<br />Traduzione: Liljana Cuka Maksuti (lingua albanese); Yasmina Mélaouah (lingua francese); Elvira Mujčić (lingue bosniaca, croata e serba).<br />Narrativa: Gli antropologi di Ayşegül Savaş (Feltrinelli); Il mondo che ha fatto di Roberto Ferrucci (La Nave di Teseo); La coscienza di Ottavio di Livio Gambacorta (Iacobelli Editore).<br />Narrativa Giovani: La grande sete di Erica Cassano (Garzanti); Malanima di Rosita Manuguerra (Feltrinelli); Bellagio di Monica Savaresi (Feltrinelli). Il vincitore sarà scelto da una giuria di oltre 300 studenti e studentesse delle scuole superiori.<br />A questi si aggiunge il Premio Speciale della Fondazione Carical, riservato ogni anno a una personalità di rilievo internazionale originaria della Calabria o della Basilicata, che sarà annunciato in seguito.<br />La giuria ha inoltre assegnato un Premio Speciale a Majd al-Assar, scrittrice e giornalista palestinese nata nel campo profughi di Nuseirat, nella Striscia di Gaza, per il volume Il mio cuore libero, la forza di una madre (Garzanti).<br />La cerimonia di premiazione si terrà il 16 ottobre al Teatro "Alfonso Rendano" di Cosenza. Nelle scorse edizioni il riconoscimento è stato assegnato, tra gli altri, ad Amos Oz, David Grossman, Enzo Bianchi, Andrea Riccardi, Gustavo Zagrebelsky, Domenico Starnone, Mathias Énard, Gianni Amelio, Salvatore Settis, Alberto Angela, Andrea Purgatori, 'Ala' al-Aswani, Ismail Kadare, Luciano Canfora, Aldo Cazzullo, Lucia Goracci, Francesca Mannocchi e Luis García Montero.<br /><br />Mario Bozzo è il fondatore e presidente del Premio per la Cultura Mediterranea, che guida dal 1996 anche come presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Calabria e di Lucania (Fondazione Carical). Ha alle spalle una lunga carriera nel settore bancario, iniziata come amministratore della Cassa di Risparmio di Calabria e di Lucania nel 1988 e proseguita come vicepresidente dell'istituto.<br />Alla guida della Fondazione Carical ha promosso numerose iniziative culturali e sociali rivolte al territorio calabrese e lucano, tra cui progetti di sostegno alla lettura tra i giovani nelle scuole della regione. 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Lunedì 27 luglio alle ore 21:00, a Seniga (BS), presso Palazzo Ferrante (Villa Zani), in via Umberto I n. 2, Isabella Guanzini terrà la lectio magistralis Essere all’ascolto, una riflessione sul primato dell’udito e dell’esperienza sonora nella formazione dell’umano, dove l’ascolto si rivela come forma originaria di apertura, ricezione e relazione con l’altro. In caso di maltempo l’incontro si terrà presso Oratorio di S. Apollonio, via Umberto I n. 2, Seniga (BS).<br />La nostra cultura appare da tempo segnata dall’egemonia dello sguardo. Non è un caso che il linguaggio occidentale privilegi metafore visive: “avere un punto di vista”, “mettere a fuoco”, “vedere chiaro”, “illuminare un problema”, oppure parlare di una “visione del mondo”. Anche la conoscenza viene spesso descritta nei termini della luce e della visibilità, nel senso di un sapere che rischiara e rende trasparente la realtà. <br />Eppure, la nostra esistenza è immersa in un incessante paesaggio sonoro: non ancora venuto al mondo, prima ancora di vedere, l’essere umano è raggiunto da voci, battiti, ritmi, tonalità e silenzi. La voce dell’altro precede l’immagine e lascia tracce profonde nell’inconscio e nella memoria corporea. Siamo fin dall’inizio esseri all’ascolto, con l’orecchio teso, abitanti ricettivi di un universo sonoro che ci precede, ci attraversa e ancora ci attende.<br />È possibile considerare il nostro rapporto con il mondo dal punto di vista dell’ascolto? Ha senso iniziare ad accostare le cose a partire dal loro timbro, dalla loro voce, dal loro specifico “colore sonoro”? Interrogare questa gerarchia dei sensi, mostrando come l’ascolto costituisca una delle esperienze fondamentali della relazione con l’altro e con il mondo, significa pensare il nostro essere come capace non solo di visione, ma anche di accoglienza, risonanza ed esposizione. L’occhio infatti afferra, ma l’orecchio riceve. <br />In un’epoca affollata di schermi e saturata da immagini, tornare all’ascolto significa forse recuperare una diversa forma di porosità e presenza al mondo, sensibile alle sue vibrazioni e al richiamo di altri sensi. <br /><br /><br />Isabella Guanzini<br />Nata a Cremona, è filosofa e teologa. Laureata in Filosofia presso l'Università Cattolica di Milano, Guanzini ha conseguito il dottorato in Teologia presso la Research Platform Religion and Transformation in Contemporary Society dell'Università di Vienna e il dottorato in Studi umanistici presso il Dipartimento di Scienze storiche e religiose dell'Università Cattolica di Milano. Dal 2019 è professore ordinario di Teologia fondamentale all’Università di Linz (KU Linz) e docente di Storia della Filosofia presso la Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale di Milano.<br />Tra i suoi scritti: Lo spirito è un osso. Postmodernità, materialismo e teologia in Slavoj Zizek, Cittadella 2010; L'origine e l'inizio. Hans Urs von Balthasar e Massimo Cacciari, ETS 2012; Il giovane Hegel e Paolo. L'amore fra politica e messianismo, Vita e Pensiero 2013; Il neognosticismo. I semi teologici di Francesco, San Paolo Edizoni 2019; Desiderare, (con D. Galimberti), Cittadella 2022. Per Ponte alle Grazie ha pubblicato: Tenerezza. La rivoluzione del potere gentile (2017, nuova ed. 2025), tradotto in tedesco e in spagnolo, e Filosofia della gioia. Una cura per le malinconie del presente 2022. In uscita: Il segreto dell’altro, Vita e Pensiero 2026.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/73128209</guid><pubDate>Thu, 23 Jul 2026 17:45:32 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/73128209/isabella_guanzini.mp3" length="25187167" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/a1fcb301-4590-4540-ac7d-95892f5a9151/a1fcb301-4590-4540-ac7d-95892f5a9151.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/a1fcb301-4590-4540-ac7d-95892f5a9151/a1fcb301-4590-4540-ac7d-95892f5a9151.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/a1fcb301-4590-4540-ac7d-95892f5a9151/a1fcb301-4590-4540-ac7d-95892f5a9151.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Isabella Guanzini
"Essere all'ascolto"
Filosofi lungo l'Oglio
http://www.filosofilungologlio.it

L’egemonia dello sguardo ha a lungo modellato il nostro modo di pensare, privilegiando immagini, visioni e trasparenze come metafore della conoscenza....</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Isabella Guanzini<br />"Essere all'ascolto"<br />Filosofi lungo l'Oglio<br /><a href="http://www.filosofilungologlio.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.filosofilungologlio.it</a><br /><br />L’egemonia dello sguardo ha a lungo modellato il nostro modo di pensare, privilegiando immagini, visioni e trasparenze come metafore della conoscenza. Lunedì 27 luglio alle ore 21:00, a Seniga (BS), presso Palazzo Ferrante (Villa Zani), in via Umberto I n. 2, Isabella Guanzini terrà la lectio magistralis Essere all’ascolto, una riflessione sul primato dell’udito e dell’esperienza sonora nella formazione dell’umano, dove l’ascolto si rivela come forma originaria di apertura, ricezione e relazione con l’altro. In caso di maltempo l’incontro si terrà presso Oratorio di S. Apollonio, via Umberto I n. 2, Seniga (BS).<br />La nostra cultura appare da tempo segnata dall’egemonia dello sguardo. Non è un caso che il linguaggio occidentale privilegi metafore visive: “avere un punto di vista”, “mettere a fuoco”, “vedere chiaro”, “illuminare un problema”, oppure parlare di una “visione del mondo”. Anche la conoscenza viene spesso descritta nei termini della luce e della visibilità, nel senso di un sapere che rischiara e rende trasparente la realtà. <br />Eppure, la nostra esistenza è immersa in un incessante paesaggio sonoro: non ancora venuto al mondo, prima ancora di vedere, l’essere umano è raggiunto da voci, battiti, ritmi, tonalità e silenzi. La voce dell’altro precede l’immagine e lascia tracce profonde nell’inconscio e nella memoria corporea. Siamo fin dall’inizio esseri all’ascolto, con l’orecchio teso, abitanti ricettivi di un universo sonoro che ci precede, ci attraversa e ancora ci attende.<br />È possibile considerare il nostro rapporto con il mondo dal punto di vista dell’ascolto? Ha senso iniziare ad accostare le cose a partire dal loro timbro, dalla loro voce, dal loro specifico “colore sonoro”? Interrogare questa gerarchia dei sensi, mostrando come l’ascolto costituisca una delle esperienze fondamentali della relazione con l’altro e con il mondo, significa pensare il nostro essere come capace non solo di visione, ma anche di accoglienza, risonanza ed esposizione. L’occhio infatti afferra, ma l’orecchio riceve. <br />In un’epoca affollata di schermi e saturata da immagini, tornare all’ascolto significa forse recuperare una diversa forma di porosità e presenza al mondo, sensibile alle sue vibrazioni e al richiamo di altri sensi. <br /><br /><br />Isabella Guanzini<br />Nata a Cremona, è filosofa e teologa. Laureata in Filosofia presso l'Università Cattolica di Milano, Guanzini ha conseguito il dottorato in Teologia presso la Research Platform Religion and Transformation in Contemporary Society dell'Università di Vienna e il dottorato in Studi umanistici presso il Dipartimento di Scienze storiche e religiose dell'Università Cattolica di Milano. Dal 2019 è professore ordinario di Teologia fondamentale all’Università di Linz (KU Linz) e docente di Storia della Filosofia presso la Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale di Milano.<br />Tra i suoi scritti: Lo spirito è un osso. Postmodernità, materialismo e teologia in Slavoj Zizek, Cittadella 2010; L'origine e l'inizio. Hans Urs von Balthasar e Massimo Cacciari, ETS 2012; Il giovane Hegel e Paolo. L'amore fra politica e messianismo, Vita e Pensiero 2013; Il neognosticismo. I semi teologici di Francesco, San Paolo Edizoni 2019; Desiderare, (con D. Galimberti), Cittadella 2022. Per Ponte alle Grazie ha pubblicato: Tenerezza. 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Quali legami possono nascere tra vite oppresse?<br />Nei capannoni alle periferie delle nostre città, animali senza nome escono trasformati in carne. Tra le mura domestiche, violenze silenziose culminano in femminicidi. In ogni angolo del pianeta, scelte politiche ed economiche producono devastazione e diseguaglianza. Fenomeni diversi, stesso paradigma: c’è chi vive e chi è sacrificabile. Il punto di contatto è la disumanizzazione – delle identità femminili, queer o razzializzate – spesso descritta con il lessico riservato agli animali. Non si tratta di una metafora, ma di un sistema.<br />In questo manifesto transfemminista e antispecista, Martina Miccichè costruisce una teoria radicale a partire dalla sofferenza e dalla resistenza. Percorre i luoghi della costrizione – allevamenti, zoo, prigioni – e li attraversa con dati e testimonianze. Ma va oltre: mostra soggettività umane e non umane capaci di lottare insieme, dentro collettivi e rifugi in cui praticare un’alleanza più che umana.<br />Sorellanza è un invito a restituire a ciascuna vita un’esistenza piena e senza compromessi. Perché, se non condivisa, la libertà rimane un nome senza corpo.<br /><br />Martina Miccichè (Milano, Comasina, 1992) è giornalista, scienziata politica, fotoreporter e attivista. Scrive di diseguaglianze, crisi climatica e trans‐femminismo per diverse testate. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo Femminismo di periferia (2024) e Realismo patriarcale (2025).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/73128214</guid><pubDate>Thu, 23 Jul 2026 16:20:23 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/73128214/utf_8_q_martina_micciche_cc_81_mp3.mp3" length="20109799" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/331d0916-013d-4312-96f4-6f3afd77cefc/331d0916-013d-4312-96f4-6f3afd77cefc.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/331d0916-013d-4312-96f4-6f3afd77cefc/331d0916-013d-4312-96f4-6f3afd77cefc.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/331d0916-013d-4312-96f4-6f3afd77cefc/331d0916-013d-4312-96f4-6f3afd77cefc.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Martina Micciché
"Sorellanza"
Femminismo e antispecismo
il Saggiatore
http://www.ilsaggiatore.com

Sorellanza nasce da una domanda scomoda: e se le oppressioni che viviamo non fossero separate, ma parti di un’unica logica di dominio? Quali legami...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Martina Micciché<br />"Sorellanza"<br />Femminismo e antispecismo<br />il Saggiatore<br /><a href="http://www.ilsaggiatore.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilsaggiatore.com</a><br /><br />Sorellanza nasce da una domanda scomoda: e se le oppressioni che viviamo non fossero separate, ma parti di un’unica logica di dominio? Quali legami possono nascere tra vite oppresse?<br />Nei capannoni alle periferie delle nostre città, animali senza nome escono trasformati in carne. Tra le mura domestiche, violenze silenziose culminano in femminicidi. In ogni angolo del pianeta, scelte politiche ed economiche producono devastazione e diseguaglianza. Fenomeni diversi, stesso paradigma: c’è chi vive e chi è sacrificabile. Il punto di contatto è la disumanizzazione – delle identità femminili, queer o razzializzate – spesso descritta con il lessico riservato agli animali. Non si tratta di una metafora, ma di un sistema.<br />In questo manifesto transfemminista e antispecista, Martina Miccichè costruisce una teoria radicale a partire dalla sofferenza e dalla resistenza. Percorre i luoghi della costrizione – allevamenti, zoo, prigioni – e li attraversa con dati e testimonianze. Ma va oltre: mostra soggettività umane e non umane capaci di lottare insieme, dentro collettivi e rifugi in cui praticare un’alleanza più che umana.<br />Sorellanza è un invito a restituire a ciascuna vita un’esistenza piena e senza compromessi. Perché, se non condivisa, la libertà rimane un nome senza corpo.<br /><br />Martina Miccichè (Milano, Comasina, 1992) è giornalista, scienziata politica, fotoreporter e attivista. Scrive di diseguaglianze, crisi climatica e trans‐femminismo per diverse testate. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo Femminismo di periferia (2024) e Realismo patriarcale (2025).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1257</itunes:duration><itunes:keywords>antispecismo,femminismo,ilpostodelleparole,ilsaggiatore,liviopartiti,martinamicciché,sorellanza</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/7bd0edefbb03e11ed8c0a89f14f924e4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Angelo Musso "Ascendente"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/angelo-musso-ascendente--72970359</link><description><![CDATA[Angelo Musso<br />"Ascendente"<br />Destino, libero arbitrio, psicologia degli archetipi<br />Edizioni Nisroch<br /><a href="http://www.edizioninisroch.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizioninisroch.it</a><br /><br />L’astrologia può essere letta non solo come pratica divinatoria, ma come linguaggio simbolico capace di mettere in relazione esperienza umana, immagini archetipiche e ricerca di senso. In questo volume, Angelo Musso dedica la propria indagine all’Ascendente zodiacale, interpretato come una delle chiavi più significative per comprendere la struttura profonda della personalità.<br />Lontano da una visione rigidamente deterministica, Ascendente considera i segni zodiacali non come forze esterne che dominano l’uomo, ma come immagini interiorizzate, capaci di agire sull’inconscio e di influenzare il modo in cui ciascuno interpreta eventi, relazioni e scelte fondamentali. Attraverso lo studio del segno solare e dell’Ascendente, il lettore viene guidato in un percorso di consapevolezza psicologica e spirituale, orientato alla comprensione delle proprie potenzialità, dei propri limiti e delle proprie risorse interiori.<br />Il libro attraversa le basi dell’astrologia, il significato dell’oroscopo, dello zodiaco, delle case astrologiche e del grafico di nascita; approfondisce poi il rapporto tra Ascendente, destino, libero arbitrio, identità e psicologia. Ampio spazio è dedicato ai dodici Ascendenti, al rapporto con il Discendente e alle 144 combinazioni tra segno zodiacale di nascita e Ascendente. In appendice sono presenti anche tavole semplificate per il calcolo dell’Ascendente.<br />Ne emerge una possibile psicologia degli archetipi astrologici, nella quale destino e libero arbitrio non si oppongono rigidamente, ma si incontrano nel processo di conoscenza di sé.<br /><br />Angelo Musso è psicologo clinico e psicoterapeuta, allievo dell'astrologo Peter Van Wood. È autore di Ascendente. Destino, libero arbitrio, psicologia degli archetipi, pubblicato nel 2026 da Nisroch Editore (Macerata). <br />Nel libro dedica la propria indagine all'Ascendente zodiacale, interpretato come una delle chiavi più significative per comprendere la struttura profonda della personalità. Lontano da una visione rigidamente deterministica, considera i segni zodiacali non come forze esterne che dominano l'uomo, ma come immagini interiorizzate, capaci di agire sull'inconscio e di influenzare il modo in cui ciascuno interpreta eventi, relazioni e scelte fondamentali. <br />Ampio spazio è dedicato ai dodici Ascendenti, al rapporto con il Discendente e alle 144 combinazioni tra segno zodiacale di nascita e Ascendente, con tavole semplificate per il calcolo dell'Ascendente in appendice. Ne emerge una possibile psicologia degli archetipi astrologici, nella quale destino e libero arbitrio non si oppongono rigidamente, ma si incontrano nel processo di conoscenza di sé.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72970359</guid><pubDate>Wed, 22 Jul 2026 08:44:58 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72970359/angelo_musso.mp3" length="23944574" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/2a5a8708-d9a9-46ea-90c9-b33d96e2e1c1/2a5a8708-d9a9-46ea-90c9-b33d96e2e1c1.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/2a5a8708-d9a9-46ea-90c9-b33d96e2e1c1/2a5a8708-d9a9-46ea-90c9-b33d96e2e1c1.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/2a5a8708-d9a9-46ea-90c9-b33d96e2e1c1/2a5a8708-d9a9-46ea-90c9-b33d96e2e1c1.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Angelo Musso
"Ascendente"
Destino, libero arbitrio, psicologia degli archetipi
Edizioni Nisroch
http://www.edizioninisroch.it

L’astrologia può essere letta non solo come pratica divinatoria, ma come linguaggio simbolico capace di mettere in relazione...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Angelo Musso<br />"Ascendente"<br />Destino, libero arbitrio, psicologia degli archetipi<br />Edizioni Nisroch<br /><a href="http://www.edizioninisroch.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizioninisroch.it</a><br /><br />L’astrologia può essere letta non solo come pratica divinatoria, ma come linguaggio simbolico capace di mettere in relazione esperienza umana, immagini archetipiche e ricerca di senso. In questo volume, Angelo Musso dedica la propria indagine all’Ascendente zodiacale, interpretato come una delle chiavi più significative per comprendere la struttura profonda della personalità.<br />Lontano da una visione rigidamente deterministica, Ascendente considera i segni zodiacali non come forze esterne che dominano l’uomo, ma come immagini interiorizzate, capaci di agire sull’inconscio e di influenzare il modo in cui ciascuno interpreta eventi, relazioni e scelte fondamentali. Attraverso lo studio del segno solare e dell’Ascendente, il lettore viene guidato in un percorso di consapevolezza psicologica e spirituale, orientato alla comprensione delle proprie potenzialità, dei propri limiti e delle proprie risorse interiori.<br />Il libro attraversa le basi dell’astrologia, il significato dell’oroscopo, dello zodiaco, delle case astrologiche e del grafico di nascita; approfondisce poi il rapporto tra Ascendente, destino, libero arbitrio, identità e psicologia. Ampio spazio è dedicato ai dodici Ascendenti, al rapporto con il Discendente e alle 144 combinazioni tra segno zodiacale di nascita e Ascendente. In appendice sono presenti anche tavole semplificate per il calcolo dell’Ascendente.<br />Ne emerge una possibile psicologia degli archetipi astrologici, nella quale destino e libero arbitrio non si oppongono rigidamente, ma si incontrano nel processo di conoscenza di sé.<br /><br />Angelo Musso è psicologo clinico e psicoterapeuta, allievo dell'astrologo Peter Van Wood. È autore di Ascendente. Destino, libero arbitrio, psicologia degli archetipi, pubblicato nel 2026 da Nisroch Editore (Macerata). <br />Nel libro dedica la propria indagine all'Ascendente zodiacale, interpretato come una delle chiavi più significative per comprendere la struttura profonda della personalità. Lontano da una visione rigidamente deterministica, considera i segni zodiacali non come forze esterne che dominano l'uomo, ma come immagini interiorizzate, capaci di agire sull'inconscio e di influenzare il modo in cui ciascuno interpreta eventi, relazioni e scelte fondamentali. <br />Ampio spazio è dedicato ai dodici Ascendenti, al rapporto con il Discendente e alle 144 combinazioni tra segno zodiacale di nascita e Ascendente, con tavole semplificate per il calcolo dell'Ascendente in appendice. Ne emerge una possibile psicologia degli archetipi astrologici, nella quale destino e libero arbitrio non si oppongono rigidamente, ma si incontrano nel processo di conoscenza di sé.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1497</itunes:duration><itunes:keywords>angelomusso,ascendente,astrologia,capirel'astrologia,discendente,edizioninirsroch,freud,ilpostodelleparole,jung,liviopartiti,psicologia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/4482a339a5f3c7b322d02d5af8af384a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Maurizio Ternavasio "Il futurismo a Torino e in Piemonte"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/maurizio-ternavasio-il-futurismo-a-torino-e-in-piemonte--72931555</link><description><![CDATA[Maurizio Ternavasio <br />"Il futurismo a Torino e in Piemonte"<br />Storia di un'avventura straordinaria<br />Neos Edizioni<br /><a href="http://www.neosedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.neosedizioni.it</a><br /><br /> <br />Il 20 febbraio 1909 è una data storica della cultura internazionale: su iniziativa del poeta Filippo Tommaso Marinetti nasce il Futurismo. L’atto è ufficialmente sancito dalla pubblicazione del relativo manifesto sul quotidiano francese “Le Figaro”.<br />Un’avanguardia aggressiva che esaltava la velocità, l’avvento della civiltà industriale e dell’era tecnologica, l’interventismo in ogni ambito. Con la loro furia incendiaria volevano far detonare i castelli chiusi della vecchia arte e le “menti in putrefazione”, mettendo al bando quello che chiamavano “passatismo”, ossia gli stantii romanticismi, l’immobilismo, la retorica accademica e il culto delle cose antiche.<br />Se Milano è stata la capitale culturale del Futurismo, Torino ne ha rappresentato il centro più fervido per quanto riguarda industria e tecnologia, con le sue fabbriche automobilistiche ed aeronautiche, e con il Lingotto della Fiat , “prima invenzione costruttiva futurista” (Marinetti).<br />Maurizio Ternavasio ricostruisce la vicenda del Primo Futurismo (1909-1917) e del Secondo (1918-1939) in Piemonte, in particolare a Torino, soffermandosi non solo su letteratura, poesia, pittura e scultura, ma passando in rassegna tutti gli ambiti della nuova estetica: architettura, grafica pubblicitaria, fotografia, danza, cinema, musica, moda e anche gastronomia (in città c’erano due ristoranti: la Taverna del Santopalato e Il sollazzo gastrico).<br />Torino ha avuto un ruolo di primissimo piano nella diffusione e nell’affermarsi del Futurismo a partire dall’8 marzo 1910, quando al Teatro Chiarella di via Principe Tommaso viene organizzata la grande “serata futurista”: la terza in assoluto dalla nascita del movimento dopo quelle di Trieste e di Milano. Nel cuore del quartiere di San Salvario si svolse un evento sovversivo e sfrontato: performance che rompevano gli schemi con, sullo sfondo, bizzarre scenografie dalle forme geometriche e colori vivaci. I giochi di ombre e luci che si accendevano e si spegnevano a sorpresa davano l’impressione che le opere pittoriche e le sculture mostrate al pubblico galleggiassero quasi nello spazio. Lì venne presentato per la prima volta il Manifesto dei pittori futuristi, firmato anche dal torinese Giacomo Balla.<br />Altro evento fondamentale fu l’Esposizione futurista internazionale, che si tenne dal 27 marzo al 27 aprile del 1922 al Winter Club, elegante e raffinata sala da ballo negli spazi sotterranei del Caffè Romano, in Galleria Subalpina, con esposte le opere di 43 artisti – tra cui Prampolini e Depero – di tutta Italia, accomunati dal voler dipingere, con la loro tavolozza vivace ed enfatica, ciò che si pensa e non ciò che si vede.<br />Se nel 1918 la morte di Umberto Boccioni segna la fine del Primo Futurismo, il 5 marzo del 1923 nasce, in una mansarda di via Sacchi 54, la sezione torinese del Secondo Futurismo, la cui anima guida fu Fillia (al secolo Luigi Colombo, originario di Revello, in Provincia di Cuneo), personalità eclettica e geniale, pittore, poeta, scenografo, brillante animatore culturale, critico d’arte, polemista e autore di romanzi futuristi (La morte della donna, L’ultimo sentimentale e L’uomo senza sesso), nonché ideatore di ben sette riviste tra le quali “La città futurista” e “La Città Nuova”. Intorno a sé riuscì a coagulare un gruppo di artisti, tra cui il bulgaro Nicolay Diulgheroff, lo scultore Mino Rosso (che condivideva con Fillia la soffitta dell’elegante palazzina di via Cardinal Maurizio 30), Pippo Oriani, Ugo Pozzo (le cui opere sono state esposte al Guggenheim di New York e al Pompidou di Parigi), Tullio Alpinolo Bracci (in arte Kiribiri), Farfa (Vittorio Osvaldo Tommasini) e l’architetto Alberto Sartoris. A caratterizzarli fu la capacità di sperimentare forme d’arte diverse e innovative, come l’aeropittura, la moda e l’arredamento, dedicandosi all’inizio degli anni Trenta anche alla cucina.<br /> <br />Il Futurismo potrebbe apparire un movimento essenzialmente “maschile” ma così non fu: le donne seppero essere protagoniste e non certo secondarie. Basta pensare a Benedetta Cappa, figura chiave del Futurismo piemontese, moglie di Marinetti e artista che ha saputo interpretare con estrema originalità gli aneliti del movimento, sperimentando pittura (il Tattilismo, evoluzione multi-sensoriale del Futurismo), letteratura e scenografia, e partecipando a ben cinque edizioni della Biennale di Venezia (nel 1930 fu la prima donna ad avere un’opera pubblicata nel catalogo dell’importante rassegna). Ma non solo: Regina, al secolo Regina Cassolo Bracchi, autrice di sculture in alluminio, leggere, geometriche e “aeree”, in perfetta sintonia con il mito futurista della macchina e del volo; Barbara, ovvero la novarese Olga Biglieri, una delle prime aviatrici italiane (aveva conseguito il brevetto a soli diciotto anni dopo aver iniziato a volare all’Aeroclub di Cameri); la pittrice Maria Luisa Lurini, conosciuta con lo pseudonimo di Marisa Mori, allieva di Felice Casorati; la poetessa Térésah, ovvero Corinna Teresa Gray Ubertis, nata a Firenze da una famiglia alessandrina di Frassineto Po, importante figura della vita culturale torinese (fu anche giornalista, pittrice, autrice di teatro); Cesarina Gualino, nata Cesarina Gurgo Salice, ballerina e pittrice, moglie dell’industriale, collezionista e mecenate torinese Riccardo Gualino, la cui scuola di danza consentì di far esibire nel 1926 a Torino i Ballets Russes di Sergei Diaghilev.<br /> <br />L’Autore dedica poi capitoli specifici ad ogni arte e ai principali protagonisti di ciascun ambito: la fotografia (i fotomontaggi di Maggiorino Gramaglia); la musica (Alfredo Casella, ricordato da una lapide sulla facciata della casa natale in via Cavour 41); il cinema (l'unico film a tutti gli effetti futurista girato e ambientato a Torino è stato “Velocità/ Vitesse”, scritto e diretto nel 1930 dal pittore Pippo Oriani, con la collaborazione del futuro sceneggiatore di fumetti Guido Martina e dell’attrice nonché pittrice Tina Cordero); la pubblicità, non solo con Diulgheroff (Cordial Campari) e Pippo Oriani (che lavorò per la Leone),  ma anche con Fedele Azari, detto “Dinamo”, aeropittore e aviatore nato a Pallanza (frazione di Verbania, allora facente parte della Provincia di Novara), che sperimentò il volantinaggio aereo (nel maggio 1920 inondò Milano, Torino e Genova con dei manifestini della Fiera campionaria internazionale, sorvolando le città a bordo di un dirigibile).<br />Il 29 febbraio 1920 sul giornale “Roma Futurista” venne pubblicato il Manifesto della moda femminile futurista, firmato da Volt5 (Vincenzo Fani), che intendeva bandire tutto ciò che poteva essere riconducibile alla pura femminilità, inserendo capi tipicamente maschili come la giacca, i cappelli o la cravatta. In conformità alla dichiarazione di Balla, secondo il quale «si pensa e si agisce come si veste», i futuristi rigettavano le vecchie convenzioni sartoriali, optando per abiti anti-borghesi, aggressivi ed eccentrici («Idealizzeremo nella donna le conquiste più affascinanti della vita moderna (...). Faremo dei decolletés a zig-zag, maniche diverse l’una dall’altra, scarpe di forma, colore e altezza differenti»). In ambito maschile, furono lo scrittore Ignazio Scurto e lo scultore e pittore Renato Di Bosso a ideare la cravatta futurista, un grembiulino di metallo appeso ai becchetti della camicia.<br />Il 28 dicembre 1930 sempre Marinetti firma sulla “Gazzetta del Popolo”, insieme a Fillia, il Manifesto della cucina futurista. Dagli stravaganti menù futuristi la pastasciutta è bandita, in quanto vivanda passatista, mentre vengono serviti antipasti intuitivi, aerovivande tattili con rumori e odori, Carne-plastico, Ultravirile, Pollofiat, Dolcelastico…Famoso il banchetto futurista che si tenne l’8 marzo 1931 alla Taverna del Santopalato, in via Vanchiglia 2, ad un passo da Piazza Vittorio. Il menù fu realizzato a mano da Depero, Fillia, Ugo Pozzo, Prampolini, Balla e Oriani, gli arredi color rosso vivo vennero ideati dalla coppia Fillia-Diulgheroff. Oggi al suo posto c’è la Trattoria Toscana, che all’interno conserva gelosamente la riproduzione del menù futurista della serata d’apertura.<br /><br />Maurizio Ternavasio, giornalista professionista che ha lavorato per quindici anni a “La Stampa”, è nato a Torino nel 1961 e abita nel quartiere Borgo Po. Maturità classica e laurea in Giurisprudenza, ha quattro figli. Il primo dei suoi libri, Macario, vita di un comico, è uscito nel 1998. In seguito ha scritto biografie sul mondo dello spettacolo, dell’arte e dell’esoterismo, volumi di cronaca nera e di sport, saggi su Torino e i suoi quartieri, testi su paesi famosi, libri di racconti, romanzi e gialli. In ambito architettonico è stato autore di Carlo Mollino. La biografia (Lindau, 2008) e di Pietro Fenoglio. Vita di un architetto (Araba Fenice, 2014).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72931555</guid><pubDate>Wed, 22 Jul 2026 08:42:49 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72931555/6aed7fd5_fa00_439d_89e4_db2963320ae0.mp3" length="14162658" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/4b45e17d-70c5-4348-af19-9600598f7e1f/4b45e17d-70c5-4348-af19-9600598f7e1f.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/4b45e17d-70c5-4348-af19-9600598f7e1f/4b45e17d-70c5-4348-af19-9600598f7e1f.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/4b45e17d-70c5-4348-af19-9600598f7e1f/4b45e17d-70c5-4348-af19-9600598f7e1f.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Maurizio Ternavasio 
"Il futurismo a Torino e in Piemonte"
Storia di un'avventura straordinaria
Neos Edizioni
http://www.neosedizioni.it

 
Il 20 febbraio 1909 è una data storica della cultura internazionale: su iniziativa del poeta Filippo Tommaso...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Maurizio Ternavasio <br />"Il futurismo a Torino e in Piemonte"<br />Storia di un'avventura straordinaria<br />Neos Edizioni<br /><a href="http://www.neosedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.neosedizioni.it</a><br /><br /> <br />Il 20 febbraio 1909 è una data storica della cultura internazionale: su iniziativa del poeta Filippo Tommaso Marinetti nasce il Futurismo. L’atto è ufficialmente sancito dalla pubblicazione del relativo manifesto sul quotidiano francese “Le Figaro”.<br />Un’avanguardia aggressiva che esaltava la velocità, l’avvento della civiltà industriale e dell’era tecnologica, l’interventismo in ogni ambito. Con la loro furia incendiaria volevano far detonare i castelli chiusi della vecchia arte e le “menti in putrefazione”, mettendo al bando quello che chiamavano “passatismo”, ossia gli stantii romanticismi, l’immobilismo, la retorica accademica e il culto delle cose antiche.<br />Se Milano è stata la capitale culturale del Futurismo, Torino ne ha rappresentato il centro più fervido per quanto riguarda industria e tecnologia, con le sue fabbriche automobilistiche ed aeronautiche, e con il Lingotto della Fiat , “prima invenzione costruttiva futurista” (Marinetti).<br />Maurizio Ternavasio ricostruisce la vicenda del Primo Futurismo (1909-1917) e del Secondo (1918-1939) in Piemonte, in particolare a Torino, soffermandosi non solo su letteratura, poesia, pittura e scultura, ma passando in rassegna tutti gli ambiti della nuova estetica: architettura, grafica pubblicitaria, fotografia, danza, cinema, musica, moda e anche gastronomia (in città c’erano due ristoranti: la Taverna del Santopalato e Il sollazzo gastrico).<br />Torino ha avuto un ruolo di primissimo piano nella diffusione e nell’affermarsi del Futurismo a partire dall’8 marzo 1910, quando al Teatro Chiarella di via Principe Tommaso viene organizzata la grande “serata futurista”: la terza in assoluto dalla nascita del movimento dopo quelle di Trieste e di Milano. Nel cuore del quartiere di San Salvario si svolse un evento sovversivo e sfrontato: performance che rompevano gli schemi con, sullo sfondo, bizzarre scenografie dalle forme geometriche e colori vivaci. I giochi di ombre e luci che si accendevano e si spegnevano a sorpresa davano l’impressione che le opere pittoriche e le sculture mostrate al pubblico galleggiassero quasi nello spazio. Lì venne presentato per la prima volta il Manifesto dei pittori futuristi, firmato anche dal torinese Giacomo Balla.<br />Altro evento fondamentale fu l’Esposizione futurista internazionale, che si tenne dal 27 marzo al 27 aprile del 1922 al Winter Club, elegante e raffinata sala da ballo negli spazi sotterranei del Caffè Romano, in Galleria Subalpina, con esposte le opere di 43 artisti – tra cui Prampolini e Depero – di tutta Italia, accomunati dal voler dipingere, con la loro tavolozza vivace ed enfatica, ciò che si pensa e non ciò che si vede.<br />Se nel 1918 la morte di Umberto Boccioni segna la fine del Primo Futurismo, il 5 marzo del 1923 nasce, in una mansarda di via Sacchi 54, la sezione torinese del Secondo Futurismo, la cui anima guida fu Fillia (al secolo Luigi Colombo, originario di Revello, in Provincia di Cuneo), personalità eclettica e geniale, pittore, poeta, scenografo, brillante animatore culturale, critico d’arte, polemista e autore di romanzi futuristi (La morte della donna, L’ultimo sentimentale e L’uomo senza sesso), nonché ideatore di ben sette riviste tra le quali “La città futurista” e “La Città Nuova”. Intorno a sé riuscì a coagulare un gruppo di artisti, tra cui il bulgaro Nicolay Diulgheroff, lo scultore Mino Rosso (che condivideva con Fillia la soffitta dell’elegante palazzina di via Cardinal Maurizio 30), Pippo Oriani, Ugo Pozzo (le cui opere sono state esposte al Guggenheim di New York e al Pompidou di Parigi), Tullio Alpinolo Bracci (in arte Kiribiri), Farfa (Vittorio Osvaldo Tommasini) e l’architetto Alberto Sartoris. 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Ritiratosi nella sua Molfetta, vive tra la pittura, la nostalgia e il ricordo di Sophie, l’unica donna che abbia mai amato davvero. <br />Quando gli viene commissionato un dipinto della Madonna per una celebrazione cittadina, la sua esistenza apparentemente immobile è scossa dall’incontro con Anna Desio, una giovane arpista all’inizio di una brillante carriera internazionale. Anna è talentuosa, inquieta, combattuta tra il desiderio di libertà e una vita già tracciata da aspettative, affetti e convenzioni.<br />Tra i due nasce un rapporto intenso e difficile da definire, fatto di dialoghi profondi, reciproche fascinazioni e domande che mettono in discussione certezze consolidate. Mentre Anna cerca il coraggio di scegliere il proprio futuro, Svevo si trova costretto a fare i conti con i rimpianti, il tempo che passa e le ferite che non si sono mai rimarginate.<br />La tela di Svevo è un romanzo elegante e malinconico sull’amore, sull’arte e sulla libertà di essere sé stessi, anche quando il prezzo da pagare sembra troppo alto.<br /><br />Alessio Rega (Bari, 1984) editore. Ha fondato il Gruppo Editoriale Les Flâneurs. Ha collaborato con diverse testate giornalistiche e si è occupato di numerosi progetti di comunicazione per enti e aziende. Ha partecipato all’organizzazione di festival letterari ed eventi culturali. Nel 2014 ha esordito con il romanzo di formazione Giro di vita.  Alcuni suoi testi sono stati inseriti all’interno di saggi e raccolte.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72953359</guid><pubDate>Wed, 22 Jul 2026 08:40:36 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72953359/132ad679_2b3a_444b_931a_e12a4d2bc6b0.mp3" length="13722962" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/9ef006db-e7b5-4afe-90bc-6b8244019450/9ef006db-e7b5-4afe-90bc-6b8244019450.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/9ef006db-e7b5-4afe-90bc-6b8244019450/9ef006db-e7b5-4afe-90bc-6b8244019450.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/9ef006db-e7b5-4afe-90bc-6b8244019450/9ef006db-e7b5-4afe-90bc-6b8244019450.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Alessio Rega
"La tela di Svevo"
Les Flaneurs Edizioni
http://www.ilpostodelleparole.it


Svevo Altomare ha settant’anni, una carriera artistica consacrata dalla critica e un passato che continua a reclamare spazio nei suoi pensieri. Ritiratosi nella...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Alessio Rega<br />"La tela di Svevo"<br />Les Flaneurs Edizioni<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.lesflaneursedizioni.it</a><br /><br /><br />Svevo Altomare ha settant’anni, una carriera artistica consacrata dalla critica e un passato che continua a reclamare spazio nei suoi pensieri. Ritiratosi nella sua Molfetta, vive tra la pittura, la nostalgia e il ricordo di Sophie, l’unica donna che abbia mai amato davvero. <br />Quando gli viene commissionato un dipinto della Madonna per una celebrazione cittadina, la sua esistenza apparentemente immobile è scossa dall’incontro con Anna Desio, una giovane arpista all’inizio di una brillante carriera internazionale. Anna è talentuosa, inquieta, combattuta tra il desiderio di libertà e una vita già tracciata da aspettative, affetti e convenzioni.<br />Tra i due nasce un rapporto intenso e difficile da definire, fatto di dialoghi profondi, reciproche fascinazioni e domande che mettono in discussione certezze consolidate. Mentre Anna cerca il coraggio di scegliere il proprio futuro, Svevo si trova costretto a fare i conti con i rimpianti, il tempo che passa e le ferite che non si sono mai rimarginate.<br />La tela di Svevo è un romanzo elegante e malinconico sull’amore, sull’arte e sulla libertà di essere sé stessi, anche quando il prezzo da pagare sembra troppo alto.<br /><br />Alessio Rega (Bari, 1984) editore. Ha fondato il Gruppo Editoriale Les Flâneurs. Ha collaborato con diverse testate giornalistiche e si è occupato di numerosi progetti di comunicazione per enti e aziende. Ha partecipato all’organizzazione di festival letterari ed eventi culturali. Nel 2014 ha esordito con il romanzo di formazione Giro di vita.  Alcuni suoi testi sono stati inseriti all’interno di saggi e raccolte.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>858</itunes:duration><itunes:keywords>alessiorega,amore,arte,ilpostodelleparole,lateladisvevo,libertàdiessere,liviopartiti,romanzo</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/381cb84e479b882ea45502e4697382d9.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Marianella Sclavi "Elogio dei tre saperi"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/marianella-sclavi-elogio-dei-tre-saperi--72894915</link><description><![CDATA[Marianella Sclavi<br />"Elogio dei tre saperi"<br />Il dialogo tra cittadini, politici e tecnici per mandare al diavolo tutti i despoti e i dispotismi.<br />Bordeaux Edizioni<br /><a href="http://www.bordeauxedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.bordeauxedizioni.it</a><br /><br />Quando politica, tecnica e cittadinanza smettono di parlarsi, i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Ma cosa accade quando imparano davvero ad ascoltarsi? Questo libro racconta una storia controcorrente: quella di Nantes, città-laboratorio in cui il dialogo fra cittadini, professionisti ed eletti è diventato metodo di governo. Marianella Sclavi ci accompagna in un’indagine storico-etnografica e insieme militante, che ricostruisce le “radici molteplici” di una democrazia capace di apprendere dai conflitti invece di soffocarli. Attraverso ritratti di protagonisti, esperienze urbane, pratiche istituzionali e quindici “ricette” di democrazia deliberativa, emerge un’idea forte: senza il sapere d’uso delle persone comuni, il sapere tecnico e il potere decisionale della politica restano monchi. Solo il loro intreccio genera innovazione, giustizia sociale e intelligenza collettiva. Un viaggio dentro una città che ha osato cambiare la politica, dimostrando che la democrazia non è un ideale astratto, ma una pratica quotidiana da coltivare.<br /><br />Marianella Sclavi è una delle accademiche italiane più apprezzate a livello internazionale, avendo insegnato a lungo Etnografia urbana, Arte di ascoltare e Gestione creativa dei conflitti al Politecnico di Milano. Da sempre sensibile in materia di politiche abitative e risoluzione pacifica delle conflittualità, ha analizzato questi temi nella maggior parte dei suoi lavori, fra i quali sono ormai assurti al rango di “classici” dell’etnografia Avventure Urbane. Progettare la città con gli abitanti (Eleuthera 2002), Arte di ascoltare e mondi possibili: come si esce dalle cornici di cui siamo parte (Bruno Mondadori 2003) e Costruire una pace. Per imparare a non credere nella fatalità delle guerre (Bruno Mondadori 2007).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72894915</guid><pubDate>Tue, 21 Jul 2026 11:32:48 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72894915/1bd057c7_1472_46e1_a753_4f39a4aeb74a.mp3" length="20307911" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/b81c7033-edda-4661-a246-71ca10da6e98/b81c7033-edda-4661-a246-71ca10da6e98.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/b81c7033-edda-4661-a246-71ca10da6e98/b81c7033-edda-4661-a246-71ca10da6e98.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/b81c7033-edda-4661-a246-71ca10da6e98/b81c7033-edda-4661-a246-71ca10da6e98.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Marianella Sclavi
"Elogio dei tre saperi"
Il dialogo tra cittadini, politici e tecnici per mandare al diavolo tutti i despoti e i dispotismi.
Bordeaux Edizioni
http://www.bordeauxedizioni.it

Quando politica, tecnica e cittadinanza smettono di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Marianella Sclavi<br />"Elogio dei tre saperi"<br />Il dialogo tra cittadini, politici e tecnici per mandare al diavolo tutti i despoti e i dispotismi.<br />Bordeaux Edizioni<br /><a href="http://www.bordeauxedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.bordeauxedizioni.it</a><br /><br />Quando politica, tecnica e cittadinanza smettono di parlarsi, i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Ma cosa accade quando imparano davvero ad ascoltarsi? Questo libro racconta una storia controcorrente: quella di Nantes, città-laboratorio in cui il dialogo fra cittadini, professionisti ed eletti è diventato metodo di governo. Marianella Sclavi ci accompagna in un’indagine storico-etnografica e insieme militante, che ricostruisce le “radici molteplici” di una democrazia capace di apprendere dai conflitti invece di soffocarli. Attraverso ritratti di protagonisti, esperienze urbane, pratiche istituzionali e quindici “ricette” di democrazia deliberativa, emerge un’idea forte: senza il sapere d’uso delle persone comuni, il sapere tecnico e il potere decisionale della politica restano monchi. Solo il loro intreccio genera innovazione, giustizia sociale e intelligenza collettiva. Un viaggio dentro una città che ha osato cambiare la politica, dimostrando che la democrazia non è un ideale astratto, ma una pratica quotidiana da coltivare.<br /><br />Marianella Sclavi è una delle accademiche italiane più apprezzate a livello internazionale, avendo insegnato a lungo Etnografia urbana, Arte di ascoltare e Gestione creativa dei conflitti al Politecnico di Milano. Da sempre sensibile in materia di politiche abitative e risoluzione pacifica delle conflittualità, ha analizzato questi temi nella maggior parte dei suoi lavori, fra i quali sono ormai assurti al rango di “classici” dell’etnografia Avventure Urbane. Progettare la città con gli abitanti (Eleuthera 2002), Arte di ascoltare e mondi possibili: come si esce dalle cornici di cui siamo parte (Bruno Mondadori 2003) e Costruire una pace. Per imparare a non credere nella fatalità delle guerre (Bruno Mondadori 2007).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1270</itunes:duration><itunes:keywords>artedell'ascolto,bordeauxedizioni,cittàdeldialogo,controidispotismi,controildespota,elogiodeitresaperi,etnografiaurbana,ilpostodelleparole,liviopartiti,marianellasclavi,nantes,politica</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/3a0a6b2c2beff9b4f9c499d078a2948a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Cristiano Trevisan "Ruggeri e la giovane scomparsa"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/cristiano-trevisan-ruggeri-e-la-giovane-scomparsa--72953360</link><description><![CDATA[Cristiano Trevisan<br />"Ruggeri e la giovane scomparsa"<br />Neos Edizioni<br /><a href="http://www.neosedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.neosedizioni.it</a><br /><br />«Hai letto i giornali?» chiese lei, rompendo l’imbarazzo. Prima di rispondere, Ruggeri aprì la falda del cappotto grigioverde e le sporse un pacchetto di sigarette. Aspettò che due unghie smaltate se ne servissero e rispose: «Non leggo i giornali, lo sai. Perché, cos’è successo?». Mentre rispondeva così, sentì montare dentro di sé un senso di allerta. Neanche Vera leggeva i giornali e, se ne aveva aperto uno, doveva essere successo qualcosa di grave, considerò tra sé. «Giorgina, la mia amica… è scomparsa» disse gravemente. Le sue labbra carnose fremevano per la commozione e una lacrima sfuggì allo sbarramento delle palpebre mentre la sigaretta se la fumava il vento... Vera proseguì: «Io e Giorgina siamo come due sorelle; prima, ci sentivamo più volte al giorno, senza contare i messaggi e la chat. Poi però, dopo che è partita, a poco a poco, col passare del tempo, la sentivo sempre più strana, più lontana… Alla fine, i contatti si sono diradati, ha cominciato a non rispondermi al telefono sino a che… – altre due lacrime le percorsero le guance e, con voce rotta dall’emozione, continuò – sino a che non l’ho più sentita. Si è… si è come volatizzata… non capisco… da giorni il telefono è staccato, alla mail e ai messaggi non mi risponde e, soprattutto, anche l’altro telefono, quello che teneva sempre acceso per le emergenze e di cui solo io ho il numero… suona a vuoto».<br />Ruggeri e la giovane scomparsa<br />Inverno. Le montagne sono di una bellezza inquieta, come la giovane cameriera scomparsa senza spiegazioni. Leone Ruggeri è chiamato a indagare in un paese gelato che osserva e tace,  dove nessuno è davvero innocente.<br />Giorgina è arrivata da poco nel villaggio montano di Le Clocher per lasciarsi alle spalle un passato difficile e dare inizio a una nuova vita, quando sparisce senza lasciare traccia.<br />L’ex ispettore Ruggeri, ora investigatore privato a Torino, i cui demoni lo hanno seguito quando ha dovuto lasciare la Polizia, accetta di occuparsi del caso; sospetta che la donna non se ne sia andata volontariamente e inizia a indagare nella comunità del paese fra chi l’ha osservata, chi l’ha desiderata, chi l’ha giudicata. Nessuno pare davvero innocente: ogni incontro apre una crepa, ogni silenzio pesa più di una confessione e il passato di lei sembra aver acceso tensioni pronte a esplodere.<br />Nel frattempo anche Petunia ha bisogno di essere ritrovata.<br />Con una prosa tesa e precisa, attenta alle ombre dell’animo umano ma anche capace di inattesa leggerezza, il romanzo intreccia indagine e ritratto psicologico. Il paesaggio montano non è solo sfondo, ma presenza viva e inquieta, mentre la ricerca della verità diventa una riflessione sul peso delle scelte, sulla colpa e sulla possibilità – o impossibilità – di ricominciare.<br /><br />Cristiano Trevisan, nato a Torino nel 1972, dopo aver frequentato il liceo classico Cavour di Torino, si è laureato in Giurisprudenza presso l’ateneo torinese.<br />È giudice penale presso il Tribunale ordinario di Torino.<br />Ha esordito con  il romanzo Hic, Paola Caramella edizioni, nel 2026<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72953360</guid><pubDate>Tue, 21 Jul 2026 11:30:26 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72953360/4e1abd03_9db4_4e2e_98f0_16e295c04246.mp3" length="16336881" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/00813373-b68b-46be-9da2-8deb8d4b81bc/00813373-b68b-46be-9da2-8deb8d4b81bc.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/00813373-b68b-46be-9da2-8deb8d4b81bc/00813373-b68b-46be-9da2-8deb8d4b81bc.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/00813373-b68b-46be-9da2-8deb8d4b81bc/00813373-b68b-46be-9da2-8deb8d4b81bc.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Cristiano Trevisan
"Ruggeri e la giovane scomparsa"
Neos Edizioni
http://www.neosedizioni.it

«Hai letto i giornali?» chiese lei, rompendo l’imbarazzo. Prima di rispondere, Ruggeri aprì la falda del cappotto grigioverde e le sporse un pacchetto di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Cristiano Trevisan<br />"Ruggeri e la giovane scomparsa"<br />Neos Edizioni<br /><a href="http://www.neosedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.neosedizioni.it</a><br /><br />«Hai letto i giornali?» chiese lei, rompendo l’imbarazzo. Prima di rispondere, Ruggeri aprì la falda del cappotto grigioverde e le sporse un pacchetto di sigarette. Aspettò che due unghie smaltate se ne servissero e rispose: «Non leggo i giornali, lo sai. Perché, cos’è successo?». Mentre rispondeva così, sentì montare dentro di sé un senso di allerta. Neanche Vera leggeva i giornali e, se ne aveva aperto uno, doveva essere successo qualcosa di grave, considerò tra sé. «Giorgina, la mia amica… è scomparsa» disse gravemente. Le sue labbra carnose fremevano per la commozione e una lacrima sfuggì allo sbarramento delle palpebre mentre la sigaretta se la fumava il vento... Vera proseguì: «Io e Giorgina siamo come due sorelle; prima, ci sentivamo più volte al giorno, senza contare i messaggi e la chat. Poi però, dopo che è partita, a poco a poco, col passare del tempo, la sentivo sempre più strana, più lontana… Alla fine, i contatti si sono diradati, ha cominciato a non rispondermi al telefono sino a che… – altre due lacrime le percorsero le guance e, con voce rotta dall’emozione, continuò – sino a che non l’ho più sentita. Si è… si è come volatizzata… non capisco… da giorni il telefono è staccato, alla mail e ai messaggi non mi risponde e, soprattutto, anche l’altro telefono, quello che teneva sempre acceso per le emergenze e di cui solo io ho il numero… suona a vuoto».<br />Ruggeri e la giovane scomparsa<br />Inverno. Le montagne sono di una bellezza inquieta, come la giovane cameriera scomparsa senza spiegazioni. Leone Ruggeri è chiamato a indagare in un paese gelato che osserva e tace,  dove nessuno è davvero innocente.<br />Giorgina è arrivata da poco nel villaggio montano di Le Clocher per lasciarsi alle spalle un passato difficile e dare inizio a una nuova vita, quando sparisce senza lasciare traccia.<br />L’ex ispettore Ruggeri, ora investigatore privato a Torino, i cui demoni lo hanno seguito quando ha dovuto lasciare la Polizia, accetta di occuparsi del caso; sospetta che la donna non se ne sia andata volontariamente e inizia a indagare nella comunità del paese fra chi l’ha osservata, chi l’ha desiderata, chi l’ha giudicata. Nessuno pare davvero innocente: ogni incontro apre una crepa, ogni silenzio pesa più di una confessione e il passato di lei sembra aver acceso tensioni pronte a esplodere.<br />Nel frattempo anche Petunia ha bisogno di essere ritrovata.<br />Con una prosa tesa e precisa, attenta alle ombre dell’animo umano ma anche capace di inattesa leggerezza, il romanzo intreccia indagine e ritratto psicologico. Il paesaggio montano non è solo sfondo, ma presenza viva e inquieta, mentre la ricerca della verità diventa una riflessione sul peso delle scelte, sulla colpa e sulla possibilità – o impossibilità – di ricominciare.<br /><br />Cristiano Trevisan, nato a Torino nel 1972, dopo aver frequentato il liceo classico Cavour di Torino, si è laureato in Giurisprudenza presso l’ateneo torinese.<br />È giudice penale presso il Tribunale ordinario di Torino.<br />Ha esordito con  il romanzo Hic, Paola Caramella edizioni, nel 2026<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1022</itunes:duration><itunes:keywords>cristianotrevisan,ilpostodelleparole,liviopartiti,neosedizioni,ruggerielagiovanescomparsa</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/5f9d85203d90677b89971181aa21cd22.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Riccardo Nota d'Elogio "La logica dell'infinito"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/riccardo-nota-d-elogio-la-logica-dell-infinito--72953368</link><description><![CDATA[Riccardo Nota D'Elogio<br />"La logica dell'infinito"<br />Per esserci sempre<br />Sperling &amp; Kupfer<br /><a href="http://www.sperling.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.sperling.it</a><br /><br /><br /><br />«Ho passeggiato in un futuro che ignoro, tra ciò che avverrà quando io non ci sarò. Oggi sono vivo. E vivere nel presente è affidare alla mente il compito di affrontare il domani, quello in cui esisterò, e anche quello in cui la mia traiettoria sarà dissolta. Non parlo di morte, parlo di memoria: alla memoria nessuno di noi è indifferente.»<br /><br /><br />Una storia di nostalgia, di strappi e cuciture, di contraddizioni. Ernesto è un ex avvocato penalista che ha abbandonato la professione, un esercizio di sopravvivenza etica in cui ha imparato a stare perennemente in bilico tra i dubbi e i rimorsi. Sullo sfondo ci sono Napoli, Sorrento, il mare, e tutt'intorno racconti, storie, incontri che sembrano casuali e che si rivelano crocevia di scelte importanti. Tutto è legato, c'è sempre una logica: qualcosa muove i fili della nostra esistenza, qualcosa che va oltre la realtà che percepiamo. Presente, passato e futuro sono uniti, come lo sono la vita e la morte, il prima e il dopo. Un incontro in particolare spingerà il protagonista a fare di questa consapevolezza la sua vita e poi il suo mestiere, un'attività che ha a che fare con i sogni e i desideri, un ponte tra l'oggi e l'aldilà. Con uno stile intenso e una narrazione che si snoda tra riflessioni e colpi di scena, l'autore ci trascina in un mondo in cui tutto si mescola: i ricordi, i sapori, i profumi dell'infanzia, il passato, il futuro e infine il presente, che scopre nell'altrove il suo senso più profondo.<br /><br />Riccardo Nota d'Elogio è nato a Napoli nel 1977 e oggi vive a Ferrara. Avvocato dal 2008, ha sempre esercitato la professione forense nel settore penale e nel 2011 ha aperto lo Studio Legale Nota d'Elogio. <br />Uomo dal carattere intraprendente e curioso, è il fondatore di Volo, una realtà innovativa e ambiziosa che intende esaudire i sogni e i desideri di chi oggi non c'è più, di chi non è riuscito, non ha potuto o non ha voluto realizzarli in vita. C'è chi lo ha definito con affetto «un sognatore concreto ai limiti del visionario». <br />Con il suo ultimo libro, La logica dell'infinito, ha scelto di attraversare un territorio che appartiene più all'etica che al diritto: quello della coscienza. Nei cinque racconti che compongono l'opera, dà voce al desiderio di restituire alla morte un volto umano, di concederle il diritto di dialogare con la vita, senza paura né superstizione. <br />Grande appassionato di calcio e con un debole per il mondo dei motori, coltiva nel tempo libero l'interesse per la scrittura e per l'equitazione. <br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72953368</guid><pubDate>Tue, 21 Jul 2026 11:25:15 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72953368/ccfa9bf9_0173_4b35_944d_8f4152c5f499.mp3" length="18953306" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/2f1fb875-81ae-4fa3-89a7-744e409f6e27/2f1fb875-81ae-4fa3-89a7-744e409f6e27.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/2f1fb875-81ae-4fa3-89a7-744e409f6e27/2f1fb875-81ae-4fa3-89a7-744e409f6e27.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/2f1fb875-81ae-4fa3-89a7-744e409f6e27/2f1fb875-81ae-4fa3-89a7-744e409f6e27.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Riccardo Nota D'Elogio
"La logica dell'infinito"
Per esserci sempre
Sperling &amp;amp; Kupfer
http://www.sperling.it



«Ho passeggiato in un futuro che ignoro, tra ciò che avverrà quando io non ci sarò. Oggi sono vivo. E vivere nel presente è affidare...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Riccardo Nota D'Elogio<br />"La logica dell'infinito"<br />Per esserci sempre<br />Sperling &amp; Kupfer<br /><a href="http://www.sperling.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.sperling.it</a><br /><br /><br /><br />«Ho passeggiato in un futuro che ignoro, tra ciò che avverrà quando io non ci sarò. Oggi sono vivo. E vivere nel presente è affidare alla mente il compito di affrontare il domani, quello in cui esisterò, e anche quello in cui la mia traiettoria sarà dissolta. Non parlo di morte, parlo di memoria: alla memoria nessuno di noi è indifferente.»<br /><br /><br />Una storia di nostalgia, di strappi e cuciture, di contraddizioni. Ernesto è un ex avvocato penalista che ha abbandonato la professione, un esercizio di sopravvivenza etica in cui ha imparato a stare perennemente in bilico tra i dubbi e i rimorsi. Sullo sfondo ci sono Napoli, Sorrento, il mare, e tutt'intorno racconti, storie, incontri che sembrano casuali e che si rivelano crocevia di scelte importanti. Tutto è legato, c'è sempre una logica: qualcosa muove i fili della nostra esistenza, qualcosa che va oltre la realtà che percepiamo. Presente, passato e futuro sono uniti, come lo sono la vita e la morte, il prima e il dopo. Un incontro in particolare spingerà il protagonista a fare di questa consapevolezza la sua vita e poi il suo mestiere, un'attività che ha a che fare con i sogni e i desideri, un ponte tra l'oggi e l'aldilà. Con uno stile intenso e una narrazione che si snoda tra riflessioni e colpi di scena, l'autore ci trascina in un mondo in cui tutto si mescola: i ricordi, i sapori, i profumi dell'infanzia, il passato, il futuro e infine il presente, che scopre nell'altrove il suo senso più profondo.<br /><br />Riccardo Nota d'Elogio è nato a Napoli nel 1977 e oggi vive a Ferrara. Avvocato dal 2008, ha sempre esercitato la professione forense nel settore penale e nel 2011 ha aperto lo Studio Legale Nota d'Elogio. <br />Uomo dal carattere intraprendente e curioso, è il fondatore di Volo, una realtà innovativa e ambiziosa che intende esaudire i sogni e i desideri di chi oggi non c'è più, di chi non è riuscito, non ha potuto o non ha voluto realizzarli in vita. C'è chi lo ha definito con affetto «un sognatore concreto ai limiti del visionario». <br />Con il suo ultimo libro, La logica dell'infinito, ha scelto di attraversare un territorio che appartiene più all'etica che al diritto: quello della coscienza. Nei cinque racconti che compongono l'opera, dà voce al desiderio di restituire alla morte un volto umano, di concederle il diritto di dialogare con la vita, senza paura né superstizione. <br />Grande appassionato di calcio e con un debole per il mondo dei motori, coltiva nel tempo libero l'interesse per la scrittura e per l'equitazione. <br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1185</itunes:duration><itunes:keywords>associazioneilvolo,ilpostodelleparole,lalogicadell'infinito,liviopartiti,lutto,memoria,morte,peressercisempre,riccardonotad'elogio,romanzo,sperling&amp;kupfer</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/079dc36eb38c48d1e805feb77799cd2b.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Francesco Baucia "William Faulkner. Il vortice dell'origine"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/francesco-baucia-william-faulkner-il-vortice-dell-origine--72970363</link><description><![CDATA[Francesco Baucia<br />"William Faulkner. Il vortice dell'origine"<br />Edizioni Ares<br /><a href="http://www.edizioniares.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizioniares.it</a><br /><br /><br />“Ascoltare, sentire, vedere. Questa la triade che si rinnova nella voce di Faulkner, nella sua capacità di generare voci… Non c’è sguardo che non sia anche un urlo.”<br /><br /><br />Inarrestabile nella foga creativa così come nelle passioni autodistruttive, il premio Nobel William Faulkner (Mississippi, 1897-1962) raccoglie il soffio della storia della sua terra, un Sud orgoglioso e violento, e lo trasforma, attraverso la lezione del romanzo modernista, in un grande universo letterario. Cronista e visionario, Faulkner inquieta e commuove; in lui convivono nostalgia e gusto di vivere, disperazione e speranza. Lo spiega in questo vivacissimo profilo Francesco Baucia, che sonda anche il Faulkner sceneggiatore, “spalla” di Howard Hawks, uno dei grandi registi del suo tempo: la scrittura del romanziere statunitense è infatti eminentemente cinematografica, sempre magnetica, e percorsa da una tensione polarizzante che costringe il lettore a confrontarsi incessantemente con il segreto delle sue parole, le contraddizioni dell’America e del «teatro del Sud».<br /><br /><br />William Faulkner nacque a New Albany, nel Mississippi, nel 1897, e crebbe a Oxford, la cittadina che sarebbe diventata il modello della sua immaginaria contea di Yoknapatawpha, ambientazione di gran parte della sua narrativa.<br />Considerato uno dei massimi scrittori americani del Novecento, Faulkner rivoluzionò la tecnica narrativa attraverso l'uso del flusso di coscienza, la frammentazione temporale e la molteplicità dei punti di vista, elementi che caratterizzano capolavori come L'urlo e il furore (1929), Mentre morivo (1930), Luce d'agosto (1932) e Assalonne, Assalonne! (1936). La sua opera scava nella storia e nelle contraddizioni del Sud degli Stati Uniti, tra eredità della schiavitù, decadenza aristocratica e trasformazioni sociali.<br />Nel 1949 gli fu conferito il Premio Nobel per la Letteratura, e nel corso della carriera vinse anche due Premi Pulitzer, per La città (1957) e I gonfaloni (1962). Lavorò inoltre come sceneggiatore a Hollywood, collaborando tra gli altri con Howard Hawks.<br />Morì nel 1962 a Byhalia, nel Mississippi, lasciando un'eredità letteraria che ha profondamente influenzato la narrativa mondiale successiva, da Gabriel García Márquez a Toni Morrison.<br /><br /><br />Francesco Baucia (Asti, 1984) è dottore di ricerca in Scienze linguistiche e letterarie all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Ha pubblicato i romanzi L’ultima analisi (Sedizioni, 2013) e La notte negli occhi (Lindau, 2020), la raccolta di studi su Cormac McCarthy Luci dall’abisso (Vita e Pensiero, 2024, con F. Bellini) e il saggio narrativo Discipline occidentali (Castelvecchi, 2025). Collabora con il manifesto e doppiozero, ed è autore di sceneggiature televisive.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72970363</guid><pubDate>Tue, 21 Jul 2026 10:51:30 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72970363/francesco_baucia.mp3" length="19304391" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/ec5ce045-f81a-4343-99c4-f48ed7c4a859/ec5ce045-f81a-4343-99c4-f48ed7c4a859.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/ec5ce045-f81a-4343-99c4-f48ed7c4a859/ec5ce045-f81a-4343-99c4-f48ed7c4a859.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/ec5ce045-f81a-4343-99c4-f48ed7c4a859/ec5ce045-f81a-4343-99c4-f48ed7c4a859.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Francesco Baucia
"William Faulkner. Il vortice dell'origine"
Edizioni Ares
http://www.edizioniares.it


“Ascoltare, sentire, vedere. Questa la triade che si rinnova nella voce di Faulkner, nella sua capacità di generare voci… Non c’è sguardo che non...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Francesco Baucia<br />"William Faulkner. Il vortice dell'origine"<br />Edizioni Ares<br /><a href="http://www.edizioniares.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizioniares.it</a><br /><br /><br />“Ascoltare, sentire, vedere. Questa la triade che si rinnova nella voce di Faulkner, nella sua capacità di generare voci… Non c’è sguardo che non sia anche un urlo.”<br /><br /><br />Inarrestabile nella foga creativa così come nelle passioni autodistruttive, il premio Nobel William Faulkner (Mississippi, 1897-1962) raccoglie il soffio della storia della sua terra, un Sud orgoglioso e violento, e lo trasforma, attraverso la lezione del romanzo modernista, in un grande universo letterario. Cronista e visionario, Faulkner inquieta e commuove; in lui convivono nostalgia e gusto di vivere, disperazione e speranza. Lo spiega in questo vivacissimo profilo Francesco Baucia, che sonda anche il Faulkner sceneggiatore, “spalla” di Howard Hawks, uno dei grandi registi del suo tempo: la scrittura del romanziere statunitense è infatti eminentemente cinematografica, sempre magnetica, e percorsa da una tensione polarizzante che costringe il lettore a confrontarsi incessantemente con il segreto delle sue parole, le contraddizioni dell’America e del «teatro del Sud».<br /><br /><br />William Faulkner nacque a New Albany, nel Mississippi, nel 1897, e crebbe a Oxford, la cittadina che sarebbe diventata il modello della sua immaginaria contea di Yoknapatawpha, ambientazione di gran parte della sua narrativa.<br />Considerato uno dei massimi scrittori americani del Novecento, Faulkner rivoluzionò la tecnica narrativa attraverso l'uso del flusso di coscienza, la frammentazione temporale e la molteplicità dei punti di vista, elementi che caratterizzano capolavori come L'urlo e il furore (1929), Mentre morivo (1930), Luce d'agosto (1932) e Assalonne, Assalonne! (1936). La sua opera scava nella storia e nelle contraddizioni del Sud degli Stati Uniti, tra eredità della schiavitù, decadenza aristocratica e trasformazioni sociali.<br />Nel 1949 gli fu conferito il Premio Nobel per la Letteratura, e nel corso della carriera vinse anche due Premi Pulitzer, per La città (1957) e I gonfaloni (1962). Lavorò inoltre come sceneggiatore a Hollywood, collaborando tra gli altri con Howard Hawks.<br />Morì nel 1962 a Byhalia, nel Mississippi, lasciando un'eredità letteraria che ha profondamente influenzato la narrativa mondiale successiva, da Gabriel García Márquez a Toni Morrison.<br /><br /><br />Francesco Baucia (Asti, 1984) è dottore di ricerca in Scienze linguistiche e letterarie all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Ha pubblicato i romanzi L’ultima analisi (Sedizioni, 2013) e La notte negli occhi (Lindau, 2020), la raccolta di studi su Cormac McCarthy Luci dall’abisso (Vita e Pensiero, 2024, con F. Bellini) e il saggio narrativo Discipline occidentali (Castelvecchi, 2025). Collabora con il manifesto e doppiozero, ed è autore di sceneggiature televisive.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1207</itunes:duration><itunes:keywords>biografiadiwilliamfaulkner,edizioniares,francescobaucia,ilpostodelleparole,ilvorticedell'origine,liviopartiti,luced'agosto,williamfaulkner</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/0e379a03fe05aa9d771f09c686e36c92.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Roberto Danovaro "Abissi"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/roberto-danovaro-abissi--72970364</link><description><![CDATA[Roberto Danovaro<br />"Abissi"<br />L'ultima frontiera<br />Mondadori Libri<br /><a href="http://www.mondadori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mondadori.it</a><br /><br />Sotto la superficie del mare si estende il più grande ecosistema della Terra, un mondo vastissimo, buio e silenzioso, in parte ancora sconosciuto: sono gli abissi. Per millenni abbiamo immaginato gli ambienti marini profondi come luoghi remoti, irraggiungibili, sostanzialmente privi di vita. Oggi però, grazie a robot subacquei e droni sottomarini, l’esplorazione di questo universo oscuro ha rivelato quanto esso sia fondamentale per comprendere l’origine stessa della vita sulla Terra, e come a quelle profondità estreme sia possibile osservare organismi straordinari, capaci di sopravvivere nonostante l’enorme pressione, le temperature proibitive e l’assenza totale di luce. Ma gli abissi custodiscono anche fondali ricchi di metalli rari, offrono potenziali fonti energetiche e oggi sono attraversati da cavi transoceanici cui è affidato il traffico dati globale. Rappresentano cioè una nuova geografia del potere: sono diventati una frontiera, e come ogni frontiera attirano ambizioni e competizione. Roberto Danovaro, tra i massimi esperti internazionali di biologia marina e degli ecosistemi profondi, ci guida in un viaggio affascinante alla scoperta di un universo ancora ignoto, dalle prime esplorazioni con i batiscafi ai robot «morbidi» ispirati agli animali del mare profondo, dalla corsa ai metalli rari alle tensioni economiche tra superpotenze, dai data center sottomarini alle possibili soluzioni per la transizione energetica. Perché gli abissi non sono un altrove: sono il cuore nascosto del pianeta. E il futuro dell’umanità dipende anche da ciò che sceglieremo di fare (o non fare) laggiù.<br /><br />Roberto Danovaro, biologo marino, è uno dei maggiori esperti internazionali di ecosistemi profondi. È stato presidente della Stazione Zoologica Anton Dohrn di Napoli, tra i più prestigiosi istituti di ricerca sul mare al mondo, e ha ricoperto ruoli di primo piano in organismi scientifici europei e internazionali. Ordinario all’università Politecnica delle Marche, è autore di numerose pubblicazioni scientifiche e divulgative.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72970364</guid><pubDate>Sun, 19 Jul 2026 17:15:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72970364/roberto_danovaro.mp3" length="24305273" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/5e54ab2e-7d11-4668-b21a-b5eccaae6dbe/5e54ab2e-7d11-4668-b21a-b5eccaae6dbe.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/5e54ab2e-7d11-4668-b21a-b5eccaae6dbe/5e54ab2e-7d11-4668-b21a-b5eccaae6dbe.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/5e54ab2e-7d11-4668-b21a-b5eccaae6dbe/5e54ab2e-7d11-4668-b21a-b5eccaae6dbe.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Roberto Danovaro
"Abissi"
L'ultima frontiera
Mondadori Libri
http://www.mondadori.it

Sotto la superficie del mare si estende il più grande ecosistema della Terra, un mondo vastissimo, buio e silenzioso, in parte ancora sconosciuto: sono gli abissi....</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Roberto Danovaro<br />"Abissi"<br />L'ultima frontiera<br />Mondadori Libri<br /><a href="http://www.mondadori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mondadori.it</a><br /><br />Sotto la superficie del mare si estende il più grande ecosistema della Terra, un mondo vastissimo, buio e silenzioso, in parte ancora sconosciuto: sono gli abissi. Per millenni abbiamo immaginato gli ambienti marini profondi come luoghi remoti, irraggiungibili, sostanzialmente privi di vita. Oggi però, grazie a robot subacquei e droni sottomarini, l’esplorazione di questo universo oscuro ha rivelato quanto esso sia fondamentale per comprendere l’origine stessa della vita sulla Terra, e come a quelle profondità estreme sia possibile osservare organismi straordinari, capaci di sopravvivere nonostante l’enorme pressione, le temperature proibitive e l’assenza totale di luce. Ma gli abissi custodiscono anche fondali ricchi di metalli rari, offrono potenziali fonti energetiche e oggi sono attraversati da cavi transoceanici cui è affidato il traffico dati globale. Rappresentano cioè una nuova geografia del potere: sono diventati una frontiera, e come ogni frontiera attirano ambizioni e competizione. Roberto Danovaro, tra i massimi esperti internazionali di biologia marina e degli ecosistemi profondi, ci guida in un viaggio affascinante alla scoperta di un universo ancora ignoto, dalle prime esplorazioni con i batiscafi ai robot «morbidi» ispirati agli animali del mare profondo, dalla corsa ai metalli rari alle tensioni economiche tra superpotenze, dai data center sottomarini alle possibili soluzioni per la transizione energetica. Perché gli abissi non sono un altrove: sono il cuore nascosto del pianeta. E il futuro dell’umanità dipende anche da ciò che sceglieremo di fare (o non fare) laggiù.<br /><br />Roberto Danovaro, biologo marino, è uno dei maggiori esperti internazionali di ecosistemi profondi. È stato presidente della Stazione Zoologica Anton Dohrn di Napoli, tra i più prestigiosi istituti di ricerca sul mare al mondo, e ha ricoperto ruoli di primo piano in organismi scientifici europei e internazionali. Ordinario all’università Politecnica delle Marche, è autore di numerose pubblicazioni scientifiche e divulgative.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1520</itunes:duration><itunes:keywords>abissi,abissimarini,ilpostodelleparole,liviopartiti,l'ultimafrontiera,mari,mondadori,ricercascientificanelmare,robertodanovaro,vitanelmare</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/139c8705fca81cb0164ec3716b30fffc.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Gianfranco Vinay "Armonie cosmiche"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/gianfranco-vinay-armonie-cosmiche--72894912</link><description><![CDATA[Gianfranco Vinay<br />"Armonie cosmiche"<br />La Musica delle Sfere nel XX e XXI secolo.<br />Prefazione di Filippo Martelli<br />il Saggiatore<br /><a href="http://www.ilsaggiatore.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilsaggiatore.com</a><br /><br />Quello della Musica delle Sfere è uno dei miti più longevi della cultura occidentale: un’idea nata tra i pitagorici dall’intreccio di matematica, astronomia, filosofia e musica, che immagina l’universo come un sistema regolato da proporzioni armoniche, all’interno del quale il movimento dei corpi celesti produrrebbe una melodia sublime. In Armonie cosmiche, Gianfranco Vinay ripercorre questa tradizione millenaria per concentrarsi sulla sua sorprendente rinascita nel XX e XXI secolo.<br />Attraverso un ampio itinerario di opere e poetiche, il volume analizza le visioni cosmiche di Schönberg e Skrjabin, le descrizioni dei pianeti di Holst, le esplorazioni dello spazio acustico di Varèse e Stockhausen, le mappe sonore ispirate alle costellazioni, fino alle più recenti sperimentazioni elettroniche e ai lavori in cui i suoni delle stelle diventano veri e propri strumenti, parte integrante della performance dal vivo. E mentre questo sguardo si allarga, il libro segue le trasformazioni dello spazio dell’ascolto, dove l’immaginario cosmico si riflette nella metamorfosi della sala da concerto, sempre più concepita come ambiente immersivo, capace di avvolgere l’ascoltatore e di aprire il suono a una dimensione quasi infinita.<br />Dalle utopie mistiche delle avanguardie alle connessioni tra composizione, fisica e tecnologia, la Musica delle Sfere emerge come una costellazione di pratiche in cui il rapporto tra suono e universo si rinnova continuamente. In questa prospettiva, Vinay apre un nuovo campo di ricerca: l’«astromusicologia», luogo d’incontro tra saperi e linguaggi, in cui la musica torna a interrogare il cosmo e, insieme, se stessa.<br /><br />Gianfranco Vinay (Torino, 1945), musicologo, ha insegnato Storia della musica al Conservatorio di Torino e Musicologia all’Université Paris 8. Ha pubblicato numerosi studi di carattere storico, analitico ed ermeneutico soprattutto sulla musica del xx secolo. Con il Saggiatore ha pubblicato nel 2024 Musica al presente. Su Stravinskij (assieme a Massimiliano Locanto).<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72894912</guid><pubDate>Sun, 19 Jul 2026 17:11:17 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72894912/c2df5b76_ca4d_4766_8d84_152a41e4a94f.mp3" length="33260466" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/11635adb-d4e7-45ba-8f51-2a7666c0e9d3/11635adb-d4e7-45ba-8f51-2a7666c0e9d3.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/11635adb-d4e7-45ba-8f51-2a7666c0e9d3/11635adb-d4e7-45ba-8f51-2a7666c0e9d3.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/11635adb-d4e7-45ba-8f51-2a7666c0e9d3/11635adb-d4e7-45ba-8f51-2a7666c0e9d3.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Gianfranco Vinay
"Armonie cosmiche"
La Musica delle Sfere nel XX e XXI secolo.
Prefazione di Filippo Martelli
il Saggiatore
http://www.ilsaggiatore.com

Quello della Musica delle Sfere è uno dei miti più longevi della cultura occidentale: un’idea...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Gianfranco Vinay<br />"Armonie cosmiche"<br />La Musica delle Sfere nel XX e XXI secolo.<br />Prefazione di Filippo Martelli<br />il Saggiatore<br /><a href="http://www.ilsaggiatore.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilsaggiatore.com</a><br /><br />Quello della Musica delle Sfere è uno dei miti più longevi della cultura occidentale: un’idea nata tra i pitagorici dall’intreccio di matematica, astronomia, filosofia e musica, che immagina l’universo come un sistema regolato da proporzioni armoniche, all’interno del quale il movimento dei corpi celesti produrrebbe una melodia sublime. In Armonie cosmiche, Gianfranco Vinay ripercorre questa tradizione millenaria per concentrarsi sulla sua sorprendente rinascita nel XX e XXI secolo.<br />Attraverso un ampio itinerario di opere e poetiche, il volume analizza le visioni cosmiche di Schönberg e Skrjabin, le descrizioni dei pianeti di Holst, le esplorazioni dello spazio acustico di Varèse e Stockhausen, le mappe sonore ispirate alle costellazioni, fino alle più recenti sperimentazioni elettroniche e ai lavori in cui i suoni delle stelle diventano veri e propri strumenti, parte integrante della performance dal vivo. E mentre questo sguardo si allarga, il libro segue le trasformazioni dello spazio dell’ascolto, dove l’immaginario cosmico si riflette nella metamorfosi della sala da concerto, sempre più concepita come ambiente immersivo, capace di avvolgere l’ascoltatore e di aprire il suono a una dimensione quasi infinita.<br />Dalle utopie mistiche delle avanguardie alle connessioni tra composizione, fisica e tecnologia, la Musica delle Sfere emerge come una costellazione di pratiche in cui il rapporto tra suono e universo si rinnova continuamente. In questa prospettiva, Vinay apre un nuovo campo di ricerca: l’«astromusicologia», luogo d’incontro tra saperi e linguaggi, in cui la musica torna a interrogare il cosmo e, insieme, se stessa.<br /><br />Gianfranco Vinay (Torino, 1945), musicologo, ha insegnato Storia della musica al Conservatorio di Torino e Musicologia all’Université Paris 8. Ha pubblicato numerosi studi di carattere storico, analitico ed ermeneutico soprattutto sulla musica del xx secolo. Con il Saggiatore ha pubblicato nel 2024 Musica al presente. Su Stravinskij (assieme a Massimiliano Locanto).<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>2079</itunes:duration><itunes:keywords>armoniecosmiche,gianfrancovinay,gustavholst,ilpostodelleparole,ilsaggiatore,lamusicadellesfere,liviopartiti,schonberg,skrjabin</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/34a73078b21dff3540ea9341d0f96762.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Daniele Savino "Sui sogni" Thomas Browne</title><link>https://www.spreaker.com/episode/daniele-savino-sui-sogni-thomas-browne--72970361</link><description><![CDATA[Daniele Savino<br />"Sui sogni"<br />Thomas Browne<br />Nino Aragno Editore<br /><a href="http://www.ninoaragnoeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ninoaragnoeditore.it</a><br /><br /><br />Scritto da uno dei geni più sfuggenti e poliedrici del XVII secolo, il saggio Sui sogni è un trattato in miniatura sull’interpretazione dei sogni caratterizzato da anticipazioni junghiane, visioni melanconiche e radici che affondano nell’antica oniromanzia e nella medicina moderna.<br /><br />Thomas Browne  (1605-1682), scrittore eclettico, filosofo e medico formatosi tra Oxford, Montpellier, Padova e Leida, visse prevalentemente a Norwich, dove fu nominato cavaliere da Carlo II Stuart. Il successo di Religio Medici lo spinse a dedicarsi a un’attività letteraria in cui confluiscono un genio sibillino ed elusivo e una sapienza onnivora nella quale tutto, dalla botanica alla metafisica, dalla cabala all’archeologia, contribuisce a dar forma a un mosaico nelle cui tessere si possono scorgere, quasi in filigrana, simboli ermetici e misteriosi geroglifici ancora indecifrati. <br /><br />Daniele Savino  ha studiato filosofia presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, conseguendo in seguito l’abilitazione all’insegnamento nei licei e un master in studi biblici e approfondendo gli studi di archeologia biblica a Gerusalemme. Ha curato opere di S. Johnson, J.G. Hamann, Lord Bolingbroke, A. Cowley, T. Browne, O. Goldsmith, G. Spencer Cavendish, A. Verri, J. Evelyn e H. Fielding.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72970361</guid><pubDate>Sat, 18 Jul 2026 11:50:39 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72970361/daniela_savino.mp3" length="22494256" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/21efca50-954f-4fc1-8e6a-9252c1a74cde/21efca50-954f-4fc1-8e6a-9252c1a74cde.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/21efca50-954f-4fc1-8e6a-9252c1a74cde/21efca50-954f-4fc1-8e6a-9252c1a74cde.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/21efca50-954f-4fc1-8e6a-9252c1a74cde/21efca50-954f-4fc1-8e6a-9252c1a74cde.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Daniele Savino
"Sui sogni"
Thomas Browne
Nino Aragno Editore
http://www.ninoaragnoeditore.it


Scritto da uno dei geni più sfuggenti e poliedrici del XVII secolo, il saggio Sui sogni è un trattato in miniatura sull’interpretazione dei sogni...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Daniele Savino<br />"Sui sogni"<br />Thomas Browne<br />Nino Aragno Editore<br /><a href="http://www.ninoaragnoeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ninoaragnoeditore.it</a><br /><br /><br />Scritto da uno dei geni più sfuggenti e poliedrici del XVII secolo, il saggio Sui sogni è un trattato in miniatura sull’interpretazione dei sogni caratterizzato da anticipazioni junghiane, visioni melanconiche e radici che affondano nell’antica oniromanzia e nella medicina moderna.<br /><br />Thomas Browne  (1605-1682), scrittore eclettico, filosofo e medico formatosi tra Oxford, Montpellier, Padova e Leida, visse prevalentemente a Norwich, dove fu nominato cavaliere da Carlo II Stuart. Il successo di Religio Medici lo spinse a dedicarsi a un’attività letteraria in cui confluiscono un genio sibillino ed elusivo e una sapienza onnivora nella quale tutto, dalla botanica alla metafisica, dalla cabala all’archeologia, contribuisce a dar forma a un mosaico nelle cui tessere si possono scorgere, quasi in filigrana, simboli ermetici e misteriosi geroglifici ancora indecifrati. <br /><br />Daniele Savino  ha studiato filosofia presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, conseguendo in seguito l’abilitazione all’insegnamento nei licei e un master in studi biblici e approfondendo gli studi di archeologia biblica a Gerusalemme. Ha curato opere di S. Johnson, J.G. Hamann, Lord Bolingbroke, A. Cowley, T. Browne, O. Goldsmith, G. Spencer Cavendish, A. Verri, J. Evelyn e H. Fielding.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1406</itunes:duration><itunes:keywords>danielesavino,ilpostodelleparole,liviopartiti,ninoaragnoeditore,sognare,suisogni,thomasbrowne,traduzione</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/45330f9f926314ce61db788ceaa2ec6d.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Vincenzo Mazzaferro "Il torculare di Erofilo"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/vincenzo-mazzaferro-il-torculare-di-erofilo--72931558</link><description><![CDATA[Vincenzo Mazzaferro<br />"Il torculare di Erofilo"<br />La realtà è solo una storia da 0 a 987<br />Mursia Editore<br /><a href="http://www.mursia.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mursia.com</a><br /><br /><br />«Solo se la ricerca e la cura delle malattie cresceranno nel solco umile e profondo del coraggio e del corretto agire del medico attento alle vicende umane potremo, tutti insieme, sperare di guarire.»<br /><br /><br />Dall’antica Alessandria d’Egitto, dove il greco Erofilo disseziona per primo il corpo umano per cercare le ragioni del suo funzionamento, inizia il viaggio che, attraverso i secoli, arriva tra i banchi di quattro studenti universitari uniti dal sogno di cambiare il mondo. Diventati medici, Anna, Francesco, Mario e Umberto devono però affrontare la rivoluzione dell’intelligenza artificiale che sta ridisegnando la scienza. Quando uno di loro sarà chiamato ad affrontare il peso delle proprie scelte, le loro strade si incroceranno di nuovo, costringendoli a misurarsi con etica e responsabilità. Tra la precisione dei numeri e l’incertezza della biologia, passato e presente si intrecciano in un romanzo che esplora l’urgenza del restare umani mentre la tecnologia ci obbliga a ridefinire il senso del curare.<br /><br /><br />Vincenzo Mazzaferro (Novara, 1957) è medico chirurgo, ricercatore e professore all’Università degli Studi di Milano. Formatosi negli Stati Uniti, è tornato all’Istituto Nazionale dei Tumori, dove ha aperto per primo la strada della cura di alcuni tumori con il trapianto di fegato. L’attenzione alle implicazioni sociali della medicina, della ricerca e dell’etica del lavoro ha da sempre alimentato il suo impegno e la sua passione per le scienze della vita.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72931558</guid><pubDate>Sat, 18 Jul 2026 11:44:35 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72931558/fedd02d6_8ffa_4cc1_a73d_703a9f13f6d4.mp3" length="21889887" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/b0a01980-1082-4722-9f31-af44e1436065/b0a01980-1082-4722-9f31-af44e1436065.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/b0a01980-1082-4722-9f31-af44e1436065/b0a01980-1082-4722-9f31-af44e1436065.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/b0a01980-1082-4722-9f31-af44e1436065/b0a01980-1082-4722-9f31-af44e1436065.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Vincenzo Mazzaferro
"Il torculare di Erofilo"
La realtà è solo una storia da 0 a 987
Mursia Editore
http://www.mursia.com


«Solo se la ricerca e la cura delle malattie cresceranno nel solco umile e profondo del coraggio e del corretto agire del...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Vincenzo Mazzaferro<br />"Il torculare di Erofilo"<br />La realtà è solo una storia da 0 a 987<br />Mursia Editore<br /><a href="http://www.mursia.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mursia.com</a><br /><br /><br />«Solo se la ricerca e la cura delle malattie cresceranno nel solco umile e profondo del coraggio e del corretto agire del medico attento alle vicende umane potremo, tutti insieme, sperare di guarire.»<br /><br /><br />Dall’antica Alessandria d’Egitto, dove il greco Erofilo disseziona per primo il corpo umano per cercare le ragioni del suo funzionamento, inizia il viaggio che, attraverso i secoli, arriva tra i banchi di quattro studenti universitari uniti dal sogno di cambiare il mondo. Diventati medici, Anna, Francesco, Mario e Umberto devono però affrontare la rivoluzione dell’intelligenza artificiale che sta ridisegnando la scienza. Quando uno di loro sarà chiamato ad affrontare il peso delle proprie scelte, le loro strade si incroceranno di nuovo, costringendoli a misurarsi con etica e responsabilità. Tra la precisione dei numeri e l’incertezza della biologia, passato e presente si intrecciano in un romanzo che esplora l’urgenza del restare umani mentre la tecnologia ci obbliga a ridefinire il senso del curare.<br /><br /><br />Vincenzo Mazzaferro (Novara, 1957) è medico chirurgo, ricercatore e professore all’Università degli Studi di Milano. Formatosi negli Stati Uniti, è tornato all’Istituto Nazionale dei Tumori, dove ha aperto per primo la strada della cura di alcuni tumori con il trapianto di fegato. L’attenzione alle implicazioni sociali della medicina, della ricerca e dell’etica del lavoro ha da sempre alimentato il suo impegno e la sua passione per le scienze della vita.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1369</itunes:duration><itunes:keywords>biologia,ilpostodelleparole,iltorcularedierofilo,istitutonazionaledeitumori,liviopartiti,medicina,mursiaeditore,numeri,sensodelcurare,tecnologiaecura,trapiantodifegato,vincenzomazzaferro</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/1c753b4c9364c4de48645981eb89a4d0.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Maria Silvia Vaccarezza "Santi influencer"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/maria-silvia-vaccarezza-santi-influencer--72953367</link><description><![CDATA[Maria Silvia Vaccarezza<br />"Santi influencer"<br />L'etica ai tempi dei social<br />Fandango Libri<br /><a href="http://www.fandangolibri.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.fandangolibri.it</a><br /><br /><br />Dalla crisi climatica ai diritti LGBTQIA+, dalla violenza di genere alle guerre, ogni battaglia morale oggi passa da Instagram, TikTok, YouTube. A guidarla sono figure che non sono più soltanto celebrità o creator, ma veri e propri modelli etici digitali. Milioni di follower, prese di posizione obbligate, campagne benefiche, hashtag morali: l’esemplarità si è spostata online. Ma cosa succede quando virtù e branding si intrecciano?<br />Quando la beneficenza convive con il profitto? Quando chi è competente su un tema si sente chiamato a pronunciarsi su tutto? Il “pandorogate” ha rivelato la fragilità di questo nuovo pantheon e ha segnato l’inizio di una stagione di scandali digitali dominando l’informazione pubblica.<br />Ma il problema è più profondo: stiamo ridefinendo chi ammiriamo, chi imitiamo, chi consideriamo moralmente autorevole. Con rigore filosofico Maria Silvia Vaccarezza indaga il fenomeno degli influencer come nuovi “santi” laici, tra virtù e signaling, polarizzazione e responsabilità pubblica.<br />Senza moralismi e senza nostalgia per il passato, questo libro offre una guida per orientarsi in una trasformazione culturale che riguarda tutti.<br />Perché ignorare il cambiamento dei nostri modelli di riferimento non lo fermerà. Capirlo, forse sì.<br /><br />Maria Silvia Vaccarezza è professoressa associata di Filosofia morale all’Università di Genova. La sua ricerca verte principalmente su questioni di etica delle virtù, in particolare saggezza ed esemplarità morale, filosofia delle emozioni e filosofia dell’educazione. Tra le sue pubblicazioni recenti, Esempi morali. Tra ammirazione ed etica delle virtù, il Mulino, Bologna 2020; Le sfide dell’etica (con M. De Caro e S.F. Magni), Mondadori Education, Milano 2025.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72953367</guid><pubDate>Fri, 17 Jul 2026 18:28:55 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72953367/db1cd816_2ee7_4421_9139_72f15a0feda3.mp3" length="25891846" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/2904b07e-a0d4-4f01-8820-148c13bc77b0/2904b07e-a0d4-4f01-8820-148c13bc77b0.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/2904b07e-a0d4-4f01-8820-148c13bc77b0/2904b07e-a0d4-4f01-8820-148c13bc77b0.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/2904b07e-a0d4-4f01-8820-148c13bc77b0/2904b07e-a0d4-4f01-8820-148c13bc77b0.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Maria Silvia Vaccarezza
"Santi influencer"
L'etica ai tempi dei social
Fandango Libri
http://www.fandangolibri.it


Dalla crisi climatica ai diritti LGBTQIA+, dalla violenza di genere alle guerre, ogni battaglia morale oggi passa da Instagram, TikTok,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Maria Silvia Vaccarezza<br />"Santi influencer"<br />L'etica ai tempi dei social<br />Fandango Libri<br /><a href="http://www.fandangolibri.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.fandangolibri.it</a><br /><br /><br />Dalla crisi climatica ai diritti LGBTQIA+, dalla violenza di genere alle guerre, ogni battaglia morale oggi passa da Instagram, TikTok, YouTube. A guidarla sono figure che non sono più soltanto celebrità o creator, ma veri e propri modelli etici digitali. Milioni di follower, prese di posizione obbligate, campagne benefiche, hashtag morali: l’esemplarità si è spostata online. Ma cosa succede quando virtù e branding si intrecciano?<br />Quando la beneficenza convive con il profitto? Quando chi è competente su un tema si sente chiamato a pronunciarsi su tutto? Il “pandorogate” ha rivelato la fragilità di questo nuovo pantheon e ha segnato l’inizio di una stagione di scandali digitali dominando l’informazione pubblica.<br />Ma il problema è più profondo: stiamo ridefinendo chi ammiriamo, chi imitiamo, chi consideriamo moralmente autorevole. Con rigore filosofico Maria Silvia Vaccarezza indaga il fenomeno degli influencer come nuovi “santi” laici, tra virtù e signaling, polarizzazione e responsabilità pubblica.<br />Senza moralismi e senza nostalgia per il passato, questo libro offre una guida per orientarsi in una trasformazione culturale che riguarda tutti.<br />Perché ignorare il cambiamento dei nostri modelli di riferimento non lo fermerà. Capirlo, forse sì.<br /><br />Maria Silvia Vaccarezza è professoressa associata di Filosofia morale all’Università di Genova. La sua ricerca verte principalmente su questioni di etica delle virtù, in particolare saggezza ed esemplarità morale, filosofia delle emozioni e filosofia dell’educazione. Tra le sue pubblicazioni recenti, Esempi morali. Tra ammirazione ed etica delle virtù, il Mulino, Bologna 2020; Le sfide dell’etica (con M. De Caro e S.F. Magni), Mondadori Education, Milano 2025.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1619</itunes:duration><itunes:keywords>beneficenzaeprofitto,eticadellevirtù,fandango,filosofiadelleemozioni,filosofiamorale,ilpostodelleparole,influencer,l'eticaaitempideisocial,liviopartiti,mariasilviavaccarezza,modellidicomportamento,pandorogate,santiinfluencer</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/445a84ddc1e6439bad342737908bac0a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Franco Baldasso "Verso quale redenzione"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/franco-baldasso-verso-quale-redenzione--72953361</link><description><![CDATA[Franco Baldasso<br />"Verso quale redenzione"<br />Democrazia, letteratura e memoria dopo il fascismo<br />Marsilio Editori<br /><a href="http://www.marsilioeditori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.marsilioeditori.it</a><br /><br /><br />Se c’è una questione che ancora oggi in Italia travalica i confini tra discorso pubblico e dibattito accademico, questa è la mancanza di una memoria condivisa del fascismo a cui possa far seguito una valutazione critica della sua eredità culturale. Verso quale redenzione si concentra sul periodo storico in cui tale disaccordo ha raggiunto l’apice: quello della transizione verso il post-fascismo, tra la caduta di Mussolini nel luglio del 1943 e la vittoria della Democrazia Cristiana sulle sinistre nelle elezioni del 1948. Franco Baldasso indica nelle pratiche letterarie dei primi anni del dopoguerra uno dei principali veicoli del dissenso intellettuale, gettando nuova luce sul ruolo delle politiche culturali del tempo nell’istituzionalizzare le memorie collettive e marginalizzare il disaccordo. Autori come Morante, Carlo Levi, Moravia, Saba, Flaiano e Malaparte, insieme ad altri oggi ingiustamente ritenuti di secondo piano come Berto, Brancati o Zincone, hanno al contrario concentrato la propria scrittura nel segnalare anche da opposte posizioni politiche le continuità culturali tra la nuova democrazia e il fascismo. Nei loro scritti hanno così rilevato come i pregiudizi sociali, razziali e di genere propri del regime totalitario fossero sopravvissuti alla sua fine istituzionale e alla morte di Mussolini.<br /><br />Franco Baldasso insegna Italian Studies al Bard College di New York, dove dirige l'Italian Program e lo Study Abroad Program in Italy. Ha completato il PhD in Italian Studies alla New York University nel 2014. È Fellow dell'American Academy in Rome, dopo aver ricevuto il Rome Prize 2019 per gli Italian Studies moderni. Allegoria onlineBard College<br />I suoi principali interessi di ricerca riguardano la letteratura, l'arte e la storia delle idee del Novecento: le complesse relazioni tra Fascismo e Modernismo, l'eredità della violenza politica in Italia e l'idea del Mediterraneo nelle estetiche moderne e contemporanee. Allegoria online<br />È autore di due volumi: Il cerchio di gesso. Primo Levi narratore e testimone (Edizioni Pendragon, 2007) e Curzio Malaparte, la letteratura crudele. Kaputt, La pelle e la caduta della civiltà europea (Carocci, 2019). Ha inoltre curato, con Valerio Angeletti, L'America inedita di Paolo Milano (Mimesis, 2022) e, con Franca Sinopoli, il volume Eredità culturale e memoria dei totalitarismi (Pearson, 2024). <br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72953361</guid><pubDate>Thu, 16 Jul 2026 09:07:12 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72953361/83c93ec2_5758_45bc_9f5a_d517022d1883.mp3" length="22147768" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/bfbb6d7b-694d-4cc7-ad5c-64d4973e8b8d/bfbb6d7b-694d-4cc7-ad5c-64d4973e8b8d.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/bfbb6d7b-694d-4cc7-ad5c-64d4973e8b8d/bfbb6d7b-694d-4cc7-ad5c-64d4973e8b8d.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/bfbb6d7b-694d-4cc7-ad5c-64d4973e8b8d/bfbb6d7b-694d-4cc7-ad5c-64d4973e8b8d.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Franco Baldasso
"Verso quale redenzione"
Democrazia, letteratura e memoria dopo il fascismo
Marsilio Editori
http://www.marsilioeditori.it


Se c’è una questione che ancora oggi in Italia travalica i confini tra discorso pubblico e dibattito...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Franco Baldasso<br />"Verso quale redenzione"<br />Democrazia, letteratura e memoria dopo il fascismo<br />Marsilio Editori<br /><a href="http://www.marsilioeditori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.marsilioeditori.it</a><br /><br /><br />Se c’è una questione che ancora oggi in Italia travalica i confini tra discorso pubblico e dibattito accademico, questa è la mancanza di una memoria condivisa del fascismo a cui possa far seguito una valutazione critica della sua eredità culturale. Verso quale redenzione si concentra sul periodo storico in cui tale disaccordo ha raggiunto l’apice: quello della transizione verso il post-fascismo, tra la caduta di Mussolini nel luglio del 1943 e la vittoria della Democrazia Cristiana sulle sinistre nelle elezioni del 1948. Franco Baldasso indica nelle pratiche letterarie dei primi anni del dopoguerra uno dei principali veicoli del dissenso intellettuale, gettando nuova luce sul ruolo delle politiche culturali del tempo nell’istituzionalizzare le memorie collettive e marginalizzare il disaccordo. Autori come Morante, Carlo Levi, Moravia, Saba, Flaiano e Malaparte, insieme ad altri oggi ingiustamente ritenuti di secondo piano come Berto, Brancati o Zincone, hanno al contrario concentrato la propria scrittura nel segnalare anche da opposte posizioni politiche le continuità culturali tra la nuova democrazia e il fascismo. Nei loro scritti hanno così rilevato come i pregiudizi sociali, razziali e di genere propri del regime totalitario fossero sopravvissuti alla sua fine istituzionale e alla morte di Mussolini.<br /><br />Franco Baldasso insegna Italian Studies al Bard College di New York, dove dirige l'Italian Program e lo Study Abroad Program in Italy. Ha completato il PhD in Italian Studies alla New York University nel 2014. È Fellow dell'American Academy in Rome, dopo aver ricevuto il Rome Prize 2019 per gli Italian Studies moderni. Allegoria onlineBard College<br />I suoi principali interessi di ricerca riguardano la letteratura, l'arte e la storia delle idee del Novecento: le complesse relazioni tra Fascismo e Modernismo, l'eredità della violenza politica in Italia e l'idea del Mediterraneo nelle estetiche moderne e contemporanee. Allegoria online<br />È autore di due volumi: Il cerchio di gesso. Primo Levi narratore e testimone (Edizioni Pendragon, 2007) e Curzio Malaparte, la letteratura crudele. Kaputt, La pelle e la caduta della civiltà europea (Carocci, 2019). Ha inoltre curato, con Valerio Angeletti, L'America inedita di Paolo Milano (Mimesis, 2022) e, con Franca Sinopoli, il volume Eredità culturale e memoria dei totalitarismi (Pearson, 2024). <br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1385</itunes:duration><itunes:keywords>carlolevi,conticonlamemoria,elsamorante,fascismo,francobaldasso,ilpostodelleparole,liviopartiti,malaparte,marsilio,memoriacondivisa,moravia,versoqualeredenzione</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/3be9ff2ff8f1ae310f0443c98abf289b.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Andrea Settis Frugoni "L'alleggerimento delle vernici" Paul Saint Bris</title><link>https://www.spreaker.com/episode/andrea-settis-frugoni-l-alleggerimento-delle-vernici-paul-saint-bris--72894909</link><description><![CDATA[Andrea Settis Frugoni<br />"L'alleggerimento delle vernici"<br />Paul Saint Bris<br />Traduzione: Giuseppe Giovanni Allegri<br />Barta Edizioni<br /><a href="http://www.barta.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.barta.it</a><br /><br /><br />«Ogni nuova visione modificava l’immagine che se ne faceva. Ogni volta gli sembrava di scoprire nuovamente l’espressione di quel viso dolce e impenetrabile per attribuirle un umore diverso, un nuovo significato. E anche se ne conosceva ogni screpolatura, in fondo lei rimaneva un enigma, vasto e insondabile quanto il cosmo».<br />In questo romanzo – definito «una pepita» da Amélie Nothomb e vincitore in patria di oltre 20 premi letterari – seguiamo le vicissitudini di Aurélien, curatore capo della sezione Dipinti del Louvre, intellettuale nostalgico che coltiva l’ideale della bellezza e vede nel museo un rifugio dove proteggersi dal frastuono del mondo contemporaneo.<br />La nuova direttrice del museo, Daphné, pragmatica fino alla spregiudicatezza, gli affida una missione tanto azzardata quanto temuta: il restauro della Gioconda, per riportarla allo splendore dei colori originali, togliendo la patina degli interventi conservativi susseguitisi nei secoli. Ma dove finisce il restauro di un’opera d’arte e dove inizia il tradimento?<br />A malincuore, per scongiurare danni peggiori, Aurélien parte alla ricerca di un restauratore abbastanza audace da affrontare il capolavoro. E proprio nella terra di Leonardo, in Toscana, incontrerà Gaetano, personalità intensa e libera. Di fronte a Monna Lisa, il restauratore misurerà il proprio talento con quello del genio di Vinci, mentre tutto il mondo trattiene il respiro e alla tavolozza si aggiunge il colore di una trama nell’ombra. Una trama innamorata.<br /><br />Paul Saint Bris<br />Fotografo, regista, direttore artistico e scrittore. Proveniente da una famiglia profondamente radicata nella storia dell’arte, Paul è il nipote di Jean Saint Bris, erede della tenuta di famiglia del Clos Lucé, nei pressi di Amboise, dove Leonardo da Vinci trascorse gli ultimi anni della sua vita. Appassionato di Rinascimento italiano, studia la funzione delle immagini e lo sguardo che la società contemporanea rivolge loro. Questo è il suo primo romanzo.<br /><br />«Un incontro vero con un’opera d’arte può avvenire solo in un tête-à-tête, in una forma di intimità tra opera d’arte e spettatore. E se puoi guardare la Gioconda abbastanza da vicino ti trovi nello stesso “luogo” in cui si trovava Leonardo mentre dipingeva. In questo senso, simbolicamente, il dipinto è uno specchio. Mi piace quest’idea».<br /> <br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72894909</guid><pubDate>Thu, 16 Jul 2026 09:02:14 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72894909/3460dcc4_a841_4763_b49e_01bb8ca5cf98.mp3" length="15144862" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/1b087cc4-1e37-4e16-a325-d3e3edb44328/1b087cc4-1e37-4e16-a325-d3e3edb44328.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/1b087cc4-1e37-4e16-a325-d3e3edb44328/1b087cc4-1e37-4e16-a325-d3e3edb44328.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/1b087cc4-1e37-4e16-a325-d3e3edb44328/1b087cc4-1e37-4e16-a325-d3e3edb44328.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Andrea Settis Frugoni
"L'alleggerimento delle vernici"
Paul Saint Bris
Traduzione: Giuseppe Giovanni Allegri
Barta Edizioni
http://www.barta.it


«Ogni nuova visione modificava l’immagine che se ne faceva. Ogni volta gli sembrava di scoprire...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Andrea Settis Frugoni<br />"L'alleggerimento delle vernici"<br />Paul Saint Bris<br />Traduzione: Giuseppe Giovanni Allegri<br />Barta Edizioni<br /><a href="http://www.barta.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.barta.it</a><br /><br /><br />«Ogni nuova visione modificava l’immagine che se ne faceva. Ogni volta gli sembrava di scoprire nuovamente l’espressione di quel viso dolce e impenetrabile per attribuirle un umore diverso, un nuovo significato. E anche se ne conosceva ogni screpolatura, in fondo lei rimaneva un enigma, vasto e insondabile quanto il cosmo».<br />In questo romanzo – definito «una pepita» da Amélie Nothomb e vincitore in patria di oltre 20 premi letterari – seguiamo le vicissitudini di Aurélien, curatore capo della sezione Dipinti del Louvre, intellettuale nostalgico che coltiva l’ideale della bellezza e vede nel museo un rifugio dove proteggersi dal frastuono del mondo contemporaneo.<br />La nuova direttrice del museo, Daphné, pragmatica fino alla spregiudicatezza, gli affida una missione tanto azzardata quanto temuta: il restauro della Gioconda, per riportarla allo splendore dei colori originali, togliendo la patina degli interventi conservativi susseguitisi nei secoli. Ma dove finisce il restauro di un’opera d’arte e dove inizia il tradimento?<br />A malincuore, per scongiurare danni peggiori, Aurélien parte alla ricerca di un restauratore abbastanza audace da affrontare il capolavoro. E proprio nella terra di Leonardo, in Toscana, incontrerà Gaetano, personalità intensa e libera. Di fronte a Monna Lisa, il restauratore misurerà il proprio talento con quello del genio di Vinci, mentre tutto il mondo trattiene il respiro e alla tavolozza si aggiunge il colore di una trama nell’ombra. Una trama innamorata.<br /><br />Paul Saint Bris<br />Fotografo, regista, direttore artistico e scrittore. Proveniente da una famiglia profondamente radicata nella storia dell’arte, Paul è il nipote di Jean Saint Bris, erede della tenuta di famiglia del Clos Lucé, nei pressi di Amboise, dove Leonardo da Vinci trascorse gli ultimi anni della sua vita. Appassionato di Rinascimento italiano, studia la funzione delle immagini e lo sguardo che la società contemporanea rivolge loro. Questo è il suo primo romanzo.<br /><br />«Un incontro vero con un’opera d’arte può avvenire solo in un tête-à-tête, in una forma di intimità tra opera d’arte e spettatore. E se puoi guardare la Gioconda abbastanza da vicino ti trovi nello stesso “luogo” in cui si trovava Leonardo mentre dipingeva. In questo senso, simbolicamente, il dipinto è uno specchio. Mi piace quest’idea».<br /> <br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>947</itunes:duration><itunes:keywords>andreasettisfrugoni,bartaedizioni,gioconda,giuseppegiovanniallegri,ilpostodelleparole,l'alleggerimentodellevernici,leonardodavinci,liviopartiti,paulsaintbris,restauro,restaurodellagioconda</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e627d89a0d934c179f3886f1557b8101.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Stefano Vicario "Essere o non essere"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/stefano-vicario-essere-o-non-essere--72970366</link><description><![CDATA[Stefano Vicario<br />"Essere o non essere"<br />La nuova indagine del re degli stracci<br />La nave di Teseo<br /><a href="http://www.lanavediteseo.eu" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.lanavediteseo.eu</a><br /><br /><br />Incapace di perdonarsi per l’uccisione della moglie e della figlia mentre era con l’amante e di cominciare una nuova vita con il magistrato Anna Ungaro, l’ex avvocato Andrea Massimi sta continuando a vivere come barbone nello scompartimento di un treno abbandonato insieme al malato psichiatrico Lillo e all’ex direttore d’orchestra Aldo, quando la veggente cieca Flora gli affida una missione: aiutare Micio, un gigante moldavo, a scoprire cosa è successo al suo compagno, il pugile Maskim, scomparso misteriosamente lasciando una lettera di addio molto sospetta. Confrontando la lettera con altri biglietti di Maksim, Andrea appura che la lettera è un falso, e decide di infiltrarsi nella Botte, la squallida palestra dove si allenano e vivono i lottatori clandestini sotto il ferreo controllo del mafioso Tenerezza, ridotto in sedia a rotelle. Disposto a tutto pur di far luce sulla vicenda, Andrea decide di offrirsi per un incontro suicida di kickboxing. Nel frattempo, Anna ha conosciuto un nuovo collega simpatico e avvenente.<br />In questa terza e ultima (forse) indagine Stefano Vicario continua il suo viaggio dentro una Roma nascosta e ai margini della legalità, eppure ricca di situazioni inaspettatamente autentiche, in compagnia di un personaggio mai scontato e maledettamente vero.<br /><br /><br />Stefano Vicario, nato a Roma nel 1953, è sceneggiatore e regista. Debutta nel 1973 come aiuto regista del padre, Marco Vicario, e di altri registi come Damiano Damiani. Si specializza nelle produzioni televisive e cura la regia per numerose trasmissioni e fiction, tra cui di Il pranzo è servito, La corrida, I Cesaroni e molti altri. È stato il regista di svariate edizioni del Festival di Sanremo, e ha curato la regia di spettacoli di Roberto Benigni di grande successo (Tutto l’Inferno, I dieci comandamenti, La più bella del mondo). Vicario ha anche diretto un lungometraggio cinematografico nel 2001 intitolato Sottovento! con Claudio Amendola e Anna Valle, di cui ha curato anche la sceneggiatura. Del 2018 è sua la regia di Conversazione su Tiresia, di e con Andrea Camilleri. Presso La nave di Teseo nel 2021 è uscito il romanzo Il re degli stracci.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72970366</guid><pubDate>Thu, 16 Jul 2026 08:58:45 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72970366/stefano_vicario.mp3" length="19297286" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/cb40f75b-db32-411c-9e33-8032aea0c73c/cb40f75b-db32-411c-9e33-8032aea0c73c.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/cb40f75b-db32-411c-9e33-8032aea0c73c/cb40f75b-db32-411c-9e33-8032aea0c73c.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/cb40f75b-db32-411c-9e33-8032aea0c73c/cb40f75b-db32-411c-9e33-8032aea0c73c.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Stefano Vicario
"Essere o non essere"
La nuova indagine del re degli stracci
La nave di Teseo
http://www.lanavediteseo.eu


Incapace di perdonarsi per l’uccisione della moglie e della figlia mentre era con l’amante e di cominciare una nuova vita con...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Stefano Vicario<br />"Essere o non essere"<br />La nuova indagine del re degli stracci<br />La nave di Teseo<br /><a href="http://www.lanavediteseo.eu" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.lanavediteseo.eu</a><br /><br /><br />Incapace di perdonarsi per l’uccisione della moglie e della figlia mentre era con l’amante e di cominciare una nuova vita con il magistrato Anna Ungaro, l’ex avvocato Andrea Massimi sta continuando a vivere come barbone nello scompartimento di un treno abbandonato insieme al malato psichiatrico Lillo e all’ex direttore d’orchestra Aldo, quando la veggente cieca Flora gli affida una missione: aiutare Micio, un gigante moldavo, a scoprire cosa è successo al suo compagno, il pugile Maskim, scomparso misteriosamente lasciando una lettera di addio molto sospetta. Confrontando la lettera con altri biglietti di Maksim, Andrea appura che la lettera è un falso, e decide di infiltrarsi nella Botte, la squallida palestra dove si allenano e vivono i lottatori clandestini sotto il ferreo controllo del mafioso Tenerezza, ridotto in sedia a rotelle. Disposto a tutto pur di far luce sulla vicenda, Andrea decide di offrirsi per un incontro suicida di kickboxing. Nel frattempo, Anna ha conosciuto un nuovo collega simpatico e avvenente.<br />In questa terza e ultima (forse) indagine Stefano Vicario continua il suo viaggio dentro una Roma nascosta e ai margini della legalità, eppure ricca di situazioni inaspettatamente autentiche, in compagnia di un personaggio mai scontato e maledettamente vero.<br /><br /><br />Stefano Vicario, nato a Roma nel 1953, è sceneggiatore e regista. Debutta nel 1973 come aiuto regista del padre, Marco Vicario, e di altri registi come Damiano Damiani. Si specializza nelle produzioni televisive e cura la regia per numerose trasmissioni e fiction, tra cui di Il pranzo è servito, La corrida, I Cesaroni e molti altri. È stato il regista di svariate edizioni del Festival di Sanremo, e ha curato la regia di spettacoli di Roberto Benigni di grande successo (Tutto l’Inferno, I dieci comandamenti, La più bella del mondo). Vicario ha anche diretto un lungometraggio cinematografico nel 2001 intitolato Sottovento! con Claudio Amendola e Anna Valle, di cui ha curato anche la sceneggiatura. Del 2018 è sua la regia di Conversazione su Tiresia, di e con Andrea Camilleri. Presso La nave di Teseo nel 2021 è uscito il romanzo Il re degli stracci.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1207</itunes:duration><itunes:keywords>essereononessere,ilpostodelleparole,ilredeglistracci,lanavediteseo,liviopartiti,romanzo,stefanovicario</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/3be4413c4abde4fc976d202d2e4e139d.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Giovanni Semi "E' il capitalismo bellezza!"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/giovanni-semi-e-il-capitalismo-bellezza--72953366</link><description><![CDATA[Giovanni Semi<br />"E' il capitalismo bellezza!"<br />L'estetica all'assalto delle città<br />Einaudi Editore<br /><a href="http://www.einaudi.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.einaudi.it</a><br /><br /><br />Lungomare di Libri, Bari<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.lungomaredilibri.it</a><br />Domenica 19 Luglio alle ore 21 Giovanni Semi presenta "E' il capitalismo bellezza!" a Lungomare di Libri, presso Largo Vito Maurogiovanni a Bari.<br /><br /><br />Il nostro è un tempo in cui ormai tutto si è estetizzato, dalla politica alla vita quotidiana filtrata dai social e data in pasto ai follower, di modo che possano prima invidiarci per poi subito provare a emularci. Ogni nostra esperienza deve essere a misura dell’immagine di noi stessi che vogliamo dare: i ristoranti in cui andiamo, le case che abitiamo, gli oggetti che possediamo sono costruiti per restituirci un’atmosfera che diventa parte integrante del nostro essere, e che contribuisce in larga misura a definirlo.<br />Siamo immersi in qualcosa che identifichiamo come realtà, ma che di fatto è irreale, completamente anestetizzata, fatta di spazi architettonici sapientemente costruiti per farci sentire al sicuro, protetti dalle ingiustizie e dalla violenza che invece sono sempre piú presenti attorno a noi. È l’evoluzione estetica del capitalismo, guidata dall’imperativo morale per cui ciò che è bello deve essere anche buono e giusto. Un’evoluzione che è andata di pari passo con la sparizione del futuro come orizzonte di conflitto e cambiamento. E le città sono il laboratorio privilegiato attraverso cui osservare questa mutazione.<br />Dai nuovi quartieri pensati a misura di miliardari, sempre piú simili ad asettici rendering, alle scritte sui muri che si trasformano in murales finanziati dalla fondazione bancaria; dai parchi in cui spariscono le panchine o si trasformano per non permettere di sdraiarsi o per diventare attrazioni turistiche, ai centri storici ormai svuotati dei loro abitanti. Per arrivare alle periferie, che sono sempre luoghi orrendi, pericolosi e abitati da barbari; e che vanno civilizzate magari con un bel design district. Giovanni Semi ci mostra, in queste pagine caustiche e precise, quello che sta succedendo alle nostre città (e quindi al nostro mondo), che non sono piú nostre ma di chi le usa come bancomat. E ci spiega perché ciò che è bello per alcuni, per pochi, non è per niente buono e giusto per tutti gli altri.<br /><br /><br />Giovanni Semi è sociologo e vive e lavora a Torino. Si è occupato di trasformazioni urbane, mutamento sociale e migrazioni. Ha pubblicato Gentrification. Tutte le città come Disneyland? (2015) e Breve manuale per una gentrificazione carina (2023). Per Einaudi ha pubblicato È il capitalismo, bellezza! L'estetica all'assalto delle città (2026).<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72953366</guid><pubDate>Thu, 16 Jul 2026 08:54:55 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72953366/19032638_795d_48c6_9ce9_e22c3aaf5b0d.mp3" length="22661440" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/7188ea46-5898-4217-9865-a5f8f1c8bf0b/7188ea46-5898-4217-9865-a5f8f1c8bf0b.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/7188ea46-5898-4217-9865-a5f8f1c8bf0b/7188ea46-5898-4217-9865-a5f8f1c8bf0b.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/7188ea46-5898-4217-9865-a5f8f1c8bf0b/7188ea46-5898-4217-9865-a5f8f1c8bf0b.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Giovanni Semi
"E' il capitalismo bellezza!"
L'estetica all'assalto delle città
Einaudi Editore
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Lungomare di Libri, Bari
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Domenica 19 Luglio alle ore 21 Giovanni Semi presenta "E' il capitalismo...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Giovanni Semi<br />"E' il capitalismo bellezza!"<br />L'estetica all'assalto delle città<br />Einaudi Editore<br /><a href="http://www.einaudi.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.einaudi.it</a><br /><br /><br />Lungomare di Libri, Bari<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.lungomaredilibri.it</a><br />Domenica 19 Luglio alle ore 21 Giovanni Semi presenta "E' il capitalismo bellezza!" a Lungomare di Libri, presso Largo Vito Maurogiovanni a Bari.<br /><br /><br />Il nostro è un tempo in cui ormai tutto si è estetizzato, dalla politica alla vita quotidiana filtrata dai social e data in pasto ai follower, di modo che possano prima invidiarci per poi subito provare a emularci. Ogni nostra esperienza deve essere a misura dell’immagine di noi stessi che vogliamo dare: i ristoranti in cui andiamo, le case che abitiamo, gli oggetti che possediamo sono costruiti per restituirci un’atmosfera che diventa parte integrante del nostro essere, e che contribuisce in larga misura a definirlo.<br />Siamo immersi in qualcosa che identifichiamo come realtà, ma che di fatto è irreale, completamente anestetizzata, fatta di spazi architettonici sapientemente costruiti per farci sentire al sicuro, protetti dalle ingiustizie e dalla violenza che invece sono sempre piú presenti attorno a noi. È l’evoluzione estetica del capitalismo, guidata dall’imperativo morale per cui ciò che è bello deve essere anche buono e giusto. Un’evoluzione che è andata di pari passo con la sparizione del futuro come orizzonte di conflitto e cambiamento. E le città sono il laboratorio privilegiato attraverso cui osservare questa mutazione.<br />Dai nuovi quartieri pensati a misura di miliardari, sempre piú simili ad asettici rendering, alle scritte sui muri che si trasformano in murales finanziati dalla fondazione bancaria; dai parchi in cui spariscono le panchine o si trasformano per non permettere di sdraiarsi o per diventare attrazioni turistiche, ai centri storici ormai svuotati dei loro abitanti. Per arrivare alle periferie, che sono sempre luoghi orrendi, pericolosi e abitati da barbari; e che vanno civilizzate magari con un bel design district. Giovanni Semi ci mostra, in queste pagine caustiche e precise, quello che sta succedendo alle nostre città (e quindi al nostro mondo), che non sono piú nostre ma di chi le usa come bancomat. E ci spiega perché ciò che è bello per alcuni, per pochi, non è per niente buono e giusto per tutti gli altri.<br /><br /><br />Giovanni Semi è sociologo e vive e lavora a Torino. Si è occupato di trasformazioni urbane, mutamento sociale e migrazioni. Ha pubblicato Gentrification. Tutte le città come Disneyland? (2015) e Breve manuale per una gentrificazione carina (2023). Per Einaudi ha pubblicato È il capitalismo, bellezza! L'estetica all'assalto delle città (2026).<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1417</itunes:duration><itunes:keywords>èilcapitalismobellezza!,einaudi,esteticadellacittò,giovannisemi,glioggettienoi,ilpostodelleparole,liviopartiti,lungomaredilibri,sociologia,trasformazioniurbane</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e7fb33ed4e1ec9644d3ef09960359580.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Gastone Breccia - L'età della "pace ibrida"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/gastone-breccia-l-eta-della-pace-ibrida--72953365</link><description><![CDATA[Gastone Breccia<br />L'età della "pace ibrida"<br />Le democrazie alla prova<br />Scholé - Morcelliana <br /><a href="http://www.morcelliana.net" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.morcelliana.net</a><br /><br /><br />Tradizionalmente intesa come strumento per ricomporre l’ordine e ristabilire la pace, oggi la guerra si combatte sempre più spesso nella zona grigia di azioni pianificate per non oltrepassare mai la soglia del conflitto aperto, volte a controllare l’informazione e colpire l’opinione pubblica dell’avversario, la sua economia, i suoi servizi. Questa guerra ibrida si consuma al di sotto dell’orizzonte, tremendo ma riconoscibile, della violenza armata. Rende impossibile attribuire responsabilità e minaccia i fondamenti dei regimi democratici, la trasparenza delle relazioni internazionali, la fiducia reciproca necessaria a un accordo. Alla categoria di guerra ibrida il volume accosta quella, innovativa, di pace ibrida: equilibrio temporaneo in uno stato di ostilità permanente e non – secondo il progetto che era già di Immanuel Kant – cooperazione fondata sul diritto.<br /><br /><br />Gastone Breccia insegna Civiltà bizantina e Storia militare antica all’Università di Pavia. Tra le sue pubblicazioni: A patti con il nemico. Storia del mondo in 30 trattati di pace (Marsilio, 2026); Corea. La guerra dimenticata (il Mulino, 2025); Trafalgar. La battaglia navale (Einaudi, 2024); L’ultimo inverno di guerra. Vita e morte sul fronte dimenticato (il Mulino, 2024); La grande storia della guerra. Uomini, Stati e imperi in lotta (Newton Compton, 2020). Per Einaudi ha curato L’arte della guerra. Da Sun Tzu a Clausewitz (2009).<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72953365</guid><pubDate>Wed, 15 Jul 2026 10:05:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72953365/bb8fa1b5_963b_40ac_b60d_beb50c090202.mp3" length="20105201" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/8c621a96-c36c-4f43-b015-49bb27e54685/8c621a96-c36c-4f43-b015-49bb27e54685.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/8c621a96-c36c-4f43-b015-49bb27e54685/8c621a96-c36c-4f43-b015-49bb27e54685.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/8c621a96-c36c-4f43-b015-49bb27e54685/8c621a96-c36c-4f43-b015-49bb27e54685.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Gastone Breccia
L'età della "pace ibrida"
Le democrazie alla prova
Scholé - Morcelliana 
http://www.morcelliana.net


Tradizionalmente intesa come strumento per ricomporre l’ordine e ristabilire la pace, oggi la guerra si combatte sempre più spesso...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Gastone Breccia<br />L'età della "pace ibrida"<br />Le democrazie alla prova<br />Scholé - Morcelliana <br /><a href="http://www.morcelliana.net" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.morcelliana.net</a><br /><br /><br />Tradizionalmente intesa come strumento per ricomporre l’ordine e ristabilire la pace, oggi la guerra si combatte sempre più spesso nella zona grigia di azioni pianificate per non oltrepassare mai la soglia del conflitto aperto, volte a controllare l’informazione e colpire l’opinione pubblica dell’avversario, la sua economia, i suoi servizi. Questa guerra ibrida si consuma al di sotto dell’orizzonte, tremendo ma riconoscibile, della violenza armata. Rende impossibile attribuire responsabilità e minaccia i fondamenti dei regimi democratici, la trasparenza delle relazioni internazionali, la fiducia reciproca necessaria a un accordo. Alla categoria di guerra ibrida il volume accosta quella, innovativa, di pace ibrida: equilibrio temporaneo in uno stato di ostilità permanente e non – secondo il progetto che era già di Immanuel Kant – cooperazione fondata sul diritto.<br /><br /><br />Gastone Breccia insegna Civiltà bizantina e Storia militare antica all’Università di Pavia. Tra le sue pubblicazioni: A patti con il nemico. Storia del mondo in 30 trattati di pace (Marsilio, 2026); Corea. La guerra dimenticata (il Mulino, 2025); Trafalgar. La battaglia navale (Einaudi, 2024); L’ultimo inverno di guerra. Vita e morte sul fronte dimenticato (il Mulino, 2024); La grande storia della guerra. Uomini, Stati e imperi in lotta (Newton Compton, 2020). Per Einaudi ha curato L’arte della guerra. Da Sun Tzu a Clausewitz (2009).<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1257</itunes:duration><itunes:keywords>apatticonilnemico,costruirelapace,gastonebreccia,guerra,guerraibrida,ilpostodelleparole,l'etàdellapaceibrida,liviopartiti,morcelliana,paceibrida,scholé</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/1b10907ba52c51e5b1f2bd0268478456.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Luigino Bruni "L'Italia tra le righe"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/luigino-bruni-l-italia-tra-le-righe--72886509</link><description><![CDATA[Luigino Bruni<br />"L'Italia tra le righe"<br />Tre scrittori per capire l'economia e la sua anima<br />Marietti1820<br /><a href="http://www.mariettieditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mariettieditore.it</a><br /><br />Quanti modi ci sono per parlare dell’economia di un paese? La parola letteraria e le analisi economiche, considerate spesso agli antipodi fra gli “strumenti” a disposizione degli intellettuali e degli studiosi per raccontare la storia,nel libro di Luigino Bruni trovano un terreno di sintesi e armonia nelle opere di Ignazio Silone, Carlo Levi e Giovannino Guareschi. E oggi? Le crisi contemporanee hanno ancora un lessico comune con le opere dei tre autori? Il libro va alla ricerca di categorie universali e di lunga durata che sappiano fare, con la letteratura, i conti in tasca al mondo.<br /><br />Luigino Bruni, già autore per EDB e Marietti di numerosi libri, è economista, saggista e giornalista, professore ordinario di economia politica presso l’Università Lumsa di Roma e editorialista di Avvenire. I suoi interessi per l’etica, gli studi biblici e la letteratura ne fanno una figura di economista unica nel panorama intellettuale italiano. Per Marietti1820 ha pubblicato La Ferita dell’altro. Economia e relazioni umane (2020).<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72886509</guid><pubDate>Tue, 14 Jul 2026 10:22:14 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72886509/1eeb1d34_d22b_4806_b98d_f1117dd0368a.mp3" length="12638360" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/765eefff-4e02-426f-8554-64f513a511b9/765eefff-4e02-426f-8554-64f513a511b9.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/765eefff-4e02-426f-8554-64f513a511b9/765eefff-4e02-426f-8554-64f513a511b9.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/765eefff-4e02-426f-8554-64f513a511b9/765eefff-4e02-426f-8554-64f513a511b9.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Luigino Bruni
"L'Italia tra le righe"
Tre scrittori per capire l'economia e la sua anima
Marietti1820
http://www.mariettieditore.it

Quanti modi ci sono per parlare dell’economia di un paese? La parola letteraria e le analisi economiche, considerate...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Luigino Bruni<br />"L'Italia tra le righe"<br />Tre scrittori per capire l'economia e la sua anima<br />Marietti1820<br /><a href="http://www.mariettieditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mariettieditore.it</a><br /><br />Quanti modi ci sono per parlare dell’economia di un paese? La parola letteraria e le analisi economiche, considerate spesso agli antipodi fra gli “strumenti” a disposizione degli intellettuali e degli studiosi per raccontare la storia,nel libro di Luigino Bruni trovano un terreno di sintesi e armonia nelle opere di Ignazio Silone, Carlo Levi e Giovannino Guareschi. E oggi? Le crisi contemporanee hanno ancora un lessico comune con le opere dei tre autori? Il libro va alla ricerca di categorie universali e di lunga durata che sappiano fare, con la letteratura, i conti in tasca al mondo.<br /><br />Luigino Bruni, già autore per EDB e Marietti di numerosi libri, è economista, saggista e giornalista, professore ordinario di economia politica presso l’Università Lumsa di Roma e editorialista di Avvenire. I suoi interessi per l’etica, gli studi biblici e la letteratura ne fanno una figura di economista unica nel panorama intellettuale italiano. Per Marietti1820 ha pubblicato La Ferita dell’altro. Economia e relazioni umane (2020).<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>790</itunes:duration><itunes:keywords>carlolevi,giovanniguareschi,ignaziosilone,ilpostodelleparole,letteratura,l'italiatralerighe,liviopartiti,luiginobruni,mariettieditore</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/3ab5701f374437a1c6237837a837c843.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Raul Montanari "I morti hanno sempre ragione"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/raul-montanari-i-morti-hanno-sempre-ragione--72931557</link><description><![CDATA[Raul Montanari<br />"I morti hanno sempre ragione"<br />Baldini + Castoldi<br /><a href="http://www.baldinicastoldi.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.baldinicastoldi.it</a><br /><br />Autunno 2024: Andrea, ventottenne, riceve la notizia della morte improvvisa dei genitori, che da qualche tempo si sono trasferiti da Milano in un paesino di montagna. Non crede a un incidente e va a vivere nella stessa casa dei suoi per scoprire cosa è veramente accaduto, senza immaginare quali conseguenze avrà questa decisione. L’indagine privata di Andrea si trasforma ben presto in qualcosa di diverso, come se il suo scopo originario si smarrisse nel groviglio di crudeltà, violenze e reciproche sopraffazioni che dal condominio in cui abitavano i genitori si allargano a tutto il paese. Nell’avventura che attende il protagonista non mancano squarci di serenità, momenti di tenerezza e umorismo, incontri capaci di attraversare l’arcobaleno delle relazioni umane, dai colori cupi a quelli luminosi: Luca, Miriam, il prete don Carlo, i misteriosi ragazzi del bosco. L’ultimo colpo di scena sorprenderà il lettore e il caso verrà risolto nel modo più inatteso, ma solo a libro chiuso verrà meno l’inquietudine di essersi affacciati su una voragine di cui non si scorge il fondo.<br /><br />Raul Montanari ha pubblicato una trentina fra romanzi, saggi e libri di racconti. Fra i più noti, i romanzi La perfezione (1994, premio Linea d’Ombra), La prima notte (2008), Strane cose, domani (2009, Premio Bari, Premio Siderno e Premio Strega Giovani), Il regno degli amici (2015, premio Vigevano), La vita finora (2018, premio Provincia in giallo), Il vizio della solitudine (2021, premio Como), Il disegno magico (2023) e il saggio Il Cristo zen (2012). Con Aldo Nove e Tiziano Scarpa ha scritto Nelle galassie oggi come oggi, insolito bestseller nel campo della poesia. Ha firmato opere teatrali, sceneggiature e importanti traduzioni dalle lingue classiche e moderne, da Sofocle a Shakespeare, da Poe a Cormac McCarthy. Dirige a Milano una scuola di scrittura creativa fra le più quotate in Italia.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72931557</guid><pubDate>Mon, 13 Jul 2026 16:40:49 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72931557/195c72e8_0a16_4c70_89c2_024f3e94276e.mp3" length="30006236" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/2195a067-dec4-4794-bf06-073ec7124585/2195a067-dec4-4794-bf06-073ec7124585.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/2195a067-dec4-4794-bf06-073ec7124585/2195a067-dec4-4794-bf06-073ec7124585.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/2195a067-dec4-4794-bf06-073ec7124585/2195a067-dec4-4794-bf06-073ec7124585.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Raul Montanari
"I morti hanno sempre ragione"
Baldini + Castoldi
http://www.baldinicastoldi.it

Autunno 2024: Andrea, ventottenne, riceve la notizia della morte improvvisa dei genitori, che da qualche tempo si sono trasferiti da Milano in un paesino...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Raul Montanari<br />"I morti hanno sempre ragione"<br />Baldini + Castoldi<br /><a href="http://www.baldinicastoldi.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.baldinicastoldi.it</a><br /><br />Autunno 2024: Andrea, ventottenne, riceve la notizia della morte improvvisa dei genitori, che da qualche tempo si sono trasferiti da Milano in un paesino di montagna. Non crede a un incidente e va a vivere nella stessa casa dei suoi per scoprire cosa è veramente accaduto, senza immaginare quali conseguenze avrà questa decisione. L’indagine privata di Andrea si trasforma ben presto in qualcosa di diverso, come se il suo scopo originario si smarrisse nel groviglio di crudeltà, violenze e reciproche sopraffazioni che dal condominio in cui abitavano i genitori si allargano a tutto il paese. Nell’avventura che attende il protagonista non mancano squarci di serenità, momenti di tenerezza e umorismo, incontri capaci di attraversare l’arcobaleno delle relazioni umane, dai colori cupi a quelli luminosi: Luca, Miriam, il prete don Carlo, i misteriosi ragazzi del bosco. L’ultimo colpo di scena sorprenderà il lettore e il caso verrà risolto nel modo più inatteso, ma solo a libro chiuso verrà meno l’inquietudine di essersi affacciati su una voragine di cui non si scorge il fondo.<br /><br />Raul Montanari ha pubblicato una trentina fra romanzi, saggi e libri di racconti. Fra i più noti, i romanzi La perfezione (1994, premio Linea d’Ombra), La prima notte (2008), Strane cose, domani (2009, Premio Bari, Premio Siderno e Premio Strega Giovani), Il regno degli amici (2015, premio Vigevano), La vita finora (2018, premio Provincia in giallo), Il vizio della solitudine (2021, premio Como), Il disegno magico (2023) e il saggio Il Cristo zen (2012). Con Aldo Nove e Tiziano Scarpa ha scritto Nelle galassie oggi come oggi, insolito bestseller nel campo della poesia. Ha firmato opere teatrali, sceneggiature e importanti traduzioni dalle lingue classiche e moderne, da Sofocle a Shakespeare, da Poe a Cormac McCarthy. Dirige a Milano una scuola di scrittura creativa fra le più quotate in Italia.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1876</itunes:duration><itunes:keywords>baldinicastoldi,ilpostodelleparole,imortihannosempreragione,indaginesullamorte,indaginesullavita,liviopartiti,morte,mortedeigenitori,raulmontanari,vitadimontagna</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/57a4efd4360c4dd9facd695ec72fbc2d.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Silvia Ferrara "Il profumo degli dèi"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/silvia-ferrara-il-profumo-degli-dei--72886514</link><description><![CDATA[Silvia Ferrara, Laura Bellinato<br />"Il profumo degli dèi"<br />Fragranze del Mediterraneo antico<br />Edizioni del Mulino<br /><a href="http://www.mulino.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mulino.it</a><br /><br /><br />L’olio profumato si diffondeva nei templi come una presenza invisibile, ungeva i corpi delle regine e dei re, addolciva la pelle dei vivi e preparava quella dei morti. Tra le note persistenti di quella fragranza millenaria possiamo ascoltare l’eco di un mondo scomparso.<br /><br /><br />C’era una volta, tra le stanze di un palazzo miceneo, una tavoletta d’argilla diversa dalle altre: i segni incisi in lineare B custodivano i segreti di un profumo antichissimo. Poche parole e nessuna istruzione: olio da bollire, coriandolo, cipero, rosa, salvia, miele, vino. Da queste liste scarne prende avvio un viaggio travolgente che ci conduce nei palazzi di Cnosso e Pilo, tra archivi e laboratori dove il profumo era materia preziosa, rituale quotidiano, segno di potere e di bellezza. Tracce minime che parlano di artigiani, scribi, reti commerciali mediterranee, pratiche religiose e cura del corpo, restituendo l’immagine di una società raffinata: i micenei producevano olii e aromi con grande maestria e competenza sensoriale. Entreremo così nel cuore di una delle più antiche industrie del profumo, in un intreccio di dati archeologici e scambi con l’Egitto, Cipro e le culture del Mediterraneo orientale. Fino a spingerci oltre, a dare nuova vita a tracce antiche per ricreare i profumi scomparsi, restituendo odore e corpo a un sapere di migliaia di anni fa.<br /> <br />Silvia Ferrara insegna Civiltà egee all’Università di Bologna. Ha studiato allo University College di Londra e all’Università di Oxford. Per Feltrinelli ha pubblicato «La grande invenzione. Storia del mondo in nove scritture misteriose» (2019), «Il salto. Segni, figure, parole: viaggio all’origine dell’immaginazione» (2021) e «Il segreto delle isole. Storie di linee, memorie nascoste e mondi misteriosi» (2026). <br /><br />Laura Bellinato è dottoranda in Filologia egea all’Università di Bologna e ricercatrice nel progetto Sapience Fis (Symbols, Preliteracy and Code Evolution), coordinato da Silvia Ferrara. <br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72886514</guid><pubDate>Mon, 13 Jul 2026 16:32:31 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72886514/41ac4549_45dc_4895_a29b_9fb62f09c84e.mp3" length="27480927" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/1700be47-89b9-4eab-b23c-0fb369357981/1700be47-89b9-4eab-b23c-0fb369357981.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/1700be47-89b9-4eab-b23c-0fb369357981/1700be47-89b9-4eab-b23c-0fb369357981.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/1700be47-89b9-4eab-b23c-0fb369357981/1700be47-89b9-4eab-b23c-0fb369357981.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Silvia Ferrara, Laura Bellinato
"Il profumo degli dèi"
Fragranze del Mediterraneo antico
Edizioni del Mulino
http://www.mulino.it


L’olio profumato si diffondeva nei templi come una presenza invisibile, ungeva i corpi delle regine e dei re, addolciva...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Silvia Ferrara, Laura Bellinato<br />"Il profumo degli dèi"<br />Fragranze del Mediterraneo antico<br />Edizioni del Mulino<br /><a href="http://www.mulino.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mulino.it</a><br /><br /><br />L’olio profumato si diffondeva nei templi come una presenza invisibile, ungeva i corpi delle regine e dei re, addolciva la pelle dei vivi e preparava quella dei morti. Tra le note persistenti di quella fragranza millenaria possiamo ascoltare l’eco di un mondo scomparso.<br /><br /><br />C’era una volta, tra le stanze di un palazzo miceneo, una tavoletta d’argilla diversa dalle altre: i segni incisi in lineare B custodivano i segreti di un profumo antichissimo. Poche parole e nessuna istruzione: olio da bollire, coriandolo, cipero, rosa, salvia, miele, vino. Da queste liste scarne prende avvio un viaggio travolgente che ci conduce nei palazzi di Cnosso e Pilo, tra archivi e laboratori dove il profumo era materia preziosa, rituale quotidiano, segno di potere e di bellezza. Tracce minime che parlano di artigiani, scribi, reti commerciali mediterranee, pratiche religiose e cura del corpo, restituendo l’immagine di una società raffinata: i micenei producevano olii e aromi con grande maestria e competenza sensoriale. Entreremo così nel cuore di una delle più antiche industrie del profumo, in un intreccio di dati archeologici e scambi con l’Egitto, Cipro e le culture del Mediterraneo orientale. Fino a spingerci oltre, a dare nuova vita a tracce antiche per ricreare i profumi scomparsi, restituendo odore e corpo a un sapere di migliaia di anni fa.<br /> <br />Silvia Ferrara insegna Civiltà egee all’Università di Bologna. Ha studiato allo University College di Londra e all’Università di Oxford. Per Feltrinelli ha pubblicato «La grande invenzione. Storia del mondo in nove scritture misteriose» (2019), «Il salto. Segni, figure, parole: viaggio all’origine dell’immaginazione» (2021) e «Il segreto delle isole. Storie di linee, memorie nascoste e mondi misteriosi» (2026). <br /><br />Laura Bellinato è dottoranda in Filologia egea all’Università di Bologna e ricercatrice nel progetto Sapience Fis (Symbols, Preliteracy and Code Evolution), coordinato da Silvia Ferrara. <br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1718</itunes:duration><itunes:keywords>edizionidelmulino,ilpostodelleparole,ilprofumodeglidèi,laurabellinato,liviopartiti,mediterraneoantico,micenei,olioprofumato,profumo,silviaferrara</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/d05e16eb01a2da595598fb60b48d6a0a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Ivan Cotroneo "Grande"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/ivan-cotroneo-grande--72929512</link><description><![CDATA[Ivan Cotroneo<br />"Grande"<br />La nave di Teseo<br /><a href="http://www.lanavediteseo.eu" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.lanavediteseo.eu</a><br /><br />Lungomare di Libri, Bari<br /><a href="http://www.lungomaredilibri.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.lungomaredilibri.it</a><br />Sabato 18 luglio 2026, ore 22:00<br />Largo Vito Maurogiovanni<br />Ivan Cotroneo<br />Grande (La Nave di Teseo)<br />con l’autore dialoga Antonella Gaeta, La Repubblica<br /><br /><br /><br /><br /><br />Ernesto, sceneggiatore che vive tra Roma e Napoli, si trova improvvisamente a dover affrontare la malattia della madre, colpita da un Alzheimer che ne consuma identità e corpo. È costretto a gestire il progressivo crollo fisico e mentale della madre e, insieme, a scoprire il disastro economico nascosto per anni.<br />Nel corso di un’estate torrida, mentre la vita famigliare si svela e si sgretola, Ernesto trova una forma di sopravvivenza nel desiderio e nella carne, nella scoperta di altri corpi: gli incontri in una Napoli d’agosto, tra locali notturni e strade deserte, diventano un contrappunto liberatorio al dolore dell’assistenza quotidiana. Nel continuo mescolarsi di amore e repulsione, tenerezza e rabbia, la relazione tra madre e figlio si spoglia di ogni ipocrisia, mentre Ernesto spinge le sue notti all’estremo.<br />Ivan Cotroneo torna al romanzo per raccontare la malattia, il sesso e la morte senza filtri, in maniera inedita, intrecciando il privato e l’universale, l’affetto e l’attrazione sessuale, in una città calda e viva, specchio del protagonista e delle sue avventure.<br />Un libro audace, un viaggio che mette al centro della storia il corpo e attraversa la tenerezza di un figlio, la commedia umana, l’emozione e la ricerca di sé nell’amore degli altri.<br /><br />Ivan Cotroneo è nato a Napoli nel 1968. Scrittore, sceneggiatore, regista, ha tradotto Michael Cunningham e Hanif Kureishi, ha pubblicato Il re del mondo, La kryptonite nella borsa, Cronaca di un disamore, Un bacio e 14 giorni (con Monica Rametta). Ha creato acclamate serie televisive originali tra le quali Tutti pazzi per amore, Una grande famiglia, Sorelle, Sirene, È arrivata la felicità, oltre a Una mamma imperfetta, La compagnia del cigno e La vita che volevi, che ha anche diretto.  Per il cinema ha collaborato con registi come Maria Sole Tognazzi, Luca Guadagnino,  Riccardo Milani, Renato de Maria e diretto La kryptonite nella borsa, Un bacio, Quattordici giorni. Per il teatro ha scritto e diretto le commedie Amanti, La denuncia, Scandalo.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72929512</guid><pubDate>Mon, 13 Jul 2026 08:25:33 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72929512/8cf004b8_df97_45c4_9a29_13ff61e7ac38.mp3" length="20688672" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/b86db834-99d8-4121-83af-157c6bdbcdbd/b86db834-99d8-4121-83af-157c6bdbcdbd.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/b86db834-99d8-4121-83af-157c6bdbcdbd/b86db834-99d8-4121-83af-157c6bdbcdbd.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/b86db834-99d8-4121-83af-157c6bdbcdbd/b86db834-99d8-4121-83af-157c6bdbcdbd.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Ivan Cotroneo
"Grande"
La nave di Teseo
http://www.lanavediteseo.eu

Lungomare di Libri, Bari
http://www.lungomaredilibri.it
Sabato 18 luglio 2026, ore 22:00
Largo Vito Maurogiovanni
Ivan Cotroneo
Grande (La Nave di Teseo)
con l’autore dialoga...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Ivan Cotroneo<br />"Grande"<br />La nave di Teseo<br /><a href="http://www.lanavediteseo.eu" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.lanavediteseo.eu</a><br /><br />Lungomare di Libri, Bari<br /><a href="http://www.lungomaredilibri.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.lungomaredilibri.it</a><br />Sabato 18 luglio 2026, ore 22:00<br />Largo Vito Maurogiovanni<br />Ivan Cotroneo<br />Grande (La Nave di Teseo)<br />con l’autore dialoga Antonella Gaeta, La Repubblica<br /><br /><br /><br /><br /><br />Ernesto, sceneggiatore che vive tra Roma e Napoli, si trova improvvisamente a dover affrontare la malattia della madre, colpita da un Alzheimer che ne consuma identità e corpo. È costretto a gestire il progressivo crollo fisico e mentale della madre e, insieme, a scoprire il disastro economico nascosto per anni.<br />Nel corso di un’estate torrida, mentre la vita famigliare si svela e si sgretola, Ernesto trova una forma di sopravvivenza nel desiderio e nella carne, nella scoperta di altri corpi: gli incontri in una Napoli d’agosto, tra locali notturni e strade deserte, diventano un contrappunto liberatorio al dolore dell’assistenza quotidiana. Nel continuo mescolarsi di amore e repulsione, tenerezza e rabbia, la relazione tra madre e figlio si spoglia di ogni ipocrisia, mentre Ernesto spinge le sue notti all’estremo.<br />Ivan Cotroneo torna al romanzo per raccontare la malattia, il sesso e la morte senza filtri, in maniera inedita, intrecciando il privato e l’universale, l’affetto e l’attrazione sessuale, in una città calda e viva, specchio del protagonista e delle sue avventure.<br />Un libro audace, un viaggio che mette al centro della storia il corpo e attraversa la tenerezza di un figlio, la commedia umana, l’emozione e la ricerca di sé nell’amore degli altri.<br /><br />Ivan Cotroneo è nato a Napoli nel 1968. Scrittore, sceneggiatore, regista, ha tradotto Michael Cunningham e Hanif Kureishi, ha pubblicato Il re del mondo, La kryptonite nella borsa, Cronaca di un disamore, Un bacio e 14 giorni (con Monica Rametta). Ha creato acclamate serie televisive originali tra le quali Tutti pazzi per amore, Una grande famiglia, Sorelle, Sirene, È arrivata la felicità, oltre a Una mamma imperfetta, La compagnia del cigno e La vita che volevi, che ha anche diretto.  Per il cinema ha collaborato con registi come Maria Sole Tognazzi, Luca Guadagnino,  Riccardo Milani, Renato de Maria e diretto La kryptonite nella borsa, Un bacio, Quattordici giorni. Per il teatro ha scritto e diretto le commedie Amanti, La denuncia, Scandalo.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1293</itunes:duration><itunes:keywords>alzheimer,cura,famiglia,grande,ilpostodelleparole,ivancotroneo,lanavediteseo,liviopartiti,lungomaredilibri,malattia,perditadell'identità,romanzo</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/af6830d5c56e98370ba2bf3544cc0f2c.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Ippolita Avalli "Il figlio del Papa"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/ippolita-avalli-il-figlio-del-papa--72886507</link><description><![CDATA[Ippolita Avalli<br />"Il figlio del Papa"<br />Cesare Borgia<br />Mursia Editore<br /><a href="http://www.mursia.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mursia.com</a><br /><br /><br />«Un libro che mi ha affascinato. Si vede che l’autrice ha lavorato su questi personaggi e ne ha ricavato una galleria di figure originali.» Dacia Maraini<br /><br />«Fay ce que dois, avien que pourra.» «Fa’ ciò che devi, avvenga ciò che vuole.» Cesare Borgia<br /><br /><br />Costretto alla tonaca quando avrebbe voluto impugnare una spada, Cesare Borgia non è nato per obbedire, ma per conquistare. Dalle stanze dorate del Vaticano ai campi insanguinati della Romagna, la sua ascesa è fulminea, con l’ambizione di unire l’Italia sotto un’unica corona. Ma il potere ha un prezzo. Mentre la madre Vannozza lo vede consumarsi nella smania e Lucrezia, la sorella adorata, ne condivide splendori e ombre, il sogno di dominio si trasforma in una corsa contro il destino. Un grande romanzo in cui tradimenti, alleanze, passioni brucianti e rovinose cadute scandiscono la vita di un uomo deciso a essere sovrano di sé stesso, anche a costo di perdere tutto.<br /><br /><br />Ippolita Avalli è nata a Milano e vive a Roma. Ha pubblicato numerosi romanzi, tra cui La dea dei baci finalista al Premio Strega. Ha scritto per il teatro e per il cinema, collaborando, tra l’altro, alla sceneggiatura de La città delle donne di Federico Fellini e al testo della canzone L’addio di Franco Battiato. <br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72886507</guid><pubDate>Sun, 12 Jul 2026 09:32:52 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72886507/b32534b9_0c89_442a_a8db_122f8fa5888a.mp3" length="26377097" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/e36247c6-e261-447c-ae0f-c3f7a327b872/e36247c6-e261-447c-ae0f-c3f7a327b872.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/e36247c6-e261-447c-ae0f-c3f7a327b872/e36247c6-e261-447c-ae0f-c3f7a327b872.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/e36247c6-e261-447c-ae0f-c3f7a327b872/e36247c6-e261-447c-ae0f-c3f7a327b872.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Ippolita Avalli
"Il figlio del Papa"
Cesare Borgia
Mursia Editore
http://www.mursia.com


«Un libro che mi ha affascinato. Si vede che l’autrice ha lavorato su questi personaggi e ne ha ricavato una galleria di figure originali.» Dacia Maraini

«Fay...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Ippolita Avalli<br />"Il figlio del Papa"<br />Cesare Borgia<br />Mursia Editore<br /><a href="http://www.mursia.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mursia.com</a><br /><br /><br />«Un libro che mi ha affascinato. Si vede che l’autrice ha lavorato su questi personaggi e ne ha ricavato una galleria di figure originali.» Dacia Maraini<br /><br />«Fay ce que dois, avien que pourra.» «Fa’ ciò che devi, avvenga ciò che vuole.» Cesare Borgia<br /><br /><br />Costretto alla tonaca quando avrebbe voluto impugnare una spada, Cesare Borgia non è nato per obbedire, ma per conquistare. Dalle stanze dorate del Vaticano ai campi insanguinati della Romagna, la sua ascesa è fulminea, con l’ambizione di unire l’Italia sotto un’unica corona. Ma il potere ha un prezzo. Mentre la madre Vannozza lo vede consumarsi nella smania e Lucrezia, la sorella adorata, ne condivide splendori e ombre, il sogno di dominio si trasforma in una corsa contro il destino. Un grande romanzo in cui tradimenti, alleanze, passioni brucianti e rovinose cadute scandiscono la vita di un uomo deciso a essere sovrano di sé stesso, anche a costo di perdere tutto.<br /><br /><br />Ippolita Avalli è nata a Milano e vive a Roma. Ha pubblicato numerosi romanzi, tra cui La dea dei baci finalista al Premio Strega. Ha scritto per il teatro e per il cinema, collaborando, tra l’altro, alla sceneggiatura de La città delle donne di Federico Fellini e al testo della canzone L’addio di Franco Battiato. <br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1649</itunes:duration><itunes:keywords>cesareborgia,ilfigliodelpapa,ilpostodelleparole,ippolitaavalli,liviopartiti,mursiaeditore,romanzostorico</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/1fb2343ad8ffc37dea6a6aa23c937003.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Marco Pautasso "Lungo Mare di Libri"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/marco-pautasso-lungo-mare-di-libri--72927089</link><description><![CDATA[Marco Pautasso<br />"Lungo Mare di Libri"<br /><a href="http://www.lungomaredilibri.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.lungomaredilibri.it</a><br /><br />Storie, culture, geografie e conoscenze si dispiegano e si intrecciano come trame, in un mondo sempre più complesso e in rapido mutamento: sarà “Le trame del mondo”, il tema filo conduttore della sesta edizione di Lungomare di Libri a Bari<br />La manifestazione letteraria che trasforma il capoluogo pugliese in una grande libreria a cielo aperto affacciata sul mare – grazie al lavoro dei librai – e in una fiera dell’editoria indipendente pugliese – grazie agli editori del territorio – si svolgerà da venerdì 17 a domenica 19 luglio 2026.<br />Si snoderà, come da tradizione, lungo la muraglia sul mare (via Venezia) e nei luoghi simbolo della città, dove troveranno spazio librerie, case editrici e le aree dedicate agli appuntamenti: da Piazza del Ferrarese al Fortino Sant’Antonio, fino a Largo Vito Maurogiovanni, dall’ex Mercato del Pesce allo Spazio Murat.<br />Al centro della manifestazione l’idea del libro come strumento essenziale per orientarsi nella realtà, mappa indispensabile per decifrare il presente, attraverso l’intreccio di racconti, riflessioni, analisi e prospettive. Librai ed editori, indispensabili tessitori di storie, contribuiscono a rendere il festival un luogo di scoperta e condivisione, uno spazio vivo di incontro e confronto e, soprattutto, un presidio di resistenza culturale, dove il libro diventa un bene comune.<br />Diverse saranno le tipologie di incontri che animeranno la manifestazione. Dialoghi, presentazioni editoriali di romanzi e saggi, reading, momenti di approfondimento, attività per bambine e bambini e consigli di lettura si alterneranno nell’arco di tre giorni, dal pomeriggio alla sera inoltrata, con proposte che traggono ispirazione non solo dal tema “Le trame del mondo”, ma anche dalle più recenti novità editoriali di saggistica e narrativa.<br />Tra le ospiti e gli ospiti attesi sul lungomare barese: Ascanio Celestini con il nuovo libro “Pasolini. Una vita, anzi due” (Laterza); Matteo Bussola con il nuovo romanzo “Il sole nelle pozzanghere” (Einaudi); Farian Sabahi con un incontro dedicato alla situazione in Iran e un omaggio all’illustratrice Marjane Satrapi; Matteo Lancini autore del saggio “Chiamami adulto. Come stare in relazione con gli adolescenti” (Raffaello Cortina); Mario Del Pero con "Buio americano. Gli Stati Uniti e il mondo nell'era Trump” (Il Mulino); Leo Ortolani con il graphic novel “Tapum” (Feltrinelli Comics); Ivan Cotroneo, autore di “Grande” (La Nave di Teseo); Giovanni Semi con il saggio “È il capitalismo, bellezza. L'estetica all'assalto delle città” (Einaudi); Nadeesha Uyangoda con "Acqua sporca" (Einaudi); Antonio Vassallo con il romanzo di testimonianza “Negli occhi di Giovanni. Storia di un ragazzo di Capaci” (Il Castoro); Damiano Rizzi con il saggio "Adolescenza, parliamone. Educare all'amore per disarmare la violenza" (Piemme); Michele Emiliano con il giallo “L’alba di San Nicola” (Solferino); Franco Faggiani con il romanzo “La luce del primo mattino” (Fazi); Majid Bita autore dell’albo illustrato “Un sequestro lungo 10.000 anni” (Canicola); Francesco Carofiglio con il romanzo “Camillo il piccolo topo di biblioteca” (Garzanti); Fulvio Frezza con “Claudio Baglioni. Metamorfosi di un cantautore” (Florestano Edizioni); l’attrice Nunzia Antonino con il reading tratto da “Nate dalla tempesta” di Alessia Coppola (Fazi).<br />Dopo il successo del 2025, Il Post tornerà a Lungomare di libri, con un incontro dedicato alla politica e alla società, quest’anno con Valerio Valentini, autore della newsletter Montecit e Nicola Ghittoni, conduttore di Morning.<br />Agli incontri con gli autori si affiancheranno due approfondimenti sul mondo dell’editoria: il convegno “Leggere fa sistema. Perché all'Italia serve una nuova legge sul libro” sarà curato dal Forum del Libro e vedrà la partecipazione, tra gli altri, di Chiara Faggiolani e Della Passarelli (ADEI), Fabio Del Giudice (AIE), Alessandro Laterza (Casa editrice Laterza), Della Passarelli (ADEI), Vincenzo Santoro (ANCI); l’altro convegno, dal titolo “Le librerie salveranno le città? Chi salverà le librerie?” sarà organizzato dalla neonata Associazione A.L.B.A. sul ruolo dei librai nelle città e nella promozione e produzione culturale.<br />Novità del 2026 è il progetto podcast “Marea. Storie di librerie a Bari” , realizzato in collaborazione con Ticket to Read di Margherita Schirmacher. La prima stagione sarà composta da 26 episodi della durata di circa 15 minuti ciascuno. Un viaggio tra le librerie di Lungomare di libri, alla scoperta delle particolarità che le contraddistinguono, tra storie, aneddoti e consigli di lettura. Le puntate saranno disponibili gratuitamente su Spotify e su tutte le piattaforme di streaming a partire dal mese di luglio 2026.<br />28 librerie di Bari e del territorio barese , alcune riunite nell’associazione A.L.B.A. (IG: @a.l.ba_libreriebaresi), accoglieranno lettrici e lettori, turiste e turisti lungo la muraglia del lungomare (via Venezia), all’interno delle tipiche casette bianche in legno che contraddistinguono la manifestazione, con un’esposizione di libri degli autori e delle autrici ospiti, ma anche con altre proposte editoriali, dalle novità ai classici per adulti, bambine e bambini. Diverse attività di animazione e performance per grandi e piccoli prenderanno vita davanti alle casette delle librerie. Dopo il successo dello scorso anno, anche per questa edizione, in occasione dei due appuntamenti dedicati ai consigli dei librai , sabato 18 e domenica 19 luglio, i titoli suggeriti saranno offerti in dono al pubblico attraverso un sorteggio in diretta.<br />32 editori indipendenti pugliesi, diversi dei quali riuniti nell'associazione APE (associazionepuglieseditori.it), si racconteranno al pubblico attraverso le loro autrici e i loro autori e le tante novità editoriali nei rinnovati spazi dell’ex Mercato del Pesce e dello Spazio Murat.<br /><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72927089</guid><pubDate>Sun, 12 Jul 2026 09:26:46 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72927089/0eb57ab5_c652_4f5d_8250_db453dacf287.mp3" length="14521266" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/b5112186-73ef-4766-96ab-086a833f6741/b5112186-73ef-4766-96ab-086a833f6741.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/b5112186-73ef-4766-96ab-086a833f6741/b5112186-73ef-4766-96ab-086a833f6741.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/b5112186-73ef-4766-96ab-086a833f6741/b5112186-73ef-4766-96ab-086a833f6741.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Marco Pautasso
"Lungo Mare di Libri"
http://www.lungomaredilibri.it

Storie, culture, geografie e conoscenze si dispiegano e si intrecciano come trame, in un mondo sempre più complesso e in rapido mutamento: sarà “Le trame del mondo”, il tema filo...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Marco Pautasso<br />"Lungo Mare di Libri"<br /><a href="http://www.lungomaredilibri.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.lungomaredilibri.it</a><br /><br />Storie, culture, geografie e conoscenze si dispiegano e si intrecciano come trame, in un mondo sempre più complesso e in rapido mutamento: sarà “Le trame del mondo”, il tema filo conduttore della sesta edizione di Lungomare di Libri a Bari<br />La manifestazione letteraria che trasforma il capoluogo pugliese in una grande libreria a cielo aperto affacciata sul mare – grazie al lavoro dei librai – e in una fiera dell’editoria indipendente pugliese – grazie agli editori del territorio – si svolgerà da venerdì 17 a domenica 19 luglio 2026.<br />Si snoderà, come da tradizione, lungo la muraglia sul mare (via Venezia) e nei luoghi simbolo della città, dove troveranno spazio librerie, case editrici e le aree dedicate agli appuntamenti: da Piazza del Ferrarese al Fortino Sant’Antonio, fino a Largo Vito Maurogiovanni, dall’ex Mercato del Pesce allo Spazio Murat.<br />Al centro della manifestazione l’idea del libro come strumento essenziale per orientarsi nella realtà, mappa indispensabile per decifrare il presente, attraverso l’intreccio di racconti, riflessioni, analisi e prospettive. Librai ed editori, indispensabili tessitori di storie, contribuiscono a rendere il festival un luogo di scoperta e condivisione, uno spazio vivo di incontro e confronto e, soprattutto, un presidio di resistenza culturale, dove il libro diventa un bene comune.<br />Diverse saranno le tipologie di incontri che animeranno la manifestazione. Dialoghi, presentazioni editoriali di romanzi e saggi, reading, momenti di approfondimento, attività per bambine e bambini e consigli di lettura si alterneranno nell’arco di tre giorni, dal pomeriggio alla sera inoltrata, con proposte che traggono ispirazione non solo dal tema “Le trame del mondo”, ma anche dalle più recenti novità editoriali di saggistica e narrativa.<br />Tra le ospiti e gli ospiti attesi sul lungomare barese: Ascanio Celestini con il nuovo libro “Pasolini. Una vita, anzi due” (Laterza); Matteo Bussola con il nuovo romanzo “Il sole nelle pozzanghere” (Einaudi); Farian Sabahi con un incontro dedicato alla situazione in Iran e un omaggio all’illustratrice Marjane Satrapi; Matteo Lancini autore del saggio “Chiamami adulto. Come stare in relazione con gli adolescenti” (Raffaello Cortina); Mario Del Pero con "Buio americano. Gli Stati Uniti e il mondo nell'era Trump” (Il Mulino); Leo Ortolani con il graphic novel “Tapum” (Feltrinelli Comics); Ivan Cotroneo, autore di “Grande” (La Nave di Teseo); Giovanni Semi con il saggio “È il capitalismo, bellezza. L'estetica all'assalto delle città” (Einaudi); Nadeesha Uyangoda con "Acqua sporca" (Einaudi); Antonio Vassallo con il romanzo di testimonianza “Negli occhi di Giovanni. Storia di un ragazzo di Capaci” (Il Castoro); Damiano Rizzi con il saggio "Adolescenza, parliamone. Educare all'amore per disarmare la violenza" (Piemme); Michele Emiliano con il giallo “L’alba di San Nicola” (Solferino); Franco Faggiani con il romanzo “La luce del primo mattino” (Fazi); Majid Bita autore dell’albo illustrato “Un sequestro lungo 10.000 anni” (Canicola); Francesco Carofiglio con il romanzo “Camillo il piccolo topo di biblioteca” (Garzanti); Fulvio Frezza con “Claudio Baglioni. Metamorfosi di un cantautore” (Florestano Edizioni); l’attrice Nunzia Antonino con il reading tratto da “Nate dalla tempesta” di Alessia Coppola (Fazi).<br />Dopo il successo del 2025, Il Post tornerà a Lungomare di libri, con un incontro dedicato alla politica e alla società, quest’anno con Valerio Valentini, autore della newsletter Montecit e Nicola Ghittoni, conduttore di Morning.<br />Agli incontri con gli autori si affiancheranno due approfondimenti sul mondo dell’editoria: il convegno “Leggere fa sistema. Perché all'Italia serve una nuova legge sul libro” sarà curato dal Forum del Libro e vedrà la partecipazione, tra gli altri,...]]></itunes:summary><itunes:duration>908</itunes:duration><itunes:keywords>bari,libreriedibari,lungomaredilibri,marcopautasso,margheritaschirmaker,podcastmarea,salonedellibro,spaziomurat</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/3cb3abd2c2befb6a6962c0d0753a7eed.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Sara Catella "Perché non esiste più la panna montata che mangiavo da bambina?"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/sara-catella-perche-non-esiste-piu-la-panna-montata-che-mangiavo-da-bambina--72927090</link><description><![CDATA[Sara Catella<br />"Perchè non esiste più la panna montata che mangiavo da bambina?"<br />Edizioni Casagrande, Bellinzona<br /><a href="http://www.edizionicasagrande.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizionicasagrande.com</a><br /><br />Attraverso un inventario di oggetti, odori e gusti perduti, l’autrice del fortunato Le malorose racconta un’infanzia tra Svizzera e Italia alla fine del secolo scorso.<br />Una riflessione sulla memoria, l'identità e i saperi trasmessi di donna in donna, di generazione in generazione.<br />Una donna sale in macchina e si mette in viaggio, diretta a sud. Conosce il percorso: l’ha compiuto più e più volte da bambina, tra gli anni Ottanta e Novanta: figlia di madre svizzera e padre italiano, ogni estate lasciava il canton Ticino con i nonni paterni per passare le vacanze nella loro terra d’origine, l’Abruzzo. Ripetendo, adulta, quel percorso, in lei riaffiora un mescolarsi di impressioni infantili legate a due culture e due paesi: il gusto dei gelati con panna montata di ’Micucc; il sentore pungente del sapone fatto in casa mescolando olio d’oliva, soda caustica e cenere; i colori delle api e delle arnie dei nonni materni; il frusciare di guaine, sottovesti e grembiuli avvinghiati intorno al corpo della bisnonna; la superficie lucida delle fotografie di famiglia scattate poco prima della sua nascita: «Sono le immagini della mia infanzia – anche se io non ci sono».<br />E in effetti nel corso del suo viaggio la donna prende coscienza di quanto profondamente si venga plasmati da una storia famigliare che si è svolta in gran parte prima e senza di noi, al punto che sente risuonare dentro di sé il dolore dei nonni costretti a emigrare, gli aspri insegnamenti sulla maternità e il corpo femminile ricevuti da madre, nonne e bisnonne, l’impulso a tramandare delle antenate – impulso che in lei si trasforma in scrittura.<br />Attraverso un inventario di oggetti rievocati sul filo dei cinque sensi, Sara Catella – già autrice del fortunato Le malorose – ci cala dentro la sua infanzia, con un racconto autobiografico che è anche romanzo di formazione.<br /> <br /><br />Sara Catella è una scrittrice svizzero-italiana, luganese di origine e oggi residente a Berna. Ha esordito nel 2022 con Le malorose. Confidenze di una levatrice (Edizioni Casagrande), e in seguito ha pubblicato l'albo illustrato Histoire un peu gourmande (con Cécile Koepfli, Askip, 2024), oltre a diversi racconti apparsi su riviste e antologie.<br /><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72927090</guid><pubDate>Sat, 11 Jul 2026 15:24:26 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72927090/4b1b255a_828f_4200_a1b6_67f91436dda9.mp3" length="18289169" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/4f9e0608-23b3-4e9a-803e-8ded7d23a689/4f9e0608-23b3-4e9a-803e-8ded7d23a689.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/4f9e0608-23b3-4e9a-803e-8ded7d23a689/4f9e0608-23b3-4e9a-803e-8ded7d23a689.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/4f9e0608-23b3-4e9a-803e-8ded7d23a689/4f9e0608-23b3-4e9a-803e-8ded7d23a689.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Sara Catella
"Perchè non esiste più la panna montata che mangiavo da bambina?"
Edizioni Casagrande, Bellinzona
http://www.edizionicasagrande.com

Attraverso un inventario di oggetti, odori e gusti perduti, l’autrice del fortunato Le malorose racconta...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Sara Catella<br />"Perchè non esiste più la panna montata che mangiavo da bambina?"<br />Edizioni Casagrande, Bellinzona<br /><a href="http://www.edizionicasagrande.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizionicasagrande.com</a><br /><br />Attraverso un inventario di oggetti, odori e gusti perduti, l’autrice del fortunato Le malorose racconta un’infanzia tra Svizzera e Italia alla fine del secolo scorso.<br />Una riflessione sulla memoria, l'identità e i saperi trasmessi di donna in donna, di generazione in generazione.<br />Una donna sale in macchina e si mette in viaggio, diretta a sud. Conosce il percorso: l’ha compiuto più e più volte da bambina, tra gli anni Ottanta e Novanta: figlia di madre svizzera e padre italiano, ogni estate lasciava il canton Ticino con i nonni paterni per passare le vacanze nella loro terra d’origine, l’Abruzzo. Ripetendo, adulta, quel percorso, in lei riaffiora un mescolarsi di impressioni infantili legate a due culture e due paesi: il gusto dei gelati con panna montata di ’Micucc; il sentore pungente del sapone fatto in casa mescolando olio d’oliva, soda caustica e cenere; i colori delle api e delle arnie dei nonni materni; il frusciare di guaine, sottovesti e grembiuli avvinghiati intorno al corpo della bisnonna; la superficie lucida delle fotografie di famiglia scattate poco prima della sua nascita: «Sono le immagini della mia infanzia – anche se io non ci sono».<br />E in effetti nel corso del suo viaggio la donna prende coscienza di quanto profondamente si venga plasmati da una storia famigliare che si è svolta in gran parte prima e senza di noi, al punto che sente risuonare dentro di sé il dolore dei nonni costretti a emigrare, gli aspri insegnamenti sulla maternità e il corpo femminile ricevuti da madre, nonne e bisnonne, l’impulso a tramandare delle antenate – impulso che in lei si trasforma in scrittura.<br />Attraverso un inventario di oggetti rievocati sul filo dei cinque sensi, Sara Catella – già autrice del fortunato Le malorose – ci cala dentro la sua infanzia, con un racconto autobiografico che è anche romanzo di formazione.<br /> <br /><br />Sara Catella è una scrittrice svizzero-italiana, luganese di origine e oggi residente a Berna. Ha esordito nel 2022 con Le malorose. Confidenze di una levatrice (Edizioni Casagrande), e in seguito ha pubblicato l'albo illustrato Histoire un peu gourmande (con Cécile Koepfli, Askip, 2024), oltre a diversi racconti apparsi su riviste e antologie.<br /><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1144</itunes:duration><itunes:keywords>abruzzo,edizionicasagrande,ilpostodelleparole,lapannamontatachemangiavo,liviopartiti,memoriadeglioggetti,perchènonesistepiùlapannamonta,ricordi,saracatella,svizzera</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/299b19f19182e3ba87b20b0809c9b618.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Marianna Napolitano "Camminare il silenzio"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/marianna-napolitano-camminare-il-silenzio--72886511</link><description><![CDATA[Marianna Napolitano<br />"Camminare il silenzio"<br />Itinerari religiosi e civili in Italia.<br />Introduzione di Alberto Melloni<br />EDB Edizioni Dehoniane Bologna<br /><a href="http://www.edb.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edb.it</a><br /><br /><br />Camminare il silenzio è una guida in 39 itinerari che si snodano in ogni regione d’Italia, per camminatori esperti o principianti. I cammini conducono ai luoghi delle diverse fedi che oggi disegnano il profilo religioso del paese e a quelli delle memorie che ne rinsaldano il sentimento civile e democratico. Dalle coste alle cime più alte, attraverso sentieri, parchi e riserve, la bellezza del patrimonio materiale e immateriale accompagna il viandante lungo vie che si trasformano passo dopo passo in paesaggi interiori, dove la scelta del silenzio regala spazi alla riflessione in un tempo sempre più frastornato dai rumori di un mondo inquieto.<br /><br />I 39 luoghi/itinerari raccontati nel libro<br />Cammino di Oropa Valdostano — Valle d'Aosta, Piemonte<br />Via delle Genti — Piemonte<br />Strada dei Valdesi in Piemonte — Piemonte<br />Cammino Induista — Liguria<br />Cammino dei Santuari del Mare — Liguria<br />Cammino Agostiniano — Lombardia<br />Cammino della Via Valeriana — Lombardia<br />Cammino di San Vili — Trentino-Alto Adige<br />Ultimo Cammino di Sant'Antonio — Veneto<br />Cammino Celeste — Friuli Venezia Giulia<br />Cammino Ortodosso del Friuli — Friuli Venezia Giulia<br />Cammino della Memoria da Trieste a Muggia — Friuli Venezia Giulia<br />Cammino Sikh — Emilia-Romagna<br />Cammino di Fossoli — Emilia-Romagna<br />Viae Misericordiae — Emilia-Romagna, Toscana<br />Via Matildica del Volto Santo — Emilia-Romagna, Toscana<br />Cammino di Barbiana — Emilia-Romagna, Toscana<br />Via Francigena Toscana — Toscana, Lazio<br />Cammino Buddhista — Toscana<br />Cammino della Pace — Umbria<br />Traccio di San Venanzo — Umbria<br />Cammino dei Cappuccini — Marche, Umbria<br />Cammino del Ghetto di Roma — Lazio<br />Via Francigena nel Sud (tratto laziale) — Lazio, Campania<br />Cammino di Bonaria — Sardegna<br />Cammino Grande di Celestino — Abruzzo<br />Cammino Medievale — Molise<br />Cammino delle Chiese Pentecostali Africane — Campania<br />Cammino di San Matteo — Campania<br />Via Francigena nel Sud (tratto pugliese) — Puglia<br />Via Peuceta – Cammino Materano — Basilicata, Puglia<br />Basilicata Coast to Coast – Tra Fede e Pollino — Basilicata<br />Cammino di San Francesco di Paola — Calabria<br />Cammino Ebraico di Calabria — Calabria<br />Cammino dei Valdesi di Calabria — Calabria<br />Via dei Frati — Sicilia<br />Cammino della Legalità — Sicilia<br />Itinerarium Rosaliae — Sicilia<br />Cammino Musulmano di Sicilia — Sicilia<br /><br />Marianna Napolitano è ricercatrice a tempo determinato (RTD-A) dal 2023 presso il DESU – Dipartimento di Educazione e Scienze Umane dell'Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia. Ha curato il volume Camminare il silenzio. Itinerari religiosi e civili in Italia, pubblicato da EDB (Edizioni Dehoniane Bologna) nel giugno 2026, con introduzione di Alberto Melloni e presentazione di Bernardo Gianni, e copertina firmata da Lorenzo Mattotti. Il libro raccoglie 39 itinerari che attraversano tutte le regioni italiane, intrecciando percorsi delle diverse tradizioni religiose presenti oggi in Italia (cattolica, ortodossa, valdese, ebraica, buddhista, induista, sikh, musulmana, pentecostale) con cammini della memoria civile e democratica, dedicando inoltre attenzione alle Riserve della Biosfera UNESCO.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72886511</guid><pubDate>Sat, 11 Jul 2026 15:11:26 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72886511/eec07ff5_b63d_4342_8fcf_40974ea32b4a.mp3" length="22491748" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/731b592c-b73d-4efd-8ec5-1e2bfaf057fe/731b592c-b73d-4efd-8ec5-1e2bfaf057fe.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/731b592c-b73d-4efd-8ec5-1e2bfaf057fe/731b592c-b73d-4efd-8ec5-1e2bfaf057fe.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/731b592c-b73d-4efd-8ec5-1e2bfaf057fe/731b592c-b73d-4efd-8ec5-1e2bfaf057fe.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Marianna Napolitano
"Camminare il silenzio"
Itinerari religiosi e civili in Italia.
Introduzione di Alberto Melloni
EDB Edizioni Dehoniane Bologna
http://www.edb.it


Camminare il silenzio è una guida in 39 itinerari che si snodano in ogni regione...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Marianna Napolitano<br />"Camminare il silenzio"<br />Itinerari religiosi e civili in Italia.<br />Introduzione di Alberto Melloni<br />EDB Edizioni Dehoniane Bologna<br /><a href="http://www.edb.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edb.it</a><br /><br /><br />Camminare il silenzio è una guida in 39 itinerari che si snodano in ogni regione d’Italia, per camminatori esperti o principianti. I cammini conducono ai luoghi delle diverse fedi che oggi disegnano il profilo religioso del paese e a quelli delle memorie che ne rinsaldano il sentimento civile e democratico. Dalle coste alle cime più alte, attraverso sentieri, parchi e riserve, la bellezza del patrimonio materiale e immateriale accompagna il viandante lungo vie che si trasformano passo dopo passo in paesaggi interiori, dove la scelta del silenzio regala spazi alla riflessione in un tempo sempre più frastornato dai rumori di un mondo inquieto.<br /><br />I 39 luoghi/itinerari raccontati nel libro<br />Cammino di Oropa Valdostano — Valle d'Aosta, Piemonte<br />Via delle Genti — Piemonte<br />Strada dei Valdesi in Piemonte — Piemonte<br />Cammino Induista — Liguria<br />Cammino dei Santuari del Mare — Liguria<br />Cammino Agostiniano — Lombardia<br />Cammino della Via Valeriana — Lombardia<br />Cammino di San Vili — Trentino-Alto Adige<br />Ultimo Cammino di Sant'Antonio — Veneto<br />Cammino Celeste — Friuli Venezia Giulia<br />Cammino Ortodosso del Friuli — Friuli Venezia Giulia<br />Cammino della Memoria da Trieste a Muggia — Friuli Venezia Giulia<br />Cammino Sikh — Emilia-Romagna<br />Cammino di Fossoli — Emilia-Romagna<br />Viae Misericordiae — Emilia-Romagna, Toscana<br />Via Matildica del Volto Santo — Emilia-Romagna, Toscana<br />Cammino di Barbiana — Emilia-Romagna, Toscana<br />Via Francigena Toscana — Toscana, Lazio<br />Cammino Buddhista — Toscana<br />Cammino della Pace — Umbria<br />Traccio di San Venanzo — Umbria<br />Cammino dei Cappuccini — Marche, Umbria<br />Cammino del Ghetto di Roma — Lazio<br />Via Francigena nel Sud (tratto laziale) — Lazio, Campania<br />Cammino di Bonaria — Sardegna<br />Cammino Grande di Celestino — Abruzzo<br />Cammino Medievale — Molise<br />Cammino delle Chiese Pentecostali Africane — Campania<br />Cammino di San Matteo — Campania<br />Via Francigena nel Sud (tratto pugliese) — Puglia<br />Via Peuceta – Cammino Materano — Basilicata, Puglia<br />Basilicata Coast to Coast – Tra Fede e Pollino — Basilicata<br />Cammino di San Francesco di Paola — Calabria<br />Cammino Ebraico di Calabria — Calabria<br />Cammino dei Valdesi di Calabria — Calabria<br />Via dei Frati — Sicilia<br />Cammino della Legalità — Sicilia<br />Itinerarium Rosaliae — Sicilia<br />Cammino Musulmano di Sicilia — Sicilia<br /><br />Marianna Napolitano è ricercatrice a tempo determinato (RTD-A) dal 2023 presso il DESU – Dipartimento di Educazione e Scienze Umane dell'Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia. Ha curato il volume Camminare il silenzio. Itinerari religiosi e civili in Italia, pubblicato da EDB (Edizioni Dehoniane Bologna) nel giugno 2026, con introduzione di Alberto Melloni e presentazione di Bernardo Gianni, e copertina firmata da Lorenzo Mattotti. Il libro raccoglie 39 itinerari che attraversano tutte le regioni italiane, intrecciando percorsi delle diverse tradizioni religiose presenti oggi in Italia (cattolica, ortodossa, valdese, ebraica, buddhista, induista, sikh, musulmana, pentecostale) con cammini della memoria civile e democratica, dedicando inoltre attenzione alle Riserve della Biosfera UNESCO.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1406</itunes:duration><itunes:keywords>albertomelloni,camminareilsilenzio,camminodioropa,camminogrande,camminoinduista,camminomusulmano,edb,ilpostodelleparole,itineraricivili,itinerarireligiosi,liviopartiti,mariannanapolitano,stradadeivaldesi</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/5192852230f5dfd749aee7e0a162f847.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Paolo Brusasco "Ninive"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/paolo-brusasco-ninive--72886512</link><description><![CDATA[Paolo Brusasco<br />"Ninive"<br />Mito e realtà<br />La nave di Teseo<br /><a href="http://www.lanavediteseo.eu" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.lanavediteseo.eu</a><br /><br />La città di Ninive sfugge al tempo. È come un girone infernale e paradisiaco in cui vibrano le anime di ieri e di oggi, dei suoi scopritori, dei suoi re, delle sue regine, dei suoi distruttori e dei profeti biblici. Per Byron, gli Assiri piombano sul nemico “come il lupo sul gregge” e le loro coorti sono scintillanti di porpora e d’oro. I profeti la denigrano. Giona lancia invettive contro “quella grande città, nella quale vi sono più di centoventimila persone, che non sanno distinguere fra la mano destra e la sinistra”; mentre per il profeta Naum, Ninive è prostituzione, colpa e castigo. Nelle testimonianze dei Greci la città e sovrani come Sardanapalo appaiono empi e lascivi, in preda a vizio e perdizione. Ma Ninive, capitale d’Assiria, fu soltanto una città sanguinaria votata alla guerra e alla barbarie, spietata dominatrice di popoli come narrato dalla Bibbia e dai classici?<br />Partendo dall’avvincente narrazione della sua scoperta a metà Ottocento, Ninive. Mito e realtà mette in evidenza come dagli annali dei sovrani assiri, così come dai meravigliosi rilievi istoriati che decoravano le loro splendide regge, si delinei una città fulcro di cultura e un centro religioso dedicato alla leggendaria dea Ištar. Ninive è fonte di scienza, di sapere astronomico-astrologico, di pratiche divinatorie e miti primigeni quali L’Epopea di Gilgamesh e il Diluvio universale, ripresi nella tradizione biblica.<br />Paolo Brusasco racconta l’affascinante storia della più grande città del suo tempo che, da villaggio neolitico sulle sponde del Tigri nel nord dell’attuale Iraq, si trasformò con Sennacherib nella capitale del primo impero universale, per diventare con Assurbanipal e la sua celebre biblioteca il faro culturale del mondo antico.<br /><br />Paolo Brusasco è docente di Archeologia e storia dell’arte dell’Asia occidentale e del Mediterraneo orientale antichi all’Università di Genova. Già PhD e Research Fellow dell’Università di Cambridge (UK), ha effettuato scavi archeologici nel Mediterraneo, in Siria e Iraq, e attualmente dirige la Missione Assiria dell’Università di Genova (MAUGE) nel Kurdistan iracheno. È stato inoltre intervistato dal “New York Times” sulla tutela dell’Iraq Museum di Baghdad. Ha al suo attivo numerose pubblicazioni scientifiche e monografie tra cui La Mesopotamia prima dell’Islam (2008), Babilonia. All’origine del mito (2012) e Tesori rubati (2013). Per La Nave di Teseo ha pubblicato Dentro la devastazione (2018) che ha ricevuto il premio Montale Fuori di Casa 2018.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72886512</guid><pubDate>Fri, 10 Jul 2026 19:17:49 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72886512/1169779a_dfff_4e56_a162_04fe09e68044.mp3" length="30814151" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/2b533aff-6d0c-4e2b-8f66-63a35532cb71/2b533aff-6d0c-4e2b-8f66-63a35532cb71.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/2b533aff-6d0c-4e2b-8f66-63a35532cb71/2b533aff-6d0c-4e2b-8f66-63a35532cb71.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/2b533aff-6d0c-4e2b-8f66-63a35532cb71/2b533aff-6d0c-4e2b-8f66-63a35532cb71.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Paolo Brusasco
"Ninive"
Mito e realtà
La nave di Teseo
http://www.lanavediteseo.eu

La città di Ninive sfugge al tempo. È come un girone infernale e paradisiaco in cui vibrano le anime di ieri e di oggi, dei suoi scopritori, dei suoi re, delle sue...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Paolo Brusasco<br />"Ninive"<br />Mito e realtà<br />La nave di Teseo<br /><a href="http://www.lanavediteseo.eu" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.lanavediteseo.eu</a><br /><br />La città di Ninive sfugge al tempo. È come un girone infernale e paradisiaco in cui vibrano le anime di ieri e di oggi, dei suoi scopritori, dei suoi re, delle sue regine, dei suoi distruttori e dei profeti biblici. Per Byron, gli Assiri piombano sul nemico “come il lupo sul gregge” e le loro coorti sono scintillanti di porpora e d’oro. I profeti la denigrano. Giona lancia invettive contro “quella grande città, nella quale vi sono più di centoventimila persone, che non sanno distinguere fra la mano destra e la sinistra”; mentre per il profeta Naum, Ninive è prostituzione, colpa e castigo. Nelle testimonianze dei Greci la città e sovrani come Sardanapalo appaiono empi e lascivi, in preda a vizio e perdizione. Ma Ninive, capitale d’Assiria, fu soltanto una città sanguinaria votata alla guerra e alla barbarie, spietata dominatrice di popoli come narrato dalla Bibbia e dai classici?<br />Partendo dall’avvincente narrazione della sua scoperta a metà Ottocento, Ninive. Mito e realtà mette in evidenza come dagli annali dei sovrani assiri, così come dai meravigliosi rilievi istoriati che decoravano le loro splendide regge, si delinei una città fulcro di cultura e un centro religioso dedicato alla leggendaria dea Ištar. Ninive è fonte di scienza, di sapere astronomico-astrologico, di pratiche divinatorie e miti primigeni quali L’Epopea di Gilgamesh e il Diluvio universale, ripresi nella tradizione biblica.<br />Paolo Brusasco racconta l’affascinante storia della più grande città del suo tempo che, da villaggio neolitico sulle sponde del Tigri nel nord dell’attuale Iraq, si trasformò con Sennacherib nella capitale del primo impero universale, per diventare con Assurbanipal e la sua celebre biblioteca il faro culturale del mondo antico.<br /><br />Paolo Brusasco è docente di Archeologia e storia dell’arte dell’Asia occidentale e del Mediterraneo orientale antichi all’Università di Genova. Già PhD e Research Fellow dell’Università di Cambridge (UK), ha effettuato scavi archeologici nel Mediterraneo, in Siria e Iraq, e attualmente dirige la Missione Assiria dell’Università di Genova (MAUGE) nel Kurdistan iracheno. È stato inoltre intervistato dal “New York Times” sulla tutela dell’Iraq Museum di Baghdad. Ha al suo attivo numerose pubblicazioni scientifiche e monografie tra cui La Mesopotamia prima dell’Islam (2008), Babilonia. All’origine del mito (2012) e Tesori rubati (2013). Per La Nave di Teseo ha pubblicato Dentro la devastazione (2018) che ha ricevuto il premio Montale Fuori di Casa 2018.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1926</itunes:duration><itunes:keywords>archeologia,assiri,assiria,bibbia,diluviouniversale,gilgamesh,ilpostodelleparole,lanavediteseo,liviopartiti,ninive,paolobrusasco</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/608dc9ab7da82800e67d4ed632019e4c.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Gianfranco Pasquino "Il bello della politica"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/gianfranco-pasquino-il-bello-della-politica--72886506</link><description><![CDATA[Gianfranco Pasquino<br />"Il bello della politica"<br />Idee, comportamenti, protagonisti<br />Edizioni del Mulino<br /><a href="http://www.mulino.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mulino.it</a><br /><br /><br />La politica non è solo l’attività dei politici di professione: è anche e soprattutto ciò che gli uomini e le donne hanno fatto, fanno e faranno per organizzare le loro vite nella «polis» ovvero nel sistema politico nazionale e internazionale. Perciò nella politica c’è del bello; un bello che riguarda la discussione continua su regole, istituzioni, idee e ideologie come pure sui comportamenti e sui protagonisti. Un dialogo in divenire seguito da soluzioni sempre diverse a sfide e problemi; un bello sempre mutevole che qui l’autore mostra in modo suggestivo, sistematico ma non pedante, spaziando fra tematiche come il liberalismo, l’italianità, il corporativismo, l’etica e molto altro. Sguardi, analisi critiche e idee di un decano della scienza politica.<br /> <br />Gianfranco Pasquino, torinese, professore emerito di Scienza politica nell’Università di Bologna, è socio dell’Accademia dei Lincei. Con Norberto Bobbio e Nicola Matteucci ha diretto il «Dizionario di Politica» (1976; 6a ed. 2024). Nel 1970 il Mulino pubblicò il suo primo libro «Modernizzazione e sviluppo politico», ne sono seguiti molti altri. I più recenti sono la quinta edizione del «Nuovo corso di scienza politica» (2023), «Sistemi democratici comparati» (con M. Valbruzzi, 2024) e «Le parole della politica» (nuova ed. 2025).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72886506</guid><pubDate>Thu, 09 Jul 2026 18:02:16 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72886506/cf0e80e7_0ed6_4560_b055_e3695bb4ff67.mp3" length="18840875" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/739fca4b-a8dd-43a9-9998-eb294c268142/739fca4b-a8dd-43a9-9998-eb294c268142.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/739fca4b-a8dd-43a9-9998-eb294c268142/739fca4b-a8dd-43a9-9998-eb294c268142.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/739fca4b-a8dd-43a9-9998-eb294c268142/739fca4b-a8dd-43a9-9998-eb294c268142.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Gianfranco Pasquino
"Il bello della politica"
Idee, comportamenti, protagonisti
Edizioni del Mulino
http://www.mulino.it


La politica non è solo l’attività dei politici di professione: è anche e soprattutto ciò che gli uomini e le donne hanno fatto,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Gianfranco Pasquino<br />"Il bello della politica"<br />Idee, comportamenti, protagonisti<br />Edizioni del Mulino<br /><a href="http://www.mulino.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mulino.it</a><br /><br /><br />La politica non è solo l’attività dei politici di professione: è anche e soprattutto ciò che gli uomini e le donne hanno fatto, fanno e faranno per organizzare le loro vite nella «polis» ovvero nel sistema politico nazionale e internazionale. Perciò nella politica c’è del bello; un bello che riguarda la discussione continua su regole, istituzioni, idee e ideologie come pure sui comportamenti e sui protagonisti. Un dialogo in divenire seguito da soluzioni sempre diverse a sfide e problemi; un bello sempre mutevole che qui l’autore mostra in modo suggestivo, sistematico ma non pedante, spaziando fra tematiche come il liberalismo, l’italianità, il corporativismo, l’etica e molto altro. Sguardi, analisi critiche e idee di un decano della scienza politica.<br /> <br />Gianfranco Pasquino, torinese, professore emerito di Scienza politica nell’Università di Bologna, è socio dell’Accademia dei Lincei. Con Norberto Bobbio e Nicola Matteucci ha diretto il «Dizionario di Politica» (1976; 6a ed. 2024). Nel 1970 il Mulino pubblicò il suo primo libro «Modernizzazione e sviluppo politico», ne sono seguiti molti altri. I più recenti sono la quinta edizione del «Nuovo corso di scienza politica» (2023), «Sistemi democratici comparati» (con M. Valbruzzi, 2024) e «Le parole della politica» (nuova ed. 2025).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1178</itunes:duration><itunes:keywords>comportamentipolitici,democrazia,gianfrancopasquino,ideepolitiche,ilbellodellapolitica,ilpostodelleparole,liviopartiti,mulinoedizioni,partitipolitici,politica</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/40de0e8fed9a42ad91ffd8e076de71b0.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Davide De Luca "Carte da decifrare"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/davide-de-luca-carte-da-decifrare--72886505</link><description><![CDATA[Davide De Luca<br />"Carte da decifrare"<br />Fondazione Artea<br /><a href="http://www.fondazioneartea.org" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.fondazioneartea.org</a><br /><br />CARTE DA DECIFRARE / Busca,12 e 18 luglio 2026<br />Nona edizione per la rassegna di letteratura e musica Carte da decifrare, che torna a Busca con due appuntamenti inediti, dove parole e note si intrecciano e dialogano sotto forma di reading, esperienze sonore e visite guidate esclusive in due luoghi unici e inestimabili del patrimonio storico-artistico piemontese: la prestigiosa Collezione di arte contemporanea La Gaia e, novità 2026, il Parco Museo dell’Ingenio, un antico Convento dei Frati Cappuccini, oggi centro culturale dedicato alla storia del lavoro, della creatività e dell’ingegno umano.<br />Ospiti di quest’anno: Donatella Di Pietrantonio con Teho Teardo e Nicola Lagioia con Enrico Gabrielli e Alessandro Grazian. <br /><br />Domenica 12 luglio / ore 18.00<br />➝ Busca – Collezione La Gaia<br />DONATELLA DI PIETRANTONIO<br />TEHO TEARDO, elettronica<br />LE ETÀ FRAGILI<br />Reading musicale da L’età fragile (Einaudi) + visita guidata<br />Donatella Di Pietrantonio racconta la storia di Amanda, la quale torna improvvisamente nel paese d’origine, vicino a Pescara, dopo aver lasciato Milano. Sua madre Lucia comprende subito che qualcosa l’ha profondamente segnata e, mentre cerca di proteggerla, riaffiorano i ricordi di un tragico evento avvenuto trent’anni prima ai piedi del Dente del Lupo, dove tre ragazze scomparvero e Lucia si salvò per un caso. In un intreccio di passato e presente, tra segreti familiari, ferite che attraversano le generazioni e il difficile rapporto tra madri e figlie, L’età fragile di Donatella Di Pietrantonio racconta la vulnerabilità che accompagna ogni età della vita e il confronto con un passato che non smette di chiedere ascolto. <br />Un romanzo intenso, sulla paura, sulla memoria e sulla possibilità di ricostruirsi quando si è più esposti al mondo, vincitore del Premio Strega 2024, che prenderà vita in un reading di grande intensità emotiva grazie alle musiche originali di Teho Teardo, compositore, musicista e sound designer tra i più eclettici e visionari della scena musicale contemporanea.<br />Prima e dopo il reading è prevista una visita guidata ad alcune opere della Collezione La Gaia. <br />Durata complessiva dell’attività circa 2,5 ore. <br /><br />MODALITÀ DI PARTECIPAZIONE: Il pubblico è suddiviso in due gruppi con partenza da Piazza Mariano. <br />Gruppo I: partenza ore 16:45<br />Trasporto con navetta a La Gaia ➝ visita guidata alla Collezione ➝ partecipazione al reading musicale (ore 18) ➝ rientro con navetta (ore 19.15 ca)<br />Gruppo II: partenza ore 17.30<br />Trasporto con navetta a La Gaia ➝ partecipazione al reading musicale (ore 18) ➝ visita guidata alla Collezione ➝ rientro con navetta (ore 20 ca)<br />BIGLIETTI<br />Intero: € 18<br />Ridotto under 19 e disabili: € 12<br />Biglietti disponibili su ticket.it (chiusura prevendita sabato 11 luglio, ore 23:59, salvo esaurimento posti).<br />Gratuito: 0 – 10 anni e accompagnatori di persone con disabilità<br />Prenotazione obbligatoria con disponibilità sino a esaurimento posti, scrivendo a info@fondazioneartea.org<br />Accesso consentito solo con servizio navetta con partenze da Piazza Fratelli Mariano.<br />Acquista qui:<br /><a href="https://www.ticket.it/teatro/evento/le-eta-fragili.aspx" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.ticket.it/teatro/evento/le-eta-fragili.aspx</a><br />Sabato 18 luglio / ore 20.30<br />➝ Busca – Parco Museo dell’Ingenio <br />NICOLA LAGIOIA<br />ENRICO GABRIELLI, pianoforte, fiati<br />ALESSANDRO GRAZIAN, chitarra<br />COME SI DIVENTA CIÒ CHE NON SI È<br />Una lezione sull’imparare a fare le cose<br />Nessuno racconta con facilità come ha imparato a fare ciò di cui è capace. Nasciamo sprovvisti di tutto, l’apprendistato è lungo, pieno di ostacoli, frustrazioni, episodi ridicoli. È difficile capire cosa accade di preciso tra il momento in cui non siamo capaci di fare qualcosa e l’attimo trascorso il quale quella medesima cosa cessa di essere per noi un problema. Si attraversa un confine invisibile, una commessura, oltre il quale non siamo più noi stessi. In certi casi, racconta Nicola Lagioia, l’arte – e persino il mondo che si muove intorno ai libri – in questo processo di trasformazione può svolgere un ruolo davvero imprevisto.<br />Ad accompagnare la lezione d’autore le musiche originali di Enrico Gabrielli, polistrumentista, compositore, arrangiatore e produttore discografico, noto soprattutto per essere membro nonché fondatore dei Calibro 35 in duo con Alessandro Grazian.<br /><br />BIGLIETTI<br />Intero: € 18<br />Ridotto under 19 e disabili: € 12<br />Biglietti disponibili su ticket.it (chiusura prevendita sabato 18 luglio, ore 11:00) oppure presso la biglietteria del Parco Museo dell’Ingenio, dalle ore 19:30 del giorno dello spettacolo, salvo esaurimento posti<br />Gratuito: 0 – 10 anni e accompagnatori di persone con disabilità<br />Prenotazione obbligatoria con disponibilità sino a esaurimento posti, scrivendo a info@fondazioneartea.org<br />Acquista qui:<br /><a href="https://www.ticket.it/teatro/evento/come-si-diventa-cio-che-non-si-e.aspx" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.ticket.it/teatro/evento/come-si-diventa-cio-che-non-si-e.aspx</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72886505</guid><pubDate>Thu, 09 Jul 2026 17:54:50 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72886505/9a3974fc_9f3b_4713_a6f9_407907c76c4a.mp3" length="13450873" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/dc0373cb-3a51-4801-ac1d-8346aa04917d/dc0373cb-3a51-4801-ac1d-8346aa04917d.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/dc0373cb-3a51-4801-ac1d-8346aa04917d/dc0373cb-3a51-4801-ac1d-8346aa04917d.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/dc0373cb-3a51-4801-ac1d-8346aa04917d/dc0373cb-3a51-4801-ac1d-8346aa04917d.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Davide De Luca
"Carte da decifrare"
Fondazione Artea
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CARTE DA DECIFRARE / Busca,12 e 18 luglio 2026
Nona edizione per la rassegna di letteratura e musica Carte da decifrare, che torna a Busca con due appuntamenti...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Davide De Luca<br />"Carte da decifrare"<br />Fondazione Artea<br /><a href="http://www.fondazioneartea.org" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.fondazioneartea.org</a><br /><br />CARTE DA DECIFRARE / Busca,12 e 18 luglio 2026<br />Nona edizione per la rassegna di letteratura e musica Carte da decifrare, che torna a Busca con due appuntamenti inediti, dove parole e note si intrecciano e dialogano sotto forma di reading, esperienze sonore e visite guidate esclusive in due luoghi unici e inestimabili del patrimonio storico-artistico piemontese: la prestigiosa Collezione di arte contemporanea La Gaia e, novità 2026, il Parco Museo dell’Ingenio, un antico Convento dei Frati Cappuccini, oggi centro culturale dedicato alla storia del lavoro, della creatività e dell’ingegno umano.<br />Ospiti di quest’anno: Donatella Di Pietrantonio con Teho Teardo e Nicola Lagioia con Enrico Gabrielli e Alessandro Grazian. <br /><br />Domenica 12 luglio / ore 18.00<br />➝ Busca – Collezione La Gaia<br />DONATELLA DI PIETRANTONIO<br />TEHO TEARDO, elettronica<br />LE ETÀ FRAGILI<br />Reading musicale da L’età fragile (Einaudi) + visita guidata<br />Donatella Di Pietrantonio racconta la storia di Amanda, la quale torna improvvisamente nel paese d’origine, vicino a Pescara, dopo aver lasciato Milano. Sua madre Lucia comprende subito che qualcosa l’ha profondamente segnata e, mentre cerca di proteggerla, riaffiorano i ricordi di un tragico evento avvenuto trent’anni prima ai piedi del Dente del Lupo, dove tre ragazze scomparvero e Lucia si salvò per un caso. In un intreccio di passato e presente, tra segreti familiari, ferite che attraversano le generazioni e il difficile rapporto tra madri e figlie, L’età fragile di Donatella Di Pietrantonio racconta la vulnerabilità che accompagna ogni età della vita e il confronto con un passato che non smette di chiedere ascolto. <br />Un romanzo intenso, sulla paura, sulla memoria e sulla possibilità di ricostruirsi quando si è più esposti al mondo, vincitore del Premio Strega 2024, che prenderà vita in un reading di grande intensità emotiva grazie alle musiche originali di Teho Teardo, compositore, musicista e sound designer tra i più eclettici e visionari della scena musicale contemporanea.<br />Prima e dopo il reading è prevista una visita guidata ad alcune opere della Collezione La Gaia. <br />Durata complessiva dell’attività circa 2,5 ore. <br /><br />MODALITÀ DI PARTECIPAZIONE: Il pubblico è suddiviso in due gruppi con partenza da Piazza Mariano. <br />Gruppo I: partenza ore 16:45<br />Trasporto con navetta a La Gaia ➝ visita guidata alla Collezione ➝ partecipazione al reading musicale (ore 18) ➝ rientro con navetta (ore 19.15 ca)<br />Gruppo II: partenza ore 17.30<br />Trasporto con navetta a La Gaia ➝ partecipazione al reading musicale (ore 18) ➝ visita guidata alla Collezione ➝ rientro con navetta (ore 20 ca)<br />BIGLIETTI<br />Intero: € 18<br />Ridotto under 19 e disabili: € 12<br />Biglietti disponibili su ticket.it (chiusura prevendita sabato 11 luglio, ore 23:59, salvo esaurimento posti).<br />Gratuito: 0 – 10 anni e accompagnatori di persone con disabilità<br />Prenotazione obbligatoria con disponibilità sino a esaurimento posti, scrivendo a info@fondazioneartea.org<br />Accesso consentito solo con servizio navetta con partenze da Piazza Fratelli Mariano.<br />Acquista qui:<br /><a href="https://www.ticket.it/teatro/evento/le-eta-fragili.aspx" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.ticket.it/teatro/evento/le-eta-fragili.aspx</a><br />Sabato 18 luglio / ore 20.30<br />➝ Busca – Parco Museo dell’Ingenio <br />NICOLA LAGIOIA<br />ENRICO GABRIELLI, pianoforte, fiati<br />ALESSANDRO GRAZIAN, chitarra<br />COME SI DIVENTA CIÒ CHE NON SI È<br />Una lezione sull’imparare a fare le cose<br />Nessuno racconta con facilità come ha imparato a fare ciò di cui è capace. 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Andrea Tagliapietra, scrittore, filosofo e docente dell'università Ca' Foscari di Venezia, terrà una lectio magistralis dal titolo «La pazienza e il pudore: ascoltare gli altri, ascoltare sé stessi». <br />L'incontro di martedì 22 è fissato alle ore 21 in piazza Dante. <br /><br />Andrea Tagliapietra<br />"Il gesto più antico"<br />Filosofia e icone del pudore<br />Donzelli Editore<br /><a href="http://www.donzelli.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.donzelli.it</a><br />Che fine ha fatto il pudore nell'epoca dei social, dei corpi esibiti, dell'intimità messa in piazza? In un tempo che ci vuole esposti, sempre visibili, sempre connessi, Andrea Tagliapietra riflette in questo saggio su una virtù inattuale e potentissima. Gesto antico che distingue l'essere umano dall'animale, gesto minimo ma ostinato, capace di difendere dall'omologazione dello sguardo e della parola, il pudore – fuori da ogni nostalgia moralistica – diventa qui un elemento chiave per interrogare la nostra epoca. Tagliapietra ne ripercorre le forme nel tempo: dalla vergogna dei miti antichi alla confessione cristiana, dal segreto inconoscibile al fondo di ogni essere umano alla pornografia dell'algoritmo. Perché, come scrive l'autore, «il pudore mette alla prova una società senza segreti», protegge ciò che non può essere detto né mostrato: la singolarità irriducibile di ciascuno. Virtù o sentimento, passione o concetto, il pudore appare così come risorsa, spazio di libertà, argine di resistenza alle maschere che il potere e la società impongono. Mostrare tutto non è libertà, ma obbedienza a un nuovo precetto: quello dell'esposizione continua, della trasparenza senza resto. La forza del pudore sta nell'apparente semplicità di un gesto di diniego che troviamo riproposto, prima ancora che nei testi della filosofia o della letteratura, nei capolavori dell'arte – da Masaccio e Botticelli ad Artemisia Gentileschi, da Courbet a Munch –, che in questo libro si intarsiano con la scrittura in un dialogo continuo tra parola e immagine.<br /><br />Andrea Tagliapietra, ordinario di Storia della filosofia, insegna all’Università Ca’ Foscari di Venezia. Ha fondato Crisi (Centro di ricerca interdisciplinare di storia delle idee) e, con Massimo Cacciari, Icone (Centro europeo di ricerca di storia e teoria dell’immagine). Per i tipi della Donzelli ha pubblicato I cani del tempo (2022), La metafora dello specchio (2023), Il lettore e lo spettatore (2024). Nel 2004, con La virtù crudele. Filosofia e storia della sincerità, ha vinto il Premio Viareggio-Répaci per la saggistica.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72856454</guid><pubDate>Thu, 09 Jul 2026 10:16:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72856454/andrea_tagliapietraok.mp3" length="22872927" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/10a3e902-e4dc-47e9-befa-4560b32fccee/10a3e902-e4dc-47e9-befa-4560b32fccee.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/10a3e902-e4dc-47e9-befa-4560b32fccee/10a3e902-e4dc-47e9-befa-4560b32fccee.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/10a3e902-e4dc-47e9-befa-4560b32fccee/10a3e902-e4dc-47e9-befa-4560b32fccee.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Andrea Tagliapietra
"la pazienza e il pudore: ascoltare gli altri, ascoltare sé stessi"
Filosofi lungo l'Oglio
http://www.filosofilungologlio.it


Anche quest'anno il Festival Filosofi lungo l'Oglio fa tappa a Castegnato. Andrea Tagliapietra,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Andrea Tagliapietra<br />"la pazienza e il pudore: ascoltare gli altri, ascoltare sé stessi"<br />Filosofi lungo l'Oglio<br /><a href="http://www.filosofilungologlio.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.filosofilungologlio.it</a><br /><br /><br />Anche quest'anno il Festival Filosofi lungo l'Oglio fa tappa a Castegnato. Andrea Tagliapietra, scrittore, filosofo e docente dell'università Ca' Foscari di Venezia, terrà una lectio magistralis dal titolo «La pazienza e il pudore: ascoltare gli altri, ascoltare sé stessi». <br />L'incontro di martedì 22 è fissato alle ore 21 in piazza Dante. <br /><br />Andrea Tagliapietra<br />"Il gesto più antico"<br />Filosofia e icone del pudore<br />Donzelli Editore<br /><a href="http://www.donzelli.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.donzelli.it</a><br />Che fine ha fatto il pudore nell'epoca dei social, dei corpi esibiti, dell'intimità messa in piazza? In un tempo che ci vuole esposti, sempre visibili, sempre connessi, Andrea Tagliapietra riflette in questo saggio su una virtù inattuale e potentissima. Gesto antico che distingue l'essere umano dall'animale, gesto minimo ma ostinato, capace di difendere dall'omologazione dello sguardo e della parola, il pudore – fuori da ogni nostalgia moralistica – diventa qui un elemento chiave per interrogare la nostra epoca. Tagliapietra ne ripercorre le forme nel tempo: dalla vergogna dei miti antichi alla confessione cristiana, dal segreto inconoscibile al fondo di ogni essere umano alla pornografia dell'algoritmo. Perché, come scrive l'autore, «il pudore mette alla prova una società senza segreti», protegge ciò che non può essere detto né mostrato: la singolarità irriducibile di ciascuno. Virtù o sentimento, passione o concetto, il pudore appare così come risorsa, spazio di libertà, argine di resistenza alle maschere che il potere e la società impongono. Mostrare tutto non è libertà, ma obbedienza a un nuovo precetto: quello dell'esposizione continua, della trasparenza senza resto. La forza del pudore sta nell'apparente semplicità di un gesto di diniego che troviamo riproposto, prima ancora che nei testi della filosofia o della letteratura, nei capolavori dell'arte – da Masaccio e Botticelli ad Artemisia Gentileschi, da Courbet a Munch –, che in questo libro si intarsiano con la scrittura in un dialogo continuo tra parola e immagine.<br /><br />Andrea Tagliapietra, ordinario di Storia della filosofia, insegna all’Università Ca’ Foscari di Venezia. Ha fondato Crisi (Centro di ricerca interdisciplinare di storia delle idee) e, con Massimo Cacciari, Icone (Centro europeo di ricerca di storia e teoria dell’immagine). Per i tipi della Donzelli ha pubblicato I cani del tempo (2022), La metafora dello specchio (2023), Il lettore e lo spettatore (2024). Nel 2004, con La virtù crudele. Filosofia e storia della sincerità, ha vinto il Premio Viareggio-Répaci per la saggistica.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1430</itunes:duration><itunes:keywords>andreatagliapietra,ascoltareglialtri,ascoltareséstessi,cos'èilpudore,cos'èlapazienza,filosofia,filosofilungologlio,ilpostodelleparole,liviopartiti,pazienza,pudore</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/c3a37769b62aea12ae3e3b1e03fa86a7.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Matteo Lupoli "Ecologia e politica del turismo balneare"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/matteo-lupoli-ecologia-e-politica-del-turismo-balneare--72856348</link><description><![CDATA[Matteo Lupoli<br />"Ecologiaa e politica del turismo balneare"<br />Natura e lavoro a buon mercato a Rimini e Durazzo<br />Orthotes Editrice<br /><a href="http://www.orthotes.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.orthotes.com</a><br /><br />Il turismo è uno dei settori produttivi più rilevanti e in continua espansione dell’economia globale. Eppure, al di là delle cifre e delle retoriche promozionali, la sua crescita porta con sé contraddizioni che tendono a essere rappresentate come effetti collaterali inevitabili: la precarietà del lavoro, la privatizzazione degli spazi costieri, il consumo intensivo di suolo e risorse, la marginalizzazione delle comunità residenti. Questo volume si propone di mostrare come questi presunti effetti collaterali non siano affatto tali, ma costituiscano gli assi strutturali su cui si regge l’intera industria turistica. Prendendo come casi di studio Rimini e Durazzo, due coste e due momenti distinti di uno stesso processo storico, il libro analizza le condizioni materiali ed ecologiche che rendono possibile la vacanza balneare di massa, attraverso la prospettiva dell’ecologia-mondo arricchita dal dialogo con l’ecologia politica, la sociologia del turismo e le analisi della governamentalità neoliberale. Un futuro desiderabile potrebbe non coincidere con l’abolizione del turismo, né con il suo semplice rinverdimento, ma con la capacità di immaginarne uno sviluppo meno estrattivo e più equo.<br /><br />Matteo Lupoli è assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Sociologia e Diritto dell’Economia dell’Università di Bologna. Collabora stabilmente con il Cidospel (Centro internazionale di documentazione e studi sociologici sui problemi del lavoro) e si occupa principalmente dello studio delle relazioni tra trasformazioni del lavoro, degradazione ambientale e crisi ecologica. Attivista prima che ricercatore, ha scritto vari contributi per riviste, giornali e blog<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72856348</guid><pubDate>Wed, 08 Jul 2026 16:41:16 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72856348/matteo_lupoli.mp3" length="22933949" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/5d41c14f-5900-4c8d-8a6f-eb4daab9daa3/5d41c14f-5900-4c8d-8a6f-eb4daab9daa3.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/5d41c14f-5900-4c8d-8a6f-eb4daab9daa3/5d41c14f-5900-4c8d-8a6f-eb4daab9daa3.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/5d41c14f-5900-4c8d-8a6f-eb4daab9daa3/5d41c14f-5900-4c8d-8a6f-eb4daab9daa3.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Matteo Lupoli
"Ecologiaa e politica del turismo balneare"
Natura e lavoro a buon mercato a Rimini e Durazzo
Orthotes Editrice
http://www.orthotes.com

Il turismo è uno dei settori produttivi più rilevanti e in continua espansione dell’economia...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Matteo Lupoli<br />"Ecologiaa e politica del turismo balneare"<br />Natura e lavoro a buon mercato a Rimini e Durazzo<br />Orthotes Editrice<br /><a href="http://www.orthotes.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.orthotes.com</a><br /><br />Il turismo è uno dei settori produttivi più rilevanti e in continua espansione dell’economia globale. Eppure, al di là delle cifre e delle retoriche promozionali, la sua crescita porta con sé contraddizioni che tendono a essere rappresentate come effetti collaterali inevitabili: la precarietà del lavoro, la privatizzazione degli spazi costieri, il consumo intensivo di suolo e risorse, la marginalizzazione delle comunità residenti. Questo volume si propone di mostrare come questi presunti effetti collaterali non siano affatto tali, ma costituiscano gli assi strutturali su cui si regge l’intera industria turistica. Prendendo come casi di studio Rimini e Durazzo, due coste e due momenti distinti di uno stesso processo storico, il libro analizza le condizioni materiali ed ecologiche che rendono possibile la vacanza balneare di massa, attraverso la prospettiva dell’ecologia-mondo arricchita dal dialogo con l’ecologia politica, la sociologia del turismo e le analisi della governamentalità neoliberale. Un futuro desiderabile potrebbe non coincidere con l’abolizione del turismo, né con il suo semplice rinverdimento, ma con la capacità di immaginarne uno sviluppo meno estrattivo e più equo.<br /><br />Matteo Lupoli è assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Sociologia e Diritto dell’Economia dell’Università di Bologna. Collabora stabilmente con il Cidospel (Centro internazionale di documentazione e studi sociologici sui problemi del lavoro) e si occupa principalmente dello studio delle relazioni tra trasformazioni del lavoro, degradazione ambientale e crisi ecologica. Attivista prima che ricercatore, ha scritto vari contributi per riviste, giornali e blog<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1434</itunes:duration><itunes:keywords>attivismopolitico,durazzo,ecologiaepoliticadelturismo,ecologiapolitica,ilpostodelleparole,lavoroabuonmercato,liviopartiti,matteolupoli,orthotes,rimini,turismobalneare</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/1724d3071c94a18525b3c00bf7bbe17d.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Federico Campagna "Altrimondi"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/federico-campagna-altrimondi--72867307</link><description><![CDATA[Federico Campagna<br />"Altrimondi"<br />Lezioni dal passato per sopravvivere alla Storia<br />Einaudi Editore<br /><a href="http://www.einaudi.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.einaudi.it</a><br /><br />Per millenni i popoli del Mediterraneo hanno affrontato guerre, persecuzioni e catastrofi naturali: tante piccole apocalissi. Ma ogni volta che il loro mondo veniva distrutto, sapevano migrare verso un «altrove» dove vivere fosse di nuovo possibile.<br />Si spostavano da costa a costa, come i migranti di oggi alla ricerca di un futuro migliore, ma soprattutto viaggiavano con l’immaginazione al di là dei confini tracciati dalla Storia. Osavano spingersi verso quel luogo invisibile dove non smettono mai di nascere nuove concezioni del mondo e della vita.<br />Questo libro segue i loro viaggi, partendo dalle battaglie cosmiche con cui gli dèi e gli eroi mesopotamici ed egizi diedero avvio alla creazione dell’universo. Supera i confini orientali della Persia, lungo lo strano percorso tracciato dal personaggio di Alessandro Magno nelle storie dei cantori popolari. Attraversa i secoli tumultuosi della Tarda Antichità in compagnia di mistici e visionari, avventurandosi nel tempo dell’ascesa dell’Islam e delle crociate. Solca le onde che furono testimoni delle avventure di migliaia di corsari, pirati e schiavi nella prima Modernità, per poi approdare tra i sogni e le tragedie del XX secolo. E si conclude sulle coste del Mediterraneo dei giorni nostri, dove il resto di questa storia si sta ancora scrivendo.<br /><br />Federico Campagna (1984) è un filosofo italiano residente a Londra. Il suo pensiero si muove tra la metafisica, gli studi culturali e la teologia. Insegna Filosofia all'università ECAL di Losanna e al Royal College of Art a Londra, è fellow del Warburg Institute di Londra, dirige la scuola di arte e filosofia Agora a Ginevra, e lavora presso gli editori Verso Books e Timeo. Ha ottenuto un dottorato presso il Royal College of Art di Londra sul rapporto fra la tradizione metafisica e il design dei mondi virtuali. In Italia ha pubblicato Magia e tecnica e Cultura profetica. Per Einaudi ha pubblicato Altrimondi. Lezioni dal passato per sopravvivere alla Storia (2026).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72867307</guid><pubDate>Wed, 08 Jul 2026 11:28:38 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72867307/federico_campagna.mp3" length="32840000" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/32ed1c89-efe2-4958-8959-3aa4a593a5f3/32ed1c89-efe2-4958-8959-3aa4a593a5f3.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/32ed1c89-efe2-4958-8959-3aa4a593a5f3/32ed1c89-efe2-4958-8959-3aa4a593a5f3.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/32ed1c89-efe2-4958-8959-3aa4a593a5f3/32ed1c89-efe2-4958-8959-3aa4a593a5f3.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Federico Campagna
"Altrimondi"
Lezioni dal passato per sopravvivere alla Storia
Einaudi Editore
http://www.einaudi.it

Per millenni i popoli del Mediterraneo hanno affrontato guerre, persecuzioni e catastrofi naturali: tante piccole apocalissi. Ma...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Federico Campagna<br />"Altrimondi"<br />Lezioni dal passato per sopravvivere alla Storia<br />Einaudi Editore<br /><a href="http://www.einaudi.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.einaudi.it</a><br /><br />Per millenni i popoli del Mediterraneo hanno affrontato guerre, persecuzioni e catastrofi naturali: tante piccole apocalissi. Ma ogni volta che il loro mondo veniva distrutto, sapevano migrare verso un «altrove» dove vivere fosse di nuovo possibile.<br />Si spostavano da costa a costa, come i migranti di oggi alla ricerca di un futuro migliore, ma soprattutto viaggiavano con l’immaginazione al di là dei confini tracciati dalla Storia. Osavano spingersi verso quel luogo invisibile dove non smettono mai di nascere nuove concezioni del mondo e della vita.<br />Questo libro segue i loro viaggi, partendo dalle battaglie cosmiche con cui gli dèi e gli eroi mesopotamici ed egizi diedero avvio alla creazione dell’universo. Supera i confini orientali della Persia, lungo lo strano percorso tracciato dal personaggio di Alessandro Magno nelle storie dei cantori popolari. Attraversa i secoli tumultuosi della Tarda Antichità in compagnia di mistici e visionari, avventurandosi nel tempo dell’ascesa dell’Islam e delle crociate. Solca le onde che furono testimoni delle avventure di migliaia di corsari, pirati e schiavi nella prima Modernità, per poi approdare tra i sogni e le tragedie del XX secolo. E si conclude sulle coste del Mediterraneo dei giorni nostri, dove il resto di questa storia si sta ancora scrivendo.<br /><br />Federico Campagna (1984) è un filosofo italiano residente a Londra. Il suo pensiero si muove tra la metafisica, gli studi culturali e la teologia. Insegna Filosofia all'università ECAL di Losanna e al Royal College of Art a Londra, è fellow del Warburg Institute di Londra, dirige la scuola di arte e filosofia Agora a Ginevra, e lavora presso gli editori Verso Books e Timeo. Ha ottenuto un dottorato presso il Royal College of Art di Londra sul rapporto fra la tradizione metafisica e il design dei mondi virtuali. In Italia ha pubblicato Magia e tecnica e Cultura profetica. Per Einaudi ha pubblicato Altrimondi. Lezioni dal passato per sopravvivere alla Storia (2026).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>2053</itunes:duration><itunes:keywords>alessandroilgrande,altrimondi,einaudi,federicocampagna,filosofia,ilpostodelleparole,lezionidalpassato,liviopartiti,mediterraneo,naufragi,sopravvivereallastoria,stranieri</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e264c4c61c4b43fb5cf02d7d4f0e6f98.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Guido Quarzo "Maciste in giardino"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/guido-quarzo-maciste-in-giardino--72840275</link><description><![CDATA[Guido Quarzo<br />"Maciste in giardino"<br />Ancora Libri<br /><a href="http://www.ancoralibri.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ancoralibri.it</a><br /><br />Un giorno nel giardino di Nico arriva una talpa, una talpa così grande che suo papà la chiama Maciste, come il protagonista di alcuni film ambientati ai tempi degli antichi romani. Per catturare un animale così, però,<br />ci vuole una persona speciale. Allora a casa di Nico viene chiamato Gino Bandiera, anche lui un Maciste a suo modo perché è un gigante e come la talpa è mezzo cieco. Ma è anche un ex campione di pugilato, cosa che Nico è destinato a scoprire presto.<br />Un racconto di una grande firma della letteratura per l’infanzia, amatissimo dai giovani lettori.<br />Per lettori dagli 8 anni.<br /><br />Guido Quarzo è molto amato da insegnanti e ragazzi e molto attivo negli incontri di lettura presso scuole e biblioteche. Con questo romanzo l’autore è stato finalista al Premio Strega Ragazze e Ragazzi 2017<br />1995: Premio Andersen miglior autore<br />1996: Premio Cento<br />2013: Premio Andersen<br />2022: Premio Rodari alla carriera<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72840275</guid><pubDate>Wed, 08 Jul 2026 09:50:38 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72840275/guido_quarzo.mp3" length="14244160" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/dbdcc3f2-bf1f-4054-8db3-a2eb2e6b7a5a/dbdcc3f2-bf1f-4054-8db3-a2eb2e6b7a5a.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/dbdcc3f2-bf1f-4054-8db3-a2eb2e6b7a5a/dbdcc3f2-bf1f-4054-8db3-a2eb2e6b7a5a.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/dbdcc3f2-bf1f-4054-8db3-a2eb2e6b7a5a/dbdcc3f2-bf1f-4054-8db3-a2eb2e6b7a5a.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Guido Quarzo
"Maciste in giardino"
Ancora Libri
http://www.ancoralibri.it

Un giorno nel giardino di Nico arriva una talpa, una talpa così grande che suo papà la chiama Maciste, come il protagonista di alcuni film ambientati ai tempi degli antichi...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Guido Quarzo<br />"Maciste in giardino"<br />Ancora Libri<br /><a href="http://www.ancoralibri.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ancoralibri.it</a><br /><br />Un giorno nel giardino di Nico arriva una talpa, una talpa così grande che suo papà la chiama Maciste, come il protagonista di alcuni film ambientati ai tempi degli antichi romani. Per catturare un animale così, però,<br />ci vuole una persona speciale. Allora a casa di Nico viene chiamato Gino Bandiera, anche lui un Maciste a suo modo perché è un gigante e come la talpa è mezzo cieco. Ma è anche un ex campione di pugilato, cosa che Nico è destinato a scoprire presto.<br />Un racconto di una grande firma della letteratura per l’infanzia, amatissimo dai giovani lettori.<br />Per lettori dagli 8 anni.<br /><br />Guido Quarzo è molto amato da insegnanti e ragazzi e molto attivo negli incontri di lettura presso scuole e biblioteche. Con questo romanzo l’autore è stato finalista al Premio Strega Ragazze e Ragazzi 2017<br />1995: Premio Andersen miglior autore<br />1996: Premio Cento<br />2013: Premio Andersen<br />2022: Premio Rodari alla carriera<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>891</itunes:duration><itunes:keywords>ancoralibri,carnera,ginobandiera,guidoquarzo,ilpostodelleparole,libriperbambini,liviopartiti,maciste,macisteingiardino,talpa</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/08cda914cb089c0c7b74a612aee3a6f9.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Maurizio Fantoni Minnella "Que viva Latinoamerica!"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/maurizio-fantoni-minnella-que-viva-latinoamerica--72856350</link><description><![CDATA[Maurizio Fantoni Minnella<br />"Que viva Latinoamerica!"<br />Gli anni in viaggio attraverso il continente 1985-2026<br />Odoya <br /><a href="http://www.odoya.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.odoya.it</a><br /><br />Dal continente che fu di Simón Bolívar, José Martí e di Ernesto Che Guevara, un viaggio reale e insieme letterario che ha inizio nel lontano 1985 e che si conclude nel 2026. «Quarant’anni in viaggio attraverso il continente» come recita il sottotitolo del volume, un periplo di esperienze, riflessioni sulla cultura, incontri con scrittori, registi, musicisti e gente comune, dal Nicaragua sandinista al Messico zapatista passando attraverso il Venezuela chavista, il Cile dell’Estallido Social, la Bolivia degli altopiani, l’Ecuador di Oswaldo Guayasamín, e ancora, la Cuba del tardo castrismo, il Guatemala della cultura maya, l’Argentina di Atahualpa Yupanqui, e il Brasile di Salvador de Bahia e di Rio de Janeiro, mescolando felicemente il memoir con la narrazione di viaggio, il romanzo con il saggio, proiettati nel vasto mondo fantastico e tragico, immaginifico e quotidiano di “Nuestra América”.<br />IL CORPO E L’ANIMA DELL’AMERICA LATINA DI SIMÓN BOLÍVAR.JOSÉ MARTÍ, ERNESTO CHE GUEVARA, GABRIEL GARCÍA MÁRQUEZ, TRA VITA QUOTIDIANA E POLITICA, POESIA, NARRAZIONE E MEMORIA, IN UN VIAGGIO LUNGO QUARANT’ANNI<br /><br />Maurizio Fantoni Minnella, scrittore, studioso di narrativa latinoamericana e di viaggio, pubblicista, saggista cinematografico e regista, ha al suo attivo la pubblicazione di alcune opere narrative – come L’era volgare; Il tempo di Rachid. Storie d’immigrati e Il viaggiatore delle catastrofi – e di molti saggi cinematografici, tra cui: Bad Boys. Dizionario critico del cinema della ribellione giovanile; Non riconciliati. Politica e società nel cinema italiano dal neorealismo a oggi; Paradise Now. Sulle barricate con la macchina da presa; Spezzare l’assedio. Il cinema del conflitto israelo-palestinese.<br />Ha realizzato ventotto documentari, tra cui Caos totale. La marcia perduta di Gaza; Benvenuti nel ghetto; Libertà di Hevi. Una vita per il Kurdistan; Case che resistono; Gaza a cielo aperto; Noi. I Neri; Esilio. La passione secondo Lucano; Libri di sabbia;  Fantasmi cileni. Frammenti di un golpe lontano.<br />Ha scritto reportage culturali e di viaggio per diverse testate nazionali e internazionali, saggi monografici per riviste specializzate di cinema come Cinecritica. Ha pubblicato, insieme a don Andrea Gallo, Io non mi arrendo. Un’autobiografia in parole e immagini. Con il film Benvenuti nel ghetto ha raccontato la comunità transgender di Genova.<br />Ha tenuto conferenze in varie città europee ed extraeuropee sulla città di Genova, la sua cultura e la sua storia.<br />Per Odoya ha inoltre pubblicato Film documentario d’autore. Una storia parallela.<br /><a href="http://www.fantoniminnelladoc.org" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.fantoniminnelladoc.org.</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72856350</guid><pubDate>Wed, 08 Jul 2026 09:36:36 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72856350/maurizio_fantoni_minnella.mp3" length="29012329" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/a8f46fe2-2a2b-401e-8fe4-4bd1931ef4e9/a8f46fe2-2a2b-401e-8fe4-4bd1931ef4e9.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/a8f46fe2-2a2b-401e-8fe4-4bd1931ef4e9/a8f46fe2-2a2b-401e-8fe4-4bd1931ef4e9.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/a8f46fe2-2a2b-401e-8fe4-4bd1931ef4e9/a8f46fe2-2a2b-401e-8fe4-4bd1931ef4e9.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Maurizio Fantoni Minnella
"Que viva Latinoamerica!"
Gli anni in viaggio attraverso il continente 1985-2026
Odoya 
http://www.odoya.it

Dal continente che fu di Simón Bolívar, José Martí e di Ernesto Che Guevara, un viaggio reale e insieme letterario...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Maurizio Fantoni Minnella<br />"Que viva Latinoamerica!"<br />Gli anni in viaggio attraverso il continente 1985-2026<br />Odoya <br /><a href="http://www.odoya.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.odoya.it</a><br /><br />Dal continente che fu di Simón Bolívar, José Martí e di Ernesto Che Guevara, un viaggio reale e insieme letterario che ha inizio nel lontano 1985 e che si conclude nel 2026. «Quarant’anni in viaggio attraverso il continente» come recita il sottotitolo del volume, un periplo di esperienze, riflessioni sulla cultura, incontri con scrittori, registi, musicisti e gente comune, dal Nicaragua sandinista al Messico zapatista passando attraverso il Venezuela chavista, il Cile dell’Estallido Social, la Bolivia degli altopiani, l’Ecuador di Oswaldo Guayasamín, e ancora, la Cuba del tardo castrismo, il Guatemala della cultura maya, l’Argentina di Atahualpa Yupanqui, e il Brasile di Salvador de Bahia e di Rio de Janeiro, mescolando felicemente il memoir con la narrazione di viaggio, il romanzo con il saggio, proiettati nel vasto mondo fantastico e tragico, immaginifico e quotidiano di “Nuestra América”.<br />IL CORPO E L’ANIMA DELL’AMERICA LATINA DI SIMÓN BOLÍVAR.JOSÉ MARTÍ, ERNESTO CHE GUEVARA, GABRIEL GARCÍA MÁRQUEZ, TRA VITA QUOTIDIANA E POLITICA, POESIA, NARRAZIONE E MEMORIA, IN UN VIAGGIO LUNGO QUARANT’ANNI<br /><br />Maurizio Fantoni Minnella, scrittore, studioso di narrativa latinoamericana e di viaggio, pubblicista, saggista cinematografico e regista, ha al suo attivo la pubblicazione di alcune opere narrative – come L’era volgare; Il tempo di Rachid. Storie d’immigrati e Il viaggiatore delle catastrofi – e di molti saggi cinematografici, tra cui: Bad Boys. Dizionario critico del cinema della ribellione giovanile; Non riconciliati. Politica e società nel cinema italiano dal neorealismo a oggi; Paradise Now. Sulle barricate con la macchina da presa; Spezzare l’assedio. Il cinema del conflitto israelo-palestinese.<br />Ha realizzato ventotto documentari, tra cui Caos totale. La marcia perduta di Gaza; Benvenuti nel ghetto; Libertà di Hevi. Una vita per il Kurdistan; Case che resistono; Gaza a cielo aperto; Noi. I Neri; Esilio. La passione secondo Lucano; Libri di sabbia;  Fantasmi cileni. Frammenti di un golpe lontano.<br />Ha scritto reportage culturali e di viaggio per diverse testate nazionali e internazionali, saggi monografici per riviste specializzate di cinema come Cinecritica. Ha pubblicato, insieme a don Andrea Gallo, Io non mi arrendo. Un’autobiografia in parole e immagini. Con il film Benvenuti nel ghetto ha raccontato la comunità transgender di Genova.<br />Ha tenuto conferenze in varie città europee ed extraeuropee sulla città di Genova, la sua cultura e la sua storia.<br />Per Odoya ha inoltre pubblicato Film documentario d’autore. Una storia parallela.<br /><a href="http://www.fantoniminnelladoc.org" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.fantoniminnelladoc.org.</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1814</itunes:duration><itunes:keywords>cheguevara,colombia,ecuador,ilpostodelleparole,josémartì,liviopartiti,mauriziofantoniminnella,nicaragua,odoya,paesilatinoamericani,quevivalatinoamerica!,simonbolivar,terradelfuoco,venezuela,viaggio</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/993f9f63c87f906e8c772b12993c939d.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Claudio Gallo "Sulle scene" Emilio Salgari</title><link>https://www.spreaker.com/episode/claudio-gallo-sulle-scene-emilio-salgari--72851083</link><description><![CDATA[Claudio Gallo, Lorenzo Bassotto<br />"Sulle scene"<br />Emilio Salgari<br />Nino Aragno Editore<br /><a href="http://www.ninoaragnoeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ninoaragnoeditore.it</a><br /><br />Sulle scene racconta e documenta l’intensa attività giornalistica di Emilio Salgàri come cronista e critico teatrale, svolta tra il 1883 e il 1885 sulle pagine de “La Nuova Arena” con lo pseudonimo di Emilius: un capitolo ancora oggi poco noto e, per larga parte, inedito. Figlio anomalo ed eclettico della Scapigliatura, melomane appassionato, Salgàri seguì opere, operette, balletti, spettacoli di fantocci meccanici, commedie e drammi messi in scena nei principali teatri veronesi e nelle piazze cittadine. Le sue recensioni non si limitavano alla musica o alle interpretazioni vocali: si addentravano nelle posture e nei movimenti degli attori, nelle scenografie, nei suoni di scena, fino al lavoro dei macchinisti. Per comprendere davvero l’originalità dello stile e dell’opera salgariana, non si può prescindere da queste esperienze giovanili, in cui già affiorano la sua precisione visiva e il suo gusto narrativo. Il volume propone una ricca selezione delle cronache redatte da Salgàri e numerose recensioni dedicate a Ida Aida Peruzzi, “la veneziana linguacciuta e spiritosa”, nelle quali è facile riconoscere la mano dello scrittore: Salgàri seguiva infatti le rappresentazioni della futura moglie sui palcoscenici di alcune compagnie melodrammatiche, restituendone con vivacità il talento e l’energia.<br />Emilio Salgàri , nacque a Verona il 21 agosto 1862, in una famiglia piccolo-borghese. Giovanissimo lasciò la città e si iscrisse all’Istituto Nautico di Venezia, senza però conseguire il titolo di capitano di gran cabotaggio; in seguito amò attribuirsi viaggi e brevetti mai ottenuti, alimentando il mito della propria esperienza marinaresca. Tornò a Verona alla fine del 1882 e avviò una intensa attività giornalistica: collaborò con “La Nuova Arena” diretta da Ruggero Giannelli, firmando articoli di politica internazionale con lo pseudonimo di Ammiragliador e cronache teatrali come Emilius, mentre pubblicava i primi romanzi d’appendice. Nel 1885 passò a “L’Arena”, dove lavorò fino al 1893; quindi si trasferì a Torino per dedicarsi alla narrativa e ai rapporti con gli editori. Negli anni successivi consolidò la collaborazione con Antonio Donath, visse per un periodo a Genova e tornò infine a Torino. Contrariamente a una leggenda diffusa, non visse sempre in miseria: garantì alla famiglia, la moglie Ida e i figli Nadir, Fatima, Romero e Omar, una vita borghese decorosa e nel 1906 firmò con l’editore Enrico Bemporad un contratto di rilievo. Si tolse la vita il 25 aprile 1911, provato dalla malattia della moglie e da una crisi personale profonda.<br /><br />Claudio Gallo , già bibliotecario, docente di Storia del Fumetto presso l’Università degli Studi di Verona, direttore de “Ilcorsaronero”, rivista salgariana di letteratura popolare, è studioso dell’opera di Salgari di cui ha scritto, insieme a Giuseppe Bonomi, una rigorosa e innovativa biografia. Ha pubblicato numerose monografie e saggi alla letteratura per ragazzi del primo Novecento e alle origini del giallo italiano e del fumetto, alla poco conosciuta letteratura fantastica e inquietante dell’Ottocento.<br /><br />Lorenzo Bassotto  è attore, autore e regista, autore di drammaturgie per ragazzi. Da sempre si occupa di letteratura avventurosa ed è condirettore della rivista “Ilcorsaronero”. Lavora da anni tra teatro, formazione e progetti editoriali, con un percorso internazionale che intreccia narrazione, immagine e teatro d’oggetti. Collabora con musicisti e illustratori di fama mondiale e con editori di libri per l’infanzia e l’adolescenza, sviluppando progetti che uniscono ricerca scenica e cura artigianale del racconto.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72851083</guid><pubDate>Tue, 07 Jul 2026 19:22:47 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72851083/claudio_gallo.mp3" length="22136065" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/79f4e177-19bd-4abf-ac5b-402c72143898/79f4e177-19bd-4abf-ac5b-402c72143898.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/79f4e177-19bd-4abf-ac5b-402c72143898/79f4e177-19bd-4abf-ac5b-402c72143898.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/79f4e177-19bd-4abf-ac5b-402c72143898/79f4e177-19bd-4abf-ac5b-402c72143898.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Claudio Gallo, Lorenzo Bassotto
"Sulle scene"
Emilio Salgari
Nino Aragno Editore
http://www.ninoaragnoeditore.it

Sulle scene racconta e documenta l’intensa attività giornalistica di Emilio Salgàri come cronista e critico teatrale, svolta tra il 1883...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Claudio Gallo, Lorenzo Bassotto<br />"Sulle scene"<br />Emilio Salgari<br />Nino Aragno Editore<br /><a href="http://www.ninoaragnoeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ninoaragnoeditore.it</a><br /><br />Sulle scene racconta e documenta l’intensa attività giornalistica di Emilio Salgàri come cronista e critico teatrale, svolta tra il 1883 e il 1885 sulle pagine de “La Nuova Arena” con lo pseudonimo di Emilius: un capitolo ancora oggi poco noto e, per larga parte, inedito. Figlio anomalo ed eclettico della Scapigliatura, melomane appassionato, Salgàri seguì opere, operette, balletti, spettacoli di fantocci meccanici, commedie e drammi messi in scena nei principali teatri veronesi e nelle piazze cittadine. Le sue recensioni non si limitavano alla musica o alle interpretazioni vocali: si addentravano nelle posture e nei movimenti degli attori, nelle scenografie, nei suoni di scena, fino al lavoro dei macchinisti. Per comprendere davvero l’originalità dello stile e dell’opera salgariana, non si può prescindere da queste esperienze giovanili, in cui già affiorano la sua precisione visiva e il suo gusto narrativo. Il volume propone una ricca selezione delle cronache redatte da Salgàri e numerose recensioni dedicate a Ida Aida Peruzzi, “la veneziana linguacciuta e spiritosa”, nelle quali è facile riconoscere la mano dello scrittore: Salgàri seguiva infatti le rappresentazioni della futura moglie sui palcoscenici di alcune compagnie melodrammatiche, restituendone con vivacità il talento e l’energia.<br />Emilio Salgàri , nacque a Verona il 21 agosto 1862, in una famiglia piccolo-borghese. Giovanissimo lasciò la città e si iscrisse all’Istituto Nautico di Venezia, senza però conseguire il titolo di capitano di gran cabotaggio; in seguito amò attribuirsi viaggi e brevetti mai ottenuti, alimentando il mito della propria esperienza marinaresca. Tornò a Verona alla fine del 1882 e avviò una intensa attività giornalistica: collaborò con “La Nuova Arena” diretta da Ruggero Giannelli, firmando articoli di politica internazionale con lo pseudonimo di Ammiragliador e cronache teatrali come Emilius, mentre pubblicava i primi romanzi d’appendice. Nel 1885 passò a “L’Arena”, dove lavorò fino al 1893; quindi si trasferì a Torino per dedicarsi alla narrativa e ai rapporti con gli editori. Negli anni successivi consolidò la collaborazione con Antonio Donath, visse per un periodo a Genova e tornò infine a Torino. Contrariamente a una leggenda diffusa, non visse sempre in miseria: garantì alla famiglia, la moglie Ida e i figli Nadir, Fatima, Romero e Omar, una vita borghese decorosa e nel 1906 firmò con l’editore Enrico Bemporad un contratto di rilievo. Si tolse la vita il 25 aprile 1911, provato dalla malattia della moglie e da una crisi personale profonda.<br /><br />Claudio Gallo , già bibliotecario, docente di Storia del Fumetto presso l’Università degli Studi di Verona, direttore de “Ilcorsaronero”, rivista salgariana di letteratura popolare, è studioso dell’opera di Salgari di cui ha scritto, insieme a Giuseppe Bonomi, una rigorosa e innovativa biografia. Ha pubblicato numerose monografie e saggi alla letteratura per ragazzi del primo Novecento e alle origini del giallo italiano e del fumetto, alla poco conosciuta letteratura fantastica e inquietante dell’Ottocento.<br /><br />Lorenzo Bassotto  è attore, autore e regista, autore di drammaturgie per ragazzi. Da sempre si occupa di letteratura avventurosa ed è condirettore della rivista “Ilcorsaronero”. Lavora da anni tra teatro, formazione e progetti editoriali, con un percorso internazionale che intreccia narrazione, immagine e teatro d’oggetti. Collabora con musicisti e illustratori di fama mondiale e con editori di libri per l’infanzia e l’adolescenza, sviluppando progetti che uniscono ricerca scenica e cura artigianale del racconto.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a...]]></itunes:summary><itunes:duration>1384</itunes:duration><itunes:keywords>aragnoeditore,claudiogallo,emiliosalgari,ilpostodelleparole,liviopartiti,lorenzobassotto,ninoaragno,salgari,salgaricriticoteatrale,salgarigiornalista,sullescene</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/9475606f729b6d74df00c338824cccdf.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Nicolò Petruzzella "La diga" Maylis De Kerangal, Joy Sorman</title><link>https://www.spreaker.com/episode/nicolo-petruzzella-la-diga-maylis-de-kerangal-joy-sorman--72856353</link><description><![CDATA[Nicolò Petruzzella<br />"La diga"<br />Maylis De Kerangal, Joy Sorman<br />Prehistorica Editore<br /><a href="http://www.prehistoricaeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.prehistoricaeditore.it</a><br /><br />traduzione di Elena Vozzi e Nicolò Petruzzella<br /><br />Tomi Motz, ingegnere solitario, viene incaricato dalla sua impresa di controllare l’impianto della diga di Seyvoz, la cui edificazione, negli anni Cinquanta, ha comportato la creazione di un lago artificiale e inghiottito il villaggio di montagna che si trovava là.<br />Durante quattro giorni, Tomi ispeziona in lungo e in largo la zona. Sotto l’effetto di uno strano magnetismo, la sua missione è perturbata da una serie di disturbi sensoriali e psichici. Attorno a lui, il reale sembra dileguarsi: tutto vacilla, i luoghi e i comportamenti, i giorni e le notti, forse persino la sua stessa ragione.<br />Avventurandosi fino alla frontiera del fantastico, questo romanzo scritto a quattro mani sonda le tracce di una catastrofe. Maylis De Kerangal e Joy Sorman vi fanno risuonare una memoria sommersa ma persistente, e affiorare stratificazioni temporali agganciate alle pieghe dello stesso paesaggio.<br />Il romanzo nasce dalla storia della diga idroelettrica e dal lago artificiale di Chevril che nel 1952 inghiottì il ridente villaggio montano di Tignes, sacrificato sull’altare della modernità durante la ricostruzione nazionale del dopoguerra. Un disastro causato dall’uomo ed emblematico della recente storia industriale, francese e non solo - non senza evocare al lettore italiano il Vajont. Per dare vita al romanzo le autrici hanno trascorso parecchio tempo presso il lago di Chevril cercando di coglierne l’essenza; hanno poi scelto di restituirne la memoria, attraverso il registro del fantastico per farla riecheggiare, e riportarla in superficie.<br />La collaborazione fra le loro voci non si dà come semplice somma, bensì in quanto fusione: una lingua comune, una terza lingua nata dai loro due alfabeti che crea un’opera inconfondibile, dal potente fascino evocatore.<br />Se le autrici arrivano a esprimersi secondo una lingua comune, nel romanzo sono due i piani temporali che si alternano nella narrazione.<br />La narrazione al presente funge da struttura del romanzo: lo avvolge in un'angoscia diffusa, nutrita da immagini antiche, non senza evocare atmosfere degne dell’hotel di Shining e ambientazioni montuose alla “Twin Peaks”, dove il malessere non nasce dalla distanza dalla realtà, bensì da una paranoia.<br />La narrazione al passato riporta al momento della costruzione della diga di Seyvoz, alla vita immobile e rituale degli abitanti del paese, che si vedono comunicare l’esproprio delle proprietà in vista del programmato allagamento del villaggio. Allo scopo di tratteggiare un ricordo lacerante e vivido, le autrici fanno appello a un linguaggio scolpito da un lessico tecnico, il più vicino possibile ai corpi, agli operai delle dighe o agli abitanti de villaggio: un affresco dato per pennellate, frammenti di vita, che si stagliano sullo sfondo di una catastrofe (in)evitabile.<br /><br />§<br />Figlia di un capitano, Maylis De Kerangal è nata nel 1967 a Tolone e ha trascorso l'infanzia nella città portuale di Le Havre. Autrice di svariati romanzi e racconti, ha ricevuto numerosi premi letterari in patria e all’estero, tra i quali spiccano il Prix Médicis, il Prix France Culture/Télérama, il Grand Prix de Littérature de l'Académie Française e il Gregor Von Rezzori.<br />Nata a Parigi nel 1973, Joy Sorman è scrittrice e giornalista. Ha vinto con il suo primo romanzo Boys, boys, boys, manifesto per un femminismo virile, il Prix de Flore nel 2005. È autrice di numerosi libri, pubblicati in Francia da Gallimard, Le Seuil, Flammarion.<br /><br />§<br /><br />Elena Vozzi e Nicolò Petruzzella sono traduttori, editor e redattori. Da diversi anni lavorano insieme nell’ambito della redazione editoriale, e traducono a quattro mani dal francese e dall’inglese per numerose case editrici.<br />Elena Vozzi e Nicolò Petruzzella sono traduttori, editor e redattori. Da diversi anni lavorano insieme nell’ambito della redazione editoriale, e traducono a quattro mani dal francese e dall’inglese per numerose case editrici.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72856353</guid><pubDate>Tue, 07 Jul 2026 19:08:27 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72856353/nicolo_petruzzella.mp3" length="21313939" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/d875fc78-9cba-4730-ab69-c962c41edb03/d875fc78-9cba-4730-ab69-c962c41edb03.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/d875fc78-9cba-4730-ab69-c962c41edb03/d875fc78-9cba-4730-ab69-c962c41edb03.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/d875fc78-9cba-4730-ab69-c962c41edb03/d875fc78-9cba-4730-ab69-c962c41edb03.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Nicolò Petruzzella
"La diga"
Maylis De Kerangal, Joy Sorman
Prehistorica Editore
http://www.prehistoricaeditore.it

traduzione di Elena Vozzi e Nicolò Petruzzella

Tomi Motz, ingegnere solitario, viene incaricato dalla sua impresa di controllare...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nicolò Petruzzella<br />"La diga"<br />Maylis De Kerangal, Joy Sorman<br />Prehistorica Editore<br /><a href="http://www.prehistoricaeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.prehistoricaeditore.it</a><br /><br />traduzione di Elena Vozzi e Nicolò Petruzzella<br /><br />Tomi Motz, ingegnere solitario, viene incaricato dalla sua impresa di controllare l’impianto della diga di Seyvoz, la cui edificazione, negli anni Cinquanta, ha comportato la creazione di un lago artificiale e inghiottito il villaggio di montagna che si trovava là.<br />Durante quattro giorni, Tomi ispeziona in lungo e in largo la zona. Sotto l’effetto di uno strano magnetismo, la sua missione è perturbata da una serie di disturbi sensoriali e psichici. Attorno a lui, il reale sembra dileguarsi: tutto vacilla, i luoghi e i comportamenti, i giorni e le notti, forse persino la sua stessa ragione.<br />Avventurandosi fino alla frontiera del fantastico, questo romanzo scritto a quattro mani sonda le tracce di una catastrofe. Maylis De Kerangal e Joy Sorman vi fanno risuonare una memoria sommersa ma persistente, e affiorare stratificazioni temporali agganciate alle pieghe dello stesso paesaggio.<br />Il romanzo nasce dalla storia della diga idroelettrica e dal lago artificiale di Chevril che nel 1952 inghiottì il ridente villaggio montano di Tignes, sacrificato sull’altare della modernità durante la ricostruzione nazionale del dopoguerra. Un disastro causato dall’uomo ed emblematico della recente storia industriale, francese e non solo - non senza evocare al lettore italiano il Vajont. Per dare vita al romanzo le autrici hanno trascorso parecchio tempo presso il lago di Chevril cercando di coglierne l’essenza; hanno poi scelto di restituirne la memoria, attraverso il registro del fantastico per farla riecheggiare, e riportarla in superficie.<br />La collaborazione fra le loro voci non si dà come semplice somma, bensì in quanto fusione: una lingua comune, una terza lingua nata dai loro due alfabeti che crea un’opera inconfondibile, dal potente fascino evocatore.<br />Se le autrici arrivano a esprimersi secondo una lingua comune, nel romanzo sono due i piani temporali che si alternano nella narrazione.<br />La narrazione al presente funge da struttura del romanzo: lo avvolge in un'angoscia diffusa, nutrita da immagini antiche, non senza evocare atmosfere degne dell’hotel di Shining e ambientazioni montuose alla “Twin Peaks”, dove il malessere non nasce dalla distanza dalla realtà, bensì da una paranoia.<br />La narrazione al passato riporta al momento della costruzione della diga di Seyvoz, alla vita immobile e rituale degli abitanti del paese, che si vedono comunicare l’esproprio delle proprietà in vista del programmato allagamento del villaggio. Allo scopo di tratteggiare un ricordo lacerante e vivido, le autrici fanno appello a un linguaggio scolpito da un lessico tecnico, il più vicino possibile ai corpi, agli operai delle dighe o agli abitanti de villaggio: un affresco dato per pennellate, frammenti di vita, che si stagliano sullo sfondo di una catastrofe (in)evitabile.<br /><br />§<br />Figlia di un capitano, Maylis De Kerangal è nata nel 1967 a Tolone e ha trascorso l'infanzia nella città portuale di Le Havre. Autrice di svariati romanzi e racconti, ha ricevuto numerosi premi letterari in patria e all’estero, tra i quali spiccano il Prix Médicis, il Prix France Culture/Télérama, il Grand Prix de Littérature de l'Académie Française e il Gregor Von Rezzori.<br />Nata a Parigi nel 1973, Joy Sorman è scrittrice e giornalista. Ha vinto con il suo primo romanzo Boys, boys, boys, manifesto per un femminismo virile, il Prix de Flore nel 2005. È autrice di numerosi libri, pubblicati in Francia da Gallimard, Le Seuil, Flammarion.<br /><br />§<br /><br />Elena Vozzi e Nicolò Petruzzella sono traduttori, editor e redattori. Da diversi anni lavorano insieme nell’ambito della redazione editoriale, e traducono a quattro mani dal francese e dall’inglese per...]]></itunes:summary><itunes:duration>1333</itunes:duration><itunes:keywords>diga,elenavozzi,ilpostodelleparole,joysorman,ladiga,liviopartiti,maylisdekerangal,nicolòpetruzzella,prehistoricaeditore,romanzo,tignes,traduzione</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/332e1aad79d1171e58830e46a5af66ba.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Carlo Calabrò "Cemento e sangue"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/carlo-calabro-cemento-e-sangue--72856346</link><description><![CDATA[Carlo Calabrò<br />"Cemento e sangue"<br />Marsilio Editori<br /><a href="http://www.marsilioeditori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.marsilioeditori.it</a><br /><br />San Paolo è una città che cresce divorando se stessa. Il cemento copre tutto: fiumi, corpi, responsabilità. L’autoritarismo non ha più bisogno del volto antico della dittatura: è mediatico, privatizzato, e non si nasconde. Everton Barros, cronista svogliato di un grande quotidiano, una mattina riconosce tra le acque nere del rio Pinheiros il cadavere di Flávio Bloch, amico eco-attivista. La polizia archivia il caso come suicidio. Everton no. Decide di indagare, anche se il suo stesso giornale vorrebbe lasciar perdere. Intorno a quella morte si aprono altre piste: un palazzinaro assassinato, un ingegnere svizzero scomparso tra Amazzonia e narcotraffico. A collegarle sembra esserci Donato Abreu, politico in ascesa, volto televisivo rassicurante, promotore di un piano che trasforma edilizia popolare e senzatetto in un affare. Everton indaga senza protezioni. Più si avvicina alla verità, più capisce che ogni rivelazione produce altra violenza, ogni domanda mette qualcuno in pericolo. Non c’è un colpevole da smascherare: c’è un sistema in cui informazione, finanza, criminalità e politica lavorano insieme. <br />Un noir di stampo civile dentro una metropoli costruita sul cemento e sul silenzio, dove la sostenibilità è una farsa, la filantropia una copertura, e ogni promessa di progresso ha un prezzo. Pagato dai più deboli.<br /><br />Carlo Calabrò è nato a Palermo. Bioingegnere per formazione, sceneggiatore e attore per passione, in un paio di vite precedenti è stato anche consulente, banker e imprenditore tra Parigi e San Paolo. Sposato, due figli, vive e lavora a New York.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72856346</guid><pubDate>Tue, 07 Jul 2026 18:44:13 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72856346/carlo_calabro.mp3" length="20157446" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/eb8aca9e-88ca-4d0b-9597-5208b33afc8a/eb8aca9e-88ca-4d0b-9597-5208b33afc8a.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/eb8aca9e-88ca-4d0b-9597-5208b33afc8a/eb8aca9e-88ca-4d0b-9597-5208b33afc8a.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/eb8aca9e-88ca-4d0b-9597-5208b33afc8a/eb8aca9e-88ca-4d0b-9597-5208b33afc8a.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Carlo Calabrò
"Cemento e sangue"
Marsilio Editori
http://www.marsilioeditori.it

San Paolo è una città che cresce divorando se stessa. Il cemento copre tutto: fiumi, corpi, responsabilità. L’autoritarismo non ha più bisogno del volto antico della...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Carlo Calabrò<br />"Cemento e sangue"<br />Marsilio Editori<br /><a href="http://www.marsilioeditori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.marsilioeditori.it</a><br /><br />San Paolo è una città che cresce divorando se stessa. Il cemento copre tutto: fiumi, corpi, responsabilità. L’autoritarismo non ha più bisogno del volto antico della dittatura: è mediatico, privatizzato, e non si nasconde. Everton Barros, cronista svogliato di un grande quotidiano, una mattina riconosce tra le acque nere del rio Pinheiros il cadavere di Flávio Bloch, amico eco-attivista. La polizia archivia il caso come suicidio. Everton no. Decide di indagare, anche se il suo stesso giornale vorrebbe lasciar perdere. Intorno a quella morte si aprono altre piste: un palazzinaro assassinato, un ingegnere svizzero scomparso tra Amazzonia e narcotraffico. A collegarle sembra esserci Donato Abreu, politico in ascesa, volto televisivo rassicurante, promotore di un piano che trasforma edilizia popolare e senzatetto in un affare. Everton indaga senza protezioni. Più si avvicina alla verità, più capisce che ogni rivelazione produce altra violenza, ogni domanda mette qualcuno in pericolo. Non c’è un colpevole da smascherare: c’è un sistema in cui informazione, finanza, criminalità e politica lavorano insieme. <br />Un noir di stampo civile dentro una metropoli costruita sul cemento e sul silenzio, dove la sostenibilità è una farsa, la filantropia una copertura, e ogni promessa di progresso ha un prezzo. Pagato dai più deboli.<br /><br />Carlo Calabrò è nato a Palermo. Bioingegnere per formazione, sceneggiatore e attore per passione, in un paio di vite precedenti è stato anche consulente, banker e imprenditore tra Parigi e San Paolo. Sposato, due figli, vive e lavora a New York.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1260</itunes:duration><itunes:keywords>carlocalabrò,cementoesangue,ilpostodelleparole,liviopartiti,marsilio,romanzo,romanzonoir,sanpaolodelbrasile</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/b9724bd095ef54730766011fa6275c2c.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Natascia Chiarlo "Anima Festival 2026"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/natascia-chiarlo-anima-festival-2026--72856612</link><description><![CDATA[Natascia Chiarlo<br />"Anima Festival 2026"<br /><a href="http://www.animafestival.net" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.animafestival.net</a><br /><br />L’Anima Festival, giunta alla sua undicesima edizione, si sta rivelando ancora una volta come una delle rassegne estive più amate del Piemonte, per la sua proposta artistica e per la cornice meravigliosa dell’Anfiteatro dell’Anima, un palcoscenico naturale visivamente abbracciato dalla cerchia delle Alpi, col Monviso da un lato e i dolci declivi delle colline langarole dall’altro. <br />Dopo aver annunciato per l’estate del 2026 i concerti di Emma, Madame, Serena Brancale, Luca Carboni, Sal da Vinci e Riccardo Cocciante, oltre la serata comica con Max Angioni, la direzione artistica del Festival ha annunciato a sorpresa una grande novità. <br />Sabato 5 settembre il palcoscenico piemontese ospiterà Alberto Angela, con la presentazione del suo nuovo libro, edito Mondadori, “CESARE. La conquista dell’eternità”. <br />La serata doveva essere quella del concerto di Claudio Baglioni, che ha rimandato il tour al 2027 per problemi di salute. <br />Ma la data non resterà vuota. Anzi. Ci sarà l'amatissimo e stimatissimo Angela. <br />Paleontologo, naturalista, giornalista, divulgatore scientifico, scrittore e conduttore di numerosi programmi di successo trasmessi dalla RAI, racconta: “Immaginate di partire assieme a Giulio Cesare e alle sue legioni. È il 58 a.C., la Gallia è una terra lontana, abitata da popolazioni bellicose, mai dome, che hanno già inflitto dolorose sconfitte ai Romani. Ma è anche una terra ricca e prospera. Giulio Cesare vuole conquistarla, per sé e per Roma, e per farlo è disposto ad affrontare ogni avversità: estenuanti marce nella neve e battaglie sanguinose, intrighi di palazzo e tradimenti, ponti da costruire e flotte da creare da zero, foreste che si dicono stregate e santuari con scheletri decapitati. Sarà un viaggio avventuroso e pieno di scoperte, che Cesare guiderà con il coraggio e la curiosità di Ulisse. Ma sarà anche un viaggio interiore, a fianco di un uomo implacabile e geniale, carismatico e instancabile, eppure non privo di dubbi e paure recondite. Un condottiero con i suoi lati oscuri e violenti, ma anche un fine pensatore e un grande scrittore, che ama con passione, tradisce ed è tradito, che è fidanzato, marito, padre, amante, vedovo, eterosessuale, bisessuale… E sullo sfondo del racconto, a completare il vasto affresco di quell’epoca cruciale per il destino di Roma e dell’Europa, ecco comparire Cicerone e Catullo, Cleopatra e Marco Antonio, Crasso e Pompeo, Calpurnia, la dolce moglie di Cesare, e Giulia, la sua amata figlia. Alberto Angela torna in libreria con un’opera unica e grandiosa, che prende spunto dal De bello Gallico per trascinarci in un’avventura senza pari. Le pagine si susseguono con il ritmo e le atmosfere dei film e delle serie tv più avvincenti, e al tempo stesso arricchiscono il lettore di scoperte, curiosità e riflessioni sul mondo romano. Le ricostruzioni dei volti, delle scene di battaglia e di vita quotidiana, realizzate grazie al supporto dell’intelligenza artificiale, consentono inoltre di rivedere, come fossero attuali, fotogrammi di vita andati perduti. Tutto concorre a farci immergere nella Storia come raramente un libro era riuscito prima, permettendoci di sentirla così vicina e così viva.” <br />Sabato 5 settembre l’Anfiteatro dell’Anima aprirà già alle ore 19, per consentire al pubblico di arrivare con tutta calma, usufruendo dell’ampio parcheggio e dell’attrezzata zona ristoro. <br />La presentazione del libro avrà inizio alle ore 21 e avrà durata di circa un’ora. Angela dialogherà con Alberto Infelise, giornalista de La Stampa. I posti saranno numerati e disponibili sul sito <a href="http://www.ticketone.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ticketone.it</a> da lunedì 13 luglio 2026 alla cifra simbolica di sei euro (più diritti di prevendita) o direttamente al botteghino della location la sera stessa. Al termine della presentazione Angela sarà disponibile per un firmacopie per le prime trecento persone che si iscriveranno a un link presto disponibile sul sito ufficiale www.animafestival.net Natascia e Ivan Chiarlo dichiarano sull’evento: “Inseguivamo da anni il sogno di poter ospitare nel nostro anfiteatro un luminare della cultura come Alberto Angela. Siamo molto felici di essere riusciti nel nostro intento, che è un primo assaggio dell’ampliamento dell’offerta dell’Anima Festival. La direzione che vogliamo dare è infatti quella di costruire, anno dopo anno, un luogo di cultura a trecentosessanta gradi. I nomi e i cartelloni cambiano, le stagioni passano, il pubblico si rinnova e si amplia, ma il focus rimane quello di fare vivere al pubblico un’esperienza, facendo portare a casa un ricordo speciale che rimane nel tempo. È un luogo che continua a crescere, senza smarrire – ça va sans dire – la sua anima.”<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72856612</guid><pubDate>Tue, 07 Jul 2026 18:34:09 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72856612/natascia_chiarlook.mp3" length="4949165" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/ae70410b-a86b-4674-bb2d-4d241ba34e21/ae70410b-a86b-4674-bb2d-4d241ba34e21.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/ae70410b-a86b-4674-bb2d-4d241ba34e21/ae70410b-a86b-4674-bb2d-4d241ba34e21.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/ae70410b-a86b-4674-bb2d-4d241ba34e21/ae70410b-a86b-4674-bb2d-4d241ba34e21.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Natascia Chiarlo
"Anima Festival 2026"
http://www.animafestival.net

L’Anima Festival, giunta alla sua undicesima edizione, si sta rivelando ancora una volta come una delle rassegne estive più amate del Piemonte, per la sua proposta artistica e per la...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Natascia Chiarlo<br />"Anima Festival 2026"<br /><a href="http://www.animafestival.net" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.animafestival.net</a><br /><br />L’Anima Festival, giunta alla sua undicesima edizione, si sta rivelando ancora una volta come una delle rassegne estive più amate del Piemonte, per la sua proposta artistica e per la cornice meravigliosa dell’Anfiteatro dell’Anima, un palcoscenico naturale visivamente abbracciato dalla cerchia delle Alpi, col Monviso da un lato e i dolci declivi delle colline langarole dall’altro. <br />Dopo aver annunciato per l’estate del 2026 i concerti di Emma, Madame, Serena Brancale, Luca Carboni, Sal da Vinci e Riccardo Cocciante, oltre la serata comica con Max Angioni, la direzione artistica del Festival ha annunciato a sorpresa una grande novità. <br />Sabato 5 settembre il palcoscenico piemontese ospiterà Alberto Angela, con la presentazione del suo nuovo libro, edito Mondadori, “CESARE. La conquista dell’eternità”. <br />La serata doveva essere quella del concerto di Claudio Baglioni, che ha rimandato il tour al 2027 per problemi di salute. <br />Ma la data non resterà vuota. Anzi. Ci sarà l'amatissimo e stimatissimo Angela. <br />Paleontologo, naturalista, giornalista, divulgatore scientifico, scrittore e conduttore di numerosi programmi di successo trasmessi dalla RAI, racconta: “Immaginate di partire assieme a Giulio Cesare e alle sue legioni. È il 58 a.C., la Gallia è una terra lontana, abitata da popolazioni bellicose, mai dome, che hanno già inflitto dolorose sconfitte ai Romani. Ma è anche una terra ricca e prospera. Giulio Cesare vuole conquistarla, per sé e per Roma, e per farlo è disposto ad affrontare ogni avversità: estenuanti marce nella neve e battaglie sanguinose, intrighi di palazzo e tradimenti, ponti da costruire e flotte da creare da zero, foreste che si dicono stregate e santuari con scheletri decapitati. Sarà un viaggio avventuroso e pieno di scoperte, che Cesare guiderà con il coraggio e la curiosità di Ulisse. Ma sarà anche un viaggio interiore, a fianco di un uomo implacabile e geniale, carismatico e instancabile, eppure non privo di dubbi e paure recondite. Un condottiero con i suoi lati oscuri e violenti, ma anche un fine pensatore e un grande scrittore, che ama con passione, tradisce ed è tradito, che è fidanzato, marito, padre, amante, vedovo, eterosessuale, bisessuale… E sullo sfondo del racconto, a completare il vasto affresco di quell’epoca cruciale per il destino di Roma e dell’Europa, ecco comparire Cicerone e Catullo, Cleopatra e Marco Antonio, Crasso e Pompeo, Calpurnia, la dolce moglie di Cesare, e Giulia, la sua amata figlia. Alberto Angela torna in libreria con un’opera unica e grandiosa, che prende spunto dal De bello Gallico per trascinarci in un’avventura senza pari. Le pagine si susseguono con il ritmo e le atmosfere dei film e delle serie tv più avvincenti, e al tempo stesso arricchiscono il lettore di scoperte, curiosità e riflessioni sul mondo romano. Le ricostruzioni dei volti, delle scene di battaglia e di vita quotidiana, realizzate grazie al supporto dell’intelligenza artificiale, consentono inoltre di rivedere, come fossero attuali, fotogrammi di vita andati perduti. Tutto concorre a farci immergere nella Storia come raramente un libro era riuscito prima, permettendoci di sentirla così vicina e così viva.” <br />Sabato 5 settembre l’Anfiteatro dell’Anima aprirà già alle ore 19, per consentire al pubblico di arrivare con tutta calma, usufruendo dell’ampio parcheggio e dell’attrezzata zona ristoro. <br />La presentazione del libro avrà inizio alle ore 21 e avrà durata di circa un’ora. Angela dialogherà con Alberto Infelise, giornalista de La Stampa. I posti saranno numerati e disponibili sul sito <a href="http://www.ticketone.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ticketone.it</a> da lunedì 13 luglio 2026 alla cifra simbolica di sei euro (più diritti di prevendita) o direttamente al botteghino della...]]></itunes:summary><itunes:duration>310</itunes:duration><itunes:keywords>albertoangela,animafestival,cervere,ilpostodelleparole,ivanchiarlo,liviopartiti,madame,natasciachiarlo,riccardococciante</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/690004cc2ad6524985c8fe21c23263c8.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Valerio Varesi "E' sangue di noi tutti"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/valerio-varesi-e-sangue-di-noi-tutti--72840276</link><description><![CDATA[Valerio Varesi<br />"E' sangue di noi tutti"<br />Neri Pozza Editore<br /><a href="http://www.neripozza.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.neripozza.it</a><br /><br /><br />Reggio Emilia, 7 luglio 1960. Nella piazza dei Teatri sono arrivati a decine di migliaia, richiamati dal Pci e dal sindacato per protestare contro l’imminente Congresso del Movimento sociale italiano a Genova, città medaglia d’oro della Resistenza. Sono ex partigiani, operai, ragazzi, le magliette a strisce per riconoscersi, i cartelli stretti in pugno, sulle labbra le canzoni della Resistenza e gli slogan gridati contro il governo Tambroni, eletto proprio grazie ai voti dell’Msi. Sono tantissimi, il loro entusiasmo fa paura. I poliziotti della Celere arrivano in piazza per sgomberarla, spegnere le proteste sul nascere, tacitare le voci sempre più forti. Arrivano con licenza di sparare. Sparano. In quarantacinque minuti di mattanza muoiono in cinque: Lauro Farioli, Ovidio Franchi, Emilio Reverberi, Marino Serri e Afro Tondelli, ragazzi, padri di famiglia, tutti ugualmente attoniti di fronte alla polizia che apre il fuoco su gente disarmata. Questa giornata di sangue, tuttavia, non arriva dal nulla: le sue radici affondano nei quarant’anni che l’hanno preceduta, nelle traiettorie singole plasmate da forze storiche opposte. Come quella di Afro Tondelli che, di origini contadine, cresce testimone della brutalità squadrista ed entra nella Resistenza; e quella dell’uomo senza nome che preme il grilletto – uno fra i tanti educati dal fascismo alla violenza politica – di cui l’autore immagina origini, percorsi e ragioni. In pagine vivide e adamantine, Valerio Varesi narra così queste due vite unite da un tragico giorno d’estate. È il romanzo di una strage, emblema della frattura mai ricomposta di un Paese senza memoria.<br />Ci si genuflette per pregare, per rendere omaggio a una divinità, a un santo o a una donna. Ma il poliziotto si è genuflesso per uccidere. A volte i gesti capovolgono il loro senso. E con essi anche quello della Storia, che inverte la marcia e rigurgita il passato.<br />«Valerio Varesi sottrae all’oblio storie passate che meritano di essere ricordate per affrontare il nostro presente». Avvenire<br /><br />Valerio Vares, giornalista e scrittore italiano (1959). Laureatosi in Filosofia, ha iniziato la sua carriera giornalistica nel 1985, collaborando come corrispondente di vari quotidiani, tra cui La Stampa, la Gazzetta di Parma e la Repubblica. Autore di romanzi gialli, ha esordito nella letteratura nel 1998 con Ultime notizie di una fuga, in cui compare per la prima volta la figura del commissario Soneri, protagonista di altri polizieschi di V., ai quali è stata ispirata una serie di sceneggiati televisivi dal titolo Nebbie e delitti. Tra gli altri libri con il commissario Soneri protagonista si ricordano: Il Fiume delle nebbie (2003), L'Affittacamere (2004), Le Ombre di Montelupo (2005), A mani vuote (2006), Oro, incenso e polvere (2007), La casa del comandante (2008), Il commissario Soneri e la mano di dio (2009), Il commissario Soneri e la strategia della lucertola (2014), Il commissario Soneri e la legge del Corano (2017), La paura nell'anima (2018), Reo confesso (2021) e Vuoti di memoria (2024). Nel 2002 ha vinto il  Premio Fedeli con il romanzo Il cineclub del mistero. Tra gli altri romanzi: Le Imperfezioni (2007), Il paese di Saimir (2009), Lo stato di ebbrezza (2015), Un marito (2018) e L'ora buca (2020). Per Giallo Mondadori ha pubblicato Vuoti di memoria (2024) e Lago Santo (2025).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72840276</guid><pubDate>Mon, 06 Jul 2026 15:03:38 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72840276/valerio_varesi.mp3" length="21230347" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/0918312a-55be-4ba2-9ab9-bd016c83db7f/0918312a-55be-4ba2-9ab9-bd016c83db7f.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/0918312a-55be-4ba2-9ab9-bd016c83db7f/0918312a-55be-4ba2-9ab9-bd016c83db7f.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/0918312a-55be-4ba2-9ab9-bd016c83db7f/0918312a-55be-4ba2-9ab9-bd016c83db7f.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Valerio Varesi
"E' sangue di noi tutti"
Neri Pozza Editore
http://www.neripozza.it


Reggio Emilia, 7 luglio 1960. Nella piazza dei Teatri sono arrivati a decine di migliaia, richiamati dal Pci e dal sindacato per protestare contro l’imminente...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Valerio Varesi<br />"E' sangue di noi tutti"<br />Neri Pozza Editore<br /><a href="http://www.neripozza.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.neripozza.it</a><br /><br /><br />Reggio Emilia, 7 luglio 1960. Nella piazza dei Teatri sono arrivati a decine di migliaia, richiamati dal Pci e dal sindacato per protestare contro l’imminente Congresso del Movimento sociale italiano a Genova, città medaglia d’oro della Resistenza. Sono ex partigiani, operai, ragazzi, le magliette a strisce per riconoscersi, i cartelli stretti in pugno, sulle labbra le canzoni della Resistenza e gli slogan gridati contro il governo Tambroni, eletto proprio grazie ai voti dell’Msi. Sono tantissimi, il loro entusiasmo fa paura. I poliziotti della Celere arrivano in piazza per sgomberarla, spegnere le proteste sul nascere, tacitare le voci sempre più forti. Arrivano con licenza di sparare. Sparano. In quarantacinque minuti di mattanza muoiono in cinque: Lauro Farioli, Ovidio Franchi, Emilio Reverberi, Marino Serri e Afro Tondelli, ragazzi, padri di famiglia, tutti ugualmente attoniti di fronte alla polizia che apre il fuoco su gente disarmata. Questa giornata di sangue, tuttavia, non arriva dal nulla: le sue radici affondano nei quarant’anni che l’hanno preceduta, nelle traiettorie singole plasmate da forze storiche opposte. Come quella di Afro Tondelli che, di origini contadine, cresce testimone della brutalità squadrista ed entra nella Resistenza; e quella dell’uomo senza nome che preme il grilletto – uno fra i tanti educati dal fascismo alla violenza politica – di cui l’autore immagina origini, percorsi e ragioni. In pagine vivide e adamantine, Valerio Varesi narra così queste due vite unite da un tragico giorno d’estate. È il romanzo di una strage, emblema della frattura mai ricomposta di un Paese senza memoria.<br />Ci si genuflette per pregare, per rendere omaggio a una divinità, a un santo o a una donna. Ma il poliziotto si è genuflesso per uccidere. A volte i gesti capovolgono il loro senso. E con essi anche quello della Storia, che inverte la marcia e rigurgita il passato.<br />«Valerio Varesi sottrae all’oblio storie passate che meritano di essere ricordate per affrontare il nostro presente». Avvenire<br /><br />Valerio Vares, giornalista e scrittore italiano (1959). Laureatosi in Filosofia, ha iniziato la sua carriera giornalistica nel 1985, collaborando come corrispondente di vari quotidiani, tra cui La Stampa, la Gazzetta di Parma e la Repubblica. Autore di romanzi gialli, ha esordito nella letteratura nel 1998 con Ultime notizie di una fuga, in cui compare per la prima volta la figura del commissario Soneri, protagonista di altri polizieschi di V., ai quali è stata ispirata una serie di sceneggiati televisivi dal titolo Nebbie e delitti. Tra gli altri libri con il commissario Soneri protagonista si ricordano: Il Fiume delle nebbie (2003), L'Affittacamere (2004), Le Ombre di Montelupo (2005), A mani vuote (2006), Oro, incenso e polvere (2007), La casa del comandante (2008), Il commissario Soneri e la mano di dio (2009), Il commissario Soneri e la strategia della lucertola (2014), Il commissario Soneri e la legge del Corano (2017), La paura nell'anima (2018), Reo confesso (2021) e Vuoti di memoria (2024). Nel 2002 ha vinto il  Premio Fedeli con il romanzo Il cineclub del mistero. Tra gli altri romanzi: Le Imperfezioni (2007), Il paese di Saimir (2009), Lo stato di ebbrezza (2015), Un marito (2018) e L'ora buca (2020). Per Giallo Mondadori ha pubblicato Vuoti di memoria (2024) e Lago Santo (2025).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1327</itunes:duration><itunes:keywords>7luglio1960,7luglio1960modena,afrotondelli,antifascismo,emilioreverberi,èsanguedinoitutti,laurofarioli,libertà,marinoserri,neripozza,ovidiofranchi,polizia,protesta,valeriovaresi</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/2a926b5b7c5345a92b1062f6ecef1965.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Lucia Berardi "Un calice di veleni"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/lucia-berardi-un-calice-di-veleni--72699346</link><description><![CDATA[Luisa Berardi<br />"Un calice di veleni"<br />Indagine in Val Maira tra arte e malaffare<br />Neos Edizioni<br /><a href="http://www.neosedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.neosedizioni.it</a><br /> <br />“La donna è supina, le braccia lungo il corpo, come se stesse prendendo il sole sulla spiaggia. Il maresciallo si china a tastarle il collo, ma subito si rialza, scuotendo il capo”.<br />Rientrata a lavorare dopo una grave malattia, la giornalista Fosca Prandi viene inviata in Val Maira per un reportage sulle opere del pittore fiammingo Hans Clemer, il “maestro d’Elva”, attivo a fine Quattrocento nel Marchesato di Saluzzo.<br />Ma una morte sospetta rompe la serenità del luogo: tra arte, menzogne e veleni, l’insospettabile verità sarà pericolosa da scoprire. Fosca, che prima del cancro ha svolto inchieste importanti, facendo scalpore con un’inchiesta sugli schiavi in Mauritania, riprende l’attività nelle montagne cuneesi con un incarico apparentemente tranquillo tra arte e paesaggi alpini a lei noti fin dalle vacanze giovanili con la famiglia.<br />Ma quella che dovrebbe essere quasi una pausa rigenerante nella quiete della valle si incrina presto: durante il suo soggiorno, Anita - amica di vecchia data e mamma di un ragazzino autistico - scompare. Il corpo della donna viene ritrovato sulle rive di un lago: tutto fa pensare a una morte accidentale ma l’autopsia insinua dubbi inquietanti.<br />Polittici restaurati, chiese e santuari, montanari solitari, ambigui critici d’arte, cinici imprenditori, tatuaggi misteriosi, un calice con un serpente…l’indagine porta Fosca dalla Val Maira fino a Milano, in un mondo economico corrotto, dove si intrecciano avidità e insospettabili complicità.<br /> <br />Lucia Berardi è nata a Torino e vive a Villarbasse, sulla collina tra Val Sangone e Val di Susa. Dopo aver insegnato materie letterarie, ha potuto dedicarsi alle passioni presenti nella sua vita: la natura, i viaggi, la letteratura e il teatro, scoprendo il piacere di scrivere. Al suo primo romanzo, Mai visto il mare, Baima Ronchetti, 2020, ‒ che ha vinto il primo premio nel Concorso La quercia del Myr 2021 e la Targa Fenoglio, nell’ambito del Premio Città di Moncalieri nel 2022, ‒ è seguito il romanzo storico Due zoldani, Echos, 2023. In questo libro si confronta per la prima volta col genere noir.<br /> <br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72699346</guid><pubDate>Mon, 06 Jul 2026 10:53:01 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72699346/lucia_berardi.mp3" length="20042925" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/fc502842-c324-495a-9b14-92bb1e885d85/fc502842-c324-495a-9b14-92bb1e885d85.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/fc502842-c324-495a-9b14-92bb1e885d85/fc502842-c324-495a-9b14-92bb1e885d85.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/fc502842-c324-495a-9b14-92bb1e885d85/fc502842-c324-495a-9b14-92bb1e885d85.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Luisa Berardi
"Un calice di veleni"
Indagine in Val Maira tra arte e malaffare
Neos Edizioni
http://www.neosedizioni.it
 
“La donna è supina, le braccia lungo il corpo, come se stesse prendendo il sole sulla spiaggia. Il maresciallo si china a...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Luisa Berardi<br />"Un calice di veleni"<br />Indagine in Val Maira tra arte e malaffare<br />Neos Edizioni<br /><a href="http://www.neosedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.neosedizioni.it</a><br /> <br />“La donna è supina, le braccia lungo il corpo, come se stesse prendendo il sole sulla spiaggia. Il maresciallo si china a tastarle il collo, ma subito si rialza, scuotendo il capo”.<br />Rientrata a lavorare dopo una grave malattia, la giornalista Fosca Prandi viene inviata in Val Maira per un reportage sulle opere del pittore fiammingo Hans Clemer, il “maestro d’Elva”, attivo a fine Quattrocento nel Marchesato di Saluzzo.<br />Ma una morte sospetta rompe la serenità del luogo: tra arte, menzogne e veleni, l’insospettabile verità sarà pericolosa da scoprire. Fosca, che prima del cancro ha svolto inchieste importanti, facendo scalpore con un’inchiesta sugli schiavi in Mauritania, riprende l’attività nelle montagne cuneesi con un incarico apparentemente tranquillo tra arte e paesaggi alpini a lei noti fin dalle vacanze giovanili con la famiglia.<br />Ma quella che dovrebbe essere quasi una pausa rigenerante nella quiete della valle si incrina presto: durante il suo soggiorno, Anita - amica di vecchia data e mamma di un ragazzino autistico - scompare. Il corpo della donna viene ritrovato sulle rive di un lago: tutto fa pensare a una morte accidentale ma l’autopsia insinua dubbi inquietanti.<br />Polittici restaurati, chiese e santuari, montanari solitari, ambigui critici d’arte, cinici imprenditori, tatuaggi misteriosi, un calice con un serpente…l’indagine porta Fosca dalla Val Maira fino a Milano, in un mondo economico corrotto, dove si intrecciano avidità e insospettabili complicità.<br /> <br />Lucia Berardi è nata a Torino e vive a Villarbasse, sulla collina tra Val Sangone e Val di Susa. Dopo aver insegnato materie letterarie, ha potuto dedicarsi alle passioni presenti nella sua vita: la natura, i viaggi, la letteratura e il teatro, scoprendo il piacere di scrivere. Al suo primo romanzo, Mai visto il mare, Baima Ronchetti, 2020, ‒ che ha vinto il primo premio nel Concorso La quercia del Myr 2021 e la Targa Fenoglio, nell’ambito del Premio Città di Moncalieri nel 2022, ‒ è seguito il romanzo storico Due zoldani, Echos, 2023. In questo libro si confronta per la prima volta col genere noir.<br /> <br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1253</itunes:duration><itunes:keywords>acceglio,elva,hansclemer,ilpostodelleparole,liviopartiti,luisaberardi,misteriinvalmaira,mortesospetta,neosedizioni,uncalicediveleni,valmaira</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/289e6a664e2f46d66465b4e06b161ef1.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Maurizio Rosi "L'ombra dell'editore"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/maurizio-rosi-l-ombra-dell-editore--72727555</link><description><![CDATA[Maurizio Rosi<br />"L'ombra dell'editore"<br />Neos Edizioni<br /><a href="http://www.neosedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.neosedizioni.it</a><br /><br /> <br />“La folta chioma candida del morto si era macchiata di sangue. Questi giaceva immobile col busto abbandonato sul piano della scrivania a cui era seduto, un braccio proteso al di là, verso Boschi”.<br />Un manoscritto, due editori e un delitto.<br />Ferdinando Boschi vive ad Alessandria, è stato professore e adesso ha un desiderio: trovare un editore per il suo libro, un romanzo storico sul Bucintoro dei Savoia. Dopo l’ennesima delusione, l’opportunità potrebbe arrivare da una casa editrice della sua città, le Edizioni AL.ED.<br />Ma quando si reca all’incontro, l’occasione si trasforma in un incubo: Boschi si ritrova con un cadavere, quello dell’editore Raimondo Tegola, e finisce al centro delle indagini. Gli inquirenti lo considerano il principale indiziato e la sua vita familiare viene turbata da continue richieste di comparsa presso le forze dell’ordine.<br />Tra indizi che si contraddicono e verità parziali, il capitano Accorsi segue una pista che affonda nell’ombra delle relazioni dei protagonisti e porta lontano, anche nel tempo, ad un passato di ferocia mai illuminato dalla giustizia. Che cosa unisce Ferdinando Boschi e Raimondo Tegola a Julio Novello, direttore editoriale di una grande casa editrice milanese, e a El Verdugo, torturatore dei desaparecidos nella famigerata scuola della marina militare (ESMA) durante la dittatura argentina?<br />Non sarà facile inserire tutte le tessere al loro posto e comporre la soluzione.<br />Un giallo psicologico che indaga memoria, desiderio di potere, colpa e vendetta, interrogandosi al tempo stesso sui limiti della giustizia.<br /> <br />Maurizio Rosi è nato a Napoli nel 1951 e si è trasferito a Torino nel 1967, dove ha conseguito la maturità classica e la laurea in Ingegneria Elettronica. Dirigente di multinazionale, ha lavorato in Italia e all'estero, vivendo per alcuni anni nel Regno Unito. Da sempre lettore, una volta in pensione ha potuto dedicarsi alla scrittura, pubblicando diversi romanzi.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72727555</guid><pubDate>Sun, 05 Jul 2026 19:32:05 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72727555/maurizio_rosi.mp3" length="16649933" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/2f1f9a31-6dec-48a4-ae40-92f8641290b9/2f1f9a31-6dec-48a4-ae40-92f8641290b9.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/2f1f9a31-6dec-48a4-ae40-92f8641290b9/2f1f9a31-6dec-48a4-ae40-92f8641290b9.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/2f1f9a31-6dec-48a4-ae40-92f8641290b9/2f1f9a31-6dec-48a4-ae40-92f8641290b9.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Maurizio Rosi
"L'ombra dell'editore"
Neos Edizioni
http://www.neosedizioni.it

 
“La folta chioma candida del morto si era macchiata di sangue. Questi giaceva immobile col busto abbandonato sul piano della scrivania a cui era seduto, un braccio...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Maurizio Rosi<br />"L'ombra dell'editore"<br />Neos Edizioni<br /><a href="http://www.neosedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.neosedizioni.it</a><br /><br /> <br />“La folta chioma candida del morto si era macchiata di sangue. Questi giaceva immobile col busto abbandonato sul piano della scrivania a cui era seduto, un braccio proteso al di là, verso Boschi”.<br />Un manoscritto, due editori e un delitto.<br />Ferdinando Boschi vive ad Alessandria, è stato professore e adesso ha un desiderio: trovare un editore per il suo libro, un romanzo storico sul Bucintoro dei Savoia. Dopo l’ennesima delusione, l’opportunità potrebbe arrivare da una casa editrice della sua città, le Edizioni AL.ED.<br />Ma quando si reca all’incontro, l’occasione si trasforma in un incubo: Boschi si ritrova con un cadavere, quello dell’editore Raimondo Tegola, e finisce al centro delle indagini. Gli inquirenti lo considerano il principale indiziato e la sua vita familiare viene turbata da continue richieste di comparsa presso le forze dell’ordine.<br />Tra indizi che si contraddicono e verità parziali, il capitano Accorsi segue una pista che affonda nell’ombra delle relazioni dei protagonisti e porta lontano, anche nel tempo, ad un passato di ferocia mai illuminato dalla giustizia. Che cosa unisce Ferdinando Boschi e Raimondo Tegola a Julio Novello, direttore editoriale di una grande casa editrice milanese, e a El Verdugo, torturatore dei desaparecidos nella famigerata scuola della marina militare (ESMA) durante la dittatura argentina?<br />Non sarà facile inserire tutte le tessere al loro posto e comporre la soluzione.<br />Un giallo psicologico che indaga memoria, desiderio di potere, colpa e vendetta, interrogandosi al tempo stesso sui limiti della giustizia.<br /> <br />Maurizio Rosi è nato a Napoli nel 1951 e si è trasferito a Torino nel 1967, dove ha conseguito la maturità classica e la laurea in Ingegneria Elettronica. Dirigente di multinazionale, ha lavorato in Italia e all'estero, vivendo per alcuni anni nel Regno Unito. 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Scopre di trovarsi a Torino, città in cui pare vivere da tempo, ma di cui non conserva alcuna memoria.<br />Un’amnesia retrograda, dovuta ad un trauma misterioso, la costringe a ricostruire la propria identità a partire da indizi minimi: un diario, dei post sui social e i propri documenti. Scopre così di aver vissuto a Firenze e che i suoi genitori sono morti. Lavora come collaudatrice di auto e furgoni ma nel passato era una biografa professionista.<br />In quel vuoto di identità, per Lavinia sarà decisivo l’incontro fortuito in un parco torinese con Maddalena, donna novantenne dotata di straordinaria vitalità, custode di storie, ricordi e saggezza: tra le due donne nascerà un’amicizia intensa e significativa. Il loro incontro trasformerà la fragilità in forza e la memoria condivisa in possibilità di rinascita.“La vita aveva donato a Lavinia la forza e la personalità di una preziosa novantenne e l’aveva messa sul suo cammino al momento giusto per insegnarle quanto fosse importante dare valore ai ricordi...In quella dimensione si erano incontrate, Maddalena e Lavinia, nei giardini della mente e della memoria… un luogo magico in cui può durare per sempre ciò che non è più”.<br />«Una storia attraversata da tenerezza e dolcezza, pervasa da una sensibilità autentica e rara nel dare voce a temi socio-culturali di grande spessore umano. È un romanzo squisitamente pedagogico, il cui registro narrativo diventa gesto di cura che accoglie il lettore e lo invita a sostare nelle pieghe dell’esperienza narrata. L’incontro intergenerazionale è il cuore pulsante del romanzo: uno spazio formativo prezioso, in cui il tempo sembra rallentare e la memoria dell’anziano si offre come dono, come eredità simbolica e affettiva. In questa relazione fatta di ascolto, di parola condivisa e di silenzi abitati, la protagonista trova il coraggio di sostare nella propria fragilità e di raccoglierne i frammenti. Il romanzo si rivela come un dispositivo narrativo di rara intensità pedagogica. Attraverso la memoria che riaffiora, il tempo che si dilata e la relazione che accoglie, l’autrice invita a pensare l’educazione come un movimento incessante dell’anima: un lento e paziente lavoro di narrazione e rinascita, altalenante, in cui l’esistenza viene continuamente riletta, custodita e reinventata. Un’arte sottile che richiede cuore e talento, come fa l’autrice» (Luisa Piarulli, docente di Pedagogia presso Università Cattolica di Milano, IusTO Rebaudengo, Università di Torino).<br /> <br />Marlene Ravetti è nata a Torino nel 1977 e vive a Pino Torinese. Ha lavorato nel settore delle risorse umane, della formazione e in svariati altri ambiti. Da sempre appassionata di scrittura, la sua produzione letteraria si apre con il libro di argomento filosofico “Le tenebre e la luce in C. G. Jung”. Ha ricevuto una Menzione d’Onore al Premio Nazionale Pinayrano per la poesia “Abissi”. Nel 2023 è nato il suo primo romanzo, “Giochi di vita”, edito da Neos edizioni. Ha pubblicato racconti in diverse antologie ed è stata finalista al premio di narrativa “Parole in collina” nel 2024. <br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72602944</guid><pubDate>Sun, 05 Jul 2026 19:28:55 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72602944/marlene_ravetti.mp3" length="16826729" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/aae309ed-01d7-48b4-bc91-ae0a43c0690f/aae309ed-01d7-48b4-bc91-ae0a43c0690f.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/aae309ed-01d7-48b4-bc91-ae0a43c0690f/aae309ed-01d7-48b4-bc91-ae0a43c0690f.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/aae309ed-01d7-48b4-bc91-ae0a43c0690f/aae309ed-01d7-48b4-bc91-ae0a43c0690f.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Marlene Ravetti
"I giardini della mente"
Neos Edizioni
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Un romanzo che ha come fulcro il tema della memoria, un delicato intreccio in cui la narrazione si fa dispositivo psicopedagogico
 
“Ognuno di noi non sarebbe la...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Marlene Ravetti<br />"I giardini della mente"<br />Neos Edizioni<br /><a href="http://www.neosedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.neosedizioni.it</a><br /> <br />Un romanzo che ha come fulcro il tema della memoria, un delicato intreccio in cui la narrazione si fa dispositivo psicopedagogico<br /> <br />“Ognuno di noi non sarebbe la persona che è, se non avesse vissuto la sua storia, se non avesse superato le difficoltà che la vita gli ha posto davanti, se non avesse accolto il dolore per superarlo e rinascere aprendosi a nuove consapevolezze”.<br /><br />Lavinia, giovane donna dal carattere schivo e riservato, si risveglia in una casa che non riconosce con un vuoto inquietante nella mente: non ricorda chi sia, né come sia arrivata lì. Scopre di trovarsi a Torino, città in cui pare vivere da tempo, ma di cui non conserva alcuna memoria.<br />Un’amnesia retrograda, dovuta ad un trauma misterioso, la costringe a ricostruire la propria identità a partire da indizi minimi: un diario, dei post sui social e i propri documenti. Scopre così di aver vissuto a Firenze e che i suoi genitori sono morti. Lavora come collaudatrice di auto e furgoni ma nel passato era una biografa professionista.<br />In quel vuoto di identità, per Lavinia sarà decisivo l’incontro fortuito in un parco torinese con Maddalena, donna novantenne dotata di straordinaria vitalità, custode di storie, ricordi e saggezza: tra le due donne nascerà un’amicizia intensa e significativa. Il loro incontro trasformerà la fragilità in forza e la memoria condivisa in possibilità di rinascita.“La vita aveva donato a Lavinia la forza e la personalità di una preziosa novantenne e l’aveva messa sul suo cammino al momento giusto per insegnarle quanto fosse importante dare valore ai ricordi...In quella dimensione si erano incontrate, Maddalena e Lavinia, nei giardini della mente e della memoria… un luogo magico in cui può durare per sempre ciò che non è più”.<br />«Una storia attraversata da tenerezza e dolcezza, pervasa da una sensibilità autentica e rara nel dare voce a temi socio-culturali di grande spessore umano. È un romanzo squisitamente pedagogico, il cui registro narrativo diventa gesto di cura che accoglie il lettore e lo invita a sostare nelle pieghe dell’esperienza narrata. L’incontro intergenerazionale è il cuore pulsante del romanzo: uno spazio formativo prezioso, in cui il tempo sembra rallentare e la memoria dell’anziano si offre come dono, come eredità simbolica e affettiva. In questa relazione fatta di ascolto, di parola condivisa e di silenzi abitati, la protagonista trova il coraggio di sostare nella propria fragilità e di raccoglierne i frammenti. Il romanzo si rivela come un dispositivo narrativo di rara intensità pedagogica. Attraverso la memoria che riaffiora, il tempo che si dilata e la relazione che accoglie, l’autrice invita a pensare l’educazione come un movimento incessante dell’anima: un lento e paziente lavoro di narrazione e rinascita, altalenante, in cui l’esistenza viene continuamente riletta, custodita e reinventata. Un’arte sottile che richiede cuore e talento, come fa l’autrice» (Luisa Piarulli, docente di Pedagogia presso Università Cattolica di Milano, IusTO Rebaudengo, Università di Torino).<br /> <br />Marlene Ravetti è nata a Torino nel 1977 e vive a Pino Torinese. Ha lavorato nel settore delle risorse umane, della formazione e in svariati altri ambiti. Da sempre appassionata di scrittura, la sua produzione letteraria si apre con il libro di argomento filosofico “Le tenebre e la luce in C. G. Jung”. Ha ricevuto una Menzione d’Onore al Premio Nazionale Pinayrano per la poesia “Abissi”. Nel 2023 è nato il suo primo romanzo, “Giochi di vita”, edito da Neos edizioni. Ha pubblicato racconti in diverse antologie ed è stata finalista al premio di narrativa “Parole in collina” nel 2024. <br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a...]]></itunes:summary><itunes:duration>1052</itunes:duration><itunes:keywords>amnesia,igiardinidellamente,ilpostodelleparole,jung,liviopartiti,luisapiarulli,marleneravetti,neosedizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/fa35cb6aba3792ed85baf4f4559cb1a6.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Gianni Fontana "Il libraio di Via Po"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/gianni-fontana-il-libraio-di-via-po--72699340</link><description><![CDATA[Gianni Fontana<br />"Il libraio di Via Po"<br />Neos Edizioni<br /><a href="http://www.neosedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.neosedizioni.it</a><br /><br />Sei misteri, sei storie, un libraio appassionato di storie insolite<br /> <br />“Gli unici viaggi che valgono veramente la pena, sono quelli nelle storie degli uomini”.<br />Una libreria sotto i portici di Torino, un libraio sarcastico e disincantato, storie e misteri da inseguire nei dettagli delle parole sotto l’egida delle grandi opere letterarie che vegliano dagli scaffali.<br />Eccentrico e dal carattere ruvido, Paolo Alibrandi gestisce la sua storica libreria in via Po come un avamposto di resistenza civile in cui custodire il valore delle parole nel rispetto del lettore. E quando certe “storie insolite” arrivano sotto forma di frasi scolpite, sussurrate, scritte o dimenticate, allora, quasi come un detective, si fa coinvolgere da ciò che si nasconde nelle pieghe delle parole, nei silenzi, nei dettagli trascurati, perché sa che nulla è mai come appare e dentro una parola se ne può nascondere un’altra.<br />«Tra le sue pagine si possono riconoscere ambienti e situazioni tipicamente sabaudi, quei caffè dove le chiacchiere scorrono lente ma le menti corrono invece veloci. I muri e i colori di una città misteriosa nella quale nulla è mai come appare a prima vista e per coglierne l’essenza è necessario scavare a fondo, prestando attenzione ai dettagli. L’autore ha imparato a conoscere e giocare con queste pieghe della città e lo ostenta con malcelata fierezza nel libro» (Stefano Tallia).<br />Cosa potrebbero significare alcune parole sussurrate in punto di morte sul letto di un ospedale? Le scuse lasciate roteare sullo schermo di un computer per giustificare un fallimento finanziario bastano a spiegare come sono andate veramente le cose? Un aggettivo imposto su una lapide smentisce o conferma il presunto tradimento di una donna da tutti desiderata? La frase ascoltata al telefono era assertiva, interrogativa o esclamativa? Ci si può vendicare invitando a cena tre nipoti per lasciare a ciascuna l’identica eredità accompagnata dalla stessa scritta? In un elenco di nomi di morti, un cognome si può trasformare in un altro?<br />Sei racconti – interpretabili anche come capitoli di un’unica storia – alternano dialoghi affilati, osservazioni taglienti, descrizioni da flâneur e citazioni intriganti. Una prosa nitida, che mescola la lentezza riflessiva dell’indagine agli scarti improvvisi delle rivelazioni.<br /> <br />Gianni Fontana è nato in provincia di Torino nel 1951. Laureato in Psicologia Sociale, ha insegnato nei corsi di lingua italiana per stranieri fino ai primi anni Novanta. Ha svolto attività giornalistica come redattore delle riviste nazionali Studi e Ricerche e Percorsi (1987-1991); coordinatore editoriale per i settimanali Rivoli 15, Gazzetta di Venaria, Corriere di Collegno e di Grugliasco (1992-1994); direttore responsabile del mensile Oltre e del periodico Il Giornale del Comune (1994-2003). Ha gestito inoltre gli uffici stampa per alcune società dell’area metropolitana. Nel 2006 con il racconto Andata e ritorno si è classificato al primo posto al concorso “Parole in corsa” organizzato dal Gruppo Trasporti Torinesi. Ha pubblicato racconti e romanzi, tra cui Figli di Vanni (con Maurizio Blini), Golem Edizioni, 2015.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72699340</guid><pubDate>Sat, 04 Jul 2026 15:11:11 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72699340/gianni_fontana.mp3" length="16996421" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/637d57d4-551d-4bc9-89af-0b8d6eda26c0/637d57d4-551d-4bc9-89af-0b8d6eda26c0.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/637d57d4-551d-4bc9-89af-0b8d6eda26c0/637d57d4-551d-4bc9-89af-0b8d6eda26c0.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/637d57d4-551d-4bc9-89af-0b8d6eda26c0/637d57d4-551d-4bc9-89af-0b8d6eda26c0.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Gianni Fontana
"Il libraio di Via Po"
Neos Edizioni
http://www.neosedizioni.it

Sei misteri, sei storie, un libraio appassionato di storie insolite
 
“Gli unici viaggi che valgono veramente la pena, sono quelli nelle storie degli uomini”.
Una libreria...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Gianni Fontana<br />"Il libraio di Via Po"<br />Neos Edizioni<br /><a href="http://www.neosedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.neosedizioni.it</a><br /><br />Sei misteri, sei storie, un libraio appassionato di storie insolite<br /> <br />“Gli unici viaggi che valgono veramente la pena, sono quelli nelle storie degli uomini”.<br />Una libreria sotto i portici di Torino, un libraio sarcastico e disincantato, storie e misteri da inseguire nei dettagli delle parole sotto l’egida delle grandi opere letterarie che vegliano dagli scaffali.<br />Eccentrico e dal carattere ruvido, Paolo Alibrandi gestisce la sua storica libreria in via Po come un avamposto di resistenza civile in cui custodire il valore delle parole nel rispetto del lettore. E quando certe “storie insolite” arrivano sotto forma di frasi scolpite, sussurrate, scritte o dimenticate, allora, quasi come un detective, si fa coinvolgere da ciò che si nasconde nelle pieghe delle parole, nei silenzi, nei dettagli trascurati, perché sa che nulla è mai come appare e dentro una parola se ne può nascondere un’altra.<br />«Tra le sue pagine si possono riconoscere ambienti e situazioni tipicamente sabaudi, quei caffè dove le chiacchiere scorrono lente ma le menti corrono invece veloci. I muri e i colori di una città misteriosa nella quale nulla è mai come appare a prima vista e per coglierne l’essenza è necessario scavare a fondo, prestando attenzione ai dettagli. L’autore ha imparato a conoscere e giocare con queste pieghe della città e lo ostenta con malcelata fierezza nel libro» (Stefano Tallia).<br />Cosa potrebbero significare alcune parole sussurrate in punto di morte sul letto di un ospedale? Le scuse lasciate roteare sullo schermo di un computer per giustificare un fallimento finanziario bastano a spiegare come sono andate veramente le cose? Un aggettivo imposto su una lapide smentisce o conferma il presunto tradimento di una donna da tutti desiderata? La frase ascoltata al telefono era assertiva, interrogativa o esclamativa? Ci si può vendicare invitando a cena tre nipoti per lasciare a ciascuna l’identica eredità accompagnata dalla stessa scritta? In un elenco di nomi di morti, un cognome si può trasformare in un altro?<br />Sei racconti – interpretabili anche come capitoli di un’unica storia – alternano dialoghi affilati, osservazioni taglienti, descrizioni da flâneur e citazioni intriganti. Una prosa nitida, che mescola la lentezza riflessiva dell’indagine agli scarti improvvisi delle rivelazioni.<br /> <br />Gianni Fontana è nato in provincia di Torino nel 1951. Laureato in Psicologia Sociale, ha insegnato nei corsi di lingua italiana per stranieri fino ai primi anni Novanta. Ha svolto attività giornalistica come redattore delle riviste nazionali Studi e Ricerche e Percorsi (1987-1991); coordinatore editoriale per i settimanali Rivoli 15, Gazzetta di Venaria, Corriere di Collegno e di Grugliasco (1992-1994); direttore responsabile del mensile Oltre e del periodico Il Giornale del Comune (1994-2003). Ha gestito inoltre gli uffici stampa per alcune società dell’area metropolitana. Nel 2006 con il racconto Andata e ritorno si è classificato al primo posto al concorso “Parole in corsa” organizzato dal Gruppo Trasporti Torinesi. Ha pubblicato racconti e romanzi, tra cui Figli di Vanni (con Maurizio Blini), Golem Edizioni, 2015.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1063</itunes:duration><itunes:keywords>giannifontana,illibraiodiviapo,ilpostodelleparole,libraio,liviopartiti,neosedizioni,seimisteri,seistorie,viapoatorino</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/a71d092d96d3ad4272a29965eb7e28db.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Giulia Gambazzi "Troppi assassini per una cena"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/giulia-gambazzi-troppi-assassini-per-una-cena--72699342</link><description><![CDATA[Giulia Gambazzi<br />"Troppi assassini per una cena"<br />Newton Compton Editori<br /><a href="http://www.newtoncompton.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.newtoncompton.com</a><br /><br /><br />Se amate Agatha Christie e Cluedo, questo è l’unico invito che vorrete ricevere<br />Una cena con delitto esclusiva, nove partecipanti, un cadavere: tutti sono sospettati<br />Tutti hanno un segreto, nessuno è innocente<br />Emilia Re, trentacinquenne milanese seguita da migliaia di fan per il suo canale YouTube dedicato al true crime, riceve un invito inatteso e irrifiutabile: una cena con delitto nella sontuosa villa ligure dalla celebre e controversa giallista Demetra De Novellis. Insieme a lei, un gruppo eterogeneo di sconosciuti: una coppia glamour, due anziane amiche ficcanaso, un fratello e una sorella gemelli molto riservati, un cameriere inesperto e Agnese, l’assistente personale della scrittrice, sull’orlo di una crisi di nervi.  Quello che comincia come un gioco diventa presto qualcosa di ben più pericoloso: Demetra ha disseminato indizi criptici sul passato di ciascun commensale. La tensione cresce, complice un violento temporale, e, nel buio di un improvviso blackout, la padrona di casa viene assassinata. Tra lo sgomento generale, Agnese rivela un segreto sconvolgente: Demetra le aveva confessato che a quella tavola sedevano tutti assassini, eccetto due. La serata si trasforma così in un’indagine serrata e claustrofobica in cui ogni ospite ha qualcosa da nascondere e tutti sono sospettati.<br /><br />Giulia Gambazzi, appassionata di storie fin dall’infanzia, si è laureata in Lettere moderne con una tesi in storia del cinema, per poi proseguire la formazione presso l’Accademia Griffith di Roma e con il Master in Critica giornalistica dell’Accademia Silvio d’Amico. Ha collaborato con Badtaste.it e oggi coltiva la sua creatività con progetti per il cinema e la televisione, muovendosi tra fantasy e crime. Troppi assassini per una cena è il suo romanzo d’esord<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72699342</guid><pubDate>Sat, 04 Jul 2026 15:07:51 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72699342/giulia_gambazzi.mp3" length="15785175" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/bfb74bf1-87b7-48cc-94f9-9a77c01360ce/bfb74bf1-87b7-48cc-94f9-9a77c01360ce.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/bfb74bf1-87b7-48cc-94f9-9a77c01360ce/bfb74bf1-87b7-48cc-94f9-9a77c01360ce.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/bfb74bf1-87b7-48cc-94f9-9a77c01360ce/bfb74bf1-87b7-48cc-94f9-9a77c01360ce.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Giulia Gambazzi
"Troppi assassini per una cena"
Newton Compton Editori
http://www.newtoncompton.com


Se amate Agatha Christie e Cluedo, questo è l’unico invito che vorrete ricevere
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Insieme a lei, un gruppo eterogeneo di sconosciuti: una coppia glamour, due anziane amiche ficcanaso, un fratello e una sorella gemelli molto riservati, un cameriere inesperto e Agnese, l’assistente personale della scrittrice, sull’orlo di una crisi di nervi.  Quello che comincia come un gioco diventa presto qualcosa di ben più pericoloso: Demetra ha disseminato indizi criptici sul passato di ciascun commensale. La tensione cresce, complice un violento temporale, e, nel buio di un improvviso blackout, la padrona di casa viene assassinata. Tra lo sgomento generale, Agnese rivela un segreto sconvolgente: Demetra le aveva confessato che a quella tavola sedevano tutti assassini, eccetto due. 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La rappresentazione della memoria intima e collettiva è sempre delicata e si risolve in dettagli che non di rado prendono spunto da fotografie e quadri. Seguendo una lunga tradizione europea, Horvat offre un’originale interpretazione della tecnica ecfrastica eccellendo nella rielaborazione verbale delle immagini del fotografo ungherese André Kertész. La voce poetica di Horvat rivela un io lirico sempre in cammino, un vagabondo con molti passaporti e un’identità smarrita, che trova casa in una pluralità di lingue e di anime.<br /><br />Oto Horvat (Novi Sad 1967) è un poeta serbo di origini ungheresi, che da anni risiede a Firenze. Ha pubblicato sette libri di poesia e quattro libri di prosa. Traduce in serbo poeti italiani, ungheresi e tedeschi, tra cui János Pilinszky, György Petri e Hans Magnus Enzensberger. Nel 2014 esordisce come narratore con un romanzo lirico di impronta autobiografica,<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72663760</guid><pubDate>Sat, 04 Jul 2026 15:04:25 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72663760/oto_horvat.mp3" length="19149329" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/d84de4b0-d23c-4e6f-b2a8-b48b2dd54be1/d84de4b0-d23c-4e6f-b2a8-b48b2dd54be1.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/d84de4b0-d23c-4e6f-b2a8-b48b2dd54be1/d84de4b0-d23c-4e6f-b2a8-b48b2dd54be1.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/d84de4b0-d23c-4e6f-b2a8-b48b2dd54be1/d84de4b0-d23c-4e6f-b2a8-b48b2dd54be1.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Oto Horvat
"Istanti ritrovati"
A cura di Marija Bradaš
Traduzione di Silvio Ferrari
Molesini Editore Venezia
http://www.molesinieditore.it

Questa scelta di versi fatta dall’autore è una sequenza di istantanee che ritraggono ricordi personalissimi...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Oto Horvat<br />"Istanti ritrovati"<br />A cura di Marija Bradaš<br />Traduzione di Silvio Ferrari<br />Molesini Editore Venezia<br /><a href="http://www.molesinieditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.molesinieditore.it</a><br /><br />Questa scelta di versi fatta dall’autore è una sequenza di istantanee che ritraggono ricordi personalissimi sullo sfondo dei quali si intravede il tormentato, tragico passato dei paesi jugoslavi. La rappresentazione della memoria intima e collettiva è sempre delicata e si risolve in dettagli che non di rado prendono spunto da fotografie e quadri. Seguendo una lunga tradizione europea, Horvat offre un’originale interpretazione della tecnica ecfrastica eccellendo nella rielaborazione verbale delle immagini del fotografo ungherese André Kertész. La voce poetica di Horvat rivela un io lirico sempre in cammino, un vagabondo con molti passaporti e un’identità smarrita, che trova casa in una pluralità di lingue e di anime.<br /><br />Oto Horvat (Novi Sad 1967) è un poeta serbo di origini ungheresi, che da anni risiede a Firenze. Ha pubblicato sette libri di poesia e quattro libri di prosa. Traduce in serbo poeti italiani, ungheresi e tedeschi, tra cui János Pilinszky, György Petri e Hans Magnus Enzensberger. Nel 2014 esordisce come narratore con un romanzo lirico di impronta autobiografica,<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1197</itunes:duration><itunes:keywords>ilpostodelleparole,istantiritrovati,leggerepoesia,liviopartiti,molesinieditore,otohorvat,poesia,scriverepoesia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/c896df2062d086f21a887f6291241812.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Emanuela Panatta "Civico 33"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/emanuela-panatta-civico-33--72699338</link><description><![CDATA[Emanuele Panatta<br />"Civico 33"<br />Seri Editore<br /><a href="http://www.serieditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.serieditore.it</a><br /><br />Civico 33 è una raccolta di monologhi di personaggi femminili accattivanti e variopinti pensati per la messa in scena teatrale. L’arrabbiata, l’idealista, la crocerossina, l’alternativa, la precaria, l’innamorata, la golosa e l’arrivista fanno di<br />Civico 33 nuove storie un crocevia dell’universo femminile in cui le donne si raccontano in chiave tragicomica. Piccoli episodi di quotidianità da uno, mille e centomila, legati da un quesito esistenziale comune: Se è vero che la donna è arrivata da una costola dell’uomo, perché siamo noi a doverci rompere sempre le ossa per loro? Quasi tutte si lamentano della precarietà dell’amore, e del lavoro. Si sentono incomprese, abbandonate e disilluse, ma non hanno perso la voglia di lottare. I loro sfoghi sono filippiche isteriche alternate con barlumi di ottimismo. Gli uomini hanno smesso da tempo di essere cavalieri. Dopo aver rinunciato al sogno di una vita in due, si ritrovano a dover convivere con se stesse, con i loro fallimenti, le loro paure e le loro speranze.<br /><br /><br />Emanuela Panatta, artista eclettica che spazia tra teatro, danza e cinema. Autrice e docente di training fisico e movimento scenico per attori. Ha iniziato la sua carriera in televisione negli anni 90 lanciata da Gianni Boncompagni, prende parte a varie trasmissioni televisive Rai e Mediaset nel ruolo di ballerina, conduttrice e attrice di fiction e film; si impegna nel sociale in diversi progetti sia in qualità di attrice che danzatrice presso il Teatro del Penitenziario di Rebibbia di Roma. Si forma sia in Italia che all’ estero per la recitazione e per la danza. Attualmente è impegnata in Teatro come attrice, scrive, dirige laboratori di teatro-fisico e si dedica alla creazione di progetti. Numerose le collaborazioni attive su circuito internazionale. Oggi vive a Roma, anche se da Gennaio 2013 Berlino è la sua seconda sede di ricerca artistica. Inoltre, è trainer di Gyrotonic e Vice Presidente di Monolocale Produzioni. <a href="http://www.emanuelapanatta.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.emanuelapanatta.com</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72699338</guid><pubDate>Sat, 04 Jul 2026 14:53:18 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72699338/emanuela_panatta.mp3" length="18673691" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/28c0be06-771c-45b6-8038-7ed92a82cc2e/28c0be06-771c-45b6-8038-7ed92a82cc2e.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/28c0be06-771c-45b6-8038-7ed92a82cc2e/28c0be06-771c-45b6-8038-7ed92a82cc2e.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/28c0be06-771c-45b6-8038-7ed92a82cc2e/28c0be06-771c-45b6-8038-7ed92a82cc2e.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Emanuele Panatta
"Civico 33"
Seri Editore
http://www.serieditore.it

Civico 33 è una raccolta di monologhi di personaggi femminili accattivanti e variopinti pensati per la messa in scena teatrale. L’arrabbiata, l’idealista, la crocerossina,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Emanuele Panatta<br />"Civico 33"<br />Seri Editore<br /><a href="http://www.serieditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.serieditore.it</a><br /><br />Civico 33 è una raccolta di monologhi di personaggi femminili accattivanti e variopinti pensati per la messa in scena teatrale. L’arrabbiata, l’idealista, la crocerossina, l’alternativa, la precaria, l’innamorata, la golosa e l’arrivista fanno di<br />Civico 33 nuove storie un crocevia dell’universo femminile in cui le donne si raccontano in chiave tragicomica. Piccoli episodi di quotidianità da uno, mille e centomila, legati da un quesito esistenziale comune: Se è vero che la donna è arrivata da una costola dell’uomo, perché siamo noi a doverci rompere sempre le ossa per loro? Quasi tutte si lamentano della precarietà dell’amore, e del lavoro. Si sentono incomprese, abbandonate e disilluse, ma non hanno perso la voglia di lottare. I loro sfoghi sono filippiche isteriche alternate con barlumi di ottimismo. Gli uomini hanno smesso da tempo di essere cavalieri. Dopo aver rinunciato al sogno di una vita in due, si ritrovano a dover convivere con se stesse, con i loro fallimenti, le loro paure e le loro speranze.<br /><br /><br />Emanuela Panatta, artista eclettica che spazia tra teatro, danza e cinema. Autrice e docente di training fisico e movimento scenico per attori. Ha iniziato la sua carriera in televisione negli anni 90 lanciata da Gianni Boncompagni, prende parte a varie trasmissioni televisive Rai e Mediaset nel ruolo di ballerina, conduttrice e attrice di fiction e film; si impegna nel sociale in diversi progetti sia in qualità di attrice che danzatrice presso il Teatro del Penitenziario di Rebibbia di Roma. Si forma sia in Italia che all’ estero per la recitazione e per la danza. Attualmente è impegnata in Teatro come attrice, scrive, dirige laboratori di teatro-fisico e si dedica alla creazione di progetti. Numerose le collaborazioni attive su circuito internazionale. Oggi vive a Roma, anche se da Gennaio 2013 Berlino è la sua seconda sede di ricerca artistica. Inoltre, è trainer di Gyrotonic e Vice Presidente di Monolocale Produzioni. <a href="http://www.emanuelapanatta.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.emanuelapanatta.com</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1168</itunes:duration><itunes:keywords>civico33,emanuelapanatta,ilpostodelleparole,liviopartiti,monologhi,serieditore</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/dea1f1740403dfdc6a4f8e199f419042.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Martina Tiberti "Ninin"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/martina-tiberti-ninin--72727571</link><description><![CDATA[Martina Tiberti<br />"Ninin"<br />8tto Edizioni<br /><a href="http://www.8ttoedizioni.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.8ttoedizioni.com</a><br /><br />Un racconto familiare che, nutrendosi di memorie collettive e personali, sedimenta e germoglia, come un giardino intricato.<br /><br /><br />Ogni famiglia ha i propri ricordi da raccontare, ma spesso si preferisce tenerli per sé, verbalizzarli significherebbe farci i conti e, anche a distanza di anni, non sempre si è pronti. La famiglia Zanier non fa eccezioni, nonna Santina non fa eccezioni. Come raccontare ai propri figli e poi ai propri nipoti dei suoi due fratelli, Mattia e Vincenzo – Ninin – che a distanza di poco l’uno dall’altro decisero, dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, di entrare a far parte delle brigate garibaldine? Come riuscire a tornare con la memoria a tutti quei mai dimenticati paesi del Friuli occidentale, Sequals, Spilimbergo, Budoia e rivivere gli appostamenti dietro il morâr, la pianta di gelso, per spiare le donne che attendono notizie dei loro uomini nascosti nei boschi? Come riascoltare le voci di Mattia, di Vincenzo e del proprio padre che insegna loro a disconoscersi come fratelli, perché almeno uno dei due da questa maledetta guerra a casa deve tornare? E come accettare che da quella maledetta guerra Mattia non è più tornato e Ninin  mai del tutto?<br />L’autrice Martina Tiberti partendo da poche testimonianze confuse e frammentarie di nonna Santina cerca, attraverso lunghi anni di ricerca e studio, di ridare nomi, volti e voce ai suoi familiari perduti, tentando così di fare ordine nel caos lasciato in eredità. Il risultato è una narrazione che si muove tra memoir, romanzo storico e inchiesta familiare, che conduce il lettore a scoprire una parte di storia italiana spesso dimenticata, quella del fronte friulano.<br /><br />Martina Tiberti è laureata in Teatro e Cinema all’Università La Sapienza con una tesi sulla drammaturga scozzese Joanna Baillie. È fondatrice dello studio editoriale Macao Spix insieme a Giuditta Lorenzini. Negli ultimi anni ha scritto e portato in scena cinque opere teatrali e alcuni adattamenti. Con la bocca piena di spille è stato selezionato a partecipare alla rassegna Exit, Emergenze Teatrali del Teatro dell’Orologio di Roma (2017). Il libretto dell’opera lirica La bestia dentro, è nel catalogo di Ermes 404 Edizioni.<br />I suoi racconti sono stmeati pubblicati in diverse antologie e sulle riviste L’Inquieto, Narrandom, LetterateMagazine, Split. Nel 2025 ha pubblicato il libro La terza lettera (Kappavu Edizioni) con il giornalista e storico Sigfrido Cescut.<br />Svolge inoltre attività di traduttrice letteraria e scouting freelance di autori in lingua inglese, prevalentemente di testi new horror, weird e fantascienza. Nel tempo che le resta è musicista.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72727571</guid><pubDate>Sat, 04 Jul 2026 06:14:19 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72727571/martina_tibertiok.mp3" length="24280613" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/efe9432b-b791-4403-a40e-9e9e116c70b6/efe9432b-b791-4403-a40e-9e9e116c70b6.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/efe9432b-b791-4403-a40e-9e9e116c70b6/efe9432b-b791-4403-a40e-9e9e116c70b6.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/efe9432b-b791-4403-a40e-9e9e116c70b6/efe9432b-b791-4403-a40e-9e9e116c70b6.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Martina Tiberti
"Ninin"
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Un racconto familiare che, nutrendosi di memorie collettive e personali, sedimenta e germoglia, come un giardino intricato.


Ogni famiglia ha i propri ricordi da raccontare, ma spesso...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Martina Tiberti<br />"Ninin"<br />8tto Edizioni<br /><a href="http://www.8ttoedizioni.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.8ttoedizioni.com</a><br /><br />Un racconto familiare che, nutrendosi di memorie collettive e personali, sedimenta e germoglia, come un giardino intricato.<br /><br /><br />Ogni famiglia ha i propri ricordi da raccontare, ma spesso si preferisce tenerli per sé, verbalizzarli significherebbe farci i conti e, anche a distanza di anni, non sempre si è pronti. La famiglia Zanier non fa eccezioni, nonna Santina non fa eccezioni. Come raccontare ai propri figli e poi ai propri nipoti dei suoi due fratelli, Mattia e Vincenzo – Ninin – che a distanza di poco l’uno dall’altro decisero, dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, di entrare a far parte delle brigate garibaldine? Come riuscire a tornare con la memoria a tutti quei mai dimenticati paesi del Friuli occidentale, Sequals, Spilimbergo, Budoia e rivivere gli appostamenti dietro il morâr, la pianta di gelso, per spiare le donne che attendono notizie dei loro uomini nascosti nei boschi? Come riascoltare le voci di Mattia, di Vincenzo e del proprio padre che insegna loro a disconoscersi come fratelli, perché almeno uno dei due da questa maledetta guerra a casa deve tornare? E come accettare che da quella maledetta guerra Mattia non è più tornato e Ninin  mai del tutto?<br />L’autrice Martina Tiberti partendo da poche testimonianze confuse e frammentarie di nonna Santina cerca, attraverso lunghi anni di ricerca e studio, di ridare nomi, volti e voce ai suoi familiari perduti, tentando così di fare ordine nel caos lasciato in eredità. Il risultato è una narrazione che si muove tra memoir, romanzo storico e inchiesta familiare, che conduce il lettore a scoprire una parte di storia italiana spesso dimenticata, quella del fronte friulano.<br /><br />Martina Tiberti è laureata in Teatro e Cinema all’Università La Sapienza con una tesi sulla drammaturga scozzese Joanna Baillie. È fondatrice dello studio editoriale Macao Spix insieme a Giuditta Lorenzini. Negli ultimi anni ha scritto e portato in scena cinque opere teatrali e alcuni adattamenti. Con la bocca piena di spille è stato selezionato a partecipare alla rassegna Exit, Emergenze Teatrali del Teatro dell’Orologio di Roma (2017). Il libretto dell’opera lirica La bestia dentro, è nel catalogo di Ermes 404 Edizioni.<br />I suoi racconti sono stmeati pubblicati in diverse antologie e sulle riviste L’Inquieto, Narrandom, LetterateMagazine, Split. Nel 2025 ha pubblicato il libro La terza lettera (Kappavu Edizioni) con il giornalista e storico Sigfrido Cescut.<br />Svolge inoltre attività di traduttrice letteraria e scouting freelance di autori in lingua inglese, prevalentemente di testi new horror, weird e fantascienza. Nel tempo che le resta è musicista.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1518</itunes:duration><itunes:keywords>8ttoedizioni,friuli,ilpostodelleparole,linguafriulana,liviopartiti,martinatiberti,memoriecollettive,ninin,raccontifamiliari,resistenzainfriuli</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/dadbbc0fbfe819bc7692a2a2b31f3cfe.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Stefano Zecchi "Nel cuore della pace"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/stefano-zecchi-nel-cuore-della-pace--72663846</link><description><![CDATA[Stefano Zecchi<br />"Nel cuore della pace"<br />Giustizia sociale e spiritualità profetica<br />Prefazione di Riccardo Saccenti<br />Gabrielli Editori<br /><a href="http://www.gabriellieditori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.gabriellieditori.it</a><br /><br />Conversazioni con: Enzo Bianchi, Mariano Borgognoni, Giancarlo Bruni, Aldo Cazzullo, Paolo Ciani, Amaro della Quercia, Espérance Hakuzwimana, Wolfgang Fasser, Enrico Fink, Antonio Floridia,  Valentina Furlanetto, Gherardo Gambelli, Delfina Licata, Luciano Locatelli, Alberto Maggi, Ludwig Monti, Edi Natali, Derio Olivero, Pif, Agnese Pini, Marinella Perroni, Vanessa Roghi, Marilena Umuhoza Delli<br /><br />Negli incontri raccolti in questo libro emerge lo sforzo di fare tesoro di una consapevolezza profonda: la pace e la verità non sono qualcosa che si possiede, né tanto meno qualcosa che ciascuno può fabbricare liberamente. C’è lo sforzo di custodire questa coscienza, riconoscendo che l’unico modo per intraprendere questo cammino è insieme all’altro, senza il quale si rischia davvero la solitudine del cuore.<br /><br />Stefano Zecchi non si limita a rivolgere domande ai suoi interlocutori – persone pensanti, uomini e donne che con la loro vita, spesso in modo semplice e inconsapevole, stanno contribuendo a cambiare la storia – ma entra con ciascuno di loro in una relazione autenticamente amicale.<br />La lettura di queste pagine è un invito a liberarsi dal conformismo e ad abitare il presente con quella lucidità che una stagione di grandi timori richiede – una stagione che costringe ad abbandonare certezze e sicurezze, ma che diventa anche l’occasione per riscoprire il grande destino degli esseri umani: quello evangelico di avere sempre fame e sete di giustizia.<br /><br /><br />Stefano Zecchi, nato a Settignano (Firenze) il 23 aprile 1959, da sempre attento al mondo ecclesiale e socio-politico fiorentino, membro del Comitato Scientifico della Fondazione “Ernesto Balducci”, del direttivo dell’Associazione “Casa Alta”, socio della Fondazione “don Lorenzo Milani” e membro dell’Istituto Storico Toscano della Resistenza e dell’Età Contemporanea. Collabora con il mensile “Jesus” e con il quindicinale “Rocca” della Pro Civitate Christiana di Assisi. Per la casa editrice SEF ha pubblicato “Volersi bene malgrado tutto” e “Don Lorenzo Milani. Biografia per immagini”.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72663846</guid><pubDate>Sat, 04 Jul 2026 06:06:37 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72663846/stefano_zecchi.mp3" length="27440385" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/0b798142-78eb-413a-bc1c-e13ac142e001/0b798142-78eb-413a-bc1c-e13ac142e001.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/0b798142-78eb-413a-bc1c-e13ac142e001/0b798142-78eb-413a-bc1c-e13ac142e001.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/0b798142-78eb-413a-bc1c-e13ac142e001/0b798142-78eb-413a-bc1c-e13ac142e001.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Stefano Zecchi
"Nel cuore della pace"
Giustizia sociale e spiritualità profetica
Prefazione di Riccardo Saccenti
Gabrielli Editori
http://www.gabriellieditori.it

Conversazioni con: Enzo Bianchi, Mariano Borgognoni, Giancarlo Bruni, Aldo Cazzullo,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Stefano Zecchi<br />"Nel cuore della pace"<br />Giustizia sociale e spiritualità profetica<br />Prefazione di Riccardo Saccenti<br />Gabrielli Editori<br /><a href="http://www.gabriellieditori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.gabriellieditori.it</a><br /><br />Conversazioni con: Enzo Bianchi, Mariano Borgognoni, Giancarlo Bruni, Aldo Cazzullo, Paolo Ciani, Amaro della Quercia, Espérance Hakuzwimana, Wolfgang Fasser, Enrico Fink, Antonio Floridia,  Valentina Furlanetto, Gherardo Gambelli, Delfina Licata, Luciano Locatelli, Alberto Maggi, Ludwig Monti, Edi Natali, Derio Olivero, Pif, Agnese Pini, Marinella Perroni, Vanessa Roghi, Marilena Umuhoza Delli<br /><br />Negli incontri raccolti in questo libro emerge lo sforzo di fare tesoro di una consapevolezza profonda: la pace e la verità non sono qualcosa che si possiede, né tanto meno qualcosa che ciascuno può fabbricare liberamente. C’è lo sforzo di custodire questa coscienza, riconoscendo che l’unico modo per intraprendere questo cammino è insieme all’altro, senza il quale si rischia davvero la solitudine del cuore.<br /><br />Stefano Zecchi non si limita a rivolgere domande ai suoi interlocutori – persone pensanti, uomini e donne che con la loro vita, spesso in modo semplice e inconsapevole, stanno contribuendo a cambiare la storia – ma entra con ciascuno di loro in una relazione autenticamente amicale.<br />La lettura di queste pagine è un invito a liberarsi dal conformismo e ad abitare il presente con quella lucidità che una stagione di grandi timori richiede – una stagione che costringe ad abbandonare certezze e sicurezze, ma che diventa anche l’occasione per riscoprire il grande destino degli esseri umani: quello evangelico di avere sempre fame e sete di giustizia.<br /><br /><br />Stefano Zecchi, nato a Settignano (Firenze) il 23 aprile 1959, da sempre attento al mondo ecclesiale e socio-politico fiorentino, membro del Comitato Scientifico della Fondazione “Ernesto Balducci”, del direttivo dell’Associazione “Casa Alta”, socio della Fondazione “don Lorenzo Milani” e membro dell’Istituto Storico Toscano della Resistenza e dell’Età Contemporanea. Collabora con il mensile “Jesus” e con il quindicinale “Rocca” della Pro Civitate Christiana di Assisi. Per la casa editrice SEF ha pubblicato “Volersi bene malgrado tutto” e “Don Lorenzo Milani. Biografia per immagini”.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1715</itunes:duration><itunes:keywords>aldocazzullo,derioolivero,enzobianchi,gabriellieditori,giustiziasociale,ilpostodelleparole,liviopartiti,ludwigmonti,marinellaperroni,nelcuoredellapace,spiritualitàprofetica,stefanozecchi,valentinafurlanetto</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/46be892df1f6adfc9aedb493d2680bd7.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Alessandro Barban "Coscienza Conoscenza e informazione quantistica. Alla radice dell'essere"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/alessandro-barban-coscienza-conoscenza-e-informazione-quantistica-alla-radice-dell-essere--72663716</link><description><![CDATA[Alessandro Barban<br />"Coscienza Conoscenza e informazione quantistica. Alla radice dell'essere"<br />Gabrielli Editori<br /><a href="http://www.gabriellieditori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.gabriellieditori.it</a><br /><br /><br /><br />Il grande tema della Conoscenza e della Coscienza viene affrontato in un dialogo fecondo e convergente tra Scienza e Spiritualità<br /><br />Dopo il successo di “Resurrezione. Fisica quantistica, teologia e mistica a confronto”, torna la nuova proposta che vede come autori alcune tra le menti più brillanti e avanzate presenti in Italia. È convinzione degli autori che Coscienza, Conoscenza e Relazione costituiscono, insieme, i fondamenti di ogni autentico processo di esistenza e umanizzazione.<br />In queste pagine il grande tema della Conoscenza e della Coscienza viene affrontato in un dialogo fecondo e convergente tra Scienza e Spiritualità. Alla luce dei diversi ambiti della scienza contemporanea – dalla fisica e informazione quantistica alle scienze della psiche e delle neuroscienze – e alla luce delle diverse tradizioni spirituali – bibliche, orientali, mistiche ed eco-teologiche – il testo affronta il tema della Conoscenza come processo universale, che attiene in qualche modo al “divino”, ovvero all’Uno, ma anche come percorso di crescita e maturazione di ogni essere umano in relazione al Tutto e agli altri.<br />«La conoscenza è qualcosa di vivo, non di statico, qualcosa che non si può catturare in un istante perché cambia continuamente. La conoscenza non esiste di per sé: è necessario che ci sia un soggetto della conoscenza. Ne consegue che, per conoscere, è necessaria la coscienza: la coscienza, cioè, è la capacità di conoscere.» Federico Faggin<br />«La conoscenza, la scienza e la coscienza non possono essere guardate in maniera disgiunta: non era così per gli antichi e non dovrebbe essere così neanche per noi. Il problema è duplice: la conoscenza della cosa e la conoscenza del sé, la scienza e la coscienza. Due problemi uno più gigantesco dell’altro.»<br />Erica Francesca Poli<br />Federico Faggin – fisico, inventore, imprenditore, autore di una nuova teoria scientifica sulla coscienza, a partire dalla fisica quantistica<br />Natura ed evoluzione della conoscenza<br />Enrico Facco – medico, professore di anestesiologia all’Università di Padova<br />La coscienza, l’inconscio, e la teoria neurofenomenologica dei tre mondi<br />Erica Francesca Poli – medico psichiatra, psicoterapeuta<br />Per insufficienza di prove: assolvere il Trascendente nella Conoscenza<br />Debora Rienzi – teologa, poetessa, scrittrice<br />Sapienza originaria. Ineffabilità dell’Uno, tra Bibbia e filosofia antica<br />Alessandro Barban – teologo, già priore generale dei camaldolesi<br />La coscienza dell’inter-essere. Tutto incredibilmente vero, straordinario e meraviglioso<br />Elizabeth E. Green – teologa eco-femminista, pastora battista (Postfazione)<br />Coscienza e conoscenza nella relazione con la natura<br /><br /><br />Alessandro Barban<br />Teologo e monaco camaldolese<br />Nato a Ferrara. Ha studiato all’Università di Bologna laureandosi alla Facoltà di Lettere e Filosofia in Storia contemporanea. È monaco camaldolese dal 1984. Conclusi i suoi studi teologici prima al Pontificio Ateneo di S. Anselmo e poi alla Pontifica Università Gregoriana in Roma, ha insegnato teologia sistematica al Pontificio Ateneo S. Anselmo. È stato Priore dell’Eremo di Fonte Avellana nelle Marche dal 1997 al 2011, quando è stato eletto Priore generale della Congregazione Camaldolese dell’Ordine di S. Benedetto. Ha concluso il suo servizio di Priore generale nel novembre 2023. Ha pubblicato La fede pregata (Paoline 1997) e ha curato, con J. Wong, Come acqua di sorgente (EDB 2005), Il Primato dell’amore (LaCittadella 2010). Ultime sue pubblicazioni: Etty Hillesum. Osare Dio, (Cittadella 2012); Il Vento soffia dove vuole (Rubbettino 2013); Le Vie della preghiera (Ave 2018). Tiene incontri e conferenze su diversi temi: biblici, teologici e di interesse culturale.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72663716</guid><pubDate>Fri, 03 Jul 2026 16:19:13 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72663716/alessandro_barban.mp3" length="31626246" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/223f7063-6998-43da-9b12-2bb9db3879d5/223f7063-6998-43da-9b12-2bb9db3879d5.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/223f7063-6998-43da-9b12-2bb9db3879d5/223f7063-6998-43da-9b12-2bb9db3879d5.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/223f7063-6998-43da-9b12-2bb9db3879d5/223f7063-6998-43da-9b12-2bb9db3879d5.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Alessandro Barban
"Coscienza Conoscenza e informazione quantistica. Alla radice dell'essere"
Gabrielli Editori
http://www.gabriellieditori.it



Il grande tema della Conoscenza e della Coscienza viene affrontato in un dialogo fecondo e convergente tra...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Alessandro Barban<br />"Coscienza Conoscenza e informazione quantistica. Alla radice dell'essere"<br />Gabrielli Editori<br /><a href="http://www.gabriellieditori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.gabriellieditori.it</a><br /><br /><br /><br />Il grande tema della Conoscenza e della Coscienza viene affrontato in un dialogo fecondo e convergente tra Scienza e Spiritualità<br /><br />Dopo il successo di “Resurrezione. Fisica quantistica, teologia e mistica a confronto”, torna la nuova proposta che vede come autori alcune tra le menti più brillanti e avanzate presenti in Italia. È convinzione degli autori che Coscienza, Conoscenza e Relazione costituiscono, insieme, i fondamenti di ogni autentico processo di esistenza e umanizzazione.<br />In queste pagine il grande tema della Conoscenza e della Coscienza viene affrontato in un dialogo fecondo e convergente tra Scienza e Spiritualità. Alla luce dei diversi ambiti della scienza contemporanea – dalla fisica e informazione quantistica alle scienze della psiche e delle neuroscienze – e alla luce delle diverse tradizioni spirituali – bibliche, orientali, mistiche ed eco-teologiche – il testo affronta il tema della Conoscenza come processo universale, che attiene in qualche modo al “divino”, ovvero all’Uno, ma anche come percorso di crescita e maturazione di ogni essere umano in relazione al Tutto e agli altri.<br />«La conoscenza è qualcosa di vivo, non di statico, qualcosa che non si può catturare in un istante perché cambia continuamente. La conoscenza non esiste di per sé: è necessario che ci sia un soggetto della conoscenza. Ne consegue che, per conoscere, è necessaria la coscienza: la coscienza, cioè, è la capacità di conoscere.» Federico Faggin<br />«La conoscenza, la scienza e la coscienza non possono essere guardate in maniera disgiunta: non era così per gli antichi e non dovrebbe essere così neanche per noi. Il problema è duplice: la conoscenza della cosa e la conoscenza del sé, la scienza e la coscienza. Due problemi uno più gigantesco dell’altro.»<br />Erica Francesca Poli<br />Federico Faggin – fisico, inventore, imprenditore, autore di una nuova teoria scientifica sulla coscienza, a partire dalla fisica quantistica<br />Natura ed evoluzione della conoscenza<br />Enrico Facco – medico, professore di anestesiologia all’Università di Padova<br />La coscienza, l’inconscio, e la teoria neurofenomenologica dei tre mondi<br />Erica Francesca Poli – medico psichiatra, psicoterapeuta<br />Per insufficienza di prove: assolvere il Trascendente nella Conoscenza<br />Debora Rienzi – teologa, poetessa, scrittrice<br />Sapienza originaria. Ineffabilità dell’Uno, tra Bibbia e filosofia antica<br />Alessandro Barban – teologo, già priore generale dei camaldolesi<br />La coscienza dell’inter-essere. Tutto incredibilmente vero, straordinario e meraviglioso<br />Elizabeth E. Green – teologa eco-femminista, pastora battista (Postfazione)<br />Coscienza e conoscenza nella relazione con la natura<br /><br /><br />Alessandro Barban<br />Teologo e monaco camaldolese<br />Nato a Ferrara. Ha studiato all’Università di Bologna laureandosi alla Facoltà di Lettere e Filosofia in Storia contemporanea. È monaco camaldolese dal 1984. Conclusi i suoi studi teologici prima al Pontificio Ateneo di S. Anselmo e poi alla Pontifica Università Gregoriana in Roma, ha insegnato teologia sistematica al Pontificio Ateneo S. Anselmo. È stato Priore dell’Eremo di Fonte Avellana nelle Marche dal 1997 al 2011, quando è stato eletto Priore generale della Congregazione Camaldolese dell’Ordine di S. Benedetto. Ha concluso il suo servizio di Priore generale nel novembre 2023. Ha pubblicato La fede pregata (Paoline 1997) e ha curato, con J. Wong, Come acqua di sorgente (EDB 2005), Il Primato dell’amore (LaCittadella 2010). Ultime sue pubblicazioni: Etty Hillesum. Osare Dio, (Cittadella 2012); Il Vento soffia dove vuole (Rubbettino 2013); Le Vie della preghiera (Ave 2018). 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Un’unica cosa me la rende sopportabile: la speranza che lei torni. Se il mattino ha ancora un senso è perché vivo per quel ritorno».<br /><br />Al risveglio da un sonno confuso, Lauri scopre che sua moglie Alma è scomparsa. Nessun avvertimento, nessuna spiegazione, nessun indizio. Ha lasciato dietro di sé soltanto un nome, a tormentare la coscienza di Lauri. Chi è Alfredo? L’amante che l’ha persuasa a fuggire, oppure l’uomo che l’ha rapita? Mentre crollano le certezze di un amore che credeva assoluto, totalizzante, ha inizio per Lauri un’odissea nei ricordi, una ricerca a ritroso per afferrare la verità dell’assenza.<br />In un percorso narrativo ipnotico e sorprendente, Angelo Di Liberto racconta il dubbio, il rimpianto, la nostalgia, il desiderio, mettendo a nudo un cuore innamorato, che neanche il dolore riesce a spezzare.<br /><br />Angelo Di Liberto vive a Palermo. A cinque anni ha letto il suo primo libro. In copertina c’era una signora che portava a spasso un cagnolino. S’innamorò di quel cane ma perse il libro. Non ha mai smesso di cercarlo. Da allora i cani accompagnano la sua vita. Autore di romanzi e racconti, in rete ha fondato la comunità di lettori consapevoli “Billy, il vizio di leggere - il gruppo” e ha dato vita a “Modus legendi”, l’iniziativa che porta in classifica nazionale autori e libri di qualità. <br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72699337</guid><pubDate>Fri, 03 Jul 2026 16:15:05 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72699337/angelo_di_liberto.mp3" length="23619820" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/181a4028-2157-49d6-a0f6-373c2668c9b3/181a4028-2157-49d6-a0f6-373c2668c9b3.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/181a4028-2157-49d6-a0f6-373c2668c9b3/181a4028-2157-49d6-a0f6-373c2668c9b3.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/181a4028-2157-49d6-a0f6-373c2668c9b3/181a4028-2157-49d6-a0f6-373c2668c9b3.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Angelo Di Liberto
"Il fiore del ricordo"
Gallucci Editore
http://www.galluccieditore.com


«Quest’attesa è asfissiante. Un’unica cosa me la rende sopportabile: la speranza che lei torni. Se il mattino ha ancora un senso è perché vivo per quel...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Angelo Di Liberto<br />"Il fiore del ricordo"<br />Gallucci Editore<br /><a href="http://www.galluccieditore.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.galluccieditore.com</a><br /><br /><br />«Quest’attesa è asfissiante. Un’unica cosa me la rende sopportabile: la speranza che lei torni. Se il mattino ha ancora un senso è perché vivo per quel ritorno».<br /><br />Al risveglio da un sonno confuso, Lauri scopre che sua moglie Alma è scomparsa. Nessun avvertimento, nessuna spiegazione, nessun indizio. Ha lasciato dietro di sé soltanto un nome, a tormentare la coscienza di Lauri. Chi è Alfredo? L’amante che l’ha persuasa a fuggire, oppure l’uomo che l’ha rapita? Mentre crollano le certezze di un amore che credeva assoluto, totalizzante, ha inizio per Lauri un’odissea nei ricordi, una ricerca a ritroso per afferrare la verità dell’assenza.<br />In un percorso narrativo ipnotico e sorprendente, Angelo Di Liberto racconta il dubbio, il rimpianto, la nostalgia, il desiderio, mettendo a nudo un cuore innamorato, che neanche il dolore riesce a spezzare.<br /><br />Angelo Di Liberto vive a Palermo. A cinque anni ha letto il suo primo libro. In copertina c’era una signora che portava a spasso un cagnolino. S’innamorò di quel cane ma perse il libro. Non ha mai smesso di cercarlo. Da allora i cani accompagnano la sua vita. Autore di romanzi e racconti, in rete ha fondato la comunità di lettori consapevoli “Billy, il vizio di leggere - il gruppo” e ha dato vita a “Modus legendi”, l’iniziativa che porta in classifica nazionale autori e libri di qualità. <br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1477</itunes:duration><itunes:keywords>angelodiliberto,billyilviziodileggere,galluccieditore,ilfioredelricordo,ilpostodelleparole,liviopartiti,moduslegenti,romanzo</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/4a83693c4bcea6038296a8f4eabfc853.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Alessandro Carrera "Il vagoncino rosso"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/alessandro-carrera-il-vagoncino-rosso--72663718</link><description><![CDATA[Alessandro Carrera<br />"Il vagoncino rosso"<br />Crocetti Editore<br /><a href="http://www.crocettieditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.crocettieditore.it</a><br /><br />Il “vagoncino rosso” di Alessandro Carrera conduce il lettore in un mondo che spazia dalla campagna lombarda agli Stati Uniti e al Canada, dai miti classici a quelli dei nativi americani, dalla complessità del modernismo all’ironia che ne stempera le pretese. Inizia in Italia, ma è l’incontro con l’America a determinarne la svolta narrativa. L’autore si fa esploratore del nuovo mondo come di sé stesso, di paesaggi e ricordi nei quali il sentimento è sempre mitigato da un consapevole distacco. Che abbia come sfondo la Lombardia o il Texas, New York o Vancouver, la poesia di Carrera indaga il mistero di come giungiamo a essere ciò che siamo, anche quando crediamo di esserci allontanati dalle nostre radici. Per vastità di ambizioni e ricchezza di riferimenti, per forza lirica e disarmante sincerità, rappresenta un’esperienza unica nella poesia italiana contemporanea. Mi hai chiesto se mai inventeranno una macchina del tempo e io ti ho detto no, perché il passato non esiste. Ma in anni remoti guardandoci alle spalle vedremo un cristallo svanire, il cristallo profumato del chissà.<br /><br />Alessandro Carrera è professore di Italian Studies e World Cultures and Literatures all’Università di Houston, in Texas. Ha scritto opere di saggistica, narrativa e poesia. Tra i suoi ultimi libri, Il colore del buio (il Mulino, 2019), Fellini’s Eternal Rome: Paganism and Christianity in Federico Fellini’s Films (Bloomsbury, 2019) e Lo studente di medicina (Passigli, 2021). Per Feltrinelli ha pubblicato Musica e pubblico giovanile (1980), La voce di Bob Dylan. Una spiegazione dell’America (2001; nuova edizione, 2021), Canzoni d’amore e misantropia (unito al DVD del film Io non sono qui, 2008), La consistenza della luce (2010), ha tradotto le canzoni e le prose di Bob Dylan e ha curato Pop di Andy Warhol.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72663718</guid><pubDate>Fri, 03 Jul 2026 16:12:06 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72663718/alessandro_carrera.mp3" length="32192581" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/7ce29a34-61f8-4118-b2a9-969832f5bbd3/7ce29a34-61f8-4118-b2a9-969832f5bbd3.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/7ce29a34-61f8-4118-b2a9-969832f5bbd3/7ce29a34-61f8-4118-b2a9-969832f5bbd3.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/7ce29a34-61f8-4118-b2a9-969832f5bbd3/7ce29a34-61f8-4118-b2a9-969832f5bbd3.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Alessandro Carrera
"Il vagoncino rosso"
Crocetti Editore
http://www.crocettieditore.it

Il “vagoncino rosso” di Alessandro Carrera conduce il lettore in un mondo che spazia dalla campagna lombarda agli Stati Uniti e al Canada, dai miti classici a...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Alessandro Carrera<br />"Il vagoncino rosso"<br />Crocetti Editore<br /><a href="http://www.crocettieditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.crocettieditore.it</a><br /><br />Il “vagoncino rosso” di Alessandro Carrera conduce il lettore in un mondo che spazia dalla campagna lombarda agli Stati Uniti e al Canada, dai miti classici a quelli dei nativi americani, dalla complessità del modernismo all’ironia che ne stempera le pretese. Inizia in Italia, ma è l’incontro con l’America a determinarne la svolta narrativa. L’autore si fa esploratore del nuovo mondo come di sé stesso, di paesaggi e ricordi nei quali il sentimento è sempre mitigato da un consapevole distacco. Che abbia come sfondo la Lombardia o il Texas, New York o Vancouver, la poesia di Carrera indaga il mistero di come giungiamo a essere ciò che siamo, anche quando crediamo di esserci allontanati dalle nostre radici. Per vastità di ambizioni e ricchezza di riferimenti, per forza lirica e disarmante sincerità, rappresenta un’esperienza unica nella poesia italiana contemporanea. Mi hai chiesto se mai inventeranno una macchina del tempo e io ti ho detto no, perché il passato non esiste. Ma in anni remoti guardandoci alle spalle vedremo un cristallo svanire, il cristallo profumato del chissà.<br /><br />Alessandro Carrera è professore di Italian Studies e World Cultures and Literatures all’Università di Houston, in Texas. Ha scritto opere di saggistica, narrativa e poesia. Tra i suoi ultimi libri, Il colore del buio (il Mulino, 2019), Fellini’s Eternal Rome: Paganism and Christianity in Federico Fellini’s Films (Bloomsbury, 2019) e Lo studente di medicina (Passigli, 2021). Per Feltrinelli ha pubblicato Musica e pubblico giovanile (1980), La voce di Bob Dylan. Una spiegazione dell’America (2001; nuova edizione, 2021), Canzoni d’amore e misantropia (unito al DVD del film Io non sono qui, 2008), La consistenza della luce (2010), ha tradotto le canzoni e le prose di Bob Dylan e ha curato Pop di Andy Warhol.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>2012</itunes:duration><itunes:keywords>alessandrocarrera,editorecrocetti,essereciòchesiamo,ilpostodelleparole,ilvagoncinorosso,liviopartiti,poesia,ricercapoetica</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/292c4e14c89001c6c65b2d9196a5c0fe.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Gavino Zucca "Giallo a Valle delle Magnolie"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/gavino-zucca-giallo-a-valle-delle-magnolie--72663721</link><description><![CDATA[Gavino Zucca<br />"Giallo a Valle delle Magnolie"<br />Le indagini del Capitano Roversi<br />Newton Compton Editori<br /><a href="http://www.newtoncompton.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.newtoncompton.com</a><br /><br /><br /><br />«I romanzi di Gavino Zucca funzionano come un orologio svizzero, con un’architettura narrativa perfetta che rimanda ai grandi autori del giallo classico, da Agatha Christie a Conan Doyle.»<br />L’Unione Sarda<br /><br /><br />Luglio 1963. In sole ventiquattro ore, la quiete di Valle delle Magnolie viene spezzata da due eventi inquietanti: Donato, un ragazzo di quattordici anni, ospite del vicino Istituto San Gabriele per la cura dell’infanzia, scompare nel nulla; poco dopo Filippo Tilocca, un uomo trasferitosi da alcuni giorni nella valle, viene ritrovato morto nella propria abitazione. Due fatti apparentemente scollegati, in grado di dare sin da subito filo da torcere al capitano Roversi. Ma mentre scava nel passato di Donato e di Tilocca in cerca di piste da seguire, l’ufficiale comincia a intuire che quei casi forse non sono slegati come pensava. La chiave per risolvere questo doppio mistero sembra risiedere in un cold case risalente a cinque anni prima: un tentato sequestro finito in tragedia, nel quale una coppia perse la vita insieme a uno dei rapitori…<br /><br />Gavino Zucca<br />È laureato in Fisica e in Filosofia ed è specializzato in Progettazione di Sistemi informatici. È nato e vive a Sassari, ma ha trascorso oltre trent’anni a Bologna dove ha lavorato all’ENI come project manager, prima di dedicarsi all’insegnamento della Fisica nella scuola superiore. Ha ottenuto numerosi riconoscimenti partecipando a premi letterari in tutta Italia. La Newton Compton ha pubblicato Il mistero di Abbacuada, Il giallo di Montelepre, Il delitto di Saccargia, Il misterioso caso di Villa Grada, Assassinio a Pedra Manna, Giallo sulla Riviera del Corallo, Doppio mistero sotto la rocca, Delitto a Foresta Burgos, L'enigma nella Nurra, I delitti di Maccia d'aràru, Giallo a Valle delle Magnolie e l’ebook Giallo al collegio dei Santi Innocenti, dedicati alle indagini di Giorgio Roversi.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72663721</guid><pubDate>Fri, 03 Jul 2026 14:34:50 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72663721/gavino_zucca.mp3" length="23285035" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/95cab37f-cf18-4b2f-8b20-328313006f5b/95cab37f-cf18-4b2f-8b20-328313006f5b.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/95cab37f-cf18-4b2f-8b20-328313006f5b/95cab37f-cf18-4b2f-8b20-328313006f5b.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/95cab37f-cf18-4b2f-8b20-328313006f5b/95cab37f-cf18-4b2f-8b20-328313006f5b.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Gavino Zucca
"Giallo a Valle delle Magnolie"
Le indagini del Capitano Roversi
Newton Compton Editori
http://www.newtoncompton.com



«I romanzi di Gavino Zucca funzionano come un orologio svizzero, con un’architettura narrativa perfetta che rimanda ai...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Gavino Zucca<br />"Giallo a Valle delle Magnolie"<br />Le indagini del Capitano Roversi<br />Newton Compton Editori<br /><a href="http://www.newtoncompton.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.newtoncompton.com</a><br /><br /><br /><br />«I romanzi di Gavino Zucca funzionano come un orologio svizzero, con un’architettura narrativa perfetta che rimanda ai grandi autori del giallo classico, da Agatha Christie a Conan Doyle.»<br />L’Unione Sarda<br /><br /><br />Luglio 1963. In sole ventiquattro ore, la quiete di Valle delle Magnolie viene spezzata da due eventi inquietanti: Donato, un ragazzo di quattordici anni, ospite del vicino Istituto San Gabriele per la cura dell’infanzia, scompare nel nulla; poco dopo Filippo Tilocca, un uomo trasferitosi da alcuni giorni nella valle, viene ritrovato morto nella propria abitazione. Due fatti apparentemente scollegati, in grado di dare sin da subito filo da torcere al capitano Roversi. Ma mentre scava nel passato di Donato e di Tilocca in cerca di piste da seguire, l’ufficiale comincia a intuire che quei casi forse non sono slegati come pensava. La chiave per risolvere questo doppio mistero sembra risiedere in un cold case risalente a cinque anni prima: un tentato sequestro finito in tragedia, nel quale una coppia perse la vita insieme a uno dei rapitori…<br /><br />Gavino Zucca<br />È laureato in Fisica e in Filosofia ed è specializzato in Progettazione di Sistemi informatici. È nato e vive a Sassari, ma ha trascorso oltre trent’anni a Bologna dove ha lavorato all’ENI come project manager, prima di dedicarsi all’insegnamento della Fisica nella scuola superiore. Ha ottenuto numerosi riconoscimenti partecipando a premi letterari in tutta Italia. La Newton Compton ha pubblicato Il mistero di Abbacuada, Il giallo di Montelepre, Il delitto di Saccargia, Il misterioso caso di Villa Grada, Assassinio a Pedra Manna, Giallo sulla Riviera del Corallo, Doppio mistero sotto la rocca, Delitto a Foresta Burgos, L'enigma nella Nurra, I delitti di Maccia d'aràru, Giallo a Valle delle Magnolie e l’ebook Giallo al collegio dei Santi Innocenti, dedicati alle indagini di Giorgio Roversi.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1456</itunes:duration><itunes:keywords>capitanoroversi,gavinozucca,giallo,gialloavalledellemagnolie,ilpostodelleparole,indagini,liviopartiti,morto,newtoncompton</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/a185422c52bd17523f09b0e3df4d95bd.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Stefano Fava "La soffitta delle parole"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/stefano-fava-la-soffitta-delle-parole--72663844</link><description><![CDATA[Stefano Fava<br />@piuscuolanellavita<br />"La soffitta delle parole"<br />Riscoprire i tesori nascosti (o dimenticati) della nostra lingua.<br />Utet Libri<br /><a href="http://www.utetlibri.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.utetlibri.it</a><br /><br />Secondo la vulgata, i professori di italiano sono gli ultimi difensori della cultura, votati alla causa spesso ardua di distogliere i ragazzi dai social per convincerli della bellezza struggente di una terzina di Dante.<br />Stefano Fava, che insegna in un liceo di Milano, ha deciso di rovesciare lo stereotipo: grazie anche a qualche dritta tecnica dei ragazzi, ha creato una pagina Instagram, dove usa le stories e i reel per portare appunto @piuscuolanellavita, aiutando i suoi follower a mettere in pausa gli impegni, alleggerire lo stress della vita adulta e tornare per qualche minuto di nuovo studenti, chini sui banchi di scuola. Ma i reel hanno un respiro breve per loro natura, e per le missioni più ambiziose serve ben altro: serve un libro.<br />Qual è la missione? Salvare l’italiano, nientemeno, attaccato da tutte le parti: dal dilagare dell’inglese, dal linguaggio sciatto della tv, dalla pigrizia di noi parlanti, che ricicliamo sempre la stessa manciata di parole. Senza fare un noioso saggio di linguistica, Stefano Fava qui si appoggia di volta in volta a una parola scivolata via dall’uso comune, relegata nelle pieghe dei vocabolari o, per usare la metafora a lui cara, dimenticata in soffitta.<br />Nel raccontare l’etimologia, l’uso letterario e quotidiano, e le mille strade in cui una parola finisce per perdersi, di fatto la rispolvera e la lucida, riportandola a brillare del suo antico, rinnovato splendore. La soffitta delle parole diventa così uno scrigno di gemme lessicali: da sofisma ad aporia, da protervia a indefesso, da acquiescenza a codesto, da blandizia a pugnace, da sibillino a misoneismo… E tra una parola e l’altra, il professor Fava affronta le questioni aperte del linguaggio e dell’apprendimento, alternando elogi della fatica, sfide all’intelligenza artificiale e inchieste sul modo in cui l’italiano è cambiato, e ancora cambierà. Ma invece di subire il cambiamento, o velocizzarlo, possiamo esserne parte attiva, salvando nel mentre dalla soffitta le parole più entusiasmanti.<br /><br /><br />Stefano Fava è nato a Lucca ed è laureato in Lettere e Filosofia all’Università di Pisa. Ha vissuto per quindici anni nel Regno Unito, dove ha insegnato lingua e letteratura italiana e scrittura creativa in varie istituzioni inglesi tra cui la Essex University e il King’s College di Londra. Nella capitale britannica ha anche fondato e diretto, dal 2001 al 2012, un’associazione per la diffusione della lingua e della cultura italiane denominata Affinitalia. Dal 2013 vive a Milano, dove insegna letteratura italiana e storia in un liceo della città e si dedica a varie attività culturali. Nel 2023 ha creato il progetto social @piuscuolanellavita, tramite il quale divulga su Instagram e TikTok contenuti storici, letterari e linguistici. Cura inoltre il podcast Che storia! e partecipa come relatore a convegni e conferenze in giro per l’Italia.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72663844</guid><pubDate>Thu, 02 Jul 2026 17:04:19 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72663844/stefano_fava.mp3" length="17519706" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/99e784ed-7352-4572-b2fa-adeb5a65eac9/99e784ed-7352-4572-b2fa-adeb5a65eac9.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/99e784ed-7352-4572-b2fa-adeb5a65eac9/99e784ed-7352-4572-b2fa-adeb5a65eac9.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/99e784ed-7352-4572-b2fa-adeb5a65eac9/99e784ed-7352-4572-b2fa-adeb5a65eac9.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Stefano Fava

"La soffitta delle parole"
Riscoprire i tesori nascosti (o dimenticati) della nostra lingua.
Utet Libri
http://www.utetlibri.it

Secondo la vulgata, i professori di italiano sono gli ultimi difensori della cultura, votati alla causa...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Stefano Fava<br />@piuscuolanellavita<br />"La soffitta delle parole"<br />Riscoprire i tesori nascosti (o dimenticati) della nostra lingua.<br />Utet Libri<br /><a href="http://www.utetlibri.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.utetlibri.it</a><br /><br />Secondo la vulgata, i professori di italiano sono gli ultimi difensori della cultura, votati alla causa spesso ardua di distogliere i ragazzi dai social per convincerli della bellezza struggente di una terzina di Dante.<br />Stefano Fava, che insegna in un liceo di Milano, ha deciso di rovesciare lo stereotipo: grazie anche a qualche dritta tecnica dei ragazzi, ha creato una pagina Instagram, dove usa le stories e i reel per portare appunto @piuscuolanellavita, aiutando i suoi follower a mettere in pausa gli impegni, alleggerire lo stress della vita adulta e tornare per qualche minuto di nuovo studenti, chini sui banchi di scuola. Ma i reel hanno un respiro breve per loro natura, e per le missioni più ambiziose serve ben altro: serve un libro.<br />Qual è la missione? Salvare l’italiano, nientemeno, attaccato da tutte le parti: dal dilagare dell’inglese, dal linguaggio sciatto della tv, dalla pigrizia di noi parlanti, che ricicliamo sempre la stessa manciata di parole. Senza fare un noioso saggio di linguistica, Stefano Fava qui si appoggia di volta in volta a una parola scivolata via dall’uso comune, relegata nelle pieghe dei vocabolari o, per usare la metafora a lui cara, dimenticata in soffitta.<br />Nel raccontare l’etimologia, l’uso letterario e quotidiano, e le mille strade in cui una parola finisce per perdersi, di fatto la rispolvera e la lucida, riportandola a brillare del suo antico, rinnovato splendore. La soffitta delle parole diventa così uno scrigno di gemme lessicali: da sofisma ad aporia, da protervia a indefesso, da acquiescenza a codesto, da blandizia a pugnace, da sibillino a misoneismo… E tra una parola e l’altra, il professor Fava affronta le questioni aperte del linguaggio e dell’apprendimento, alternando elogi della fatica, sfide all’intelligenza artificiale e inchieste sul modo in cui l’italiano è cambiato, e ancora cambierà. Ma invece di subire il cambiamento, o velocizzarlo, possiamo esserne parte attiva, salvando nel mentre dalla soffitta le parole più entusiasmanti.<br /><br /><br />Stefano Fava è nato a Lucca ed è laureato in Lettere e Filosofia all’Università di Pisa. Ha vissuto per quindici anni nel Regno Unito, dove ha insegnato lingua e letteratura italiana e scrittura creativa in varie istituzioni inglesi tra cui la Essex University e il King’s College di Londra. Nella capitale britannica ha anche fondato e diretto, dal 2001 al 2012, un’associazione per la diffusione della lingua e della cultura italiane denominata Affinitalia. Dal 2013 vive a Milano, dove insegna letteratura italiana e storia in un liceo della città e si dedica a varie attività culturali. Nel 2023 ha creato il progetto social @piuscuolanellavita, tramite il quale divulga su Instagram e TikTok contenuti storici, letterari e linguistici. Cura inoltre il podcast Che storia! e partecipa come relatore a convegni e conferenze in giro per l’Italia.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1095</itunes:duration><itunes:keywords>ascoltarefapensare,ilpostodelleparole,lasoffittadelleparole,liviopartiti,parlarebenel'italiano,paroledimenticate,@piuscuolanellavita,rispettodellalingua,stefanofava,usodellalingua,utetlibri</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/009a4adee85d4e02678049b779a17e21.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Manuela Faccon "La fabbrica delle donne"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/manuela-faccon-la-fabbrica-delle-donne--72663726</link><description><![CDATA[Manuela Faccon<br />"La fabbrica delle donne"<br />Feltrinelli Editore<br /><a href="http://www.feltrinellieditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.feltrinellieditore.it</a><br /><br />Sola da tempo dopo la scomparsa dei genitori, la giovane Elsa lavora come operaia al lanificio Frizzi, l’unica grande fabbrica di Valsarto, un paese del Nord Italia. Siamo nei primi anni venti, i turni sono lunghi e massacranti, e basta un solo attimo di distrazione per rischiare la vita: tutte ingiustizie che Elsa non è più disposta a tollerare. Sognatrice ma con i piedi ben piantati a terra, Elsa sa che per migliorare le condizioni in cui sono costrette a lavorare lei e le sue compagne bisogna lottare, marciare per le strade; soprattutto, far sentire la propria voce e decidere per sé stesse, ottenendo finalmente il diritto di voto, così come hanno fatto le suffragette nel Regno Unito. La determinazione di Elsa piano piano infiamma anche le altre operaie, che per la prima volta organizzano un corteo, e la avvicina a Italo, giovane antifascista di cui Elsa si innamora. La sua passione politica ha radici profondissime, e misteriose: che legame c’è tra i suoi ideali e il materiale contenuto nella valigetta che le ha fatto recapitare il nonno Michelangelo, unico parente rimasto? Cos’hanno a che fare con Elsa le copie della prima rivista fondata dal movimento femminista a Milano, che razza di eredità è mai quella?<br />Mentre Elsa fa luce sul proprio passato e scopre chi è veramente, gli eventi minacciano di travolgerla: l’ombra del fascismo avanza, e la protesta contro i padroni del lanificio si traduce in un costo altissimo: Elsa è costretta a scegliere se spegnere la propria voce o continuare a lottare.<br />Con La fabbrica delle donne Manuela Faccon conferma il suo talento nel costruire il ritratto di una giovane donna impetuosa, che combatte per la propria dignità e per quella di tutte le donne in un’Italia povera di diritti – e lo fa parlando dritto al cuore del nostro complesso presente.<br /><br />C’è quel pensiero fisso che non le dà tregua: vuole andare a votare, e così devono fare tutte le donne del paese, d’Italia, del mondo.<br /><br />Manuela Faccon è nata a Padova nel 1968 e vive a Este. Laureata in Lingue e letterature straniere moderne e dottore di ricerca in Filologia e letteratura, è studiosa di codici manoscritti e appassionata di Storia. Ha pubblicato vari articoli sulle traduzioni di racconti esemplari e di testi medievali in area iberica. Insegna Lingua e cultura spagnola. Nel 2023 per Feltrinelli ha pubblicato il suo romanzo d’esordio, Vicolo Sant’Andrea 9, ispirato a vicende familiari e frutto di un lungo lavoro di ricerca.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72663726</guid><pubDate>Thu, 02 Jul 2026 16:58:55 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72663726/manuela_faccon.mp3" length="26651696" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/161fe27e-e48c-4474-84fd-6731e5b9d114/161fe27e-e48c-4474-84fd-6731e5b9d114.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/161fe27e-e48c-4474-84fd-6731e5b9d114/161fe27e-e48c-4474-84fd-6731e5b9d114.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/161fe27e-e48c-4474-84fd-6731e5b9d114/161fe27e-e48c-4474-84fd-6731e5b9d114.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Manuela Faccon
"La fabbrica delle donne"
Feltrinelli Editore
http://www.feltrinellieditore.it

Sola da tempo dopo la scomparsa dei genitori, la giovane Elsa lavora come operaia al lanificio Frizzi, l’unica grande fabbrica di Valsarto, un paese del...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Manuela Faccon<br />"La fabbrica delle donne"<br />Feltrinelli Editore<br /><a href="http://www.feltrinellieditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.feltrinellieditore.it</a><br /><br />Sola da tempo dopo la scomparsa dei genitori, la giovane Elsa lavora come operaia al lanificio Frizzi, l’unica grande fabbrica di Valsarto, un paese del Nord Italia. Siamo nei primi anni venti, i turni sono lunghi e massacranti, e basta un solo attimo di distrazione per rischiare la vita: tutte ingiustizie che Elsa non è più disposta a tollerare. Sognatrice ma con i piedi ben piantati a terra, Elsa sa che per migliorare le condizioni in cui sono costrette a lavorare lei e le sue compagne bisogna lottare, marciare per le strade; soprattutto, far sentire la propria voce e decidere per sé stesse, ottenendo finalmente il diritto di voto, così come hanno fatto le suffragette nel Regno Unito. La determinazione di Elsa piano piano infiamma anche le altre operaie, che per la prima volta organizzano un corteo, e la avvicina a Italo, giovane antifascista di cui Elsa si innamora. La sua passione politica ha radici profondissime, e misteriose: che legame c’è tra i suoi ideali e il materiale contenuto nella valigetta che le ha fatto recapitare il nonno Michelangelo, unico parente rimasto? Cos’hanno a che fare con Elsa le copie della prima rivista fondata dal movimento femminista a Milano, che razza di eredità è mai quella?<br />Mentre Elsa fa luce sul proprio passato e scopre chi è veramente, gli eventi minacciano di travolgerla: l’ombra del fascismo avanza, e la protesta contro i padroni del lanificio si traduce in un costo altissimo: Elsa è costretta a scegliere se spegnere la propria voce o continuare a lottare.<br />Con La fabbrica delle donne Manuela Faccon conferma il suo talento nel costruire il ritratto di una giovane donna impetuosa, che combatte per la propria dignità e per quella di tutte le donne in un’Italia povera di diritti – e lo fa parlando dritto al cuore del nostro complesso presente.<br /><br />C’è quel pensiero fisso che non le dà tregua: vuole andare a votare, e così devono fare tutte le donne del paese, d’Italia, del mondo.<br /><br />Manuela Faccon è nata a Padova nel 1968 e vive a Este. Laureata in Lingue e letterature straniere moderne e dottore di ricerca in Filologia e letteratura, è studiosa di codici manoscritti e appassionata di Storia. Ha pubblicato vari articoli sulle traduzioni di racconti esemplari e di testi medievali in area iberica. Insegna Lingua e cultura spagnola. Nel 2023 per Feltrinelli ha pubblicato il suo romanzo d’esordio, Vicolo Sant’Andrea 9, ispirato a vicende familiari e frutto di un lungo lavoro di ricerca.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1666</itunes:duration><itunes:keywords>feltrinelli,ilpostodelleparole,lafabbricadelledonne,liviopartiti,manuelafaccon,romanzo</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/d9800f999475552621fd921606a0740c.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Fabrizio Denunzio "informazione e proletariato"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/fabrizio-denunzio-informazione-e-proletariato--72700634</link><description><![CDATA[Fabrizio Denunzio<br />"Informazione e proletariato"<br />Un'interpretazione del giornalismo di Marx<br />Orthotes Editrice<br /><a href="http://www.orthotes.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.orthotes.com</a><br /><br />L’attività giornalistica di Karl Marx è stata troppo spesso rubricata o tra i suoi scritti filosofici giovanili dominati dal confronto con Hegel, o tra le sue opere storiche ed economiche della maturità. Di sicuro, per quasi quarant’anni Marx ha lavorato come giornalista.<br />La ricerca di Fabrizio Denunzio parte dallo stato attuale del giornalismo politico italiano e dal nuovo proletariato metropolitano, per restituire questo vasto segmento della produzione intellettuale marxiana, assunto come un continuum dai tempi della “Gazzetta renana” (1842) fino alle “Revue Socialiste” (1880), al campo sociologico: dei journalism studies per ciò che riguarda la riflessione sulla stampa e il ruolo politico del giornalista nella società capitalista; della concettualità sociologica per ciò che attiene alla nozione di classe povera e proletaria; della metodologia della ricerca sociale grazie all’analisi dettagliata del questionario formulato nell’Enquête Ouvriére.<br />A venirne fuori è un giornalismo militante, anticolonialista e d’inchiesta, animato da una forte tensione verso la verità dell’informazione e la sete di giustizia per il proletariato.<br /><br /><br />Fabrizio Denunzio è professore associato di Sociologia dei processi culturali presso l’Università degli Studi di Salerno dove insegna, tra l’altro, Sociologia e giornalismo d’inchiesta ambientale. Per Orthotes ha curato di A. Gramsci, Sul giornalismo (2017) e pubblicato la monografia L’inconscio coloniale delle scienze umane (2018). Più recente è il suo Ospitalità e spirito del capitalismo. Teorie, storie, istituzioni (Verona 2024).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72700634</guid><pubDate>Thu, 02 Jul 2026 06:02:46 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72700634/fabrizio_denunzio.mp3" length="24620832" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/3faf6a42-a0cf-40c5-a548-fa7ef2a16388/3faf6a42-a0cf-40c5-a548-fa7ef2a16388.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/3faf6a42-a0cf-40c5-a548-fa7ef2a16388/3faf6a42-a0cf-40c5-a548-fa7ef2a16388.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/3faf6a42-a0cf-40c5-a548-fa7ef2a16388/3faf6a42-a0cf-40c5-a548-fa7ef2a16388.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Fabrizio Denunzio
"Informazione e proletariato"
Un'interpretazione del giornalismo di Marx
Orthotes Editrice
http://www.orthotes.com

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Di sicuro, per quasi quarant’anni Marx ha lavorato come giornalista.<br />La ricerca di Fabrizio Denunzio parte dallo stato attuale del giornalismo politico italiano e dal nuovo proletariato metropolitano, per restituire questo vasto segmento della produzione intellettuale marxiana, assunto come un continuum dai tempi della “Gazzetta renana” (1842) fino alle “Revue Socialiste” (1880), al campo sociologico: dei journalism studies per ciò che riguarda la riflessione sulla stampa e il ruolo politico del giornalista nella società capitalista; della concettualità sociologica per ciò che attiene alla nozione di classe povera e proletaria; della metodologia della ricerca sociale grazie all’analisi dettagliata del questionario formulato nell’Enquête Ouvriére.<br />A venirne fuori è un giornalismo militante, anticolonialista e d’inchiesta, animato da una forte tensione verso la verità dell’informazione e la sete di giustizia per il proletariato.<br /><br /><br />Fabrizio Denunzio è professore associato di Sociologia dei processi culturali presso l’Università degli Studi di Salerno dove insegna, tra l’altro, Sociologia e giornalismo d’inchiesta ambientale. Per Orthotes ha curato di A. Gramsci, Sul giornalismo (2017) e pubblicato la monografia L’inconscio coloniale delle scienze umane (2018). Più recente è il suo Ospitalità e spirito del capitalismo. Teorie, storie, istituzioni (Verona 2024).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1539</itunes:duration><itunes:keywords>fabriziodenunzio,giornalismodimarx,ilpostodelleparole,informazioneeproletariato,karlmarx,karlmarxgiornalista,liviopartiti,orthotes</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cce898dcdc1b460a92b47085f7cd7ef4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Franco Faggiani "Escartons"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/franco-faggiani-escartons--72727551</link><description><![CDATA[Franco Faggiani<br />"Escartons"<br />Le libere Comunità delle Alpi Occitane<br />Paolo Fusta Editore<br /><a href="http://www.fustaeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.fustaeditore.it</a><br /><br /><b>Alevé Libre Festival</b><br /><b>Casteldelfino, Valle Varaita (Cuneo)</b><br /><b>Domenica 9 agosto 2026</b><br /><b>Presentazione del libro di Franco Faggiani "Escarton"</b><br /><br />Per quasi quattro secoli, tra le montagne alte e severe delle Alpi Occidentali, le genti di Briançon, Queyras, Oulx, Pragelato e Casteldelfino costruirono qualcosa di straordinario: una federazione di comunità alpine unite dalla lingua, dal lavoro, dagli scambi e da un legame profondissimo con il territorio che, ancora oggi, è una lezione di mutuo aiuto, di libertà e di visione di un confine come luogo di incontro e non di divisione.<br /><br />Mentre intorno a loro scoppiavano guerre e guerriglie, pestilenze, cambiamenti di alleanze e di confini, ci sono state nella storia delle comunità che sono rimaste abbarbicate sulle alte montagne e isolate nelle valli delle Alpi Occidentali, così sfuggevoli e in luoghi così impervi che spesso per i funzionari di stato era difficile perfino andare a riscuotere le gabelle. E qui, in transumanza d’estate, a scaldarsi con il calore degli animali nelle stalle d’inverno, queste genti vivevano un’esistenza che seguiva innanzitutto le imposizioni della natura, una natura ferrea e aspra, e poi le regole proprie di una società fondata sul mutuo aiuto e sulla solidarietà, un modello di autogoverno ancora capace di stupirci per la sua modernità. Il libro, corredato da schizzi d’autore, ripercorre la storia dei territori del Queyras, di Briançon, Oulx, Pragelato e Casteldelfino, riuniti in una federazione per quasi quattro secoli. Lo fa con il rigore della ricerca, ma scova anche tracce, suggestioni, voci e memorie e riesce a ricreare l’atmosfera di quelle montagne severe, delle valli piene di neve e rocce, a seguire quei sentieri che non esistono più e che univano tra loro comunità legate da una stessa lingua, la lingua d’oc, dal lavoro, dai mercati, dagli scambi, dai maestri che andavano per un periodo in un paese, un periodo in un altro, dai musici. Un pezzo di storia alpina fondamentale raccontato da una voce autorevole e da un occhio meravigliato dall’infinita bellezza paesaggistica e storica di questo territorio, adesso diviso tra Italia e Francia.<br /><br />Franco Faggiani, milanese di adozione, è giornalista, fotografo e scrittore. Ha affrontato viaggi e reportage in diverse parti del mondo per poi dedicarsi alla realizzazione di guide, saggi, racconti, testi di libri fotografici e alla direzione di riviste di viaggi e di sport. Ha scritto per Rizzoli, IdeaMontagna, Mulatero, Electa Junior, Terre di Mezzo, Aboca, Mondadori, CAI Edizioni, Touring Club e Fazi. Con quest’ultimo editore ha pubblicato sette romanzi, che hanno ottenuto numerosi riconoscimenti. Solo con L’inventario delle nuvole, ambientato in Piemonte, in Valle Maira, e pubblicato nel 2013, ha vinto otto premi letterari, uno dei quali in Francia, costituendo un piccolo caso editoriale. I suoi romanzi sono tradotti in sette Paesi. Per CAI Edizioni ha scritto nel 2025 Il maestro itinerante, un lungo racconto ambientato nella Repubblica degli Escartons. Per l'editore Fazi, ha pubblicato "La luce del primo mattino".<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72727551</guid><pubDate>Wed, 01 Jul 2026 16:22:55 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72727551/franco_faggiani.mp3" length="22233867" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/dbf1643d-d373-488a-9005-1ec23830d83d/dbf1643d-d373-488a-9005-1ec23830d83d.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/dbf1643d-d373-488a-9005-1ec23830d83d/dbf1643d-d373-488a-9005-1ec23830d83d.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/dbf1643d-d373-488a-9005-1ec23830d83d/dbf1643d-d373-488a-9005-1ec23830d83d.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Franco Faggiani
"Escartons"
Le libere Comunità delle Alpi Occitane
Paolo Fusta Editore
http://www.fustaeditore.it

Alevé Libre Festival
Casteldelfino, Valle Varaita (Cuneo)
Domenica 9 agosto 2026
Presentazione del libro di Franco Faggiani "Escarton"...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Franco Faggiani<br />"Escartons"<br />Le libere Comunità delle Alpi Occitane<br />Paolo Fusta Editore<br /><a href="http://www.fustaeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.fustaeditore.it</a><br /><br /><b>Alevé Libre Festival</b><br /><b>Casteldelfino, Valle Varaita (Cuneo)</b><br /><b>Domenica 9 agosto 2026</b><br /><b>Presentazione del libro di Franco Faggiani "Escarton"</b><br /><br />Per quasi quattro secoli, tra le montagne alte e severe delle Alpi Occidentali, le genti di Briançon, Queyras, Oulx, Pragelato e Casteldelfino costruirono qualcosa di straordinario: una federazione di comunità alpine unite dalla lingua, dal lavoro, dagli scambi e da un legame profondissimo con il territorio che, ancora oggi, è una lezione di mutuo aiuto, di libertà e di visione di un confine come luogo di incontro e non di divisione.<br /><br />Mentre intorno a loro scoppiavano guerre e guerriglie, pestilenze, cambiamenti di alleanze e di confini, ci sono state nella storia delle comunità che sono rimaste abbarbicate sulle alte montagne e isolate nelle valli delle Alpi Occidentali, così sfuggevoli e in luoghi così impervi che spesso per i funzionari di stato era difficile perfino andare a riscuotere le gabelle. E qui, in transumanza d’estate, a scaldarsi con il calore degli animali nelle stalle d’inverno, queste genti vivevano un’esistenza che seguiva innanzitutto le imposizioni della natura, una natura ferrea e aspra, e poi le regole proprie di una società fondata sul mutuo aiuto e sulla solidarietà, un modello di autogoverno ancora capace di stupirci per la sua modernità. Il libro, corredato da schizzi d’autore, ripercorre la storia dei territori del Queyras, di Briançon, Oulx, Pragelato e Casteldelfino, riuniti in una federazione per quasi quattro secoli. Lo fa con il rigore della ricerca, ma scova anche tracce, suggestioni, voci e memorie e riesce a ricreare l’atmosfera di quelle montagne severe, delle valli piene di neve e rocce, a seguire quei sentieri che non esistono più e che univano tra loro comunità legate da una stessa lingua, la lingua d’oc, dal lavoro, dai mercati, dagli scambi, dai maestri che andavano per un periodo in un paese, un periodo in un altro, dai musici. Un pezzo di storia alpina fondamentale raccontato da una voce autorevole e da un occhio meravigliato dall’infinita bellezza paesaggistica e storica di questo territorio, adesso diviso tra Italia e Francia.<br /><br />Franco Faggiani, milanese di adozione, è giornalista, fotografo e scrittore. Ha affrontato viaggi e reportage in diverse parti del mondo per poi dedicarsi alla realizzazione di guide, saggi, racconti, testi di libri fotografici e alla direzione di riviste di viaggi e di sport. Ha scritto per Rizzoli, IdeaMontagna, Mulatero, Electa Junior, Terre di Mezzo, Aboca, Mondadori, CAI Edizioni, Touring Club e Fazi. Con quest’ultimo editore ha pubblicato sette romanzi, che hanno ottenuto numerosi riconoscimenti. Solo con L’inventario delle nuvole, ambientato in Piemonte, in Valle Maira, e pubblicato nel 2013, ha vinto otto premi letterari, uno dei quali in Francia, costituendo un piccolo caso editoriale. I suoi romanzi sono tradotti in sette Paesi. 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Per l'editore Fazi, ha pubblicato "La luce del primo mattino".<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1390</itunes:duration><itunes:keywords>alevélibre,alpioccitane,briançon,escartons,francofaggiani,fustaeditore,ilpostodelleparole,lalucedelprimomattino,leliberecomunitàdellealpioccit,liviopartiti,oulx,pragelato,queyras</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/b08259349087dfe8284e58e9b2c92cc0.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Franco Brogi Taviani "Anello, bell'anello"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/franco-brogi-taviani-anello-bell-anello--72727550</link><description><![CDATA[Franco Brogi Taviani<br />"Anello, bell'anello"<br />La Lepre Edizioni<br /><a href="http://www.lalepreedizioni.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.lalepreedizioni.com</a><br /><br />La rivelazione di un segreto irrompe nella vita di Corrado, musicista e pubblicitario in crisi con il proprio lavoro, che deve fare i conti con una serie di verità inattese, una più sconvolgente dell’altra. Corrado ne è sia attratto che respinto: i frammenti di passato che vengono alla luce rappresentano per lui una promessa ma anche una minaccia. Ogni rivelazione lo conduce sulle tracce di un padre che non ha mai conosciuto, sopravvissuto ad Auschwitz: un uomo che ha scelto il silenzio, che non vuole raccontare, che non vuole riconciliarsi con la vita, con la storia, con il dolore. Anello, bell’anello intreccia mistero e memoria, sentimenti privati e vicende collettive, in un percorso di scoperte progressive e lancinanti. Una narrazione intensa che indaga la fragilità dei legami e la potenza dei segreti, restituendo al lettore il ritmo di un enigma che si svela pagina dopo pagina.<br /><br />Franco Taviani, scrittore, regista. Ha pubblicato per Marsilio Il Tesoro, per Gremese Porte Segrete. Al suo attivo più di cinquanta titoli fra documentari, film per il cinema e per la tv. Tra i numerosi premi vinti per il cinema, scrittura, documentari: Premio Solinas, Nastro d’Argento, Osella d’Oro, Leone D’Argento a Cannes per la pubblicità. Insegna Film making e recitazione in Italia, ha tenuto corsi di Filmmaking anche in numerose Università del Brasile e nelle Barbados. Con la Lepre ha già pubblicato Le ricorrenze (2022)<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72727550</guid><pubDate>Wed, 01 Jul 2026 16:18:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72727550/franco_brogi_taviani.mp3" length="18219787" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/6fd442c7-c079-4609-92cd-628ee6e62c6c/6fd442c7-c079-4609-92cd-628ee6e62c6c.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/6fd442c7-c079-4609-92cd-628ee6e62c6c/6fd442c7-c079-4609-92cd-628ee6e62c6c.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/6fd442c7-c079-4609-92cd-628ee6e62c6c/6fd442c7-c079-4609-92cd-628ee6e62c6c.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Franco Brogi Taviani
"Anello, bell'anello"
La Lepre Edizioni
http://www.lalepreedizioni.com

La rivelazione di un segreto irrompe nella vita di Corrado, musicista e pubblicitario in crisi con il proprio lavoro, che deve fare i conti con una serie di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Franco Brogi Taviani<br />"Anello, bell'anello"<br />La Lepre Edizioni<br /><a href="http://www.lalepreedizioni.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.lalepreedizioni.com</a><br /><br />La rivelazione di un segreto irrompe nella vita di Corrado, musicista e pubblicitario in crisi con il proprio lavoro, che deve fare i conti con una serie di verità inattese, una più sconvolgente dell’altra. Corrado ne è sia attratto che respinto: i frammenti di passato che vengono alla luce rappresentano per lui una promessa ma anche una minaccia. Ogni rivelazione lo conduce sulle tracce di un padre che non ha mai conosciuto, sopravvissuto ad Auschwitz: un uomo che ha scelto il silenzio, che non vuole raccontare, che non vuole riconciliarsi con la vita, con la storia, con il dolore. Anello, bell’anello intreccia mistero e memoria, sentimenti privati e vicende collettive, in un percorso di scoperte progressive e lancinanti. Una narrazione intensa che indaga la fragilità dei legami e la potenza dei segreti, restituendo al lettore il ritmo di un enigma che si svela pagina dopo pagina.<br /><br />Franco Taviani, scrittore, regista. Ha pubblicato per Marsilio Il Tesoro, per Gremese Porte Segrete. Al suo attivo più di cinquanta titoli fra documentari, film per il cinema e per la tv. Tra i numerosi premi vinti per il cinema, scrittura, documentari: Premio Solinas, Nastro d’Argento, Osella d’Oro, Leone D’Argento a Cannes per la pubblicità. Insegna Film making e recitazione in Italia, ha tenuto corsi di Filmmaking anche in numerose Università del Brasile e nelle Barbados. Con la Lepre ha già pubblicato Le ricorrenze (2022)<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1139</itunes:duration><itunes:keywords>anellobell'anello,enigma,film,francobrogitaviani,ilpostodelleparole,lalepreedizioni,liviopartiti,regia,romanzo</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/a5bdb8360777e09db1aeabbbcfa1b681.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Paolo Scquizzato "Le verità nascoste"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/paolo-scquizzato-le-verita-nascoste--72699349</link><description><![CDATA[Paolo Scquizzato<br />"Le verità nascoste"<br />Vangeli apocrifi e conoscenza di sé: Tommaso, Maria Maddalena, Filippo e Giuda.<br />Gabrielli Editori<br /><a href="http://www.gabriellieditori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.gabriellieditori.it</a><br /><br />I quattro grandi vangeli apocrifi presi in esame custodiscono un volto particolare del mistero cristiano, una tonalità unica, un modo diverso di guardare a Gesù e al destino dell’essere umano.<br /><br /><br />“Gli apocrifi custodiscono una verità delicata e scomo­da: nulla può aprirsi dall’esterno se non nasce dall’inter­no. Ogni cammino resta personale. Ogni mediazione vale solo quando diventa trasparente. Nessuna istituzione può sostituire l’atto interiore del risveglio. La luce dimora già nell’umano, come una brace sotto la cenere, come una me­moria dimenticata che attende di essere riconosciuta.”<br />Per secoli i vangeli apocrifi hanno abitato le zone d’ombra della storia: custoditi nel silenzio, guardati con sospetto, rimossi dalla memoria ufficiale. Testi messi ai margini, giudicati scomodi, capaci di incrinare certezze troppo ben ordinate. E proprio da quelle pagine a lungo taciute affiora una delle correnti più intense e radicali del cristianesimo delle origini: una spiritualità interiore luminosa, esigente e libera, che chiama l’essere umano a destarsi, a prendere coscienza, a diventare vivo.<br />Questo libro accompagna il lettore dentro quella tradizione sommersa. È un viaggio che attraversa i grandi vangeli apocrifi — il Vangelo di Tommaso, il Vangelo di Maria, il Vangelo di Filippo e il Vangelo di Giuda — riletti come mappe dell’interiorità e sentieri di trasformazione. Pagine che parlano di conoscenza del sé, di risveglio, di una fede capace di aprire spazi nuovi nella coscienza e nel cuore dell’uomo.  Scritto attraverso uno stile che intreccia poesia e pensiero, chiarezza e profondità, questo volume si apre a chi è in cammino: credenti in ricerca, spiriti inquieti, studiose e studiosi, donne e uomini attratti dalla dimensione spirituale e dalla sua forza interrogante. A chi avverte che le formule ereditate non esauriscono più il desiderio di senso, e continuano tuttavia a custodire il mistero come spazio vivo e fecondo.<br />Una proposta, quindi, di itinerario verso una fede adulta e consapevole, capace di tornare a bere alla sorgente del Vangelo e di rimettere al centro l’esperienza spirituale come luogo autentico dell’incontro e della crescita personale.<br /><br />Paolo Scquizzato<br />Biblista e antropologo<br />Torinese, è docente di Antropologia Teologica presso l’Università Cattolica. Si occupa di formazione spirituale. Conduce gruppi di Meditazione Silenziosa ed è guida biblica in Palestina. E’ fondatore dell’Associazione Scuola Diffusa del Silenzio (https://sddsilenzio.org/) con lo scopo di promuovere la Meditazione Silenziosa e di proporre percorsi di spiritualità in dialogo con la cultura contemporanea. Scrittore, ha al suo attivo numerosi titoli di spiritualità, tra gli ultimi: Se non lo cerchi lo trovi. Introduzione alla meditazione silenziosa (Ed. Paoline); I cinque sensi. Per una mistica della carne (Edizioni Appunti di Viaggio); Terra Santa nei luoghi di Gesù. Un viaggio alle origini (Effatà Editrice). Per Gabrielli editori: è direttore della Collana “Il Giardino del Silenzio” ed è autore del secondo volume Venire alla Luce. Riflessioni per un tempo di crisi; ha curato i volumi con più autori: La goccia che fa traboccare il vaso. La preghiera nella grande prova; Del male, di Dio e del nostro amore. Ventuno dialoghi e un saggio.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72699349</guid><pubDate>Wed, 01 Jul 2026 16:09:12 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72699349/paolo_scquizzato.mp3" length="27210925" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/8f30ddfd-7455-4d35-8968-fc1307cf5a44/8f30ddfd-7455-4d35-8968-fc1307cf5a44.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/8f30ddfd-7455-4d35-8968-fc1307cf5a44/8f30ddfd-7455-4d35-8968-fc1307cf5a44.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/8f30ddfd-7455-4d35-8968-fc1307cf5a44/8f30ddfd-7455-4d35-8968-fc1307cf5a44.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Paolo Scquizzato
"Le verità nascoste"
Vangeli apocrifi e conoscenza di sé: Tommaso, Maria Maddalena, Filippo e Giuda.
Gabrielli Editori
http://www.gabriellieditori.it

I quattro grandi vangeli apocrifi presi in esame custodiscono un volto particolare...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Paolo Scquizzato<br />"Le verità nascoste"<br />Vangeli apocrifi e conoscenza di sé: Tommaso, Maria Maddalena, Filippo e Giuda.<br />Gabrielli Editori<br /><a href="http://www.gabriellieditori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.gabriellieditori.it</a><br /><br />I quattro grandi vangeli apocrifi presi in esame custodiscono un volto particolare del mistero cristiano, una tonalità unica, un modo diverso di guardare a Gesù e al destino dell’essere umano.<br /><br /><br />“Gli apocrifi custodiscono una verità delicata e scomo­da: nulla può aprirsi dall’esterno se non nasce dall’inter­no. Ogni cammino resta personale. Ogni mediazione vale solo quando diventa trasparente. Nessuna istituzione può sostituire l’atto interiore del risveglio. La luce dimora già nell’umano, come una brace sotto la cenere, come una me­moria dimenticata che attende di essere riconosciuta.”<br />Per secoli i vangeli apocrifi hanno abitato le zone d’ombra della storia: custoditi nel silenzio, guardati con sospetto, rimossi dalla memoria ufficiale. Testi messi ai margini, giudicati scomodi, capaci di incrinare certezze troppo ben ordinate. E proprio da quelle pagine a lungo taciute affiora una delle correnti più intense e radicali del cristianesimo delle origini: una spiritualità interiore luminosa, esigente e libera, che chiama l’essere umano a destarsi, a prendere coscienza, a diventare vivo.<br />Questo libro accompagna il lettore dentro quella tradizione sommersa. È un viaggio che attraversa i grandi vangeli apocrifi — il Vangelo di Tommaso, il Vangelo di Maria, il Vangelo di Filippo e il Vangelo di Giuda — riletti come mappe dell’interiorità e sentieri di trasformazione. Pagine che parlano di conoscenza del sé, di risveglio, di una fede capace di aprire spazi nuovi nella coscienza e nel cuore dell’uomo.  Scritto attraverso uno stile che intreccia poesia e pensiero, chiarezza e profondità, questo volume si apre a chi è in cammino: credenti in ricerca, spiriti inquieti, studiose e studiosi, donne e uomini attratti dalla dimensione spirituale e dalla sua forza interrogante. A chi avverte che le formule ereditate non esauriscono più il desiderio di senso, e continuano tuttavia a custodire il mistero come spazio vivo e fecondo.<br />Una proposta, quindi, di itinerario verso una fede adulta e consapevole, capace di tornare a bere alla sorgente del Vangelo e di rimettere al centro l’esperienza spirituale come luogo autentico dell’incontro e della crescita personale.<br /><br />Paolo Scquizzato<br />Biblista e antropologo<br />Torinese, è docente di Antropologia Teologica presso l’Università Cattolica. Si occupa di formazione spirituale. Conduce gruppi di Meditazione Silenziosa ed è guida biblica in Palestina. E’ fondatore dell’Associazione Scuola Diffusa del Silenzio (https://sddsilenzio.org/) con lo scopo di promuovere la Meditazione Silenziosa e di proporre percorsi di spiritualità in dialogo con la cultura contemporanea. Scrittore, ha al suo attivo numerosi titoli di spiritualità, tra gli ultimi: Se non lo cerchi lo trovi. Introduzione alla meditazione silenziosa (Ed. Paoline); I cinque sensi. Per una mistica della carne (Edizioni Appunti di Viaggio); Terra Santa nei luoghi di Gesù. Un viaggio alle origini (Effatà Editrice). Per Gabrielli editori: è direttore della Collana “Il Giardino del Silenzio” ed è autore del secondo volume Venire alla Luce. Riflessioni per un tempo di crisi; ha curato i volumi con più autori: La goccia che fa traboccare il vaso. La preghiera nella grande prova; Del male, di Dio e del nostro amore. Ventuno dialoghi e un saggio.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1701</itunes:duration><itunes:keywords>gabriellieditori,ilpostodelleparole,leveritànascoste,liviopartiti,paoloscquizzato,vangeliapocrifi,vangeliapocrifieconoscenzadisé,vangelodifilippo,vangelodigiuda,vangelodimariamaddalena,vangeloditommaso</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e01bfedab646f7168e668e1fd7ba90d0.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Massimo Cazzulo "La schiava greca" Anna Griva</title><link>https://www.spreaker.com/episode/massimo-cazzulo-la-schiava-greca-anna-griva--72663732</link><description><![CDATA[Massimo Cazzulo<br />"La schiava greca"<br />Anna Griva<br />Crocetti Editore<br /><a href="http://www.crocettieditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.crocettieditore.it</a><br /><br />1824: durante la guerra per l’indipendenza della Grecia, gli ottomani massacrano la popolazione dell’isola di Psarà e riducono in schiavitù i superstiti, che vengono smistati nei mercati dell’Asia Minore. In uno di questi, a Smirne, il diplomatico americano Philip Curtis nota una bambina, Garifalià, esposta come merce. Lui, che ha perso tragicamente la figlia, vedendola non ha dubbi: la riscatta e la adotta, portandola con sé in America. Ma proprio quando Garifalià inizia a sentirsi a casa, anche grazie al legame con la schiava afroamericana Josephine, una lettera proveniente dalla Grecia informa Curtis che la sorella della piccola è stata rintracciata: viva, ma alienata per il trauma subito. Rivelare la verità a Garifalià o tenerla nascosta? Ispirato alla storia vera di Garifalià Michalvei, la cui vicenda destò profonda commozione nell’America del tempo, il romanzo si fonda su una scrupolosa documentazione storica, inquadrata nelle strutture mitico- archetipiche della tradizione popolare greca e della cultura afroamericana– molto diverse fra loro, ma unite dalla sofferenza, dalla sopraffazione e dal desiderio di libertà. “Fra tutti quei corpi prostrati, solo una ragazza aveva lo sguardo sollevato verso una direzione indefinita. Una ragazza incredibilmente gracile, con lunghi capelli corvini e profonde striature sulle braccia. Appena le passai davanti, avvertii i suoi occhi fissarsi su di me. Senza capirlo mi fermai e la guardai anch’io. Allora lei si accasciò sulle ginocchia e incrociò supplichevole le mani. Questa era forse l’immagine più dolorosa che avessi mai visto in vita mia.”<br /><br /><br /><br />Anna Griva è nata nel 1985 ad Atene. Autrice di narrativa e saggistica, collabora con le pagine culturali dei maggiori quotidiani greci. Ha studiato tra Atene e Roma, dove si è laureata in Letteratura italiana con una tesi sulla poesia del Rinascimento. Nel 2020 l’Istituto Italiano di Cultura di Atene le ha attribuito il premio per la Traduzione per aver tradotto in greco la poetessa del Cinquecento Laura Battiferri. Nel 2024 ha ottenuto il prestigioso premio nazionale di Poesia (assegnato dal ministero greco della Cultura) per la raccolta La dea perduta. Insegna Letteratura italiana alla Hellenic Open University di Atene e Scrittura creativa presso l’Università Capodistria di Atene.<br />La schiava greca è il suo secondo romanzo.<br /><br /><br /><br />Massimo Cazzulo è uno studioso e traduttore italiano specializzato in letteratura e poesia greca, sia antica sia moderna. Il suo lavoro si concentra in particolare sulla traduzione e diffusione della poesia neogreca contemporanea in Italia: ha curato e tradotto, tra gli altri, "Postscriptum della storia" di Spyros Vrettós (Ladolfi Editore, 2005) e "Nostalgia del presente" di Antonis Fostieris (Crocetti Editore, 2021). Collabora con riviste e progetti dedicati alla poesia, come "L'Astero Rosso", e le sue traduzioni compaiono nel catalogo di editori come Feltrinelli e Crocetti, contribuendo a far conoscere al pubblico italiano voci poetiche greche di rilievo<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72663732</guid><pubDate>Wed, 01 Jul 2026 15:17:39 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72663732/massimo_cazzulo.mp3" length="31038595" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/79a0930b-1945-4ea1-acbc-c56a3d683457/79a0930b-1945-4ea1-acbc-c56a3d683457.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/79a0930b-1945-4ea1-acbc-c56a3d683457/79a0930b-1945-4ea1-acbc-c56a3d683457.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/79a0930b-1945-4ea1-acbc-c56a3d683457/79a0930b-1945-4ea1-acbc-c56a3d683457.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Massimo Cazzulo
"La schiava greca"
Anna Griva
Crocetti Editore
http://www.crocettieditore.it

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Ma proprio quando Garifalià inizia a sentirsi a casa, anche grazie al legame con la schiava afroamericana Josephine, una lettera proveniente dalla Grecia informa Curtis che la sorella della piccola è stata rintracciata: viva, ma alienata per il trauma subito. Rivelare la verità a Garifalià o tenerla nascosta? Ispirato alla storia vera di Garifalià Michalvei, la cui vicenda destò profonda commozione nell’America del tempo, il romanzo si fonda su una scrupolosa documentazione storica, inquadrata nelle strutture mitico- archetipiche della tradizione popolare greca e della cultura afroamericana– molto diverse fra loro, ma unite dalla sofferenza, dalla sopraffazione e dal desiderio di libertà. “Fra tutti quei corpi prostrati, solo una ragazza aveva lo sguardo sollevato verso una direzione indefinita. Una ragazza incredibilmente gracile, con lunghi capelli corvini e profonde striature sulle braccia. Appena le passai davanti, avvertii i suoi occhi fissarsi su di me. Senza capirlo mi fermai e la guardai anch’io. Allora lei si accasciò sulle ginocchia e incrociò supplichevole le mani. Questa era forse l’immagine più dolorosa che avessi mai visto in vita mia.”<br /><br /><br /><br />Anna Griva è nata nel 1985 ad Atene. Autrice di narrativa e saggistica, collabora con le pagine culturali dei maggiori quotidiani greci. Ha studiato tra Atene e Roma, dove si è laureata in Letteratura italiana con una tesi sulla poesia del Rinascimento. Nel 2020 l’Istituto Italiano di Cultura di Atene le ha attribuito il premio per la Traduzione per aver tradotto in greco la poetessa del Cinquecento Laura Battiferri. Nel 2024 ha ottenuto il prestigioso premio nazionale di Poesia (assegnato dal ministero greco della Cultura) per la raccolta La dea perduta. Insegna Letteratura italiana alla Hellenic Open University di Atene e Scrittura creativa presso l’Università Capodistria di Atene.<br />La schiava greca è il suo secondo romanzo.<br /><br /><br /><br />Massimo Cazzulo è uno studioso e traduttore italiano specializzato in letteratura e poesia greca, sia antica sia moderna. Il suo lavoro si concentra in particolare sulla traduzione e diffusione della poesia neogreca contemporanea in Italia: ha curato e tradotto, tra gli altri, "Postscriptum della storia" di Spyros Vrettós (Ladolfi Editore, 2005) e "Nostalgia del presente" di Antonis Fostieris (Crocetti Editore, 2021). Collabora con riviste e progetti dedicati alla poesia, come "L'Astero Rosso", e le sue traduzioni compaiono nel catalogo di editori come Feltrinelli e Crocetti, contribuendo a far conoscere al pubblico italiano voci poetiche greche di rilievo<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1940</itunes:duration><itunes:keywords>annagriva,crocettieditore,ilpostodelleparole,laschiavanegra,letteraturagreca,liviopartiti,massimocazzulo,traduzione</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cbbec90263783e816d354693a3a69976.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Daniele Orazi "Ostiawood" Vasto d'Autore Festival</title><link>https://www.spreaker.com/episode/daniele-orazi-ostiawood-vasto-d-autore-festival--72727549</link><description><![CDATA[Daniele Orazi<br />"Vasto d'Autore Festival"<br /><br /><br />Venerdì 3 luglio 2026, ore 21:00<br />Ostiawood • Solferino Libri<br />Vasto d'Autore Festival<br />con Daniele Orazi<br /><br /><br />Ostiawood<br />Solferino Libri<br /><a href="http://www.solferinolibri.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.solferinolibri.it</a><br />Il patinato mondo del cinema può essere una giungla. Ma Andy Schroeder sa bene come sopravvivere: in fondo è cresciuto da albino nella Ostia degli anni Ottanta, tra criminalità e bullismo, con una tessera fedeltà al Pronto Soccorso e una notevole collezione di traumi.<br />Un’adolescenza travagliata che appartiene al passato: oggi Andy è il rispettato e ammirato fondatore della W, un’agenzia che rappresenta attori e attrici famosi ed emergenti come la splendida Vera Bellini, che ha deciso di vincere due premi importanti prima dei cinquant’anni; il complicato Berto Martini, con le sue eterne scappatelle da gestire; o l’imperiosa Italia Nobile, che a ottantacinque anni non ha rinunciato a essere trattata come una diva degli anni d’oro. Ora è agosto, si avvicina Venezia, il più importante festival del cinema della stagione, scintillante quanto stressante. Andy e i suoi collaboratori accompagneranno i loro artisti a proiezioni, conferenze stampa, cocktail; e sanno bene che dovranno gestire aspettative, frustrazioni, capricci. Quello che non si aspettano, però, è una sequela di strani incidenti, che uno dopo l’altro colpiscono i divi rappresentati dalla W. L’inquietudine monta tra le ovattate stanze degli alberghi veneziani, mentre sulla testa di Andy comincia ad addensarsi la più pericolosa delle accuse: quella di portare sfortuna. È davvero solo il caso a perseguitarlo?<br />Il primo romanzo di Daniele Orazi è una commedia irriverente ed esplosiva scritta dall’interno del mondo del cinema, di cui svela segreti e piccole manie. Andy Schroeder, il nipote dell’uomo più bello di Ostia, si muove tra le pagine come su un set, con il piglio del conquistatore: senza mai perdere, di avventura in disavventura, l’affettuoso cinismo che lo rende indimenticabile.<br /><br />Daniele Orazi, è fondatore e capo dell’agenzia cinematografica DO Agency. Rappresenta star e upcoming italiani e internazionali per cui cura le carriere da oltre trent’anni. Manager romano, attento allo scouting, produttore e collezionista d’arte, dal 2007 è membro dell’Accademia del Cinema Italiano – Premi David di Donatello. È ideatore del DO Rising Star Award e del contest di monologhi Young Blood, volti a mettere in luce giovani talenti. Consulente strategico di alcune realtà cinematografiche, nel 2021 è uno dei fondatori dell’associazione di categoria ASA (Agenti Spettacolo Associati). Collabora fra le altre realtà accademiche con 24Ore Business School, Luiss, Cattolica, Ied e dal 2023 è docente del primo corso universitario presso Unimarconi “Il lavoro del Talent Agent nel cinema italiano e internazionale”.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72727549</guid><pubDate>Tue, 30 Jun 2026 16:46:53 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72727549/daniele_orazi.mp3" length="15902204" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/f644d995-47ba-4462-ac56-141c3e8d3b5a/f644d995-47ba-4462-ac56-141c3e8d3b5a.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/f644d995-47ba-4462-ac56-141c3e8d3b5a/f644d995-47ba-4462-ac56-141c3e8d3b5a.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/f644d995-47ba-4462-ac56-141c3e8d3b5a/f644d995-47ba-4462-ac56-141c3e8d3b5a.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Daniele Orazi
"Vasto d'Autore Festival"


Venerdì 3 luglio 2026, ore 21:00
Ostiawood • Solferino Libri
Vasto d'Autore Festival
con Daniele Orazi


Ostiawood
Solferino Libri
http://www.solferinolibri.it
Il patinato mondo del cinema può essere una...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Daniele Orazi<br />"Vasto d'Autore Festival"<br /><br /><br />Venerdì 3 luglio 2026, ore 21:00<br />Ostiawood • Solferino Libri<br />Vasto d'Autore Festival<br />con Daniele Orazi<br /><br /><br />Ostiawood<br />Solferino Libri<br /><a href="http://www.solferinolibri.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.solferinolibri.it</a><br />Il patinato mondo del cinema può essere una giungla. Ma Andy Schroeder sa bene come sopravvivere: in fondo è cresciuto da albino nella Ostia degli anni Ottanta, tra criminalità e bullismo, con una tessera fedeltà al Pronto Soccorso e una notevole collezione di traumi.<br />Un’adolescenza travagliata che appartiene al passato: oggi Andy è il rispettato e ammirato fondatore della W, un’agenzia che rappresenta attori e attrici famosi ed emergenti come la splendida Vera Bellini, che ha deciso di vincere due premi importanti prima dei cinquant’anni; il complicato Berto Martini, con le sue eterne scappatelle da gestire; o l’imperiosa Italia Nobile, che a ottantacinque anni non ha rinunciato a essere trattata come una diva degli anni d’oro. Ora è agosto, si avvicina Venezia, il più importante festival del cinema della stagione, scintillante quanto stressante. Andy e i suoi collaboratori accompagneranno i loro artisti a proiezioni, conferenze stampa, cocktail; e sanno bene che dovranno gestire aspettative, frustrazioni, capricci. Quello che non si aspettano, però, è una sequela di strani incidenti, che uno dopo l’altro colpiscono i divi rappresentati dalla W. L’inquietudine monta tra le ovattate stanze degli alberghi veneziani, mentre sulla testa di Andy comincia ad addensarsi la più pericolosa delle accuse: quella di portare sfortuna. È davvero solo il caso a perseguitarlo?<br />Il primo romanzo di Daniele Orazi è una commedia irriverente ed esplosiva scritta dall’interno del mondo del cinema, di cui svela segreti e piccole manie. Andy Schroeder, il nipote dell’uomo più bello di Ostia, si muove tra le pagine come su un set, con il piglio del conquistatore: senza mai perdere, di avventura in disavventura, l’affettuoso cinismo che lo rende indimenticabile.<br /><br />Daniele Orazi, è fondatore e capo dell’agenzia cinematografica DO Agency. Rappresenta star e upcoming italiani e internazionali per cui cura le carriere da oltre trent’anni. Manager romano, attento allo scouting, produttore e collezionista d’arte, dal 2007 è membro dell’Accademia del Cinema Italiano – Premi David di Donatello. È ideatore del DO Rising Star Award e del contest di monologhi Young Blood, volti a mettere in luce giovani talenti. Consulente strategico di alcune realtà cinematografiche, nel 2021 è uno dei fondatori dell’associazione di categoria ASA (Agenti Spettacolo Associati). Collabora fra le altre realtà accademiche con 24Ore Business School, Luiss, Cattolica, Ied e dal 2023 è docente del primo corso universitario presso Unimarconi “Il lavoro del Talent Agent nel cinema italiano e internazionale”.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>994</itunes:duration><itunes:keywords>cinema,danieleorazi,ilpostodelleparole,liviopartiti,ostiawood,solferinolibri,vastod'autore</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/fcbd805823b28240bf60a7a729fd2a47.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Luciano Manicardi "Diventare umani"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/luciano-manicardi-diventare-umani--72677170</link><description><![CDATA[Luciano Manicardi<br />"Diventare umani"<br />Una grammatica della vita spirituale<br />Vita e Pensiero<br /><a href="http://www.vitaepensiero.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.vitaepensiero.it</a><br /><br />Di cosa parliamo quando usiamo la parola “spiritualità”? Si tratta di un termine monstre dalla storia recente e dai contenuti talmente estesi e variegati da renderla esemplare per vaghezza. Corpo esile su cui poggia una testa sproporzionata. A partire dall’esame storico del termine e della realtà della “spiritualità”, il libro indica la via di un approccio narrativo alla “vita spirituale” cristiana. La Bibbia non parla di spiritualità ma di vita. Vita guidata, animata, mossa dallo Spirito di Dio che interagisce con lo spirito dell’uomo. E la narrazione biblica presenta il corpo come soggetto della preghiera e della vita spirituale («nulla di spirituale avviene se non nel corpo») giungendo a rivelare la dimensione spirituale dell’esperienza erotica. I vangeli, presentando l’umanità di Gesù come sempre mossa e guidata dallo Spirito di Dio, consegnano al lettore le linee maestre della vita secondo lo Spirito, radicata nella persona e nell’esistenza di Gesù.<br /><br />Luciano Manicardi (1957), dal 1981 fa parte della Comunità monastica di Bose (BI), di cui è stato priore dal 2017 al 2022. Collabora con diverse riviste di argomento biblico e spirituale, tiene conferenze, seminari e predicazioni. Tra le sue pubblicazioni: Memoria del limite. La condizione umana nella società postmortale (Vita e Pensiero 2011); Spiritualità e politica (Qiqajon, Bose 2019); Fragilità (Qiqajon, Bose 2020); La passione per l’umano (Vita e Pensiero 2023); A cosa serve leggere? (Qiqajon, Bose 2024); Il Cantico dei Cantici. L’esperienza erotica (Qiqajon, Bose 2025). Con Emanuele Trevi e Claudia Mazzucato, Lolita, Teheran e noi (Vita e Pensiero 2023); con Simone Stifani, La disabilità non è una vocazione (Qiqajon, Bose 2025), La lentezza, una rivoluzione? (Qiqajon, Bose 2026).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72677170</guid><pubDate>Tue, 30 Jun 2026 16:40:54 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72677170/luciano_manicardi_ok.mp3" length="32281157" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/95a19166-09df-49f3-9a74-24578f03a8bf/95a19166-09df-49f3-9a74-24578f03a8bf.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/95a19166-09df-49f3-9a74-24578f03a8bf/95a19166-09df-49f3-9a74-24578f03a8bf.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/95a19166-09df-49f3-9a74-24578f03a8bf/95a19166-09df-49f3-9a74-24578f03a8bf.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Luciano Manicardi
"Diventare umani"
Una grammatica della vita spirituale
Vita e Pensiero
http://www.vitaepensiero.it

Di cosa parliamo quando usiamo la parola “spiritualità”? Si tratta di un termine monstre dalla storia recente e dai contenuti...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Luciano Manicardi<br />"Diventare umani"<br />Una grammatica della vita spirituale<br />Vita e Pensiero<br /><a href="http://www.vitaepensiero.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.vitaepensiero.it</a><br /><br />Di cosa parliamo quando usiamo la parola “spiritualità”? Si tratta di un termine monstre dalla storia recente e dai contenuti talmente estesi e variegati da renderla esemplare per vaghezza. Corpo esile su cui poggia una testa sproporzionata. A partire dall’esame storico del termine e della realtà della “spiritualità”, il libro indica la via di un approccio narrativo alla “vita spirituale” cristiana. La Bibbia non parla di spiritualità ma di vita. Vita guidata, animata, mossa dallo Spirito di Dio che interagisce con lo spirito dell’uomo. E la narrazione biblica presenta il corpo come soggetto della preghiera e della vita spirituale («nulla di spirituale avviene se non nel corpo») giungendo a rivelare la dimensione spirituale dell’esperienza erotica. I vangeli, presentando l’umanità di Gesù come sempre mossa e guidata dallo Spirito di Dio, consegnano al lettore le linee maestre della vita secondo lo Spirito, radicata nella persona e nell’esistenza di Gesù.<br /><br />Luciano Manicardi (1957), dal 1981 fa parte della Comunità monastica di Bose (BI), di cui è stato priore dal 2017 al 2022. Collabora con diverse riviste di argomento biblico e spirituale, tiene conferenze, seminari e predicazioni. Tra le sue pubblicazioni: Memoria del limite. La condizione umana nella società postmortale (Vita e Pensiero 2011); Spiritualità e politica (Qiqajon, Bose 2019); Fragilità (Qiqajon, Bose 2020); La passione per l’umano (Vita e Pensiero 2023); A cosa serve leggere? (Qiqajon, Bose 2024); Il Cantico dei Cantici. L’esperienza erotica (Qiqajon, Bose 2025). Con Emanuele Trevi e Claudia Mazzucato, Lolita, Teheran e noi (Vita e Pensiero 2023); con Simone Stifani, La disabilità non è una vocazione (Qiqajon, Bose 2025), La lentezza, una rivoluzione? (Qiqajon, Bose 2026).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>2018</itunes:duration><itunes:keywords>bibbia,comunitàdibose,cos'èlaspiritualità,dio,diventareumani,ilpostodelleparole,liviopartiti,lucianomanicardi,monacodibose,qiqajon,vangelo,vitaepensiero</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/658485ca48c25f4a321cba35188447ef.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Massimo Diana "Breviario laico"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/massimo-diana-breviario-laico--72727553</link><description><![CDATA[Massimo Diana<br />"Breviario laico"<br />Meditazioni sull'umano<br />Prefazione di Romano Màdera<br />Gabrielli Editori<br /><a href="http://www.gabriellieditori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.gabriellieditori.it</a><br /><br />Cinquantadue meditazioni – una per ogni settimana dell’anno – tratte dal patrimonio delle scienze umane, al fine di promuovere una  spiritualità laica che comprende ogni via di senso, di orientamento complessivo della vita, anche di chi religioso non è.<br /><br />Un breviario è uno strumento da utilizzare per la riflessione e la meditazione personale, un gesto quotidiano di cura del proprio mondo interno, nella convinzione che è anzitutto alimentando e costruendo dentro di noi una umanità più inclusiva, tollerante, aperta ed empatica che possiamo efficacemente contribuire alla costruzione di un mondo più giusto, più bello, più vero, più buono.<br />È laico perché i testi che ispirano le cinquantadue meditazioni – una per ogni settimana dell’anno – non sono tratti dal patrimonio religioso e spirituale ma dal mondo più ampio della cultura umana, al fine di promuovere una  spiritualità laica che comprende ogni via di senso, di orientamento complessivo della vita, anche di chi religioso non è.<br />Di fronte allo sconvolgimento epocale a cui stiamo assistendo abbiamo urgente bisogno di comprendere cosa stia accadendo e cosa vi sia alla radice, anche al fine di individuare possibili risposte, che interpellino tutti e ciascuno. Come e quando siamo divenuti quello che siamo? Cosa significa divenire ed essere umani? Perché siamo capaci, in modi così estremi, di altruismo e di egoismo, di solidarietà e di aggressività?<br />Il breviario laico prova a rispondere a queste domande, privilegiando il punto di vista che le psicologie del profondo e altre scienze umane come l’etologia, l’antropologia culturale, la psicologia sociale, offrono, nel tentativo di comprendere che cosa avviene sotto l’iceberg della storia e della geopolitica.<br /><br />em&gt;<br />“Spiritualità laica” è anche un progetto di dialogo e di impegno solidale, aperto senza prevenzioni a ogni “spirito” che voglia cercare un senso consapevolmente, operando per approfondire e dispiegare le energie legate alle condizioni e ai modi fondamentali della vita umana: fiducia, solidarietà, cooperazione.<br />Romano Màdera, dalla Prefazione<br /><br />Massimo Diana<br />Filosofo<br />È analista biografico a orientamento filosofico (SABOF) ed è docente alla Scuola Phi­lo Pratiche filosofiche. Tra le sue ultime pubblicazioni: Unde Malum? L’enigma della distruttività umana, Mimesis, Milano-Udine 2022; Breviario Spirituale, BUR-Rizzoli, Milano 2023; Breviario Universale, 5 Voll., Viator, Milano 2023/2024; In principio. Una Weltanschauung psicoanalitica, Alpes, Roma 2024.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72727553</guid><pubDate>Tue, 30 Jun 2026 06:03:46 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72727553/massimo_diana.mp3" length="26116708" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/95bd1745-f9b4-4e66-88b3-ee5fcc1ed239/95bd1745-f9b4-4e66-88b3-ee5fcc1ed239.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/95bd1745-f9b4-4e66-88b3-ee5fcc1ed239/95bd1745-f9b4-4e66-88b3-ee5fcc1ed239.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/95bd1745-f9b4-4e66-88b3-ee5fcc1ed239/95bd1745-f9b4-4e66-88b3-ee5fcc1ed239.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Massimo Diana
"Breviario laico"
Meditazioni sull'umano
Prefazione di Romano Màdera
Gabrielli Editori
http://www.gabriellieditori.it

Cinquantadue meditazioni – una per ogni settimana dell’anno – tratte dal patrimonio delle scienze umane, al fine di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Massimo Diana<br />"Breviario laico"<br />Meditazioni sull'umano<br />Prefazione di Romano Màdera<br />Gabrielli Editori<br /><a href="http://www.gabriellieditori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.gabriellieditori.it</a><br /><br />Cinquantadue meditazioni – una per ogni settimana dell’anno – tratte dal patrimonio delle scienze umane, al fine di promuovere una  spiritualità laica che comprende ogni via di senso, di orientamento complessivo della vita, anche di chi religioso non è.<br /><br />Un breviario è uno strumento da utilizzare per la riflessione e la meditazione personale, un gesto quotidiano di cura del proprio mondo interno, nella convinzione che è anzitutto alimentando e costruendo dentro di noi una umanità più inclusiva, tollerante, aperta ed empatica che possiamo efficacemente contribuire alla costruzione di un mondo più giusto, più bello, più vero, più buono.<br />È laico perché i testi che ispirano le cinquantadue meditazioni – una per ogni settimana dell’anno – non sono tratti dal patrimonio religioso e spirituale ma dal mondo più ampio della cultura umana, al fine di promuovere una  spiritualità laica che comprende ogni via di senso, di orientamento complessivo della vita, anche di chi religioso non è.<br />Di fronte allo sconvolgimento epocale a cui stiamo assistendo abbiamo urgente bisogno di comprendere cosa stia accadendo e cosa vi sia alla radice, anche al fine di individuare possibili risposte, che interpellino tutti e ciascuno. Come e quando siamo divenuti quello che siamo? Cosa significa divenire ed essere umani? Perché siamo capaci, in modi così estremi, di altruismo e di egoismo, di solidarietà e di aggressività?<br />Il breviario laico prova a rispondere a queste domande, privilegiando il punto di vista che le psicologie del profondo e altre scienze umane come l’etologia, l’antropologia culturale, la psicologia sociale, offrono, nel tentativo di comprendere che cosa avviene sotto l’iceberg della storia e della geopolitica.<br /><br />em&gt;<br />“Spiritualità laica” è anche un progetto di dialogo e di impegno solidale, aperto senza prevenzioni a ogni “spirito” che voglia cercare un senso consapevolmente, operando per approfondire e dispiegare le energie legate alle condizioni e ai modi fondamentali della vita umana: fiducia, solidarietà, cooperazione.<br />Romano Màdera, dalla Prefazione<br /><br />Massimo Diana<br />Filosofo<br />È analista biografico a orientamento filosofico (SABOF) ed è docente alla Scuola Phi­lo Pratiche filosofiche. Tra le sue ultime pubblicazioni: Unde Malum? L’enigma della distruttività umana, Mimesis, Milano-Udine 2022; Breviario Spirituale, BUR-Rizzoli, Milano 2023; Breviario Universale, 5 Voll., Viator, Milano 2023/2024; In principio. Una Weltanschauung psicoanalitica, Alpes, Roma 2024.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1633</itunes:duration><itunes:keywords>analistabiografo,breviariolaico,carlgustavjung,filosofia,ilpostodelleparole,liviopartiti,massimodiana,meditazionelaica,meditazionisull'umano,romanomadera</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/30d0dd019c4d89365ca51e049f30d929.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Mimmo Di Marzio "Gli insospettabili"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/mimmo-di-marzio-gli-insospettabili--72602946</link><description><![CDATA[Mimmo Di Marzio<br />"Gli insospettabili"<br />Da Goethe a David Bowie, la pittura come seconda vita<br />Giunti Editore<br /><a href="http://www.giunti.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.giunti.it</a><br /><br />Gli acquerelli nostalgici di Hermann Hesse, i ritratti rock di Paul McCartney e David Bowie, i disegni erotici di Federico Fellini, i paesaggi della campagna inglese di Winston Churchill, le litografie pop di Johnny Deep. Tanti personaggi celebri, un’unica (quasi) segreta grande passione: la pittura. Quasi un saggio romanzato, il libro racconta la storia umana e psicologica di coloro che non hanno saputo accontentarsi della propria celebrità nella letteratura, nello spettacolo o nella politica, ma hanno cercato e trovato sulla tela la via per raggiungere il proprio equilibrio interiore. Questa “necessità pittorica” ha in molti casi generato risultati sorprendenti, al punto che oggi molti di questi artisti paralleli sono finiti nelle collezioni dei musei o nelle grandi collezioni private. Il libro si snoda attraverso una serie di ritratti che narrano, non senza aneddoti divertenti e immagini delle opere, il percorso avventuroso da outsider nell’affascinante mondo dell’arte.<br /><br />Mimmo Di Marzio è giornalista, critico d'arte, curatore e pittore. Da molti anni firma le pagine culturali de Il Giornale, dove si occupa di arte e di mercato dell'arte. È stato docente di Editoria per l'Arte all'Accademia di Brera e ha al suo attivo numerosi saggi critici. Come curatore ha firmato mostre in sedi prestigiose — tra cui il Castello Sforzesco di Milano (Homo Faber), lo Spazio Oberdan e la Fondazione Stelline — spaziando dall'arte contemporanea alla street e lowbrow art. Affianca all'attività critica una propria ricerca pittorica, presentata in personali come Vite parallele. Nel maggio 2026 ha pubblicato per Giunti Gli insospettabili. Da Goethe a David Bowie, la pittura come seconda vita, saggio narrativo dedicato a personaggi celebri che hanno coltivato l'arte come "seconda vita" creativa.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72602946</guid><pubDate>Mon, 29 Jun 2026 16:22:39 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72602946/mimmo_di_marzio.mp3" length="27000692" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/ae5c7fdb-9ddc-4af4-b12b-43e4f351b50b/ae5c7fdb-9ddc-4af4-b12b-43e4f351b50b.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/ae5c7fdb-9ddc-4af4-b12b-43e4f351b50b/ae5c7fdb-9ddc-4af4-b12b-43e4f351b50b.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/ae5c7fdb-9ddc-4af4-b12b-43e4f351b50b/ae5c7fdb-9ddc-4af4-b12b-43e4f351b50b.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Mimmo Di Marzio
"Gli insospettabili"
Da Goethe a David Bowie, la pittura come seconda vita
Giunti Editore
http://www.giunti.it

Gli acquerelli nostalgici di Hermann Hesse, i ritratti rock di Paul McCartney e David Bowie, i disegni erotici di Federico...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Mimmo Di Marzio<br />"Gli insospettabili"<br />Da Goethe a David Bowie, la pittura come seconda vita<br />Giunti Editore<br /><a href="http://www.giunti.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.giunti.it</a><br /><br />Gli acquerelli nostalgici di Hermann Hesse, i ritratti rock di Paul McCartney e David Bowie, i disegni erotici di Federico Fellini, i paesaggi della campagna inglese di Winston Churchill, le litografie pop di Johnny Deep. Tanti personaggi celebri, un’unica (quasi) segreta grande passione: la pittura. Quasi un saggio romanzato, il libro racconta la storia umana e psicologica di coloro che non hanno saputo accontentarsi della propria celebrità nella letteratura, nello spettacolo o nella politica, ma hanno cercato e trovato sulla tela la via per raggiungere il proprio equilibrio interiore. Questa “necessità pittorica” ha in molti casi generato risultati sorprendenti, al punto che oggi molti di questi artisti paralleli sono finiti nelle collezioni dei musei o nelle grandi collezioni private. Il libro si snoda attraverso una serie di ritratti che narrano, non senza aneddoti divertenti e immagini delle opere, il percorso avventuroso da outsider nell’affascinante mondo dell’arte.<br /><br />Mimmo Di Marzio è giornalista, critico d'arte, curatore e pittore. Da molti anni firma le pagine culturali de Il Giornale, dove si occupa di arte e di mercato dell'arte. È stato docente di Editoria per l'Arte all'Accademia di Brera e ha al suo attivo numerosi saggi critici. Come curatore ha firmato mostre in sedi prestigiose — tra cui il Castello Sforzesco di Milano (Homo Faber), lo Spazio Oberdan e la Fondazione Stelline — spaziando dall'arte contemporanea alla street e lowbrow art. Affianca all'attività critica una propria ricerca pittorica, presentata in personali come Vite parallele. Nel maggio 2026 ha pubblicato per Giunti Gli insospettabili. Da Goethe a David Bowie, la pittura come seconda vita, saggio narrativo dedicato a personaggi celebri che hanno coltivato l'arte come "seconda vita" creativa.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1688</itunes:duration><itunes:keywords>arte,bowie,churchill,fellini,giunti,gliinsospettabili,hesse,ilpostodelleparole,johnnydepp,liviopartiti,mccartney,mimmodimarzio,pitturacomesecondavita,recarlo</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f3d4098d3f112082c84d657a56629711.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Maria Elisa Aloisi "L'isola degli inganni"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/maria-elisa-aloisi-l-isola-degli-inganni--72602941</link><description><![CDATA[Maria Elisa Aloisi<br />"L'isola degli inganni"<br />Una difesa impossibile per Ilia Moncada<br />Giallo Mondadori<br /><a href="http://www.mondadori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mondadori.it</a><br /><br />A Filicudi l’estate promette tutto: luce, mare, relax. È proprio quello che cerca l’avvocata Ilia Moncada, in fuga da una storia finita male e da un lavoro che non le dà tregua. In realtà, nella lussuosa villa che la ospita ogni sorriso cela qualcosa. Quando una ragazza scompare, lasciandosi dietro troppe domande, per Ilia è l’inizio di una discesa nel cuore segreto di Filicudi dove, la notte di San Giovanni, si racconta che le streghe consegnino un fiore magico al diavolo in persona. Ma chi è il vero “diavolo” di Filicudi? Quali sono gli inganni e le maschere dietro cui si nasconde? Ilia avrà bisogno di tutto il suo intuito per squarciare il velo di superstizione che ancora si respira sull’isola, e far luce su un delitto che scava nell’ombra delle relazioni più intime. Un nuovo caso per Ilia Moncada, l’avvocata con un talento unico per leggere l’anima dei clienti, innocenti o colpevoli che siano.<br /><br />Maria Elisa Aloisi è nata a Lentini e vive a Catania, dove lavora come avvocato penalista. Ha pubblicato nel 2019 Fiutando il vento (premio Il Borgo Italiano), Il canto della falena (Il Giallo Mondadori, 2023, premio Tedeschi 2021), e il romanzo per ragazzi Il mistero di Villa Polifemo (Il Battello a Vapore, 2024).<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72602941</guid><pubDate>Mon, 29 Jun 2026 16:15:30 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72602941/maria_elisa_aloisi.mp3" length="19199484" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/c8296055-999f-4025-8d0f-f1e5af54eca4/c8296055-999f-4025-8d0f-f1e5af54eca4.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/c8296055-999f-4025-8d0f-f1e5af54eca4/c8296055-999f-4025-8d0f-f1e5af54eca4.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/c8296055-999f-4025-8d0f-f1e5af54eca4/c8296055-999f-4025-8d0f-f1e5af54eca4.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Maria Elisa Aloisi
"L'isola degli inganni"
Una difesa impossibile per Ilia Moncada
Giallo Mondadori
http://www.mondadori.it

A Filicudi l’estate promette tutto: luce, mare, relax. È proprio quello che cerca l’avvocata Ilia Moncada, in fuga da una...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Maria Elisa Aloisi<br />"L'isola degli inganni"<br />Una difesa impossibile per Ilia Moncada<br />Giallo Mondadori<br /><a href="http://www.mondadori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mondadori.it</a><br /><br />A Filicudi l’estate promette tutto: luce, mare, relax. È proprio quello che cerca l’avvocata Ilia Moncada, in fuga da una storia finita male e da un lavoro che non le dà tregua. In realtà, nella lussuosa villa che la ospita ogni sorriso cela qualcosa. Quando una ragazza scompare, lasciandosi dietro troppe domande, per Ilia è l’inizio di una discesa nel cuore segreto di Filicudi dove, la notte di San Giovanni, si racconta che le streghe consegnino un fiore magico al diavolo in persona. Ma chi è il vero “diavolo” di Filicudi? Quali sono gli inganni e le maschere dietro cui si nasconde? Ilia avrà bisogno di tutto il suo intuito per squarciare il velo di superstizione che ancora si respira sull’isola, e far luce su un delitto che scava nell’ombra delle relazioni più intime. Un nuovo caso per Ilia Moncada, l’avvocata con un talento unico per leggere l’anima dei clienti, innocenti o colpevoli che siano.<br /><br />Maria Elisa Aloisi è nata a Lentini e vive a Catania, dove lavora come avvocato penalista. Ha pubblicato nel 2019 Fiutando il vento (premio Il Borgo Italiano), Il canto della falena (Il Giallo Mondadori, 2023, premio Tedeschi 2021), e il romanzo per ragazzi Il mistero di Villa Polifemo (Il Battello a Vapore, 2024).<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1200</itunes:duration><itunes:keywords>filicudi,giallomondadori,iliamoncada,ilpostodelleparole,l'isoladegliinganni,liviopartiti,mariaelisaaloisi</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e3c798ab13e129b7f3680c4c4b52fce7.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Camilla Rocca "Tutte le strade portano al mare"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/camilla-rocca-tutte-le-strade-portano-al-mare--72602934</link><description><![CDATA[Camilla Rocca<br />"Tutte le strade portano al mare"<br />Garzanti Editore<br /><a href="http://www.garzanti.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.garzanti.it</a><br /><br />C'è Sofia e c'è Giorgio. Ci sono due ragazzi che vivono in città diverse e non si conoscono. Due vite che vanno avanti come se nulla fosse. Sofia cresce la piccola Bianca sull'isola di Rodi, dove finiscono per essere l'una l'unico approdo dell'altra. Lì, trovano rifugio nel carisma e nell'entusiasmo di Penelope, che apre la sua casa ai viaggiatori senza chiedere nulla in cambio. Giorgio, invece, bloccato in una facoltà scelta più per compiacere il padre che per passione, incontra tre amici che riescono a farlo sentire a casa anche lontano dal mare. Gli anni passano, e il destino avvicina più volte Sofia e Giorgio. Ma mai davvero. Forse perché, prima di trovarsi, devono capire chi sono. Sofia deve fare pace con i fantasmi del passato e imparare a vivere dopo aver dedicato tutta sé stessa alla figlia. Giorgio deve capire se non si è nascosto dentro il lavoro per evitare una verità capace di incrinare il mondo apparentemente perfetto in cui si è rinchiuso. Solo allora le loro esistenze potranno intrecciarsi. Solo allora Sofia potrà scoprire Giorgio, e Giorgio Sofia. Come se tutto ciò che hanno vissuto non potesse che portarli lì, a quell'incontro, a quell'attimo. Ma tutto questo fa paura. Sofia e Giorgio si chiedono se le scelte che hanno fatto, in realtà, non li portino ancora più lontano l'uno dall'altra, ma più vicini a loro stessi. Eppure, rispondere al richiamo del destino è forse il modo più bello di lasciarsi sorprendere dalla vita.<br /><br />Camilla Rocca è nata a Milano nel 1982. Ha studiato Filosofia alla Statale e, grazie a uno scambio Erasmus, ha passato il terzo anno di università a Parigi, di cui si è innamorata. Proprio a Parigi è tornata dopo la laurea specialistica per un dottorato in Fenomenologia alla Sorbona. Dal 2008 vive nella capitale francese. Ha lavorato diversi anni come responsabile dei programmi di ricerca della Maison des Sciences de l’Homme Paris Nord. È sposata e ha due bambini. Ama il mare, il caldo e i colori accesi; ama i felini e ha il terrore degli insetti. Dopo diverse pubblicazioni scientifiche in campo filosofico, Due di noi (2024) ha segnato il suo esordio nella narrativa. <br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72602934</guid><pubDate>Mon, 29 Jun 2026 16:10:56 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72602934/camilla_rocca.mp3" length="16124558" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/3c55f4e7-370f-4d3d-9ab7-c8ae81e55cec/3c55f4e7-370f-4d3d-9ab7-c8ae81e55cec.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/3c55f4e7-370f-4d3d-9ab7-c8ae81e55cec/3c55f4e7-370f-4d3d-9ab7-c8ae81e55cec.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/3c55f4e7-370f-4d3d-9ab7-c8ae81e55cec/3c55f4e7-370f-4d3d-9ab7-c8ae81e55cec.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Camilla Rocca
"Tutte le strade portano al mare"
Garzanti Editore
http://www.garzanti.it

C'è Sofia e c'è Giorgio. Ci sono due ragazzi che vivono in città diverse e non si conoscono. Due vite che vanno avanti come se nulla fosse. Sofia cresce la...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Camilla Rocca<br />"Tutte le strade portano al mare"<br />Garzanti Editore<br /><a href="http://www.garzanti.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.garzanti.it</a><br /><br />C'è Sofia e c'è Giorgio. Ci sono due ragazzi che vivono in città diverse e non si conoscono. Due vite che vanno avanti come se nulla fosse. Sofia cresce la piccola Bianca sull'isola di Rodi, dove finiscono per essere l'una l'unico approdo dell'altra. Lì, trovano rifugio nel carisma e nell'entusiasmo di Penelope, che apre la sua casa ai viaggiatori senza chiedere nulla in cambio. Giorgio, invece, bloccato in una facoltà scelta più per compiacere il padre che per passione, incontra tre amici che riescono a farlo sentire a casa anche lontano dal mare. Gli anni passano, e il destino avvicina più volte Sofia e Giorgio. Ma mai davvero. Forse perché, prima di trovarsi, devono capire chi sono. Sofia deve fare pace con i fantasmi del passato e imparare a vivere dopo aver dedicato tutta sé stessa alla figlia. Giorgio deve capire se non si è nascosto dentro il lavoro per evitare una verità capace di incrinare il mondo apparentemente perfetto in cui si è rinchiuso. Solo allora le loro esistenze potranno intrecciarsi. Solo allora Sofia potrà scoprire Giorgio, e Giorgio Sofia. Come se tutto ciò che hanno vissuto non potesse che portarli lì, a quell'incontro, a quell'attimo. Ma tutto questo fa paura. Sofia e Giorgio si chiedono se le scelte che hanno fatto, in realtà, non li portino ancora più lontano l'uno dall'altra, ma più vicini a loro stessi. Eppure, rispondere al richiamo del destino è forse il modo più bello di lasciarsi sorprendere dalla vita.<br /><br />Camilla Rocca è nata a Milano nel 1982. Ha studiato Filosofia alla Statale e, grazie a uno scambio Erasmus, ha passato il terzo anno di università a Parigi, di cui si è innamorata. Proprio a Parigi è tornata dopo la laurea specialistica per un dottorato in Fenomenologia alla Sorbona. Dal 2008 vive nella capitale francese. Ha lavorato diversi anni come responsabile dei programmi di ricerca della Maison des Sciences de l’Homme Paris Nord. È sposata e ha due bambini. Ama il mare, il caldo e i colori accesi; ama i felini e ha il terrore degli insetti. Dopo diverse pubblicazioni scientifiche in campo filosofico, Due di noi (2024) ha segnato il suo esordio nella narrativa. <br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1008</itunes:duration><itunes:keywords>camillarocca,garzanti,ilpostodelleparole,liviopartiti,romanzo,tuttelestradeportanoalmare</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/bc927c4324eb4c57b84a42f99bbe41fe.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Stefano Valenti "Come farfalla a luglio"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/stefano-valenti-come-farfalla-a-luglio--72663845</link><description><![CDATA[Stefano Valenti<br />"Come farfalla a luglio"<br />Gramma Feltrinelli<br /><a href="http://www.feltrinellieditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.feltrinellieditore.it</a><br /><br />Nel luglio del 2001, a una generazione di giovani è toccato vivere giorni in cui, per usare le parole di Primo Levi, “l’uomo è stato una cosa agli occhi dell’uomo”. Durante il G8 di Genova, nella caserma di Bolzaneto, le ragazze e i ragazzi provenienti da ogni parte d’Italia e d’Europa hanno cessato di apparire come esseri umani agli occhi di chi li torturava. Il potere ha preso i tratti di un Leviatano, di un mostro orribile che mirava non soltanto ai corpi, ma all’umanità stessa delle sue vittime.<br />Grazie a un gioco di specchi e a richiami espliciti a Thomas Bernhard, Stefano Valenti ritorna con questo romanzo a quei drammatici giorni. La storia ruota attorno a tre protagonisti: il narratore, che assume su di sé il compito del testimone; Francesco, il docente universitario che fa del messianismo appreso sulle pagine di Walter Benjamin il perno del suo insegnamento e del suo impegno civile e politico; Carlo, la vittima. Uniti dalla militanza nel Milano social forum, i tre si ritrovano in piazza a Genova. Vogliono un mondo diverso che unisca nell’uguaglianza dei diritti e non divida in potenti e vittime. In cambio ricevono violenze inimmaginabili, e Carlo la morte.<br />Valenti narra con una precisione priva di enfasi, quasi puramente descrittiva e, per questo, ancora più scioccante, le torture inflitte alle ragazze e ai ragazzi con la freddezza dei carnefici più spietati. La violenza fisica non è però il solo malefico frutto di quei giorni. Il loro veleno si insinua nella mente dei sopravvissuti. <br />Torturato nella caserma di Bolzaneto, Francesco non reggerà al ritorno alla vita cosiddetta normale, a un’esistenza all’insegna dell’ipocrisia e della dimenticanza. Si suiciderà e lascerà all’amico il compito di testimoniare la tragica realtà di quei giorni e di ricordare la breve, eppure giusta e intensa, vita di un soccombente e di una vittima.<br />I drammatici giorni del G8 di Genova in un romanzo su un testimone, un soccombente e una vittima.<br /><br />“Ci hanno picchiato, presi a calci e manganellate, senza un perché. Erano impazziti. Hanno sfondato porte e finestre, sono entrati e ci hanno colpiti. Molti di noi dormivano. Chi cercava di scappare ai piani superiori veniva inseguito, raggiunto e picchiato ancora.”<br /><br /><br />Stefano Valenti (1964), valtellinese, vive a Milano. Ultimati gli studi artistici, si è dedicato alla traduzione letteraria. Il suo romanzo d’esordio, La fabbrica del panico (Feltrinelli 2013), ha vinto il Premio Campiello Opera Prima 2014, il Premio Volponi Opera Prima 2014 e il Premio Nazionale di Narrativa Bergamo 2015. Ha ancora pubblicato con Feltrinelli Rosso nella notte bianca (2016; Premio Volponi 2016). Per i “Classici” ha tradotto Germinale (2013) di Émile Zola, Il giro del mondo in ottanta giorni (2014), Ventimila leghe sotto i mari (2018) e Viaggio al centro della Terra (2019) di Jules Verne.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72663845</guid><pubDate>Sun, 28 Jun 2026 18:57:06 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72663845/stefano_valenti.mp3" length="29050782" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/df1600eb-b2a6-4fa5-a52b-6d66d3beea34/df1600eb-b2a6-4fa5-a52b-6d66d3beea34.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/df1600eb-b2a6-4fa5-a52b-6d66d3beea34/df1600eb-b2a6-4fa5-a52b-6d66d3beea34.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/df1600eb-b2a6-4fa5-a52b-6d66d3beea34/df1600eb-b2a6-4fa5-a52b-6d66d3beea34.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Stefano Valenti
"Come farfalla a luglio"
Gramma Feltrinelli
http://www.feltrinellieditore.it

Nel luglio del 2001, a una generazione di giovani è toccato vivere giorni in cui, per usare le parole di Primo Levi, “l’uomo è stato una cosa agli occhi...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Stefano Valenti<br />"Come farfalla a luglio"<br />Gramma Feltrinelli<br /><a href="http://www.feltrinellieditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.feltrinellieditore.it</a><br /><br />Nel luglio del 2001, a una generazione di giovani è toccato vivere giorni in cui, per usare le parole di Primo Levi, “l’uomo è stato una cosa agli occhi dell’uomo”. Durante il G8 di Genova, nella caserma di Bolzaneto, le ragazze e i ragazzi provenienti da ogni parte d’Italia e d’Europa hanno cessato di apparire come esseri umani agli occhi di chi li torturava. Il potere ha preso i tratti di un Leviatano, di un mostro orribile che mirava non soltanto ai corpi, ma all’umanità stessa delle sue vittime.<br />Grazie a un gioco di specchi e a richiami espliciti a Thomas Bernhard, Stefano Valenti ritorna con questo romanzo a quei drammatici giorni. La storia ruota attorno a tre protagonisti: il narratore, che assume su di sé il compito del testimone; Francesco, il docente universitario che fa del messianismo appreso sulle pagine di Walter Benjamin il perno del suo insegnamento e del suo impegno civile e politico; Carlo, la vittima. Uniti dalla militanza nel Milano social forum, i tre si ritrovano in piazza a Genova. Vogliono un mondo diverso che unisca nell’uguaglianza dei diritti e non divida in potenti e vittime. In cambio ricevono violenze inimmaginabili, e Carlo la morte.<br />Valenti narra con una precisione priva di enfasi, quasi puramente descrittiva e, per questo, ancora più scioccante, le torture inflitte alle ragazze e ai ragazzi con la freddezza dei carnefici più spietati. La violenza fisica non è però il solo malefico frutto di quei giorni. Il loro veleno si insinua nella mente dei sopravvissuti. <br />Torturato nella caserma di Bolzaneto, Francesco non reggerà al ritorno alla vita cosiddetta normale, a un’esistenza all’insegna dell’ipocrisia e della dimenticanza. Si suiciderà e lascerà all’amico il compito di testimoniare la tragica realtà di quei giorni e di ricordare la breve, eppure giusta e intensa, vita di un soccombente e di una vittima.<br />I drammatici giorni del G8 di Genova in un romanzo su un testimone, un soccombente e una vittima.<br /><br />“Ci hanno picchiato, presi a calci e manganellate, senza un perché. Erano impazziti. Hanno sfondato porte e finestre, sono entrati e ci hanno colpiti. Molti di noi dormivano. Chi cercava di scappare ai piani superiori veniva inseguito, raggiunto e picchiato ancora.”<br /><br /><br />Stefano Valenti (1964), valtellinese, vive a Milano. Ultimati gli studi artistici, si è dedicato alla traduzione letteraria. Il suo romanzo d’esordio, La fabbrica del panico (Feltrinelli 2013), ha vinto il Premio Campiello Opera Prima 2014, il Premio Volponi Opera Prima 2014 e il Premio Nazionale di Narrativa Bergamo 2015. Ha ancora pubblicato con Feltrinelli Rosso nella notte bianca (2016; Premio Volponi 2016). Per i “Classici” ha tradotto Germinale (2013) di Émile Zola, Il giro del mondo in ottanta giorni (2014), Ventimila leghe sotto i mari (2018) e Viaggio al centro della Terra (2019) di Jules Verne.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1816</itunes:duration><itunes:keywords>comefarfallaaluglio,g8,g8digenova,grammafeltrinelli,ilpostodelleparole,liviopartiti,stefanovalenti</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f7048d7ca4ced83a9d0663756af84afe.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Bruno Gambarotta "Torino, LungoDora Napoli"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/bruno-gambarotta-torino-lungodora-napoli--72604287</link><description><![CDATA[Bruno Gambarotta<br />"Torino, LungoDora Napoli"<br />Manni Editori<br /><a href="http://www.mannieditori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mannieditori.it</a><br /><br />La stanza delle Molinette è in penombra, l’uomo è immobile. La testa piegata all’indietro scopre un collo bianchiccio invaso per metà da una barba ispida e nera. La lama di luce che si infila dal corridoio nell’apertura della porta lo costringe a tenere gli occhi chiusi. Le mani sono stese sopra la coperta, a palme in giù, due zattere parallele e ferme. La donna richiude la porta e, cercando di non fare rumore, si accosta al letto e si accomoda in punta alla sedia di ferro. L’altro lettino della stanza è vuoto. La donna solleva, fino ad appoggiarla sulle ginocchia unite, la borsona e lentissimamente fa scorrere la chiusura lampo.<br />L’uomo apre gli occhi, ha uno sguardo malvagio e rancoroso.<br />«Cos’hai lì dentro?», chiede all’improvviso.<br />La donna subito si sente in colpa: «Ma niente… Ti ho portato un po’ di biancheria, un asciugamano…»<br /><br />Quando Giuliano Sugamele del clan Peluso viene assassinato all’ospedale delle Molinette, i sospetti ricadono sul clan Agnello, avversario di quello cui appartiene la vittima nella lotta per la gestione malavitosa dei Mercati generali. Nessuno potrebbe credere che si tratti di una banale vicenda di gelosia d’amore...<br />Ma ci penserà il commissario Garzullo a trovare il bandolo di una matassa che corre lungo la Dora.<br />In una Torino notturna e violenta, tra bar malfamati, cadaveri nei portabagagli e rapimenti, Bruno Gambarotta scrive un giallo in piena regola che, nel suo inconfondibile stile, è anche una commedia. <br />Ambientata a metà degli anni Novanta, è una storia avvincente e condita da un’ironia bonaria e sagace riservata soprattutto al coro dei torinesi: la portinaia, le chiacchiere sul tram, le trasmissioni delle tv locali dipingono la città con pennellate decise, divertenti e argute.<br />Bruno Gambarotta, è nato ad Asti nel 1937, vive da sempre a Torino.<br />Ha lavorato in Rai per quasi 40 anni, come autore e regista, conduttore e attore di serie televisive.<br />Collabora con diverse testate giornalistiche tra cui “la Stampa”.<br />Nella narrativa ha esordito nel 1977 con La nipote scomoda (scritto con Massimo Felisatti, edito da Mondadori), vincitore del Premio Gran Giallo - Città di Cattolica.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72604287</guid><pubDate>Sun, 28 Jun 2026 16:56:01 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72604287/bruno_gambarottaok.mp3" length="10257665" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/d6a1b3ae-1f83-45e5-a72d-e99a424c5f66/d6a1b3ae-1f83-45e5-a72d-e99a424c5f66.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/d6a1b3ae-1f83-45e5-a72d-e99a424c5f66/d6a1b3ae-1f83-45e5-a72d-e99a424c5f66.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/d6a1b3ae-1f83-45e5-a72d-e99a424c5f66/d6a1b3ae-1f83-45e5-a72d-e99a424c5f66.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Bruno Gambarotta
"Torino, LungoDora Napoli"
Manni Editori
http://www.mannieditori.it

La stanza delle Molinette è in penombra, l’uomo è immobile. La testa piegata all’indietro scopre un collo bianchiccio invaso per metà da una barba ispida e nera. La...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Bruno Gambarotta<br />"Torino, LungoDora Napoli"<br />Manni Editori<br /><a href="http://www.mannieditori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mannieditori.it</a><br /><br />La stanza delle Molinette è in penombra, l’uomo è immobile. La testa piegata all’indietro scopre un collo bianchiccio invaso per metà da una barba ispida e nera. La lama di luce che si infila dal corridoio nell’apertura della porta lo costringe a tenere gli occhi chiusi. Le mani sono stese sopra la coperta, a palme in giù, due zattere parallele e ferme. La donna richiude la porta e, cercando di non fare rumore, si accosta al letto e si accomoda in punta alla sedia di ferro. L’altro lettino della stanza è vuoto. La donna solleva, fino ad appoggiarla sulle ginocchia unite, la borsona e lentissimamente fa scorrere la chiusura lampo.<br />L’uomo apre gli occhi, ha uno sguardo malvagio e rancoroso.<br />«Cos’hai lì dentro?», chiede all’improvviso.<br />La donna subito si sente in colpa: «Ma niente… Ti ho portato un po’ di biancheria, un asciugamano…»<br /><br />Quando Giuliano Sugamele del clan Peluso viene assassinato all’ospedale delle Molinette, i sospetti ricadono sul clan Agnello, avversario di quello cui appartiene la vittima nella lotta per la gestione malavitosa dei Mercati generali. Nessuno potrebbe credere che si tratti di una banale vicenda di gelosia d’amore...<br />Ma ci penserà il commissario Garzullo a trovare il bandolo di una matassa che corre lungo la Dora.<br />In una Torino notturna e violenta, tra bar malfamati, cadaveri nei portabagagli e rapimenti, Bruno Gambarotta scrive un giallo in piena regola che, nel suo inconfondibile stile, è anche una commedia. <br />Ambientata a metà degli anni Novanta, è una storia avvincente e condita da un’ironia bonaria e sagace riservata soprattutto al coro dei torinesi: la portinaia, le chiacchiere sul tram, le trasmissioni delle tv locali dipingono la città con pennellate decise, divertenti e argute.<br />Bruno Gambarotta, è nato ad Asti nel 1937, vive da sempre a Torino.<br />Ha lavorato in Rai per quasi 40 anni, come autore e regista, conduttore e attore di serie televisive.<br />Collabora con diverse testate giornalistiche tra cui “la Stampa”.<br />Nella narrativa ha esordito nel 1977 con La nipote scomoda (scritto con Massimo Felisatti, edito da Mondadori), vincitore del Premio Gran Giallo - Città di Cattolica.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>642</itunes:duration><itunes:keywords>brunogambarotta,ilpostodelleparole,liviopartiti,lungodora,mannieditori,romanzogiallo,torino</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/c31499caf6f5b470b8d555c1e9414c5c.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Angelo Floramo "L'estate indiana del '76"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/angelo-floramo-l-estate-indiana-del-76--72602930</link><description><![CDATA[Angelo Floramo<br />"L'estate indiana del '76"<br />Bottega Errante Edizioni<br /><a href="http://www.bottegaerranteedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.bottegaerranteedizioni.it</a><br /><br />Dentro a un cratere spaventoso, ma proprio nel suo centro, viveva una piccola tribù di indiani selvaggi e coraggiosi. Era l’estate del 1976.<br /><br />Questa è una storia diversa, raccontata attraverso gli occhi di un bambino che nel ’76 non ha ancora compiuto dieci anni e vive i giorni del terremoto in bilico tra l’orrore e la favola, la paura e l’avventura. Siamo tra San Daniele e Gemona, tra operai jugoslavi e militari canadesi, fantasmi notturni che svolazzano tra le macerie, figure indimenticabili che forse non sono mai esistite, se non nella fervida immaginazione di un bambino… Un bambino che sapeva trasformare perfino una tenda militare in un accampamento indiano e il profilo di una montagna nella faccia di quell’Orco che talvolta si risveglia, goloso com’è di case, paesi e carne umana. E così la tragedia del terremoto in Friuli si trasforma in un’opportunità di crescita, mentre sullo sfondo muore, sepolta sotto le macerie, la civiltà contadina.<br /><br />Angelo Floramo, nato a Udine nel 1966, insegna Storia e Letteratura al Magrini Marchetti di Gemona ed è ancora convinto che malgrado tutto sia il mestiere più bello del mondo. Medievista per formazione, ha pubblicato molti saggi e articoli specialistici, collabora con diverse riviste nazionali ed estere; dal 2012 collabora con la Biblioteca Guarneriana di San Daniele del Friuli in veste di consulente scientifico. Per Bottega Errante Edizioni ha pubblicato Guarneriana Segreta (2015, finalista al premio Latisana Nordest), L’osteria dei passi perduti (nuova edizione 2024), La veglia di Ljuba (2018, Premio Palmastoria come miglior romanzo storico), Il fiume a bordo (2020), Come papaveri rossi (2021, Premio Fiuggi Storia), Vino e libertà (2023, selezione Premio Vermentino), Breve storia sentimentale dei Balcani (2024), Vita nei campi (2025) e L’estate indiana del ’76 (2026). A gennaio 2024 è stato insignito del prestigioso Premio Nonino Risit d’Aur.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72602930</guid><pubDate>Sun, 28 Jun 2026 09:23:39 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72602930/angelo_floramo.mp3" length="19495817" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/f75941c6-988c-411a-8b1b-f69f13857686/f75941c6-988c-411a-8b1b-f69f13857686.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/f75941c6-988c-411a-8b1b-f69f13857686/f75941c6-988c-411a-8b1b-f69f13857686.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/f75941c6-988c-411a-8b1b-f69f13857686/f75941c6-988c-411a-8b1b-f69f13857686.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Angelo Floramo
"L'estate indiana del '76"
Bottega Errante Edizioni
http://www.bottegaerranteedizioni.it

Dentro a un cratere spaventoso, ma proprio nel suo centro, viveva una piccola tribù di indiani selvaggi e coraggiosi. Era l’estate del 1976....</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Angelo Floramo<br />"L'estate indiana del '76"<br />Bottega Errante Edizioni<br /><a href="http://www.bottegaerranteedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.bottegaerranteedizioni.it</a><br /><br />Dentro a un cratere spaventoso, ma proprio nel suo centro, viveva una piccola tribù di indiani selvaggi e coraggiosi. Era l’estate del 1976.<br /><br />Questa è una storia diversa, raccontata attraverso gli occhi di un bambino che nel ’76 non ha ancora compiuto dieci anni e vive i giorni del terremoto in bilico tra l’orrore e la favola, la paura e l’avventura. Siamo tra San Daniele e Gemona, tra operai jugoslavi e militari canadesi, fantasmi notturni che svolazzano tra le macerie, figure indimenticabili che forse non sono mai esistite, se non nella fervida immaginazione di un bambino… Un bambino che sapeva trasformare perfino una tenda militare in un accampamento indiano e il profilo di una montagna nella faccia di quell’Orco che talvolta si risveglia, goloso com’è di case, paesi e carne umana. E così la tragedia del terremoto in Friuli si trasforma in un’opportunità di crescita, mentre sullo sfondo muore, sepolta sotto le macerie, la civiltà contadina.<br /><br />Angelo Floramo, nato a Udine nel 1966, insegna Storia e Letteratura al Magrini Marchetti di Gemona ed è ancora convinto che malgrado tutto sia il mestiere più bello del mondo. Medievista per formazione, ha pubblicato molti saggi e articoli specialistici, collabora con diverse riviste nazionali ed estere; dal 2012 collabora con la Biblioteca Guarneriana di San Daniele del Friuli in veste di consulente scientifico. Per Bottega Errante Edizioni ha pubblicato Guarneriana Segreta (2015, finalista al premio Latisana Nordest), L’osteria dei passi perduti (nuova edizione 2024), La veglia di Ljuba (2018, Premio Palmastoria come miglior romanzo storico), Il fiume a bordo (2020), Come papaveri rossi (2021, Premio Fiuggi Storia), Vino e libertà (2023, selezione Premio Vermentino), Breve storia sentimentale dei Balcani (2024), Vita nei campi (2025) e L’estate indiana del ’76 (2026). A gennaio 2024 è stato insignito del prestigioso Premio Nonino Risit d’Aur.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1219</itunes:duration><itunes:keywords>angelofloramo,bottegaerrante,ilpostodelleparole,l'estateindianadel'76,liviopartiti,terremotodelfriuli</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/d3c1d60f8b2963307d7abb9a9aca7440.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Daniela Greco "Catalogo bambino delle case"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/daniela-greco-catalogo-bambino-delle-case--72602935</link><description><![CDATA[Daniela Greco<br />"Catalogo bambino delle case"<br />Caissa Editore Italia<br /><a href="http://www.caissa.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.caissa.it</a><br /><br /><br />Un albo pieno di suggestioni e meraviglia. Un catalogo di case inaspettate, tutte viste con l’irriverente occhio bambino.<br />La nostra casa, le case che ci circondano, la casa degli amici, le case delle vacanze, quelle grandi e quelle piccole, le case degli animali, le case dei nonni, le case delle fiabe. Le conosciamo tutti. Oppure no?<br />E poi ci sono le case bambine...<br /><br />Daniela Greco<br />Appassionata di storie e racconti, da bambina avrebbe voluto fare la scrittrice, la regista, l’esploratrice. Qualche anno dopo ha deciso di imparare come dare forma ai luoghi in cui accadono le vicende umane, studiando Ingegneria edile-architettura. Da allora ha scoperto quanto sia bello ragionare tenendo una matita in mano e oggi cerca di mostrarlo ogni giorno a scuola, ai suoi alunni. Ha tre bambini: la maternità le ha regalato, oltre a diverse patacche sui vestiti e una stanchezza cronica, anche uno sguardo più lieve sul mondo<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72602935</guid><pubDate>Sat, 27 Jun 2026 15:25:11 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72602935/daniela_greco.mp3" length="11022948" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/f601531d-08b6-4596-817d-8b3cc6dd61e2/f601531d-08b6-4596-817d-8b3cc6dd61e2.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/f601531d-08b6-4596-817d-8b3cc6dd61e2/f601531d-08b6-4596-817d-8b3cc6dd61e2.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/f601531d-08b6-4596-817d-8b3cc6dd61e2/f601531d-08b6-4596-817d-8b3cc6dd61e2.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Daniela Greco
"Catalogo bambino delle case"
Caissa Editore Italia
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Un albo pieno di suggestioni e meraviglia. Un catalogo di case inaspettate, tutte viste con l’irriverente occhio bambino.
La nostra casa, le case che ci...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Daniela Greco<br />"Catalogo bambino delle case"<br />Caissa Editore Italia<br /><a href="http://www.caissa.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.caissa.it</a><br /><br /><br />Un albo pieno di suggestioni e meraviglia. Un catalogo di case inaspettate, tutte viste con l’irriverente occhio bambino.<br />La nostra casa, le case che ci circondano, la casa degli amici, le case delle vacanze, quelle grandi e quelle piccole, le case degli animali, le case dei nonni, le case delle fiabe. Le conosciamo tutti. Oppure no?<br />E poi ci sono le case bambine...<br /><br />Daniela Greco<br />Appassionata di storie e racconti, da bambina avrebbe voluto fare la scrittrice, la regista, l’esploratrice. Qualche anno dopo ha deciso di imparare come dare forma ai luoghi in cui accadono le vicende umane, studiando Ingegneria edile-architettura. Da allora ha scoperto quanto sia bello ragionare tenendo una matita in mano e oggi cerca di mostrarlo ogni giorno a scuola, ai suoi alunni. Ha tre bambini: la maternità le ha regalato, oltre a diverse patacche sui vestiti e una stanchezza cronica, anche uno sguardo più lieve sul mondo<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>689</itunes:duration><itunes:keywords>caissaeditore,catalogobambinodellecase,danielagreco,ibambinielecase,ilpostodelleparole,libriperbambini,liviopartiti,storieillustrateperbambini</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/1d91f583914464b398448ba827506652.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Romano De Marco "D'estate e di morte"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/romano-de-marco-d-estate-e-di-morte--72577408</link><description><![CDATA[Romano De Marco<br />"D'estate e di morte"<br />66thand2nd edizioni<br /><a href="http://www.66thand2nd.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.66thand2nd.com</a><br /><br /><br />Le vacanze in Abruzzo, quest’estate, si preannunciano più impegnative del solito per Enrico, cinquantottenne milanese dirigente di banca. Una commemorazione organizzata dal gruppo scout locale lo costringe infatti a riaprire la ferita più dolorosa della sua vita. Quarant’anni prima, nell’estate del 1982, Paola, la sua ragazza, è stata brutalmente uccisa e il suo cadavere abusato durante un campeggio itinerante sulla Maiella. Il colpevole è stato identificato e condannato.<br />Da decenni Enrico cerca di dimenticare quella notte e solo per l’insistenza della sua vecchia compagnia e di don Patrick, sacerdote ed ex capoclan degli scout, accetta controvoglia di partecipare alla cerimonia. Ma in quell’occasione di ricordo qualcosa va storto: l’arrivo inatteso di Franca, amica precipitata nel vortice della tossicodipendenza, sconvolge tutti. La donna lancia accuse pesanti, insinuando che dietro l’omicidio di Paola si nasconda una verità mai emersa. Enrico potrebbe liquidare quelle parole come il delirio di una persona instabile. Ma sente di non poterlo fare. Comincia a scavare – prima dentro sé stesso, rivivendo tutti gli eventi che precedettero quella notte tragica, poi ripercorrendo i fatti alla luce delle nuove rivelazioni, grazie anche all’aiuto di un maresciallo dei carabinieri in pensione. Quello che scoprirà sarà destinato a cambiare la sua vita per sempre.<br />Con D’estate e di morte Romano De Marco si conferma tra le voci più originali e potenti del thriller italiano.<br /><br />Romano De Marco esordisce nel 2009 nel Giallo Mondadori con Ferro e fuoco. Nel 2014 con Feltrinelli pubblica Io la troverò, il primo volume di «Nero a Milano», serie che proseguirà con Città di polvere (Feltrinelli, 2015), Nero a Milano (Piemme, 2019) e Dimenticare Milano (Ubagu Press, 2025). Tra le sue altre opere più note: L’uomo di casa (Piemme, 2017), Se la notte ti cerca (Piemme, 2018), La casa sul promontorio (Salani, 2022). Ha vinto numerosi premi letterari dedicati al giallo e al noir, tra cui il Premio Scerbanenco dei Lettori, prima con L’uomo di casa e poi con Nero a Milano. È responsabile della sicurezza di uno dei maggiori gruppi bancari italiani.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72577408</guid><pubDate>Sat, 27 Jun 2026 15:02:58 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72577408/romano_de_marco.mp3" length="13443350" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/fd0b9cb6-2104-4e01-9fab-4db7d8b66a3c/fd0b9cb6-2104-4e01-9fab-4db7d8b66a3c.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/fd0b9cb6-2104-4e01-9fab-4db7d8b66a3c/fd0b9cb6-2104-4e01-9fab-4db7d8b66a3c.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/fd0b9cb6-2104-4e01-9fab-4db7d8b66a3c/fd0b9cb6-2104-4e01-9fab-4db7d8b66a3c.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Romano De Marco
"D'estate e di morte"
66thand2nd edizioni
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Le vacanze in Abruzzo, quest’estate, si preannunciano più impegnative del solito per Enrico, cinquantottenne milanese dirigente di banca. Una commemorazione...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Romano De Marco<br />"D'estate e di morte"<br />66thand2nd edizioni<br /><a href="http://www.66thand2nd.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.66thand2nd.com</a><br /><br /><br />Le vacanze in Abruzzo, quest’estate, si preannunciano più impegnative del solito per Enrico, cinquantottenne milanese dirigente di banca. Una commemorazione organizzata dal gruppo scout locale lo costringe infatti a riaprire la ferita più dolorosa della sua vita. Quarant’anni prima, nell’estate del 1982, Paola, la sua ragazza, è stata brutalmente uccisa e il suo cadavere abusato durante un campeggio itinerante sulla Maiella. Il colpevole è stato identificato e condannato.<br />Da decenni Enrico cerca di dimenticare quella notte e solo per l’insistenza della sua vecchia compagnia e di don Patrick, sacerdote ed ex capoclan degli scout, accetta controvoglia di partecipare alla cerimonia. Ma in quell’occasione di ricordo qualcosa va storto: l’arrivo inatteso di Franca, amica precipitata nel vortice della tossicodipendenza, sconvolge tutti. La donna lancia accuse pesanti, insinuando che dietro l’omicidio di Paola si nasconda una verità mai emersa. Enrico potrebbe liquidare quelle parole come il delirio di una persona instabile. Ma sente di non poterlo fare. Comincia a scavare – prima dentro sé stesso, rivivendo tutti gli eventi che precedettero quella notte tragica, poi ripercorrendo i fatti alla luce delle nuove rivelazioni, grazie anche all’aiuto di un maresciallo dei carabinieri in pensione. Quello che scoprirà sarà destinato a cambiare la sua vita per sempre.<br />Con D’estate e di morte Romano De Marco si conferma tra le voci più originali e potenti del thriller italiano.<br /><br />Romano De Marco esordisce nel 2009 nel Giallo Mondadori con Ferro e fuoco. Nel 2014 con Feltrinelli pubblica Io la troverò, il primo volume di «Nero a Milano», serie che proseguirà con Città di polvere (Feltrinelli, 2015), Nero a Milano (Piemme, 2019) e Dimenticare Milano (Ubagu Press, 2025). Tra le sue altre opere più note: L’uomo di casa (Piemme, 2017), Se la notte ti cerca (Piemme, 2018), La casa sul promontorio (Salani, 2022). Ha vinto numerosi premi letterari dedicati al giallo e al noir, tra cui il Premio Scerbanenco dei Lettori, prima con L’uomo di casa e poi con Nero a Milano. È responsabile della sicurezza di uno dei maggiori gruppi bancari italiani.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>841</itunes:duration><itunes:keywords>66thand2nd,d'estateedimorte,ilpostodelleparole,liviopartiti,romano,romanodemarco</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/07a06726bea4c471a855c1ca80da0261.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Luigi Ferrari "Ballerina in rosso"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/luigi-ferrari-ballerina-in-rosso--72577406</link><description><![CDATA[Luigi Ferrari<br />"Ballerina in rosso"<br />Castelvecchi Editore<br /><a href="http://www.castelvecchieditore.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.castelvecchieditore.com</a><br /><br />Nel 1931, Alexander Zemlinsky, celebre compositore e direttore d’orchestra, tor­na in visita nella sua Vienna dopo anni di lontananza, trascorsi tra Praga e Berlino. L’occasio­ne è una mostra alla Neue Galerie dedicata a Ri­chard Gerstl, giovane pittore geniale e tormentato, scomparso prematuramente nel 1908, amico inti­mo e maestro di pittura di Arnold Schönberg, allora cognato di Zemlinsky. Ma il viaggio ha motivazio­ni più oscure e personali. Alexander è ossessionato dal ricordo della Ballerina in rosso, un dipinto che considera il catalizzatore di una catastrofe emotiva e professionale che ha sconvolto vite e destini. L’o­pera, forse ancora carica di un potere inquietante, sembra aver agito come uno specchio deforman­te su aspirazioni e nevrosi dei suoi osservatori, in­nescando eventi che la Vienna di inizio secolo ha sepolto nel silenzio. In un pellegrinaggio tra realtà e memoria attraverso caffè, teatri, sale da concerto e luoghi ormai dismessi di una capitale decaden­te, Alexander ricostruisce lo «scandalo sopito»: la tragica fine di Gerstl e il suo legame con Mathilde Schönberg. In un crescendo di rivelazioni, emerge l’occultamento collettivo di un lascito artistico di grande rilievo nella cultura europea del Novecento.<br /><br />Luigi Ferrari<br />Figura di rilievo nel panorama culturale e musicale, nel corso della sua carriera ha collaborato con istituzioni come il Piccolo Teatro di Milano, il Teatro alla Scala e la Biennale di Venezia, ricoprendo incarichi di vertice in importanti teatri e festival: tra questi il Teatro Comunale di Bologna, il Rossini Opera Festival di Pesaro, il Wexford Festival Opera e il Teatro de la Maestranza di Siviglia. È stato inoltre sovrintendente della Fondazione Arturo Toscanini di Parma. Oggi presiede l’Istituto Nazionale di Studi Verdiani, affiancando all’attività istituzionale quella di narratore. Dopo Triade minore (Ponte alle Grazie, 2018) e Il cenacolo Shakespeare (il melangolo, 2023), con Ballerina in rosso intreccia musica, arte e storia, unendo rigore documentario e sensibilità narrativa per restituire voce a figure e vicende a lungo dimenticate.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72577406</guid><pubDate>Sat, 27 Jun 2026 14:47:12 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72577406/luigi_ferrari.mp3" length="28090311" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/de2e2a8a-e92a-40de-998d-6c0258b1721b/de2e2a8a-e92a-40de-998d-6c0258b1721b.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/de2e2a8a-e92a-40de-998d-6c0258b1721b/de2e2a8a-e92a-40de-998d-6c0258b1721b.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/de2e2a8a-e92a-40de-998d-6c0258b1721b/de2e2a8a-e92a-40de-998d-6c0258b1721b.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Luigi Ferrari
"Ballerina in rosso"
Castelvecchi Editore
http://www.castelvecchieditore.com

Nel 1931, Alexander Zemlinsky, celebre compositore e direttore d’orchestra, tor­na in visita nella sua Vienna dopo anni di lontananza, trascorsi tra Praga e...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Luigi Ferrari<br />"Ballerina in rosso"<br />Castelvecchi Editore<br /><a href="http://www.castelvecchieditore.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.castelvecchieditore.com</a><br /><br />Nel 1931, Alexander Zemlinsky, celebre compositore e direttore d’orchestra, tor­na in visita nella sua Vienna dopo anni di lontananza, trascorsi tra Praga e Berlino. L’occasio­ne è una mostra alla Neue Galerie dedicata a Ri­chard Gerstl, giovane pittore geniale e tormentato, scomparso prematuramente nel 1908, amico inti­mo e maestro di pittura di Arnold Schönberg, allora cognato di Zemlinsky. Ma il viaggio ha motivazio­ni più oscure e personali. Alexander è ossessionato dal ricordo della Ballerina in rosso, un dipinto che considera il catalizzatore di una catastrofe emotiva e professionale che ha sconvolto vite e destini. L’o­pera, forse ancora carica di un potere inquietante, sembra aver agito come uno specchio deforman­te su aspirazioni e nevrosi dei suoi osservatori, in­nescando eventi che la Vienna di inizio secolo ha sepolto nel silenzio. In un pellegrinaggio tra realtà e memoria attraverso caffè, teatri, sale da concerto e luoghi ormai dismessi di una capitale decaden­te, Alexander ricostruisce lo «scandalo sopito»: la tragica fine di Gerstl e il suo legame con Mathilde Schönberg. In un crescendo di rivelazioni, emerge l’occultamento collettivo di un lascito artistico di grande rilievo nella cultura europea del Novecento.<br /><br />Luigi Ferrari<br />Figura di rilievo nel panorama culturale e musicale, nel corso della sua carriera ha collaborato con istituzioni come il Piccolo Teatro di Milano, il Teatro alla Scala e la Biennale di Venezia, ricoprendo incarichi di vertice in importanti teatri e festival: tra questi il Teatro Comunale di Bologna, il Rossini Opera Festival di Pesaro, il Wexford Festival Opera e il Teatro de la Maestranza di Siviglia. È stato inoltre sovrintendente della Fondazione Arturo Toscanini di Parma. Oggi presiede l’Istituto Nazionale di Studi Verdiani, affiancando all’attività istituzionale quella di narratore. Dopo Triade minore (Ponte alle Grazie, 2018) e Il cenacolo Shakespeare (il melangolo, 2023), con Ballerina in rosso intreccia musica, arte e storia, unendo rigore documentario e sensibilità narrativa per restituire voce a figure e vicende a lungo dimenticate.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1756</itunes:duration><itunes:keywords>alexanderzemlinsky,arte,ballerinainrosso,ilpostodelleparole,liviopartiti,luigiferrari,musicaclassica,quadro,richardgerstl,schonberg</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/49f2aae2d34fdd64a022db52df6c8622.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Marianna Giglio Tos "Di pietra e di sogno"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/marianna-giglio-tos-di-pietra-e-di-sogno--72663728</link><description><![CDATA[Marianna Giglio Tos<br />"Di pietra e di sogno"<br />Tempo di storie al Castello di Issogne<br />Neos Edizioni<br /><a href="http://www.neosedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.neosedizioni.it</a><br /><br />.. Uscendo François dedicò un ultimo sguardo alle lunette dei mercanti e si cullò con quelle immagini fino alle vigne lungo la Dora, a quell’ora tinta del blu tenue del cielo. La visita del castello aveva ricucito i frammenti della sua vita. Non poteva cancellare tutto il dolore e la solitudine subìti ma la bellezza che gli aveva riempito gli occhi era colata nelle ferite come oro. L’intera sua esistenza apparve a François come l’illustrazione di un Libro d’Ore. Con la foglia oro anche la più semplice delle figure, la più drammatica delle scene emanava splendore. Così si sentì il prevosto François de Challant, un’illustrazione fra le pagine di un codice miniato. Lasciò Issogne con l’anima traboccante di un luminoso dolore… Fece ritorno alla collegiata e fu delizioso passeggiare fra i campi baciati dalla primavera... François sapeva che non avrebbe veduto i campi di segale imbrunirsi nella calura estiva, né i castagni tingersi di rubino col giungere dell’autunno. Ma non se ne rattristò, avrebbe goduto delle bellezze di una natura superiore, in un luogo ove nulla lo avrebbe più allontanato da suo padre. Intanto le immagini vivide del castello lo avrebbero illuminato dentro nelle ultime ore sulla terra.<br /><br />Un villaggio celtico, una villa romana, un maniero medievale, un castello rinascimentale, una dimora perduta che rinasce: uno spazio che non muore ma si trasforma, dove le pietre narrano storie e le anime hanno una seconda possibilità.<br />Forse ogni luogo ha i suoi fantasmi, i suoi spiriti in attesa. Issogne non fa certo eccezione. In questa terra abbracciata dalle montagne valdostane si sono succeduti, e in qualche modo sono rimasti, personaggi desiderosi di compiere o cambiare il proprio destino. Le mura ancora raccontano di apprendisti e guerrieri, di nobili e poveri, di artigiani e letterati, di visionari e uomini di fede, avventure che si intrecciano seguendo lo scorrere dei secoli.<br />Sono storie di sogni e paure, di amori e tradimenti, di guerra e arte, di anime che si perdono per ritrovarsi. Storie che lasciarono un segno, nascosto o manifesto, sulle pietre di Issogne.<br />Con uno stile vivace ricco di immagini suggestive e una scrupolosità che mostra la profonda passione per la storia antica e medievale, l’autrice accompagna il lettore in un viaggio indietro nel tempo per rivelare, con un colpo di scena finale, come anche la vicenda più lontana sia ancora in divenire. La morte non è la fine della storia.<br /><br />Marianna Giglio Tos, nata nel 1984 a Ivrea, è diplomata al liceo artistico e all’accademia teatrale. Oltre alla scrittura ama la lettura, la fotografia, la recitazione, la ricerca e il Medioevo che vive come figurante del Groupe Historique Château d’Issogne.<br />È autrice dei sette saggi della raccolta Una volta anticamente (per cui ha realizzato anche le fotografie), del romanzo storico L’antica fiamma (Pedrini, 2021) e dei racconti pubblicati in antologia Sulle radici del noce, Historica, 2023; Incanto sulla Kramerthal, Ed. della Sera, 2024; Audrey, Ugo Mursia Ed., 2025.<br />Per Neos edizioni, ha pubblicato racconti nelle antologie Natale in Valle d’Aosta, 2022 e 2024; Monferrato paesaggio vivo e Gente del Monferrato (che raccolgono i racconti finalisti del Premio “Parole in Collina” 2023 e 2025); Racconti alle porte, 2024; Romance, 2025. Con il racconto Di aria e luce si è aggiudicata nel 2024 il terzo posto a “Incipit d’Autore”, scelta dalla scrittrice Carla Maria Russo.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72663728</guid><pubDate>Fri, 26 Jun 2026 11:11:08 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72663728/marianna_giglio_tos.mp3" length="21789577" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/7bd426e8-0dc1-44d6-be76-40e5e21d2d4d/7bd426e8-0dc1-44d6-be76-40e5e21d2d4d.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/7bd426e8-0dc1-44d6-be76-40e5e21d2d4d/7bd426e8-0dc1-44d6-be76-40e5e21d2d4d.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/7bd426e8-0dc1-44d6-be76-40e5e21d2d4d/7bd426e8-0dc1-44d6-be76-40e5e21d2d4d.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Marianna Giglio Tos
"Di pietra e di sogno"
Tempo di storie al Castello di Issogne
Neos Edizioni
http://www.neosedizioni.it

.. Uscendo François dedicò un ultimo sguardo alle lunette dei mercanti e si cullò con quelle immagini fino alle vigne lungo la...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Marianna Giglio Tos<br />"Di pietra e di sogno"<br />Tempo di storie al Castello di Issogne<br />Neos Edizioni<br /><a href="http://www.neosedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.neosedizioni.it</a><br /><br />.. Uscendo François dedicò un ultimo sguardo alle lunette dei mercanti e si cullò con quelle immagini fino alle vigne lungo la Dora, a quell’ora tinta del blu tenue del cielo. La visita del castello aveva ricucito i frammenti della sua vita. Non poteva cancellare tutto il dolore e la solitudine subìti ma la bellezza che gli aveva riempito gli occhi era colata nelle ferite come oro. L’intera sua esistenza apparve a François come l’illustrazione di un Libro d’Ore. Con la foglia oro anche la più semplice delle figure, la più drammatica delle scene emanava splendore. Così si sentì il prevosto François de Challant, un’illustrazione fra le pagine di un codice miniato. Lasciò Issogne con l’anima traboccante di un luminoso dolore… Fece ritorno alla collegiata e fu delizioso passeggiare fra i campi baciati dalla primavera... François sapeva che non avrebbe veduto i campi di segale imbrunirsi nella calura estiva, né i castagni tingersi di rubino col giungere dell’autunno. Ma non se ne rattristò, avrebbe goduto delle bellezze di una natura superiore, in un luogo ove nulla lo avrebbe più allontanato da suo padre. Intanto le immagini vivide del castello lo avrebbero illuminato dentro nelle ultime ore sulla terra.<br /><br />Un villaggio celtico, una villa romana, un maniero medievale, un castello rinascimentale, una dimora perduta che rinasce: uno spazio che non muore ma si trasforma, dove le pietre narrano storie e le anime hanno una seconda possibilità.<br />Forse ogni luogo ha i suoi fantasmi, i suoi spiriti in attesa. Issogne non fa certo eccezione. In questa terra abbracciata dalle montagne valdostane si sono succeduti, e in qualche modo sono rimasti, personaggi desiderosi di compiere o cambiare il proprio destino. Le mura ancora raccontano di apprendisti e guerrieri, di nobili e poveri, di artigiani e letterati, di visionari e uomini di fede, avventure che si intrecciano seguendo lo scorrere dei secoli.<br />Sono storie di sogni e paure, di amori e tradimenti, di guerra e arte, di anime che si perdono per ritrovarsi. Storie che lasciarono un segno, nascosto o manifesto, sulle pietre di Issogne.<br />Con uno stile vivace ricco di immagini suggestive e una scrupolosità che mostra la profonda passione per la storia antica e medievale, l’autrice accompagna il lettore in un viaggio indietro nel tempo per rivelare, con un colpo di scena finale, come anche la vicenda più lontana sia ancora in divenire. La morte non è la fine della storia.<br /><br />Marianna Giglio Tos, nata nel 1984 a Ivrea, è diplomata al liceo artistico e all’accademia teatrale. Oltre alla scrittura ama la lettura, la fotografia, la recitazione, la ricerca e il Medioevo che vive come figurante del Groupe Historique Château d’Issogne.<br />È autrice dei sette saggi della raccolta Una volta anticamente (per cui ha realizzato anche le fotografie), del romanzo storico L’antica fiamma (Pedrini, 2021) e dei racconti pubblicati in antologia Sulle radici del noce, Historica, 2023; Incanto sulla Kramerthal, Ed. della Sera, 2024; Audrey, Ugo Mursia Ed., 2025.<br />Per Neos edizioni, ha pubblicato racconti nelle antologie Natale in Valle d’Aosta, 2022 e 2024; Monferrato paesaggio vivo e Gente del Monferrato (che raccolgono i racconti finalisti del Premio “Parole in Collina” 2023 e 2025); Racconti alle porte, 2024; Romance, 2025. Con il racconto Di aria e luce si è aggiudicata nel 2024 il terzo posto a “Incipit d’Autore”, scelta dalla scrittrice Carla Maria Russo.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE...]]></itunes:summary><itunes:duration>1362</itunes:duration><itunes:keywords>castellodiissogne,dipietraedisogno,ilpostodelleparole,liviopartiti,mariannagigliotos,neosedizioni,valled'aosta</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/ef4ef333f3665c30a74ea93c111e09b5.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Silvia Andreoli "Il cuore della notte"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/silvia-andreoli-il-cuore-della-notte--72577410</link><description><![CDATA[Silvia Andreoli<br />"Il cuore della notte"<br />Storie delle ore dopo il tramonto.<br />Prefazione di Roberto Deidier<br />Luiss University Press<br /><a href="http://www.luissuniversitypress.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.luissuniversitypress.it</a><br /><br />È capitato a chiunque: una strada deserta popolata da ombre tremolanti, un silenzio scosso dal fruscio delle foglie, il rintocco delle campane che annuncia l’arrivo della notte. Nell’oscurità brillano le stelle e noi, confusi, non sappiamo se il brivido che ci attraversa appartiene a una paura senza età o a un’avventura sul punto di cominciare. Il cuore della notte di Silvia Andreoli è un saggio noire, un’autobiografia onirica, un itinerario delle dodici ore notturne scandito dagli orologi illustrati da Stefano Guerrini. Memoir, critica letteraria e narrazione si contaminano fino a fare del buio la “regione” dell’Essere: siamo fatti della stessa sostanza di cui è fatta l’oscurità. Ma il buio non è assenza di luce; è materia primordiale, desiderio d’infanzia, territorio ancestrale dove il tempo si dissolve e i segreti dell’intimità vengono custoditi. Accostarsi alla notte significa, come Cenerentola, vincere il timore della mezzanotte e raccogliere la promessa di una scarpetta o volare oltre la morte come l’umbratile Peter Pan. La notte ci spoglia dei ruoli sociali e ci restituisce alle nostre tenebre interiori: cadono le maschere, e l’anima, libera dal quotidiano, incontra il silenzio della creazione e la passione del desiderio. Il buio è alambicco alchemico: è Michelangelo che si rifugia nelle segrete di San Lorenzo come in una notte senza fine e popola le pareti di disegni lavorando alla cieca; è Proust che cerca nella sua stanza foderata di sughero la madre-notte per ritrovare le memorie perdute dell’infanzia. Da Nabokov a Kafka, fino ai Nighthawks di Hopper, Andreoli tesse una costellazione letteraria in cui la luna produce miti, illusioni e passioni. Come falene attratte da un chiarore ingannevole, volteggiamo verso ciò che ci attrae e ci consuma: è il sogno di una vita libera.<br /><br />Silvia Andreoli<br />Scrittrice, studiosa dell’universo della fiaba, è autrice di romanzi e racconti. Ideatrice di numerosi laboratori su temi della fantasia, dell’infanzia e della poesia, con Luiss University Press ha pubblicato La tana del lupo (2024).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72577410</guid><pubDate>Fri, 26 Jun 2026 11:02:15 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72577410/silvia_andreoli.mp3" length="29793913" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/9613f41a-af6b-48f0-8fb5-5a282b53b411/9613f41a-af6b-48f0-8fb5-5a282b53b411.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/9613f41a-af6b-48f0-8fb5-5a282b53b411/9613f41a-af6b-48f0-8fb5-5a282b53b411.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/9613f41a-af6b-48f0-8fb5-5a282b53b411/9613f41a-af6b-48f0-8fb5-5a282b53b411.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Silvia Andreoli
"Il cuore della notte"
Storie delle ore dopo il tramonto.
Prefazione di Roberto Deidier
Luiss University Press
http://www.luissuniversitypress.it

È capitato a chiunque: una strada deserta popolata da ombre tremolanti, un silenzio...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Silvia Andreoli<br />"Il cuore della notte"<br />Storie delle ore dopo il tramonto.<br />Prefazione di Roberto Deidier<br />Luiss University Press<br /><a href="http://www.luissuniversitypress.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.luissuniversitypress.it</a><br /><br />È capitato a chiunque: una strada deserta popolata da ombre tremolanti, un silenzio scosso dal fruscio delle foglie, il rintocco delle campane che annuncia l’arrivo della notte. Nell’oscurità brillano le stelle e noi, confusi, non sappiamo se il brivido che ci attraversa appartiene a una paura senza età o a un’avventura sul punto di cominciare. Il cuore della notte di Silvia Andreoli è un saggio noire, un’autobiografia onirica, un itinerario delle dodici ore notturne scandito dagli orologi illustrati da Stefano Guerrini. Memoir, critica letteraria e narrazione si contaminano fino a fare del buio la “regione” dell’Essere: siamo fatti della stessa sostanza di cui è fatta l’oscurità. Ma il buio non è assenza di luce; è materia primordiale, desiderio d’infanzia, territorio ancestrale dove il tempo si dissolve e i segreti dell’intimità vengono custoditi. Accostarsi alla notte significa, come Cenerentola, vincere il timore della mezzanotte e raccogliere la promessa di una scarpetta o volare oltre la morte come l’umbratile Peter Pan. La notte ci spoglia dei ruoli sociali e ci restituisce alle nostre tenebre interiori: cadono le maschere, e l’anima, libera dal quotidiano, incontra il silenzio della creazione e la passione del desiderio. Il buio è alambicco alchemico: è Michelangelo che si rifugia nelle segrete di San Lorenzo come in una notte senza fine e popola le pareti di disegni lavorando alla cieca; è Proust che cerca nella sua stanza foderata di sughero la madre-notte per ritrovare le memorie perdute dell’infanzia. Da Nabokov a Kafka, fino ai Nighthawks di Hopper, Andreoli tesse una costellazione letteraria in cui la luna produce miti, illusioni e passioni. Come falene attratte da un chiarore ingannevole, volteggiamo verso ciò che ci attrae e ci consuma: è il sogno di una vita libera.<br /><br />Silvia Andreoli<br />Scrittrice, studiosa dell’universo della fiaba, è autrice di romanzi e racconti. Ideatrice di numerosi laboratori su temi della fantasia, dell’infanzia e della poesia, con Luiss University Press ha pubblicato La tana del lupo (2024).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1863</itunes:duration><itunes:keywords>buio,ilcuoredellanotte,ilpostodelleparole,letteratura,liviopartiti,luissuniversitypress,notte,robertodeidier,silviaandreoli,stefanoguerrini,storiedelleoredopoiltramonto</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/a7312bc67ef5c7c1dda6d320c98f3ba4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Patrizia Angelozzi "Vasto d'Autore Festival"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/patrizia-angelozzi-vasto-d-autore-festival--72663804</link><description><![CDATA[Patrizia Angelozzi<br />"Vasto d'Autore Festival"<br /><a href="http://www.vastodautorefestival.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.vastodautorefestival.it</a><br /><br /><br />La bellezza delle parole, l’incanto dei luoghi, le suggestioni dell’atmosfera che la città di Vasto sa offrire, tra le spiagge e i tesori di un centro storico che nelle calde serate di luglio diventa palcoscenico con il Vasto d’autore Festival.<br />Il tema della V edizione, in programma dal 2 al 5 luglio 2026, e fino a settembre con altre date extra, è “Dentro”, un invito ad approfondire per comprendere ciò che ci circonda rispetto all’umanità.<br />“Dentro è un luogo troppo spesso invisibile, dove nascono domande, fragilità e desideri. Un invito a guardare oltre la superficie, a entrare nelle storie e nelle emozioni che abitano ogni persona. La letteratura diventa così uno spazio di ascolto, capace di avvicinarci all’umanità che ci circonda e di renderci consapevoli, empatici e veri” ha dichiarato Patrizia Angelozzi, direttrice artistica del Vasto d’autore Festival.<br />Il Festival anche quest’anno si apre alla città con nuove proposte di incontro di grande spessore, coinvolgendo tutti: dai più piccoli con gli spazi aperti al gioco delle parole, ai lettori più maturi con i laboratori di scrittura (aperti già dai 16 anni) e gli aperitivi letterari, per poi immergersi nell’atmosfera intima degli incontri d’autore serali”.<br />La rassegna, in occasione del Maggio dei Libri, ha già portato a Vasto diverse anteprime, ospiti d’eccezione come il giornalista e conduttore di Report, Sigfrido Ranucci, protagonista di undoppio appuntamento il 5 maggio scorso, con i libri “Navigare senza paura” (ed. Ape Junior per Salani Editore) e “Il ritorno della casta” (ed. Bompiani); il 28 maggio il giornalista e politico Claudio Fava con il romanzo “Non ti fidare” (ed. Fandango) e, subito dopo, il noto psichiatra Leonardo Mendolicchio, direttore del Dipartimento Interregionale per la ricerca e la cura dei Disturbi del Comportamento Alimentare e autore del libro “Diventerai uomo” (ed. Mondadori); il 30 maggio, infine, il giornalista e conduttore televisivo Antonello Piroso, autore del libro “Papà” (ed. PIEMME).<br />Da giovedì 2 a domenica 5 luglio 2026, il Festival entrerà nel vivo con i principali appuntamenti, tutte le sere a partire dalle 21.00, presso i Giardini di Palazzo D’Avalos, dove numerosi scrittori e personalità del mondo della letteratura, della scienza e dell’economia, si alterneranno nel corso di quattro serate tematiche.<br />Si inizierà giovedì 2 luglio con la “Serata Letteratura” e il Premio Cantina Tollo. Tra gli ospiti attesi ci sarà la giornalista e conduttrice televisiva Monica Maggioni che parlerà de L’avversario leale (ed. De Agostini) libro che mostra alle generazioni più giovani come ascoltare, riflettere e cercare un punto d’incontro sia l’unica strada davvero possibile. Monica Maggioni converserà con la giornalista del TG2 Carola Carulli. Alla stessa serata parteciperanno la presidente della Fondazione Molise Cultura Antonella Presutti autrice de La nebbia sale dalla terra (ed. Arkadia) e l’imprenditore e filantropo, fondatore del Dynamo Camp Enzo Manes e autoredi Nessuno basta a se stesso (ed. PIEMME). Insieme daranno vita a una doppia presentazione arricchita da un monologo curato da Maria Elena Fresu; toccherà poi alla scrittrice e regista Wanda Marasco autrice del libro Di spalle a questo mondo (ed. Neri Pozza) vincitore del Premio Campiello 2025. Wanda Marasco sarà intervistata dalla giornalista Giulia Ciarapica.<br />Venerdì 3 luglio immersi nei dei giardini settecenteschi di Palazzo D’Avalos, andrà in scena la serata dedicata ai “Libri Pop” con la partecipazione dei protagonisti del backstage del mondo del cinema e dello spettacolo, di quanti sono protagonisti e scoprono i talenti di oggi e di domani.<br />Dal backstage del piccolo e grande schermo alle serate del Festival, Monica Savaresi produttrice e manager di volti noti italiani e autrice di Bellagio (ed. SEM) converserà con Giulia Ciarapica mentre Carola Carulli converserà prima con Daniele Orazi, fondatore e proprietario dell’agenzia cinematografica DO Agency e autore di Ostiawood (ed. Solferino), e poi con l’attrice Elda Alvigini, nota al grande pubblico come storica interprete nella fiction televisiva de I Cesaroni e autrice di Inutilmentefiga (Santelli Editore) <br />La serata di sabato 4 luglio del Vasto d’autore sarà dedicata alla “Scienza e divulgazione”. Sarà ancora la giornalista Carola Carulli a parlare con la scrittrice Michela Marzano di Qualcosa che brilla (ed. Rizzoli) un libro che illumina con sincerità disarmante il disagio di una generazione a cui il mondo sembra aver rubato tutto.<br />Completerà la serata la cerimonia di premiazione della seconda edizione del Premio Metamer, rivolto agli studenti delle scuole secondarie della città e nato allo scopo di stimolare riflessioni profonde su temi generazionali e di attualità. Il premio è presieduto da un giovane talento della letteratura, molto amato dal pubblico del VDA, presente alla serata di premiazione: Matteo Porru, scrittore e giornalista 25enne, già Campiello Giovani e Grand Prix du Livre, ideatore e conduttore del nuovo format Rai Play “Under 25 – Giovani talenti”, dedicato ai ragazzi e alle ragazze “pronti a spiccare il volo”. La sua ultima opera è Il dolore crea l’inverno (ed. Garzanti).<br />Domenica 5 luglio, nella serata conclusiva dedicata al tema “Filosofia e narrazioni”, il pubblico avrà modo di ascoltare gli scrittori Giuseppe de Alteriis dottorando in neuroscienze computazionali al King’s College London e autore di Non dormire e sogna(ed. Bompiani) in dialogo con la neuropsichiatra Paola Battista; la scrittrice pluripremiata Best Seller Roberta Recchia autrice del pluripremiato Io che ti ho voluto così bene (ed. Rizzoli) che si relazionerà con la giornalista Giulia Ciarapica, la stessa che dialogherà con Erica Cassano sul romanzo Duramadre (ed. Garzanti), e Giorgio Calcara, critico d’arte, poeta e artista, curatore della retrospettiva su Franco Battiato al Museo MAXXI di Roma, autore di Battiato svelato (ed. RaiLibri). Calcara converserà con il direttore di RAI Libri Adriano Monti Buzzetti Colella. L’omaggio musicale sarà affidato a Giovanni Caccamo.<br />I Giardini di Palazzo D’Avalos aprono anche ai bambini con ” FIGURIAMOCI! piccolo festival dell’albo illustrato” a cura di Luana Ciffolilli. Dal 3 al 5 luglio dalle 19 alle 20 in partnership con l’editore Topipittori. Un cartellone dedicato a un pubblico di fascia 4/10 anni, che prevede la presentazione di albi illustrati con autori in presenza, letture ad alta voce e laboratori dedicati all’albo di divulgazione scientifica.<br />In contemporanea avrà luogo l’aperitivo letterario presso i locali partner del festival (vedi programma).<br />Nel cartellone di eventi anche due laboratori di scrittura ed editoria presso la Biblioteca Mattioli di Vasto in programma il 3 e 4 luglio dalle 18.30 alle 19.30 (per max 15 persone dai 16 anni in su).<br />Il primo laboratorio, curato dalla scrittrice e critica letteraria Giulia Ciarapica, si terrà venerdì 3 luglio su “L’arte della scrittura – dall’idea alla pagina”: un corso dedicato a chi desidera trasformare intuizioni, immagini e storie in parole vive e necessarie.<br />Il secondo laboratorio, sabato 4 luglio, si terrà sul tema “Leggere inedito: come (e perché) inviare un dattiloscritto a un agente letterario”. Il corso tenuto da Roberto Di Pietro, agente letterario dell’Agenzia letteraria Edelweiss di Roma, si propone di mostrare, attraverso esempi pratici, il funzionamento dell’iter di lettura e valutazione di un testo inedito.<br />Tre appuntamenti extra chiuderanno il grande anno del Vasto d’autore Festival presso l’Arena Ennio Morricone. Il 20 luglio, infatti, sarà in scena Walter Veltroni con lo spettacolo “Le emozioni che abbiamo vissuto”. Sul palco la prima parte di un progetto che arriverà sino agli anni Duemila e che racconta degli anni Sessanta. Quando tutto sembrava possibile: da Gagarin a Giovanni XXIII, dall’atmosfera di Sapore di sale alle bombe di Piazza Fontana sino allo scioglimento dei Beatles. Il 22 luglio ospite d’eccezione sarà il giornalista e direttore del Fatto Quotidiano Marco Travaglio con la Lectio Magistralis “Stragi del 1992: cosa vogliono farci dimenticare” un’analisi che non considera gli attentati del 1992 un capitolo chiuso della storia giudiziaria, ma un evento con legami ancora attuali con la classe dirigente italiana. Il 6 settembre, il giornalista Gianni Riotta converserà con il magistrato Bruno Giangiacomo sul libro Generose anime di eroi (ed. Mondadori).<br />La V edizione del Vasto d’autore Festival è dedicata a Giangiacomo Feltrinelli, figura centrale dell’editoria e della cultura italiana del Novecento, nel centenario della sua nascita. Fu il primo a pubblicare in Italia Il dottor Živago di Boris Pasternak e contribuì a portare nel nostro Paese opere dirompenti per contenuto e stile, come Il tamburo di latta di Günter Grass.<br />Vasto d’autore Festival è realizzato da Angelozzi Comunicazione Ets, con la partecipazione e collaborazione del Comune di Vasto – Assessorato alla Cultura e Assessorato al Turismo, e con il patrocinio della Provincia di Chieti e della Regione Abruzzo.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72663804</guid><pubDate>Fri, 26 Jun 2026 10:26:12 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72663804/patrizia_angelozzi.mp3" length="10667265" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/dac6ec3a-1c8f-4c06-bea2-4ce422e87ffa/dac6ec3a-1c8f-4c06-bea2-4ce422e87ffa.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/dac6ec3a-1c8f-4c06-bea2-4ce422e87ffa/dac6ec3a-1c8f-4c06-bea2-4ce422e87ffa.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/dac6ec3a-1c8f-4c06-bea2-4ce422e87ffa/dac6ec3a-1c8f-4c06-bea2-4ce422e87ffa.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Patrizia Angelozzi
"Vasto d'Autore Festival"
http://www.vastodautorefestival.it


La bellezza delle parole, l’incanto dei luoghi, le suggestioni dell’atmosfera che la città di Vasto sa offrire, tra le spiagge e i tesori di un centro storico che nelle...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Patrizia Angelozzi<br />"Vasto d'Autore Festival"<br /><a href="http://www.vastodautorefestival.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.vastodautorefestival.it</a><br /><br /><br />La bellezza delle parole, l’incanto dei luoghi, le suggestioni dell’atmosfera che la città di Vasto sa offrire, tra le spiagge e i tesori di un centro storico che nelle calde serate di luglio diventa palcoscenico con il Vasto d’autore Festival.<br />Il tema della V edizione, in programma dal 2 al 5 luglio 2026, e fino a settembre con altre date extra, è “Dentro”, un invito ad approfondire per comprendere ciò che ci circonda rispetto all’umanità.<br />“Dentro è un luogo troppo spesso invisibile, dove nascono domande, fragilità e desideri. Un invito a guardare oltre la superficie, a entrare nelle storie e nelle emozioni che abitano ogni persona. La letteratura diventa così uno spazio di ascolto, capace di avvicinarci all’umanità che ci circonda e di renderci consapevoli, empatici e veri” ha dichiarato Patrizia Angelozzi, direttrice artistica del Vasto d’autore Festival.<br />Il Festival anche quest’anno si apre alla città con nuove proposte di incontro di grande spessore, coinvolgendo tutti: dai più piccoli con gli spazi aperti al gioco delle parole, ai lettori più maturi con i laboratori di scrittura (aperti già dai 16 anni) e gli aperitivi letterari, per poi immergersi nell’atmosfera intima degli incontri d’autore serali”.<br />La rassegna, in occasione del Maggio dei Libri, ha già portato a Vasto diverse anteprime, ospiti d’eccezione come il giornalista e conduttore di Report, Sigfrido Ranucci, protagonista di undoppio appuntamento il 5 maggio scorso, con i libri “Navigare senza paura” (ed. Ape Junior per Salani Editore) e “Il ritorno della casta” (ed. Bompiani); il 28 maggio il giornalista e politico Claudio Fava con il romanzo “Non ti fidare” (ed. Fandango) e, subito dopo, il noto psichiatra Leonardo Mendolicchio, direttore del Dipartimento Interregionale per la ricerca e la cura dei Disturbi del Comportamento Alimentare e autore del libro “Diventerai uomo” (ed. Mondadori); il 30 maggio, infine, il giornalista e conduttore televisivo Antonello Piroso, autore del libro “Papà” (ed. PIEMME).<br />Da giovedì 2 a domenica 5 luglio 2026, il Festival entrerà nel vivo con i principali appuntamenti, tutte le sere a partire dalle 21.00, presso i Giardini di Palazzo D’Avalos, dove numerosi scrittori e personalità del mondo della letteratura, della scienza e dell’economia, si alterneranno nel corso di quattro serate tematiche.<br />Si inizierà giovedì 2 luglio con la “Serata Letteratura” e il Premio Cantina Tollo. Tra gli ospiti attesi ci sarà la giornalista e conduttrice televisiva Monica Maggioni che parlerà de L’avversario leale (ed. De Agostini) libro che mostra alle generazioni più giovani come ascoltare, riflettere e cercare un punto d’incontro sia l’unica strada davvero possibile. Monica Maggioni converserà con la giornalista del TG2 Carola Carulli. Alla stessa serata parteciperanno la presidente della Fondazione Molise Cultura Antonella Presutti autrice de La nebbia sale dalla terra (ed. Arkadia) e l’imprenditore e filantropo, fondatore del Dynamo Camp Enzo Manes e autoredi Nessuno basta a se stesso (ed. PIEMME). Insieme daranno vita a una doppia presentazione arricchita da un monologo curato da Maria Elena Fresu; toccherà poi alla scrittrice e regista Wanda Marasco autrice del libro Di spalle a questo mondo (ed. Neri Pozza) vincitore del Premio Campiello 2025. Wanda Marasco sarà intervistata dalla giornalista Giulia Ciarapica.<br />Venerdì 3 luglio immersi nei dei giardini settecenteschi di Palazzo D’Avalos, andrà in scena la serata dedicata ai “Libri Pop” con la partecipazione dei protagonisti del backstage del mondo del cinema e dello spettacolo, di quanti sono protagonisti e scoprono i talenti di oggi e di domani.<br />Dal backstage del piccolo e grande schermo alle serate del Festival, Monica Savaresi produttrice e manager di volti...]]></itunes:summary><itunes:duration>667</itunes:duration><itunes:keywords>comunedivasto,ilpostodelleparole,liviopartiti,patriziaangelozzi,vastod'autorefestival</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/378aa19bff8859f67267dd4113cc1d27.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Andrea Cominini "Oltraggio al regime"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/andrea-cominini-oltraggio-al-regime--72577386</link><description><![CDATA[Andrea Cominini<br />"Oltraggio al regime"<br />La tragica vicenda dei fratelli Gimitelli nell'era fascista.<br />Prefazione di: Mirco Carrattieri<br />Mimesis Edizioni<br /><a href="http://www.mimesisedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mimesisedizioni.it</a><br /><br />Alcuni ricordi di racconti che un bambino ha sentito in casa riaffiorano alla memoria a distanza di anni e il bambino diventato adulto e divenuto uno storico si chiede come mai i fatti che hanno generato quei racconti siano stati completamente cancellati dalla memoria di una comunità. Il dubbio che ci fosse qualcosa che era opportuno non venisse alla luce, che le versioni ufficiali potessero essere di comodo, che sia stata costruita una 'verità' confezionata sulle caratteristiche e i ruoli sociali dei protagonisti (forze di polizia da un lato e giovani borderline per di più non allineati al regime fascista dall'altro) nasce spontaneo nella mente dello storico. E inizia la ricerca.<br />Presentare tutte le testimonianze raccolte, escludere che sia possibile dire una parola incontrovertibile, ma anche concludere che le possibilità di manipolazioni e di occultamenti sono praticamente una certezza, mostrare che la convinzione che i fatti non fossero andati come sono stati narrati fosse abbastanza diffusa fra la popolazione, sono tutti elementi che ben risaltano dalla ricerca, che diventa così una sorta di offerta a una comunità, perché possa ritrovare la propria memoria sulla base di documenti non facilmente accessibili, mai precedentemente cercati e ora ampiamente riprodotti e attentamente esaminati. Non un'operazione di ricerca storica fine a sé stessa, ma animata da una intenzione di libertà e di convivenza civile. (Gianfranco Bondioni)<br /><br />Andrea Cominini è docente di Lingue e letterature straniere nella scuola secondaria e appassionato di ricerca storica. Coautore del documentario storico La Guerra del Grigna (2012) e del cortometraggio L'appuntamento (2012), è consulente storico del documentario La guerra scampata. Lungo i cantieri Todt della Linea Blu in bassa Valle Camonica (2018). Cura e approfondisce la ristampa di La neve cade sui monti. Dal diario di un ribelle di Vitale (Tani) Bonettini (con Vittorio Volpi, 2014). Ha pubblicato numerosi saggi storici: "Un linciaggio" (in Studi e ricerche di storia contemporanea n. 81, 2014); "La ricerca di Katarina" (2015); "La missione alleata Fairway: Un Churchill in Valle Camonica" (in Gli Alleati a Brescia tra guerra e ricostruzione - Fonti, ricerche, interpretazioni, 2018); "Sulle tracce di un battaglione tedesco" (in Vittime e Colpevoli. Le stragi del 1944 a Fragheto e in Valmarecchia, 2022); "La repressione antipartigiana dello Sturmbataillon OB Südwest in Italia tra la primavera e l'autunno 1944: modalità e circostanze" (in Vittime e Carnefici - Le stragi nazifasciste lungo la Linea Gotica orientale, 2024). È autore del libro in lingua inglese: Peter Churchill. The forgotten novels of a British secret agent (2022). Per Mimesis ha già pubblicato il suo primo libro intitolato Il nazista e il ribelle. Una storia all'ultimo respiro (2020).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72577386</guid><pubDate>Fri, 26 Jun 2026 09:10:01 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72577386/andrea_cominini.mp3" length="16403755" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/a500cc92-8268-4204-a9fd-fabdcd0fbd79/a500cc92-8268-4204-a9fd-fabdcd0fbd79.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/a500cc92-8268-4204-a9fd-fabdcd0fbd79/a500cc92-8268-4204-a9fd-fabdcd0fbd79.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/a500cc92-8268-4204-a9fd-fabdcd0fbd79/a500cc92-8268-4204-a9fd-fabdcd0fbd79.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Andrea Cominini
"Oltraggio al regime"
La tragica vicenda dei fratelli Gimitelli nell'era fascista.
Prefazione di: Mirco Carrattieri
Mimesis Edizioni
http://www.mimesisedizioni.it

Alcuni ricordi di racconti che un bambino ha sentito in casa...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Andrea Cominini<br />"Oltraggio al regime"<br />La tragica vicenda dei fratelli Gimitelli nell'era fascista.<br />Prefazione di: Mirco Carrattieri<br />Mimesis Edizioni<br /><a href="http://www.mimesisedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mimesisedizioni.it</a><br /><br />Alcuni ricordi di racconti che un bambino ha sentito in casa riaffiorano alla memoria a distanza di anni e il bambino diventato adulto e divenuto uno storico si chiede come mai i fatti che hanno generato quei racconti siano stati completamente cancellati dalla memoria di una comunità. Il dubbio che ci fosse qualcosa che era opportuno non venisse alla luce, che le versioni ufficiali potessero essere di comodo, che sia stata costruita una 'verità' confezionata sulle caratteristiche e i ruoli sociali dei protagonisti (forze di polizia da un lato e giovani borderline per di più non allineati al regime fascista dall'altro) nasce spontaneo nella mente dello storico. E inizia la ricerca.<br />Presentare tutte le testimonianze raccolte, escludere che sia possibile dire una parola incontrovertibile, ma anche concludere che le possibilità di manipolazioni e di occultamenti sono praticamente una certezza, mostrare che la convinzione che i fatti non fossero andati come sono stati narrati fosse abbastanza diffusa fra la popolazione, sono tutti elementi che ben risaltano dalla ricerca, che diventa così una sorta di offerta a una comunità, perché possa ritrovare la propria memoria sulla base di documenti non facilmente accessibili, mai precedentemente cercati e ora ampiamente riprodotti e attentamente esaminati. Non un'operazione di ricerca storica fine a sé stessa, ma animata da una intenzione di libertà e di convivenza civile. (Gianfranco Bondioni)<br /><br />Andrea Cominini è docente di Lingue e letterature straniere nella scuola secondaria e appassionato di ricerca storica. Coautore del documentario storico La Guerra del Grigna (2012) e del cortometraggio L'appuntamento (2012), è consulente storico del documentario La guerra scampata. Lungo i cantieri Todt della Linea Blu in bassa Valle Camonica (2018). Cura e approfondisce la ristampa di La neve cade sui monti. Dal diario di un ribelle di Vitale (Tani) Bonettini (con Vittorio Volpi, 2014). Ha pubblicato numerosi saggi storici: "Un linciaggio" (in Studi e ricerche di storia contemporanea n. 81, 2014); "La ricerca di Katarina" (2015); "La missione alleata Fairway: Un Churchill in Valle Camonica" (in Gli Alleati a Brescia tra guerra e ricostruzione - Fonti, ricerche, interpretazioni, 2018); "Sulle tracce di un battaglione tedesco" (in Vittime e Colpevoli. Le stragi del 1944 a Fragheto e in Valmarecchia, 2022); "La repressione antipartigiana dello Sturmbataillon OB Südwest in Italia tra la primavera e l'autunno 1944: modalità e circostanze" (in Vittime e Carnefici - Le stragi nazifasciste lungo la Linea Gotica orientale, 2024). È autore del libro in lingua inglese: Peter Churchill. The forgotten novels of a British secret agent (2022). Per Mimesis ha già pubblicato il suo primo libro intitolato Il nazista e il ribelle. Una storia all'ultimo respiro (2020).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1026</itunes:duration><itunes:keywords>andreacominini,fascismo,fratelligimitelli,ilpostodelleparole,liviopartiti,mimesisedizioni,mircocarrattieri,oltraggioalregime</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/ce1e49aee3a4492d4f5b18bb2ffd1101.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Piera Ficili "Scenari Festival"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/piera-ficili-scenari-festival--72663843</link><description><![CDATA[Piera Ficili<br />"Scenari Festival"<br /><a href="http://www.scenarifestival.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.scenarifestival.it</a><br /><br />Festival di Cultura e Territorio<br />Nei piccoli centri la cultura non deve essere un’eccezione.  Scenari nasce per portare senso, dialogo e bellezza dove spesso mancano spazi e occasioni. Un festival che unisce persone, idee, parole e futuro. Uno spazio aperto, dove chi partecipa è anche protagonista.  Incontri, dibattiti, autori, intellettuali. Cultura come strumento di coesione, identità e promozione del territorio.<br />Dal 25 giugno al 26 luglio, per cinque weekend consecutivi, gli scorci più suggestivi della città diventeranno il palcoscenico di incontri pubblici e interessanti dibattiti a carattere letterario e culturale, mirando unire la narrazione alla bellezza dei luoghi modicani. Nei piccoli centri la cultura non deve essere un’eccezione.<br />La manifestazione è organizzata dal Mondadori Bookstore di Modica e dalla Fondazione Teatro Garibaldi, insieme a Babel Agency.<br />Torna Scenari il festival letterario della città di Modica (Ragusa), giunto quest’anno alla sua V edizione. La manifestazione è organizzata dalle librerie Mondadori BookStore con la Fondazione Garibaldi, Babel Agency sotto la direzione artistica di Piera Ficili.<br />Da giovedì 25 giugno a domenica 26 luglio, per cinque fine settimana consecutivi, le piazze più affascinanti della città, insieme a palazzi storici, vicoli e angoli particolarmente suggestivi, ospiteranno incontri aperti al pubblico e momenti di confronto dedicati alla letteratura e alla cultura. <br />Anche quest’anno, Scenari coinvolgerà i luoghi più suggestivi di Modica, città patrimonio Unesco: l’atrio di Palazzo San Domenico, le scalinate di San Pietro e San Giorgio, chiese riconosciute da 24 anni patrimonio dell’Umanità, il sagrato della Madonna delle Grazie e  la bellissima scalinata di San Giovanni, la cui croce è il punto più alto della città.<br /><br />Il primo weekend prosegue poi venerdì 26 giugno con Valeria Bruni Tedeschi, ospite dell’ incontro “Dalla pagina allo schermo” dedicato al suo percorso artistico tra cinema, teatro e scrittura, mentre sabato 27 giugno salirà sul palco Sigfrido Ranucci con “Diario di un trapezista", spettacolo teatrale che attraversa il dietro le quinte del giornalismo d’inchiesta attraverso racconti personali, pressioni, rischi e grandi inchieste che hanno segnato la sua carriera alla guida di “Report”.<br />La settimana successiva si aprirà venerdì 3 luglio con Serena Bortone, che presenterà “Le dirimpettaie” (Rizzoli), il suo nuovo romanzo corale ambientato tra gli anni Sessanta e il nuovo millennio. Sabato 4 luglio sarà invece la volta di  Vincenzo Schettini, il professore e divulgatore noto per “La fisica che ci piace”, che presenterà “La vita che ci piace. Come la fisica può spiegarci la vita” (Mondadori Electa), un viaggio profondo e accessibile insieme che trasforma la fisica in uno strumento per comprendere meglio sé stessi e il mondo che ci circonda. Domenica 5 luglio arriverà Alessia Gazzola, amata autrice della serie de “L’Allieva”, che presenterà “Il giardino avvelenato” (Longanesi) il nuovo capitolo delle indagini di Miss Bee. Ambientato nella Londra del 1925, il romanzo segue la giovane Beatrice Bernabò alle prese con un mistero che si intreccia a passioni, segreti e irrisolti del passato. <br />Venerdì 10 luglio sarà ospite Csaba dalla Zorza, che presenterà “Io sono Adele” (Marsilio), un romanzo intimo e delicato che racconta la storia di una donna che, a sessant’anni, lascia Milano per trasferirsi in Provenza e ricominciare da sé stessa. Sabato 11 luglio torna “Scenari Talk” con Paolo Gentiloni e Paolo Magri, protagonisti di un dialogo dedicato ai nuovi equilibri internazionali, all’Europa e alle grandi trasformazioni geopolitiche del presente. Domenica 12 luglio salirà sul palco Enzo Iacchetti, che presenterà “25 minuti di felicità". Senza mai perdere la malinconia” (Bompiani), un’autobiografia ironica e sincera che ripercorre la sua vita tra musica, cabaret, televisione e ricordi personali.<br />Il festival proseguirà venerdì 17 luglio con Davide Banzato, sacerdote, scrittore e volto televisivo, che presenterà “Il coraggio di scegliere” (Piemme) e “Come una stella nel cielo” (ElectaKids), due libri dedicati ai temi della spiritualità, della crescita personale e della ricerca della felicità. Sabato 18 luglio sarà ospite Romina Power, che presenterà “Pensieri profondamente semplici. L’abbecedario della mia vita” (Rizzoli), un libro intimo e originale in cui sceglie la forma del lemmario personale per raccontarsi attraverso parole, ricordi e riflessioni. Domenica 19 luglio arriverà Stefano Mancuso con la lectio "L'intelligenza delle piante" dedicata al suo ultimo libro “Il Cantico della Terra” (Laterza), una riflessione che intreccia scienza, ecologia e poesia a partire dal “Cantico delle creature” di San Francesco, invitando a ripensare il rapporto tra esseri umani e natura.<br />Venerdì 24 luglio sarà la volta di Mario Calabresi, che presenterà il suo ultimo libro “Alzarsi all’alba” (Mondadori), un racconto dedicato alle persone che scelgono di cambiare, ripartire e rimettersi in gioco. Sabato 25 luglio il festival accoglierà Franco Arminio con una lectio a partire dal suo ultimo libro “L’incredibile non si può dire a tutti” (Rizzoli). A chiudere il festival, domenica 26 luglio alla Scalinata di San Giorgio andrà in scena il concerto di Dimartino, realizzato in collaborazione con RIAD: uno dei cantautori più raffinati della scena italiana contemporanea, capace di unire introspezione, ironia e sensibilità letteraria.<br />Accanto al programma principale torna anche “Scenari al Tramonto”, la rassegna di incontri ospitata al Belvedere Pizzo di Modica e al Belvedere dell’Itria, per quattro giovedì sempre alle ore 19.00. Il calendario vedrà protagonisti Lorenza Spampinato il 2 luglio, Iaia Forte il 9 luglio, Franco Currò il 16 luglio e l’incontro con Carlo Cottarelli e Paolo Magri il 23 luglio.<br />Tutti gli incontri, salvo note specifiche, si svolgeranno alle 21:00, con ingresso libero fino a esaurimento posti.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72663843</guid><pubDate>Fri, 26 Jun 2026 01:20:01 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72663843/piera_ficili.mp3" length="15792280" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/aa42f8e1-c9cc-4ace-bd80-2ce62f5b9dea/aa42f8e1-c9cc-4ace-bd80-2ce62f5b9dea.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/aa42f8e1-c9cc-4ace-bd80-2ce62f5b9dea/aa42f8e1-c9cc-4ace-bd80-2ce62f5b9dea.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/aa42f8e1-c9cc-4ace-bd80-2ce62f5b9dea/aa42f8e1-c9cc-4ace-bd80-2ce62f5b9dea.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Piera Ficili
"Scenari Festival"
http://www.scenarifestival.it

Festival di Cultura e Territorio
Nei piccoli centri la cultura non deve essere un’eccezione.  Scenari nasce per portare senso, dialogo e bellezza dove spesso mancano spazi e occasioni. Un...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Piera Ficili<br />"Scenari Festival"<br /><a href="http://www.scenarifestival.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.scenarifestival.it</a><br /><br />Festival di Cultura e Territorio<br />Nei piccoli centri la cultura non deve essere un’eccezione.  Scenari nasce per portare senso, dialogo e bellezza dove spesso mancano spazi e occasioni. Un festival che unisce persone, idee, parole e futuro. Uno spazio aperto, dove chi partecipa è anche protagonista.  Incontri, dibattiti, autori, intellettuali. Cultura come strumento di coesione, identità e promozione del territorio.<br />Dal 25 giugno al 26 luglio, per cinque weekend consecutivi, gli scorci più suggestivi della città diventeranno il palcoscenico di incontri pubblici e interessanti dibattiti a carattere letterario e culturale, mirando unire la narrazione alla bellezza dei luoghi modicani. Nei piccoli centri la cultura non deve essere un’eccezione.<br />La manifestazione è organizzata dal Mondadori Bookstore di Modica e dalla Fondazione Teatro Garibaldi, insieme a Babel Agency.<br />Torna Scenari il festival letterario della città di Modica (Ragusa), giunto quest’anno alla sua V edizione. La manifestazione è organizzata dalle librerie Mondadori BookStore con la Fondazione Garibaldi, Babel Agency sotto la direzione artistica di Piera Ficili.<br />Da giovedì 25 giugno a domenica 26 luglio, per cinque fine settimana consecutivi, le piazze più affascinanti della città, insieme a palazzi storici, vicoli e angoli particolarmente suggestivi, ospiteranno incontri aperti al pubblico e momenti di confronto dedicati alla letteratura e alla cultura. <br />Anche quest’anno, Scenari coinvolgerà i luoghi più suggestivi di Modica, città patrimonio Unesco: l’atrio di Palazzo San Domenico, le scalinate di San Pietro e San Giorgio, chiese riconosciute da 24 anni patrimonio dell’Umanità, il sagrato della Madonna delle Grazie e  la bellissima scalinata di San Giovanni, la cui croce è il punto più alto della città.<br /><br />Il primo weekend prosegue poi venerdì 26 giugno con Valeria Bruni Tedeschi, ospite dell’ incontro “Dalla pagina allo schermo” dedicato al suo percorso artistico tra cinema, teatro e scrittura, mentre sabato 27 giugno salirà sul palco Sigfrido Ranucci con “Diario di un trapezista", spettacolo teatrale che attraversa il dietro le quinte del giornalismo d’inchiesta attraverso racconti personali, pressioni, rischi e grandi inchieste che hanno segnato la sua carriera alla guida di “Report”.<br />La settimana successiva si aprirà venerdì 3 luglio con Serena Bortone, che presenterà “Le dirimpettaie” (Rizzoli), il suo nuovo romanzo corale ambientato tra gli anni Sessanta e il nuovo millennio. Sabato 4 luglio sarà invece la volta di  Vincenzo Schettini, il professore e divulgatore noto per “La fisica che ci piace”, che presenterà “La vita che ci piace. Come la fisica può spiegarci la vita” (Mondadori Electa), un viaggio profondo e accessibile insieme che trasforma la fisica in uno strumento per comprendere meglio sé stessi e il mondo che ci circonda. Domenica 5 luglio arriverà Alessia Gazzola, amata autrice della serie de “L’Allieva”, che presenterà “Il giardino avvelenato” (Longanesi) il nuovo capitolo delle indagini di Miss Bee. Ambientato nella Londra del 1925, il romanzo segue la giovane Beatrice Bernabò alle prese con un mistero che si intreccia a passioni, segreti e irrisolti del passato. <br />Venerdì 10 luglio sarà ospite Csaba dalla Zorza, che presenterà “Io sono Adele” (Marsilio), un romanzo intimo e delicato che racconta la storia di una donna che, a sessant’anni, lascia Milano per trasferirsi in Provenza e ricominciare da sé stessa. 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Dal 2012 è membro onorario dell’Asbjørnsenselskapet. Ha curato la prima traduzione integrale delle leggende norvegesi di P. Chr. Asbjørnsen (2020) e di Andreas Faye (2014) e la traduzione di un grimorio islandese (2025). Ha tradotto anche una ballata norvegese d’origine medievale Åsmund Frægdegjæva (2016), e una scelta di fiabe faroesi (2018). Ha partecipato come relatore alle ultime tre edizioni del Convegno Italiano di Studi Scandinavi (2013-2017-2023) e ha tenuto una serie di seminari sulla letteratura nordica presso le università di Roma, Milano e Napoli. Di recente si sta occupando di letteratura scandinava di fine Ottocento traducendo una serie di inediti in Italia, tra cui: Hans Jæger, La bohème di Kristiania (2020); Ola Hansson, Sensitiva amorosa (2023); Herman Bang, Generazioni senza speranza (2025). Ha pubblicato anche una antologia poetica del premio Nobel per la letteratura Knut Hamsun, Il coro selvaggio (2022). Ha curato la revisione linguistica dei Drammi borghesi di Ibsen per i Meridiani di Mondadori (2024).<br /><br /><br />Motivazione Premio<br />Con questo riconoscimento intendiamo celebrare un lavoro di traduzione che porta per la prima volta in lingua italiana un patrimonio narrativo raro e prezioso. Il faroese, a lungo oscurato dall’uso ufficiale del danese, ha rischiato di scomparire come lingua scritta, resistendo soprattutto grazie alla tradizione orale di fiabe, racconti e leggende. Questa traduzione rende accessibile al pubblico italiano un corpus che ha custodito, per secoli, l’identità linguistica e culturale delle Isole Faroer.<br />L’opera premiata restituisce con finezza la musicalità, l’immaginario e la profondità di una lingua che ha trovato nella narrazione popolare la sua forza vitale. Attraverso un lavoro rigoroso e sensibile, Luca Taglianetti ha saputo mantenere intatto lo spirito originario dei testi, preservandone il ritmo, le immagini e la naturalezza. Inoltre, la pubblicazione di questo volume in una collana dedicata alle fiabe nordiche colloca finalmente il faroese accanto alle altre lingue del Nord Europa, riconoscendogli il posto che merita nel panorama letterario. <br />Con questo premio desideriamo onorare una traduzione che è anche un atto di tutela culturale, un ponte fra tradizioni lontane e nuovi lettori.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72663724</guid><pubDate>Wed, 24 Jun 2026 19:08:08 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72663724/gianfranco_contri.mp3" length="15003591" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/1d4338fe-ec04-472e-983d-a15d28c62484/1d4338fe-ec04-472e-983d-a15d28c62484.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/1d4338fe-ec04-472e-983d-a15d28c62484/1d4338fe-ec04-472e-983d-a15d28c62484.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/1d4338fe-ec04-472e-983d-a15d28c62484/1d4338fe-ec04-472e-983d-a15d28c62484.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Gianfranco Contri
"Premio Ostana"
http://www.premioostana.it

Premio Ostana, Scritture in lingua madre
Sabato 27 giugno 2026
ore 14:30
Le fiabe faroesi
Dall’epoca delle saghe alla tradizione moderna.
Conversazione con
Luca Taglianetti, Premio...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Gianfranco Contri<br />"Premio Ostana"<br /><a href="http://www.premioostana.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.premioostana.it</a><br /><br />Premio Ostana, Scritture in lingua madre<br />Sabato 27 giugno 2026<br />ore 14:30<br />Le fiabe faroesi<br />Dall’epoca delle saghe alla tradizione moderna.<br />Conversazione con<br />Luca Taglianetti, Premio Traduzione<br />A cura di: Gianfranco Contri<br />lingua faroese<br /><br />Preceduto da:<br />Lectio Magistralis, di Gianfranco Contri<br />La lingua faroese: una sintesi storico-linguistica <br />I colonizzatori vichinghi giunti nel IX e X secolo d.C. nelle Føroyar / Isole Faroe, arcipelago situato nell’Oceano Atlantico Settentrionale – oggi parte del Regno di Danimarca –, posto fra la Norvegia, l’Islanda e la Scozia, provenivano principalmente dalla Norvegia occidentale e parlavano una varietà dell’Antico Nordico, idioma del ramo settentrionale del gruppo linguistico germanico originatosi dalla famiglia indoeuropea, dal quale deriva la lingua parlata oggi nell’arcipelago.<br /><br />Luca Taglianetti è traduttore di letteratura nordica. Dal 2012 è membro onorario dell’Asbjørnsenselskapet. Ha curato la prima traduzione integrale delle leggende norvegesi di P. Chr. Asbjørnsen (2020) e di Andreas Faye (2014) e la traduzione di un grimorio islandese (2025). Ha tradotto anche una ballata norvegese d’origine medievale Åsmund Frægdegjæva (2016), e una scelta di fiabe faroesi (2018). Ha partecipato come relatore alle ultime tre edizioni del Convegno Italiano di Studi Scandinavi (2013-2017-2023) e ha tenuto una serie di seminari sulla letteratura nordica presso le università di Roma, Milano e Napoli. Di recente si sta occupando di letteratura scandinava di fine Ottocento traducendo una serie di inediti in Italia, tra cui: Hans Jæger, La bohème di Kristiania (2020); Ola Hansson, Sensitiva amorosa (2023); Herman Bang, Generazioni senza speranza (2025). Ha pubblicato anche una antologia poetica del premio Nobel per la letteratura Knut Hamsun, Il coro selvaggio (2022). Ha curato la revisione linguistica dei Drammi borghesi di Ibsen per i Meridiani di Mondadori (2024).<br /><br /><br />Motivazione Premio<br />Con questo riconoscimento intendiamo celebrare un lavoro di traduzione che porta per la prima volta in lingua italiana un patrimonio narrativo raro e prezioso. Il faroese, a lungo oscurato dall’uso ufficiale del danese, ha rischiato di scomparire come lingua scritta, resistendo soprattutto grazie alla tradizione orale di fiabe, racconti e leggende. Questa traduzione rende accessibile al pubblico italiano un corpus che ha custodito, per secoli, l’identità linguistica e culturale delle Isole Faroer.<br />L’opera premiata restituisce con finezza la musicalità, l’immaginario e la profondità di una lingua che ha trovato nella narrazione popolare la sua forza vitale. Attraverso un lavoro rigoroso e sensibile, Luca Taglianetti ha saputo mantenere intatto lo spirito originario dei testi, preservandone il ritmo, le immagini e la naturalezza. Inoltre, la pubblicazione di questo volume in una collana dedicata alle fiabe nordiche colloca finalmente il faroese accanto alle altre lingue del Nord Europa, riconoscendogli il posto che merita nel panorama letterario. <br />Con questo premio desideriamo onorare una traduzione che è anche un atto di tutela culturale, un ponte fra tradizioni lontane e nuovi lettori.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>938</itunes:duration><itunes:keywords>gianfrancocontri,ilpostodelleparole,isolefaroer,linguafaroese,lingueminoritarie,liviopartiti,lucataglianetti,premioostana,scrittureinlinguamadre</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/7c3b582dae706330849fa2ccddd95098.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Nadia Urbinati "Nata democratica"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/nadia-urbinati-nata-democratica--72663756</link><description><![CDATA[Nadia Urbinati, Luca Baldissara<br />"Nata democratica"<br />Edizioni del Mulino<br /><a href="http://www.mulino.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mulino.it</a><br /><br /><br />Passaggi Festival, Fano<br />mercoledì 24 giugno 2026, ore 21:15<br />Nadia Urbinati e Luca Baldissara "Nata democratica"<br />Conversano con Stefano Pivato (Storico e saggista italiano)<br /><a href="http://www.passaggifestival.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.passaggifestival.it</a><br /><br />Dalla lotta partigiana alla Costituzione, dalle armi alle norme: la Repubblica<br />nasce democratica, la democrazia si apprende praticandola<br />Il percorso che ha dato senso e valore civile alla parola «futuro»<br />La guerra di Liberazione fu insieme guerra civile contro i fascisti e guerriglia contro l’occupante nazista. Costituì il punto d’approdo del distacco popolare dal fascismo e, al contempo, un’assunzione di responsabilità civile. Quell’ansia di riscatto e quella spinta al cambiamento costituirono la volontà fondativa della democrazia italiana. Su di essa si innestò e prese forma una Carta costituzionale dal valore programmatico, che disegnava la democrazia repubblicana per cui si era combattuto. Il libro indaga questa duplice dimensione: la conquista della libertà attraverso la partecipazione e l’impegno nella lotta, e la democrazia che si fa strada nella ricostruzione della vita civile locale e che si afferma nel potere costituente. La Costituzione emerge così come un corpo vivo, frutto originale di un intreccio indissolubile di memoria critica del passato, urgenze del presente e aspettative del futuro. Un prologo, un libro aperto sul futuro.<br /><br />Luca Baldissara insegna Storia contemporanea nell’Università di Bologna. I suoi ultimi libri pubblicati con il Mulino sono «Italia 1943. La guerra continua» (2023) e «25 aprile» (2024). <br /><br />Nadia Urbinati insegna Teoria politica alla Columbia University a New York e collabora al quotidiano «Domani». Con il Mulino ha pubblicato: «Io, il popolo. Come il populismo trasforma la democrazia» (2020) e «L’ipocrisia virtuosa» (2023).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72663756</guid><pubDate>Wed, 24 Jun 2026 08:43:05 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72663756/nadia_urbinati.mp3" length="17455340" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/bc014fb8-3886-465c-b3b8-7e3c9c49372d/bc014fb8-3886-465c-b3b8-7e3c9c49372d.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/bc014fb8-3886-465c-b3b8-7e3c9c49372d/bc014fb8-3886-465c-b3b8-7e3c9c49372d.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/bc014fb8-3886-465c-b3b8-7e3c9c49372d/bc014fb8-3886-465c-b3b8-7e3c9c49372d.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Nadia Urbinati, Luca Baldissara
"Nata democratica"
Edizioni del Mulino
http://www.mulino.it


Passaggi Festival, Fano
mercoledì 24 giugno 2026, ore 21:15
Nadia Urbinati e Luca Baldissara "Nata democratica"
Conversano con Stefano Pivato (Storico e...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nadia Urbinati, Luca Baldissara<br />"Nata democratica"<br />Edizioni del Mulino<br /><a href="http://www.mulino.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mulino.it</a><br /><br /><br />Passaggi Festival, Fano<br />mercoledì 24 giugno 2026, ore 21:15<br />Nadia Urbinati e Luca Baldissara "Nata democratica"<br />Conversano con Stefano Pivato (Storico e saggista italiano)<br /><a href="http://www.passaggifestival.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.passaggifestival.it</a><br /><br />Dalla lotta partigiana alla Costituzione, dalle armi alle norme: la Repubblica<br />nasce democratica, la democrazia si apprende praticandola<br />Il percorso che ha dato senso e valore civile alla parola «futuro»<br />La guerra di Liberazione fu insieme guerra civile contro i fascisti e guerriglia contro l’occupante nazista. Costituì il punto d’approdo del distacco popolare dal fascismo e, al contempo, un’assunzione di responsabilità civile. Quell’ansia di riscatto e quella spinta al cambiamento costituirono la volontà fondativa della democrazia italiana. Su di essa si innestò e prese forma una Carta costituzionale dal valore programmatico, che disegnava la democrazia repubblicana per cui si era combattuto. Il libro indaga questa duplice dimensione: la conquista della libertà attraverso la partecipazione e l’impegno nella lotta, e la democrazia che si fa strada nella ricostruzione della vita civile locale e che si afferma nel potere costituente. La Costituzione emerge così come un corpo vivo, frutto originale di un intreccio indissolubile di memoria critica del passato, urgenze del presente e aspettative del futuro. Un prologo, un libro aperto sul futuro.<br /><br />Luca Baldissara insegna Storia contemporanea nell’Università di Bologna. I suoi ultimi libri pubblicati con il Mulino sono «Italia 1943. La guerra continua» (2023) e «25 aprile» (2024). <br /><br />Nadia Urbinati insegna Teoria politica alla Columbia University a New York e collabora al quotidiano «Domani». Con il Mulino ha pubblicato: «Io, il popolo. Come il populismo trasforma la democrazia» (2020) e «L’ipocrisia virtuosa» (2023).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1091</itunes:duration><itunes:keywords>com'ènatalademocraziainitalia,democrazia,democraziaitaliana,edizionidelmulino,ilpostodelleparole,liviopartiti,lucabaldissara,nadiaurbinati,passaggifestival</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/88fbdc7908d36aeacace1d3dc13a94c3.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Vincenzo Bruno "Premio Ostana"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/vincenzo-bruno-premio-ostana--72602949</link><description><![CDATA[Vincenzo Bruno<br />"Premio Ostana"<br />Es sus la talvèra qu’es la libertat<br />La libertà sta sul margine – Joan Bodon<br /><a href="http://www.premioostana.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">wwwpremioostana.it</a><br /><br /><br />Sabato 27 giugno 2026<br />ore 14:30<br />Alle radici della parola arbëreshe<br />Teatro e memoria di una comunità.<br />Conversazione con<br />Vincenzo Bruno, Premio minoranze linguistiche storiche in Italia<br />A cura di: Domenico Morelli<br />lingua arbëreshe<br /><br /><br />Vincenzo Bruno, nato a Civita (Cosenza) il 29 marzo 1947 da genitori arbëreshe, si è laureato in lettere antiche a Napoli nel 1969 e ha svolto per tutta la vita la professione di docente, insegnando prima nella scuola media e poi nei licei scientifici e classici. Accanto all’insegnamento delle discipline classiche, ha promosso numerosi progetti didattici dedicati al teatro, al giornalismo e all’educazione ambientale, distinguendosi per un approccio educativo dinamico e innovativo. Sposato con Caterina Candelise, anch’essa docente di materie letterarie, è padre di tre figli; il più giovane, Francesco Pio, è scomparso tragicamente nel 2006.<br />Profondamente legato alla cultura arbëreshe, ha dedicato gran parte della propria attività intellettuale allo studio e alla valorizzazione della minoranza linguistica italo-albanese. È tra i fondatori della rivista “Katundi Ynë”, nata nel 1970 e divenuta nel tempo il periodico più longevo e rappresentativo dell’Arbëria. In qualità di condirettore ha contribuito in modo determinante alla linea culturale della rivista, pubblicandovi saggi di storia, politica culturale, didattica, letteratura e critica, favorendo la diffusione di una coscienza identitaria condivisa tra le comunità arbreshë in Italia.<br />Ha partecipato attivamente alla progettazione e all’allestimento del Museo Etnico Arbresh di Civita, inaugurato nel 1989 e successivamente rinnovato nel 2015 con l’introduzione di strumenti multimediali, oltre alla creazione di una biblioteca e di un’emeroteca specializzate. Il suo impegno si è espresso anche attraverso convegni, seminari e iniziative culturali volte alla tutela e alla promozione della minoranza arbëreshe, contribuendo a rafforzarne la visibilità e a sostenere la riscoperta dell’identità locale, anche in chiave turistica e di sviluppo del territorio.<br />Fondamentale è stato il suo lavoro nella didattica della lingua arbëreshe, sperimentata nelle scuole con testi bilingui, drammatizzazioni teatrali, favole originali ed esercizi strutturati per favorire l’apprendimento di una lingua tradizionalmente orale. Il teatro, in particolare, è divenuto uno strumento privilegiato di recupero linguistico e culturale, coinvolgendo studenti, giovani e adulti.<br />Autore prolifico, ha scritto numerosi testi teatrali in italiano e in arbëreshe, commedie bilingui, un testo drammatico storico, oltre a romanzi, raccolte di novelle, poesie, favole e racconti spesso ambientati nel suo paese d’origine. Ha inoltre curato una monografia storica su Civita in tre volumi e una vasta raccolta di aneddoti popolari, insieme a opere di ricerca ambientale e divulgazione.<br />Nel complesso, la sua attività di docente, scrittore e operatore culturale è stata interamente dedicata alla difesa, alla trasmissione e alla crescita della cultura e della lingua arbëreshe in Calabria e in Italia, con l’obiettivo di garantire continuità e vitalità a una minoranza storica ricca di tradizioni e profondamente integrata nel contesto nazionale.<br /><br /><br /><br />Motivazione Premio<br />Il premio Ostana 2026 viene conferito ad una personalità poliedrica che è insegnante, scrittore e commediografo.<br />Vincenzo Bruno ha trascorso tutta la sua vita nel comprendere, approfondire e valorizzare la lingua e la cultura arbëreshe, raccogliendo la ricca tradizione nella trasmissione legata quasi esclusivamente alla forma orale, rinnovando il linguaggio letterario con una voce originale e contribuendo alla cultura e alla letteratura mediante tutti i generi letterari.<br />Bruno si muove nel solco di tanti scrittori e poeti arbëreshe che in piccole comunità hanno tenuto vive la cultura e la lingua, e nel corso dei secoli hanno costituito spesso centri vitali di elaborazione culturale, con contributi fondamentali sia alla cultura della madrepatria d’origine, l’Albania, che alla cultura italiana.<br />Nelle sue opere vanno evidenziati e apprezzati elementi come la struttura, la profondità psicologica, l’originalità, la qualità della scrittura e la capacità di affrontare temi difficili  senza retorica che costituiscono un valore letterario e formativo singolare.<br />Il Premio Ostana Minoranze Linguistiche Storiche 2026 vuole riconoscere il pregio e la fondatezza del ricco percorso letterario ed umano di Vincenzo Bruno e vuole essere un augurio perché ancora per molti anni continui a operare nel sostegno e nella valorizzazione della lingua e della cultura arbëreshe.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72602949</guid><pubDate>Wed, 24 Jun 2026 06:04:11 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72602949/vincenzo_bruno.mp3" length="14456483" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/0516df1a-b670-4939-8f94-317d581a567e/0516df1a-b670-4939-8f94-317d581a567e.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/0516df1a-b670-4939-8f94-317d581a567e/0516df1a-b670-4939-8f94-317d581a567e.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/0516df1a-b670-4939-8f94-317d581a567e/0516df1a-b670-4939-8f94-317d581a567e.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Vincenzo Bruno
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Es sus la talvèra qu’es la libertat
La libertà sta sul margine – Joan Bodon
http://www.premioostana.it


Sabato 27 giugno 2026
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Alle radici della parola arbëreshe
Teatro e memoria di una comunità.
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Accanto all’insegnamento delle discipline classiche, ha promosso numerosi progetti didattici dedicati al teatro, al giornalismo e all’educazione ambientale, distinguendosi per un approccio educativo dinamico e innovativo. Sposato con Caterina Candelise, anch’essa docente di materie letterarie, è padre di tre figli; il più giovane, Francesco Pio, è scomparso tragicamente nel 2006.<br />Profondamente legato alla cultura arbëreshe, ha dedicato gran parte della propria attività intellettuale allo studio e alla valorizzazione della minoranza linguistica italo-albanese. È tra i fondatori della rivista “Katundi Ynë”, nata nel 1970 e divenuta nel tempo il periodico più longevo e rappresentativo dell’Arbëria. In qualità di condirettore ha contribuito in modo determinante alla linea culturale della rivista, pubblicandovi saggi di storia, politica culturale, didattica, letteratura e critica, favorendo la diffusione di una coscienza identitaria condivisa tra le comunità arbreshë in Italia.<br />Ha partecipato attivamente alla progettazione e all’allestimento del Museo Etnico Arbresh di Civita, inaugurato nel 1989 e successivamente rinnovato nel 2015 con l’introduzione di strumenti multimediali, oltre alla creazione di una biblioteca e di un’emeroteca specializzate. Il suo impegno si è espresso anche attraverso convegni, seminari e iniziative culturali volte alla tutela e alla promozione della minoranza arbëreshe, contribuendo a rafforzarne la visibilità e a sostenere la riscoperta dell’identità locale, anche in chiave turistica e di sviluppo del territorio.<br />Fondamentale è stato il suo lavoro nella didattica della lingua arbëreshe, sperimentata nelle scuole con testi bilingui, drammatizzazioni teatrali, favole originali ed esercizi strutturati per favorire l’apprendimento di una lingua tradizionalmente orale. Il teatro, in particolare, è divenuto uno strumento privilegiato di recupero linguistico e culturale, coinvolgendo studenti, giovani e adulti.<br />Autore prolifico, ha scritto numerosi testi teatrali in italiano e in arbëreshe, commedie bilingui, un testo drammatico storico, oltre a romanzi, raccolte di novelle, poesie, favole e racconti spesso ambientati nel suo paese d’origine. Ha inoltre curato una monografia storica su Civita in tre volumi e una vasta raccolta di aneddoti popolari, insieme a opere di ricerca ambientale e divulgazione.<br />Nel complesso, la sua attività di docente, scrittore e operatore culturale è stata interamente dedicata alla difesa, alla trasmissione e alla crescita della cultura e della lingua arbëreshe in Calabria e in Italia, con l’obiettivo di garantire continuità e vitalità a una minoranza storica ricca di tradizioni e profondamente integrata nel contesto nazionale.<br /><br /><br /><br />Motivazione Premio<br />Il premio Ostana 2026 viene conferito ad una personalità poliedrica che è insegnante, scrittore e commediografo.<br />Vincenzo Bruno ha trascorso tutta la sua vita nel comprendere, approfondire e valorizzare la lingua e la cultura arbëreshe, raccogliendo la ricca tradizione nella trasmissione legata quasi esclusivamente alla forma orale, rinnovando il linguaggio letterario con una voce originale e contribuendo...]]></itunes:summary><itunes:duration>904</itunes:duration><itunes:keywords>arberesh,ilpostodelleparole,lingueminoritarie,liviopartiti,ostana,premioostana,scrittureinlinguamadre,vincenzobruno</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/7c3b582dae706330849fa2ccddd95098.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Domitilla Dardi "Cucire universi"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/domitilla-dardi-cucire-universi--72602937</link><description><![CDATA[Domitilla Dardi<br />"Cucire universi"<br />Perché le arti minori e femminili non esistono<br />Einaudi Editore<br /><a href="http://www.einaudi.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.einaudi.it</a><br /><br /><br /><br />Passaggi Festival, Fano<br />Mercoledì 24 giugno 2026<br />Domitilla Dardi<br />"Cucire universi"<br /><a href="http://www.passaggifestival.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.passaggifestival.it</a><br /><br />La storia dell’arte visiva – soprattutto in Occidente e a partire dal Rinascimento – è caratterizzata da una visione nella quale il dominio di discipline quali pittura, scultura e architettura non è mai stato messo in discussione rispetto ad altre espressioni del fare. Si tratta di una precisa impostazione storiografica che ha portato alla separazione fra arti «maggiori» e «minori». Tuttavia, in questa visione dualista e gerarchica si viene a perdere un patrimonio di tecniche, applicazioni e conoscenze che non solo hanno avuto in passato una grande importanza nella cultura materiale, ma che sono portatrici di potenzialità espressive e produttive oggi piú che mai promettenti. Il pregiudizio su quale tecnica sia da valutare di maggiore valore rispetto a un’altra si unisce poi nella storia, molto spesso, a un altro tema: quello che relega alcune lavorazioni nell’ambito delle cosiddette discipline «femminili» (dando per sottinteso che esse siano secondarie e non professionali). Rileggere molte delle storie di queste tecniche – ceramica, cucito, maglieria, cucina, ricamo -, superandone i pregiudizi di genere e di disciplina, è l’occasione per scoprire nuovi sviluppi di conoscenze produttive millenarie. Culture progettuali che, oggi piú che mai, si stanno rendendo preziose in ambiti di ricerca tecnologicamente avanzati come quello medico e aerospaziale, oltre che nell’adozione di processi ecologici per diverse produzioni. Quella raccontata in Cucire universi non è quindi solo una controstoria del progetto, che restituisce importanza a protagonisti e opere discriminate da un pregiudizio storiografico e culturale, ma anche una ricognizione tra vicende passate e potenzialità presenti. In questi territori si possono scoprire metodologie, processi produttivi molto promettenti in termini funzionali ed ecologici, dove apprendere, ad esempio, che dalle tecniche di maglieria o di ceramica può nascere un nuovo modo per costruire un edificio, o che dai passaggi di una ricetta di cucina può derivare un processo gestionale di alta efficienza.<br /><br /><br />Domitilla Dardi, nata a Roma nel 1970, è storica e curatrice di design. È stata curatrice per il design del MAXXI di Roma dal 2007 al 2023. Attualmente è docente nei corsi triennali e nei Master allo IED di Roma ed è stata visiting professor in diverse istituzioni, tra cui l'Universidad de Navarra a Pamplona, l'Accademia Abadir a Catania e il MADE Program di Siracusa. È co-fondatrice e curatrice della fiera del design d'autore EDIT Napoli. Scrive per diverse riviste di settore ed è autrice di numerosi monografie e saggi, tra cui il Manuale di storia del design, scritto con Vanni Pasca. Per Einaudi ha pubblicato Cucire universi. Perché le arti minori e femminili non esistono (2026).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72602937</guid><pubDate>Wed, 24 Jun 2026 05:42:54 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72602937/domitilla_dardi.mp3" length="20712078" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/7abbcb63-7b34-4312-8ea9-4ad77bea514b/7abbcb63-7b34-4312-8ea9-4ad77bea514b.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/7abbcb63-7b34-4312-8ea9-4ad77bea514b/7abbcb63-7b34-4312-8ea9-4ad77bea514b.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/7abbcb63-7b34-4312-8ea9-4ad77bea514b/7abbcb63-7b34-4312-8ea9-4ad77bea514b.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Domitilla Dardi
"Cucire universi"
Perché le arti minori e femminili non esistono
Einaudi Editore
http://www.einaudi.it



Passaggi Festival, Fano
Mercoledì 24 giugno 2026
Domitilla Dardi
"Cucire universi"
http://www.passaggifestival.it

La storia...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Domitilla Dardi<br />"Cucire universi"<br />Perché le arti minori e femminili non esistono<br />Einaudi Editore<br /><a href="http://www.einaudi.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.einaudi.it</a><br /><br /><br /><br />Passaggi Festival, Fano<br />Mercoledì 24 giugno 2026<br />Domitilla Dardi<br />"Cucire universi"<br /><a href="http://www.passaggifestival.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.passaggifestival.it</a><br /><br />La storia dell’arte visiva – soprattutto in Occidente e a partire dal Rinascimento – è caratterizzata da una visione nella quale il dominio di discipline quali pittura, scultura e architettura non è mai stato messo in discussione rispetto ad altre espressioni del fare. Si tratta di una precisa impostazione storiografica che ha portato alla separazione fra arti «maggiori» e «minori». Tuttavia, in questa visione dualista e gerarchica si viene a perdere un patrimonio di tecniche, applicazioni e conoscenze che non solo hanno avuto in passato una grande importanza nella cultura materiale, ma che sono portatrici di potenzialità espressive e produttive oggi piú che mai promettenti. Il pregiudizio su quale tecnica sia da valutare di maggiore valore rispetto a un’altra si unisce poi nella storia, molto spesso, a un altro tema: quello che relega alcune lavorazioni nell’ambito delle cosiddette discipline «femminili» (dando per sottinteso che esse siano secondarie e non professionali). Rileggere molte delle storie di queste tecniche – ceramica, cucito, maglieria, cucina, ricamo -, superandone i pregiudizi di genere e di disciplina, è l’occasione per scoprire nuovi sviluppi di conoscenze produttive millenarie. Culture progettuali che, oggi piú che mai, si stanno rendendo preziose in ambiti di ricerca tecnologicamente avanzati come quello medico e aerospaziale, oltre che nell’adozione di processi ecologici per diverse produzioni. Quella raccontata in Cucire universi non è quindi solo una controstoria del progetto, che restituisce importanza a protagonisti e opere discriminate da un pregiudizio storiografico e culturale, ma anche una ricognizione tra vicende passate e potenzialità presenti. In questi territori si possono scoprire metodologie, processi produttivi molto promettenti in termini funzionali ed ecologici, dove apprendere, ad esempio, che dalle tecniche di maglieria o di ceramica può nascere un nuovo modo per costruire un edificio, o che dai passaggi di una ricetta di cucina può derivare un processo gestionale di alta efficienza.<br /><br /><br />Domitilla Dardi, nata a Roma nel 1970, è storica e curatrice di design. È stata curatrice per il design del MAXXI di Roma dal 2007 al 2023. Attualmente è docente nei corsi triennali e nei Master allo IED di Roma ed è stata visiting professor in diverse istituzioni, tra cui l'Universidad de Navarra a Pamplona, l'Accademia Abadir a Catania e il MADE Program di Siracusa. È co-fondatrice e curatrice della fiera del design d'autore EDIT Napoli. Scrive per diverse riviste di settore ed è autrice di numerosi monografie e saggi, tra cui il Manuale di storia del design, scritto con Vanni Pasca. Per Einaudi ha pubblicato Cucire universi. Perché le arti minori e femminili non esistono (2026).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1295</itunes:duration><itunes:keywords>arte,artiminori,cucireuniversi,einaudieditore,ilpostodelleparole,liviopartiti,passaggifestival,perchénonesistonoleartiminori</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/08251b8543ff73bba7defcfa291360f9.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Ines Cavalcanti "Premio Ostana"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/ines-cavalcanti-premio-ostana--72577396</link><description><![CDATA[Ines Cavalcanti<br />"Premio Ostana"<br /><a href="http://www.premioostana.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.premioostana.it</a><br /><br />Dal 25 al 28 giugno, Premio Ostana<br />scritture in lingua madre<br />ecrituras en lenga maire<br />è un appuntamento con le lingue madri del mondo che ogni anno riunisce a Ostana, paese occitano di 85 abitanti in Valle Po ai piedi del Monviso, autori di lingua madre da tutto il mondo, per un festival della biodiversità linguistica.<br /><br />Es sus la talvèra qu’es la libertat<br />La libertà sta sul margine – Joan Bodon<br />La diciottesima edizione del Premio Ostana: Scritture in Lingua Madre si terrà dal 25 al 28 giugno 2026 a Ostana, trasformando il borgo occitano in un crocevia internazionale di letteratura, musica e cinema. Sotto il motto ispiratore "Es sus la talvèra qu’es la libertat" (È sulla frontiera che c’è la libertà), l’evento promosso da Chambra d’Oc celebra la ricchezza delle diversità linguistiche mondiali attraverso incontri, dibattiti e performance artistiche ospitate presso il Centro Polifunzionale “Lou Pourtoun”. Questa edizione vanta il prestigioso sostegno dell'UNESCO nell'ambito del decennio internazionale delle lingue indigene, oltre alla collaborazione con reti internazionali come ELEN e NPLD.<br />Il programma si apre giovedì 25 giugno con una riflessione profonda sui diritti linguistici e sulle sfide poste dall'intelligenza artificiale alle lingue meno diffuse, esplorando se questa tecnologia possa rappresentare una nuova opportunità di tutela. Sabato 27 giugno sarà dedicato a temi cruciali come la decolonizzazione della conoscenza, con un focus sulla lingua Santali, e alla scoperta della cultura faroese e creola della Réunion. Il festival non è solo parola scritta, ma anche immagine e suono: il pubblico potrà assistere a proiezioni cinematografiche in lingua friulana, concerti di musica tradizionale basca e performance itineranti tra le borgate di Ostana che fondono teatro e musica.<br /><br /><br />La diciottesima edizione del Premio Ostana: Scritture in Lingua Madre si terrà dal 25 al 28 giugno 2026 a Ostana, trasformando il borgo occitano in un crocevia internazionale di letteratura, musica e cinema. Sotto il motto ispiratore "Es sus la talvèra qu’es la libertat" (È sulla frontiera che c’è la libertà), l’evento promosso da Chambra d’Oc celebra la ricchezza delle diversità linguistiche mondiali attraverso incontri, dibattiti e performance artistiche ospitate presso il Centro Polifunzionale “Lou Pourtoun”. Questa edizione vanta il prestigioso sostegno dell'UNESCO nell'ambito del decennio internazionale delle lingue indigene, oltre alla collaborazione con reti internazionali come ELEN e NPLD.<br />Il programma si apre giovedì 25 giugno con una riflessione profonda sui diritti linguistici e sulle sfide poste dall'intelligenza artificiale alle lingue meno diffuse, esplorando se questa tecnologia possa rappresentare una nuova opportunità di tutela. Sabato 27 giugno sarà dedicato a temi cruciali come la decolonizzazione della conoscenza, con un focus sulla lingua Santali, e alla scoperta della cultura faroese e creola della Réunion. Il festival non è solo parola scritta, ma anche immagine e suono: il pubblico potrà assistere a proiezioni cinematografiche in lingua friulana, concerti di musica tradizionale basca e performance itineranti tra le borgate di Ostana che fondono teatro e musica.<br /><br />L'edizione 2026 riconosce l'eccellenza di otto protagonisti della resistenza linguistica globale. Tra i premiati figurano Tétéreho Ali-Tagba per le lingue ewé e tem del Togo, André Robèr per il creolo della Réunion, Vincenzo Bruno per la lingua arbëreshe e Jean-Frédéric Brun per l'occitano. Il Premio Giovani è assegnato a Sripati Tudu per la lingua santali, mentre la sezione traduzione vede protagonista Luca Taglianetti per il faroese. Completano il palmarès Juan Mari Beltrán Argiñena per la musica basca e Dorino Minigutti per il cinema in lingua friulana. A ciascun autore sarà consegnata un'opera originale dello scultore e ceramista Michelangelo Tallone, simbolo della vitalità dello spirito del premio.<br />La cerimonia ufficiale di premiazione si svolgerà domenica 28 giugno alle ore 14:30 e sarà trasmessa in diretta streaming per permettere la partecipazione di un pubblico globale.<br />Per ulteriori informazioni e per consultare il materiale d'archivio delle edizioni passate, è possibile visitare il sito ufficiale del Premio Ostana o contattare l'Ufficio Stampa all'indirizzo premioostana@gmail.com o al numero +39 339 5252749.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72577396</guid><pubDate>Wed, 24 Jun 2026 05:33:42 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72577396/ines_cavalcanti.mp3" length="16361123" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/cd020821-89b1-45b5-9934-f15d7c504ef0/cd020821-89b1-45b5-9934-f15d7c504ef0.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/cd020821-89b1-45b5-9934-f15d7c504ef0/cd020821-89b1-45b5-9934-f15d7c504ef0.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/cd020821-89b1-45b5-9934-f15d7c504ef0/cd020821-89b1-45b5-9934-f15d7c504ef0.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Ines Cavalcanti
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Dal 25 al 28 giugno, Premio Ostana
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Sotto il motto ispiratore "Es sus la talvèra qu’es la libertat" (È sulla frontiera che c’è la libertà), l’evento promosso da Chambra d’Oc celebra la ricchezza delle diversità linguistiche mondiali attraverso incontri, dibattiti e performance artistiche ospitate presso il Centro Polifunzionale “Lou Pourtoun”. Questa edizione vanta il prestigioso sostegno dell'UNESCO nell'ambito del decennio internazionale delle lingue indigene, oltre alla collaborazione con reti internazionali come ELEN e NPLD.<br />Il programma si apre giovedì 25 giugno con una riflessione profonda sui diritti linguistici e sulle sfide poste dall'intelligenza artificiale alle lingue meno diffuse, esplorando se questa tecnologia possa rappresentare una nuova opportunità di tutela. Sabato 27 giugno sarà dedicato a temi cruciali come la decolonizzazione della conoscenza, con un focus sulla lingua Santali, e alla scoperta della cultura faroese e creola della Réunion. Il festival non è solo parola scritta, ma anche immagine e suono: il pubblico potrà assistere a proiezioni cinematografiche in lingua friulana, concerti di musica tradizionale basca e performance itineranti tra le borgate di Ostana che fondono teatro e musica.<br /><br /><br />La diciottesima edizione del Premio Ostana: Scritture in Lingua Madre si terrà dal 25 al 28 giugno 2026 a Ostana, trasformando il borgo occitano in un crocevia internazionale di letteratura, musica e cinema. Sotto il motto ispiratore "Es sus la talvèra qu’es la libertat" (È sulla frontiera che c’è la libertà), l’evento promosso da Chambra d’Oc celebra la ricchezza delle diversità linguistiche mondiali attraverso incontri, dibattiti e performance artistiche ospitate presso il Centro Polifunzionale “Lou Pourtoun”. Questa edizione vanta il prestigioso sostegno dell'UNESCO nell'ambito del decennio internazionale delle lingue indigene, oltre alla collaborazione con reti internazionali come ELEN e NPLD.<br />Il programma si apre giovedì 25 giugno con una riflessione profonda sui diritti linguistici e sulle sfide poste dall'intelligenza artificiale alle lingue meno diffuse, esplorando se questa tecnologia possa rappresentare una nuova opportunità di tutela. Sabato 27 giugno sarà dedicato a temi cruciali come la decolonizzazione della conoscenza, con un focus sulla lingua Santali, e alla scoperta della cultura faroese e creola della Réunion. Il festival non è solo parola scritta, ma anche immagine e suono: il pubblico potrà assistere a proiezioni cinematografiche in lingua friulana, concerti di musica tradizionale basca e performance itineranti tra le borgate di Ostana che fondono teatro e musica.<br /><br />L'edizione 2026 riconosce l'eccellenza di otto protagonisti della resistenza linguistica globale. Tra i premiati figurano Tétéreho Ali-Tagba per le lingue ewé e tem del Togo, André Robèr per il creolo della Réunion, Vincenzo Bruno per la lingua arbëreshe e Jean-Frédéric Brun per l'occitano. Il Premio Giovani è assegnato a Sripati Tudu per la lingua santali, mentre la sezione traduzione vede protagonista Luca Taglianetti per il faroese. Completano il palmarès Juan Mari Beltrán Argiñena per la musica basca e Dorino Minigutti per il cinema in lingua...]]></itunes:summary><itunes:duration>1023</itunes:duration><itunes:keywords>ilpostodelleparole,inescavalcanti,lingueminoritarie,liviopartiti,ostana,premioostana,scrittureinlinguamadre</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/7c3b582dae706330849fa2ccddd95098.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Walter Dondi  "L'ultima domenica del PCI" Passaggi Festival</title><link>https://www.spreaker.com/episode/walter-dondi-l-ultima-domenica-del-pci-passaggi-festival--72602950</link><description><![CDATA[Walter Dondi<br />"L'ultima domenica del PCI"<br />Prefazione di Luca Bottura<br />Bibliotheka Edizioni<br /><a href="http://www.bibliotheka.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.bibliotheka.it</a><br /><br /><br />Passaggi Festival, Fano<br />Venerdì 26 giugno 2026, ore 18:15<br />Walter Dondi "L'ultima domenica del PCI"<br /><a href="http://www.passaggifestival.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.passaggifestival.it</a><br /><br />La fine del Partito Comunista, alle soglie del collasso del mondo sovietico e all’alba di una nuova era di grandi stravolgimenti politici. Nella sonnacchiosa domenica del 12 novembre 1989 c’è un solo giornalista di turno nella redazione bolognese dell’Unità. Il Muro di Berlino è crollato da tre giorni e una telefonata annuncia la visita improvvisa del segretario Achille Occhetto alla commemorazione di una battaglia partigiana. Il resto è la storia di una semplice domanda: il Pci cambierà nome? La ricostruzione di una giornata memorabile e concitata nel giornale del più grande partito comunista dell’Occidente.<br /><br />Walter Dondi, giornalista, una laurea in Economia, ha lavorato oltre vent’anni al quotidiano l’Unità e il 12 novembre 1989 è stato l’unico cronista italiano a dare la notizia che il PCI avrebbe potuto cambiare nome dopo una precisa domanda rivolta al segretario generale Achille Occhetto.<br />È stato direttore delle politiche sociali e della comunicazione di Coop Adriatica e direttore della Fondazione Unipolis.<br />Per Donzelli ha pubblicato: Bologna, Italia. L’esperienza emiliana e il governo dell’Ulivo (1998) e Le sfide della cooperazione (2008), scritto con Pierluigi Stefanini.<br /><br /><br /><a href="https://ilpostodelleparole.it/libri/walter-dondi-lultima-domenica-del-pci/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://ilpostodelleparole.it/libri/walter-dondi-lultima-domenica-del-pci/</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72602950</guid><pubDate>Wed, 24 Jun 2026 05:24:27 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72602950/walter_dondi.mp3" length="17149394" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/31886edf-d7f8-45a6-99eb-ba8db3ac0001/31886edf-d7f8-45a6-99eb-ba8db3ac0001.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/31886edf-d7f8-45a6-99eb-ba8db3ac0001/31886edf-d7f8-45a6-99eb-ba8db3ac0001.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/31886edf-d7f8-45a6-99eb-ba8db3ac0001/31886edf-d7f8-45a6-99eb-ba8db3ac0001.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Walter Dondi
"L'ultima domenica del PCI"
Prefazione di Luca Bottura
Bibliotheka Edizioni
http://www.bibliotheka.it


Passaggi Festival, Fano
Venerdì 26 giugno 2026, ore 18:15
Walter Dondi "L'ultima domenica del PCI"
http://www.passaggifestival.it

La...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Walter Dondi<br />"L'ultima domenica del PCI"<br />Prefazione di Luca Bottura<br />Bibliotheka Edizioni<br /><a href="http://www.bibliotheka.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.bibliotheka.it</a><br /><br /><br />Passaggi Festival, Fano<br />Venerdì 26 giugno 2026, ore 18:15<br />Walter Dondi "L'ultima domenica del PCI"<br /><a href="http://www.passaggifestival.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.passaggifestival.it</a><br /><br />La fine del Partito Comunista, alle soglie del collasso del mondo sovietico e all’alba di una nuova era di grandi stravolgimenti politici. Nella sonnacchiosa domenica del 12 novembre 1989 c’è un solo giornalista di turno nella redazione bolognese dell’Unità. Il Muro di Berlino è crollato da tre giorni e una telefonata annuncia la visita improvvisa del segretario Achille Occhetto alla commemorazione di una battaglia partigiana. Il resto è la storia di una semplice domanda: il Pci cambierà nome? La ricostruzione di una giornata memorabile e concitata nel giornale del più grande partito comunista dell’Occidente.<br /><br />Walter Dondi, giornalista, una laurea in Economia, ha lavorato oltre vent’anni al quotidiano l’Unità e il 12 novembre 1989 è stato l’unico cronista italiano a dare la notizia che il PCI avrebbe potuto cambiare nome dopo una precisa domanda rivolta al segretario generale Achille Occhetto.<br />È stato direttore delle politiche sociali e della comunicazione di Coop Adriatica e direttore della Fondazione Unipolis.<br />Per Donzelli ha pubblicato: Bologna, Italia. L’esperienza emiliana e il governo dell’Ulivo (1998) e Le sfide della cooperazione (2008), scritto con Pierluigi Stefanini.<br /><br /><br /><a href="https://ilpostodelleparole.it/libri/walter-dondi-lultima-domenica-del-pci/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://ilpostodelleparole.it/libri/walter-dondi-lultima-domenica-del-pci/</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1072</itunes:duration><itunes:keywords>bibliothekaedizioni,ilpostodelleparole,liviopartiti,lucabottura,l'ultimadomenicadelpci,partitocomunistaitaliano,passaggifestival,politica,walterdondi</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/9462fd89f6d6768fb562b5b6535f06f7.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Gustavo Pietropolli Charmet "Adolescenti intelligenti"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/gustavo-pietropolli-charmet-adolescenti-intelligenti--72577392</link><description><![CDATA[Gustavo Pietropolli Charmet<br />"Adolescenti intelligenti"<br />Mimesis Edizioni<br /><a href="http://www.mimesisedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mimesisedizioni.it</a><br /><br /><br />Gli adolescenti di oggi non sono fragili, ma intelligenti in un modo nuovo: sanno raccontarsi, interrogarsi, cercare le parole giuste per dire chi sono.<br />In questo saggio intenso e illuminante, Gustavo Pietropolli Charmet descrive una generazione che ha imparato a pensare la propria mente: ragazzi e ragazze capaci di affrontare la fluidità dell’identità, la crisi della scuola, il cambiamento dei ruoli familiari. Attraverso storie vere e una scrittura limpida, Charmet restituisce la forza di un’adolescenza consapevole, emotiva e curiosa del mondo.<br />Un invito a guardare i giovani non come un enigma da risolvere, ma come una risorsa viva da ascoltare.<br /><br />Gustavo Pietropolli Charmet, specializzato in psichiatria, è uno dei più importanti psicoterapeuti italiani, esperto dell’età dello sviluppo e dell’adolescenza. Già primario di servizi psichiatrici e docente di Psicologia dinamica presso l’Università degli Studi di Milano-Bicocca, ha contribuito a fondare l’Istituto Minotauro di Milano, presso il quale ancora insegna. Per Mimesis ha pubblicato Adolescenti misteriosi (2024).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72577392</guid><pubDate>Wed, 24 Jun 2026 05:11:25 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72577392/gustavo_pietropolli_charmet.mp3" length="26668414" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/14fb7149-0708-4c78-b69b-c42f269de1ba/14fb7149-0708-4c78-b69b-c42f269de1ba.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/14fb7149-0708-4c78-b69b-c42f269de1ba/14fb7149-0708-4c78-b69b-c42f269de1ba.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/14fb7149-0708-4c78-b69b-c42f269de1ba/14fb7149-0708-4c78-b69b-c42f269de1ba.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Gustavo Pietropolli Charmet
"Adolescenti intelligenti"
Mimesis Edizioni
http://www.mimesisedizioni.it


Gli adolescenti di oggi non sono fragili, ma intelligenti in un modo nuovo: sanno raccontarsi, interrogarsi, cercare le parole giuste per dire chi...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Gustavo Pietropolli Charmet<br />"Adolescenti intelligenti"<br />Mimesis Edizioni<br /><a href="http://www.mimesisedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mimesisedizioni.it</a><br /><br /><br />Gli adolescenti di oggi non sono fragili, ma intelligenti in un modo nuovo: sanno raccontarsi, interrogarsi, cercare le parole giuste per dire chi sono.<br />In questo saggio intenso e illuminante, Gustavo Pietropolli Charmet descrive una generazione che ha imparato a pensare la propria mente: ragazzi e ragazze capaci di affrontare la fluidità dell’identità, la crisi della scuola, il cambiamento dei ruoli familiari. Attraverso storie vere e una scrittura limpida, Charmet restituisce la forza di un’adolescenza consapevole, emotiva e curiosa del mondo.<br />Un invito a guardare i giovani non come un enigma da risolvere, ma come una risorsa viva da ascoltare.<br /><br />Gustavo Pietropolli Charmet, specializzato in psichiatria, è uno dei più importanti psicoterapeuti italiani, esperto dell’età dello sviluppo e dell’adolescenza. Già primario di servizi psichiatrici e docente di Psicologia dinamica presso l’Università degli Studi di Milano-Bicocca, ha contribuito a fondare l’Istituto Minotauro di Milano, presso il quale ancora insegna. Per Mimesis ha pubblicato Adolescenti misteriosi (2024).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1667</itunes:duration><itunes:keywords>adolescenti,adolescentiintelligenti,ascoltaregliadolescenti,essereadolescentioggi,gustavopietropollicharmet,ilpostodelleparole,liviopartiti,mimesisedizioni,mimesisinneschi,psichiatria</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/a8158a3bb6cf4c1904431f3d780d3cb7.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Enea Cesana "Il potere gentile della filantropia"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/enea-cesana-il-potere-gentile-della-filantropia--72602939</link><description><![CDATA[Enea Cesana, Giovanni Battista Andornino<br />"Il potere gentile della filantropia"<br />Vita e Pensiero <br /><a href="http://www.vitaepensiero.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.vitaepensiero.it</a><br /><br /><br />Pavese Festival, Santo Stefano Belbo<br />Chiesa dei SS. Giacomo e Cristoforo di Santo Stefano Belbo<br />venerdì 26 giugno  •  Ora di inizio: 18:00<br />Una riflessione sui nuovi modelli di responsabilità condivisa con Enea Cesana<br />Al Pavese Festival Enea Cesana - dirigente responsabile dell’attività istituzionale della Fondazione CRC e direttore di CRC Innova - in dialogo con Axel Iberti presenta il volume Il potere gentile della filantropia da lui curato insieme a Giovanni Battista Andornino.<br /><br />In un tempo segnato da crisi intrecciate – sociali, economiche, istituzionali e ambientali – riflettere sulla filantropia significa interrogarsi sulle forme della responsabilità collettiva e sui modi in cui le società provano a prendersi cura di se stesse. La filantropia non è un ambito neutro, né un semplice insieme di pratiche tecniche: riflette visioni del mondo, idee di bene comune, equilibri di potere. Può aprire spazi di possibilità, sostenere emancipazione e innovazione sociale; ma può anche, se non interpretata secondo un ethos democratico, riprodurre disuguaglianze e sostituirsi impropriamente alle funzioni pubbliche. Per questo non basta misurarla in termini di risorse mobilitate o di efficacia: occorre chiedersi come e perché agisce, e quali effetti – intenzionali e non – produce. Il filo conduttore del libro è il rapporto tra filantropia e potere: non solo capacità di allocare risorse, ma facoltà di orientare priorità, definire cornici interpretative, influenzare traiettorie di sviluppo. I saggi raccolti esplorano modelli emergenti – dalla venture philanthropy alle forme ibride tra dono e investimento – e analizzano nuove relazioni tra pubblico e privato, fino ad allargare lo sguardo all’esperienza cinese, con la sua peculiare genealogia istituzionale. Senza proporre soluzioni precostituite, il volume offre un’occasione di confronto plurale tra teoria e pratica, invitando a pensare la filantropia non come supplenza dello Stato o gesto di benevolenza, ma come spazio di responsabilità condivisa, apprendimento e costruzione di futuro.<br />Con i contributi di: Werner Bachstein, Martin Rudolf Brenninkmeijer, Carola Carazzone, Michele Coppola, Mariella Enoc, Federico Mento, Anja Piskur, Giovanni Quaglia, Paolo Revello.<br /><br />Giovanni B. Andornino è Professore associato di Relazioni Internazionali all’Università di Torino e Docente di Geopolitics alla IESE Business School. Studioso della Cina contemporanea, ne analizza cultura politica, istituzioni e proiezione internazionale. Nel 2019 ha promosso la nascita del China-Italy Philanthropy Forum. Tra le sue pubblicazioni recenti: La Cina e noi (Solferino, 2023) e Cina. Prospettive di un paese in trasformazione (a cura di, Il Mulino, 2021).<br />Enea Cesana è Dirigente Responsabile dell’Attività Istituzionale della Fondazione CRC e Direttore di CRC Innova. Ha una formazione interdisciplinare tra economia e gestione dei beni culturali, con un Executive MBA al MIP-Politecnico di Milano. Da oltre quindici anni opera nel mondo della filantropia e del Terzo Settore con un impegno orientato all’innovazione sociale e alla valorizzazione strategica delle risorse filantropiche.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72602939</guid><pubDate>Tue, 23 Jun 2026 19:48:20 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72602939/enea_cesana.mp3" length="20021191" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/32400cd8-7cbe-4730-8389-ce01da171640/32400cd8-7cbe-4730-8389-ce01da171640.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/32400cd8-7cbe-4730-8389-ce01da171640/32400cd8-7cbe-4730-8389-ce01da171640.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/32400cd8-7cbe-4730-8389-ce01da171640/32400cd8-7cbe-4730-8389-ce01da171640.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Enea Cesana, Giovanni Battista Andornino
"Il potere gentile della filantropia"
Vita e Pensiero 
http://www.vitaepensiero.it


Pavese Festival, Santo Stefano Belbo
Chiesa dei SS. Giacomo e Cristoforo di Santo Stefano Belbo
venerdì 26 giugno  •  Ora di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Enea Cesana, Giovanni Battista Andornino<br />"Il potere gentile della filantropia"<br />Vita e Pensiero <br /><a href="http://www.vitaepensiero.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.vitaepensiero.it</a><br /><br /><br />Pavese Festival, Santo Stefano Belbo<br />Chiesa dei SS. Giacomo e Cristoforo di Santo Stefano Belbo<br />venerdì 26 giugno  •  Ora di inizio: 18:00<br />Una riflessione sui nuovi modelli di responsabilità condivisa con Enea Cesana<br />Al Pavese Festival Enea Cesana - dirigente responsabile dell’attività istituzionale della Fondazione CRC e direttore di CRC Innova - in dialogo con Axel Iberti presenta il volume Il potere gentile della filantropia da lui curato insieme a Giovanni Battista Andornino.<br /><br />In un tempo segnato da crisi intrecciate – sociali, economiche, istituzionali e ambientali – riflettere sulla filantropia significa interrogarsi sulle forme della responsabilità collettiva e sui modi in cui le società provano a prendersi cura di se stesse. La filantropia non è un ambito neutro, né un semplice insieme di pratiche tecniche: riflette visioni del mondo, idee di bene comune, equilibri di potere. Può aprire spazi di possibilità, sostenere emancipazione e innovazione sociale; ma può anche, se non interpretata secondo un ethos democratico, riprodurre disuguaglianze e sostituirsi impropriamente alle funzioni pubbliche. Per questo non basta misurarla in termini di risorse mobilitate o di efficacia: occorre chiedersi come e perché agisce, e quali effetti – intenzionali e non – produce. Il filo conduttore del libro è il rapporto tra filantropia e potere: non solo capacità di allocare risorse, ma facoltà di orientare priorità, definire cornici interpretative, influenzare traiettorie di sviluppo. I saggi raccolti esplorano modelli emergenti – dalla venture philanthropy alle forme ibride tra dono e investimento – e analizzano nuove relazioni tra pubblico e privato, fino ad allargare lo sguardo all’esperienza cinese, con la sua peculiare genealogia istituzionale. Senza proporre soluzioni precostituite, il volume offre un’occasione di confronto plurale tra teoria e pratica, invitando a pensare la filantropia non come supplenza dello Stato o gesto di benevolenza, ma come spazio di responsabilità condivisa, apprendimento e costruzione di futuro.<br />Con i contributi di: Werner Bachstein, Martin Rudolf Brenninkmeijer, Carola Carazzone, Michele Coppola, Mariella Enoc, Federico Mento, Anja Piskur, Giovanni Quaglia, Paolo Revello.<br /><br />Giovanni B. Andornino è Professore associato di Relazioni Internazionali all’Università di Torino e Docente di Geopolitics alla IESE Business School. Studioso della Cina contemporanea, ne analizza cultura politica, istituzioni e proiezione internazionale. Nel 2019 ha promosso la nascita del China-Italy Philanthropy Forum. Tra le sue pubblicazioni recenti: La Cina e noi (Solferino, 2023) e Cina. Prospettive di un paese in trasformazione (a cura di, Il Mulino, 2021).<br />Enea Cesana è Dirigente Responsabile dell’Attività Istituzionale della Fondazione CRC e Direttore di CRC Innova. Ha una formazione interdisciplinare tra economia e gestione dei beni culturali, con un Executive MBA al MIP-Politecnico di Milano. Da oltre quindici anni opera nel mondo della filantropia e del Terzo Settore con un impegno orientato all’innovazione sociale e alla valorizzazione strategica delle risorse filantropiche.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1252</itunes:duration><itunes:keywords>eneacesana,filantropia,giovannibattistaandornino,ilpostodelleparole,ilpoteregentiledellafilantropi,liviopartiti,pavesefestival,vitaepensiero</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/c30eb1205c0ea2612818f124962c91f6.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Giorgio Ferrari "L'alcova delle spie"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/giorgio-ferrari-l-alcova-delle-spie--72577390</link><description><![CDATA[Giorgio Ferrari<br />"L'alcova delle spie"<br />Salon Kitty: Sesso e spionaggio nel Terzo Reich<br />Neri Pozza Editore<br /><a href="http://www.neripozza.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.neripozza.it</a><br /><br />Alla vigilia della Seconda guerra mondiale all’interno di una casa d’appuntamenti in un’elegante palazzina di Charlottenburg si annidava una centrale spionistica. A pochi mesi dall’invasione della Polonia, infatti, le SS avevano allestito nel cuore di Berlino una struttura per intercettare le conversazioni intime dei clienti più altolocati: diplomatici, militari, politici, giornalisti, membri del partito. Da Ciano al ministro degli Esteri spagnolo, da Göring a Goebbels, da Ribbentrop a Speer, dai corrispondenti di testate straniere ai vertici della Wehrmacht, decine di personaggi di spicco passarono per le alcove di quell’accogliente pensione gestita da Kitty Schmidt, una donna ricattata e manipolata dagli uomini del numero due delle SS, Reinhard Heydrich, che accatastarono migliaia e migliaia di registrazioni. Così la Germania nazista spiava sé stessa fra le coltri di una maison rimasta attiva fino all’ultimo, anche sotto le bombe. Il Terzo Reich riduceva la “nobile arte” dello spionaggio a un voyerismo di bassa lega che serviva ai gerarchi in competizione fra loro per spiarsi a vicenda. Mentre gli inglesi avevano da tempo violato Enigma, la macchina cifratrice utilizzata per le comunicazioni militari, la decadente classe dirigente hitleriana preferiva mettersi in coda nella sala degli specchi della casa di appuntamenti di Charlottenburg, in attesa di un’ora di svago fra le braccia di ragazze scelte accuratamente per riferire ogni accenno di critica al regime. I clienti conoscevano quell’indirizzo come Pensione Schmidt. Ma tutti, in omaggio al fascino discreto della sua tenutaria e dei tanti segreti che immaginavano tenesse per sé, finirono per chiamarlo Salon Kitty.<br /><br />Questa è la storia di ciò che accadeva dentro il Salon Kitty, un’elegante casa di appuntamenti trasformata dalle SS in un centro di spionaggio, frequentata fino all’ultimo dalle alte cariche del Reich, dalla diplomazia internazionale, dai vertici della Wehrmacht. Giocò un ruolo fondamentale negli equilibri interni ed esterni del nazismo. E ne rappresentò tutta la decadenza anticipandone la sconfitta.<br /><br /><br /><br />Giorgio Ferrari, inviato speciale e editorialista di Avvenire, è stato corrispondente diplomatico e di guerra per varie testate coprendo per un trentennio le principali vicende internazionali. Fra le sue ultime pubblicazioni, L’arca russa. Il mito della Grande Asia, dall’impero degli zar alle guerre di Vladimir Putin (2023) e La morte dell’Uomo Macchina. La guerra infinita fra uomini e automi (2025) presso La Vita Felice. Per Neri Pozza sono apparsi: Uccidete il Re Buono, da Bava Beccaris a Gaetano Bresci (2021), Il naufragio di Šostakovič, Arte e cultura sovietica negli anni del terrore staliniano (2022) e Le spie di Stalin. I ragazzi di Cambridge che cambiarono la storia (2024)<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72577390</guid><pubDate>Tue, 23 Jun 2026 19:34:01 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72577390/giorgio_ferrari.mp3" length="24625430" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/fa443ec6-7cc4-475b-a6ef-4440e2f6d582/fa443ec6-7cc4-475b-a6ef-4440e2f6d582.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/fa443ec6-7cc4-475b-a6ef-4440e2f6d582/fa443ec6-7cc4-475b-a6ef-4440e2f6d582.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/fa443ec6-7cc4-475b-a6ef-4440e2f6d582/fa443ec6-7cc4-475b-a6ef-4440e2f6d582.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Giorgio Ferrari
"L'alcova delle spie"
Salon Kitty: Sesso e spionaggio nel Terzo Reich
Neri Pozza Editore
http://www.neripozza.it

Alla vigilia della Seconda guerra mondiale all’interno di una casa d’appuntamenti in un’elegante palazzina di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Giorgio Ferrari<br />"L'alcova delle spie"<br />Salon Kitty: Sesso e spionaggio nel Terzo Reich<br />Neri Pozza Editore<br /><a href="http://www.neripozza.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.neripozza.it</a><br /><br />Alla vigilia della Seconda guerra mondiale all’interno di una casa d’appuntamenti in un’elegante palazzina di Charlottenburg si annidava una centrale spionistica. A pochi mesi dall’invasione della Polonia, infatti, le SS avevano allestito nel cuore di Berlino una struttura per intercettare le conversazioni intime dei clienti più altolocati: diplomatici, militari, politici, giornalisti, membri del partito. Da Ciano al ministro degli Esteri spagnolo, da Göring a Goebbels, da Ribbentrop a Speer, dai corrispondenti di testate straniere ai vertici della Wehrmacht, decine di personaggi di spicco passarono per le alcove di quell’accogliente pensione gestita da Kitty Schmidt, una donna ricattata e manipolata dagli uomini del numero due delle SS, Reinhard Heydrich, che accatastarono migliaia e migliaia di registrazioni. Così la Germania nazista spiava sé stessa fra le coltri di una maison rimasta attiva fino all’ultimo, anche sotto le bombe. Il Terzo Reich riduceva la “nobile arte” dello spionaggio a un voyerismo di bassa lega che serviva ai gerarchi in competizione fra loro per spiarsi a vicenda. Mentre gli inglesi avevano da tempo violato Enigma, la macchina cifratrice utilizzata per le comunicazioni militari, la decadente classe dirigente hitleriana preferiva mettersi in coda nella sala degli specchi della casa di appuntamenti di Charlottenburg, in attesa di un’ora di svago fra le braccia di ragazze scelte accuratamente per riferire ogni accenno di critica al regime. I clienti conoscevano quell’indirizzo come Pensione Schmidt. Ma tutti, in omaggio al fascino discreto della sua tenutaria e dei tanti segreti che immaginavano tenesse per sé, finirono per chiamarlo Salon Kitty.<br /><br />Questa è la storia di ciò che accadeva dentro il Salon Kitty, un’elegante casa di appuntamenti trasformata dalle SS in un centro di spionaggio, frequentata fino all’ultimo dalle alte cariche del Reich, dalla diplomazia internazionale, dai vertici della Wehrmacht. Giocò un ruolo fondamentale negli equilibri interni ed esterni del nazismo. E ne rappresentò tutta la decadenza anticipandone la sconfitta.<br /><br /><br /><br />Giorgio Ferrari, inviato speciale e editorialista di Avvenire, è stato corrispondente diplomatico e di guerra per varie testate coprendo per un trentennio le principali vicende internazionali. Fra le sue ultime pubblicazioni, L’arca russa. Il mito della Grande Asia, dall’impero degli zar alle guerre di Vladimir Putin (2023) e La morte dell’Uomo Macchina. La guerra infinita fra uomini e automi (2025) presso La Vita Felice. Per Neri Pozza sono apparsi: Uccidete il Re Buono, da Bava Beccaris a Gaetano Bresci (2021), Il naufragio di Šostakovič, Arte e cultura sovietica negli anni del terrore staliniano (2022) e Le spie di Stalin. I ragazzi di Cambridge che cambiarono la storia (2024)<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1540</itunes:duration><itunes:keywords>giorgioferrari,ilpostodelleparole,l'alcovadellespie,liviopartiti,neripozza,romanzo,salonkitty,sessoespionaggio</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/1f069119c7531d9a9d7296befc49c017.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Concetta Ricottilli "Il potente spettacolo continua"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/concetta-ricottilli-il-potente-spettacolo-continua--72551741</link><description><![CDATA[Concetta Ricottilli<br />"Il potente spettacolo continua"<br />Les Flaneurs Edizioni<br /><a href="http://www.lesflaneursedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.lesflaneursedizioni.it</a><br /><br />In un istituto tecnico del litorale veneto, la professoressa Stella Mirari affronta ogni giorno una classe difficile, dove disciplina, fragilità e piccole ribellioni scandiscono il ritmo dell’anno scolastico. Tra quei ragazzi emerge Gianluca Biello, gigante buono con una passione smisurata per la moto, un talento ingenuo per la poesia e un’ombra che cresce silenziosa: un gonfiore al braccio a cui nessuno riesce a dare una spiegazione. Intorno a lui gravitano Matteo, in lotta con la sua notte oscura, e gli altri studenti della 4C, ognuno custode di un proprio modo di sfidare il mondo. Mentre Stella tenta di costruire un ponte con i suoi ragazzi e di trovare il coraggio del proprio ruolo, la vita procede con improvvise impennate: amicizia, paura, coraggio, errori, cadute. Quando la malattia di Gianluca si rivela per ciò che è, tutto cambia. Il potente spettacolo continua è un romanzo corale di scuola e di vita, dove il quotidiano diventa luogo di resistenza, crescita e amore autentico.<br />Ispirato a una storia vera.<br /><br />Concetta Ricottilli (Roma, 1978) è insegnante di Lettere, specializzata in disturbi dell’apprendimento e in normativa scolastica. Sposata e madre di due figli, vive a Chioggia. Con la casa editrice Il Poligrafo ha pubblicato il saggio storico La Marina Militare attraverso l’8 settembre 1943. Il senso dell’onore tra dimensione storica e dimensione retorica (2007). Dal 2004 il suo impegno è diretto, ininterrottamente e con passione, al mondo della scuola.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72551741</guid><pubDate>Mon, 22 Jun 2026 10:52:19 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72551741/concetta_ricottilli.mp3" length="15713286" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/c8dacde5-8d4d-4d26-b5cf-863de248628b/c8dacde5-8d4d-4d26-b5cf-863de248628b.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/c8dacde5-8d4d-4d26-b5cf-863de248628b/c8dacde5-8d4d-4d26-b5cf-863de248628b.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/c8dacde5-8d4d-4d26-b5cf-863de248628b/c8dacde5-8d4d-4d26-b5cf-863de248628b.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Concetta Ricottilli
"Il potente spettacolo continua"
Les Flaneurs Edizioni
http://www.lesflaneursedizioni.it

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Mentre Stella tenta di costruire un ponte con i suoi ragazzi e di trovare il coraggio del proprio ruolo, la vita procede con improvvise impennate: amicizia, paura, coraggio, errori, cadute. Quando la malattia di Gianluca si rivela per ciò che è, tutto cambia. Il potente spettacolo continua è un romanzo corale di scuola e di vita, dove il quotidiano diventa luogo di resistenza, crescita e amore autentico.<br />Ispirato a una storia vera.<br /><br />Concetta Ricottilli (Roma, 1978) è insegnante di Lettere, specializzata in disturbi dell’apprendimento e in normativa scolastica. Sposata e madre di due figli, vive a Chioggia. Con la casa editrice Il Poligrafo ha pubblicato il saggio storico La Marina Militare attraverso l’8 settembre 1943. Il senso dell’onore tra dimensione storica e dimensione retorica (2007). Dal 2004 il suo impegno è diretto, ininterrottamente e con passione, al mondo della scuola.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>983</itunes:duration><itunes:keywords>concettaricottilli,edizionilesflaneurs,gianlucabiello,ilpostodelleparole,ilpotentespettacolocontinua,liviopartiti,romanzo</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/1b845139d6a1635268b27060eb7ff916.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Maura Baldini "Sparire" Denise Desautels</title><link>https://www.spreaker.com/episode/maura-baldini-sparire-denise-desautels--72511080</link><description><![CDATA[Maura Baldini<br />"Sparire"<br />Denise Desautels<br />Intorno a undici opere di Sylvie Cotton<br />Marco Saya Edizioni<br /><a href="http://www.marcosayaedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.marcosayaedizioni.it</a><br /><br /><br />Sparire è un’opera poetica della scrittrice quebecchese Denise Desautels, pubblicata in Italia nel 2026 da Marco Saya Edizioni. Il libro rappresenta la prima traduzione italiana dell’opera e si colloca nel filone della poesia contemporanea fortemente intrecciata con le arti visive.<br />La raccolta nasce da un dialogo stretto tra parola poetica e immagine: Desautels costruisce infatti i testi a partire da installazioni e opere dell’artista Sylvie Cotton, che diventano il nucleo generativo dell’intero libro.<br />Il tema centrale è quello della sparizione, intesa non solo come assenza fisica, ma come esperienza esistenziale: perdita, memoria, fragilità del corpo e dissoluzione dell’identità.<br />La scrittura è frammentaria, sensoriale e intensamente metaforica, con un linguaggio che alterna visioni corporee e riflessioni sul limite tra vita e morte.<br />Il libro è composto da una serie di testi poetici che dialogano direttamente con undici opere visive, trasformando l’esperienza artistica in una meditazione sulla scomparsa e sulla traccia.<br />L’elemento visivo non è decorativo ma strutturale: le opere di Cotton diventano “inneschi” poetici.<br />Desautels esplora il rapporto tra linguaggio e silenzio, tra ciò che può essere detto e ciò che resiste alla parola.<br />Il tono è spesso lirico ma attraversato da tensione drammatica, con immagini legate al corpo, alla memoria e al dolore.<br /><br />Denise Desautels (Montréal, 1945) è una poetessa e scrittrice canadese tra le più importanti del Québec contemporaneo.<br />Ha pubblicato più di trenta-quaranta opere tra poesia, narrativa e testi radiofonici, spesso in dialogo con le arti visive.<br />La sua scrittura è caratterizzata da temi ricorrenti come memoria, lutto, dolore e identità femminile, affrontati con un linguaggio lirico e sperimentale.<br />Ha ricevuto numerosi premi prestigiosi, tra cui il Prix du Gouverneur général, il Prix Athanase-David e il Prix Guillaume-Apollinaire (2022).<br />È membro dell’Académie des lettres du Québec e dell’Ordre du Canada.<br /><br />Sylvie Cotton è un’artista visiva canadese contemporanea, attiva principalmente tra Québec e circuito internazionale.<br />Il suo lavoro comprende installazioni, fotografia, performance e progetti interdisciplinari, spesso incentrati su corpo, memoria e trasformazione.<br />Le sue opere sono caratterizzate da una forte dimensione concettuale e simbolica, con un interesse per i processi di scomparsa, traccia e identità.<br />In Sparire e in altri progetti con Denise Desautels, il suo lavoro diventa una base visiva per una riflessione poetica sul limite tra presenza e assenza.<br />La collaborazione con Desautels rappresenta uno dei suoi dialoghi più significativi tra arte visiva e letteratura contemporanea.<br /><br />Maura Baldini è una traduttrice attiva soprattutto nell’ambito della poesia e della letteratura contemporanea francofona. Ha collaborato con diverse case editrici occupandosi della traduzione di testi poetici e opere caratterizzate da un forte intreccio tra scrittura e arti visive.<br />Il suo lavoro si concentra in particolare sulla traduzione di autori contemporanei del Québec, contribuendo alla diffusione in Italia della poesia di Denise Desautels e di altri scrittori legati alla sperimentazione linguistica e alla relazione tra parola e immagine.<br />La sua attività si inserisce nel campo delle traduzioni letterarie specialistiche, dove è fondamentale la capacità di restituire non solo il significato, ma anche il ritmo, la frammentarietà e la dimensione poetica del testo originale.<br />In Sparire, la sua traduzione rende accessibile al pubblico italiano la complessa scrittura di Desautels, mantenendo il legame tra poesia e opere visive di Sylvie Cotton che strutturano l’intero libro.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72511080</guid><pubDate>Mon, 22 Jun 2026 08:21:14 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72511080/maura_baldini.mp3" length="22374720" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/183e9959-06bc-419d-9e31-576b0e5e07c1/183e9959-06bc-419d-9e31-576b0e5e07c1.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/183e9959-06bc-419d-9e31-576b0e5e07c1/183e9959-06bc-419d-9e31-576b0e5e07c1.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/183e9959-06bc-419d-9e31-576b0e5e07c1/183e9959-06bc-419d-9e31-576b0e5e07c1.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Maura Baldini
"Sparire"
Denise Desautels
Intorno a undici opere di Sylvie Cotton
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Sparire è un’opera poetica della scrittrice quebecchese Denise Desautels, pubblicata in Italia nel 2026 da Marco...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Maura Baldini<br />"Sparire"<br />Denise Desautels<br />Intorno a undici opere di Sylvie Cotton<br />Marco Saya Edizioni<br /><a href="http://www.marcosayaedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.marcosayaedizioni.it</a><br /><br /><br />Sparire è un’opera poetica della scrittrice quebecchese Denise Desautels, pubblicata in Italia nel 2026 da Marco Saya Edizioni. Il libro rappresenta la prima traduzione italiana dell’opera e si colloca nel filone della poesia contemporanea fortemente intrecciata con le arti visive.<br />La raccolta nasce da un dialogo stretto tra parola poetica e immagine: Desautels costruisce infatti i testi a partire da installazioni e opere dell’artista Sylvie Cotton, che diventano il nucleo generativo dell’intero libro.<br />Il tema centrale è quello della sparizione, intesa non solo come assenza fisica, ma come esperienza esistenziale: perdita, memoria, fragilità del corpo e dissoluzione dell’identità.<br />La scrittura è frammentaria, sensoriale e intensamente metaforica, con un linguaggio che alterna visioni corporee e riflessioni sul limite tra vita e morte.<br />Il libro è composto da una serie di testi poetici che dialogano direttamente con undici opere visive, trasformando l’esperienza artistica in una meditazione sulla scomparsa e sulla traccia.<br />L’elemento visivo non è decorativo ma strutturale: le opere di Cotton diventano “inneschi” poetici.<br />Desautels esplora il rapporto tra linguaggio e silenzio, tra ciò che può essere detto e ciò che resiste alla parola.<br />Il tono è spesso lirico ma attraversato da tensione drammatica, con immagini legate al corpo, alla memoria e al dolore.<br /><br />Denise Desautels (Montréal, 1945) è una poetessa e scrittrice canadese tra le più importanti del Québec contemporaneo.<br />Ha pubblicato più di trenta-quaranta opere tra poesia, narrativa e testi radiofonici, spesso in dialogo con le arti visive.<br />La sua scrittura è caratterizzata da temi ricorrenti come memoria, lutto, dolore e identità femminile, affrontati con un linguaggio lirico e sperimentale.<br />Ha ricevuto numerosi premi prestigiosi, tra cui il Prix du Gouverneur général, il Prix Athanase-David e il Prix Guillaume-Apollinaire (2022).<br />È membro dell’Académie des lettres du Québec e dell’Ordre du Canada.<br /><br />Sylvie Cotton è un’artista visiva canadese contemporanea, attiva principalmente tra Québec e circuito internazionale.<br />Il suo lavoro comprende installazioni, fotografia, performance e progetti interdisciplinari, spesso incentrati su corpo, memoria e trasformazione.<br />Le sue opere sono caratterizzate da una forte dimensione concettuale e simbolica, con un interesse per i processi di scomparsa, traccia e identità.<br />In Sparire e in altri progetti con Denise Desautels, il suo lavoro diventa una base visiva per una riflessione poetica sul limite tra presenza e assenza.<br />La collaborazione con Desautels rappresenta uno dei suoi dialoghi più significativi tra arte visiva e letteratura contemporanea.<br /><br />Maura Baldini è una traduttrice attiva soprattutto nell’ambito della poesia e della letteratura contemporanea francofona. Ha collaborato con diverse case editrici occupandosi della traduzione di testi poetici e opere caratterizzate da un forte intreccio tra scrittura e arti visive.<br />Il suo lavoro si concentra in particolare sulla traduzione di autori contemporanei del Québec, contribuendo alla diffusione in Italia della poesia di Denise Desautels e di altri scrittori legati alla sperimentazione linguistica e alla relazione tra parola e immagine.<br />La sua attività si inserisce nel campo delle traduzioni letterarie specialistiche, dove è fondamentale la capacità di restituire non solo il significato, ma anche il ritmo, la frammentarietà e la dimensione poetica del testo originale.<br />In Sparire, la sua traduzione rende accessibile al pubblico italiano la complessa scrittura di Desautels, mantenendo il legame tra poesia e opere...]]></itunes:summary><itunes:duration>1399</itunes:duration><itunes:keywords>autricedelquebec,denisedesautels,leggerepoesie,marcosayaedizioni,maurabaldini,poesie,scriverepoesie,sparire,sylviecotton,traduzione</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/839858db894aa4cd0009de2763ec6440.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Nello Cristianini "Forma Mentis" Passaggi Festival</title><link>https://www.spreaker.com/episode/nello-cristianini-forma-mentis-passaggi-festival--72602948</link><description><![CDATA[Nello Cristianini<br />"Forma Mentis"<br />La corsa per decifrare i pensieri delle macchine.<br />Edizioni del Mulino<br /><a href="http://www.mulino.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mulino.it</a><br /><br /><br />Passaggi Festival, Fano<br />Venerdì 26 giugno 2026, ore 21:15<br />Nello Cristianini "Forma mentis"<br /><a href="http://www.passaggifestival.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.passaggifestival.it</a><br /><br />È sul confine tra filosofia e scienza che si combatte una delle battaglie più importanti della nostra epoca: scoprire cosa vedono le macchine quando guardano il mondo. Dopo il successo della trilogia in cui ha svelato come sono nate le macchine pensanti, Nello Cristianini ci conduce oggi dentro le prime enigmatiche mappe delle intelligenze artificiali.<br />Le macchine più intelligenti che abbiamo mai costruito non sono state programmate. Sono state coltivate. E oggi nessuno — nemmeno chi le ha create — sa davvero cosa accada al loro interno. Mentre milioni di persone, ogni giorno, chiedono loro consiglio, una comunità di ricercatori è impegnata in una sfida urgente: decifrare i pensieri di una mente che nessuno ha scritto. Esplorando i circuiti delle reti neurali, questi scienziati hanno trovato mappe geografiche, concetti astratti e regole scacchistiche mai insegnate. Hanno scoperto persino un principio di astuzia e la strana sensazione di essere osservati. Siamo di fronte a un territorio che si espande più in fretta della nostra capacità di mapparlo, affidiamo decisioni cruciali a intelligenze di cui sappiamo misurare il comportamento ma non spiegare i meccanismi. Nello Cristianini ci guida in una scalata tra i livelli di astrazione delle IA per rispondere alla domanda che definirà il prossimo futuro: come si legge una mente che ha una forma diversa dalla nostra?<br /><br />Nello Cristianini, esperto di machine learning e voce di riferimento nel panorama dell’Intelligenza Artificiale, è professore di Intelligenza Artificiale nel Regno Unito da vent’anni — prima a Bristol, oggi a Bath — dopo aver insegnato all’Università della California. Ha già spiegato al grande pubblico la complessità dell’IA nella sua trilogia delle macchine pensanti interamente pubblicata dal Mulino: «La scorciatoia» (2023), «Machina Sapiens» (2024), «Sovrumano» (2025).<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72602948</guid><pubDate>Mon, 22 Jun 2026 08:03:20 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72602948/nello_cristianini.mp3" length="27382706" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/231fec3c-175f-4daa-bedb-bba61155b92c/231fec3c-175f-4daa-bedb-bba61155b92c.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/231fec3c-175f-4daa-bedb-bba61155b92c/231fec3c-175f-4daa-bedb-bba61155b92c.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/231fec3c-175f-4daa-bedb-bba61155b92c/231fec3c-175f-4daa-bedb-bba61155b92c.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Nello Cristianini
"Forma Mentis"
La corsa per decifrare i pensieri delle macchine.
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http://www.mulino.it


Passaggi Festival, Fano
Venerdì 26 giugno 2026, ore 21:15
Nello Cristianini "Forma mentis"
http://www.passaggifestival.it

È...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nello Cristianini<br />"Forma Mentis"<br />La corsa per decifrare i pensieri delle macchine.<br />Edizioni del Mulino<br /><a href="http://www.mulino.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mulino.it</a><br /><br /><br />Passaggi Festival, Fano<br />Venerdì 26 giugno 2026, ore 21:15<br />Nello Cristianini "Forma mentis"<br /><a href="http://www.passaggifestival.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.passaggifestival.it</a><br /><br />È sul confine tra filosofia e scienza che si combatte una delle battaglie più importanti della nostra epoca: scoprire cosa vedono le macchine quando guardano il mondo. Dopo il successo della trilogia in cui ha svelato come sono nate le macchine pensanti, Nello Cristianini ci conduce oggi dentro le prime enigmatiche mappe delle intelligenze artificiali.<br />Le macchine più intelligenti che abbiamo mai costruito non sono state programmate. Sono state coltivate. E oggi nessuno — nemmeno chi le ha create — sa davvero cosa accada al loro interno. Mentre milioni di persone, ogni giorno, chiedono loro consiglio, una comunità di ricercatori è impegnata in una sfida urgente: decifrare i pensieri di una mente che nessuno ha scritto. Esplorando i circuiti delle reti neurali, questi scienziati hanno trovato mappe geografiche, concetti astratti e regole scacchistiche mai insegnate. Hanno scoperto persino un principio di astuzia e la strana sensazione di essere osservati. Siamo di fronte a un territorio che si espande più in fretta della nostra capacità di mapparlo, affidiamo decisioni cruciali a intelligenze di cui sappiamo misurare il comportamento ma non spiegare i meccanismi. Nello Cristianini ci guida in una scalata tra i livelli di astrazione delle IA per rispondere alla domanda che definirà il prossimo futuro: come si legge una mente che ha una forma diversa dalla nostra?<br /><br />Nello Cristianini, esperto di machine learning e voce di riferimento nel panorama dell’Intelligenza Artificiale, è professore di Intelligenza Artificiale nel Regno Unito da vent’anni — prima a Bristol, oggi a Bath — dopo aver insegnato all’Università della California. Ha già spiegato al grande pubblico la complessità dell’IA nella sua trilogia delle macchine pensanti interamente pubblicata dal Mulino: «La scorciatoia» (2023), «Machina Sapiens» (2024), «Sovrumano» (2025).<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1712</itunes:duration><itunes:keywords>filosofiaescienza,formamentis,ilmulinoeditore,ilpostodelleparole,intelligenzaartificiale,liviopartiti,macchineintelligenti,machinelearning,nellocristianini,noiel'ia,passaggifestival</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/78d9b86653e48bd755e47e07d217872e.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Laura Ragone "Quattro volte me" Maria Lazar</title><link>https://www.spreaker.com/episode/laura-ragone-quattro-volte-me-maria-lazar--72602940</link><description><![CDATA[Laura Ragone<br />"Quattro volte me"<br />Maria Lazar<br />Edizioni Adelphi<br /><a href="http://www.adelphi.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.adelphi.it</a><br /><br /><br />Traduzione di Laura Ragone<br />A cura di Albert C. Eibl<br /><br />Le piccole donne di Maria Lazar sono Grete, Anette, Ulla e l'anonima narratrice che parla in queste pagine. La sua confessione, concitata e rapinosa, suscita in noi un crescente turbamento, perché la sua voce si mimetizza con le altre, a scuola le capita di dimenticare il suo nome, di rispondere all’insegnante con la voce di Grete, di scrivere un tema con la grafia di Ulla, di patire nella carne il dolore delle amiche. Una presenza, che lei chiama «l’Estranea», la spia dagli specchi e dalle finestre, e si fa via via sempre più ardita e invadente. Ma è proprio questa natura frantumata e plurima a fare di lei la cronista di una storia collettiva. La storia di Grete, che sembra sedere «in una nube tiepida e fragrante»; di Ulla, «occhi d’acqua ghiacciata», atletica e sagace; della frivola e svagata Anette, dalle «lunghe gambe a pertica» – e di tante altre. Di tutte le giovani donne travolte dall’ansia e dallo spaesamento che spirano come un vento malevolo nell’aria di Weimar. Donne inassimilabili l’una all’altra, eppure accomunate da un unico destino: sopravvivere alla miseria, alle violenze maschili, alla degradazione – o consegnarsi alla desolante sicurezza del matrimonio. Sepolto in uno scatolone per cento anni, in attesa di essere scoperto, Quattro volte me di Maria Lazar riemerge in un'epoca che pensava di aver detto tutto sulla «situazione delle donne». E forse non era vero.<br /><br />Maria Lazar (Vienna, 22 novembre 1895 – Stoccolma, 30 marzo 1948) fu una scrittrice, giornalista, traduttrice e drammaturga austriaca. Nata in una famiglia ebrea benestante di Vienna, frequentò la scuola fondata da Eugenie Schwarzwald, importante centro della vita culturale viennese. Negli anni Venti iniziò a collaborare con giornali austriaci, svizzeri e scandinavi e si affermò come autrice di romanzi e opere teatrali.<br />Nel 1930 ottenne un notevole successo letterario, anche grazie allo pseudonimo Esther Grenen. Con l’ascesa del nazismo fu costretta all’esilio: nel 1933 si trasferì prima in Danimarca e poi, nel 1939, in Svezia. Le sue opere, spesso caratterizzate da forte sensibilità sociale e da una lucida critica dei totalitarismi, caddero nell’oblio dopo la sua morte.<br />Tra i suoi lavori più noti figurano Die Vergiftung (L’avvelenamento, 1920), Leben verboten! (Vita proibita!, 1932) e Die Eingeborenen von Maria Blut (1937). Negli ultimi anni la sua produzione letteraria è stata riscoperta e rivalutata dalla critica come una delle voci più originali della letteratura austriaca del Novecento.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72602940</guid><pubDate>Mon, 22 Jun 2026 07:59:41 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72602940/laura_ragone.mp3" length="17407275" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/78286311-4e31-4c20-b618-551b59e518d8/78286311-4e31-4c20-b618-551b59e518d8.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/78286311-4e31-4c20-b618-551b59e518d8/78286311-4e31-4c20-b618-551b59e518d8.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/78286311-4e31-4c20-b618-551b59e518d8/78286311-4e31-4c20-b618-551b59e518d8.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Laura Ragone
"Quattro volte me"
Maria Lazar
Edizioni Adelphi
http://www.adelphi.it


Traduzione di Laura Ragone
A cura di Albert C. Eibl

Le piccole donne di Maria Lazar sono Grete, Anette, Ulla e l'anonima narratrice che parla in queste pagine. La...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Laura Ragone<br />"Quattro volte me"<br />Maria Lazar<br />Edizioni Adelphi<br /><a href="http://www.adelphi.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.adelphi.it</a><br /><br /><br />Traduzione di Laura Ragone<br />A cura di Albert C. Eibl<br /><br />Le piccole donne di Maria Lazar sono Grete, Anette, Ulla e l'anonima narratrice che parla in queste pagine. La sua confessione, concitata e rapinosa, suscita in noi un crescente turbamento, perché la sua voce si mimetizza con le altre, a scuola le capita di dimenticare il suo nome, di rispondere all’insegnante con la voce di Grete, di scrivere un tema con la grafia di Ulla, di patire nella carne il dolore delle amiche. Una presenza, che lei chiama «l’Estranea», la spia dagli specchi e dalle finestre, e si fa via via sempre più ardita e invadente. Ma è proprio questa natura frantumata e plurima a fare di lei la cronista di una storia collettiva. La storia di Grete, che sembra sedere «in una nube tiepida e fragrante»; di Ulla, «occhi d’acqua ghiacciata», atletica e sagace; della frivola e svagata Anette, dalle «lunghe gambe a pertica» – e di tante altre. Di tutte le giovani donne travolte dall’ansia e dallo spaesamento che spirano come un vento malevolo nell’aria di Weimar. Donne inassimilabili l’una all’altra, eppure accomunate da un unico destino: sopravvivere alla miseria, alle violenze maschili, alla degradazione – o consegnarsi alla desolante sicurezza del matrimonio. Sepolto in uno scatolone per cento anni, in attesa di essere scoperto, Quattro volte me di Maria Lazar riemerge in un'epoca che pensava di aver detto tutto sulla «situazione delle donne». E forse non era vero.<br /><br />Maria Lazar (Vienna, 22 novembre 1895 – Stoccolma, 30 marzo 1948) fu una scrittrice, giornalista, traduttrice e drammaturga austriaca. Nata in una famiglia ebrea benestante di Vienna, frequentò la scuola fondata da Eugenie Schwarzwald, importante centro della vita culturale viennese. Negli anni Venti iniziò a collaborare con giornali austriaci, svizzeri e scandinavi e si affermò come autrice di romanzi e opere teatrali.<br />Nel 1930 ottenne un notevole successo letterario, anche grazie allo pseudonimo Esther Grenen. Con l’ascesa del nazismo fu costretta all’esilio: nel 1933 si trasferì prima in Danimarca e poi, nel 1939, in Svezia. Le sue opere, spesso caratterizzate da forte sensibilità sociale e da una lucida critica dei totalitarismi, caddero nell’oblio dopo la sua morte.<br />Tra i suoi lavori più noti figurano Die Vergiftung (L’avvelenamento, 1920), Leben verboten! (Vita proibita!, 1932) e Die Eingeborenen von Maria Blut (1937). Negli ultimi anni la sua produzione letteraria è stata riscoperta e rivalutata dalla critica come una delle voci più originali della letteratura austriaca del Novecento.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1088</itunes:duration><itunes:keywords>adelphi,alberteibl,ilpostodelleparole,lauraragone,liviopartiti,marialazar,quattrovolteme,traduzione</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/68b264beabd715f5864c72193a0da5d8.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Adelio Fusé "Souvenirs in continuum"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/adelio-fuse-souvenirs-in-continuum--72547790</link><description><![CDATA[Adelio Fusé<br />"Souvenirs in continuum"<br />Poesie 2003 - 2023<br />Prefazione di Andrea Rompianesi<br />Postfazione di René Corona<br />Book Editore<br /><a href="http://www.bookeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.bookeditore.it</a><br /><br />I souvenirs del titolo erano inizialmente previsti al singolare, con allusione ironica – vale la pena notare che a souvenir fonicamente ben si accompagna sourire – all’oggetto-ricordo che si porta in regalo da un viaggio e, di riflesso, a questa autoantologia, surrogato di un percorso idealmente destinato alle poche lettrici e ai pochi lettori su cui la poesia può fare affidamento. Quanto all’autore, l’occasione gli consente di dichiarare il proprio les jeux sont faits, almeno in riferimento a ciò che fin qui si è lasciato alle spalle ma con la prospettiva di aprire nuovi ‘giochi’.<br />Lo slittamento dal singolare al plurale sposta l’accento sulle singole tappe (i souvenirs) che hanno preceduto la sintesi (l’antologia-souvenir), rendendola possibile. Tappe ‘mobili’, in movimento costante, come quelle di un viaggio, appunto, costituite da sette libri (Il boomerang non torna, Orizzonti della clessidra distesa, Canti dello specchio bifronte, L’obliqua scacchiera, La veglia del sonnambulo, Tempo ventriloquo, Mosaico del viandante). Tappe, inoltre, in comunicazione tra loro, che via via, procedendo, si passano il testimone sino a formare due cicli – “Quadrilogia degli oggetti anomali”, “Trilogia dell’erranza” – sconfinanti l’uno nell’altro. Il continuum è la forma di confluenza che ne deriva.<br />Nel loro succedersi le poesie del settetto costituiscono un teatro-mosaico di situazioni variabili e in progressione, dove l’esterno (l’alterità, i luoghi come fucine di storie) conta innegabilmente più dell’interno (il famigerato io o il ‘chiuso’ di un rifugio). Di spostamento in spostamento ci si trova soprattutto en plein air – aree urbane e periferiche, monti e pianure, spiagge vuote e isole –, dentro un’esperienza in divenire che dal presente guarda al futuro riattualizzando il passato e che interseca verosimile e inverosimile, realtà e sogno. L’io è centrifugo, un personaggio tra i personaggi. Anzi, vero attore protagonista è il tu, imprescindibile figura di dialogo.<br />Si è cominciato con un boomerang che non torna e prolunga il lancio, e si è giunti al mosaico di un viandante a cui mancherà sempre un tassello per potersi completare. L’erranza-continuum era già nell’avvio.<br /> <br />Adelio Fusé (1958) è autore di saggi su Sade, Kafka, Sartre, Handke, Eno (Materiali Sonori-Auditorium, 1999) e dei romanzi North Rocks (Campanotto, 2001), L’astrazione non è la mia passione principale (Manni, 2018), Le direzioni dell’attesa (Manni, 2020), Di chi sono queste insonnie (Manni, 2025, candidato al premio “Procida-Isola di Arturo-Elsa Morante”). I suoi libri di poesia, tutti pubblicati da Book Editore, hanno ottenuto riconoscimenti a diversi premi (“Lorenzo Montano”, “Camaiore-Francesco Belluomini”, “Bologna in Lettere”). Collabora con artisti, fotografi, musicisti e scrive per varie riviste.<br /><a href="http://www.adeliofuse.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.adeliofuse.it</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72547790</guid><pubDate>Mon, 22 Jun 2026 05:31:26 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72547790/adelio_fuse.mp3" length="21614868" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/7a788f81-0b7b-4acb-a5ad-dd2b8c3381be/7a788f81-0b7b-4acb-a5ad-dd2b8c3381be.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/7a788f81-0b7b-4acb-a5ad-dd2b8c3381be/7a788f81-0b7b-4acb-a5ad-dd2b8c3381be.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/7a788f81-0b7b-4acb-a5ad-dd2b8c3381be/7a788f81-0b7b-4acb-a5ad-dd2b8c3381be.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Adelio Fusé
"Souvenirs in continuum"
Poesie 2003 - 2023
Prefazione di Andrea Rompianesi
Postfazione di René Corona
Book Editore
http://www.bookeditore.it

I souvenirs del titolo erano inizialmente previsti al singolare, con allusione ironica – vale la...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Adelio Fusé<br />"Souvenirs in continuum"<br />Poesie 2003 - 2023<br />Prefazione di Andrea Rompianesi<br />Postfazione di René Corona<br />Book Editore<br /><a href="http://www.bookeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.bookeditore.it</a><br /><br />I souvenirs del titolo erano inizialmente previsti al singolare, con allusione ironica – vale la pena notare che a souvenir fonicamente ben si accompagna sourire – all’oggetto-ricordo che si porta in regalo da un viaggio e, di riflesso, a questa autoantologia, surrogato di un percorso idealmente destinato alle poche lettrici e ai pochi lettori su cui la poesia può fare affidamento. Quanto all’autore, l’occasione gli consente di dichiarare il proprio les jeux sont faits, almeno in riferimento a ciò che fin qui si è lasciato alle spalle ma con la prospettiva di aprire nuovi ‘giochi’.<br />Lo slittamento dal singolare al plurale sposta l’accento sulle singole tappe (i souvenirs) che hanno preceduto la sintesi (l’antologia-souvenir), rendendola possibile. Tappe ‘mobili’, in movimento costante, come quelle di un viaggio, appunto, costituite da sette libri (Il boomerang non torna, Orizzonti della clessidra distesa, Canti dello specchio bifronte, L’obliqua scacchiera, La veglia del sonnambulo, Tempo ventriloquo, Mosaico del viandante). Tappe, inoltre, in comunicazione tra loro, che via via, procedendo, si passano il testimone sino a formare due cicli – “Quadrilogia degli oggetti anomali”, “Trilogia dell’erranza” – sconfinanti l’uno nell’altro. Il continuum è la forma di confluenza che ne deriva.<br />Nel loro succedersi le poesie del settetto costituiscono un teatro-mosaico di situazioni variabili e in progressione, dove l’esterno (l’alterità, i luoghi come fucine di storie) conta innegabilmente più dell’interno (il famigerato io o il ‘chiuso’ di un rifugio). Di spostamento in spostamento ci si trova soprattutto en plein air – aree urbane e periferiche, monti e pianure, spiagge vuote e isole –, dentro un’esperienza in divenire che dal presente guarda al futuro riattualizzando il passato e che interseca verosimile e inverosimile, realtà e sogno. L’io è centrifugo, un personaggio tra i personaggi. Anzi, vero attore protagonista è il tu, imprescindibile figura di dialogo.<br />Si è cominciato con un boomerang che non torna e prolunga il lancio, e si è giunti al mosaico di un viandante a cui mancherà sempre un tassello per potersi completare. L’erranza-continuum era già nell’avvio.<br /> <br />Adelio Fusé (1958) è autore di saggi su Sade, Kafka, Sartre, Handke, Eno (Materiali Sonori-Auditorium, 1999) e dei romanzi North Rocks (Campanotto, 2001), L’astrazione non è la mia passione principale (Manni, 2018), Le direzioni dell’attesa (Manni, 2020), Di chi sono queste insonnie (Manni, 2025, candidato al premio “Procida-Isola di Arturo-Elsa Morante”). I suoi libri di poesia, tutti pubblicati da Book Editore, hanno ottenuto riconoscimenti a diversi premi (“Lorenzo Montano”, “Camaiore-Francesco Belluomini”, “Bologna in Lettere”). Collabora con artisti, fotografi, musicisti e scrive per varie riviste.<br /><a href="http://www.adeliofuse.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.adeliofuse.it</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1351</itunes:duration><itunes:keywords>adeliofusé,andrearompianesi,bookeditore,ilpostodelleparole,leggerepoesia,liviopartiti,poesia,renécorona,scriverepoesia,souvenirsincontinuum</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/285958ac1d4a1aa94e69142d9ba35082.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Costanza Savini "Radice Madre"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/costanza-savini-radice-madre--72547793</link><description><![CDATA[Costanza Savini<br />"Radice Madre"<br />Di corpi, piante e genealogie invisibili<br />Aiep Editore<br /><a href="http://www.aiepeditore.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.aiepeditore.com</a><br /><br /><br />Ada ricostruisce la propria origine attraverso i taccuini della madre Monica, scienziata visionaria sospesa tra genetica, mondo vegetale e pratiche ai margini della scienza.<br />Una donna magnetica e inafferrabile, capace di trasmettere sapere e inquietudine come una forma di eredità invisibile.<br />Accanto a lei si muovono due figure decisive: un padre errante, seduttivo e irresponsabile, che attraversa la vita come un corpo in fuga, e una nonna musicista, depositaria di segreti e di una memoria ormai frammentata, in cui colpa, follia e amore si confondono.<br />Tra lutti, rivelazioni tardive e legami mai chiariti, Ada cresce in una famiglia dove il corpo è sempre un campo di tensione: luogo di nascita e di perdita, di desiderio e di colpa, di trasmissione e di dissoluzione.<br />Quando incontra un uomo che ha conosciuto sua madre, la storia familiare si riapre e diventa interrogazione radicale sull’origine: cosa passa davvero da un corpo all’altro? Cosa resta, quando l’amore non si compie?<br />Radice Madre è un romanzo sull’eredità biologica ed emotiva, sulla maternità come forza ambigua e non consolatoria, e sulla natura come linguaggio profondo che unisce piante, corpi e memoria.<br />Un libro sul legame che ci genera e ci attraversa, senza chiederci il permesso.<br /><br /><br />Costanza Savini vive a Bologna. Ha studiato Giurisprudenza e Bioenergetica presso l’Istituto di Psicologia Somatorelazionale di Milano. Pubblica romanzi e racconti con Ugo Mursia e Città Aperta, e libri di spiritualità e benessere con editori del settore. Nel 2013 porta a Rio de Janeiro, per la Giornata Mondiale della Gioventù, il racconto teatrale Con le scarpe sempre ai piedi, dedicato alla vita di don Oreste Benzi e scritto a più mani con la Comunità Papa Giovanni XXIII.<br />Nel 2024 dal suo romanzo La stanza indaco è stato tratto l’omonimo film, presentato in anteprima alla Festa del Cinema di Roma nella sezione Alice nella Città e premiato in diversi festival nazionali e internazionali. Nel 2026 ispirato al suo racconto Radice sulle mutazioni uomo-natura, esce in co-sceneggiatura il cortometraggio ‘Phosgene Tears to old Kassandra’ per la regia di Alessandra Pescetta, presentato al 33° Sguardi Altrove Film Festival, apre l’ OtherMovieLugano Film Festival vincendo il premio miglior regia.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72547793</guid><pubDate>Sun, 21 Jun 2026 10:43:57 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72547793/costanza_savini.mp3" length="20200496" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/a6d40de2-4af0-4130-a4c2-1302fde05024/a6d40de2-4af0-4130-a4c2-1302fde05024.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/a6d40de2-4af0-4130-a4c2-1302fde05024/a6d40de2-4af0-4130-a4c2-1302fde05024.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/a6d40de2-4af0-4130-a4c2-1302fde05024/a6d40de2-4af0-4130-a4c2-1302fde05024.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Costanza Savini
"Radice Madre"
Di corpi, piante e genealogie invisibili
Aiep Editore
http://www.aiepeditore.com


Ada ricostruisce la propria origine attraverso i taccuini della madre Monica, scienziata visionaria sospesa tra genetica, mondo vegetale...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Costanza Savini<br />"Radice Madre"<br />Di corpi, piante e genealogie invisibili<br />Aiep Editore<br /><a href="http://www.aiepeditore.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.aiepeditore.com</a><br /><br /><br />Ada ricostruisce la propria origine attraverso i taccuini della madre Monica, scienziata visionaria sospesa tra genetica, mondo vegetale e pratiche ai margini della scienza.<br />Una donna magnetica e inafferrabile, capace di trasmettere sapere e inquietudine come una forma di eredità invisibile.<br />Accanto a lei si muovono due figure decisive: un padre errante, seduttivo e irresponsabile, che attraversa la vita come un corpo in fuga, e una nonna musicista, depositaria di segreti e di una memoria ormai frammentata, in cui colpa, follia e amore si confondono.<br />Tra lutti, rivelazioni tardive e legami mai chiariti, Ada cresce in una famiglia dove il corpo è sempre un campo di tensione: luogo di nascita e di perdita, di desiderio e di colpa, di trasmissione e di dissoluzione.<br />Quando incontra un uomo che ha conosciuto sua madre, la storia familiare si riapre e diventa interrogazione radicale sull’origine: cosa passa davvero da un corpo all’altro? Cosa resta, quando l’amore non si compie?<br />Radice Madre è un romanzo sull’eredità biologica ed emotiva, sulla maternità come forza ambigua e non consolatoria, e sulla natura come linguaggio profondo che unisce piante, corpi e memoria.<br />Un libro sul legame che ci genera e ci attraversa, senza chiederci il permesso.<br /><br /><br />Costanza Savini vive a Bologna. Ha studiato Giurisprudenza e Bioenergetica presso l’Istituto di Psicologia Somatorelazionale di Milano. Pubblica romanzi e racconti con Ugo Mursia e Città Aperta, e libri di spiritualità e benessere con editori del settore. Nel 2013 porta a Rio de Janeiro, per la Giornata Mondiale della Gioventù, il racconto teatrale Con le scarpe sempre ai piedi, dedicato alla vita di don Oreste Benzi e scritto a più mani con la Comunità Papa Giovanni XXIII.<br />Nel 2024 dal suo romanzo La stanza indaco è stato tratto l’omonimo film, presentato in anteprima alla Festa del Cinema di Roma nella sezione Alice nella Città e premiato in diversi festival nazionali e internazionali. Nel 2026 ispirato al suo racconto Radice sulle mutazioni uomo-natura, esce in co-sceneggiatura il cortometraggio ‘Phosgene Tears to old Kassandra’ per la regia di Alessandra Pescetta, presentato al 33° Sguardi Altrove Film Festival, apre l’ OtherMovieLugano Film Festival vincendo il premio miglior regia.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1263</itunes:duration><itunes:keywords>aiepeditore,costanzasavini,genealogieinvisibili,ilpostodelleparole,liviopartiti,piante,radicemadre,romanzo</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/ab14beb21b73c6b6c3a968f23ff4d9b4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Dorino Mingutti "Premio Ostana"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/dorino-mingutti-premio-ostana--72577388</link><description><![CDATA[Dorino Mingutti<br />"Premio Ostana"<br />Premio Cinema<br /><a href="http://www.premioostana.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.premioostana.it</a><br /><br />Venerdì 26 giugno 2026<br />ore 20:30<br />Friulano sullo schermo<br />La potenza emotiva delle parole.<br />Conversazione con<br />Dorino Minigutti, Premio Cinema<br />A cura di: Antonello Zanda<br />lingua friulana<br />a seguire proiezione dei film<br /><br />Motivazione Premio<br />Il Premio Ostana viene conferito quest’anno 2026 al regista friulano Dorino Minigutti per la coerenza e la qualità del suo percorso cinematografico, caratterizzato da un’attenzione costante alle lingue minoritarie e in particolare al friulano. Attraverso opere come la serie “Int/Art”, dedicata all’arte contemporanea in Friuli, “Si Vîf – Une vite di musicant” che sublima la storia di un musicista su temi universali, fino ad “Atlante della memoria”, che approda sul versante dell’identità linguistica e del significato della memoria – per citare solo alcuni dei suoi lavori – Minigutti sottolinea come il friulano possa essere lingua viva di narrazione, di riflessione e di resistenza. Così nei suoi lavori il territorio non è semplice sfondo locale, ma radice di un percorso culturale che tocca il rapporto vivo tra lingua e terra. Le persone, le storie e le comunità vivono “per la” e “nella” lingua che è strumento naturale di espressione, senza retorica o deriva folkloristica. La sua opera mostra come l’uso di una lingua minoritaria nel cinema possa uscire dall’intento nostalgico e diventare nodo attuale e consapevole del mondo reale e del suo racconto, del suo essere “alle spalle” e “all’orizzonte” della nostra storia (ad un tempo personale e collettiva). Per questo impegno continuo e per la capacità di coniugare ricerca artistica e responsabilità culturale, gli viene conferito il presente riconoscimento.<br /><br /><br />Dorino Minigutti vive e lavora in Friuli come autore e produttore indipendente. Ha realizzato numerosi documentari, sia in lingua friulana che italiana, collaborando con la RAI e diverse istituzioni pubbliche e private.<br />Per conto dell’Università di Udine ha scritto e diretto fiction didattiche in lingua friulana nell’ambito di progetti UE per le lingue minoritarie. Negli anni approfondisce la sua ricerca sui temi del disagio sociale, dell’identità e della memoria anche ideando e curando laboratori audiovisivi per adolescenti e adulti in progetti psicoriabilitativi e di promozione della salute.<br />Nel 2010 è co-fondatore di Agherose con la quale produce e dirige numerosi documentari tra i quali “Si Vîf – une vite di musicant” (2023) – Premio Italymbas – Babel Film Festival 2025, L’ “Atlante della Memoria” (2020) – 69° Trento Film Festival 2021.<br />Nel 2011 realizza“Oltre il filo”, documentario sull’inedita storia dei campi di concentramento italiani nella II^ GM ( II premio “Un Film per la Pace” 2013).<br />Le sue attività in ambito televisivo comprendono diverse serie documentarie in lingua friulana per RAI-FVG. Tra queste: “Nûfcent” (2004-2007), Int/Art (2016-2018),“Feminis” (2022), “Stra-ordenari”(2025) e“Zetaboom” (2026).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72577388</guid><pubDate>Sat, 20 Jun 2026 14:05:26 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72577388/dorino_mingutti.mp3" length="13496013" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/0996818f-c531-467d-9368-e4944e5104af/0996818f-c531-467d-9368-e4944e5104af.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/0996818f-c531-467d-9368-e4944e5104af/0996818f-c531-467d-9368-e4944e5104af.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/0996818f-c531-467d-9368-e4944e5104af/0996818f-c531-467d-9368-e4944e5104af.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Dorino Mingutti
"Premio Ostana"
Premio Cinema
http://www.premioostana.it

Venerdì 26 giugno 2026
ore 20:30
Friulano sullo schermo
La potenza emotiva delle parole.
Conversazione con
Dorino Minigutti, Premio Cinema
A cura di: Antonello Zanda
lingua...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Dorino Mingutti<br />"Premio Ostana"<br />Premio Cinema<br /><a href="http://www.premioostana.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.premioostana.it</a><br /><br />Venerdì 26 giugno 2026<br />ore 20:30<br />Friulano sullo schermo<br />La potenza emotiva delle parole.<br />Conversazione con<br />Dorino Minigutti, Premio Cinema<br />A cura di: Antonello Zanda<br />lingua friulana<br />a seguire proiezione dei film<br /><br />Motivazione Premio<br />Il Premio Ostana viene conferito quest’anno 2026 al regista friulano Dorino Minigutti per la coerenza e la qualità del suo percorso cinematografico, caratterizzato da un’attenzione costante alle lingue minoritarie e in particolare al friulano. Attraverso opere come la serie “Int/Art”, dedicata all’arte contemporanea in Friuli, “Si Vîf – Une vite di musicant” che sublima la storia di un musicista su temi universali, fino ad “Atlante della memoria”, che approda sul versante dell’identità linguistica e del significato della memoria – per citare solo alcuni dei suoi lavori – Minigutti sottolinea come il friulano possa essere lingua viva di narrazione, di riflessione e di resistenza. Così nei suoi lavori il territorio non è semplice sfondo locale, ma radice di un percorso culturale che tocca il rapporto vivo tra lingua e terra. Le persone, le storie e le comunità vivono “per la” e “nella” lingua che è strumento naturale di espressione, senza retorica o deriva folkloristica. La sua opera mostra come l’uso di una lingua minoritaria nel cinema possa uscire dall’intento nostalgico e diventare nodo attuale e consapevole del mondo reale e del suo racconto, del suo essere “alle spalle” e “all’orizzonte” della nostra storia (ad un tempo personale e collettiva). Per questo impegno continuo e per la capacità di coniugare ricerca artistica e responsabilità culturale, gli viene conferito il presente riconoscimento.<br /><br /><br />Dorino Minigutti vive e lavora in Friuli come autore e produttore indipendente. Ha realizzato numerosi documentari, sia in lingua friulana che italiana, collaborando con la RAI e diverse istituzioni pubbliche e private.<br />Per conto dell’Università di Udine ha scritto e diretto fiction didattiche in lingua friulana nell’ambito di progetti UE per le lingue minoritarie. Negli anni approfondisce la sua ricerca sui temi del disagio sociale, dell’identità e della memoria anche ideando e curando laboratori audiovisivi per adolescenti e adulti in progetti psicoriabilitativi e di promozione della salute.<br />Nel 2010 è co-fondatore di Agherose con la quale produce e dirige numerosi documentari tra i quali “Si Vîf – une vite di musicant” (2023) – Premio Italymbas – Babel Film Festival 2025, L’ “Atlante della Memoria” (2020) – 69° Trento Film Festival 2021.<br />Nel 2011 realizza“Oltre il filo”, documentario sull’inedita storia dei campi di concentramento italiani nella II^ GM ( II premio “Un Film per la Pace” 2013).<br />Le sue attività in ambito televisivo comprendono diverse serie documentarie in lingua friulana per RAI-FVG. Tra queste: “Nûfcent” (2004-2007), Int/Art (2016-2018),“Feminis” (2022), “Stra-ordenari”(2025) e“Zetaboom” (2026).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>844</itunes:duration><itunes:keywords>dorinomingutti,ilpostodelleparole,linguafriulana,lingueminoritarie,liviopartiti,premioostana,premioperilcinema</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/7c3b582dae706330849fa2ccddd95098.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Alessandro Niero "La tirannosaura rosa"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/alessandro-niero-la-tirannosaura-rosa--72547792</link><description><![CDATA[Alessandro Niero, Emnanuele Benetti<br />"La tirannosaura rosa"<br />Caissa Italia Editore<br /><a href="http://www.caissa.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.caissa.it</a><br /><br /><br />Rosalba era una tirannosaura rosa. Come rosa? Sì, proprio così! Rosa come il castello in cui viveva, rosa come l’immenso giardino intorno tutto coltivato a rose rosa. Rosa le strade, gli alberi, i fiumi: tutto era rosa nella cittadina di Rosemburgo, che dai piedi del castello scendeva nella magnifica valle di Rosonia, tutta rosa.<br />Ma siamo sicuri che tutto sia esattamente come sembra? Il roseo mondo perfetto di Rosalba comincerà a sgretolarsi sotto i colpi di Violetta, una saurina che proprio non ne vuole sapere di essere rosa...<br /><br /><br />Alessandro Niero è uno studioso, traduttore e docente universitario italiano, specializzato in letteratura russa. Insegna presso il Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture Moderne dell’Università di Bologna ed è autore di numerosi saggi e traduzioni dedicati alla poesia e alla narrativa russa contemporanea. Per la sua attività di traduttore ha ricevuto importanti riconoscimenti nazionali e internazionali. Nel 2026 ha pubblicato il libro per bambini La tirannosaura rosa, una storia che affronta con leggerezza e fantasia i temi dell’identità e della libertà di essere sé stessi.<br /><br /><br />Emanuele Benetti è un illustratore italiano. Ha curato le illustrazioni di La tirannosaura rosa, contribuendo a dare vita al colorato universo della protagonista Rosalba attraverso immagini vivaci e coinvolgenti, pensate per accompagnare i giovani lettori nella scoperta della storia.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72547792</guid><pubDate>Sat, 20 Jun 2026 13:53:30 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72547792/alessandro_niero.mp3" length="12645466" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/5ac2d97c-23bf-4e2d-8348-aa7652320e70/5ac2d97c-23bf-4e2d-8348-aa7652320e70.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/5ac2d97c-23bf-4e2d-8348-aa7652320e70/5ac2d97c-23bf-4e2d-8348-aa7652320e70.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/5ac2d97c-23bf-4e2d-8348-aa7652320e70/5ac2d97c-23bf-4e2d-8348-aa7652320e70.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Alessandro Niero, Emnanuele Benetti
"La tirannosaura rosa"
Caissa Italia Editore
http://www.caissa.it


Rosalba era una tirannosaura rosa. Come rosa? Sì, proprio così! Rosa come il castello in cui viveva, rosa come l’immenso giardino intorno tutto...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Alessandro Niero, Emnanuele Benetti<br />"La tirannosaura rosa"<br />Caissa Italia Editore<br /><a href="http://www.caissa.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.caissa.it</a><br /><br /><br />Rosalba era una tirannosaura rosa. Come rosa? Sì, proprio così! Rosa come il castello in cui viveva, rosa come l’immenso giardino intorno tutto coltivato a rose rosa. Rosa le strade, gli alberi, i fiumi: tutto era rosa nella cittadina di Rosemburgo, che dai piedi del castello scendeva nella magnifica valle di Rosonia, tutta rosa.<br />Ma siamo sicuri che tutto sia esattamente come sembra? Il roseo mondo perfetto di Rosalba comincerà a sgretolarsi sotto i colpi di Violetta, una saurina che proprio non ne vuole sapere di essere rosa...<br /><br /><br />Alessandro Niero è uno studioso, traduttore e docente universitario italiano, specializzato in letteratura russa. Insegna presso il Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture Moderne dell’Università di Bologna ed è autore di numerosi saggi e traduzioni dedicati alla poesia e alla narrativa russa contemporanea. Per la sua attività di traduttore ha ricevuto importanti riconoscimenti nazionali e internazionali. Nel 2026 ha pubblicato il libro per bambini La tirannosaura rosa, una storia che affronta con leggerezza e fantasia i temi dell’identità e della libertà di essere sé stessi.<br /><br /><br />Emanuele Benetti è un illustratore italiano. Ha curato le illustrazioni di La tirannosaura rosa, contribuendo a dare vita al colorato universo della protagonista Rosalba attraverso immagini vivaci e coinvolgenti, pensate per accompagnare i giovani lettori nella scoperta della storia.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>791</itunes:duration><itunes:keywords>alessandroniero,caissaitalia,colorrosa,diversità,emanuelebenetti,ilpostodelleparole,latirannosaurarosa,libriperbambini,liviopartiti,storieillustrate</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/c651fb3312807744c2efaa591bdda358.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Rossana De Beni "Vivere a lungo, vivere bene"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/rossana-de-beni-vivere-a-lungo-vivere-bene--72539811</link><description><![CDATA[Rossana De Beni<br />"Vivere a lungo, vivere bene"<br />Psicologia, scienza e arte della longevità<br />Edizioni Città Nuova<br /><br />Che cosa accade quando invecchiamo? Cosa cambia nella nostra memoria, nelle emozioni, nei legami, nel modo di abitare il tempo? E soprattutto: è possibile attraversare questa fase della vita non solo con dignità, ma con pienezza?<br />In questo libro, una delle più autorevoli studiose italiane di psicologia dell’invecchiamento intreccia ricerca scientifica ed esperienza personale per accompagnare il lettore dentro i grandi temi dell’età avanzata: memoria, resilienza, comunità, cura, fino al fine vita. Ne emerge un percorso di trasformazioni spesso invisibili che coinvolge la selettività delle relazioni, la regolazione più fine delle emozioni, la capacità di attribuire significato alla propria storia.<br />L’invecchiamento non è qui raccontato come una stagione di sola perdita, ma come un tempo di riorganizzazione e possibile crescita, in cui emerge ciò che conta.<br /><br /><br />Rossana De Beni, già professoressa ordinaria di Psicologia all’Università di Padova e presidente della SIPI (Società Italiana di Psicologia dell’Invecchiamento), studiosa di memoria e longevità, è autrice di numerose pubblicazioni scientifiche e saggi. In queste pagine unisce il rigore della ricerca alla profondità di uno sguardo maturato nel tempo.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72539811</guid><pubDate>Sat, 20 Jun 2026 13:44:08 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72539811/rossana_de_beni.mp3" length="20726289" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/340b83bc-2aa2-4350-ad0f-e99f09a25763/340b83bc-2aa2-4350-ad0f-e99f09a25763.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/340b83bc-2aa2-4350-ad0f-e99f09a25763/340b83bc-2aa2-4350-ad0f-e99f09a25763.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/340b83bc-2aa2-4350-ad0f-e99f09a25763/340b83bc-2aa2-4350-ad0f-e99f09a25763.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Rossana De Beni
"Vivere a lungo, vivere bene"
Psicologia, scienza e arte della longevità
Edizioni Città Nuova

Che cosa accade quando invecchiamo? Cosa cambia nella nostra memoria, nelle emozioni, nei legami, nel modo di abitare il tempo? E...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Rossana De Beni<br />"Vivere a lungo, vivere bene"<br />Psicologia, scienza e arte della longevità<br />Edizioni Città Nuova<br /><br />Che cosa accade quando invecchiamo? Cosa cambia nella nostra memoria, nelle emozioni, nei legami, nel modo di abitare il tempo? E soprattutto: è possibile attraversare questa fase della vita non solo con dignità, ma con pienezza?<br />In questo libro, una delle più autorevoli studiose italiane di psicologia dell’invecchiamento intreccia ricerca scientifica ed esperienza personale per accompagnare il lettore dentro i grandi temi dell’età avanzata: memoria, resilienza, comunità, cura, fino al fine vita. Ne emerge un percorso di trasformazioni spesso invisibili che coinvolge la selettività delle relazioni, la regolazione più fine delle emozioni, la capacità di attribuire significato alla propria storia.<br />L’invecchiamento non è qui raccontato come una stagione di sola perdita, ma come un tempo di riorganizzazione e possibile crescita, in cui emerge ciò che conta.<br /><br /><br />Rossana De Beni, già professoressa ordinaria di Psicologia all’Università di Padova e presidente della SIPI (Società Italiana di Psicologia dell’Invecchiamento), studiosa di memoria e longevità, è autrice di numerose pubblicazioni scientifiche e saggi. In queste pagine unisce il rigore della ricerca alla profondità di uno sguardo maturato nel tempo.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1296</itunes:duration><itunes:keywords>anziani,arte,comeviverebenelavecchiaia,edizionicittànuova,etàanziana,grandiadulti,ilpostodelleparole,liviopartiti,psicologia,rossanadebeni,vecchi,viverealungo,viverealungoviverebene,viverebene</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/11e11c9c4e6e4e04a55b1476a5056e99.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Silvia Brun "Mi hanno chiamata Silvia"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/silvia-brun-mi-hanno-chiamata-silvia--72532351</link><description><![CDATA[Silvia Brun<br />"Mi hanno chiamata Silvia"<br />Neos Edizioni<br /><a href="http://www.neosedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.neosedizioni.it</a><br /><br />Tutto comincia con un ricordo, una bambola quasi piatta, poco imbottita, fatta di pezza dalla testa ai piedi. Se osservata, sembrava presentare solo la parte anteriore, poiché sul tessuto di cotone erano disegnati da ambo i lati il viso e appena sotto un vestito scarlatto con un gattino che sembrava uscire dalla tasca centrale e ai piedi delle scarpette celesti. Aveva capelli biondi dipinti, occhi grandi e tondi, una piccola bocca sorridente e le guance con un accenno di rosso. Tale giocattolo mi fu donato dalla mia madre adottiva nel marzo del 1991 a Zlatitsa, un piccolo paesino della Bulgaria. Allora avevo solo un anno e mezzo, ma ricordo molto bene quella bambola che forse non era proprio destinata a me, ma che io decisi di tenere e di portare in Italia, la mia nuova casa. Quando i miei genitori arrivarono in orfanotrofio portarono con loro nel lungo viaggio in macchina alcuni scatoloni con giochi, medicine e vestiti. Tutte cose che in struttura scarseggiavano. Decisero di fare così un gesto di beneficenza. La mia avventura inizia come una favola.<br /><br />Una giovane donna desiderosa di ritrovare le proprie origini, una famiglia adottiva amorevole, una madre e un padre naturali che non hanno mai dimenticato quella bambina. Un romanzo trascinante e coinvolgente.<br /><br />Silvia, nata in Bulgaria e adottata all’età di un anno e mezzo da una famiglia veneta, racconta in prima persona il proprio viaggio di ricerca delle origini biologiche che la porterà a ritrovare prima la madre e poi il padre, ricomponendo un passato frammentato. Intrecciando ricordi d’infanzia, adolescenza, maternità alle indagini tra archivi, social network e agli incontri in Bulgaria e in Grecia, la protagonista affronta il trauma dell’abbandono, la forza e le paure dei genitori adottivi, le fragilità e le vite travagliate di quelli naturali, la complessità, ma anche la ricchezza, del sentirsi figlia di più famiglie. Una narrativa intima e viscerale, che con stile diretto, confidenziale, denso di dettagli sensoriali e digressioni emotive, unisce suspense investigativa, memoir, romanzo di formazione. Una voce limpida che alterna scene vivide a riflessioni psicologiche e restituisce con sincerità la fatica e la tenacia di chi cerca di chiudere il “cerchio” della propria identità.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72532351</guid><pubDate>Sat, 20 Jun 2026 09:07:36 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72532351/silvia_brun.mp3" length="14282194" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/4d194248-63af-431d-94f9-424e253bb382/4d194248-63af-431d-94f9-424e253bb382.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/4d194248-63af-431d-94f9-424e253bb382/4d194248-63af-431d-94f9-424e253bb382.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/4d194248-63af-431d-94f9-424e253bb382/4d194248-63af-431d-94f9-424e253bb382.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Silvia Brun
"Mi hanno chiamata Silvia"
Neos Edizioni
http://www.neosedizioni.it

Tutto comincia con un ricordo, una bambola quasi piatta, poco imbottita, fatta di pezza dalla testa ai piedi. Se osservata, sembrava presentare solo la parte anteriore,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Silvia Brun<br />"Mi hanno chiamata Silvia"<br />Neos Edizioni<br /><a href="http://www.neosedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.neosedizioni.it</a><br /><br />Tutto comincia con un ricordo, una bambola quasi piatta, poco imbottita, fatta di pezza dalla testa ai piedi. Se osservata, sembrava presentare solo la parte anteriore, poiché sul tessuto di cotone erano disegnati da ambo i lati il viso e appena sotto un vestito scarlatto con un gattino che sembrava uscire dalla tasca centrale e ai piedi delle scarpette celesti. Aveva capelli biondi dipinti, occhi grandi e tondi, una piccola bocca sorridente e le guance con un accenno di rosso. Tale giocattolo mi fu donato dalla mia madre adottiva nel marzo del 1991 a Zlatitsa, un piccolo paesino della Bulgaria. Allora avevo solo un anno e mezzo, ma ricordo molto bene quella bambola che forse non era proprio destinata a me, ma che io decisi di tenere e di portare in Italia, la mia nuova casa. Quando i miei genitori arrivarono in orfanotrofio portarono con loro nel lungo viaggio in macchina alcuni scatoloni con giochi, medicine e vestiti. Tutte cose che in struttura scarseggiavano. Decisero di fare così un gesto di beneficenza. La mia avventura inizia come una favola.<br /><br />Una giovane donna desiderosa di ritrovare le proprie origini, una famiglia adottiva amorevole, una madre e un padre naturali che non hanno mai dimenticato quella bambina. Un romanzo trascinante e coinvolgente.<br /><br />Silvia, nata in Bulgaria e adottata all’età di un anno e mezzo da una famiglia veneta, racconta in prima persona il proprio viaggio di ricerca delle origini biologiche che la porterà a ritrovare prima la madre e poi il padre, ricomponendo un passato frammentato. Intrecciando ricordi d’infanzia, adolescenza, maternità alle indagini tra archivi, social network e agli incontri in Bulgaria e in Grecia, la protagonista affronta il trauma dell’abbandono, la forza e le paure dei genitori adottivi, le fragilità e le vite travagliate di quelli naturali, la complessità, ma anche la ricchezza, del sentirsi figlia di più famiglie. Una narrativa intima e viscerale, che con stile diretto, confidenziale, denso di dettagli sensoriali e digressioni emotive, unisce suspense investigativa, memoir, romanzo di formazione. Una voce limpida che alterna scene vivide a riflessioni psicologiche e restituisce con sincerità la fatica e la tenacia di chi cerca di chiudere il “cerchio” della propria identità.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>893</itunes:duration><itunes:keywords>cercarelapropriafamiglia,ilpostodelleparole,liviopartiti,mihannochiamatasilvia,neosedizioni,ritrovarelamadre,silviabrun</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/18c57dadd0f37c4901992ef6181665b5.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Chiara Trevisan "La lettrice vis-à-vis" Pavese Festival</title><link>https://www.spreaker.com/episode/chiara-trevisan-la-lettrice-vis-a-vis-pavese-festival--72532348</link><description><![CDATA[Chiara Trevisan<br />"La lettrice vis-à-vis"<br />Pavese Festival, Santo Stefano Belbo<br /><br />Anche quest’anno puoi lasciarti incantare dalle letture su misura dell’artista di strada Chiara Trevisan, che troverai ad aspettarti nella mattinata e nel pomeriggio di sabato 27 giugno, rispettivamente dalle 10.30 e dalle 17.<br />Accomodati sulla panchina letteraria di Piazza Ciriotti: troverai a tua disposizione un catalogo di idee, composto appositamente per il Pavese Festival, tra cui scegliere e ascoltare, in base all’umore del momento, la pagina giusta per te. Da questo intreccio di due volontà nasce la performance, ogni volta diversa, perché tali sono i protagonisti.<br />Accesso libero<br /><br />Chiara Trevisan<br />Torinese plasmata dai micro-spettacoli e dal teatro di figura, esplora le potenzialità della relazione vis-à-vis e dei<br />linguaggi artistici ad essa collegati. I suoi progetti sono fortemente orientati alla ricerca di soluzioni originali a domande recepite dalla collettività. Dal 2013, il salottino della lettrice vis-à-vis ha incontrato più di 3000 ospiti ed è stato ospitato in festival nazionali, eventi, rassegne, fiere, biblioteche, librerie, giardini, case private e luoghi inconsueti.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72532348</guid><pubDate>Fri, 19 Jun 2026 20:29:32 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72532348/chiara_trevisan.mp3" length="14998994" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/09203597-4fd0-4560-96d4-32e14847174b/09203597-4fd0-4560-96d4-32e14847174b.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/09203597-4fd0-4560-96d4-32e14847174b/09203597-4fd0-4560-96d4-32e14847174b.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/09203597-4fd0-4560-96d4-32e14847174b/09203597-4fd0-4560-96d4-32e14847174b.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Chiara Trevisan
"La lettrice vis-à-vis"
Pavese Festival, Santo Stefano Belbo

Anche quest’anno puoi lasciarti incantare dalle letture su misura dell’artista di strada Chiara Trevisan, che troverai ad aspettarti nella mattinata e nel pomeriggio di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Chiara Trevisan<br />"La lettrice vis-à-vis"<br />Pavese Festival, Santo Stefano Belbo<br /><br />Anche quest’anno puoi lasciarti incantare dalle letture su misura dell’artista di strada Chiara Trevisan, che troverai ad aspettarti nella mattinata e nel pomeriggio di sabato 27 giugno, rispettivamente dalle 10.30 e dalle 17.<br />Accomodati sulla panchina letteraria di Piazza Ciriotti: troverai a tua disposizione un catalogo di idee, composto appositamente per il Pavese Festival, tra cui scegliere e ascoltare, in base all’umore del momento, la pagina giusta per te. Da questo intreccio di due volontà nasce la performance, ogni volta diversa, perché tali sono i protagonisti.<br />Accesso libero<br /><br />Chiara Trevisan<br />Torinese plasmata dai micro-spettacoli e dal teatro di figura, esplora le potenzialità della relazione vis-à-vis e dei<br />linguaggi artistici ad essa collegati. I suoi progetti sono fortemente orientati alla ricerca di soluzioni originali a domande recepite dalla collettività. Dal 2013, il salottino della lettrice vis-à-vis ha incontrato più di 3000 ospiti ed è stato ospitato in festival nazionali, eventi, rassegne, fiere, biblioteche, librerie, giardini, case private e luoghi inconsueti.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>938</itunes:duration><itunes:keywords>ilpostodelleparole,leggere,lettricevisàvis,lettureinpubblico,liviopartiti,pavesefestival,santostefanobelbo</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e5717c2d4392296c11960d0f6f9a73f7.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Valeria Rossella "Oltre il buio e il tremore"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/valeria-rossella-oltre-il-buio-e-il-tremore--72484607</link><description><![CDATA[Valeria Rossella<br />"Oltre il buio e il tremore"<br />Marco Saya Edizioni<br /><a href="http://www.marcosayaedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.marcosayaedizioni.it</a><br /><br />Nella nuova fatica letteraria di Valeria Rossella convivono umori e dinamiche diverse: infatti, se da un lato una meccanica dell’anima restituisce un dettato carnale giocato su piani e spazi simmetrici e dinamici che subiscono variazioni su tema con cadenza sincopata ed elettrica, dall’altro le armoniche di un plasmare versi densi e metafisici rendono il cantato non solo “umorale” ma anche e soprattutto primordiale. Si passa così tra le varie sezioni da madrigali dedicati ad arie densamente solenni e disincantate, senza però perdere quel dono incantatorio e profetico tipico dell’autrice piemontese, che sottende a un sostrato emozionale volto a intendere che l’amore (quello perduto, riacquisito, bramato e donato più volte) altro non sia che il segreto, o meglio detto il mistero, di tutta la vicenda umana. Ed è perciò forse nel titolo di quest’opera l’atto di fede più potente: la promessa che nell’abisso si celi l’afflato più vero e grande che è insito nella vera natura di ogni essere che abbia contezza del ciclo eterno dell’esistere.<br /><br />Valeria Rossella è nata nel 1953 a Torino, dove è tornata a vivere dopo un lungo soggiorno romano. Tra le sue raccolte di poesie L’anima del violino (Galleria Pegaso Editrice, Forte dei Marmi 1996), Il luminaio (Crocetti, Milano 2003), La città di Kitež (Aragno, Torino 2012). è anche traduttrice dal polacco: ha curato tra l’altro la versione di un’ampia scelta dell’epistolario chopiniano (Il Quadrante, Torino 1986) e, di Czesław Miłosz, premio Nobel 1980, un’antologia di poesie (La fodera del mondo, Fondazione Piazzolla, Roma 1996) e il Trattato poetico (Adelphi, Milano 2011).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72484607</guid><pubDate>Fri, 19 Jun 2026 20:07:29 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72484607/valeria_rossella.mp3" length="16774066" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/fbabd918-3609-45be-8f50-e89ec44df235/fbabd918-3609-45be-8f50-e89ec44df235.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/fbabd918-3609-45be-8f50-e89ec44df235/fbabd918-3609-45be-8f50-e89ec44df235.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/fbabd918-3609-45be-8f50-e89ec44df235/fbabd918-3609-45be-8f50-e89ec44df235.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Valeria Rossella
"Oltre il buio e il tremore"
Marco Saya Edizioni
http://www.marcosayaedizioni.it

Nella nuova fatica letteraria di Valeria Rossella convivono umori e dinamiche diverse: infatti, se da un lato una meccanica dell’anima restituisce un...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Valeria Rossella<br />"Oltre il buio e il tremore"<br />Marco Saya Edizioni<br /><a href="http://www.marcosayaedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.marcosayaedizioni.it</a><br /><br />Nella nuova fatica letteraria di Valeria Rossella convivono umori e dinamiche diverse: infatti, se da un lato una meccanica dell’anima restituisce un dettato carnale giocato su piani e spazi simmetrici e dinamici che subiscono variazioni su tema con cadenza sincopata ed elettrica, dall’altro le armoniche di un plasmare versi densi e metafisici rendono il cantato non solo “umorale” ma anche e soprattutto primordiale. Si passa così tra le varie sezioni da madrigali dedicati ad arie densamente solenni e disincantate, senza però perdere quel dono incantatorio e profetico tipico dell’autrice piemontese, che sottende a un sostrato emozionale volto a intendere che l’amore (quello perduto, riacquisito, bramato e donato più volte) altro non sia che il segreto, o meglio detto il mistero, di tutta la vicenda umana. Ed è perciò forse nel titolo di quest’opera l’atto di fede più potente: la promessa che nell’abisso si celi l’afflato più vero e grande che è insito nella vera natura di ogni essere che abbia contezza del ciclo eterno dell’esistere.<br /><br />Valeria Rossella è nata nel 1953 a Torino, dove è tornata a vivere dopo un lungo soggiorno romano. Tra le sue raccolte di poesie L’anima del violino (Galleria Pegaso Editrice, Forte dei Marmi 1996), Il luminaio (Crocetti, Milano 2003), La città di Kitež (Aragno, Torino 2012). è anche traduttrice dal polacco: ha curato tra l’altro la versione di un’ampia scelta dell’epistolario chopiniano (Il Quadrante, Torino 1986) e, di Czesław Miłosz, premio Nobel 1980, un’antologia di poesie (La fodera del mondo, Fondazione Piazzolla, Roma 1996) e il Trattato poetico (Adelphi, Milano 2011).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1049</itunes:duration><itunes:keywords>ilpostodelleparole,leggerepoesie,liviopartiti,marcosayaedizioni,oltreilbuioeiltremore,poesia,scriverepoesie,valeriarossella</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/789e621c59a841751809cdf5c03f5bb2.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Anna Maria Tosti "Cento giorni"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/anna-maria-tosti-cento-giorni--72551738</link><description><![CDATA[Anna Maria Tosti<br />"Cento giorni"<br />Editrice Impressioni Grafiche<br /><a href="http://www.editriceimpressionigrafiche.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.editriceimpressionigrafiche.it</a><br /><br />Pavese Festival 2026<br />Sabato 27 giugno, ore 10:00<br />Santo Stefano Belbo<br />Novità di questa edizione del Pavese Festival, la scelta di dare spazio alle voci di autori locali che presenteranno i loro libri in spazi non convenzionali del paese: si comincia sabato 27 giugno alle 9 da Paradise Bar &amp; Pasticceria con Annamaria Tosti e il suo Cento giorni. Plozia, giovane sposa nella Canelli dell’Impero. <br />Nella Canelli del I secolo d.C., la giovane Plozia, appena tredicenne, vive come un fragile fiore appena sbocciato, i suoi cento giorni di matrimonio. Quando la sua breve vita si spegne, il dolore dei genitori trova rifugio in una lapide: poche righe incise in una lastra di scisto per eternare il ricordo di una fanciulla, di un amore, di un’epoca. Secoli dopo, quella lapide viene riscoperta e la sua eco si risveglia.<br />A dialogare con l’autrice Rosanna Lise. <br /><br />Annamaria Tosti è nata a Canelli, dove insegna discipline umanistiche. Ha pubblicato racconti per ragazzi e scritto testi teatrali, intrecciando la creatività con la sua esperienza educativa. <br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72551738</guid><pubDate>Thu, 18 Jun 2026 19:15:12 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72551738/anna_maria_tosti.mp3" length="15182896" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/fd9d4cf7-db6f-452a-bf31-3a49a91f039d/fd9d4cf7-db6f-452a-bf31-3a49a91f039d.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/fd9d4cf7-db6f-452a-bf31-3a49a91f039d/fd9d4cf7-db6f-452a-bf31-3a49a91f039d.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/fd9d4cf7-db6f-452a-bf31-3a49a91f039d/fd9d4cf7-db6f-452a-bf31-3a49a91f039d.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Anna Maria Tosti
"Cento giorni"
Editrice Impressioni Grafiche
http://www.editriceimpressionigrafiche.it

Pavese Festival 2026
Sabato 27 giugno, ore 10:00
Santo Stefano Belbo
Novità di questa edizione del Pavese Festival, la scelta di dare spazio alle...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Anna Maria Tosti<br />"Cento giorni"<br />Editrice Impressioni Grafiche<br /><a href="http://www.editriceimpressionigrafiche.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.editriceimpressionigrafiche.it</a><br /><br />Pavese Festival 2026<br />Sabato 27 giugno, ore 10:00<br />Santo Stefano Belbo<br />Novità di questa edizione del Pavese Festival, la scelta di dare spazio alle voci di autori locali che presenteranno i loro libri in spazi non convenzionali del paese: si comincia sabato 27 giugno alle 9 da Paradise Bar &amp; Pasticceria con Annamaria Tosti e il suo Cento giorni. Plozia, giovane sposa nella Canelli dell’Impero. <br />Nella Canelli del I secolo d.C., la giovane Plozia, appena tredicenne, vive come un fragile fiore appena sbocciato, i suoi cento giorni di matrimonio. Quando la sua breve vita si spegne, il dolore dei genitori trova rifugio in una lapide: poche righe incise in una lastra di scisto per eternare il ricordo di una fanciulla, di un amore, di un’epoca. Secoli dopo, quella lapide viene riscoperta e la sua eco si risveglia.<br />A dialogare con l’autrice Rosanna Lise. <br /><br />Annamaria Tosti è nata a Canelli, dove insegna discipline umanistiche. Ha pubblicato racconti per ragazzi e scritto testi teatrali, intrecciando la creatività con la sua esperienza educativa. <br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>949</itunes:duration><itunes:keywords>annamariatosti,canelli,centogiorni,ilpostodelleparole,liviopartiti,pavesefestival,plozia,ploziagiovanesposa</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/bba1c653a714890d00dce74d538f86ea.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Ilario Carta "L'apoteosi di Pio Pacifico"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/ilario-carta-l-apoteosi-di-pio-pacifico--72484603</link><description><![CDATA[Ilario Carta<br />"L'apoteosi di Pio Pacifico"<br />Arkadia Editore<br /><a href="http://www.arkadiaeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.arkadiaeditore.it</a><br /><br />«Dattelo anche a Pio la palla, che già lo sapete che non fa male a una mosca, ohi ohi», implorava signora Cesarina dalla finestra di casa al pianterreno della piazza Solferino, nel quartiere Marina di Cagliari.<br />La sua, più che un’esortazione era un tentativo disperato di scuotere dall’apatia suo figlio, che come ogni giorno assisteva, da solo, seduto nell’ultimo gradino del sagrato, alla interminabile partitella di pallone tra ragazzi del quartiere.<br />Pio abitava con il padre Tarcisio e la madre Cesarina in un piccolo appartamento che dava sulla piazza, riconoscibile rispetto alle altre abitazioni per le due finestre con le grate antifurto e i muri scrostati.<br />In quegli anni di boom economico buona parte dei cagliaritani, come tutti gli italiani, aspirava a futuri miglioramenti. Nessuna aspettativa invece si parava all’orizzonte della famiglia Pacifico, in ciò perfettamente allineata ai ritmi indolenti del quartiere che si spandeva in uno dei colli di fronte al porto.<br />L’unica prospettiva di avanzamento era riposta nella futura pensione di Tarcisio Pacifico, il capofamiglia, che avrebbe permesso di sommare la nuova modesta entrata mensile allo stipendio da custode, che percepiva per la guardiania della sede della “Società operaia” nella zona di via Sonnino.<br />Il quartiere Marina mostrava ancora, in quella metà degli anni Sessanta, le piaghe dei bombardamenti della Seconda guerra mondiale, certificate da intere viuzze di case diroccate.<br />I genitori di Pio erano stati bambini nel ventennio. Avevano vissuto quotidianamente la propaganda fascista inneggiante a un’Italia nuova e padrona del Mediterraneo. Come tutti i ragazzi di allora avevano coltivato sogni fantasiosi di un mondo migliore, ma la guerra e i bombardamenti degli angloamericani, avevano provveduto a disintegrare le loro aspettative. Finito il conflitto si erano accontentati, negli anni a venire, di una dimensione modesta e senza ambizioni.<br />Nello stesso modo avevano cresciuto Pio, educandolo a ignorare le illusioni di un futuro migliore, che sono «Le trappole peggiori della vita» gli diceva continuamente Cesarina.<br /><br />Ilario Carta vive a Cagliari. È laureato in Materie Letterarie e ha lavorato per oltre 35 anni nell’ambito delle Politiche Sociali della Regione Sardegna. Per Arkadia ha pubblicato 5 romanzi: I giardini di Leverkusen (2015), sua fortunata opera di esordio, giunta a diverse ristampe e vincitrice del Premio Osilo 2017 quale miglior romanzo sardo dell’anno, Lo scorpione nello stomaco (2017), un romanzo distopico in cui prende di mira in modo irriverente il potere politico attuale, Espiazioni Collettive (2019) in cui esplora in modo lucido e sensibile il lato oscuro del genere umano, Japanischer Garten (2024) sequel de I giardini di Leverkusen e L’apoteosi di Pio Pacifico (2026).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72484603</guid><pubDate>Thu, 18 Jun 2026 15:18:55 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72484603/ilario_carta.mp3" length="14788760" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/f1931634-cd58-4964-b062-8f0db2df6e1a/f1931634-cd58-4964-b062-8f0db2df6e1a.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/f1931634-cd58-4964-b062-8f0db2df6e1a/f1931634-cd58-4964-b062-8f0db2df6e1a.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/f1931634-cd58-4964-b062-8f0db2df6e1a/f1931634-cd58-4964-b062-8f0db2df6e1a.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Ilario Carta
"L'apoteosi di Pio Pacifico"
Arkadia Editore
http://www.arkadiaeditore.it

«Dattelo anche a Pio la palla, che già lo sapete che non fa male a una mosca, ohi ohi», implorava signora Cesarina dalla finestra di casa al pianterreno della...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Ilario Carta<br />"L'apoteosi di Pio Pacifico"<br />Arkadia Editore<br /><a href="http://www.arkadiaeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.arkadiaeditore.it</a><br /><br />«Dattelo anche a Pio la palla, che già lo sapete che non fa male a una mosca, ohi ohi», implorava signora Cesarina dalla finestra di casa al pianterreno della piazza Solferino, nel quartiere Marina di Cagliari.<br />La sua, più che un’esortazione era un tentativo disperato di scuotere dall’apatia suo figlio, che come ogni giorno assisteva, da solo, seduto nell’ultimo gradino del sagrato, alla interminabile partitella di pallone tra ragazzi del quartiere.<br />Pio abitava con il padre Tarcisio e la madre Cesarina in un piccolo appartamento che dava sulla piazza, riconoscibile rispetto alle altre abitazioni per le due finestre con le grate antifurto e i muri scrostati.<br />In quegli anni di boom economico buona parte dei cagliaritani, come tutti gli italiani, aspirava a futuri miglioramenti. Nessuna aspettativa invece si parava all’orizzonte della famiglia Pacifico, in ciò perfettamente allineata ai ritmi indolenti del quartiere che si spandeva in uno dei colli di fronte al porto.<br />L’unica prospettiva di avanzamento era riposta nella futura pensione di Tarcisio Pacifico, il capofamiglia, che avrebbe permesso di sommare la nuova modesta entrata mensile allo stipendio da custode, che percepiva per la guardiania della sede della “Società operaia” nella zona di via Sonnino.<br />Il quartiere Marina mostrava ancora, in quella metà degli anni Sessanta, le piaghe dei bombardamenti della Seconda guerra mondiale, certificate da intere viuzze di case diroccate.<br />I genitori di Pio erano stati bambini nel ventennio. Avevano vissuto quotidianamente la propaganda fascista inneggiante a un’Italia nuova e padrona del Mediterraneo. Come tutti i ragazzi di allora avevano coltivato sogni fantasiosi di un mondo migliore, ma la guerra e i bombardamenti degli angloamericani, avevano provveduto a disintegrare le loro aspettative. Finito il conflitto si erano accontentati, negli anni a venire, di una dimensione modesta e senza ambizioni.<br />Nello stesso modo avevano cresciuto Pio, educandolo a ignorare le illusioni di un futuro migliore, che sono «Le trappole peggiori della vita» gli diceva continuamente Cesarina.<br /><br />Ilario Carta vive a Cagliari. È laureato in Materie Letterarie e ha lavorato per oltre 35 anni nell’ambito delle Politiche Sociali della Regione Sardegna. Per Arkadia ha pubblicato 5 romanzi: I giardini di Leverkusen (2015), sua fortunata opera di esordio, giunta a diverse ristampe e vincitrice del Premio Osilo 2017 quale miglior romanzo sardo dell’anno, Lo scorpione nello stomaco (2017), un romanzo distopico in cui prende di mira in modo irriverente il potere politico attuale, Espiazioni Collettive (2019) in cui esplora in modo lucido e sensibile il lato oscuro del genere umano, Japanischer Garten (2024) sequel de I giardini di Leverkusen e L’apoteosi di Pio Pacifico (2026).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>925</itunes:duration><itunes:keywords>arkadiaeditore,calcio,ilariocarta,ilpostodelleparole,l'apoteosidipiopacifico,liviopartiti,romanzo</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f035e819a7958f70acdbca002cff1a0b.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Laura Canali "Israele e Palestina in 10 mappe"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/laura-canali-israele-e-palestina-in-10-mappe--72577403</link><description><![CDATA[Laura Canali<br />"Israele e Palestina in 10 mappe"<br />Marsilio Editori<br /><a href="http://www.marsilioeditori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.marsilioeditori.it</a><br /><br />Passaggi Festival, Fano<br />Venerdì 26 giugno 2026, ore 22:30<br />Laura Canali “Israele e Palestina in 10 mappe” (Marsilio Editore)<br />Conversa con Massimo Veneziani (Giornalista, Rai TG 3 nazionale)<br /><br /><br />In Medio Oriente nulla è come sembra. È una regione stratificata, nella geografia ma anche nella società civile e nei rapporti di potere. Esaminare il conflitto israelo-palestinese da un punto di vista geopolitico significa innanzitutto capire le articolazioni del territorio, indagarne i confini e considerare la complessità geologica: solo così è possibile inquadrare le cause e gli effetti di una guerra devastante. Strutturandosi su più livelli, le mappe progettate da Laura Canali ricostruiscono la storia e le dinamiche del conflitto a partire dallo spazio che occupa, focalizzandone attori e sviluppi: il Medio Oriente, da sempre preda degli appetiti delle grandi potenze, e il Mediterraneo orientale, con le sue linee d’acqua contese e i giacimenti strategici; la rete delle fonti idriche di Israele e il suo programma difensivo; i territori palestinesi di Cisgiordania e Striscia di Gaza, aree tra le più complesse al mondo, e Gerusalemme, città santa e scissa, imbrigliata tra recinzioni e cemento; i campi profughi palestinesi e l’attacco sferrato da Hamas contro Israele il 7 ottobre 2023, che ha aperto una frattura geopolitica di cui possiamo solo iniziare a intuire le conseguenze. Destreggiandosi tra linee di confine e «zone di fuoco», l’autrice scava tra le pieghe degli atlanti per guardare il potere dritto negli occhi, senza margini per distrazioni o abbagli. Se questa guerra sembra essere stata raccontata con ogni mezzo possibile, Canali ci mostra che la cartografia è il linguaggio che più di tutti permette di visualizzare – e quindi comprendere – le atrocità di una lotta armata che da troppo tempo coinvolge palestinesi e israeliani, e il mondo intero.<br /><br /><br />Laura Canali , cartografa e artista, dal 1993 è autrice delle carte geopolitiche di «Limes» e della rubrica «MappeParlanti». Per la rivista partecipa anche all’omonimo podcast dedicato a temi di geopolitica. Ha collaborato con «L’Espresso», «la Repubblica» e «National Geographic Italia».<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72577403</guid><pubDate>Thu, 18 Jun 2026 15:07:18 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72577403/laura_canali.mp3" length="25117786" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/c0fb7585-27e9-47cb-8054-c14d61c17e26/c0fb7585-27e9-47cb-8054-c14d61c17e26.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/c0fb7585-27e9-47cb-8054-c14d61c17e26/c0fb7585-27e9-47cb-8054-c14d61c17e26.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/c0fb7585-27e9-47cb-8054-c14d61c17e26/c0fb7585-27e9-47cb-8054-c14d61c17e26.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Laura Canali
"Israele e Palestina in 10 mappe"
Marsilio Editori
http://www.marsilioeditori.it

Passaggi Festival, Fano
Venerdì 26 giugno 2026, ore 22:30
Laura Canali “Israele e Palestina in 10 mappe” (Marsilio Editore)
Conversa con Massimo Veneziani...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Laura Canali<br />"Israele e Palestina in 10 mappe"<br />Marsilio Editori<br /><a href="http://www.marsilioeditori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.marsilioeditori.it</a><br /><br />Passaggi Festival, Fano<br />Venerdì 26 giugno 2026, ore 22:30<br />Laura Canali “Israele e Palestina in 10 mappe” (Marsilio Editore)<br />Conversa con Massimo Veneziani (Giornalista, Rai TG 3 nazionale)<br /><br /><br />In Medio Oriente nulla è come sembra. È una regione stratificata, nella geografia ma anche nella società civile e nei rapporti di potere. Esaminare il conflitto israelo-palestinese da un punto di vista geopolitico significa innanzitutto capire le articolazioni del territorio, indagarne i confini e considerare la complessità geologica: solo così è possibile inquadrare le cause e gli effetti di una guerra devastante. Strutturandosi su più livelli, le mappe progettate da Laura Canali ricostruiscono la storia e le dinamiche del conflitto a partire dallo spazio che occupa, focalizzandone attori e sviluppi: il Medio Oriente, da sempre preda degli appetiti delle grandi potenze, e il Mediterraneo orientale, con le sue linee d’acqua contese e i giacimenti strategici; la rete delle fonti idriche di Israele e il suo programma difensivo; i territori palestinesi di Cisgiordania e Striscia di Gaza, aree tra le più complesse al mondo, e Gerusalemme, città santa e scissa, imbrigliata tra recinzioni e cemento; i campi profughi palestinesi e l’attacco sferrato da Hamas contro Israele il 7 ottobre 2023, che ha aperto una frattura geopolitica di cui possiamo solo iniziare a intuire le conseguenze. Destreggiandosi tra linee di confine e «zone di fuoco», l’autrice scava tra le pieghe degli atlanti per guardare il potere dritto negli occhi, senza margini per distrazioni o abbagli. Se questa guerra sembra essere stata raccontata con ogni mezzo possibile, Canali ci mostra che la cartografia è il linguaggio che più di tutti permette di visualizzare – e quindi comprendere – le atrocità di una lotta armata che da troppo tempo coinvolge palestinesi e israeliani, e il mondo intero.<br /><br /><br />Laura Canali , cartografa e artista, dal 1993 è autrice delle carte geopolitiche di «Limes» e della rubrica «MappeParlanti». Per la rivista partecipa anche all’omonimo podcast dedicato a temi di geopolitica. Ha collaborato con «L’Espresso», «la Repubblica» e «National Geographic Italia».<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1570</itunes:duration><itunes:keywords>cartageografica,geopolitica,ilpostodelleparole,israele,israeleepalestinain10mappe,lauracanali,libano,limes,liviopartiti,marsilio,palestina,passaggifestival</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/4dac629a885345a044082003b30eb59d.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Giovanni Belfiori "Passaggi Festival"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/giovanni-belfiori-passaggi-festival--72551743</link><description><![CDATA[Giovanni Belfiori<br />"Passaggi Festival"<br />Festival della Saggistica<br />Fano, 24&gt;28 giugno 2026<br /><a href="http://www.passaggifestival.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.passaggifestival.it</a><br /><br />Torna a Fano, dal 24 al 28 giugno, Passaggi Festival della Saggistica, giunto alla sua quattordicesima edizione sotto la direzione di Giovanni Belfiori, che lo ideò nel 2013 e lo guida fin dal primo giorno. Quest'anno il festival arriva in un momento particolare per la città marchigiana: pochi mesi fa, durante i lavori di riqualificazione di piazza Andrea Costa, sono riemersi i resti della basilica progettata da Marco Vitruvio Pollione, l'unico edificio che il celebre trattatista dichiara esplicitamente di aver costruito nelle pagine del De Architectura. Una scoperta inseguita da quasi cinquecento anni di ricerche, ipotesi e false piste — già nel 2022 e nel 2023 alcuni ritrovamenti in via Vitruvio avevano fatto pensare alla basilica, senza però trovare conferma — e che il ministro della Cultura Alessandro Giuli ha definito uno spartiacque capace di dividere la storia dell'archeologia in un prima e un dopo.<br />Non stupisce dunque che il tema scelto per l'edizione 2026 sia "Il senso della misura. Idee, città, civiltà. Da Vitruvio al presente": un filo che lega l'architetto romano nato a Fano — allora Fanum Fortunae — alle città di oggi, interrogandosi su come si costruiscono, materialmente e culturalmente, i luoghi in cui viviamo. Presentando l'immagine guida della rassegna — una poltrona composta da laterizi e pietre, con la data MMXXVI incisa e una copia del De Architectura appoggiata al bracciolo — lo stesso Belfiori ha spiegato che l'intento era restituire visivamente il dialogo tra modernità e antichità che attraversa l'intero programma del festival.<br />Cinque giorni, oltre trecento tra autori e relatori, centododici libri presentati, quindici sedi tra centro storico e lungomare: i numeri di Passaggi 2026 confermano la vocazione di una manifestazione che, partita nel 2013 da una sala da duecentocinquanta posti, è arrivata a trasformare l'intera città in quella che Belfiori ama definire una "biblioteca diffusa". Tra gli ospiti annunciati per questa edizione figurano Giuseppe Conte, la giornalista Tonia Mastrobuoni (Premio Andrea Barbato 2026), Massimo Franco (Premio Passaggi 2026) e il presidente del comitato scientifico del festival Nando Dalla Chiesa, accanto a volti noti del giornalismo e dello spettacolo come Mario Giordano, Ivan Zazzaroni, Paola Perego ed Enzo Iacchetti.<br />Come da tradizione, il festival si chiuderà domenica 28 giugno con la lectio magistralis legata al tema dell'edizione. Il programma completo, a ingresso gratuito, è consultabile sul sito ufficiale <a href="http://www.passaggifestival.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.passaggifestival.it</a><br /><br />Giovanni Belfiori, ideatore e direttore<br />Giornalista professionista dal 1992, nato a Fano nel 1966, Giovanni Belfiori ha lavorato in quotidiani, radio, periodici e uffici stampa istituzionali, tra cui Parlamento Europeo, Ministero del Lavoro e Senato della Repubblica. Nel 2013 fonda Passaggi Festival della Saggistica, di cui è tuttora ideatore e direttore, oltre che presidente dell'associazione Passaggi Cultura. È autore, insieme a Giorgio Santelli, di Berlusconario (Melampo, 2010) e, con il fratello Francesco, del romanzo poliziesco Le parole mute del tempo (Novecento Editore, 2016).<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72551743</guid><pubDate>Thu, 18 Jun 2026 11:25:56 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72551743/giovanni_belfiori.mp3" length="14996486" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/ba1f37f1-c2d8-4abf-99f4-bcbab3df85a4/ba1f37f1-c2d8-4abf-99f4-bcbab3df85a4.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/ba1f37f1-c2d8-4abf-99f4-bcbab3df85a4/ba1f37f1-c2d8-4abf-99f4-bcbab3df85a4.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/ba1f37f1-c2d8-4abf-99f4-bcbab3df85a4/ba1f37f1-c2d8-4abf-99f4-bcbab3df85a4.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Giovanni Belfiori
"Passaggi Festival"
Festival della Saggistica
Fano, 24&amp;gt;28 giugno 2026
http://www.passaggifestival.it

Torna a Fano, dal 24 al 28 giugno, Passaggi Festival della Saggistica, giunto alla sua quattordicesima edizione sotto la...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Giovanni Belfiori<br />"Passaggi Festival"<br />Festival della Saggistica<br />Fano, 24&gt;28 giugno 2026<br /><a href="http://www.passaggifestival.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.passaggifestival.it</a><br /><br />Torna a Fano, dal 24 al 28 giugno, Passaggi Festival della Saggistica, giunto alla sua quattordicesima edizione sotto la direzione di Giovanni Belfiori, che lo ideò nel 2013 e lo guida fin dal primo giorno. Quest'anno il festival arriva in un momento particolare per la città marchigiana: pochi mesi fa, durante i lavori di riqualificazione di piazza Andrea Costa, sono riemersi i resti della basilica progettata da Marco Vitruvio Pollione, l'unico edificio che il celebre trattatista dichiara esplicitamente di aver costruito nelle pagine del De Architectura. Una scoperta inseguita da quasi cinquecento anni di ricerche, ipotesi e false piste — già nel 2022 e nel 2023 alcuni ritrovamenti in via Vitruvio avevano fatto pensare alla basilica, senza però trovare conferma — e che il ministro della Cultura Alessandro Giuli ha definito uno spartiacque capace di dividere la storia dell'archeologia in un prima e un dopo.<br />Non stupisce dunque che il tema scelto per l'edizione 2026 sia "Il senso della misura. Idee, città, civiltà. Da Vitruvio al presente": un filo che lega l'architetto romano nato a Fano — allora Fanum Fortunae — alle città di oggi, interrogandosi su come si costruiscono, materialmente e culturalmente, i luoghi in cui viviamo. Presentando l'immagine guida della rassegna — una poltrona composta da laterizi e pietre, con la data MMXXVI incisa e una copia del De Architectura appoggiata al bracciolo — lo stesso Belfiori ha spiegato che l'intento era restituire visivamente il dialogo tra modernità e antichità che attraversa l'intero programma del festival.<br />Cinque giorni, oltre trecento tra autori e relatori, centododici libri presentati, quindici sedi tra centro storico e lungomare: i numeri di Passaggi 2026 confermano la vocazione di una manifestazione che, partita nel 2013 da una sala da duecentocinquanta posti, è arrivata a trasformare l'intera città in quella che Belfiori ama definire una "biblioteca diffusa". Tra gli ospiti annunciati per questa edizione figurano Giuseppe Conte, la giornalista Tonia Mastrobuoni (Premio Andrea Barbato 2026), Massimo Franco (Premio Passaggi 2026) e il presidente del comitato scientifico del festival Nando Dalla Chiesa, accanto a volti noti del giornalismo e dello spettacolo come Mario Giordano, Ivan Zazzaroni, Paola Perego ed Enzo Iacchetti.<br />Come da tradizione, il festival si chiuderà domenica 28 giugno con la lectio magistralis legata al tema dell'edizione. Il programma completo, a ingresso gratuito, è consultabile sul sito ufficiale <a href="http://www.passaggifestival.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.passaggifestival.it</a><br /><br />Giovanni Belfiori, ideatore e direttore<br />Giornalista professionista dal 1992, nato a Fano nel 1966, Giovanni Belfiori ha lavorato in quotidiani, radio, periodici e uffici stampa istituzionali, tra cui Parlamento Europeo, Ministero del Lavoro e Senato della Repubblica. Nel 2013 fonda Passaggi Festival della Saggistica, di cui è tuttora ideatore e direttore, oltre che presidente dell'associazione Passaggi Cultura. 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Cesare vive una vita ordinaria nella Roma del futuro, finché un antico diario cartaceo – un oggetto che non dovrebbe più esistere – irrompe nella sua esistenza. Quel manoscritto del 1950 riemerso dalle viscere della città, custodisce una verità capace di incrinare l’ordine del mondo. Una verità che mette in discussione il potere, la fede e la narrazione ufficiale della storia umana. Tra nanochip, esoscheletri sperimentali, città stratificate e organizzazioni clandestine, Cesare viene trascinato in una rete di segreti sempre più fitta. Accanto a lui, figure ambigue e magnetiche, alleanze pericolose e un’amicizia che sembra nascondere più di quanto riveli. Obscura Luna è un romanzo di fantascienza distopica e filosofica, dove il futuro dialoga con il passato e ogni scoperta illumina un’ombra più profonda. Perché alcune verità non sono fatte per essere svelate e altre, una volta lette, non permettono più di tornare indietro.<br /><br />Carmine Sorrentino, napoletano di nascita e romano di adozione, ha studiato regia cinematografica e televisiva alla New York University e alla School of Visual art di New York. Ideatore e curatore di mostre ed eventi legati all’arte contemporanea, collabora con vari registi e artisti dell’avanguardia romana. Tra le sue opere Alberi parlanti (1992), Conversazioni nel silenzio (Officina de’ Medici 2001), Il pianista e la farfalla (Cult 2008), Il segreto della colla di pesce e Diddiball (Argo 2012).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72551740</guid><pubDate>Thu, 18 Jun 2026 08:04:09 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72551740/carmine_sorrentino.mp3" length="15677760" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/f6211fe2-6beb-46f0-8645-b9bb61b4ce7b/f6211fe2-6beb-46f0-8645-b9bb61b4ce7b.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/f6211fe2-6beb-46f0-8645-b9bb61b4ce7b/f6211fe2-6beb-46f0-8645-b9bb61b4ce7b.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/f6211fe2-6beb-46f0-8645-b9bb61b4ce7b/f6211fe2-6beb-46f0-8645-b9bb61b4ce7b.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Carmine Sorrentino
"Obscura luna"
Bordeaux Edizioni
http://www.bordeauxedizioni.it

Nel 2277 il mondo ha trovato un nuovo equilibrio: la tecnologia governa i corpi, la religione governa le coscienze, la carta è diventata materia proibita. Cesare vive...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Carmine Sorrentino<br />"Obscura luna"<br />Bordeaux Edizioni<br /><a href="http://www.bordeauxedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.bordeauxedizioni.it</a><br /><br />Nel 2277 il mondo ha trovato un nuovo equilibrio: la tecnologia governa i corpi, la religione governa le coscienze, la carta è diventata materia proibita. Cesare vive una vita ordinaria nella Roma del futuro, finché un antico diario cartaceo – un oggetto che non dovrebbe più esistere – irrompe nella sua esistenza. Quel manoscritto del 1950 riemerso dalle viscere della città, custodisce una verità capace di incrinare l’ordine del mondo. Una verità che mette in discussione il potere, la fede e la narrazione ufficiale della storia umana. Tra nanochip, esoscheletri sperimentali, città stratificate e organizzazioni clandestine, Cesare viene trascinato in una rete di segreti sempre più fitta. Accanto a lui, figure ambigue e magnetiche, alleanze pericolose e un’amicizia che sembra nascondere più di quanto riveli. Obscura Luna è un romanzo di fantascienza distopica e filosofica, dove il futuro dialoga con il passato e ogni scoperta illumina un’ombra più profonda. Perché alcune verità non sono fatte per essere svelate e altre, una volta lette, non permettono più di tornare indietro.<br /><br />Carmine Sorrentino, napoletano di nascita e romano di adozione, ha studiato regia cinematografica e televisiva alla New York University e alla School of Visual art di New York. Ideatore e curatore di mostre ed eventi legati all’arte contemporanea, collabora con vari registi e artisti dell’avanguardia romana. Tra le sue opere Alberi parlanti (1992), Conversazioni nel silenzio (Officina de’ Medici 2001), Il pianista e la farfalla (Cult 2008), Il segreto della colla di pesce e Diddiball (Argo 2012).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>980</itunes:duration><itunes:keywords>anno2277,bordeauxedizioni,carminesorrentino,ilpostodelleparole,liviopartiti,obscuraluna,romanzo</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/b82c8a959faf7aa9b2cea37111a9895b.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Dafne Guida "Se formasse una sola canzone"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/dafne-guida-se-formasse-una-sola-canzone--72511076</link><description><![CDATA[Dafne Guida<br />"Se formasse una sola canzone"<br />Canzoniere pedagogico per le nuove generazioni<br />A cura di Francesco Cappa, Dafne Guida, Angelo Villa<br />Mimesis Edizioni<br /><a href="http://www.mimesisedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mimesisedizioni.it</a><br /><br />La musica, soprattutto quella dei grandi cantautori, è da sempre una presenza forte nell'immaginario educativo. Ma troppo spesso resta sullo sfondo, evocata ma mai davvero ascoltata. Questo libro parte dall'idea che le canzoni possano diventare strumenti vivi per pensare, raccontare e trasformare l'educazione.<br />Stanchi di un dibattito educativo che gira a vuoto tra competenze, ruoli e rivalità professionali, gli autori propongono un'alternativa più umana e appassionata. Con uno stile serio ma leggero, danno spazio a una nuova generazione di educatori, insegnanti, pedagogisti, psicologi e operatori sociali, giovani uomini e donne, tra i 25 e i 40 anni, che vivono il proprio lavoro come un intreccio di senso, immaginazione e storie personali.<br />Un volume che canta l'educazione, la fa vibrare, e invita chi legge a rimettere al centro ciò che davvero conta: le persone, le emozioni, le esperienze.<br /><br />Dafne Guida è imprenditrice sociale, consulente pedagogica e pianista. È laureata in Filosofia con un Master in Clinica della formazione. Direttrice generale dell'impresa sociale Stripes, è attiva nella progettazione e gestione di servizi educativi e di welfare comunitario. Collabora con diversi istituti scolastici in tutta Italia come psicopedagogista e formatrice, consigliera della Fondazione Bambini Bicocca e membro del comitato di redazione della rivista "Pedagogika" per cui cura la rubrica "Attual-mente" dedicata ai temi caldi dell'educazione. Tra le diverse pubblicazioni su servizi educativi e welfare ha curato il volume Verso una nuova creatività pedagogica (2020).<br /><br />Francesco Cappa è professore associato di Pedagogia generale e Pedagogia sociale presso l'Università degli Studi di Milano-Bicocca. È allievo di Riccardo Massa e Angelo M. Franza, esperto in clinica della formazione, studia i rapporti tra educazione degli adulti, filosofia, teatro ed estetica. Direttore del Centro Studi Riccardo Massa. È autore di Formazione come teatro (2016), Verso una pedagogia degli effetti (2018) e curatore di Il senso nell'istante (con C. Negro, 2006), Figure dell'infanzia di Walter Benjamin (con M. Negri, 2012), Arte educazione creatività di J. Dewey (2023) e Franz Kafka di Walter Benjamin (2022).<br /><br />Angelo Villa è psicoanalista e saggista. Docente Irpa a Milano e ad Ancona, Ipp Palermo. È autore di Pink Freud (2013) e curatore di Note nella cura (con A. Primadei, 2022).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72511076</guid><pubDate>Wed, 17 Jun 2026 07:52:26 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72511076/dafne_guida.mp3" length="13125701" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/019da6dc-1bce-43f8-8728-2360b4978075/019da6dc-1bce-43f8-8728-2360b4978075.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/019da6dc-1bce-43f8-8728-2360b4978075/019da6dc-1bce-43f8-8728-2360b4978075.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/019da6dc-1bce-43f8-8728-2360b4978075/019da6dc-1bce-43f8-8728-2360b4978075.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Dafne Guida
"Se formasse una sola canzone"
Canzoniere pedagogico per le nuove generazioni
A cura di Francesco Cappa, Dafne Guida, Angelo Villa
Mimesis Edizioni
http://www.mimesisedizioni.it

La musica, soprattutto quella dei grandi cantautori, è da...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Dafne Guida<br />"Se formasse una sola canzone"<br />Canzoniere pedagogico per le nuove generazioni<br />A cura di Francesco Cappa, Dafne Guida, Angelo Villa<br />Mimesis Edizioni<br /><a href="http://www.mimesisedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mimesisedizioni.it</a><br /><br />La musica, soprattutto quella dei grandi cantautori, è da sempre una presenza forte nell'immaginario educativo. Ma troppo spesso resta sullo sfondo, evocata ma mai davvero ascoltata. Questo libro parte dall'idea che le canzoni possano diventare strumenti vivi per pensare, raccontare e trasformare l'educazione.<br />Stanchi di un dibattito educativo che gira a vuoto tra competenze, ruoli e rivalità professionali, gli autori propongono un'alternativa più umana e appassionata. Con uno stile serio ma leggero, danno spazio a una nuova generazione di educatori, insegnanti, pedagogisti, psicologi e operatori sociali, giovani uomini e donne, tra i 25 e i 40 anni, che vivono il proprio lavoro come un intreccio di senso, immaginazione e storie personali.<br />Un volume che canta l'educazione, la fa vibrare, e invita chi legge a rimettere al centro ciò che davvero conta: le persone, le emozioni, le esperienze.<br /><br />Dafne Guida è imprenditrice sociale, consulente pedagogica e pianista. È laureata in Filosofia con un Master in Clinica della formazione. Direttrice generale dell'impresa sociale Stripes, è attiva nella progettazione e gestione di servizi educativi e di welfare comunitario. Collabora con diversi istituti scolastici in tutta Italia come psicopedagogista e formatrice, consigliera della Fondazione Bambini Bicocca e membro del comitato di redazione della rivista "Pedagogika" per cui cura la rubrica "Attual-mente" dedicata ai temi caldi dell'educazione. Tra le diverse pubblicazioni su servizi educativi e welfare ha curato il volume Verso una nuova creatività pedagogica (2020).<br /><br />Francesco Cappa è professore associato di Pedagogia generale e Pedagogia sociale presso l'Università degli Studi di Milano-Bicocca. È allievo di Riccardo Massa e Angelo M. Franza, esperto in clinica della formazione, studia i rapporti tra educazione degli adulti, filosofia, teatro ed estetica. Direttore del Centro Studi Riccardo Massa. È autore di Formazione come teatro (2016), Verso una pedagogia degli effetti (2018) e curatore di Il senso nell'istante (con C. Negro, 2006), Figure dell'infanzia di Walter Benjamin (con M. Negri, 2012), Arte educazione creatività di J. Dewey (2023) e Franz Kafka di Walter Benjamin (2022).<br /><br />Angelo Villa è psicoanalista e saggista. Docente Irpa a Milano e ad Ancona, Ipp Palermo. È autore di Pink Freud (2013) e curatore di Note nella cura (con A. Primadei, 2022).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>821</itunes:duration><itunes:keywords>angelovilla,dafneguida,francescocappa,ilpostodelleparole,liviopartiti,mimesisedizioni,seformasseunasolacanzone</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/c5e7a6ac04cb021f30f6c6f1c81b4b0c.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Giuseppe Acconcia "L'Egitto di Al-Sisi"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/giuseppe-acconcia-l-egitto-di-al-sisi--72547794</link><description><![CDATA[Giuseppe Acconcia<br />"L'Egitto di Al-Sisi"<br />Dalle proteste di piazza Tahrir alla repressione politica<br />Bordeaux Edizioni<br /><a href="http://www.bordeauxedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.bordeauxedizioni.it</a><br /><br /><br />Dalle giornate incandescenti di piazza Tahrir al consolidamento del potere militare di Abdel Fattah al-Sisi, questo libro ricostruisce una delle stagioni politiche più decisive e controverse dell’Egitto contemporaneo. Attraverso un’analisi storica, politica e sociale, l’autore indaga le radici profonde delle rivolte del 2011, superando le letture che le hanno ridotte a un evento improvviso e circoscritto, per inserirle invece in un lungo ciclo di mobilitazioni dal basso contro autoritarismo, disuguaglianze e repressione. Il volume mette al centro i movimenti sociali, i comitati popolari, i sindacati indipendenti e gli attori spesso marginalizzati dal racconto dominante, mostrando come l’incontro – e lo scontro – tra attivismo di strada, islamismo politico ed élite militari abbia progressivamente disattivato il potenziale rivoluzionario della piazza. La transizione mancata viene così letta come il risultato di strategie di controllo, frammentazione e repressione, culminate nel golpe del 2013 e nell’instaurazione di un regime militare. Basato su un’ampia ricerca sul campo e su numerose interviste a protagonisti delle rivolte, il libro adotta il punto di vista di una sociologia politica critica, attenta alle dinamiche della mobilitazione e della smobilitazione del dissenso. Ne emerge una domanda cruciale, che attraversa l’intero testo: che cosa resta oggi del sogno di piazza Tahrir e quali condizioni potrebbero riaprire lo spazio per una nuova domanda di giustizia sociale in Egitto?<br /><br />Giuseppe Acconcia (Salerno 1981) è docente di Storia delle Relazioni internazionali all’Università Statale di Milano. Corrispondente dal Medio Oriente per testate come il manifesto, La Stampa e HuffingtonPost, tra i suoi ultimi lavori, Il grande Iran (Exorma 2018), Migrazioni nel Mediterraneo (FrancoAngeli 2019), Il conflitto curdo-turco (RCS MediaGroup, 2024) e (con Giulia Aiello, Laura Menin e Caterina Roggero) Mondi arabi. Una guida essenziale (Bompiani 2024). Per Bordeaux ha pubblicato Taccuino arabo. Frammenti di viaggio tra Europa e Medio Oriente (2022).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72547794</guid><pubDate>Tue, 16 Jun 2026 19:18:44 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72547794/giuseppe_acconcia.mp3" length="20659415" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/8dfe14d9-4a02-4d56-be0f-a0ae3cab41eb/8dfe14d9-4a02-4d56-be0f-a0ae3cab41eb.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/8dfe14d9-4a02-4d56-be0f-a0ae3cab41eb/8dfe14d9-4a02-4d56-be0f-a0ae3cab41eb.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/8dfe14d9-4a02-4d56-be0f-a0ae3cab41eb/8dfe14d9-4a02-4d56-be0f-a0ae3cab41eb.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Giuseppe Acconcia
"L'Egitto di Al-Sisi"
Dalle proteste di piazza Tahrir alla repressione politica
Bordeaux Edizioni
http://www.bordeauxedizioni.it


Dalle giornate incandescenti di piazza Tahrir al consolidamento del potere militare di Abdel Fattah...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Giuseppe Acconcia<br />"L'Egitto di Al-Sisi"<br />Dalle proteste di piazza Tahrir alla repressione politica<br />Bordeaux Edizioni<br /><a href="http://www.bordeauxedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.bordeauxedizioni.it</a><br /><br /><br />Dalle giornate incandescenti di piazza Tahrir al consolidamento del potere militare di Abdel Fattah al-Sisi, questo libro ricostruisce una delle stagioni politiche più decisive e controverse dell’Egitto contemporaneo. Attraverso un’analisi storica, politica e sociale, l’autore indaga le radici profonde delle rivolte del 2011, superando le letture che le hanno ridotte a un evento improvviso e circoscritto, per inserirle invece in un lungo ciclo di mobilitazioni dal basso contro autoritarismo, disuguaglianze e repressione. Il volume mette al centro i movimenti sociali, i comitati popolari, i sindacati indipendenti e gli attori spesso marginalizzati dal racconto dominante, mostrando come l’incontro – e lo scontro – tra attivismo di strada, islamismo politico ed élite militari abbia progressivamente disattivato il potenziale rivoluzionario della piazza. La transizione mancata viene così letta come il risultato di strategie di controllo, frammentazione e repressione, culminate nel golpe del 2013 e nell’instaurazione di un regime militare. Basato su un’ampia ricerca sul campo e su numerose interviste a protagonisti delle rivolte, il libro adotta il punto di vista di una sociologia politica critica, attenta alle dinamiche della mobilitazione e della smobilitazione del dissenso. Ne emerge una domanda cruciale, che attraversa l’intero testo: che cosa resta oggi del sogno di piazza Tahrir e quali condizioni potrebbero riaprire lo spazio per una nuova domanda di giustizia sociale in Egitto?<br /><br />Giuseppe Acconcia (Salerno 1981) è docente di Storia delle Relazioni internazionali all’Università Statale di Milano. Corrispondente dal Medio Oriente per testate come il manifesto, La Stampa e HuffingtonPost, tra i suoi ultimi lavori, Il grande Iran (Exorma 2018), Migrazioni nel Mediterraneo (FrancoAngeli 2019), Il conflitto curdo-turco (RCS MediaGroup, 2024) e (con Giulia Aiello, Laura Menin e Caterina Roggero) Mondi arabi. Una guida essenziale (Bompiani 2024). Per Bordeaux ha pubblicato Taccuino arabo. Frammenti di viaggio tra Europa e Medio Oriente (2022).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1292</itunes:duration><itunes:keywords>al-sisi,edizionibordeaux,egitto,giuseppeacconcia,ilpostodelleparole,l'egittodial-sisi,liviopartiti,medioriente,piazzatahrir,primaverearabe</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/23237278964c8d5e0bb5a325d6ba94b7.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Marco Subbrizio "Altri soprammobili"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/marco-subbrizio-altri-soprammobili--72539809</link><description><![CDATA[Marco Subbrizio<br />"Altri soprammobili"<br />Manni Editori<br /><a href="http://www.mannieditori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mannieditori.it</a><br /><br /><br />Settantanove microstorie raccontano in prima persona o con la voce di un narratore onnisciente frammenti di vita, presenze che non ci sono più, emozioni e scelte esistenziali non sempre facili, di coraggio, libertà e ribellione; e anche oggetti carini e leggeri, come soprammobili che rimangono al proprio posto resistendo nel tempo, anzi sfidandolo con sottile ironia, pur nella consapevolezza di essere inutili.<br /><br />Marco Subbrizio<br />È nato nel 1958 a Torino, dove vive. <br />Archeologo, ha pubblicato testi scientifici e creativi, tra cui la raccolta di racconti Soprammobili (Italic Pequod, 2017) e il romanzo Essere stati (Neos Edizioni, 2018).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72539809</guid><pubDate>Tue, 16 Jun 2026 19:08:32 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72539809/marco_subbrizi.mp3" length="17488777" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/8d9b5c76-b7d5-4e23-90a3-181a204d2c55/8d9b5c76-b7d5-4e23-90a3-181a204d2c55.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/8d9b5c76-b7d5-4e23-90a3-181a204d2c55/8d9b5c76-b7d5-4e23-90a3-181a204d2c55.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/8d9b5c76-b7d5-4e23-90a3-181a204d2c55/8d9b5c76-b7d5-4e23-90a3-181a204d2c55.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Marco Subbrizio
"Altri soprammobili"
Manni Editori
http://www.mannieditori.it


Settantanove microstorie raccontano in prima persona o con la voce di un narratore onnisciente frammenti di vita, presenze che non ci sono più, emozioni e scelte...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Marco Subbrizio<br />"Altri soprammobili"<br />Manni Editori<br /><a href="http://www.mannieditori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mannieditori.it</a><br /><br /><br />Settantanove microstorie raccontano in prima persona o con la voce di un narratore onnisciente frammenti di vita, presenze che non ci sono più, emozioni e scelte esistenziali non sempre facili, di coraggio, libertà e ribellione; e anche oggetti carini e leggeri, come soprammobili che rimangono al proprio posto resistendo nel tempo, anzi sfidandolo con sottile ironia, pur nella consapevolezza di essere inutili.<br /><br />Marco Subbrizio<br />È nato nel 1958 a Torino, dove vive. <br />Archeologo, ha pubblicato testi scientifici e creativi, tra cui la raccolta di racconti Soprammobili (Italic Pequod, 2017) e il romanzo Essere stati (Neos Edizioni, 2018).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1094</itunes:duration><itunes:keywords>altrisoprammobili,archeologia,ilpostodelleparole,liviopartiti,mannieditori,marcosubbrizio,microstorie,soprammboli</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/7f45e314b73586f69a9cb09a0b399bcb.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Paola Corradini "Teresa non sparare"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/paola-corradini-teresa-non-sparare--72511290</link><description><![CDATA[Paola Corradini<br />"Teresa non sparare"<br />Arkadia Editore<br /><a href="http://www.arkadiaeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.arkadiaeditore.it</a><br /><br />Dopo essersi gettata sotto un SUV, Teresa si risveglia in un obitorio con il portantino che canta una famosa canzone di Fred Buscaglione, leggenda musicale che accompagnerà Teresa, a bordo della famosa Thunderbird rosa, in un viaggio surreale verso il mare, ma anche attraverso i traumi più profondi della sua esistenza. Tra allucinazioni, sarcasmo e flashback dolorosi, Teresa ripercorre un passato fatto di violenze domestiche, abbandoni, solitudine e un amore incondizionato per la sorellina Anna, fragile e resistente come lei. Un road trip grottesco e allucinato si intreccia con una narrazione più intima e lirica, dove il confine tra vita e morte, tra allucinazione e consapevolezza, si fa sempre più sottile. In un crescendo di umanità feroce, tra riso amaro e silenzi colmi di verità, Teresa cerca un senso, una via d’uscita o forse solo la possibilità di essere ancora vista, creduta, amata.<br /><br />Paola Corradini,nata a Rieti, è cresciuta tra i libri e le storie delle nonne. Giornalista, ha lavorato con testate, tv e radio nazionali. Organizza festival e incontri letterari. Ha esordito come scrittrice con il libro Private. Venti giornaliste nel tempo sospeso (2020, Funambolo Edizioni), scritto in collaborazione con altre colleghe giornaliste, e Ricordami chi sono (2022, Funambolo Edizioni) con Elisabetta Occhiodoro. Finalista e tra le vincitrici del concorso letterario “Sorellanze” – il suo racconto è pubblicato nell’omonima antologia – e del concorso letterario internazionale “Storie di donne” promosso da Be Strong Edizioni, con il suo racconto inserito nell’antologia: Storie di donne. Racconti di forza, radici e futuro. È stata anche finalista al premio di poesia internazionale “Il Federiciano”. Dopo una vita trascorsa viaggiando è tornata a Rieti dove vive con la sua famiglia e tredici gatti.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72511290</guid><pubDate>Tue, 16 Jun 2026 19:01:11 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72511290/paola_corradiniok.mp3" length="14478217" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/408805f5-1cd6-4aac-8b8d-e01b2a66ed7a/408805f5-1cd6-4aac-8b8d-e01b2a66ed7a.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/408805f5-1cd6-4aac-8b8d-e01b2a66ed7a/408805f5-1cd6-4aac-8b8d-e01b2a66ed7a.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/408805f5-1cd6-4aac-8b8d-e01b2a66ed7a/408805f5-1cd6-4aac-8b8d-e01b2a66ed7a.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Paola Corradini
"Teresa non sparare"
Arkadia Editore
http://www.arkadiaeditore.it

Dopo essersi gettata sotto un SUV, Teresa si risveglia in un obitorio con il portantino che canta una famosa canzone di Fred Buscaglione, leggenda musicale che...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Paola Corradini<br />"Teresa non sparare"<br />Arkadia Editore<br /><a href="http://www.arkadiaeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.arkadiaeditore.it</a><br /><br />Dopo essersi gettata sotto un SUV, Teresa si risveglia in un obitorio con il portantino che canta una famosa canzone di Fred Buscaglione, leggenda musicale che accompagnerà Teresa, a bordo della famosa Thunderbird rosa, in un viaggio surreale verso il mare, ma anche attraverso i traumi più profondi della sua esistenza. Tra allucinazioni, sarcasmo e flashback dolorosi, Teresa ripercorre un passato fatto di violenze domestiche, abbandoni, solitudine e un amore incondizionato per la sorellina Anna, fragile e resistente come lei. Un road trip grottesco e allucinato si intreccia con una narrazione più intima e lirica, dove il confine tra vita e morte, tra allucinazione e consapevolezza, si fa sempre più sottile. In un crescendo di umanità feroce, tra riso amaro e silenzi colmi di verità, Teresa cerca un senso, una via d’uscita o forse solo la possibilità di essere ancora vista, creduta, amata.<br /><br />Paola Corradini,nata a Rieti, è cresciuta tra i libri e le storie delle nonne. Giornalista, ha lavorato con testate, tv e radio nazionali. Organizza festival e incontri letterari. Ha esordito come scrittrice con il libro Private. Venti giornaliste nel tempo sospeso (2020, Funambolo Edizioni), scritto in collaborazione con altre colleghe giornaliste, e Ricordami chi sono (2022, Funambolo Edizioni) con Elisabetta Occhiodoro. Finalista e tra le vincitrici del concorso letterario “Sorellanze” – il suo racconto è pubblicato nell’omonima antologia – e del concorso letterario internazionale “Storie di donne” promosso da Be Strong Edizioni, con il suo racconto inserito nell’antologia: Storie di donne. Racconti di forza, radici e futuro. È stata anche finalista al premio di poesia internazionale “Il Federiciano”. Dopo una vita trascorsa viaggiando è tornata a Rieti dove vive con la sua famiglia e tredici gatti.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>905</itunes:duration><itunes:keywords>arkadiaeditore,fredbuscaglione,ilpostodelleparole,liviopartiti,paolacorradini,romanzo,teresanonsparare</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/33c7c72c3c5ece29d7560ad079000277.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Margherita Lanteri Cravet "Dopo torno"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/margherita-lanteri-cravet-dopo-torno--72532350</link><description><![CDATA[Margherita Lanteri Cravet<br />"Dopo torno"<br />Edizioni Pendragon<br /><a href="http://www.pendragon.t" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.pendragon.it</a><br /><br />Quando la vita ti spezza in modo inaccettabile, può l’amore ricomporre i tuoi frammenti?<br />Una donna, ferita ma innamorata dell’esistenza, sceglie di non arrendersi al silenzio del dolore affidandosi alla scrittura per ritrovare le figlie che ha perduto. Scrivere diventa un atto di fede, una magia che restituisce voce e presenza a chi sembrava svanito. Dora e Ava, le due sorelle scomparse, tornano così a osservare chi non le aspetta più. La bambina saggia e la ragazza inquieta attraversano i confini invisibili tra vita e morte, tra sogno e realtà. Il cammino intrapreso, costellato di ricordi, affetti e rivelazioni, intreccia le loro voci a quella della madre, in un dialogo che supera il tempo e riavvicina le anime. Un romanzo che parla della forza segreta e innata che spinge a cercare la bellezza anche nell’oscurità. Un invito a vivere, con occhi e cuore spalancati, anche per chi non c’è più, ma resta sempre con noi. <br /><br />Margherita Lanteri Cravet vive a Bologna – da oltre trent’anni – con il marito, un gatto e il cane di Mia, la figlia medica giramondo. In questa città si è laureata in lettere classiche, dopo aver frequentato a Sanremo lo stesso liceo di Italo Calvino. Ha insegnato latino e greco, e lavorato nell’informatica; nel 2000 è entrata nello staff della Biblioteca Salaborsa. Da allora si occupa di comunicazione per il Comune di Bologna. Fra le sue tante passioni si dedica soprattutto alla scrittura grazie alla quale Maia e Micol, le sue figlie perdute, hanno potuto continuare a vivere nel suo primo romanzo Dopo torno (Pendragon, 2026).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72532350</guid><pubDate>Tue, 16 Jun 2026 18:48:56 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72532350/margherita_lanteri_cravet.mp3" length="16702595" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/8858efa9-2a69-4f8c-88d0-91baa32261ea/8858efa9-2a69-4f8c-88d0-91baa32261ea.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/8858efa9-2a69-4f8c-88d0-91baa32261ea/8858efa9-2a69-4f8c-88d0-91baa32261ea.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/8858efa9-2a69-4f8c-88d0-91baa32261ea/8858efa9-2a69-4f8c-88d0-91baa32261ea.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Margherita Lanteri Cravet
"Dopo torno"
Edizioni Pendragon
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Quando la vita ti spezza in modo inaccettabile, può l’amore ricomporre i tuoi frammenti?
Una donna, ferita ma innamorata dell’esistenza, sceglie di non arrendersi al...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Margherita Lanteri Cravet<br />"Dopo torno"<br />Edizioni Pendragon<br /><a href="http://www.pendragon.t" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.pendragon.it</a><br /><br />Quando la vita ti spezza in modo inaccettabile, può l’amore ricomporre i tuoi frammenti?<br />Una donna, ferita ma innamorata dell’esistenza, sceglie di non arrendersi al silenzio del dolore affidandosi alla scrittura per ritrovare le figlie che ha perduto. Scrivere diventa un atto di fede, una magia che restituisce voce e presenza a chi sembrava svanito. Dora e Ava, le due sorelle scomparse, tornano così a osservare chi non le aspetta più. La bambina saggia e la ragazza inquieta attraversano i confini invisibili tra vita e morte, tra sogno e realtà. Il cammino intrapreso, costellato di ricordi, affetti e rivelazioni, intreccia le loro voci a quella della madre, in un dialogo che supera il tempo e riavvicina le anime. Un romanzo che parla della forza segreta e innata che spinge a cercare la bellezza anche nell’oscurità. Un invito a vivere, con occhi e cuore spalancati, anche per chi non c’è più, ma resta sempre con noi. <br /><br />Margherita Lanteri Cravet vive a Bologna – da oltre trent’anni – con il marito, un gatto e il cane di Mia, la figlia medica giramondo. In questa città si è laureata in lettere classiche, dopo aver frequentato a Sanremo lo stesso liceo di Italo Calvino. Ha insegnato latino e greco, e lavorato nell’informatica; nel 2000 è entrata nello staff della Biblioteca Salaborsa. Da allora si occupa di comunicazione per il Comune di Bologna. Fra le sue tante passioni si dedica soprattutto alla scrittura grazie alla quale Maia e Micol, le sue figlie perdute, hanno potuto continuare a vivere nel suo primo romanzo Dopo torno (Pendragon, 2026).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1044</itunes:duration><itunes:keywords>dopotorno,ilpostodelleparole,liviopartiti,margheritalantericravet,pendragon,romanzo</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e7047415f210650d5d1308af8a17c159.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Valeria Usala "Nelle case degli altri"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/valeria-usala-nelle-case-degli-altri--72539812</link><description><![CDATA[Valeria Usala<br />"Nelle case degli altri"<br />Garzanti Editore<br /><a href="http://www.garzanti.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.garzanti.it</a><br /><br />Al numero 78 di via Geras, una ragazza si ferma davanti a un palazzo che conserva il ricordo di una caparbia eleganza. Sulla sua piccola Moleskine color panna annota dettagli che ancora resistono allo sguardo: il portone in ferro battuto, gravato dagli anni; il pomello dorato, levigato da generazioni di mani, in cui sopravvive una luce stanca. Tutto il resto ha ceduto con discrezione: l’intonaco si sfoglia agli angoli, crepe sottili attraversano in silenzio le pareti. Come il palazzo, anche le vite degli inquilini sembrano reggersi per abitudine, in un equilibrio fragile e ostinato. Al primo piano vive Luciano, che nella vita è stato fedele soltanto alle parole crociate e alle Lucky Strike. Adesso divide le sue giornate trai rimorsi e il merlo indiano Pepito, l’unico che ancora gli rivolga la parola. Di fronte, abitano Aldo e Nora, che hanno condiviso un’esistenza intera e ora si spartiscono la stanchezza del tempo. Al piano superiore c’è Ugo, orologiaio scorbutico, capace di riparare qualunque meccanismo, ma disarmato quando a rompersi è qualcosa nelle persone. Più su ancora si susseguono porte chiuse, dietro cui si consumano altre vecchiaie. Si sfiorano appena, eppure qualcuno, negli anni, ha imparato a conoscerli più di quanto immaginino. È la ragazza con l’agendina bianca: solo lei custodisce ciò che resta di quelle vite dimenticate.<br />Nel suo romanzo, Valeria Usala entra nelle case degli altri e racconta generazioni che si credono lontane, ma finiscono per assomigliarsi. Con una scrittura intima e precisa, l’autrice scava nelle crepe dell’abitudine, nella grazia ferita dei piccoli gesti, nella solitudine testarda che separa e insieme accomuna. E mentre quelle esistenze si sfaldano lentamente, una ragazza scopre che non basta custodirei ricordi degli altri per dare forma alla propria vita. Così, ciò che per qualcuno somiglia a una fine può diventare, per lei, l’inizio di qualcosa di nuovo.<br /><br />Valeria Usala (1993) si è laureata in Lingue e Comunicazione presso l’Università di Cagliari, diplomata in Filmmaking presso l’Ateneo del Cinema di Roma, e in Storytelling presso la Scuola Holden di Torino. Dopo il suo primo romanzo, La rinnegata, pubblicato da Garzanti nel 2021, ha scritto racconti per le raccolte Una vita vale tutto, Kappa vol.3 e I racconti della locanda. Insegna scrittura creativa, sia in presenza sia online, tra Cagliari e Torino. Nelle case degli altri è il suo secondo romanzo.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72539812</guid><pubDate>Tue, 16 Jun 2026 18:18:05 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72539812/valeria_usala.mp3" length="22035755" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/d6efee6e-9843-43a1-a92f-292a2920dd72/d6efee6e-9843-43a1-a92f-292a2920dd72.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/d6efee6e-9843-43a1-a92f-292a2920dd72/d6efee6e-9843-43a1-a92f-292a2920dd72.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/d6efee6e-9843-43a1-a92f-292a2920dd72/d6efee6e-9843-43a1-a92f-292a2920dd72.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Valeria Usala
"Nelle case degli altri"
Garzanti Editore
http://www.garzanti.it

Al numero 78 di via Geras, una ragazza si ferma davanti a un palazzo che conserva il ricordo di una caparbia eleganza. Sulla sua piccola Moleskine color panna annota...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Valeria Usala<br />"Nelle case degli altri"<br />Garzanti Editore<br /><a href="http://www.garzanti.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.garzanti.it</a><br /><br />Al numero 78 di via Geras, una ragazza si ferma davanti a un palazzo che conserva il ricordo di una caparbia eleganza. Sulla sua piccola Moleskine color panna annota dettagli che ancora resistono allo sguardo: il portone in ferro battuto, gravato dagli anni; il pomello dorato, levigato da generazioni di mani, in cui sopravvive una luce stanca. Tutto il resto ha ceduto con discrezione: l’intonaco si sfoglia agli angoli, crepe sottili attraversano in silenzio le pareti. Come il palazzo, anche le vite degli inquilini sembrano reggersi per abitudine, in un equilibrio fragile e ostinato. Al primo piano vive Luciano, che nella vita è stato fedele soltanto alle parole crociate e alle Lucky Strike. Adesso divide le sue giornate trai rimorsi e il merlo indiano Pepito, l’unico che ancora gli rivolga la parola. Di fronte, abitano Aldo e Nora, che hanno condiviso un’esistenza intera e ora si spartiscono la stanchezza del tempo. Al piano superiore c’è Ugo, orologiaio scorbutico, capace di riparare qualunque meccanismo, ma disarmato quando a rompersi è qualcosa nelle persone. Più su ancora si susseguono porte chiuse, dietro cui si consumano altre vecchiaie. Si sfiorano appena, eppure qualcuno, negli anni, ha imparato a conoscerli più di quanto immaginino. È la ragazza con l’agendina bianca: solo lei custodisce ciò che resta di quelle vite dimenticate.<br />Nel suo romanzo, Valeria Usala entra nelle case degli altri e racconta generazioni che si credono lontane, ma finiscono per assomigliarsi. Con una scrittura intima e precisa, l’autrice scava nelle crepe dell’abitudine, nella grazia ferita dei piccoli gesti, nella solitudine testarda che separa e insieme accomuna. E mentre quelle esistenze si sfaldano lentamente, una ragazza scopre che non basta custodirei ricordi degli altri per dare forma alla propria vita. Così, ciò che per qualcuno somiglia a una fine può diventare, per lei, l’inizio di qualcosa di nuovo.<br /><br />Valeria Usala (1993) si è laureata in Lingue e Comunicazione presso l’Università di Cagliari, diplomata in Filmmaking presso l’Ateneo del Cinema di Roma, e in Storytelling presso la Scuola Holden di Torino. Dopo il suo primo romanzo, La rinnegata, pubblicato da Garzanti nel 2021, ha scritto racconti per le raccolte Una vita vale tutto, Kappa vol.3 e I racconti della locanda. Insegna scrittura creativa, sia in presenza sia online, tra Cagliari e Torino. Nelle case degli altri è il suo secondo romanzo.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1378</itunes:duration><itunes:keywords>garzanti,ilpostodelleparole,liviopartiti,nellecasedeglialtri,romanzo,valeriausala</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/67d16e59e7998811e0cf6904e3fb4a69.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Vittorio Emanuele Parsi "Contro gli imperi"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/vittorio-emanuele-parsi-contro-gli-imperi--72532352</link><description><![CDATA[Vittorio Emanuele Parsi<br />"Contro gli imperi"<br />Il futuro delle nostre democrazie nel nuovo ordine mondiale<br />Bompiani Editore<br /><a href="http://www.bompiani.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.bompiani.it</a><br /><br />Per quasi un secolo abbiamo potuto dimenticare la guerra, o perlomeno considerarla come qualcosa che ci riguardava più sul piano etico che su quello concreto. Per quasi un secolo abbiamo creduto che le dittature fossero un monito sui libri di scuola o spettri confinati in mondi lontani. E invece oggi siamo qui, in un mondo che brucia ed è nuovamente dominato da logiche imperiali. Che Russia e Cina si muovessero in questa direzione era chiaro da tempo: la vera novità, dirompente e inattesa, sono gli Stati Uniti di Trump, che hanno sconvolto dall’interno l’ordine liberale internazionale che per primi avevano contribuito a costruire. Se noi abbiamo potuto vivere la nostra durevole pace è anche perché c’erano loro a garantirla, ma ora il primo ministro canadese lo ha detto con parole nette: quella in atto “non è una transizione, è una rottura”. Attingendo alla potente metafora del “modello di Schweller” queste pagine ci raccontano come la superpotenza americana abbia abbandonato il ruolo del leone che veglia sulla foresta per tornare a vestire quello di lupo affamato in un mondo popolato di altri lupi e di sciacalli pronti a seguirli. In questo scenario, qual è il ruolo degli agnelli che ancora credono nella democrazia? Vittorio Emanuele Parsi ce lo spiega con lucidità e senza sconti, indicando con altrettanta chiarezza a quale conseguenza andremo incontro se non sapremo reagire: la servitù. Questo libro non vuole essere un requiem per le nostre democrazie. Piuttosto, Parsi ci indica cosa possiamo fare per difendere la libertà che abbiamo ereditato dai nostri genitori e dai nostri nonni. La strada esiste. Ma richiede coraggio, onestà, e la capacità di perseguire una via difficile: quella di essere pacifici, ma non imbelli. Quella di rinunciare alla nostalgia e perseguire una strategia nuova, fatta di forza e di fierezza ma anche di capacità di cooperare per difendere lo spazio felice della nostra libertà.<br /><br />Vittorio Emanuele Parsi è uno dei più autorevoli politologi italiani, professore di Relazioni internazionali all’Università Cattolica di Milano e accademico dei Lincei. Editorialista e osservatore riconosciuto delle dinamiche globali, con Titanic. Il naufragio dell’ordine liberale (Il Mulino, 2018) ha ottenuto un grande successo di pubblico, consolidato poi con Il posto della guerra e Madre Patria (Bompiani, 2022 e 2023). È oggi una delle voci di riferimento nel dibattito sulle trasformazioni dell’Occidente, i conflitti in corso e la geopolitica. È Capitano di Fregata della Marina Militare (ris.).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72532352</guid><pubDate>Tue, 16 Jun 2026 17:47:41 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72532352/vittorio_emanuele_parsi.mp3" length="27894289" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/8c59c1bc-e819-4b51-b047-6178477b8c05/8c59c1bc-e819-4b51-b047-6178477b8c05.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/8c59c1bc-e819-4b51-b047-6178477b8c05/8c59c1bc-e819-4b51-b047-6178477b8c05.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/8c59c1bc-e819-4b51-b047-6178477b8c05/8c59c1bc-e819-4b51-b047-6178477b8c05.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Vittorio Emanuele Parsi
"Contro gli imperi"
Il futuro delle nostre democrazie nel nuovo ordine mondiale
Bompiani Editore
http://www.bompiani.it

Per quasi un secolo abbiamo potuto dimenticare la guerra, o perlomeno considerarla come qualcosa che ci...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Vittorio Emanuele Parsi<br />"Contro gli imperi"<br />Il futuro delle nostre democrazie nel nuovo ordine mondiale<br />Bompiani Editore<br /><a href="http://www.bompiani.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.bompiani.it</a><br /><br />Per quasi un secolo abbiamo potuto dimenticare la guerra, o perlomeno considerarla come qualcosa che ci riguardava più sul piano etico che su quello concreto. Per quasi un secolo abbiamo creduto che le dittature fossero un monito sui libri di scuola o spettri confinati in mondi lontani. E invece oggi siamo qui, in un mondo che brucia ed è nuovamente dominato da logiche imperiali. Che Russia e Cina si muovessero in questa direzione era chiaro da tempo: la vera novità, dirompente e inattesa, sono gli Stati Uniti di Trump, che hanno sconvolto dall’interno l’ordine liberale internazionale che per primi avevano contribuito a costruire. Se noi abbiamo potuto vivere la nostra durevole pace è anche perché c’erano loro a garantirla, ma ora il primo ministro canadese lo ha detto con parole nette: quella in atto “non è una transizione, è una rottura”. Attingendo alla potente metafora del “modello di Schweller” queste pagine ci raccontano come la superpotenza americana abbia abbandonato il ruolo del leone che veglia sulla foresta per tornare a vestire quello di lupo affamato in un mondo popolato di altri lupi e di sciacalli pronti a seguirli. In questo scenario, qual è il ruolo degli agnelli che ancora credono nella democrazia? Vittorio Emanuele Parsi ce lo spiega con lucidità e senza sconti, indicando con altrettanta chiarezza a quale conseguenza andremo incontro se non sapremo reagire: la servitù. Questo libro non vuole essere un requiem per le nostre democrazie. Piuttosto, Parsi ci indica cosa possiamo fare per difendere la libertà che abbiamo ereditato dai nostri genitori e dai nostri nonni. La strada esiste. Ma richiede coraggio, onestà, e la capacità di perseguire una via difficile: quella di essere pacifici, ma non imbelli. Quella di rinunciare alla nostalgia e perseguire una strategia nuova, fatta di forza e di fierezza ma anche di capacità di cooperare per difendere lo spazio felice della nostra libertà.<br /><br />Vittorio Emanuele Parsi è uno dei più autorevoli politologi italiani, professore di Relazioni internazionali all’Università Cattolica di Milano e accademico dei Lincei. Editorialista e osservatore riconosciuto delle dinamiche globali, con Titanic. Il naufragio dell’ordine liberale (Il Mulino, 2018) ha ottenuto un grande successo di pubblico, consolidato poi con Il posto della guerra e Madre Patria (Bompiani, 2022 e 2023). È oggi una delle voci di riferimento nel dibattito sulle trasformazioni dell’Occidente, i conflitti in corso e la geopolitica. È Capitano di Fregata della Marina Militare (ris.).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1744</itunes:duration><itunes:keywords>bompiani,cina,controgliimperi,diplomazia,guerra,ilpostodelleparole,liviopartiti,nuovoordinemondiale,politicainternazionale,russia,trump,vittorioemanueleparsi</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/5153c9a12291c017298d7fb6f2012c4d.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Rosa Matteucci "Lotteria delle anime"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/rosa-matteucci-lotteria-delle-anime--72539810</link><description><![CDATA[Rosa Matteucci<br />"Lotteria delle anime"<br />Edizioni Adelphi<br /><a href="http://www.adelphi.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.adelphi.it</a><br /><br />Lotteria delle anime (Adelphi, 2026, collana Microgrammi) è un racconto breve in cui Rosa Matteucci porta il lettore in un Purgatorio tutto suo: affollato, burocratico, stranamente familiare. La protagonista è una donna di fede tenace e un po' ossessiva che si mette in testa di guadagnarsi le anime dei defunti attraverso preghiere, offerte e manovre devozionali di ogni tipo. Quello che ne scaturisce è un viaggio comico e inquietante insieme, in cui il sacro e il grottesco si mescolano senza mai escludersi. Matteucci attinge alla tradizione dei trattatelli medievali sull'aldilà e alla dottrina cattolica più minuziosa, ma li piega a una visione personalissima, dove la metafisica ha la consistenza del quotidiano e il quotidiano trabocca di significati ultimi. In poche pagine riesce a costruire un universo coerente e straniante, tenuto insieme da una voce narrativa inconfondibile — feroce, ironica, capace di trasformare la disperazione in una forma paradossale di umorismo. Antonio Gnoli l'ha definita «leggera, esilarante, picaresca; ma al tempo stesso ossessiva e impietosa».<br /><br />Rosa Matteucci esordisce nel 1998 con Lourdes, romanzo che vince il Premio Bagutta Opera Prima e il Premio Grinzane Cavour nella sezione Giovane Autore Esordiente. Da allora costruisce con Adelphi un sodalizio duraturo: pubblica con la casa editrice milanese Libera la Karenina che è in te (2003), finalista al Premio Viareggio, Costellazione familiare (2016) e Cartagloria (2025). Nel 2007 vince nuovamente il Grinzane Cavour, sezione Narrativa Italiana, con Cuore di mamma. Ha anche un'esperienza come attrice, avendo recitato in film di Francesca Comencini e Roberto Benigni. La sua scrittura — inclassificabile, visionaria, percorsa da una vena comica nera — ha fatto dire a Carlo Fruttero che Matteucci era un'«impietosa, feroce cantatrice del "nonostante"», paragonandola a Céline, Beckett e Thomas Bernhard.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72539810</guid><pubDate>Tue, 16 Jun 2026 16:57:25 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72539810/rosa_matteucci.mp3" length="22269812" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/8177051f-ddf7-4211-8213-76d53286ac32/8177051f-ddf7-4211-8213-76d53286ac32.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/8177051f-ddf7-4211-8213-76d53286ac32/8177051f-ddf7-4211-8213-76d53286ac32.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/8177051f-ddf7-4211-8213-76d53286ac32/8177051f-ddf7-4211-8213-76d53286ac32.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Rosa Matteucci
"Lotteria delle anime"
Edizioni Adelphi
http://www.adelphi.it

Lotteria delle anime (Adelphi, 2026, collana Microgrammi) è un racconto breve in cui Rosa Matteucci porta il lettore in un Purgatorio tutto suo: affollato, burocratico,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Rosa Matteucci<br />"Lotteria delle anime"<br />Edizioni Adelphi<br /><a href="http://www.adelphi.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.adelphi.it</a><br /><br />Lotteria delle anime (Adelphi, 2026, collana Microgrammi) è un racconto breve in cui Rosa Matteucci porta il lettore in un Purgatorio tutto suo: affollato, burocratico, stranamente familiare. La protagonista è una donna di fede tenace e un po' ossessiva che si mette in testa di guadagnarsi le anime dei defunti attraverso preghiere, offerte e manovre devozionali di ogni tipo. Quello che ne scaturisce è un viaggio comico e inquietante insieme, in cui il sacro e il grottesco si mescolano senza mai escludersi. Matteucci attinge alla tradizione dei trattatelli medievali sull'aldilà e alla dottrina cattolica più minuziosa, ma li piega a una visione personalissima, dove la metafisica ha la consistenza del quotidiano e il quotidiano trabocca di significati ultimi. In poche pagine riesce a costruire un universo coerente e straniante, tenuto insieme da una voce narrativa inconfondibile — feroce, ironica, capace di trasformare la disperazione in una forma paradossale di umorismo. Antonio Gnoli l'ha definita «leggera, esilarante, picaresca; ma al tempo stesso ossessiva e impietosa».<br /><br />Rosa Matteucci esordisce nel 1998 con Lourdes, romanzo che vince il Premio Bagutta Opera Prima e il Premio Grinzane Cavour nella sezione Giovane Autore Esordiente. Da allora costruisce con Adelphi un sodalizio duraturo: pubblica con la casa editrice milanese Libera la Karenina che è in te (2003), finalista al Premio Viareggio, Costellazione familiare (2016) e Cartagloria (2025). Nel 2007 vince nuovamente il Grinzane Cavour, sezione Narrativa Italiana, con Cuore di mamma. Ha anche un'esperienza come attrice, avendo recitato in film di Francesca Comencini e Roberto Benigni. La sua scrittura — inclassificabile, visionaria, percorsa da una vena comica nera — ha fatto dire a Carlo Fruttero che Matteucci era un'«impietosa, feroce cantatrice del "nonostante"», paragonandola a Céline, Beckett e Thomas Bernhard.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1392</itunes:duration><itunes:keywords>adelphi,animedelpurgatorio,cartagloria,ilpostodelleparole,liviopartiti,lotteriadelleanime,preghiera,rosamatteucci</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf31eb727c16c76ceb1338acc9bda764.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Fabrizio Pomes "Trovate la speranza o voi che entrate"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/fabrizio-pomes-trovate-la-speranza-o-voi-che-entrate--72435085</link><description><![CDATA[Fabrizio Pomes<br />"Trovate la speranza o voi che entrate"<br />Il carcere tra pena e possibilità<br />Introduzione di Matteo Maria Zuppi<br />Postfazione di Alessandro Bergonzoni<br />Edizioni Pendragon<br /><a href="http://www.pendragon.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.pendragon.it</a><br /><br />Il carcere è uno dei luoghi più rimossi dallo spazio pubblico, raccontato quasi sempre per slogan, paura o emergenza, e molto più raramente nella sua realtà concreta. Eppure ciò che accade dietro le mura non riguarda soltanto chi vi è rinchiuso: riguarda tutti, perché chiama in causa l’idea di giustizia, di pena, di responsabilità e, soprattutto, la possibilità stessa del cambiamento. Questo libro nasce dall’esperienza diretta della detenzione e accompagna il lettore dentro un mondo complesso, segnato da sovraffollamento, carenze strutturali, solitudini profonde e fragilità quotidiane, ma anche attraversato da percorsi reali di lavoro, studio, cultura, fede e volontariato. Ne emerge un racconto che non assolve e non accusa, ma osserva, interroga, restituisce spessore umano a una realtà troppo spesso troppo semplificata. Ad arricchire queste pagine ci sono anche numerose testimonianze di operatori, politici e volontari, voci diverse ma accomunate dal confronto diretto con il problema del carcere, delle sue contraddizioni e delle sue possibilità. Il loro contributo amplia lo sguardo e mostra quanto la questione penitenziaria non sia marginale, ma profondamente intrecciata alla qualità civile di un Paese. Entrate. Leggete. Uscirete diversi.<br /><br />Fabrizio Pomes, un passato da politico e imprenditore nel sociale, laureato in Scienze Giuridiche, Economia e Sociologia, ha vissuto in prima persona l’esperienza della detenzione. Da quel passaggio complesso e trasformativo è nato un impegno civile che lo ha portato a dedicarsi al volontariato penitenziario. Partecipa a convegni, incontri pubblici e percorsi di sensibilizzazione nelle scuole, portando testimonianze dirette e uno sguardo lucido sulle dinamiche del carcere. Attraverso il suo lavoro di divulgazione e ascolto, contribuisce a costruire un dialogo necessario tra il “dentro” e il “fuori”, promuovendo una cultura della dignità e della responsabilità condivisa. Trovate la speranza o voi che entrate (Pendragon, 2026) è il suo primo libro.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72435085</guid><pubDate>Mon, 15 Jun 2026 08:35:38 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72435085/fabrizio_pomesok.mp3" length="17968176" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/8d7ac839-053a-4ba8-9601-6a4cf21088f5/8d7ac839-053a-4ba8-9601-6a4cf21088f5.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/8d7ac839-053a-4ba8-9601-6a4cf21088f5/8d7ac839-053a-4ba8-9601-6a4cf21088f5.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/8d7ac839-053a-4ba8-9601-6a4cf21088f5/8d7ac839-053a-4ba8-9601-6a4cf21088f5.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Fabrizio Pomes
"Trovate la speranza o voi che entrate"
Il carcere tra pena e possibilità
Introduzione di Matteo Maria Zuppi
Postfazione di Alessandro Bergonzoni
Edizioni Pendragon
http://www.pendragon.it

Il carcere è uno dei luoghi più rimossi dallo...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Fabrizio Pomes<br />"Trovate la speranza o voi che entrate"<br />Il carcere tra pena e possibilità<br />Introduzione di Matteo Maria Zuppi<br />Postfazione di Alessandro Bergonzoni<br />Edizioni Pendragon<br /><a href="http://www.pendragon.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.pendragon.it</a><br /><br />Il carcere è uno dei luoghi più rimossi dallo spazio pubblico, raccontato quasi sempre per slogan, paura o emergenza, e molto più raramente nella sua realtà concreta. Eppure ciò che accade dietro le mura non riguarda soltanto chi vi è rinchiuso: riguarda tutti, perché chiama in causa l’idea di giustizia, di pena, di responsabilità e, soprattutto, la possibilità stessa del cambiamento. Questo libro nasce dall’esperienza diretta della detenzione e accompagna il lettore dentro un mondo complesso, segnato da sovraffollamento, carenze strutturali, solitudini profonde e fragilità quotidiane, ma anche attraversato da percorsi reali di lavoro, studio, cultura, fede e volontariato. Ne emerge un racconto che non assolve e non accusa, ma osserva, interroga, restituisce spessore umano a una realtà troppo spesso troppo semplificata. Ad arricchire queste pagine ci sono anche numerose testimonianze di operatori, politici e volontari, voci diverse ma accomunate dal confronto diretto con il problema del carcere, delle sue contraddizioni e delle sue possibilità. Il loro contributo amplia lo sguardo e mostra quanto la questione penitenziaria non sia marginale, ma profondamente intrecciata alla qualità civile di un Paese. Entrate. Leggete. Uscirete diversi.<br /><br />Fabrizio Pomes, un passato da politico e imprenditore nel sociale, laureato in Scienze Giuridiche, Economia e Sociologia, ha vissuto in prima persona l’esperienza della detenzione. Da quel passaggio complesso e trasformativo è nato un impegno civile che lo ha portato a dedicarsi al volontariato penitenziario. Partecipa a convegni, incontri pubblici e percorsi di sensibilizzazione nelle scuole, portando testimonianze dirette e uno sguardo lucido sulle dinamiche del carcere. Attraverso il suo lavoro di divulgazione e ascolto, contribuisce a costruire un dialogo necessario tra il “dentro” e il “fuori”, promuovendo una cultura della dignità e della responsabilità condivisa. Trovate la speranza o voi che entrate (Pendragon, 2026) è il suo primo libro.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1123</itunes:duration><itunes:keywords>alessandrobergonzoni,capireilcarcere,carcere,edizionipendragon,fabriziopomes,ilcarceretrapenaepossibilità,ilpostodelleparole,liviopartiti,matteomariazuppi,trovatelasperanzaovoicheentrat,vivereilcarcere</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/9763434f5cc03a67123acd3a1ffa58a4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Eva Convertino, Alberto Mingardi "Yūgen"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/eva-convertino-alberto-mingardi-yugen--72511083</link><description><![CDATA[Eva Convertino, Alberto Mingardi<br />"Yūgen"<br />Mistero sul Canal Grande<br />Bompiani Editore<br /><a href="http://www.bompiani.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.bompiani.it</a><br /><br /><br />A Venezia, in una giornata di acqua alta, il commissario Alteri viene convocato in una palazzina a due passi dallo splendore di Rialto. Un giovane mercante d’arte, figlio di una ricca famiglia di industriali giapponesi, chiede il suo aiuto: sua sorella è scomparsa. Alteri indaga, e intanto nella rete di un pescatore riemerge da un canale il braccio di un uomo... In una città spettrale come un luna park abbandonato, dove tutto è in mano ai turisti e non si trova più un veneziano vero, in un mondo fluttuante e sensuale – come una stampa ukiyo-e –, il commissario dovrà affrontare piste che si confondono, acque che si intorbidano, indizi che dicono il contrario di quel che intendono. Perché la verità è oscura come i fondali della Laguna: la marea, proprio quando cala, trascina via con sé tutto ciò che vorremmo vedere...<br /><br />Eva Convertino è nata a Padova nel 1992. Laureata in Arti sceniche, ha lavorato come modella, organizzatrice di eventi e poi nella comunicazione. Scrive da sempre, questo è il suo primo romanzo.<br />Alberto Mingardi insegna Storia delle dottrine politiche all'Università Iulm di Milano e dirige l'Istituto Bruno Leoni. Il suo ultimo libro è "Meglio poter scegliere. I referendum del 1995 e la battaglia per la televisione commerciale" del 2025. Questo è il suo primo romanzo.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72511083</guid><pubDate>Mon, 15 Jun 2026 08:22:37 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72511083/yugen.mp3" length="20690344" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/7a61f0b7-44a6-4d4c-bec3-704e8783f899/7a61f0b7-44a6-4d4c-bec3-704e8783f899.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/7a61f0b7-44a6-4d4c-bec3-704e8783f899/7a61f0b7-44a6-4d4c-bec3-704e8783f899.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/7a61f0b7-44a6-4d4c-bec3-704e8783f899/7a61f0b7-44a6-4d4c-bec3-704e8783f899.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Eva Convertino, Alberto Mingardi
"Yūgen"
Mistero sul Canal Grande
Bompiani Editore
http://www.bompiani.it


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In una città spettrale come un luna park abbandonato, dove tutto è in mano ai turisti e non si trova più un veneziano vero, in un mondo fluttuante e sensuale – come una stampa ukiyo-e –, il commissario dovrà affrontare piste che si confondono, acque che si intorbidano, indizi che dicono il contrario di quel che intendono. Perché la verità è oscura come i fondali della Laguna: la marea, proprio quando cala, trascina via con sé tutto ciò che vorremmo vedere...<br /><br />Eva Convertino è nata a Padova nel 1992. Laureata in Arti sceniche, ha lavorato come modella, organizzatrice di eventi e poi nella comunicazione. Scrive da sempre, questo è il suo primo romanzo.<br />Alberto Mingardi insegna Storia delle dottrine politiche all'Università Iulm di Milano e dirige l'Istituto Bruno Leoni. Il suo ultimo libro è "Meglio poter scegliere. I referendum del 1995 e la battaglia per la televisione commerciale" del 2025. Questo è il suo primo romanzo.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1294</itunes:duration><itunes:keywords>albertomingardi,bompiani,commissarioalteri,evaconvertino,ilpostodelleparole,liviopartiti,misterosulcanalgrande,yūgen</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/454c6ad8d1b17f145fd1dd62a1df260a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Leopoldo Santovincenzo "Invito a pranzo con pistola"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/leopoldo-santovincenzo-invito-a-pranzo-con-pistola--72511078</link><description><![CDATA[Leopoldo Santovincenzo<br />"Invito a pranzo con pistola"<br />Storia dimenticata del primo sequestro politico nell'Italia degli anni Sessanta.<br />Solferino Libri<br /><a href="http://www.solferinolibri.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.solferinolibri.it</a><br /><br />Milano, 28 settembre 1962, ore 12.15. Un gruppetto di studenti anarchici ventenni sequestra il viceconsole spagnolo Isu Elias.<br />L’espediente è un finto invito a pranzo, il movente: impedire l’esecuzione di un anarchico spagnolo, arrestato e condannato a morte pochi giorni prima nella Spagna franchista.<br />I rapitori improvvisati si affrettano a comunicare ai giornali che «il dottore non corre alcun pericolo». Ma è comunque il primo sequestro politico nell’Italia del Dopoguerra e sulla scena fanno capolino molti volti destinati ad avere un ruolo nella storia politica e culturale del nostro Paese: il maggiore dei carabinieri Carlo Alberto dalla Chiesa che partecipa agli interrogatori, Rossana Rossanda in missione spagnola per il PCI, il «principe nero» Junio Valerio Borghese, lo scrittore Luciano Bianciardi che si affaccia sulla soglia del bar Jamaica in Brera, il cardinale Montini (futuro papa), Pietro Valpreda, Pino Pinelli e molti altri ancora.<br />Leopoldo Santovincenzo ricostruisce, con scrittura serrata e montaggio narrativo, la storia affascinante di un fatto di cronaca tanto incredibile quanto dimenticato e lo fa con il ricorso a documenti e testimonianze inedite, disegnando con sapienza il contesto politico e culturale di un periodo di apertura ideale che precede le trame nere e gli anni di piombo. Una breve stagione dove era ancora possibile riconoscere a un atto di forza «motivi di particolare valore morale e sociale».<br /><br />Leopoldo Santovincenzo lavora in Rai dai primi anni Novanta, attualmente nella Direzione Cinema e Serie Tv. Dal 2008 si occupa della programmazione editoriale di Rai 4. Ha scritto e diretto numerose produzioni televisive, tra cui il magazine Wonderland, nato nel 2011, Felliniana (2002), Heimat. La macchina del tempo di Edgar Reitz (2003), Pasolini 1975 (2005), Federico e gli spiriti (2020), Corto Maltese-Gli Anni dell’avventura (2022), I nomi della rosa (2025). È autore dei libri “Fantasceneggiati. Sci-fi e giallo magico nelle produzioni RAI 1954-1987” (2016) e “La balena di piazza Savoia” (2017).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72511078</guid><pubDate>Mon, 15 Jun 2026 08:05:46 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72511078/leopoldo_santovincenzo.mp3" length="17938083" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/e768a83a-db35-4032-9281-4008b8200b90/e768a83a-db35-4032-9281-4008b8200b90.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/e768a83a-db35-4032-9281-4008b8200b90/e768a83a-db35-4032-9281-4008b8200b90.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/e768a83a-db35-4032-9281-4008b8200b90/e768a83a-db35-4032-9281-4008b8200b90.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Leopoldo Santovincenzo
"Invito a pranzo con pistola"
Storia dimenticata del primo sequestro politico nell'Italia degli anni Sessanta.
Solferino Libri
http://www.solferinolibri.it

Milano, 28 settembre 1962, ore 12.15. Un gruppetto di studenti...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Leopoldo Santovincenzo<br />"Invito a pranzo con pistola"<br />Storia dimenticata del primo sequestro politico nell'Italia degli anni Sessanta.<br />Solferino Libri<br /><a href="http://www.solferinolibri.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.solferinolibri.it</a><br /><br />Milano, 28 settembre 1962, ore 12.15. Un gruppetto di studenti anarchici ventenni sequestra il viceconsole spagnolo Isu Elias.<br />L’espediente è un finto invito a pranzo, il movente: impedire l’esecuzione di un anarchico spagnolo, arrestato e condannato a morte pochi giorni prima nella Spagna franchista.<br />I rapitori improvvisati si affrettano a comunicare ai giornali che «il dottore non corre alcun pericolo». Ma è comunque il primo sequestro politico nell’Italia del Dopoguerra e sulla scena fanno capolino molti volti destinati ad avere un ruolo nella storia politica e culturale del nostro Paese: il maggiore dei carabinieri Carlo Alberto dalla Chiesa che partecipa agli interrogatori, Rossana Rossanda in missione spagnola per il PCI, il «principe nero» Junio Valerio Borghese, lo scrittore Luciano Bianciardi che si affaccia sulla soglia del bar Jamaica in Brera, il cardinale Montini (futuro papa), Pietro Valpreda, Pino Pinelli e molti altri ancora.<br />Leopoldo Santovincenzo ricostruisce, con scrittura serrata e montaggio narrativo, la storia affascinante di un fatto di cronaca tanto incredibile quanto dimenticato e lo fa con il ricorso a documenti e testimonianze inedite, disegnando con sapienza il contesto politico e culturale di un periodo di apertura ideale che precede le trame nere e gli anni di piombo. Una breve stagione dove era ancora possibile riconoscere a un atto di forza «motivi di particolare valore morale e sociale».<br /><br />Leopoldo Santovincenzo lavora in Rai dai primi anni Novanta, attualmente nella Direzione Cinema e Serie Tv. Dal 2008 si occupa della programmazione editoriale di Rai 4. Ha scritto e diretto numerose produzioni televisive, tra cui il magazine Wonderland, nato nel 2011, Felliniana (2002), Heimat. La macchina del tempo di Edgar Reitz (2003), Pasolini 1975 (2005), Federico e gli spiriti (2020), Corto Maltese-Gli Anni dell’avventura (2022), I nomi della rosa (2025). È autore dei libri “Fantasceneggiati. Sci-fi e giallo magico nelle produzioni RAI 1954-1987” (2016) e “La balena di piazza Savoia” (2017).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1122</itunes:duration><itunes:keywords>28settembre1962,ilpostodelleparole,invitoapranzoconpistola,isuelias,leopoldosantovincenzo,liviopartiti,primosequestropoliticoinitalia,sequestro,sequestropolitico,solferinolibri</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/2ca0171870a79a61b86248c0a87ee16c.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Benedetta Centovalli "Il cielo e la polvere"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/benedetta-centovalli-il-cielo-e-la-polvere--72484601</link><description><![CDATA[Benedetta Centovalli<br />"Il cielo e la polvere"<br />Visioni e universi di Flannery O'Connor<br />Con la collaborazione di Fernanda Rossini<br />Mimesis Edizioni<br /><a href="http://www.mimesisedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mimesisedizioni.it</a><br /><br />Flannery O’Connor (1925-1964) è la voce che ha fuso il gotico sudista con una teologia spietata, trasformando la violenza in un paradossale luogo di grazia. Nei suoi racconti e romanzi si muove un’umanità deformata e visionaria – profeti mancati, fanatici, anime alla deriva – che abita un mondo insieme sacro, degradato e feroce. In questo volume, alcuni tra i massimi studiosi italiani e internazionali (Luca Doninelli, Fernanda Rossini, Mark Bosco, Francesco Valenti, Bruce Gentry, Angela O’Donnell, Elisa Buzzi, Alessandro Matone), insieme a editori (Mario Andreose), editor (Marisa Caramella) e scrittori (Romana Petri, Sandra Petrignani, Andrea Fazioli, Giuseppe Zucco) rileggono l’opera di O’Connor illuminandone i nuclei tematici essenziali: fede, violenza, redenzione. Il primo ritratto critico a tutto campo in Italia di Flannery O’Connor e un invito alla lettura di una delle scrittrici più radicali del Novecento per comprendere meglio l’America di oggi e il nostro presente.<br />Arricchiscono questa edizione due interviste alla scrittrice in prima traduzione italiana.<br /><br /><br /><br />Benedetta Centovalli ha lavorato con ruoli di responsabilità per quasi trent’anni in editoria. In ambito novecentesco si è occupata di Bilenchi, Bassani, Cancogni, Merini, Comisso, Romano, Campo, Lagorio, Sereni, Ortese, Morante e Corti. Nel 2025 è uscito il volume Nella stanza di Emily, dedicato a Emily Dickinson, per La Tartaruga. È docente alla Scuola di Scrittura Flannery O’Connor del Centro Culturale di Milano.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72484601</guid><pubDate>Mon, 15 Jun 2026 07:55:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72484601/benedetta_centovalli.mp3" length="27607569" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/e6db3726-b537-4f7c-814f-e1a5dd4f9c40/e6db3726-b537-4f7c-814f-e1a5dd4f9c40.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/e6db3726-b537-4f7c-814f-e1a5dd4f9c40/e6db3726-b537-4f7c-814f-e1a5dd4f9c40.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/e6db3726-b537-4f7c-814f-e1a5dd4f9c40/e6db3726-b537-4f7c-814f-e1a5dd4f9c40.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Benedetta Centovalli
"Il cielo e la polvere"
Visioni e universi di Flannery O'Connor
Con la collaborazione di Fernanda Rossini
Mimesis Edizioni
http://www.mimesisedizioni.it

Flannery O’Connor (1925-1964) è la voce che ha fuso il gotico sudista con...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Benedetta Centovalli<br />"Il cielo e la polvere"<br />Visioni e universi di Flannery O'Connor<br />Con la collaborazione di Fernanda Rossini<br />Mimesis Edizioni<br /><a href="http://www.mimesisedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mimesisedizioni.it</a><br /><br />Flannery O’Connor (1925-1964) è la voce che ha fuso il gotico sudista con una teologia spietata, trasformando la violenza in un paradossale luogo di grazia. Nei suoi racconti e romanzi si muove un’umanità deformata e visionaria – profeti mancati, fanatici, anime alla deriva – che abita un mondo insieme sacro, degradato e feroce. In questo volume, alcuni tra i massimi studiosi italiani e internazionali (Luca Doninelli, Fernanda Rossini, Mark Bosco, Francesco Valenti, Bruce Gentry, Angela O’Donnell, Elisa Buzzi, Alessandro Matone), insieme a editori (Mario Andreose), editor (Marisa Caramella) e scrittori (Romana Petri, Sandra Petrignani, Andrea Fazioli, Giuseppe Zucco) rileggono l’opera di O’Connor illuminandone i nuclei tematici essenziali: fede, violenza, redenzione. Il primo ritratto critico a tutto campo in Italia di Flannery O’Connor e un invito alla lettura di una delle scrittrici più radicali del Novecento per comprendere meglio l’America di oggi e il nostro presente.<br />Arricchiscono questa edizione due interviste alla scrittrice in prima traduzione italiana.<br /><br /><br /><br />Benedetta Centovalli ha lavorato con ruoli di responsabilità per quasi trent’anni in editoria. In ambito novecentesco si è occupata di Bilenchi, Bassani, Cancogni, Merini, Comisso, Romano, Campo, Lagorio, Sereni, Ortese, Morante e Corti. Nel 2025 è uscito il volume Nella stanza di Emily, dedicato a Emily Dickinson, per La Tartaruga. È docente alla Scuola di Scrittura Flannery O’Connor del Centro Culturale di Milano.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1726</itunes:duration><itunes:keywords>benedettacentovalli,fernandarossini,flanneryo'connor,ilcieloelaapolvere,ilpostodelleparole,letteraturaamericana,liviopartiti,mimesisedizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/da807534bed2948d74a591db8211bcdb.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Cristina Dell'Acqua "Il dono del mito"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/cristina-dell-acqua-il-dono-del-mito--72456963</link><description><![CDATA[Cristina Dell'Acqua<br />"Il dono del mito"<br />Quello che gli antichi sapevano di noi<br />Mondadori Editore<br /><a href="http://www.mondadori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mondadori.it</a><br /><br />Ogni volta che leggiamo un mito, è come se fosse la prima. Fonti inesauribili di saggezza e introspezione, i miti sono la dimostrazione del fatto che è possibile non invecchiare mai. Paura, rabbia, desiderio, lutto, gioia: in queste storie incontriamo figure che danno senso alle nostre emozioni, ci riflettono e ci interrogano. Veri e propri doni provenienti dal passato, i miti continuano ad arricchirci, e a ogni rilettura impariamo qualcosa di più su chi siamo. Questo libro di doni ne contiene nove. Nove miti che hanno il potere di prendersi cura di quello che da sempre muove ogni nostra azione: le emozioni. La forza di Andromaca, che difende l’amore anche nella perdita, diventa la nostra quando affrontiamo la fine di una storia; la furia di Achille, che cede il passo alla magnanimità, ci può insegnare il coraggio dell’empatia; quando siamo in balia di un attacco di panico ci può aiutare conoscere lo stato d’animo incarnato dal dio Pan, perché ciò che viene nominato può essere contenuto; mentre la nostra parte più vitale e inafferrabile appartiene a Dioniso, è lui che cura ciò che sfugge al controllo della razionalità. Questi nove racconti «terapeutici» ci consegnano altrettante parole chiave; ognuna di esse ci invita a un’introspezione profonda, aprendo nuovi spazi di guarigione. Perché se a prima vista questi miti parlano di dèi, eroi ed eroine, in realtà raccontano quello che gli antichi sapevano di noi: le passioni che ci animano, le trasformazioni che siamo chiamati a compiere, e come le ferite possano diventare il luogo stesso della cura.<br /><br />Cristina Dell’Acqua, laureata in Lettere Classiche all’Università degli Studi di Milano, insegna greco e latino al Collegio San Carlo di Milano e Attualità della cultura classica all’Università IULM di Milano. Appassionata di sperimentazione didattica, si è specializzata in Arts Integration negli USA (Annapolis, Maryland). Cura la nuova collana di Classici Roi Edizioni e scrive articoli culturali per il «Corriere della Sera». Va in scena al Teatro degli Angeli di Milano con «Che mito sei?», una serie di incontri dedicati all’attualità del mito. Ha pubblicato con Mondadori Una Spa per l’anima (2019), Il nodo magico (2021) e La formula di Socrate (2023), con Solferino Il desiderio di volare (2022).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72456963</guid><pubDate>Mon, 15 Jun 2026 07:40:58 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72456963/cristina_dell_acquaok.mp3" length="26133426" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/2d083461-a239-4358-a38d-ca5394cd1446/2d083461-a239-4358-a38d-ca5394cd1446.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/2d083461-a239-4358-a38d-ca5394cd1446/2d083461-a239-4358-a38d-ca5394cd1446.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/2d083461-a239-4358-a38d-ca5394cd1446/2d083461-a239-4358-a38d-ca5394cd1446.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Cristina Dell'Acqua
"Il dono del mito"
Quello che gli antichi sapevano di noi
Mondadori Editore
http://www.mondadori.it

Ogni volta che leggiamo un mito, è come se fosse la prima. Fonti inesauribili di saggezza e introspezione, i miti sono la...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Cristina Dell'Acqua<br />"Il dono del mito"<br />Quello che gli antichi sapevano di noi<br />Mondadori Editore<br /><a href="http://www.mondadori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mondadori.it</a><br /><br />Ogni volta che leggiamo un mito, è come se fosse la prima. Fonti inesauribili di saggezza e introspezione, i miti sono la dimostrazione del fatto che è possibile non invecchiare mai. Paura, rabbia, desiderio, lutto, gioia: in queste storie incontriamo figure che danno senso alle nostre emozioni, ci riflettono e ci interrogano. Veri e propri doni provenienti dal passato, i miti continuano ad arricchirci, e a ogni rilettura impariamo qualcosa di più su chi siamo. Questo libro di doni ne contiene nove. Nove miti che hanno il potere di prendersi cura di quello che da sempre muove ogni nostra azione: le emozioni. La forza di Andromaca, che difende l’amore anche nella perdita, diventa la nostra quando affrontiamo la fine di una storia; la furia di Achille, che cede il passo alla magnanimità, ci può insegnare il coraggio dell’empatia; quando siamo in balia di un attacco di panico ci può aiutare conoscere lo stato d’animo incarnato dal dio Pan, perché ciò che viene nominato può essere contenuto; mentre la nostra parte più vitale e inafferrabile appartiene a Dioniso, è lui che cura ciò che sfugge al controllo della razionalità. Questi nove racconti «terapeutici» ci consegnano altrettante parole chiave; ognuna di esse ci invita a un’introspezione profonda, aprendo nuovi spazi di guarigione. Perché se a prima vista questi miti parlano di dèi, eroi ed eroine, in realtà raccontano quello che gli antichi sapevano di noi: le passioni che ci animano, le trasformazioni che siamo chiamati a compiere, e come le ferite possano diventare il luogo stesso della cura.<br /><br />Cristina Dell’Acqua, laureata in Lettere Classiche all’Università degli Studi di Milano, insegna greco e latino al Collegio San Carlo di Milano e Attualità della cultura classica all’Università IULM di Milano. Appassionata di sperimentazione didattica, si è specializzata in Arts Integration negli USA (Annapolis, Maryland). Cura la nuova collana di Classici Roi Edizioni e scrive articoli culturali per il «Corriere della Sera». Va in scena al Teatro degli Angeli di Milano con «Che mito sei?», una serie di incontri dedicati all’attualità del mito. Ha pubblicato con Mondadori Una Spa per l’anima (2019), Il nodo magico (2021) e La formula di Socrate (2023), con Solferino Il desiderio di volare (2022).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1634</itunes:duration><itunes:keywords>cos'èunmito,cristinadell'acqua,ildonodelmirto,ilmitocheparladinoi,ilpostodelleparole,liviopartiti,mito,mitologia,mondadori,quellochegliantichisapevano</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/a638fe8937243c114e69cf7c0ed4b89e.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Bernardo Notargiacomo "Il fratello leggendario"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/bernardo-notargiacomo-il-fratello-leggendario--72511074</link><description><![CDATA[Bernardo Notargiacomo<br />"Il fratello leggendario"<br />Edizioni di Atlantide<br /><a href="http://www.edizionidiatlantide.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizionidiatlantide.it</a><br /><br />driano ha solo undici anni quando una telefonata dall’Inghilterra stravolge tutto il suo mondo: Giorgio, suo fratello maggiore ed eroe indiscusso, è morto. L’intera famiglia sprofonda nel lutto. Mentre la madre continua ad apparecchiare per quattro e il padre alza un muro invalicabile di carta di giornale fra sé e il proprio dolore, Adriano si ostina a vivere nel ricordo di quel fratello amante dei libri di cavalleria e delle storie eroiche e lontane nel tempo. Finché una notte Giorgio stesso gli si presenta in sogno, nel prato dove giocavano da bambini. Per Adriano inizia così un’avventura a perdifiato tra medium, psicologi e amici di famiglia dal passato straordinario, mentre cresce cercando di ritrovare il fratello in qualsiasi dimensione: nella realtà dove, quando meno se lo aspetta, Giorgio fa capolino per aiutarlo, e nel mondo onirico, un regno a sua volta troppo piccolo per arginare la forza e l’affetto dei due fratelli.<br />Tra favola contemporanea e personale romanzo di formazione, Il fratello leggendario riesce a trasportarci in un luogo di meravigliosa tenerezza e magia in cui ogni cosa, forse, può essere possibile.<br /><br />Bernardo Notargiacomo è nato a Roma nel 1965. Appassionato di narrativa e poesia fin dall’adolescenza, per diversi anni ha svolto l’attività di copywriter presso network internazionali. Ha pubblicato con Castelvecchi il racconto lungo “La pittura e la pizza” e con Piemme “La memoria degli alberi”. “Il fratello leggendario” è il suo primo romanzo dopo oltre dieci anni.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72511074</guid><pubDate>Mon, 15 Jun 2026 07:31:11 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72511074/bernardo_notargiacomo.mp3" length="20695360" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/589dda2b-dd8f-4674-b151-31a33ba39d7e/589dda2b-dd8f-4674-b151-31a33ba39d7e.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/589dda2b-dd8f-4674-b151-31a33ba39d7e/589dda2b-dd8f-4674-b151-31a33ba39d7e.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/589dda2b-dd8f-4674-b151-31a33ba39d7e/589dda2b-dd8f-4674-b151-31a33ba39d7e.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Bernardo Notargiacomo
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Per Adriano inizia così un’avventura a perdifiato tra medium, psicologi e amici di famiglia dal passato straordinario, mentre cresce cercando di ritrovare il fratello in qualsiasi dimensione: nella realtà dove, quando meno se lo aspetta, Giorgio fa capolino per aiutarlo, e nel mondo onirico, un regno a sua volta troppo piccolo per arginare la forza e l’affetto dei due fratelli.<br />Tra favola contemporanea e personale romanzo di formazione, Il fratello leggendario riesce a trasportarci in un luogo di meravigliosa tenerezza e magia in cui ogni cosa, forse, può essere possibile.<br /><br />Bernardo Notargiacomo è nato a Roma nel 1965. Appassionato di narrativa e poesia fin dall’adolescenza, per diversi anni ha svolto l’attività di copywriter presso network internazionali. 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Ascoltare l'oblio"<br />Basilica di San Lorenzo Martire, Verolanuova (Brescia)<br /><a href="http://www.festivallungologlio.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.festivallungologlio.it</a><br /><br />Dimentichiamo. Tutti. Sempre. Anche le cose importanti. E il più delle volte ci sentiamo in colpa: come abbiamo potuto smarrire quel ricordo, quella parola, quel nome che era lì – e adesso non c’è più? Ma dimenticare non è una colpa. È un’arte. Anzi, è una necessità biologica, una strategia evolutiva e, se vogliamo, una benedizione.<br />Sergio Della Sala – neuroscienziato tra i più prestigiosi al mondo e autore di raro equilibrio tra rigore scientifico e talento narrativo – ci invita a capovolgere la prospettiva. Non siamo creature difettose che perdono  i pezzi: siamo esseri che ricordano proprio perché sanno dimenticare.<br /><br />Questo non è un libro sul miglioramento personale. Non vi insegnerà a “ricordare di più”. Ma vi farà capire, con chiarezza e leggerezza, perché ricordare tutto sarebbe un disastro evolutivo e una tortura quotidiana. E perché, invece, l’oblio – tanto quanto la memoria – è una conquista della mente, un raffinato strumento di sopravvivenza, pensiero e libertà.<br />Con una scrittura luminosa, capace di accostare Pico della Mirandola, Borges, Harry Potter e le cellule neuronali, Della Sala esplora le forme della dimenticanza: quelle fisiologiche e quelle patologiche, quelle comiche, tragiche o involontarie. E ci regala un elogio dell’oblio. Perché dimenticare non è solo umano.  È – finalmente – intelligente.<br />“Ciò che sappiamo del mondo è ciò che rimane dopo che abbiamo dimenticato.”<br />Un elogio dell’oblio come funzione  nobile, necessaria e creativa.  E se fosse proprio questa imperfezione  a renderci intelligenti?<br /><br />Sergio Della Sala è medico e Professore di Neuroscienze Cognitive presso l’Università di Edimburgo. Ha lavorato a Milano e Abeerdeen (UK). È stato visiting scientist all’Università di Berkeley, California, all’Applied Psychology Unit, Cambridge (UK), e visiting professor all’University of Perth (Australia). Il suo ambito di ricerca è la relazione tra cervello e comportamento umano. Ha dedicato particolare attenzione ai fenomeni della memoria e della amnesia, ai deficit cognitivi legati a lesioni cerebrali e a malattie come il morbo di Alzheimer, oltre che allo studio dei processi cognitivi attraverso dati sperimentali e clinici. È membro della Royal Society di Edimburgo, della Royal Society of Arts di Londra e dell British Psychological Society, editor-in-chief della rivista di neuroscienze «Cortex», presidente emerito del CICAP (Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sulle Pseudoscienze) e ha ricevuto il primo «Premio Tam Dalyell» per Excellence in Engaging the Public with Science.<br />Ha pubblicato oltre 700 lavori sperimentali in riviste peer-reviewed oltre a numerosi libri specialistici e divulgativi. Per i lettori italiani si ricordano:  Il cervello ferito (con N. Beschin), Giunti Editore 2006; Mai fidarsi della mente. N+1 esperimenti per capire come ci inganna e perchè (con M. Dewar), Editori Laterza 2010; Le neuroscienze a scuola, Giunti Editore 2016. È sua la curatela Miti della mente, Monduzzi Editore 2006. Tra le sue più recenti pubblicazioni si segnala: Perché dimentichiamo. Una scienza dell’oblio, Feltrinelli 2025.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72456863</guid><pubDate>Sat, 13 Jun 2026 11:23:15 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72456863/sergio_della_sala.mp3" length="23426305" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/c314c6cb-b212-4a81-bc2f-34a0b49598d5/c314c6cb-b212-4a81-bc2f-34a0b49598d5.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/c314c6cb-b212-4a81-bc2f-34a0b49598d5/c314c6cb-b212-4a81-bc2f-34a0b49598d5.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/c314c6cb-b212-4a81-bc2f-34a0b49598d5/c314c6cb-b212-4a81-bc2f-34a0b49598d5.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Sergio Della Sala
"Perché dimentichiamo"
Una scienza dell'oblio
Feltrinelli Editore
http://www.feltrinellieditore.it


Festival lungo l'Oglio
17 giugno 2026, ore 21:00
Sergio Della Sala
"Perché dimentichiamo. Ascoltare l'oblio"
Basilica di San Lorenzo...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Sergio Della Sala<br />"Perché dimentichiamo"<br />Una scienza dell'oblio<br />Feltrinelli Editore<br /><a href="http://www.feltrinellieditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.feltrinellieditore.it</a><br /><br /><br />Festival lungo l'Oglio<br />17 giugno 2026, ore 21:00<br />Sergio Della Sala<br />"Perché dimentichiamo. Ascoltare l'oblio"<br />Basilica di San Lorenzo Martire, Verolanuova (Brescia)<br /><a href="http://www.festivallungologlio.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.festivallungologlio.it</a><br /><br />Dimentichiamo. Tutti. Sempre. Anche le cose importanti. E il più delle volte ci sentiamo in colpa: come abbiamo potuto smarrire quel ricordo, quella parola, quel nome che era lì – e adesso non c’è più? Ma dimenticare non è una colpa. È un’arte. Anzi, è una necessità biologica, una strategia evolutiva e, se vogliamo, una benedizione.<br />Sergio Della Sala – neuroscienziato tra i più prestigiosi al mondo e autore di raro equilibrio tra rigore scientifico e talento narrativo – ci invita a capovolgere la prospettiva. Non siamo creature difettose che perdono  i pezzi: siamo esseri che ricordano proprio perché sanno dimenticare.<br /><br />Questo non è un libro sul miglioramento personale. Non vi insegnerà a “ricordare di più”. Ma vi farà capire, con chiarezza e leggerezza, perché ricordare tutto sarebbe un disastro evolutivo e una tortura quotidiana. E perché, invece, l’oblio – tanto quanto la memoria – è una conquista della mente, un raffinato strumento di sopravvivenza, pensiero e libertà.<br />Con una scrittura luminosa, capace di accostare Pico della Mirandola, Borges, Harry Potter e le cellule neuronali, Della Sala esplora le forme della dimenticanza: quelle fisiologiche e quelle patologiche, quelle comiche, tragiche o involontarie. E ci regala un elogio dell’oblio. Perché dimenticare non è solo umano.  È – finalmente – intelligente.<br />“Ciò che sappiamo del mondo è ciò che rimane dopo che abbiamo dimenticato.”<br />Un elogio dell’oblio come funzione  nobile, necessaria e creativa.  E se fosse proprio questa imperfezione  a renderci intelligenti?<br /><br />Sergio Della Sala è medico e Professore di Neuroscienze Cognitive presso l’Università di Edimburgo. Ha lavorato a Milano e Abeerdeen (UK). È stato visiting scientist all’Università di Berkeley, California, all’Applied Psychology Unit, Cambridge (UK), e visiting professor all’University of Perth (Australia). Il suo ambito di ricerca è la relazione tra cervello e comportamento umano. Ha dedicato particolare attenzione ai fenomeni della memoria e della amnesia, ai deficit cognitivi legati a lesioni cerebrali e a malattie come il morbo di Alzheimer, oltre che allo studio dei processi cognitivi attraverso dati sperimentali e clinici. È membro della Royal Society di Edimburgo, della Royal Society of Arts di Londra e dell British Psychological Society, editor-in-chief della rivista di neuroscienze «Cortex», presidente emerito del CICAP (Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sulle Pseudoscienze) e ha ricevuto il primo «Premio Tam Dalyell» per Excellence in Engaging the Public with Science.<br />Ha pubblicato oltre 700 lavori sperimentali in riviste peer-reviewed oltre a numerosi libri specialistici e divulgativi. Per i lettori italiani si ricordano:  Il cervello ferito (con N. Beschin), Giunti Editore 2006; Mai fidarsi della mente. N+1 esperimenti per capire come ci inganna e perchè (con M. Dewar), Editori Laterza 2010; Le neuroscienze a scuola, Giunti Editore 2016. È sua la curatela Miti della mente, Monduzzi Editore 2006. Tra le sue più recenti pubblicazioni si segnala: Perché dimentichiamo. Una scienza dell’oblio, Feltrinelli 2025.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO...]]></itunes:summary><itunes:duration>1465</itunes:duration><itunes:keywords>cervelloedimenticanza,dimenticare,feltrinelli,filosofilungol'oglio,ilpostodelleparole,lascienzadell'oblio,l'importanzadeldimenticare,liviopartiti,neuroscienze,perchédimentichiamo,sergiodellasala</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/16079ed3869c7ba98620fec36b791a57.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Roy Menarini "Fellini, la scrittura, gli scrittori"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/roy-menarini-fellini-la-scrittura-gli-scrittori--72456861</link><description><![CDATA[Roy Menarini, Marco Leonetti<br />"Fellini, la scrittura, gli scrittori"<br />I Saggi Fellini Studies<br />CuePress<br /><a href="http://www.cuepress.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.cuepress.com</a><br /><br />Molto noto e al tempo stesso poco studiato, il complesso rapporto di Federico Fellini con la scrittura e gli scrittori ha un ruolo fondamentale per la comprensione del suo immaginario.<br />Da una parte, infatti, lo studio della dimensione della scrittura nei suoi film merita nuovi aggiornamenti rispetto alla dimensione iconografica e visuale.<br />Dall’altra, la promozione di Fellini a soggetto culturale legittimato al confronto con intellettuali e scrittori del calibro di Italo Calvino, Milan Kundera, Georges Simenon (solo per citare i più noti) è un luogo di elaborazione critico-teorica degna di ulteriori approfondimenti.<br />Il volume esplora le avventurose relazioni tra Fellini, stampa, editoria, letteratura, adattamento, attraverso saggi trasversali e studi di caso.<br /><br />Roy Menarini<br />Insegna Cinema e Industria Culturale all’Università di Bologna.<br />Ha pubblicato numerosi saggi sul cinema contemporaneo e su temi come la critica cinematografica, la cinefilia, l’immaginario hollywoodiano.<br />È senior editor della rivista «Cinergie» e dirige il sito «Cinefilia Ritrovata».<br />Contribuisce a diversi gruppi di ricerca nazionali e internazionali come Inc – International Research Network on Celebrity Culture e Cfc (Culture, Fashion, Communication).<br />Collabora con «Film Tv» ed è consulente della Cineteca di Bologna oltre che di altre istituzioni e associazioni.<br />Dirige programmi di film and audiovisual education per le scuole.<br />È inoltre critico cinematografico, saggista e conferenziere.<br /><br />Marco Leonetti<br />Dirige il Fellini Museum e la Cineteca comunale di Rimini.<br />Si occupa della valorizzazione dell’archivio Fellini, della cura e dello sviluppo delle collezioni bibliografiche e audiovisive, nonché della progettazione di attività culturali dedicate al cinema.<br />Coordina iniziative espositive e progetti di ricerca, promuovendo il dialogo tra patrimonio pubblico e comunità.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72456861</guid><pubDate>Fri, 12 Jun 2026 18:12:10 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72456861/roy_menarini.mp3" length="20129025" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/78df9dd5-37c1-4c14-a74d-d814b0fe00af/78df9dd5-37c1-4c14-a74d-d814b0fe00af.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/78df9dd5-37c1-4c14-a74d-d814b0fe00af/78df9dd5-37c1-4c14-a74d-d814b0fe00af.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/78df9dd5-37c1-4c14-a74d-d814b0fe00af/78df9dd5-37c1-4c14-a74d-d814b0fe00af.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Roy Menarini, Marco Leonetti
"Fellini, la scrittura, gli scrittori"
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CuePress
http://www.cuepress.com

Molto noto e al tempo stesso poco studiato, il complesso rapporto di Federico Fellini con la scrittura e gli scrittori ha un...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Roy Menarini, Marco Leonetti<br />"Fellini, la scrittura, gli scrittori"<br />I Saggi Fellini Studies<br />CuePress<br /><a href="http://www.cuepress.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.cuepress.com</a><br /><br />Molto noto e al tempo stesso poco studiato, il complesso rapporto di Federico Fellini con la scrittura e gli scrittori ha un ruolo fondamentale per la comprensione del suo immaginario.<br />Da una parte, infatti, lo studio della dimensione della scrittura nei suoi film merita nuovi aggiornamenti rispetto alla dimensione iconografica e visuale.<br />Dall’altra, la promozione di Fellini a soggetto culturale legittimato al confronto con intellettuali e scrittori del calibro di Italo Calvino, Milan Kundera, Georges Simenon (solo per citare i più noti) è un luogo di elaborazione critico-teorica degna di ulteriori approfondimenti.<br />Il volume esplora le avventurose relazioni tra Fellini, stampa, editoria, letteratura, adattamento, attraverso saggi trasversali e studi di caso.<br /><br />Roy Menarini<br />Insegna Cinema e Industria Culturale all’Università di Bologna.<br />Ha pubblicato numerosi saggi sul cinema contemporaneo e su temi come la critica cinematografica, la cinefilia, l’immaginario hollywoodiano.<br />È senior editor della rivista «Cinergie» e dirige il sito «Cinefilia Ritrovata».<br />Contribuisce a diversi gruppi di ricerca nazionali e internazionali come Inc – International Research Network on Celebrity Culture e Cfc (Culture, Fashion, Communication).<br />Collabora con «Film Tv» ed è consulente della Cineteca di Bologna oltre che di altre istituzioni e associazioni.<br />Dirige programmi di film and audiovisual education per le scuole.<br />È inoltre critico cinematografico, saggista e conferenziere.<br /><br />Marco Leonetti<br />Dirige il Fellini Museum e la Cineteca comunale di Rimini.<br />Si occupa della valorizzazione dell’archivio Fellini, della cura e dello sviluppo delle collezioni bibliografiche e audiovisive, nonché della progettazione di attività culturali dedicate al cinema.<br />Coordina iniziative espositive e progetti di ricerca, promuovendo il dialogo tra patrimonio pubblico e comunità.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1259</itunes:duration><itunes:keywords>cinema,cuepress,federicofellini,fellini,fellinilascritturagliscrittori,fellinistudies,film,ilpostodelleparole,letteratura,liviopartiti,marcoleonetti,museofellini,roymenarini</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/8b0172642e01c40c9898d6a5b7a62e1b.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Manuela Bertuccelli "Olo Editore. Un colore nuovo per i classici"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/manuela-bertuccelli-olo-editore-un-colore-nuovo-per-i-classici--72435088</link><description><![CDATA[Manuela Bertuccelli<br />"Olo Editore"<br /><a href="http://www.oloediotre.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.oloeditore.com</a><br /><br /><br />C'è un colore che non avete mai visto. Si chiama olo, un blu-verde saturo percepito di recente dalla scienza, mai percepito prima, non paragonabile a nulla di noto. Sta dentro il nostro spettro visivo e, allo stesso tempo, lo supera. Manuela Bertuccelli ha scelto proprio questo nome per la sua casa editrice, nata a Viareggio nel 2026, e la scelta racconta già tutto: fare qualcosa che conosciamo — pubblicare libri, soprattutto classici — spostandosi appena fuori asse, quanto basta per cambiare la luce. OLO nasce dalla convinzione che i classici non siano mai finiti: si rinnovano a ogni sguardo. La formula che Bertuccelli ha inventato è quella delle trilogie tematiche: tre opere di epoche e tradizioni diverse messe in dialogo per far emergere connessioni inattese tra romanzi, racconti e personaggi che continuano ancora oggi a parlare di identità, potere, desiderio, alienazione, trasformazione. Così Frankenstein, Le avventure di Pinocchio e Eva Futura si ritrovano insieme sotto il titolo Assemblati; tre storie di creature artificiali che chiedono di essere riconosciute. Pochi titoli, curatissimi, con prefazioni originali e un'attenzione all'oggetto-libro che si sente nella grafica, nel carattere, nel formato. Il logo O⅃O è palindromo, con la L rovesciata, nel riassunto dello slogan: Osare. Liberi. Oltre. In un tempo che consuma tutto in un like, Bertuccelli sceglie la lettura lenta. E ci crede davvero. <br /><br /><br />Manuela Bertuccelli<br />Nata nel 1977 a Viareggio, ha lavorato come correttrice di bozze e poi come editor. Da anni si occupa di promozione culturale attraverso recensioni, collaborazioni con eventi letterari e attività di divulgazione. Lavora sulla narrativa contemporanea e sui classici, e ha partecipato come autrice all'antologia Moon a cura di Divier Nelli. Nel 2026 fonda OLO Editore, di cui è anche direttrice editoriale. La sua idea di editoria ha la chiarezza di chi ha passato anni ad ascoltare i libri prima di pubblicarli: accompagnare un testo rispettandone la voce, senza rincorrere ciò che il mercato considera di tendenza. <br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72435088</guid><pubDate>Fri, 12 Jun 2026 18:01:51 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72435088/manuela_bertuccelli.mp3" length="14303510" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/e437a51a-45e5-4a0e-bf9d-616bb6df28ce/e437a51a-45e5-4a0e-bf9d-616bb6df28ce.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/e437a51a-45e5-4a0e-bf9d-616bb6df28ce/e437a51a-45e5-4a0e-bf9d-616bb6df28ce.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/e437a51a-45e5-4a0e-bf9d-616bb6df28ce/e437a51a-45e5-4a0e-bf9d-616bb6df28ce.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Manuela Bertuccelli
"Olo Editore"
http://www.oloediotre.com


C'è un colore che non avete mai visto. Si chiama olo, un blu-verde saturo percepito di recente dalla scienza, mai percepito prima, non paragonabile a nulla di noto. Sta dentro il nostro...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Manuela Bertuccelli<br />"Olo Editore"<br /><a href="http://www.oloediotre.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.oloeditore.com</a><br /><br /><br />C'è un colore che non avete mai visto. Si chiama olo, un blu-verde saturo percepito di recente dalla scienza, mai percepito prima, non paragonabile a nulla di noto. Sta dentro il nostro spettro visivo e, allo stesso tempo, lo supera. Manuela Bertuccelli ha scelto proprio questo nome per la sua casa editrice, nata a Viareggio nel 2026, e la scelta racconta già tutto: fare qualcosa che conosciamo — pubblicare libri, soprattutto classici — spostandosi appena fuori asse, quanto basta per cambiare la luce. OLO nasce dalla convinzione che i classici non siano mai finiti: si rinnovano a ogni sguardo. La formula che Bertuccelli ha inventato è quella delle trilogie tematiche: tre opere di epoche e tradizioni diverse messe in dialogo per far emergere connessioni inattese tra romanzi, racconti e personaggi che continuano ancora oggi a parlare di identità, potere, desiderio, alienazione, trasformazione. Così Frankenstein, Le avventure di Pinocchio e Eva Futura si ritrovano insieme sotto il titolo Assemblati; tre storie di creature artificiali che chiedono di essere riconosciute. Pochi titoli, curatissimi, con prefazioni originali e un'attenzione all'oggetto-libro che si sente nella grafica, nel carattere, nel formato. Il logo O⅃O è palindromo, con la L rovesciata, nel riassunto dello slogan: Osare. Liberi. Oltre. In un tempo che consuma tutto in un like, Bertuccelli sceglie la lettura lenta. E ci crede davvero. <br /><br /><br />Manuela Bertuccelli<br />Nata nel 1977 a Viareggio, ha lavorato come correttrice di bozze e poi come editor. Da anni si occupa di promozione culturale attraverso recensioni, collaborazioni con eventi letterari e attività di divulgazione. Lavora sulla narrativa contemporanea e sui classici, e ha partecipato come autrice all'antologia Moon a cura di Divier Nelli. Nel 2026 fonda OLO Editore, di cui è anche direttrice editoriale. La sua idea di editoria ha la chiarezza di chi ha passato anni ad ascoltare i libri prima di pubblicarli: accompagnare un testo rispettandone la voce, senza rincorrere ciò che il mercato considera di tendenza. <br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>894</itunes:duration><itunes:keywords>bluverdesaturo,ilpostodelleparole,libriclassici,liviopartiti,manuelabertuccelli,oloeditore</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/954b953406ad069cfc201ea56885efef.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Francesco Erbani "Il mestiere di educare"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/francesco-erbani-il-mestiere-di-educare--72456858</link><description><![CDATA[Francesco Erbani<br />"Il mestiere di educare"<br />Voci e storie di periferie, di scuole e di comunità<br />Prefazione di Giulio Cederna<br />Introduzione di Marco Rossi-Doria<br />Donzelli Editore<br /><a href="http://www.donzelli.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.donzelli.it</a><br /><br />Un mestiere per temerari, quello di educare, fatto per chi quotidianamente si scontra con situazioni complicate, spesso emergenziali, in contesti il più delle volte privi di risorse. Un mestiere per chi ha ancora il coraggio di sperare: «professionisti della speranza», li definisce Marco Rossi-Doria nell’Introduzione. Perché il mestiere di educare è un presidio di civiltà, il fondamento su cui si regge la costruzione di una società più giusta ed equa. Ma cosa significa educare oggi? Cosa fare per «aprire» la scuola al territorio che la circonda – e aprire il territorio alla scuola –, per rendere efficiente quella rete di saperi e pratiche che si chiama «comunità educante»? Quali sono gli ostacoli da superare? Quali le esperienze a cui ispirarsi? A queste e altre domande rispondono i protagonisti del settore intervistati da Francesco Erbani in mesi di ricerca sul campo: dirigenti scolastici, insegnanti, educatori, psicologi, assistenti sociali, rappresentanti di istituzioni, associazioni, enti filantropici, accomunati dagli stessi obiettivi – l’attenzione ai bambini e il contrasto alle disuguaglianze – e dalla convinzione che la risposta più efficace alla crisi educativa può essere solo collettiva. Ci sono donne e uomini che ogni giorno – scrive Giulio Cederna nella Prefazione – accettano una «sfida educativa intensa, gravosa, ma a tratti esaltante». E il fatto che non siano sufficientemente ascoltati da amministratori pubblici, da decisori politici o dall’informazione – sottolinea Erbani – è uno spreco intollerabile. Le loro voci dimostrano che la strada è tracciata, che le competenze ci sono, che la volontà non manca. Sono una preziosa testimonianza di ciò che già esiste e di ciò che potrebbe essere se si investisse davvero e meglio in questa direzione. Sono la prova che, come imparato nei momenti più difficili della pandemia, «tutti insieme» è l’unica strada possibile.<br /><br />Francesco Erbani è giornalista e saggista. Ha lavorato per venticinque anni alle pagine culturali de «la Repubblica». Si occupa di inchieste sul degrado urbanistico e ambientale del territorio italiano. Tra i suoi libri: Il disastro. L’Aquila dopo il terremoto: le scelte e le colpe (2010), Roma. Il tramonto della città pubblica (2013), la curatela di La cultura degli italiani (di T. De Mauro, 2004), tutti usciti per Laterza; L’Italia che non ci sta. Viaggio in un paese diverso (Einaudi, 2019); Dove ricomincia la città. L’Italia delle periferie (2021) e Lo stato dell’arte. Reportage tra vizi, virtù e gestione politica dei beni culturali (2024), entrambi per Manni. <br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72456858</guid><pubDate>Fri, 12 Jun 2026 17:48:59 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72456858/francesco_erbani.mp3" length="18869714" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/d6c9ddbc-af96-4fb9-872d-7deb29c8fd69/d6c9ddbc-af96-4fb9-872d-7deb29c8fd69.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/d6c9ddbc-af96-4fb9-872d-7deb29c8fd69/d6c9ddbc-af96-4fb9-872d-7deb29c8fd69.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/d6c9ddbc-af96-4fb9-872d-7deb29c8fd69/d6c9ddbc-af96-4fb9-872d-7deb29c8fd69.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Francesco Erbani
"Il mestiere di educare"
Voci e storie di periferie, di scuole e di comunità
Prefazione di Giulio Cederna
Introduzione di Marco Rossi-Doria
Donzelli Editore
http://www.donzelli.it

Un mestiere per temerari, quello di educare, fatto...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Francesco Erbani<br />"Il mestiere di educare"<br />Voci e storie di periferie, di scuole e di comunità<br />Prefazione di Giulio Cederna<br />Introduzione di Marco Rossi-Doria<br />Donzelli Editore<br /><a href="http://www.donzelli.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.donzelli.it</a><br /><br />Un mestiere per temerari, quello di educare, fatto per chi quotidianamente si scontra con situazioni complicate, spesso emergenziali, in contesti il più delle volte privi di risorse. Un mestiere per chi ha ancora il coraggio di sperare: «professionisti della speranza», li definisce Marco Rossi-Doria nell’Introduzione. Perché il mestiere di educare è un presidio di civiltà, il fondamento su cui si regge la costruzione di una società più giusta ed equa. Ma cosa significa educare oggi? Cosa fare per «aprire» la scuola al territorio che la circonda – e aprire il territorio alla scuola –, per rendere efficiente quella rete di saperi e pratiche che si chiama «comunità educante»? Quali sono gli ostacoli da superare? Quali le esperienze a cui ispirarsi? A queste e altre domande rispondono i protagonisti del settore intervistati da Francesco Erbani in mesi di ricerca sul campo: dirigenti scolastici, insegnanti, educatori, psicologi, assistenti sociali, rappresentanti di istituzioni, associazioni, enti filantropici, accomunati dagli stessi obiettivi – l’attenzione ai bambini e il contrasto alle disuguaglianze – e dalla convinzione che la risposta più efficace alla crisi educativa può essere solo collettiva. Ci sono donne e uomini che ogni giorno – scrive Giulio Cederna nella Prefazione – accettano una «sfida educativa intensa, gravosa, ma a tratti esaltante». E il fatto che non siano sufficientemente ascoltati da amministratori pubblici, da decisori politici o dall’informazione – sottolinea Erbani – è uno spreco intollerabile. Le loro voci dimostrano che la strada è tracciata, che le competenze ci sono, che la volontà non manca. Sono una preziosa testimonianza di ciò che già esiste e di ciò che potrebbe essere se si investisse davvero e meglio in questa direzione. Sono la prova che, come imparato nei momenti più difficili della pandemia, «tutti insieme» è l’unica strada possibile.<br /><br />Francesco Erbani è giornalista e saggista. Ha lavorato per venticinque anni alle pagine culturali de «la Repubblica». Si occupa di inchieste sul degrado urbanistico e ambientale del territorio italiano. Tra i suoi libri: Il disastro. L’Aquila dopo il terremoto: le scelte e le colpe (2010), Roma. Il tramonto della città pubblica (2013), la curatela di La cultura degli italiani (di T. De Mauro, 2004), tutti usciti per Laterza; L’Italia che non ci sta. Viaggio in un paese diverso (Einaudi, 2019); Dove ricomincia la città. L’Italia delle periferie (2021) e Lo stato dell’arte. Reportage tra vizi, virtù e gestione politica dei beni culturali (2024), entrambi per Manni. <br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1180</itunes:duration><itunes:keywords>donzelli,educare,educazione,francescoerbani,giuliocederna,ilmestieredieducare,ilpostodelleparole,liviopartiti,marcorossidoria</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e8822405beb1cfde700d62379a646132.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Gavino Angius "Ambizione e disincanto"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/gavino-angius-ambizione-e-disincanto--72456859</link><description><![CDATA[Gavino Angius <br />"Ambizione e disincanto"<br />Storie e ombre della Repubblica<br />Bordeaux Edizioni<br /><a href="http://www.bordeauxedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.bordeauxedizioni.it</a><br /><br />Una riflessione appassionata sulla storia politica e civile dell’Italia dalla fine della Seconda guerra mondiale fino ai giorni nostri. Muovendosi tra memoria personale, analisi storica e giudizio politico, Gavino Angius ripercorre i momenti cruciali che hanno segnato la nascita e lo sviluppo della Repubblica: la Resistenza, la costruzione della Costituzione, le tensioni della guerra fredda, le trasformazioni sociali del dopoguerra, gli anni della violenza politica e delle stragi, fino alla crisi della politica e ai cambiamenti più recenti del panorama istituzionale. Il racconto non è soltanto una ricostruzione storica, ma anche una meditazione civile sulle promesse e sulle contraddizioni della democrazia italiana. Attraverso episodi, ricordi e analisi, l’autore si interroga sul rapporto tra antifascismo, memoria e presente, chiedendosi se gli ideali che hanno fondato la Repubblica siano stati pienamente realizzati o se, al contrario, la storia italiana sia stata segnata da profonde fratture e da persistenti ombre. Il libro propone così uno sguardo critico e insieme partecipe su ottant’anni di storia nazionale, invitando il lettore a riflettere sul futuro della democrazia e sul valore della memoria come strumento indispensabile per comprendere il presente.<br /><br />Gavino Angius (1946) è stato uno dei protagonisti della vita politica della sinistra italiana. Militante del Partito Comunista Italiano, ha ricoperto nel corso degli anni importanti incarichi parlamentari e di partito. È stato senatore della Repubblica e vicepresidente del Senato, distinguendosi per il suo impegno sui temi della democrazia, dei diritti sociali e della memoria storica dell’antifascismo.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72456859</guid><pubDate>Fri, 12 Jun 2026 17:12:54 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72456859/gavino_angius.mp3" length="30455542" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/df794d0d-ece9-4871-bfab-b359745b99a1/df794d0d-ece9-4871-bfab-b359745b99a1.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/df794d0d-ece9-4871-bfab-b359745b99a1/df794d0d-ece9-4871-bfab-b359745b99a1.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/df794d0d-ece9-4871-bfab-b359745b99a1/df794d0d-ece9-4871-bfab-b359745b99a1.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Gavino Angius 
"Ambizione e disincanto"
Storie e ombre della Repubblica
Bordeaux Edizioni
http://www.bordeauxedizioni.it

Una riflessione appassionata sulla storia politica e civile dell’Italia dalla fine della Seconda guerra mondiale fino ai giorni...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Gavino Angius <br />"Ambizione e disincanto"<br />Storie e ombre della Repubblica<br />Bordeaux Edizioni<br /><a href="http://www.bordeauxedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.bordeauxedizioni.it</a><br /><br />Una riflessione appassionata sulla storia politica e civile dell’Italia dalla fine della Seconda guerra mondiale fino ai giorni nostri. Muovendosi tra memoria personale, analisi storica e giudizio politico, Gavino Angius ripercorre i momenti cruciali che hanno segnato la nascita e lo sviluppo della Repubblica: la Resistenza, la costruzione della Costituzione, le tensioni della guerra fredda, le trasformazioni sociali del dopoguerra, gli anni della violenza politica e delle stragi, fino alla crisi della politica e ai cambiamenti più recenti del panorama istituzionale. Il racconto non è soltanto una ricostruzione storica, ma anche una meditazione civile sulle promesse e sulle contraddizioni della democrazia italiana. Attraverso episodi, ricordi e analisi, l’autore si interroga sul rapporto tra antifascismo, memoria e presente, chiedendosi se gli ideali che hanno fondato la Repubblica siano stati pienamente realizzati o se, al contrario, la storia italiana sia stata segnata da profonde fratture e da persistenti ombre. Il libro propone così uno sguardo critico e insieme partecipe su ottant’anni di storia nazionale, invitando il lettore a riflettere sul futuro della democrazia e sul valore della memoria come strumento indispensabile per comprendere il presente.<br /><br />Gavino Angius (1946) è stato uno dei protagonisti della vita politica della sinistra italiana. Militante del Partito Comunista Italiano, ha ricoperto nel corso degli anni importanti incarichi parlamentari e di partito. È stato senatore della Repubblica e vicepresidente del Senato, distinguendosi per il suo impegno sui temi della democrazia, dei diritti sociali e della memoria storica dell’antifascismo.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1904</itunes:duration><itunes:keywords>ambizioneedisincanto,bordeauxedizioni,ds,gavinoaangius,ilpostodelleparole,liviopartiti,ombresullarepubbica,pci,pd,politica,sinistraitaliana,storiadellarepubblica</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/5d322f14aa8a7af2197266130f8aff44.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Stefano Meloccaro "Di chi parliamo quando parliamo di tennis"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/stefano-meloccaro-di-chi-parliamo-quando-parliamo-di-tennis--72484605</link><description><![CDATA[Stefano Meloccaro<br />"Di chi parliamo quando parliamo di tennis"<br />Rizzoli Editore<br /><a href="http://www.rizzolilibri.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.rizzolilibri.it</a><br /><br /><br />Questo libro non è un’enciclopedia e meno che mai una classifica di importanza. È piuttosto un quaderno di appunti in ordine sparso: un centinaio di soggetti, forse qualcuno in più, senza i quali la storia di questo sport sarebbe stata diversa. Dentro ci sono campioni e campionesse di ogni epoca, selezionati a insindacabile giudizio dell’autore, trovatosi di fronte a scelte talvolta dolorose. Ci sono anche tennisti e tenniste che non hanno vinto abbastanza e che pure hanno lasciato un segno indelebile. Ci sono gli inventori che hanno cambiato la forma e la sostanza di racchette e palle, da Pierre Babolat a John Boyd Dunlop; ci sono scribi e cronisti che hanno trasformato il racconto in letteratura, come l’indimenticabile coppia Clerici-Tommasi; ci sono artisti – Lewis Carroll, Elton John, David Foster Wallace – e personaggi storici – come Luigi X – che di solito firmano o popolano un altro genere di opere; ci sono i mentori, gli allenatori, i manager, i genitori che hanno costruito carriere e a volte le hanno complicate. Insomma, in “Di chi parliamo quando parliamo di tennis” Stefano Meloccaro, volto storico di Sky Sport e inviato sui campi dei più importanti tornei del circuito, compone una ricca e variegata galleria di persone e fatti che sarebbe meglio conoscere, magari per fare una gran bella figura al bar, o sostenere una conversazione tra commensali che ne sanno davvero. Non è necessario leggere il libro dall’inizio alla fine, anzi, è raccomandato lasciarsi sorprendere dagli accostamenti, perdersi nel racconto delle tante traiettorie umane. Del resto, come scrive l’autore nella sua nota introduttiva, «il tennis stesso si guarda così: si entra, si esce, si torna indietro, si resta incollati a un insignificante quindici pari come se fosse il punto decisivo di una finale».<br /><br />Stefano Meloccaro, in teoria è ancora un giornalista sportivo, su SkySport racconta le gesta di Sinner e compagnia, ma in radio si tramuta in un giocherellone contraltare di Benny. Poliedrico e vagamente tuttologo, ha pure scritto quattro libri, sempre roba di palle gialle che rimbalzano.Divulgatore di sport e buonumore, già partner di Fiorello in Edicola Fiore, Meloccaro non si rassegna. Continua a fare l’eterno giovanotto, ma la sessantina è ormai doppiata. Stefano dà sempre l’impressione di non prendersi troppo sul serio, ma poi finisce per fare tutto (più o meno) come si deve.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72484605</guid><pubDate>Thu, 11 Jun 2026 19:31:30 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72484605/stefano_meloccaro.mp3" length="17854073" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/ff876643-d473-4243-adc4-01b6b7a2571d/ff876643-d473-4243-adc4-01b6b7a2571d.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/ff876643-d473-4243-adc4-01b6b7a2571d/ff876643-d473-4243-adc4-01b6b7a2571d.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/ff876643-d473-4243-adc4-01b6b7a2571d/ff876643-d473-4243-adc4-01b6b7a2571d.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Stefano Meloccaro
"Di chi parliamo quando parliamo di tennis"
Rizzoli Editore
http://www.rizzolilibri.it


Questo libro non è un’enciclopedia e meno che mai una classifica di importanza. È piuttosto un quaderno di appunti in ordine sparso: un...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Stefano Meloccaro<br />"Di chi parliamo quando parliamo di tennis"<br />Rizzoli Editore<br /><a href="http://www.rizzolilibri.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.rizzolilibri.it</a><br /><br /><br />Questo libro non è un’enciclopedia e meno che mai una classifica di importanza. È piuttosto un quaderno di appunti in ordine sparso: un centinaio di soggetti, forse qualcuno in più, senza i quali la storia di questo sport sarebbe stata diversa. Dentro ci sono campioni e campionesse di ogni epoca, selezionati a insindacabile giudizio dell’autore, trovatosi di fronte a scelte talvolta dolorose. Ci sono anche tennisti e tenniste che non hanno vinto abbastanza e che pure hanno lasciato un segno indelebile. Ci sono gli inventori che hanno cambiato la forma e la sostanza di racchette e palle, da Pierre Babolat a John Boyd Dunlop; ci sono scribi e cronisti che hanno trasformato il racconto in letteratura, come l’indimenticabile coppia Clerici-Tommasi; ci sono artisti – Lewis Carroll, Elton John, David Foster Wallace – e personaggi storici – come Luigi X – che di solito firmano o popolano un altro genere di opere; ci sono i mentori, gli allenatori, i manager, i genitori che hanno costruito carriere e a volte le hanno complicate. Insomma, in “Di chi parliamo quando parliamo di tennis” Stefano Meloccaro, volto storico di Sky Sport e inviato sui campi dei più importanti tornei del circuito, compone una ricca e variegata galleria di persone e fatti che sarebbe meglio conoscere, magari per fare una gran bella figura al bar, o sostenere una conversazione tra commensali che ne sanno davvero. Non è necessario leggere il libro dall’inizio alla fine, anzi, è raccomandato lasciarsi sorprendere dagli accostamenti, perdersi nel racconto delle tante traiettorie umane. Del resto, come scrive l’autore nella sua nota introduttiva, «il tennis stesso si guarda così: si entra, si esce, si torna indietro, si resta incollati a un insignificante quindici pari come se fosse il punto decisivo di una finale».<br /><br />Stefano Meloccaro, in teoria è ancora un giornalista sportivo, su SkySport racconta le gesta di Sinner e compagnia, ma in radio si tramuta in un giocherellone contraltare di Benny. Poliedrico e vagamente tuttologo, ha pure scritto quattro libri, sempre roba di palle gialle che rimbalzano.Divulgatore di sport e buonumore, già partner di Fiorello in Edicola Fiore, Meloccaro non si rassegna. Continua a fare l’eterno giovanotto, ma la sessantina è ormai doppiata. Stefano dà sempre l’impressione di non prendersi troppo sul serio, ma poi finisce per fare tutto (più o meno) come si deve.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1116</itunes:duration><itunes:keywords>babolat,dichiparliamoquandoparliamodi,djokovic,dunlop,federer,ilpostodelleparole,liviopartiti,nadal,parliamoditennis,rizzoli,sinner,stefanomeloccaro,tennis</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/b8bf3e4baa04a8af580455a46a03d6c0.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Dario Colombo "L'ultimo treno"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/dario-colombo-l-ultimo-treno--72281543</link><description><![CDATA[Dario Colombo<br />"L'ultimo treno"<br />Minerva Edizioni<br /><br />È il 10 settembre 1919 e il trattato di Saint Germain sancisce ufficialmente il termine della Grande Guerra. Da quel momento il Trentino diviene in tutto e per tutto parte del Regno d’Italia che si era impegnato, per la sua conquista, in una lunga e devastante guerra contro l’impero austro-ungarico. Ma per i trentini, reduci dall’esilio forzato in Boemia, questa annessione non è l’inizio della tanto sospirata pace, bensì di un nuovo dramma che l’avvento del fascismo rende ancora più carico di tensioni. Per gli “italiani” loro sono ancora i sudditi dell’ex impero asburgico, insomma i nemici. E così queste genti conoscono nuovi ostacoli, dalle malversazioni della burocrazia ai ritardi e alla corruzione dilaganti nell’opera di ricostruzione dei paesi e delle città devastati dalla guerra, per finire con l’endemica mancanza di lavoro. È proprio la mancanza di quest’ultimo, e di prospettive per una vita serena, che spinge migliaia di trentini a salire ancora su un treno per intraprendere quello che sarà il terzo e ultimo esodo della loro storia. Sfuggendo alla miseria, ma anche a un regime fascista che giorno dopo giorno avrebbe privato il Trentino della sua identità, imponendo ai “fratelli redenti” un regime ancora più dispotico che nel resto d’Italia. Questo terzo volume della saga Boemia – Il popolo dimenticato conclude il racconto, seppur romanzato, di una pagina poco nota della storia del nostro Paese di cui è giusto conservare la memoria.<br /><br /><br />Dario Colombo, giornalista metà lombardo e metà trentino, per oltre 40 anni ha lavorato per i principali periodici, quotidiani, radio e televisioni nazionali. Ha diretto la testata giornalistica di “Tele+” (oggi SKY). Grande appassionato di montagna e di storia della Prima guerra mondiale, è autore su questo argomento di numerosi libri, documentari, lavori teatrali e rievocazioni storiche. Dopo Boemia (2023), Montagne nere è il secondo romanzo della trilogia dedicata alle vicende del popolo trentino, esodato e bersagliato dagli sconvolgimenti storici del primo conflitto mondiale.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72281543</guid><pubDate>Thu, 11 Jun 2026 19:20:35 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72281543/dario_colombo.mp3" length="22773871" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/a9a840c7-9849-4f6b-ad86-1e58add62f49/a9a840c7-9849-4f6b-ad86-1e58add62f49.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/a9a840c7-9849-4f6b-ad86-1e58add62f49/a9a840c7-9849-4f6b-ad86-1e58add62f49.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/a9a840c7-9849-4f6b-ad86-1e58add62f49/a9a840c7-9849-4f6b-ad86-1e58add62f49.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Dario Colombo
"L'ultimo treno"
Minerva Edizioni

È il 10 settembre 1919 e il trattato di Saint Germain sancisce ufficialmente il termine della Grande Guerra. Da quel momento il Trentino diviene in tutto e per tutto parte del Regno d’Italia che si era...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Dario Colombo<br />"L'ultimo treno"<br />Minerva Edizioni<br /><br />È il 10 settembre 1919 e il trattato di Saint Germain sancisce ufficialmente il termine della Grande Guerra. Da quel momento il Trentino diviene in tutto e per tutto parte del Regno d’Italia che si era impegnato, per la sua conquista, in una lunga e devastante guerra contro l’impero austro-ungarico. Ma per i trentini, reduci dall’esilio forzato in Boemia, questa annessione non è l’inizio della tanto sospirata pace, bensì di un nuovo dramma che l’avvento del fascismo rende ancora più carico di tensioni. Per gli “italiani” loro sono ancora i sudditi dell’ex impero asburgico, insomma i nemici. E così queste genti conoscono nuovi ostacoli, dalle malversazioni della burocrazia ai ritardi e alla corruzione dilaganti nell’opera di ricostruzione dei paesi e delle città devastati dalla guerra, per finire con l’endemica mancanza di lavoro. È proprio la mancanza di quest’ultimo, e di prospettive per una vita serena, che spinge migliaia di trentini a salire ancora su un treno per intraprendere quello che sarà il terzo e ultimo esodo della loro storia. Sfuggendo alla miseria, ma anche a un regime fascista che giorno dopo giorno avrebbe privato il Trentino della sua identità, imponendo ai “fratelli redenti” un regime ancora più dispotico che nel resto d’Italia. Questo terzo volume della saga Boemia – Il popolo dimenticato conclude il racconto, seppur romanzato, di una pagina poco nota della storia del nostro Paese di cui è giusto conservare la memoria.<br /><br /><br />Dario Colombo, giornalista metà lombardo e metà trentino, per oltre 40 anni ha lavorato per i principali periodici, quotidiani, radio e televisioni nazionali. Ha diretto la testata giornalistica di “Tele+” (oggi SKY). Grande appassionato di montagna e di storia della Prima guerra mondiale, è autore su questo argomento di numerosi libri, documentari, lavori teatrali e rievocazioni storiche. Dopo Boemia (2023), Montagne nere è il secondo romanzo della trilogia dedicata alle vicende del popolo trentino, esodato e bersagliato dagli sconvolgimenti storici del primo conflitto mondiale.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1424</itunes:duration><itunes:keywords>dariocolombo,ilpostodelleparole,liviopartiti,l'ultimotreno,minervaedizioni,romanzo</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f9549d89aaf6d3ff8d2891f3886ac629.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Enzo Coco "Premio Merano Europa"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/enzo-coco-premio-merano-europa--72456857</link><description><![CDATA[Enzo Coco<br />"Premio Merano Europa"<br /><a href="http://www.plime.eu" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.plime.eu</a><br /><br />Premio Letterario Internazionale Merano Europa XVI edizione<br />Il premio ponte tra la cultura italiana e quella tedesca<br /><br /> <br />I Vincitori:<br />Sezione italiana<br />PIERA VENTRE – STELLA RANDAGIA – NN editore<br />Sezione tedesca<br />VERNESA BERBO – Der Sohn und das Schneeflöckchen – Frankfurter Verlangsanstalt<br />Sezione Poesia tradotta<br />RICCARDO HELD “I sonetti di Orfeo” – Mondadori<br />Sabato 6 giugno al Pavillon des Fleurs di Merano si è tenuta la cerimonia conclusiva della XVI edizione del Premio Letterario Internazionale Merano-Europa.<br />Durante la serata i lettori della giuria popolare hanno posto le proprie schede nelle apposite urne e successivamente si è proceduto allo spoglio e alla proclamazione dei vincitori.<br />Lo scrutinio pubblico dei voti dei 100 lettori (50 di lingua italiana e 50 di lingua tedesca) ha decretato la vittoria delle autrici<br />PIERA VENTRE – STELLA RANDAGIA – NN editore<br />VERNESA BERBO – Der Sohn und das Schneeflöckchen – Frankfurter Verlangsanstalt<br />Dopo i saluti delle conduttrici Valentina Berengo, giornalista culturale e di Roxana Höchsmann, Ufficio stampa dell’Agenzia di Comunicazione Wolkenlos di Vienna, e di Enzo Coco, Presidente dell’Associazione culturale Passirio Club organizzatore del Premio, sono intervenuti i rappresentanti delle istituzioni locali: Antonella Costanzo e Barbara Hölzl, Assessore Comune di Merano, Angelo Giannaccaro, Presidente del Consiglio Provinciale e Assessore regionale alle iniziative per la promozione dell’integrazione europea; Philipp Achammer, Assessore provinciale alla cultura e istruzione lingua tedesca; Marisa Giurdanella, ufficio cultura italiana della Provincia, e in chiusura l’intervento di Aldo Mazza, Presidente della Giuria di selezione.<br />Per la sezione “Poesia tradotta” è stato premiato Riccardo Held per l’opera I sonetti di Orfeo [Die Sonette an Orpheus] di Rainer Maria Rilke (Mondadori). Le motivazioni sono state lette da Valentina Di Rosa – docente Dipartimento studi letterari, linguistici comparati Università Orientale/Napoli, membro del Comitato scientifico di selezione, coordinato da Stefano Zangrando.<br />Ai vincitori delle sezioni narrativa è stato riconosciuto un premio di 5.000 Euro, per i finalisti un premio di 1.000 Euro ciascuno. Al vincitore della sezione Poesia tradotta è stato consegnato un premio di 4.000 euro.<br />Gli altri finalisti in gara:<br />Sezione italiana<br />Saverio Gangemi, “Calura”, Rubbettino<br />Pippo Russo, “L’estate di Totò Schillaci”, Derive Approdi<br />Sezione tedesca:<br />Dimitre Dinev “Zeit der Mutigen“ – Kein &amp; Aber<br />Didi Drobna “Ostblockherz” – Piper<br />Le terzine finaliste per la narrativa sono state selezionate dalle giurie tecniche:<br />Per la sezione italiana:<br />Alessandro Gazzoli – dottore di ricerca in letteratura italiana – esperto di narrativa del Novecento<br />Giuliano Geri – editor e traduttore – coordinatore della giuria<br />Mariagrazia Mazzitelli – direttrice editoriale Salani <br />Anna Vallerugo – giornalista e critica letteraria<br />Per la sezione tedesca:<br />Ferruccio Delle Cave – critico letterario e storico – coordinatore della giuria<br />Sepp Mall – scrittore e vincitore dell’edizione 2024 del Premio Merano-Europa – Romanzo in lingua tedesca<br />Ingrid Runggaldier – pubblicista e traduttrice<br />Michael Scholz – direttore artistico del festival di letteratura “Poetische Quellen”<br />Le interviste ai finalisti sono state condotte da Valentina Berengo per la lingua italiana, e da Roxana Hôchsmann per la lingua tedesca.<br />L’evento è stato allietato dagli interventi musicali dell’Orchestra d’archi della Merano Pop Symphony Orchestra diretta dal Maestro Roberto Federico.<br />L’Associazione culturale Passirio Club Merano ODV, in collaborazione con l’associazione Südtiroler Künstlerbund, la Biblioteca civica di Merano e il patrocinio e contributo di Regione Autonoma Trentino Alto Adige, Provincia Autonoma Bolzano Alto Adige e il Comune di Merano, ha promosso la XVI edizione Premio Letterario Internazionale Merano Europa riservato ai Romanzi editi, in lingua italiana e tedesca pubblicati nel 2025, e alla Poesia tradotta dall’italiano o il tedesco e pubblicata nel biennio 2024/2025.<br />Il Premio letterario Merano Europa è unico nel suo genere per la particolarità di rivolgersi contemporaneamente alle culture italiana e tedesca. Si connota particolarmente perché si svolge a Merano, una città dalle caratteristiche uniche poiché registra la presenza paritaria di abitanti di lingua italiana e tedesca ed è quindi punto ideale di incontro per le rispettive culture, anche in campo internazionale. Merano in particolare e l’Alto Adige, rappresentano infatti da sempre l’ideale crocevia tra mondo tedesco e italiano.<br /><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72456857</guid><pubDate>Wed, 10 Jun 2026 15:54:32 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72456857/enzo_coco.mp3" length="14678837" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/14a842c1-2db7-40c8-8ab8-7da070b0871f/14a842c1-2db7-40c8-8ab8-7da070b0871f.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/14a842c1-2db7-40c8-8ab8-7da070b0871f/14a842c1-2db7-40c8-8ab8-7da070b0871f.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/14a842c1-2db7-40c8-8ab8-7da070b0871f/14a842c1-2db7-40c8-8ab8-7da070b0871f.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Enzo Coco
"Premio Merano Europa"
http://www.plime.eu

Premio Letterario Internazionale Merano Europa XVI edizione
Il premio ponte tra la cultura italiana e quella tedesca

 
I Vincitori:
Sezione italiana
PIERA VENTRE – STELLA RANDAGIA – NN editore...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Enzo Coco<br />"Premio Merano Europa"<br /><a href="http://www.plime.eu" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.plime.eu</a><br /><br />Premio Letterario Internazionale Merano Europa XVI edizione<br />Il premio ponte tra la cultura italiana e quella tedesca<br /><br /> <br />I Vincitori:<br />Sezione italiana<br />PIERA VENTRE – STELLA RANDAGIA – NN editore<br />Sezione tedesca<br />VERNESA BERBO – Der Sohn und das Schneeflöckchen – Frankfurter Verlangsanstalt<br />Sezione Poesia tradotta<br />RICCARDO HELD “I sonetti di Orfeo” – Mondadori<br />Sabato 6 giugno al Pavillon des Fleurs di Merano si è tenuta la cerimonia conclusiva della XVI edizione del Premio Letterario Internazionale Merano-Europa.<br />Durante la serata i lettori della giuria popolare hanno posto le proprie schede nelle apposite urne e successivamente si è proceduto allo spoglio e alla proclamazione dei vincitori.<br />Lo scrutinio pubblico dei voti dei 100 lettori (50 di lingua italiana e 50 di lingua tedesca) ha decretato la vittoria delle autrici<br />PIERA VENTRE – STELLA RANDAGIA – NN editore<br />VERNESA BERBO – Der Sohn und das Schneeflöckchen – Frankfurter Verlangsanstalt<br />Dopo i saluti delle conduttrici Valentina Berengo, giornalista culturale e di Roxana Höchsmann, Ufficio stampa dell’Agenzia di Comunicazione Wolkenlos di Vienna, e di Enzo Coco, Presidente dell’Associazione culturale Passirio Club organizzatore del Premio, sono intervenuti i rappresentanti delle istituzioni locali: Antonella Costanzo e Barbara Hölzl, Assessore Comune di Merano, Angelo Giannaccaro, Presidente del Consiglio Provinciale e Assessore regionale alle iniziative per la promozione dell’integrazione europea; Philipp Achammer, Assessore provinciale alla cultura e istruzione lingua tedesca; Marisa Giurdanella, ufficio cultura italiana della Provincia, e in chiusura l’intervento di Aldo Mazza, Presidente della Giuria di selezione.<br />Per la sezione “Poesia tradotta” è stato premiato Riccardo Held per l’opera I sonetti di Orfeo [Die Sonette an Orpheus] di Rainer Maria Rilke (Mondadori). Le motivazioni sono state lette da Valentina Di Rosa – docente Dipartimento studi letterari, linguistici comparati Università Orientale/Napoli, membro del Comitato scientifico di selezione, coordinato da Stefano Zangrando.<br />Ai vincitori delle sezioni narrativa è stato riconosciuto un premio di 5.000 Euro, per i finalisti un premio di 1.000 Euro ciascuno. Al vincitore della sezione Poesia tradotta è stato consegnato un premio di 4.000 euro.<br />Gli altri finalisti in gara:<br />Sezione italiana<br />Saverio Gangemi, “Calura”, Rubbettino<br />Pippo Russo, “L’estate di Totò Schillaci”, Derive Approdi<br />Sezione tedesca:<br />Dimitre Dinev “Zeit der Mutigen“ – Kein &amp; Aber<br />Didi Drobna “Ostblockherz” – Piper<br />Le terzine finaliste per la narrativa sono state selezionate dalle giurie tecniche:<br />Per la sezione italiana:<br />Alessandro Gazzoli – dottore di ricerca in letteratura italiana – esperto di narrativa del Novecento<br />Giuliano Geri – editor e traduttore – coordinatore della giuria<br />Mariagrazia Mazzitelli – direttrice editoriale Salani <br />Anna Vallerugo – giornalista e critica letteraria<br />Per la sezione tedesca:<br />Ferruccio Delle Cave – critico letterario e storico – coordinatore della giuria<br />Sepp Mall – scrittore e vincitore dell’edizione 2024 del Premio Merano-Europa – Romanzo in lingua tedesca<br />Ingrid Runggaldier – pubblicista e traduttrice<br />Michael Scholz – direttore artistico del festival di letteratura “Poetische Quellen”<br />Le interviste ai finalisti sono state condotte da Valentina Berengo per la lingua italiana, e da Roxana Hôchsmann per la lingua tedesca.<br />L’evento è stato allietato dagli interventi musicali dell’Orchestra d’archi della Merano Pop Symphony Orchestra diretta dal Maestro Roberto Federico.<br />L’Associazione culturale Passirio Club Merano ODV, in collaborazione con l’associazione Südtiroler...]]></itunes:summary><itunes:duration>918</itunes:duration><itunes:keywords>enzococo,ilpostodelleparole,liviopartiti,nnedizioni,pieraventre,premioletterario,premiomeranoeuropa,stellarandagia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/9e82c370e8253ac9ba34192ee91866eb.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Marco Dané "Se potessimo fare un bel gioco"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/marco-dane-se-potessimo-fare-un-bel-gioco--72435089</link><description><![CDATA[Marco Dané <br />"Se potessimo fare un bel gioco"<br />Dal Paese di Giocagiò a Tandem. <br />La tv dei ragazzi raccontata da uno dei suoi protagonisti.<br />Manni Editori<br /><a href="http://www.mannieditori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mannieditori.it</a><br /><br />La televisione per bambini era diventata il mio mondo. E per molti bambini, quella televisione è stata una finestra sul possibile. Abbiamo parlato con loro, non solo per loro. Abbiamo giocato, raccontato, cantato, spiegato, ma abbiamo anche ascoltato. E quando oggi un adulto mi ferma per strada e mi dice: «Io ti guardavo da piccolo, mi hai insegnato a sorridere», sorrido anch’io. Perché so che in quel viaggio, io non ero solo. Eravamo in tanti. E tutti abbiamo imparato qualcosa.<br /> <br />Marco Dané è stato un protagonista dei programmi televisivi per ragazzi come autore e conduttore: dall’esordio nel 1969 nel Paese di Giocagiò al fianco di Gianni Rodari, a Trentaminutigiovani, il tg per ragazzi di Rai2, a Tandem negli anni Ottanta con Fabrizio Frizzi, fino al ruolo di giudice in Paroliamo (quello in Rai e poi all’interno di Non è la Rai di Gianni Boncompagni), ha contribuito alla nascita di un’epoca d’oro della televisione italiana, in cui l’intento educativo sapeva coniugarsi con l’intrattenimento intelligente.<br />In queste pagine Dané ripercorre le sue trasmissioni che hanno segnato intere generazioni, restituendo la magia dei personaggi come Signor Coso, Scarabocchio, Buendìa, il Pagliaccio... <br />È un viaggio nella storia della tv per ragazzi e una scoperta delle prime sperimentazioni tecniche, come l’evoluzione dei mezzi di ripresa, l’elettronica, le nuove possibilità di interazione con i telespettatori.<br />Per gli adulti di oggi, questo libro è un ponte con l’infanzia: una galleria di ricordi, emozioni e nostalgia ma anche la dimostrazione di come la fantasia, il gioco e l’intrattenimento possano essere una cosa seria.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72435089</guid><pubDate>Wed, 10 Jun 2026 08:56:31 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72435089/marco_dane.mp3" length="16253289" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/fd32bceb-23ed-447d-aac2-a4592c02089d/fd32bceb-23ed-447d-aac2-a4592c02089d.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/fd32bceb-23ed-447d-aac2-a4592c02089d/fd32bceb-23ed-447d-aac2-a4592c02089d.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/fd32bceb-23ed-447d-aac2-a4592c02089d/fd32bceb-23ed-447d-aac2-a4592c02089d.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Marco Dané 
"Se potessimo fare un bel gioco"
Dal Paese di Giocagiò a Tandem. 
La tv dei ragazzi raccontata da uno dei suoi protagonisti.
Manni Editori
http://www.mannieditori.it

La televisione per bambini era diventata il mio mondo. E per molti...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Marco Dané <br />"Se potessimo fare un bel gioco"<br />Dal Paese di Giocagiò a Tandem. <br />La tv dei ragazzi raccontata da uno dei suoi protagonisti.<br />Manni Editori<br /><a href="http://www.mannieditori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mannieditori.it</a><br /><br />La televisione per bambini era diventata il mio mondo. E per molti bambini, quella televisione è stata una finestra sul possibile. Abbiamo parlato con loro, non solo per loro. Abbiamo giocato, raccontato, cantato, spiegato, ma abbiamo anche ascoltato. E quando oggi un adulto mi ferma per strada e mi dice: «Io ti guardavo da piccolo, mi hai insegnato a sorridere», sorrido anch’io. Perché so che in quel viaggio, io non ero solo. Eravamo in tanti. E tutti abbiamo imparato qualcosa.<br /> <br />Marco Dané è stato un protagonista dei programmi televisivi per ragazzi come autore e conduttore: dall’esordio nel 1969 nel Paese di Giocagiò al fianco di Gianni Rodari, a Trentaminutigiovani, il tg per ragazzi di Rai2, a Tandem negli anni Ottanta con Fabrizio Frizzi, fino al ruolo di giudice in Paroliamo (quello in Rai e poi all’interno di Non è la Rai di Gianni Boncompagni), ha contribuito alla nascita di un’epoca d’oro della televisione italiana, in cui l’intento educativo sapeva coniugarsi con l’intrattenimento intelligente.<br />In queste pagine Dané ripercorre le sue trasmissioni che hanno segnato intere generazioni, restituendo la magia dei personaggi come Signor Coso, Scarabocchio, Buendìa, il Pagliaccio... <br />È un viaggio nella storia della tv per ragazzi e una scoperta delle prime sperimentazioni tecniche, come l’evoluzione dei mezzi di ripresa, l’elettronica, le nuove possibilità di interazione con i telespettatori.<br />Per gli adulti di oggi, questo libro è un ponte con l’infanzia: una galleria di ricordi, emozioni e nostalgia ma anche la dimostrazione di come la fantasia, il gioco e l’intrattenimento possano essere una cosa seria.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1016</itunes:duration><itunes:keywords>giocagiò,ilpostodelleparole,liviopartiti,mannieditori,marcodané,rai,sepotessimofareunbelgioco,tandem,televisioneperragazzi,tvdeiragazzi</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/499d1f1dca061577f30acb879ab4a3a4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Sibyl von der Schulenburg "Lo sguardo di Napoleone"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/sibyl-von-der-schulenburg-lo-sguardo-di-napoleone--72435090</link><description><![CDATA[Sibyl von der Schulenburg<br />"Lo sguardo di Napoleone"<br />Morellini Editore<br /><a href="http://www.morellinieditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.morellinieditore.it</a><br /><br />Nella quiete di una Roma contemporanea, Serena si aggira nel suo studio di restauro tra bottiglie di pigmenti e tele ferite. Ma un enigmatico ritratto di bambino, con uno sguardo che sembra cambiare per chi lo osserva, la attira come una calamita. Il passato non resta al suo posto: un amore clandestino, un lutto che non guarisce, segreti celati nella storia della sua famiglia e in quella di Betsy Patterson, ribelle americana vissuta tra le ombre luccicanti dell’Ottocento.<br />Tra Roma, Firenze e le tempeste dell’Atlantico, si intrecciano destini di madri e figli, imperatori e cuori infranti, quadri scomparsi e identità negate—fino alla scoperta di chi era davvero il misterioso bambino dipinto. Mentre Serena rincorre una verità nascosta tra carta, vernice e memorie inquietanti, ciò che era solo un lavoro si trasforma in ossessione, mettendo in gioco molto più che la reputazione.<br />Per chi ha amato “I Leoni di Sicilia” e le atmosfere sospese di Tracy Chevalier, questa storia regala emozioni potenti tra passato e presente, con la grazia malinconica delle grandi saghe familiari e il fascino di un mistero storico in perfetto equilibrio tra realtà e suggestione. Una ricerca d’amore, appartenenza e redenzione, sospesa tra Villa Toscana, Oceano e l’insondabile profondità dello sguardo di Napoleone.<br /><br /><br />Sibyl von der Schulenburg, figlia di due scrittori, scopre sin da bambina il potere delle parole e l’incanto dei personaggi che nascono dalla mente. La sua scrittura unisce passione per la storia e profonda sensibilità psicologica, dando vita a romanzi in cui le vicende del passato si illuminano attraverso l’intimità dell’animo umano.<br /><br />Autrice di saggistica e narrativa, ha ottenuto riconoscimenti di critica e di pubblico. Nel 2010 conquista i lettori con Il Barone (Iperedizioni), il suo primo romanzo storico, dove dimostra che la psiche dei personaggi è la chiave più autentica per interpretare la storia. Seguono Melusine – La favorita del re (La Tartaruga / La nave di Teseo, 2020) e Come vento tra le vele (Sperling &amp; Kupfer, 2024), un romanzo non-fiction ambientato sulla nave scuola Amerigo Vespucci, in cui la ricostruzione storica si intreccia alla potenza dei sentimenti.<br /><br />Nel 2022 fonda il Premio Letterario Amalago, dedicato al romanzo storico e volto a promuovere la lettura attraverso opere scelte dal “popolo dei lettori”. Certa che scrittura e lettura possano contribuire a crescita e riscatto personali, ha istituito un premio letterario riservato ai detenuti delle carceri italiane e sammarinesi.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72435090</guid><pubDate>Wed, 10 Jun 2026 08:27:35 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72435090/sibyl_von_der_schulenburgok.mp3" length="18014569" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/ab542e69-990f-475d-a8d6-7c932e0fa151/ab542e69-990f-475d-a8d6-7c932e0fa151.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/ab542e69-990f-475d-a8d6-7c932e0fa151/ab542e69-990f-475d-a8d6-7c932e0fa151.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/ab542e69-990f-475d-a8d6-7c932e0fa151/ab542e69-990f-475d-a8d6-7c932e0fa151.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Sibyl von der Schulenburg
"Lo sguardo di Napoleone"
Morellini Editore
http://www.morellinieditore.it

Nella quiete di una Roma contemporanea, Serena si aggira nel suo studio di restauro tra bottiglie di pigmenti e tele ferite. Ma un enigmatico...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Sibyl von der Schulenburg<br />"Lo sguardo di Napoleone"<br />Morellini Editore<br /><a href="http://www.morellinieditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.morellinieditore.it</a><br /><br />Nella quiete di una Roma contemporanea, Serena si aggira nel suo studio di restauro tra bottiglie di pigmenti e tele ferite. Ma un enigmatico ritratto di bambino, con uno sguardo che sembra cambiare per chi lo osserva, la attira come una calamita. Il passato non resta al suo posto: un amore clandestino, un lutto che non guarisce, segreti celati nella storia della sua famiglia e in quella di Betsy Patterson, ribelle americana vissuta tra le ombre luccicanti dell’Ottocento.<br />Tra Roma, Firenze e le tempeste dell’Atlantico, si intrecciano destini di madri e figli, imperatori e cuori infranti, quadri scomparsi e identità negate—fino alla scoperta di chi era davvero il misterioso bambino dipinto. Mentre Serena rincorre una verità nascosta tra carta, vernice e memorie inquietanti, ciò che era solo un lavoro si trasforma in ossessione, mettendo in gioco molto più che la reputazione.<br />Per chi ha amato “I Leoni di Sicilia” e le atmosfere sospese di Tracy Chevalier, questa storia regala emozioni potenti tra passato e presente, con la grazia malinconica delle grandi saghe familiari e il fascino di un mistero storico in perfetto equilibrio tra realtà e suggestione. Una ricerca d’amore, appartenenza e redenzione, sospesa tra Villa Toscana, Oceano e l’insondabile profondità dello sguardo di Napoleone.<br /><br /><br />Sibyl von der Schulenburg, figlia di due scrittori, scopre sin da bambina il potere delle parole e l’incanto dei personaggi che nascono dalla mente. La sua scrittura unisce passione per la storia e profonda sensibilità psicologica, dando vita a romanzi in cui le vicende del passato si illuminano attraverso l’intimità dell’animo umano.<br /><br />Autrice di saggistica e narrativa, ha ottenuto riconoscimenti di critica e di pubblico. Nel 2010 conquista i lettori con Il Barone (Iperedizioni), il suo primo romanzo storico, dove dimostra che la psiche dei personaggi è la chiave più autentica per interpretare la storia. Seguono Melusine – La favorita del re (La Tartaruga / La nave di Teseo, 2020) e Come vento tra le vele (Sperling &amp; Kupfer, 2024), un romanzo non-fiction ambientato sulla nave scuola Amerigo Vespucci, in cui la ricostruzione storica si intreccia alla potenza dei sentimenti.<br /><br />Nel 2022 fonda il Premio Letterario Amalago, dedicato al romanzo storico e volto a promuovere la lettura attraverso opere scelte dal “popolo dei lettori”. Certa che scrittura e lettura possano contribuire a crescita e riscatto personali, ha istituito un premio letterario riservato ai detenuti delle carceri italiane e sammarinesi.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1126</itunes:duration><itunes:keywords>arte,ilpostodelleparole,leonidisicilia,liviopartiti,losguardodinapoleone,morellinieditore,napoleone,pittura,sibylvonderschulenburg,tracychevalier</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/48039eca43135325407f53e523ce1c5f.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Andrea Dellapiana "Artico Festival"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/andrea-dellapiana-artico-festival--72405320</link><description><![CDATA[Andrea Dellapiana<br />"Artico Festival"<br />Bra (Cuneo)<br /><a href="http://www.articofestival.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.articofestival.it</a><br /><br /><br />Torna Artico Festival al Parco della Zizzola di Bra: dall’11 al 13 giugno 2026 la città si prepara a tre giorni di festeggiamenti per i primi dieci anni del festival.<br />La line-up<br />Si inaugura giovedì 11 con i Marlene Kuntz che, in occasione dei trent’anni da quel disco iconico che fu Il vile, fanno rivivere la forza e l'implacabile poesia di un album che ha abbracciato un’intera generazione, inserito da Rolling Stone Italia nella classifica dei 100 dischi italiani più belli di sempre. Un appuntamento speciale per Artico, che ospita a Bra l’unica data estiva in Piemonte di una delle band che ha fatto la storia del rock in Italia, prova tangibile che la provincia è sempre stata viva, affamata e fertile. Prima del concerto, una chicca targata Artico: la serata si apre con il dj set di Luca Busso, regista del film documentario Le Macabre e figlio dei fondatori dello storico locale braidese: si balla con il funky anni '70 e il rock degli ’80, passando dalla Torino degli Africa Unite, alla scena fiorentina con i Diaframma, fino ai Subsonica. Il cerchio di chiude con il live dei Marlene Kuntz, che proprio lì si incontrarono e mossero i loro primi passi come band.<br /> <br />La serata del venerdì, intitolata “La voglia, la pazzia” sarà una grande festa, tutta da ballare, tra dj set e musica dal vivo, con Nico Arezzo, Birthh e il gran finale affidato a Ciao Discoteca Italiana.<br />Dopo aver girato i teatri di tutta Italia lo scorso anno in apertura dei concerti di Carmen Consoli, Nico Arezzo è pronto a presentare il suo ultimo album Non c’è fretta, in cui la sua Sicilia affiora come presenza viva; tradizione e contemporaneità convivono tra scrittura cantautorale, sperimentazione ed elettronica. Il live sarà un momento condiviso, intenso, ma sempre capace di far divertire il pubblico. Ad aprire la serata ci sarà Birthh, nome d’arte di Alice Bisi, cantautrice e produttrice cresciuta tra le colline toscane. Dopo aver conquistato l’attenzione internazionale, calcando palchi come quello Primavera Sound di Barcellona e del SXSW di Austin, in Texas, Birthh sarà ad Artico con Senza Fiato il suo primo disco cantato in italiano: un mix tra cantautorato, alternative-pop e le influenze urban internazionali. In chiusura, Ciao Discoteca Italiana porterà in cima alla collina il suo sound sofisticato, basato su gemme disco-funk italiane e rarità italo-disco.<br /> <br />Sabato 13 giugno, un grande e atteso ritorno ad Artico Festival: dopo aver presentato il suo ultimo lavoro Schegge in un trionfale tour europeo, al Parco della Zizzola Giorgio Poi proporrà un set completamente nuovo, in cui insieme ai pezzi più recenti non mancheranno alcune tra le canzoni più amate del suo repertorio, inclusi alcuni brani che non vengono suonati dal vivo da tempo. Prima di lui, spazio alla band torinese Le irossa con il loro ultimo album La mia stella aggressiva si nasconde nelle virgole e nei punti, già inserito da Rockit nella lista dei migliori dischi del 2025. Questa sarà la prima volta del gruppo al Parco della Zizzola: una data speciale, organizzata in collaborazione con l’associazione braidese Casa Pride, che unisce persone LGBTQIA+ e alleate della provincia di Cuneo. A seguire, Il mago del gelato, pronti a portare live il loro irresistibile mix di jazz-funk, afrobeat, disco music e amore per le colonne sonore anni ’60-’70.<br /> <br />Venerdì e sabato in apertura della serata tornano gli appuntamenti al Garden Stage, il palco off di Artico dedicato ai live unplugged sul prato. Quest’anno ad alternarsi saranno Camilla Musso, i cui brani che scrive sono paragonabili a lettere che non si spediranno mai e confessioni scritte su pagine di diario, e Janaki, artista italo-cubana dalla voce magnetica e dallo spirito nomade, nata a Torino e cresciuta tra le luci del sud a Lecce. Il suo live è organizzato in collaborazione con la rivista Siamo un magazine.<br /> <br />Il festival<br />Protagonista di questa edizione non sarà solo la musica, ma tutto l’ecosistema che rende un festival tale, con un’attenzione particolare alla sostenibilità, all’accessibilità e alle persone. Nell’area food e bar verranno utilizzate esclusivamente stoviglie compostabili o riutilizzabili, oltre che di un erogatore attraverso cui ricaricare gratuitamente l’acqua, e il pubblico troverà anche diverse proposte vegan. Grazie a queste iniziative, per il terzo anno Artico è l’unico evento della provincia di Cuneo a entrare a far parte del parte del progetto Worldrise Musica per il Mare, il cui scopo è ridurre l’impatto ambientale dell’industria della musica, e per il secondo anno è riconosciuto anche dall’associazione Plasticfree, che ha accordato ad Artico il bollino che lo certifica come Eco Event Plastic Free: un riconoscimento dedicato a tutti gli eventi che si impegnano ad essere sostenibili dal punto di vista ambientale, con un focus specifico alla gestione dei rifiuti e all’eliminazione dell’utilizzo della plastica.<br /> <br />È confermata la presenza di un’Area Chill, uno spazio distante dal palco, pensato per chi desidera godersi la musica lontano dalla ressa, e gestito in collaborazione tra Artico e diverse realtà attive sul territorio. Ad occuparsi dell’allestimento sarà il Progetto ABS, presente con un banchetto presso cui trovare informazioni sull’utilizzo di sostanze e la riduzione del danno, materiale e alcol test gratuiti. Oltre a Casa Pride, torna ANSGA - Associazione Nazionale Genitori Persone con Autismo. Saranno presenti ad Artico per la prima volta Mata de Vintage, negozio itinerante di abiti second hand, che proporrà capi d'abbigliamento unici e originali, e Poster e polemiche, progetto grafico d’ispirazione ironica e irriverente, il cui principio è quello di utilizzare la carta come luogo di sfogo polemico e sarcastico.<br />Per tutto il corso delle serate sarà disponibile un’area food&amp;beverage, con diversi stand di realtà locali, che proporranno prodotti tipici e adatti alle varie esigenze alimentari. Tornano al Parco della Zizzola gli irresistibili burger di BarbaQ e i panini gourmet di Cru’d Bra, mentre si aggiunge la novità golosa di Cannolì, specializzato in gastronomia siciliana. Ad Artico il pubblico troverà inoltre le birre artigianali di De Lab, il gin Povera Patria, i cocktail di OneMoreDrink e la Cooperativa Sociale Progetto Emmaus, che anche quest’anno proporrà il vino sociale 8pari, la cui realizzazione si basa sull’inserimento lavorativo di persone fragili all’interno del processo produttivo del vino. Tra le novità di quest’anno, la collaborazione con Bosca, storica casa spumantiera del 1831 di Canelli (Asti): grazie alla loro presenza, ad Artico saranno disponibili prodotti low e no alcol, tra cui Glamtì, il primo sparkling tea italiano.<br /> <br />Grazie alla collaborazione con il Comune di Bra, il pubblico potrà raggiungere il parco attraverso un servizio di navette disponibile sia all’andata che al ritorno (un euro a tratta), con partenza da piazza Spreitenbach e una fermata intermedia in piazza Caduti per la Libertà (orari e informazioni sul sito articofestival.it). Per chi arriva da Torino, è previsto un servizio shuttle andata-ritorno prenotabile attraverso il sito Breakdown Tours.<br /> <br />Il tema di questa edizione<br />“L’incoscienza, l’allegria” è il tema del 2026: è lo spirito che caratterizza questa edizione di Artico, ma è anche ciò che ha accompagnato l’organizzazione di quelle precedenti, sempre con l’ambizione di portare in provincia una line up da grande evento cittadino, ma calata in un’atmosfera più autentica, immersi nel verde, con un ritmo più lento.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72405320</guid><pubDate>Wed, 10 Jun 2026 08:11:32 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72405320/andrea_dellapiana.mp3" length="12647973" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/801c53da-f96c-4f23-87d1-59d8cf9cd7b3/801c53da-f96c-4f23-87d1-59d8cf9cd7b3.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/801c53da-f96c-4f23-87d1-59d8cf9cd7b3/801c53da-f96c-4f23-87d1-59d8cf9cd7b3.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/801c53da-f96c-4f23-87d1-59d8cf9cd7b3/801c53da-f96c-4f23-87d1-59d8cf9cd7b3.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Andrea Dellapiana
"Artico Festival"
Bra (Cuneo)
http://www.articofestival.it


Torna Artico Festival al Parco della Zizzola di Bra: dall’11 al 13 giugno 2026 la città si prepara a tre giorni di festeggiamenti per i primi dieci anni del festival.
La...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Andrea Dellapiana<br />"Artico Festival"<br />Bra (Cuneo)<br /><a href="http://www.articofestival.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.articofestival.it</a><br /><br /><br />Torna Artico Festival al Parco della Zizzola di Bra: dall’11 al 13 giugno 2026 la città si prepara a tre giorni di festeggiamenti per i primi dieci anni del festival.<br />La line-up<br />Si inaugura giovedì 11 con i Marlene Kuntz che, in occasione dei trent’anni da quel disco iconico che fu Il vile, fanno rivivere la forza e l'implacabile poesia di un album che ha abbracciato un’intera generazione, inserito da Rolling Stone Italia nella classifica dei 100 dischi italiani più belli di sempre. Un appuntamento speciale per Artico, che ospita a Bra l’unica data estiva in Piemonte di una delle band che ha fatto la storia del rock in Italia, prova tangibile che la provincia è sempre stata viva, affamata e fertile. Prima del concerto, una chicca targata Artico: la serata si apre con il dj set di Luca Busso, regista del film documentario Le Macabre e figlio dei fondatori dello storico locale braidese: si balla con il funky anni '70 e il rock degli ’80, passando dalla Torino degli Africa Unite, alla scena fiorentina con i Diaframma, fino ai Subsonica. Il cerchio di chiude con il live dei Marlene Kuntz, che proprio lì si incontrarono e mossero i loro primi passi come band.<br /> <br />La serata del venerdì, intitolata “La voglia, la pazzia” sarà una grande festa, tutta da ballare, tra dj set e musica dal vivo, con Nico Arezzo, Birthh e il gran finale affidato a Ciao Discoteca Italiana.<br />Dopo aver girato i teatri di tutta Italia lo scorso anno in apertura dei concerti di Carmen Consoli, Nico Arezzo è pronto a presentare il suo ultimo album Non c’è fretta, in cui la sua Sicilia affiora come presenza viva; tradizione e contemporaneità convivono tra scrittura cantautorale, sperimentazione ed elettronica. Il live sarà un momento condiviso, intenso, ma sempre capace di far divertire il pubblico. Ad aprire la serata ci sarà Birthh, nome d’arte di Alice Bisi, cantautrice e produttrice cresciuta tra le colline toscane. Dopo aver conquistato l’attenzione internazionale, calcando palchi come quello Primavera Sound di Barcellona e del SXSW di Austin, in Texas, Birthh sarà ad Artico con Senza Fiato il suo primo disco cantato in italiano: un mix tra cantautorato, alternative-pop e le influenze urban internazionali. In chiusura, Ciao Discoteca Italiana porterà in cima alla collina il suo sound sofisticato, basato su gemme disco-funk italiane e rarità italo-disco.<br /> <br />Sabato 13 giugno, un grande e atteso ritorno ad Artico Festival: dopo aver presentato il suo ultimo lavoro Schegge in un trionfale tour europeo, al Parco della Zizzola Giorgio Poi proporrà un set completamente nuovo, in cui insieme ai pezzi più recenti non mancheranno alcune tra le canzoni più amate del suo repertorio, inclusi alcuni brani che non vengono suonati dal vivo da tempo. Prima di lui, spazio alla band torinese Le irossa con il loro ultimo album La mia stella aggressiva si nasconde nelle virgole e nei punti, già inserito da Rockit nella lista dei migliori dischi del 2025. Questa sarà la prima volta del gruppo al Parco della Zizzola: una data speciale, organizzata in collaborazione con l’associazione braidese Casa Pride, che unisce persone LGBTQIA+ e alleate della provincia di Cuneo. A seguire, Il mago del gelato, pronti a portare live il loro irresistibile mix di jazz-funk, afrobeat, disco music e amore per le colonne sonore anni ’60-’70.<br /> <br />Venerdì e sabato in apertura della serata tornano gli appuntamenti al Garden Stage, il palco off di Artico dedicato ai live unplugged sul prato. 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Laurea in Teologia Morale, Dottorato e il Master in Bioetica. Diploma di Operatore di Pastorale familiare e politiche familiari. Esperto di Etica. Docente universitario in diverse Università Pontificie, Seminari; Istituti Superiori di Scienze Religiose e Scuole di Formazione Teologica per laici in Italia e all’Estero Attualmente insegna Scienza Bioetica presso l’Università Cattolica di Tirana (Albania). Collabora con Riviste scientifiche su temi di Teologia Morale e la Bioetica. Autore di numerose pubblicazioni tra cui: Uomo, dove sei? Alla ricerca del perché vivere (2012); Vivere per amare. La bioetica in dialogo con la famiglia (2016); Mente – Cuore – Mani. La relazione medico e paziente: l’arte di una presenza (2017); Magnifico prestito. Il figlio a chi appartiene? (2018); Non ho tempo! Prova a non guardare l’orologio. Per un’etica dello “sguardo” (2020); Sveglia il tuo sogno. Il volto del desiderio (2021); Allarga la vita! Sulla “BioEtica Globale” di Papa Francesco, (IF Press 2023). Nel 2017 gli è assegnato il Premio Letterario Serrano “Penna dello Spirito” per il libro Papa Francesco: “No alla cultura dello scarto”.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72435084</guid><pubDate>Wed, 10 Jun 2026 07:44:08 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72435084/andrea_mariani.mp3" length="20527758" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/aa86ccf2-d9c0-42ad-b93a-f6b38e3856e7/aa86ccf2-d9c0-42ad-b93a-f6b38e3856e7.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/aa86ccf2-d9c0-42ad-b93a-f6b38e3856e7/aa86ccf2-d9c0-42ad-b93a-f6b38e3856e7.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/aa86ccf2-d9c0-42ad-b93a-f6b38e3856e7/aa86ccf2-d9c0-42ad-b93a-f6b38e3856e7.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Andrea Mariani
"Sulla strada del samaritano"
Il "decalogo" dell'amore
Edizioni Sanpino
http://www.edizionisanpino.it

La parabola del Buon Samaritano riletta come guida alla vita quotidiana.
Dieci verbi diventano gesti di cura e compassione.
Un...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Andrea Mariani<br />"Sulla strada del samaritano"<br />Il "decalogo" dell'amore<br />Edizioni Sanpino<br /><a href="http://www.edizionisanpino.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizionisanpino.it</a><br /><br />La parabola del Buon Samaritano riletta come guida alla vita quotidiana.<br />Dieci verbi diventano gesti di cura e compassione.<br />Un viaggio lungo la strada da Gerusalemme a Gerico, dove dieci verbi diventano gesti concreti di cura e compassione.<br />Andrea Mariani rilegge la parabola del Buon Samaritano come una guida per la vita quotidiana, trasformando un racconto evangelico in un percorso di umanità attiva.<br />Un testo essenziale e coinvolgente, ideale per lettori in cerca di spiritualità vissuta e per chi desidera proporre un libro che invita a «farsi prossimo» con semplicità e profondità.<br /> <br />Perché comprarlo?<br />• Riflessione biblica accessibile a tutti, senza perdere profondità.<br />• Struttura chiara: 10 verbi-chiave per meditare e agire.<br />• Ricco di risonanze spirituali ed esistenziali: parla al cuore e alla vita.<br />• Perfetto per cammini personali o di gruppo.<br /> <br />Destinatari:  credenti e non, giovani, catechisti, operatori pastorali, gruppi, coppie.<br /><br /><br />Andrea Mariani, prete e parroco nella diocesi di Tortona (AL). Laurea in Teologia Morale, Dottorato e il Master in Bioetica. Diploma di Operatore di Pastorale familiare e politiche familiari. Esperto di Etica. Docente universitario in diverse Università Pontificie, Seminari; Istituti Superiori di Scienze Religiose e Scuole di Formazione Teologica per laici in Italia e all’Estero Attualmente insegna Scienza Bioetica presso l’Università Cattolica di Tirana (Albania). Collabora con Riviste scientifiche su temi di Teologia Morale e la Bioetica. Autore di numerose pubblicazioni tra cui: Uomo, dove sei? Alla ricerca del perché vivere (2012); Vivere per amare. La bioetica in dialogo con la famiglia (2016); Mente – Cuore – Mani. La relazione medico e paziente: l’arte di una presenza (2017); Magnifico prestito. Il figlio a chi appartiene? (2018); Non ho tempo! Prova a non guardare l’orologio. Per un’etica dello “sguardo” (2020); Sveglia il tuo sogno. Il volto del desiderio (2021); Allarga la vita! Sulla “BioEtica Globale” di Papa Francesco, (IF Press 2023). 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Dopo l’inaugurazione di giovedì 4 giugno con la lezione, davvero magistrale, del Prof. Zagrebelsky il Festival prosegue fino a martedì 28 luglio proponendo 32 appuntamenti in 24 municipalità tra le province di Brescia, Bergamo e Cremona: un’agorà itinerante per esplorare insieme la profondità dell’Ascoltare.<br /><br />Mercoledì 10 giugno alle ore 21 sarà la volta di Enzo Bianchi, che è atteso a Gardone Val Trompia (BS), nel cortile di Villa Mutti Bernardelli in via XX Settembre 31 per la sua lectio: Ascolto, dunque, sono. Fondatore della Comunità Monastica di Bose, di cui è stato Priore fino al 25 gennaio 2017, ha dato vita alla Casa della Madia, inaugurata il 9 settembre 2023, fraternità monastica di cui oggi è autorevole membro. Enzo Bianchi è una delle voci monastiche più autorevoli e ascoltate della contemporaneità, autore di una sterminata bibliografia e autorevole membro del Comitato scientifico del Festival Filosofi lungo l’Oglio.<br />La settimana si concluderà venerdì 17 giugno alle ore 21 con la lectio di Marco Bartoli, Francesco d’Assisi: l’arte dell’incontro, che si terrà a Orzinuovi (BS) nella Chiesa di S. Maria Assunta, in piazza Vittorio Emanuele II. Professore di Storia medievale e di Storia del Francescanesimo presso l’Università LUMSA, è considerato uno dei massimi studiosi del pensiero, del messaggio e della storia di San Francesco, di cui quest’anno ricorre l’ottavo centenario del Transito (1226/2026). Bartoli illustrerà al pubblico come gli incontri vissuti da Francesco d’Assisi abbiano trasformato la sua umanità, delineando una vera “antropologia dell’incontro”.<br />Lunedì 15 giugno alle ore 21 lo studioso di mistica speculativa Marco Vannini discuterà di: “Dum quietum silentium…”: Ascoltare la Parola nel silenzio a Orzivecchi (BS), nel giardino del Palazzo Municipale, via Martinengo 15. Il tema della lectio sarà il silenzio interiore nella tradizione mistica come condizione per la nascita della Parola (Logos) nell’anima e per l’incontro con la luce divina, secondo l’insegnamento di Meister Eckhart, di cui Vannini ha tradotto l’intera opera latina e tedesca.<br />Per la serata di martedì 16 giugno alle ore 21 è attesissima Michela Marzano, che terrà la lectio dal titolo: Dove il silenzio parla: fare spazio all’altro a Pontevico (BS) nella Chiesetta di Santa Maria in Ripa d’Oglio, via Ponticella. Professoressa di Filosofia morale, Marzano rifletterà sull’ascolto autentico come apertura all’alterità e al silenzio, soprattutto dei giovani, quale condizione per costruire relazioni profonde e significative.<br />Anche in questa occasione saranno esposte le opere finaliste del contest artistico in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Brescia Santa Giulia.<br />Mercoledì 17 giugno alle 21 il Festival si sposterà per la prima volta a Verolanuova (BS) nella monumentale Basilica di San Lorenzo Martire, in piazza Malvestiti, per la lectio del grande medico e Professore di Neuroscienze Cognitive presso l’Università di Edimburgo, Sergio Della Sala: Perché dimentichiamo. Ascoltare l’oblio. Un’occasione per sfatare alcuni miti sul funzionamento del cervello, mostrando il ruolo essenziale dell’oblio nella memoria e approfondendo temi come false memorie, bias cognitivi e apprendimento.<br />L’incontro, per chi lo desiderasse, sarà anticipato dalla lezione (rigorosamente dalle ore 19.30 alle ore 20.30) delle guide della Basilica che ospita due tele immense, le più grandi mai dipinte da Giambattista Tiepolo. La prima rappresenta Il sacrificio di Melchisedec, re e sacerdote nell’antica Gerusalemme. Il secondo dipinto racconta l’episodio della Caduta della manna, il “cibo degli angeli” disceso per volere di Dio sul deserto per salvare gli israeliti dopo la fuga dall'Egitto e la liberazione dalla schiavitù. Una pittura ariosa, traboccante di luce, una straordinaria tavolozza di colori e una fervida creatività compositiva caratterizzano entrambe le scene, in cui la tecnica e l’inventiva del maestro emergono in tutta l’esuberante raffinatezza.<br />Per info e prenotazioni contattare: info@tiepoloverolanuova.it oppure whatsapp +39 3382668622.<br /><br />Mercoledì 10 giugno - ore 21.00<br />Enzo Bianchi<br />Ascolto, dunque, sono  <br />Gardone Val Trompia (BS)<br />Cortile Villa Mutti Bernardelli, via XX Settembre 31<br />In caso di maltempo: Sala V. Bernardelli Auditorium San Filippo, via Don Zanetti 1<br />Venerdì 12 giugno - ore 21.00<br />Marco Bartoli<br />Francesco d’Assisi: l’arte dell’incontro<br />Orzinuovi (BS)  <br />Chiesa di S. Maria Assunta, piazza Vittorio Emanuele II<br /><br />Lunedì 15 giugno - ore 21.00<br />Marco Vannini<br />“Dum quietum silentium…”: Ascoltare la Parola nel silenzio<br />Orzivecchi (BS)<br />Giardino del Palazzo Municipale, via Martinengo 15<br />In caso di maltempo: Chiesa Parrocchiale, via Giuseppe Pastori 44<br />Contributo di €10.<br /><br />Martedì 16 giugno - ore 21.00<br />Michela Marzano<br />Dove il silenzio parla: fare spazio all’altro     <br />Pontevico (BS)<br />Chiesetta di Santa Maria in Ripa d’Oglio, via Ponticella.<br />In caso di maltempo: Cinema Concordia, via Giuseppe Zanardelli 8.<br />Esposizione opere dell’Accademia Di Belle Arti Santa Giulia<br />Contributo di €15. <br /><br />Mercoledì 17 giugno - ore 21.00<br />Sergio Della Sala<br />Perché dimentichiamo. Ascoltare l’oblio      <br />Verolanuova (BS)<br />Basilica di San Lorenzo Martire, Piazza Malvestiti<br />Incontro anticipato dalla lezione (19.30-20.30) delle guide della Basilica sul Tiepolo<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72405323</guid><pubDate>Wed, 10 Jun 2026 07:31:59 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72405323/francesca_nodari.mp3" length="15180388" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/00a40f5a-7882-4a40-9211-ccc114764fc4/00a40f5a-7882-4a40-9211-ccc114764fc4.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/00a40f5a-7882-4a40-9211-ccc114764fc4/00a40f5a-7882-4a40-9211-ccc114764fc4.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/00a40f5a-7882-4a40-9211-ccc114764fc4/00a40f5a-7882-4a40-9211-ccc114764fc4.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Francesca Nodari
"Filosofi lungo l'Oglio"
http://www.filosofilungologlio.it


ASCOLTARE
32 incontri in 24 comuni italiani
tra Brescia, Bergamo e Cremona
Scopri tutto il programma sul sito del festival.

Partita con successo la XXI edizione del...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Francesca Nodari<br />"Filosofi lungo l'Oglio"<br /><a href="http://www.filosofilungologlio.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.filosofilungologlio.it</a><br /><br /><br />ASCOLTARE<br />32 incontri in 24 comuni italiani<br />tra Brescia, Bergamo e Cremona<br />Scopri tutto il programma sul sito del festival.<br /><br />Partita con successo la XXI edizione del Festival Filosofi lungo l’Oglio, Kermesse culturale diretta dalla professoressa e filosofa levinasiana Francesca Nodari, che anche quest’anno porterà lungo il fiume Oglio filosofi, studiosi e intellettuali di rilievo nazionale e internazionale, protagonisti di incontri, conferenze e dibattiti. Dopo l’inaugurazione di giovedì 4 giugno con la lezione, davvero magistrale, del Prof. Zagrebelsky il Festival prosegue fino a martedì 28 luglio proponendo 32 appuntamenti in 24 municipalità tra le province di Brescia, Bergamo e Cremona: un’agorà itinerante per esplorare insieme la profondità dell’Ascoltare.<br /><br />Mercoledì 10 giugno alle ore 21 sarà la volta di Enzo Bianchi, che è atteso a Gardone Val Trompia (BS), nel cortile di Villa Mutti Bernardelli in via XX Settembre 31 per la sua lectio: Ascolto, dunque, sono. Fondatore della Comunità Monastica di Bose, di cui è stato Priore fino al 25 gennaio 2017, ha dato vita alla Casa della Madia, inaugurata il 9 settembre 2023, fraternità monastica di cui oggi è autorevole membro. Enzo Bianchi è una delle voci monastiche più autorevoli e ascoltate della contemporaneità, autore di una sterminata bibliografia e autorevole membro del Comitato scientifico del Festival Filosofi lungo l’Oglio.<br />La settimana si concluderà venerdì 17 giugno alle ore 21 con la lectio di Marco Bartoli, Francesco d’Assisi: l’arte dell’incontro, che si terrà a Orzinuovi (BS) nella Chiesa di S. Maria Assunta, in piazza Vittorio Emanuele II. Professore di Storia medievale e di Storia del Francescanesimo presso l’Università LUMSA, è considerato uno dei massimi studiosi del pensiero, del messaggio e della storia di San Francesco, di cui quest’anno ricorre l’ottavo centenario del Transito (1226/2026). Bartoli illustrerà al pubblico come gli incontri vissuti da Francesco d’Assisi abbiano trasformato la sua umanità, delineando una vera “antropologia dell’incontro”.<br />Lunedì 15 giugno alle ore 21 lo studioso di mistica speculativa Marco Vannini discuterà di: “Dum quietum silentium…”: Ascoltare la Parola nel silenzio a Orzivecchi (BS), nel giardino del Palazzo Municipale, via Martinengo 15. Il tema della lectio sarà il silenzio interiore nella tradizione mistica come condizione per la nascita della Parola (Logos) nell’anima e per l’incontro con la luce divina, secondo l’insegnamento di Meister Eckhart, di cui Vannini ha tradotto l’intera opera latina e tedesca.<br />Per la serata di martedì 16 giugno alle ore 21 è attesissima Michela Marzano, che terrà la lectio dal titolo: Dove il silenzio parla: fare spazio all’altro a Pontevico (BS) nella Chiesetta di Santa Maria in Ripa d’Oglio, via Ponticella. Professoressa di Filosofia morale, Marzano rifletterà sull’ascolto autentico come apertura all’alterità e al silenzio, soprattutto dei giovani, quale condizione per costruire relazioni profonde e significative.<br />Anche in questa occasione saranno esposte le opere finaliste del contest artistico in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Brescia Santa Giulia.<br />Mercoledì 17 giugno alle 21 il Festival si sposterà per la prima volta a Verolanuova (BS) nella monumentale Basilica di San Lorenzo Martire, in piazza Malvestiti, per la lectio del grande medico e Professore di Neuroscienze Cognitive presso l’Università di Edimburgo, Sergio Della Sala: Perché dimentichiamo. Ascoltare l’oblio. Un’occasione per sfatare alcuni miti sul funzionamento del cervello, mostrando il ruolo essenziale dell’oblio nella memoria e approfondendo temi come false memorie, bias cognitivi e apprendimento.<br />L’incontro, per chi lo desiderasse, sarà anticipato...]]></itunes:summary><itunes:duration>949</itunes:duration><itunes:keywords>enzobianchi,filosofia,filosofilungol'oglio,francescanodari,gustavozagrebelski,ilpostodelleparole,liviopartiti,marcovannini,michelamarzano,sergiodellasala</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/402c331a179b800458f140ff3fac192e.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Maurizio Liberti "Letti di Notte"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/maurizio-liberti-letti-di-notte--72405326</link><description><![CDATA[Maurizio Liberti<br />"Letti di Notte<br />Carmagnola<br /><br />Prende il via domani sera, martedì 9 giugno 2026, la decima edizione di “Letti di Notte”, il festival letterario-pop che negli ultimi anni è diventato uno degli appuntamenti più seguiti del territorio nonché evento di punta del Mese della Cultura di Carmagnola.<br />Fino a sabato 13 giugno il parco di Cascina Vigna ospiterà cinque serate a ingresso gratuito con protagonisti autori e personaggi di primo piano del panorama nazionale<br />Ad aprire il festival sarà la giornalista e scrittrice Concita De Gregorio, che presenterà il suo libro “La cura”. Mercoledì 10 giugno sarà la volta di Viola Ardone con “Tanta ancora vita”, mentre giovedì salirà sul palco Fulvio Marino, volto noto della televisione e maestro panificatore, autore di “Tutto il mondo del pane”.<br />Venerdì spazio all’attore e conduttore Enzo Iacchetti con “25 minuti di felicità”, prima della chiusura affidata sabato alla regina del romance italiano Felicia Kingsley, che presenterà “Mezzanotte a Parigi”.<br />Tutti gli incontri inizieranno alle ore 21 nel parco di Cascina Vigna, in via San Francesco di Sales 188. L’ingresso è libero fino a esaurimento dei posti disponibili e non è necessaria la prenotazione. In caso di maltempo gli appuntamenti si svolgeranno al coperto.<br />Organizzato dal Gruppo di Lettura Carmagnola e dal Comune, il festival conferma la formula che negli ultimi anni ha fatto registrare il tutto esaurito: dialoghi con gli autori, domande del pubblico e firmacopie finale<br />Ad arricchire ogni serata ci saranno anche le esibizioni delle ballerine di Essenza Danza, con coreografie ispirate ai libri presentati.<br />Non mancheranno le iniziative collaterali, dai laboratori gratuiti per bambini “Letti di Notte Kids” alle premiazioni dei concorsi fotografici e letterari legati al festival, fino alle specialità gastronomiche create ad hoc, come la “Book Pie”, la “Book Sacher” e il gelato “Book Cream”.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72405326</guid><pubDate>Mon, 08 Jun 2026 17:10:44 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72405326/maurizio_liberti.mp3" length="12602416" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/9768e7b5-dc31-4ec7-81d0-53c97e65e3d6/9768e7b5-dc31-4ec7-81d0-53c97e65e3d6.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/9768e7b5-dc31-4ec7-81d0-53c97e65e3d6/9768e7b5-dc31-4ec7-81d0-53c97e65e3d6.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/9768e7b5-dc31-4ec7-81d0-53c97e65e3d6/9768e7b5-dc31-4ec7-81d0-53c97e65e3d6.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Maurizio Liberti
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Carmagnola

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Mercoledì 10 giugno sarà la volta di Viola Ardone con “Tanta ancora vita”, mentre giovedì salirà sul palco Fulvio Marino, volto noto della televisione e maestro panificatore, autore di “Tutto il mondo del pane”.<br />Venerdì spazio all’attore e conduttore Enzo Iacchetti con “25 minuti di felicità”, prima della chiusura affidata sabato alla regina del romance italiano Felicia Kingsley, che presenterà “Mezzanotte a Parigi”.<br />Tutti gli incontri inizieranno alle ore 21 nel parco di Cascina Vigna, in via San Francesco di Sales 188. L’ingresso è libero fino a esaurimento dei posti disponibili e non è necessaria la prenotazione. In caso di maltempo gli appuntamenti si svolgeranno al coperto.<br />Organizzato dal Gruppo di Lettura Carmagnola e dal Comune, il festival conferma la formula che negli ultimi anni ha fatto registrare il tutto esaurito: dialoghi con gli autori, domande del pubblico e firmacopie finale<br />Ad arricchire ogni serata ci saranno anche le esibizioni delle ballerine di Essenza Danza, con coreografie ispirate ai libri presentati.<br />Non mancheranno le iniziative collaterali, dai laboratori gratuiti per bambini “Letti di Notte Kids” alle premiazioni dei concorsi fotografici e letterari legati al festival, fino alle specialità gastronomiche create ad hoc, come la “Book Pie”, la “Book Sacher” e il gelato “Book Cream”.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>788</itunes:duration><itunes:keywords>carmagnola,concitadegregorio,feliciakingsley,fulviomarino,ilpostodelleparole,lettidinotte,liviopartiti,maurizioliberti,violaardone</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/1bbd00d1fd2e432663015de6ea1e6e43.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Orlando Paris "Pensare l'odio"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/orlando-paris-pensare-l-odio--72405327</link><description><![CDATA[Orlando Paris<br />"Pensare l'odio"<br />L'umano di fronte all'estremo<br />Luca Sossella Editore<br /><a href="http://www.lucasossellaeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.lucasosselaeditore.it</a><br /><br />La cronaca mondiale restituisce immagini di distruzione e sofferenza: un genocidio si consuma nella Striscia di Gaza sotto gli occhi della società civile internazionale; una guerra infuria alle porte dell’Europa, mentre altri conflitti insanguinano molte regioni del mondo. Allo stesso tempo, nelle democrazie occidentali, si assiste a una legittimazione pubblica del discorso d’odio: retoriche xenofobe riemergono nei linguaggi della politica, nei media e nello spazio digitale, trovando eco in movimenti che fanno dell’ostilità verso l’altro un principio identitario. <br />Questo libro nasce dalla necessità, insieme etica e scientifica, di confrontarsi con questo scenario per renderne leggibili le logiche profonde, mettendo a fuoco l’intreccio tra odio, potere e società. Il volume dialoga con una tradizione di pensiero che, dalla metà del novecento, ha interrogato le forme storiche della disumanizzazione: da Hannah Arendt a Michel Foucault, da Giorgio Agamben a Zygmunt Bauman, fino agli sviluppi degli Hate Studies e dei Genocide Studies. Quanto emerge è un archivio concettuale capace di orientare lo sguardo sul presente e di indicare pratiche di resistenza alle sue derive estreme.<br /><br /><br />Orlando Paris, professore di filosofia e teoria dei linguaggi all’Università per Stranieri di Siena. I suoi studi vertono sulle patologie del discorso pubblico – discorsi d’odio, stereotipi, infodemia – e si estendono fino al campo degli Hate Studies. Sul tema dell’odio discorsivo ha pubblicato libri e articoli scientifici.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72405327</guid><pubDate>Mon, 08 Jun 2026 10:54:54 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72405327/orlando_paris.mp3" length="32321730" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/46ae4725-d6fc-4a4b-a588-73ed64023a60/46ae4725-d6fc-4a4b-a588-73ed64023a60.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/46ae4725-d6fc-4a4b-a588-73ed64023a60/46ae4725-d6fc-4a4b-a588-73ed64023a60.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/46ae4725-d6fc-4a4b-a588-73ed64023a60/46ae4725-d6fc-4a4b-a588-73ed64023a60.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Orlando Paris
"Pensare l'odio"
L'umano di fronte all'estremo
Luca Sossella Editore
http://www.lucasossellaeditore.it

La cronaca mondiale restituisce immagini di distruzione e sofferenza: un genocidio si consuma nella Striscia di Gaza sotto gli occhi...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Orlando Paris<br />"Pensare l'odio"<br />L'umano di fronte all'estremo<br />Luca Sossella Editore<br /><a href="http://www.lucasossellaeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.lucasosselaeditore.it</a><br /><br />La cronaca mondiale restituisce immagini di distruzione e sofferenza: un genocidio si consuma nella Striscia di Gaza sotto gli occhi della società civile internazionale; una guerra infuria alle porte dell’Europa, mentre altri conflitti insanguinano molte regioni del mondo. Allo stesso tempo, nelle democrazie occidentali, si assiste a una legittimazione pubblica del discorso d’odio: retoriche xenofobe riemergono nei linguaggi della politica, nei media e nello spazio digitale, trovando eco in movimenti che fanno dell’ostilità verso l’altro un principio identitario. <br />Questo libro nasce dalla necessità, insieme etica e scientifica, di confrontarsi con questo scenario per renderne leggibili le logiche profonde, mettendo a fuoco l’intreccio tra odio, potere e società. Il volume dialoga con una tradizione di pensiero che, dalla metà del novecento, ha interrogato le forme storiche della disumanizzazione: da Hannah Arendt a Michel Foucault, da Giorgio Agamben a Zygmunt Bauman, fino agli sviluppi degli Hate Studies e dei Genocide Studies. Quanto emerge è un archivio concettuale capace di orientare lo sguardo sul presente e di indicare pratiche di resistenza alle sue derive estreme.<br /><br /><br />Orlando Paris, professore di filosofia e teoria dei linguaggi all’Università per Stranieri di Siena. I suoi studi vertono sulle patologie del discorso pubblico – discorsi d’odio, stereotipi, infodemia – e si estendono fino al campo degli Hate Studies. Sul tema dell’odio discorsivo ha pubblicato libri e articoli scientifici.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>2021</itunes:duration><itunes:keywords>agamben,arendt,bauman,foucault,genocidestudies,haterspeech,ilpostodelleparole,legittimazionedeldiscorsod'odi,legittimazionedell'odio,liviopartiti,lucasossellaeditore,odio,orlandoparis,pensarel'odio</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/0bd1c93d151c32c49d534faef7223107.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Paola Capriolo, Teresa Maresca "Il canto della luna"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/paola-capriolo-teresa-maresca-il-canto-della-luna--72405325</link><description><![CDATA[Paola Capriolo, Teresa Maresca<br />"Il canto della luna"<br />Con la traduzione dal tedesco del "Canto della terra" di Gustav Mahler<br />Bibliotheka Edizioni<br /><a href="http://www.bibliotheka.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.bibliotheka.it</a><br /><br />Nell'autunno 1907 fu pubblicata in Germania l’antologia Il flauto cinese, un centinaio di liriche di autori compresi tra il XII secolo a. C. e l'epoca contemporanea. Gustav Mahler ne venne a conoscenza e l'incontro con quelle poesie ebbe un immediato riflesso sulla sua opera. Nel 1908, sulle Dolomiti, dove trascorse le ultime estati della sua vita, compose infatti il ciclo di lieder Il Canto della Terra, basato su sette poesie della raccolta, traendo spunto per la maggior parte da Li Po (702 – 763). L’ombra fascinosa e potente di uno dei capolavori della musica del ‘900 ha suggerito alla scrittrice Paola Capriolo e all’artista Teresa Maresca un libro a quattro mani che intreccia in modo personalissimo e originale letteratura, pittura e musica.<br /><br />Paola Capriolo vive e lavora a Milano.<br />Ha esordito nel 1988 con i racconti de La Grande Eulalia (Premio Berto), in seguito Il Nocchiero (Premio Rapallo, Premio Selezione Campiello), Il Doppio Regno (Premio Grinzane Cavour), e, tra gli altri, Una Luce Nerissima, Il Pianista Muto, Mi ricordo, Marie e il signor Mahler, Irina Nikolaevna.<br />Tutti i suoi romanzi sono stati tradotti in molte lingue. Ha tradotto classici della letteratura tedesca, tra cui Goethe, Kafka, Kleist, Thomas Mann. <br /><br />Teresa Maresca vive a Milano dagli anni ’80.<br />Con una pittura figurativa e visionaria lavora sui temi del paesaggio, spesso rivisto attraverso la memoria cinematografica o la poesia.<br />Hanno scritto di lei Carlo Sini, Sergio Givone, Lalla Romano, Roberto Sanesi, Paolo Biscottini.<br />Ha pubblicato il libro Il Primitivo del Sogno su arte, natura e pensiero primitivo e ha in preparazione la mostra-installazione Stars&amp;Bones per la Fabbrica del Vapore di Milano. <br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72405325</guid><pubDate>Mon, 08 Jun 2026 09:09:41 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72405325/il_canto_della_luna.mp3" length="26690148" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/9ca291fb-07ff-409a-bbdb-9a18429b768f/9ca291fb-07ff-409a-bbdb-9a18429b768f.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/9ca291fb-07ff-409a-bbdb-9a18429b768f/9ca291fb-07ff-409a-bbdb-9a18429b768f.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/9ca291fb-07ff-409a-bbdb-9a18429b768f/9ca291fb-07ff-409a-bbdb-9a18429b768f.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Paola Capriolo, Teresa Maresca
"Il canto della luna"
Con la traduzione dal tedesco del "Canto della terra" di Gustav Mahler
Bibliotheka Edizioni
http://www.bibliotheka.it

Nell'autunno 1907 fu pubblicata in Germania l’antologia Il flauto cinese, un...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Paola Capriolo, Teresa Maresca<br />"Il canto della luna"<br />Con la traduzione dal tedesco del "Canto della terra" di Gustav Mahler<br />Bibliotheka Edizioni<br /><a href="http://www.bibliotheka.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.bibliotheka.it</a><br /><br />Nell'autunno 1907 fu pubblicata in Germania l’antologia Il flauto cinese, un centinaio di liriche di autori compresi tra il XII secolo a. C. e l'epoca contemporanea. Gustav Mahler ne venne a conoscenza e l'incontro con quelle poesie ebbe un immediato riflesso sulla sua opera. Nel 1908, sulle Dolomiti, dove trascorse le ultime estati della sua vita, compose infatti il ciclo di lieder Il Canto della Terra, basato su sette poesie della raccolta, traendo spunto per la maggior parte da Li Po (702 – 763). L’ombra fascinosa e potente di uno dei capolavori della musica del ‘900 ha suggerito alla scrittrice Paola Capriolo e all’artista Teresa Maresca un libro a quattro mani che intreccia in modo personalissimo e originale letteratura, pittura e musica.<br /><br />Paola Capriolo vive e lavora a Milano.<br />Ha esordito nel 1988 con i racconti de La Grande Eulalia (Premio Berto), in seguito Il Nocchiero (Premio Rapallo, Premio Selezione Campiello), Il Doppio Regno (Premio Grinzane Cavour), e, tra gli altri, Una Luce Nerissima, Il Pianista Muto, Mi ricordo, Marie e il signor Mahler, Irina Nikolaevna.<br />Tutti i suoi romanzi sono stati tradotti in molte lingue. Ha tradotto classici della letteratura tedesca, tra cui Goethe, Kafka, Kleist, Thomas Mann. <br /><br />Teresa Maresca vive a Milano dagli anni ’80.<br />Con una pittura figurativa e visionaria lavora sui temi del paesaggio, spesso rivisto attraverso la memoria cinematografica o la poesia.<br />Hanno scritto di lei Carlo Sini, Sergio Givone, Lalla Romano, Roberto Sanesi, Paolo Biscottini.<br />Ha pubblicato il libro Il Primitivo del Sogno su arte, natura e pensiero primitivo e ha in preparazione la mostra-installazione Stars&amp;Bones per la Fabbrica del Vapore di Milano. <br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1669</itunes:duration><itunes:keywords>arte,bibliothekaedizioni,gustavmahler,ilcantodellaluna,ilcantodellaterra,ilpostodelleparole,lipo,liviopartiti,musica,paolacapriolo,pittura,scrittura,teresamaresca,traduzione</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/5b5ced3fdc5f9d84bf77102834560d68.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Riccardo Moratto "Lettere d'amore di una dea" Xue Mo</title><link>https://www.spreaker.com/episode/riccardo-moratto-lettere-d-amore-di-una-dea-xue-mo--72172238</link><description><![CDATA[Riccardo Moratto<br />"Lettere d'amore di una dea" <br />Xue Mo<br />Biblion Edizioni<br /><a href="http://www.biblionedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.biblionedizioni.it</a><br /><br />Prima uscita nella collana “Asiatica Biblion” di Biblion Edizioni: Lettere d’amore di una dea, di Xue Mo, traduzione e cura di Riccardo Moratto.<br /><br />Tra le vette dell’Himalaya e le distese silenziose dell’Oriente, la voce di una dea si leva per raccontare l’essenza stessa dell’amore e della spiritualità. Radicato nella cultura buddhista nepalese e nutrito dalle correnti filosofiche indiane e cinesi, questo testo straordinario ci conduce in una dimensione dove il mito si fa carne e la preghiera diventa poesia. In queste pagine, Xue Mo – una delle voci più profonde e originali della letteratura contemporanea – ci sfida a guardare oltre il velo delle apparenze, esplorando con coraggio i temi del sacrificio, della devozione e dell’impermanenza, intrecciando la saggezza millenaria del buddhismo con i battiti di un cuore umano e creando un ponte tra il sacro e l’effimero. Lettere d’amore di una dea non è solo un libro: è un’esperienza sensoriale. È il profumo dei fiori di prugno nella neve, il suono di un liuto antico che geme al vento, il riflesso di una luna calante che illumina il cammino verso la consapevolezza. Quest’opera ci invita a smarrirci nel mistero per ritrovare noi stessi, ricordandoci che anche nel mondo più fragile, l’amore è l’unica verità capace di restare. Un’opera coraggiosa che “risuona come il canto di una cetra nella notte”, destinata a chiunque cerchi nel libro non solo una storia, ma un rifugio per l’anima.<br /><br /><br />Xue Mo 雪漠 (nom de plume di Chen Kaihong, nato nel 1963) è una delle voci più originali della letteratura cinese contemporanea e vice presidente dell’Associazione degli Scrittori della provincia del Gansu. I suoi romanzi indagano la convivenza di luce e oscurità nella natura umana e non esitano a confrontarsi con violenza e disperazione, ma conservano sempre uno spazio per la redenzione e la trasformazione. Anche nei recessi più oscuri dell’anima rimane un filo di coscienza e un barlume di umanità, che conducono il lettore verso il risveglio. Questa tensione tra luce e ombra testimonia la profonda comprensione della natura umana da parte di Xue Mo e la sua convinzione nel potenziale di crescita personale e trasformazione interiore.<br /><br /><br />Riccardo Moratto è uno studioso di fama internazionale e rinomato sinologo, Distinguished Professor (特聘教授) presso la School of Foreign Languages della Tongji University e Vice Direttore del Research Center for Chinese Discourse and Global Communication (国家语委研究型基地中国对外话语体系研究中心副主任), nonché già Professore Ordinario presso il Graduate Institute of Interpretation and Translation della Shanghai International Studies University. Nel 2025 gli è stato conferito il premio “Amico della Letteratura Cinese” dall’Associazione degli Scrittori Cinesi. È l’unico membro italiano dell’Associazione Internazionale Interpreti di Conferenza (AIIC) con il cinese, l’inglese e l’italiano come lingue di lavoro. È inoltre Chartered Linguist e Fellow del Chartered Institute of Linguists (FCIL), membro del Comitato Esecutivo della World Interpreter and Translator Training Association (WITTA) e Executive Editor della rivista internazionale peer-reviewed Journal of Translation and Communication.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72172238</guid><pubDate>Mon, 08 Jun 2026 08:53:44 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72172238/riccardo_moratto.mp3" length="28761554" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/9119977f-6670-40fe-86bc-91f4b210c5bc/9119977f-6670-40fe-86bc-91f4b210c5bc.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/9119977f-6670-40fe-86bc-91f4b210c5bc/9119977f-6670-40fe-86bc-91f4b210c5bc.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/9119977f-6670-40fe-86bc-91f4b210c5bc/9119977f-6670-40fe-86bc-91f4b210c5bc.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Riccardo Moratto
"Lettere d'amore di una dea" 
Xue Mo
Biblion Edizioni
http://www.biblionedizioni.it

Prima uscita nella collana “Asiatica Biblion” di Biblion Edizioni: Lettere d’amore di una dea, di Xue Mo, traduzione e cura di Riccardo Moratto.

Tra...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Riccardo Moratto<br />"Lettere d'amore di una dea" <br />Xue Mo<br />Biblion Edizioni<br /><a href="http://www.biblionedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.biblionedizioni.it</a><br /><br />Prima uscita nella collana “Asiatica Biblion” di Biblion Edizioni: Lettere d’amore di una dea, di Xue Mo, traduzione e cura di Riccardo Moratto.<br /><br />Tra le vette dell’Himalaya e le distese silenziose dell’Oriente, la voce di una dea si leva per raccontare l’essenza stessa dell’amore e della spiritualità. Radicato nella cultura buddhista nepalese e nutrito dalle correnti filosofiche indiane e cinesi, questo testo straordinario ci conduce in una dimensione dove il mito si fa carne e la preghiera diventa poesia. In queste pagine, Xue Mo – una delle voci più profonde e originali della letteratura contemporanea – ci sfida a guardare oltre il velo delle apparenze, esplorando con coraggio i temi del sacrificio, della devozione e dell’impermanenza, intrecciando la saggezza millenaria del buddhismo con i battiti di un cuore umano e creando un ponte tra il sacro e l’effimero. Lettere d’amore di una dea non è solo un libro: è un’esperienza sensoriale. È il profumo dei fiori di prugno nella neve, il suono di un liuto antico che geme al vento, il riflesso di una luna calante che illumina il cammino verso la consapevolezza. Quest’opera ci invita a smarrirci nel mistero per ritrovare noi stessi, ricordandoci che anche nel mondo più fragile, l’amore è l’unica verità capace di restare. Un’opera coraggiosa che “risuona come il canto di una cetra nella notte”, destinata a chiunque cerchi nel libro non solo una storia, ma un rifugio per l’anima.<br /><br /><br />Xue Mo 雪漠 (nom de plume di Chen Kaihong, nato nel 1963) è una delle voci più originali della letteratura cinese contemporanea e vice presidente dell’Associazione degli Scrittori della provincia del Gansu. I suoi romanzi indagano la convivenza di luce e oscurità nella natura umana e non esitano a confrontarsi con violenza e disperazione, ma conservano sempre uno spazio per la redenzione e la trasformazione. Anche nei recessi più oscuri dell’anima rimane un filo di coscienza e un barlume di umanità, che conducono il lettore verso il risveglio. Questa tensione tra luce e ombra testimonia la profonda comprensione della natura umana da parte di Xue Mo e la sua convinzione nel potenziale di crescita personale e trasformazione interiore.<br /><br /><br />Riccardo Moratto è uno studioso di fama internazionale e rinomato sinologo, Distinguished Professor (特聘教授) presso la School of Foreign Languages della Tongji University e Vice Direttore del Research Center for Chinese Discourse and Global Communication (国家语委研究型基地中国对外话语体系研究中心副主任), nonché già Professore Ordinario presso il Graduate Institute of Interpretation and Translation della Shanghai International Studies University. Nel 2025 gli è stato conferito il premio “Amico della Letteratura Cinese” dall’Associazione degli Scrittori Cinesi. È l’unico membro italiano dell’Associazione Internazionale Interpreti di Conferenza (AIIC) con il cinese, l’inglese e l’italiano come lingue di lavoro. È inoltre Chartered Linguist e Fellow del Chartered Institute of Linguists (FCIL), membro del Comitato Esecutivo della World Interpreter and Translator Training Association (WITTA) e Executive Editor della rivista internazionale peer-reviewed Journal of Translation and Communication.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1798</itunes:duration><itunes:keywords>biblionedizioni,cina,ilpostodelleparole,lettered'amore,lettered'amorediunadea,riccardomoratto,traduzionedalcinese,xuemo</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/2155643394dc20d1382f5172d0ee7c8b.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Marco Niro "Romanzo mondiale"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/marco-niro-romanzo-mondiale--72326866</link><description><![CDATA[Marco Niro<br />"Romanzo mondiale"<br />Il gioco sporco del potere<br />Garrincha Edizioni<br /><br /><br />Zurigo, 2010. Lo Schiavo attende la visita del Re del pallone. Per comprare i mondiali di calcio, deve comprare il suo voto. Sa che è in vendita al miglior offerente. E lui sa essere sempre il miglior offerente. Abuja, 2017. Rashidi sta per lasciare la Nigeria e partire per Petrolia, dove serve manodopera per costruire gli stadi dei mondiali. Da piccolo sognava di giocarci, allo stadio. Adesso si accontenta di lavorarci. Senza immaginare che presto diventerà uno schiavo. Roma, 2021. Rita ed Ernesto, teatranti falliti e imbevuti d’ideali, vogliono sabotare i mondiali a Petrolia, macchiati del sangue di donne e operai, e architettano un piano imperniato sull’incredibile somiglianza tra Ernesto e il più grande calciatore in attività: il Mago. Lisbona, 2022. Sentenza, il calciatore più prolifico di tutti i tempi, non sa accettare il suo declino ed è pronto a vincere la coppa del mondo, l’unico trofeo che ancora manca al suo sterminato palmarés. Ma più ancora spera che a vincerla non sia l’eterno rivale. I destini di tutti si incroceranno al termine del torneo, durante la finale più bella della storia, quando ogni macchinazione cercherà compimento e assolutamente nulla sarà scontato. Perché la palla, si sa, è rotonda.<br /><br />Marco Niro<br />Fondatore insieme a Mattia Maistri del collettivo di scrittura Tersite Rossi, Marco Niro (1978) è giornalista e scrittore. Laureato in Scienze della comunicazione, ha collaborato con varie testate giornalistiche e oggi, oltre a scrivere, si occupa di comunicazione ambientale. <br />Ha all'attivo un saggio (“Verità e informazione. Critica del giornalismo contemporaneo”, Dedalo 2005), due libri per ragazzi (“L’avventura di Energino”, Erickson 2022; "Alice nel Paese delle Tavole Imbandite", Erickson 2024) e, col collettivo Tersite Rossi, quattro romanzi (“È già sera, tutto è finito”, Pendragon 2010; “Sinistri”, e/o 2012; “I Signori della Cenere”, Pendragon 2016; “Gleba”, Pendragon 2019) e due raccolte di racconti (“Chroma. Storie degeneri”, Les Flâneurs 2022; “Pornocidio”, Mincione 2023).<br />I suoi romanzi da “solista” sono “Il predatore” (Bottega Errante 2024), "L'uomo che resta" (Les Flâneurs 2025) e “Romanzo mondiale” (Garrincha 2026). <br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72326866</guid><pubDate>Mon, 08 Jun 2026 08:40:59 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72326866/marco_niro.mp3" length="16418383" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/8788bc32-6236-4602-8ba9-b496ba8ff55e/8788bc32-6236-4602-8ba9-b496ba8ff55e.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/8788bc32-6236-4602-8ba9-b496ba8ff55e/8788bc32-6236-4602-8ba9-b496ba8ff55e.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/8788bc32-6236-4602-8ba9-b496ba8ff55e/8788bc32-6236-4602-8ba9-b496ba8ff55e.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Marco Niro
"Romanzo mondiale"
Il gioco sporco del potere
Garrincha Edizioni


Zurigo, 2010. Lo Schiavo attende la visita del Re del pallone. Per comprare i mondiali di calcio, deve comprare il suo voto. Sa che è in vendita al miglior offerente. E lui...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Marco Niro<br />"Romanzo mondiale"<br />Il gioco sporco del potere<br />Garrincha Edizioni<br /><br /><br />Zurigo, 2010. Lo Schiavo attende la visita del Re del pallone. Per comprare i mondiali di calcio, deve comprare il suo voto. Sa che è in vendita al miglior offerente. E lui sa essere sempre il miglior offerente. Abuja, 2017. Rashidi sta per lasciare la Nigeria e partire per Petrolia, dove serve manodopera per costruire gli stadi dei mondiali. Da piccolo sognava di giocarci, allo stadio. Adesso si accontenta di lavorarci. Senza immaginare che presto diventerà uno schiavo. Roma, 2021. Rita ed Ernesto, teatranti falliti e imbevuti d’ideali, vogliono sabotare i mondiali a Petrolia, macchiati del sangue di donne e operai, e architettano un piano imperniato sull’incredibile somiglianza tra Ernesto e il più grande calciatore in attività: il Mago. Lisbona, 2022. Sentenza, il calciatore più prolifico di tutti i tempi, non sa accettare il suo declino ed è pronto a vincere la coppa del mondo, l’unico trofeo che ancora manca al suo sterminato palmarés. Ma più ancora spera che a vincerla non sia l’eterno rivale. I destini di tutti si incroceranno al termine del torneo, durante la finale più bella della storia, quando ogni macchinazione cercherà compimento e assolutamente nulla sarà scontato. Perché la palla, si sa, è rotonda.<br /><br />Marco Niro<br />Fondatore insieme a Mattia Maistri del collettivo di scrittura Tersite Rossi, Marco Niro (1978) è giornalista e scrittore. Laureato in Scienze della comunicazione, ha collaborato con varie testate giornalistiche e oggi, oltre a scrivere, si occupa di comunicazione ambientale. <br />Ha all'attivo un saggio (“Verità e informazione. Critica del giornalismo contemporaneo”, Dedalo 2005), due libri per ragazzi (“L’avventura di Energino”, Erickson 2022; "Alice nel Paese delle Tavole Imbandite", Erickson 2024) e, col collettivo Tersite Rossi, quattro romanzi (“È già sera, tutto è finito”, Pendragon 2010; “Sinistri”, e/o 2012; “I Signori della Cenere”, Pendragon 2016; “Gleba”, Pendragon 2019) e due raccolte di racconti (“Chroma. Storie degeneri”, Les Flâneurs 2022; “Pornocidio”, Mincione 2023).<br />I suoi romanzi da “solista” sono “Il predatore” (Bottega Errante 2024), "L'uomo che resta" (Les Flâneurs 2025) e “Romanzo mondiale” (Garrincha 2026). <br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1027</itunes:duration><itunes:keywords>calcio,campionatidelmondodicalcio,coppadelmondodicalcio,garrinchaedizioni,ilpostodelleparole,liviopartiti,marconiro,romanzomondiale,schiavidelpallone,tersiterossi</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/8f057b783c036eb85e3d6cda38550712.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Maurizio De Rosa "Gioconda" Nikos Kokantzis</title><link>https://www.spreaker.com/episode/maurizio-de-rosa-gioconda-nikos-kokantzis--72346057</link><description><![CDATA[Maurizio De Rosa<br />"Gioconda"<br />Nikos Kokantzis<br />edizioni e/o<br /><a href="http://www.edizionieo.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizionieo.it</a><br /><br />Un breve romanzo, un piccolo gioiello della letteratura greca del Novecento, che riassume un grande capitolo della Storia – l’avventura degli ebrei di Salonicco durante la Seconda guerra mondiale. Senza le solite immagini raccapriccianti, tutto si gioca nella descrizione eccezionalmente onesta e genuina della felicità del primo amore, e del dolore devastante di una rottura violenta. Gioconda, nonostante o piuttosto proprio in virtù della sua semplicità, incarna con estrema delicatezza e irresistibile potenza l’imperativo di Kavafis: «Ritorna spesso e prendimi / ritorna e prendimi o sensazione amata».<br />Prima della guerra le case di Nikos e Gioconda, nel placido e modesto quartiere di Salonicco in cui vivono, sono separate soltanto da un’area incolta, dove una torma di bambini si ritrova per giocare tutti insieme. Poi arrivano la guerra e l’occupazione nazista, il razionamento e il coprifuoco, e quella che era una simpatia infantile diventa il preludio ai primi, dirompenti sentimenti adolescenziali: attrazione, gelosia, confusione, imbarazzo, amore. Gioconda è una storia vera, quella dell’autore e del suo primo, indimenticato amore. Un primo amore vissuto con ingenuità e freschezza nonostante le difficoltà del periodo, e man mano con una profondità e consapevolezza sempre maggiore, quasi come un atto di resistenza all’orrore e alla prospettiva della deportazione. Un primo amore totalizzante, violentemente interrotto quando Gioconda e la sua famiglia, come tanti altri ebrei della città, vengono messi su quella strada senza ritorno che porta ai campi di concentramento. Con le sue frasi brevi e pudiche, cariche di poesia, quasi un Cantico dei cantici sulla scoperta del desiderio, Gioconda si rivela un libro impossibile da dimenticare, una testimonianza luminosa, un meraviglioso omaggio alla vita.<br /><br />Questa pubblicazione è stata realizzata con il sostegno del Ministero della Cultura e della Fondazione Ellenica per il Libro e la Cultura (HFBC) nell’ambito del programma GreekLit.<br /><br />Nikos Kokantzis (1927-2009) è nato a Salonicco, nel nord della Grecia. Ha studiato medicina all’Università di Salonicco e si è specializzato in psichiatria (e poi in psicoanalisi e psicoterapia) a Londra, dove ha vissuto per molti anni. Gioconda è stato pubblicato per la prima volta nel 1975, diventando immediatamente un classico; ripubblicato nel 2005 dalla casa editrice Patakis, è tradotto in molte lingue con grande successo di critica.<br /><br />Maurizio De Rosa<br />Nato a Milano nel 1971, si è laureato in Filologia greca presso l'Università di Milano, ha soggiornato lungo in Grecia e si occupa attivamente di letteratura greca moderna sia come saggista sia come traduttore. È il traduttore italiano di alcuni dei maggiori autori greci contemporanei, tra cui Zyranna Zateli, Ioanna Karistiani, Maro Duka e Andreas Stàikos. Collabora con le riviste letterarie "Pulp" e "Poesia". Ha lavorato, insieme al fotografo Giovanni Giovannetti, al volume Voci dell'agorà - Fotostoria della letteratura greca del Novecento, e ha curato la traduzione di due capolavori della prosa greca del ventesimo secolo: L'interrogatorio di Aris Alexandru e Terre insanguinate di Didò Sotirìu. Collabora con il Centro nazionale ellenico del libro (E.KE.BI.) e con il Centro nazionale ellenico della traduzione (E.KE.ME.L.).<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72346057</guid><pubDate>Sun, 07 Jun 2026 19:05:13 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72346057/maurizio_de_rosaok.mp3" length="15606289" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/8c65d0c2-63ea-490f-ad4e-528315f4ab66/8c65d0c2-63ea-490f-ad4e-528315f4ab66.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/8c65d0c2-63ea-490f-ad4e-528315f4ab66/8c65d0c2-63ea-490f-ad4e-528315f4ab66.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/8c65d0c2-63ea-490f-ad4e-528315f4ab66/8c65d0c2-63ea-490f-ad4e-528315f4ab66.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Maurizio De Rosa
"Gioconda"
Nikos Kokantzis
edizioni e/o
http://www.edizionieo.it

Un breve romanzo, un piccolo gioiello della letteratura greca del Novecento, che riassume un grande capitolo della Storia – l’avventura degli ebrei di Salonicco durante...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Maurizio De Rosa<br />"Gioconda"<br />Nikos Kokantzis<br />edizioni e/o<br /><a href="http://www.edizionieo.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizionieo.it</a><br /><br />Un breve romanzo, un piccolo gioiello della letteratura greca del Novecento, che riassume un grande capitolo della Storia – l’avventura degli ebrei di Salonicco durante la Seconda guerra mondiale. Senza le solite immagini raccapriccianti, tutto si gioca nella descrizione eccezionalmente onesta e genuina della felicità del primo amore, e del dolore devastante di una rottura violenta. Gioconda, nonostante o piuttosto proprio in virtù della sua semplicità, incarna con estrema delicatezza e irresistibile potenza l’imperativo di Kavafis: «Ritorna spesso e prendimi / ritorna e prendimi o sensazione amata».<br />Prima della guerra le case di Nikos e Gioconda, nel placido e modesto quartiere di Salonicco in cui vivono, sono separate soltanto da un’area incolta, dove una torma di bambini si ritrova per giocare tutti insieme. Poi arrivano la guerra e l’occupazione nazista, il razionamento e il coprifuoco, e quella che era una simpatia infantile diventa il preludio ai primi, dirompenti sentimenti adolescenziali: attrazione, gelosia, confusione, imbarazzo, amore. Gioconda è una storia vera, quella dell’autore e del suo primo, indimenticato amore. Un primo amore vissuto con ingenuità e freschezza nonostante le difficoltà del periodo, e man mano con una profondità e consapevolezza sempre maggiore, quasi come un atto di resistenza all’orrore e alla prospettiva della deportazione. Un primo amore totalizzante, violentemente interrotto quando Gioconda e la sua famiglia, come tanti altri ebrei della città, vengono messi su quella strada senza ritorno che porta ai campi di concentramento. Con le sue frasi brevi e pudiche, cariche di poesia, quasi un Cantico dei cantici sulla scoperta del desiderio, Gioconda si rivela un libro impossibile da dimenticare, una testimonianza luminosa, un meraviglioso omaggio alla vita.<br /><br />Questa pubblicazione è stata realizzata con il sostegno del Ministero della Cultura e della Fondazione Ellenica per il Libro e la Cultura (HFBC) nell’ambito del programma GreekLit.<br /><br />Nikos Kokantzis (1927-2009) è nato a Salonicco, nel nord della Grecia. Ha studiato medicina all’Università di Salonicco e si è specializzato in psichiatria (e poi in psicoanalisi e psicoterapia) a Londra, dove ha vissuto per molti anni. Gioconda è stato pubblicato per la prima volta nel 1975, diventando immediatamente un classico; ripubblicato nel 2005 dalla casa editrice Patakis, è tradotto in molte lingue con grande successo di critica.<br /><br />Maurizio De Rosa<br />Nato a Milano nel 1971, si è laureato in Filologia greca presso l'Università di Milano, ha soggiornato lungo in Grecia e si occupa attivamente di letteratura greca moderna sia come saggista sia come traduttore. È il traduttore italiano di alcuni dei maggiori autori greci contemporanei, tra cui Zyranna Zateli, Ioanna Karistiani, Maro Duka e Andreas Stàikos. Collabora con le riviste letterarie "Pulp" e "Poesia". Ha lavorato, insieme al fotografo Giovanni Giovannetti, al volume Voci dell'agorà - Fotostoria della letteratura greca del Novecento, e ha curato la traduzione di due capolavori della prosa greca del ventesimo secolo: L'interrogatorio di Aris Alexandru e Terre insanguinate di Didò Sotirìu. Collabora con il Centro nazionale ellenico del libro (E.KE.BI.) e con il Centro nazionale ellenico della traduzione (E.KE.ME.L.).<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>976</itunes:duration><itunes:keywords>edizionieo,greeklit,ilpostodelleparole,kavafis,linguaneogreca,liviopartiti,maurizioderosa,nikoskokantzis,salonicco,traduzione</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/451c6e083527e35e68461e8d4f1c191e.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Giulio Goggi "Emanuele Severino. Il filosofo dell'eternità"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/giulio-goggi-emanuele-severino-il-filosofo-dell-eternita--72405336</link><description><![CDATA[Giulio Goggi<br />"Emanuele Severino. Il filosofo dell'eternità"<br />Marcianum Press<br />https://www.marcianumpress.it/<br /><br /><br />Questa monografia ripercorre l’intera filosofia di Emanuele Severino, mettendone in luce la sostanziale compattezza attorno al tratto essenziale della verità: l’apparire dell’incontrovertibile identità di ogni essente con se stesso. Tale identità implica l’eternità dell’essente in quanto essente: di ogni istante, cosa o relazione è necessario predicare l’impossibilità che non sia.<br />A partire da questo nucleo solidissimo, il libro segue le articolazioni di un discorso capace di indicare le principali implicazioni della verità dell’essere: dalle molteplici fondazioni dell’eternità degli essenti e della necessità dell’accadere, fino al significato della “Gloria” e al complesso rapporto tra apparire finito e apparire infinito.<br />Sullo sfondo, i grandi temi del nichilismo, della tecnica, del linguaggio, dell’ethos dell’Occidente, nel costante dialogo del Filosofo con i giganti del pensiero: Parmenide, Eschilo, Platone, Aristotele, Tommaso d’Aquino, Hegel, Marx, Leopardi, Nietzsche, Gentile, Heidegger.<br />Arricchisce il volume la Postfazione inedita di Emanuele Severino, qui pubblicata per la prima volta: un documento prezioso che testimonia la profondità del legame teoretico tra il Filosofo e l’Autore.<br /><br />Prefazioni: Graham Priest · Ines Testoni e Damiano Sacco<br />Postfazioni: Emanuele Severino (inedita) · Leonardo Messinese<br /><br />Giulio Goggi<br />è dottore di ricerca in filosofia teoretica e direttore scientifico del gruppo di ricerca ARS (Attività Ricerche Studi), istituito dal Centro Casa Severino – Associazione di Studi Emanuele Severino (CCS-ASES). Nel 2017 ha conseguito l’abilitazione scientifica nazionale a professore di prima fascia nel settore di filosofia teoretica. È autore di numerosi scritti dedicati al pensiero di Emanuele Severino e a temi di metafisica. Tra le sue principali pubblicazioni: Dal diveniente all’Immutabile. Studio sul pensiero di Gustavo Bontadini (2003); Aristotele, Rosmini e la struttura del noûs (2006); Ragione e fede (2009); Al cuore del destino. Scritti sul pensiero di Emanuele Severino (2014); Emanuele Severino (2015).<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72405336</guid><pubDate>Sun, 07 Jun 2026 18:37:25 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72405336/giulio_goggi_ok.mp3" length="30814569" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/de520ec0-f91f-4888-b972-e855c443d48b/de520ec0-f91f-4888-b972-e855c443d48b.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/de520ec0-f91f-4888-b972-e855c443d48b/de520ec0-f91f-4888-b972-e855c443d48b.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/de520ec0-f91f-4888-b972-e855c443d48b/de520ec0-f91f-4888-b972-e855c443d48b.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Giulio Goggi
"Emanuele Severino. Il filosofo dell'eternità"
Marcianum Press
https://www.marcianumpress.it/


Questa monografia ripercorre l’intera filosofia di Emanuele Severino, mettendone in luce la sostanziale compattezza attorno al tratto...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Giulio Goggi<br />"Emanuele Severino. Il filosofo dell'eternità"<br />Marcianum Press<br />https://www.marcianumpress.it/<br /><br /><br />Questa monografia ripercorre l’intera filosofia di Emanuele Severino, mettendone in luce la sostanziale compattezza attorno al tratto essenziale della verità: l’apparire dell’incontrovertibile identità di ogni essente con se stesso. Tale identità implica l’eternità dell’essente in quanto essente: di ogni istante, cosa o relazione è necessario predicare l’impossibilità che non sia.<br />A partire da questo nucleo solidissimo, il libro segue le articolazioni di un discorso capace di indicare le principali implicazioni della verità dell’essere: dalle molteplici fondazioni dell’eternità degli essenti e della necessità dell’accadere, fino al significato della “Gloria” e al complesso rapporto tra apparire finito e apparire infinito.<br />Sullo sfondo, i grandi temi del nichilismo, della tecnica, del linguaggio, dell’ethos dell’Occidente, nel costante dialogo del Filosofo con i giganti del pensiero: Parmenide, Eschilo, Platone, Aristotele, Tommaso d’Aquino, Hegel, Marx, Leopardi, Nietzsche, Gentile, Heidegger.<br />Arricchisce il volume la Postfazione inedita di Emanuele Severino, qui pubblicata per la prima volta: un documento prezioso che testimonia la profondità del legame teoretico tra il Filosofo e l’Autore.<br /><br />Prefazioni: Graham Priest · Ines Testoni e Damiano Sacco<br />Postfazioni: Emanuele Severino (inedita) · Leonardo Messinese<br /><br />Giulio Goggi<br />è dottore di ricerca in filosofia teoretica e direttore scientifico del gruppo di ricerca ARS (Attività Ricerche Studi), istituito dal Centro Casa Severino – Associazione di Studi Emanuele Severino (CCS-ASES). Nel 2017 ha conseguito l’abilitazione scientifica nazionale a professore di prima fascia nel settore di filosofia teoretica. È autore di numerosi scritti dedicati al pensiero di Emanuele Severino e a temi di metafisica. Tra le sue principali pubblicazioni: Dal diveniente all’Immutabile. Studio sul pensiero di Gustavo Bontadini (2003); Aristotele, Rosmini e la struttura del noûs (2006); Ragione e fede (2009); Al cuore del destino. Scritti sul pensiero di Emanuele Severino (2014); Emanuele Severino (2015).<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1926</itunes:duration><itunes:keywords>damianosacco,emanueleseverino,filosofia,giuliogoggi,grahampriest,ilfilosofodell'eternità,ilpostodelleparole,inestestoni,leonardomessinese,l'ereditàdiseverino,liviopartiti,marcianumpress</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/653953ad738238741b5561bc6c805ebe.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Dario Biagi "Ho nel cuore acido citrico effervescente"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/dario-biagi-ho-nel-cuore-acido-citrico-effervescente--72405322</link><description><![CDATA[Dario Biagi<br />"Ho nel cuore acido citrico effervescente"<br />Vita, successi e pene segrete di Emanuele Pirella<br />Pendragon Editore<br /><a href="http://www.pendragon.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.pendragon.it</a><br /><br />Questa biografia racconta le molte vite di Emanuele Pirella (1940-2010): pubblicitario geniale, giornalista satirico, critico televisivo, ma anche scrittore mancato e intellettuale inquieto. Dalla celebre campagna Jesus Jeans del 1973, che rivoluzionò la comunicazione italiana, ai raffinati ritratti di costume firmati con Tullio Pericoli per «linus», «Corriere della sera», «L’Espresso» e «Repubblica», Pirella attraversa quarant’anni di cultura e società italiane. Basato su un ampio corpus di materiali inediti – diari, racconti, progetti e poesie –, il libro ricompone il profilo di un uomo diviso tra successo e nostalgia, tra la pubblicità come mestiere e la letteratura come vocazione. Ne emerge la figura di un “intellettuale del dopoguerra” rimasto nell’ombra, un autore romantico e tormentato che avrebbe voluto essere più un erede di Flaiano che il guru della pubblicità.<br /><br />Dario Biagi è stato inviato e caporedattore in varie testate e ha lavorato a lungo alla Rai di Milano. È il biografo di Giuseppe Berto, Gian Carlo Fusco, Erich Linder, Piero Manzoni, Franco Valobra, Adelina Tattilo e del pittore Cagnaccio di San Pietro, di cui ha curato una retrospettiva a Ca’ Pesaro (Venezia) nel 2015. Ha pubblicato, tra l’altro, il memoir Figurine italiane. Ritratti e storie tra un millennio e l’altro (Avagliano, 2022), curato la raccolta di scritti giornalistici di Gian Carlo Fusco Arpa e cannone. La pagina più scintillante del mensile «Successo» (1959-1963) (Aragno, 2023) e scoperto un carteggio inedito e cinque novelle mai censite di Anna Maria Ortese, testi ora pubblicati con la sua curatela in due distinte edizioni: Ama ciò che ti tortura. Lettere a Helle (1938-1974) (De Piante, 2024) e Novelle ritrovate (Argolibri, 2025). Per Pendragon è uscito nel 2026 Ho nel cuore acido citrico effervescente. Vita, successi e pene segrete di Emanuele Pirella.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72405322</guid><pubDate>Sun, 07 Jun 2026 18:23:20 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72405322/dario_biagi.mp3" length="26967255" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/fc7fb0aa-1e28-4073-9780-7db7a1d4be56/fc7fb0aa-1e28-4073-9780-7db7a1d4be56.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/fc7fb0aa-1e28-4073-9780-7db7a1d4be56/fc7fb0aa-1e28-4073-9780-7db7a1d4be56.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/fc7fb0aa-1e28-4073-9780-7db7a1d4be56/fc7fb0aa-1e28-4073-9780-7db7a1d4be56.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Dario Biagi
"Ho nel cuore acido citrico effervescente"
Vita, successi e pene segrete di Emanuele Pirella
Pendragon Editore
http://www.pendragon.it

Questa biografia racconta le molte vite di Emanuele Pirella (1940-2010): pubblicitario geniale,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Dario Biagi<br />"Ho nel cuore acido citrico effervescente"<br />Vita, successi e pene segrete di Emanuele Pirella<br />Pendragon Editore<br /><a href="http://www.pendragon.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.pendragon.it</a><br /><br />Questa biografia racconta le molte vite di Emanuele Pirella (1940-2010): pubblicitario geniale, giornalista satirico, critico televisivo, ma anche scrittore mancato e intellettuale inquieto. Dalla celebre campagna Jesus Jeans del 1973, che rivoluzionò la comunicazione italiana, ai raffinati ritratti di costume firmati con Tullio Pericoli per «linus», «Corriere della sera», «L’Espresso» e «Repubblica», Pirella attraversa quarant’anni di cultura e società italiane. Basato su un ampio corpus di materiali inediti – diari, racconti, progetti e poesie –, il libro ricompone il profilo di un uomo diviso tra successo e nostalgia, tra la pubblicità come mestiere e la letteratura come vocazione. Ne emerge la figura di un “intellettuale del dopoguerra” rimasto nell’ombra, un autore romantico e tormentato che avrebbe voluto essere più un erede di Flaiano che il guru della pubblicità.<br /><br />Dario Biagi è stato inviato e caporedattore in varie testate e ha lavorato a lungo alla Rai di Milano. È il biografo di Giuseppe Berto, Gian Carlo Fusco, Erich Linder, Piero Manzoni, Franco Valobra, Adelina Tattilo e del pittore Cagnaccio di San Pietro, di cui ha curato una retrospettiva a Ca’ Pesaro (Venezia) nel 2015. Ha pubblicato, tra l’altro, il memoir Figurine italiane. Ritratti e storie tra un millennio e l’altro (Avagliano, 2022), curato la raccolta di scritti giornalistici di Gian Carlo Fusco Arpa e cannone. La pagina più scintillante del mensile «Successo» (1959-1963) (Aragno, 2023) e scoperto un carteggio inedito e cinque novelle mai censite di Anna Maria Ortese, testi ora pubblicati con la sua curatela in due distinte edizioni: Ama ciò che ti tortura. Lettere a Helle (1938-1974) (De Piante, 2024) e Novelle ritrovate (Argolibri, 2025). Per Pendragon è uscito nel 2026 Ho nel cuore acido citrico effervescente. Vita, successi e pene segrete di Emanuele Pirella.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1686</itunes:duration><itunes:keywords>agenziadipubblicità,dariobiagi,emanuelepirella,honelcuoreacidocitrico,honelcuoreacidocitricoefferves,ilpostodelleparole,lascuoladiemanuelepirella,letteratura,liviopartiti,nicolettaverga,pendragon,pirellaelapubblicità,pirellaeraunintellettuale,pubblicità,tulliopericoli</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/3ba31331aafb81b72a5c9b916b5380b8.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Marco Filoni "La Russia e l'Occidente" Fëdor Tjutčev</title><link>https://www.spreaker.com/episode/marco-filoni-la-russia-e-l-occidente-fedor-tjutcev--72326765</link><description><![CDATA[Marco Filoni<br />"La Russia e l'Occidente"<br />Fëdor Tjutčev<br />Adelphi<br /><a href="http://www.adelphi.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.adelphi.it</a><br /><br />Un libro che parla di geopolitica molto prima che questa avesse un nome – indispensabile per capire la Russia di oggi alla luce di quella di quasi due secoli fa.<br /><br /><br />A cura di Marco Filoni<br />Con un saggio di Massimo Cacciari<br /><br />«Per la prima volta in Europa si levò la voce ferma e coraggiosa dell’opinione pubblica russa». Con queste lapidarie parole lo scrittore Ivan Sergeevič Aksakov accolse una serie di articoli apparsi in Germania e in Francia sul finire degli anni Quaranta dell’Ottocento e destinati a suscitare una vasta eco in Occidente. L’autore di quelle pagine anonime, che osavano rivolgersi all’Europa con inaudita libertà e dignità, era Fëdor Tjutčev. Diplomatico, poeta ammirato da Puškin e da Turgenev, da Dostoevskij e da Tolstoj, uomo di grandi vizi e virtù, Tjutčev era animato da un entusiasmo senza limiti per la sua Russia, che – credeva fermamente – sarebbe diventata un grande impero, capace di unire tutti i popoli slavi di fede ortodossa. Ancora oggi, se si vogliono comprendere le mire espansionistiche di quel paese, è agli scritti politici di Tjutčev che occorre volgere lo sguardo. Fra le sue «intuizioni storiche» – come le definisce il teologo Georgij Florovskij –, spiccano l’agonia della civiltà occidentale, la questione romana e il Papato, il ruolo della censura e dell’autocrazia zarista, fino alla previsione di una catastrofica guerra che l’Occidente avrebbe scatenato contro la Russia uscendone sconfitto, e che avrebbe segnato l’inizio di un nuovo capitolo della Storia. Temi, come salta agli occhi, di bruciante attualità.<br /><br /><br />Appartenente a una famiglia dell’aristocrazia moscovita, Fëdor Ivanovič Tjutčev (1803-1873) fu diplomatico oltre che eminente poeta, e dopo aver iniziato la carriera nel Collegio degli Affari esteri di Pietroburgo operò come incaricato speciale a Monaco di Baviera – dove frequentò Heine, Schelling e gli ambienti del Romanticismo tedesco – e a Torino, dove visse dal 1837 al 1839. Nel 1836 alcune sue liriche furono pubblicate dalla rivista di Puškin «Il contemporaneo», suscitando i primi, ampi consensi. Nel 1844 tornò deﬁnitivamente in Russia, mentre la sua fama di poeta cresceva dopo i riconoscimenti tributatigli da Turgenev, Fet, Dobroljubov.<br /><br />Marco Filoni insegna filosofia politica all’Università Link di Roma. Ha insegnato e svolto ricerca al Politecnico di Milano, all’Istituto di Studi Superiori dell’Università di Bologna e all’École Normale Supérieure di Parigi. Nel 2022 è stato nominato titolare del programma di ricerca Éclaireurs della Fondation Robert de Sorbon di Parigi. Tra i suoi libri: Anatomia di un assedio. La paura nella città (Skira 2019); L’azione politica del filosofo. La vita e il pensiero di Alexandre Kojève (Bollati Boringhieri 2021); Il calcolo della paura (Einaudi 2021); Lineamenti di una fenomenologia del diritto (Marsilio 2024).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72326765</guid><pubDate>Thu, 04 Jun 2026 14:43:51 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72326765/marco_filoni.mp3" length="21973479" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/5acff0d2-e90e-4dec-9536-cc521c419961/5acff0d2-e90e-4dec-9536-cc521c419961.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/5acff0d2-e90e-4dec-9536-cc521c419961/5acff0d2-e90e-4dec-9536-cc521c419961.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/5acff0d2-e90e-4dec-9536-cc521c419961/5acff0d2-e90e-4dec-9536-cc521c419961.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Marco Filoni
"La Russia e l'Occidente"
Fëdor Tjutčev
Adelphi
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Un libro che parla di geopolitica molto prima che questa avesse un nome – indispensabile per capire la Russia di oggi alla luce di quella di quasi due secoli fa.


A...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Marco Filoni<br />"La Russia e l'Occidente"<br />Fëdor Tjutčev<br />Adelphi<br /><a href="http://www.adelphi.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.adelphi.it</a><br /><br />Un libro che parla di geopolitica molto prima che questa avesse un nome – indispensabile per capire la Russia di oggi alla luce di quella di quasi due secoli fa.<br /><br /><br />A cura di Marco Filoni<br />Con un saggio di Massimo Cacciari<br /><br />«Per la prima volta in Europa si levò la voce ferma e coraggiosa dell’opinione pubblica russa». Con queste lapidarie parole lo scrittore Ivan Sergeevič Aksakov accolse una serie di articoli apparsi in Germania e in Francia sul finire degli anni Quaranta dell’Ottocento e destinati a suscitare una vasta eco in Occidente. L’autore di quelle pagine anonime, che osavano rivolgersi all’Europa con inaudita libertà e dignità, era Fëdor Tjutčev. Diplomatico, poeta ammirato da Puškin e da Turgenev, da Dostoevskij e da Tolstoj, uomo di grandi vizi e virtù, Tjutčev era animato da un entusiasmo senza limiti per la sua Russia, che – credeva fermamente – sarebbe diventata un grande impero, capace di unire tutti i popoli slavi di fede ortodossa. Ancora oggi, se si vogliono comprendere le mire espansionistiche di quel paese, è agli scritti politici di Tjutčev che occorre volgere lo sguardo. Fra le sue «intuizioni storiche» – come le definisce il teologo Georgij Florovskij –, spiccano l’agonia della civiltà occidentale, la questione romana e il Papato, il ruolo della censura e dell’autocrazia zarista, fino alla previsione di una catastrofica guerra che l’Occidente avrebbe scatenato contro la Russia uscendone sconfitto, e che avrebbe segnato l’inizio di un nuovo capitolo della Storia. Temi, come salta agli occhi, di bruciante attualità.<br /><br /><br />Appartenente a una famiglia dell’aristocrazia moscovita, Fëdor Ivanovič Tjutčev (1803-1873) fu diplomatico oltre che eminente poeta, e dopo aver iniziato la carriera nel Collegio degli Affari esteri di Pietroburgo operò come incaricato speciale a Monaco di Baviera – dove frequentò Heine, Schelling e gli ambienti del Romanticismo tedesco – e a Torino, dove visse dal 1837 al 1839. Nel 1836 alcune sue liriche furono pubblicate dalla rivista di Puškin «Il contemporaneo», suscitando i primi, ampi consensi. Nel 1844 tornò deﬁnitivamente in Russia, mentre la sua fama di poeta cresceva dopo i riconoscimenti tributatigli da Turgenev, Fet, Dobroljubov.<br /><br />Marco Filoni insegna filosofia politica all’Università Link di Roma. Ha insegnato e svolto ricerca al Politecnico di Milano, all’Istituto di Studi Superiori dell’Università di Bologna e all’École Normale Supérieure di Parigi. Nel 2022 è stato nominato titolare del programma di ricerca Éclaireurs della Fondation Robert de Sorbon di Parigi. Tra i suoi libri: Anatomia di un assedio. La paura nella città (Skira 2019); L’azione politica del filosofo. La vita e il pensiero di Alexandre Kojève (Bollati Boringhieri 2021); Il calcolo della paura (Einaudi 2021); Lineamenti di una fenomenologia del diritto (Marsilio 2024).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1374</itunes:duration><itunes:keywords>adelphi,cacciari,capirelarussia,fëdortjutčev,filosofia,ilpostodelleparole,larussiael'occidente,letteraturarussia,liviopartiti,marcofiloni,massimocacciari,russia,tjutčev,traduzione</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/07a622ddb9dc629d5b4f01c81dab89c7.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Helena Janeczek "Il futuro della memoria" Memoria Festival</title><link>https://www.spreaker.com/episode/helena-janeczek-il-futuro-della-memoria-memoria-festival--72326763</link><description><![CDATA[Helena Janeczek<br />"Il futuro della memoria"<br />Memoria Festival, Mirandola<br /><a href="http://www.memoriafestival.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.memoriafestival.it</a><br /><br />Venerdì 5 giugno 2026, ore 17:30<br />Memoria Festival, Mirandola<br />Il futuro della memoria<br />Con Helena Janeczek e Giacomo Papi<br />In collaborazione con Fondazione Mondadori<br />Quali sono le sfide della conservazione del sapere nell’era digitale? In un presente in cui la frammentazione dei linguaggi riscrive il rapporto con la memoria, Giacomo Papi e Helena Janeczek, in collaborazione con la Fondazione Mondadori, riflettono sulla necessità di adeguare le pratiche della memoria ai cambiamenti avvenuti e in corso, confrontandosi sui confini del testo letterario nell’epoca digitale.<br /><br /><br />Helena Janeczek, nata in Germania, a Monaco di Baviera, da genitori ebrei di origine polacca, vive in Italia da quando aveva 18 anni. Il suo esordio nel mondo del libro arriva nel 1989 con la raccolta di poesie in lingua tedesca Ins Freie (Suhrkamp), mentre sceglie l’italiano per il debutto narrativo: è il romanzo Lezioni di tenebra (Mondadori, 1997), in cui affronta il tema della trasmissione della memoria. La Storia e le vicende personali di chi l’ha attraversata sono invece al centro di La ragazza con la Leica (Guanda, 2017), biografia della fotoreporter Gerda Taro, uccisa durante la guerra civile spagnola. Vincitore dei premi Strega, Bagutta e Selezione Campiello, il romanzo è tradotto in diverse lingue. L’ultima fatica letteraria – Il tempo degli imprevisti (Guanda, 2024) – segna il suo ritorno all’indagine, chirurgica e ossessiva, della Storia attraverso il racconto delle vite che travolge.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72326763</guid><pubDate>Thu, 04 Jun 2026 14:30:18 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72326763/helena_janeczek.mp3" length="19918791" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/5d3094b9-45b3-42a0-84ae-2476a40a2ba7/5d3094b9-45b3-42a0-84ae-2476a40a2ba7.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/5d3094b9-45b3-42a0-84ae-2476a40a2ba7/5d3094b9-45b3-42a0-84ae-2476a40a2ba7.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/5d3094b9-45b3-42a0-84ae-2476a40a2ba7/5d3094b9-45b3-42a0-84ae-2476a40a2ba7.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Helena Janeczek
"Il futuro della memoria"
Memoria Festival, Mirandola
http://www.memoriafestival.it

Venerdì 5 giugno 2026, ore 17:30
Memoria Festival, Mirandola
Il futuro della memoria
Con Helena Janeczek e Giacomo Papi
In collaborazione con...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Helena Janeczek<br />"Il futuro della memoria"<br />Memoria Festival, Mirandola<br /><a href="http://www.memoriafestival.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.memoriafestival.it</a><br /><br />Venerdì 5 giugno 2026, ore 17:30<br />Memoria Festival, Mirandola<br />Il futuro della memoria<br />Con Helena Janeczek e Giacomo Papi<br />In collaborazione con Fondazione Mondadori<br />Quali sono le sfide della conservazione del sapere nell’era digitale? In un presente in cui la frammentazione dei linguaggi riscrive il rapporto con la memoria, Giacomo Papi e Helena Janeczek, in collaborazione con la Fondazione Mondadori, riflettono sulla necessità di adeguare le pratiche della memoria ai cambiamenti avvenuti e in corso, confrontandosi sui confini del testo letterario nell’epoca digitale.<br /><br /><br />Helena Janeczek, nata in Germania, a Monaco di Baviera, da genitori ebrei di origine polacca, vive in Italia da quando aveva 18 anni. Il suo esordio nel mondo del libro arriva nel 1989 con la raccolta di poesie in lingua tedesca Ins Freie (Suhrkamp), mentre sceglie l’italiano per il debutto narrativo: è il romanzo Lezioni di tenebra (Mondadori, 1997), in cui affronta il tema della trasmissione della memoria. La Storia e le vicende personali di chi l’ha attraversata sono invece al centro di La ragazza con la Leica (Guanda, 2017), biografia della fotoreporter Gerda Taro, uccisa durante la guerra civile spagnola. Vincitore dei premi Strega, Bagutta e Selezione Campiello, il romanzo è tradotto in diverse lingue. L’ultima fatica letteraria – Il tempo degli imprevisti (Guanda, 2024) – segna il suo ritorno all’indagine, chirurgica e ossessiva, della Storia attraverso il racconto delle vite che travolge.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1245</itunes:duration><itunes:keywords>conservazionedelsapere,cos'èlamemoria,fondazionemondadori,giacomopapi,guandaeditore,helenajaneczek,ilfuturodellamemoria,ilpostodelleparole,laragazzaconlaleica,liviopartiti,memoria,memoriaecambiamenti,memoriafestival,nuovilinguaggi,saperedigitale</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/d3769dbb8a437bb744366700e758469e.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Giuliano Zanchi "Il bene che vince"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/giuliano-zanchi-il-bene-che-vince--72326760</link><description><![CDATA[Giuliano Zanchi<br />"Il bene che vince"<br />L'Apocalisse,libro di speranza<br />Vita e Pensiero<br /><a href="http://www.vitaepensiero.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.vitaepensiero.it</a><br /><br />L’apocalisse oggi è sulla bocca di tutti e anche negli occhi di molti. Ma non si tratta di quell’Apocalisse evangelica e cristiana che ha trovato posto nel canone della Scrittura: è piuttosto l’ombra dei fraintendimenti che nei secoli hanno trasformato questa parola in un termine quasi tecnico per indicare la fine catastrofica del mondo. In questo suo nuovo libro, Giuliano Zanchi accompagna il lettore a riscoprire il significato autentico del libro dell’Apocalisse, intendendolo per quello che è, un libro di speranza. È un percorso chiaro e accessibile, quasi un’introduzione per principianti, pensato per avvicinare chiunque a uno dei testi più affascinanti e misteriosi della Bibbia, capace di unire attrazione e oscurità, seduzione ed enigma. Collocandola nella tradizione storico-biblica che ne ha preparato la nascita, l’autore restituisce profondità storica, culturale e teologica all’apocalittica e al genere letterario da cui essa prende forma: ne ripercorre le radici e ne mostra la trasformazione decisiva nell’Apocalisse cristiana, dove il linguaggio visionario diventa prospettiva escatologica. Così, riletta nel suo orizzonte originario, l’Apocalisse torna a essere ciò che il suo nome indica: rivelazione, apertura di senso, promessa che attraversa il presente e lo orienta al compimento.<br /><br />Giuliano Zanchi (1967), prete di Bergamo, licenziato in Teologia fondamentale presso la Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale, è direttore della «Rivista del Clero Italiano» e si occupa di temi ai confini tra estetica e teologia. È direttore scientifico della Fondazione Adriano Bernareggi di Bergamo e direttore della Collezione Paolo VI di Concesio (Brescia). Tra i suoi libri pubblicati da Vita e Pensiero: Rimessi in viaggio. Immagini da una Chiesa che verrà (2018); La bellezza complice. Cosmesi come forma del mondo (2020); Icone dell’esilio. Immagini vive nell’epoca dell’Arte e della Ragione (2022); Di questi tempi. Sette pezzi utili con due divagazioni sportive (2023); La vita sotto il cielo. Figure e temi della sapienza biblica (2024); Dare luogo alla grazia. Sugli spazi della liturgia (2025).<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72326760</guid><pubDate>Thu, 04 Jun 2026 14:19:27 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72326760/giuliano_zanchi.mp3" length="29958589" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/6264c1e9-53b5-485e-98ce-33d9831f4a40/6264c1e9-53b5-485e-98ce-33d9831f4a40.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/6264c1e9-53b5-485e-98ce-33d9831f4a40/6264c1e9-53b5-485e-98ce-33d9831f4a40.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/6264c1e9-53b5-485e-98ce-33d9831f4a40/6264c1e9-53b5-485e-98ce-33d9831f4a40.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Giuliano Zanchi
"Il bene che vince"
L'Apocalisse,libro di speranza
Vita e Pensiero
http://www.vitaepensiero.it

L’apocalisse oggi è sulla bocca di tutti e anche negli occhi di molti. Ma non si tratta di quell’Apocalisse evangelica e cristiana che ha...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Giuliano Zanchi<br />"Il bene che vince"<br />L'Apocalisse,libro di speranza<br />Vita e Pensiero<br /><a href="http://www.vitaepensiero.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.vitaepensiero.it</a><br /><br />L’apocalisse oggi è sulla bocca di tutti e anche negli occhi di molti. Ma non si tratta di quell’Apocalisse evangelica e cristiana che ha trovato posto nel canone della Scrittura: è piuttosto l’ombra dei fraintendimenti che nei secoli hanno trasformato questa parola in un termine quasi tecnico per indicare la fine catastrofica del mondo. In questo suo nuovo libro, Giuliano Zanchi accompagna il lettore a riscoprire il significato autentico del libro dell’Apocalisse, intendendolo per quello che è, un libro di speranza. È un percorso chiaro e accessibile, quasi un’introduzione per principianti, pensato per avvicinare chiunque a uno dei testi più affascinanti e misteriosi della Bibbia, capace di unire attrazione e oscurità, seduzione ed enigma. Collocandola nella tradizione storico-biblica che ne ha preparato la nascita, l’autore restituisce profondità storica, culturale e teologica all’apocalittica e al genere letterario da cui essa prende forma: ne ripercorre le radici e ne mostra la trasformazione decisiva nell’Apocalisse cristiana, dove il linguaggio visionario diventa prospettiva escatologica. Così, riletta nel suo orizzonte originario, l’Apocalisse torna a essere ciò che il suo nome indica: rivelazione, apertura di senso, promessa che attraversa il presente e lo orienta al compimento.<br /><br />Giuliano Zanchi (1967), prete di Bergamo, licenziato in Teologia fondamentale presso la Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale, è direttore della «Rivista del Clero Italiano» e si occupa di temi ai confini tra estetica e teologia. È direttore scientifico della Fondazione Adriano Bernareggi di Bergamo e direttore della Collezione Paolo VI di Concesio (Brescia). Tra i suoi libri pubblicati da Vita e Pensiero: Rimessi in viaggio. Immagini da una Chiesa che verrà (2018); La bellezza complice. Cosmesi come forma del mondo (2020); Icone dell’esilio. Immagini vive nell’epoca dell’Arte e della Ragione (2022); Di questi tempi. Sette pezzi utili con due divagazioni sportive (2023); La vita sotto il cielo. Figure e temi della sapienza biblica (2024); Dare luogo alla grazia. Sugli spazi della liturgia (2025).<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1873</itunes:duration><itunes:keywords>apocalisse,capirel'apocalisse,enzobianchi,gesùel'apocalisse,giulianozanchi,ilbenechevince,ilpostodelleparole,lapocalisselibrodisperanza,liviopartiti,nuovotestamento,rivelazione</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/93f5d4b8da15406b0b061bab702bec29.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Camilla Baresani "Desiderio à la carte: perché usciamo a cena" Seminare Idee Festival</title><link>https://www.spreaker.com/episode/camilla-baresani-desiderio-a-la-carte-perche-usciamo-a-cena-seminare-idee-festival--72326756</link><description><![CDATA[Camilla Baresani<br />"Desiderio à la carte: perché usciamo a cena"<br />Seminare Idee Festival, Prato<br /><a href="http://www.seminareideefestival.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.seminareideefestival.it</a><br /><br />Seminare Idee, Festival<br />Prato Museo del Tessuto<br />Sabato 6 giugno 2026, ore 16:45<br />Camilla Baresani<br /><br />Desiderio à la carte: perché usciamo a cena<br />Il desiderio di uscire da casa per mangiare, per stare con conosciuti e sconosciuti in un luogo dove, a pagamento, si consuma un pasto, unito al desiderio di provare piatti che non sappiamo o non possiamo preparare nella nostra cucina è parte integrante della vita dell’uomo contemporaneo. È un’esperienza gastronomica, estetica e soprattutto sociale: vedere e farsi vedere, rendere felici le persone che invitiamo, assaggiare un cibo ma anche una porzione di mondo, moltiplicare le nostre esperienze e le cose che potremo raccontare. Quando è iniziato questo desiderio di uscire a mangiare per svago, più che per bisogno? Come è diventato un desiderio di massa? Se mangiare fuori casa è stata, da sempre, una necessità per i viandanti, per i soldati, per i pellegrini, i truffatori, le prostitute, quando è iniziata la storia della ristorazione come forma di intrattenimento? E come è evoluta? Tutto inizia nel XIX secolo con la nascita della borghesia. Con l’aiuto della letteratura, della pittura, di cinema, fotografia e giornalismo Camilla Baresani racconta l’epopea dei locali che servono cibo, delle persone che li frequentano, dei cuochi divenuti protagonisti dello star system. <br />Camilla Baresani laureata in lettere moderne all’Università di Milano è scrittrice e giornalista. Ha esordito nel 2000 con il romanzo Il plagio (Mondadori). Ha pubblicato romanzi con Mondadori, Bompiani, Feltrinelli e La nave di Teseo, tra cui L’imperfezione dell’amore, Un’estate fa, Il sale rosa dell’Himalaya e Gelosia. Ha collaborato con Il Sole 24 Ore e Vanity Fair, poi con Corriere della Sera, e Il Foglio. Ha lavorato in radio e per la Rai, e insegna scrittura creativa. Dal 2016 è presidente del Centro Teatrale Bresciano. Nel 2019 ha ricevuto l’onorificenza di Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.<br /><br /><br />Camilla Baresani<br />"Jasmine vuole tutto"<br />Non nominare il nome di Dio invano<br />Rizzoli Editore<br /><a href="http://www.rizzolilibri.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.rizzolilibri.it</a><br /><br />Jasmine ha vent’anni, una bellezza folgorante e una disperata fame di riscatto. Cresciuta in un quartiere grigio e sotto i rigidi dettami di una madre opprimente, sogna una vita lussuosa, adeguata a quella delle clienti del centro estetico in cui lavora. La sua occasione prende le sembianze di Sergio Lenzi, quarantenne affascinante e marito di Simona, una facoltosa habitué del salone. L’uomo la seduce e la trasforma nella sua amante: la installa in un bilocale sul lago, la riempie di lingerie di seta, di borse griffate, di promesse. Ma il prezzo per entrare in questo paradiso artificiale è altissimo. Jasmine deve licenziarsi, allontanarsi dalla madre e non rivelare a nessuno l’identità del suo benefattore. Quest’ultima regola di Sergio è spietata, come il comandamento biblico: “Non nominare il nome di Dio invano”, e ora il signore e padrone assoluto è soltanto lui. Jasmine non immagina però di essere diventata la pedina vulnerabile di un gioco al massacro tra feroci manipolatori. Chi mente davvero? E chi pagherà il prezzo più alto? Camilla Baresani declina il secondo comandamento con un romanzo psicologico affilato come un bisturi, che scardina il mito della ricchezza facile e ci trascina nelle pieghe più ciniche e tossiche del desiderio.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72326756</guid><pubDate>Thu, 04 Jun 2026 14:12:11 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72326756/camilla_baresani.mp3" length="17576966" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/2522161f-c342-4016-94fa-131b6eadbbbf/2522161f-c342-4016-94fa-131b6eadbbbf.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/2522161f-c342-4016-94fa-131b6eadbbbf/2522161f-c342-4016-94fa-131b6eadbbbf.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/2522161f-c342-4016-94fa-131b6eadbbbf/2522161f-c342-4016-94fa-131b6eadbbbf.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Camilla Baresani
"Desiderio à la carte: perché usciamo a cena"
Seminare Idee Festival, Prato
http://www.seminareideefestival.it

Seminare Idee, Festival
Prato Museo del Tessuto
Sabato 6 giugno 2026, ore 16:45
Camilla Baresani

Desiderio à la carte:...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Camilla Baresani<br />"Desiderio à la carte: perché usciamo a cena"<br />Seminare Idee Festival, Prato<br /><a href="http://www.seminareideefestival.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.seminareideefestival.it</a><br /><br />Seminare Idee, Festival<br />Prato Museo del Tessuto<br />Sabato 6 giugno 2026, ore 16:45<br />Camilla Baresani<br /><br />Desiderio à la carte: perché usciamo a cena<br />Il desiderio di uscire da casa per mangiare, per stare con conosciuti e sconosciuti in un luogo dove, a pagamento, si consuma un pasto, unito al desiderio di provare piatti che non sappiamo o non possiamo preparare nella nostra cucina è parte integrante della vita dell’uomo contemporaneo. È un’esperienza gastronomica, estetica e soprattutto sociale: vedere e farsi vedere, rendere felici le persone che invitiamo, assaggiare un cibo ma anche una porzione di mondo, moltiplicare le nostre esperienze e le cose che potremo raccontare. Quando è iniziato questo desiderio di uscire a mangiare per svago, più che per bisogno? Come è diventato un desiderio di massa? Se mangiare fuori casa è stata, da sempre, una necessità per i viandanti, per i soldati, per i pellegrini, i truffatori, le prostitute, quando è iniziata la storia della ristorazione come forma di intrattenimento? E come è evoluta? Tutto inizia nel XIX secolo con la nascita della borghesia. Con l’aiuto della letteratura, della pittura, di cinema, fotografia e giornalismo Camilla Baresani racconta l’epopea dei locali che servono cibo, delle persone che li frequentano, dei cuochi divenuti protagonisti dello star system. <br />Camilla Baresani laureata in lettere moderne all’Università di Milano è scrittrice e giornalista. Ha esordito nel 2000 con il romanzo Il plagio (Mondadori). Ha pubblicato romanzi con Mondadori, Bompiani, Feltrinelli e La nave di Teseo, tra cui L’imperfezione dell’amore, Un’estate fa, Il sale rosa dell’Himalaya e Gelosia. Ha collaborato con Il Sole 24 Ore e Vanity Fair, poi con Corriere della Sera, e Il Foglio. Ha lavorato in radio e per la Rai, e insegna scrittura creativa. Dal 2016 è presidente del Centro Teatrale Bresciano. Nel 2019 ha ricevuto l’onorificenza di Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.<br /><br /><br />Camilla Baresani<br />"Jasmine vuole tutto"<br />Non nominare il nome di Dio invano<br />Rizzoli Editore<br /><a href="http://www.rizzolilibri.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.rizzolilibri.it</a><br /><br />Jasmine ha vent’anni, una bellezza folgorante e una disperata fame di riscatto. Cresciuta in un quartiere grigio e sotto i rigidi dettami di una madre opprimente, sogna una vita lussuosa, adeguata a quella delle clienti del centro estetico in cui lavora. La sua occasione prende le sembianze di Sergio Lenzi, quarantenne affascinante e marito di Simona, una facoltosa habitué del salone. L’uomo la seduce e la trasforma nella sua amante: la installa in un bilocale sul lago, la riempie di lingerie di seta, di borse griffate, di promesse. Ma il prezzo per entrare in questo paradiso artificiale è altissimo. Jasmine deve licenziarsi, allontanarsi dalla madre e non rivelare a nessuno l’identità del suo benefattore. Quest’ultima regola di Sergio è spietata, come il comandamento biblico: “Non nominare il nome di Dio invano”, e ora il signore e padrone assoluto è soltanto lui. Jasmine non immagina però di essere diventata la pedina vulnerabile di un gioco al massacro tra feroci manipolatori. Chi mente davvero? E chi pagherà il prezzo più alto? Camilla Baresani declina il secondo comandamento con un romanzo psicologico affilato come un bisturi, che scardina il mito della ricchezza facile e ci trascina nelle pieghe più ciniche e tossiche del desiderio.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a...]]></itunes:summary><itunes:duration>1099</itunes:duration><itunes:keywords>camilabaresani,comesistanelristorante,desiderio,ilpostodelleparole,jasminevuoletutto,liviopartiti,perchéandiamoacenafuori,perchésisceglieuncertoristoran,prato,ristoranti,rizzoli,seminareideefestival</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/4cef2e9506ab38e57b1111c51bc0200c.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Natascia Chiarlo "Rassegna Internazionale di Canto Corale"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/natascia-chiarlo-rassegna-internazionale-di-canto-corale--72326769</link><description><![CDATA[Natascia Chiarlo<br />Rassegna Internazionale di Canto Corale "Sergio Chiarlo"<br /><br /><br />Dal 5 al 7 giugno 2026 Savigliano e il territorio ospiteranno la 36a Rassegna Internazionale di Canto Corale “Sergio Chiarlo”, storico appuntamento dedicato alla musica corale che quest’anno coincide con un importante traguardo: il 51° anno di attività del Coro Milanollo di Savigliano. <br />Tre giornate di concerti, incontri e momenti istituzionali animeranno la città e coinvolgeranno artisti provenienti dall’Italia e dall’estero, confermando la rassegna come uno degli appuntamenti culturali più significativi del territorio.<br />Il programma si aprirà venerdì 5 giugno alle ore 21.00 presso il Teatro Milanollo di Savigliano con il concerto inaugurale “Radici e nuovi orizzonti”, serata dedicata all’incontro tra tradizione corale e nuove espressioni musicali.<br />Il giorno successivo, sabato 6 giugno alle ore 21.00, Piazza Europa a Moretta ospiterà “Voci d’Europa in Concerto”, grande evento all’aperto che vedrà protagonisti tutti i cori partecipanti.<br />La manifestazione si concluderà domenica 7 giugno alle ore 11:00, con la Santa Messa nella Chiesa di San Filippo Neri a Savigliano, accompagnata dalle corali ospiti, seguita alle ore 12.00 dalla cerimonia ufficiale presso il Palazzo del Comune con il saluto delle istituzioni cittadine e il tradizionale scambio dei doni.<br /><br />I cori partecipanti<br />Coro Milanollo di Savigliano<br />Fondato nel 1975, il Coro Milanollo rappresenta una delle realtà corali più attive e consolidate del territorio piemontese. In oltre cinquant’anni di attività ha promosso la cultura musicale attraverso concerti, rassegne e collaborazioni artistiche in Italia e all’estero, distinguendosi per la qualità interpretativa e per l’attenzione alla valorizzazione del repertorio corale. La formazione è oggi diretta da Natascia Chiarlo (Presidente e direttrice del coro) e Ivan Chiarlo (pianista accompagnatore) e continua a essere un importante punto di riferimento culturale per la città di Savigliano.<br /><br /><br />Il Coro Misto del Teatro Nazionale dell’Opera e del Balletto di Tirana è una delle più prestigiose istituzioni musicali dell’Albania. Attivo all’interno del principale ente lirico nazionale, il coro vanta un ampio repertorio che spazia dalla musica operistica alla polifonia sacra e contemporanea. Diretto da Dritan Lumshi, il complesso si esibisce regolarmente in produzioni internazionali e rappresenta un’importante testimonianza della tradizione musicale balcanica.<br /><br /><br />Il Coro Misto “Minuscolo Spazio Vocale” nasce a Roma con l’obiettivo di promuovere il repertorio corale attraverso una ricerca musicale attenta e innovativa. Diretto da Filippo Stefanelli, il gruppo affronta programmi che spaziano dalla musica antica alle composizioni contemporanee, con particolare attenzione alla qualità vocale e all’espressività interpretativa. Negli anni ha partecipato a festival e rassegne nazionali ottenendo apprezzamenti di pubblico e critica.<br />Coro Giovanile Artemusica di Valperga (TO)<br />Il Coro Giovanile Artemusica di Torino è una formazione composta da giovani coristi accomunati dalla passione per la musica vocale e per la sperimentazione artistica. Diretto da Debora Bria, con Carlo Beltramo al pianoforte, il coro propone un repertorio dinamico e versatile che unisce tradizione corale, arrangiamenti moderni e attenzione alla formazione musicale delle nuove generazioni.<br /><br /><br />Tutti gli eventi saranno a ingresso libero su prenotazione.<br />Programma<br />5 giugno 2026 – ore 21.00<br />Savigliano, Teatro Milanollo - Concerto inaugurale “Radici e nuovi orizzonti”<br />Prenotazioni: 340.6856173 – 347.8072022<br /><br />6 giugno 2026 – ore 21.00<br />Moretta, Piazza Europa – concerto corale all’aperto “Voci d’Europa in Concerto”<br />Prenotazioni: Comune di Moretta – 0172.911035 (interno 5)<br />7 giugno 2026 – ore 11:00 e 12:00<br />Savigliano, Chiesa San Filippo Neri ore 11.00 - Santa Messa con la partecipazione delle corali<br />Savigliano, Palazzo Comunale ore 12.00 - Cerimonia ufficiale con le Istituzioni e scambio dei doni<br />Per informazioni e prenotazioni: 340.6856173 – 347.8072022<br />Per il concerto di Moretta: Comune di Moretta – 0172.911035 (interno 5)<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72326769</guid><pubDate>Wed, 03 Jun 2026 19:04:05 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72326769/natascia_chiarlo.mp3" length="12165231" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/818a06ed-4777-4fd6-840b-c51e87cb5689/818a06ed-4777-4fd6-840b-c51e87cb5689.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/818a06ed-4777-4fd6-840b-c51e87cb5689/818a06ed-4777-4fd6-840b-c51e87cb5689.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/818a06ed-4777-4fd6-840b-c51e87cb5689/818a06ed-4777-4fd6-840b-c51e87cb5689.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Natascia Chiarlo
Rassegna Internazionale di Canto Corale "Sergio Chiarlo"


Dal 5 al 7 giugno 2026 Savigliano e il territorio ospiteranno la 36a Rassegna Internazionale di Canto Corale “Sergio Chiarlo”, storico appuntamento dedicato alla musica corale...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Natascia Chiarlo<br />Rassegna Internazionale di Canto Corale "Sergio Chiarlo"<br /><br /><br />Dal 5 al 7 giugno 2026 Savigliano e il territorio ospiteranno la 36a Rassegna Internazionale di Canto Corale “Sergio Chiarlo”, storico appuntamento dedicato alla musica corale che quest’anno coincide con un importante traguardo: il 51° anno di attività del Coro Milanollo di Savigliano. <br />Tre giornate di concerti, incontri e momenti istituzionali animeranno la città e coinvolgeranno artisti provenienti dall’Italia e dall’estero, confermando la rassegna come uno degli appuntamenti culturali più significativi del territorio.<br />Il programma si aprirà venerdì 5 giugno alle ore 21.00 presso il Teatro Milanollo di Savigliano con il concerto inaugurale “Radici e nuovi orizzonti”, serata dedicata all’incontro tra tradizione corale e nuove espressioni musicali.<br />Il giorno successivo, sabato 6 giugno alle ore 21.00, Piazza Europa a Moretta ospiterà “Voci d’Europa in Concerto”, grande evento all’aperto che vedrà protagonisti tutti i cori partecipanti.<br />La manifestazione si concluderà domenica 7 giugno alle ore 11:00, con la Santa Messa nella Chiesa di San Filippo Neri a Savigliano, accompagnata dalle corali ospiti, seguita alle ore 12.00 dalla cerimonia ufficiale presso il Palazzo del Comune con il saluto delle istituzioni cittadine e il tradizionale scambio dei doni.<br /><br />I cori partecipanti<br />Coro Milanollo di Savigliano<br />Fondato nel 1975, il Coro Milanollo rappresenta una delle realtà corali più attive e consolidate del territorio piemontese. In oltre cinquant’anni di attività ha promosso la cultura musicale attraverso concerti, rassegne e collaborazioni artistiche in Italia e all’estero, distinguendosi per la qualità interpretativa e per l’attenzione alla valorizzazione del repertorio corale. La formazione è oggi diretta da Natascia Chiarlo (Presidente e direttrice del coro) e Ivan Chiarlo (pianista accompagnatore) e continua a essere un importante punto di riferimento culturale per la città di Savigliano.<br /><br /><br />Il Coro Misto del Teatro Nazionale dell’Opera e del Balletto di Tirana è una delle più prestigiose istituzioni musicali dell’Albania. Attivo all’interno del principale ente lirico nazionale, il coro vanta un ampio repertorio che spazia dalla musica operistica alla polifonia sacra e contemporanea. Diretto da Dritan Lumshi, il complesso si esibisce regolarmente in produzioni internazionali e rappresenta un’importante testimonianza della tradizione musicale balcanica.<br /><br /><br />Il Coro Misto “Minuscolo Spazio Vocale” nasce a Roma con l’obiettivo di promuovere il repertorio corale attraverso una ricerca musicale attenta e innovativa. Diretto da Filippo Stefanelli, il gruppo affronta programmi che spaziano dalla musica antica alle composizioni contemporanee, con particolare attenzione alla qualità vocale e all’espressività interpretativa. Negli anni ha partecipato a festival e rassegne nazionali ottenendo apprezzamenti di pubblico e critica.<br />Coro Giovanile Artemusica di Valperga (TO)<br />Il Coro Giovanile Artemusica di Torino è una formazione composta da giovani coristi accomunati dalla passione per la musica vocale e per la sperimentazione artistica. Diretto da Debora Bria, con Carlo Beltramo al pianoforte, il coro propone un repertorio dinamico e versatile che unisce tradizione corale, arrangiamenti moderni e attenzione alla formazione musicale delle nuove generazioni.<br /><br /><br />Tutti gli eventi saranno a ingresso libero su prenotazione.<br />Programma<br />5 giugno 2026 – ore 21.00<br />Savigliano, Teatro Milanollo - Concerto inaugurale “Radici e nuovi orizzonti”<br />Prenotazioni: 340.6856173 – 347.8072022<br /><br />6 giugno 2026 – ore 21.00<br />Moretta, Piazza Europa – concerto corale all’aperto “Voci d’Europa in Concerto”<br />Prenotazioni: Comune di Moretta – 0172.911035 (interno 5)<br />7 giugno 2026 – ore 11:00 e 12:00<br />Savigliano, Chiesa San Filippo Neri ore...]]></itunes:summary><itunes:duration>761</itunes:duration><itunes:keywords>corogiovanileartemusica,coromilanollo,coromistodelteatroditirana,ilpostodelleparole,liviopartiti,minuscolospaziovocale,natasciachiarlo,rassegnacantocorale</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/366f406f2c03091d6c03b971dc6cd8e2.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Gianluca Corrado "De Mente"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/gianluca-corrado-de-mente--72281546</link><description><![CDATA[Gianluca Corrado<br />"De Mente"<br />Filosofia e follia nella disputa tra Michel Foucault e Jacques Derrida<br />Edizioni Studium<br /><a href="http://www.edizionistudium.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizionistudium.it</a><br /><br /><br />1961, esce in Francia "Storia della follia" nell’età classica di Michel Foucault. 1963, Jacques Derrida rivolge all’opera critiche affilate. 1972, in occasione della nuova edizione del libro, Foucault replica. 1992, ormai scomparso quest’ultimo, Derrida rivisita l’ambiguo rapporto tra la concezione foucaultiana della follia e la psicoanalisi freudiana.<br />Su queste date si articola il dibattito tra la pionieristica indagine dell’altra faccia della mente – la follia –, svolta dalla "Storia", e i rilievi filosofici mossi da Derrida. Con Cartesio sullo sfondo, in gioco il dovere ma insieme la difficoltà della ragione di misurarsi, arrischiarsi e convalidarsi/invalidarsi con quell’altro da sé che può cercare di capire senza tuttavia poter evadere da se stessa. Un tentativo di dialogo, d’altra parte, quanto mai ineludibile appena ci ricordiamo che la follia non è un’astrazione, ma s’incarna in persone accanto a noi.<br />È necessario riconoscere l’alterità del loro pensiero, senza però estremizzarla in una differenza coi tratti della distanza o, peggio ancora, coi tratti residuali di quelle emarginazioni, espulsioni, segregazioni, relegazioni medicaliste che i matti hanno subìto soprattutto tra il XVII e parte del XIX secolo, l’“età classica” considerata dall’autore.<br />Nel centenario della nascita di Foucault, nato nel 1926 e morto nel 1984, un’occasione per rileggere la sua incisiva visione della "folie" nel confronto più importante che ha avuto.<br /><br />Gianluca Corrado ha pubblicato, tra gli altri, i saggi La follia in scena (2008), Il folle e la società. Il dibattito tra Foucault e Chomsky (2009), Oltre l’indifferenza. Barthes e Derrida (2025), il romanzo La Sapiente (2025), le raccolte di racconti In credito di sole (2022) e Strabismo perfetto e altri racconti (2023).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72281546</guid><pubDate>Wed, 03 Jun 2026 17:39:14 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72281546/gianluca_corrado.mp3" length="33411350" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/ebf2eb4b-799e-48a2-8754-9b079dcbac3e/ebf2eb4b-799e-48a2-8754-9b079dcbac3e.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/ebf2eb4b-799e-48a2-8754-9b079dcbac3e/ebf2eb4b-799e-48a2-8754-9b079dcbac3e.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/ebf2eb4b-799e-48a2-8754-9b079dcbac3e/ebf2eb4b-799e-48a2-8754-9b079dcbac3e.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Gianluca Corrado
"De Mente"
Filosofia e follia nella disputa tra Michel Foucault e Jacques Derrida
Edizioni Studium
http://www.edizionistudium.it


1961, esce in Francia "Storia della follia" nell’età classica di Michel Foucault. 1963, Jacques Derrida...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Gianluca Corrado<br />"De Mente"<br />Filosofia e follia nella disputa tra Michel Foucault e Jacques Derrida<br />Edizioni Studium<br /><a href="http://www.edizionistudium.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizionistudium.it</a><br /><br /><br />1961, esce in Francia "Storia della follia" nell’età classica di Michel Foucault. 1963, Jacques Derrida rivolge all’opera critiche affilate. 1972, in occasione della nuova edizione del libro, Foucault replica. 1992, ormai scomparso quest’ultimo, Derrida rivisita l’ambiguo rapporto tra la concezione foucaultiana della follia e la psicoanalisi freudiana.<br />Su queste date si articola il dibattito tra la pionieristica indagine dell’altra faccia della mente – la follia –, svolta dalla "Storia", e i rilievi filosofici mossi da Derrida. Con Cartesio sullo sfondo, in gioco il dovere ma insieme la difficoltà della ragione di misurarsi, arrischiarsi e convalidarsi/invalidarsi con quell’altro da sé che può cercare di capire senza tuttavia poter evadere da se stessa. Un tentativo di dialogo, d’altra parte, quanto mai ineludibile appena ci ricordiamo che la follia non è un’astrazione, ma s’incarna in persone accanto a noi.<br />È necessario riconoscere l’alterità del loro pensiero, senza però estremizzarla in una differenza coi tratti della distanza o, peggio ancora, coi tratti residuali di quelle emarginazioni, espulsioni, segregazioni, relegazioni medicaliste che i matti hanno subìto soprattutto tra il XVII e parte del XIX secolo, l’“età classica” considerata dall’autore.<br />Nel centenario della nascita di Foucault, nato nel 1926 e morto nel 1984, un’occasione per rileggere la sua incisiva visione della "folie" nel confronto più importante che ha avuto.<br /><br />Gianluca Corrado ha pubblicato, tra gli altri, i saggi La follia in scena (2008), Il folle e la società. Il dibattito tra Foucault e Chomsky (2009), Oltre l’indifferenza. Barthes e Derrida (2025), il romanzo La Sapiente (2025), le raccolte di racconti In credito di sole (2022) e Strabismo perfetto e altri racconti (2023).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>2089</itunes:duration><itunes:keywords>demente,disputatrafoucaultederrida,edizionistudium,filosofia,gianlucacorrado,ilpostodelleparole,jacquesderrida,liviopartiti,marcianumpress,michelfoucault</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/0bccad97300b544f60d84825a18c646c.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Roberto Rossi Precerutti "Un silenzioso dispendio"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/roberto-rossi-precerutti-un-silenzioso-dispendio--72281548</link><description><![CDATA[Roberto Rossi Precerutti<br />"Un silenzioso dispendio"<br />Manni Editori<br /><a href="http://www.mannieditori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mannieditori.it</a><br /><br />Organizzata in tre sezioni, la raccolta poetica introduce il lettore in una complessità di strumenti lirici. L’accostamento a Petrarca, ma anche la forma e l’ausilio di una più libera sperimentazione, rimandano all’io e agli altri, in una visione del mondo drammatica, caratterizzata costantemente dal segno della perdita. <br />Così volti amati e luoghi della memoria rimangono reliquie di tempi felici. Le poesie dicono tristemente il buio della perdita, sono matrici di un dialogo muto che racconta il congedo e tenta un bilancio esistenziale, ma al cospetto di una natura partecipe. <br />Le parole, come pietre sorde ed inerti, una dopo l’altra, sono forti, con versi di nervi e di ossa inseriti in comunione e corrispondenza fra i vivi e chi non c’è più. Poi, la grazia di un luminoso accadere può essere la scrittura, immaginata come figura di donna irraggiungibile e, pur nella ricerca, può riscattare la finitudine umana.<br /><br />Roberto Rossi Precerutti<br />È nato nel 1953 a Torino, dove vive.<br />Medievista per formazione e da sempre votato agli studi letterari, ha scritto saggi critici, traduzioni dal francese, dallo spagnolo e dall’antico provenzale, pubblicate anche sulla rivista “Poesia” e in antologie edite da Crocetti, e varie raccolte poetiche. <br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72281548</guid><pubDate>Tue, 02 Jun 2026 17:43:22 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72281548/roberto_rossi_precerutti.mp3" length="22967384" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/97f362c2-95a9-4864-adab-e608950ce7a6/97f362c2-95a9-4864-adab-e608950ce7a6.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/97f362c2-95a9-4864-adab-e608950ce7a6/97f362c2-95a9-4864-adab-e608950ce7a6.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/97f362c2-95a9-4864-adab-e608950ce7a6/97f362c2-95a9-4864-adab-e608950ce7a6.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Roberto Rossi Precerutti
"Un silenzioso dispendio"
Manni Editori
http://www.mannieditori.it

Organizzata in tre sezioni, la raccolta poetica introduce il lettore in una complessità di strumenti lirici. L’accostamento a Petrarca, ma anche la forma e...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Roberto Rossi Precerutti<br />"Un silenzioso dispendio"<br />Manni Editori<br /><a href="http://www.mannieditori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mannieditori.it</a><br /><br />Organizzata in tre sezioni, la raccolta poetica introduce il lettore in una complessità di strumenti lirici. L’accostamento a Petrarca, ma anche la forma e l’ausilio di una più libera sperimentazione, rimandano all’io e agli altri, in una visione del mondo drammatica, caratterizzata costantemente dal segno della perdita. <br />Così volti amati e luoghi della memoria rimangono reliquie di tempi felici. Le poesie dicono tristemente il buio della perdita, sono matrici di un dialogo muto che racconta il congedo e tenta un bilancio esistenziale, ma al cospetto di una natura partecipe. <br />Le parole, come pietre sorde ed inerti, una dopo l’altra, sono forti, con versi di nervi e di ossa inseriti in comunione e corrispondenza fra i vivi e chi non c’è più. Poi, la grazia di un luminoso accadere può essere la scrittura, immaginata come figura di donna irraggiungibile e, pur nella ricerca, può riscattare la finitudine umana.<br /><br />Roberto Rossi Precerutti<br />È nato nel 1953 a Torino, dove vive.<br />Medievista per formazione e da sempre votato agli studi letterari, ha scritto saggi critici, traduzioni dal francese, dallo spagnolo e dall’antico provenzale, pubblicate anche sulla rivista “Poesia” e in antologie edite da Crocetti, e varie raccolte poetiche. <br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1436</itunes:duration><itunes:keywords>ilpostodelleparole,leggerepoesie,liviopartiti,mannieditori,ninoaragno,poesia,robertorossiprecerutti,scriverepoesie,unsilenziosodispendio</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/56cfeee2076c8a79dd0bc1888ad2a76f.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Antonella Rizzo "Interno barocco"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/antonella-rizzo-interno-barocco--72281541</link><description><![CDATA[Antonella Rizzo<br />"Interno barocco"<br />Poesia del disinganno<br />Edizioni Croce<br /><a href="http://www.edizionicroce.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizionicroce.it</a><br /><br /><br />Poesia che disinganna, sollevando da convincimenti errati e delusioni obbligatorie. Sottesa da una concezione viva, sensibile e sensuale, dell’umanità, sottratta al potere del razionalismo, profano e scientista, da cui siamo stregati. Perché quasi tutto ciò che dà fiori e frutti ha radici nell’irrazionale, mentre l’impettita coscienza, sovente falsa, esplicativa e rigida, pietrifica quel che di vitale tocca. Poetica pertanto del proferire a metà, dietro il velo e il ventaglio, col genio del cuore che vanifica l’autoincensarsi e insegna a far segni come muti, generando desideri e significati alternativi.<br /><br /><br />Antonella Rizzo è nata a Roma il 17 gennaio 1967. E’ poeta, scrittrice, giornalista, performer, attiva nel campo dell’intercultura e della letteratura di genere. Ha pubblicato: Il sonno di Salomè – Edizioni Tracce, 2012; Confessioni di una giovane eretica – Lepisma Edizioni, 2013; Cleopatra. Divina Donna d’Inferno – Fusibilia libri, 2014; Iratae pièce teatrale con Maria Carla Trapani – Fusibilia libri 2015; Plethora – Nuove Edizioni Aldine, 2016; A dimora le rose – Edizioni Croce, 2018, A tutti quelli che non sanno che esiste il vortice – Lavinia Dickinson, 2019. È stata tradotta in albanese, arabo, inglese, polacco, romeno; i suoi testi sono presenti in molte Antologie di Poesia contemporanea. È organizzatrice di eventi culturali di carattere nazionale e internazionale, cortometraggi, pièces teatrali, in collaborazione con artisti visivi e musicisti. Ha conseguito Premi nazionali e internazionali ed è giurata in diversi Concorsi letterari. È ideatrice e responsabile del Premio letterario “Antica Pyrgos”.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72281541</guid><pubDate>Tue, 02 Jun 2026 11:11:50 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72281541/antonella_rizzo.mp3" length="18116969" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/d0397a36-d08b-4b80-ba27-1f732f51f630/d0397a36-d08b-4b80-ba27-1f732f51f630.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/d0397a36-d08b-4b80-ba27-1f732f51f630/d0397a36-d08b-4b80-ba27-1f732f51f630.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/d0397a36-d08b-4b80-ba27-1f732f51f630/d0397a36-d08b-4b80-ba27-1f732f51f630.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Antonella Rizzo
"Interno barocco"
Poesia del disinganno
Edizioni Croce
http://www.edizionicroce.it


Poesia che disinganna, sollevando da convincimenti errati e delusioni obbligatorie. Sottesa da una concezione viva, sensibile e sensuale,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Antonella Rizzo<br />"Interno barocco"<br />Poesia del disinganno<br />Edizioni Croce<br /><a href="http://www.edizionicroce.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizionicroce.it</a><br /><br /><br />Poesia che disinganna, sollevando da convincimenti errati e delusioni obbligatorie. Sottesa da una concezione viva, sensibile e sensuale, dell’umanità, sottratta al potere del razionalismo, profano e scientista, da cui siamo stregati. Perché quasi tutto ciò che dà fiori e frutti ha radici nell’irrazionale, mentre l’impettita coscienza, sovente falsa, esplicativa e rigida, pietrifica quel che di vitale tocca. Poetica pertanto del proferire a metà, dietro il velo e il ventaglio, col genio del cuore che vanifica l’autoincensarsi e insegna a far segni come muti, generando desideri e significati alternativi.<br /><br /><br />Antonella Rizzo è nata a Roma il 17 gennaio 1967. E’ poeta, scrittrice, giornalista, performer, attiva nel campo dell’intercultura e della letteratura di genere. Ha pubblicato: Il sonno di Salomè – Edizioni Tracce, 2012; Confessioni di una giovane eretica – Lepisma Edizioni, 2013; Cleopatra. Divina Donna d’Inferno – Fusibilia libri, 2014; Iratae pièce teatrale con Maria Carla Trapani – Fusibilia libri 2015; Plethora – Nuove Edizioni Aldine, 2016; A dimora le rose – Edizioni Croce, 2018, A tutti quelli che non sanno che esiste il vortice – Lavinia Dickinson, 2019. È stata tradotta in albanese, arabo, inglese, polacco, romeno; i suoi testi sono presenti in molte Antologie di Poesia contemporanea. È organizzatrice di eventi culturali di carattere nazionale e internazionale, cortometraggi, pièces teatrali, in collaborazione con artisti visivi e musicisti. Ha conseguito Premi nazionali e internazionali ed è giurata in diversi Concorsi letterari. È ideatrice e responsabile del Premio letterario “Antica Pyrgos”.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1133</itunes:duration><itunes:keywords>antonellarizzo,antonioveneziani,editorecroce,ilpostodelleparole,internobarocco,leggerepoesie,liviopartiti,poesia,poesiadeldisinganno,premiostregapoesia,scriverepoesie</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/0a461845b2e9cc5583e2db7c984c47a9.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Marco Turati "Porte Aperte Festival"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/marco-turati-porte-aperte-festival--72188076</link><description><![CDATA[Marco Turati<br />"Porte Aperte Festival"<br />Musica Scrittura Fumetto<br />Cremona, dal 4 al 7 giugno 2026<br />XI Edizione<br /><a href="http://www.porteapertefestival.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.porteapertefestival.it</a><br /><br /> <br />In un panorama globale segnato da profonde incertezze e tensioni crescenti, la realtà ci appare frammentata e spesso contraddittoria. Quest’anno più che mai vogliamo quindi offrire uno spazio fisico e mentale in cui il confronto e la riflessione comune sostituiscano la paura e diventino strumento per trasformare l’inquietudine in partecipazione attiva e consapevole.<br />Con questo respiro culturale e civile, l’Associazione Culturale Porte Aperte Festival, insieme al Comune di Cremona, è felice di annunciare che l’undicesima edizione del Porte Aperte Festival animerà la città dal 4 al 7 giugno, con la direzione artistica di Andrea Cisi, Mario Feraboli, Marco Turati, Marina Volonté, supportata dalla collaborazione di Michele Ginevra, del Centro Fumetto Andrea Pazienza e dell’Arcicomics di Cremona per la curatela del segmento dedicato al fumetto.<br />Il tema di questa nuova edizione è DEMOS: che ci parla di collettività, integrazione e legami.<br />Demos è cittadinanza e partecipazione attiva. È democrazia e incontro tra culture differenti che si contaminano. È il complesso, affascinante e sempre mutevole rapporto tra popolo e regole di convivenza, all'interno di una comunità. Demos è un altrove, dove i diritti dei più deboli vengono calpestati e la voce delle minoranze soffocata. Ed è proprio lì dove, viceversa, abbiamo pensato più importante accendere i riflettori.<br /> <br />Grazia La Padula è l’artista che ha dato vita al manifesto di quest’anno: un'illustrazione poetica e nel contempo rivoluzionaria, che sfida convenzioni dogmi e stereotipi, parlandoci di incontri, affetti e cura, anche laddove dominano violenza e pregiudizi. Classe 1981, esordisce nel 2009 in Francia, dove vince i premi “Jeunes Talents” del Festival di Angoulêm e Écureuil découverte. In Italia pubblica storie brevi nell’antologia Zero tolleranza (edizioni Beccogiallo) e sulla rivista Mono (Tunué). Fra il 2011 e il 2014 escono i suoi due volumi Les échos invisibles, realizzati su testi e sceneggiatura di Tony Sandoval. L’anno successivo la versione integrale di questo graphic novel viene pubblicata in Italia da Tunué in un volume unico con il titolo di Echi invisibili. Dal 2005 tiene mostre personali e collettive in Italia e all’estero.<br /><br /> <br />Il giovedì pomeriggio nel Cortile di Palazzo Roncadelli Manna torna per il quinto anno l’appuntamento con “ALTER - Le stanze della traduzione” il partecipato ciclo di incontri dedicato alla pratica, all’etica e ai mondi della traduzione letteraria, inserito nel programma del PAF. ALTER immagina una stanza metaforica dove ricostruire lo spazio in cui i traduttori e traduttrici compiono ogni giorno un lavoro tanto fondamentale quanto invisibile: permettere alla letteratura di varcare frontiere, avvicinare culture e nutrire il nostro immaginario collettivo. Quest’anno siamo felici di accogliere Marco Federici Solari - studioso di letteratura comparata, editore e cofondatore de L'orma editore - Eusebio Trabucchi - curatore editoriale e traduttore, studioso di epistolari e semiotica dei monumenti - Donata Feroldi - traduttrice di grandi classici francesi nonché pilastro di ALTER dalla sua prima edizione - e Silvia Pozzi -professoressa di lingua cinese e traduzione all’Università di Milano Bicocca-.<br />Per la sezione dedicata alla letteratura siamo felici di annunciare la partecipazione di grandi voci del panorama italiano tra cui Luca Bianchini, Annalisa Camilli, Gaja Cenciarelli, Paolo Di Paolo, Orazio Labbate, Christian Raimo, Veronica Raimo, Ilaria Rossetti, Elana Varvello.<br /> <br />Il segmento del fumetto avrà ospite l’autrice del manifesto 2026, Grazia La Padula, insieme ad altri nomi italiani e internazionali. Tra questi, il fumettista iraniano Majid Bita che presenterà il suo graphic novel L’autobus incantato, dove l’autore torna a raccontare la realtà del suo Paese con uno sguardo insieme personale e collettivo.<br /> <br />Per gli appuntamenti musicali, che avranno luogo presso il Cortile Federico II, citiamo – tra i vari ospiti - Ginevra Di Marco con il concerto-spettacolo dedicato a Luis Sepúlveda, Andrea Chimenti, già frontman dei Moda, uno dei gruppi capostipiti del rock italiano degli anni ‘80, oltre che prolifico autore e Tära, giovane cantautrice italiana di origini palestinesi, che ha infiammato il palco di Propaganda Live nel marzo 2026 esibendosi con i Subsonica nel brano "Straniero" (presente anche nel loro ultimo lavoro discografico). La sua musica unisce italiano, inglese e arabo, per raccontare la cultura palestinese.<br /> <br />Confermato anche l'atteso format dei reading letterari, con ben tre appuntamenti, tra i quali si segnalano al momento Elena Radonicich e Paola Caridi (con sudari da Gaza).<br /> <br />In attesa del festival, non possiamo non menzionare le anteprime di “Quartieri in giallo”, rassegna di romanzi polizieschi nei quartieri di Cremona, che ci accompagneranno fino all’inizio di giugno.<br />• Venerdì 8 maggio ore 18.00 – Massimo Lugli presenta La gang delle 3 b (Newton Compton ed.)<br />Conducono Beatrice e Marco Tanzi<br />• Venerdì 15 maggio ore 18.00 – Grazia Scanavini presenta Burattinai (Salani ed.)<br />Conduce Simona Frassi<br />• Venerdì 22 maggio ore 18.00 – Jacopo De Michelis presenta La montagna nel lago (Giunti ed.)<br />Conduce Riccardo Maruti<br />• Venerdì 29 maggio ore 18.00 – Fulvio Ervas presenta L’insalvabile (Marsiglio ed.)<br />Conduce Marco Ghizzoni<br />Inoltre, per gli amanti del fumetto, un appuntamento di grande spessore si avrà<br />• Sabato 9 maggio ore 17.00 con Leo Ortolani. Che presenterà il suo ultimo lavoro, Tapum (per Feltrinelli comics).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72188076</guid><pubDate>Mon, 01 Jun 2026 11:02:05 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72188076/marco_turati.mp3" length="11809129" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/4d7d3620-f90e-420f-9e2c-96b3a51646f3/4d7d3620-f90e-420f-9e2c-96b3a51646f3.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/4d7d3620-f90e-420f-9e2c-96b3a51646f3/4d7d3620-f90e-420f-9e2c-96b3a51646f3.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/4d7d3620-f90e-420f-9e2c-96b3a51646f3/4d7d3620-f90e-420f-9e2c-96b3a51646f3.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Marco Turati
"Porte Aperte Festival"
Musica Scrittura Fumetto
Cremona, dal 4 al 7 giugno 2026
XI Edizione
http://www.porteapertefestival.it

 
In un panorama globale segnato da profonde incertezze e tensioni crescenti, la realtà ci appare frammentata...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Marco Turati<br />"Porte Aperte Festival"<br />Musica Scrittura Fumetto<br />Cremona, dal 4 al 7 giugno 2026<br />XI Edizione<br /><a href="http://www.porteapertefestival.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.porteapertefestival.it</a><br /><br /> <br />In un panorama globale segnato da profonde incertezze e tensioni crescenti, la realtà ci appare frammentata e spesso contraddittoria. Quest’anno più che mai vogliamo quindi offrire uno spazio fisico e mentale in cui il confronto e la riflessione comune sostituiscano la paura e diventino strumento per trasformare l’inquietudine in partecipazione attiva e consapevole.<br />Con questo respiro culturale e civile, l’Associazione Culturale Porte Aperte Festival, insieme al Comune di Cremona, è felice di annunciare che l’undicesima edizione del Porte Aperte Festival animerà la città dal 4 al 7 giugno, con la direzione artistica di Andrea Cisi, Mario Feraboli, Marco Turati, Marina Volonté, supportata dalla collaborazione di Michele Ginevra, del Centro Fumetto Andrea Pazienza e dell’Arcicomics di Cremona per la curatela del segmento dedicato al fumetto.<br />Il tema di questa nuova edizione è DEMOS: che ci parla di collettività, integrazione e legami.<br />Demos è cittadinanza e partecipazione attiva. È democrazia e incontro tra culture differenti che si contaminano. È il complesso, affascinante e sempre mutevole rapporto tra popolo e regole di convivenza, all'interno di una comunità. Demos è un altrove, dove i diritti dei più deboli vengono calpestati e la voce delle minoranze soffocata. Ed è proprio lì dove, viceversa, abbiamo pensato più importante accendere i riflettori.<br /> <br />Grazia La Padula è l’artista che ha dato vita al manifesto di quest’anno: un'illustrazione poetica e nel contempo rivoluzionaria, che sfida convenzioni dogmi e stereotipi, parlandoci di incontri, affetti e cura, anche laddove dominano violenza e pregiudizi. Classe 1981, esordisce nel 2009 in Francia, dove vince i premi “Jeunes Talents” del Festival di Angoulêm e Écureuil découverte. In Italia pubblica storie brevi nell’antologia Zero tolleranza (edizioni Beccogiallo) e sulla rivista Mono (Tunué). Fra il 2011 e il 2014 escono i suoi due volumi Les échos invisibles, realizzati su testi e sceneggiatura di Tony Sandoval. L’anno successivo la versione integrale di questo graphic novel viene pubblicata in Italia da Tunué in un volume unico con il titolo di Echi invisibili. Dal 2005 tiene mostre personali e collettive in Italia e all’estero.<br /><br /> <br />Il giovedì pomeriggio nel Cortile di Palazzo Roncadelli Manna torna per il quinto anno l’appuntamento con “ALTER - Le stanze della traduzione” il partecipato ciclo di incontri dedicato alla pratica, all’etica e ai mondi della traduzione letteraria, inserito nel programma del PAF. ALTER immagina una stanza metaforica dove ricostruire lo spazio in cui i traduttori e traduttrici compiono ogni giorno un lavoro tanto fondamentale quanto invisibile: permettere alla letteratura di varcare frontiere, avvicinare culture e nutrire il nostro immaginario collettivo. Quest’anno siamo felici di accogliere Marco Federici Solari - studioso di letteratura comparata, editore e cofondatore de L'orma editore - Eusebio Trabucchi - curatore editoriale e traduttore, studioso di epistolari e semiotica dei monumenti - Donata Feroldi - traduttrice di grandi classici francesi nonché pilastro di ALTER dalla sua prima edizione - e Silvia Pozzi -professoressa di lingua cinese e traduzione all’Università di Milano Bicocca-.<br />Per la sezione dedicata alla letteratura siamo felici di annunciare la partecipazione di grandi voci del panorama italiano tra cui Luca Bianchini, Annalisa Camilli, Gaja Cenciarelli, Paolo Di Paolo, Orazio Labbate, Christian Raimo, Veronica Raimo, Ilaria Rossetti, Elana Varvello.<br /> <br />Il segmento del fumetto avrà ospite l’autrice del manifesto 2026, Grazia La Padula, insieme ad altri nomi italiani e internazionali. 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Elisa Motterle invita a ripartire dalle buone maniere per costruire rapporti più armoniosi e più autentici.<br /><br />Elisa Motterle, specializzata in business etiquette e galateo cross-culturale, è laureata in Storia dell’arte e ha cominciato la sua carriera come giornalista di moda e lifestyle per le testate del gruppo Condé Nast. Si è poi occupata per un decennio di comunicazione, marketing e client experience per aziende come Yoox- Net-a-Porter, Giorgio Armani, gruppo Kering. Fondatrice di Italian Etiquette Society, oggi si dedica a tempo pieno alla consulenza e alla formazione sui temi del lusso, delle buone maniere e dell’eleganza relazionale. È l’unica trainer italiana certificata dall’International Etiquette &amp; Protocol Academy di Londra. Ha pubblicato Bon Ton Pop (2022), Bon Ton Pop a tavola (2023), Bon Ton Pop al lavoro (2024) e, per Einaudi, Il tao delle buone maniere (2026).<br /><br /><br />Elisabetta Motterle<br />"Il To delle buone maniere"<br />Einaudi Editore<br /><a href="http://www.einaudi.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.einaudi.it</a><br />L’umanità ha compreso, fin dalle sue origini, che vivere insieme porta vantaggi a tutti, ma richiede reciprocità e simmetrie: la mia libertà termina dove comincia la tua. In un’epoca come la nostra in cui la libertà è diventata un valore assoluto e frainteso, assistiamo allo sgretolarsi dei delicati equilibri della vita in comune. Un argine per questa deriva però c’è: ripartire dalle buone maniere, che non coincidono piú con precetti polverosi e anacronistici, ma sono un distillato di sapere sociale a cui attingere per sintonizzare i nostri gesti al contesto e preservare l’armonia: un presidio di resistenza gentile. Con un tono brillante e contenuti sorprendenti, Elisa Motterle ricostruisce una mappa di concetti apparentemente opposti – ordine/caos, forma/sostanza, pubblico/privato, implicito/esplicito – per tracciare una «strada» mediana fra queste polarità e mostrarci come derivarne regole di buona convivenza, flessibili e armoniosamente complementari: non fredde convenzioni, quindi, ma l’integrazione di intelligenza emotiva e filosofia quotidiana.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72241974</guid><pubDate>Mon, 01 Jun 2026 10:51:12 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72241974/elisa_motterle.mp3" length="18733459" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/d1467951-09a2-4114-afaa-b94cc988bfbb/d1467951-09a2-4114-afaa-b94cc988bfbb.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/d1467951-09a2-4114-afaa-b94cc988bfbb/d1467951-09a2-4114-afaa-b94cc988bfbb.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/d1467951-09a2-4114-afaa-b94cc988bfbb/d1467951-09a2-4114-afaa-b94cc988bfbb.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Elisa Motterle
"Oggi parliamo di buone maniere"
Memoria Festival, Mirandola
http://www.memoriafestival.it

05 Giugno 2026
ore 21:30
Oggi parliamo di buone maniere
Con Elisa Motterle
Lungi dall’essere un set di regole antiquate buone solo per la Regina...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Elisa Motterle<br />"Oggi parliamo di buone maniere"<br />Memoria Festival, Mirandola<br /><a href="http://www.memoriafestival.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.memoriafestival.it</a><br /><br />05 Giugno 2026<br />ore 21:30<br />Oggi parliamo di buone maniere<br />Con Elisa Motterle<br />Lungi dall’essere un set di regole antiquate buone solo per la Regina Elisabetta, il bon ton è uno strumento potente, in grado di arginare lo sgretolarsi dei delicati equilibri della vita in comune cui assistiamo in un’epoca come la nostra, incentrata sul concetto di libertà come valore assoluto. Elisa Motterle invita a ripartire dalle buone maniere per costruire rapporti più armoniosi e più autentici.<br /><br />Elisa Motterle, specializzata in business etiquette e galateo cross-culturale, è laureata in Storia dell’arte e ha cominciato la sua carriera come giornalista di moda e lifestyle per le testate del gruppo Condé Nast. Si è poi occupata per un decennio di comunicazione, marketing e client experience per aziende come Yoox- Net-a-Porter, Giorgio Armani, gruppo Kering. Fondatrice di Italian Etiquette Society, oggi si dedica a tempo pieno alla consulenza e alla formazione sui temi del lusso, delle buone maniere e dell’eleganza relazionale. È l’unica trainer italiana certificata dall’International Etiquette &amp; Protocol Academy di Londra. Ha pubblicato Bon Ton Pop (2022), Bon Ton Pop a tavola (2023), Bon Ton Pop al lavoro (2024) e, per Einaudi, Il tao delle buone maniere (2026).<br /><br /><br />Elisabetta Motterle<br />"Il To delle buone maniere"<br />Einaudi Editore<br /><a href="http://www.einaudi.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.einaudi.it</a><br />L’umanità ha compreso, fin dalle sue origini, che vivere insieme porta vantaggi a tutti, ma richiede reciprocità e simmetrie: la mia libertà termina dove comincia la tua. In un’epoca come la nostra in cui la libertà è diventata un valore assoluto e frainteso, assistiamo allo sgretolarsi dei delicati equilibri della vita in comune. Un argine per questa deriva però c’è: ripartire dalle buone maniere, che non coincidono piú con precetti polverosi e anacronistici, ma sono un distillato di sapere sociale a cui attingere per sintonizzare i nostri gesti al contesto e preservare l’armonia: un presidio di resistenza gentile. Con un tono brillante e contenuti sorprendenti, Elisa Motterle ricostruisce una mappa di concetti apparentemente opposti – ordine/caos, forma/sostanza, pubblico/privato, implicito/esplicito – per tracciare una «strada» mediana fra queste polarità e mostrarci come derivarne regole di buona convivenza, flessibili e armoniosamente complementari: non fredde convenzioni, quindi, ma l’integrazione di intelligenza emotiva e filosofia quotidiana.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1171</itunes:duration><itunes:keywords>bonton,buonemaniere,cosasonolebuonemaniere,einaudieditore,elisamotterle,ilpostodelleparole,iltaodellebuonemaniere,liviopartiti,memoriafestival</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/62723de2aeea8926636527b0e893e296.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Mia Lecomte "Cittadini della poesia"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/mia-lecomte-cittadini-della-poesia--72188079</link><description><![CDATA[Mia Lecomte<br />"Cittadini della poesia"<br />Transeuropa Edizioni<br /><a href="http://www.transeuropaedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.transeuropaedizioni.it</a><br /><br />Esuli, migranti, expat, ma anche autori italiani “marginali”, periferici rispetto a standard linguistici, centri di potere e legittimazione culturale, tutti accomunati dalla medesima cittadinanza nell’altrove poetico.<br />Un progetto nato per mettere in dialogo le voci del mondo, restituendo alla poesia il suo respiro originario nomade, plurale, irrevocabilmente umano.<br />A guidarlo è un comitato editoriale composto dalla stessa Mia Lecomte, Ugo Fracassa, Laura Accerboni, Andrea Sirotti e Anna Aresi. <br />I primi due titoli in uscita sono:<br /><br />Marina Colasanti, PASSEGGERA IN TRANSITO, primo libro dell'autrice brasiliana tradotto in italiano, scomparsa nel 2025.<br /><br />Gbenga Adesina, LA MORTE NON FINISCE NEL MARE. <br />Nigeriano, Adesina vive negli Stati Uniti e La morte non finisce nel mare è la sua prima raccolta poetica. Uscita in America a settembre 2025, è nella long-list del National Book Awards 2025 for Poetry e nella short-list del Griffin Poetry Prize 2026, e ha vinto l’Anisfield-Wolf Book Award 2026.<br />Uscirà in giugno in Italia.<br /><br />In ottobre, la poetessa albanese Luljeta Lleshanaku, a cura di Arben Dedja, con nota di presentazione di Michael Hoffman; e un’antologia di inediti di Aldo Piromalli, a cura di Ugo Fracassa, con nota di presentazione di Pierluigi Lanfranchi.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72188079</guid><pubDate>Mon, 01 Jun 2026 09:09:36 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72188079/mia_lecomte.mp3" length="13369371" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/96ea2f5c-1e4d-49f3-99bb-df6b6fd2f771/96ea2f5c-1e4d-49f3-99bb-df6b6fd2f771.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/96ea2f5c-1e4d-49f3-99bb-df6b6fd2f771/96ea2f5c-1e4d-49f3-99bb-df6b6fd2f771.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/96ea2f5c-1e4d-49f3-99bb-df6b6fd2f771/96ea2f5c-1e4d-49f3-99bb-df6b6fd2f771.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Mia Lecomte
"Cittadini della poesia"
Transeuropa Edizioni
http://www.transeuropaedizioni.it

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Uscita in America a settembre 2025, è nella long-list del National Book Awards 2025 for Poetry e nella short-list del Griffin Poetry Prize 2026, e ha vinto l’Anisfield-Wolf Book Award 2026.<br />Uscirà in giugno in Italia.<br /><br />In ottobre, la poetessa albanese Luljeta Lleshanaku, a cura di Arben Dedja, con nota di presentazione di Michael Hoffman; e un’antologia di inediti di Aldo Piromalli, a cura di Ugo Fracassa, con nota di presentazione di Pierluigi Lanfranchi.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>836</itunes:duration><itunes:keywords>cittadinidellapoesia,ilpostodelleparole,lamortenonfiniscenelmare,liviopartiti,marinacolasanti,mialecomte,passeggeraintransito,poesia,transeuropaedizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/42bdc0bccc51ed81b0bbd6255d79b0ff.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Gian Piero Brunetta "Memoria Festival"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/gian-piero-brunetta-memoria-festival--72241981</link><description><![CDATA[Gian Piero Brunetta<br />"Memoria Festival"<br />Mirandola<br /><a href="http://www.memoriafestival.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.memoriafestival.it</a><br /><br />05 Giugno 2026<br />ore 21:30<br />La famiglia Panini, quelli delle figurine: tra storia e ricordo<br />Con Gian Piero Brunetta, Francesca Cima, Letizia Lamartire, Laura Panini e Antonio Panini<br />Da una piccola edicola di Modena alle tasche di tutti i bambini italiani, quello delle figurine Panini è stato un viaggio incredibile, partito dall’intraprendenza di una donna, Olga Cuoghi Panini, e dalla sua fiducia nel futuro. Un viaggio che è diventato adesso anche una serie televisiva di cui lo storico del cinema Gian Piero Brunetta, la produttrice Francesca Cima, la regista Letizia Lamartire e i membri della famiglia Panini Laura e Antonio ripercorrono la storia.<br /><br />06 Giugno 2026<br />ore 11:00<br />Racconti di storie e di ricordi<br />Con Marco Paolini in dialogo con Gian Piero Brunetta<br />Il teatro di Marco Paolini è da sempre un cantiere della memoria, un luogo dove i ricordi individuali si intrecciano con i grandi eventi della Storia. In questo incontro, l’autore e attore veneto, in dialogo con lo storico del cinema Gian Piero Brunetta, ci guida nel suo laboratorio creativo, esplorando il ruolo della parola nel tenere in vita il passato e ricordandoci che raccontare storie è l’unico modo che abbiamo per non smarrire il senso del presente.<br /><br />06 Giugno 2026<br />ore 15:30<br />Dalla Storia alle storie<br />Con Paolo Puppa in dialogo con Gian Piero Brunetta<br />Il drammaturgo Paolo Puppa, tra i più autorevoli storici del teatro in Italia, dialoga con lo storico del cinema Gian Piero Brunetta sul potere del palcoscenico e della finzione di scavare nelle pieghe della memoria, tra dimensione collettiva e individuale. L’incontro è arricchito dall’interpretazione di Puppa dei monologhi di Filottete e del Figlio dai Sei personaggi in cerca d’autore di Luigi Pirandello.<br /><br />Gian Piero Brunetta è professore emerito di Storia e critica del cinema all’Università degli Studi di Padova. Fra le sue numerose pubblicazioni, l’opera in cinque volumi dedicata alla storia del cinema italiano (Editori Riuniti; Laterza 2008), per Einaudi un Dizionario dei registi del cinema mondiale (2007), i cinque volumi della Storia del cinema mondiale (2003), e una Guida alla storia del cinema italiano (2003). Ha collaborato con “la Repubblica” e con numerose riviste letterarie e cinematografiche italiane e straniere. Nel 2022 ha pubblicato La Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia 1932-2022 (Marsilio) e nel 2024 Cinema italiano. Una storia grande 1905-2023 (Einaudi). Tra le sue pubblicazioni più recenti: Pasolini e il cinema (Carocci editore, 2025) e Veneto capitale del cinema e della visione (Ronzani, 2026).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72241981</guid><pubDate>Mon, 01 Jun 2026 08:50:26 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72241981/gian_piero_brunetta.mp3" length="14033508" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/d61a134e-5226-46c0-9f78-78f67e5fcfbb/d61a134e-5226-46c0-9f78-78f67e5fcfbb.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/d61a134e-5226-46c0-9f78-78f67e5fcfbb/d61a134e-5226-46c0-9f78-78f67e5fcfbb.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/d61a134e-5226-46c0-9f78-78f67e5fcfbb/d61a134e-5226-46c0-9f78-78f67e5fcfbb.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Gian Piero Brunetta
"Memoria Festival"
Mirandola
http://www.memoriafestival.it

05 Giugno 2026
ore 21:30
La famiglia Panini, quelli delle figurine: tra storia e ricordo
Con Gian Piero Brunetta, Francesca Cima, Letizia Lamartire, Laura Panini e Antonio...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Gian Piero Brunetta<br />"Memoria Festival"<br />Mirandola<br /><a href="http://www.memoriafestival.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.memoriafestival.it</a><br /><br />05 Giugno 2026<br />ore 21:30<br />La famiglia Panini, quelli delle figurine: tra storia e ricordo<br />Con Gian Piero Brunetta, Francesca Cima, Letizia Lamartire, Laura Panini e Antonio Panini<br />Da una piccola edicola di Modena alle tasche di tutti i bambini italiani, quello delle figurine Panini è stato un viaggio incredibile, partito dall’intraprendenza di una donna, Olga Cuoghi Panini, e dalla sua fiducia nel futuro. Un viaggio che è diventato adesso anche una serie televisiva di cui lo storico del cinema Gian Piero Brunetta, la produttrice Francesca Cima, la regista Letizia Lamartire e i membri della famiglia Panini Laura e Antonio ripercorrono la storia.<br /><br />06 Giugno 2026<br />ore 11:00<br />Racconti di storie e di ricordi<br />Con Marco Paolini in dialogo con Gian Piero Brunetta<br />Il teatro di Marco Paolini è da sempre un cantiere della memoria, un luogo dove i ricordi individuali si intrecciano con i grandi eventi della Storia. In questo incontro, l’autore e attore veneto, in dialogo con lo storico del cinema Gian Piero Brunetta, ci guida nel suo laboratorio creativo, esplorando il ruolo della parola nel tenere in vita il passato e ricordandoci che raccontare storie è l’unico modo che abbiamo per non smarrire il senso del presente.<br /><br />06 Giugno 2026<br />ore 15:30<br />Dalla Storia alle storie<br />Con Paolo Puppa in dialogo con Gian Piero Brunetta<br />Il drammaturgo Paolo Puppa, tra i più autorevoli storici del teatro in Italia, dialoga con lo storico del cinema Gian Piero Brunetta sul potere del palcoscenico e della finzione di scavare nelle pieghe della memoria, tra dimensione collettiva e individuale. L’incontro è arricchito dall’interpretazione di Puppa dei monologhi di Filottete e del Figlio dai Sei personaggi in cerca d’autore di Luigi Pirandello.<br /><br />Gian Piero Brunetta è professore emerito di Storia e critica del cinema all’Università degli Studi di Padova. Fra le sue numerose pubblicazioni, l’opera in cinque volumi dedicata alla storia del cinema italiano (Editori Riuniti; Laterza 2008), per Einaudi un Dizionario dei registi del cinema mondiale (2007), i cinque volumi della Storia del cinema mondiale (2003), e una Guida alla storia del cinema italiano (2003). Ha collaborato con “la Repubblica” e con numerose riviste letterarie e cinematografiche italiane e straniere. Nel 2022 ha pubblicato La Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia 1932-2022 (Marsilio) e nel 2024 Cinema italiano. Una storia grande 1905-2023 (Einaudi). Tra le sue pubblicazioni più recenti: Pasolini e il cinema (Carocci editore, 2025) e Veneto capitale del cinema e della visione (Ronzani, 2026).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>878</itunes:duration><itunes:keywords>antoniopanini,cinema,francescacima,gianpierobrunetta,ilpostodelleparole,laurapanini,letizialamartire,liviopartiti,marcopaolini,memoriafestival,paolopuppa,teatro</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/d3769dbb8a437bb744366700e758469e.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Bebetta Campeti "La guaritrice ferita"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/bebetta-campeti-la-guaritrice-ferita--72241967</link><description><![CDATA[Bebetta Campeti<br />"La guaritrice ferita"<br />L'iniziazione sciamanica di una donna occidentale<br />Bompiani Editore<br /><a href="http://www.bompiani.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.bompiani.it</a><br /><br />Nel cuore pulsante della selva venezuelana, durante le riprese di un documentario sul culto di María Lionza, la giovane Bebetta è vittima di una violenza che la segna per sempre. Quella ferita - fisica, emotiva, spirituale - è destinata a diventare la soglia di un lungo percorso iniziatico: la chiamata del guaritore ferito, l'archetipo junghiano che trasforma la vulnerabilità in potere interiore, il dolore in strumento di conoscenza. La guaritrice ferita è una coraggiosa autobiografia spirituale che attraversa decenni di ricerca: dagli stati non ordinari di coscienza agli insegnamenti degli sciamani, dalla saggezza taoista alla meditazione buddista, dall'alchimia all'esperienza diretta con maestri delle più diverse tradizioni. È il racconto della vita di una donna che affronta traumi antichi e recenti, smonta le eredità del patriarcato, incontra il femminile sacro, scopre il potere trasformativo dello yoga e del tantra, diventa madre, sciamana, guaritrice. Con voce limpida e vibrante Bebetta Campeti ci accompagna in un viaggio vasto come il mondo e profondo quanto il cuore umano, che intreccia ricerca spirituale e impegno collettivo. Un memoir che attraversa visioni, sfide iniziatiche e metamorfosi e si fa meditazione, per dirci che la verità non è mai in superficie ma nascosta nella selva oscura, che non dobbiamo avere paura ma aprire i nostri spiriti a una consapevolezza più ampia perché la via non è mai quella della fuga dal dolore, ma quella della sua trasformazione in presenza, bellezza e pace.<br /><br />Bebetta Campeti è nata a Caracas. Parla quattro lingue e ha viaggiato in vari continenti. Si interessa di esoterismo, in particolare di sciamanesimo, religioni orientali, sincretismo religioso e sacro femminile. Ha conseguito un BA al Sarah Lawrence College (NY), dove ha studiato teatro, antropologia e scrittura creativa; ha lavorato per la Rai e realizzato documentari antropologici. Dal 2011 tiene corsi di sciamanesimo. Dal 2012 al 2016 ha ideato e condotto Aurora, Festival di Natura e Spirito. È autrice del monologo Diotima, o la vendetta di Eros, messo in scena in vari teatri, e pubblicato insieme ad altri suoi testi in Donne di Nessuno (La Vita Felice 2023).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72241967</guid><pubDate>Sun, 31 May 2026 18:54:32 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72241967/bebetta_campeti.mp3" length="27684055" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/88681e22-15d8-42f9-be41-7c288e5fab8b/88681e22-15d8-42f9-be41-7c288e5fab8b.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/88681e22-15d8-42f9-be41-7c288e5fab8b/88681e22-15d8-42f9-be41-7c288e5fab8b.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/88681e22-15d8-42f9-be41-7c288e5fab8b/88681e22-15d8-42f9-be41-7c288e5fab8b.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Bebetta Campeti
"La guaritrice ferita"
L'iniziazione sciamanica di una donna occidentale
Bompiani Editore
http://www.bompiani.it

Nel cuore pulsante della selva venezuelana, durante le riprese di un documentario sul culto di María Lionza, la giovane...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Bebetta Campeti<br />"La guaritrice ferita"<br />L'iniziazione sciamanica di una donna occidentale<br />Bompiani Editore<br /><a href="http://www.bompiani.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.bompiani.it</a><br /><br />Nel cuore pulsante della selva venezuelana, durante le riprese di un documentario sul culto di María Lionza, la giovane Bebetta è vittima di una violenza che la segna per sempre. Quella ferita - fisica, emotiva, spirituale - è destinata a diventare la soglia di un lungo percorso iniziatico: la chiamata del guaritore ferito, l'archetipo junghiano che trasforma la vulnerabilità in potere interiore, il dolore in strumento di conoscenza. La guaritrice ferita è una coraggiosa autobiografia spirituale che attraversa decenni di ricerca: dagli stati non ordinari di coscienza agli insegnamenti degli sciamani, dalla saggezza taoista alla meditazione buddista, dall'alchimia all'esperienza diretta con maestri delle più diverse tradizioni. È il racconto della vita di una donna che affronta traumi antichi e recenti, smonta le eredità del patriarcato, incontra il femminile sacro, scopre il potere trasformativo dello yoga e del tantra, diventa madre, sciamana, guaritrice. Con voce limpida e vibrante Bebetta Campeti ci accompagna in un viaggio vasto come il mondo e profondo quanto il cuore umano, che intreccia ricerca spirituale e impegno collettivo. Un memoir che attraversa visioni, sfide iniziatiche e metamorfosi e si fa meditazione, per dirci che la verità non è mai in superficie ma nascosta nella selva oscura, che non dobbiamo avere paura ma aprire i nostri spiriti a una consapevolezza più ampia perché la via non è mai quella della fuga dal dolore, ma quella della sua trasformazione in presenza, bellezza e pace.<br /><br />Bebetta Campeti è nata a Caracas. Parla quattro lingue e ha viaggiato in vari continenti. Si interessa di esoterismo, in particolare di sciamanesimo, religioni orientali, sincretismo religioso e sacro femminile. Ha conseguito un BA al Sarah Lawrence College (NY), dove ha studiato teatro, antropologia e scrittura creativa; ha lavorato per la Rai e realizzato documentari antropologici. Dal 2011 tiene corsi di sciamanesimo. Dal 2012 al 2016 ha ideato e condotto Aurora, Festival di Natura e Spirito. È autrice del monologo Diotima, o la vendetta di Eros, messo in scena in vari teatri, e pubblicato insieme ad altri suoi testi in Donne di Nessuno (La Vita Felice 2023).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1731</itunes:duration><itunes:keywords>bebettacampeti,bompiani,donnasciamana,ilpostodelleparole,iniziazionesciamanica,laguaritriceferita,liviopartiti,marialionza,sciamanesimo</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/0f44dff62a143e8882c3bcdcee44e3df.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Pietro Corraini "Il libro d'artista nell'editoria bambina"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/pietro-corraini-il-libro-d-artista-nell-editoria-bambina--72241984</link><description><![CDATA[Pietro Corraini<br />"Il libro d'artista nell'editoria bambina"<br />La Grande Invasione, Ivrea<br /><a href="http://wwwlagrandeinvasione.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.lagrandeinvasione.it</a><br />La Grande Invasione<br />ore 18-19 • La Galleria del Libro<br />Il libro d’artista nell’editoria bambina<br />L’editore Pietro Corraini<br />in dialogo con Fausto Gilberti e Noemi Vola<br /><br />Pietro Corraini è editore e graphic designer. Ha fatto progetti con bolle di sapone, coriandoli, libri, idee, carri armati, spugne giganti, vasi microscopici, stelle, suoni, rumori e nebbia. Collabora con artisti e aziende per creare contenuti e forme originali. Alla Libera Università di Bolzano insegna e impara comunicazione visiva, cercando di stimolare nuove generazioni di designer ad essere sempre più irresponsabili e dissacranti.<br /><br /><br />Fausto Gilberti è pittore, disegnatore e autore di libri per bambini. Ha studiato all’Accademia di Belle Arti di Brera e ha iniziato a esporre le proprie opere alla fine agli anni Novanta. Le sue creazioni sono figure ridotte al minimo, personaggi stilizzati con occhi grandi e stralunati che si stagliano su fogli bianchi in cui l’ambientazione è quasi sempre indefinita.<br />Vincitore del Premio Acacia ti fa volare 2004 e del Premio Cairo 2007, ha all’attivo un centinaio di mostre tra personali e collettive, sia in Italia che all’estero. Ha pubblicato negli ultimi anni numerosi libri illustrati quasi tutti editi da Corraini. Tra i più recenti Il circo del nano e della donna barbuta (2018), Yayoi Kusama (2019), Banksy (2020) e Louise Bourgeois (2022). Vive a Brescia dove lavora disegnando giorno e notte sopra un tavolo che veniva usato per fare il salame di maiale.<br /><br /><br />Noemi Vola, nata nel 1993, è autrice e illustratrice italiana. Ha pubblicato con Corraini Edizioni Sulla vita sfortunata dei vermi, Da Qui a Molto Lontano, Un libro di cavalli rivoluzionari e Un orso sullo stomaco, vincitore nel 2018 del Premio Nazionale Nati per Leggere e selezionato, nello stesso anno, per la mostra "100 Outstanding Picturebooks” curata da dPICTUS alla Frankfurt Book Fair. Il suo libro FIM? Isto nao açaba assim (Planeta Tangerina) è vincitore dell’International Serpa Picturebook Prize 2017. Nel 2019 e nel 2022 è stata selezionata nella Mostra Illustratori di Bologna Children’s book Fair. Ha collaborato con varie realtà editoriali in Italia e all’ estero, tra cui Bruaá Editora, Danchu Press, Vogue Bambini, Smemoranda, Kuš!. Sulla vita sfortunata dei vermi è stato selezionato tra i cinque migliori libri del 2021 per il CICLA Chen Bocui International Children’s Literature Award ed ha ricevuto la Menzione Speciale al Bologna Ragazzi Crossmedia Award 2022 come progetto editoriale che ha allargato il proprio universo narrativo verso altri media, diventando anche un podcast.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72241984</guid><pubDate>Sat, 30 May 2026 07:48:24 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72241984/pietro_corraini.mp3" length="16807921" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/424fca22-f6d7-49ad-9a8f-7a7591ac8582/424fca22-f6d7-49ad-9a8f-7a7591ac8582.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/424fca22-f6d7-49ad-9a8f-7a7591ac8582/424fca22-f6d7-49ad-9a8f-7a7591ac8582.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/424fca22-f6d7-49ad-9a8f-7a7591ac8582/424fca22-f6d7-49ad-9a8f-7a7591ac8582.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Pietro Corraini
"Il libro d'artista nell'editoria bambina"
La Grande Invasione, Ivrea
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La Grande Invasione
ore 18-19 • La Galleria del Libro
Il libro d’artista nell’editoria bambina
L’editore Pietro Corraini
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Ha studiato all’Accademia di Belle Arti di Brera e ha iniziato a esporre le proprie opere alla fine agli anni Novanta. Le sue creazioni sono figure ridotte al minimo, personaggi stilizzati con occhi grandi e stralunati che si stagliano su fogli bianchi in cui l’ambientazione è quasi sempre indefinita.<br />Vincitore del Premio Acacia ti fa volare 2004 e del Premio Cairo 2007, ha all’attivo un centinaio di mostre tra personali e collettive, sia in Italia che all’estero. Ha pubblicato negli ultimi anni numerosi libri illustrati quasi tutti editi da Corraini. Tra i più recenti Il circo del nano e della donna barbuta (2018), Yayoi Kusama (2019), Banksy (2020) e Louise Bourgeois (2022). Vive a Brescia dove lavora disegnando giorno e notte sopra un tavolo che veniva usato per fare il salame di maiale.<br /><br /><br />Noemi Vola, nata nel 1993, è autrice e illustratrice italiana. Ha pubblicato con Corraini Edizioni Sulla vita sfortunata dei vermi, Da Qui a Molto Lontano, Un libro di cavalli rivoluzionari e Un orso sullo stomaco, vincitore nel 2018 del Premio Nazionale Nati per Leggere e selezionato, nello stesso anno, per la mostra "100 Outstanding Picturebooks” curata da dPICTUS alla Frankfurt Book Fair. Il suo libro FIM? Isto nao açaba assim (Planeta Tangerina) è vincitore dell’International Serpa Picturebook Prize 2017. Nel 2019 e nel 2022 è stata selezionata nella Mostra Illustratori di Bologna Children’s book Fair. Ha collaborato con varie realtà editoriali in Italia e all’ estero, tra cui Bruaá Editora, Danchu Press, Vogue Bambini, Smemoranda, Kuš!. Sulla vita sfortunata dei vermi è stato selezionato tra i cinque migliori libri del 2021 per il CICLA Chen Bocui International Children’s Literature Award ed ha ricevuto la Menzione Speciale al Bologna Ragazzi Crossmedia Award 2022 come progetto editoriale che ha allargato il proprio universo narrativo verso altri media, diventando anche un podcast.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1051</itunes:duration><itunes:keywords>editoriabambini,edizionicorraini,faustogilberti,ilpostodelleparole,lagrandeinvasione,libri,liviopartiti,noemivola,pietrocorraini</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/8042510ca6462dbca07de58ff5f11fae.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Elisabetta Frau, Sante Bandirali "L'ordine del mondo" Luigi Malerba</title><link>https://www.spreaker.com/episode/elisabetta-frau-sante-bandirali-l-ordine-del-mondo-luigi-malerba--72188072</link><description><![CDATA[Elisabetta Frau, Sante Bandirali<br />"l'ordine del mondo"<br />Luigi Malerba<br />uovonero edizioni<br /><a href="http://www.uovonero.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.uovonero.com</a><br /><br />Testo di Luigi Malerba, Illustrato da Elisabetta Frau. <br /><br />Il testo di un grande autore rinasce in forma di albo illustrato grazie al tratto fresco e divertente di una talentuosa illustratrice, per ricordarci ancora una volta che, forse, un pochino di disordine si può anche sopportare...<br />Marione non riesce proprio a sopportare il disordine del mondo. E come dargli torto, del resto.<br />Ma Marione non è tipo da lasciar correre: di giorno riordina gli scaffali del supermercato dove lavora, le lettere del vocabolario, le idee degli amici...<br />di notte, non ancora soddisfatto, sogna di sistemare per bene gli edifici, le città e persino gli elementi chimici!<br />Qualcuno riuscirà mai a placare la sua furia catalogatrice?<br /><br />Elisabetta Frau, nata e cresciuta a Cagliari, ha maturato esperienze professionali e formative nella penisola (Master di illustrazione Ars in Fabula) e all’estero, ma ha deciso di tornare in Sardegna.<br />Vanta oltre dieci anni di esperienza nell'ambito della direzione creativa e della gestione dei progetti.<br />Ha contribuito alla crescita di una piccola agenzia pubblicitaria che si è evoluta nel reparto di design dell'esperienza di una multinazionale.<br />L'ordine del mondo, nato dal racconto di un maestro della letteratura italiana come Luigi Malerba, è il suo primo albo illustrato.<br /><br />Sante Bandirali è editore di uovonero, traduttore e autore. Come traduttore ha vinto il Premio Strega Ragazze e Ragazzi 2020 con il romanzo Una per i Murphy di Lynda Mullaly Hunt. Sue traduzioni hanno vinto il Premio Andersen, il Premio Letteratura Ragazzi della Cassa di Risparmio di Cento, il Premio Orbil, il Premio Asti d'Appello Junior, il Premio Microeditoria di Qualità, il Premio 12 Apostoli / Mont Blanc e ottenuto altri riconoscimenti.<br />Per uovonero è autore degli albi Il signor Erik (illustrato da Francesca Corso), L'uovo nero (illustrato da Alicia Baladan) e Per mano (illustrato da Gloria Tundo).<br /> <br />Luigi Malerba (Pietramogolana 1927 - Roma 2008), pseudonimo di Luigi Bonardi, è stato uno dei maggiori e più tradotti scrittori italiani del secondo Novecento e ha fatto parte della neoavanguardia sperimentalista del Gruppo 63.<br />Oltre alle opere di narrativa, romanzi e racconti, ha scritto testi per il cinema e la televisione e numerosi libri per ragazzi. Laureato in giurisprudenza a Roma, lavora come giornalista e collabora alla scrittura di alcune sceneggiature cinematografiche e televisive. A Parma, negli anni Cinquanta, dirige la rivista cinematografica «Sequenze».<br />Le pietre volanti è uno dei suoi romanzi di maggior successo, per il quale vince il Premio Viareggio e il Premio Feronia nel 1992.<br />Dopo la sua morte, dal 2010 si è cominciato il Premio Luigi Malerba di narrativa e cinema, a sua memoria, dedicato a opere inedite e sceneggiature di giovani con meno di 28 anni. Ha vinto numerosi premi letterari, tra i quali il Prix Médicis per il miglior autore straniero, il Mondello, il Grinzane Cavour e il Viareggio.<br />E' rimasto celebre il suo scontro con Claudio Magris al Premio Strega che gli impedì la conquista del prestigioso alloro.<br />Tra le sue opere ricordiamo: La scoperta dell'alfabeto (Bompiani 1963), Il serpente (Bompiani 1966), Salto mortale (Bompiani 1968), Il protagonista (Bompiani 1973), Le rose imperiali (Bompiani 1974), Il pataffio (Bompiani 1978), Diario di un sognatore (Einaudi 1981), Il pianeta azzurro (Garzanti 1986), Testa d'argento (Mondadori 1988), Il fuoco greco (Mondadori 1991), Le pietre volanti (Rizzoli 1992), Il viaggiatore sedentario (Rizzoli 1993), Storiette e storiette tascabili (Einaudi 1994), Le galline pensierose (Einaudi 1980, Mondadori 1994). Per Mondadori sono usciti i suoi libri più recenti: Le maschere (1995), Che vergogna scrivere (1996), Itaca per sempre (1997), La superficie di Eliane (1999), Il circolo di Granada (Mondadori 2002), Ti saluto filosofia (2004).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72188072</guid><pubDate>Fri, 29 May 2026 10:59:50 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72188072/l_ordine_del_mondo.mp3" length="16475644" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/b2c4a1ec-de68-42b7-81a6-0c4c35f0eb2a/b2c4a1ec-de68-42b7-81a6-0c4c35f0eb2a.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/b2c4a1ec-de68-42b7-81a6-0c4c35f0eb2a/b2c4a1ec-de68-42b7-81a6-0c4c35f0eb2a.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/b2c4a1ec-de68-42b7-81a6-0c4c35f0eb2a/b2c4a1ec-de68-42b7-81a6-0c4c35f0eb2a.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Elisabetta Frau, Sante Bandirali
"l'ordine del mondo"
Luigi Malerba
uovonero edizioni
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Testo di Luigi Malerba, Illustrato da Elisabetta Frau. 

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Come traduttore ha vinto il Premio Strega Ragazze e Ragazzi 2020 con il romanzo Una per i Murphy di Lynda Mullaly Hunt. Sue traduzioni hanno vinto il Premio Andersen, il Premio Letteratura Ragazzi della Cassa di Risparmio di Cento, il Premio Orbil, il Premio Asti d'Appello Junior, il Premio Microeditoria di Qualità, il Premio 12 Apostoli / Mont Blanc e ottenuto altri riconoscimenti.<br />Per uovonero è autore degli albi Il signor Erik (illustrato da Francesca Corso), L'uovo nero (illustrato da Alicia Baladan) e Per mano (illustrato da Gloria Tundo).<br /> <br />Luigi Malerba (Pietramogolana 1927 - Roma 2008), pseudonimo di Luigi Bonardi, è stato uno dei maggiori e più tradotti scrittori italiani del secondo Novecento e ha fatto parte della neoavanguardia sperimentalista del Gruppo 63.<br />Oltre alle opere di narrativa, romanzi e racconti, ha scritto testi per il cinema e la televisione e numerosi libri per ragazzi. Laureato in giurisprudenza a Roma, lavora come giornalista e collabora alla scrittura di alcune sceneggiature cinematografiche e televisive. A Parma, negli anni Cinquanta, dirige la rivista cinematografica «Sequenze».<br />Le pietre volanti è uno dei suoi romanzi di maggior successo, per il quale vince il Premio Viareggio e il Premio Feronia nel 1992.<br />Dopo la sua morte, dal 2010 si è cominciato il Premio Luigi Malerba di narrativa e cinema, a sua memoria, dedicato a opere inedite e sceneggiature di giovani con meno di 28 anni. Ha vinto numerosi premi letterari, tra i quali il Prix Médicis per il miglior autore straniero, il Mondello, il Grinzane Cavour e il Viareggio.<br />E' rimasto celebre il suo scontro con Claudio Magris al Premio Strega che gli impedì la conquista del prestigioso alloro.<br />Tra le sue opere ricordiamo: La scoperta dell'alfabeto (Bompiani 1963), Il serpente (Bompiani 1966), Salto mortale (Bompiani 1968), Il protagonista (Bompiani 1973), Le rose imperiali (Bompiani 1974), Il pataffio (Bompiani 1978), Diario di un sognatore (Einaudi 1981), Il pianeta azzurro (Garzanti 1986), Testa d'argento (Mondadori 1988), Il fuoco greco (Mondadori 1991), Le pietre volanti (Rizzoli 1992), Il viaggiatore sedentario (Rizzoli 1993), Storiette e storiette tascabili (Einaudi 1994), Le galline pensierose (Einaudi 1980, Mondadori 1994). 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Giannini tocca di tacco. Vialli accarezza. Ancora Giannini che corre, la prende, la alza. Arriva Vialli e tira senza pensarci. È un tiro preciso, al volo, potente. Goycochea la respinge. Etrusco rimbalza e torna nel cuore dell’area, nel centro del mondo. Schillaci è lì. Colpisce e poi niente, solo silenzio. Napoli trattiene il fiato. L’Italia pure. Per un millesimo di secondo, ventotto milioni di italiani si domandano: possiamo permettercelo un gol così?».<br />Totò Schillaci non era previsto. Non doveva nemmeno esserci ai Mondiali del 1990, eppure, per una breve stagione, è diventato il volto dell’Italia: gli occhi dilatati, la gioia di chi non sa bene cosa stia succedendo ma intuisce che non potrà succedere mai più.<br />Corrado De Rosa parte da lì, da una fotografia scattata allo stadio San Paolo di Napoli dopo il suo gol nella semifinale contro l’Argentina, per raccontare non solo la storia di un uomo e di un giocatore, ma quella di una nazione intera che si specchia nei propri eroi e li consuma in fretta. Schillaci viene da una casa popolare di Palermo: è il Sud che ce la fa, il ragazzo senza pedigree che riesce a entrare, a suon di gol, nel salotto buono del calcio internazionale. Anche se, passata quella stagione leggendaria, la stessa Italia che lo aveva messo sull’altare lo nasconde sotto il tappeto. <br />Alla fine del libro, trent’anni dopo, ritroviamo Schillaci in una clinica oncologica di Palermo. La città è bloccata per l’arresto di Matteo Messina Denaro. Al microfono di un giornalista, Totò dice: «Alle otto e un quarto sembrava il manicomio». È il suo modo di chiudere il cerchio, con l’ironia e la lucidità di chi ha capito tutto, troppo tardi ma piuttosto bene.<br /><br />Corrado De Rosa, psichiatra, è autore di numerosi saggi sulla follia come strumento di manipolazione dei processi, tra cui La mente nera (Sperling &amp; Kupfer, 2014) e Italian Psycho (minimum fax, 2021). Nel 2018 è uscito per Rizzoli il suo romanzo L’uomo che dorme. Nel 2022, per Giulio Perrone Editore, ha scritto A Salerno. Psicologia insolita di una città sospesa. Nel 2023 ha pubblicato con minimum fax Quando eravamo felici, un libro sul rapporto fra calcio, cultura e società.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72205344</guid><pubDate>Fri, 29 May 2026 10:49:31 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72205344/corrado_de_rosaok.mp3" length="16069805" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/7a7fcbdc-766b-4bf1-9e90-646b90f1854c/7a7fcbdc-766b-4bf1-9e90-646b90f1854c.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/7a7fcbdc-766b-4bf1-9e90-646b90f1854c/7a7fcbdc-766b-4bf1-9e90-646b90f1854c.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/7a7fcbdc-766b-4bf1-9e90-646b90f1854c/7a7fcbdc-766b-4bf1-9e90-646b90f1854c.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Corrado De Rosa
"Totò Schillaci. Non ero previsto"
66thand2nd
http://www.66thand2nd.com

«Succede tutto insieme. De Napoli lancia. Giannini tocca di tacco. Vialli accarezza. Ancora Giannini che corre, la prende, la alza. Arriva Vialli e tira senza...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Corrado De Rosa<br />"Totò Schillaci. Non ero previsto"<br />66thand2nd<br /><a href="http://www.66thand2nd.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.66thand2nd.com</a><br /><br />«Succede tutto insieme. De Napoli lancia. Giannini tocca di tacco. Vialli accarezza. Ancora Giannini che corre, la prende, la alza. Arriva Vialli e tira senza pensarci. È un tiro preciso, al volo, potente. Goycochea la respinge. Etrusco rimbalza e torna nel cuore dell’area, nel centro del mondo. Schillaci è lì. Colpisce e poi niente, solo silenzio. Napoli trattiene il fiato. L’Italia pure. Per un millesimo di secondo, ventotto milioni di italiani si domandano: possiamo permettercelo un gol così?».<br />Totò Schillaci non era previsto. Non doveva nemmeno esserci ai Mondiali del 1990, eppure, per una breve stagione, è diventato il volto dell’Italia: gli occhi dilatati, la gioia di chi non sa bene cosa stia succedendo ma intuisce che non potrà succedere mai più.<br />Corrado De Rosa parte da lì, da una fotografia scattata allo stadio San Paolo di Napoli dopo il suo gol nella semifinale contro l’Argentina, per raccontare non solo la storia di un uomo e di un giocatore, ma quella di una nazione intera che si specchia nei propri eroi e li consuma in fretta. Schillaci viene da una casa popolare di Palermo: è il Sud che ce la fa, il ragazzo senza pedigree che riesce a entrare, a suon di gol, nel salotto buono del calcio internazionale. Anche se, passata quella stagione leggendaria, la stessa Italia che lo aveva messo sull’altare lo nasconde sotto il tappeto. <br />Alla fine del libro, trent’anni dopo, ritroviamo Schillaci in una clinica oncologica di Palermo. La città è bloccata per l’arresto di Matteo Messina Denaro. Al microfono di un giornalista, Totò dice: «Alle otto e un quarto sembrava il manicomio». È il suo modo di chiudere il cerchio, con l’ironia e la lucidità di chi ha capito tutto, troppo tardi ma piuttosto bene.<br /><br />Corrado De Rosa, psichiatra, è autore di numerosi saggi sulla follia come strumento di manipolazione dei processi, tra cui La mente nera (Sperling &amp; Kupfer, 2014) e Italian Psycho (minimum fax, 2021). Nel 2018 è uscito per Rizzoli il suo romanzo L’uomo che dorme. Nel 2022, per Giulio Perrone Editore, ha scritto A Salerno. Psicologia insolita di una città sospesa. Nel 2023 ha pubblicato con minimum fax Quando eravamo felici, un libro sul rapporto fra calcio, cultura e società.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1005</itunes:duration><itunes:keywords>66thand2nd,calcio,corradoderosa,ilpostodelleparole,liviopartiti,napoli,nazionaleitaliana,palermo,salernitana,schillaci,totòschillaci,totòschillacinoneroprevisto</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/b698df82ba946880d96b117d47bd1925.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Dora Iannuzzi "La cucina dei perché" Memoria Festival</title><link>https://www.spreaker.com/episode/dora-iannuzzi-la-cucina-dei-perche-memoria-festival--72223119</link><description><![CDATA[Dora Iannuzzi<br />"La cucina dei perché"<br />Memoria Festival, Mirandola<br />venerdì 5 giugno, ore 18:00<br /><a href="http://www.memoriafestival.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.memoriafestival.it</a><br /><br /><br />La cucina dei perché<br />Con Dora Iannuzzi, Elisabetta Moro e Marino Niola<br />Perché mangiamo ciò che mangiamo? Dietro ogni ricetta e ogni abitudine alimentare si nasconde un intreccio affascinante di storia, scienza e antropologia. In questo incontro, Dora Iannuzzi, Elisabetta Moro e Marino Niola ci guidano alla scoperta delle radici profonde della nostra cultura gastronomica. Un viaggio tra curiosità e tradizioni per svelare i “perché” che si celano nei nostri piatti e comprendere come il cibo sia, da sempre, uno dei linguaggi più potenti per raccontare chi siamo e da dove veniamo.<br /><br />Dora Iannuzzi è probabilmente l’unica napoletana che non sa fare il caffè: un’anomalia statistica, un numero primo. Scrive per “Il Gusto”, il magazine enogastronomico di “La Repubblica”, dove racconta cibo, territori e culture gastronomiche. Collabora inoltre con Cibo Ludens, progetto editoriale dei Dodici Ghiotti dedicato alla storia della gastronomia. Perde spesso l’equilibrio, inciampa ma si rialza e riesce comunque ad arrivare puntuale sulle cose che ama: l’arte, il teatro e il cibo, sviluppando una curiosità inesauribile per culture e tavole del mondo. Scrive poco, avendo abbandonato il culto della costanza in epoca preadolescenziale, ma crede nel valore apotropaico delle chiacchiere, nelle cene lente e nel fatto che molte cose importanti si sistemino meglio davanti ad un buon piatto.<br /><br />"La cucina dei perché"<br />Marino Niola<br />Slow Food Editore<br /><a href="http://www.slowfoodeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.slowfoodeditore.it</a><br />Perché i gladiatori mangiavano tante cipolle? Perché il pomo è "della discordia" e le forchette hanno quattro punti? Da dove vengono i nomi parmigiana e barbecue? E perché si sono affermati modi di dire come "avere sale in zucca" o "pan per focaccia".<br />Ogni cucina è il frutto di mescolanze, prestiti e incroci. Anche il piatto più tradizionale ha dentro la traccia dell'altro. Quel che lega un cibo a una terra non è infatti la nascita, ma l'adozione. Per dirla in altre parole, l'identità - sia essa gastronomica, religiosa, paesana - è essenzialmente un sentimento, una memoria. E come tale non ha confini, se non quelli della mente e del cuore.<br />In questo libro-raccolta di perché e meditazioni, Marino Niola, antropologo ed editorialista napoletano, indaga le origini delle nostre abitudini a tavola. A volta sembrano "solo" curiosità, ma ci aiutano a riflettere, perché come sosteneva Lévi-Strauss "una cosa diventa buona da mangiare quando è anche buona da pensare". <br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72223119</guid><pubDate>Fri, 29 May 2026 10:13:31 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72223119/dora_iannuzzi_ok.mp3" length="20679477" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/8a434b11-4c3c-4ff7-a667-0c9d1e682832/8a434b11-4c3c-4ff7-a667-0c9d1e682832.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/8a434b11-4c3c-4ff7-a667-0c9d1e682832/8a434b11-4c3c-4ff7-a667-0c9d1e682832.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/8a434b11-4c3c-4ff7-a667-0c9d1e682832/8a434b11-4c3c-4ff7-a667-0c9d1e682832.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Dora Iannuzzi
"La cucina dei perché"
Memoria Festival, Mirandola
venerdì 5 giugno, ore 18:00
http://www.memoriafestival.it


La cucina dei perché
Con Dora Iannuzzi, Elisabetta Moro e Marino Niola
Perché mangiamo ciò che mangiamo? Dietro ogni ricetta e...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Dora Iannuzzi<br />"La cucina dei perché"<br />Memoria Festival, Mirandola<br />venerdì 5 giugno, ore 18:00<br /><a href="http://www.memoriafestival.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.memoriafestival.it</a><br /><br /><br />La cucina dei perché<br />Con Dora Iannuzzi, Elisabetta Moro e Marino Niola<br />Perché mangiamo ciò che mangiamo? Dietro ogni ricetta e ogni abitudine alimentare si nasconde un intreccio affascinante di storia, scienza e antropologia. In questo incontro, Dora Iannuzzi, Elisabetta Moro e Marino Niola ci guidano alla scoperta delle radici profonde della nostra cultura gastronomica. Un viaggio tra curiosità e tradizioni per svelare i “perché” che si celano nei nostri piatti e comprendere come il cibo sia, da sempre, uno dei linguaggi più potenti per raccontare chi siamo e da dove veniamo.<br /><br />Dora Iannuzzi è probabilmente l’unica napoletana che non sa fare il caffè: un’anomalia statistica, un numero primo. Scrive per “Il Gusto”, il magazine enogastronomico di “La Repubblica”, dove racconta cibo, territori e culture gastronomiche. Collabora inoltre con Cibo Ludens, progetto editoriale dei Dodici Ghiotti dedicato alla storia della gastronomia. Perde spesso l’equilibrio, inciampa ma si rialza e riesce comunque ad arrivare puntuale sulle cose che ama: l’arte, il teatro e il cibo, sviluppando una curiosità inesauribile per culture e tavole del mondo. Scrive poco, avendo abbandonato il culto della costanza in epoca preadolescenziale, ma crede nel valore apotropaico delle chiacchiere, nelle cene lente e nel fatto che molte cose importanti si sistemino meglio davanti ad un buon piatto.<br /><br />"La cucina dei perché"<br />Marino Niola<br />Slow Food Editore<br /><a href="http://www.slowfoodeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.slowfoodeditore.it</a><br />Perché i gladiatori mangiavano tante cipolle? Perché il pomo è "della discordia" e le forchette hanno quattro punti? Da dove vengono i nomi parmigiana e barbecue? E perché si sono affermati modi di dire come "avere sale in zucca" o "pan per focaccia".<br />Ogni cucina è il frutto di mescolanze, prestiti e incroci. Anche il piatto più tradizionale ha dentro la traccia dell'altro. Quel che lega un cibo a una terra non è infatti la nascita, ma l'adozione. Per dirla in altre parole, l'identità - sia essa gastronomica, religiosa, paesana - è essenzialmente un sentimento, una memoria. E come tale non ha confini, se non quelli della mente e del cuore.<br />In questo libro-raccolta di perché e meditazioni, Marino Niola, antropologo ed editorialista napoletano, indaga le origini delle nostre abitudini a tavola. A volta sembrano "solo" curiosità, ma ci aiutano a riflettere, perché come sosteneva Lévi-Strauss "una cosa diventa buona da mangiare quando è anche buona da pensare". <br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1293</itunes:duration><itunes:keywords>cibo,cos'èlatradizioneincucina,doraiannuzzi,elisabettamoro,food,ilpostodelleparole,lacucinadeiperché,lacucinadellamemoria,liviopartiti,marinoniola,memoriafestival,slowfoodeditore</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/d3769dbb8a437bb744366700e758469e.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Carlo Galli "Necessità della politica"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/carlo-galli-necessita-della-politica--72206945</link><description><![CDATA[Carlo Galli<br />"Necessità della politica"<br />Raffaello Cortina Editore<br /><a href="http://www.raffaellocortina.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.raffaellocortina.it</a><br /><br />La politica può essere un male necessario, ma anche un dovere, un’assunzione di responsabilità. Il concetto di politica è sfuggente, poliedrico, sempre in movimento. È una caratteristica essenziale dell’essere umano, che per natura è un “animale politico”, ma al tempo stesso lo precede. La politica è il potere che sempre inerisce alla convivenza umana, ma è anche l’azione che dà ordine al caos e norma un potere altrimenti sregolato, come sforzo intellettuale<br />ed esistenziale di dargli un senso, di legittimarlo e anche di sovvertire l’ordine e il dominio. E poiché il potere, con le sue gerarchie, le sue logiche di valore e disvalore, di inclusione ed esclusione, è ineliminabile dalle relazioni umane, la politica è ovunque, anche dove si pensa di poterne fare a meno. È nell’economia, nel diritto, nella scienza, nella religione, nella filosofia. Ovunque c’è potere c’è politica e c’è la possibilità di cambiare le relazioni di potere, di operare per la libertà nella politica – mentre perseguire la libertà dalla politica costituisce un obiettivo irrealizzabile.<br />Attraverso questa originale rilettura dei principali pensatori politici – fra i quali Platone, Paolo di Tarso, Machiavelli, Hobbes, Sade, Marx, Nietzsche, Mosca, Carl Schmitt, Hannah Arendt, Hayek – Carlo Galli analizza come la politica storicamente muti di senso ma resti indispensabile tanto per la vita associata quanto per la piena realizzazione umana, e ridefinisce su queste basi il significato e le interne difficoltà della democrazia contemporanea.<br /><br />Carlo Galli ha insegnato Storia delle dottrine politiche all'Università degli Studi di Bologna e, dal 2013 al 2018, ha fatto parte della Camera dei Deputati. Oltre a svolgere attività scientifica, è opinionista e commentatore politico. Nelle nostre edizioni ha pubblicato La destra al potere (2024).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72206945</guid><pubDate>Thu, 28 May 2026 12:30:24 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72206945/carlo_galli.mp3" length="31712346" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/d70c782c-0191-4273-a981-2189c7bfe973/d70c782c-0191-4273-a981-2189c7bfe973.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/d70c782c-0191-4273-a981-2189c7bfe973/d70c782c-0191-4273-a981-2189c7bfe973.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/d70c782c-0191-4273-a981-2189c7bfe973/d70c782c-0191-4273-a981-2189c7bfe973.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Carlo Galli
"Necessità della politica"
Raffaello Cortina Editore
http://www.raffaellocortina.it

La politica può essere un male necessario, ma anche un dovere, un’assunzione di responsabilità. Il concetto di politica è sfuggente, poliedrico, sempre in...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Carlo Galli<br />"Necessità della politica"<br />Raffaello Cortina Editore<br /><a href="http://www.raffaellocortina.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.raffaellocortina.it</a><br /><br />La politica può essere un male necessario, ma anche un dovere, un’assunzione di responsabilità. Il concetto di politica è sfuggente, poliedrico, sempre in movimento. È una caratteristica essenziale dell’essere umano, che per natura è un “animale politico”, ma al tempo stesso lo precede. La politica è il potere che sempre inerisce alla convivenza umana, ma è anche l’azione che dà ordine al caos e norma un potere altrimenti sregolato, come sforzo intellettuale<br />ed esistenziale di dargli un senso, di legittimarlo e anche di sovvertire l’ordine e il dominio. E poiché il potere, con le sue gerarchie, le sue logiche di valore e disvalore, di inclusione ed esclusione, è ineliminabile dalle relazioni umane, la politica è ovunque, anche dove si pensa di poterne fare a meno. È nell’economia, nel diritto, nella scienza, nella religione, nella filosofia. Ovunque c’è potere c’è politica e c’è la possibilità di cambiare le relazioni di potere, di operare per la libertà nella politica – mentre perseguire la libertà dalla politica costituisce un obiettivo irrealizzabile.<br />Attraverso questa originale rilettura dei principali pensatori politici – fra i quali Platone, Paolo di Tarso, Machiavelli, Hobbes, Sade, Marx, Nietzsche, Mosca, Carl Schmitt, Hannah Arendt, Hayek – Carlo Galli analizza come la politica storicamente muti di senso ma resti indispensabile tanto per la vita associata quanto per la piena realizzazione umana, e ridefinisce su queste basi il significato e le interne difficoltà della democrazia contemporanea.<br /><br />Carlo Galli ha insegnato Storia delle dottrine politiche all'Università degli Studi di Bologna e, dal 2013 al 2018, ha fatto parte della Camera dei Deputati. Oltre a svolgere attività scientifica, è opinionista e commentatore politico. Nelle nostre edizioni ha pubblicato La destra al potere (2024).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1982</itunes:duration><itunes:keywords>carlogalli,farepolitica,hobbes,ilpostodelleparole,kratosearché,lapoliticaoggi,leparoledellapolitica,liviopartiti,necessitàdellapolitica,raffaellocortina</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/5cdc8ba58d691c9bc15710555fb84085.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Roberta Bellesini "PassePartoutFestival"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/roberta-bellesini-passepartoutfestival--72188080</link><description><![CDATA[Roberta Bellesini<br />Passepartout Festival<br />Dal 1° giugno al 12 giugno 2026<br />Biblioteca Astense, Asti<br /><a href="http://www.passepartoutfestival.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.passepartoutfestival.it</a><br /><br /><br />Voci è il titolo del 22° Passepartout.<br />“Voci” è un titolo che porta con sé il doppio respiro della libertà e della sua negazione: Ci sono le voci ascoltate, che diventano espressione di dialogo e partecipazione e ci sono le voci dimenticate, inascoltate, che restano ai margini e chiedono spazio. Ci sono le voci che resistono, che cantano, che si fanno musica, arte e poesia. A volte le voci si alzano, si fanno urlo, si trasformano in prevaricazione nel tentativo di sovrastare le altre.Un festival dedicato alle voci è allora un invito ad ascoltarle nella loro pluralità: quelle che danno forma al presente, quelle che custodiscono la memoria, quelle che aprono possibilità di futuro. Ogni voce porta con sé una storia, un’emozione, un frammento di verità. Metterle in relazione significa accogliere una pluralità che non è rumore, ma coro di umanità. <br />Un festival dedicato alle voci nasce da qui: dal desiderio di fermarsi ad ascoltare. Non una voce sola, ma molte. Ascoltare, allora, non è solo un gesto. È una scelta. È il primo atto di ogni libertà.<br /><br />Ecco i  protagonisti:<br />Lunedì 1° giugno ore 21 Lidia Ravera in dialogo con Marco Balzano<br />Martedì 2 giugno ore 18  Sebastian Schwarz in dialogo con Alberto Bazzano - Ore 21 Giulio Base in dialogo con Baba Richerme<br />Mercoledì 3 giugno ore 18 Alessandro Vanoli in dialogo con Carmela Giglio - Ore 21  Card. Roberto Repole<br />Giovedì 4 giugno ore 18 Benedetta Tobagi in dialogo con Elena Ciccarello - Ore 21 Linda Laura Sabbadini in dialogo con Andrea Malaguti<br />Venerdì 5 giugno ore 18 Don Luigi Ciotti - Ore 21 Gianfranco Astori in dialogo con Carlo Cerrato<br />Sabato 6 giugno ore 18 Giordano Bruno Guerri - Ore 21 Palco 19 Telmo Pievani<br />Domenica 7 giugno ore 18 Alessandra Necci - Ore 21 Flavia Piccoli Nardelli in dialogo con Agnese Pini<br />Venerdì 12 giugno ore 18 Domenico Quirico in dialogo con Vanni Cornero e Gianfranco Imerito<br />Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero e si tengono nel cortile della Biblioteca Astense, ad eccezione di quello del 6 giugno alle 21 con Telmo Pievani che si tiene al Palco 19.<br />A introdurli Roberta Bellesini Faletti, presidente della Biblioteca, e una lettura a cura dell’attrice Ileana Spalla.<br />In caso di maltempo gli incontri previsti in cortile si terranno al Palco 19, in via Ospedale 19.<br />Gli incontri verranno trasmessi in streaming sulla pagina Facebook del festival, e successivamente saranno disponibili sul canale YouTube di Passepartout.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72188080</guid><pubDate>Thu, 28 May 2026 10:58:18 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72188080/roberta_bellesini.mp3" length="14781655" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/f0f497f4-10f2-40d8-901f-4cbcf00e5f22/f0f497f4-10f2-40d8-901f-4cbcf00e5f22.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/f0f497f4-10f2-40d8-901f-4cbcf00e5f22/f0f497f4-10f2-40d8-901f-4cbcf00e5f22.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/f0f497f4-10f2-40d8-901f-4cbcf00e5f22/f0f497f4-10f2-40d8-901f-4cbcf00e5f22.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Roberta Bellesini
Passepartout Festival
Dal 1° giugno al 12 giugno 2026
Biblioteca Astense, Asti
http://www.passepartoutfestival.it


Voci è il titolo del 22° Passepartout.
“Voci” è un titolo che porta con sé il doppio respiro della libertà e della...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Roberta Bellesini<br />Passepartout Festival<br />Dal 1° giugno al 12 giugno 2026<br />Biblioteca Astense, Asti<br /><a href="http://www.passepartoutfestival.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.passepartoutfestival.it</a><br /><br /><br />Voci è il titolo del 22° Passepartout.<br />“Voci” è un titolo che porta con sé il doppio respiro della libertà e della sua negazione: Ci sono le voci ascoltate, che diventano espressione di dialogo e partecipazione e ci sono le voci dimenticate, inascoltate, che restano ai margini e chiedono spazio. Ci sono le voci che resistono, che cantano, che si fanno musica, arte e poesia. A volte le voci si alzano, si fanno urlo, si trasformano in prevaricazione nel tentativo di sovrastare le altre.Un festival dedicato alle voci è allora un invito ad ascoltarle nella loro pluralità: quelle che danno forma al presente, quelle che custodiscono la memoria, quelle che aprono possibilità di futuro. Ogni voce porta con sé una storia, un’emozione, un frammento di verità. Metterle in relazione significa accogliere una pluralità che non è rumore, ma coro di umanità. <br />Un festival dedicato alle voci nasce da qui: dal desiderio di fermarsi ad ascoltare. Non una voce sola, ma molte. Ascoltare, allora, non è solo un gesto. È una scelta. È il primo atto di ogni libertà.<br /><br />Ecco i  protagonisti:<br />Lunedì 1° giugno ore 21 Lidia Ravera in dialogo con Marco Balzano<br />Martedì 2 giugno ore 18  Sebastian Schwarz in dialogo con Alberto Bazzano - Ore 21 Giulio Base in dialogo con Baba Richerme<br />Mercoledì 3 giugno ore 18 Alessandro Vanoli in dialogo con Carmela Giglio - Ore 21  Card. Roberto Repole<br />Giovedì 4 giugno ore 18 Benedetta Tobagi in dialogo con Elena Ciccarello - Ore 21 Linda Laura Sabbadini in dialogo con Andrea Malaguti<br />Venerdì 5 giugno ore 18 Don Luigi Ciotti - Ore 21 Gianfranco Astori in dialogo con Carlo Cerrato<br />Sabato 6 giugno ore 18 Giordano Bruno Guerri - Ore 21 Palco 19 Telmo Pievani<br />Domenica 7 giugno ore 18 Alessandra Necci - Ore 21 Flavia Piccoli Nardelli in dialogo con Agnese Pini<br />Venerdì 12 giugno ore 18 Domenico Quirico in dialogo con Vanni Cornero e Gianfranco Imerito<br />Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero e si tengono nel cortile della Biblioteca Astense, ad eccezione di quello del 6 giugno alle 21 con Telmo Pievani che si tiene al Palco 19.<br />A introdurli Roberta Bellesini Faletti, presidente della Biblioteca, e una lettura a cura dell’attrice Ileana Spalla.<br />In caso di maltempo gli incontri previsti in cortile si terranno al Palco 19, in via Ospedale 19.<br />Gli incontri verranno trasmessi in streaming sulla pagina Facebook del festival, e successivamente saranno disponibili sul canale YouTube di Passepartout.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>924</itunes:duration><itunes:keywords>asti,bibliotecaastense,festivaladasti,ilpostodelleparole,liviopartiti,passepartoutfestival,robertabellesini,voci</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/39341a44b1913613ee5d71a94c8a8a44.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Domenico Scarpa "Primo Levi: uniform edition"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/domenico-scarpa-primo-levi-uniform-edition--72205346</link><description><![CDATA[Domenico Scarpa<br />Primo Levi: uniform edition<br />Einaudi Editore<br /><a href="http://www.einaudi.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.einaudi.it</a><br /><br />Primo Levi: uniform edition<br />Martedì 26 maggio sono usciti negli Einaudi Tascabili i primi quattro titoli di una uniform edition di Primo Levi. In tutto sono previsti sedici volumi, per un’operazione che verrà completata entro la primavera del 2027, quando ricorrerà un doppio anniversario: i 40 anni dalla scomparsa di Levi e i 80 anni dalla prima edizione De Silva di Se questo è un uomo.<br />Tra i quattro volumi appena usciti c’è un inedito assoluto: Mi interessa la gente perché ne faccio parte. Dialoghi con le scuole.<br />Questo libro, curato da Fabio Levi, raccoglie 62 corrispondenze di Primo Levi con studenti e insegnanti di tutta Italia, negli anni tra il 1973 e il 1986. Gli altri tre titoli sono Se questo è un uomo, Il sistema periodico e La chiave a stella, a cura di Domenico Scarpa, ciascuno con un corredo di Documenti e con nuovi apparati storico-critici. <br />Il progetto grafico della uniform edition è di Fabrizio Farina, mentre a Nicola Magrin si devono il lettering del nome d’autore, che caratterizza l’intera serie e che si impone allo sguardo senza essere invasivo, nonché le copertine di Se questo è un uomo, del Sistema periodico e della Chiave a stella.<br />Le opere che Levi pubblicò in vita, da Se questo è un uomo a I sommersi e i salvati, sono curate da Domenico Scarpa; ciascuna di esse contiene una sezione di Documenti e una postfazione che ricostruisce le vicende del libro.<br /><br />Con il suo prezzo di copertina contenuto e con il suo impatto grafico la uniform edition si rivolge innanzitutto a studenti e insegnanti, ma ha il suo punto di forza nella sezione Documenti e nei nuovi apparati storico-critici. L’una e gli altri offrono ai lettori e agli studiosi una quantità di inediti che solo ora emergono dagli archivi: dialoghi epistolari, prime stesure di testi (alcuni dei quali celebri, come il racconto Carbonio del Sistema periodico), retroscena editoriali. Accanto a queste novità si è tenuto a conservare alcuni testi critici tuttora essenziali, come quelli di Cesare Segre su Se questo è un uomo, di Ernesto Ferrero su La tregua, di Walter Barberis su I sommersi e i salvati, e (in appendice al Sistema periodico) l’intervista che Philip Roth realizzò con Levi nel settembre del 1986.<br />Ai primi quattro titoli della uniform edition di Levi che sono usciti ieri si aggiungerà tra poco, in luglio, Storie naturali, la sua prima raccolta di storie di fantatecnologia e di fantabiologia (lo stesso Levi li definì «di quasi fantascienza»), che uscì nel 1966 sotto lo pseudonimo Damiano Malabaila, adottato su richiesta di casa Einaudi per non disorientare i lettori di Se questo è un uomo e La tregua. Solo a partire dal 1979 l’opera sarebbe apparsa con il nome reale dell’autore. Storie naturali verrà riproposto nell’edizione curata nel 2022 da Martina Mengoni e Domenico Scarpa, ma con una copertina appositamente realizzata da Miriam Levi, nipote dello scrittore, il cui segno è congeniale alla vena fantastico-visionaria di suo nonno. Per questa serie Miriam Levi firmerà infatti anche le copertine delle successive raccolte di storie d’invenzione: Vizio di forma (1971) e Lilìt e altri racconti (1981).<br /><br />Domenico Scarpa è il consulente letterario del Centro studi Primo Levi di Torino. Ha pubblicato Italo Calvino (Bruno Mondadori, 1999), Storie avventurose di libri necessari (Gaffi, 2010), Natalia Ginzburg. Pour un portrait de la tribu (Cahiers de l'Hôtel de Galliffet, 2010), Uno. Doppio ritratto di Franco Lucentini (:duepunti, 2011) e, con Ann Goldstein, In un'altra lingua (Lezioni Primo Levi - Einaudi, 2015). Ha curato il terzo volume della Grande Opera Atlante della letteratura italiana. Dal Romanticismo a oggi, edito da Einaudi (2012) e, con Roberta Mori, Album Primo Levi (2017). Inoltre, la raccolta delle Lezioni Primo Levi (Mondadori, 2019) e svariate antologie, cicli teatrali, mostre e documentari televisivi. Nel 2019 ha curato per i «Meridiani» Mondadori le Opere di bottega di Fruttero &amp; Lucentini, mentre per Einaudi cura opere di Natalia Ginzburg e, per Sellerio, i romanzi di Graham Greene. Con Einaudi ha pubblicato anche Bibliografia di Primo Levi (2022).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72205346</guid><pubDate>Thu, 28 May 2026 10:53:43 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72205346/domenico_scarpa.mp3" length="15151967" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/7b12a76a-9197-4226-ba59-9f7af08aa599/7b12a76a-9197-4226-ba59-9f7af08aa599.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/7b12a76a-9197-4226-ba59-9f7af08aa599/7b12a76a-9197-4226-ba59-9f7af08aa599.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/7b12a76a-9197-4226-ba59-9f7af08aa599/7b12a76a-9197-4226-ba59-9f7af08aa599.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Domenico Scarpa
Primo Levi: uniform edition
Einaudi Editore
http://www.einaudi.it

Primo Levi: uniform edition
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Dialoghi con le scuole.<br />Questo libro, curato da Fabio Levi, raccoglie 62 corrispondenze di Primo Levi con studenti e insegnanti di tutta Italia, negli anni tra il 1973 e il 1986. Gli altri tre titoli sono Se questo è un uomo, Il sistema periodico e La chiave a stella, a cura di Domenico Scarpa, ciascuno con un corredo di Documenti e con nuovi apparati storico-critici. <br />Il progetto grafico della uniform edition è di Fabrizio Farina, mentre a Nicola Magrin si devono il lettering del nome d’autore, che caratterizza l’intera serie e che si impone allo sguardo senza essere invasivo, nonché le copertine di Se questo è un uomo, del Sistema periodico e della Chiave a stella.<br />Le opere che Levi pubblicò in vita, da Se questo è un uomo a I sommersi e i salvati, sono curate da Domenico Scarpa; ciascuna di esse contiene una sezione di Documenti e una postfazione che ricostruisce le vicende del libro.<br /><br />Con il suo prezzo di copertina contenuto e con il suo impatto grafico la uniform edition si rivolge innanzitutto a studenti e insegnanti, ma ha il suo punto di forza nella sezione Documenti e nei nuovi apparati storico-critici. L’una e gli altri offrono ai lettori e agli studiosi una quantità di inediti che solo ora emergono dagli archivi: dialoghi epistolari, prime stesure di testi (alcuni dei quali celebri, come il racconto Carbonio del Sistema periodico), retroscena editoriali. Accanto a queste novità si è tenuto a conservare alcuni testi critici tuttora essenziali, come quelli di Cesare Segre su Se questo è un uomo, di Ernesto Ferrero su La tregua, di Walter Barberis su I sommersi e i salvati, e (in appendice al Sistema periodico) l’intervista che Philip Roth realizzò con Levi nel settembre del 1986.<br />Ai primi quattro titoli della uniform edition di Levi che sono usciti ieri si aggiungerà tra poco, in luglio, Storie naturali, la sua prima raccolta di storie di fantatecnologia e di fantabiologia (lo stesso Levi li definì «di quasi fantascienza»), che uscì nel 1966 sotto lo pseudonimo Damiano Malabaila, adottato su richiesta di casa Einaudi per non disorientare i lettori di Se questo è un uomo e La tregua. Solo a partire dal 1979 l’opera sarebbe apparsa con il nome reale dell’autore. Storie naturali verrà riproposto nell’edizione curata nel 2022 da Martina Mengoni e Domenico Scarpa, ma con una copertina appositamente realizzata da Miriam Levi, nipote dello scrittore, il cui segno è congeniale alla vena fantastico-visionaria di suo nonno. Per questa serie Miriam Levi firmerà infatti anche le copertine delle successive raccolte di storie d’invenzione: Vizio di forma (1971) e Lilìt e altri racconti (1981).<br /><br />Domenico Scarpa è il consulente letterario del Centro studi Primo Levi di Torino. Ha pubblicato Italo Calvino (Bruno Mondadori, 1999), Storie avventurose di libri necessari (Gaffi, 2010), Natalia Ginzburg. Pour un portrait de la tribu (Cahiers de l'Hôtel de Galliffet, 2010), Uno. Doppio ritratto di Franco Lucentini (:duepunti, 2011) e, con Ann Goldstein, In un'altra lingua (Lezioni Primo Levi - Einaudi, 2015). Ha curato il terzo volume della Grande Opera Atlante della letteratura italiana. 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Nel suo caso sono i libri: migliaia, alcuni molto antichi, dal valore inestimabile. È il tesoro della Biblioteca Nazionale di Napoli, di cui lei è direttrice, un lavoro che ha sognato per tutta la vita, il suo posto nel mondo. L’impresa comincia prima ancora del conflitto: portare fuori dalla città, per nasconderli e preservarli, volumi e codici preziosi. Non tutti però possono essere spostati. Alcuni, come i famosi papiri di Ercolano, vanno nascosti, e la biblioteca stessa, uno spazio prezioso di studio e di cultura, deve essere difesa: cosa non facile, mentre piovono le bombe e si diffonde lo sciacallaggio.<br />Quando poi i tedeschi in ritirata si danno alla razzia più sfrenata, la posta in gioco si alza e Guerriera sarà costretta a un avventuroso viaggio per tentare di salvare i suoi amati libri.<br />Questo romanzo è la storia di una battaglia: contro il fuoco delle armi, i furti, le spoliazioni. Contro l’indifferenza dei burocrati e la protervia degli eserciti occupanti.<br />Contro tutti e con pochissimi alleati, tra cui Maria, una ragazza del popolo che la bibliotecaria ha preso sotto la sua protezione ma che a un certo punto dovrà chiedersi a chi va la sua lealtà. Vincenza Alfano fa rivivere con Guerriera Guerrieri, eroina romanzesca suo malgrado, una protagonista unica della storia napoletana: una campionessa di resistenza, di libertà e di amore per i libri.<br /><br />Vincenza Alfano, napoletana, è scrittrice, giornalista, docente di italiano e latino. Collabora con la pagina culturale del «Corriere del Mezzogiorno», dove scrive di libri e di eventi culturali con interviste ad autori e personaggi di rilievo. Si occupa di consulenza editoriale e scouting letterario e ha fondato e conduce l’Officina delle parole, laboratorio di scrittura creativa presso la libreria IoCiSto. Dal suo romanzo “Perché ti ho perduto” (Giulio Perrone Editore 2021) è stato tratto il film per la tv “Folle d’amore. Alda Merini”, prodotto da Rai Fiction e Jean Vigo per la regia di Roberto Faenza. Con Solferino ha pubblicato “La guerra non torna di notte” (2023) e “Le Sibille” (2024).<br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72188082</guid><pubDate>Thu, 28 May 2026 10:20:41 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72188082/vincenza_alfano.mp3" length="17780094" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/e0c368c8-4084-4ef2-b0b3-08e9a24de9f1/e0c368c8-4084-4ef2-b0b3-08e9a24de9f1.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/e0c368c8-4084-4ef2-b0b3-08e9a24de9f1/e0c368c8-4084-4ef2-b0b3-08e9a24de9f1.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/e0c368c8-4084-4ef2-b0b3-08e9a24de9f1/e0c368c8-4084-4ef2-b0b3-08e9a24de9f1.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Vincenza Alfano
"La guerriera dei libri"
Solferino Libri
http://www.solferinolibri.it

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Alcuni, come i famosi papiri di Ercolano, vanno nascosti, e la biblioteca stessa, uno spazio prezioso di studio e di cultura, deve essere difesa: cosa non facile, mentre piovono le bombe e si diffonde lo sciacallaggio.<br />Quando poi i tedeschi in ritirata si danno alla razzia più sfrenata, la posta in gioco si alza e Guerriera sarà costretta a un avventuroso viaggio per tentare di salvare i suoi amati libri.<br />Questo romanzo è la storia di una battaglia: contro il fuoco delle armi, i furti, le spoliazioni. Contro l’indifferenza dei burocrati e la protervia degli eserciti occupanti.<br />Contro tutti e con pochissimi alleati, tra cui Maria, una ragazza del popolo che la bibliotecaria ha preso sotto la sua protezione ma che a un certo punto dovrà chiedersi a chi va la sua lealtà. Vincenza Alfano fa rivivere con Guerriera Guerrieri, eroina romanzesca suo malgrado, una protagonista unica della storia napoletana: una campionessa di resistenza, di libertà e di amore per i libri.<br /><br />Vincenza Alfano, napoletana, è scrittrice, giornalista, docente di italiano e latino. Collabora con la pagina culturale del «Corriere del Mezzogiorno», dove scrive di libri e di eventi culturali con interviste ad autori e personaggi di rilievo. Si occupa di consulenza editoriale e scouting letterario e ha fondato e conduce l’Officina delle parole, laboratorio di scrittura creativa presso la libreria IoCiSto. Dal suo romanzo “Perché ti ho perduto” (Giulio Perrone Editore 2021) è stato tratto il film per la tv “Folle d’amore. Alda Merini”, prodotto da Rai Fiction e Jean Vigo per la regia di Roberto Faenza. Con Solferino ha pubblicato “La guerra non torna di notte” (2023) e “Le Sibille” (2024).<br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1112</itunes:duration><itunes:keywords>bibliotecanazionaledinapoli,guerrieraguerrieri,ilpostodelleparole,laguerrieradeilibri,libri,liviopartiti,romanzo,salvarelibri,salvarelibridallaguerra,solferinolibri,vincenzaalfano</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/c9f76c44d3b8f231b53dd076d09114bb.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Gianmario Pilo "La Grande Invasione"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/gianmario-pilo-la-grande-invasione--72188070</link><description><![CDATA[Gianmario Pilo<br />"La Grande Invasione"<br /><a href="http://www.lagrandeinvasione.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.lagrandeinvasione.it</a><br /><br />Torna La Grande Invasione, appuntamento ormai imprescindibile del panorama culturale italiano, capace di trasformare la città in uno spazio diffuso di riflessione, confronto e scoperta. Un festival che negli anni ha saputo costruire un’identità riconoscibile, fondata sulla qualità della proposta e su una visione della cultura come esercizio condiviso di pensiero critico.<br />Più che una semplice rassegna, La Grande Invasione si configura come un laboratorio aperto, in cui scrittura, filosofia, giornalismo, arte e musica dialogano tra loro per restituire uno sguardo complesso e articolato sul contemporaneo. Autori, intellettuali, studiosi e protagonisti della scena culturale nazionale e internazionale si incontrano per dare vita a conversazioni capaci di attraversare i grandi temi del nostro tempo.<br />Nel corso delle giornate, piazze, teatri, cortili e luoghi simbolici della città si animano di incontri, letture, lezioni e momenti di approfondimento, offrendo al pubblico un’esperienza immersiva e partecipata. Il festival diventa così occasione di ascolto e di relazione, uno spazio in cui la parola ritrova il proprio valore pubblico.<br />In un tempo segnato dalla rapidità e dalla frammentazione, La Grande Invasione rivendica la centralità del pensiero lento, dell’attenzione, della complessità. Una scelta culturale precisa, che invita a sostare, interrogarsi e condividere.<br />La forza del festival risiede proprio in questa capacità di coniugare rigore e accessibilità, approfondimento e apertura, restituendo alla cultura la sua funzione essenziale: creare comunità, generare domande, immaginare nuovi orizzonti di senso.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72188070</guid><pubDate>Thu, 28 May 2026 09:18:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72188070/gianmario_pilo.mp3" length="11379049" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/7b157ca3-eb6e-4497-9928-256ea15c1522/7b157ca3-eb6e-4497-9928-256ea15c1522.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/7b157ca3-eb6e-4497-9928-256ea15c1522/7b157ca3-eb6e-4497-9928-256ea15c1522.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/7b157ca3-eb6e-4497-9928-256ea15c1522/7b157ca3-eb6e-4497-9928-256ea15c1522.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Gianmario Pilo
"La Grande Invasione"
http://www.lagrandeinvasione.it

Torna La Grande Invasione, appuntamento ormai imprescindibile del panorama culturale italiano, capace di trasformare la città in uno spazio diffuso di riflessione, confronto e...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Gianmario Pilo<br />"La Grande Invasione"<br /><a href="http://www.lagrandeinvasione.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.lagrandeinvasione.it</a><br /><br />Torna La Grande Invasione, appuntamento ormai imprescindibile del panorama culturale italiano, capace di trasformare la città in uno spazio diffuso di riflessione, confronto e scoperta. Un festival che negli anni ha saputo costruire un’identità riconoscibile, fondata sulla qualità della proposta e su una visione della cultura come esercizio condiviso di pensiero critico.<br />Più che una semplice rassegna, La Grande Invasione si configura come un laboratorio aperto, in cui scrittura, filosofia, giornalismo, arte e musica dialogano tra loro per restituire uno sguardo complesso e articolato sul contemporaneo. Autori, intellettuali, studiosi e protagonisti della scena culturale nazionale e internazionale si incontrano per dare vita a conversazioni capaci di attraversare i grandi temi del nostro tempo.<br />Nel corso delle giornate, piazze, teatri, cortili e luoghi simbolici della città si animano di incontri, letture, lezioni e momenti di approfondimento, offrendo al pubblico un’esperienza immersiva e partecipata. Il festival diventa così occasione di ascolto e di relazione, uno spazio in cui la parola ritrova il proprio valore pubblico.<br />In un tempo segnato dalla rapidità e dalla frammentazione, La Grande Invasione rivendica la centralità del pensiero lento, dell’attenzione, della complessità. Una scelta culturale precisa, che invita a sostare, interrogarsi e condividere.<br />La forza del festival risiede proprio in questa capacità di coniugare rigore e accessibilità, approfondimento e apertura, restituendo alla cultura la sua funzione essenziale: creare comunità, generare domande, immaginare nuovi orizzonti di senso.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>712</itunes:duration><itunes:keywords>aosta,chieri,festivaldellalettura,gianmariopilo,ilpostodelleparole,ivrea,lagrandeinvasione,liviopartiti,marcocassini</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/586692c43290d05dd5dc3f849bfb10a6.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Milena Contini, Michela Martignoni "La bella Costa"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/milena-contini-michela-martignoni-la-bella-costa--72172232</link><description><![CDATA[Milena Contini, Michela Martignoni<br />"La bella Costa"<br />Solferino Libri<br /><a href="http://www.solferinolibri.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.solferinolibri.it</a><br /><br />«Aveva un nuovo nome: Antonietta Costa. Lo avrebbe sempre pronunciato con fierezza. Diamine, si ripeteva, era sposata da venti giorni e già si sentiva una Costa fino al midollo!» Quando la sedicenne Antonietta rifiuta un matrimonio combinato organizzato dai genitori per sposare invece Giacomo Costa, molto più anziano di lei, in tanti prevedono un’unione infelice. Si sbagliano. Quello che li lega, infatti, è un amore solido e passionale, destinato a durare per anni. Ma in seguito alla decisione di Giacomo di ritirarsi in eremitaggio a Quinto, la vita di sua moglie si fa avventurosa. Con accanto alleati preziosi come il fedele servo Gabrio, amico d’infanzia, e Rosalba, l’ostetrica che ha fatto nascere i suoi figli, Antonietta dapprima deve fronteggiare da sola le insistenze dei corteggiatori e gli intrighi della vita nobiliare, e subito dopo il terribile assedio di Genova del 1800, durante il quale si troverà a lottare fianco a fianco con il generale Massena, vanamente impegnato a salvare la città. Mentre i fermenti risorgimentali accendono i cuori, la «Bella Costa» si appassiona alla politica, raccoglie attorno a sé un salotto culturale tra i più vivaci della città, frequentando Ugo Foscolo e Vincenzo Monti, e, incurante del rischio, collabora con Giuseppe Mazzini. Per tutta la sua vita lunga, piena e libera, sognerà una Genova più forte e un’Italia più unita.<br />La saga di una donna che ha vissuto il suo tempo da protagonista, sullo sfondo di una città caleidoscopica, intrisa di colori, di vento e di leggende, in un’epoca traboccante d’energia vitale e di feroci contraddizioni: magia e scienza, guerra e pace, libertà e schiavitù. Salvezza e perdizione.<br /><br />Milena Contini è docente di Letteratura italiana. Lavora presso l’Università eCampus, conduce la trasmissione 1000 cose da dire su UniGeRadio e cura la rubrica Gocce su «Writers Magazine Italia». Ha pubblicato novelle, racconti lunghi e “In caso di pioggia” (Rayuela 2025), raccolta di poesie tradotte in spagnolo, francese, giapponese, bielorusso e arabo.<br /><br />Michela Martignoni è editor, consulente editoriale e divulgatrice culturale. In coppia con la sorella Elena scrive romanzi storici e polizieschi pubblicati anche in Spagna, Germania e Stati Uniti. Tra questi, dal 2012, dietro lo pseudonimo di Emilio Martini, la serie del Commissario Berté (Corbaccio).<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72172232</guid><pubDate>Wed, 27 May 2026 16:27:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72172232/la_bella_costa.mp3" length="15345482" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/d68b5c3e-24fd-45ac-a088-151d2e1e7d9a/d68b5c3e-24fd-45ac-a088-151d2e1e7d9a.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/d68b5c3e-24fd-45ac-a088-151d2e1e7d9a/d68b5c3e-24fd-45ac-a088-151d2e1e7d9a.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/d68b5c3e-24fd-45ac-a088-151d2e1e7d9a/d68b5c3e-24fd-45ac-a088-151d2e1e7d9a.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Milena Contini, Michela Martignoni
"La bella Costa"
Solferino Libri
http://www.solferinolibri.it

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Con accanto alleati preziosi come il fedele servo Gabrio, amico d’infanzia, e Rosalba, l’ostetrica che ha fatto nascere i suoi figli, Antonietta dapprima deve fronteggiare da sola le insistenze dei corteggiatori e gli intrighi della vita nobiliare, e subito dopo il terribile assedio di Genova del 1800, durante il quale si troverà a lottare fianco a fianco con il generale Massena, vanamente impegnato a salvare la città. Mentre i fermenti risorgimentali accendono i cuori, la «Bella Costa» si appassiona alla politica, raccoglie attorno a sé un salotto culturale tra i più vivaci della città, frequentando Ugo Foscolo e Vincenzo Monti, e, incurante del rischio, collabora con Giuseppe Mazzini. Per tutta la sua vita lunga, piena e libera, sognerà una Genova più forte e un’Italia più unita.<br />La saga di una donna che ha vissuto il suo tempo da protagonista, sullo sfondo di una città caleidoscopica, intrisa di colori, di vento e di leggende, in un’epoca traboccante d’energia vitale e di feroci contraddizioni: magia e scienza, guerra e pace, libertà e schiavitù. Salvezza e perdizione.<br /><br />Milena Contini è docente di Letteratura italiana. Lavora presso l’Università eCampus, conduce la trasmissione 1000 cose da dire su UniGeRadio e cura la rubrica Gocce su «Writers Magazine Italia». Ha pubblicato novelle, racconti lunghi e “In caso di pioggia” (Rayuela 2025), raccolta di poesie tradotte in spagnolo, francese, giapponese, bielorusso e arabo.<br /><br />Michela Martignoni è editor, consulente editoriale e divulgatrice culturale. In coppia con la sorella Elena scrive romanzi storici e polizieschi pubblicati anche in Spagna, Germania e Stati Uniti. 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Questo libro è una propedeutica all'inatteso. è l'occasione per parlare del momento presente. Non è necessario morire per vivere l'assoluto. Scrive Jean-Luc Nancy: “Essere nell'assoluto è essere, puramente e semplicemente, esserci, hic et nunc”.<br />Insomma, l'assoluto ci scorre accanto anche in cucina, a spasso per la città e tuttavia l'umano si lascia convocare nel suo qui e nel suo ora solo da fatti solenni e improvvisi che diventano storici per piacere o per dolore. In questo caso, in deficit di fantasia, li chiama traumi. Il resto del tempo si rivela spesso attesa disattenta, disbrigo di una vita minore. Nella vita ci sono cose che piacciono e cose che occorre farsi piacere. Riconoscere queste ultime è sempre una prodezza rischiosa. La posta in gioco, a ben vedere, è pura immortalità.<br /><br /><br />Walter Procaccio, psichiatra e psicoterapeuta, ha insegnato presso la facoltà di psicologia Gabriele D'Annunzio di Chieti. Attualmente è docente presso ILP, scuola di specializzazione in psicoterapia di Litorale. è consulente psichiatra presso Associazione Arca comunità Il Chicco. Per Cronopio ha curato Oblio (2016) e scritto Il neurone bugiardo (2019).<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72172241</guid><pubDate>Wed, 27 May 2026 11:00:19 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72172241/walter_procaccio.mp3" length="28613596" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/89b75e8a-0ad3-445b-8d31-b4639147758a/89b75e8a-0ad3-445b-8d31-b4639147758a.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/89b75e8a-0ad3-445b-8d31-b4639147758a/89b75e8a-0ad3-445b-8d31-b4639147758a.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/89b75e8a-0ad3-445b-8d31-b4639147758a/89b75e8a-0ad3-445b-8d31-b4639147758a.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Walter Procaccio
"Improvviso"
La regalità di un momento qualsiasi
Cronopio Editore
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Questo libro parla dello schiocco dell'adesso, sia...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Walter Procaccio<br />"Improvviso"<br />La regalità di un momento qualsiasi<br />Cronopio Editore<br /><a href="http://www.shopcronopio.it/prodotto-143156/Walter-Procaccio-Improvviso-La-regalit%C3%A0-di-un-momento-qualsiasi.aspx" target="_blank" rel="noreferrer noopener">http://www.shopcronopio.it/prodotto-143156/Walter-Procaccio-Improvviso-La-regalit%C3%A0-di-un-momento-qualsiasi.aspx</a><br /><br />Questo libro parla dello schiocco dell'adesso, sia esso leggendario, traumatico o qualsiasi, nella vita ordinaria, in neurologia o in una stanza d'analisi. Questo libro è una propedeutica all'inatteso. è l'occasione per parlare del momento presente. Non è necessario morire per vivere l'assoluto. Scrive Jean-Luc Nancy: “Essere nell'assoluto è essere, puramente e semplicemente, esserci, hic et nunc”.<br />Insomma, l'assoluto ci scorre accanto anche in cucina, a spasso per la città e tuttavia l'umano si lascia convocare nel suo qui e nel suo ora solo da fatti solenni e improvvisi che diventano storici per piacere o per dolore. In questo caso, in deficit di fantasia, li chiama traumi. Il resto del tempo si rivela spesso attesa disattenta, disbrigo di una vita minore. Nella vita ci sono cose che piacciono e cose che occorre farsi piacere. Riconoscere queste ultime è sempre una prodezza rischiosa. La posta in gioco, a ben vedere, è pura immortalità.<br /><br /><br />Walter Procaccio, psichiatra e psicoterapeuta, ha insegnato presso la facoltà di psicologia Gabriele D'Annunzio di Chieti. Attualmente è docente presso ILP, scuola di specializzazione in psicoterapia di Litorale. è consulente psichiatra presso Associazione Arca comunità Il Chicco. Per Cronopio ha curato Oblio (2016) e scritto Il neurone bugiardo (2019).<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1789</itunes:duration><itunes:keywords>cronopioeditore,ilpostodelleparole,improvviso,jeanlucnancy,lacan,laregalitàdiunmomentoqualsiasi,liviopartiti,neurologia,parlaredelmomentopresente,propedeuticaall'inatteso,psicoanalisi,walterprocaccio</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/11b86e2610938e3141afce837caa4eb0.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Raffaella Romagnolo "La segreta cura"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/raffaella-romagnolo-la-segreta-cura--72172237</link><description><![CDATA[Raffaella Romagnolo<br />"La segreta cura"<br />Mondadori Editore<br /><a href="http://www.mondadori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mondadori.it</a><br /><br />Con coraggio e determinazione, con lo sguardo lucido e partecipe della scrittrice e una prosa sorvegliata e diretta, Raffaella Romagnolo affida a queste pagine un racconto personale impervio, affrontandolo con il contegno di chi sa tenere gli occhi sulla porzione di sentiero davanti a sé, prima che sulla cima.«Non avevo mai pensato tanto in vita mia a cosa succedeva sotto la mia pelle.» Che quella allo specchio fosse un’immagine ingannevole, che sotto la pelle fossero in atto processi misteriosi e ineluttabili, Raffaella Romagnolo lo ha scoperto a ventisette anni. E ci sono voluti quasi tre decenni dalla diagnosi di sclerosi multipla perché decidesse di raccontare ciò che a lungo è rimasto chiuso in un faldone di cartoncino rosso, l’archivio personale della sua storia clinica. All’inizio, la malattia convive con l’amore per la montagna e obiettivi ambiziosi: l’alta quota, la vetta, il monte Rosa, il Bianco. Il tentativo è ricalibrare le sfide a partire dai limiti di un corpo giovane e apparentemente sano, che di quei limiti grida tutta l’angustia. Ma, insieme alle difficoltà, comincia a manifestarsi anche la scrittura, che si nutre di ogni esperienza e diventa lo strumento per provare a stanare ciò a cui è arduo dare un nome. Come per la stesura di un buon romanzo, i dati di realtà diventano allora puntello e carburante: con grinta, metodo e disciplina, l’autrice riesamina i primi consulti medici, i referti, le prescrizioni con i loro pesanti effetti collaterali, il lento percorso di consapevolezza. Fino ad accettare che convivere con una malattia cronica significa modificare il proprio sguardo su se stessi e sul mondo. Ma comporta anche essere visti con occhi diversi. Qualche volta con paura, spesso con curiosità e comprensione: la fragilità, che è di tutti gli umani, non lascia indifferenti.<br /><br />Raffaella Romagnolo è nata a Casale Monferrato nel 1971 e vive sulle colline tra Piemonte e Liguria. Tra i suoi romanzi: La masnà (2012, ora riproposto negli Oscar Mondadori), Tutta questa vita (2013), La figlia sbagliata (2015, candidato premio Strega 2016, premio Società Lucchese dei Lettori 2016), Destino (2018), Di luce propria (2021, premio Pisa), Il cedro del Libano (2023, premio Campiello Natura). Respira con me (2019) è stato finalista al premio Strega Ragazzi e Ragazze 2020. Il romanzo Aggiustare l’universo (2023) è stato finalista al premio Strega 2024. Il suo racconto Come non sono diventata madre compare nella raccolta L’amore inevitabile. Storie di genitori, storie di figli (2026). I suoi libri sono tradotti in sette lingue.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72172237</guid><pubDate>Wed, 27 May 2026 10:51:56 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72172237/raffaella_romagnolo.mp3" length="19641266" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/10f36583-2573-4ba9-96e9-548335e3f160/10f36583-2573-4ba9-96e9-548335e3f160.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/10f36583-2573-4ba9-96e9-548335e3f160/10f36583-2573-4ba9-96e9-548335e3f160.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/10f36583-2573-4ba9-96e9-548335e3f160/10f36583-2573-4ba9-96e9-548335e3f160.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Raffaella Romagnolo
"La segreta cura"
Mondadori Editore
http://www.mondadori.it

Con coraggio e determinazione, con lo sguardo lucido e partecipe della scrittrice e una prosa sorvegliata e diretta, Raffaella Romagnolo affida a queste pagine un...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Raffaella Romagnolo<br />"La segreta cura"<br />Mondadori Editore<br /><a href="http://www.mondadori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mondadori.it</a><br /><br />Con coraggio e determinazione, con lo sguardo lucido e partecipe della scrittrice e una prosa sorvegliata e diretta, Raffaella Romagnolo affida a queste pagine un racconto personale impervio, affrontandolo con il contegno di chi sa tenere gli occhi sulla porzione di sentiero davanti a sé, prima che sulla cima.«Non avevo mai pensato tanto in vita mia a cosa succedeva sotto la mia pelle.» Che quella allo specchio fosse un’immagine ingannevole, che sotto la pelle fossero in atto processi misteriosi e ineluttabili, Raffaella Romagnolo lo ha scoperto a ventisette anni. E ci sono voluti quasi tre decenni dalla diagnosi di sclerosi multipla perché decidesse di raccontare ciò che a lungo è rimasto chiuso in un faldone di cartoncino rosso, l’archivio personale della sua storia clinica. All’inizio, la malattia convive con l’amore per la montagna e obiettivi ambiziosi: l’alta quota, la vetta, il monte Rosa, il Bianco. Il tentativo è ricalibrare le sfide a partire dai limiti di un corpo giovane e apparentemente sano, che di quei limiti grida tutta l’angustia. Ma, insieme alle difficoltà, comincia a manifestarsi anche la scrittura, che si nutre di ogni esperienza e diventa lo strumento per provare a stanare ciò a cui è arduo dare un nome. Come per la stesura di un buon romanzo, i dati di realtà diventano allora puntello e carburante: con grinta, metodo e disciplina, l’autrice riesamina i primi consulti medici, i referti, le prescrizioni con i loro pesanti effetti collaterali, il lento percorso di consapevolezza. Fino ad accettare che convivere con una malattia cronica significa modificare il proprio sguardo su se stessi e sul mondo. Ma comporta anche essere visti con occhi diversi. Qualche volta con paura, spesso con curiosità e comprensione: la fragilità, che è di tutti gli umani, non lascia indifferenti.<br /><br />Raffaella Romagnolo è nata a Casale Monferrato nel 1971 e vive sulle colline tra Piemonte e Liguria. Tra i suoi romanzi: La masnà (2012, ora riproposto negli Oscar Mondadori), Tutta questa vita (2013), La figlia sbagliata (2015, candidato premio Strega 2016, premio Società Lucchese dei Lettori 2016), Destino (2018), Di luce propria (2021, premio Pisa), Il cedro del Libano (2023, premio Campiello Natura). Respira con me (2019) è stato finalista al premio Strega Ragazzi e Ragazze 2020. Il romanzo Aggiustare l’universo (2023) è stato finalista al premio Strega 2024. Il suo racconto Come non sono diventata madre compare nella raccolta L’amore inevitabile. 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I suoi libri sono tradotti in sette lingue.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1228</itunes:duration><itunes:keywords>cosasuccedesottolapelle,cura,fragilità,ilpostodelleparole,lasegretacura,liviopartiti,malattia,medicina,mondadori,raffaellaromagnolo,sclerosiaplacche,sclerosimultipla</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/d2fe08b4e86e4651530e7b6940cc5248.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Lidia Ravera "Bagna i fiori e aspettami"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/lidia-ravera-bagna-i-fiori-e-aspettami--72172233</link><description><![CDATA[Lidia Ravera<br />"Bagna i fiori e aspettami"<br />Bompiani Editore<br /><a href="http://www.bompiani.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.bompiani.it</a><br /><br />Giò è una ragazza irrequieta, che risponde al centralino in una tivù privata e sogna una vita d’avventura. Ha tre sorelle: Margherita, che sogna l’amore e fa la segretaria in una scuola elementare. Elisabetta, cagionevole e spirituale. Amelia, frivola e innamorata della sua bellezza. Vi ricordano qualcosa, o qualcuno? Sono quattro piccole donne alle prese con gli anni ottanta del secolo scorso. Hanno avuto in sorte una madre avvenente e svagata oltre a un padre fantasma, svanito quando Giò aveva due anni. Se la sono cavata benissimo anche senza di lui, a dire il vero, ma quando, dentro una busta piena di denaro, arriva un suo imprevisto messaggio con la richiesta di un appuntamento a Barcellona, è Giò a partire, attratta dal desiderio di conoscere quel personaggio che nella sua vita non c’è mai stato ma ha monopolizzato il suo immaginario. Arrivata a Barcellona, e da lì in poi, Giò avrà tutta l’avventura che vuole: niente papà, ma in compenso un affascinante bugiardo in limousine di cui innamorarsi e un itinerario che la porterà a Marsiglia, New York, Londra e Lusaka, fra trafficanti d’arte e di pietre preziose, seguendo scie di debiti e svelando vecchi segreti. In questo romanzo, il quarto scritto da Lidia Ravera, uscito per la prima volta nel 1986, non esistono i telefonini né i social e la moneta italiana è ancora la lira. Ma il ritmo serrato e tagliente, l’ironia, il calore della prima persona, il divertimento sono tutti lì, nello stile inconfondibile di un’autrice molto amata e nelle vicende che conducono la protagonista a inseguire con tenacia la pista degli affetti.<br /><br />Lidia Ravera è nata a Torino. Giornalista e scrittrice, ha raggiunto la notorietà nel 1976 con il suo romanzo d’esordio Porci con le ali, longseller con tre milioni di copie vendute (oggi nei Tascabili Bompiani, anche in versione graphic novel). Ha scritto trenta opere di narrativa. Gli ultimi romanzi, Piangi pure, Gli scaduti, Il terzo tempo, L’amore che dura, Avanti, parla e Un giorno tutto questo sarà tuo (2024) sono nel catalogo Bompiani, come la novella autobiografica Tempo con bambina e il racconto La somma di due. Del 2023 è il saggio Age Pride (Einaudi). Ha lavorato per il cinema, il teatro e la televisione.<br /><br /><br />Lidia Ravera<br />"Age Pride"<br />Einaudi Editore<br /><a href="http://www.einaudi.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.einaudi.it</a><br />«La vita finisce quando tutto si ferma. Come atlete dobbiamo muoverci con lei, imparare il suo passo, accelerare e rallentare a comando, fletterci e poi spiccare il balzo necessario a non essere disarcionate. Bisogna restare agili. Non giovani, agili. Flessibili. Bisogna imparare a muoversi a tempo con il Tempo. Senza ostinarsi nell'imitazione di modelli scaduti. Ma senza nascondersi. Soprattutto senza nascondersi».<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72172233</guid><pubDate>Wed, 27 May 2026 10:35:54 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72172233/lidia_ravera.mp3" length="25815360" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/5a4bd164-1f89-4839-9cad-c3a639672793/5a4bd164-1f89-4839-9cad-c3a639672793.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/5a4bd164-1f89-4839-9cad-c3a639672793/5a4bd164-1f89-4839-9cad-c3a639672793.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/5a4bd164-1f89-4839-9cad-c3a639672793/5a4bd164-1f89-4839-9cad-c3a639672793.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Lidia Ravera
"Bagna i fiori e aspettami"
Bompiani Editore
http://www.bompiani.it

Giò è una ragazza irrequieta, che risponde al centralino in una tivù privata e sogna una vita d’avventura. Ha tre sorelle: Margherita, che sogna l’amore e fa la...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Lidia Ravera<br />"Bagna i fiori e aspettami"<br />Bompiani Editore<br /><a href="http://www.bompiani.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.bompiani.it</a><br /><br />Giò è una ragazza irrequieta, che risponde al centralino in una tivù privata e sogna una vita d’avventura. Ha tre sorelle: Margherita, che sogna l’amore e fa la segretaria in una scuola elementare. Elisabetta, cagionevole e spirituale. Amelia, frivola e innamorata della sua bellezza. Vi ricordano qualcosa, o qualcuno? Sono quattro piccole donne alle prese con gli anni ottanta del secolo scorso. Hanno avuto in sorte una madre avvenente e svagata oltre a un padre fantasma, svanito quando Giò aveva due anni. Se la sono cavata benissimo anche senza di lui, a dire il vero, ma quando, dentro una busta piena di denaro, arriva un suo imprevisto messaggio con la richiesta di un appuntamento a Barcellona, è Giò a partire, attratta dal desiderio di conoscere quel personaggio che nella sua vita non c’è mai stato ma ha monopolizzato il suo immaginario. Arrivata a Barcellona, e da lì in poi, Giò avrà tutta l’avventura che vuole: niente papà, ma in compenso un affascinante bugiardo in limousine di cui innamorarsi e un itinerario che la porterà a Marsiglia, New York, Londra e Lusaka, fra trafficanti d’arte e di pietre preziose, seguendo scie di debiti e svelando vecchi segreti. In questo romanzo, il quarto scritto da Lidia Ravera, uscito per la prima volta nel 1986, non esistono i telefonini né i social e la moneta italiana è ancora la lira. Ma il ritmo serrato e tagliente, l’ironia, il calore della prima persona, il divertimento sono tutti lì, nello stile inconfondibile di un’autrice molto amata e nelle vicende che conducono la protagonista a inseguire con tenacia la pista degli affetti.<br /><br />Lidia Ravera è nata a Torino. Giornalista e scrittrice, ha raggiunto la notorietà nel 1976 con il suo romanzo d’esordio Porci con le ali, longseller con tre milioni di copie vendute (oggi nei Tascabili Bompiani, anche in versione graphic novel). Ha scritto trenta opere di narrativa. Gli ultimi romanzi, Piangi pure, Gli scaduti, Il terzo tempo, L’amore che dura, Avanti, parla e Un giorno tutto questo sarà tuo (2024) sono nel catalogo Bompiani, come la novella autobiografica Tempo con bambina e il racconto La somma di due. Del 2023 è il saggio Age Pride (Einaudi). Ha lavorato per il cinema, il teatro e la televisione.<br /><br /><br />Lidia Ravera<br />"Age Pride"<br />Einaudi Editore<br /><a href="http://www.einaudi.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.einaudi.it</a><br />«La vita finisce quando tutto si ferma. Come atlete dobbiamo muoverci con lei, imparare il suo passo, accelerare e rallentare a comando, fletterci e poi spiccare il balzo necessario a non essere disarcionate. Bisogna restare agili. Non giovani, agili. Flessibili. Bisogna imparare a muoversi a tempo con il Tempo. Senza ostinarsi nell'imitazione di modelli scaduti. Ma senza nascondersi. Soprattutto senza nascondersi».<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1614</itunes:duration><itunes:keywords>agepride,bagnaifiorieaspettami,bompiani,comeviverelavecchiaia,einaudi,ilpostodelleparole,lidiaravera,liviopartiti,luisamayalcott,piccoledonne,porciconleali,vecchiaia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/ab22a230f52181882c5524a2a188b4bd.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Paola Peresin "Il viaggio di Slavc"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/paola-peresin-il-viaggio-di-slavc--72152335</link><description><![CDATA[Paola Peresin<br />"Il viaggio di Slavc"<br />Errori, bugie, falsi miti e leggende sul lupo<br />Prefazione di Franca Zanichelli<br />Illustrazioni interne di Tobia Ravà<br />Kellermann Editore<br /><a href="http://www.kellermanneditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.kellermanneditore.it</a><br /><br />Nelle Alpi orientali un lupo solitario cammina su sentieri che intere popolazioni avevano abbandonato due secoli fa. La sua storia diventa simbolo di un fenomeno più vasto: il ritorno di una specie selvatica in territori che l’avevano dimenticata.<br />Ma Slavc non avanza solo tra boschi e pascoli alpini, attraversa anche un territorio culturale fragile e minato, dove ogni sua impronta risveglia echi di controversie ancestrali e paure mai sopite.<br /><br />Paola Peresin è laureata in Scienze Biologiche, lavora con Enti Locali e Università su aree afferenti alla Conservazione della Natura.<br /><br /><br /><br />Tobia Ravà (Padova, 1959), lavora a Venezia, ha frequentato la Scuola Internazionale di Grafica di Venezia ed Urbino. Si è laureato in semiologia delle arti all'Università di Bologna, allievo di Umberto Eco, Renato Barilli, Omar Calabrese, Flavio Caroli. Dipinge dal 1971 ed ha esposto dal 1977 in mostre personali e collettive in Italia, Belgio, Croazia, Francia, Germania, Spagna, Brasile, Argentina, Giappone e Stati Uniti. È presente in collezioni sia private che pubbliche, in Europa, Stati Uniti, America Latina, e in Estremo Oriente. Nel 1983 è tra i fondatori del gruppo bolognese AlcArte, attivo all'Università di Bologna (DAMS), con l'intento di coniugare il fare arte all'epistemologia. Dal 1988 si occupa di iconografia ebraica e ha svolto con Gadi Luzzatto Voghera e Paolo Navarro Dina un lavoro di ricerca e schedatura nell'ambito dell'epigrafia ebraica nel Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige. Nel 1993 è il promotore del gruppo Triplani, che, partendo dalla semiologia biplanare di Greimas e Calabrese, prende il nome dall'ipotesi di un terzo livello di lettura simbolica, accanto a quelli del significato e del significante. Nel 1998 è tra i soci fondatori di Concerto d'Arte Contemporanea, associazione culturale che si propone di riunire artisti con le stesse affinità per riqualificare l'uomo ponendolo in sintonia con l'ambiente e rendere l'arte contemporanea conscia dei suoi rapporti con la storia e la storia dell'arte, anche interagendo espositivamente con parchi, ville, edifici storici e piazze di città d'arte. Dal 1999 ha avviato un ciclo di conferenze, invitato da università e istituti superiori d'arte, sulla sua attività nel contesto della cultura ebraica, della logica matematica e dell'arte contemporanea.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72152335</guid><pubDate>Wed, 27 May 2026 09:14:32 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72152335/paola_peresin.mp3" length="24984039" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/0fd9bf41-48e9-44fc-be65-3823901c4865/0fd9bf41-48e9-44fc-be65-3823901c4865.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/0fd9bf41-48e9-44fc-be65-3823901c4865/0fd9bf41-48e9-44fc-be65-3823901c4865.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/0fd9bf41-48e9-44fc-be65-3823901c4865/0fd9bf41-48e9-44fc-be65-3823901c4865.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Paola Peresin
"Il viaggio di Slavc"
Errori, bugie, falsi miti e leggende sul lupo
Prefazione di Franca Zanichelli
Illustrazioni interne di Tobia Ravà
Kellermann Editore
http://www.kellermanneditore.it

Nelle Alpi orientali un lupo solitario cammina su...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Paola Peresin<br />"Il viaggio di Slavc"<br />Errori, bugie, falsi miti e leggende sul lupo<br />Prefazione di Franca Zanichelli<br />Illustrazioni interne di Tobia Ravà<br />Kellermann Editore<br /><a href="http://www.kellermanneditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.kellermanneditore.it</a><br /><br />Nelle Alpi orientali un lupo solitario cammina su sentieri che intere popolazioni avevano abbandonato due secoli fa. La sua storia diventa simbolo di un fenomeno più vasto: il ritorno di una specie selvatica in territori che l’avevano dimenticata.<br />Ma Slavc non avanza solo tra boschi e pascoli alpini, attraversa anche un territorio culturale fragile e minato, dove ogni sua impronta risveglia echi di controversie ancestrali e paure mai sopite.<br /><br />Paola Peresin è laureata in Scienze Biologiche, lavora con Enti Locali e Università su aree afferenti alla Conservazione della Natura.<br /><br /><br /><br />Tobia Ravà (Padova, 1959), lavora a Venezia, ha frequentato la Scuola Internazionale di Grafica di Venezia ed Urbino. Si è laureato in semiologia delle arti all'Università di Bologna, allievo di Umberto Eco, Renato Barilli, Omar Calabrese, Flavio Caroli. Dipinge dal 1971 ed ha esposto dal 1977 in mostre personali e collettive in Italia, Belgio, Croazia, Francia, Germania, Spagna, Brasile, Argentina, Giappone e Stati Uniti. È presente in collezioni sia private che pubbliche, in Europa, Stati Uniti, America Latina, e in Estremo Oriente. Nel 1983 è tra i fondatori del gruppo bolognese AlcArte, attivo all'Università di Bologna (DAMS), con l'intento di coniugare il fare arte all'epistemologia. Dal 1988 si occupa di iconografia ebraica e ha svolto con Gadi Luzzatto Voghera e Paolo Navarro Dina un lavoro di ricerca e schedatura nell'ambito dell'epigrafia ebraica nel Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige. Nel 1993 è il promotore del gruppo Triplani, che, partendo dalla semiologia biplanare di Greimas e Calabrese, prende il nome dall'ipotesi di un terzo livello di lettura simbolica, accanto a quelli del significato e del significante. Nel 1998 è tra i soci fondatori di Concerto d'Arte Contemporanea, associazione culturale che si propone di riunire artisti con le stesse affinità per riqualificare l'uomo ponendolo in sintonia con l'ambiente e rendere l'arte contemporanea conscia dei suoi rapporti con la storia e la storia dell'arte, anche interagendo espositivamente con parchi, ville, edifici storici e piazze di città d'arte. Dal 1999 ha avviato un ciclo di conferenze, invitato da università e istituti superiori d'arte, sulla sua attività nel contesto della cultura ebraica, della logica matematica e dell'arte contemporanea.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1562</itunes:duration><itunes:keywords>conoscereillupo,francazanichelli,ilpostodelleparole,ilviaggiodislavc,kellermanneditore,liviopartiti,lupo,paolaperesin,pastoremaremmanoabruzzese,proteggereillupo,tobiaravà</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/aabdb8ff183f06007a0d5aa79cf3df31.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Nicola Brunialti "Luce del mio occhio"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/nicola-brunialti-luce-del-mio-occhio--72132393</link><description><![CDATA[Nicola Brunialti<br />"Luce del mio occhio"<br />Illustrazioni di Francesco Fagnani<br />Edizioni Lapis<br /><a href="http://www.edizionilapis.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizionilapis.it</a><br /><br />In un’isola sperduta poco lontano dalla Sicilia vivono i ciclopi: giganti rozzi e rumorosi, convinti da sempre che le donne vadano scelte, rapite e sposate. È una regola antica, che nessuno ha mai messo in discussione.<br />Nemmeno Fileno, il più piccolo e maldestro tra loro, cresciuto con le stesse certezze degli altri.<br />Finché un errore cambia tutto.<br />Durante una spedizione in Grecia, suo fratello torna con il bottino sbagliato: non una futura sposa, ma Antea, una bambina amazzone. Determinata, combattiva e indomabile, Antea non ha alcuna intenzione di adattarsi alle regole dei ciclopi. Anzi, è pronta a sfidarle.<br />Costretti a convivere, Fileno e Antea si osservano, si scontrano e si mettono continuamente alla prova. Tra litigi, dispetti e momenti esilaranti, il loro incontro diventa l’occasione per guardare il mondo da un’altra prospettiva.<br />Con uno stile brillante e ricco di humour, Nicola Brunialti costruisce un’avventura coinvolgente che ribalta i miti e manda all’aria le certezze di sempre.<br />Perché a volte basta una voce fuori posto per far vacillare anche le idee più radicate.<br />Età di lettura dagli 8 anni<br /><br />Nicola Brunialti<br />Pubblicitario e scrittore. Dopo aver firmato campagne pubblicitarie cult come quella di "Paradiso Lavazza", dal 2010 si dedica a tempo pieno alla scrittura per ragazzi pubblicando romanzi di successo. È stato tra gli autori del programma TV “Chi ha incastrato Peter Pan?”, ha scritto “Dormono tutti”, una ninna nanna per Renato Zero ed è coautore con Simone Cristicchi della canzone “Abbi cura di me”. Incontra ogni anno i suoi numerosi e affezionatissimi lettori in festival letterari e scuole.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72132393</guid><pubDate>Wed, 27 May 2026 08:56:21 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72132393/nicola_brunialti.mp3" length="14179376" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/c22800e5-6b95-4016-8e0a-37ee5170d085/c22800e5-6b95-4016-8e0a-37ee5170d085.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/c22800e5-6b95-4016-8e0a-37ee5170d085/c22800e5-6b95-4016-8e0a-37ee5170d085.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/c22800e5-6b95-4016-8e0a-37ee5170d085/c22800e5-6b95-4016-8e0a-37ee5170d085.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Nicola Brunialti
"Luce del mio occhio"
Illustrazioni di Francesco Fagnani
Edizioni Lapis
http://www.edizionilapis.it

In un’isola sperduta poco lontano dalla Sicilia vivono i ciclopi: giganti rozzi e rumorosi, convinti da sempre che le donne vadano...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nicola Brunialti<br />"Luce del mio occhio"<br />Illustrazioni di Francesco Fagnani<br />Edizioni Lapis<br /><a href="http://www.edizionilapis.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizionilapis.it</a><br /><br />In un’isola sperduta poco lontano dalla Sicilia vivono i ciclopi: giganti rozzi e rumorosi, convinti da sempre che le donne vadano scelte, rapite e sposate. È una regola antica, che nessuno ha mai messo in discussione.<br />Nemmeno Fileno, il più piccolo e maldestro tra loro, cresciuto con le stesse certezze degli altri.<br />Finché un errore cambia tutto.<br />Durante una spedizione in Grecia, suo fratello torna con il bottino sbagliato: non una futura sposa, ma Antea, una bambina amazzone. Determinata, combattiva e indomabile, Antea non ha alcuna intenzione di adattarsi alle regole dei ciclopi. Anzi, è pronta a sfidarle.<br />Costretti a convivere, Fileno e Antea si osservano, si scontrano e si mettono continuamente alla prova. Tra litigi, dispetti e momenti esilaranti, il loro incontro diventa l’occasione per guardare il mondo da un’altra prospettiva.<br />Con uno stile brillante e ricco di humour, Nicola Brunialti costruisce un’avventura coinvolgente che ribalta i miti e manda all’aria le certezze di sempre.<br />Perché a volte basta una voce fuori posto per far vacillare anche le idee più radicate.<br />Età di lettura dagli 8 anni<br /><br />Nicola Brunialti<br />Pubblicitario e scrittore. Dopo aver firmato campagne pubblicitarie cult come quella di "Paradiso Lavazza", dal 2010 si dedica a tempo pieno alla scrittura per ragazzi pubblicando romanzi di successo. È stato tra gli autori del programma TV “Chi ha incastrato Peter Pan?”, ha scritto “Dormono tutti”, una ninna nanna per Renato Zero ed è coautore con Simone Cristicchi della canzone “Abbi cura di me”. Incontra ogni anno i suoi numerosi e affezionatissimi lettori in festival letterari e scuole.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>887</itunes:duration><itunes:keywords>amicizia,antea,donnerapitepersposarle,edizionilapis,fileno,ilpostodelleparole,libriperbambini,liviopartiti,lucedelmioocchio,mitologia,nicolabrunialti,scelta</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/ca14e911235b921cffeaa70822b13fe3.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Silvia Bortoli "Come il cane è arrivato tra noi ed è rimasto"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/silvia-bortoli-come-il-cane-e-arrivato-tra-noi-ed-e-rimasto--72172239</link><description><![CDATA[Silvia Bortoli<br />"Come il cane è arrivato tra noi ed è rimaasto"<br />Quodlibet<br /><a href="http://www.quodlibet.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.quodlibet.it</a><br /><br />«Cedesi cane per il resto educatissimo e che alla parola Fermo! si fa statua di sale.»<br /><br /><br />Ci sono decisioni che alle persone ragionevoli possono sembrare avventate, come accogliere un cucciolo di Jack Russell in una casa in cui la demenza mette già a dura prova l’equilibrio e la resistenza della famiglia. La quotidianità è già costretta e faticosa, le relazioni sociali praticamente svanite, la solitudine grande, e un cane di tre mesi con le sue intemperanze non può che complicare le giornate e aumentare la fatica, ma porta nuova vita e nuove relazioni che sostituiscono in parte quelle perdute, con altri cani, con altri ambienti, con padroni (o «genitori», come a volte chiamano sé stessi) di altri cani; si imparano cose che non si sapevano, non solo sui cani, ma sulle persone e su mondi ai quali la vita precedente la malattia non avrebbe dato accesso e che portano inaspettatamente amicizia e sollievo. E soprattutto, come dice Jon, uno dei passanti che si incontrano in questo libro, prendere un cane in una situazione difficile è forse un azzardo, ma in fin dei conti la cosa migliore da fare: «perché i cani ci parlano e ci consolano e ci guariscono dalle malattie dell’anima».<br /><br />Silvia Bortoli è nata a Venezia nel 1946, ha vissuto a lungo a Milano, a Napoli e a Benevento e da qualche anno è tornata a vivere a Milano. Ha pubblicato poesia (Tutti i fiumi), racconti e romanzi brevi (L’inesperienza, Percezioni variabili, Quattro giorni a marzo, Mentre il poeta si allontana piange, Come sono finita dove sono finita).<br />Ha tradotto letteratura tedesca per le maggiori case editrici italiane; tra i suoi autori Heinrich Böll, Thomas Mann, Theodor Fontane, Friedrich Nietzsche, Walter Benjamin, Ingeborg Bachmann, Wim Wenders.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72172239</guid><pubDate>Wed, 27 May 2026 08:44:58 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72172239/silvia_bortoli.mp3" length="27461701" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/cbf438ac-3d03-4d84-a4c0-5edc30531e7a/cbf438ac-3d03-4d84-a4c0-5edc30531e7a.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/cbf438ac-3d03-4d84-a4c0-5edc30531e7a/cbf438ac-3d03-4d84-a4c0-5edc30531e7a.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/cbf438ac-3d03-4d84-a4c0-5edc30531e7a/cbf438ac-3d03-4d84-a4c0-5edc30531e7a.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Silvia Bortoli
"Come il cane è arrivato tra noi ed è rimaasto"
Quodlibet
http://www.quodlibet.it

«Cedesi cane per il resto educatissimo e che alla parola Fermo! si fa statua di sale.»


Ci sono decisioni che alle persone ragionevoli possono sembrare...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Silvia Bortoli<br />"Come il cane è arrivato tra noi ed è rimaasto"<br />Quodlibet<br /><a href="http://www.quodlibet.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.quodlibet.it</a><br /><br />«Cedesi cane per il resto educatissimo e che alla parola Fermo! si fa statua di sale.»<br /><br /><br />Ci sono decisioni che alle persone ragionevoli possono sembrare avventate, come accogliere un cucciolo di Jack Russell in una casa in cui la demenza mette già a dura prova l’equilibrio e la resistenza della famiglia. La quotidianità è già costretta e faticosa, le relazioni sociali praticamente svanite, la solitudine grande, e un cane di tre mesi con le sue intemperanze non può che complicare le giornate e aumentare la fatica, ma porta nuova vita e nuove relazioni che sostituiscono in parte quelle perdute, con altri cani, con altri ambienti, con padroni (o «genitori», come a volte chiamano sé stessi) di altri cani; si imparano cose che non si sapevano, non solo sui cani, ma sulle persone e su mondi ai quali la vita precedente la malattia non avrebbe dato accesso e che portano inaspettatamente amicizia e sollievo. E soprattutto, come dice Jon, uno dei passanti che si incontrano in questo libro, prendere un cane in una situazione difficile è forse un azzardo, ma in fin dei conti la cosa migliore da fare: «perché i cani ci parlano e ci consolano e ci guariscono dalle malattie dell’anima».<br /><br />Silvia Bortoli è nata a Venezia nel 1946, ha vissuto a lungo a Milano, a Napoli e a Benevento e da qualche anno è tornata a vivere a Milano. Ha pubblicato poesia (Tutti i fiumi), racconti e romanzi brevi (L’inesperienza, Percezioni variabili, Quattro giorni a marzo, Mentre il poeta si allontana piange, Come sono finita dove sono finita).<br />Ha tradotto letteratura tedesca per le maggiori case editrici italiane; tra i suoi autori Heinrich Böll, Thomas Mann, Theodor Fontane, Friedrich Nietzsche, Walter Benjamin, Ingeborg Bachmann, Wim Wenders.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1717</itunes:duration><itunes:keywords>alzheimer,cane,comeilcaneèarrivatotranoi,demenzasenile,ilpostodelleparole,liviopartiti,quodlibet,silviabortoli</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f605addeae346ebb7fbfce2affd527cc.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Lorenzo Tanzini "Un Medioevo mediterraneo"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/lorenzo-tanzini-un-medioevo-mediterraneo--72152334</link><description><![CDATA[Lorenzo Tanzini, Francesco Paolo Tocco<br />"Un Medioevo mediterraneo"<br />Mille anni tra Oriente e Occidente<br />Carocci Editore<br /><a href="http://www.carocci.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.carocci.it</a><br /><br />Il volume, in una nuova edizione aggiornata e completamente rivista, propone una lettura del Medioevo fondata su una prospettiva mediterranea che valorizza le profonde interazioni dell’Europa occidentale con il mondo greco-bizantino e quello arabo-islamico. Il Medioevo viene dunque inteso come teatro di una millenaria trasformazione dell’eredità romana, assimilata in modi diversi e complementari dall’Occidente latino-germanico, dall’Impero bizantino, dall’Oriente islamico. Queste realtà storiche hanno vissuto continui scambi, interazioni, conflitti e sovrapposizioni, nel corso dei quali le stesse identità politiche, sociali e culturali sono state costantemente rielaborate. Ne emerge un racconto sfaccettato e complesso, la cui apertura tematica segue le linee consolidate della ricerca medievistica italiana e offre al contempo una solida base per la conoscenza di fenomeni storici i cui riflessi sono ancora vivi nel presente.<br /><br />Lorenzo Tanzini<br />Insegna Storia medievale all’Università degli Studi di Cagliari. Ha dedicato le sue ricerche alle forme di potere secolari ed ecclesiastiche nell’Italia e nel Mediterraneo tardomedievali. Tra le sue pubblicazioni: A consiglio. La vita politica nell’Italia dei comuni (Roma 2014) e Una Chiesa a giudizio. I tribunali vescovili nella Toscana del Trecento (Roma 2020).<br /><br />Francesco Paolo Tocco<br />Insegna Storia medievale all’Università degli Studi di Messina. Specialista di storia politica, sociale e culturale della Sicilia e del Mezzogiorno medievali nei loro rapporti con il contesto italiano e mediterraneo, ha pubblicato vari volumi, tra cui: Niccolò Acciaiuoli. Vita e politica in Italia alla metà del XIV secolo (Roma 2001) e Ruggero II. Il drago d’Occidente (Palermo 2011).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72152334</guid><pubDate>Tue, 26 May 2026 19:05:54 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72152334/lorenzo_tanzini.mp3" length="23020049" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/746c2990-e5a8-48b1-a3f6-7a12f6fc0b86/746c2990-e5a8-48b1-a3f6-7a12f6fc0b86.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/746c2990-e5a8-48b1-a3f6-7a12f6fc0b86/746c2990-e5a8-48b1-a3f6-7a12f6fc0b86.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/746c2990-e5a8-48b1-a3f6-7a12f6fc0b86/746c2990-e5a8-48b1-a3f6-7a12f6fc0b86.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Lorenzo Tanzini, Francesco Paolo Tocco
"Un Medioevo mediterraneo"
Mille anni tra Oriente e Occidente
Carocci Editore
http://www.carocci.it

Il volume, in una nuova edizione aggiornata e completamente rivista, propone una lettura del Medioevo fondata...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Lorenzo Tanzini, Francesco Paolo Tocco<br />"Un Medioevo mediterraneo"<br />Mille anni tra Oriente e Occidente<br />Carocci Editore<br /><a href="http://www.carocci.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.carocci.it</a><br /><br />Il volume, in una nuova edizione aggiornata e completamente rivista, propone una lettura del Medioevo fondata su una prospettiva mediterranea che valorizza le profonde interazioni dell’Europa occidentale con il mondo greco-bizantino e quello arabo-islamico. Il Medioevo viene dunque inteso come teatro di una millenaria trasformazione dell’eredità romana, assimilata in modi diversi e complementari dall’Occidente latino-germanico, dall’Impero bizantino, dall’Oriente islamico. Queste realtà storiche hanno vissuto continui scambi, interazioni, conflitti e sovrapposizioni, nel corso dei quali le stesse identità politiche, sociali e culturali sono state costantemente rielaborate. Ne emerge un racconto sfaccettato e complesso, la cui apertura tematica segue le linee consolidate della ricerca medievistica italiana e offre al contempo una solida base per la conoscenza di fenomeni storici i cui riflessi sono ancora vivi nel presente.<br /><br />Lorenzo Tanzini<br />Insegna Storia medievale all’Università degli Studi di Cagliari. Ha dedicato le sue ricerche alle forme di potere secolari ed ecclesiastiche nell’Italia e nel Mediterraneo tardomedievali. Tra le sue pubblicazioni: A consiglio. La vita politica nell’Italia dei comuni (Roma 2014) e Una Chiesa a giudizio. I tribunali vescovili nella Toscana del Trecento (Roma 2020).<br /><br />Francesco Paolo Tocco<br />Insegna Storia medievale all’Università degli Studi di Messina. Specialista di storia politica, sociale e culturale della Sicilia e del Mezzogiorno medievali nei loro rapporti con il contesto italiano e mediterraneo, ha pubblicato vari volumi, tra cui: Niccolò Acciaiuoli. Vita e politica in Italia alla metà del XIV secolo (Roma 2001) e Ruggero II. Il drago d’Occidente (Palermo 2011).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1439</itunes:duration><itunes:keywords>caroccieditore,francescopaolotocco,ilpostodelleparole,imperobizantino,liviopartiti,lorenzotanzini,medioevo,occidentelatinogermanico,orienteeoccidente,orienteislamico,unmedioevomediterraneo</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/38f3b319ef09338d040628c7a8bdaa4a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Francesco Parisi "Il Simbolismo in Italia"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/francesco-parisi-il-simbolismo-in-italia--72172231</link><description><![CDATA[Francesco Parisi<br />"Il Simbolismo in Italia"<br />Origini e sviluppi di una nuova estetica 1883-1915<br />Fondazione Magnani Rocca, Mamiano di Traversetolo (Parma)<br />Fino al 28 giugno 2026<br /><a href="http://www.magnanirocca.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.magnanirocca.it</a><br /><br /><br />Bellezza, mistero, ossessione. Una delle più grandi mostre mai dedicate al Simbolismo italiano.<br />Più di 150 opere — dipinti, sculture, incisioni — rivelano al grande pubblico la stagione più visionaria dell’arte italiana tra Otto e Novecento: un capitolo che si sviluppò in dialogo serrato con una tendenza internazionale che muoveva da varie declinazioni del preraffaellismo e da una cultura francese e mitteleuropea che aveva in Gustave Moreau e Arnold Böcklin alcuni dei suoi principali riferimenti. Eppure la via italiana al Simbolismo seppe elaborare una propria fisionomia, riconoscibile nella convergenza tra istanze spirituali e la costante riflessione sul mito e sul paesaggio capace di tenere insieme tradizione e modernità.<br />La natura come organismo vivente, il mito come esperienza perturbante, la figura femminile come presenza ambivalente, il paesaggio come spazio dell’interiorità, il segno grafico come veicolo dell’invisibile: sono i nuclei tematici delle sette sezioni della mostra, concepite per restituire tutta la complessità e l’ampiezza dell’immaginario simbolista italiano.<br />La mostra Il Simbolismo in Italia. Origini e sviluppi di una nuova estetica 1883-1915, curata da Francesco Parisi e Stefano Roffi, compie un’operazione critica necessaria: distingue gli artisti che elaborarono consapevolmente un lessico simbolista da quelli che aderirono occasionalmente a mode iconografiche. Ne emerge la ricostruzione filologica di un linguaggio autonomo, sviluppato in dialogo serrato con le ricerche europee ma dotato di caratteri propri.<br />Tra gli artisti in mostra: Giovanni Segantini, Giuseppe Pellizza da Volpedo, Gaetano Previati, Arnold Böcklin, Edward Burne-Jones, Franz von Stuck, Max Klinger, Domenico Morelli, Giulio Aristide Sartorio, Galileo Chini, Luigi Russolo, Leonardo Bistolfi, Adolfo Wildt, Giulio Bargellini, Adolfo De Carolis, Francesco Paolo Michetti, Plinio Nomellini, Emilio Longoni, Ettore Tito, Carlo Fornara, Duilio Cambellotti, Felice Carena, Alberto Martini, Cesare Saccaggi, Libero Andreotti, Ettore Ximenes, Mario De Maria, Mariano Fortuny.<br /><br />Catalogo e apparato scientifico. Il catalogo della mostra, curato da Francesco Parisi e Stefano Roffi, pubblicato da Dario Cimorelli Editore, costituisce un importante strumento critico sul Simbolismo italiano. Saggi di Alessandro Botta, Niccolò D’Agati, Mario Finazzi, Eugenia Querci, Sergio Rebora, Alessandra Tiddia, oltre ai contributi dei curatori.<br /><br /><br />La Fondazione Magnani-Rocca è una delle più importanti istituzioni artistiche d’Italia. La Villa dei Capolavori, sede della Fondazione a Mamiano di Traversetolo presso Parma, ospita la collezione d’arte di Luigi Magnani: opere di Tiziano, Dürer, Rubens, Goya, Canova, Monet, Renoir, Cézanne, Burri e la più significativa raccolta di lavori di Giorgio Morandi. Immersa nella campagna parmense, la Villa conserva il fascino della dimora di un grande collezionista, con arredi neoclassici e impero, circondata dal Parco Romantico con piante esotiche, alberi monumentali e i celebri pavoni bianchi e colorati, non a caso emblema del movimento simbolista.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72172231</guid><pubDate>Tue, 26 May 2026 18:48:55 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72172231/francesco_parisi.mp3" length="21110811" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/46e08b3f-b95d-478c-bdc4-eb5332a95b58/46e08b3f-b95d-478c-bdc4-eb5332a95b58.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/46e08b3f-b95d-478c-bdc4-eb5332a95b58/46e08b3f-b95d-478c-bdc4-eb5332a95b58.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/46e08b3f-b95d-478c-bdc4-eb5332a95b58/46e08b3f-b95d-478c-bdc4-eb5332a95b58.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Francesco Parisi
"Il Simbolismo in Italia"
Origini e sviluppi di una nuova estetica 1883-1915
Fondazione Magnani Rocca, Mamiano di Traversetolo (Parma)
Fino al 28 giugno 2026
http://www.magnanirocca.it


Bellezza, mistero, ossessione. Una delle più...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Francesco Parisi<br />"Il Simbolismo in Italia"<br />Origini e sviluppi di una nuova estetica 1883-1915<br />Fondazione Magnani Rocca, Mamiano di Traversetolo (Parma)<br />Fino al 28 giugno 2026<br /><a href="http://www.magnanirocca.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.magnanirocca.it</a><br /><br /><br />Bellezza, mistero, ossessione. Una delle più grandi mostre mai dedicate al Simbolismo italiano.<br />Più di 150 opere — dipinti, sculture, incisioni — rivelano al grande pubblico la stagione più visionaria dell’arte italiana tra Otto e Novecento: un capitolo che si sviluppò in dialogo serrato con una tendenza internazionale che muoveva da varie declinazioni del preraffaellismo e da una cultura francese e mitteleuropea che aveva in Gustave Moreau e Arnold Böcklin alcuni dei suoi principali riferimenti. Eppure la via italiana al Simbolismo seppe elaborare una propria fisionomia, riconoscibile nella convergenza tra istanze spirituali e la costante riflessione sul mito e sul paesaggio capace di tenere insieme tradizione e modernità.<br />La natura come organismo vivente, il mito come esperienza perturbante, la figura femminile come presenza ambivalente, il paesaggio come spazio dell’interiorità, il segno grafico come veicolo dell’invisibile: sono i nuclei tematici delle sette sezioni della mostra, concepite per restituire tutta la complessità e l’ampiezza dell’immaginario simbolista italiano.<br />La mostra Il Simbolismo in Italia. Origini e sviluppi di una nuova estetica 1883-1915, curata da Francesco Parisi e Stefano Roffi, compie un’operazione critica necessaria: distingue gli artisti che elaborarono consapevolmente un lessico simbolista da quelli che aderirono occasionalmente a mode iconografiche. Ne emerge la ricostruzione filologica di un linguaggio autonomo, sviluppato in dialogo serrato con le ricerche europee ma dotato di caratteri propri.<br />Tra gli artisti in mostra: Giovanni Segantini, Giuseppe Pellizza da Volpedo, Gaetano Previati, Arnold Böcklin, Edward Burne-Jones, Franz von Stuck, Max Klinger, Domenico Morelli, Giulio Aristide Sartorio, Galileo Chini, Luigi Russolo, Leonardo Bistolfi, Adolfo Wildt, Giulio Bargellini, Adolfo De Carolis, Francesco Paolo Michetti, Plinio Nomellini, Emilio Longoni, Ettore Tito, Carlo Fornara, Duilio Cambellotti, Felice Carena, Alberto Martini, Cesare Saccaggi, Libero Andreotti, Ettore Ximenes, Mario De Maria, Mariano Fortuny.<br /><br />Catalogo e apparato scientifico. Il catalogo della mostra, curato da Francesco Parisi e Stefano Roffi, pubblicato da Dario Cimorelli Editore, costituisce un importante strumento critico sul Simbolismo italiano. Saggi di Alessandro Botta, Niccolò D’Agati, Mario Finazzi, Eugenia Querci, Sergio Rebora, Alessandra Tiddia, oltre ai contributi dei curatori.<br /><br /><br />La Fondazione Magnani-Rocca è una delle più importanti istituzioni artistiche d’Italia. La Villa dei Capolavori, sede della Fondazione a Mamiano di Traversetolo presso Parma, ospita la collezione d’arte di Luigi Magnani: opere di Tiziano, Dürer, Rubens, Goya, Canova, Monet, Renoir, Cézanne, Burri e la più significativa raccolta di lavori di Giorgio Morandi. Immersa nella campagna parmense, la Villa conserva il fascino della dimora di un grande collezionista, con arredi neoclassici e impero, circondata dal Parco Romantico con piante esotiche, alberi monumentali e i celebri pavoni bianchi e colorati, non a caso emblema del movimento simbolista.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1320</itunes:duration><itunes:keywords>arte,dariocimorelli,fondazionemagnanirocca,francescoparisi,ilpostodelleparole,ilsimbolismo,ilsimbolismoinitalia,liviopartiti,magnanirocca,mostrad'arte,stefanoroffi,traversetolo</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/6dc882909336ecc735fd5ce511014bb0.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Chiara Raineri "Conosci il mondo"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/chiara-raineri-conosci-il-mondo--72152332</link><description><![CDATA[Chiara Raineri<br />"Conosci il mondo"<br />Storiedichi Edizioni<br /><a href="http://www.storiedichiedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.storiedichiedizioni.it</a><br /><br />Chi siamo? Dove abitiamo? Come è fatto il nostro mondo?<br />Un progetto narrativo potente, arricchito da eleganti pagine trasparenti, che si rivolge a bambini e adulti. Il libro invita a scoprire con i cinque sensi il mondo “che c'è fuori” e, successivamente, il mondo “che c’è dentro”: un universo interiore immenso e rigoglioso. Stimolando l’uso dei sensi e l'osservazione, l’albo invita a una profonda riflessione sull’importanza di prenderci cura dell’ambiente in cui viviamo e, al tempo stesso, del nostro corpo e della nostra interiorità.<br /><br />La meraviglia della natura, la meraviglia del corpo.<br />Un racconto, con pagine trasparenti, per scoprire noi stessi: fuori e dentro.<br /><br />Chiara Raineri<br />Laureata in scenografia all’Accademia nazionale di Brera, si è specializzata alla Scuola internazionale di Illustrazione di Sarmede e alla scuola di Illustrazione Ars in Fabula di Macerata. Fra i suoi libri più conosciuti: Un po’ più che amici (Bacchilega Junior); Piccola pantera (Camelozampa), vincitore del Premio Nati per leggere 2023, con il sequel Pensa se. Entrambi gli albi sono stati pubblicati in lingua francese e spagnola. Nel 2025, sempre per Camelozampa, ha pubblicato l’albo Spettacolare.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72152332</guid><pubDate>Tue, 26 May 2026 18:36:16 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72152332/chiara_raineri.mp3" length="16728927" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/a46572be-1484-4b47-bceb-6a31bb2ec81f/a46572be-1484-4b47-bceb-6a31bb2ec81f.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/a46572be-1484-4b47-bceb-6a31bb2ec81f/a46572be-1484-4b47-bceb-6a31bb2ec81f.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/a46572be-1484-4b47-bceb-6a31bb2ec81f/a46572be-1484-4b47-bceb-6a31bb2ec81f.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Chiara Raineri
"Conosci il mondo"
Storiedichi Edizioni
http://www.storiedichiedizioni.it

Chi siamo? Dove abitiamo? Come è fatto il nostro mondo?
Un progetto narrativo potente, arricchito da eleganti pagine trasparenti, che si rivolge a bambini e...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Chiara Raineri<br />"Conosci il mondo"<br />Storiedichi Edizioni<br /><a href="http://www.storiedichiedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.storiedichiedizioni.it</a><br /><br />Chi siamo? Dove abitiamo? Come è fatto il nostro mondo?<br />Un progetto narrativo potente, arricchito da eleganti pagine trasparenti, che si rivolge a bambini e adulti. Il libro invita a scoprire con i cinque sensi il mondo “che c'è fuori” e, successivamente, il mondo “che c’è dentro”: un universo interiore immenso e rigoglioso. Stimolando l’uso dei sensi e l'osservazione, l’albo invita a una profonda riflessione sull’importanza di prenderci cura dell’ambiente in cui viviamo e, al tempo stesso, del nostro corpo e della nostra interiorità.<br /><br />La meraviglia della natura, la meraviglia del corpo.<br />Un racconto, con pagine trasparenti, per scoprire noi stessi: fuori e dentro.<br /><br />Chiara Raineri<br />Laureata in scenografia all’Accademia nazionale di Brera, si è specializzata alla Scuola internazionale di Illustrazione di Sarmede e alla scuola di Illustrazione Ars in Fabula di Macerata. Fra i suoi libri più conosciuti: Un po’ più che amici (Bacchilega Junior); Piccola pantera (Camelozampa), vincitore del Premio Nati per leggere 2023, con il sequel Pensa se. Entrambi gli albi sono stati pubblicati in lingua francese e spagnola. Nel 2025, sempre per Camelozampa, ha pubblicato l’albo Spettacolare.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1046</itunes:duration><itunes:keywords>chiararaineri,conoscereilmondo,conosciilmondo,disegnoamatita,ilpostodelleparole,libroillustrato,libroperbambini,liviopartiti,storiedichi</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/3d84a724fabdedd7f91550879c048beb.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Eugenio Radin "La caffettiera di Kant"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/eugenio-radin-la-caffettiera-di-kant--72132392</link><description><![CDATA[Eugenio Radin<br />"La caffettiera di Kant"<br />Pensieri e parole del più grande filosofo moderno<br />Ponte alle Grazie<br /><a href="http://www.ponteallegrazie.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ponteallegrazie.it</a><br /><br />Questo libro nasce da un'insufficienza in filosofia presa in quarta liceo, dopo una notte passata su un materasso improvvisato, circondato da libri con termini incomprensibili: giudizi sintetici a priori, categorie trascendentali, noumeni… In altre parole, Kant.<br /><br />La Critica della ragion pura è lo scoglio contro cui si infrangono generazioni di studenti, convinti che il problema sia la difficoltà del testo, il linguaggio oscuro o semplicemente la loro incapacità. E se invece il motivo fosse un altro? Eugenio Radin parte da un sospetto semplice ma sovversivo: forse ci vengono date le risposte senza le domande, le soluzioni senza il problema, le istruzioni senza il mobile da montare. E così la filosofia diventa un esercizio di memorizzazione sterile, invece che un'indagine viva che ci riguarda. È allora necessario cambiare prospettiva. Il risultato è un'introduzione a Kant capace di parlare davvero a tutti: a chi lo ha sempre temuto, a chi non lo ha mai incontrato tra i banchi di scuola, a chi pensa di averlo già capito e anche a chi, semplicemente, non ha mai provato a leggerlo. E forse, alla fine, pure quella insufficienza al liceo smetterà di sembrare una sconfitta, e apparirà per quello che era davvero: l'inizio di una lunga, accidentata e sorprendentemente divertente storia d'amore con la filosofia.<br /><br />Eugenio Radin<br />Vicentino, diplomato in violino al Conservatorio di Vicenza, laurea magistrale in Filosofia, lavora nella comunicazione, dove si occupa di social network e strategie digital. Dal 2022 ha aperto Whitewhalecafe, un profilo Instagram dove parla di filosofia e letteratura. Nel 2024 esce per Ponte alle Grazie, Argomentare, Wat<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72132392</guid><pubDate>Tue, 26 May 2026 17:32:48 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72132392/eugenio_radin.mp3" length="26443970" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/3c609996-33cb-454f-ae48-6f9efd342216/3c609996-33cb-454f-ae48-6f9efd342216.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/3c609996-33cb-454f-ae48-6f9efd342216/3c609996-33cb-454f-ae48-6f9efd342216.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/3c609996-33cb-454f-ae48-6f9efd342216/3c609996-33cb-454f-ae48-6f9efd342216.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Eugenio Radin
"La caffettiera di Kant"
Pensieri e parole del più grande filosofo moderno
Ponte alle Grazie
http://www.ponteallegrazie.it

Questo libro nasce da un'insufficienza in filosofia presa in quarta liceo, dopo una notte passata su un materasso...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Eugenio Radin<br />"La caffettiera di Kant"<br />Pensieri e parole del più grande filosofo moderno<br />Ponte alle Grazie<br /><a href="http://www.ponteallegrazie.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ponteallegrazie.it</a><br /><br />Questo libro nasce da un'insufficienza in filosofia presa in quarta liceo, dopo una notte passata su un materasso improvvisato, circondato da libri con termini incomprensibili: giudizi sintetici a priori, categorie trascendentali, noumeni… In altre parole, Kant.<br /><br />La Critica della ragion pura è lo scoglio contro cui si infrangono generazioni di studenti, convinti che il problema sia la difficoltà del testo, il linguaggio oscuro o semplicemente la loro incapacità. E se invece il motivo fosse un altro? Eugenio Radin parte da un sospetto semplice ma sovversivo: forse ci vengono date le risposte senza le domande, le soluzioni senza il problema, le istruzioni senza il mobile da montare. E così la filosofia diventa un esercizio di memorizzazione sterile, invece che un'indagine viva che ci riguarda. È allora necessario cambiare prospettiva. Il risultato è un'introduzione a Kant capace di parlare davvero a tutti: a chi lo ha sempre temuto, a chi non lo ha mai incontrato tra i banchi di scuola, a chi pensa di averlo già capito e anche a chi, semplicemente, non ha mai provato a leggerlo. E forse, alla fine, pure quella insufficienza al liceo smetterà di sembrare una sconfitta, e apparirà per quello che era davvero: l'inizio di una lunga, accidentata e sorprendentemente divertente storia d'amore con la filosofia.<br /><br />Eugenio Radin<br />Vicentino, diplomato in violino al Conservatorio di Vicenza, laurea magistrale in Filosofia, lavora nella comunicazione, dove si occupa di social network e strategie digital. Dal 2022 ha aperto Whitewhalecafe, un profilo Instagram dove parla di filosofia e letteratura. Nel 2024 esce per Ponte alle Grazie, Argomentare, Wat<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1653</itunes:duration><itunes:keywords>eugenioradin,filosofia,ilpostodelleparole,kant,lacaffettieradikant,liviopartiti,ponteallegrazie</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/6f973c60d031dd6aeb3eddfe018cf0be.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Antonio Forcellino "Roma. Il Sacco del 1527"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/antonio-forcellino-roma-il-sacco-del-1527--72113079</link><description><![CDATA[Antonio Forcellino<br />"Roma. Il Sacco del 1527"<br />Harper Collins<br /><a href="http://www.harpercollins.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.harpercollins.it</a><br /><br />Il 6 maggio 1527, la Roma rinascimentale, simbolo di potere e splendore, crolla sotto la furia devastante dei Lanzichenecchi. La città eterna viene saccheggiata e distrutta, segnando l’inizio della sua emarginazione politica e militare. Un evento che sconvolse l’Europa e la cui eco risuona ancora oggi, a cinquecento anni di distanza.<br />Antonio Forcellino, il più illustre restauratore italiano e uno dei massimi esperti di arte rinascimentale, ci conduce in un viaggio straordinario tra le pieghe di questa tragedia collettiva. Partendo dal restauro di due affreschi danneggiati durante il sacco e da nuovi documenti d’archivio, Forcellino ricostruisce con rigore e passione uno dei più grandi “cold case” della storia europea.<br />Tra intrighi, doppi giochi e cacce al bottino, emergono figure memorabili come Carlo V, Clemente VII, Francesco I, Alfonso d’Este e Isabella d’Este, protagonisti di un intreccio di odi personali e ambizioni sfrenate. Sullo sfondo, un esercito senza guida, nutrito di odio religioso e bramoso di ricchezze, travolge Roma in un crescendo di caos e violenza.<br />Con uno stile avvincente e una narrazione che nulla ha da invidiare alle migliori serie televisive, Forcellino trasforma la storia in una saga epica, capace di illuminare non solo le responsabilità dell’élite europea dell’epoca, ma anche le conseguenze di uno degli episodi più drammatici della nostra storia.<br /><br />Antonio Forcellino, fra i maggiori studiosi europei di arte rinascimentale, ha realizzato restauri di opere di grande valore, come il Mosè di Michelangelo e l’Arco di Traiano. La sua attenzione si rivolge da sempre a tutta la ricchezza del fare arte, ai contesti storici, alle tecniche e ai materiali, alle radici psicologiche e biografi che dei grandi capolavori. È stato eletto membro del Comitato per le celebrazioni dei 500 anni della morte di Leonardo da Vinci, promosso dal ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo. Per HarperCollins ha pubblicato la trilogia di romanzi Il secolo dei giganti, dedicata ai grandi protagonisti dell’arte rinascimentale: Il cavallo di bronzo: l’avventura di Leonardo, Il colosso di marmo: l’ardore di Michelangelo e Il fermaglio di perla: la grazia di Raffaello.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72113079</guid><pubDate>Tue, 26 May 2026 16:48:08 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72113079/antonio_forcellino_ok.mp3" length="17588669" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/702dc752-ecd0-4642-8551-f0056a5e5b6e/702dc752-ecd0-4642-8551-f0056a5e5b6e.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/702dc752-ecd0-4642-8551-f0056a5e5b6e/702dc752-ecd0-4642-8551-f0056a5e5b6e.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/702dc752-ecd0-4642-8551-f0056a5e5b6e/702dc752-ecd0-4642-8551-f0056a5e5b6e.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Antonio Forcellino
"Roma. Il Sacco del 1527"
Harper Collins
http://www.harpercollins.it

Il 6 maggio 1527, la Roma rinascimentale, simbolo di potere e splendore, crolla sotto la furia devastante dei Lanzichenecchi. La città eterna viene saccheggiata e...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Antonio Forcellino<br />"Roma. Il Sacco del 1527"<br />Harper Collins<br /><a href="http://www.harpercollins.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.harpercollins.it</a><br /><br />Il 6 maggio 1527, la Roma rinascimentale, simbolo di potere e splendore, crolla sotto la furia devastante dei Lanzichenecchi. La città eterna viene saccheggiata e distrutta, segnando l’inizio della sua emarginazione politica e militare. Un evento che sconvolse l’Europa e la cui eco risuona ancora oggi, a cinquecento anni di distanza.<br />Antonio Forcellino, il più illustre restauratore italiano e uno dei massimi esperti di arte rinascimentale, ci conduce in un viaggio straordinario tra le pieghe di questa tragedia collettiva. Partendo dal restauro di due affreschi danneggiati durante il sacco e da nuovi documenti d’archivio, Forcellino ricostruisce con rigore e passione uno dei più grandi “cold case” della storia europea.<br />Tra intrighi, doppi giochi e cacce al bottino, emergono figure memorabili come Carlo V, Clemente VII, Francesco I, Alfonso d’Este e Isabella d’Este, protagonisti di un intreccio di odi personali e ambizioni sfrenate. Sullo sfondo, un esercito senza guida, nutrito di odio religioso e bramoso di ricchezze, travolge Roma in un crescendo di caos e violenza.<br />Con uno stile avvincente e una narrazione che nulla ha da invidiare alle migliori serie televisive, Forcellino trasforma la storia in una saga epica, capace di illuminare non solo le responsabilità dell’élite europea dell’epoca, ma anche le conseguenze di uno degli episodi più drammatici della nostra storia.<br /><br />Antonio Forcellino, fra i maggiori studiosi europei di arte rinascimentale, ha realizzato restauri di opere di grande valore, come il Mosè di Michelangelo e l’Arco di Traiano. La sua attenzione si rivolge da sempre a tutta la ricchezza del fare arte, ai contesti storici, alle tecniche e ai materiali, alle radici psicologiche e biografi che dei grandi capolavori. È stato eletto membro del Comitato per le celebrazioni dei 500 anni della morte di Leonardo da Vinci, promosso dal ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo. Per HarperCollins ha pubblicato la trilogia di romanzi Il secolo dei giganti, dedicata ai grandi protagonisti dell’arte rinascimentale: Il cavallo di bronzo: l’avventura di Leonardo, Il colosso di marmo: l’ardore di Michelangelo e Il fermaglio di perla: la grazia di Raffaello.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1100</itunes:duration><itunes:keywords>6maggio1527,antonioforcellino,harpercollins,ilpostodelleparole,ilsaccodel1527,liviopartiti,rinascimento,romarinascimentale,saccodiroma,storiaitaliana</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/04b88e16786c127892135c1339df9d0b.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Olivia Ninotti "La scimmia antropomorta"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/olivia-ninotti-la-scimmia-antropomorta--72132394</link><description><![CDATA[Olivia Ninotti<br />"La scimmia antropomorta"<br />Come siamo scesi dagli alberi per perderci in uno smartphone<br />Solferino Libri<br /><a href="http://www.solferinolibri.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.solferinolibri.it</a><br /><br />«Pensiamo di essere superiori ma tendiamo a dimenticare che siamo in fondo delle scimmie anomale.» In un viaggio che parte dai fuochi primitivi dell’Homo sapiens e arriva agli schermi luminosi dell’era ipertecnologica, questo libro esplora l’evoluzione della psiche umana attraverso il filtro della storia, dell’antropologia e della cultura. In un saggio originale e provocatorio, Olivia Ninotti mostra come il passaggio dalle comunità tribali originarie alle relazioni digitali di oggi abbia trasformato profondamente la nostra mente. Il risultato? Una crisi narcisistica diffusa, fatta di confronto continuo sui social network, di solitudine e bisogno di riconoscimento che tuttavia è anche il frutto coerente di precisi processi evolutivi, sociali ed economici.<br />Quella che ci propone è una mappa chiara, colta e originale per comprendere il disagio psicologico collettivo del nostro tempo e trovare le possibili vie d’uscita. Un racconto brillante della nostra storia per capire meglio noi stessi. Perché l’uomo, «finché immaginerà, sognerà e creerà cose belle e inutili, non sarà mai davvero antropomorto».<br /><br /><br />Olivia Ninotti è neuropsichiatra infantile, psicoterapeuta e direttrice sanitaria di AIAS ETS Milano. È autrice di molte pubblicazioni su libri e riviste di settore. E del romanzo “Sembrava un British invece era un Merdish”, in cui racconta in chiave ironica e psicologica della complessità della vita quotidiana. Vive a Milano con marito, figli e gatti.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72132394</guid><pubDate>Mon, 25 May 2026 16:53:48 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72132394/olivia_ninotti.mp3" length="25727170" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/87663823-1288-49cc-9e60-011b5b34c57e/87663823-1288-49cc-9e60-011b5b34c57e.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/87663823-1288-49cc-9e60-011b5b34c57e/87663823-1288-49cc-9e60-011b5b34c57e.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/87663823-1288-49cc-9e60-011b5b34c57e/87663823-1288-49cc-9e60-011b5b34c57e.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Olivia Ninotti
"La scimmia antropomorta"
Come siamo scesi dagli alberi per perderci in uno smartphone
Solferino Libri
http://www.solferinolibri.it

«Pensiamo di essere superiori ma tendiamo a dimenticare che siamo in fondo delle scimmie anomale.» In...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Olivia Ninotti<br />"La scimmia antropomorta"<br />Come siamo scesi dagli alberi per perderci in uno smartphone<br />Solferino Libri<br /><a href="http://www.solferinolibri.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.solferinolibri.it</a><br /><br />«Pensiamo di essere superiori ma tendiamo a dimenticare che siamo in fondo delle scimmie anomale.» In un viaggio che parte dai fuochi primitivi dell’Homo sapiens e arriva agli schermi luminosi dell’era ipertecnologica, questo libro esplora l’evoluzione della psiche umana attraverso il filtro della storia, dell’antropologia e della cultura. In un saggio originale e provocatorio, Olivia Ninotti mostra come il passaggio dalle comunità tribali originarie alle relazioni digitali di oggi abbia trasformato profondamente la nostra mente. Il risultato? Una crisi narcisistica diffusa, fatta di confronto continuo sui social network, di solitudine e bisogno di riconoscimento che tuttavia è anche il frutto coerente di precisi processi evolutivi, sociali ed economici.<br />Quella che ci propone è una mappa chiara, colta e originale per comprendere il disagio psicologico collettivo del nostro tempo e trovare le possibili vie d’uscita. Un racconto brillante della nostra storia per capire meglio noi stessi. Perché l’uomo, «finché immaginerà, sognerà e creerà cose belle e inutili, non sarà mai davvero antropomorto».<br /><br /><br />Olivia Ninotti è neuropsichiatra infantile, psicoterapeuta e direttrice sanitaria di AIAS ETS Milano. È autrice di molte pubblicazioni su libri e riviste di settore. E del romanzo “Sembrava un British invece era un Merdish”, in cui racconta in chiave ironica e psicologica della complessità della vita quotidiana. Vive a Milano con marito, figli e gatti.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1608</itunes:duration><itunes:keywords>homosapiens,ilpostodelleparole,lascimmiaantropomorta,liviopartiti,narcisismo,neuropsichiatriainfantile,noieisocial,olivianinotti,smartphone,socialnetwork,solferinolibri</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/ae878f16594a8034acda93b35c84292c.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Emanuele Arielli "Estetica artificiale"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/emanuele-arielli-estetica-artificiale--72113076</link><description><![CDATA[Emanuele Arielli, Lev Manovich<br />"Estetica artificiale"<br />IA generativa, arte e media<br />Luca Sossella Editore<br /><a href="http://www.lucasossellaeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.lucasossellaeditore.it</a><br /><br />Cosa significa fare arte quando una macchina sembra poterlo fare al posto nostro? Quando un algoritmo compone musica nello stile di Bach, genera un ritratto “alla Rembrandt” o scrive una poesia convincente? Domande come queste rimettono al centro questioni di fondo: che cosa rende un’opera autentica? Chi può dirsi artista? Che cosa influenza il nostro gusto?<br />Estetica artificiale mostra come l’intelligenza artificiale generativa stia trasformando non solo gli strumenti della creazione, ma le condizioni stesse dell’esperienza estetica. Immagini, suoni e testi non vengono soltanto realizzati, ma variati e ottimizzati. E in questo passaggio arte ed estetica si ricombinano in modelli capaci di generare forme e di orientare gusti e preferenze.<br />Lev Manovich, tra i massimi teorici della cultura e dei media digitali, ed Emanuele Arielli, filosofo e studioso di estetica, non si limitano a chiedersi se l’IA sia creativa: interrogano le condizioni stesse che rendono possibile parlare di autore, opera e gusto nell’epoca degli algoritmi. Ricostruiscono la metamorfosi del ruolo dell’artista e mostrano come le macchine non si limitino a generare contenuti, ma imparino anche dalle nostre reazioni e abbiano un impatto sulla nostra sensibilità.<br />Attraverso teoria dei media, filosofia dell’arte e cultura visiva, gli autori tracciano la mappa di questo passaggio decisivo, offrendo una bussola per orientarsi in un’epoca in cui l’immaginazione diventa computabile e l’estetica, sempre più, una tecnologia culturale.<br />Qui troverete dei materiali aggiuntivi relativi alla pubblicazione: <a href="https://lucasossellaeditore.it/progetto/estetica-artificiale/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://lucasossellaeditore.it/progetto/estetica-artificiale/</a><br /><br />Lev Manovich<br />Professore alla City University di New York, è tra i massimi teorici internazionali della cultura e dei media digitali. È autore di decine di libri, tra cui Il linguaggio dei nuovi media, considerato un classico della teoria dei media contemporanei<br /><br />Emanuele Arielli<br />Professore all’Università IUAV di Venezia, è filosofo e studioso di estetica. Tra i suoi libri: Idee virali. Perché i pensieri si diffondono e Farsi piacere. La costruzione del gusto.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72113076</guid><pubDate>Sun, 24 May 2026 19:15:04 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72113076/emanuele_arielli.mp3" length="29896313" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/81bcf709-927d-4c5b-bfd2-d19b4158415f/81bcf709-927d-4c5b-bfd2-d19b4158415f.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/81bcf709-927d-4c5b-bfd2-d19b4158415f/81bcf709-927d-4c5b-bfd2-d19b4158415f.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/81bcf709-927d-4c5b-bfd2-d19b4158415f/81bcf709-927d-4c5b-bfd2-d19b4158415f.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Emanuele Arielli, Lev Manovich
"Estetica artificiale"
IA generativa, arte e media
Luca Sossella Editore
http://www.lucasossellaeditore.it

Cosa significa fare arte quando una macchina sembra poterlo fare al posto nostro? Quando un algoritmo compone...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Emanuele Arielli, Lev Manovich<br />"Estetica artificiale"<br />IA generativa, arte e media<br />Luca Sossella Editore<br /><a href="http://www.lucasossellaeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.lucasossellaeditore.it</a><br /><br />Cosa significa fare arte quando una macchina sembra poterlo fare al posto nostro? Quando un algoritmo compone musica nello stile di Bach, genera un ritratto “alla Rembrandt” o scrive una poesia convincente? Domande come queste rimettono al centro questioni di fondo: che cosa rende un’opera autentica? Chi può dirsi artista? Che cosa influenza il nostro gusto?<br />Estetica artificiale mostra come l’intelligenza artificiale generativa stia trasformando non solo gli strumenti della creazione, ma le condizioni stesse dell’esperienza estetica. Immagini, suoni e testi non vengono soltanto realizzati, ma variati e ottimizzati. E in questo passaggio arte ed estetica si ricombinano in modelli capaci di generare forme e di orientare gusti e preferenze.<br />Lev Manovich, tra i massimi teorici della cultura e dei media digitali, ed Emanuele Arielli, filosofo e studioso di estetica, non si limitano a chiedersi se l’IA sia creativa: interrogano le condizioni stesse che rendono possibile parlare di autore, opera e gusto nell’epoca degli algoritmi. Ricostruiscono la metamorfosi del ruolo dell’artista e mostrano come le macchine non si limitino a generare contenuti, ma imparino anche dalle nostre reazioni e abbiano un impatto sulla nostra sensibilità.<br />Attraverso teoria dei media, filosofia dell’arte e cultura visiva, gli autori tracciano la mappa di questo passaggio decisivo, offrendo una bussola per orientarsi in un’epoca in cui l’immaginazione diventa computabile e l’estetica, sempre più, una tecnologia culturale.<br />Qui troverete dei materiali aggiuntivi relativi alla pubblicazione: <a href="https://lucasossellaeditore.it/progetto/estetica-artificiale/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://lucasossellaeditore.it/progetto/estetica-artificiale/</a><br /><br />Lev Manovich<br />Professore alla City University di New York, è tra i massimi teorici internazionali della cultura e dei media digitali. È autore di decine di libri, tra cui Il linguaggio dei nuovi media, considerato un classico della teoria dei media contemporanei<br /><br />Emanuele Arielli<br />Professore all’Università IUAV di Venezia, è filosofo e studioso di estetica. Tra i suoi libri: Idee virali. Perché i pensieri si diffondono e Farsi piacere. La costruzione del gusto.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1869</itunes:duration><itunes:keywords>ai,arte,arteeintelligenzaartificiale,emanuelearielli,esteticaartificiale,ia,ilpostodelleparole,intelligenzaartificiale,levmanovich,liviopartiti,lucasossella,media,mediaeintelligenzaartificiale</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/8e3b2dea3568f0f0b8cdcc80c080e569.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Fulvia Degl'Innocenti "Al voto!"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/fulvia-degl-innocenti-al-voto--72111511</link><description><![CDATA[Fulvia Degl'Innocenti, Lucia de Marco<br />"Al voto!"<br />Edizioni Lapis<br /><a href="http://www.edizionilapis.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizionilapis.it</a><br /><br />Milano, dopoguerra.<br />Nei cortili delle case di ringhiera tornano le voci, i passi, la vita. Bianca osserva tutto: il papà che rientra finalmente a casa, la mamma che sorride di nuovo, le donne che parlano tra loro di qualcosa di importante, qualcosa che non si può più rimandare.<br />Sono giorni in cui il futuro sembra bussare alle porte. Parole nuove attraversano le scale e i pianerottoli – elezioni, diritti, libertà – e arrivano fino a lei, che le raccoglie con stupore, come si fa con le cose preziose.<br />Il 2 giugno 1946 Bianca cammina accanto ai suoi genitori verso il seggio. Non può ancora votare, ma sente che quel gesto semplice contiene qualcosa di grande: la possibilità di scegliere, di contare, di esserci. E quando la città festeggia la nascita della Repubblica, anche dentro di lei si accende una certezza luminosa.<br />Se il mondo può cambiare così, allora anche il suo posto nel mondo può essere diverso.<br />E per la prima volta, quel futuro ha il sapore di un sogno possibile.<br />Un albo che racconta la nascita della democrazia con delicatezza e stupore, attraverso lo sguardo di una bambina che, senza saperlo, sta entrando nella Storia.  <br />Età di lettura dai 7 anni.<br /><br />Fulvia Degl'Innocenti<br />Giornalista e autrice di libri per ragazzi, vive e lavora a Milano. Ha collaborato con testate come Il Corriere della Sera, Focus e Il Giorno. Dal 2016 si occupa di cultura e spettacolo per Famiglia Cristiana. I suoi libri, pubblicati tra gli altri con Edizioni San Paolo, Giunti, Piemme, Settenove e Pelledoca, hanno ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui il Premio Bancarellino, il Premio Legambiente e il Premio Andersen.<br /><br />Lucia de Marco<br />Laureata in Storia dell’arte, dopo una formazione pittorica tradizionale ha scelto di studiare Illustrazione editoriale presso il MiMaster di Milano. Attualmente lavora come illustratrice freelance. Tra gli altri, ha pubblicato con Gribaudo I dolci di Tortinsù (2021) e con Caissa Italia Editore Ci sono giorni... (2022)<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72111511</guid><pubDate>Sat, 23 May 2026 18:05:45 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72111511/fulvia_degl_innocenti.mp3" length="17058697" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/7b8db658-12ea-46d4-b912-e78940770187/7b8db658-12ea-46d4-b912-e78940770187.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/7b8db658-12ea-46d4-b912-e78940770187/7b8db658-12ea-46d4-b912-e78940770187.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/7b8db658-12ea-46d4-b912-e78940770187/7b8db658-12ea-46d4-b912-e78940770187.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Fulvia Degl'Innocenti, Lucia de Marco
"Al voto!"
Edizioni Lapis
http://www.edizionilapis.it

Milano, dopoguerra.
Nei cortili delle case di ringhiera tornano le voci, i passi, la vita. Bianca osserva tutto: il papà che rientra finalmente a casa, la...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Fulvia Degl'Innocenti, Lucia de Marco<br />"Al voto!"<br />Edizioni Lapis<br /><a href="http://www.edizionilapis.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizionilapis.it</a><br /><br />Milano, dopoguerra.<br />Nei cortili delle case di ringhiera tornano le voci, i passi, la vita. Bianca osserva tutto: il papà che rientra finalmente a casa, la mamma che sorride di nuovo, le donne che parlano tra loro di qualcosa di importante, qualcosa che non si può più rimandare.<br />Sono giorni in cui il futuro sembra bussare alle porte. Parole nuove attraversano le scale e i pianerottoli – elezioni, diritti, libertà – e arrivano fino a lei, che le raccoglie con stupore, come si fa con le cose preziose.<br />Il 2 giugno 1946 Bianca cammina accanto ai suoi genitori verso il seggio. Non può ancora votare, ma sente che quel gesto semplice contiene qualcosa di grande: la possibilità di scegliere, di contare, di esserci. E quando la città festeggia la nascita della Repubblica, anche dentro di lei si accende una certezza luminosa.<br />Se il mondo può cambiare così, allora anche il suo posto nel mondo può essere diverso.<br />E per la prima volta, quel futuro ha il sapore di un sogno possibile.<br />Un albo che racconta la nascita della democrazia con delicatezza e stupore, attraverso lo sguardo di una bambina che, senza saperlo, sta entrando nella Storia.  <br />Età di lettura dai 7 anni.<br /><br />Fulvia Degl'Innocenti<br />Giornalista e autrice di libri per ragazzi, vive e lavora a Milano. Ha collaborato con testate come Il Corriere della Sera, Focus e Il Giorno. Dal 2016 si occupa di cultura e spettacolo per Famiglia Cristiana. I suoi libri, pubblicati tra gli altri con Edizioni San Paolo, Giunti, Piemme, Settenove e Pelledoca, hanno ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui il Premio Bancarellino, il Premio Legambiente e il Premio Andersen.<br /><br />Lucia de Marco<br />Laureata in Storia dell’arte, dopo una formazione pittorica tradizionale ha scelto di studiare Illustrazione editoriale presso il MiMaster di Milano. Attualmente lavora come illustratrice freelance. Tra gli altri, ha pubblicato con Gribaudo I dolci di Tortinsù (2021) e con Caissa Italia Editore Ci sono giorni... (2022)<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1067</itunes:duration><itunes:keywords>2giugno1946,alvoto!,dopoguerra,edizionilpais,fulviadegl'innocenti,ilpostodelleparole,libriillustrati,libriperbambini,liviopartiti,luciademarco,nascitadellarepubblica,votazionipolitiche</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f1f28525679153bfe63b381701c57c21.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Claudia Zonghetti "Stalingrado" Vasilij Grossman</title><link>https://www.spreaker.com/episode/claudia-zonghetti-stalingrado-vasilij-grossman--72132419</link><description><![CDATA[Claudia Zonghetti<br />"Stalingrado"<br />Vasilij Grossman<br />Adelphi<br /><a href="http://www.adelphi.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.adelphi.it</a><br /><br />Traduzione di Claudia Zonghetti<br />A cura di Robert Chandler, Jurij Bit-Junan<br /><br />Quando Pëtr Vavilov, un giorno del 1942, vede la giovane postina attraversare la strada con un foglio in mano, puntando dritto verso casa sua, sente una stretta al cuore. Sa che l’esercito sta richiamando i riservisti. Il 29 aprile, a Salisburgo, nel loro ennesimo incontro Hitler e Mussolini lo hanno stabilito: il colpo da infliggere alla Russia dev’essere "immane, tremendo e definitivo». Vavilov guarda già con rimpianto alla sua isba e alla sua vita, pur durissima, e con angoscia al distacco dalla moglie e dai figli: «...sentì, non con la mente né col pensiero, ma con gli occhi, la pelle e le ossa, tutta la forza malvagia di un gorgo crudele cui nulla importava di lui, di ciò che amava e voleva. Provò l’orrore che deve provare un pezzo di legno quando di colpo capisce che non sta scivolando lungo rive più o meno alte e frondose per sua volontà, ma perché spinto dalla forza impetuosa e inarginabile dell’acqua». È il fiume della Storia, che sta per esondare e che travolgerà tutto e tutti: lui, Vavilov, la sua famiglia, e la famiglia degli Šapošnikov – raccolta in un appartamento a Stalingrado per quella che potrebbe essere la loro «ultima riunione» –, e gli altri indimenticabili personaggi di questo romanzo sconfinato, dove si respira l’aria delle grandi epopee. Un fiume che investirà anche i lettori, attraverso pagine che si imprimeranno in loro per sempre. E se Grossman è stato definito «il Tolstoj dell’Unione Sovietica», ora possiamo finalmente aggiungere che Stalingrado, insieme a Vita e destino, è il suo Guerra e pace.<br /><br />Vasilij Semënovič Grossman (Berdyčiv, 1905 – Mosca, 1964), scrittore e giornalista russo, è stato corrispondente di guerra per il quotidiano dell'esercito Stella Rossa durante la seconda guerra mondiale per più di tre anni, e proprio in questo cominciò a scrivere le sue opere di denuncia e di narrativa sul tema della guerra, tra le quali ricordiamo:  Il popolo è immortale (1943), Il libro nero - Il genocidio nazista nei territori sovietici (1941-1945), Tutto scorre... (pubblicato postumo in Germania nel 1970) e quella che resta forse la sua opera più importante, il romanzo fiume Vita e destino, sequestrato in Russia, dove furono distrutte tutte le copie, fu pubblicato postumo in Svizzera nel 1980<br /><br />Claudia Zonghetti è nata a Fano, ha studiato a Venezia e vive a Milano. Da una ventina d'anni traduce narrativa e saggistica russa. Tra coloro ai quali ha dato voce italiana figurano Bulgakov, Florenskij, Politkovskaja, Šalamov, Bunin, Grossman, Tolstoj e ora Dostoevskij. Sua è la traduzione dell'Anna Karenina comparsa nella serie delle Grandi traduzioni. Ha collaborato alla compilazione del Dizionario russo-italiano / italiano-russo di Julia Dobrovolskaja (Hoepli). L'ultimo premio vinto è il Read Russia (2018-20<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72132419</guid><pubDate>Sat, 23 May 2026 17:12:36 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72132419/claudia_zonghetti_ok.mp3" length="27245616" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/bf50c656-f3e7-45f8-bb0f-f8d51b58ea82/bf50c656-f3e7-45f8-bb0f-f8d51b58ea82.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/bf50c656-f3e7-45f8-bb0f-f8d51b58ea82/bf50c656-f3e7-45f8-bb0f-f8d51b58ea82.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/bf50c656-f3e7-45f8-bb0f-f8d51b58ea82/bf50c656-f3e7-45f8-bb0f-f8d51b58ea82.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Claudia Zonghetti
"Stalingrado"
Vasilij Grossman
Adelphi
http://www.adelphi.it

Traduzione di Claudia Zonghetti
A cura di Robert Chandler, Jurij Bit-Junan

Quando Pëtr Vavilov, un giorno del 1942, vede la giovane postina attraversare la strada con un...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Claudia Zonghetti<br />"Stalingrado"<br />Vasilij Grossman<br />Adelphi<br /><a href="http://www.adelphi.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.adelphi.it</a><br /><br />Traduzione di Claudia Zonghetti<br />A cura di Robert Chandler, Jurij Bit-Junan<br /><br />Quando Pëtr Vavilov, un giorno del 1942, vede la giovane postina attraversare la strada con un foglio in mano, puntando dritto verso casa sua, sente una stretta al cuore. Sa che l’esercito sta richiamando i riservisti. Il 29 aprile, a Salisburgo, nel loro ennesimo incontro Hitler e Mussolini lo hanno stabilito: il colpo da infliggere alla Russia dev’essere "immane, tremendo e definitivo». Vavilov guarda già con rimpianto alla sua isba e alla sua vita, pur durissima, e con angoscia al distacco dalla moglie e dai figli: «...sentì, non con la mente né col pensiero, ma con gli occhi, la pelle e le ossa, tutta la forza malvagia di un gorgo crudele cui nulla importava di lui, di ciò che amava e voleva. Provò l’orrore che deve provare un pezzo di legno quando di colpo capisce che non sta scivolando lungo rive più o meno alte e frondose per sua volontà, ma perché spinto dalla forza impetuosa e inarginabile dell’acqua». È il fiume della Storia, che sta per esondare e che travolgerà tutto e tutti: lui, Vavilov, la sua famiglia, e la famiglia degli Šapošnikov – raccolta in un appartamento a Stalingrado per quella che potrebbe essere la loro «ultima riunione» –, e gli altri indimenticabili personaggi di questo romanzo sconfinato, dove si respira l’aria delle grandi epopee. Un fiume che investirà anche i lettori, attraverso pagine che si imprimeranno in loro per sempre. E se Grossman è stato definito «il Tolstoj dell’Unione Sovietica», ora possiamo finalmente aggiungere che Stalingrado, insieme a Vita e destino, è il suo Guerra e pace.<br /><br />Vasilij Semënovič Grossman (Berdyčiv, 1905 – Mosca, 1964), scrittore e giornalista russo, è stato corrispondente di guerra per il quotidiano dell'esercito Stella Rossa durante la seconda guerra mondiale per più di tre anni, e proprio in questo cominciò a scrivere le sue opere di denuncia e di narrativa sul tema della guerra, tra le quali ricordiamo:  Il popolo è immortale (1943), Il libro nero - Il genocidio nazista nei territori sovietici (1941-1945), Tutto scorre... (pubblicato postumo in Germania nel 1970) e quella che resta forse la sua opera più importante, il romanzo fiume Vita e destino, sequestrato in Russia, dove furono distrutte tutte le copie, fu pubblicato postumo in Svizzera nel 1980<br /><br />Claudia Zonghetti è nata a Fano, ha studiato a Venezia e vive a Milano. Da una ventina d'anni traduce narrativa e saggistica russa. Tra coloro ai quali ha dato voce italiana figurano Bulgakov, Florenskij, Politkovskaja, Šalamov, Bunin, Grossman, Tolstoj e ora Dostoevskij. Sua è la traduzione dell'Anna Karenina comparsa nella serie delle Grandi traduzioni. Ha collaborato alla compilazione del Dizionario russo-italiano / italiano-russo di Julia Dobrovolskaja (Hoepli). L'ultimo premio vinto è il Read Russia (2018-20<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1703</itunes:duration><itunes:keywords>adelphi,claudiazonghetti,destino,guerra,ilpostodelleparole,letteraturarussa,liviopartiti,stalingrado,traduzione,vasilijgrossman,vitaedestino</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e7982aaa111a82219abe3f3afc9772a0.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Mario Esposito, Carlo Emilio Zummo "Lucio Dalla e Roberto Roversi. Automobili. Un disco"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/mario-esposito-carlo-emilio-zummo-lucio-dalla-e-roberto-roversi-automobili-un-disco--72111513</link><description><![CDATA[Mario Esposito e Carlo Emilio Zummo<br />curatori della mostra "Lucio Dalla e Roberto Roversi. Automobili. Un disco"<br />MAUTO Museo Nazionale dell'Automobile di Torino<br />Fino al 20 settembre 2026<br /><br />A cinquant’anni dalla pubblicazione, il progetto espositivo invita a riascoltare un album e a ripensare il nostro rapporto con una delle invenzioni che più hanno segnato – e continuano a segnare – la nostra storia.<br />Installation view. Ph. Perottino<br />Il Museo Nazionale dell’Automobile presenta il progetto espositivo LUCIO DALLA &amp; ROBERTO ROVERSI. AUTOMOBILI. UN DISCO. In esposizione da mercoledì 13 maggio a domenica 20 settembre - nella project room al primo piano - materiali d’archivio, illustrazioni e automobili che accompagnano il visitatore in un percorso in cui le canzoni dell’album prendono forma nello spazio espositivo, intrecciando memoria storica, immaginario collettivo e riflessione contemporanea sul ruolo dell’automobile nella società.<br />“Il Museo Nazionale dell’Automobile rappresenta il contesto ideale per accogliere e amplificare il progetto Lucio Dalla &amp; Roberto Roversi. Automobili. Un disco. Da luogo tradizionalmente deputato alla conservazione e valorizzazione dell’oggetto automobile, il Museo si configura oggi come uno spazio di riflessione culturale più ampio, in linea con una strategia che privilegia approcci trasversali e intersezionali. Portare questa mostra al MAUTO significa spostare lo sguardo - da oggetto tecnico a fenomeno culturale complesso - e interrogare le narrazioni che hanno costruito il mito dell’auto, metterle in discussione e aprire nuove prospettive di lettura che coinvolgono musica, letteratura, arte e società. La mostra si inserisce così pienamente nella nuova visione del Museo: un’istituzione capace di raccontare l’automobile come lente privilegiata per comprendere le trasformazioni del Novecento e le sfide del contemporaneo. Automobili diventa allora un archivio vivo, un racconto aperto, uno strumento critico”. <br />Lorenza Bravetta, Direttore MAUTO<br />Nel 1976 la casa discografica RCA pubblica Automobili, il concept album di Lucio Dalla e Roberto Roversi dedicato al simbolo per eccellenza della modernità e delle trasformazioni del Novecento. Il cantautore e il poeta, entrambi bolognesi, avevano originariamente composto undici brani destinati alla scena teatrale. La scelta di ridurli a soli sei per la pubblicazione su LP segna, al tempo stesso, il culmine e la rottura della loro collaborazione. Una decisione che rende oggi necessario riscoprire anche le cinque canzoni escluse, fondamentali per comprendere appieno la portata sociale e politica della loro visione del rapporto tra l’uomo e l’automobile.<br />Quando uscì, l’album fu accolto come un’opera anomala, difficile, profondamente politica. Lontano dalle logiche commerciali della discografia dell’epoca, il disco si configurava come un affresco critico della società industriale italiana, in cui l’automobile non era semplice oggetto di desiderio o simbolo di progresso, ma dispositivo culturale, sociale e ideologico. Le recensioni dell’epoca ne sottolineavano la natura spiazzante: un concept album che smontava il mito dell’automobile proprio mentre questo raggiungeva la sua massima espansione. Nelle parole di Roversi e nelle musiche di Dalla, l’automobile è teatro di contraddizioni: promessa di libertà e insieme strumento di alienazione, icona di modernità e al tempo stesso segno di crisi industriale, simbolo di potere e oggetto destinato al declino. A distanza di cinquant’anni, Automobili si rivela un’opera sorprendentemente attuale. In un presente segnato dalla transizione ecologica, dalla ridefinizione dei modelli di mobilità e da un ripensamento radicale del rapporto tra uomo, tecnologia e ambiente, il “futuro incompleto” evocato dal disco appare come una chiave di lettura potente per interpretare il nostro tempo. La mostra nasce dunque come un dispositivo interpretativo: non una celebrazione nostalgica, ma un campo di tensione tra passato e presente. Le canzoni diventano matrici narrative che attivano una pluralità di linguaggi – automobili, materiali d’archivio, immagini, suoni, illustrazioni – per costruire un racconto stratificato, capace di attraversare storia, cultura pop, industria, immaginario e critica sociale.<br />Installation view. Ph. Perottino<br />In esposizione materiali originali provenienti dall’archivio di Antonio Bagnoli - nipote di Roberto Roversi - e dedicati all’universo di Automobili e alla collaborazione tra Lucio Dalla e il poeta: programmi di sala e locandine dello spettacolo teatrale Il futuro dell’automobile (1976), taccuini manoscritti di Roberto Roversi con testi e scalette preparatorie, lettere autografe tra Dalla e Roversi, documenti legati alla richiesta dello pseudonimo “Norisso” presso la SIAE, articoli e interviste pubblicate sulla stampa dell’epoca, oltre a testi originali delle canzoni e materiali audiovisivi tratti dal programma televisivo Automobili andato in onda nel 1977. Un corpus eterogeneo che restituisce il clima culturale, artistico e politico in cui nacque uno dei progetti più radicali e visionari della canzone italiana degli anni Settanta. <br />Accanto ai documenti, due vetture - la Alfa Romeo tipo B P3 del 1932 e la Autobianchi Bianchina 4 posti del 1967 - che, accostate, restituiscono la parabola culturale dell’automobile italiana: da simbolo eroico e visionario a presenza diffusa e contraddittoria della modernità contemporanea. La prima rimanda direttamente alla dimensione epica evocata nel brano Nuvolari e, più in generale, al racconto della velocità come mito moderno. È l’automobile delle corse, dell’eroismo individuale, delle Mille Miglia e dei grandi piloti celebrati nel disco: una macchina estrema, simbolo di un’Italia che costruisce il proprio immaginario tecnologico e sportivo attraverso figure leggendarie e imprese collettive. La Bianchina rappresenta invece l’altra faccia del racconto: l’automobile popolare, accessibile, entrata nella vita quotidiana degli italiani durante il boom economico. È la vettura delle famiglie, delle periferie, delle vacanze e della motorizzazione di massa che Dalla e Roversi osservano criticamente in Automobili, tra alienazione urbana, ingorghi, consumi e trasformazioni del paesaggio sociale.<br />Con il patrocinio di<br />Ministero della Cultura<br />Regione Piemonte<br />Città di Torino<br />Fondazione Lucio Dalla<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72111513</guid><pubDate>Fri, 22 May 2026 15:46:34 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72111513/mauto.mp3" length="16480241" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/aeac5aa1-d1f6-4bf2-8e8d-cd506a9a9129/aeac5aa1-d1f6-4bf2-8e8d-cd506a9a9129.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/aeac5aa1-d1f6-4bf2-8e8d-cd506a9a9129/aeac5aa1-d1f6-4bf2-8e8d-cd506a9a9129.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/aeac5aa1-d1f6-4bf2-8e8d-cd506a9a9129/aeac5aa1-d1f6-4bf2-8e8d-cd506a9a9129.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Mario Esposito e Carlo Emilio Zummo
curatori della mostra "Lucio Dalla e Roberto Roversi. Automobili. Un disco"
MAUTO Museo Nazionale dell'Automobile di Torino
Fino al 20 settembre 2026

A cinquant’anni dalla pubblicazione, il progetto espositivo...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Mario Esposito e Carlo Emilio Zummo<br />curatori della mostra "Lucio Dalla e Roberto Roversi. Automobili. Un disco"<br />MAUTO Museo Nazionale dell'Automobile di Torino<br />Fino al 20 settembre 2026<br /><br />A cinquant’anni dalla pubblicazione, il progetto espositivo invita a riascoltare un album e a ripensare il nostro rapporto con una delle invenzioni che più hanno segnato – e continuano a segnare – la nostra storia.<br />Installation view. Ph. Perottino<br />Il Museo Nazionale dell’Automobile presenta il progetto espositivo LUCIO DALLA &amp; ROBERTO ROVERSI. AUTOMOBILI. UN DISCO. In esposizione da mercoledì 13 maggio a domenica 20 settembre - nella project room al primo piano - materiali d’archivio, illustrazioni e automobili che accompagnano il visitatore in un percorso in cui le canzoni dell’album prendono forma nello spazio espositivo, intrecciando memoria storica, immaginario collettivo e riflessione contemporanea sul ruolo dell’automobile nella società.<br />“Il Museo Nazionale dell’Automobile rappresenta il contesto ideale per accogliere e amplificare il progetto Lucio Dalla &amp; Roberto Roversi. Automobili. Un disco. Da luogo tradizionalmente deputato alla conservazione e valorizzazione dell’oggetto automobile, il Museo si configura oggi come uno spazio di riflessione culturale più ampio, in linea con una strategia che privilegia approcci trasversali e intersezionali. Portare questa mostra al MAUTO significa spostare lo sguardo - da oggetto tecnico a fenomeno culturale complesso - e interrogare le narrazioni che hanno costruito il mito dell’auto, metterle in discussione e aprire nuove prospettive di lettura che coinvolgono musica, letteratura, arte e società. La mostra si inserisce così pienamente nella nuova visione del Museo: un’istituzione capace di raccontare l’automobile come lente privilegiata per comprendere le trasformazioni del Novecento e le sfide del contemporaneo. Automobili diventa allora un archivio vivo, un racconto aperto, uno strumento critico”. <br />Lorenza Bravetta, Direttore MAUTO<br />Nel 1976 la casa discografica RCA pubblica Automobili, il concept album di Lucio Dalla e Roberto Roversi dedicato al simbolo per eccellenza della modernità e delle trasformazioni del Novecento. Il cantautore e il poeta, entrambi bolognesi, avevano originariamente composto undici brani destinati alla scena teatrale. La scelta di ridurli a soli sei per la pubblicazione su LP segna, al tempo stesso, il culmine e la rottura della loro collaborazione. Una decisione che rende oggi necessario riscoprire anche le cinque canzoni escluse, fondamentali per comprendere appieno la portata sociale e politica della loro visione del rapporto tra l’uomo e l’automobile.<br />Quando uscì, l’album fu accolto come un’opera anomala, difficile, profondamente politica. Lontano dalle logiche commerciali della discografia dell’epoca, il disco si configurava come un affresco critico della società industriale italiana, in cui l’automobile non era semplice oggetto di desiderio o simbolo di progresso, ma dispositivo culturale, sociale e ideologico. Le recensioni dell’epoca ne sottolineavano la natura spiazzante: un concept album che smontava il mito dell’automobile proprio mentre questo raggiungeva la sua massima espansione. Nelle parole di Roversi e nelle musiche di Dalla, l’automobile è teatro di contraddizioni: promessa di libertà e insieme strumento di alienazione, icona di modernità e al tempo stesso segno di crisi industriale, simbolo di potere e oggetto destinato al declino. A distanza di cinquant’anni, Automobili si rivela un’opera sorprendentemente attuale. In un presente segnato dalla transizione ecologica, dalla ridefinizione dei modelli di mobilità e da un ripensamento radicale del rapporto tra uomo, tecnologia e ambiente, il “futuro incompleto” evocato dal disco appare come una chiave di lettura potente per interpretare il nostro tempo. La mostra nasce dunque come un dispositivo interpretativo: non una celebrazione...]]></itunes:summary><itunes:duration>1030</itunes:duration><itunes:keywords>automobili,canzoni,carloemiliozummo,fondazioneluciodalla,ilpostodelleparole,liviopartiti,lorenzabravetta,luciodalla,marioesposito,mauto,museodell'automobile,robertoroversi,torino</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/81e78d8a349188e962ad2132ce559808.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Maria Chiara Giorda "Superdiversa"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/maria-chiara-giorda-superdiversa--72111512</link><description><![CDATA[Maria Chiara Giorda<br />"Superdiversa"<br />Itinerari nella Roma plurale<br />Quodlibet<br /><a href="http://www.quodlibet.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.quodlibet.it</a><br /><br />A cura di Maria Chiara Giorda, Eleonora D’Alessandro, Angelica Federici<br />Progetto fotografico di Giulia Massenz<br /><br />Le recenti migrazioni e le dinamiche della globalizzazione hanno trasformato le società urbane europee in organismi sempre più plurali e complessi. Persone provenienti da contesti culturali e religiosi differenti hanno contribuito a ridisegnare il paesaggio sociale delle città, portando con sé nuove energie, tensioni e forme di convivenza. Anche in Italia, questa trasformazione ha profondamente inciso sulla dimensione urbana, generando una molteplicità di presenze e pratiche che si riflettono nello spazio della città. Chiese cristiane di diverse confessioni, moschee, sinagoghe, templi buddhisti, induisti e sikh animano il tessuto urbano, ma frequentemente si mimetizzano nel paesaggio costruito, fino a diventare paradossalmente invisibili. Questi luoghi di culto raccontano però storie potenti e contraddittorie di appartenenza e aggregazione. Roma rappresenta un caso emblematico di questa complessità. Da sempre crocevia di culture, la città ha un’identità plasmata profondamente da una dimensione religiosa che continua a influenzare il modo in cui i suoi abitanti vivono, percepiscono e attraversano lo spazio urbano. Nel corso dei millenni, le comunità religiose hanno contribuito a costruire un patrimonio culturale e architettonico ricco, stratificato, vivo.<br />Superdiversa vuole esplorare questa dimensione complessa attraverso una narrazione visiva e testuale che intreccia fotografia e ricerca sociale. Un viaggio tra i luoghi di culto delle minoranze religiose della Capitale, alla scoperta di una città inedita, multiforme e in continua evoluzione.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72111512</guid><pubDate>Fri, 22 May 2026 08:57:48 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72111512/maria_chiara_giorda.mp3" length="20350961" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/876678d2-13ac-4c7d-bc4e-6ab07899fb04/876678d2-13ac-4c7d-bc4e-6ab07899fb04.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/876678d2-13ac-4c7d-bc4e-6ab07899fb04/876678d2-13ac-4c7d-bc4e-6ab07899fb04.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/876678d2-13ac-4c7d-bc4e-6ab07899fb04/876678d2-13ac-4c7d-bc4e-6ab07899fb04.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Maria Chiara Giorda
"Superdiversa"
Itinerari nella Roma plurale
Quodlibet
http://www.quodlibet.it

A cura di Maria Chiara Giorda, Eleonora D’Alessandro, Angelica Federici
Progetto fotografico di Giulia Massenz

Le recenti migrazioni e le dinamiche...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Maria Chiara Giorda<br />"Superdiversa"<br />Itinerari nella Roma plurale<br />Quodlibet<br /><a href="http://www.quodlibet.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.quodlibet.it</a><br /><br />A cura di Maria Chiara Giorda, Eleonora D’Alessandro, Angelica Federici<br />Progetto fotografico di Giulia Massenz<br /><br />Le recenti migrazioni e le dinamiche della globalizzazione hanno trasformato le società urbane europee in organismi sempre più plurali e complessi. Persone provenienti da contesti culturali e religiosi differenti hanno contribuito a ridisegnare il paesaggio sociale delle città, portando con sé nuove energie, tensioni e forme di convivenza. Anche in Italia, questa trasformazione ha profondamente inciso sulla dimensione urbana, generando una molteplicità di presenze e pratiche che si riflettono nello spazio della città. Chiese cristiane di diverse confessioni, moschee, sinagoghe, templi buddhisti, induisti e sikh animano il tessuto urbano, ma frequentemente si mimetizzano nel paesaggio costruito, fino a diventare paradossalmente invisibili. Questi luoghi di culto raccontano però storie potenti e contraddittorie di appartenenza e aggregazione. Roma rappresenta un caso emblematico di questa complessità. Da sempre crocevia di culture, la città ha un’identità plasmata profondamente da una dimensione religiosa che continua a influenzare il modo in cui i suoi abitanti vivono, percepiscono e attraversano lo spazio urbano. Nel corso dei millenni, le comunità religiose hanno contribuito a costruire un patrimonio culturale e architettonico ricco, stratificato, vivo.<br />Superdiversa vuole esplorare questa dimensione complessa attraverso una narrazione visiva e testuale che intreccia fotografia e ricerca sociale. Un viaggio tra i luoghi di culto delle minoranze religiose della Capitale, alla scoperta di una città inedita, multiforme e in continua evoluzione.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1272</itunes:duration><itunes:keywords>angelafederici,eleonorad'alessandro,giuliamassenz,ilpostodelleparole,itinerarinellaromaplurale,liviopartiti,luoghireligiosidiroma,mariachiaragiorda,quodlibet,roma,superdiversa,vedereromaconaltriocchi</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/8cb66aac7c88b1c17dff200d0870d02b.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Tiziana Merzagora "Cara Australia"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/tiziana-merzagora-cara-australia--72095897</link><description><![CDATA[Tiziana Merzagora<br />"Cara Australia"<br />Neos Edizioni<br /><a href="http://www.neosedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.neosedizioni.it</a><br /><br />Romanzo liberamente ispirato a una vicenda vissuta<br /> <br />“L’Australia ci ha dato tanto, un tetto, un lavoro, dell’ottimo pane, e paesaggi pieni d’estasiata solitudine”.<br />Estate del 1987. Tiziana lascia Torino per raggiungere il fidanzato Marco a Chester Hill, un sobborgo di Sydney, dove lui l’aveva preceduta qualche mese prima. Inizia così il viaggio di una giovane donna all’inseguimento dell’idea di una vita diversa nel “continente bruciato dal sole” con il sogno, forse, di restarvi per sempre.<br />“Cara Australia” è un breve ma intenso il romanzo, che intreccia storie e personaggi incontrati durante la permanenza australiana, prima a Sydney e poi nella città mineraria di Coober Pedy, nell’Australia Meridionale, dove l’Autrice troverà lavoro come insegnante di italiano ai figli degli emigranti.<br />Ne nasce il ritratto di un Paese vasto, affascinante e pieno di energia ma non facile da conquistare. Negli anni Ottanta: molti giovani guardano oltre i confini italiani, attratti da racconti quasi mitici di lavoro, prosperità e nuove possibilità. Ma la realtà per chi arriva è spesso diversa: spaesante, dura, segnata da sacrifici. Il sogno australiano si scontra ogni giorno con la nostalgia di casa e con il peso della distanza.<br /><br />“Ci par d’essere in un paese della vecchia America, in un villaggio western. Poche strade polverose, strana la gente col cappellaccio in testa, poche le costruzioni, in lamiera o in legno, tanta terra sabbiosa dove l’occhio si perde. Al posto dei cavalli però corrono le automobili, gigantesche e sporche: è un’altra era. Un gruppo di aborigeni improvvisa un concerto folk in una stanza che funge da balera. È tutto coperto di polvere qua perché poco lontano dal centro abitato i minatori scavano continuamente e la pioggia non si vede che di rado. Questa polvere, si dice, è il futuro, la ricchezza, il fascino. È l’Australia stessa...”.<br />“Cara Australia” è insieme un viaggio interiore e uno spaccato di vita migrante: esplora il conflitto tra desiderio e realtà, tra libertà e radici. Con una scrittura che sfiora spesso la lirica, l’Autrice racconta il disincanto, il bisogno di amore e realizzazione, la soffocata solitudine e il dolore delle scelte: una polvere sottile, come quella del deserto, che non si riesce mai a lavare via del tutto.<br /> <br /> <br />Il romanzo fa parte della collana “Pagine in viaggio. Parole per raccontare il mondo” curata da Giorgio Enrico Bena.<br /> <br />Tiziana Merzagora è nata e vive a Torino. Laureata in Filosofia, pedagogista, appassionata di arte e letteratura, ha vissuto in Australia, a Sydney, negli anni ‘80, dove ha insegnato italiano ai figli degli emigranti e agli appassionati della lingua. Il romanzo ispirato da questa intensa esperienza, ancora inedito, nel 2022 è stato selezionato al Premio Letterario Nazionale Alberoandronico, e nel 2025 è risultato finalista al Premio Letterario Internazionale Autori Italiani. È autrice di poesie che hanno ricevuto vari riconoscimenti.<br /> <br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72095897</guid><pubDate>Thu, 21 May 2026 16:25:24 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72095897/tiziana_merzagora.mp3" length="15572434" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/361c8b15-2396-4bbe-9a52-dd3d8a123180/361c8b15-2396-4bbe-9a52-dd3d8a123180.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/361c8b15-2396-4bbe-9a52-dd3d8a123180/361c8b15-2396-4bbe-9a52-dd3d8a123180.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/361c8b15-2396-4bbe-9a52-dd3d8a123180/361c8b15-2396-4bbe-9a52-dd3d8a123180.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Tiziana Merzagora
"Cara Australia"
Neos Edizioni
http://www.neosedizioni.it

Romanzo liberamente ispirato a una vicenda vissuta
 
“L’Australia ci ha dato tanto, un tetto, un lavoro, dell’ottimo pane, e paesaggi pieni d’estasiata solitudine”.
Estate...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Tiziana Merzagora<br />"Cara Australia"<br />Neos Edizioni<br /><a href="http://www.neosedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.neosedizioni.it</a><br /><br />Romanzo liberamente ispirato a una vicenda vissuta<br /> <br />“L’Australia ci ha dato tanto, un tetto, un lavoro, dell’ottimo pane, e paesaggi pieni d’estasiata solitudine”.<br />Estate del 1987. Tiziana lascia Torino per raggiungere il fidanzato Marco a Chester Hill, un sobborgo di Sydney, dove lui l’aveva preceduta qualche mese prima. Inizia così il viaggio di una giovane donna all’inseguimento dell’idea di una vita diversa nel “continente bruciato dal sole” con il sogno, forse, di restarvi per sempre.<br />“Cara Australia” è un breve ma intenso il romanzo, che intreccia storie e personaggi incontrati durante la permanenza australiana, prima a Sydney e poi nella città mineraria di Coober Pedy, nell’Australia Meridionale, dove l’Autrice troverà lavoro come insegnante di italiano ai figli degli emigranti.<br />Ne nasce il ritratto di un Paese vasto, affascinante e pieno di energia ma non facile da conquistare. Negli anni Ottanta: molti giovani guardano oltre i confini italiani, attratti da racconti quasi mitici di lavoro, prosperità e nuove possibilità. Ma la realtà per chi arriva è spesso diversa: spaesante, dura, segnata da sacrifici. Il sogno australiano si scontra ogni giorno con la nostalgia di casa e con il peso della distanza.<br /><br />“Ci par d’essere in un paese della vecchia America, in un villaggio western. Poche strade polverose, strana la gente col cappellaccio in testa, poche le costruzioni, in lamiera o in legno, tanta terra sabbiosa dove l’occhio si perde. Al posto dei cavalli però corrono le automobili, gigantesche e sporche: è un’altra era. Un gruppo di aborigeni improvvisa un concerto folk in una stanza che funge da balera. È tutto coperto di polvere qua perché poco lontano dal centro abitato i minatori scavano continuamente e la pioggia non si vede che di rado. Questa polvere, si dice, è il futuro, la ricchezza, il fascino. È l’Australia stessa...”.<br />“Cara Australia” è insieme un viaggio interiore e uno spaccato di vita migrante: esplora il conflitto tra desiderio e realtà, tra libertà e radici. Con una scrittura che sfiora spesso la lirica, l’Autrice racconta il disincanto, il bisogno di amore e realizzazione, la soffocata solitudine e il dolore delle scelte: una polvere sottile, come quella del deserto, che non si riesce mai a lavare via del tutto.<br /> <br /> <br />Il romanzo fa parte della collana “Pagine in viaggio. Parole per raccontare il mondo” curata da Giorgio Enrico Bena.<br /> <br />Tiziana Merzagora è nata e vive a Torino. Laureata in Filosofia, pedagogista, appassionata di arte e letteratura, ha vissuto in Australia, a Sydney, negli anni ‘80, dove ha insegnato italiano ai figli degli emigranti e agli appassionati della lingua. Il romanzo ispirato da questa intensa esperienza, ancora inedito, nel 2022 è stato selezionato al Premio Letterario Nazionale Alberoandronico, e nel 2025 è risultato finalista al Premio Letterario Internazionale Autori Italiani. 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Un viaggio critico appassionante e documentato. Il quadro di un'epoca che sottomise e uccise le donne che osavano non obbedire.<br /><br /><br />Il quadro di un'epoca che sottomise e uccise le donne che osavano non obbedire Tra il Trecento e il Settecento, l'Europa fu attraversata, a ondate, dai fuochi dei roghi a cui erano condannate le streghe. L'Italia, pur con tratti suoi peculiari, non fece eccezione: nelle vallate alpine, nei borghi del Nord, nei margini rurali della penisola, antichi saperi femminili divennero una colpa. Guarire, conoscere le erbe, assistere alle nascite, interpretare i segni della natura: ciò che per secoli era stato necessario alla sopravvivenza delle comunità si trasformò in minaccia all'ordine costituito. Questo libro attraversa quattro secoli di caccia alle streghe nel nostro paese, dimostrando come l'accusa di stregoneria sia stata uno strumento di controllo sociale, politico e simbolico. Un'accusa usata per disciplinare i corpi, silenziare il dissenso, contenere l'autonomia femminile e riaffermare un ordine patriarcale fondato sulla paura e l'obbedienza. Dai primi processi medievali alle ultime fiamme del Settecento, Malefiche presenta al lettore una messe di informazioni, frutto di un lavoro di ricerca minuzioso su fonti d'archivio, atti inquisitoriali e testi demonologici, riuscendo a estrarre da quelle carte le storie vivissime di donne perseguitate. Storie di violenza, certo, ma anche di resistenza a un potere che sempre tenta di controllare e punire ciò che non riesce a governare.<br /><br />Giovanna Potenza<br />Laureata con lode in Lingue e in Lettere moderne, ha conseguito il dottorato in Scienze filosofiche. Le sue aree di ricerca includono la Bioetica anglosassone e animalista, ma anche la storia rinascimentale e vittoriana, oggetto sinora di più di cinquanta articoli divulgativi online. Vincitrice di molti premi letterari, l’autrice ha scritto numerosi saggi specialistici e il volume Bioetica di inizio vita in Gran Bretagna, Edizioni Accademiche Italiane, 2018. È socia della Società delle Storiche italiane.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72095896</guid><pubDate>Thu, 21 May 2026 16:16:57 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72095896/giovanna_potenza.mp3" length="26386710" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/5ef37d88-8b56-4068-9d70-7d6bf894381d/5ef37d88-8b56-4068-9d70-7d6bf894381d.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/5ef37d88-8b56-4068-9d70-7d6bf894381d/5ef37d88-8b56-4068-9d70-7d6bf894381d.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/5ef37d88-8b56-4068-9d70-7d6bf894381d/5ef37d88-8b56-4068-9d70-7d6bf894381d.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Giovanna Potenza
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Storia della caccia alle streghe in Italia
Ponte alle Grazie
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La storia, le tante storie delle "streghe" italiane. Un viaggio critico appassionante e documentato. Il quadro di un'epoca che...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Giovanna Potenza<br />"Malefiche"<br />Storia della caccia alle streghe in Italia<br />Ponte alle Grazie<br /><a href="http://www.ponteallegrazie.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ponteallegrazie.it</a><br /><br />La storia, le tante storie delle "streghe" italiane. Un viaggio critico appassionante e documentato. Il quadro di un'epoca che sottomise e uccise le donne che osavano non obbedire.<br /><br /><br />Il quadro di un'epoca che sottomise e uccise le donne che osavano non obbedire Tra il Trecento e il Settecento, l'Europa fu attraversata, a ondate, dai fuochi dei roghi a cui erano condannate le streghe. L'Italia, pur con tratti suoi peculiari, non fece eccezione: nelle vallate alpine, nei borghi del Nord, nei margini rurali della penisola, antichi saperi femminili divennero una colpa. Guarire, conoscere le erbe, assistere alle nascite, interpretare i segni della natura: ciò che per secoli era stato necessario alla sopravvivenza delle comunità si trasformò in minaccia all'ordine costituito. Questo libro attraversa quattro secoli di caccia alle streghe nel nostro paese, dimostrando come l'accusa di stregoneria sia stata uno strumento di controllo sociale, politico e simbolico. Un'accusa usata per disciplinare i corpi, silenziare il dissenso, contenere l'autonomia femminile e riaffermare un ordine patriarcale fondato sulla paura e l'obbedienza. Dai primi processi medievali alle ultime fiamme del Settecento, Malefiche presenta al lettore una messe di informazioni, frutto di un lavoro di ricerca minuzioso su fonti d'archivio, atti inquisitoriali e testi demonologici, riuscendo a estrarre da quelle carte le storie vivissime di donne perseguitate. Storie di violenza, certo, ma anche di resistenza a un potere che sempre tenta di controllare e punire ciò che non riesce a governare.<br /><br />Giovanna Potenza<br />Laureata con lode in Lingue e in Lettere moderne, ha conseguito il dottorato in Scienze filosofiche. Le sue aree di ricerca includono la Bioetica anglosassone e animalista, ma anche la storia rinascimentale e vittoriana, oggetto sinora di più di cinquanta articoli divulgativi online. Vincitrice di molti premi letterari, l’autrice ha scritto numerosi saggi specialistici e il volume Bioetica di inizio vita in Gran Bretagna, Edizioni Accademiche Italiane, 2018. È socia della Società delle Storiche italiane.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1650</itunes:duration><itunes:keywords>chieranolestreghe,giovannapotenza,ilpostodelleparole,liviopartiti,malefiche,ponteallegrazie,storiadellacacciaallestreghe,streghe</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/0333f2ba6ddb78a642295e7454b80ad9.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Lorenza Ghinelli, Silvia Bottani "La roccia dalle radici di stelle"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/lorenza-ghinelli-silvia-bottani-la-roccia-dalle-radici-di-stelle--72095895</link><description><![CDATA[Lorenza Ghinelli, Silvia Bottani<br />"La roccia dalle radici di stelle"<br />Aboca Edizioni<br /><a href="http://www.abocaedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.abocaedizioni.it</a><br /><br /><br />Un romanzo scritto a quattro mani in cui Lorenza Ghinelli e Silvia Bottani fondono visioni e immaginari a servizio di un’eco-narrazione incalzante e coinvolgente.<br />Nel caos imposto dagli elementi e dalla paura, la speranza resta un sentimento a cui aggrapparsi e la fiducia reciproca l’unica possibilità per il domani.<br /><br />Un’alluvione travolge Valle Fratta, un piccolo paese ai piedi delle colline della Romagna, cancellando il mondo che Nives, Mirco, Elia, Carla e Agata hanno sempre conosciuto. A essere sopravvissuti al disastro, sullo stesso versante della collina e isolati dal mondo, ci sono anche Fiuto, Fulgor, Root, Kamareya e Dibbey, animali cresciuti in cattività, tra case, aziende agricole e all’interno del Bioparco ormai sventrato dalla piena. Là dove il confine tra ciò che è domestico e ciò che è selvaggio svanisce, dal terreno dissodato da una frana spunta una roccia misteriosa, destinata a segnare un nuovo inizio per una comunità smarrita, alla ricerca di un senso in un mondo che all’improvviso appare incomprensibile. Nel caos imposto dagli elementi e dalla paura, la speranza resta un sentimento a cui aggrapparsi e la fiducia reciproca l’unica possibilità per il domani. Con questo romanzo scritto a quattro mani, Lorenza Ghinelli e Silvia Bottani fondono visioni e immaginari a servizio di un’eco-narrazione incalzante e coinvolgente, capace di affrontare tematiche contemporanee irrimandabili: antispecismo, emergenza climatica, la costituzione di comunità solidali resistenti. Nel farlo, omaggiano i generi e le atmosfere che da sempre le ispirano: eerie e weird fiction, gotico rurale, romanzo sociale, sancendo il primo capitolo di un’originale collaborazione letteraria.<br /><br />Lorenza Ghinelli è autrice di racconti e romanzi pubblicati in Italia e all’estero, tra cui Il divoratore, La colpa (in cinquina al Premio Strega), Con i tuoi occhi, Almeno il cane è un tipo a posto (vincitore del Premio Minerva), Bunny Boy (Premio Glauco Felici), La stirpe e il sangue. Da oltre quindici anni insegna alla Scuola Holden di Torino, per cui ha diretto per tre anni il Master biennale in Tecniche della Narrazione.<br />Vive a Rimini dove ha fondato con Silvia Bottani Testarde <a href="http://www.testarde.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.testarde.it</a><br /><br />Silvia Bottani è nata a Milano. Si occupa di arte contemporanea e scrive per il Corriere della Sera. Ha scritto i romanzi Il giorno mangia la notte (Premio Glauco Felici e Premio Giallo al Centro) e Un altro finale per la nostra storia.<br />Vive a Rimini dove ha fondato con Lorenza Ghinelli Testarde <a href="http://www.testarde.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.testarde.it</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72095895</guid><pubDate>Thu, 21 May 2026 10:41:46 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72095895/ghinelli_bottani.mp3" length="22406064" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/b4f20c60-48fa-4b9e-8c46-d67f0cc93604/b4f20c60-48fa-4b9e-8c46-d67f0cc93604.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/b4f20c60-48fa-4b9e-8c46-d67f0cc93604/b4f20c60-48fa-4b9e-8c46-d67f0cc93604.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/b4f20c60-48fa-4b9e-8c46-d67f0cc93604/b4f20c60-48fa-4b9e-8c46-d67f0cc93604.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Lorenza Ghinelli, Silvia Bottani
"La roccia dalle radici di stelle"
Aboca Edizioni
http://www.abocaedizioni.it


Un romanzo scritto a quattro mani in cui Lorenza Ghinelli e Silvia Bottani fondono visioni e immaginari a servizio di un’eco-narrazione...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Lorenza Ghinelli, Silvia Bottani<br />"La roccia dalle radici di stelle"<br />Aboca Edizioni<br /><a href="http://www.abocaedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.abocaedizioni.it</a><br /><br /><br />Un romanzo scritto a quattro mani in cui Lorenza Ghinelli e Silvia Bottani fondono visioni e immaginari a servizio di un’eco-narrazione incalzante e coinvolgente.<br />Nel caos imposto dagli elementi e dalla paura, la speranza resta un sentimento a cui aggrapparsi e la fiducia reciproca l’unica possibilità per il domani.<br /><br />Un’alluvione travolge Valle Fratta, un piccolo paese ai piedi delle colline della Romagna, cancellando il mondo che Nives, Mirco, Elia, Carla e Agata hanno sempre conosciuto. A essere sopravvissuti al disastro, sullo stesso versante della collina e isolati dal mondo, ci sono anche Fiuto, Fulgor, Root, Kamareya e Dibbey, animali cresciuti in cattività, tra case, aziende agricole e all’interno del Bioparco ormai sventrato dalla piena. Là dove il confine tra ciò che è domestico e ciò che è selvaggio svanisce, dal terreno dissodato da una frana spunta una roccia misteriosa, destinata a segnare un nuovo inizio per una comunità smarrita, alla ricerca di un senso in un mondo che all’improvviso appare incomprensibile. Nel caos imposto dagli elementi e dalla paura, la speranza resta un sentimento a cui aggrapparsi e la fiducia reciproca l’unica possibilità per il domani. Con questo romanzo scritto a quattro mani, Lorenza Ghinelli e Silvia Bottani fondono visioni e immaginari a servizio di un’eco-narrazione incalzante e coinvolgente, capace di affrontare tematiche contemporanee irrimandabili: antispecismo, emergenza climatica, la costituzione di comunità solidali resistenti. Nel farlo, omaggiano i generi e le atmosfere che da sempre le ispirano: eerie e weird fiction, gotico rurale, romanzo sociale, sancendo il primo capitolo di un’originale collaborazione letteraria.<br /><br />Lorenza Ghinelli è autrice di racconti e romanzi pubblicati in Italia e all’estero, tra cui Il divoratore, La colpa (in cinquina al Premio Strega), Con i tuoi occhi, Almeno il cane è un tipo a posto (vincitore del Premio Minerva), Bunny Boy (Premio Glauco Felici), La stirpe e il sangue. 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Ha scritto i romanzi Il giorno mangia la notte (Premio Glauco Felici e Premio Giallo al Centro) e Un altro finale per la nostra storia.<br />Vive a Rimini dove ha fondato con Lorenza Ghinelli Testarde <a href="http://www.testarde.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.testarde.it</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1401</itunes:duration><itunes:keywords>abocaedizioni,alluvione,clima,ilpostodelleparole,larocciadalleradicidistelle,liviopartiti,lorenzaghinelli,natura,paura,romanzo,silviabottani,speranza</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/b752f8c85817938b3062da23d5af198c.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Melania Longo "Ho fatto un disegno"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/melania-longo-ho-fatto-un-disegno--72082143</link><description><![CDATA[Melania Longo, Alessandro Sanna<br />"Ho fatto un disegno"<br />Camelozampa<br /><a href="http://www.camelozampa.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.camelozampa.com</a><br /><br />Un albo poetico e luminoso che celebra la creatività dell’infanzia e invita gli adulti a guardare davvero.<br /><br />Titì ha quattro anni e un talento travolgente: disegna tutto ciò che vede, sente, immagina. Ogni momento della giornata diventa per lui un’occasione per creare: il sole caldo di una vacanza, un lupo nascosto dietro un albero, un cappello giallo per una vicina buffa, uno squalo balena minuscolo. Con entusiasmo, ogni volta chiede: “Ho fatto un disegno!” Nel suo andare da casa a scuola, tra nonna, papà, vicini e amici, Titì incontra reazioni diverse, spesso distratte, altre più curiose. Il lettore, però, non vede i suoi disegni… finché il bambino ci conduce nella sua stanza e si apre una sorprendente installazione di disegni: una grande apertura finale, ricchissima di dettagli, che trasforma l’albo in una vera esperienza visiva.<br /><br />Melania Longo è storica dell’arte e ricercatrice nell’ambito dell’educazione al patrimonio culturale. Consulente per musei, biblioteche, scuole, festival nella curatela di attività culturali e laboratori d’arte, progetta e conduce percorsi formativi sull’educazione estetica e la pedagogia dell’immagine a partire dall’arte e dagli albi illustrati, rivolti a docenti, educatori e professionisti che si occupano di contenuti culturali per ragazzi. Collabora con diverse case editrici come autrice e consulente, ed è attiva nella formazione di insegnanti, bibliotecari e famiglie.<br /><br />Alessandro Sanna è illustratore e artista tra i più autorevoli della scena italiana e internazionale. Dal 2013 insegna Illustrazione per l’editoria all’Accademia di Belle Arti di Bologna. Svolge laboratori di disegno e pittura presso scuole, biblioteche e in occasione di eventi culturali in Italia e all’estero. Il suo lavoro è stato esposto in musei e gallerie in varie parti del mondo. Ha collaborato con decine di scrittori ed editori e i suoi libri illustrati sono stati tradotti e pubblicati in tutto il mondo. La sua opera gli è valsa ben tre premi Andersen. Nel 2020 IBBY Italia lo ha designato Children’s Laureate, ambasciatore italiano della letteratura per l’infanzia nel mondo, figura impegnata a farsi promotore del valore dei libri, della lettura e della cultura dell’infanzia.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72082143</guid><pubDate>Thu, 21 May 2026 10:26:58 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72082143/melania_longo.mp3" length="19440646" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/afcbb6ea-f8e9-4644-9af7-92f54c1a5452/afcbb6ea-f8e9-4644-9af7-92f54c1a5452.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/afcbb6ea-f8e9-4644-9af7-92f54c1a5452/afcbb6ea-f8e9-4644-9af7-92f54c1a5452.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/afcbb6ea-f8e9-4644-9af7-92f54c1a5452/afcbb6ea-f8e9-4644-9af7-92f54c1a5452.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Melania Longo, Alessandro Sanna
"Ho fatto un disegno"
Camelozampa
http://www.camelozampa.com

Un albo poetico e luminoso che celebra la creatività dell’infanzia e invita gli adulti a guardare davvero.

Titì ha quattro anni e un talento travolgente:...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Melania Longo, Alessandro Sanna<br />"Ho fatto un disegno"<br />Camelozampa<br /><a href="http://www.camelozampa.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.camelozampa.com</a><br /><br />Un albo poetico e luminoso che celebra la creatività dell’infanzia e invita gli adulti a guardare davvero.<br /><br />Titì ha quattro anni e un talento travolgente: disegna tutto ciò che vede, sente, immagina. Ogni momento della giornata diventa per lui un’occasione per creare: il sole caldo di una vacanza, un lupo nascosto dietro un albero, un cappello giallo per una vicina buffa, uno squalo balena minuscolo. Con entusiasmo, ogni volta chiede: “Ho fatto un disegno!” Nel suo andare da casa a scuola, tra nonna, papà, vicini e amici, Titì incontra reazioni diverse, spesso distratte, altre più curiose. Il lettore, però, non vede i suoi disegni… finché il bambino ci conduce nella sua stanza e si apre una sorprendente installazione di disegni: una grande apertura finale, ricchissima di dettagli, che trasforma l’albo in una vera esperienza visiva.<br /><br />Melania Longo è storica dell’arte e ricercatrice nell’ambito dell’educazione al patrimonio culturale. Consulente per musei, biblioteche, scuole, festival nella curatela di attività culturali e laboratori d’arte, progetta e conduce percorsi formativi sull’educazione estetica e la pedagogia dell’immagine a partire dall’arte e dagli albi illustrati, rivolti a docenti, educatori e professionisti che si occupano di contenuti culturali per ragazzi. Collabora con diverse case editrici come autrice e consulente, ed è attiva nella formazione di insegnanti, bibliotecari e famiglie.<br /><br />Alessandro Sanna è illustratore e artista tra i più autorevoli della scena italiana e internazionale. Dal 2013 insegna Illustrazione per l’editoria all’Accademia di Belle Arti di Bologna. Svolge laboratori di disegno e pittura presso scuole, biblioteche e in occasione di eventi culturali in Italia e all’estero. Il suo lavoro è stato esposto in musei e gallerie in varie parti del mondo. Ha collaborato con decine di scrittori ed editori e i suoi libri illustrati sono stati tradotti e pubblicati in tutto il mondo. La sua opera gli è valsa ben tre premi Andersen. Nel 2020 IBBY Italia lo ha designato Children’s Laureate, ambasciatore italiano della letteratura per l’infanzia nel mondo, figura impegnata a farsi promotore del valore dei libri, della lettura e della cultura dell’infanzia.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1215</itunes:duration><itunes:keywords>alessandrosanna,camelozampa,disegnare,disegno,hofattoundisegno,ilpostodelleparole,libriillustrati,libriperbambini,liviopartiti,melanialongo</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/fb06a47bbfffd2a69b44be0dc1cf586c.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Sergej Roić "Dura madre"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/sergej-roic-dura-madre--72082147</link><description><![CDATA[Sergej Roić<br />"Dura madre"<br />L'infinito di Leopardi<br />Mimesis Edizioni<br /><a href="http://www.mimesisedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mimesisedizioni.it</a><br /><br /><br />Dati dell’oggetto:<br />memoria informatica<br />contenuto database: dichiarazione di Matt Kowalski, la verità di Neven e Mario Nazor, un’ipotesi sull’infinito<br />ampiezza database: mondo, universo<br />dimensioni dell’oggetto: puntiforme<br />posizionamento: attrattore archetipo<br />tempo: era di Arcante<br />funzione: riposizionamento sfera universale<br />tempo all’innesco: indefinito<br />destino: definito<br /><br /><br />Sergej Roić è uno scrittore svizzero di origini croate/jugoslave. È giornalista culturale presso il “Corriere del Ticino” e attivo nel PEN Club della Svizzera italiana e retoromancia. I suoi libri, le due raccolte di racconti Innumerevoli uomini e Il tempo grande e i romanzi Il gioco del mondo, Achille nella terra di nessuno e Omaggio a Paul Klee sono stati pubblicati in Svizzera e in Italia. Per Mimesis ha pubblicato Vorrei che tu fossi qui. Wish you were here (2017), Solaris parte seconda (2019) e Feríta. Giovanna d’Arco, anno 1971 (2022).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72082147</guid><pubDate>Thu, 21 May 2026 07:58:09 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72082147/serghej_rojc.mp3" length="25750994" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/a0aa42cd-d864-4bfb-9fc2-15158b78b166/a0aa42cd-d864-4bfb-9fc2-15158b78b166.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/a0aa42cd-d864-4bfb-9fc2-15158b78b166/a0aa42cd-d864-4bfb-9fc2-15158b78b166.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/a0aa42cd-d864-4bfb-9fc2-15158b78b166/a0aa42cd-d864-4bfb-9fc2-15158b78b166.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Sergej Roić
"Dura madre"
L'infinito di Leopardi
Mimesis Edizioni
http://www.mimesisedizioni.it


Dati dell’oggetto:
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Giovanna d’Arco, anno 1971 (2022).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1610</itunes:duration><itunes:keywords>duramadre,edizionimimesis,ilpostodelleparole,leopardi,l'infinitodileopardi,liviopartiti,renzoferrari,sergejroić</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/3cfb1a75d3fb6990846e407ac6763cef.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Federico Leoni "La guerra è una cosa da vecchi?"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/federico-leoni-la-guerra-e-una-cosa-da-vecchi--72082139</link><description><![CDATA[Federico Leoni, Charles Melman<br />"La guerra è una cosa da vecchi?"<br />Castelvecchi Editore<br /><a href="http://www.castelvecchieditore.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.castelvecchieditore.com</a><br /><br /><br />In un dialogo lucido e raffinato Charles Melman e Federico Leoni interrogano il ritorno della guerra nel cuore dell’Europa e ne mostrano il carattere non residuale ma costitutivo delle no­stre democrazie. La guerra appare allora come “una cosa da vecchi” solo per chi si illude di averne preso congedo: in realtà, essa abita da sempre il campo de­mocratico, esito precario e provvisorio di una serie di conflitti. Da qui la diagnosi si allarga all’emergere di élite non più orientate dal linguaggio ma dall’algo­ritmo; alla sostituzione dei leader politici con «capi-comici» reclutati tra le fila dei clown e degli uomini di spettacolo; ai popoli di oggi, catturati da «scritture vocali» e immersi in un nuovo ordine allucinatorio. Siamo ancora “figli del nome”, eredi della parola che fonda il nostro legame sociale, politico, economico? O siamo ormai “figli del numero”, educati da scher­mi fluidi e sciami diffusi? Tra critica del presente e apertura al possibile, Melman e Leoni esplorano la grande mutazione in corso: da un lato, il declino del logos e delle forme classiche della soggettività; dall’altro, l’emergere di nuovi regimi di segni. Un’in­dagine che costringe a riconsiderare il rapporto tra democrazia e potenza, tra linguaggio e numero, tra guerra e vita collettiva – e che lascia intravedere, più che una risposta, la trasformazione in atto del nostro stesso modo di essere soggetti.<br /><br />Charles Melman<br />(Parigi, 1931-2022)<br />Psichiatra e psicoanalista, allievo di Jacques Lacan, ha lavorato per decenni negli ospedali psichiatrici di Parigi ed è fondatore dell’Association Lacanienne Internationale. Castelvecchi ha pubblicato Le mie sere con Lacan (2021), Viaggio clandestino con Lacan (2022) e Disforia di genere (2024).<br /><br />Federico Leoni<br />Insegna Antropologia filosofica all’Università di Verona, dove è condirettore del Centro di ricerca “Tiresia” per la filosofia e la psicoanalisi. Scrive su varie riviste, tra cui «aut aut» e «doppiozero». Ha pubblicato fra l’altro Habeas corpus. Sei genealogie del corpo occidentale (Bruno Mondadori, 2008), L’idiota e la lettera. Quattro saggi sul Flaubert di Sartre (Orthotes, 2013), Jacques Lacan, una scienza di fantasmi (Orthotes, 2019) e Henri Bergson. Segni di vita (Feltrinelli, 2021).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72082139</guid><pubDate>Thu, 21 May 2026 07:46:08 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72082139/federico_leoni.mp3" length="27425756" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/11762f60-e000-4786-aa56-c2d440b60515/11762f60-e000-4786-aa56-c2d440b60515.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/11762f60-e000-4786-aa56-c2d440b60515/11762f60-e000-4786-aa56-c2d440b60515.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/11762f60-e000-4786-aa56-c2d440b60515/11762f60-e000-4786-aa56-c2d440b60515.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Federico Leoni, Charles Melman
"La guerra è una cosa da vecchi?"
Castelvecchi Editore
http://www.castelvecchieditore.com


In un dialogo lucido e raffinato Charles Melman e Federico Leoni interrogano il ritorno della guerra nel cuore dell’Europa e ne...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Federico Leoni, Charles Melman<br />"La guerra è una cosa da vecchi?"<br />Castelvecchi Editore<br /><a href="http://www.castelvecchieditore.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.castelvecchieditore.com</a><br /><br /><br />In un dialogo lucido e raffinato Charles Melman e Federico Leoni interrogano il ritorno della guerra nel cuore dell’Europa e ne mostrano il carattere non residuale ma costitutivo delle no­stre democrazie. La guerra appare allora come “una cosa da vecchi” solo per chi si illude di averne preso congedo: in realtà, essa abita da sempre il campo de­mocratico, esito precario e provvisorio di una serie di conflitti. Da qui la diagnosi si allarga all’emergere di élite non più orientate dal linguaggio ma dall’algo­ritmo; alla sostituzione dei leader politici con «capi-comici» reclutati tra le fila dei clown e degli uomini di spettacolo; ai popoli di oggi, catturati da «scritture vocali» e immersi in un nuovo ordine allucinatorio. Siamo ancora “figli del nome”, eredi della parola che fonda il nostro legame sociale, politico, economico? O siamo ormai “figli del numero”, educati da scher­mi fluidi e sciami diffusi? Tra critica del presente e apertura al possibile, Melman e Leoni esplorano la grande mutazione in corso: da un lato, il declino del logos e delle forme classiche della soggettività; dall’altro, l’emergere di nuovi regimi di segni. Un’in­dagine che costringe a riconsiderare il rapporto tra democrazia e potenza, tra linguaggio e numero, tra guerra e vita collettiva – e che lascia intravedere, più che una risposta, la trasformazione in atto del nostro stesso modo di essere soggetti.<br /><br />Charles Melman<br />(Parigi, 1931-2022)<br />Psichiatra e psicoanalista, allievo di Jacques Lacan, ha lavorato per decenni negli ospedali psichiatrici di Parigi ed è fondatore dell’Association Lacanienne Internationale. Castelvecchi ha pubblicato Le mie sere con Lacan (2021), Viaggio clandestino con Lacan (2022) e Disforia di genere (2024).<br /><br />Federico Leoni<br />Insegna Antropologia filosofica all’Università di Verona, dove è condirettore del Centro di ricerca “Tiresia” per la filosofia e la psicoanalisi. Scrive su varie riviste, tra cui «aut aut» e «doppiozero». Ha pubblicato fra l’altro Habeas corpus. Sei genealogie del corpo occidentale (Bruno Mondadori, 2008), L’idiota e la lettera. Quattro saggi sul Flaubert di Sartre (Orthotes, 2013), Jacques Lacan, una scienza di fantasmi (Orthotes, 2019) e Henri Bergson. Segni di vita (Feltrinelli, 2021).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1715</itunes:duration><itunes:keywords>castelvecchieditore,charlesmelman,federicoleoni,ilpostodelleparole,lacan,laguerrèunacosadavecchi?,liviopartiti,psicoanalisi</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/9ce9566c0584dca7ef68f30196af7d97.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Angelo Spinalbelli "Cambia rotta!"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/angelo-spinalbelli-cambia-rotta--72066979</link><description><![CDATA[Angelo Spinalbelli<br />Guida pratica per riposizionarsi nel mondo del lavoro<br />Il Sole 24 Ore<br /><a href="https://ecommerce.ilsole24ore.com/shopping24/cambia-rotta.html?refresh_ce=1" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://ecommerce.ilsole24ore.com/shopping24/cambia-rotta.html?refresh_ce=1</a><br /><br />Il mare magnum del mercato del lavoro non è più un porto sicuro e non basta adattarsi: bisogna saper cambiare rotta. Questo libro è una guida pratica di self-coaching pensata per chi vuole trasformare l’incertezza del futuro in una rotta verso il successo, sviluppando l’agilità mentale necessaria per le sfide professionali di domani. In un mondo del lavoro che cambia velocemente, Angelo Spinalbelli fonde la propria storia con quella di centinaia di professionisti che ha affiancato come coach, offrendo una mappa lucida per orientarsi tra i cambiamenti in atto. Cambia rotta! non è il solito manuale di business ma un libro che è un invito a fermarsi, fare silenzio e riprogettare il proprio percorso. Non promette scorciatoie, ma offre strumenti concreti per trasformare i punti di rottura in punti di partenza perché la crescita è possibile proprio quando tutto intorno cambia. La perfezione cede il passo all’autenticità e all’ascolto di sé. Le competenze si evolvono insieme ai valori che contano davvero.<br />“Non devi tornare indietro. Devi cambiare rotta!<br /><br />Angelo Spinalbelli,imprenditore, autore e mental coach, con una carriera solida costruita sul campo e maturata tra vertici aziendali e formazione. È autore di Superhost – Come guadagnare con gli affitti brevi senza avere un immobile di proprietà, i cui proventi sono destinati a sostenere il reparto di Oncologia Pediatrica dell’Ospedale Borgo Trento di Verona. In seguito alla perdita della figlia Martina, ha creato il metodo “Avanti, Indietro, Vai”, per aiutare le persone a superare i grandi traumi della vita e rialzarsi con successo. Il suo approccio unisce la concretezza dell’imprenditore all’empatia del coach. Nel corso degli anni si è specializzato nell’Employee Coaching, lavorando su motivazione, resilienza e performance di dirigenti e collaboratori, e nella selezione del personale, affiancando le aziende nei processi di recruiting per individuare non solo le competenze tecniche, ma anche il mindset e il potenziale umano necessari alla crescita dell’impresa. <br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72066979</guid><pubDate>Wed, 20 May 2026 18:48:27 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72066979/angelo_spinalbelli.mp3" length="20568718" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/24092977-ef98-4ec9-aa4e-3821a6ea53a2/24092977-ef98-4ec9-aa4e-3821a6ea53a2.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/24092977-ef98-4ec9-aa4e-3821a6ea53a2/24092977-ef98-4ec9-aa4e-3821a6ea53a2.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/24092977-ef98-4ec9-aa4e-3821a6ea53a2/24092977-ef98-4ec9-aa4e-3821a6ea53a2.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Angelo Spinalbelli
Guida pratica per riposizionarsi nel mondo del lavoro
Il Sole 24 Ore
https://ecommerce.ilsole24ore.com/shopping24/cambia-rotta.html?refresh_ce=1

Il mare magnum del mercato del lavoro non è più un porto sicuro e non basta adattarsi:...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Angelo Spinalbelli<br />Guida pratica per riposizionarsi nel mondo del lavoro<br />Il Sole 24 Ore<br /><a href="https://ecommerce.ilsole24ore.com/shopping24/cambia-rotta.html?refresh_ce=1" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://ecommerce.ilsole24ore.com/shopping24/cambia-rotta.html?refresh_ce=1</a><br /><br />Il mare magnum del mercato del lavoro non è più un porto sicuro e non basta adattarsi: bisogna saper cambiare rotta. Questo libro è una guida pratica di self-coaching pensata per chi vuole trasformare l’incertezza del futuro in una rotta verso il successo, sviluppando l’agilità mentale necessaria per le sfide professionali di domani. In un mondo del lavoro che cambia velocemente, Angelo Spinalbelli fonde la propria storia con quella di centinaia di professionisti che ha affiancato come coach, offrendo una mappa lucida per orientarsi tra i cambiamenti in atto. Cambia rotta! non è il solito manuale di business ma un libro che è un invito a fermarsi, fare silenzio e riprogettare il proprio percorso. Non promette scorciatoie, ma offre strumenti concreti per trasformare i punti di rottura in punti di partenza perché la crescita è possibile proprio quando tutto intorno cambia. La perfezione cede il passo all’autenticità e all’ascolto di sé. Le competenze si evolvono insieme ai valori che contano davvero.<br />“Non devi tornare indietro. Devi cambiare rotta!<br /><br />Angelo Spinalbelli,imprenditore, autore e mental coach, con una carriera solida costruita sul campo e maturata tra vertici aziendali e formazione. È autore di Superhost – Come guadagnare con gli affitti brevi senza avere un immobile di proprietà, i cui proventi sono destinati a sostenere il reparto di Oncologia Pediatrica dell’Ospedale Borgo Trento di Verona. In seguito alla perdita della figlia Martina, ha creato il metodo “Avanti, Indietro, Vai”, per aiutare le persone a superare i grandi traumi della vita e rialzarsi con successo. Il suo approccio unisce la concretezza dell’imprenditore all’empatia del coach. Nel corso degli anni si è specializzato nell’Employee Coaching, lavorando su motivazione, resilienza e performance di dirigenti e collaboratori, e nella selezione del personale, affiancando le aziende nei processi di recruiting per individuare non solo le competenze tecniche, ma anche il mindset e il potenziale umano necessari alla crescita dell’impresa. <br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1286</itunes:duration><itunes:keywords>angelospinalbelli,cambiarevita,cambiarotta!,ilpostodelleparole,ilsole24ore,lavoro,liviopartiti,mercatodellavoro,mondodellavoro,riposizionarsinellavoro,selfcoaching,sfideprofessionali</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/c3fbcd749149d4cda6aa2b62f3a6fc71.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Silvio Perrella "Giùnapoli"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/silvio-perrella-giunapoli--72082148</link><description><![CDATA[Silvio Perrella<br />"Giùnapoli"<br />Prefazione di Antonio Franchini<br />Neri Pozza Editore<br /><a href="http://www.neripozza.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.neripozza.it</a><br /><br />Chi sì, che vvuò, comme te sì ppermìso. Queste domande gridate in faccia da un gruppo di giovani motociclisti segnano l’esordio napoletano del giovane Silvio Perrella nel lontano 1973. Per il ragazzo palermitano è un inizio «violento, rumoroso, inquietante». La città colorata che avrebbe dovuto accoglierlo, secondo i racconti del padre che lì aveva trapiantato la famiglia, appare grigia, diffidente, puzza di varechina per la paura del colera. Lo fa sentire estraneo, solo. Sulle sue strade «piove anche quando non piove». Sono gli incontri, la musica prima, i concerti, le serate folli e giovani da cui si torna diversi, la letteratura poi, Raffaele La Capria, Anna Maria Ortese, Gustaw Herling, a fargli assaporare, senza forse mai davvero comprendere, la bellezza contraddittoria e incostante di quell’universo che è Napoli. È buia e irrisolta, generosa e schiva, mistica e carnale; è suono ed è silenzio, è incontro e solitudine. Luce e buio, acqua e roccia. Non ha un solo colore, Napoli. È come il mare che la bagna, l’acqua cambia colore seguendo «i rapporti del fondo con la corrente, le nuvole, lo sparire delle nuvole, il succedersi degli astri, il variare o cadere del vento». A vent’anni dalla sua pubblicazione, Giùnapoli ha ancora, e forse più di allora, uno sguardo lucido e attualissimo su quel luogo magico che sfugge a ogni definizione e riduce puntualmente a cenere ogni tentativo di rappresentazione. Ed è la lettera d’amore dello straniero che non potrebbe vivere da nessun’altra parte.<br />«Ci vediamo giùnapoli» gli avevo sentito dire una volta. «Ma come giùnapoli, non è Napoli anche questa dove siamo adesso?»<br />«Nel “camminare con i piedi e con gli occhi” di Perrella c’è una vera e propria frenesia motoria, un dèmone ritmico, un uso degli occhi che forse soprattutto gli stranieri avevano saputo esercitare prima. Anche qui, la sua conclusione è drastica: “A Napoli ho imparato a guardare”».<br />Dalla prefazione di Antonio Franchini<br /><br />Silvio Perrella è nato a Palermo nel 1959. Da molti anni ha scelto di vivere a Napoli. Tra i suoi libri Calvino (Laterza, 1999), In fondo al mondo (Mesogea, 2014) e Doppio scatto (Bompiani, 2015). L'aleph di Napoli, L'alfabeto del mare e Le ombre della Gaiola (ilfilodipartenope, 2013-2015) compongono la "trilogia degli amanti di città". Ha curato e introdotto il Meridiano Mondadori dedicato a Raffaele La Capria. Collabora con Il Mattino. Con Neri Pozza ha pubblicato Giùnapoli (2006), Fino a Salgareda (2015) Addii, fischi nel buio, cenni (2016) e Io ho paura (2018).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72082148</guid><pubDate>Wed, 20 May 2026 18:39:34 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72082148/silvio_perrella.mp3" length="33057756" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/8df80e1b-a217-494a-9760-50510fc2fc7b/8df80e1b-a217-494a-9760-50510fc2fc7b.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/8df80e1b-a217-494a-9760-50510fc2fc7b/8df80e1b-a217-494a-9760-50510fc2fc7b.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/8df80e1b-a217-494a-9760-50510fc2fc7b/8df80e1b-a217-494a-9760-50510fc2fc7b.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Silvio Perrella
"Giùnapoli"
Prefazione di Antonio Franchini
Neri Pozza Editore
http://www.neripozza.it

Chi sì, che vvuò, comme te sì ppermìso. Queste domande gridate in faccia da un gruppo di giovani motociclisti segnano l’esordio napoletano del...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Silvio Perrella<br />"Giùnapoli"<br />Prefazione di Antonio Franchini<br />Neri Pozza Editore<br /><a href="http://www.neripozza.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.neripozza.it</a><br /><br />Chi sì, che vvuò, comme te sì ppermìso. Queste domande gridate in faccia da un gruppo di giovani motociclisti segnano l’esordio napoletano del giovane Silvio Perrella nel lontano 1973. Per il ragazzo palermitano è un inizio «violento, rumoroso, inquietante». La città colorata che avrebbe dovuto accoglierlo, secondo i racconti del padre che lì aveva trapiantato la famiglia, appare grigia, diffidente, puzza di varechina per la paura del colera. Lo fa sentire estraneo, solo. Sulle sue strade «piove anche quando non piove». Sono gli incontri, la musica prima, i concerti, le serate folli e giovani da cui si torna diversi, la letteratura poi, Raffaele La Capria, Anna Maria Ortese, Gustaw Herling, a fargli assaporare, senza forse mai davvero comprendere, la bellezza contraddittoria e incostante di quell’universo che è Napoli. È buia e irrisolta, generosa e schiva, mistica e carnale; è suono ed è silenzio, è incontro e solitudine. Luce e buio, acqua e roccia. Non ha un solo colore, Napoli. È come il mare che la bagna, l’acqua cambia colore seguendo «i rapporti del fondo con la corrente, le nuvole, lo sparire delle nuvole, il succedersi degli astri, il variare o cadere del vento». A vent’anni dalla sua pubblicazione, Giùnapoli ha ancora, e forse più di allora, uno sguardo lucido e attualissimo su quel luogo magico che sfugge a ogni definizione e riduce puntualmente a cenere ogni tentativo di rappresentazione. Ed è la lettera d’amore dello straniero che non potrebbe vivere da nessun’altra parte.<br />«Ci vediamo giùnapoli» gli avevo sentito dire una volta. «Ma come giùnapoli, non è Napoli anche questa dove siamo adesso?»<br />«Nel “camminare con i piedi e con gli occhi” di Perrella c’è una vera e propria frenesia motoria, un dèmone ritmico, un uso degli occhi che forse soprattutto gli stranieri avevano saputo esercitare prima. Anche qui, la sua conclusione è drastica: “A Napoli ho imparato a guardare”».<br />Dalla prefazione di Antonio Franchini<br /><br />Silvio Perrella è nato a Palermo nel 1959. Da molti anni ha scelto di vivere a Napoli. Tra i suoi libri Calvino (Laterza, 1999), In fondo al mondo (Mesogea, 2014) e Doppio scatto (Bompiani, 2015). L'aleph di Napoli, L'alfabeto del mare e Le ombre della Gaiola (ilfilodipartenope, 2013-2015) compongono la "trilogia degli amanti di città". Ha curato e introdotto il Meridiano Mondadori dedicato a Raffaele La Capria. Collabora con Il Mattino. Con Neri Pozza ha pubblicato Giùnapoli (2006), Fino a Salgareda (2015) Addii, fischi nel buio, cenni (2016) e Io ho paura (2018).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>2067</itunes:duration><itunes:keywords>antoniofranchini,conoscerenapoli,giùnapoli,ilpostodelleparole,liviopartiti,napoli,neripozza,scriveredinapoli,silvioperrella,viverenapoli</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/d591be2ccf419f73094d43662e76b2ee.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Francesca Dini "Zandomeneghi e Degas"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/francesca-dini-zandomeneghi-e-degas--72082141</link><description><![CDATA[Francesca Dini<br />"Zandomeneghi e Degas"<br />Impressionismo tra Firenze e Parigi<br />Rovigo, Palazzo Roverella<br />Fino al 28 Giugno 2026<br /><a href="http://www.palazzoroverella.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.palazzoroverella.com</a><br /><br /><br />A Rovigo, Palazzo Roverella, la grande mostra Zandomeneghi e Degas. Impressionismo tra Firenze e Parigi. L’esposizione, visitabile fino al 28 giugno 2026, mette in dialogo per la prima volta in modo organico, Federico Zandomeneghi ed Edgar Degas, due protagonisti della scena artistica europea dell’Ottocento uniti da una lunga e intensa amicizia. Promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, in collaborazione con il Comune di Rovigo e l’Accademia dei Concordi, con il sostegno di Intesa Sanpaolo, la mostra è curata da Francesca Dini e prodotta da Silvana Editoriale.<br /><br />Un incontro tra due personalità forti e originali che, tra Firenze e Parigi, hanno cambiato il modo di guardare la pittura.<br />Il percorso espositivo accompagna i visitatori dalle prime esperienze italiane dei due artisti alla stagione parigina dell’Impressionismo, mettendo in luce affinità, influenze e differenze tra le loro opere. Dalla Firenze dei Macchiaioli alla vivace atmosfera dei caffè e degli atelier parigini, dipinti, disegni e sculture raccontano una stagione artistica straordinaria, segnata da scambi culturali e sperimentazioni che avrebbero cambiato per sempre la pittura europea.<br />Capolavori provenienti da musei e collezioni internazionali ricostruiscono una stagione cruciale della pittura europea.<br />La mostra restituisce così il ritratto di un’epoca in cui tradizione e avanguardia si incontrano, offrendo uno sguardo nuovo sul contributo italiano alla nascita della modernità artistica. Accanto alle opere di Zandomeneghi e Degas trovano spazio lavori di protagonisti della pittura coeva, che aiutano a ricostruire il clima culturale e creativo in cui maturò questo straordinario confronto tra due grandi maestri.<br /><br /><br />"Zandomeneghi e Degas"<br />Impressionismo tra Firenze e Parigi<br />Silvana Editoriale<br /><a href="http://www.silvanaeditoriale.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.silvanaeditoriale.it</a><br /><br />Il volume approfondisce l’intenso rapporto che unì un protagonista dell’arte italiana dell’Ottocento, Federico Zandomeneghi (Venezia, 1841 - Parigi, 1917), e uno dei nomi più incisivi della scena europea, Edgar Degas (Parigi, 1834-1917).<br />Degas era considerato dal pittore italiano “l’artista il più nobile e il più indipendente dell’epoca nostra” e fu per “Zandò” un maestro e un mentore; Zandomeneghi era chiamato dal francese, con leggero e affettuoso sarcasmo, “le Vénitien”, allusione all’orgoglio con cui il collega difendeva la propria identità italiana all’interno dell’ambiente impressionista. Muovendo dalla Firenze della metà dell’Ottocento e inoltrandosi nella Parigi degli anni settanta e ottanta, queste pagine indagano in modo puntuale gli scambi e le influenze che alimentarono l’opera di entrambi, nel confronto costante tra loro e con gli altri artisti contemporanei come Boldini, De Nittis, Borrani e Fattori, e restituiscono la complessità di un’epoca in cui Firenze e Parigi, la tradizione e l’avanguardia, la macchia e l’impressione, dialogavano in un intreccio serrato.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72082141</guid><pubDate>Wed, 20 May 2026 18:30:47 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72082141/francesca_dini.mp3" length="23158393" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/07a19e6e-6615-4c50-bd2c-7c1f4aa8130d/07a19e6e-6615-4c50-bd2c-7c1f4aa8130d.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/07a19e6e-6615-4c50-bd2c-7c1f4aa8130d/07a19e6e-6615-4c50-bd2c-7c1f4aa8130d.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/07a19e6e-6615-4c50-bd2c-7c1f4aa8130d/07a19e6e-6615-4c50-bd2c-7c1f4aa8130d.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Francesca Dini
"Zandomeneghi e Degas"
Impressionismo tra Firenze e Parigi
Rovigo, Palazzo Roverella
Fino al 28 Giugno 2026
http://www.palazzoroverella.com


A Rovigo, Palazzo Roverella, la grande mostra Zandomeneghi e Degas. Impressionismo tra Firenze...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Francesca Dini<br />"Zandomeneghi e Degas"<br />Impressionismo tra Firenze e Parigi<br />Rovigo, Palazzo Roverella<br />Fino al 28 Giugno 2026<br /><a href="http://www.palazzoroverella.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.palazzoroverella.com</a><br /><br /><br />A Rovigo, Palazzo Roverella, la grande mostra Zandomeneghi e Degas. Impressionismo tra Firenze e Parigi. L’esposizione, visitabile fino al 28 giugno 2026, mette in dialogo per la prima volta in modo organico, Federico Zandomeneghi ed Edgar Degas, due protagonisti della scena artistica europea dell’Ottocento uniti da una lunga e intensa amicizia. Promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, in collaborazione con il Comune di Rovigo e l’Accademia dei Concordi, con il sostegno di Intesa Sanpaolo, la mostra è curata da Francesca Dini e prodotta da Silvana Editoriale.<br /><br />Un incontro tra due personalità forti e originali che, tra Firenze e Parigi, hanno cambiato il modo di guardare la pittura.<br />Il percorso espositivo accompagna i visitatori dalle prime esperienze italiane dei due artisti alla stagione parigina dell’Impressionismo, mettendo in luce affinità, influenze e differenze tra le loro opere. Dalla Firenze dei Macchiaioli alla vivace atmosfera dei caffè e degli atelier parigini, dipinti, disegni e sculture raccontano una stagione artistica straordinaria, segnata da scambi culturali e sperimentazioni che avrebbero cambiato per sempre la pittura europea.<br />Capolavori provenienti da musei e collezioni internazionali ricostruiscono una stagione cruciale della pittura europea.<br />La mostra restituisce così il ritratto di un’epoca in cui tradizione e avanguardia si incontrano, offrendo uno sguardo nuovo sul contributo italiano alla nascita della modernità artistica. Accanto alle opere di Zandomeneghi e Degas trovano spazio lavori di protagonisti della pittura coeva, che aiutano a ricostruire il clima culturale e creativo in cui maturò questo straordinario confronto tra due grandi maestri.<br /><br /><br />"Zandomeneghi e Degas"<br />Impressionismo tra Firenze e Parigi<br />Silvana Editoriale<br /><a href="http://www.silvanaeditoriale.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.silvanaeditoriale.it</a><br /><br />Il volume approfondisce l’intenso rapporto che unì un protagonista dell’arte italiana dell’Ottocento, Federico Zandomeneghi (Venezia, 1841 - Parigi, 1917), e uno dei nomi più incisivi della scena europea, Edgar Degas (Parigi, 1834-1917).<br />Degas era considerato dal pittore italiano “l’artista il più nobile e il più indipendente dell’epoca nostra” e fu per “Zandò” un maestro e un mentore; Zandomeneghi era chiamato dal francese, con leggero e affettuoso sarcasmo, “le Vénitien”, allusione all’orgoglio con cui il collega difendeva la propria identità italiana all’interno dell’ambiente impressionista. Muovendo dalla Firenze della metà dell’Ottocento e inoltrandosi nella Parigi degli anni settanta e ottanta, queste pagine indagano in modo puntuale gli scambi e le influenze che alimentarono l’opera di entrambi, nel confronto costante tra loro e con gli altri artisti contemporanei come Boldini, De Nittis, Borrani e Fattori, e restituiscono la complessità di un’epoca in cui Firenze e Parigi, la tradizione e l’avanguardia, la macchia e l’impressione, dialogavano in un intreccio serrato.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1448</itunes:duration><itunes:keywords>arte,degas,francescadini,ilpostodelleparole,impressionismo,liviopartiti,mostrad'arte,palazzoroverella,rovigo,silvanaeditoriale,studioesseci,zandomeneghi,zandomeneghiedegas</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/87ac75ac77f7f1fa67584b955f6cbfcd.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Elena Soprano "Dimmelo in silenzio!"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/elena-soprano-dimmelo-in-silenzio--72053856</link><description><![CDATA[Elena Soprano<br />"Dimmelo in silenzio!"<br />Guida pratica per lavorare in classe senza alzare la voce<br />Ancora Editrice<br /><a href="http://www.ancoralibri.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ancoralibri.it</a><br /><br />Un percorso dal taglio pratico pensato per insegnanti ed educatori, per vivere il silenzio come spazio di ascolto e creatività, integrando musica, narrazioni non verbali e giochi esperienziali.<br />Oggi più che mai servono strumenti semplici per migliorare concentrazione, relazioni e benessere.<br />Il silenzio è un mistero che si fa luogo di accoglienza dove possiamo incontrare noi stessi e gli altri, rigenerare la nostra energia interiore sviluppando attenzione ed empatia.<br /><br /> <br />Elena Soprano scrive per grandi e per piccoli, ha pubblicato, tra gli altri, con Topipittori, La Tartaruga, Il Capitello, San Paolo. Ha scritto testi radiofonici per la Rai, la Radio Svizzera Italiana e poi fumetti, fiabe e racconti per quotidiani e periodici. Si occupa di critica di letteratura per l’infanzia e laboratori di lettura. Nella vita diurnè una maestra.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72053856</guid><pubDate>Tue, 19 May 2026 15:02:07 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72053856/elena_soprano.mp3" length="18948706" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/6e5c5dc8-e5fe-4f08-8762-b267507c3a26/6e5c5dc8-e5fe-4f08-8762-b267507c3a26.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/6e5c5dc8-e5fe-4f08-8762-b267507c3a26/6e5c5dc8-e5fe-4f08-8762-b267507c3a26.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/6e5c5dc8-e5fe-4f08-8762-b267507c3a26/6e5c5dc8-e5fe-4f08-8762-b267507c3a26.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Elena Soprano
"Dimmelo in silenzio!"
Guida pratica per lavorare in classe senza alzare la voce
Ancora Editrice
http://www.ancoralibri.it

Un percorso dal taglio pratico pensato per insegnanti ed educatori, per vivere il silenzio come spazio di ascolto...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Elena Soprano<br />"Dimmelo in silenzio!"<br />Guida pratica per lavorare in classe senza alzare la voce<br />Ancora Editrice<br /><a href="http://www.ancoralibri.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ancoralibri.it</a><br /><br />Un percorso dal taglio pratico pensato per insegnanti ed educatori, per vivere il silenzio come spazio di ascolto e creatività, integrando musica, narrazioni non verbali e giochi esperienziali.<br />Oggi più che mai servono strumenti semplici per migliorare concentrazione, relazioni e benessere.<br />Il silenzio è un mistero che si fa luogo di accoglienza dove possiamo incontrare noi stessi e gli altri, rigenerare la nostra energia interiore sviluppando attenzione ed empatia.<br /><br /> <br />Elena Soprano scrive per grandi e per piccoli, ha pubblicato, tra gli altri, con Topipittori, La Tartaruga, Il Capitello, San Paolo. Ha scritto testi radiofonici per la Rai, la Radio Svizzera Italiana e poi fumetti, fiabe e racconti per quotidiani e periodici. Si occupa di critica di letteratura per l’infanzia e laboratori di lettura. Nella vita diurnè una maestra.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1185</itunes:duration><itunes:keywords>ancoralibri,comeottenereilsilenzioinclasse,dimmeloinsilenzio,elenasoprano,ilpostodelleparole,ilsilenzioascuola,insegnantiealunni,liviopartiti,scuola</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/8edfe97dd0a4f99a5832db3c2860ff2e.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Stefano Poggi "Il mito dell'istante"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/stefano-poggi-il-mito-dell-istante--72066984</link><description><![CDATA[Stefano Poggi<br />"Il mito dell'istante"<br />I filosofi davanti al tempo: da Schelling a Derrida<br />Anders Solferino<br /><a href="http://www.solferinolibri.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.solferinolibri.it</a><br /><br />La riflessione sul problema del tempo è uno dei temi fondamentali della tradizione filosofica occidentale.<br />Ma gli ultimi due secoli – l’Ottocento e il Novecento – ne hanno visto una profonda trasformazione. Gli sviluppi dell’indagine scientifica si sono intrecciati con la maturazione di una inedita concezione della soggettività e della coscienza. Sono state riprese e affrontate con nuovi occhi questioni antichissime, in primo luogo quella già posta da sant’Agostino («Cos’è davvero il tempo? Lo so, ma non lo so spiegare »). Ci si è interrogati sui modi in cui il tempo viene vissuto, misurato, narrato, condiviso. È così apparso con sempre maggior chiarezza che il tempo è la realtà dello stesso nostro esistere, che il tempo – come scrive Borges – «è la sostanza di cui sono fatto». Per questo, del tempo, parliamo sempre come di un divenire, di un fluire. Un divenire, un fluire apparso non di rado come una successione di istanti. Istanti in cui fermare il tempo, arrestarlo nell’attimo «così bello» del Faust, riuscire in un’impresa che però, di fronte ai nuovi saperi scientifici, appare destinata a ridursi in speranza, a rivelarsi un’illusione. L’istante non esiste. E, se esiste, forse altro non può essere che l’eternità.<br />Partendo da Hegel e Schelling per arrivare a Bergson, Russell, Heidegger e senza dimenticare i grandi «narratori del tempo» come Proust e Joyce, Stefano Poggi racconta gli episodi di una storia che non ci è presente in tutta la sua decisiva importanza perché è spesso sotterranea, ma che ha inciso nel profondo sulla nostra stessa identità di uomini moderni.<br /><br />Stefano Poggi ha insegnato Storia della filosofia all’Università di Firenze, è stato presidente della Società Filosofica Italiana e ha diretto «Intersezioni. Rivista di storia delle idee». Tra i suoi numerosi libri ricordiamo: La logica, la mistica, il nulla (2006), La vera storia della Regina di Biancaneve (2007), I viaggi dei filosofi (2010), L’io dei filosofi e l’io dei narratori (2011), L’anima e il cristallo (2014), Il colore e l’ombra (2019), Individuo e destino (2025).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72066984</guid><pubDate>Tue, 19 May 2026 14:53:10 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72066984/stefano_poggi.mp3" length="26852316" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/dd760125-30cb-474e-b2c4-24849ae21162/dd760125-30cb-474e-b2c4-24849ae21162.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/dd760125-30cb-474e-b2c4-24849ae21162/dd760125-30cb-474e-b2c4-24849ae21162.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/dd760125-30cb-474e-b2c4-24849ae21162/dd760125-30cb-474e-b2c4-24849ae21162.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Stefano Poggi
"Il mito dell'istante"
I filosofi davanti al tempo: da Schelling a Derrida
Anders Solferino
http://www.solferinolibri.it

La riflessione sul problema del tempo è uno dei temi fondamentali della tradizione filosofica occidentale.
Ma gli...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Stefano Poggi<br />"Il mito dell'istante"<br />I filosofi davanti al tempo: da Schelling a Derrida<br />Anders Solferino<br /><a href="http://www.solferinolibri.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.solferinolibri.it</a><br /><br />La riflessione sul problema del tempo è uno dei temi fondamentali della tradizione filosofica occidentale.<br />Ma gli ultimi due secoli – l’Ottocento e il Novecento – ne hanno visto una profonda trasformazione. Gli sviluppi dell’indagine scientifica si sono intrecciati con la maturazione di una inedita concezione della soggettività e della coscienza. Sono state riprese e affrontate con nuovi occhi questioni antichissime, in primo luogo quella già posta da sant’Agostino («Cos’è davvero il tempo? Lo so, ma non lo so spiegare »). Ci si è interrogati sui modi in cui il tempo viene vissuto, misurato, narrato, condiviso. È così apparso con sempre maggior chiarezza che il tempo è la realtà dello stesso nostro esistere, che il tempo – come scrive Borges – «è la sostanza di cui sono fatto». Per questo, del tempo, parliamo sempre come di un divenire, di un fluire. Un divenire, un fluire apparso non di rado come una successione di istanti. Istanti in cui fermare il tempo, arrestarlo nell’attimo «così bello» del Faust, riuscire in un’impresa che però, di fronte ai nuovi saperi scientifici, appare destinata a ridursi in speranza, a rivelarsi un’illusione. L’istante non esiste. E, se esiste, forse altro non può essere che l’eternità.<br />Partendo da Hegel e Schelling per arrivare a Bergson, Russell, Heidegger e senza dimenticare i grandi «narratori del tempo» come Proust e Joyce, Stefano Poggi racconta gli episodi di una storia che non ci è presente in tutta la sua decisiva importanza perché è spesso sotterranea, ma che ha inciso nel profondo sulla nostra stessa identità di uomini moderni.<br /><br />Stefano Poggi ha insegnato Storia della filosofia all’Università di Firenze, è stato presidente della Società Filosofica Italiana e ha diretto «Intersezioni. Rivista di storia delle idee». Tra i suoi numerosi libri ricordiamo: La logica, la mistica, il nulla (2006), La vera storia della Regina di Biancaneve (2007), I viaggi dei filosofi (2010), L’io dei filosofi e l’io dei narratori (2011), L’anima e il cristallo (2014), Il colore e l’ombra (2019), Individuo e destino (2025).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1679</itunes:duration><itunes:keywords>anderssolferino,cos'èiltempo,derrida,heidegger,ilmitodell'istante,ilpostodelleparole,iltempoinfilosofia,kirkegaard,liviopartiti,nietzsche,solferinolibri,stefanopoggi</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e1e6ad692a8b261d0346482ad04b7a1f.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Giorgio Vivalda "La terra promossa"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/giorgio-vivalda-la-terra-promossa--72066981</link><description><![CDATA[Giorgio Vivalda<br />"La terra promossa"<br />Tanti modi di vedere i paesaggi di Langhe, Roero e Monferrato<br />Neos Edizioni<br /><a href="http://www.neosedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.neosedizioni.it</a><br /> <br />La terra “promessa” da un paesaggio promosso. Dove promozione significa futuro.<br />Le colline, i colori della campagna, i lunghi filari, l’odore del tartufo. I paesaggi del vino, architetture senza architetti. E poi, ancora, i siti storici, i castelli, i borghi e le cascine, i musei e i reperti archeologici di un mare che si è ritirato, lasciando solo il fruttuoso scorrere dei fiumi. Queste caratteristiche rendono Langhe, Roero e Monferrato siti unici, meritevoli di essere considerati un patrimonio dell’umanità dall’UNESCO.<br />Tuttavia – e qui l’avversativo è significativo –, senza la costante riflessione, il dialogo e il confronto fra esperti della zona, il paesaggio rischia di modificarsi inseguendo egoismi, visioni parziali o a breve termine.<br />L’intento promozionale di Giorgio Vivalda interseca la cultura del luogo e, attraverso la coralità delle sue interviste, promuove una visione a lungo raggio, paragonabile a quella dell’occhio del turista che, fra quelle colline e quei boschi, disperde lo sguardo verso l’infinito. Questo non sarebbe possibile senza le opinioni consapevoli di chi quel territorio lo imprime di cultura viva ogni giorno e il cui contributo forgia fatti e parole miliari su cui fondare la promessa di un futuro prospero per Langhe, Roero, Monferrato.<br /> <br />Dal Monferrato, più dolce, più toscano, al Roero, primordiale con le sue rocche, dove il tempo si ferma, e dove trovi le conchiglie e i denti del pescecane, dalla Langa più moderna, con la ricchezza del vino, alla Langa letteraria, quella di Nuto Revelli, di Fenoglio, di Davide Lajolo.<br /> <br />Con testimonianze di: Walter Accigliaro, Roberto Cerrato, Guido Chiesa, Sergio Conti, Tino Cornaglia, Alessandra Fassio, Davide Giordano, Vincenzo Gerbi, Valter Giuliano, Luca Mercalli, Bruno Murialdo, Donatella Murtas, Gianni Oliva, Enrico Rivella, Valerio Rosa, Bartolomeo Salomone, Mario Sandri, Giovanni Tesio.<br />Foto di Bruno Murialdo.<br /> <br />Giorgio Vivalda è nato a Torino nel 1950, ha frequentato il Liceo classico all’Istituto Salesiano Valsalice e si è laureato in Lettere presso l’Università di Torino, con una tesi in geografia sul turismo montano. Negli anni Settanta è stato redattore di guide e cataloghi presso la Giulio Bolaffi Editore e programmista regista presso la sede RAI di Torino, con rubrica turistica al “Gazzettino del Piemonte” (radio) e, successivamente, regista di vari documentari turistici per la TV RAI 3 regionali e dal 1978 è iscritto all’ordine dei giornalisti. Fondatore, presidente e amministratore della casa editrice Vivalda Editori dal 1981, è stato direttore responsabile della collana “Guide di Alp” e della testata “Alp” dal 2010 al 2013. Fondatore e amministratore della PUBBLIVIVA, casa di produzione video con realizzazione di un centinaio di documentari per RAI Uno, RAI Tre, Enti pubblici e società private, di cui circa la metà curatore della regia. Tra questi la più importante è stata la serie di tredici puntate Le Alpi di Messner per RAI Uno. Chiusa la casa editrice nel 2013, ha coronato la sua carriera giornalistica con l’incarico di direttore delle relazioni pubbliche del gruppo FININC.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72066981</guid><pubDate>Tue, 19 May 2026 10:57:13 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72066981/giorgio_vivalda.mp3" length="18007046" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/0ccf82d5-d97f-4f4c-b9fb-a884dd5a867f/0ccf82d5-d97f-4f4c-b9fb-a884dd5a867f.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/0ccf82d5-d97f-4f4c-b9fb-a884dd5a867f/0ccf82d5-d97f-4f4c-b9fb-a884dd5a867f.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/0ccf82d5-d97f-4f4c-b9fb-a884dd5a867f/0ccf82d5-d97f-4f4c-b9fb-a884dd5a867f.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Giorgio Vivalda
"La terra promossa"
Tanti modi di vedere i paesaggi di Langhe, Roero e Monferrato
Neos Edizioni
http://www.neosedizioni.it
 
La terra “promessa” da un paesaggio promosso. Dove promozione significa futuro.
Le colline, i colori della...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Giorgio Vivalda<br />"La terra promossa"<br />Tanti modi di vedere i paesaggi di Langhe, Roero e Monferrato<br />Neos Edizioni<br /><a href="http://www.neosedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.neosedizioni.it</a><br /> <br />La terra “promessa” da un paesaggio promosso. Dove promozione significa futuro.<br />Le colline, i colori della campagna, i lunghi filari, l’odore del tartufo. I paesaggi del vino, architetture senza architetti. E poi, ancora, i siti storici, i castelli, i borghi e le cascine, i musei e i reperti archeologici di un mare che si è ritirato, lasciando solo il fruttuoso scorrere dei fiumi. Queste caratteristiche rendono Langhe, Roero e Monferrato siti unici, meritevoli di essere considerati un patrimonio dell’umanità dall’UNESCO.<br />Tuttavia – e qui l’avversativo è significativo –, senza la costante riflessione, il dialogo e il confronto fra esperti della zona, il paesaggio rischia di modificarsi inseguendo egoismi, visioni parziali o a breve termine.<br />L’intento promozionale di Giorgio Vivalda interseca la cultura del luogo e, attraverso la coralità delle sue interviste, promuove una visione a lungo raggio, paragonabile a quella dell’occhio del turista che, fra quelle colline e quei boschi, disperde lo sguardo verso l’infinito. Questo non sarebbe possibile senza le opinioni consapevoli di chi quel territorio lo imprime di cultura viva ogni giorno e il cui contributo forgia fatti e parole miliari su cui fondare la promessa di un futuro prospero per Langhe, Roero, Monferrato.<br /> <br />Dal Monferrato, più dolce, più toscano, al Roero, primordiale con le sue rocche, dove il tempo si ferma, e dove trovi le conchiglie e i denti del pescecane, dalla Langa più moderna, con la ricchezza del vino, alla Langa letteraria, quella di Nuto Revelli, di Fenoglio, di Davide Lajolo.<br /> <br />Con testimonianze di: Walter Accigliaro, Roberto Cerrato, Guido Chiesa, Sergio Conti, Tino Cornaglia, Alessandra Fassio, Davide Giordano, Vincenzo Gerbi, Valter Giuliano, Luca Mercalli, Bruno Murialdo, Donatella Murtas, Gianni Oliva, Enrico Rivella, Valerio Rosa, Bartolomeo Salomone, Mario Sandri, Giovanni Tesio.<br />Foto di Bruno Murialdo.<br /> <br />Giorgio Vivalda è nato a Torino nel 1950, ha frequentato il Liceo classico all’Istituto Salesiano Valsalice e si è laureato in Lettere presso l’Università di Torino, con una tesi in geografia sul turismo montano. Negli anni Settanta è stato redattore di guide e cataloghi presso la Giulio Bolaffi Editore e programmista regista presso la sede RAI di Torino, con rubrica turistica al “Gazzettino del Piemonte” (radio) e, successivamente, regista di vari documentari turistici per la TV RAI 3 regionali e dal 1978 è iscritto all’ordine dei giornalisti. Fondatore, presidente e amministratore della casa editrice Vivalda Editori dal 1981, è stato direttore responsabile della collana “Guide di Alp” e della testata “Alp” dal 2010 al 2013. Fondatore e amministratore della PUBBLIVIVA, casa di produzione video con realizzazione di un centinaio di documentari per RAI Uno, RAI Tre, Enti pubblici e società private, di cui circa la metà curatore della regia. Tra questi la più importante è stata la serie di tredici puntate Le Alpi di Messner per RAI Uno. Chiusa la casa editrice nel 2013, ha coronato la sua carriera giornalistica con l’incarico di direttore delle relazioni pubbliche del gruppo FININC.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1126</itunes:duration><itunes:keywords>brunomurialdo,giorgiovivalda,giovannitesio,guidochiesa,ilpostodelleparole,langhe,laterrapromossa,liviopartiti,monferrato,neosedizioni,robertocerrato,roero,walteraccigliaro</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/4c45d5dae96e6a9da2e002505734aad7.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Anna Luisa Pignatelli "Il letto cinese"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/anna-luisa-pignatelli-il-letto-cinese--72058134</link><description><![CDATA[Anna Luisa Pignatelli<br />"Il letto cinese"<br />Fazi Editore<br /><a href="http://www.fazieditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.fazieditore.it</a><br /><br /><br />Libro originale, dallo stile raffinato, Il letto cinese racconta il difficile rapporto tra un vecchio professore ormai al tramonto e un giovane in cerca di sé durante gli anni di piombo.<br /><br />Uno stimato accademico, sinologo di fama, chiama suo nipote, un giovane inconcludente e un po’ sconclusionato, ad aiutarlo nella stesura di un testo sugli ultimi imperatori cinesi della dinastia dei Qing. Zio e nipote appartengono a due mondi diversi: il primo è dedito alla carriera, ligio e ambizioso, mentre il secondo è ancora uno studente, sognatore e romantico. Il professore cerca di portare il ragazzo sulla propria strada, facendogli battere a macchina i suoi scritti e trasformandolo nel suo assistente. Durante le lunghe sedute di dettatura, lo studioso ha modo di ripercorrere le vicende del tormentato regno dell’imperatrice madre Tzu Hsi e le tragiche circostanze che portarono alla morte del sovrano Kuang Hsu, con il quale il nipote si identifica. Quando la vita, con i suoi drammi, farà irruzione nell’esistenza monotona del giovane, lo zio non lo aiuterà e, anzi, si rivelerà in tutto il suo egoismo. Un evento inaspettato, però, consentirà al nipote di riflettere meglio su quel legame e il ragazzo capirà di aver ricevuto più di quanto abbia realizzato. Si renderà conto che quell’uomo, così diverso, è riuscito a infondergli la passione per lo studio grazie alla sua immensa cultura: un lascito essenziale, che gli permetterà di seguire le sue orme dando finalmente un senso alla propria esistenza.<br />Un racconto profondo che mette a confronto due mondi apparentemente inconciliabili con un unico, grande punto di contatto: l’amore per la vita, per se stessi e per quello che si sceglie di essere. Un romanzo appassionante, scritto con la maestria di un’autrice di talento apprezzata per il suo stile asciutto e oltremodo incisivo, per una storia potente di scontro tra generazioni.<br /><br /><br />Anna Luisa Pignatelli<br />Toscana di nascita, e già definita da Antonio Tabucchi «una voce insolita nella letteratura italiana di oggi: lirica, tagliente e desolata», ha trascorso molti anni fuori dall’Italia. Tradotta in Francia, nel 2010 ha vinto il Prix des lecteurs du Var con la raccolta di racconti Noir Toscan. Per Fazi Editore, nel 2016 ha pubblicato Ruggine, Premio Lugnano 2016, nel 2019 Foschia, e nel 2023 Il campo di Gosto.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72058134</guid><pubDate>Tue, 19 May 2026 10:47:59 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72058134/anna_luisa_pignatelli.mp3" length="20233933" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/e7a6e37d-942f-4a53-bc6a-e018e1cdd361/e7a6e37d-942f-4a53-bc6a-e018e1cdd361.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/e7a6e37d-942f-4a53-bc6a-e018e1cdd361/e7a6e37d-942f-4a53-bc6a-e018e1cdd361.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/e7a6e37d-942f-4a53-bc6a-e018e1cdd361/e7a6e37d-942f-4a53-bc6a-e018e1cdd361.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Anna Luisa Pignatelli
"Il letto cinese"
Fazi Editore
http://www.fazieditore.it


Libro originale, dallo stile raffinato, Il letto cinese racconta il difficile rapporto tra un vecchio professore ormai al tramonto e un giovane in cerca di sé durante gli...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Anna Luisa Pignatelli<br />"Il letto cinese"<br />Fazi Editore<br /><a href="http://www.fazieditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.fazieditore.it</a><br /><br /><br />Libro originale, dallo stile raffinato, Il letto cinese racconta il difficile rapporto tra un vecchio professore ormai al tramonto e un giovane in cerca di sé durante gli anni di piombo.<br /><br />Uno stimato accademico, sinologo di fama, chiama suo nipote, un giovane inconcludente e un po’ sconclusionato, ad aiutarlo nella stesura di un testo sugli ultimi imperatori cinesi della dinastia dei Qing. Zio e nipote appartengono a due mondi diversi: il primo è dedito alla carriera, ligio e ambizioso, mentre il secondo è ancora uno studente, sognatore e romantico. Il professore cerca di portare il ragazzo sulla propria strada, facendogli battere a macchina i suoi scritti e trasformandolo nel suo assistente. Durante le lunghe sedute di dettatura, lo studioso ha modo di ripercorrere le vicende del tormentato regno dell’imperatrice madre Tzu Hsi e le tragiche circostanze che portarono alla morte del sovrano Kuang Hsu, con il quale il nipote si identifica. Quando la vita, con i suoi drammi, farà irruzione nell’esistenza monotona del giovane, lo zio non lo aiuterà e, anzi, si rivelerà in tutto il suo egoismo. Un evento inaspettato, però, consentirà al nipote di riflettere meglio su quel legame e il ragazzo capirà di aver ricevuto più di quanto abbia realizzato. Si renderà conto che quell’uomo, così diverso, è riuscito a infondergli la passione per lo studio grazie alla sua immensa cultura: un lascito essenziale, che gli permetterà di seguire le sue orme dando finalmente un senso alla propria esistenza.<br />Un racconto profondo che mette a confronto due mondi apparentemente inconciliabili con un unico, grande punto di contatto: l’amore per la vita, per se stessi e per quello che si sceglie di essere. Un romanzo appassionante, scritto con la maestria di un’autrice di talento apprezzata per il suo stile asciutto e oltremodo incisivo, per una storia potente di scontro tra generazioni.<br /><br /><br />Anna Luisa Pignatelli<br />Toscana di nascita, e già definita da Antonio Tabucchi «una voce insolita nella letteratura italiana di oggi: lirica, tagliente e desolata», ha trascorso molti anni fuori dall’Italia. Tradotta in Francia, nel 2010 ha vinto il Prix des lecteurs du Var con la raccolta di racconti Noir Toscan. Per Fazi Editore, nel 2016 ha pubblicato Ruggine, Premio Lugnano 2016, nel 2019 Foschia, e nel 2023 Il campo di Gosto.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1265</itunes:duration><itunes:keywords>annaluisapignatelli,annidipiombo,annisettanta,cina,fazieditore,illettocinese,ilpostodelleparole,liviopartiti,romanzo,scontrotragenerazioni,sinologo</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/7325a8c88e745dcb5f859035ee8fbe3a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Davide De Luca "Città in Note"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/davide-de-luca-citta-in-note--72053855</link><description><![CDATA[Davide De Luca<br />Direttore Fondazione Artea<br />"Città in Note"<br /><a href="http://www.fondazioneartea.org" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.fondazioneartea.org</a><br /><br />Sei giorni di musica diffusa, giovani talenti e grandi protagonisti della scena internazionale: torna a Cuneo Città in note. La musica dei luoghi, il festival che trasforma la città in un palcoscenico aperto, capace di intrecciare tradizione e contemporaneità, ricerca e spettacolo, formazione e divulgazione.<br />Dal 20 al 25 maggio 2026, teatri, chiese, piazze, spazi monumentali e luoghi naturali accoglieranno un ricco programma di concerti, incontri e performance che coinvolgeranno artisti affermati, ensemble, orchestre e giovani musicisti, in un dialogo continuo tra generi, epoche e linguaggi.<br />La rassegna è ideata e promossa da Fondazione Artea con il Comune di Cuneo, e la direzione artistica di Claudio Carboni coadiuvato da Carlo Maver. Alla sua sesta edizione, Città in note si consolida sempre più come un ecosistema musicale diffuso, capace di coinvolgere pubblici diversi e valorizzare spazi storici, naturali e culturali attraverso una proposta che intreccia qualità artistica e accessibilità.<br />Per informazioni, prenotazioni e biglietti consultare il sito <a href="http://www.fondazioneartea.org" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.fondazioneartea.org</a><br /><br />Come nelle passate edizioni, il Teatro Toselli, simbolo culturale della città, sarà il palcoscenico su cui si esibiranno gli ospiti più attesi del festival. Mercoledì 20 maggio, alle 21, ad aprire Città in note sarà l’ensemble de I Virtuosi del Teatro alla Scala, formato da dieci strumentisti in una combinazione originale di cinque archi e cinque fiati. I musicisti porteranno in scena un programma che unisce brillantezza virtuosistica, eleganza melodica e raffinata ricchezza timbrica. Dal brio teatrale di Gioachino Rossini, con le sue pagine scintillanti e piene di humour musicale, fino all’inconfondibile lirismo contemporaneo di Nino Rota, celebre tanto per le sue colonne sonore quanto per la sua produzione cameristica, il concerto racconterà l’evoluzione dello stile musicale italiano.<br />Giovedì 21 maggio alle 21, sarà il musicista acclamato a livello internazionale Raphael Gualazzi a calcare le scene del Toselli. Accompagnato da Anders Ulrich al contrabbasso e Gianluca Nanni alla batteria, l’artista marchigiano regalerà un raffinato omaggio alla musica acustica spaziando da ispirazioni del repertorio africano – americano a divertissements su celebri temi della canzone italiana e tradizione operistica così come una selezione delle sue composizioni personali. Non potranno mancare rivisitazioni di alcuni temi scritti da grandi compositori italiani per il cinema.<br />Sabato 23 maggio, alle 21, la cantautrice e polistrumentista Carmen Consoli, tra le artiste più influenti e premiate della musica italiana, porterà sul palco del Toselli “Territori d’arte”, un concerto che attraversa con naturalezza sonorità acustiche ed elettroniche, dalla musica popolare, al rock anni Settanta e all’indie anni Novanta, fino alla canzone d’autore e al blues, sperimentando e mantenendo un legame costante con la sua terra, la Sicilia, con la sua cultura e le sue tradizioni.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72053855</guid><pubDate>Tue, 19 May 2026 09:42:33 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72053855/davide_de_luca.mp3" length="15634710" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/dc63372d-97e9-409f-82f6-98aeb5e57147/dc63372d-97e9-409f-82f6-98aeb5e57147.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/dc63372d-97e9-409f-82f6-98aeb5e57147/dc63372d-97e9-409f-82f6-98aeb5e57147.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/dc63372d-97e9-409f-82f6-98aeb5e57147/dc63372d-97e9-409f-82f6-98aeb5e57147.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Davide De Luca
Direttore Fondazione Artea
"Città in Note"
http://www.fondazioneartea.org

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La musica dei luoghi, il festival che trasforma la città in un palcoscenico aperto, capace di intrecciare tradizione e contemporaneità, ricerca e spettacolo, formazione e divulgazione.<br />Dal 20 al 25 maggio 2026, teatri, chiese, piazze, spazi monumentali e luoghi naturali accoglieranno un ricco programma di concerti, incontri e performance che coinvolgeranno artisti affermati, ensemble, orchestre e giovani musicisti, in un dialogo continuo tra generi, epoche e linguaggi.<br />La rassegna è ideata e promossa da Fondazione Artea con il Comune di Cuneo, e la direzione artistica di Claudio Carboni coadiuvato da Carlo Maver. Alla sua sesta edizione, Città in note si consolida sempre più come un ecosistema musicale diffuso, capace di coinvolgere pubblici diversi e valorizzare spazi storici, naturali e culturali attraverso una proposta che intreccia qualità artistica e accessibilità.<br />Per informazioni, prenotazioni e biglietti consultare il sito <a href="http://www.fondazioneartea.org" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.fondazioneartea.org</a><br /><br />Come nelle passate edizioni, il Teatro Toselli, simbolo culturale della città, sarà il palcoscenico su cui si esibiranno gli ospiti più attesi del festival. Mercoledì 20 maggio, alle 21, ad aprire Città in note sarà l’ensemble de I Virtuosi del Teatro alla Scala, formato da dieci strumentisti in una combinazione originale di cinque archi e cinque fiati. I musicisti porteranno in scena un programma che unisce brillantezza virtuosistica, eleganza melodica e raffinata ricchezza timbrica. Dal brio teatrale di Gioachino Rossini, con le sue pagine scintillanti e piene di humour musicale, fino all’inconfondibile lirismo contemporaneo di Nino Rota, celebre tanto per le sue colonne sonore quanto per la sua produzione cameristica, il concerto racconterà l’evoluzione dello stile musicale italiano.<br />Giovedì 21 maggio alle 21, sarà il musicista acclamato a livello internazionale Raphael Gualazzi a calcare le scene del Toselli. Accompagnato da Anders Ulrich al contrabbasso e Gianluca Nanni alla batteria, l’artista marchigiano regalerà un raffinato omaggio alla musica acustica spaziando da ispirazioni del repertorio africano – americano a divertissements su celebri temi della canzone italiana e tradizione operistica così come una selezione delle sue composizioni personali. Non potranno mancare rivisitazioni di alcuni temi scritti da grandi compositori italiani per il cinema.<br />Sabato 23 maggio, alle 21, la cantautrice e polistrumentista Carmen Consoli, tra le artiste più influenti e premiate della musica italiana, porterà sul palco del Toselli “Territori d’arte”, un concerto che attraversa con naturalezza sonorità acustiche ed elettroniche, dalla musica popolare, al rock anni Settanta e all’indie anni Novanta, fino alla canzone d’autore e al blues, sperimentando e mantenendo un legame costante con la sua terra, la Sicilia, con la sua cultura e le sue tradizioni.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>978</itunes:duration><itunes:keywords>carmenconsoli,cittàinnote,cuneo,davidedeluca,fondazioneartea,gualazzi,virtuosidellascala</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/69c7a0cc7ed6f9ef8456d65a8c523625.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Cristiana Mennella "L'accompagnatrice" Ken Greenhall</title><link>https://www.spreaker.com/episode/cristiana-mennella-l-accompagnatrice-ken-greenhall--72058135</link><description><![CDATA[Cristiana Mennella<br />"L'accompagnatrice"<br />Ken Greenhall<br />Adelphi<br /><a href="http://www.adelphi.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.adelphi.it</a><br /><br />A un primo sguardo, Jillian Cole sembra una donna gradevole ma tutto sommato anonima. E lo stesso si potrebbe dire di suo padre, folti capelli bianchi e un paio di occhiali scuri a nasconderne la cecità. Fitte ombre, tuttavia, si allungano dietro questa facciata rassicurante. Di lui si dice che abbia poteri taumaturgici, che sia capace di guarire i malati con il solo tocco delle mani. Mentre Jillian, che di mestiere fa l’accompagnatrice per donne anziane e fragili, quando è il momento sa prendersene cura fino alle estreme, irreversibili conseguenze – non senza un sinistro piacere. Arrivata a Serena, Iowa, nel cuore dell’America rurale, la coppia non ci mette molto a individuare chi sarà la prossima assistita di Jillian: Mrs. Dobb, «un piccolo spettro pallido sostenuto dalla testiera scura del letto», che subito manifesta un ambiguo attaccamento per la giovane e una malcelata attrazione per il padre. Ma Mrs. Dobb non è sola: attorno a lei, nella grande casa dall’«inquietante mancanza di simmetria», gravitano, come in un morboso valzer familiare, David ed Eva – gli enigmatici figli gemelli, legati solo dalla reciproca avversione – e una nipote «irresponsabile ma non felice». Come se non bastasse, qualcuno riaffiora dall’oscuro passato di Jillian e non sembra intenzionato ad andarsene prima di aver trovato una risposta alle domande scomode che lo hanno portato fin lì. Con questo romanzo cupo e ipnotico, forgiato su un personaggio femminile irresistibilmente torbido e amorale, Greenhall si conferma maestro dell’innaturale, genere letterario che è tutto suo.<br /><br />Ken Greenhall è nato a Detroit nel 1928 da una famiglia di immigrati inglesi. Nel 1976 pubblica il suo primo romanzo, Elizabeth, che nasce dal suo lungo interesse per il paranormale. Greenhall è morto nel 2014.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72058135</guid><pubDate>Mon, 18 May 2026 17:48:19 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72058135/cristiana_mennella.mp3" length="18568783" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/ce1d42a1-6399-4c41-ac8d-506e8bdea5d0/ce1d42a1-6399-4c41-ac8d-506e8bdea5d0.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/ce1d42a1-6399-4c41-ac8d-506e8bdea5d0/ce1d42a1-6399-4c41-ac8d-506e8bdea5d0.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/ce1d42a1-6399-4c41-ac8d-506e8bdea5d0/ce1d42a1-6399-4c41-ac8d-506e8bdea5d0.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Cristiana Mennella
"L'accompagnatrice"
Ken Greenhall
Adelphi
http://www.adelphi.it

A un primo sguardo, Jillian Cole sembra una donna gradevole ma tutto sommato anonima. E lo stesso si potrebbe dire di suo padre, folti capelli bianchi e un paio di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Cristiana Mennella<br />"L'accompagnatrice"<br />Ken Greenhall<br />Adelphi<br /><a href="http://www.adelphi.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.adelphi.it</a><br /><br />A un primo sguardo, Jillian Cole sembra una donna gradevole ma tutto sommato anonima. E lo stesso si potrebbe dire di suo padre, folti capelli bianchi e un paio di occhiali scuri a nasconderne la cecità. Fitte ombre, tuttavia, si allungano dietro questa facciata rassicurante. Di lui si dice che abbia poteri taumaturgici, che sia capace di guarire i malati con il solo tocco delle mani. Mentre Jillian, che di mestiere fa l’accompagnatrice per donne anziane e fragili, quando è il momento sa prendersene cura fino alle estreme, irreversibili conseguenze – non senza un sinistro piacere. Arrivata a Serena, Iowa, nel cuore dell’America rurale, la coppia non ci mette molto a individuare chi sarà la prossima assistita di Jillian: Mrs. Dobb, «un piccolo spettro pallido sostenuto dalla testiera scura del letto», che subito manifesta un ambiguo attaccamento per la giovane e una malcelata attrazione per il padre. Ma Mrs. Dobb non è sola: attorno a lei, nella grande casa dall’«inquietante mancanza di simmetria», gravitano, come in un morboso valzer familiare, David ed Eva – gli enigmatici figli gemelli, legati solo dalla reciproca avversione – e una nipote «irresponsabile ma non felice». Come se non bastasse, qualcuno riaffiora dall’oscuro passato di Jillian e non sembra intenzionato ad andarsene prima di aver trovato una risposta alle domande scomode che lo hanno portato fin lì. Con questo romanzo cupo e ipnotico, forgiato su un personaggio femminile irresistibilmente torbido e amorale, Greenhall si conferma maestro dell’innaturale, genere letterario che è tutto suo.<br /><br />Ken Greenhall è nato a Detroit nel 1928 da una famiglia di immigrati inglesi. Nel 1976 pubblica il suo primo romanzo, Elizabeth, che nasce dal suo lungo interesse per il paranormale. Greenhall è morto nel 2014.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1161</itunes:duration><itunes:keywords>accompagnareallamorte,adelphi,cristianamennella,ilpostodelleparole,kengreenhall,l'accompagnatrice,liviopartiti,traduzione</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/71ddd98cdbfe076e6c9075241d901d62.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Daniele Marini "Quello che i giovani (non) dicono. E gli adulti (non) capiscono"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/daniele-marini-quello-che-i-giovani-non-dicono-e-gli-adulti-non-capiscono--71988456</link><description><![CDATA[Daniele Marini<br />"Quello che i giovani (non) dicono. E gli adulti (non) capiscono"<br />Guerini e Associati<br /><a href="http://www.guerini.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.guerini.it</a><br /><br />I giovani vanno considerati al plurale e le definizioni che in un passato recente gli sono state affibbiate (choosy, spiaggiati o bamboccioni) non rendono giustizia della diversificazione presente al loro interno. Ciò non di meno, una parte rilevante fra loro è portatrice di una «rivoluzione silenziosa» dei valori e, soprattutto, del posto che il lavoro occupa nella loro vita: è ancora una dimensione fondamentale, ma si deve abbinare con altri aspetti di valore ritenuti altrettanto importanti. Alla ricerca di nuovi equilibri tra la sfera personale e l’impegno lavorativo. Per comprenderli è necessario dotarsi di strumenti di interpretazione di ciò che i giovani (spesso non) dicono oppure fanno intendere attraverso «segnali deboli», poco visibili. E cercare di dare agli adulti uno spunto di riflessione per tentare di (evitare di non) capire quello che ci comunicano.<br /><br /><br />Daniele Marini è professore di Sociologia dei Processi Economici all’Università di Padova. Direttore scientifico della divisione Research&amp;Analysis di Community. Per le nostre edizioni ha pubblicato Il futuro è il presente. I giovani visti con la lente della formazione professionale (a cura di, 2025), Transformer. Le metamorfosi digitali delle imprese del Nord Est (con F. Setiffi, 2021) e ha curato (con F. Setiffi) Una grammatica della digitalizzazione. Interpretare le metamorfosi di società, economia e organizzazioni (2020). Fra le sue opere più recenti sul lavoro: Il posto del lavoro. La rivoluzione dei valori della GenZ (con I. Lovato Menin, Milano, 2024) e Light working. Come cambiano lavoro, lavoratori e imprese (in collaborazione con I. Lovato Menin, Venezia, 2024).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/71988456</guid><pubDate>Wed, 13 May 2026 16:32:31 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/71988456/daniele_marini.mp3" length="24049900" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Daniele Marini
"Quello che i giovani (non) dicono. E gli adulti (non) capiscono"
Guerini e Associati
http://www.guerini.it

I giovani vanno considerati al plurale e le definizioni che in un passato recente gli sono state affibbiate (choosy, spiaggiati...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Daniele Marini<br />"Quello che i giovani (non) dicono. E gli adulti (non) capiscono"<br />Guerini e Associati<br /><a href="http://www.guerini.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.guerini.it</a><br /><br />I giovani vanno considerati al plurale e le definizioni che in un passato recente gli sono state affibbiate (choosy, spiaggiati o bamboccioni) non rendono giustizia della diversificazione presente al loro interno. Ciò non di meno, una parte rilevante fra loro è portatrice di una «rivoluzione silenziosa» dei valori e, soprattutto, del posto che il lavoro occupa nella loro vita: è ancora una dimensione fondamentale, ma si deve abbinare con altri aspetti di valore ritenuti altrettanto importanti. Alla ricerca di nuovi equilibri tra la sfera personale e l’impegno lavorativo. Per comprenderli è necessario dotarsi di strumenti di interpretazione di ciò che i giovani (spesso non) dicono oppure fanno intendere attraverso «segnali deboli», poco visibili. E cercare di dare agli adulti uno spunto di riflessione per tentare di (evitare di non) capire quello che ci comunicano.<br /><br /><br />Daniele Marini è professore di Sociologia dei Processi Economici all’Università di Padova. Direttore scientifico della divisione Research&amp;Analysis di Community. Per le nostre edizioni ha pubblicato Il futuro è il presente. I giovani visti con la lente della formazione professionale (a cura di, 2025), Transformer. Le metamorfosi digitali delle imprese del Nord Est (con F. Setiffi, 2021) e ha curato (con F. Setiffi) Una grammatica della digitalizzazione. Interpretare le metamorfosi di società, economia e organizzazioni (2020). Fra le sue opere più recenti sul lavoro: Il posto del lavoro. La rivoluzione dei valori della GenZ (con I. Lovato Menin, Milano, 2024) e Light working. Come cambiano lavoro, lavoratori e imprese (in collaborazione con I. Lovato Menin, Venezia, 2024).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1504</itunes:duration><itunes:keywords>danielemarini,egliadultinoncapiscono,giovani,giovani:unarisorsascarsa,guerini,guerinieassociati,ilpostodelleparole,lasfidadiesseregiovani,lavoro,liviopartiti,quellocheigiovaninondicono,risorse</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/8a4d833305796a722d8bc173dc2a7181.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Alessandro Botteon "Anime azzurre"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/alessandro-botteon-anime-azzurre--71991757</link><description><![CDATA[Alessandro Botteon<br />"Anime azzurre"<br />Bompiani Editore<br /><a href="http://www.bompiani.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.bompiani.it</a><br /><br />I pascoli e i boschi, la roccia che si staglia contro l’azzurro del cielo: la val Badia è un luogo dove il tempo sembra fermarsi. Johann ha appena compiuto diciassette anni, lavora nel rifugio del signor Hofer e l’unica sua finestra sul mondo sono i film che noleggia in un negozio di Corvara, perché da quella valle incantata non è mai uscito. Le montagne che ama e che da ogni lato chiudono l’orizzonte cominciano a diventare per lui una sfida, il costante richiamo verso ciò che sta oltre. I grattacieli, le strade brulicanti, il mare aperto: New York è la città delle infinite possibilità, fino a che un aereo si schianta contro le Torri gemelle e Alicia perde tutto. Per questo viene mandata lontano, in un rifugio nel cuore delle Dolomiti dove il dolore non possa raggiungerla. È qui che le storie di Alicia e di Johann si incontrano: in alta quota, dove il cuore accelera e manca il respiro. Dove due creature che a valle non si sarebbero mai sfiorate possono trovare il silenzio giusto per ascoltarsi e scoprirsi diversissime eppure vicine, tese verso l’alto – anime azzurre. Ma in montagna, si sa, il cammino non è mai lineare; per il passato e il futuro forse vale la stessa ammonizione che accompagna la misteriosa serratura del signor Hofer: Devi chiudermi per aprirmi. Sullo sfondo di una natura incantevole eppure inquietante, che con le sue ombre e i suoi venti impetuosi echeggia i sentimenti dei protagonisti, Alessandro Botteon racconta la vita di una piccola comunità capace di serbare ricordi e leggende ma anche di intrappolare i suoi figli nella morsa di stagioni sempre uguali. Anime azzurre è così un magnifico romanzo di formazione e un canto d’amore per i luoghi attraverso i quali cresciamo e ai quali, nella gioia e nel dolore, non possiamo fare a meno di somigliare.<br /><br />Alessandro Botteon è nato nel 1992 ed è originario di Trento. Ha lavorato per Google dove per anni ha aiutato a crescere start-up made in Italy, oggi guida un’azienda tech che si occupa di cultura e intelligenza artificiale. Vive tra la California, l’Italia e il mondo.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/71991757</guid><pubDate>Wed, 13 May 2026 16:22:10 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/71991757/botteon_ok.mp3" length="18455098" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Alessandro Botteon
"Anime azzurre"
Bompiani Editore
http://www.bompiani.it

I pascoli e i boschi, la roccia che si staglia contro l’azzurro del cielo: la val Badia è un luogo dove il tempo sembra fermarsi. Johann ha appena compiuto diciassette anni,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Alessandro Botteon<br />"Anime azzurre"<br />Bompiani Editore<br /><a href="http://www.bompiani.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.bompiani.it</a><br /><br />I pascoli e i boschi, la roccia che si staglia contro l’azzurro del cielo: la val Badia è un luogo dove il tempo sembra fermarsi. Johann ha appena compiuto diciassette anni, lavora nel rifugio del signor Hofer e l’unica sua finestra sul mondo sono i film che noleggia in un negozio di Corvara, perché da quella valle incantata non è mai uscito. Le montagne che ama e che da ogni lato chiudono l’orizzonte cominciano a diventare per lui una sfida, il costante richiamo verso ciò che sta oltre. I grattacieli, le strade brulicanti, il mare aperto: New York è la città delle infinite possibilità, fino a che un aereo si schianta contro le Torri gemelle e Alicia perde tutto. Per questo viene mandata lontano, in un rifugio nel cuore delle Dolomiti dove il dolore non possa raggiungerla. È qui che le storie di Alicia e di Johann si incontrano: in alta quota, dove il cuore accelera e manca il respiro. Dove due creature che a valle non si sarebbero mai sfiorate possono trovare il silenzio giusto per ascoltarsi e scoprirsi diversissime eppure vicine, tese verso l’alto – anime azzurre. Ma in montagna, si sa, il cammino non è mai lineare; per il passato e il futuro forse vale la stessa ammonizione che accompagna la misteriosa serratura del signor Hofer: Devi chiudermi per aprirmi. Sullo sfondo di una natura incantevole eppure inquietante, che con le sue ombre e i suoi venti impetuosi echeggia i sentimenti dei protagonisti, Alessandro Botteon racconta la vita di una piccola comunità capace di serbare ricordi e leggende ma anche di intrappolare i suoi figli nella morsa di stagioni sempre uguali. Anime azzurre è così un magnifico romanzo di formazione e un canto d’amore per i luoghi attraverso i quali cresciamo e ai quali, nella gioia e nel dolore, non possiamo fare a meno di somigliare.<br /><br />Alessandro Botteon è nato nel 1992 ed è originario di Trento. Ha lavorato per Google dove per anni ha aiutato a crescere start-up made in Italy, oggi guida un’azienda tech che si occupa di cultura e intelligenza artificiale. Vive tra la California, l’Italia e il mondo.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1154</itunes:duration><itunes:keywords>alessandrobotteon,altavalbadia,animeazzurre,attentatoalletorrigemelle,bompiani,ilpostodelleparole,liviopartiti,montagne,romanzo</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/b0f6f9b2459c71a00f5adeb61fc9e847.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Luigi Chiarello "Nel nome del pane"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/luigi-chiarello-nel-nome-del-pane--71988457</link><description><![CDATA[Luigi Chiarello<br />"Nel nome del padre"<br />Guerini e Associati<br /><a href="http://www.guerini.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.guerini.it</a><br /><br />Un romanzo fuori dagli schemi, che usa la suspense del giallo per condurre il lettore in un viaggio inatteso: quello nella nostra identità alimentare. Un intreccio narrativo denso di simboli, riferimenti religiosi, storici e artistici, che si fondono in una trama avvincente, ben oltre la fiction.<br />Questo «thriller alimentare» è una riflessione potente sui rischi e le trasformazioni che attraversano il mondo del cibo: dalla polarizzazione tra vegani e onnivori alla rivoluzione delle carni sintetiche, fino alle diete disegnate da algoritmi di intelligenza artificiale.<br />Un’opera sui generis, che coinvolge mente e cuore. E solleva una domanda fondamentale e inquietante: chi controllerà il cibo, controllerà il mondo?<br /><br />Luigi A. Chiarello, accademico dei Georgofili, giornalista, caposervizio al quotidiano economico, politico e giuridico ItaliaOggi, fondatore del supplemento settimanale AgricolturaOggi dedito al mondo dell’agroalimentare, nonché responsabile delle pagine quotidiane di normativa per l’impresa, l’ambiente, l’energia e l’agroalimentare.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/71988457</guid><pubDate>Wed, 13 May 2026 16:17:43 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/71988457/luigi_chiarello.mp3" length="24073724" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Luigi Chiarello
"Nel nome del padre"
Guerini e Associati
http://www.guerini.it

Un romanzo fuori dagli schemi, che usa la suspense del giallo per condurre il lettore in un viaggio inatteso: quello nella nostra identità alimentare. Un intreccio...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Luigi Chiarello<br />"Nel nome del padre"<br />Guerini e Associati<br /><a href="http://www.guerini.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.guerini.it</a><br /><br />Un romanzo fuori dagli schemi, che usa la suspense del giallo per condurre il lettore in un viaggio inatteso: quello nella nostra identità alimentare. Un intreccio narrativo denso di simboli, riferimenti religiosi, storici e artistici, che si fondono in una trama avvincente, ben oltre la fiction.<br />Questo «thriller alimentare» è una riflessione potente sui rischi e le trasformazioni che attraversano il mondo del cibo: dalla polarizzazione tra vegani e onnivori alla rivoluzione delle carni sintetiche, fino alle diete disegnate da algoritmi di intelligenza artificiale.<br />Un’opera sui generis, che coinvolge mente e cuore. E solleva una domanda fondamentale e inquietante: chi controllerà il cibo, controllerà il mondo?<br /><br />Luigi A. Chiarello, accademico dei Georgofili, giornalista, caposervizio al quotidiano economico, politico e giuridico ItaliaOggi, fondatore del supplemento settimanale AgricolturaOggi dedito al mondo dell’agroalimentare, nonché responsabile delle pagine quotidiane di normativa per l’impresa, l’ambiente, l’energia e l’agroalimentare.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1505</itunes:duration><itunes:keywords>controllareilmondocolcibo,guerinieassociati,identitàalimentare,ilpostodelleparole,liviopartiti,luigichiarello,nelnomedelpane,thriller,thrilleralimentare</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f577093d460a2a0f83567d187072e42f.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Alessandra Carati "Atto di famiglia"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/alessandra-carati-atto-di-famiglia--71991756</link><description><![CDATA[Alessandra Carati<br />"Atto di famiglia"<br />Neri Pozza Editore<br /><a href="http://www.neripozza.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.neripozza.it</a><br /><br /><br />All’inizio è una famiglia come tante, infelice a modo suo. Un padre accudente e insicuro, una madre distante e istrionica. Tra loro, una bambina contesa. Piccoli gorghi scuri disseminano quest’unione che assomiglia più a un contratto che a una storia d’amore, ma l’abitudine dei gesti, gli spiragli di normalità e la vita che mette in fila i giorni li hanno resi trascurabili. Poi, tutto crolla: ripensandoci non saprebbero collocare nel tempo il momento esatto, la memoria riscrive i fatti – le notti sul divano, le lacrime, la rabbia, i tradimenti, una terapia di coppia in cui nessuno crede. Magari si può ancora salvare qualcosa, per il bene della bambina. Ma il dolore e l’orgoglio rendono ciechi e sordi, e in guerra una cosa sola conta: distruggere il nemico, anche con colpi proibiti, con accuse che sporcano tutto e da cui non si torna indietro.<br />Sotto le macerie, ferita, resta lei, la bambina che tutti volevano per sé e che nessuno ha amato abbastanza; lei, cuore di un corpo che non esiste più, riemergerà in nome di una voglia di vivere più forte.<br />Alessandra Carati racconta, senza paura di dire, la disgregazione di una famiglia che a un certo punto smette di essere ordinaria. È la cronaca abbacinante di una fine, con le sue molte verità in conflitto, tutte plausibili, che attira il nostro sguardo dove non si sarebbe fermato, dà voce a chi non avremmo ascoltato.<br /><br />Alessandra Carati vive a Milano. Ha scritto Bestie da vittoria insieme a Danilo Di Luca (Piemme 2016) e La via perfetta insieme a Daniele Nardi (Einaudi Stile Libero 2019). Con il romanzo E poi saremo salvi (Mondadori 2021) ha vinto il Premio Viareggio-Rèpaci Opera Prima ed è stata finalista al Premio Strega 2022. Con Rosy (Mondadori 2024) ha vinto il Premio Dolores Prato. <br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/71991756</guid><pubDate>Wed, 13 May 2026 16:12:18 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/71991756/alessandra_carati.mp3" length="23361521" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Alessandra Carati
"Atto di famiglia"
Neri Pozza Editore
http://www.neripozza.it


All’inizio è una famiglia come tante, infelice a modo suo. Un padre accudente e insicuro, una madre distante e istrionica. Tra loro, una bambina contesa. Piccoli gorghi...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Alessandra Carati<br />"Atto di famiglia"<br />Neri Pozza Editore<br /><a href="http://www.neripozza.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.neripozza.it</a><br /><br /><br />All’inizio è una famiglia come tante, infelice a modo suo. Un padre accudente e insicuro, una madre distante e istrionica. Tra loro, una bambina contesa. Piccoli gorghi scuri disseminano quest’unione che assomiglia più a un contratto che a una storia d’amore, ma l’abitudine dei gesti, gli spiragli di normalità e la vita che mette in fila i giorni li hanno resi trascurabili. Poi, tutto crolla: ripensandoci non saprebbero collocare nel tempo il momento esatto, la memoria riscrive i fatti – le notti sul divano, le lacrime, la rabbia, i tradimenti, una terapia di coppia in cui nessuno crede. Magari si può ancora salvare qualcosa, per il bene della bambina. Ma il dolore e l’orgoglio rendono ciechi e sordi, e in guerra una cosa sola conta: distruggere il nemico, anche con colpi proibiti, con accuse che sporcano tutto e da cui non si torna indietro.<br />Sotto le macerie, ferita, resta lei, la bambina che tutti volevano per sé e che nessuno ha amato abbastanza; lei, cuore di un corpo che non esiste più, riemergerà in nome di una voglia di vivere più forte.<br />Alessandra Carati racconta, senza paura di dire, la disgregazione di una famiglia che a un certo punto smette di essere ordinaria. È la cronaca abbacinante di una fine, con le sue molte verità in conflitto, tutte plausibili, che attira il nostro sguardo dove non si sarebbe fermato, dà voce a chi non avremmo ascoltato.<br /><br />Alessandra Carati vive a Milano. Ha scritto Bestie da vittoria insieme a Danilo Di Luca (Piemme 2016) e La via perfetta insieme a Daniele Nardi (Einaudi Stile Libero 2019). Con il romanzo E poi saremo salvi (Mondadori 2021) ha vinto il Premio Viareggio-Rèpaci Opera Prima ed è stata finalista al Premio Strega 2022. Con Rosy (Mondadori 2024) ha vinto il Premio Dolores Prato. <br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1461</itunes:duration><itunes:keywords>alessandracarati,attodifamiglia,bambina,disgregazionediunafamiglia,famiglianormale,ilpostodelleparole,liviopartiti,neripozza,romanzo,terapiadicoppia,violenza</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/83d37b1d64e81c9414841d7cc6d1e29d.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Antonella Ferrara "Taobuk al Salone Internazionale del Libro di Torino"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/antonella-ferrara-taobuk-al-salone-internazionale-del-libro-di-torino--71991758</link><description><![CDATA[Antonella Ferrara<br />"Taobuk"<br /><br />Salone Internazionale del Libro di Torino<br />Domenica 17 maggio, ore 18.30<br />Padiglione OVAL, sala Viola<br />“Sicilia: Battiato, Camilleri, Pirandello. L’isola che immagina il mondo”: un confronto su una terra che, più di ogni altra, ha saputo trasformare le proprie contraddizioni in racconto e le proprie radici in visione, restituendo un’identità plurale capace di interrogare il presente e parlare al mondo.<br />L’incontro sarà anche l’occasione per presentare la XVI edizione di Taobuk che si svolgerà a Taormina dal 18 al 22 giugno, dedicata al tema della fiducia.<br />Intervengono: Antonella Ferrara, Giulio Perrone, Gaetano Savatteri ed Elvira Seminara.<br /><br />Taobuk 2026: Fiducia<br />Dal 18 al 22 giugno a Taormina la sedicesima edizione del festival <br />ideato e diretto da Antonella Ferrara, promosso dalla Regione Siciliana - Assessorato del Turismo, Sport e Spettacolo, dalla Fondazione Taormina Arte Sicilia, e con il sostegno del Parco Archeologico Naxos Taormina, del Comune di Taormina e di BPER.<br />Più di 200 ospiti da 30 paesi, per un programma multidisciplinare tra letteratura, cinema, musica, danza, arti visive, geopolitica e scienza.<br />Taobuk Award agli scrittori Abdulrazak Gurnah, Premio Nobel per la Letteratura, Haruki Murakami, Dacia Maraini, Jonathan Coe, Donato Carrisi, al poeta Adonis, alla poetessa Rupi Kaur, all’artista Anish Kapoor, al cardinale Gianfranco Ravasi, al direttore d’orchestra Vitali Alekseenok, al Premio Nobel per l’Economia Esther Duflo, e all’artista Valerio Adami, che ha realizzato il Manifesto di Taobuk 2026.<br />Agli scrittori Felicia Kingsley e Eduardo Mendoza sarà conferito il Premio Sicilia.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/71991758</guid><pubDate>Wed, 13 May 2026 16:03:04 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/71991758/antonella_ferrara.mp3" length="15001502" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Antonella Ferrara
"Taobuk"

Salone Internazionale del Libro di Torino
Domenica 17 maggio, ore 18.30
Padiglione OVAL, sala Viola
“Sicilia: Battiato, Camilleri, Pirandello. L’isola che immagina il mondo”: un confronto su una terra che, più di ogni...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Antonella Ferrara<br />"Taobuk"<br /><br />Salone Internazionale del Libro di Torino<br />Domenica 17 maggio, ore 18.30<br />Padiglione OVAL, sala Viola<br />“Sicilia: Battiato, Camilleri, Pirandello. L’isola che immagina il mondo”: un confronto su una terra che, più di ogni altra, ha saputo trasformare le proprie contraddizioni in racconto e le proprie radici in visione, restituendo un’identità plurale capace di interrogare il presente e parlare al mondo.<br />L’incontro sarà anche l’occasione per presentare la XVI edizione di Taobuk che si svolgerà a Taormina dal 18 al 22 giugno, dedicata al tema della fiducia.<br />Intervengono: Antonella Ferrara, Giulio Perrone, Gaetano Savatteri ed Elvira Seminara.<br /><br />Taobuk 2026: Fiducia<br />Dal 18 al 22 giugno a Taormina la sedicesima edizione del festival <br />ideato e diretto da Antonella Ferrara, promosso dalla Regione Siciliana - Assessorato del Turismo, Sport e Spettacolo, dalla Fondazione Taormina Arte Sicilia, e con il sostegno del Parco Archeologico Naxos Taormina, del Comune di Taormina e di BPER.<br />Più di 200 ospiti da 30 paesi, per un programma multidisciplinare tra letteratura, cinema, musica, danza, arti visive, geopolitica e scienza.<br />Taobuk Award agli scrittori Abdulrazak Gurnah, Premio Nobel per la Letteratura, Haruki Murakami, Dacia Maraini, Jonathan Coe, Donato Carrisi, al poeta Adonis, alla poetessa Rupi Kaur, all’artista Anish Kapoor, al cardinale Gianfranco Ravasi, al direttore d’orchestra Vitali Alekseenok, al Premio Nobel per l’Economia Esther Duflo, e all’artista Valerio Adami, che ha realizzato il Manifesto di Taobuk 2026.<br />Agli scrittori Felicia Kingsley e Eduardo Mendoza sarà conferito il Premio Sicilia.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>938</itunes:duration><itunes:keywords>antonellaferrara,battiato,camilleri,elviraseminara,gaetanosavatteri,giulioperrone,ilpostodelleparole,l'isolacheimmaginailmondo,liviopartiti,pirandello,sicilia,taobuk</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/18275299450eeea6927f7afe18e326e9.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Serena Vinci "La Cina (è donna) nel Settecento"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/serena-vinci-la-cina-e-donna-nel-settecento--71988460</link><description><![CDATA[Serena Vinci<br />"La Cina (è donna) nel Settecento<br />Sguardi di genere ed esotismo nella cultura letteraria e teatrale italiana<br />Mimesis Edizioni<br /><a href="http://www.mimesisedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mimesisedizioni.it</a><br /><br /><br /><br />A partire da Marco Polo, lo sguardo europeo sulla Cina ha costruito un immaginario dalle sfumature mitiche, che ha subìto variazioni nel corso dei secoli, contribuendo all’evoluzione della cultura europea stessa. In questo percorso, l’elaborazione degli stereotipi ha coinvolto in modo particolare la rappresentazione della figura femminile. Infatti, la Cina ha rivestito un ruolo peculiare in quell’esotismo rintracciabile nel melodramma, nel teatro e nel romanzo del Settecento, secolo in cui i personaggi femminili emergono con una certa vivacità, e la fascinazione per le chinoiserie pervade tutta l’Europa. Attraverso l’analisi delle protagoniste di opere più note, come la Turandot di Carlo Gozzi, e di quelle meno note, come Le cinesi di Metastasio e il romanzo La cinese in Europa di Pietro Chiari, viene esplorato l’ideale proposto, dal punto di vista dei costumi e delle istituzioni, rivelando figure magnetiche come dark lady e personaggi al limite del queer.<br /><br /><br />Serena Vinci è assegnista di ricerca dell’Università di Modena e Reggio Emilia. I suoi interessi di ricerca vertono sulla prosa letteraria in una prospettiva transculturale e di genere. È autrice del saggio Ragazze selvagge. Funzione narrativa ed evolutiva della selvatichezza (2024).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/71988460</guid><pubDate>Wed, 13 May 2026 15:57:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/71988460/serena_vinci.mp3" length="20962853" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Serena Vinci
"La Cina (è donna) nel Settecento
Sguardi di genere ed esotismo nella cultura letteraria e teatrale italiana
Mimesis Edizioni
http://www.mimesisedizioni.it



A partire da Marco Polo, lo sguardo europeo sulla Cina ha costruito un...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Serena Vinci<br />"La Cina (è donna) nel Settecento<br />Sguardi di genere ed esotismo nella cultura letteraria e teatrale italiana<br />Mimesis Edizioni<br /><a href="http://www.mimesisedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mimesisedizioni.it</a><br /><br /><br /><br />A partire da Marco Polo, lo sguardo europeo sulla Cina ha costruito un immaginario dalle sfumature mitiche, che ha subìto variazioni nel corso dei secoli, contribuendo all’evoluzione della cultura europea stessa. In questo percorso, l’elaborazione degli stereotipi ha coinvolto in modo particolare la rappresentazione della figura femminile. Infatti, la Cina ha rivestito un ruolo peculiare in quell’esotismo rintracciabile nel melodramma, nel teatro e nel romanzo del Settecento, secolo in cui i personaggi femminili emergono con una certa vivacità, e la fascinazione per le chinoiserie pervade tutta l’Europa. Attraverso l’analisi delle protagoniste di opere più note, come la Turandot di Carlo Gozzi, e di quelle meno note, come Le cinesi di Metastasio e il romanzo La cinese in Europa di Pietro Chiari, viene esplorato l’ideale proposto, dal punto di vista dei costumi e delle istituzioni, rivelando figure magnetiche come dark lady e personaggi al limite del queer.<br /><br /><br />Serena Vinci è assegnista di ricerca dell’Università di Modena e Reggio Emilia. I suoi interessi di ricerca vertono sulla prosa letteraria in una prospettiva transculturale e di genere. È autrice del saggio Ragazze selvagge. Funzione narrativa ed evolutiva della selvatichezza (2024).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1311</itunes:duration><itunes:keywords>cina,culturaltetteraria,culturateatraleitaliana,ilpostodelleparole,lacinaèdonnanelsettecento,liviopartiti,mimesisedizioni,pierochiari,queer,sguardidigenere,turandot</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/b804956b6edaa553d1a26575abe07dec.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Paolo Verri "La Fondazione Mondadori e Carlo Fruttero"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/paolo-verri-la-fondazione-mondadori-e-carlo-fruttero--71988458</link><description><![CDATA[Paolo Verri<br />Presidente Fondazione Mondadori<br /><a href="http://www.fondazionemondadori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.fondazionemondadori.it</a><br /><br /><br />La Fondazione Mondadori al Salone Internazionale del Libro di Torino<br /> <br /> <br />Carlo Fruttero torna al centro della scena: a cent’anni dalla nascita, la Fondazione Mondadori ne rilancia il lavoro editoriale, di intellettuale e scrittore e la figura pubblica con una mostra al Circolo dei lettori e delle lettrici e un programma di appuntamenti al Salone Internazionale del Libro di Torino che ne attraversa eredità e attualità.<br /> <br />Dal 14 al 18 maggio 2026, nello Stand T93 del Padiglione Oval, la Fondazione Mondadori presenta un calendario che tiene insieme ricerca d’archivio, formazione e confronto sul presente dell’editoria, a partire dal centenario di Fruttero.<br />Fruttero100. Cretini, nottambuli e altre storie è un incontro sulla verve di Carlo Fruttero, maestro di scrittura, editoria, comicità, cultura, raccontata con le sue parole e dal punto di vista dei suoi compagni di letteratura e di vita, dagli esordi all’Avanti fino alla Prevalenza del Cretino e alle Donne informate dei fatti, passando per la lettura dei Nottambuli. Intervengono Carlotta Fruttero, Angela Finocchiaro, Alessandro Piperno, Michele Serra; modera Giacomo Papi (giovedì 14, ore 17-18, Lingotto, Padiglione 1, Sala Rossa).<br />La Finale della Finale è la premiazione del concorso per le scuole di lettura per il centenario: oltre 400 giovani, lombardi e piemontesi, hanno riletto ma anche riscritto i libri di Carlo Fruttero, quelli di cui è unico autore e quelli a quattro mani con Franco Lucentini. I risultati, divertenti e innovativi, vengono portati in discussione dai giovani studenti delle scuole superiori e premiati al Salone (lunedì 18, ore 13.45-14.45, Lingotto, Piazzale Oval, Sala Bianca).<br />Con Maremma Fruttero, venerdì 15 alle 11, Carlotta Fruttero e Paolo Verri presentano le attività del Club Fruttero in Toscana: un progetto che sposta l’attenzione dal ricordo alla pratica, attivando nuovi contesti e pubblici.<br />Infine, la semifinale della competizione per scrittori emergenti Incipit Offresi si intreccia con il centenario, mettendo in relazione nuove voci e un modello di scrittura capace di parlare ancora al presente (sabato 16, ore 18).<br /> <br />Accanto al focus su Fruttero, la Fondazione Mondadori porta al Salone del Libro altri momenti per raccontare il lavoro sugli archivi come strumenti attivi di lettura del presente, mettendo in relazione ricerca, produzione culturale e formazione.<br />Giovedì 14, ore 15-16, è in programma la premiazione di Futura che conclude un percorso di selezione e accompagnamento di autori emergenti con un’attenzione concreta alla costruzione di nuove scritture. Per le Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026, oltre 400 racconti hanno provato a definire i nuovi volti e le nuove storie della Lombardia, una regione in continuo cambiamento. I 26 vincitori sono al Salone per raccontare il loro punto di vista raccolto in volume e distribuito nell’occasione. Il concorso è stato indetto in collaborazione con la Regione Lombardia. Intervengono Francesca Caruso, Fabio Del Giudice, Pierluigi Panza; modera Paolo Verri (Lingotto, Padiglione 2, Sala Rosa).<br />Il futuro del libro e altri futuri presenta la 25esima edizione del Master in editoria dell’Università Statale di Milano di Fondazione Mondadori e AIE. Con Fabio Del Giudice, Mauro Novelli, Paolo Verri (lunedì 18, ore 11.30-12.30, Lingotto, Piazzale Oval, Sala Bianca).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/71988458</guid><pubDate>Wed, 13 May 2026 10:55:47 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/71988458/paolo_verri.mp3" length="23392868" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Paolo Verri
Presidente Fondazione Mondadori
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La Fondazione Mondadori al Salone Internazionale del Libro di Torino
 
 
Carlo Fruttero torna al centro della scena: a cent’anni dalla nascita, la Fondazione Mondadori ne...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Paolo Verri<br />Presidente Fondazione Mondadori<br /><a href="http://www.fondazionemondadori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.fondazionemondadori.it</a><br /><br /><br />La Fondazione Mondadori al Salone Internazionale del Libro di Torino<br /> <br /> <br />Carlo Fruttero torna al centro della scena: a cent’anni dalla nascita, la Fondazione Mondadori ne rilancia il lavoro editoriale, di intellettuale e scrittore e la figura pubblica con una mostra al Circolo dei lettori e delle lettrici e un programma di appuntamenti al Salone Internazionale del Libro di Torino che ne attraversa eredità e attualità.<br /> <br />Dal 14 al 18 maggio 2026, nello Stand T93 del Padiglione Oval, la Fondazione Mondadori presenta un calendario che tiene insieme ricerca d’archivio, formazione e confronto sul presente dell’editoria, a partire dal centenario di Fruttero.<br />Fruttero100. Cretini, nottambuli e altre storie è un incontro sulla verve di Carlo Fruttero, maestro di scrittura, editoria, comicità, cultura, raccontata con le sue parole e dal punto di vista dei suoi compagni di letteratura e di vita, dagli esordi all’Avanti fino alla Prevalenza del Cretino e alle Donne informate dei fatti, passando per la lettura dei Nottambuli. Intervengono Carlotta Fruttero, Angela Finocchiaro, Alessandro Piperno, Michele Serra; modera Giacomo Papi (giovedì 14, ore 17-18, Lingotto, Padiglione 1, Sala Rossa).<br />La Finale della Finale è la premiazione del concorso per le scuole di lettura per il centenario: oltre 400 giovani, lombardi e piemontesi, hanno riletto ma anche riscritto i libri di Carlo Fruttero, quelli di cui è unico autore e quelli a quattro mani con Franco Lucentini. I risultati, divertenti e innovativi, vengono portati in discussione dai giovani studenti delle scuole superiori e premiati al Salone (lunedì 18, ore 13.45-14.45, Lingotto, Piazzale Oval, Sala Bianca).<br />Con Maremma Fruttero, venerdì 15 alle 11, Carlotta Fruttero e Paolo Verri presentano le attività del Club Fruttero in Toscana: un progetto che sposta l’attenzione dal ricordo alla pratica, attivando nuovi contesti e pubblici.<br />Infine, la semifinale della competizione per scrittori emergenti Incipit Offresi si intreccia con il centenario, mettendo in relazione nuove voci e un modello di scrittura capace di parlare ancora al presente (sabato 16, ore 18).<br /> <br />Accanto al focus su Fruttero, la Fondazione Mondadori porta al Salone del Libro altri momenti per raccontare il lavoro sugli archivi come strumenti attivi di lettura del presente, mettendo in relazione ricerca, produzione culturale e formazione.<br />Giovedì 14, ore 15-16, è in programma la premiazione di Futura che conclude un percorso di selezione e accompagnamento di autori emergenti con un’attenzione concreta alla costruzione di nuove scritture. Per le Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026, oltre 400 racconti hanno provato a definire i nuovi volti e le nuove storie della Lombardia, una regione in continuo cambiamento. I 26 vincitori sono al Salone per raccontare il loro punto di vista raccolto in volume e distribuito nell’occasione. Il concorso è stato indetto in collaborazione con la Regione Lombardia. Intervengono Francesca Caruso, Fabio Del Giudice, Pierluigi Panza; modera Paolo Verri (Lingotto, Padiglione 2, Sala Rosa).<br />Il futuro del libro e altri futuri presenta la 25esima edizione del Master in editoria dell’Università Statale di Milano di Fondazione Mondadori e AIE. Con Fabio Del Giudice, Mauro Novelli, Paolo Verri (lunedì 18, ore 11.30-12.30, Lingotto, Piazzale Oval, Sala Bianca).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1463</itunes:duration><itunes:keywords>carlofruttero,centenariodicarlofruttero,circolodeilettori,fondazionemondadori,frutteroelucentini,ilpostodelleparole,l'artedinonleggere,liviopartiti,paoloverri,salonedellibro,traduzione</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/b47f632ac23f2decbb67bfde11b8027f.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Giovanni Paolo De Matteis "E' tutto una bugia"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/giovanni-paolo-de-matteis-e-tutto-una-bugia--71959769</link><description><![CDATA[Giovanni Paolo De Matteis<br />"E' tutto una bugia"<br />Edizioni Sanpino<br /><a href="http://www.edizionisanpino.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizionisanpino.it</a><br /><br /><br />L’autore, dirigente calcistico e scrittore, firma un romanzo ricco di osservazioni taglienti sul mondo dello sport e della società. Con uno stile limpido e ironico, tratteggia personaggi indimenticabili e scene di vita vera che raccontano molto più del calcio: raccontano l’Italia.<br />Un romanzo che è un pugno nello stomaco per la durezza di certi personaggi e che racconta due parabole: quella ascendente di Kevin, ragazzo comune che vuole cambiare il mondo attraverso la verità del talento, e quella discendente di Manuel, stella del calcio italiano caduta nell’oblio.<br /> <br />Perché comprarlo?<br />• Oltre il calcio: uno specchio dell’Italia contemporanea<br />Questo romanzo usa lo sport come pretesto per esplorare temi universali: l’ascesa e la caduta, la solitudine, la speranza, la corruzione e il riscatto. È una lente critica e coinvolgente sulla società italiana.<br />• Personaggi vivi e autentici<br />Kevin e Manuel sono figure speculari e profondamente umane: uno rappresenta la fame di verità e giustizia, l’altro il disincanto e il declino. Il loro incontro è il cuore emotivo del romanzo, fatto di dialoghi intensi e notti cariche di tensione, che trascinano il lettore fino al gesto finale, inatteso e liberatorio.<br />• Uno stile narrativo limpido e ironico<br />Giovanni Paolo De Matteis scrive con una prosa efficace, tagliente ma scorrevole. L’ironia disillusa e lo sguardo lucido rendono la lettura piacevole anche nei passaggi più duri, regalando momenti di riflessione e commozione.<br /> <br />Destinatari:  Adulti e giovani, appassionati di calcio, lettori di romanzi realistici e contemporanei.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/71959769</guid><pubDate>Tue, 12 May 2026 10:51:36 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/71959769/giovanni_paolo_de_matteis.mp3" length="11907350" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Giovanni Paolo De Matteis
"E' tutto una bugia"
Edizioni Sanpino
http://www.edizionisanpino.it


L’autore, dirigente calcistico e scrittore, firma un romanzo ricco di osservazioni taglienti sul mondo dello sport e della società. Con uno stile limpido e...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Giovanni Paolo De Matteis<br />"E' tutto una bugia"<br />Edizioni Sanpino<br /><a href="http://www.edizionisanpino.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizionisanpino.it</a><br /><br /><br />L’autore, dirigente calcistico e scrittore, firma un romanzo ricco di osservazioni taglienti sul mondo dello sport e della società. Con uno stile limpido e ironico, tratteggia personaggi indimenticabili e scene di vita vera che raccontano molto più del calcio: raccontano l’Italia.<br />Un romanzo che è un pugno nello stomaco per la durezza di certi personaggi e che racconta due parabole: quella ascendente di Kevin, ragazzo comune che vuole cambiare il mondo attraverso la verità del talento, e quella discendente di Manuel, stella del calcio italiano caduta nell’oblio.<br /> <br />Perché comprarlo?<br />• Oltre il calcio: uno specchio dell’Italia contemporanea<br />Questo romanzo usa lo sport come pretesto per esplorare temi universali: l’ascesa e la caduta, la solitudine, la speranza, la corruzione e il riscatto. È una lente critica e coinvolgente sulla società italiana.<br />• Personaggi vivi e autentici<br />Kevin e Manuel sono figure speculari e profondamente umane: uno rappresenta la fame di verità e giustizia, l’altro il disincanto e il declino. Il loro incontro è il cuore emotivo del romanzo, fatto di dialoghi intensi e notti cariche di tensione, che trascinano il lettore fino al gesto finale, inatteso e liberatorio.<br />• Uno stile narrativo limpido e ironico<br />Giovanni Paolo De Matteis scrive con una prosa efficace, tagliente ma scorrevole. L’ironia disillusa e lo sguardo lucido rendono la lettura piacevole anche nei passaggi più duri, regalando momenti di riflessione e commozione.<br /> <br />Destinatari:  Adulti e giovani, appassionati di calcio, lettori di romanzi realistici e contemporanei.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>745</itunes:duration><itunes:keywords>calcio,edizionisanpino,ètuttounabugia,giovannipaolodematteis,ilpostodelleparole,liviopartiti,paraboladelcalcio,romanzo</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f6e94b7c87e986d70edfbc073f53c64b.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Roberta Durante "Taccuino per scrittori di cartoline"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/roberta-durante-taccuino-per-scrittori-di-cartoline--71959776</link><description><![CDATA[Roberta Durante<br />"Taccuino per scrittori di cartoline"<br />Saluti e baci dal mai.<br />Kellermann Editore<br /><a href="http://www.kellermanneditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.kellermanneditore.it</a><br /><br />Dove sono finiti tutti quei paesaggi che hanno provocato in noi una nostalgia senza senso? Forse sono rimasti semplicemente lì, nei luoghi dove abbiamo perso qualcosa o preso ciò che ognuno si porta dentro. La vita, allora, potremmo dire essere un bell’intreccio di geografia e scrittura, una cartolina.<br />In questi cinquanta racconti, o cartoline immaginarie, è nascosta una vita, quella di chi torna nelle città fantasma del suo cuore, per ricordare che cosa ha preso o cosa ha lasciato lì. Una guida per tutti, un addestramento poetico a riconoscere i luoghi attraverso il ricordo e la scrittura.<br />Da New York a Vittorio Veneto, cinquanta città o paesi, raccontati attraverso le descrizioni poetiche di quella che diventa così una scrittrice di cartoline.<br />Cartoline poco ordinarie, senza fotografie, dove prendono il sopravvento l’immaginazione, il depistaggio, le aperture di parentesi, la poesia.<br />Scintille, folgorazioni, intima sincerità e un sentire, capace di contagiare il lettore, attivando ulteriori lampi e ricordi. Una prova, anche di coraggio, in cui – seppure chiusi in un libro – si rimane in mutande.<br />Un libro in cui la prima cartolina a partire è proprio un dispaccio, una comunicazione urgente da parte di Giulio Casale, assiduo frequentatore, anche lui, del mondo poetico e musicale, che gentilmente informa i lettori: “Durante è pazza. Manda vademecum per appunti di viaggio ma si tratta certamente, reiteratamente di spaccio, di poesia e di visioni, allegorie, di voci interiori sghembe e di passaggio”.<br /><br />Roberta Durante è nata nel 1989 a Treviso.<br />La sua ultima pubblicazione è I bimbi sperduti (Einaudi, 2023). Tra i suoi ultimi libri editi Nella notte cosmica (Sossella 2016), Le istruzioni del gioco (Le Lettere 2020, con uno scritto di Tiziano Scarpa), il romanzo epistolare con Silvia Salvagnini Possiamo ancora dirci poesie (Ronzani 2021).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/71959776</guid><pubDate>Tue, 12 May 2026 10:34:49 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/71959776/roberta_durante.mp3" length="26565596" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Roberta Durante
"Taccuino per scrittori di cartoline"
Saluti e baci dal mai.
Kellermann Editore
http://www.kellermanneditore.it

Dove sono finiti tutti quei paesaggi che hanno provocato in noi una nostalgia senza senso? Forse sono rimasti...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Roberta Durante<br />"Taccuino per scrittori di cartoline"<br />Saluti e baci dal mai.<br />Kellermann Editore<br /><a href="http://www.kellermanneditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.kellermanneditore.it</a><br /><br />Dove sono finiti tutti quei paesaggi che hanno provocato in noi una nostalgia senza senso? Forse sono rimasti semplicemente lì, nei luoghi dove abbiamo perso qualcosa o preso ciò che ognuno si porta dentro. La vita, allora, potremmo dire essere un bell’intreccio di geografia e scrittura, una cartolina.<br />In questi cinquanta racconti, o cartoline immaginarie, è nascosta una vita, quella di chi torna nelle città fantasma del suo cuore, per ricordare che cosa ha preso o cosa ha lasciato lì. Una guida per tutti, un addestramento poetico a riconoscere i luoghi attraverso il ricordo e la scrittura.<br />Da New York a Vittorio Veneto, cinquanta città o paesi, raccontati attraverso le descrizioni poetiche di quella che diventa così una scrittrice di cartoline.<br />Cartoline poco ordinarie, senza fotografie, dove prendono il sopravvento l’immaginazione, il depistaggio, le aperture di parentesi, la poesia.<br />Scintille, folgorazioni, intima sincerità e un sentire, capace di contagiare il lettore, attivando ulteriori lampi e ricordi. Una prova, anche di coraggio, in cui – seppure chiusi in un libro – si rimane in mutande.<br />Un libro in cui la prima cartolina a partire è proprio un dispaccio, una comunicazione urgente da parte di Giulio Casale, assiduo frequentatore, anche lui, del mondo poetico e musicale, che gentilmente informa i lettori: “Durante è pazza. Manda vademecum per appunti di viaggio ma si tratta certamente, reiteratamente di spaccio, di poesia e di visioni, allegorie, di voci interiori sghembe e di passaggio”.<br /><br />Roberta Durante è nata nel 1989 a Treviso.<br />La sua ultima pubblicazione è I bimbi sperduti (Einaudi, 2023). Tra i suoi ultimi libri editi Nella notte cosmica (Sossella 2016), Le istruzioni del gioco (Le Lettere 2020, con uno scritto di Tiziano Scarpa), il romanzo epistolare con Silvia Salvagnini Possiamo ancora dirci poesie (Ronzani 2021).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1661</itunes:duration><itunes:keywords>cartoline,chiscrivecartoline?,ilpostodelleparole,kellermanneditore,liviopartiti,luoghi,poesia,robertadurante,salutiebacidalmai,scriverecartoline,scriveredeiluoghi,taccuinoperscrittoridicartolin</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/c876481f252b88cb268719358e0925fe.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Andrea Rompianesi "Arcaismo a fronte"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/andrea-rompianesi-arcaismo-a-fronte--71939544</link><description><![CDATA[Andrea Rompianesi<br />"Arcaismo a fronte"<br />Transeuropa Edizioni<br /><a href="http://www.transeuropaedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.transeuropaedizioni.it</a><br /><br />“Arcaismo a fronte” è un viaggio poetico che lavora sulla materia stessa della lingua come su un corpo da smontare,<br />tradurre, ricreare. In questa raccolta Andrea Rompianesi mette in scena un doppio livello testuale: da un lato l’invenzione lessicale arcaizzante, dall’altro la sua “traduzione” in un italiano odierno, anch’esso denso e poetico. Il risultato è un’opera ibrida, dove il passato e il presente della lingua si rincorrono e si rifrangono l’uno nell’altro come in uno specchio deformante. Non è puro esercizio formale, ma un’operazione che interroga il senso stesso del dire poetico: il significato come effetto mobile, franto, evocativo. Con una musicalità che vibra fra il detrito e il canto, Arcaismo a fronte è una prova di forza e precisione, un’architettura lessicale che si fa labirinto, sismografo, atto di resistenza linguistica e conoscitiva.<br /><br /><br />Andrea Rompianesi (Modena, 1963) ha compiuto gli studi presso l’Università di Bologna. Già nel settembre del 1979 ha avuto inizio la sua attività letteraria. È del 1986 il suo primo edito, con l’avvio così di un percorso che incontra negli anni l’apprezzamento di molti addetti ai lavori, in Italia e all’estero. È stato operatore culturale ed editore. Realizza interventi di critica letteraria. Suoi libri sono ospitati presso numerose biblioteche nazionali, internazionali, dipartimenti d’italianistica, istituti italiani di cultura nel mondo. Ha pubblicato molti titoli tra poesia, prosa e saggistica. Per Transeuropa: “La donna grassa” (2021). Risiede attualmente in provincia di Novara.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/71939544</guid><pubDate>Tue, 12 May 2026 10:18:47 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/71939544/andrea_rompianesi.mp3" length="23316382" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Andrea Rompianesi
"Arcaismo a fronte"
Transeuropa Edizioni
http://www.transeuropaedizioni.it

“Arcaismo a fronte” è un viaggio poetico che lavora sulla materia stessa della lingua come su un corpo da smontare,
tradurre, ricreare. In questa raccolta...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Andrea Rompianesi<br />"Arcaismo a fronte"<br />Transeuropa Edizioni<br /><a href="http://www.transeuropaedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.transeuropaedizioni.it</a><br /><br />“Arcaismo a fronte” è un viaggio poetico che lavora sulla materia stessa della lingua come su un corpo da smontare,<br />tradurre, ricreare. In questa raccolta Andrea Rompianesi mette in scena un doppio livello testuale: da un lato l’invenzione lessicale arcaizzante, dall’altro la sua “traduzione” in un italiano odierno, anch’esso denso e poetico. Il risultato è un’opera ibrida, dove il passato e il presente della lingua si rincorrono e si rifrangono l’uno nell’altro come in uno specchio deformante. Non è puro esercizio formale, ma un’operazione che interroga il senso stesso del dire poetico: il significato come effetto mobile, franto, evocativo. Con una musicalità che vibra fra il detrito e il canto, Arcaismo a fronte è una prova di forza e precisione, un’architettura lessicale che si fa labirinto, sismografo, atto di resistenza linguistica e conoscitiva.<br /><br /><br />Andrea Rompianesi (Modena, 1963) ha compiuto gli studi presso l’Università di Bologna. Già nel settembre del 1979 ha avuto inizio la sua attività letteraria. È del 1986 il suo primo edito, con l’avvio così di un percorso che incontra negli anni l’apprezzamento di molti addetti ai lavori, in Italia e all’estero. È stato operatore culturale ed editore. Realizza interventi di critica letteraria. Suoi libri sono ospitati presso numerose biblioteche nazionali, internazionali, dipartimenti d’italianistica, istituti italiani di cultura nel mondo. Ha pubblicato molti titoli tra poesia, prosa e saggistica. Per Transeuropa: “La donna grassa” (2021). Risiede attualmente in provincia di Novara.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1458</itunes:duration><itunes:keywords>andrearompianesi,arcaismoafronte,ilpostodelleparole,leggerepoesia,liviopartiti,poesia,scriverepoesia,transeuropaedizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/5d3ab55afa3bf6faa81300e16766c3fc.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Maria Luisa Frisa "Il corpo alla moda"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/maria-luisa-frisa-il-corpo-alla-moda--71959773</link><description><![CDATA[Maria Luisa Frisa<br />"Il corpo alla moda"<br />Einaudi Editore<br /><a href="http://www.einaudi.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.einaudi.it</a><br /><br />Senza un corpo l'abito è incompleto. Prende vita solo quando viene indossato, plasmando l'immagine di chi lo porta e lasciandosi, a sua volta, trasformare. In questo scambio silenzioso si gioca una domanda decisiva: quanto la moda disciplina i corpi? E quanta libertà, invece, offre a ciascuno di noi per raccontarsi? Un saggio imprescindibile che ci insegna a guardare i vestiti non solo per come ci stanno, ma per ciò che ci chiedono di diventare. Perché ogni abito non copre soltanto un corpo. Dice chi siamo e chi decidiamo di essere.<br /><br />Che cosa accade quando la moda incontra il corpo? È attorno a questa domanda che si sviluppa la riflessione di Maria Luisa Frisa, tra le voci più autorevoli della cultura italiana della moda: un invito a riconoscere negli abiti non oggetti frivoli, ma dispositivi culturali capaci di generare identità, desideri e immaginari. Tra passerelle e atelier, pagine di riviste, manichini e cartamodelli, prende così forma il racconto sorprendente di una corporeità costantemente progettata e ripensata dalla moda. È il corpo «astratto» delle modelle, sospeso tra standardizzazione e singolarità; il corpo maschile ridefinito dalle rivoluzioni stilistiche di Armani e Versace; sono i corpi pop dei red carpet e quelli vulnerabili che si espongono attraverso lo schermo degli smartphone. Ma è anche, e soprattutto, il corpo quotidiano, quello che ogni mattina si misura allo specchio nel gesto insieme semplice e decisivo di scegliere cosa indossare. Attorno a questo gesto si dispiega un sistema di segni e strumenti – taglie, silhouette, zone erogene mutevoli, trucco come maschera o come atto di libertà – che mostra come il corpo non sia mai dato una volta per tutte, ma continuamente negoziato e riscritto. Con un perfetto intreccio di teoria e narrazione, Frisa ci mostra come gli abiti possano manipolare il corpo o liberarlo, astrarlo o restituirgli consistenza, svelandoci come la moda continui, incessantemente, a riscrivere il nostro modo di stare nel mondo.<br /><br />Maria Luisa Frisa, teorica della moda e curatrice, laureata in Storia dell'arte all'Università di Firenze, già Visiting Professor al London College of Fashion, è stata professoressa ordinaria all'Università Iuav di Venezia, dove ha fondato il corso di laurea «Design della moda e Arti multimediali» e dove dirige la rivista accademica «Dune». Nella sua prima vita si è occupata di arte contemporanea curando mostre, scrivendo per la rivista «Flash Art» e fondando la rivista indipendente «Westuff». Curatrice di numerose mostre, in Italia e all'estero, la piú recente è Memorabile. Ipermoda al MAXXI di Roma. I suoi ultimi libri sono Le forme della moda (il Mulino 2022), I racconti della moda (Einaudi 2024) e Il corpo alla moda (Einaudi 2026).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/71959773</guid><pubDate>Tue, 12 May 2026 09:33:19 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/71959773/maria_luisa_frisa.mp3" length="29762566" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Maria Luisa Frisa
"Il corpo alla moda"
Einaudi Editore
http://www.einaudi.it

Senza un corpo l'abito è incompleto. Prende vita solo quando viene indossato, plasmando l'immagine di chi lo porta e lasciandosi, a sua volta, trasformare. In questo scambio...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Maria Luisa Frisa<br />"Il corpo alla moda"<br />Einaudi Editore<br /><a href="http://www.einaudi.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.einaudi.it</a><br /><br />Senza un corpo l'abito è incompleto. Prende vita solo quando viene indossato, plasmando l'immagine di chi lo porta e lasciandosi, a sua volta, trasformare. In questo scambio silenzioso si gioca una domanda decisiva: quanto la moda disciplina i corpi? E quanta libertà, invece, offre a ciascuno di noi per raccontarsi? Un saggio imprescindibile che ci insegna a guardare i vestiti non solo per come ci stanno, ma per ciò che ci chiedono di diventare. Perché ogni abito non copre soltanto un corpo. Dice chi siamo e chi decidiamo di essere.<br /><br />Che cosa accade quando la moda incontra il corpo? È attorno a questa domanda che si sviluppa la riflessione di Maria Luisa Frisa, tra le voci più autorevoli della cultura italiana della moda: un invito a riconoscere negli abiti non oggetti frivoli, ma dispositivi culturali capaci di generare identità, desideri e immaginari. Tra passerelle e atelier, pagine di riviste, manichini e cartamodelli, prende così forma il racconto sorprendente di una corporeità costantemente progettata e ripensata dalla moda. È il corpo «astratto» delle modelle, sospeso tra standardizzazione e singolarità; il corpo maschile ridefinito dalle rivoluzioni stilistiche di Armani e Versace; sono i corpi pop dei red carpet e quelli vulnerabili che si espongono attraverso lo schermo degli smartphone. Ma è anche, e soprattutto, il corpo quotidiano, quello che ogni mattina si misura allo specchio nel gesto insieme semplice e decisivo di scegliere cosa indossare. Attorno a questo gesto si dispiega un sistema di segni e strumenti – taglie, silhouette, zone erogene mutevoli, trucco come maschera o come atto di libertà – che mostra come il corpo non sia mai dato una volta per tutte, ma continuamente negoziato e riscritto. Con un perfetto intreccio di teoria e narrazione, Frisa ci mostra come gli abiti possano manipolare il corpo o liberarlo, astrarlo o restituirgli consistenza, svelandoci come la moda continui, incessantemente, a riscrivere il nostro modo di stare nel mondo.<br /><br />Maria Luisa Frisa, teorica della moda e curatrice, laureata in Storia dell'arte all'Università di Firenze, già Visiting Professor al London College of Fashion, è stata professoressa ordinaria all'Università Iuav di Venezia, dove ha fondato il corso di laurea «Design della moda e Arti multimediali» e dove dirige la rivista accademica «Dune». Nella sua prima vita si è occupata di arte contemporanea curando mostre, scrivendo per la rivista «Flash Art» e fondando la rivista indipendente «Westuff». Curatrice di numerose mostre, in Italia e all'estero, la piú recente è Memorabile. Ipermoda al MAXXI di Roma. I suoi ultimi libri sono Le forme della moda (il Mulino 2022), I racconti della moda (Einaudi 2024) e Il corpo alla moda (Einaudi 2026).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1861</itunes:duration><itunes:keywords>armani,cos'èlamoda,cos'èlostile,culturadellamoda,dior,einaudi,fendi,ilcorpoallamoda,ilpostodelleparole,lamodaeilcorpo,lamodaincontrailcorpo,liviopartiti,marialuisafrisa,moda,stile,twiggy,versace</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/aa94487a55907721ba88b313d8fd2ec0.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Raffaella Arpiani "Non ci capisco un Picasso"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/raffaella-arpiani-non-ci-capisco-un-picasso--71959775</link><description><![CDATA[Raffaella Arpiani<br />"Non ci capisco un Picasso"<br />Una storia dell'arte per affrontare le sfide della vita<br />Feltrinelli Editore<br /><a href="http://www.feltrinellieditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.feltrinellieditore.it</a><br /><br />Belli i dipinti moderni, ma… da che parte si guardano? Le avanguardie, spesso considerate dai non addetti ai lavori astruse, incomprensibili o distanti dal sentire comune, nascondono invece un potenziale straordinario e inaspettato: quello di fornirci una diversa inquadratura, per affrontare la vita con occhi nuovi.<br />Dall’energia dirompente dei futuristi alla provocazione dei dadaisti, dal rigore di Mondrian all’ironia di Duchamp, questi artisti raccontano storie capaci di dialogare con le nostre paure, i nostri dubbi e desideri. Così Munch ci aiuta a fare spazio alle emozioni più profonde, come la perdita di un genitore; Picasso ci mostra la necessaria via della ribellione per aprirci al cambiamento; Hannah Höch spiana la strada alla rivendicazione della libertà, anche al femminile; Magritte ci sprona a sbarazzarci delle convenzioni e Matisse a trovare gioia, coraggio e forza anche durante la malattia.<br />Dopo Notte di luna con Van Gogh, Raffaella Arpiani torna ad accompagnare il lettore in un viaggio sorprendente nelle avanguardie, trasformando ciò che a prima vista sembra complesso in una narrazione illuminante. Con uno stile coinvolgente, che ci fa conoscere gli artisti come se fossero protagonisti di romanzi, l’autrice non solo svela il significato di alcune delle opere più iconiche dell’arte moderna e contemporanea, ma dimostra anche come queste possano trasformarsi in esempi di resistenza, creatività e coraggio per affrontare il nostro presente. Così l’arte più audace può diventare una meravigliosa guida per il nostro incerto cammino.<br />Un percorso nel cuore delle avanguardie, tra opere e artisti considerati talvolta incomprensibili, per trovare, nel loro linguaggio dirompente, risposte inusuali alle prove di ogni giorno.<br /><br /><br />Raffaella Arpiani, nata a Parma nel 1971, milanese d’adozione, ha elaborato un originale approccio all’arte, frutto della sua poliedrica esperienza professionale: l’attività di artista e curatrice, il lavoro di copywriter nella comunicazione e di insegnante di storia dell’arte al liceo.<br />Con questo metodo ha dato vita al progetto Arte essenziale, pensato per far appassionare anche i neofiti della storia dell’arte, con l’apertura dell’omonimo e apprezzato canale YouTube, che oggi raccoglie centinaia di lezioni divulgative e milioni di visualizzazioni. Con lo stesso spirito è nato il podcast Arte essenziale.<br />Notte di luna con Van Gogh (Feltrinelli, 2024), un viaggio nella storia dell’arte da cui muovere i primi passi per entrare un po’ più a fondo dentro se stessi, è stato il suo primo e fortunato libro, che le è valso il premio Silvia Dell’Orso 2025 per il miglior lavoro di divulgazione dei temi inerenti ai beni culturali. Con Feltrinelli ha pubblicato anche Non ci capisco un Picasso. Una storia dell’arte per affrontare le sfide della vita (2026).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/71959775</guid><pubDate>Tue, 12 May 2026 09:04:08 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/71959775/raffaella_arpiani.mp3" length="21309342" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Raffaella Arpiani
"Non ci capisco un Picasso"
Una storia dell'arte per affrontare le sfide della vita
Feltrinelli Editore
http://www.feltrinellieditore.it

Belli i dipinti moderni, ma… da che parte si guardano? Le avanguardie, spesso considerate dai...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Raffaella Arpiani<br />"Non ci capisco un Picasso"<br />Una storia dell'arte per affrontare le sfide della vita<br />Feltrinelli Editore<br /><a href="http://www.feltrinellieditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.feltrinellieditore.it</a><br /><br />Belli i dipinti moderni, ma… da che parte si guardano? Le avanguardie, spesso considerate dai non addetti ai lavori astruse, incomprensibili o distanti dal sentire comune, nascondono invece un potenziale straordinario e inaspettato: quello di fornirci una diversa inquadratura, per affrontare la vita con occhi nuovi.<br />Dall’energia dirompente dei futuristi alla provocazione dei dadaisti, dal rigore di Mondrian all’ironia di Duchamp, questi artisti raccontano storie capaci di dialogare con le nostre paure, i nostri dubbi e desideri. Così Munch ci aiuta a fare spazio alle emozioni più profonde, come la perdita di un genitore; Picasso ci mostra la necessaria via della ribellione per aprirci al cambiamento; Hannah Höch spiana la strada alla rivendicazione della libertà, anche al femminile; Magritte ci sprona a sbarazzarci delle convenzioni e Matisse a trovare gioia, coraggio e forza anche durante la malattia.<br />Dopo Notte di luna con Van Gogh, Raffaella Arpiani torna ad accompagnare il lettore in un viaggio sorprendente nelle avanguardie, trasformando ciò che a prima vista sembra complesso in una narrazione illuminante. Con uno stile coinvolgente, che ci fa conoscere gli artisti come se fossero protagonisti di romanzi, l’autrice non solo svela il significato di alcune delle opere più iconiche dell’arte moderna e contemporanea, ma dimostra anche come queste possano trasformarsi in esempi di resistenza, creatività e coraggio per affrontare il nostro presente. Così l’arte più audace può diventare una meravigliosa guida per il nostro incerto cammino.<br />Un percorso nel cuore delle avanguardie, tra opere e artisti considerati talvolta incomprensibili, per trovare, nel loro linguaggio dirompente, risposte inusuali alle prove di ogni giorno.<br /><br /><br />Raffaella Arpiani, nata a Parma nel 1971, milanese d’adozione, ha elaborato un originale approccio all’arte, frutto della sua poliedrica esperienza professionale: l’attività di artista e curatrice, il lavoro di copywriter nella comunicazione e di insegnante di storia dell’arte al liceo.<br />Con questo metodo ha dato vita al progetto Arte essenziale, pensato per far appassionare anche i neofiti della storia dell’arte, con l’apertura dell’omonimo e apprezzato canale YouTube, che oggi raccoglie centinaia di lezioni divulgative e milioni di visualizzazioni. Con lo stesso spirito è nato il podcast Arte essenziale.<br />Notte di luna con Van Gogh (Feltrinelli, 2024), un viaggio nella storia dell’arte da cui muovere i primi passi per entrare un po’ più a fondo dentro se stessi, è stato il suo primo e fortunato libro, che le è valso il premio Silvia Dell’Orso 2025 per il miglior lavoro di divulgazione dei temi inerenti ai beni culturali. Con Feltrinelli ha pubblicato anche Non ci capisco un Picasso. Una storia dell’arte per affrontare le sfide della vita (2026).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1332</itunes:duration><itunes:keywords>arte,avanguardieartistiche,balla,feltrinelli,hannahoch,ilpostodelleparole,liviopartiti,munch,noncicapiscounpicasso,picasso,raccontarel'arte,raffaellaarpiani</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/66c71fcd44b4011883130097347d4eb3.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Gianluca Ansalone "Estremi"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/gianluca-ansalone-estremi--71959768</link><description><![CDATA[Gianluca Ansalone<br />"Estremi"<br />Il mondo in bilico tra caos e polarizzazione<br />Prefazione di Francesco Rutelli<br />Guerini e Associati<br /><a href="http://www.guerini.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.guerini.it</a><br /><br /><br />Viviamo in un’epoca di estremi. Visioni contrapposte e fenomeni radicali creano un senso di incertezza che sta rapidamente compromettendo la capacità degli Stati e delle classi dirigenti di governare il cambiamento. Forze sociali, politiche e culturali radicali hanno spesso nella storia rappresentato un cambiamento positivo, fino a quando però la radicalità non si è trasformata in polarizzazione, in negazione delle ragioni dell’altro, in uno strumento di lotta, in caos, in violenza. Ora che gli estremi sono la cifra preponderante delle relazioni tra Stati, partiti e individui, occorre una nuova ricetta di governo. Servono risposte pragmatiche di fronte al ritorno della guerra, al potere dei para-Stati tecnologici, al clima che cambia, alle migrazioni di massa, alla polarizzazione politica, alla divisione del mondo in sfere d’influenza. Cambiamenti epocali, resi più distruttivi dall’ideologia. Estremi mette in guardia dai rischi dell’esasperazione nelle relazioni internazionali e in quelle tra partiti, sistemi, modelli politici e perfino tra individui, con una visione realista e non nostalgica, alla ricerca di soluzioni efficaci per i prossimi decenni. Per scongiurare la catastrofe.<br /><br /><br />Gianluca Ansalone è un manager di imprese multinazionali. Per quasi tutta la sua vita professionale ha svolto incarichi istituzionali presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Comitato Parlamentare per la Sicurezza della Repubblica (CoPaSiR) e la Presidenza della Repubblica. È docente di Geopolitica e Strategia presso il Campus Biomedico e la Scuola Ufficiali Carabinieri. Contribuisce regolarmente al dibattito su temi di attualità internazionale<br />con interventi e opinioni sulle principali testate nazionali.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/71959768</guid><pubDate>Mon, 11 May 2026 19:28:21 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/71959768/gianluca_ansalone.mp3" length="27074671" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Gianluca Ansalone
"Estremi"
Il mondo in bilico tra caos e polarizzazione
Prefazione di Francesco Rutelli
Guerini e Associati
http://www.guerini.it


Viviamo in un’epoca di estremi. Visioni contrapposte e fenomeni radicali creano un senso di incertezza...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Gianluca Ansalone<br />"Estremi"<br />Il mondo in bilico tra caos e polarizzazione<br />Prefazione di Francesco Rutelli<br />Guerini e Associati<br /><a href="http://www.guerini.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.guerini.it</a><br /><br /><br />Viviamo in un’epoca di estremi. Visioni contrapposte e fenomeni radicali creano un senso di incertezza che sta rapidamente compromettendo la capacità degli Stati e delle classi dirigenti di governare il cambiamento. Forze sociali, politiche e culturali radicali hanno spesso nella storia rappresentato un cambiamento positivo, fino a quando però la radicalità non si è trasformata in polarizzazione, in negazione delle ragioni dell’altro, in uno strumento di lotta, in caos, in violenza. Ora che gli estremi sono la cifra preponderante delle relazioni tra Stati, partiti e individui, occorre una nuova ricetta di governo. Servono risposte pragmatiche di fronte al ritorno della guerra, al potere dei para-Stati tecnologici, al clima che cambia, alle migrazioni di massa, alla polarizzazione politica, alla divisione del mondo in sfere d’influenza. Cambiamenti epocali, resi più distruttivi dall’ideologia. Estremi mette in guardia dai rischi dell’esasperazione nelle relazioni internazionali e in quelle tra partiti, sistemi, modelli politici e perfino tra individui, con una visione realista e non nostalgica, alla ricerca di soluzioni efficaci per i prossimi decenni. Per scongiurare la catastrofe.<br /><br /><br />Gianluca Ansalone è un manager di imprese multinazionali. Per quasi tutta la sua vita professionale ha svolto incarichi istituzionali presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Comitato Parlamentare per la Sicurezza della Repubblica (CoPaSiR) e la Presidenza della Repubblica. È docente di Geopolitica e Strategia presso il Campus Biomedico e la Scuola Ufficiali Carabinieri. Contribuisce regolarmente al dibattito su temi di attualità internazionale<br />con interventi e opinioni sulle principali testate nazionali.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1693</itunes:duration><itunes:keywords>caosepolarizzazione,crisiclimatica,economia,estremi,francecorutelli,gianlucaansalone,governareilcambiamento,guerinieassociati,ilpostodelleparole,liviopartiti,politica</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e4603436c70909771b641a3a34d81380.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Lia Iovenitti "La scatola delle lacrime" Han Kang</title><link>https://www.spreaker.com/episode/lia-iovenitti-la-scatola-delle-lacrime-han-kang--71959771</link><description><![CDATA[Lia Iovenitti<br />"La scatola delle lacrime"<br />Han Kang<br />Illustrazioni di Bomroya.<br />Adelphi<br /><a href="http://www.adelphi.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.adelphi.it</a><br /><br />Salone Internazionale del Libro Torino<br />venerdì 15, ore 11:30 - lab scrittura "due ciottoli sott'acqua" con Lia Iovenitti - lab scrittura padiglione 4<br />venerdì 15, ore 13:45 - l'autore invisibile - i ferri del mestiere - con Lia Iovenitti e Federico Taibi - Sala Granata<br />sabato 16, ore 11:00 - con Lia Iovenitti- Libreria Trebisonda, Via Sant'Anselmo. Salone Off.<br /><br /><br />«Con gratitudine per le lacrime che, a volte, arrivano inaspettatamente a salvarci» (Han Kang).<br />Un potente racconto sul tema del dolore – per i bambini e gli adulti – che racchiude tutto l’universo poetico di Han Kang.<br /><br />C’era una volta una bambina che viveva in un villaggio remoto fra le montagne. Come «due ciottoli sott’acqua», i suoi grandi occhi scuri erano sempre bagnati di pianto: bastava un’ombra, il soffio umido del vento poco prima della pioggia, un piccolo gesto o una melodia lontana a farle versare lacrime. Poi, un giorno, giunse al villaggio un uomo vestito di nero, con un grande cappello, una borsa scura e un minuscolo uccellino blu dalle piume lucenti. Era un collezionista di lacrime, alla ricerca dell’esemplare rarissimo che mancava alla sua raccolta: la lacrima versata «per nessuna ragione in particolare, e per tutte le ragioni del mondo». Incuriosita dalle storie di quell’uomo misterioso e ammaliata dalla «forza strana» dell’uccellino blu, la bambina decise di unirsi al loro viaggio. E durante il cammino – come narra Han Kang in questo racconto delicato e visionario, che ricorda una fiaba di Miyazaki – il mondo intero iniziò a mutare dentro e fuori di lei.<br /><br /><br /><br />Han Kang è una scrittrice coreana, vincitrice del Premio Nobel per la Letteratura nel 2024. Vittoria che le ha permesso di diventare la prima autrice asiatica nella storia ad aggiudicarsi tale riconoscimento.<br />«Fin da quando ero bambina, ho sempre voluto conoscere. Conoscere il motivo per cui siamo nati. La ragione per cui esistono la sofferenza e l'amore. Queste domande sono state poste dalla letteratura per migliaia di anni e continuano a essere poste oggi». - Dal discorso di Han Kang alla cerimonia di premiazione del Premio Nobel per la Letteratura.<br />Nata nel 1970, è figlia dello scrittore Han Seungwon e come il padre ha vinto il Yi Sang Literary Award.<br />Studiosa di letteratura coreana alla Yonsei University, ha iniziato la sua carriera come poetessa. Nelle sue opere Han Kang si confronta con traumi storici, esponendo la fragilità della vita umana, enfatizzando le connessioni tra corpo e anima, vivi e morti, con uno stile poetico unico e sperimentale, confermandosi un'innovatrice della prosa contemporanea.<br />In Italia i suoi romanzi sono pubblicati da Adelphi.<br />Tra i titoli ricordiamo, La vegetariana, vincitore dell'International Booker Prize nel 2016, Atti umani (2017), Convalescenza (2019), L'ora di greco (2023), Non dico addio (2024), Il libro bianco (2025).<br />Han Kang nel 2024 ha vinto il Premio Nobel per la Letteratura con la seguente motivazione: «per la sua intensa prosa poetica che affronta i traumi storici ed espone la fragilità della vita umana.»<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/71959771</guid><pubDate>Mon, 11 May 2026 19:09:58 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/71959771/lia_iovenitti_ok.mp3" length="17744986" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Lia Iovenitti
"La scatola delle lacrime"
Han Kang
Illustrazioni di Bomroya.
Adelphi
http://www.adelphi.it

Salone Internazionale del Libro Torino
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Salone Off.<br /><br /><br />«Con gratitudine per le lacrime che, a volte, arrivano inaspettatamente a salvarci» (Han Kang).<br />Un potente racconto sul tema del dolore – per i bambini e gli adulti – che racchiude tutto l’universo poetico di Han Kang.<br /><br />C’era una volta una bambina che viveva in un villaggio remoto fra le montagne. Come «due ciottoli sott’acqua», i suoi grandi occhi scuri erano sempre bagnati di pianto: bastava un’ombra, il soffio umido del vento poco prima della pioggia, un piccolo gesto o una melodia lontana a farle versare lacrime. Poi, un giorno, giunse al villaggio un uomo vestito di nero, con un grande cappello, una borsa scura e un minuscolo uccellino blu dalle piume lucenti. Era un collezionista di lacrime, alla ricerca dell’esemplare rarissimo che mancava alla sua raccolta: la lacrima versata «per nessuna ragione in particolare, e per tutte le ragioni del mondo». Incuriosita dalle storie di quell’uomo misterioso e ammaliata dalla «forza strana» dell’uccellino blu, la bambina decise di unirsi al loro viaggio. E durante il cammino – come narra Han Kang in questo racconto delicato e visionario, che ricorda una fiaba di Miyazaki – il mondo intero iniziò a mutare dentro e fuori di lei.<br /><br /><br /><br />Han Kang è una scrittrice coreana, vincitrice del Premio Nobel per la Letteratura nel 2024. Vittoria che le ha permesso di diventare la prima autrice asiatica nella storia ad aggiudicarsi tale riconoscimento.<br />«Fin da quando ero bambina, ho sempre voluto conoscere. Conoscere il motivo per cui siamo nati. La ragione per cui esistono la sofferenza e l'amore. Queste domande sono state poste dalla letteratura per migliaia di anni e continuano a essere poste oggi». - Dal discorso di Han Kang alla cerimonia di premiazione del Premio Nobel per la Letteratura.<br />Nata nel 1970, è figlia dello scrittore Han Seungwon e come il padre ha vinto il Yi Sang Literary Award.<br />Studiosa di letteratura coreana alla Yonsei University, ha iniziato la sua carriera come poetessa. Nelle sue opere Han Kang si confronta con traumi storici, esponendo la fragilità della vita umana, enfatizzando le connessioni tra corpo e anima, vivi e morti, con uno stile poetico unico e sperimentale, confermandosi un'innovatrice della prosa contemporanea.<br />In Italia i suoi romanzi sono pubblicati da Adelphi.<br />Tra i titoli ricordiamo, La vegetariana, vincitore dell'International Booker Prize nel 2016, Atti umani (2017), Convalescenza (2019), L'ora di greco (2023), Non dico addio (2024), Il libro bianco (2025).<br />Han Kang nel 2024 ha vinto il Premio Nobel per la Letteratura con la seguente motivazione: «per la sua intensa prosa poetica che affronta i traumi storici ed espone la fragilità della vita umana.»<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1110</itunes:duration><itunes:keywords>adelphi,hankang,ilpostodelleparole,lascatoladellelacrime,l'autoreinvisibile,liaiovenitti,librobianco,liviopartiti,premionobel,salonedellibro,scrittricecoreana,traduzione</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/7f346ef6959ae40e71a69f7f0bc9505b.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Maria La Tela "Nel nome tuo"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/maria-la-tela-nel-nome-tuo--71947941</link><description><![CDATA[Maria La Tela<br />"Nel nome tuo"<br />Ventanas Edizioni<br /><a href="http://www.ventanasedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ventanasedizioni.it</a><br /><br />La donna si alza di scatto, si tiene per un momento al tavolo per riprendere fiato, le gira la testa, poi si avvia verso la camera da letto. Teresa si alza di riflesso. Sa che voltarsi verso quegli occhi è come cadere nell’abisso, eppure ogni lembo di carne le dice di voltarsi e precipitare.<br /><br />Fino a dove può arrivare il senso di colpa? Una cattiva ragazza è sempre e veramente cattiva? Qual è il confine tra la pietà e la crudeltà? Ogni volta che fa del male, Teresa vede piantati su di lei gli occhi di un uomo che non esiste, ma che la segue ovunque come un rimprovero. È una cattiva ragazza, non ha pazienza e non ha rispetto: detesta la sorella Amalia che accusa della morte della madre dopo il parto e odia il padre per il suo desiderio di rifarsi una vita. A diciotto anni entra in monastero, ma la clausura e certe situazioni poco chiare non fanno per lei. Si ribella e i voti le saranno negati. Ritornerà nella casa di famiglia dove ancora vive Amalia, appena rimasta vedova. Il finale a sorpresa ci costringerà a giudicarla o a comprenderla. Siamo negli anni Venti, poi nei Trenta e nei Quaranta. Scoppia la guerra, e la guerra finisce. Anche in un paesino del sud, anche nel cuore dei suoi abitanti.<br /><br />Così comincia "Nel nome tuo"<br />Qualcuno ha detto a sua madre che i nati d’inverno portano calore. Teresa allora, la notte che doveva nascere il bambino nuovo, s’è messa seduta a terra con la schiena contro il muro, abbracciata alle ginocchia, ma i piedi le si sono gelati lo stesso.<br />Guardatela adesso che ha pochi anni e non conosce ancora l’odio perché non sa che dietro quella parete sta arrivando la sua disgrazia più grande, fatta di mani, gambe e braccia più piccole delle sue, eppure capaci di far uscire dalla bocca di sua madre una voce spaventosa che non ha mai sentito.<br /><br />Maria La Tela è nata nel 1973 a Napoli, dove vive e lavora nel settore farmaceutico. Ha cominciato scrivendo racconti, molti dei quali sono apparsi su riviste e siti letterari. Nel 2024, Nel nome tuo è stato finalista alla XXXVII edizione del Premio Italo Calvino: «Il merito fondamentale della narrazione è di mostrare senza spiegare, senza abbandonarsi all’analisi psicologica: tutto è azione e gesti eloquenti, significativi».<br />Nel nome tuo è il suo esordio letterario.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/71947941</guid><pubDate>Sun, 10 May 2026 17:40:28 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/71947941/maria_la_tela_ok.mp3" length="21619467" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Maria La Tela
"Nel nome tuo"
Ventanas Edizioni
http://www.ventanasedizioni.it

La donna si alza di scatto, si tiene per un momento al tavolo per riprendere fiato, le gira la testa, poi si avvia verso la camera da letto. Teresa si alza di riflesso. Sa...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Maria La Tela<br />"Nel nome tuo"<br />Ventanas Edizioni<br /><a href="http://www.ventanasedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ventanasedizioni.it</a><br /><br />La donna si alza di scatto, si tiene per un momento al tavolo per riprendere fiato, le gira la testa, poi si avvia verso la camera da letto. Teresa si alza di riflesso. Sa che voltarsi verso quegli occhi è come cadere nell’abisso, eppure ogni lembo di carne le dice di voltarsi e precipitare.<br /><br />Fino a dove può arrivare il senso di colpa? Una cattiva ragazza è sempre e veramente cattiva? Qual è il confine tra la pietà e la crudeltà? Ogni volta che fa del male, Teresa vede piantati su di lei gli occhi di un uomo che non esiste, ma che la segue ovunque come un rimprovero. È una cattiva ragazza, non ha pazienza e non ha rispetto: detesta la sorella Amalia che accusa della morte della madre dopo il parto e odia il padre per il suo desiderio di rifarsi una vita. A diciotto anni entra in monastero, ma la clausura e certe situazioni poco chiare non fanno per lei. Si ribella e i voti le saranno negati. Ritornerà nella casa di famiglia dove ancora vive Amalia, appena rimasta vedova. Il finale a sorpresa ci costringerà a giudicarla o a comprenderla. Siamo negli anni Venti, poi nei Trenta e nei Quaranta. Scoppia la guerra, e la guerra finisce. Anche in un paesino del sud, anche nel cuore dei suoi abitanti.<br /><br />Così comincia "Nel nome tuo"<br />Qualcuno ha detto a sua madre che i nati d’inverno portano calore. Teresa allora, la notte che doveva nascere il bambino nuovo, s’è messa seduta a terra con la schiena contro il muro, abbracciata alle ginocchia, ma i piedi le si sono gelati lo stesso.<br />Guardatela adesso che ha pochi anni e non conosce ancora l’odio perché non sa che dietro quella parete sta arrivando la sua disgrazia più grande, fatta di mani, gambe e braccia più piccole delle sue, eppure capaci di far uscire dalla bocca di sua madre una voce spaventosa che non ha mai sentito.<br /><br />Maria La Tela è nata nel 1973 a Napoli, dove vive e lavora nel settore farmaceutico. Ha cominciato scrivendo racconti, molti dei quali sono apparsi su riviste e siti letterari. Nel 2024, Nel nome tuo è stato finalista alla XXXVII edizione del Premio Italo Calvino: «Il merito fondamentale della narrazione è di mostrare senza spiegare, senza abbandonarsi all’analisi psicologica: tutto è azione e gesti eloquenti, significativi».<br />Nel nome tuo è il suo esordio letterario.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1352</itunes:duration><itunes:keywords>giuliomozzi,ilpostodelleparole,liviopartiti,marialatela,nelnometuo,premiocalvino,romanzo,ventanasedizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/10762ce09687b6a2722ab7f363ea41c7.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Carlo Lapucci "Trattatello delle ansie e delle fobie"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/carlo-lapucci-trattatello-delle-ansie-e-delle-fobie--71939546</link><description><![CDATA[Carlo Lapucci<br />"Trattatello delle ansie e delle fobie"<br />Curarsi col linguaggio<br />Edizioni Messaggero Padova<br /><a href="http://www.edizionimessaggero.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizionimessaggero.it</a><br /><br /><br />Ansie, timori, piccoli turbamenti quotidiani: compagni silenziosi della vita moderna che ci mettono in allerta, ma spesso ci logorano. Quando si fanno costanti e invadenti, rischiano di trasformarsi in un vero e proprio disturbo. Eppure, molto prima delle terapie mediche, l’umanità ha imparato a fronteggiarli con saggezza, parole, comportamenti e accorgimenti semplici ma efficaci. Questo libro è un piccolo vademecum di autoterapia quotidiana: attinge alla tradizione, all’osservazione, alla filosofia e al buon senso per offrire strumenti pratici con cui affrontare le ansie di ogni giorno. È un invito a ritrovare la calma attraverso il linguaggio, l’esperienza e il pensiero. Una guida per restare padroni di sé, prima che l’agitazione prenda il sopravvento.<br /><br />Carlo Lapucci, ex insegnante, vive a Firenze con mille interessi che spaziano tra letteratura, antropologia e tradizioni popolari. Tra le sue pubblicazioni segnaliamo il romanzo Itinerario a Vega (1972), le raccolte di racconti La biblioteca di Tarmakòden (2019), Canzoniere dell'amore coniugale (1974), la raccolta di versi Come la spiga accanto alla spiga. Poesie 1982-2005 (2021). Inoltre, il monumentale Dizionario dei Proverbi italiani (2007) e La simbologia delle piante (2016).<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/71939546</guid><pubDate>Sun, 10 May 2026 16:45:05 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/71939546/carlo_lapucci.mp3" length="13938213" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Carlo Lapucci
"Trattatello delle ansie e delle fobie"
Curarsi col linguaggio
Edizioni Messaggero Padova
http://www.edizionimessaggero.it


Ansie, timori, piccoli turbamenti quotidiani: compagni silenziosi della vita moderna che ci mettono in allerta,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Carlo Lapucci<br />"Trattatello delle ansie e delle fobie"<br />Curarsi col linguaggio<br />Edizioni Messaggero Padova<br /><a href="http://www.edizionimessaggero.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizionimessaggero.it</a><br /><br /><br />Ansie, timori, piccoli turbamenti quotidiani: compagni silenziosi della vita moderna che ci mettono in allerta, ma spesso ci logorano. Quando si fanno costanti e invadenti, rischiano di trasformarsi in un vero e proprio disturbo. Eppure, molto prima delle terapie mediche, l’umanità ha imparato a fronteggiarli con saggezza, parole, comportamenti e accorgimenti semplici ma efficaci. Questo libro è un piccolo vademecum di autoterapia quotidiana: attinge alla tradizione, all’osservazione, alla filosofia e al buon senso per offrire strumenti pratici con cui affrontare le ansie di ogni giorno. È un invito a ritrovare la calma attraverso il linguaggio, l’esperienza e il pensiero. Una guida per restare padroni di sé, prima che l’agitazione prenda il sopravvento.<br /><br />Carlo Lapucci, ex insegnante, vive a Firenze con mille interessi che spaziano tra letteratura, antropologia e tradizioni popolari. Tra le sue pubblicazioni segnaliamo il romanzo Itinerario a Vega (1972), le raccolte di racconti La biblioteca di Tarmakòden (2019), Canzoniere dell'amore coniugale (1974), la raccolta di versi Come la spiga accanto alla spiga. Poesie 1982-2005 (2021). Inoltre, il monumentale Dizionario dei Proverbi italiani (2007) e La simbologia delle piante (2016).<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>872</itunes:duration><itunes:keywords>ansia,carlolapucci,comecurarel'ansia,cos'èlafobia,cos'èl'ansia,curarsicollinguaggio,edizionimessaggero,fobia,ilpostodelleparole,liviopartiti,trattatellodelleansieedellefob</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/03a336eb50feed4f36b5890b060272ca.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Fabio Monti "Il secolo di San Siro"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/fabio-monti-il-secolo-di-san-siro--71921166</link><description><![CDATA[Fabio Monti, Claudio Colombo<br />"Il secolo di San Siro"<br />in 100 date (più una) da ricordare<br />Meravigli Edizioni<br /><a href="http://www.meravigliedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.meravigliedizioni.it</a><br /><br /><br />Un secolo di storia, un “compleanno” da ricordare.<br />Cento anni fa, il 19 settembre 1926, con un derby fra Milan e Inter, veniva inaugurato lo stadio di San Siro. Da impianto sportivo periferico, diventerà uno dei simboli più rappresentativi di Milano.<br />In questo libro i giornalisti Claudio Colombo e Fabio Monti raccontano la sua storia centenaria – dalla prima partita amichevole tra le due squadre milanesi (che finì 6-3 per l’Inter) fino alla cerimonia di apertura delle Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026. E perché, per i tifosi di tutto il mondo, è semplicemente la Scala del calcio.<br />«Il secolo di San Siro– scrivono gli autori – vuole essere un omaggio a un capitolo importante del grande romanzo di Milano. Un omaggio che si snoda nei labirinti del tempo, con il racconto di cento giornate (più una) da ricordare».<br />Prefazione di Aldo Serena<br /><br />Claudio Colombo (Monza, 1957), giornalista, ha lavorato al “Corriere d’Informazione”, a “La Gazzetta dello Sport” e al “Corriere della Sera”,<br />dove è stato responsabile della redazione sportiva e della redazione di cronaca lombarda. Dal 2017 al 2020 ha diretto “il Cittadino”, storica testata di Monza e della Brianza. <br />Con Meravigli ha pubblicatoMilano in breve – 140 anni di storie della città in 500 notizie del Corriere,Niente è stato vano – Il romanzo di Géza Kertésze, per il centenario dello stadio Meazza (2026).<br /><br />Fabio Monti(Milano, 1956), giornalista, ha lavorato a “La Gazzetta dello Sport”, al “Corriere dello Sport-Stadio” e al “Corriere della Sera”. Ha seguito tre edizioni dei Giochi olimpici (Atene 2004, Pechino 2008 e Londra 2012), sette Campionati mondiali di atletica e sei Mondiali di calcio. <br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/71921166</guid><pubDate>Fri, 08 May 2026 15:51:32 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/71921166/fabio_monti.mp3" length="16475644" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Fabio Monti, Claudio Colombo
"Il secolo di San Siro"
in 100 date (più una) da ricordare
Meravigli Edizioni
http://www.meravigliedizioni.it


Un secolo di storia, un “compleanno” da ricordare.
Cento anni fa, il 19 settembre 1926, con un derby fra Milan...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Fabio Monti, Claudio Colombo<br />"Il secolo di San Siro"<br />in 100 date (più una) da ricordare<br />Meravigli Edizioni<br /><a href="http://www.meravigliedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.meravigliedizioni.it</a><br /><br /><br />Un secolo di storia, un “compleanno” da ricordare.<br />Cento anni fa, il 19 settembre 1926, con un derby fra Milan e Inter, veniva inaugurato lo stadio di San Siro. Da impianto sportivo periferico, diventerà uno dei simboli più rappresentativi di Milano.<br />In questo libro i giornalisti Claudio Colombo e Fabio Monti raccontano la sua storia centenaria – dalla prima partita amichevole tra le due squadre milanesi (che finì 6-3 per l’Inter) fino alla cerimonia di apertura delle Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026. E perché, per i tifosi di tutto il mondo, è semplicemente la Scala del calcio.<br />«Il secolo di San Siro– scrivono gli autori – vuole essere un omaggio a un capitolo importante del grande romanzo di Milano. Un omaggio che si snoda nei labirinti del tempo, con il racconto di cento giornate (più una) da ricordare».<br />Prefazione di Aldo Serena<br /><br />Claudio Colombo (Monza, 1957), giornalista, ha lavorato al “Corriere d’Informazione”, a “La Gazzetta dello Sport” e al “Corriere della Sera”,<br />dove è stato responsabile della redazione sportiva e della redazione di cronaca lombarda. Dal 2017 al 2020 ha diretto “il Cittadino”, storica testata di Monza e della Brianza. <br />Con Meravigli ha pubblicatoMilano in breve – 140 anni di storie della città in 500 notizie del Corriere,Niente è stato vano – Il romanzo di Géza Kertésze, per il centenario dello stadio Meazza (2026).<br /><br />Fabio Monti(Milano, 1956), giornalista, ha lavorato a “La Gazzetta dello Sport”, al “Corriere dello Sport-Stadio” e al “Corriere della Sera”. Ha seguito tre edizioni dei Giochi olimpici (Atene 2004, Pechino 2008 e Londra 2012), sette Campionati mondiali di atletica e sei Mondiali di calcio. <br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1030</itunes:duration><itunes:keywords>100annidisansiro,calcio,claudiocolombo,concerti,edizionimeravigli,fabiomonti,ilpostodelleparole,ilsecolodisansiro,inter,milan,milano,nuovostadiosansiro,stadiomeazza,stadiosansiro</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/211dfb8c0f3460a2e143f64b572764a9.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Francesca Parri "Il ricordo è l'unica difesa" Ester Parri</title><link>https://www.spreaker.com/episode/francesca-parri-il-ricordo-e-l-unica-difesa-ester-parri--71921167</link><description><![CDATA[Francesca Parri<br />"Il ricordo è l'unica difesa"<br />Il manoscritto ritrovato di una donna antifascista<br />Ester Parri<br />Solferino Libri<br /><a href="http://www.solferinolibri.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.solferinolibri.it</a><br /><br />«Accovacciata sotto cinque coperte fredde, cercavo un conforto nel ricordo di quel mondo che c’era oltre le mura. Non tentavo di dormire, mi sarebbe sembrata una vigliaccheria.» Non ha mai smesso di lottare Ester Parri. Nemmeno quando il regime fascista ha recluso e poi confinato il marito Ferruccio, leader della Resistenza e primo presidente del Consiglio dopo la Liberazione. Nemmeno quando a essere catturata e incarcerata dalla Gestapo a San Vittore è stata anche lei. E nemmeno quando si è trovata a fare i conti con le angosce di madre temendo per il figlio Giorgio, giovane partigiano. In queste memorie inedite, scritte sul retro di fascicoli del Consiglio d’Europa e ritrovate dalla nipote, l’autrice racconta i due mesi più drammatici della sua vita, tra gennaio e marzo 1945, e fa rivivere, attraverso potenti flashback, quasi vent’anni della storia d’Italia, dall’organizzazione dell’espatrio clandestino del leader socialista Turati nel dicembre 1926 fino all’aprile 1945, quando Ester ritrova il marito a Locarno. Uno spaccato della dittatura e della Resistenza ma anche della vita quotidiana e dei suoi personaggi grandi e piccoli, con una particolare attenzione per le donne che incontra: le signore «dalle unghie laccate e dalle bocche dipinte», fiancheggiatrici del regime, le prigioniere politiche, ma anche parrucchiere, portinaie, impiegate, che con le loro vicende contribuiscono all’affresco più ampio di un’epoca. La passione civile è inalterata in ogni pagina, così come la sua fedeltà agli ideali di libertà e giustizia. La sua voce parla direttamente al cuore, emoziona e rende vivo quel nostro passato che rischia di diventare remoto per sempre.<br /><br />Ester Verrua in Parri, nasce a Scurzolengo (Asti) il 4 agosto 1891 da una famiglia della borghesia agraria. Frequenta il liceo classico Cesare Balbo di Casale Monferrato (Alessandria) dove conosce Ferruccio Parri, che sposa il 2 gennaio 1922. Si trasferisce a Milano con il marito e inizia a insegnare. Il 30 giugno 1926 nasce<br />il figlio Giorgio, col quale segue il marito al confino politico nel 1928 a Lipari e nel 1932 a Vallo della Lucania. Nel 1933 la famiglia ritorna a Milano ma, nell’ottobre 1943, sfolla a Voghera per i bombardamenti.<br />Il 2 gennaio 1945, a Milano, Ester viene arrestata con Ferruccio dalla Gestapo e rilasciata a fine mese. Nel giugno 1945, dopo la nascita del Governo Parri, Ester si trasferisce con la famiglia a Roma, dove rimane fino alla scomparsa, avvenuta il 26 gennaio 1980. Osservatrice privilegiata e attenta di stagioni centrali della storia italiana, ha testimoniato con passione e rigore il suo impegno civile in articoli, recensioni e interviste.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/71921167</guid><pubDate>Fri, 08 May 2026 10:59:21 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/71921167/francesca_parri.mp3" length="21356989" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Francesca Parri
"Il ricordo è l'unica difesa"
Il manoscritto ritrovato di una donna antifascista
Ester Parri
Solferino Libri
http://www.solferinolibri.it

«Accovacciata sotto cinque coperte fredde, cercavo un conforto nel ricordo di quel mondo che...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Francesca Parri<br />"Il ricordo è l'unica difesa"<br />Il manoscritto ritrovato di una donna antifascista<br />Ester Parri<br />Solferino Libri<br /><a href="http://www.solferinolibri.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.solferinolibri.it</a><br /><br />«Accovacciata sotto cinque coperte fredde, cercavo un conforto nel ricordo di quel mondo che c’era oltre le mura. Non tentavo di dormire, mi sarebbe sembrata una vigliaccheria.» Non ha mai smesso di lottare Ester Parri. Nemmeno quando il regime fascista ha recluso e poi confinato il marito Ferruccio, leader della Resistenza e primo presidente del Consiglio dopo la Liberazione. Nemmeno quando a essere catturata e incarcerata dalla Gestapo a San Vittore è stata anche lei. E nemmeno quando si è trovata a fare i conti con le angosce di madre temendo per il figlio Giorgio, giovane partigiano. In queste memorie inedite, scritte sul retro di fascicoli del Consiglio d’Europa e ritrovate dalla nipote, l’autrice racconta i due mesi più drammatici della sua vita, tra gennaio e marzo 1945, e fa rivivere, attraverso potenti flashback, quasi vent’anni della storia d’Italia, dall’organizzazione dell’espatrio clandestino del leader socialista Turati nel dicembre 1926 fino all’aprile 1945, quando Ester ritrova il marito a Locarno. Uno spaccato della dittatura e della Resistenza ma anche della vita quotidiana e dei suoi personaggi grandi e piccoli, con una particolare attenzione per le donne che incontra: le signore «dalle unghie laccate e dalle bocche dipinte», fiancheggiatrici del regime, le prigioniere politiche, ma anche parrucchiere, portinaie, impiegate, che con le loro vicende contribuiscono all’affresco più ampio di un’epoca. La passione civile è inalterata in ogni pagina, così come la sua fedeltà agli ideali di libertà e giustizia. La sua voce parla direttamente al cuore, emoziona e rende vivo quel nostro passato che rischia di diventare remoto per sempre.<br /><br />Ester Verrua in Parri, nasce a Scurzolengo (Asti) il 4 agosto 1891 da una famiglia della borghesia agraria. Frequenta il liceo classico Cesare Balbo di Casale Monferrato (Alessandria) dove conosce Ferruccio Parri, che sposa il 2 gennaio 1922. Si trasferisce a Milano con il marito e inizia a insegnare. Il 30 giugno 1926 nasce<br />il figlio Giorgio, col quale segue il marito al confino politico nel 1928 a Lipari e nel 1932 a Vallo della Lucania. Nel 1933 la famiglia ritorna a Milano ma, nell’ottobre 1943, sfolla a Voghera per i bombardamenti.<br />Il 2 gennaio 1945, a Milano, Ester viene arrestata con Ferruccio dalla Gestapo e rilasciata a fine mese. Nel giugno 1945, dopo la nascita del Governo Parri, Ester si trasferisce con la famiglia a Roma, dove rimane fino alla scomparsa, avvenuta il 26 gennaio 1980. Osservatrice privilegiata e attenta di stagioni centrali della storia italiana, ha testimoniato con passione e rigore il suo impegno civile in articoli, recensioni e interviste.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1335</itunes:duration><itunes:keywords>donnaantifascista,esterparri,ferruccioparri,francescaparri,ilpostodelleparole,liviopartiti,resistenza,solferinolibri,storiaitaliana</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/acfc736b1dd3539c53681a3afc9eb48e.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Sandro Baldoni "Famiglia Primavera"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/sandro-baldoni-famiglia-primavera--71921168</link><description><![CDATA[Sandro Baldoni<br />"Famiglia Primavera"<br />edizioni e/o<br /><a href="http://www.edizionieo.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizionieo.it</a><br /><br />Un ventenne in bilico tra l’affetto per il piccolo paese in cui vive e l’urgenza di avventurarsi per il mondo. Una famiglia sghemba, già segnata dal lutto, dove però circola molto amore. Ognuno cerca di emergere a modo suo, mentre sullo sfondo scorrono gli anni Settanta, tra lotte, progresso e lo spettro della violenza che avanza. Dopo Occhi selvaggi, Sandro Baldoni torna con un romanzo corale di formazione, irriverente e divertente.<br />Monteacuto, piccolo paese in Umbria. Le strade dei cinque membri della famiglia Primavera cominciano pian piano a dividersi. Valerio, il padre, progettista di sogni impossibili, ha perso il suo grande amore e lo ricerca invano in ogni altra donna. Francesco, neolaureato in ingegneria, vola dall’altra parte dell’Oceano a caccia di fortuna. Eva, l’unica sorella, fa l’avvocato a Torino e tiene assieme il gruppo anche da lontano con innata autorevolezza. Giovanni, il più piccolo e il più ribelle, è già con un piede nel nuovo millennio, anche se ancora non lo sa. E poi c’è Marco, che fa la spola tra il microcosmo di Monteacuto e città sempre più grandi, curioso di mettersi alla prova in tutte le direzioni. Mentre il mondo attorno a loro cambia a ritmo sempre più frenetico, i Primavera sono uniti da un legame intenso, dal bisogno profondo di parlare e di confrontarsi su tutto senza troppi pudori, per affrontare meno soli la vita in ogni sua complicata piega.<br /><br />Sandro Baldoni<br />Regista e sceneggiatore, nato ad Assisi, Sandro Baldoni ha iniziato lavorando in pubblicità e scrivendo racconti surreali, parte dei quali sono diventati materiale di spunto per il suo film d’esordio nella regia cinematografica, Strane storie (1994), Nastro d’argento per il miglior regista esordiente e nomination ai David di Donatello. In seguito ha scritto e diretto Consigli per gli acquisti (1997), Italian Dream (2008) e il documentario sul terremoto La botta grossa (2017), premiato con il Nastro d’argento per il Cinema del Reale. Nel 2022 le nostre edizioni hanno pubblicato il romanzo Occhi selvaggi, finalista al premio Severino Cesari per la migliore opera prima.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/71921168</guid><pubDate>Fri, 08 May 2026 10:45:39 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/71921168/sandro_baldoni.mp3" length="19099173" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Sandro Baldoni
"Famiglia Primavera"
edizioni e/o
http://www.edizionieo.it

Un ventenne in bilico tra l’affetto per il piccolo paese in cui vive e l’urgenza di avventurarsi per il mondo. Una famiglia sghemba, già segnata dal lutto, dove però circola...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Sandro Baldoni<br />"Famiglia Primavera"<br />edizioni e/o<br /><a href="http://www.edizionieo.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizionieo.it</a><br /><br />Un ventenne in bilico tra l’affetto per il piccolo paese in cui vive e l’urgenza di avventurarsi per il mondo. Una famiglia sghemba, già segnata dal lutto, dove però circola molto amore. Ognuno cerca di emergere a modo suo, mentre sullo sfondo scorrono gli anni Settanta, tra lotte, progresso e lo spettro della violenza che avanza. Dopo Occhi selvaggi, Sandro Baldoni torna con un romanzo corale di formazione, irriverente e divertente.<br />Monteacuto, piccolo paese in Umbria. Le strade dei cinque membri della famiglia Primavera cominciano pian piano a dividersi. Valerio, il padre, progettista di sogni impossibili, ha perso il suo grande amore e lo ricerca invano in ogni altra donna. Francesco, neolaureato in ingegneria, vola dall’altra parte dell’Oceano a caccia di fortuna. Eva, l’unica sorella, fa l’avvocato a Torino e tiene assieme il gruppo anche da lontano con innata autorevolezza. Giovanni, il più piccolo e il più ribelle, è già con un piede nel nuovo millennio, anche se ancora non lo sa. E poi c’è Marco, che fa la spola tra il microcosmo di Monteacuto e città sempre più grandi, curioso di mettersi alla prova in tutte le direzioni. Mentre il mondo attorno a loro cambia a ritmo sempre più frenetico, i Primavera sono uniti da un legame intenso, dal bisogno profondo di parlare e di confrontarsi su tutto senza troppi pudori, per affrontare meno soli la vita in ogni sua complicata piega.<br /><br />Sandro Baldoni<br />Regista e sceneggiatore, nato ad Assisi, Sandro Baldoni ha iniziato lavorando in pubblicità e scrivendo racconti surreali, parte dei quali sono diventati materiale di spunto per il suo film d’esordio nella regia cinematografica, Strane storie (1994), Nastro d’argento per il miglior regista esordiente e nomination ai David di Donatello. In seguito ha scritto e diretto Consigli per gli acquisti (1997), Italian Dream (2008) e il documentario sul terremoto La botta grossa (2017), premiato con il Nastro d’argento per il Cinema del Reale. Nel 2022 le nostre edizioni hanno pubblicato il romanzo Occhi selvaggi, finalista al premio Severino Cesari per la migliore opera prima.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1194</itunes:duration><itunes:keywords>annisettanta,edizionie/o,famigliaprimavera,ilpostodelleparole,liviopartiti,sandrobaldoni,umbria</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/af91b7c20dab550ed7639041821f31ee.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Patrizia Debicke van der Noot "L'inglese di Tiziano"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/patrizia-debicke-van-der-noot-l-inglese-di-tiziano--71892314</link><description><![CDATA[Patrizia Debicke van der Noot<br />"L'inglese di Tiziano"<br />AltreVoci Edizioni<br /><a href="http://www.altrevociedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.altrevociedizioni.it</a><br /><br />Dicembre 1545.<br />Un’Europa dilaniata dallo scontro tra cattolici e protestanti trattiene il respiro: a Trento si apre il Concilio destinato a ridisegnare il destino della cristianità. Ma dietro le solenni vesti cardinalizie si agitano ambizioni, rancori e paure. Il legato del papa è un nemico temibile per Enrico VIII, sovrano ormai preda della follia e della crudeltà senile, che dalla sua corte libera veleni, intrighi e assassini. In questo clima di sospetti, prende il via il viaggio in Italia di Lord Templeton, giovane e brillante figlioccio del potente duca di Norfolk, inviato segreto della corona inglese. La sua prima tappa è Venezia, città di maschere e di inganni. Lord Templeton desidera farsi ritrarre da Tiziano, ma il ritratto è solo una copertura. Durante il fastoso ricevimento di Carnevale al Palazzo dei Dogi, tra musiche, velluti e sguardi ambigui, sventerà un complotto mortale che coinvolge la seducente cortigiana Angela Gradi e salverà la vita al nipote del papa, il cardinale Alessandro Farnese. Al suo fianco, Templeton giungerà a Roma, conquistandone la fiducia e l’amicizia. Ma nella città eterna, dove il potere si mescola al peccato, una bellissima duchessa romana lo attirerà in una rete di desiderio e tradimento, esponendolo a un pericoloso passo falso.<br />Qual è il segreto che Lord Templeton nasconde? E qual è il vero scopo della sua missione?<br />Il tempo stringe. Un piano infernale sta per scattare. E il destino dell’Europa potrebbe cambiare per sempre.<br /><br /><br />Patrizia Debicke van der Noot è nata a Firenze e dopo varie esperienze lavorative dal 2003 si dedica alla scrittura. Ha viaggiato molto e ha trascorso la sua vita sia in Italia che all’estero.<br />Ha scritto romanzi, gialli, gialli storici con Corbaccio (tra cui L’uomo dagli occhi glauchi ora ripubblicato da AltreVoci con il titolo L’Inglese di Tiziano), TEA, Todaro e AliRibelli, e racconti per antologie e racconti lunghi pubblicati in e-book con Milano Nera e Delos Digital. Ha vinto diversi premi, tra cui il Premio alla carriera al IX Premio Europa nel 2012 e il premio della critica al Premio Internazionale “Michelangelo Buonarroti” di Seravvezza nel 2015 per La sentinella del papa. Nel 2022 si classifica seconda al Liberi di Scrivere Award con Il segreto del calice fiammingo e nel 2025 vince il Premio Selezione IusArteLibri e Festival 2025 per la sezione “Storie Nobili e Nobiliari”.<br />È collaboratore editoriale di Writers Magazine Italia, Milano Nera, Contorni di noir, Libro guerriero e Liberi di Scrivere, e coordinatore e conduttore per il Festival del Giallo di Pistoia. Tiene conferenze storiche per il FAI, per gli Istituti Italiani di Cultura di Francia e Lussemburgo, per l’Università del Lussemburgo. Conduce workshop di scrittura per scuole medie e superiori.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/71892314</guid><pubDate>Fri, 08 May 2026 09:21:58 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/71892314/patrizia_debicke.mp3" length="14941733" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Patrizia Debicke van der Noot
"L'inglese di Tiziano"
AltreVoci Edizioni
http://www.altrevociedizioni.it

Dicembre 1545.
Un’Europa dilaniata dallo scontro tra cattolici e protestanti trattiene il respiro: a Trento si apre il Concilio destinato a...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Patrizia Debicke van der Noot<br />"L'inglese di Tiziano"<br />AltreVoci Edizioni<br /><a href="http://www.altrevociedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.altrevociedizioni.it</a><br /><br />Dicembre 1545.<br />Un’Europa dilaniata dallo scontro tra cattolici e protestanti trattiene il respiro: a Trento si apre il Concilio destinato a ridisegnare il destino della cristianità. Ma dietro le solenni vesti cardinalizie si agitano ambizioni, rancori e paure. Il legato del papa è un nemico temibile per Enrico VIII, sovrano ormai preda della follia e della crudeltà senile, che dalla sua corte libera veleni, intrighi e assassini. In questo clima di sospetti, prende il via il viaggio in Italia di Lord Templeton, giovane e brillante figlioccio del potente duca di Norfolk, inviato segreto della corona inglese. La sua prima tappa è Venezia, città di maschere e di inganni. Lord Templeton desidera farsi ritrarre da Tiziano, ma il ritratto è solo una copertura. Durante il fastoso ricevimento di Carnevale al Palazzo dei Dogi, tra musiche, velluti e sguardi ambigui, sventerà un complotto mortale che coinvolge la seducente cortigiana Angela Gradi e salverà la vita al nipote del papa, il cardinale Alessandro Farnese. Al suo fianco, Templeton giungerà a Roma, conquistandone la fiducia e l’amicizia. Ma nella città eterna, dove il potere si mescola al peccato, una bellissima duchessa romana lo attirerà in una rete di desiderio e tradimento, esponendolo a un pericoloso passo falso.<br />Qual è il segreto che Lord Templeton nasconde? E qual è il vero scopo della sua missione?<br />Il tempo stringe. Un piano infernale sta per scattare. E il destino dell’Europa potrebbe cambiare per sempre.<br /><br /><br />Patrizia Debicke van der Noot è nata a Firenze e dopo varie esperienze lavorative dal 2003 si dedica alla scrittura. Ha viaggiato molto e ha trascorso la sua vita sia in Italia che all’estero.<br />Ha scritto romanzi, gialli, gialli storici con Corbaccio (tra cui L’uomo dagli occhi glauchi ora ripubblicato da AltreVoci con il titolo L’Inglese di Tiziano), TEA, Todaro e AliRibelli, e racconti per antologie e racconti lunghi pubblicati in e-book con Milano Nera e Delos Digital. Ha vinto diversi premi, tra cui il Premio alla carriera al IX Premio Europa nel 2012 e il premio della critica al Premio Internazionale “Michelangelo Buonarroti” di Seravvezza nel 2015 per La sentinella del papa. Nel 2022 si classifica seconda al Liberi di Scrivere Award con Il segreto del calice fiammingo e nel 2025 vince il Premio Selezione IusArteLibri e Festival 2025 per la sezione “Storie Nobili e Nobiliari”.<br />È collaboratore editoriale di Writers Magazine Italia, Milano Nera, Contorni di noir, Libro guerriero e Liberi di Scrivere, e coordinatore e conduttore per il Festival del Giallo di Pistoia. Tiene conferenze storiche per il FAI, per gli Istituti Italiani di Cultura di Francia e Lussemburgo, per l’Università del Lussemburgo. Conduce workshop di scrittura per scuole medie e superiori.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>934</itunes:duration><itunes:keywords>altrevociedizioni,ilpostodelleparole,l'ingleseditiziano,liviopartiti,patriziadebicke,patriziadebickevandernoot,romanzostorico</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/a329bf430ef28610da29a3a77d692179.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Fiorenza Pistocchi "Caterina Radio Clandestina"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/fiorenza-pistocchi-caterina-radio-clandestina--71878315</link><description><![CDATA[Fiorenza Pistocchi<br />"Caterina Radio Clandestina"<br />Neos Edizioni<br /><a href="http://www.neosedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.neosedizioni.it</a><br /><br /><br />Sandbostel, Germania, giugno 1944. Lo Stalag X B è uno dei campi di concentramento dove i nazisti hanno radunato più di trentamila prigionieri di guerra.  Qui un gruppo di Internati Militari Italiani (fra i quali Brignole, Guareschi, Tedeschi e Natta) riesce a conoscere l’andamento della guerra e a seguire l’avanzata delle truppe Alleate, grazie a “Caterina”, una radio ricevente costruita in modo artigianale e tenuta nascosta a rischio della vita.<br /> <br />Con questo rigoroso ma emozionante romanzo a sfondo storico, Fiorenza Pistocchi restituisce la parola a chi ha scelto di resistere e di dire no alla Repubblica di Salò. Una resistenza fatta non con le armi ma con le scelte. Tutti i protagonisti citati nel libro sono realmente esistiti, eccetto “Francesco”, la voce narrante, il soldato che per salvarsi accetta di spiare i suoi compagni.<br /> <br />A lungo trascurata e poco conosciuta, la vicenda dei 650mila Italienische Militär-Internierte, gli Internati Militari Italiani (IMI), che dopo l’8 settembre del ‘43 si rifiutarono di entrare nell’esercito della Repubblica Sociale Italiana, fu la drammatica esperienza di migliaia di uomini che, abbandonati a se stessi, lontani da casa e privati della possibilità di combattere, vissero la loro “resistenza” tra il filo spinato dei lager. Non riconosciuti come prigionieri di guerra, trasformati in lavoratori coatti e sottoposti a condizioni molto dure, tra umiliazioni, botte, fame e malattie ‒ non fecero ritorno in 40mila ‒ molti di loro maturarono una nuova consapevolezza civile e personale, trovando nella solidarietà, nella cultura e persino nell’ironia strumenti per conservare dignità e identità.<br /> <br />A Sandbostel furono internati il tenente di vascello della Regia Marina Giuseppe Brignole, ligure di Noli, eroe di guerra decorato con medaglia d’oro, che ricopriva il ruolo di fiduciario dei prigionieri italiani; l’attore e regista Gianrico Tedeschi, che allestiva continuamente nuovi spettacoli; il giornalista e polemista Giovannino Guareschi, che inventò dei “giornali parlati” per far sorridere i suoi commilitoni; il paleontologo Vittorio Vialli, appassionato fotografo che riuscì a documentare di nascosto la realtà dei lager; il futuro segretario del PCI Alessandro Natta; e, poi, poeti (Roberto Rebora), filosofi (Enzo Paci), musicisti (il compositore Enrico Cagna Cabiati, il cantante lirico Carlo Bergonzi), giuristi (Enrico Allorio e Rosario Scifo), ingegneri.<br /> <br />Ma è Radio Caterina ad essere un vero e proprio personaggio in questo romanzo. Costruita con materiali di fortuna (pezzi di celluloide, ritagli di latta, stoffa, stagnola, cartone, spago, cartine di sigarette, monetine, filo di metallo, aceto dei sottaceti, magneti di una bicicletta) collegati tra loro in modo approssimativo dentro ad uno sgangherato contenitore di legno, l’apparecchio, smontabile in tutte le sue parti e nascoste in baracche separate, riuscì a sfuggire a tutte le perquisizioni.<br />«Avevamo costruito degli apparecchi radio che non esito a chiamare miracolosi e che basterebbero a dimostrare come sappiano essere d’ingegno formidabile gli italiani quando debbono lottare contro le avversità. Ascoltammo milioni di parole in ogni lingua: non sentimmo mai una parola per noi nella nostra lingua»: così scriveva Giovannino Guareschi nel suo “Diario clandestino” (1949).<br /> <br />Fondamentali per la realizzazione di Radio Caterina furono due piemontesi: il tenente Bartolomeo Carlo Martignago e il sottotenente Oliviero Olivero. Il primo, ingegnere idraulico, era veneto di origini ma visse e lavorò a Torino, dove la sua famiglia d’origine possedeva una ditta che installava tubi del gas. Il secondo era nato a Torino nel 1919 e sin da giovanissimo costruiva ingegnosi apparecchi di radiotrasmissione. Rientrato in Italia, divenne un ingegnere famoso nel campo della telefonia, brevettando molti suoi ritrovati tecnici originali. Morì nel 1999 a Firenze.<br />Grazie alla loro audacia e perizia venne realizzato un oggetto con un potere enorme, quello di dare speranza ai prigionieri, di far loro scoprire che il mondo andava avanti anche fuori dal filo spinato, che la guerra aveva un andamento diverso da quello che si poteva immaginare in quel luogo di fango e sabbia, e che forse la libertà non era così lontana.<br /> <br />“Il sottotenente Oliviero Olivero esce di corsa dalla baracca magazzino lasciando che la porta alle sue spalle sbatta rumorosamente. È sera, ma non è ancora buio, merito della latitudine di Sandbostel; fa caldo, ma non abbastanza da invogliarlo a togliersi l’ultimo dei tre berretti che durante la stagione fredda ha indossato uno sopra l’altro... anche perché quel berretto gli permette di tenere ben schiacciato sull’orecchio l’auricolare di Radio Caterina, lasciando libera la mano sinistra per la regolazione manuale della sintonia e la destra per la trascrizione delle notizie sui fogli che gli procura ogni giorno il tenente Martignago.”<br /> <br />“Uno della mia baracca era impazzito: una notte era corso urlando verso il filo spinato e vi si era attaccato, nel tentativo di superarlo; il soldato sulla torretta gli aveva sparato... e lui era rimasto lì, immobile, impigliato nella recinzione, misera statua funebre di se stesso, reso visibile dai riflettori che illuminavano a giorno il filo spinato, finché dopo qualche ora, con la luce del mattino, alcuni tedeschi erano andati a staccare a fatica dai fili le sue mani irrigidite dalla morte e dal gelo, e l’avevano portato via. Uno dei nostri carcerieri, un polacco che sapeva qualcosa di italiano, aveva detto che i soldati in servizio sulle torrette ottenevano un giorno di licenza se uccidevano un prigioniero.”<br /> <br />Fiorenza Pistocchi è nata a Savona, e vive a Pioltello, vicino a Milano, dove è stata insegnante e poi Assessore alla Cultura. Con Neos edizioni ha pubblicato una apprezzatissima serie di sei gialli ambientata a Noli (Savona), con protagonista Vincenzo Russo, giovane vigile urbano, poi detective di polizia, e una trilogia ambientata nei quartieri est di Milano. Ha pubblicato poi alcuni romanzi che rievocano il ‘900: Il cuore tenace della lavanda, 2018; I colori del buio, 2019, e Il coraggio è una cosa semplice. Da sola o in co-curatela con Gian Luca Margheriti, è stata curatrice delle sei antologie Natale a Milano, e delle due Milanoè: Libro Rosa, 2022, dedicata alle donne milanesi e Città di quartieri, 2025, sul mosaico del contesto urbano.<br /> <br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/71878315</guid><pubDate>Fri, 08 May 2026 09:13:26 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/71878315/fiorenza_pistocchi.mp3" length="15553208" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Fiorenza Pistocchi
"Caterina Radio Clandestina"
Neos Edizioni
http://www.neosedizioni.it


Sandbostel, Germania, giugno 1944. Lo Stalag X B è uno dei campi di concentramento dove i nazisti hanno radunato più di trentamila prigionieri di guerra.  Qui...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Fiorenza Pistocchi<br />"Caterina Radio Clandestina"<br />Neos Edizioni<br /><a href="http://www.neosedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.neosedizioni.it</a><br /><br /><br />Sandbostel, Germania, giugno 1944. Lo Stalag X B è uno dei campi di concentramento dove i nazisti hanno radunato più di trentamila prigionieri di guerra.  Qui un gruppo di Internati Militari Italiani (fra i quali Brignole, Guareschi, Tedeschi e Natta) riesce a conoscere l’andamento della guerra e a seguire l’avanzata delle truppe Alleate, grazie a “Caterina”, una radio ricevente costruita in modo artigianale e tenuta nascosta a rischio della vita.<br /> <br />Con questo rigoroso ma emozionante romanzo a sfondo storico, Fiorenza Pistocchi restituisce la parola a chi ha scelto di resistere e di dire no alla Repubblica di Salò. Una resistenza fatta non con le armi ma con le scelte. Tutti i protagonisti citati nel libro sono realmente esistiti, eccetto “Francesco”, la voce narrante, il soldato che per salvarsi accetta di spiare i suoi compagni.<br /> <br />A lungo trascurata e poco conosciuta, la vicenda dei 650mila Italienische Militär-Internierte, gli Internati Militari Italiani (IMI), che dopo l’8 settembre del ‘43 si rifiutarono di entrare nell’esercito della Repubblica Sociale Italiana, fu la drammatica esperienza di migliaia di uomini che, abbandonati a se stessi, lontani da casa e privati della possibilità di combattere, vissero la loro “resistenza” tra il filo spinato dei lager. Non riconosciuti come prigionieri di guerra, trasformati in lavoratori coatti e sottoposti a condizioni molto dure, tra umiliazioni, botte, fame e malattie ‒ non fecero ritorno in 40mila ‒ molti di loro maturarono una nuova consapevolezza civile e personale, trovando nella solidarietà, nella cultura e persino nell’ironia strumenti per conservare dignità e identità.<br /> <br />A Sandbostel furono internati il tenente di vascello della Regia Marina Giuseppe Brignole, ligure di Noli, eroe di guerra decorato con medaglia d’oro, che ricopriva il ruolo di fiduciario dei prigionieri italiani; l’attore e regista Gianrico Tedeschi, che allestiva continuamente nuovi spettacoli; il giornalista e polemista Giovannino Guareschi, che inventò dei “giornali parlati” per far sorridere i suoi commilitoni; il paleontologo Vittorio Vialli, appassionato fotografo che riuscì a documentare di nascosto la realtà dei lager; il futuro segretario del PCI Alessandro Natta; e, poi, poeti (Roberto Rebora), filosofi (Enzo Paci), musicisti (il compositore Enrico Cagna Cabiati, il cantante lirico Carlo Bergonzi), giuristi (Enrico Allorio e Rosario Scifo), ingegneri.<br /> <br />Ma è Radio Caterina ad essere un vero e proprio personaggio in questo romanzo. Costruita con materiali di fortuna (pezzi di celluloide, ritagli di latta, stoffa, stagnola, cartone, spago, cartine di sigarette, monetine, filo di metallo, aceto dei sottaceti, magneti di una bicicletta) collegati tra loro in modo approssimativo dentro ad uno sgangherato contenitore di legno, l’apparecchio, smontabile in tutte le sue parti e nascoste in baracche separate, riuscì a sfuggire a tutte le perquisizioni.<br />«Avevamo costruito degli apparecchi radio che non esito a chiamare miracolosi e che basterebbero a dimostrare come sappiano essere d’ingegno formidabile gli italiani quando debbono lottare contro le avversità. Ascoltammo milioni di parole in ogni lingua: non sentimmo mai una parola per noi nella nostra lingua»: così scriveva Giovannino Guareschi nel suo “Diario clandestino” (1949).<br /> <br />Fondamentali per la realizzazione di Radio Caterina furono due piemontesi: il tenente Bartolomeo Carlo Martignago e il sottotenente Oliviero Olivero. Il primo, ingegnere idraulico, era veneto di origini ma visse e lavorò a Torino, dove la sua famiglia d’origine possedeva una ditta che installava tubi del gas. 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Torino II) e l’Istituto Comprensivo “Aristide Gabelli”. La giornata rientra nella programmazione del Salone OFF 2026.<br /> <br />Obiettivo dell’iniziativa è stato quello di contrastare la povertà educativa, stimolando una maggiore consapevolezza sui temi di agricoltura, alimentazione, clima, risorse, e sulle reali opportunità professionali offerte dal settore agroalimentare, che richiede oggi competenze professionali, tecniche e scientifiche sempre più specializzate. Realizzato dal Rotary Club Torino Nord-Ovest, in collaborazione con il settore Education dell’Unione Industriali di Torino e con Camera di commercio Torino, con il supporto del Festival Internazionale dell’Agricoltura Coltivato e il patrocinio della Città di Torino, il progetto ha intrecciato il tema dell’anno del Distretto 2031 del Rotary, l’alimentazione, con lo sviluppo delle competenze in campo alimentare e didattico. <br /> <br />Dopo i saluti istituzionali e la presentazione della giornata a cura della professoressa Maria Lodovica Gullino, direttore scientifico di Coltivato e presidente del Rotary Club Torino Nord-Ovest, cuore della mattinata sarà proprio il momento di restituzione dei progetti a cura delle ventuno classi delle scuole coinvolte, che racconteranno il percorso svolto durante l’anno. In programma anche due conferenze che entreranno nel vivo di alcuni dei temi affrontati durante il percorso. Stefania De Pascale, professoressa ordinaria di Orticoltura e Floricoltura all'Università Federico II di Napoli, parlerà di agricoltura spaziale, uno degli ambiti più innovativi e sfidanti della ricerca agronomica. Elisa Palazzi, professoressa associata di Fisica del Clima all'Università di Torino, affronterà invece il tema del cambiamento climatico dalla prospettiva che da sempre caratterizza la sua ricerca: quella delle montagne. A conclusione della mattinata, gli interventi dei dirigenti scolastici coinvolti, Luca Bollero, Massimo Cellerino, Barbara Floris insieme alla professoressa Lorenza Patriarca.<br /> <br />I percorsi si sono articolati in modo diverso nei tre istituti, a seconda della prospettiva scelta, attraverso incontri con esperti in aula e uscite didattiche. Le sei classi dell'IC Salvemini hanno esplorato il mondo delle piante coltivate e urbane, il rapporto tra cambiamento climatico e agricoltura, e le frontiere dell'innovazione nel settore, grazie agli approfondimenti in aula con la professoressa Maria Lodovica Gullino e Massimo Pugliese. Cinque classi dell’IC Morelli hanno scelto invece di concentrarsi sull'alimentazione sostenibile e sulla biodiversità alimentare, con il contributo di Maria Lodovica Gullino e Kalliopi Rantsiou. Il percorso all'IC Gabelli ha trovato il suo momento culminante nelle uscite didattiche all'Acquario di Genova e al Museo del Mare.<br /> <br />“Il progetto Nutrire il Potenziale è stato per il nostro Istituto una grande opportunità - afferma Barbara Floris, Dirigente scolastico dell'Istituto Comprensivo Statale “Gaetano Salvemini” - Sono state coinvolte tutte e sei le classi prime della scuola media, alle quali è stata fatta formazione di alta qualità ed è stata data la possibilità di due uscite presso aziende innovative nel settore dell’agricoltura. La combinazione di questi due elementi, teoria ed esperienza sul campo, ha favorito un apprendimento attivo e partecipato da parte di tutti i ragazzi, stimolando la loro curiosità e la scoperta del territorio, e ha contribuito alla loro crescita personale. Il progetto ci ha presentato il mondo dell’agricoltura in modo del tutto diverso, permettendo agli alunni di coglierne la complessità, superando gli stereotipi e le visioni limitate che purtroppo spesso fanno parte del nostro bagaglio culturale, per arrivare a ragionare sull’importanza imprescindibile che la Terra ha per la nostra vita”.<br /> <br />“Nutrire il potenziale sintetizza una delle missioni fondamentali della scuola - sottolinea Luca Bollero, Dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo Statale “Aristide Gabelli” - Solo nutrendo il potenziale, lo si scopre: il percorso svolto con il Rotary ha permesso di porre i ragazzi di fronte a riflessioni, situazioni, proposte formative che permettono di allargare i loro orizzonti. Questo, talvolta, la scuola e le famiglie da sole non riescono a farlo: è fondamentale avere dei partner attenti e competenti che permettano di scoprire, nutrire e coltivare il potenziale degli allievi, nella lora individualità e nella loro formazione alla cittadinanza”.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/71892215</guid><pubDate>Fri, 08 May 2026 09:06:24 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/71892215/maria_lodovica_gullino.mp3" length="14019298" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Maria Lodovica Gullino
"Nutrire il potenziale"

 
In occasione della Giornata Internazionale della Salute delle Piante, l’incontro di restituzione del progetto su agricoltura e alimentazione nelle scuole medie torinesi sostenuto dal Distretto Rotary...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Maria Lodovica Gullino<br />"Nutrire il potenziale"<br /><br /> <br />In occasione della Giornata Internazionale della Salute delle Piante, l’incontro di restituzione del progetto su agricoltura e alimentazione nelle scuole medie torinesi sostenuto dal Distretto Rotary 2031 e da Coltivato,  nell’ambito del Salone OFF 2026.<br /> <br />Martedì 12 maggio 2026, ore 9.00<br />Sala Agnelli - Centro Congressi Unione Industriali di Torino <br />(Via Vela 17, Torino)<br /> <br /> <br />Martedì 12 maggio 2026, alle ore 9.00 al Centro Congressi dell’Unione Industriali di Torino (Sala Agnelli), in occasione della Giornata Internazionale della Salute delle Piante, si terrà la restituzione del progetto Nutrire il potenziale che nell’anno scolastico 2025/2026 ha visto protagonisti quasi 300 studenti e studentesse di tre scuole secondarie di primo grado torinesi: l’Istituto Comprensivo “Gaetano Salvemini”, la Scuola secondaria di primo grado “Ettore Morelli” (I.C. Torino II) e l’Istituto Comprensivo “Aristide Gabelli”. La giornata rientra nella programmazione del Salone OFF 2026.<br /> <br />Obiettivo dell’iniziativa è stato quello di contrastare la povertà educativa, stimolando una maggiore consapevolezza sui temi di agricoltura, alimentazione, clima, risorse, e sulle reali opportunità professionali offerte dal settore agroalimentare, che richiede oggi competenze professionali, tecniche e scientifiche sempre più specializzate. Realizzato dal Rotary Club Torino Nord-Ovest, in collaborazione con il settore Education dell’Unione Industriali di Torino e con Camera di commercio Torino, con il supporto del Festival Internazionale dell’Agricoltura Coltivato e il patrocinio della Città di Torino, il progetto ha intrecciato il tema dell’anno del Distretto 2031 del Rotary, l’alimentazione, con lo sviluppo delle competenze in campo alimentare e didattico. <br /> <br />Dopo i saluti istituzionali e la presentazione della giornata a cura della professoressa Maria Lodovica Gullino, direttore scientifico di Coltivato e presidente del Rotary Club Torino Nord-Ovest, cuore della mattinata sarà proprio il momento di restituzione dei progetti a cura delle ventuno classi delle scuole coinvolte, che racconteranno il percorso svolto durante l’anno. In programma anche due conferenze che entreranno nel vivo di alcuni dei temi affrontati durante il percorso. Stefania De Pascale, professoressa ordinaria di Orticoltura e Floricoltura all'Università Federico II di Napoli, parlerà di agricoltura spaziale, uno degli ambiti più innovativi e sfidanti della ricerca agronomica. Elisa Palazzi, professoressa associata di Fisica del Clima all'Università di Torino, affronterà invece il tema del cambiamento climatico dalla prospettiva che da sempre caratterizza la sua ricerca: quella delle montagne. A conclusione della mattinata, gli interventi dei dirigenti scolastici coinvolti, Luca Bollero, Massimo Cellerino, Barbara Floris insieme alla professoressa Lorenza Patriarca.<br /> <br />I percorsi si sono articolati in modo diverso nei tre istituti, a seconda della prospettiva scelta, attraverso incontri con esperti in aula e uscite didattiche. Le sei classi dell'IC Salvemini hanno esplorato il mondo delle piante coltivate e urbane, il rapporto tra cambiamento climatico e agricoltura, e le frontiere dell'innovazione nel settore, grazie agli approfondimenti in aula con la professoressa Maria Lodovica Gullino e Massimo Pugliese. Cinque classi dell’IC Morelli hanno scelto invece di concentrarsi sull'alimentazione sostenibile e sulla biodiversità alimentare, con il contributo di Maria Lodovica Gullino e Kalliopi Rantsiou. Il percorso all'IC Gabelli ha trovato il suo momento culminante nelle uscite didattiche all'Acquario di Genova e al Museo del Mare.<br /> <br />“Il progetto Nutrire il Potenziale è stato per il nostro Istituto una grande opportunità - afferma Barbara Floris, Dirigente scolastico dell'Istituto Comprensivo Statale “Gaetano Salvemini” - Sono state coinvolte tutte e...]]></itunes:summary><itunes:duration>877</itunes:duration><itunes:keywords>coltivatofestival,giornatadellasalutedellepiante,ilpostodelleparole,liviopartiti,marialodovicagullino,nutrireilpotenziale,rotarytorino,salutedellepiante</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/1fe4533d37b2a2adfd5f80a49ea7690c.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Giampiero Moretti "Opera Omnia XV" Romano Guardini</title><link>https://www.spreaker.com/episode/giampiero-moretti-opera-omnia-xv-romano-guardini--71905084</link><description><![CDATA[Giampiero Moretti<br />"Opera Omnia XV"<br />Scritti di estetica, letteratura e arte<br />Romano Guardini<br />Edizioni Morcelliana<br /><a href="http://www.morcelliana.net" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.morcelliana.net</a><br /><br /><br />Il volume raccoglie per la prima volta scritti dedicati ad arte, letteratura ed estetica, nati in contesti diversi ma uniti dall’idea per cui l’arte è percepita come testimonianza e speranza, come incontro tra umano e divino, tra uomo e mondo. Un’esperienza che coinvolge tanto lo spirito quanto la dimensione fisico-corporea, il comprendere quanto il sentire. Non si tratta di testi di “estetica” in senso tecnico, ma di meditazioni sul significato profondo dell’arte come vita. Dalle Madonne di Beuron alle marionette, da Michelangelo alla fiaba, fino alla spiritualità vivente della Romantik, ogni saggio di Guardini illumina un aspetto dell’incontro con l’opera d’arte come esperienza viva. Al centro del volume vi è dunque l’idea che non esista un unico modo di avvicinarsi all’arte: gli approcci al fenomeno artistico sono anzi – ed è bene che restino – molteplici.<br />Romano Guardini (1885-1968) è stato uno dei protagonisti della storia culturale europea del sec. XX. Presso la Morcelliana è in corso di stampa l’Opera Omnia.<br /><br /><br />Giampiero Moretti è stato ordinario di Estetica presso l’Università Orientale di Napoli; attualmente lo è di Letterature comparate. Per Morcelliana ha curato, di Romano Guardini, Hölderlin e il paesaggio (2006) e Hölderlin (2014, volume XXI dell’Opera Omnia).<br /><br /><br />Giulia Battistoni è ricercatrice Marie Sklodowska-Curie (con sede all’Università di Verona, alla Boston University e alla Friedrich-Schiller-Universität Jena).<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/71905084</guid><pubDate>Fri, 08 May 2026 08:39:35 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/71905084/giampiero_moretti.mp3" length="22673560" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Giampiero Moretti
"Opera Omnia XV"
Scritti di estetica, letteratura e arte
Romano Guardini
Edizioni Morcelliana
http://www.morcelliana.net


Il volume raccoglie per la prima volta scritti dedicati ad arte, letteratura ed estetica, nati in contesti...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Giampiero Moretti<br />"Opera Omnia XV"<br />Scritti di estetica, letteratura e arte<br />Romano Guardini<br />Edizioni Morcelliana<br /><a href="http://www.morcelliana.net" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.morcelliana.net</a><br /><br /><br />Il volume raccoglie per la prima volta scritti dedicati ad arte, letteratura ed estetica, nati in contesti diversi ma uniti dall’idea per cui l’arte è percepita come testimonianza e speranza, come incontro tra umano e divino, tra uomo e mondo. Un’esperienza che coinvolge tanto lo spirito quanto la dimensione fisico-corporea, il comprendere quanto il sentire. Non si tratta di testi di “estetica” in senso tecnico, ma di meditazioni sul significato profondo dell’arte come vita. Dalle Madonne di Beuron alle marionette, da Michelangelo alla fiaba, fino alla spiritualità vivente della Romantik, ogni saggio di Guardini illumina un aspetto dell’incontro con l’opera d’arte come esperienza viva. Al centro del volume vi è dunque l’idea che non esista un unico modo di avvicinarsi all’arte: gli approcci al fenomeno artistico sono anzi – ed è bene che restino – molteplici.<br />Romano Guardini (1885-1968) è stato uno dei protagonisti della storia culturale europea del sec. XX. Presso la Morcelliana è in corso di stampa l’Opera Omnia.<br /><br /><br />Giampiero Moretti è stato ordinario di Estetica presso l’Università Orientale di Napoli; attualmente lo è di Letterature comparate. Per Morcelliana ha curato, di Romano Guardini, Hölderlin e il paesaggio (2006) e Hölderlin (2014, volume XXI dell’Opera Omnia).<br /><br /><br />Giulia Battistoni è ricercatrice Marie Sklodowska-Curie (con sede all’Università di Verona, alla Boston University e alla Friedrich-Schiller-Universität Jena).<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1418</itunes:duration><itunes:keywords>arte,estetica,giampieromoretti,ilpostodelleparole,letteratura,liviopartiti,morcelliana,operaomniadiromanoguardini,poesia,romanoguardini</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/9d30c338e06e821a81f594153c7c6c58.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Valentina Fornelli "La costellazione del pesce"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/valentina-fornelli-la-costellazione-del-pesce--71878316</link><description><![CDATA[Valentina Fornelli<br />"La costellazione del pesce"<br />Solferino libri<br /><a href="http://www.solferinolibri.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.solferinolibri.it</a><br /><br />Un italiano scomparso ad Algeri con una somma importante affidatagli dall’azienda. Un caso che non deve arrivare all’attenzione della polizia né delle autorità. Carla, investigatrice privata atipica e specializzata in missioni all’estero, capisce subito che non si tratta solo di scoprire dove si trova Alfredo Mancini e di recuperare i soldi, ma di proteggere interessi più inconfessabili. Parte senza esitare, lasciando marito, figlio piccolo e una quotidianità ordinata che le sta stretta. Presto, Carla non avrà più tempo per chiedersi cosa non vada nella sua vita, perché appena atterrata nella capitale algerina troverà una sorpresa: le verrà affiancato un investigatore locale, Youcef Belkacem, alto, ironico, pieno di risorse. Mentre la vita di Mancini in quell’angolo di Nordafrica – tra un’amante abbandonata e una liaison con la malavita – si rivela assai più complicata del previsto, Carla e Youcef si inoltrano in una città stratificata e viva, dove ogni verità sembra dipendere da chi la racconta. E man mano che l’indagine prosegue, Carla si accorge che nulla, in quel viaggio, riguarda soltanto la persona che deve ritrovare, perché ogni passo la costringe a rinegoziare il proprio sguardo, il proprio ruolo, la propria posizione nel mondo.<br />Fughe rocambolesche, generali corrotti, night club equivoci, il fascino di un appuntamento nel deserto: la travolgente spy story di Valentina Fornelli gioca in maniera intelligente con i canoni del genere, innovandoli e ribaltandoli. Carla – libera, poliglotta, brillante, spregiudicata – non ci porta soltanto in un’Algeri viva e magnetica; ci fa da guida nelle logiche di un potere opaco, fatto di privilegi e nuove forme di dominio, e nelle vie di una possibile resistenza.<br /><br />Valentina Fornelli, dopo una laurea in Lingue e culture dell’Asia e dell’Africa, lavora come traduttrice e copywriter. Ha partecipato a progetti collettivi come “Comincia adesso. Fughe ed evasioni quotidiane”, pubblicato da Eris Edizioni, e ha curato per anni un blog personale sul mondo del lavoro precario, “La pentola d’oro”. È stata tra le fondatrici e redattrici di “Struggles in Italy”, un progetto di informazione dal basso sull’Italia in lingue diverse dall’italiano.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/71878316</guid><pubDate>Thu, 07 May 2026 16:49:11 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/71878316/valentina_fornelli.mp3" length="21887379" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Valentina Fornelli
"La costellazione del pesce"
Solferino libri
http://www.solferinolibri.it

Un italiano scomparso ad Algeri con una somma importante affidatagli dall’azienda. Un caso che non deve arrivare all’attenzione della polizia né delle...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Valentina Fornelli<br />"La costellazione del pesce"<br />Solferino libri<br /><a href="http://www.solferinolibri.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.solferinolibri.it</a><br /><br />Un italiano scomparso ad Algeri con una somma importante affidatagli dall’azienda. Un caso che non deve arrivare all’attenzione della polizia né delle autorità. Carla, investigatrice privata atipica e specializzata in missioni all’estero, capisce subito che non si tratta solo di scoprire dove si trova Alfredo Mancini e di recuperare i soldi, ma di proteggere interessi più inconfessabili. Parte senza esitare, lasciando marito, figlio piccolo e una quotidianità ordinata che le sta stretta. Presto, Carla non avrà più tempo per chiedersi cosa non vada nella sua vita, perché appena atterrata nella capitale algerina troverà una sorpresa: le verrà affiancato un investigatore locale, Youcef Belkacem, alto, ironico, pieno di risorse. Mentre la vita di Mancini in quell’angolo di Nordafrica – tra un’amante abbandonata e una liaison con la malavita – si rivela assai più complicata del previsto, Carla e Youcef si inoltrano in una città stratificata e viva, dove ogni verità sembra dipendere da chi la racconta. E man mano che l’indagine prosegue, Carla si accorge che nulla, in quel viaggio, riguarda soltanto la persona che deve ritrovare, perché ogni passo la costringe a rinegoziare il proprio sguardo, il proprio ruolo, la propria posizione nel mondo.<br />Fughe rocambolesche, generali corrotti, night club equivoci, il fascino di un appuntamento nel deserto: la travolgente spy story di Valentina Fornelli gioca in maniera intelligente con i canoni del genere, innovandoli e ribaltandoli. Carla – libera, poliglotta, brillante, spregiudicata – non ci porta soltanto in un’Algeri viva e magnetica; ci fa da guida nelle logiche di un potere opaco, fatto di privilegi e nuove forme di dominio, e nelle vie di una possibile resistenza.<br /><br />Valentina Fornelli, dopo una laurea in Lingue e culture dell’Asia e dell’Africa, lavora come traduttrice e copywriter. Ha partecipato a progetti collettivi come “Comincia adesso. Fughe ed evasioni quotidiane”, pubblicato da Eris Edizioni, e ha curato per anni un blog personale sul mondo del lavoro precario, “La pentola d’oro”. È stata tra le fondatrici e redattrici di “Struggles in Italy”, un progetto di informazione dal basso sull’Italia in lingue diverse dall’italiano.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1368</itunes:duration><itunes:keywords>ilpostodelleparole,lacostellazionedelpesce,liviopartiti,romanzo,solferinolibri,valentinafornelli</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f2c4b4e22ad0ed5987dcdb1f9c4c25aa.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Alberto Mingardi "Guerra e propaganda" Vilfredo Pareto</title><link>https://www.spreaker.com/episode/alberto-mingardi-guerra-e-propaganda-vilfredo-pareto--71905083</link><description><![CDATA[Alberto Mingardi<br />"Guerra e propaganda"<br />Piccolo manuale di controinformazione<br />Vilfredo Pareto<br />Edizioni Settecolori<br /><a href="http://www.settecolori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.settecolori.it</a><br /><br />Siamo nel 1918. Vilfredo Pareto osserva il conflitto che sta devastando l’Europa dalla sua casa di Céligny, sul lago di Ginevra. Ha settant’anni ed è stato testimone di tutte le speranze e di tutte le delusioni del suo tempo. Legge le cronache dei giornali italiani e francesi, esamina i dispacci dei governi, annota le dichiarazioni di ministri e capi politici. A beneficio di Mirrina e Timoteo, due dei suoi gatti d’Angora e suoi unici «lettori», comincia a tenere un diario. È il diario di un disilluso. Il sociologo trova, negli eventi e nella rappresentazione che ne danno i politici, la conferma della tesi centrale della sua Sociologia: la politica è il regno dell’irrazionale. Ma la guerra è anche un’orgia di retorica, nella quale futuri vincitori e futuri vinti si gettano con l’entusiasmo più forsennato. Se sul campo di battaglia la logica della forza almeno ha il pregio della chiarezza, le parole del conflitto sono tutte fuori posto: ogni bussola è persa, non c’è più spazio per altro che la propaganda. Scritto in francese, tradotto in italiano più di mezzo secolo fa e da allora mai più ristampato, questo diario è una testimonianza in presa diretta non solo della prima grande guerra moderna, ma anche della prima guerra della propaganda moderna. Il lettore vi troverà non poche assonanze con cose lette e sentite in altri conflitti, e in tempi a noi più vicini.<br /><br />Vilfredo Pareto (1848-1923) è considerato uno dei più noti esponenti della sociologia italiana. Di formazione iniziale ingegnere, nel 1892 iniziò a insegnare Economia politica all’Università di Losanna e nel 1912 comincia a occuparsi di sociologia. Tra le sue opere più celebri: Il mito virtuista e la letteratura immorale (1910); il Trattato di sociologia generale (1916-1919); Lettere a Maffeo Pantaleoni (Voll. I, II, III, 1890-1923).<br /><br />Alberto Mingardi è professore ordinario di Storia delle dottrine politiche all’Università Iulm di Milano e dirige l’Istituto Bruno Leoni. Ha curato edizioni critiche di Richard Cobden, Elie Kedourie, Vilfredo Pareto e Herbert Spencer. Per il Mulino ha pubblicato Capitalismo (2023) e Libertà contro libertà (con E. Felice, 2024).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/71905083</guid><pubDate>Thu, 07 May 2026 16:04:57 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/71905083/alberto_mingardi.mp3" length="30278744" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Alberto Mingardi
"Guerra e propaganda"
Piccolo manuale di controinformazione
Vilfredo Pareto
Edizioni Settecolori
http://www.settecolori.it

Siamo nel 1918. Vilfredo Pareto osserva il conflitto che sta devastando l’Europa dalla sua casa di Céligny,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Alberto Mingardi<br />"Guerra e propaganda"<br />Piccolo manuale di controinformazione<br />Vilfredo Pareto<br />Edizioni Settecolori<br /><a href="http://www.settecolori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.settecolori.it</a><br /><br />Siamo nel 1918. Vilfredo Pareto osserva il conflitto che sta devastando l’Europa dalla sua casa di Céligny, sul lago di Ginevra. Ha settant’anni ed è stato testimone di tutte le speranze e di tutte le delusioni del suo tempo. Legge le cronache dei giornali italiani e francesi, esamina i dispacci dei governi, annota le dichiarazioni di ministri e capi politici. A beneficio di Mirrina e Timoteo, due dei suoi gatti d’Angora e suoi unici «lettori», comincia a tenere un diario. È il diario di un disilluso. Il sociologo trova, negli eventi e nella rappresentazione che ne danno i politici, la conferma della tesi centrale della sua Sociologia: la politica è il regno dell’irrazionale. Ma la guerra è anche un’orgia di retorica, nella quale futuri vincitori e futuri vinti si gettano con l’entusiasmo più forsennato. Se sul campo di battaglia la logica della forza almeno ha il pregio della chiarezza, le parole del conflitto sono tutte fuori posto: ogni bussola è persa, non c’è più spazio per altro che la propaganda. Scritto in francese, tradotto in italiano più di mezzo secolo fa e da allora mai più ristampato, questo diario è una testimonianza in presa diretta non solo della prima grande guerra moderna, ma anche della prima guerra della propaganda moderna. Il lettore vi troverà non poche assonanze con cose lette e sentite in altri conflitti, e in tempi a noi più vicini.<br /><br />Vilfredo Pareto (1848-1923) è considerato uno dei più noti esponenti della sociologia italiana. Di formazione iniziale ingegnere, nel 1892 iniziò a insegnare Economia politica all’Università di Losanna e nel 1912 comincia a occuparsi di sociologia. Tra le sue opere più celebri: Il mito virtuista e la letteratura immorale (1910); il Trattato di sociologia generale (1916-1919); Lettere a Maffeo Pantaleoni (Voll. I, II, III, 1890-1923).<br /><br />Alberto Mingardi è professore ordinario di Storia delle dottrine politiche all’Università Iulm di Milano e dirige l’Istituto Bruno Leoni. Ha curato edizioni critiche di Richard Cobden, Elie Kedourie, Vilfredo Pareto e Herbert Spencer. Per il Mulino ha pubblicato Capitalismo (2023) e Libertà contro libertà (con E. Felice, 2024).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1893</itunes:duration><itunes:keywords>albertomingardi,diario,edizionisettecolori,guerraepropaganda,ilpostodelleparole,liviopartiti,piccolomanualedicontroinformaz,sociologia,vilfredopareto</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/c67d3a2095b18d07887bf290f3f964da.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Gigio Rancilio "Vite digitali"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/gigio-rancilio-vite-digitali--71893360</link><description><![CDATA[Gigio Rancilio<br />"Vite digitali"<br />Storie, domande e strumenti per restare umani.<br />Avvenire / Vita e Pensiero<br /><a href="http://www.avvenire.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.avvenire.it</a><br /><a href="http://www.vitaepensiero.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.vitaepensiero.it</a><br /><br />Dai social all’intelligenza artificiale, dall’identità online alle nuove forme di informazione e disinformazione: il digitale modella ormai la nostra vita. Ma quanto conosciamo i meccanismi che lo regolano? Partendo da spunti di attualità, il giornalista Rancilio ha indagato per anni rischi, opportunità e trasformazioni culturali che la tecnologia introduce nella società contemporanea. Il volume, che nasce dallo sviluppo di una rubrica curata sulle pagine di «Avvenire», raccoglie i nuclei più significativi di queste riflessioni, organizzandoli per temi – come ad esempio il rapporto genitori-figli, i social e le guerre contemporanee, le solitudini online – e affiancandoli a testi inediti, capaci di misurare la rapidissima evoluzione della scena digitale negli ultimi anni. Ne emerge una guida ricca di consigli, riflessioni e strumenti per genitori, insegnanti ed educatori; una mappa lucida e accessibile di ciò che stiamo diventando mentre viviamo sempre più immersi nel digitale.<br /><br />Luigi "Gigio" Rancilio, già caposervizio della redazione spettacoli, è stato a lungo Social Media Manager del quotidiano «Avvenire». Agli albori di internet ha cofondato e diretto RockOnLine, il primo sito di informazione musicale. È oggi formatore e divulgatore di comunicazione e cultura digitale, con particolare attenzione ai giornalisti, agli educatori e al mondo cattolico.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/71893360</guid><pubDate>Wed, 06 May 2026 18:27:22 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/71893360/rancilio_ok.mp3" length="25745142" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Gigio Rancilio
"Vite digitali"
Storie, domande e strumenti per restare umani.
Avvenire / Vita e Pensiero
http://www.avvenire.it
http://www.vitaepensiero.it

Dai social all’intelligenza artificiale, dall’identità online alle nuove forme di informazione...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Gigio Rancilio<br />"Vite digitali"<br />Storie, domande e strumenti per restare umani.<br />Avvenire / Vita e Pensiero<br /><a href="http://www.avvenire.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.avvenire.it</a><br /><a href="http://www.vitaepensiero.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.vitaepensiero.it</a><br /><br />Dai social all’intelligenza artificiale, dall’identità online alle nuove forme di informazione e disinformazione: il digitale modella ormai la nostra vita. Ma quanto conosciamo i meccanismi che lo regolano? Partendo da spunti di attualità, il giornalista Rancilio ha indagato per anni rischi, opportunità e trasformazioni culturali che la tecnologia introduce nella società contemporanea. Il volume, che nasce dallo sviluppo di una rubrica curata sulle pagine di «Avvenire», raccoglie i nuclei più significativi di queste riflessioni, organizzandoli per temi – come ad esempio il rapporto genitori-figli, i social e le guerre contemporanee, le solitudini online – e affiancandoli a testi inediti, capaci di misurare la rapidissima evoluzione della scena digitale negli ultimi anni. Ne emerge una guida ricca di consigli, riflessioni e strumenti per genitori, insegnanti ed educatori; una mappa lucida e accessibile di ciò che stiamo diventando mentre viviamo sempre più immersi nel digitale.<br /><br />Luigi "Gigio" Rancilio, già caposervizio della redazione spettacoli, è stato a lungo Social Media Manager del quotidiano «Avvenire». Agli albori di internet ha cofondato e diretto RockOnLine, il primo sito di informazione musicale. È oggi formatore e divulgatore di comunicazione e cultura digitale, con particolare attenzione ai giornalisti, agli educatori e al mondo cattolico.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1610</itunes:duration><itunes:keywords>algoretica,avvenire,fakenews,gigiorancilio,ia,ilpostodelleparole,incontrivirtuali,influencercattolici,intelligenzaartificiale,liviopartiti,mondodigitale,quantoinquinaildigitale,restareumani,social,solitudine,vitaepensiero,vitedigitali</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/3583e11a4243bd8551081eeee60be7dc.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Sabino Cassese "Come si misura una democrazia"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/sabino-cassese-come-si-misura-una-democrazia--71892316</link><description><![CDATA[Sabino Cassese<br />"Come si misura una democrazia"<br />Proposte per riparare l'Italia<br />Solferino Libri<br /><a href="http://www.solferinolibri.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.solferinolibri.it</a><br /><br />Che cosa succede alla democrazia italiana? I sintomi di un declino ci sono ma riguardano anche molti altri Paesi occidentali: il sistema pensionistico è al palo, quello sanitario in grande difficoltà, permangono le disuguaglianze tra Nord e Sud, cresce la complessità e la scarsa trasparenza dei molti enti pubblici, la giustizia ha tempi lunghi e troppi imputati in attesa di giudizio, l’istruzione registra un elevato tasso di abbandono scolastico e pochi laureati. Sabino Cassese analizza i grandi problemi nazionali, partendo da casi concreti, numeri e statistiche per arrivare alle possibili soluzioni, suggerendo di misurare il malessere, comparare la situazione italiana con quella di altri Paesi ed evitare impressionismo e pressapochismo.<br />Il suo è un viaggio nella democrazia ricco e articolato, che racconta un Paese attraversato da crisi istituzionali, scorciatoie populiste e rimozioni collettive. Senza catastrofismi, ma con la precisione e la chiarezza di chi conosce dall’interno la macchina dello Stato, ci offre un messaggio chiaro: l’Italia ha buone istituzioni, ma ha bisogno di un’amministrazione più efficiente, di una governance più equilibrata e di investimenti strategici. Perché ridare autorevolezza allo Stato è la strada maestra per far crescere il Paese.<br /><br />Sabino Cassese è professore emerito della Scuola Normale Superiore di Pisa e giudice emerito della Corte costituzionale. Ha insegnato nelle università di Urbino, Napoli e Roma La Sapienza, alla Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione e alla Scuola Normale Superiore di Pisa. È stato Ministro per la Funzione pubblica nel governo Ciampi (1993-1994). È dottore honoris causa delle Università di Aix-en-Provence-Marseille, Cordoba, Paris II, Castilla-La Mancha, Atene, Macerata, Roma La Sapienza, dell’Istituto Universitario Europeo e della Scuola IMT Alti Studi di Lucca. Con Solferino ha pubblicato: “Una volta il futuro era migliore” (2021) e “Miseria e nobiltà d’Italia” (2024).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/71892316</guid><pubDate>Wed, 06 May 2026 17:49:45 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/71892316/sabino_cassese.mp3" length="34988310" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Sabino Cassese
"Come si misura una democrazia"
Proposte per riparare l'Italia
Solferino Libri
http://www.solferinolibri.it

Che cosa succede alla democrazia italiana? I sintomi di un declino ci sono ma riguardano anche molti altri Paesi occidentali:...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Sabino Cassese<br />"Come si misura una democrazia"<br />Proposte per riparare l'Italia<br />Solferino Libri<br /><a href="http://www.solferinolibri.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.solferinolibri.it</a><br /><br />Che cosa succede alla democrazia italiana? I sintomi di un declino ci sono ma riguardano anche molti altri Paesi occidentali: il sistema pensionistico è al palo, quello sanitario in grande difficoltà, permangono le disuguaglianze tra Nord e Sud, cresce la complessità e la scarsa trasparenza dei molti enti pubblici, la giustizia ha tempi lunghi e troppi imputati in attesa di giudizio, l’istruzione registra un elevato tasso di abbandono scolastico e pochi laureati. Sabino Cassese analizza i grandi problemi nazionali, partendo da casi concreti, numeri e statistiche per arrivare alle possibili soluzioni, suggerendo di misurare il malessere, comparare la situazione italiana con quella di altri Paesi ed evitare impressionismo e pressapochismo.<br />Il suo è un viaggio nella democrazia ricco e articolato, che racconta un Paese attraversato da crisi istituzionali, scorciatoie populiste e rimozioni collettive. Senza catastrofismi, ma con la precisione e la chiarezza di chi conosce dall’interno la macchina dello Stato, ci offre un messaggio chiaro: l’Italia ha buone istituzioni, ma ha bisogno di un’amministrazione più efficiente, di una governance più equilibrata e di investimenti strategici. Perché ridare autorevolezza allo Stato è la strada maestra per far crescere il Paese.<br /><br />Sabino Cassese è professore emerito della Scuola Normale Superiore di Pisa e giudice emerito della Corte costituzionale. Ha insegnato nelle università di Urbino, Napoli e Roma La Sapienza, alla Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione e alla Scuola Normale Superiore di Pisa. È stato Ministro per la Funzione pubblica nel governo Ciampi (1993-1994). È dottore honoris causa delle Università di Aix-en-Provence-Marseille, Cordoba, Paris II, Castilla-La Mancha, Atene, Macerata, Roma La Sapienza, dell’Istituto Universitario Europeo e della Scuola IMT Alti Studi di Lucca. Con Solferino ha pubblicato: “Una volta il futuro era migliore” (2021) e “Miseria e nobiltà d’Italia” (2024).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>2187</itunes:duration><itunes:keywords>amministrazione,comesimisuraunademocrazia,corruzione,democrazia,epistemocrazia,giustizia,governo,ilpostodelleparole,insegnanti,liviopartiti,parlamento,parlamentosvuotato,partecipazionepolitica,proposteperripararel'italia,sabinocassese,sanità,scuola,servizipubblici,solferinolibri,sudcontronord</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/2c436ef7169bd3b6327c46df14026183.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Piergiorgio Odifreddi "Cattivo maestro"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/piergiorgio-odifreddi-cattivo-maestro--71874179</link><description><![CDATA[Piergiorgio Odifreddi<br />"Cattivo maestro"<br />Bertrand Russell: logico, ateo, libertino, pacifista<br />Raffaello Cortina Editore<br /><a href="http://www.raffaellocortina.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.raffaellocortina.it</a><br /><br />Bertrand Russell è un simbolo del pensiero libero e progressista del Novecento. È stato uno dei più grandi logici e filosofi del secolo, e ha vinto il premio Nobel per la letteratura nel 1950. Ha fondato una scuola alternativa per i bambini, e divulgato in maniera inimitabile la scienza e la filosofia. Ha combattuto contro la religione e la superstizione, e a favore dell’amore libero e dei matrimoni aperti. Un grande pensatore “immorale” del Novecento per affrontare le questioni più spinose del nostro tempo. È stato incarcerato due volte per pacifismo: la seconda, a novant’anni! Ha istituito un tribunale contro i crimini di guerra degli Stati Uniti in Vietnam. E a novantott’anni, due giorni prima di morire, ha lanciato un ultimo appello contro i crimini di guerra di Israele in Palestina. È considerato un “cattivo maestro” da tutti i farisei, di ieri e di oggi.<br /> <br />Piergiorgio Odifreddi ha studiato matematica in Italia e negli Stati Uniti, e ha insegnato Logica matematica presso l'Università di Torino e la Cornell University di New York. Nel 2011 ha vinto il premio Galileo per la divulgazione scientifica. Nelle nostre edizioni ha pubblicato Il computer di Dio (2000), La repubblica dei numeri (2002), Pillole matematiche (2022), A piccole dosi (2023), C'è del marcio in occidente (2024) e Incontri ravvicinati tra le due culture (2025).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/71874179</guid><pubDate>Wed, 06 May 2026 17:41:15 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/71874179/piergiorgio_odifreddi.mp3" length="32488914" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Piergiorgio Odifreddi
"Cattivo maestro"
Bertrand Russell: logico, ateo, libertino, pacifista
Raffaello Cortina Editore
http://www.raffaellocortina.it

Bertrand Russell è un simbolo del pensiero libero e progressista del Novecento. È stato uno dei più...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Piergiorgio Odifreddi<br />"Cattivo maestro"<br />Bertrand Russell: logico, ateo, libertino, pacifista<br />Raffaello Cortina Editore<br /><a href="http://www.raffaellocortina.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.raffaellocortina.it</a><br /><br />Bertrand Russell è un simbolo del pensiero libero e progressista del Novecento. È stato uno dei più grandi logici e filosofi del secolo, e ha vinto il premio Nobel per la letteratura nel 1950. Ha fondato una scuola alternativa per i bambini, e divulgato in maniera inimitabile la scienza e la filosofia. Ha combattuto contro la religione e la superstizione, e a favore dell’amore libero e dei matrimoni aperti. Un grande pensatore “immorale” del Novecento per affrontare le questioni più spinose del nostro tempo. È stato incarcerato due volte per pacifismo: la seconda, a novant’anni! Ha istituito un tribunale contro i crimini di guerra degli Stati Uniti in Vietnam. E a novantott’anni, due giorni prima di morire, ha lanciato un ultimo appello contro i crimini di guerra di Israele in Palestina. È considerato un “cattivo maestro” da tutti i farisei, di ieri e di oggi.<br /> <br />Piergiorgio Odifreddi ha studiato matematica in Italia e negli Stati Uniti, e ha insegnato Logica matematica presso l'Università di Torino e la Cornell University di New York. Nel 2011 ha vinto il premio Galileo per la divulgazione scientifica. Nelle nostre edizioni ha pubblicato Il computer di Dio (2000), La repubblica dei numeri (2002), Pillole matematiche (2022), A piccole dosi (2023), C'è del marcio in occidente (2024) e Incontri ravvicinati tra le due culture (2025).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>2031</itunes:duration><itunes:keywords>bertrandrussel,cattivomaestro,filosofia,ilpostodelleparole,incarcereperpacifismo,liviopartiti,logica,nobelperlaletteratura,pensieroliberoeprogressista,piergiorgioodifreddi,raffaellocortina,scienza,scuolaalternativaperbambini</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/4faefba07d1f605e833c27aa2dbc4da4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Gianfranco Pancino "Complici"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/gianfranco-pancino-complici--71879909</link><description><![CDATA[Gianfranco Pancino<br />"Complici"<br />Poesie (1978 - 1982)<br />Milieu Edizioni<br /><a href="http://www.milieuedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.milieuedizioni.it</a><br /><br />Complici è una raccolta di poesie scritte da Gianfranco Pancino fra il 1978 e il 1982. In esse si esprime la complicità di vita tessuta fra i giovani che hanno cercato, nei movimenti sociali e politici degli anni ’70 in Italia, di cambiare cultura, politica, società e la loro intera vita. Non parlano di sconfitta: in fondo al buio della disperazione cercano sempre una scintilla che rischiari l’avvenire. Vorrebbero essere<br />il poema di quella generazione e della sua avventura.<br />Queste poesie esprimono la cesura esistenziale di una generazione, la grande speranza collettiva che l’ha animata e la solitudine che è rimasta dopo la sua fine. Sciolgono poi il sale dell’esilio dei militanti fuggiti per dar sapore alle rimembranze, si affacciano alle bocche di lupo delle prigioni per raccogliere le voci dei compagni incarcerati.<br /><br />Gianfranco Pancino, laureato in medicina a Padova nel 1971 e successivamente medico del lavoro a Milano. Fa parte di Potere Operaio, poi contribuisce alla fondazione dell’Autonomia operaia. In Francia si dedica alla ricerca sul cancro e poi sull’HIV, come direttore di ricerca dell’Istituto Pasteur.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/71879909</guid><pubDate>Wed, 06 May 2026 16:47:57 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/71879909/pancino_ok.mp3" length="31733662" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Gianfranco Pancino
"Complici"
Poesie (1978 - 1982)
Milieu Edizioni
http://www.milieuedizioni.it

Complici è una raccolta di poesie scritte da Gianfranco Pancino fra il 1978 e il 1982. In esse si esprime la complicità di vita tessuta fra i giovani...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Gianfranco Pancino<br />"Complici"<br />Poesie (1978 - 1982)<br />Milieu Edizioni<br /><a href="http://www.milieuedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.milieuedizioni.it</a><br /><br />Complici è una raccolta di poesie scritte da Gianfranco Pancino fra il 1978 e il 1982. In esse si esprime la complicità di vita tessuta fra i giovani che hanno cercato, nei movimenti sociali e politici degli anni ’70 in Italia, di cambiare cultura, politica, società e la loro intera vita. Non parlano di sconfitta: in fondo al buio della disperazione cercano sempre una scintilla che rischiari l’avvenire. Vorrebbero essere<br />il poema di quella generazione e della sua avventura.<br />Queste poesie esprimono la cesura esistenziale di una generazione, la grande speranza collettiva che l’ha animata e la solitudine che è rimasta dopo la sua fine. Sciolgono poi il sale dell’esilio dei militanti fuggiti per dar sapore alle rimembranze, si affacciano alle bocche di lupo delle prigioni per raccogliere le voci dei compagni incarcerati.<br /><br />Gianfranco Pancino, laureato in medicina a Padova nel 1971 e successivamente medico del lavoro a Milano. Fa parte di Potere Operaio, poi contribuisce alla fondazione dell’Autonomia operaia. In Francia si dedica alla ricerca sul cancro e poi sull’HIV, come direttore di ricerca dell’Istituto Pasteur.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1984</itunes:duration><itunes:keywords>autonomiaoperaia,complici,edizionimilieu,gianfrancopancino,ilpostodelleparole,liviopartiti,movimentipolitici,poesie,potereoperaio,scriverepoesie</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/a0bd8685d0e419a121a630fe6de7f88c.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Anna Celani "Cerotti"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/anna-celani-cerotti--71874173</link><description><![CDATA[Anna Celani, Emma Pulcinelli<br />"Cerotti"<br />Edizioni Corsare<br /><a href="http://www.edizionicorsare.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizionicorsare.it</a><br /><br />Come ogni giorno Nina, dalla finestra della sua camera, guarda le altre piccole tartarughe giocare.<br />A causa del suo guscio fragile e pieno di cerotti, Nina non può giocare liberamente come gli altri tartarughini. Decide quindi di affrontare un lungo viaggio alla ricerca di un rimedio…<br />Un albo delicato e positivo, dalla parte delle creature più fragili, sull’importanza dell’amicizia e sulla capacità di allargare i propri orizzonti.<br />Ogni giorno, Nina guarda le altre tartarughe giocare dalla finestra della sua camera, ma per lei è più sicuro rimanere in casa: il suo guscio infatti è fragile e pieno di cerotti e la mamma e il papà sono sempre preoccupati per lei.<br />Una notte, però, fa un sogno strano: le appare una vecchia tartaruga in grado di guarire il suo guscio con una pozione magica! L’indomani, quando si risveglia, davanti allo specchio nulla è cambiato… decide allora di partire alla ricerca di qualcuno che possa veramente fare qualcosa per rimettere a posto il suo guscio malandato.<br />Nel suo avventuroso viaggio si fermerà al Villaggio dei Topi e a quello degli Uccelli, fino ad arrivare tra le strade trafficate di una grande città, e ovunque incontrerà amici pronti ad ascoltarla, a giocare con lei e a offrirle un cerotto fatto di fiori, piume o tappi di bottiglia per tenere al sicuro il suo guscio.<br />Nina non incontrerà la tartaruga guaritrice, ma nel suo girovagare troverà qualcosa di ancora più importante...<br /><br /><br />Anna Celani scrive una storia tenera e fiabesca, dalla parte di tutte le persone che convivono con delle fragilità e non riescono a “uscire dal proprio guscio”. Nel mondo esterno Nina farà incontri ed esperienze che si sarebbe preclusa rimanendo chiusa in casa: scopre che i topi usano scivoli di edera e tappeti elastici di fiori per divertirsi come matti, si riempie gli occhi di meraviglia osservando i piumaggi colorati degli uccelli, ognuno diverso dall’altro, e impara che anche quando hanno qualche zampa o occhio in meno, i gatti sono animali affettuosi, pronti ad asciugare le lacrime con l’abbraccio del loro morbido pelo.<br />Ogni creatura incontrata lungo il percorso le offrirà, a modo suo, un aiuto, facendo scoprire a Nina l’importanza di non nascondere agli altri le proprie debolezze: con il suo guscio abbellito di petali, tappi e piume creati dai suoi amici, Nina diventa un simbolo di come le proprie fragilità possano anche essere una ricchezza.<br /><br /><br />Le illustrazioni dell’esordiente Emma Pulcinelli, dalla soffusa palette pastello, aggiungono un tocco surreale e onirico alla storia. Tra le pagine sfilano personaggi dai tratti gotici e misteriosi, con eleganti collari elisabettiani, fiocchi svolazzanti e protesi che ricordano l’estetica cyberpunk utilizzata come ornamento. In questa ambientazione originale, ogni personaggio è portatore della caleidoscopica bellezza della diversità.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/71874173</guid><pubDate>Tue, 05 May 2026 18:58:59 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/71874173/anna_celani.mp3" length="10507186" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Anna Celani, Emma Pulcinelli
"Cerotti"
Edizioni Corsare
http://www.edizionicorsare.it

Come ogni giorno Nina, dalla finestra della sua camera, guarda le altre piccole tartarughe giocare.
A causa del suo guscio fragile e pieno di cerotti, Nina non può...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Anna Celani, Emma Pulcinelli<br />"Cerotti"<br />Edizioni Corsare<br /><a href="http://www.edizionicorsare.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizionicorsare.it</a><br /><br />Come ogni giorno Nina, dalla finestra della sua camera, guarda le altre piccole tartarughe giocare.<br />A causa del suo guscio fragile e pieno di cerotti, Nina non può giocare liberamente come gli altri tartarughini. Decide quindi di affrontare un lungo viaggio alla ricerca di un rimedio…<br />Un albo delicato e positivo, dalla parte delle creature più fragili, sull’importanza dell’amicizia e sulla capacità di allargare i propri orizzonti.<br />Ogni giorno, Nina guarda le altre tartarughe giocare dalla finestra della sua camera, ma per lei è più sicuro rimanere in casa: il suo guscio infatti è fragile e pieno di cerotti e la mamma e il papà sono sempre preoccupati per lei.<br />Una notte, però, fa un sogno strano: le appare una vecchia tartaruga in grado di guarire il suo guscio con una pozione magica! L’indomani, quando si risveglia, davanti allo specchio nulla è cambiato… decide allora di partire alla ricerca di qualcuno che possa veramente fare qualcosa per rimettere a posto il suo guscio malandato.<br />Nel suo avventuroso viaggio si fermerà al Villaggio dei Topi e a quello degli Uccelli, fino ad arrivare tra le strade trafficate di una grande città, e ovunque incontrerà amici pronti ad ascoltarla, a giocare con lei e a offrirle un cerotto fatto di fiori, piume o tappi di bottiglia per tenere al sicuro il suo guscio.<br />Nina non incontrerà la tartaruga guaritrice, ma nel suo girovagare troverà qualcosa di ancora più importante...<br /><br /><br />Anna Celani scrive una storia tenera e fiabesca, dalla parte di tutte le persone che convivono con delle fragilità e non riescono a “uscire dal proprio guscio”. Nel mondo esterno Nina farà incontri ed esperienze che si sarebbe preclusa rimanendo chiusa in casa: scopre che i topi usano scivoli di edera e tappeti elastici di fiori per divertirsi come matti, si riempie gli occhi di meraviglia osservando i piumaggi colorati degli uccelli, ognuno diverso dall’altro, e impara che anche quando hanno qualche zampa o occhio in meno, i gatti sono animali affettuosi, pronti ad asciugare le lacrime con l’abbraccio del loro morbido pelo.<br />Ogni creatura incontrata lungo il percorso le offrirà, a modo suo, un aiuto, facendo scoprire a Nina l’importanza di non nascondere agli altri le proprie debolezze: con il suo guscio abbellito di petali, tappi e piume creati dai suoi amici, Nina diventa un simbolo di come le proprie fragilità possano anche essere una ricchezza.<br /><br /><br />Le illustrazioni dell’esordiente Emma Pulcinelli, dalla soffusa palette pastello, aggiungono un tocco surreale e onirico alla storia. Tra le pagine sfilano personaggi dai tratti gotici e misteriosi, con eleganti collari elisabettiani, fiocchi svolazzanti e protesi che ricordano l’estetica cyberpunk utilizzata come ornamento. In questa ambientazione originale, ogni personaggio è portatore della caleidoscopica bellezza della diversità.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>657</itunes:duration><itunes:keywords>accoglienza,annacelani,cerotti,diversità,edizionicorsare,emmapulcinelli,fragilità,ilpostodelleparole,libriillustrati,libriperbambini,liviopartiti,storieperbambini</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/1c9ccd77d4764c9de65c9673c008d732.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Nora Venturini "La luna storta"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/nora-venturini-la-luna-storta--71862050</link><description><![CDATA[Nora Venturini <br />"La luna storta"<br />Il nuovo caso della tassista detective<br />Giallo Mondadori<br /><a href="http://www.mondadori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mondadori.it</a><br /><br />Da quando, in seguito alla morte improvvisa del padre, Debora ha dovuto rinunciare al sogno di entrare in polizia per mettersi alla guida del taxi, mentre risolveva casi da dietro al volante non ha fatto che desiderare una seconda occasione. Ma come raccontano le fiabe, meglio stare attenti a cosa si desidera, perché potrebbe avverarsi… La regola vale anche stavolta: quando, infatti, all’orizzonte spunta la possibilità di partecipare al concorso per viceispettore, Debora va in crisi, divisa come al solito tra la sua passione e le sue responsabilità. Per uscire dall’impasse, su consiglio dell’amica di sempre Jessica, decide di affidarsi a Veronica, cartomante di grande successo su Instagram. Il responso delle carte è inequivocabile… Molto meno chiaro è il motivo che spinge Veronica a chiamare Debora l’indomani, chiedendole un incontro urgente. Lei, stupita, accetta. Quando però arriva all’appuntamento, la cartomante è già cadavere. Piano piano, mentre cerca di sciogliere il mistero, dovrà fare i conti anche con i suoi nodi personali, tra cui la storia mai risolta con il commissario Edoardo Raggio. Torna Debora Camilli, la tassista capace di risolvere tutti i misteri, tranne quelli che riguardano la sua vita.<br /><br />Nora Venturini è regista teatrale e sceneggiatrice. Ha esordito nella narrativa con L’ora di punta, prima indagine della tassista Debora Camilli (Mondadori, 2017, ora in Oscar), cui ha fatto seguito Lupo mangia cane (Mondadori, 2018). Nel 2019 è uscita la terza indagine di Debora Camilli, Buio in sala, e nel 2022 Paesaggio con ombre. La serie della tassista detective è stata pubblicata in Germania, in Spagna e in America Latina.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/71862050</guid><pubDate>Tue, 05 May 2026 17:23:47 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/71862050/nora_venturini_ok.mp3" length="18893120" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Nora Venturini 
"La luna storta"
Il nuovo caso della tassista detective
Giallo Mondadori
http://www.mondadori.it

Da quando, in seguito alla morte improvvisa del padre, Debora ha dovuto rinunciare al sogno di entrare in polizia per mettersi alla guida...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nora Venturini <br />"La luna storta"<br />Il nuovo caso della tassista detective<br />Giallo Mondadori<br /><a href="http://www.mondadori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mondadori.it</a><br /><br />Da quando, in seguito alla morte improvvisa del padre, Debora ha dovuto rinunciare al sogno di entrare in polizia per mettersi alla guida del taxi, mentre risolveva casi da dietro al volante non ha fatto che desiderare una seconda occasione. Ma come raccontano le fiabe, meglio stare attenti a cosa si desidera, perché potrebbe avverarsi… La regola vale anche stavolta: quando, infatti, all’orizzonte spunta la possibilità di partecipare al concorso per viceispettore, Debora va in crisi, divisa come al solito tra la sua passione e le sue responsabilità. Per uscire dall’impasse, su consiglio dell’amica di sempre Jessica, decide di affidarsi a Veronica, cartomante di grande successo su Instagram. Il responso delle carte è inequivocabile… Molto meno chiaro è il motivo che spinge Veronica a chiamare Debora l’indomani, chiedendole un incontro urgente. Lei, stupita, accetta. Quando però arriva all’appuntamento, la cartomante è già cadavere. Piano piano, mentre cerca di sciogliere il mistero, dovrà fare i conti anche con i suoi nodi personali, tra cui la storia mai risolta con il commissario Edoardo Raggio. Torna Debora Camilli, la tassista capace di risolvere tutti i misteri, tranne quelli che riguardano la sua vita.<br /><br />Nora Venturini è regista teatrale e sceneggiatrice. Ha esordito nella narrativa con L’ora di punta, prima indagine della tassista Debora Camilli (Mondadori, 2017, ora in Oscar), cui ha fatto seguito Lupo mangia cane (Mondadori, 2018). Nel 2019 è uscita la terza indagine di Debora Camilli, Buio in sala, e nel 2022 Paesaggio con ombre. La serie della tassista detective è stata pubblicata in Germania, in Spagna e in America Latina.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1181</itunes:duration><itunes:keywords>cosadiconoitarocchi,deboracamilli,giallomondadori,ilpostodelleparole,lalunastorta,leggereitarocchi,liviopartiti,mondadori,noraventurini,tarocchi,tassista</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/fa1e8e127157a5a95a9c5769d5e14274.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Andrea Staid "Abitare illegale"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/andrea-staid-abitare-illegale--71862049</link><description><![CDATA[Andrea Staid<br />"Abitare illegale"<br />Vivere ai margini in Occidente<br />Utet Libri<br /><a href="http://www.utetlibri.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.utetlibri.it</a><br /><br /><br />Abitare illegale non è solo un libro sulle occupazioni, sulle case vuote o sulle crepe del diritto alla proprietà. È un’indagine sociale e antropologica sul modo in cui gli esseri umani vivono lo spazio, le relazioni e l’appartenenza a una comunità quando le regole ufficiali falliscono.<br />Muovendo tra esperienze di occupazione abitativa, pratiche informali, comunità autogestite e forme di resistenza quotidiana, Andrea Staid mostra come l’“illegalità” sia spesso una risposta<br />necessaria a un sistema che esclude, marginalizza e rende inaccessibile il diritto all’abitare. Senza giudizi morali o un facile romanticismo, Staid interroga le categorie stesse di legalità, proprietà e ordine urbano, mettendo in luce le contraddizioni profonde delle città contemporanee.<br />Abitare, suggerisce, non coincide con il semplice possesso di uno spazio, ma è un processo relazionale: significa costruire legami, prendersi cura, trasformare luoghi anonimi in spazi vissuti.<br />Questa nuova edizione arriva in un contesto segnato da crisi abitative sempre più acute, gentrificazione, turismo predatorio e crescente precarietà. Abitare illegale diventa così uno strumento critico indispensabile per comprendere il presente e per immaginare forme diverse di vita urbana, fondate sulla condivisione, sull’autonomia e su un’idea di giustizia che non coincide necessariamente con la legge.<br />Un libro che parlando di case finisce per parlare soprattutto di persone e comunità, un’indagine che invita a ripensare radicalmente cosa significhi, oggi, abitare il mondo.<br /><br />Andrea Staid è docente di Antropologia culturale e visuale alla NABA di Milano e allo IED di Torino. Collabora con diverse testate giornalistiche, tra le quali “Il Tascabile” ed “Elle Decor”. Dirige per Meltemi la collana Biblioteca/Antropologia. Tra i suoi libri, tradotti in Grecia, Germania, Spagna, Portogallo, Cile e Cina, ricordiamo I dannati della metropoli (2014), Contro la gerarchia e il dominio (2018) e La casa vivente (2021). Per Utet ha pubblicato Essere natura. Uno sguardo antropologico per cambiare il nostro rapporto con l’ambiente (2022) e Dare forme al mondo. Per un design multinaturalista (2025).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/71862049</guid><pubDate>Tue, 05 May 2026 16:38:55 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/71862049/andrea_staid_ok.mp3" length="17094223" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Andrea Staid
"Abitare illegale"
Vivere ai margini in Occidente
Utet Libri
http://www.utetlibri.it


Abitare illegale non è solo un libro sulle occupazioni, sulle case vuote o sulle crepe del diritto alla proprietà. È un’indagine sociale e...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Andrea Staid<br />"Abitare illegale"<br />Vivere ai margini in Occidente<br />Utet Libri<br /><a href="http://www.utetlibri.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.utetlibri.it</a><br /><br /><br />Abitare illegale non è solo un libro sulle occupazioni, sulle case vuote o sulle crepe del diritto alla proprietà. È un’indagine sociale e antropologica sul modo in cui gli esseri umani vivono lo spazio, le relazioni e l’appartenenza a una comunità quando le regole ufficiali falliscono.<br />Muovendo tra esperienze di occupazione abitativa, pratiche informali, comunità autogestite e forme di resistenza quotidiana, Andrea Staid mostra come l’“illegalità” sia spesso una risposta<br />necessaria a un sistema che esclude, marginalizza e rende inaccessibile il diritto all’abitare. Senza giudizi morali o un facile romanticismo, Staid interroga le categorie stesse di legalità, proprietà e ordine urbano, mettendo in luce le contraddizioni profonde delle città contemporanee.<br />Abitare, suggerisce, non coincide con il semplice possesso di uno spazio, ma è un processo relazionale: significa costruire legami, prendersi cura, trasformare luoghi anonimi in spazi vissuti.<br />Questa nuova edizione arriva in un contesto segnato da crisi abitative sempre più acute, gentrificazione, turismo predatorio e crescente precarietà. Abitare illegale diventa così uno strumento critico indispensabile per comprendere il presente e per immaginare forme diverse di vita urbana, fondate sulla condivisione, sull’autonomia e su un’idea di giustizia che non coincide necessariamente con la legge.<br />Un libro che parlando di case finisce per parlare soprattutto di persone e comunità, un’indagine che invita a ripensare radicalmente cosa significhi, oggi, abitare il mondo.<br /><br />Andrea Staid è docente di Antropologia culturale e visuale alla NABA di Milano e allo IED di Torino. Collabora con diverse testate giornalistiche, tra le quali “Il Tascabile” ed “Elle Decor”. Dirige per Meltemi la collana Biblioteca/Antropologia. Tra i suoi libri, tradotti in Grecia, Germania, Spagna, Portogallo, Cile e Cina, ricordiamo I dannati della metropoli (2014), Contro la gerarchia e il dominio (2018) e La casa vivente (2021). Per Utet ha pubblicato Essere natura. Uno sguardo antropologico per cambiare il nostro rapporto con l’ambiente (2022) e Dare forme al mondo. Per un design multinaturalista (2025).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1069</itunes:duration><itunes:keywords>abitare,abitareillegale,abitareilmondo,andreastaid,antropologiaculturale,caseoccupate,comunità,cos'ècasa,dirittodiproprietà,ilpostodelleparole,liviopartiti,occupazionedicase,utetlibri,vivereaimarginiinoccidente</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/3c083f0250643784ebc4a5d027e94bca.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Carlo Ossola "Il fuoco nella pietra"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/carlo-ossola-il-fuoco-nella-pietra--71852606</link><description><![CDATA[Carlo Ossola<br />"Il fuoco nella pietra"<br />La tradizione mistica moderna<br />Edizioni Vita e Pensiero<br /><a href="http://www.vitaepensiero.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.vitaepensiero.it</a><br /><br />«Interrogare il linguaggio dei mistici è una responsabilità delicata: dal momento che essi dichiarano di essere ‘inabitati’ dalla Parola, accedere al loro dire non è un semplice esercizio di ermeneutica all’interno di generi letterari, di retoriche». Così inizia questo volume, che raccoglie e ricapitola gli studi di un cinquantennio sulla parola mistica moderna, condotti dal filologo e critico letterario Carlo Ossola. La mistica si presenta come un «dire senza soggetto», dove lo svolgimento si esaurisce per lasciare posto a un arreso smarrimento, secondo la lezione di Michel de Certeau. Carlo Ossola percorre quel dire e quel venir meno con delicato riserbo, all’ascolto di aspirazioni che si raccolgono nel solo respiro: il lascito silente dell’esicasmo; quell’esile traccia nel ritrarsi di ogni figura, di ogni prova. È l’esitante anelare al divino, un lambire per esserne assorbiti, nell’attesa – colma d’esilio – di una «fine senza fine».<br /><br />Carlo Ossola (Torino 1946) è filologo e critico letterario. È professore emerito al Collège de France, socio dell’Accademia dei Lincei e presidente dell’Istituto della Enciclopedia Italiana. Condirige le riviste «Lettere italiane» e «Rivista di Storia e Letteratura Religiosa». I suoi saggi, in cui la ricerca filologica è sapientemente intrecciata alla storia delle idee, si rivolgono alla cultura rinascimentale come ad autori contemporanei quali Ungaretti e Calvino, dedicandosi anche all’analisi dello spazio letterario e delle figure che lo popolano. Il ministero dei Beni Culturali lo ha nominato presidente del Comitato Nazionale per le celebrazioni dei 700 anni dalla morte di Dante Alighieri nel 202<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/71852606</guid><pubDate>Tue, 05 May 2026 09:07:46 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/71852606/carlo_ossola.mp3" length="31459062" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Carlo Ossola
"Il fuoco nella pietra"
La tradizione mistica moderna
Edizioni Vita e Pensiero
http://www.vitaepensiero.it

«Interrogare il linguaggio dei mistici è una responsabilità delicata: dal momento che essi dichiarano di essere ‘inabitati’ dalla...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Carlo Ossola<br />"Il fuoco nella pietra"<br />La tradizione mistica moderna<br />Edizioni Vita e Pensiero<br /><a href="http://www.vitaepensiero.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.vitaepensiero.it</a><br /><br />«Interrogare il linguaggio dei mistici è una responsabilità delicata: dal momento che essi dichiarano di essere ‘inabitati’ dalla Parola, accedere al loro dire non è un semplice esercizio di ermeneutica all’interno di generi letterari, di retoriche». Così inizia questo volume, che raccoglie e ricapitola gli studi di un cinquantennio sulla parola mistica moderna, condotti dal filologo e critico letterario Carlo Ossola. La mistica si presenta come un «dire senza soggetto», dove lo svolgimento si esaurisce per lasciare posto a un arreso smarrimento, secondo la lezione di Michel de Certeau. Carlo Ossola percorre quel dire e quel venir meno con delicato riserbo, all’ascolto di aspirazioni che si raccolgono nel solo respiro: il lascito silente dell’esicasmo; quell’esile traccia nel ritrarsi di ogni figura, di ogni prova. È l’esitante anelare al divino, un lambire per esserne assorbiti, nell’attesa – colma d’esilio – di una «fine senza fine».<br /><br />Carlo Ossola (Torino 1946) è filologo e critico letterario. È professore emerito al Collège de France, socio dell’Accademia dei Lincei e presidente dell’Istituto della Enciclopedia Italiana. Condirige le riviste «Lettere italiane» e «Rivista di Storia e Letteratura Religiosa». I suoi saggi, in cui la ricerca filologica è sapientemente intrecciata alla storia delle idee, si rivolgono alla cultura rinascimentale come ad autori contemporanei quali Ungaretti e Calvino, dedicandosi anche all’analisi dello spazio letterario e delle figure che lo popolano. Il ministero dei Beni Culturali lo ha nominato presidente del Comitato Nazionale per le celebrazioni dei 700 anni dalla morte di Dante Alighieri nel 202<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1967</itunes:duration><itunes:keywords>anelarealdivino,esicasmo,ilfuoconellapietra,ilpostodelleparole,leonardcohen,liviopartiti,micheldecertau,mistica,misticamoderna,sangiovannidellacroce,tradizionemisticamoderna,vitaepensiero</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/239dca0be924079f924d7426cfec1d76.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Umberto Marino "Tennis"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/umberto-marino-tennis--71860223</link><description><![CDATA[Umberto Marino<br />"Tennis"<br />Prefazione di Stefano Meloccaro<br />MdS Editore<br /><a href="http://www.mdseditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mdseditore.it</a><br /><br /><br /><br />Mercoledì 6 maggio, ore 18<br />Pasquino Art Center, Roma<br />Presentazione di<br />TENNIS<br />di Umberto Marino<br />Il tennis è uno sport molto semplice. <br />Finché non cominci a giocarlo.<br />Cercheranno di spiegarne il perché: Giulio Scarpati, Stefano Meloccaro, Fabrizio Berruti e l’autore, da sempre innamorato (non corrisposto) di questo diabolico sport.<br /><br /><br />Il tennis è uno sport semplice.<br />Finché non inizi a giocarlo.<br />Poi fai un punto e sei a quindici, un punteggio che non ha senso.<br />Perché perdi sempre con Federico e non capisci perché.<br />Perché il tennis è pieno di quelli che riprendono<br />e di quelli che dovrebbero smettere. E sono le stesse persone.<br />Perché nessuno può salvarti dai pallettari.<br />E perché, a un certo punto, ti accorgi che il tuo vero avversario sei tu.<br />TENNIS è una raccolta di brevi saggi ironici e paradossali sullo sport più elegante e più incomprensibile che esista.<br /><br />Umberto Marino è nato a Roma nel 1952. Laurea in Giurisprudenza, criminalista, poi Accademia d’Arte Drammatica. Commediografo, sceneggiatore e regista, ha scritto: vari radiodrammi, 30 commedie, decine soggetti e sceneggiature di cinema. Tra i vari titoli: Distretto di Polizia, La stazione, Italia- Germania 4 a 3, Volevamo essere gli U2, La Freccia Azzurra, La gabbianella e il gatto, Tutto per mio figlio. Oltre a commedie, articoli e saggi, ha pubblicato i romanzi: La ragazza che non conosceva Shakespeare, Roger, Otto il Rondinotto, La veridica storia del Barone Marino di San Letterio, Piccole cose molto potenti a Pompei. Ha amato per tutta la vita, per tutta la vita non corrisposto, il tennis.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/71860223</guid><pubDate>Mon, 04 May 2026 18:34:17 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/71860223/umberto_marino.mp3" length="29301557" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Umberto Marino
"Tennis"
Prefazione di Stefano Meloccaro
MdS Editore
http://www.mdseditore.it



Mercoledì 6 maggio, ore 18
Pasquino Art Center, Roma
Presentazione di
TENNIS
di Umberto Marino
Il tennis è uno sport molto semplice. 
Finché non cominci a...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Umberto Marino<br />"Tennis"<br />Prefazione di Stefano Meloccaro<br />MdS Editore<br /><a href="http://www.mdseditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mdseditore.it</a><br /><br /><br /><br />Mercoledì 6 maggio, ore 18<br />Pasquino Art Center, Roma<br />Presentazione di<br />TENNIS<br />di Umberto Marino<br />Il tennis è uno sport molto semplice. <br />Finché non cominci a giocarlo.<br />Cercheranno di spiegarne il perché: Giulio Scarpati, Stefano Meloccaro, Fabrizio Berruti e l’autore, da sempre innamorato (non corrisposto) di questo diabolico sport.<br /><br /><br />Il tennis è uno sport semplice.<br />Finché non inizi a giocarlo.<br />Poi fai un punto e sei a quindici, un punteggio che non ha senso.<br />Perché perdi sempre con Federico e non capisci perché.<br />Perché il tennis è pieno di quelli che riprendono<br />e di quelli che dovrebbero smettere. E sono le stesse persone.<br />Perché nessuno può salvarti dai pallettari.<br />E perché, a un certo punto, ti accorgi che il tuo vero avversario sei tu.<br />TENNIS è una raccolta di brevi saggi ironici e paradossali sullo sport più elegante e più incomprensibile che esista.<br /><br />Umberto Marino è nato a Roma nel 1952. Laurea in Giurisprudenza, criminalista, poi Accademia d’Arte Drammatica. Commediografo, sceneggiatore e regista, ha scritto: vari radiodrammi, 30 commedie, decine soggetti e sceneggiature di cinema. Tra i vari titoli: Distretto di Polizia, La stazione, Italia- Germania 4 a 3, Volevamo essere gli U2, La Freccia Azzurra, La gabbianella e il gatto, Tutto per mio figlio. Oltre a commedie, articoli e saggi, ha pubblicato i romanzi: La ragazza che non conosceva Shakespeare, Roger, Otto il Rondinotto, La veridica storia del Barone Marino di San Letterio, Piccole cose molto potenti a Pompei. Ha amato per tutta la vita, per tutta la vita non corrisposto, il tennis.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1832</itunes:duration><itunes:keywords>cos'èiltennis,fabrizioberruti,giocareatennis,giulioscarpati,ilpostodelleparole,mdseditore,padel,sinner,sportelegante,stefanomeloccaro,tennis,umbertomarino</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/16a1936e071a1f9a411b715bd8319930.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Walter Guadagnini "Exposed Torino Photo Festival"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/walter-guadagnini-exposed-torino-photo-festival--71852607</link><description><![CDATA[Walter Guadagnini<br />"Exposed. Torino Photo Festival"<br /><br /><br />Promossa da Città di Torino, Regione Piemonte, Camera di commercio di Torino, Fondazione Compagnia di San Paolo, Fondazione CRT, in sinergia con Fondazione Arte CRT e Intesa Sanpaolo, e coordinata da Fondazione per la Cultura Torino, la terza edizione del Festival, curata e realizzata da CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia, conferma e rafforza la vocazione di Torino come città della fotografia.<br /> <br />Fino al 2 giugno 2026, EXPOSED propone un programma articolato che comprende 18 mostre tra indoor e outdoor, costruendo un percorso diffuso che attraversa alcune delle principali istituzioni culturali cittadine e numerosi spazi urbani. Il cuore del Festival è il “miglio della fotografia”, un itinerario che mette in relazione autori affermati e pratiche contemporanee, sguardi storicizzati e ricerche emergenti, offrendo al pubblico una lettura ampia e stratificata del medium fotografico.<br /> <br />Le mostre indoor spaziano tra grandi protagonisti della fotografia e progetti di ricerca contemporanea, mentre gli interventi outdoor estendono il Festival nello spazio pubblico, trasformando Torino in una piattaforma espositiva a cielo aperto, in dialogo diretto con l’architettura e la vita quotidiana della città. Il tema Mettersi a nudo attraversa l’intero programma come chiave di lettura, declinandosi in molteplici prospettive tra dimensione intima e rappresentazione pubblica, identità e costruzione dell’immagine.<br /> <br />Nei fine settimana il EXPOSED propone un calendario di passeggiate lungo il “miglio della fotografia”, pensate per accompagnare il pubblico alla scoperta delle mostre e per approfondire il tema dell’edizione attraverso un percorso che mette in relazione sguardi storicizzati e ricerche contemporanee.<br />Con un calendario diffuso e partecipato, EXPOSED Torino Photo Festival continua ad animare la città, offrendo al pubblico nuove occasioni di incontro e approfondimento intorno ai linguaggi della fotografia contemporanea.<br /><br />Venerdì 8 maggio ore 18:30 | CAMERA<br />INCONTRO CON TONI THORIMBERT<br /> <br />EXPOSED propone un incontro esclusivo con il fotografo Toni Thorimbert per ripercorrere la sua carriera e approfondire la genesi della mostra Donne in vista che lo vede protagonista nella Project Room di CAMERA. Un’occasione unica per scoprire più da vicino il suo percorso creativo e il suo linguaggio visivo, a partire dal rapporto con il femminile, tema che attraversa tutta la sua ricerca. Nella conversazione con Walter Guadagnini verrà inoltre messa in luce la sua straordinaria versatilità: la capacità di Thorimbert di muoversi con naturalezza tra registri differenti, esplorando costantemente la relazione tra fotografo e soggetto. L’incontro rappresenterà un momento prezioso per entrare nel mondo del fotografo italosvizzero e scoprire come la sua fotografia si è evoluta tra sperimentazione, introspezione e sorprendente originalità.<br />Segue book signing<br /> <br />Intervengono:<br />Toni Thorimbert, fotografo<br />Walter Guadagnini, direttore artistico di EXPOSED<br /> <br />*******<br /> <br />Sabato 9 maggio dalle 15:00 alle 18:00 | GAM <br />LAVORI IN CORSO #2 <br /> <br />Il programma di Lavori in corso, ciclo di incontri aperti al pubblico dedicati ai talenti emergenti e affermati della fotografia contemporanea, organizzato nell’ambito di EXPOSED Torino Photo Festival, prosegue con un nuovo appuntamento sabato 9 maggio dalle 15:00 alle 18:00 negli spazi della GAM Torino. Nel corso del pomeriggio si alterneranno tre fotografe e un fotografo, presentando una selezione di progetti freschi di stampa o in divenire che esplorano, da prospettive diverse, il rapporto tra corpo, tempo e trasformazione. Francesca Cirilli presenterà Gravida di tutte le stagioni, un ritorno poetico alla terra in cui la pratica della coltivazione diventa gesto performativo e spazio di ascolto, cura e coesistenza; Giorgio Andreoni porterà tre lavori autobiografici – Cucciolo, Luna in Scorpione e Icaro – che indagano fragilità e memoria utilizzando la fotografia come spazio attraverso cui osservare e trasformare ciò che inizialmente appare come limite, lavorando tra corpo e cambiamento. Federica Mambrini, con L’albergo della lontananza, proporrà un’indagine sulla relazione a distanza tra due persone, divise tra Italia e Cile, analizzata attraverso situazioni architettoniche specifiche, studiate o create per definire il ruolo e i limiti del visivo e del costruito; infine Ilaria Turba mostrerà un progetto partecipativo, Les pains du désir, in cui i desideri prendono forma sotto forma di pane, poi esposti e distrutti, aprendo una riflessione sulla possibilità di portare nei musei un’esperienza viva e relazionale. A moderare gli incontri, Giulia Ninotta e Iacopo Prinetti. <br /> <br />Moderano: <br />Giulia Ninotta e Iacopo Prinetti <br /> <br />Con: <br />Francesca Cirilli, fotografa <br />Giorgio Andreoni, fotografo <br />Federica Mambrini, fotografa <br />Ilaria Turba, fotografa<br /> <br /> <br />******* <br /> <br />Domenica 10 maggio ore 11:00 | Museo Nazionale del Risorgimento Italiano<br />INCONTRO CON PAOLA AGOSTI<br /> <br />In occasione della mostra Viva le donne! Il femminismo nelle fotografie di Paola Agosti, al Museo del Risorgimento Italiano il pubblico di EXPOSED avrà l’opportunità di ascoltare dal vivo la nota fotografa torinese e immergersi nel racconto della sua esperienza fotografica tra il 1974 e il 1982, un periodo cruciale per il movimento femminista in Italia. Lo sguardo di Agosti non è solo documentario: ma partecipe e consapevole, capace di trasmettere empatia, tensione e condivisione, dando voce alla pluralità delle soggettività femminili e alla complessità di un movimento che ha profondamente trasformato la società italiana e non solo. L’incontro offrirà infatti l’opportunità di esplorare il suo archivio visivo, ampliando la conversazione anche alle esperienze internazionali di Agosti e ai temi sociali, politici e culturali che ha continuato a sviluppare nel corso di tutta la sua carriera.<br /> <br />Intervengono:<br />Paola Agosti, fotografa<br />Giangavino Pazzola, curatore della mostra Viva le donne! Il femminismo nelle fotografie di Paola Agosti<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/71852607</guid><pubDate>Mon, 04 May 2026 11:44:45 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/71852607/walter_guadagnini.mp3" length="15921430" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Walter Guadagnini
"Exposed. Torino Photo Festival"


Promossa da Città di Torino, Regione Piemonte, Camera di commercio di Torino, Fondazione Compagnia di San Paolo, Fondazione CRT, in sinergia con Fondazione Arte CRT e Intesa Sanpaolo, e coordinata...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Walter Guadagnini<br />"Exposed. Torino Photo Festival"<br /><br /><br />Promossa da Città di Torino, Regione Piemonte, Camera di commercio di Torino, Fondazione Compagnia di San Paolo, Fondazione CRT, in sinergia con Fondazione Arte CRT e Intesa Sanpaolo, e coordinata da Fondazione per la Cultura Torino, la terza edizione del Festival, curata e realizzata da CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia, conferma e rafforza la vocazione di Torino come città della fotografia.<br /> <br />Fino al 2 giugno 2026, EXPOSED propone un programma articolato che comprende 18 mostre tra indoor e outdoor, costruendo un percorso diffuso che attraversa alcune delle principali istituzioni culturali cittadine e numerosi spazi urbani. Il cuore del Festival è il “miglio della fotografia”, un itinerario che mette in relazione autori affermati e pratiche contemporanee, sguardi storicizzati e ricerche emergenti, offrendo al pubblico una lettura ampia e stratificata del medium fotografico.<br /> <br />Le mostre indoor spaziano tra grandi protagonisti della fotografia e progetti di ricerca contemporanea, mentre gli interventi outdoor estendono il Festival nello spazio pubblico, trasformando Torino in una piattaforma espositiva a cielo aperto, in dialogo diretto con l’architettura e la vita quotidiana della città. Il tema Mettersi a nudo attraversa l’intero programma come chiave di lettura, declinandosi in molteplici prospettive tra dimensione intima e rappresentazione pubblica, identità e costruzione dell’immagine.<br /> <br />Nei fine settimana il EXPOSED propone un calendario di passeggiate lungo il “miglio della fotografia”, pensate per accompagnare il pubblico alla scoperta delle mostre e per approfondire il tema dell’edizione attraverso un percorso che mette in relazione sguardi storicizzati e ricerche contemporanee.<br />Con un calendario diffuso e partecipato, EXPOSED Torino Photo Festival continua ad animare la città, offrendo al pubblico nuove occasioni di incontro e approfondimento intorno ai linguaggi della fotografia contemporanea.<br /><br />Venerdì 8 maggio ore 18:30 | CAMERA<br />INCONTRO CON TONI THORIMBERT<br /> <br />EXPOSED propone un incontro esclusivo con il fotografo Toni Thorimbert per ripercorrere la sua carriera e approfondire la genesi della mostra Donne in vista che lo vede protagonista nella Project Room di CAMERA. Un’occasione unica per scoprire più da vicino il suo percorso creativo e il suo linguaggio visivo, a partire dal rapporto con il femminile, tema che attraversa tutta la sua ricerca. Nella conversazione con Walter Guadagnini verrà inoltre messa in luce la sua straordinaria versatilità: la capacità di Thorimbert di muoversi con naturalezza tra registri differenti, esplorando costantemente la relazione tra fotografo e soggetto. L’incontro rappresenterà un momento prezioso per entrare nel mondo del fotografo italosvizzero e scoprire come la sua fotografia si è evoluta tra sperimentazione, introspezione e sorprendente originalità.<br />Segue book signing<br /> <br />Intervengono:<br />Toni Thorimbert, fotografo<br />Walter Guadagnini, direttore artistico di EXPOSED<br /> <br />*******<br /> <br />Sabato 9 maggio dalle 15:00 alle 18:00 | GAM <br />LAVORI IN CORSO #2 <br /> <br />Il programma di Lavori in corso, ciclo di incontri aperti al pubblico dedicati ai talenti emergenti e affermati della fotografia contemporanea, organizzato nell’ambito di EXPOSED Torino Photo Festival, prosegue con un nuovo appuntamento sabato 9 maggio dalle 15:00 alle 18:00 negli spazi della GAM Torino. Nel corso del pomeriggio si alterneranno tre fotografe e un fotografo, presentando una selezione di progetti freschi di stampa o in divenire che esplorano, da prospettive diverse, il rapporto tra corpo, tempo e trasformazione. Francesca Cirilli presenterà Gravida di tutte le stagioni, un ritorno poetico alla terra in cui la pratica della coltivazione diventa gesto performativo e spazio di ascolto, cura e coesistenza; Giorgio Andreoni...]]></itunes:summary><itunes:duration>996</itunes:duration><itunes:keywords>cameratorino,exposedtorinophotofestival,farefotografia,fotografia,ilpostodelleparole,mostrefotografiche,tonithorimbert,walterguadagnini</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cc31fc9116d01b0b5510b74248c05103.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Mauro Bonazzi "Filosofia antica"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/mauro-bonazzi-filosofia-antica--71830599</link><description><![CDATA[Mauro Bonazzi<br />"Filosofia antica"<br />Un'introduzione<br />Raffaello Cortina Editore<br /><a href="http://www.raffaellocortina.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.raffaellocortina.it</a><br /><br /><br />Che cosa è stata la filosofia greca? Di questo tratta Mauro Bonazzi, seguendo i filosofi antichi e ancora di più le loro idee e i loro ragionamenti. Dai presocratici a Platone, da Socrate a Aristotele e Epicuro, dagli stoici a Plotino, non c’è questione fondamentale che non sia stata affrontata, a partire da quella più importante: come vivere una vita felice, sempre che sia<br />possibile? Una domanda a cui non è facile rispondere senza chiarire cosa siano la giustizia o l’amore, il bene o il vizio. E non si tratta di questo soltanto: possiamo sapere chi siamo e cosa dobbiamo fare senza capire il mondo intorno a noi, l’immenso universo che ci circonda? Inutile precisare che per affrontare tutte queste domande degnamente bisogna anche padroneggiare le arti del ragionamento e della discussione. Davvero, non c’è argomento che non sia stato affrontato da questi filosofi ed è forte la tentazione di concludere che ancora oggi non ci sia guida migliore di loro per orientarsi nel labirinto della vita.<br /> <br />Mauro Bonazzi insegna Storia della filosofia antica presso l’Università di Bologna. Specialista del pensiero di Platone, è autore anche di libri rivolti al grande pubblico, tradotti in molti paesi. Collabora con il Corriere della Sera e La Lettura e tiene una rubrica settimanale di filosofia su Sette.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/71830599</guid><pubDate>Sat, 02 May 2026 17:58:25 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/71830599/mauro_bonazzi.mp3" length="26642083" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Mauro Bonazzi
"Filosofia antica"
Un'introduzione
Raffaello Cortina Editore
http://www.raffaellocortina.it


Che cosa è stata la filosofia greca? Di questo tratta Mauro Bonazzi, seguendo i filosofi antichi e ancora di più le loro idee e i loro...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Mauro Bonazzi<br />"Filosofia antica"<br />Un'introduzione<br />Raffaello Cortina Editore<br /><a href="http://www.raffaellocortina.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.raffaellocortina.it</a><br /><br /><br />Che cosa è stata la filosofia greca? Di questo tratta Mauro Bonazzi, seguendo i filosofi antichi e ancora di più le loro idee e i loro ragionamenti. Dai presocratici a Platone, da Socrate a Aristotele e Epicuro, dagli stoici a Plotino, non c’è questione fondamentale che non sia stata affrontata, a partire da quella più importante: come vivere una vita felice, sempre che sia<br />possibile? Una domanda a cui non è facile rispondere senza chiarire cosa siano la giustizia o l’amore, il bene o il vizio. E non si tratta di questo soltanto: possiamo sapere chi siamo e cosa dobbiamo fare senza capire il mondo intorno a noi, l’immenso universo che ci circonda? Inutile precisare che per affrontare tutte queste domande degnamente bisogna anche padroneggiare le arti del ragionamento e della discussione. Davvero, non c’è argomento che non sia stato affrontato da questi filosofi ed è forte la tentazione di concludere che ancora oggi non ci sia guida migliore di loro per orientarsi nel labirinto della vita.<br /> <br />Mauro Bonazzi insegna Storia della filosofia antica presso l’Università di Bologna. Specialista del pensiero di Platone, è autore anche di libri rivolti al grande pubblico, tradotti in molti paesi. Collabora con il Corriere della Sera e La Lettura e tiene una rubrica settimanale di filosofia su Sette.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1666</itunes:duration><itunes:keywords>aristotele,cattivimaestri,epicuro,eticaepolitica,falsifilosofi,felicità,filosofiaantica,ilparricidiomancato,ilpostodelleparole,l'uomoèmisuradituttelecose,maurobonazzi,nobilemenzogna,physis,platone,presocratici,raffaellocortina,sapienzaironicadisocrate,scopertadellanatura,scopertadell'essere,storiadellafilosofiaantica</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/c68ff731f09ab776ce3e0b50a635405d.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Carolina Bertolaso "Non chiamatelo amore"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/carolina-bertolaso-non-chiamatelo-amore--71827668</link><description><![CDATA[Carolina Bertolaso<br />"Non chiamatelo amore"<br />Una guida per riconoscere e liberarsi da una relazione patologica con personalità disturbate<br />HarperCollins<br /><a href="http://www.harpercollins.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.harpercollins.it</a><br /><br />Sui giornali leggiamo di episodi eclatanti che per la loro gravità diventano immediatamente riconoscibili. Ma esistono dinamiche di abuso meno appariscenti, che non fanno notizia e non si impongono come violenza: si insinuano nella quotidianità, si strutturano nel tempo e minano progressivamente l’identità.<br />È quello che accade nelle relazioni patologiche, veri e propri eventi traumatici che Carolina Bertolaso, “psicologa, criminologa e sopravvissuta”, come si definisce lei stessa, ha sperimentato in prima persona e poi studiato per anni, così da poter dare ai suoi pazienti quell’aiuto che allora non ha trovato.<br />Ma come si finisce in una relazione di questo tipo? E soprattutto, perché non la si interrompe? Perché è così difficile uscirne? Partendo dall’analisi dei fattori di personalità patologici che formano la triade oscura - narcisismo, machiavellismo e psicopatia – Non chiamatelo amore esplora il funzionamento delle relazioni patologiche e dei legami traumatici che si instaurano con le persone che presentano queste caratteristiche. Attraverso una combinazione chiara e lucida di esperienza diretta e competenza professionale, Bertolaso offre al lettore degli strumenti fondamentali per comprendere e decodificare le zone d’ombra delle relazioni patologiche, aiutandolo a riconoscerle e ad acquisire consapevolezza.<br /><br />"Mi chiamo Carolina Bertolaso,<br />Sono laureata in Psicologia e la mia missione è quella di creare consapevolezza circa l'esistenza dell'abuso narcisistico. Per più di una decade sono stata vittima di abuso narcisistico in ogni ambito della mia vita, ed in particolare nelle relazioni romantiche. <br />Dopo più di una decade di abusi mi è stato diagnosticato un disturbo da stress post traumatico e da ho intrapreso un percorso di consapevolezza spinta dal desiderio di comprendere a fondo la natura dell'abuso narcisistico. <br />Il mio valore aggiunto è quello di avere vissuto direttamente sulla mia pelle l’abuso narcisistico e di potere offrire un punto di vista basato sulla reale e profonda comprensione delle dinamiche dello stesso."<br /><a href="https://www.youtube.com/channel/UC9jBitrUH9NNGHxIw2pvAdA/about" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.youtube.com/channel/UC9jBitrUH9NNGHxIw2pvAdA/about</a><br /><a href="http://www.carolinabertolasopsicologa.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.carolinabertolasopsicologa.it</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/71827668</guid><pubDate>Sat, 02 May 2026 10:33:58 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/71827668/carolina_bertolaso.mp3" length="24520522" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Carolina Bertolaso
"Non chiamatelo amore"
Una guida per riconoscere e liberarsi da una relazione patologica con personalità disturbate
HarperCollins
http://www.harpercollins.it

Sui giornali leggiamo di episodi eclatanti che per la loro gravità...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Carolina Bertolaso<br />"Non chiamatelo amore"<br />Una guida per riconoscere e liberarsi da una relazione patologica con personalità disturbate<br />HarperCollins<br /><a href="http://www.harpercollins.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.harpercollins.it</a><br /><br />Sui giornali leggiamo di episodi eclatanti che per la loro gravità diventano immediatamente riconoscibili. Ma esistono dinamiche di abuso meno appariscenti, che non fanno notizia e non si impongono come violenza: si insinuano nella quotidianità, si strutturano nel tempo e minano progressivamente l’identità.<br />È quello che accade nelle relazioni patologiche, veri e propri eventi traumatici che Carolina Bertolaso, “psicologa, criminologa e sopravvissuta”, come si definisce lei stessa, ha sperimentato in prima persona e poi studiato per anni, così da poter dare ai suoi pazienti quell’aiuto che allora non ha trovato.<br />Ma come si finisce in una relazione di questo tipo? E soprattutto, perché non la si interrompe? Perché è così difficile uscirne? Partendo dall’analisi dei fattori di personalità patologici che formano la triade oscura - narcisismo, machiavellismo e psicopatia – Non chiamatelo amore esplora il funzionamento delle relazioni patologiche e dei legami traumatici che si instaurano con le persone che presentano queste caratteristiche. Attraverso una combinazione chiara e lucida di esperienza diretta e competenza professionale, Bertolaso offre al lettore degli strumenti fondamentali per comprendere e decodificare le zone d’ombra delle relazioni patologiche, aiutandolo a riconoscerle e ad acquisire consapevolezza.<br /><br />"Mi chiamo Carolina Bertolaso,<br />Sono laureata in Psicologia e la mia missione è quella di creare consapevolezza circa l'esistenza dell'abuso narcisistico. Per più di una decade sono stata vittima di abuso narcisistico in ogni ambito della mia vita, ed in particolare nelle relazioni romantiche. <br />Dopo più di una decade di abusi mi è stato diagnosticato un disturbo da stress post traumatico e da ho intrapreso un percorso di consapevolezza spinta dal desiderio di comprendere a fondo la natura dell'abuso narcisistico. <br />Il mio valore aggiunto è quello di avere vissuto direttamente sulla mia pelle l’abuso narcisistico e di potere offrire un punto di vista basato sulla reale e profonda comprensione delle dinamiche dello stesso."<br /><a href="https://www.youtube.com/channel/UC9jBitrUH9NNGHxIw2pvAdA/about" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.youtube.com/channel/UC9jBitrUH9NNGHxIw2pvAdA/about</a><br /><a href="http://www.carolinabertolasopsicologa.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.carolinabertolasopsicologa.it</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1533</itunes:duration><itunes:keywords>amorecomesacrificio,capirel'altro,carolinabertolaso,dipendenzaaffettiva,harpercollins,ilpostodelleparole,legametraumatico,liviopartiti,narcisismo,nonchiamateloamore,personalitàdisturbate,psicologia,relazionepatologica,violenza</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/c2b6cef02bf4fb14d89a20788005fc1a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Laura Garavaglia "Europa in Versi"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/laura-garavaglia-europa-in-versi--71817640</link><description><![CDATA[Laura Garavaglia<br />"Europa in Versi"<br />Festival Internazionale di Poesia<br />"L'aura del gioco: poesie in campo aperto"<br />XVI Edizione<br />Da venerdì 8 a domenica 10 maggio 2026<br />Como<br /><br />Incontri, reading e una passeggiata poetica sulle rive del lago di Como<br />  <br />Torna a Como, dall’8 al 10 maggio 2026, il Festival Internazionale di Poesia "Europa in Versi", organizzato dall’Associazione La Casa della Poesia di Como ODV e diretto da Laura Garavaglia.<br />Il titolo della sedicesima edizione, “L’aura del gioco: poesie in campo aperto”, apre un dialogo originale tra sport e poesia: due linguaggi solo apparentemente lontani, ma uniti da ritmo, disciplina, tensione verso un traguardo, capacità di superare il limite e di parlare a pubblici, culture e generazioni diverse.<br /> <br />Nel gesto atletico come nel verso poetico convivono misura, energia, concentrazione e ricerca di armonia. Lo sport, con le sue regole condivise e il suo valore universale, diventa metafora di incontro e confronto; la poesia, con la forza della parola, apre uno spazio di ascolto, relazione e riconoscimento reciproco.<br />Non è casuale che il Festival si svolga nei giorni della Festa dell’Europa: sport e poesia incarnano il motto dell’Unione Europea, “Uniti nella diversità”, trasformando la competizione in dialogo e il campo di gioco in uno spazio aperto alle differenze.<br /> <br />Laura Garavaglia, curatrice del Festival e direttrice della Casa della Poesia di Como, commenta: «Lo sport e la poesia condividono un elemento fondamentale: il ritmo. Nel gesto atletico come nel verso poetico c’è una ricerca di misura, armonia e superamento del limite. Con questa edizione di Europa in Versi vogliamo raccontare lo sport come una forma di epica contemporanea e la poesia come uno spazio libero in cui le culture possono incontrarsi e dialogare». <br /> <br />A rafforzare il carattere di dialogo della manifestazione sarà anche il gemellaggio culturale con il Fondo Verri di Lecce, che unisce idealmente Nord e Sud d’Italia in un unico percorso poetico. Le parole della poesia attraverseranno così la penisola con gli interventi di Dario Goffredo, Ritanna Attanasi, Mario Badino, Rita Greco, Gianni Minerva, Cristina Carlà, Andrea Siano, Francesco Aprile, Claudia Di Palma, Gionata Atzori e Vanni Schiavoni.<br /> <br />I POETI INTERNAZIONALI: DALL'UNGHERIA, DALLA FRANCIA E DAL MESSICO<br />In primo piano ci sono tre importanti voci internazionali: dall’Ungheria Pál Dániel Levente, dalla Francia Emmanuelle Malhappe e dal Messico Laura Hernández Muñoz. Tre presenze che confermano la vocazione internazionale di "Europa in Versi" e portano a Como geografie poetiche, lingue e tradizioni diverse, in un confronto aperto tra corpo, parola, memoria e identità culturale.<br /> <br />PÁL DÁNIEL LEVENTE, dall’Ungheria<br />Pál Dániel Levente è poeta, autore, drammaturgo e librettista. Autore di otto volumi in lingua ungherese, con opere tradotte in oltre venti lingue, ha un percorso che intreccia letteratura, editoria, teatro e arti performative. È stato cofondatore e vicedirettore della rivista d’arte e casa editrice PRAE, direttore editoriale della ELTE University Press e direttore generale dell’Agenzia Culturale e Fondo Letterario ungherese “Petőfi”. Dopo un decennio come interprete e regista in gruppi indipendenti di teatro e performance, oggi lavora presso il Circo stabile di Budapest, dove ha contribuito a oltre 60 produzioni. Ha ricevuto premi letterari, artistici e professionali in numerosi Paesi.<br /> <br />EMMANUELLE MALHAPPE, dalla Francia<br />Emmanuelle Malhappe è autrice, studiosa e psicoanalista. Dopo aver insegnato letteratura del XVIII secolo e poetica dei testi all’Università Sorbonne Nouvelle di Parigi, ha proseguito la propria ricerca sul linguaggio attraverso la pratica psicoanalitica e la scrittura. Ha pubblicato teatro, racconti, saggi, rubriche radiofoniche e poesia. Nel 2025 sono uscite una raccolta poetica per Éditions L’Harmattan, una raccolta tra poesia e filosofia per Ubik-Art Moresa e, con Antonio Rodriguez Yuste, una nuova raccolta poetica. <br /> <br />LAURA HERNÁNDEZ MUÑOZ, dal Messico<br />Poetessa, narratrice, saggista, storica e drammaturga, è Fondatrice dell’Asociación de Literatura Infantil y Juvenil de México; è membro del Seminario de Cultura Mexicana, ambasciatrice letteraria dell’Observatorio de la Diplomacia del Regno di Spagna, membro del PEN e vicepresidente del Patronato della Filarmonica di Jalisco. Tra i riconoscimenti ricevuti figurano la Menzione d’Onore al VII Premio Internazionale di Poesia Dama de Baza, il Premio Escridunde a Madrid, la Medaglia d’Oro al Concorso di Poesia Mahatma Gandhi della WWCP di Chennai e il Premio di Teatro Miguel Marón. Ha partecipato a oltre 60 antologie e 50 opere collettive.<br /> <br />LE VOCI POETICHE ITALIANE<br />La sezione italiana riunisce voci significative della poesia contemporanea italiana. Tra questi, saranno presenti Mario Santagostini, una delle figure più autorevoli della poesia italiana contemporanea, autore di numerose raccolte e traduttore di classici tedeschi e latini, più volte premiato per la sua opera critica e poetica. Accanto a lui, Marco Corsi, poeta e studioso della poesia contemporanea, autore di diverse raccolte e recentemente selezionato tra i finalisti del Premio Strega Poesia con il libro Nel dopo (Guanda, 2025). Sarà inoltre presente Vincenzo Guarracino, poeta, saggista e traduttore, noto anche per le sue edizioni e studi dedicati ai classici della letteratura italiana e latina. Completa il gruppo degli autori italiani Kamil Sanders, artista e poeta veneziano attivo tra poesia e arti visive, vincitore della sezione giovani del Premio "Europa in Versi e in Prosa" nel 2024 e autore per "i Quaderni del Bardo Edizioni" di Stefano Donno della silloge dal titolo "Sillabario del terribile incanto".<br />Ad affiancare il percorso del Festival Milo De Angelis, tra le voci più riconosciute della poesia italiana contemporanea; Roberto Galaverni, critico letterario e giornalista; Gianmarco Gaspari, docente dell’Università degli Studi dell’Insubria; e Fabio Tavelli, giornalista sportivo di Sky TV, che curerà l’incontro “Quando ero Cassius”, dedicato al rapporto tra immaginario sportivo, parola e racconto.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/71817640</guid><pubDate>Fri, 01 May 2026 17:16:45 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/71817640/laura_garavaglia.mp3" length="18081443" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Laura Garavaglia
"Europa in Versi"
Festival Internazionale di Poesia
"L'aura del gioco: poesie in campo aperto"
XVI Edizione
Da venerdì 8 a domenica 10 maggio 2026
Como

Incontri, reading e una passeggiata poetica sulle rive del lago di Como
  
Torna...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Laura Garavaglia<br />"Europa in Versi"<br />Festival Internazionale di Poesia<br />"L'aura del gioco: poesie in campo aperto"<br />XVI Edizione<br />Da venerdì 8 a domenica 10 maggio 2026<br />Como<br /><br />Incontri, reading e una passeggiata poetica sulle rive del lago di Como<br />  <br />Torna a Como, dall’8 al 10 maggio 2026, il Festival Internazionale di Poesia "Europa in Versi", organizzato dall’Associazione La Casa della Poesia di Como ODV e diretto da Laura Garavaglia.<br />Il titolo della sedicesima edizione, “L’aura del gioco: poesie in campo aperto”, apre un dialogo originale tra sport e poesia: due linguaggi solo apparentemente lontani, ma uniti da ritmo, disciplina, tensione verso un traguardo, capacità di superare il limite e di parlare a pubblici, culture e generazioni diverse.<br /> <br />Nel gesto atletico come nel verso poetico convivono misura, energia, concentrazione e ricerca di armonia. Lo sport, con le sue regole condivise e il suo valore universale, diventa metafora di incontro e confronto; la poesia, con la forza della parola, apre uno spazio di ascolto, relazione e riconoscimento reciproco.<br />Non è casuale che il Festival si svolga nei giorni della Festa dell’Europa: sport e poesia incarnano il motto dell’Unione Europea, “Uniti nella diversità”, trasformando la competizione in dialogo e il campo di gioco in uno spazio aperto alle differenze.<br /> <br />Laura Garavaglia, curatrice del Festival e direttrice della Casa della Poesia di Como, commenta: «Lo sport e la poesia condividono un elemento fondamentale: il ritmo. Nel gesto atletico come nel verso poetico c’è una ricerca di misura, armonia e superamento del limite. Con questa edizione di Europa in Versi vogliamo raccontare lo sport come una forma di epica contemporanea e la poesia come uno spazio libero in cui le culture possono incontrarsi e dialogare». <br /> <br />A rafforzare il carattere di dialogo della manifestazione sarà anche il gemellaggio culturale con il Fondo Verri di Lecce, che unisce idealmente Nord e Sud d’Italia in un unico percorso poetico. Le parole della poesia attraverseranno così la penisola con gli interventi di Dario Goffredo, Ritanna Attanasi, Mario Badino, Rita Greco, Gianni Minerva, Cristina Carlà, Andrea Siano, Francesco Aprile, Claudia Di Palma, Gionata Atzori e Vanni Schiavoni.<br /> <br />I POETI INTERNAZIONALI: DALL'UNGHERIA, DALLA FRANCIA E DAL MESSICO<br />In primo piano ci sono tre importanti voci internazionali: dall’Ungheria Pál Dániel Levente, dalla Francia Emmanuelle Malhappe e dal Messico Laura Hernández Muñoz. Tre presenze che confermano la vocazione internazionale di "Europa in Versi" e portano a Como geografie poetiche, lingue e tradizioni diverse, in un confronto aperto tra corpo, parola, memoria e identità culturale.<br /> <br />PÁL DÁNIEL LEVENTE, dall’Ungheria<br />Pál Dániel Levente è poeta, autore, drammaturgo e librettista. Autore di otto volumi in lingua ungherese, con opere tradotte in oltre venti lingue, ha un percorso che intreccia letteratura, editoria, teatro e arti performative. È stato cofondatore e vicedirettore della rivista d’arte e casa editrice PRAE, direttore editoriale della ELTE University Press e direttore generale dell’Agenzia Culturale e Fondo Letterario ungherese “Petőfi”. Dopo un decennio come interprete e regista in gruppi indipendenti di teatro e performance, oggi lavora presso il Circo stabile di Budapest, dove ha contribuito a oltre 60 produzioni. Ha ricevuto premi letterari, artistici e professionali in numerosi Paesi.<br /> <br />EMMANUELLE MALHAPPE, dalla Francia<br />Emmanuelle Malhappe è autrice, studiosa e psicoanalista. Dopo aver insegnato letteratura del XVIII secolo e poetica dei testi all’Università Sorbonne Nouvelle di Parigi, ha proseguito la propria ricerca sul linguaggio attraverso la pratica psicoanalitica e la scrittura. Ha pubblicato teatro, racconti, saggi, rubriche radiofoniche e poesia. Nel 2025 sono uscite una raccolta poetica per Éditions...]]></itunes:summary><itunes:duration>1131</itunes:duration><itunes:keywords>como,europainversi,festivalinternazionaledipoesia,ilpostodelleparole,kamilsanders,lacasadellapoesiadicomo,lauragaravaglia,leggerepoesie,liviopartiti,poeti,scriverepoesie</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/45d79ba1da6e83072c67025ce3924e77.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Massimo Beltrame "Alla scoperta di chiese e basiliche milanesi"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/massimo-beltrame-alla-scoperta-di-chiese-e-basiliche-milanesi--71775285</link><description><![CDATA[Massimo Beltrame<br />"Alla scoperta di chiese e basiliche milanesi"<br />Meravigli Edizioni<br /><a href="http://www.meravigliedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.meravigliedizioni.it</a><br /><br />Un sorprendente viaggio tra storia, architettura, pittura e scultura nel più grande “museo diffuso” della città.<br />Gli edifici religiosi milanesi (ma ovviamente anche lombardi e italiani), oltre alla valenza architettonica in sé, sono scrigni preziosi a custodia di quadri, affreschi, sculture: questa preziosa guida tascabile – che propone un “ordinamento” geografico (3 i raggruppamenti principali:dentro la Cherchia dei Navigli,tra la Cerchia e i Bastioni,oltre i Bastioni) – ci prende per mano, accompagnandoci in un caleidoscopico racconto di epoche e artisti diversi.<br /><br />Massimo Beltrame (1975) nasce a Milano e dopo gli studi classici al Liceo Beccaria si laurea in filosofia all’Università degli Studi della medesima città. Grande studioso di storia dell’architettura, dal 2018 è membro del Council on Tall Buildings and Urban Habitat di Chicago (CTBUH), il più importante organismo internazionale nel campo degli edifici alti e della progettazione urbana sostenibile.Un forte legame di appartenenza lo unisce da sempre alla sua città natale, alla quale ha dedicato svariati libri nel corso degli anni, tutti pubblicati da Edizioni Meravigli:Milano guarda in alto – Storia dei grattacieli nel capoluogo lombardo(ultima ediz. 2017);Expo Milano 2015 – Storia delle Esposizioni Universali(2014);Milano viaggio nel Liberty(2016), percorso metropolitano tra le più significative architetture dello stile floreale;Milano e le sue Chiese(2023);L’insostenibile bellezza di Milano – Romanzo(2025);Alla scoperta di Chiese e Basiliche milanesi(2026).<br />Non attinenti a Milano, altri due lavori di ricostruzione storica:Monte Rosa valsesiano(2017) eMonte Rosa 250 anni di scalate nella voce dei protagonisti(2022) entrambi per i tipi di Zeisciu.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/71775285</guid><pubDate>Fri, 01 May 2026 06:49:18 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/71775285/massimo_beltrame.mp3" length="18482684" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Massimo Beltrame
"Alla scoperta di chiese e basiliche milanesi"
Meravigli Edizioni
http://www.meravigliedizioni.it

Un sorprendente viaggio tra storia, architettura, pittura e scultura nel più grande “museo diffuso” della città.
Gli edifici religiosi...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Massimo Beltrame<br />"Alla scoperta di chiese e basiliche milanesi"<br />Meravigli Edizioni<br /><a href="http://www.meravigliedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.meravigliedizioni.it</a><br /><br />Un sorprendente viaggio tra storia, architettura, pittura e scultura nel più grande “museo diffuso” della città.<br />Gli edifici religiosi milanesi (ma ovviamente anche lombardi e italiani), oltre alla valenza architettonica in sé, sono scrigni preziosi a custodia di quadri, affreschi, sculture: questa preziosa guida tascabile – che propone un “ordinamento” geografico (3 i raggruppamenti principali:dentro la Cherchia dei Navigli,tra la Cerchia e i Bastioni,oltre i Bastioni) – ci prende per mano, accompagnandoci in un caleidoscopico racconto di epoche e artisti diversi.<br /><br />Massimo Beltrame (1975) nasce a Milano e dopo gli studi classici al Liceo Beccaria si laurea in filosofia all’Università degli Studi della medesima città. Grande studioso di storia dell’architettura, dal 2018 è membro del Council on Tall Buildings and Urban Habitat di Chicago (CTBUH), il più importante organismo internazionale nel campo degli edifici alti e della progettazione urbana sostenibile.Un forte legame di appartenenza lo unisce da sempre alla sua città natale, alla quale ha dedicato svariati libri nel corso degli anni, tutti pubblicati da Edizioni Meravigli:Milano guarda in alto – Storia dei grattacieli nel capoluogo lombardo(ultima ediz. 2017);Expo Milano 2015 – Storia delle Esposizioni Universali(2014);Milano viaggio nel Liberty(2016), percorso metropolitano tra le più significative architetture dello stile floreale;Milano e le sue Chiese(2023);L’insostenibile bellezza di Milano – Romanzo(2025);Alla scoperta di Chiese e Basiliche milanesi(2026).<br />Non attinenti a Milano, altri due lavori di ricostruzione storica:Monte Rosa valsesiano(2017) eMonte Rosa 250 anni di scalate nella voce dei protagonisti(2022) entrambi per i tipi di Zeisciu.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1156</itunes:duration><itunes:keywords>allascopertadichieseebasiliche,architettura,basilichedimilano,chiesedimilano,chiesemilanesi,duomodimilano,filosofia,ilpostodelleparole,liviopartiti,massimobeltrame,storiadimilano</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/74f4d4158191fb85c7c49484e2199cdf.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Maria Antonella Pratali "Il passo del bacio"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/maria-antonella-pratali-il-passo-del-bacio--71775282</link><description><![CDATA[Maria Antonella Pratali<br />"Il passo del bacio"<br />Neos Edizioni<br /><a href="http://www.neosedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.neosedizioni.it</a><br /><br /><br />A Camogli una donna ritrova il suo maestro di pianoforte.<br />E scopre che dopo ventidue anni, l’odio, che sembrava essersi trasformato, era ancora lì, intatto.<br />Perché allora lei era una bambina, lui un predatore. <br />Una storia potente e attuale per dare voce a chi non ha avuto il coraggio di far sentire la propria.<br /> <br /><br /><br />“Lei voleva sapere perché ho smesso di suonare, e io glielo sto spiegando”.<br />Un uomo di 52 anni muore precipitando dal Passo del Bacio sul “Sentiero dei tubi”, la ferrata che segue il percorso dell’antico acquedotto che riforniva di acqua la città di Camogli. Secondo la donna che era insieme a lui e che ha chiamato i soccorsi, l’uomo ha perso l’equilibrio ed è scivolato.<br />Qualche giorno prima un incontro casuale sul treno che attraversa la Liguria riapre una ferita che Fulvia credeva di essere riuscita a rimarginare. Uno sguardo, un gesto, un passo familiare: basta un attimo perché il passato torni a imporsi con tutta la sua violenza. Fulvia si rivede a otto anni, caschetto biondo, gambette secche e vestitini colorati. Si rivede durante le lezioni di pianoforte che il suo maestro, Marco, allora trentenne, sapeva trasformare in un’avventura musicale. Note, melodie e carezze sempre più insistenti. Perché Marco era ed è un pedofilo. Un predatore, un devastatore di bambini.<br /> <br />Ventidue anni dopo Fulvia non è più la ragazza fragile di allora, è una donna adulta, forte e fermamente decisa a impedire che altre giovani vittime possano cadere nella stessa rete di ambiguità e sopraffazione in cui era caduta lei da bambina. Nel continuo alternarsi tra presente e memoria, la sua storia prima si intreccia a quella dell’ex maestro di pianoforte, poi si dipana in un gioco parallelo di rimandi che prova a chiarire le radici e le dinamiche oscure dell’abuso e le sue devastanti conseguenze.<br />Attraverso una narrazione lucida e misurata, mai retorica né indulgente, il romanzo affronta il dolore, la fatica della ricostruzione di sé e il coraggio della presa di coscienza. Sullo sfondo, Genova e la Liguria di levante: il mare, le scogliere a picco, i profumi intensi di una terra che accompagna, contrasta e dona sollievo al dramma interiore dei personaggi.<br />Una storia potente, attuale, capace di scuotere e coinvolgere il lettore fino all’ultima pagina.<br />“Io non ho ucciso, ma non provo pietà. Il destino ha deciso che non c’è redenzione per chi violenta l’innocenza. Solo silenzio. Ora posso respirare”.<br /><br />Spiega l’Autrice: «Questo libro nasce da ascolti attivi ed empatici, avvenuti nel corso di oltre trent’anni di insegnamento in scuole private e pubbliche, italiane e straniere. Le vicende narrate e le emozioni che attraversano i personaggi, totalmente inventati, sono state ispirate anche da dichiarazioni pubbliche, articoli, interviste e testimonianze di vittime di molestie o abusi. I possibili esiti patologici e le difficoltà relazionali che conseguono a esperienze di abuso, e che affiorano nei personaggi del romanzo, trovano riferimento in varie ricerche in ambito psicologico. Questo romanzo desidera dare voce anche a chi non ha avuto, o non ha ancora, il coraggio di far sentire la propria. E vuole invitare gli adulti a rendersi disponibili a un ascolto autentico e a uno sguardo aperto e attento, capaci di accogliere anche le verità più difficili e scomode».<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/71775282</guid><pubDate>Fri, 01 May 2026 06:41:20 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/71775282/maria_antonella_pratali.mp3" length="20996290" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Maria Antonella Pratali
"Il passo del bacio"
Neos Edizioni
http://www.neosedizioni.it


A Camogli una donna ritrova il suo maestro di pianoforte.
E scopre che dopo ventidue anni, l’odio, che sembrava essersi trasformato, era ancora lì, intatto.
Perché...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Maria Antonella Pratali<br />"Il passo del bacio"<br />Neos Edizioni<br /><a href="http://www.neosedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.neosedizioni.it</a><br /><br /><br />A Camogli una donna ritrova il suo maestro di pianoforte.<br />E scopre che dopo ventidue anni, l’odio, che sembrava essersi trasformato, era ancora lì, intatto.<br />Perché allora lei era una bambina, lui un predatore. <br />Una storia potente e attuale per dare voce a chi non ha avuto il coraggio di far sentire la propria.<br /> <br /><br /><br />“Lei voleva sapere perché ho smesso di suonare, e io glielo sto spiegando”.<br />Un uomo di 52 anni muore precipitando dal Passo del Bacio sul “Sentiero dei tubi”, la ferrata che segue il percorso dell’antico acquedotto che riforniva di acqua la città di Camogli. Secondo la donna che era insieme a lui e che ha chiamato i soccorsi, l’uomo ha perso l’equilibrio ed è scivolato.<br />Qualche giorno prima un incontro casuale sul treno che attraversa la Liguria riapre una ferita che Fulvia credeva di essere riuscita a rimarginare. Uno sguardo, un gesto, un passo familiare: basta un attimo perché il passato torni a imporsi con tutta la sua violenza. Fulvia si rivede a otto anni, caschetto biondo, gambette secche e vestitini colorati. Si rivede durante le lezioni di pianoforte che il suo maestro, Marco, allora trentenne, sapeva trasformare in un’avventura musicale. Note, melodie e carezze sempre più insistenti. Perché Marco era ed è un pedofilo. Un predatore, un devastatore di bambini.<br /> <br />Ventidue anni dopo Fulvia non è più la ragazza fragile di allora, è una donna adulta, forte e fermamente decisa a impedire che altre giovani vittime possano cadere nella stessa rete di ambiguità e sopraffazione in cui era caduta lei da bambina. Nel continuo alternarsi tra presente e memoria, la sua storia prima si intreccia a quella dell’ex maestro di pianoforte, poi si dipana in un gioco parallelo di rimandi che prova a chiarire le radici e le dinamiche oscure dell’abuso e le sue devastanti conseguenze.<br />Attraverso una narrazione lucida e misurata, mai retorica né indulgente, il romanzo affronta il dolore, la fatica della ricostruzione di sé e il coraggio della presa di coscienza. Sullo sfondo, Genova e la Liguria di levante: il mare, le scogliere a picco, i profumi intensi di una terra che accompagna, contrasta e dona sollievo al dramma interiore dei personaggi.<br />Una storia potente, attuale, capace di scuotere e coinvolgere il lettore fino all’ultima pagina.<br />“Io non ho ucciso, ma non provo pietà. Il destino ha deciso che non c’è redenzione per chi violenta l’innocenza. Solo silenzio. Ora posso respirare”.<br /><br />Spiega l’Autrice: «Questo libro nasce da ascolti attivi ed empatici, avvenuti nel corso di oltre trent’anni di insegnamento in scuole private e pubbliche, italiane e straniere. Le vicende narrate e le emozioni che attraversano i personaggi, totalmente inventati, sono state ispirate anche da dichiarazioni pubbliche, articoli, interviste e testimonianze di vittime di molestie o abusi. I possibili esiti patologici e le difficoltà relazionali che conseguono a esperienze di abuso, e che affiorano nei personaggi del romanzo, trovano riferimento in varie ricerche in ambito psicologico. Questo romanzo desidera dare voce anche a chi non ha avuto, o non ha ancora, il coraggio di far sentire la propria. E vuole invitare gli adulti a rendersi disponibili a un ascolto autentico e a uno sguardo aperto e attento, capaci di accogliere anche le verità più difficili e scomode».<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1313</itunes:duration><itunes:keywords>ilpassodelbacio,ilpostodelleparole,mariaantonellapratali,neosedizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/4a2f655ea68a424b9e421d49ad434e3e.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Clelia Lombardo "La felicità del padre"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/clelia-lombardo-la-felicita-del-padre--71736180</link><description><![CDATA[Clelia Lombardo<br />"La felicità del padre"<br />Avagliano Editore<br /><a href="http://www.avaglianoeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.avaglianoeditore.it</a><br /><br />È inverno, un violento terremoto si abbat­te sui paesi della Valle del Belìce, in Sici­lia. Una bambina viene condotta dal padre a Santa Margherita, paese del Gattopardo, dove si trova la casa dei nonni materni. È un giorno freddissimo, il paese è un mucchio di rovine, la casa tutta lesionata. A questa tragedia collettiva fa eco il dolore privato per la morte della moglie dell’uomo e ma­dre della bambina, avvenuta solo un anno prima, un evento spartiacque che ha se­gnato le loro esistenze. Il paese distrutto e le stanze ferite della casa diventano così lo scenario per ripercorrere le storie di fami­glia lungo più generazioni. Al desiderio di annientamento a cui il padre vuole abban­donarsi si contrappongono i racconti poe­tici della nonna, le memorie di guerra del nonno, uno dei ragazzi del ’99 nella Prima guerra mondiale, il canto e il suono della fisarmonica della zia, la voce degli oggetti e della casa, l’abitudine della bambina di nominare le cose ripetendo la lettera inizia­le delle parole, creando in questo modo un alfabeto intimo. Si contrappone, in sostan­za, il bisogno di sopravvivere. E così, tra le macerie, nell’arco di una giornata, padre e figlia riannoderanno i fili del passato, rico­struiranno la storia famigliare, cercheranno piano piano di riaffacciarsi alla vita e di ab­bracciare una felicità possibile. Il ritratto di un padre e di una figlia e il racconto del loro intenso e delicato legame arrivano ai lettori e alle lettrici grazie alla penna di una scrit­trice attenta e generosa, che combina sulla pagina esattezza ed eleganza.<br /><br />Clelia Lombardo è nata in provincia di Mes­sina, vive a Palermo. Insegna nei licei. Ha pubblicato poesie, racconti e opere teatrali, alcune delle quali sono state rappresentate, tra cui Andromaca (Premio Efesto – Città di Catania 2014). Ha curato i testi del docu-film Bambina, go home con la regia di Alberto Castiglione (2017). Scrive anche per ragaz­zi e ragazze. Con La ragazza che sognava la libertà ha vinto il premio Rita Atria, Kaos Fe­stival 2020. Nel 2020 con Avagliano ha pub­blicato il romanzo Cadere, volare. Ha parte­cipato a diversi progetti culturali e letterari tra cui “L’officina dell’orca. Nel centenario della nascita di Stefano D’Arrigo”. Proget­ta e coordina iniziative scolastiche a favo­re della lettura. Fa parte de Le Ortique, un collettivo di autrici che ridà voce alle artiste dimenticate. Cura il blog parole periferiche.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/71736180</guid><pubDate>Thu, 30 Apr 2026 15:48:47 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/71736180/clelia_lombardo.mp3" length="20487216" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Clelia Lombardo
"La felicità del padre"
Avagliano Editore
http://www.avaglianoeditore.it

È inverno, un violento terremoto si abbat­te sui paesi della Valle del Belìce, in Sici­lia. Una bambina viene condotta dal padre a Santa Margherita, paese del...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Clelia Lombardo<br />"La felicità del padre"<br />Avagliano Editore<br /><a href="http://www.avaglianoeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.avaglianoeditore.it</a><br /><br />È inverno, un violento terremoto si abbat­te sui paesi della Valle del Belìce, in Sici­lia. Una bambina viene condotta dal padre a Santa Margherita, paese del Gattopardo, dove si trova la casa dei nonni materni. È un giorno freddissimo, il paese è un mucchio di rovine, la casa tutta lesionata. A questa tragedia collettiva fa eco il dolore privato per la morte della moglie dell’uomo e ma­dre della bambina, avvenuta solo un anno prima, un evento spartiacque che ha se­gnato le loro esistenze. Il paese distrutto e le stanze ferite della casa diventano così lo scenario per ripercorrere le storie di fami­glia lungo più generazioni. Al desiderio di annientamento a cui il padre vuole abban­donarsi si contrappongono i racconti poe­tici della nonna, le memorie di guerra del nonno, uno dei ragazzi del ’99 nella Prima guerra mondiale, il canto e il suono della fisarmonica della zia, la voce degli oggetti e della casa, l’abitudine della bambina di nominare le cose ripetendo la lettera inizia­le delle parole, creando in questo modo un alfabeto intimo. Si contrappone, in sostan­za, il bisogno di sopravvivere. E così, tra le macerie, nell’arco di una giornata, padre e figlia riannoderanno i fili del passato, rico­struiranno la storia famigliare, cercheranno piano piano di riaffacciarsi alla vita e di ab­bracciare una felicità possibile. Il ritratto di un padre e di una figlia e il racconto del loro intenso e delicato legame arrivano ai lettori e alle lettrici grazie alla penna di una scrit­trice attenta e generosa, che combina sulla pagina esattezza ed eleganza.<br /><br />Clelia Lombardo è nata in provincia di Mes­sina, vive a Palermo. Insegna nei licei. Ha pubblicato poesie, racconti e opere teatrali, alcune delle quali sono state rappresentate, tra cui Andromaca (Premio Efesto – Città di Catania 2014). Ha curato i testi del docu-film Bambina, go home con la regia di Alberto Castiglione (2017). Scrive anche per ragaz­zi e ragazze. Con La ragazza che sognava la libertà ha vinto il premio Rita Atria, Kaos Fe­stival 2020. Nel 2020 con Avagliano ha pub­blicato il romanzo Cadere, volare. Ha parte­cipato a diversi progetti culturali e letterari tra cui “L’officina dell’orca. Nel centenario della nascita di Stefano D’Arrigo”. Proget­ta e coordina iniziative scolastiche a favo­re della lettura. Fa parte de Le Ortique, un collettivo di autrici che ridà voce alle artiste dimenticate. Cura il blog parole periferiche.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1281</itunes:duration><itunes:keywords>avaglianoeditore,blogparoleperiferiche,clelialombardo,ilpostodelleparole,lafelicitàdelpadre,liviopartiti,ricostruzione,sicilia,valledelbelìce</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/a870040cf75cdbb55980fa8c0fd1740a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Viola Veloce "Il talento di Margherita"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/viola-veloce-il-talento-di-margherita--71736185</link><description><![CDATA[Viola Veloce<br />"Il talento di Margherita"<br />Feltrinelli Editore<br /><a href="http://www.feltrinellieditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.feltrinellieditore.it</a><br /><br /><br />Margherita Fiori ha sessant’anni e agli altri è sempre sembrata una donna senza qualità. Impiegata al tribunale, immersa nei suoi appunti costellati di piccoli schemi, per anni ha continuato a essere dipinta come la definivano a scuola: stramba, distratta, poco portata. Solo più tardi ha dato un nome a quelle etichette: dislessia. Un ostacolo, ma anche un modo diverso di leggere il mondo. Margherita non segue le righe, le attraversa, e facendolo vede crepe dove chiunque vedrebbe muri, sente le stonature nelle versioni troppo perfette. Poi c’è il desiderio di una nuova vita, che ritorna quando meno te lo aspetti. Tra una chat e un appuntamento al buio, Margherita riscopre il corpo, il gioco, la libertà di scegliere. Ogni incontro è un piccolo azzardo, ogni carezza una dichiarazione. Non è mai troppo tardi per sentirsi viva. Ma è in questo tempo nuovo che riaffiora il passato, nella figura del magistrato Pietro Pecorari. Grande amore della giovinezza, con lui Margherita ha condiviso il letto e molti casi, aiutandolo a risolverne la maggior parte grazie al suo insospettabile talento. Poi la storia finisce, ma, dopo venticinque anni, Pecorari le chiede una mano per venire a capo della misteriosa morte di un professore universitario. Sembrerebbe trattarsi di un suicidio, eppure troppe cose non tornano. A partire dalle equivoche frequentazioni del professore.<br />Il talento di Margherita è un romanzo arguto e irriverente in cui la trama gialla diventa un manifesto gioioso sulla seconda età, sul diritto al piacere e sulla forza di uno sguardo fuori dalla norma. Viola Veloce mette in scena una protagonista antitradizionale, una donna che vede ciò che sfugge agli altri, e che proprio per questo riesce a scovare, tra le crepe delle storie e delle persone, la verità più scomoda e al tempo stesso più sincera.<br /><br />Viola Veloce è lo pseudonimo di un’impiegata dislessica con la passione per la scrittura. Ha conquistato il pubblico in rete con la serie “Omicidi”, quattro gialli ironici ambientati in ufficio, in condominio, a scuola e in parrocchia. Con la sua dark comedy ha trasformato la routine in un teatro degli equivoci a colpi di crimini e humor nero.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/71736185</guid><pubDate>Thu, 30 Apr 2026 09:16:10 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/71736185/viola_veloce.mp3" length="22286530" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Viola Veloce
"Il talento di Margherita"
Feltrinelli Editore
http://www.feltrinellieditore.it


Margherita Fiori ha sessant’anni e agli altri è sempre sembrata una donna senza qualità. Impiegata al tribunale, immersa nei suoi appunti costellati di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Viola Veloce<br />"Il talento di Margherita"<br />Feltrinelli Editore<br /><a href="http://www.feltrinellieditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.feltrinellieditore.it</a><br /><br /><br />Margherita Fiori ha sessant’anni e agli altri è sempre sembrata una donna senza qualità. Impiegata al tribunale, immersa nei suoi appunti costellati di piccoli schemi, per anni ha continuato a essere dipinta come la definivano a scuola: stramba, distratta, poco portata. Solo più tardi ha dato un nome a quelle etichette: dislessia. Un ostacolo, ma anche un modo diverso di leggere il mondo. Margherita non segue le righe, le attraversa, e facendolo vede crepe dove chiunque vedrebbe muri, sente le stonature nelle versioni troppo perfette. Poi c’è il desiderio di una nuova vita, che ritorna quando meno te lo aspetti. Tra una chat e un appuntamento al buio, Margherita riscopre il corpo, il gioco, la libertà di scegliere. Ogni incontro è un piccolo azzardo, ogni carezza una dichiarazione. Non è mai troppo tardi per sentirsi viva. Ma è in questo tempo nuovo che riaffiora il passato, nella figura del magistrato Pietro Pecorari. Grande amore della giovinezza, con lui Margherita ha condiviso il letto e molti casi, aiutandolo a risolverne la maggior parte grazie al suo insospettabile talento. Poi la storia finisce, ma, dopo venticinque anni, Pecorari le chiede una mano per venire a capo della misteriosa morte di un professore universitario. Sembrerebbe trattarsi di un suicidio, eppure troppe cose non tornano. A partire dalle equivoche frequentazioni del professore.<br />Il talento di Margherita è un romanzo arguto e irriverente in cui la trama gialla diventa un manifesto gioioso sulla seconda età, sul diritto al piacere e sulla forza di uno sguardo fuori dalla norma. Viola Veloce mette in scena una protagonista antitradizionale, una donna che vede ciò che sfugge agli altri, e che proprio per questo riesce a scovare, tra le crepe delle storie e delle persone, la verità più scomoda e al tempo stesso più sincera.<br /><br />Viola Veloce è lo pseudonimo di un’impiegata dislessica con la passione per la scrittura. Ha conquistato il pubblico in rete con la serie “Omicidi”, quattro gialli ironici ambientati in ufficio, in condominio, a scuola e in parrocchia. Con la sua dark comedy ha trasformato la routine in un teatro degli equivoci a colpi di crimini e humor nero.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1393</itunes:duration><itunes:keywords>dislessia,esseredislessico,feltrinelli,ilpostodelleparole,iltalentodimargherita,liviopartiti,scoprirsiasessant'anni,violaveloce</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/ddd50efaad2988e4773761ab6e3b44f0.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Gian Piero Piretto "Il paese di Putin"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/gian-piero-piretto-il-paese-di-putin--71736184</link><description><![CDATA[Gian Piero Piretto<br />"Il paese di Putin"<br />20 parole russe al servizio della propaganda<br />Raffaello Cortina Editore<br /><a href="http://www.raffaellocortina.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.raffaellocortina.it</a><br /><br /><br />C’erano una volta parole che raccontavano l’identità di un popolo. Sobórnost’, l’unione spirituale tra individui, prostór, lo spazio sconfinato che attraeva e respingeva con la sua immensità, stabíl’nost’, la stabilità e l’attendibilità di un sistema governativo. Per secoli questi concetti hanno improntato di sé letteratura, filosofia e memoria collettiva russa. Oggi quelle parole parlano un’altra lingua. Con sottile violenza la propaganda del potere le ha svuotate, travisate, trasformate in slogan. La spiritualità è diventata moralismo di Stato. L’identità popolare è stata ridotta a nazionalismo. La memoria si è ristretta a un mito glorioso, utile al presente. Gian Piero Piretto esplora qui venti parole chiave della cultura russa, evidenziandone il senso originario e mostrando come siano state reinterpretate e strumentalizzate dalla propaganda putiniana. Smonta stereotipi e narrazioni monolitiche, mette a confronto passato e presente e offre un ritratto inedito della Russia contemporanea, al di là delle manipolazioni ideologiche e dei cliché consolidati.<br /><br /><br />Gian Piero Piretto ha insegnato Cultura russa e Metodologia della cultura visuale all’Università degli Studi di Milano. Nelle nostre edizioni ha curato Memorie di pietra (2014) e pubblicato Gli occhi di Stalin (2010), Quando c’era l’URSS (2018), Vagabondare a Berlino (2020), Eggs Benedict a Manhattan (2021) e L’ultimo spettacolo (2023).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/71736184</guid><pubDate>Thu, 30 Apr 2026 08:56:28 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/71736184/piretto_ok.mp3" length="35161763" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Gian Piero Piretto
"Il paese di Putin"
20 parole russe al servizio della propaganda
Raffaello Cortina Editore
http://www.raffaellocortina.it


C’erano una volta parole che raccontavano l’identità di un popolo. Sobórnost’, l’unione spirituale tra...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Gian Piero Piretto<br />"Il paese di Putin"<br />20 parole russe al servizio della propaganda<br />Raffaello Cortina Editore<br /><a href="http://www.raffaellocortina.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.raffaellocortina.it</a><br /><br /><br />C’erano una volta parole che raccontavano l’identità di un popolo. Sobórnost’, l’unione spirituale tra individui, prostór, lo spazio sconfinato che attraeva e respingeva con la sua immensità, stabíl’nost’, la stabilità e l’attendibilità di un sistema governativo. Per secoli questi concetti hanno improntato di sé letteratura, filosofia e memoria collettiva russa. Oggi quelle parole parlano un’altra lingua. Con sottile violenza la propaganda del potere le ha svuotate, travisate, trasformate in slogan. La spiritualità è diventata moralismo di Stato. L’identità popolare è stata ridotta a nazionalismo. La memoria si è ristretta a un mito glorioso, utile al presente. Gian Piero Piretto esplora qui venti parole chiave della cultura russa, evidenziandone il senso originario e mostrando come siano state reinterpretate e strumentalizzate dalla propaganda putiniana. Smonta stereotipi e narrazioni monolitiche, mette a confronto passato e presente e offre un ritratto inedito della Russia contemporanea, al di là delle manipolazioni ideologiche e dei cliché consolidati.<br /><br /><br />Gian Piero Piretto ha insegnato Cultura russa e Metodologia della cultura visuale all’Università degli Studi di Milano. Nelle nostre edizioni ha curato Memorie di pietra (2014) e pubblicato Gli occhi di Stalin (2010), Quando c’era l’URSS (2018), Vagabondare a Berlino (2020), Eggs Benedict a Manhattan (2021) e L’ultimo spettacolo (2023).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>2198</itunes:duration><itunes:keywords>biennaledivenezia,gianpieropiretto,idearussia,ilpaesediputin,ilpostodelleparole,leparoledelpotereinrussia,liviopartiti,padiglionedellarussiaavenezia,propagandarussa,putin,raffaellocortina,russia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/0375874615f8fe19fae5052e4fd5ce5e.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Franca Rizzi Martini "Parole d'acqua"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/franca-rizzi-martini-parole-d-acqua--71637944</link><description><![CDATA[Franca Rizzi Martini<br />"Parole d'acqua"<br />Diciotto fontane per Torino<br />Neos Edizioni<br /><a href="http://www.neosedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.neosedizioni.it</a><br /><br /> <br />Diciotto racconti per diciotto fontane di Torino (e dintorni): opere d’arte a cielo aperto che, umili o magnifiche, nascondono un cuore di sapienze. Antiche o contemporanee, in ogni loro zampillo vivono epoche, storie e personaggi colti con talento in queste pagine.<br /> <br />Cascate, rivoli, polle, zampilli. Fra i loro giochi si muovono figure come due commissari che cercano la soluzione dei loro casi tra simboli alchemici e chiavette USB. Alcune fontane narrano con aristocratica ironia o toni burberi, vicende di cui sono state testimoni; altre custodiscono destini fragili: il disabile che cerca la libertà perduta, un ingegnere innamorato o un anziano che torna al suo toret per misurare la distanza tra l’infanzia e il presente. Ci sono amori che sul bordo dell’acqua sfidano il tempo, sospesi tra leggenda e realtà, incontri inattesi e colpi di scena. E poi desideri antichi, come quello dell’esule valdese, o battaglie moderne, per riattivare o ripulire fontane trascurate.<br />Ogni autore, con il proprio stile – noir, introspettivo, umoristico, storico – ci conferma che l’acqua delle fontane non è solo un piacevole chiacchiericcio di fondo, ma custodisce storie, emozioni e segreti, restituisce identità e scorre anche quando tutto sembra fermarsi.<br />Le fontane sono simboli viventi della memoria storica e culturale di Torino, uniscono passato e presente, evocano ricordi di persone, eventi e trasformazioni urbane.<br /> <br />«Come ogni opera d’arte, anche le fontane sono espressione del loro tempo, per cui possiamo ammirare lo stile medievale della Fontana del Melograno, rifatta, è vero, ma molto evocativa, quello barocco dalle linee sinuose delle fontane di Nereide e dei Tritoni dei Giardini Reali e del Grand Rondeau di Villa della Regina, lo stile razionalista delle fontane ottocentesche di piazza Statuto e dei Giardini Sambuy, o quello Rococò e Liberty della Fontana dei Dodici Mesi, fino alla Fontana Angelica e al Po e alla Dora di epoca fascista, dal classicismo monumentale, mentre gli anni Duemila propongono linee e materiali poveri, come l’Igloo o strutture cinetiche, come il Locus of Rain del Lingotto o la fontana interattiva del Parco Di Vittorio. Oltre a Torino, ci siamo spinti anche nella provincia, dove risaltano la fontana monumentale di Rivoli, il piccolo specchio d’acqua immerso nella simmetria del giardino alla francese della Reggia di Venaria, la fontana del Nettuno nella bella piazza moncalierese e la fontana di Pragelato che ricorda l’antico dominio francese» (Franca Rizzi Martini).<br /> <br />A cura di Franca Rizzi Martini<br />Racconti di: Rinaldo Ambrosia, Giovanni Balcet, Ada Brunazzi, Loredana Cella, Silvana Copercini Cazzaniga, Licia Guiati, Maria Montano, Eva Monti, Patrizia Monzeglio, Francesco Oriolo, Bruna Parodi, Aida Pironti, Giorgio Pogliano, Elisabetta Rava Granozio, Nella Re Rebaudengo, Franca Rizzi Martini, Franca Santagiuliana, Alessandra Zanettini.<br />Copertina di Tina Salvato<br />I diritti d’autore saranno devoluti a sostegno delle attività umanitarie di International Help onlus.<br /> <br />Le fontane che ispirano queste pagine: Fontana di Nereide e dei Tritoni, Fontana di Santa Chiara, Fontana del Grand Rondeau, Fontana del Traforo del Frejus, Fontana Angelica, Fontane Dora e Po, Fontana del Giardino Sambuy, Il Toret fontanella cittadina, L’Igloo, Fontana del Melograno, Fontana dei Dodici Mesi, Fontana del Parco Ruffini, Fontana Locus of Rain, Fontana interattiva del Parco Di Vittorio, Fontana del Giardino a Fiori - Venaria Reale, Fontana del Castello di Rivoli, Fontana di Granges, Fontana del Nettuno, Moncalieri.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/71637944</guid><pubDate>Wed, 29 Apr 2026 09:41:43 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/71637944/franca_rizzi_martini.mp3" length="13006162" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Franca Rizzi Martini
"Parole d'acqua"
Diciotto fontane per Torino
Neos Edizioni
http://www.neosedizioni.it

 
Diciotto racconti per diciotto fontane di Torino (e dintorni): opere d’arte a cielo aperto che, umili o magnifiche, nascondono un cuore di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Franca Rizzi Martini<br />"Parole d'acqua"<br />Diciotto fontane per Torino<br />Neos Edizioni<br /><a href="http://www.neosedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.neosedizioni.it</a><br /><br /> <br />Diciotto racconti per diciotto fontane di Torino (e dintorni): opere d’arte a cielo aperto che, umili o magnifiche, nascondono un cuore di sapienze. Antiche o contemporanee, in ogni loro zampillo vivono epoche, storie e personaggi colti con talento in queste pagine.<br /> <br />Cascate, rivoli, polle, zampilli. Fra i loro giochi si muovono figure come due commissari che cercano la soluzione dei loro casi tra simboli alchemici e chiavette USB. Alcune fontane narrano con aristocratica ironia o toni burberi, vicende di cui sono state testimoni; altre custodiscono destini fragili: il disabile che cerca la libertà perduta, un ingegnere innamorato o un anziano che torna al suo toret per misurare la distanza tra l’infanzia e il presente. Ci sono amori che sul bordo dell’acqua sfidano il tempo, sospesi tra leggenda e realtà, incontri inattesi e colpi di scena. E poi desideri antichi, come quello dell’esule valdese, o battaglie moderne, per riattivare o ripulire fontane trascurate.<br />Ogni autore, con il proprio stile – noir, introspettivo, umoristico, storico – ci conferma che l’acqua delle fontane non è solo un piacevole chiacchiericcio di fondo, ma custodisce storie, emozioni e segreti, restituisce identità e scorre anche quando tutto sembra fermarsi.<br />Le fontane sono simboli viventi della memoria storica e culturale di Torino, uniscono passato e presente, evocano ricordi di persone, eventi e trasformazioni urbane.<br /> <br />«Come ogni opera d’arte, anche le fontane sono espressione del loro tempo, per cui possiamo ammirare lo stile medievale della Fontana del Melograno, rifatta, è vero, ma molto evocativa, quello barocco dalle linee sinuose delle fontane di Nereide e dei Tritoni dei Giardini Reali e del Grand Rondeau di Villa della Regina, lo stile razionalista delle fontane ottocentesche di piazza Statuto e dei Giardini Sambuy, o quello Rococò e Liberty della Fontana dei Dodici Mesi, fino alla Fontana Angelica e al Po e alla Dora di epoca fascista, dal classicismo monumentale, mentre gli anni Duemila propongono linee e materiali poveri, come l’Igloo o strutture cinetiche, come il Locus of Rain del Lingotto o la fontana interattiva del Parco Di Vittorio. Oltre a Torino, ci siamo spinti anche nella provincia, dove risaltano la fontana monumentale di Rivoli, il piccolo specchio d’acqua immerso nella simmetria del giardino alla francese della Reggia di Venaria, la fontana del Nettuno nella bella piazza moncalierese e la fontana di Pragelato che ricorda l’antico dominio francese» (Franca Rizzi Martini).<br /> <br />A cura di Franca Rizzi Martini<br />Racconti di: Rinaldo Ambrosia, Giovanni Balcet, Ada Brunazzi, Loredana Cella, Silvana Copercini Cazzaniga, Licia Guiati, Maria Montano, Eva Monti, Patrizia Monzeglio, Francesco Oriolo, Bruna Parodi, Aida Pironti, Giorgio Pogliano, Elisabetta Rava Granozio, Nella Re Rebaudengo, Franca Rizzi Martini, Franca Santagiuliana, Alessandra Zanettini.<br />Copertina di Tina Salvato<br />I diritti d’autore saranno devoluti a sostegno delle attività umanitarie di International Help onlus.<br /> <br />Le fontane che ispirano queste pagine: Fontana di Nereide e dei Tritoni, Fontana di Santa Chiara, Fontana del Grand Rondeau, Fontana del Traforo del Frejus, Fontana Angelica, Fontane Dora e Po, Fontana del Giardino Sambuy, Il Toret fontanella cittadina, L’Igloo, Fontana del Melograno, Fontana dei Dodici Mesi, Fontana del Parco Ruffini, Fontana Locus of Rain, Fontana interattiva del Parco Di Vittorio, Fontana del Giardino a Fiori - Venaria Reale, Fontana del Castello di Rivoli, Fontana di Granges, Fontana del Nettuno, Moncalieri.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a...]]></itunes:summary><itunes:duration>813</itunes:duration><itunes:keywords>fontanadeidodicimesi,fontanadeitritoni,fontanadelgiardinodisambuy,fontanadelparcoruffini,fontanadinereide,fontanadoraepo,fontane,fontaneditorino,ilpostodelleparole,liviopartiti,neosedizioni,opered'arte,paroled'acqua</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/7bad83f52765fb5119580beef11b321a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Paola Zannoner "La sfida"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/paola-zannoner-la-sfida--71708051</link><description><![CDATA[Paola Zannoner<br />"La sfida"<br />Gallucci Editore<br /><a href="http://www.galluccieditore.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.galluccieditore.com</a><br /><br />Paolo ha 13 anni e un grande talento per il disegno. Quel manga con protagonista l’Uomo Aquila l’ha disegnato lui, ma non avrebbe mai pensato che la sua passione potesse diventare bersaglio delle prese in giro dei compagni. Un gruppo di ragazzi che emula uno youtuber sta infatti pubblicando sui social sfide sempre più pericolose, e ben presto la cattiveria e le offese colpiscono anche Paolo. Stretto nella morsa delle minacce e dei ricatti, il ragazzo accetta una sfida estrema per dimostrare a tutti quanto vale. Ma le sue amiche intuiscono la gravità della situazione ed escogitano un piano per salvarlo.<br /><br />Non ha più scelta, non c’è più tempo. Un’ombra si sta materializzando alle sue spalle, forse è il Demone pronto ad avvinghiarlo per farlo precipitare, in caduta libera, fino a sfracellarsi nel fiume nero che serpeggia laggiù, rombante ma invisibile come l’Inferno.<br /><br />Paola Zannoner, scrittrice e formatrice, vive a Firenze dove si è laureata in Lettere. È stata bibliotecaria, critica letteraria, consulente editoriale e da oltre 25 anni pubblica libri per ragazzi, tradotti in molte lingue. Ha ricevuto i più importanti premi letterari italiani, tra i quali il Premio Strega Ragazzi e Ragazze nel 2018. Con Gallucci ha già pubblicato un racconto nella raccolta Le farfalle nello stomaco.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/71708051</guid><pubDate>Wed, 29 Apr 2026 09:28:35 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/71708051/paola_zannoner.mp3" length="13938213" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Paola Zannoner
"La sfida"
Gallucci Editore
http://www.galluccieditore.com

Paolo ha 13 anni e un grande talento per il disegno. Quel manga con protagonista l’Uomo Aquila l’ha disegnato lui, ma non avrebbe mai pensato che la sua passione potesse...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Paola Zannoner<br />"La sfida"<br />Gallucci Editore<br /><a href="http://www.galluccieditore.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.galluccieditore.com</a><br /><br />Paolo ha 13 anni e un grande talento per il disegno. Quel manga con protagonista l’Uomo Aquila l’ha disegnato lui, ma non avrebbe mai pensato che la sua passione potesse diventare bersaglio delle prese in giro dei compagni. Un gruppo di ragazzi che emula uno youtuber sta infatti pubblicando sui social sfide sempre più pericolose, e ben presto la cattiveria e le offese colpiscono anche Paolo. Stretto nella morsa delle minacce e dei ricatti, il ragazzo accetta una sfida estrema per dimostrare a tutti quanto vale. Ma le sue amiche intuiscono la gravità della situazione ed escogitano un piano per salvarlo.<br /><br />Non ha più scelta, non c’è più tempo. Un’ombra si sta materializzando alle sue spalle, forse è il Demone pronto ad avvinghiarlo per farlo precipitare, in caduta libera, fino a sfracellarsi nel fiume nero che serpeggia laggiù, rombante ma invisibile come l’Inferno.<br /><br />Paola Zannoner, scrittrice e formatrice, vive a Firenze dove si è laureata in Lettere. È stata bibliotecaria, critica letteraria, consulente editoriale e da oltre 25 anni pubblica libri per ragazzi, tradotti in molte lingue. Ha ricevuto i più importanti premi letterari italiani, tra i quali il Premio Strega Ragazzi e Ragazze nel 2018. Con Gallucci ha già pubblicato un racconto nella raccolta Le farfalle nello stomaco.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>872</itunes:duration><itunes:keywords>gallucci,galluccibros,ilpostodelleparole,lasfida,libriperragazzi,liviopartiti,paolazannoner</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/c34f776fa25e61cf788682044dc7cb9e.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Tito Livraghi "Sangue nero azzurro"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/tito-livraghi-sangue-nero-azzurro--71708068</link><description><![CDATA[Tito Livraghi<br />"Sangue nero azzurro"<br />Delitti a San Siro<br />Meravigli Edizioni<br /><a href="http://www.meravigliedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.meravigliedizioni.it</a><br /><br />Il noto medico scrittore milanese Tito Livraghi ci sorprende con un nuovo romanzo… giallo! Anzi, per la precisione: due “gialli” in uno, con tanto di serial killer e uccisioni destinate a rimanere insolute se non fosse per la caparbietà di un ispettore della Squadra Omicidi di Milano che ama dipanare le matasse particolarmente ingarbugliate. Siamo nel 2010: lo stadio di San Siro è teatro di assassinî apparentemente inspiegabili, che poi però si verificano anche in altre parti della città. Ma nella trama, che tiene col fiato sospeso, c’è spazio anche per una storia d’amore, per gustose digressioni gastronomiche, per passeggiate tra i luoghi della memoria milanese oltre che in montagna, per conoscere il mondo delle farfalle…<br /><br /><br />Tito Livraghi (Milano, 1942), medico di fama internazionale nel campo della radiologia interventistica, è un appassionato cultore della storia di Milano. Ha al suo attivo svariati volumi fotografici. Con Meravigli ha pubblicato la trilogia di romanzi storiciLa Riviera di Milano(Premio Letterario Brianza 2017),All’Osteria del FalconeeGiulia Samoyloff La Leonessa di Milano;Il romanzo di Milano; i volumiMilano La città e la sua storia,Milano nasce celtica,l’album illustratoMilano dipinta – Viaggio pittorico(che fa parte anche del cofanettoMilano Viaggio pittorico, assieme al volumeI Navigli di Milano – Viaggio pittoricodi Edo Bricchetti),Milano in 52 oggetti; l’album fotograficoGuerra e Pace Milano 1940-1945, per ricordare l’80° anniversario della Liberazione; il gialloSangue neroazzurro – Delitti a San Siro. <br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/71708068</guid><pubDate>Wed, 29 Apr 2026 09:16:29 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/71708068/tito_livraghi.mp3" length="22761750" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Tito Livraghi
"Sangue nero azzurro"
Delitti a San Siro
Meravigli Edizioni
http://www.meravigliedizioni.it

Il noto medico scrittore milanese Tito Livraghi ci sorprende con un nuovo romanzo… giallo! Anzi, per la precisione: due “gialli” in uno, con...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Tito Livraghi<br />"Sangue nero azzurro"<br />Delitti a San Siro<br />Meravigli Edizioni<br /><a href="http://www.meravigliedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.meravigliedizioni.it</a><br /><br />Il noto medico scrittore milanese Tito Livraghi ci sorprende con un nuovo romanzo… giallo! Anzi, per la precisione: due “gialli” in uno, con tanto di serial killer e uccisioni destinate a rimanere insolute se non fosse per la caparbietà di un ispettore della Squadra Omicidi di Milano che ama dipanare le matasse particolarmente ingarbugliate. Siamo nel 2010: lo stadio di San Siro è teatro di assassinî apparentemente inspiegabili, che poi però si verificano anche in altre parti della città. Ma nella trama, che tiene col fiato sospeso, c’è spazio anche per una storia d’amore, per gustose digressioni gastronomiche, per passeggiate tra i luoghi della memoria milanese oltre che in montagna, per conoscere il mondo delle farfalle…<br /><br /><br />Tito Livraghi (Milano, 1942), medico di fama internazionale nel campo della radiologia interventistica, è un appassionato cultore della storia di Milano. Ha al suo attivo svariati volumi fotografici. Con Meravigli ha pubblicato la trilogia di romanzi storiciLa Riviera di Milano(Premio Letterario Brianza 2017),All’Osteria del FalconeeGiulia Samoyloff La Leonessa di Milano;Il romanzo di Milano; i volumiMilano La città e la sua storia,Milano nasce celtica,l’album illustratoMilano dipinta – Viaggio pittorico(che fa parte anche del cofanettoMilano Viaggio pittorico, assieme al volumeI Navigli di Milano – Viaggio pittoricodi Edo Bricchetti),Milano in 52 oggetti; l’album fotograficoGuerra e Pace Milano 1940-1945, per ricordare l’80° anniversario della Liberazione; il gialloSangue neroazzurro – Delitti a San Siro. <br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1423</itunes:duration><itunes:keywords>calcio,delittiasansiro,edizionimeravigli,fotografia,ilpostodelleparole,liviopartiti,medicina,romanzogiallo,sangueneroazzurro,squadradell'inter,titolivraghi</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f716bda7963538428013265945fbb5d6.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Umberto Matino "Laguna Limes"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/umberto-matino-laguna-limes--71708074</link><description><![CDATA[Umberto Matino<br />"Laguna limes"<br />Feltrinelli Editore<br /><a href="http://www.feltrinellieditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.feltrinellieditore.it</a><br /><br />I nuovi padroni scrivono il futuro della laguna col cemento.<br /><br />Al mattino, dalla terrazza del garage comunale di piazzale Roma, Venezia si apre come un sipario: la laguna brilla e, all'orizzonte, l'intero arco alpino sembra a portata di mano. È da questo luogo sospeso tra acqua e cielo che prende avvio un intrigo in cui il Nordest mostra il suo doppio volto: operoso e feroce, luminoso in superficie e torbido nel profondo. Due enigmatici omicidi e un suicidio che puzza di messinscena scuotono la quiete apparente della città. Gli indizi si rincorrono tra le valli e la sconfinata campagna polesana, rispettabili studi professionali e bar equivoci, antiche miniere d'argento e impenetrabili boschi che rimandano alla remota identità cimbra, l'anima nascosta dell'Altovicentino, l'eredità germanica che incarna il Nordest più autentico e misterioso. Il maresciallo Piconese e il commissario Bonturi, due investigatori lontani per origine ma accomunati dalla stessa testardaggine e dal medesimo istinto, inseguono una verità che scivola tra le calli e i campielli della Serenissima. “Laguna Limes” è il mega-appalto che può ridisegnare il profilo di un pezzo di territorio. Ed è anche la chiave di volta di un sistema di favori, tradimenti, ricatti e avidità senza freni. Il confine tra politica, impresa e affarismo si assottiglia fino a sparire e il benessere si confonde con la brama compulsiva dei schei: i soldi, sovrani occulti di ogni scelta. E mentre le acque si intorbidiscono, anche i morti tornano a reclamare verità e giustizia. Umberto Matino è uno dei più originali interpreti della crime fiction italiana. Nei suoi libri, il passato e il presente si rispecchiano, rivelando inattese continuità. Laguna Limes è il j'accuse implacabile dell'anima nera di una regione, e una controstoria perturbante capace di demolire le retoriche ingannevoli che ammantano il mito del suo buongoverno. I nuovi padroni scrivono il futuro della laguna col cemento. Un'indagine nel cuore del Nordest, dov'è custodita la memoria dei Cimbri, il popolo dei boschi, delle miniere e del ferro.<br /><br />Umberto Matino è considerato un autore di culto che ha svelato i rimossi inconfessabili del Nordest e raccontato le storie delle minoranze di antica origine alemanna: i cosiddetti Cimbri. La valle dell’orco (2007), L’ultima Anguàna (2011), Tutto è notte nera (2015), I Rossi (2018) e Giallo Palladio (2022) sono alcuni dei suoi libri, editi da Biblioteca dell’Immagine. Per Italian Tabloid (Sem, 2024) ha pubblicato La cattiva terra.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/71708074</guid><pubDate>Wed, 29 Apr 2026 09:03:44 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/71708074/umberto_matino.mp3" length="24910060" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Umberto Matino
"Laguna limes"
Feltrinelli Editore
http://www.feltrinellieditore.it

I nuovi padroni scrivono il futuro della laguna col cemento.

Al mattino, dalla terrazza del garage comunale di piazzale Roma, Venezia si apre come un sipario: la...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Umberto Matino<br />"Laguna limes"<br />Feltrinelli Editore<br /><a href="http://www.feltrinellieditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.feltrinellieditore.it</a><br /><br />I nuovi padroni scrivono il futuro della laguna col cemento.<br /><br />Al mattino, dalla terrazza del garage comunale di piazzale Roma, Venezia si apre come un sipario: la laguna brilla e, all'orizzonte, l'intero arco alpino sembra a portata di mano. È da questo luogo sospeso tra acqua e cielo che prende avvio un intrigo in cui il Nordest mostra il suo doppio volto: operoso e feroce, luminoso in superficie e torbido nel profondo. Due enigmatici omicidi e un suicidio che puzza di messinscena scuotono la quiete apparente della città. Gli indizi si rincorrono tra le valli e la sconfinata campagna polesana, rispettabili studi professionali e bar equivoci, antiche miniere d'argento e impenetrabili boschi che rimandano alla remota identità cimbra, l'anima nascosta dell'Altovicentino, l'eredità germanica che incarna il Nordest più autentico e misterioso. Il maresciallo Piconese e il commissario Bonturi, due investigatori lontani per origine ma accomunati dalla stessa testardaggine e dal medesimo istinto, inseguono una verità che scivola tra le calli e i campielli della Serenissima. “Laguna Limes” è il mega-appalto che può ridisegnare il profilo di un pezzo di territorio. Ed è anche la chiave di volta di un sistema di favori, tradimenti, ricatti e avidità senza freni. Il confine tra politica, impresa e affarismo si assottiglia fino a sparire e il benessere si confonde con la brama compulsiva dei schei: i soldi, sovrani occulti di ogni scelta. E mentre le acque si intorbidiscono, anche i morti tornano a reclamare verità e giustizia. Umberto Matino è uno dei più originali interpreti della crime fiction italiana. Nei suoi libri, il passato e il presente si rispecchiano, rivelando inattese continuità. Laguna Limes è il j'accuse implacabile dell'anima nera di una regione, e una controstoria perturbante capace di demolire le retoriche ingannevoli che ammantano il mito del suo buongoverno. I nuovi padroni scrivono il futuro della laguna col cemento. Un'indagine nel cuore del Nordest, dov'è custodita la memoria dei Cimbri, il popolo dei boschi, delle miniere e del ferro.<br /><br />Umberto Matino è considerato un autore di culto che ha svelato i rimossi inconfessabili del Nordest e raccontato le storie delle minoranze di antica origine alemanna: i cosiddetti Cimbri. La valle dell’orco (2007), L’ultima Anguàna (2011), Tutto è notte nera (2015), I Rossi (2018) e Giallo Palladio (2022) sono alcuni dei suoi libri, editi da Biblioteca dell’Immagine. Per Italian Tabloid (Sem, 2024) ha pubblicato La cattiva terra.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1557</itunes:duration><itunes:keywords>feltrinelli,ilpostodelleparole,lagunalimes,liviopartiti,malaffare,nordest,umbertomatino,veneto,venezia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/0f53b80205031543c50e4eb73b1db1e2.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Giuseppe De Rita "L'Italia che conosco"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/giuseppe-de-rita-l-italia-che-conosco--71708047</link><description><![CDATA[Giuseppe De Rita<br />"L'Italia che conosco"<br />Raccontare il Paese, il ceto medio e la sua crisi<br />con Mirko Grasso<br />Carocci Editore<br /><a href="http://www.carocci.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.carocci.it</a><br /><br />«Una volta, scherzando, l’avvocato Agnelli mi chiese: “Ma quanti sono gli italiani del ceto medio?”. Io gli risposi: “Guardi sono tutti, tranne lei e qualche disperato”»: è l’incipit ironico e veritiero con cui Giuseppe De Rita avvia le sue conversazioni con Mirko Grasso sulla realtà italiana che ha indagato, interpretato e conosciuto come nessun altro. Queste pagine hanno il sapore di un mosaico della nostra identità, una mappa attraverso cui ripercorrere i tratti di continuità e discontinuità del Paese, riconoscere il cambiamento, prima, e i fattori di ripiegamento della società italiana, dopo. De Rita ci spiega il complesso fenomeno nella dimensione contemporanea e prospetta sempre possibili vie d’uscita, ancora non disposto a rassegnarsi a quel che sembra un inevitabile declino.<br /><br />Giuseppe De Rita<br />Presiede il CENSIS (Centro studi investimenti sociali) che ha contribuito a fondare nel 1964. È tra i più autorevoli e acuti osservatori delle trasformazioni dell’Italia contemporanea in termini economici, sociali e culturali.<br /><br />Mirko Grasso<br />È storico e saggista. Nel 2024 ha pubblicato con Carocci editore L’oppositore. Matteotti contro il fascismo (Premio nazionale di divulgazione scientifica “Giancarlo Dosi” del cnr per la sezione Scienze dell’uomo).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/71708047</guid><pubDate>Tue, 28 Apr 2026 18:33:32 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/71708047/giuseppe_de_ri.mp3" length="24396388" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Giuseppe De Rita
"L'Italia che conosco"
Raccontare il Paese, il ceto medio e la sua crisi
con Mirko Grasso
Carocci Editore
http://www.carocci.it

«Una volta, scherzando, l’avvocato Agnelli mi chiese: “Ma quanti sono gli italiani del ceto medio?”. Io...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Giuseppe De Rita<br />"L'Italia che conosco"<br />Raccontare il Paese, il ceto medio e la sua crisi<br />con Mirko Grasso<br />Carocci Editore<br /><a href="http://www.carocci.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.carocci.it</a><br /><br />«Una volta, scherzando, l’avvocato Agnelli mi chiese: “Ma quanti sono gli italiani del ceto medio?”. Io gli risposi: “Guardi sono tutti, tranne lei e qualche disperato”»: è l’incipit ironico e veritiero con cui Giuseppe De Rita avvia le sue conversazioni con Mirko Grasso sulla realtà italiana che ha indagato, interpretato e conosciuto come nessun altro. Queste pagine hanno il sapore di un mosaico della nostra identità, una mappa attraverso cui ripercorrere i tratti di continuità e discontinuità del Paese, riconoscere il cambiamento, prima, e i fattori di ripiegamento della società italiana, dopo. De Rita ci spiega il complesso fenomeno nella dimensione contemporanea e prospetta sempre possibili vie d’uscita, ancora non disposto a rassegnarsi a quel che sembra un inevitabile declino.<br /><br />Giuseppe De Rita<br />Presiede il CENSIS (Centro studi investimenti sociali) che ha contribuito a fondare nel 1964. È tra i più autorevoli e acuti osservatori delle trasformazioni dell’Italia contemporanea in termini economici, sociali e culturali.<br /><br />Mirko Grasso<br />È storico e saggista. Nel 2024 ha pubblicato con Carocci editore L’oppositore. Matteotti contro il fascismo (Premio nazionale di divulgazione scientifica “Giancarlo Dosi” del cnr per la sezione Scienze dell’uomo).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1525</itunes:duration><itunes:keywords>caroccieditore,censis,cetomedio,classemedia,crisidellaclassemedia,esisteancorailcetomedio?,giuseppederita,ilpostodelleparole,l'italiacheconosco,liviopartiti,mirkograsso,societàitaliana</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/53fab9df2fb4d04bfbd68395a6244660.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Roberto Emanuelli "Scegliti sempre"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/roberto-emanuelli-scegliti-sempre--71708064</link><description><![CDATA[Roberto Emanuelli<br />"Scegliti sempre"<br />Feltrinelli Editore<br /><a href="http://www.feltrinellieditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.feltrinellieditore.it</a><br /><br />Questo è un romanzo sull'invisibilità emotiva, sulla forza silenziosa delle donne che resistono troppo a lungo. Ma soprattutto è una storia di rinascita, lenta, reale, imperfetta.<br />Beatrice ha quarantuno anni, un figlio adolescente e un matrimonio che lentamente sembra incrinarsi. Per Matteo aveva rinunciato a tutto: l'università, la musica, i sogni; per costruire con lui quella famiglia che da piccola le era mancata. Negli anni, stretta fra il ruolo di madre e un lavoro che non ama, ha messo da parte se stessa, e ora si scopre noiosa, svuotata, senza una vita propria. Quando Matteo la tradisce e la lascia, Beatrice crolla. Il dolore non è solo la fine di un amore, ma la consapevolezza di aver consegnato vent'anni della propria vita a qualcuno che non l'ha mai davvero scelta. Precipita in una spirale di dolore che la porta a toccare il fondo. Accanto a lei, però, ci sono le amiche di sempre, ancore di salvezza che la riportano alla realtà. E poi c'è la madre, con la sua forza silenziosa, che le mostra che si può sopravvivere anche all'abbandono più devastante. Beatrice comincia a guardarsi indietro, a collegare i fili, a fare i conti con quello che ha dentro. A raccogliere i pezzi, a prendersi per mano. Nella scoperta che l'amore non è sacrificio. Non è mettersi da parte. È poter scegliere. Prima di tutto, scegliere se stessi.<br />E mentre guardo il mare, col vento che mi spettina i capelli e mi rimette a posto i pezzi nel cuore, vedo che nel muro di dolore che mi schiaccia si è aperta una crepa, e da lì, adesso, entra una luce.<br /><br />"Mi chiamo Roberto Emanuelli e faccio lo scrittore. Racconto di amore, relazioni, felicità e rinascita dopo le cadute, partendo da esperienze vissute in prima persona, tra cui una storia tossica che mi ha insegnato molto sull’amore malato e sulla crescita personale. Parlo di autostima e di amore per sé stessi, temi che continuo a esplorare nel mio percorso umano e creativo. Sono nato e vivo a Roma. Ho provato mille cose senza eccellere in nessuna. L’unica che mi è riuscita davvero è scrivere: la mia cura, la mia urgenza, quello che mi salva ogni giorno."<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/71708064</guid><pubDate>Tue, 28 Apr 2026 18:25:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/71708064/roberto_emanuelli.mp3" length="17691905" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Roberto Emanuelli
"Scegliti sempre"
Feltrinelli Editore
http://www.feltrinellieditore.it

Questo è un romanzo sull'invisibilità emotiva, sulla forza silenziosa delle donne che resistono troppo a lungo. Ma soprattutto è una storia di rinascita, lenta,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Roberto Emanuelli<br />"Scegliti sempre"<br />Feltrinelli Editore<br /><a href="http://www.feltrinellieditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.feltrinellieditore.it</a><br /><br />Questo è un romanzo sull'invisibilità emotiva, sulla forza silenziosa delle donne che resistono troppo a lungo. Ma soprattutto è una storia di rinascita, lenta, reale, imperfetta.<br />Beatrice ha quarantuno anni, un figlio adolescente e un matrimonio che lentamente sembra incrinarsi. Per Matteo aveva rinunciato a tutto: l'università, la musica, i sogni; per costruire con lui quella famiglia che da piccola le era mancata. Negli anni, stretta fra il ruolo di madre e un lavoro che non ama, ha messo da parte se stessa, e ora si scopre noiosa, svuotata, senza una vita propria. Quando Matteo la tradisce e la lascia, Beatrice crolla. Il dolore non è solo la fine di un amore, ma la consapevolezza di aver consegnato vent'anni della propria vita a qualcuno che non l'ha mai davvero scelta. Precipita in una spirale di dolore che la porta a toccare il fondo. Accanto a lei, però, ci sono le amiche di sempre, ancore di salvezza che la riportano alla realtà. E poi c'è la madre, con la sua forza silenziosa, che le mostra che si può sopravvivere anche all'abbandono più devastante. Beatrice comincia a guardarsi indietro, a collegare i fili, a fare i conti con quello che ha dentro. A raccogliere i pezzi, a prendersi per mano. Nella scoperta che l'amore non è sacrificio. Non è mettersi da parte. È poter scegliere. Prima di tutto, scegliere se stessi.<br />E mentre guardo il mare, col vento che mi spettina i capelli e mi rimette a posto i pezzi nel cuore, vedo che nel muro di dolore che mi schiaccia si è aperta una crepa, e da lì, adesso, entra una luce.<br /><br />"Mi chiamo Roberto Emanuelli e faccio lo scrittore. Racconto di amore, relazioni, felicità e rinascita dopo le cadute, partendo da esperienze vissute in prima persona, tra cui una storia tossica che mi ha insegnato molto sull’amore malato e sulla crescita personale. Parlo di autostima e di amore per sé stessi, temi che continuo a esplorare nel mio percorso umano e creativo. Sono nato e vivo a Roma. Ho provato mille cose senza eccellere in nessuna. L’unica che mi è riuscita davvero è scrivere: la mia cura, la mia urgenza, quello che mi salva ogni giorno."<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1106</itunes:duration><itunes:keywords>amore,canzoni,felicità,feltrinelli,invisibilitàdellepersone,musica,relazioned'amore,robertoemanuelli,sceglitisempre,viverel'amore</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/8e15cf948c827969c9715f72bbebbdeb.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Riccardo Nuziale "Gli uccelli" Frank Baker</title><link>https://www.spreaker.com/episode/riccardo-nuziale-gli-uccelli-frank-baker--71711277</link><description><![CDATA[Riccardo Nuziale<br />"Gli uccelli"<br />Frank Baker<br />Edizioni Cliquot<br /><a href="http://www.cliquot.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.cliquot.it</a><br /><br />Anni Trenta. È un caldo e tranquillo pomeriggio estivo quando migliaia e migliaia di uccelli discendono all’improvviso sulla città di Londra. Si radunano sulle piazze e sulle strade, sommergono edifici e monumenti, e… non fanno nulla: semplicemente stanno lì, indugiano, osservano. Appaiono belli e variopinti, creature dolci e innocue. Ma la curiosità e il divertimento con cui inizialmente sono accolti scompaiono subito quando, importunati, i sinistri invasori si abbandonano a episodi di terrificante violenza, scarnificando e dilaniando brutalmente i disturbatori. E comincia l’orrore. Chi sono questi spaventosi esseri? Da dove vengono? Perché sono arrivati? E quando se ne andranno? Sono il frutto di un aberrante errore di Madre Natura o appartengono a ignote dimensioni della realtà? Non esistono risposte, e solo una cosa è certa: nessuno ha idea di cosa fare per scacciarli…<br />Romanzo apocalittico, psicologico e allegorico insieme, Gli uccelli uscì per la prima volta in Gran Bretagna nel 1936, quasi trent’anni prima del celebre film di Hitchcock. E sebbene il regista abbia sempre negato ogni relazione, e Baker sia stato all’epoca sconsigliato dai suoi legali a intentare causa per plagio, un sottile filo rosso sembra comunque legare le due opere. Questa è la prima traduzione in lingua italiana, basata sul testo rivisitato e corretto dall’autore che, rimasto a lungo inedito, è stato pubblicato postumo nel 2013 dall’editore americano Valancourt Books.<br /><br />Traduzione di Federico Cenci e Lucrezia Pei.<br />Prefazione di Riccardo Nuziale, docente e divulgatore cinematografico.<br /><br />Frank Baker (Londra 1908-1983) è stato autore di quindici romanzi fra gli anni Trenta e gli anni Sessanta, a lungo dimenticati e oggi in via di riscoperta. Da giovanissimo trovò impiego nel settore delle assicurazioni marittime nella City di Londra, mentre in seguito lavorò come organista di chiesa.<br />Entrambe le esperienze confluirono nel romanzo Gli uccelli (The Birds, 1936), che sebbene alla pubblicazione vendette solo trecento copie, fu in parte rivalutato dopo l’uscita del celebre film omonimo di Alfred Hitchcock nel 1963. L’opera che tuttavia diede maggiore notorietà all’autore fu Miss Hargreaves (1940), altro romanzo dai toni fantastici. Negli ultimi due decenni della sua vita, Baker si dedicò alla saggistica e a scrivere testi per la televisione.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/71711277</guid><pubDate>Tue, 28 Apr 2026 18:12:30 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/71711277/nuzialeok.mp3" length="28247882" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Riccardo Nuziale
"Gli uccelli"
Frank Baker
Edizioni Cliquot
http://www.cliquot.it

Anni Trenta. È un caldo e tranquillo pomeriggio estivo quando migliaia e migliaia di uccelli discendono all’improvviso sulla città di Londra. Si radunano sulle piazze e...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Riccardo Nuziale<br />"Gli uccelli"<br />Frank Baker<br />Edizioni Cliquot<br /><a href="http://www.cliquot.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.cliquot.it</a><br /><br />Anni Trenta. È un caldo e tranquillo pomeriggio estivo quando migliaia e migliaia di uccelli discendono all’improvviso sulla città di Londra. Si radunano sulle piazze e sulle strade, sommergono edifici e monumenti, e… non fanno nulla: semplicemente stanno lì, indugiano, osservano. Appaiono belli e variopinti, creature dolci e innocue. Ma la curiosità e il divertimento con cui inizialmente sono accolti scompaiono subito quando, importunati, i sinistri invasori si abbandonano a episodi di terrificante violenza, scarnificando e dilaniando brutalmente i disturbatori. E comincia l’orrore. Chi sono questi spaventosi esseri? Da dove vengono? Perché sono arrivati? E quando se ne andranno? Sono il frutto di un aberrante errore di Madre Natura o appartengono a ignote dimensioni della realtà? Non esistono risposte, e solo una cosa è certa: nessuno ha idea di cosa fare per scacciarli…<br />Romanzo apocalittico, psicologico e allegorico insieme, Gli uccelli uscì per la prima volta in Gran Bretagna nel 1936, quasi trent’anni prima del celebre film di Hitchcock. E sebbene il regista abbia sempre negato ogni relazione, e Baker sia stato all’epoca sconsigliato dai suoi legali a intentare causa per plagio, un sottile filo rosso sembra comunque legare le due opere. Questa è la prima traduzione in lingua italiana, basata sul testo rivisitato e corretto dall’autore che, rimasto a lungo inedito, è stato pubblicato postumo nel 2013 dall’editore americano Valancourt Books.<br /><br />Traduzione di Federico Cenci e Lucrezia Pei.<br />Prefazione di Riccardo Nuziale, docente e divulgatore cinematografico.<br /><br />Frank Baker (Londra 1908-1983) è stato autore di quindici romanzi fra gli anni Trenta e gli anni Sessanta, a lungo dimenticati e oggi in via di riscoperta. Da giovanissimo trovò impiego nel settore delle assicurazioni marittime nella City di Londra, mentre in seguito lavorò come organista di chiesa.<br />Entrambe le esperienze confluirono nel romanzo Gli uccelli (The Birds, 1936), che sebbene alla pubblicazione vendette solo trecento copie, fu in parte rivalutato dopo l’uscita del celebre film omonimo di Alfred Hitchcock nel 1963. L’opera che tuttavia diede maggiore notorietà all’autore fu Miss Hargreaves (1940), altro romanzo dai toni fantastici. Negli ultimi due decenni della sua vita, Baker si dedicò alla saggistica e a scrivere testi per la televisione.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1766</itunes:duration><itunes:keywords>cliquot,federicocenci,frankbaker,gliuccelli,hitchock,incubo,londra,lucreziapei,riccardonuziale,societàinglese</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/8c37310ae037270c925b463300e6de28.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Tiziano Fratus "Il passero buddhista"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/tiziano-fratus-il-passero-buddhista--71586736</link><description><![CDATA[Tiziano Fratus<br />"Il passero buddhista"<br />Meditazioni selvatiche<br />Edizioni Ubiliber,<br /><a href="https://gategate.it/shop/libri/il-passero-buddhista/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://gategate.it/shop/libri/il-passero-buddhista/</a><br /><br /><br />Seguendo un passero tra boschi, silenzi e fragilità umane, il cammino nella natura diventa pratica di attenzione e meditazione. E così la spiritualità si esercita senza perfezione, restando nel mondo ferito con compassione e responsabilità, cercando un equilibrio possibile tra interiorità e realtà.<br />Con la premura di una guida forestale saggia e discreta, Tiziano Fratus ci conduce per sentieri che riconosciamo ma che il tempo ci ha fatto dimenticare. Con gentilezza ci invita a guardarci attorno per ritrovare nella natura una sorgente di verità essenziali, a riscoprire così la più antica forma di meditazione. Il passero, emblema di semplice umiltà, diventa compagno e modello per attraversare la complessità di un pianeta ferito da guerre, brutalità e sopraffazioni. È un richiamo a praticare il buddhismo senza l’ansia della perfezione, con la volontà di restare umani, fallibili e contraddittori, ma capaci di cercare il bene in un mondo che vacilla.<br />In questa nuova prova di lirismo e compassione, Fratus si rivela un custode dei boschi interiori, offrendo un’intima raccolta di meditazioni naturali sul senso della vita, sulla ricerca spirituale e sulla nostra fragile condizione, intrecciando esperienze personali e riflessioni che spaziano dai pini alle cascate, dalla letteratura alla musica, dalla poesia alla politica.<br /><br /><br /><br />Tiziano Fratus è nato a Bergamo nel 1975, figlio di un falegname e di una cucitrice, è cresciuto nella pianura lombarda e tra le colline del Monferrato, quindi ha pellegrinato in foreste maestose, meditando nei tronchi cavi delle grandi sequoie californiane quanto dei castagni e degli ulivi monumentali, ha attraversato riserve naturali, parchi storici, orti botanici e coniato concetti quali Homo Radix, Dendrosofia, Selva itinerante, buddismo agreste. Ne sono nate opere parte di un unico “silvario” composto di raccolte di poesie, storie per giovani lettori, libri di viaggio per cercatori di grandi alberi, atlanti e manuali, raccolte di meditazioni. Nomade editoriale, ha pubblicato per Mondadori-Rizzoli (Einaudi, Mondadori e Solferino), Feltrinelli (Universale Feltrinelli, Idee Feltrinelli – Gribaudo, Zoom), Giunti (Bompiani) e Laterza, nonché presso marchi indipendenti – Aboca, Ediciclo, Piano B, Mimesis, Ubiliber, Anima Mundi, Libreria della Natura, Lindau, Pelledoca, Editoria &amp; Spettacolo, Fusta, Bolis, La vita felice. Ha firmato rubriche e articoli per La Stampa, la Repubblica, Green &amp; Blue, Il Manifesto, Natural Style, La Verità, La Provincia, Gate e Piemonte Parchi, ha condotto trasmissioni radiofoniche per Radio Francigena e da cinque anni realizza documentari per Geo di Rai 3. Ha tenuto numerose personali fotografiche mentre le sue poesie sono state tradotte in 11 lingue e pubblicate in 20 paesi. Ha fondato e diretto il festival e le edizioni Torino Poesia, ha ideato e condotto il Premio La Ghianda per Cinemambiente, co-fondato la Poeteca di Pinerolo. Appassionato lettore di autori novecenteschi quali Jean Giono e Georges Simenon ne ha scritto in saggi, articoli e libri. Per il suo percorso ha ricevuto alcuni riconoscimenti quali il Premio speciale Ceppo Natura, il Premio Foreste, il Premio Ninfea, il Premio Montale fuori di casa – sezione Ambiente ed è stato finalista al Vallombrosa, al Montano (due edizioni), al Città di Como e candidato allo Strega Ragazzi. Abita ai piedi delle alpi di fronte a un bosco.<br /><a href="https://studiohomoradix.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://studiohomoradix.com/</a><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/71586736</guid><pubDate>Mon, 27 Apr 2026 07:52:42 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/71586736/tiziano_fratus.mp3" length="32199686" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Tiziano Fratus
"Il passero buddhista"
Meditazioni selvatiche
Edizioni Ubiliber,
https://gategate.it/shop/libri/il-passero-buddhista/


Seguendo un passero tra boschi, silenzi e fragilità umane, il cammino nella natura diventa pratica di attenzione e...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Tiziano Fratus<br />"Il passero buddhista"<br />Meditazioni selvatiche<br />Edizioni Ubiliber,<br /><a href="https://gategate.it/shop/libri/il-passero-buddhista/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://gategate.it/shop/libri/il-passero-buddhista/</a><br /><br /><br />Seguendo un passero tra boschi, silenzi e fragilità umane, il cammino nella natura diventa pratica di attenzione e meditazione. E così la spiritualità si esercita senza perfezione, restando nel mondo ferito con compassione e responsabilità, cercando un equilibrio possibile tra interiorità e realtà.<br />Con la premura di una guida forestale saggia e discreta, Tiziano Fratus ci conduce per sentieri che riconosciamo ma che il tempo ci ha fatto dimenticare. Con gentilezza ci invita a guardarci attorno per ritrovare nella natura una sorgente di verità essenziali, a riscoprire così la più antica forma di meditazione. Il passero, emblema di semplice umiltà, diventa compagno e modello per attraversare la complessità di un pianeta ferito da guerre, brutalità e sopraffazioni. È un richiamo a praticare il buddhismo senza l’ansia della perfezione, con la volontà di restare umani, fallibili e contraddittori, ma capaci di cercare il bene in un mondo che vacilla.<br />In questa nuova prova di lirismo e compassione, Fratus si rivela un custode dei boschi interiori, offrendo un’intima raccolta di meditazioni naturali sul senso della vita, sulla ricerca spirituale e sulla nostra fragile condizione, intrecciando esperienze personali e riflessioni che spaziano dai pini alle cascate, dalla letteratura alla musica, dalla poesia alla politica.<br /><br /><br /><br />Tiziano Fratus è nato a Bergamo nel 1975, figlio di un falegname e di una cucitrice, è cresciuto nella pianura lombarda e tra le colline del Monferrato, quindi ha pellegrinato in foreste maestose, meditando nei tronchi cavi delle grandi sequoie californiane quanto dei castagni e degli ulivi monumentali, ha attraversato riserve naturali, parchi storici, orti botanici e coniato concetti quali Homo Radix, Dendrosofia, Selva itinerante, buddismo agreste. Ne sono nate opere parte di un unico “silvario” composto di raccolte di poesie, storie per giovani lettori, libri di viaggio per cercatori di grandi alberi, atlanti e manuali, raccolte di meditazioni. Nomade editoriale, ha pubblicato per Mondadori-Rizzoli (Einaudi, Mondadori e Solferino), Feltrinelli (Universale Feltrinelli, Idee Feltrinelli – Gribaudo, Zoom), Giunti (Bompiani) e Laterza, nonché presso marchi indipendenti – Aboca, Ediciclo, Piano B, Mimesis, Ubiliber, Anima Mundi, Libreria della Natura, Lindau, Pelledoca, Editoria &amp; Spettacolo, Fusta, Bolis, La vita felice. Ha firmato rubriche e articoli per La Stampa, la Repubblica, Green &amp; Blue, Il Manifesto, Natural Style, La Verità, La Provincia, Gate e Piemonte Parchi, ha condotto trasmissioni radiofoniche per Radio Francigena e da cinque anni realizza documentari per Geo di Rai 3. Ha tenuto numerose personali fotografiche mentre le sue poesie sono state tradotte in 11 lingue e pubblicate in 20 paesi. Ha fondato e diretto il festival e le edizioni Torino Poesia, ha ideato e condotto il Premio La Ghianda per Cinemambiente, co-fondato la Poeteca di Pinerolo. Appassionato lettore di autori novecenteschi quali Jean Giono e Georges Simenon ne ha scritto in saggi, articoli e libri. Per il suo percorso ha ricevuto alcuni riconoscimenti quali il Premio speciale Ceppo Natura, il Premio Foreste, il Premio Ninfea, il Premio Montale fuori di casa – sezione Ambiente ed è stato finalista al Vallombrosa, al Montano (due edizioni), al Città di Como e candidato allo Strega Ragazzi. 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La sua missione è sempre stata quella di cercare un ordine nel caos del cosmo, fidandosi dei numeri più che delle sensazioni; Leonardo, infatti, considera ogni fenomeno, il tempo, lo spazio, la materia, la vita stessa, come un problema da risolvere. Finché un mattino come tanti, il suo pelosissimo gatto bianco, Epidoro, decide di infrangere la regola più semplice dell’universo: quella secondo cui i gatti non parlano. Ed Epidoro non si limita a parlare: ragiona, osserva, collega, provoca. Cita Sartre, Seneca, Einstein, smonta ogni certezza di Leonardo, gli fa domande personali che pesano come macigni per poi leccarsi una zampetta come se niente fosse. All’inizio la razionalità del fisico combatte con questa nuova realtà surreale in cui Epidoro si dimostra molto più saggio, colto e arguto del suo padrone. Poi, però, piano piano Leonardo si arrende all’evidenza e il gatto per lui diventa un mentore, un Virgilio che lo costringe a vivere davvero gli interrogativi sull’universo che aveva sempre studiato con distacco, a immergersi e conoscere in prima persona la fisica quantistica o l’idea di tempo, il concetto di libero arbitrio o il nulla, l’entropia che disordina ogni cosa e la necessità umana di dare un senso al cosmo e alla nostra esistenza. Il gatto che mi ha spiegato l’universo è un libro in cui filosofia e scienza non sono esercizi astratti del pensiero, ma saperi vitali, strumenti fondamentali che ci insegnano a scoprire e vivere le meraviglie dell’universo. <br /><br />Riccardo Azzali è un fisico teorico appassionato di filosofia ed è anche uno dei divulgatori italiani più seguiti; nel suo profilo “filosofiascienza” ogni giorno, con uno stile semplice e diretto, prova a illustrare al suo pubblico le grandi domande che per millenni hanno incuriosito le menti dei maggiori scienziati e filosofi della storia. Nel 2025 per Mondadori ha pubblicato L’accademia delle grandi domande.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/71617043</guid><pubDate>Mon, 27 Apr 2026 07:43:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/71617043/riccardo_azzaliok.mp3" length="17873299" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Riccardo Azzali
"Il gatto che mi ha spiegato l'universo"
Mondadori Editore
http://www.mondadori.it


Una storia appassionante che unisce il rigore di un saggio alla leggerezza di un romanzo, ricordandoci che a volte le risposte più luminose alle...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Riccardo Azzali<br />"Il gatto che mi ha spiegato l'universo"<br />Mondadori Editore<br /><a href="http://www.mondadori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mondadori.it</a><br /><br /><br />Una storia appassionante che unisce il rigore di un saggio alla leggerezza di un romanzo, ricordandoci che a volte le risposte più luminose alle domande più profonde possono arrivare anche da chi, in apparenza, sta solo dormendo accucciato sul divano.Per Leonardo Brezzi, giovane e brillante fisico teorico, conoscere l’universo vuol dire osservarlo attraverso la lente di un telescopio oppure analizzarlo con un’astrusa equazione scritta su una lavagna. La sua missione è sempre stata quella di cercare un ordine nel caos del cosmo, fidandosi dei numeri più che delle sensazioni; Leonardo, infatti, considera ogni fenomeno, il tempo, lo spazio, la materia, la vita stessa, come un problema da risolvere. Finché un mattino come tanti, il suo pelosissimo gatto bianco, Epidoro, decide di infrangere la regola più semplice dell’universo: quella secondo cui i gatti non parlano. Ed Epidoro non si limita a parlare: ragiona, osserva, collega, provoca. Cita Sartre, Seneca, Einstein, smonta ogni certezza di Leonardo, gli fa domande personali che pesano come macigni per poi leccarsi una zampetta come se niente fosse. All’inizio la razionalità del fisico combatte con questa nuova realtà surreale in cui Epidoro si dimostra molto più saggio, colto e arguto del suo padrone. Poi, però, piano piano Leonardo si arrende all’evidenza e il gatto per lui diventa un mentore, un Virgilio che lo costringe a vivere davvero gli interrogativi sull’universo che aveva sempre studiato con distacco, a immergersi e conoscere in prima persona la fisica quantistica o l’idea di tempo, il concetto di libero arbitrio o il nulla, l’entropia che disordina ogni cosa e la necessità umana di dare un senso al cosmo e alla nostra esistenza. Il gatto che mi ha spiegato l’universo è un libro in cui filosofia e scienza non sono esercizi astratti del pensiero, ma saperi vitali, strumenti fondamentali che ci insegnano a scoprire e vivere le meraviglie dell’universo. <br /><br />Riccardo Azzali è un fisico teorico appassionato di filosofia ed è anche uno dei divulgatori italiani più seguiti; nel suo profilo “filosofiascienza” ogni giorno, con uno stile semplice e diretto, prova a illustrare al suo pubblico le grandi domande che per millenni hanno incuriosito le menti dei maggiori scienziati e filosofi della storia. Nel 2025 per Mondadori ha pubblicato L’accademia delle grandi domande.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1118</itunes:duration><itunes:keywords>epidoro,filosofia,fisica,gatto,ilgattochemihaspiegatol'univer,ilgattoel'universo,ilpostodelleparole,kant,liviopartiti,newton,nietzsche,platone,riccardoazzali,sartre,socrate,spiegarel'universo,timeo</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/a66fd791d26d65d24e937abcf03c762c.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Rita Svandrlik "Scrivere per esistere"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/rita-svandrlik-scrivere-per-esistere--71586730</link><description><![CDATA[Rita Svandrlik<br />"Scrivere per esistere"<br />Vita e opere di Ingeborg Bachmann<br />Carocci Editore<br /><a href="http://www.carocci.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.carocci.it</a><br />Fornendo un nuovo sguardo d’insieme, completo e aggiornato, sulla vita e sulle opere della scrittrice austriaca Ingeborg Bachmann (1926-1973), il volume invita alla lettura dei suoi testi, molti dei quali composti durante i vari periodi di soggiorno in Italia, a Ischia, a Napoli e soprattutto a Roma. Ampiamente tradotta in italiano, oggi Bachmann sta riscuotendo l’attenzione di nuove generazioni, dopo l’appassionata ricezione degli anni Ottanta e Novanta da parte della cultura femminista. Intellettuale cosmopolita ed europea, viene considerata ormai un’autrice classica del Novecento, con una produzione che dalle prime raccolte liriche di grande risonanza arriva, attraverso radiodrammi, saggi e due libretti d’opera, alla straordinaria prosa narrativa. Anche i momenti di crisi personale non le hanno impedito di dedicarsi completamente alla scrittura, accettando la sfida rappresentata dal linguaggio corrotto delle opinioni e delle frasi fatte, per allargare l’orizzonte del dicibile e del possibile: chi scrive può infatti «rappresentare l’epoca sua e presentare qualcosa per cui il tempo non è ancora venuto». Memoria del passato e meticolosa analisi dei meccanismi del potere creano nei suoi testi «un regno aperto al futuro di cui non conosciamo i confini».<br /><br />Rita Svandrlik<br />Ha insegnato Letteratura tedesca all’Università di Firenze. Si è occupata di costruzioni mitiche del femminile, di letteratura austriaca (Grillparzer, Stifter, Musil) e di varie autrici, tra cui Jelinek, Wolf, Haushofer. Con Carocci editore ha pubblicato, tra l’altro, la monografia Ingeborg Bachmann: i sentieri della scrittura. Poesie, prose, radiodrammi (1^ rist. 2024); ha curato il volume Das dreißigste Jahr (2020) dell’Edizione di Salisburgo delle “Opere e Lettere” di Bachmann.<br /><br />Ingeborg Bachmann, nota anche come Ruth Keller, è stata una poetessa, scrittrice e giornalista austriaca.<br />È grazie alla poesia che Bachmann inizia a scrivere. Alla parola Bachmann chiede di essere “libera, chiara, bella”, alla parola si affida per essere salvata. Per la scrittrice la poesia, come del resto la letteratura, deve perseguire il vero, usare il linguaggio in modo responsabile<br />Di Ingeborg Bachmann (1926-1973) Adelphi ha pubblicato Malina (1973), Tre sentieri per il lago (1980), II trentesimo anno (1985), Il caso Franza - Requiem per Fanny Goldmann (1988), Il buon Dio di Manhattan - Un negozio di sogni - Le cicale (1991), Il dicibile e l'indicibile (1998) e Il libro Franza (2009). Diario di guerra è apparso postumo in Germania nel 2010 e viene pubblicato da Adelphi nel 2011.<br />Ingeborg Bachmann muore nel 1973, nel reparto grandi ustionati dell’ospedale romano Sant’Eugenio, dopo ventidue giorni di agonia. Le circostanze della sua morte rimangono a tutt’oggi misteriose, impenetrabili.<br /><br />«Se siamo veri, lo siamo di notte, appena stiamo completamente soli.» - Non conosco mondo migliore, Ingeborg Bachmann<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/71586730</guid><pubDate>Sun, 26 Apr 2026 16:36:52 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/71586730/rita_svandrlik.mp3" length="26768724" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Rita Svandrlik
"Scrivere per esistere"
Vita e opere di Ingeborg Bachmann
Carocci Editore
http://www.carocci.it
Fornendo un nuovo sguardo d’insieme, completo e aggiornato, sulla vita e sulle opere della scrittrice austriaca Ingeborg Bachmann...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Rita Svandrlik<br />"Scrivere per esistere"<br />Vita e opere di Ingeborg Bachmann<br />Carocci Editore<br /><a href="http://www.carocci.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.carocci.it</a><br />Fornendo un nuovo sguardo d’insieme, completo e aggiornato, sulla vita e sulle opere della scrittrice austriaca Ingeborg Bachmann (1926-1973), il volume invita alla lettura dei suoi testi, molti dei quali composti durante i vari periodi di soggiorno in Italia, a Ischia, a Napoli e soprattutto a Roma. Ampiamente tradotta in italiano, oggi Bachmann sta riscuotendo l’attenzione di nuove generazioni, dopo l’appassionata ricezione degli anni Ottanta e Novanta da parte della cultura femminista. Intellettuale cosmopolita ed europea, viene considerata ormai un’autrice classica del Novecento, con una produzione che dalle prime raccolte liriche di grande risonanza arriva, attraverso radiodrammi, saggi e due libretti d’opera, alla straordinaria prosa narrativa. Anche i momenti di crisi personale non le hanno impedito di dedicarsi completamente alla scrittura, accettando la sfida rappresentata dal linguaggio corrotto delle opinioni e delle frasi fatte, per allargare l’orizzonte del dicibile e del possibile: chi scrive può infatti «rappresentare l’epoca sua e presentare qualcosa per cui il tempo non è ancora venuto». Memoria del passato e meticolosa analisi dei meccanismi del potere creano nei suoi testi «un regno aperto al futuro di cui non conosciamo i confini».<br /><br />Rita Svandrlik<br />Ha insegnato Letteratura tedesca all’Università di Firenze. Si è occupata di costruzioni mitiche del femminile, di letteratura austriaca (Grillparzer, Stifter, Musil) e di varie autrici, tra cui Jelinek, Wolf, Haushofer. Con Carocci editore ha pubblicato, tra l’altro, la monografia Ingeborg Bachmann: i sentieri della scrittura. Poesie, prose, radiodrammi (1^ rist. 2024); ha curato il volume Das dreißigste Jahr (2020) dell’Edizione di Salisburgo delle “Opere e Lettere” di Bachmann.<br /><br />Ingeborg Bachmann, nota anche come Ruth Keller, è stata una poetessa, scrittrice e giornalista austriaca.<br />È grazie alla poesia che Bachmann inizia a scrivere. Alla parola Bachmann chiede di essere “libera, chiara, bella”, alla parola si affida per essere salvata. Per la scrittrice la poesia, come del resto la letteratura, deve perseguire il vero, usare il linguaggio in modo responsabile<br />Di Ingeborg Bachmann (1926-1973) Adelphi ha pubblicato Malina (1973), Tre sentieri per il lago (1980), II trentesimo anno (1985), Il caso Franza - Requiem per Fanny Goldmann (1988), Il buon Dio di Manhattan - Un negozio di sogni - Le cicale (1991), Il dicibile e l'indicibile (1998) e Il libro Franza (2009). Diario di guerra è apparso postumo in Germania nel 2010 e viene pubblicato da Adelphi nel 2011.<br />Ingeborg Bachmann muore nel 1973, nel reparto grandi ustionati dell’ospedale romano Sant’Eugenio, dopo ventidue giorni di agonia. Le circostanze della sua morte rimangono a tutt’oggi misteriose, impenetrabili.<br /><br />«Se siamo veri, lo siamo di notte, appena stiamo completamente soli.» - Non conosco mondo migliore, Ingeborg Bachmann<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1674</itunes:duration><itunes:keywords>biografiadibachmann,carocci,ilpostodelleparole,ingeborgbachmann,liviopartiti,poesia,ritasvandrlik,scrivereperesistere</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/2461db47c907e55871e7e7b93ec29f3c.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Alessandra Castellazzi "La radura"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/alessandra-castellazzi-la-radura--71616993</link><description><![CDATA[Alessandra Castellazzi<br />"La radura"<br />edizioni e/o<br /><a href="http://www.edizionieo.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizionieo.it</a><br />«Con un esordio pieno di inquietudine e meraviglia, Castellazzi ha la spavalda tenerezza di chi sa raccontare l'incanto come forma di resistenza».<br />Veronica Raimo<br /><br /><br />Una piccola città di pianura, un’estate di siccità soffocante, una serie di giovani donne scomparse. Da dove prende il suo nutrimento quella radura misteriosa che solo Viola sembra poter trovare? Perché sembra chiamare soltanto lei, e respingere tutti gli altri? Il mistero e la magia dell’adolescenza si confondono con elementi soprannaturali in un romanzo d’esordio che parla di crescita, di perdita, di natura, di scelte e libertà.<br />È l’inizio dell’estate in un paese in pianura in cui non piove da mesi. Gli abitanti aspettano la fine della siccità con impazienza e timore, perché l’ultima pioggia risale all’anno precedente e ha causato una piena spaventosa: una tragedia collettiva ma anche privata, che ha portato alla scomparsa una ragazza, Greta. Sua sorella minore, Viola, è la protagonista: ha appena terminato la seconda media e non ha elaborato la scomparsa della sorella. Il tempo vuoto e torrido dell’estate è il palcoscenico in cui Viola vive un’avventura misteriosa, che la inebria e la illude. La scoperta di una radura nascosta e rigogliosa potrebbe essere la chiave per ritrovare la sorella e riportare la pioggia nel villaggio. Nel corso di questa ricerca, Viola dovrà anche fare i conti con i passi fondamentali della sua vita di giovane donna: l’amore, l’amicizia, l’indipendenza.<br />Alessandra Castellazzi ha scritto un esordio pieno di tenerezza e mistero, un’avventura che tiene insieme il new weird e la climate fiction.<br /><br />Alessandra Castellazzi è traduttrice e editor. Ha tradotto, tra gli altri, Maggie Nelson, Mark O'Connell, Lidia Yuknavitch e Olivia Laing. È stata caporedattrice del Tascabile di Treccani. Dal 2022 è editor della collana Not di NERO Editions.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/71616993</guid><pubDate>Sun, 26 Apr 2026 16:32:06 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/71616993/alessandra_castellazzi.mp3" length="26513351" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Alessandra Castellazzi
"La radura"
edizioni e/o
http://www.edizionieo.it
«Con un esordio pieno di inquietudine e meraviglia, Castellazzi ha la spavalda tenerezza di chi sa raccontare l'incanto come forma di resistenza».
Veronica Raimo


Una piccola...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Alessandra Castellazzi<br />"La radura"<br />edizioni e/o<br /><a href="http://www.edizionieo.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizionieo.it</a><br />«Con un esordio pieno di inquietudine e meraviglia, Castellazzi ha la spavalda tenerezza di chi sa raccontare l'incanto come forma di resistenza».<br />Veronica Raimo<br /><br /><br />Una piccola città di pianura, un’estate di siccità soffocante, una serie di giovani donne scomparse. Da dove prende il suo nutrimento quella radura misteriosa che solo Viola sembra poter trovare? Perché sembra chiamare soltanto lei, e respingere tutti gli altri? Il mistero e la magia dell’adolescenza si confondono con elementi soprannaturali in un romanzo d’esordio che parla di crescita, di perdita, di natura, di scelte e libertà.<br />È l’inizio dell’estate in un paese in pianura in cui non piove da mesi. Gli abitanti aspettano la fine della siccità con impazienza e timore, perché l’ultima pioggia risale all’anno precedente e ha causato una piena spaventosa: una tragedia collettiva ma anche privata, che ha portato alla scomparsa una ragazza, Greta. Sua sorella minore, Viola, è la protagonista: ha appena terminato la seconda media e non ha elaborato la scomparsa della sorella. Il tempo vuoto e torrido dell’estate è il palcoscenico in cui Viola vive un’avventura misteriosa, che la inebria e la illude. La scoperta di una radura nascosta e rigogliosa potrebbe essere la chiave per ritrovare la sorella e riportare la pioggia nel villaggio. Nel corso di questa ricerca, Viola dovrà anche fare i conti con i passi fondamentali della sua vita di giovane donna: l’amore, l’amicizia, l’indipendenza.<br />Alessandra Castellazzi ha scritto un esordio pieno di tenerezza e mistero, un’avventura che tiene insieme il new weird e la climate fiction.<br /><br />Alessandra Castellazzi è traduttrice e editor. Ha tradotto, tra gli altri, Maggie Nelson, Mark O'Connell, Lidia Yuknavitch e Olivia Laing. È stata caporedattrice del Tascabile di Treccani. Dal 2022 è editor della collana Not di NERO Editions.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1658</itunes:duration><itunes:keywords>alessandracastellazzi,caldo,edizionieo,ilpostodelleparole,laradura,liviopartiti,pianura,romanzo,siccità</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/ba3d04975fa62277f2feda13d95107fe.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Helga Dentale "Che gran casino diventare grandi"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/helga-dentale-che-gran-casino-diventare-grandi--71586734</link><description><![CDATA[Helga Dentale<br />"Che gran casino diventare grandi"<br />Edizion Lindau <br /><a href="http://www.lindau.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.lindau.it</a><br /><br />Alice ha dieci anni e tutti, intorno a lei, non fanno che ripeterle: sei pronta per la scuola dei grandi? Ma cosa significa diventare grandi? Alice non lo sa. Sa che quando le prende l’ansia è come se avesse un frullato nella pancia e che vivere in due case a volte è pesante. Sa anche di avere rimedi magici per superare la tristezza. Alice ci prende per mano e ci porta con sé, nelle avventure con i suoi amici del cuore, nel rapporto complicato con la madre, nelle chiacchierate filosofiche con la vicina di casa. Con lei ridiamo, ci arrabbiamo e ci facciamo domande. Scopriamo che un padre e un nonno possono essere adulti «stratosferici», capaci di ascoltare. E poi c’è il laboratorio teatrale che si svolge a scuola e mette tutti davanti a una grande domanda: i nostri sogni possono cambiare il mondo? Una storia incentrata sulle emozioni, sul cambiamento, sul potere dell’amicizia e dei sogni.<br /><br />Helga Dentale è docente per la formazione e ideatrice del Metodo Teatro in Gioco®. Esperta di pedagogia teatrale e linguaggi espressivi, che utilizza per educare alle emozioni, all'ascolto, all'inclusione, conduce seminari e corsi di formazione a Roma e in altre città. È autrice di libri di pedagogia teatrale e di articoli pubblicati in riviste scientifiche e in diversi blog. Coordina la Rete Teatro in Gioco® formata da insegnanti, educatori, operatori teatrali per bambini.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/71586734</guid><pubDate>Sat, 25 Apr 2026 17:00:52 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/71586734/helga_dentale.mp3" length="15104320" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Helga Dentale
"Che gran casino diventare grandi"
Edizion Lindau 
http://www.lindau.it

Alice ha dieci anni e tutti, intorno a lei, non fanno che ripeterle: sei pronta per la scuola dei grandi? Ma cosa significa diventare grandi? Alice non lo sa. Sa...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Helga Dentale<br />"Che gran casino diventare grandi"<br />Edizion Lindau <br /><a href="http://www.lindau.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.lindau.it</a><br /><br />Alice ha dieci anni e tutti, intorno a lei, non fanno che ripeterle: sei pronta per la scuola dei grandi? Ma cosa significa diventare grandi? Alice non lo sa. Sa che quando le prende l’ansia è come se avesse un frullato nella pancia e che vivere in due case a volte è pesante. Sa anche di avere rimedi magici per superare la tristezza. Alice ci prende per mano e ci porta con sé, nelle avventure con i suoi amici del cuore, nel rapporto complicato con la madre, nelle chiacchierate filosofiche con la vicina di casa. Con lei ridiamo, ci arrabbiamo e ci facciamo domande. Scopriamo che un padre e un nonno possono essere adulti «stratosferici», capaci di ascoltare. E poi c’è il laboratorio teatrale che si svolge a scuola e mette tutti davanti a una grande domanda: i nostri sogni possono cambiare il mondo? Una storia incentrata sulle emozioni, sul cambiamento, sul potere dell’amicizia e dei sogni.<br /><br />Helga Dentale è docente per la formazione e ideatrice del Metodo Teatro in Gioco®. Esperta di pedagogia teatrale e linguaggi espressivi, che utilizza per educare alle emozioni, all'ascolto, all'inclusione, conduce seminari e corsi di formazione a Roma e in altre città. È autrice di libri di pedagogia teatrale e di articoli pubblicati in riviste scientifiche e in diversi blog. Coordina la Rete Teatro in Gioco® formata da insegnanti, educatori, operatori teatrali per bambini.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>944</itunes:duration><itunes:keywords>chegrancasinodiventaregrandi,cosavuoldirediventaregrandi,diventaregrandi,edizionilindau,helgadentale,ilpostodelleparole,lascuoladeigrandi,liviopartiti,metodoteatroingioco</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/d0f57a5cdd7f6cb4e945bd3b1f31e0ba.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Mariano Sabatini "Mutevoli nascondigli"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/mariano-sabatini-mutevoli-nascondigli--71525793</link><description><![CDATA[Mariano Sabatini<br />"Mutevoli nascondigli"<br />Indomitus Publishing<br /><a href="http://www.indomitus-publishing.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.indomitus-publishing.it</a><br /><br />Nel cuore di una Roma oscura e corrotta, Leo Malinverno, audace giornalista investigativo, è pronto a sfidare di nuovo l’abisso. Il Tatuatore è tornato. Sfuggito alla giustizia, questa volta non esita e non sbaglia mira: un attacco brutale riduce Malinverno in fin di vita.<br />Ma il male non attende. Mentre il giornalista lotta per rimettersi in piedi, un nuovo orrore squarcia la capitale: la decapitazione del celebre scrittore Petronio Grigo, maestro dei bestseller e divo mediatico, ma anche burattinaio invisibile di intrighi malavitosi. E non è che l’inizio: una catena di omicidi si dipana, rivelando ipocrisie letali, invidie, violenze e inganni sepolti nei mutevoli nascondigli dell’animo umano, dove il confine tra vittima e carnefice si dissolve.<br />Tra dolori lancinanti, ferite dell’anima, nostalgie che divorano e assenze che urlano, Malinverno dovrà fronteggiare anche i demoni del suo ambiente: slealtà professionali e rivalità con giovani colleghi affamati di scoop. Riuscirà a riaccendere il fuoco interiore per smascherare la rete di corruzione in cui rischia di smarrirsi?<br />Nell’attesissimo terzo capitolo della serie con protagonista Leo Malinverno, Mariano Sabatini tesse un thriller mozzafiato, duro e scioccante, dove anche il lettore finirà per non fidarsi di nessuno.<br /><br /><br />Mariano Sabatini è nato nel 1971 a Roma, dove vive. Ha scritto per i maggiori quotidiani, periodici e per il web, ha firmato programmi televisivi di successo (tra i quali “Tappeto volante”, “Parola mia” e “Uno Mattina”) per la RAI e altri network nazionali privati. Ideatore e conduttore di rubriche radiofoniche, continua a frequentare la TV come commentatore e scrive racconti per riviste popolari. Ha partecipato a diverse antologie e proposto una novella per bambini dal titolo “Una cagnolina non vola mica” (Chiaredizioni, 2021). Dopo diversi libri saggistici, con “L’inganno dell’ippocastano” (2016), suo primo romanzo, ha vinto il premio Flaiano e il Romiti; “Primo venne Caino” (2018) si è aggiudicato tra gli altri il Giallo Ceresio e Pemio Città di Como. Entrambi sono tradotti all’estero.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/71525793</guid><pubDate>Sat, 25 Apr 2026 16:58:14 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/71525793/mariano_sabatini.mp3" length="22563637" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Mariano Sabatini
"Mutevoli nascondigli"
Indomitus Publishing
http://www.indomitus-publishing.it

Nel cuore di una Roma oscura e corrotta, Leo Malinverno, audace giornalista investigativo, è pronto a sfidare di nuovo l’abisso. Il Tatuatore è tornato....</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Mariano Sabatini<br />"Mutevoli nascondigli"<br />Indomitus Publishing<br /><a href="http://www.indomitus-publishing.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.indomitus-publishing.it</a><br /><br />Nel cuore di una Roma oscura e corrotta, Leo Malinverno, audace giornalista investigativo, è pronto a sfidare di nuovo l’abisso. Il Tatuatore è tornato. Sfuggito alla giustizia, questa volta non esita e non sbaglia mira: un attacco brutale riduce Malinverno in fin di vita.<br />Ma il male non attende. Mentre il giornalista lotta per rimettersi in piedi, un nuovo orrore squarcia la capitale: la decapitazione del celebre scrittore Petronio Grigo, maestro dei bestseller e divo mediatico, ma anche burattinaio invisibile di intrighi malavitosi. E non è che l’inizio: una catena di omicidi si dipana, rivelando ipocrisie letali, invidie, violenze e inganni sepolti nei mutevoli nascondigli dell’animo umano, dove il confine tra vittima e carnefice si dissolve.<br />Tra dolori lancinanti, ferite dell’anima, nostalgie che divorano e assenze che urlano, Malinverno dovrà fronteggiare anche i demoni del suo ambiente: slealtà professionali e rivalità con giovani colleghi affamati di scoop. Riuscirà a riaccendere il fuoco interiore per smascherare la rete di corruzione in cui rischia di smarrirsi?<br />Nell’attesissimo terzo capitolo della serie con protagonista Leo Malinverno, Mariano Sabatini tesse un thriller mozzafiato, duro e scioccante, dove anche il lettore finirà per non fidarsi di nessuno.<br /><br /><br />Mariano Sabatini è nato nel 1971 a Roma, dove vive. Ha scritto per i maggiori quotidiani, periodici e per il web, ha firmato programmi televisivi di successo (tra i quali “Tappeto volante”, “Parola mia” e “Uno Mattina”) per la RAI e altri network nazionali privati. Ideatore e conduttore di rubriche radiofoniche, continua a frequentare la TV come commentatore e scrive racconti per riviste popolari. Ha partecipato a diverse antologie e proposto una novella per bambini dal titolo “Una cagnolina non vola mica” (Chiaredizioni, 2021). Dopo diversi libri saggistici, con “L’inganno dell’ippocastano” (2016), suo primo romanzo, ha vinto il premio Flaiano e il Romiti; “Primo venne Caino” (2018) si è aggiudicato tra gli altri il Giallo Ceresio e Pemio Città di Como. Entrambi sono tradotti all’estero.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1411</itunes:duration><itunes:keywords>ilpostodelleparole,indomituspublishing,leomalinverno,l'ingannodell'ippocastano,liviopartiti,marianosabatini,mutevolinascondigli,primovennecaino</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/473c1d68535acacf0c200f40ce06a60d.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Francesca De Sanctis "Gli eroi della nostra Repubblica"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/francesca-de-sanctis-gli-eroi-della-nostra-repubblica--71586724</link><description><![CDATA[Francesca De Sanctis<br />"Gli eroi della nostra repubblica"<br />1946-2026 80 anni di libertà<br />Illustrazioni di Alice Iuri<br />Gallucci Editore<br /><a href="http://www.galluccieditore.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.galluccieditore.com</a><br /><br />Il campione di ciclismo impegnato a salvare vite umane, la scienziata Premio Nobel, il magistrato antimafia e la ragazza che ha detto “no” al matrimonio forzato: sono le persone a forgiare la società, figure come loro che, in 80 anni di vita della Repubblica italiana, hanno contribuito con genialità, umanità e soprattutto senso della giustizia e della democrazia ad affermare i diritti inviolabili dell’uomo e i valori costituzionali di libertà, solidarietà, uguaglianza. In occasione degli 80 anni della Repubblica, ecco 12 ritratti di donne e altrettanti di uomini visti da un’angolazione personale e diretta, che non è solo la Storia, ma un’avventura fatta di volti, di sfide impossibili e di scelte coraggiose.<br />In queste pagine sono custodite le storie esemplari di chi ha contribuito a fare la Storia. Vicende che hanno molto da dire e da insegnare, soprattutto ai giovani lettori e alle giovani lettrici.<br /><br />Francesca De Sanctis (Cassino, 1976) è giornalista professionista, critica teatrale, autrice televisiva. Dopo anni nella redazione dell’Unità, oggi scrive principalmente per l’Espresso (dove ha una rubrica settimanale dedicata al teatro) e per il Venerdì di Repubblica. Ha ideato e diretto il Festival di teatro civile CassinoOff . Il suo esordio nella narrativa, Una storia al contrario, semifinalista al Premio John Fante Opera Prima, è diventato uno spettacolo teatrale.<br /><br />Alice Iuri (Udine, 1986) è un’illustratrice e designer editoriale. Il suo lavoro spazia tra disegno, progetto grafico e identità visiva, con una particolare attenzione al mondo della cultura, dell’editoria e del cinema. Collabora con case editrici, riviste e realtà culturali italiane.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/71586724</guid><pubDate>Sat, 25 Apr 2026 16:53:44 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/71586724/francesca_de_sanctis.mp3" length="12246315" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Francesca De Sanctis
"Gli eroi della nostra repubblica"
1946-2026 80 anni di libertà
Illustrazioni di Alice Iuri
Gallucci Editore
http://www.galluccieditore.com

Il campione di ciclismo impegnato a salvare vite umane, la scienziata Premio Nobel, il...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Francesca De Sanctis<br />"Gli eroi della nostra repubblica"<br />1946-2026 80 anni di libertà<br />Illustrazioni di Alice Iuri<br />Gallucci Editore<br /><a href="http://www.galluccieditore.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.galluccieditore.com</a><br /><br />Il campione di ciclismo impegnato a salvare vite umane, la scienziata Premio Nobel, il magistrato antimafia e la ragazza che ha detto “no” al matrimonio forzato: sono le persone a forgiare la società, figure come loro che, in 80 anni di vita della Repubblica italiana, hanno contribuito con genialità, umanità e soprattutto senso della giustizia e della democrazia ad affermare i diritti inviolabili dell’uomo e i valori costituzionali di libertà, solidarietà, uguaglianza. In occasione degli 80 anni della Repubblica, ecco 12 ritratti di donne e altrettanti di uomini visti da un’angolazione personale e diretta, che non è solo la Storia, ma un’avventura fatta di volti, di sfide impossibili e di scelte coraggiose.<br />In queste pagine sono custodite le storie esemplari di chi ha contribuito a fare la Storia. Vicende che hanno molto da dire e da insegnare, soprattutto ai giovani lettori e alle giovani lettrici.<br /><br />Francesca De Sanctis (Cassino, 1976) è giornalista professionista, critica teatrale, autrice televisiva. Dopo anni nella redazione dell’Unità, oggi scrive principalmente per l’Espresso (dove ha una rubrica settimanale dedicata al teatro) e per il Venerdì di Repubblica. Ha ideato e diretto il Festival di teatro civile CassinoOff . Il suo esordio nella narrativa, Una storia al contrario, semifinalista al Premio John Fante Opera Prima, è diventato uno spettacolo teatrale.<br /><br />Alice Iuri (Udine, 1986) è un’illustratrice e designer editoriale. Il suo lavoro spazia tra disegno, progetto grafico e identità visiva, con una particolare attenzione al mondo della cultura, dell’editoria e del cinema. Collabora con case editrici, riviste e realtà culturali italiane.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>766</itunes:duration><itunes:keywords>1926-2026,2giugno,80annidellarepubblicaitaliana,aliceiuri,festadellarepubblica,francescadesanctis,galluccieditore,glieroidellanostrarepubblica,ilpostodelleparole,liviopartiti,repubblicaitaliana</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/d571aeb16f5660a79be960cdcb6272fa.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Alberto Bertoni "L'Alzheimer, i cavalli, la poesia"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/alberto-bertoni-l-alzheimer-i-cavalli-la-poesia--71637943</link><description><![CDATA[Alberto Bertoni<br />"L'Alzheimer, i cavalli, la poesia"<br />Un memoir<br />Marietti1820<br /><a href="http://www.mariettieditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mariettieditore.it</a><br /><br /><br />C’è tutta la poesia di Alberto Bertoni nella sua prosa delicata, dolorosa e ironica che racconta la malattia del padre Gilberto. L’Alzheimer, che cancella i ricordi dell’essere umano che abita, crea uno spazio di accoglienza per quelli di chi al malato sta accanto. E di ricordo in ricordo scorrono, sulla lunga durata della passione precoce dell’autore per la poesia, le corse dei cavalli e l’Inter, la vita famigliare e gli anni della formazione, i percorsi della parola e delle lingue, i maestri di letteratura e quelli di vita – o di entrambe. Episodi di storie particolari che si intrecciano ai grandi movimenti e mutamenti culturali di una generazione divisa tra quotidianità e sconvolgimenti. Attraverso Modena, «stanza di vita quotidiana», la Bologna degli studi e delle bombe e un Oltreoceano già oltre la soglia della rivoluzione tecnologica, il memoir di Bertoni è una continua danza sul filo dell’immanenza.<br /><br />Alberto Bertoni (Modena, 1955) è saggista e poeta. Ha insegnato Letteratura italiana contemporanea all’Università di Bologna. Tra le sue numerose pubblicazioni si ricordano, per la saggistica, Poesia italiana dal Novecento a oggi (Marietti1820, 2019), Una questione finale. Poesia e pensiero da Auschwitz (Book Editore, 2020), Voci del grande stile. Prose e poesie fra due secoli (Il Mulino, 2023). Il tema dell’Alzheimer è stato già affrontato nell’opera poetica Ricordi di Alzheimer (in quattro edizioni per Book: 2008, 2012, 2016 e 2024), nel 2018 molte delle sue raccolte sono confluite nel volume Poesie 1980-2014 (Aragno). Il suo libro più recente è Semplici abbandoni (Einaudi, 2025).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/71637943</guid><pubDate>Sat, 25 Apr 2026 16:48:15 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/71637943/alberto_bertoni.mp3" length="26145129" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Alberto Bertoni
"L'Alzheimer, i cavalli, la poesia"
Un memoir
Marietti1820
http://www.mariettieditore.it


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Episodi di storie particolari che si intrecciano ai grandi movimenti e mutamenti culturali di una generazione divisa tra quotidianità e sconvolgimenti. Attraverso Modena, «stanza di vita quotidiana», la Bologna degli studi e delle bombe e un Oltreoceano già oltre la soglia della rivoluzione tecnologica, il memoir di Bertoni è una continua danza sul filo dell’immanenza.<br /><br />Alberto Bertoni (Modena, 1955) è saggista e poeta. Ha insegnato Letteratura italiana contemporanea all’Università di Bologna. Tra le sue numerose pubblicazioni si ricordano, per la saggistica, Poesia italiana dal Novecento a oggi (Marietti1820, 2019), Una questione finale. Poesia e pensiero da Auschwitz (Book Editore, 2020), Voci del grande stile. Prose e poesie fra due secoli (Il Mulino, 2023). Il tema dell’Alzheimer è stato già affrontato nell’opera poetica Ricordi di Alzheimer (in quattro edizioni per Book: 2008, 2012, 2016 e 2024), nel 2018 molte delle sue raccolte sono confluite nel volume Poesie 1980-2014 (Aragno). Il suo libro più recente è Semplici abbandoni (Einaudi, 2025).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1635</itunes:duration><itunes:keywords>albertobertoni,alzheimer,cavalli,ilpostodelleparole,l'alzheimericavallilapoesia,letteratura,mariettieditore,poesia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/4bb38d77f2ceb51a680a4c5da4947e4f.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Luca Sanfilippo "Le sardiniere" Lucie Colliard</title><link>https://www.spreaker.com/episode/luca-sanfilippo-le-sardiniere-lucie-colliard--71616996</link><description><![CDATA[Luca Sanfilippo<br />"Le giardiniere"<br />Lucie Colliard<br />Edizioni In Transito<br /><a href="http://www.edizionintransito.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizionintransito.it</a><br /><br /><br />Un grande sciopero di donne in Bretagna di più di cento anni fa. Alla fame, al freddo, alla stanchezza le operaie addette alla lavorazione delle sardine nell’industria conserviera sono abituate da una vita. Ora però che hanno osato alzare la testa dovranno battersi anche contro la rabbia e il disprezzo dei padroni e la violenza dei loro scagnozzi. In uno sciopero durissimo che prosegue a oltranza per molte settimane sperimenteranno l’importanza di restare unite e la solidarietà concreta  dei loro uomini e delle lavoratrici di tutta la Francia.<br />Lo sciopero del 1924 è raccontato in diretta dalle sue protagoniste: le sardiniere di Douarnenez, una cittadina in cui ogni attività è dedicata alla pesca, la lavorazione e la conservazione delle sardine.<br />Le condizioni di lavoro delle operaie nei conservifici, la quasi totalità della manodopera, sono terribili: niente limiti orari, nessuna igiene e un salario ridicolo, insufficiente a ripagare le privazioni di sonno, salute e affetti. Quel grande sciopero, proprio perché duro e vittorioso, diventerà in Francia una bandiera e un manifesto per il riscatto delle donne.<br />Le immagini che accompagnano la storia sono di Frans Masereel (1889-1972) e sono tratte dai suoi libri senza parole e dai suoi lavori xilografici.<br /><br /><br />Lucie Coillard<br />Nata in Alta Savoia nel 1877, Lucie Colliard lavorava come istitutrice quando è stata processata, condannata e incarcerata per le posizioni dichiaratamente antimiltariste che aveva assunto durante la Prima guerra mondiale.<br />Diviene in seguito militante sindacale e partecipa in prima persona allo sciopero delle sardiniere di Douarnenez. Oltre all’attività nel sindacato, Lucie Colliard si impegnerà nelle battaglie per i diritti delle donne e aderirà al Partito comunista dal quale però verrà espulsa nel 1928.<br /><br /><br />Frans Masereel<br />Nato a Blankeberge nel 1889 e morto a Avignone nel 1972.<br />Pittore, editore, incisore e illustratore fiammingo, è stato un importante anticipatore del fumetto come arte sequenziale e della graphic novel. Celebre soprattutto per le sue incisioni su legno e di grande successo popolare, Masereel ha iniziato a dedicarsi ai suoi romanzi per immagini (Il libro delle ore 1918, Il sole 1919, L’idea 1920, La città 1925, L’opera 1928) dopo la prima guerra mondiale.<br /><br />Luca Sanfilippo ha curato per Feltrinelli la pubblicazione (nel 2019) di due romanzi per immagini di Frans Masereel: Il libro delle ore e Il sole.<br />In precedenza ha diretto una collana di narrativa per la casa editrice Analogon mentre, nella primavera del 2022, ha promosso e curato la ripubblicazione presso Iperborea del volume illustrato Viaggio verso Nord di Karel Capek.<br />Inoltre, dall’autunno 2022, scrive recensioni teatrali per Stanze sul mare, blog di arte e psicanalisi. <br />Per In transito ha curato la pubblicazione delle novelle L’obbligo di Stefan Zweig e La leggenda del santo bevitore di Joseph Roth, l’antologia sul patriottismo Patrie Lettere con i disegni satirici di Frans Masereel e i due volumi di Apollinaire, Pasmo e Il passante di Praga, illustrati da Josef Čapek. <br />Inoltre ha curato la riedizione del volume Gli stivali del dittatore di Josef Čapek e la scelta dei racconti Storie di polizia di Karel Čapek. <br />Ha tradotto la pièce di teatro Monserrat di Emmanuel Roblès, La ballata del carcere di Reading di Oscar Wilde e, insieme a Gianna Guidoni, la novella Esther Kahn di Arthur Symons. Infine, insieme a Vera Somerova Cordublas, ha curato la versione in italiano delle seguenti opere di Karel Čapek: Avevo un cane e anche un gatto, Dašenka e il Mal bianco.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/71616996</guid><pubDate>Fri, 24 Apr 2026 19:13:28 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/71616996/luca_sanfilippo.mp3" length="19670104" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Luca Sanfilippo
"Le giardiniere"
Lucie Colliard
Edizioni In Transito
http://www.edizionintransito.it


Un grande sciopero di donne in Bretagna di più di cento anni fa. Alla fame, al freddo, alla stanchezza le operaie addette alla lavorazione delle...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Luca Sanfilippo<br />"Le giardiniere"<br />Lucie Colliard<br />Edizioni In Transito<br /><a href="http://www.edizionintransito.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizionintransito.it</a><br /><br /><br />Un grande sciopero di donne in Bretagna di più di cento anni fa. Alla fame, al freddo, alla stanchezza le operaie addette alla lavorazione delle sardine nell’industria conserviera sono abituate da una vita. Ora però che hanno osato alzare la testa dovranno battersi anche contro la rabbia e il disprezzo dei padroni e la violenza dei loro scagnozzi. In uno sciopero durissimo che prosegue a oltranza per molte settimane sperimenteranno l’importanza di restare unite e la solidarietà concreta  dei loro uomini e delle lavoratrici di tutta la Francia.<br />Lo sciopero del 1924 è raccontato in diretta dalle sue protagoniste: le sardiniere di Douarnenez, una cittadina in cui ogni attività è dedicata alla pesca, la lavorazione e la conservazione delle sardine.<br />Le condizioni di lavoro delle operaie nei conservifici, la quasi totalità della manodopera, sono terribili: niente limiti orari, nessuna igiene e un salario ridicolo, insufficiente a ripagare le privazioni di sonno, salute e affetti. Quel grande sciopero, proprio perché duro e vittorioso, diventerà in Francia una bandiera e un manifesto per il riscatto delle donne.<br />Le immagini che accompagnano la storia sono di Frans Masereel (1889-1972) e sono tratte dai suoi libri senza parole e dai suoi lavori xilografici.<br /><br /><br />Lucie Coillard<br />Nata in Alta Savoia nel 1877, Lucie Colliard lavorava come istitutrice quando è stata processata, condannata e incarcerata per le posizioni dichiaratamente antimiltariste che aveva assunto durante la Prima guerra mondiale.<br />Diviene in seguito militante sindacale e partecipa in prima persona allo sciopero delle sardiniere di Douarnenez. Oltre all’attività nel sindacato, Lucie Colliard si impegnerà nelle battaglie per i diritti delle donne e aderirà al Partito comunista dal quale però verrà espulsa nel 1928.<br /><br /><br />Frans Masereel<br />Nato a Blankeberge nel 1889 e morto a Avignone nel 1972.<br />Pittore, editore, incisore e illustratore fiammingo, è stato un importante anticipatore del fumetto come arte sequenziale e della graphic novel. Celebre soprattutto per le sue incisioni su legno e di grande successo popolare, Masereel ha iniziato a dedicarsi ai suoi romanzi per immagini (Il libro delle ore 1918, Il sole 1919, L’idea 1920, La città 1925, L’opera 1928) dopo la prima guerra mondiale.<br /><br />Luca Sanfilippo ha curato per Feltrinelli la pubblicazione (nel 2019) di due romanzi per immagini di Frans Masereel: Il libro delle ore e Il sole.<br />In precedenza ha diretto una collana di narrativa per la casa editrice Analogon mentre, nella primavera del 2022, ha promosso e curato la ripubblicazione presso Iperborea del volume illustrato Viaggio verso Nord di Karel Capek.<br />Inoltre, dall’autunno 2022, scrive recensioni teatrali per Stanze sul mare, blog di arte e psicanalisi. <br />Per In transito ha curato la pubblicazione delle novelle L’obbligo di Stefan Zweig e La leggenda del santo bevitore di Joseph Roth, l’antologia sul patriottismo Patrie Lettere con i disegni satirici di Frans Masereel e i due volumi di Apollinaire, Pasmo e Il passante di Praga, illustrati da Josef Čapek. <br />Inoltre ha curato la riedizione del volume Gli stivali del dittatore di Josef Čapek e la scelta dei racconti Storie di polizia di Karel Čapek. <br />Ha tradotto la pièce di teatro Monserrat di Emmanuel Roblès, La ballata del carcere di Reading di Oscar Wilde e, insieme a Gianna Guidoni, la novella Esther Kahn di Arthur Symons. 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Stretto alleato della Cina e in perenne dissidio con l’India, è al centro di una complessa rete di interessi che coinvolgono anche altri paesi dentro e fuori la regione. La sua storia resta però poco conosciuta in Italia. Il volume, che si avvale delle più recenti acquisizioni della ricerca, ripercorre gli avvenimenti che hanno visto protagonista il Pakistan dal momento in cui fu immaginato, negli anni Trenta e Quaranta del Novecento, fino ai giorni nostri. Ci si sofferma in particolare sui fattori che hanno contribuito a trasformare quello che era stato concepito come un laboratorio che coniugasse fede e progresso in uno Stato dominato dall’antagonismo con l’India e attraversato da profonde tensioni etniche e religiose. Il libro evidenza il ruolo che l’islam ha avuto nella costruzione dello Stato e, successivamente, come strumento politico in funzione di dinamiche interne e regionali.<br /><br />Elisa Giunchi<br />È professoressa ordinaria all’Università degli Studi di Milano, dove insegna Storia e geopolitica del Medio Oriente. Tra i suoi libri, Il pashtun armato: la diffusione di armi in Afghanistan e il declino dell’impero britannico (1880-1914) (Mondadori, 2021).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/71498349</guid><pubDate>Thu, 23 Apr 2026 10:51:17 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/71498349/elisa_giunchiok.mp3" length="25719229" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Elisa Giunchi
"Pakistan: una storia politica e religiosa"
Carocci Editore
http://www.carocci.it

Situato nel cuore dell’Asia, in un’area di grande rilevanza geostrategica, il Pakistan è uno dei paesi musulmani più popolosi al mondo e l’unico a essere...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Elisa Giunchi<br />"Pakistan: una storia politica e religiosa"<br />Carocci Editore<br /><a href="http://www.carocci.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.carocci.it</a><br /><br />Situato nel cuore dell’Asia, in un’area di grande rilevanza geostrategica, il Pakistan è uno dei paesi musulmani più popolosi al mondo e l’unico a essere dotato di armi nucleari. Stretto alleato della Cina e in perenne dissidio con l’India, è al centro di una complessa rete di interessi che coinvolgono anche altri paesi dentro e fuori la regione. La sua storia resta però poco conosciuta in Italia. Il volume, che si avvale delle più recenti acquisizioni della ricerca, ripercorre gli avvenimenti che hanno visto protagonista il Pakistan dal momento in cui fu immaginato, negli anni Trenta e Quaranta del Novecento, fino ai giorni nostri. Ci si sofferma in particolare sui fattori che hanno contribuito a trasformare quello che era stato concepito come un laboratorio che coniugasse fede e progresso in uno Stato dominato dall’antagonismo con l’India e attraversato da profonde tensioni etniche e religiose. Il libro evidenza il ruolo che l’islam ha avuto nella costruzione dello Stato e, successivamente, come strumento politico in funzione di dinamiche interne e regionali.<br /><br />Elisa Giunchi<br />È professoressa ordinaria all’Università degli Studi di Milano, dove insegna Storia e geopolitica del Medio Oriente. Tra i suoi libri, Il pashtun armato: la diffusione di armi in Afghanistan e il declino dell’impero britannico (1880-1914) (Mondadori, 2021).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1608</itunes:duration><itunes:keywords>capireilpakistan,carocci,elisagiunchi,ilpostodelleparole,islamabad,liviopartiti,negoziatiusiranaislamabad,pakistan,religionidelpakistan,storiadelpakistan,unastoriapoliticaereligiosa</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/664d729f158c1fd7935d0336f11b35b4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Costanza F. "Ragazzi con l'aureola"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/costanza-f-ragazzi-con-l-aureola--71293467</link><description><![CDATA[Costanza F. <br />"Ragazzi con l'aureola"<br />Les Flaneurs Edizioni<br /><a href="http://www.lesflaneursedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.lesflaneursedizioni.it</a><br /><br />È il 1998, crepuscolo inquieto e decadente di un secolo tumultuoso. A Vico, immaginaria cittadina della sonnacchiosa provincia toscana, vive Marco, diciott’anni, una brillante carriera scolastica al liceo e di famiglia benestante. Una perfezione tuttavia solo apparente: per evadere dalla banalità claustrofobica della quotidianità, Marco e altri tre amici appassionati di letteratura costruiscono un universo letterario in cui la realtà si confonde con l’immaginazione, le persone con i protagonisti dei loro romanzi preferiti, ogni conversazione con una citazione. <br />Il bisogno di evasione, la passione e la stravaganza, si trasformano ben presto nel più allucinato e violento dei deliri: di notte i quattro ragazzi si trasformano nei personaggi spietati di Mago, Probo, Martire e Beirut, capaci di uccidere donne sconosciute. Fino a che, in un folle gioco al rialzo, non sceglieranno come vittime due compagne di scuola, Milena e Corinna. E sarà quest’ultima, carismatica e ribelle, capofila nella contestazione studentesca di quegli anni, a cambiare inaspettatamente il corso della storia… <br /><br /><br />Costanza F. è nata e vive a Prato. Laureata al DAMS di Bologna, lavora nelle politiche sociali, settore immigrazione. Autrice di racconti finalisti in numerosi concorsi, prima di Ragazzi con l’aureola ha pubblicato i romanzi Giallo come le rose (2022) e Favole senza morale (2023).<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/71293467</guid><pubDate>Wed, 22 Apr 2026 08:53:28 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/71293467/costanza_f.mp3" length="13873430" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Costanza F. 
"Ragazzi con l'aureola"
Les Flaneurs Edizioni
http://www.lesflaneursedizioni.it

È il 1998, crepuscolo inquieto e decadente di un secolo tumultuoso. A Vico, immaginaria cittadina della sonnacchiosa provincia toscana, vive Marco,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Costanza F. <br />"Ragazzi con l'aureola"<br />Les Flaneurs Edizioni<br /><a href="http://www.lesflaneursedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.lesflaneursedizioni.it</a><br /><br />È il 1998, crepuscolo inquieto e decadente di un secolo tumultuoso. A Vico, immaginaria cittadina della sonnacchiosa provincia toscana, vive Marco, diciott’anni, una brillante carriera scolastica al liceo e di famiglia benestante. Una perfezione tuttavia solo apparente: per evadere dalla banalità claustrofobica della quotidianità, Marco e altri tre amici appassionati di letteratura costruiscono un universo letterario in cui la realtà si confonde con l’immaginazione, le persone con i protagonisti dei loro romanzi preferiti, ogni conversazione con una citazione. <br />Il bisogno di evasione, la passione e la stravaganza, si trasformano ben presto nel più allucinato e violento dei deliri: di notte i quattro ragazzi si trasformano nei personaggi spietati di Mago, Probo, Martire e Beirut, capaci di uccidere donne sconosciute. Fino a che, in un folle gioco al rialzo, non sceglieranno come vittime due compagne di scuola, Milena e Corinna. E sarà quest’ultima, carismatica e ribelle, capofila nella contestazione studentesca di quegli anni, a cambiare inaspettatamente il corso della storia… <br /><br /><br />Costanza F. è nata e vive a Prato. Laureata al DAMS di Bologna, lavora nelle politiche sociali, settore immigrazione. Autrice di racconti finalisti in numerosi concorsi, prima di Ragazzi con l’aureola ha pubblicato i romanzi Giallo come le rose (2022) e Favole senza morale (2023).<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>868</itunes:duration><itunes:keywords>costanzaf,ilpostodelleparole,lesflaneursedizioni,liviopartiti,ragazziconl'aureola,romanzo</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/14290327a562c42d7668264a82b79c01.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Caterina Schiavon "Casa è famiglia"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/caterina-schiavon-casa-e-famiglia--71276896</link><description><![CDATA[Caterina Schiavon<br />"Casa è famiglia"<br />Storie e voci di Casa Famiglia San Pio X<br />Neos Edizioni<br /><a href="http://www.neosedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.neosedizioni.it</a><br /><br />Il corpo accusa il colpo. La mente ripercorre frammenti di ricordi sparsi e dolorosi, gli occhi rivedono scene, la paura gira a vuoto, il futuro è piatto. Come si può approdare in un porto che abbia delle sembianze di sicurezza? Di quest’urto si deve poter parlare. Va raccontato a qualcuno perché i segreti, specie quelli grossi, fanno solo male. Restano incastrati dentro e fanno funzionare mani, testa e cuore in modo interrotto, grigio, squallido. Se sappiamo trovare qualcuno che sa ascoltare senza giudizio, quello è un potenziale porto sicuro. Ma bisogna sceglierlo bene perché lì comincia la rinascita. Tremeranno un po’ le mani, i pensieri saranno confusi, il cuore si fermerà ma, con calma, bisogna andare avanti col racconto. Chi ascolta sa che oltre quell’urto, al di là di quell’incidente, c’è ancora molto altro. Che chi racconta è molto altro. Sa che in quel momento c’è nebbia ma che, un po' alla volta, quella nebbia si alzerà e sarà possibile recuperare. Mettendo quel ricordo in un posto e poi tornando a vivere tutto il resto.<br /><br />Prefazione di Pietro Del Soldà.<br />Introduzione di Roberto Scarpa.<br />Testi narrativi di Cristiano Dorigo e Caterina Schiavon.<br />Testi di approfondimento di Elisabetta Baldisserotto, Paola Benvegnù, Moreno Blascovich, Giovanna Brait,  Paola Fattor, Rossella Giolo.<br /> <br />A Venezia, dal 1910, esiste una realtà che accoglie e supporta giovani madri con storie drammatiche alle spalle, insieme ai loro figli. Un progetto unico nel suo genere, di simbiosi tra impegno civile e competenze professionali. Una Casa che è Famiglia. In queste pagine le storie e le voci per raccontarla.<br /> <br />Questo volume è un affresco corale che nasce dall’urgenza di narrare un’esperienza di accoglienza per madri e bambini in difficoltà. Un’esperienza speciale, ultracentenaria.<br />Casa Famiglia San Pio X è uno spazio dove la vita può ricominciare. In questo contesto, la protezione si fonde con la convivenza, generando un tempo sospeso cruciale per trasformare il passato e dare forma a un nuovo cammino. Il modello è unico grazie alla presenza inestimabile dei Familiari, la cui determinazione si intreccia al lavoro delle operatrici.<br />Il libro è un attraversamento di prospettive, un invito a non temere le storie difficili, ma a riconoscerne le possibilità di rinascita, promuovendo un impegno in cui la cura è, soprattutto, relazione profonda fra esseri umani. Vi si intrecciano registri e linguaggi differenti che alternano le narrazioni dei curatori, i contributi di esperti (psicoterapeuti, educatori, assistenti sociali), e una scelta selezione di scatti fotografici, unendo così l’emozione della scrittura narrativa e delle immagini alla lucidità della riflessione.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/71276896</guid><pubDate>Wed, 22 Apr 2026 08:41:16 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/71276896/caterina_schiavon.mp3" length="14666716" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Caterina Schiavon
"Casa è famiglia"
Storie e voci di Casa Famiglia San Pio X
Neos Edizioni
http://www.neosedizioni.it

Il corpo accusa il colpo. La mente ripercorre frammenti di ricordi sparsi e dolorosi, gli occhi rivedono scene, la paura gira a...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Caterina Schiavon<br />"Casa è famiglia"<br />Storie e voci di Casa Famiglia San Pio X<br />Neos Edizioni<br /><a href="http://www.neosedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.neosedizioni.it</a><br /><br />Il corpo accusa il colpo. La mente ripercorre frammenti di ricordi sparsi e dolorosi, gli occhi rivedono scene, la paura gira a vuoto, il futuro è piatto. Come si può approdare in un porto che abbia delle sembianze di sicurezza? Di quest’urto si deve poter parlare. Va raccontato a qualcuno perché i segreti, specie quelli grossi, fanno solo male. Restano incastrati dentro e fanno funzionare mani, testa e cuore in modo interrotto, grigio, squallido. Se sappiamo trovare qualcuno che sa ascoltare senza giudizio, quello è un potenziale porto sicuro. Ma bisogna sceglierlo bene perché lì comincia la rinascita. Tremeranno un po’ le mani, i pensieri saranno confusi, il cuore si fermerà ma, con calma, bisogna andare avanti col racconto. Chi ascolta sa che oltre quell’urto, al di là di quell’incidente, c’è ancora molto altro. Che chi racconta è molto altro. Sa che in quel momento c’è nebbia ma che, un po' alla volta, quella nebbia si alzerà e sarà possibile recuperare. Mettendo quel ricordo in un posto e poi tornando a vivere tutto il resto.<br /><br />Prefazione di Pietro Del Soldà.<br />Introduzione di Roberto Scarpa.<br />Testi narrativi di Cristiano Dorigo e Caterina Schiavon.<br />Testi di approfondimento di Elisabetta Baldisserotto, Paola Benvegnù, Moreno Blascovich, Giovanna Brait,  Paola Fattor, Rossella Giolo.<br /> <br />A Venezia, dal 1910, esiste una realtà che accoglie e supporta giovani madri con storie drammatiche alle spalle, insieme ai loro figli. Un progetto unico nel suo genere, di simbiosi tra impegno civile e competenze professionali. Una Casa che è Famiglia. In queste pagine le storie e le voci per raccontarla.<br /> <br />Questo volume è un affresco corale che nasce dall’urgenza di narrare un’esperienza di accoglienza per madri e bambini in difficoltà. Un’esperienza speciale, ultracentenaria.<br />Casa Famiglia San Pio X è uno spazio dove la vita può ricominciare. In questo contesto, la protezione si fonde con la convivenza, generando un tempo sospeso cruciale per trasformare il passato e dare forma a un nuovo cammino. Il modello è unico grazie alla presenza inestimabile dei Familiari, la cui determinazione si intreccia al lavoro delle operatrici.<br />Il libro è un attraversamento di prospettive, un invito a non temere le storie difficili, ma a riconoscerne le possibilità di rinascita, promuovendo un impegno in cui la cura è, soprattutto, relazione profonda fra esseri umani. Vi si intrecciano registri e linguaggi differenti che alternano le narrazioni dei curatori, i contributi di esperti (psicoterapeuti, educatori, assistenti sociali), e una scelta selezione di scatti fotografici, unendo così l’emozione della scrittura narrativa e delle immagini alla lucidità della riflessione.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>917</itunes:duration><itunes:keywords>casaèfamiglia,casafamigliasanpiox,caterinaschiavon,cristianodorigo,ilpostodelleparole,liviopartiti,neosedizioni,pietrodelsoldà</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/5ad8555d7abf935571bbef1a5ca84c76.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Marina Montesano "Ars magica"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/marina-montesano-ars-magica--71525798</link><description><![CDATA[Marina Montesano<br />"Ars magica"<br />Una storia in venti oggetti<br />Carocci Editore<br /><a href="http://www.carocci.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.carocci.it</a><br /><br /><br />Da una bacchetta d’avorio proveniente dall’antico Egitto, intagliata con figure divine a protezione dei nascituri, a un feticcio sottratto a un villaggio del Mali e finito in un museo francese, il volume esplora la magia attraverso venti oggetti, scelti per la loro capacità di raccontare rituali, credenze e pratiche trasversali a epoche e culture. In un dialogo continuo tra fonti scritte, testimonianze archeologiche e riflessioni antropologiche, ognuno di essi viene indagato non solo come manufatto, ma soprattutto come strumento attivo in riti di guarigione, maleficio, protezione o divinazione. Alcuni, come il Libro dei morti, sono celebri; altri, come una scarpa murata in un pub di York, umili; alcuni, come una bandiera fatata, servono per scacciare il male; altri, come una figurina trafitta dagli spilli, per nuocere. L’ars magica che ne emerge non è un sapere marginale o residuale, ma una forma di conoscenza operativa, in cui si intrecciano fede, tecnica e desiderio.  In fondo, ciò che questi oggetti ci restituiscono è una domanda sempre attuale: a cosa ricorriamo per dare forma all’invisibile, proteggerci dall’incertezza e trasformare simbolicamente la realtà?<br /><br />Marina Montesano insegna Storia medievale all’Università degli Studi di Messina ed è stata Cornerstones Visiting Chair in History all’Università di Richmond (va). Si occupa di storia culturale, con particolare riguardo alla magia e alla stregoneria.  Tra le sue pubblicazioni: Donne sacre. Sacerdotesse e maghe, mistiche e seduttrici (con F. Cardini; Il Mulino, 2023),  Cross-dressing in the Middle Ages (Routledge, 2025).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/71525798</guid><pubDate>Wed, 22 Apr 2026 08:35:19 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/71525798/marina_montesano.mp3" length="21144248" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Marina Montesano
"Ars magica"
Una storia in venti oggetti
Carocci Editore
http://www.carocci.it


Da una bacchetta d’avorio proveniente dall’antico Egitto, intagliata con figure divine a protezione dei nascituri, a un feticcio sottratto a un villaggio...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Marina Montesano<br />"Ars magica"<br />Una storia in venti oggetti<br />Carocci Editore<br /><a href="http://www.carocci.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.carocci.it</a><br /><br /><br />Da una bacchetta d’avorio proveniente dall’antico Egitto, intagliata con figure divine a protezione dei nascituri, a un feticcio sottratto a un villaggio del Mali e finito in un museo francese, il volume esplora la magia attraverso venti oggetti, scelti per la loro capacità di raccontare rituali, credenze e pratiche trasversali a epoche e culture. In un dialogo continuo tra fonti scritte, testimonianze archeologiche e riflessioni antropologiche, ognuno di essi viene indagato non solo come manufatto, ma soprattutto come strumento attivo in riti di guarigione, maleficio, protezione o divinazione. Alcuni, come il Libro dei morti, sono celebri; altri, come una scarpa murata in un pub di York, umili; alcuni, come una bandiera fatata, servono per scacciare il male; altri, come una figurina trafitta dagli spilli, per nuocere. L’ars magica che ne emerge non è un sapere marginale o residuale, ma una forma di conoscenza operativa, in cui si intrecciano fede, tecnica e desiderio.  In fondo, ciò che questi oggetti ci restituiscono è una domanda sempre attuale: a cosa ricorriamo per dare forma all’invisibile, proteggerci dall’incertezza e trasformare simbolicamente la realtà?<br /><br />Marina Montesano insegna Storia medievale all’Università degli Studi di Messina ed è stata Cornerstones Visiting Chair in History all’Università di Richmond (va). Si occupa di storia culturale, con particolare riguardo alla magia e alla stregoneria.  Tra le sue pubblicazioni: Donne sacre. Sacerdotesse e maghe, mistiche e seduttrici (con F. Cardini; Il Mulino, 2023),  Cross-dressing in the Middle Ages (Routledge, 2025).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1322</itunes:duration><itunes:keywords>aldilà,arsmagica,caroccieditore,ilpostodelleparole,librodeimorti,liviopartiti,magia,marinamontesano,scarpamurata,unastoriain20oggetti</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/26c079fd826349a5311900316edc3000.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Ottavio Fatica "Operazione Shylock" Philip Roth</title><link>https://www.spreaker.com/episode/ottavio-fatica-operazione-shylock-philip-roth--71525801</link><description><![CDATA[Ottavio Fatica<br />"Operazione Shylock"<br />Philip Roth<br />Prefazione: Emmanuel Carrère<br />Adelphi<br /><a href="http://www.adelphi.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.adelphi.it</a><br /><br />«Un libro infernale, che non si riesce a smettere di leggere. Una riflessione sul giudaismo, su Israele, sull’invecchiare, sulla menzogna, sull’invenzione, sulla letteratura – su tutto ciò che conta nella vita. Assolutamente vertiginoso. Leggetelo» <br />(Emmanuel Carrère). <br />Traduzione di Ottavio Fatica<br />Traduzione della prefazione di Emmanuel Carrère: Ena Marchi<br /><br />Nella sua burrascosa carriera, Philip Roth ci ha abituato alle più spericolate acrobazie narrative, ma mai ha osato tanto quanto in Operazione Shylock, dove, per dire e fare tutto ciò che vuole, ha sentito il bisogno di misurarsi con il suo più temibile avversario: un altro Philip Roth – stesso nome e stessi connotati, solo il nomignolo Moishe Pipik a distinguerlo da sé. Mai il tema del Doppio è stato usato in un romanzo con un tale autolesivo virtuosismo. Roth azzanna sé stesso come essere umano, come ebreo, come Philip Roth, e non si accontenta di una libbra di carne. Come congegnare, altrimenti, una spy story che tiene insieme il Mossad, il processo al mostro di Treblinka, il recupero dopo un crollo psichico da Halcion, l’incontro-scontro con ebrei e palestinesi in una Gerusalemme pattugliata dall’esercito israeliano, il faccia a faccia ustorio con l’altro Philip Roth – un megalomane che per salvare gli ebrei ashkenaziti da un probabile prossimo sterminio si fa propugnatore di una nuova diaspora, uno spregiudicato controesodo verso i paesi europei d’origine – e con la sua procace, concupita compagna? Sfoggiando una lingua viscerale e insieme altamente speculativa, Roth combina in queste pagine la più spiritata, isterica commedia nera con il dramma di popoli e di singoli individui lacerati, e mette in scena una mirabolante due-giorni a Gerusalemme che – incredibile a dirsi – fa anche ridere.<br /><br /><br />Philip Milton Roth nasce a Newark, nel New Jersey, il 19 marzo del 1933 in una famiglia della piccola borghesia ebraica. Si laurea alla Bucknell University e fa un master in letteratura inglese all'Università di Chicago. Pubblica i primi racconti sulla Paris Review, su Esquire e sul New Yorker. Il suo capolavoro è Pastorale Americana, con cui vince il Premio Pulitzer nel 1997 e da cui è stato tratto un film da Ewan McGregor, che interpreta anche il ruolo del protagonista. Il libro fa parte una trilogia che comprende Ho sposato un comunista e La macchia umana. Il suo esordio avviene nel 1959 con Addio Columbus. Dieci anni dopo la fama con Il lamento di Portnoy, in cui il protagonista, un trentenne ebreo, Alexander Portnoy, racconta all’analista le proprie nevrosi sessuali.<br />Autore di trentuno libri, Roth è stato un critico feroce della società americana, della sessualità maschile e dei falsi miti dell’uomo occidentale (in Complotto contro l’America del 2004 immagina che alle elezioni per la presidenza americana del 1940 venga eletto Charles Lindbergh anziché Roosevelt, e che questo trasformi gli Stati Uniti in un alleato della Germania nazista). Nel 2009 annuncia il suo ritiro dall'attività di romanziere. Il suo nome è apparso spesso nella lista dei concorrenti al premio Nobel per la letteratura. Muore a New York il 22 maggio 2018.<br /><br />Ottavio Fatica<br />Famoso per le sue numerose traduzioni, ricordiamo: il Moby-Dick di Melville, quasi tutto Kipling, i diari di Byron, i limerick di Lear, Céline, Henry James. Per Einaudi ha pubblicato nella collana Collezione di poesie, Le omissioni (2009) e Vicino alla dimora del serpente (2019).<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/71525801</guid><pubDate>Tue, 21 Apr 2026 18:07:45 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/71525801/ottavio_fatica.mp3" length="21682161" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Ottavio Fatica
"Operazione Shylock"
Philip Roth
Prefazione: Emmanuel Carrère
Adelphi
http://www.adelphi.it

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Leggetelo» <br />(Emmanuel Carrère). <br />Traduzione di Ottavio Fatica<br />Traduzione della prefazione di Emmanuel Carrère: Ena Marchi<br /><br />Nella sua burrascosa carriera, Philip Roth ci ha abituato alle più spericolate acrobazie narrative, ma mai ha osato tanto quanto in Operazione Shylock, dove, per dire e fare tutto ciò che vuole, ha sentito il bisogno di misurarsi con il suo più temibile avversario: un altro Philip Roth – stesso nome e stessi connotati, solo il nomignolo Moishe Pipik a distinguerlo da sé. Mai il tema del Doppio è stato usato in un romanzo con un tale autolesivo virtuosismo. Roth azzanna sé stesso come essere umano, come ebreo, come Philip Roth, e non si accontenta di una libbra di carne. Come congegnare, altrimenti, una spy story che tiene insieme il Mossad, il processo al mostro di Treblinka, il recupero dopo un crollo psichico da Halcion, l’incontro-scontro con ebrei e palestinesi in una Gerusalemme pattugliata dall’esercito israeliano, il faccia a faccia ustorio con l’altro Philip Roth – un megalomane che per salvare gli ebrei ashkenaziti da un probabile prossimo sterminio si fa propugnatore di una nuova diaspora, uno spregiudicato controesodo verso i paesi europei d’origine – e con la sua procace, concupita compagna? Sfoggiando una lingua viscerale e insieme altamente speculativa, Roth combina in queste pagine la più spiritata, isterica commedia nera con il dramma di popoli e di singoli individui lacerati, e mette in scena una mirabolante due-giorni a Gerusalemme che – incredibile a dirsi – fa anche ridere.<br /><br /><br />Philip Milton Roth nasce a Newark, nel New Jersey, il 19 marzo del 1933 in una famiglia della piccola borghesia ebraica. Si laurea alla Bucknell University e fa un master in letteratura inglese all'Università di Chicago. Pubblica i primi racconti sulla Paris Review, su Esquire e sul New Yorker. Il suo capolavoro è Pastorale Americana, con cui vince il Premio Pulitzer nel 1997 e da cui è stato tratto un film da Ewan McGregor, che interpreta anche il ruolo del protagonista. Il libro fa parte una trilogia che comprende Ho sposato un comunista e La macchia umana. Il suo esordio avviene nel 1959 con Addio Columbus. Dieci anni dopo la fama con Il lamento di Portnoy, in cui il protagonista, un trentenne ebreo, Alexander Portnoy, racconta all’analista le proprie nevrosi sessuali.<br />Autore di trentuno libri, Roth è stato un critico feroce della società americana, della sessualità maschile e dei falsi miti dell’uomo occidentale (in Complotto contro l’America del 2004 immagina che alle elezioni per la presidenza americana del 1940 venga eletto Charles Lindbergh anziché Roosevelt, e che questo trasformi gli Stati Uniti in un alleato della Germania nazista). Nel 2009 annuncia il suo ritiro dall'attività di romanziere. Il suo nome è apparso spesso nella lista dei concorrenti al premio Nobel per la letteratura. Muore a New York il 22 maggio 2018.<br /><br />Ottavio Fatica<br />Famoso per le sue numerose traduzioni, ricordiamo: il Moby-Dick di Melville, quasi tutto Kipling, i diari di Byron, i limerick di Lear, Céline, Henry James. Per Einaudi ha pubblicato nella collana Collezione di poesie, Le omissioni (2009) e Vicino alla dimora del serpente (2019).<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br...]]></itunes:summary><itunes:duration>1356</itunes:duration><itunes:keywords>adelphi,ebrei,emmanuelcarrère,enamarchi,ilpostodelleparole,israele,liviopartiti,operazioneshylock,ottaviofatica,philiproth</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/35404d3677c25caa120b76fc368a96be.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Barbara Frale "La regola segreta di San Francesco"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/barbara-frale-la-regola-segreta-di-san-francesco--71376067</link><description><![CDATA[Barbara Frale<br />"La regola segreta di San Francesco"<br />Sulle tracce di un documento perduto<br />Utet Libri<br /><a href="http://www.utetlibri.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.utetlibri.it</a><br /><br />Agli inizi del Trecento, a meno di un secolo dalla morte del santo, l’ordine francescano è in guerra. Da una parte i “conventuali”, una fazione diventata ormai ricca e potente, insediata nei palazzi del potere e nelle università; dall’altra gli “spirituali”, un’agguerrita minoranza di frati che accusa i vertici di aver tradito il messaggio originale del fondatore.<br />Al centro della contesa c’è un mistero che dura da un secolo: l’esistenza di una “Regola perduta”, un testo autografo di Francesco d’Assisi, prima che le ingerenze della Curia romana e i compromessi politici ne annacquassero la portata rivoluzionaria.<br />Barbara Frale, storica e paleografa nota a livello internazionale, attraverso documenti inediti, pergamene dimenticate e protocolli segreti della cancelleria apostolica, ricostruisce la vera storia di quel foglietto “scandaloso” che Francesco portò a Roma nel 1209.<br />Cosa accadde davvero quando il santo si trovò faccia a faccia con Innocenzo III, il papa più potente del Medioevo, tra gli ori e i mosaici del Laterano? Perché quel primo testamento, basato sulla povertà assoluta e sull’imitazione letterale del Vangelo, fu respinto e poi insabbiato per decenni? E quale ruolo giocarono cardinali ambiziosi e manovre di palazzo nel trasformare una fraternità di “pazzi di Dio” in un ordine disciplinato al servizio della Chiesa?<br />Dal “conciliabolo delle latrine” che decise un conclave alle strategie per screditare i testimoni scomodi come Ubertino da Casale e Angelo Clareno, l’autrice svela i retroscena di una battaglia secolare. La Regola segreta di san Francesco non è solo la storia di un documento scomparso, ma il racconto vivido di un dramma umano e politico: la lotta impari tra il sogno radicale di un uomo che voleva vivere “senza nulla di proprio” e la realpolitik di un’istituzione millenaria che governava il mondo intero.<br /><br /><br />Barbara Frale, storica e paleografa nota a livello internazionale, dove ha potuto approfondire gli studi sui Templari e la storia della Chiesa direttamente sulle carte originali. Ha collaborato con quotidiani ed emittenti televisive per la realizzazione di servizi e documentari. Autrice di fortunati romanzi storici, tra i suoi numerosi saggi ricordiamo: I Templari e la Sindone di Cristo (il Mulino, 2009), Il principe e il pescatore. Pio XII, il nazismo e la tomba di San Pietro (Mondadori, 2011), Crimine di Stato. La diffamazione dei Templari (Giunti, 2014) e La congiura. Potere e vendetta nella Firenze dei Medici (con Franco Cardini, 2017).<br />Per Utet ha pubblicato anche L’inganno del gran rifiuto. La vera storia di Celestino V, papa dimissionario (2013) e La guerra di Francesco. Gioventù di un santo ribelle (2016).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/71376067</guid><pubDate>Tue, 21 Apr 2026 10:00:21 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/71376067/barbara_frale.mp3" length="22171591" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Barbara Frale
"La regola segreta di San Francesco"
Sulle tracce di un documento perduto
Utet Libri
http://www.utetlibri.it

Agli inizi del Trecento, a meno di un secolo dalla morte del santo, l’ordine francescano è in guerra. Da una parte i...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Barbara Frale<br />"La regola segreta di San Francesco"<br />Sulle tracce di un documento perduto<br />Utet Libri<br /><a href="http://www.utetlibri.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.utetlibri.it</a><br /><br />Agli inizi del Trecento, a meno di un secolo dalla morte del santo, l’ordine francescano è in guerra. Da una parte i “conventuali”, una fazione diventata ormai ricca e potente, insediata nei palazzi del potere e nelle università; dall’altra gli “spirituali”, un’agguerrita minoranza di frati che accusa i vertici di aver tradito il messaggio originale del fondatore.<br />Al centro della contesa c’è un mistero che dura da un secolo: l’esistenza di una “Regola perduta”, un testo autografo di Francesco d’Assisi, prima che le ingerenze della Curia romana e i compromessi politici ne annacquassero la portata rivoluzionaria.<br />Barbara Frale, storica e paleografa nota a livello internazionale, attraverso documenti inediti, pergamene dimenticate e protocolli segreti della cancelleria apostolica, ricostruisce la vera storia di quel foglietto “scandaloso” che Francesco portò a Roma nel 1209.<br />Cosa accadde davvero quando il santo si trovò faccia a faccia con Innocenzo III, il papa più potente del Medioevo, tra gli ori e i mosaici del Laterano? Perché quel primo testamento, basato sulla povertà assoluta e sull’imitazione letterale del Vangelo, fu respinto e poi insabbiato per decenni? E quale ruolo giocarono cardinali ambiziosi e manovre di palazzo nel trasformare una fraternità di “pazzi di Dio” in un ordine disciplinato al servizio della Chiesa?<br />Dal “conciliabolo delle latrine” che decise un conclave alle strategie per screditare i testimoni scomodi come Ubertino da Casale e Angelo Clareno, l’autrice svela i retroscena di una battaglia secolare. La Regola segreta di san Francesco non è solo la storia di un documento scomparso, ma il racconto vivido di un dramma umano e politico: la lotta impari tra il sogno radicale di un uomo che voleva vivere “senza nulla di proprio” e la realpolitik di un’istituzione millenaria che governava il mondo intero.<br /><br /><br />Barbara Frale, storica e paleografa nota a livello internazionale, dove ha potuto approfondire gli studi sui Templari e la storia della Chiesa direttamente sulle carte originali. Ha collaborato con quotidiani ed emittenti televisive per la realizzazione di servizi e documentari. Autrice di fortunati romanzi storici, tra i suoi numerosi saggi ricordiamo: I Templari e la Sindone di Cristo (il Mulino, 2009), Il principe e il pescatore. Pio XII, il nazismo e la tomba di San Pietro (Mondadori, 2011), Crimine di Stato. La diffamazione dei Templari (Giunti, 2014) e La congiura. Potere e vendetta nella Firenze dei Medici (con Franco Cardini, 2017).<br />Per Utet ha pubblicato anche L’inganno del gran rifiuto. La vera storia di Celestino V, papa dimissionario (2013) e La guerra di Francesco. Gioventù di un santo ribelle (2016).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1386</itunes:duration><itunes:keywords>barbarafrale,conciliabolodellelatrine,ilpostodelleparole,laregolasegretadisanfrancesco,liviopartiti,ordinedisanfrancesco,regoladisanfrancesco,sanfrancesco,utet</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/581c2814d7278fbb56287bc314a8d60d.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Marina Marazza "Il rosso del re"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/marina-marazza-il-rosso-del-re--71495698</link><description><![CDATA[Marina Marazza<br />"Il rosso del re"<br />La saga dei Barolo<br />Solferino Libri<br /><a href="http://www.solferinolibri.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.solferinolibri.it</a><br /><br /><br />Fare sempre di più per la città di Torino, per i suoi miserabili, per le carcerate, per i bambini abbandonati a se stessi: nei primi decenni dell’Ottocento Giulia, marchesa di Barolo, assieme al marito Tancredi, allarga il raggio delle sue attività benefiche. Ma oltre all’impegno e al tempo occorrono sempre più soldi, che possono venire dalle vigne della loro tenuta, dove stanno sperimentando metodi innovativi per produrre finalmente un vino «serbevole», capace di invecchiare, pregiato e dunque redditizio. Un vino che deve conquistare innanzitutto il re Carlo Alberto, l’unico che può davvero decretarne il successo. Certo, il giovane sovrano è distratto da molti altri eventi: un incendio a corte che mette a rischio la vita del suo erede, una presunta medium che sostiene di poter comunicare con la sua defunta madrina e non ultimo i moti e gli attentati dei carbonari, decisi a costruire l’Italia unita, con o senza i Savoia. Giulia e Tancredi rischiano di venir travolti dai venti di libertà e salvano Silvio Pellico, uscito spezzato dallo Spielberg, assumendolo come loro bibliotecario. Ma il caso più caro al cuore di entrambi rimane quello di Angela Agnel, la popolana detenuta per l’assassinio del marito violento: mentre lei è chiusa in carcere, le sue figlie crescono tra amori, ambizioni, tormenti e vere e proprie tragedie.<br />Giulia resta sempre loro accanto, instancabile sostenitrice del diritto di tutte le donne a essere realizzate e felici.<br />La saga di successo dei Barolo continua con un movimentato romanzo corale e ricco di sfumature: amori proibiti, passioni politiche, efferati omicidi, intrighi di corte. Al centro di un’epoca turbinosa, la figura della marchesa di Barolo risalta con tutta la sua forza, la sua modernità e la sua eccezionale umanità.<br /><br />Marina Marazza è specializzata in tematiche di storia, di società e di costume.<br />Collabora con diverse riviste, tra cui «Io Donna».<br />È autrice di romanzi, saggi e narrative non fiction. Tra i titoli usciti con Solferino: “L’ombra di Caterina” (2019), “Io sono la strega” (2020, vincitore del Premio Salgari, del Premio Asti e del Premio Selezione Ban-carella 2021), “Miserere” (2020), “La moglie di Dante” (2021, Premio Internazionale «Il Sigillo di Dante»), “Le due mogli di Manzoni” (2022, vincitore del Premio Acqui Storia), “Il bambino di carta” (2023), “Il segreto della monaca di Monza” (2024) e “Sangue delle Langhe” (2025), il primo volume della saga dei Barolo.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/71495698</guid><pubDate>Tue, 21 Apr 2026 09:49:49 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/71495698/marina_marazza.mp3" length="19729874" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Marina Marazza
"Il rosso del re"
La saga dei Barolo
Solferino Libri
http://www.solferinolibri.it


Fare sempre di più per la città di Torino, per i suoi miserabili, per le carcerate, per i bambini abbandonati a se stessi: nei primi decenni...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Marina Marazza<br />"Il rosso del re"<br />La saga dei Barolo<br />Solferino Libri<br /><a href="http://www.solferinolibri.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.solferinolibri.it</a><br /><br /><br />Fare sempre di più per la città di Torino, per i suoi miserabili, per le carcerate, per i bambini abbandonati a se stessi: nei primi decenni dell’Ottocento Giulia, marchesa di Barolo, assieme al marito Tancredi, allarga il raggio delle sue attività benefiche. Ma oltre all’impegno e al tempo occorrono sempre più soldi, che possono venire dalle vigne della loro tenuta, dove stanno sperimentando metodi innovativi per produrre finalmente un vino «serbevole», capace di invecchiare, pregiato e dunque redditizio. Un vino che deve conquistare innanzitutto il re Carlo Alberto, l’unico che può davvero decretarne il successo. Certo, il giovane sovrano è distratto da molti altri eventi: un incendio a corte che mette a rischio la vita del suo erede, una presunta medium che sostiene di poter comunicare con la sua defunta madrina e non ultimo i moti e gli attentati dei carbonari, decisi a costruire l’Italia unita, con o senza i Savoia. Giulia e Tancredi rischiano di venir travolti dai venti di libertà e salvano Silvio Pellico, uscito spezzato dallo Spielberg, assumendolo come loro bibliotecario. Ma il caso più caro al cuore di entrambi rimane quello di Angela Agnel, la popolana detenuta per l’assassinio del marito violento: mentre lei è chiusa in carcere, le sue figlie crescono tra amori, ambizioni, tormenti e vere e proprie tragedie.<br />Giulia resta sempre loro accanto, instancabile sostenitrice del diritto di tutte le donne a essere realizzate e felici.<br />La saga di successo dei Barolo continua con un movimentato romanzo corale e ricco di sfumature: amori proibiti, passioni politiche, efferati omicidi, intrighi di corte. Al centro di un’epoca turbinosa, la figura della marchesa di Barolo risalta con tutta la sua forza, la sua modernità e la sua eccezionale umanità.<br /><br />Marina Marazza è specializzata in tematiche di storia, di società e di costume.<br />Collabora con diverse riviste, tra cui «Io Donna».<br />È autrice di romanzi, saggi e narrative non fiction. Tra i titoli usciti con Solferino: “L’ombra di Caterina” (2019), “Io sono la strega” (2020, vincitore del Premio Salgari, del Premio Asti e del Premio Selezione Ban-carella 2021), “Miserere” (2020), “La moglie di Dante” (2021, Premio Internazionale «Il Sigillo di Dante»), “Le due mogli di Manzoni” (2022, vincitore del Premio Acqui Storia), “Il bambino di carta” (2023), “Il segreto della monaca di Monza” (2024) e “Sangue delle Langhe” (2025), il primo volume della saga dei Barolo.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1234</itunes:duration><itunes:keywords>barolo,ernestoabbona,giuliadibarolo,ilpostodelleparole,ilrossodelre,lasagadeibarolo,liviopartiti,marinamarazza,silviopellico,solferinolibri,vinobarolo</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/83f8bdcf87f4f7edd41342c9d3a46976.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Giovanni Bietti "Beethoven. Sinfonia n. 6 Pastorale"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/giovanni-bietti-beethoven-sinfonia-n-6-pastorale--71487400</link><description><![CDATA[Giovanni Bietti<br />"Beethoven. Sinfonia n.6 Pastorale"ù<br />Carocci Editore<br /><a href="http://www.carocci.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.carocci.it</a><br /><br />Fra tutte le sinfonie di Beethoven, la Pastorale occupa un posto unico: è la sola a cui il compositore ha voluto dare un esplicito carattere extramusicale attribuendo a ogni suo movimento un titolo che evoca precise sensazioni e ricordi “della vita in campagna”. Con un linguaggio accessibile e chiaro, il volume esamina il contesto storico e artistico nel quale vide la luce e ne analizza la composizione, soffermandosi in particolare sulla diffusione della musica “descrittiva” e sulle strategie compositive con le quali Beethoven riproduce ruscelli, paesaggi e fenomeni naturali attraverso le note. Il lettore potrà così seguire il percorso della Sesta Sinfonia passo dopo passo e, grazie alle tracce audio che corredano il libro, entrare nel vivo di questo capolavoro scoprendone le melodie e i materiali musicali.<br /><br />Giovanni Bietti<br />È uno dei migliori divulgatori musicali italiani e voce storica delle Lezioni di musica di rai Radio Tre. Ha pubblicato libri su Beethoven, Mozart, Haydn, Schubert, Verdi e Chopin<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/71487400</guid><pubDate>Mon, 20 Apr 2026 17:29:10 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/71487400/giovanni_bietti.mp3" length="22166994" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Giovanni Bietti
"Beethoven. Sinfonia n.6 Pastorale"ù
Carocci Editore
http://www.carocci.it

Fra tutte le sinfonie di Beethoven, la Pastorale occupa un posto unico: è la sola a cui il compositore ha voluto dare un esplicito carattere extramusicale...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Giovanni Bietti<br />"Beethoven. Sinfonia n.6 Pastorale"ù<br />Carocci Editore<br /><a href="http://www.carocci.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.carocci.it</a><br /><br />Fra tutte le sinfonie di Beethoven, la Pastorale occupa un posto unico: è la sola a cui il compositore ha voluto dare un esplicito carattere extramusicale attribuendo a ogni suo movimento un titolo che evoca precise sensazioni e ricordi “della vita in campagna”. Con un linguaggio accessibile e chiaro, il volume esamina il contesto storico e artistico nel quale vide la luce e ne analizza la composizione, soffermandosi in particolare sulla diffusione della musica “descrittiva” e sulle strategie compositive con le quali Beethoven riproduce ruscelli, paesaggi e fenomeni naturali attraverso le note. Il lettore potrà così seguire il percorso della Sesta Sinfonia passo dopo passo e, grazie alle tracce audio che corredano il libro, entrare nel vivo di questo capolavoro scoprendone le melodie e i materiali musicali.<br /><br />Giovanni Bietti<br />È uno dei migliori divulgatori musicali italiani e voce storica delle Lezioni di musica di rai Radio Tre. Ha pubblicato libri su Beethoven, Mozart, Haydn, Schubert, Verdi e Chopin<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1386</itunes:duration><itunes:keywords>beethoven,capirelasestasinfonia,carocci,giovannibietti,ilpostodelleparole,lapastorale,liviopartiti,ludwigvanbeethoven,musicaclassica,sinfonianumero6</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/ec48f9c78b503f5b5d9f9547ff195628.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Laura Fusco "Terra di sola andata"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/laura-fusco-terra-di-sola-andata--71488539</link><description><![CDATA[Laura Fusco<br />"Terra di sola andata"<br />Edizioni Ensemble<br /><a href="http://www.edizioniensemble.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizioniensemble.it</a><br /><br />Presentazione di "Terra di sola andata"<br />Mercoledì 22 aprile 2026, ore 18.00<br />Sala delle Colonne, Palazzo Civico, Torino<br />Con Laura Fusco, Lorenza Patriarca, Livio Partiti<br />Con Survival International Italia Greenpeace Italia<br /><br />Viaggiatori di sola andata. Su una Terra di sola andata. La bellezza di una natura che ci insegna a (ri)nascere. Il lutto per foreste, ghiacciai, fiumi, che sono parti di noi. La Groenlandia degli Inuit, le foreste pluviali, Hong Kong, le città discariche, l’America latina, la Birmania. Immagini di mondi già senza ritorno e paesaggi che affascinano promettendo “futuri” da rendere possibili, sfidando l’oggi. La voce potente di L’aura, la poetessa Laura Fusco, tradotta in molte lingue e paesi, ridisegna il pianeta e ne trasforma l’agonia in una visione di rinascita. Un canto appassionato alla Terra e una dedica alle donne minacciate o uccise per aver difeso, con essa, la propria dignità.<br /><br /> <br />«In un Pianeta travolto dalla nostra furia autodistruttiva, i più fragili sono destinati a cadere per primi. Ma come donne e uomini che a questo Pianeta tengono, possiamo resistere. “Chi sarà il prossimo?” Global Witness ci ricorda che dal 2012 al 2024 sono stati uccisi circa 2253 tra donne e uomini difensori dell’ambiente. Le prossime vittime saremo noi, se non ci uniamo a difendere la nostra, unica, Madre Terra, come scrive la poetessa L’aura nella sua raccolta toccante, che ci riguarda tutti. Insieme possiamo farcela. Dobbiamo».<br />Alessandro Giannì, Greenpeace Italia, Relazioni Istituzionali e Scientifiche<br /><br /><br />L’aura (Laura Fusco). Poetessa, regista, drammaturga, “una delle voci più originali della poesia orale”, tradotta in Europa, UK, Asia, US. Nei suoi reading la sua poesia incontra arte, danza e musica su palcoscenici internazionali, ispira concerti, apre festival di cinema. Dà voce con la sua arte alle donne e sostiene campagne per i diritti, l’acqua e l’ambiente.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/71488539</guid><pubDate>Mon, 20 Apr 2026 16:44:08 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/71488539/laura_fusco.mp3" length="21120424" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Laura Fusco
"Terra di sola andata"
Edizioni Ensemble
http://www.edizioniensemble.it

Presentazione di "Terra di sola andata"
Mercoledì 22 aprile 2026, ore 18.00
Sala delle Colonne, Palazzo Civico, Torino
Con Laura Fusco, Lorenza Patriarca, Livio...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Laura Fusco<br />"Terra di sola andata"<br />Edizioni Ensemble<br /><a href="http://www.edizioniensemble.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizioniensemble.it</a><br /><br />Presentazione di "Terra di sola andata"<br />Mercoledì 22 aprile 2026, ore 18.00<br />Sala delle Colonne, Palazzo Civico, Torino<br />Con Laura Fusco, Lorenza Patriarca, Livio Partiti<br />Con Survival International Italia Greenpeace Italia<br /><br />Viaggiatori di sola andata. Su una Terra di sola andata. La bellezza di una natura che ci insegna a (ri)nascere. Il lutto per foreste, ghiacciai, fiumi, che sono parti di noi. La Groenlandia degli Inuit, le foreste pluviali, Hong Kong, le città discariche, l’America latina, la Birmania. Immagini di mondi già senza ritorno e paesaggi che affascinano promettendo “futuri” da rendere possibili, sfidando l’oggi. La voce potente di L’aura, la poetessa Laura Fusco, tradotta in molte lingue e paesi, ridisegna il pianeta e ne trasforma l’agonia in una visione di rinascita. Un canto appassionato alla Terra e una dedica alle donne minacciate o uccise per aver difeso, con essa, la propria dignità.<br /><br /> <br />«In un Pianeta travolto dalla nostra furia autodistruttiva, i più fragili sono destinati a cadere per primi. Ma come donne e uomini che a questo Pianeta tengono, possiamo resistere. “Chi sarà il prossimo?” Global Witness ci ricorda che dal 2012 al 2024 sono stati uccisi circa 2253 tra donne e uomini difensori dell’ambiente. Le prossime vittime saremo noi, se non ci uniamo a difendere la nostra, unica, Madre Terra, come scrive la poetessa L’aura nella sua raccolta toccante, che ci riguarda tutti. Insieme possiamo farcela. Dobbiamo».<br />Alessandro Giannì, Greenpeace Italia, Relazioni Istituzionali e Scientifiche<br /><br /><br />L’aura (Laura Fusco). Poetessa, regista, drammaturga, “una delle voci più originali della poesia orale”, tradotta in Europa, UK, Asia, US. Nei suoi reading la sua poesia incontra arte, danza e musica su palcoscenici internazionali, ispira concerti, apre festival di cinema. Dà voce con la sua arte alle donne e sostiene campagne per i diritti, l’acqua e l’ambiente.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1320</itunes:duration><itunes:keywords>alessandrogiannì,edizioniensemble,greennpeace,ilpostodelleparole,laurafusco,liviopartiti,lorenzapatriarca,poesia,survival,terradisolaandata</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e1e49801e391da67e380d7b997da06b5.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Michela Graziani "Rivisitazioni dell'ebreo e della tradizione biblica"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/michela-graziani-rivisitazioni-dell-ebreo-e-della-tradizione-biblica--71347092</link><description><![CDATA[Michela Graziani, Salomé Vuelta Garcìa<br />"Rivisitazioni dell'ebreo e della tradizione biblica"<br />Nella letteratura e nel teatro italo-iberici (secc. XVI-XVIII)<br />Olschki Editore<br /><a href="http://www.olschki.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.olschki.it</a><br /><br />La rappresentazione dell’ebreo come figura dell’alterità è stata presente nella penisola iberica fin dall’epoca medievale, e sempre da tempi remoti tale figura emergeva nell’immaginario letterario iberico in opere polemizzanti, satiriche o moraleggianti. Ma oltre ai testi teatrali e narrativi stereotipati, scritti da autori di origine non ebraica, esisteva una altrettanto vasta e spesso meno conosciuta letteratura giudaica – prodotta da ebrei italiani, spagnoli o portoghesi, da ebrei convertiti (marrani), o in forma anonima – che permette di studiare da una prospettiva diversa la figura dell’ebreo e la sua cultura. Il presente volume esamina le varie raffigurazioni dell’ebreo per la sua natura multisfaccettata e non univoca, e le rivisitazioni della tradizione biblica in ambito letterario e teatrale italiano, portoghese e spagnolo di epoca moderna.<br /><br />Michela Graziani insegna Letteratura Portoghese e Brasiliana all’Università di Firenze. Tra gli studi di epoca moderna, si segnalano i saggi su autori portoghesi del Cinquecento e Seicento. -<br /><br />Salomé Vuelta García insegna Letteratura spagnola all’Università di Firenze. Le sue ricerche vertono sulla ricezione della letteratura spagnola nell’Italia del Seicento e primo Settecento.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/71347092</guid><pubDate>Mon, 20 Apr 2026 10:22:08 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/71347092/michela_graziani.mp3" length="18145809" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Michela Graziani, Salomé Vuelta Garcìa
"Rivisitazioni dell'ebreo e della tradizione biblica"
Nella letteratura e nel teatro italo-iberici (secc. XVI-XVIII)
Olschki Editore
http://www.olschki.it

La rappresentazione dell’ebreo come figura dell’alterità...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Michela Graziani, Salomé Vuelta Garcìa<br />"Rivisitazioni dell'ebreo e della tradizione biblica"<br />Nella letteratura e nel teatro italo-iberici (secc. XVI-XVIII)<br />Olschki Editore<br /><a href="http://www.olschki.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.olschki.it</a><br /><br />La rappresentazione dell’ebreo come figura dell’alterità è stata presente nella penisola iberica fin dall’epoca medievale, e sempre da tempi remoti tale figura emergeva nell’immaginario letterario iberico in opere polemizzanti, satiriche o moraleggianti. Ma oltre ai testi teatrali e narrativi stereotipati, scritti da autori di origine non ebraica, esisteva una altrettanto vasta e spesso meno conosciuta letteratura giudaica – prodotta da ebrei italiani, spagnoli o portoghesi, da ebrei convertiti (marrani), o in forma anonima – che permette di studiare da una prospettiva diversa la figura dell’ebreo e la sua cultura. Il presente volume esamina le varie raffigurazioni dell’ebreo per la sua natura multisfaccettata e non univoca, e le rivisitazioni della tradizione biblica in ambito letterario e teatrale italiano, portoghese e spagnolo di epoca moderna.<br /><br />Michela Graziani insegna Letteratura Portoghese e Brasiliana all’Università di Firenze. Tra gli studi di epoca moderna, si segnalano i saggi su autori portoghesi del Cinquecento e Seicento. -<br /><br />Salomé Vuelta García insegna Letteratura spagnola all’Università di Firenze. Le sue ricerche vertono sulla ricezione della letteratura spagnola nell’Italia del Seicento e primo Settecento.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1135</itunes:duration><itunes:keywords>ilpostodelleparole,l'ebreocomefiguradell'alterità,michelagraziani,olschkieditore,rivisitazionidell'ebreo,salomévueltagarcìa,tradizionebiblica</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/3374cfacc322e32942f442b21cfb890a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Flora Giuliano D'Errico "La gabbia"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/flora-giuliano-d-errico-la-gabbia--71376071</link><description><![CDATA[Flora Giuliano D'Errico<br />"La gabbia"<br />Bompiani Editore<br /><a href="http://www.bompiani.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.bompiani.it</a><br /><br />Roma, 2017. Elettra è una donna insicura, segnata dalla morte del fratello Oreste avvenuta quando lei era ancora bambina. La sua vita è stretta tra le sbarre di gabbie invisibili: l’ostinato silenzio dei suoi genitori, il peso del suo corpo troppo florido, e l’ideologia ereditata dal padre, che lei non ha scelto ma che le consente di lavorare in un ambiente, quello neofascista romano, i cui esponenti hanno raggiunto posizioni amministrative e politiche di prestigio. E proprio attraverso il piccolo giornale in cui lavora, Elettra entra in contatto con Claudio Bonanni detto il Conte, ex picchiatore nero negli anni Settanta, divenuto una carismatica e potentissima eminenza grigia: con lui inizia una storia d’amore travolgente, che la fa fiorire ma al tempo stesso la sconvolge. Roma, 1977. Oreste è un liceale che si avvicina agli ambienti dell’estrema destra con tutta la purezza della gioventù. Mentre la tensione politica aumenta, però, si innamora di Daniela, militante di sinistra, e apre gli occhi su quello che per lui conta davvero. Oreste e Daniela hanno tutta la vita davanti, ma sono giovani e innamorati nel momento sbagliato... Sullo sfondo di una Roma tragica – quella degli anni di piombo ma anche quella recente del sovranismo che ritorna –, Flora Giuliano D’Errico ci racconta il bene e il male attraverso gli occhi di una protagonista dolente, che non a caso porta il nome di un’eroina antica. E scrive un romanzo nel quale risuonano gli echi di un passato con il quale i conti sono ancora aperti, ma che al tempo stesso celebra il coraggio di chi, anche al prezzo più alto, vuole cercare giustizia, spezzare ogni gabbia, vivere la libertà. <br /> “Può immaginarli insieme, Oreste e Daniela. Sono talmente giovani da darle una fitta al cuore. Tutti, persino Claudio, erano troppo giovani. Ragazzini andati nel mondo come adulti. Ha ammirato quella generazione, l’ha creduta per tanto tempo migliore della propria. Ma oggi sa che nessuna lo è. Ognuna paga il prezzo di quella precedente.”<br /><br />Flora Giuliano D'Errico<br />Nata e cresciuta a picco sul mare di Napoli, si è poi trasferita a Roma, dove vive da molti anni. Ė laureata in Lettere e insegna nel liceo. La gabbia ha ricevuto la menzione speciale al Premio Calvino 2025.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/71376071</guid><pubDate>Mon, 20 Apr 2026 09:04:56 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/71376071/flora_giuliana_d_errico.mp3" length="20322540" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Flora Giuliano D'Errico
"La gabbia"
Bompiani Editore
http://www.bompiani.it

Roma, 2017. Elettra è una donna insicura, segnata dalla morte del fratello Oreste avvenuta quando lei era ancora bambina. La sua vita è stretta tra le sbarre di gabbie...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Flora Giuliano D'Errico<br />"La gabbia"<br />Bompiani Editore<br /><a href="http://www.bompiani.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.bompiani.it</a><br /><br />Roma, 2017. Elettra è una donna insicura, segnata dalla morte del fratello Oreste avvenuta quando lei era ancora bambina. La sua vita è stretta tra le sbarre di gabbie invisibili: l’ostinato silenzio dei suoi genitori, il peso del suo corpo troppo florido, e l’ideologia ereditata dal padre, che lei non ha scelto ma che le consente di lavorare in un ambiente, quello neofascista romano, i cui esponenti hanno raggiunto posizioni amministrative e politiche di prestigio. E proprio attraverso il piccolo giornale in cui lavora, Elettra entra in contatto con Claudio Bonanni detto il Conte, ex picchiatore nero negli anni Settanta, divenuto una carismatica e potentissima eminenza grigia: con lui inizia una storia d’amore travolgente, che la fa fiorire ma al tempo stesso la sconvolge. Roma, 1977. Oreste è un liceale che si avvicina agli ambienti dell’estrema destra con tutta la purezza della gioventù. Mentre la tensione politica aumenta, però, si innamora di Daniela, militante di sinistra, e apre gli occhi su quello che per lui conta davvero. Oreste e Daniela hanno tutta la vita davanti, ma sono giovani e innamorati nel momento sbagliato... Sullo sfondo di una Roma tragica – quella degli anni di piombo ma anche quella recente del sovranismo che ritorna –, Flora Giuliano D’Errico ci racconta il bene e il male attraverso gli occhi di una protagonista dolente, che non a caso porta il nome di un’eroina antica. E scrive un romanzo nel quale risuonano gli echi di un passato con il quale i conti sono ancora aperti, ma che al tempo stesso celebra il coraggio di chi, anche al prezzo più alto, vuole cercare giustizia, spezzare ogni gabbia, vivere la libertà. <br /> “Può immaginarli insieme, Oreste e Daniela. Sono talmente giovani da darle una fitta al cuore. Tutti, persino Claudio, erano troppo giovani. Ragazzini andati nel mondo come adulti. Ha ammirato quella generazione, l’ha creduta per tanto tempo migliore della propria. Ma oggi sa che nessuna lo è. Ognuna paga il prezzo di quella precedente.”<br /><br />Flora Giuliano D'Errico<br />Nata e cresciuta a picco sul mare di Napoli, si è poi trasferita a Roma, dove vive da molti anni. Ė laureata in Lettere e insegna nel liceo. La gabbia ha ricevuto la menzione speciale al Premio Calvino 2025.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1271</itunes:duration><itunes:keywords>annisettanta,bompiani,estremadestra,floragiulianod'errico,ilpostodelleparole,lagabbia,liviopartiti,picchiatore,romanzo,terrorismo</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/0f8b0f725caddd76576e3469c18a7749.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Francesco Zani "Come ti difendi"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/francesco-zani-come-ti-difendi--71365431</link><description><![CDATA[Francesco Zani<br />"Come ti difendi"<br />Mondadori Editore<br /><a href="http://www.mondadori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mondadori.it</a><br /><br />“Sentirsi addosso la responsabilità di far parte di una famiglia e dover compiere lo stesso destino” è ciò che accomuna le vite di Sergio e Armando. Li conosciamo ragazzi, negli anni Settanta, in un borgo di pescatori. Li seguiamo mentre cercano una strada che li porti a diventare chi sono, fino agli anni Duemila, fino al crocevia. Sergio, ultimo erede di una dinastia di pescatori di tonni del mar Adriatico, porta il peso ineluttabile del mestiere di famiglia. Armando, giovane promessa del tennis, consuma i campi alla ricerca di uno spazio per sentirsi libero. Due uomini che crescono a una grande distanza, dibattendosi come pesci nella rete della provincia sonnacchiosa. Intorno a loro un paesaggio pieno di voci, personaggi, colori che fanno apparire un paese di poche strade grande quanto il mondo. Quasi un coro felliniano, ad animare la storia su cui svetta il memorabile Messico, che pedala instancabile avanti e indietro tra una vicenda e l’altra e interroga i protagonisti, «Ma tu, come ti difendi?». Francesco Zani inventa una voce e reinventa un luogo con incantata e ruvida sapienza, come se il mondo ricominciasse da lì, da lui. Con noi.<br /><br />Francesco Zani è nato a Cesena nel 1991. Dopo la laurea in Filosofia, ha studiato Editoria e Scrittura. Ha lavorato e scritto per la televisione e il teatro e adesso collabora con il podcast Tintoria. Scrive per “La Stampa”, “Rivista Studio” e “Rivista Undici”. Cura il programma di alcuni festival culturali. Nel 2023 è uscito Parlami (Fazi Editore), il suo primo romanzo.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/71365431</guid><pubDate>Mon, 20 Apr 2026 08:57:11 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/71365431/francesco_zani.mp3" length="17641750" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Francesco Zani
"Come ti difendi"
Mondadori Editore
http://www.mondadori.it

“Sentirsi addosso la responsabilità di far parte di una famiglia e dover compiere lo stesso destino” è ciò che accomuna le vite di Sergio e Armando. Li conosciamo ragazzi,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Francesco Zani<br />"Come ti difendi"<br />Mondadori Editore<br /><a href="http://www.mondadori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mondadori.it</a><br /><br />“Sentirsi addosso la responsabilità di far parte di una famiglia e dover compiere lo stesso destino” è ciò che accomuna le vite di Sergio e Armando. Li conosciamo ragazzi, negli anni Settanta, in un borgo di pescatori. Li seguiamo mentre cercano una strada che li porti a diventare chi sono, fino agli anni Duemila, fino al crocevia. Sergio, ultimo erede di una dinastia di pescatori di tonni del mar Adriatico, porta il peso ineluttabile del mestiere di famiglia. Armando, giovane promessa del tennis, consuma i campi alla ricerca di uno spazio per sentirsi libero. Due uomini che crescono a una grande distanza, dibattendosi come pesci nella rete della provincia sonnacchiosa. Intorno a loro un paesaggio pieno di voci, personaggi, colori che fanno apparire un paese di poche strade grande quanto il mondo. Quasi un coro felliniano, ad animare la storia su cui svetta il memorabile Messico, che pedala instancabile avanti e indietro tra una vicenda e l’altra e interroga i protagonisti, «Ma tu, come ti difendi?». Francesco Zani inventa una voce e reinventa un luogo con incantata e ruvida sapienza, come se il mondo ricominciasse da lì, da lui. Con noi.<br /><br />Francesco Zani è nato a Cesena nel 1991. Dopo la laurea in Filosofia, ha studiato Editoria e Scrittura. Ha lavorato e scritto per la televisione e il teatro e adesso collabora con il podcast Tintoria. Scrive per “La Stampa”, “Rivista Studio” e “Rivista Undici”. Cura il programma di alcuni festival culturali. Nel 2023 è uscito Parlami (Fazi Editore), il suo primo romanzo.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1103</itunes:duration><itunes:keywords>cometidifendi,diversità,francescozani,ilpostodelleparole,liviopartiti,mondadori,piervittoriotondelli,romagna,romanzo,tennis,tonnare</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f5b15ede448c721f9dcc68ba303de34a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Cinzia Cognetti "Note a margine del mio dolore"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/cinzia-cognetti-note-a-margine-del-mio-dolore--71365427</link><description><![CDATA[Cinzia Cognetti<br />"Note a margine del mio dolore"<br />Harper Collins<br /><a href="http://www.harpercollins.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.harpercollins.it</a><br /><br />Quando Eva, giovane praticante avvocata a Roma, è costretta a tornare a Bari perché il padre ha deciso di vendere la villa di famiglia, la morte della madre Ambra riemerge in modo dirompente.<br />A casa, l’odore è lo stesso di sempre, e a Eva sembra di sentire ancora lo schiocco del bacio di sua madre sulla fronte, l’acciottolio dei bicchieri che impilava nel pensile, la voce di lei che la chiama. Ora Eva deve scegliere cosa buttare, cosa conservare. Gonne, giacche in tartan, pantaloni di seta, abiti sapientemente cuciti dalle mani agili di Ambra. E in fondo all’armadio, un diario nascosto rivela un amore segreto e un passato che Eva non sapeva esistesse, intrecciato con un uomo di nome Fabio e con gli orrori dell’assedio di Sarajevo. Il nome di quell’uomo sconosciuto diventa per Eva un mistero e una soglia, l’inizio di un viaggio dentro una storia che non le è stata mai raccontata, ma che esisteva ben prima di lei.<br />Eva, però, non è sola. Accanto a lei c’è Valentina, conosciuta al Vanilla Lips, un labirinto di velluto e luci soffuse in cui valgono regole diverse da quelle del giorno. Ed è proprio qui, in questo luogo ai margini, che prende forma un legame tra donne fatto di ascolto e responsabilità reciproca, uno spazio di fiducia in cui Eva imparerà a riconoscersi.<br />Nel suo romanzo d’esordio, Cinzia Cognetti, con una scrittura vivida ed evocativa, firma una storia di formazione intensa e luminosa, in cui il lutto e il dolore sono il varco attraverso cui costruire la propria identità. Diventare adulti, sembra dirci, significa accettare che le persone che amiamo non coincidano con il nostro racconto di loro. E solo riconoscendone il mistero possiamo, forse, riconoscere noi stessi.<br /><br />Cinzia Cognetti è pugliese e vive a Bari. Fa il suo esordio letterario nel 2010 con lo pseudonimo di Alexis C. ed è tra i vincitori del concorso di microletteratura indetto da Feltrinelli Editore.<br />Nel 2017 crea il blog “Living 108”, in cui intervista esponenti del mondo della cultura, e nel 2018 pubblica la raccolta di racconti Scatole nere con Les Flaneurs Edizioni di Bari.<br />Dal 2022 è editorialista per il magazine «Amazing Puglia» e nel 2024 è tra i vincitori del concorso “18 anni di Gelsorosso”.<br />Ha scritto svariati racconti pubblicati in antologie e testate giornalistiche non solo nazionali.<br />Nel corso degli anni ha sempre partecipato attivamente a eventi letterari in librerie, programmi televisivi, trasmissioni radio e festival, non solo come scrittrice ma anche in veste di direttrice artistica, intervistatrice o ospite.<br />È docente di scrittura creativa ed editor.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/71365427</guid><pubDate>Fri, 17 Apr 2026 16:46:10 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/71365427/cinzia_cognetti.mp3" length="21937534" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Cinzia Cognetti
"Note a margine del mio dolore"
Harper Collins
http://www.harpercollins.it

Quando Eva, giovane praticante avvocata a Roma, è costretta a tornare a Bari perché il padre ha deciso di vendere la villa di famiglia, la morte della madre...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Cinzia Cognetti<br />"Note a margine del mio dolore"<br />Harper Collins<br /><a href="http://www.harpercollins.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.harpercollins.it</a><br /><br />Quando Eva, giovane praticante avvocata a Roma, è costretta a tornare a Bari perché il padre ha deciso di vendere la villa di famiglia, la morte della madre Ambra riemerge in modo dirompente.<br />A casa, l’odore è lo stesso di sempre, e a Eva sembra di sentire ancora lo schiocco del bacio di sua madre sulla fronte, l’acciottolio dei bicchieri che impilava nel pensile, la voce di lei che la chiama. Ora Eva deve scegliere cosa buttare, cosa conservare. Gonne, giacche in tartan, pantaloni di seta, abiti sapientemente cuciti dalle mani agili di Ambra. E in fondo all’armadio, un diario nascosto rivela un amore segreto e un passato che Eva non sapeva esistesse, intrecciato con un uomo di nome Fabio e con gli orrori dell’assedio di Sarajevo. Il nome di quell’uomo sconosciuto diventa per Eva un mistero e una soglia, l’inizio di un viaggio dentro una storia che non le è stata mai raccontata, ma che esisteva ben prima di lei.<br />Eva, però, non è sola. Accanto a lei c’è Valentina, conosciuta al Vanilla Lips, un labirinto di velluto e luci soffuse in cui valgono regole diverse da quelle del giorno. Ed è proprio qui, in questo luogo ai margini, che prende forma un legame tra donne fatto di ascolto e responsabilità reciproca, uno spazio di fiducia in cui Eva imparerà a riconoscersi.<br />Nel suo romanzo d’esordio, Cinzia Cognetti, con una scrittura vivida ed evocativa, firma una storia di formazione intensa e luminosa, in cui il lutto e il dolore sono il varco attraverso cui costruire la propria identità. Diventare adulti, sembra dirci, significa accettare che le persone che amiamo non coincidano con il nostro racconto di loro. E solo riconoscendone il mistero possiamo, forse, riconoscere noi stessi.<br /><br />Cinzia Cognetti è pugliese e vive a Bari. Fa il suo esordio letterario nel 2010 con lo pseudonimo di Alexis C. ed è tra i vincitori del concorso di microletteratura indetto da Feltrinelli Editore.<br />Nel 2017 crea il blog “Living 108”, in cui intervista esponenti del mondo della cultura, e nel 2018 pubblica la raccolta di racconti Scatole nere con Les Flaneurs Edizioni di Bari.<br />Dal 2022 è editorialista per il magazine «Amazing Puglia» e nel 2024 è tra i vincitori del concorso “18 anni di Gelsorosso”.<br />Ha scritto svariati racconti pubblicati in antologie e testate giornalistiche non solo nazionali.<br />Nel corso degli anni ha sempre partecipato attivamente a eventi letterari in librerie, programmi televisivi, trasmissioni radio e festival, non solo come scrittrice ma anche in veste di direttrice artistica, intervistatrice o ospite.<br />È docente di scrittura creativa ed editor.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1372</itunes:duration><itunes:keywords>cinziacognetti,harpercollins,ilpostodelleparole,liviopartiti,noteamarginedelmiodolore,romanzo</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/dbcfdaf41c4cded63533488c3c1e24cd.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Giulia Della Cioppa "La mancina"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/giulia-della-cioppa-la-mancina--71365436</link><description><![CDATA[Giulia Della Cioppa<br />"La mancina"<br />Bompiani Editore<br /><a href="http://www.bompiani.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.bompiani.it</a><br /><br />“Molto di quello che so l’ho imparato in un recinto, un rettangolo perimetrato da una rete d’acciaio, verde e spessa, che si intrecciava in lungo e in largo in triangoli annodati come carte di caramelle. A terra linee bianche e intersezioni, angoli e corridoi tracciati su una superficie lenta e terrosa, o così liscia e veloce da ricordare il ghiaccio. Nel campo ho passato anni a decifrare le intenzioni sulla faccia di mio padre. Se ne stava fuori dalla recinzione con le mani in preghiera, mi guardava colpire e scivolare, rintanarmi negli angoli per riprendere fiato.” Aleni è una bambina quando entra per la prima volta in un campo da tennis. Il suo corpo impara presto a misurarsi con quella geometria fatta di disciplina e ritualità, e comincia a plasmarsi come argilla sulla terra rossa. Muoversi dentro le regole feroci del tennis è per Aleni un modo per chiudere fuori l’universo delle relazioni, misterioso e conturbante come il corpo del gatto rosso che una volta ha trovato in giardino, e rimanere soli tra la terra e il cielo, sotto gli occhi di un padre convinto che lei sia una predestinata. Ma nonostante la tenacia con cui si allena, Aleni cova dentro di sé una forza centrifuga, una tentazione all’altrove che si manifesta nella sua indole selvatica e, forse, anche in un dettaglio che la rende speciale: è mancina. Attingendo al vissuto autobiografico di una stagione di impegno agonistico nel tennis, Giulia Della Cioppa racconta con voce ferma una formazione fatta di allenamenti, tornei, sponsor, sogni, vittorie, sconfitte. Ci conduce in un viaggio letterario dentro il corpo di un’atleta e la sua devozione assoluta, esaltante e distruttiva al tempo stesso. E, sullo sfondo di un sud abbacinante e immobile come il fondale di un mito, fa del tennis un filtro attraverso cui misurarci con il nostro desiderio di essere riconosciuti e con quello, tanto più esigente, di dare tregua al corpo per liberarsi.<br /><br />Giulia Della Cioppa è nata a Caserta nel 1996. Alcuni suoi racconti sono apparsi sulla rivista Il primo amore. Nel 2023 ha pubblicato Ventre (Alter Ego Edizioni).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/71365436</guid><pubDate>Fri, 17 Apr 2026 16:35:26 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/71365436/giulia_della_cioppa.mp3" length="20399026" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Giulia Della Cioppa
"La mancina"
Bompiani Editore
http://www.bompiani.it

“Molto di quello che so l’ho imparato in un recinto, un rettangolo perimetrato da una rete d’acciaio, verde e spessa, che si intrecciava in lungo e in largo in triangoli...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Giulia Della Cioppa<br />"La mancina"<br />Bompiani Editore<br /><a href="http://www.bompiani.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.bompiani.it</a><br /><br />“Molto di quello che so l’ho imparato in un recinto, un rettangolo perimetrato da una rete d’acciaio, verde e spessa, che si intrecciava in lungo e in largo in triangoli annodati come carte di caramelle. A terra linee bianche e intersezioni, angoli e corridoi tracciati su una superficie lenta e terrosa, o così liscia e veloce da ricordare il ghiaccio. Nel campo ho passato anni a decifrare le intenzioni sulla faccia di mio padre. Se ne stava fuori dalla recinzione con le mani in preghiera, mi guardava colpire e scivolare, rintanarmi negli angoli per riprendere fiato.” Aleni è una bambina quando entra per la prima volta in un campo da tennis. Il suo corpo impara presto a misurarsi con quella geometria fatta di disciplina e ritualità, e comincia a plasmarsi come argilla sulla terra rossa. Muoversi dentro le regole feroci del tennis è per Aleni un modo per chiudere fuori l’universo delle relazioni, misterioso e conturbante come il corpo del gatto rosso che una volta ha trovato in giardino, e rimanere soli tra la terra e il cielo, sotto gli occhi di un padre convinto che lei sia una predestinata. Ma nonostante la tenacia con cui si allena, Aleni cova dentro di sé una forza centrifuga, una tentazione all’altrove che si manifesta nella sua indole selvatica e, forse, anche in un dettaglio che la rende speciale: è mancina. Attingendo al vissuto autobiografico di una stagione di impegno agonistico nel tennis, Giulia Della Cioppa racconta con voce ferma una formazione fatta di allenamenti, tornei, sponsor, sogni, vittorie, sconfitte. Ci conduce in un viaggio letterario dentro il corpo di un’atleta e la sua devozione assoluta, esaltante e distruttiva al tempo stesso. E, sullo sfondo di un sud abbacinante e immobile come il fondale di un mito, fa del tennis un filtro attraverso cui misurarci con il nostro desiderio di essere riconosciuti e con quello, tanto più esigente, di dare tregua al corpo per liberarsi.<br /><br />Giulia Della Cioppa è nata a Caserta nel 1996. Alcuni suoi racconti sono apparsi sulla rivista Il primo amore. Nel 2023 ha pubblicato Ventre (Alter Ego Edizioni).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1275</itunes:duration><itunes:keywords>bompiani,giuliadellacioppa,ilpostodelleparole,lamancina,liviopartiti,romanzo,tennis,velascovitali</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/1670c02389bde59dae874b695ac7addd.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Francesco Viliani "Il ponte di Barbiana"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/francesco-viliani-il-ponte-di-barbiana--71365429</link><description><![CDATA[Francesco Viliani, Sara Cimarosti<br />"Il ponte di Barbiana"<br />Edizioni Lapis<br /><a href="http://www.edizionilapis.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizionilapis.it</a><br /><br />Tra i boschi del Mugello, a Barbiana, c’è una piccola scuola di montagna dove don Lorenzo Milani accoglie i ragazzi che la scuola tradizionale ha lasciato indietro.<br />Ogni giorno Luciano attraversa il bosco per raggiungerla. Per arrivare alla scuola deve passare su un tronco appoggiato sopra un torrente. È il suo cammino quotidiano, finché un mattino il piede scivola e Luciano cade nell’acqua gelida.<br />È lui a bagnarsi, ma alla scuola di Barbiana si impara che il problema di uno riguarda tutti.<br />Per don Milani quell’incidente diventa una lezione concreta: non basta studiare, bisogna imparare a cambiare le cose. Insieme ai suoi ragazzi trasforma allora l’accaduto in un percorso di pensiero, responsabilità e partecipazione, finché saranno pronti ad andare in Comune a chiedere la costruzione di un ponte.<br />Ispirato a una storia vera raccontata da Michele Gesualdi, tra i primi allievi di don Milani, Il ponte di Barbiana mostra come dalla cura per uno possa nascere un ponte tra i ragazzi e il loro diritto allo studio.<br />Dall'autore di Ci sono maestre, ci sono maestri e  dall'illustratrice di Flora, la staffetta partigiana, un nuovo  illustrato che racconta ai più piccoli una storia vera di scuola, coraggio e diritti.<br />Età di lettura dai 6 anni.<br /><br />Francesco Viliani<br />Laureato in Scienze della formazione, è maestro di scuola primaria. Da sempre appassionato di letteratura per l’infanzia, dopo aver frequentato la Scuola di Teatro di Calenzano, si è specializzato in letture sceniche per bambini e bambine, ragazzi e ragazze. Nel 2024 ha pubblicato con Lapis Ci sono maestre, ci sono maestri, un titolo amatissimo da insegnanti, genitori, alunni.<br /><br /><br />Sara Cimarosti<br />Nata a Mantova nel 1973, lavora anche come grafica freelance. Dopo il diploma all'Istituto d'Arte, ha proseguito gli studi all'ISIA di Urbino, specializzandosi in Progettazione grafica. Oggi vive a Bologna, da dove collabora con importanti case editrici, come Zanichelli e Feltrinelli Scuola. È docente di Illustrazione presso la Libera Accademia di Belle Arti di Brescia. Ha illustrato numerosi libri per bambini e ragazzi, tra cui Una bella Resistenza di Daniele Aristarco, pubblicato da Mondadori nel 2023. <br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/71365429</guid><pubDate>Thu, 16 Apr 2026 16:49:33 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/71365429/francesco_viliani.mp3" length="11109048" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Francesco Viliani, Sara Cimarosti
"Il ponte di Barbiana"
Edizioni Lapis
http://www.edizionilapis.it

Tra i boschi del Mugello, a Barbiana, c’è una piccola scuola di montagna dove don Lorenzo Milani accoglie i ragazzi che la scuola tradizionale ha...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Francesco Viliani, Sara Cimarosti<br />"Il ponte di Barbiana"<br />Edizioni Lapis<br /><a href="http://www.edizionilapis.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizionilapis.it</a><br /><br />Tra i boschi del Mugello, a Barbiana, c’è una piccola scuola di montagna dove don Lorenzo Milani accoglie i ragazzi che la scuola tradizionale ha lasciato indietro.<br />Ogni giorno Luciano attraversa il bosco per raggiungerla. Per arrivare alla scuola deve passare su un tronco appoggiato sopra un torrente. È il suo cammino quotidiano, finché un mattino il piede scivola e Luciano cade nell’acqua gelida.<br />È lui a bagnarsi, ma alla scuola di Barbiana si impara che il problema di uno riguarda tutti.<br />Per don Milani quell’incidente diventa una lezione concreta: non basta studiare, bisogna imparare a cambiare le cose. Insieme ai suoi ragazzi trasforma allora l’accaduto in un percorso di pensiero, responsabilità e partecipazione, finché saranno pronti ad andare in Comune a chiedere la costruzione di un ponte.<br />Ispirato a una storia vera raccontata da Michele Gesualdi, tra i primi allievi di don Milani, Il ponte di Barbiana mostra come dalla cura per uno possa nascere un ponte tra i ragazzi e il loro diritto allo studio.<br />Dall'autore di Ci sono maestre, ci sono maestri e  dall'illustratrice di Flora, la staffetta partigiana, un nuovo  illustrato che racconta ai più piccoli una storia vera di scuola, coraggio e diritti.<br />Età di lettura dai 6 anni.<br /><br />Francesco Viliani<br />Laureato in Scienze della formazione, è maestro di scuola primaria. Da sempre appassionato di letteratura per l’infanzia, dopo aver frequentato la Scuola di Teatro di Calenzano, si è specializzato in letture sceniche per bambini e bambine, ragazzi e ragazze. Nel 2024 ha pubblicato con Lapis Ci sono maestre, ci sono maestri, un titolo amatissimo da insegnanti, genitori, alunni.<br /><br /><br />Sara Cimarosti<br />Nata a Mantova nel 1973, lavora anche come grafica freelance. Dopo il diploma all'Istituto d'Arte, ha proseguito gli studi all'ISIA di Urbino, specializzandosi in Progettazione grafica. Oggi vive a Bologna, da dove collabora con importanti case editrici, come Zanichelli e Feltrinelli Scuola. È docente di Illustrazione presso la Libera Accademia di Belle Arti di Brescia. Ha illustrato numerosi libri per bambini e ragazzi, tra cui Una bella Resistenza di Daniele Aristarco, pubblicato da Mondadori nel 2023. <br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>695</itunes:duration><itunes:keywords>barbiana,donmilani,edizionilapis,francescoviliani,ilpontedibarbiana,ilpostodelleparole,ilpretedibarbiana,lascuoladibarbiana,libriperbambini,liviopartiti,saracimarosti</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/aa5755c24c474aa684244c3fb630093b.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Mirna Mastronardi "Sarò la tua voce"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/mirna-mastronardi-saro-la-tua-voce--71347090</link><description><![CDATA[Mirna Mastronardi<br />"Sarò la tua voce"<br />La storia di Dea e il dolore di una generazione<br />Mondadori Editore<br /><a href="http://www.mondadori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mondadori.it</a><br /><br />Il 4 ottobre 2024 Dea, l’unica figlia di Mirna, si toglie la vita a soli quindici anni. Un gesto inaspettato, che sconvolge l’esistenza di Mirna in modo irreparabile. Sprofondata nel dolore, Mirna vive un tempo sospeso, in balia dei sensi di colpa e degli interrogativi che Dea ha lasciato dietro di sé. Così, nel tentativo di trovare un senso a questa nuova vita senza di lei, inizia a scriverle. Un racconto intimo e coraggioso, che segue a ritroso le loro impronte, di madre e di figlia, tra le difficoltà di vivere in una piccola frazione della Basilicata, i sacrifici di una mamma single, la paura della malattia e l’amore indissolubile che lega Dea alla sua famiglia. Attraverso i ricordi di Mirna, la voce di Dea ci parla. Ci racconta la spensieratezza di una bambina intelligente, buffa e generosa, e la dolce fragilità di un’adolescente alla ricerca della propria identità. Ma ci svela anche un mondo sotto la superficie, fatto di solitudine e insicurezze, di disegni inquietanti e contenuti online che alimentano l’autolesionismo, amplificando le vulnerabilità dei più giovani. Mentre raccoglie i tasselli della storia di Dea, Mirna scopre il suo nuovo cammino: fonda l’associazione “Dea per sempre”, per proteggere i ragazzi più fragili e denunciare i pericoli invisibili che li circondano. Perché se lei non è riuscita ad aiutare in tempo sua figlia, forse sarà proprio la storia di Dea ad aiutare chi, come lei, è sprofondato nel buio. E a riaccendere una luce.<br /><br />Mirna Mastronardi è nata e cresciuta in provincia di Matera. Giornalista pubblicista fino al 2022, prima della nascita di Dea ha lavorato per «il Quotidiano della Basilicata» e il Tg di BluTv. Dopo aver ricevuto una diagnosi di tumore, ha promosso la creazione dell’associazione “Agata – Volontari contro il cancro” e, per il suo impegno, nella primavera del 2023 è stata nominata cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana dal presidente Sergio Mattarella. Nel 2024, dopo la perdita di sua figlia, ha fondato l’associazione “Dea per sempre”, per provare a tendere una mano agli adolescenti e alle loro famiglie e per sensibilizzare le istituzioni e l’opinione pubblica sui temi del disagio giovanile e della prevenzione del suicidio.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/71347090</guid><pubDate>Thu, 16 Apr 2026 08:11:09 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/71347090/mirna_mastronardi.mp3" length="23127464" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Mirna Mastronardi
"Sarò la tua voce"
La storia di Dea e il dolore di una generazione
Mondadori Editore
http://www.mondadori.it

Il 4 ottobre 2024 Dea, l’unica figlia di Mirna, si toglie la vita a soli quindici anni. Un gesto inaspettato, che sconvolge...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Mirna Mastronardi<br />"Sarò la tua voce"<br />La storia di Dea e il dolore di una generazione<br />Mondadori Editore<br /><a href="http://www.mondadori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mondadori.it</a><br /><br />Il 4 ottobre 2024 Dea, l’unica figlia di Mirna, si toglie la vita a soli quindici anni. Un gesto inaspettato, che sconvolge l’esistenza di Mirna in modo irreparabile. Sprofondata nel dolore, Mirna vive un tempo sospeso, in balia dei sensi di colpa e degli interrogativi che Dea ha lasciato dietro di sé. Così, nel tentativo di trovare un senso a questa nuova vita senza di lei, inizia a scriverle. Un racconto intimo e coraggioso, che segue a ritroso le loro impronte, di madre e di figlia, tra le difficoltà di vivere in una piccola frazione della Basilicata, i sacrifici di una mamma single, la paura della malattia e l’amore indissolubile che lega Dea alla sua famiglia. Attraverso i ricordi di Mirna, la voce di Dea ci parla. Ci racconta la spensieratezza di una bambina intelligente, buffa e generosa, e la dolce fragilità di un’adolescente alla ricerca della propria identità. Ma ci svela anche un mondo sotto la superficie, fatto di solitudine e insicurezze, di disegni inquietanti e contenuti online che alimentano l’autolesionismo, amplificando le vulnerabilità dei più giovani. Mentre raccoglie i tasselli della storia di Dea, Mirna scopre il suo nuovo cammino: fonda l’associazione “Dea per sempre”, per proteggere i ragazzi più fragili e denunciare i pericoli invisibili che li circondano. Perché se lei non è riuscita ad aiutare in tempo sua figlia, forse sarà proprio la storia di Dea ad aiutare chi, come lei, è sprofondato nel buio. E a riaccendere una luce.<br /><br />Mirna Mastronardi è nata e cresciuta in provincia di Matera. Giornalista pubblicista fino al 2022, prima della nascita di Dea ha lavorato per «il Quotidiano della Basilicata» e il Tg di BluTv. Dopo aver ricevuto una diagnosi di tumore, ha promosso la creazione dell’associazione “Agata – Volontari contro il cancro” e, per il suo impegno, nella primavera del 2023 è stata nominata cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana dal presidente Sergio Mattarella. Nel 2024, dopo la perdita di sua figlia, ha fondato l’associazione “Dea per sempre”, per provare a tendere una mano agli adolescenti e alle loro famiglie e per sensibilizzare le istituzioni e l’opinione pubblica sui temi del disagio giovanile e della prevenzione del suicidio.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1446</itunes:duration><itunes:keywords>assisi,capiregliadolescenti,ilpostodelleparole,lastoriadidea,liviopartiti,madreefiglia,mirnamastronardi,mondadori,saròlatuavoce,suicidio</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/252dd458639659304335734d0da2fd2b.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Gabriele Sol "Vivi in tre dimensioni"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/gabriele-sol-vivi-in-tre-dimensioni--71321916</link><description><![CDATA[Gabriele Sol<br />"Vivi in tre dimensioni"<br />Un saggio, un manuale, un'esperienza<br />Mind Edizioni<br /><a href="http://www.mindedizioni.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mindedizioni.com</a><br /><br />E se la tua vita avesse semplicemente bisogno di essere riallineata? Vivi in Tre Dimensioni è un invito ad armonizzare ciò che spesso procede separato: Essere, Sentire-Pensare e Agire. E a intraprendere un intenso viaggio attraverso nuove consapevolezze, con l’impiego di strumenti concreti. È arrivato il momento di allineare le tue Tre Dimensioni per compiere un radicale salto evolutivo. Riconnettiti a ciò che sei e trova il tuo spazio nel mondo!<br /><br />Vivi in Tre Dimensioni ti accompagna in un profondo percorso di consapevolezza orientato all’allineamento tra ciò che sei, ciò che senti e pensi e ciò che fai, con un approccio che riprende in chiave evolutiva l’originario concetto di psyché. Essere, Sentire-Pensare e Agire divengono così piani interconnessi. Neuroscienze, filosofia, coaching e tradizioni sapienziali si intrecciano dando vita a una visione coerente e accessibile, capace di restituire senso, direzione e centratura. Alla cornice concettuale si affianca una ricca dimensione esperienziale: contenuti audio, esercizi trasformativi, mappe visuali e pratiche guidate ti condurranno attraverso un potente lavoro su focus, intenzione e presenza. Concepito come un saggio, un manuale e un’esperienza, Vivi in Tre Dimensioni ti incoraggia a smettere di rincorrere obiettivi privi di valore per costruire un progetto di vita fondato su autenticità e coerenza interiore. Un libro per chi desidera crescere esplorando territori sorprendenti.<br /><br />Gabriele Sol è master mental coach, formatore e divulgatore. Da oltre trent’anni esplora il funzionamento dell’essere umano nei suoi snodi fondativi: identità, consapevolezza e scelta. Un percorso che attraversa mondi diversi – lo sviluppo personale, la comunicazione, lo sport, la leadership e confluisce in una visione unitaria. Fondatore e direttore scientifico della Three Dimensional Coaching® Academy e presidente dell’Associazione 3D Coaching Italia, ha ideato il Three Dimensional Coaching® , approccio evolutivo che invita ad armonizzare Essere, Sentire-Pensare e Agire, restituendo coerenza al progetto di vita e profondità all’azione. Nel suo lavoro neuroscienze, coaching, filosofia, suggestioni quantistiche e tradizioni sapienziali si uniscono a uno stile radicato nell’esperienza diretta, per tradurre concetti complessi in strumenti vivi, capaci di ispirare e trasformare.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/71321916</guid><pubDate>Wed, 15 Apr 2026 16:19:08 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/71321916/gabriele_sol.mp3" length="16872287" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Gabriele Sol
"Vivi in tre dimensioni"
Un saggio, un manuale, un'esperienza
Mind Edizioni
http://www.mindedizioni.com

E se la tua vita avesse semplicemente bisogno di essere riallineata? Vivi in Tre Dimensioni è un invito ad armonizzare ciò che spesso...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Gabriele Sol<br />"Vivi in tre dimensioni"<br />Un saggio, un manuale, un'esperienza<br />Mind Edizioni<br /><a href="http://www.mindedizioni.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mindedizioni.com</a><br /><br />E se la tua vita avesse semplicemente bisogno di essere riallineata? Vivi in Tre Dimensioni è un invito ad armonizzare ciò che spesso procede separato: Essere, Sentire-Pensare e Agire. E a intraprendere un intenso viaggio attraverso nuove consapevolezze, con l’impiego di strumenti concreti. È arrivato il momento di allineare le tue Tre Dimensioni per compiere un radicale salto evolutivo. Riconnettiti a ciò che sei e trova il tuo spazio nel mondo!<br /><br />Vivi in Tre Dimensioni ti accompagna in un profondo percorso di consapevolezza orientato all’allineamento tra ciò che sei, ciò che senti e pensi e ciò che fai, con un approccio che riprende in chiave evolutiva l’originario concetto di psyché. Essere, Sentire-Pensare e Agire divengono così piani interconnessi. Neuroscienze, filosofia, coaching e tradizioni sapienziali si intrecciano dando vita a una visione coerente e accessibile, capace di restituire senso, direzione e centratura. Alla cornice concettuale si affianca una ricca dimensione esperienziale: contenuti audio, esercizi trasformativi, mappe visuali e pratiche guidate ti condurranno attraverso un potente lavoro su focus, intenzione e presenza. Concepito come un saggio, un manuale e un’esperienza, Vivi in Tre Dimensioni ti incoraggia a smettere di rincorrere obiettivi privi di valore per costruire un progetto di vita fondato su autenticità e coerenza interiore. Un libro per chi desidera crescere esplorando territori sorprendenti.<br /><br />Gabriele Sol è master mental coach, formatore e divulgatore. Da oltre trent’anni esplora il funzionamento dell’essere umano nei suoi snodi fondativi: identità, consapevolezza e scelta. Un percorso che attraversa mondi diversi – lo sviluppo personale, la comunicazione, lo sport, la leadership e confluisce in una visione unitaria. Fondatore e direttore scientifico della Three Dimensional Coaching® Academy e presidente dell’Associazione 3D Coaching Italia, ha ideato il Three Dimensional Coaching® , approccio evolutivo che invita ad armonizzare Essere, Sentire-Pensare e Agire, restituendo coerenza al progetto di vita e profondità all’azione. Nel suo lavoro neuroscienze, coaching, filosofia, suggestioni quantistiche e tradizioni sapienziali si uniscono a uno stile radicato nell’esperienza diretta, per tradurre concetti complessi in strumenti vivi, capaci di ispirare e trasformare.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1055</itunes:duration><itunes:keywords>esseresentirepensareagire,gabrielesol,ilpostodelleparole,liviopartiti,mentalcoach,mindedizioni,obiettividellanostravita,psicologia,viviintredimensioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/a29b9c004dc0114376b79dd698628bc6.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Paolo Calvino "Binari imprevedibili"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/paolo-calvino-binari-imprevedibili--71293480</link><description><![CDATA[Paolo Calvino<br />"Binari imprevedibili"<br />Quattordici racconti in movimento<br />Fusta Editore<br /><a href="http://www.fustaeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.fustaeditore.it</a><br /><br />C’è un momento in cui una linea ferroviaria smette di essere solo una tratta e diventa una promessa: quella di incontrare qualcuno, o qualcosa, che non avevi previsto. Da qui nasce Binari imprevedibili: quattordici racconti ispirati al ritorno del treno tra Savigliano, Saluzzo e Cuneo, un viaggio breve ma capace di spalancare mondi. Ogni storia è una carrozza: pendolari e sognatori, ricordi che riaffiorano, desideri che ripartono, coincidenze che cambiano rotta. Il tempo si piega tra una fermata e l’altra. Questo libro è un invito a prendere posto. Perché il treno fa una cosa che la strada non sa fare: ti mette accanto agli altri.<br /><br />I racconti sono stati scritti da Gianni Audisio, Filippo Bessone, Paolo Calvino, Michele Cerutti, Serena Covella, Marco Craveri, Pierfrancesco Di Noia, Cinzia Dutto, Giorgio Enrico Bena, Alessandra Gondolo, Luisa Pessina, Sergio Racca, Roberto Rossi Precerutti, Sergio Soave.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/71293480</guid><pubDate>Wed, 15 Apr 2026 15:23:05 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/71293480/paolo_calvino.mp3" length="14631190" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Paolo Calvino
"Binari imprevedibili"
Quattordici racconti in movimento
Fusta Editore
http://www.fustaeditore.it

C’è un momento in cui una linea ferroviaria smette di essere solo una tratta e diventa una promessa: quella di incontrare qualcuno, o...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Paolo Calvino<br />"Binari imprevedibili"<br />Quattordici racconti in movimento<br />Fusta Editore<br /><a href="http://www.fustaeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.fustaeditore.it</a><br /><br />C’è un momento in cui una linea ferroviaria smette di essere solo una tratta e diventa una promessa: quella di incontrare qualcuno, o qualcosa, che non avevi previsto. Da qui nasce Binari imprevedibili: quattordici racconti ispirati al ritorno del treno tra Savigliano, Saluzzo e Cuneo, un viaggio breve ma capace di spalancare mondi. Ogni storia è una carrozza: pendolari e sognatori, ricordi che riaffiorano, desideri che ripartono, coincidenze che cambiano rotta. Il tempo si piega tra una fermata e l’altra. Questo libro è un invito a prendere posto. Perché il treno fa una cosa che la strada non sa fare: ti mette accanto agli altri.<br /><br />I racconti sono stati scritti da Gianni Audisio, Filippo Bessone, Paolo Calvino, Michele Cerutti, Serena Covella, Marco Craveri, Pierfrancesco Di Noia, Cinzia Dutto, Giorgio Enrico Bena, Alessandra Gondolo, Luisa Pessina, Sergio Racca, Roberto Rossi Precerutti, Sergio Soave.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>915</itunes:duration><itunes:keywords>binariimprevedibili,fustaeditore,ilpostodelleparole,leggeresultreno,liviopartiti,paolocalvino,quattordiciraccontiinmovimento,raccontidaleggeresultreno</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/89190ca50d9ca0877d990c29ea8964b1.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Adele Costanzo "Luna di carne" Gabriele Galloni</title><link>https://www.spreaker.com/episode/adele-costanzo-luna-di-carne-gabriele-galloni--71256028</link><description><![CDATA[Adele Costanzo<br />"Luna di carne"<br />Gabriele Galloni<br />Chi Più Ne Art Edizioni<br /><a href="http://www.chipiuneartedizioni.eu" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.chipiuneartedizioni.eu</a><br /><br /><br />La presente raccolta, costituita in buona parte da testi finora  inediti, vuole essere una testimonianza del precocissimo, audace e straordinario talento di Gabriele narratore.<br /><br /><br />Perché cercare e immaginare l’opera sua in un futuro che non c’è, quando c’è un passato in cui ha scritto tanto, tantissimo, senza scendere mai da un livello per altri inimmaginabile?<br />Roberto Renna<br /><br />Gabriele Galloni (Roma, 1995-2020), frequenta l’Istituto Cine TV R.Rossellini e dopo il diploma si iscrive alla facoltà di Lettere moderne. Pubblica su siti letterari testi narrativi, drammaturgici e poetici e nel 2015 l’atto unico Superfici è inserito da ChiPiùNeArt Edizioni nell’antologia teatrale Artigogolo 2015. Le raccolte poetiche Slittamenti (Augh 2017), In che luce cadranno (RPlibri 2018), Creatura breve (Ensemble 2018), L’estate del mondo (Marco Saya Edizioni 2019) e le liriche de La luna sulle case popolari  (ChiPiùNeArt 2021) sono confluite nel volume Sulla riva dei corpi e delle anime (Crocetti 2023). Ricordiamo inoltre la raccolta postuma Bestiario dei giorni di festa (Ensemble 2021). Per la narrativa ha pubblicato Sonno giapponese (racconti, Italic Pequod 2019). Ha curato la rubrica Cronache dalla fine. Dodici interviste con malati terminali per la rivista Pangea (2018). Ha vinto numerosi premi letterari ed è stato tradotto in diverse lingue.<br /><br />Adele Costanzo è nata in Calabria, ma vive a Roma. Laureata in Filosofia, sposata, due figli, insegna presso l’Istituto Cine TV Rossellini e si dedica alla scrittura da alcuni anni. Ha pubblicato la raccolta di racconti L’isola di Paris, 2009 e il romanzo Cronache della città capovolta, 2011, con cui ha ottenuto numerosi riconoscimenti. Di entrambe le opere, pubblicate con il marchio PerroneLab, ha poi rilevato i diritti e alcuni racconti sono attualmente distribuiti in ebook. Il Grand Tour è risultato secondo al Premio al Premio Kultural ed è stato successivamente segnalato al Premio Calvino 2014.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/71256028</guid><pubDate>Wed, 15 Apr 2026 14:48:38 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/71256028/adele_costanzo.mp3" length="18217280" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Adele Costanzo
"Luna di carne"
Gabriele Galloni
Chi Più Ne Art Edizioni
http://www.chipiuneartedizioni.eu


La presente raccolta, costituita in buona parte da testi finora  inediti, vuole essere una testimonianza del precocissimo, audace e...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Adele Costanzo<br />"Luna di carne"<br />Gabriele Galloni<br />Chi Più Ne Art Edizioni<br /><a href="http://www.chipiuneartedizioni.eu" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.chipiuneartedizioni.eu</a><br /><br /><br />La presente raccolta, costituita in buona parte da testi finora  inediti, vuole essere una testimonianza del precocissimo, audace e straordinario talento di Gabriele narratore.<br /><br /><br />Perché cercare e immaginare l’opera sua in un futuro che non c’è, quando c’è un passato in cui ha scritto tanto, tantissimo, senza scendere mai da un livello per altri inimmaginabile?<br />Roberto Renna<br /><br />Gabriele Galloni (Roma, 1995-2020), frequenta l’Istituto Cine TV R.Rossellini e dopo il diploma si iscrive alla facoltà di Lettere moderne. Pubblica su siti letterari testi narrativi, drammaturgici e poetici e nel 2015 l’atto unico Superfici è inserito da ChiPiùNeArt Edizioni nell’antologia teatrale Artigogolo 2015. Le raccolte poetiche Slittamenti (Augh 2017), In che luce cadranno (RPlibri 2018), Creatura breve (Ensemble 2018), L’estate del mondo (Marco Saya Edizioni 2019) e le liriche de La luna sulle case popolari  (ChiPiùNeArt 2021) sono confluite nel volume Sulla riva dei corpi e delle anime (Crocetti 2023). Ricordiamo inoltre la raccolta postuma Bestiario dei giorni di festa (Ensemble 2021). Per la narrativa ha pubblicato Sonno giapponese (racconti, Italic Pequod 2019). Ha curato la rubrica Cronache dalla fine. Dodici interviste con malati terminali per la rivista Pangea (2018). Ha vinto numerosi premi letterari ed è stato tradotto in diverse lingue.<br /><br />Adele Costanzo è nata in Calabria, ma vive a Roma. Laureata in Filosofia, sposata, due figli, insegna presso l’Istituto Cine TV Rossellini e si dedica alla scrittura da alcuni anni. Ha pubblicato la raccolta di racconti L’isola di Paris, 2009 e il romanzo Cronache della città capovolta, 2011, con cui ha ottenuto numerosi riconoscimenti. Di entrambe le opere, pubblicate con il marchio PerroneLab, ha poi rilevato i diritti e alcuni racconti sono attualmente distribuiti in ebook. Il Grand Tour è risultato secondo al Premio al Premio Kultural ed è stato successivamente segnalato al Premio Calvino 2014.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1139</itunes:duration><itunes:keywords>adelecostanzo,chipiùneart,gabrielegalloni,ilpostodelleparole,lunadicarne,poesia,racconti</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/7d19af70aef48334a0649c94e755f092.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Leonardo Piccione "Cose da fare di notte al Circolo Polare Artico"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/leonardo-piccione-cose-da-fare-di-notte-al-circolo-polare-artico--71293472</link><description><![CDATA[Leonardo Piccione<br />"Cose da fare di notte al Circolo Polare Artico"<br />Neri Pozza Editore<br /><a href="http://www.neripozza.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.neripozza.it</a><br /><br />Al largo della costa settentrionale dell’Islanda, là dove si celebra l’unico incrocio tra il Circolo Polare Artico e il territorio islandese, c’è un’isola piccola e misteriosa: Grímsey. Abitata da molti più uccelli che persone, è stata definita «il più ignoto degli insediamenti islandesi, che la nebbia delle epoche passate ha conservato come un oggetto da collezione». Leonardo Piccione ha trascorso a Grímsey diversi mesi, alternando l’esperienza della solitudine alla condivisione della vivace quotidianità di una comunità di pescatori a rischio di estinzione. Cose da fare di notte al Circolo Polare Artico è il multiforme resoconto di un’avventura ai confini del mondo, in cui si succedono incontri, camminate, partite a scacchi, ricette per preparare il merluzzo e soprattutto storie, tra le quali si staglia quella di Daniel Willard Fiske, un pittoresco bibliofilo ottocentesco che è ancora oggi il riverito “patrono” di Grímsey, e che di questo libro finisce con il diventare il coprotagonista.<br /><br />Ricomposto lo sguardo in un ghigno inquisitore, lo sportellista mi sottopose due quesiti, un paio di interrogativi taglienti come il vento del Nord: «Che vai a farci a Grímsey? Non hai sentito che perfino Dio li ha abbandonati?»<br /><br />Leonardo Piccione (1987) è nato in pieno inverno a Corato. Dopo un dottorato di ricerca in Scienze Statistiche ha pensato fosse il momento di affiancare ai numeri le parole. Autore di reportage narrativi e sportivi per diverse riviste cartacee e digitali, è stato al seguito di sette Giri d’Italia. Coltiva da tempo un rapporto d’elezione con l’Islanda, terra che ha raccontato ne Il Libro dei vulcani d’Islanda (Iperborea 2019). È autore anche di Tutta colpa di Venere (Neri Pozza 2022) e di Insegnare a nuotare a una foca (Utet 2024). <br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/71293472</guid><pubDate>Wed, 15 Apr 2026 11:11:09 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/71293472/leonardo_piccione.mp3" length="22843252" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Leonardo Piccione
"Cose da fare di notte al Circolo Polare Artico"
Neri Pozza Editore
http://www.neripozza.it

Al largo della costa settentrionale dell’Islanda, là dove si celebra l’unico incrocio tra il Circolo Polare Artico e il territorio...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Leonardo Piccione<br />"Cose da fare di notte al Circolo Polare Artico"<br />Neri Pozza Editore<br /><a href="http://www.neripozza.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.neripozza.it</a><br /><br />Al largo della costa settentrionale dell’Islanda, là dove si celebra l’unico incrocio tra il Circolo Polare Artico e il territorio islandese, c’è un’isola piccola e misteriosa: Grímsey. Abitata da molti più uccelli che persone, è stata definita «il più ignoto degli insediamenti islandesi, che la nebbia delle epoche passate ha conservato come un oggetto da collezione». Leonardo Piccione ha trascorso a Grímsey diversi mesi, alternando l’esperienza della solitudine alla condivisione della vivace quotidianità di una comunità di pescatori a rischio di estinzione. Cose da fare di notte al Circolo Polare Artico è il multiforme resoconto di un’avventura ai confini del mondo, in cui si succedono incontri, camminate, partite a scacchi, ricette per preparare il merluzzo e soprattutto storie, tra le quali si staglia quella di Daniel Willard Fiske, un pittoresco bibliofilo ottocentesco che è ancora oggi il riverito “patrono” di Grímsey, e che di questo libro finisce con il diventare il coprotagonista.<br /><br />Ricomposto lo sguardo in un ghigno inquisitore, lo sportellista mi sottopose due quesiti, un paio di interrogativi taglienti come il vento del Nord: «Che vai a farci a Grímsey? Non hai sentito che perfino Dio li ha abbandonati?»<br /><br />Leonardo Piccione (1987) è nato in pieno inverno a Corato. Dopo un dottorato di ricerca in Scienze Statistiche ha pensato fosse il momento di affiancare ai numeri le parole. Autore di reportage narrativi e sportivi per diverse riviste cartacee e digitali, è stato al seguito di sette Giri d’Italia. Coltiva da tempo un rapporto d’elezione con l’Islanda, terra che ha raccontato ne Il Libro dei vulcani d’Islanda (Iperborea 2019). È autore anche di Tutta colpa di Venere (Neri Pozza 2022) e di Insegnare a nuotare a una foca (Utet 2024). <br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1428</itunes:duration><itunes:keywords>circolopolareartico,cosedafaredinottealcircolopola,ilpostodelleparole,isoladigrimsey,leonardopiccione,liviopartiti,neripozza</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f064eac403bd21aba29f32a3e8d94a4b.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Renato Pettoello "Il giovane Goethe" Ernst Cassirer</title><link>https://www.spreaker.com/episode/renato-pettoello-il-giovane-goethe-ernst-cassirer--71293483</link><description><![CDATA[Renato Pettoello<br />"Il giovane Goethe"<br />Ernst Cassirer<br />Morcelliana Editrice<br /><a href="http://www.morcelliana.net" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.morcelliana.net</a><br /><br />In fuga dalla Germania nazista, Ernst Cassirer trova riparo in Svezia e lì, all’Università di Göteborg, tra il 1940 e il 1941, realizza il sogno di tenere un corso su Goethe. Nelle lezioni qui proposte, rinuncia allo sguardo del filosofo e del filologo, per condurre chi ascolta alla scoperta di Goethe uomo e artista, con luci e ombre, lasciando parlare il più possibile le sue opere: Götz von Berlichingen, I dolori del giovane Werther e la prima stesura del Faust, le poesie, gli scritti autobiografici e scientifici, le lettere e i diari. Ripercorrendo l’evoluzione della personalità di Goethe fino ai ventisei anni, le sue esperienze di vita e il modo in cui queste hanno trovato espressione in letteratura, Cassirer svela il legame profondo che sente con un genio la cui grandezza non è sminuita dal suo essere, prima di tutto, uomo. Così, di fronte alle nubi che si addensano sul futuro, grazie a Goethe egli sente lontani «il peso e la cupa oppressione dell’esistenza» e si rischiara «il buio in noi e attorno a noi».<br /><br />Ernst Cassirer (1874-1945) è stato uno dei maggiori filosofi del Novecento. Tra le sue opere nel catalogo Morcelliana ricordiamo: Goethe e il mondo storico. Tre saggi (2025 2ed.); Descartes. Dottrina, personalità, impatto (2024); Natura e filosofia in Descartes, Leibniz e Spinoza. Lezioni e conferenze 1933-1937 (2023); Il concetto di sostanza e il concetto di funzione (2018).<br /><br />Renato Pettoello, ordinario di Storia della filosofia all’Università di Milano, per Scholé ha pubblicato (con N. Moro) Dizionarietto di tedesco per filosofi (20182) e curato l’edizione di I. Kant, Prolegomeni ad ogni futura metafisica che possa presentarsi come scienza (2018). Presso Morcelliana ha curato la traduzione di Kant spiegato a Napoleone (2019) di Ch. de Villers e di opere di Cassirer, Simmel, Kroner e Gilson.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/71293483</guid><pubDate>Wed, 15 Apr 2026 10:08:59 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/71293483/renato_pettoello.mp3" length="20365590" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Renato Pettoello
"Il giovane Goethe"
Ernst Cassirer
Morcelliana Editrice
http://www.morcelliana.net

In fuga dalla Germania nazista, Ernst Cassirer trova riparo in Svezia e lì, all’Università di Göteborg, tra il 1940 e il 1941, realizza il sogno di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Renato Pettoello<br />"Il giovane Goethe"<br />Ernst Cassirer<br />Morcelliana Editrice<br /><a href="http://www.morcelliana.net" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.morcelliana.net</a><br /><br />In fuga dalla Germania nazista, Ernst Cassirer trova riparo in Svezia e lì, all’Università di Göteborg, tra il 1940 e il 1941, realizza il sogno di tenere un corso su Goethe. Nelle lezioni qui proposte, rinuncia allo sguardo del filosofo e del filologo, per condurre chi ascolta alla scoperta di Goethe uomo e artista, con luci e ombre, lasciando parlare il più possibile le sue opere: Götz von Berlichingen, I dolori del giovane Werther e la prima stesura del Faust, le poesie, gli scritti autobiografici e scientifici, le lettere e i diari. Ripercorrendo l’evoluzione della personalità di Goethe fino ai ventisei anni, le sue esperienze di vita e il modo in cui queste hanno trovato espressione in letteratura, Cassirer svela il legame profondo che sente con un genio la cui grandezza non è sminuita dal suo essere, prima di tutto, uomo. Così, di fronte alle nubi che si addensano sul futuro, grazie a Goethe egli sente lontani «il peso e la cupa oppressione dell’esistenza» e si rischiara «il buio in noi e attorno a noi».<br /><br />Ernst Cassirer (1874-1945) è stato uno dei maggiori filosofi del Novecento. Tra le sue opere nel catalogo Morcelliana ricordiamo: Goethe e il mondo storico. Tre saggi (2025 2ed.); Descartes. Dottrina, personalità, impatto (2024); Natura e filosofia in Descartes, Leibniz e Spinoza. Lezioni e conferenze 1933-1937 (2023); Il concetto di sostanza e il concetto di funzione (2018).<br /><br />Renato Pettoello, ordinario di Storia della filosofia all’Università di Milano, per Scholé ha pubblicato (con N. Moro) Dizionarietto di tedesco per filosofi (20182) e curato l’edizione di I. Kant, Prolegomeni ad ogni futura metafisica che possa presentarsi come scienza (2018). Presso Morcelliana ha curato la traduzione di Kant spiegato a Napoleone (2019) di Ch. de Villers e di opere di Cassirer, Simmel, Kroner e Gilson.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1273</itunes:duration><itunes:keywords>ernstcassirer,filosofia,goethe,ilgiovanegoethe,ilpostodelleparole,kant,liviopartiti,morcelliana,renatopettoello</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/261b0e03d2299ae247f3b45fe49793fa.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Sara Belancini "Ellis"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/sara-belancini-ellis--71313614</link><description><![CDATA[Sara Belancini<br />"Ellis"<br />Edizioni Lapis<br /><a href="http://www.edizionilapis.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizionilapis.it</a><br /><br />Per quante miglia si può viaggiare per inseguire un sogno?<br />Quanta vita si può chiudere in una valigia?<br />Tra la fine dell’Ottocento e la prima metà del Novecento, milioni di persone attraversano l’oceano lasciandosi alle spalle tutto ciò che conoscono. Ad accoglierle c’è un’isola: Ellis Island.<br />E questa volta è lei a raccontare.<br />Con voce solenne, dolce e a tratti amara, Ellis ricorda ciò che ha visto: volti stanchi e pieni di speranza, lingue che si intrecciano, bambini smarriti, attese sospese. Racconta i sogni trattenuti, le visite mediche, le separazioni, le possibilità che si aprono — o si spezzano — oltre una porta.<br />Il testo di Sara Belancini, lirico e potente, restituisce tutta la complessità di un’esperienza collettiva trasformandola in racconto intimo. Le illustrazioni di Aneta Lukianska, dense ed evocative, danno forma a una moltitudine di storie: volti, gesti, attese che restano impressi e accompagnano la lettura.<br />Pagina dopo pagina prende forma un racconto corale e intimo allo stesso tempo, in cui la grande Storia si intreccia alle storie di milioni di vite. La memoria si fa voce, e la voce si fa esperienza viva, capace di parlare a lettrici e lettori di ogni età.<br />Ellis Island non è solo un luogo: è uno sguardo che ha incrociato speranza, paura, forza di ricominciare.<br />Non è una storia del passato: è qualcosa che ancora oggi ci riguarda.<br />E ci chiede di non voltare lo sguardo.<br />Età di lettura dai 5 anni<br /><br />Sara Belancini<br />Si definisce un’amante delle parole a tutto tondo. Da anni lavora dietro le quinte come editor, correttrice di bozze e grafica editoriale. Il suo ultimo albo, Il signor Salvatempo, è pubblicato da Il Gatto Verde Edizioni.<br /><br /><br />Aneta Lukianska<br />Pluripremiata artista di origine polacca, vive nel Regno Unito. Prima di conseguire un Master in Illustrazione alla Falmouth University, ha lavorato come medico nell’ambito della salute mentale. Le sue opere, frutto dell’incontro tra tecniche digitali e analogiche, le hanno valso un posto tra i vincitori della Mostra Illustratori della Bologna Children’s Book Fair.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/71313614</guid><pubDate>Wed, 15 Apr 2026 10:00:21 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/71313614/sara_belancini.mp3" length="15813596" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Sara Belancini
"Ellis"
Edizioni Lapis
http://www.edizionilapis.it

Per quante miglia si può viaggiare per inseguire un sogno?
Quanta vita si può chiudere in una valigia?
Tra la fine dell’Ottocento e la prima metà del Novecento, milioni di persone...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Sara Belancini<br />"Ellis"<br />Edizioni Lapis<br /><a href="http://www.edizionilapis.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizionilapis.it</a><br /><br />Per quante miglia si può viaggiare per inseguire un sogno?<br />Quanta vita si può chiudere in una valigia?<br />Tra la fine dell’Ottocento e la prima metà del Novecento, milioni di persone attraversano l’oceano lasciandosi alle spalle tutto ciò che conoscono. Ad accoglierle c’è un’isola: Ellis Island.<br />E questa volta è lei a raccontare.<br />Con voce solenne, dolce e a tratti amara, Ellis ricorda ciò che ha visto: volti stanchi e pieni di speranza, lingue che si intrecciano, bambini smarriti, attese sospese. Racconta i sogni trattenuti, le visite mediche, le separazioni, le possibilità che si aprono — o si spezzano — oltre una porta.<br />Il testo di Sara Belancini, lirico e potente, restituisce tutta la complessità di un’esperienza collettiva trasformandola in racconto intimo. Le illustrazioni di Aneta Lukianska, dense ed evocative, danno forma a una moltitudine di storie: volti, gesti, attese che restano impressi e accompagnano la lettura.<br />Pagina dopo pagina prende forma un racconto corale e intimo allo stesso tempo, in cui la grande Storia si intreccia alle storie di milioni di vite. La memoria si fa voce, e la voce si fa esperienza viva, capace di parlare a lettrici e lettori di ogni età.<br />Ellis Island non è solo un luogo: è uno sguardo che ha incrociato speranza, paura, forza di ricominciare.<br />Non è una storia del passato: è qualcosa che ancora oggi ci riguarda.<br />E ci chiede di non voltare lo sguardo.<br />Età di lettura dai 5 anni<br /><br />Sara Belancini<br />Si definisce un’amante delle parole a tutto tondo. Da anni lavora dietro le quinte come editor, correttrice di bozze e grafica editoriale. Il suo ultimo albo, Il signor Salvatempo, è pubblicato da Il Gatto Verde Edizioni.<br /><br /><br />Aneta Lukianska<br />Pluripremiata artista di origine polacca, vive nel Regno Unito. Prima di conseguire un Master in Illustrazione alla Falmouth University, ha lavorato come medico nell’ambito della salute mentale. Le sue opere, frutto dell’incontro tra tecniche digitali e analogiche, le hanno valso un posto tra i vincitori della Mostra Illustratori della Bologna Children’s Book Fair.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>989</itunes:duration><itunes:keywords>anetalukianska,edizionilapis,ellis,ellisisland,emigrazioneitaliana,ilpostodelleparole,libriperbambini,liviopartiti,raccontarel'emigrazione,sarabelancini</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/b49747ca0e6c241aea3c370a251895c4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Erica Cassano "Duramadre"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/erica-cassano-duramadre--71313800</link><description><![CDATA[Erica Cassano<br />"Duramadre"<br />Garzanti Editore<br /><a href="http://www.garzanti.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.garzanti.it</a><br /><br />Il primo giorno di scuola, Celeste entra in aula e non trova nessuno ad aspettarla. Nessun bambino. Nessuna famiglia ha avuto il coraggio di mandare i figli dalla nuova professoressa: una donna, nubile, quasi quarantenne, venuta da Napoli. In quel paese della Calabria basta un dettaglio per segnarti, uno sguardo per condannarti. Celeste è arrivata lì per amore. Credeva che accanto a Tonio avrebbe trovato un approdo sicuro. Invece anche nella nuova casa nessuno la vuole: la madre la sopporta appena, le sorelle la escludono e persino Tonio, giorno dopo giorno, sembra sfuggirle. A tratti Celeste non lo riconosce. A tratti non riconosce nemmeno sé stessa. Fuori, l’Italia corre verso il boom economico: arrivano i telefoni, cresce la speranza. Ma non lì. Non in quella terra aspra e dura come una madre che non perdona. Non in quel paese immobile, dove una maledizione grava sulla famiglia di Tonio. Celeste è un corpo estraneo: troppo moderna, troppo diversa. Più volte è tentata di andarsene. Eppure, lei ha passato la vita a cavarsela da sola. È fatta per resistere, non per fuggire. Ma questa volta porta in sé una verità che non ha avuto il coraggio di confidare a Tonio. Una verità che potrebbe cambiare ogni cosa. E che presto non potrà più restare taciuta.<br /><br />Con La Grande Sete Erica Cassano è diventata un’autrice rivelazione. Il romanzo ha esordito primo in classifica. Tutti i lettori ne hanno parlato per mesi dando vita a un passaparola senza fine. Dopo aver conquistato la fiducia dei librai e il plauso della stampa, Erica torna con un libro che cala una protagonista controcorrente in un paese pieno di mormorii, in una famiglia dove nulla è come sembra, in una tradizione che esclude il nuovo. Celeste vuole essere accettata per quello che è, ma allo stesso tempo è spaventata. Accanto a lei, Tonio sta cercando la sua strada, ma le sue radici lo ostacolano. Una storia sulle curve lungo il cammino per diventare sé stessi. E sulla forza per superarle.<br /><br />Erica Cassano è nata a Maratea (PZ) il 19 agosto del 1998. È cresciuta tra Tortora Marina e Praia a Mare, ha vissuto a Napoli, Parigi, Torino. Attualmente abita a Genova. Quando le chiedono da dove viene la risposta è: una somma di tutti questi luoghi. Dopo il liceo classico ha conseguito la laurea triennale in Lettere Moderne e la magistrale in Filologia Moderna presso l’Università Federico II di Napoli. Ha frequentato un master in scrittura e narrazione a Torino. Ama ciò che riguarda i libri, l’arte, la fotografia e i gatti, di cui si è sempre circondata. Per Garzanti ha pubblicato anche La Grande Sete (2025). Duramadre è il suo secondo romanzo.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/71313800</guid><pubDate>Tue, 14 Apr 2026 17:03:21 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/71313800/erica_cssano_ok.mp3" length="23771539" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Erica Cassano
"Duramadre"
Garzanti Editore
http://www.garzanti.it

Il primo giorno di scuola, Celeste entra in aula e non trova nessuno ad aspettarla. Nessun bambino. Nessuna famiglia ha avuto il coraggio di mandare i figli dalla nuova professoressa:...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Erica Cassano<br />"Duramadre"<br />Garzanti Editore<br /><a href="http://www.garzanti.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.garzanti.it</a><br /><br />Il primo giorno di scuola, Celeste entra in aula e non trova nessuno ad aspettarla. Nessun bambino. Nessuna famiglia ha avuto il coraggio di mandare i figli dalla nuova professoressa: una donna, nubile, quasi quarantenne, venuta da Napoli. In quel paese della Calabria basta un dettaglio per segnarti, uno sguardo per condannarti. Celeste è arrivata lì per amore. Credeva che accanto a Tonio avrebbe trovato un approdo sicuro. Invece anche nella nuova casa nessuno la vuole: la madre la sopporta appena, le sorelle la escludono e persino Tonio, giorno dopo giorno, sembra sfuggirle. A tratti Celeste non lo riconosce. A tratti non riconosce nemmeno sé stessa. Fuori, l’Italia corre verso il boom economico: arrivano i telefoni, cresce la speranza. Ma non lì. Non in quella terra aspra e dura come una madre che non perdona. Non in quel paese immobile, dove una maledizione grava sulla famiglia di Tonio. Celeste è un corpo estraneo: troppo moderna, troppo diversa. Più volte è tentata di andarsene. Eppure, lei ha passato la vita a cavarsela da sola. È fatta per resistere, non per fuggire. Ma questa volta porta in sé una verità che non ha avuto il coraggio di confidare a Tonio. Una verità che potrebbe cambiare ogni cosa. E che presto non potrà più restare taciuta.<br /><br />Con La Grande Sete Erica Cassano è diventata un’autrice rivelazione. Il romanzo ha esordito primo in classifica. Tutti i lettori ne hanno parlato per mesi dando vita a un passaparola senza fine. Dopo aver conquistato la fiducia dei librai e il plauso della stampa, Erica torna con un libro che cala una protagonista controcorrente in un paese pieno di mormorii, in una famiglia dove nulla è come sembra, in una tradizione che esclude il nuovo. Celeste vuole essere accettata per quello che è, ma allo stesso tempo è spaventata. Accanto a lei, Tonio sta cercando la sua strada, ma le sue radici lo ostacolano. Una storia sulle curve lungo il cammino per diventare sé stessi. E sulla forza per superarle.<br /><br />Erica Cassano è nata a Maratea (PZ) il 19 agosto del 1998. È cresciuta tra Tortora Marina e Praia a Mare, ha vissuto a Napoli, Parigi, Torino. Attualmente abita a Genova. Quando le chiedono da dove viene la risposta è: una somma di tutti questi luoghi. Dopo il liceo classico ha conseguito la laurea triennale in Lettere Moderne e la magistrale in Filologia Moderna presso l’Università Federico II di Napoli. Ha frequentato un master in scrittura e narrazione a Torino. Ama ciò che riguarda i libri, l’arte, la fotografia e i gatti, di cui si è sempre circondata. Per Garzanti ha pubblicato anche La Grande Sete (2025). Duramadre è il suo secondo romanzo.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1486</itunes:duration><itunes:keywords>boomeconomico,calabria,duramadre,ericacassano,garzanti,ilpostodelleparole,liviopartiti,romanzo,segreto</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/a19927124d4a1698e5f0d75c444b8218.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Marica Branchesi "Ascoltare l'universo dal sottosuolo"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/marica-branchesi-ascoltare-l-universo-dal-sottosuolo--71321922</link><description><![CDATA[Marica Branchesi<br />"Ascoltare l'universo dal sottosuolo"<br />Biennale Tecnologia<br /><a href="http://www.biennaletecnologia.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.biennaletecnologia.it</a><br /><br /><br />Biennale Tecnologia, Torino<br />Giovedì 16 aprile 2026, ore 12:00<br />Incontro con Marica Branchesi, Michele Punturo<br />"Ascoltare l'universo dal sottosuolo"<br /><a href="https://www.biennaletecnologia.it/evento/ascoltare-luniverso-dal-sottosuolo/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.biennaletecnologia.it/evento/ascoltare-luniverso-dal-sottosuolo/</a><br /><br />Sotto le montagne della Sardegna potrebbe nascere il più grande osservatorio di onde gravitazionali al mondo. Si chiama Einstein Telescope e cambierà il modo in cui esploriamo il cosmo. Marica Branchesi e Michele Punturo raccontano come e perché l’Europa sta costruendo un orecchio puntato sull’universo.<br /><br />Marica Branchesi è Professoressa ordinaria di Astrofisica presso il Gran Sasso Science Institute e membro corrispondente dell’Accademia Nazionale dei Lincei. È membro del Consiglio di Amministrazione dell’Agenzia Spaziale Italiana e ricercatrice associata dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e dell’Istituto Nazionale di Astrofisica.<br />È coordinatrice dell’Observational Science Board dell’Einstein Telescope, che sviluppa il programma scientifico del futuro osservatorio di onde gravitazionali di nuova generazione. Ha contribuito alla prima osservazione delle onde gravitazionali nel 2015 e ha avuto un ruolo di primo piano nella nascita dell’astronomia multimessaggera, che combina onde gravitazionali, radiazione elettromagnetica e particelle.<br />Per questo motivo è stata inclusa dalla Nature nella lista annuale delle dieci persone che hanno avuto il maggiore impatto sulla scienza nel 2017 e dalla Time nella lista annuale delle 100 persone più influenti al mondo nel 2018. Nel 2025 è tra i sei vincitori del prestigioso premio europeo di ricerca Into Change European Research Award per la scoperta di come si formano gli elementi pesanti nell’Universo.<br /><br /><br />Einstein Telescope<br /><a href="https://www.einstein-telescope.it/einstein-telescope/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.einstein-telescope.it/einstein-telescope/</a><br />È uno dei principali progetti di ricerca europei con impatto scientifico di livello mondiale, e l’Italia è candidata a ospitarlo in Sardegna nell’area della miniera dismessa di Sos Enattos, nel Nuorese. Si tratta della grande infrastruttura sotterranea per il futuro rivelatore di onde gravitazionali di terza generazione. ET sarà in grado di osservare un volume di universo almeno mille volte maggiore rispetto agli attuali strumenti di seconda generazione, gli interferometri LIGO negli Stati Uniti e Virgo in Italia, le cui collaborazioni scientifiche hanno osservato per la prima volta, nel 2015, le onde gravitazionali, previste cento anni prima da Albert Einstein. La scoperta è stata premiata con il Nobel per la fisica nel 2017.<br />Einstein Telescope si chiama così perché è uno strumento che servirà a “osservare” le onde gravitazionali che arrivano sulla Terra dallo spazio profondo. È dedicato ad Albert Einstein, che per primo ne ipotizzò l’esistenza, come conseguenza della sua teoria della relatività generale. In realtà, ET, più che in osservazione, sarà in ascolto dell’universo, perché le onde gravitazionali è come se fossero la voce, l’eco dei più estremi eventi astrofisici che accadono nel cosmo, come la coalescenza di buchi neri o di stelle di neutroni, o le esplosioni di supernovae.<br />Il progetto ET prevede la costruzione di una grande infrastruttura sotterranea che ospiterà un rivelatore di onde gravitazionali tra i 100 e i 300 metri di profondità per preservarlo in condizioni di “silenzio”, isolandolo dalle vibrazioni prodotte sia dalle onde sismiche, sia dalle attività umane, che costituiscono quello che viene chiamato “rumore”, in quanto fonte di disturbo per le misure che ET dovrà realizzare.<br />L’idea di progetto di ET si fonda sui successi da Nobel di Virgo e LIGO che, grazie alle osservazioni realizzate dal 2015, anno della scoperta delle onde gravitazionali, ad oggi, hanno rivoluzionato il nostro modo di studiare l’universo, aprendo l’era dell’astronomia gravitazionale – lo studio dei corpi celesti e del cosmo attraverso le onde gravitazionali – e dell’astronomia multimessaggera – lo studio dello stesso fenomeno astrofisico attraverso le informazioni provenienti da più messaggeri cosmici: onde gravitazionali, radiazione elettromagnetica, neutrini. Le scoperte sulle onde gravitazionali, di cui l’Italia è stata protagonista grazie all’esperimento Virgo, che si trova allo European Gravitational Observatory (EGO) vicino a Pisa, hanno reso questo settore della ricerca fondamentale uno dei più promettenti.<br />Rispetto agli attuali interferometri, ET osserverà un volume di universo circa mille volte maggiore e, per le prospettive che potrà aprire in termini sia di nuove conoscenze scientifiche, sia di innovazione tecnologica, è ritenuto un progetto di punta a livello internazionale, tanto da essere incluso nella Roadmap di ESFRI 2021 (European Strategy Forum on Research Insfrastructures), l’organismo europeo che indica su quali infrastrutture scientifiche è decisivo investire in Europa, grazie ad una proposta a guida italiana, supportata da Belgio, Paesi Bassi, Polonia e Spagna.<br />Einstein Telescope è un progetto di ricerca fondamentale e dunque la sua missione primaria e prioritaria è di carattere scientifico: il suo obiettivo è la conoscenza, è studiare l’universo con le onde gravitazionali, attraverso la sua storia, ripercorrendola indietro nel tempo fino all’epoca in cui è comparsa la luce, per capirne l’origine, come si è formato ed evoluto e quale sarà il suo futuro.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/71321922</guid><pubDate>Tue, 14 Apr 2026 16:49:41 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/71321922/marica_branchesi.mp3" length="15479229" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Marica Branchesi
"Ascoltare l'universo dal sottosuolo"
Biennale Tecnologia
http://www.biennaletecnologia.it


Biennale Tecnologia, Torino
Giovedì 16 aprile 2026, ore 12:00
Incontro con Marica Branchesi, Michele Punturo
"Ascoltare l'universo dal...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Marica Branchesi<br />"Ascoltare l'universo dal sottosuolo"<br />Biennale Tecnologia<br /><a href="http://www.biennaletecnologia.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.biennaletecnologia.it</a><br /><br /><br />Biennale Tecnologia, Torino<br />Giovedì 16 aprile 2026, ore 12:00<br />Incontro con Marica Branchesi, Michele Punturo<br />"Ascoltare l'universo dal sottosuolo"<br /><a href="https://www.biennaletecnologia.it/evento/ascoltare-luniverso-dal-sottosuolo/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.biennaletecnologia.it/evento/ascoltare-luniverso-dal-sottosuolo/</a><br /><br />Sotto le montagne della Sardegna potrebbe nascere il più grande osservatorio di onde gravitazionali al mondo. Si chiama Einstein Telescope e cambierà il modo in cui esploriamo il cosmo. Marica Branchesi e Michele Punturo raccontano come e perché l’Europa sta costruendo un orecchio puntato sull’universo.<br /><br />Marica Branchesi è Professoressa ordinaria di Astrofisica presso il Gran Sasso Science Institute e membro corrispondente dell’Accademia Nazionale dei Lincei. È membro del Consiglio di Amministrazione dell’Agenzia Spaziale Italiana e ricercatrice associata dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e dell’Istituto Nazionale di Astrofisica.<br />È coordinatrice dell’Observational Science Board dell’Einstein Telescope, che sviluppa il programma scientifico del futuro osservatorio di onde gravitazionali di nuova generazione. Ha contribuito alla prima osservazione delle onde gravitazionali nel 2015 e ha avuto un ruolo di primo piano nella nascita dell’astronomia multimessaggera, che combina onde gravitazionali, radiazione elettromagnetica e particelle.<br />Per questo motivo è stata inclusa dalla Nature nella lista annuale delle dieci persone che hanno avuto il maggiore impatto sulla scienza nel 2017 e dalla Time nella lista annuale delle 100 persone più influenti al mondo nel 2018. Nel 2025 è tra i sei vincitori del prestigioso premio europeo di ricerca Into Change European Research Award per la scoperta di come si formano gli elementi pesanti nell’Universo.<br /><br /><br />Einstein Telescope<br /><a href="https://www.einstein-telescope.it/einstein-telescope/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.einstein-telescope.it/einstein-telescope/</a><br />È uno dei principali progetti di ricerca europei con impatto scientifico di livello mondiale, e l’Italia è candidata a ospitarlo in Sardegna nell’area della miniera dismessa di Sos Enattos, nel Nuorese. Si tratta della grande infrastruttura sotterranea per il futuro rivelatore di onde gravitazionali di terza generazione. ET sarà in grado di osservare un volume di universo almeno mille volte maggiore rispetto agli attuali strumenti di seconda generazione, gli interferometri LIGO negli Stati Uniti e Virgo in Italia, le cui collaborazioni scientifiche hanno osservato per la prima volta, nel 2015, le onde gravitazionali, previste cento anni prima da Albert Einstein. La scoperta è stata premiata con il Nobel per la fisica nel 2017.<br />Einstein Telescope si chiama così perché è uno strumento che servirà a “osservare” le onde gravitazionali che arrivano sulla Terra dallo spazio profondo. È dedicato ad Albert Einstein, che per primo ne ipotizzò l’esistenza, come conseguenza della sua teoria della relatività generale. In realtà, ET, più che in osservazione, sarà in ascolto dell’universo, perché le onde gravitazionali è come se fossero la voce, l’eco dei più estremi eventi astrofisici che accadono nel cosmo, come la coalescenza di buchi neri o di stelle di neutroni, o le esplosioni di supernovae.<br />Il progetto ET prevede la costruzione di una grande infrastruttura sotterranea che ospiterà un rivelatore di onde gravitazionali tra i 100 e i 300 metri di profondità per preservarlo in condizioni di “silenzio”, isolandolo dalle vibrazioni prodotte sia dalle onde sismiche, sia dalle attività umane, che costituiscono quello che viene chiamato “rumore”, in quanto fonte di...]]></itunes:summary><itunes:duration>968</itunes:duration><itunes:keywords>ascoltarel'universo,ascoltarel'universodalsottosuo,astrofisica,biennaletecnologia,einsteintelescope,gransassoscienceinstitute,ilpostodelleparole,liviopartiti,maricabranchesi,michelepunturo,ondegravitazionali</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/c6b5f7e46a1a6ccde00e7947efb34659.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Maria Rosaria Taddeo "L’etica per il futuro delle democrazie digitali"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/maria-rosaria-taddeo-l-etica-per-il-futuro-delle-democrazie-digitali--71321920</link><description><![CDATA[Maria Rosaria Taddeo<br />"L'etica per il futuro delle democrazie digitali"<br />Biennale Tecnologia<br /><a href="http://www.biennaletecnologia.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.biennaletecnologia.it</a><br /><br /><br />Domenica 14 aprile, 2026<br />Biennale Tecnologia, Torino<br />Incontro con Maria Rosaria Taddeo e Guido Saracco<br /><a href="https://www.biennaletecnologia.it/evento/letica-per-il-futuro-delle-democrazie-digitali/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.biennaletecnologia.it/evento/letica-per-il-futuro-delle-democrazie-digitali/</a><br /><br />Nelle nostre democrazie, il digitale è oramai un’infrastruttura imprescindibile che ne modifica processi produttivi, dinamiche sociali, cultura e arte, a volte anche valori e diritti fondamentali. Queste trasformazioni sono profonde, portano nuove opportunità ma anche rischi. Il digitale può far bene e male allo stesso tempo all’ambiente, ai processi democratici, alla stabilità internazionale. In questa lectio, la celebre filosofa dell’Università di Oxford, Mariarosaria Taddeo, discuterà del ruolo strategico dell’etica dell’intelligenza artificiale per guidare la trasformazione delle democrazie digitali e assicurarci che questa porti a democrazie giuste e pluraliste, promotrici di stabilità e sostenibilità.<br /><br />Mariarosaria Taddeo è professoressa di Etica digitale e Tecnologie della difesa presso l'Oxford Internet Institute dell'Università di Oxford, dove dirige il gruppo di ricerca su Etica digitale e Tecnologie della difesa. È autrice del volume The Ethics of Artificial Intelligence in Defence (Oxford University Press). Dal 2020 è membro del Comitato consultivo sull'etica presso il Ministero della Difesa del Regno Unito.<br />La sua ricerca è stata pubblicata su riviste scientifiche di primo piano come Nature, Nature Machine Intelligence, Science e Science Robotics. Il suo lavoro si concentra principalmente sull'analisi etica dell'intelligenza artificiale, sull'etica dell'IA nella difesa nazionale, sulla sicurezza informatica, sui conflitti cibernetici e sull'etica dell'innovazione tecnologica nell'era digitale.<br />Nel corso della sua carriera ha ricevuto numerosi riconoscimenti. Nel 2023 il Presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella le ha conferito il titolo di Grande Ufficiale dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Ha inoltre ricevuto il Simon Award per la ricerca eccellente in informatica e filosofia nel 2010 e il World Technology Award per l'etica nel 2016. Nel 2018 InspiringFifty l'ha inclusa tra le 50 donne italiane più influenti nel settore tecnologico e ORBIT l'ha inserita tra le 100 donne più rilevanti a livello globale nell'etica dell'IA. Nel 2020 è stata inoltre nominata tra i dodici "Outstanding Rising Talents" dal Women's Forum for Economy and Society.<br />Dal 2016 è direttrice delle riviste Minds &amp; Machines (SpringerNature) e Philosophical Studies Series (SpringerNature).<br /><br /><br />Maria Rosaria Taddeo<br />"Codice di guerra"<br />Etica della Intelligenza Artificiale nella difesa<br />Raffaello Cortina Editore<br /><a href="http://www.raffaellocortinaeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.raffaellocortinaeditore.it</a><br />La digitalizzazione della difesa nazionale, iniziata con la prima guerra del Golfo, ha trovato nella guerra in Ucraina il suo punto di non ritorno. In questi anni è diventato evidente che la grande quantità di dati che produciamo ogni giorno unita all’intelligenza artificiale (IA) ha una notevole importanza nei processi decisionali e operativi della difesa e sicurezza nazionale: dall’intelligence alle operazioni cibernetiche a quelle cinetiche (i veri e propri combattimenti). Tuttavia, al potenziale dell’IA si accompagnano seri rischi etici, sociali e legali, che spaziano dalle difficoltà di attribuire la responsabilità per le azioni compiute dai sistemi IA alla loro limitata predicibilità e sicurezza, al problematico rapporto tra uso dell’IA nella difesa e Teoria della Guerra Giusta. Se la difesa è il banco di prova del rispetto dei valori democratico-liberali, l’adozione dell’IA in questo settore non può prescindere da una valutazione di tipo etico per un suo sviluppo responsabile.<br />Mariarosaria Taddeo presenta un’analisi concettuale e sistematica dei problemi che derivano dall’uso dell’IA, aprendo il dibattito su opportunità e rischi per la difesa e offrendo raccomandazioni pratiche a decisori politici e professionisti. Perché senza una governance etica dell’IA sarà impossibile mitigarne la pericolosità.<br /> <br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/71321920</guid><pubDate>Tue, 14 Apr 2026 16:35:45 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/71321920/maria_rosaria_taddeo.mp3" length="19727366" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Maria Rosaria Taddeo
"L'etica per il futuro delle democrazie digitali"
Biennale Tecnologia
http://www.biennaletecnologia.it


Domenica 14 aprile, 2026
Biennale Tecnologia, Torino
Incontro con Maria Rosaria Taddeo e Guido Saracco...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Maria Rosaria Taddeo<br />"L'etica per il futuro delle democrazie digitali"<br />Biennale Tecnologia<br /><a href="http://www.biennaletecnologia.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.biennaletecnologia.it</a><br /><br /><br />Domenica 14 aprile, 2026<br />Biennale Tecnologia, Torino<br />Incontro con Maria Rosaria Taddeo e Guido Saracco<br /><a href="https://www.biennaletecnologia.it/evento/letica-per-il-futuro-delle-democrazie-digitali/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.biennaletecnologia.it/evento/letica-per-il-futuro-delle-democrazie-digitali/</a><br /><br />Nelle nostre democrazie, il digitale è oramai un’infrastruttura imprescindibile che ne modifica processi produttivi, dinamiche sociali, cultura e arte, a volte anche valori e diritti fondamentali. Queste trasformazioni sono profonde, portano nuove opportunità ma anche rischi. Il digitale può far bene e male allo stesso tempo all’ambiente, ai processi democratici, alla stabilità internazionale. In questa lectio, la celebre filosofa dell’Università di Oxford, Mariarosaria Taddeo, discuterà del ruolo strategico dell’etica dell’intelligenza artificiale per guidare la trasformazione delle democrazie digitali e assicurarci che questa porti a democrazie giuste e pluraliste, promotrici di stabilità e sostenibilità.<br /><br />Mariarosaria Taddeo è professoressa di Etica digitale e Tecnologie della difesa presso l'Oxford Internet Institute dell'Università di Oxford, dove dirige il gruppo di ricerca su Etica digitale e Tecnologie della difesa. È autrice del volume The Ethics of Artificial Intelligence in Defence (Oxford University Press). Dal 2020 è membro del Comitato consultivo sull'etica presso il Ministero della Difesa del Regno Unito.<br />La sua ricerca è stata pubblicata su riviste scientifiche di primo piano come Nature, Nature Machine Intelligence, Science e Science Robotics. Il suo lavoro si concentra principalmente sull'analisi etica dell'intelligenza artificiale, sull'etica dell'IA nella difesa nazionale, sulla sicurezza informatica, sui conflitti cibernetici e sull'etica dell'innovazione tecnologica nell'era digitale.<br />Nel corso della sua carriera ha ricevuto numerosi riconoscimenti. Nel 2023 il Presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella le ha conferito il titolo di Grande Ufficiale dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Ha inoltre ricevuto il Simon Award per la ricerca eccellente in informatica e filosofia nel 2010 e il World Technology Award per l'etica nel 2016. Nel 2018 InspiringFifty l'ha inclusa tra le 50 donne italiane più influenti nel settore tecnologico e ORBIT l'ha inserita tra le 100 donne più rilevanti a livello globale nell'etica dell'IA. Nel 2020 è stata inoltre nominata tra i dodici "Outstanding Rising Talents" dal Women's Forum for Economy and Society.<br />Dal 2016 è direttrice delle riviste Minds &amp; Machines (SpringerNature) e Philosophical Studies Series (SpringerNature).<br /><br /><br />Maria Rosaria Taddeo<br />"Codice di guerra"<br />Etica della Intelligenza Artificiale nella difesa<br />Raffaello Cortina Editore<br /><a href="http://www.raffaellocortinaeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.raffaellocortinaeditore.it</a><br />La digitalizzazione della difesa nazionale, iniziata con la prima guerra del Golfo, ha trovato nella guerra in Ucraina il suo punto di non ritorno. In questi anni è diventato evidente che la grande quantità di dati che produciamo ogni giorno unita all’intelligenza artificiale (IA) ha una notevole importanza nei processi decisionali e operativi della difesa e sicurezza nazionale: dall’intelligence alle operazioni cibernetiche a quelle cinetiche (i veri e propri combattimenti). Tuttavia, al potenziale dell’IA si accompagnano seri rischi etici, sociali e legali, che spaziano dalle difficoltà di attribuire la responsabilità per le azioni compiute dai sistemi IA alla loro limitata predicibilità e sicurezza, al problematico rapporto tra uso...]]></itunes:summary><itunes:duration>1233</itunes:duration><itunes:keywords>biennaletecnologia,codicediguerra,democraziedigitali,eticadell'intelligenzaartifici,eticaedemocraziadigitale,eticaedifesa,futurodelledemocraziedigitali,ilpostodelleparole,liviopartiti,mariarosariataddeo,raffaellocortina</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/493aee2cdc5cb3bcc0a3d26588c9b428.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Mariolina Bertini "Adieu" Honoré de Balzac</title><link>https://www.spreaker.com/episode/mariolina-bertini-adieu-honore-de-balzac--71293477</link><description><![CDATA[Mariolina Bertini<br />"Adieu"<br />Honoré de Balzac<br />il ramo e la foglia edizioni<br /><a href="http://www.ilramoelafogliaedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilramoelafogliaedizioni.it</a><br /><br />Estate del 1819. Nel parco di un antico convento in rovina nel cuore dell’Île de France un’apparizione folgora due cacciatori di passaggio: una donna misteriosa e bellissima, dai lunghi riccioli incolti e dal pallore spettrale, che sembra incarnare la natura selvaggia del luogo. Il suo passato è una storia d’amore, di follia e di morte che condurrà il lettore in Russia, sulle rive della Beresina, facendogli rivivere la disfatta e la tragica ritirata dell’esercito napoleonico. “Adieu” è uno dei racconti della Commedia umana in cui più completamente viene in luce la complessità e la ricchezza del genio di Balzac. Vi troviamo il romanziere che gareggia con i pittori suoi contemporanei nella rappresentazione dell’“armonioso disordine” di un paesaggio fiabesco. Accanto a questo Balzac dall’ispirazione tutta visiva c’è il “grande storico” caro a Baudelaire, attento a raccontare la ritirata di Russia traducendo fedelmente in immagini il racconto di testimoni e memorialisti. E c’è infine il Balzac appassionato ai misteri della scienza, che si interroga sul linguaggio segreto della follia e sui rapporti tra la vita delle nostre emozioni e la forza del pensiero.<br /><br /><br />«La donna si lasciò sfuggire un grido di dolore e si alzò del tutto. I suoi movimenti si succedevano con tanta grazia ed erano così rapidi che non pareva una creatura umana ma una di quelle figlie dell’aria celebrate dalla poesia di Ossian. Andò verso uno specchio d’acqua, scosse leggermente una gamba per sbarazzarsi della scarpa e parve immergere con piacere il piede bianco come l’alabastro in quella sorgente […] Poi si inginocchiò sul bordo della fontana e si divertì, come una bambina, a immergervi i lunghi capelli e a tirarli fuori bruscamente, per veder cadere goccia a goccia l’acqua di cui si erano imbevuti e che, attraversata dai raggi del sole, formava come dei rosari di perle.»<br /><br />Mariolina Bertini ha insegnato Letteratura francese all’Università di Parma dal 1988 al 2017. Ha curato edizioni italiane di Proust e di Balzac e il volume dei Meridiani Mondadori dedicato ai saggi di Giovanni Macchia. Tra le sue opere ricordiamo Proust e la poetica del romanzo (Bollati Boringhieri, 1996), il memoir Torino piccola (Pendragon, 2018), L’ombra di Vautrin. Proust lettore di Balzac (Carocci e Classiques Garnier, 2019), che ha vinto il premio Italiques nel 2021, e Su Liala (Nuova Editrice Berti, 2022). È socia nazionale residente dell’Accademia delle Scienze di Torino.<br /><br /><br />Alessandra Ginzburg è psicoanalista con funzioni didattiche della Società Italiana di Psicoanalisi e membro della International Psychoanalytic Association. Ha studiato letteratura francese con Francesco Orlando e Arnaldo Pizzorusso. Allieva di Ignacio Matte Blanco si è impegnata nell’applicazione e nella diffusione anche letteraria della sua opera. Sul versante clinico, oltre a vari saggi, ha pubblicato La stoffa di cui sono fatti i sogni e le emozioni. Per un’applicazione clinica del pensiero di Matte Blanco (Alpes, 2020). Sul versante letterario, oltre a molteplici introduzioni a romanzi e racconti di Balzac, ha pubblicato Il miracolo dell’analogia. Saggi su letteratura e psicoanalisi (Pacini, 2011) e La Recherche di Proust e gli esiti del bacio negato (Alpes, 2025).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/71293477</guid><pubDate>Tue, 14 Apr 2026 10:44:01 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/71293477/mariolina_bertini.mp3" length="22503869" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Mariolina Bertini
"Adieu"
Honoré de Balzac
il ramo e la foglia edizioni
http://www.ilramoelafogliaedizioni.it

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Il suo passato è una storia d’amore, di follia e di morte che condurrà il lettore in Russia, sulle rive della Beresina, facendogli rivivere la disfatta e la tragica ritirata dell’esercito napoleonico. “Adieu” è uno dei racconti della Commedia umana in cui più completamente viene in luce la complessità e la ricchezza del genio di Balzac. Vi troviamo il romanziere che gareggia con i pittori suoi contemporanei nella rappresentazione dell’“armonioso disordine” di un paesaggio fiabesco. Accanto a questo Balzac dall’ispirazione tutta visiva c’è il “grande storico” caro a Baudelaire, attento a raccontare la ritirata di Russia traducendo fedelmente in immagini il racconto di testimoni e memorialisti. E c’è infine il Balzac appassionato ai misteri della scienza, che si interroga sul linguaggio segreto della follia e sui rapporti tra la vita delle nostre emozioni e la forza del pensiero.<br /><br /><br />«La donna si lasciò sfuggire un grido di dolore e si alzò del tutto. I suoi movimenti si succedevano con tanta grazia ed erano così rapidi che non pareva una creatura umana ma una di quelle figlie dell’aria celebrate dalla poesia di Ossian. Andò verso uno specchio d’acqua, scosse leggermente una gamba per sbarazzarsi della scarpa e parve immergere con piacere il piede bianco come l’alabastro in quella sorgente […] Poi si inginocchiò sul bordo della fontana e si divertì, come una bambina, a immergervi i lunghi capelli e a tirarli fuori bruscamente, per veder cadere goccia a goccia l’acqua di cui si erano imbevuti e che, attraversata dai raggi del sole, formava come dei rosari di perle.»<br /><br />Mariolina Bertini ha insegnato Letteratura francese all’Università di Parma dal 1988 al 2017. Ha curato edizioni italiane di Proust e di Balzac e il volume dei Meridiani Mondadori dedicato ai saggi di Giovanni Macchia. Tra le sue opere ricordiamo Proust e la poetica del romanzo (Bollati Boringhieri, 1996), il memoir Torino piccola (Pendragon, 2018), L’ombra di Vautrin. Proust lettore di Balzac (Carocci e Classiques Garnier, 2019), che ha vinto il premio Italiques nel 2021, e Su Liala (Nuova Editrice Berti, 2022). È socia nazionale residente dell’Accademia delle Scienze di Torino.<br /><br /><br />Alessandra Ginzburg è psicoanalista con funzioni didattiche della Società Italiana di Psicoanalisi e membro della International Psychoanalytic Association. Ha studiato letteratura francese con Francesco Orlando e Arnaldo Pizzorusso. Allieva di Ignacio Matte Blanco si è impegnata nell’applicazione e nella diffusione anche letteraria della sua opera. Sul versante clinico, oltre a vari saggi, ha pubblicato La stoffa di cui sono fatti i sogni e le emozioni. Per un’applicazione clinica del pensiero di Matte Blanco (Alpes, 2020). Sul versante letterario, oltre a molteplici introduzioni a romanzi e racconti di Balzac, ha pubblicato Il miracolo dell’analogia. 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Andremo ad ascoltare la voce di uomini straordinari che, nonostante il mondo in cui sono vissuti – o addirittura in risposta a quel mondo – hanno deciso di pensare in autonomia. Dimostrando che non esiste una vocazione esclusivamente femminile al femminismo.<br /><br />Questo saggio è un invito ad ascoltare le voci di coloro che hanno celebrato le donne, mettendo in discussione i dogmi patriarcali e difendendo la parità in epoche in cui sembrava impensabile. La riscoperta di questi alleati è un atto di onestà intellettuale e politica, perché ci ricorda che la vocazione al femminismo non è – e non può essere – solamente femminile. È ora di prendere sul serio questo controcanto, che non può più rimanere inascoltato.Volubili, incostanti, vittime delle passioni: le donne sono inadatte al potere e al pensiero. Non sono fatte per comandare, ma per curare e servire. Gli uomini, invece, sono risoluti e autorevoli, nati per governare. Questo pregiudizio permea da sempre la filosofia occidentale. Da Aristotele a Nietzsche, passando per i Padri della Chiesa, il nostro canone è tristemente ostile alle donne e ha nutrito negli anni una cultura incline alla misoginia e alla diseguaglianza. Ma ci sono pensatori che, nonostante il loro genere, sono usciti dal coro.<br />Giulia Sissa ripercorre la storia della filosofia con attenzione, alla ricerca di questo controcanto. Incontra così tre filosofi, lucidi e lungimiranti, che hanno superato i binarismi di genere e coltivato la solidarietà intellettuale: Sofocle, Platone e Derrida. Sofocle, poeta teatrale e autore dell’Antigone, ha scritto una tragedia in cui una donna lotta eroicamente contro un potere ingiusto, diventando una vera e propria forza sovversiva. Platone immagina una città ideale in cui ragazze e ragazzi ricevono la stessa educazione e ridefinisce l’amore, trasformandolo da gesto di possesso in atto di generazione. Secoli dopo, la teoria della decostruzione di Derrida rivoluziona il clima culturale novecentesco e incrina il pensiero dicotomico, fondato su fratture e gerarchie.<br /><br />Giulia Sissa è professoressa di Scienze Politiche, Classici e Letterature comparate alla University of California, Los Angeles (UCLA). Tra i suoi libri più recenti: La gelosia (Laterza, 2015), L’errore di Aristotele (Carocci, 2023), I generi e la storia (Il Mulino, 2024).<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/71293471</guid><pubDate>Mon, 13 Apr 2026 18:22:48 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/71293471/giulia_sissa.mp3" length="36393071" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Giulia Sissa
"Controcanto"
Quando il pensiero maschile celebra le donne
Mondadori Editore
http://www.mondadori.it


Questo libro fa intendere un controcanto. Andremo ad ascoltare la voce di uomini straordinari che, nonostante il mondo in cui sono...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Giulia Sissa<br />"Controcanto"<br />Quando il pensiero maschile celebra le donne<br />Mondadori Editore<br /><a href="http://www.mondadori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mondadori.it</a><br /><br /><br />Questo libro fa intendere un controcanto. Andremo ad ascoltare la voce di uomini straordinari che, nonostante il mondo in cui sono vissuti – o addirittura in risposta a quel mondo – hanno deciso di pensare in autonomia. Dimostrando che non esiste una vocazione esclusivamente femminile al femminismo.<br /><br />Questo saggio è un invito ad ascoltare le voci di coloro che hanno celebrato le donne, mettendo in discussione i dogmi patriarcali e difendendo la parità in epoche in cui sembrava impensabile. La riscoperta di questi alleati è un atto di onestà intellettuale e politica, perché ci ricorda che la vocazione al femminismo non è – e non può essere – solamente femminile. È ora di prendere sul serio questo controcanto, che non può più rimanere inascoltato.Volubili, incostanti, vittime delle passioni: le donne sono inadatte al potere e al pensiero. Non sono fatte per comandare, ma per curare e servire. Gli uomini, invece, sono risoluti e autorevoli, nati per governare. Questo pregiudizio permea da sempre la filosofia occidentale. Da Aristotele a Nietzsche, passando per i Padri della Chiesa, il nostro canone è tristemente ostile alle donne e ha nutrito negli anni una cultura incline alla misoginia e alla diseguaglianza. Ma ci sono pensatori che, nonostante il loro genere, sono usciti dal coro.<br />Giulia Sissa ripercorre la storia della filosofia con attenzione, alla ricerca di questo controcanto. Incontra così tre filosofi, lucidi e lungimiranti, che hanno superato i binarismi di genere e coltivato la solidarietà intellettuale: Sofocle, Platone e Derrida. Sofocle, poeta teatrale e autore dell’Antigone, ha scritto una tragedia in cui una donna lotta eroicamente contro un potere ingiusto, diventando una vera e propria forza sovversiva. Platone immagina una città ideale in cui ragazze e ragazzi ricevono la stessa educazione e ridefinisce l’amore, trasformandolo da gesto di possesso in atto di generazione. Secoli dopo, la teoria della decostruzione di Derrida rivoluziona il clima culturale novecentesco e incrina il pensiero dicotomico, fondato su fratture e gerarchie.<br /><br />Giulia Sissa è professoressa di Scienze Politiche, Classici e Letterature comparate alla University of California, Los Angeles (UCLA). Tra i suoi libri più recenti: La gelosia (Laterza, 2015), L’errore di Aristotele (Carocci, 2023), I generi e la storia (Il Mulino, 2024).<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>2275</itunes:duration><itunes:keywords>antigone,aristotele,controcanto,creonte,derrida,femminileefemminismo,giuliasissa,ilpostodelleparole,liviopartiti,padridellachiesa,platone,poteremaschileepoterefemminile,sofocle</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/877d21628608bcbeab0a5f8f1241a9e8.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Marco Malvestìo "La porta dell'alba" William Sloane</title><link>https://www.spreaker.com/episode/marco-malvestio-la-porta-dell-alba-william-sloane--71293474</link><description><![CDATA[Marco Malvestìo<br />"La porta dell'alba"<br />William Sloane<br />Traduzione di Gianni Pannofino<br />Adelphi<br /><a href="http://www.adelphi.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.adelphi.it</a><br /><br />Sono passati quattro anni da quando Richard Sayles, psicologo e professore, ha perso le tracce di Julian Blair. Prima suo insegnante, poi fraterno amico, Blair è stato un geniale elettrofisico, almeno finché la morte improvvisa della moglie non ne ha offuscato la mente. Ed eccolo ora rifarsi vivo, con un messaggio sibillino in cui invita Richard a raggiungerlo a Barsham Harbor, nel Maine, dove si è ritirato per poter continuare le sue ricerche lontano dagli occhi indiscreti della comunità scientifica. Sayles si rende subito conto che la salute mentale di Julian non è affatto migliorata, il che non gli ha impedito di dedicarsi a esperimenti sempre più temerari, fino alla soglia di quello che definisce «il progresso più grandioso mai immaginato». E proprio quando la curiosità di Sayles si fa incontrollabile, un secondo mistero giunge a complicare ulteriormente l’intrico: la signora Marcy, la domestica di Blair, viene trovata morta, e l’ipotesi di un incidente non sembra convincere la già maldisposta e vendicativa popolazione di Barsham Harbor...<br />Come in Attraverso la notte, anche nella Porta dell’alba Sloane gioca con i generi letterari e ne ricombina gli elementi – una grande casa isolata, un complicato macchinario da romanzo di fantascienza, una fugace ma terrificante sbirciata nell’orrore cosmico, un rompicapo degno di un mystery, perfino un pizzico di romance – per ricavarne qualcosa di inclassificabile e perturbante che resta a lungo nella mente del lettore, come il sonar proveniente da un qualche pianeta sconosciuto. Una qualità che ha fatto pronunciare al maestro dell’horror Stephen King queste parole: «Se Sloane avesse continuato a scrivere sarebbe diventato un maestro del genere o ne avrebbe creato uno completamente nuovo».<br /><br />William Sloane è stato uno scrittore americano. Specializzato in letteratura fantasy e fantascientifica, è noto soprattutto per il suo romanzo Attraverso la notte, pubblicato in Italia da Adelphi nel 2024. Dal 1955 fino alla sua morte, Sloane è stato direttore della Rutgers University Press nel New Jersey. In precedenza, aveva lavorato per oltre 25 anni per altri editori. Nel 1946 ha fondato la sua casa editrice, la William Sloane Associates.<br />Nel 2026, sempre per Adelphi, esce in Italia La porta dell'alba.<br />«Sono storie belle e possono essere lette semplicemente per piacere, ma ciò che le rende affascinanti e le porta a un livello superiore è il loro totale (e piuttosto spensierato) disprezzo dei confini di genere.» - Stephen King sui libri di Sloane<br /><br />Marco Malvestio è nato nel 1991, ed è ricercatore in letterature comparate all’Università di Padova. Ha lavorato in Canada e negli Stati Uniti.<br />Ha pubblicato il saggio The Conflict Revisited. The Second World War and Post-Postmodern Fiction (Peter Lang, 2021) e Raccontare la fine del mondo. Fantascienza e Antropocene (nottetempo, 2021). Ha co-curato i volumi Italian Gothic. An Edinburgh Companion (EUP) e Italian Science Fiction and the Environmental Humanities (LUP).<br />Come romanziere, nel 2021 ha pubblicato Annette (Wojtek Edizioni). Nella primavera del 2024 è in uscita La scrittrice nel buio (Voland).<br /><br /><br /><a href="https://marcomalvestio.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://marcomalvestio.com/</a><br /><a href="https://www.doppiozero.com/william-sloane-di-notte" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.doppiozero.com/william-sloane-di-notte</a><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/71293474</guid><pubDate>Mon, 13 Apr 2026 18:06:05 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/71293474/marco_malvestio.mp3" length="23077309" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Marco Malvestìo
"La porta dell'alba"
William Sloane
Traduzione di Gianni Pannofino
Adelphi
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Sono passati quattro anni da quando Richard Sayles, psicologo e professore, ha perso le tracce di Julian Blair. Prima suo insegnante, poi...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Marco Malvestìo<br />"La porta dell'alba"<br />William Sloane<br />Traduzione di Gianni Pannofino<br />Adelphi<br /><a href="http://www.adelphi.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.adelphi.it</a><br /><br />Sono passati quattro anni da quando Richard Sayles, psicologo e professore, ha perso le tracce di Julian Blair. Prima suo insegnante, poi fraterno amico, Blair è stato un geniale elettrofisico, almeno finché la morte improvvisa della moglie non ne ha offuscato la mente. Ed eccolo ora rifarsi vivo, con un messaggio sibillino in cui invita Richard a raggiungerlo a Barsham Harbor, nel Maine, dove si è ritirato per poter continuare le sue ricerche lontano dagli occhi indiscreti della comunità scientifica. Sayles si rende subito conto che la salute mentale di Julian non è affatto migliorata, il che non gli ha impedito di dedicarsi a esperimenti sempre più temerari, fino alla soglia di quello che definisce «il progresso più grandioso mai immaginato». E proprio quando la curiosità di Sayles si fa incontrollabile, un secondo mistero giunge a complicare ulteriormente l’intrico: la signora Marcy, la domestica di Blair, viene trovata morta, e l’ipotesi di un incidente non sembra convincere la già maldisposta e vendicativa popolazione di Barsham Harbor...<br />Come in Attraverso la notte, anche nella Porta dell’alba Sloane gioca con i generi letterari e ne ricombina gli elementi – una grande casa isolata, un complicato macchinario da romanzo di fantascienza, una fugace ma terrificante sbirciata nell’orrore cosmico, un rompicapo degno di un mystery, perfino un pizzico di romance – per ricavarne qualcosa di inclassificabile e perturbante che resta a lungo nella mente del lettore, come il sonar proveniente da un qualche pianeta sconosciuto. Una qualità che ha fatto pronunciare al maestro dell’horror Stephen King queste parole: «Se Sloane avesse continuato a scrivere sarebbe diventato un maestro del genere o ne avrebbe creato uno completamente nuovo».<br /><br />William Sloane è stato uno scrittore americano. Specializzato in letteratura fantasy e fantascientifica, è noto soprattutto per il suo romanzo Attraverso la notte, pubblicato in Italia da Adelphi nel 2024. Dal 1955 fino alla sua morte, Sloane è stato direttore della Rutgers University Press nel New Jersey. In precedenza, aveva lavorato per oltre 25 anni per altri editori. Nel 1946 ha fondato la sua casa editrice, la William Sloane Associates.<br />Nel 2026, sempre per Adelphi, esce in Italia La porta dell'alba.<br />«Sono storie belle e possono essere lette semplicemente per piacere, ma ciò che le rende affascinanti e le porta a un livello superiore è il loro totale (e piuttosto spensierato) disprezzo dei confini di genere.» - Stephen King sui libri di Sloane<br /><br />Marco Malvestio è nato nel 1991, ed è ricercatore in letterature comparate all’Università di Padova. Ha lavorato in Canada e negli Stati Uniti.<br />Ha pubblicato il saggio The Conflict Revisited. The Second World War and Post-Postmodern Fiction (Peter Lang, 2021) e Raccontare la fine del mondo. Fantascienza e Antropocene (nottetempo, 2021). Ha co-curato i volumi Italian Gothic. An Edinburgh Companion (EUP) e Italian Science Fiction and the Environmental Humanities (LUP).<br />Come romanziere, nel 2021 ha pubblicato Annette (Wojtek Edizioni). Nella primavera del 2024 è in uscita La scrittrice nel buio (Voland).<br /><br /><br /><a href="https://marcomalvestio.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://marcomalvestio.com/</a><br /><a href="https://www.doppiozero.com/william-sloane-di-notte" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.doppiozero.com/william-sloane-di-notte</a><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br...]]></itunes:summary><itunes:duration>1443</itunes:duration><itunes:keywords>adelphi,attraversolanotte,giannipannofino,ilpostodelleparole,laportadell'alba,marcomalvestio,stephenking,williamsloane</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/d3302f4b77dcdfe97d12d565dbef5047.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Fausto Caviglia "Un sogno italiano"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/fausto-caviglia-un-sogno-italiano--71256029</link><description><![CDATA[Fausto Caviglia<br />"Un sogno italiano"<br /><br />Il documentario sulla storia degli italiani emigrati in Germania dagli anni ’50 sarà presentato in anteprima martedì 14 aprile alle ore 21:00 presso Cineteca Milano Arlecchino in collaborazione con il Goethe-Institut Mailand e alla presenza del regista Fausto Caviglia.<br />Dopo essere stato presentato a Berlino presso l’ Ambasciata italiana, il film documentario Un sognovitaliano diretto da Fausto Caviglia (Ciao Italia) sarà mostrato in anteprima martedì 14 aprile alle orev21:00 presso e in collaborazione con Cineteca Milano Arlecchino, con il patrocinio del Goethe-vInstitut Mailand e alla presenza del regista.<br />Prodotto da Cristiano Bortone per Orisa Produzioni, in collaborazione con Latteplus (Germania), ilvfilm sarà poi nelle sale dal 7 maggio distribuito da Piano B Distribuzioni.L’accordo italo-tedesco sull’immigrazione dei lavoratori italiani stipulato il 20 dicembre 1955 non fuvsolo un documento diplomatico, ma divenne un capitolo umano che ha segnato profondamente la vita di centinaia di migliaia di persone e del nostro paese. Quel protocollo, infatti, dette l’avvio a uno storico esodo: grazie ad esso, tra il 1955 e la metà degli anni ’70, oltre 500.000 italiani furono assunti nella Germania Ovest che, dopo la guerra, aveva disperato bisogno di manodopera per sostenere la sua industria. Venivano spesso da paesini del meridione afflitti dalla povertà ed erano disposti a tutto pur di conquistare un futuro per se stessi ed i loro cari. I nuovi arrivati dovettero confrontarsi con condizioni di vita spesso difficili, l’istintivo razzismo dei locali, lo spaesamento. Alcuni tornarono in Italia, ma molti finirono con lo stabilirsi nel nuovo paese, contribuendo al profondo cambiamento della Germania e dando vita a comunità italo tedesche tuttora vive e radicate. Con i loro sforzi, hanno contribuito alla ricostruzione di entrambi i Paesi ponendo le basi di quella che oggi riconosciamo come cittadinanza europea.<br /><br />Un sogno italiano di Fausto Caviglia è prodotto da Orisa Produzioni di Cristiano Bortone in collaborazione con Latteplus (Germania) e con il sostegno del Ministero della Cultura, in collaborazione con il Museo Nazionale della Emigrazione Italiana, il Consiglio Generale degli Italiani all’Estero, i COM.IT.ES. di Wolfsburg e Monaco di Baviera, l’ITALUIL Germania, e la Città di Wolfsburg. Dal 7 maggio sarà nelle sale distribuito da Piano B Distribuzioni.<br /><br />Un sogno Italiano è un viaggio attraverso le storie epiche e dimenticate degli italiani che, a partire dagli anni Cinquanta, hanno lasciato i propri paesi d'origine alla ricerca di una vita migliore in Germania, contribuendo con il loro coraggio e la loro determinazione al miracolo economico. Attraverso materiale d'archivio mai visto, ritratti di alcuni dei protagonisti di questa epopea ancora vivi, estratti di film, il documentario fa riflettere sul fenomeno della migrazione e sul valore dell'integrazione.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/71256029</guid><pubDate>Mon, 13 Apr 2026 11:06:20 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/71256029/fausto_caviglia.mp3" length="12874925" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Fausto Caviglia
"Un sogno italiano"

Il documentario sulla storia degli italiani emigrati in Germania dagli anni ’50 sarà presentato in anteprima martedì 14 aprile alle ore 21:00 presso Cineteca Milano Arlecchino in collaborazione con il...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Fausto Caviglia<br />"Un sogno italiano"<br /><br />Il documentario sulla storia degli italiani emigrati in Germania dagli anni ’50 sarà presentato in anteprima martedì 14 aprile alle ore 21:00 presso Cineteca Milano Arlecchino in collaborazione con il Goethe-Institut Mailand e alla presenza del regista Fausto Caviglia.<br />Dopo essere stato presentato a Berlino presso l’ Ambasciata italiana, il film documentario Un sognovitaliano diretto da Fausto Caviglia (Ciao Italia) sarà mostrato in anteprima martedì 14 aprile alle orev21:00 presso e in collaborazione con Cineteca Milano Arlecchino, con il patrocinio del Goethe-vInstitut Mailand e alla presenza del regista.<br />Prodotto da Cristiano Bortone per Orisa Produzioni, in collaborazione con Latteplus (Germania), ilvfilm sarà poi nelle sale dal 7 maggio distribuito da Piano B Distribuzioni.L’accordo italo-tedesco sull’immigrazione dei lavoratori italiani stipulato il 20 dicembre 1955 non fuvsolo un documento diplomatico, ma divenne un capitolo umano che ha segnato profondamente la vita di centinaia di migliaia di persone e del nostro paese. Quel protocollo, infatti, dette l’avvio a uno storico esodo: grazie ad esso, tra il 1955 e la metà degli anni ’70, oltre 500.000 italiani furono assunti nella Germania Ovest che, dopo la guerra, aveva disperato bisogno di manodopera per sostenere la sua industria. Venivano spesso da paesini del meridione afflitti dalla povertà ed erano disposti a tutto pur di conquistare un futuro per se stessi ed i loro cari. I nuovi arrivati dovettero confrontarsi con condizioni di vita spesso difficili, l’istintivo razzismo dei locali, lo spaesamento. Alcuni tornarono in Italia, ma molti finirono con lo stabilirsi nel nuovo paese, contribuendo al profondo cambiamento della Germania e dando vita a comunità italo tedesche tuttora vive e radicate. Con i loro sforzi, hanno contribuito alla ricostruzione di entrambi i Paesi ponendo le basi di quella che oggi riconosciamo come cittadinanza europea.<br /><br />Un sogno italiano di Fausto Caviglia è prodotto da Orisa Produzioni di Cristiano Bortone in collaborazione con Latteplus (Germania) e con il sostegno del Ministero della Cultura, in collaborazione con il Museo Nazionale della Emigrazione Italiana, il Consiglio Generale degli Italiani all’Estero, i COM.IT.ES. di Wolfsburg e Monaco di Baviera, l’ITALUIL Germania, e la Città di Wolfsburg. Dal 7 maggio sarà nelle sale distribuito da Piano B Distribuzioni.<br /><br />Un sogno Italiano è un viaggio attraverso le storie epiche e dimenticate degli italiani che, a partire dagli anni Cinquanta, hanno lasciato i propri paesi d'origine alla ricerca di una vita migliore in Germania, contribuendo con il loro coraggio e la loro determinazione al miracolo economico. 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XIV-XVI).<br />Olschki Editore<br /><a href="http://www.olschki.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.olschki.it</a><br /><br />Il volume presenta la nuova edizione dell’intera tradizione, latina e romanza, del Liber de coquina, nota anche come “federiciana” a seguito della suggestiva ipotesi che ne ha collocato la genesi nella Sicilia di Federico II. Una tradizione intrisa di influssi arabi e aperta a suggestioni internazionali, con testi circolanti in alcuni degli ambienti più colti e raffinati d’Europa grazie alla scelta del latino. È infatti secondo la classificazione scientifica degli alimenti che le ricette si suddividono nei due manoscritti più antichi (XIV sec., prima metà), nei quali si rintracciano, sotto la maschera del latino medievale, le prime attestazioni di termini fondativi della geografia e della storia (anche linguistica) della cucina italiana come raviolo, scapece, parmigiana.<br /><br />Francesca Cupelloni è ricercatrice di Linguistica italiana alla Sapienza Università di Roma, dove collabora al consolidamento e all’aggiornamento digitale del progetto ALI – Autografi dei Letterati Italiani, diretto da Matteo Motolese e da Emilio Russo. È stata assegnista di ricerca per il progetto AtLiTeG – Atlante della lingua e dei testi della cultura gastronomica italiana dall’età medievale all’Unità, diretto da Giovanna Frosini e, per l’unità locale, da Sergio Lubello. Ha recentemente pubblicato il volume La lingua di Antonio Pucci. Indagini su lessico, sintassi e testualità (Cesati, 2022, con prefazione di Luca Serianni).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/71276899</guid><pubDate>Mon, 13 Apr 2026 07:36:35 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/71276899/francesca_cupelloni.mp3" length="17464953" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Francesca Cupelloni
"La tradizione del liber de coquina"
I più antichi ricettari italiani di cucina (secc. XIV-XVI).
Olschki Editore
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Il volume presenta la nuova edizione dell’intera tradizione, latina e romanza, del Liber de...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Francesca Cupelloni<br />"La tradizione del liber de coquina"<br />I più antichi ricettari italiani di cucina (secc. XIV-XVI).<br />Olschki Editore<br /><a href="http://www.olschki.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.olschki.it</a><br /><br />Il volume presenta la nuova edizione dell’intera tradizione, latina e romanza, del Liber de coquina, nota anche come “federiciana” a seguito della suggestiva ipotesi che ne ha collocato la genesi nella Sicilia di Federico II. Una tradizione intrisa di influssi arabi e aperta a suggestioni internazionali, con testi circolanti in alcuni degli ambienti più colti e raffinati d’Europa grazie alla scelta del latino. È infatti secondo la classificazione scientifica degli alimenti che le ricette si suddividono nei due manoscritti più antichi (XIV sec., prima metà), nei quali si rintracciano, sotto la maschera del latino medievale, le prime attestazioni di termini fondativi della geografia e della storia (anche linguistica) della cucina italiana come raviolo, scapece, parmigiana.<br /><br />Francesca Cupelloni è ricercatrice di Linguistica italiana alla Sapienza Università di Roma, dove collabora al consolidamento e all’aggiornamento digitale del progetto ALI – Autografi dei Letterati Italiani, diretto da Matteo Motolese e da Emilio Russo. È stata assegnista di ricerca per il progetto AtLiTeG – Atlante della lingua e dei testi della cultura gastronomica italiana dall’età medievale all’Unità, diretto da Giovanna Frosini e, per l’unità locale, da Sergio Lubello. Ha recentemente pubblicato il volume La lingua di Antonio Pucci. Indagini su lessico, sintassi e testualità (Cesati, 2022, con prefazione di Luca Serianni).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1092</itunes:duration><itunes:keywords>antichiricettari,cucina,filologia,francescacupelloni,ilpostodelleparole,latradizionedelliberdecoquina,liberdecoquina,liviopartiti,olschkieditore,parmigiana,raviolo,ricercafilologia,ricettari,scapece</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/2d88a6042856577259d5385bf0654c82.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Valentina Pedone "Addio mia Cinciuè"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/valentina-pedone-addio-mia-cinciue--71256031</link><description><![CDATA[Valentina Pedone<br />"Addio mia Cinciuè"<br />Antologia di scritti sinoitaliani<br />Orientalia Editrice<br /><a href="http://www.orientalia-editrice.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.orientalia-editrice.com</a><br /><br />Addio mia Cinciuè è un’antologia che intreccia le voci di scrittrici e scrittori di origine cinese che hanno scelto l’Italia come casa e orizzonte creativo. Attraverso racconti, poesie, fumetti, canzoni e post social, il volume disegna un mosaico vibrante della produzione letteraria sinoitaliana, attraversando generazioni, dialetti, memorie e sogni. Le opere raccolte – spesso rare, sconosciute o mai tradotte – sono fili preziosi di una trama culturale che troppo a lungo è rimasta ai margini e che sfida le definizioni statiche di letteratura e appartenenza, proponendo un nuovo sguardo sull’Italia contemporanea: un Paese che cambia, si contamina, si arricchisce.<br />Una lettura necessaria per chi vuole ripensare il significato di “essere italiani” oggi.<br /><br />Valentina Pedone, dopo avere studiato cinese in Cina e negli USA, ha conseguito il dottorato presso Sapienza-Università di Roma. Attualmente è ricercatore presso l'Università di Firenze dove insegna lingua e letteratura cinese sia al triennio che alla magistrale. Il suo ambito di ricerca è la migrazione cinese.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/71256031</guid><pubDate>Sun, 12 Apr 2026 18:16:40 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/71256031/valentina_pedone.mp3" length="16900708" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Valentina Pedone
"Addio mia Cinciuè"
Antologia di scritti sinoitaliani
Orientalia Editrice
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Addio mia Cinciuè è un’antologia che intreccia le voci di scrittrici e scrittori di origine cinese che hanno scelto...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Valentina Pedone<br />"Addio mia Cinciuè"<br />Antologia di scritti sinoitaliani<br />Orientalia Editrice<br /><a href="http://www.orientalia-editrice.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.orientalia-editrice.com</a><br /><br />Addio mia Cinciuè è un’antologia che intreccia le voci di scrittrici e scrittori di origine cinese che hanno scelto l’Italia come casa e orizzonte creativo. Attraverso racconti, poesie, fumetti, canzoni e post social, il volume disegna un mosaico vibrante della produzione letteraria sinoitaliana, attraversando generazioni, dialetti, memorie e sogni. Le opere raccolte – spesso rare, sconosciute o mai tradotte – sono fili preziosi di una trama culturale che troppo a lungo è rimasta ai margini e che sfida le definizioni statiche di letteratura e appartenenza, proponendo un nuovo sguardo sull’Italia contemporanea: un Paese che cambia, si contamina, si arricchisce.<br />Una lettura necessaria per chi vuole ripensare il significato di “essere italiani” oggi.<br /><br />Valentina Pedone, dopo avere studiato cinese in Cina e negli USA, ha conseguito il dottorato presso Sapienza-Università di Roma. Attualmente è ricercatore presso l'Università di Firenze dove insegna lingua e letteratura cinese sia al triennio che alla magistrale. Il suo ambito di ricerca è la migrazione cinese.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1057</itunes:duration><itunes:keywords>addiomiacinciuè,antologiadiscrittisinoitaliani,ilpostodelleparole,letteraturacinese,liviopartiti,orientalia,orientaliaeditrice,sinoitaliani,valentinapedone,zecchinod'oro</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/d1dae1ddfc301ea941814e8093b2245a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Marco Cardetta "... dal mare. Nero di Odessa"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/marco-cardetta-dal-mare-nero-di-odessa--71213794</link><description><![CDATA[Marco Cardetta<br />"... dal mare. Nero di Odessa"<br />Les Flaneurs Edizioni<br /><a href="http://www.lesflaneursedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.lesflaneursedizioni.it</a><br /><br />“Cosa viene dal mare?” Vengon di certo le voci – storie di questa Odessa, mito del mito di quella reale, e altrettanto terra di tutti e di Nessuno, dove ciascuno è straniero eppure è cittadino – matria di geni, poeti, rifugiati, galeotti, risorgimentali, esuli, puttane, mistici, musici – italiani, francesi, spagnoli, ebrei, turchi, tatari, adighi, georgiani, greci, polacchi, romeni, moldavi, tedeschi, albanesi, armeni, azeri, bulgari, russi, ucraini, zingari – e de le mille culture, visioni, che nei secoli Odessa l’hanno costruita distrutta, ricostruita, battendosi per essa, amalgamandosi infine nel crogiolo-incontro di un Occidente in continuo anelito e di un Oriente da per sempre miraggio.<br />In questa Odessa – non così lontana – si snodano le stanze-poesie di questo poema corale, al contempo percorso numinoso e visionario, in cui perdersi e – chissà – forse anche ritrovarsi.<br /><br />Marco Cardetta – più interessato a la vita che a le biografie – tra l’altro, ha studiato a Siena, scienze della comunicazione e filosofia, con ricerche su Bene, Stirner, Michelstaedter, Deleuze, Zolla, Florenskij, Panikkar. Nel 2008 il premio Esor-dire per Prime giovani suites. Esordisce nel 2016, per LiberAria, con Sergente Romano (premio Bodini-La luna dei Borboni e premio Pasolini-Barile, per “l’impegno e il lavoro sulla memoria”), con ottimo riscontro di pubblico e critica: migliaia di copie, recensioni, presentazioni, uno spettacolo collegato (Voci di sbandati), attività nelle scuole, escursioni in natura con “cunti”, dentro e fuori dal libro.  <a href="http://www.marcocardetta.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.marcocardetta.com/</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/71213794</guid><pubDate>Sat, 11 Apr 2026 11:15:10 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/71213794/marco_cardetta.mp3" length="21853942" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Marco Cardetta
"... dal mare. Nero di Odessa"
Les Flaneurs Edizioni
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“Cosa viene dal mare?” Vengon di certo le voci – storie di questa Odessa, mito del mito di quella reale, e altrettanto terra di tutti e di Nessuno,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Marco Cardetta<br />"... dal mare. Nero di Odessa"<br />Les Flaneurs Edizioni<br /><a href="http://www.lesflaneursedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.lesflaneursedizioni.it</a><br /><br />“Cosa viene dal mare?” Vengon di certo le voci – storie di questa Odessa, mito del mito di quella reale, e altrettanto terra di tutti e di Nessuno, dove ciascuno è straniero eppure è cittadino – matria di geni, poeti, rifugiati, galeotti, risorgimentali, esuli, puttane, mistici, musici – italiani, francesi, spagnoli, ebrei, turchi, tatari, adighi, georgiani, greci, polacchi, romeni, moldavi, tedeschi, albanesi, armeni, azeri, bulgari, russi, ucraini, zingari – e de le mille culture, visioni, che nei secoli Odessa l’hanno costruita distrutta, ricostruita, battendosi per essa, amalgamandosi infine nel crogiolo-incontro di un Occidente in continuo anelito e di un Oriente da per sempre miraggio.<br />In questa Odessa – non così lontana – si snodano le stanze-poesie di questo poema corale, al contempo percorso numinoso e visionario, in cui perdersi e – chissà – forse anche ritrovarsi.<br /><br />Marco Cardetta – più interessato a la vita che a le biografie – tra l’altro, ha studiato a Siena, scienze della comunicazione e filosofia, con ricerche su Bene, Stirner, Michelstaedter, Deleuze, Zolla, Florenskij, Panikkar. Nel 2008 il premio Esor-dire per Prime giovani suites. Esordisce nel 2016, per LiberAria, con Sergente Romano (premio Bodini-La luna dei Borboni e premio Pasolini-Barile, per “l’impegno e il lavoro sulla memoria”), con ottimo riscontro di pubblico e critica: migliaia di copie, recensioni, presentazioni, uno spettacolo collegato (Voci di sbandati), attività nelle scuole, escursioni in natura con “cunti”, dentro e fuori dal libro.  <a href="http://www.marcocardetta.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.marcocardetta.com/</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1366</itunes:duration><itunes:keywords>dalmarenerodiodessa,ilpostodelleparole,lesflaneursedizioni,liviopartiti,marcocardetta,odessa,odissea,poesia,stanzepoesia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/81319569fbb8794af82171609e1eb73b.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Luca Zanforlin "Mia &amp; Lea. La vita è una canzone"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/luca-zanforlin-mia-lea-la-vita-e-una-canzone--71213793</link><description><![CDATA[Luca Zanforlin<br />"Mia &amp; Lea. La vita è una canzone"<br />Mondadori Editore<br /><a href="http://www.mondadori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mondadori.it</a><br /><br />Mia ha quasi sedici anni, la testa sulle spalle e una voce meravigliosa. Che però tratta come un segreto da proteggere. Perché il solo permettersi di sognare di essere una cantante le fa paura. Accanto a lei c’è Lea, sua madre, che crede nella sorte e nel destino: è disordinata, capace di perdere un lavoro al mattino e, con una fortuna sfacciata, trovarne un altro nel pomeriggio. Lea è diventata mamma a sedici anni, la stessa età che ha ora Mia, quando di sogni non ne aveva ancora nessuno. Mia, invece, i sogni li coltiva in silenzio, con la responsabilità di chi è cresciuta troppo in fretta. Sono diverse in tutto – una sbalestrata e istintiva, l’altra posata e riflessiva – ma unite da un amore puro e totale che ha imparato a resistere alle difficoltà della vita. Quando un’occasione inaspettata le porta a Monte Carlo, nella villa di una ricca famiglia monegasca, per Mia si apre un mondo nuovo: lezioni di canto che le insegnano a credere nel proprio talento, la partecipazione a un talent show che potrebbe aiutarla a mostrarlo al mondo e, soprattutto, l’incontro con Claude, bello e misterioso. Con lui scoprirà che l’amore può essere dolce e destabilizzante allo stesso tempo, e che crescere significa anche trovare il coraggio di esporsi, di mostrarsi per ciò che si è davvero. Tra sogni sussurrati, primi battiti che accelerano e una madre che, nonostante tutto, le insegna a non smettere mai di provarci, Mia capirà che il talento da solo non basta: serve impegno, disciplina e la forza di non arrendersi. Un imprevisto, però, farà vacillare tutto. Mia è stata tradita: ma da chi?<br /><br />Luca Zanforlin è autore televisivo e scrittore. Tra i suoi successi, la fortunatissima serie di romanzi dedicati al mondo di “Amici” e il romanzo per adulti Diversity Hotel (2021).<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/71213793</guid><pubDate>Sat, 11 Apr 2026 09:12:58 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/71213793/luca_zanforlin.mp3" length="18673691" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Luca Zanforlin
"Mia &amp;amp; Lea. La vita è una canzone"
Mondadori Editore
http://www.mondadori.it

Mia ha quasi sedici anni, la testa sulle spalle e una voce meravigliosa. Che però tratta come un segreto da proteggere. Perché il solo permettersi di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Luca Zanforlin<br />"Mia &amp; Lea. La vita è una canzone"<br />Mondadori Editore<br /><a href="http://www.mondadori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mondadori.it</a><br /><br />Mia ha quasi sedici anni, la testa sulle spalle e una voce meravigliosa. Che però tratta come un segreto da proteggere. Perché il solo permettersi di sognare di essere una cantante le fa paura. Accanto a lei c’è Lea, sua madre, che crede nella sorte e nel destino: è disordinata, capace di perdere un lavoro al mattino e, con una fortuna sfacciata, trovarne un altro nel pomeriggio. Lea è diventata mamma a sedici anni, la stessa età che ha ora Mia, quando di sogni non ne aveva ancora nessuno. Mia, invece, i sogni li coltiva in silenzio, con la responsabilità di chi è cresciuta troppo in fretta. Sono diverse in tutto – una sbalestrata e istintiva, l’altra posata e riflessiva – ma unite da un amore puro e totale che ha imparato a resistere alle difficoltà della vita. Quando un’occasione inaspettata le porta a Monte Carlo, nella villa di una ricca famiglia monegasca, per Mia si apre un mondo nuovo: lezioni di canto che le insegnano a credere nel proprio talento, la partecipazione a un talent show che potrebbe aiutarla a mostrarlo al mondo e, soprattutto, l’incontro con Claude, bello e misterioso. Con lui scoprirà che l’amore può essere dolce e destabilizzante allo stesso tempo, e che crescere significa anche trovare il coraggio di esporsi, di mostrarsi per ciò che si è davvero. Tra sogni sussurrati, primi battiti che accelerano e una madre che, nonostante tutto, le insegna a non smettere mai di provarci, Mia capirà che il talento da solo non basta: serve impegno, disciplina e la forza di non arrendersi. Un imprevisto, però, farà vacillare tutto. Mia è stata tradita: ma da chi?<br /><br />Luca Zanforlin è autore televisivo e scrittore. Tra i suoi successi, la fortunatissima serie di romanzi dedicati al mondo di “Amici” e il romanzo per adulti Diversity Hotel (2021).<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1168</itunes:duration><itunes:keywords>credereneisogni,disciplina,ilpostodelleparole,impegno,lavitaèunacanzone,liviopartiti,lucazanforlin,mia&amp;lea,mondadori,romanzo,sognaredifarelacantante,studio,tradimento</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e2727da713ce22a60867bd96686bf30c.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Giacomo D'Ambrosio "Il ladro di chimere"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/giacomo-d-ambrosio-il-ladro-di-chimere--71213782</link><description><![CDATA[Giacomo D'Ambrosio<br />"Il ladro di chimere"<br />Edizioni Ensemble<br /><a href="http://www.edizioniensemble.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizioniensemble.it</a><br /><br /><br />«È Paolo il filo conduttore in tutta l’ossatura del romanzo Il ladro di chimere di Giacomo D’Ambrosio, coprotagonisti sono Sara e il personaggio della psicanalista. Scrittura scorrevole, originale, a volte surreale, ricca di riferimenti e citazioni (come le sceneggiature di Quentin Tarantino o di Jean-Luc Godard), di autori famosi che Giacomo, nonostante la sua giovane età, ben conosce e che ha letto, visti e ascoltati. Poeti, cantautori raffinati, filosofi come Baudelaire o Battiato, Ligabue o Bukowski, Rousseau, Schopenhauer o Platone che gli danno fiducia. Così come i luoghi narrati, reali o onirici, vissuti o immaginati. Da Parigi a New York, da Buenos Aires a Helsinki a Roma, la distanza è breve. Questa storia è una sorta di diario terapeutico che diventa romanzo, a volte ironico e dissacrante nei confronti del disagio psicologico giovanile, dell’amore e dei tradimenti, delle situazioni reali del mondo di oggi. Dunque, Il ladro di chimere, per com’è strutturato, potrebbe diventare sicuramente un film. Detto ciò sono colpito soprattutto dal suo lirismo. Un lirismo non abusato e senza rischi di farsi bruciare le ali come Icaro. Ammiro anche la sua immaginazione felliniana. Un romanzo affascinante, oserei dire, felice da parte mia per l’esordio letterario di questo giovane autore».<br />Guillaume Chpaltine<br /><br />Giacomo D’Ambrosio (Priverno, 1996) è laureato in Lettere presso l’Università di Roma Tor Vergata. S’interessa di cinema e di teatro, oltre che di critica e di geopolitica. Il ladro di chimere è il suo primo romanzo.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/71213782</guid><pubDate>Sat, 11 Apr 2026 09:10:57 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/71213782/giacomo_d_ambrosio.mp3" length="30926164" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Giacomo D'Ambrosio
"Il ladro di chimere"
Edizioni Ensemble
http://www.edizioniensemble.it


«È Paolo il filo conduttore in tutta l’ossatura del romanzo Il ladro di chimere di Giacomo D’Ambrosio, coprotagonisti sono Sara e il personaggio della...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Giacomo D'Ambrosio<br />"Il ladro di chimere"<br />Edizioni Ensemble<br /><a href="http://www.edizioniensemble.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizioniensemble.it</a><br /><br /><br />«È Paolo il filo conduttore in tutta l’ossatura del romanzo Il ladro di chimere di Giacomo D’Ambrosio, coprotagonisti sono Sara e il personaggio della psicanalista. Scrittura scorrevole, originale, a volte surreale, ricca di riferimenti e citazioni (come le sceneggiature di Quentin Tarantino o di Jean-Luc Godard), di autori famosi che Giacomo, nonostante la sua giovane età, ben conosce e che ha letto, visti e ascoltati. Poeti, cantautori raffinati, filosofi come Baudelaire o Battiato, Ligabue o Bukowski, Rousseau, Schopenhauer o Platone che gli danno fiducia. Così come i luoghi narrati, reali o onirici, vissuti o immaginati. Da Parigi a New York, da Buenos Aires a Helsinki a Roma, la distanza è breve. Questa storia è una sorta di diario terapeutico che diventa romanzo, a volte ironico e dissacrante nei confronti del disagio psicologico giovanile, dell’amore e dei tradimenti, delle situazioni reali del mondo di oggi. Dunque, Il ladro di chimere, per com’è strutturato, potrebbe diventare sicuramente un film. Detto ciò sono colpito soprattutto dal suo lirismo. Un lirismo non abusato e senza rischi di farsi bruciare le ali come Icaro. Ammiro anche la sua immaginazione felliniana. Un romanzo affascinante, oserei dire, felice da parte mia per l’esordio letterario di questo giovane autore».<br />Guillaume Chpaltine<br /><br />Giacomo D’Ambrosio (Priverno, 1996) è laureato in Lettere presso l’Università di Roma Tor Vergata. S’interessa di cinema e di teatro, oltre che di critica e di geopolitica. Il ladro di chimere è il suo primo romanzo.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1933</itunes:duration><itunes:keywords>edizioniensemble,giacomod'ambrosio,illadrodichimere,ilpostodelleparole,romanzo</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/954b953406ad069cfc201ea56885efef.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Andrea Martina "Questo posto mi sta respingendo"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/andrea-martina-questo-posto-mi-sta-respingendo--71213776</link><description><![CDATA[Andrea Martina<br />"Questo posto mi sta respingendo"<br />66thand2nd<br /><a href="http://www.66thand2nd.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.66thand2nd.com</a><br /><br />Lucio parte da Crianza, un paese tra Brindisi e Lecce, col treno notturno per Torino e un pensiero fisso che lo soffoca: non passa più un esame a Ingegneria da molto tempo. Ai suoi genitori non ha ancora avuto il coraggio di dire nulla. Prova a convincersi che saprà rimettere insieme i pezzi, ma non ci riesce e ogni telefonata, ogni ritorno a casa, ogni domanda innocente rischia di smascherare la recita quotidiana che porta avanti con angoscia e ostinazione.<br /><br />Anche Atena torna a Torino per il suo ultimo anno di Architettura, è amica e coinquilina di Lucio ma a differenza di lui è in pari con gli esami, e i suoi voti sono sempre stati altissimi. Figlia del sindaco di Crianza, il suo futuro sembra già scritto: lavorerà nello studio del padre. Eppure, sotto la superficie di una vita che conferma le aspettative degli altri, trema un’inquietudine silenziosa. Quando i genitori subiscono un’intimidazione, ciò che sembrava lontano – la violenza, il potere, il peso delle scelte – diventa impossibile da ignorare.<br /><br />Le vite di Lucio e Atena scorrono parallele, incerte e fragili. Insieme scoprono che la rabbia può assumere forme impreviste, come un gesto notturno, una vendetta silenziosa. E scoprono anche che «realizzarsi» può significare molte cose diverse.<br />Andrea Martina scrive un romanzo di formazione delicato e inquieto, che racconta lo smarrimento e il desiderio di trovare da soli il proprio posto nel mondo.<br /><br />Andrea Martina è nato in provincia di Brindisi, vive e insegna a Modena. Ha realizzato il podcast Bartali. Una guerra in bicicletta, finalista agli Italian Podcast Awards 2022, cura la newsletter Playmaker e scrive sceneggiature per documentari e spettacoli teatrali. Il suo romanzo Furia (66thand2nd, 2024) ha vinto il Premio Dora Nera.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/71213776</guid><pubDate>Fri, 10 Apr 2026 10:37:36 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/71213776/andrea_martina.mp3" length="18807438" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Andrea Martina
"Questo posto mi sta respingendo"
66thand2nd
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Lucio parte da Crianza, un paese tra Brindisi e Lecce, col treno notturno per Torino e un pensiero fisso che lo soffoca: non passa più un esame a Ingegneria da...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Andrea Martina<br />"Questo posto mi sta respingendo"<br />66thand2nd<br /><a href="http://www.66thand2nd.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.66thand2nd.com</a><br /><br />Lucio parte da Crianza, un paese tra Brindisi e Lecce, col treno notturno per Torino e un pensiero fisso che lo soffoca: non passa più un esame a Ingegneria da molto tempo. Ai suoi genitori non ha ancora avuto il coraggio di dire nulla. Prova a convincersi che saprà rimettere insieme i pezzi, ma non ci riesce e ogni telefonata, ogni ritorno a casa, ogni domanda innocente rischia di smascherare la recita quotidiana che porta avanti con angoscia e ostinazione.<br /><br />Anche Atena torna a Torino per il suo ultimo anno di Architettura, è amica e coinquilina di Lucio ma a differenza di lui è in pari con gli esami, e i suoi voti sono sempre stati altissimi. Figlia del sindaco di Crianza, il suo futuro sembra già scritto: lavorerà nello studio del padre. Eppure, sotto la superficie di una vita che conferma le aspettative degli altri, trema un’inquietudine silenziosa. Quando i genitori subiscono un’intimidazione, ciò che sembrava lontano – la violenza, il potere, il peso delle scelte – diventa impossibile da ignorare.<br /><br />Le vite di Lucio e Atena scorrono parallele, incerte e fragili. Insieme scoprono che la rabbia può assumere forme impreviste, come un gesto notturno, una vendetta silenziosa. E scoprono anche che «realizzarsi» può significare molte cose diverse.<br />Andrea Martina scrive un romanzo di formazione delicato e inquieto, che racconta lo smarrimento e il desiderio di trovare da soli il proprio posto nel mondo.<br /><br />Andrea Martina è nato in provincia di Brindisi, vive e insegna a Modena. Ha realizzato il podcast Bartali. Una guerra in bicicletta, finalista agli Italian Podcast Awards 2022, cura la newsletter Playmaker e scrive sceneggiature per documentari e spettacoli teatrali. Il suo romanzo Furia (66thand2nd, 2024) ha vinto il Premio Dora Nera.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1176</itunes:duration><itunes:keywords>66thand2nd,andreamartina,fallimento,ilpostodelleparole,liviopartiti,questopostomistarespingendo,rabbia,realizzarelapropriavita,romanzo,vogliadirealizzarsi</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/75bbb46f390e382dde8726d7fa0dddc8.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Chiara Carminati "Cose che fanno poesia"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/chiara-carminati-cose-che-fanno-poesia--71213778</link><description><![CDATA[Chiara Carminati, Pia Valentinis<br />"Cose che fanno poesia"<br />Rizzoli Editore<br /><a href="http://www.rizzolilibri.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.rizzolilibri.it</a><br /><br />Quello che abbiamo davanti agli occhi tutti i giorni non è solo utile, è anche poetico. E alla ricerca di quella poesia Chiara Carminati e Pia Valentinis si immergono insieme in un mondo di oggetti del quotidiano: grucce, occhiali, ombrelli, orsacchiotti, martelli, guinzagli, fazzoletti, forbici… Le cose prendono la parola per mostrarci le loro frustrazioni e i loro desideri, i loro momenti di gloria e le loro disavventure, i loro moti di ribellione. E forse anche per dirci che, quando le diamo per scontate e non riconosciamo la loro magia, ci perdiamo qualcosa.<br /><br />Chiara Carminati è nata e vive a Udine. Scrive e traduce poesie, albi illustrati, racconti, romanzi. I suoi libri hanno ottenuto numerosi riconoscimenti tra cui, nel 2016, il Premio Strega Ragazze e Ragazzi (Fuori Fuoco, Bompiani). Nel 2012 ha ricevuto il Premio Andersen come Miglior autrice. Per Rizzoli ha pubblicato, tra gli altri, Lemmi lento lento, Rime chiaro scure (con Bruno Tognolini), e Raccontare il mare.<br /><br />Pia Valentinis ha vinto il Premio Andersen come Miglior illustratrice nel 2002, e il Premio Gianni Rodari nel 2024. Con Raccontare gli alberi, illustrato assieme a Mauro Evangelista, ha ottenuto nel 2012 il Super Premio Andersen. Per Rizzoli ha illustrato diversi libri tra cui Rime chiaro scure, di Chiara Carminati e Bruno Tognolini, e Ogni goccia balla il tango, di Pierluigi Cappello.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/71213778</guid><pubDate>Fri, 10 Apr 2026 10:20:57 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/71213778/chiara_carminati.mp3" length="15259380" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Chiara Carminati, Pia Valentinis
"Cose che fanno poesia"
Rizzoli Editore
http://www.rizzolilibri.it

Quello che abbiamo davanti agli occhi tutti i giorni non è solo utile, è anche poetico. E alla ricerca di quella poesia Chiara Carminati e Pia...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Chiara Carminati, Pia Valentinis<br />"Cose che fanno poesia"<br />Rizzoli Editore<br /><a href="http://www.rizzolilibri.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.rizzolilibri.it</a><br /><br />Quello che abbiamo davanti agli occhi tutti i giorni non è solo utile, è anche poetico. E alla ricerca di quella poesia Chiara Carminati e Pia Valentinis si immergono insieme in un mondo di oggetti del quotidiano: grucce, occhiali, ombrelli, orsacchiotti, martelli, guinzagli, fazzoletti, forbici… Le cose prendono la parola per mostrarci le loro frustrazioni e i loro desideri, i loro momenti di gloria e le loro disavventure, i loro moti di ribellione. E forse anche per dirci che, quando le diamo per scontate e non riconosciamo la loro magia, ci perdiamo qualcosa.<br /><br />Chiara Carminati è nata e vive a Udine. Scrive e traduce poesie, albi illustrati, racconti, romanzi. I suoi libri hanno ottenuto numerosi riconoscimenti tra cui, nel 2016, il Premio Strega Ragazze e Ragazzi (Fuori Fuoco, Bompiani). Nel 2012 ha ricevuto il Premio Andersen come Miglior autrice. Per Rizzoli ha pubblicato, tra gli altri, Lemmi lento lento, Rime chiaro scure (con Bruno Tognolini), e Raccontare il mare.<br /><br />Pia Valentinis ha vinto il Premio Andersen come Miglior illustratrice nel 2002, e il Premio Gianni Rodari nel 2024. Con Raccontare gli alberi, illustrato assieme a Mauro Evangelista, ha ottenuto nel 2012 il Super Premio Andersen. Per Rizzoli ha illustrato diversi libri tra cui Rime chiaro scure, di Chiara Carminati e Bruno Tognolini, e Ogni goccia balla il tango, di Pierluigi Cappello.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>954</itunes:duration><itunes:keywords>chiaracarminati,cosechefannopoesia,illustrazioni,ilpostodelleparole,libriperbambini,liviopartiti,oggetti,piavalentinis,poesia,poesiadeglioggetti,poesieperbambini,rizzoli</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/72c257157c3fd244737ed42d3152d94a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Marco Consentino, Domenico Dodaro "La radiomante di Himmler"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/marco-consentino-domenico-dodaro-la-radiomante-di-himmler--71213790</link><description><![CDATA[Marco Consentino, Domenico Dodaro<br />"La radiomante di Himmler"<br />Neri Pozza Editore<br /><a href="http://www.neripozza.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.neripozza.it</a><br /><br />Con La radiomante di Himmler, il duo creativo di Consentino e Dodaro torna a illuminare una pagina poco conosciuta del nostro passato recente, riportando alla luce la storia di una donna realmente esistita, in un tempo di ferro e sangue in cui la sorte del mondo che conosciamo ancora non era nota.<br /><br />Una giovane donna procede incerta sul terreno scosceso, il cappotto con il collo e i polsini di visone leggermente schiuso, una cuffia di pelliccia sul capo. Tra le mani un bastone dalla forma bizzarra sul quale concentra lo sguardo. Dopo pochi istanti, un cenno, lieve. L’uomo alle sue spalle si precipita verso il punto indicato e trafigge il terreno con un picchetto. Sotto i loro piedi, una città etrusca fino a quel momento sconosciuta. Mentre le immagini del cinegiornale balenano sullo schermo, Heinrich Himmler è certo di aver trovato finalmente la persona di cui ha assoluto bisogno. È l’ottobre del 1942, e il Reichsführer delle SS sa che, se i suoi radiomanti riusciranno a riportare alla luce il leggendario Oro del Reno, sarà lui a imporsi nella lotta fratricida tra i fedelissimi del Führer. Ha una fiducia cieca nelle scienze di confine ed è convinto che gli consentiranno di offrire a Adolf Hitler il segreto dell’onnipotenza. Quella donna italiana, minuta ma dai grandi poteri, che trova acqua e metalli a decine di metri di profondità, dev’essere condotta a Berlino. Due agenti delle SS sotto copertura raggiungeranno Porto Santo Stefano, in Toscana, per mettersi sulle tracce di Maria Magnani e del marito, con cui la radiomante, grazie al suo dono, ha creato un piccolo impero. In un’Europa su cui soffiano i venti infuocati della guerra totale, una missione che appare a basso rischio si farà assai più pericolosa del previsto. Con La radiomante di Himmler, il duo creativo di Consentino e Dodaro torna a illuminare una pagina poco conosciuta del nostro passato recente, riportando alla luce la storia di una donna realmente esistita, in un tempo di ferro e sangue in cui la sorte del mondo che conosciamo ancora non era nota.<br /><br />Marco Consentino, già Capo dell’Ufficio del Cerimoniale del Senato, ha scritto manuali di costume e comportamento, libri di ricette, testi teatrali e sceneggiature di graphic novel. È autore dei romanzi I fantasmi dell’Impero (con Domenico Dodaro e Luigi Panella, Sellerio 2017, Premio selezione Bancarella 2018) e Madame Vitti (con Domenico Dodaro, Sellerio 2022).<br /><br />Domenico Dodaro, avvocato, esperto di diritto di impresa, vive a Roma. È autore dei romanzi I fantasmi dell’Impero (con Marco Consentino e Luigi Panella, Sellerio 2017, Premio selezione Bancarella 2018) e Madame Vitti (con Marco Consentino, Sellerio 2022). <br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/71213790</guid><pubDate>Fri, 10 Apr 2026 09:27:26 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/71213790/himmler.mp3" length="19696437" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Marco Consentino, Domenico Dodaro
"La radiomante di Himmler"
Neri Pozza Editore
http://www.neripozza.it

Con La radiomante di Himmler, il duo creativo di Consentino e Dodaro torna a illuminare una pagina poco conosciuta del nostro passato recente,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Marco Consentino, Domenico Dodaro<br />"La radiomante di Himmler"<br />Neri Pozza Editore<br /><a href="http://www.neripozza.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.neripozza.it</a><br /><br />Con La radiomante di Himmler, il duo creativo di Consentino e Dodaro torna a illuminare una pagina poco conosciuta del nostro passato recente, riportando alla luce la storia di una donna realmente esistita, in un tempo di ferro e sangue in cui la sorte del mondo che conosciamo ancora non era nota.<br /><br />Una giovane donna procede incerta sul terreno scosceso, il cappotto con il collo e i polsini di visone leggermente schiuso, una cuffia di pelliccia sul capo. Tra le mani un bastone dalla forma bizzarra sul quale concentra lo sguardo. Dopo pochi istanti, un cenno, lieve. L’uomo alle sue spalle si precipita verso il punto indicato e trafigge il terreno con un picchetto. Sotto i loro piedi, una città etrusca fino a quel momento sconosciuta. Mentre le immagini del cinegiornale balenano sullo schermo, Heinrich Himmler è certo di aver trovato finalmente la persona di cui ha assoluto bisogno. È l’ottobre del 1942, e il Reichsführer delle SS sa che, se i suoi radiomanti riusciranno a riportare alla luce il leggendario Oro del Reno, sarà lui a imporsi nella lotta fratricida tra i fedelissimi del Führer. Ha una fiducia cieca nelle scienze di confine ed è convinto che gli consentiranno di offrire a Adolf Hitler il segreto dell’onnipotenza. Quella donna italiana, minuta ma dai grandi poteri, che trova acqua e metalli a decine di metri di profondità, dev’essere condotta a Berlino. Due agenti delle SS sotto copertura raggiungeranno Porto Santo Stefano, in Toscana, per mettersi sulle tracce di Maria Magnani e del marito, con cui la radiomante, grazie al suo dono, ha creato un piccolo impero. In un’Europa su cui soffiano i venti infuocati della guerra totale, una missione che appare a basso rischio si farà assai più pericolosa del previsto. Con La radiomante di Himmler, il duo creativo di Consentino e Dodaro torna a illuminare una pagina poco conosciuta del nostro passato recente, riportando alla luce la storia di una donna realmente esistita, in un tempo di ferro e sangue in cui la sorte del mondo che conosciamo ancora non era nota.<br /><br />Marco Consentino, già Capo dell’Ufficio del Cerimoniale del Senato, ha scritto manuali di costume e comportamento, libri di ricette, testi teatrali e sceneggiature di graphic novel. È autore dei romanzi I fantasmi dell’Impero (con Domenico Dodaro e Luigi Panella, Sellerio 2017, Premio selezione Bancarella 2018) e Madame Vitti (con Domenico Dodaro, Sellerio 2022).<br /><br />Domenico Dodaro, avvocato, esperto di diritto di impresa, vive a Roma. È autore dei romanzi I fantasmi dell’Impero (con Marco Consentino e Luigi Panella, Sellerio 2017, Premio selezione Bancarella 2018) e Madame Vitti (con Marco Consentino, Sellerio 2022). <br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1231</itunes:duration><itunes:keywords>domenicododaro,ilpostodelleparole,laradiomantedihimmler,liviopartiti,marcoconsentino,mariamagnani,neripozza,orodelreno,rabdomante,romanzo</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/71c533f39ba4a0f27a862f8056a765d7.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Giorgia Tribuiani "Pezzi"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/giorgia-tribuiani-pezzi--71213783</link><description><![CDATA[Giorgia Tribuiani<br />"Pezzi"<br />il Saggiatore Editore<br /><a href="http://www.ilsaggiatore.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilsaggiatore.com</a><br /><br />Nello sperduto villaggio di G., l’inverno sembra arrivare sempre troppo presto, portando con sé inquietanti rivelazioni. Tutto comincia una mattina, quando diciassette merli si posano sulle scale della chiesa con un pacchetto fra le zampe. Dentro ci sono le falangi di un indice umano e il regolamento del «gioco dei pezzi»: tutti gli abitanti sono costretti a partecipare; i merli consegneranno giorno dopo giorno piccole porzioni di un corpo e gli altri dovranno indovinare a chi appartiene. Nessuno potrà lasciare il paese, né parlare del gioco con l’esterno. Basteranno cinque errori perché il misterioso mutilato venga ucciso. Un meccanismo semplice e crudele che precipita la comunità in un incubo.<br />Ognuno reagisce a modo suo, cercando di proteggere e controllare ciò che può, provando a capire quale sia la risposta all’enigma. Tutti, sotto l’occhio indagatore dei merli, riveleranno a poco a poco bassezze e involontarie verità: c’è il Sindaco, che nel tentativo di essere una vera guida mostra tutta la sua debolezza; il Sarto, che cerca di tenere segreta una relazione inconfessabile; e poi gli altri, ciascuno con desideri nascosti, rancori antichi e rimpianti silenziosi. Ma nessuno che riesca a ricordare chi manca all’appello. Intanto, nel buio del bosco, un uomo continua a cantare circondato da uccelli scuri, mentre sterilizza la sua roncola nel fuoco.<br />Con Pezzi Giorgia Tribuiani scrive una favola nera che richiama i roghi di Salem e le confessioni di Spoon River. Una storia corale sulla memoria come forma di responsabilità collettiva, che illumina le paure e le fragilità umane ma anche la solidarietà che può nascere in una situazione di estremo terrore.<br /><br />Giorgia Tribuiani (Alba Adriatica, 1985) è scrittrice e docente di scrittura creativa. Ha pubblicato il manuale Scrivere il perturbante (2023) e i romanzi Guasti (2018), Blu (2021) e Padri (2022).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/71213783</guid><pubDate>Fri, 10 Apr 2026 09:12:36 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/71213783/giorgia_tribuiani.mp3" length="14019298" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Giorgia Tribuiani
"Pezzi"
il Saggiatore Editore
http://www.ilsaggiatore.com

Nello sperduto villaggio di G., l’inverno sembra arrivare sempre troppo presto, portando con sé inquietanti rivelazioni. Tutto comincia una mattina, quando diciassette merli...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Giorgia Tribuiani<br />"Pezzi"<br />il Saggiatore Editore<br /><a href="http://www.ilsaggiatore.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilsaggiatore.com</a><br /><br />Nello sperduto villaggio di G., l’inverno sembra arrivare sempre troppo presto, portando con sé inquietanti rivelazioni. Tutto comincia una mattina, quando diciassette merli si posano sulle scale della chiesa con un pacchetto fra le zampe. Dentro ci sono le falangi di un indice umano e il regolamento del «gioco dei pezzi»: tutti gli abitanti sono costretti a partecipare; i merli consegneranno giorno dopo giorno piccole porzioni di un corpo e gli altri dovranno indovinare a chi appartiene. Nessuno potrà lasciare il paese, né parlare del gioco con l’esterno. Basteranno cinque errori perché il misterioso mutilato venga ucciso. Un meccanismo semplice e crudele che precipita la comunità in un incubo.<br />Ognuno reagisce a modo suo, cercando di proteggere e controllare ciò che può, provando a capire quale sia la risposta all’enigma. Tutti, sotto l’occhio indagatore dei merli, riveleranno a poco a poco bassezze e involontarie verità: c’è il Sindaco, che nel tentativo di essere una vera guida mostra tutta la sua debolezza; il Sarto, che cerca di tenere segreta una relazione inconfessabile; e poi gli altri, ciascuno con desideri nascosti, rancori antichi e rimpianti silenziosi. Ma nessuno che riesca a ricordare chi manca all’appello. Intanto, nel buio del bosco, un uomo continua a cantare circondato da uccelli scuri, mentre sterilizza la sua roncola nel fuoco.<br />Con Pezzi Giorgia Tribuiani scrive una favola nera che richiama i roghi di Salem e le confessioni di Spoon River. Una storia corale sulla memoria come forma di responsabilità collettiva, che illumina le paure e le fragilità umane ma anche la solidarietà che può nascere in una situazione di estremo terrore.<br /><br />Giorgia Tribuiani (Alba Adriatica, 1985) è scrittrice e docente di scrittura creativa. Ha pubblicato il manuale Scrivere il perturbante (2023) e i romanzi Guasti (2018), Blu (2021) e Padri (2022).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>877</itunes:duration><itunes:keywords>fragilitàumana,giorgiatribuiani,ilpostodelleparole,ilsaggiatore,liviopartiti,merli,pezzi,romanzo,solidarietà</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/a24054d53125e40f2869e0f1764066b3.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Leonardo Colombati "Non vi sarà più notte"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/leonardo-colombati-non-vi-sara-piu-notte--71177283</link><description><![CDATA[Leonardo Colombati<br />"Non vi sarà più notte"<br />Mondadori Editore<br /><a href="http://www.mondadori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mondadori.it</a><br /><br />San Pietroburgo, 1900. Vasilij “Baz” Kozlov, diciotto anni, è in partenza per Parigi, pronto a sfidare col suo reggimento Inghilterra, Francia e Germania in una partita di tennis: da quasi un secolo, infatti, a risolvere le dispute internazionali non sono più le guerre ma i tornei sportivi. Alla stazione di Berlino però entra in scena Cécile, promessa sposa di un ufficiale francese con cui il nostro eroe dovrà incrociare la racchetta… Quella partita piegherà la curva del suo destino, portandolo in America, dove diventerà marito e padre (non proprio in quest’ordine) e incontrerà gangster, spie, ballerine, politicanti, attori di vaudeville, venditori di pozioni magiche, astrofisici, divi del cinema muto, escapisti e galeotti; una folla di coloratissimi personaggi che abitano un mondo leggermente diverso dal nostro, perché l’armistizio ha favorito gli scambi tra i Paesi accelerando il progresso, e così il primo Novecento somiglia più a un romanzo di Jules Verne che a quello dei libri di Storia. Ma la pace sarà davvero perpetua? Storia di formazione e poi di guerra, racconto di mare ma anche on the road e diario di prigione, spy story e avventura post-apocalittica: Leonardo Colombati ci dà in pasto dosi massicce di Amore e Morte in un romanzo-mondo travolgente, dove convivono personaggi d’invenzione e figure reali come Isadora Duncan e Charlie Chaplin, Harry Houdini e il kaiser Guglielmo, tutti al servizio di Baz Kozlov, il superstite, che tenta fino alla fine di opporre al corso degli eventi la sua ottusa fiducia nella bontà dell’animo umano, con la speranza di ritrovare, al termine della sua odissea, l’unica persona che può davvero salvarlo.<br /><br />Leonardo Colombati (Roma, 1970) ha pubblicato i romanzi Perceber (Sironi, 2005 – Fandango, 2010), Rio (Rizzoli, 2007), Il re (Mondadori, 2009), 1960 (Mondadori, 2014), Estate (Mondadori, 2018) e Sinceramente non tuo (Mondadori, 2022) e raccolto i suoi saggi letterari in Scrivere per dire sì al mondo (Mondadori, 2021). Ha curato i volumi Bruce Springsteen. Come un killer sotto il sole (Sironi, 2007 – Mondadori, 2021) e La canzone italiana 1861-2011. Storia e testi (Mondadori-Ricordi, 2011). Ha collaborato con diverse testate, tra cui il “Corriere della Sera”, “Il Messaggero”, “Grazia”, “IL” e “Vanity Fair”. È condirettore della rivista letteraria “Nuovi Argomenti” e vicepresidente del Premio letterario Viareggio-Répaci. Nel 2015, con Emanuele Trevi ha fondato l’Accademia Molly Bloom, scuola di scrittura creativa di cui è rettore.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/71177283</guid><pubDate>Fri, 10 Apr 2026 09:01:14 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/71177283/leonardo_colombati.mp3" length="22286530" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Leonardo Colombati
"Non vi sarà più notte"
Mondadori Editore
http://www.mondadori.it

San Pietroburgo, 1900. Vasilij “Baz” Kozlov, diciotto anni, è in partenza per Parigi, pronto a sfidare col suo reggimento Inghilterra, Francia e Germania in una...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Leonardo Colombati<br />"Non vi sarà più notte"<br />Mondadori Editore<br /><a href="http://www.mondadori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mondadori.it</a><br /><br />San Pietroburgo, 1900. Vasilij “Baz” Kozlov, diciotto anni, è in partenza per Parigi, pronto a sfidare col suo reggimento Inghilterra, Francia e Germania in una partita di tennis: da quasi un secolo, infatti, a risolvere le dispute internazionali non sono più le guerre ma i tornei sportivi. Alla stazione di Berlino però entra in scena Cécile, promessa sposa di un ufficiale francese con cui il nostro eroe dovrà incrociare la racchetta… Quella partita piegherà la curva del suo destino, portandolo in America, dove diventerà marito e padre (non proprio in quest’ordine) e incontrerà gangster, spie, ballerine, politicanti, attori di vaudeville, venditori di pozioni magiche, astrofisici, divi del cinema muto, escapisti e galeotti; una folla di coloratissimi personaggi che abitano un mondo leggermente diverso dal nostro, perché l’armistizio ha favorito gli scambi tra i Paesi accelerando il progresso, e così il primo Novecento somiglia più a un romanzo di Jules Verne che a quello dei libri di Storia. Ma la pace sarà davvero perpetua? Storia di formazione e poi di guerra, racconto di mare ma anche on the road e diario di prigione, spy story e avventura post-apocalittica: Leonardo Colombati ci dà in pasto dosi massicce di Amore e Morte in un romanzo-mondo travolgente, dove convivono personaggi d’invenzione e figure reali come Isadora Duncan e Charlie Chaplin, Harry Houdini e il kaiser Guglielmo, tutti al servizio di Baz Kozlov, il superstite, che tenta fino alla fine di opporre al corso degli eventi la sua ottusa fiducia nella bontà dell’animo umano, con la speranza di ritrovare, al termine della sua odissea, l’unica persona che può davvero salvarlo.<br /><br />Leonardo Colombati (Roma, 1970) ha pubblicato i romanzi Perceber (Sironi, 2005 – Fandango, 2010), Rio (Rizzoli, 2007), Il re (Mondadori, 2009), 1960 (Mondadori, 2014), Estate (Mondadori, 2018) e Sinceramente non tuo (Mondadori, 2022) e raccolto i suoi saggi letterari in Scrivere per dire sì al mondo (Mondadori, 2021). Ha curato i volumi Bruce Springsteen. Come un killer sotto il sole (Sironi, 2007 – Mondadori, 2021) e La canzone italiana 1861-2011. Storia e testi (Mondadori-Ricordi, 2011). Ha collaborato con diverse testate, tra cui il “Corriere della Sera”, “Il Messaggero”, “Grazia”, “IL” e “Vanity Fair”. È condirettore della rivista letteraria “Nuovi Argomenti” e vicepresidente del Premio letterario Viareggio-Répaci. Nel 2015, con Emanuele Trevi ha fondato l’Accademia Molly Bloom, scuola di scrittura creativa di cui è rettore.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1393</itunes:duration><itunes:keywords>ilpostodelleparole,leonardocolombati,liviopartiti,mondadori,nonvisaràpiùnotte,partitaditennis,polystudio,romanzo</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/b0047b37f29d48752ec015c35f469783.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Gaetano Piccolo "Alla scuola degli affetti"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/gaetano-piccolo-alla-scuola-degli-affetti--71213780</link><description><![CDATA[Gaetano Piccolo<br />"Alla scuola degli affetti"<br />Contemplare il Cuore di Cristo<br />Marcianum Press<br /><a href="http://www.marcianumpress.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.marcianumpress.it</a><br /><br />Siamo cuori feriti, confusi, ma profondamente desiderosi di essere amati. La contemplazione del cuore di Cristo può aiutarci a integrare e accogliere la nostra interiorità.<br />Fermarsi davanti al cuore di Gesù significa conoscere i suoi sentimenti per noi. È da qui che comincia il cammino di guarigione della nostra interiorità. Il testo si sviluppa come un percorso di esercizi spirituali, proponendo riflessioni sui brani biblici che aiutano a conoscere e sostare con la persona di Gesù. Al contempo il lettore è aiutato a guardare nel proprio cuore per provare a vivere sempre di più gli stessi sentimenti di Cristo.<br /><br />Gaetano Piccolo, gesuita, insegna antropologia presso la Facoltà di Filosofia della Pontificia Università Gregoriana. Si dedica all’accompagnamento personale e di gruppi, offre corsi di esercizi spirituali, propone itinerari formativi di counseling che integrano scienze umane e spiritualità.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/71213780</guid><pubDate>Fri, 10 Apr 2026 08:58:34 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/71213780/gaetano_piccolo.mp3" length="20365590" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Gaetano Piccolo
"Alla scuola degli affetti"
Contemplare il Cuore di Cristo
Marcianum Press
http://www.marcianumpress.it

Siamo cuori feriti, confusi, ma profondamente desiderosi di essere amati. La contemplazione del cuore di Cristo può aiutarci a...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Gaetano Piccolo<br />"Alla scuola degli affetti"<br />Contemplare il Cuore di Cristo<br />Marcianum Press<br /><a href="http://www.marcianumpress.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.marcianumpress.it</a><br /><br />Siamo cuori feriti, confusi, ma profondamente desiderosi di essere amati. La contemplazione del cuore di Cristo può aiutarci a integrare e accogliere la nostra interiorità.<br />Fermarsi davanti al cuore di Gesù significa conoscere i suoi sentimenti per noi. È da qui che comincia il cammino di guarigione della nostra interiorità. Il testo si sviluppa come un percorso di esercizi spirituali, proponendo riflessioni sui brani biblici che aiutano a conoscere e sostare con la persona di Gesù. Al contempo il lettore è aiutato a guardare nel proprio cuore per provare a vivere sempre di più gli stessi sentimenti di Cristo.<br /><br />Gaetano Piccolo, gesuita, insegna antropologia presso la Facoltà di Filosofia della Pontificia Università Gregoriana. Si dedica all’accompagnamento personale e di gruppi, offre corsi di esercizi spirituali, propone itinerari formativi di counseling che integrano scienze umane e spiritualità.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1273</itunes:duration><itunes:keywords>allascuoladegliaffetti,chiesadelgesù,contemplareilcuoredicristo,cuoredigesù,esercizispirituali,gaetanopiccolo,gesuiti,ilpostodelleparole,liviopartiti,marcianumpress,vivereconlaparoladigesù,vivereilvangelo</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/da15c14056e30dccec3f0fe0b3d1a736.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Guido Saracco "Biennale Tecnologia"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/guido-saracco-biennale-tecnologia--71213789</link><description><![CDATA[Guido Saracco<br />"Biennale Tecnologia"<br />http://www.biennaletecnologia.it<br /><br />da mercoledì 15 a domenica 19 aprile 2026<br />Oltre 120 appuntamenti con più di 300 ospiti da tutto il mondo<br /><br />Tra i tanti ospiti dell’edizione: Stefano Accorsi, Silvia Bencivelli, Paolo Benanti, Mitchell Baker, Dario Bressanini, Maccio Capatonda, Maurizio Cheli, Andrea Colamedici, Michael Crawley,<br />Marcus du Sautoy, Dario Fabbri, Maurizio Ferraris, Karen Hao, Joe R. Lansdale, Riccardo Luna, Linus,  Daniel Oberhaus, Marco Paolini, Telmo Pievani, Chen Qiufan, Daniel Susskind, Hito Steyerl, Mariarosaria Taddeo, Giorgio Vallortigara, Jacopo Veneziani, Alessandro Vespignani, Gustavo Zagrebelsky <br /><br />Torna a Torino per la sua quinta edizione Biennale Tecnologia, manifestazione culturale organizzata dal Politecnico di Torino e dedicata a esplorare il rapporto tra tecnologia e società, da mercoledì 15 a domenica 19 aprile. Il titolo scelto per questa edizione è Soluzioni, tema che ruota attorno a un interrogativo fondamentale: in che modo la tecnologia può essere messa al servizio dell’interesse collettivo? Le grandi trasformazioni del presente – ambientali, energetiche, sociali, culturali e digitali – vengono affrontate non solo per metterne in luce le criticità, ma per individuare risposte reali, applicabili e condivise. Un ricco e articolato programma, quindi, con un obiettivo: colmare il divario tra le scienze tecnologiche e le scienze umane, all’insegna del claim manifestazione: “Tech Cultures”.  <br />L’obiettivo della manifestazione è andare oltre l’alternativa tra entusiasmo e pregiudizi, creando uno spazio di confronto aperto tra scienze, saperi umanistici, arti e società civile. In questo dialogo, insieme a oltre 300 ospiti nazionali e internazionali e in oltre 120 appuntamenti, si analizzerà l’impatto delle innovazioni in ambiti come istruzione, lavoro, economia, salute, politica, relazioni e produzione culturale. <br /><br />Il programma di Biennale Tecnologia è curato da Guido Saracco e dai co-curatori Simone Arcagni, il collettivo Frame - Divagazioni scientifiche (Alberto Agliotti, Emiliano Audisio, Francesca Calvo, Enrica Favaro, Beatrice Mautino), Federico Bomba (Sineglossa). Sono quattro i filoni tematici seguiti: Saracco ha coordinato l’intero programma e nello specifico si è focalizzato sul filone dedicato all’impatto dell’IA e alle trasformazioni che implica nella società e nel rapporto con l’essere umano; Arcagni sul rapporto tra cultura e tecnologia; il collettivo Frame - Divagazioni scientifiche, si è occupato di incontri che in maniera trasversale toccano più argomenti, dallo spazio alla salute; Bomba (Sineglossa), invece, hanno curato due mostre inserite nel programma, Framing Problems e Dati Sensibili.<br /><br />La V edizione di Biennale Tecnologia si distingue per la sua presenza diffusa nello spazio urbano: quest’anno infatti la manifestazione non si limita a coinvolgere gli ambienti accademici del Politecnico di Torino, che rimane la sede centrale, ma si estenderà in maniera capillare nella città. Le sedi che accoglieranno il programma di Biennale Tecnologia saranno: Circolo dei lettori e delle lettrici, Accademia delle Scienze di Torino, Oratorio di San Filippo Neri, Museo Nazionale del Risorgimento Italiano, Teatro Regio, Piazza San Carlo, Teatro Carignano, Unione Industriali Torino, OGR Torino, Teatro Vittoria, CAP10100, Conservatorio Statale di Musica “Giuseppe Verdi” di Torino, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Museo Egizio, Palazzo Birago - Camera di commercio di Torino, Museo Nazionale del Cinema, Museo Nazionale dell’Automobile, Gallerie d’Italia – Torino, Area X, XKè? Il laboratorio della curiosità.<br /><br />Anche questa edizione di Biennale Tecnologia propone al suo ampio pubblico non solo incontri e lezioni, ma anche mostre, laboratori, attività per le scuole e iniziative diffuse, trasformando Torino in un laboratorio temporaneo di sperimentazione e confronto.<br />Sarà Alessandro Vespignani, fisico italiano, a tenere la lectio magistralis di inaugurazione della manifestazione. Il titolo dell’incontro è La co-evoluzione di essere umani e intelligenza artificiale: in un circolo continuo in cui dati e decisioni si influenzano reciprocamente, generando effetti sociali complessi, comprendere queste dinamiche è fondamentale per governare l’IA in modo responsabile, sul piano tecnico, etico e politico, e per rafforzare la consapevolezza critica dei cittadini. Inoltre, Biennale Tecnologia inaugura il programma anche con una rappresentazione teatrale, che quest’anno sarà firmata da Marco Paolini: lo spettacolo Dov’è il Po?. In scena, Mirko Artuso, Marta Dalla Via, Ted Keijser raccontano il Po come realtà fisica e politica, mostrando come i fiumi superino i confini nazionali e “ragionino” per bacini idrografici più che per Stati.<br />Saranno diversi i nuclei tematici che verranno affrontati: interfacce cervello-macchina; geopolitica e democrazia della tecnologia; la tecnologia e le scienze umane a confronto; l'IA e il digitale tra lavoro, economia e formazione; uno sguardo verso lo spazio; medicina, matematica e innovazione; sport e benessere e nuove tecnologie; sostenibilità, ambiente e risorse; l'IA tra poesia, robotica ed etica. <br /><br />Quest’anno è stato dato grande rilievo alla relazione tra tecnologia e mondi espressivi tradizionalmente distanti dalle discipline tecniche, attraverso i format delle esposizioni artistiche e le mostre. Parte integrante dell’edizione di Biennale Tecnologia sono le due mostre in programma curate da Federico Bomba, presidente di Sineglossa – Framing Problems e Dati sensibili – e l’installazione BLACK-OUT. Energia, interazioni e mitocondri a cura di Vincenzo Guarnieri. Framing Problems, di Biennale Tecnologia e Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, co-curata da Bernardo Follini, è una mostra diffusa in sei sedi cittadine che coinvolge otto artisti internazionali e propone un focus sull’uso e sull’impatto delle nuove tecnologie nella società. Il progetto propone l’arte come pratica per indagare i modi in cui questioni cruciali come la guerra, il genocidio, la disinformazione entrano nel discorso pubblico in un presente in cui le crisi ambientali, le trasformazioni sociali e le accelerazioni tecnologiche si intrecciano. Le opere, concepite come dispositivi di attenzione nello spazio pubblico, invitano a rallentare e osservare criticamente le contraddizioni del presente digitale. Dati sensibili, a cura di Federico Bomba e ospitata al Museo Nazionale del Risorgimento, nasce da una collaborazione con l’Associazione Archivio Storico Olivetti per interrogare il presente attraverso tre temi fondativi: città, tecnologia e lavoro. Il percorso espositivo alterna materiali d’archivio e macchine olivettiane, rendendo tangibile la materialità del sapere e la sua stratificazione nel tempo, restituendo ai dati la loro dimensione originaria di esperienza e di lavoro umano. L’esperienza analogica si conclude nella Sala dei Plebisciti con un incontro di carattere fortemente sperimentale.<br /><br />Come nelle passate edizioni, Biennale Tecnologia incontra il pubblico anche con diversi spettacoli in programma, come Automavie. La vita a rendere, da un soggetto di Luca De Biase, con l’adattamento e regia di Sergio Ferrentino e musiche originali di Gianluigi Carlone. Lo spettacolo è un esperimento radicale che attraversa il pianeta: Automavie promette di liberare l’umanità dal lavoro grazie a robotica avanzata e intelligenza artificiale, garantendo beni e servizi a cinquemila tester distribuiti nei cinque continenti. Prometeo Talks, con la regia di Gabriele Vacis, intreccia il mito eschileo con le visioni contemporanee di Federico Ferrero, Diego Nargiso, Guido Saracco, Angelica Savoini e Virginia Vergero, accompagnati da Vacis e dagli attori di POEM – Potenziali Evocati Multimediali. Lo spettacolo fonde parola accademica e coro scenico, tra intelligenza artificiale, ambiente, lavoro, nel segno del fuoco di Prometeo. Machiavelli Music, invece, presenta due spettacoli: il primo, Tecnomusik. Neurodinamiche dell’esperienza musicale: tra entrainment rimodellamento plastico sarà con Alice Mado Proverbio e con la performance musicale degli allievi del Conservatorio Statale di Musica “Giuseppe Verdi” di Torino. L’incontro affronterà inoltre il tema della neuroplasticità, mostrando come la pratica e l’ascolto della musica possano indurre cambiamenti funzionali e strutturali nel cervello umano. Il secondo spettacolo, invece, Tecnomusik. Il libro del mondo è scritto in musica sarà con Telmo Pievani, le musiche di Giorgio Li Calzi e con la performance musicale di un gruppo Jazz di allievi del Conservatorio di Torino. Lo spettacolo racconta il legame sorprendente tra matematica e natura, mostrando come idee nate per gioco nella mente degli scienziati si rivelino strumenti fondamentali per comprendere il mondo. E ancora: Retrofuturo, per la regia di Antonella Questa, è una commedia brillante che riflette su ciò che cambia, su ciò che resiste e su ciò che vale ancora la pena rivendicare. In scena, Francesca Fiore e Sarah Malnerich rappresentano due donne, due epoche, e, in un appuntamento dal parrucchiere, emergono problemi diversi e la stessa identica domanda: e se la realtà a cui siamo abituate non fosse la migliore possibile? Inoltre, verrà presentato lo spettacolo La sussurratrice – Dialogo con una macchina con Olivia Manescalchi e Guido Saracco, per la regia di François-Xavier Frantz, con i danzatori della Roma City Ballet Company di Fabrizio di Fiore Entertainment e le coreografie di Manuel Paruccini, che racconta la progressione del rapporto tra uno Scienziato, programmatore e creatore di un’Intelligenza Artificiale e la sua Creatura. Socrate 16.22, invece, è uno spettacolo scritto da Filippo Gentili, con la consulenza scientifica del Politecnico Torino, per la regia di Ferdinando Ceriani e le musiche di Roberto<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/71213789</guid><pubDate>Fri, 10 Apr 2026 08:55:27 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/71213789/guido_saracco.mp3" length="20197988" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Guido Saracco
"Biennale Tecnologia"
http://www.biennaletecnologia.it

da mercoledì 15 a domenica 19 aprile 2026
Oltre 120 appuntamenti con più di 300 ospiti da tutto il mondo

Tra i tanti ospiti dell’edizione: Stefano Accorsi, Silvia Bencivelli, Paolo...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Guido Saracco<br />"Biennale Tecnologia"<br />http://www.biennaletecnologia.it<br /><br />da mercoledì 15 a domenica 19 aprile 2026<br />Oltre 120 appuntamenti con più di 300 ospiti da tutto il mondo<br /><br />Tra i tanti ospiti dell’edizione: Stefano Accorsi, Silvia Bencivelli, Paolo Benanti, Mitchell Baker, Dario Bressanini, Maccio Capatonda, Maurizio Cheli, Andrea Colamedici, Michael Crawley,<br />Marcus du Sautoy, Dario Fabbri, Maurizio Ferraris, Karen Hao, Joe R. Lansdale, Riccardo Luna, Linus,  Daniel Oberhaus, Marco Paolini, Telmo Pievani, Chen Qiufan, Daniel Susskind, Hito Steyerl, Mariarosaria Taddeo, Giorgio Vallortigara, Jacopo Veneziani, Alessandro Vespignani, Gustavo Zagrebelsky <br /><br />Torna a Torino per la sua quinta edizione Biennale Tecnologia, manifestazione culturale organizzata dal Politecnico di Torino e dedicata a esplorare il rapporto tra tecnologia e società, da mercoledì 15 a domenica 19 aprile. Il titolo scelto per questa edizione è Soluzioni, tema che ruota attorno a un interrogativo fondamentale: in che modo la tecnologia può essere messa al servizio dell’interesse collettivo? Le grandi trasformazioni del presente – ambientali, energetiche, sociali, culturali e digitali – vengono affrontate non solo per metterne in luce le criticità, ma per individuare risposte reali, applicabili e condivise. Un ricco e articolato programma, quindi, con un obiettivo: colmare il divario tra le scienze tecnologiche e le scienze umane, all’insegna del claim manifestazione: “Tech Cultures”.  <br />L’obiettivo della manifestazione è andare oltre l’alternativa tra entusiasmo e pregiudizi, creando uno spazio di confronto aperto tra scienze, saperi umanistici, arti e società civile. In questo dialogo, insieme a oltre 300 ospiti nazionali e internazionali e in oltre 120 appuntamenti, si analizzerà l’impatto delle innovazioni in ambiti come istruzione, lavoro, economia, salute, politica, relazioni e produzione culturale. <br /><br />Il programma di Biennale Tecnologia è curato da Guido Saracco e dai co-curatori Simone Arcagni, il collettivo Frame - Divagazioni scientifiche (Alberto Agliotti, Emiliano Audisio, Francesca Calvo, Enrica Favaro, Beatrice Mautino), Federico Bomba (Sineglossa). Sono quattro i filoni tematici seguiti: Saracco ha coordinato l’intero programma e nello specifico si è focalizzato sul filone dedicato all’impatto dell’IA e alle trasformazioni che implica nella società e nel rapporto con l’essere umano; Arcagni sul rapporto tra cultura e tecnologia; il collettivo Frame - Divagazioni scientifiche, si è occupato di incontri che in maniera trasversale toccano più argomenti, dallo spazio alla salute; Bomba (Sineglossa), invece, hanno curato due mostre inserite nel programma, Framing Problems e Dati Sensibili.<br /><br />La V edizione di Biennale Tecnologia si distingue per la sua presenza diffusa nello spazio urbano: quest’anno infatti la manifestazione non si limita a coinvolgere gli ambienti accademici del Politecnico di Torino, che rimane la sede centrale, ma si estenderà in maniera capillare nella città. Le sedi che accoglieranno il programma di Biennale Tecnologia saranno: Circolo dei lettori e delle lettrici, Accademia delle Scienze di Torino, Oratorio di San Filippo Neri, Museo Nazionale del Risorgimento Italiano, Teatro Regio, Piazza San Carlo, Teatro Carignano, Unione Industriali Torino, OGR Torino, Teatro Vittoria, CAP10100, Conservatorio Statale di Musica “Giuseppe Verdi” di Torino, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Museo Egizio, Palazzo Birago - Camera di commercio di Torino, Museo Nazionale del Cinema, Museo Nazionale dell’Automobile, Gallerie d’Italia – Torino, Area X, XKè? Il laboratorio della curiosità.<br /><br />Anche questa edizione di Biennale Tecnologia propone al suo ampio pubblico non solo incontri e lezioni, ma anche mostre, laboratori, attività per le scuole e iniziative diffuse, trasformando Torino in un laboratorio temporaneo di sperimentazione e confronto.<br />Sarà...]]></itunes:summary><itunes:duration>1263</itunes:duration><itunes:keywords>biennaletecnologia,guidosaracco,ilpostodelleparole,liviopartiti,politecnicoditorino,soluzioni,techcultures</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/9a3b6857dab236c035e33f5ebde5aec3.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Vincenzo Susca "Bello da morire"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/vincenzo-susca-bello-da-morire--71177285</link><description><![CDATA[Vincenzo Susca<br />"Bello da morire"<br />L'arte e il pubblico dal kitsch al wow<br />Mimesis Edizioni<br /><a href="http://www.mimesisedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mimesisedizioni.it</a><br /><br />Da tre secoli l'arte scivola fuori dalle sue cornici per confondersi con la vita: dalle metropoli moderne alle avanguardie storiche, dalle esposizioni universali alla televisione, fino ai filtri di Instagram, alla skincare e alle vetrine digitali. Nel vortice che unisce kitsch, spettacolo e quotidianità, la bellezza esonda dalle gallerie, dai musei e dalle accademie in cui era custodita e si fa contagiosa, virale: copia e incolla, muta, prolifera, invade gli interstizi dell'esperienza. Diventa carne. È una bellezza gassosa, elettrica, algoritmica e, in fondo, tossica.<br />Solleva la gente comune allo statuto di performer e trascina l'arte nel ritmo convulso dell'emozione pubblica, tra NFT, Labubu, cuoricini, botox e unicorni. Sgorga da luoghi inattesi – dalle strade ai feed, dai musei alle webcam passando per Dall-e e ChatGPT – trasfigurando corpi, immagini e oggetti, tanto da annientare il confine tra esistenza, arte, media e merce.<br />Nel paesaggio febbrile di una tale estetica diffusa, dove ogni gesto è scena e ogni volto icona, la bellezza non consola né salva: seduce, altera, sacrifica. È gioia tragica, splendore effimero in cui il soggetto si dissolve nella performance, l'oggetto diventa feticcio, tutto vibra, lampeggia e si dissipa. In una sudorazione generalizzata, l'onda del "wow" – delirio estetico e apogeo porno del kitsch – sommerge tutto. Ogni distanza svanisce: restiamo a bocca aperta, stupefatti e spaesati. Ultima forma di verità dopo la Verità, siamo creatori e creature di un'arte inedita e inquietante, irresistibile e fatale. Bella da morire.<br /><br />Vincenzo Susca è professore ordinario di Sociologia dell'immaginario all'Università di Montpellier Paul-Valéry, dove integra il LEIRIS. Direttore della collana L'imaginaire et le contemporain per Liber éditions, collabora con diversi festival, centri di ricerca, gallerie e riviste. Recentemente ospite delle università PUCRS di Porto Alegre (2026), Carleton di Ottawa (2026) e Kookmin di Seul (2024), è l'autore di una serie di opere, tradotte in varie lingue, sul rapporto tra media, immaginario e vita quotidiana, fra le quali Transpolitica (2008, con D. de Kerckhove), Gioia tragica (2010), Pornocultura (2016, con C. Attimonelli) e Tecnomagia (2022). Ha curato molteplici manifestazioni artistiche e scientifiche e ha scritto, con A. Béhar, la pièce teatrale Angelus Novissimus.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/71177285</guid><pubDate>Thu, 09 Apr 2026 16:52:40 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/71177285/vincenzo_susca.mp3" length="21837224" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Vincenzo Susca
"Bello da morire"
L'arte e il pubblico dal kitsch al wow
Mimesis Edizioni
http://www.mimesisedizioni.it

Da tre secoli l'arte scivola fuori dalle sue cornici per confondersi con la vita: dalle metropoli moderne alle avanguardie...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Vincenzo Susca<br />"Bello da morire"<br />L'arte e il pubblico dal kitsch al wow<br />Mimesis Edizioni<br /><a href="http://www.mimesisedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mimesisedizioni.it</a><br /><br />Da tre secoli l'arte scivola fuori dalle sue cornici per confondersi con la vita: dalle metropoli moderne alle avanguardie storiche, dalle esposizioni universali alla televisione, fino ai filtri di Instagram, alla skincare e alle vetrine digitali. Nel vortice che unisce kitsch, spettacolo e quotidianità, la bellezza esonda dalle gallerie, dai musei e dalle accademie in cui era custodita e si fa contagiosa, virale: copia e incolla, muta, prolifera, invade gli interstizi dell'esperienza. Diventa carne. È una bellezza gassosa, elettrica, algoritmica e, in fondo, tossica.<br />Solleva la gente comune allo statuto di performer e trascina l'arte nel ritmo convulso dell'emozione pubblica, tra NFT, Labubu, cuoricini, botox e unicorni. Sgorga da luoghi inattesi – dalle strade ai feed, dai musei alle webcam passando per Dall-e e ChatGPT – trasfigurando corpi, immagini e oggetti, tanto da annientare il confine tra esistenza, arte, media e merce.<br />Nel paesaggio febbrile di una tale estetica diffusa, dove ogni gesto è scena e ogni volto icona, la bellezza non consola né salva: seduce, altera, sacrifica. È gioia tragica, splendore effimero in cui il soggetto si dissolve nella performance, l'oggetto diventa feticcio, tutto vibra, lampeggia e si dissipa. In una sudorazione generalizzata, l'onda del "wow" – delirio estetico e apogeo porno del kitsch – sommerge tutto. Ogni distanza svanisce: restiamo a bocca aperta, stupefatti e spaesati. Ultima forma di verità dopo la Verità, siamo creatori e creature di un'arte inedita e inquietante, irresistibile e fatale. Bella da morire.<br /><br />Vincenzo Susca è professore ordinario di Sociologia dell'immaginario all'Università di Montpellier Paul-Valéry, dove integra il LEIRIS. Direttore della collana L'imaginaire et le contemporain per Liber éditions, collabora con diversi festival, centri di ricerca, gallerie e riviste. Recentemente ospite delle università PUCRS di Porto Alegre (2026), Carleton di Ottawa (2026) e Kookmin di Seul (2024), è l'autore di una serie di opere, tradotte in varie lingue, sul rapporto tra media, immaginario e vita quotidiana, fra le quali Transpolitica (2008, con D. de Kerckhove), Gioia tragica (2010), Pornocultura (2016, con C. Attimonelli) e Tecnomagia (2022). Ha curato molteplici manifestazioni artistiche e scientifiche e ha scritto, con A. Béhar, la pièce teatrale Angelus Novissimus.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1365</itunes:duration><itunes:keywords>arte,bellodamorire,creatorid'arte,dalkitschalwow,edizionimimesis,ilpostodelleparole,liviopartiti,sociologiadell'immaginario,veritàdopolaverità,vincenzosusca</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/618da18f1f86885993d7b44d3877d4b2.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Alice Laverda "Sacro fuoco" Emmanuel Venet</title><link>https://www.spreaker.com/episode/alice-laverda-sacro-fuoco-emmanuel-venet--71177274</link><description><![CDATA[Alice Laverda<br />"Sacro fuoco"<br />Emmanuel Venet<br />Prehistorica Editore<br /><a href="http://www.prehistoricaeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.prehistoricaeditore.it</a><br /><br />Il primo incendio che padre Philippe Lardent si ritrovò ad affrontare divampò nei suoi pantaloni domenica 26 giugno 1988, in occasione di un battesimo: Marie-Ange, la madre, indossava un abitino estivo verde mela dalla scollatura profonda, e risplendeva come una madonna.<br />In una cittadina immaginaria che ricorda la piccola comunità de Il Rosso e il nero di Stendhal, la cattedrale prende fuoco e crolla: è il 15 aprile, esattamente nove anni prima dell’incendio di Notre-Dame de Paris, come se questa data fosse maledetta. Ma si tratta di una tragica fatalità o di un atto deliberato?<br />Con sottile ironia e malizia, lo scrittore e psichiatra Emmanuel Venet offre l’esplorazione di una società di provincia come tante, dove tutti credono di conoscere tutti, in cui ognuno ha un lato turpe da nascondere, un solido movente, nessun alibi… preferendo mettersi a cercare il piromane<br />E c’è l’imbarazzo, della scelta: l’immigrato africano che figura da colpevole ideale, l’insospettabile figlio di buona famiglia, il vescovo libidinoso, lo stesso custode della cattedrale frettolosamente assunto da un’agenzia interinale, il politico corrotto, il povero diavolo perduto per sempre nelle brume della tossicodipendenza, lo psicologo psichedelico…<br />Successione di svariati punti di vista sull’incendio e sulle sue conseguenze, il romanzo segue il fil rouge del fuoco: quello del desiderio, della passione amorosa, della discordia o dell’inferno – a seconda che le fiamme siano distruttive o rigeneranti.<br />Il lettore vi troverà un’esaltante cronaca dell’ordinaria meschinità e un discreto elogio dell’indecidibile.<br /><br />Emmanuel Venet è nato nel 1959 a Lione, dove esercita la doppia figura di scrittore e psichiatra.<br />Dando prova di straordinaria varietà di ispirazione, che gli consente di spaziare dal saggio al poema, per arrivare al romanzo, pubblica opere letterarie dettate da una profonda riflessione sull'interiorità, in particolare sulle implicazioni psichiche e psicopatologiche della creatività.<br />Ama insomma il pizzico della leggera follia e il tocco della vera Letteratura.<br />In Francia è pubblicato dalle eleganti edizioni Verdier, Gallimard, Lettès e La Fosse aux ours. Ha ottenuto prestigiosi premi letterari, come il Prix de la Parlotte, il Prix Rhônes-Alpes e il Prix du Style.<br /><br />Alice Laverda è nata a Bassano del Grappa nel 1989. Si è laureata in Traduzione Letteraria all'Universitè Aix-Marseille, in Linguistica e Traduzione all'Università di Pisa.<br />Per Prehistorica Editore, ha già tradotto 24 volte la verità di Raphaël Meltz.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/71177274</guid><pubDate>Thu, 09 Apr 2026 09:11:52 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/71177274/alice_laverda.mp3" length="20812388" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Alice Laverda
"Sacro fuoco"
Emmanuel Venet
Prehistorica Editore
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Il primo incendio che padre Philippe Lardent si ritrovò ad affrontare divampò nei suoi pantaloni domenica 26 giugno 1988, in occasione di un battesimo:...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Alice Laverda<br />"Sacro fuoco"<br />Emmanuel Venet<br />Prehistorica Editore<br /><a href="http://www.prehistoricaeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.prehistoricaeditore.it</a><br /><br />Il primo incendio che padre Philippe Lardent si ritrovò ad affrontare divampò nei suoi pantaloni domenica 26 giugno 1988, in occasione di un battesimo: Marie-Ange, la madre, indossava un abitino estivo verde mela dalla scollatura profonda, e risplendeva come una madonna.<br />In una cittadina immaginaria che ricorda la piccola comunità de Il Rosso e il nero di Stendhal, la cattedrale prende fuoco e crolla: è il 15 aprile, esattamente nove anni prima dell’incendio di Notre-Dame de Paris, come se questa data fosse maledetta. Ma si tratta di una tragica fatalità o di un atto deliberato?<br />Con sottile ironia e malizia, lo scrittore e psichiatra Emmanuel Venet offre l’esplorazione di una società di provincia come tante, dove tutti credono di conoscere tutti, in cui ognuno ha un lato turpe da nascondere, un solido movente, nessun alibi… preferendo mettersi a cercare il piromane<br />E c’è l’imbarazzo, della scelta: l’immigrato africano che figura da colpevole ideale, l’insospettabile figlio di buona famiglia, il vescovo libidinoso, lo stesso custode della cattedrale frettolosamente assunto da un’agenzia interinale, il politico corrotto, il povero diavolo perduto per sempre nelle brume della tossicodipendenza, lo psicologo psichedelico…<br />Successione di svariati punti di vista sull’incendio e sulle sue conseguenze, il romanzo segue il fil rouge del fuoco: quello del desiderio, della passione amorosa, della discordia o dell’inferno – a seconda che le fiamme siano distruttive o rigeneranti.<br />Il lettore vi troverà un’esaltante cronaca dell’ordinaria meschinità e un discreto elogio dell’indecidibile.<br /><br />Emmanuel Venet è nato nel 1959 a Lione, dove esercita la doppia figura di scrittore e psichiatra.<br />Dando prova di straordinaria varietà di ispirazione, che gli consente di spaziare dal saggio al poema, per arrivare al romanzo, pubblica opere letterarie dettate da una profonda riflessione sull'interiorità, in particolare sulle implicazioni psichiche e psicopatologiche della creatività.<br />Ama insomma il pizzico della leggera follia e il tocco della vera Letteratura.<br />In Francia è pubblicato dalle eleganti edizioni Verdier, Gallimard, Lettès e La Fosse aux ours. Ha ottenuto prestigiosi premi letterari, come il Prix de la Parlotte, il Prix Rhônes-Alpes e il Prix du Style.<br /><br />Alice Laverda è nata a Bassano del Grappa nel 1989. Si è laureata in Traduzione Letteraria all'Universitè Aix-Marseille, in Linguistica e Traduzione all'Università di Pisa.<br />Per Prehistorica Editore, ha già tradotto 24 volte la verità di Raphaël Meltz.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1301</itunes:duration><itunes:keywords>alicelaverda,emmanuelvenet,ilpostodelleparole,incendiodinotredame,liviopartiti,prehistoricaeditore,sacrofuoco</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/ff3046d5f21dd370815afcc3ae864130.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Licia Martella "Dormire"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/licia-martella-dormire--71177284</link><description><![CDATA[Licia Martella<br />"Dormire"<br />Edizioni Lindau<br /><a href="http://www.lindau.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.lindau.it</a><br /><br />Il giovane Achille riesce a dormire soltanto se in compagnia di qualcuno. Donne, uomini, non fa differenza, purché i partner di sonno abbiano certe caratteristiche. Per ottenere il suo scopo è disposto a compromessi, anche a far sesso senza desiderarlo e a correre dei rischi. Un giorno incontra la settantenne Julia con cui stringe un legame profondo. Tra loro si sviluppa un «discorso amoroso» che prescinde dall’aspetto sessuale e che gli cambierà la vita. La storia inizia una mattina quando, al risveglio, Achille scopre che Julia è morta al suo fianco, mentre lui dormiva. La narrazione, attraverso flashback, ripercorre il viaggio interiore di Achille, un viaggio che porterà alla luce verità dolorose e taciute e lo aiuterà a ripensare sé stesso. Ambientato nella Milano del 1981, Dormire è un romanzo di formazione decisamente non convenzionale, delicato e struggente, che esplora i temi dell’identità e della perdita, rivelando un’idea alternativa di affettività.<br /><br />Licia Martella, nata a Khartoum, in Sudan, dopo il trasferimento in Italia è vissuta dapprima a Milano per poi stabilirsi a Roma. Finiti gli studi classici, ha svolto attività di copywriter per agenzie internazionali. Socia dell’Italian Virginia Woolf Society, nel 2022 ha curato per Donzelli Lettere a Virginia Woolf dal XXI secolo. Nel 2024 ha pubblicato il suo primo romanzo, Giallo buio (Fuoriclasse Edizioni), con cui è stata finalista al Premio Italo Calvino. <br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/71177284</guid><pubDate>Thu, 09 Apr 2026 08:42:49 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/71177284/licia_martella.mp3" length="19813466" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Licia Martella
"Dormire"
Edizioni Lindau
http://www.lindau.it

Il giovane Achille riesce a dormire soltanto se in compagnia di qualcuno. Donne, uomini, non fa differenza, purché i partner di sonno abbiano certe caratteristiche. Per ottenere il suo...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Licia Martella<br />"Dormire"<br />Edizioni Lindau<br /><a href="http://www.lindau.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.lindau.it</a><br /><br />Il giovane Achille riesce a dormire soltanto se in compagnia di qualcuno. Donne, uomini, non fa differenza, purché i partner di sonno abbiano certe caratteristiche. Per ottenere il suo scopo è disposto a compromessi, anche a far sesso senza desiderarlo e a correre dei rischi. Un giorno incontra la settantenne Julia con cui stringe un legame profondo. Tra loro si sviluppa un «discorso amoroso» che prescinde dall’aspetto sessuale e che gli cambierà la vita. La storia inizia una mattina quando, al risveglio, Achille scopre che Julia è morta al suo fianco, mentre lui dormiva. La narrazione, attraverso flashback, ripercorre il viaggio interiore di Achille, un viaggio che porterà alla luce verità dolorose e taciute e lo aiuterà a ripensare sé stesso. Ambientato nella Milano del 1981, Dormire è un romanzo di formazione decisamente non convenzionale, delicato e struggente, che esplora i temi dell’identità e della perdita, rivelando un’idea alternativa di affettività.<br /><br />Licia Martella, nata a Khartoum, in Sudan, dopo il trasferimento in Italia è vissuta dapprima a Milano per poi stabilirsi a Roma. Finiti gli studi classici, ha svolto attività di copywriter per agenzie internazionali. Socia dell’Italian Virginia Woolf Society, nel 2022 ha curato per Donzelli Lettere a Virginia Woolf dal XXI secolo. Nel 2024 ha pubblicato il suo primo romanzo, Giallo buio (Fuoriclasse Edizioni), con cui è stata finalista al Premio Italo Calvino. <br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1239</itunes:duration><itunes:keywords>affetto,discorsoamoroso,dormire,dormireconqualcuno,edizionilindau,ilpostodelleparole,liciamartella,liviopartiti,romanzo</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/784aeab1f5e353ebdf99ae6ee5ed9ceb.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Elisabetta Cannarozzi "L'onda e lo scoglio"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/elisabetta-cannarozzi-l-onda-e-lo-scoglio--71177281</link><description><![CDATA[Elisabetta Cannarozzi<br />"L'onda e lo scoglio"<br />Neos Edizioni<br /><a href="http://www.neosedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.neosedizioni.it</a><br /><br />La storia di una caduta e di una rinascita, dove la vera forza non è resistere, ma trasformare ogni cicatrice in un inizio. Un racconto intenso e un coinvolgente esordio letterario.<br /> <br />“Mi chiamo Bianca e ho cinquantuno anni. Ho incontrato il lutto, la delusione professionale, il disincanto, la malattia. Tutto in pochi mesi. Sono Bianca, ho cinquantuno anni e ho scelto il sorriso”.<br />Bianca, manager cinquantenne, si trova improvvisamente al centro di una tempesta perfetta. In un arco di tempo brevissimo, l’onda della sua vita si schianta sugli scogli di tre momenti drammatici, che mandano in frantumi il suo sistema di certezze: la perdita del padre, lo scontro insanabile con un mondo del lavoro diventato cinico e spersonalizzante, la malattia e la scoperta della propria fragilità fisica.<br />Fratture esistenziali che si intrecciano, costringendola a fermarsi e a mettere in discussione l’identità costruita in anni di carriera (“Sono metodica nella mia routine serale. Esco dalla doccia e indosso l’accappatoio. Lo specchio appannato mi restituisce un’immagine senza contorni.  Sfocata. Penso di sentirmi un po’ sfocata, sì”). Come un criceto che corre sulla ruota, Bianca era presa in un vortice che non le permetteva di fermarsi, ma doveva lavorare di più e guadagnare di più, e così via, in un circolo vizioso...<br />Bianca inizia allora un faticoso ma necessario viaggio di ricostruzione. Capisce che lo scontro con la realtà non è la fine ma l’inizio di una metamorfosi. La vera forza non è resistere ma trasformare le prove in passaggi possibili.<br /> “L’onda e lo scoglio” narra con lucidità come si possa abitare il dolore e trasformare le proprie cicatrici in una nuova forma di libertà, di consapevolezza, donando un nuovo corso alla propria esistenza.<br /> <br />«“L’onda e lo scoglio” di Elisabetta Cannarozzi è un romanzo che affronta uno dei temi più urgenti della contemporaneità: la crisi personale che nasce quando il modello di successo su cui abbiamo costruito la nostra vita si incrina improvvisamente. Il romanzo segue il percorso di questa crisi esistenziale con uno sguardo lucido e privo di retorica. Cannarozzi non trasforma la sofferenza in una semplice occasione di rinascita immediata. Piuttosto mostra come la trasformazione richieda tempo, consapevolezza e la capacità di attraversare il dolore senza negarlo. Bianca si trova, infatti, a confrontarsi con domande profonde sul senso del proprio lavoro, sulle aspettative sociali e sull’immagine di sé che ha costruito negli anni.<br />L’onda rappresenta il movimento continuo della vita, l’energia con cui la protagonista ha affrontato ogni sfida. Lo scoglio è invece l’ostacolo contro cui quella corsa si infrange. Tuttavia lo scoglio non è soltanto un limite o una sconfitta. Diventa anche il punto da cui può iniziare una nuova forma di equilibrio». (Alessia Alfonsi, Libreriamo.it).<br /> <br />Elisabetta Cannarozzi è nata nel 1974 a Torino, dove vive con il marito e le figlie. Dopo la laurea in Psicologia e un master, ha avviato la sua professione nell’ambito delle Risorse Umane, ricoprendo per anni il ruolo di di rettore del personale in differenti aziende. Nel 2026 lancia la sua società e collabora con realtà nell’area dell’Organizzazione, dello Sviluppo e della Gestione delle Risorse Umane. È mental coach e si dedica a supportare atleti e manager nel raggiungimento dei propri obiettivi. Nel 2025, ha partecipato al Master Over30 di Scuola Holden, sotto la guida di Marco Missiroli. “L’onda e lo scoglio” è il suo romanzo d’esordio.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/71177281</guid><pubDate>Thu, 09 Apr 2026 08:36:26 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/71177281/elisabetta_cannarozzi.mp3" length="15512666" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Elisabetta Cannarozzi
"L'onda e lo scoglio"
Neos Edizioni
http://www.neosedizioni.it

La storia di una caduta e di una rinascita, dove la vera forza non è resistere, ma trasformare ogni cicatrice in un inizio. Un racconto intenso e un coinvolgente...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Elisabetta Cannarozzi<br />"L'onda e lo scoglio"<br />Neos Edizioni<br /><a href="http://www.neosedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.neosedizioni.it</a><br /><br />La storia di una caduta e di una rinascita, dove la vera forza non è resistere, ma trasformare ogni cicatrice in un inizio. Un racconto intenso e un coinvolgente esordio letterario.<br /> <br />“Mi chiamo Bianca e ho cinquantuno anni. Ho incontrato il lutto, la delusione professionale, il disincanto, la malattia. Tutto in pochi mesi. Sono Bianca, ho cinquantuno anni e ho scelto il sorriso”.<br />Bianca, manager cinquantenne, si trova improvvisamente al centro di una tempesta perfetta. In un arco di tempo brevissimo, l’onda della sua vita si schianta sugli scogli di tre momenti drammatici, che mandano in frantumi il suo sistema di certezze: la perdita del padre, lo scontro insanabile con un mondo del lavoro diventato cinico e spersonalizzante, la malattia e la scoperta della propria fragilità fisica.<br />Fratture esistenziali che si intrecciano, costringendola a fermarsi e a mettere in discussione l’identità costruita in anni di carriera (“Sono metodica nella mia routine serale. Esco dalla doccia e indosso l’accappatoio. Lo specchio appannato mi restituisce un’immagine senza contorni.  Sfocata. Penso di sentirmi un po’ sfocata, sì”). Come un criceto che corre sulla ruota, Bianca era presa in un vortice che non le permetteva di fermarsi, ma doveva lavorare di più e guadagnare di più, e così via, in un circolo vizioso...<br />Bianca inizia allora un faticoso ma necessario viaggio di ricostruzione. Capisce che lo scontro con la realtà non è la fine ma l’inizio di una metamorfosi. La vera forza non è resistere ma trasformare le prove in passaggi possibili.<br /> “L’onda e lo scoglio” narra con lucidità come si possa abitare il dolore e trasformare le proprie cicatrici in una nuova forma di libertà, di consapevolezza, donando un nuovo corso alla propria esistenza.<br /> <br />«“L’onda e lo scoglio” di Elisabetta Cannarozzi è un romanzo che affronta uno dei temi più urgenti della contemporaneità: la crisi personale che nasce quando il modello di successo su cui abbiamo costruito la nostra vita si incrina improvvisamente. Il romanzo segue il percorso di questa crisi esistenziale con uno sguardo lucido e privo di retorica. Cannarozzi non trasforma la sofferenza in una semplice occasione di rinascita immediata. Piuttosto mostra come la trasformazione richieda tempo, consapevolezza e la capacità di attraversare il dolore senza negarlo. Bianca si trova, infatti, a confrontarsi con domande profonde sul senso del proprio lavoro, sulle aspettative sociali e sull’immagine di sé che ha costruito negli anni.<br />L’onda rappresenta il movimento continuo della vita, l’energia con cui la protagonista ha affrontato ogni sfida. Lo scoglio è invece l’ostacolo contro cui quella corsa si infrange. Tuttavia lo scoglio non è soltanto un limite o una sconfitta. Diventa anche il punto da cui può iniziare una nuova forma di equilibrio». (Alessia Alfonsi, Libreriamo.it).<br /> <br />Elisabetta Cannarozzi è nata nel 1974 a Torino, dove vive con il marito e le figlie. Dopo la laurea in Psicologia e un master, ha avviato la sua professione nell’ambito delle Risorse Umane, ricoprendo per anni il ruolo di di rettore del personale in differenti aziende. Nel 2026 lancia la sua società e collabora con realtà nell’area dell’Organizzazione, dello Sviluppo e della Gestione delle Risorse Umane. È mental coach e si dedica a supportare atleti e manager nel raggiungimento dei propri obiettivi. Nel 2025, ha partecipato al Master Over30 di Scuola Holden, sotto la guida di Marco Missiroli. “L’onda e lo scoglio” è il suo romanzo d’esordio.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a...]]></itunes:summary><itunes:duration>970</itunes:duration><itunes:keywords>elisabettacannarozzi,ilpostodelleparole,liviopartiti,l'ondaeloscoglio,neosedizioni,romanzo,storiadiunacaduta,storiadiunarinascita</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/a23ebf2847e105c6195733a20d9e839f.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Daniela Dawan "La colpa di tacere"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/daniela-dawan-la-colpa-di-tacere--71177279</link><description><![CDATA[Daniela Dawan<br />"La colpa di tacere"<br />Morellini Editore<br /><a href="http://www.morellinieditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.morellinieditore.it</a><br /><br /><br />La Storia tra le righe<br />Festival di Letteratura Storica, Legnano<br />Sabato 11 aprile 2026, ore 15:30<br />Daniela Dawan "La colpa di tacere"<br />Sarah Pellizzari Rabolini "L'alba del 2 giugno"<br /><br />Un processo. Un segreto. Una verità che può distruggere tutto. Giustizia, memoria e identità nel nuovo romanzo di Daniela Dawan.<br />C’è un confine sottile, quasi invisibile, che separa la verità processuale dalla verità del cuore, e nessuno sa raccontarlo con la precisione e l’intensità di Daniela Dawan. Nel suo nuovo romanzo, “La colpa di tacere”, l’autrice ci trascina in un viaggio magnetico tra le aule di giustizia e gli abissi della memoria familiare, partendo da una domanda che scuote le fondamenta della nostra identità: cosa resta di un uomo quando le certezze del diritto si scontrano con il caos dei sentimenti?<br />Il protagonista, Jacopo Cardoso, è un magistrato di Cassazione che ha fatto della forma e del rigore la sua corazza. Abituato a giudicare seguendo il perimetro stretto delle norme, si ritrova improvvisamente tra le mani il ricorso sulla strage di Prati del Vezza, una località immaginaria che dà voce agli eccidi realmente accaduti durante l’occupazione nazifascista. Quello che dovrebbe essere un freddo esame di carte giudiziarie si trasforma però in un cortocircuito emotivo senza precedenti. Tra i faldoni del processo emergono infatti legami inattesi con la sua stessa storia personale: un padre ricordato come un eroe che forse nascondeva complicità inconfessabili, e una madre anziana che custodisce una memoria mai elaborata, fatta di omissioni e segreti.<br /><br />Daniela Dawan, che porta in queste pagine tutta l’autorevolezza della sua carriera come avvocato penalista e Consigliere della Suprema Corte di Cassazione, nominata per “meriti insigni”, usa la sua esperienza nel mondo del diritto non per dare risposte certe, ma per aprire interrogativi necessari. Con la lucidità di chi conosce i meccanismi della legge e la sensibilità della grande narratrice, l’autrice racconta il disorientamento di un uomo costretto a guardare oltre la regola per scoprire che il silenzio individuale è spesso l’eco di una rimozione collettiva.<br />“La colpa di tacere” è un romanzo che porta a riflettere, a interrogarci sul peso delle identità negate e sulla trasmissione della colpa tra generazioni e a ricordarci che la verità ha sempre un costo, pubblico e privato, ma che tacere è forse la colpa più grave di tutte.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/71177279</guid><pubDate>Thu, 09 Apr 2026 08:33:55 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/71177279/daniela_dawan.mp3" length="21378723" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Daniela Dawan
"La colpa di tacere"
Morellini Editore
http://www.morellinieditore.it


La Storia tra le righe
Festival di Letteratura Storica, Legnano
Sabato 11 aprile 2026, ore 15:30
Daniela Dawan "La colpa di tacere"
Sarah Pellizzari Rabolini "L'alba...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Daniela Dawan<br />"La colpa di tacere"<br />Morellini Editore<br /><a href="http://www.morellinieditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.morellinieditore.it</a><br /><br /><br />La Storia tra le righe<br />Festival di Letteratura Storica, Legnano<br />Sabato 11 aprile 2026, ore 15:30<br />Daniela Dawan "La colpa di tacere"<br />Sarah Pellizzari Rabolini "L'alba del 2 giugno"<br /><br />Un processo. Un segreto. Una verità che può distruggere tutto. Giustizia, memoria e identità nel nuovo romanzo di Daniela Dawan.<br />C’è un confine sottile, quasi invisibile, che separa la verità processuale dalla verità del cuore, e nessuno sa raccontarlo con la precisione e l’intensità di Daniela Dawan. Nel suo nuovo romanzo, “La colpa di tacere”, l’autrice ci trascina in un viaggio magnetico tra le aule di giustizia e gli abissi della memoria familiare, partendo da una domanda che scuote le fondamenta della nostra identità: cosa resta di un uomo quando le certezze del diritto si scontrano con il caos dei sentimenti?<br />Il protagonista, Jacopo Cardoso, è un magistrato di Cassazione che ha fatto della forma e del rigore la sua corazza. Abituato a giudicare seguendo il perimetro stretto delle norme, si ritrova improvvisamente tra le mani il ricorso sulla strage di Prati del Vezza, una località immaginaria che dà voce agli eccidi realmente accaduti durante l’occupazione nazifascista. Quello che dovrebbe essere un freddo esame di carte giudiziarie si trasforma però in un cortocircuito emotivo senza precedenti. Tra i faldoni del processo emergono infatti legami inattesi con la sua stessa storia personale: un padre ricordato come un eroe che forse nascondeva complicità inconfessabili, e una madre anziana che custodisce una memoria mai elaborata, fatta di omissioni e segreti.<br /><br />Daniela Dawan, che porta in queste pagine tutta l’autorevolezza della sua carriera come avvocato penalista e Consigliere della Suprema Corte di Cassazione, nominata per “meriti insigni”, usa la sua esperienza nel mondo del diritto non per dare risposte certe, ma per aprire interrogativi necessari. Con la lucidità di chi conosce i meccanismi della legge e la sensibilità della grande narratrice, l’autrice racconta il disorientamento di un uomo costretto a guardare oltre la regola per scoprire che il silenzio individuale è spesso l’eco di una rimozione collettiva.<br />“La colpa di tacere” è un romanzo che porta a riflettere, a interrogarci sul peso delle identità negate e sulla trasmissione della colpa tra generazioni e a ricordarci che la verità ha sempre un costo, pubblico e privato, ma che tacere è forse la colpa più grave di tutte.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1337</itunes:duration><itunes:keywords>colpa,consiglieredicortedicassazione,danieladawan,ilpesodelsilenzio,ilpostodelleparole,lacolpaditacere,lastoriatralerighe,liviopartiti,morellinieditore,pesodellacolpa</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/94b35e07ec5787bf8c8f571d6121f638.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Arianna Marelli "Tabù. Egon Schiele"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/arianna-marelli-tabu-egon-schiele--71178975</link><description><![CDATA[Arianna Marelli<br />"Tabù. Egon Schiele"<br /><a href="https://www.nexostudios.it/movie/tabu-egon-schiele/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.nexostudios.it/movie/tabu-egon-schiele/</a><br /><br />“Nexo Studios La Grande Arte al Cinema” torna nelle sale italiane. Si parte il 20, 21, 22 aprile con Tabù. Egon Schiele, prodotto da 3D Produzioni e Nexo Studios, diretto da Michele Mally, autore del soggetto che firma anche la sceneggiatura assieme ad Arianna Marelli. Ad accompagnare gli spettatori sulle tracce dell’artista c’è Erika Carletto, attrice esordiente capace di rievocare con il suo canto le atmosfere di Vienna e Praga di allora. A cavallo tra Otto e Novecento, queste città, mostrate attraverso filmati d’archivio, furono i centri propulsori delle rivoluzioni e delle contraddizioni che caratterizzano ancora la nostra contemporaneità. La colonna sonora, d’impatto fortemente emotivo, è caratterizzata dalle musiche originali composte ed interpretate dalla violinista Laura Masotto e sarà disponibile in digitale su etichetta Nexo Studios Soundtracks. <br /><br />Nella “corsa folle” della vita di Schiele (1890-1918), costellata da centinaia di quadri e migliaia di opere su carta, c’è un eterno ritorno: quello al paese di nascita della madre dell’artista, Krumau, Český Krumlov oggi, in Repubblica Ceca. Tabù. Egon Schiele si snoda a partire da qui: dall’Atelier Egon Schiele – la casa con giardino dove il pittore abitò con la compagna e modella Wally Neuzil. Proprio nella cittadina della Boemia, che ai tempi di Schiele faceva parte dell’Impero austro-ungarico, affonda la radice di un’arte capace di sovvertire le regole estetiche, morali e psicologiche del tempo e di condurci – ancora oggi – all’essenza dell’essere umano. È infatti dall’architettura di Krumau che Egon Schiele, ancora ragazzo, impara a osservare da una prospettiva inedita, destinata a diventare il marchio della sua visione e a tradursi nei suoi disegni: lo sguardo dall’alto. Una prospettiva capace di farci riflettere sulle dinamiche stesse del guardare, sulla sua “violenza” e sulla sua forza erosiva. Krumau è una città che alterna curve morbide – il fiume Moldava che abbraccia e allo stesso tempo stringe il centro storico – ed elementi angolari e spigolosi: le case medievali, le strade tortuose. Una figura per certi versi materna, come quella così presente nella produzione di Schiele, pronta a interrogarci sul desiderio inconscio di ritorno all’origine, sul tentativo di riconnettersi alla dimensione da cui dipende l’immagine che tutti abbiamo di noi stessi. Il rapporto di Schiele con la madre Marie, del resto, era segnato dalla mancanza di affetto e dal conflitto, così come solitudine e senso di estraneità segnarono la relazione con Edith Harms, sposata nel 1915 dopo l’abbandono del grande amore Wally. L’affinità elettiva più profonda restò sempre quella con la sorella Gerti, di cui solo oggi emergono nuovi dati biografici.<br /><br />L’esplorazione di tutte queste connessioni visive e interiori è possibile grazie agli interventi di esperti e studiosi: Jane Kallir, curatrice del catalogo completo delle opere; Ralph Gleis e Elisabeth Dutz, rispettivamente Direttore e Curatrice capo dell’Albertina di Vienna; Kerstin Jesse, curatrice del Leopold Museum di Vienna; Verena Gamper, Curatrice del Belvedere di Vienna; Klára Sváčková del Museum Fotoatelier Seidel, Český Krumlov; Elio Grazioli e Otto M. Urban, storici dell’arte; Maddalena Mazzocut-Mis, filosofa; Micaela Riboldi, psicanalista; Amelia Valtolina, germanista; gli scrittori Romina Casagrande e Alessandro Banda; la regista Gerda Leopold.<br /><br />Guarda il trailer:<br /><a href="https://www.nexostudios.it/movie/tabu-egon-schiele/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.nexostudios.it/movie/tabu-egon-schiele/</a><br /><br />Snodo cruciale del film è il 1910, anno in cui si afferma lo stile unico di Schiele. È proprio nel 1910 che la Cometa di Halley attraversa il cielo, lasciando una scia luminosa che unisce le latitudini e ridisegna le cronologie. Sotto quel cielo possiamo immaginare Egon che cammina per le strade di Praga insieme a Franz Kafka (1883-1924), altra figura ricorrente nel docufilm. Non vi è prova che i due si siano mai conosciuti o incontrati, ma il loro destino e la loro arte si incrociano allora come oggi, offrendoci nuove chiavi per penetrare anche l’universo kafkiano: il suo tempo onirico, il disturbo che continua a provocare, esattamente come spesso “disturbano” i corpi contorti di Schiele. Del resto, in quella Vienna fu proprio la percezione del tempo a cambiare: un tempo non più lineare e causale, ma condensato, affettivo, “fatale”, come le “ore stellari” di cui parlava Stefan Zweig, in cui nascita e morte sono legate in modo indissolubile. Tutti respiravano il senso di una fine. Nel 1918, anno in cui muoiono Schiele ma anche Gustav Klimt e molti altri protagonisti della Vienna d’oro, crolla l’Impero austro-ungarico, mentre nasce la Cecoslovacchia.<br />La storia di Egon Schiele finisce qui, mentre quella di Kafka continua. Ma è soprattutto il nostro mondo che, ormai, ha cominciato la propria storia: l’eterno ritorno, l’ossessione per la morte, l’autoanalisi istintiva e ossessiva, il sentirsi sbagliati e insieme sfacciatamente presenti al mondo rivelano uno Schiele talmente contemporaneo da dare ancora, violentemente, fastidio. Schiele ci costringe a pensare ai nostri tabù. Quelli di allora come quelli di oggi.<br /> <br />Cerca la sala più vicina a te:<br /><a href="https://www.nexostudios.it/movie/tabu-egon-schiele/#cercacinema" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.nexostudios.it/movie/tabu-egon-schiele/#cercacinema</a><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/71178975</guid><pubDate>Wed, 08 Apr 2026 16:38:56 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/71178975/arianna_marelliok.mp3" length="17467879" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Arianna Marelli
"Tabù. Egon Schiele"
https://www.nexostudios.it/movie/tabu-egon-schiele/

“Nexo Studios La Grande Arte al Cinema” torna nelle sale italiane. Si parte il 20, 21, 22 aprile con Tabù. Egon Schiele, prodotto da 3D Produzioni e Nexo...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Arianna Marelli<br />"Tabù. Egon Schiele"<br /><a href="https://www.nexostudios.it/movie/tabu-egon-schiele/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.nexostudios.it/movie/tabu-egon-schiele/</a><br /><br />“Nexo Studios La Grande Arte al Cinema” torna nelle sale italiane. Si parte il 20, 21, 22 aprile con Tabù. Egon Schiele, prodotto da 3D Produzioni e Nexo Studios, diretto da Michele Mally, autore del soggetto che firma anche la sceneggiatura assieme ad Arianna Marelli. Ad accompagnare gli spettatori sulle tracce dell’artista c’è Erika Carletto, attrice esordiente capace di rievocare con il suo canto le atmosfere di Vienna e Praga di allora. A cavallo tra Otto e Novecento, queste città, mostrate attraverso filmati d’archivio, furono i centri propulsori delle rivoluzioni e delle contraddizioni che caratterizzano ancora la nostra contemporaneità. La colonna sonora, d’impatto fortemente emotivo, è caratterizzata dalle musiche originali composte ed interpretate dalla violinista Laura Masotto e sarà disponibile in digitale su etichetta Nexo Studios Soundtracks. <br /><br />Nella “corsa folle” della vita di Schiele (1890-1918), costellata da centinaia di quadri e migliaia di opere su carta, c’è un eterno ritorno: quello al paese di nascita della madre dell’artista, Krumau, Český Krumlov oggi, in Repubblica Ceca. Tabù. Egon Schiele si snoda a partire da qui: dall’Atelier Egon Schiele – la casa con giardino dove il pittore abitò con la compagna e modella Wally Neuzil. Proprio nella cittadina della Boemia, che ai tempi di Schiele faceva parte dell’Impero austro-ungarico, affonda la radice di un’arte capace di sovvertire le regole estetiche, morali e psicologiche del tempo e di condurci – ancora oggi – all’essenza dell’essere umano. È infatti dall’architettura di Krumau che Egon Schiele, ancora ragazzo, impara a osservare da una prospettiva inedita, destinata a diventare il marchio della sua visione e a tradursi nei suoi disegni: lo sguardo dall’alto. Una prospettiva capace di farci riflettere sulle dinamiche stesse del guardare, sulla sua “violenza” e sulla sua forza erosiva. Krumau è una città che alterna curve morbide – il fiume Moldava che abbraccia e allo stesso tempo stringe il centro storico – ed elementi angolari e spigolosi: le case medievali, le strade tortuose. Una figura per certi versi materna, come quella così presente nella produzione di Schiele, pronta a interrogarci sul desiderio inconscio di ritorno all’origine, sul tentativo di riconnettersi alla dimensione da cui dipende l’immagine che tutti abbiamo di noi stessi. Il rapporto di Schiele con la madre Marie, del resto, era segnato dalla mancanza di affetto e dal conflitto, così come solitudine e senso di estraneità segnarono la relazione con Edith Harms, sposata nel 1915 dopo l’abbandono del grande amore Wally. L’affinità elettiva più profonda restò sempre quella con la sorella Gerti, di cui solo oggi emergono nuovi dati biografici.<br /><br />L’esplorazione di tutte queste connessioni visive e interiori è possibile grazie agli interventi di esperti e studiosi: Jane Kallir, curatrice del catalogo completo delle opere; Ralph Gleis e Elisabeth Dutz, rispettivamente Direttore e Curatrice capo dell’Albertina di Vienna; Kerstin Jesse, curatrice del Leopold Museum di Vienna; Verena Gamper, Curatrice del Belvedere di Vienna; Klára Sváčková del Museum Fotoatelier Seidel, Český Krumlov; Elio Grazioli e Otto M. Urban, storici dell’arte; Maddalena Mazzocut-Mis, filosofa; Micaela Riboldi, psicanalista; Amelia Valtolina, germanista; gli scrittori Romina Casagrande e Alessandro Banda; la regista Gerda Leopold.<br /><br />Guarda il trailer:<br /><a href="https://www.nexostudios.it/movie/tabu-egon-schiele/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.nexostudios.it/movie/tabu-egon-schiele/</a><br /><br />Snodo cruciale del film è il 1910, anno in cui si afferma lo stile unico di Schiele. È proprio nel 1910 che la Cometa di Halley attraversa il cielo,...]]></itunes:summary><itunes:duration>1092</itunes:duration><itunes:keywords>ariannamarelli,arte,egonschiele,erikacarletto,ilpostodelleparole,kafka,lagrandeartealcinema,liviopartiti,michelemally,nexostudio,tabù</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/2718e8b8bee77aae7e55e9e824e4dc71.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Romana Petri "Distanza di sicurezza"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/romana-petri-distanza-di-sicurezza--71084684</link><description><![CDATA[Romana Petri<br />"Distanza di sicurezza"<br />Neri Pozza Editore<br /><a href="http://www.neripozza.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.neripozza.it</a><br /><br />Forse non esiste una distanza che ci metta al riparo dalla deflagrazione di un amore che finisce.<br /><br />Luciana Albertini lo sa bene, porta ancora inciso nel cuore l’abbandono improvviso di suo marito Vasco. E se di giorno la vita la trascina lontano – la pittura che ormai l’ha resa un’artista conosciuta nel mondo, l’immortale cane Barabba che consola i suoi smarrimenti, e anche quella lettera alfa che ogni mattina si dipinge sulla fronte per ricordare a sé stessa che è una vincente –, le notti sono infinite e piene di domande, una fra tutte: perché? Vasco Dos Santos conosce la risposta, ciò che lo ha spinto a chiudere quella relazione che si ostina a non chiamare con il suo nome. Conosce la rabbia, il disagio, il senso di fallimento che gli hanno dato la forza di lasciare Roma e tornare nella sua Lisbona. In quel pantano familiare da cui lei aveva provato, invano, a tirarlo fuori: un padre ingombrante e assente, una sorella guerriera sopravvissuta all’inferno, il ricordo di una madre immensa e fragile, la messinscena dei pranzi di famiglia. Conosce il motivo per cui ha voltato le spalle a quella donna stramba, forse troppo talentuosa. Luciana e Vasco sono entrambi sospesi, di fronte a loro un bivio: lasciar andare ciò che è stato e rinascere alla vita come farfalle, o restare imbrigliati nel passato, nel rancore, come eterne crisalidi. Con questo romanzo, Romana Petri affonda la sua penna nella matrice di tutte le storie, la relazione umana in tutta la sua semplice complessità, e ci restituisce la verità dietro il sogno, la possibilità dietro la fine.<br /><br /><br />Mancavano pochi giorni alla prima udienza. Cosa avrebbero provato rivedendosi? Si sarebbero visti e sconosciuti? A questa ipotesi non poteva nemmeno pensare. Che una separazione si trasformasse anche in sconoscenza. E tutti gli anni trascorsi, che fine facevano? Quante persone siamo se basta poca lontananza per non capirci più?<br /><br /><br />Romana Petri è nata a Roma. Ha ottenuto numerosi riconoscimenti come il Premio Mondello, il Rapallo Carige, il Grinzane Cavour e il Bottari Lattes. È stata due volte finalista al Premio Strega con Figli dello stesso padre (Longanesi 2013, Mondadori 2023) e Rubare la notte (Mondadori 2023). Traduttrice, editrice e critica letteraria collabora, tra gli altri, con Corriere della Sera e Io Donna. È tradotta in Inghilterra, Francia, Stati Uniti, Spagna, Serbia, Olanda, Germania e Portogallo. Tra le sue opere nel catalogo Neri Pozza: Ovunque io sia (2012), Le serenate del Ciclone (2015), Alle Case Venie (2017), Il mio cane del Klondike (2017) e Pranzi di famiglia (2019).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/71084684</guid><pubDate>Wed, 08 Apr 2026 09:56:39 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/71084684/romana_petri.mp3" length="24831066" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Romana Petri
"Distanza di sicurezza"
Neri Pozza Editore
http://www.neripozza.it

Forse non esiste una distanza che ci metta al riparo dalla deflagrazione di un amore che finisce.

Luciana Albertini lo sa bene, porta ancora inciso nel cuore l’abbandono...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Romana Petri<br />"Distanza di sicurezza"<br />Neri Pozza Editore<br /><a href="http://www.neripozza.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.neripozza.it</a><br /><br />Forse non esiste una distanza che ci metta al riparo dalla deflagrazione di un amore che finisce.<br /><br />Luciana Albertini lo sa bene, porta ancora inciso nel cuore l’abbandono improvviso di suo marito Vasco. E se di giorno la vita la trascina lontano – la pittura che ormai l’ha resa un’artista conosciuta nel mondo, l’immortale cane Barabba che consola i suoi smarrimenti, e anche quella lettera alfa che ogni mattina si dipinge sulla fronte per ricordare a sé stessa che è una vincente –, le notti sono infinite e piene di domande, una fra tutte: perché? Vasco Dos Santos conosce la risposta, ciò che lo ha spinto a chiudere quella relazione che si ostina a non chiamare con il suo nome. Conosce la rabbia, il disagio, il senso di fallimento che gli hanno dato la forza di lasciare Roma e tornare nella sua Lisbona. In quel pantano familiare da cui lei aveva provato, invano, a tirarlo fuori: un padre ingombrante e assente, una sorella guerriera sopravvissuta all’inferno, il ricordo di una madre immensa e fragile, la messinscena dei pranzi di famiglia. Conosce il motivo per cui ha voltato le spalle a quella donna stramba, forse troppo talentuosa. Luciana e Vasco sono entrambi sospesi, di fronte a loro un bivio: lasciar andare ciò che è stato e rinascere alla vita come farfalle, o restare imbrigliati nel passato, nel rancore, come eterne crisalidi. Con questo romanzo, Romana Petri affonda la sua penna nella matrice di tutte le storie, la relazione umana in tutta la sua semplice complessità, e ci restituisce la verità dietro il sogno, la possibilità dietro la fine.<br /><br /><br />Mancavano pochi giorni alla prima udienza. Cosa avrebbero provato rivedendosi? Si sarebbero visti e sconosciuti? A questa ipotesi non poteva nemmeno pensare. Che una separazione si trasformasse anche in sconoscenza. E tutti gli anni trascorsi, che fine facevano? Quante persone siamo se basta poca lontananza per non capirci più?<br /><br /><br />Romana Petri è nata a Roma. Ha ottenuto numerosi riconoscimenti come il Premio Mondello, il Rapallo Carige, il Grinzane Cavour e il Bottari Lattes. È stata due volte finalista al Premio Strega con Figli dello stesso padre (Longanesi 2013, Mondadori 2023) e Rubare la notte (Mondadori 2023). Traduttrice, editrice e critica letteraria collabora, tra gli altri, con Corriere della Sera e Io Donna. È tradotta in Inghilterra, Francia, Stati Uniti, Spagna, Serbia, Olanda, Germania e Portogallo. Tra le sue opere nel catalogo Neri Pozza: Ovunque io sia (2012), Le serenate del Ciclone (2015), Alle Case Venie (2017), Il mio cane del Klondike (2017) e Pranzi di famiglia (2019).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1552</itunes:duration><itunes:keywords>amorechefinisce,distanzadisicurezza,distanzanellacoppia,ilpostodelleparole,lisbona,liviopartiti,neripozza,portogallo,romanapetri,romanzo</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/ce0790cd0a3ac550b349d4e6c13f8bae.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Mattia Insolia "La vita giovane"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/mattia-insolia-la-vita-giovane--71065228</link><description><![CDATA[Mattia Insolia<br />"La vita giovane"<br />Mondadori Editore<br /><a href="http://www.mondadori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mondadori.it</a><br /><br />Chi siamo prima di diventare noi stessi?<br /><br />Teo ha ventotto anni e tra sé e la sua adolescenza ha messo molti chilometri e altrettanti silenzi. Milano gli ha concesso l’anonimato, avventure sessuali e soprattutto la possibilità di dimenticare. Quando però due dei suoi migliori amici del liceo, Giorgio e Matilde, si sposano, decide di tornare a casa, nella città di provincia in cui è cresciuto, dopo quasi dieci anni di assenza. Qui ritrova il gruppo di amici dell’epoca: oltre agli sposi – monade a due teste fin dalla terza superiore – ci sono Sofia, il suo amore mancato, Tommaso, l’indomabile, e Marta, la più fragile e misteriosa del gruppo. Dal primo all’ultimo anno di liceo sono stati loro sei: sempre insieme, visceralmente legati, inseparabili. Forse a tenerli uniti erano le ferite da cui ognuno dei sei, così giovane, era già segnato. Ma anche la sete di vita, amore, allegria sfrenata; in qualche modo, di futuro (“il futuro ci era stato promesso, ci avevano detto che sarebbe stato stupendo”). Finché, l’ultimo anno di liceo, un incidente non ha spezzato violentemente la loro amicizia: insieme, hanno fatto qualcosa di irreparabile, e quell’evento ha scavato in ognuno di loro un’insaziabile voglia di fuggire. Che adulti sono diventati? Che fine hanno fatto i loro sogni? Lo scopriamo durante i tre giorni che precedono il matrimonio, perimetro e conto alla rovescia del romanzo, che si muove avanti e indietro nel tempo in modo sapiente e implacabile, fino a condurci al momento in cui tutti i fili si riannodano e le verità di ognuno vengono a galla. Appena trentenne, Mattia Insolia scrive questa storia da una posizione eccezionale, quella di chi ha il talento e l’esperienza per raccontare la sua generazione dal di dentro. Lo fa mettendo in scena sei ragazzi feriti e disperatamente vitali negli anni in cui sono più belli, irrisolti, incandescenti. E ci consegna un romanzo mondo, che si legge tutto d’un fiato.<br /><br /><br />Mattia Insolia è nato a Catania nel 1995, oggi vive a Milano. Ha scritto racconti per diverse antologie, tra cui “Un piccolo incendio”, incluso nella raccolta Data di nascita curata da Teresa Ciabatti per Solferino. Collabora con “Domani”, “D” e “U” di “Repubblica” e “L’Espresso”, ed è editor per Nutrimenti. Ha scritto due romanzi: Gli affamati, pubblicato nel 2020 da Ponte alle Grazie, e Cieli in fiamme (Mondadori, 2023), vincitore del premio Comisso Under 35. Entrambi sono stati tradotti in Germania.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/71065228</guid><pubDate>Wed, 08 Apr 2026 08:54:09 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/71065228/mattia_insoliaok.mp3" length="12879105" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Mattia Insolia
"La vita giovane"
Mondadori Editore
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Chi siamo prima di diventare noi stessi?

Teo ha ventotto anni e tra sé e la sua adolescenza ha messo molti chilometri e altrettanti silenzi. Milano gli ha concesso...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Mattia Insolia<br />"La vita giovane"<br />Mondadori Editore<br /><a href="http://www.mondadori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mondadori.it</a><br /><br />Chi siamo prima di diventare noi stessi?<br /><br />Teo ha ventotto anni e tra sé e la sua adolescenza ha messo molti chilometri e altrettanti silenzi. Milano gli ha concesso l’anonimato, avventure sessuali e soprattutto la possibilità di dimenticare. Quando però due dei suoi migliori amici del liceo, Giorgio e Matilde, si sposano, decide di tornare a casa, nella città di provincia in cui è cresciuto, dopo quasi dieci anni di assenza. Qui ritrova il gruppo di amici dell’epoca: oltre agli sposi – monade a due teste fin dalla terza superiore – ci sono Sofia, il suo amore mancato, Tommaso, l’indomabile, e Marta, la più fragile e misteriosa del gruppo. Dal primo all’ultimo anno di liceo sono stati loro sei: sempre insieme, visceralmente legati, inseparabili. Forse a tenerli uniti erano le ferite da cui ognuno dei sei, così giovane, era già segnato. Ma anche la sete di vita, amore, allegria sfrenata; in qualche modo, di futuro (“il futuro ci era stato promesso, ci avevano detto che sarebbe stato stupendo”). Finché, l’ultimo anno di liceo, un incidente non ha spezzato violentemente la loro amicizia: insieme, hanno fatto qualcosa di irreparabile, e quell’evento ha scavato in ognuno di loro un’insaziabile voglia di fuggire. Che adulti sono diventati? Che fine hanno fatto i loro sogni? Lo scopriamo durante i tre giorni che precedono il matrimonio, perimetro e conto alla rovescia del romanzo, che si muove avanti e indietro nel tempo in modo sapiente e implacabile, fino a condurci al momento in cui tutti i fili si riannodano e le verità di ognuno vengono a galla. Appena trentenne, Mattia Insolia scrive questa storia da una posizione eccezionale, quella di chi ha il talento e l’esperienza per raccontare la sua generazione dal di dentro. Lo fa mettendo in scena sei ragazzi feriti e disperatamente vitali negli anni in cui sono più belli, irrisolti, incandescenti. E ci consegna un romanzo mondo, che si legge tutto d’un fiato.<br /><br /><br />Mattia Insolia è nato a Catania nel 1995, oggi vive a Milano. Ha scritto racconti per diverse antologie, tra cui “Un piccolo incendio”, incluso nella raccolta Data di nascita curata da Teresa Ciabatti per Solferino. Collabora con “Domani”, “D” e “U” di “Repubblica” e “L’Espresso”, ed è editor per Nutrimenti. Ha scritto due romanzi: Gli affamati, pubblicato nel 2020 da Ponte alle Grazie, e Cieli in fiamme (Mondadori, 2023), vincitore del premio Comisso Under 35. Entrambi sono stati tradotti in Germania.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>805</itunes:duration><itunes:keywords>adolescenza,cheadultisiamodiventati?,essereadulti,ilpostodelleparole,lavitagiovane,liviopartiti,mattiainsolia,mondadori,romanzo</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/2d99e029197ee55c703205c4bfdf5f31.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Fabio Guarnaccia "Zen Bang Love"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/fabio-guarnaccia-zen-bang-love--71084675</link><description><![CDATA[Fabio Guarnaccia<br />"Zen Bang Love"<br />Mondadori Editore<br /><a href="http://www.mondadori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mondadori.it</a><br /><br />Con rara sapienza Fabio Guarnaccia indaga il triangolo amore, inquietudine, consapevolezza in una storia che ci spiazza, e lo fa attraverso uno dei più intensi personaggi femminili della narrativa italiana contemporanea.<br /><br />Attilio non avrebbe mai immaginato di intrecciare la sua vita con quella di un monastero buddista, e non è un caso che il Maestro che lo guida l’abbia chiamato per produrre una video-testimonianza. Documentarista prestato alla moda, nel mezzo di una profonda crisi esistenziale, Attilio è conquistato dall’atmosfera fuori dal tempo che pervade il luogo, dall’assenza di ieratica solennità, dalla frugalità di regole, di parole, di gesti.<br />La comunità è su una collina della Bassa che guarda verso la pianura segnata dalla pensosa pace del grande fiume, lontana dalla sin troppo motivata nevrosi di Milano. Ed è lì che Attilio incontra Sandra, enigmatica, sbilenca, sensuale, con l’aria di non poter appartenere a niente e nessuno. Nemmeno a quel posto che le ha offerto un rifugio. Sandra segue Attilio, desidera stargli accanto, avvicinarsi a suo figlio. Ma quando prende parte alle inevitabili occasioni mondane legate al suo lavoro, appare drammaticamente esposta ad azzardi, eccessi, deliri. L’attrazione è forte e reciproca, ma non vincola e non sutura le ferite ancora vive di entrambi. In una sintesi imprevedibile tra lo Zen e l’amour fou, Zen Bang Love mette in scena una sequenza di fughe on the road lungo il Po fatte di assenze, apparizioni, rotture, paesaggi che si aprono e chiudono, a disegnare un moto che non si consuma, un groviglio di ribellione e sentimento che rilancia di continuo il desiderio di affidarsi l’uno all’altra.<br /><br />Fabio Guarnaccia è direttore del magazine di studi sui media “Link. Idee per la televisione” e condirettore della collana “Super Tele”, edita da minimum fax. Ha scritto i romanzi Più leggero dell’aria (Transeuropa, 2010), Una specie di paradiso (Laurana, 2015) e Mentre tutto cambia (Manni, 2021).<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/71084675</guid><pubDate>Wed, 08 Apr 2026 08:48:06 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/71084675/fabio_guarnaccia.mp3" length="22197923" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Fabio Guarnaccia
"Zen Bang Love"
Mondadori Editore
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Con rara sapienza Fabio Guarnaccia indaga il triangolo amore, inquietudine, consapevolezza in una storia che ci spiazza, e lo fa attraverso uno dei più intensi personaggi...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Fabio Guarnaccia<br />"Zen Bang Love"<br />Mondadori Editore<br /><a href="http://www.mondadori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mondadori.it</a><br /><br />Con rara sapienza Fabio Guarnaccia indaga il triangolo amore, inquietudine, consapevolezza in una storia che ci spiazza, e lo fa attraverso uno dei più intensi personaggi femminili della narrativa italiana contemporanea.<br /><br />Attilio non avrebbe mai immaginato di intrecciare la sua vita con quella di un monastero buddista, e non è un caso che il Maestro che lo guida l’abbia chiamato per produrre una video-testimonianza. Documentarista prestato alla moda, nel mezzo di una profonda crisi esistenziale, Attilio è conquistato dall’atmosfera fuori dal tempo che pervade il luogo, dall’assenza di ieratica solennità, dalla frugalità di regole, di parole, di gesti.<br />La comunità è su una collina della Bassa che guarda verso la pianura segnata dalla pensosa pace del grande fiume, lontana dalla sin troppo motivata nevrosi di Milano. Ed è lì che Attilio incontra Sandra, enigmatica, sbilenca, sensuale, con l’aria di non poter appartenere a niente e nessuno. Nemmeno a quel posto che le ha offerto un rifugio. Sandra segue Attilio, desidera stargli accanto, avvicinarsi a suo figlio. Ma quando prende parte alle inevitabili occasioni mondane legate al suo lavoro, appare drammaticamente esposta ad azzardi, eccessi, deliri. L’attrazione è forte e reciproca, ma non vincola e non sutura le ferite ancora vive di entrambi. In una sintesi imprevedibile tra lo Zen e l’amour fou, Zen Bang Love mette in scena una sequenza di fughe on the road lungo il Po fatte di assenze, apparizioni, rotture, paesaggi che si aprono e chiudono, a disegnare un moto che non si consuma, un groviglio di ribellione e sentimento che rilancia di continuo il desiderio di affidarsi l’uno all’altra.<br /><br />Fabio Guarnaccia è direttore del magazine di studi sui media “Link. Idee per la televisione” e condirettore della collana “Super Tele”, edita da minimum fax. Ha scritto i romanzi Più leggero dell’aria (Transeuropa, 2010), Una specie di paradiso (Laurana, 2015) e Mentre tutto cambia (Manni, 2021).<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1388</itunes:duration><itunes:keywords>amore,consapevolezza,fabioguarnaccia,ilpostodelleparole,inquietudine,liviopartiti,mondadori,romanzo,zenbanglove</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf07787a5f655a17198e92c301df6fee.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Gabriella Greison "La lunghezza d'onda della felicità"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/gabriella-greison-la-lunghezza-d-onda-della-felicita--71065226</link><description><![CDATA[Gabriella Greison<br />"La lunghezza d'onda della felicità"<br />Una storia di fisica quantistica, cambi di frequenza e rinascite personali<br />Mondadori Editore<br /><a href="http://www.mondadori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mondadori.it</a><br /><br />In questo nuovo racconto, tra romanzo scientifico e diario filosofico, Gabriella Greison ci accompagna in un viaggio alla scoperta dell’essenza più intima della realtà: quella che non si lascia catturare da una sola forma, perché è sempre due cose insieme.<br />Tutto parte da un’intuizione di Louis de Broglie, tra i più giovani creatori della fisica quantistica, premio Nobel nel 1929: l’idea che ogni particella abbia un’onda associata. Un’intuizione nata in solitudine, tra le stanze fredde di un palazzo parigino, e accolta inizialmente con scetticismo, ma che cambierà per sempre la fisica e il modo di pensare noi stessi. Perché quell’onda, oggi, è anche metafora della nostra esistenza.<br />Lungo le pagine, si incrociano la storia del giovane de Broglie e quella di una donna di oggi che cerca nella fisica quantistica un modo per decifrare il caos del mondo e per riflettere sul significato della vita e sulla ricerca della felicità. È possibile vivere come un’onda? Significa fluire o significa perdersi?<br />E se fossimo tutti fatti per oscillare tra due nature: razionali e poetiche, materiali e spirituali, corpuscoli e onde? Chi ha deciso che dobbiamo scegliere? E la coscienza che ruolo ha in tutto questo?<br />Attraverso ricerche inedite, riflessioni esistenziali e viaggi reali (nei luoghi di de Broglie, nei laboratori, nell’intelletto), questo libro racconta la fisica quantistica come non è mai stata raccontata: non solo come scienza, ma come lente per guardare in modo nuovo l’esistenza. Perché la felicità, come una funzione d’onda, collassa solo quando la osservi. E nel momento in cui la fissi, smette di essere possibilità. Esiste finché resta libera.<br /><br /><br />Gabriella Greison è tra le voci italiane più autorevoli del racconto della scienza. È fisica, scrittrice, attrice, conduttrice e narratrice di meccanica quantistica. Laureata in Fisica nucleare all’Università Statale di Milano, ha lavorato, tra l’altro, all’École Polytechnique di Parigi, uno degli atenei più prestigiosi al mondo per la ricerca dell’infinitamente piccolo. È per tutti la “Rockstar della Fisica”. È autrice di quattordici libri, fra cui: L’incredibile cena dei fisici quantistici (Salani), Sei donne che hanno cambiato il mondo (Bollati Boringhieri), Einstein e io (Salani); per Mondadori ha pubblicato Ucciderò il gatto di Schrödinger, Guida quantistica per anticonformisti, Ogni cosa è collegata, La donna della bomba atomica e Dove tutto può accadere. Da ogni libro ha tratto un monologo o uno spettacolo teatrale e in teatro ha recitato anche a San Francisco, Zurigo, Vienna, Cambridge. Ha ideato e condotto trasmissioni televisive, programmi radio e podcast. È stata inserita da “Forbes” nella classifica delle 100 donne di successo del 2024.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/71065226</guid><pubDate>Wed, 08 Apr 2026 08:40:34 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/71065226/gabriella_greison.mp3" length="15821120" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Gabriella Greison
"La lunghezza d'onda della felicità"
Una storia di fisica quantistica, cambi di frequenza e rinascite personali
Mondadori Editore
http://www.mondadori.it

In questo nuovo racconto, tra romanzo scientifico e diario filosofico,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Gabriella Greison<br />"La lunghezza d'onda della felicità"<br />Una storia di fisica quantistica, cambi di frequenza e rinascite personali<br />Mondadori Editore<br /><a href="http://www.mondadori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mondadori.it</a><br /><br />In questo nuovo racconto, tra romanzo scientifico e diario filosofico, Gabriella Greison ci accompagna in un viaggio alla scoperta dell’essenza più intima della realtà: quella che non si lascia catturare da una sola forma, perché è sempre due cose insieme.<br />Tutto parte da un’intuizione di Louis de Broglie, tra i più giovani creatori della fisica quantistica, premio Nobel nel 1929: l’idea che ogni particella abbia un’onda associata. Un’intuizione nata in solitudine, tra le stanze fredde di un palazzo parigino, e accolta inizialmente con scetticismo, ma che cambierà per sempre la fisica e il modo di pensare noi stessi. Perché quell’onda, oggi, è anche metafora della nostra esistenza.<br />Lungo le pagine, si incrociano la storia del giovane de Broglie e quella di una donna di oggi che cerca nella fisica quantistica un modo per decifrare il caos del mondo e per riflettere sul significato della vita e sulla ricerca della felicità. È possibile vivere come un’onda? Significa fluire o significa perdersi?<br />E se fossimo tutti fatti per oscillare tra due nature: razionali e poetiche, materiali e spirituali, corpuscoli e onde? Chi ha deciso che dobbiamo scegliere? E la coscienza che ruolo ha in tutto questo?<br />Attraverso ricerche inedite, riflessioni esistenziali e viaggi reali (nei luoghi di de Broglie, nei laboratori, nell’intelletto), questo libro racconta la fisica quantistica come non è mai stata raccontata: non solo come scienza, ma come lente per guardare in modo nuovo l’esistenza. Perché la felicità, come una funzione d’onda, collassa solo quando la osservi. E nel momento in cui la fissi, smette di essere possibilità. Esiste finché resta libera.<br /><br /><br />Gabriella Greison è tra le voci italiane più autorevoli del racconto della scienza. È fisica, scrittrice, attrice, conduttrice e narratrice di meccanica quantistica. Laureata in Fisica nucleare all’Università Statale di Milano, ha lavorato, tra l’altro, all’École Polytechnique di Parigi, uno degli atenei più prestigiosi al mondo per la ricerca dell’infinitamente piccolo. È per tutti la “Rockstar della Fisica”. È autrice di quattordici libri, fra cui: L’incredibile cena dei fisici quantistici (Salani), Sei donne che hanno cambiato il mondo (Bollati Boringhieri), Einstein e io (Salani); per Mondadori ha pubblicato Ucciderò il gatto di Schrödinger, Guida quantistica per anticonformisti, Ogni cosa è collegata, La donna della bomba atomica e Dove tutto può accadere. Da ogni libro ha tratto un monologo o uno spettacolo teatrale e in teatro ha recitato anche a San Francisco, Zurigo, Vienna, Cambridge. Ha ideato e condotto trasmissioni televisive, programmi radio e podcast. È stata inserita da “Forbes” nella classifica delle 100 donne di successo del 2024.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>989</itunes:duration><itunes:keywords>felicità,fisica,fisicaquantistica,gabriellagreison,ilpostodelleparole,lalunghezzad'ondadellafelicità,liviopartiti,mondadori</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/761a8a6706e08914af464bc00167de0b.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Stefania Auci "L'alba dei leoni"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/stefania-auci-l-alba-dei-leoni--71084689</link><description><![CDATA[Stefania Auci<br />"L'alba dei leoni"<br />La saga dei Florio<br />Editrice Nord<br /><a href="http://www.editricenord.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.editricenord.it</a><br /><br />La Storia tra le righe - Legnano - Festival di Letteratura Storica<br />Stefania Auci "L'alba dei leoni"<br />Sabato 11 aprile 2026, ore 14:30<br /><br /><br />1772. Bagnara Calabra è un pugno di terra rubato alla montagna, stretto tra rocce e mare. Scuro, compatto, chiuso. Ma è così, ed è la casa della famiglia Florio. Niente è facile, per loro, ogni cosa deve essere difesa con fatica e determinazione: dalla forgia di Vincenzo, uomo duro come il ferro che lavora, all’amore che Rosa, sua moglie, ha per i tanti figli che ha avuto e per i tanti che ha perso. Una vita fondata sull’orgoglio del proprio nome, sulla certezza che il presente è, insieme, un’eco del passato e la promessa del futuro. Almeno finché non arriva il destino a spezzare quei fili che sembravano così saldamente intrecciati: prima la fuga di un figlio, ribelle e sognatore, e la sua scoperta che la libertà è esaltante, ma si paga a caro prezzo; poi la natura, più matrigna che madre, che in pochi istanti sgretola case, uomini e speranze; e infine un sogno nuovo, lontano da Bagnara, in un’isola dove ci sono soldi e potere…<br />Perché, nel 1799, quando Paolo e Ignazio Florio arrivano a Palermo, non sanno quale sarà il loro destino, ma sanno cosa sono stati. Hanno lottato contro un padre che li voleva schiavi, contro la disperazione di chi ha perso tutto, contro le ombre delle persone amate e perdute. Una consapevolezza che segna l'intera storia dei Florio, dall'inizio alla fine.<br />E questo è l'inizio.<br />Questa è l’alba dei Leoni di Sicilia.<br /><br />Stefania Auci è nata a Trapani, ma vive da tempo a Palermo, dove lavora come insegnante di sostegno. Con I Leoni di Sicilia, che ha avuto uno straordinario successo – più di cento settimane in classifica, pubblicato o in corso di traduzione in 42 Paesi –, ha narrato le vicende dei Florio fino alla metà dell'Ottocento, conquistando i lettori per la passione con cui ha saputo rivelare la contraddittoria, trascinante vitalità di questa famiglia. Una passione che attraversa anche L'inverno dei Leoni, seconda e conclusiva parte della saga, e che ci spalanca le porte del mito dei Florio, facendoci rivivere un'epoca, un mondo e un destino senza pari.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/71084689</guid><pubDate>Wed, 08 Apr 2026 05:45:07 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/71084689/stefania_auci.mp3" length="14545090" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Stefania Auci
"L'alba dei leoni"
La saga dei Florio
Editrice Nord
http://www.editricenord.it

La Storia tra le righe - Legnano - Festival di Letteratura Storica
Stefania Auci "L'alba dei leoni"
Sabato 11 aprile 2026, ore 14:30


1772. Bagnara Calabra...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Stefania Auci<br />"L'alba dei leoni"<br />La saga dei Florio<br />Editrice Nord<br /><a href="http://www.editricenord.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.editricenord.it</a><br /><br />La Storia tra le righe - Legnano - Festival di Letteratura Storica<br />Stefania Auci "L'alba dei leoni"<br />Sabato 11 aprile 2026, ore 14:30<br /><br /><br />1772. Bagnara Calabra è un pugno di terra rubato alla montagna, stretto tra rocce e mare. Scuro, compatto, chiuso. Ma è così, ed è la casa della famiglia Florio. Niente è facile, per loro, ogni cosa deve essere difesa con fatica e determinazione: dalla forgia di Vincenzo, uomo duro come il ferro che lavora, all’amore che Rosa, sua moglie, ha per i tanti figli che ha avuto e per i tanti che ha perso. Una vita fondata sull’orgoglio del proprio nome, sulla certezza che il presente è, insieme, un’eco del passato e la promessa del futuro. Almeno finché non arriva il destino a spezzare quei fili che sembravano così saldamente intrecciati: prima la fuga di un figlio, ribelle e sognatore, e la sua scoperta che la libertà è esaltante, ma si paga a caro prezzo; poi la natura, più matrigna che madre, che in pochi istanti sgretola case, uomini e speranze; e infine un sogno nuovo, lontano da Bagnara, in un’isola dove ci sono soldi e potere…<br />Perché, nel 1799, quando Paolo e Ignazio Florio arrivano a Palermo, non sanno quale sarà il loro destino, ma sanno cosa sono stati. Hanno lottato contro un padre che li voleva schiavi, contro la disperazione di chi ha perso tutto, contro le ombre delle persone amate e perdute. Una consapevolezza che segna l'intera storia dei Florio, dall'inizio alla fine.<br />E questo è l'inizio.<br />Questa è l’alba dei Leoni di Sicilia.<br /><br />Stefania Auci è nata a Trapani, ma vive da tempo a Palermo, dove lavora come insegnante di sostegno. Con I Leoni di Sicilia, che ha avuto uno straordinario successo – più di cento settimane in classifica, pubblicato o in corso di traduzione in 42 Paesi –, ha narrato le vicende dei Florio fino alla metà dell'Ottocento, conquistando i lettori per la passione con cui ha saputo rivelare la contraddittoria, trascinante vitalità di questa famiglia. Una passione che attraversa anche L'inverno dei Leoni, seconda e conclusiva parte della saga, e che ci spalanca le porte del mito dei Florio, facendoci rivivere un'epoca, un mondo e un destino senza pari.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>910</itunes:duration><itunes:keywords>editricenord,ilpostodelleparole,l'albadeileoni,lasagadeiflorio,lastoriatralerighe,legnano,liviopartiti,sicilia,stefaniaauci</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/a410e0421168ff6e714336b6a40dffc5.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Barbara Chitussi "Paradosso della libertà"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/barbara-chitussi-paradosso-della-liberta--71084672</link><description><![CDATA[Barbara Chitussi<br />"Paradosso della libertà"<br />Il teatro politico di Sartre.<br />Cronopio Edizioni<br />www.cronopio.it<br /><br /><br />Liberato dalla prigionia nel 1941, Sartre torna a Parigi e assiste a una grandiosa messa in scena delle Supplici allo stadio Roland Garros. è una rivelazione: avrebbe scritto per il teatro e fatto del teatro il nuovo strumento di resistenza delle masse. Barbara Chitussi ricostruisce una filosofia paradossale dell'azione libera attorno all'attività teatrale che impegna Sartre negli anni dell'occupazione, anche attraverso l'analisi di documenti inediti, custoditi negli archivi parigini dei registi con cui aveva lavorato. <br />In un contesto di guerre e violenza come quello attuale, il lettore è invitato a scoprire questo esperimento politico teatrale e il tenore “drammatico” delle parole che il filosofo aveva pronunciato nelle pagine di una rivista clandestina: “Non siamo mai stati così liberi come sotto l'occupazione tedesca”.<br /><br />Barbara Chitussi insegna Filosofia morale all'Università di Modena e Reggio Emilia. Ha scritto, tra gli altri, Immagine e mito. Un carteggio tra Benjamin e Adorno (2010), Lo spettacolo di sé. Filosofia della doppia personalità (2018). Tra le sue curatele, con Giorgio Agamben e Clemens-Carl Härle, il grande libro inedito di Benjamin Charles Baudelaire (2012); per Cronopio, il volume a più voci Noi maschere (2021).<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/71084672</guid><pubDate>Mon, 06 Apr 2026 17:44:34 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/71084672/barbara_chitussi.mp3" length="20864633" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Barbara Chitussi
"Paradosso della libertà"
Il teatro politico di Sartre.
Cronopio Edizioni



Liberato dalla prigionia nel 1941, Sartre torna a Parigi e assiste a una grandiosa messa in scena delle Supplici allo stadio Roland Garros. è una...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Barbara Chitussi<br />"Paradosso della libertà"<br />Il teatro politico di Sartre.<br />Cronopio Edizioni<br />www.cronopio.it<br /><br /><br />Liberato dalla prigionia nel 1941, Sartre torna a Parigi e assiste a una grandiosa messa in scena delle Supplici allo stadio Roland Garros. è una rivelazione: avrebbe scritto per il teatro e fatto del teatro il nuovo strumento di resistenza delle masse. Barbara Chitussi ricostruisce una filosofia paradossale dell'azione libera attorno all'attività teatrale che impegna Sartre negli anni dell'occupazione, anche attraverso l'analisi di documenti inediti, custoditi negli archivi parigini dei registi con cui aveva lavorato. <br />In un contesto di guerre e violenza come quello attuale, il lettore è invitato a scoprire questo esperimento politico teatrale e il tenore “drammatico” delle parole che il filosofo aveva pronunciato nelle pagine di una rivista clandestina: “Non siamo mai stati così liberi come sotto l'occupazione tedesca”.<br /><br />Barbara Chitussi insegna Filosofia morale all'Università di Modena e Reggio Emilia. Ha scritto, tra gli altri, Immagine e mito. Un carteggio tra Benjamin e Adorno (2010), Lo spettacolo di sé. Filosofia della doppia personalità (2018). Tra le sue curatele, con Giorgio Agamben e Clemens-Carl Härle, il grande libro inedito di Benjamin Charles Baudelaire (2012); per Cronopio, il volume a più voci Noi maschere (2021).<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1305</itunes:duration><itunes:keywords>barbarachitussi,edizionicronopio,filosofia,ilpostodelleparole,ilteatropoliticodisartre,liviopartiti,paradossodellalibertà,sartre</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/4e8e08c57122ea38d0a7c465e9056e59.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Amanda Colombo "La storia tra le righe"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/amanda-colombo-la-storia-tra-le-righe--71127183</link><description><![CDATA[Amanda Colombo<br />"La storia tra le righe"<br />Festival di Letteratura Storica<br />Legnano, dal 10 al 12 aprile 2026<br /><br />Dal 10 al 12 aprile 2026 torna a Legnano il Festival di letteratura storica "La storia tra le righe", giunto alla sua quarta edizione. Tre giorni di incontri con autori, studiosi e divulgatori che animeranno lo storico Castello Visconteo e Villa Jucker, sede della Fondazione Famiglia Legnanese, per esplorare e raccontare la Storia in tutte le sue più articolate declinazioni.<br />Primo appuntamento dell’ampio calendario di eventi con cui la città si appresta quest’anno a celebrare gli 850 anni dalla Battaglia di Legnano, il Festival propone un ricco programma di incontri, tutti gratuiti, per adulti, ragazzi e bambini.<br />Sarà Luigi Barnaba Frigoli ad aprire la manifestazione, venerdì 10 aprile alle 18 in sala Caironi a Villa Jucker, trasportando il pubblico nel 1299, con il racconto mese per mese della vita quotidiana nel Medioevo italiano (Un anno nel Medioevo). Alle 21 il viaggio continua con Alessandro Vanoli alla scoperta dell’Oriente e della sua storia (Oriente).<br />Sabato 11 aprile gli incontri si spostano al Castello. Si parte alle 10.30 con Laura Fusaro e il racconto delle intense relazioni familiari nel Ritratto di una famiglia italiana (sala Crivelli). A seguire Sergio Costanzo ripercorrerà il cammino di due fratelli irlandesi sulle orme dell’Arcangelo Michele (La via dell’Arcangelo, sala Cenobio, ore 11), Chiara Montani porterà il pubblico alla scoperta della pittrice Sofonisba, prima donna ad affermarsi tra i protagonisti del Rinascimento (Il destino di Sofonisba, sala Cornaggia, ore 11.30) e Marco Tabilio racconterà la vita di uno degli scienziati più celebri e amati della storia (Archimede, sala Previati, ore 11.30).<br />Il pomeriggio prosegue con Stefania Auci che chiude la saga dei Florio con il nuovo capitolo dedicato alle origini della famiglia (L’alba dei Leoni, Pala Castello, ore 14.30). Cristoforo Gorno racconterà invece l’avventura del dio ribelle che rifiutò l’Olimpo (Dionisio, sala Cenobio, ore 15), Franco Franceschi, Paolo Nanni e Gabriella Piccinni offriranno uno sguardo inedito sul Medioevo, presentato come un’epoca di creatività e innovazione (Medioevo che crea, sala Previati, ore 15.30), mentre Sarah Pellizzari Rabolini e Daniela Dawan presenteranno due romanzi accomunati da un filo narrativo che attraversa generazioni e periodi storici (L’alba del 2 giugno e La colpa di tacere, sala Cornaggia, ore 15.30). Lucia Cimini e Livio Galla racconteranno due simboli dell’arte e dell’imprenditoria italiane: Villa Necchi Campiglio e il Lanificio Rossi (Finché tutto splende e Il canto dei telai, Sala Capriate, ore 16). Serena Romano guiderà il pubblico in un viaggio storico-artistico dalle Alpi alla Sicilia alla scoperta dell’arte romanica (Il Romanico, sala Previati, ore 16.30). Fotografie e oggetti come strumenti per leggere la storia   saranno al centro degli incontri con Alessandra Mauro (Aprire lo sguardo. Le 15 fotografie che raccontano l’Italia, sala Cenobio, ore 17) e con Marina Montesano (Ars Magica, sala Cornaggia, ore 17.30). Gaddo della Gherardesca proporrà un tuffo, tra passato e presente, nel Castello di Castagneto Carducci, luogo della sua infanzia (Al tempo di una volta, sala Previati, ore 18), mentre Gaja Cenciarelli rifletterà sul tema della rivoluzione e sulla possibilità del cambiamento (Il rivoluzionario e la maestra, sala Crivelli, ore 18.30).<br /> <br />L’ultimo appuntamento di sabato, alle 21 è con Heddi Goodrich e la storia di Turia, una donna dell’età imperiale divisa tra desideri e paure, alla quale non manca nulla ma che si sente prigioniera della vita (L’anno delle mille vite, sala Previati).<br /> <br />Domenica 12 aprile la giornata inizia alle 10.30 con i miti, le consuetudini e le storie curiose sull’Antica Roma narrate con ironia da Mario Lentano, (I romani che non ti aspetti, sala Previati). Si prosegue con la storia di due donne che, a modo loro, hanno sfidato le convenzioni del tempo: Bertha Ringer, prima donna a compiere un viaggio in automobile, raccontata da Emilia Covini (sala Crivelli, ore 11), e l’iconica Elena nel ritratto inedito e attuale che ne fa Brunella Schisa (La più bella, sala Previati, ore 12).  Laura Minervini invece ricostruirà la leggenda medievale degli “assassini”, nata dall’incontro tra storia e mito (L’invenzione degli assassini, sala Cenobio, ore 11.30).<br />Nel pomeriggio Livio Gambarini riporta in vita Margherita da Arco e fra Dolcino in una storia di fede e rivoluzione (La ribelle di Dio, sala Capriate, ore 14), mentre Renato Carlo Miradoli racconterà delitti, intrighi e nobiltà nella Milano post-napoleonica (L’omicidio del marchese Aliprandi Martinengo, sala Crivelli, ore 14.30) e Barbara Bellomo porterà il pubblico nella Catania di inizio Novecento attraverso il simbolo dell’arancia Tarocco e il mistero che la circonda (L’incartatrice di arance, sala Previati, ore 15). Giulio Leoni e Paolo Lanzotti racconteranno un’Italia del passato, tra morti misteriose e oscuri intrighi (L’anatomista delle ombre e Il canto del corvo, sala Capriate, ore 15.30), Dino Messina rievocherà una pagina cruciale della storia italiana, che ha visto intrecciarsi il destino di un giornale e quello della nazione (La Repubblica nasce in via Solferino, sala Cenobio, ore 16) e Sara Rattaro illustrerà la figura della partigiana Teresa Mattei, protagonista della costruzione democratica del Paese (Il vestito di mia madre, sala Cornaggia, ore 16.30), mentre Paolo Grillo ricostruirà il drammatico assedio e la distruzione di Milano del 1162 da parte di Federico I Barbarossa (L’assedio di Milano, sala Previati, ore 16.30). Si continua in sala Capriate con Ernesto Anderle che attraverso lo sguardo della celeberrima Gioconda racconterà il genio dell’artista che l’ha dipinta (Leonardo, ore 17), e in sala Crivelli con Carlo Vecce che ripercorrerà la rivoluzione della stampa a partire dalla figura di Gutenberg (Codice Sibilla: Il segreto di Gutenberg, ore 17), infine Marco Cosentino e Domenico Dodaro racconteranno la ricerca del tesoro dei Nibelunghi intrecciata alla figura di una radiomante italiana (La radiomante di Himmler, sala Cenobio, ore 17.30).<br />La chiusura del Festival al Pala Castello, domenica alle 18.30, è affidata a Luca Mercalli, che partendo dalla sua Breve storia del clima in Italia accompagnerà il pubblico in un viaggio attraverso i cambiamenti climatici del nostro Paese, dall’ultima glaciazione al riscaldamento globale.<br />Durante le giornate del Festival non manca lo spazio dedicato ai più giovani, con momenti di gioco, letture e laboratori per bambini e ragazzi. Sabato sono in programma gli incontri con Pier Vittorio Mannucci (I misteriosi cinque, Sala Fiamma, ore 11) e con Riccardo Castiglioni (Diritti al castello, ore 16). Due anche gli appuntamenti della domenica, il primo con Paolo Roversi e il suo libro Elementare Ricky! (Sala Fiamma, ore 11), il secondo con il laboratorio di Fortuna Nappi (Sala Fiamma, ore 16).<br />Nata nel 2023 su impulso di Fondazione Palio e del Comune di Legnano, ideata e curata da Incipit Eventi culturali e letterari di Amanda Colombo, la manifestazione vuole rafforzare il legame con la Storia della città di Legnano, dove dal 1935 viene ospitata la tradizionale rievocazione del Palio che celebra la leggendaria battaglia del maggio del 1176, quando le truppe della Lega Lombarda bloccarono l’avanzare dell’esercito guidato da Federico Barbarossa, episodio raccontato anche in un’opera di Giuseppe Verdi e ricordato nell’Inno di Mameli.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/71127183</guid><pubDate>Mon, 06 Apr 2026 17:42:35 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/71127183/amanda_colombo.mp3" length="13847516" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Amanda Colombo
"La storia tra le righe"
Festival di Letteratura Storica
Legnano, dal 10 al 12 aprile 2026

Dal 10 al 12 aprile 2026 torna a Legnano il Festival di letteratura storica "La storia tra le righe", giunto alla sua quarta edizione. Tre...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Amanda Colombo<br />"La storia tra le righe"<br />Festival di Letteratura Storica<br />Legnano, dal 10 al 12 aprile 2026<br /><br />Dal 10 al 12 aprile 2026 torna a Legnano il Festival di letteratura storica "La storia tra le righe", giunto alla sua quarta edizione. Tre giorni di incontri con autori, studiosi e divulgatori che animeranno lo storico Castello Visconteo e Villa Jucker, sede della Fondazione Famiglia Legnanese, per esplorare e raccontare la Storia in tutte le sue più articolate declinazioni.<br />Primo appuntamento dell’ampio calendario di eventi con cui la città si appresta quest’anno a celebrare gli 850 anni dalla Battaglia di Legnano, il Festival propone un ricco programma di incontri, tutti gratuiti, per adulti, ragazzi e bambini.<br />Sarà Luigi Barnaba Frigoli ad aprire la manifestazione, venerdì 10 aprile alle 18 in sala Caironi a Villa Jucker, trasportando il pubblico nel 1299, con il racconto mese per mese della vita quotidiana nel Medioevo italiano (Un anno nel Medioevo). Alle 21 il viaggio continua con Alessandro Vanoli alla scoperta dell’Oriente e della sua storia (Oriente).<br />Sabato 11 aprile gli incontri si spostano al Castello. Si parte alle 10.30 con Laura Fusaro e il racconto delle intense relazioni familiari nel Ritratto di una famiglia italiana (sala Crivelli). A seguire Sergio Costanzo ripercorrerà il cammino di due fratelli irlandesi sulle orme dell’Arcangelo Michele (La via dell’Arcangelo, sala Cenobio, ore 11), Chiara Montani porterà il pubblico alla scoperta della pittrice Sofonisba, prima donna ad affermarsi tra i protagonisti del Rinascimento (Il destino di Sofonisba, sala Cornaggia, ore 11.30) e Marco Tabilio racconterà la vita di uno degli scienziati più celebri e amati della storia (Archimede, sala Previati, ore 11.30).<br />Il pomeriggio prosegue con Stefania Auci che chiude la saga dei Florio con il nuovo capitolo dedicato alle origini della famiglia (L’alba dei Leoni, Pala Castello, ore 14.30). Cristoforo Gorno racconterà invece l’avventura del dio ribelle che rifiutò l’Olimpo (Dionisio, sala Cenobio, ore 15), Franco Franceschi, Paolo Nanni e Gabriella Piccinni offriranno uno sguardo inedito sul Medioevo, presentato come un’epoca di creatività e innovazione (Medioevo che crea, sala Previati, ore 15.30), mentre Sarah Pellizzari Rabolini e Daniela Dawan presenteranno due romanzi accomunati da un filo narrativo che attraversa generazioni e periodi storici (L’alba del 2 giugno e La colpa di tacere, sala Cornaggia, ore 15.30). Lucia Cimini e Livio Galla racconteranno due simboli dell’arte e dell’imprenditoria italiane: Villa Necchi Campiglio e il Lanificio Rossi (Finché tutto splende e Il canto dei telai, Sala Capriate, ore 16). Serena Romano guiderà il pubblico in un viaggio storico-artistico dalle Alpi alla Sicilia alla scoperta dell’arte romanica (Il Romanico, sala Previati, ore 16.30). Fotografie e oggetti come strumenti per leggere la storia   saranno al centro degli incontri con Alessandra Mauro (Aprire lo sguardo. Le 15 fotografie che raccontano l’Italia, sala Cenobio, ore 17) e con Marina Montesano (Ars Magica, sala Cornaggia, ore 17.30). Gaddo della Gherardesca proporrà un tuffo, tra passato e presente, nel Castello di Castagneto Carducci, luogo della sua infanzia (Al tempo di una volta, sala Previati, ore 18), mentre Gaja Cenciarelli rifletterà sul tema della rivoluzione e sulla possibilità del cambiamento (Il rivoluzionario e la maestra, sala Crivelli, ore 18.30).<br /> <br />L’ultimo appuntamento di sabato, alle 21 è con Heddi Goodrich e la storia di Turia, una donna dell’età imperiale divisa tra desideri e paure, alla quale non manca nulla ma che si sente prigioniera della vita (L’anno delle mille vite, sala Previati).<br /> <br />Domenica 12 aprile la giornata inizia alle 10.30 con i miti, le consuetudini e le storie curiose sull’Antica Roma narrate con ironia da Mario Lentano, (I romani che non ti aspetti, sala Previati). Si prosegue con la storia di due donne che,...]]></itunes:summary><itunes:duration>866</itunes:duration><itunes:keywords>850annidallabattagliadilegnano,amandacolombo,festivaldiletteraturastorica,ilpostodelleparole,lastoriatralerighe,legnano,paliodilegnano,stefaniaauci</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/24880163d01b6d17bea8cad7023103c4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Simona Cantelmi "L'odore del sonno"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/simona-cantelmi-l-odore-del-sonno--71065232</link><description><![CDATA[Simona Cantelmi<br />"L'odore del sonno"<br />Les Flaneurs Edizioni<br /><a href="http://www.lesflaneursedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.lesflaneursedizioni.it</a><br /><br /><br />Anna e Jack sono amici da sempre, inseparabili. Lei è introversa, sensibile, piena di domande; lui, gracile e silenzioso, cerca nel corpo la forza che non ha. Un giorno, in palestra, Jack conosce Giovanni, un ragazzo più grande, affascinante e misterioso. Gli si affeziona subito, ma quella figura carismatica nasconde un mondo oscuro che lo spaventa fino a fuggirne.<br />Quindici anni dopo, Anna e Jack vivono insieme. Il passato sembra sepolto, fino al ritrovamento di un cadavere in un cantiere: si tratta di Giovanni. Da quel momento, Anna inizia ad avere visioni e sogni sempre più precisi, in cui riaffiorano immagini che le rivelano una verità rimasta nascosta troppo a lungo. <br />Finalista al Premio Nebbiagialla 2024, L’odore del sonno è una storia ipnotica sulla fragilità, sull’amicizia e sul coraggio di guardare nel buio. <br /><br />Simona Cantelmi Budrio (Bo), giornalista e scrittrice. Laureata in Lettere Moderne, ha lavorato come redattore per quotidiani (L’Informazione-Il Domani di Bologna, allegato della Stampa e per il Corriere di Bologna). Si occupa di comunicazione negli ambiti musica, teatro ed editoria. Ha curato quattro voci del Dizionario Biografico degli Italiani Treccani. Ha pubblicato monografie e saggi di carattere storico (tra cui Bologna fra Trecento e Quattrocento. La testimonianza di Pietro Di Mattiolo, 2011), racconti e i romanzi Il protettore del tempo (2017) e Io non mi trucco (2023).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/71065232</guid><pubDate>Mon, 06 Apr 2026 06:37:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/71065232/simona_cantelmi.mp3" length="12604924" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Simona Cantelmi
"L'odore del sonno"
Les Flaneurs Edizioni
http://www.lesflaneursedizioni.it


Anna e Jack sono amici da sempre, inseparabili. Lei è introversa, sensibile, piena di domande; lui, gracile e silenzioso, cerca nel corpo la forza che non...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Simona Cantelmi<br />"L'odore del sonno"<br />Les Flaneurs Edizioni<br /><a href="http://www.lesflaneursedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.lesflaneursedizioni.it</a><br /><br /><br />Anna e Jack sono amici da sempre, inseparabili. Lei è introversa, sensibile, piena di domande; lui, gracile e silenzioso, cerca nel corpo la forza che non ha. Un giorno, in palestra, Jack conosce Giovanni, un ragazzo più grande, affascinante e misterioso. Gli si affeziona subito, ma quella figura carismatica nasconde un mondo oscuro che lo spaventa fino a fuggirne.<br />Quindici anni dopo, Anna e Jack vivono insieme. Il passato sembra sepolto, fino al ritrovamento di un cadavere in un cantiere: si tratta di Giovanni. Da quel momento, Anna inizia ad avere visioni e sogni sempre più precisi, in cui riaffiorano immagini che le rivelano una verità rimasta nascosta troppo a lungo. <br />Finalista al Premio Nebbiagialla 2024, L’odore del sonno è una storia ipnotica sulla fragilità, sull’amicizia e sul coraggio di guardare nel buio. <br /><br />Simona Cantelmi Budrio (Bo), giornalista e scrittrice. Laureata in Lettere Moderne, ha lavorato come redattore per quotidiani (L’Informazione-Il Domani di Bologna, allegato della Stampa e per il Corriere di Bologna). Si occupa di comunicazione negli ambiti musica, teatro ed editoria. Ha curato quattro voci del Dizionario Biografico degli Italiani Treccani. Ha pubblicato monografie e saggi di carattere storico (tra cui Bologna fra Trecento e Quattrocento. La testimonianza di Pietro Di Mattiolo, 2011), racconti e i romanzi Il protettore del tempo (2017) e Io non mi trucco (2023).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>788</itunes:duration><itunes:keywords>ilpostodelleparole,lesflaneurs,liviopartiti,l'odoredelsonno,romano,simonacantelmi</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/ad72bb7f3c3506127c9dc4458e1c20d0.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Gabriele Gimmelli "Stanze per la fantasia" Aldo Buzzi</title><link>https://www.spreaker.com/episode/gabriele-gimmelli-stanze-per-la-fantasia-aldo-buzzi--71065224</link><description><![CDATA[Gabriele Gimmelli<br />"Stanze per la fantasia"<br />Aldo Buzzi<br />Officina Libraria<br /><a href="http://www.officinalibraria.net" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.officinalibraria.net</a><br /><br />Negli ultimi mesi del 1944, Aldo Buzzi è sfollato ad Appiano Gentile a causa degli eventi bellici. Dopo aver dato alle stampe, durante l’estate, il Taccuino dell’aiuto-regista, ha subito messo mano a nuovi progetti. Uno di questi è Stanze per la fantasia, un volumetto composto da prose di vario genere. Buzzi lavora al libro con un certo impegno, e alla fine del 1946 la pubblicazione sembra ormai cosa fatta. Invece, per ragioni ignote, il dattiloscritto rimane inedito, e fa perdere le proprie tracce per quasi ottant’anni. Ritrovate fra le carte di Buzzi in una redazione molto avanzata, Stanze per la fantasia si presenta come un'opera compiuta, costituita da due scritti narrativi e da cinque «Note» di carattere saggistico. Fra queste ne spiccano un paio, più ampie, dedicate alla camera oscura e alle «macchine inutili» dell'amico Bruno Munari. Il testo viene finalmente restituito ai lettori, accompagnato per l'occasione da una ricca appendice nella quale spicca un carteggio inedito con Sebastiano Timpanaro senior. Un modo per entrare nell'officina del Buzzi scrittore, idiosincratico bricoleur della parola, e per cogliere già, in questa prova di (quasi) esordio, i tratti salienti della sua produzione matura.<br /><br />Aldo Buzzi<br />(Como, 1910-Milano, 2009) terminati gli studi di Architettura, ha svolto numerosi mestieri, dapprima nel cinema e in seguito nell’editoria. Il suo primo libro, Taccuino dell’aiuto-regista, è del 1944 (Hoepli; e Ponte alle Grazie, 2007). Fra i titoli successivi: Piccolo diario americano (All’insegna del pesce d’oro, 1974), Čechov a Sondrio e altri viaggi (Scheiwiller, 1994, e Ponte alle Grazie, 2000), L’uovo alla kok (Adelphi, 1979 e 2002). Suoi scritti sono apparsi su riviste quali «Corrente», «Domus», «Il Caffè», «The New Yorker». <br /><br />Gabriele Gimmelli<br />(Milano, 1988) ha conseguito il dottorato di ricerca presso l’Università di Bergamo, dove ha collaborato per tre anni come assegnista. Redattore di «doppiozero», si occupa dei rapporti fra letteratura, cinema e arti visive. Oltre a numerosi saggi apparsi in riviste e volumi collettanei, ha pubblicato Un cineasta delle riserve. Gianni Celati e il cinema (2021) e “American”. Orson Welles, il mito, la letteratura (2024). Di Aldo Buzzi ha curato Tutte le opere (2020) e sta attualmente lavorando all’edizione del suo epistolario.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/71065224</guid><pubDate>Fri, 03 Apr 2026 19:29:11 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/71065224/gabriele_gimmelli.mp3" length="19736979" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Gabriele Gimmelli
"Stanze per la fantasia"
Aldo Buzzi
Officina Libraria
http://www.officinalibraria.net

Negli ultimi mesi del 1944, Aldo Buzzi è sfollato ad Appiano Gentile a causa degli eventi bellici. Dopo aver dato alle stampe, durante l’estate,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Gabriele Gimmelli<br />"Stanze per la fantasia"<br />Aldo Buzzi<br />Officina Libraria<br /><a href="http://www.officinalibraria.net" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.officinalibraria.net</a><br /><br />Negli ultimi mesi del 1944, Aldo Buzzi è sfollato ad Appiano Gentile a causa degli eventi bellici. Dopo aver dato alle stampe, durante l’estate, il Taccuino dell’aiuto-regista, ha subito messo mano a nuovi progetti. Uno di questi è Stanze per la fantasia, un volumetto composto da prose di vario genere. Buzzi lavora al libro con un certo impegno, e alla fine del 1946 la pubblicazione sembra ormai cosa fatta. Invece, per ragioni ignote, il dattiloscritto rimane inedito, e fa perdere le proprie tracce per quasi ottant’anni. Ritrovate fra le carte di Buzzi in una redazione molto avanzata, Stanze per la fantasia si presenta come un'opera compiuta, costituita da due scritti narrativi e da cinque «Note» di carattere saggistico. Fra queste ne spiccano un paio, più ampie, dedicate alla camera oscura e alle «macchine inutili» dell'amico Bruno Munari. Il testo viene finalmente restituito ai lettori, accompagnato per l'occasione da una ricca appendice nella quale spicca un carteggio inedito con Sebastiano Timpanaro senior. Un modo per entrare nell'officina del Buzzi scrittore, idiosincratico bricoleur della parola, e per cogliere già, in questa prova di (quasi) esordio, i tratti salienti della sua produzione matura.<br /><br />Aldo Buzzi<br />(Como, 1910-Milano, 2009) terminati gli studi di Architettura, ha svolto numerosi mestieri, dapprima nel cinema e in seguito nell’editoria. Il suo primo libro, Taccuino dell’aiuto-regista, è del 1944 (Hoepli; e Ponte alle Grazie, 2007). Fra i titoli successivi: Piccolo diario americano (All’insegna del pesce d’oro, 1974), Čechov a Sondrio e altri viaggi (Scheiwiller, 1994, e Ponte alle Grazie, 2000), L’uovo alla kok (Adelphi, 1979 e 2002). Suoi scritti sono apparsi su riviste quali «Corrente», «Domus», «Il Caffè», «The New Yorker». <br /><br />Gabriele Gimmelli<br />(Milano, 1988) ha conseguito il dottorato di ricerca presso l’Università di Bergamo, dove ha collaborato per tre anni come assegnista. Redattore di «doppiozero», si occupa dei rapporti fra letteratura, cinema e arti visive. Oltre a numerosi saggi apparsi in riviste e volumi collettanei, ha pubblicato Un cineasta delle riserve. Gianni Celati e il cinema (2021) e “American”. Orson Welles, il mito, la letteratura (2024). Di Aldo Buzzi ha curato Tutte le opere (2020) e sta attualmente lavorando all’edizione del suo epistolario.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1234</itunes:duration><itunes:keywords>aldobuzzi,architettura,brunomunari,gabrielegimmelli,ilpostodelleparole,liviopartiti,officinalibraria,sebastianotimpanaro,stanzeperlafantasia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/21d610f8d3e4a364ebbecf32ecc9abe3.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Gian Piero Amandola "L'uomo del lunedì"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/gian-piero-amandola-l-uomo-del-lunedi--71084681</link><description><![CDATA[Gian Piero Amandola<br />"L'uomo del lunedì"<br />Neos Edizioni<br /><a href="http://www.neosedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.neosedizioni.it</a><br /><br />Dalla Torino borghese de La donna della domenica a quella disorientata de L’uomo del lunedì. Un gioco letterario con i maestri del giallo Fruttero &amp; Lucentini, un romanzo sospeso tra la risata e il brivido, dove il PM indaga da “morto” e l’assassino si scopre solo all’ultima pagina.<br />In collina, sei colpi di pistola uccidono un noto rentier, ma aprono anche uno squarcio sui segreti della città. Carlo Torquace, PM affetto da “morti apparenti”, figura unica nel giallo italiano, indaga sospeso tra la vita e l’aldilà. E proprio quando “muore da vivo”, riesce a vedere indizi, moventi e assassini. Ma al risveglio, il problema è ritrovarli. A aiutarlo, c’è solo il caffè da cui è dipendente.<br />L’inchiesta attraversa la Torino per Bene e quella per Male. Dai salotti aristocratici alla carne della notte, dalla finanza avvelenata allo spaccio, fino all’eco inquieta dei triangoli magici. Tra satira feroce e misteri oscuri, il giallo si fa ritratto di una città che ha perso l’identità: ex capitale industriale ora incerta tra turismo, innovazione e spopolamento.<br />Un’indagine che non salva nessuno, né le dinastie reali o industriali, né la nostalgia. Perché scoprire chi ha ucciso è anche capire come siamo diventati ciò che siamo. Anche perché, forse, Torino come Torquace, soffre di morti apparenti.<br />Uno stile tagliente e ironico, che mescola giallo d’autore con noir metropolitano. Umorismo nero, atmosfere torinesi e sorprese narrative orchestrate dalla perturbante bizzarria di un detective… post-mortem.<br /><br />Gian Piero Amandola, giornalista, volto noto della Rai, vincitore di diversi premi giornalistici e letterari.<br />Ha pubblicato: I delitti perfetti di Dio con edizioni del Capricorno e Aureus 22 con edizioni Porto Seguro.<br /><br /><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/71084681</guid><pubDate>Fri, 03 Apr 2026 19:17:30 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/71084681/gian_piero_amandola.mp3" length="21569730" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Gian Piero Amandola
"L'uomo del lunedì"
Neos Edizioni
http://www.neosedizioni.it

Dalla Torino borghese de La donna della domenica a quella disorientata de L’uomo del lunedì. Un gioco letterario con i maestri del giallo Fruttero &amp;amp; Lucentini, un...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Gian Piero Amandola<br />"L'uomo del lunedì"<br />Neos Edizioni<br /><a href="http://www.neosedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.neosedizioni.it</a><br /><br />Dalla Torino borghese de La donna della domenica a quella disorientata de L’uomo del lunedì. Un gioco letterario con i maestri del giallo Fruttero &amp; Lucentini, un romanzo sospeso tra la risata e il brivido, dove il PM indaga da “morto” e l’assassino si scopre solo all’ultima pagina.<br />In collina, sei colpi di pistola uccidono un noto rentier, ma aprono anche uno squarcio sui segreti della città. Carlo Torquace, PM affetto da “morti apparenti”, figura unica nel giallo italiano, indaga sospeso tra la vita e l’aldilà. E proprio quando “muore da vivo”, riesce a vedere indizi, moventi e assassini. Ma al risveglio, il problema è ritrovarli. A aiutarlo, c’è solo il caffè da cui è dipendente.<br />L’inchiesta attraversa la Torino per Bene e quella per Male. Dai salotti aristocratici alla carne della notte, dalla finanza avvelenata allo spaccio, fino all’eco inquieta dei triangoli magici. Tra satira feroce e misteri oscuri, il giallo si fa ritratto di una città che ha perso l’identità: ex capitale industriale ora incerta tra turismo, innovazione e spopolamento.<br />Un’indagine che non salva nessuno, né le dinastie reali o industriali, né la nostalgia. Perché scoprire chi ha ucciso è anche capire come siamo diventati ciò che siamo. Anche perché, forse, Torino come Torquace, soffre di morti apparenti.<br />Uno stile tagliente e ironico, che mescola giallo d’autore con noir metropolitano. Umorismo nero, atmosfere torinesi e sorprese narrative orchestrate dalla perturbante bizzarria di un detective… post-mortem.<br /><br />Gian Piero Amandola, giornalista, volto noto della Rai, vincitore di diversi premi giornalistici e letterari.<br />Ha pubblicato: I delitti perfetti di Dio con edizioni del Capricorno e Aureus 22 con edizioni Porto Seguro.<br /><br /><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1349</itunes:duration><itunes:keywords>fruttero&amp;lucentini,gianpieroamandola,ilpostodelleparole,ladonnadelladomenica,liviopartiti,l'uomodellunedì,neosedizioni,torino</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/954b953406ad069cfc201ea56885efef.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Maurizio Cilli "I nemici del Drake"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/maurizio-cilli-i-nemici-del-drake--71065231</link><description><![CDATA[Maurizio Cilli<br />"I nemici del Drake"<br />Enzo Ferrari e le scuderie inglesi<br />Museo Nazionale dell'Automobile <br /><br />Fino all’ 11 ottobre 2026 la più grande e completa esposizione dedicata alle scuderie inglesi che, tra gli anni Sessanta e gli Ottanta, hanno sfidato Enzo Ferrari: in mostra 23 vetture, documenti, memorabilia e fotografie che raccontano la rivoluzione inglese del motorsport nell’epoca della Swinging London.<br /><br /> cura di Carlo Cavicchi e Mario Donnini con Maurizio Cilli.<br /> <br />Attraverso una selezione di 23 vetture iconiche – 22 monoposto di Formula 1 e la mitica Mini Morris – la mostra, sviluppata sugli oltre 2000mq dello spazio espositivo al piano terra, racconta una stagione di sperimentazione tecnica e libertà formale, tra rischi estremi, forti rivalità e decise identità visive che hanno disegnato nuovi immaginari culturali. Un universo di tecnologia, stile e spirito pionieristico, in cui le monoposto diventano simboli di una rivoluzione industriale e culturale capace di ridefinire l’immaginario del mondo delle corse. Enzo Ferrari li chiamava, con un po’ di supponenza, “i garagisti”: erano le squadre inglesi che – tra gli anni Sessanta e Ottanta – misero in discussione il dominio della Ferrari, fino ad allora protagonista incontrastata della Formula 1.<br />Con strutture leggere, telai rivoluzionari e una straordinaria rapidità di sperimentazione, questi team indipendenti trasformarono piccoli atelier tecnici in avversari temibili, capaci di battere Maranello in pista e cambiare per sempre gli equilibri del campionato. Una rivoluzione, quella inglese, che attraversava la musica, la moda, la fotografia e il cinema, definendo un periodo di straordinaria vivacità e ottimismo, caratterizzato da un’esplosione di creatività: un’energia travolgente che la mostra restituisce con forza, trasformando l’allestimento in un racconto immersivo capace di rendere tangibile lo spirito di un’epoca che ha cambiato per sempre non solo il linguaggio della velocità, ma l’immaginario collettivo.<br /><br />Le vetture esposte: una rivoluzione tecnologica e progettuale<br />Dalla svolta epocale della Ferrari 246 e della Cooper T51, alla maturazione tecnica rappresentata dalla Ferrari 156 fino all’affermazione del nuovo corso con Brabham BT20 e Cooper T81-Maserati, passando per l’innovazione radicale di Lotus 72, Lotus 56B e March 701, e per l’apice tecnico rappresentato da Tyrrell 005, McLaren M23 e Shadow DN1; una stagione di sperimentazione senza precedenti che trova espressione nelle visionarie March 761, March 2-4-0, Surtees TS19 e Brabham BT45, fino all’evoluzione verso nuove filosofie progettuali con Theodore TR1, Arrows A2 e Williams FW07, per arrivare alle soluzioni più estreme e controverse della Lotus 88B e alla potenza dell’era turbo incarnata dalla Brabham BMW BT54. Il percorso chiude idealmente con la modernità della McLaren MP4/5 e con la svolta tecnologica introdotta dalla Ferrari 640, che segna a suo modo la resa di Ferrari che la farà progettare in Inghilterra.<br />In esposizione anche 28 caschi, 4 tute - indossate rispettivamente da Jim Clark nel 1965, da Jackie Stewart e da Vittorio Brambilla nel 1972 e da Riccardo Patrese nel 1978  -, i programmi delle gare - uno per anno dal 1958 al 1988, ognuno dei quali arriva da un Gran Premio differente nei 5 continenti - e il motore Ford Cosworth DFV, definito “una rivoluzione con le candele accese”: progettato nel 1967 da Keith Duckworth e Mike Costin con il sostegno lungimirante della Ford Motor Company, debuttò sulla Lotus 49 voluta da Colin Chapman.<br /><br />In un racconto che attraversa tre decenni di rivoluzione tecnica e culturale, le vetture – espressione quasi totale dell’ingegno britannico, con le sole eccezioni firmate Ferrari – testimoniano come il Regno Unito sia stato il motore di una trasformazione capace di cambiare per sempre la Formula 1 e influenzare l’intera industria automobilistica mondiale.<br />“Sbucavano dal nulla assemblando le loro monoposto in maniera anticonvenzionale, dando un calcio alla tradizione delle vetture con i musi lunghissimi e praticamente niente dietro. Nascevano in locali striminziti, con mezzi economici ridotti, poche maestranze, niente catene di montaggio da alimentare e neppure vetture stradali, ferme nei piazzali, da vendere. Peggio ancora: non progettavano nemmeno il motore, ma ne prendevano uno sul mercato, possibilmente quello più funzionale e dal costo accessibile, poco importava se fosse lo stesso dei diretti rivali. Ferrari li chiamava con fastidio “garagisti”. Loro replicavano appellandolo “Drake” da Francis Drake il famoso pirata, un vero e proprio mito ma con una esistenza individuale inconsistente dal punto di vista umano: senza affetti, senza figli, senza veri amici. Scaramucce verbali e scontri al calor bianco”.<br />Carlo Cavicchi, curatore della mostra<br /> <br />“In trenta anni di corse, dal 1958 al 1988, esplode una guerra planetaria tra il patriarca delle corse Enzo Ferrari che punta tutto sui cavalli del motore, e un gruppo di piccoli costruttori inglesi, i quali sopperiscono alla mancanza di potenza dei loro propulsori con una creatività prodigiosa, furba e a tratti spregiudicata, una sintesi da Leonardo da Vinci, Diabolik e James Bond. Lottando col Drake, gli inglesi, da lui definiti semplici garagisti, si superano sciorinando 4 ruote motrici, turbine, monoscocche, motori portanti, ali immense, minigonne, martinetti, effetto suolo, doppi telai e quant’altro, scrivendo la leggenda della Formula 1. Un’epopea fino a oggi impalpabile e rimpianta, ma, grazie a questa mostra, finalmente catturata e cristallizzata in un contesto spettacolare, che ne restituisce anche il magnetismo culturale: un sostrato così imbevuto di Swninging London, di rivoluzioni psichedeliche e di colori e calori rimpianti, che per una volta ritornano. In una mostra-evento che, come la Cometa di Halley, meraviglia e passa una volta nella vita”.<br />Mario Donnini, curatore della mostra<br /><br />“La rivoluzione culturale britannica degli anni Cinquanta e Settanta non ha un centro preciso, non ha un manifesto. Nasce da un’urgenza, un'energia collettiva e caotica — dall'errore che diventa stile. In quegli anni l'Inghilterra è stata per il resto del mondo un modello di fascinazione irresistibile: il luogo in cui la cultura popolare si trasformava in linguaggio universale. Il mio saggio per il catalogo segue questa traiettoria: imprevedibile, irriproducibile, sempre in fuga da sé stessa, dal silenzio cerimoniale dell'incoronazione di Elisabetta II fino al fragore delle rivolte di Brixton, attraverso la musica, i corpi, le immagini e le strade di Londra. TOO FAST TO LIVE TOO YOUNG TO DIE, e anche il titolo dell'installazione video realizzata insieme a Gabriele Piana, il tentativo di restituire quella stessa irrequietezza nel presente: un organismo visivo generativo che rielabora found footage e filmati d'archivio senza mai ripetersi, governato da un programma che produce ogni volta un'esperienza visiva diversa.”<br />Maurizio Cilli, curatore della mostra<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/71065231</guid><pubDate>Fri, 03 Apr 2026 16:46:16 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/71065231/maurizio_cilli.mp3" length="16446804" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Maurizio Cilli
"I nemici del Drake"
Enzo Ferrari e le scuderie inglesi
Museo Nazionale dell'Automobile 

Fino all’ 11 ottobre 2026 la più grande e completa esposizione dedicata alle scuderie inglesi che, tra gli anni Sessanta e gli Ottanta, hanno...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Maurizio Cilli<br />"I nemici del Drake"<br />Enzo Ferrari e le scuderie inglesi<br />Museo Nazionale dell'Automobile <br /><br />Fino all’ 11 ottobre 2026 la più grande e completa esposizione dedicata alle scuderie inglesi che, tra gli anni Sessanta e gli Ottanta, hanno sfidato Enzo Ferrari: in mostra 23 vetture, documenti, memorabilia e fotografie che raccontano la rivoluzione inglese del motorsport nell’epoca della Swinging London.<br /><br /> cura di Carlo Cavicchi e Mario Donnini con Maurizio Cilli.<br /> <br />Attraverso una selezione di 23 vetture iconiche – 22 monoposto di Formula 1 e la mitica Mini Morris – la mostra, sviluppata sugli oltre 2000mq dello spazio espositivo al piano terra, racconta una stagione di sperimentazione tecnica e libertà formale, tra rischi estremi, forti rivalità e decise identità visive che hanno disegnato nuovi immaginari culturali. Un universo di tecnologia, stile e spirito pionieristico, in cui le monoposto diventano simboli di una rivoluzione industriale e culturale capace di ridefinire l’immaginario del mondo delle corse. Enzo Ferrari li chiamava, con un po’ di supponenza, “i garagisti”: erano le squadre inglesi che – tra gli anni Sessanta e Ottanta – misero in discussione il dominio della Ferrari, fino ad allora protagonista incontrastata della Formula 1.<br />Con strutture leggere, telai rivoluzionari e una straordinaria rapidità di sperimentazione, questi team indipendenti trasformarono piccoli atelier tecnici in avversari temibili, capaci di battere Maranello in pista e cambiare per sempre gli equilibri del campionato. Una rivoluzione, quella inglese, che attraversava la musica, la moda, la fotografia e il cinema, definendo un periodo di straordinaria vivacità e ottimismo, caratterizzato da un’esplosione di creatività: un’energia travolgente che la mostra restituisce con forza, trasformando l’allestimento in un racconto immersivo capace di rendere tangibile lo spirito di un’epoca che ha cambiato per sempre non solo il linguaggio della velocità, ma l’immaginario collettivo.<br /><br />Le vetture esposte: una rivoluzione tecnologica e progettuale<br />Dalla svolta epocale della Ferrari 246 e della Cooper T51, alla maturazione tecnica rappresentata dalla Ferrari 156 fino all’affermazione del nuovo corso con Brabham BT20 e Cooper T81-Maserati, passando per l’innovazione radicale di Lotus 72, Lotus 56B e March 701, e per l’apice tecnico rappresentato da Tyrrell 005, McLaren M23 e Shadow DN1; una stagione di sperimentazione senza precedenti che trova espressione nelle visionarie March 761, March 2-4-0, Surtees TS19 e Brabham BT45, fino all’evoluzione verso nuove filosofie progettuali con Theodore TR1, Arrows A2 e Williams FW07, per arrivare alle soluzioni più estreme e controverse della Lotus 88B e alla potenza dell’era turbo incarnata dalla Brabham BMW BT54. Il percorso chiude idealmente con la modernità della McLaren MP4/5 e con la svolta tecnologica introdotta dalla Ferrari 640, che segna a suo modo la resa di Ferrari che la farà progettare in Inghilterra.<br />In esposizione anche 28 caschi, 4 tute - indossate rispettivamente da Jim Clark nel 1965, da Jackie Stewart e da Vittorio Brambilla nel 1972 e da Riccardo Patrese nel 1978  -, i programmi delle gare - uno per anno dal 1958 al 1988, ognuno dei quali arriva da un Gran Premio differente nei 5 continenti - e il motore Ford Cosworth DFV, definito “una rivoluzione con le candele accese”: progettato nel 1967 da Keith Duckworth e Mike Costin con il sostegno lungimirante della Ford Motor Company, debuttò sulla Lotus 49 voluta da Colin Chapman.<br /><br />In un racconto che attraversa tre decenni di rivoluzione tecnica e culturale, le vetture – espressione quasi totale dell’ingegno britannico, con le sole eccezioni firmate Ferrari – testimoniano come il Regno Unito sia stato il motore di una trasformazione capace di cambiare per sempre la Formula 1 e influenzare l’intera industria automobilistica mondiale.<br />“Sbucavano dal nulla...]]></itunes:summary><itunes:duration>1028</itunes:duration><itunes:keywords>carlocavicchi,enzoferrari,ilpostodelleparole,inemicideldrake,liviopartiti,mariodonnini,mauriziocilli,mauto,museonazionaledell'auto,scuderieinglesi</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/59ad8f133eaa9c6bb92ac2da798dcaf8.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Gianluigi Cosi "45 giri di poesia"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/gianluigi-cosi-45-giri-di-poesia--71001814</link><description><![CDATA[Gianluigi Cosi<br />"45 giri di poesia"<br />Canzone che viene, canzone che va<br />Edizioni il raggio verde<br /><a href="http://www.ilraggioverdesrl.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilraggioverdesrl.it</a><br /><br /><br />“45 giri di poesia – canzone che viene canzone che va” è la nuova raccolta di poesie di Gianlugi Cosi edito da Il Raggio Verde edizioni. Un libro che nelle intenzioni dell’autore, fotografato in copertina da Mimmo Summa,  vuole essere un omaggio alla musica d’autore italiana da riscoprire attraverso il filtro della poesia che le canzoni hanno ispirato. Si tratta di un vero e proprio viaggio musicale  – spiega lo stesso Cosi  – «attraverso le poesie e le canzoni, attraverso una chitarra o un piano, attraverso le parole e le emozioni. La canzone scappa via la poesia si aggrappa al cuore e rimane lì sospesa.Bisognerebbe educarsi alla canzone con la poesia, ascoltare il più possibile i vecchi e nuovi cantautori, leggere la storia. Fu Vincenzo Micocci che “inventò” il termine “Cantautori” negli anni Settanta con la scuola romana nel famoso Folkstudio fucina di grandi artisti.»Impreziosisce la raccolta l’inserimento ad ogni poesia del qrcode del brano che ha ispirato il componimento.   <br />Scrive in prefazione Carmelo Grassi  direttore artistico Nuovo Teatro Verdi di Brindisi: «I “45 giri” del titolo sono rotazioni dell’anima. Sono istantanee di un’epoca che, lungi dall’essere nostalgica, diventa un laboratorio emotivo per il presente. Questo libro è più che un’operazione retrospettiva, è un vero atto di riappropriazione: ci restituisce le canzoni come spazi aperti, come paesaggi in cui tornare a camminare. E lo fa con uno stile sobrio, calibrato, mai ridondante. Una poesia che non alza la voce ma che resta impressa. “45 giri di poesia” è anche, infine, un invito. A riascoltare con attenzione. A rileggere con lentezza. A non archiviare mai ciò che ci ha emozionato. Perché la bellezza – come la musica, come la poesia – non ha bisogno di molto per rivelarsi: le basta una scintilla. Un frammento. Una parola giusta al momento giusto. E Gianluigi Cosi, in queste pagine, ha saputo trovarla.»<br /><br /><br /><br />Gianluigi Cosi è nato nella primavera del 1976 a Brindisi dove attualmente vive e lavora.  Cantautore e scrittore scrive filastrocche, canzoni e poesie. Dal 2007 è il cantante dei “Rinoplastici” una tribute band dedicata a Rino Gaetano. Ha iniziato a fare teatro portando in giro lo spettacolo dal titolo “Ci vuole un fiore” cantando Endrigo e leggendo Rodari che considera suo maestro ispiratore. Ha scritto per il Raggio Verde: Betta caretta e gli amici della macchia (2015), Camilla clorofilla e il bosco che brilla (2017) Iole girasole e i prati in fiore (2019), Nessuno bacia Biancaneve (2021), Hanno vinto i bambini (2024). Dai libri sono nati gli spettacoli teatrali in collaborazione con Paola Giglio con musiche originali. Sta per uscire un nuovo album di inediti dal titolo Cosa ci serve davvero.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/71001814</guid><pubDate>Fri, 03 Apr 2026 16:36:59 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/71001814/gianluigi_cosi.mp3" length="13242729" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Gianluigi Cosi
"45 giri di poesia"
Canzone che viene, canzone che va
Edizioni il raggio verde
http://www.ilraggioverdesrl.it


“45 giri di poesia – canzone che viene canzone che va” è la nuova raccolta di poesie di Gianlugi Cosi edito da Il Raggio...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Gianluigi Cosi<br />"45 giri di poesia"<br />Canzone che viene, canzone che va<br />Edizioni il raggio verde<br /><a href="http://www.ilraggioverdesrl.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilraggioverdesrl.it</a><br /><br /><br />“45 giri di poesia – canzone che viene canzone che va” è la nuova raccolta di poesie di Gianlugi Cosi edito da Il Raggio Verde edizioni. Un libro che nelle intenzioni dell’autore, fotografato in copertina da Mimmo Summa,  vuole essere un omaggio alla musica d’autore italiana da riscoprire attraverso il filtro della poesia che le canzoni hanno ispirato. Si tratta di un vero e proprio viaggio musicale  – spiega lo stesso Cosi  – «attraverso le poesie e le canzoni, attraverso una chitarra o un piano, attraverso le parole e le emozioni. La canzone scappa via la poesia si aggrappa al cuore e rimane lì sospesa.Bisognerebbe educarsi alla canzone con la poesia, ascoltare il più possibile i vecchi e nuovi cantautori, leggere la storia. Fu Vincenzo Micocci che “inventò” il termine “Cantautori” negli anni Settanta con la scuola romana nel famoso Folkstudio fucina di grandi artisti.»Impreziosisce la raccolta l’inserimento ad ogni poesia del qrcode del brano che ha ispirato il componimento.   <br />Scrive in prefazione Carmelo Grassi  direttore artistico Nuovo Teatro Verdi di Brindisi: «I “45 giri” del titolo sono rotazioni dell’anima. Sono istantanee di un’epoca che, lungi dall’essere nostalgica, diventa un laboratorio emotivo per il presente. Questo libro è più che un’operazione retrospettiva, è un vero atto di riappropriazione: ci restituisce le canzoni come spazi aperti, come paesaggi in cui tornare a camminare. E lo fa con uno stile sobrio, calibrato, mai ridondante. Una poesia che non alza la voce ma che resta impressa. “45 giri di poesia” è anche, infine, un invito. A riascoltare con attenzione. A rileggere con lentezza. A non archiviare mai ciò che ci ha emozionato. Perché la bellezza – come la musica, come la poesia – non ha bisogno di molto per rivelarsi: le basta una scintilla. Un frammento. Una parola giusta al momento giusto. E Gianluigi Cosi, in queste pagine, ha saputo trovarla.»<br /><br /><br /><br />Gianluigi Cosi è nato nella primavera del 1976 a Brindisi dove attualmente vive e lavora.  Cantautore e scrittore scrive filastrocche, canzoni e poesie. Dal 2007 è il cantante dei “Rinoplastici” una tribute band dedicata a Rino Gaetano. Ha iniziato a fare teatro portando in giro lo spettacolo dal titolo “Ci vuole un fiore” cantando Endrigo e leggendo Rodari che considera suo maestro ispiratore. Ha scritto per il Raggio Verde: Betta caretta e gli amici della macchia (2015), Camilla clorofilla e il bosco che brilla (2017) Iole girasole e i prati in fiore (2019), Nessuno bacia Biancaneve (2021), Hanno vinto i bambini (2024). Dai libri sono nati gli spettacoli teatrali in collaborazione con Paola Giglio con musiche originali. Sta per uscire un nuovo album di inediti dal titolo Cosa ci serve davvero.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>828</itunes:duration><itunes:keywords>45giridipoesia,canzoni,canzoniepoesia,gianluigicosi,ilpostodelleparole,irinoplastici,poesia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/41873e64db8f5089acac802803c37b32.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Antonella Ossorio "Il giardino perfetto"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/antonella-ossorio-il-giardino-perfetto--71065212</link><description><![CDATA[Antonella Ossorio<br />"Il giardino perfetto"<br />Edizioni Città Nuova<br /><a href="http://www.edizionicittanuova.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizionicittanuova.it</a><br /><br />Un uomo di nome Sommerkamp che si mormora sia un principe transilvano, un professore a cui viene un colpo apoplettico dopo aver scoperto un’opera del grande maestro Gerolamo Vanacche detto Bosco, un bambino che vuole imparare a leggere per capire i nomi delle strade e potersene finalmente andare in giro da solo per il mondo. Sono solo alcuni dei memorabili personaggi che popolano questa raccolta di racconti di Antonella Ossorio, tutti diversi tra loro ma tutti uniti dall’impulso a seguire il richiamo ancestrale del tempo, che trasforma i ricordi in radici e custodisce «i germogli del futuro e di tutte le sue infinite variabili».<br /><br />Antonella Ossorio è nata a Napoli e ha pubblicato numerosi libri di narrativa per ragazzi e per adulti tra cui La fame del suo cuore (2025), I bambini del maestrale (2023), La cura dell’acqua salata (2018), La mammana (2015, Premio Società Lucchese dei Lettori).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/71065212</guid><pubDate>Fri, 03 Apr 2026 16:23:52 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/71065212/antonella_ossorio.mp3" length="17345417" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Antonella Ossorio
"Il giardino perfetto"
Edizioni Città Nuova
http://www.edizionicittanuova.it

Un uomo di nome Sommerkamp che si mormora sia un principe transilvano, un professore a cui viene un colpo apoplettico dopo aver scoperto un’opera del...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Antonella Ossorio<br />"Il giardino perfetto"<br />Edizioni Città Nuova<br /><a href="http://www.edizionicittanuova.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizionicittanuova.it</a><br /><br />Un uomo di nome Sommerkamp che si mormora sia un principe transilvano, un professore a cui viene un colpo apoplettico dopo aver scoperto un’opera del grande maestro Gerolamo Vanacche detto Bosco, un bambino che vuole imparare a leggere per capire i nomi delle strade e potersene finalmente andare in giro da solo per il mondo. Sono solo alcuni dei memorabili personaggi che popolano questa raccolta di racconti di Antonella Ossorio, tutti diversi tra loro ma tutti uniti dall’impulso a seguire il richiamo ancestrale del tempo, che trasforma i ricordi in radici e custodisce «i germogli del futuro e di tutte le sue infinite variabili».<br /><br />Antonella Ossorio è nata a Napoli e ha pubblicato numerosi libri di narrativa per ragazzi e per adulti tra cui La fame del suo cuore (2025), I bambini del maestrale (2023), La cura dell’acqua salata (2018), La mammana (2015, Premio Società Lucchese dei Lettori).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1085</itunes:duration><itunes:keywords>antonellaossorio,edizionicittànuova,ilgiardinoperfetto,ilpostodelleparole,liviopartiti,racconti</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/0e2fc720502fb7894872698ef871643b.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Fabio Scotto "Andalusia della voce"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/fabio-scotto-andalusia-della-voce--71065218</link><description><![CDATA[Fabio Scotto<br />"Andalusia della voce"<br />Prefazione di Antonio Prete<br />Passigli Editori<br /><a href="http://www.passiglieditori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.passiglieditori.it</a><br /><br />«Le mappe del vedere, nella poesia di Fabio Scotto, sono come la velatura – colorata e musicale – di altre mappe, quelle del sentire: lo sguardo sui paesaggi urbani e metropolitani, sulle figure che li abitano, annuncia e in qualche modo avvalora e rafforza lo sguardo sui sentimenti, oltre che l’ascolto delle loro pulsazioni. Quell’“andalusia della voce” che è titolo della raccolta, e che riappare nel primo dei testi, “Piccola Carmen”, per essere ripreso nella finale “Nota” come cifra propria di una poetica, è insieme respiro del dire e ritmo del sentire. Un sentire sul cui cielo trascorrono nuvole di nostalgia, ma si tratta di una nostalgia aperta, capace di istituire un forte legame tra la parola e la custodia di un tempo svanito e tuttavia colmo di presenze affettive, dialoganti, prossime, presenze che di fatto divengono ritmo e luce e suono della propria interiorità. Per questa contiguità stretta tra il vedere e il sentire, tra la geografia fisica e quella interiore, tra il viaggio e le immagini preservate, il nesso parola e musica appare come il modo più naturale e quasi necessario per quella sorta di cura amorosa dell’avventura umana alla quale diamo il nome di poesia…»<br />Dalla prefazione di Antonio Prete<br /><br /><br />Fabio Scotto è nato a La Spezia nel 1959. Professore ordinario di Letteratura francese all’Università degli Studi di Bergamo, è poeta, traduttore, critico e saggista. Ha pubblicato le raccolte “Il grido viola” (Edizioni del Leone, 1988 – premio Menzione “Ungaretti”), “Il bosco di Velate” (Edizioni del Leone, 1991), “La dolce ferita” (Caramanica, 1999), “Genetliaco” (Passigli, 2000), “L’intoccabile” (Passigli, 2004), “Bocca segreta” (Passigli, 2008), “La Grecia è morta e altre poesie” (Passigli, 2013), “In amore” (Passigli, 2016), “Storia di Emma C. e altre poesie” (Puntoacapo, 2020), “A. L’abbandono” (Passigli, 2021) e le prose di “A riva” (NEM, 2009), “La nudità del vestito” (NEM, 2018) e “63 e 72, Rue Lepic. Due lettere a Yves Bonnefoy” (Il Formichiere, 2022). Diversi e importanti i riconoscimenti ottenuti; suoi testi e volumi sono tradotti in una quindicina di lingue. Ha curato e tradotto oltre venti libri di Yves Bonnefoy, tra i quali il Meridiano “L’opera poetica” (Mondadori, 2010); di grande rilievo anche l’antologia “Nuovi poeti francesi” (Einaudi, 2011) e, apparsi in questa nostra collana: l’antologia di Guillaume Apollinaire “Poesie per Lou e altri versi d’amore” e, dello stesso autore, la raccolta “Alcool”; la raccolta di Paul Éluard “Poesia e verità 1942” e la prima antologia italiana delle poesie di Nicole Brossard (“Dopo le parole”). Tra gli altri scrittori da lui tradotti, ricordiamo Alfred de Vigny, Victor Hugo, Villiers de l’Isle-Adam, Bernard Noël, Patrice Dyerval, Hélène Dorion, Vénus Khoury-Ghata, Pierre Autin-Grenier, Habib Tengour. Per la traduzione, ha ricevuto, i premi “Civitanova Poesia – sez. Annibal Caro”, “Achille Marazza”, “Benno Geiger”.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/71065218</guid><pubDate>Thu, 02 Apr 2026 18:04:26 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/71065218/fabio_scotto.mp3" length="29272718" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Fabio Scotto
"Andalusia della voce"
Prefazione di Antonio Prete
Passigli Editori
http://www.passiglieditori.it

«Le mappe del vedere, nella poesia di Fabio Scotto, sono come la velatura – colorata e musicale – di altre mappe, quelle del sentire: lo...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Fabio Scotto<br />"Andalusia della voce"<br />Prefazione di Antonio Prete<br />Passigli Editori<br /><a href="http://www.passiglieditori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.passiglieditori.it</a><br /><br />«Le mappe del vedere, nella poesia di Fabio Scotto, sono come la velatura – colorata e musicale – di altre mappe, quelle del sentire: lo sguardo sui paesaggi urbani e metropolitani, sulle figure che li abitano, annuncia e in qualche modo avvalora e rafforza lo sguardo sui sentimenti, oltre che l’ascolto delle loro pulsazioni. Quell’“andalusia della voce” che è titolo della raccolta, e che riappare nel primo dei testi, “Piccola Carmen”, per essere ripreso nella finale “Nota” come cifra propria di una poetica, è insieme respiro del dire e ritmo del sentire. Un sentire sul cui cielo trascorrono nuvole di nostalgia, ma si tratta di una nostalgia aperta, capace di istituire un forte legame tra la parola e la custodia di un tempo svanito e tuttavia colmo di presenze affettive, dialoganti, prossime, presenze che di fatto divengono ritmo e luce e suono della propria interiorità. Per questa contiguità stretta tra il vedere e il sentire, tra la geografia fisica e quella interiore, tra il viaggio e le immagini preservate, il nesso parola e musica appare come il modo più naturale e quasi necessario per quella sorta di cura amorosa dell’avventura umana alla quale diamo il nome di poesia…»<br />Dalla prefazione di Antonio Prete<br /><br /><br />Fabio Scotto è nato a La Spezia nel 1959. Professore ordinario di Letteratura francese all’Università degli Studi di Bergamo, è poeta, traduttore, critico e saggista. Ha pubblicato le raccolte “Il grido viola” (Edizioni del Leone, 1988 – premio Menzione “Ungaretti”), “Il bosco di Velate” (Edizioni del Leone, 1991), “La dolce ferita” (Caramanica, 1999), “Genetliaco” (Passigli, 2000), “L’intoccabile” (Passigli, 2004), “Bocca segreta” (Passigli, 2008), “La Grecia è morta e altre poesie” (Passigli, 2013), “In amore” (Passigli, 2016), “Storia di Emma C. e altre poesie” (Puntoacapo, 2020), “A. L’abbandono” (Passigli, 2021) e le prose di “A riva” (NEM, 2009), “La nudità del vestito” (NEM, 2018) e “63 e 72, Rue Lepic. Due lettere a Yves Bonnefoy” (Il Formichiere, 2022). Diversi e importanti i riconoscimenti ottenuti; suoi testi e volumi sono tradotti in una quindicina di lingue. Ha curato e tradotto oltre venti libri di Yves Bonnefoy, tra i quali il Meridiano “L’opera poetica” (Mondadori, 2010); di grande rilievo anche l’antologia “Nuovi poeti francesi” (Einaudi, 2011) e, apparsi in questa nostra collana: l’antologia di Guillaume Apollinaire “Poesie per Lou e altri versi d’amore” e, dello stesso autore, la raccolta “Alcool”; la raccolta di Paul Éluard “Poesia e verità 1942” e la prima antologia italiana delle poesie di Nicole Brossard (“Dopo le parole”). Tra gli altri scrittori da lui tradotti, ricordiamo Alfred de Vigny, Victor Hugo, Villiers de l’Isle-Adam, Bernard Noël, Patrice Dyerval, Hélène Dorion, Vénus Khoury-Ghata, Pierre Autin-Grenier, Habib Tengour. Per la traduzione, ha ricevuto, i premi “Civitanova Poesia – sez. Annibal Caro”, “Achille Marazza”, “Benno Geiger”.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1830</itunes:duration><itunes:keywords>andalusia,andalusiadellavoce,antonioprete,fabioscotto,geografiainteriore,ilpostodelleparole,liviopartiti,passiglieditori,poesia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/3a028a4b0b8bb992a63924fd3e752f80.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Gabriella Ambrosio "Aprile è una strana stagione"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/gabriella-ambrosio-aprile-e-una-strana-stagione--71065225</link><description><![CDATA[Gabriella Ambrosio<br />"Aprile è una strana stagione"<br />Gramma Feltrinelli<br /><a href="http://www.feltrinellieditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.feltrinellieditore.it</a><br /><br />La complessità dell’amore e della sessualità umani ha dato spesso vita, in alcuni magistrali romanzi, a personaggi indimenticabili, capaci di dar voce ai propri desideri e ai propri sentimenti al di là delle convenzioni e dei pregiudizi sociali. Si pensi, ad esempio, a libri come Orlando di Virginia Woolf o a Middlesex di Jeffrey Eugenides. È la magia della letteratura, capace di addentrarsi là dove nessuna indagine psicologica o medica può: nell’impenetrabile problematicità della natura umana e del suo desiderio.<br />In Aprile è una strana stagione è all’opera una simile magia. Gabriella Ambrosio ritrae vita e avventura di un protagonista unico, che fa della duplicità della propria sessualità, dell’attrazione e della fascinazione per i due sessi, la ragione fondamentale del suo essere, la possibilità reale di divenire artefice della sua condotta e di sé stesso. <br />È la storia romanzata di un cineasta italiano realmente vissuto che, nato negli anni trenta, attraversa il Novecento, passando per tre continenti e soprattutto due sessi: dall’infanzia napoletana degli anni del dopoguerra – dove la lingua di Gabriella Ambrosio, napoletana di nascita, si addolcisce in modo struggente –all’adolescenza in un collegio, fino all’età adulta con la paternità e insieme le più violente oscillazioni del pendolo della sua esistenza, amando uomini e donne ed essendo amato da entrambi, vivendo mille vite dentro una sola. <br />Grazie a una scrittura impeccabile, capace di scolpire con parole vivissime le vicissitudini di un’avventura esistenziale, Gabriella Ambrosio dona al lettore una storia in cui trionfa un’unica norma: la legge dell’amore. <br /><br />Gabriella Ambrosio, napoletana di origini, laureata in filosofia, è scrittrice, saggista, copywriter pubblicitaria pluripremiata a livello internazionale e giornalista di cronaca.<br />Ha pubblicato Prima di lasciarsi (Nutrimenti, 2004), un romanzo tratto dalla storia vera di un attentato kamikaze a Gerusalemme, “un viaggio straordinario, ricco di empatia e stile” secondo Colum McCann, tradotto in 11 lingue, e Il garbuglio di Garlasco. Un perfetto colpevole e l’ostinata ricerca della verità (Rubbettino, 2022). Per Feltrinelli Gramma è uscito Aprile è una strana stagione (2026).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/71065225</guid><pubDate>Thu, 02 Apr 2026 17:55:25 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/71065225/gabriella_ambrosio.mp3" length="22699892" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Gabriella Ambrosio
"Aprile è una strana stagione"
Gramma Feltrinelli
http://www.feltrinellieditore.it

La complessità dell’amore e della sessualità umani ha dato spesso vita, in alcuni magistrali romanzi, a personaggi indimenticabili, capaci di dar...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Gabriella Ambrosio<br />"Aprile è una strana stagione"<br />Gramma Feltrinelli<br /><a href="http://www.feltrinellieditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.feltrinellieditore.it</a><br /><br />La complessità dell’amore e della sessualità umani ha dato spesso vita, in alcuni magistrali romanzi, a personaggi indimenticabili, capaci di dar voce ai propri desideri e ai propri sentimenti al di là delle convenzioni e dei pregiudizi sociali. Si pensi, ad esempio, a libri come Orlando di Virginia Woolf o a Middlesex di Jeffrey Eugenides. È la magia della letteratura, capace di addentrarsi là dove nessuna indagine psicologica o medica può: nell’impenetrabile problematicità della natura umana e del suo desiderio.<br />In Aprile è una strana stagione è all’opera una simile magia. Gabriella Ambrosio ritrae vita e avventura di un protagonista unico, che fa della duplicità della propria sessualità, dell’attrazione e della fascinazione per i due sessi, la ragione fondamentale del suo essere, la possibilità reale di divenire artefice della sua condotta e di sé stesso. <br />È la storia romanzata di un cineasta italiano realmente vissuto che, nato negli anni trenta, attraversa il Novecento, passando per tre continenti e soprattutto due sessi: dall’infanzia napoletana degli anni del dopoguerra – dove la lingua di Gabriella Ambrosio, napoletana di nascita, si addolcisce in modo struggente –all’adolescenza in un collegio, fino all’età adulta con la paternità e insieme le più violente oscillazioni del pendolo della sua esistenza, amando uomini e donne ed essendo amato da entrambi, vivendo mille vite dentro una sola. <br />Grazie a una scrittura impeccabile, capace di scolpire con parole vivissime le vicissitudini di un’avventura esistenziale, Gabriella Ambrosio dona al lettore una storia in cui trionfa un’unica norma: la legge dell’amore. <br /><br />Gabriella Ambrosio, napoletana di origini, laureata in filosofia, è scrittrice, saggista, copywriter pubblicitaria pluripremiata a livello internazionale e giornalista di cronaca.<br />Ha pubblicato Prima di lasciarsi (Nutrimenti, 2004), un romanzo tratto dalla storia vera di un attentato kamikaze a Gerusalemme, “un viaggio straordinario, ricco di empatia e stile” secondo Colum McCann, tradotto in 11 lingue, e Il garbuglio di Garlasco. Un perfetto colpevole e l’ostinata ricerca della verità (Rubbettino, 2022). Per Feltrinelli Gramma è uscito Aprile è una strana stagione (2026).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1419</itunes:duration><itunes:keywords>amore,aprileèunastranastagione,gabriellaambrosio,grammafeltrinelli,ilpostodelleparole,jeffreyeugenides,letteratura,liviopartiti,medicina,orlando,romanzo,sesso,virginiawoolf</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/754d344c59e6de9ef4b340981f813c08.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Enrico Girardi "Michelangelo Zurletti"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/enrico-girardi-michelangelo-zurletti--71065214</link><description><![CDATA[Enrico Girardi<br />Direttore Artistico del Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto<br />"Ricordando Michelangelo Zurletti"<br /><br />Michelangelo Zurletti, nato a Saluzzo, dopo aver conseguito la laurea in lettere presso l’Università degli Studi di Roma "La Sapienza" si diplomò in pianoforte presso il Conservatorio Luisa D'Annunzio di Pescara.<br />Successivamente iniziò l'attività di critico musicale collaborando, nel tempo, con il quotidiano La Repubblica e il mensile Amadeus tra gli altri.<br />Insegnò storia della musica in diversi conservatori italiani tra cui quelli di Perugia, Pesaro e Roma, e critica musicale all'Università degli Studi di Macerata.<br />Svolse più volte la funzione di direttore artistico in diverse istituzioni musicali, in particolare alla Sagra Malatestiana di Rimini, al Teatro Vittorio Emanuele di Messina e al Teatro lirico sperimentale di Spoleto.<br />Scrisse diversi saggi, di cui uno sul compositore Alfredo Catalani per l'editore EDT di Torino, La direzione d'orchestra, grandi direttori di ieri e di oggi per Ricordi, e diverse altre monografie su compositori contemporanei quali Luigi Dallapiccola, Luigi Nono e Goffredo Petrassi.<br />È morto nella notte del 30 marzo 2026, all'età di 89 anni.<br /><br />Michelangelo Zurletti, figura centrale nella storia recente del Teatro lirico sperimentale "A. Belli" di Spoleto. Per anni è stato alla guida dello Sperimentale contribuendo in modo decisivo alla sua identità artistica, alla crescita dei giovani cantanti e al rinnovamento del repertorio. ‘’Michelangelo è stato un uomo retto, colto, elegante e appassionato. E con le sue idee ha dato forma alla nostra istituzione- così il direttore artistico Enrico Girardi- Personalmente perdo anche un collega e un amico, con cui ho avuto l'onore per lungo tempo di condividere idee, iniziative, progetti". “La scomparsa di Michelangelo Zurletti rappresenta una perdita profonda per la città di Spoleto e per il mondo della cultura musicale” le parole del sindaco di Spoleto, Andrea Sisti.<br /><br />Enrico Girardi (Milano, 1964) è un musicologo, critico musicale e direttore artistico italiano. <br />Si è laureato con lode in Lettere moderne (tesi sul teatro musicale di Giacomo Manzoni) e ha conseguito il dottorato di ricerca in musicologia all’Università Cattolica di Milano, dove è docente di Storia della musica e discipline musicologiche (sedi di Milano e Brescia) dal 2000. <br />Dal 2001 è critico musicale del Corriere della Sera (dopo aver collaborato con altre testate, Rai Radio3 e il canale Classica, per cui ha realizzato ritratti di oltre trenta compositori italiani). Ha pubblicato numerosi saggi sulla musica moderna e contemporanea (Feltrinelli, Rizzoli, Marsilio, ecc.) e ha curato volumi di Barenboim e Chailly. <br />Nel gennaio 2021 è stato nominato condirettore artistico del Teatro Lirico Sperimentale “Adriano Belli” di Spoleto e ne è attualmente il Direttore Artistico. <br />Ha fatto parte di giurie di importanti concorsi internazionali (tra cui il “Belli” di Spoleto, Paganini, Busoni) e collabora regolarmente con le maggiori istituzioni liriche e sinfoniche italiane ed europee come autore di testi e conferenziere.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/71065214</guid><pubDate>Thu, 02 Apr 2026 16:35:28 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/71065214/enrico_girardi.mp3" length="16659546" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Enrico Girardi
Direttore Artistico del Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto
"Ricordando Michelangelo Zurletti"

Michelangelo Zurletti, nato a Saluzzo, dopo aver conseguito la laurea in lettere presso l’Università degli Studi di Roma "La Sapienza" si...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Enrico Girardi<br />Direttore Artistico del Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto<br />"Ricordando Michelangelo Zurletti"<br /><br />Michelangelo Zurletti, nato a Saluzzo, dopo aver conseguito la laurea in lettere presso l’Università degli Studi di Roma "La Sapienza" si diplomò in pianoforte presso il Conservatorio Luisa D'Annunzio di Pescara.<br />Successivamente iniziò l'attività di critico musicale collaborando, nel tempo, con il quotidiano La Repubblica e il mensile Amadeus tra gli altri.<br />Insegnò storia della musica in diversi conservatori italiani tra cui quelli di Perugia, Pesaro e Roma, e critica musicale all'Università degli Studi di Macerata.<br />Svolse più volte la funzione di direttore artistico in diverse istituzioni musicali, in particolare alla Sagra Malatestiana di Rimini, al Teatro Vittorio Emanuele di Messina e al Teatro lirico sperimentale di Spoleto.<br />Scrisse diversi saggi, di cui uno sul compositore Alfredo Catalani per l'editore EDT di Torino, La direzione d'orchestra, grandi direttori di ieri e di oggi per Ricordi, e diverse altre monografie su compositori contemporanei quali Luigi Dallapiccola, Luigi Nono e Goffredo Petrassi.<br />È morto nella notte del 30 marzo 2026, all'età di 89 anni.<br /><br />Michelangelo Zurletti, figura centrale nella storia recente del Teatro lirico sperimentale "A. Belli" di Spoleto. Per anni è stato alla guida dello Sperimentale contribuendo in modo decisivo alla sua identità artistica, alla crescita dei giovani cantanti e al rinnovamento del repertorio. ‘’Michelangelo è stato un uomo retto, colto, elegante e appassionato. E con le sue idee ha dato forma alla nostra istituzione- così il direttore artistico Enrico Girardi- Personalmente perdo anche un collega e un amico, con cui ho avuto l'onore per lungo tempo di condividere idee, iniziative, progetti". “La scomparsa di Michelangelo Zurletti rappresenta una perdita profonda per la città di Spoleto e per il mondo della cultura musicale” le parole del sindaco di Spoleto, Andrea Sisti.<br /><br />Enrico Girardi (Milano, 1964) è un musicologo, critico musicale e direttore artistico italiano. <br />Si è laureato con lode in Lettere moderne (tesi sul teatro musicale di Giacomo Manzoni) e ha conseguito il dottorato di ricerca in musicologia all’Università Cattolica di Milano, dove è docente di Storia della musica e discipline musicologiche (sedi di Milano e Brescia) dal 2000. <br />Dal 2001 è critico musicale del Corriere della Sera (dopo aver collaborato con altre testate, Rai Radio3 e il canale Classica, per cui ha realizzato ritratti di oltre trenta compositori italiani). Ha pubblicato numerosi saggi sulla musica moderna e contemporanea (Feltrinelli, Rizzoli, Marsilio, ecc.) e ha curato volumi di Barenboim e Chailly. <br />Nel gennaio 2021 è stato nominato condirettore artistico del Teatro Lirico Sperimentale “Adriano Belli” di Spoleto e ne è attualmente il Direttore Artistico. <br />Ha fatto parte di giurie di importanti concorsi internazionali (tra cui il “Belli” di Spoleto, Paganini, Busoni) e collabora regolarmente con le maggiori istituzioni liriche e sinfoniche italiane ed europee come autore di testi e conferenziere.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1042</itunes:duration><itunes:keywords>criticamusicale,enricogirardi,ilpostodelleparole,liviopartiti,michelangelozurletti,teatroliricosperimentale</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e5f17905867ad42ac24b0fcc2e759334.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Sandokan. La tigre ruggisce ancora.</title><link>https://www.spreaker.com/episode/sandokan-la-tigre-ruggisce-ancora--71022952</link><description><![CDATA[Francesco Aquilanti, Loretta Paderni<br />"Sandokan"<br />La tigre ruggisce ancora<br />Fino al 28 giugno 2026, alla Reggia di Monza<br /><br /><br />Una mostra spettacolare e visionaria che riporta in vita l’eroe più indomabile della letteratura italiana<br />Mentre la nuova serie televisiva ha ricondotto Sandokan nelle case di milioni di italiani, a Monza arriva qualcosa che nessuno ha mai visto prima<br /><br /><br />Fino al 28 giugno 2026, gli spazi monumentali dell’Orangerie della Reggia di Monza ospitano Sandokan. La tigre ruggisce ancora: un viaggio di immersione totale nel Sud-est asiatico ottocentesco – reale e leggendario – attraverso Borneo, Malesia, India e Indonesia, così come li ha immaginati Emilio Salgari, lo scrittore che ha fatto sognare generazioni di lettori.<br />Ideata e prodotta da Vertigo Syndrome e curata da Francesco Aquilanti e Loretta Paderni, l’esposizione è concepita come una grande epopea visiva e sonora, capace di far dialogare la fantasia letteraria con materiali storici autentici, in un continuo gioco di rimandi tra invenzione narrativa e realtà.<br /><br /><br />C’è una nuova generazione che ha incontrato Sandokan per la prima volta grazie alla recente serie televisiva, riscoprendo oggi un eroe che appartiene a una tradizione molto più lunga. E ci sono gli adulti che con la Tigre della Malesia sono cresciuti: bambini negli anni Settanta, incollati allo schermo davanti allo sceneggiato con Kabir Bedi, oggi genitori pronti a riconoscere in quelle storie l’origine dei propri sogni di avventura. Ma la passione per questo personaggio ha trascorso almeno cinque generazioni a partire da quel martedì 16 ottobre 1883 quando il romanzo di Emilio Salgari “La Tigre della Malesia” con il suo protagonista Sandokan venne pubblicato in 150 puntate sul giornale “La Nuova Arena” di Verona. Un successo straordinario di pubblico, un fenomeno letterario che dura intatto da quasi 150 anni.<br />Questa mostra è il ponte tra queste generazioni: un luogo in cui memorie e prime scoperte si incontrano.<br />Sandokan incarna un bisogno universale e senza tempo: l’evasione, il mistero, l’attrazione per terre remote in cui misurare il coraggio, la lealtà, l’amore e il desiderio di autodeterminazione. Valori che attraversano le epoche e che oggi, in un presente inquieto e disorientato, tornano a parlare con una forza sorprendente.<br />Un tesoro nascosto, svelato per la prima volta<br />Per la prima volta in assoluto vengono esposti reperti che il pubblico non ha mai potuto ammirare: la collezione etnografica originale dei Dayak, donata direttamente al Re d’Italia Umberto I da Sir Charles Brooke, discendente diretto del leggendario ma realmente esistito Rajah Bianco James Brooke, l’antagonista letterario di Sandokan.<br />Sono gli oggetti reali, concreti, che accesero l’immaginazione di Emilio Salgari. Rimasti nascosti per oltre un secolo, tornano oggi alla luce in questa mostra.<br />Un’esperienza che va oltre la mostra tradizionale<br />Non una semplice esposizione, ma un viaggio multisensoriale. I visitatori attraverseranno la giungla del Borneo, ascolteranno i misteriosi ramsinga e i tamburi di guerra, sentiranno i versi delle tigri e il fragore delle battaglie navali.<br />Ambienti ricreati con cura, minuzia e originalità, materiali storici, immagini, testi, suoni e voci costruiscono un racconto stratificato, capace di coinvolgere il visitatore su più livelli. Un percorso narrativo che farà battere il cuore a grandi e piccini.<br /><br /><br />Antiche carte geografiche sveleranno il mistero dell’isola dei pirati. La giungla prenderà vita con effetti sonori e scenografici degni di una produzione cinematografica. Fotografie d’epoca, tavole botaniche rare e illustrazioni originali trasporteranno il visitatore in quel «caos di vegetali» dove «di notte è un frastuono orribile di urla, di ruggiti, di sibili che gela il sangue».<br />Oggetti e abiti autentici provengono da prestigiose collezioni e musei italiani che hanno contribuito come partner alla realizzazione questa mostra. Ogni pezzo racconta una storia. Ogni arma evoca una battaglia. Ogni ornamento sussurra i segreti dell’Oriente misterioso, così come è rigorosamente descritto dalla penna di Emilio Salgari.<br /><br />Illustrazioni originali, materiali editoriali, immagini cinematografiche e fumettistiche mostrano come questi personaggi abbiano attraversato epoche e linguaggi, fissandosi nell’immaginario collettivo come figure archetipiche dell’avventura, del coraggio e della lealtà.<br /><br />Emilio Salgari<br />La penna spezzata<br />Nelle ultime aree del percorso emerge il ritratto di Emilio Salgari: scrittore popolarissimo e insieme tragicamente sfruttato, autore instancabile, costretto a una produzione incessante da un sistema editoriale che ne consumò il talento senza riconoscerne pienamente il valore.<br />La celebre penna spezzata lasciata sul suo tavolo di lavoro è l’emblema, il gesto simbolico estremo prima che Salgari ponga fine alla propria vita nel 1911. È l’immagine di una parabola dolorosa: quella di un autore capace di creare mondi sconfinati e personaggi liberi e ribelli, ma imprigionato nella realtà da debiti, contratti vessatori e isolamento culturale e da continui drammi familiari.<br />Eppure, già in vita, Salgari era riconosciuto come una figura centrale della cultura popolare italiana. Nel 1897 fu insignito del titolo di Cavaliere dell’Ordine della Corona d’Italia per aver saputo «istruire dilettando» intere generazioni di giovani lettori. Un riconoscimento che convive, in modo emblematico, con la durezza delle sue condizioni di lavoro. Un contrasto che rende la sua figura oggi più che mai attuale.<br /><br /><br />La Regina Margherita di Savoia nel 1897 nominò Salgari Cavaliere, riconoscendogli il merito di avere «istruito dilettando». Questa mostra continua in direzione di quella missione: insegnare la storia, la geografia, l’antropologia attraverso l’avventura e l’emozione.<br /><br /><br />Dai bambini affascinati dall’avventura agli adulti nostalgici, dagli studiosi di letteratura agli appassionati di cultura orientale: una mostra che unisce tre generazioni sotto il segno della vera avventura.<br />Riportare Salgari al centro del dibattito culturale significa valorizzare un patrimonio italiano troppo a lungo sottovalutato: uno scrittore tradotto in tutto il mondo, che ha ispirato il cinema da Sergio Leone a George Lucas.<br />«La notte del 20 dicembre 1849 un uragano violentissimo imperversava sopra Mompracem…»<br />Così iniziava l’avventura di Sandokan. Oggi, quella tempesta sta per tornare.<br /><br />Come consuetudine di Vertigo Syndrome, la mostra sarà arricchita da un ricchissimo calendario di eventi collaterali, incontri, laboratori e attività didattiche che approfondiscono gli argomenti collegati alla mostra, trasformandola di fatto in una sorta di festival tematico.<br />Vertigo Syndrome ha un occhio di riguardo per le famiglie che visiteranno la mostra, di modo che nessuno debba annoiarsi.<br />I visitatori più piccoli saranno coinvolti in giochi e avventure all’interno del percorso espositivo al termine dei quali riceveranno in omaggio un premio “piratesco” e avranno a loro disposizione un piccolo spazio dove disegnare, colorare e partecipare a giochi a loro dedicati.<br />Per tutte le scuole di ogni ordine e grado sono previste delle visite guidate alla mostra e dei laboratori didattici.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/71022952</guid><pubDate>Wed, 01 Apr 2026 09:32:50 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/71022952/sandokan.mp3" length="25610142" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Francesco Aquilanti, Loretta Paderni
"Sandokan"
La tigre ruggisce ancora
Fino al 28 giugno 2026, alla Reggia di Monza


Una mostra spettacolare e visionaria che riporta in vita l’eroe più indomabile della letteratura italiana
Mentre la nuova serie...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Francesco Aquilanti, Loretta Paderni<br />"Sandokan"<br />La tigre ruggisce ancora<br />Fino al 28 giugno 2026, alla Reggia di Monza<br /><br /><br />Una mostra spettacolare e visionaria che riporta in vita l’eroe più indomabile della letteratura italiana<br />Mentre la nuova serie televisiva ha ricondotto Sandokan nelle case di milioni di italiani, a Monza arriva qualcosa che nessuno ha mai visto prima<br /><br /><br />Fino al 28 giugno 2026, gli spazi monumentali dell’Orangerie della Reggia di Monza ospitano Sandokan. La tigre ruggisce ancora: un viaggio di immersione totale nel Sud-est asiatico ottocentesco – reale e leggendario – attraverso Borneo, Malesia, India e Indonesia, così come li ha immaginati Emilio Salgari, lo scrittore che ha fatto sognare generazioni di lettori.<br />Ideata e prodotta da Vertigo Syndrome e curata da Francesco Aquilanti e Loretta Paderni, l’esposizione è concepita come una grande epopea visiva e sonora, capace di far dialogare la fantasia letteraria con materiali storici autentici, in un continuo gioco di rimandi tra invenzione narrativa e realtà.<br /><br /><br />C’è una nuova generazione che ha incontrato Sandokan per la prima volta grazie alla recente serie televisiva, riscoprendo oggi un eroe che appartiene a una tradizione molto più lunga. E ci sono gli adulti che con la Tigre della Malesia sono cresciuti: bambini negli anni Settanta, incollati allo schermo davanti allo sceneggiato con Kabir Bedi, oggi genitori pronti a riconoscere in quelle storie l’origine dei propri sogni di avventura. Ma la passione per questo personaggio ha trascorso almeno cinque generazioni a partire da quel martedì 16 ottobre 1883 quando il romanzo di Emilio Salgari “La Tigre della Malesia” con il suo protagonista Sandokan venne pubblicato in 150 puntate sul giornale “La Nuova Arena” di Verona. Un successo straordinario di pubblico, un fenomeno letterario che dura intatto da quasi 150 anni.<br />Questa mostra è il ponte tra queste generazioni: un luogo in cui memorie e prime scoperte si incontrano.<br />Sandokan incarna un bisogno universale e senza tempo: l’evasione, il mistero, l’attrazione per terre remote in cui misurare il coraggio, la lealtà, l’amore e il desiderio di autodeterminazione. Valori che attraversano le epoche e che oggi, in un presente inquieto e disorientato, tornano a parlare con una forza sorprendente.<br />Un tesoro nascosto, svelato per la prima volta<br />Per la prima volta in assoluto vengono esposti reperti che il pubblico non ha mai potuto ammirare: la collezione etnografica originale dei Dayak, donata direttamente al Re d’Italia Umberto I da Sir Charles Brooke, discendente diretto del leggendario ma realmente esistito Rajah Bianco James Brooke, l’antagonista letterario di Sandokan.<br />Sono gli oggetti reali, concreti, che accesero l’immaginazione di Emilio Salgari. Rimasti nascosti per oltre un secolo, tornano oggi alla luce in questa mostra.<br />Un’esperienza che va oltre la mostra tradizionale<br />Non una semplice esposizione, ma un viaggio multisensoriale. I visitatori attraverseranno la giungla del Borneo, ascolteranno i misteriosi ramsinga e i tamburi di guerra, sentiranno i versi delle tigri e il fragore delle battaglie navali.<br />Ambienti ricreati con cura, minuzia e originalità, materiali storici, immagini, testi, suoni e voci costruiscono un racconto stratificato, capace di coinvolgere il visitatore su più livelli. Un percorso narrativo che farà battere il cuore a grandi e piccini.<br /><br /><br />Antiche carte geografiche sveleranno il mistero dell’isola dei pirati. La giungla prenderà vita con effetti sonori e scenografici degni di una produzione cinematografica. Fotografie d’epoca, tavole botaniche rare e illustrazioni originali trasporteranno il visitatore in quel «caos di vegetali» dove «di notte è un frastuono orribile di urla, di ruggiti, di sibili che gela il sangue».<br />Oggetti e abiti autentici provengono da prestigiose collezioni e musei italiani che...]]></itunes:summary><itunes:duration>1601</itunes:duration><itunes:keywords>davis&amp;co,emiliosalgari,francescoaquilanti,ilpostodelleparole,latigreruggisceancora,liviopartiti,lorettapaderni,moebius,mostraamonza,reggiadimonza,salgari,sandokan,vertigosyndrome</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/69b5c28d5b4654e6735545fcb4e738ff.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Luisa Mattia "Occhio di fuoco"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/luisa-mattia-occhio-di-fuoco--71022949</link><description><![CDATA[Luisa Mattia<br />"Occhio di fuoco"<br />Edizioni Lapis<br /><a href="http://www.edizionilapis.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizionilapis.it</a><br /><br />Un agguato in pieno giorno. A terra restano due corpi: un giovane boss e Claudia, insegnante in un centro che lavora con ragazzi a rischio. Non era il bersaglio. Ma è morta lo stesso. A restare è Nuccia, sedici anni, sua figlia. Il lutto è una frattura che le divide il mondo: giustizia e vendetta cominciano a confondersi, mentre intorno a lei anche i ragazzi che Claudia seguiva si trovano davanti alla stessa scelta. A sparare è Luca, diciassette anni, cresciuto dentro un clan e convinto di essere ormai invincibile. Poco dopo, un altro ragazzo viene arrestato e confessa. Il caso sembra chiuso. Non per Valeria, fotografa presente per caso sulla scena. Durante la sparatoria cade, ma prima di rialzarsi scatta una sequenza di immagini. Riguardandole, capisce che nelle sue fotografie c’è un frammento capace di incrinare il silenzio, e deve decidere se restare spettatrice o assumersi una responsabilità. Intanto il dolore di Nuccia, il silenzio imposto dal clan e il peso di quelle immagini cominciano a intrecciarsi… <br />Età di lettura dagli 11 anni Copertina di Ivan Canu<br /><br />Luisa Mattia<br />Premio Andersen 2008 come miglior scrittore, è autrice di Melevisione, l’Albero azzurro e Calzino, programmi prodotti da Rai Kids. Nel 2020 ha ricevuto il Premio Ceppo per il suo contributo alla cultura per l’infanzia. Molti dei suoi libri sono stati tradotti all’estero e insigniti di importanti riconoscimenti. Con Lapis ha pubblicato, tra gli altri, i fortunati romanzi E poi diventai farfalla (2016) e Cosa saremo poi (2017), la raccolta di racconti Tu non sai di me (2021), Due volte l'amore (2023) Tempesta Matteotti (2024)<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/71022949</guid><pubDate>Wed, 01 Apr 2026 09:08:24 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/71022949/luisa_mattia.mp3" length="13424542" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Luisa Mattia
"Occhio di fuoco"
Edizioni Lapis
http://www.edizionilapis.it

Un agguato in pieno giorno. A terra restano due corpi: un giovane boss e Claudia, insegnante in un centro che lavora con ragazzi a rischio. Non era il bersaglio. Ma è morta lo...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Luisa Mattia<br />"Occhio di fuoco"<br />Edizioni Lapis<br /><a href="http://www.edizionilapis.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizionilapis.it</a><br /><br />Un agguato in pieno giorno. A terra restano due corpi: un giovane boss e Claudia, insegnante in un centro che lavora con ragazzi a rischio. Non era il bersaglio. Ma è morta lo stesso. A restare è Nuccia, sedici anni, sua figlia. Il lutto è una frattura che le divide il mondo: giustizia e vendetta cominciano a confondersi, mentre intorno a lei anche i ragazzi che Claudia seguiva si trovano davanti alla stessa scelta. A sparare è Luca, diciassette anni, cresciuto dentro un clan e convinto di essere ormai invincibile. Poco dopo, un altro ragazzo viene arrestato e confessa. Il caso sembra chiuso. Non per Valeria, fotografa presente per caso sulla scena. Durante la sparatoria cade, ma prima di rialzarsi scatta una sequenza di immagini. Riguardandole, capisce che nelle sue fotografie c’è un frammento capace di incrinare il silenzio, e deve decidere se restare spettatrice o assumersi una responsabilità. Intanto il dolore di Nuccia, il silenzio imposto dal clan e il peso di quelle immagini cominciano a intrecciarsi… <br />Età di lettura dagli 11 anni Copertina di Ivan Canu<br /><br />Luisa Mattia<br />Premio Andersen 2008 come miglior scrittore, è autrice di Melevisione, l’Albero azzurro e Calzino, programmi prodotti da Rai Kids. Nel 2020 ha ricevuto il Premio Ceppo per il suo contributo alla cultura per l’infanzia. Molti dei suoi libri sono stati tradotti all’estero e insigniti di importanti riconoscimenti. Con Lapis ha pubblicato, tra gli altri, i fortunati romanzi E poi diventai farfalla (2016) e Cosa saremo poi (2017), la raccolta di racconti Tu non sai di me (2021), Due volte l'amore (2023) Tempesta Matteotti (2024)<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>839</itunes:duration><itunes:keywords>edizionilapis,ilpostodelleparole,ivancanu,libriperbambini,libriperragazzi,liviopartiti,luisamattia,malavita,occhiodifuoco,rabbia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/ddbead28a8c0205c5b896d025ad7faa5.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Francesca Frigerio "Misia e basta"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/francesca-frigerio-misia-e-basta--71022944</link><description><![CDATA[Francesca Frigerio<br />"Misia e basta"<br />Manni Editori<br /><a href="http://www.mannieditori.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mannieditori.com</a><br /><br />Musa e mecenate di musicisti, pittori, scrittori, pianista dotata e concertista lei stessa, Misia Godebska ha riunito intorno a sé il meglio della scena culturale e salottiera parigina tra la fine dell’Ottocento e la prima metà del Novecento, tra feste, teatri, viaggi a Roma e Venezia, Vienna e la Costa Azzurra, morfina, ménage à trois, amori falliti e successi mondani che delineano i contorni di un’epoca eccezionale. <br />È stata Madame Natanson, poi Edwards e poi Sert, Madame Verdurinska, Misia la snobinette, Comare Ammazzatutto, Ape Regina. Molti nomi per una creatura che sembra aver vissuto altrettante vite: Ravel e Debussy le dedicavano le loro composizioni, Mallarmé i suoi versi, composti spesso mentre la ascoltava suonare. Se Renoir e Toulouse-Lautrec hanno reso il suo volto immortale, per Coco Chanel era, semplicemente, la donna più intelligente che avesse mai conosciuto.  <br />In questo romanzo, intessuto delle tante pagine scritte su di lei, dei suoi diari e carteggi, a raccontare la sua vita è Misia stessa, e lo fa con la voce di una donna forte, appassionata, di enorme fascino, ma anche tormentata e segnata, negli anni, da lutti e abbandoni. Una personalità complessa, sfaccettata, multiforme. Mille Misia o, meglio, Misia e basta.<br /><br />Francesca Frigerio è nata a Milano, dove vive. È traduttrice dall’inglese di Dorothy Edwards, George Eliot, Robert Louis Stevenson, Rebecca West. Ha pubblicato saggi, tra cui Modernismo e modernità. Per un ritratto della letteratura inglese 1900-1940 (Einaudi, 2017) e curato l’antologia di racconti E vissero felici e contenti. Racconti di matrimonio (Einaudi, 2013).  Misia e basta è il suo primo romanzo.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/71022944</guid><pubDate>Tue, 31 Mar 2026 18:05:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/71022944/francesca_frigerio.mp3" length="16826729" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Francesca Frigerio
"Misia e basta"
Manni Editori
http://www.mannieditori.com

Musa e mecenate di musicisti, pittori, scrittori, pianista dotata e concertista lei stessa, Misia Godebska ha riunito intorno a sé il meglio della scena culturale e...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Francesca Frigerio<br />"Misia e basta"<br />Manni Editori<br /><a href="http://www.mannieditori.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mannieditori.com</a><br /><br />Musa e mecenate di musicisti, pittori, scrittori, pianista dotata e concertista lei stessa, Misia Godebska ha riunito intorno a sé il meglio della scena culturale e salottiera parigina tra la fine dell’Ottocento e la prima metà del Novecento, tra feste, teatri, viaggi a Roma e Venezia, Vienna e la Costa Azzurra, morfina, ménage à trois, amori falliti e successi mondani che delineano i contorni di un’epoca eccezionale. <br />È stata Madame Natanson, poi Edwards e poi Sert, Madame Verdurinska, Misia la snobinette, Comare Ammazzatutto, Ape Regina. Molti nomi per una creatura che sembra aver vissuto altrettante vite: Ravel e Debussy le dedicavano le loro composizioni, Mallarmé i suoi versi, composti spesso mentre la ascoltava suonare. Se Renoir e Toulouse-Lautrec hanno reso il suo volto immortale, per Coco Chanel era, semplicemente, la donna più intelligente che avesse mai conosciuto.  <br />In questo romanzo, intessuto delle tante pagine scritte su di lei, dei suoi diari e carteggi, a raccontare la sua vita è Misia stessa, e lo fa con la voce di una donna forte, appassionata, di enorme fascino, ma anche tormentata e segnata, negli anni, da lutti e abbandoni. Una personalità complessa, sfaccettata, multiforme. Mille Misia o, meglio, Misia e basta.<br /><br />Francesca Frigerio è nata a Milano, dove vive. È traduttrice dall’inglese di Dorothy Edwards, George Eliot, Robert Louis Stevenson, Rebecca West. Ha pubblicato saggi, tra cui Modernismo e modernità. Per un ritratto della letteratura inglese 1900-1940 (Einaudi, 2017) e curato l’antologia di racconti E vissero felici e contenti. Racconti di matrimonio (Einaudi, 2013).  Misia e basta è il suo primo romanzo.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1052</itunes:duration><itunes:keywords>arte,débussy,francescafrigerio,ilpostodelleparole,letteratura,mannieditori,misiaebasta,misiagodebska,proust,ravel,toulouselautrec</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/9baad7e1da92ad70738cdb437226296c.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Laura Fortini "La rappresaglia" Laudomia Bonanni</title><link>https://www.spreaker.com/episode/laura-fortini-la-rappresaglia-laudomia-bonanni--71022945</link><description><![CDATA[Laura Fortini<br />"La rappresaglia"<br />Laudomia Bonanni<br />Edizioni Cliquot<br /><a href="http://www.cliquot.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.cliquot.it</a><br /><br />Nel gelido inverno abruzzese del ’43, al mutare degli eventi dopo l’armistizio, un gruppetto di fascisti di paese abbandona le proprie case alla volta di un eremo di montagna, e nel fitto dei boschi cattura una partigiana ormai agli ultimi giorni di gravidanza. Il tribunale di guerra del campo ne decreta la fucilazione, ma non è così facile, perché all’eremo giunge un prete che vuole accompagnare la condannata fino al giorno dell’esecuzione, e perché la “Rossa”, che da donna ribelle e futura madre si fa beffe di quei figuranti inconsapevoli – ma a suo giudizio colpevoli – del virile teatrino sociale eretto nel Ventennio, diviene simbolo della parte mancante in ciascuno di loro, del femminile che occorrerebbe al mondo per risorgere, mentre i principi e i valori di poco tempo prima, all’apparenza così saldi, rapidissimi si sgretolano lasciando negli animi nient’altro che macerie.<br />Completato a metà degli anni Ottanta ma pubblicato postumo soltanto nel 2003, La rappresaglia è l’ultimo romanzo di Laudomia Bonanni e la sua opera più cruda e tormentata; la scrittura, mai stata tanto violenta, nervosa e acuminata, è strumento possente che come un piccone abbatte le contrapposizioni di facciata – bene e male, giusto e sbagliato, “rosso” e “nero” –, sfonda il muro che separa il passato dal presente e mette prepotentemente ogni lettore, uomo o donna, di fronte alla sua intima potenza e fragilità.<br />Prefazione di Laura Fortini.<br /><br />Laudomia Bonanni (L’Aquila 1907 – Roma 2002), lettrice vorace fin da piccola, a diciassette anni è già maestra e insegna in diversi paesini dell’Abruzzo montano. Spinta dalla madre, partecipa con i racconti de Il fosso a un premio per inediti indetto dagli Amici della Domenica, che vince. In una recensione sul “Corriere d’informazione” del 1949 Montale paragona la sua prosa a quella del Joyce di Gente di Dublino. A lungo consulente presso il Tribunale per i minorenni, nel 1960 pubblica per Bompiani il primo romanzo, L’imputata, che ottiene il premio Viareggio e che la fa scoprire anche all’estero. Con L’adultera, il suo libro di maggior successo commerciale, vince il premio Selezione Campiello nel 1964. Trasferitasi a Roma nel 1969 per essere più vicina al mondo letterario, frequenta, senza mai integrarsi del tutto, gli scrittori e i critici letterari che animano il salotto di casa Bellonci. Dopo un lungo periodo di silenzio, nel 1974 torna con un libro-saggio, Vietato ai minori, e con i racconti di Città del tabacco (1977). E Nel 1979 con Il bambino di pietra arriva in finale al premio Strega. Nel 1982 esce Le droghe, caduto nell’indifferenza di un mondo letterario ormai radicalmente diverso da quello dei suoi esordi, e dopo il rifiuto del suo editore di pubblicare La rappresaglia, uscito postumo nel 2003, la Bonanni, delusa, interrompe la sua esperienza di scrittrice.<br /><br /><br />Laura Fortini, è una studiosa di letteratura italiana. Insegna Letteratura italiana al DAMS dell’Università Roma Tre, dopo aver trascorso molti anni all’Università di Sassari. Socia fondatrice e già presidente della Società Italiana delle Letterate (SIL), ha fatto parte della redazione di DWF dal 1993 al 2008. Le sue ricerche si concentrano sulle scrittrici italiane contemporanee, sulle mistiche del Quattro-Cinquecento, su Ariosto e sulla cultura rinascimentale, con attenzione ai temi della differenza sessuale e ai problemi di canone letterario. Tra i suoi libri principali: Movimenti di felicità. Storie, strutture e figure del desiderio (con Donatella Alesi, 2004), Il romanzo del divenire. Un Bildungsroman delle donne? (con Paola Bono, 2007), Isolitudine. Scrittrici e scrittori della Sardegna (con Paola Pittalis, 2010), Scrivere lettere nel Cinquecento (2016), Abbecedario della differenza. Omaggio ad Alice Ceresa (con Alessandra Pigliaru, 2020) e Morante la luminosa (2015/2019). Ha inoltre curato vari Quaderni Alma Sabatini, tra cui Il farsi mondo delle donne. Scrivere il cinema (2023) e Dacia Maraini. Per un nuovo lessico della letteratura e del teatro (2023).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/71022945</guid><pubDate>Tue, 31 Mar 2026 16:36:36 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/71022945/laura_fortini.mp3" length="17464953" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Laura Fortini
"La rappresaglia"
Laudomia Bonanni
Edizioni Cliquot
http://www.cliquot.it

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Il tribunale di guerra del campo ne decreta la fucilazione, ma non è così facile, perché all’eremo giunge un prete che vuole accompagnare la condannata fino al giorno dell’esecuzione, e perché la “Rossa”, che da donna ribelle e futura madre si fa beffe di quei figuranti inconsapevoli – ma a suo giudizio colpevoli – del virile teatrino sociale eretto nel Ventennio, diviene simbolo della parte mancante in ciascuno di loro, del femminile che occorrerebbe al mondo per risorgere, mentre i principi e i valori di poco tempo prima, all’apparenza così saldi, rapidissimi si sgretolano lasciando negli animi nient’altro che macerie.<br />Completato a metà degli anni Ottanta ma pubblicato postumo soltanto nel 2003, La rappresaglia è l’ultimo romanzo di Laudomia Bonanni e la sua opera più cruda e tormentata; la scrittura, mai stata tanto violenta, nervosa e acuminata, è strumento possente che come un piccone abbatte le contrapposizioni di facciata – bene e male, giusto e sbagliato, “rosso” e “nero” –, sfonda il muro che separa il passato dal presente e mette prepotentemente ogni lettore, uomo o donna, di fronte alla sua intima potenza e fragilità.<br />Prefazione di Laura Fortini.<br /><br />Laudomia Bonanni (L’Aquila 1907 – Roma 2002), lettrice vorace fin da piccola, a diciassette anni è già maestra e insegna in diversi paesini dell’Abruzzo montano. Spinta dalla madre, partecipa con i racconti de Il fosso a un premio per inediti indetto dagli Amici della Domenica, che vince. In una recensione sul “Corriere d’informazione” del 1949 Montale paragona la sua prosa a quella del Joyce di Gente di Dublino. A lungo consulente presso il Tribunale per i minorenni, nel 1960 pubblica per Bompiani il primo romanzo, L’imputata, che ottiene il premio Viareggio e che la fa scoprire anche all’estero. Con L’adultera, il suo libro di maggior successo commerciale, vince il premio Selezione Campiello nel 1964. Trasferitasi a Roma nel 1969 per essere più vicina al mondo letterario, frequenta, senza mai integrarsi del tutto, gli scrittori e i critici letterari che animano il salotto di casa Bellonci. Dopo un lungo periodo di silenzio, nel 1974 torna con un libro-saggio, Vietato ai minori, e con i racconti di Città del tabacco (1977). E Nel 1979 con Il bambino di pietra arriva in finale al premio Strega. Nel 1982 esce Le droghe, caduto nell’indifferenza di un mondo letterario ormai radicalmente diverso da quello dei suoi esordi, e dopo il rifiuto del suo editore di pubblicare La rappresaglia, uscito postumo nel 2003, la Bonanni, delusa, interrompe la sua esperienza di scrittrice.<br /><br /><br />Laura Fortini, è una studiosa di letteratura italiana. Insegna Letteratura italiana al DAMS dell’Università Roma Tre, dopo aver trascorso molti anni all’Università di Sassari. Socia fondatrice e già presidente della Società Italiana delle Letterate (SIL), ha fatto parte della redazione di DWF dal 1993 al 2008. Le sue ricerche si concentrano sulle scrittrici italiane contemporanee, sulle mistiche del Quattro-Cinquecento, su Ariosto e sulla cultura rinascimentale, con attenzione ai temi della differenza sessuale e ai problemi di canone letterario. Tra i suoi libri principali: Movimenti di felicità. Storie, strutture e figure del desiderio (con Donatella Alesi, 2004), Il romanzo del divenire. Un Bildungsroman delle donne? (con Paola Bono, 2007), Isolitudine. Scrittrici e scrittori della Sardegna (con Paola Pittalis, 2010), Scrivere lettere nel Cinquecento (2016), Abbecedario della differenza. 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Quarantacinque anni, scapolo, ex cameriere, appassionato di radiodrammi, Michele si sostiene con la pensione d’invalidità, ama non corrisposto Matilde, sfoga il suo vuoto cucinando e mangiando. Sentendosi sempre più solo e insignificante, comincia a impegnarsi per operare una svolta nella sua vita. Si reinventa, così, conciaossa e sensitivo, divertendosi tra le altre cose a preannunciare le retate delle forze dell’ordine avvisando i vicini coinvolti nello spaccio, friggendo qualche ora prima del loro arrivo. Non perché coinvolto in attività illegali, ma solo per farsi notare. Queste iniziative insolite innescheranno però una serie di eventi che lo vedranno coinvolto in un gioco più grande di lui. Nel sesto e penultimo capitolo dedicato ai vizi capitali, la gola, Paola Musa costruisce un romanzo corale a tratti duro e drammatico ma anche farsesco e poetico, sulle luci e le ombre dell’anima popolare e sui profondi cambiamenti sociali sopravvenuti nelle periferie. Con uno sguardo inedito e a tratti commovente sulle anonime vite di alcuni dei suoi abitanti, costretti a convivere nei lotti grigi tra emarginazione e desideri, solidarietà e solitudine, illegalità e resilienza.<br /><br /><br /><br />Paola Musa, scrittrice, sceneggiatrice, poetessa. Ha ottenuto diversi riconoscimenti in ambito poetico. Collabora con numerosi musicisti come paroliere. Nel 2008 ha pubblicato il suo primo romanzo, Condominio occidentale (Salerno Editrice), selezionato al Festival du Premier Roman de Chambéry e al Premio Primo Romanzo Città di Cuneo. Con la regista Tiziana Sensi ha scritto anche la versione teatrale del romanzo, lo spettacolo ha ottenuto la medaglia dal Presidente della Repubblica e la menzione speciale per il teatro al Premio Anima. Da Condominio occidentale è stato tratto il tv movie prodotto da Rai 1 Una casa nel cuore, con protagonista Cristiana Capotondi (2015). Ha pubblicato le sillogi poetiche Ore venti e trenta (Albeggi edizioni, 2012) e Anse di memoria (Macabor editore 2017). Nel giugno 2009 è uscito il romanzo Il terzo corpo dell’amore (Salerno Editrice). Con Arkadia ha pubblicato i romanzi Quelli che restano (2014), Go Max Go, romanzo musicale (2016). Dal 2019, sempre per Arkadia Editore, è impegnata nell’eptalogia dedicata ai vizi capitali, iniziata con L’ora Meridiana (Premio della critica all’Etna Book Festival), La figlia di Shakespeare (2020), Nessuno sotto il letto (2021), Umor vitreo (2022, proposto all’edizione del Premio Strega 2024 e Vincitore della Menzione Speciale al Premio Emilio Lussu 2024), La vita in più di Marta S. (2025) e Il conciaossa (2026).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70991534</guid><pubDate>Tue, 31 Mar 2026 09:21:43 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70991534/paola_musa.mp3" length="22367614" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Paola Musa
"Il conciaossa"
Arkadia Editore
http://www.arkadiaeditore.it

Michele Miluzzi abita in una borgata romana tristemente nota per lo spaccio di droga. Quarantacinque anni, scapolo, ex cameriere, appassionato di radiodrammi, Michele si sostiene...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Paola Musa<br />"Il conciaossa"<br />Arkadia Editore<br /><a href="http://www.arkadiaeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.arkadiaeditore.it</a><br /><br />Michele Miluzzi abita in una borgata romana tristemente nota per lo spaccio di droga. Quarantacinque anni, scapolo, ex cameriere, appassionato di radiodrammi, Michele si sostiene con la pensione d’invalidità, ama non corrisposto Matilde, sfoga il suo vuoto cucinando e mangiando. Sentendosi sempre più solo e insignificante, comincia a impegnarsi per operare una svolta nella sua vita. Si reinventa, così, conciaossa e sensitivo, divertendosi tra le altre cose a preannunciare le retate delle forze dell’ordine avvisando i vicini coinvolti nello spaccio, friggendo qualche ora prima del loro arrivo. Non perché coinvolto in attività illegali, ma solo per farsi notare. Queste iniziative insolite innescheranno però una serie di eventi che lo vedranno coinvolto in un gioco più grande di lui. Nel sesto e penultimo capitolo dedicato ai vizi capitali, la gola, Paola Musa costruisce un romanzo corale a tratti duro e drammatico ma anche farsesco e poetico, sulle luci e le ombre dell’anima popolare e sui profondi cambiamenti sociali sopravvenuti nelle periferie. Con uno sguardo inedito e a tratti commovente sulle anonime vite di alcuni dei suoi abitanti, costretti a convivere nei lotti grigi tra emarginazione e desideri, solidarietà e solitudine, illegalità e resilienza.<br /><br /><br /><br />Paola Musa, scrittrice, sceneggiatrice, poetessa. Ha ottenuto diversi riconoscimenti in ambito poetico. Collabora con numerosi musicisti come paroliere. Nel 2008 ha pubblicato il suo primo romanzo, Condominio occidentale (Salerno Editrice), selezionato al Festival du Premier Roman de Chambéry e al Premio Primo Romanzo Città di Cuneo. Con la regista Tiziana Sensi ha scritto anche la versione teatrale del romanzo, lo spettacolo ha ottenuto la medaglia dal Presidente della Repubblica e la menzione speciale per il teatro al Premio Anima. Da Condominio occidentale è stato tratto il tv movie prodotto da Rai 1 Una casa nel cuore, con protagonista Cristiana Capotondi (2015). Ha pubblicato le sillogi poetiche Ore venti e trenta (Albeggi edizioni, 2012) e Anse di memoria (Macabor editore 2017). Nel giugno 2009 è uscito il romanzo Il terzo corpo dell’amore (Salerno Editrice). Con Arkadia ha pubblicato i romanzi Quelli che restano (2014), Go Max Go, romanzo musicale (2016). Dal 2019, sempre per Arkadia Editore, è impegnata nell’eptalogia dedicata ai vizi capitali, iniziata con L’ora Meridiana (Premio della critica all’Etna Book Festival), La figlia di Shakespeare (2020), Nessuno sotto il letto (2021), Umor vitreo (2022, proposto all’edizione del Premio Strega 2024 e Vincitore della Menzione Speciale al Premio Emilio Lussu 2024), La vita in più di Marta S. (2025) e Il conciaossa (2026).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1398</itunes:duration><itunes:keywords>arkadiaeditore,ilconciaossa,ilpostodelleparole,liviopartitiù,paolamusa,romanzo,sardara,sardegna</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/b57cd433556c29190355f44c30151c16.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Gennaro Giudetti "Con i miei occhi"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/gennaro-giudetti-con-i-miei-occhi--70993873</link><description><![CDATA[Gennaro Giudetti<br />"Con i miei occhi"<br />Quello che ho visto a Gaza<br />Edizioni Piemme<br /><a href="http://www.edizpiemme.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizpiemme.it</a><br /><br />«Niente di tutto quello a cui ho assistito o che ho vissuto durante la mia vita di operatore negli scenari di guerra si può paragonare a ciò che ho visto accadere a Gaza. Gaza è oltre. Gaza è troppo. Per questo motivo lo voglio, anzi lo devo, raccontare. Perché, se sei stato testimone, devi parlare. Devi dire cosa hai visto, con i tuoi occhi. Questo libro è un atto di testimonianza, per le future generazioni, per i giovani di oggi; il mio contributo alla verità dei fatti. Perché su Gaza ho letto troppe menzogne. Io a Gaza ho visto l'umanità negata. Il mondo ha lasciato che venissero de-umanizzate milioni di persone. A Gaza non ho fallito solo io come individuo. Ha fallito l'umanità intera, perché una intera popolazione di nostri fratelli e sorelle è stata ridotta allo stato del niente.» Gennaro Giudetti ha vissuto l'inferno di Gaza da dentro. Ha visto troppe persone morire, tra cui molti suoi colleghi. Questo è un racconto struggente e dettagliato, emozionante ma allo stesso tempo analitico di tutto ciò di cui è stato testimone; un racconto che rimarrà negli anni come monito per chi cercherà di insabbiare, manipolare, smentire e, infine, dimenticare.<br /><br />Gennaro Giudetti, operatore umanitario con esperienza nei principali teatri di guerre ed emergenze internazionali. Ha lavorato con ONG come Medici Senza Frontiere, Action contre la Faim, Operazione Colomba e le Agenzie delle Nazioni Unite (FAO e OMS), intervenendo in paesi come Ucraina, Afghanistan, Siria, Yemen, Congo, Haiti, Centroafrica, Venezuela ed Etiopia, anche durante crisi sanitarie come Ebola, Covid e colera. Ha inoltre partecipato alle operazioni di ricerca e soccorso nel Mar Mediterraneo a bordo della nave Sea-Watch.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70993873</guid><pubDate>Mon, 30 Mar 2026 17:34:17 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70993873/gennaro_giudetti.mp3" length="13555781" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Gennaro Giudetti
"Con i miei occhi"
Quello che ho visto a Gaza
Edizioni Piemme
http://www.edizpiemme.it

«Niente di tutto quello a cui ho assistito o che ho vissuto durante la mia vita di operatore negli scenari di guerra si può paragonare a ciò che...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Gennaro Giudetti<br />"Con i miei occhi"<br />Quello che ho visto a Gaza<br />Edizioni Piemme<br /><a href="http://www.edizpiemme.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizpiemme.it</a><br /><br />«Niente di tutto quello a cui ho assistito o che ho vissuto durante la mia vita di operatore negli scenari di guerra si può paragonare a ciò che ho visto accadere a Gaza. Gaza è oltre. Gaza è troppo. Per questo motivo lo voglio, anzi lo devo, raccontare. Perché, se sei stato testimone, devi parlare. Devi dire cosa hai visto, con i tuoi occhi. Questo libro è un atto di testimonianza, per le future generazioni, per i giovani di oggi; il mio contributo alla verità dei fatti. Perché su Gaza ho letto troppe menzogne. Io a Gaza ho visto l'umanità negata. 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Ha lavorato con ONG come Medici Senza Frontiere, Action contre la Faim, Operazione Colomba e le Agenzie delle Nazioni Unite (FAO e OMS), intervenendo in paesi come Ucraina, Afghanistan, Siria, Yemen, Congo, Haiti, Centroafrica, Venezuela ed Etiopia, anche durante crisi sanitarie come Ebola, Covid e colera. Ha inoltre partecipato alle operazioni di ricerca e soccorso nel Mar Mediterraneo a bordo della nave Sea-Watch.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>848</itunes:duration><itunes:keywords>conimieiocchi,edizionipiemme,gaza,genocidio,ilpostodelleparole,liviopartiti,oltrelaguerra,operatoreumanitario,palestina,quellochehovistoagaza,testimonianzasugaza</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/b010c1d69d31c9cf9ef785626928e53c.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Massimo Carloni "Osservazioni sullo stile" Marcel Proust</title><link>https://www.spreaker.com/episode/massimo-carloni-osservazioni-sullo-stile-marcel-proust--71001815</link><description><![CDATA[Massimo Carloni<br />"Osservazioni sullo stile"<br />Marcel Proust<br />Nino Aragno Editore<br /><a href="http://www.ninoaragnoeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ninoaragnoeditore.it</a><br /><br /><br />«Lo stile non è affatto un ornamento come credono taluni, non è nemmeno una questione di tecnica, è – come il colore nei pittori – una qualità della visione, la rivelazione dell'universo peculiare che ognuno di noi vede, e che gli altri non vedono. Il piacere che ci dona un artista, è quello di farci conoscere un universo in più». <br />Marcel Proust<br /><br />Marcel Proust (1871-1922) esordì su alcune riviste legate al movimento simbolista. Nel 1896 uscì I piaceri e i giorni (Les plaisirs et le jours), raccolta di sofisticate prose d'occasione. Fra il 1896 e il 1904 lavorò a un romanzo che costituisce il primo abbozzo della sua opera maggiore e che fu pubblicato postumo con il titolo Jean Santeuil. Nel 1906, in seguito alla morte del padre e della madre, si trasferì in un appartamento di Boulevard Haussmann, dove scrisse Alla ricerca del tempo perduto (A la recherche du temps perdu, 1913-1927), monumentale ciclo di sette romanzi al quale lavorò sino agli ultimi giorni di vita. Proust fu anche autore di una serie di scritti dedicati a scrittori e artisti dai quali emerge uno straordinario talento critico. Tra essi si ricordano: Imitazioni e miscellanee (1919), Cronache (postume, 1927) e Contro Sainte-Beuve (postumo, 1954).<br />Massimo Carloni  ha curato per i tipi di Aragno: Antoine Rivarol, Annali della Rivoluzione francese; Baudelaire-Sainte-Beuve, Voi avete preso l’Inferno. Lettere e scritti 1844-1869; Paul Valéry, In morte di una civiltà. Saggi quasi politici; Marcel Proust, Il visitatore della sera. Lettere a Paul Morand e a Madame Soutzo; Marcel Proust - Robert de Montesquiou, Il profumo imperituro del tempo. Lettere e scritti (1893-1921).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/71001815</guid><pubDate>Mon, 30 Mar 2026 16:53:54 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/71001815/massimo_carloni.mp3" length="30955004" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Massimo Carloni
"Osservazioni sullo stile"
Marcel Proust
Nino Aragno Editore
http://www.ninoaragnoeditore.it


«Lo stile non è affatto un ornamento come credono taluni, non è nemmeno una questione di tecnica, è – come il colore nei pittori – una...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Massimo Carloni<br />"Osservazioni sullo stile"<br />Marcel Proust<br />Nino Aragno Editore<br /><a href="http://www.ninoaragnoeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ninoaragnoeditore.it</a><br /><br /><br />«Lo stile non è affatto un ornamento come credono taluni, non è nemmeno una questione di tecnica, è – come il colore nei pittori – una qualità della visione, la rivelazione dell'universo peculiare che ognuno di noi vede, e che gli altri non vedono. Il piacere che ci dona un artista, è quello di farci conoscere un universo in più». <br />Marcel Proust<br /><br />Marcel Proust (1871-1922) esordì su alcune riviste legate al movimento simbolista. Nel 1896 uscì I piaceri e i giorni (Les plaisirs et le jours), raccolta di sofisticate prose d'occasione. Fra il 1896 e il 1904 lavorò a un romanzo che costituisce il primo abbozzo della sua opera maggiore e che fu pubblicato postumo con il titolo Jean Santeuil. Nel 1906, in seguito alla morte del padre e della madre, si trasferì in un appartamento di Boulevard Haussmann, dove scrisse Alla ricerca del tempo perduto (A la recherche du temps perdu, 1913-1927), monumentale ciclo di sette romanzi al quale lavorò sino agli ultimi giorni di vita. Proust fu anche autore di una serie di scritti dedicati a scrittori e artisti dai quali emerge uno straordinario talento critico. Tra essi si ricordano: Imitazioni e miscellanee (1919), Cronache (postume, 1927) e Contro Sainte-Beuve (postumo, 1954).<br />Massimo Carloni  ha curato per i tipi di Aragno: Antoine Rivarol, Annali della Rivoluzione francese; Baudelaire-Sainte-Beuve, Voi avete preso l’Inferno. Lettere e scritti 1844-1869; Paul Valéry, In morte di una civiltà. Saggi quasi politici; Marcel Proust, Il visitatore della sera. Lettere a Paul Morand e a Madame Soutzo; Marcel Proust - Robert de Montesquiou, Il profumo imperituro del tempo. Lettere e scritti (1893-1921).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1935</itunes:duration><itunes:keywords>allaricercadeltempoperduto,flaubert,ilpostodelleparole,letteratura,liviopartiti,marcelproust,massimocarloni,osservazionisullostile,recherche,visionedellascrittura</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f4e0147cdea8073d23aca6ff63304a3a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Silvano Costanzo "Le stelle di Big Three"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/silvano-costanzo-le-stelle-di-big-three--70922285</link><description><![CDATA[Silvano Costanzo<br />"Le stelle di Big Three"<br />Neos Edizioni<br /><a href="http://www.neosedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.neosedizioni.it</a><br /><br />Un romanzo “fantascientifico” ambientato tra Amsterdam, Parigi, Torino, Malta e lo spazio: forse l’unica speranza per l’umanità orbita intorno alla Terra?<br /> <br />Cosa accomuna il disegnatore olandese Pieter Böhm con il Santo, con il Professore e con il Mago? Tutto ha inizio con un logo commerciale disegnato su una T-shirt, un disegno ispirato a “Big Three”. Una creatura enigmatica e miracolosa, dotata di straordinarie capacità taumaturgiche, che compare fugacemente in vari luoghi della Terra. Un alieno dall’aspetto bizzarro, con tre gambe zoccolate, un carapace sull’addome, due braccia che terminano con delle chele, una coda e una testa retrattile con una dozzina d’occhi. “La prima volta che comparve era un venerdì. Per la precisione, era il terzo venerdì di aprile, giorno della grande fiera di San Giorgio di Nicomedia, l’uccisore di draghi. Da dove fosse spuntato, nessuno fu mai in grado di dirlo”. Grazie al successo straordinario di quel logo, la Big Three Corporation diventa una multinazionale in grado di dominare l’intero pianeta.<br />Pieter Böhm vorrebbe far progredire l’umanità, liberandola da fame e malattie, e per questo realizza le “stelle”, 33 stazioni orbitanti intorno alla Terra, dove forse è possibile creare una nuova società, ma tutti suoi progetti visionari si concludono con disastri e fallimenti.<br />“Le stelle di Big Three” è, apparentemente, un romanzo di fantascienza, in realtà è un racconto visionario e ironico che parla di noi, attraverso un’allegoria della società in cui viviamo, con i suoi orrori, le sue meschinità, le sue intuizioni e le sue speranze. Senza rendersene conto, semplicemente usando le sue mani, dotate del potere di guarire e dare la vita ma anche di toglierla, Pieter Böhm non cambierà il mondo ma finirà per consegnarlo ad “altri”.<br /> <br /> <br /> <br />Spiega l’Autore: «Le intenzioni di Pieter sono buone. Vorrebbe mettere a frutto l’enorme potere economico di cui dispone per migliorare la qualità della vita degli esseri umani, ma qualcosa va storto. Le persone che si è scelto come collaboratori non pensano-come lui-al bene comune, ma solo al potere personale e al profitto e Pieter è costretto a fuggire e a nascondersi per salvare la sua stessa vita. Cambia varie volte identità e si sposta in vari Paesi. Durante questo suo peregrinare trova rifugio anche a Torino. Qui, per darsi una copertura, rileva una libreria situata all’interno di una galleria ottocentesca, con il tetto di vetri policromi. È una sorta di salotto nel centro della città, che ospita ristoranti, caffè, esposizioni d’arte, sale cinematografiche. Il via vai di visitatori è continuo il che consente a Pieter di incontrare varie persone senza destare sospetti. Operando da quella sua libreria, infatti, Pieter sta cercando di costituire un’organizzazione in grado di contrastare la “cupola” che si è impadronita del pianeta. È un’impresa difficile perché i nuovi signori del mondo controllano tutto ciò che accade dall’alto delle stelle sulle quali vivono, cioè da una costellazione di trentatré satelliti artificiali che ruotano intorno alla Terra. Nonostante le difficoltà, alla fine Pieter sembra riuscire nel suo intento e, dopo che la “cupola” è stata sgominata, si lancia in una nuova avventura con l’obiettivo di creare finalmente un mondo davvero più giusto, in cui la ricchezza sia equamente divisa. Ma anche questa volta non tutto va per il verso giusto».<br /> <br />Silvano Costanzo è giornalista, scrittore, artista e fotografo. È nato a Balzola (AL) nel 1948 e vive a Torino. Come giornalista ha lavorato per molti anni a “Stampa Sera” e a “La Stampa”. Storico e romanziere, ha fondato a Torino due gallerie d’arte - centri culturali (Spaziobianco e Officina 500) che, a partire dal 2011, hanno ospitato più di cinquanta mostre di respiro internazionale, convegni, dibattiti, piccoli concerti e spettacoli teatrali. Come artista ha esposto le sue opere (installazioni, dipinti, fotografie) in numerose città.<br /> <br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70922285</guid><pubDate>Mon, 30 Mar 2026 15:18:26 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70922285/silvano_costanzo.mp3" length="16580549" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Silvano Costanzo
"Le stelle di Big Three"
Neos Edizioni
http://www.neosedizioni.it

Un romanzo “fantascientifico” ambientato tra Amsterdam, Parigi, Torino, Malta e lo spazio: forse l’unica speranza per l’umanità orbita intorno alla Terra?
 
Cosa...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Silvano Costanzo<br />"Le stelle di Big Three"<br />Neos Edizioni<br /><a href="http://www.neosedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.neosedizioni.it</a><br /><br />Un romanzo “fantascientifico” ambientato tra Amsterdam, Parigi, Torino, Malta e lo spazio: forse l’unica speranza per l’umanità orbita intorno alla Terra?<br /> <br />Cosa accomuna il disegnatore olandese Pieter Böhm con il Santo, con il Professore e con il Mago? Tutto ha inizio con un logo commerciale disegnato su una T-shirt, un disegno ispirato a “Big Three”. Una creatura enigmatica e miracolosa, dotata di straordinarie capacità taumaturgiche, che compare fugacemente in vari luoghi della Terra. Un alieno dall’aspetto bizzarro, con tre gambe zoccolate, un carapace sull’addome, due braccia che terminano con delle chele, una coda e una testa retrattile con una dozzina d’occhi. “La prima volta che comparve era un venerdì. Per la precisione, era il terzo venerdì di aprile, giorno della grande fiera di San Giorgio di Nicomedia, l’uccisore di draghi. Da dove fosse spuntato, nessuno fu mai in grado di dirlo”. Grazie al successo straordinario di quel logo, la Big Three Corporation diventa una multinazionale in grado di dominare l’intero pianeta.<br />Pieter Böhm vorrebbe far progredire l’umanità, liberandola da fame e malattie, e per questo realizza le “stelle”, 33 stazioni orbitanti intorno alla Terra, dove forse è possibile creare una nuova società, ma tutti suoi progetti visionari si concludono con disastri e fallimenti.<br />“Le stelle di Big Three” è, apparentemente, un romanzo di fantascienza, in realtà è un racconto visionario e ironico che parla di noi, attraverso un’allegoria della società in cui viviamo, con i suoi orrori, le sue meschinità, le sue intuizioni e le sue speranze. Senza rendersene conto, semplicemente usando le sue mani, dotate del potere di guarire e dare la vita ma anche di toglierla, Pieter Böhm non cambierà il mondo ma finirà per consegnarlo ad “altri”.<br /> <br /> <br /> <br />Spiega l’Autore: «Le intenzioni di Pieter sono buone. Vorrebbe mettere a frutto l’enorme potere economico di cui dispone per migliorare la qualità della vita degli esseri umani, ma qualcosa va storto. Le persone che si è scelto come collaboratori non pensano-come lui-al bene comune, ma solo al potere personale e al profitto e Pieter è costretto a fuggire e a nascondersi per salvare la sua stessa vita. Cambia varie volte identità e si sposta in vari Paesi. Durante questo suo peregrinare trova rifugio anche a Torino. Qui, per darsi una copertura, rileva una libreria situata all’interno di una galleria ottocentesca, con il tetto di vetri policromi. È una sorta di salotto nel centro della città, che ospita ristoranti, caffè, esposizioni d’arte, sale cinematografiche. Il via vai di visitatori è continuo il che consente a Pieter di incontrare varie persone senza destare sospetti. Operando da quella sua libreria, infatti, Pieter sta cercando di costituire un’organizzazione in grado di contrastare la “cupola” che si è impadronita del pianeta. È un’impresa difficile perché i nuovi signori del mondo controllano tutto ciò che accade dall’alto delle stelle sulle quali vivono, cioè da una costellazione di trentatré satelliti artificiali che ruotano intorno alla Terra. Nonostante le difficoltà, alla fine Pieter sembra riuscire nel suo intento e, dopo che la “cupola” è stata sgominata, si lancia in una nuova avventura con l’obiettivo di creare finalmente un mondo davvero più giusto, in cui la ricchezza sia equamente divisa. Ma anche questa volta non tutto va per il verso giusto».<br /> <br />Silvano Costanzo è giornalista, scrittore, artista e fotografo. È nato a Balzola (AL) nel 1948 e vive a Torino. Come giornalista ha lavorato per molti anni a “Stampa Sera” e a “La Stampa”. Storico e romanziere, ha fondato a Torino due gallerie d’arte - centri culturali (Spaziobianco e Officina 500) che, a partire dal 2011, hanno ospitato più di cinquanta mostre di respiro...]]></itunes:summary><itunes:duration>1037</itunes:duration><itunes:keywords>giornalista,ilpostodelleparole,lestelleedibigthree,liviopartiti,neosedizioni,romanzo,silvanocostanzo,stampasera</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/bf41dc8a7baf31365da56e7126bc5d3b.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Lorenzo Fecchio "Il libro dei misteri di Galeazzo Alessi"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/lorenzo-fecchio-il-libro-dei-misteri-di-galeazzo-alessi--70922279</link><description><![CDATA[Lorenzo Fecchio<br />"Il libro dei misteri di Galeazzo Alessi"<br />La nuova Gerusalemme e il Sacro Monte di Varallo (1565-1572)<br />Officina Libraria<br /><a href="http://www.officinalibraria.net" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.officinalibraria.net</a><br /><br /><br /><br />Sabato 11 aprile, ore 16:00, si terrà al Sacro Monte di Varallo la presentazione del volume Il Libro dei Misteri di Galeazzo Alessi. Il progetto per la nuova Gerusalemme al Sacro Monte di Varallo di Lorenzo Fecchio.<br /><br /><br />Il Sacro Monte fu edificato sullo sperone roccioso che domina Varallo a partire dal 1486 per volere del francescano Bernardino Caimi. I suoi edifici raffigurano i principali luoghi di Gerusalemme legati alla vita di Cristo, rievocando gli episodi che vi erano accaduti grazie a statue a grandezza naturale con abiti colorati, barbe e capelli, inserite in ambientazioni dipinte, per coinvolgere il visitatore e renderlo partecipe del dramma sacro. Questo volume è dedicato al Libro dei Misteri, un manoscritto di 320 fogli realizzato da Galeazzo Alessi (Perugia, 1512-1572) e collaboratori nel 1565-1572, per illustrare un piano di rinnovamento del Sacro Monte. Il progetto di Alessi prevedeva la costruzione di oltre quaranta edifici e di una piazza porticata ispirati alla mitica città di Gerusalemme, in cui avrebbero dovuto essere allestiti i Misteri del Sacro Monte, ovvero una serie di rappresentazioni con statue e affreschi concepite per raccontare la storia dell’umanità dalla Creazione al Giudizio Universale. Il volume indaga il progetto di Alessi come un’importante proposta culturale, in cui si condensano temi di grande rilevanza nell’architettura tardo-rinascimentale e si possono cogliere riferimenti alla trattatistica architettonica e allo studio delle antichità romane, al mondo dei giardini principeschi e ai dibattiti religiosi che infiammarono l’arcidiocesi milanese negli anni successivi al Concilio di Trento. Attraverso un ampio corredo iconografico, la potente idea della Nuova Gerusalemme di Varallo viene restituita con tutta l’efficacia che accese per secoli l’immaginazione dei fedeli cristiani in Occidente.<br /><br />Lorenzo Fecchio è uno storico dell’architettura. È docente presso l’Università per Stranieri di Siena, l’Università degli Studi di Genova e la Beijing University of Chemical Technology (BUCT) ed è membro del comitato scientifico del Centro di Documentazione dei Sacri Monti, Calvari e Complessi devozionali europei. I suoi interessi di ricerca sono incentrati soprattutto sull’architettura del Rinascimento e sull’architettura italiana del Novecento. Ha pubblicato numerosi contributi su riviste scientifiche e la monografia Il ‘nuovo miglior ordine’ per il Sacro Monte di Varallo Sesia, Architettura, costruzione e amministrazione, 1560-1584 (Didapress, 2019).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70922279</guid><pubDate>Mon, 30 Mar 2026 15:09:13 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70922279/lorenzo_fecchio.mp3" length="23621910" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Lorenzo Fecchio
"Il libro dei misteri di Galeazzo Alessi"
La nuova Gerusalemme e il Sacro Monte di Varallo (1565-1572)
Officina Libraria
http://www.officinalibraria.net



Sabato 11 aprile, ore 16:00, si terrà al Sacro Monte di Varallo la...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Lorenzo Fecchio<br />"Il libro dei misteri di Galeazzo Alessi"<br />La nuova Gerusalemme e il Sacro Monte di Varallo (1565-1572)<br />Officina Libraria<br /><a href="http://www.officinalibraria.net" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.officinalibraria.net</a><br /><br /><br /><br />Sabato 11 aprile, ore 16:00, si terrà al Sacro Monte di Varallo la presentazione del volume Il Libro dei Misteri di Galeazzo Alessi. Il progetto per la nuova Gerusalemme al Sacro Monte di Varallo di Lorenzo Fecchio.<br /><br /><br />Il Sacro Monte fu edificato sullo sperone roccioso che domina Varallo a partire dal 1486 per volere del francescano Bernardino Caimi. I suoi edifici raffigurano i principali luoghi di Gerusalemme legati alla vita di Cristo, rievocando gli episodi che vi erano accaduti grazie a statue a grandezza naturale con abiti colorati, barbe e capelli, inserite in ambientazioni dipinte, per coinvolgere il visitatore e renderlo partecipe del dramma sacro. Questo volume è dedicato al Libro dei Misteri, un manoscritto di 320 fogli realizzato da Galeazzo Alessi (Perugia, 1512-1572) e collaboratori nel 1565-1572, per illustrare un piano di rinnovamento del Sacro Monte. Il progetto di Alessi prevedeva la costruzione di oltre quaranta edifici e di una piazza porticata ispirati alla mitica città di Gerusalemme, in cui avrebbero dovuto essere allestiti i Misteri del Sacro Monte, ovvero una serie di rappresentazioni con statue e affreschi concepite per raccontare la storia dell’umanità dalla Creazione al Giudizio Universale. Il volume indaga il progetto di Alessi come un’importante proposta culturale, in cui si condensano temi di grande rilevanza nell’architettura tardo-rinascimentale e si possono cogliere riferimenti alla trattatistica architettonica e allo studio delle antichità romane, al mondo dei giardini principeschi e ai dibattiti religiosi che infiammarono l’arcidiocesi milanese negli anni successivi al Concilio di Trento. Attraverso un ampio corredo iconografico, la potente idea della Nuova Gerusalemme di Varallo viene restituita con tutta l’efficacia che accese per secoli l’immaginazione dei fedeli cristiani in Occidente.<br /><br />Lorenzo Fecchio è uno storico dell’architettura. È docente presso l’Università per Stranieri di Siena, l’Università degli Studi di Genova e la Beijing University of Chemical Technology (BUCT) ed è membro del comitato scientifico del Centro di Documentazione dei Sacri Monti, Calvari e Complessi devozionali europei. I suoi interessi di ricerca sono incentrati soprattutto sull’architettura del Rinascimento e sull’architettura italiana del Novecento. Ha pubblicato numerosi contributi su riviste scientifiche e la monografia Il ‘nuovo miglior ordine’ per il Sacro Monte di Varallo Sesia, Architettura, costruzione e amministrazione, 1560-1584 (Didapress, 2019).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1477</itunes:duration><itunes:keywords>arte,galeazzoalessi,illibrodeimisteri,ilpostodelleparole,liviopartiti,lorenzofecchio,officinalibraria,sacromonte,sacromontedivarallo,storiadell'architettura,varallosesia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/5a77d4078392579192bce8d4f8812d20.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Rocco Quaglia "Sulle orme di Goethe"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/rocco-quaglia-sulle-orme-di-goethe--70993875</link><description><![CDATA[Rocco Quaglia<br />"Sulle orme di Goethe"<br />Viaggio nell'uomo<br />Marcianum Press<br /><a href="http://www.marcianumpress.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.marcianumpress.it</a><br /><br />Il libro ripercorre il viaggio di J.W. Goethe in Italia, non soltanto come una rivisitazione dei luoghi in cui ha soggiornato il padre, ma anche come un viaggio interiore alla riscoperta del legame con il genitore e dell’eredità emotiva che quest’ultimo gli ha trasmesso.<br />Centrale diventa il concetto di “stupore”, un’emozione decisiva per la crescita personale e spirituale del poeta. Attraverso l’esplorazione geografica, Goethe ritrova dunque il padre, rivive le sue emozioni, fino a giungere a una piena identificazione e rappacificazione con la sua figura.<br />Il volume esplora i vissuti – poeticamente espressi – di Goethe, mediante i quali gli è stato possibile compiere un’efficace elaborazione del lutto e un ideale recupero dell’animo paterno.<br /><br /><br />Rocco Quaglia, autore di numerosi libri e scritti vari, ha insegnato Psicologia dinamica all’Università degli Studi di Torino, Dipartimento di Psicologi<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70993875</guid><pubDate>Mon, 30 Mar 2026 11:00:32 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70993875/rocco_quaglia.mp3" length="27669426" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Rocco Quaglia
"Sulle orme di Goethe"
Viaggio nell'uomo
Marcianum Press
http://www.marcianumpress.it

Il libro ripercorre il viaggio di J.W. Goethe in Italia, non soltanto come una rivisitazione dei luoghi in cui ha soggiornato il padre, ma anche come...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Rocco Quaglia<br />"Sulle orme di Goethe"<br />Viaggio nell'uomo<br />Marcianum Press<br /><a href="http://www.marcianumpress.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.marcianumpress.it</a><br /><br />Il libro ripercorre il viaggio di J.W. Goethe in Italia, non soltanto come una rivisitazione dei luoghi in cui ha soggiornato il padre, ma anche come un viaggio interiore alla riscoperta del legame con il genitore e dell’eredità emotiva che quest’ultimo gli ha trasmesso.<br />Centrale diventa il concetto di “stupore”, un’emozione decisiva per la crescita personale e spirituale del poeta. Attraverso l’esplorazione geografica, Goethe ritrova dunque il padre, rivive le sue emozioni, fino a giungere a una piena identificazione e rappacificazione con la sua figura.<br />Il volume esplora i vissuti – poeticamente espressi – di Goethe, mediante i quali gli è stato possibile compiere un’efficace elaborazione del lutto e un ideale recupero dell’animo paterno.<br /><br /><br />Rocco Quaglia, autore di numerosi libri e scritti vari, ha insegnato Psicologia dinamica all’Università degli Studi di Torino, Dipartimento di Psicologi<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1730</itunes:duration><itunes:keywords>bellezza,felicità,figuradelpadre,freud,goethe,ilpostodelleparole,jung,liviopartiti,lutto,psicologia,stupore,sulleormedigoethe,viaggioinitalia,viaggionell'anima,viaggionell'uomo</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/6f768a8c3ff530a0477d175991c3b326.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Mauro Rivetti "A.L.B.A. Dominus"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/mauro-rivetti-a-l-b-a-dominus--70991531</link><description><![CDATA[Mauro Rivetti<br />"A.L.B.A. Dominus"<br />Golem Edizioni<br /><a href="http://www.golemedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.golemedizioni.it</a><br /><br /><br />Asia, brillante studentessa di Fisica, scompare misteriosamente ad Alba dopo aver assistito a qualcosa che non avrebbe dovuto vedere nei sotterranei del Duomo. Una suora amata e rispettata da tutti precipita misteriosamente dalla sommità del campanile del Duomo, mentre due celebri opere d’arte vengono rubate da due importanti luoghi della città.<br />Cosa si nasconde dietro questi eventi? Sono collegati tra loro? Chi si muove nell’ombra, orchestrando con precisione una serie di avvenimenti inquietanti? Alba, con la sua imponente cattedrale di San Lorenzo, è intrisa di fascino e mistero: una città raccontata come gli albesi non hanno mai osato immaginare. I paesaggi di Langa, Monferrato e Roero diventano il teatro di una storia avvincente, dove capitoli carichi di suspense prendono vita e accompagnano il lettore nel cuore del mistero.<br /><br />Mauro Rivetti è nato a Cuneo nel 1971, vive ad Alba dove lavora come geometra per un’importante multi-nazionale della moda. Il suo amore per questa città e per tutto il comprensorio di Langhe, Monferrato e Roero, unito alla passione per la letteratura gialla, lo hanno ispirato a raccontare questi luoghi carichi di storia in chiave noir. Ha pubblicato con Golem Edizioni Tartufi e delitti (2020), Colline rosso sangue (2022), Ciak si muore (2023), Il mistero del manoscritto (2024) e Di nocciole e sangue (2024). Nel 2023 ha pubblicato il racconto Dolce Atroce inserito nell’antologia Autobiografia del nemico.<br />È direttore artistico di Alba Noir Festival, festival letterario incentrato sulla narrativa di gialli e noir, nonché promotore della manifestazione Albarte Animus e ideatore del Premio Letterario Albedo, inventore dei dolci: Dolce RoLa, BiscoLanze e Langhet Dôss, citati in alcuni dei suoi romanzi.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70991531</guid><pubDate>Mon, 30 Mar 2026 08:52:32 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70991531/mauro_rivetti.mp3" length="25626860" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Mauro Rivetti
"A.L.B.A. Dominus"
Golem Edizioni
http://www.golemedizioni.it


Asia, brillante studentessa di Fisica, scompare misteriosamente ad Alba dopo aver assistito a qualcosa che non avrebbe dovuto vedere nei sotterranei del Duomo. Una suora...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Mauro Rivetti<br />"A.L.B.A. Dominus"<br />Golem Edizioni<br /><a href="http://www.golemedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.golemedizioni.it</a><br /><br /><br />Asia, brillante studentessa di Fisica, scompare misteriosamente ad Alba dopo aver assistito a qualcosa che non avrebbe dovuto vedere nei sotterranei del Duomo. Una suora amata e rispettata da tutti precipita misteriosamente dalla sommità del campanile del Duomo, mentre due celebri opere d’arte vengono rubate da due importanti luoghi della città.<br />Cosa si nasconde dietro questi eventi? Sono collegati tra loro? Chi si muove nell’ombra, orchestrando con precisione una serie di avvenimenti inquietanti? Alba, con la sua imponente cattedrale di San Lorenzo, è intrisa di fascino e mistero: una città raccontata come gli albesi non hanno mai osato immaginare. I paesaggi di Langa, Monferrato e Roero diventano il teatro di una storia avvincente, dove capitoli carichi di suspense prendono vita e accompagnano il lettore nel cuore del mistero.<br /><br />Mauro Rivetti è nato a Cuneo nel 1971, vive ad Alba dove lavora come geometra per un’importante multi-nazionale della moda. Il suo amore per questa città e per tutto il comprensorio di Langhe, Monferrato e Roero, unito alla passione per la letteratura gialla, lo hanno ispirato a raccontare questi luoghi carichi di storia in chiave noir. Ha pubblicato con Golem Edizioni Tartufi e delitti (2020), Colline rosso sangue (2022), Ciak si muore (2023), Il mistero del manoscritto (2024) e Di nocciole e sangue (2024). Nel 2023 ha pubblicato il racconto Dolce Atroce inserito nell’antologia Autobiografia del nemico.<br />È direttore artistico di Alba Noir Festival, festival letterario incentrato sulla narrativa di gialli e noir, nonché promotore della manifestazione Albarte Animus e ideatore del Premio Letterario Albedo, inventore dei dolci: Dolce RoLa, BiscoLanze e Langhet Dôss, citati in alcuni dei suoi romanzi.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1602</itunes:duration><itunes:keywords>albadominus,duomodialba,golemedizioni,ilpostodelleparole,liviopartiti,maurorivetti,romanzogiallo,sacro,scienza,storiadialba,tachioni,thriller</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/5f6f8b4b3c1a509573682d7b46cfb0e6.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Marta Cantarella "Le strade sbagliate"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/marta-cantarella-le-strade-sbagliate--70922281</link><description><![CDATA[Marta Cantarella<br />"Le strade sbagliate"<br />Maschietto Editore<br /><a href="http://www.maschiettoeditore.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.maschiettoeditore.com</a><br />Come si ferma una valanga?<br />È la domanda che Vittoria si pone da quando è tornata nel Nido, a Milano: il luogo da cui era fuggita ventiquattro mesi prima e dove ora prova a rimettere ordine dopo ciò che ha travolto ogni cosa. La separazione dalla Sicilia prima e da Milano poi la conduce a Roma, dove accetta la proposta di Fabrizio ― una conoscenza riemersa dal passato ― e di Luca, suo socio: insieme le promettono un riscatto lavorativo. Ma l’alleanza si incrina. Da complici a rivali, Luca e Fabrizio si insinuano nelle fragilità di Vittoria fino a scomporla. Lei resta intrappolata nei loro colori: il blu degli occhi di Luca, il rosso dei capelli di Fabrizio, il nero del buio in cui si rifugia, incapace di reagire. Dopo mesi trascorsi a nascondersi, Vittoria intraprende un cammino di risalita e decide di riaprire il suo Nido, trasformandolo in un rifugio. Ascoltare il dolore altrui diventa un modo per alleggerire il proprio, capire che le catene del presente sono ferite del passato, e che il fallimento non è una fine ma l’inizio della guarigione. Scopre così che il segreto è nelle strade sbagliate: quelle che sembrano allontanarti, ma sono le uniche capaci di cambiarti davvero.<br /><br /><a href="https://www.lespritrougeduepuntozero.com/qualcosa-su-di-me/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.lespritrougeduepuntozero.com/qualcosa-su-di-me/</a><br /><br /><br />Marta Cantarella è nata in Sicilia, isola a cui è rimasta visceralmente legata nonostante i continui spostamenti che hanno segnato la sua vita.  Dopo aver lasciato la terra natale, ha vissuto a Milano e poi a Roma, città che diventano luoghi centrali del suo romanzo d’esordio Le Strade Sbagliate, uscito per Maschietto Editore.   <br />Cantarella ha scritto il romanzo tra Tinos e la Sicilia, per poi trasferirsi a Fuerteventura, dove ha trovato rifugio e ispirazione durante l’ultimo anno di lavoro sul testo.  <br />Sul suo blog Le Esprit Rouge Due Punto Zero condivide da tempo riflessioni intime sui luoghi, sulle relazioni e sulle esperienze di expat, inclusa una parentesi parigina.  <br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70922281</guid><pubDate>Sat, 28 Mar 2026 17:24:29 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70922281/marta_cantarella.mp3" length="20862543" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Marta Cantarella
"Le strade sbagliate"
Maschietto Editore
http://www.maschiettoeditore.com
Come si ferma una valanga?
È la domanda che Vittoria si pone da quando è tornata nel Nido, a Milano: il luogo da cui era fuggita ventiquattro mesi prima e dove...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Marta Cantarella<br />"Le strade sbagliate"<br />Maschietto Editore<br /><a href="http://www.maschiettoeditore.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.maschiettoeditore.com</a><br />Come si ferma una valanga?<br />È la domanda che Vittoria si pone da quando è tornata nel Nido, a Milano: il luogo da cui era fuggita ventiquattro mesi prima e dove ora prova a rimettere ordine dopo ciò che ha travolto ogni cosa. La separazione dalla Sicilia prima e da Milano poi la conduce a Roma, dove accetta la proposta di Fabrizio ― una conoscenza riemersa dal passato ― e di Luca, suo socio: insieme le promettono un riscatto lavorativo. Ma l’alleanza si incrina. Da complici a rivali, Luca e Fabrizio si insinuano nelle fragilità di Vittoria fino a scomporla. Lei resta intrappolata nei loro colori: il blu degli occhi di Luca, il rosso dei capelli di Fabrizio, il nero del buio in cui si rifugia, incapace di reagire. Dopo mesi trascorsi a nascondersi, Vittoria intraprende un cammino di risalita e decide di riaprire il suo Nido, trasformandolo in un rifugio. Ascoltare il dolore altrui diventa un modo per alleggerire il proprio, capire che le catene del presente sono ferite del passato, e che il fallimento non è una fine ma l’inizio della guarigione. Scopre così che il segreto è nelle strade sbagliate: quelle che sembrano allontanarti, ma sono le uniche capaci di cambiarti davvero.<br /><br /><a href="https://www.lespritrougeduepuntozero.com/qualcosa-su-di-me/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.lespritrougeduepuntozero.com/qualcosa-su-di-me/</a><br /><br /><br />Marta Cantarella è nata in Sicilia, isola a cui è rimasta visceralmente legata nonostante i continui spostamenti che hanno segnato la sua vita.  Dopo aver lasciato la terra natale, ha vissuto a Milano e poi a Roma, città che diventano luoghi centrali del suo romanzo d’esordio Le Strade Sbagliate, uscito per Maschietto Editore.   <br />Cantarella ha scritto il romanzo tra Tinos e la Sicilia, per poi trasferirsi a Fuerteventura, dove ha trovato rifugio e ispirazione durante l’ultimo anno di lavoro sul testo.  <br />Sul suo blog Le Esprit Rouge Due Punto Zero condivide da tempo riflessioni intime sui luoghi, sulle relazioni e sulle esperienze di expat, inclusa una parentesi parigina.  <br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1304</itunes:duration><itunes:keywords>ilpostodelleparole,lestradesbagliate,liviopartiti,martacantarella,maschiettoeditore,romanzo</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/a9856a1df6ec5d95167cfe33bc00c389.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Francesco Campagna "Naufragare"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/francesco-campagna-naufragare--70856633</link><description><![CDATA[Francesco Campagna<br />"Naufragare"<br />Bertoni Editore<br /><a href="http://www.bertonieditore.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.bertonieditore.com</a><br /><br />Naufragare di Francesco Campagna (Bertoni Editore, 2024) è una silloge poetica intensa e profonda, un viaggio esistenziale in cui il titolo leopardiano si fa manifesto di spaesamento, erranza e sradicamento interiore.  L’io poetico si immerge in un paesaggio che diventa mente: cieli, odori, silenzi sovrumani si contrappongono al chiasso della contemporaneità, mentre memoria e dolore si intrecciano in un dialogo serrato con la tradizione letteraria.  Da Leopardi a Baudelaire, da Montale a Pirandello, Campagna costruisce versi ricchi di metafore, sinestesie e correlativi oggettivi, con un linguaggio ricercato e una punteggiatura quasi assente che amplifica il ritmo tagliente della sofferenza.  La raccolta racconta la perdita dell’amore come Eden perduto, il passaggio dalla gioia iniziale al pessimismo più cupo, fino allo spleen che abita sezioni come “Il cielo in prigione” e “Spleen”.  Rabbia, disillusione, sogni distrutti e un barlume di speranza si alternano in un percorso autentico e spassionato, capace di scavare nell’io profondo e di provocare nello stesso tempo smarrimento e ritrovamento.  <br />Con Naufragare Campagna consegna al lettore una poesia che è ribellione, riflessione e strumento di sopravvivenza alla frenesia moderna: un libro che merita di essere letto e riletto, perché in ogni verso il nulla diventa parola, e la parola diventa arte.<br /><br />Francesco Campagna è un giovane docente siciliano. Dopo aver insegnato per cinque anni a Milano, attualmente insegna in provincia di Roma.  <br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70856633</guid><pubDate>Sat, 28 Mar 2026 17:01:56 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70856633/francesco_campagna.mp3" length="21481123" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Francesco Campagna
"Naufragare"
Bertoni Editore
http://www.bertonieditore.com

Naufragare di Francesco Campagna (Bertoni Editore, 2024) è una silloge poetica intensa e profonda, un viaggio esistenziale in cui il titolo leopardiano si fa manifesto di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Francesco Campagna<br />"Naufragare"<br />Bertoni Editore<br /><a href="http://www.bertonieditore.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.bertonieditore.com</a><br /><br />Naufragare di Francesco Campagna (Bertoni Editore, 2024) è una silloge poetica intensa e profonda, un viaggio esistenziale in cui il titolo leopardiano si fa manifesto di spaesamento, erranza e sradicamento interiore.  L’io poetico si immerge in un paesaggio che diventa mente: cieli, odori, silenzi sovrumani si contrappongono al chiasso della contemporaneità, mentre memoria e dolore si intrecciano in un dialogo serrato con la tradizione letteraria.  Da Leopardi a Baudelaire, da Montale a Pirandello, Campagna costruisce versi ricchi di metafore, sinestesie e correlativi oggettivi, con un linguaggio ricercato e una punteggiatura quasi assente che amplifica il ritmo tagliente della sofferenza.  La raccolta racconta la perdita dell’amore come Eden perduto, il passaggio dalla gioia iniziale al pessimismo più cupo, fino allo spleen che abita sezioni come “Il cielo in prigione” e “Spleen”.  Rabbia, disillusione, sogni distrutti e un barlume di speranza si alternano in un percorso autentico e spassionato, capace di scavare nell’io profondo e di provocare nello stesso tempo smarrimento e ritrovamento.  <br />Con Naufragare Campagna consegna al lettore una poesia che è ribellione, riflessione e strumento di sopravvivenza alla frenesia moderna: un libro che merita di essere letto e riletto, perché in ogni verso il nulla diventa parola, e la parola diventa arte.<br /><br />Francesco Campagna è un giovane docente siciliano. Dopo aver insegnato per cinque anni a Milano, attualmente insegna in provincia di Roma.  <br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1343</itunes:duration><itunes:keywords>bertonieditore,francescocampagna,ilpostodelleparole,leggerepoesie,liviopartiti,naufragare,poesia,scriverepoesie</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/46e7815e64aa0ac16608a96a64e50819.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Raffaele Passerini "Love bombing"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/raffaele-passerini-love-bombing--70877476</link><description><![CDATA[Raffaele Passerini<br />"Love bombing"<br />Castelvecchi Editore<br /><a href="http://www.castelvecchieditore.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.castelvecchieditore.com</a><br /><br />A volte per ritrovarsi bisogna attraversare un oceano. Più spesso, basta guardare in faccia ciò che ci ostiniamo a chiamare “destino”, anche quando è solo una provincia che ci cresce addosso come una seconda pelle. Raffaele lo sa bene. Ha inseguito il sogno americano fino a consumarne i bordi, salvo scoprire che la frontiera più difficile da varcare era la propria. È lì che riaffiora la vergogna di un’omosessualità taciuta troppo a lungo a una famiglia che chiede conformità o lontananza in cambio della pace. New York, inizio anni Duemila. Raffaele ha trent’anni, un sogno da regista e una fame d’amore che si porta dietro da sempre. In una città che sembra concedere ogni possibilità, incontra Jean-Luc, affascinante e potente, e si convince di aver trovato finalmente l’uomo giusto, quello che per anni ha desiderato in silenzio. Ma il bisogno di essere amati può nascondere dinamiche violente, manipolazioni invisibili, dipendenze emotive. Love bombing è un viaggio di formazione sentimentale, tra amori storti, fughe, occasioni mancate, abbagli luminosi. Una voce intima e carnale che ci confida desideri, ci racconta cadute e ripartenze: tagliente, divertita, profondamente vera.<br /><br />Raffaele Passerini<br />Dopo una giovanile sperimentazione nelle arti visive e nella recitazione, negli USA, studia regia, gira i suoi corti, apre una piccola casa di produzione, collabora con il Lincoln Center Film Society e insegna alla New York Film Academy. Tornato in Italia, insegna alla Roma Film Academy, alla Rome University of Fine Arts, e alla Rome Business School. Gira come regista il docu-film Il Principe di Ostia Bronx (vincitore del Biografilm 2017) e firma due podcast, Labanof (come co-autore, vincitore del Prix Italia 2020) e Virgo. L’universo si fa suono (2022), entrambi per Radio Tre. Love bombing è il suo romanzo d’esordio.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70877476</guid><pubDate>Sat, 28 Mar 2026 11:02:51 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70877476/raffaele_passerini.mp3" length="22924336" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Raffaele Passerini
"Love bombing"
Castelvecchi Editore
http://www.castelvecchieditore.com

A volte per ritrovarsi bisogna attraversare un oceano. Più spesso, basta guardare in faccia ciò che ci ostiniamo a chiamare “destino”, anche quando è solo una...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Raffaele Passerini<br />"Love bombing"<br />Castelvecchi Editore<br /><a href="http://www.castelvecchieditore.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.castelvecchieditore.com</a><br /><br />A volte per ritrovarsi bisogna attraversare un oceano. Più spesso, basta guardare in faccia ciò che ci ostiniamo a chiamare “destino”, anche quando è solo una provincia che ci cresce addosso come una seconda pelle. Raffaele lo sa bene. Ha inseguito il sogno americano fino a consumarne i bordi, salvo scoprire che la frontiera più difficile da varcare era la propria. È lì che riaffiora la vergogna di un’omosessualità taciuta troppo a lungo a una famiglia che chiede conformità o lontananza in cambio della pace. New York, inizio anni Duemila. Raffaele ha trent’anni, un sogno da regista e una fame d’amore che si porta dietro da sempre. In una città che sembra concedere ogni possibilità, incontra Jean-Luc, affascinante e potente, e si convince di aver trovato finalmente l’uomo giusto, quello che per anni ha desiderato in silenzio. Ma il bisogno di essere amati può nascondere dinamiche violente, manipolazioni invisibili, dipendenze emotive. Love bombing è un viaggio di formazione sentimentale, tra amori storti, fughe, occasioni mancate, abbagli luminosi. Una voce intima e carnale che ci confida desideri, ci racconta cadute e ripartenze: tagliente, divertita, profondamente vera.<br /><br />Raffaele Passerini<br />Dopo una giovanile sperimentazione nelle arti visive e nella recitazione, negli USA, studia regia, gira i suoi corti, apre una piccola casa di produzione, collabora con il Lincoln Center Film Society e insegna alla New York Film Academy. Tornato in Italia, insegna alla Roma Film Academy, alla Rome University of Fine Arts, e alla Rome Business School. Gira come regista il docu-film Il Principe di Ostia Bronx (vincitore del Biografilm 2017) e firma due podcast, Labanof (come co-autore, vincitore del Prix Italia 2020) e Virgo. L’universo si fa suono (2022), entrambi per Radio Tre. Love bombing è il suo romanzo d’esordio.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1433</itunes:duration><itunes:keywords>amore,castelvecchieditore,destino,documentari,film,guardareinfacciaildestino,ilpostodelleparole,liviopartiti,lovebombing,raffaelepasserini,recitazione,relazioni,ritrovarsi,romanzo</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/77d49f14d8698cf0230d21f77eb8abf7.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Massimo Giuliani "La disputa messianica" Israel Knohl</title><link>https://www.spreaker.com/episode/massimo-giuliani-la-disputa-messianica-israel-knohl--70932235</link><description><![CDATA[Massimo Giuliani<br />"La disputa messianica"<br />Farisei, sadducei e la morte di Gesù<br />Israel Knohl<br />Traduzione di Margherita Pepoli<br />Edizioni Adelphi<br /><a href="http://www.adelphi.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.adelphi.it</a><br /><br />Una secolare tradizione iconografica e una vasta letteratura si sono diffusamente interrogate sulla sequenza centrale del processo a Gesù: il «faccia a faccia» con Ponzio Pilato e con le istituzioni degli occupanti romani, le sole tenute a eseguire la sentenza. Pressoché sconosciuta, invece, è la sequenza precedente, cioè la disputa tra farisei e sadducei intorno all’identità di Cristo come Messia. Una sequenza che ora Israel Knohl restituisce in modo magistrale, seguendo in un percorso inedito lo sviluppo millenario di due correnti contrapposte del pensiero biblico, messianica e antimessianica, che collidono drammaticamente nel processo a Gesù. Portatori di una visione «popolare», i farisei credono alla venuta di una «figura eccelsa» in grado di restaurare «la grandezza della Casa di Davide», e pur non riconoscendo in Gesù quella figura, abbracciano la posizione filomessianica. All’opposto, è l’idea stessa di messianismo a risultare blasfema per i sadducei, che ne rigettano le ragioni ultime, dalla resurrezione dei morti ai concetti di premio e castigo. Alfa e omega di questa radicalità dottrinaria, la distanza incolmabile tra il divino e l’umano, a sua volta riconducibile a un’interpretazione severa della Torah. Nel rimarcare come il giudizio su Gesù spettasse proprio ai sadducei – egemoni nel Sinedrio –, Knohl smantella con la sua avvincente narrazione una serie di stereotipi e pregiudizi consolidati: dimostra come le radici teologiche del processo a Gesù siano da ricercarsi in un conflitto interno al giudaismo, non tra giudaismo e (proto)cristianesimo; e come le responsabilità della sua morte non si possano in alcun modo ascrivere al «popolo ebraico nel suo complesso» (Concilio Vaticano II), come vuole l’adagio «deicida» a lungo impresso quale marchio indelebile su un’intera comunità.<br /><br />Israel Knohl è un eminente biblista e storico israeliano, già professore alla Hebrew University e senior fellow allo Shalom Hartman Institute. Le sue ricerche si concentrano sulle origini dell'ebraismo, la formazione della Bibbia ebraica e le figure messianiche, analizzando l'evoluzione delle credenze ebraiche con un approccio interdisciplinare.<br /><br />Massimo Giuliani è professore di Pensiero ebraico presso l’Università di Trento. Studioso dell’ebraismo moderno e contemporaneo, nonché del rapporto tra filosofia e pensiero ebraico, ha approfondito i temi legati alla Shoah, il giudaismo conservative americano e il dialogo ebraico-cristiano, non mancando di svolgere attività di comunicazione pubblica anche su quotidiani e riviste. Curatore dell’edizione italiana di alcune opere di Maimonide, Mosheh Hayyim Luzzatto e Gershom Scholem, ha pubblicato di recente: La giustizia seguirai. Etica e halakhà nel pensiero rabbinico (Firenze 2016); La filosofia ebraica (Brescia 2017); Il Rabbi di Asti. Su Paolo De Benedetti (Brescia 2019); Le terze tavole. La Shoah alla luce del Sinai (Bologna 2019); Il dizionarietto di ebraico. Lingua divina sulle labbra degli uomini (et al., Brescia 2019); Le corone della Torà. Logica e midrash nell’ermeneutica ebraica (Firenze 2021).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70932235</guid><pubDate>Fri, 27 Mar 2026 17:33:51 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70932235/massimo_giuliani.mp3" length="27669426" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Massimo Giuliani
"La disputa messianica"
Farisei, sadducei e la morte di Gesù
Israel Knohl
Traduzione di Margherita Pepoli
Edizioni Adelphi
http://www.adelphi.it

Una secolare tradizione iconografica e una vasta letteratura si sono diffusamente...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Massimo Giuliani<br />"La disputa messianica"<br />Farisei, sadducei e la morte di Gesù<br />Israel Knohl<br />Traduzione di Margherita Pepoli<br />Edizioni Adelphi<br /><a href="http://www.adelphi.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.adelphi.it</a><br /><br />Una secolare tradizione iconografica e una vasta letteratura si sono diffusamente interrogate sulla sequenza centrale del processo a Gesù: il «faccia a faccia» con Ponzio Pilato e con le istituzioni degli occupanti romani, le sole tenute a eseguire la sentenza. Pressoché sconosciuta, invece, è la sequenza precedente, cioè la disputa tra farisei e sadducei intorno all’identità di Cristo come Messia. Una sequenza che ora Israel Knohl restituisce in modo magistrale, seguendo in un percorso inedito lo sviluppo millenario di due correnti contrapposte del pensiero biblico, messianica e antimessianica, che collidono drammaticamente nel processo a Gesù. Portatori di una visione «popolare», i farisei credono alla venuta di una «figura eccelsa» in grado di restaurare «la grandezza della Casa di Davide», e pur non riconoscendo in Gesù quella figura, abbracciano la posizione filomessianica. All’opposto, è l’idea stessa di messianismo a risultare blasfema per i sadducei, che ne rigettano le ragioni ultime, dalla resurrezione dei morti ai concetti di premio e castigo. Alfa e omega di questa radicalità dottrinaria, la distanza incolmabile tra il divino e l’umano, a sua volta riconducibile a un’interpretazione severa della Torah. Nel rimarcare come il giudizio su Gesù spettasse proprio ai sadducei – egemoni nel Sinedrio –, Knohl smantella con la sua avvincente narrazione una serie di stereotipi e pregiudizi consolidati: dimostra come le radici teologiche del processo a Gesù siano da ricercarsi in un conflitto interno al giudaismo, non tra giudaismo e (proto)cristianesimo; e come le responsabilità della sua morte non si possano in alcun modo ascrivere al «popolo ebraico nel suo complesso» (Concilio Vaticano II), come vuole l’adagio «deicida» a lungo impresso quale marchio indelebile su un’intera comunità.<br /><br />Israel Knohl è un eminente biblista e storico israeliano, già professore alla Hebrew University e senior fellow allo Shalom Hartman Institute. Le sue ricerche si concentrano sulle origini dell'ebraismo, la formazione della Bibbia ebraica e le figure messianiche, analizzando l'evoluzione delle credenze ebraiche con un approccio interdisciplinare.<br /><br />Massimo Giuliani è professore di Pensiero ebraico presso l’Università di Trento. Studioso dell’ebraismo moderno e contemporaneo, nonché del rapporto tra filosofia e pensiero ebraico, ha approfondito i temi legati alla Shoah, il giudaismo conservative americano e il dialogo ebraico-cristiano, non mancando di svolgere attività di comunicazione pubblica anche su quotidiani e riviste. Curatore dell’edizione italiana di alcune opere di Maimonide, Mosheh Hayyim Luzzatto e Gershom Scholem, ha pubblicato di recente: La giustizia seguirai. Etica e halakhà nel pensiero rabbinico (Firenze 2016); La filosofia ebraica (Brescia 2017); Il Rabbi di Asti. Su Paolo De Benedetti (Brescia 2019); Le terze tavole. La Shoah alla luce del Sinai (Bologna 2019); Il dizionarietto di ebraico. Lingua divina sulle labbra degli uomini (et al., Brescia 2019); Le corone della Torà. Logica e midrash nell’ermeneutica ebraica (Firenze 2021).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1730</itunes:duration><itunes:keywords>chièl'unto,cristo,crocifissionedigesù,ebraismo,farisei,gesù,ilpostodelleparole,israelknohl,ladisputamessianica,liviopartiti,margheritapepoli,massimogiuliani,pasquacristiana,pasquaebraica,qumram,religioneepotere,sadducei,untodelsignore</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/875f32f90b9c477a1b9d295d8e0f6fd9.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Gabriella Belli "Le Alchimiste" Anselm Kiefer</title><link>https://www.spreaker.com/episode/gabriella-belli-le-alchimiste-anselm-kiefer--70877475</link><description><![CDATA[Gabriella Belli<br />"Le Alchimiste"<br />Anselm Kiefer<br />Palazzo Reale, Milano<br /><br />«L’alchimia non consiste nel fare oro: il vero alchimista non è interessato alle cose materiali, ma alla trasmutazione, alla trasformazione dello spirito». Anselm Kiefer<br />In occasione dell’esposizione Kiefer. Le Alchimiste, che presenta la nuova installazione dell’artista appositamente concepita per la Sala delle Cariatidi di Palazzo Reale a Milano, visitabile fino al 27 settembre 2026, Marsilio Arte pubblica l’omonimo catalogo a cura di Gabriella Belli, anche curatrice dell’esposizione. Il catalogo documenta come l’artista rielabori figure storiche e leggendarie, le “Alchimiste”, trasformandole in simboli di conoscenza e resilienza; l’apparato iconografico restituisce con precisione la densità materica delle opere, caratterizzate dall’uso di piombo, cenere, oro e sedimenti organici, tipici della cifra stilistica di Kiefer.<br />La curatrice Gabriella Belli con il contributo Borderò Kiefer. 2024-2026 ripercorre la mostra di Palazzo Reale, evidenziando come queste figure abbiano influenzato la scienza moderna attraverso la cura e la rigenerazione. Il saggio intreccia la storia di Palazzo Reale a Milano con la pittura dell’artista, in una celebrazione del talento femminile e del superamento dei pregiudizi storici attraverso un viaggio simbolico tra oscurità e ragione. Nel suo testo, Belli ripercorre anche il rapporto con l’artista dal punto di vista della curatela, offrendo una rara testimonianza dei processi attraverso cui prendono forma progetti di questa natura.<br />Lawrence M. Principe, con L’Alchimia: una storia di ispirazione e trasformazione, descrive questa disciplina fondamentale per la storia della scienza e della cultura. Il testo esplora la sua evoluzione attraverso il mondo islamico e l’Europa medievale, sottolineando il ruolo cruciale delle donne e la persistente capacità di questa “arte della trasformazione” di ispirare grandi artisti, da quelli fiamminghi del Seicento fino ad Anselm Kiefer.<br />In Sorelle dell’Alchimia. Il fuoco delle donne di Anselm Kiefer, Natacha Fabbri esplora le Alchimiste di Anselm Kiefer come figure capaci di unire distruzione e rinascita, trasformando la Sala delle Cariatidi in un labirinto dove memoria e materia si fondono. La studiosa evidenzia come l’opera di Kiefer recuperi e valorizzi il contributo fondamentale e innovativo, nonché spesso oscurato, dato dalle alchimiste alla conoscenza.<br />Il saggio Una cristianità insostenibile? di Gabriele Guercio analizza la poetica di Anselm Kiefer attraverso il legame tra arte e teologia, interpretando le sue opere come unt tentativo di “incarnazione” della materia e dello spirito.<br />Segue una sezione dedicata alle tavole a colori, ricche di dettagli, che illustrano questo straordinario ciclo dedicato alle Alchimiste, offrendo una panoramica visiva completa. Il catalogo è completato dal regesto delle opere, che fornisce i dettagli tecnici di ogni lavoro esposto, e dalle biografie delle alchimiste curate da Natacha Fabbri, che restituisce preziose informazioni sulle figure storiche e leggendarie che hanno ispirato la cosmogonia dell’artista.<br /><br />Anselm Kiefer - Le Alchimiste / Palazzo Reale<br />Una mostra promossa da Comune di Milano - Cultura prodotta da Palazzo Reale e Marsilio Arte <br />Con il supporto di Gagosian e Galleria Lia Rumma<br />Con il sostegno di  Main Sponsor Unipol e Banca Ifis<br />A cura di  Gabriella Belli<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70877475</guid><pubDate>Fri, 27 Mar 2026 16:26:18 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70877475/gabriella_belli.mp3" length="27053355" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Gabriella Belli
"Le Alchimiste"
Anselm Kiefer
Palazzo Reale, Milano

«L’alchimia non consiste nel fare oro: il vero alchimista non è interessato alle cose materiali, ma alla trasmutazione, alla trasformazione dello spirito». Anselm Kiefer
In occasione...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Gabriella Belli<br />"Le Alchimiste"<br />Anselm Kiefer<br />Palazzo Reale, Milano<br /><br />«L’alchimia non consiste nel fare oro: il vero alchimista non è interessato alle cose materiali, ma alla trasmutazione, alla trasformazione dello spirito». Anselm Kiefer<br />In occasione dell’esposizione Kiefer. Le Alchimiste, che presenta la nuova installazione dell’artista appositamente concepita per la Sala delle Cariatidi di Palazzo Reale a Milano, visitabile fino al 27 settembre 2026, Marsilio Arte pubblica l’omonimo catalogo a cura di Gabriella Belli, anche curatrice dell’esposizione. Il catalogo documenta come l’artista rielabori figure storiche e leggendarie, le “Alchimiste”, trasformandole in simboli di conoscenza e resilienza; l’apparato iconografico restituisce con precisione la densità materica delle opere, caratterizzate dall’uso di piombo, cenere, oro e sedimenti organici, tipici della cifra stilistica di Kiefer.<br />La curatrice Gabriella Belli con il contributo Borderò Kiefer. 2024-2026 ripercorre la mostra di Palazzo Reale, evidenziando come queste figure abbiano influenzato la scienza moderna attraverso la cura e la rigenerazione. Il saggio intreccia la storia di Palazzo Reale a Milano con la pittura dell’artista, in una celebrazione del talento femminile e del superamento dei pregiudizi storici attraverso un viaggio simbolico tra oscurità e ragione. Nel suo testo, Belli ripercorre anche il rapporto con l’artista dal punto di vista della curatela, offrendo una rara testimonianza dei processi attraverso cui prendono forma progetti di questa natura.<br />Lawrence M. Principe, con L’Alchimia: una storia di ispirazione e trasformazione, descrive questa disciplina fondamentale per la storia della scienza e della cultura. Il testo esplora la sua evoluzione attraverso il mondo islamico e l’Europa medievale, sottolineando il ruolo cruciale delle donne e la persistente capacità di questa “arte della trasformazione” di ispirare grandi artisti, da quelli fiamminghi del Seicento fino ad Anselm Kiefer.<br />In Sorelle dell’Alchimia. Il fuoco delle donne di Anselm Kiefer, Natacha Fabbri esplora le Alchimiste di Anselm Kiefer come figure capaci di unire distruzione e rinascita, trasformando la Sala delle Cariatidi in un labirinto dove memoria e materia si fondono. La studiosa evidenzia come l’opera di Kiefer recuperi e valorizzi il contributo fondamentale e innovativo, nonché spesso oscurato, dato dalle alchimiste alla conoscenza.<br />Il saggio Una cristianità insostenibile? di Gabriele Guercio analizza la poetica di Anselm Kiefer attraverso il legame tra arte e teologia, interpretando le sue opere come unt tentativo di “incarnazione” della materia e dello spirito.<br />Segue una sezione dedicata alle tavole a colori, ricche di dettagli, che illustrano questo straordinario ciclo dedicato alle Alchimiste, offrendo una panoramica visiva completa. Il catalogo è completato dal regesto delle opere, che fornisce i dettagli tecnici di ogni lavoro esposto, e dalle biografie delle alchimiste curate da Natacha Fabbri, che restituisce preziose informazioni sulle figure storiche e leggendarie che hanno ispirato la cosmogonia dell’artista.<br /><br />Anselm Kiefer - Le Alchimiste / Palazzo Reale<br />Una mostra promossa da Comune di Milano - Cultura prodotta da Palazzo Reale e Marsilio Arte <br />Con il supporto di Gagosian e Galleria Lia Rumma<br />Con il sostegno di  Main Sponsor Unipol e Banca Ifis<br />A cura di  Gabriella Belli<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1691</itunes:duration><itunes:keywords>alchimia,anselmkiefer,arte,gabriellabelli,ilpostodelleparole,lealchimiste,liviopartiti,marsilio,marsilioarte,mostrad'arte,mostred'arte,palazzorealedimilano,vincenzotrione</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/7e553e0352148c58c1dbfbf745b1d701.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Daniele Gouthier "La matematica che conta"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/daniele-gouthier-la-matematica-che-conta--70877472</link><description><![CDATA[Daniele Gouthier<br />"La matematica che conta"<br />Farsi aiutare dai numeri nella vita di tutti i giorni<br />Feltrinelli Editore<br /><a href="http://www.feltrinellieditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.feltrinellieditore.it</a><br /><br /><br />Dalla matematica in molti durante l’adolescenza si sono tenuti distanti. Non pochi, divenuti adulti, si dicono “L’avessi studiata prima…” e cercano l’occasione di rimediare. Daniele Gouthier ci offre una di queste occasioni, intessendo il suo racconto di quesiti, applicazioni e giochi, di ragionamenti e storie.<br />“A cosa serve la matematica?” è una delle domande più frequenti che l’autore si sente rivolgere dalle persone che incontra. A partire dal senso e dalla genesi di idee, proprietà e teoremi, Gouthier ci guida attraverso numeri ed equazioni, grafici e figure, enigmi e paradossi, fino a gettare uno sguardo su orizzonti matematici insoliti. E il bello è che, più indaghiamo concetti astratti, più ci dotiamo di strumenti per comprendere il mondo attorno a noi: le relazioni tra fatti e false verità, il funzionamento di macchine e tecnologie, le ragioni dietro la forma delle piste di atletica e le dimensioni di una risma di carta, dietro le nostre finanze e dentro le nostre case.<br />Ogni capitolo contiene un gioco da fare o un quesito a cui dare risposta, perché è solo mettendo le mani in pasta che possiamo capire che la matematica si fa facendola. Giocando, risolvendo problemi o tendendo spaghi tra le dita, si può dare forma ai concetti che la animano. Lungo il percorso del libro imbocchiamo deviazioni dall’esposizione principale per andare a toccare situazioni quotidiane autentiche, nelle quali la matematica fa capolino e getta un po’ di luce anche sui casi della vita che ci sembrano ingarbugliati o astrusi.<br /><br />“Astrarre è vedere ciò che c’è nelle cose, una volta che abbiamo tolto tutto quanto non è significativo. Quando arriviamo al nocciolo dell’astrazione (quello che è tale per noi) siamo pronti per allargare gli orizzonti e comprendere nuovi mondi.”<br /><br />Daniele Gouthier, autore di manuali per la scuola, saggi scientifici e libri di problemi matematici, insegna Comunicare la fisica e la matematica alla Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati di Trieste. Si occupa da oltre venticinque anni di comunicazione della matematica e di come scrivere di scienza, con attenzione al rapporto tra matematica e linguaggio, alla percezione pubblica della scienza e al ruolo della comunicazione nella didattica della matematica. Svolge un’intensa attività di formazione rivolta ai docenti.<br />Con Feltrinelli ha pubblicato i saggi Matematica fuori dalle regole (2024), vincitore del Premio Nazionale di Divulgazione Scientifica Giancarlo Dosi 2025 nella sezione Scienze matematiche, fisiche e naturali, e La matematica che conta (2025).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70877472</guid><pubDate>Fri, 27 Mar 2026 11:46:39 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70877472/daniele_gouthier.mp3" length="27865449" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Daniele Gouthier
"La matematica che conta"
Farsi aiutare dai numeri nella vita di tutti i giorni
Feltrinelli Editore
http://www.feltrinellieditore.it


Dalla matematica in molti durante l’adolescenza si sono tenuti distanti. Non pochi, divenuti...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Daniele Gouthier<br />"La matematica che conta"<br />Farsi aiutare dai numeri nella vita di tutti i giorni<br />Feltrinelli Editore<br /><a href="http://www.feltrinellieditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.feltrinellieditore.it</a><br /><br /><br />Dalla matematica in molti durante l’adolescenza si sono tenuti distanti. Non pochi, divenuti adulti, si dicono “L’avessi studiata prima…” e cercano l’occasione di rimediare. Daniele Gouthier ci offre una di queste occasioni, intessendo il suo racconto di quesiti, applicazioni e giochi, di ragionamenti e storie.<br />“A cosa serve la matematica?” è una delle domande più frequenti che l’autore si sente rivolgere dalle persone che incontra. A partire dal senso e dalla genesi di idee, proprietà e teoremi, Gouthier ci guida attraverso numeri ed equazioni, grafici e figure, enigmi e paradossi, fino a gettare uno sguardo su orizzonti matematici insoliti. E il bello è che, più indaghiamo concetti astratti, più ci dotiamo di strumenti per comprendere il mondo attorno a noi: le relazioni tra fatti e false verità, il funzionamento di macchine e tecnologie, le ragioni dietro la forma delle piste di atletica e le dimensioni di una risma di carta, dietro le nostre finanze e dentro le nostre case.<br />Ogni capitolo contiene un gioco da fare o un quesito a cui dare risposta, perché è solo mettendo le mani in pasta che possiamo capire che la matematica si fa facendola. Giocando, risolvendo problemi o tendendo spaghi tra le dita, si può dare forma ai concetti che la animano. Lungo il percorso del libro imbocchiamo deviazioni dall’esposizione principale per andare a toccare situazioni quotidiane autentiche, nelle quali la matematica fa capolino e getta un po’ di luce anche sui casi della vita che ci sembrano ingarbugliati o astrusi.<br /><br />“Astrarre è vedere ciò che c’è nelle cose, una volta che abbiamo tolto tutto quanto non è significativo. Quando arriviamo al nocciolo dell’astrazione (quello che è tale per noi) siamo pronti per allargare gli orizzonti e comprendere nuovi mondi.”<br /><br />Daniele Gouthier, autore di manuali per la scuola, saggi scientifici e libri di problemi matematici, insegna Comunicare la fisica e la matematica alla Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati di Trieste. Si occupa da oltre venticinque anni di comunicazione della matematica e di come scrivere di scienza, con attenzione al rapporto tra matematica e linguaggio, alla percezione pubblica della scienza e al ruolo della comunicazione nella didattica della matematica. Svolge un’intensa attività di formazione rivolta ai docenti.<br />Con Feltrinelli ha pubblicato i saggi Matematica fuori dalle regole (2024), vincitore del Premio Nazionale di Divulgazione Scientifica Giancarlo Dosi 2025 nella sezione Scienze matematiche, fisiche e naturali, e La matematica che conta (2025).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1742</itunes:duration><itunes:keywords>aritmetica,capireinumeri,capirelamatematica,danielegouthier,farsiaiutaredainumeri,feltrinelli,ilpostodelleparole,lamatematicacheconta,liviopartiti,matematica</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/5aaf5d0f00f304ae49011e82cbd734a1.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Pietro De Marchi "Alla giusta stagione"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/pietro-de-marchi-alla-giusta-stagione--70922283</link><description><![CDATA[Pietro De Marchi<br />"Alla giusta stagione"<br />Poesie<br />Edizioni Casagrande<br /><a href="http://www.edizionicasagrande.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizionicasagrande.com</a><br /><br />Una sequenza di quadri, accensioni, piccole “storie naturali” da cui emerge tutto un senso del vivere, delineata in versi dove si alternano toni lirici e giocosi, espressioni colloquiali e citazioni letterarie.<br />La nuova raccolta di poesie di Pietro De Marchi è, come le precedenti, un libro dal passo leggero che rifugge da ogni enfasi drammatica, pur essendo caratterizzato, forse, da un più forte e doloroso senso di dispersione della memoria personale e collettiva. È questa lucida consapevolezza che acuisce, qui, la sensibilità del poeta per le tracce che le persone e le cose lasciano nella nostra esistenza: «reliquie, relitti spiaggiati» dai quali la vita, per quanto fuggevole e impalpabile, può a volte riaffiorare con sorprendente intensità. «Morti siamo, vivi fummo / e questo è tutto, proprio tutto / quel che c’è da sapere», dice l’ignoto di Waterloo in una poesia-monologo collocata al centro del libro. Ma è davvero così? Forse qualcos’altro da sapere c’è, lascia intendere De Marchi, e lo si intuisce nel lavoro del boscaiolo che, sapendola riconoscere, taglia i tronchi «alla giusta stagione», o nel movimento lieve delle bambine in monopattino che con il loro «dlìn dlìn argentino» sembrano suggerire ai passanti: «Caschi pure il mondo / noi oggi siamo qui».<br /> <br /><br />Pietro De Marchi ha studiato presso le Università di Milano e di Zurigo, dove ora insegna letteratura italiana come professore titolare. È inoltre „Professeur associé“ all’Università di Neuchâtel e incaricato di corsi all’Università di Berna. Autore di numerosi studi di carattere filologico e letterario, si è occupato di poeti e prosatori della Svizzera italiana, in particolare di Giorgio Orelli, e dirige attualmente un progetto di ricerca del Fondo Nazionale Svizzero. Dal 2006 al 2011 è stato membro del Consiglio di Fondazione di Pro Helvetia. Attivo anche come poeta, ha ottenuto vari riconoscimenti tra cui il premio Schiller nel 2007.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70922283</guid><pubDate>Fri, 27 Mar 2026 11:39:35 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70922283/pietro_de_marchi.mp3" length="23203951" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Pietro De Marchi
"Alla giusta stagione"
Poesie
Edizioni Casagrande
http://www.edizionicasagrande.com

Una sequenza di quadri, accensioni, piccole “storie naturali” da cui emerge tutto un senso del vivere, delineata in versi dove si alternano toni...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Pietro De Marchi<br />"Alla giusta stagione"<br />Poesie<br />Edizioni Casagrande<br /><a href="http://www.edizionicasagrande.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizionicasagrande.com</a><br /><br />Una sequenza di quadri, accensioni, piccole “storie naturali” da cui emerge tutto un senso del vivere, delineata in versi dove si alternano toni lirici e giocosi, espressioni colloquiali e citazioni letterarie.<br />La nuova raccolta di poesie di Pietro De Marchi è, come le precedenti, un libro dal passo leggero che rifugge da ogni enfasi drammatica, pur essendo caratterizzato, forse, da un più forte e doloroso senso di dispersione della memoria personale e collettiva. È questa lucida consapevolezza che acuisce, qui, la sensibilità del poeta per le tracce che le persone e le cose lasciano nella nostra esistenza: «reliquie, relitti spiaggiati» dai quali la vita, per quanto fuggevole e impalpabile, può a volte riaffiorare con sorprendente intensità. «Morti siamo, vivi fummo / e questo è tutto, proprio tutto / quel che c’è da sapere», dice l’ignoto di Waterloo in una poesia-monologo collocata al centro del libro. Ma è davvero così? Forse qualcos’altro da sapere c’è, lascia intendere De Marchi, e lo si intuisce nel lavoro del boscaiolo che, sapendola riconoscere, taglia i tronchi «alla giusta stagione», o nel movimento lieve delle bambine in monopattino che con il loro «dlìn dlìn argentino» sembrano suggerire ai passanti: «Caschi pure il mondo / noi oggi siamo qui».<br /> <br /><br />Pietro De Marchi ha studiato presso le Università di Milano e di Zurigo, dove ora insegna letteratura italiana come professore titolare. È inoltre „Professeur associé“ all’Università di Neuchâtel e incaricato di corsi all’Università di Berna. Autore di numerosi studi di carattere filologico e letterario, si è occupato di poeti e prosatori della Svizzera italiana, in particolare di Giorgio Orelli, e dirige attualmente un progetto di ricerca del Fondo Nazionale Svizzero. Dal 2006 al 2011 è stato membro del Consiglio di Fondazione di Pro Helvetia. Attivo anche come poeta, ha ottenuto vari riconoscimenti tra cui il premio Schiller nel 2007.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1451</itunes:duration><itunes:keywords>allagiustastagione,edizionicasagrande,ilpostodelleparole,leggerepoesie,liviopartiti,pietrodemarchi,poesia,scriverepoesie</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/3885f7ecb922ed665053dbb7585d1904.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Rino Ventriglia "Crocevia del perdono"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/rino-ventriglia-crocevia-del-perdono--70901209</link><description><![CDATA[Rino Ventriglia<br />"Crocevia del perdono"<br />Perdere e ricostruire la fiducia nelle relazioni<br />Edizioni Città Nuova<br /><a href="http://www.edizionicittanuova.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizionicittanuova.it</a><br /><br />Abbiamo perso la capacità di perdonare? Forse no, ma per farlo abbiamo bisogno di metabolizzare la rabbia e il dolore in maniera profonda. E abbiamo bisogno anche di appropriarci di alcuni strumenti essenziali: la consapevolezza di noi stessi, la capacità di elaborare i vissuti emotivi relativi al danno subito, la rinuncia alla vendetta e al risarcimento e la disponibilità a vivere il dolore fino in fondo. Solo così, solo dedicando tempo alla riflessione e alla crescita personale, diventeremo infine capaci di perdonare gli altri e di perdonare noi stessi.<br /><br /><br />Rino Ventriglia è neurologo, psicoterapeuta, analista transazionale didatta e supervisore. Nel 2004 ha fondato il Centro Logos, centro casertano di Analisi Transazionale. È direttore della Scuola di psicoterapia a indirizzo analitico-transazionale psicodinamico di Casapulla (Ce). Attualmente è il presidente dell’A.I.A.T. Associazione Italiana Analisi Transazionale. Insieme alla moglie, Rita Della Valle, è impegnato con le Famiglie Nuove del Movimento dei Focolari; sono co-fondatori di Percorsi di Luce, una metodologia di intervento nata come supporto nella gestione dei rapporti di coppia. È autore di numerose pubblicazioni, tra cui: Le spie rosse dell’Amore (2013); La Montagna Spaccata. La leadership in una prospettiva relazionale (con G. Marrazzo, 2017); Il Perdono: incrocio di sentieri di vita.  Ferite e cicatrici dei rapporti (2017); Analisi transazionale per i disturbi ansiosi (con A. R. Paolillo – E. Benelli, 2022).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70901209</guid><pubDate>Fri, 27 Mar 2026 10:00:12 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70901209/rino_ventriglia_27.mp3" length="19907089" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Rino Ventriglia
"Crocevia del perdono"
Perdere e ricostruire la fiducia nelle relazioni
Edizioni Città Nuova
http://www.edizionicittanuova.it

Abbiamo perso la capacità di perdonare? Forse no, ma per farlo abbiamo bisogno di metabolizzare la rabbia e...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Rino Ventriglia<br />"Crocevia del perdono"<br />Perdere e ricostruire la fiducia nelle relazioni<br />Edizioni Città Nuova<br /><a href="http://www.edizionicittanuova.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizionicittanuova.it</a><br /><br />Abbiamo perso la capacità di perdonare? Forse no, ma per farlo abbiamo bisogno di metabolizzare la rabbia e il dolore in maniera profonda. E abbiamo bisogno anche di appropriarci di alcuni strumenti essenziali: la consapevolezza di noi stessi, la capacità di elaborare i vissuti emotivi relativi al danno subito, la rinuncia alla vendetta e al risarcimento e la disponibilità a vivere il dolore fino in fondo. Solo così, solo dedicando tempo alla riflessione e alla crescita personale, diventeremo infine capaci di perdonare gli altri e di perdonare noi stessi.<br /><br /><br />Rino Ventriglia è neurologo, psicoterapeuta, analista transazionale didatta e supervisore. Nel 2004 ha fondato il Centro Logos, centro casertano di Analisi Transazionale. È direttore della Scuola di psicoterapia a indirizzo analitico-transazionale psicodinamico di Casapulla (Ce). Attualmente è il presidente dell’A.I.A.T. Associazione Italiana Analisi Transazionale. Insieme alla moglie, Rita Della Valle, è impegnato con le Famiglie Nuove del Movimento dei Focolari; sono co-fondatori di Percorsi di Luce, una metodologia di intervento nata come supporto nella gestione dei rapporti di coppia. È autore di numerose pubblicazioni, tra cui: Le spie rosse dell’Amore (2013); La Montagna Spaccata. La leadership in una prospettiva relazionale (con G. Marrazzo, 2017); Il Perdono: incrocio di sentieri di vita.  Ferite e cicatrici dei rapporti (2017); Analisi transazionale per i disturbi ansiosi (con A. R. Paolillo – E. Benelli, 2022).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1245</itunes:duration><itunes:keywords>capacitàdiperdonare,cos'èilperdono,croceviadelperdono,ilpostodelleparole,liviopartiti,perdono,perdonocomerelazione,rinoventriglia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/412a655d079861ea2094df84c0c39a72.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Michela Musante "La lucerna del mondo"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/michela-musante-la-lucerna-del-mondo--70743472</link><description><![CDATA[Michela Musante<br />"La lucerna del mondo"<br />Profili di donne da Andromaca ad Anna Achmatova<br />Ancora Editrice<br /><a href="http://www.ancoralibri.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ancoralibri.it</a><br /><br /><br />Quindici emozionanti monologhi, tutti al femminile. Quindici donne famose, in bilico tra realtà storica e immaginazione letteraria, salgono su un palcoscenico virtuale per confessarsi davanti a una platea di lettori. Il loro avvicendarsi è scandito da un ritmo cronologico: prima figura narrante è l’eroina troiana Andromaca, ultima la poetessa russa Anna Achmatova. Tra le protagoniste anche Maria di Nazareth, Lucia Mondella, Emily Dickinson e altre voci affascinanti chiamate a declinare con diverse sfumature lo stesso sentimento: l’amore. Grazie a un poliedrico esercizio di mimesi psicologica e linguistica, Michela Musante riesce a immedesimarsi in ciascuna di queste donne che soffrono, lottano, amano, e che nell’amore umano o divino riconoscono la cifra della loro dignità.<br /> <br />«Lo sguardo, figlio, senti i miei occhi spalancati incollati ai tuoi ormai serrati e gonfi? Con questi occhi ti contai le dita di mani e piedi appena uscisti dal ventre e ti adagiarono sul mio petto ansante. Cuore di mamma stanca e lieta, cuore di figlio scaldato da paglia e da fango. Le stelle sopra di noi, allora e oggi, le stelle sempre. Che stanno a guardare e tutto sanno, fino alla fine dei giorni» <br />(dal monologo di Maria di Nazareth).<br /><br /><br />Michela Musante, nata a Milano nel 1966, sposata e madre di due figli gemelli, laureata in Lettere Moderne presso l’Università di Pavia, ha lavorato in editoria come redattrice e traduttrice. Attualmente è docente di Italiano e Latino al Liceo Classico-Scientifico “Marie Curie” di Meda (MB). Nel 2022 l’editrice Àncora ha pubblicato il suo memoriale L’ospite, storia di terribile sofferenza e di miracolosa rinascita della figlia Lucrezia, colpita a dodici anni, nel 2019, da insufficienza epatica fulminante e salvata in extremis da un provvidenziale trapianto di fegato all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo. Dopo questo convincente esordio sono apparsi nel 2025, sempre con il marchio di Àncora, i suoi «vagabonsaggi letterari», riuniti sotto il titolo Prima eravamo azzurri.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70743472</guid><pubDate>Thu, 26 Mar 2026 17:54:35 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70743472/michela_musante.mp3" length="17302367" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Michela Musante
"La lucerna del mondo"
Profili di donne da Andromaca ad Anna Achmatova
Ancora Editrice
http://www.ancoralibri.it


Quindici emozionanti monologhi, tutti al femminile. Quindici donne famose, in bilico tra realtà storica e immaginazione...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Michela Musante<br />"La lucerna del mondo"<br />Profili di donne da Andromaca ad Anna Achmatova<br />Ancora Editrice<br /><a href="http://www.ancoralibri.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ancoralibri.it</a><br /><br /><br />Quindici emozionanti monologhi, tutti al femminile. Quindici donne famose, in bilico tra realtà storica e immaginazione letteraria, salgono su un palcoscenico virtuale per confessarsi davanti a una platea di lettori. Il loro avvicendarsi è scandito da un ritmo cronologico: prima figura narrante è l’eroina troiana Andromaca, ultima la poetessa russa Anna Achmatova. Tra le protagoniste anche Maria di Nazareth, Lucia Mondella, Emily Dickinson e altre voci affascinanti chiamate a declinare con diverse sfumature lo stesso sentimento: l’amore. Grazie a un poliedrico esercizio di mimesi psicologica e linguistica, Michela Musante riesce a immedesimarsi in ciascuna di queste donne che soffrono, lottano, amano, e che nell’amore umano o divino riconoscono la cifra della loro dignità.<br /> <br />«Lo sguardo, figlio, senti i miei occhi spalancati incollati ai tuoi ormai serrati e gonfi? Con questi occhi ti contai le dita di mani e piedi appena uscisti dal ventre e ti adagiarono sul mio petto ansante. Cuore di mamma stanca e lieta, cuore di figlio scaldato da paglia e da fango. Le stelle sopra di noi, allora e oggi, le stelle sempre. Che stanno a guardare e tutto sanno, fino alla fine dei giorni» <br />(dal monologo di Maria di Nazareth).<br /><br /><br />Michela Musante, nata a Milano nel 1966, sposata e madre di due figli gemelli, laureata in Lettere Moderne presso l’Università di Pavia, ha lavorato in editoria come redattrice e traduttrice. Attualmente è docente di Italiano e Latino al Liceo Classico-Scientifico “Marie Curie” di Meda (MB). Nel 2022 l’editrice Àncora ha pubblicato il suo memoriale L’ospite, storia di terribile sofferenza e di miracolosa rinascita della figlia Lucrezia, colpita a dodici anni, nel 2019, da insufficienza epatica fulminante e salvata in extremis da un provvidenziale trapianto di fegato all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo. Dopo questo convincente esordio sono apparsi nel 2025, sempre con il marchio di Àncora, i suoi «vagabonsaggi letterari», riuniti sotto il titolo Prima eravamo azzurri.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1082</itunes:duration><itunes:keywords>ancoraeditrice,ancoralibri,annaachmatova,emilydickinson,ilpostodelleparole,lalucernadelmondo,liviopartiti,luciamondella,mariadinazareth,michelamusante,storiedidonne</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/2173688c5ee278be57fee20b5a79daa9.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Vittorio De Martino "Ne fodias"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/vittorio-de-martino-ne-fodias--70856636</link><description><![CDATA[Vittorio De Martino<br />"Ne fodias" (Non scavare!)<br />Nuove avventure del protagonista dei "misteri della Rue Bruyère"<br />La Lepre Edizioni<br /><a href="http://www.lalepreedizioni.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.lalepreedizioni.com</a><br /><br />Non scavare, qui ci sono dei morti di peste: così è scritto nel cimitero di un’isola disabitata vicino a Venezia, dove un quadro è stato trovato, nascosto in un pozzo. Roberto Carli è storico dell’arte, deve identificare l’autore. Per Valérie, sua moglie, quel nudo sensuale di un uomo è un ritratto, parla di desiderio, l’ha dipinto una donna. Sbaglia, nel Settecento le pittrici non potevano assistere alle lezioni di nudo, i modelli erano uomini, le donne non imparavano a dipingere i nudi. Roberto scaverà dov’era proibito, e scoprirà una storia dimenticata.<br />Nel secondo racconto torna alla luce un’altra storia speciale, appresa anni prima dal conte Dolfin. Un avo infelice del conte, prigioniero in Turchia, usciva ogni giorno per incontrare una ragazza a Venezia. Il conte aveva otto anni, inventava, erano le fantasie di un bambino. Per fortuna Roberto crede alle favole, hanno il potere di rimediare al dolore. Quell’avo usciva<br />davvero dalla prigione…<br /><br /><br />Vittorio de Martino storico dell’arte specializzato nelle arti decorative francesi del XVIII secolo. Ha vissuto a lungo a Parigi. Ha pubblicato con La Lepre un romanzo storico, Calma e quieta è la notte, vincitore del Premio Nicola Zingarelli (2020) e il romanzo giallo I Misteri della rue La Bruyère – una casa dimenticata a Parigi il cui protagonista, lo storico dell’arte Roberto Carli, torna in Ne Fodias. Il percorso professionale di Vittorio de Martino è eterogeneo: è stato danzatore al Teatro della Scala, assistente di Eduardo De Filippo, regista d’Opera, autore di programmi televisivi, guida turistica.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70856636</guid><pubDate>Thu, 26 Mar 2026 17:46:01 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70856636/vittorio_de_martino.mp3" length="19132610" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Vittorio De Martino
"Ne fodias" (Non scavare!)
Nuove avventure del protagonista dei "misteri della Rue Bruyère"
La Lepre Edizioni
http://www.lalepreedizioni.com

Non scavare, qui ci sono dei morti di peste: così è scritto nel cimitero di un’isola...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Vittorio De Martino<br />"Ne fodias" (Non scavare!)<br />Nuove avventure del protagonista dei "misteri della Rue Bruyère"<br />La Lepre Edizioni<br /><a href="http://www.lalepreedizioni.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.lalepreedizioni.com</a><br /><br />Non scavare, qui ci sono dei morti di peste: così è scritto nel cimitero di un’isola disabitata vicino a Venezia, dove un quadro è stato trovato, nascosto in un pozzo. Roberto Carli è storico dell’arte, deve identificare l’autore. Per Valérie, sua moglie, quel nudo sensuale di un uomo è un ritratto, parla di desiderio, l’ha dipinto una donna. Sbaglia, nel Settecento le pittrici non potevano assistere alle lezioni di nudo, i modelli erano uomini, le donne non imparavano a dipingere i nudi. Roberto scaverà dov’era proibito, e scoprirà una storia dimenticata.<br />Nel secondo racconto torna alla luce un’altra storia speciale, appresa anni prima dal conte Dolfin. Un avo infelice del conte, prigioniero in Turchia, usciva ogni giorno per incontrare una ragazza a Venezia. Il conte aveva otto anni, inventava, erano le fantasie di un bambino. Per fortuna Roberto crede alle favole, hanno il potere di rimediare al dolore. Quell’avo usciva<br />davvero dalla prigione…<br /><br /><br />Vittorio de Martino storico dell’arte specializzato nelle arti decorative francesi del XVIII secolo. Ha vissuto a lungo a Parigi. Ha pubblicato con La Lepre un romanzo storico, Calma e quieta è la notte, vincitore del Premio Nicola Zingarelli (2020) e il romanzo giallo I Misteri della rue La Bruyère – una casa dimenticata a Parigi il cui protagonista, lo storico dell’arte Roberto Carli, torna in Ne Fodias. Il percorso professionale di Vittorio de Martino è eterogeneo: è stato danzatore al Teatro della Scala, assistente di Eduardo De Filippo, regista d’Opera, autore di programmi televisivi, guida turistica.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1196</itunes:duration><itunes:keywords>edizionilalepre,ilpostodelleparole,liviopartiti,misteridellaruebruyère,nefodias,nonscavare!,parigi,romanzo,venezia,vittoriodemartino</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/92eafe0d758d673c42c2debb9b0afb41.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Cristò "Sull'orizzonte degli eventi"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/cristo-sull-orizzonte-degli-eventi--70877469</link><description><![CDATA[Cristò<br />"Sull'orizzonte degli eventi"<br />Terrarossa Edizioni<br /><a href="http://www.terrarossaedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.terrarossaedizioni.it</a><br /><br />Un anziano scrittore che legge la sua opera più celebre senza riconoscerla e disprezzandola, una figlia che non avrebbe mai voluto dedicare la sua vita a un uomo e si ritrova a farlo, un agente letterario che crede negli incantesimi e un ragazzo che sta imparando a vivere, ad amare e a scrivere: sono loro i protagonisti di questo breve romanzo, attraversato dall’ombra dell’Alzheimer e dalla genialità di John Barth. Ancora una volta, Cristò gioca con il postmodernismo per non rinunciare al piacere di raccontare più di una storia.<br /><br /><br />Cristò è nato e vive a Bari. Tra le sue pubblicazioni: Restiamo così quando ve ne andate (2017), La meravigliosa lampada di Paolo Lunare (2019), Uno su infinito (riedizione 2021) e Sull’orizzonte degli eventi (riedizione 2026) per TerraRossa, La carne (riedizione 2020) per Neo, Penultime parole (2025) per Mondadori; oltre a due romanzi per ragazzi pubblicati da Giunti: L’estate in cui sparirono i cani (2023) e L’estate in cui toccammo la luna (2025).<br />Lettore ideale: chi dimentica dove lascia le chiavi o dove parcheggia l’auto; chi aspira a qualcosa di più grande di ciò che impegna le sue giornate; chi a volte leggendo si arrabbia.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70877469</guid><pubDate>Thu, 26 Mar 2026 17:23:40 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70877469/cristo.mp3" length="22737926" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Cristò
"Sull'orizzonte degli eventi"
Terrarossa Edizioni
http://www.terrarossaedizioni.it

Un anziano scrittore che legge la sua opera più celebre senza riconoscerla e disprezzandola, una figlia che non avrebbe mai voluto dedicare la sua vita a un...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Cristò<br />"Sull'orizzonte degli eventi"<br />Terrarossa Edizioni<br /><a href="http://www.terrarossaedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.terrarossaedizioni.it</a><br /><br />Un anziano scrittore che legge la sua opera più celebre senza riconoscerla e disprezzandola, una figlia che non avrebbe mai voluto dedicare la sua vita a un uomo e si ritrova a farlo, un agente letterario che crede negli incantesimi e un ragazzo che sta imparando a vivere, ad amare e a scrivere: sono loro i protagonisti di questo breve romanzo, attraversato dall’ombra dell’Alzheimer e dalla genialità di John Barth. Ancora una volta, Cristò gioca con il postmodernismo per non rinunciare al piacere di raccontare più di una storia.<br /><br /><br />Cristò è nato e vive a Bari. Tra le sue pubblicazioni: Restiamo così quando ve ne andate (2017), La meravigliosa lampada di Paolo Lunare (2019), Uno su infinito (riedizione 2021) e Sull’orizzonte degli eventi (riedizione 2026) per TerraRossa, La carne (riedizione 2020) per Neo, Penultime parole (2025) per Mondadori; oltre a due romanzi per ragazzi pubblicati da Giunti: L’estate in cui sparirono i cani (2023) e L’estate in cui toccammo la luna (2025).<br />Lettore ideale: chi dimentica dove lascia le chiavi o dove parcheggia l’auto; chi aspira a qualcosa di più grande di ciò che impegna le sue giornate; chi a volte leggendo si arrabbia.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1422</itunes:duration><itunes:keywords>alzheimer,anzianoscrittore,cristò,ilpostodelleparole,johnbarth,leggereséstessi,liviopartiti,romanzo,sull'orizzontedeglieventi,terrarossaedizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/77562147d9cae8edb12771f3dcab0263.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Paolo Carelli "Sport e serialità televisiva"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/paolo-carelli-sport-e-serialita-televisiva--70835154</link><description><![CDATA[Paolo Carelli<br />"Sport e serialità televisiva"<br />Storie, generi e culture nazionali<br />Scholé / Morcelliana<br /><a href="http://www.morcelliana.net" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.morcelliana.net</a><br /><br />Con le sue storie di fallimenti e trionfi, fragilità ed eroismo, lo sport è un dispositivo potente per la creazione di narrazioni audiovisive. Le serie tv attingono a questo repertorio con un’ampia varietà di forme, generi, linguaggi e discipline. Il volume esplora il panorama articolato – finora poco indagato – della serialità di finzione a sfondo sportivo, soffermandosi su diversi mercati e contesti geografico-culturali, dagli Stati Uniti all’Italia, dal Sudamerica alla Corea. Dagli anni Cinquanta a oggi, lo sport continua a essere strumento privilegiato per costruire immaginari seriali e affrontare temi complessi quali le disuguaglianze sociali, il razzismo, le identità di genere. Un prisma attraverso cui osservare e interpretare i percorsi produttivi e distributivi dell’industria televisiva e, allo stesso tempo, i fenomeni culturali e le trasformazioni sociali.<br /><br /><br />Paolo Carelli è ricercatore in Cinema, fotografia, radio, televisione e media digitali presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore, dove insegna Teoria e tecnica dei media e altri corsi sulla comunicazione e la televisione nelle sedi di Milano e Brescia. Svolge attività di ricerca presso il certa – Centro di Ricerca sulla Televisione e gli Audiovisivi dello stesso ateneo. Ha co-curato Green Italy. Esperienze, media e culture per un turismo sostenibile (Vita e Pensiero, 2023) e Dystopian Worlds beyond Storytelling. Representations of Dehumanized Societies in Literature, Media and Political Discourses: Multidisciplinary Perspectives (ibidem-Verlag, 2024).<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70835154</guid><pubDate>Thu, 26 Mar 2026 12:08:33 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70835154/paolo_carelli.mp3" length="16659546" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Paolo Carelli
"Sport e serialità televisiva"
Storie, generi e culture nazionali
Scholé / Morcelliana
http://www.morcelliana.net

Con le sue storie di fallimenti e trionfi, fragilità ed eroismo, lo sport è un dispositivo potente per la creazione di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Paolo Carelli<br />"Sport e serialità televisiva"<br />Storie, generi e culture nazionali<br />Scholé / Morcelliana<br /><a href="http://www.morcelliana.net" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.morcelliana.net</a><br /><br />Con le sue storie di fallimenti e trionfi, fragilità ed eroismo, lo sport è un dispositivo potente per la creazione di narrazioni audiovisive. Le serie tv attingono a questo repertorio con un’ampia varietà di forme, generi, linguaggi e discipline. Il volume esplora il panorama articolato – finora poco indagato – della serialità di finzione a sfondo sportivo, soffermandosi su diversi mercati e contesti geografico-culturali, dagli Stati Uniti all’Italia, dal Sudamerica alla Corea. Dagli anni Cinquanta a oggi, lo sport continua a essere strumento privilegiato per costruire immaginari seriali e affrontare temi complessi quali le disuguaglianze sociali, il razzismo, le identità di genere. Un prisma attraverso cui osservare e interpretare i percorsi produttivi e distributivi dell’industria televisiva e, allo stesso tempo, i fenomeni culturali e le trasformazioni sociali.<br /><br /><br />Paolo Carelli è ricercatore in Cinema, fotografia, radio, televisione e media digitali presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore, dove insegna Teoria e tecnica dei media e altri corsi sulla comunicazione e la televisione nelle sedi di Milano e Brescia. Svolge attività di ricerca presso il certa – Centro di Ricerca sulla Televisione e gli Audiovisivi dello stesso ateneo. Ha co-curato Green Italy. Esperienze, media e culture per un turismo sostenibile (Vita e Pensiero, 2023) e Dystopian Worlds beyond Storytelling. Representations of Dehumanized Societies in Literature, Media and Political Discourses: Multidisciplinary Perspectives (ibidem-Verlag, 2024).<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1042</itunes:duration><itunes:keywords>ilpostodelleparole,liviopartiti,morcelliana,paolocarelli,scholé,sporteserialitàtelevisiva,sportetv,televisione</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/161b6b7bc4c411739461b1ce0fde86cd.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Caterina Falconi "Nel paese dai boschi profondi"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/caterina-falconi-nel-paese-dai-boschi-profondi--70835140</link><description><![CDATA[Caterina Falconi<br />"Nel paese dai boschi profondi"<br />Chiaredizioni<br /><a href="http://www.chiaredizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.chiaredizioni.it</a><br /><br />“Nel paese dai boschi profondi” è un folk horror ambientato nell’Abruzzo ancestrale.<br />Due fratelli, Camilla e Manfredi, si trasferiscono da Bologna al borgo montano di Pietracamela, dove la nonna Malvina li accoglie in un mondo sospeso tra leggenda e realtà.<br />Mentre Manfredi combatte contro la propria tendenza all’isolamento sociale, Camilla scopre di possedere una “vista sottile” che le permette di far apparire davanti a sé quelle creature mitologiche che possono esistere soltanto nei libri.<br />È un libro che parla ai ragazzi, affinché possano riscoprire l’importanza delle radici e delle tradizioni, immergersi in un mondo fatto di magia e mistero e al tempo stesso affrontare tematiche che li riguardano da vicino (isolamento sociale, distacco familiare, bisogno di appartenenza).<br /><br />Caterina Falconi è laureata in Filosofia.<br />Ha pubblicato i romanzi “Sulla breccia” (Fernandel, 2009), “Sotto falsa identità” (Galaad, 2014), “Dimmelo adesso” (Vallecchi, 2021) e “Rose di Capodanno” (Vallecchi, 2022). Collabora con Lisciani Group per sceneggiature e testi per ragazzi (“Carotina Super Bip”, “E invece sì”, “Narciso”, “Shoefiti”, “Iliade”). Scrive riduzioni di classici per Rusconi e la serie “Giovani Ficcanaso” (Theoria). La sua scrittura unisce rigore narrativo e immaginazione, con una forte attenzione al mondo giovanile e al patrimonio culturale.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70835140</guid><pubDate>Thu, 26 Mar 2026 11:57:44 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70835140/caterina_falconi.mp3" length="21096600" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Caterina Falconi
"Nel paese dai boschi profondi"
Chiaredizioni
http://www.chiaredizioni.it

“Nel paese dai boschi profondi” è un folk horror ambientato nell’Abruzzo ancestrale.
Due fratelli, Camilla e Manfredi, si trasferiscono da Bologna al borgo...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Caterina Falconi<br />"Nel paese dai boschi profondi"<br />Chiaredizioni<br /><a href="http://www.chiaredizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.chiaredizioni.it</a><br /><br />“Nel paese dai boschi profondi” è un folk horror ambientato nell’Abruzzo ancestrale.<br />Due fratelli, Camilla e Manfredi, si trasferiscono da Bologna al borgo montano di Pietracamela, dove la nonna Malvina li accoglie in un mondo sospeso tra leggenda e realtà.<br />Mentre Manfredi combatte contro la propria tendenza all’isolamento sociale, Camilla scopre di possedere una “vista sottile” che le permette di far apparire davanti a sé quelle creature mitologiche che possono esistere soltanto nei libri.<br />È un libro che parla ai ragazzi, affinché possano riscoprire l’importanza delle radici e delle tradizioni, immergersi in un mondo fatto di magia e mistero e al tempo stesso affrontare tematiche che li riguardano da vicino (isolamento sociale, distacco familiare, bisogno di appartenenza).<br /><br />Caterina Falconi è laureata in Filosofia.<br />Ha pubblicato i romanzi “Sulla breccia” (Fernandel, 2009), “Sotto falsa identità” (Galaad, 2014), “Dimmelo adesso” (Vallecchi, 2021) e “Rose di Capodanno” (Vallecchi, 2022). Collabora con Lisciani Group per sceneggiature e testi per ragazzi (“Carotina Super Bip”, “E invece sì”, “Narciso”, “Shoefiti”, “Iliade”). Scrive riduzioni di classici per Rusconi e la serie “Giovani Ficcanaso” (Theoria). La sua scrittura unisce rigore narrativo e immaginazione, con una forte attenzione al mondo giovanile e al patrimonio culturale.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1319</itunes:duration><itunes:keywords>abruzzo,caterinafalconi,chiaredizioni,folkhorror,ilpostodelleparole,libriperragazzi,liviopartiti,nelpaesedaiboschiprofondi,romanzo</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/9f34b1ca1f0f01f3cff7b0c6d97d9f96.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Giorgio Vitari "Il procuratore e gli esorcismi di Via Cappel Verde"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/giorgio-vitari-il-procuratore-e-gli-esorcismi-di-via-cappel-verde--70743463</link><description><![CDATA[Giorgio Vitari<br />"Il procuratore e gli esorcismi di Via Cappel Verde"<br />Neos Edizioni<br /><a href="http://www.neosedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.neosedizioni.it</a><br /><br /> <br />Torino, 1911. Muore Enrichetta Naum l’unica donna esorcista riconosciuta dalla Chiesa.<br />Torino, maggio 2001: il sostituto procuratore Francesco Ròtari si trova a indagare su un incidente sospetto tra le montagne della Val di Susa.<br />Ad unire questi due momenti, è un appartamento sito al numero civico 6 di via Cappel Verde, una viuzza del centro storico, tra via XX Settembre e via Porta Palatina, dove, a cavallo tra ‘800 e inizio ‘900, abitava e operava Enrichetta Naum. In quella casa dalla fama sinistra, divenuta tappa obbligata degli appassionati della “Torino esoterica”, quasi un secolo dopo pare si svolgano adunate sataniste e altre pratiche molto più terrene.<br />Occultismo, rituali evocativi, sesso, alta finanza, ricatti e vendette, grandi sacerdoti e speculatori finanziari, corna e soldi: questi gli ingredienti dell’ultimo romanzo con protagonista il procuratore Ròtari, nato dalla penna di Giorgio Vitari e giunto al suo settimo romanzo.<br />Tutto inizia con la morte di un dirigente di banca, caduto in un dirupo dell’Orrido di Chianocco, vicino a Bussoleno. Uno sfortunato evento ma le preoccupazioni dell’avvocato Isotta Fraschini insinuano il dubbio che dietro ci sia molto di più. Trovando conferma nella scoperta sul cadavere due colpi di pistola di piccolo calibro. Il passato della vittima si rivela più nebuloso del previsto e l’inchiesta sembra condurre verso i rapporti che l’uomo teneva con un gruppo esoterico torinese, le cui riunioni notturne si svolgono in via Cappel Verde. La verità è un’ombra sfuggente, che a qualcuno serve rimanga tale.<br />Ròtari deve districarsi tra menzogne sapientemente costruite, silenzi interessati e poteri che agiscono lontano dalla legge, trovandosi a confrontarsi non solo con la complessità di un caso che coinvolge personaggi della Torino bene, alte sfere del potere e figure influenti dell’economia, ma anche con l’ambiguità dell’animo umano.<br />Il rapporto tra la magia e Torino non è solo una “leggenda nera”. Tra le pagine del romanzo fa capolino il professor Massimo Introvigne, grande esperto di nuove religioni, fondatore del Cesnur di Torino, interpellato da Vitari come da Ròtari, per meglio comprendere la tradizione spiritica torinese: qui, infatti, nel 1863 venne fondata la Società Torinese di Studi Spiritici, che l’anno dopo iniziò a pubblicare gli “Annali dello Spiritismo d’Italia”, e le fila degli spiritisti locali annoveravano perfino il più famoso positivista della città, Cesare Lombroso.<br />Un romanzo che avvolge il lettore in un’atmosfera cupa e ambigua, dove la verità sembra celarsi dietro al soprannaturale, e solo l’indagine con le sue procedure, mantiene il senso della realtà in cerca della logica del delitto. Scoprendo, alla fine, che più che il diavolo potè il suo sterco (e le sue corna).<br /> <br /><br />Giorgio Vitari, torinese, nato nel 1948, dopo gli studi classici si è laureato in Giurisprudenza. Nel 1977 è entrato in magistratura dove è rimasto per oltre quarant’anni, sempre nel ramo penale: come pretore penale e sostituto procuratore a Torino e poi procuratore della Repubblica a Ivrea, Vercelli e Asti e infine come avvocato generale presso la procura generale di Torino. È in pensione dal 2018. Ha pubblicato “Il procuratore e la casa del pavone”, Morrone, 2021. Con Neos edizioni ha pubblicato: “Il vestito nuovo del procuratore”, 2019, primo appuntamento con il procuratore Ròtari, a Torino negli anni ’80; a cui sono seguiti “Il procuratore e la bella dormiente”, 2020, “Il procuratore e il diavolo di Lucedio”, 2022, “Il procuratore, la caccia e la preda”, 2023 e “Il procuratore e l’Isotta Fraschini”, 2024.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70743463</guid><pubDate>Thu, 26 Mar 2026 10:32:59 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70743463/giorgio_vitari.mp3" length="19342844" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Giorgio Vitari
"Il procuratore e gli esorcismi di Via Cappel Verde"
Neos Edizioni
http://www.neosedizioni.it

 
Torino, 1911. Muore Enrichetta Naum l’unica donna esorcista riconosciuta dalla Chiesa.
Torino, maggio 2001: il sostituto procuratore...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Giorgio Vitari<br />"Il procuratore e gli esorcismi di Via Cappel Verde"<br />Neos Edizioni<br /><a href="http://www.neosedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.neosedizioni.it</a><br /><br /> <br />Torino, 1911. Muore Enrichetta Naum l’unica donna esorcista riconosciuta dalla Chiesa.<br />Torino, maggio 2001: il sostituto procuratore Francesco Ròtari si trova a indagare su un incidente sospetto tra le montagne della Val di Susa.<br />Ad unire questi due momenti, è un appartamento sito al numero civico 6 di via Cappel Verde, una viuzza del centro storico, tra via XX Settembre e via Porta Palatina, dove, a cavallo tra ‘800 e inizio ‘900, abitava e operava Enrichetta Naum. In quella casa dalla fama sinistra, divenuta tappa obbligata degli appassionati della “Torino esoterica”, quasi un secolo dopo pare si svolgano adunate sataniste e altre pratiche molto più terrene.<br />Occultismo, rituali evocativi, sesso, alta finanza, ricatti e vendette, grandi sacerdoti e speculatori finanziari, corna e soldi: questi gli ingredienti dell’ultimo romanzo con protagonista il procuratore Ròtari, nato dalla penna di Giorgio Vitari e giunto al suo settimo romanzo.<br />Tutto inizia con la morte di un dirigente di banca, caduto in un dirupo dell’Orrido di Chianocco, vicino a Bussoleno. Uno sfortunato evento ma le preoccupazioni dell’avvocato Isotta Fraschini insinuano il dubbio che dietro ci sia molto di più. Trovando conferma nella scoperta sul cadavere due colpi di pistola di piccolo calibro. Il passato della vittima si rivela più nebuloso del previsto e l’inchiesta sembra condurre verso i rapporti che l’uomo teneva con un gruppo esoterico torinese, le cui riunioni notturne si svolgono in via Cappel Verde. La verità è un’ombra sfuggente, che a qualcuno serve rimanga tale.<br />Ròtari deve districarsi tra menzogne sapientemente costruite, silenzi interessati e poteri che agiscono lontano dalla legge, trovandosi a confrontarsi non solo con la complessità di un caso che coinvolge personaggi della Torino bene, alte sfere del potere e figure influenti dell’economia, ma anche con l’ambiguità dell’animo umano.<br />Il rapporto tra la magia e Torino non è solo una “leggenda nera”. Tra le pagine del romanzo fa capolino il professor Massimo Introvigne, grande esperto di nuove religioni, fondatore del Cesnur di Torino, interpellato da Vitari come da Ròtari, per meglio comprendere la tradizione spiritica torinese: qui, infatti, nel 1863 venne fondata la Società Torinese di Studi Spiritici, che l’anno dopo iniziò a pubblicare gli “Annali dello Spiritismo d’Italia”, e le fila degli spiritisti locali annoveravano perfino il più famoso positivista della città, Cesare Lombroso.<br />Un romanzo che avvolge il lettore in un’atmosfera cupa e ambigua, dove la verità sembra celarsi dietro al soprannaturale, e solo l’indagine con le sue procedure, mantiene il senso della realtà in cerca della logica del delitto. Scoprendo, alla fine, che più che il diavolo potè il suo sterco (e le sue corna).<br /> <br /><br />Giorgio Vitari, torinese, nato nel 1948, dopo gli studi classici si è laureato in Giurisprudenza. Nel 1977 è entrato in magistratura dove è rimasto per oltre quarant’anni, sempre nel ramo penale: come pretore penale e sostituto procuratore a Torino e poi procuratore della Repubblica a Ivrea, Vercelli e Asti e infine come avvocato generale presso la procura generale di Torino. È in pensione dal 2018. Ha pubblicato “Il procuratore e la casa del pavone”, Morrone, 2021. Con Neos edizioni ha pubblicato: “Il vestito nuovo del procuratore”, 2019, primo appuntamento con il procuratore Ròtari, a Torino negli anni ’80; a cui sono seguiti “Il procuratore e la bella dormiente”, 2020, “Il procuratore e il diavolo di Lucedio”, 2022, “Il procuratore, la caccia e la preda”, 2023 e “Il procuratore e l’Isotta Fraschini”, 2024.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a...]]></itunes:summary><itunes:duration>1209</itunes:duration><itunes:keywords>giorgiovitari,ilpostodelleparole,ilprocuratoreegliesorcismi,liviopartiti,neosedizioni,viacappelverde</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/91cb101139b4cf503c27dc142bd0be51.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Gigi Spina "Retorica quotidiana"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/gigi-spina-retorica-quotidiana--70835143</link><description><![CDATA[Gigi Spina<br />"Retorica quotidiana"<br />Quattro modi per muovere le idee<br />Prefazione di Laurent Pernot<br />Enrico Damiani Editore<br /><a href="http://www.enricodamianieditore.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.enricodamianieditore.com</a><br /><br />Quattro operazioni molto semplici, virtuose o delinquenziali, come aggiungere un posto a tavola o sottrarre il portafoglio a un passante; furbe o frutto di necessità, come provare a spostarsi avanti in una fila alle Poste o sostituire una cartuccia esaurita della stampante.<br />Quattro operazioni con cui si modifica il linguaggio per argomentare le nostre idee in modo persuasivo.<br /><br />La usiamo nella vita privata per convincere gli amici a preferire una pizzeria a un’altra o sul lavoro per sostenere la bontà di un progetto su cui abbiamo lavorato a lungo. La ascoltiamo nelle occasioni pubbliche, storcendo il naso o commuovendoci a seconda di quanto è efficace. Eppure, dai tempi di Platone continua a non godere di buona fama, al punto che ancora oggi capita che l’oratore (il professore, il giornalista, il politico ecc.) proclami orgoglioso: «Lo dico senza retorica». Compiendo, più o meno consciamente, una sottile operazione retorica: usare l’arte per nasconderla.<br />Ma non tutto è perduto. Da quando, a metà del XX secolo, è stata riproposta, aristotelicamente, come teoria dell’argomentazione e non solo come padronanza di figure di stile, la retorica è rientrata nelle università e nelle scuole, permettendo ai giovani di comprenderla, riconoscerla e praticarla nei contesti più vari, a partire dalle gare di debate.<br />Nato da una lunga esperienza didattica, questo libro suggerisce di attingere a una “scoperta” della classicità, le quattro operazioni che Quintiliano aveva chiamato quadripertita ratio: aggiungere e sottrarre (opposte e ugualmente affascinanti), cambiare di posto e sostituire (distinte ma usate insieme con molta più frequenza delle altre). Analizzando come ciascuna di queste interagisca con la “triade” aristotelica (oratore, discorso, uditorio), questo saggio breve quanto vivace evoca esperienze antiche e contemporanee per aiutarci a perfezionare la nostra, efficace, retorica quotidiana.<br /><br />Gigi Spina è filologo e scrittore. Ha insegnato Filologia classica nell’Università di Napoli Federico II ed è stato Chaire Gutenberg 2009 nell’Università di Strasburgo. Ha pubblicato, tra gli altri, Omero. Il libro dell’orrido Polifemo (Il Mulino, 2024), Odissea 4.0. Nessuno ricorda Ulisse (Liguori, 2023) e Il mito delle sirene. Immagini e racconti dalla Grecia a oggi (con Maurizio Bettini, Einaudi, 2007). Sul sito <a href="http://www.luigigigispina.altervista.org" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.luigigigispina.altervista.org</a> si trovano le sue pubblicazioni, per la maggior parte in open access.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70835143</guid><pubDate>Thu, 26 Mar 2026 10:22:15 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70835143/gigi_spina.mp3" length="21514560" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Gigi Spina
"Retorica quotidiana"
Quattro modi per muovere le idee
Prefazione di Laurent Pernot
Enrico Damiani Editore
http://www.enricodamianieditore.com

Quattro operazioni molto semplici, virtuose o delinquenziali, come aggiungere un posto a tavola...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Gigi Spina<br />"Retorica quotidiana"<br />Quattro modi per muovere le idee<br />Prefazione di Laurent Pernot<br />Enrico Damiani Editore<br /><a href="http://www.enricodamianieditore.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.enricodamianieditore.com</a><br /><br />Quattro operazioni molto semplici, virtuose o delinquenziali, come aggiungere un posto a tavola o sottrarre il portafoglio a un passante; furbe o frutto di necessità, come provare a spostarsi avanti in una fila alle Poste o sostituire una cartuccia esaurita della stampante.<br />Quattro operazioni con cui si modifica il linguaggio per argomentare le nostre idee in modo persuasivo.<br /><br />La usiamo nella vita privata per convincere gli amici a preferire una pizzeria a un’altra o sul lavoro per sostenere la bontà di un progetto su cui abbiamo lavorato a lungo. La ascoltiamo nelle occasioni pubbliche, storcendo il naso o commuovendoci a seconda di quanto è efficace. Eppure, dai tempi di Platone continua a non godere di buona fama, al punto che ancora oggi capita che l’oratore (il professore, il giornalista, il politico ecc.) proclami orgoglioso: «Lo dico senza retorica». Compiendo, più o meno consciamente, una sottile operazione retorica: usare l’arte per nasconderla.<br />Ma non tutto è perduto. Da quando, a metà del XX secolo, è stata riproposta, aristotelicamente, come teoria dell’argomentazione e non solo come padronanza di figure di stile, la retorica è rientrata nelle università e nelle scuole, permettendo ai giovani di comprenderla, riconoscerla e praticarla nei contesti più vari, a partire dalle gare di debate.<br />Nato da una lunga esperienza didattica, questo libro suggerisce di attingere a una “scoperta” della classicità, le quattro operazioni che Quintiliano aveva chiamato quadripertita ratio: aggiungere e sottrarre (opposte e ugualmente affascinanti), cambiare di posto e sostituire (distinte ma usate insieme con molta più frequenza delle altre). Analizzando come ciascuna di queste interagisca con la “triade” aristotelica (oratore, discorso, uditorio), questo saggio breve quanto vivace evoca esperienze antiche e contemporanee per aiutarci a perfezionare la nostra, efficace, retorica quotidiana.<br /><br />Gigi Spina è filologo e scrittore. Ha insegnato Filologia classica nell’Università di Napoli Federico II ed è stato Chaire Gutenberg 2009 nell’Università di Strasburgo. Ha pubblicato, tra gli altri, Omero. Il libro dell’orrido Polifemo (Il Mulino, 2024), Odissea 4.0. Nessuno ricorda Ulisse (Liguori, 2023) e Il mito delle sirene. Immagini e racconti dalla Grecia a oggi (con Maurizio Bettini, Einaudi, 2007). Sul sito <a href="http://www.luigigigispina.altervista.org" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.luigigigispina.altervista.org</a> si trovano le sue pubblicazioni, per la maggior parte in open access.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1345</itunes:duration><itunes:keywords>buonusodellaretorica,cos'èlaretorica,enricodamianieditore,gigispina,ilpostodelleparole,linguaggio,liviopartiti,quattromodipermuovereleidee,retoricaquotidiana</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/1556aa7c3d00f8f9561bc2e73f7cfc36.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Stefano Capolongo "Rock è rivoluzione"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/stefano-capolongo-rock-e-rivoluzione--70743474</link><description><![CDATA[Stefano Capolongo<br />"Rock è rivoluzione"<br />Piccola storia della musica rock in Cina<br />Orientalia Editrice<br /><a href="http://www.orientalia-editrice.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.orientalia-editrice.com</a><br /><br />Rock è rivoluzione è un viaggio appassionato attraverso la nascita e l’evoluzione del rock cinese (yaogun), un movimento culturale che ha cambiato per sempre l’immaginario di intere generazioni.<br />Dalla Cina degli anni ’70, sospesa tra fedeltà alla tradizione e ricerca di modernizzazione, fino al boom creativo degli anni ’90 e all’arrivo di internet, il rock ha attraversato confini e abbattuto barriere, diventando voce di dissenso e alternativa allo status quo, senza mai diventare mainstream.<br />Tra racconti personali, interviste, testi tradotti, fotografie e curiosità sorprendenti, l’autore intreccia storia e passione, offrendo uno sguardo unico su una Cina sconosciuta e irripetibile.<br /><br />Stefano Capolongo è un sinologo laureato in Lingue e Civiltà Orientali presso l’Università La Sapienza di Roma.<br />Appassionato da sempre di musica rock, ha scritto di dischi e concerti per testate come Sentireascoltare e cura da anni la rubrica “Spartiti Rossi” su China Files.<br />Conosciuto anche come Cinese DaBao, ha compiuto numerosi viaggi in Cina per intervistare i protagonisti del rock cinese (yaogun) e assistere a concerti.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70743474</guid><pubDate>Wed, 25 Mar 2026 09:32:39 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70743474/stefano_capolongo.mp3" length="17839862" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Stefano Capolongo
"Rock è rivoluzione"
Piccola storia della musica rock in Cina
Orientalia Editrice
http://www.orientalia-editrice.com

Rock è rivoluzione è un viaggio appassionato attraverso la nascita e l’evoluzione del rock cinese (yaogun), un...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Stefano Capolongo<br />"Rock è rivoluzione"<br />Piccola storia della musica rock in Cina<br />Orientalia Editrice<br /><a href="http://www.orientalia-editrice.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.orientalia-editrice.com</a><br /><br />Rock è rivoluzione è un viaggio appassionato attraverso la nascita e l’evoluzione del rock cinese (yaogun), un movimento culturale che ha cambiato per sempre l’immaginario di intere generazioni.<br />Dalla Cina degli anni ’70, sospesa tra fedeltà alla tradizione e ricerca di modernizzazione, fino al boom creativo degli anni ’90 e all’arrivo di internet, il rock ha attraversato confini e abbattuto barriere, diventando voce di dissenso e alternativa allo status quo, senza mai diventare mainstream.<br />Tra racconti personali, interviste, testi tradotti, fotografie e curiosità sorprendenti, l’autore intreccia storia e passione, offrendo uno sguardo unico su una Cina sconosciuta e irripetibile.<br /><br />Stefano Capolongo è un sinologo laureato in Lingue e Civiltà Orientali presso l’Università La Sapienza di Roma.<br />Appassionato da sempre di musica rock, ha scritto di dischi e concerti per testate come Sentireascoltare e cura da anni la rubrica “Spartiti Rossi” su China Files.<br />Conosciuto anche come Cinese DaBao, ha compiuto numerosi viaggi in Cina per intervistare i protagonisti del rock cinese (yaogun) e assistere a concerti.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1115</itunes:duration><itunes:keywords>cina,ilpostodelleparole,liviopartiti,musicacinese,orientaliaeditrice,rockcinese,rockèrivoluzione,stefanocapolongo,storiadellamusicarockincina</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/df02010464f5fe23c3d8645d8e384e9f.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Francesco Ottonello "La nostra villeggiatura celeste" Pietro Polverini</title><link>https://www.spreaker.com/episode/francesco-ottonello-la-nostra-villeggiatura-celeste-pietro-polverini--70856634</link><description><![CDATA[Francesco Ottonello<br />"La nostra villeggiatura celeste"<br />Poesie 2012 - 2021<br />Edizioni Interlinea<br /><a href="http://www.interlinea.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.interlinea.com</a><br /><br />Una raccolta di testi inediti di Pietro Polverini (1992-2023), una delle voci poetiche italiane più intense e vertiginose della sua generazione, cresciuta tra analogico e digitale. L’intento è quello di fornire un “ritorno” da quella «vacanza celeste» ossessivamente profetizzata dai versi del poeta. «l’opera di Polverini consiste anzitutto in una profonda meditazione sul senso di scomparsa individuale: anche il suo esordio è un libro sullo sbiadimento e sulla memoria come ricerca ossessiva della parola fino alla dissoluzione. Più che un itinerario, una “vacanza” da cui non tornare, intesa nel senso etimologico di vuoto» (dalla Presentazione di Francesco Ottonello).<br /><br />Pietro Polverini<br />Pietro Polverini (1992-2023) viveva a Macerata dove, dopo aver conseguito la laurea magistrale in Filosofia con una tesi in Teorie dell’arte dal titolo Un’estetica dattilografica. Appunti su Amelia Rosselli, stava perfezionando i suoi studi con un secondo percorso in Filologia moderna. La sua attività critica era rivolta alla letteratura italiana moderna e contemporanea: recentemente si era occupato di Giovanni Prati e Clemente Rebora. Aveva all’attivo contributi confluiti in riviste accademiche e volumi universitari dedicati a Patrizia Valduga, Vivian Lamarque, Pier Vittorio Tondelli. Era redattore di “Mediumpoesia”. Alcuni suoi versi sono apparsi sul quotidiano “la Repubblica”, per La bottega della poesia, a cura di Gilda Policastro, e nell’antologia Lo spazio e l’onda. Una teoria di giovani poeti marchigiani (Seri, 2021). Nel 2022 ha pubblicato la raccolta di poesie Indice sommario di sbiadimento (peQuod).<br /><br />Francesco Ottonello (Cagliari 1993), poeta e studioso, ha pubblicato la monografia Pasolini traduttore di Eschilo (GRIN 2018) ed è dottorando di ricerca presso l’Università degli Studi di Bergamo. Il suo esordio Isola Aperta (Interno Poesia 2020, pref. Tommaso Di Dio) ha vinto il «Premio Gozzano Opera Prima». Le sue poesie sono state tradotte in inglese, portoghese, spagnolo, greco e sono presenti in diversi volumi antologici: I poeti nati negli anni Ottanta e Novanta (Interno Poesia 2020, vol. II), La radice dell’inchiostro (Argolibri 2021), Distanze obliterate (Puntoacapo Editrice 2021) e Queerfobia (D editore 2021). Dirige MediumPoesia ed è redattore di «Bezoar – Rivista di poesia contemporanea» (Perrone, 2021.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70856634</guid><pubDate>Wed, 25 Mar 2026 06:11:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70856634/francesco_ottonello.mp3" length="16411278" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Francesco Ottonello
"La nostra villeggiatura celeste"
Poesie 2012 - 2021
Edizioni Interlinea
http://www.interlinea.com

Una raccolta di testi inediti di Pietro Polverini (1992-2023), una delle voci poetiche italiane più intense e vertiginose della sua...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Francesco Ottonello<br />"La nostra villeggiatura celeste"<br />Poesie 2012 - 2021<br />Edizioni Interlinea<br /><a href="http://www.interlinea.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.interlinea.com</a><br /><br />Una raccolta di testi inediti di Pietro Polverini (1992-2023), una delle voci poetiche italiane più intense e vertiginose della sua generazione, cresciuta tra analogico e digitale. L’intento è quello di fornire un “ritorno” da quella «vacanza celeste» ossessivamente profetizzata dai versi del poeta. «l’opera di Polverini consiste anzitutto in una profonda meditazione sul senso di scomparsa individuale: anche il suo esordio è un libro sullo sbiadimento e sulla memoria come ricerca ossessiva della parola fino alla dissoluzione. Più che un itinerario, una “vacanza” da cui non tornare, intesa nel senso etimologico di vuoto» (dalla Presentazione di Francesco Ottonello).<br /><br />Pietro Polverini<br />Pietro Polverini (1992-2023) viveva a Macerata dove, dopo aver conseguito la laurea magistrale in Filosofia con una tesi in Teorie dell’arte dal titolo Un’estetica dattilografica. Appunti su Amelia Rosselli, stava perfezionando i suoi studi con un secondo percorso in Filologia moderna. La sua attività critica era rivolta alla letteratura italiana moderna e contemporanea: recentemente si era occupato di Giovanni Prati e Clemente Rebora. Aveva all’attivo contributi confluiti in riviste accademiche e volumi universitari dedicati a Patrizia Valduga, Vivian Lamarque, Pier Vittorio Tondelli. Era redattore di “Mediumpoesia”. Alcuni suoi versi sono apparsi sul quotidiano “la Repubblica”, per La bottega della poesia, a cura di Gilda Policastro, e nell’antologia Lo spazio e l’onda. Una teoria di giovani poeti marchigiani (Seri, 2021). Nel 2022 ha pubblicato la raccolta di poesie Indice sommario di sbiadimento (peQuod).<br /><br />Francesco Ottonello (Cagliari 1993), poeta e studioso, ha pubblicato la monografia Pasolini traduttore di Eschilo (GRIN 2018) ed è dottorando di ricerca presso l’Università degli Studi di Bergamo. Il suo esordio Isola Aperta (Interno Poesia 2020, pref. Tommaso Di Dio) ha vinto il «Premio Gozzano Opera Prima». Le sue poesie sono state tradotte in inglese, portoghese, spagnolo, greco e sono presenti in diversi volumi antologici: I poeti nati negli anni Ottanta e Novanta (Interno Poesia 2020, vol. II), La radice dell’inchiostro (Argolibri 2021), Distanze obliterate (Puntoacapo Editrice 2021) e Queerfobia (D editore 2021). Dirige MediumPoesia ed è redattore di «Bezoar – Rivista di poesia contemporanea» (Perrone, 2021.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1026</itunes:duration><itunes:keywords>edizioniinterlinea,francescoottonello,ilpostodelleparole,lanostravilleggiaturaceleste,leggerepoesie,liviopartiti,pietropolverini,poesia,scriverepoesie</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/193a5b0f081d5ec6b021f526970afa97.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Ottavio Fatica "Ormai non poteva succedere più nulla" Henry James</title><link>https://www.spreaker.com/episode/ottavio-fatica-ormai-non-poteva-succedere-piu-nulla-henry-james--70835149</link><description><![CDATA[Ottavio Fatica<br />"Ormai non poteva succedere più nulla"<br />Henry James<br />Edizioni Adelphi<br /><a href="http://www.adelphi.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.adelphi.it</a><br /><br />Un autentico forziere che schiude il segreto della vita narrativa di Henry James.<br />«È l’arte che crea la vita, l’interesse, l’importanza di ogni cosa... Non conosco alcun sostituto alla forza e all’ardore del processo creativo» <br />(da una lettera di Henry James a H.G. Wells, 1915).<br /><br />A cura di F.O. Matthiessen e Kenneth B. Murdock<br />Edizione italiana a cura di Ottavio Fatica<br />Con uno scritto di Roberto Calasso<br /><br />Henry James aveva un segreto: lo nascose nelle pieghe velenose della vita mondana, l’unica che gli fosse concesso di conoscere, e lo nascose ancor meglio nella sua prosa evasiva. Un segreto pronto a balzare alla gola dei protagonisti, e dell’autore, come la «bestia nella giungla» di un suo celebre racconto che divora ogni cosa, anche chi si arrischia a darle un nome. L’occasione per penetrarlo la offriranno questi taccuini: un autentico forziere dove James custodì quel materiale umano – aneddoti, pettegolezzi, visite, pranzi, cene, passeggiate – che andava cogliendo fra i prodotti della civiltà perfezionata, e gli si presentava ogni giorno sotto forma di «minuscolo germe per un minuscolo racconto». Poi, secondo la formula ricorrente nei Taccuini, lo scrittore sarebbe andato a «vedere un po’ i particolari». In quel preciso istante cominciavano a vibrare le antenne narrative di James: ed è come se assistessimo al momento aurorale dell’invenzione narrativa. Subito dopo, eccolo delineare il profilo del racconto, con una tale perspicuità da non far rimpiangere che non sia mai stato narrato distesamente: era già stato scritto, nelle pagine dei Taccuini. Non occorreva di più.<br /><br />Henry James (New York, 15 aprile 1843 – Londra, 28 febbraio 1916) è uno dei maestri del romanzo moderno. Figlio di un celebre filosofo e fratello del psicologo William James, trascorse gran parte della vita in Europa, diventando cittadino britannico nel 1915.  La sua opera esplora con sottile realismo psicologico il contrasto tra innocenza americana e raffinatezza europea, tema che percorre capolavori come Ritratto di signora (1881), Le ali della colomba (1902) e Gli ambasciatori (1903).  Pioniere della narrazione interiore, influenzò profondamente Virginia Woolf, Marcel Proust e tutto il Novecento letterario. Morì a Londra, lasciando un’eredità di stile e profondità ancora insuperata.<br /><br />Ottavio Fatica (Perugia, 1949) è uno dei più raffinati traduttori italiani contemporanei. Nato a Perugia e trasferitosi presto a Roma, dove ha vissuto per decenni, dal 2013 risiede a Narni, in Umbria. Ha esordito in Adelphi e ha collaborato con Theoria, Editori Riuniti, Bompiani ed Einaudi; da anni è consulente editoriale a tutto campo per Adelphi. <br />Traduttore dall’inglese e dal francese, ha ritradotto gran parte dell’opera di Rudyard Kipling (per Adelphi ed Einaudi), Moby Dick di Melville, i diari di Byron, Céline, Lovecraft, Henry James, Philip Roth e molti altri classici. Tra i suoi lavori più recenti: la nuova traduzione de Il Signore degli Anelli di J.R.R. Tolkien (Bompiani, 2019-2020, poi in volume unico), Guerra (Adelphi, 2023) e Londra (Adelphi, 2025) di Louis-Ferdinand Céline, e Potrebbe anche non esserci più un mondo di H.P. Lovecraft (Adelphi, 2025). <br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70835149</guid><pubDate>Tue, 24 Mar 2026 19:10:25 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70835149/ottavio_fatica.mp3" length="23860982" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Ottavio Fatica
"Ormai non poteva succedere più nulla"
Henry James
Edizioni Adelphi
http://www.adelphi.it

Un autentico forziere che schiude il segreto della vita narrativa di Henry James.
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Un segreto pronto a balzare alla gola dei protagonisti, e dell’autore, come la «bestia nella giungla» di un suo celebre racconto che divora ogni cosa, anche chi si arrischia a darle un nome. L’occasione per penetrarlo la offriranno questi taccuini: un autentico forziere dove James custodì quel materiale umano – aneddoti, pettegolezzi, visite, pranzi, cene, passeggiate – che andava cogliendo fra i prodotti della civiltà perfezionata, e gli si presentava ogni giorno sotto forma di «minuscolo germe per un minuscolo racconto». Poi, secondo la formula ricorrente nei Taccuini, lo scrittore sarebbe andato a «vedere un po’ i particolari». In quel preciso istante cominciavano a vibrare le antenne narrative di James: ed è come se assistessimo al momento aurorale dell’invenzione narrativa. Subito dopo, eccolo delineare il profilo del racconto, con una tale perspicuità da non far rimpiangere che non sia mai stato narrato distesamente: era già stato scritto, nelle pagine dei Taccuini. Non occorreva di più.<br /><br />Henry James (New York, 15 aprile 1843 – Londra, 28 febbraio 1916) è uno dei maestri del romanzo moderno. Figlio di un celebre filosofo e fratello del psicologo William James, trascorse gran parte della vita in Europa, diventando cittadino britannico nel 1915.  La sua opera esplora con sottile realismo psicologico il contrasto tra innocenza americana e raffinatezza europea, tema che percorre capolavori come Ritratto di signora (1881), Le ali della colomba (1902) e Gli ambasciatori (1903).  Pioniere della narrazione interiore, influenzò profondamente Virginia Woolf, Marcel Proust e tutto il Novecento letterario. Morì a Londra, lasciando un’eredità di stile e profondità ancora insuperata.<br /><br />Ottavio Fatica (Perugia, 1949) è uno dei più raffinati traduttori italiani contemporanei. Nato a Perugia e trasferitosi presto a Roma, dove ha vissuto per decenni, dal 2013 risiede a Narni, in Umbria. Ha esordito in Adelphi e ha collaborato con Theoria, Editori Riuniti, Bompiani ed Einaudi; da anni è consulente editoriale a tutto campo per Adelphi. <br />Traduttore dall’inglese e dal francese, ha ritradotto gran parte dell’opera di Rudyard Kipling (per Adelphi ed Einaudi), Moby Dick di Melville, i diari di Byron, Céline, Lovecraft, Henry James, Philip Roth e molti altri classici. Tra i suoi lavori più recenti: la nuova traduzione de Il Signore degli Anelli di J.R.R. Tolkien (Bompiani, 2019-2020, poi in volume unico), Guerra (Adelphi, 2023) e Londra (Adelphi, 2025) di Louis-Ferdinand Céline, e Potrebbe anche non esserci più un mondo di H.P. 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E c'è il dialogo con scrittori fra i più grandi. <br />Sergio Armaroli si autodefinisce “antologia di sé stesso” e offre a chi legge un assaggio della multiespressione al suo attivo, la presentazione di un non-metodo fatto di rimandi, citazioni e invenzioni, insomma uno zibaldone ordinato per confessarsi nella varietà dei risvolti del suo essere.<br />Allora le pagine assumono il compito di rispondere alle domande del mondo nell'unità di un'esperienza creativa.<br />È un testo quindi da decifrare con pazienza o, quasi all’opposto, da leggere come un divertissement.<br /><br />Sergio Armaroli<br />Vive a Milano. È poeta, pittore, compositore e percussionista concreto e ha pubblicato numerosi saggi e poesie.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70835159</guid><pubDate>Tue, 24 Mar 2026 18:51:16 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70835159/sergio_armaroli.mp3" length="27196715" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Sergio Armaroli
"Inabissi"
Manni Editori
http://www.mannieditori.com

È un libro confessione che mette a nudo tutto il coinvolgimento di un pensiero che si esprime in versi che sono parole, gesti, segni, ideogrammi, righi musicali con note,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Sergio Armaroli<br />"Inabissi"<br />Manni Editori<br /><a href="http://www.mannieditori.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mannieditori.com</a><br /><br />È un libro confessione che mette a nudo tutto il coinvolgimento di un pensiero che si esprime in versi che sono parole, gesti, segni, ideogrammi, righi musicali con note, elettricità, poesia concreta e poesia visiva, perfino, in due atti, un testo per il teatro. E c'è il dialogo con scrittori fra i più grandi. <br />Sergio Armaroli si autodefinisce “antologia di sé stesso” e offre a chi legge un assaggio della multiespressione al suo attivo, la presentazione di un non-metodo fatto di rimandi, citazioni e invenzioni, insomma uno zibaldone ordinato per confessarsi nella varietà dei risvolti del suo essere.<br />Allora le pagine assumono il compito di rispondere alle domande del mondo nell'unità di un'esperienza creativa.<br />È un testo quindi da decifrare con pazienza o, quasi all’opposto, da leggere come un divertissement.<br /><br />Sergio Armaroli<br />Vive a Milano. È poeta, pittore, compositore e percussionista concreto e ha pubblicato numerosi saggi e poesie.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1700</itunes:duration><itunes:keywords>ilpostodelleparole,inabissi,leggerepoesia,liviopartiti,mannieditori,poesia,scriverepoesia,sergioarmaroli</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/999f7a4cb3ad501cd568ae90cac899d5.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Paola Fanucci "Il viaggio degli agrumi in Italia"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/paola-fanucci-il-viaggio-degli-agrumi-in-italia--70835151</link><description><![CDATA[Paola Fanucci, Alberto Tintori<br />"Il viaggio degli agrumi in Italia"<br />Percorsi e curiosità di cultivar regionali. Con una parte sulla cura degli agrumi in vaso.<br />Olschki Editore<br /><a href="http://www.olschki.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.olschki.it</a><br /><br />Vi siete mai chiesti perché il profumo dei fiori d’arancio e il sapore delle scorze di limone vi facciano venire in mente un ricordo o il volto di una persona? Nella vita di ognuno gli agrumi hanno impresso una traccia silenziosa ma indelebile: un gusto, un’esperienza tattile, una percezione affettiva. Potrete non accorgervene, ma in questi istanti si racchiude la memoria di una vita intera, poiché dietro un frutto si celano non solo pratiche e saperi tramandati da generazioni, ma anche il nostro passato. Questo è un viaggio fra gli agrumeti d’Italia, le loro storie e curiosità locali: una mappa per capire quanto la presenza degli agrumi sia multiforme e radicata nella nostra cultura, dalle grandi piantagioni ai vasi sulle nostre terrazze.<br /><br />Paola Fanucci, laureata all’Università di Pisa in Storia dell’Arte, specializzata nella manutenzione di parchi e nel restauro di giardini storici, è anche giardiniera appassionata, dedita a una continua ricerca di storia, armonia ed equilibrio.<br /><br />Alberto Tintori, esperto vivaista ed erede di una tradizione familiare giunta alla terza generazione, segue in prima persona la produzione di piante di agrumi in vaso, vantando una collezione di oltre 500 varietà provenienti da tutto il mondo.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70835151</guid><pubDate>Tue, 24 Mar 2026 18:02:31 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70835151/paola_fanucci.mp3" length="21380813" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Paola Fanucci, Alberto Tintori
"Il viaggio degli agrumi in Italia"
Percorsi e curiosità di cultivar regionali. Con una parte sulla cura degli agrumi in vaso.
Olschki Editore
http://www.olschki.it

Vi siete mai chiesti perché il profumo dei fiori...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Paola Fanucci, Alberto Tintori<br />"Il viaggio degli agrumi in Italia"<br />Percorsi e curiosità di cultivar regionali. Con una parte sulla cura degli agrumi in vaso.<br />Olschki Editore<br /><a href="http://www.olschki.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.olschki.it</a><br /><br />Vi siete mai chiesti perché il profumo dei fiori d’arancio e il sapore delle scorze di limone vi facciano venire in mente un ricordo o il volto di una persona? Nella vita di ognuno gli agrumi hanno impresso una traccia silenziosa ma indelebile: un gusto, un’esperienza tattile, una percezione affettiva. Potrete non accorgervene, ma in questi istanti si racchiude la memoria di una vita intera, poiché dietro un frutto si celano non solo pratiche e saperi tramandati da generazioni, ma anche il nostro passato. Questo è un viaggio fra gli agrumeti d’Italia, le loro storie e curiosità locali: una mappa per capire quanto la presenza degli agrumi sia multiforme e radicata nella nostra cultura, dalle grandi piantagioni ai vasi sulle nostre terrazze.<br /><br />Paola Fanucci, laureata all’Università di Pisa in Storia dell’Arte, specializzata nella manutenzione di parchi e nel restauro di giardini storici, è anche giardiniera appassionata, dedita a una continua ricerca di storia, armonia ed equilibrio.<br /><br />Alberto Tintori, esperto vivaista ed erede di una tradizione familiare giunta alla terza generazione, segue in prima persona la produzione di piante di agrumi in vaso, vantando una collezione di oltre 500 varietà provenienti da tutto il mondo.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1337</itunes:duration><itunes:keywords>agrumeti,albertotintori,arance,cedri,chinotto,ilpostodelleparole,ilviaggiodegliagrumiinitalia,limoni,liviopartiti,paolafanucci</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/5668ba7de010881c60780e408003e1f0.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Fabiano Alborghetti "il movimento elementare"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/fabiano-alborghetti-il-movimento-elementare--70835141</link><description><![CDATA[Fabiano Alborghetti<br />"Il movimento elementare"<br />Romanzo in versi<br />Gabriele Capelli Editore<br /><a href="http://www.gabrielecapellieditore.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.gabrielecapellieditore.com</a><br /><br />Cosa resta della vita di un uomo? E come raccontare quella vita, se è quella del proprio padre?<br />Fabiano Alborghetti torna a raccontare le vite dei fragili con un romanzo in versi potente e lancinante. Accogliendo la tradizione di Bertolucci, Pagliarani o Bellocchio e spingendola verso il memoir di Annie Ernaux, l’autore resta fedele alla sua vena civile più profonda attraversando una storia di famiglia, tanto privata quanto plurale.<br />Dalle screpolature dei ricordi e dalla memoria umiliata, Alborghetti ricostruisce un affresco tragico e umanissimo di una vita fatta di dislivelli. La narrazione si spoglia del mimetismo, viene gettato il velo letterario della finzione: ciò che resta è l’inventario della fame e del desiderio di riscatto; il decalogo delle scelte sbagliate, di un matrimonio fallito, delle mani pesanti sui figli “perché si educa così”; e, infine, di una vita ricominciata quando è troppo tardi. Alborghetti scompone la biografia del proprio padre per guidare lo sguardo sia attraverso la storia personale che quella generale raccontando di un mondo che ha subito i cambiamenti più che accoglierli.<br /><br /><br />Mio padre<br />mi guarda con occhi diversi<br />ora che sono operaio<br />lui che poco ha studiato, eppure è arrivato<br />mi guarda e vede il lavoro, il decoro<br />mi guarda e vede il denaro<br />che te ne fai dello studio<br />la dignità più sincera ha le mani sporche di grasso.<br />La busta paga: è lei che cambia il passo<br />ma non c’è ancora niente<br />che possa cambiare lo sguardo.<br />Parole poche, spiegazione nessuna<br />l’oggi<br />è definitivo, è il sedativo.<br />Gli equilibri alimentati (e alimentari) sono fatti così.<br />Siamo una famiglia, ma di sconosciuti<br />accostati dal caso.<br />Emerge, talvolta, qualcosa di buono<br />una quota assegnata di serenità. Eppure…<br />La verità biologica non è bastante<br />e chi cerca salvezza sarà un disertore.<br /><br /><br />Fabiano Alborghetti (1970). Ha scritto di critica, fondato riviste, creato programmi radio, progetti in carceri, scuole e ospedali ed è promotore culturale. Collabora inoltre come consulente editoriale per case editrici e riviste sia in Svizzera che all’estero. È nella commissione di programmazione di diversi festival ed è presidente della Casa della Letteratura per la Svizzera italiana. Nelle vesti di autore, rappresenta la lingua italiana e la Svizzera nel mondo su mandati ufficiali e traduzioni di sue poesie sono apparse in volume, riviste o antologie in più di 10 lingue. Ha pubblicato 6 raccolte di poesia tra le quali Maiser (Premio Svizzero di Letteratura 2018) poi prodotto integralmente come radiodramma dalla RSI Radiotelevisione della Svizzera Italiana. Dal 2017 è al lavoro per un romanzo in versi basato sulla comunità Walser (Borsa letteraria UBS Cultura e Borsa di creazione della Fondazione Landis &amp; Gyr).<br /><a href="http://www.fabianoalborghetti.ch" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.fabianoalborghetti.ch</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70835141</guid><pubDate>Tue, 24 Mar 2026 16:07:48 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70835141/fabiano_alborghetti.mp3" length="20317524" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Fabiano Alborghetti
"Il movimento elementare"
Romanzo in versi
Gabriele Capelli Editore
http://www.gabrielecapellieditore.com

Cosa resta della vita di un uomo? E come raccontare quella vita, se è quella del proprio padre?
Fabiano Alborghetti torna a...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Fabiano Alborghetti<br />"Il movimento elementare"<br />Romanzo in versi<br />Gabriele Capelli Editore<br /><a href="http://www.gabrielecapellieditore.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.gabrielecapellieditore.com</a><br /><br />Cosa resta della vita di un uomo? E come raccontare quella vita, se è quella del proprio padre?<br />Fabiano Alborghetti torna a raccontare le vite dei fragili con un romanzo in versi potente e lancinante. Accogliendo la tradizione di Bertolucci, Pagliarani o Bellocchio e spingendola verso il memoir di Annie Ernaux, l’autore resta fedele alla sua vena civile più profonda attraversando una storia di famiglia, tanto privata quanto plurale.<br />Dalle screpolature dei ricordi e dalla memoria umiliata, Alborghetti ricostruisce un affresco tragico e umanissimo di una vita fatta di dislivelli. La narrazione si spoglia del mimetismo, viene gettato il velo letterario della finzione: ciò che resta è l’inventario della fame e del desiderio di riscatto; il decalogo delle scelte sbagliate, di un matrimonio fallito, delle mani pesanti sui figli “perché si educa così”; e, infine, di una vita ricominciata quando è troppo tardi. Alborghetti scompone la biografia del proprio padre per guidare lo sguardo sia attraverso la storia personale che quella generale raccontando di un mondo che ha subito i cambiamenti più che accoglierli.<br /><br /><br />Mio padre<br />mi guarda con occhi diversi<br />ora che sono operaio<br />lui che poco ha studiato, eppure è arrivato<br />mi guarda e vede il lavoro, il decoro<br />mi guarda e vede il denaro<br />che te ne fai dello studio<br />la dignità più sincera ha le mani sporche di grasso.<br />La busta paga: è lei che cambia il passo<br />ma non c’è ancora niente<br />che possa cambiare lo sguardo.<br />Parole poche, spiegazione nessuna<br />l’oggi<br />è definitivo, è il sedativo.<br />Gli equilibri alimentati (e alimentari) sono fatti così.<br />Siamo una famiglia, ma di sconosciuti<br />accostati dal caso.<br />Emerge, talvolta, qualcosa di buono<br />una quota assegnata di serenità. Eppure…<br />La verità biologica non è bastante<br />e chi cerca salvezza sarà un disertore.<br /><br /><br />Fabiano Alborghetti (1970). Ha scritto di critica, fondato riviste, creato programmi radio, progetti in carceri, scuole e ospedali ed è promotore culturale. Collabora inoltre come consulente editoriale per case editrici e riviste sia in Svizzera che all’estero. È nella commissione di programmazione di diversi festival ed è presidente della Casa della Letteratura per la Svizzera italiana. Nelle vesti di autore, rappresenta la lingua italiana e la Svizzera nel mondo su mandati ufficiali e traduzioni di sue poesie sono apparse in volume, riviste o antologie in più di 10 lingue. Ha pubblicato 6 raccolte di poesia tra le quali Maiser (Premio Svizzero di Letteratura 2018) poi prodotto integralmente come radiodramma dalla RSI Radiotelevisione della Svizzera Italiana. Dal 2017 è al lavoro per un romanzo in versi basato sulla comunità Walser (Borsa letteraria UBS Cultura e Borsa di creazione della Fondazione Landis &amp; Gyr).<br /><a href="http://www.fabianoalborghetti.ch" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.fabianoalborghetti.ch</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1270</itunes:duration><itunes:keywords>capellieditore,fabianoalborghetti,famiglia,figuradelpadre,ilmovimentoelementare,ilpostodelleparole,letteratura,libroconfessione,liviopartiti,perdono,romanzoinversi</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/718a5ffc8e590be34581747289a611d5.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Fabrizio Guarducci, Monica Milandri "Più in là del silenzio"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/fabrizio-guarducci-monica-milandri-piu-in-la-del-silenzio--70835157</link><description><![CDATA[Fabrizio Guarducci, Monica Milandri<br />"Più in là del silenzio"<br />Edizioni Le Lettere<br /><a href="http://www.lelettere.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.lelettere.it</a><br /><br />Preparava la colazione per tutti e due. Appoggiava il giornale più vicino a lui. Lasciava la porta del bagno socchiusa perché sapeva che lui si sarebbe lavato le mani prima di colazione. E ogni volta che lui capiva – ogni volta che accoglieva la colazione con un sorriso o si sedeva senza chiedere qualcos’altro – lei sentiva un piccolo barrito dentro, come se stessero imparando un linguaggio muto fatto di sintonia. All’inizio aveva pensato: “Ci stiamo adattando”. Poi, con più coraggio: “Ci stiamo ascoltando”. Ora sapeva che era qualcosa di più profondo. “Ci stiamo riscrivendo”. Era una scrittura lenta, fatta non di lettere, ma di gesti. Di abitudini che si modellavano piano sull’altro, non per dovere, ma per delicatezza. Come quando cammini accanto a qualcuno e, senza rendertene conto, adegui il passo. Non ti chiedi se sei tu o lui a cambiare. Lo fate entrambi, naturalmente.<br /><br />Fabrizio Guarducci si è formato nella concezione sociale e umana di Giorgio La Pira. Dopo aver vissuto il movimento Undeground alla fine degli Sessanta negli Stati Uniti e aver conosciuto Guy Debord in Francia, ha aderito convintamente al Situazionismo. Ha fondato il Dipartimento di Antropologia culturale dell’Istituto Internazionale Lorenzo de’ Medici di Firenze. Ha insegnato mistica, estetica e tanatologia, dedicandosi interamente alla ricerca dei linguaggi come strumenti per migliorare l’interiorità dell’individuo e per trasformare in positivo la realtà che ci circonda. Inoltre, è autore cinematografico: Paradigma Italiano (premiato PhilaFilm, 1993), Two days (2003) e Il mio viaggio in Italia (vincitore del Golden Eagle, 2005). Come autore, produttore e regista ha realizzato i film Mare di grano (2018), Una sconosciuta (2021), Anemos (2023) e La patria delle emozioni (2025). Ha pubblicato i saggi La parola ritrovata (2013), Theoria. Il divino oltre il dogma (2020) e i romanzi Il quinto volto (2016), La parola perduta (2019), La sconosciuta (2020), Duetto (2021), Amor (2022), Il villaggio dei cani che cantano (2022), La patria delle emozioni (2023), Eclissi (2023, selezione premio Strega 2024) e Il richiamo del sentimento (2025).<br /><br />Monica Milandri è appassionata di arte e musica classica; vive e lavora a Firenze.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70835157</guid><pubDate>Tue, 24 Mar 2026 15:46:34 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70835157/piu_in_la_del_silenzio.mp3" length="25734275" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Fabrizio Guarducci, Monica Milandri
"Più in là del silenzio"
Edizioni Le Lettere
http://www.lelettere.it

Preparava la colazione per tutti e due. Appoggiava il giornale più vicino a lui. Lasciava la porta del bagno socchiusa perché sapeva che lui si...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Fabrizio Guarducci, Monica Milandri<br />"Più in là del silenzio"<br />Edizioni Le Lettere<br /><a href="http://www.lelettere.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.lelettere.it</a><br /><br />Preparava la colazione per tutti e due. Appoggiava il giornale più vicino a lui. Lasciava la porta del bagno socchiusa perché sapeva che lui si sarebbe lavato le mani prima di colazione. E ogni volta che lui capiva – ogni volta che accoglieva la colazione con un sorriso o si sedeva senza chiedere qualcos’altro – lei sentiva un piccolo barrito dentro, come se stessero imparando un linguaggio muto fatto di sintonia. All’inizio aveva pensato: “Ci stiamo adattando”. Poi, con più coraggio: “Ci stiamo ascoltando”. Ora sapeva che era qualcosa di più profondo. “Ci stiamo riscrivendo”. Era una scrittura lenta, fatta non di lettere, ma di gesti. Di abitudini che si modellavano piano sull’altro, non per dovere, ma per delicatezza. Come quando cammini accanto a qualcuno e, senza rendertene conto, adegui il passo. Non ti chiedi se sei tu o lui a cambiare. Lo fate entrambi, naturalmente.<br /><br />Fabrizio Guarducci si è formato nella concezione sociale e umana di Giorgio La Pira. Dopo aver vissuto il movimento Undeground alla fine degli Sessanta negli Stati Uniti e aver conosciuto Guy Debord in Francia, ha aderito convintamente al Situazionismo. Ha fondato il Dipartimento di Antropologia culturale dell’Istituto Internazionale Lorenzo de’ Medici di Firenze. Ha insegnato mistica, estetica e tanatologia, dedicandosi interamente alla ricerca dei linguaggi come strumenti per migliorare l’interiorità dell’individuo e per trasformare in positivo la realtà che ci circonda. Inoltre, è autore cinematografico: Paradigma Italiano (premiato PhilaFilm, 1993), Two days (2003) e Il mio viaggio in Italia (vincitore del Golden Eagle, 2005). Come autore, produttore e regista ha realizzato i film Mare di grano (2018), Una sconosciuta (2021), Anemos (2023) e La patria delle emozioni (2025). Ha pubblicato i saggi La parola ritrovata (2013), Theoria. Il divino oltre il dogma (2020) e i romanzi Il quinto volto (2016), La parola perduta (2019), La sconosciuta (2020), Duetto (2021), Amor (2022), Il villaggio dei cani che cantano (2022), La patria delle emozioni (2023), Eclissi (2023, selezione premio Strega 2024) e Il richiamo del sentimento (2025).<br /><br />Monica Milandri è appassionata di arte e musica classica; vive e lavora a Firenze.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1609</itunes:duration><itunes:keywords>abitudini,cambiareinsieme,capirel'altro,edizionilelettere,fabrizioguarducci,imparareilsilenzio,monicamilandri,piùinlàdelsilenzio,silenzio,vitamatrimoniale</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f9562bc3e7f4c905ecd4d8a9161e6448.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Giuseppe Episcopo "La sorellina" Raymond Chandler</title><link>https://www.spreaker.com/episode/giuseppe-episcopo-la-sorellina-raymond-chandler--70835146</link><description><![CDATA[Giuseppe Episcopo<br />"La sorellina"<br />Raymond Chandler<br />Traduzione di Gianni Pannofino<br />Edizioni Adelphi<br /><a href="http://www.adelphi.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.adelphi.it</a><br /><br />«Tra gli investigatori con o senza distintivo, forse solo Maigret può competere con Marlowe quanto a popolarità: del resto Simenon è uno dei pochissimi che, come Chandler, ha infranto ogni barriera tra letteratura mainstream e di genere» («il manifesto»).<br /><br />È una ragazza «minuta, ordinata, dall’aria perbene, con capelli castani pudicamente lisci e occhiali dalla montatura a giorno» quella che si presenta nell’ufficio di Philip Marlowe in una calda mattina di primavera. E se lui accetta di aiutare la giovane, giunta dal Kansas in cerca del fratello scomparso, non è certo per i miseri venti dollari che si vede allungare sulla scrivania, ma per noia, o forse per curiosità – perché è chiaro, almeno per un investigatore privato scaltro come lui, che dietro «il classico aspetto da bibliotecaria» si nasconde in realtà «un’affascinante, piccola bugiarda». Nel mondo freddo e fosco di Marlowe, d’altronde, di rado le cose sono come appaiono, e meno che mai sotto le sfolgoranti luci di Hollywood, dove lo condurrà questa indagine, fra maliose starlet, imperturbabili agenti di spettacolo, gangster costretti a occultare la loro identità e cadaveri con punteruoli da ghiaccio conficcati nella nuca. La patina di glamour che avvolge la città, infatti, maschera ricatti, menzogne, vacuità morale e corruzione – quel torbido paesaggio umano che Marlowe è solito fronteggiare con le sue armi predilette: una caustica ironia e un cinico disincanto. E che Chandler, con la prosa a un tempo poetica e spietata che è la sua cifra, riesce ancora una volta a restituire magistralmente, gettando sull’America del dopoguerra e sulla più rutilante (e illusoria) incarnazione del suo sogno uno sguardo lucido, malinconico e sferzante.<br /><br /><br />Raymond Chandler (Chicago, 1888 - La Jolla, 1959) dopo gli studi in Inghilterra torna in America e si stabilisce in California. Inizia a lavorare nel campo petrolifero, ma nel 1933 collabora con la rivista gialla “Black Mask” che aveva lanciato il genere poliziesco d’azione. Nel 1939 pubblica il suo primo romanzo, Il grande sonno, che ha per protagonista l’investigatore privato Philip Marlowe. Nel 1943 firma un contratto con la Paramount e comincia a lavorare per il cinema come sceneggiatore. Intanto la salute, minata dall’alcol, si deteriora e un anno dopo la morte della moglie, avvenuta nel 1954, Chandler tenta il suicidio. Iniziano i soggiorni in cliniche private per disintossicarsi. Muore prima di aver terminato l’ottavo romanzo di Philip Marlowe, The Poodle Spring Story. <br /><br /><br />Giuseppe Episcopo è ricercatore in Critica letteraria e Letterature comparate presso il Dipartimento di Lingue, Letterature Culture Straniere dell’Università Roma Tre. Dal 2009 al 2022 è stato prima Teaching Fellow alla University of Edinburgh e poi Associate Lecturer alla University of St. Andrews.<br />Ha tradotto in italiano Peter Brooks, Fredric Jameson e Franco Moretti. Ha scritto in volume e rivista su John Adams, Simon Armitage, Brecht, Balzac, Robert Coover, D’Arrigo, Philip K. Dick, Gadda, Primo Levi, Pynchon, Tolstoj, J.R. Wilcock, sulla intermedialità, la radio e il radiodramma.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70835146</guid><pubDate>Tue, 24 Mar 2026 11:00:30 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70835146/giuseppe_episcopo.mp3" length="25237322" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Giuseppe Episcopo
"La sorellina"
Raymond Chandler
Traduzione di Gianni Pannofino
Edizioni Adelphi
http://www.adelphi.it

«Tra gli investigatori con o senza distintivo, forse solo Maigret può competere con Marlowe quanto a popolarità: del resto Simenon...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Giuseppe Episcopo<br />"La sorellina"<br />Raymond Chandler<br />Traduzione di Gianni Pannofino<br />Edizioni Adelphi<br /><a href="http://www.adelphi.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.adelphi.it</a><br /><br />«Tra gli investigatori con o senza distintivo, forse solo Maigret può competere con Marlowe quanto a popolarità: del resto Simenon è uno dei pochissimi che, come Chandler, ha infranto ogni barriera tra letteratura mainstream e di genere» («il manifesto»).<br /><br />È una ragazza «minuta, ordinata, dall’aria perbene, con capelli castani pudicamente lisci e occhiali dalla montatura a giorno» quella che si presenta nell’ufficio di Philip Marlowe in una calda mattina di primavera. E se lui accetta di aiutare la giovane, giunta dal Kansas in cerca del fratello scomparso, non è certo per i miseri venti dollari che si vede allungare sulla scrivania, ma per noia, o forse per curiosità – perché è chiaro, almeno per un investigatore privato scaltro come lui, che dietro «il classico aspetto da bibliotecaria» si nasconde in realtà «un’affascinante, piccola bugiarda». Nel mondo freddo e fosco di Marlowe, d’altronde, di rado le cose sono come appaiono, e meno che mai sotto le sfolgoranti luci di Hollywood, dove lo condurrà questa indagine, fra maliose starlet, imperturbabili agenti di spettacolo, gangster costretti a occultare la loro identità e cadaveri con punteruoli da ghiaccio conficcati nella nuca. La patina di glamour che avvolge la città, infatti, maschera ricatti, menzogne, vacuità morale e corruzione – quel torbido paesaggio umano che Marlowe è solito fronteggiare con le sue armi predilette: una caustica ironia e un cinico disincanto. E che Chandler, con la prosa a un tempo poetica e spietata che è la sua cifra, riesce ancora una volta a restituire magistralmente, gettando sull’America del dopoguerra e sulla più rutilante (e illusoria) incarnazione del suo sogno uno sguardo lucido, malinconico e sferzante.<br /><br /><br />Raymond Chandler (Chicago, 1888 - La Jolla, 1959) dopo gli studi in Inghilterra torna in America e si stabilisce in California. Inizia a lavorare nel campo petrolifero, ma nel 1933 collabora con la rivista gialla “Black Mask” che aveva lanciato il genere poliziesco d’azione. Nel 1939 pubblica il suo primo romanzo, Il grande sonno, che ha per protagonista l’investigatore privato Philip Marlowe. Nel 1943 firma un contratto con la Paramount e comincia a lavorare per il cinema come sceneggiatore. Intanto la salute, minata dall’alcol, si deteriora e un anno dopo la morte della moglie, avvenuta nel 1954, Chandler tenta il suicidio. Iniziano i soggiorni in cliniche private per disintossicarsi. Muore prima di aver terminato l’ottavo romanzo di Philip Marlowe, The Poodle Spring Story. <br /><br /><br />Giuseppe Episcopo è ricercatore in Critica letteraria e Letterature comparate presso il Dipartimento di Lingue, Letterature Culture Straniere dell’Università Roma Tre. Dal 2009 al 2022 è stato prima Teaching Fellow alla University of Edinburgh e poi Associate Lecturer alla University of St. Andrews.<br />Ha tradotto in italiano Peter Brooks, Fredric Jameson e Franco Moretti. Ha scritto in volume e rivista su John Adams, Simon Armitage, Brecht, Balzac, Robert Coover, D’Arrigo, Philip K. Dick, Gadda, Primo Levi, Pynchon, Tolstoj, J.R. Wilcock, sulla intermedialità, la radio e il radiodramma.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1578</itunes:duration><itunes:keywords>adelphi,chandler,giannipannofino,giuseppeepiscopo,ilpostodelleparole,lasorellina,liviopartiti,raymondchandler,romanzogiallo</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/42f1a6e8c11641482c7f02ddf4de8a06.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Antonella Presutti "La nebbia sale dalla terra"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/antonella-presutti-la-nebbia-sale-dalla-terra--70835139</link><description><![CDATA[Antonella Presutti<br />"La nebbia sale dalla terra"<br />Arkadia Editore<br /><a href="http://www.arkadiaeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.arkadiaeditore.it</a><br /><br />In fondo a una strada piena di curve e frane che unisce i borghi di Salcito e Bagnoli, resiste un vecchio casino di campagna, la Cipressina, affacciato sulla valle del Trigno. Nonostante l’abbandono, il giardino è ancora vivo e rigoglioso. Tavoli, sedie di pietra, vasi che gettano fiori, la vita che sopravvive alla vita. È qui che un tempo vivevano nobili e personaggi di spicco come la scrittrice Lina Pietravalle. Ed è qui, sullo sfondo di un Molise fra realistico e favoloso, che lei, don Ferdinando, donna Rosa e gli altri tornano per raccontare la loro storia. Le loro voci, come nebbia che sale dalla terra, un coro che testimonia l’impossibilità di ogni esistenza di spegnersi nell’oblio.<br /><br />Antonella Presutti<br />È nata e vive a Campobasso. Docente di lettere, si occupa di cultura e ricerca letteraria. È presidente della Fondazione Molise Cultura che ha, come finalità, anche la promozione di festival, mostre e convegni a livello nazionale e internazionale. Tra le sue opere di narrativa ricordiamo Stabat Mater (Edilet, 2011), Nevica poco e male (Gilgamesh edizioni, 2017). Nel 2021 Arkadia ha pubblicato Il rianimatore. Dal suo lavoro letterario La nebbia sale dalla terra (2026) è stato tratto lo spettacolo omonimo con Paolo Benvegnù e Miro Sassolini.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70835139</guid><pubDate>Tue, 24 Mar 2026 10:30:23 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70835139/antonella_presutti.mp3" length="19051108" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Antonella Presutti
"La nebbia sale dalla terra"
Arkadia Editore
http://www.arkadiaeditore.it

In fondo a una strada piena di curve e frane che unisce i borghi di Salcito e Bagnoli, resiste un vecchio casino di campagna, la Cipressina, affacciato sulla...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Antonella Presutti<br />"La nebbia sale dalla terra"<br />Arkadia Editore<br /><a href="http://www.arkadiaeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.arkadiaeditore.it</a><br /><br />In fondo a una strada piena di curve e frane che unisce i borghi di Salcito e Bagnoli, resiste un vecchio casino di campagna, la Cipressina, affacciato sulla valle del Trigno. Nonostante l’abbandono, il giardino è ancora vivo e rigoglioso. Tavoli, sedie di pietra, vasi che gettano fiori, la vita che sopravvive alla vita. È qui che un tempo vivevano nobili e personaggi di spicco come la scrittrice Lina Pietravalle. Ed è qui, sullo sfondo di un Molise fra realistico e favoloso, che lei, don Ferdinando, donna Rosa e gli altri tornano per raccontare la loro storia. Le loro voci, come nebbia che sale dalla terra, un coro che testimonia l’impossibilità di ogni esistenza di spegnersi nell’oblio.<br /><br />Antonella Presutti<br />È nata e vive a Campobasso. Docente di lettere, si occupa di cultura e ricerca letteraria. È presidente della Fondazione Molise Cultura che ha, come finalità, anche la promozione di festival, mostre e convegni a livello nazionale e internazionale. Tra le sue opere di narrativa ricordiamo Stabat Mater (Edilet, 2011), Nevica poco e male (Gilgamesh edizioni, 2017). Nel 2021 Arkadia ha pubblicato Il rianimatore. Dal suo lavoro letterario La nebbia sale dalla terra (2026) è stato tratto lo spettacolo omonimo con Paolo Benvegnù e Miro Sassolini.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1191</itunes:duration><itunes:keywords>antonellapresutti,arkadiaeditore,ilpostodelleparole,lanebbiasaledallaterra,romanzo</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/70d81943b300748570d98dd696e6bffa.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Ines Testoni "Indizi dell'oltre"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/ines-testoni-indizi-dell-oltre--70743467</link><description><![CDATA[Ines Testoni<br />"Indizi dell'oltre"<br />Un'esplorazione scientifica e filosofica del mistero della morte<br />Mondadori Editore<br /><a href="http://www.mondadori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mondadori.it</a><br /><br />A cura di Bruno Neri<br />Federico Faggin, Bruno Neri, Adine Gavazzi, Tania Re, Enrico Facco, Ines Testoni, Silvia Bianchi, Ciro Conversano, Luigi Arnaboldi, Laura Vavassori<br /><br />Il momento più delicato e misterioso dell'esistenza umana è quello in cui la parabola ininterrotta di esperienza del mondo e di sé iniziata con la nascita giunge alla sua svolta apparentemente definitiva: la morte. Su ciò che possa esistere oltre la vita biologica le filosofie e le religioni di tutte le epoche e di tutte le culture hanno esercitato la loro speculazione appellandosi, a seconda dei casi, alla ragione o alla fede con posizioni metafisiche diverse, profonde riflessioni sulla natura della realtà e una sistematica esplorazione del mondo interiore attraverso le correnti mistiche e le pratiche contemplative. Tale approccio - che prevede la fusione di scienza, filosofia e religione - è stato dimenticato dal pensiero scientifico occidentale, che invece ha marcato una profonda divaricazione tra la scienza e la spiritualità e tra la vita e la morte, annunciando come imminente la prova della completa riducibilità della coscienza ai suoi correlati neuronali. <br /><br /><br />Il mancato conseguimento dell'obiettivo, insieme all'avvento della fisica quantistica nel dibattito sulla coscienza, ha messo in crisi il pensiero scientifico occidentale, restituendo all'esperienza soggettiva un ruolo centrale ed evidenziando la necessità di aprirlo a discipline che si collocano oltre i limiti di competenza delle neuroscienze: l'antropologia, la psicologia, la filosofia, la teologia... Per questa ragione Indizi dell'Oltre propone una ricerca sulla morte e sulla coscienza da diversi punti di vista, che si pone al crocevia tra la scienza occidentale e la saggezza orientale. Nei capitoli di questo saggio appassionante scienziati, medici, filosofi, antropologi, psicoterapeuti, tanatologi, teologi si confrontano con le grandi domande universali che accompagnano il genere umano dall'alba dei tempi, invitando i lettori a intraprendere un viaggio che attraversa e indaga i confini più misteriosi dell'esistenza, quelli che segnano il passaggio dalla vita alla morte, un viaggio guidato dalla scienza verso un luogo della mente: la conoscenza.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70743467</guid><pubDate>Sun, 22 Mar 2026 16:40:19 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70743467/ines_testoni.mp3" length="21036832" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Ines Testoni
"Indizi dell'oltre"
Un'esplorazione scientifica e filosofica del mistero della morte
Mondadori Editore
http://www.mondadori.it

A cura di Bruno Neri
Federico Faggin, Bruno Neri, Adine Gavazzi, Tania Re, Enrico Facco, Ines Testoni, Silvia...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Ines Testoni<br />"Indizi dell'oltre"<br />Un'esplorazione scientifica e filosofica del mistero della morte<br />Mondadori Editore<br /><a href="http://www.mondadori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mondadori.it</a><br /><br />A cura di Bruno Neri<br />Federico Faggin, Bruno Neri, Adine Gavazzi, Tania Re, Enrico Facco, Ines Testoni, Silvia Bianchi, Ciro Conversano, Luigi Arnaboldi, Laura Vavassori<br /><br />Il momento più delicato e misterioso dell'esistenza umana è quello in cui la parabola ininterrotta di esperienza del mondo e di sé iniziata con la nascita giunge alla sua svolta apparentemente definitiva: la morte. Su ciò che possa esistere oltre la vita biologica le filosofie e le religioni di tutte le epoche e di tutte le culture hanno esercitato la loro speculazione appellandosi, a seconda dei casi, alla ragione o alla fede con posizioni metafisiche diverse, profonde riflessioni sulla natura della realtà e una sistematica esplorazione del mondo interiore attraverso le correnti mistiche e le pratiche contemplative. Tale approccio - che prevede la fusione di scienza, filosofia e religione - è stato dimenticato dal pensiero scientifico occidentale, che invece ha marcato una profonda divaricazione tra la scienza e la spiritualità e tra la vita e la morte, annunciando come imminente la prova della completa riducibilità della coscienza ai suoi correlati neuronali. <br /><br /><br />Il mancato conseguimento dell'obiettivo, insieme all'avvento della fisica quantistica nel dibattito sulla coscienza, ha messo in crisi il pensiero scientifico occidentale, restituendo all'esperienza soggettiva un ruolo centrale ed evidenziando la necessità di aprirlo a discipline che si collocano oltre i limiti di competenza delle neuroscienze: l'antropologia, la psicologia, la filosofia, la teologia... Per questa ragione Indizi dell'Oltre propone una ricerca sulla morte e sulla coscienza da diversi punti di vista, che si pone al crocevia tra la scienza occidentale e la saggezza orientale. Nei capitoli di questo saggio appassionante scienziati, medici, filosofi, antropologi, psicoterapeuti, tanatologi, teologi si confrontano con le grandi domande universali che accompagnano il genere umano dall'alba dei tempi, invitando i lettori a intraprendere un viaggio che attraversa e indaga i confini più misteriosi dell'esistenza, quelli che segnano il passaggio dalla vita alla morte, un viaggio guidato dalla scienza verso un luogo della mente: la conoscenza.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1315</itunes:duration><itunes:keywords>adinegavazzi,brunoneri,ciroconversano,enricofacco,federicofaggin,ilpostodelleparole,indizidell'oltre,inestestoni,lauravavassori,liviopartiti,luigiarnaboldi,mondadori,morte,silviabianchi,taniare</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/1060b1f5e1eb20c4379098035d98b337.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Gloria Cella "Lei" Qiao Ye</title><link>https://www.spreaker.com/episode/gloria-cella-lei-qiao-ye--70692470</link><description><![CDATA[Gloria Cella<br />"Lei"<br />Qiao Ye<br />Orientalia Editrice<br /><a href="http://ww.orientalia-editrice.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.orientalia-editrice.com</a><br />Traduzione dal cinese di Gloria Cella e Natalia F. Riva<br /><br />Viaggiare alla ricerca della propria identità, farsi l’amante per combattere la noia, vivere una violenza e raccontarla, osservare la morte con freddezza. Grazie a una scrittura sincera e incisiva, Qiao Ye ci racconta le profondità della psicologia femminile, dando voce ai desideri, alle paure e ai segreti più intimi delle protagoniste dei nove racconti che compongono questa raccolta. Ritenuto dalla critica un “testo femminista controverso”, Lei è un ritratto originale dell’intricato universo emotivo, familiare e sociale della donna in Cina.<br /><br /><br />Qiao Ye, pseudonimo di Li Qiaoyan (李巧艳), nasce nel 1972 nella provincia dello Henan. Inizia a pubblicare le sue opere nel 1993 ed è oggi una delle voci cinesi più originali. Nota per la sensibilità con cui esplora le relazioni umane, ama trattare la condizione femminile e la realtà familiare nella società odierna.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70692470</guid><pubDate>Sun, 22 Mar 2026 16:29:39 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70692470/gloria_cella.mp3" length="19053616" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Gloria Cella
"Lei"
Qiao Ye
Orientalia Editrice
http://ww.orientalia-editrice.com
Traduzione dal cinese di Gloria Cella e Natalia F. Riva

Viaggiare alla ricerca della propria identità, farsi l’amante per combattere la noia, vivere una violenza e...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Gloria Cella<br />"Lei"<br />Qiao Ye<br />Orientalia Editrice<br /><a href="http://ww.orientalia-editrice.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.orientalia-editrice.com</a><br />Traduzione dal cinese di Gloria Cella e Natalia F. Riva<br /><br />Viaggiare alla ricerca della propria identità, farsi l’amante per combattere la noia, vivere una violenza e raccontarla, osservare la morte con freddezza. Grazie a una scrittura sincera e incisiva, Qiao Ye ci racconta le profondità della psicologia femminile, dando voce ai desideri, alle paure e ai segreti più intimi delle protagoniste dei nove racconti che compongono questa raccolta. Ritenuto dalla critica un “testo femminista controverso”, Lei è un ritratto originale dell’intricato universo emotivo, familiare e sociale della donna in Cina.<br /><br /><br />Qiao Ye, pseudonimo di Li Qiaoyan (李巧艳), nasce nel 1972 nella provincia dello Henan. Inizia a pubblicare le sue opere nel 1993 ed è oggi una delle voci cinesi più originali. Nota per la sensibilità con cui esplora le relazioni umane, ama trattare la condizione femminile e la realtà familiare nella società odierna.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1191</itunes:duration><itunes:keywords>gloriacella,ilpostodelleparole,lei,linguacinese,nataliariva,orientaliaeditrice,qiaoye,racconti</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/51bba02b5a2ea80d72a6d9050eb4ddf6.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Lucio Coco "Avvertimento all'Europa" Thomas Mann</title><link>https://www.spreaker.com/episode/lucio-coco-avvertimento-all-europa-thomas-mann--70777456</link><description><![CDATA[Lucio Coco<br />"Avvertimento all'Europa"<br />Thomas Mann<br />Nino Aragno Editore<br /><a href="http://www.ninoaragnoeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ninoaragnoeditore.it</a><br /><br />Nel 1936 sul lago di Zurigo a Küsnacht, dove Thomas Mann si era auto-esiliato dopo l'ascesa al potere di Hitler, si incontrano lo scrittore tedesco (premio Nobel nel 1929) e André Gide (futuro premio Nobel nel 1946). Dall'incontro nasce l'idea di pubblicare un libro che descrivesse la situazione in cui versava il vecchio continente allora. Ne nacque l'Avvertimento all'Europa che uscì in Francia nel 1937 e che comprendeva 4 scritti di Mann e la prefazione di Gide. Un volumetto snello, di non molte pagine, ma che ancora oggi rivela spunti ed elementi di natura profetica sul tema della guerra, della pace e sul ruolo dell'Europa nel contesto mondiale.<br /><br /><br />Thomas Mann  (Lubecca 1875 – Zurigo 1955) ha legato la sua fama a celebri romanzi I Buddenbrook, La morte a Venezia, La montagna incantata, Giuseppe e i suoi fratelli, Doktor Faustus. Anche l'attività di saggista e le prese di posizione su questioni sociali, politiche e culturali destarono grande interesse. Nel 1933, con l'avvento del nazismo, di cui si rivelò fermo oppositore, si trasferì prima in Svizzera (1933) e in seguito negli USA (1938). Dopo la fine della seconda guerra mondiale decise di non tornare in Germania, preferendo di nuovo la Svizzera, dove visse fino alla morte.<br /><br />Lucio Coco  è curatore di importanti edizioni di testi dei Padri della Chiesa quali Giovanni Crisostomo, Gregorio di Nazianzo e Gregorio di Nissa. Si è inoltre interessato alla storia della spiritualità cristiana, approfondendo quella russa, nel cui ambito ha curato la prima edizione del Meterikon nella versio russica di Feofan Zatvornik (Mondadori) e dedicando particolare attenzione al fenomeno dello jurodstvo nella sua declinazione femminile con l'edizione delle Sante stolte della Chiesa russa (Città Nuova). Particolare attenzione ha dedicato allo studio della tradizione gnomologica cristiana greca approntando l'edizione delle Sentenze di Evagrio Pontico, delle Sentenze spirituali di Basilio Magno, Isaia di Scete, Iperechio, Marco l'Eremita e delle Sentenze morali di Fozio (Olschki).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70777456</guid><pubDate>Fri, 20 Mar 2026 12:11:52 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70777456/lucio_coco.mp3" length="21830119" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Lucio Coco
"Avvertimento all'Europa"
Thomas Mann
Nino Aragno Editore
http://www.ninoaragnoeditore.it

Nel 1936 sul lago di Zurigo a Küsnacht, dove Thomas Mann si era auto-esiliato dopo l'ascesa al potere di Hitler, si incontrano lo scrittore tedesco...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Lucio Coco<br />"Avvertimento all'Europa"<br />Thomas Mann<br />Nino Aragno Editore<br /><a href="http://www.ninoaragnoeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ninoaragnoeditore.it</a><br /><br />Nel 1936 sul lago di Zurigo a Küsnacht, dove Thomas Mann si era auto-esiliato dopo l'ascesa al potere di Hitler, si incontrano lo scrittore tedesco (premio Nobel nel 1929) e André Gide (futuro premio Nobel nel 1946). Dall'incontro nasce l'idea di pubblicare un libro che descrivesse la situazione in cui versava il vecchio continente allora. Ne nacque l'Avvertimento all'Europa che uscì in Francia nel 1937 e che comprendeva 4 scritti di Mann e la prefazione di Gide. Un volumetto snello, di non molte pagine, ma che ancora oggi rivela spunti ed elementi di natura profetica sul tema della guerra, della pace e sul ruolo dell'Europa nel contesto mondiale.<br /><br /><br />Thomas Mann  (Lubecca 1875 – Zurigo 1955) ha legato la sua fama a celebri romanzi I Buddenbrook, La morte a Venezia, La montagna incantata, Giuseppe e i suoi fratelli, Doktor Faustus. Anche l'attività di saggista e le prese di posizione su questioni sociali, politiche e culturali destarono grande interesse. Nel 1933, con l'avvento del nazismo, di cui si rivelò fermo oppositore, si trasferì prima in Svizzera (1933) e in seguito negli USA (1938). Dopo la fine della seconda guerra mondiale decise di non tornare in Germania, preferendo di nuovo la Svizzera, dove visse fino alla morte.<br /><br />Lucio Coco  è curatore di importanti edizioni di testi dei Padri della Chiesa quali Giovanni Crisostomo, Gregorio di Nazianzo e Gregorio di Nissa. Si è inoltre interessato alla storia della spiritualità cristiana, approfondendo quella russa, nel cui ambito ha curato la prima edizione del Meterikon nella versio russica di Feofan Zatvornik (Mondadori) e dedicando particolare attenzione al fenomeno dello jurodstvo nella sua declinazione femminile con l'edizione delle Sante stolte della Chiesa russa (Città Nuova). Particolare attenzione ha dedicato allo studio della tradizione gnomologica cristiana greca approntando l'edizione delle Sentenze di Evagrio Pontico, delle Sentenze spirituali di Basilio Magno, Isaia di Scete, Iperechio, Marco l'Eremita e delle Sentenze morali di Fozio (Olschki).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1365</itunes:duration><itunes:keywords>andrégide,aragnoeditore,avvertimentoall'europa,europa,ilpostodelleparole,libropolitico,liviopartiti,luciococo,ninoaragnoeditore,thomasmann</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/5aa4403047444bf177f90154a00141b5.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Andrea De Maria "A partire da Marzabotto"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/andrea-de-maria-a-partire-da-marzabotto--70777455</link><description><![CDATA[Andrea De Maria<br />"A partire da Marzabotto"<br />Fare politiche della memoria tra impegno civile e istituzioni<br />a cura di Eloisa Betti<br />Edizioni Pendragon<br /><a href="http://www.pendragon.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.pendragon.it</a><br /><br />In questa intervista Andrea De Maria ripercorre la propria storia personale e politica, dal radicamento nella Bologna degli anni Ottanta all’esperienza di sindaco di Marzabotto, fino all’impegno parlamentare per la tutela e la trasmissione della memoria. Attraverso il ricordo dei maestri, dei partigiani e delle figure che lo hanno accompagnato, emerge il filo rosso di una vita dedicata al servizio pubblico e alla difesa dei valori democratici. Marzabotto diventa così non solo un luogo, ma un simbolo da cui ripartire per leggere il presente e le sue sfide, un punto di incontro tra storia, giustizia e riconciliazione. De Maria mostra chiaramente come la memoria della Resistenza non appartenga solo al passato, ma continui a interpellare chi crede nella dignità, nella pace e nella responsabilità collettiva. Un racconto che unisce emozione e lucidità, e invita il lettore a trasformare il ricordo in impegno civile vivo e quotidiano.<br /><br />Andrea De Maria è stato sindaco di Marzabotto per due mandati, dal 1995 al 2004, e per cinque anni presidente del Parco storico di Monte Sole. Dal 2004 al 2009 è vice-presidente della Provincia di Bologna. Nel 2006 viene eletto segretario dei Democratici di Sinistra della federazione di Bologna, collaborando alla nascita del Partito Democratico. Dopo essere stato consigliere comunale di Bologna nelle liste del PD, nel 2013 viene eletto alla Camera dei Deputati nella circoscrizione Emilia-Romagna, poi confermato alle elezioni politiche del 2018 e del 2022. Nella XIX legislatura è tesoriere del gruppo parlamentare PD alla Camera. Per Pendragon ha pubblicato, insieme a Virginio Merola, il volumetto Insieme per un campo democratico e progressista (2017) e A partire da Marzabotto. Fare politiche della memoria tra impegno civile e istituzioni (2026).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70777455</guid><pubDate>Fri, 20 Mar 2026 11:41:06 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70777455/andrea_de_maria_ok.mp3" length="13572499" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Andrea De Maria
"A partire da Marzabotto"
Fare politiche della memoria tra impegno civile e istituzioni
a cura di Eloisa Betti
Edizioni Pendragon
http://www.pendragon.it

In questa intervista Andrea De Maria ripercorre la propria storia personale e...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Andrea De Maria<br />"A partire da Marzabotto"<br />Fare politiche della memoria tra impegno civile e istituzioni<br />a cura di Eloisa Betti<br />Edizioni Pendragon<br /><a href="http://www.pendragon.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.pendragon.it</a><br /><br />In questa intervista Andrea De Maria ripercorre la propria storia personale e politica, dal radicamento nella Bologna degli anni Ottanta all’esperienza di sindaco di Marzabotto, fino all’impegno parlamentare per la tutela e la trasmissione della memoria. Attraverso il ricordo dei maestri, dei partigiani e delle figure che lo hanno accompagnato, emerge il filo rosso di una vita dedicata al servizio pubblico e alla difesa dei valori democratici. Marzabotto diventa così non solo un luogo, ma un simbolo da cui ripartire per leggere il presente e le sue sfide, un punto di incontro tra storia, giustizia e riconciliazione. De Maria mostra chiaramente come la memoria della Resistenza non appartenga solo al passato, ma continui a interpellare chi crede nella dignità, nella pace e nella responsabilità collettiva. Un racconto che unisce emozione e lucidità, e invita il lettore a trasformare il ricordo in impegno civile vivo e quotidiano.<br /><br />Andrea De Maria è stato sindaco di Marzabotto per due mandati, dal 1995 al 2004, e per cinque anni presidente del Parco storico di Monte Sole. Dal 2004 al 2009 è vice-presidente della Provincia di Bologna. Nel 2006 viene eletto segretario dei Democratici di Sinistra della federazione di Bologna, collaborando alla nascita del Partito Democratico. Dopo essere stato consigliere comunale di Bologna nelle liste del PD, nel 2013 viene eletto alla Camera dei Deputati nella circoscrizione Emilia-Romagna, poi confermato alle elezioni politiche del 2018 e del 2022. Nella XIX legislatura è tesoriere del gruppo parlamentare PD alla Camera. Per Pendragon ha pubblicato, insieme a Virginio Merola, il volumetto Insieme per un campo democratico e progressista (2017) e A partire da Marzabotto. Fare politiche della memoria tra impegno civile e istituzioni (2026).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>849</itunes:duration><itunes:keywords>andreademaria,apartiredamarzabotto,eloisabetti,ilpostodelleparole,istituzioni,liviopartiti,marzabotto,memoria,pendragon,politichedellamemoria,storiaitaliana</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/531020ed2817e55e60dc0e2ffa1d322c.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Ennio Tomaselli "Il cerchio più piccolo"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/ennio-tomaselli-il-cerchio-piu-piccolo--70743457</link><description><![CDATA[Ennio Tomaselli<br />"Il cerchio più piccolo"<br />Prefazione di Bruno Gambarotta<br />Manni Editori<br /><a href="http://www.mannieditori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mannieditori.it</a><br /><br />Una storia d’amore “sbagliata” fra un magistrato e una giudice popolare è il fulcro attorno a cui ruotano temi legati alla devianza minorile di ieri, alla criminalità di oggi e alla giustizia in nodi da sempre cruciali. La ricerca della verità, dentro e fuori l’aula giudiziaria, da parte dei due protagonisti comporta costi altissimi, in una spirale che sfugge alla logica giuridica, ma da cui non si può fuggire se si vuole penetrare a fondo nella realtà: fino al centro di una serie di cerchi concentrici, fino a quel cerchio più piccolo in cui è racchiusa l’essenza di tutto. <br />Scrive nella Prefazione Bruno Gambarotta: “Sono vicende incise nella carne viva del nostro tempo. Il lettore entra negli uffici, nelle riunioni dei giudici popolari, nelle aule del palazzo di giustizia. E fuori, nelle case borghesi e in quelle degli emarginati, nelle strade, nei campi rom, nelle stazioni ferroviarie. Ennio Tomaselli mette in primo piano il ruolo del giudice che non cessa di interrogarsi sulla bontà delle scelte che è costretto a compiere, sui suoi limiti, le sue fragilità...”<br /> <br /><br /><br />Nato nel 1950, è stato giudice e pubblico ministero a Torino, dove vive, lavorando in particolare in ambito minorile.<br />Collabora con riviste del settore, occupandosi di questioni giuridiche e casi di cronaca.<br />Nel 2015 ha pubblicato il saggio Giustizia e ingiustizia minorile. Tra profonde certezze e ragionevoli dubbi (Franco Angeli).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70743457</guid><pubDate>Thu, 19 Mar 2026 17:14:52 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70743457/ennio_tomaselli.mp3" length="17846968" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Ennio Tomaselli
"Il cerchio più piccolo"
Prefazione di Bruno Gambarotta
Manni Editori
http://www.mannieditori.it

Una storia d’amore “sbagliata” fra un magistrato e una giudice popolare è il fulcro attorno a cui ruotano temi legati alla devianza...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Ennio Tomaselli<br />"Il cerchio più piccolo"<br />Prefazione di Bruno Gambarotta<br />Manni Editori<br /><a href="http://www.mannieditori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mannieditori.it</a><br /><br />Una storia d’amore “sbagliata” fra un magistrato e una giudice popolare è il fulcro attorno a cui ruotano temi legati alla devianza minorile di ieri, alla criminalità di oggi e alla giustizia in nodi da sempre cruciali. La ricerca della verità, dentro e fuori l’aula giudiziaria, da parte dei due protagonisti comporta costi altissimi, in una spirale che sfugge alla logica giuridica, ma da cui non si può fuggire se si vuole penetrare a fondo nella realtà: fino al centro di una serie di cerchi concentrici, fino a quel cerchio più piccolo in cui è racchiusa l’essenza di tutto. <br />Scrive nella Prefazione Bruno Gambarotta: “Sono vicende incise nella carne viva del nostro tempo. Il lettore entra negli uffici, nelle riunioni dei giudici popolari, nelle aule del palazzo di giustizia. E fuori, nelle case borghesi e in quelle degli emarginati, nelle strade, nei campi rom, nelle stazioni ferroviarie. Ennio Tomaselli mette in primo piano il ruolo del giudice che non cessa di interrogarsi sulla bontà delle scelte che è costretto a compiere, sui suoi limiti, le sue fragilità...”<br /> <br /><br /><br />Nato nel 1950, è stato giudice e pubblico ministero a Torino, dove vive, lavorando in particolare in ambito minorile.<br />Collabora con riviste del settore, occupandosi di questioni giuridiche e casi di cronaca.<br />Nel 2015 ha pubblicato il saggio Giustizia e ingiustizia minorile. Tra profonde certezze e ragionevoli dubbi (Franco Angeli).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1116</itunes:duration><itunes:keywords>enniotomaselli,ilcerchiopiùpiccolo,ilpostodelleparole,liviopartiti,mannieditori,romanzo</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/7ae9df7e5e0e0607ad5e9f106612764f.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Andrea Mariani "Soltanto ragazzi"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/andrea-mariani-soltanto-ragazzi--70692461</link><description><![CDATA[Andrea Mariani<br />"Soltanto ragazzi"<br />Edizioni Il Viandante<br /><a href="http://www.edizioniilviandante.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizioniilviandante.it</a><br /><br />Amicizia, amore e malavita nelle periferie di Roma. Emiliano, il Lupo solitario, e Ivan, una forza della natura, condividono l’adolescenza tra comitiva e discoteche, alcol e droga, sesso e motori. La Maturità li porta al bivio tra la vita di borgata e le contraddizioni dei quartieri alti. Ora, dipende tutto da una scelta sbagliata, una leggerezza o semplicemente dal caso. Il Lupo esplora il bel mondo, le sue feste, i suoi letti. E dove mai se lo sarebbe aspettato ritrova l’amore e la famiglia a cui aveva rinunciato. Ivan, in un turbine di alcol e cocaina, si ritrova tra le file della malavita, protetto di un vecchio boss. Il destino però è insolente, Esigerà che il nuovo mondo dell’uno possa essere salvato solo dagli errori in cui l’altro si è trascinato. Li troverà di nuovo fianco a fianco?<br /><br />Andrea Mariani nasce a Roma, a due passi dalla borgata storica di Primavalle, nel 1982. Una giovinezza turbolenta in un contesto sociale ad alto rischio lo porta a una serie di esperienze professionali avventurose, parallelamente alla Laurea e agli inizi della carriera giornalistica. Al contempo, si dedica allo studio di tecniche di scrittura narrativa e collabora con diversi autori e registi. Mai assuefattosi del tutto alle dinamiche dell’ambiente giornalistico ed editoriale, un dramma personale lo spinge a mollare tutto e reinventarsi come restauratore e customizzatore di motociclette, attività che porta avanti egregiamente da quindici anni. Un incontro fortuito con Arturo Bernava ha riportato alla luce Soltanto Ragazzi, suo primo romanzo, con cui vinse un premio letterario nel 2012.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70692461</guid><pubDate>Thu, 19 Mar 2026 17:07:56 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70692461/andrea_mariani.mp3" length="22460819" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Andrea Mariani
"Soltanto ragazzi"
Edizioni Il Viandante
http://www.edizioniilviandante.it

Amicizia, amore e malavita nelle periferie di Roma. Emiliano, il Lupo solitario, e Ivan, una forza della natura, condividono l’adolescenza tra comitiva e...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Andrea Mariani<br />"Soltanto ragazzi"<br />Edizioni Il Viandante<br /><a href="http://www.edizioniilviandante.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizioniilviandante.it</a><br /><br />Amicizia, amore e malavita nelle periferie di Roma. Emiliano, il Lupo solitario, e Ivan, una forza della natura, condividono l’adolescenza tra comitiva e discoteche, alcol e droga, sesso e motori. La Maturità li porta al bivio tra la vita di borgata e le contraddizioni dei quartieri alti. Ora, dipende tutto da una scelta sbagliata, una leggerezza o semplicemente dal caso. Il Lupo esplora il bel mondo, le sue feste, i suoi letti. E dove mai se lo sarebbe aspettato ritrova l’amore e la famiglia a cui aveva rinunciato. Ivan, in un turbine di alcol e cocaina, si ritrova tra le file della malavita, protetto di un vecchio boss. Il destino però è insolente, Esigerà che il nuovo mondo dell’uno possa essere salvato solo dagli errori in cui l’altro si è trascinato. Li troverà di nuovo fianco a fianco?<br /><br />Andrea Mariani nasce a Roma, a due passi dalla borgata storica di Primavalle, nel 1982. Una giovinezza turbolenta in un contesto sociale ad alto rischio lo porta a una serie di esperienze professionali avventurose, parallelamente alla Laurea e agli inizi della carriera giornalistica. Al contempo, si dedica allo studio di tecniche di scrittura narrativa e collabora con diversi autori e registi. Mai assuefattosi del tutto alle dinamiche dell’ambiente giornalistico ed editoriale, un dramma personale lo spinge a mollare tutto e reinventarsi come restauratore e customizzatore di motociclette, attività che porta avanti egregiamente da quindici anni. Un incontro fortuito con Arturo Bernava ha riportato alla luce Soltanto Ragazzi, suo primo romanzo, con cui vinse un premio letterario nel 2012.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1404</itunes:duration><itunes:keywords>andreamariani,customizzazionemoto,edizioniilviandante,ilpostodelleparole,liviopartiti,ragazzidivita,romanzo,soltantoragazzi</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/41ba743453213ff315dfb3cd80b00895.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Luca Grecchi "Filosofia, inclusione, comunità"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/luca-grecchi-filosofia-inclusione-comunita--70743468</link><description><![CDATA[Luca Grecchi<br />"Filosofia, inclusione, comunità"<br />Scholé / Morcelliana<br /><a href="http://www.morcelliana.net" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.morcelliana.net</a><br /><br />La filosofia può favorire una migliore inclusione sociale delle persone con disabilità tentando di costruire un ambiente comunitario, in cui tutti si relazionino in maniera fraterna, anziché conflittuale. Il suo fine è infatti la buona vita degli esseri umani ed essa ha molto a che fare con la piena partecipazione al processo sociale, su piano di uguaglianza, di tutte le persone. L’inclusione, tuttavia, è resa difficoltosa dal modo di produzione capitalistico, strutturalmente anticomunitario. La disabilità è quindi un tema politico, oltre che culturale: riguarda l’effettiva realizzazione delle migliori condizioni di vita e la piena attuazione di quei diritti che consentano a tutti di condurre un’esistenza massimamente felice.<br /><br /><br />Luca Grecchi insegna Storia della filosofia all’Università degli Studi di Milano-Bicocca. è direttore della rivista «Koinè» e di due collane di studi filosofici presso gli editori Petite Plaisance e Unicopli. Autore di numerosi volumi di filosofia antica, per Scholé ha pubblicato: Leggere i Presocratici (2020); La filosofia prima della filosofia (2022); Il concetto di philosophia dalle origini ad Aristotele (2023).<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70743468</guid><pubDate>Thu, 19 Mar 2026 11:48:08 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70743468/luca_grecchi.mp3" length="23650749" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Luca Grecchi
"Filosofia, inclusione, comunità"
Scholé / Morcelliana
http://www.morcelliana.net

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La disabilità è quindi un tema politico, oltre che culturale: riguarda l’effettiva realizzazione delle migliori condizioni di vita e la piena attuazione di quei diritti che consentano a tutti di condurre un’esistenza massimamente felice.<br /><br /><br />Luca Grecchi insegna Storia della filosofia all’Università degli Studi di Milano-Bicocca. è direttore della rivista «Koinè» e di due collane di studi filosofici presso gli editori Petite Plaisance e Unicopli. Autore di numerosi volumi di filosofia antica, per Scholé ha pubblicato: Leggere i Presocratici (2020); La filosofia prima della filosofia (2022); Il concetto di philosophia dalle origini ad Aristotele (2023).<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1479</itunes:duration><itunes:keywords>comunità,disabilità,filosofia,filosofiainclusionecomunità,ilpostodelleparole,inclusione,lucagrecchi,morcelliana,scholé</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/35b0b0014ac03af4460e344122f4be4b.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Micaela Latini "Amras" Thomas Bernhard</title><link>https://www.spreaker.com/episode/micaela-latini-amras-thomas-bernhard--70743471</link><description><![CDATA[Micaela Latini<br />"Amras"<br />Thomas Bernhard<br />Traduzione di Magda Olivetti<br />Edizioni Adelphi<br /><a href="http://www.adelphi.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.adelphi.it</a><br /><br /><br />Sprofondati nelle tenebre della torre di Amras, emblema di un sobborgo di Innsbruck, due fratelli illuminano lo sfacelo di un’intera civiltà.<br /><br /><br />«Nei miei libri tutto è artificio ... e lo spazio della scena è totalmente buio ... Nell’oscurità tutto diventa più chiaro» ha scritto Bernhard. Ed è dalle tenebre della torre di Amras, dove hanno trovato rifugio dopo essere scampati al suicidio della loro famiglia – concertato in una notte di Föhn –, che affiorano sotto i nostri occhi i fratelli K . e Walter. Avvinghiati l’uno all’altro, prigionieri di una «endogamia spirituale», uniti da un affetto che scaturisce dalla «reciproca avversione naturale», vivranno in quel luogo «un’unica notte senza sonno»: una notte attraversata, per noi lettori-spettatori, da un freddo bagliore, e da una domanda perenne, destinata a non avere risposta: «perché siamo costretti a vivere ancora?». Libro prediletto di Bernhard, presto dimenticato per la sua giovanile sfrontatezza e l’audacia compositiva – cui concorrono materiali disparati, pagine scritte da Walter nella torre, lettere, aforismi –, Amras ci sconcerta ancora oggi per la sua voce inaudita, come quella della «cornacchia congelata» che abita in queste pagine e in ognuno di noi, turbandoci «con la sua attenzione»: la coscienza.<br /><br />Thomas Bernhard nasce nel 1931 a Heerlen, in Olanda, figlio di una ragazza-madre che aveva lasciato l'Austria per sottrarsi allo scandalo. Ancora neonato, viene affidato ai nonni con i quali vive, prima a Vienna, poi a Seekirchen e a Salisburgo, gli anni dell'infanzia e dell'adolescenza. Frequenta il liceo classico, che non conclude. A diciotto anni viene ricoverato in sanatorio, dove comincia a scrivere. Pubblica racconti su quotidiani e riviste e, nel 1963, il suo primo romanzo, Gelo, che vince il prestigioso premio Brema. I suoi attacchi alle istituzioni statali e a importanti personaggi politici suscitano e continueranno a suscitare scandalo. A partire dagli anni Settanta si dedica intensamente al teatro scrivendo numerosi testi che il regista Claus Peymann mette in scena quasi sempre con l'attore Bernhard Minetti. Nel 1975 pubblica il romanzo Correzione, che alcuni critici, come George Steiner, considerano il suo capolavoro. Muore a Gmunden nel 1989.<br />Tra le sue opere principali: Perturbamento, Il nipote di Wittgenstein, Il soccombente, Estinzione. Il suo teatro è raccolto in sei volumi da Ubulibri (tutti riproposti da Einaudi). Dei romanzi di Bernhard Einaudi ha pubblicato Gelo, Correzione e Amras.<br /><br /><br />Micaela Latini insegna Estetica e Letteratura tedesca all’Università di Ferrara. Tra le sue pubblicazioni: Il Possibile e il Marginale. Studio su Ernst Bloch (Mimesis, 2005); Il Museo degli errori. Thomas Bernhard e gli Antichi Maestri (AlboVersorio, 2011); La pagina bianca. Thomas Bernhard e il paradosso della scrittura (Mimesis, 2010); (con Alessandra Campo), Dieci anni di estetica tedesca (Aesthetica edizioni, 2012); Un’estetica dell’esagerazione. Sulla filosofia d’occasione di Günther Anders (Jouvence, 2018); Lo sguardo ritratto (Meltemi 2021).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70743471</guid><pubDate>Thu, 19 Mar 2026 11:34:37 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70743471/micaela_latini.mp3" length="22317459" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Micaela Latini
"Amras"
Thomas Bernhard
Traduzione di Magda Olivetti
Edizioni Adelphi
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Sprofondati nelle tenebre della torre di Amras, emblema di un sobborgo di Innsbruck, due fratelli illuminano lo sfacelo di un’intera civiltà....</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Micaela Latini<br />"Amras"<br />Thomas Bernhard<br />Traduzione di Magda Olivetti<br />Edizioni Adelphi<br /><a href="http://www.adelphi.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.adelphi.it</a><br /><br /><br />Sprofondati nelle tenebre della torre di Amras, emblema di un sobborgo di Innsbruck, due fratelli illuminano lo sfacelo di un’intera civiltà.<br /><br /><br />«Nei miei libri tutto è artificio ... e lo spazio della scena è totalmente buio ... Nell’oscurità tutto diventa più chiaro» ha scritto Bernhard. Ed è dalle tenebre della torre di Amras, dove hanno trovato rifugio dopo essere scampati al suicidio della loro famiglia – concertato in una notte di Föhn –, che affiorano sotto i nostri occhi i fratelli K . e Walter. Avvinghiati l’uno all’altro, prigionieri di una «endogamia spirituale», uniti da un affetto che scaturisce dalla «reciproca avversione naturale», vivranno in quel luogo «un’unica notte senza sonno»: una notte attraversata, per noi lettori-spettatori, da un freddo bagliore, e da una domanda perenne, destinata a non avere risposta: «perché siamo costretti a vivere ancora?». Libro prediletto di Bernhard, presto dimenticato per la sua giovanile sfrontatezza e l’audacia compositiva – cui concorrono materiali disparati, pagine scritte da Walter nella torre, lettere, aforismi –, Amras ci sconcerta ancora oggi per la sua voce inaudita, come quella della «cornacchia congelata» che abita in queste pagine e in ognuno di noi, turbandoci «con la sua attenzione»: la coscienza.<br /><br />Thomas Bernhard nasce nel 1931 a Heerlen, in Olanda, figlio di una ragazza-madre che aveva lasciato l'Austria per sottrarsi allo scandalo. Ancora neonato, viene affidato ai nonni con i quali vive, prima a Vienna, poi a Seekirchen e a Salisburgo, gli anni dell'infanzia e dell'adolescenza. Frequenta il liceo classico, che non conclude. A diciotto anni viene ricoverato in sanatorio, dove comincia a scrivere. Pubblica racconti su quotidiani e riviste e, nel 1963, il suo primo romanzo, Gelo, che vince il prestigioso premio Brema. I suoi attacchi alle istituzioni statali e a importanti personaggi politici suscitano e continueranno a suscitare scandalo. A partire dagli anni Settanta si dedica intensamente al teatro scrivendo numerosi testi che il regista Claus Peymann mette in scena quasi sempre con l'attore Bernhard Minetti. Nel 1975 pubblica il romanzo Correzione, che alcuni critici, come George Steiner, considerano il suo capolavoro. Muore a Gmunden nel 1989.<br />Tra le sue opere principali: Perturbamento, Il nipote di Wittgenstein, Il soccombente, Estinzione. Il suo teatro è raccolto in sei volumi da Ubulibri (tutti riproposti da Einaudi). Dei romanzi di Bernhard Einaudi ha pubblicato Gelo, Correzione e Amras.<br /><br /><br />Micaela Latini insegna Estetica e Letteratura tedesca all’Università di Ferrara. Tra le sue pubblicazioni: Il Possibile e il Marginale. Studio su Ernst Bloch (Mimesis, 2005); Il Museo degli errori. Thomas Bernhard e gli Antichi Maestri (AlboVersorio, 2011); La pagina bianca. Thomas Bernhard e il paradosso della scrittura (Mimesis, 2010); (con Alessandra Campo), Dieci anni di estetica tedesca (Aesthetica edizioni, 2012); Un’estetica dell’esagerazione. Sulla filosofia d’occasione di Günther Anders (Jouvence, 2018); Lo sguardo ritratto (Meltemi 2021).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1395</itunes:duration><itunes:keywords>adelphi,amras,ilpostodelleparole,letteratura,magdaolivetti,micaelalatini,thomasbernhard</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/68d099563b6421005bc7f48b38f230ce.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Fulvio Irace "Corpo urbano: dalla scultura alla città"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/fulvio-irace-corpo-urbano-dalla-scultura-alla-citta--70692466</link><description><![CDATA[Fulvio Irace<br />"Corpo urbano: dalla scultura alla città"<br />Scritti polemici (1970-1982)<br />Francesco Somaini<br />Johan &amp; Levi<br /><a href="http://www.johanandlevi.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.johanandlevi.com</a><br /><br />Questo volume raccoglie i principali scritti dello scultore Francesco Somaini (1926-2005), che dedicò una delle sue stagioni creative più felici al tema della città. Pioniere dell’arte urbana in Italia e in Europa, Somaini ha portato avanti la sua ricerca superando le tradizioni artistiche precedenti, influenzato soprattutto dall’architettura americana a partire dagli anni sessanta e settanta, in seguito alla sua mostra personale a New York e dei suoi progetti di sculture monumentali a Atlanta, Baltimora e Rochester.<br />La sua esperienza all’estero avviene in un periodo cruciale, caratterizzato da un forte impegno sociale e politico nei confronti della realtà delle metropoli. Le sue edizioni dei classici della sociologia e dell’urbanistica sono gremite di riflessioni annotate ai margini; le sue trattazioni teoriche, veri e propri manifesti, criticano apertamente la modernità e il simbolismo asettico dell’International Style, con le sue utopie megastrutturali e la devastazione del territorio antropizzato sotto la spinta dell’industrializzazione. Somaini auspica, non senza una certa urgenza, che la scultura compia finalmente l’atto decisivo e diventi critica sociale, con l’obiettivo di una ri-sacralizzazione degli spazi pubblici.<br />Affida così le sue idee progettuali a dichiarazioni di poetica, lezioni, convegni, ma anche a disegni di grande forza immaginifica e ai fotomontaggi, medium d’elezione per le sue proposte di intervento plastico urbano. Attraverso un’accurata selezione di testi, appunti e schizzi inediti, Fulvio Irace offre una sintesi e una contestualizzazione del percorso originale del maestro lombardo e del suo contributo al dibattito internazionale sul futuro delle città.<br /><br />Francesco Somaini<br />Scultore lombardo riconosciuto a livello internazionale, è stato allievo di Giacomo Manzù all’Accademia di Brera e dagli anni cinquanta ha contribuito al rinnovamento del linguaggio scultoreo contemporaneo. La sua sperimentazione su materiali, tecniche e medium, unita alla progettazione di opere monumentali in collaborazione con architetti e urbanisti, lo ha reso un protagonista del dibattito sull’arte negli spazi pubblici, promuovendo una nuova visione del rapporto tra scultura e ambiente.<br /><br />Fulvio Irace<br />È professore emerito di Storia dell’architettura e del design al Politecnico di Milano e insegna all’Università IULM di Milano. È tra i fondatori di AAA-Italia (Associazione nazionale archivi di architettura), di MuseoCity Milano (2016) e appartiene al comitato scientifico della Fondazione Museo di Brera. È curatore di mostre in Italia e all’estero. Tra i suoi lavori nel campo della critica, dell’architettura e del design contemporaneo: Codice Mendini (Electa, 2016); Gio Ponti. Amare l’architettura (MAXXI-Forma, 2019); Milano moderna. Architettura, arte e città (24 Ore Cultura, 2021).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70692466</guid><pubDate>Wed, 18 Mar 2026 11:55:57 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70692466/fulvio_irace.mp3" length="21359497" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Fulvio Irace
"Corpo urbano: dalla scultura alla città"
Scritti polemici (1970-1982)
Francesco Somaini
Johan &amp;amp; Levi
http://www.johanandlevi.com

Questo volume raccoglie i principali scritti dello scultore Francesco Somaini (1926-2005), che dedicò...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Fulvio Irace<br />"Corpo urbano: dalla scultura alla città"<br />Scritti polemici (1970-1982)<br />Francesco Somaini<br />Johan &amp; Levi<br /><a href="http://www.johanandlevi.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.johanandlevi.com</a><br /><br />Questo volume raccoglie i principali scritti dello scultore Francesco Somaini (1926-2005), che dedicò una delle sue stagioni creative più felici al tema della città. Pioniere dell’arte urbana in Italia e in Europa, Somaini ha portato avanti la sua ricerca superando le tradizioni artistiche precedenti, influenzato soprattutto dall’architettura americana a partire dagli anni sessanta e settanta, in seguito alla sua mostra personale a New York e dei suoi progetti di sculture monumentali a Atlanta, Baltimora e Rochester.<br />La sua esperienza all’estero avviene in un periodo cruciale, caratterizzato da un forte impegno sociale e politico nei confronti della realtà delle metropoli. Le sue edizioni dei classici della sociologia e dell’urbanistica sono gremite di riflessioni annotate ai margini; le sue trattazioni teoriche, veri e propri manifesti, criticano apertamente la modernità e il simbolismo asettico dell’International Style, con le sue utopie megastrutturali e la devastazione del territorio antropizzato sotto la spinta dell’industrializzazione. Somaini auspica, non senza una certa urgenza, che la scultura compia finalmente l’atto decisivo e diventi critica sociale, con l’obiettivo di una ri-sacralizzazione degli spazi pubblici.<br />Affida così le sue idee progettuali a dichiarazioni di poetica, lezioni, convegni, ma anche a disegni di grande forza immaginifica e ai fotomontaggi, medium d’elezione per le sue proposte di intervento plastico urbano. Attraverso un’accurata selezione di testi, appunti e schizzi inediti, Fulvio Irace offre una sintesi e una contestualizzazione del percorso originale del maestro lombardo e del suo contributo al dibattito internazionale sul futuro delle città.<br /><br />Francesco Somaini<br />Scultore lombardo riconosciuto a livello internazionale, è stato allievo di Giacomo Manzù all’Accademia di Brera e dagli anni cinquanta ha contribuito al rinnovamento del linguaggio scultoreo contemporaneo. La sua sperimentazione su materiali, tecniche e medium, unita alla progettazione di opere monumentali in collaborazione con architetti e urbanisti, lo ha reso un protagonista del dibattito sull’arte negli spazi pubblici, promuovendo una nuova visione del rapporto tra scultura e ambiente.<br /><br />Fulvio Irace<br />È professore emerito di Storia dell’architettura e del design al Politecnico di Milano e insegna all’Università IULM di Milano. È tra i fondatori di AAA-Italia (Associazione nazionale archivi di architettura), di MuseoCity Milano (2016) e appartiene al comitato scientifico della Fondazione Museo di Brera. È curatore di mostre in Italia e all’estero. Tra i suoi lavori nel campo della critica, dell’architettura e del design contemporaneo: Codice Mendini (Electa, 2016); Gio Ponti. Amare l’architettura (MAXXI-Forma, 2019); Milano moderna. 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Cioran, allo stesso tempo genio e flâneur fallito, Sergio Calibidache, musicista idolatrato ma ostile alle registrazioni, Constantin Brancusi, punta di diamante dell’avanguardia che non amava parlare di sé, Paul Celan, poeta dell’agonia sublime, Panait Istrati, scrittore di novelle incantate, il “Gor’kij dei Balcani”. Con loro Mircea Eliade, il più illustre storico delle religioni del Novecento – ma anche incantevole romanziere e poeta – e Ioan Petru Culiano, sapientissimo gnostico ucciso all’apice della gloria accademica da un misterioso assassino. O ancora, Marta Bibescu, musa proustiana dei salotti della Belle Époque, Dimitri Cantemir, il principe visionario che aveva osservato alla fine del Seicento l’Europa decollare e la mezzaluna del Bosforo declinare ed Elena Ghica, formidabile principessa itinerante, archeologa, botanica, scrittrice e pioniera del pensiero liberale delle élite cosmopolite. Come una matrioska, ogni storia ne racchiude un’altra e contiene i semi della nostalgia di chi lascia il proprio mondo per addentrarsi in una nuova vita.<br /><br />Carolina Vincenti,nata a Bucarest e cresciuta a Beirut, si è laureata in Storia dell’arte a Roma, città in cui vive e che racconta da decenni nelle diverse lingue che conosce. Autrice di numerosi volumi dedicati ai palazzi romani, ha curato mostre per il Musée du Luxembourg in Francia e ha collaborato con il M.I.U.R. occupandosi di ricerca applicata ai beni culturali.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70692464</guid><pubDate>Wed, 18 Mar 2026 11:45:40 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70692464/carolina_vincenti.mp3" length="18437126" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Carolina Vincenti
"Fantasmi romeni"
La Lepre Edizioni
http://www.lalepreedizioni.com


Gli esuli romeni che abitano questo libro sono le figure di un caleidoscopio. Cioran, allo stesso tempo genio e flâneur fallito, Sergio Calibidache, musicista...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Carolina Vincenti<br />"Fantasmi romeni"<br />La Lepre Edizioni<br /><a href="http://www.lalepreedizioni.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.lalepreedizioni.com</a><br /><br /><br />Gli esuli romeni che abitano questo libro sono le figure di un caleidoscopio. Cioran, allo stesso tempo genio e flâneur fallito, Sergio Calibidache, musicista idolatrato ma ostile alle registrazioni, Constantin Brancusi, punta di diamante dell’avanguardia che non amava parlare di sé, Paul Celan, poeta dell’agonia sublime, Panait Istrati, scrittore di novelle incantate, il “Gor’kij dei Balcani”. Con loro Mircea Eliade, il più illustre storico delle religioni del Novecento – ma anche incantevole romanziere e poeta – e Ioan Petru Culiano, sapientissimo gnostico ucciso all’apice della gloria accademica da un misterioso assassino. O ancora, Marta Bibescu, musa proustiana dei salotti della Belle Époque, Dimitri Cantemir, il principe visionario che aveva osservato alla fine del Seicento l’Europa decollare e la mezzaluna del Bosforo declinare ed Elena Ghica, formidabile principessa itinerante, archeologa, botanica, scrittrice e pioniera del pensiero liberale delle élite cosmopolite. Come una matrioska, ogni storia ne racchiude un’altra e contiene i semi della nostalgia di chi lascia il proprio mondo per addentrarsi in una nuova vita.<br /><br />Carolina Vincenti,nata a Bucarest e cresciuta a Beirut, si è laureata in Storia dell’arte a Roma, città in cui vive e che racconta da decenni nelle diverse lingue che conosce. Autrice di numerosi volumi dedicati ai palazzi romani, ha curato mostre per il Musée du Luxembourg in Francia e ha collaborato con il M.I.U.R. occupandosi di ricerca applicata ai beni culturali.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1153</itunes:duration><itunes:keywords>carolinavincenti,cioran,edizionilalepre,elenaghica,fantasmiromeni,ilpostodelleparole,martabibescu,mirceaeliade,paulcelan,romania,sergiucelibidache</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/0adb353278edcdd1669155a1f6fa7407.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Ferdinando Martino "L'ombra del conte"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/ferdinando-martino-l-ombra-del-conte--70645043</link><description><![CDATA[Ferdinando Martino<br />"L'ombra del conte"<br />Massimo Soncini Editore<br /><a href="http://www.soncinieditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.soncinieditore.it</a><br /><br />Il Capitano Ettore Tancredi, coadiuvato dal Maresciallo Calò, conduce le indagini su una serie di crimini commessi sulla riviera ligure di Ponente. Grimaldo, detto Teo, è l’ultimo discendente di un antico Conte che, in epoca remota, fu autore di un libro: I Malanima. Una cerchia di persone dalla vita dissennata, infatuate dalle antiche teorie del nobile, è all’origine dei delitti. La dottoressa Camilla Rubinacci è il Pubblico Ministero che affiancherà il Capitano nella ricerca di moventi e colpevoli, in un’inchiesta che lo costringerà a riflettere sulle ragioni del male e sui propri tormenti interiori. La costa ligure, il fascino retrò di Sanremo, le Alpi Apuane e parte della Toscana fanno da sfondo geografico a questa storia.<br /><br /><br />Ferdinando Martino, è stato dirigente nell’industria turistica. Attento osservatore dei costumi e delle destinazioni, porta con sé un patrimonio di esperienze vissute viaggiando in ogni parte del mondo, da cui attinge per raccontare emozioni, avventure e incontri. È autore de La banda dei Calioti, romanzo d’esordio (2022) e del Il filo nero. Storia di tre coscienze (2025). Ha scritto e diretto l’opera teatrale La bella libertà – le donne della rivoluzione napoletana. L’ombra del Conte è il suo ultimo romanzo.<br />“Nelle metropoli il seme del male è la nevrosi, nei borghi è la noia. Vedi, Capitano, un giorno un tizio disse: il mondo lo si può descrivere, il difficile è capirlo.”<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70645043</guid><pubDate>Wed, 18 Mar 2026 11:35:07 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70645043/ferdinando_martino.mp3" length="13780643" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Ferdinando Martino
"L'ombra del conte"
Massimo Soncini Editore
http://www.soncinieditore.it

Il Capitano Ettore Tancredi, coadiuvato dal Maresciallo Calò, conduce le indagini su una serie di crimini commessi sulla riviera ligure di Ponente. Grimaldo,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Ferdinando Martino<br />"L'ombra del conte"<br />Massimo Soncini Editore<br /><a href="http://www.soncinieditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.soncinieditore.it</a><br /><br />Il Capitano Ettore Tancredi, coadiuvato dal Maresciallo Calò, conduce le indagini su una serie di crimini commessi sulla riviera ligure di Ponente. Grimaldo, detto Teo, è l’ultimo discendente di un antico Conte che, in epoca remota, fu autore di un libro: I Malanima. Una cerchia di persone dalla vita dissennata, infatuate dalle antiche teorie del nobile, è all’origine dei delitti. La dottoressa Camilla Rubinacci è il Pubblico Ministero che affiancherà il Capitano nella ricerca di moventi e colpevoli, in un’inchiesta che lo costringerà a riflettere sulle ragioni del male e sui propri tormenti interiori. La costa ligure, il fascino retrò di Sanremo, le Alpi Apuane e parte della Toscana fanno da sfondo geografico a questa storia.<br /><br /><br />Ferdinando Martino, è stato dirigente nell’industria turistica. Attento osservatore dei costumi e delle destinazioni, porta con sé un patrimonio di esperienze vissute viaggiando in ogni parte del mondo, da cui attinge per raccontare emozioni, avventure e incontri. È autore de La banda dei Calioti, romanzo d’esordio (2022) e del Il filo nero. Storia di tre coscienze (2025). Ha scritto e diretto l’opera teatrale La bella libertà – le donne della rivoluzione napoletana. L’ombra del Conte è il suo ultimo romanzo.<br />“Nelle metropoli il seme del male è la nevrosi, nei borghi è la noia. Vedi, Capitano, un giorno un tizio disse: il mondo lo si può descrivere, il difficile è capirlo.”<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>862</itunes:duration><itunes:keywords>ferdinandomartino,ilpostodelleparole,l'ombradelconte,romanzogiallo,soncinieditore</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e00c1eae86058872cff82f2d8d77116f.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Francesca Nodari "Nata contro"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/francesca-nodari-nata-contro--70692465</link><description><![CDATA[Francesca Nodari<br />"Nata contro"<br />Mimesis Edizioni<br /><a href="http://www.mimesisedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mimesisedizioni.it</a><br /><br /><br />Dopo un silenzio di oltre vent’anni, dopo la rielaborazione, apparentemente conclusa, del rifiuto di un padre/padrone che ha saputo darle e dirle solo dei “no”, Antigone si ritrova, di nuovo, ad avere a che fare con quella figura ingombrante che in paese chiamano Belzebù. L’ex-figlia – così Ernesto l’apostrofava – corre in ospedale dopo essere stata informata che l’uomo versa in condizioni molto critiche a causa di circostanze avvolte da un fitto alone di mistero. Cosa fare dinnanzi a una situazione simile? Far fronte al destino o andarsene? Antigone – colei che è “nata contro” – sceglie la porta stretta. La via dolorosa. E lo fa, nuovamente, da sola. Come l’Antigone di Sofocle, si sente murata viva. Qui non c’è da rivendicare la giusta sepoltura di Polinice, ma la pietas nei confronti di un uomo abbandonato e ridotto in fin di vita, con l’aggravante che, quell’uomo, incarna il potere disgustoso di Creonte, che quell’uomo, che era suo padre, l’ha rimossa dalla sua vita, come se lei fosse già morta.<br /><br />Francesca Nodari filosofa morale, allieva di Bernhard Casper, è direttore scientifico del Festival Filosofi lungo l’Oglio. Tra i suoi libri: Il male radicale tra Kant e Levinas (2008); Il pensiero incarnato in Emmanuel Levinas (2011); Il bisogno dell’Altro e la fecondità del Maestro (2013); Storia di Dolores. Lettera al padre che non ho mai avuto (2016); Temporalità e umanità (2017); Donne e Shoah (con A. Foa, 2021). Sua è la nuova edizione critica a Il Tempo e l’Altro di Emmanuel Levinas (2022). Dirige, presso Mimesis, le collane “Chicchidoro” e “Tempo della memoria”. Collabora con La Domenica de “Il Sole 24 Ore”.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70692465</guid><pubDate>Wed, 18 Mar 2026 09:40:23 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70692465/francesca_nodari.mp3" length="22530200" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Francesca Nodari
"Nata contro"
Mimesis Edizioni
http://www.mimesisedizioni.it


Dopo un silenzio di oltre vent’anni, dopo la rielaborazione, apparentemente conclusa, del rifiuto di un padre/padrone che ha saputo darle e dirle solo dei “no”, Antigone...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Francesca Nodari<br />"Nata contro"<br />Mimesis Edizioni<br /><a href="http://www.mimesisedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mimesisedizioni.it</a><br /><br /><br />Dopo un silenzio di oltre vent’anni, dopo la rielaborazione, apparentemente conclusa, del rifiuto di un padre/padrone che ha saputo darle e dirle solo dei “no”, Antigone si ritrova, di nuovo, ad avere a che fare con quella figura ingombrante che in paese chiamano Belzebù. L’ex-figlia – così Ernesto l’apostrofava – corre in ospedale dopo essere stata informata che l’uomo versa in condizioni molto critiche a causa di circostanze avvolte da un fitto alone di mistero. Cosa fare dinnanzi a una situazione simile? Far fronte al destino o andarsene? Antigone – colei che è “nata contro” – sceglie la porta stretta. La via dolorosa. E lo fa, nuovamente, da sola. Come l’Antigone di Sofocle, si sente murata viva. Qui non c’è da rivendicare la giusta sepoltura di Polinice, ma la pietas nei confronti di un uomo abbandonato e ridotto in fin di vita, con l’aggravante che, quell’uomo, incarna il potere disgustoso di Creonte, che quell’uomo, che era suo padre, l’ha rimossa dalla sua vita, come se lei fosse già morta.<br /><br />Francesca Nodari filosofa morale, allieva di Bernhard Casper, è direttore scientifico del Festival Filosofi lungo l’Oglio. Tra i suoi libri: Il male radicale tra Kant e Levinas (2008); Il pensiero incarnato in Emmanuel Levinas (2011); Il bisogno dell’Altro e la fecondità del Maestro (2013); Storia di Dolores. Lettera al padre che non ho mai avuto (2016); Temporalità e umanità (2017); Donne e Shoah (con A. Foa, 2021). Sua è la nuova edizione critica a Il Tempo e l’Altro di Emmanuel Levinas (2022). Dirige, presso Mimesis, le collane “Chicchidoro” e “Tempo della memoria”. Collabora con La Domenica de “Il Sole 24 Ore”.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1409</itunes:duration><itunes:keywords>creonte,enzobianchi,figuradeiunpadre,figuradelpadre,filosofia,filosofisull'oglio,francescanodari,ilpadrecherinnegalafiglia,ilpostodelleparole,mimesis,natacontro,tuttolibri</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/b88afce8e89229015538f1e86e4ac8e2.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Giusy Sardella "L'amore malfatto"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/giusy-sardella-l-amore-malfatto--70692468</link><description><![CDATA[Giusy Sardella<br />"L'amore malfatto"<br />Fazi Editore<br /><a href="http://www.fazieditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.fazieditore.it</a><br /><br />Un esordio potente, soffuso di sensualità, che esplora la complessità delle regole dell’attrazione che spesso corrono parallele a quelle sociali.<br />Un romanzo sui corpi: corpi che si nascondono, imperfetti, attraversati da passioni forti.<br />A Petrara, paesino abruzzese all’ombra del Gran Sasso, la guerra sembra lontana e il 1943 è un anno come gli altri. Le famiglie cercano di mettere il pane in tavola e di avere un buon raccolto e anche i Marchiselli fanno lo stesso. Mentre padre, madre e figlio maggiore sono nei campi, Angela e Nino passano le loro giornate in casa, l’una perché storpia a causa della poliomielite avuta da bambina, l’altro perché ancora piccolo e affetto da una malattia misteriosa che lo costringe in casa. I due osservano il mondo dalla finestra ma un giorno Angela scorge Gaetano, che, nonostante le difficoltà, inizia a corteggiarla da lontano. Lei, che non ha mai conosciuto l’amore, si fida e scende in strada, ma lui si rivela diverso da quello che pensava e Angela resta profondamente ferita da quell’incontro. Il contatto fisico stabilitosi tra loro, però, cambierà per sempre la vita di entrambi, portando nel cuore di Angela e di Gaetano una passione che si scontrerà con la vergogna e il pudore, la colpa e il desiderio. Quando la guerra arriverà a Petrara, Nino per la prima volta scoprirà se stesso, e Angela, sempre più presa da un’ossessione che sembra consumarla, dovrà scegliere se continuare a guardare il mondo da una stanza o viverlo fino in fondo.<br />Giusy Sardella ci racconta la crudeltà che il mondo riserva ai diversi, ma ci rivela anche l’invisibile bellezza che si nasconde dietro una tenda tirata, una porta socchiusa e l’intimità di un corpo, con la delicatezza di chi porta la luce dove c’è solo il buio.<br /><br />Giusy Sardella<br />Ingegnere meccanico, ha lavorato nei circuiti automobilistici di tutto il mondo per l’azienda Bridgestone, destreggiandosi tra colleghi poco avvezzi ad avere a che fare con una donna, di pari grado o superiore. L’amore malfatto è il suo primo romanzo.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70692468</guid><pubDate>Wed, 18 Mar 2026 09:28:24 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70692468/giusy_sardella.mp3" length="17780094" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Giusy Sardella
"L'amore malfatto"
Fazi Editore
http://www.fazieditore.it

Un esordio potente, soffuso di sensualità, che esplora la complessità delle regole dell’attrazione che spesso corrono parallele a quelle sociali.
Un romanzo sui corpi: corpi che...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Giusy Sardella<br />"L'amore malfatto"<br />Fazi Editore<br /><a href="http://www.fazieditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.fazieditore.it</a><br /><br />Un esordio potente, soffuso di sensualità, che esplora la complessità delle regole dell’attrazione che spesso corrono parallele a quelle sociali.<br />Un romanzo sui corpi: corpi che si nascondono, imperfetti, attraversati da passioni forti.<br />A Petrara, paesino abruzzese all’ombra del Gran Sasso, la guerra sembra lontana e il 1943 è un anno come gli altri. Le famiglie cercano di mettere il pane in tavola e di avere un buon raccolto e anche i Marchiselli fanno lo stesso. Mentre padre, madre e figlio maggiore sono nei campi, Angela e Nino passano le loro giornate in casa, l’una perché storpia a causa della poliomielite avuta da bambina, l’altro perché ancora piccolo e affetto da una malattia misteriosa che lo costringe in casa. I due osservano il mondo dalla finestra ma un giorno Angela scorge Gaetano, che, nonostante le difficoltà, inizia a corteggiarla da lontano. Lei, che non ha mai conosciuto l’amore, si fida e scende in strada, ma lui si rivela diverso da quello che pensava e Angela resta profondamente ferita da quell’incontro. Il contatto fisico stabilitosi tra loro, però, cambierà per sempre la vita di entrambi, portando nel cuore di Angela e di Gaetano una passione che si scontrerà con la vergogna e il pudore, la colpa e il desiderio. Quando la guerra arriverà a Petrara, Nino per la prima volta scoprirà se stesso, e Angela, sempre più presa da un’ossessione che sembra consumarla, dovrà scegliere se continuare a guardare il mondo da una stanza o viverlo fino in fondo.<br />Giusy Sardella ci racconta la crudeltà che il mondo riserva ai diversi, ma ci rivela anche l’invisibile bellezza che si nasconde dietro una tenda tirata, una porta socchiusa e l’intimità di un corpo, con la delicatezza di chi porta la luce dove c’è solo il buio.<br /><br />Giusy Sardella<br />Ingegnere meccanico, ha lavorato nei circuiti automobilistici di tutto il mondo per l’azienda Bridgestone, destreggiandosi tra colleghi poco avvezzi ad avere a che fare con una donna, di pari grado o superiore. L’amore malfatto è il suo primo romanzo.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1112</itunes:duration><itunes:keywords>esserediverso,fazieditore,giusysardella,ilpostodelleparole,l'amoremalfatto,pauradeldiverso,romanzo,storiad'amore</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/c5973f29b7640a26b3cf2ad5c42657da.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Roberto Dulio "Un ritratto mondano"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/roberto-dulio-un-ritratto-mondano--70645046</link><description><![CDATA[Roberto Dulio<br />"Un ritratto mondano"<br />Fotografie di Ghitta Carell<br />Johann &amp; Levi<br /><a href="http://www.johannandlevi.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.johanandlevi.com</a><br /><br />Il volume ricostruisce la vita e l’opera della fotografa Ghitta Carell (1899-1972), ungherese d’origine, che nel 1924 si trasferisce in Italia, dove in breve tempo sarà annoverata tra i più celebri ritrattisti. Con determinazione, Carell entra in contatto con l’aristocrazia, l’élite intellettuale e la classe politica italiana, ritraendo icone come Maria José di Savoia e la famiglia reale. Tra i suoi scatti più noti ci sono quelli di Benito Mussolini, con i quali consolida la propria notorietà e veicola alcune delle immagini più ricorrenti del Duce.<br />Nel 1938 affronta il dramma dell’antisemitismo e poi il conflitto bellico, un periodo che segna un cambiamento radicale nella sua vita e carriera, portandola a un lento declino nel dopoguerra. La sua biografia, sia umana che artistica, si sviluppa al di fuori delle narrazioni tradizionali della modernità, rivelando un’opera molto più complessa di quanto non suggeriscano le etichette riduttive di “fotografa del potere” o “fotografa dell’anima” a cui spesso viene associata. Il lavoro di Ghitta Carell si distingue per una sintesi espressiva che unisce, in un’affascinante dialettica, le tensioni tra avanguardie e tradizione che caratterizzano il dibattito artistico dell’epoca fascista. La sua acrobatica miscela figurativa evoca suggestioni provenienti da contesti diversi, talvolta opposti, come la ritrattistica rinascimentale e barocca e il gusto glamour delle fotografie che celebrano le star di Hollywood.<br />Questo volume mette in evidenza l’importanza del suo lavoro nel panorama della fotografia e dell’arte del Novecento. La sua arte merita senza dubbio un risarcimento critico che ne riconosca l’alto livello e la complessità, spesso trascurata nel corso della storia.<br /><br />Roberto Dulio, insegna Storia dell’Architettura al Politecnico di Milano. Si occupa della cultura architettonica moderna e contemporanea e dei suoi rapporti con l’arte e la fotografia. Ha curato mostre, pubblicato libri e saggi. È stato redattore della rivista L’architettura. Cronache e storia e collaboratore di altre testate tra cui Casabella e Domus. Tra i suoi libri: Aldo Andreani 1887-1971. Visioni, costruzioni, immagini (con Mario Lupano, 2015), Introduzione a Bruno Zevi (2008), Giovanni Michelucci 1891-1990 (con Claudia Conforti e Marzia Marandola, 2006).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70645046</guid><pubDate>Tue, 17 Mar 2026 17:25:31 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70645046/roberto_dulio.mp3" length="26670922" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Roberto Dulio
"Un ritratto mondano"
Fotografie di Ghitta Carell
Johann &amp;amp; Levi
http://www.johannandlevi.com

Il volume ricostruisce la vita e l’opera della fotografa Ghitta Carell (1899-1972), ungherese d’origine, che nel 1924 si trasferisce in...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Roberto Dulio<br />"Un ritratto mondano"<br />Fotografie di Ghitta Carell<br />Johann &amp; Levi<br /><a href="http://www.johannandlevi.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.johanandlevi.com</a><br /><br />Il volume ricostruisce la vita e l’opera della fotografa Ghitta Carell (1899-1972), ungherese d’origine, che nel 1924 si trasferisce in Italia, dove in breve tempo sarà annoverata tra i più celebri ritrattisti. Con determinazione, Carell entra in contatto con l’aristocrazia, l’élite intellettuale e la classe politica italiana, ritraendo icone come Maria José di Savoia e la famiglia reale. Tra i suoi scatti più noti ci sono quelli di Benito Mussolini, con i quali consolida la propria notorietà e veicola alcune delle immagini più ricorrenti del Duce.<br />Nel 1938 affronta il dramma dell’antisemitismo e poi il conflitto bellico, un periodo che segna un cambiamento radicale nella sua vita e carriera, portandola a un lento declino nel dopoguerra. La sua biografia, sia umana che artistica, si sviluppa al di fuori delle narrazioni tradizionali della modernità, rivelando un’opera molto più complessa di quanto non suggeriscano le etichette riduttive di “fotografa del potere” o “fotografa dell’anima” a cui spesso viene associata. Il lavoro di Ghitta Carell si distingue per una sintesi espressiva che unisce, in un’affascinante dialettica, le tensioni tra avanguardie e tradizione che caratterizzano il dibattito artistico dell’epoca fascista. La sua acrobatica miscela figurativa evoca suggestioni provenienti da contesti diversi, talvolta opposti, come la ritrattistica rinascimentale e barocca e il gusto glamour delle fotografie che celebrano le star di Hollywood.<br />Questo volume mette in evidenza l’importanza del suo lavoro nel panorama della fotografia e dell’arte del Novecento. La sua arte merita senza dubbio un risarcimento critico che ne riconosca l’alto livello e la complessità, spesso trascurata nel corso della storia.<br /><br />Roberto Dulio, insegna Storia dell’Architettura al Politecnico di Milano. Si occupa della cultura architettonica moderna e contemporanea e dei suoi rapporti con l’arte e la fotografia. Ha curato mostre, pubblicato libri e saggi. È stato redattore della rivista L’architettura. Cronache e storia e collaboratore di altre testate tra cui Casabella e Domus. Tra i suoi libri: Aldo Andreani 1887-1971. Visioni, costruzioni, immagini (con Mario Lupano, 2015), Introduzione a Bruno Zevi (2008), Giovanni Michelucci 1891-1990 (con Claudia Conforti e Marzia Marandola, 2006).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1667</itunes:duration><itunes:keywords>arte,fotografia,fotografiadell'anima,fotografiadelpotere,ghittacarell,ilpostodelleparole,johan&amp;levi,liviopartiti,ritrattifotografici,robertodulio,unritrattomondano</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/6808cdd712bf82d7d7819a13e61e4986.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Gianni Bedini "Ginkgo" Peter Crane</title><link>https://www.spreaker.com/episode/gianni-bedini-ginkgo-peter-crane--70627616</link><description><![CDATA[Gianni Bedini<br />"Ginkgo"<br />L'albero dimenticato dal tempo<br />Peter Crane<br />Olschki Editore<br /><a href="http://www.olschki.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.olschki.it</a><br /><br />Traduzione di Gianni Bedini. Presentazione di Fabio Garbari<br /><br />Questo libro racconta la storia più lunga mai dedicata a un albero. L’ha scritta Peter R. Crane, uno dei massimi paleontologi vegetali del mondo. La profonda conoscenza scientifica, l’appassionata attenzione alle vicende evolutive testimoniate dai reperti fossili e dalla singolare biologia riproduttiva di Ginkgo biloba, hanno ispirato la realizzazione di quest’opera che si legge come un romanzo, dedicato alla biografia di una specie la cui conservazione è oggi affidata all’uomo.<br />È forse l'albero più caratteristico del mondo, il ginkgo. Rimasto ostinatamente invariato per oltre duecento milioni di anni, rappresenta un vero e proprio legame vivente con l'era dei dinosauri. Il Ginkgo sopravvisse alle grandi ere glaciali come una reliquia in Cina, ma divenne un elemento naturale di riferimento quando la gente lo trovò utile circa mille anni fa. Peter R. Crane, uno dei massimi paleontologi vegetali del mondo, racconta qui la storia più lunga mai dedicata a un albero. Il Ginkgo si divide in piante maschili e femminili, è noto per i suoi semi che quando giungono a maturità, emanano un odore sgradevole, sarebbe istinto in natura se non fosse coltivato in tante parti del mondo e non fosse oggetto di rispetto e di devozione per molti popoli d’Oriente. Il Ginkgo è anche fonte di cibo, di preparati officinali, di oggetti e manufatti commerciali. È inoltre un albero bellissimo che orna i viali, i parchi e i giardini di molte città. In Cina, in Giappone, in Corea alcuni esemplari superano i mille anni e sono venerati come divinità.<br /><br /><br />Sir Peter Crane, membro della Royal Society (FRS) è Presidente della Oak Spring Garden Foundation. Dal 1999 al 2006 è stato Direttore dei Giardini Reali Botanici di Kew e dal 2009 al 2016 è stato Preside della Scuola di Scienze Forestali e Studi Ambientali dell’Università di Yale. È conosciuto in ambito internazionale per i suoi studi sulla diversità della flora, dalle origini della vita vegetale alla storia dei fossili, dal panorama botanico attuale alla conservazione e all’utilizzo delle piante. Nel dicembre 2014 ha vinto il Premio Internazionale per la Biologia. <br /><br />Gianni Bedini,  per molti anni curatore dell'Orto Botanico dell'Università di Pisa, dove si è laureato in Scienze Naturali, è oggi docente di Botanica presso il Dipartimento di Biologia della stessa Università. E' segretario del Gruppo di Lavoro per gli orti botanici e i giardini storici della Società Botanica Italiana e in questa veste è stato il rappresentante italiano in seno allo European Botanic Gardens Consortium. È titolare dell'insegnamento di "Divulgazione scientifica negli Orti botanici" nel corso di laurea triennale in Scienze naturali e ambientali dell'Università di Pisa e fa parte dei comitati scientifici di alcuni orti botanici italiani<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70627616</guid><pubDate>Tue, 17 Mar 2026 17:15:55 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70627616/gianni_bedini.mp3" length="28219043" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Gianni Bedini
"Ginkgo"
L'albero dimenticato dal tempo
Peter Crane
Olschki Editore
http://www.olschki.it

Traduzione di Gianni Bedini. Presentazione di Fabio Garbari

Questo libro racconta la storia più lunga mai dedicata a un albero. L’ha scritta...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Gianni Bedini<br />"Ginkgo"<br />L'albero dimenticato dal tempo<br />Peter Crane<br />Olschki Editore<br /><a href="http://www.olschki.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.olschki.it</a><br /><br />Traduzione di Gianni Bedini. Presentazione di Fabio Garbari<br /><br />Questo libro racconta la storia più lunga mai dedicata a un albero. L’ha scritta Peter R. Crane, uno dei massimi paleontologi vegetali del mondo. La profonda conoscenza scientifica, l’appassionata attenzione alle vicende evolutive testimoniate dai reperti fossili e dalla singolare biologia riproduttiva di Ginkgo biloba, hanno ispirato la realizzazione di quest’opera che si legge come un romanzo, dedicato alla biografia di una specie la cui conservazione è oggi affidata all’uomo.<br />È forse l'albero più caratteristico del mondo, il ginkgo. Rimasto ostinatamente invariato per oltre duecento milioni di anni, rappresenta un vero e proprio legame vivente con l'era dei dinosauri. Il Ginkgo sopravvisse alle grandi ere glaciali come una reliquia in Cina, ma divenne un elemento naturale di riferimento quando la gente lo trovò utile circa mille anni fa. Peter R. Crane, uno dei massimi paleontologi vegetali del mondo, racconta qui la storia più lunga mai dedicata a un albero. Il Ginkgo si divide in piante maschili e femminili, è noto per i suoi semi che quando giungono a maturità, emanano un odore sgradevole, sarebbe istinto in natura se non fosse coltivato in tante parti del mondo e non fosse oggetto di rispetto e di devozione per molti popoli d’Oriente. Il Ginkgo è anche fonte di cibo, di preparati officinali, di oggetti e manufatti commerciali. È inoltre un albero bellissimo che orna i viali, i parchi e i giardini di molte città. In Cina, in Giappone, in Corea alcuni esemplari superano i mille anni e sono venerati come divinità.<br /><br /><br />Sir Peter Crane, membro della Royal Society (FRS) è Presidente della Oak Spring Garden Foundation. Dal 1999 al 2006 è stato Direttore dei Giardini Reali Botanici di Kew e dal 2009 al 2016 è stato Preside della Scuola di Scienze Forestali e Studi Ambientali dell’Università di Yale. È conosciuto in ambito internazionale per i suoi studi sulla diversità della flora, dalle origini della vita vegetale alla storia dei fossili, dal panorama botanico attuale alla conservazione e all’utilizzo delle piante. Nel dicembre 2014 ha vinto il Premio Internazionale per la Biologia. <br /><br />Gianni Bedini,  per molti anni curatore dell'Orto Botanico dell'Università di Pisa, dove si è laureato in Scienze Naturali, è oggi docente di Botanica presso il Dipartimento di Biologia della stessa Università. E' segretario del Gruppo di Lavoro per gli orti botanici e i giardini storici della Società Botanica Italiana e in questa veste è stato il rappresentante italiano in seno allo European Botanic Gardens Consortium. È titolare dell'insegnamento di "Divulgazione scientifica negli Orti botanici" nel corso di laurea triennale in Scienze naturali e ambientali dell'Università di Pisa e fa parte dei comitati scientifici di alcuni orti botanici italiani<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1764</itunes:duration><itunes:keywords>alberi,fabiogarbari,giannibedini,gingko,ginkgobiloba,ilpostodelleparole,l'alberodimenticatodaltempo,oakspringgardenfoundation,olschki,ortobotanicodipisa,petercrane</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/55b1167e8825c0a5fdbf72f34695f4fe.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Giacomo Serreli "Marisa Sannia. La voce del vento e del mare"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/giacomo-serreli-marisa-sannia-la-voce-del-vento-e-del-mare--70645044</link><description><![CDATA[Giacomo Serreli <br />"Marisa Sannia. La voce del vento e del mare"<br />Francesco Brioschi Editore<br /><a href="http://www.brioschieditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.brioschieditore.it</a><br />La voce di Marisa Sannia emerge, fresca e limpida, come le onde che si infrangono sulla sua terra, la Sardegna. La sua non è solo la storia di un successo, ma è prima di tutto la storia di una giovane ragazza isolana appassionata di musica e pallacanestro che è riuscita a raggiungere il palco di Sanremo. Dal suo primissimo esordio al Parioli, dove si esibiva con un gruppo di amici, ha poi conquistato mete ben più lontane e ambiziose come il Giappone e Cuba. E tutto questo senza perdere la genuinità e la delicatezza che da sempre l’hanno caratterizzata.<br />Versatile ed eclettica, Marisa Sannia si è rivelata un’artista di talento in diversi ambiti: dalla canzone ai musicarelli, dalla pubblicità al teatro. Anche se la sua creatività si è espressa al meglio attraverso la riscoperta della lingua sarda negli album Melagranàda, Nanas e janas e Sa oghe de su entu e de su mare, e poi ancora di quella spagnola con il postumo Rosa de papel, ispirato ai testi di Federico García Lorca.<br />In questa biografia, Marisa Sannia si svela grazie alla penna acuta di Giacomo Serreli, capace di raccontare quella “voce del vento e del mare” che ancora risuona in tanti ascoltatori.<br /><br />Giacomo Serreli è nato a Cagliari nel 1955.<br />In quasi cinquant’anni di attività come giornalista televisivo, non ha mancato di rivolgere la sua attenzione e il suo interesse alla scena e al patrimonio musicale sardo.<br />In particolare, ha lavorato a produzioni per l’emittente Videolina, programmi radiofonici sull’emittente Radiolina e per la sede regionale della Rai.<br />Tra le sue pubblicazioni: Sonos langanos (Condaghes, 1998), Maria Carta voce e cuore di Sardegna (La Nuova Sardegna, 2019), Boghes e sonos (Fondazione Maria Carta, 2020) e l’autobiografico Dropout music, itinerari per il mondo di un dj radiofonico (Edes, 2021).<br />Ha curato inoltre numerosi saggi tra cui la sezione dedicata alla Sardegna in The Rough Guide to World Music. Vol. 2 (Rough Guide, 2009).<br />È responsabile del comitato scientifico della Fondazione Maria Carta di Siligo dal 2002, anno della sua costituzione.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70645044</guid><pubDate>Mon, 16 Mar 2026 18:36:13 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70645044/giacomo_serreli.mp3" length="16755258" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Giacomo Serreli 
"Marisa Sannia. La voce del vento e del mare"
Francesco Brioschi Editore
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La voce di Marisa Sannia emerge, fresca e limpida, come le onde che si infrangono sulla sua terra, la Sardegna. La sua non è solo...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Giacomo Serreli <br />"Marisa Sannia. La voce del vento e del mare"<br />Francesco Brioschi Editore<br /><a href="http://www.brioschieditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.brioschieditore.it</a><br />La voce di Marisa Sannia emerge, fresca e limpida, come le onde che si infrangono sulla sua terra, la Sardegna. La sua non è solo la storia di un successo, ma è prima di tutto la storia di una giovane ragazza isolana appassionata di musica e pallacanestro che è riuscita a raggiungere il palco di Sanremo. Dal suo primissimo esordio al Parioli, dove si esibiva con un gruppo di amici, ha poi conquistato mete ben più lontane e ambiziose come il Giappone e Cuba. E tutto questo senza perdere la genuinità e la delicatezza che da sempre l’hanno caratterizzata.<br />Versatile ed eclettica, Marisa Sannia si è rivelata un’artista di talento in diversi ambiti: dalla canzone ai musicarelli, dalla pubblicità al teatro. Anche se la sua creatività si è espressa al meglio attraverso la riscoperta della lingua sarda negli album Melagranàda, Nanas e janas e Sa oghe de su entu e de su mare, e poi ancora di quella spagnola con il postumo Rosa de papel, ispirato ai testi di Federico García Lorca.<br />In questa biografia, Marisa Sannia si svela grazie alla penna acuta di Giacomo Serreli, capace di raccontare quella “voce del vento e del mare” che ancora risuona in tanti ascoltatori.<br /><br />Giacomo Serreli è nato a Cagliari nel 1955.<br />In quasi cinquant’anni di attività come giornalista televisivo, non ha mancato di rivolgere la sua attenzione e il suo interesse alla scena e al patrimonio musicale sardo.<br />In particolare, ha lavorato a produzioni per l’emittente Videolina, programmi radiofonici sull’emittente Radiolina e per la sede regionale della Rai.<br />Tra le sue pubblicazioni: Sonos langanos (Condaghes, 1998), Maria Carta voce e cuore di Sardegna (La Nuova Sardegna, 2019), Boghes e sonos (Fondazione Maria Carta, 2020) e l’autobiografico Dropout music, itinerari per il mondo di un dj radiofonico (Edes, 2021).<br />Ha curato inoltre numerosi saggi tra cui la sezione dedicata alla Sardegna in The Rough Guide to World Music. Vol. 2 (Rough Guide, 2009).<br />È responsabile del comitato scientifico della Fondazione Maria Carta di Siligo dal 2002, anno della sua costituzione.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1048</itunes:duration><itunes:keywords>brioschieditore,canzoni,festivaldisanremo,giacomoserreli,ilpostodelleparole,lavocedelventoedelmare,liviopartiti,marisasannia,sardegna</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/d25b31b43818f15fcdfbd2b68b934a59.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Rosella Postorino "Storia di Anna Drei" Milena Milani</title><link>https://www.spreaker.com/episode/rosella-postorino-storia-di-anna-drei-milena-milani--70627617</link><description><![CDATA[Rosella Postorino<br />"Storia di Anna Drei"<br />Milena Milani<br />Edizioni Cliquot<br /><a href="http://www.cliquot.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.cliquot.it</a><br /><br />L’incontro davanti al cinema Barberini di Roma, nelle prime righe del romanzo, pare frutto di mera casualità; eppure, la relazione che sboccia subito tra la narratrice – non conosceremo mai il suo nome – e la sfuggente figura di Anna Drei fa già intuire il destino ineluttabile che incatenerà le due giovani donne l’una all’altra.<br />Non è attrazione sessuale, e neppure fiorirà col tempo un’amicizia profonda fra due esistenze affini. Anzi, forse l’opposto: sarà un’intesa rarefatta, straniante, aspra; priva di quella materialità che invece è attributo della violenza (o dell’inconsistenza) maschile.<br />E così, mentre la storia di Anna Drei lentamente si svela, tra un presente disordinato e un passato di verità e immaginazione custodito fra le pagine di un diario, la narratrice può entrare crudamente in contatto con il proprio mondo interiore, addentrarsi nei luoghi più sacri e oscuri di sé, dove il suo doppio la conduce.<br />Storia di Anna Drei, uscito nel 1947 e vincitore della prima edizione del premio Mondadori, è il romanzo d’esordio di Milena Milani, ed è considerato un modello di Esistenzialismo italiano.<br /><br />Postfazione di Rosella Postorino.<br />Illustrazione di copertina di Silvia Franchini.<br /><br />Milena Milani (Savona, 1917-2013), figura poliedrica, ha attraversato il Novecento tra letteratura e arte contemporanea. Dalla frequentazione del gruppo di intellettuali che si riuniva al Caffè Aragno di Roma seguì il suo esordio, nel 1944, con una raccolta di poesie. Del 1947 è il suo primo romanzo, Storia di Anna Drei, con cui vinse la prima edizione del premio Mondadori. La sua opera più nota è invece La ragazza di nome Giulio (Longanesi, 1964), che fu oggetto di processo per oscenità. Nel campo delle arti visive, collaborò con Carlo Cardazzo alla Galleria del Naviglio, del Cavallino e Selecta e aderì allo Spazialismo di Lucio Fontana, firmandone tutti i Manifesti. Attiva promotrice culturale, ricevette nel 1988 l’onorificenza di Grande ufficiale al merito della Repubblica italiana. Oggi la sua opera è curata dalla Fondazione Museo di arte contemporanea Milena Milani in memoria di Carlo Cardazzo, con sede a Savona.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70627617</guid><pubDate>Mon, 16 Mar 2026 17:49:18 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70627617/rosella_postorino.mp3" length="16662053" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Rosella Postorino
"Storia di Anna Drei"
Milena Milani
Edizioni Cliquot
http://www.cliquot.it

L’incontro davanti al cinema Barberini di Roma, nelle prime righe del romanzo, pare frutto di mera casualità; eppure, la relazione che sboccia subito tra la...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Rosella Postorino<br />"Storia di Anna Drei"<br />Milena Milani<br />Edizioni Cliquot<br /><a href="http://www.cliquot.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.cliquot.it</a><br /><br />L’incontro davanti al cinema Barberini di Roma, nelle prime righe del romanzo, pare frutto di mera casualità; eppure, la relazione che sboccia subito tra la narratrice – non conosceremo mai il suo nome – e la sfuggente figura di Anna Drei fa già intuire il destino ineluttabile che incatenerà le due giovani donne l’una all’altra.<br />Non è attrazione sessuale, e neppure fiorirà col tempo un’amicizia profonda fra due esistenze affini. Anzi, forse l’opposto: sarà un’intesa rarefatta, straniante, aspra; priva di quella materialità che invece è attributo della violenza (o dell’inconsistenza) maschile.<br />E così, mentre la storia di Anna Drei lentamente si svela, tra un presente disordinato e un passato di verità e immaginazione custodito fra le pagine di un diario, la narratrice può entrare crudamente in contatto con il proprio mondo interiore, addentrarsi nei luoghi più sacri e oscuri di sé, dove il suo doppio la conduce.<br />Storia di Anna Drei, uscito nel 1947 e vincitore della prima edizione del premio Mondadori, è il romanzo d’esordio di Milena Milani, ed è considerato un modello di Esistenzialismo italiano.<br /><br />Postfazione di Rosella Postorino.<br />Illustrazione di copertina di Silvia Franchini.<br /><br />Milena Milani (Savona, 1917-2013), figura poliedrica, ha attraversato il Novecento tra letteratura e arte contemporanea. Dalla frequentazione del gruppo di intellettuali che si riuniva al Caffè Aragno di Roma seguì il suo esordio, nel 1944, con una raccolta di poesie. Del 1947 è il suo primo romanzo, Storia di Anna Drei, con cui vinse la prima edizione del premio Mondadori. La sua opera più nota è invece La ragazza di nome Giulio (Longanesi, 1964), che fu oggetto di processo per oscenità. Nel campo delle arti visive, collaborò con Carlo Cardazzo alla Galleria del Naviglio, del Cavallino e Selecta e aderì allo Spazialismo di Lucio Fontana, firmandone tutti i Manifesti. Attiva promotrice culturale, ricevette nel 1988 l’onorificenza di Grande ufficiale al merito della Repubblica italiana. Oggi la sua opera è curata dalla Fondazione Museo di arte contemporanea Milena Milani in memoria di Carlo Cardazzo, con sede a Savona.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1042</itunes:duration><itunes:keywords>annadrei,cliquot,ilpostodelleparole,liviopartiti,milenamilani,romanzo,rosellapostorino,silviafranchini,storiadiannadrei</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/3a6f3cca3ba2520f69be575a4087589a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Diego Lama "Il sangue degli architetti"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/diego-lama-il-sangue-degli-architetti--70621169</link><description><![CDATA[Diego Lama<br />"Il sangue degli architetti"<br />Giallo Monadori<br /><a href="http://www.mondadori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mondadori.it</a><br /><br />È lunedì mattina – maledetto, pensa Veneruso, come tutti quelli che Dio manda in terra – e il commissario ne ha già le tasche piene della vita e pure della morte quando bussano alla porta del suo ufficio: qualcuno ha ucciso l’architetto Lester Young, rovesciandogli addosso un busto di marmo dal Palazzo delle Belle Arti. Il colpevole si nasconde per forza nell’edificio, e il movente è chiaro: quel giorno si stava per assegnare l’appalto di un importante progetto cittadino, e Young era il vincitore annunciato. Veneruso concentra quindi le attenzioni sugli avversari della vittima… ma il quadro si complica in fretta, tra donne misteriose, faccendieri pieni di segreti e altri, pirotecnici assassinii. Chi c’è dietro al mistero? E qual è il movente? Veneruso scopre che la sua Napoli sta per scomparire, travolta da una trasformazione che prevede l’annullamento di interi quartieri e la costruzione di nuove aree, un orizzonte che per lui, allergico al cambiamento, equivale a un terremoto. Man mano che l’indagine proseguirà, sul palcoscenico si alterneranno amori infranti, rimpianti mai sopiti, eterni sogni di futuri più o meno possibili e tanta dolente tenerezza, tutti a consumarsi all’altare del Grande Nemico, il Tempo, che gira, gira, gira e gira, e forse, questa volta, presenterà il conto più temuto<br /><br /><br /><br />Diego Lama è nato a Napoli, dove vive e lavora come architetto. Per Mondadori sono usciti altri cinque libri con protagonista il commissario Veneruso – La collera di Napoli (2015), Sceneggiata di morte (2016), La settima notte di Veneruso (2018), Tutti si muore soli (2021), Il mostro di Capri (2022) – e la saga della famiglia Morelli – La casa delle sirene (2023), vincitore del premio Selezione Bancarella 2024, La casa delle colpe (2024), La casa dei ritorni (2025) – scritta a quattro mani con la sorella Diana Lama e pubblicata con lo pseudonimo di Valeria Galante.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70621169</guid><pubDate>Mon, 16 Mar 2026 17:17:26 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70621169/diego_lama.mp3" length="11101942" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Diego Lama
"Il sangue degli architetti"
Giallo Monadori
http://www.mondadori.it

È lunedì mattina – maledetto, pensa Veneruso, come tutti quelli che Dio manda in terra – e il commissario ne ha già le tasche piene della vita e pure della morte quando...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Diego Lama<br />"Il sangue degli architetti"<br />Giallo Monadori<br /><a href="http://www.mondadori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mondadori.it</a><br /><br />È lunedì mattina – maledetto, pensa Veneruso, come tutti quelli che Dio manda in terra – e il commissario ne ha già le tasche piene della vita e pure della morte quando bussano alla porta del suo ufficio: qualcuno ha ucciso l’architetto Lester Young, rovesciandogli addosso un busto di marmo dal Palazzo delle Belle Arti. Il colpevole si nasconde per forza nell’edificio, e il movente è chiaro: quel giorno si stava per assegnare l’appalto di un importante progetto cittadino, e Young era il vincitore annunciato. Veneruso concentra quindi le attenzioni sugli avversari della vittima… ma il quadro si complica in fretta, tra donne misteriose, faccendieri pieni di segreti e altri, pirotecnici assassinii. Chi c’è dietro al mistero? E qual è il movente? Veneruso scopre che la sua Napoli sta per scomparire, travolta da una trasformazione che prevede l’annullamento di interi quartieri e la costruzione di nuove aree, un orizzonte che per lui, allergico al cambiamento, equivale a un terremoto. Man mano che l’indagine proseguirà, sul palcoscenico si alterneranno amori infranti, rimpianti mai sopiti, eterni sogni di futuri più o meno possibili e tanta dolente tenerezza, tutti a consumarsi all’altare del Grande Nemico, il Tempo, che gira, gira, gira e gira, e forse, questa volta, presenterà il conto più temuto<br /><br /><br /><br />Diego Lama è nato a Napoli, dove vive e lavora come architetto. Per Mondadori sono usciti altri cinque libri con protagonista il commissario Veneruso – La collera di Napoli (2015), Sceneggiata di morte (2016), La settima notte di Veneruso (2018), Tutti si muore soli (2021), Il mostro di Capri (2022) – e la saga della famiglia Morelli – La casa delle sirene (2023), vincitore del premio Selezione Bancarella 2024, La casa delle colpe (2024), La casa dei ritorni (2025) – scritta a quattro mani con la sorella Diana Lama e pubblicata con lo pseudonimo di Valeria Galante.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>694</itunes:duration><itunes:keywords>architetto,architettura,diegolama,giallo,giallomondadori,ilpostodelleparole,ilsanguedegliarchitetti</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/1037f45927f9b9a889a5bcc8ae0a4e9a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Marina Calloni "Jürgen Habermas: discutere, argomentare, ascoltare"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/marina-calloni-jurgen-habermas-discutere-argomentare-ascoltare--70645045</link><description><![CDATA[Marina Calloni<br />"Jürgen Habermas: discutere, argomentare, ascoltare"<br />In ricordo del filosofo tedesco, scomparso a 96 anni.<br /><br /><br />È morto il filosofo e sociologo tedesco Jurgen Habermas. Lo ha reso noto la sua casa editrice, Suhrkamp. Habermas si è spento a Starnberg, nel sud della Germania.<br />Professore universitario, era considerato il filosofo tedesco più influente e conosciuto del suo tempo, dopo aver plasmato il dibattito intellettuale per decenni, ricorda Bild. I suoi libri - da “La conoscenza e gli interessi umani” a “La teoria dell'azione comunicativa” - lo resero famoso in tutto il mondo.<br /><br />I suoi lavori sulla comunicazione, la razionalità e la sociologia lo hanno reso uno dei filosofi più influenti al mondo e una figura intellettuale chiave in Europa. Habermas è intervenuto spesso su questioni politiche nel corso di diversi decenni. La sua ampia produzione scritta ha superato i confini tra varie discipline accademiche e filosofiche, offrendo una visione della società moderna e dell’interazione sociale.<br /><br />Il filosofo è stato, insieme a Gunter Grass e Hans Magnus Enzensberger, uno dei tre membri più eminenti di una generazione di intellettuali che hanno alimentato numerosi dibattiti nel corso della storia della Repubblica Federale Tedesca. La sua scomparsa giunge in un momento in cui la Germania sta attraversando profonde trasformazioni e in cui la formazione dell'opinione pubblica - uno dei temi ricorrenti nella sua opera - avviene attraverso canali diversi da quelli da lui analizzati e utilizzati. Habermas è stato descritto in molti modi diversi: per alcuni, è stato l'eminenza grigia del movimento studentesco tedesco del 1968, per altri l'ultimo rappresentante della cosiddetta Scuola di Francoforte.<br /><br /><br />Studiò la comunicazione, la razionalità e la sociologia<br />I suoi lavori sulla comunicazione, la razionalità e la sociologia lo hanno reso uno dei filosofi più influenti al mondo e una figura intellettuale chiave in Europa. Habermas è intervenuto spesso su questioni politiche nel corso di diversi decenni. La sua ampia produzione scritta ha superato i confini tra varie discipline accademiche e filosofiche, offrendo una visione della società moderna e dell’interazione sociale.<br />Il filosofo è stato, insieme a Gunter Grass e Hans Magnus Enzensberger, uno dei tre membri più eminenti di una generazione di intellettuali che hanno alimentato numerosi dibattiti nel corso della storia della Repubblica Federale Tedesca. La sua scomparsa giunge in un momento in cui la Germania sta attraversando profonde trasformazioni e in cui la formazione dell'opinione pubblica - uno dei temi ricorrenti nella sua opera - avviene attraverso canali diversi da quelli da lui analizzati e utilizzati. Habermas è stato descritto in molti modi diversi: per alcuni, è stato l'eminenza grigia del movimento studentesco tedesco del 1968, per altri l'ultimo rappresentante della cosiddetta Scuola di Francoforte.<br /><br />La sua formazione iniziale fu principalmente filosofica - conseguì il dottorato a Bonn nel 1954 con una dissertazione sulla teoria delle età del mondo di Friedrich Schelling - ma ben presto iniziò a confrontarsi con altre discipline. “Appartengo a una classe di filosofi che si sono occupati anche di sociologia e non hanno mai preso troppo sul serio i confini tra le diverse discipline” dichiarò in un'intervista in occasione del conferimento del Premio Principe delle Asturie. Nel 1956, Theodor W. Adorno, una delle figure di spicco della Scuola di Francoforte, lo invitò a lavorare presso il leggendario Institut fur Soziale Forschung (Istituto per la Ricerca Sociale), appena riaperto dopo la chiusura forzata durante il periodo nazista.<br />Parallelamente alla sua attività accademica, Habermas iniziò a partecipare fin da subito al dibattito pubblico, soprattutto durante gli anni del movimento studentesco, i cui rappresentanti inizialmente lo accolsero come uno di loro. Un episodio leggendario narra che nel 1967, durante un dibattito, Habermas accusò il leader studentesco Rudi Dutschke di aver aperto le porte al “fascismo di sinistra”, criticando il radicalismo e la giustificazione della violenza.<br /><br /><br />Marina Calloni, professoressa ordinaria di Filosofia Politica e Sociale nell’Università degli Studi di Milano-Bicocca, Marina Calloni è Presidente della Società Italiana di Teoria Critica. Ha ottenuto un dottorato di ricerca in Filosofia all’Università di Pavia e un dottorato di ricerca in Scienze Politiche e Sociali all’Istituto Universitario Europeo di Firenze. È stata professoressa a contratto a Brema, Lugano, Kurume, Vienna; fellows alla University of Notre Dame e Columbia University. Ha tenuto conferenze in 47 Paesi e pubblicato 250 lavori scientifici in diverse lingue. È responsabile dell’academic network U.N.I.R.E. ed è consulente per la “Commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio” (Senato della Repubblica). Nel 2020 il Presidente Mattarella le ha conferito l’onorificenza di “Ufficiale dell’Ordine al merito della Repubblica italiana”. Nella sua attività ha da sempre cercato di far interagire una ricerca multi-disciplinare e inter-culturale con modalità d’insegnamento e di formazione interattive, secondo una prospettiva internazionale e un interesse per le realtà locali, occupandosi in particolar modo di difesa dei diritti umani; filosofia politica e sociale; studi di genere; teorie dell’etica, politica e giustizia; teorie e lotta contro la violenza; scienza e conoscenza; democrazia deliberativa e conflitti culturali; network di ricerca internazionali; cittadinanza e sfera pubblica europea. Dal 2022 dirige la collana «RiGenerAzioni» presso l’Editore Castelvecchi. Tra i suoi testi ricordiamo: Pensare la società. L'idea di una filosofia sociale (con A. Ferrara e S. Petrucciani) Carocci 2001; Filosofia politica contemporanea (con L. Cedroni), Mondadori Education 2012; Chiedo asilo. Essere rifugiato in Italia (con S. Marras, G. Serughetti), Università Bocconi Editore 2012; Il male che si deve raccontare per cancellare la violenza domestica (con S. Agnello Hornby), Feltrinelli 2013. Sua è la cura del recente testo di Jürgen Habermas, Nuovo mutamento della sfera pubblica e politica deliberativa, Raffaello Cortina Editore 2023 e Pandemocrazia. Conoscenza, potere e sfera pubblica nell’età pandemica, il Mulino 2023. Prevenire la violenza di genere con Giorgia Serughetti, Castelvecchi 2026.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70645045</guid><pubDate>Sun, 15 Mar 2026 12:12:29 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70645045/marina_calloni.mp3" length="20616365" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Marina Calloni
"Jürgen Habermas: discutere, argomentare, ascoltare"
In ricordo del filosofo tedesco, scomparso a 96 anni.


È morto il filosofo e sociologo tedesco Jurgen Habermas. Lo ha reso noto la sua casa editrice, Suhrkamp. Habermas si è spento a...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Marina Calloni<br />"Jürgen Habermas: discutere, argomentare, ascoltare"<br />In ricordo del filosofo tedesco, scomparso a 96 anni.<br /><br /><br />È morto il filosofo e sociologo tedesco Jurgen Habermas. Lo ha reso noto la sua casa editrice, Suhrkamp. Habermas si è spento a Starnberg, nel sud della Germania.<br />Professore universitario, era considerato il filosofo tedesco più influente e conosciuto del suo tempo, dopo aver plasmato il dibattito intellettuale per decenni, ricorda Bild. I suoi libri - da “La conoscenza e gli interessi umani” a “La teoria dell'azione comunicativa” - lo resero famoso in tutto il mondo.<br /><br />I suoi lavori sulla comunicazione, la razionalità e la sociologia lo hanno reso uno dei filosofi più influenti al mondo e una figura intellettuale chiave in Europa. Habermas è intervenuto spesso su questioni politiche nel corso di diversi decenni. La sua ampia produzione scritta ha superato i confini tra varie discipline accademiche e filosofiche, offrendo una visione della società moderna e dell’interazione sociale.<br /><br />Il filosofo è stato, insieme a Gunter Grass e Hans Magnus Enzensberger, uno dei tre membri più eminenti di una generazione di intellettuali che hanno alimentato numerosi dibattiti nel corso della storia della Repubblica Federale Tedesca. La sua scomparsa giunge in un momento in cui la Germania sta attraversando profonde trasformazioni e in cui la formazione dell'opinione pubblica - uno dei temi ricorrenti nella sua opera - avviene attraverso canali diversi da quelli da lui analizzati e utilizzati. Habermas è stato descritto in molti modi diversi: per alcuni, è stato l'eminenza grigia del movimento studentesco tedesco del 1968, per altri l'ultimo rappresentante della cosiddetta Scuola di Francoforte.<br /><br /><br />Studiò la comunicazione, la razionalità e la sociologia<br />I suoi lavori sulla comunicazione, la razionalità e la sociologia lo hanno reso uno dei filosofi più influenti al mondo e una figura intellettuale chiave in Europa. Habermas è intervenuto spesso su questioni politiche nel corso di diversi decenni. La sua ampia produzione scritta ha superato i confini tra varie discipline accademiche e filosofiche, offrendo una visione della società moderna e dell’interazione sociale.<br />Il filosofo è stato, insieme a Gunter Grass e Hans Magnus Enzensberger, uno dei tre membri più eminenti di una generazione di intellettuali che hanno alimentato numerosi dibattiti nel corso della storia della Repubblica Federale Tedesca. La sua scomparsa giunge in un momento in cui la Germania sta attraversando profonde trasformazioni e in cui la formazione dell'opinione pubblica - uno dei temi ricorrenti nella sua opera - avviene attraverso canali diversi da quelli da lui analizzati e utilizzati. Habermas è stato descritto in molti modi diversi: per alcuni, è stato l'eminenza grigia del movimento studentesco tedesco del 1968, per altri l'ultimo rappresentante della cosiddetta Scuola di Francoforte.<br /><br />La sua formazione iniziale fu principalmente filosofica - conseguì il dottorato a Bonn nel 1954 con una dissertazione sulla teoria delle età del mondo di Friedrich Schelling - ma ben presto iniziò a confrontarsi con altre discipline. “Appartengo a una classe di filosofi che si sono occupati anche di sociologia e non hanno mai preso troppo sul serio i confini tra le diverse discipline” dichiarò in un'intervista in occasione del conferimento del Premio Principe delle Asturie. Nel 1956, Theodor W. Adorno, una delle figure di spicco della Scuola di Francoforte, lo invitò a lavorare presso il leggendario Institut fur Soziale Forschung (Istituto per la Ricerca Sociale), appena riaperto dopo la chiusura forzata durante il periodo nazista.<br />Parallelamente alla sua attività accademica, Habermas iniziò a partecipare fin da subito al dibattito pubblico, soprattutto durante gli anni del movimento studentesco, i cui rappresentanti inizialmente lo accolsero come uno di loro. Un episodio...]]></itunes:summary><itunes:duration>1289</itunes:duration><itunes:keywords>democrazia,ereditàfilosoficadihabermas,europa,filosofia,habermas,ilpostodelleparole,jürgenhabermas,liviopartiti,marinacalloni,politica,praticarelademocrazia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f49251dd9765e1bb3ec1d2d07f4dc9f3.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Luca Ragagnin "I dieci passi di Nick Drake"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/luca-ragagnin-i-dieci-passi-di-nick-drake--70621176</link><description><![CDATA[Luca Ragagnin<br />"I dieci passi di Nick Drake"<br />Miraggi Edizioni<br /><a href="http://www.miraggiedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.miraggiedizioni.it</a><br /><br />La breve, imperscrutabile esistenza e l’opera musicale di Nick Drake, raccontata da lui stesso.<br /><br /><br />Il cantautore inglese Nick Drake (1948-1974), autore di soli tre dischi ignorati all’epoca e diventati dei capisaldi del folk-rock britannico, racconta la propria vita con una voce-flusso di coscienza che giunge dall’indistinta terra della post-morte. Da laggiù, Drake ripercorre la sua infanzia, la passione per la musica, l’inadeguatezza nei confronti di tutto ciò che sta al di fuori di una canzone, a partire dai sentimenti e dai legami terreni, la difficoltà di integrarsi e accettare le regole commerciali dell’arte.<br />Questo romanzo delicato e feroce puntella la cronaca della vita di Nick Drake con una voce “ altra ”, che non appartiene a nessuno o forse a tutti i consumatori di opere e che irrompe per dire la sua sulla figura dell’artista assoluto, violento e fragile, e sul ruolo primordiale che ancora gli spetta nella società del futuro. Una voce che procede per rivelazioni oniriche, che prende spunto dall’unico, brevissimo filmato che la posterità ha ricevuto di Drake. Una ripresa muta e sbiadita di una piccola folla che raggiunge il luogo di un festival mai identificato dei primi anni Settanta. Dentro quei dodici secondi si allontana di spalle la sagoma inconfondibile di Nick Drake. Sono appena dieci passi prima di uscire dall’inquadratura. Ma dentro quei dieci passi si raccoglie il futuro a corta scadenza del cantautore e quello di tutti noi che lo ascoltiamo e ringraziamo a distanza di mezzo secolo.<br /><br />Luca Ragagnin incomincia a scrivere racconti e poesie nei primi anni Ottanta e a pubblicare su rivista all’inizio dei Novanta. Nel 1992 il testo teatrale Eclisse del corpo viene rappresentato a Torino e a Bologna presso il Teatro di Leo de Berardinis. Dal 1994 collabora come paroliere con musicisti di varia estrazione. Nel 1995 vince il Premio Montale per la poesia con una silloge inedita, letta nello stesso anno da Vittorio Gassman nel ciclo televisivo «Cammin leggendo» e pubblicata l’anno successivo dall’editore Scheiwiller. Nel 1996 viene invitato al Festival Internazionale di Poesia di Bar, in Montenegro, e un’antologia di sue poesie viene tradotta in serbocroato. Collabora con quotidiani e riviste di vario genere e, dal 1998 al 2003, tiene una rubrica fissa su «Duel», mensile di cinema e cultura dell’immagine. Nel 2007, insieme a Enrico Remmert, adatta per ii teatro il libro Elogio della sbronza consapevole. Lo spettacolo viene portato in tournée in Italia e in Francia da Assemblea Teatro. Nel 2009, sempre con Enrico Remmert, scrive 2984, testo teatrale ispirato a 1984 di George Orwell. Lo spettacolo debutta al Festival delle Scienze di Genova con la regia di Emanuele Conte e la produzione del Teatro della Tosse. Nel 2011 collabora alla stesura di Operetta in nero, testo teatrale scritto e musicato da Andrea Liberovici e scrive, con Michele Di Mauro, Alla fine di un nuovo giorno, spettacolo commissionato da Torino Spiritualità e portato in scena dallo stesso Di Mauro e dal compositore messicano Murcof. Nel 2012 scrive per Lella Costa Elsa Shocking, monologo basato sull’autobiografia di Elsa Schiaparelli Shocking Life, che va in scena il 20 ottobre al Teatro Carignano di Torino. Nel 2014 scrive per Angela Baraldi lo spettacolo The Wedding Singers, che debutta al Teatro della Tosse di Genova, con la regia di Emanuele Conte. Le sue poesie sono tradotte in Francia, Svizzera, Portogallo, Polonia, Romania e Montenegro.<br />È autore di romanzi (Marmo rosso, Arcano 21), racconti (tra gli altri, Pulci e Un amore supremo), testi teatrali (Misfatti unici, Cinque sigilli) e poesie (tra le altre, le raccolte Biopsie e La balbuzie degli oracoli) e testi di canzoni (tra gli altri, per Subsonica, Delta V, Serena Abrami e Antonello Venditti). Con Miraggi ha pubblicato il volume di racconti Musica per Orsi e Teiere; il saggio Capitomboli; insieme ai Totò Zingaro, la trilogia musicale Imperdibili perdenti, composta dai dischi «Il fazzoletto di Robert Johnson», «Salgariprivato» e «Fiodor», di cui è autore di tutti i testi; l’excursus musicale-­narrativo Autoritratto in vinile; e ancora i romanzi Agenzia Pertica, Pontescuro, Il bambino intermittente e I dieci passi di Nick Drake. Nel 2024 ripubblica infine tutte le sue le sillogi poetiche con inediti nel volume Un solco senza seme.<br /><a href="http://www.lucaragagnin.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.lucaragagnin.it</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70621176</guid><pubDate>Fri, 13 Mar 2026 18:45:23 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70621176/luca_ragagnin.mp3" length="18124075" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Luca Ragagnin
"I dieci passi di Nick Drake"
Miraggi Edizioni
http://www.miraggiedizioni.it

La breve, imperscrutabile esistenza e l’opera musicale di Nick Drake, raccontata da lui stesso.


Il cantautore inglese Nick Drake (1948-1974), autore di soli...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Luca Ragagnin<br />"I dieci passi di Nick Drake"<br />Miraggi Edizioni<br /><a href="http://www.miraggiedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.miraggiedizioni.it</a><br /><br />La breve, imperscrutabile esistenza e l’opera musicale di Nick Drake, raccontata da lui stesso.<br /><br /><br />Il cantautore inglese Nick Drake (1948-1974), autore di soli tre dischi ignorati all’epoca e diventati dei capisaldi del folk-rock britannico, racconta la propria vita con una voce-flusso di coscienza che giunge dall’indistinta terra della post-morte. Da laggiù, Drake ripercorre la sua infanzia, la passione per la musica, l’inadeguatezza nei confronti di tutto ciò che sta al di fuori di una canzone, a partire dai sentimenti e dai legami terreni, la difficoltà di integrarsi e accettare le regole commerciali dell’arte.<br />Questo romanzo delicato e feroce puntella la cronaca della vita di Nick Drake con una voce “ altra ”, che non appartiene a nessuno o forse a tutti i consumatori di opere e che irrompe per dire la sua sulla figura dell’artista assoluto, violento e fragile, e sul ruolo primordiale che ancora gli spetta nella società del futuro. Una voce che procede per rivelazioni oniriche, che prende spunto dall’unico, brevissimo filmato che la posterità ha ricevuto di Drake. Una ripresa muta e sbiadita di una piccola folla che raggiunge il luogo di un festival mai identificato dei primi anni Settanta. Dentro quei dodici secondi si allontana di spalle la sagoma inconfondibile di Nick Drake. Sono appena dieci passi prima di uscire dall’inquadratura. Ma dentro quei dieci passi si raccoglie il futuro a corta scadenza del cantautore e quello di tutti noi che lo ascoltiamo e ringraziamo a distanza di mezzo secolo.<br /><br />Luca Ragagnin incomincia a scrivere racconti e poesie nei primi anni Ottanta e a pubblicare su rivista all’inizio dei Novanta. Nel 1992 il testo teatrale Eclisse del corpo viene rappresentato a Torino e a Bologna presso il Teatro di Leo de Berardinis. Dal 1994 collabora come paroliere con musicisti di varia estrazione. Nel 1995 vince il Premio Montale per la poesia con una silloge inedita, letta nello stesso anno da Vittorio Gassman nel ciclo televisivo «Cammin leggendo» e pubblicata l’anno successivo dall’editore Scheiwiller. Nel 1996 viene invitato al Festival Internazionale di Poesia di Bar, in Montenegro, e un’antologia di sue poesie viene tradotta in serbocroato. Collabora con quotidiani e riviste di vario genere e, dal 1998 al 2003, tiene una rubrica fissa su «Duel», mensile di cinema e cultura dell’immagine. Nel 2007, insieme a Enrico Remmert, adatta per ii teatro il libro Elogio della sbronza consapevole. Lo spettacolo viene portato in tournée in Italia e in Francia da Assemblea Teatro. Nel 2009, sempre con Enrico Remmert, scrive 2984, testo teatrale ispirato a 1984 di George Orwell. Lo spettacolo debutta al Festival delle Scienze di Genova con la regia di Emanuele Conte e la produzione del Teatro della Tosse. Nel 2011 collabora alla stesura di Operetta in nero, testo teatrale scritto e musicato da Andrea Liberovici e scrive, con Michele Di Mauro, Alla fine di un nuovo giorno, spettacolo commissionato da Torino Spiritualità e portato in scena dallo stesso Di Mauro e dal compositore messicano Murcof. Nel 2012 scrive per Lella Costa Elsa Shocking, monologo basato sull’autobiografia di Elsa Schiaparelli Shocking Life, che va in scena il 20 ottobre al Teatro Carignano di Torino. Nel 2014 scrive per Angela Baraldi lo spettacolo The Wedding Singers, che debutta al Teatro della Tosse di Genova, con la regia di Emanuele Conte. Le sue poesie sono tradotte in Francia, Svizzera, Portogallo, Polonia, Romania e Montenegro.<br />È autore di romanzi (Marmo rosso, Arcano 21), racconti (tra gli altri, Pulci e Un amore supremo), testi teatrali (Misfatti unici, Cinque sigilli) e poesie (tra le altre, le raccolte Biopsie e La balbuzie degli oracoli) e testi di canzoni (tra gli altri, per Subsonica, Delta V, Serena...]]></itunes:summary><itunes:duration>1133</itunes:duration><itunes:keywords>idiecipassidinickdrake,ilpostodelleparole,lucaragagnin,miraggiedizioni,nickdrake,scafiblu</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/1787cc1684518929afa7f9d4e2bb24cf.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Elena Zucchi "Il tempo degli inganni"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/elena-zucchi-il-tempo-degli-inganni--70607594</link><description><![CDATA[Elena Zucchi<br />"Il tempo degli inganni"<br />Arkadia Editore<br /><a href="http://www.arkadiaeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.arkadiaeditore.it</a><br /><br /><br />Arianna Radice è una psicoterapeuta milanese quarantenne, segnata da una storia complessa. Convivono in lei zone d’ombra e un’inquietudine che si esprimono soprattutto in una vita sentimentale confusa e disordinata. Vive nel quartiere Martesana dove è cresciuta con la stravagante zia Bertilla, dopo essere rimasta orfana a quattordici anni. In un pomeriggio di primavera si presenta da lei un nuovo paziente, tal Livio Ferrari, che soffre di un problema di deglutizione che non deriva da cause organiche e che Arianna scopre essere il marito di Malena Malè, sua migliore amica del liceo con cui aveva interrotto la relazione in modo brusco e doloroso venticinque anni prima. L’incontro con Livio riporta Arianna indietro nel tempo, alla morte dei genitori, di cui si attribuisce la colpa, e a un trauma adolescenziale a causa di un drammatico episodio che vede coinvolta proprio Malena. Mentre cerca di aiutare Livio a guarire dal suo disturbo, Arianna sviluppa un interesse morboso verso la vita della sua ex migliore amica e un forte desiderio di vendetta che desidera mettere in atto. Da qui in avanti la tensione tra passato e presente giungerà al culmine, portando infine Arianna a chiudere i conti in sospeso, tra dolorosi segreti e verità inaspettate.<br /><br />Elena Zucchi, è laureata in Lettere Moderne presso l’Università Cattolica di Milano, ha poi conseguito un dottorato di ricerca in Psicologia presso l’Università degli Studi di Genova. Iscritta all’albo degli psicologi della Lombardia, è specializzata in metodologie innovative di formazione manageriale e sviluppo di persone e organizzazioni, e coach. È cofondatrice e partner di SeStante dove gestisce e coordina progetti per aziende e team di lavoro. Autrice di diversi articoli sul tema dello sviluppo del potenziale individuale e manageriale, ha pubblicato come coautrice i libri Oltre il potenziale (Franco Angeli, 2008), La forza di crescere (Franco Angeli, 2014) e curato il volume Il colloquio e l’intervista. Parlare con le persone nelle organizzazioni (Franco Angeli, 2004). È stata tra i cinque vincitori del premio Letterario Straparola (2020). Nel luglio 2022 ha pubblicato con Arkadia Editore il suo romanzo d’esordio, Le scintille di Alma, e a gennaio 2026 Il tempo degli inganni.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70607594</guid><pubDate>Fri, 13 Mar 2026 18:31:46 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70607594/elena_zucchi.mp3" length="17548545" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Elena Zucchi
"Il tempo degli inganni"
Arkadia Editore
http://www.arkadiaeditore.it


Arianna Radice è una psicoterapeuta milanese quarantenne, segnata da una storia complessa. Convivono in lei zone d’ombra e un’inquietudine che si esprimono...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Elena Zucchi<br />"Il tempo degli inganni"<br />Arkadia Editore<br /><a href="http://www.arkadiaeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.arkadiaeditore.it</a><br /><br /><br />Arianna Radice è una psicoterapeuta milanese quarantenne, segnata da una storia complessa. Convivono in lei zone d’ombra e un’inquietudine che si esprimono soprattutto in una vita sentimentale confusa e disordinata. Vive nel quartiere Martesana dove è cresciuta con la stravagante zia Bertilla, dopo essere rimasta orfana a quattordici anni. In un pomeriggio di primavera si presenta da lei un nuovo paziente, tal Livio Ferrari, che soffre di un problema di deglutizione che non deriva da cause organiche e che Arianna scopre essere il marito di Malena Malè, sua migliore amica del liceo con cui aveva interrotto la relazione in modo brusco e doloroso venticinque anni prima. L’incontro con Livio riporta Arianna indietro nel tempo, alla morte dei genitori, di cui si attribuisce la colpa, e a un trauma adolescenziale a causa di un drammatico episodio che vede coinvolta proprio Malena. Mentre cerca di aiutare Livio a guarire dal suo disturbo, Arianna sviluppa un interesse morboso verso la vita della sua ex migliore amica e un forte desiderio di vendetta che desidera mettere in atto. Da qui in avanti la tensione tra passato e presente giungerà al culmine, portando infine Arianna a chiudere i conti in sospeso, tra dolorosi segreti e verità inaspettate.<br /><br />Elena Zucchi, è laureata in Lettere Moderne presso l’Università Cattolica di Milano, ha poi conseguito un dottorato di ricerca in Psicologia presso l’Università degli Studi di Genova. Iscritta all’albo degli psicologi della Lombardia, è specializzata in metodologie innovative di formazione manageriale e sviluppo di persone e organizzazioni, e coach. È cofondatrice e partner di SeStante dove gestisce e coordina progetti per aziende e team di lavoro. Autrice di diversi articoli sul tema dello sviluppo del potenziale individuale e manageriale, ha pubblicato come coautrice i libri Oltre il potenziale (Franco Angeli, 2008), La forza di crescere (Franco Angeli, 2014) e curato il volume Il colloquio e l’intervista. Parlare con le persone nelle organizzazioni (Franco Angeli, 2004). È stata tra i cinque vincitori del premio Letterario Straparola (2020). Nel luglio 2022 ha pubblicato con Arkadia Editore il suo romanzo d’esordio, Le scintille di Alma, e a gennaio 2026 Il tempo degli inganni.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1097</itunes:duration><itunes:keywords>arkadiaeditore,elenazucchi,ilpostodelleparole,iltempodegliinganni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/c104f33866286e819fefb2a3de069059.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Manlio Graziano "Come si va in guerra"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/manlio-graziano-come-si-va-in-guerra--70621177</link><description><![CDATA[Manlio Graziano<br />"Come si va in guerra"<br />Propaganda, interessi, ideologie: cosa infiamma lo scontro tra potenze<br />Mondadori Editore<br /><a href="http://www.mondadori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mondadori.it</a><br /><br /><br />In un’epoca in cui si parla sempre più spesso di guerra – persino di un possibile conflitto mondiale o nucleare – il rischio più subdolo è la sua banalizzazione. Da una parte il riarmo di molti paesi suscita ansia, dall’altra le immagini di città rase al suolo e le dichiarazioni infuocate producono assuefazione. In questo clima, il segretario generale della NATO Mark Rutte invita a adottare un wartime mindset, a prepararsi mentalmente al conflitto che potrebbe attenderci. Per non lasciarsi travolgere, è necessario porsi una domanda: come si va in guerra? Partendo dall’esperienza storica, Manlio Graziano esplora i meccanismi di manipolazione psicologica e ideologica che spingono individui e società non solo ad accettare la guerra, ma perfino a invocarla. Dalla costruzione del nemico all’illusione rassicurante di essere sempre dalla parte del giusto, dalle dinamiche identitarie alla potenza emotiva della paura, il libro indaga come il conflitto trovi terreno fertile nei nostri automatismi mentali. Parallelamente, Graziano ricostruisce il processo di deterioramento degli equilibri internazionali: l’erosione della cooperazione tra grandi potenze, l’esplosione di crisi regionali, il moltiplicarsi dei «governi degli incapaci» che non possono che aggravare la situazione. Ci offre così una chiave storica per interpretare gli attuali rapporti di forza, gli interessi economici, le visioni del mondo che alimentano lo scontro e trasformano un conflitto tra grandi potenze in un esito pensabile, persino plausibile. Il risultato è un saggio essenziale per orientarsi nel presente e guardare al futuro con più consapevolezza. Con rigore, ampiezza di sguardo e la necessaria distanza critica, Graziano ci accompagna dentro la seduzione della guerra per mostrarci come ci siamo arrivati, e come possiamo ancora resisterle.<br /><br />Manlio Graziano, analista geopolitico, è stato docente alla Paris School of International Affairs di SciencesPo, alla Sorbona e all’American Graduate School. Insegna all’Università Bicocca di Milano, al Geneva Institute of Geopolitical Studies e all’Université ouverte di Versailles. Dirige il Nicholas Spykman International Center for Geopolitical Analysis, scrive sul «Corriere della Sera», «Appunti di Stefano Feltri», «Gnosis» e «International Affairs Forum». È autore di numerosi saggi e monografie, tradotti in varie lingue, tra cui: Italia senza nazione? (2007), Guerra santa e santa alleanza (2015), L’isola al centro del mondo (2018), Geopolitica (2019), Geopolitica della paura (2021). Da Mondadori ha pubblicato Disordine mondiale (2024).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70621177</guid><pubDate>Fri, 13 Mar 2026 18:17:58 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70621177/manlio_graziano.mp3" length="20542386" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Manlio Graziano
"Come si va in guerra"
Propaganda, interessi, ideologie: cosa infiamma lo scontro tra potenze
Mondadori Editore
http://www.mondadori.it


In un’epoca in cui si parla sempre più spesso di guerra – persino di un possibile conflitto...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Manlio Graziano<br />"Come si va in guerra"<br />Propaganda, interessi, ideologie: cosa infiamma lo scontro tra potenze<br />Mondadori Editore<br /><a href="http://www.mondadori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mondadori.it</a><br /><br /><br />In un’epoca in cui si parla sempre più spesso di guerra – persino di un possibile conflitto mondiale o nucleare – il rischio più subdolo è la sua banalizzazione. Da una parte il riarmo di molti paesi suscita ansia, dall’altra le immagini di città rase al suolo e le dichiarazioni infuocate producono assuefazione. In questo clima, il segretario generale della NATO Mark Rutte invita a adottare un wartime mindset, a prepararsi mentalmente al conflitto che potrebbe attenderci. Per non lasciarsi travolgere, è necessario porsi una domanda: come si va in guerra? Partendo dall’esperienza storica, Manlio Graziano esplora i meccanismi di manipolazione psicologica e ideologica che spingono individui e società non solo ad accettare la guerra, ma perfino a invocarla. Dalla costruzione del nemico all’illusione rassicurante di essere sempre dalla parte del giusto, dalle dinamiche identitarie alla potenza emotiva della paura, il libro indaga come il conflitto trovi terreno fertile nei nostri automatismi mentali. Parallelamente, Graziano ricostruisce il processo di deterioramento degli equilibri internazionali: l’erosione della cooperazione tra grandi potenze, l’esplosione di crisi regionali, il moltiplicarsi dei «governi degli incapaci» che non possono che aggravare la situazione. Ci offre così una chiave storica per interpretare gli attuali rapporti di forza, gli interessi economici, le visioni del mondo che alimentano lo scontro e trasformano un conflitto tra grandi potenze in un esito pensabile, persino plausibile. Il risultato è un saggio essenziale per orientarsi nel presente e guardare al futuro con più consapevolezza. Con rigore, ampiezza di sguardo e la necessaria distanza critica, Graziano ci accompagna dentro la seduzione della guerra per mostrarci come ci siamo arrivati, e come possiamo ancora resisterle.<br /><br />Manlio Graziano, analista geopolitico, è stato docente alla Paris School of International Affairs di SciencesPo, alla Sorbona e all’American Graduate School. Insegna all’Università Bicocca di Milano, al Geneva Institute of Geopolitical Studies e all’Université ouverte di Versailles. Dirige il Nicholas Spykman International Center for Geopolitical Analysis, scrive sul «Corriere della Sera», «Appunti di Stefano Feltri», «Gnosis» e «International Affairs Forum». È autore di numerosi saggi e monografie, tradotti in varie lingue, tra cui: Italia senza nazione? (2007), Guerra santa e santa alleanza (2015), L’isola al centro del mondo (2018), Geopolitica (2019), Geopolitica della paura (2021). Da Mondadori ha pubblicato Disordine mondiale (2024).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1284</itunes:duration><itunes:keywords>comesivainguerra,costruzionedelnemico,guerra,ilpostodelleparole,istituzioni,laguerraoggi,liviopartiti,manliograziano,mondadori,riarmo,trump</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/a4ca6ecf3896a8ca788082bae9a04b5e.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Ester Hueting "Premio Tribùk"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/ester-hueting-premio-tribuk--70621170</link><description><![CDATA[Ester Hueting<br />"Premio Tribùk"<br /><a href="http://www.tribuk.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.tribuk.it</a><br /><br /><br />In occasione della IX edizione della manifestazione «Tribùk. Incontri tra editori e librai» in programma ad Abano Terme dal 15 al 18 marzo 2026, verrà presentata l'edizione 2027 del «Premio Tribùk delle Librerie», un riconoscimento unico nel panorama editoriale italiano che vuole porre l’attenzione sull’importante ruolo che libraie e librai rivestono nell’ambito della promozione della lettura e della bibliodiversità editoriale.<br />Il Premio, organizzato dall'Associazione Tribùk in partnership con Etica SGR (Gruppo Banca Etica), si distingue per la sua Giuria composta esclusivamente dalle libraie e dai librai che partecipano annualmente alla manifestazione «Tribùk. Incontri tra editori e librai»<br />Ciascuna casa editrice iscritta alla manifestazione di Abano Terme potrà candidare un solo titolo, tra le opere pubblicate nel 2026, nelle seguenti categorie:<br />Narrativa<br />Non-fiction<br />Libri per bambini e ragazzi (fascia 0-13 anni).<br />Nelle giornate dal 15 al 18 marzo 2026 verrà presentata la Giuria di Selezione che sarà composta, proporzionalmente alle diverse tipologie presenti, dai rappresentanti di 15 librerie sorteggiate tra quelle partecipanti all’evento.<br />I vincitori della II edizione del «Premio Tribùk delle Librerie» saranno scelti dalla Giuria del Premio composta da tutti i librai e dalle libraie presenti alla decima edizione di «Tribùk. Incontri tra editori e librai» nel 2027, tramite uno scrutinio pubblico.<br /><br />«Tribùk. Incontri tra editori e librai» è un'iniziativa che vuole mettere il libro al centro del dialogo tra editori e librai. <br />Ogni anno il programma è composto da panel, tavole rotonde, presentazioni di cataloghi, bozze di libri in uscita e le ultime novità.<br />Il tutto avviene secondo un timing ben definito, con incontri a rotazione tra editori e librai, e con cellulari rigorosamente silenziati, lontano dal rumore di fondo delle fiere e dei festival.<br />Tribùk è un’associazione fondata nel 2016 da professionisti con diverse esperienze nel mondo dell’editoria italiana. Ogni anno l’associazione organizza un evento di più giorni per promuovere l’incontro tra editori e librai provenienti da tutta Italia.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70621170</guid><pubDate>Fri, 13 Mar 2026 18:10:07 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70621170/ester_hueting.mp3" length="8347173" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Ester Hueting
"Premio Tribùk"
http://www.tribuk.it


In occasione della IX edizione della manifestazione «Tribùk. Incontri tra editori e librai» in programma ad Abano Terme dal 15 al 18 marzo 2026, verrà presentata l'edizione 2027 del «Premio Tribùk...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Ester Hueting<br />"Premio Tribùk"<br /><a href="http://www.tribuk.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.tribuk.it</a><br /><br /><br />In occasione della IX edizione della manifestazione «Tribùk. Incontri tra editori e librai» in programma ad Abano Terme dal 15 al 18 marzo 2026, verrà presentata l'edizione 2027 del «Premio Tribùk delle Librerie», un riconoscimento unico nel panorama editoriale italiano che vuole porre l’attenzione sull’importante ruolo che libraie e librai rivestono nell’ambito della promozione della lettura e della bibliodiversità editoriale.<br />Il Premio, organizzato dall'Associazione Tribùk in partnership con Etica SGR (Gruppo Banca Etica), si distingue per la sua Giuria composta esclusivamente dalle libraie e dai librai che partecipano annualmente alla manifestazione «Tribùk. Incontri tra editori e librai»<br />Ciascuna casa editrice iscritta alla manifestazione di Abano Terme potrà candidare un solo titolo, tra le opere pubblicate nel 2026, nelle seguenti categorie:<br />Narrativa<br />Non-fiction<br />Libri per bambini e ragazzi (fascia 0-13 anni).<br />Nelle giornate dal 15 al 18 marzo 2026 verrà presentata la Giuria di Selezione che sarà composta, proporzionalmente alle diverse tipologie presenti, dai rappresentanti di 15 librerie sorteggiate tra quelle partecipanti all’evento.<br />I vincitori della II edizione del «Premio Tribùk delle Librerie» saranno scelti dalla Giuria del Premio composta da tutti i librai e dalle libraie presenti alla decima edizione di «Tribùk. Incontri tra editori e librai» nel 2027, tramite uno scrutinio pubblico.<br /><br />«Tribùk. Incontri tra editori e librai» è un'iniziativa che vuole mettere il libro al centro del dialogo tra editori e librai. <br />Ogni anno il programma è composto da panel, tavole rotonde, presentazioni di cataloghi, bozze di libri in uscita e le ultime novità.<br />Il tutto avviene secondo un timing ben definito, con incontri a rotazione tra editori e librai, e con cellulari rigorosamente silenziati, lontano dal rumore di fondo delle fiere e dei festival.<br />Tribùk è un’associazione fondata nel 2016 da professionisti con diverse esperienze nel mondo dell’editoria italiana. Ogni anno l’associazione organizza un evento di più giorni per promuovere l’incontro tra editori e librai provenienti da tutta Italia.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>522</itunes:duration><itunes:keywords>abanoterme,esterhueting,ilpostodelleparole,librai,librerie,libri,premiotribùk</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f61af52481d3c5a7da5eba8ae3ab14b5.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Antonella Stelitano "Le donne di Cortina 1956"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/antonella-stelitano-le-donne-di-cortina-1956--70621168</link><description><![CDATA[Antonella Stelitano, Adriana Balzarini<br />"Le donne di Cortina 1956"<br />Prefazione di Debora Compagnoni<br />Minerva Edizioni<br /><a href="http://www.minervaedizioni.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.minervaedizioni.com</a><br /><br /><br /><br />sabato 14 marzo alle ore 18:00<br />Libreria Luxemburg, Torino<br />Presentazione del libro "Le donne di Cortina 1956"<br />Con Antonella Stelitano e Giovanni Tosco di "Tuttosport"<br /><br />Grazie a uno scrupoloso lavoro di ricerca, Antonella Stelitano e Adriana Balzarini offrono un racconto inedito dei Giochi Olimpici invernali di Cortina 1956, attraverso la narrazione delle donne che a vario titolo parteciparono a quell’evento. Erano poche, ma erano presenti non solo come atlete.<br />Sono donne di cui non si è scritto molto allora e neanche dopo. Per questo, alla vigilia del ritorno dei Giochi Olimpici nella conca ampezzana, sembrava giusto ricordare anche loro.<br />Ci sono donne giudice di gara, capo delegazione, allenatrici. C’è una tedofora che accompagna il viaggio della fiaccola sui pattini, una donna speaker, le giornaliste. E poi le interpreti, le segretarie, le ragazze addette alle premiazioni e ai progetti culturali o musicali, la madrina. Ma anche colei che custodirà per cinquant’anni la bandiera che sventolò allo stadio e la donna che si è occupata del montaggio del film dedicato a quell’evento. Volti femminili compaiono in francobolli, monete e manifesti. C’è anche una donna a progettare l’immagine integrata della Cortina olimpica. Ci sono mogli di dirigenti, spettatrici, teste coronate e altre ospiti illustri che contribuiscono a rendere l’evento anche un appuntamento mondano. E infine le donne del paese, impegnate a presentare al meglio questi luoghi.<br />Questo libro ha raccolto le loro storie, gli aneddoti e i ricordi delle protagoniste ancora in vita per raccontare i Giochi Olimpici invernali del 1956 secondo una diversa prospettiva.<br /><br />Antonella Stelitano. È membro della Società Italiana di Storia dello Sport, dell’Accademia Olimpica Nazionale Italiana e del Consiglio Nazionale del Comitato Italiano Fair Play.<br />È autrice di diversi volumi con i quali ha vinto il Premio Bancarella Sport (2021), il Premio Nazionale per la Storiografia Sportiva Mario Alighiero Manacorda (2016) e per tre volte è stata premiata al Concorso Nazionale Letterario del Coni nella sezione saggistica.<br />Tra le pubblicazioni più recenti: Le Nazioni Unite e lo sport. Dall’Utopia della tregua olimpica all’agenda 2030 (Cleup, Padova 2024); Una lama infallibile (Ediciclo, 2020), Le Olimpiadi all’ONU. Le Nazioni Unite e lo sport dall’embargo all’Olimpismo (Cleup, 2012); Olimpiadi e Politica. Il CIO nel sistema delle relazioni internazionali (Forum, 2008). Con Silvia Biasi ha scritto Volevo solo giocare a pallavolo (Ediciclo, 2020); con Bortolato Q. e Dieguez A.M., Bicicletta, società e chiesa ai tempi di Pio X (Edizioni San Liberale, Treviso 2013) e Pio X, le Olimpiadi e lo Sport (Edizioni San Liberale, Treviso 2012); con Tognon J., Sport, Unione Europea e Diritti Umani. Il fenomeno sportivo e le sue funzioni nelle normative comunitarie e internazionali (Cleup, 2011).<br />È Stella di Bronzo al merito sportivo del Coni e Cavaliere della Repubblica.<br /><br /><br />Adriana Balzarini. Storica dello sport, ex insegnante, si occupa in particolare di ricerca sui temi della donna e lo sport. È vicepresidente vicario del Panathlon Distretto Italia di cui è anche Responsabile del settore culturale e femminile.<br />Stella di bronzo al merito del Comitato Italiano Paralimpico, è stata insignita dell’Award Domenico Chiesa nel 2018 e del premio Priz Communication Walter Perez Soto nel 2016.<br />Ha organizzato le mostre Emancipazione della donna attraverso i Giochi Olimpici e Donne e Automobilismo. È autrice di numerosi saggi e pubblicazioni, ed è presente a convegni sulle tematiche femminili dello sport e del mondo paralimpico.<br />Esperta di storia dello sci è stata Giudice di Gara Fisi per lo sci alpino e Commissario automobilistico per il Rally.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70621168</guid><pubDate>Fri, 13 Mar 2026 11:54:29 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70621168/antonella_stelitano.mp3" length="18241519" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Antonella Stelitano, Adriana Balzarini
"Le donne di Cortina 1956"
Prefazione di Debora Compagnoni
Minerva Edizioni
http://www.minervaedizioni.com



sabato 14 marzo alle ore 18:00
Libreria Luxemburg, Torino
Presentazione del libro "Le donne di Cortina...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Antonella Stelitano, Adriana Balzarini<br />"Le donne di Cortina 1956"<br />Prefazione di Debora Compagnoni<br />Minerva Edizioni<br /><a href="http://www.minervaedizioni.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.minervaedizioni.com</a><br /><br /><br /><br />sabato 14 marzo alle ore 18:00<br />Libreria Luxemburg, Torino<br />Presentazione del libro "Le donne di Cortina 1956"<br />Con Antonella Stelitano e Giovanni Tosco di "Tuttosport"<br /><br />Grazie a uno scrupoloso lavoro di ricerca, Antonella Stelitano e Adriana Balzarini offrono un racconto inedito dei Giochi Olimpici invernali di Cortina 1956, attraverso la narrazione delle donne che a vario titolo parteciparono a quell’evento. Erano poche, ma erano presenti non solo come atlete.<br />Sono donne di cui non si è scritto molto allora e neanche dopo. Per questo, alla vigilia del ritorno dei Giochi Olimpici nella conca ampezzana, sembrava giusto ricordare anche loro.<br />Ci sono donne giudice di gara, capo delegazione, allenatrici. C’è una tedofora che accompagna il viaggio della fiaccola sui pattini, una donna speaker, le giornaliste. E poi le interpreti, le segretarie, le ragazze addette alle premiazioni e ai progetti culturali o musicali, la madrina. Ma anche colei che custodirà per cinquant’anni la bandiera che sventolò allo stadio e la donna che si è occupata del montaggio del film dedicato a quell’evento. Volti femminili compaiono in francobolli, monete e manifesti. C’è anche una donna a progettare l’immagine integrata della Cortina olimpica. Ci sono mogli di dirigenti, spettatrici, teste coronate e altre ospiti illustri che contribuiscono a rendere l’evento anche un appuntamento mondano. E infine le donne del paese, impegnate a presentare al meglio questi luoghi.<br />Questo libro ha raccolto le loro storie, gli aneddoti e i ricordi delle protagoniste ancora in vita per raccontare i Giochi Olimpici invernali del 1956 secondo una diversa prospettiva.<br /><br />Antonella Stelitano. È membro della Società Italiana di Storia dello Sport, dell’Accademia Olimpica Nazionale Italiana e del Consiglio Nazionale del Comitato Italiano Fair Play.<br />È autrice di diversi volumi con i quali ha vinto il Premio Bancarella Sport (2021), il Premio Nazionale per la Storiografia Sportiva Mario Alighiero Manacorda (2016) e per tre volte è stata premiata al Concorso Nazionale Letterario del Coni nella sezione saggistica.<br />Tra le pubblicazioni più recenti: Le Nazioni Unite e lo sport. Dall’Utopia della tregua olimpica all’agenda 2030 (Cleup, Padova 2024); Una lama infallibile (Ediciclo, 2020), Le Olimpiadi all’ONU. Le Nazioni Unite e lo sport dall’embargo all’Olimpismo (Cleup, 2012); Olimpiadi e Politica. Il CIO nel sistema delle relazioni internazionali (Forum, 2008). Con Silvia Biasi ha scritto Volevo solo giocare a pallavolo (Ediciclo, 2020); con Bortolato Q. e Dieguez A.M., Bicicletta, società e chiesa ai tempi di Pio X (Edizioni San Liberale, Treviso 2013) e Pio X, le Olimpiadi e lo Sport (Edizioni San Liberale, Treviso 2012); con Tognon J., Sport, Unione Europea e Diritti Umani. Il fenomeno sportivo e le sue funzioni nelle normative comunitarie e internazionali (Cleup, 2011).<br />È Stella di Bronzo al merito sportivo del Coni e Cavaliere della Repubblica.<br /><br /><br />Adriana Balzarini. Storica dello sport, ex insegnante, si occupa in particolare di ricerca sui temi della donna e lo sport. È vicepresidente vicario del Panathlon Distretto Italia di cui è anche Responsabile del settore culturale e femminile.<br />Stella di bronzo al merito del Comitato Italiano Paralimpico, è stata insignita dell’Award Domenico Chiesa nel 2018 e del premio Priz Communication Walter Perez Soto nel 2016.<br />Ha organizzato le mostre Emancipazione della donna attraverso i Giochi Olimpici e Donne e Automobilismo. È autrice di numerosi saggi e pubblicazioni, ed è presente a convegni sulle tematiche femminili dello sport e del mondo paralimpico.<br />Esperta di storia dello sci è...]]></itunes:summary><itunes:duration>1141</itunes:duration><itunes:keywords>adrianabalzarini,antonellastelitano,ilpostodelleparole,leatletedicortina1956,ledonnedicortina,ledonnedicortina1956,librerialuxemburg,liviopartiti,minervaedizioni,olimpiadidicortina,olimpiadiinvernali,sport</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/3854f63a2cdd20a319540ee12883b477.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Raffaella Gherardi "Diritti, pace, istituzioni"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/raffaella-gherardi-diritti-pace-istituzioni--70621178</link><description><![CDATA[Raffaella Gherardi<br />"Diritti, pace, istituzioni"<br />Tra XX e XXI secolo<br />Scholé<br /><a href="http://www.morcelliana.net" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.morcelliana.net</a><br /><br /><br />Di fronte alla crisi che il mondo di oggi attraversa – insieme politica, economica, sociale e ambientale –, individui, popoli e Stati sono chiamati a intraprendere un percorso condiviso verso un futuro fondato sui valori della pace e dei diritti umani. Una pace che sia realmente tale, e non solo tregua fra guerre, deve avere come presupposto istituzioni internazionali che sappiano farsene garanti. E' importante che i cittadini si confrontino con dichiarazioni e convenzioni – qui riproposte e precedute da un ampio commento – che, dalle ceneri della seconda guerra mondiale, hanno tracciato il cammino delle istituzioni verso il dialogo e la cooperazione. Rileggere oggi questi documenti significa ribadire che il rispetto dei diritti della persona «costituisce il fondamento della libertà, della giustizia e della pace nel mondo».<br /><br /><br />Raffaella Gherardi è professoressa emerita di Storia delle dottrine politiche all’Università di Bologna. Per Morcelliana ha pubblicato Marco Minghetti. Il liberalismo e l’Europa (2022 2ed.) e ha curato, di M. Minghetti, Il cittadino e lo Stato e altri scritti (2024 2ed.).<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70621178</guid><pubDate>Fri, 13 Mar 2026 11:45:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70621178/raffaella_gherardi.mp3" length="27401933" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Raffaella Gherardi
"Diritti, pace, istituzioni"
Tra XX e XXI secolo
Scholé
http://www.morcelliana.net


Di fronte alla crisi che il mondo di oggi attraversa – insieme politica, economica, sociale e ambientale –, individui, popoli e Stati sono chiamati...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Raffaella Gherardi<br />"Diritti, pace, istituzioni"<br />Tra XX e XXI secolo<br />Scholé<br /><a href="http://www.morcelliana.net" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.morcelliana.net</a><br /><br /><br />Di fronte alla crisi che il mondo di oggi attraversa – insieme politica, economica, sociale e ambientale –, individui, popoli e Stati sono chiamati a intraprendere un percorso condiviso verso un futuro fondato sui valori della pace e dei diritti umani. Una pace che sia realmente tale, e non solo tregua fra guerre, deve avere come presupposto istituzioni internazionali che sappiano farsene garanti. E' importante che i cittadini si confrontino con dichiarazioni e convenzioni – qui riproposte e precedute da un ampio commento – che, dalle ceneri della seconda guerra mondiale, hanno tracciato il cammino delle istituzioni verso il dialogo e la cooperazione. Rileggere oggi questi documenti significa ribadire che il rispetto dei diritti della persona «costituisce il fondamento della libertà, della giustizia e della pace nel mondo».<br /><br /><br />Raffaella Gherardi è professoressa emerita di Storia delle dottrine politiche all’Università di Bologna. Per Morcelliana ha pubblicato Marco Minghetti. Il liberalismo e l’Europa (2022 2ed.) e ha curato, di M. Minghetti, Il cittadino e lo Stato e altri scritti (2024 2ed.).<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1713</itunes:duration><itunes:keywords>boardofpeace,costituzione,dirittipaceistituzioni,diritto,dirittointernazionale,economia,guerra,ilpostodelleparole,morcelliana,onu,politica,raffaellagherardi,scholé</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f60bb85b5f2f57a7e4874e0e841a9dce.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Florinda Fiamma "Maratona Simenon"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/florinda-fiamma-maratona-simenon--70621173</link><description><![CDATA[Florinda Fiamma<br />"Maratona Simenon"<br />circolo dei lettori, Torino<br /><a href="http://www.circololettori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.circololettori.it</a><br />Fondazione Circolo dei lettori in collaborazione con Adelphi celebra Georges Simenon, uno degli scrittori più prolifici e influenti del Novecento, autore che ha saputo attraversare i confini del genere del sospetto e ha reso la proprie storie letteratura universale. Sabato 14 marzo a Torino, al Circolo dei lettori e delle lettrici, è tempo della Maratona Georges Simenon, un'intera giornata dedicata allo scrittore belga e all'indimenticabile Maigret, ispettore geniale di una Parigi inedita, tinta di noir, che è stata letta e tradotta in più di 50 lingue nel mondo. <br /> <br />«Georges Simenon come sappiamo non è stato soltanto un grandissimo e prolificissimo autore di gialli, ma anche uno straordinario narratore “puro”, si pensi a un romanzo come "L’uomo che guardava passare i treni" e a tante altre sue opere. Ma al di là della qualità indiscutibile della sua produzione, Simenon ci ha lasciato una grande lezione: nessuno più di lui ha incarnato l’idea che la scrittura richiede metodo, disciplina, lavoro. Oggi lo celebriamo dunque sia in quanto classico sia come esempio di dedizione a un’arte che lo ha letteralmente posseduto» è il commento di Giuseppe Culicchia, direttore Fondazione Circolo dei lettori. <br /><br />La Maratona Georges Simenon prende il via nel primo pomeriggio con L'Ispettore Maigret: un'icona della letteratura poliziesca conversazione tra la scrittrice e conduttrice radiofonica Loredana Lipperini e lo scrittore Marco Malvaldi insieme a Gabriella Bosco, docente di Letteratura francese presso l’Università di Torino; una analisi del metodo investigativo del commissario parigino, che a differenza dei classici detective brillanti e segugi per professione procede, invece, per intuizione umana, ascolto e comprensione psicologica. A seguire, l'incontro Oltre Maigret: i romanzi psicologici di Simenon con lo scrittore Marco Balzano e l'autrice e conduttrice radiofonica Florinda Fiamma, in dialogo con il giornalista Alessandro Colombo, per un appuntamento con le pagine di un Simenon inaspettato, senza delitto, se non quello di aver indagato sulle contraddizioni della natura umana dei propri personaggi fino a portarli alla torsione esistenziale. A chiudere la maratona, il reading Maigret e la vecchia signora con l’attore Stefano Fresi, voce ufficiale di Maigret per gli audiolibri della Collezione Maigret di Emons, in cui l'attore leggerà cosa accadde: Quando Arlette si voltò, e Maigret vide la macchia chiara del suo viso e il tratto deciso, sanguigno, della bocca…<br />Le Maratone della Fondazione Circolo dei lettori nascono per celebrare le parole dei grandi autori e delle grandi autrici della letteratura mondiale in uno spazio in cui ritrovarsi tra le pagine di un libro. Dopo Virginia Woolf, Andrea Camilleri, Jane Austen, Dracula, Il Conte di Montecristo, Agatha Christie la Fondazione Circolo dei lettori celebra Georges Simenon in una festa per chi ama i suoi libri e per chi imparerà ad amarli.<br />h 15.30<br />L'Ispettore Maigret: un'icona della letteratura poliziesca<br />con Loredana Lipperini e Marco Malvaldi modera Gabriella Bosco<br />A differenza dei classici brillanti detective, Maigret conduce le indagini seguendo un metodo umano e intuitivo, fondato sull'ascolto e sulla comprensione psicologica più che sulle prove forensi. Le storie, ambientate soprattutto a Parigi, restituiscono un ritratto vivido della società francese e costruiscono un universo narrativo altamente riconoscibile.<br />h 17<br />Oltre Maigret: i romanzi psicologici di Simenon<br />con Marco Balzano e Florinda Fiamma, modera Alessandro Colombo<br />Oltre ai polizieschi, Simenon ha firmato romanzi psicologici che esplorano l'inquietudine, il desiderio e la colpa. Personaggi tormentati attraversano situazioni limite, mentre la scrittura essenziale mette a nudo il lato oscuro della società. Il racconto supera i confini del genere e si apre al dramma umano.<br />h 18.30<br />Maigret e la vecchia signora<br />reading con Stefano Fresi<br />Stefano Fresi è la voce di Maigret per gli audiolibri di Emons, che dal 2013 ha inaugurato Collezione Maigret, con le letture dei romanzi più celebri. In Maigret e la vecchia signora il commissario arriva a Étretat, sulle coste della Normandia, per indagare sulla morte di una cameriera, tra svolte narrative e intensa esplorazione psicologica. In collaborazione con Emons Libri e Audiolibri<br /> <br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70621173</guid><pubDate>Fri, 13 Mar 2026 11:36:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70621173/florinda_fiamma.mp3" length="10770083" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Florinda Fiamma
"Maratona Simenon"
circolo dei lettori, Torino
http://www.circololettori.it
Fondazione Circolo dei lettori in collaborazione con Adelphi celebra Georges Simenon, uno degli scrittori più prolifici e influenti del Novecento, autore che...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Florinda Fiamma<br />"Maratona Simenon"<br />circolo dei lettori, Torino<br /><a href="http://www.circololettori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.circololettori.it</a><br />Fondazione Circolo dei lettori in collaborazione con Adelphi celebra Georges Simenon, uno degli scrittori più prolifici e influenti del Novecento, autore che ha saputo attraversare i confini del genere del sospetto e ha reso la proprie storie letteratura universale. Sabato 14 marzo a Torino, al Circolo dei lettori e delle lettrici, è tempo della Maratona Georges Simenon, un'intera giornata dedicata allo scrittore belga e all'indimenticabile Maigret, ispettore geniale di una Parigi inedita, tinta di noir, che è stata letta e tradotta in più di 50 lingue nel mondo. <br /> <br />«Georges Simenon come sappiamo non è stato soltanto un grandissimo e prolificissimo autore di gialli, ma anche uno straordinario narratore “puro”, si pensi a un romanzo come "L’uomo che guardava passare i treni" e a tante altre sue opere. Ma al di là della qualità indiscutibile della sua produzione, Simenon ci ha lasciato una grande lezione: nessuno più di lui ha incarnato l’idea che la scrittura richiede metodo, disciplina, lavoro. Oggi lo celebriamo dunque sia in quanto classico sia come esempio di dedizione a un’arte che lo ha letteralmente posseduto» è il commento di Giuseppe Culicchia, direttore Fondazione Circolo dei lettori. <br /><br />La Maratona Georges Simenon prende il via nel primo pomeriggio con L'Ispettore Maigret: un'icona della letteratura poliziesca conversazione tra la scrittrice e conduttrice radiofonica Loredana Lipperini e lo scrittore Marco Malvaldi insieme a Gabriella Bosco, docente di Letteratura francese presso l’Università di Torino; una analisi del metodo investigativo del commissario parigino, che a differenza dei classici detective brillanti e segugi per professione procede, invece, per intuizione umana, ascolto e comprensione psicologica. A seguire, l'incontro Oltre Maigret: i romanzi psicologici di Simenon con lo scrittore Marco Balzano e l'autrice e conduttrice radiofonica Florinda Fiamma, in dialogo con il giornalista Alessandro Colombo, per un appuntamento con le pagine di un Simenon inaspettato, senza delitto, se non quello di aver indagato sulle contraddizioni della natura umana dei propri personaggi fino a portarli alla torsione esistenziale. A chiudere la maratona, il reading Maigret e la vecchia signora con l’attore Stefano Fresi, voce ufficiale di Maigret per gli audiolibri della Collezione Maigret di Emons, in cui l'attore leggerà cosa accadde: Quando Arlette si voltò, e Maigret vide la macchia chiara del suo viso e il tratto deciso, sanguigno, della bocca…<br />Le Maratone della Fondazione Circolo dei lettori nascono per celebrare le parole dei grandi autori e delle grandi autrici della letteratura mondiale in uno spazio in cui ritrovarsi tra le pagine di un libro. Dopo Virginia Woolf, Andrea Camilleri, Jane Austen, Dracula, Il Conte di Montecristo, Agatha Christie la Fondazione Circolo dei lettori celebra Georges Simenon in una festa per chi ama i suoi libri e per chi imparerà ad amarli.<br />h 15.30<br />L'Ispettore Maigret: un'icona della letteratura poliziesca<br />con Loredana Lipperini e Marco Malvaldi modera Gabriella Bosco<br />A differenza dei classici brillanti detective, Maigret conduce le indagini seguendo un metodo umano e intuitivo, fondato sull'ascolto e sulla comprensione psicologica più che sulle prove forensi. Le storie, ambientate soprattutto a Parigi, restituiscono un ritratto vivido della società francese e costruiscono un universo narrativo altamente riconoscibile.<br />h 17<br />Oltre Maigret: i romanzi psicologici di Simenon<br />con Marco Balzano e Florinda Fiamma, modera Alessandro Colombo<br />Oltre ai polizieschi, Simenon ha firmato romanzi psicologici che esplorano l'inquietudine, il desiderio e la colpa. 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Stefano si occupava di un progetto sanitario, Javed era un agronomo.<br />Una famiglia benestante e numerosa quella di Javed, che in una Kabul afflitta da guerre e attentati, e dallo scontro tra rinnovamento e tradizionalismo, cerca di fare fronte ai cambiamenti politici e religiosi che si susseguono dalla ritirata dei sovietici fino a quella degli americani.<br />Nel 2021 con la vittoria dei talebani, la famiglia sarà obbligata a fare una scelta definitiva e drammatica per mantenere l’unità, la solidarietà e la dignità, affermando il proprio diritto di esistere.<br />Nel racconto di Giorgio Macor, che come nei libri precedenti intreccia esistenze private e vicende storiche, emerge la figura della scintillante e coraggiosa Jamila, prima fra le giovani a poter studiare medicina a Delhi, per poi assumere l’incarico di vicedirettrice di un ambulatorio nel quartiere hazara di Kabul. Aiutando donne e bambini e accettando rischi e rinunce, Jamila lotterà per la sua sopravvivenza e per dare un senso al suo futuro. Le tensioni e i conflitti che travagliano l’Afghanistan metteranno a dura prova sia lei, sia i suoi famigliari e amici, fino alle pagine finali che raccontano la precipitosa fuga dall’aeroporto della capitale.<br />Alcuni fatti del romanzo prendono spunto da situazioni, avvenimenti e personaggi reali. L’ambulatorio medico del quartiere hazara di Kabul è esistito davvero, ha visitato più di 500.000 pazienti, è stato chiuso dopo l’arrivo dei talebani nel 2021 e tutto il personale, in prevalenza donne, è stato condannato dal nuovo potere e costretto a fuggire e a cercare rifugio politico in Europa. La onlus che ha fornito per anni assistenza economica e che ha sostenuto il personale nella sua ricerca di asilo è International Help e ha sede a Torino.<br /> <br /> <br /> <br /> <br /> <br />Giorgio Macor è nato nel 1948 a Torino, dove risiede. Laureato in medicina, dopo aver svolto l’attività di medico ospedaliero, si è dedicato alla cooperazione internazionale in campo sanitario. Ha vissuto a lungo in Thailandia, Etiopia, Pakistan, Tibet, Libano e ha girato per lavoro Africa, Medio Oriente e nel Sud-Est asiatico. Con Neos edizioni ha pubblicato i romanzi “Lettere da Yerevan” (2017), l’epopea di una famiglia armena nella Yerevan sovietica e “Come un volo di passeri erranti” (2020), le vicende di un gruppo di cooperatori internazionali in territori segnati dai conflitti.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70589906</guid><pubDate>Thu, 12 Mar 2026 18:47:32 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70589906/giorgio_macor.mp3" length="18714233" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Giorgio Macor
"Le donne camminavano a Kabul"
Neos Edizioni
http://www.neosedizioni.i

Un intenso romanzo corale che, attraverso le storie dei membri di una famiglia, disegna un affresco di trent’anni di storia afgana.

Javed e Stefano si conobbero nei...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Giorgio Macor<br />"Le donne camminavano a Kabul"<br />Neos Edizioni<br /><a href="http://www.neosedizioni.i" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.neosedizioni.it</a><br /><br />Un intenso romanzo corale che, attraverso le storie dei membri di una famiglia, disegna un affresco di trent’anni di storia afgana.<br /><br />Javed e Stefano si conobbero nei primi anni Novanta a Peshawar, in Pakistan, dove entrambi avevano lavorato per programmi di assistenza ai profughi fuggiti dal vicino Afghanistan in preda alla guerra civile. Stefano si occupava di un progetto sanitario, Javed era un agronomo.<br />Una famiglia benestante e numerosa quella di Javed, che in una Kabul afflitta da guerre e attentati, e dallo scontro tra rinnovamento e tradizionalismo, cerca di fare fronte ai cambiamenti politici e religiosi che si susseguono dalla ritirata dei sovietici fino a quella degli americani.<br />Nel 2021 con la vittoria dei talebani, la famiglia sarà obbligata a fare una scelta definitiva e drammatica per mantenere l’unità, la solidarietà e la dignità, affermando il proprio diritto di esistere.<br />Nel racconto di Giorgio Macor, che come nei libri precedenti intreccia esistenze private e vicende storiche, emerge la figura della scintillante e coraggiosa Jamila, prima fra le giovani a poter studiare medicina a Delhi, per poi assumere l’incarico di vicedirettrice di un ambulatorio nel quartiere hazara di Kabul. Aiutando donne e bambini e accettando rischi e rinunce, Jamila lotterà per la sua sopravvivenza e per dare un senso al suo futuro. Le tensioni e i conflitti che travagliano l’Afghanistan metteranno a dura prova sia lei, sia i suoi famigliari e amici, fino alle pagine finali che raccontano la precipitosa fuga dall’aeroporto della capitale.<br />Alcuni fatti del romanzo prendono spunto da situazioni, avvenimenti e personaggi reali. L’ambulatorio medico del quartiere hazara di Kabul è esistito davvero, ha visitato più di 500.000 pazienti, è stato chiuso dopo l’arrivo dei talebani nel 2021 e tutto il personale, in prevalenza donne, è stato condannato dal nuovo potere e costretto a fuggire e a cercare rifugio politico in Europa. La onlus che ha fornito per anni assistenza economica e che ha sostenuto il personale nella sua ricerca di asilo è International Help e ha sede a Torino.<br /> <br /> <br /> <br /> <br /> <br />Giorgio Macor è nato nel 1948 a Torino, dove risiede. Laureato in medicina, dopo aver svolto l’attività di medico ospedaliero, si è dedicato alla cooperazione internazionale in campo sanitario. Ha vissuto a lungo in Thailandia, Etiopia, Pakistan, Tibet, Libano e ha girato per lavoro Africa, Medio Oriente e nel Sud-Est asiatico. Con Neos edizioni ha pubblicato i romanzi “Lettere da Yerevan” (2017), l’epopea di una famiglia armena nella Yerevan sovietica e “Come un volo di passeri erranti” (2020), le vicende di un gruppo di cooperatori internazionali in territori segnati dai conflitti.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1170</itunes:duration><itunes:keywords>afghanistan,cura,giorgiomacor,ilpostodelleparole,kabul,ledonnecamminavanoakabul,medicina,neosedizioni,romanzo</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/20d97635c52854fffccf13c51795dc28.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Alessandro Zattarin "Interposte persone"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/alessandro-zattarin-interposte-persone--70607593</link><description><![CDATA[Alessandro Zattarin<br />"Interposte persone"<br />Andrea Molesini Editore<br /><a href="http://www.molesinieditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.molesinieditore.it</a><br /><br />Date a un uomo una maschera, e vi dirà la verità. Interposte persone è un libro di personaggi, una galleria di ritratti, una Spoon River di nomi illustri tratteggiati con umorismo giocoso: un piccolo pantheon privato che diventa pubblico per la comunità dei lettori, intrecciando fili dall’inizio alla fine, dai titoli delle sezioni (Maniere e Figure, Fanciullini e Occasioni) ai titoli delle poesie (Kafka e il Casanova di Bibliotecario in Boemia, Panini e Saba per il gioco del calcio, e così via). Ogni poesia è agganciata all’altra da un riferimento esplicito o implicito, come il nesso tra Poeta della domenica e Corrado Govoni che scrive Le cose che fanno la domenica: chi legge potrà divertirsi con la tradizione letteraria del Novecento, con la storia della musica (Ravel e Couperin) e perfino con la critica musicale (Debussy e Monsieur Croche). E se è vero che un libro è uno specchio, questa autobiografia in maschera potrà rivelarsi, forse, l’autobiografia del lettore.<br /><br /><br />Interposte persone<br />Si lotta per il pane e per le rose<br />che passano tra l’essere e l’avere<br />il tempo di capire che le cose<br />non chiedono il permesso di accadere.<br /><br />Alessandro Zattarin (Padova, 1973) è saggista, traduttore, pianista, organizzatore di concerti e spettacoli. Ha pubblicato tre volumi di critica letteraria: Tre storie d’amore e di sonetti. Gozzano, Saba, Caproni (2003); Le stanze di Venere. Poesia d’amore in forma di sonetto nel Novecento italiano (2004); «Anch’io voglio scrivere per musica». Pascoli e il melodramma (2014). Questo è il suo primo libro di poesie.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70607593</guid><pubDate>Thu, 12 Mar 2026 18:39:35 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70607593/alessandro_zattarin.mp3" length="23378240" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Alessandro Zattarin
"Interposte persone"
Andrea Molesini Editore
http://www.molesinieditore.it

Date a un uomo una maschera, e vi dirà la verità. Interposte persone è un libro di personaggi, una galleria di ritratti, una Spoon River di nomi illustri...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Alessandro Zattarin<br />"Interposte persone"<br />Andrea Molesini Editore<br /><a href="http://www.molesinieditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.molesinieditore.it</a><br /><br />Date a un uomo una maschera, e vi dirà la verità. Interposte persone è un libro di personaggi, una galleria di ritratti, una Spoon River di nomi illustri tratteggiati con umorismo giocoso: un piccolo pantheon privato che diventa pubblico per la comunità dei lettori, intrecciando fili dall’inizio alla fine, dai titoli delle sezioni (Maniere e Figure, Fanciullini e Occasioni) ai titoli delle poesie (Kafka e il Casanova di Bibliotecario in Boemia, Panini e Saba per il gioco del calcio, e così via). Ogni poesia è agganciata all’altra da un riferimento esplicito o implicito, come il nesso tra Poeta della domenica e Corrado Govoni che scrive Le cose che fanno la domenica: chi legge potrà divertirsi con la tradizione letteraria del Novecento, con la storia della musica (Ravel e Couperin) e perfino con la critica musicale (Debussy e Monsieur Croche). E se è vero che un libro è uno specchio, questa autobiografia in maschera potrà rivelarsi, forse, l’autobiografia del lettore.<br /><br /><br />Interposte persone<br />Si lotta per il pane e per le rose<br />che passano tra l’essere e l’avere<br />il tempo di capire che le cose<br />non chiedono il permesso di accadere.<br /><br />Alessandro Zattarin (Padova, 1973) è saggista, traduttore, pianista, organizzatore di concerti e spettacoli. Ha pubblicato tre volumi di critica letteraria: Tre storie d’amore e di sonetti. Gozzano, Saba, Caproni (2003); Le stanze di Venere. Poesia d’amore in forma di sonetto nel Novecento italiano (2004); «Anch’io voglio scrivere per musica». Pascoli e il melodramma (2014). Questo è il suo primo libro di poesie.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1462</itunes:duration><itunes:keywords>alessandrozattarin,arte,criticaletteraria,ilpostodelleparole,interpostepersone,letteratura,liviopartiti,molesinieditore,poesia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/5385c5ac6ed95b98dc319228d625a20e.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Carlo Altini "Thomas Hobbes. Elementi di legge naturale e politica"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/carlo-altini-thomas-hobbes-elementi-di-legge-naturale-e-politica--70589904</link><description><![CDATA[Carlo Altini<br />"Thomas Hobbes. Elementi di legge naturale e politica"<br />Olschki Editore<br /><a href="http://www.olschki.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.olschki.it</a><br /><br /><br />Questa opera di Hobbes costituisce il primo laboratorio sistematico della sua filosofia. Lo scopo è chiaro: individuare un fondamento razionale per la conoscenza non solo della natura, ma anche della politica. Qui la lezione di Galileo fonda l’intera scena teorica: la dimensione materialistico-meccanicistica propria della nuova scienza naturale permea l’universo hobbesiano nella sua totalità, in polemica con Aristotele e la Scolastica, giungendo a delineare un quadro organico dei rapporti tra filosofia naturale e filosofia morale, tra scienza e politica, tra antropologia e psicologia che sarà decisivo per l’impalcatura del pensiero moderno.<br /><br />Thomas Hobbes (1588-1679) è uno dei più grandi pensatori dell’epoca moderna. Nato nel Wiltshire, nel sud-ovest dell’Inghilterra, compie i suoi studi a Oxford, ma non intraprende la carriera universitaria; grazie al suo ruolo di precettore presso la famiglia Cavendish ha comunque la possibilità di accedere a un patrimonio librario di prim’ordine e di compiere numerosi viaggi nel continente, entrando in contatto con importanti intellettuali dell’epoca, come Galilei, Descartes, Mersenne, Boyle, Spinoza, Bramhall e Wallis.<br />L’opera che lo rende noto in tutta Europa come pensatore eterodosso è il De cive (1642), ma sarà il Leviathan, pubblicato nel 1651, a conferirgli l’immortalità.<br />Sua massima aspirazione è la composizione di un sistema filosofico radicalmente antiaristotelico, in grado di tenere insieme teologia, filosofia prima, filosofia naturale, antropologia e filosofia civile: esso prenderà forma nel 1655 con il De corpore e, nel 1658, con il De homine, i quali, insieme al De cive, costituiscono i suoi Elementa philosophiae.<br />“Archivio Thomas Hobbes. Testi e Studi” nasce con due intenti reciprocamente in dialogo. Il primo, di taglio storico-filosofico, mira a presentare una prospettiva critica e aggiornata sull’opera di Hobbes e sulla sua ricezione: in un’ottica di rigore scientifico, la collana ospita nuove traduzioni dei testi hobbesiani e dei suoi principali interpreti, corredate da un ampio apparato critico e bibliografico, con l’intento di offrire sia edizioni di saggi mai tradotti, sia nuove edizioni di opere già presenti in Italia, ma ormai datate e di difficile reperibilità. Il secondo intento, di matrice filosofico-politica, mira a individuare nel pensiero di Hobbes uno snodo fondamentale per la comprensione della modernità, dalle sue origini alla sua crisi, nei suoi vari aspetti metafisici, scientifici, antropologici, religiosi e politici. L’intreccio tra le due prospettive produce un contributo di riflessione storico-critica in grado di illuminare alcuni caratteri della nostra contemporaneità – dalle relazioni di potere nello spazio globale al ruolo dell’umano nell’era del digitale – sulla cui interpretazione possono avere ancora presa, per similitudine o per differenza, le categorie filosofiche moderne, notevolmente modellate da Hobbes.<br /><br />Carlo Altini è professore ordinario di Storia della filosofia nell’Università di Modena e Reggio Emilia, direttore del Convegno nazionale dei dottorati di ricerca in filosofia e componente della direzione della rivista «Filosofia politica». Nelle sue ricerche si è occupato delle origini, degli sviluppi e della crisi della modernità filosofica e politica, ricostruendo la storia e la teoria di alcuni concetti (progresso, utopia, democrazia, sovranità, potenza/potere, guerra/pace) e analizzando il contributo di alcuni pensatori moderni e contemporanei (tra cui Machiavelli, Hobbes, Harrington, Spinoza, Clausewitz, Carl Schmitt, Karl Löwith, Gershom Scholem e Leo Strauss, di cui è uno dei maggiori specialisti a livello internazionale).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70589904</guid><pubDate>Thu, 12 Mar 2026 17:59:19 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70589904/carlo_altini.mp3" length="25151222" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Carlo Altini
"Thomas Hobbes. Elementi di legge naturale e politica"
Olschki Editore
http://www.olschki.it


Questa opera di Hobbes costituisce il primo laboratorio sistematico della sua filosofia. Lo scopo è chiaro: individuare un fondamento razionale...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Carlo Altini<br />"Thomas Hobbes. Elementi di legge naturale e politica"<br />Olschki Editore<br /><a href="http://www.olschki.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.olschki.it</a><br /><br /><br />Questa opera di Hobbes costituisce il primo laboratorio sistematico della sua filosofia. Lo scopo è chiaro: individuare un fondamento razionale per la conoscenza non solo della natura, ma anche della politica. Qui la lezione di Galileo fonda l’intera scena teorica: la dimensione materialistico-meccanicistica propria della nuova scienza naturale permea l’universo hobbesiano nella sua totalità, in polemica con Aristotele e la Scolastica, giungendo a delineare un quadro organico dei rapporti tra filosofia naturale e filosofia morale, tra scienza e politica, tra antropologia e psicologia che sarà decisivo per l’impalcatura del pensiero moderno.<br /><br />Thomas Hobbes (1588-1679) è uno dei più grandi pensatori dell’epoca moderna. Nato nel Wiltshire, nel sud-ovest dell’Inghilterra, compie i suoi studi a Oxford, ma non intraprende la carriera universitaria; grazie al suo ruolo di precettore presso la famiglia Cavendish ha comunque la possibilità di accedere a un patrimonio librario di prim’ordine e di compiere numerosi viaggi nel continente, entrando in contatto con importanti intellettuali dell’epoca, come Galilei, Descartes, Mersenne, Boyle, Spinoza, Bramhall e Wallis.<br />L’opera che lo rende noto in tutta Europa come pensatore eterodosso è il De cive (1642), ma sarà il Leviathan, pubblicato nel 1651, a conferirgli l’immortalità.<br />Sua massima aspirazione è la composizione di un sistema filosofico radicalmente antiaristotelico, in grado di tenere insieme teologia, filosofia prima, filosofia naturale, antropologia e filosofia civile: esso prenderà forma nel 1655 con il De corpore e, nel 1658, con il De homine, i quali, insieme al De cive, costituiscono i suoi Elementa philosophiae.<br />“Archivio Thomas Hobbes. Testi e Studi” nasce con due intenti reciprocamente in dialogo. Il primo, di taglio storico-filosofico, mira a presentare una prospettiva critica e aggiornata sull’opera di Hobbes e sulla sua ricezione: in un’ottica di rigore scientifico, la collana ospita nuove traduzioni dei testi hobbesiani e dei suoi principali interpreti, corredate da un ampio apparato critico e bibliografico, con l’intento di offrire sia edizioni di saggi mai tradotti, sia nuove edizioni di opere già presenti in Italia, ma ormai datate e di difficile reperibilità. Il secondo intento, di matrice filosofico-politica, mira a individuare nel pensiero di Hobbes uno snodo fondamentale per la comprensione della modernità, dalle sue origini alla sua crisi, nei suoi vari aspetti metafisici, scientifici, antropologici, religiosi e politici. L’intreccio tra le due prospettive produce un contributo di riflessione storico-critica in grado di illuminare alcuni caratteri della nostra contemporaneità – dalle relazioni di potere nello spazio globale al ruolo dell’umano nell’era del digitale – sulla cui interpretazione possono avere ancora presa, per similitudine o per differenza, le categorie filosofiche moderne, notevolmente modellate da Hobbes.<br /><br />Carlo Altini è professore ordinario di Storia della filosofia nell’Università di Modena e Reggio Emilia, direttore del Convegno nazionale dei dottorati di ricerca in filosofia e componente della direzione della rivista «Filosofia politica». Nelle sue ricerche si è occupato delle origini, degli sviluppi e della crisi della modernità filosofica e politica, ricostruendo la storia e la teoria di alcuni concetti (progresso, utopia, democrazia, sovranità, potenza/potere, guerra/pace) e analizzando il contributo di alcuni pensatori moderni e contemporanei (tra cui Machiavelli, Hobbes, Harrington, Spinoza, Clausewitz, Carl Schmitt, Karl Löwith, Gershom Scholem e Leo Strauss, di cui è uno dei maggiori specialisti a livello internazionale).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a...]]></itunes:summary><itunes:duration>1572</itunes:duration><itunes:keywords>carloaltini,elementidileggenaturale,elementidileggenaturaleepoliti,filosofia,filosofiamoderna,hobbes,ilpostodelleparole,liviopartiti,olschki,thomashobbes</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e516a69d8a20f2353e7a6e307cf87482.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Valerio Callieri "AS3"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/valerio-callieri-as3--70589914</link><description><![CDATA[Valerio Callieri<br />"AS3"<br />Fandango Libri<br /><a href="http://www.fandangolibri.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.fandangolibri.it</a><br /><br />Cosa ereditiamo e cosa lasciamo di noi con il racconto della nostra vita? Trasferita nella sezione Alta Sicurezza di Rebibbia, Anna è stata una trafficante internazionale di cocaina.<br />Ha perso tutto: gli anni, la libertà, e soprattutto Veronica, la figlia adolescente che rifiuta persino di vederla dopo averla giudicata incapace di prendere atto dei suoi crimini.<br />Anna crede che Veronica non abbia mai avuto l’opportunità di ascoltare il suo racconto, ma solo quello inesatto e giudicante di preti e magistrati.<br />Con l’intento di rivelare finalmente alla figlia le cose come stanno, coinvolge due detenute in un progetto di condivisione delle loro storie criminali e di emozioni inconfessabili. Così Monica, ex rapinatrice rabbiosa e disincantata, trova la forza di raccontare la sua storia di abusi e di vendetta, e di ammettere una gioia amara per l’arresto del figlio.<br />Virginia, una donna romanì tenuta incatenata da bambina, racconta la sua fuga e la sua convinzione di essere diventata più forte dopo aver condiviso con le altre un dolore profondo.<br />Tra conflitti aspri e un’intimità inaspettata, le tre donne tessono un filo autentico nella vita feroce e assurda del carcere. Un filo che forse permetterà di comunicare con chi sta fuori, o almeno con se stesse.<br /><br />Nato da un laboratorio di scrittura tenuto dall’autore nel carcere di Rebibbia, AS3 è un romanzo di voci e di ascolto, un dramma di Antigoni e Creonti che si gioca tra le mura del carcere più popolato d’Italia. Una lente d’ingrandimento spietata che permette di osservare i sentimenti universali.<br /><br />Valerio Callieri ha pubblicato per Feltrinelli due romanzi, Teorema dell’incompletezza con cui ha vinto il Premio Calvino XXVIII e Le furie, oltre a un libro nonfiction, È così che ci appartiene il mondo.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70589914</guid><pubDate>Thu, 12 Mar 2026 17:50:06 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70589914/valerio_callieri.mp3" length="17421903" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Valerio Callieri
"AS3"
Fandango Libri
http://www.fandangolibri.it

Cosa ereditiamo e cosa lasciamo di noi con il racconto della nostra vita? Trasferita nella sezione Alta Sicurezza di Rebibbia, Anna è stata una trafficante internazionale di cocaina....</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Valerio Callieri<br />"AS3"<br />Fandango Libri<br /><a href="http://www.fandangolibri.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.fandangolibri.it</a><br /><br />Cosa ereditiamo e cosa lasciamo di noi con il racconto della nostra vita? Trasferita nella sezione Alta Sicurezza di Rebibbia, Anna è stata una trafficante internazionale di cocaina.<br />Ha perso tutto: gli anni, la libertà, e soprattutto Veronica, la figlia adolescente che rifiuta persino di vederla dopo averla giudicata incapace di prendere atto dei suoi crimini.<br />Anna crede che Veronica non abbia mai avuto l’opportunità di ascoltare il suo racconto, ma solo quello inesatto e giudicante di preti e magistrati.<br />Con l’intento di rivelare finalmente alla figlia le cose come stanno, coinvolge due detenute in un progetto di condivisione delle loro storie criminali e di emozioni inconfessabili. Così Monica, ex rapinatrice rabbiosa e disincantata, trova la forza di raccontare la sua storia di abusi e di vendetta, e di ammettere una gioia amara per l’arresto del figlio.<br />Virginia, una donna romanì tenuta incatenata da bambina, racconta la sua fuga e la sua convinzione di essere diventata più forte dopo aver condiviso con le altre un dolore profondo.<br />Tra conflitti aspri e un’intimità inaspettata, le tre donne tessono un filo autentico nella vita feroce e assurda del carcere. Un filo che forse permetterà di comunicare con chi sta fuori, o almeno con se stesse.<br /><br />Nato da un laboratorio di scrittura tenuto dall’autore nel carcere di Rebibbia, AS3 è un romanzo di voci e di ascolto, un dramma di Antigoni e Creonti che si gioca tra le mura del carcere più popolato d’Italia. Una lente d’ingrandimento spietata che permette di osservare i sentimenti universali.<br /><br />Valerio Callieri ha pubblicato per Feltrinelli due romanzi, Teorema dell’incompletezza con cui ha vinto il Premio Calvino XXVIII e Le furie, oltre a un libro nonfiction, È così che ci appartiene il mondo.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1089</itunes:duration><itunes:keywords>as3,carcere,donneincarcere,fandangolibri,ilpostodelleparole,laboratoriodiscritturacarcerar,liviopartiti,rebibbia,valeriocallieri</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e2bef3bcad613709e9ac3087cb942277.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Gabriella Bosco "Maratona Simenon"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/gabriella-bosco-maratona-simenon--70607595</link><description><![CDATA[Gabriella Bosco<br />"Maratona Simenon"<br />circolo dei lettori, Torino<br /><a href="http://www.circololettori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.circololettori.it</a><br /><br /><br />Fondazione Circolo dei lettori in collaborazione con Adelphi celebra Georges Simenon, uno degli scrittori più prolifici e influenti del Novecento, autore che ha saputo attraversare i confini del genere del sospetto e ha reso la proprie storie letteratura universale. Sabato 14 marzo a Torino, al Circolo dei lettori e delle lettrici, è tempo della Maratona Georges Simenon, un'intera giornata dedicata allo scrittore belga e all'indimenticabile Maigret, ispettore geniale di una Parigi inedita, tinta di noir, che è stata letta e tradotta in più di 50 lingue nel mondo. <br /> <br />«Georges Simenon come sappiamo non è stato soltanto un grandissimo e prolificissimo autore di gialli, ma anche uno straordinario narratore “puro”, si pensi a un romanzo come "L’uomo che guardava passare i treni" e a tante altre sue opere. Ma al di là della qualità indiscutibile della sua produzione, Simenon ci ha lasciato una grande lezione: nessuno più di lui ha incarnato l’idea che la scrittura richiede metodo, disciplina, lavoro. Oggi lo celebriamo dunque sia in quanto classico sia come esempio di dedizione a un’arte che lo ha letteralmente posseduto» è il commento di Giuseppe Culicchia, direttore Fondazione Circolo dei lettori. <br />La Maratona Georges Simenon prende il via nel primo pomeriggio con L'Ispettore Maigret: un'icona della letteratura poliziesca conversazione tra la scrittrice e conduttrice radiofonica Loredana Lipperini e lo scrittore Marco Malvaldi insieme a Gabriella Bosco, docente di Letteratura francese presso l’Università di Torino; una analisi del metodo investigativo del commissario parigino, che a differenza dei classici detective brillanti e segugi per professione procede, invece, per intuizione umana, ascolto e comprensione psicologica. A seguire, l'incontro Oltre Maigret: i romanzi psicologici di Simenon con lo scrittore Marco Balzano e l'autrice e conduttrice radiofonica Florinda Fiamma, in dialogo con il giornalista Alessandro Colombo, per un appuntamento con le pagine di un Simenon inaspettato, senza delitto, se non quello di aver indagato sulle contraddizioni della natura umana dei propri personaggi fino a portarli alla torsione esistenziale. A chiudere la maratona, il reading Maigret e la vecchia signora con l’attore Stefano Fresi, voce ufficiale di Maigret per gli audiolibri della Collezione Maigret di Emons, in cui l'attore leggerà cosa accadde: Quando Arlette si voltò, e Maigret vide la macchia chiara del suo viso e il tratto deciso, sanguigno, della bocca…<br />Le Maratone della Fondazione Circolo dei lettori nascono per celebrare le parole dei grandi autori e delle grandi autrici della letteratura mondiale in uno spazio in cui ritrovarsi tra le pagine di un libro. Dopo Virginia Woolf, Andrea Camilleri, Jane Austen, Dracula, Il Conte di Montecristo, Agatha Christie la Fondazione Circolo dei lettori celebra Georges Simenon in una festa per chi ama i suoi libri e per chi imparerà ad amarli.<br />h 15.30<br />L'Ispettore Maigret: un'icona della letteratura poliziesca<br />con Loredana Lipperini e Marco Malvaldi modera Gabriella Bosco<br />A differenza dei classici brillanti detective, Maigret conduce le indagini seguendo un metodo umano e intuitivo, fondato sull'ascolto e sulla comprensione psicologica più che sulle prove forensi. Le storie, ambientate soprattutto a Parigi, restituiscono un ritratto vivido della società francese e costruiscono un universo narrativo altamente riconoscibile.<br />h 17<br />Oltre Maigret: i romanzi psicologici di Simenon<br />con Marco Balzano e Florinda Fiamma, modera Alessandro Colombo<br />Oltre ai polizieschi, Simenon ha firmato romanzi psicologici che esplorano l'inquietudine, il desiderio e la colpa. Personaggi tormentati attraversano situazioni limite, mentre la scrittura essenziale mette a nudo il lato oscuro della società. Il racconto supera i confini del genere e si apre al dramma umano.<br />h 18.30<br />Maigret e la vecchia signora<br />reading con Stefano Fresi<br />Stefano Fresi è la voce di Maigret per gli audiolibri di Emons, che dal 2013 ha inaugurato Collezione Maigret, con le letture dei romanzi più celebri. In Maigret e la vecchia signora il commissario arriva a Étretat, sulle coste della Normandia, per indagare sulla morte di una cameriera, tra svolte narrative e intensa esplorazione psicologica. In collaborazione con Emons Libri e Audiolibri<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70607595</guid><pubDate>Thu, 12 Mar 2026 11:44:26 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70607595/gabriella_bosco.mp3" length="15751738" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Gabriella Bosco
"Maratona Simenon"
circolo dei lettori, Torino
http://www.circololettori.it


Fondazione Circolo dei lettori in collaborazione con Adelphi celebra Georges Simenon, uno degli scrittori più prolifici e influenti del Novecento, autore che...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Gabriella Bosco<br />"Maratona Simenon"<br />circolo dei lettori, Torino<br /><a href="http://www.circololettori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.circololettori.it</a><br /><br /><br />Fondazione Circolo dei lettori in collaborazione con Adelphi celebra Georges Simenon, uno degli scrittori più prolifici e influenti del Novecento, autore che ha saputo attraversare i confini del genere del sospetto e ha reso la proprie storie letteratura universale. Sabato 14 marzo a Torino, al Circolo dei lettori e delle lettrici, è tempo della Maratona Georges Simenon, un'intera giornata dedicata allo scrittore belga e all'indimenticabile Maigret, ispettore geniale di una Parigi inedita, tinta di noir, che è stata letta e tradotta in più di 50 lingue nel mondo. <br /> <br />«Georges Simenon come sappiamo non è stato soltanto un grandissimo e prolificissimo autore di gialli, ma anche uno straordinario narratore “puro”, si pensi a un romanzo come "L’uomo che guardava passare i treni" e a tante altre sue opere. Ma al di là della qualità indiscutibile della sua produzione, Simenon ci ha lasciato una grande lezione: nessuno più di lui ha incarnato l’idea che la scrittura richiede metodo, disciplina, lavoro. Oggi lo celebriamo dunque sia in quanto classico sia come esempio di dedizione a un’arte che lo ha letteralmente posseduto» è il commento di Giuseppe Culicchia, direttore Fondazione Circolo dei lettori. <br />La Maratona Georges Simenon prende il via nel primo pomeriggio con L'Ispettore Maigret: un'icona della letteratura poliziesca conversazione tra la scrittrice e conduttrice radiofonica Loredana Lipperini e lo scrittore Marco Malvaldi insieme a Gabriella Bosco, docente di Letteratura francese presso l’Università di Torino; una analisi del metodo investigativo del commissario parigino, che a differenza dei classici detective brillanti e segugi per professione procede, invece, per intuizione umana, ascolto e comprensione psicologica. A seguire, l'incontro Oltre Maigret: i romanzi psicologici di Simenon con lo scrittore Marco Balzano e l'autrice e conduttrice radiofonica Florinda Fiamma, in dialogo con il giornalista Alessandro Colombo, per un appuntamento con le pagine di un Simenon inaspettato, senza delitto, se non quello di aver indagato sulle contraddizioni della natura umana dei propri personaggi fino a portarli alla torsione esistenziale. A chiudere la maratona, il reading Maigret e la vecchia signora con l’attore Stefano Fresi, voce ufficiale di Maigret per gli audiolibri della Collezione Maigret di Emons, in cui l'attore leggerà cosa accadde: Quando Arlette si voltò, e Maigret vide la macchia chiara del suo viso e il tratto deciso, sanguigno, della bocca…<br />Le Maratone della Fondazione Circolo dei lettori nascono per celebrare le parole dei grandi autori e delle grandi autrici della letteratura mondiale in uno spazio in cui ritrovarsi tra le pagine di un libro. Dopo Virginia Woolf, Andrea Camilleri, Jane Austen, Dracula, Il Conte di Montecristo, Agatha Christie la Fondazione Circolo dei lettori celebra Georges Simenon in una festa per chi ama i suoi libri e per chi imparerà ad amarli.<br />h 15.30<br />L'Ispettore Maigret: un'icona della letteratura poliziesca<br />con Loredana Lipperini e Marco Malvaldi modera Gabriella Bosco<br />A differenza dei classici brillanti detective, Maigret conduce le indagini seguendo un metodo umano e intuitivo, fondato sull'ascolto e sulla comprensione psicologica più che sulle prove forensi. Le storie, ambientate soprattutto a Parigi, restituiscono un ritratto vivido della società francese e costruiscono un universo narrativo altamente riconoscibile.<br />h 17<br />Oltre Maigret: i romanzi psicologici di Simenon<br />con Marco Balzano e Florinda Fiamma, modera Alessandro Colombo<br />Oltre ai polizieschi, Simenon ha firmato romanzi psicologici che esplorano l'inquietudine, il desiderio e la colpa. Personaggi tormentati attraversano situazioni limite, mentre la scrittura essenziale...]]></itunes:summary><itunes:duration>985</itunes:duration><itunes:keywords>adelphi,circolodeilettori,florindafiamma,gabriellabosco,georgessimenon,ilpostodelleparole,loredanalipperini,maigret,maratonasimenon,marcobalzano,marcomalvaldi,simenon,stefanofresi</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/ab65b181dca3604a03877408fe2692d9.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Pasquale Ionata "Tutto è immaginazione"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/pasquale-ionata-tutto-e-immaginazione--70589913</link><description><![CDATA[Pasquale Ionata<br />"Tutto è immaginazione"<br />Il potere spirituale della mente<br />Edizioni Città Nuova<br /><a href="http://www.edizionicittanuova.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizionicittanuova.it</a><br /><br />Il libro si propone di aiutare a capire quale sia la nostra vera identità, grazie all’uso intelligente e profondo dell’immaginazione che permette di sperimentare il potere spirituale della mente attraverso l’accettazione incondizionata dell’inevitabile, la scoperta dell’oblio come essenza del perdono e il senso della felicità, che sta nel non trattenerla per sé ma donarla. Passando dalla psicoanalisi alla neurologia, dalla fisica all’ecologia, dalla mistica alla letteratura, dall’ipnosi alle parabole, ecc., sempre mossi dal desiderio di vivere grazie all’immaginazione la presenza del divino in noi, verifichiamo concretamente che l’intero universo è dentro di noi e che ognuno di noi è insieme sia amore che consapevolezza in gioiosa relazione con gli altri.<br /><br /><br />Pasquale Ionata è psicologo e psicoterapeuta, esperto di psicotraumatologia e ipnositerapia metaforica. Già docente di psicologia della personalità presso la Pontificia Facoltà “Auxilium” di Roma. Con Città Nuova è autore di sette pubblicazioni, tra le quali: Nati per amare (2006), e Diventa ciò che sei (2012).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70589913</guid><pubDate>Thu, 12 Mar 2026 09:47:59 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70589913/pasquale_ionata.mp3" length="23904032" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Pasquale Ionata
"Tutto è immaginazione"
Il potere spirituale della mente
Edizioni Città Nuova
http://www.edizionicittanuova.it

Il libro si propone di aiutare a capire quale sia la nostra vera identità, grazie all’uso intelligente e profondo...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Pasquale Ionata<br />"Tutto è immaginazione"<br />Il potere spirituale della mente<br />Edizioni Città Nuova<br /><a href="http://www.edizionicittanuova.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizionicittanuova.it</a><br /><br />Il libro si propone di aiutare a capire quale sia la nostra vera identità, grazie all’uso intelligente e profondo dell’immaginazione che permette di sperimentare il potere spirituale della mente attraverso l’accettazione incondizionata dell’inevitabile, la scoperta dell’oblio come essenza del perdono e il senso della felicità, che sta nel non trattenerla per sé ma donarla. Passando dalla psicoanalisi alla neurologia, dalla fisica all’ecologia, dalla mistica alla letteratura, dall’ipnosi alle parabole, ecc., sempre mossi dal desiderio di vivere grazie all’immaginazione la presenza del divino in noi, verifichiamo concretamente che l’intero universo è dentro di noi e che ognuno di noi è insieme sia amore che consapevolezza in gioiosa relazione con gli altri.<br /><br /><br />Pasquale Ionata è psicologo e psicoterapeuta, esperto di psicotraumatologia e ipnositerapia metaforica. Già docente di psicologia della personalità presso la Pontificia Facoltà “Auxilium” di Roma. Con Città Nuova è autore di sette pubblicazioni, tra le quali: Nati per amare (2006), e Diventa ciò che sei (2012).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1494</itunes:duration><itunes:keywords>edizionicittànuova,ildivinoinnoi,ilpostodelleparole,ilpoteredellamente,liviopartiti,pasqualeionata,poterespiritualedellamente,psicologia,spiritualità,tuttoèimmaginazione</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/586caf1dd38120eebd16263d39b35a81.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Lisa Bentini "Cose che nessuno vede"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/lisa-bentini-cose-che-nessuno-vede--70589909</link><description><![CDATA[Lisa Bentini<br />"Cose che nessuno vede"<br />Edizioni Kalòs<br /><a href="http://www.edizionikalos.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizionikalos.com</a><br /><br />Due assenze, lontane nel tempo ma unite dallo stesso battito: quella del cane Beverly e quella della Bambina, morta nell’estate del 1969, mentre l’uomo metteva piede sulla Luna. Attraverso un doppio binario narrativo, il libro intreccia la memoria personale e quella familiare, l’amore incondizionato per un animale e il mistero di un dolore sempre sussurrato, quasi taciuto. La voce dell’autrice si muove tra passato e presente, tra le fotografie sbiadite di famiglia e i gesti di una quotidianità perduta, cercando un linguaggio per verbalizzare la mancanza e per accogliere ciò che resta quando tutto svanisce. Con una simbologia unica, sospesa tra il mondo reale e quello ignoto, Lisa Bentini restituisce al lettore un romanzo di memoria e affetti, intimo e luminoso, che parla di assenza e tenerezza, ma soprattutto della forza silenziosa con cui la vita, nonostante tutto, continua a trovare spazio tra le crepe del tempo.<br /><br />Lisa Bentini si è laureata in Letteratura Contemporanea a Bologna. Docente di Lettere dal 2006 è intervenuta in seminari e pubblicazioni su romanzo, poesia e teatro. Scrive inoltre sulle pagine culturali del Manifesto e su riviste online di letteratura. Questo è il suo primo romanzo.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70589909</guid><pubDate>Thu, 12 Mar 2026 09:38:23 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70589909/lisa_bentini.mp3" length="23426305" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Lisa Bentini
"Cose che nessuno vede"
Edizioni Kalòs
http://www.edizionikalos.com

Due assenze, lontane nel tempo ma unite dallo stesso battito: quella del cane Beverly e quella della Bambina, morta nell’estate del 1969, mentre l’uomo metteva piede...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Lisa Bentini<br />"Cose che nessuno vede"<br />Edizioni Kalòs<br /><a href="http://www.edizionikalos.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizionikalos.com</a><br /><br />Due assenze, lontane nel tempo ma unite dallo stesso battito: quella del cane Beverly e quella della Bambina, morta nell’estate del 1969, mentre l’uomo metteva piede sulla Luna. Attraverso un doppio binario narrativo, il libro intreccia la memoria personale e quella familiare, l’amore incondizionato per un animale e il mistero di un dolore sempre sussurrato, quasi taciuto. La voce dell’autrice si muove tra passato e presente, tra le fotografie sbiadite di famiglia e i gesti di una quotidianità perduta, cercando un linguaggio per verbalizzare la mancanza e per accogliere ciò che resta quando tutto svanisce. Con una simbologia unica, sospesa tra il mondo reale e quello ignoto, Lisa Bentini restituisce al lettore un romanzo di memoria e affetti, intimo e luminoso, che parla di assenza e tenerezza, ma soprattutto della forza silenziosa con cui la vita, nonostante tutto, continua a trovare spazio tra le crepe del tempo.<br /><br />Lisa Bentini si è laureata in Letteratura Contemporanea a Bologna. Docente di Lettere dal 2006 è intervenuta in seminari e pubblicazioni su romanzo, poesia e teatro. Scrive inoltre sulle pagine culturali del Manifesto e su riviste online di letteratura. Questo è il suo primo romanzo.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1465</itunes:duration><itunes:keywords>assenza,cane,cosechenessunovede,edizionikalòs,ilpostodelleparole,lisabentini,liviopartiti,lutto,morte,romanzo,romanzodimemoria</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/6598e7ebbc1e2570e5863da6abc047e0.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Ilaria Rossetti "Qualcuno da odiare"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/ilaria-rossetti-qualcuno-da-odiare--70589907</link><description><![CDATA[Ilaria Rossetti<br />"Qualcuno da odiare"<br />Guanda Editore<br /><a href="http://www.guanda.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.guanda.it</a><br /><br />Nel 1937 Abele ha diciott’anni ed è un soldato nell’impresa coloniale fascista: il regime per lui rappresenta la speranza di poter aprire un suo forno e diventare panettiere come suo padre. L’Etiopia è la terra dell’avventura e della conquista, e quando tutto finisce e si ritorna a casa, sconfitti, Abele si scontra con la realtà: il Novecento corre e bisogna stare al passo, è una freccia lanciata verso il boom economico, i supermercati che arrivano anche in provincia, la legge sul divorzio e le donne che reclamano la parità dei diritti. Il tempo passa e Abele invecchia coltivando un astio profondo verso un mondo che non ha mantenuto nessuna delle sue promesse: la rabbia è il suo modo per sopravvivere, ­l’ideologia l’unica lettura della realtà in grado di spiegargli di chi è la colpa. Così è anche per Ludovica, trentenne che si trascina in un presente faticoso, sentendosi invisibile e tradita dalle generazioni precedenti. Finché non incontra Abele, ormai centenario, grazie a Idea Sociale, un gruppo neofascista che sembra prendersi cura di coloro che stanno ai margini, che sa comprendere e indirizzare il rancore, la solitudine. Ma è proprio in questo inaspettato legame che si apre una possibilità per fare i conti con sé stessi, con la propria memoria e le proprie paure, e forse per mettere finalmente tutto in discussione.<br /><br />Ilaria Rossetti è nata a Lodi nel 1987. Nel 2007 ha vinto il Premio Campiello Giovani con il racconto La leggerezza del rumore. Ha scritto i romanzi Tu che te ne andrai ovunque (2009), Happy Italy (2011), Le cose da salvare (2020, Premio Neri Pozza, Premio Salerno Libro d’Europa e Premio Lugnano), La fabbrica delle ragazze (2024, Premio Acqui Storia e finalista al Premio Biella Letteratura e Industria), e i saggi Stig Dagerman. Il cuore intelligente (2021) e Parole. Dire la cosa giusta, o l’arte dell’esattezza (2023). Tiene corsi e laboratori di scrittura e narrazione, e dal 2022 insegna alla Scuola Holden di Torino.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70589907</guid><pubDate>Wed, 11 Mar 2026 17:29:32 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70589907/ilaria_rossetti.mp3" length="15538997" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Ilaria Rossetti
"Qualcuno da odiare"
Guanda Editore
http://www.guanda.it

Nel 1937 Abele ha diciott’anni ed è un soldato nell’impresa coloniale fascista: il regime per lui rappresenta la speranza di poter aprire un suo forno e diventare panettiere...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Ilaria Rossetti<br />"Qualcuno da odiare"<br />Guanda Editore<br /><a href="http://www.guanda.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.guanda.it</a><br /><br />Nel 1937 Abele ha diciott’anni ed è un soldato nell’impresa coloniale fascista: il regime per lui rappresenta la speranza di poter aprire un suo forno e diventare panettiere come suo padre. L’Etiopia è la terra dell’avventura e della conquista, e quando tutto finisce e si ritorna a casa, sconfitti, Abele si scontra con la realtà: il Novecento corre e bisogna stare al passo, è una freccia lanciata verso il boom economico, i supermercati che arrivano anche in provincia, la legge sul divorzio e le donne che reclamano la parità dei diritti. Il tempo passa e Abele invecchia coltivando un astio profondo verso un mondo che non ha mantenuto nessuna delle sue promesse: la rabbia è il suo modo per sopravvivere, ­l’ideologia l’unica lettura della realtà in grado di spiegargli di chi è la colpa. Così è anche per Ludovica, trentenne che si trascina in un presente faticoso, sentendosi invisibile e tradita dalle generazioni precedenti. Finché non incontra Abele, ormai centenario, grazie a Idea Sociale, un gruppo neofascista che sembra prendersi cura di coloro che stanno ai margini, che sa comprendere e indirizzare il rancore, la solitudine. Ma è proprio in questo inaspettato legame che si apre una possibilità per fare i conti con sé stessi, con la propria memoria e le proprie paure, e forse per mettere finalmente tutto in discussione.<br /><br />Ilaria Rossetti è nata a Lodi nel 1987. Nel 2007 ha vinto il Premio Campiello Giovani con il racconto La leggerezza del rumore. Ha scritto i romanzi Tu che te ne andrai ovunque (2009), Happy Italy (2011), Le cose da salvare (2020, Premio Neri Pozza, Premio Salerno Libro d’Europa e Premio Lugnano), La fabbrica delle ragazze (2024, Premio Acqui Storia e finalista al Premio Biella Letteratura e Industria), e i saggi Stig Dagerman. Il cuore intelligente (2021) e Parole. Dire la cosa giusta, o l’arte dell’esattezza (2023). Tiene corsi e laboratori di scrittura e narrazione, e dal 2022 insegna alla Scuola Holden di Torino.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>972</itunes:duration><itunes:keywords>colonieitaliane,eritrea,guanda,ilariarossetti,ilpostodelleparole,impresacolonialefascista,liviopartiti,qualcunodaodiare,romanzo,scuolaholden</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/0026f26223febe6c7c0ef17abd85b06b.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Roberto Maggiani "Un uomo in Argentina"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/roberto-maggiani-un-uomo-in-argentina--70546988</link><description><![CDATA[Roberto Maggiani<br />"Un uomo in Argentina"<br />Il ramo e la foglia edizioni<br /><a href="http://www.ilramoelafogliaedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilramoelafogliaedizioni.it</a><br /><br />Questo romanzo non ci parla di ciò che sarebbe potuto avvenire ma di ciò che potrebbe essere avvenuto: è una ipotesi plausibile su una certa storia dalla fine della Seconda guerra.<br />*<br />Argentina, 1975. In un paese della provincia di Cordoba, l’ottuagenario Adrian Schneider vive da solo dopo la morte della moglie. È accudito dalla cognata Loida, dal marito di lei e dal nipote. Li aiuta Ania, la badante. Ma un venerdì mattina, sul quotidiano c’è una notizia che suscita scalpore: un giornalista ha identificato a Miramar, nella provincia di Buenos Aires, un efferato nazista che Adrian aveva fatto conoscere alla propria famiglia come un lontano parente e con un nome diverso. Questo genera dei sospetti: ne era a conoscenza? È l’inizio di indagini di famiglia che cercano di fare luce su alcune incongruenze nella vita di Adrian. I rapporti con la badante si fanno tesi. Loida vorrebbe risolvere in famiglia ogni sospetto, contrariamente ad Ania. Tra nervosismi, tentativi di dialogo e l’ostinata chiusura dell’ottuagenario, la vicenda si evolve in un intenso dialogo familiare. Si scaverà nel passato e negli anni della Germania nazista collegando fatti storici noti, per alcuni dei quali l’autore propone una plausibile e avvincente rilettura, ad avvenimenti familiari. Ed è proprio a partire dal passato che i personaggi di questo coinvolgente romanzo si rivelano.<br />*<br />Franco Buffoni ha proposto "Un uomo in Argentina" di Roberto Maggiani al Premio Strega 2026. Questa la motivazione:<br />«Con lucidità, stile e un efficace istinto cinematografico del racconto, l’autore non ci parla di ciò che sarebbe potuto avvenire ma di ciò che potrebbe essere avvenuto. Illumina in sostanza una ipotesi plausibile su una vicenda conseguita alla fine della Seconda guerra mondiale. Alla luce di quanto oggi sappiamo circa la cosiddetta Rat Line, la via dei topi, alias la fuga in America meridionale – grazie alla potente copertura di alcuni apparati vaticani – di molti criminali nazisti, Maggiani riesce a creare un ottimale equilibrio tra storica verosimiglianza e eleganza di scrittura: “Se dovessi fare un film su di lei, lo inizierei con un primo piano sulla sua barba”. La replica giunge immediata, quanto scocciata: “Addirittura, un film… come le viene in mente. Non c’è nulla da raccontare della mia vita. È tra le più insignificanti”. “Lei dice?”.»<br />*<br /><br />*<br />Roberto Maggiani è nato a Carrara nel 1968, dal 2001 vive a Roma, dove insegna. Laureato in Fisica all’Università di Pisa, ha conseguito un Master in Scienza e Tecnologia Spaziale all’Università Tor Vergata di Roma; si è occupato di divulgazione scientifica, con articoli pubblicati su rivista, e del rapporto tra poesia e scienza.<br />Tra le sue opere in versi, si segnalano: Sì dopo sì, Edizioni Gazebo, 1998; Forme e informe, Edizioni Gazebo, 2000; L’indicibile, Fermenti Editrice, 2006; Angeli in volo, Edizioni L’Arca Felice, 2010; Scienza aleatoria, LietoColle, 2010; Navigazioni incerte, LaRecherche.it, 2011; Nella frequenza del giallo, LaRecherche.it, 2012; Spazio espanso, LaRecherche.it, 2013; La bellezza non si somma, Italic, 2014; Marmo in guerra, Edizioni la Grafica Pisana, 2014 (con fotografie di Paolo Maggiani); Angoli interni, Passigli, 2018; Poscienza, Il ramo e la foglia edizioni, 2024.<br />In prosa: L’ordine morale del Paradiso, LaRecherche.it, 2015; Affinità divergenti, Italic pequod, 2018; Un uomo in Argentina, Il ramo e la foglia edizioni, 2026.<br />Di saggistica: Poesia e scienza: una relazione necessaria?, Edizioni CFR, 2011.<br />Tra le antologie curate si segnala: Quanti di poesia, Edizioni L’Arca Felice, 2011.<br />Sue poesie, articoli, traduzioni dal portoghese e interventi critici sono stati pubblicati su varie riviste e antologie. In particolare, si segnalano le seguenti traduzioni di poesie dal portoghese, curate per Il ramo e la foglia edizioni: Poco allegretto, Manuel de Freitas, 2021; Il giardino di Sophia, Sophia de Mello Breyner Andresen, 2022.<br />La sua opera poetica ha ricevuto vari riconoscimenti.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70546988</guid><pubDate>Wed, 11 Mar 2026 17:21:59 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70546988/roberto_maggiani.mp3" length="23347311" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Roberto Maggiani
"Un uomo in Argentina"
Il ramo e la foglia edizioni
http://www.ilramoelafogliaedizioni.it

Questo romanzo non ci parla di ciò che sarebbe potuto avvenire ma di ciò che potrebbe essere avvenuto: è una ipotesi plausibile su una certa...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Roberto Maggiani<br />"Un uomo in Argentina"<br />Il ramo e la foglia edizioni<br /><a href="http://www.ilramoelafogliaedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilramoelafogliaedizioni.it</a><br /><br />Questo romanzo non ci parla di ciò che sarebbe potuto avvenire ma di ciò che potrebbe essere avvenuto: è una ipotesi plausibile su una certa storia dalla fine della Seconda guerra.<br />*<br />Argentina, 1975. In un paese della provincia di Cordoba, l’ottuagenario Adrian Schneider vive da solo dopo la morte della moglie. È accudito dalla cognata Loida, dal marito di lei e dal nipote. Li aiuta Ania, la badante. Ma un venerdì mattina, sul quotidiano c’è una notizia che suscita scalpore: un giornalista ha identificato a Miramar, nella provincia di Buenos Aires, un efferato nazista che Adrian aveva fatto conoscere alla propria famiglia come un lontano parente e con un nome diverso. Questo genera dei sospetti: ne era a conoscenza? È l’inizio di indagini di famiglia che cercano di fare luce su alcune incongruenze nella vita di Adrian. I rapporti con la badante si fanno tesi. Loida vorrebbe risolvere in famiglia ogni sospetto, contrariamente ad Ania. Tra nervosismi, tentativi di dialogo e l’ostinata chiusura dell’ottuagenario, la vicenda si evolve in un intenso dialogo familiare. Si scaverà nel passato e negli anni della Germania nazista collegando fatti storici noti, per alcuni dei quali l’autore propone una plausibile e avvincente rilettura, ad avvenimenti familiari. Ed è proprio a partire dal passato che i personaggi di questo coinvolgente romanzo si rivelano.<br />*<br />Franco Buffoni ha proposto "Un uomo in Argentina" di Roberto Maggiani al Premio Strega 2026. Questa la motivazione:<br />«Con lucidità, stile e un efficace istinto cinematografico del racconto, l’autore non ci parla di ciò che sarebbe potuto avvenire ma di ciò che potrebbe essere avvenuto. Illumina in sostanza una ipotesi plausibile su una vicenda conseguita alla fine della Seconda guerra mondiale. Alla luce di quanto oggi sappiamo circa la cosiddetta Rat Line, la via dei topi, alias la fuga in America meridionale – grazie alla potente copertura di alcuni apparati vaticani – di molti criminali nazisti, Maggiani riesce a creare un ottimale equilibrio tra storica verosimiglianza e eleganza di scrittura: “Se dovessi fare un film su di lei, lo inizierei con un primo piano sulla sua barba”. La replica giunge immediata, quanto scocciata: “Addirittura, un film… come le viene in mente. Non c’è nulla da raccontare della mia vita. È tra le più insignificanti”. “Lei dice?”.»<br />*<br /><br />*<br />Roberto Maggiani è nato a Carrara nel 1968, dal 2001 vive a Roma, dove insegna. Laureato in Fisica all’Università di Pisa, ha conseguito un Master in Scienza e Tecnologia Spaziale all’Università Tor Vergata di Roma; si è occupato di divulgazione scientifica, con articoli pubblicati su rivista, e del rapporto tra poesia e scienza.<br />Tra le sue opere in versi, si segnalano: Sì dopo sì, Edizioni Gazebo, 1998; Forme e informe, Edizioni Gazebo, 2000; L’indicibile, Fermenti Editrice, 2006; Angeli in volo, Edizioni L’Arca Felice, 2010; Scienza aleatoria, LietoColle, 2010; Navigazioni incerte, LaRecherche.it, 2011; Nella frequenza del giallo, LaRecherche.it, 2012; Spazio espanso, LaRecherche.it, 2013; La bellezza non si somma, Italic, 2014; Marmo in guerra, Edizioni la Grafica Pisana, 2014 (con fotografie di Paolo Maggiani); Angoli interni, Passigli, 2018; Poscienza, Il ramo e la foglia edizioni, 2024.<br />In prosa: L’ordine morale del Paradiso, LaRecherche.it, 2015; Affinità divergenti, Italic pequod, 2018; Un uomo in Argentina, Il ramo e la foglia edizioni, 2026.<br />Di saggistica: Poesia e scienza: una relazione necessaria?, Edizioni CFR, 2011.<br />Tra le antologie curate si segnala: Quanti di poesia, Edizioni L’Arca Felice, 2011.<br />Sue poesie, articoli, traduzioni dal portoghese e interventi critici sono stati pubblicati su varie riviste e antologie. In...]]></itunes:summary><itunes:duration>1460</itunes:duration><itunes:keywords>argentina,francobuffoni,germanianazista,ilpostodelleparole,ilramoelafoglia,nazisti,premiostrega,robertomaggiani,romanzo,unuomoinargentina</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/179ddc2a9929a990a77f100f8c275818.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Rosalia Messina "I mitici"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/rosalia-messina-i-mitici--70546990</link><description><![CDATA[Rosalia Messina<br />"I mitici"<br />Chipiùneart Edizioni<br /><a href="http://www.chipiuneartedizioni.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.chipiuneartedizioni.com</a><br /><br />Riccardo Antichi, di famiglia numerosa e tutt’altro che agiata, era geniale, bravissimo in tutto; in Matematica, in particolare, non aveva rivali. Al penultimo anno del liceo scientifico io, Riccardo e Stefano Santoro andavamo ogni tanto a giocare a calcio insieme. Una volta Riccardo, che allora solo io chiamavo Ric, aveva accennato a un appuntamento che aveva con Giulia per studiare Matematica.<br />Comincia così la storia dei Mitici, quattro ragazzi che l’amicizia e lo studio avvicinano e che la vita, con le diverse scelte che impone, finisce col dividere. Ma il legame che avevano costruito si è davvero dissolto nel tempo a causa dei tradimenti, dei rancori e dell’abitudine?<br />Con sensibilità e capacità di introspezione Rosalia Messina ci conduce tra i drammi, le delusioni e la voglia di ricominciare dei personaggi, nelle loro vicende che, comuni o straordinarie che siano, finiscono con l’assomigliare a quelle di ciascuno di noi. <br /><br />Rosalia Messina, siciliana, vive a Bologna. Ha pubblicato opere di narrativa: Prima dell’alba e subito dopo (Perronelab, 2010); i romanzi Più avanti di qualche passo (Città del sole, 2013), Marmellata d’arance (Arianna, 2013 e 2025), Gli anni d’argento (Algra, 2015), Morivamo di freddo (Durango, 2017), Uno spazio minimo (Melville, 2017), La stagione dell’angelo (ChiPiuNeArt, 2020), Nulla d’importante tranne i sogni (Arkadia, 2023). Ha pubblicato, inoltre, libri per bambini: Favole a colori (Algra, 2015), La vera storia del gatto con gli stivali (Oakmond Publishing, 2018), Il signor Demisteri a Rivaboscosa (Collettivo IL COSTRUTTORE, Amazon, 2025 con illustrazioni di Danilo R. Venturoli); testi teatrali: Orfeo – Andata e ritorno dal mondo delle ombre (Il Convivio 2018); la raccolta di poesie Cronache del disamore (NullaDie, 2019). Ha vinto numerosi premi letterari.<br />Lettrice appassionata, collabora con Letteratitudine, Sololibri e 84 Charing Cross. Cura la rubrica letteraria quindicinale Una tisana, un libro nell’ambito del programma IpsoFacto (Canale Europa TV) condotto da Francesca Ghezzani<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70546990</guid><pubDate>Wed, 11 Mar 2026 17:12:15 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70546990/rosalia_messina.mp3" length="18102759" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Rosalia Messina
"I mitici"
Chipiùneart Edizioni
http://www.chipiuneartedizioni.com

Riccardo Antichi, di famiglia numerosa e tutt’altro che agiata, era geniale, bravissimo in tutto; in Matematica, in particolare, non aveva rivali. Al penultimo anno...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Rosalia Messina<br />"I mitici"<br />Chipiùneart Edizioni<br /><a href="http://www.chipiuneartedizioni.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.chipiuneartedizioni.com</a><br /><br />Riccardo Antichi, di famiglia numerosa e tutt’altro che agiata, era geniale, bravissimo in tutto; in Matematica, in particolare, non aveva rivali. Al penultimo anno del liceo scientifico io, Riccardo e Stefano Santoro andavamo ogni tanto a giocare a calcio insieme. Una volta Riccardo, che allora solo io chiamavo Ric, aveva accennato a un appuntamento che aveva con Giulia per studiare Matematica.<br />Comincia così la storia dei Mitici, quattro ragazzi che l’amicizia e lo studio avvicinano e che la vita, con le diverse scelte che impone, finisce col dividere. Ma il legame che avevano costruito si è davvero dissolto nel tempo a causa dei tradimenti, dei rancori e dell’abitudine?<br />Con sensibilità e capacità di introspezione Rosalia Messina ci conduce tra i drammi, le delusioni e la voglia di ricominciare dei personaggi, nelle loro vicende che, comuni o straordinarie che siano, finiscono con l’assomigliare a quelle di ciascuno di noi. <br /><br />Rosalia Messina, siciliana, vive a Bologna. Ha pubblicato opere di narrativa: Prima dell’alba e subito dopo (Perronelab, 2010); i romanzi Più avanti di qualche passo (Città del sole, 2013), Marmellata d’arance (Arianna, 2013 e 2025), Gli anni d’argento (Algra, 2015), Morivamo di freddo (Durango, 2017), Uno spazio minimo (Melville, 2017), La stagione dell’angelo (ChiPiuNeArt, 2020), Nulla d’importante tranne i sogni (Arkadia, 2023). Ha pubblicato, inoltre, libri per bambini: Favole a colori (Algra, 2015), La vera storia del gatto con gli stivali (Oakmond Publishing, 2018), Il signor Demisteri a Rivaboscosa (Collettivo IL COSTRUTTORE, Amazon, 2025 con illustrazioni di Danilo R. Venturoli); testi teatrali: Orfeo – Andata e ritorno dal mondo delle ombre (Il Convivio 2018); la raccolta di poesie Cronache del disamore (NullaDie, 2019). Ha vinto numerosi premi letterari.<br />Lettrice appassionata, collabora con Letteratitudine, Sololibri e 84 Charing Cross. Cura la rubrica letteraria quindicinale Una tisana, un libro nell’ambito del programma IpsoFacto (Canale Europa TV) condotto da Francesca Ghezzani<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1132</itunes:duration><itunes:keywords>chipiùneartedizioni,ilpostodelleparole,imitici,romanzo,rosaliamessina</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/6c81bfeb32c55e648c37fdc18363d5de.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Marco Gigante "Il fuoco che arde l'anima"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/marco-gigante-il-fuoco-che-arde-l-anima--70589912</link><description><![CDATA[Marco Gigante<br />"Il fuoco che arde l'anima"<br />Indagini filosofiche sull'amore<br />Anders Solferino<br /><a href="http://www.solferinolibri.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.solferinolibri.it</a><br /><br />Difficile sfuggire a quel sentimento formidabile e sublime che chiamiamo amore. Ma che cosa significa amare? Cosa accade quando ci innamoriamo?<br />E perché le parole «ti amo» possono generare tanto sconcerto? Sono alcune delle domande a cui non solo i filosofi, ma donne e uomini di ogni tempo hanno tentato di rispondere. L’amore ci guida lungo i sentieri del sapere, in una ricerca di sé e dell’altro che è il cuore di ogni possibile felicità; spesso si accompagna alla paura, a passioni che ci fanno perdere il contatto con il mondo, anche se poi è proprio nello smarrimento che è possibile ritrovarsi. Questo libro è un insieme di indagini sull’amore.<br />Ne esplora volti, incognite, enigmi, restituendo la complessità di un sentimento che la filosofia continua a interrogare e che oggi, nell’epoca del consumismo, resiste alla sua mercificazione imperante.<br /><br />Marco Gigante è dottore di ricerca in Filosofia e Scienze della Formazione. È autore di numerosi articoli pubblicati su riviste italiane e internazionali e dei saggi Il dovere di non essere sé stessi. La filosofia dell’il y a nell’opera di Emmanuel Levinas e L’inizio indicibile. Forme di vita e linguaggio in Wittgenstein.<br />I suoi interessi di ricerca riguardano la filosofia del linguaggio, l’estetica e l’ermeneutica. Attualmente è professore di storia e filosofia al liceo.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70589912</guid><pubDate>Wed, 11 Mar 2026 16:58:08 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70589912/marco_gigante.mp3" length="22217149" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Marco Gigante
"Il fuoco che arde l'anima"
Indagini filosofiche sull'amore
Anders Solferino
http://www.solferinolibri.it

Difficile sfuggire a quel sentimento formidabile e sublime che chiamiamo amore. Ma che cosa significa amare? Cosa accade quando ci...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Marco Gigante<br />"Il fuoco che arde l'anima"<br />Indagini filosofiche sull'amore<br />Anders Solferino<br /><a href="http://www.solferinolibri.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.solferinolibri.it</a><br /><br />Difficile sfuggire a quel sentimento formidabile e sublime che chiamiamo amore. Ma che cosa significa amare? Cosa accade quando ci innamoriamo?<br />E perché le parole «ti amo» possono generare tanto sconcerto? Sono alcune delle domande a cui non solo i filosofi, ma donne e uomini di ogni tempo hanno tentato di rispondere. L’amore ci guida lungo i sentieri del sapere, in una ricerca di sé e dell’altro che è il cuore di ogni possibile felicità; spesso si accompagna alla paura, a passioni che ci fanno perdere il contatto con il mondo, anche se poi è proprio nello smarrimento che è possibile ritrovarsi. Questo libro è un insieme di indagini sull’amore.<br />Ne esplora volti, incognite, enigmi, restituendo la complessità di un sentimento che la filosofia continua a interrogare e che oggi, nell’epoca del consumismo, resiste alla sua mercificazione imperante.<br /><br />Marco Gigante è dottore di ricerca in Filosofia e Scienze della Formazione. È autore di numerosi articoli pubblicati su riviste italiane e internazionali e dei saggi Il dovere di non essere sé stessi. La filosofia dell’il y a nell’opera di Emmanuel Levinas e L’inizio indicibile. Forme di vita e linguaggio in Wittgenstein.<br />I suoi interessi di ricerca riguardano la filosofia del linguaggio, l’estetica e l’ermeneutica. Attualmente è professore di storia e filosofia al liceo.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1389</itunes:duration><itunes:keywords>amore,anderssolferino,filosofia,ilfuococheardel'anima,ilpostodelleparole,indaginifilosofichesull'amore,liviopartiti,solferinolibri</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/5d29f2cfc27381e0ee5e39a613aca27f.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Massimo Maggiari "Nello spirito dell'Orsa Maggiore"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/massimo-maggiari-nello-spirito-dell-orsa-maggiore--70546986</link><description><![CDATA[Massimo Maggiari<br />"Nello spirito dell'Orsa Maggiore"<br />Edizioni il Ciliegio<br /><br />L’ufficiale della posta imperiale Alfred Castelrut riceve un’inaspettata richiesta di soccorso: una lettera trovata su un messaggero caduto in un crepaccio lo spinge in una missione tra montagne che solo lui conosce. Presso un avamposto compare, insieme a un bambino, Assur, donna tartara capace di entrare in trance al ritmo di un tamburo e provocare eventi prodigiosi. Col canto può trasformarsi, guarire o ferire, prendendo la forza di un orso. Con un frate alchimista e soldati tirolesi, Castelrut affronta il mistero, oltre cime e ghiacciai, verso una guarnigione sperduta e un duello con la Grande Ombra, in un intreccio tra dovere, passato e destino.<br /><br /><br />Massimo Maggiari<br />Nato a Genova-Nervi, vive a Charleston, nella Carolina del Sud, dove è professore emerito e insegna Cultural Studies. Poeta e scrittore, ha esordito con versi ispirati all’Artico. Il suo libro Aurora Borealis ha avuto grande successo in Italia. È stato vincitore del programma “La poesia incontra” (RAI 1, 2001), del premio Lerici Pea (2008) e del Montale fuori casa (2022). Tra le sue opere: Il respiro della rosa (Agorà, 2015), Al canto delle balene (Giunti 2018), Passaggio a Nord-Ovest (RCS, 2021), Leggere nel cuore (Giunti, 2022) e Nel cuore del Passaggio a Nord-Ovest (Meltemi, 2024). Nello Spirito dell'Orsa Maggiore segna il suo debutto con Edizioni Il Ciliegio.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70546986</guid><pubDate>Wed, 11 Mar 2026 16:43:07 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70546986/massimo_maggiari.mp3" length="21330658" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Massimo Maggiari
"Nello spirito dell'Orsa Maggiore"
Edizioni il Ciliegio

L’ufficiale della posta imperiale Alfred Castelrut riceve un’inaspettata richiesta di soccorso: una lettera trovata su un messaggero caduto in un crepaccio lo spinge in una...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Massimo Maggiari<br />"Nello spirito dell'Orsa Maggiore"<br />Edizioni il Ciliegio<br /><br />L’ufficiale della posta imperiale Alfred Castelrut riceve un’inaspettata richiesta di soccorso: una lettera trovata su un messaggero caduto in un crepaccio lo spinge in una missione tra montagne che solo lui conosce. Presso un avamposto compare, insieme a un bambino, Assur, donna tartara capace di entrare in trance al ritmo di un tamburo e provocare eventi prodigiosi. Col canto può trasformarsi, guarire o ferire, prendendo la forza di un orso. Con un frate alchimista e soldati tirolesi, Castelrut affronta il mistero, oltre cime e ghiacciai, verso una guarnigione sperduta e un duello con la Grande Ombra, in un intreccio tra dovere, passato e destino.<br /><br /><br />Massimo Maggiari<br />Nato a Genova-Nervi, vive a Charleston, nella Carolina del Sud, dove è professore emerito e insegna Cultural Studies. Poeta e scrittore, ha esordito con versi ispirati all’Artico. Il suo libro Aurora Borealis ha avuto grande successo in Italia. È stato vincitore del programma “La poesia incontra” (RAI 1, 2001), del premio Lerici Pea (2008) e del Montale fuori casa (2022). Tra le sue opere: Il respiro della rosa (Agorà, 2015), Al canto delle balene (Giunti 2018), Passaggio a Nord-Ovest (RCS, 2021), Leggere nel cuore (Giunti, 2022) e Nel cuore del Passaggio a Nord-Ovest (Meltemi, 2024). 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Ha pubblicato quindici libri, è presente in numerose antologie poetiche e collabora con importanti siti e blog culturali. Allieva di Fernando Bibollet (acquerellista) e di Antonio Carena (il pittore dei cieli) ha frequentato il Liceo Artistico Renato Cottini a Torino e due anni l'Accademia Albertina di Belle Arti sempre nel capoluogo piemontese, sezione Decorazione, guidata da Nino Aimone.<br /> <br />Ha eseguito moltissimi ritratti di poeti, scrittori e personaggi importanti della scena culturale italiana e internazionale. Le sue opere sono esposte in fondazioni, musei, biblioteche e associazioni in Italia e all'estero. Per citarne qualcuna: l'acquerello che fa da copertina al libro "Annie Ernaux - Ritratto di una vita" di Sara Durantini ed edito da Dei Merangoli (2022); le opere esposte al Museo di Scienze Naturali di Torino (Sala delle Meraviglie) dedicate ai fossili piemontesi (un rinoceronte e un mastodonte); i due ritratti che ha donato, nel 2024, a Sergio Mattarella al Quirinale; tre opere che ritraggono la pensatrice e filosofa Maria Zambrano esposte alla Fondazione che prende il suo nome a Malaga, in Spagna; il dipinto "L'Astigiano" esposto in modo permanente al Museo Paleontologico dell'Astigiano, e molti altri (Pasolini, Pavese, Gatto, ecc.).<br /> <br /> <br />MOSTRE<br />Ha esposto i suoi acquerelli e le sue chine in diverse mostre legando la figura femminile alla natura, all'arte antica e alla sacralità della bellezza: nel 2022 alle Ex Scuderie al Parco della Tesoriera a Torino "In un'unica luce"; nel 2023 "Cio che prende vita in me" con Manuela Silvestrello (a cura di Lillo Baglio) presso la Certosa di Collegno; sempre nel 2023 a Villanova d'Asti ha presentato, presso la splendida Confraternita dei Batù, l'esposizione personale "L'eternità della bellezza" rielaborando i massimi capolavori scultorei con l'acquerello; nel 2024, nuovamente a Villanova, ha presentato le sue opere legate ai fossili nella mostra "Tesori dal passato", patrocinata dal Comune di Villanova d’Asti (Assessorato alla Cultura), in collaborazione con il Parco e Museo Paleontologico Territoriale dell’Astigiano; nel 2025 a Viarigi, nella splendida Torre dei Segnali (edificio del 1300), è stata protagonista della mostra "Primitiva - Un viaggio nel cuore della Terra", sempre legando donna-fossili. Nel 2025 ha anche partecipato alla mostra collettiva di libri d'artista "LAVORO. Diritto Dignità Libertà Giustizia" a cura di Maddalena Castegnaro. Progetto e organizzazione del Presìdio del libro-Archivio del Libro d'artista Verbamanent di Sannicola e Casa della Memoria di Copertino.<br /> <br /> <br />EMILY DICKINSON<br />E' attualmente in mostra con le sue opere dedicate a Emily Dickinson al Castello Reale di Moncalieri, insieme a Matilde Domestico. L'evento è intitolato "Fammi un quadro del sole" ed è promosso da Residenze Reali Sabaude, Musei nazionali Piemonte e Università di Torino (Dipartimento di Studi Umanistici), in collaborazione con il Concorso letterario nazionale Lingua Madre; dall’11 luglio al 30 settembre l'evento si sposterà al Forte di Gavi (AL). Questa mostra presenta diverse opere, tutte inedite, che sono tutte nate ispirandosi all'iconica poetessa statunitense e alla sua simbologia naturalistica e spirituale: api, farfalle, fiori, radici, erbari, luci, ombre, vita, morte, rinascita, trasformazione e trasmutazione. Questo ultimo tema è ricorrente nelle sue opere: spesso le sue donne si trasformano, cambiano forma e diventano fiori, alberi, radici... In mostra l'artista ha esposto: acquerelli su carta, fogli poetici (strappati dai suoi libri e poi dipinti ad acquerello), buste, antotipie (si tratta di una tecnica di stampa botanica, ecologica, perfettamente in linea con la sensibilità botanica e l'amore per la natura di Emily Dickinson) e libri d'artista (leporelli).<br /> <br /> <br />ARTE E FOSSILI<br />Penso che ci sia un forte collegamento tra i frammenti di Emily e le tracce lasciate dai fossili.Il fossile è ciò che rimane quando la vita “se ne va”: è la forma del vuoto. E la poesia della Dickinson, come i fossili, è la memoria di una forma che non può deteriorarsi né invecchiare. Rappresenta e incarna l'eternità!<br />(FP)<br /> <br />L'artista sarà protagonista anche di una personale al Museo Paleontologico dell'Astigiano (dal 21 marzo a 28 settembre) con una personale dove unirà la figura femminile ai numerosi reperti fossili (balene, delfini, mastodonti, rinoceronti, ecc.) ritrovati sul territorio astigiano. Inaugurazione della mostra: 21 marzo, Giornata Mondiale della Poesia, alle ore 17.<br /> <br />  <br />STILE E COLORI<br />Il suo stile è introspettivo e onirico; una pittura, la sua, tesa ad enfatizzare il colore e a caricarlo del massimo significato. Nel suo caso tutto ruota attorno al blu. Un blu profondo, evocativo, che trasporta lo spettatore in uno spazio-tempo sospeso tra sogni e fantasie, e che unisce bellezza e ricerca interiore.<br /> <br />È anche esperta di cultura giapponese, in particolare di haiku. La sintesi, l'essenzialità, la sottrazione, è una costante della sua ricerca poetica e pittorica. Spogliarsi del superfluo significa, per l'artista, rimuovere elementi non necessari per valorizzare ciò che è veramente importante. Il suo ultimo libro è dedicato a Matsuo Basho e raccoglie i suoi haiku e le opere dell'artista romana Anna Maria Scocozza. Con quest'ultima, nel 2024, ha scritto il libro "Siamo fatte di carta" edito da Ventura Edizioni.<br /> <br />Il suo sito web è: <a href="http://florianaportablog.wordpress.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">http://florianaportablog.wordpress.com </a><br /> <br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70546980</guid><pubDate>Wed, 11 Mar 2026 11:50:46 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70546980/floriana_porta.mp3" length="18073920" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Floriana Porta
"Fammi un quadro del sole"

Floriana Porta è pittrice, poetessa, fotografa e illustratrice; incarna la fusione tra la parola scritta e la creazione artistica. Ha pubblicato quindici libri, è presente in numerose antologie poetiche e...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Floriana Porta<br />"Fammi un quadro del sole"<br /><br />Floriana Porta è pittrice, poetessa, fotografa e illustratrice; incarna la fusione tra la parola scritta e la creazione artistica. Ha pubblicato quindici libri, è presente in numerose antologie poetiche e collabora con importanti siti e blog culturali. Allieva di Fernando Bibollet (acquerellista) e di Antonio Carena (il pittore dei cieli) ha frequentato il Liceo Artistico Renato Cottini a Torino e due anni l'Accademia Albertina di Belle Arti sempre nel capoluogo piemontese, sezione Decorazione, guidata da Nino Aimone.<br /> <br />Ha eseguito moltissimi ritratti di poeti, scrittori e personaggi importanti della scena culturale italiana e internazionale. Le sue opere sono esposte in fondazioni, musei, biblioteche e associazioni in Italia e all'estero. Per citarne qualcuna: l'acquerello che fa da copertina al libro "Annie Ernaux - Ritratto di una vita" di Sara Durantini ed edito da Dei Merangoli (2022); le opere esposte al Museo di Scienze Naturali di Torino (Sala delle Meraviglie) dedicate ai fossili piemontesi (un rinoceronte e un mastodonte); i due ritratti che ha donato, nel 2024, a Sergio Mattarella al Quirinale; tre opere che ritraggono la pensatrice e filosofa Maria Zambrano esposte alla Fondazione che prende il suo nome a Malaga, in Spagna; il dipinto "L'Astigiano" esposto in modo permanente al Museo Paleontologico dell'Astigiano, e molti altri (Pasolini, Pavese, Gatto, ecc.).<br /> <br /> <br />MOSTRE<br />Ha esposto i suoi acquerelli e le sue chine in diverse mostre legando la figura femminile alla natura, all'arte antica e alla sacralità della bellezza: nel 2022 alle Ex Scuderie al Parco della Tesoriera a Torino "In un'unica luce"; nel 2023 "Cio che prende vita in me" con Manuela Silvestrello (a cura di Lillo Baglio) presso la Certosa di Collegno; sempre nel 2023 a Villanova d'Asti ha presentato, presso la splendida Confraternita dei Batù, l'esposizione personale "L'eternità della bellezza" rielaborando i massimi capolavori scultorei con l'acquerello; nel 2024, nuovamente a Villanova, ha presentato le sue opere legate ai fossili nella mostra "Tesori dal passato", patrocinata dal Comune di Villanova d’Asti (Assessorato alla Cultura), in collaborazione con il Parco e Museo Paleontologico Territoriale dell’Astigiano; nel 2025 a Viarigi, nella splendida Torre dei Segnali (edificio del 1300), è stata protagonista della mostra "Primitiva - Un viaggio nel cuore della Terra", sempre legando donna-fossili. Nel 2025 ha anche partecipato alla mostra collettiva di libri d'artista "LAVORO. Diritto Dignità Libertà Giustizia" a cura di Maddalena Castegnaro. Progetto e organizzazione del Presìdio del libro-Archivio del Libro d'artista Verbamanent di Sannicola e Casa della Memoria di Copertino.<br /> <br /> <br />EMILY DICKINSON<br />E' attualmente in mostra con le sue opere dedicate a Emily Dickinson al Castello Reale di Moncalieri, insieme a Matilde Domestico. L'evento è intitolato "Fammi un quadro del sole" ed è promosso da Residenze Reali Sabaude, Musei nazionali Piemonte e Università di Torino (Dipartimento di Studi Umanistici), in collaborazione con il Concorso letterario nazionale Lingua Madre; dall’11 luglio al 30 settembre l'evento si sposterà al Forte di Gavi (AL). Questa mostra presenta diverse opere, tutte inedite, che sono tutte nate ispirandosi all'iconica poetessa statunitense e alla sua simbologia naturalistica e spirituale: api, farfalle, fiori, radici, erbari, luci, ombre, vita, morte, rinascita, trasformazione e trasmutazione. Questo ultimo tema è ricorrente nelle sue opere: spesso le sue donne si trasformano, cambiano forma e diventano fiori, alberi, radici... In mostra l'artista ha esposto: acquerelli su carta, fogli poetici (strappati dai suoi libri e poi dipinti ad acquerello), buste, antotipie (si tratta di una tecnica di stampa botanica, ecologica, perfettamente in linea con la sensibilità botanica e l'amore per la natura di Emily Dickinson) e libri...]]></itunes:summary><itunes:duration>1130</itunes:duration><itunes:keywords>acquerello,arte,coloreblu,emilydickinson,fammunquadrodelsole,florianaporta,ilpostodelleparole,l'importanzadelblu,pittura,poesia,ritratti</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/6e4caed7f329d4e6a68593b127532294.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Marco Sozzi "Storia del suono"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/marco-sozzi-storia-del-suono--70486203</link><description><![CDATA[Marco Sozzi<br />"Storia del suono"<br />Da Pitagora agli MP3<br />Editori Laterza<br /><a href="http://www.laterza.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.laterza.it</a><br /><br /><br />Per quasi tremila anni, schiere di filosofi, musicisti e scienziati hanno inseguito il fenomeno fisico più sfuggevole in assoluto: il suono. Capire cosa fosse e come piegarlo alla nostra volontà si è rivelata un’impresa immane, che ha trasformato le nostre vite e gettato le basi della musica occidentale. È una storia, quella del suono, da non credere alle proprie orecchie, fatta di teorie astruse ed esperimenti bislacchi, lampi di genio e misteri tuttora irrisolti. Una grande avventura dell’ingegno umano, alle prese con uno degli enigmi più indecifrabili della natura.<br />Il suono è stato oggetto di studio fin da tempi antichissimi, uno tra i primi elementi in natura a cui l’umanità ha rivolto la propria attenzione nel tentativo di carpirne i segreti. Da Pitagora a Galileo, da Athanasius Kircher a Isaac Newton, le menti più brillanti della storia si sono cimentate con i misteri del suono, talvolta avanzando ipotesi fantasiose, ma sempre spingendo avanti, poco per volta, la nostra conoscenza del mondo sonoro. <br />Che cos’è dunque il suono? Da dove nasce il suo legame con la matematica, su cui si regge tutta la musica occidentale? Perché le note musicali sono sette e cosa c’è di arbitrario nella loro scelta? Come si spiega che tutti gli strumenti melodici ricorrano sempre e solo a due meccanismi fondamentali? E quanto ancora ignoriamo del funzionamento dell’udito, un sistema così sofisticato che nessun algoritmo riesce a replicarne le prestazioni? Com’è cambiato, infine, il nostro rapporto col suono grazie alle tecnologie sviluppate in poco più di un secolo, dall’elettricità ai computer, passando per i sintetizzatori, i CD e gli MP3? <br />Questo libro, appassionato e rigoroso, ci racconta la travolgente storia del suono, in cui scienza e musica si intrecciano senza soluzione di continuità, toccando spesso anche ambiti inaspettati, ma tutti influenzati, in un modo o nell’altro, dalle scoperte sulla natura del suono: dall’astronomia alla medicina, dalla tecnologia alla fisiologia, fino all’arte della guerra e all’architettura.<br /><br />Marco S. Sozzi è professore ordinario di Fisica sperimentale all’Università di Pisa. La sua attività di ricerca si svolge nell’ambito della fisica delle particelle elementari presso vari laboratori internazionali, focalizzandosi sullo studio dell’asimmetria tra materia e antimateria mediante esperimenti su quark e neutrini con acceleratori di particelle. Tiene un corso universitario di Fisica del suono e della musica, tema su cui svolge anche attività di divulgazione. Oltre a numerosi articoli scientifici su riviste internazionali, è autore della monografia Discrete Symmetries and CP Violation (Oxford University Press 2012) e coautore della raccolta di racconti Scusate il disturbo (MdS Editore 2019).<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70486203</guid><pubDate>Wed, 11 Mar 2026 10:16:30 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70486203/marco_sozzi.mp3" length="24881221" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Marco Sozzi
"Storia del suono"
Da Pitagora agli MP3
Editori Laterza
http://www.laterza.it


Per quasi tremila anni, schiere di filosofi, musicisti e scienziati hanno inseguito il fenomeno fisico più sfuggevole in assoluto: il suono. Capire cosa fosse...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Marco Sozzi<br />"Storia del suono"<br />Da Pitagora agli MP3<br />Editori Laterza<br /><a href="http://www.laterza.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.laterza.it</a><br /><br /><br />Per quasi tremila anni, schiere di filosofi, musicisti e scienziati hanno inseguito il fenomeno fisico più sfuggevole in assoluto: il suono. Capire cosa fosse e come piegarlo alla nostra volontà si è rivelata un’impresa immane, che ha trasformato le nostre vite e gettato le basi della musica occidentale. È una storia, quella del suono, da non credere alle proprie orecchie, fatta di teorie astruse ed esperimenti bislacchi, lampi di genio e misteri tuttora irrisolti. Una grande avventura dell’ingegno umano, alle prese con uno degli enigmi più indecifrabili della natura.<br />Il suono è stato oggetto di studio fin da tempi antichissimi, uno tra i primi elementi in natura a cui l’umanità ha rivolto la propria attenzione nel tentativo di carpirne i segreti. Da Pitagora a Galileo, da Athanasius Kircher a Isaac Newton, le menti più brillanti della storia si sono cimentate con i misteri del suono, talvolta avanzando ipotesi fantasiose, ma sempre spingendo avanti, poco per volta, la nostra conoscenza del mondo sonoro. <br />Che cos’è dunque il suono? Da dove nasce il suo legame con la matematica, su cui si regge tutta la musica occidentale? Perché le note musicali sono sette e cosa c’è di arbitrario nella loro scelta? Come si spiega che tutti gli strumenti melodici ricorrano sempre e solo a due meccanismi fondamentali? E quanto ancora ignoriamo del funzionamento dell’udito, un sistema così sofisticato che nessun algoritmo riesce a replicarne le prestazioni? Com’è cambiato, infine, il nostro rapporto col suono grazie alle tecnologie sviluppate in poco più di un secolo, dall’elettricità ai computer, passando per i sintetizzatori, i CD e gli MP3? <br />Questo libro, appassionato e rigoroso, ci racconta la travolgente storia del suono, in cui scienza e musica si intrecciano senza soluzione di continuità, toccando spesso anche ambiti inaspettati, ma tutti influenzati, in un modo o nell’altro, dalle scoperte sulla natura del suono: dall’astronomia alla medicina, dalla tecnologia alla fisiologia, fino all’arte della guerra e all’architettura.<br /><br />Marco S. Sozzi è professore ordinario di Fisica sperimentale all’Università di Pisa. La sua attività di ricerca si svolge nell’ambito della fisica delle particelle elementari presso vari laboratori internazionali, focalizzandosi sullo studio dell’asimmetria tra materia e antimateria mediante esperimenti su quark e neutrini con acceleratori di particelle. Tiene un corso universitario di Fisica del suono e della musica, tema su cui svolge anche attività di divulgazione. Oltre a numerosi articoli scientifici su riviste internazionali, è autore della monografia Discrete Symmetries and CP Violation (Oxford University Press 2012) e coautore della raccolta di racconti Scusate il disturbo (MdS Editore 2019).<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1556</itunes:duration><itunes:keywords>cos'èilsuono,dapitagoraaglimp3,ilpostodelleparole,laterza,liviopartiti,marcosozzi,mp3,pitagora,storiadelsuono,studiodelsuono,suono</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e83c5f1d985117a04b23ad43087f7cef.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Alessio Gallicola "Piumini e catene"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/alessio-gallicola-piumini-e-catene--70546967</link><description><![CDATA[Alessio Gallicola, Roberto Arditti<br />"Piumini e catene"<br />Storie di maranza<br />Contributi di Tommaso Cerno e Maria Rita Parsi<br />Armando Curcio Editore<br /><a href="http://www.curciostore.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.curciostore.com</a><br /><br /><br /><br />Un’inchiesta cruda e necessaria sul fenomeno dei “Maranza”.<br />Alessio Gallicola e Roberto Arditti analizzano la nuova violenza giovanile, dalle periferie degradate ai video virali sui social. Un ritratto generazionale senza filtri arricchito dai contributi di Maria Rita Parsi e Tommaso Cerno.<br /><br /><br />​”Piumini e Catene. Storie di Maranza” è un’inchiesta coraggiosa che analizza uno dei fenomeni giovanili più discussi degli ultimi anni. Attraverso il taglio della cronaca e dell’analisi sociologica, Alessio Gallicola e Roberto Arditti ci portano nel cuore delle “baby gang” e del nuovo disagio urbano.<br />​Dalle periferie cementificate ai video virali sui social network, il libro esplora la fame di riconoscimento e il bisogno disperato di esistere di una generazione che spesso non vede alternative. Un ritratto crudo, senza giudizi né retorica, su quello che potrebbe essere il futuro che non abbiamo ancora avuto il coraggio di immaginare.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70546967</guid><pubDate>Wed, 11 Mar 2026 09:49:16 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70546967/alessio_gallicola.mp3" length="22984104" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Alessio Gallicola, Roberto Arditti
"Piumini e catene"
Storie di maranza
Contributi di Tommaso Cerno e Maria Rita Parsi
Armando Curcio Editore
http://www.curciostore.com



Un’inchiesta cruda e necessaria sul fenomeno dei “Maranza”.
Alessio Gallicola e...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Alessio Gallicola, Roberto Arditti<br />"Piumini e catene"<br />Storie di maranza<br />Contributi di Tommaso Cerno e Maria Rita Parsi<br />Armando Curcio Editore<br /><a href="http://www.curciostore.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.curciostore.com</a><br /><br /><br /><br />Un’inchiesta cruda e necessaria sul fenomeno dei “Maranza”.<br />Alessio Gallicola e Roberto Arditti analizzano la nuova violenza giovanile, dalle periferie degradate ai video virali sui social. Un ritratto generazionale senza filtri arricchito dai contributi di Maria Rita Parsi e Tommaso Cerno.<br /><br /><br />​”Piumini e Catene. Storie di Maranza” è un’inchiesta coraggiosa che analizza uno dei fenomeni giovanili più discussi degli ultimi anni. Attraverso il taglio della cronaca e dell’analisi sociologica, Alessio Gallicola e Roberto Arditti ci portano nel cuore delle “baby gang” e del nuovo disagio urbano.<br />​Dalle periferie cementificate ai video virali sui social network, il libro esplora la fame di riconoscimento e il bisogno disperato di esistere di una generazione che spesso non vede alternative. Un ritratto crudo, senza giudizi né retorica, su quello che potrebbe essere il futuro che non abbiamo ancora avuto il coraggio di immaginare.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1437</itunes:duration><itunes:keywords>alessiogallicola,chisonoimaranza,curcioeditore,ilpostodelleparole,liviopartiti,maranza,mariaritaparsi,piuminiecatene,robertoarditti,tommasocerno</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/012472c6a74c5fe2c832758cda97d15d.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Mirko Canevaro "L'Atene dei diritti"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/mirko-canevaro-l-atene-dei-diritti--70478892</link><description><![CDATA[Mirko Canevaro<br />"L'Atene dei diritti"<br />Editori Laterza<br /><a href="http://www.laterza.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.laterza.it</a><br /><br /><br />Secondo uno dei miti fondativi dell’Occidente, i diritti dell’individuo sono un’invenzione moderna. Attraverso un’analisi attenta delle fonti greche – da Aristotele, passando per le leggi e i decreti dell’Atene classica e concreti casi giudiziari – questo libro dimostra al contrario che gli Ateniesi possedevano già una sofisticata concezione dei diritti del soggetto.<br />In un’epoca in cui i diritti sono sotto attacco da più fronti – dalle democrazie illiberali di Orbán e Trump alle autocrazie che li denunciano come una forma di ‘imperialismo occidentale’ – il modello ateniese offre spunti di riflessione inaspettati. Dimostra che l’idea di una priorità dei diritti non è un’esclusiva occidentale o moderna, ma è una aspirazione emersa ripetutamente, in forme diverse in culture diverse, dalle dinamiche stesse della socialità, a partire dalle lotte concrete per il riconoscimento e la dignità. Al contempo, il libro non nasconde un paradosso doloroso: quegli stessi Ateniesi che svilupparono una concezione così sofisticata dei diritti scelsero ostinatamente di negarli agli schiavi.<br />Una lettura nuova e potente della democrazia ateniese di età classica che parla al nostro tempo inquieto, ricordandoci che la difesa dei diritti è sempre frutto di battaglie radicate nelle dinamiche e nelle contraddizioni della società.<br /><br />Mirko Canevaro è professore ordinario di Storia greca all’Università di Edimburgo, Fellow della Royal Society of Edinburgh e socio dell’Academia Europaea. Si è occupato di vari aspetti delle istituzioni, del diritto, della storia sociale e del pensiero politico delle città-Stato greche, e di Atene in particolare, sempre in dialogo con la modernità. Ha collaborato con “il Fatto Quotidiano” e “Micromega”. Ha pubblicato The Documents in the Attic Orators (2013), Demostene, Contro Leptine. Introduzione, traduzione e commento storico (2016), commenti al libro IV (2014) e ai libri VII-VIII (2022) della Politica di Aristotele. È curatore di opere collettanee, tra cui Slavery and Honour in the Ancient Greek World (2025) e The Cambridge History of Rights. Volume 1: The Ancient World (2025).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70478892</guid><pubDate>Tue, 10 Mar 2026 20:32:59 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70478892/mirko_canevaro.mp3" length="17949786" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Mirko Canevaro
"L'Atene dei diritti"
Editori Laterza
http://www.laterza.it


Secondo uno dei miti fondativi dell’Occidente, i diritti dell’individuo sono un’invenzione moderna. Attraverso un’analisi attenta delle fonti greche – da Aristotele, passando...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Mirko Canevaro<br />"L'Atene dei diritti"<br />Editori Laterza<br /><a href="http://www.laterza.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.laterza.it</a><br /><br /><br />Secondo uno dei miti fondativi dell’Occidente, i diritti dell’individuo sono un’invenzione moderna. Attraverso un’analisi attenta delle fonti greche – da Aristotele, passando per le leggi e i decreti dell’Atene classica e concreti casi giudiziari – questo libro dimostra al contrario che gli Ateniesi possedevano già una sofisticata concezione dei diritti del soggetto.<br />In un’epoca in cui i diritti sono sotto attacco da più fronti – dalle democrazie illiberali di Orbán e Trump alle autocrazie che li denunciano come una forma di ‘imperialismo occidentale’ – il modello ateniese offre spunti di riflessione inaspettati. Dimostra che l’idea di una priorità dei diritti non è un’esclusiva occidentale o moderna, ma è una aspirazione emersa ripetutamente, in forme diverse in culture diverse, dalle dinamiche stesse della socialità, a partire dalle lotte concrete per il riconoscimento e la dignità. Al contempo, il libro non nasconde un paradosso doloroso: quegli stessi Ateniesi che svilupparono una concezione così sofisticata dei diritti scelsero ostinatamente di negarli agli schiavi.<br />Una lettura nuova e potente della democrazia ateniese di età classica che parla al nostro tempo inquieto, ricordandoci che la difesa dei diritti è sempre frutto di battaglie radicate nelle dinamiche e nelle contraddizioni della società.<br /><br />Mirko Canevaro è professore ordinario di Storia greca all’Università di Edimburgo, Fellow della Royal Society of Edinburgh e socio dell’Academia Europaea. Si è occupato di vari aspetti delle istituzioni, del diritto, della storia sociale e del pensiero politico delle città-Stato greche, e di Atene in particolare, sempre in dialogo con la modernità. Ha collaborato con “il Fatto Quotidiano” e “Micromega”. Ha pubblicato The Documents in the Attic Orators (2013), Demostene, Contro Leptine. Introduzione, traduzione e commento storico (2016), commenti al libro IV (2014) e ai libri VII-VIII (2022) della Politica di Aristotele. È curatore di opere collettanee, tra cui Slavery and Honour in the Ancient Greek World (2025) e The Cambridge History of Rights. Volume 1: The Ancient World (2025).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1122</itunes:duration><itunes:keywords>aristotele,democraziaateniese,dirittinell'anticagrecia,ilpostodelleparole,l'atenedeidiritti,laterza,liviopartiti,mirkocanevaro,nascitadeldiritto,orbàn,storiagreca,trump</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/a6bbcd7374adf38157dda0e7819bc402.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Erica Donzella "Non offendere"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/erica-donzella-non-offendere--70546979</link><description><![CDATA[Erica Donzella<br />"Non offendere"<br />Edizioni Kalòs<br /><a href="http://www.edizionikalos.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizionikalos.com</a><br /><br />Via delle Sante, Catania, 1978. In una Sicilia feroce e asfittica che non offre vie d’uscita, l’amore diventa una colpa imperdonabile: Barbara vive con il padre Calogero, che la disprezza, e con un passato che non smette di farle male. Sull’orlo di uno sfratto imminente, dopo la morte della madre, l’unico rifugio possibile per Barbara diventa il ricordo di Rita, l’amica d’infanzia mai dimenticata, il primo e unico amore, ormai moglie di un rispettabile appuntato e madre di un bambino. Il loro è un amore reciso in partenza, eppure, nel silenzio soffocante di via delle Sante, qualcosa si riaccende e le due donne si ritrovano: in un lampo rubato alla vita, si amano di nuovo. Ma il mondo attorno a loro resta implacabile e la condanna arriva rapida e violenta. Dopo Come acqua comanda, Erica Donzella torna con una scrittura essenziale e tagliente e con un romanzo intenso, lirico e crudo, che racconta il peso dell’identità in un tempo ostile, la brutalità del patriarcato e la bellezza fragile e bruciante degli amori che non trovano spazio.<br /><br /><br />Erica Donzella (1988) è scrittrice, libraia, editor, e docente di editoria e scrittura. È stata direttrice didattica di Aleph – Scuola di scrittura. È autrice di poesia, saggi e romanzi. Tra le sue ultime pubblicazioni: Quando cadranno i rumori (Scatole parlanti, 2019), Labyrinthos. Un modello di scrittura (Villaggio Maori Edizioni, 2021), Scrusciu (Samuele Editore-Pordenonelegge, 2022). Per Kalós ha pubblicato Come acqua comanda (2023).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70546979</guid><pubDate>Tue, 10 Mar 2026 11:50:05 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70546979/erica_donzella.mp3" length="18451755" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Erica Donzella
"Non offendere"
Edizioni Kalòs
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Via delle Sante, Catania, 1978. In una Sicilia feroce e asfittica che non offre vie d’uscita, l’amore diventa una colpa imperdonabile: Barbara vive con il padre Calogero, che...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Erica Donzella<br />"Non offendere"<br />Edizioni Kalòs<br /><a href="http://www.edizionikalos.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizionikalos.com</a><br /><br />Via delle Sante, Catania, 1978. In una Sicilia feroce e asfittica che non offre vie d’uscita, l’amore diventa una colpa imperdonabile: Barbara vive con il padre Calogero, che la disprezza, e con un passato che non smette di farle male. Sull’orlo di uno sfratto imminente, dopo la morte della madre, l’unico rifugio possibile per Barbara diventa il ricordo di Rita, l’amica d’infanzia mai dimenticata, il primo e unico amore, ormai moglie di un rispettabile appuntato e madre di un bambino. Il loro è un amore reciso in partenza, eppure, nel silenzio soffocante di via delle Sante, qualcosa si riaccende e le due donne si ritrovano: in un lampo rubato alla vita, si amano di nuovo. Ma il mondo attorno a loro resta implacabile e la condanna arriva rapida e violenta. Dopo Come acqua comanda, Erica Donzella torna con una scrittura essenziale e tagliente e con un romanzo intenso, lirico e crudo, che racconta il peso dell’identità in un tempo ostile, la brutalità del patriarcato e la bellezza fragile e bruciante degli amori che non trovano spazio.<br /><br /><br />Erica Donzella (1988) è scrittrice, libraia, editor, e docente di editoria e scrittura. È stata direttrice didattica di Aleph – Scuola di scrittura. È autrice di poesia, saggi e romanzi. Tra le sue ultime pubblicazioni: Quando cadranno i rumori (Scatole parlanti, 2019), Labyrinthos. Un modello di scrittura (Villaggio Maori Edizioni, 2021), Scrusciu (Samuele Editore-Pordenonelegge, 2022). Per Kalós ha pubblicato Come acqua comanda (2023).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1154</itunes:duration><itunes:keywords>catania,edizionikalòs,ericadonzella,ilpostodelleparole,liviopartiti,nonoffendere,romanzo,sant'agata,sicilia,viadellesante</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/7e5c6496a306e6aa50cb4be0f5f0af2f.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Barbara Biscotti "Dictatura"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/barbara-biscotti-dictatura--70546974</link><description><![CDATA[Barbara Biscotti<br />"Dictatura"<br />Roma e l'invenzione di un potere assoluto<br />Solferino Libri<br /><a href="http://www.solferinolibri.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.solferinolibri.it</a><br /><br />Dittatura e dittatore sono termini appartenenti al lessico istituzionale dell’esperienza repubblicana di Roma antica. E costituiscono, insieme a quello di impero, forse gli unici concetti politici originari romani che, transitati attraverso i secoli, sono giunti con immutata forza sino alla contemporaneità. Se oggi, però, l’idea di dittatura si declina in accezioni univocamente negative, sorprende constatare come essa a Roma si affermi con l’avvio stesso della repubblica e si origini istituzionalizzandosi nelle forme di una magistratura prevista dall’ordinamento come strumento legale, benché estremo, di salvaguardia della pace e dell’ordine repubblicani.<br />Paura, terrore, discordia, emergenza: sono questi, in ogni caso, gli ingredienti che sin dalle origini presiedono al ricorso a una dittatura. È uno stato di psicosi collettiva quello che sempre induce il popolo e gli stessi uomini al governo a ricorrere all’uomo solo al comando: un uomo percepito come dotato di virtù non comuni, ammantato di sacralità e perciò considerato capace di riportare a unità la collettività, assicurandone la sopravvivenza.<br />Questa è quindi la storia germinale dell’idea di un potere assoluto. Indagare su di essa significa munirsi di strumenti critici per comprendere il presente, i suoi movimenti sotterranei e anche i rischi che vi si annidano.<br /><br />Barbara Biscotti è docente di Istituzioni di diritto romano e Storia del diritto romano presso l’Università di Milano-Bicocca. Autrice di numerosi saggi e monografie di carattere scientifico nonché di volumi di natura storico-divulgativa, dal 2017 collabora con il «Corriere della Sera» per la curatela di progetti editoriali dedicati alla storia e all’attualità.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70546974</guid><pubDate>Tue, 10 Mar 2026 10:02:28 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70546974/barbara_biscotti.mp3" length="27289920" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Barbara Biscotti
"Dictatura"
Roma e l'invenzione di un potere assoluto
Solferino Libri
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Dittatura e dittatore sono termini appartenenti al lessico istituzionale dell’esperienza repubblicana di Roma antica. E costituiscono,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Barbara Biscotti<br />"Dictatura"<br />Roma e l'invenzione di un potere assoluto<br />Solferino Libri<br /><a href="http://www.solferinolibri.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.solferinolibri.it</a><br /><br />Dittatura e dittatore sono termini appartenenti al lessico istituzionale dell’esperienza repubblicana di Roma antica. E costituiscono, insieme a quello di impero, forse gli unici concetti politici originari romani che, transitati attraverso i secoli, sono giunti con immutata forza sino alla contemporaneità. Se oggi, però, l’idea di dittatura si declina in accezioni univocamente negative, sorprende constatare come essa a Roma si affermi con l’avvio stesso della repubblica e si origini istituzionalizzandosi nelle forme di una magistratura prevista dall’ordinamento come strumento legale, benché estremo, di salvaguardia della pace e dell’ordine repubblicani.<br />Paura, terrore, discordia, emergenza: sono questi, in ogni caso, gli ingredienti che sin dalle origini presiedono al ricorso a una dittatura. È uno stato di psicosi collettiva quello che sempre induce il popolo e gli stessi uomini al governo a ricorrere all’uomo solo al comando: un uomo percepito come dotato di virtù non comuni, ammantato di sacralità e perciò considerato capace di riportare a unità la collettività, assicurandone la sopravvivenza.<br />Questa è quindi la storia germinale dell’idea di un potere assoluto. Indagare su di essa significa munirsi di strumenti critici per comprendere il presente, i suoi movimenti sotterranei e anche i rischi che vi si annidano.<br /><br />Barbara Biscotti è docente di Istituzioni di diritto romano e Storia del diritto romano presso l’Università di Milano-Bicocca. Autrice di numerosi saggi e monografie di carattere scientifico nonché di volumi di natura storico-divulgativa, dal 2017 collabora con il «Corriere della Sera» per la curatela di progetti editoriali dedicati alla storia e all’attualità.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1706</itunes:duration><itunes:keywords>barbarabiscotti,comenasceunadittatura,dictatura,dirittoromano,dittatore,dittatura,giustizia,ilpostodelleparole,istituzionididirittoromano,liviopartiti,magistratura,politica,solferinolibri</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/28616e455a81c30062cf04cea29ebd49.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Paolo Campiglio "Lucio Fontana. La possibilità di un oltre"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/paolo-campiglio-lucio-fontana-la-possibilita-di-un-oltre--70546987</link><description><![CDATA[Paolo Campiglio<br />"Lucio Fontana. La possibilità di un oltre"<br />Johan &amp; Levi<br /><a href="http://www.johanandlevi.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.johanandlevi.com</a><br /><br />Fisico da boxeur, spirito in costante ebollizione, Lucio Fontana «non può star quieto»: forgiato dall’esperienza della Grande Guerra e dai due anni passati come gaucho nella pampa, è impegnato in una lotta all’ultimo sangue su tutti i fronti, persino «con la fame», come scriverà lui stesso al padre. Quest’ultimo vorrebbe che il figlio tornasse in patria, a Rosario, dove lo attende una sicura, anche se forse poco stimolante, attività di famiglia; ma Lucio, a Milano senza commissioni e soldi per l’affitto dello studio, non accetta la resa. È questa vita scissa tra due mondi, l’Italia e l’Argentina, e tra due modi di concepire l’arte, l’Ottocento e il Novecento, che lo costringe a continui sacrifici e lo spinge a ribellarsi, prima contro l’eredità familiare borghese e tradizionalista, poi contro il mondo accademico e un sistema dell’arte ostili verso qualsiasi novità; il tutto nel nome dell’Astrattismo – ma un astrattismo personale fatto di purezza e libertà. Dalle felici “intuizioni” di scultore e ceramista tra Milano, Albisola, Parigi e Buenos Aires, la sua tenacia lo porta a redigere il Manifiesto Blanco e a diventare non solo il leader del movimento spazialista, ma anche un punto di riferimento per una nuova generazione di artisti.<br /><br />Paolo Campiglio prova a svelare l’uomo che si cela dietro i famigerati “tagli”, con i suoi dubbi e travagli quotidiani, esplorando anche circostanze meno note della vita di Fontana: il rapporto con le due madri; la sconfinata generosità verso i colleghi più giovani di cui ama circondarsi; la relazione con la donna della sua vita, Teresita Rasini, che saprà aspettarlo anche quando viene creduto morto. Ciò che emerge da queste pagine è una figura combattiva, refrattaria ai compromessi, ma che brilla di un’innata simpatia e di una travolgente ironia, qualità che fecero affermare al critico Raffaele Carrieri: «In tutto quello che fa la temperatura sorpassa il normale voltaggio».<br /><br />Paolo Campiglio, storico dell’arte e curatore, è docente di Storia dell’arte contemporanea all’Università degli Studi di Pavia. Esperto di Lucio Fontana, di cui ha analizzato negli anni i rapporti con l’architettura, l’attività di ceramista, la dimensione del disegno, si è dedicato in particolare a interessi interdisciplinari quali l’analisi delle relazioni tra arti visive e architettura nella seconda metà del Novecento.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70546987</guid><pubDate>Mon, 09 Mar 2026 17:38:58 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70546987/paolo_campiglio.mp3" length="26436865" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Paolo Campiglio
"Lucio Fontana. La possibilità di un oltre"
Johan &amp;amp; Levi
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Fisico da boxeur, spirito in costante ebollizione, Lucio Fontana «non può star quieto»: forgiato dall’esperienza della Grande Guerra e dai due...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Paolo Campiglio<br />"Lucio Fontana. La possibilità di un oltre"<br />Johan &amp; Levi<br /><a href="http://www.johanandlevi.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.johanandlevi.com</a><br /><br />Fisico da boxeur, spirito in costante ebollizione, Lucio Fontana «non può star quieto»: forgiato dall’esperienza della Grande Guerra e dai due anni passati come gaucho nella pampa, è impegnato in una lotta all’ultimo sangue su tutti i fronti, persino «con la fame», come scriverà lui stesso al padre. Quest’ultimo vorrebbe che il figlio tornasse in patria, a Rosario, dove lo attende una sicura, anche se forse poco stimolante, attività di famiglia; ma Lucio, a Milano senza commissioni e soldi per l’affitto dello studio, non accetta la resa. È questa vita scissa tra due mondi, l’Italia e l’Argentina, e tra due modi di concepire l’arte, l’Ottocento e il Novecento, che lo costringe a continui sacrifici e lo spinge a ribellarsi, prima contro l’eredità familiare borghese e tradizionalista, poi contro il mondo accademico e un sistema dell’arte ostili verso qualsiasi novità; il tutto nel nome dell’Astrattismo – ma un astrattismo personale fatto di purezza e libertà. Dalle felici “intuizioni” di scultore e ceramista tra Milano, Albisola, Parigi e Buenos Aires, la sua tenacia lo porta a redigere il Manifiesto Blanco e a diventare non solo il leader del movimento spazialista, ma anche un punto di riferimento per una nuova generazione di artisti.<br /><br />Paolo Campiglio prova a svelare l’uomo che si cela dietro i famigerati “tagli”, con i suoi dubbi e travagli quotidiani, esplorando anche circostanze meno note della vita di Fontana: il rapporto con le due madri; la sconfinata generosità verso i colleghi più giovani di cui ama circondarsi; la relazione con la donna della sua vita, Teresita Rasini, che saprà aspettarlo anche quando viene creduto morto. Ciò che emerge da queste pagine è una figura combattiva, refrattaria ai compromessi, ma che brilla di un’innata simpatia e di una travolgente ironia, qualità che fecero affermare al critico Raffaele Carrieri: «In tutto quello che fa la temperatura sorpassa il normale voltaggio».<br /><br />Paolo Campiglio, storico dell’arte e curatore, è docente di Storia dell’arte contemporanea all’Università degli Studi di Pavia. Esperto di Lucio Fontana, di cui ha analizzato negli anni i rapporti con l’architettura, l’attività di ceramista, la dimensione del disegno, si è dedicato in particolare a interessi interdisciplinari quali l’analisi delle relazioni tra arti visive e architettura nella seconda metà del Novecento.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1653</itunes:duration><itunes:keywords>arte,biografiadiluciofontana,ilpostodelleparole,itaglidiluciofontana,johan&amp;levi,liviopartiti,luciofontana,paolocampiglio,raffaelecarrieri,storiadell'arte,teresitarasini</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/78f7986c70bc1d236fa742518f5cd14f.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Marco Ansaldo "Mare nero"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/marco-ansaldo-mare-nero--70546984</link><description><![CDATA[Marco Ansaldo<br />"Mare nero"<br />Sei paesi, le leggende, la guerra<br />Marsilio Editori<br /><a href="http://www.marsilioeditori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.marsilioeditori.it</a><br /><br />Confine sensibile dell’Impero romano, scenario di espansione dei domini commerciali genovese e veneziano nel Medioevo, teatro di guerra nell’Ottocento e protagonista del nuovo ordine globale nel xx secolo, il Mar Nero è oggi un’area cruciale dello scacchiere politico. Non è solo, infatti, il centro del conflitto tra Russia e Ucraina, ma anche il crocevia di interessi mondiali di primaria importanza. Con gli strumenti del cronista e lo sguardo curioso del viaggiatore, Marco Ansaldo ci guida attraverso i principali paesi del «grande lago salato»: da Odessa e dalle coste martoriate dell’Ucraina a Varna, in Bulgaria; da Batumi, in Georgia, dove in estate si affollano i vacanzieri all’ombra della minaccia russa, alla Romania, cerniera sottile tra l’Europa e le sue periferie orientali. L’itinerario tocca anche l’Abkhazia, territorio rivendicato dalla Georgia ma proclamatosi indipendente, e la Crimea, obiettivo delle mire espansionistiche di Putin, per arrivare a Trebisonda, da cui la Turchia lancia le sue migliori navi da trivellazione alla ricerca di giacimenti di gas. Il risultato è un racconto sorprendente fatto di scoperte e incontri, di grande letteratura e personaggi inattesi, in cui spesso il frastuono dei combattimenti cede il passo all’eco delle leggende che tutt’oggi popolano il Mar Nero. Mitologia e geopolitica, guerra e pace si mescolano e alternano di continuo in questo bacino: se ogni nazione che vi si affaccia vive il proprio passato come un presente incandescente, è dalle sue acque scure che forse emergerà anche il nostro futuro.<br /><br />Marco Ansaldo  (1959), già inviato speciale de «la Repubblica» per la politica internazionale, oggi è analista geopolitico, consigliere scientifico di «Limes» da Istanbul, vaticanista per «Die Zeit» e consulente de La7 per il programma Atlantide. Ha insegnato all’Università Luiss e ha collaborato con Rai Radio 3. Alla Turchia ha dedicato tre libri (Chi ha perso la Turchia, Uccidete il Papa, Il caso Ocalan), una lunga serie di reportage e interviste, programmi in radio e in tv, conferenze e convegni, le voci dell’Enciclopedia Treccani e del Dizionario Utet, l’invenzione del Foro di dialogo intergovernativo fra Italia e Turchia.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70546984</guid><pubDate>Mon, 09 Mar 2026 17:28:52 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70546984/marco_ansaldo.mp3" length="27371002" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Marco Ansaldo
"Mare nero"
Sei paesi, le leggende, la guerra
Marsilio Editori
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Confine sensibile dell’Impero romano, scenario di espansione dei domini commerciali genovese e veneziano nel Medioevo, teatro di guerra...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Marco Ansaldo<br />"Mare nero"<br />Sei paesi, le leggende, la guerra<br />Marsilio Editori<br /><a href="http://www.marsilioeditori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.marsilioeditori.it</a><br /><br />Confine sensibile dell’Impero romano, scenario di espansione dei domini commerciali genovese e veneziano nel Medioevo, teatro di guerra nell’Ottocento e protagonista del nuovo ordine globale nel xx secolo, il Mar Nero è oggi un’area cruciale dello scacchiere politico. Non è solo, infatti, il centro del conflitto tra Russia e Ucraina, ma anche il crocevia di interessi mondiali di primaria importanza. Con gli strumenti del cronista e lo sguardo curioso del viaggiatore, Marco Ansaldo ci guida attraverso i principali paesi del «grande lago salato»: da Odessa e dalle coste martoriate dell’Ucraina a Varna, in Bulgaria; da Batumi, in Georgia, dove in estate si affollano i vacanzieri all’ombra della minaccia russa, alla Romania, cerniera sottile tra l’Europa e le sue periferie orientali. L’itinerario tocca anche l’Abkhazia, territorio rivendicato dalla Georgia ma proclamatosi indipendente, e la Crimea, obiettivo delle mire espansionistiche di Putin, per arrivare a Trebisonda, da cui la Turchia lancia le sue migliori navi da trivellazione alla ricerca di giacimenti di gas. Il risultato è un racconto sorprendente fatto di scoperte e incontri, di grande letteratura e personaggi inattesi, in cui spesso il frastuono dei combattimenti cede il passo all’eco delle leggende che tutt’oggi popolano il Mar Nero. Mitologia e geopolitica, guerra e pace si mescolano e alternano di continuo in questo bacino: se ogni nazione che vi si affaccia vive il proprio passato come un presente incandescente, è dalle sue acque scure che forse emergerà anche il nostro futuro.<br /><br />Marco Ansaldo  (1959), già inviato speciale de «la Repubblica» per la politica internazionale, oggi è analista geopolitico, consigliere scientifico di «Limes» da Istanbul, vaticanista per «Die Zeit» e consulente de La7 per il programma Atlantide. Ha insegnato all’Università Luiss e ha collaborato con Rai Radio 3. Alla Turchia ha dedicato tre libri (Chi ha perso la Turchia, Uccidete il Papa, Il caso Ocalan), una lunga serie di reportage e interviste, programmi in radio e in tv, conferenze e convegni, le voci dell’Enciclopedia Treccani e del Dizionario Utet, l’invenzione del Foro di dialogo intergovernativo fra Italia e Turchia.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1711</itunes:duration><itunes:keywords>abhkazia,bulgaria,europa,geopolitica,guerraall'iran,ilpostodelleparole,limes,liviopartiti,marcoansaldo,marenero,marsilioeditori,politicainternazionale,putin,seipaesileleggendelaguerra,turchia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/75430a8fa9cd0183ea78bb17fd0c1e00.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Daniele Olschki "140 anni di libri"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/daniele-olschki-140-anni-di-libri--70546977</link><description><![CDATA[Daniele Olschki<br />"140 anni di libri"<br /><br />La casa editrice Olschki, fondata nel 1886 a Verona da Leone Samuele Olschki – bibliofilo di origine prussiana –, poi trasferitosi a Firenze, celebra nel 2026 i suoi 140 anni. Oggi guidata dalla quinta generazione, ha attraversato tre secoli, due guerre mondiali, esili forzati, leggi razziali, distruzioni belliche e alluvioni, mantenendo un catalogo focalizzato sulle scienze umanistiche nella più vasta accezione del termine, che oggi supera i 6.000 titoli.<br /><br />Le celebrazioni si sono aperte a febbraio con alcuni appuntamenti nell’ambito della quinta edizione di TESTO2026. Tra questi, una mostra presso la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, aperta fino al 14 marzo, in cui vengono ripercorse le tappe fondamentali della storia di Olschki attraverso alcune opere librarie monumentali. <br /><br />Dal 14 al 18 maggio, poi, la casa editrice parteciperà al Salone internazionale del libro di Torino, con uno stand dove riscoprire il catalogo e le novità in corso di pubblicazione, e proponendo l’evento intitolato Dante Globale, che metterà a confronto prospettive internazionali sulla fortuna dell’Alighieri e della Commedia nel mondo, a partire da America, Russia e Cina.<br />Il culmine delle celebrazioni sarà il 10 giugno a Palazzo Vecchio, nel Salone dei Cinquecento, con una giornata di festeggiamenti insieme a tutti gli autori, le autrici, i collaboratori, le collaboratrici e le istituzioni che hanno contributo alla fortuna della casa editrice Olschki. All’evento, che sarà visibile in diretta streaming, parteciperanno Padre Bernardo, il professor Carlo Sisi, Daniele Olschki e Carlo Ossola, Lucia Tongiorgi Tomasi, Cristina Acidini, Lorenzo Bianconi, Giuseppina La Face, Edoardo Barbieri e Giuliano Pinto per la sezione scientifica del catalogo. Chiuderà la giornata Gherardo Olschki, per una panoramica sulle prospettive presenti e future della casa editrice. <br />In più, nei mesi successivi, la Olschki aprirà le porte di Villa Doni, situata in viuzzo del Pozzetto 8 a Firenze, la storica sede della casa editrice, dando la possibilità al pubblico di conoscere l’azienda, la sua storia e il suo patrimonio materiale e immateriale, con la prospettiva di future visite guidate e l’apertura di un caffè letterario. In autunno, dal 2 al 4 ottobre, la Olschki prevede di partecipare al Pisa Book Festival; mentre a Firenze, grazie alla rete di collaborazioni storiche con le istituzioni culturali cittadine come quella con il Gabinetto Vieusseux, ha in programma una serie di eventi e presentazioni dedicati alla storia editoriale, alle scelte tipografiche e alla progettazione dei libri, rafforzando il legame tra tradizione, innovazione e responsabilità culturale che da sempre la caratterizza.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70546977</guid><pubDate>Mon, 09 Mar 2026 17:18:28 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70546977/daniele_olschki.mp3" length="17682292" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Daniele Olschki
"140 anni di libri"

La casa editrice Olschki, fondata nel 1886 a Verona da Leone Samuele Olschki – bibliofilo di origine prussiana –, poi trasferitosi a Firenze, celebra nel 2026 i suoi 140 anni. Oggi guidata dalla quinta generazione,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Daniele Olschki<br />"140 anni di libri"<br /><br />La casa editrice Olschki, fondata nel 1886 a Verona da Leone Samuele Olschki – bibliofilo di origine prussiana –, poi trasferitosi a Firenze, celebra nel 2026 i suoi 140 anni. Oggi guidata dalla quinta generazione, ha attraversato tre secoli, due guerre mondiali, esili forzati, leggi razziali, distruzioni belliche e alluvioni, mantenendo un catalogo focalizzato sulle scienze umanistiche nella più vasta accezione del termine, che oggi supera i 6.000 titoli.<br /><br />Le celebrazioni si sono aperte a febbraio con alcuni appuntamenti nell’ambito della quinta edizione di TESTO2026. Tra questi, una mostra presso la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, aperta fino al 14 marzo, in cui vengono ripercorse le tappe fondamentali della storia di Olschki attraverso alcune opere librarie monumentali. <br /><br />Dal 14 al 18 maggio, poi, la casa editrice parteciperà al Salone internazionale del libro di Torino, con uno stand dove riscoprire il catalogo e le novità in corso di pubblicazione, e proponendo l’evento intitolato Dante Globale, che metterà a confronto prospettive internazionali sulla fortuna dell’Alighieri e della Commedia nel mondo, a partire da America, Russia e Cina.<br />Il culmine delle celebrazioni sarà il 10 giugno a Palazzo Vecchio, nel Salone dei Cinquecento, con una giornata di festeggiamenti insieme a tutti gli autori, le autrici, i collaboratori, le collaboratrici e le istituzioni che hanno contributo alla fortuna della casa editrice Olschki. All’evento, che sarà visibile in diretta streaming, parteciperanno Padre Bernardo, il professor Carlo Sisi, Daniele Olschki e Carlo Ossola, Lucia Tongiorgi Tomasi, Cristina Acidini, Lorenzo Bianconi, Giuseppina La Face, Edoardo Barbieri e Giuliano Pinto per la sezione scientifica del catalogo. Chiuderà la giornata Gherardo Olschki, per una panoramica sulle prospettive presenti e future della casa editrice. <br />In più, nei mesi successivi, la Olschki aprirà le porte di Villa Doni, situata in viuzzo del Pozzetto 8 a Firenze, la storica sede della casa editrice, dando la possibilità al pubblico di conoscere l’azienda, la sua storia e il suo patrimonio materiale e immateriale, con la prospettiva di future visite guidate e l’apertura di un caffè letterario. In autunno, dal 2 al 4 ottobre, la Olschki prevede di partecipare al Pisa Book Festival; mentre a Firenze, grazie alla rete di collaborazioni storiche con le istituzioni culturali cittadine come quella con il Gabinetto Vieusseux, ha in programma una serie di eventi e presentazioni dedicati alla storia editoriale, alle scelte tipografiche e alla progettazione dei libri, rafforzando il legame tra tradizione, innovazione e responsabilità culturale che da sempre la caratterizza.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1106</itunes:duration><itunes:keywords>140annidilibri,casaeditrice,cultura,danieleolschki,ilpostodelleparole,leoolschki,liviopartiti,olschieditore</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f98b95db5db46d000cb16b0566437c73.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Mario Del Pero "Buio americano"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/mario-del-pero-buio-americano--70486205</link><description><![CDATA[Mario Del Pero<br />"Buio americano"<br />Gli Stati Uniti e il mondo nell'era Trump<br />Edizioni del Mulino<br /><a href="http://www.mulino.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mulino.it</a><br /><br />Arrivato alla Casa Bianca Trump non ha offerto alcun messaggio inclusivo; ha soffiato sul fuoco di divisioni politiche, sociali e razziali; ha adottato un linguaggio brutale e neoimperiale; e ha promosso un disegno che scuote l’ordine costituzionale e l’equilibrio tra i poteri. È espressione della polarizzazione degli Stati Uniti o stiamo assistendo a un assalto ai fondamenti della democrazia americana?<br />Donald Trump è presidente degli Stati Uniti, e il mondo si trova a fare i conti di nuovo con la sua ascesa, questa volta meno avventata della prima, più dura e determinata. Il suo arrivo al potere non è solo il risultato di un’elezione, ma di una crisi identitaria che nessuno ha davvero affrontato e che è ora visibile in ogni sua azione, e l’ultimo atto di un processo iniziato da tempo di drastica ridefinizione dell’interesse nazionale americano. Mario Del Pero, uno dei più autorevoli americanisti del nostro tempo, analizza quello che succede oltreoceano. Ogni fase di questa amministrazione chiama in causa la storia: identità, polarizzazione, sistema politico disfunzionale, crisi economica, disuguaglianze e fratture razziali. In questo contesto, Trump non è solo un prodotto della politica statunitense, ma l’acceleratore di un declino che l’America sembra non voler riconoscere.<br /><br />Mario Del Pero è professore ordinario di Storia Internazionale e Storia degli Stati Uniti all’Institut d’études politiques - SciencesPo di Parigi, dove insegna storia globale e storia della politica estera statunitense. I suoi ultimi libri pubblicati sono: «Era Obama. Dalla speranza del cambiamento all’elezione di Trump» (Feltrinelli, 2017), «Libertà e Impero. Gli Stati Uniti e il Mondo, 1776-2016» (Laterza, 2017) e «In the Shadow of the Vatican. Texan Evangelical Missionaries in Cold War Italy» (Cambridge UP, 2025).<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70486205</guid><pubDate>Mon, 09 Mar 2026 17:09:09 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70486205/mario_del_pero.mp3" length="30465155" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Mario Del Pero
"Buio americano"
Gli Stati Uniti e il mondo nell'era Trump
Edizioni del Mulino
http://www.mulino.it

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Il suo arrivo al potere non è solo il risultato di un’elezione, ma di una crisi identitaria che nessuno ha davvero affrontato e che è ora visibile in ogni sua azione, e l’ultimo atto di un processo iniziato da tempo di drastica ridefinizione dell’interesse nazionale americano. Mario Del Pero, uno dei più autorevoli americanisti del nostro tempo, analizza quello che succede oltreoceano. Ogni fase di questa amministrazione chiama in causa la storia: identità, polarizzazione, sistema politico disfunzionale, crisi economica, disuguaglianze e fratture razziali. In questo contesto, Trump non è solo un prodotto della politica statunitense, ma l’acceleratore di un declino che l’America sembra non voler riconoscere.<br /><br />Mario Del Pero è professore ordinario di Storia Internazionale e Storia degli Stati Uniti all’Institut d’études politiques - SciencesPo di Parigi, dove insegna storia globale e storia della politica estera statunitense. I suoi ultimi libri pubblicati sono: «Era Obama. Dalla speranza del cambiamento all’elezione di Trump» (Feltrinelli, 2017), «Libertà e Impero. Gli Stati Uniti e il Mondo, 1776-2016» (Laterza, 2017) e «In the Shadow of the Vatican. Texan Evangelical Missionaries in Cold War Italy» (Cambridge UP, 2025).<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1905</itunes:duration><itunes:keywords>buioamericano,divisionipolitiche,divisionirazziali,edizionidelmulino,eratrump,guerra,ilpostodelleparole,liviopartiti,mariodelpero,politicainternazionale,potereditrump,statiuniti,trump</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/d9a449095f625bbca9b4551d6ce7ba8e.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Beatrice Del Bo "Tutto in una notte"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/beatrice-del-bo-tutto-in-una-notte--70486200</link><description><![CDATA[Beatrice Del Bo<br />"Tutto in una notte"<br />Una storia insonne del Medioevo<br />Edizioni del Mulino<br /><a href="http://www.mulino.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mulino.it</a><br /><br /><br />… e così le notti medievali si colmano di meraviglia, come se mille e una storia vibrassero alla luce della luna<br /><br />La notte medievale è tutt’altro che vuota o silenziosa. Le città e i villaggi sono vivi, illuminati da lanterne, torce e falò. Le persone lavorano, pregano, festeggiano e tessono relazioni e alleanze politiche. Le notti sono il palcoscenico per amori segreti e letture appassionate o devote, per feste chiassose e viaggi avventurosi, furti e inganni, ubriacature e miracoli. Anche quando il sonno prende il sopravvento, la quiete è solo apparente. Il buio si popola di suoni e rumori che si infiltrano nei sogni, a volte trasformandoli in incubi. Beatrice Del Bo ci guida in un viaggio notturno e insolito attraverso case, monasteri, botteghe, campi di battaglia e taverne, raccontando un Medioevo insonne e vibrante, molto più affascinante di quanto siamo abituati a immaginare.<br /><br /><br />Beatrice Del Bo insegna Storia economica e sociale del Medioevo e Didattica della storia nell’Università degli Studi di Milano. È co-curatrice della Festa del libro antico e medievale di Saluzzo. Con il Mulino ha pubblicato «L’età del lume. Una storia della luce nel Medioevo» (2023) e «Arsenico e altri veleni. Una storia letale nel Medioevo» (2024).<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70486200</guid><pubDate>Mon, 09 Mar 2026 10:21:20 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70486200/beatrice_del_bo.mp3" length="23784496" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Beatrice Del Bo
"Tutto in una notte"
Una storia insonne del Medioevo
Edizioni del Mulino
http://www.mulino.it


… e così le notti medievali si colmano di meraviglia, come se mille e una storia vibrassero alla luce della luna

La notte medievale è...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Beatrice Del Bo<br />"Tutto in una notte"<br />Una storia insonne del Medioevo<br />Edizioni del Mulino<br /><a href="http://www.mulino.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mulino.it</a><br /><br /><br />… e così le notti medievali si colmano di meraviglia, come se mille e una storia vibrassero alla luce della luna<br /><br />La notte medievale è tutt’altro che vuota o silenziosa. Le città e i villaggi sono vivi, illuminati da lanterne, torce e falò. Le persone lavorano, pregano, festeggiano e tessono relazioni e alleanze politiche. Le notti sono il palcoscenico per amori segreti e letture appassionate o devote, per feste chiassose e viaggi avventurosi, furti e inganni, ubriacature e miracoli. Anche quando il sonno prende il sopravvento, la quiete è solo apparente. Il buio si popola di suoni e rumori che si infiltrano nei sogni, a volte trasformandoli in incubi. Beatrice Del Bo ci guida in un viaggio notturno e insolito attraverso case, monasteri, botteghe, campi di battaglia e taverne, raccontando un Medioevo insonne e vibrante, molto più affascinante di quanto siamo abituati a immaginare.<br /><br /><br />Beatrice Del Bo insegna Storia economica e sociale del Medioevo e Didattica della storia nell’Università degli Studi di Milano. È co-curatrice della Festa del libro antico e medievale di Saluzzo. Con il Mulino ha pubblicato «L’età del lume. Una storia della luce nel Medioevo» (2023) e «Arsenico e altri veleni. Una storia letale nel Medioevo» (2024).<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1487</itunes:duration><itunes:keywords>beatricedelbo,edizionidelmulino,ilfascinodellanottenelmedioevo,ilpostodelleparole,lanottemedievale,liviopartiti,medioevo,storiainsonnedelmedioevo,tuttoinunanotte</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/972be37d68a770050b9b01f7e8d87a57.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Nicola Ravera Rafele "Nubifragio"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/nicola-ravera-rafele-nubifragio--70478894</link><description><![CDATA[Nicola Ravera Rafele<br />"Nubifragio"<br />Harper Collins<br /><a href="http://www.harpercollins.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.harpercollins.it</a><br /><br />L’isola appare all’improvviso, un taglio di roccia nera dopo quattro ore di celeste compatto, odore di nafta e rollio. La luce scivola sull’acqua come su carta lucida, quando Marta e Gerry, una coppia di quarantenni con una figlia di due anni, si mischiano alla folla di vacanzieri scalpitanti.<br />La settimana perfetta che attendono da un anno sta per cominciare.<br />Attorno a loro si crea una piccola comunità: gli amici Lorenza e Giovanni, Blu, la scontrosa figlia di lui, un celebre architetto vanesio e una donna misteriosa venuta sull’isola con un progetto preciso.<br />Sono allegri e fatui, perfettamente a proprio agio nella scia di chiacchiere futili e battute, improvvise malinconie e primi bilanci esistenziali. Ma un senso di disastro imminente sembra aleggiare sulle loro teste, è lo spirito di questo tempo inquieto: si ride mentre il mondo affonda.<br />Tra una chiacchiera e l’altra però il cielo si fa scuro, il vento si alza e, quando la montagna inizia a crollare, il disastro metaforico prende dei contorni terribilmente reali.<br /><br /><br />Nicola Ravera Rafele si trovava a Stromboli la notte in cui l’isola è stata devastata e la sua casa travolta. A partire da questa esperienza, come solo i veri scrittori sanno fare, ha immaginato un romanzo corale e potente in cui i grandi temi del nostro tempo – la paura del cambiamento, la fragilità delle relazioni, il senso di precarietà totalizzante – si trasformano in un racconto luminoso, di rara intensità emotiva. Una riflessione lucida e struggente su cosa ci tiene uniti e cosa rischia di dividerci quando il mondo, dentro e fuori di noi, vacilla.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70478894</guid><pubDate>Mon, 09 Mar 2026 10:09:32 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70478894/nicola_ravera_rafele.mp3" length="16396649" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Nicola Ravera Rafele
"Nubifragio"
Harper Collins
http://www.harpercollins.it

L’isola appare all’improvviso, un taglio di roccia nera dopo quattro ore di celeste compatto, odore di nafta e rollio. La luce scivola sull’acqua come su carta lucida,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nicola Ravera Rafele<br />"Nubifragio"<br />Harper Collins<br /><a href="http://www.harpercollins.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.harpercollins.it</a><br /><br />L’isola appare all’improvviso, un taglio di roccia nera dopo quattro ore di celeste compatto, odore di nafta e rollio. La luce scivola sull’acqua come su carta lucida, quando Marta e Gerry, una coppia di quarantenni con una figlia di due anni, si mischiano alla folla di vacanzieri scalpitanti.<br />La settimana perfetta che attendono da un anno sta per cominciare.<br />Attorno a loro si crea una piccola comunità: gli amici Lorenza e Giovanni, Blu, la scontrosa figlia di lui, un celebre architetto vanesio e una donna misteriosa venuta sull’isola con un progetto preciso.<br />Sono allegri e fatui, perfettamente a proprio agio nella scia di chiacchiere futili e battute, improvvise malinconie e primi bilanci esistenziali. Ma un senso di disastro imminente sembra aleggiare sulle loro teste, è lo spirito di questo tempo inquieto: si ride mentre il mondo affonda.<br />Tra una chiacchiera e l’altra però il cielo si fa scuro, il vento si alza e, quando la montagna inizia a crollare, il disastro metaforico prende dei contorni terribilmente reali.<br /><br /><br />Nicola Ravera Rafele si trovava a Stromboli la notte in cui l’isola è stata devastata e la sua casa travolta. A partire da questa esperienza, come solo i veri scrittori sanno fare, ha immaginato un romanzo corale e potente in cui i grandi temi del nostro tempo – la paura del cambiamento, la fragilità delle relazioni, il senso di precarietà totalizzante – si trasformano in un racconto luminoso, di rara intensità emotiva. Una riflessione lucida e struggente su cosa ci tiene uniti e cosa rischia di dividerci quando il mondo, dentro e fuori di noi, vacilla.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1025</itunes:duration><itunes:keywords>harpercollins,ilpostodelleparole,isoladistromboli,liviopartiti,natura,nicolaraverarafele,nubifragio,pioggia,proteggerel'isola,romanzopolitico,stromboli</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/8620d986dab57ffde019f249303c377c.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Maria Chiara Rioli "Senza rifugio"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/maria-chiara-rioli-senza-rifugio--70478891</link><description><![CDATA[Maria Chiara Rioli<br />"Senza rifugio"<br />Storia dei profughi palestinesi<br />Editori Laterza<br /><a href="http://www.laterza.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.laterza.it</a><br /><br />Gli eventi recenti nella Striscia di Gaza hanno riacceso l’interesse del pubblico verso una comprensione più profonda delle radici storiche del conflitto israelo-palestinese. Le mobilità forzate – dall’esilio della maggioranza dei palestinesi nel 1948 alle espulsioni del 1967, fino ai trasferimenti che si sono susseguiti nei decenni successivi – rappresentano un elemento imprescindibile della storia di quest’area. <br />Questo libro ricostruisce la storia dei rifugiati palestinesi utilizzando fonti documentarie inedite e immagini provenienti da archivi disseminati in tutto il mondo. E lo fa coprendo un arco temporale straordinariamente ampio, che parte dalle migrazioni all’interno dell’impero ottomano nel XIX secolo fino ad arrivare agli sviluppi più recenti, passando attraverso i momenti cruciali delle espulsioni nel 1948 e dell’occupazione nel 1967. Una prospettiva di lungo periodo che permette di comprendere continuità e rotture storiche spesso ignorate dalla cronaca contemporanea, offrendo chiavi di lettura originali per interpretare il presente. <br />Le vicende dei rifugiati palestinesi, infatti, investono anche il modo con cui viene ricostruito e narrato il conflitto arabo-israeliano. I palestinesi non sono stati privati soltanto di case, comunità e territori: da esuli e rifugiati, sono state anche negate la loro soggettività e l’identità, presentati come vittime e mai protagonisti.Una storia mai raccontata, oggi più necessaria che mai.<br /><br />Maria Chiara Rioli insegna Storia contemporanea presso l’Università di Modena e Reggio Emilia. Coordina progetti di ricerca europei ed è autrice di volumi e saggi sulla storia del conflitto israelo-palestinese. Tra le sue pubblicazioni, A Liminal Church: Refugees, Conversions and the Latin Diocese of Jerusalem, 1946-1956 (Brill 2020) e L’archivio Mediterraneo. Documentare le migrazioni contemporanee (Carocci 2021).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70478891</guid><pubDate>Mon, 09 Mar 2026 09:58:12 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70478891/maria_chiara_rioli.mp3" length="20341348" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Maria Chiara Rioli
"Senza rifugio"
Storia dei profughi palestinesi
Editori Laterza
http://www.laterza.it

Gli eventi recenti nella Striscia di Gaza hanno riacceso l’interesse del pubblico verso una comprensione più profonda delle radici storiche del...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Maria Chiara Rioli<br />"Senza rifugio"<br />Storia dei profughi palestinesi<br />Editori Laterza<br /><a href="http://www.laterza.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.laterza.it</a><br /><br />Gli eventi recenti nella Striscia di Gaza hanno riacceso l’interesse del pubblico verso una comprensione più profonda delle radici storiche del conflitto israelo-palestinese. Le mobilità forzate – dall’esilio della maggioranza dei palestinesi nel 1948 alle espulsioni del 1967, fino ai trasferimenti che si sono susseguiti nei decenni successivi – rappresentano un elemento imprescindibile della storia di quest’area. <br />Questo libro ricostruisce la storia dei rifugiati palestinesi utilizzando fonti documentarie inedite e immagini provenienti da archivi disseminati in tutto il mondo. E lo fa coprendo un arco temporale straordinariamente ampio, che parte dalle migrazioni all’interno dell’impero ottomano nel XIX secolo fino ad arrivare agli sviluppi più recenti, passando attraverso i momenti cruciali delle espulsioni nel 1948 e dell’occupazione nel 1967. Una prospettiva di lungo periodo che permette di comprendere continuità e rotture storiche spesso ignorate dalla cronaca contemporanea, offrendo chiavi di lettura originali per interpretare il presente. <br />Le vicende dei rifugiati palestinesi, infatti, investono anche il modo con cui viene ricostruito e narrato il conflitto arabo-israeliano. I palestinesi non sono stati privati soltanto di case, comunità e territori: da esuli e rifugiati, sono state anche negate la loro soggettività e l’identità, presentati come vittime e mai protagonisti.Una storia mai raccontata, oggi più necessaria che mai.<br /><br />Maria Chiara Rioli insegna Storia contemporanea presso l’Università di Modena e Reggio Emilia. Coordina progetti di ricerca europei ed è autrice di volumi e saggi sulla storia del conflitto israelo-palestinese. Tra le sue pubblicazioni, A Liminal Church: Refugees, Conversions and the Latin Diocese of Jerusalem, 1946-1956 (Brill 2020) e L’archivio Mediterraneo. Documentare le migrazioni contemporanee (Carocci 2021).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1272</itunes:duration><itunes:keywords>esiliodeipalestinesi,gaza,ilpostodelleparole,israelepalestina,liviopartiti,mariachiararioli,palestina,profughi,senzarifugio,storiadeiprofughipalestinesi,storiad'israele,strisciadigaza</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e2a10b5c52e8efa6b6ea43a338569a5a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Raffaele Simone "La vita anteriore"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/raffaele-simone-la-vita-anteriore--70486207</link><description><![CDATA[Raffaele Simone<br />"La vita anteriore"<br />Memorie di una generazione, con figure<br />Editori Laterza<br /><a href="http://www.laterza.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.laterza.it</a><br /><br />Intrecciando la scrittura di memoria e la pura narrazione, La vita anteriore è l’autobiografia dell’unica generazione nella storia –quella nata a cavallo degli anni Quaranta –che in una sola vita abbia ‘saltato un evo intero’, trascinata da un turbine incessante dalla fine del Medioevo a un Mondo Nuovo ancora senza nome. <br />Con una scrittura lucida e appassionata, potenti zoomate tra allora e ora e continue dissolvenze tra la memoria personale e lo sguardo storico, La vita anteriore racconta questo turbine, con l’aiuto di un ricco album di fotografie (di persone, oggetti, ambienti, situazioni sociali e personali) che danno forte evidenza visiva al lungo cammino da ‘come eravamo’ a come siamo diventati.<br />La vita anteriore è l’autobiografia della generazione nata a cavallo degli anni Quaranta, che ha un tratto che la rende particolare. È l’unica nella storia che si sia trovata a ‘saltare un evo intero’ – o forse più di uno – e a superare in una vita sola tanti radicali capovolgimenti di modi di vivere e di pensare.<br />Nell’intervallo tra allora e ora è infatti cambiata ogni cosa, più volte, fuori e dentro di noi: le case e le famiglie, l’ambiente, i codici di comportamento, i modi di divertirsi, di lavorare, di stare insieme, di amarsi, le relazioni tra le persone e i rituali sociali, l’educazione e la scuola, gli oggetti e i gadget della vita quotidiana, l’abbigliamento e la concezione del corpo, dell’identità personale e del sesso, le pratiche religiose, il modo di guardare e di fotografare, di parlarsi e di telefonare, i mezzi di trasporto e il modo di viaggiare, la cura della salute, il modo di mangiare, l’eros e le passioni, la compassione e la pietà, le forme politiche e la socialità. Questo incessante turbine di cambiamenti, di cui le generazioni successive non sanno nulla, ha bisogno di essere raccontato perché, per una strana deformazione imposta dalla modernità, quanto più sappiamo di quel che accade, tanto meno ci rendiamo conto di quel che scompare e va via. <br />Con una scrittura appassionata, forti zoomate tra passato e presente e continue dissolvenze tra la memoria personale e lo sguardo storico, La vita anteriore racconta questo turbine, vividamente restituito dalle molte fotografie di persone, oggetti, ambienti, situazioni sociali e personali.<br /> <br />Raffaele Simone, linguista di reputazione internazionale, è autore del primo trattato italiano di linguistica (Fondamenti di linguistica, Laterza 1990, più volte ristampato) e di numerosi saggi e volumi tecnici. Ha progettato opere di consultazione (come il Grande dizionario analogico della lingua italiana per Utet e l’Enciclopedia dell’Italiano per l’Istituto della Enciclopedia Italiana). Ha pubblicato libri sulla modernità culturale e politica tradotti in più lingue, tra i quali: Presi nella rete. La mente ai tempi del web (2012, Premio Castiglioncello); Come la democrazia fallisce (2015, Prix du Livre Européen); L’ospite e il nemico. La grande migrazione e l’Europa (2018); Divertimento con rovine. La nostra vita tra guerra e pandemia (2022). Per Laterza, tra l’altro: L’università dei tre tradimenti (1993); La Terza Fase. Forme di sapere che stiamo perdendo (2000, Premio Rhegium Iulii); La mente al punto. Dialogo sul tempo e il pensiero (2002); La grammatica presa sul serio (2022).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70486207</guid><pubDate>Fri, 06 Mar 2026 20:04:24 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70486207/raffaele_simone.mp3" length="29877505" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Raffaele Simone
"La vita anteriore"
Memorie di una generazione, con figure
Editori Laterza
http://www.laterza.it

Intrecciando la scrittura di memoria e la pura narrazione, La vita anteriore è l’autobiografia dell’unica generazione nella storia...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Raffaele Simone<br />"La vita anteriore"<br />Memorie di una generazione, con figure<br />Editori Laterza<br /><a href="http://www.laterza.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.laterza.it</a><br /><br />Intrecciando la scrittura di memoria e la pura narrazione, La vita anteriore è l’autobiografia dell’unica generazione nella storia –quella nata a cavallo degli anni Quaranta –che in una sola vita abbia ‘saltato un evo intero’, trascinata da un turbine incessante dalla fine del Medioevo a un Mondo Nuovo ancora senza nome. <br />Con una scrittura lucida e appassionata, potenti zoomate tra allora e ora e continue dissolvenze tra la memoria personale e lo sguardo storico, La vita anteriore racconta questo turbine, con l’aiuto di un ricco album di fotografie (di persone, oggetti, ambienti, situazioni sociali e personali) che danno forte evidenza visiva al lungo cammino da ‘come eravamo’ a come siamo diventati.<br />La vita anteriore è l’autobiografia della generazione nata a cavallo degli anni Quaranta, che ha un tratto che la rende particolare. È l’unica nella storia che si sia trovata a ‘saltare un evo intero’ – o forse più di uno – e a superare in una vita sola tanti radicali capovolgimenti di modi di vivere e di pensare.<br />Nell’intervallo tra allora e ora è infatti cambiata ogni cosa, più volte, fuori e dentro di noi: le case e le famiglie, l’ambiente, i codici di comportamento, i modi di divertirsi, di lavorare, di stare insieme, di amarsi, le relazioni tra le persone e i rituali sociali, l’educazione e la scuola, gli oggetti e i gadget della vita quotidiana, l’abbigliamento e la concezione del corpo, dell’identità personale e del sesso, le pratiche religiose, il modo di guardare e di fotografare, di parlarsi e di telefonare, i mezzi di trasporto e il modo di viaggiare, la cura della salute, il modo di mangiare, l’eros e le passioni, la compassione e la pietà, le forme politiche e la socialità. Questo incessante turbine di cambiamenti, di cui le generazioni successive non sanno nulla, ha bisogno di essere raccontato perché, per una strana deformazione imposta dalla modernità, quanto più sappiamo di quel che accade, tanto meno ci rendiamo conto di quel che scompare e va via. <br />Con una scrittura appassionata, forti zoomate tra passato e presente e continue dissolvenze tra la memoria personale e lo sguardo storico, La vita anteriore racconta questo turbine, vividamente restituito dalle molte fotografie di persone, oggetti, ambienti, situazioni sociali e personali.<br /> <br />Raffaele Simone, linguista di reputazione internazionale, è autore del primo trattato italiano di linguistica (Fondamenti di linguistica, Laterza 1990, più volte ristampato) e di numerosi saggi e volumi tecnici. Ha progettato opere di consultazione (come il Grande dizionario analogico della lingua italiana per Utet e l’Enciclopedia dell’Italiano per l’Istituto della Enciclopedia Italiana). Ha pubblicato libri sulla modernità culturale e politica tradotti in più lingue, tra i quali: Presi nella rete. La mente ai tempi del web (2012, Premio Castiglioncello); Come la democrazia fallisce (2015, Prix du Livre Européen); L’ospite e il nemico. La grande migrazione e l’Europa (2018); Divertimento con rovine. La nostra vita tra guerra e pandemia (2022). Per Laterza, tra l’altro: L’università dei tre tradimenti (1993); La Terza Fase. Forme di sapere che stiamo perdendo (2000, Premio Rhegium Iulii); La mente al punto. Dialogo sul tempo e il pensiero (2002); La grammatica presa sul serio (2022).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1868</itunes:duration><itunes:keywords>anniquaranta,comeeravamo,corpo,editorilaterza,ilpostodelleparole,lavitaanteriore,liviopartiti,memoria,narrazione,raffaelesimone,scritturadimemoria,scuola,società</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf54a8922e6bc2922a56468ca81b287a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Alberto Frigo "Di arte si vive"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/alberto-frigo-di-arte-si-vive--70474671</link><description><![CDATA[Alberto Frigo<br />"Di arte si vive"<br />Come la pittura resiste al tempo, e il potere che ha su di noi<br />Anders Solferino<br /><a href="http://www.solferinolibri.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.solferinolibri.it</a><br /><br />Viviamo sommersi da immagini, che scorrono via velocemente e che teniamo a distanza negli schermi dei telefoni e dei pc. Eppure, i quadri restano fermi e chiedono a gran voce la nostra attenzione e la nostra presenza in carne e ossa. Possiamo assistere in streaming a un concerto, a una conferenza, a una messa, a uno spettacolo teatrale. Però un quadro ammirato dal vivo è diverso da un quadro visto sullo schermo di un cellulare o di un computer.<br />Capire come mai un’opera d’arte abbia questo privilegio non è per niente semplice e Alberto Frigo, filosofo e pittore, prova a farlo stando da entrambi i lati del cavalletto, perché parlare della pittura senza averla praticata è come parlare delle nuvole senza averci mai volato sopra. Che qualità deve avere un dipinto per resistere appeso alle pareti di casa, tenendo quotidianamente testa ai nostri sguardi? È qualcosa che non ha a che fare né con le teorie del bello, né con la passione (o il feticismo) per l’antico conservato nei musei, ma con una filosofia dell’arte più attenta a come le opere nascono e a come possono entrare nelle nostre vite, accompagnandole per anni, reclamando sempre lo stesso sguardo attento, stupefatto, curioso.<br /><br />Alberto Frigo insegna Storia della filosofia moderna all’Università Statale di Milano ed è stato visiting professor all’Università Sorbona e al Collegium de Lyon – Institut d’Études Avancées. Si è occupato in particolare di Pascal, ha curato varie edizioni di testi di Montaigne e prepara attualmente una nuova traduzione italiana dei Saggi per i Meridiani Mondadori. Scrive di storia dell’arte per «Le Figaro magazine» e per diverse testate italiane e internazionali.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70474671</guid><pubDate>Fri, 06 Mar 2026 18:36:45 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70474671/alberto_frigo.mp3" length="25113188" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Alberto Frigo
"Di arte si vive"
Come la pittura resiste al tempo, e il potere che ha su di noi
Anders Solferino
http://www.solferinolibri.it

Viviamo sommersi da immagini, che scorrono via velocemente e che teniamo a distanza negli schermi dei...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Alberto Frigo<br />"Di arte si vive"<br />Come la pittura resiste al tempo, e il potere che ha su di noi<br />Anders Solferino<br /><a href="http://www.solferinolibri.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.solferinolibri.it</a><br /><br />Viviamo sommersi da immagini, che scorrono via velocemente e che teniamo a distanza negli schermi dei telefoni e dei pc. Eppure, i quadri restano fermi e chiedono a gran voce la nostra attenzione e la nostra presenza in carne e ossa. Possiamo assistere in streaming a un concerto, a una conferenza, a una messa, a uno spettacolo teatrale. Però un quadro ammirato dal vivo è diverso da un quadro visto sullo schermo di un cellulare o di un computer.<br />Capire come mai un’opera d’arte abbia questo privilegio non è per niente semplice e Alberto Frigo, filosofo e pittore, prova a farlo stando da entrambi i lati del cavalletto, perché parlare della pittura senza averla praticata è come parlare delle nuvole senza averci mai volato sopra. Che qualità deve avere un dipinto per resistere appeso alle pareti di casa, tenendo quotidianamente testa ai nostri sguardi? È qualcosa che non ha a che fare né con le teorie del bello, né con la passione (o il feticismo) per l’antico conservato nei musei, ma con una filosofia dell’arte più attenta a come le opere nascono e a come possono entrare nelle nostre vite, accompagnandole per anni, reclamando sempre lo stesso sguardo attento, stupefatto, curioso.<br /><br />Alberto Frigo insegna Storia della filosofia moderna all’Università Statale di Milano ed è stato visiting professor all’Università Sorbona e al Collegium de Lyon – Institut d’Études Avancées. Si è occupato in particolare di Pascal, ha curato varie edizioni di testi di Montaigne e prepara attualmente una nuova traduzione italiana dei Saggi per i Meridiani Mondadori. Scrive di storia dell’arte per «Le Figaro magazine» e per diverse testate italiane e internazionali.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1570</itunes:duration><itunes:keywords>albertofrigo,anderssolferino,arte,comevivereilquadro,cosachiedereaunquadro,diartesivive,filosofia,ilpostodelleparole,liviopartiti,pittura,viverel'arte</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/75066395d5c6219d27b40e9dc2317988.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Claudio Segat "I disarmati"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/claudio-segat-i-disarmati--70254729</link><description><![CDATA[Claudio Segat<br />"I disarmati"<br />Bottega Errante Edizioni<br /><a href="http://www.bottegaeeranteedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.bottegaerranteedizioni.it</a><br /><br />Era come uno svuotarsi. E sentiva quel silenzio, che non era solo il silenzio di lassù, era il silenzio di tutto, di tutto ciò che esisteva in quel momento.<br /><br />Un piccolo borgo nelle Valli del Natisone, al confine con la Slovenia, fa da sfondo a una storia dai ritmi alterati, rivoluzionari in quanto lenti, dove il tempo è una bolla, dove ogni gesto, ogni parola, assume un significato altro. Alcuni uomini, principalmente un ex ambasciatore, un ex clown, un coltivatore di mele, un bidello di scuola media, con i loro gesti e le loro narrazioni, cambiano il mondo. Le donne sono lontane, la presenza femminile è per lo più nell’assenza, nel desiderio, nella nostalgia. Ma questo microcosmo non è chiuso in se stesso, è in relazione con l’Altrove, con gli altrove che ogni personaggio porta con sé e in cui la sua anima non smette di essere e di voler essere: Praga, il Danubio, l’India, Berna… Un romanzo in cui i protagonisti sono disarmati di fronte a un mondo dove il semplice “stare” diventa l’unica cosa che ha senso.<br /><br />Claudio Segat, nato a Frauenfeld, nel Cantone di Thurgau (Svizzera) nel 1960 da genitori veneti emigrati. Ha trascorso i primi anni d’infanzia vicino al lago di Costanza; poi si è trasferito con la famiglia a Gaiarine (Treviso). Per diverso tempo è vissuto a Pordenone, ma attualmente risiede a Udine, dove insegna. L’editore Santi Quaranta ha pubblicato nel 2003 Gli orecchini verdi di Anna Daniela, la sua opera prima che ha avuto due edizioni; nel 2011, Passeggiata con mio padre, che ha ottenuto l’anno successivo il prestigioso Premio Letterario Latisana per il Nord-Est; nel 2014, Innamorarmi è stato così semplice; nel 2017 Una sognatrice a Trieste.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70254729</guid><pubDate>Thu, 05 Mar 2026 20:11:31 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70254729/claudio_segat.mp3" length="19782537" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Claudio Segat
"I disarmati"
Bottega Errante Edizioni
http://www.bottegaeeranteedizioni.it

Era come uno svuotarsi. E sentiva quel silenzio, che non era solo il silenzio di lassù, era il silenzio di tutto, di tutto ciò che esisteva in quel momento.

Un...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Claudio Segat<br />"I disarmati"<br />Bottega Errante Edizioni<br /><a href="http://www.bottegaeeranteedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.bottegaerranteedizioni.it</a><br /><br />Era come uno svuotarsi. E sentiva quel silenzio, che non era solo il silenzio di lassù, era il silenzio di tutto, di tutto ciò che esisteva in quel momento.<br /><br />Un piccolo borgo nelle Valli del Natisone, al confine con la Slovenia, fa da sfondo a una storia dai ritmi alterati, rivoluzionari in quanto lenti, dove il tempo è una bolla, dove ogni gesto, ogni parola, assume un significato altro. Alcuni uomini, principalmente un ex ambasciatore, un ex clown, un coltivatore di mele, un bidello di scuola media, con i loro gesti e le loro narrazioni, cambiano il mondo. Le donne sono lontane, la presenza femminile è per lo più nell’assenza, nel desiderio, nella nostalgia. Ma questo microcosmo non è chiuso in se stesso, è in relazione con l’Altrove, con gli altrove che ogni personaggio porta con sé e in cui la sua anima non smette di essere e di voler essere: Praga, il Danubio, l’India, Berna… Un romanzo in cui i protagonisti sono disarmati di fronte a un mondo dove il semplice “stare” diventa l’unica cosa che ha senso.<br /><br />Claudio Segat, nato a Frauenfeld, nel Cantone di Thurgau (Svizzera) nel 1960 da genitori veneti emigrati. Ha trascorso i primi anni d’infanzia vicino al lago di Costanza; poi si è trasferito con la famiglia a Gaiarine (Treviso). Per diverso tempo è vissuto a Pordenone, ma attualmente risiede a Udine, dove insegna. L’editore Santi Quaranta ha pubblicato nel 2003 Gli orecchini verdi di Anna Daniela, la sua opera prima che ha avuto due edizioni; nel 2011, Passeggiata con mio padre, che ha ottenuto l’anno successivo il prestigioso Premio Letterario Latisana per il Nord-Est; nel 2014, Innamorarmi è stato così semplice; nel 2017 Una sognatrice a Trieste.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1237</itunes:duration><itunes:keywords>bottegaerrante,claudiosegat,confine,friuli,idisarmati,ilpostodelleparole,liviopartiti,romanzo,slovenia,valledelnatisone</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/a2c8183e040a7fcb9d259a24328c11f8.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Maurizio Serra "In visita"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/maurizio-serra-in-visita--70474674</link><description><![CDATA[Maurizio Serra<br />"In visita"<br />Neri Pozza Editore<br /><a href="http://www.neripozza.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.neripozza.it</a><br /><br />Ogni anno a primavera, in un angolo poco conosciuto della costiera amalfitana, la vita quieta e lievemente inutile di un giovane uomo con molto tempo e denaro a disposizione si intreccia con quella di un esule dal passato fosco e pieno di dolori, narratore ineguagliabile dal portamento altero e lo sguardo malinconico. Fino al giorno in cui verità e racconto saranno difficili da conciliare. In una Milano che d’estate sa essere ancora più crudele, un architetto di successo insidiato dal declino si fa schiacciare da quell’afa molle e odorosa pur di non pensare all’invito di un amico a raggiungerlo in Cambogia. A Phnom Penh, città che gli ha stregato il cuore, dove c’è anche la donna per la quale avrebbe rinunciato a ogni cosa costruita. C’è un’ora, nelle notti di Roma, in cui mormorano solo le fontane. Sono anni che il governatore in esilio le ascolta, lui che a quella città straniera ed estranea si è quasi abituato, lui che nel corso degli ultimi mesi ha rinunciato a molto, tranne ai libri che si accumulano in ogni angolo della casa, pronti a sconfiggere la solitudine. Un incontro all’apparenza irrilevante scompaginerà i suoi giorni spogli. Dalla penna di Maurizio Serra, intellettuale, diplomatico del nostro tempo, saggista vincitore del Premio Arbasino, unico Immortel italiano nella storia dell’Académie française, tre racconti che esplorano erratici i temi della memoria, dell’amore irrisolto e dell’identità mettendo in scena personaggi ai margini della vita, che osservano il mondo con il disincanto, l’ironia e il distacco dell’ospite in visita e riescono, forse, a comprenderlo davvero.<br /><br /><br />Maurizio Serra, ambasciatore italiano e Accademico di Francia, è autore di numerosi saggi di successo premiati e tradotti in molte lingue. Per Neri Pozza ha pubblicato L’Imaginifico. Vita di Gabriele D’Annunzio (2019), Il caso Mussolini (2021, BEAT 2025) e Scacco alla pace. Monaco 1938 (2024). Nel 2025 è stato insignito del Premio L’Officina del Vittoriale e del Premio Alberto Arbasino.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70474674</guid><pubDate>Thu, 05 Mar 2026 19:44:58 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70474674/maurizio_serra.mp3" length="18580486" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Maurizio Serra
"In visita"
Neri Pozza Editore
http://www.neripozza.it

Ogni anno a primavera, in un angolo poco conosciuto della costiera amalfitana, la vita quieta e lievemente inutile di un giovane uomo con molto tempo e denaro a disposizione si...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Maurizio Serra<br />"In visita"<br />Neri Pozza Editore<br /><a href="http://www.neripozza.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.neripozza.it</a><br /><br />Ogni anno a primavera, in un angolo poco conosciuto della costiera amalfitana, la vita quieta e lievemente inutile di un giovane uomo con molto tempo e denaro a disposizione si intreccia con quella di un esule dal passato fosco e pieno di dolori, narratore ineguagliabile dal portamento altero e lo sguardo malinconico. Fino al giorno in cui verità e racconto saranno difficili da conciliare. In una Milano che d’estate sa essere ancora più crudele, un architetto di successo insidiato dal declino si fa schiacciare da quell’afa molle e odorosa pur di non pensare all’invito di un amico a raggiungerlo in Cambogia. A Phnom Penh, città che gli ha stregato il cuore, dove c’è anche la donna per la quale avrebbe rinunciato a ogni cosa costruita. C’è un’ora, nelle notti di Roma, in cui mormorano solo le fontane. Sono anni che il governatore in esilio le ascolta, lui che a quella città straniera ed estranea si è quasi abituato, lui che nel corso degli ultimi mesi ha rinunciato a molto, tranne ai libri che si accumulano in ogni angolo della casa, pronti a sconfiggere la solitudine. Un incontro all’apparenza irrilevante scompaginerà i suoi giorni spogli. Dalla penna di Maurizio Serra, intellettuale, diplomatico del nostro tempo, saggista vincitore del Premio Arbasino, unico Immortel italiano nella storia dell’Académie française, tre racconti che esplorano erratici i temi della memoria, dell’amore irrisolto e dell’identità mettendo in scena personaggi ai margini della vita, che osservano il mondo con il disincanto, l’ironia e il distacco dell’ospite in visita e riescono, forse, a comprenderlo davvero.<br /><br /><br />Maurizio Serra, ambasciatore italiano e Accademico di Francia, è autore di numerosi saggi di successo premiati e tradotti in molte lingue. Per Neri Pozza ha pubblicato L’Imaginifico. Vita di Gabriele D’Annunzio (2019), Il caso Mussolini (2021, BEAT 2025) e Scacco alla pace. Monaco 1938 (2024). Nel 2025 è stato insignito del Premio L’Officina del Vittoriale e del Premio Alberto Arbasino.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1162</itunes:duration><itunes:keywords>accademicodifrancia,ambasciatore,cambogia,costieraamalfitana,diplomazia,ilpostodelleparole,intellettuale,invisita,liviopartiti,maurizioserra,osservareilmondo,premioarbasino,roma,romanzo</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/ddd9a59916c66986648e33cfd99d6097.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Michele Del Vecchio "La curvatura dell'orizzonte"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/michele-del-vecchio-la-curvatura-dell-orizzonte--70474675</link><description><![CDATA[Michele Del Vecchio<br />"La curvatura dell'orizzonte"<br />Nutrimenti Edizioni<br /><a href="http://www.nutrimenti.net" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.nutrimenti.net</a><br /><br />Leda ha tredici anni, vive su una piccola isola del Mediterraneo e il suo nome è una dichiarazione d’intenti. Intrattabile e solitaria come una gatta randagia, è stata registrata all’anagrafe per sposare un destino: distruggere. O almeno, è questo ciò che le ripete suo padre, l’aspirante sindaco dell’isola, sbucato dal passato dopo anni di assenza per imporle il marchio del proprio cognome. Da allora Gemma, madre di Leda, si è rifugiata nel silenzio e la ragazza, smarrita, ha trovato i suoi punti di riferimento in Giosuè, figlio del maresciallo, e Saverio, bullo della scuola. Ma su quella loro isola, luogo sospeso tra mito e realtà, un giorno come tanti accade l’incredibile. E cambia tutto. Chi è la ragazza che Leda e Giosuè trovano in spiaggia, nuda e confusa? Tra fari abbandonati e notti d’estate piene di presagi, i ragazzi inseguono una verità che gli adulti hanno troppo a lungo nascosto. Un romanzo che, pur colpendo con grande forza e durezza, suona le corde della favola e che, prendendo le mosse da un immaginario neorealista, per i suoi ambienti e le lotte interne ai protagonisti, diventa storia di formazione raccontata in un modo nuovo, fresco, originale.<br /><br />Michele Del Vecchio è nato a Palermo nel 1994. Ha trascorso l’infanzia su un’isola, per poi trasferirsi in Molise. Oggi vive a Torino, e insegna Lettere al liceo. Dal 2012 cura il blog letterario Diario di una dipendenza. Con questo romanzo, il suo esordio, è stato finalista nella Sezione Giovani del Premio Neri Pozza 2021.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70474675</guid><pubDate>Thu, 05 Mar 2026 19:38:19 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70474675/michele_del_vecchio.mp3" length="29810631" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Michele Del Vecchio
"La curvatura dell'orizzonte"
Nutrimenti Edizioni
http://www.nutrimenti.net

Leda ha tredici anni, vive su una piccola isola del Mediterraneo e il suo nome è una dichiarazione d’intenti. Intrattabile e solitaria come una gatta...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Michele Del Vecchio<br />"La curvatura dell'orizzonte"<br />Nutrimenti Edizioni<br /><a href="http://www.nutrimenti.net" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.nutrimenti.net</a><br /><br />Leda ha tredici anni, vive su una piccola isola del Mediterraneo e il suo nome è una dichiarazione d’intenti. Intrattabile e solitaria come una gatta randagia, è stata registrata all’anagrafe per sposare un destino: distruggere. O almeno, è questo ciò che le ripete suo padre, l’aspirante sindaco dell’isola, sbucato dal passato dopo anni di assenza per imporle il marchio del proprio cognome. Da allora Gemma, madre di Leda, si è rifugiata nel silenzio e la ragazza, smarrita, ha trovato i suoi punti di riferimento in Giosuè, figlio del maresciallo, e Saverio, bullo della scuola. Ma su quella loro isola, luogo sospeso tra mito e realtà, un giorno come tanti accade l’incredibile. E cambia tutto. Chi è la ragazza che Leda e Giosuè trovano in spiaggia, nuda e confusa? Tra fari abbandonati e notti d’estate piene di presagi, i ragazzi inseguono una verità che gli adulti hanno troppo a lungo nascosto. Un romanzo che, pur colpendo con grande forza e durezza, suona le corde della favola e che, prendendo le mosse da un immaginario neorealista, per i suoi ambienti e le lotte interne ai protagonisti, diventa storia di formazione raccontata in un modo nuovo, fresco, originale.<br /><br />Michele Del Vecchio è nato a Palermo nel 1994. Ha trascorso l’infanzia su un’isola, per poi trasferirsi in Molise. Oggi vive a Torino, e insegna Lettere al liceo. Dal 2012 cura il blog letterario Diario di una dipendenza. Con questo romanzo, il suo esordio, è stato finalista nella Sezione Giovani del Premio Neri Pozza 2021.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1864</itunes:duration><itunes:keywords>ilpostodelleparole,immaginarioneorealista,lacurvaturadell'orizzonte,micheledelvecchio,nutrimentiedizioni,romanzo</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/0f75b0af1061d78b5cb8907835c1b568.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Federica Seneghini "Grazia"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/federica-seneghini-grazia--70474673</link><description><![CDATA[Federica Seneghini<br />"Grazia"<br />Con un saggio di Marco Giani<br />Solferino Libri<br /><a href="http://www.solferinolibri.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.solferinolibri.it</a><br /><br />Una bambina che ama scivolare sul pavimento liscio del corridoio: Grazia Barcellona ha nove anni quando scopre che si può volare sui pattini. Nel 1938, in un Paese che vuole corpi obbedienti e perfetti, impara a cercare la sua «linea giusta» al Palazzo del Ghiaccio, guidata dallo zio Ettore – scultore, antifascista – e da un talento che cresce senza che nessuno l’avesse previsto. Tra gli allenamenti severi del maestro Burghardt e l’amicizia complicata con Carlo Fassi, suo compagno nella gara a coppie, Grazia comincia a gareggiare nell’Italia del Ventennio, una piccola campionessa perfetta nella sua divisa, impettita nel saluto romano. Poi, quando la guerra inghiotte l’Italia e le bombe colpiscono il Palazzo, deve affrontare una vita sospesa, da sfollata, e infine un rientro a Milano traumatico: la città è devastata, il suo fisico debilitato, il morale a terra. E sua madre, impegnata in politica, sembra non avere più tempo per lei: Giovanna Boccalini, pioniera dello sport femminile e partigiana, è diventata una personalità politica nella Milano della rinascita.<br />Quella donna che ha scelto fin da subito da che parte stare sarà per Grazia modello, protezione e ferita aperta, e infine sostegno nel momento cruciale, quando tornare a vincere appare come un sogno impossibile. St. Moritz 1948 infatti si avvicina: sono le prime Olimpiadi dopo il conflitto e il ghiaccio brilla come una resa dei conti.<br />Ispirato a una storia vera, questo romanzo intreccia le vicende di un tempo, tra fascismo e prima età repubblicana, in cui lo sport femminile muoveva passi importanti, attraversando difficoltà e aperture, conquiste e barriere patriarcali.<br />Giovanna e Grazia sono una madre e una figlia che cercano un equilibrio, determinate a restare libere in un mondo in tumulto, dove ci si perde e ci si ritrova su una pista ghiacciata scintillante di futuro.<br /><br />Federica Seneghini è giornalista del «Corriere della Sera». Ha pubblicato Giovinette, le calciatrici che sfidarono il Duce (Solferino 2020) e i romanzi per ragazzi Sulle ali della speranza (Piemme 2022, con Bruna Cases, sopravvissuta alla Shoah) e Salvate il soldato Jack (Piemme 2025). Insegna giornalismo digitale all’Università IULM di Milano.<br />Marco Giani, storico e insegnante, è membro della Società Italiana di Storia dello Sport. Autore del saggio finale di Giovinette, è specializzato nella storia dello sport femminile nel Ventennio fascista e nell’Italia della Ricostruzione; si occupa anche del calcio femminile contemporaneo, argomento a cui ha dedicato Capitane coraggiose (Ultra Sport 2023). Collabora con «Ultimo Uomo».<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70474673</guid><pubDate>Thu, 05 Mar 2026 09:45:23 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70474673/federica_seneghini.mp3" length="15355095" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Federica Seneghini
"Grazia"
Con un saggio di Marco Giani
Solferino Libri
http://www.solferinolibri.it

Una bambina che ama scivolare sul pavimento liscio del corridoio: Grazia Barcellona ha nove anni quando scopre che si può volare sui pattini. Nel...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Federica Seneghini<br />"Grazia"<br />Con un saggio di Marco Giani<br />Solferino Libri<br /><a href="http://www.solferinolibri.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.solferinolibri.it</a><br /><br />Una bambina che ama scivolare sul pavimento liscio del corridoio: Grazia Barcellona ha nove anni quando scopre che si può volare sui pattini. Nel 1938, in un Paese che vuole corpi obbedienti e perfetti, impara a cercare la sua «linea giusta» al Palazzo del Ghiaccio, guidata dallo zio Ettore – scultore, antifascista – e da un talento che cresce senza che nessuno l’avesse previsto. Tra gli allenamenti severi del maestro Burghardt e l’amicizia complicata con Carlo Fassi, suo compagno nella gara a coppie, Grazia comincia a gareggiare nell’Italia del Ventennio, una piccola campionessa perfetta nella sua divisa, impettita nel saluto romano. Poi, quando la guerra inghiotte l’Italia e le bombe colpiscono il Palazzo, deve affrontare una vita sospesa, da sfollata, e infine un rientro a Milano traumatico: la città è devastata, il suo fisico debilitato, il morale a terra. E sua madre, impegnata in politica, sembra non avere più tempo per lei: Giovanna Boccalini, pioniera dello sport femminile e partigiana, è diventata una personalità politica nella Milano della rinascita.<br />Quella donna che ha scelto fin da subito da che parte stare sarà per Grazia modello, protezione e ferita aperta, e infine sostegno nel momento cruciale, quando tornare a vincere appare come un sogno impossibile. St. Moritz 1948 infatti si avvicina: sono le prime Olimpiadi dopo il conflitto e il ghiaccio brilla come una resa dei conti.<br />Ispirato a una storia vera, questo romanzo intreccia le vicende di un tempo, tra fascismo e prima età repubblicana, in cui lo sport femminile muoveva passi importanti, attraversando difficoltà e aperture, conquiste e barriere patriarcali.<br />Giovanna e Grazia sono una madre e una figlia che cercano un equilibrio, determinate a restare libere in un mondo in tumulto, dove ci si perde e ci si ritrova su una pista ghiacciata scintillante di futuro.<br /><br />Federica Seneghini è giornalista del «Corriere della Sera». Ha pubblicato Giovinette, le calciatrici che sfidarono il Duce (Solferino 2020) e i romanzi per ragazzi Sulle ali della speranza (Piemme 2022, con Bruna Cases, sopravvissuta alla Shoah) e Salvate il soldato Jack (Piemme 2025). Insegna giornalismo digitale all’Università IULM di Milano.<br />Marco Giani, storico e insegnante, è membro della Società Italiana di Storia dello Sport. Autore del saggio finale di Giovinette, è specializzato nella storia dello sport femminile nel Ventennio fascista e nell’Italia della Ricostruzione; si occupa anche del calcio femminile contemporaneo, argomento a cui ha dedicato Capitane coraggiose (Ultra Sport 2023). Collabora con «Ultimo Uomo».<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>960</itunes:duration><itunes:keywords>federicaseneghini,ghiaccio,giovannaboccalini,grazia,graziabarcellona,ilpostodelleparole,marcogiani,olimpiadi,pattinaggiosughiaccio,pattinaresulghiaccio,solferinolibro</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f216324cd3bac0008558df136c7062cb.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Anna Maria D'Ambrosio "In cammino"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/anna-maria-d-ambrosio-in-cammino--70406014</link><description><![CDATA[Anna Maria D'Ambrosio<br />"In cammino"<br />Antenati nomadi, migranti, girovaghi e itineranti<br />Interlinea Edizioni<br /><a href="http://www.interlinea.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.interlinea.com</a><br /><br />Molto prima che i nostri emigranti sognassero la Merica, si registrava in questa parte di mondo, ora chiamata Italia, la presenza diffusa di uomini, donne e bambini in cammino. Chi erano questi antenati nomadi, migranti, girovaghi e itineranti? Eterni poveri, in prevalenza contadini. Con ogni mezzo, lasciavano il loro paese per tentare altrove la sorte. Chi vendeva la forza delle proprie braccia, chi mercanzie o spettacolo di strada e chi non aveva niente da vendere. Erano braccianti, mondariso, spazzacamini, ambulanti, orsanti, cantastorie, burattinai, vagabondi e camminanti. Una population flottante di antico regime di cui si sta perdendo la memoria, anche per la mancanza di una documentazione scritta, poiché questi poveri erano analfabeti. In cammino racconta la maestria di ogni singolo mestiere e l’attitudine alla mobilità dei nostri antenati quale unica risorsa per sfuggire alla miseria.<br /><br />Anna Maria D’Ambrosio, nata a Novara, dove vive, si è laureata in Pedagogia presso l’università di Torino. Nel 2011 ha vinto il premio Rhegium Julii per l’inedito di poesia con la raccolta Costretti a calpestare l’erba. Con Interlinea ha pubblicato il suo libro d’esordio, la raccolta poetica Di fiori e di foglie (2013) e il romanzo Devi solo cadere con me (2016). Nel 2016 ha inoltre pubblicato la raccolta di racconti Le parole del pettirosso (Giovane Holden Edizioni) e nel 2019 la silloge poetica Attorno a un giardino (Italic Edizioni). Nel 2020 pubblica, sempre con Interlinea, Vergine luna. Il tu nella poesia e nella preghiera, premio I Murazzi 2020. Nel 2022 esce il romanzo Ombra e nel 2024 la silloge poetica Cantico degli alberi, entrambi per Edizioni Ets. Per la sua opera letteraria ha ricevuto il premio Città di Arona 2024.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70406014</guid><pubDate>Wed, 04 Mar 2026 09:21:54 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70406014/anna_maria_d_ambrosiook.mp3" length="24419376" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Anna Maria D'Ambrosio
"In cammino"
Antenati nomadi, migranti, girovaghi e itineranti
Interlinea Edizioni
http://www.interlinea.com

Molto prima che i nostri emigranti sognassero la Merica, si registrava in questa parte di mondo, ora chiamata Italia,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Anna Maria D'Ambrosio<br />"In cammino"<br />Antenati nomadi, migranti, girovaghi e itineranti<br />Interlinea Edizioni<br /><a href="http://www.interlinea.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.interlinea.com</a><br /><br />Molto prima che i nostri emigranti sognassero la Merica, si registrava in questa parte di mondo, ora chiamata Italia, la presenza diffusa di uomini, donne e bambini in cammino. Chi erano questi antenati nomadi, migranti, girovaghi e itineranti? Eterni poveri, in prevalenza contadini. Con ogni mezzo, lasciavano il loro paese per tentare altrove la sorte. Chi vendeva la forza delle proprie braccia, chi mercanzie o spettacolo di strada e chi non aveva niente da vendere. Erano braccianti, mondariso, spazzacamini, ambulanti, orsanti, cantastorie, burattinai, vagabondi e camminanti. Una population flottante di antico regime di cui si sta perdendo la memoria, anche per la mancanza di una documentazione scritta, poiché questi poveri erano analfabeti. In cammino racconta la maestria di ogni singolo mestiere e l’attitudine alla mobilità dei nostri antenati quale unica risorsa per sfuggire alla miseria.<br /><br />Anna Maria D’Ambrosio, nata a Novara, dove vive, si è laureata in Pedagogia presso l’università di Torino. Nel 2011 ha vinto il premio Rhegium Julii per l’inedito di poesia con la raccolta Costretti a calpestare l’erba. Con Interlinea ha pubblicato il suo libro d’esordio, la raccolta poetica Di fiori e di foglie (2013) e il romanzo Devi solo cadere con me (2016). Nel 2016 ha inoltre pubblicato la raccolta di racconti Le parole del pettirosso (Giovane Holden Edizioni) e nel 2019 la silloge poetica Attorno a un giardino (Italic Edizioni). Nel 2020 pubblica, sempre con Interlinea, Vergine luna. Il tu nella poesia e nella preghiera, premio I Murazzi 2020. Nel 2022 esce il romanzo Ombra e nel 2024 la silloge poetica Cantico degli alberi, entrambi per Edizioni Ets. Per la sua opera letteraria ha ricevuto il premio Città di Arona 2024.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1527</itunes:duration><itunes:keywords>annamariad'ambrosio,camminanti,cantipopolari,girovaghi,ilpostodelleparole,incammino,interlineaedizioni,itineranti,lamerica,liviopartiti,migranti,mondine</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/10a1b3dbc118f33c86676ccfa391cfb8.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Nicola Cinquetti "Miti greci"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/nicola-cinquetti-miti-greci--70363622</link><description><![CDATA[Nicola Cinquetti<br />"Miti greci"<br />Illustrazioni di Desideria Guicciardini<br />Edizioni Lapis<br /><a href="http://www.edizionilapis.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizionilapis.it</a><br /><br />Chi ha creato i miti? Forse nessuno. O forse tutti.<br />Nati come racconti tramandati a voce, i miti greci attraversano il tempo portando con sé le grandi domande dell’umanità: il desiderio di potere, la paura, l’amore, la ribellione, il coraggio, la trasformazione. In queste storie antichissime, gli dèi hanno passioni e debolezze umane, gli eroi affrontano prove impossibili, e ogni viaggio diventa una conquista di sé.<br />Nicola Cinquetti torna a raccontare il mondo del mito con una raccolta intensa e avvincente, che riporta all’origine del racconto e alle stesse radici da cui sono nati Iliade e Odissea. Zeus, Atena, Poseidone, Demetra, Apollo e Artemide convivono con figure indimenticabili come Prometeo, Pandora, Teseo, Icaro, Orfeo, Medusa ed Eracle, in un vero e proprio pantheon narrativo ricco e armonico.<br />La scrittura, limpida e poetica, colta ma accessibile, parla ai lettori di oggi senza perdere il respiro epico delle origini. Le illustrazioni di Desideria Guicciardini, evocative e potenti, danno volto e corpo al mito, amplificando la forza simbolica ed emotiva di ogni racconto.<br />Un libro per avvicinarsi ai miti greci come a storie vive, capaci ancora di accendere l’immaginazione, di essere lette da soli o raccontate insieme, e di accompagnare bambine e bambini – ma anche adulti – alla scoperta delle grandi narrazioni che sono all’origine della nostra cultura.<br />Età di lettura dagli 8 anni<br /><br />Nicola Cinquetti, veronese, laureato in Filosofia e Pedagogia, insegna Storia e Filosofia in un liceo. Autore di testi in prosa e in rima caratterizzati da uno stile poetico e ironico, nel 2020 ha ricevuto il Premio Andersen come miglior scrittore. Tra i suoi titoli pubblicati con Lapis le due riscritture di Iliade e Odissea, illustrate da Desideria Guicciardini, e L’incredibile notte di Billy Bologna, vincitore dei premi Campiello Junior e Letteratura Ragazzi di Cento 2023.<br /><br />Desideria Guicciardini, dopo aver concluso gli studi al Liceo Classico si iscrive alla facoltà di Lettere moderne, ma la sua passione per l'illustrazione la porta presto a cambiare rotta e a seguire i corsi di litografia della Scuola del libro di Urbino e i corsi serali dell'Accademia di Brera. Negli anni Settanta inizia a illustrare libri per ragazzi con Emme e Mondadori, anche grazie al felice incontro con Rosellina Archinto, e da quel momento non si ferma più. Inoltre, lavora nel campo pubblicitario come illustratrice e visualizer. Nel 2014 vince il Premio Andersen come migliore illustratrice. Desideria Guicciardini pubblica con i maggiori editori italiani per bambini e ragazzi. Il suo tratto è limpido, fresco ed elegante.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70363622</guid><pubDate>Tue, 03 Mar 2026 10:31:50 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70363622/nicola_cinquetti.mp3" length="17808933" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Nicola Cinquetti
"Miti greci"
Illustrazioni di Desideria Guicciardini
Edizioni Lapis
http://www.edizionilapis.it

Chi ha creato i miti? Forse nessuno. O forse tutti.
Nati come racconti tramandati a voce, i miti greci attraversano il tempo portando con...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nicola Cinquetti<br />"Miti greci"<br />Illustrazioni di Desideria Guicciardini<br />Edizioni Lapis<br /><a href="http://www.edizionilapis.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizionilapis.it</a><br /><br />Chi ha creato i miti? Forse nessuno. O forse tutti.<br />Nati come racconti tramandati a voce, i miti greci attraversano il tempo portando con sé le grandi domande dell’umanità: il desiderio di potere, la paura, l’amore, la ribellione, il coraggio, la trasformazione. In queste storie antichissime, gli dèi hanno passioni e debolezze umane, gli eroi affrontano prove impossibili, e ogni viaggio diventa una conquista di sé.<br />Nicola Cinquetti torna a raccontare il mondo del mito con una raccolta intensa e avvincente, che riporta all’origine del racconto e alle stesse radici da cui sono nati Iliade e Odissea. Zeus, Atena, Poseidone, Demetra, Apollo e Artemide convivono con figure indimenticabili come Prometeo, Pandora, Teseo, Icaro, Orfeo, Medusa ed Eracle, in un vero e proprio pantheon narrativo ricco e armonico.<br />La scrittura, limpida e poetica, colta ma accessibile, parla ai lettori di oggi senza perdere il respiro epico delle origini. Le illustrazioni di Desideria Guicciardini, evocative e potenti, danno volto e corpo al mito, amplificando la forza simbolica ed emotiva di ogni racconto.<br />Un libro per avvicinarsi ai miti greci come a storie vive, capaci ancora di accendere l’immaginazione, di essere lette da soli o raccontate insieme, e di accompagnare bambine e bambini – ma anche adulti – alla scoperta delle grandi narrazioni che sono all’origine della nostra cultura.<br />Età di lettura dagli 8 anni<br /><br />Nicola Cinquetti, veronese, laureato in Filosofia e Pedagogia, insegna Storia e Filosofia in un liceo. Autore di testi in prosa e in rima caratterizzati da uno stile poetico e ironico, nel 2020 ha ricevuto il Premio Andersen come miglior scrittore. Tra i suoi titoli pubblicati con Lapis le due riscritture di Iliade e Odissea, illustrate da Desideria Guicciardini, e L’incredibile notte di Billy Bologna, vincitore dei premi Campiello Junior e Letteratura Ragazzi di Cento 2023.<br /><br />Desideria Guicciardini, dopo aver concluso gli studi al Liceo Classico si iscrive alla facoltà di Lettere moderne, ma la sua passione per l'illustrazione la porta presto a cambiare rotta e a seguire i corsi di litografia della Scuola del libro di Urbino e i corsi serali dell'Accademia di Brera. Negli anni Settanta inizia a illustrare libri per ragazzi con Emme e Mondadori, anche grazie al felice incontro con Rosellina Archinto, e da quel momento non si ferma più. Inoltre, lavora nel campo pubblicitario come illustratrice e visualizer. Nel 2014 vince il Premio Andersen come migliore illustratrice. Desideria Guicciardini pubblica con i maggiori editori italiani per bambini e ragazzi. Il suo tratto è limpido, fresco ed elegante.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1114</itunes:duration><itunes:keywords>apollo,artemide,cos'èilmito,demetra,desideriaguicciardini,edizionilapis,eracle,icaro,ilpostodelleparole,lefatichediercole,liviopartiti,medusa,mitigreci,mitologia,nicolacinquetti,orfeo,pandora,poseidone,teseo</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/530b6361eabf57ccbb52a9562ab8bab5.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Roberto Andreotti "Virgilio è urgente"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/roberto-andreotti-virgilio-e-urgente--70386006</link><description><![CDATA[Roberto Andreotti<br />"Virgilio è urgente"<br />Lettori moderni dei classici<br />Con una nota di Piero Boitani<br />Interlinea Edizioni<br /><a href="http://www.interlinea.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.interlinea.com</a><br /><br />"Virgilio è ancora in grado di spiazzarci comparendo in forme e luoghi imprevedibili che ne decretano la rinnovata necessità."<br /><br />In che senso Virgilio può essere definito urgente? E poi, sarebbe urgente soltanto Virgilio o anche gli altri classici, sempre che vengano letti e riletti a certe condizioni? Le risposte il lettore dovrà trovarle da sé attraversando le pagine di questo piccolo libro sulla letteratura classica, che nasce da una scommessa editoriale: quella di impaginare le recensioni riservate agli autori greci e latini senza soluzione di continuità con quelle dei classici moderni e soprattutto con quelle dei loro “colleghi” attuali, promuovendo la frizione tra antico e contemporaneo. Perché, come scrive l’autore, «è solo il contemporaneo che può generare domande nuove e incalzanti da porre ai libri degli antichi, senza per questo trascurarne la drammatica alterità».<br /><br />Roberto Andreotti lavora dal 1998 al quotidiano “il manifesto”, dove attualmente è editor del supplemento culturale “Alias Domenica”. Ha raccontato la propria formazione antichistica a Pisa in Filologia della gioventù, testo introduttivo di Classici elettrici (Rizzoli-BUR 2006). Il suo lavoro più recente è la nuova edizione italiana del fortunato saggio di Bruno Snell La scoperta dello spirito. La cultura greca e le origini del pensiero europeo (LUISS University Press, 2021).<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70386006</guid><pubDate>Tue, 03 Mar 2026 10:18:31 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70386006/roberto_andreotti.mp3" length="22630511" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Roberto Andreotti
"Virgilio è urgente"
Lettori moderni dei classici
Con una nota di Piero Boitani
Interlinea Edizioni
http://www.interlinea.com

"Virgilio è ancora in grado di spiazzarci comparendo in forme e luoghi imprevedibili che ne decretano la...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Roberto Andreotti<br />"Virgilio è urgente"<br />Lettori moderni dei classici<br />Con una nota di Piero Boitani<br />Interlinea Edizioni<br /><a href="http://www.interlinea.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.interlinea.com</a><br /><br />"Virgilio è ancora in grado di spiazzarci comparendo in forme e luoghi imprevedibili che ne decretano la rinnovata necessità."<br /><br />In che senso Virgilio può essere definito urgente? E poi, sarebbe urgente soltanto Virgilio o anche gli altri classici, sempre che vengano letti e riletti a certe condizioni? Le risposte il lettore dovrà trovarle da sé attraversando le pagine di questo piccolo libro sulla letteratura classica, che nasce da una scommessa editoriale: quella di impaginare le recensioni riservate agli autori greci e latini senza soluzione di continuità con quelle dei classici moderni e soprattutto con quelle dei loro “colleghi” attuali, promuovendo la frizione tra antico e contemporaneo. Perché, come scrive l’autore, «è solo il contemporaneo che può generare domande nuove e incalzanti da porre ai libri degli antichi, senza per questo trascurarne la drammatica alterità».<br /><br />Roberto Andreotti lavora dal 1998 al quotidiano “il manifesto”, dove attualmente è editor del supplemento culturale “Alias Domenica”. Ha raccontato la propria formazione antichistica a Pisa in Filologia della gioventù, testo introduttivo di Classici elettrici (Rizzoli-BUR 2006). Il suo lavoro più recente è la nuova edizione italiana del fortunato saggio di Bruno Snell La scoperta dello spirito. La cultura greca e le origini del pensiero europeo (LUISS University Press, 2021).<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1415</itunes:duration><itunes:keywords>alias,ilmanifesto,interlineaedizioni,letteratura,letteraturaclassica,ovidio,pieroboitani,recensioni,robertoandreotti,seamusheaney,virgilioèurgente</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/619ef580c266cc601192841e8ec39d16.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Giorgia Alderuccio "Corpi Ritrovati" India Evans</title><link>https://www.spreaker.com/episode/giorgia-alderuccio-corpi-ritrovati-india-evans--70392517</link><description><![CDATA[Giorgia Alderuccio<br />"Corpi ritrovati"<br />Galleria Gliacrobati, Torino<br />Dal 5 marzo al 16 maggio 2026<br /><br />La mostra, a cura di Giorgia Alderuccio, sarà esposta dal 5 marzo al 16 maggio 2026 presso Gliacrobati (via Ornato 4, Torino)<br />16 febbraio 2026, Torino. Giovedì 5 marzo 2026, alle ore 18.30, galleria Gliacrobati (via Ornato 4) inaugura Corpi ritrovati, un’esposizione personale dell’artista India Evans a cura di Giorgia Alderuccio. La mostra sarà visitabile fino a sabato 16 maggio. <br /> <br />Sono luoghi complessi, i collage di India Evans, paesaggi che generano inquietudine e desiderio al tempo stesso, composti da corpi, frammenti di immagini, architetture e materiali che si dispongono come tracce di una memoria stratificata. <br /> <br />La prima volta che abbiamo incontrato le opere di India Evans è stato a New York, nello spazio domestico in cui prendono vita — racconta Giorgia Alderuccio, curatrice della mostra — Nello stesso ambiente compaiono anche i collage del padre, John Evans. Il collage si rivela così come un "lessico familiare", un gesto ereditato ma radicalmente riformulato. Se nel lavoro del padre il frammento diventa strumento per raccontare una comunità e un tempo storico, in quello di India il collage si fa dispositivo di interrogazione del femminile.<br /> <br />I corpi femminili che popolano i collage di India Evans provengono da ritagli di vecchie fotografie e libri d’arte. L’artista racconta che tutto ebbe inizio a Roma, al mercato di Porta Portese, con il ritrovamento di una scatola da scarpe colma di fotografie in bianco e nero di nudi ottocenteschi — immagini che, nelle sue parole, “sembravano chiedere di essere riportate alla visibilità”. Da allora, anche dopo il rientro a New York, la ricerca di immagini diventa per Evans una pratica costante: archivi, librerie, mercati come luoghi in cui intercettare figure "in attesa di essere reinserite nel presente”.<br />L’ingresso è libero e gratuito.<br /> <br /> <br />Gliacrobati<br />Via L. Ornato 4, 10131 Torino<br />Il giovedì, venerdì e sabato, dalle 16.00 alle 19.30<br />info@gliacrobati.com<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70392517</guid><pubDate>Tue, 03 Mar 2026 10:02:29 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70392517/giorgia_alderuccio.mp3" length="21990197" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Giorgia Alderuccio
"Corpi ritrovati"
Galleria Gliacrobati, Torino
Dal 5 marzo al 16 maggio 2026

La mostra, a cura di Giorgia Alderuccio, sarà esposta dal 5 marzo al 16 maggio 2026 presso Gliacrobati (via Ornato 4, Torino)
16 febbraio 2026, Torino....</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Giorgia Alderuccio<br />"Corpi ritrovati"<br />Galleria Gliacrobati, Torino<br />Dal 5 marzo al 16 maggio 2026<br /><br />La mostra, a cura di Giorgia Alderuccio, sarà esposta dal 5 marzo al 16 maggio 2026 presso Gliacrobati (via Ornato 4, Torino)<br />16 febbraio 2026, Torino. Giovedì 5 marzo 2026, alle ore 18.30, galleria Gliacrobati (via Ornato 4) inaugura Corpi ritrovati, un’esposizione personale dell’artista India Evans a cura di Giorgia Alderuccio. La mostra sarà visitabile fino a sabato 16 maggio. <br /> <br />Sono luoghi complessi, i collage di India Evans, paesaggi che generano inquietudine e desiderio al tempo stesso, composti da corpi, frammenti di immagini, architetture e materiali che si dispongono come tracce di una memoria stratificata. <br /> <br />La prima volta che abbiamo incontrato le opere di India Evans è stato a New York, nello spazio domestico in cui prendono vita — racconta Giorgia Alderuccio, curatrice della mostra — Nello stesso ambiente compaiono anche i collage del padre, John Evans. Il collage si rivela così come un "lessico familiare", un gesto ereditato ma radicalmente riformulato. Se nel lavoro del padre il frammento diventa strumento per raccontare una comunità e un tempo storico, in quello di India il collage si fa dispositivo di interrogazione del femminile.<br /> <br />I corpi femminili che popolano i collage di India Evans provengono da ritagli di vecchie fotografie e libri d’arte. L’artista racconta che tutto ebbe inizio a Roma, al mercato di Porta Portese, con il ritrovamento di una scatola da scarpe colma di fotografie in bianco e nero di nudi ottocenteschi — immagini che, nelle sue parole, “sembravano chiedere di essere riportate alla visibilità”. Da allora, anche dopo il rientro a New York, la ricerca di immagini diventa per Evans una pratica costante: archivi, librerie, mercati come luoghi in cui intercettare figure "in attesa di essere reinserite nel presente”.<br />L’ingresso è libero e gratuito.<br /> <br /> <br />Gliacrobati<br />Via L. Ornato 4, 10131 Torino<br />Il giovedì, venerdì e sabato, dalle 16.00 alle 19.30<br />info@gliacrobati.com<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1375</itunes:duration><itunes:keywords>arte,arteatorino,collage,corpiritrovati,giorgiaalderuccio,gliacrobatigalleriad'arte,ilpostodelleparole,indiaevans,mostrad'arte</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/8f440376a3676495196806c84fee436c.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Mariano Sabatini "L'inganno dell'ippocastano" - "Primo venne Caino"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/mariano-sabatini-l-inganno-dell-ippocastano-primo-venne-caino--70363620</link><description><![CDATA[Mariano Sabatini<br />"L'inganno dell'ippocastano"<br />"Primo venne Caino"<br />Indomitus Edizioni<br /><a href="http://www.indomitus-publishing.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.indomitus-publishing.it</a><br /><br />"L'inganno dell'ippocastano"<br />In una Roma corrotta e tentacolare, dove potere, malavita e politica si intrecciano in un abbraccio mortale, l’imprenditore Ascanio Restelli è a un passo dalla candidatura a sindaco nonostante i troppi nemici. Ma Viola Ornaghi, inviata a intervistarlo, non si aspettava certo di ritrovarlo morto, con la gola tagliata e due buchi al posto degli occhi.<br />Sconvolta, la giornalista perde il controllo e, in preda al panico, richiama l’ultimo numero sul cellulare: quello del collega Leo Malinverno. Scaltro, ironico e famoso per le sue inchieste scomode, Leo è l’uomo perfetto per proteggerla da un effetto domino letale.<br />Coinvolto suo malgrado, affianca la polizia in un’indagine intricata che svela una rete criminale sempre più sfaccettata: testimoni che diventano protagonisti, innocenti condannati al posto dei colpevoli e segreti sepolti pronti a esplodere. Tra colpi di scena fulminanti, rivelazioni scioccanti e tradimenti imprevedibili, riuscirà Malinverno a risolvere il caso prima che le conseguenze possano rivelarsi fatali?<br />Con “L’inganno dell’ippocastano” Mariano Sabatini dà l’avvio a una serie thriller noir con un protagonista indimenticabile.<br /><br />"Primo venne Caino"<br />In una Roma soffocante e insonne, sferzata da un’estate che brucia come un ferro rovente, il giornalista Leo Malinverno interrompe le vacanze con Eimì – la sua affascinante compagna greca, vent’anni più giovane – per rispondere alla chiamata urgente dell’amico vicequestore Jacopo Guerci.<br />Due omicidi rituali sconvolgono la città: alle vittime viene asportata con precisione chirurgica la pelle tatuata, lasciando corpi mutilati come su tele macabre. Il killer, ribattezzato “Il Tatuatore”, è un predatore spietato, che segue un piano oscuro e indecifrabile, seminando terrore e sangue nelle strade di Roma.<br />Tra amici malati, furiosi scontri in redazione, intrighi familiari e crepe sentimentali che minacciano di fagocitarlo, Leo avvia un’indagine parallela a quella ufficiale dei Carabinieri. Man mano che il caso si dipana, emerge un’orribile verità nascosta: accanto alla follia evidente del Tatuatore, si cela un’altra storia altrettanto atroce, radicata nell’inganno della normalità quotidiana. Riuscirà Leo a fermare il Tatuatore prima che la Città Eterna diventi un’unica, gigantesca landa insanguinata?<br />Nel secondo capitolo della serie con l’irresistibile Leo Malinverno, Mariano Sabatini tesse un thriller classico e nerissimo, intrecciando suspense mozzafiato a un’indagine psicologica profonda.<br /><br /><br /><br /><br />Mariano Sabatini è nato nel 1971 a Roma, dove vive. Ha scritto per i maggiori quotidiani, periodici e per il web, ha firmato programmi televisivi di successo (tra i quali “Tappeto volante”, “Parola mia” e “Uno Mattina”) per la RAI e altri network nazionali privati. Ideatore e conduttore di rubriche radiofoniche, continua a frequentare la TV come commentatore e scrive racconti per riviste popolari. Ha partecipato a diverse antologie e proposto una novella per bambini dal titolo “Una cagnolina non vola mica” (Chiaredizioni, 2021). Dopo diversi libri saggistici, con “L’inganno dell’ippocastano” (2016), suo primo romanzo, ha vinto il premio Flaiano e il Romiti; “Primo venne Caino” (2018) si è aggiudicato tra gli altri il Giallo Ceresio e Pemio Città di Como. Entrambi sono tradotti all’estero.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70363620</guid><pubDate>Mon, 02 Mar 2026 17:39:24 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70363620/mariano_sabatini.mp3" length="19481188" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Mariano Sabatini
"L'inganno dell'ippocastano"
"Primo venne Caino"
Indomitus Edizioni
http://www.indomitus-publishing.it

"L'inganno dell'ippocastano"
In una Roma corrotta e tentacolare, dove potere, malavita e politica si intrecciano in un abbraccio...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Mariano Sabatini<br />"L'inganno dell'ippocastano"<br />"Primo venne Caino"<br />Indomitus Edizioni<br /><a href="http://www.indomitus-publishing.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.indomitus-publishing.it</a><br /><br />"L'inganno dell'ippocastano"<br />In una Roma corrotta e tentacolare, dove potere, malavita e politica si intrecciano in un abbraccio mortale, l’imprenditore Ascanio Restelli è a un passo dalla candidatura a sindaco nonostante i troppi nemici. Ma Viola Ornaghi, inviata a intervistarlo, non si aspettava certo di ritrovarlo morto, con la gola tagliata e due buchi al posto degli occhi.<br />Sconvolta, la giornalista perde il controllo e, in preda al panico, richiama l’ultimo numero sul cellulare: quello del collega Leo Malinverno. Scaltro, ironico e famoso per le sue inchieste scomode, Leo è l’uomo perfetto per proteggerla da un effetto domino letale.<br />Coinvolto suo malgrado, affianca la polizia in un’indagine intricata che svela una rete criminale sempre più sfaccettata: testimoni che diventano protagonisti, innocenti condannati al posto dei colpevoli e segreti sepolti pronti a esplodere. Tra colpi di scena fulminanti, rivelazioni scioccanti e tradimenti imprevedibili, riuscirà Malinverno a risolvere il caso prima che le conseguenze possano rivelarsi fatali?<br />Con “L’inganno dell’ippocastano” Mariano Sabatini dà l’avvio a una serie thriller noir con un protagonista indimenticabile.<br /><br />"Primo venne Caino"<br />In una Roma soffocante e insonne, sferzata da un’estate che brucia come un ferro rovente, il giornalista Leo Malinverno interrompe le vacanze con Eimì – la sua affascinante compagna greca, vent’anni più giovane – per rispondere alla chiamata urgente dell’amico vicequestore Jacopo Guerci.<br />Due omicidi rituali sconvolgono la città: alle vittime viene asportata con precisione chirurgica la pelle tatuata, lasciando corpi mutilati come su tele macabre. Il killer, ribattezzato “Il Tatuatore”, è un predatore spietato, che segue un piano oscuro e indecifrabile, seminando terrore e sangue nelle strade di Roma.<br />Tra amici malati, furiosi scontri in redazione, intrighi familiari e crepe sentimentali che minacciano di fagocitarlo, Leo avvia un’indagine parallela a quella ufficiale dei Carabinieri. Man mano che il caso si dipana, emerge un’orribile verità nascosta: accanto alla follia evidente del Tatuatore, si cela un’altra storia altrettanto atroce, radicata nell’inganno della normalità quotidiana. Riuscirà Leo a fermare il Tatuatore prima che la Città Eterna diventi un’unica, gigantesca landa insanguinata?<br />Nel secondo capitolo della serie con l’irresistibile Leo Malinverno, Mariano Sabatini tesse un thriller classico e nerissimo, intrecciando suspense mozzafiato a un’indagine psicologica profonda.<br /><br /><br /><br /><br />Mariano Sabatini è nato nel 1971 a Roma, dove vive. Ha scritto per i maggiori quotidiani, periodici e per il web, ha firmato programmi televisivi di successo (tra i quali “Tappeto volante”, “Parola mia” e “Uno Mattina”) per la RAI e altri network nazionali privati. Ideatore e conduttore di rubriche radiofoniche, continua a frequentare la TV come commentatore e scrive racconti per riviste popolari. Ha partecipato a diverse antologie e proposto una novella per bambini dal titolo “Una cagnolina non vola mica” (Chiaredizioni, 2021). Dopo diversi libri saggistici, con “L’inganno dell’ippocastano” (2016), suo primo romanzo, ha vinto il premio Flaiano e il Romiti; “Primo venne Caino” (2018) si è aggiudicato tra gli altri il Giallo Ceresio e Pemio Città di Como. 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C’è la storia d’amore di Avguštin e Gabriella che è un’unione di chi resiste, nonostante dagli anni Novanta in poi le vere osterie di paese chiudano una dopo l’altra. Come marito e moglie, oste e cuoca, riescono a intrecciare nazionalità spesso contrapposte in una terra ai margini, tra Italia e Slovenia. I Devetak custodiscono gli aromi e l’accoglienza del passato, diventando un richiamo per molti tra cui i Presidenti di Italia e Slovenia che, nel 2016, hanno celebrato proprio lì il pranzo della riconciliazione. La vicenda della famiglia Devetak si inserisce nella resistenza sentimentale di un popolo che è tornato dopo l’esilio forzato della prima guerra, che ricostruisce le proprie case rase al suolo, che si adopera andando oltre il fascismo, le tragedie della seconda guerra, il razzismo e le crisi del nostro tempo.<br /><br />Enrico Maria Milič, triestino del 1976, ha studiato antropologia a Belfast. A Roma nel 2000 è uno dei fondatori di Studenti.it ma solo dal 2010 inizia a occuparsi di cibo, campagne e cucina. Tra il 2011 e il 2015 porta centinaia di triestini italiani ad alcuni corsi di orticoltura che si tengono nei campi di Pliskovica, un paesino in Slovenia a loro sconosciuto, malgrado sia a qualche chilometro dalla città. Dal 2022 collabora con Slow Food Italia e, come volontario, è tra i creatori del Presidio della Pecora Carsolina Istriana. Ha scritto articoli per “l’Unità”, “Internazionale” e per alcune pubblicazioni accademiche. Collabora come autore e creativo per documentari d’autore, video commerciali, progetti creativi. Dal 2021 ha la doppia cittadinanza: italiana e slovena.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70303257</guid><pubDate>Mon, 02 Mar 2026 16:50:18 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70303257/enrico_maria_milic.mp3" length="15620081" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Enrico Maria Milič
"La locanda ai margini d'Europa"
Prefazione di Carlo Petrini
Bottega Errante Edizioni
http://www.bottegaerranteedizioni.it



La storia di amore e resistenza della famiglia Devetak, che da 150 anni accoglie il mondo intero attorno a...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Enrico Maria Milič<br />"La locanda ai margini d'Europa"<br />Prefazione di Carlo Petrini<br />Bottega Errante Edizioni<br /><a href="http://www.bottegaerranteedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.bottegaerranteedizioni.it</a><br /><br /><br /><br />La storia di amore e resistenza della famiglia Devetak, che da 150 anni accoglie il mondo intero attorno a una tavola.<br /><br /><br />C’è un confine che taglia in due una terra, due lingue che si mescolano, 150 anni di storia che passa sulle teste e nei cuori delle persone di un piccolo borgo sul confine, su un Carso aspro e duro, fatto di pietra e muretti a secco, che diventa con il passare degli eventi metafora di ospitalità e convivenza. C’è la storia d’amore di Avguštin e Gabriella che è un’unione di chi resiste, nonostante dagli anni Novanta in poi le vere osterie di paese chiudano una dopo l’altra. Come marito e moglie, oste e cuoca, riescono a intrecciare nazionalità spesso contrapposte in una terra ai margini, tra Italia e Slovenia. I Devetak custodiscono gli aromi e l’accoglienza del passato, diventando un richiamo per molti tra cui i Presidenti di Italia e Slovenia che, nel 2016, hanno celebrato proprio lì il pranzo della riconciliazione. La vicenda della famiglia Devetak si inserisce nella resistenza sentimentale di un popolo che è tornato dopo l’esilio forzato della prima guerra, che ricostruisce le proprie case rase al suolo, che si adopera andando oltre il fascismo, le tragedie della seconda guerra, il razzismo e le crisi del nostro tempo.<br /><br />Enrico Maria Milič, triestino del 1976, ha studiato antropologia a Belfast. A Roma nel 2000 è uno dei fondatori di Studenti.it ma solo dal 2010 inizia a occuparsi di cibo, campagne e cucina. Tra il 2011 e il 2015 porta centinaia di triestini italiani ad alcuni corsi di orticoltura che si tengono nei campi di Pliskovica, un paesino in Slovenia a loro sconosciuto, malgrado sia a qualche chilometro dalla città. Dal 2022 collabora con Slow Food Italia e, come volontario, è tra i creatori del Presidio della Pecora Carsolina Istriana. Ha scritto articoli per “l’Unità”, “Internazionale” e per alcune pubblicazioni accademiche. Collabora come autore e creativo per documentari d’autore, video commerciali, progetti creativi. Dal 2021 ha la doppia cittadinanza: italiana e slovena.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>977</itunes:duration><itunes:keywords>bottegaerrante,carso,confine,enricomariamilič,europa,ilpostodelleparole,italiaeslovenia,lalocandaaimarginid'europa,trieste</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/b8aa5e73f893392bec77dd8587915772.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Guido Bosticco "Figure del possibile"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/guido-bosticco-figure-del-possibile--70386004</link><description><![CDATA[Guido Bosticco<br />"Figure del possibile"<br />Viandante, condottiero, artigiano, straniero, narratore<br />Quel che siamo o potremmo essere<br />Anders Solferino<br /><a href="http://www.solferinolibri.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.solferinolibri.it</a><br /><br />Cinque figure. Cinque tipi umani e spirituali da cui poter imparare qualcosa, guardando come sono fatti, scoprendo come sono stati interpretati in passato dalla storia, dalla filosofia, dall’arte, dalla letteratura, dalla musica e così via. Il viandante, il condottiero, l’artigiano, lo straniero, il narratore: non si tratta di veri archetipi ma di figure simboliche, forse modelli etici (più o meno positivi), a volte perfino didattici, che ci offrono una mappa possibile del nostro esistere nel mondo. Eppure, non disegnano il mondo intero, ma solo la porzione da cui ci è dato osservarlo (e ognuno avrà la propria), incarnando alcuni temi chiave del nostro tempo.<br />Una figura per ogni capitolo, attraversata in modo transdisciplinare e non convenzionale; quasi una scorribanda fra citazioni, riflessioni, connessioni, ricordi che intrecciano il passato con il presente, la società di oggi con quella di domani, le occasioni perdute e le possibilità di cambiamento. Insomma, un viaggio tra le figure del possibile, ossia quel che siamo o potremmo essere.<br /><br />Guido Bosticco (1972) insegna Scrittura e Professioni dell’Editoria all’Università di Pavia. Collabora con il «Corriere della Sera» e «Avvenire», è membro del Comitato Etico della Fondazione Veronesi e nello scorso millennio ha fondato Epoché, agenzia di consulenza nei processi di relazione, co-design e comunicazione per grandi organizzazioni. Studia il linguaggio e il suo rapporto con il potere. I suoi ultimi libri sono: Come i social hanno ucciso la comunicazione (con G.B. Magnoli Bocchi); Costellazioni. Sette lezioni sulla comunità (con M. Dotti); La cancel culture nel discorso geopolitico contemporaneo; Controcomunicazione. Sopravvivere all’intelligenza artificiale (con G.B. Magnoli Bocchi).<br />Viaggia e suona come e quando può.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70386004</guid><pubDate>Mon, 02 Mar 2026 16:41:32 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70386004/guido_bosticco.mp3" length="36878321" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Guido Bosticco
"Figure del possibile"
Viandante, condottiero, artigiano, straniero, narratore
Quel che siamo o potremmo essere
Anders Solferino
http://www.solferinolibri.it

Cinque figure. Cinque tipi umani e spirituali da cui poter imparare qualcosa,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Guido Bosticco<br />"Figure del possibile"<br />Viandante, condottiero, artigiano, straniero, narratore<br />Quel che siamo o potremmo essere<br />Anders Solferino<br /><a href="http://www.solferinolibri.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.solferinolibri.it</a><br /><br />Cinque figure. Cinque tipi umani e spirituali da cui poter imparare qualcosa, guardando come sono fatti, scoprendo come sono stati interpretati in passato dalla storia, dalla filosofia, dall’arte, dalla letteratura, dalla musica e così via. Il viandante, il condottiero, l’artigiano, lo straniero, il narratore: non si tratta di veri archetipi ma di figure simboliche, forse modelli etici (più o meno positivi), a volte perfino didattici, che ci offrono una mappa possibile del nostro esistere nel mondo. Eppure, non disegnano il mondo intero, ma solo la porzione da cui ci è dato osservarlo (e ognuno avrà la propria), incarnando alcuni temi chiave del nostro tempo.<br />Una figura per ogni capitolo, attraversata in modo transdisciplinare e non convenzionale; quasi una scorribanda fra citazioni, riflessioni, connessioni, ricordi che intrecciano il passato con il presente, la società di oggi con quella di domani, le occasioni perdute e le possibilità di cambiamento. Insomma, un viaggio tra le figure del possibile, ossia quel che siamo o potremmo essere.<br /><br />Guido Bosticco (1972) insegna Scrittura e Professioni dell’Editoria all’Università di Pavia. Collabora con il «Corriere della Sera» e «Avvenire», è membro del Comitato Etico della Fondazione Veronesi e nello scorso millennio ha fondato Epoché, agenzia di consulenza nei processi di relazione, co-design e comunicazione per grandi organizzazioni. Studia il linguaggio e il suo rapporto con il potere. I suoi ultimi libri sono: Come i social hanno ucciso la comunicazione (con G.B. Magnoli Bocchi); Costellazioni. Sette lezioni sulla comunità (con M. Dotti); La cancel culture nel discorso geopolitico contemporaneo; Controcomunicazione. Sopravvivere all’intelligenza artificiale (con G.B. Magnoli Bocchi).<br />Viaggia e suona come e quando può.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>2305</itunes:duration><itunes:keywords>anders,artigiano,condottiero,cosapotremmoessere,figuredelpossibile,filosofia,guidobosticco,ilpostodelleparole,linguaggio,narratore,narrazione,pindaro,quellochesiamo,solferino,straniero,viandante</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/d9583c336c1dfdebe9e5bf1dfd89094e.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Paolo Steffan "Una goccia di bene"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/paolo-steffan-una-goccia-di-bene--70363626</link><description><![CDATA[Paolo Steffan<br />"Una goccia di bene"<br />Edizioni Interlinea<br /><a href="http://www.interlinea.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.interlinea.com</a><br /><br /><br />I versi che compongono questo canzoniere, che si sostanzia di una «lirica filosofica, o poesia di pensiero in senso leopardiano», sono testimonianza di un lavoro ultradecennale sul reale, sul tempo, sulla bellezza. Un dialetto antico è in dialogo con l’italiano contemporaneo, nella costruzione di un discorso imperniato sui grandi temi di oggi e di sempre: il lavoro, l’amore, il rapporto uomo-natura, la memoria, il nesso realtà-linguaggio, la ricerca di Dio. La volontà di una voce solida – nuova ma in costante dialogo coi classici – di far ritrovare al lettore «la funzione “sociale”, o piuttosto “religiosa” e sempiterna, della poesia» si sposa con la costante consapevolezza che viviamo in una realtà “frantumata”, in cui forse ci resta «una goccia di bene / lerciato dal male». Con una nota di Rolando Damiani.<br /><br /><br />Paolo Steffan è nato a Conegliano nel 1988. È autore di monografie sulla poesia di Andrea Zanzotto (2012), Luciano Cecchinel (2016) ed Edith Bruck (2023). Con Giuliano Galletti ha curato due volumi di carattere storico-biografico: Sebastiano Barozzi e la sua Cronaca del popolo (2016) e Germoglia il silenzio. Vita di Giocondo Pillonetto (2020). In poesia ha pubblicato la raccolta In deserto (2018), mentre la silloge Frantumi è stata inserita nel Quattordicesimo quaderno italiano di poesia contemporanea (2019). Ha vinto il premio italo-russo Raduga 2019 per la narrativa breve. Dal 2016 fa parte della giuria del premio di poesia Arcipelago Itaca. Lavora come docente di discipline letterarie nella scuola secondaria.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70363626</guid><pubDate>Mon, 02 Mar 2026 12:03:14 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70363626/paolo_steffan.mp3" length="26075748" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Paolo Steffan
"Una goccia di bene"
Edizioni Interlinea
http://www.interlinea.com


I versi che compongono questo canzoniere, che si sostanzia di una «lirica filosofica, o poesia di pensiero in senso leopardiano», sono testimonianza di un lavoro...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Paolo Steffan<br />"Una goccia di bene"<br />Edizioni Interlinea<br /><a href="http://www.interlinea.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.interlinea.com</a><br /><br /><br />I versi che compongono questo canzoniere, che si sostanzia di una «lirica filosofica, o poesia di pensiero in senso leopardiano», sono testimonianza di un lavoro ultradecennale sul reale, sul tempo, sulla bellezza. Un dialetto antico è in dialogo con l’italiano contemporaneo, nella costruzione di un discorso imperniato sui grandi temi di oggi e di sempre: il lavoro, l’amore, il rapporto uomo-natura, la memoria, il nesso realtà-linguaggio, la ricerca di Dio. La volontà di una voce solida – nuova ma in costante dialogo coi classici – di far ritrovare al lettore «la funzione “sociale”, o piuttosto “religiosa” e sempiterna, della poesia» si sposa con la costante consapevolezza che viviamo in una realtà “frantumata”, in cui forse ci resta «una goccia di bene / lerciato dal male». Con una nota di Rolando Damiani.<br /><br /><br />Paolo Steffan è nato a Conegliano nel 1988. È autore di monografie sulla poesia di Andrea Zanzotto (2012), Luciano Cecchinel (2016) ed Edith Bruck (2023). Con Giuliano Galletti ha curato due volumi di carattere storico-biografico: Sebastiano Barozzi e la sua Cronaca del popolo (2016) e Germoglia il silenzio. Vita di Giocondo Pillonetto (2020). In poesia ha pubblicato la raccolta In deserto (2018), mentre la silloge Frantumi è stata inserita nel Quattordicesimo quaderno italiano di poesia contemporanea (2019). Ha vinto il premio italo-russo Raduga 2019 per la narrativa breve. Dal 2016 fa parte della giuria del premio di poesia Arcipelago Itaca. Lavora come docente di discipline letterarie nella scuola secondaria.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1630</itunes:duration><itunes:keywords>ilpostodelleparole,interlineaedizioni,leggerepoesia,liviopartiti,paolosteffan,poesia,scriverepoesia,unagocciadibene</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/d2c3dd03ee5422c27470b47d4d7a37f1.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Lucetta Scaraffia "Ebrei senza saperlo"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/lucetta-scaraffia-ebrei-senza-saperlo--70363619</link><description><![CDATA[Lucetta Scaraffia<br />"Ebrei senza saperlo"<br />Memorie nascoste<br />Raffaello Cortina Editore<br /><a href="http://www.raffaellocortina.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.raffaellocortina.it</a><br /><br /><br />La scoperta che la nonna paterna, che credeva di origini inglesi, era invece di famiglia ebraica, se pure convertita, ispira all’autrice una ricerca sulle sue origini, partendo dal cognome, Wildt, originario dell’Europa orientale. Le indagini d’archivio rivelano che la famiglia era arrivata a Milano all’inizio dell’Ottocento, dove si era insediata ed evidentemente convertita. Questo nascondimento delle origini ebraiche anche in una famiglia di convertiti dimostra le difficoltà a essere accettati e la necessità di difendersi con la menzogna. Era a conoscenza la nonna Lucia delle radici ebraiche? Non lo sapremo mai, certo le ha taciute ai suoi figli. Quanti altri ebrei emigrati si sono convertiti, spinti dalla paura e dal bisogno? Quanti di noi, ripercorrendo il passato, potrebbero scoprire tracce nascoste della propria origine ebraica? La ricerca di Lucetta Scaraffia si allarga al complesso tema della trasmissione dell’identità ebraica, spesso cancellata. Una storia condivisa in realtà da molte famiglie.<br /><br />Lucetta Scaraffia è una figura di spicco nel panorama culturale italiano. Storica e giornalista, ha insegnato Storia contemporanea alla Sapienza Università di Roma ed è stata professore invitato alla Sorbona di Parigi. Ha collaborato e collabora con differenti quotidiani, tra cui Avvenire, Il Foglio, Corriere della Sera e La Stampa. Nel 2017, per la sua attività di storica e di giornalista, ha ricevuto dal presidente della Repubblica francese le insegne della Legion d’onore. <br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70363619</guid><pubDate>Sun, 01 Mar 2026 18:01:45 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70363619/lucetta_scaraffia.mp3" length="18413302" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Lucetta Scaraffia
"Ebrei senza saperlo"
Memorie nascoste
Raffaello Cortina Editore
http://www.raffaellocortina.it


La scoperta che la nonna paterna, che credeva di origini inglesi, era invece di famiglia ebraica, se pure convertita, ispira...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Lucetta Scaraffia<br />"Ebrei senza saperlo"<br />Memorie nascoste<br />Raffaello Cortina Editore<br /><a href="http://www.raffaellocortina.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.raffaellocortina.it</a><br /><br /><br />La scoperta che la nonna paterna, che credeva di origini inglesi, era invece di famiglia ebraica, se pure convertita, ispira all’autrice una ricerca sulle sue origini, partendo dal cognome, Wildt, originario dell’Europa orientale. Le indagini d’archivio rivelano che la famiglia era arrivata a Milano all’inizio dell’Ottocento, dove si era insediata ed evidentemente convertita. Questo nascondimento delle origini ebraiche anche in una famiglia di convertiti dimostra le difficoltà a essere accettati e la necessità di difendersi con la menzogna. Era a conoscenza la nonna Lucia delle radici ebraiche? Non lo sapremo mai, certo le ha taciute ai suoi figli. Quanti altri ebrei emigrati si sono convertiti, spinti dalla paura e dal bisogno? Quanti di noi, ripercorrendo il passato, potrebbero scoprire tracce nascoste della propria origine ebraica? La ricerca di Lucetta Scaraffia si allarga al complesso tema della trasmissione dell’identità ebraica, spesso cancellata. Una storia condivisa in realtà da molte famiglie.<br /><br />Lucetta Scaraffia è una figura di spicco nel panorama culturale italiano. Storica e giornalista, ha insegnato Storia contemporanea alla Sapienza Università di Roma ed è stata professore invitato alla Sorbona di Parigi. Ha collaborato e collabora con differenti quotidiani, tra cui Avvenire, Il Foglio, Corriere della Sera e La Stampa. Nel 2017, per la sua attività di storica e di giornalista, ha ricevuto dal presidente della Repubblica francese le insegne della Legion d’onore. <br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1151</itunes:duration><itunes:keywords>ebreisenzasaperlo,essereebrei,identitàebraica,ilpostodelleparole,liviopartiti,lucettascaraffia,memorienascoste,raffaellocortina,trasmissioneidentitàebraica</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/58dfe3116761e7a4664cc1fbbb65db2a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Franco Forte "Vero"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/franco-forte-vero--70328869</link><description><![CDATA[Franco Forte<br />"Vero"<br />Il romanzo di Marco Aurelio l'imperatore filosofo<br />Mondadori Editore<br /><a href="http://www.mondadori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mondadori.it</a><br /><br /><br />Franco Forte racconta la parabola affascinante e complessa della vita, le conquiste e i pensieri del più moderno degli imperatori romani, un sovrano illuminato e tormentato che riassume in sé tutte le contraddizioni del mondo antico, un uomo la cui propensione alla verità era così forte da essere soprannominato Verissimo, in omaggio anche al suo cognomen, che lo rendeva... "più vero di Vero".<br /><br />Qual è il prezzo di rimanere fedeli a se stessi? È poco più di un bambino, Marco Vero, che poi diventerà Marco Aurelio, quando intuisce il grande attrito a cui lo costringe il destino: il ritratto di uomo buono che i suoi amati filosofi greci insegnano mal si adatta alla spietatezza richiesta a chi è destinato a comandare un impero. Eppure, proprio questo si ripromette di fare: sposare l'inconciliabile, unire la rettitudine alla fermezza, la bontà d'animo alle esigenze di Stato. Essere imperatore e filosofo insieme, come auspicava Seneca. Quello che ancora non sa è che la vita gli chiederà il conto di questa promessa, perché dedicare se stessi alla ragione e alla verità significherà per lui scendere a compromessi difficili, e rinunciare alle proprie passioni e ai suoi grandi amori, consegnandosi a un percorso di sofferenza e amarezza che lo logoreranno fino alla morte... facendolo diventare una leggenda. Non c'è nessun altro sovrano, nella storia di Roma e dell'umanità intera, che come Marco Aurelio abbia immolato la vita all'amore per la bontà universale, per il proprio popolo e per la verità a scapito di qualsiasi strategia di potere, caricandosi sulle spalle il peso di decisioni difficili che hanno regalato a Roma alcune delle pagine più luminose della sua storia secolare.<br /><br />Franco Forte è nato a Milano nel 1962. Scrittore, sceneggiatore e giornalista, per Mondadori ha pubblicato, tra gli altri, Carthago, Roma in fiamme, Caligola, Cesare l’Immortale, Romolo, il primo di una serie di libri dedicati ai sette re di Roma, Karolus – Il romanzo di Carlo Magno, L’alba di Cesare.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70328869</guid><pubDate>Sun, 01 Mar 2026 17:47:36 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70328869/franco_forte_ok.mp3" length="24484160" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Franco Forte
"Vero"
Il romanzo di Marco Aurelio l'imperatore filosofo
Mondadori Editore
http://www.mondadori.it


Franco Forte racconta la parabola affascinante e complessa della vita, le conquiste e i pensieri del più moderno degli imperatori romani,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Franco Forte<br />"Vero"<br />Il romanzo di Marco Aurelio l'imperatore filosofo<br />Mondadori Editore<br /><a href="http://www.mondadori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mondadori.it</a><br /><br /><br />Franco Forte racconta la parabola affascinante e complessa della vita, le conquiste e i pensieri del più moderno degli imperatori romani, un sovrano illuminato e tormentato che riassume in sé tutte le contraddizioni del mondo antico, un uomo la cui propensione alla verità era così forte da essere soprannominato Verissimo, in omaggio anche al suo cognomen, che lo rendeva... "più vero di Vero".<br /><br />Qual è il prezzo di rimanere fedeli a se stessi? È poco più di un bambino, Marco Vero, che poi diventerà Marco Aurelio, quando intuisce il grande attrito a cui lo costringe il destino: il ritratto di uomo buono che i suoi amati filosofi greci insegnano mal si adatta alla spietatezza richiesta a chi è destinato a comandare un impero. Eppure, proprio questo si ripromette di fare: sposare l'inconciliabile, unire la rettitudine alla fermezza, la bontà d'animo alle esigenze di Stato. Essere imperatore e filosofo insieme, come auspicava Seneca. Quello che ancora non sa è che la vita gli chiederà il conto di questa promessa, perché dedicare se stessi alla ragione e alla verità significherà per lui scendere a compromessi difficili, e rinunciare alle proprie passioni e ai suoi grandi amori, consegnandosi a un percorso di sofferenza e amarezza che lo logoreranno fino alla morte... facendolo diventare una leggenda. Non c'è nessun altro sovrano, nella storia di Roma e dell'umanità intera, che come Marco Aurelio abbia immolato la vita all'amore per la bontà universale, per il proprio popolo e per la verità a scapito di qualsiasi strategia di potere, caricandosi sulle spalle il peso di decisioni difficili che hanno regalato a Roma alcune delle pagine più luminose della sua storia secolare.<br /><br />Franco Forte è nato a Milano nel 1962. Scrittore, sceneggiatore e giornalista, per Mondadori ha pubblicato, tra gli altri, Carthago, Roma in fiamme, Caligola, Cesare l’Immortale, Romolo, il primo di una serie di libri dedicati ai sette re di Roma, Karolus – Il romanzo di Carlo Magno, L’alba di Cesare.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1531</itunes:duration><itunes:keywords>filosofia,francoforte,ilpostodelleparole,liviopartiti,marcoaurelio,mondadori,romanzostorico,storiaromana,vero</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/9f697e27633c8c37c4b7b3edc13c381d.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Armando Spataro "Le ragioni del no"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/armando-spataro-le-ragioni-del-no--70363617</link><description><![CDATA[Armando Spataro, Nello Rossi<br />"Le ragioni del no"<br />La posta in gioco nel referendum costituzionale<br />Editori Laterza<br /><a href="http://www.laterza.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.laterza.it</a><br /><br />Due magistrati, con una lunga esperienza professionale, spiegano le ragioni del no e la posta in gioco in questo referendum. I sostenitori del sì faranno leva su questioni molto sentite dalla generalità dei cittadini: la lunghezza dei processi, i veri o presunti errori giudiziari, le responsabilità dei magistrati, i motivi del conflitto tra politica e magistratura. In realtà, la revisione costituzionale si occupa assai poco della giustizia italiana e punta a ridefinire, a tutto vantaggio del governo, l’equilibrio tra i poteri dello Stato rendendo la magistratura più debole. Se la riforma andrà in porto, l’attuale maggioranza di governo si sentirà incoraggiata a procedere con il premierato sulla via di una modifica in senso autoritario dello Stato.<br /><br />Nello Rossi è direttore della rivista “Questione Giustizia” e vicepresidente del Tribunale Permanente dei Popoli (Fondazione Basso). Nella sua vita professionale è stato giudice e pubblico ministero, svolgendo tra l’altro i ruoli di avvocato generale presso la Corte di Cassazione, di consigliere di Cassazione e di procuratore aggiunto a Roma. Nella consiliatura 1998-2002 è stato componente del Csm. È stato membro del Comitato direttivo della Scuola Superiore della magistratura dal 2017 al 2019. Ha scritto numerosi articoli e saggi, in particolare in materia di diritto penale, di ordinamento giudiziario e su temi di giustizia, tra i quali Il potere e la ribelle. Creonte o Antigone? Un dialogo (con Livio Pepino, 2019).<br /><br />Armando Spataro, magistrato dal 1975 al 2018, è stato pubblico ministero e dal 1998 al 2002 componente del Csm. Ha coordinato indagini sul terrorismo interno, su mafia, criminalità organizzata e sul terrorismo internazionale, partecipando a numerosi incontri di lavoro e di studio all’estero. Èstato procuratore aggiunto a Milano e procuratore della Repubblica a Torino. Ha insegnato, come docente incaricato, Politiche della sicurezza e dell’intelligence presso l’Università Statale di Milano. Oltre che di articoli e saggi in materia di giustizia, è autore per Laterzadi Ne valeva la pena. Storie di terrorismi e mafie, di segreti di Stato e di giustizia offesa (2010) e Loro dicono, noi diciamo. Su premierato, giustizia e regioni(con Gustavo Zagrebelsky e Francesco Pallante, 2024).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70363617</guid><pubDate>Sun, 01 Mar 2026 11:39:54 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70363617/armando_spataro.mp3" length="29432796" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Armando Spataro, Nello Rossi
"Le ragioni del no"
La posta in gioco nel referendum costituzionale
Editori Laterza
http://www.laterza.it

Due magistrati, con una lunga esperienza professionale, spiegano le ragioni del no e la posta in gioco in questo...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Armando Spataro, Nello Rossi<br />"Le ragioni del no"<br />La posta in gioco nel referendum costituzionale<br />Editori Laterza<br /><a href="http://www.laterza.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.laterza.it</a><br /><br />Due magistrati, con una lunga esperienza professionale, spiegano le ragioni del no e la posta in gioco in questo referendum. I sostenitori del sì faranno leva su questioni molto sentite dalla generalità dei cittadini: la lunghezza dei processi, i veri o presunti errori giudiziari, le responsabilità dei magistrati, i motivi del conflitto tra politica e magistratura. In realtà, la revisione costituzionale si occupa assai poco della giustizia italiana e punta a ridefinire, a tutto vantaggio del governo, l’equilibrio tra i poteri dello Stato rendendo la magistratura più debole. Se la riforma andrà in porto, l’attuale maggioranza di governo si sentirà incoraggiata a procedere con il premierato sulla via di una modifica in senso autoritario dello Stato.<br /><br />Nello Rossi è direttore della rivista “Questione Giustizia” e vicepresidente del Tribunale Permanente dei Popoli (Fondazione Basso). Nella sua vita professionale è stato giudice e pubblico ministero, svolgendo tra l’altro i ruoli di avvocato generale presso la Corte di Cassazione, di consigliere di Cassazione e di procuratore aggiunto a Roma. Nella consiliatura 1998-2002 è stato componente del Csm. È stato membro del Comitato direttivo della Scuola Superiore della magistratura dal 2017 al 2019. Ha scritto numerosi articoli e saggi, in particolare in materia di diritto penale, di ordinamento giudiziario e su temi di giustizia, tra i quali Il potere e la ribelle. Creonte o Antigone? Un dialogo (con Livio Pepino, 2019).<br /><br />Armando Spataro, magistrato dal 1975 al 2018, è stato pubblico ministero e dal 1998 al 2002 componente del Csm. Ha coordinato indagini sul terrorismo interno, su mafia, criminalità organizzata e sul terrorismo internazionale, partecipando a numerosi incontri di lavoro e di studio all’estero. Èstato procuratore aggiunto a Milano e procuratore della Repubblica a Torino. Ha insegnato, come docente incaricato, Politiche della sicurezza e dell’intelligence presso l’Università Statale di Milano. Oltre che di articoli e saggi in materia di giustizia, è autore per Laterzadi Ne valeva la pena. Storie di terrorismi e mafie, di segreti di Stato e di giustizia offesa (2010) e Loro dicono, noi diciamo. Su premierato, giustizia e regioni(con Gustavo Zagrebelsky e Francesco Pallante, 2024).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1840</itunes:duration><itunes:keywords>armandospataro,costituzione,ilpostodelleparole,laterza,leragionidelno,magistratura,modificarelacostituzione,nellorossi,politica,referendum,referendumsullagiustizia,referendumsullamagistratura</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/6c67424762418c99c23aaefc9c61cbe0.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Stefano Rossi "Genitori in ansia"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/stefano-rossi-genitori-in-ansia--70230375</link><description><![CDATA[Stefano Rossi<br />"Genitori in ansia"<br />Trasformare le tue paure nelle ali di tuo figlio<br />Feltrinelli Editore<br /><a href="http://www.feltrinellieditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.feltrinellieditore.it</a><br /><br />Le vulnerabilità di bambini e adolescenti, così diffuse da etichettare la loro come “generazione ansiosa”, sono lo specchio delle paure che agitano il cuore di noi genitori. <br />La crescita dei figli ci espone a interrogativi incessanti: come stabilire regole senza perdere il loro amore? Come bilanciare protezione e libertà senza cadere nell’ipercontrollo o nella permissività? Come affrontare i nuovi “must” sociali o tecnologici? Come gestire l’ansia senza trasmetterla ai più giovani? <br />In una società dove è evaporata ogni certezza è normale sentirsi disorientati, confusi, vacillanti. <br />Mentre alcune ansie sono figlie del nostro tempo, molte hanno radici antiche e da sempre ci fanno tremare.<br />Stefano Rossi, con l’empatia e la profondità che lo contraddistinguono, in questo nuovo libro ci prende per mano aiutandoci a riconoscere, rivedere e trasformare le nostre umane fragilità.<br />Esplorando le radici delle ansie genitoriali, alcune tipiche dei padri, altre delle madri, altre legate al rapporto di coppia, l’autore offre chiavi di lettura e strategie pratiche con le quali liberarci dai timori che finiscono col sabotare la crescita di bambini e adolescenti.<br />Solo affrontando questo percorso di consapevolezza, potremo diventare il vento sotto le ali dei nostri figli, quella sicurezza che li aiuterà a volare fiduciosi oltre le piccole e grandi sfide della vita.<br />Dall’autore di Lezioni d’amore per un figlio, un libro che accompagna i genitori nell’esplorazione del proprio mondo interiore, là dove dimorano paure spesso invisibili ma decisive. Solo attraversandole con coraggio possiamo offrire ai nostri figli ciò di cui hanno davvero bisogno: una guida adulta, autentica, sicura e riflessiva.<br /><br /><br />Stefano Rossi è tra i più noti psicopedagogisti italiani. Da più di vent’anni si prende cura delle emozioni di bambini, adolescenti e genitori. Porta le sue conferenze in teatri e piazze di tutto il paese. Dopo gli inizi come educatore di strada, ha coordinato centri per minori a rischio. Con il Metodo Rossi per l’educazione emotiva ha formato più di ottocento scuole. <br />Per Feltrinelli ha pubblicato i bestseller Mio figlio è un casino (2022), Lezioni d'amore per un figlio (2023), Sentimenti maleducati (2024), Genitori in ansia (2025) e, per i ragazzi, Se non credi in te, chi lo farà? (2024), Illumina i tuoi sogni (2025); per i più piccoli, l’albo illustrato Sarò il tuo porto sicuro (2025). <br />Collabora con Sky Tg24, “Il Sole 24 Ore” e la sezione Figli&amp;Genitori del “Corriere della Sera”. Scrive per “Donna Moderna” e “Focus Junior”.  Sui social raccoglie attorno a sé una community di oltre duecentocinquantamila genitori.<br />Anche se oggi è riconosciuto come una delle voci più autorevoli della pedagogia in Italia, nel suo cuore  è sempre “Doc Ste”, l’educatore innamorato dei suoi bambini e ragazzi tempesta.<br /><br />Instagram: stefanorossi.official<br />YouTube: Stefano Rossi | Genitori e adolescenti <br />TikTok: stefanorossi.official<br />Facebook: Stefano Rossi<br /><a href="http://www.stefanorossiofficial.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.stefanorossiofficial.it</a><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70230375</guid><pubDate>Fri, 27 Feb 2026 10:19:33 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70230375/stefano_rossi.mp3" length="19299794" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Stefano Rossi
"Genitori in ansia"
Trasformare le tue paure nelle ali di tuo figlio
Feltrinelli Editore
http://www.feltrinellieditore.it

Le vulnerabilità di bambini e adolescenti, così diffuse da etichettare la loro come “generazione ansiosa”, sono lo...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Stefano Rossi<br />"Genitori in ansia"<br />Trasformare le tue paure nelle ali di tuo figlio<br />Feltrinelli Editore<br /><a href="http://www.feltrinellieditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.feltrinellieditore.it</a><br /><br />Le vulnerabilità di bambini e adolescenti, così diffuse da etichettare la loro come “generazione ansiosa”, sono lo specchio delle paure che agitano il cuore di noi genitori. <br />La crescita dei figli ci espone a interrogativi incessanti: come stabilire regole senza perdere il loro amore? Come bilanciare protezione e libertà senza cadere nell’ipercontrollo o nella permissività? Come affrontare i nuovi “must” sociali o tecnologici? Come gestire l’ansia senza trasmetterla ai più giovani? <br />In una società dove è evaporata ogni certezza è normale sentirsi disorientati, confusi, vacillanti. <br />Mentre alcune ansie sono figlie del nostro tempo, molte hanno radici antiche e da sempre ci fanno tremare.<br />Stefano Rossi, con l’empatia e la profondità che lo contraddistinguono, in questo nuovo libro ci prende per mano aiutandoci a riconoscere, rivedere e trasformare le nostre umane fragilità.<br />Esplorando le radici delle ansie genitoriali, alcune tipiche dei padri, altre delle madri, altre legate al rapporto di coppia, l’autore offre chiavi di lettura e strategie pratiche con le quali liberarci dai timori che finiscono col sabotare la crescita di bambini e adolescenti.<br />Solo affrontando questo percorso di consapevolezza, potremo diventare il vento sotto le ali dei nostri figli, quella sicurezza che li aiuterà a volare fiduciosi oltre le piccole e grandi sfide della vita.<br />Dall’autore di Lezioni d’amore per un figlio, un libro che accompagna i genitori nell’esplorazione del proprio mondo interiore, là dove dimorano paure spesso invisibili ma decisive. Solo attraversandole con coraggio possiamo offrire ai nostri figli ciò di cui hanno davvero bisogno: una guida adulta, autentica, sicura e riflessiva.<br /><br /><br />Stefano Rossi è tra i più noti psicopedagogisti italiani. Da più di vent’anni si prende cura delle emozioni di bambini, adolescenti e genitori. Porta le sue conferenze in teatri e piazze di tutto il paese. Dopo gli inizi come educatore di strada, ha coordinato centri per minori a rischio. Con il Metodo Rossi per l’educazione emotiva ha formato più di ottocento scuole. <br />Per Feltrinelli ha pubblicato i bestseller Mio figlio è un casino (2022), Lezioni d'amore per un figlio (2023), Sentimenti maleducati (2024), Genitori in ansia (2025) e, per i ragazzi, Se non credi in te, chi lo farà? (2024), Illumina i tuoi sogni (2025); per i più piccoli, l’albo illustrato Sarò il tuo porto sicuro (2025). <br />Collabora con Sky Tg24, “Il Sole 24 Ore” e la sezione Figli&amp;Genitori del “Corriere della Sera”. Scrive per “Donna Moderna” e “Focus Junior”.  Sui social raccoglie attorno a sé una community di oltre duecentocinquantamila genitori.<br />Anche se oggi è riconosciuto come una delle voci più autorevoli della pedagogia in Italia, nel suo cuore  è sempre “Doc Ste”, l’educatore innamorato dei suoi bambini e ragazzi tempesta.<br /><br />Instagram: stefanorossi.official<br />YouTube: Stefano Rossi | Genitori e adolescenti <br />TikTok: stefanorossi.official<br />Facebook: Stefano Rossi<br /><a href="http://www.stefanorossiofficial.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.stefanorossiofficial.it</a><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1207</itunes:duration><itunes:keywords>adolescenti,bambini,capireibambini,esseregenitori,feltrinelli,fragilitàdegliadolescenti,genitoriinansia,ilpostodelleparole,liviopartiti,parlareaifigli,pauraperifigli,psicopedagogia,stefanorossi</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/4773a3e2e81313bca8d14ea581bfc89e.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Anna Voltaggio "La santa degli altri"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/anna-voltaggio-la-santa-degli-altri--70230371</link><description><![CDATA[Anna Voltaggio<br />"La santa degli altri"<br />Neri Pozza<br /><a href="http://www.neripozza.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.neripozza.it</a><br /><br />Nella sua vita succede sempre tutto in primavera. Così Nica scompare in un giorno di maggio, recidendo il legame con Tommaso senza una spiegazione, solo un biglietto succinto nel posto che era stato del loro amore. Di quella donna laconica e fragile, volubile e altera, della sua indifferenza lieve per le cose del mondo, della passione tutta nuova che gli aveva rovesciato addosso, del suo essere carne viva e insieme puro spirito a Tommaso non restano che un pugno di ricordi e il rimpianto di non essersi mai pensato con lei nel futuro. La cerca dappertutto, percorrendo come un sonnambulo le strade di una Palermo bollente e torpida che pare non volergliela restituire, perché trovarla significa ritrovare la parte più viva di sé stesso che il desiderio di lei gli ha mostrato. La sua storia corre parallela a quella di Gelsomina e di sua figlia Margherita, arrivata come un dono grazie al voto fatto alla santa degli impossibili, santa Rita. Una donna e una bambina che vivono i loro giorni in esilio dalla famiglia, in una casetta dove il tempo non esiste e il mare si beve ogni cosa, fino a quando irrompe la vita vera. È da quel legame, velo che abbraccia e giogo che stritola, che si dipana una storia di fughe e ritorni, di verità taciute e conquistate libertà. In questo romanzo potente e ipnotico, Anna Voltaggio osa prescindere dal materialismo dei nostri giorni, facendo spazio alla dimensione sacra anche delle esistenze più laiche, con le colpe di cui tutti ci macchiamo e il perdono che solo noi possiamo darci.<br />Quel pomeriggio, nel giro di pochi minuti Margherita rifiuta il sacrificio e tradisce. Sua madre, il mare, la Santa, il dolore da cui è nata insieme alla speranza che non muore mai, promessa che non salva nessuno ma che tiene in vita.<br /><br /><br />Anna Voltaggio è nata a Palermo. Vive a Roma e lavora nel settore culturale. Ha esordito con La nostalgia che avremo di noi, pubblicato da Neri Pozza nel 2023. <br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70230371</guid><pubDate>Thu, 26 Feb 2026 17:26:52 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70230371/anna_voltaggio.mp3" length="23435918" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Anna Voltaggio
"La santa degli altri"
Neri Pozza
http://www.neripozza.it

Nella sua vita succede sempre tutto in primavera. Così Nica scompare in un giorno di maggio, recidendo il legame con Tommaso senza una spiegazione, solo un biglietto succinto...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Anna Voltaggio<br />"La santa degli altri"<br />Neri Pozza<br /><a href="http://www.neripozza.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.neripozza.it</a><br /><br />Nella sua vita succede sempre tutto in primavera. Così Nica scompare in un giorno di maggio, recidendo il legame con Tommaso senza una spiegazione, solo un biglietto succinto nel posto che era stato del loro amore. Di quella donna laconica e fragile, volubile e altera, della sua indifferenza lieve per le cose del mondo, della passione tutta nuova che gli aveva rovesciato addosso, del suo essere carne viva e insieme puro spirito a Tommaso non restano che un pugno di ricordi e il rimpianto di non essersi mai pensato con lei nel futuro. La cerca dappertutto, percorrendo come un sonnambulo le strade di una Palermo bollente e torpida che pare non volergliela restituire, perché trovarla significa ritrovare la parte più viva di sé stesso che il desiderio di lei gli ha mostrato. La sua storia corre parallela a quella di Gelsomina e di sua figlia Margherita, arrivata come un dono grazie al voto fatto alla santa degli impossibili, santa Rita. Una donna e una bambina che vivono i loro giorni in esilio dalla famiglia, in una casetta dove il tempo non esiste e il mare si beve ogni cosa, fino a quando irrompe la vita vera. È da quel legame, velo che abbraccia e giogo che stritola, che si dipana una storia di fughe e ritorni, di verità taciute e conquistate libertà. In questo romanzo potente e ipnotico, Anna Voltaggio osa prescindere dal materialismo dei nostri giorni, facendo spazio alla dimensione sacra anche delle esistenze più laiche, con le colpe di cui tutti ci macchiamo e il perdono che solo noi possiamo darci.<br />Quel pomeriggio, nel giro di pochi minuti Margherita rifiuta il sacrificio e tradisce. Sua madre, il mare, la Santa, il dolore da cui è nata insieme alla speranza che non muore mai, promessa che non salva nessuno ma che tiene in vita.<br /><br /><br />Anna Voltaggio è nata a Palermo. Vive a Roma e lavora nel settore culturale. Ha esordito con La nostalgia che avremo di noi, pubblicato da Neri Pozza nel 2023. <br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1465</itunes:duration><itunes:keywords>annavoltaggio,dolore,ilpostodelleparole,lasantadeglialtri,liviopartiti,neripozza,romanzo,santadegliimpossibili,santarita</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/63e0e3ff64915e7a9d3c61ea827a5799.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Uberto Frigerio "Giovanni Gastel. Rewind"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/uberto-frigerio-giovanni-gastel-rewind--70303311</link><description><![CDATA[Uberto Frigerio<br />"Giovanni Gastel. Rewind"<br />Palazzo Citterio, Milano<br /><br /><br />Fotografare è una necessità e non un lavoro. Rendere eterno un incontro tra due anime mi incanta”.<br />Giovanni Gastel<br /><br /><br /><br />Sabato 14 marzo 2026, ore 11:00<br />Palazzo Citterio, Milano: "Giovanni Gastel. Rewind"<br />Luchino Gastel incontra il pubblico per raccontare Gastel uomo e artista.<br /><br /> <br />Fino al 26 luglio 2026, Palazzo Citterio a Milano rende omaggio a Giovanni Gastel (Milano, 1955-2021), uno dei maestri della fotografia contemporanea, e alla sua parabola artistica.<br /> <br />La mostra, curata da Uberto Frigerio, realizzata da La Grande Brera con l’Archivio Giovanni Gastel, in collaborazione con l’Agenzia Guardans-Cambó, si presenta come un viaggio emotivo e immersivo che consente di rivedere la sua intera carriera da una nuova prospettiva, non cronologica ma tematica, poetica e profondamente personale.<br />Il suo stile si è distinto per una visione unica, filtrata dalla sua interiorità; tra i pochissimi fotografi italiani a sperimentare la post-produzione digitale fin dagli anni ’90, Gastel ha saputo unire artigianalità e innovazione, analogico e digitale, trasformando la fotografia in un linguaggio riconoscibile.<br /> <br />“È stato Giovanni stesso – racconta Uberto Frigerio - a guidarci in tutta la mostra. La ricerca del materiale tra testi e appunti privati è stata condotta con l’intento che fossero le sue parole a raccontare ogni frammento della sua vita, come capitoli emotivi. Ogni sezione nasce infatti dal suo pensiero, dalla sua voce interiore perché nessuno più di Giovanni sapeva trasformare la memoria in immagine e l’immagine in racconto. È un percorso in cui il visitatore non osserva soltanto: ascolta. Una narrazione costruita da Giovanni per Giovanni, restituita al pubblico nella sua forma più autentica”.<br /> <br />“A cinque anni esatti dalla scomparsa - afferma Angelo Crespi, Direttore Generale Pinacoteca di Brera - l’idea di celebrare non solo la carriera da fotografo, ma in primis la persona di Giovanni, mi sembra il modo migliore di rendere onore a un grande artista che ha saputo essere libero e creativo, e che tutti ricordano per l’umanità e l’empatia con cui si relazionava con gli altri nella vita di tutti i giorni. Il suo talento gli permise di creare un mondo che oggi appare, nelle sale allestite di Palazzo Citterio, esorbitante e immaginifico. Come nella recente mostra di Armani, sono convinto che l’obiettivo della Grande Brera sia di essere il centro di una città in cui buon gusto, forma e misura, bellezza e senso sono i valori fondanti; e Gastel ha esaltato al massimo grado lo stile di Milano allo stesso tempo rigoroso e audace”.<br /> <br />Il percorso espositivo, allestito da Gianni Fiori, si sviluppa all’interno di Palazzo Citterio attraverso oltre 250 immagini - di cui 140 inedite 30 scatti iconici, 10 in grande formato, polaroid, i Fondi oro - dalle prime copertine di moda del 1977 agli still life più innovativi, dalle campagne che hanno segnato la storia della moda fino ai ritratti di figure iconiche del nostro tempo, a cui si aggiungono oggetti personali e strumenti di lavoro.<br /> <br />Per la prima volta, una mostra proporrà alcuni dei suoi scritti e delle sue poesie, che sono state da sempre parti integranti del suo immaginario.<br /> <br /> <br />Accompagna la mostra un catalogo Allemandi Editore, curato da Luca Stoppini, di oltre 300 pagine e più di 200 immagini, che ripercorrono integralmente la carriera di Giovanni Gastel, con contributi e testimonianze di amici, storici dell’arte e curatori.<br />Giovanni Gastel è molto più di un libro fotografico: è il ritratto completo di un artista che ha saputo trasformare l’immagine in racconto, fondendo moda, arte e cultura. Il volume raccoglie i suoi scatti più celebri, copertine, still life, ritratti e campagne pubblicitarie, insieme a contributi e testimonianze di amici, storici e curatori che ne svelano la complessità e la visione. Gastel amava definire la fotografia come “la realtà filtrata dal pensiero”, e in queste pagine emerge la sua capacità di rendere ogni dettaglio un atto di eleganza e libertà creativa. Milano, la sua città, è il filo rosso che accompagna l’intero percorso: laboratorio culturale che lui stesso ha reso internazionale, tanto da essere considerato l’ambasciatore più elegante della capitale della moda e del design. Un libro da proporre non solo agli appassionati di fotografia, ma a tutti coloro che cercano un’opera da collezionare, regalare e vivere come compagno ideale della grande mostra milanese.<br /><br />Giovanni Gastel, nato nel 1955 a Milano da Ida Pace Visconti di Modrone e da Giuseppe Gastel, compie la sua prima formazione estetica e culturale in ambito teatrale, anche influenzato dallo zio Luchino Visconti, tra i più importanti registi del Neorealismo, recitando in una compagnia sperimentale. Scrive poesie e, a soli 16 anni, pubblica Kasbah. Dal 1972 inizia a fotografare. Tra il 1975 e il 1976 comincia a produrre still life per la casa d’aste Christie’s ed elabora l’identità visiva di diverse aziende italiane.<br />Dai primi anni ottanta Gastel ha collaborato con più di 50 testate italiane e internazionali e pubblicato circa 170 copertine; ha prodotto più di 500 tra campagne e cataloghi per diverse maison di moda e grandi firme di beauty, gioielli e design. I suoi 40 anni di fotografia sono stati segnati dall’uso privilegiato del banco ottico e delle lastre Polaroid 20 x 25, per poi aprirsi alle tecnologie digitali intuendo le nuove potenzialità da esse offerte alla propria creatività.<br />Nel 2002 riceve l’Oscar per la fotografia nella manifestazione La Kore Oscar della Moda. Ha esposto in mostre personali a Milano, Venezia, New York, Mosca, Shanghai, Parigi e in Giappone.<br />Diversi i libri pubblicati, soprattutto di poesia. Nel 2015 è uscita l’autobiografia “Un eterno istante” (Mondadori) e l’anno successivo, la monografia pubblicata da Silvana Editoriale a cura di Germano Celant, in cui sono raccolte immagini, documenti, dichiarazioni, testimonianze e opere a formare un volume inedito su tutta la sua storia.<br /> <br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70303311</guid><pubDate>Thu, 26 Feb 2026 17:16:19 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70303311/uberto_frigerio.mp3" length="24988636" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Uberto Frigerio
"Giovanni Gastel. Rewind"
Palazzo Citterio, Milano


Fotografare è una necessità e non un lavoro. Rendere eterno un incontro tra due anime mi incanta”.
Giovanni Gastel



Sabato 14 marzo 2026, ore 11:00
Palazzo Citterio, Milano:...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Uberto Frigerio<br />"Giovanni Gastel. Rewind"<br />Palazzo Citterio, Milano<br /><br /><br />Fotografare è una necessità e non un lavoro. Rendere eterno un incontro tra due anime mi incanta”.<br />Giovanni Gastel<br /><br /><br /><br />Sabato 14 marzo 2026, ore 11:00<br />Palazzo Citterio, Milano: "Giovanni Gastel. Rewind"<br />Luchino Gastel incontra il pubblico per raccontare Gastel uomo e artista.<br /><br /> <br />Fino al 26 luglio 2026, Palazzo Citterio a Milano rende omaggio a Giovanni Gastel (Milano, 1955-2021), uno dei maestri della fotografia contemporanea, e alla sua parabola artistica.<br /> <br />La mostra, curata da Uberto Frigerio, realizzata da La Grande Brera con l’Archivio Giovanni Gastel, in collaborazione con l’Agenzia Guardans-Cambó, si presenta come un viaggio emotivo e immersivo che consente di rivedere la sua intera carriera da una nuova prospettiva, non cronologica ma tematica, poetica e profondamente personale.<br />Il suo stile si è distinto per una visione unica, filtrata dalla sua interiorità; tra i pochissimi fotografi italiani a sperimentare la post-produzione digitale fin dagli anni ’90, Gastel ha saputo unire artigianalità e innovazione, analogico e digitale, trasformando la fotografia in un linguaggio riconoscibile.<br /> <br />“È stato Giovanni stesso – racconta Uberto Frigerio - a guidarci in tutta la mostra. La ricerca del materiale tra testi e appunti privati è stata condotta con l’intento che fossero le sue parole a raccontare ogni frammento della sua vita, come capitoli emotivi. Ogni sezione nasce infatti dal suo pensiero, dalla sua voce interiore perché nessuno più di Giovanni sapeva trasformare la memoria in immagine e l’immagine in racconto. È un percorso in cui il visitatore non osserva soltanto: ascolta. Una narrazione costruita da Giovanni per Giovanni, restituita al pubblico nella sua forma più autentica”.<br /> <br />“A cinque anni esatti dalla scomparsa - afferma Angelo Crespi, Direttore Generale Pinacoteca di Brera - l’idea di celebrare non solo la carriera da fotografo, ma in primis la persona di Giovanni, mi sembra il modo migliore di rendere onore a un grande artista che ha saputo essere libero e creativo, e che tutti ricordano per l’umanità e l’empatia con cui si relazionava con gli altri nella vita di tutti i giorni. Il suo talento gli permise di creare un mondo che oggi appare, nelle sale allestite di Palazzo Citterio, esorbitante e immaginifico. Come nella recente mostra di Armani, sono convinto che l’obiettivo della Grande Brera sia di essere il centro di una città in cui buon gusto, forma e misura, bellezza e senso sono i valori fondanti; e Gastel ha esaltato al massimo grado lo stile di Milano allo stesso tempo rigoroso e audace”.<br /> <br />Il percorso espositivo, allestito da Gianni Fiori, si sviluppa all’interno di Palazzo Citterio attraverso oltre 250 immagini - di cui 140 inedite 30 scatti iconici, 10 in grande formato, polaroid, i Fondi oro - dalle prime copertine di moda del 1977 agli still life più innovativi, dalle campagne che hanno segnato la storia della moda fino ai ritratti di figure iconiche del nostro tempo, a cui si aggiungono oggetti personali e strumenti di lavoro.<br /> <br />Per la prima volta, una mostra proporrà alcuni dei suoi scritti e delle sue poesie, che sono state da sempre parti integranti del suo immaginario.<br /> <br /> <br />Accompagna la mostra un catalogo Allemandi Editore, curato da Luca Stoppini, di oltre 300 pagine e più di 200 immagini, che ripercorrono integralmente la carriera di Giovanni Gastel, con contributi e testimonianze di amici, storici dell’arte e curatori.<br />Giovanni Gastel è molto più di un libro fotografico: è il ritratto completo di un artista che ha saputo trasformare l’immagine in racconto, fondendo moda, arte e cultura. 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Perché, oggi come ieri, la figura rassicurante della madre continua a essere preferita a quella, più complessa e scomoda, di una donna come soggetto desiderante? “Una madre non può essere tutto per una figlia o un figlio senza perdere molto di sé e senza togliere moltissimo a loro” scrive l’autrice. Eppure, oggi più che mai, le madri sono immerse in una narrazione idealizzante che le esalta proprio in quanto sacrificali. Ma una società che idolatra la madre e rimuove la donna ha un impatto penalizzante sulla realizzazione di tutte, tanto nel collettivo quanto nel privato, e ancora troppe donne che non hanno avuto figli si dicono fallite. “In ogni donna c’è un enigma, qualcosa di opaco anche a se stessa: un punto cieco in cui proviamo a entrare.”<br />Attraverso casi clinici, riferimenti psicoanalitici, letterari e cinematografici, e la storia di figure esemplari come Maria Callas, Camille Claudel e Lou Andreas-Salomé, l’autrice riflette sulla complessità e le oscillazioni dell’essere donna per provare ad articolare la maternità in modo nuovo: una “maternità femminista”, che non annulli la femminilità ma la integri, un’esperienza trasformativa capace di arricchire la vita di una donna senza soffocarne la creatività e la passione. “La maternità non è alienazione se resta attraversata da un desiderio di donna. E allora una madre sa guardare i figli andare, perché lei stessa è ancora in viaggio.”<br /> <br /><br />Laura Pigozzi, psicoanalista, psicologa clinica e giuridica penale e civile, filosofa, si è formata in Italia e in Francia. Alla luce della teoria psicoanalitica legge i fenomeni sociali contemporanei che riguardano le donne, gli adolescenti, le nuove strutture famigliari, i rapporti genitori-figli. È l’ideatrice del concetto di plusmaterno. È nel direttivo della Fondation Européenne pour la Psychanalyse con sede a Parigi. Collabora con diverse riviste internazionali.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70303258</guid><pubDate>Thu, 26 Feb 2026 17:02:53 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70303258/laura_pigozzi.mp3" length="27433280" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Laura Pigozzi
"Non solo madri"
Riscoprire la donna oltre la maternità
Raffaello Cortina Editore
http://www.raffaellocortina.it

Cosa resta di una donna quando la maternità occupa tutto lo spazio, intimo e sociale? Perché, oggi come ieri, la figura...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Laura Pigozzi<br />"Non solo madri"<br />Riscoprire la donna oltre la maternità<br />Raffaello Cortina Editore<br /><a href="http://www.raffaellocortina.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.raffaellocortina.it</a><br /><br />Cosa resta di una donna quando la maternità occupa tutto lo spazio, intimo e sociale? Perché, oggi come ieri, la figura rassicurante della madre continua a essere preferita a quella, più complessa e scomoda, di una donna come soggetto desiderante? “Una madre non può essere tutto per una figlia o un figlio senza perdere molto di sé e senza togliere moltissimo a loro” scrive l’autrice. Eppure, oggi più che mai, le madri sono immerse in una narrazione idealizzante che le esalta proprio in quanto sacrificali. Ma una società che idolatra la madre e rimuove la donna ha un impatto penalizzante sulla realizzazione di tutte, tanto nel collettivo quanto nel privato, e ancora troppe donne che non hanno avuto figli si dicono fallite. “In ogni donna c’è un enigma, qualcosa di opaco anche a se stessa: un punto cieco in cui proviamo a entrare.”<br />Attraverso casi clinici, riferimenti psicoanalitici, letterari e cinematografici, e la storia di figure esemplari come Maria Callas, Camille Claudel e Lou Andreas-Salomé, l’autrice riflette sulla complessità e le oscillazioni dell’essere donna per provare ad articolare la maternità in modo nuovo: una “maternità femminista”, che non annulli la femminilità ma la integri, un’esperienza trasformativa capace di arricchire la vita di una donna senza soffocarne la creatività e la passione. “La maternità non è alienazione se resta attraversata da un desiderio di donna. E allora una madre sa guardare i figli andare, perché lei stessa è ancora in viaggio.”<br /> <br /><br />Laura Pigozzi, psicoanalista, psicologa clinica e giuridica penale e civile, filosofa, si è formata in Italia e in Francia. Alla luce della teoria psicoanalitica legge i fenomeni sociali contemporanei che riguardano le donne, gli adolescenti, le nuove strutture famigliari, i rapporti genitori-figli. È l’ideatrice del concetto di plusmaterno. È nel direttivo della Fondation Européenne pour la Psychanalyse con sede a Parigi. Collabora con diverse riviste internazionali.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1715</itunes:duration><itunes:keywords>camilleclaudel,cortinaeditore,donnadesiderante,esseredonna,esseremadre,freud,ilpostodelleparole,lacan,laurapigozzi,liviopartiti,madresacrificale,mariacallas,maternità,nonsolomadri,psicoanalisi,raffaellocortinaeditore,salomé</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/43035d13578dde37c2040123a7167668.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Orsina Simona Pierini "I colori delle case"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/orsina-simona-pierini-i-colori-delle-case--70273658</link><description><![CDATA[Orsina Simona Pierini<br />"I colori delle case"<br />Milan Interiors 1923-1978<br />Hoepli Editore<br /><a href="http://www.hoepli.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.hoepli.it</a><br /><br />Cosa rende unitario un progetto d’interno? Oltre alla coerenza dei materiali è l’uso del colore a dare carattere e identità allo spazio domestico. Ogni architetto, ogni periodo ha una sua palette, dove pavimento, pareti e soffitto si compongono con le cromie dominanti nei materiali scelti.<br />Se il Novecento e il primo razionalismo combattono la loro battaglia tra tinte pastello e colori primari, il peso dei tempi e della guerra si tingono di verdi e di marrone. L’esplosione postbellica di ottimismo ci riporta blu, malva e rosa. Più luminoso Gio Ponti, più elegante Viganò, più contrastato Sottsass. Quando la casa si fa tela d’artista, è il colore il suo strumento. La percentuale e la densità di colore aumentano sempre più fino agli anni Settanta, quando la casa monocromatica si immerge nel blu scuro.<br /><br />Orsina Simona Pierini è Professore Ordinario in Composizione Architettonica e Urbana presso il Dipartimento di Architettura e Studi Urbani del Politecnico di Milano. Cura mostre e pubblica articoli e saggi, sul progetto moderno e contemporaneo, riletto nella continuità dell’esperienza storica, attraverso i temi dell’abitare e della residenza urbana, dal progetto degli interni fino al ruolo della facciata. Ha pubblicato: Passaggio in Iberia. Percorsi del moderno nell’architettura spagnola contemporanea (Marinotti) e Sulla Facciata. Tra architettura e città (Maggioli) nel 2008; Alejandro de la Sota. Dalla materia all’astrazione sempre per Maggioli nel 2010. La ricerca più recente si applica alla residenza urbana contemporanea europea in Housing Primer (con B. Melotto, Maggioli, 2012) e in Housing Atlas. Europe 20th Century (con C. Espegel, D. van Gameren e M. Swenarton, Lund Humphries, 2024) e milanese in Case Milanesi 1923-1973. Cinquant’anni di architettura residenziale a Milano (con A. Isastia, Hoepli, 2017) e Nelle case. Milan Interiors 1928-1978 (con E. Morteo, Hoepli) pubblicato nel 2023.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70273658</guid><pubDate>Thu, 26 Feb 2026 09:50:48 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70273658/orsina_simona_pieriniok.mp3" length="30979245" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Orsina Simona Pierini
"I colori delle case"
Milan Interiors 1923-1978
Hoepli Editore
http://www.hoepli.it

Cosa rende unitario un progetto d’interno? Oltre alla coerenza dei materiali è l’uso del colore a dare carattere e identità allo spazio...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Orsina Simona Pierini<br />"I colori delle case"<br />Milan Interiors 1923-1978<br />Hoepli Editore<br /><a href="http://www.hoepli.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.hoepli.it</a><br /><br />Cosa rende unitario un progetto d’interno? Oltre alla coerenza dei materiali è l’uso del colore a dare carattere e identità allo spazio domestico. Ogni architetto, ogni periodo ha una sua palette, dove pavimento, pareti e soffitto si compongono con le cromie dominanti nei materiali scelti.<br />Se il Novecento e il primo razionalismo combattono la loro battaglia tra tinte pastello e colori primari, il peso dei tempi e della guerra si tingono di verdi e di marrone. L’esplosione postbellica di ottimismo ci riporta blu, malva e rosa. Più luminoso Gio Ponti, più elegante Viganò, più contrastato Sottsass. Quando la casa si fa tela d’artista, è il colore il suo strumento. La percentuale e la densità di colore aumentano sempre più fino agli anni Settanta, quando la casa monocromatica si immerge nel blu scuro.<br /><br />Orsina Simona Pierini è Professore Ordinario in Composizione Architettonica e Urbana presso il Dipartimento di Architettura e Studi Urbani del Politecnico di Milano. Cura mostre e pubblica articoli e saggi, sul progetto moderno e contemporaneo, riletto nella continuità dell’esperienza storica, attraverso i temi dell’abitare e della residenza urbana, dal progetto degli interni fino al ruolo della facciata. Ha pubblicato: Passaggio in Iberia. Percorsi del moderno nell’architettura spagnola contemporanea (Marinotti) e Sulla Facciata. Tra architettura e città (Maggioli) nel 2008; Alejandro de la Sota. Dalla materia all’astrazione sempre per Maggioli nel 2010. La ricerca più recente si applica alla residenza urbana contemporanea europea in Housing Primer (con B. Melotto, Maggioli, 2012) e in Housing Atlas. Europe 20th Century (con C. Espegel, D. van Gameren e M. Swenarton, Lund Humphries, 2024) e milanese in Case Milanesi 1923-1973. Cinquant’anni di architettura residenziale a Milano (con A. Isastia, Hoepli, 2017) e Nelle case. Milan Interiors 1928-1978 (con E. Morteo, Hoepli) pubblicato nel 2023.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1937</itunes:duration><itunes:keywords>architettura,casemilanesi,design,icoloridellecase,ilpostodelleparole,interi,interiordesign,liviopartiti,milano,orsinasimonapierini,palette,palettecolori</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/5425220c2065ccef6121ca6407afac3c.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Francesca Thellung di Courtelary "L'opera delle streghe"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/francesca-thellung-di-courtelary-l-opera-delle-streghe--70254739</link><description><![CDATA[Francesca Thellung di Courtelary<br />"L'opera delle streghe"<br />Giunti Editore<br /><a href="http://www.giunti.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.giunti.it</a><br /><br /><br />Parigi, 1536. Mentre i roghi infiammano le piazze e l’Inquisizione dilaga, due giovani orfani, Michel e Jeanne, crescono in un istituto dove l’abuso di potere e dei corpi viene mascherato da obbedienza. Forti del legame indissolubile che li unisce, fuggono dalla città per inseguire libertà e conoscenza. Lui diventa medico e allievo di Andrea Vesalio, il genio che osa sfidare i dogmi sezionando i corpi alla ricerca della verità. Lei, disegnatrice segreta, trova la luce del progresso nella forza misteriosa dell’arte. A Venezia, intanto, l’ombra dell’Inquisizione si fa sempre più minacciosa. Padre Bartolomeo Spina, ossessionato dal male e da una strega che lo ha maledetto, scatena contro i due giovani una caccia senza tregua per raggiungere Vesalio. Tra intrighi, colpi di scena e tradimenti, la fuga di Michel e Jeanne diventa un viaggio vertiginoso attraverso il cuore feroce dell’Europa, dove ogni scoperta può diventare un’accusa di eresia e la ragione è l’unico atto di resistenza possibile. Dopo il grande successo de Il medico di Istanbul, Francesca Thellung di Courtelary scrive un altro grande romanzo sul potere, la paura e la libertà. Un affresco potente di passione e coraggio, in cui la vera stregoneria è la luce che resiste alle fiamme dell’oscurantismo.<br /><br />Francesca Thellung di Courtelary<br />Nata a Roma nel 1962, si laurea in Storia della Lingua italiana con il professor Luca Serianni alla Sapienza Università di Roma, e insegna materie umanistiche al liceo. Ha pubblicato saggi a carattere storico e linguistico per i cataloghi di mostre curate dal Ministero dei Beni Culturali e ha collaborato per oltre dieci anni con l’Istituto dell’Enciclopedia Italiana Treccani. È da sempre appassionata di storia della medicina. Il medico di Istanbul (2023) è il suo romanzo d’esordio a cui ha fatto seguito L’opera delle streghe (2026), entrambi pubblicati da Giunti<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70254739</guid><pubDate>Thu, 26 Feb 2026 07:02:14 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70254739/francesca_thellung.mp3" length="16571356" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Francesca Thellung di Courtelary
"L'opera delle streghe"
Giunti Editore
http://www.giunti.it


Parigi, 1536. Mentre i roghi infiammano le piazze e l’Inquisizione dilaga, due giovani orfani, Michel e Jeanne, crescono in un istituto dove l’abuso di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Francesca Thellung di Courtelary<br />"L'opera delle streghe"<br />Giunti Editore<br /><a href="http://www.giunti.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.giunti.it</a><br /><br /><br />Parigi, 1536. Mentre i roghi infiammano le piazze e l’Inquisizione dilaga, due giovani orfani, Michel e Jeanne, crescono in un istituto dove l’abuso di potere e dei corpi viene mascherato da obbedienza. Forti del legame indissolubile che li unisce, fuggono dalla città per inseguire libertà e conoscenza. Lui diventa medico e allievo di Andrea Vesalio, il genio che osa sfidare i dogmi sezionando i corpi alla ricerca della verità. Lei, disegnatrice segreta, trova la luce del progresso nella forza misteriosa dell’arte. A Venezia, intanto, l’ombra dell’Inquisizione si fa sempre più minacciosa. Padre Bartolomeo Spina, ossessionato dal male e da una strega che lo ha maledetto, scatena contro i due giovani una caccia senza tregua per raggiungere Vesalio. Tra intrighi, colpi di scena e tradimenti, la fuga di Michel e Jeanne diventa un viaggio vertiginoso attraverso il cuore feroce dell’Europa, dove ogni scoperta può diventare un’accusa di eresia e la ragione è l’unico atto di resistenza possibile. Dopo il grande successo de Il medico di Istanbul, Francesca Thellung di Courtelary scrive un altro grande romanzo sul potere, la paura e la libertà. Un affresco potente di passione e coraggio, in cui la vera stregoneria è la luce che resiste alle fiamme dell’oscurantismo.<br /><br />Francesca Thellung di Courtelary<br />Nata a Roma nel 1962, si laurea in Storia della Lingua italiana con il professor Luca Serianni alla Sapienza Università di Roma, e insegna materie umanistiche al liceo. Ha pubblicato saggi a carattere storico e linguistico per i cataloghi di mostre curate dal Ministero dei Beni Culturali e ha collaborato per oltre dieci anni con l’Istituto dell’Enciclopedia Italiana Treccani. È da sempre appassionata di storia della medicina. Il medico di Istanbul (2023) è il suo romanzo d’esordio a cui ha fatto seguito L’opera delle streghe (2026), entrambi pubblicati da Giunti<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1036</itunes:duration><itunes:keywords>andreavelasio,francescathellung,francescathellungdicourtelary,giuntieditore,ilpostodelleparole,liviopartiti,l'operadellestreghe,medicina,romanzo</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/6ed2c44758347df94cfd37218bdeb7a4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Anna Macrì "Amori malvagi"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/anna-macri-amori-malvagi--70254717</link><description><![CDATA[Anna Macrì<br />"Amori malvagi"<br />Dieci storie di ordinaria violenza<br />Prefazione di Norma Rossetti<br />Il millimetro Edizioni<br /><a href="http://www.ilmillimetro.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilmillimetro.it</a><br /><br /><br />Frutto di una ricerca sul campo durata tre anni in vari centri antiviolenza, il libro raccoglie dieci testimonianze (sulle oltre cento ascoltate) di donne violate da fidanzati, mariti, presunti amici. Le protagoniste si raccontano con onestà e crudezza, dopo percorsi spesso segnati da rassegnazione, istinto protettivo nei confronti dei figli, denuncia dei carnefici, sensi di colpa, timore del giudizio altrui e depressione. Cristallizzato in un istante infinito di dolore, il racconto della violenza subita punta il dito sull'incapacità manifestata da molti uomini, spesso in situazioni considerate normali e ordinarie, di costruire con le loro compagne rapporti maturi e di reciproco rispetto.<br /><br />Anna Macrì, attrice, ha ricoperto ruoli drammatici e brillanti, frequentando tragedia e commedia dell’arte, teatro danza e dell’assurdo. In nomination al David di Donatello per il cortometraggio Onora la Madre, vincitore Best Short 2018 di Matera, è stata nel cast del film di Volfango De Biasi Nessuno come noi. Per il teatro ha scritto e rappresentato Cria da Marè su Marielle Franco, politica, sociologa e attivista brasiliana assassinata nel 2018.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70254717</guid><pubDate>Wed, 25 Feb 2026 18:45:20 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70254717/anna_macri.mp3" length="20248561" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Anna Macrì
"Amori malvagi"
Dieci storie di ordinaria violenza
Prefazione di Norma Rossetti
Il millimetro Edizioni
http://www.ilmillimetro.it


Frutto di una ricerca sul campo durata tre anni in vari centri antiviolenza, il libro raccoglie dieci...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Anna Macrì<br />"Amori malvagi"<br />Dieci storie di ordinaria violenza<br />Prefazione di Norma Rossetti<br />Il millimetro Edizioni<br /><a href="http://www.ilmillimetro.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilmillimetro.it</a><br /><br /><br />Frutto di una ricerca sul campo durata tre anni in vari centri antiviolenza, il libro raccoglie dieci testimonianze (sulle oltre cento ascoltate) di donne violate da fidanzati, mariti, presunti amici. Le protagoniste si raccontano con onestà e crudezza, dopo percorsi spesso segnati da rassegnazione, istinto protettivo nei confronti dei figli, denuncia dei carnefici, sensi di colpa, timore del giudizio altrui e depressione. Cristallizzato in un istante infinito di dolore, il racconto della violenza subita punta il dito sull'incapacità manifestata da molti uomini, spesso in situazioni considerate normali e ordinarie, di costruire con le loro compagne rapporti maturi e di reciproco rispetto.<br /><br />Anna Macrì, attrice, ha ricoperto ruoli drammatici e brillanti, frequentando tragedia e commedia dell’arte, teatro danza e dell’assurdo. In nomination al David di Donatello per il cortometraggio Onora la Madre, vincitore Best Short 2018 di Matera, è stata nel cast del film di Volfango De Biasi Nessuno come noi. Per il teatro ha scritto e rappresentato Cria da Marè su Marielle Franco, politica, sociologa e attivista brasiliana assassinata nel 2018.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1266</itunes:duration><itunes:keywords>amoriviolenti,annamacrì,ilmillimetroedizioni,ilpostodelleparole,liviopartiti,storiediviolenza,violenzadomestica</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/5de697fa6aa1fccbca42ced58f058336.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Francesca Brocchetta "Ritorno alla selva"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/francesca-brocchetta-ritorno-alla-selva--70247936</link><description><![CDATA[Francesca Brocchetta<br />"Ritorno alla selva"<br />Per un nuovo contratto con la Terra<br />il millimetro edizioni<br /><a href="http://www.ilmillimetro.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilmillimetro.it</a><br /><br />Da tempo immemore l’uomo ha reciso il cordone ombelicale che lo legava alla Terra, spinto dalla paura dei pericoli che si celavano nella selva. Quel distacco ha segnato l’inizio della sua evoluzione, ma ad un prezzo che oggi fatichiamo a ignorare. La crisi ecologica globale non è solo un problema ambientale, ma il riflesso di una frattura più profonda tra l’uomo e il mondo naturale. Questo saggio esplora quella frattura e si interroga sul futuro che vogliamo costruire. Vengono esplorate soluzioni pratiche per intraprendere percorsi di riconciliazione come la “rurbanizzazione” e l’innovativa visione della “città rurale”, in cui gli spazi verdi si fondono con le infrastrutture urbane, creando ambienti più sostenibili e vivibili.<br /><br />Francesca Brocchetta<br />Giornalista, laureata in Studi linguistici e filologici all’Università di Roma La Sapienza, ha conseguito un Master in Environmental Humanities all’Università Roma Tre. Collabora con il Sole 24 Ore occupandosi di sostenibilità e scrive di società e benessere per il web magazine Auralcrave. È inoltre autrice e curatrice di guide storico-naturalistiche. <br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70247936</guid><pubDate>Tue, 24 Feb 2026 19:54:36 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70247936/francesca_brocchetta.mp3" length="22676068" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Francesca Brocchetta
"Ritorno alla selva"
Per un nuovo contratto con la Terra
il millimetro edizioni
http://www.ilmillimetro.it

Da tempo immemore l’uomo ha reciso il cordone ombelicale che lo legava alla Terra, spinto dalla paura dei pericoli che si...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Francesca Brocchetta<br />"Ritorno alla selva"<br />Per un nuovo contratto con la Terra<br />il millimetro edizioni<br /><a href="http://www.ilmillimetro.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilmillimetro.it</a><br /><br />Da tempo immemore l’uomo ha reciso il cordone ombelicale che lo legava alla Terra, spinto dalla paura dei pericoli che si celavano nella selva. Quel distacco ha segnato l’inizio della sua evoluzione, ma ad un prezzo che oggi fatichiamo a ignorare. La crisi ecologica globale non è solo un problema ambientale, ma il riflesso di una frattura più profonda tra l’uomo e il mondo naturale. Questo saggio esplora quella frattura e si interroga sul futuro che vogliamo costruire. Vengono esplorate soluzioni pratiche per intraprendere percorsi di riconciliazione come la “rurbanizzazione” e l’innovativa visione della “città rurale”, in cui gli spazi verdi si fondono con le infrastrutture urbane, creando ambienti più sostenibili e vivibili.<br /><br />Francesca Brocchetta<br />Giornalista, laureata in Studi linguistici e filologici all’Università di Roma La Sapienza, ha conseguito un Master in Environmental Humanities all’Università Roma Tre. Collabora con il Sole 24 Ore occupandosi di sostenibilità e scrive di società e benessere per il web magazine Auralcrave. È inoltre autrice e curatrice di guide storico-naturalistiche. <br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1418</itunes:duration><itunes:keywords>ambiente,crisiambientale,francescabrocchetta,ilmillimetro,ilpostodelleparole,liviopartiti,peruncontrattoconlaterra,ritornoallaselva,rurbanizzazione,salvarelaterra</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/8250e6cb58f2b3dd193a74b860a40486.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Claudia Conte "Dove nascono i silenzi"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/claudia-conte-dove-nascono-i-silenzi--70254721</link><description><![CDATA[Claudia Conte<br />"Dove nascono i silenzi"<br />Fall in Lov, Edizioni<br /><br />Arriva “Dove nascono i silenzi”,  edito da Fall in Lov, della  celebre giornalista e portavoce dell’ Osservatorio Nazionale contro il Bullismo.  Il libro racconta le micro-violenze quotidiane, i non detti e le fragilità emotive trasmesse di generazione in generazione. L’opera sarà presentata, in anteprima, il 27 febbraio alle 14:10 a Casa Sanremo, nel corso della popolare kermesse canora.<br /><br />"I conflitti tacciono, rimangono sottotraccia, consumano e attraversano, senza parole, le famiglie e le loro relazioni, spesso intrecciate con dinamiche patriarcali, autoritarie e di controllo. Una realtà che emerge con forza nei fatti di cronaca legati a violenze domestiche, bullismo e fragilità adolescenziali, mostrando i condizionamenti che incidono sulle relazioni e la crescita emotiva delle nuove generazioni"  A dirlo è la giornalista, scrittrice e opinionista  Claudia Conte  con “Dove nascono i silenzi”, edito da Fall in Lov.<br />L' opera è realizzata con il patrocinio dell’Osservatorio Nazionale contro il Bullismo e di Federformazione,  in collaborazione con gli esperti del Centro Ricerche Etnoantropologiche CREA.<br />Al centro della narrazione c’è una famiglia solo in apparenza ordinaria. Carmela è una donna mite, abituata a tacere e a farsi carico di tutto; Salvatore è un uomo stimato fuori casa ma autoritario e svalutante nello spazio domestico, dove il controllo prende la forma di micro-umiliazioni quotidiane. <br />Quando un episodio di violenza rompe l’equilibrio apparente, il non detto esplode, e l’ascolto, l’educazione alla nonviolenza e la possibilità di nominare il conflitto emergono come uniche vie di riscatto.<br />“Dove nascono i silenzi” è un romanzo-saggio potente e intimo, capace di combinare profondità narrativa, riflessione sociale e competenze scientifiche, invitando il lettore a confrontarsi con ciò che spesso rimane inespresso  ma continua a plasmare le nostre vite e le nostre relazioni, alla luce di una realtà che emerge sempre più frequentemente dalla cronaca quotidiana.<br /><br />L’originale opera sarà presentata in anteprima il 27 febbraio, dalle 14:10, nel corso dell’edizione del Festival di Sanremo 2026, all’interno di Casa Sanremo, offrendo ai lettori e al pubblico l’opportunità di approfondire i temi del romanzo in un contesto culturale e mediatico di grande rilevanza. Saranno presenti, oltre all’autrice, l' On. Gimmi Cangiano, componente VII Commissione Cultura Scienza ed Istruzione Camera dei Deputati, e il senatore Gianni Berrino, con delega al Governo in materia di prevenzione e contrasto del bullismo e del cyberbullismo.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70254721</guid><pubDate>Tue, 24 Feb 2026 19:47:16 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70254721/claudia_conte.mp3" length="12112568" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Claudia Conte
"Dove nascono i silenzi"
Fall in Lov, Edizioni

Arriva “Dove nascono i silenzi”,  edito da Fall in Lov, della  celebre giornalista e portavoce dell’ Osservatorio Nazionale contro il Bullismo.  Il libro racconta le micro-violenze...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Claudia Conte<br />"Dove nascono i silenzi"<br />Fall in Lov, Edizioni<br /><br />Arriva “Dove nascono i silenzi”,  edito da Fall in Lov, della  celebre giornalista e portavoce dell’ Osservatorio Nazionale contro il Bullismo.  Il libro racconta le micro-violenze quotidiane, i non detti e le fragilità emotive trasmesse di generazione in generazione. L’opera sarà presentata, in anteprima, il 27 febbraio alle 14:10 a Casa Sanremo, nel corso della popolare kermesse canora.<br /><br />"I conflitti tacciono, rimangono sottotraccia, consumano e attraversano, senza parole, le famiglie e le loro relazioni, spesso intrecciate con dinamiche patriarcali, autoritarie e di controllo. Una realtà che emerge con forza nei fatti di cronaca legati a violenze domestiche, bullismo e fragilità adolescenziali, mostrando i condizionamenti che incidono sulle relazioni e la crescita emotiva delle nuove generazioni"  A dirlo è la giornalista, scrittrice e opinionista  Claudia Conte  con “Dove nascono i silenzi”, edito da Fall in Lov.<br />L' opera è realizzata con il patrocinio dell’Osservatorio Nazionale contro il Bullismo e di Federformazione,  in collaborazione con gli esperti del Centro Ricerche Etnoantropologiche CREA.<br />Al centro della narrazione c’è una famiglia solo in apparenza ordinaria. Carmela è una donna mite, abituata a tacere e a farsi carico di tutto; Salvatore è un uomo stimato fuori casa ma autoritario e svalutante nello spazio domestico, dove il controllo prende la forma di micro-umiliazioni quotidiane. <br />Quando un episodio di violenza rompe l’equilibrio apparente, il non detto esplode, e l’ascolto, l’educazione alla nonviolenza e la possibilità di nominare il conflitto emergono come uniche vie di riscatto.<br />“Dove nascono i silenzi” è un romanzo-saggio potente e intimo, capace di combinare profondità narrativa, riflessione sociale e competenze scientifiche, invitando il lettore a confrontarsi con ciò che spesso rimane inespresso  ma continua a plasmare le nostre vite e le nostre relazioni, alla luce di una realtà che emerge sempre più frequentemente dalla cronaca quotidiana.<br /><br />L’originale opera sarà presentata in anteprima il 27 febbraio, dalle 14:10, nel corso dell’edizione del Festival di Sanremo 2026, all’interno di Casa Sanremo, offrendo ai lettori e al pubblico l’opportunità di approfondire i temi del romanzo in un contesto culturale e mediatico di grande rilevanza. Saranno presenti, oltre all’autrice, l' On. Gimmi Cangiano, componente VII Commissione Cultura Scienza ed Istruzione Camera dei Deputati, e il senatore Gianni Berrino, con delega al Governo in materia di prevenzione e contrasto del bullismo e del cyberbullismo.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>758</itunes:duration><itunes:keywords>bullismo,claudiaconte,dovenasconoisilenzi,fallinlovedizioni,festivaldisanremo,ilpostodelleparole,sanremo,violenza</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/35cb6dfdabe5b8a565b068d4964be203.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Annalisa De Simone "Ingrata"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/annalisa-de-simone-ingrata--70230373</link><description><![CDATA[Annalisa De Simone<br />"Ingrata"<br />Nutrimenti Edizioni<br /><a href="http://www.nutrimenti.net" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.nutrimenti.net</a><br /><br />Un romanzo duro, una storia che guarda negli occhi l’ambizione e che, senza paura, la viviseziona. Il desiderio di potere non conosce limiti, e Annalisa De Simone lo racconta con grande maestria.<br />Letizia si trasferisce a Roma per frequentare l’università, poi decide di restarci, dopo la laurea, per trovare un lavoro. Ma non uno qualsiasi, non ha alcuna intenzione di accontentarsi: lei vuole entrare nelle stanze in cui risiede il potere. Così il padre malato, vedovo da tanti anni – la madre di Letizia è morta quando lei era bambina –, la affida al compaesano famoso, al compaesano che ce l’ha fatta: il sindacalista Tonino Giuliante. Lui le farà da mentore, lui la aiuterà. Tra Letizia e Giuliante, però, nasce qualcosa, qualcosa di inaspettato e, per certi versi, sconveniente, qualcosa che va avanti per quasi trent’anni, che segue la parabola discendente di Giuliante – un tempo ragazzo prodigio: dal piccolo agglomerato abruzzese alla segreteria del Psi – e quella ascendente di Letizia che, con spregiudicatezza, punta in alto e tira dritto.<br />Dal 1992 a oggi. La protagonista di questo romanzo racconta quasi trent’anni della propria vita, dall’infanzia in un piccolo paese dell’Abruzzo alla capitale. E racconta la sua ambizione feroce, la sua necessità di riscatto, la sua brama di potere. Ma cosa si cela dietro desideri tanto sfrenati? Il potere è una forma di difesa dalla solitudine, dalla paura dell’abbandono? Cosa ci rimane quando, giunti lì dove abbiamo lavorato per arrivare, capiamo che la vita era altrove, che ne abbiamo dissipato una grande parte inseguendo stelle bugiarde, finte?<br />“Tutti siamo destinati a tornare nei luoghi e dalle persone che abbiamo tradito.”<br /><br />Annalisa De Simone. nata a L’Aquila nel 1983, ma oggi vive a Roma. È stata presidente del teatro Stabile d’Abruzzo e nel consiglio d’amministrazione di Cinecittà, collabora con la Rai. Scrive per Linkiesta e il Riformista. Ha esordito alla narrativa con Solo andata, Baldini&amp;Castoldi, con Marsilio ha pubblicato Non adesso, per favore, nel 2016, Le mie ragioni te le ho dette, 2017, e Sempre soli con qualcuno, 2021.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70230373</guid><pubDate>Tue, 24 Feb 2026 11:55:10 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70230373/annalisa_de_simone.mp3" length="18157511" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Annalisa De Simone
"Ingrata"
Nutrimenti Edizioni
http://www.nutrimenti.net

Un romanzo duro, una storia che guarda negli occhi l’ambizione e che, senza paura, la viviseziona. Il desiderio di potere non conosce limiti, e Annalisa De Simone lo racconta...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Annalisa De Simone<br />"Ingrata"<br />Nutrimenti Edizioni<br /><a href="http://www.nutrimenti.net" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.nutrimenti.net</a><br /><br />Un romanzo duro, una storia che guarda negli occhi l’ambizione e che, senza paura, la viviseziona. Il desiderio di potere non conosce limiti, e Annalisa De Simone lo racconta con grande maestria.<br />Letizia si trasferisce a Roma per frequentare l’università, poi decide di restarci, dopo la laurea, per trovare un lavoro. Ma non uno qualsiasi, non ha alcuna intenzione di accontentarsi: lei vuole entrare nelle stanze in cui risiede il potere. Così il padre malato, vedovo da tanti anni – la madre di Letizia è morta quando lei era bambina –, la affida al compaesano famoso, al compaesano che ce l’ha fatta: il sindacalista Tonino Giuliante. Lui le farà da mentore, lui la aiuterà. Tra Letizia e Giuliante, però, nasce qualcosa, qualcosa di inaspettato e, per certi versi, sconveniente, qualcosa che va avanti per quasi trent’anni, che segue la parabola discendente di Giuliante – un tempo ragazzo prodigio: dal piccolo agglomerato abruzzese alla segreteria del Psi – e quella ascendente di Letizia che, con spregiudicatezza, punta in alto e tira dritto.<br />Dal 1992 a oggi. La protagonista di questo romanzo racconta quasi trent’anni della propria vita, dall’infanzia in un piccolo paese dell’Abruzzo alla capitale. E racconta la sua ambizione feroce, la sua necessità di riscatto, la sua brama di potere. Ma cosa si cela dietro desideri tanto sfrenati? Il potere è una forma di difesa dalla solitudine, dalla paura dell’abbandono? Cosa ci rimane quando, giunti lì dove abbiamo lavorato per arrivare, capiamo che la vita era altrove, che ne abbiamo dissipato una grande parte inseguendo stelle bugiarde, finte?<br />“Tutti siamo destinati a tornare nei luoghi e dalle persone che abbiamo tradito.”<br /><br />Annalisa De Simone. nata a L’Aquila nel 1983, ma oggi vive a Roma. È stata presidente del teatro Stabile d’Abruzzo e nel consiglio d’amministrazione di Cinecittà, collabora con la Rai. Scrive per Linkiesta e il Riformista. Ha esordito alla narrativa con Solo andata, Baldini&amp;Castoldi, con Marsilio ha pubblicato Non adesso, per favore, nel 2016, Le mie ragioni te le ho dette, 2017, e Sempre soli con qualcuno, 2021.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1135</itunes:duration><itunes:keywords>abruzzo,ambizione,annalisadesimone,ilpostodelleparole,ingrata,liviopartiti,nutrimentiedizioni,ottavianodelturco,potere,romanzo,toninogiuliante,tradimento</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/1091f305e825a185f1c158b34dab5819.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Giovanna Granato "Tripla eco" H. E. Bates</title><link>https://www.spreaker.com/episode/giovanna-granato-tripla-eco-h-e-bates--70247937</link><description><![CDATA[Giovanna Granato<br />"Tripla eco"<br />H.E. Bates<br />Adelphi Edizioni<br /><a href="http://www.adelphi.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.adelphi.it</a><br /><br />«Dopo sessant’anni di scrittura e di lettura, metterei H.E. Bates tra i migliori autori di racconti del mio tempo» (Graham Greene).<br /><br />Traduzione di Giovanna Granato<br /><br />Siamo nel cuore vivo, intimamente vulnerabile, della campagna inglese, la seconda guerra mondiale è al terzo anno e il marito della protagonista è da tempo prigioniero dei giapponesi. Isolata, lontana anche dal minuscolo centro abitato, la donna conduce un’esistenza selvatica, scandita dai ritmi della natura, e solo l’irruzione di un giovane soldato in licenza, refrattario alla vita militare, rompe la solitudine. Quando il ragazzo decide di disertare, lei lo asseconda e, in virtù della sua bellezza eterea, quasi femminea, non esita a travestirlo in modo da farlo passare per la sorella agli occhi di eventuali curiosi. La relazione sembra reggere sui trampoli del magato idillio, finché un brutale sergente della polizia militare non s’invaghisce della «sorella», con le conseguenze del caso. Tutto rimarrà ambiguo sino all’ultimo, prima di convergere nell’esito beffardo tracciato a punta secca dalla sorte.<br />Rarissimo è incontrare un racconto così calibrato, perfetto in ogni dettaglio, dalla cadenza del fraseggio al susseguirsi delle stagioni, dai colori del paesaggio agli umori dei personaggi, dai tuoni alle risate, fino al senso di prigionia che la neve insinua nell’«estasi del vuoto», nell’incosciente attesa di uno sparo, o della sua eco. E non possiamo che essere grati a Bates per questo incontro.<br /><br /><br /><br />Giovanna Granato ha fatto della traduzione il suo unico mestiere. Oltre a buona parte dell'opera di David Foster Wallace, ha tradotto Colm Tóibín, Edna O'Brien, Flannery O'Connor, Norman Mailer, Emma Cline, Martin Amis, Michel Faber. Nel 2019 ha vinto il premio Letteraria della città di Fano per la traduzione di La casa dei nomi di Colm Tóibín.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70247937</guid><pubDate>Tue, 24 Feb 2026 11:45:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70247937/giovanna_granato.mp3" length="19082455" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Giovanna Granato
"Tripla eco"
H.E. Bates
Adelphi Edizioni
http://www.adelphi.it

«Dopo sessant’anni di scrittura e di lettura, metterei H.E. Bates tra i migliori autori di racconti del mio tempo» (Graham Greene).

Traduzione di Giovanna Granato

Siamo...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Giovanna Granato<br />"Tripla eco"<br />H.E. Bates<br />Adelphi Edizioni<br /><a href="http://www.adelphi.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.adelphi.it</a><br /><br />«Dopo sessant’anni di scrittura e di lettura, metterei H.E. Bates tra i migliori autori di racconti del mio tempo» (Graham Greene).<br /><br />Traduzione di Giovanna Granato<br /><br />Siamo nel cuore vivo, intimamente vulnerabile, della campagna inglese, la seconda guerra mondiale è al terzo anno e il marito della protagonista è da tempo prigioniero dei giapponesi. Isolata, lontana anche dal minuscolo centro abitato, la donna conduce un’esistenza selvatica, scandita dai ritmi della natura, e solo l’irruzione di un giovane soldato in licenza, refrattario alla vita militare, rompe la solitudine. Quando il ragazzo decide di disertare, lei lo asseconda e, in virtù della sua bellezza eterea, quasi femminea, non esita a travestirlo in modo da farlo passare per la sorella agli occhi di eventuali curiosi. La relazione sembra reggere sui trampoli del magato idillio, finché un brutale sergente della polizia militare non s’invaghisce della «sorella», con le conseguenze del caso. Tutto rimarrà ambiguo sino all’ultimo, prima di convergere nell’esito beffardo tracciato a punta secca dalla sorte.<br />Rarissimo è incontrare un racconto così calibrato, perfetto in ogni dettaglio, dalla cadenza del fraseggio al susseguirsi delle stagioni, dai colori del paesaggio agli umori dei personaggi, dai tuoni alle risate, fino al senso di prigionia che la neve insinua nell’«estasi del vuoto», nell’incosciente attesa di uno sparo, o della sua eco. E non possiamo che essere grati a Bates per questo incontro.<br /><br /><br /><br />Giovanna Granato ha fatto della traduzione il suo unico mestiere. Oltre a buona parte dell'opera di David Foster Wallace, ha tradotto Colm Tóibín, Edna O'Brien, Flannery O'Connor, Norman Mailer, Emma Cline, Martin Amis, Michel Faber. Nel 2019 ha vinto il premio Letteraria della città di Fano per la traduzione di La casa dei nomi di Colm Tóibín.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1193</itunes:duration><itunes:keywords>adelphi,bates,campagnainglese,estasidelvuoto,giovannagranato,guerra,h.e.bates,ilpostodelleparole,neve,secondaguerramondiale,tensionenarrativa,traduzione,triplaeco</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/84ccee8841a9d474c7b7d776c5469176.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Paolo Ruffilli "Incanto e disincanto"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/paolo-ruffilli-incanto-e-disincanto--70230374</link><description><![CDATA[Paolo Ruffilli<br />"Incanto e disincanto"<br />Voci della poesia italiana del Novecento<br />il ramo e la foglia edizioni<br /><a href="http://www.ilramoelafogliaedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilramoelafogliaedizioni.it</a><br /><br /><br />La letteratura italiana, nel corso del Novecento, ha nella poesia il genere di maggiore creatività e di più alti risultati. In Italia, quasi esclusivamente ai poeti è toccato il compito di tradurre in elaborazione letteraria la complessa crisi di identità (di frantumazione dell’io) che contraddistingue il nostro tempo. La perdita delle coordinate, la consapevolezza del moto di deriva dentro il mistero della vita, la riflessione esistenziale, il tentativo di ricomposizione di un ordine minimo, trovano soluzioni diverse e complementari, dentro il grande laboratorio della lingua italiana. Una vitalità sorprendente, una molteplicità di esperienze, una varietà di modi contrassegnano la produzione: per quantità e qualità la poesia è trainante rispetto a tutto il resto ed è lo specchio della ricerca stilistica più avanzata, con un’energia dispiegatasi in tematiche, sperimentazioni ed elaborazioni, in un serrato e produttivo confronto delle principali prove, senza remore di scuole o tendenze. Al di là di tutte le possibili riduzioni ricapitolative e astratte di linea, assunto, movimento o gruppo, ciò che davvero conta in assoluto è l’originale esperienza creativa di ogni singolo scrittore.<br /><br /><br />«La poesia usa il linguaggio nella sua doppia valenza di razionale e irrazionale, mediato e immediato, percorrendo così la via verso una totalità dell’io. In questo senso si può affermare che attraverso la poesia l’uomo può acquistare consapevolezza di sé a livello profondo. E, dunque, la poesia ha perfino una sua funzione sociale, dal momento che la società è costituita da individui che riflettono, nei loro rapporti con gli altri, il rapporto buono o cattivo, ricco o carente, che hanno con se stessi.»<br /><br />Le voci poetiche inserite nel saggio sono: Elio Filippo Accrocca, Alberto Arbasino, Raffaello Baldini, Nanni Balestrini, Giorgio Bassani, Dario Bellezza, Giovanna Bemporad, Attilio Bertolucci, Carlo Betocchi, Alberto Bevilacqua, Piero Bigongiari, Ignazio Buttitta, Giorgio Caproni, Vincenzo Cardarelli, Bartolo Cattafi, Giovanni Comisso, Sergio Corazzini, Stefano D’Arrigo, Eduardo De Filippo, Libero De Libero, Luciano Erba, Franco Fortini, Alfonso Gatto, Virgilio Giotti, Giovanni Giudici, Alfredo Giuliani, Corrado Govoni, Guido Gozzano, Tonino Guerra, Margherita Guidacci, Francesco Leonetti, Franco Loi, Gian Pietro Lucini, Mario Luzi, Biagio Marin, Filippo Tommaso Marinetti, Eugenio Montale, Elsa Morante, Marino Moretti, Alberto Mario Moriconi, Giacomo Noventa, Ottiero Ottieri, Elio Pagliarani, Aldo Palazzeschi, Alessandro Parronchi, Pier Paolo Pasolini, Sandro Penna, Albino Pierro, Antonio Porta, Antonia Pozzi, Salvatore Quasimodo, Giovanni Raboni, Clemente Rebora, Amelia Rosselli, Roberto Roversi, Umberto Saba, Edoardo Sanguineti, Camillo Sbarbaro, Franco Scataglini, Rocco Scotellaro, Vittorio Sereni, Leonardo Sinisgalli, Ardengo Soffici, Maria Luisa Spaziani, Giovanni Testori, Giuseppe Ungaretti, Diego Valeri, Giorgio Vigolo, Emilio Villa, Paolo Volponi, Andrea Zanzotto<br /><br />Paolo Ruffilli è nato nel 1949. Ha pubblicato, di poesia: “Piccola colazione”, Garzanti, 1987, American Poetry Prize; “Diario di Normandia”, Amadeus, 1990; “Camera oscura”, Garzanti, 1992; “Nuvole”, con foto di F. Roiter, Vianello Libri, 1995; “La gioia e il lutto”, Marsilio, 2001, Prix Européen; “Le stanze del cielo”, Marsilio, 2008; “Affari di cuore”, Einaudi, 2011; “Natura morta”, Nino Aragno Editore, 2012, Poetry-Philosophy Award; “Variazioni sul tema”, Aragno, 2014, Premio Viareggio Giuria; “Le cose del mondo”, Mondadori, 2020; di narrativa: “Preparativi per la partenza”, Marsilio, 2003; “Un’altra vita”, Fazi, 2010; “L’isola e il sogno”, Fazi, 2011.<br /><a href="http://www.paoloruffilli.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.paoloruffilli.it</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70230374</guid><pubDate>Mon, 23 Feb 2026 17:35:23 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70230374/paolo_ruffilli.mp3" length="21791666" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Paolo Ruffilli
"Incanto e disincanto"
Voci della poesia italiana del Novecento
il ramo e la foglia edizioni
http://www.ilramoelafogliaedizioni.it


La letteratura italiana, nel corso del Novecento, ha nella poesia il genere di maggiore creatività e di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Paolo Ruffilli<br />"Incanto e disincanto"<br />Voci della poesia italiana del Novecento<br />il ramo e la foglia edizioni<br /><a href="http://www.ilramoelafogliaedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilramoelafogliaedizioni.it</a><br /><br /><br />La letteratura italiana, nel corso del Novecento, ha nella poesia il genere di maggiore creatività e di più alti risultati. In Italia, quasi esclusivamente ai poeti è toccato il compito di tradurre in elaborazione letteraria la complessa crisi di identità (di frantumazione dell’io) che contraddistingue il nostro tempo. La perdita delle coordinate, la consapevolezza del moto di deriva dentro il mistero della vita, la riflessione esistenziale, il tentativo di ricomposizione di un ordine minimo, trovano soluzioni diverse e complementari, dentro il grande laboratorio della lingua italiana. Una vitalità sorprendente, una molteplicità di esperienze, una varietà di modi contrassegnano la produzione: per quantità e qualità la poesia è trainante rispetto a tutto il resto ed è lo specchio della ricerca stilistica più avanzata, con un’energia dispiegatasi in tematiche, sperimentazioni ed elaborazioni, in un serrato e produttivo confronto delle principali prove, senza remore di scuole o tendenze. Al di là di tutte le possibili riduzioni ricapitolative e astratte di linea, assunto, movimento o gruppo, ciò che davvero conta in assoluto è l’originale esperienza creativa di ogni singolo scrittore.<br /><br /><br />«La poesia usa il linguaggio nella sua doppia valenza di razionale e irrazionale, mediato e immediato, percorrendo così la via verso una totalità dell’io. In questo senso si può affermare che attraverso la poesia l’uomo può acquistare consapevolezza di sé a livello profondo. E, dunque, la poesia ha perfino una sua funzione sociale, dal momento che la società è costituita da individui che riflettono, nei loro rapporti con gli altri, il rapporto buono o cattivo, ricco o carente, che hanno con se stessi.»<br /><br />Le voci poetiche inserite nel saggio sono: Elio Filippo Accrocca, Alberto Arbasino, Raffaello Baldini, Nanni Balestrini, Giorgio Bassani, Dario Bellezza, Giovanna Bemporad, Attilio Bertolucci, Carlo Betocchi, Alberto Bevilacqua, Piero Bigongiari, Ignazio Buttitta, Giorgio Caproni, Vincenzo Cardarelli, Bartolo Cattafi, Giovanni Comisso, Sergio Corazzini, Stefano D’Arrigo, Eduardo De Filippo, Libero De Libero, Luciano Erba, Franco Fortini, Alfonso Gatto, Virgilio Giotti, Giovanni Giudici, Alfredo Giuliani, Corrado Govoni, Guido Gozzano, Tonino Guerra, Margherita Guidacci, Francesco Leonetti, Franco Loi, Gian Pietro Lucini, Mario Luzi, Biagio Marin, Filippo Tommaso Marinetti, Eugenio Montale, Elsa Morante, Marino Moretti, Alberto Mario Moriconi, Giacomo Noventa, Ottiero Ottieri, Elio Pagliarani, Aldo Palazzeschi, Alessandro Parronchi, Pier Paolo Pasolini, Sandro Penna, Albino Pierro, Antonio Porta, Antonia Pozzi, Salvatore Quasimodo, Giovanni Raboni, Clemente Rebora, Amelia Rosselli, Roberto Roversi, Umberto Saba, Edoardo Sanguineti, Camillo Sbarbaro, Franco Scataglini, Rocco Scotellaro, Vittorio Sereni, Leonardo Sinisgalli, Ardengo Soffici, Maria Luisa Spaziani, Giovanni Testori, Giuseppe Ungaretti, Diego Valeri, Giorgio Vigolo, Emilio Villa, Paolo Volponi, Andrea Zanzotto<br /><br />Paolo Ruffilli è nato nel 1949. Ha pubblicato, di poesia: “Piccola colazione”, Garzanti, 1987, American Poetry Prize; “Diario di Normandia”, Amadeus, 1990; “Camera oscura”, Garzanti, 1992; “Nuvole”, con foto di F. Roiter, Vianello Libri, 1995; “La gioia e il lutto”, Marsilio, 2001, Prix Européen; “Le stanze del cielo”, Marsilio, 2008; “Affari di cuore”, Einaudi, 2011; “Natura morta”, Nino Aragno Editore, 2012, Poetry-Philosophy Award; “Variazioni sul tema”, Aragno, 2014, Premio Viareggio Giuria; “Le cose del mondo”, Mondadori, 2020; di narrativa: “Preparativi per la partenza”, Marsilio, 2003; “Un’altra vita”, Fazi, 2010; “L’isola e il sogno”, Fazi, 2011.<br /><a...]]></itunes:summary><itunes:duration>1362</itunes:duration><itunes:keywords>esperienzacreativa,ilpostodelleparole,ilramoelafoglia,incantoedisincanto,paoloruffilli,poesia,poesiadelnovecento,poesiaitalianadelnovecento,poetidelnovecento</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/5b52b2f24d43666f238170895af2efb5.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Emilio Jona "Quattro donne"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/emilio-jona-quattro-donne--70216202</link><description><![CDATA[Emilio Jona<br />"Quattro donne"<br />Neri Pozza Editore<br /><a href="http://www.neripozza.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.neripozza.it</a><br /><br /><br />È il 1943 quando i membri della famiglia Jona comprendono che la parvenza di normalità che hanno finora cercato di mantenere rischia di metterli in pericolo. Decidono di entrare in clandestinità; ma non possono farcela da soli, anche perché la madre è gravemente malata. Fidarsi può risultare fatale e gli Jona non possono contare che su di un manipolo di persone. Saranno quattro donne a dimostrare loro una fedeltà e un coraggio tali da renderne imperituro il ricordo.<br />Cecilia è arrivata dal Veneto per occuparsi del più piccolo di casa, Cianino; con sé aveva solo una valigia di cartone e un unico abito, continuamente rammendato. Quel lavoro per lei è vita, ma al putel, come usa chiamarlo, si è affezionata come fosse suo figlio. E da madre si comporta, mentendo e dissimulando pur di metterlo in salvo. Teresa, casalinga, e il marito Fiorenzo, professore di lettere, sono invece i salvatori di Giulio, che nascondono nella loro casa modesta ma allegra. Per il bambino quelli trascorsi con loro sono giorni lieti in un tempo di drammatici abbandoni, finché un delatore rovinerà ogni cosa. Marì, sguardo schietto, voce ferma, dal canto suo si prende cura di Emilio. Lo nasconde in montagna, raccontando poco di sé, della sua infanzia in Brasile proseguita in quella valle ruvida e remota a cui lei tanto somiglia. L’ultima, ma non per importanza, è Delfina, l’impiegata dello studio dell’avvocato Jona che, caricatasi sulle giovani spalle il peso di quella famiglia dispersa, tesse i fili di affetti lontani e li lega saldamente alla propria esistenza. In questo inno polifonico all’eroismo gentile, etico e lirico insieme, Emilio Jona ci mostra, con una scrittura sorvegliatissima, le vite di donne dal coraggio silenzioso e spontaneo, protagoniste di una vicenda privata che si fa racconto universale.<br /><br />Solo ora, spinto dalle circostanze, mi decido a scrutare un poco dentro la sua vita, oltre la sua riservatezza, a sottrarla alla fitta rete di dimenticanza o di omissioni che la nascondono. Delfina è stata per venti mesi il cordone ombelicale che ci ha mantenuto in vita; se fosse stata arrestata, se avesse parlato, se fosse morta, noi tutti saremmo scomparsi con lei. Partendo da questa stanza pulita e anonima dove sta naufragando la sua vecchiaia, vorrei allora provare a fare un po’ di luce, a sbocconcellare a morsi un poco del suo passato e tradurlo in scrittura, in memoria.<br /><br />Emilio Jona (Biella, 1927) è avvocato, poeta, narratore, librettista, saggista. Tra i suoi libri: di cultura popolare, Cantacronache. Un’avventura politico-musicale degli anni cinquanta (Scriptorium-Paravia 1995, con M.L. Straniero), di cui fu anche uno dei protagonisti, e Senti le rane che cantano. Canzoni e vissuti popolari della risaia (Donzelli 2005, con F. Castelli e A. Lovatto, Premio Nigra 2006); di poesia, La cattura dello splendore (Scheiwiller 1998, finalista al Premio Viareggio, vincitore del Premio Catanzaro 1999); di teatro, Il 29 luglio del 1900. Vita e morte dell’anarchico Gaetano Bresci (Sipario n. 321, 1973, con S. Liberovici, Premio Riccione 1972). Presso Neri Pozza sono usciti Al rombo del cannon. Grande Guerra e canto popolare (Neri Pozza 2018, con F. Castelli e A. Lovatto), i romanzi Il celeste scolaro (finalista al Premio Bottari Lattes 2016) e Il fregio della vita (2018), la raccolta di saggi Essere altrove. Scritti sull’ebraismo (2022).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70216202</guid><pubDate>Mon, 23 Feb 2026 11:24:04 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70216202/emilio_jona.mp3" length="32465090" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Emilio Jona
"Quattro donne"
Neri Pozza Editore
http://www.neripozza.it


È il 1943 quando i membri della famiglia Jona comprendono che la parvenza di normalità che hanno finora cercato di mantenere rischia di metterli in pericolo. Decidono di entrare...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Emilio Jona<br />"Quattro donne"<br />Neri Pozza Editore<br /><a href="http://www.neripozza.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.neripozza.it</a><br /><br /><br />È il 1943 quando i membri della famiglia Jona comprendono che la parvenza di normalità che hanno finora cercato di mantenere rischia di metterli in pericolo. Decidono di entrare in clandestinità; ma non possono farcela da soli, anche perché la madre è gravemente malata. Fidarsi può risultare fatale e gli Jona non possono contare che su di un manipolo di persone. Saranno quattro donne a dimostrare loro una fedeltà e un coraggio tali da renderne imperituro il ricordo.<br />Cecilia è arrivata dal Veneto per occuparsi del più piccolo di casa, Cianino; con sé aveva solo una valigia di cartone e un unico abito, continuamente rammendato. Quel lavoro per lei è vita, ma al putel, come usa chiamarlo, si è affezionata come fosse suo figlio. E da madre si comporta, mentendo e dissimulando pur di metterlo in salvo. Teresa, casalinga, e il marito Fiorenzo, professore di lettere, sono invece i salvatori di Giulio, che nascondono nella loro casa modesta ma allegra. Per il bambino quelli trascorsi con loro sono giorni lieti in un tempo di drammatici abbandoni, finché un delatore rovinerà ogni cosa. Marì, sguardo schietto, voce ferma, dal canto suo si prende cura di Emilio. Lo nasconde in montagna, raccontando poco di sé, della sua infanzia in Brasile proseguita in quella valle ruvida e remota a cui lei tanto somiglia. L’ultima, ma non per importanza, è Delfina, l’impiegata dello studio dell’avvocato Jona che, caricatasi sulle giovani spalle il peso di quella famiglia dispersa, tesse i fili di affetti lontani e li lega saldamente alla propria esistenza. In questo inno polifonico all’eroismo gentile, etico e lirico insieme, Emilio Jona ci mostra, con una scrittura sorvegliatissima, le vite di donne dal coraggio silenzioso e spontaneo, protagoniste di una vicenda privata che si fa racconto universale.<br /><br />Solo ora, spinto dalle circostanze, mi decido a scrutare un poco dentro la sua vita, oltre la sua riservatezza, a sottrarla alla fitta rete di dimenticanza o di omissioni che la nascondono. Delfina è stata per venti mesi il cordone ombelicale che ci ha mantenuto in vita; se fosse stata arrestata, se avesse parlato, se fosse morta, noi tutti saremmo scomparsi con lei. Partendo da questa stanza pulita e anonima dove sta naufragando la sua vecchiaia, vorrei allora provare a fare un po’ di luce, a sbocconcellare a morsi un poco del suo passato e tradurlo in scrittura, in memoria.<br /><br />Emilio Jona (Biella, 1927) è avvocato, poeta, narratore, librettista, saggista. Tra i suoi libri: di cultura popolare, Cantacronache. Un’avventura politico-musicale degli anni cinquanta (Scriptorium-Paravia 1995, con M.L. Straniero), di cui fu anche uno dei protagonisti, e Senti le rane che cantano. Canzoni e vissuti popolari della risaia (Donzelli 2005, con F. Castelli e A. Lovatto, Premio Nigra 2006); di poesia, La cattura dello splendore (Scheiwiller 1998, finalista al Premio Viareggio, vincitore del Premio Catanzaro 1999); di teatro, Il 29 luglio del 1900. Vita e morte dell’anarchico Gaetano Bresci (Sipario n. 321, 1973, con S. Liberovici, Premio Riccione 1972). Presso Neri Pozza sono usciti Al rombo del cannon. Grande Guerra e canto popolare (Neri Pozza 2018, con F. Castelli e A. Lovatto), i romanzi Il celeste scolaro (finalista al Premio Bottari Lattes 2016) e Il fregio della vita (2018), la raccolta di saggi Essere altrove. Scritti sull’ebraismo (2022).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>2030</itunes:duration><itunes:keywords>biella,cantacronache,cantipopolaridelpiemonte,emiliojona,famigliajona,ilpostodelleparole,leggirazziali,liviopartiti,neripozza,quattrodonne,romanzo,sentileranechecantano</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/c88f14ba43b373cf2d278e0178c9247c.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Nicola Ruganti "Vertigine"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/nicola-ruganti-vertigine--70216203</link><description><![CDATA[Nicola Ruganti<br />"Vertigine"<br />Prefazione di Marco Damilano<br />Postfazione di Luigi Cancrini<br />Bordeaux Edizioni<br /><a href="http://www.bordeauxedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.bordeauxedizioni.it</a><br /><br /><br />Nella città di T., dove le strade custodiscono memorie ferite e il presente vacilla, Anna scopre la politica: un varco che può inghiottire o salvare. Ha diciott’anni, una fame ostinata di capire e un talento per cogliere ciò che gli adulti non dicono più. Quando la sorella Irene la coinvolge nella campagna elettorale di Ernesto, candidato sindaco, Anna incontra Paolo: quarantenne inquieto, militante senza gloria, convinto che da quel voto possa dipendere un frammento di futuro. Seguendolo per le strade, nelle sezioni e nelle assemblee improvvisate, Anna entra in un mondo dove speranza e oscurità camminano vicine. Scopre la storia che non ha trovato nei libri: magistrati uccisi come Mario Amato, verità insabbiate, ragazzi cancellati dalla violenza politica. E insieme scopre l’umanità minuta e luminosa di chi tenta ancora di cambiare le cose. T. è una città che può precipitare o risorgere, a seconda della voce che sceglierà. Vertigine racconta un anno in bilico, tra politica, amicizia e memoria: una storia che assomiglia al nostro Paese, fragile e contraddittorio, ma ancora capace di speranza. Prefazione di Marco Damilano. Postfazione di Luigi Cancrini.<br /><br />Nicola Ruganti, insegnante e scrittore nato a Pistoia nel 1979, vive e lavora a Roma. Ha scritto Meglio che qua. Novelle di dentro e di fuori (Il Barrito del Mammut, 2023), ha curato Abitare il mondo (Erickson, 2025) ed è coautore del film Frastuono (2014, in concorso al 32° Torino Film Festival). Ha collaborato con le riviste «Lo straniero», «Gli asini», «L’A.PE» del Centro territoriale Mammut di Napoli, e con Altre Velocità. Ha pubblicato racconti su «Minima et Moralia», «Satisfiction», «Cattedrale-osservatorio sul racconto». Ha ricoperto anche cariche istituzionali; militante politico.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70216203</guid><pubDate>Mon, 23 Feb 2026 11:14:15 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70216203/nicola_ruganti.mp3" length="15572434" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Nicola Ruganti
"Vertigine"
Prefazione di Marco Damilano
Postfazione di Luigi Cancrini
Bordeaux Edizioni
http://www.bordeauxedizioni.it


Nella città di T., dove le strade custodiscono memorie ferite e il presente vacilla, Anna scopre la politica: un...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nicola Ruganti<br />"Vertigine"<br />Prefazione di Marco Damilano<br />Postfazione di Luigi Cancrini<br />Bordeaux Edizioni<br /><a href="http://www.bordeauxedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.bordeauxedizioni.it</a><br /><br /><br />Nella città di T., dove le strade custodiscono memorie ferite e il presente vacilla, Anna scopre la politica: un varco che può inghiottire o salvare. Ha diciott’anni, una fame ostinata di capire e un talento per cogliere ciò che gli adulti non dicono più. Quando la sorella Irene la coinvolge nella campagna elettorale di Ernesto, candidato sindaco, Anna incontra Paolo: quarantenne inquieto, militante senza gloria, convinto che da quel voto possa dipendere un frammento di futuro. Seguendolo per le strade, nelle sezioni e nelle assemblee improvvisate, Anna entra in un mondo dove speranza e oscurità camminano vicine. Scopre la storia che non ha trovato nei libri: magistrati uccisi come Mario Amato, verità insabbiate, ragazzi cancellati dalla violenza politica. E insieme scopre l’umanità minuta e luminosa di chi tenta ancora di cambiare le cose. T. è una città che può precipitare o risorgere, a seconda della voce che sceglierà. Vertigine racconta un anno in bilico, tra politica, amicizia e memoria: una storia che assomiglia al nostro Paese, fragile e contraddittorio, ma ancora capace di speranza. Prefazione di Marco Damilano. Postfazione di Luigi Cancrini.<br /><br />Nicola Ruganti, insegnante e scrittore nato a Pistoia nel 1979, vive e lavora a Roma. Ha scritto Meglio che qua. Novelle di dentro e di fuori (Il Barrito del Mammut, 2023), ha curato Abitare il mondo (Erickson, 2025) ed è coautore del film Frastuono (2014, in concorso al 32° Torino Film Festival). Ha collaborato con le riviste «Lo straniero», «Gli asini», «L’A.PE» del Centro territoriale Mammut di Napoli, e con Altre Velocità. Ha pubblicato racconti su «Minima et Moralia», «Satisfiction», «Cattedrale-osservatorio sul racconto». Ha ricoperto anche cariche istituzionali; militante politico.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>974</itunes:duration><itunes:keywords>bordeauxedizioni,ilpostodelleparole,impegnopolitico,liviopartiti,luigicancrini,marcodamilano,militanzapolitica,nicolaruganti,vertigine</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e85fea3ae921cd9d2745545d550f674b.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Alicia Saliva "Ferite complesse"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/alicia-saliva-ferite-complesse--70216200</link><description><![CDATA[Alicia Saliva<br />"Ferite complesse"<br />Illustrazioni di Elisabetta Necchio<br />Traduzione Dora Pentimalli<br />Carta Canta Editore<br /><a href="http://www.cartacantaeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.cartacantaeditore.it</a><br /><br /><br />«Il libro di Alicia Saliva balla dolcemente, ma con disincanto, sul bordo dell’abisso. Il repertorio delle ferite è  dolente ma vivissimo, intessuto di dialoghi nei quali il lettore viene coinvolto a partecipare a un movimento di sorpresa, di dolore, di coscienza. E di speranza. <br />L’orizzonte è la sua ossessione, il suo incanto. Infatti tutto dipende da che orizzonte si sceglie per la propria vita. In un orizzonte angusto ogni minima ferita diviene una voragine, in un orizzonte infinito ogni ferita lo richiama e sta nelle proporzioni che offre l’infinito medesimo.»<br />dalla quarta di Davide Rondoni<br /><br />Alicia Beatriz Saliva (Buenos Aires, 1969) è autrice di diversi libri di poesia: Las veredas del agua, con acquerelli e disegni di Cecilia de la Fuente (El Escriba, 2012), Variaciones sobre el silencio, con fotografie di Cecilia de la Fuente (Botella al mar, 2014), Me deja dicha (Viajera Editorial, 2018) e questa ultima raccolta di poesie, AIACH! Heridas complejas, bilingue spagnolo-italiano, con illustrazioni di Elisabetta Necchio. La traduzione è di Dora Pentimalli.<br />Svolge diverse attività legate alla poesia, dall’insegnamento, alla ricerca e alla divulgazione attraverso centri culturali, le letture pubbliche e ad altre azioni di poesia comunitaria. Da anni partecipa al laboratorio letterario “Siempre de viaje-Literatura en progreso”, a Viajera Editorial e al gruppo di poesia “Vino la poesía”. Frequenta il laboratorio di poesia dell’APOA presso l’Ospedale Moyano.<br />Laureata in lettere (UCA) e Dottorata in Filologia ispanica (Universidad Complutense de Madrid), lavora presso l’UNTREF nelle aree di letteratura latinoamericana e di scrittura accademica. Scrive, pubblica e partecipa ad incontri accademici su questi temi.<br /><br />Elisabetta Necchio nasce nel 1972 a Como, Italia, dove vive e lavora. La sua ricerca pittorica è orientata al mondo della pittura tradizionale contemporanea. Si è per lungo tempo interessata alle tecniche di fabbricazione della carta fatta a mano, che negli anni l’hanno condotta a soluzioni artistiche innovative esposte in spazi pubblici e privati, italiani e internazionali. Negli ultimi anni ha ripreso la lezione del suo maestro Beppe Devalle, concentrandosi sulla pittura pura, fatta del rapporto forma-colore-spazio che, partendo dalla realtà, ricrea immagini e immaginazioni nuove attraverso la forza del linguaggio. È stata docente di Tecniche dei Materiali e Cromatologia e docente di Pittura e Teoria della Percezione Visiva presso Accademie di Belle Arti, e insegnante di Discipline Pittoriche, Arti Visive e Storia dell’Arte presso scuole Superiori sia in Italia che in Svizzera. Dal 2019 collabora con la Galleria Rubin di Milano.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70216200</guid><pubDate>Mon, 23 Feb 2026 09:30:21 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70216200/alicia_saliva.mp3" length="24061603" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Alicia Saliva
"Ferite complesse"
Illustrazioni di Elisabetta Necchio
Traduzione Dora Pentimalli
Carta Canta Editore
http://www.cartacantaeditore.it


«Il libro di Alicia Saliva balla dolcemente, ma con disincanto, sul bordo dell’abisso. Il repertorio...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Alicia Saliva<br />"Ferite complesse"<br />Illustrazioni di Elisabetta Necchio<br />Traduzione Dora Pentimalli<br />Carta Canta Editore<br /><a href="http://www.cartacantaeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.cartacantaeditore.it</a><br /><br /><br />«Il libro di Alicia Saliva balla dolcemente, ma con disincanto, sul bordo dell’abisso. Il repertorio delle ferite è  dolente ma vivissimo, intessuto di dialoghi nei quali il lettore viene coinvolto a partecipare a un movimento di sorpresa, di dolore, di coscienza. E di speranza. <br />L’orizzonte è la sua ossessione, il suo incanto. Infatti tutto dipende da che orizzonte si sceglie per la propria vita. In un orizzonte angusto ogni minima ferita diviene una voragine, in un orizzonte infinito ogni ferita lo richiama e sta nelle proporzioni che offre l’infinito medesimo.»<br />dalla quarta di Davide Rondoni<br /><br />Alicia Beatriz Saliva (Buenos Aires, 1969) è autrice di diversi libri di poesia: Las veredas del agua, con acquerelli e disegni di Cecilia de la Fuente (El Escriba, 2012), Variaciones sobre el silencio, con fotografie di Cecilia de la Fuente (Botella al mar, 2014), Me deja dicha (Viajera Editorial, 2018) e questa ultima raccolta di poesie, AIACH! Heridas complejas, bilingue spagnolo-italiano, con illustrazioni di Elisabetta Necchio. La traduzione è di Dora Pentimalli.<br />Svolge diverse attività legate alla poesia, dall’insegnamento, alla ricerca e alla divulgazione attraverso centri culturali, le letture pubbliche e ad altre azioni di poesia comunitaria. Da anni partecipa al laboratorio letterario “Siempre de viaje-Literatura en progreso”, a Viajera Editorial e al gruppo di poesia “Vino la poesía”. Frequenta il laboratorio di poesia dell’APOA presso l’Ospedale Moyano.<br />Laureata in lettere (UCA) e Dottorata in Filologia ispanica (Universidad Complutense de Madrid), lavora presso l’UNTREF nelle aree di letteratura latinoamericana e di scrittura accademica. Scrive, pubblica e partecipa ad incontri accademici su questi temi.<br /><br />Elisabetta Necchio nasce nel 1972 a Como, Italia, dove vive e lavora. La sua ricerca pittorica è orientata al mondo della pittura tradizionale contemporanea. Si è per lungo tempo interessata alle tecniche di fabbricazione della carta fatta a mano, che negli anni l’hanno condotta a soluzioni artistiche innovative esposte in spazi pubblici e privati, italiani e internazionali. Negli ultimi anni ha ripreso la lezione del suo maestro Beppe Devalle, concentrandosi sulla pittura pura, fatta del rapporto forma-colore-spazio che, partendo dalla realtà, ricrea immagini e immaginazioni nuove attraverso la forza del linguaggio. È stata docente di Tecniche dei Materiali e Cromatologia e docente di Pittura e Teoria della Percezione Visiva presso Accademie di Belle Arti, e insegnante di Discipline Pittoriche, Arti Visive e Storia dell’Arte presso scuole Superiori sia in Italia che in Svizzera. Dal 2019 collabora con la Galleria Rubin di Milano.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1504</itunes:duration><itunes:keywords>aliciasaliva,argentina,cartacantaeditore,daviderondoni,dorapentimalli,elisabettanecchio,ferita,feritecomeparole,feritecomplesse,ilpostodelleparole,linguaggiodelcorpo,liviopartiti,poesia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/13ec7ad525966a4498620bb5d3d6beeb.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Alessandro Masi "L'opera perfetta"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/alessandro-masi-l-opera-perfetta--70146195</link><description><![CDATA[Alessandro Masi<br />"L'opera perfetta"<br />Vita e morte di Masaccio<br />Neri Pozza Editore<br /><a href="http://www.neripozza.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.neripozza.it</a><br /><br />Questa non è solo la storia di un artista, è un viaggio nel cuore del Rinascimento, un libro che invita a riflettere sull’importanza dell’arte nella nostra vita e sul potere eternante della creatività umana.<br /><br /><br />Masaccio muore a soli ventisei anni e attorno alla sua prematura scomparsa fioriscono subito, in quella primavera del 1428, leggende. Vengono avanzati dubbi e fatte speculazioni. Si parla di avvelenamento. Ma chi trae vantaggio dalla morte di un talento così straordinario? Alessandro Masi esplora tutte le ipotesi, scandaglia la sua breve vita contribuendo, con un’“indagine” accurata, a far emergere ancora più potente la percezione del genio di Masaccio e del suo lascito artistico. L’opera perfetta è anche l’analisi appassionata del lavoro di un grande maestro del Rinascimento, Tommaso di ser Giovanni Cassai che nacque a San Giovanni in Valdarno nel 1401, da tutti conosciuto come Masaccio, nomignolo che Giorgio Vasari giustifica attribuendolo alla sua «tanta straccurataggine». Studiando, scomponendo e ricomponendo i suoi capolavori più celebri, come il Tributo e le Storie di San Pietro nella Cappella Brancacci, definito da Benvenuto Cellini «la scuola del mondo», lo storico dell’arte dimostra come Masaccio abbia rivoluzionato la rappresentazione spaziale e la narrativa visiva, dando vita a un’esperienza emotiva e d’impatto che ha influenzato intere generazioni di artisti. Leonardo da Vinci, nel Codice Atlantico, lo definisce autore «dell’opera perfetta, come quelli che pigliavano per autore altro che la natura, maestra dei maestri».<br /><br /><br />La tragica notizia della scomparsa di Masaccio, avvenuta qualche settimana prima a Roma, qualcuno dice per avvelenamento, giunse a Firenze solo il 20 giugno 1428 e fece immediatamente il giro della città. Non era passato molto tempo che, terminata la Trinità di Santa Maria Novella, il giovane pittore era partito dalla sua città per giungere alla Città eterna. L’invito ad andare a lavorare a Roma gli era stato consegnato da un garzone con una lettera firmata dallo stesso maestro di Panicale che, a sua volta, aveva ricevuto prestigiose commissioni grazie alle sue amicizie con i potenti Colonna, parenti del papa Martino V<br /><br /><br />Alessandro Masi, storico dell’arte e giornalista, è segretario generale della Società Dante Alighieri. I suoi interessi spaziano dal futurismo (Zig Zag. Il romanzo futurista, il Saggiatore) a trattati di politica culturale del ventennio fascista (Giuseppe Bottai. La politica delle arti. Scritti 1918-1943, Editalia). Il suo recente studio sull’arte italiana a cavallo tra fascismo e repubblica (Idealismo e opportunismo della cultura italiana. 1943-1948, Mursia) ha dato vita a un lungo dibattito sulla figura di Palmiro Togliatti e gli intellettuali.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70146195</guid><pubDate>Sun, 22 Feb 2026 11:41:26 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70146195/alessandro_masi.mp3" length="13068440" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Alessandro Masi
"L'opera perfetta"
Vita e morte di Masaccio
Neri Pozza Editore
http://www.neripozza.it

Questa non è solo la storia di un artista, è un viaggio nel cuore del Rinascimento, un libro che invita a riflettere sull’importanza dell’arte...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Alessandro Masi<br />"L'opera perfetta"<br />Vita e morte di Masaccio<br />Neri Pozza Editore<br /><a href="http://www.neripozza.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.neripozza.it</a><br /><br />Questa non è solo la storia di un artista, è un viaggio nel cuore del Rinascimento, un libro che invita a riflettere sull’importanza dell’arte nella nostra vita e sul potere eternante della creatività umana.<br /><br /><br />Masaccio muore a soli ventisei anni e attorno alla sua prematura scomparsa fioriscono subito, in quella primavera del 1428, leggende. Vengono avanzati dubbi e fatte speculazioni. Si parla di avvelenamento. Ma chi trae vantaggio dalla morte di un talento così straordinario? Alessandro Masi esplora tutte le ipotesi, scandaglia la sua breve vita contribuendo, con un’“indagine” accurata, a far emergere ancora più potente la percezione del genio di Masaccio e del suo lascito artistico. L’opera perfetta è anche l’analisi appassionata del lavoro di un grande maestro del Rinascimento, Tommaso di ser Giovanni Cassai che nacque a San Giovanni in Valdarno nel 1401, da tutti conosciuto come Masaccio, nomignolo che Giorgio Vasari giustifica attribuendolo alla sua «tanta straccurataggine». Studiando, scomponendo e ricomponendo i suoi capolavori più celebri, come il Tributo e le Storie di San Pietro nella Cappella Brancacci, definito da Benvenuto Cellini «la scuola del mondo», lo storico dell’arte dimostra come Masaccio abbia rivoluzionato la rappresentazione spaziale e la narrativa visiva, dando vita a un’esperienza emotiva e d’impatto che ha influenzato intere generazioni di artisti. Leonardo da Vinci, nel Codice Atlantico, lo definisce autore «dell’opera perfetta, come quelli che pigliavano per autore altro che la natura, maestra dei maestri».<br /><br /><br />La tragica notizia della scomparsa di Masaccio, avvenuta qualche settimana prima a Roma, qualcuno dice per avvelenamento, giunse a Firenze solo il 20 giugno 1428 e fece immediatamente il giro della città. Non era passato molto tempo che, terminata la Trinità di Santa Maria Novella, il giovane pittore era partito dalla sua città per giungere alla Città eterna. L’invito ad andare a lavorare a Roma gli era stato consegnato da un garzone con una lettera firmata dallo stesso maestro di Panicale che, a sua volta, aveva ricevuto prestigiose commissioni grazie alle sue amicizie con i potenti Colonna, parenti del papa Martino V<br /><br /><br />Alessandro Masi, storico dell’arte e giornalista, è segretario generale della Società Dante Alighieri. I suoi interessi spaziano dal futurismo (Zig Zag. Il romanzo futurista, il Saggiatore) a trattati di politica culturale del ventennio fascista (Giuseppe Bottai. La politica delle arti. Scritti 1918-1943, Editalia). Il suo recente studio sull’arte italiana a cavallo tra fascismo e repubblica (Idealismo e opportunismo della cultura italiana. 1943-1948, Mursia) ha dato vita a un lungo dibattito sulla figura di Palmiro Togliatti e gli intellettuali.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>817</itunes:duration><itunes:keywords>alessandromasi,arte,capiremasaccio,cappellabrancacci,ilpostodelleparole,liviopartiti,masaccio,narrazionevisivadell'arte,neripozza,rappresentazionespaziale,scopriremasaccio,vasari,vitaemortedimasaccio</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/74d4aa931fd2a53ec33f731c9b22c3d8.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Elena Francesca Beccaria "La gioia nel silenzio"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/elena-francesca-beccaria-la-gioia-nel-silenzio--70174803</link><description><![CDATA[Elena Francesca Beccaria<br />"La gioia nel silenzio"<br />Come ho scoperto il mondo dalla vita di clausura<br />Marsilio Editori<br /><a href="http://www.marsilioeditori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.marsilioeditori.it</a><br /><br />Sei felice? È questa la domanda che spariglia le carte e fa venire a galla le contraddizioni persino di una vita apparentemente perfetta. Giovane laureata a pieni voti, Elena ha la solidità degli affetti familiari, una relazione stabile, una carriera avviata e una promozione in vista. Ma anche un’angoscia dentro che non sa spiegarsi e a cui nessuno sembra prestare ascolto. Finché un giorno, nel silenzio avvolgente di una chiesa, si sente accolta, compresa, in pace. E tutto cambia.<br />La gioia diventa compagna delle sue giornate, e più la condivide, più si moltiplica. In questa testimonianza schietta e illuminante sul senso della vita e il coraggio della libertà, suor Elena Francesca ci affida oggi parole di speranza, rivolte a tutti. Ci guida alla scoperta del silenzio, la voce che non delude, e della preghiera, forza misteriosa in grado di raggiungere anche le ferite del cuore più nascoste.<br />Ribalta ogni logica del mondo e infonde la fiducia necessaria a guardare paure e fragilità che nascono da dentro, per imparare a convivere con noi stessi e con gli altri, instaurando relazioni autentiche, consapevoli di non essere mai da soli. Dalla gioia di una vita che inizia a realizzare se stessa, nasce il desiderio di diffondere il messaggio che è possibile spezzare le catene delle aspettative e dei traguardi effimeri, vincere il rumore assordante del mondo, in cerca di una verità che ci interroga nel profondo: quanto siamo disposti a perdere per trovare noi stessi?<br /><br />Elena Francesca Beccaria  (1960), monaca clarissa dall’età di ventisette anni, per venticinque ha vissuto la sua consacrazione nel monastero umbro di Città della Pieve. Dal 2013 è al monastero di Santa Chiara a Roma, del quale attualmente è abbadessa.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70174803</guid><pubDate>Sun, 22 Feb 2026 10:52:54 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70174803/elena_francesca_beccaria.mp3" length="22962788" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Elena Francesca Beccaria
"La gioia nel silenzio"
Come ho scoperto il mondo dalla vita di clausura
Marsilio Editori
http://www.marsilioeditori.it

Sei felice? È questa la domanda che spariglia le carte e fa venire a galla le contraddizioni persino di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Elena Francesca Beccaria<br />"La gioia nel silenzio"<br />Come ho scoperto il mondo dalla vita di clausura<br />Marsilio Editori<br /><a href="http://www.marsilioeditori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.marsilioeditori.it</a><br /><br />Sei felice? È questa la domanda che spariglia le carte e fa venire a galla le contraddizioni persino di una vita apparentemente perfetta. Giovane laureata a pieni voti, Elena ha la solidità degli affetti familiari, una relazione stabile, una carriera avviata e una promozione in vista. Ma anche un’angoscia dentro che non sa spiegarsi e a cui nessuno sembra prestare ascolto. Finché un giorno, nel silenzio avvolgente di una chiesa, si sente accolta, compresa, in pace. E tutto cambia.<br />La gioia diventa compagna delle sue giornate, e più la condivide, più si moltiplica. In questa testimonianza schietta e illuminante sul senso della vita e il coraggio della libertà, suor Elena Francesca ci affida oggi parole di speranza, rivolte a tutti. Ci guida alla scoperta del silenzio, la voce che non delude, e della preghiera, forza misteriosa in grado di raggiungere anche le ferite del cuore più nascoste.<br />Ribalta ogni logica del mondo e infonde la fiducia necessaria a guardare paure e fragilità che nascono da dentro, per imparare a convivere con noi stessi e con gli altri, instaurando relazioni autentiche, consapevoli di non essere mai da soli. Dalla gioia di una vita che inizia a realizzare se stessa, nasce il desiderio di diffondere il messaggio che è possibile spezzare le catene delle aspettative e dei traguardi effimeri, vincere il rumore assordante del mondo, in cerca di una verità che ci interroga nel profondo: quanto siamo disposti a perdere per trovare noi stessi?<br /><br />Elena Francesca Beccaria  (1960), monaca clarissa dall’età di ventisette anni, per venticinque ha vissuto la sua consacrazione nel monastero umbro di Città della Pieve. Dal 2013 è al monastero di Santa Chiara a Roma, del quale attualmente è abbadessa.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1436</itunes:duration><itunes:keywords>bibbia,clausura,elenafrancescabeccaria,fede,gioia,ilpostodelleparole,lagioianelsilenzio,marsilioeditori,monasterodiclausura,monasterodisantachiara,preghiera,scoprirelavitadiclausura,trovareséstessi,vangelo,vitadiclausura,viverelagioia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/532aabd3f5a81fac65616842e976b8ea.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Luigi Bonanate "Progetto di Costituzione confederale europea ed interna"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/luigi-bonanate-progetto-di-costituzione-confederale-europea-ed-interna--70174807</link><description><![CDATA[Luigi Bonanate<br />"Progetto di Costituzione confederale europea ed interna<br />Duccio Galimberti e Antonino Rèpaci<br />con scritti di Luigi Bonanate, Gustavo Zagrebelsky, Lorenzo Ornaghi<br />Nino Aragno Editore<br /><a href="http://www.ninoaragnoeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ninoaragnoeditore.it</a><br /><br /><br />Non soltanto in Italia, ma in tutta Europa si discute di Costituzione, da scrivere, ri-scrivere, modificare. Questo testo, che anticipa l’intera tematica, non è né una rarità né un documento smarrito e ritrovato, ma la prova emozionante dell’intuizione di due giovani intellettuali che, impegnati nella lotta di liberazione in Italia, immaginano un futuro di riscatto. Il loro Progetto di Costituzione avrebbe potuto continuare ad accumulare la polvere, ma nei tempi recenti i richiami alla Costituzione, ai suoi valori fondanti, alla difesa dei suoi principi essenziali, nonché all’esigenza (secondo alcuni, ma non tutti) di innovarla, ringiovanirla, correggerla si sono tanto moltiplicati che un ritorno alle origini, anzi alla preistoria del costituzionalismo repubblicano italiano, appare tutt’altro che inutile o privo di significato. Duccio Galimberti e Antonino Rèpaci ebbero, nello stesso momento di altri, la consapevolezza di quanto impervio e importante sarebbe stato il cammino ancora da compiere per dare vita a un’Italia e a un’Europa democratiche e pacificate. La loro riflessione corse allo strumento basilare di una Carta fondamentale, un insieme di principi generali, strutturati su 172 articoli, che da una prospettiva politico-internazionale fossero costituzionalisticamente significativi e politologicamente solidi: un testo che raccoglie indicazioni e spunti di straordinario interesse non soltanto per l’allora ma anche per il nostro oggi.<br /><br />Duccio (Tancredi) Galimberti nasce a Cuneo nel 1906. Dopo l’8 settembre costituisce la banda “Italia Libera”, dalla quale nasceranno le Brigate di Giustizia e Libertà. Catturato dai repubblichini, a Torino, viene portato a Cuneo, interrogato e ridotto in fin di vita dalle sevizie, ma non parla. Il mattino del 4 dicembre 1944, viene caricato su un camioncino, trasportato nei pressi di Centallo e abbattuto con una raffica alla schiena. A Galimberti vennero conferite la Medaglia d’oro della Resistenza e la Medaglia d’oro al Valor militare.<br />Antonino Rèpaci nasce a Torino nel 1910, dove morirà nel 2005. Avvocato e poi magistrato a Cuneo, partecipa alla guerra partigiana nelle provincie di Cuneo e Savona. Pubblico ministero nel Tribunale di Cuneo, istruì il processo contro gli assassini di Duccio, al quale dedicherà un volume che resta il più importante di quelli dedicati a Galimberti.<br /><br />Luigi Bonanate è professore emerito nell’Università di Torino, socio dell’Accademia delle Scienze di Torino e Medaglia d’oro dei benemeriti della cultura e dell’arte. Ha insegnato Relazioni internazionali per più di 40 anni, e tiene corsi alla Scuola di studi superiori Ferdinando Rossi dell’Università di Torino, alla Facoltà di Scienze strategiche e a quella teologica dell’Italia settentrionale. Il suo primo libro era stato La politica della dissuasione (1972); i più recenti Anarchia o democrazia (2015) e Dipinger guerre (2016). Per i tipi di Aragno ha curato l’edizione di scritti di H. de Balzac, R. Rolland, R. Serra, D. Galimberti e L. Rèpaci, N. Revelli.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70174807</guid><pubDate>Fri, 20 Feb 2026 11:52:30 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70174807/luigi_bonanate.mp3" length="34108924" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Luigi Bonanate
"Progetto di Costituzione confederale europea ed interna
Duccio Galimberti e Antonino Rèpaci
con scritti di Luigi Bonanate, Gustavo Zagrebelsky, Lorenzo Ornaghi
Nino Aragno Editore
http://www.ninoaragnoeditore.it


Non soltanto in...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Luigi Bonanate<br />"Progetto di Costituzione confederale europea ed interna<br />Duccio Galimberti e Antonino Rèpaci<br />con scritti di Luigi Bonanate, Gustavo Zagrebelsky, Lorenzo Ornaghi<br />Nino Aragno Editore<br /><a href="http://www.ninoaragnoeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ninoaragnoeditore.it</a><br /><br /><br />Non soltanto in Italia, ma in tutta Europa si discute di Costituzione, da scrivere, ri-scrivere, modificare. Questo testo, che anticipa l’intera tematica, non è né una rarità né un documento smarrito e ritrovato, ma la prova emozionante dell’intuizione di due giovani intellettuali che, impegnati nella lotta di liberazione in Italia, immaginano un futuro di riscatto. Il loro Progetto di Costituzione avrebbe potuto continuare ad accumulare la polvere, ma nei tempi recenti i richiami alla Costituzione, ai suoi valori fondanti, alla difesa dei suoi principi essenziali, nonché all’esigenza (secondo alcuni, ma non tutti) di innovarla, ringiovanirla, correggerla si sono tanto moltiplicati che un ritorno alle origini, anzi alla preistoria del costituzionalismo repubblicano italiano, appare tutt’altro che inutile o privo di significato. Duccio Galimberti e Antonino Rèpaci ebbero, nello stesso momento di altri, la consapevolezza di quanto impervio e importante sarebbe stato il cammino ancora da compiere per dare vita a un’Italia e a un’Europa democratiche e pacificate. La loro riflessione corse allo strumento basilare di una Carta fondamentale, un insieme di principi generali, strutturati su 172 articoli, che da una prospettiva politico-internazionale fossero costituzionalisticamente significativi e politologicamente solidi: un testo che raccoglie indicazioni e spunti di straordinario interesse non soltanto per l’allora ma anche per il nostro oggi.<br /><br />Duccio (Tancredi) Galimberti nasce a Cuneo nel 1906. Dopo l’8 settembre costituisce la banda “Italia Libera”, dalla quale nasceranno le Brigate di Giustizia e Libertà. Catturato dai repubblichini, a Torino, viene portato a Cuneo, interrogato e ridotto in fin di vita dalle sevizie, ma non parla. Il mattino del 4 dicembre 1944, viene caricato su un camioncino, trasportato nei pressi di Centallo e abbattuto con una raffica alla schiena. A Galimberti vennero conferite la Medaglia d’oro della Resistenza e la Medaglia d’oro al Valor militare.<br />Antonino Rèpaci nasce a Torino nel 1910, dove morirà nel 2005. Avvocato e poi magistrato a Cuneo, partecipa alla guerra partigiana nelle provincie di Cuneo e Savona. Pubblico ministero nel Tribunale di Cuneo, istruì il processo contro gli assassini di Duccio, al quale dedicherà un volume che resta il più importante di quelli dedicati a Galimberti.<br /><br />Luigi Bonanate è professore emerito nell’Università di Torino, socio dell’Accademia delle Scienze di Torino e Medaglia d’oro dei benemeriti della cultura e dell’arte. Ha insegnato Relazioni internazionali per più di 40 anni, e tiene corsi alla Scuola di studi superiori Ferdinando Rossi dell’Università di Torino, alla Facoltà di Scienze strategiche e a quella teologica dell’Italia settentrionale. Il suo primo libro era stato La politica della dissuasione (1972); i più recenti Anarchia o democrazia (2015) e Dipinger guerre (2016). Per i tipi di Aragno ha curato l’edizione di scritti di H. de Balzac, R. Rolland, R. Serra, D. Galimberti e L. Rèpaci, N. Revelli.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>2132</itunes:duration><itunes:keywords>antoninorèpaci,costituzione,costituzioneconfederaleeuropea,discuteredicostituzione,ducciogalimberti,gustavozagrebelsky,ilpostodelleparole,liviopartiti,lorenzoornaghi,luigibonanate,ninoaragno</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/954b953406ad069cfc201ea56885efef.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Nicoletta Polla Mattiot "Il silenzio è rivoluzione"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/nicoletta-polla-mattiot-il-silenzio-e-rivoluzione--70136434</link><description><![CDATA[Nicoletta Polla Mattiot<br />"Il silenzio è rivoluzione"<br />Ascoltare il suono segreto della vita<br />Einaudi Editore<br /><a href="http://www.einaudi.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.einaudi.it</a><br /><br />Nell'epoca del rumore onnipresente, riscoprire e coltivare il silenzio è un atto politico, una forma di resistenza: il punto di partenza per una nuova ecologia sociale ed esistenziale. Un libro emozionante, che ci insegna a sentire ciò che non fa rumore.<br /><br />Da sempre il silenzio inquieta. Evoca paura e disagio. È l’ultimo gesto, la fine. La nostra società – iperveloce, perennemente connessa – non tollera l’assenza, la rimuove. Viviamo, senza rendercene conto, in un sottofondo incessante di parole, distrazioni, stimoli. Il rumore, digitale e sociale, sta saturando ogni interstizio dell’esperienza. Parlare è la norma, tacere è sospetto. Eppure, nel flusso di sollecitazioni in cui siamo immersi, la vera rivoluzione è il silenzio, che non è una semplice assenza di suoni, ma un terreno fertile dove possono nascere il pensiero, la creatività, la consapevolezza e l’empatia. Attraverso un percorso che fonde autobiografia, arte, neuroscienze, spiritualità, filosofia e sociologia, questo libro è un appello a riabilitare il silenzio come risorsa vitale, non come vuoto da temere. Dalle pause nel rumore urbano alle camere anecoiche, fino alle strategie di marketing che trasformano la quiete in bene di lusso, ogni pagina ci invita a mettere il silenzio al centro delle nostre vite, e a rivendicarlo in quanto spazio politico e collettivo. Nicoletta Polla-Mattiot ci accompagna cosí in un viaggio rigenerante alla scoperta del silenzio come riserva di senso, che, senza moralismi né nostalgie, ci pone una domanda urgente: possiamo reimparare a tacere per capire meglio chi siamo e ciò che diciamo?<br /><br /><br />Nicoletta Polla-Mattiot, giornalista, studia il silenzio come strumento di comunicazione dal 1988, con attività di ricerca e didattica. Sull'argomento ha scritto libri, articoli, saggi. Fra gli altri, Le funzioni comunicative del silenzio (1990), Harold Pinter, il teatro, il pubblico e il silenzio (2001), Il paradosso del silenzio (2009), Pause (2012), Esplorare il silenzio (2019) e Singolare femminile (2019). Nel 2010, ha fondato con Duccio Demetrio l'Accademia del Silenzio, scuola di pedagogia e comunicazione del silenzio. Dal 2019 insegna Silenzio e Comunicazione all'Università iulm (Facoltà di Comunicazione, Arti e Media). Per Einaudi ha pubblicato Il silenzio è rivoluzione. Ascoltare il suono segreto della vita (2026).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70136434</guid><pubDate>Fri, 20 Feb 2026 11:30:38 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70136434/nicoletta_polla_mattiot.mp3" length="26071151" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Nicoletta Polla Mattiot
"Il silenzio è rivoluzione"
Ascoltare il suono segreto della vita
Einaudi Editore
http://www.einaudi.it

Nell'epoca del rumore onnipresente, riscoprire e coltivare il silenzio è un atto politico, una forma di resistenza: il...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nicoletta Polla Mattiot<br />"Il silenzio è rivoluzione"<br />Ascoltare il suono segreto della vita<br />Einaudi Editore<br /><a href="http://www.einaudi.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.einaudi.it</a><br /><br />Nell'epoca del rumore onnipresente, riscoprire e coltivare il silenzio è un atto politico, una forma di resistenza: il punto di partenza per una nuova ecologia sociale ed esistenziale. Un libro emozionante, che ci insegna a sentire ciò che non fa rumore.<br /><br />Da sempre il silenzio inquieta. Evoca paura e disagio. È l’ultimo gesto, la fine. La nostra società – iperveloce, perennemente connessa – non tollera l’assenza, la rimuove. Viviamo, senza rendercene conto, in un sottofondo incessante di parole, distrazioni, stimoli. Il rumore, digitale e sociale, sta saturando ogni interstizio dell’esperienza. Parlare è la norma, tacere è sospetto. Eppure, nel flusso di sollecitazioni in cui siamo immersi, la vera rivoluzione è il silenzio, che non è una semplice assenza di suoni, ma un terreno fertile dove possono nascere il pensiero, la creatività, la consapevolezza e l’empatia. Attraverso un percorso che fonde autobiografia, arte, neuroscienze, spiritualità, filosofia e sociologia, questo libro è un appello a riabilitare il silenzio come risorsa vitale, non come vuoto da temere. Dalle pause nel rumore urbano alle camere anecoiche, fino alle strategie di marketing che trasformano la quiete in bene di lusso, ogni pagina ci invita a mettere il silenzio al centro delle nostre vite, e a rivendicarlo in quanto spazio politico e collettivo. Nicoletta Polla-Mattiot ci accompagna cosí in un viaggio rigenerante alla scoperta del silenzio come riserva di senso, che, senza moralismi né nostalgie, ci pone una domanda urgente: possiamo reimparare a tacere per capire meglio chi siamo e ciò che diciamo?<br /><br /><br />Nicoletta Polla-Mattiot, giornalista, studia il silenzio come strumento di comunicazione dal 1988, con attività di ricerca e didattica. Sull'argomento ha scritto libri, articoli, saggi. Fra gli altri, Le funzioni comunicative del silenzio (1990), Harold Pinter, il teatro, il pubblico e il silenzio (2001), Il paradosso del silenzio (2009), Pause (2012), Esplorare il silenzio (2019) e Singolare femminile (2019). Nel 2010, ha fondato con Duccio Demetrio l'Accademia del Silenzio, scuola di pedagogia e comunicazione del silenzio. Dal 2019 insegna Silenzio e Comunicazione all'Università iulm (Facoltà di Comunicazione, Arti e Media). Per Einaudi ha pubblicato Il silenzio è rivoluzione. Ascoltare il suono segreto della vita (2026).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1630</itunes:duration><itunes:keywords>capireilsilenzio,comevivereilsilenzio,einaudi,ilpostodelleparole,ilsilenzioèrivoluzione,ilsuonosegretodellavita,liviopartiti,nicolettapollamattiot,pauradelsilenzio,silenzio,vivereilsilenzio</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/05d531c92a0311543e8eb414c57abfd9.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Guendalina Middei "Non rinnegare il cuore"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/guendalina-middei-non-rinnegare-il-cuore--70146194</link><description><![CDATA[Guendalina Middei<br />@professor X<br />"Non rinnegare il cuore"<br />Storie di scrittori senza tempo e di sogni che non si spengono<br />Feltrinelli Editore<br /><a href="http://www.feltrinellieditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.feltrinellieditore.it</a><br /><br />Guendalina Middei torna a farci innamorare della letteratura, stavolta accompagnandoci nei segreti degli autori più amati di sempre. Dickinson, Hemingway, Calvino,ma anche Van Gogh, Bulgakov, Darwish e Deledda, sono i protagonisti di sette originalissimi racconti con cui Middei ci accompagna alla scoperta delle loro vite. Non semplici biografie, ma viaggi alla ricerca dell’anima di donne e uomini che con le loro esistenze, alle volte sofferte, gioiose, tristi, avventurose, ma sempre profondamente appassionate, hanno sfidato la società e cambiato la storia. E continuano a cambiarla tuttora.<br />Chi meglio di Grazia Deledda, nata in un’epoca in cui nascere femmina era una disgrazia, può parlarci del coraggio e della tenacia dell’essere donna? Qual era il segreto di Emily Dickinson? Come fece Bulgakov a resistere alla censura spietata e al controllo oppressivo dal regime sovietico? Quante volte, poi, come Van Gogh, ci siamo sentiti schiacciati dalla timidezza, e vorremmo trovare come fece lui la forza per dire ciò che agita il nostro cuore?<br />«Non rinnegare il cuore» non è soltanto un libro sui classici e i loro autori, ma è un invito a ritrovare la carica attraverso le storie di coloro che scelsero di non omologarsi e di sovvertire le regole. E riuscirono a trasformare il fallimento in coraggio, la sconfitta in forza, e il disprezzo del mondo in bellezza. Perché non per subire, ma per brillare, siamo nati. E per fare rumore.<br />Possiamo ritrovare la voglia di rincorrere i nostri sogni seguendo le orme di Hemingway? Imparare ad andare contro corrente grazie a Emily Dickinson? E riscoprire il desiderio di volare liberi in un mondo di uomini-macchina?<br /><br />Guendalina Middei, alias Professor X, è nata a Roma nel 1992. Fin da adolescente coltiva la sua grande passione per la letteratura e la cultura classica. Dopo aver conseguito la laurea in Lettere e un master in Giornalismo culturale, si è dedicata all’insegnamento nei licei e alla scrittura. Ha collaborato con diverse riviste letterarie e oggi firma una rubrica per l’“Indipendente”. <br />Nel 2021 ha esordito nella narrativa con il romanzo storico Clodio, seguito nel 2023 da Intervista con un matto, editi da Navarra Editore.<br />Con Feltrinelli ha pubblicato i saggi divulgativi Innamorarsi di Anna Karenina il sabato sera (2024), Sopravvivere al lunedì mattina con Lolita (2025) e Non rinnegare il cuore. Storie di scrittori senza tempo e di sogni che non si spengono (2026).<br />Nei suoi incontri a teatro avvicina giovani e adulti al mondo meraviglioso e inesauribile dei classici. Nel 2019 ha aperto la pagina Facebook Professor X e nel 2022 il profilo Instagram, divenuti punti di riferimento per oltre mezzo milione di lettori appassionati o incuriositi dalla letteratura.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70146194</guid><pubDate>Thu, 19 Feb 2026 20:07:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70146194/guendalina_middeiok.mp3" length="14902445" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Guendalina Middei
@professor X
"Non rinnegare il cuore"
Storie di scrittori senza tempo e di sogni che non si spengono
Feltrinelli Editore
http://www.feltrinellieditore.it

Guendalina Middei torna a farci innamorare della letteratura, stavolta...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Guendalina Middei<br />@professor X<br />"Non rinnegare il cuore"<br />Storie di scrittori senza tempo e di sogni che non si spengono<br />Feltrinelli Editore<br /><a href="http://www.feltrinellieditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.feltrinellieditore.it</a><br /><br />Guendalina Middei torna a farci innamorare della letteratura, stavolta accompagnandoci nei segreti degli autori più amati di sempre. Dickinson, Hemingway, Calvino,ma anche Van Gogh, Bulgakov, Darwish e Deledda, sono i protagonisti di sette originalissimi racconti con cui Middei ci accompagna alla scoperta delle loro vite. Non semplici biografie, ma viaggi alla ricerca dell’anima di donne e uomini che con le loro esistenze, alle volte sofferte, gioiose, tristi, avventurose, ma sempre profondamente appassionate, hanno sfidato la società e cambiato la storia. E continuano a cambiarla tuttora.<br />Chi meglio di Grazia Deledda, nata in un’epoca in cui nascere femmina era una disgrazia, può parlarci del coraggio e della tenacia dell’essere donna? Qual era il segreto di Emily Dickinson? Come fece Bulgakov a resistere alla censura spietata e al controllo oppressivo dal regime sovietico? Quante volte, poi, come Van Gogh, ci siamo sentiti schiacciati dalla timidezza, e vorremmo trovare come fece lui la forza per dire ciò che agita il nostro cuore?<br />«Non rinnegare il cuore» non è soltanto un libro sui classici e i loro autori, ma è un invito a ritrovare la carica attraverso le storie di coloro che scelsero di non omologarsi e di sovvertire le regole. E riuscirono a trasformare il fallimento in coraggio, la sconfitta in forza, e il disprezzo del mondo in bellezza. Perché non per subire, ma per brillare, siamo nati. E per fare rumore.<br />Possiamo ritrovare la voglia di rincorrere i nostri sogni seguendo le orme di Hemingway? Imparare ad andare contro corrente grazie a Emily Dickinson? E riscoprire il desiderio di volare liberi in un mondo di uomini-macchina?<br /><br />Guendalina Middei, alias Professor X, è nata a Roma nel 1992. Fin da adolescente coltiva la sua grande passione per la letteratura e la cultura classica. Dopo aver conseguito la laurea in Lettere e un master in Giornalismo culturale, si è dedicata all’insegnamento nei licei e alla scrittura. Ha collaborato con diverse riviste letterarie e oggi firma una rubrica per l’“Indipendente”. <br />Nel 2021 ha esordito nella narrativa con il romanzo storico Clodio, seguito nel 2023 da Intervista con un matto, editi da Navarra Editore.<br />Con Feltrinelli ha pubblicato i saggi divulgativi Innamorarsi di Anna Karenina il sabato sera (2024), Sopravvivere al lunedì mattina con Lolita (2025) e Non rinnegare il cuore. Storie di scrittori senza tempo e di sogni che non si spengono (2026).<br />Nei suoi incontri a teatro avvicina giovani e adulti al mondo meraviglioso e inesauribile dei classici. Nel 2019 ha aperto la pagina Facebook Professor X e nel 2022 il profilo Instagram, divenuti punti di riferimento per oltre mezzo milione di lettori appassionati o incuriositi dalla letteratura.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>932</itunes:duration><itunes:keywords>arte,calvino,deledda,dickinson,feltrinelli,guendalinamiddei,hemingway,ilpostodelleparole,innamorarcidellaletteratura,letteratura,nonrinnegareilcuore,@professorx,vangogh</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/34e6564581d555fe06c2af03d4256b86.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Emiliano Ereddia "L'oltremondo"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/emiliano-ereddia-l-oltremondo--70136419</link><description><![CDATA[Emiliano Ereddia<br />"L'oltremondo"<br />Alessandro Polidoro Editore<br /><a href="http://www.alessandropolidoroeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.alessandropolidoroeditore.it</a><br /><br />In un’Italia divenuta uno stato di polizia attraverso una serie di riforme della giustizia modellate su quelle tentate in Israele da Netanyahu, ogni dissidenza è intercettata, neutralizzata, patologizzata. A sorvegliare la nazione non è più il Parlamento, ma un governo guidato da un sistema di Intelligenze Artificiali.  Don, professore di storia allontanato dall’università per motivi politici e costretto dal governo a una cura farmacologica, si ritrova coinvolto in una rete clandestina di resistenza. E diventa il centro di tutto: anche di un attentato suicida da compiere durante un vertice del G9, dove i leader globali si riuniscono ospitati dal governo italiano sotto l’egida delle macchine. Chi l’ha progettato? Chi ne è il vero bersaglio? E Don, è una mente libera, un pazzo, o solo un corpo telecomandato?<br /><br /><br />Emiliano Ereddia, siciliano, classe ’77,  è laureato in Scienze della Comunicazione e diplomato con merito alla Scuola Holden di Torino. Con il Saggiatore ha pubblicato il romanzo Le mosche (2021) e Il settimo cerchio (2024). Ha pubblicato racconti, tra le altre cose, nella rivista letteraria Nuovi Argomenti (2018) edita da Mondadori e nella raccolta Club Silencio (2022) di Edizioni Arcoiris. Ha firmato la sceneggiatura del film indipendente W Zappatore che nel 2011 ha vinto come miglior film al Brooklyn Film Festival. È creatore di Selfiesh, serie web premiata a novembre 2016 al Dublin Web Fest. È autore della newsletter settimanale Resoconti Terrestri e di programmi televisivi di ogni genere (MasterChef Italia, LOL Talent Show, Celebrity Hunted, The Traitors Italia, Grande Fratello e molti altri).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70136419</guid><pubDate>Thu, 19 Feb 2026 11:34:45 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70136419/emiliano_ereddia.mp3" length="21825521" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Emiliano Ereddia
"L'oltremondo"
Alessandro Polidoro Editore
http://www.alessandropolidoroeditore.it

In un’Italia divenuta uno stato di polizia attraverso una serie di riforme della giustizia modellate su quelle tentate in Israele da Netanyahu, ogni...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Emiliano Ereddia<br />"L'oltremondo"<br />Alessandro Polidoro Editore<br /><a href="http://www.alessandropolidoroeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.alessandropolidoroeditore.it</a><br /><br />In un’Italia divenuta uno stato di polizia attraverso una serie di riforme della giustizia modellate su quelle tentate in Israele da Netanyahu, ogni dissidenza è intercettata, neutralizzata, patologizzata. A sorvegliare la nazione non è più il Parlamento, ma un governo guidato da un sistema di Intelligenze Artificiali.  Don, professore di storia allontanato dall’università per motivi politici e costretto dal governo a una cura farmacologica, si ritrova coinvolto in una rete clandestina di resistenza. E diventa il centro di tutto: anche di un attentato suicida da compiere durante un vertice del G9, dove i leader globali si riuniscono ospitati dal governo italiano sotto l’egida delle macchine. Chi l’ha progettato? Chi ne è il vero bersaglio? E Don, è una mente libera, un pazzo, o solo un corpo telecomandato?<br /><br /><br />Emiliano Ereddia, siciliano, classe ’77,  è laureato in Scienze della Comunicazione e diplomato con merito alla Scuola Holden di Torino. Con il Saggiatore ha pubblicato il romanzo Le mosche (2021) e Il settimo cerchio (2024). Ha pubblicato racconti, tra le altre cose, nella rivista letteraria Nuovi Argomenti (2018) edita da Mondadori e nella raccolta Club Silencio (2022) di Edizioni Arcoiris. Ha firmato la sceneggiatura del film indipendente W Zappatore che nel 2011 ha vinto come miglior film al Brooklyn Film Festival. È creatore di Selfiesh, serie web premiata a novembre 2016 al Dublin Web Fest. È autore della newsletter settimanale Resoconti Terrestri e di programmi televisivi di ogni genere (MasterChef Italia, LOL Talent Show, Celebrity Hunted, The Traitors Italia, Grande Fratello e molti altri).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1365</itunes:duration><itunes:keywords>autoretelevisivo,cos'èlalibertà,distopia,emilianoereddia,ilpostodelleparole,liviopartiti,l'oltremondo,polidoroeditore,riformadellagiustizia,romanzo,statodipolizia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/ef19a9c5dc71b3dedb3d09df8b567730.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Luca Vitali "Annalena Tonelli. Più forte della morte" Rachel Pieh Jones</title><link>https://www.spreaker.com/episode/luca-vitali-annalena-tonelli-piu-forte-della-morte-rachel-pieh-jones--70111800</link><description><![CDATA[Luca Vitali<br />"Annalena Tonelli. Più forte della morte"<br />Rachel Pieh Jones<br />Edizioni Messaggero Padova<br /><a href="http://www.edizionimessaggero.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizionimessaggero.it</a><br /><br />Per trent’anni, Annalena Tonelli (1943 - 2003) ha vissuto e lavorato nel Corno d’Africa tra le comunità più vulnerabili, curando migliaia di malati di tubercolosi, lottando contro l’HIV, difendendo i diritti di donne e bambini. Rifiutava la gloria e le etichette: né missionaria, né altro... Solo una presenza silenziosa e ostinata, disposta a tutto pur di servire. Questo libro ripercorre gli ultimi anni della sua vita, tra incomprensioni, sospetti, violenza e una fede incrollabile, fino all’ultima notte a Borama, quando venne uccisa all'interno del suo ospedale. Il ritratto intimo e potente di una donna che ha fatto della compassione la sua unica missione, e del silenzio la sua testimonianza più profonda.<br /><br />Rachel Pieh Jones è autrice di Pillars: How Muslim Friends Led Me Closer to Jesus e Stronger than Death: How Annalena Tonelli Defied Terror and Tuberculosis in the Horn of Africa. Ha scritto per il «New York Times», il «Christian Science Monitor», l’«Huffington Post» e «Runners World e Christianity Today». Nel 2003 si è trasferita in Somalia e dal 2004 al 2023 ha vissuto nel vicino Gibuti, dove assieme al marito gestivano una scuola.<br /><br />Luca Vitali, scrittore e teologo ha vissuto il suo ministero presso la periferia di San Paolo in Brasile. Da oltre vent’anni accompagna pastoralmente gruppi di giovani, parrocchie e percorsi di comunione missionaria in alcune diocesi. Per Edizioni Messaggero Padova ha pubblicato, con Andra Dani, Preghiera e senso della vita. Parole, spazi, figure di un legame (2023).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70111800</guid><pubDate>Thu, 19 Feb 2026 11:21:21 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70111800/luca_vitaliok.mp3" length="13734667" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Luca Vitali
"Annalena Tonelli. Più forte della morte"
Rachel Pieh Jones
Edizioni Messaggero Padova
http://www.edizionimessaggero.it

Per trent’anni, Annalena Tonelli (1943 - 2003) ha vissuto e lavorato nel Corno d’Africa tra le comunità più...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Luca Vitali<br />"Annalena Tonelli. Più forte della morte"<br />Rachel Pieh Jones<br />Edizioni Messaggero Padova<br /><a href="http://www.edizionimessaggero.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizionimessaggero.it</a><br /><br />Per trent’anni, Annalena Tonelli (1943 - 2003) ha vissuto e lavorato nel Corno d’Africa tra le comunità più vulnerabili, curando migliaia di malati di tubercolosi, lottando contro l’HIV, difendendo i diritti di donne e bambini. Rifiutava la gloria e le etichette: né missionaria, né altro... Solo una presenza silenziosa e ostinata, disposta a tutto pur di servire. Questo libro ripercorre gli ultimi anni della sua vita, tra incomprensioni, sospetti, violenza e una fede incrollabile, fino all’ultima notte a Borama, quando venne uccisa all'interno del suo ospedale. Il ritratto intimo e potente di una donna che ha fatto della compassione la sua unica missione, e del silenzio la sua testimonianza più profonda.<br /><br />Rachel Pieh Jones è autrice di Pillars: How Muslim Friends Led Me Closer to Jesus e Stronger than Death: How Annalena Tonelli Defied Terror and Tuberculosis in the Horn of Africa. Ha scritto per il «New York Times», il «Christian Science Monitor», l’«Huffington Post» e «Runners World e Christianity Today». Nel 2003 si è trasferita in Somalia e dal 2004 al 2023 ha vissuto nel vicino Gibuti, dove assieme al marito gestivano una scuola.<br /><br />Luca Vitali, scrittore e teologo ha vissuto il suo ministero presso la periferia di San Paolo in Brasile. Da oltre vent’anni accompagna pastoralmente gruppi di giovani, parrocchie e percorsi di comunione missionaria in alcune diocesi. Per Edizioni Messaggero Padova ha pubblicato, con Andra Dani, Preghiera e senso della vita. Parole, spazi, figure di un legame (2023).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>859</itunes:duration><itunes:keywords>annalenatonelli,edizionimessaggero,ilpostodelleparole,lucavitali,rachelpiehjones</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/617893755abcacd95d8e795b0812f85a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Chiara Moscardelli "Comprensorio Rossolago"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/chiara-moscardelli-comprensorio-rossolago--70136412</link><description><![CDATA[Chiara Moscardelli<br />"Comprensorio Rossolago"<br />Einaudi Editore<br /><a href="http://www.einaudi.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.einaudi.it</a><br /><br /><br />Da sempre impreparata a nuotare in quel mare in burrasca che è la vita, Olga Bellomo cerca di godersi un po’ di inaspettata tranquillità: sta cominciando a smantellare le barriere emotive che aveva costruito con tanta fermezza, e a far spazio poco alla volta a quei sentimenti che il padre le aveva insegnato a tenere lontani, anche quando questo significa dover rinunciare all’unico, vero amore che abbia mai avuto: il giornalista di nera Gabriele Pasca. La serenità però non dura a lungo. Il corpo di una donna viene scoperto in un bidone della raccolta differenziata, sepolto tra contenitori in Tetra Pak, vecchi giornali e volantini dell’autolavaggio. In paese la gente è sconvolta, la polizia procede a fatica, ma una donna ha assistito all’omicidio. Il killer l’ha vista e ora le dà la caccia. Per Olga è impossibile non investigare. Con l’aiuto dei suoi stravaganti amici, la ragazza si lancia in un’indagine che la costringerà a confrontarsi con vecchie storie di tradimenti e vendetta, fino a scoprire che la verità è spesso nascosta in dettagli che nessuno vuole guardare.<br /><br />Chiara Moscardelli ha pubblicato per Einaudi Volevo essere una gatta morta (2011), La vita non è un film (ma a volte ci somiglia) (2013), Volevo essere una vedova (2019 e 2022), e, per la serie che ha come protagonista Olga Bellomo, La ragazza che cancellava i ricordi (2022 e 2024) e Comprensorio Rossolago (2025). Tra gli altri suoi libri, Quando meno te lo aspetti (2015), Volevo solo andare a letto presto (2016), Teresa Papavero e la maledizione di Strangolagalli (2018), Extravergine (2019), Teresa Papavero e lo scheletro nell'intercapedine (2020) e Teresa Papavero e i fantasmi del passato (2023).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70136412</guid><pubDate>Thu, 19 Feb 2026 09:41:04 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70136412/chiara_moscardelli.mp3" length="22059578" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Chiara Moscardelli
"Comprensorio Rossolago"
Einaudi Editore
http://www.einaudi.it


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Il corpo di una donna viene scoperto in un bidone della raccolta differenziata, sepolto tra contenitori in Tetra Pak, vecchi giornali e volantini dell’autolavaggio. In paese la gente è sconvolta, la polizia procede a fatica, ma una donna ha assistito all’omicidio. Il killer l’ha vista e ora le dà la caccia. Per Olga è impossibile non investigare. Con l’aiuto dei suoi stravaganti amici, la ragazza si lancia in un’indagine che la costringerà a confrontarsi con vecchie storie di tradimenti e vendetta, fino a scoprire che la verità è spesso nascosta in dettagli che nessuno vuole guardare.<br /><br />Chiara Moscardelli ha pubblicato per Einaudi Volevo essere una gatta morta (2011), La vita non è un film (ma a volte ci somiglia) (2013), Volevo essere una vedova (2019 e 2022), e, per la serie che ha come protagonista Olga Bellomo, La ragazza che cancellava i ricordi (2022 e 2024) e Comprensorio Rossolago (2025). Tra gli altri suoi libri, Quando meno te lo aspetti (2015), Volevo solo andare a letto presto (2016), Teresa Papavero e la maledizione di Strangolagalli (2018), Extravergine (2019), Teresa Papavero e lo scheletro nell'intercapedine (2020) e Teresa Papavero e i fantasmi del passato (2023).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1379</itunes:duration><itunes:keywords>chiaramoscardelli,comprensoriorossolago,einaudi,ilpostodelleparoleù,indagine,lagomaggiore,liviopartiti,olgabellomo,omicidio,romanzo</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/14dbb618eea15499cf61b6a2c244fad8.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Lucio Coco "Italia" Lev Nikolaevič Tolstoj</title><link>https://www.spreaker.com/episode/lucio-coco-italia-lev-nikolaevic-tolstoj--70136423</link><description><![CDATA[Lucio Coco<br />"Italia"<br />Lev Nikolaevič Tolstoj<br />Nino Aragno Editore<br /><a href="http://www.ninoaragnoeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ninoaragnoeditore.it</a><br /><br />Introduzione, traduzione e note di Lucio Coco<br /><br />Dalla sterminata produzione letteraria di Lev Tolstoj in questo volume viene presentata per la prima volta in una edizione italiana una serie di sentenze morali, che l'autore stesso rubrica sotto il titolo di Regole di vita [Pravila žizni]. La loro composizione, che risale agli anni 1847-1854, testimonia la lunga gestazione che ebbe questo lavoro, segno che con esso Tolstoj stava redigendo non solo una raccolta di massime ma stava riflettendo sull'orizzonte etico che avrebbe ispirato tutta la sua vita e al quale si sarebbe conformata anche tutta la sua opera di scrittore.<br /><br />Lev Nikolaevič Tolstòj  (Jasnaja Poljana 1828-Astapovo 1910) è uno dei grandi autori non solo della letteratura russa ma di quella mondiale. Il sua fama è legata ai celebri romanzi Guerra e pace (1869), Anna Karenina (1877), Resurrezione (1899) e a diverse opere di ispirazione filosofica, pedagogica, religiosa e morale che ne hanno fatto non solo un campione di letteratura ma anche un maestro di vita<br />Lucio Coco  è curatore di importanti edizioni di testi dei Padri della Chiesa quali Giovanni Crisostomo, Gregorio di Nazianzo e Gregorio di Nissa. Si è inoltre interessato alla storia della spiritualità cristiana, approfondendo quella russa, nel cui ambito ha curato la prima edizione del Meterikon nella versio russica di Feofan Zatvornik (Mondadori) e dedicando particolare attenzione al fenomeno dello jurodstvo nella sua declinazione femminile con l'edizione delle Sante stolte della Chiesa russa (Città Nuova). Particolare attenzione ha dedicato allo studio della tradizione gnomologica cristiana greca approntando l'edizione delle Sentenze di Evagrio Pontico, delle Sentenze spirituali di Basilio Magno, Isaia di Scete, Iperechio, Marco l'Eremita e delle Sentenze morali di Fozio (Olschki).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70136423</guid><pubDate>Wed, 18 Feb 2026 19:50:13 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70136423/lucio_coco.mp3" length="23607699" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Lucio Coco
"Italia"
Lev Nikolaevič Tolstoj
Nino Aragno Editore
http://www.ninoaragnoeditore.it

Introduzione, traduzione e note di Lucio Coco

Dalla sterminata produzione letteraria di Lev Tolstoj in questo volume viene presentata per la prima volta...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Lucio Coco<br />"Italia"<br />Lev Nikolaevič Tolstoj<br />Nino Aragno Editore<br /><a href="http://www.ninoaragnoeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ninoaragnoeditore.it</a><br /><br />Introduzione, traduzione e note di Lucio Coco<br /><br />Dalla sterminata produzione letteraria di Lev Tolstoj in questo volume viene presentata per la prima volta in una edizione italiana una serie di sentenze morali, che l'autore stesso rubrica sotto il titolo di Regole di vita [Pravila žizni]. La loro composizione, che risale agli anni 1847-1854, testimonia la lunga gestazione che ebbe questo lavoro, segno che con esso Tolstoj stava redigendo non solo una raccolta di massime ma stava riflettendo sull'orizzonte etico che avrebbe ispirato tutta la sua vita e al quale si sarebbe conformata anche tutta la sua opera di scrittore.<br /><br />Lev Nikolaevič Tolstòj  (Jasnaja Poljana 1828-Astapovo 1910) è uno dei grandi autori non solo della letteratura russa ma di quella mondiale. Il sua fama è legata ai celebri romanzi Guerra e pace (1869), Anna Karenina (1877), Resurrezione (1899) e a diverse opere di ispirazione filosofica, pedagogica, religiosa e morale che ne hanno fatto non solo un campione di letteratura ma anche un maestro di vita<br />Lucio Coco  è curatore di importanti edizioni di testi dei Padri della Chiesa quali Giovanni Crisostomo, Gregorio di Nazianzo e Gregorio di Nissa. Si è inoltre interessato alla storia della spiritualità cristiana, approfondendo quella russa, nel cui ambito ha curato la prima edizione del Meterikon nella versio russica di Feofan Zatvornik (Mondadori) e dedicando particolare attenzione al fenomeno dello jurodstvo nella sua declinazione femminile con l'edizione delle Sante stolte della Chiesa russa (Città Nuova). Particolare attenzione ha dedicato allo studio della tradizione gnomologica cristiana greca approntando l'edizione delle Sentenze di Evagrio Pontico, delle Sentenze spirituali di Basilio Magno, Isaia di Scete, Iperechio, Marco l'Eremita e delle Sentenze morali di Fozio (Olschki).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1476</itunes:duration><itunes:keywords>aragnoeditore,diariodiviaggioditolstoj,ilpostodelleparole,italia,letteratura,levtolstoj,liviopartiti,luciococo,ninoaragno,viaggioinitaliaditolstoj</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/4bbb8a36eda704b6466b88e3c01d336e.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Federica Muzzarelli "C'è un tempo e un luogo" Silvia Camporesi</title><link>https://www.spreaker.com/episode/federica-muzzarelli-c-e-un-tempo-e-un-luogo-silvia-camporesi--70079985</link><description><![CDATA[Federica Muzzarelli<br />"C'è un tempo e un luogo"<br />Silvia Camporesi<br />Centro della Fotografia, Roma<br /><a href="http://www.centrodellafotografia.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.centrodellafotografia.it</a><br /><br />“C’è un tèmpo e un luogo giusto pèrchè qualsiasi cosa abbia principio e finè…”<br />dal film Picnic at Hanging Rock (1975) di Peter Weir<br /><br /><br />La mostra C’è un tempo e un luogo, che apre al pubblico sino al 29 giugno nei nuovi spazi del Centro della Fotografia di Roma Capitale, è curata da Federica Muzzarelli, ed è dedicata al lavoro fotografico di Silvia Camporesi.<br />Il titolo trae ispirazione dal film Picnic at Hanging Rock (1975) di Peter Weir, opera cult intrisa di mistero e sospensione temporale, in cui i luoghi diventano protagonisti assoluti di una narrazione senza soluzione e nasce da una riflessione profonda sul concetto di frattura: tra reale e artificiale, natura e cultura, presenza e assenza, passato e presente.<br />Come nel film, anche nelle immagini di Silvia Camporesi il tempo sembra arrestarsi e lo spazio si carica di un’ènèrgia ènigmatica. I luoghi – veri, alterati, ricostruiti o immaginati – non sono mai sèmplici soggètti, ma l’èsito visibilè di un procèsso più profondo: il viaggio, l’èspèriènza fisica è mèntalè dèll’artista attravèrso tèrritori gèografici, storici èd èmotivi.<br />“Sono i luoghi i protagonisti indiscussi delle fotografie di Silvia Camporesi: veri, falsi, modificati, inventati, vissuti, stravolti o, invece, solo trovati. Ma questi luoghi, queste fotografie, sono il punto finale, l’esito oggettuale, di qualcosa di molto più importante e fondante per il suo lavoro di artista. Che è il percorso, l’esperienza, il viaggio attraverso e insieme a quei luoghi. Da La terza Venezia a Journey to Armenia, da Atlas Italie ad Almanacco Sentimentale e da Mirabilia all’Omaggio al Mattatoio, il lavoro di Silvia Camporesi rappresenta molto bene quella speciale e magica fusione tra l’espressione artistica e il bisogno autobiografico che la fotografia riesce a rendere in modo speciale. Un’attrazione verso quello che non sta dove dovrebbe stare, e che ti chiede di essere aiutato e sostenuto per essere reso ancora più strano e perturbante. In sostanza, quel segreto che sta dentro le cose, e che per questo non può che stare anche dentro l’anima della fotografia”, dichiara la curatrice Federica Muzzarelli, Profèssorèssa Ordinaria di Storia dèlla Fotografia prèsso il Dipartimènto dèllè Arti, Univèrsita di Bologna è coordinatricè dèl Cèntro di Ricèrca FAF (Fotografia Artè Fèmminismi).<br />Il percorso espositivo, che si articola in cinque sezioni e riunisce cinque serie fondamentali rèalizzatè nèll’arco di quindici anni di attività: La terza Venezia, Journey to Armenia, Atlas Italiæ, Almanacco sentimentale e Mirabilia, contempla anche Omaggio al Mattatoio, opera che entrerà a far parte del neonato Archivio del Centro della Fotografia. Progetti diversi ma interconnessi, che testimoniano una pratica fotografica in equilibrio costante tra documento e finzione, rigore metodologico e libertà immaginativa.<br />Dalla Vènèzia sospèsa è rèinvèntata, alla stratificazionè storica è umana dèll’Armènia; dai paesi abbandonati italiani, luoghi di memoria e cura, fino alla ricostruzione fotografica di eventi mai avvenuti o irrisolti e alle architetture visionarie di Mirabilia, Camporesi costruisce un atlante poetico in cui la fotografia diventa strumento di conoscenza, controllo e insieme di smarrimento.<br />Al cèntro dèlla ricèrca èmèrgè l’idèa dèlla fotografia comè èspèriènza di fratturè: frattura temporale, che costringe passato e presente a coesistere; ontologica, tra verità e manipolazione; simbolica, tra apparenza e sostanza. In questa tensione si colloca una pratica artistica chè uniscè il bisogno autobiografico all’indaginè sul paèsaggio, trasformando l’immaginè in luogo di mèditazionè, silènzio è mistèro. Una riflèssionè sulla fotografia comè confine: tra vero e falso, naturale e artificiale, passato e presente. Le immagini mettono in discussione ciò che vediamo e ciò che crediamo di conoscere, invitando lo spettatore a rallèntarè lo sguardo è ad accèttarè l’incèrtèzza comè partè dèll’èspèriènza.<br />C’è un tempo e un luogo è quindi un racconto per immagini che parla di memoria, fragilità e trasformazione. Una mostra che invita a perdersi nei luoghi e nei loro segreti, ricordandoci che, come nella fotografia, anche nella realtà esistono spazi e momenti che sfuggono a ogni spiegazione. La mostra restituisce una visione coerente e stratificata del lavoro di Silvia Camporesi, confermandone il ruolo centrale nel panorama della fotografia contemporanea italiana: una ricerca capace di rivelare, attraverso i luoghi, ciò che resta nascosto, fragile e indicibile.<br />La mostra è promossa da Roma Capitale e Fondazione Mattatoio e organizzata da Civita Mostre e Musei.<br />Accompagna la mostra un catalogo a cura di Cimorelli Editore.<br /><br />Silvia Camporesi (1973) laurèata in filosofia, utilizza i linguaggi dèlla fotografia è dèl vidèo. Nègli ultimi anni la sua ricèrca è dèdicata al paèsaggio italiano. Dal 2004 ha tènuto numèrosè mostrè pèrsonali è collèttivè in Italia è all’èstèro, vinto numèrosi prèmi è pubblicato divèrsi tèsti tra i quali Una foto è una foto è una foto, 2025, Einaudi, Torino o Romagna sfigurata, Sagèp, Gènova. Oltrè all’attivita artistica si intèrèssa alla ricèrca sullè tèndènzè dèlla fotografia contèmporanèa è tiènè workshop è confèrènzè in Italia. Suè opèrè sono prèsènti in collèzioni pubblichè è privatè in Italia è all'èstèro.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70079985</guid><pubDate>Wed, 18 Feb 2026 19:32:10 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70079985/federica_muzzarelli.mp3" length="17502987" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Federica Muzzarelli
"C'è un tempo e un luogo"
Silvia Camporesi
Centro della Fotografia, Roma
http://www.centrodellafotografia.it

“C’è un tèmpo e un luogo giusto pèrchè qualsiasi cosa abbia principio e finè…”
dal film Picnic at Hanging Rock (1975) di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Federica Muzzarelli<br />"C'è un tempo e un luogo"<br />Silvia Camporesi<br />Centro della Fotografia, Roma<br /><a href="http://www.centrodellafotografia.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.centrodellafotografia.it</a><br /><br />“C’è un tèmpo e un luogo giusto pèrchè qualsiasi cosa abbia principio e finè…”<br />dal film Picnic at Hanging Rock (1975) di Peter Weir<br /><br /><br />La mostra C’è un tempo e un luogo, che apre al pubblico sino al 29 giugno nei nuovi spazi del Centro della Fotografia di Roma Capitale, è curata da Federica Muzzarelli, ed è dedicata al lavoro fotografico di Silvia Camporesi.<br />Il titolo trae ispirazione dal film Picnic at Hanging Rock (1975) di Peter Weir, opera cult intrisa di mistero e sospensione temporale, in cui i luoghi diventano protagonisti assoluti di una narrazione senza soluzione e nasce da una riflessione profonda sul concetto di frattura: tra reale e artificiale, natura e cultura, presenza e assenza, passato e presente.<br />Come nel film, anche nelle immagini di Silvia Camporesi il tempo sembra arrestarsi e lo spazio si carica di un’ènèrgia ènigmatica. I luoghi – veri, alterati, ricostruiti o immaginati – non sono mai sèmplici soggètti, ma l’èsito visibilè di un procèsso più profondo: il viaggio, l’èspèriènza fisica è mèntalè dèll’artista attravèrso tèrritori gèografici, storici èd èmotivi.<br />“Sono i luoghi i protagonisti indiscussi delle fotografie di Silvia Camporesi: veri, falsi, modificati, inventati, vissuti, stravolti o, invece, solo trovati. Ma questi luoghi, queste fotografie, sono il punto finale, l’esito oggettuale, di qualcosa di molto più importante e fondante per il suo lavoro di artista. Che è il percorso, l’esperienza, il viaggio attraverso e insieme a quei luoghi. Da La terza Venezia a Journey to Armenia, da Atlas Italie ad Almanacco Sentimentale e da Mirabilia all’Omaggio al Mattatoio, il lavoro di Silvia Camporesi rappresenta molto bene quella speciale e magica fusione tra l’espressione artistica e il bisogno autobiografico che la fotografia riesce a rendere in modo speciale. Un’attrazione verso quello che non sta dove dovrebbe stare, e che ti chiede di essere aiutato e sostenuto per essere reso ancora più strano e perturbante. In sostanza, quel segreto che sta dentro le cose, e che per questo non può che stare anche dentro l’anima della fotografia”, dichiara la curatrice Federica Muzzarelli, Profèssorèssa Ordinaria di Storia dèlla Fotografia prèsso il Dipartimènto dèllè Arti, Univèrsita di Bologna è coordinatricè dèl Cèntro di Ricèrca FAF (Fotografia Artè Fèmminismi).<br />Il percorso espositivo, che si articola in cinque sezioni e riunisce cinque serie fondamentali rèalizzatè nèll’arco di quindici anni di attività: La terza Venezia, Journey to Armenia, Atlas Italiæ, Almanacco sentimentale e Mirabilia, contempla anche Omaggio al Mattatoio, opera che entrerà a far parte del neonato Archivio del Centro della Fotografia. Progetti diversi ma interconnessi, che testimoniano una pratica fotografica in equilibrio costante tra documento e finzione, rigore metodologico e libertà immaginativa.<br />Dalla Vènèzia sospèsa è rèinvèntata, alla stratificazionè storica è umana dèll’Armènia; dai paesi abbandonati italiani, luoghi di memoria e cura, fino alla ricostruzione fotografica di eventi mai avvenuti o irrisolti e alle architetture visionarie di Mirabilia, Camporesi costruisce un atlante poetico in cui la fotografia diventa strumento di conoscenza, controllo e insieme di smarrimento.<br />Al cèntro dèlla ricèrca èmèrgè l’idèa dèlla fotografia comè èspèriènza di fratturè: frattura temporale, che costringe passato e presente a coesistere; ontologica, tra verità e manipolazione; simbolica, tra apparenza e sostanza. In questa tensione si colloca una pratica artistica chè uniscè il bisogno autobiografico all’indaginè sul paèsaggio, trasformando l’immaginè in luogo di mèditazionè, silènzio è mistèro. Una riflèssionè sulla fotografia comè confine: tra vero e...]]></itunes:summary><itunes:duration>1094</itunes:duration><itunes:keywords>centrodellafotografia,c'èuntempoeunluogo,civitamostre,dariocimorelli,federicamuzzarelli,fotografia,ilpostodelleparole,liviopartiti,silviacamporesi</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f760e8fd3ceeb07d0b9a2582d6c9c96f.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Roberto Errichetti "Pedro"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/roberto-errichetti-pedro--70061179</link><description><![CDATA["Pedro"<br />Un cane scomparso, una speranza che resiste, la storia di un amore che salva<br />Sperling &amp; Kupfer<br /><a href="http://www.sperling.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.sperling.it</a><br /><br /><br />Dopo la morte improvvisa del padre, il giovane Teo vive sospeso tra il peso delle responsabilità, la fatica quotidiana nel bar di famiglia e una tristezza che scava dentro senza fare rumore. Accanto a lui restano solo sua madre, una donna forte e fragile allo stesso tempo, e un vuoto che sembra impossibile da colmare. Finché un giorno, quasi per istinto, decide di adottare un cane. Non uno qualunque, ma uno come lui: timido, segnato, in cerca di una seconda possibilità. Così entra nella sua vita Pedro, un meticcio salvato dal canile. Pedro corre, aspetta, guarda. E resta. Insieme costruiscono una quotidianità fatta di piccoli gesti, di fiducia reciproca, di presenza e ascolto. Un miracolo che sembra finalmente rimettere ordine nel caos, che diventa una cura. Ma un giorno Pedro scompare. Da quel momento inizia una corsa disperata attraverso Roma e la sua periferia. La città fa da sfondo e da specchio: quartieri, parchi, notti insonni, incontri che tengono insieme i frammenti di un'esistenza. Cercando Pedro, Teo è costretto a guardare in faccia il dolore, l'amore e il rischio che comporta affidarsi a qualcuno. Una ricerca che toglie il respiro, un viaggio emotivo che diventa una resa dei conti con il passato, con le paure più profonde e con l'idea stessa di speranza. Perché perdere Pedro significa rischiare di perdere di nuovo tutto.<br /><br />Roberto Errichetti è nato a Roma nel 1973. Conosciuto con lo pseudonimo di Teo, è un cantautore, rapper e interprete cresciuto artisticamente alla scuola poetica di Franco Califano. Nel suo percorso personale ricco di collaborazioni e contaminazioni, fonde musica e scrittura in un linguaggio intimo e autentico.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70061179</guid><pubDate>Wed, 18 Feb 2026 11:42:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70061179/roberto_errichetti.mp3" length="14552195" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>"Pedro"
Un cane scomparso, una speranza che resiste, la storia di un amore che salva
Sperling &amp;amp; Kupfer
http://www.sperling.it


Dopo la morte improvvisa del padre, il giovane Teo vive sospeso tra il peso delle responsabilità, la fatica quotidiana...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA["Pedro"<br />Un cane scomparso, una speranza che resiste, la storia di un amore che salva<br />Sperling &amp; Kupfer<br /><a href="http://www.sperling.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.sperling.it</a><br /><br /><br />Dopo la morte improvvisa del padre, il giovane Teo vive sospeso tra il peso delle responsabilità, la fatica quotidiana nel bar di famiglia e una tristezza che scava dentro senza fare rumore. Accanto a lui restano solo sua madre, una donna forte e fragile allo stesso tempo, e un vuoto che sembra impossibile da colmare. Finché un giorno, quasi per istinto, decide di adottare un cane. Non uno qualunque, ma uno come lui: timido, segnato, in cerca di una seconda possibilità. Così entra nella sua vita Pedro, un meticcio salvato dal canile. Pedro corre, aspetta, guarda. E resta. Insieme costruiscono una quotidianità fatta di piccoli gesti, di fiducia reciproca, di presenza e ascolto. Un miracolo che sembra finalmente rimettere ordine nel caos, che diventa una cura. Ma un giorno Pedro scompare. Da quel momento inizia una corsa disperata attraverso Roma e la sua periferia. La città fa da sfondo e da specchio: quartieri, parchi, notti insonni, incontri che tengono insieme i frammenti di un'esistenza. Cercando Pedro, Teo è costretto a guardare in faccia il dolore, l'amore e il rischio che comporta affidarsi a qualcuno. Una ricerca che toglie il respiro, un viaggio emotivo che diventa una resa dei conti con il passato, con le paure più profonde e con l'idea stessa di speranza. Perché perdere Pedro significa rischiare di perdere di nuovo tutto.<br /><br />Roberto Errichetti è nato a Roma nel 1973. Conosciuto con lo pseudonimo di Teo, è un cantautore, rapper e interprete cresciuto artisticamente alla scuola poetica di Franco Califano. Nel suo percorso personale ricco di collaborazioni e contaminazioni, fonde musica e scrittura in un linguaggio intimo e autentico.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>910</itunes:duration><itunes:keywords>adottareuncane,cani,canile,ilpostodelleparole,liviopartiti,pedro,perdereilcane,robertoerrichetti,sperling&amp;kupfer</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/fe9c72948e49fd3507e18531ad57246d.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Alessandro Angelini "Roma Seicento. La scultura"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/alessandro-angelini-roma-seicento-la-scultura--70061177</link><description><![CDATA[Alessandro Angelini<br />"Roma Seicento"<br />La scultura<br />Officina Libraria<br /><a href="http://www.officinalibraria.net" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.officinalibraria.net</a><br /><br />Quando si pensa alla scultura del Seicento a Roma vengono subito in mente le celebri opere di Gian Lorenzo Bernini: dall’Estasi di Santa Teresa in Santa Maria della Vittoria alle celebri opere della Galleria Borghese, Apollo e Dafne, il David, il Ratto di Proserpina... Il concetto stesso di Barocco romano s’identifica con il suo nome, ma altri grandi scultori contribuirono a rendere estremamente sfaccettato e complesso il panorama straordinario della statuaria a Roma di quegli anni. Il percorso prende le mosse dalla produzione scultorea dei primi decenni del secolo, rappresentata da diverse personalità e da un accentuato cosmopolitismo, che tende poco dopo a polarizzarsi attorno alle figure di Bernini, Alessandro Algardi e François Duquesnoy. A un nuovo modo di confrontarsi con l’antico si accompagna una vigorosa tendenza al colorismo di matrice veneziana e una ricerca di effetti e toni di sorprendente originalità, analizzate attentamente in una lunga introduzione al volume che ambisce a essere una vera e propria guida della città. Questo libro espone, in modo lineare e secondo una serrata successione cronologica, quei fatti storico-artistici grazie a numerose tavole a colori, aggiornati apparati e una mappa di Roma in cui ritrovare le opere dettagliatamente analizzate in agili schede di approfondimento.<br /><br />Alessandro Angelini (Siena, 1958), laureatosi con Giovanni Previtali, è professore ordinario in Storia dell’arte moderna all’Università degli Studi di Siena. I suoi interessi si sono concentrati per lo più sulla pittura del Rinascimento a Siena e in Toscana e sulla scultura del Seicento a Roma. Tra le sue pubblicazioni Gian Lorenzo Bernini e i Chigi tra Roma e Siena (1998); Bernini (1999); Pio II e le arti. La riscoperta dell’antico da Federighi a Michelangelo (2005); Piero della Francesca (2014). Nel 2022 ha co-curato la mostra urbinate su Federico da Montefeltro e Francesco di Giorgio: Urbino crocevia delle arti. Fa parte della redazione della rivista «Prospettiva». <br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70061177</guid><pubDate>Wed, 18 Feb 2026 11:33:51 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70061177/alessandro_angelini.mp3" length="20862543" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Alessandro Angelini
"Roma Seicento"
La scultura
Officina Libraria
http://www.officinalibraria.net

Quando si pensa alla scultura del Seicento a Roma vengono subito in mente le celebri opere di Gian Lorenzo Bernini: dall’Estasi di Santa Teresa in Santa...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Alessandro Angelini<br />"Roma Seicento"<br />La scultura<br />Officina Libraria<br /><a href="http://www.officinalibraria.net" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.officinalibraria.net</a><br /><br />Quando si pensa alla scultura del Seicento a Roma vengono subito in mente le celebri opere di Gian Lorenzo Bernini: dall’Estasi di Santa Teresa in Santa Maria della Vittoria alle celebri opere della Galleria Borghese, Apollo e Dafne, il David, il Ratto di Proserpina... Il concetto stesso di Barocco romano s’identifica con il suo nome, ma altri grandi scultori contribuirono a rendere estremamente sfaccettato e complesso il panorama straordinario della statuaria a Roma di quegli anni. Il percorso prende le mosse dalla produzione scultorea dei primi decenni del secolo, rappresentata da diverse personalità e da un accentuato cosmopolitismo, che tende poco dopo a polarizzarsi attorno alle figure di Bernini, Alessandro Algardi e François Duquesnoy. A un nuovo modo di confrontarsi con l’antico si accompagna una vigorosa tendenza al colorismo di matrice veneziana e una ricerca di effetti e toni di sorprendente originalità, analizzate attentamente in una lunga introduzione al volume che ambisce a essere una vera e propria guida della città. Questo libro espone, in modo lineare e secondo una serrata successione cronologica, quei fatti storico-artistici grazie a numerose tavole a colori, aggiornati apparati e una mappa di Roma in cui ritrovare le opere dettagliatamente analizzate in agili schede di approfondimento.<br /><br />Alessandro Angelini (Siena, 1958), laureatosi con Giovanni Previtali, è professore ordinario in Storia dell’arte moderna all’Università degli Studi di Siena. I suoi interessi si sono concentrati per lo più sulla pittura del Rinascimento a Siena e in Toscana e sulla scultura del Seicento a Roma. Tra le sue pubblicazioni Gian Lorenzo Bernini e i Chigi tra Roma e Siena (1998); Bernini (1999); Pio II e le arti. La riscoperta dell’antico da Federighi a Michelangelo (2005); Piero della Francesca (2014). Nel 2022 ha co-curato la mostra urbinate su Federico da Montefeltro e Francesco di Giorgio: Urbino crocevia delle arti. Fa parte della redazione della rivista «Prospettiva». <br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1304</itunes:duration><itunes:keywords>alessandroangiolini,apolloedafne,arte,bernini,estasidisantateresa,ilpostodelleparole,ilrattodiproserpina,liviopartiti,officinalibraria,romaseicentolascultura,scultura,seicentoromano</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/008dff549a0cd753725004077610c4a8.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Giacinta Cavagna di Gualdana "Bella Milano"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/giacinta-cavagna-di-gualdana-bella-milano--70079988</link><description><![CDATA[Giacinta Cavagna di Gualdana<br />"Bella Milano"<br />70 luoghi noti e meno noti da scoprire<br />Hoepli Editore<br /><a href="http://www.hoeplieditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.hoeplieditore.it</a><br /><br />Milano non è solo traffico e vetrine, è una città che si rivela nei dettagli. Che tu sia alla tua prima volta in città o che Milano sia già casa tua, queste pagine ti invitano a fermarti, osservare e, magari, sorprenderti nel pensare: “Ma va che Bella Milano!”<br />Bella Milano è un invito a guardare la città con occhi nuovi, con un passo più lento e lo sguardo un po’ più in su.<br />Il libro è una lunga passeggiata dai capisaldi dell’architettura e dell’arte alle tracce più discrete della Milano quotidiana, tra cortili, chiese, botteghe e angoli urbani che spesso passano inosservati.<br />Le fotografie di Emanuela Roncari di @milanosecrets accompagnano ogni tappa di questa guida.<br /><br />Giacinta Cavagna di Gualdana, storica dell’arte, docente presso l’Università degli Studi di Milano, svolge ricerche sulle arti decorative del Novecento. Da sempre affascinata dalla storia di Milano, cui ha dedicato diversi libri, organizza visite guidate alla scoperta della città e dei suoi capolavori attraverso itinerari inconsueti. La fabbrica delle tuse (2023), il suo esordio nella narrativa, ha riscosso un grande successo di critica e di pubblico. Nel 2025 ha pubblicato Un milione di scale, sempre per Neri Pozza.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70079988</guid><pubDate>Tue, 17 Feb 2026 17:54:13 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70079988/giacinta_cavagna_di_gualdana.mp3" length="19787134" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Giacinta Cavagna di Gualdana
"Bella Milano"
70 luoghi noti e meno noti da scoprire
Hoepli Editore
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Milano non è solo traffico e vetrine, è una città che si rivela nei dettagli. Che tu sia alla tua prima volta in città o che...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Giacinta Cavagna di Gualdana<br />"Bella Milano"<br />70 luoghi noti e meno noti da scoprire<br />Hoepli Editore<br /><a href="http://www.hoeplieditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.hoeplieditore.it</a><br /><br />Milano non è solo traffico e vetrine, è una città che si rivela nei dettagli. Che tu sia alla tua prima volta in città o che Milano sia già casa tua, queste pagine ti invitano a fermarti, osservare e, magari, sorprenderti nel pensare: “Ma va che Bella Milano!”<br />Bella Milano è un invito a guardare la città con occhi nuovi, con un passo più lento e lo sguardo un po’ più in su.<br />Il libro è una lunga passeggiata dai capisaldi dell’architettura e dell’arte alle tracce più discrete della Milano quotidiana, tra cortili, chiese, botteghe e angoli urbani che spesso passano inosservati.<br />Le fotografie di Emanuela Roncari di @milanosecrets accompagnano ogni tappa di questa guida.<br /><br />Giacinta Cavagna di Gualdana, storica dell’arte, docente presso l’Università degli Studi di Milano, svolge ricerche sulle arti decorative del Novecento. Da sempre affascinata dalla storia di Milano, cui ha dedicato diversi libri, organizza visite guidate alla scoperta della città e dei suoi capolavori attraverso itinerari inconsueti. La fabbrica delle tuse (2023), il suo esordio nella narrativa, ha riscosso un grande successo di critica e di pubblico. Nel 2025 ha pubblicato Un milione di scale, sempre per Neri Pozza.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1237</itunes:duration><itunes:keywords>70postinotiemenonotidimilano,bellamilano,giacintacavagnadigualdana,guidadimilano,hoeplieditore,ilpostodelleparole,liviopartiti,milanonascosta,scopriremilano</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/7eda87a2f5a6e8438a84b176cfe71891.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Gabriella Bruna Zarri "Le sante vive"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/gabriella-bruna-zarri-le-sante-vive--70079987</link><description><![CDATA[Gabriella Bruna Zarri<br />"Le sante vive"<br />Cultura e religiosità nella prima età moderna<br />Rosenberg &amp; Sellier<br /><a href="http://www.rosenbergesellier.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.rosenbergesellier.it</a><br /><br />Il 7 giugno 1500 un cronista ferrarese annotava l’arrivo in città di “una suora sancta viva che si dicea che ogni giorno era comunicata per l’angelo”. Da questa testimonianza prende forma la ricerca sulle “sante vive”, donne in fama di santità che, tra la fine del Quattrocento e i primi decenni del Cinquecento, divennero figure di riferimento per principi e signori in un’Italia attraversata da guerre e crisi politiche. Nelle corti rinascimentali la profetessa di corte finisce per sostituire l’astrologo, offrendo ai “principi nuovi” una legittimazione carismatica e popolare. Il libro ricostruisce la funzione religiosa, politica e sociale di quattordici donne dotate di doni profetici e taumaturgici, attraverso leggende agiografiche e un ampio repertorio di fonti documentarie e iconografiche.<br />Questa seconda edizione si arricchisce di una nuova introduzione e di un aggiornamento bibliografico che mette in luce la fortuna critica dell’opera: la categoria di “sante vive” è oggi impiegata per indagare figure affini in Spagna e in altre aree d’Europa.<br /><br />Gabriella Bruna Zarri è stata professore ordinario di Storia moderna ed ha insegnato nelle Università di Bologna, Udine e Firenze ed è membro eletto dell’Accademia Fulginia di Lettere Scienze e Arti di Foligno. Considerata tra i primi e più noti studiosi italiani di storia religiosa, tra le sue pubblicazioni si ricordano Libri di spirito. Editoria religiosa in volgare nei secoli XV-XVII (Rosenberg &amp; Sellier, 2009) e Figure di donne in età moderna. Modelli e storie (Edizioni di storia e letterature, 2017).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70079987</guid><pubDate>Tue, 17 Feb 2026 17:37:29 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70079987/gabriella_bruna_zarri.mp3" length="21196909" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Gabriella Bruna Zarri
"Le sante vive"
Cultura e religiosità nella prima età moderna
Rosenberg &amp;amp; Sellier
http://www.rosenbergesellier.it

Il 7 giugno 1500 un cronista ferrarese annotava l’arrivo in città di “una suora sancta viva che si dicea che...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Gabriella Bruna Zarri<br />"Le sante vive"<br />Cultura e religiosità nella prima età moderna<br />Rosenberg &amp; Sellier<br /><a href="http://www.rosenbergesellier.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.rosenbergesellier.it</a><br /><br />Il 7 giugno 1500 un cronista ferrarese annotava l’arrivo in città di “una suora sancta viva che si dicea che ogni giorno era comunicata per l’angelo”. Da questa testimonianza prende forma la ricerca sulle “sante vive”, donne in fama di santità che, tra la fine del Quattrocento e i primi decenni del Cinquecento, divennero figure di riferimento per principi e signori in un’Italia attraversata da guerre e crisi politiche. Nelle corti rinascimentali la profetessa di corte finisce per sostituire l’astrologo, offrendo ai “principi nuovi” una legittimazione carismatica e popolare. Il libro ricostruisce la funzione religiosa, politica e sociale di quattordici donne dotate di doni profetici e taumaturgici, attraverso leggende agiografiche e un ampio repertorio di fonti documentarie e iconografiche.<br />Questa seconda edizione si arricchisce di una nuova introduzione e di un aggiornamento bibliografico che mette in luce la fortuna critica dell’opera: la categoria di “sante vive” è oggi impiegata per indagare figure affini in Spagna e in altre aree d’Europa.<br /><br />Gabriella Bruna Zarri è stata professore ordinario di Storia moderna ed ha insegnato nelle Università di Bologna, Udine e Firenze ed è membro eletto dell’Accademia Fulginia di Lettere Scienze e Arti di Foligno. Considerata tra i primi e più noti studiosi italiani di storia religiosa, tra le sue pubblicazioni si ricordano Libri di spirito. Editoria religiosa in volgare nei secoli XV-XVII (Rosenberg &amp; Sellier, 2009) e Figure di donne in età moderna. Modelli e storie (Edizioni di storia e letterature, 2017).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1325</itunes:duration><itunes:keywords>beatacaterinadiracconigi,culturafemminileprimaetàmodern,gabriellabrunazarri,gabriellazarri,ilpostodelleparole,lesantevive,liviopartiti,primaetàmoderna,religiositàfemminile,rosenber&amp;sellier</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/465cee82edbcc9791fb7486353c1adf0.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Matteo Cavezzali "I fratelli Meraviglia"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/matteo-cavezzali-i-fratelli-meraviglia--70079989</link><description><![CDATA[Matteo Cavezzali<br />"I fratelli Meraviglia"<br />Mondadori Editore<br /><a href="http://www.mondadori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mondadori.it</a><br /><br />Alfredo e Franco crescono negli anni Trenta, in una Romagna che sa di campagna e di mare, quasi ignari del mondo in cui si sono trovati a vivere, tra le marce fasciste, la scuola autoritaria, l’echeggiare lontano di oscure minacce, dentro i giorni scanditi dai giochi, dal pane con la marmellata, e dalla voce di una madre che raccomanda alla famiglia di rimanere unita: «Un ramo solo si rompe, ma tutti insieme no». Alfredo e Franco sono tanto diversi quanto inseparabili. Uno discreto, silenzioso, sognatore; l’altro inquieto, coraggioso, ribelle. Quando arriva la guerra la loro infanzia finisce, risucchiata dal caos. Alfredo sembra scomparire nel nulla, il fratello vuole ritrovarlo, a qualsiasi costo. L’Europa è in fiamme, tra massacri e macerie. Solo un sentimento di giovane e spavalda risolutezza può guidare Franco alla ricerca del suo sangue in mezzo al sangue di tanti. I fratelli Meraviglia attraversa la storia italiana ed europea per raccontare ciò che la Storia non sa dire: la forza del legame tra due fratelli quando il mondo sembra non avere più voce. Un romanzo sulla memoria, sulla fratellanza, sull’amore e sul coraggio di restare umani.<br /><br />Matteo Cavezzali (Ravenna, 1983) ha scritto romanzi e saggi, tra cui Icarus. Ascesa e caduta di Raul Gardini (minimum fax, 2018; premio Volponi), Nero d’inferno (Mondadori, 2019; premio Comisso), Supercamper. Un viaggio nella saggezza del mondo (Laterza, 2021), A morte il tiranno (HarperCollins, 2021) e Il labirinto delle nebbie (Mondadori, 2022). I suoi testi teatrali sono raccolti in Teatro (Cue Press, 2024). È ideatore e direttore di ScrittuRa Festival e della scuola di narrazione Invèl a Ravenna. È autore di podcast docu-narrativi per Radio Rai.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70079989</guid><pubDate>Tue, 17 Feb 2026 17:25:11 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70079989/matteo_cavezzali.mp3" length="16659546" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Matteo Cavezzali
"I fratelli Meraviglia"
Mondadori Editore
http://www.mondadori.it

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Quando arriva la guerra la loro infanzia finisce, risucchiata dal caos. Alfredo sembra scomparire nel nulla, il fratello vuole ritrovarlo, a qualsiasi costo. L’Europa è in fiamme, tra massacri e macerie. Solo un sentimento di giovane e spavalda risolutezza può guidare Franco alla ricerca del suo sangue in mezzo al sangue di tanti. I fratelli Meraviglia attraversa la storia italiana ed europea per raccontare ciò che la Storia non sa dire: la forza del legame tra due fratelli quando il mondo sembra non avere più voce. Un romanzo sulla memoria, sulla fratellanza, sull’amore e sul coraggio di restare umani.<br /><br />Matteo Cavezzali (Ravenna, 1983) ha scritto romanzi e saggi, tra cui Icarus. Ascesa e caduta di Raul Gardini (minimum fax, 2018; premio Volponi), Nero d’inferno (Mondadori, 2019; premio Comisso), Supercamper. Un viaggio nella saggezza del mondo (Laterza, 2021), A morte il tiranno (HarperCollins, 2021) e Il labirinto delle nebbie (Mondadori, 2022). I suoi testi teatrali sono raccolti in Teatro (Cue Press, 2024). È ideatore e direttore di ScrittuRa Festival e della scuola di narrazione Invèl a Ravenna. È autore di podcast docu-narrativi per Radio Rai.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1042</itunes:duration><itunes:keywords>fratellanza,guerra,ifratellimeraviglia,ilpostodelleparole,legametrafratelli,liviopartiti,matteocavezzali,memoria,mondadori,restareumani,romanzo</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/377940a010531c7cac7f1f0922bafbd1.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Lidia Maggi "Dio vede e provvede?"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/lidia-maggi-dio-vede-e-provvede--70084192</link><description><![CDATA[Lidia Maggi<br />"Dio vede e provvede?"<br />Ripensare la Provvidenza con la Bibbia<br />Prefazione di Daniel Attinger<br />Edizioni Messaggero Padova<br /><a href="http://www.edizionimessaggero.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizionimessaggero.it</a><br /><br />In queste pagine, troverete un altro Dio, quello vero, non fatto da mano o da ideologia umana, non Gesù fatto Dio, ma Dio fatto Gesù, un Dio tanto affascinato dall’essere umano da farsi lui stesso umano. Un Dio che non è il deus ex machina delle tragedie greche, ma Voce! E Voce paradossale che non solo interpella, chiama, consola, invita alla gioia, ma che addirittura custodisce chi l’ascolta e crede in lei. Il copione di questa grande sceneggiatura è la Bibbia stessa che, in queste poche pagine, appare ben diversa da come l’immaginiamo solitamente...<br /><br /><br />«Non cade foglia che Dio non voglia»; «Dio vede e provvede»: così recitano i proverbi della provvidenza, uditi e ripetuti dai credenti, di generazione in generazione. Quella che nominiamo come provvidenza divina è la roccia su cui si erge la fede semplice, che ricorre spontanea mente a Dio, confidando nella sua amorosa cura. Se Dio è un padre, una madre, allora si prenderà cura di me, come i genitori si prendono cura dei figli. Non c’è bisogno nemmeno di dirlo: si sa che è così. Questa fiducia nella provvidenza ha retto l’urto di eventi drammatici: terremoti, pestilenze, guerre, genocidi…<br /><br /><br />Lidia Maggi, pastora battista, appartiene a una confessione cristiana di tradizione riformata. A lei è stato affidato un ministero biblico itinerante. Gira l’Italia per far conoscere le Scritture e aiutare a riscoprire la forza e la bellezza della Bibbia, una parola antica che ha ancora tanto da dire. Per Edizioni Messaggero Padova ha già pubblicato Bibbia e web. Navigare nella vita (2022)<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70084192</guid><pubDate>Tue, 17 Feb 2026 10:02:08 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70084192/lidia_maggi.mp3" length="25351843" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Lidia Maggi
"Dio vede e provvede?"
Ripensare la Provvidenza con la Bibbia
Prefazione di Daniel Attinger
Edizioni Messaggero Padova
http://www.edizionimessaggero.it

In queste pagine, troverete un altro Dio, quello vero, non fatto da mano o da...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Lidia Maggi<br />"Dio vede e provvede?"<br />Ripensare la Provvidenza con la Bibbia<br />Prefazione di Daniel Attinger<br />Edizioni Messaggero Padova<br /><a href="http://www.edizionimessaggero.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizionimessaggero.it</a><br /><br />In queste pagine, troverete un altro Dio, quello vero, non fatto da mano o da ideologia umana, non Gesù fatto Dio, ma Dio fatto Gesù, un Dio tanto affascinato dall’essere umano da farsi lui stesso umano. Un Dio che non è il deus ex machina delle tragedie greche, ma Voce! E Voce paradossale che non solo interpella, chiama, consola, invita alla gioia, ma che addirittura custodisce chi l’ascolta e crede in lei. Il copione di questa grande sceneggiatura è la Bibbia stessa che, in queste poche pagine, appare ben diversa da come l’immaginiamo solitamente...<br /><br /><br />«Non cade foglia che Dio non voglia»; «Dio vede e provvede»: così recitano i proverbi della provvidenza, uditi e ripetuti dai credenti, di generazione in generazione. Quella che nominiamo come provvidenza divina è la roccia su cui si erge la fede semplice, che ricorre spontanea mente a Dio, confidando nella sua amorosa cura. Se Dio è un padre, una madre, allora si prenderà cura di me, come i genitori si prendono cura dei figli. Non c’è bisogno nemmeno di dirlo: si sa che è così. Questa fiducia nella provvidenza ha retto l’urto di eventi drammatici: terremoti, pestilenze, guerre, genocidi…<br /><br /><br />Lidia Maggi, pastora battista, appartiene a una confessione cristiana di tradizione riformata. A lei è stato affidato un ministero biblico itinerante. Gira l’Italia per far conoscere le Scritture e aiutare a riscoprire la forza e la bellezza della Bibbia, una parola antica che ha ancora tanto da dire. Per Edizioni Messaggero Padova ha già pubblicato Bibbia e web. Navigare nella vita (2022)<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1585</itunes:duration><itunes:keywords>chiesa,comunitàdibose,cos'èlaprovvidenza,danielattinger,diovedeeprovvede?,edizionimessaggero,fede,ilpostodelleparole,lidiamaggi,liviopartiti,monacodibose,pastorabattista,provvidenzaebibbia,religione,ripensarelafede,ripensarelaprovvidenza</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/bc479e0faf55805446fae5da53b50dd2.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Maurizio Cecchetti "Non serve scomodare gli dei"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/maurizio-cecchetti-non-serve-scomodare-gli-dei--70061178</link><description><![CDATA[Maurizio Cecchetti<br />"Non serve scomodare gli dei"<br />Il kitsch è dentro di noi<br />Officina Libraria<br /><a href="http://www.officinalibraria.net" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.officinalibraria.net</a><br /><br />Che cos’è il kitsch? Come si presenta nell’età in cui tramonta il buon gusto? Troppo di tutto: la nostra è un’epoca carica di «segni, linguaggi, cose, stili, parole indipendenti», generati dal desiderio affannoso e confuso di bellezza. Attraverso colori, musiche, narrazioni, un mondo troppo pieno satura i sensi e l’immaginario. Non si può più ridurre il kitsch, come già suggeriva Hermann Broch, al male nell’arte. Da queste pagine emerge una figura mobile, inafferrabile, una sorta di categoria universale del nostro presente. Perché «il kitsch non è il brutto o il cattivo gusto, ma il come se ne fa uso a fini estetici»; è il testimonial perfetto e ambiguo del dominio del mercato sulla vita di ogni uomo.<br />Il volume si arricchisce di dodici disegni di Giorgio Bertelli realizzati appositamente dall'artista per questa edizione.<br /><br />Maurizio Cecchetti (Cesena, 1960), critico d’arte, saggista ed editore svolge da decenni un’azione di critica militante su giornali e riviste. Attualmente collabora a «La Stampa» e a «Finestre sull’arte». Ha pubblicato vari volumi, tra cui I cerchi delle betulle (Milano 2007), Pelle di vetro. Il libro dell’antiarchitettura (Milano 2010), Fuori servizio. Note per la manutenzione di Marcel Duchamp (Milano 2018), Come fu che la Biennale di Venezia diventò un circo (Milano 2024), Gli anni di Fancello (Milano 2024).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70061178</guid><pubDate>Mon, 16 Feb 2026 09:37:21 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70061178/maurizio_cecchetti.mp3" length="21751124" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Maurizio Cecchetti
"Non serve scomodare gli dei"
Il kitsch è dentro di noi
Officina Libraria
http://www.officinalibraria.net

Che cos’è il kitsch? Come si presenta nell’età in cui tramonta il buon gusto? Troppo di tutto: la nostra è un’epoca carica di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Maurizio Cecchetti<br />"Non serve scomodare gli dei"<br />Il kitsch è dentro di noi<br />Officina Libraria<br /><a href="http://www.officinalibraria.net" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.officinalibraria.net</a><br /><br />Che cos’è il kitsch? Come si presenta nell’età in cui tramonta il buon gusto? Troppo di tutto: la nostra è un’epoca carica di «segni, linguaggi, cose, stili, parole indipendenti», generati dal desiderio affannoso e confuso di bellezza. Attraverso colori, musiche, narrazioni, un mondo troppo pieno satura i sensi e l’immaginario. Non si può più ridurre il kitsch, come già suggeriva Hermann Broch, al male nell’arte. Da queste pagine emerge una figura mobile, inafferrabile, una sorta di categoria universale del nostro presente. Perché «il kitsch non è il brutto o il cattivo gusto, ma il come se ne fa uso a fini estetici»; è il testimonial perfetto e ambiguo del dominio del mercato sulla vita di ogni uomo.<br />Il volume si arricchisce di dodici disegni di Giorgio Bertelli realizzati appositamente dall'artista per questa edizione.<br /><br />Maurizio Cecchetti (Cesena, 1960), critico d’arte, saggista ed editore svolge da decenni un’azione di critica militante su giornali e riviste. Attualmente collabora a «La Stampa» e a «Finestre sull’arte». Ha pubblicato vari volumi, tra cui I cerchi delle betulle (Milano 2007), Pelle di vetro. Il libro dell’antiarchitettura (Milano 2010), Fuori servizio. Note per la manutenzione di Marcel Duchamp (Milano 2018), Come fu che la Biennale di Venezia diventò un circo (Milano 2024), Gli anni di Fancello (Milano 2024).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1360</itunes:duration><itunes:keywords>arte,giorgiobertelli,ilkitschèdentrodinoi,ilpostodelleparole,kitsch,liviopartiti,mauriziocecchetti,medusaedizioni,nonservescomodareglidei,officinalibraria</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/eab1f99581a8ff67cceb546ba2fdc18b.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Tullio Avoledo "Ultimo valzer di una ragazza perbene"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/tullio-avoledo-ultimo-valzer-di-una-ragazza-perbene--70061180</link><description><![CDATA[Tullio Avoledo<br />"Ultimo valzer di una ragazza perbene"<br />Neri Pozza Editore<br /><a href="http://www.neripozza.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.neripozza.it</a><br /><br />È un inverno insolito quello in cui l’avvocato Vittorio Contrada è costretto a guardare in faccia il suo passato. E quel passato ha gli occhi azzurri, la pelle morbida e l’incedere elastico di Claudia, compagna di liceo che Vittorio non vede da oltre vent’anni. Ex barricadera dai forti ideali, Claudia ora è sposata con Eugenio Morlacchi, imprenditore green dall’incredibile successo. Ha casa a Milano, un palazzetto sul Canal Grande a Venezia, gioielli, un autista, ma soprattutto Claudia ha una figlia, Ada, e Ada ha un problema grave. Qualcuno la minaccia, uno stalker, un possibile rapitore, qualcuno che potrebbe avere un conto in sospeso col Morlacchi. Ma a Contrada basta poco – parlarne con la sua squadra ormai rodata, la socia Gloria Almariva e il ruvido tuttofare Ciuffo, al secolo Andrea Benati – per capire che le cose non stanno affatto come Claudia gli ha raccontato fra le lacrime. Che la giovane Ada forse non è una ventenne indifesa di fronte alle brutture del mondo. Che quando le luci fuori si spengono e nel buio delle stanze si accendono gli schermi di computer e cellulari, Ada si trasforma. Il suo segreto è di quelli che non si confessano a cuor leggero, la sua doppia vita farebbe vergognare una ragazza perbene, ma le sue ragioni sono adamantine, incomprensibili per gli adulti che la circondano e, di certo, pericolose. Salvare Ada sarà per Vittorio e i suoi un tuffo in ricordi agrodolci e insieme una corsa verso un orizzonte sempre più minaccioso. Mentre sulla città scende – lievissima, incurante – la neve. Dopo Come si uccide un gentiluomo, Tullio Avoledo torna con un giallo che non teme di guardare a fondo nelle debolezze umane, per raccontarcele poi con penna ironica e feroce, piena di inaspettata tenerezza.<br /><br />Tullio Avoledo è nato a Valvasone (Pordenone) nel 1957. Ha esordito nel 2003 con il fortunatissimo L’elenco telefonico di Atlantide (Sironi e poi Einaudi) e ha pubblicato altri quindici romanzi per Sironi, Einaudi, Chiarelettere e Marsilio. Ha vinto il Premio Scerbanenco 2020 con Nero come la notte (Marsilio 2020) e ha partecipato al “Metro 2033 Universe”, una narrazione collettiva internazionale sul mondo post catastrofe nucleare immaginato dallo scrittore russo Dmitrij Gluchovskij. I suoi titoli sono stati tradotti in varie lingue. <br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70061180</guid><pubDate>Mon, 16 Feb 2026 09:29:24 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70061180/tullio_avoledo.mp3" length="26861929" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Tullio Avoledo
"Ultimo valzer di una ragazza perbene"
Neri Pozza Editore
http://www.neripozza.it

È un inverno insolito quello in cui l’avvocato Vittorio Contrada è costretto a guardare in faccia il suo passato. E quel passato ha gli occhi azzurri, la...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Tullio Avoledo<br />"Ultimo valzer di una ragazza perbene"<br />Neri Pozza Editore<br /><a href="http://www.neripozza.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.neripozza.it</a><br /><br />È un inverno insolito quello in cui l’avvocato Vittorio Contrada è costretto a guardare in faccia il suo passato. E quel passato ha gli occhi azzurri, la pelle morbida e l’incedere elastico di Claudia, compagna di liceo che Vittorio non vede da oltre vent’anni. Ex barricadera dai forti ideali, Claudia ora è sposata con Eugenio Morlacchi, imprenditore green dall’incredibile successo. Ha casa a Milano, un palazzetto sul Canal Grande a Venezia, gioielli, un autista, ma soprattutto Claudia ha una figlia, Ada, e Ada ha un problema grave. Qualcuno la minaccia, uno stalker, un possibile rapitore, qualcuno che potrebbe avere un conto in sospeso col Morlacchi. Ma a Contrada basta poco – parlarne con la sua squadra ormai rodata, la socia Gloria Almariva e il ruvido tuttofare Ciuffo, al secolo Andrea Benati – per capire che le cose non stanno affatto come Claudia gli ha raccontato fra le lacrime. Che la giovane Ada forse non è una ventenne indifesa di fronte alle brutture del mondo. Che quando le luci fuori si spengono e nel buio delle stanze si accendono gli schermi di computer e cellulari, Ada si trasforma. Il suo segreto è di quelli che non si confessano a cuor leggero, la sua doppia vita farebbe vergognare una ragazza perbene, ma le sue ragioni sono adamantine, incomprensibili per gli adulti che la circondano e, di certo, pericolose. Salvare Ada sarà per Vittorio e i suoi un tuffo in ricordi agrodolci e insieme una corsa verso un orizzonte sempre più minaccioso. Mentre sulla città scende – lievissima, incurante – la neve. Dopo Come si uccide un gentiluomo, Tullio Avoledo torna con un giallo che non teme di guardare a fondo nelle debolezze umane, per raccontarcele poi con penna ironica e feroce, piena di inaspettata tenerezza.<br /><br />Tullio Avoledo è nato a Valvasone (Pordenone) nel 1957. Ha esordito nel 2003 con il fortunatissimo L’elenco telefonico di Atlantide (Sironi e poi Einaudi) e ha pubblicato altri quindici romanzi per Sironi, Einaudi, Chiarelettere e Marsilio. Ha vinto il Premio Scerbanenco 2020 con Nero come la notte (Marsilio 2020) e ha partecipato al “Metro 2033 Universe”, una narrazione collettiva internazionale sul mondo post catastrofe nucleare immaginato dallo scrittore russo Dmitrij Gluchovskij. I suoi titoli sono stati tradotti in varie lingue. <br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1679</itunes:duration><itunes:keywords>eugeniomorlacchi,ilpostodelleparole,liviopartiti,neripozza,romanzo,tullioavoledo,ultimovalzerdiunaragazzaperben,vittoriocontrada</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/47c103acdf034af3765de60e4fee4ee1.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Paolo Crimaldi "Sesso eroico furore"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/paolo-crimaldi-sesso-eroico-furore--70018072</link><description><![CDATA[Paolo Crimaldi<br />"Sesso eroico furore"<br />Prefazione di Ivan Cattaneo<br />Edizioni Spazio Interiore<br /><a href="http://www.spaziointeriore.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.spaziointeriore.com</a><br /><br />Un libro sul sesso senz’altro unpolitically-correct, ma proprio per questo in grado di smuovere il lettore in profondità, sgretolando blocchi e tabù, offrendo nuove prospettive, affrontando il disagio legato alla sfera del sesso e tramutandolo in potenziale evolutivo.<br /><br />Il sesso è croce e delizia dell’umanità dalla notte dei tempi, ma in pochi ne conoscono il potenziale evolutivo e ancor meno sanno come sfruttarlo per operare una vera crescita interiore ed energetica. Analizzando, con taglio lucido e acuto, gli aspetti ancora oggi più spinosi e controversi – dall’immaginario all’identità sessuale, dal sesso nella terza età alle cosiddette perversioni – Crimaldi restituisce al sesso la sua dimensione di forza per la realizzazione personale e lo sviluppo sessuale e ricostruisce il proficuo rapporto tra sesso ed evoluzione psicospirituale. Un libro senz’altro unpolitically correct, ma proprio per questo in grado di smuovere il lettore in profondità, sgretolando blocchi e tabù, offrendo nuove prospettive, affrontando il disagio più o meno cosciente legato alla sfera del sesso e tramutandolo in potenziale evolutivo. È solo riprendendo la dimensione umana, viscerale, sporca, conflittuale, ma anche travolgente, eccitante, passionale del sesso che possiamo scoprire il valore della vita e della creatività presente in ognuno di noi.<br /><br />«Un percorso spirituale è un viaggio verso la libertà, l’indipendenza emotiva e culturale, una ricerca di senso che si trova attraverso l’incontro con la propria solitudine, ma anche con gli altri, provando a mantenere sempre un atteggiamento di apertura e disponibilità, ma mai di sudditanza o simbiosi. Pertanto la dimensione spirituale nella sessualità nasce dal superamento del pregiudizio di genere, dalla ricerca dell’altro come compagno di un percorso che tramite la scoperta del piacere reciproco porta al raggiungimento di un appagamento fisico fonte di benessere e di equilibrio psicologico. Il rapporto sessuale, se finalizzato alla ricerca del piacere e non vissuto come dovere, è sempre apportatore di una carica creativa, di un’energia fisica e mentale in grado di farci fare grandi cose, aiutando così a trovare il senso profondo della nostra esistenza».<br /><br />Paolo Crimaldi è uno dei più famosi astrologi italiani. Laureato in Filosofia e specializzato in Psicologia e in Psicosintesi, ha studiato il pensiero magico ed esoterico in relazione al rapporto tra Oriente e Occidente, con una particolare attenzione al periodo rinascimentale e alle modalità di approccio alle problematiche antropologiche nello studio delle civiltà. Attualmente insegna Filosofia in un liceo romano e si occupa di divulgare le tematiche oggetto dei propri studi conducendo delle rubriche in radio e in televisione. È autore di numerosi libri, tra cui Chirone, un viaggio dal Passato al Futuro, Iniziazione alla Terapia Karmica, Iniziazione all’Astrologia Karmica, Iniziazione agli Amori che cambiano la Vita. Con Edizioni Spazio Interiore ha pubblicato Sogni ed evoluzione (2014) e Sesso Eroico Furore (2020).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70018072</guid><pubDate>Sun, 15 Feb 2026 07:48:38 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70018072/paolo_crimaldi.mp3" length="27882168" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Paolo Crimaldi
"Sesso eroico furore"
Prefazione di Ivan Cattaneo
Edizioni Spazio Interiore
http://www.spaziointeriore.com

Un libro sul sesso senz’altro unpolitically-correct, ma proprio per questo in grado di smuovere il lettore in profondità,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Paolo Crimaldi<br />"Sesso eroico furore"<br />Prefazione di Ivan Cattaneo<br />Edizioni Spazio Interiore<br /><a href="http://www.spaziointeriore.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.spaziointeriore.com</a><br /><br />Un libro sul sesso senz’altro unpolitically-correct, ma proprio per questo in grado di smuovere il lettore in profondità, sgretolando blocchi e tabù, offrendo nuove prospettive, affrontando il disagio legato alla sfera del sesso e tramutandolo in potenziale evolutivo.<br /><br />Il sesso è croce e delizia dell’umanità dalla notte dei tempi, ma in pochi ne conoscono il potenziale evolutivo e ancor meno sanno come sfruttarlo per operare una vera crescita interiore ed energetica. Analizzando, con taglio lucido e acuto, gli aspetti ancora oggi più spinosi e controversi – dall’immaginario all’identità sessuale, dal sesso nella terza età alle cosiddette perversioni – Crimaldi restituisce al sesso la sua dimensione di forza per la realizzazione personale e lo sviluppo sessuale e ricostruisce il proficuo rapporto tra sesso ed evoluzione psicospirituale. Un libro senz’altro unpolitically correct, ma proprio per questo in grado di smuovere il lettore in profondità, sgretolando blocchi e tabù, offrendo nuove prospettive, affrontando il disagio più o meno cosciente legato alla sfera del sesso e tramutandolo in potenziale evolutivo. È solo riprendendo la dimensione umana, viscerale, sporca, conflittuale, ma anche travolgente, eccitante, passionale del sesso che possiamo scoprire il valore della vita e della creatività presente in ognuno di noi.<br /><br />«Un percorso spirituale è un viaggio verso la libertà, l’indipendenza emotiva e culturale, una ricerca di senso che si trova attraverso l’incontro con la propria solitudine, ma anche con gli altri, provando a mantenere sempre un atteggiamento di apertura e disponibilità, ma mai di sudditanza o simbiosi. Pertanto la dimensione spirituale nella sessualità nasce dal superamento del pregiudizio di genere, dalla ricerca dell’altro come compagno di un percorso che tramite la scoperta del piacere reciproco porta al raggiungimento di un appagamento fisico fonte di benessere e di equilibrio psicologico. Il rapporto sessuale, se finalizzato alla ricerca del piacere e non vissuto come dovere, è sempre apportatore di una carica creativa, di un’energia fisica e mentale in grado di farci fare grandi cose, aiutando così a trovare il senso profondo della nostra esistenza».<br /><br />Paolo Crimaldi è uno dei più famosi astrologi italiani. Laureato in Filosofia e specializzato in Psicologia e in Psicosintesi, ha studiato il pensiero magico ed esoterico in relazione al rapporto tra Oriente e Occidente, con una particolare attenzione al periodo rinascimentale e alle modalità di approccio alle problematiche antropologiche nello studio delle civiltà. Attualmente insegna Filosofia in un liceo romano e si occupa di divulgare le tematiche oggetto dei propri studi conducendo delle rubriche in radio e in televisione. È autore di numerosi libri, tra cui Chirone, un viaggio dal Passato al Futuro, Iniziazione alla Terapia Karmica, Iniziazione all’Astrologia Karmica, Iniziazione agli Amori che cambiano la Vita. Con Edizioni Spazio Interiore ha pubblicato Sogni ed evoluzione (2014) e Sesso Eroico Furore (2020).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1743</itunes:duration><itunes:keywords>edizionispaziointeriore,identitàsessuali,ilpostodelleparole,ivancattaneo,liviopartiti,misticadelsesso,moraleesesso,noieilsesso,paolocrimaldi,piaceresessuale,politicaesesso,psicologiaesesso,religioneesesso,sesso,sessoeroicofurore,sessolibero,sessorepresso</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/dbbc563b3ae818e51ae718b4a5116b11.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Giovanni Agnoloni "La prossima notte"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/giovanni-agnoloni-la-prossima-notte--70045110</link><description><![CDATA[Giovanni Agnoloni<br />"La prossima notte"<br />Transeuropa Edizioni<br /><a href="http://www.transeuropaedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.transeuropaedizioni.it</a><br /><br /><br />Una telefonata nella notte. Una voce che Aaron Stewart credeva di non poter più sentire: quella del padre, scomparso dieci anni prima e dato per morto. Da quel momento, la vita del centravanti della Fiorentina cambia per sempre. Per inseguire quel mistero irrisolto, parte da Firenze verso Montepulciano, Siena, Roma e oltre, in un viaggio proteso verso Sud che riecheggia una trasferta della squadra viola dell’immediato dopoguerra, snodandosi tra vecchie rapine mai dimenticate, profezie lasciate in sospeso e destini incrociati con l’ombra della guerra nei Balcani. Sul campo da gioco come nella vita, ogni scelta diventa una sfida: fidarsi o fuggire, conservare il passato o provare a riscattarlo. La prossima notte è un romanzo di padri e figli, di colpe e redenzioni, in cui lo sport si intreccia alla memoria e la suspense rivela l’enigma più difficile da affrontare: quello della propria identità.<br /><br />Giovanni Agnoloni (Firenze, 1976) è scrittore, traduttore e blogger. Ha pubblicato il romanzo psicologico Viale dei silenzi (Arkadia, 2019), quello di viaggio Berretti Erasmus (Fusta, 2020), la tetralogia distopica Internet. Cronache della fine (Galaad, 2021), il concept-book di racconti Da luoghi lontani (Arkadia, 2022, con Carlo Cuppini e Sandra Salvato) e il saggio Le rivelazioni del viaggio (Ediciclo, 2025). Ha curato e tradotto opere su J.R.R. Tolkien, Shakespeare e Bolaño (Bolaño selvaggio, Miraggi, 2019, con Marino Magliani), nonché testi di Bergoglio, Biden, Harris, Wenger, Valle e Straub. Traduce da e verso l’inglese e da altre cinque lingue. Come traduttore, ha ricevuto il Premio “La Quercia del Myr” (2023) e il “Premio Letterario Internazionale Casinò di Sanremo Antonio Semeria” (2025).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70045110</guid><pubDate>Sun, 15 Feb 2026 07:36:06 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70045110/giovanni_agnoloni.mp3" length="22821518" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Giovanni Agnoloni
"La prossima notte"
Transeuropa Edizioni
http://www.transeuropaedizioni.it


Una telefonata nella notte. Una voce che Aaron Stewart credeva di non poter più sentire: quella del padre, scomparso dieci anni prima e dato per morto. Da...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Giovanni Agnoloni<br />"La prossima notte"<br />Transeuropa Edizioni<br /><a href="http://www.transeuropaedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.transeuropaedizioni.it</a><br /><br /><br />Una telefonata nella notte. Una voce che Aaron Stewart credeva di non poter più sentire: quella del padre, scomparso dieci anni prima e dato per morto. Da quel momento, la vita del centravanti della Fiorentina cambia per sempre. Per inseguire quel mistero irrisolto, parte da Firenze verso Montepulciano, Siena, Roma e oltre, in un viaggio proteso verso Sud che riecheggia una trasferta della squadra viola dell’immediato dopoguerra, snodandosi tra vecchie rapine mai dimenticate, profezie lasciate in sospeso e destini incrociati con l’ombra della guerra nei Balcani. Sul campo da gioco come nella vita, ogni scelta diventa una sfida: fidarsi o fuggire, conservare il passato o provare a riscattarlo. La prossima notte è un romanzo di padri e figli, di colpe e redenzioni, in cui lo sport si intreccia alla memoria e la suspense rivela l’enigma più difficile da affrontare: quello della propria identità.<br /><br />Giovanni Agnoloni (Firenze, 1976) è scrittore, traduttore e blogger. Ha pubblicato il romanzo psicologico Viale dei silenzi (Arkadia, 2019), quello di viaggio Berretti Erasmus (Fusta, 2020), la tetralogia distopica Internet. Cronache della fine (Galaad, 2021), il concept-book di racconti Da luoghi lontani (Arkadia, 2022, con Carlo Cuppini e Sandra Salvato) e il saggio Le rivelazioni del viaggio (Ediciclo, 2025). Ha curato e tradotto opere su J.R.R. Tolkien, Shakespeare e Bolaño (Bolaño selvaggio, Miraggi, 2019, con Marino Magliani), nonché testi di Bergoglio, Biden, Harris, Wenger, Valle e Straub. Traduce da e verso l’inglese e da altre cinque lingue. Come traduttore, ha ricevuto il Premio “La Quercia del Myr” (2023) e il “Premio Letterario Internazionale Casinò di Sanremo Antonio Semeria” (2025).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1427</itunes:duration><itunes:keywords>aaronstewart,campodagioco,fiorentina,giovanniagnoloni,guerraneibalcani,ilpostodelleparole,laprossimanotte,liviopartiti,romanzo,transeuropaedizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/32553c3e82546d3145ab699d6f5c1c5d.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Carlo Ginzburg "Il vincolo della vergogna"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/carlo-ginzburg-il-vincolo-della-vergogna--70045101</link><description><![CDATA[Carlo Ginzburg<br />"Il vincolo della vergogna"<br />Letture oblique<br />Adelphi <br /><a href="http://www.adelphi.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.adelphi.it</a><br /><br />«Il paese al quale apparteniamo non è, come vuole la retorica, quello che si ama, ma quello di cui ci si vergogna, o di cui ci si può vergognare»: questa frase, tratta dal saggio che dà il titolo al nuovo libro di Carlo Ginzburg, ha suscitato, dopo un attimo di sconcerto, il consenso delle persone più diverse, anche se il peso della vergogna cambia a seconda dei tempi, e da paese a paese. Ma il vincolo che deriva dalla vergogna ci invita a riflettere sui limiti della nozione stessa di individuo: il filo conduttore dei saggi qui raccolti, che affrontano in maniera obliqua un autore, un libro, un’immagine, una frase, addirittura una parola. L’analisi approfondita di casi particolari apre la strada a una serie di generalizzazioni, a risposte che provocano altre domande. Parlare di microstoria, a proposito di questa strategia cognitiva, sembra legittimo: ma i risultati sono più importanti delle etichette. Chi legge è invitato a condividere la gioia della ricerca, e l’incontro con l’inaspettato.<br /><br /><br />Carlo Ginzburg (1939) ha insegnato all’Università di Bologna, a UCLA, alla Scuola Normale di Pisa. Tra i suoi libri, tradotti in più di venti lingue: I benandanti (1966, nuova ed. 2020); Il formaggio e i vermi (1976, nuova ed. 2019); Miti emblemi spie (1986); Storia notturna (1989, nuova ed. 2015); Il giudice e lo storico (1991); Rapporti di forza (1990); Occhiacci di legno (1998, nuova ed. 2019); Nessuna isola è un’isola (2002); Il filo e le tracce. Vero falso finto (2006), Paura reverenza terrore (2015); Nondimanco. Machiavelli, Pascal (2018); La lettera uccide (2021). Apparso nel 1981 e arricchito di quattro Appendici nel 1994, Indagini su Piero è uscito ora presso Adelphi, accompagnato da un’inedita Postfazione, I formaggi e i vermi (2019), I benandanti (2020), Miti emblemi spie (2023).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70045101</guid><pubDate>Sat, 14 Feb 2026 17:59:19 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70045101/carlo_ginzburg.mp3" length="23043872" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Carlo Ginzburg
"Il vincolo della vergogna"
Letture oblique
Adelphi 
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«Il paese al quale apparteniamo non è, come vuole la retorica, quello che si ama, ma quello di cui ci si vergogna, o di cui ci si può vergognare»: questa frase,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Carlo Ginzburg<br />"Il vincolo della vergogna"<br />Letture oblique<br />Adelphi <br /><a href="http://www.adelphi.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.adelphi.it</a><br /><br />«Il paese al quale apparteniamo non è, come vuole la retorica, quello che si ama, ma quello di cui ci si vergogna, o di cui ci si può vergognare»: questa frase, tratta dal saggio che dà il titolo al nuovo libro di Carlo Ginzburg, ha suscitato, dopo un attimo di sconcerto, il consenso delle persone più diverse, anche se il peso della vergogna cambia a seconda dei tempi, e da paese a paese. Ma il vincolo che deriva dalla vergogna ci invita a riflettere sui limiti della nozione stessa di individuo: il filo conduttore dei saggi qui raccolti, che affrontano in maniera obliqua un autore, un libro, un’immagine, una frase, addirittura una parola. L’analisi approfondita di casi particolari apre la strada a una serie di generalizzazioni, a risposte che provocano altre domande. Parlare di microstoria, a proposito di questa strategia cognitiva, sembra legittimo: ma i risultati sono più importanti delle etichette. Chi legge è invitato a condividere la gioia della ricerca, e l’incontro con l’inaspettato.<br /><br /><br />Carlo Ginzburg (1939) ha insegnato all’Università di Bologna, a UCLA, alla Scuola Normale di Pisa. Tra i suoi libri, tradotti in più di venti lingue: I benandanti (1966, nuova ed. 2020); Il formaggio e i vermi (1976, nuova ed. 2019); Miti emblemi spie (1986); Storia notturna (1989, nuova ed. 2015); Il giudice e lo storico (1991); Rapporti di forza (1990); Occhiacci di legno (1998, nuova ed. 2019); Nessuna isola è un’isola (2002); Il filo e le tracce. Vero falso finto (2006), Paura reverenza terrore (2015); Nondimanco. Machiavelli, Pascal (2018); La lettera uccide (2021). Apparso nel 1981 e arricchito di quattro Appendici nel 1994, Indagini su Piero è uscito ora presso Adelphi, accompagnato da un’inedita Postfazione, I formaggi e i vermi (2019), I benandanti (2020), Miti emblemi spie (2023).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1441</itunes:duration><itunes:keywords>adelphi,calvino,carloginzburg,ilpostodelleparole,ilvincolodellavergogna,liviopartiti,mauss,proust,riflessionesull'individuo</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/d14d14fd90a8ca0f33e20191fd09828a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Gianni Agostinelli "Storia funesta di un velista per caso"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/gianni-agostinelli-storia-funesta-di-un-velista-per-caso--70045106</link><description><![CDATA[Gianni Agostinelli<br />"Storia funesta di un velista per caso"<br />Donald Crowhurst e il primo giro del mondo in solitaria<br />Bibliotheka Edizioni<br /><a href="http://www.bibliothekaedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.bibliothek.it</a><br /><br />Donald Crowhurst non è un velista. Non ha una barca né ha mai affrontato una regata. Eppure, quando nel marzo 1968 il Sunday Times lancia la Golden Globe Race, il primo giro del mondo in barca a vela, in solitaria e senza scali, decide di partecipare. Le cinquemila sterline in palio gli permetterebbero, infatti, di salvare dal fallimento la sua attività commerciale e dare un futuro alla famiglia. Riuscirà nel suo sogno?<br />Gianni Agostinelli ci regala un romanzo tenero e malinconico, dove le onde della speranza si infrangono contro gli scogli della realtà.<br /><br />Gianni Agostinelli ha esordito nel 2015 con Perché non sono un sasso, romanzo finalista al Premio Calvino. Nel 2020 ha pubblicato Resti (Italo Svevo). Il suo ultimo libro è Il trucco è resistere. Vita e imprese di Carlo Airoldi, ultramaratoneta (Piano B).<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70045106</guid><pubDate>Fri, 13 Feb 2026 20:04:05 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70045106/gianni_agostinelli.mp3" length="14212813" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Gianni Agostinelli
"Storia funesta di un velista per caso"
Donald Crowhurst e il primo giro del mondo in solitaria
Bibliotheka Edizioni
http://www.bibliothekaedizioni.it

Donald Crowhurst non è un velista. Non ha una barca né ha mai affrontato una...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Gianni Agostinelli<br />"Storia funesta di un velista per caso"<br />Donald Crowhurst e il primo giro del mondo in solitaria<br />Bibliotheka Edizioni<br /><a href="http://www.bibliothekaedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.bibliothek.it</a><br /><br />Donald Crowhurst non è un velista. Non ha una barca né ha mai affrontato una regata. Eppure, quando nel marzo 1968 il Sunday Times lancia la Golden Globe Race, il primo giro del mondo in barca a vela, in solitaria e senza scali, decide di partecipare. Le cinquemila sterline in palio gli permetterebbero, infatti, di salvare dal fallimento la sua attività commerciale e dare un futuro alla famiglia. Riuscirà nel suo sogno?<br />Gianni Agostinelli ci regala un romanzo tenero e malinconico, dove le onde della speranza si infrangono contro gli scogli della realtà.<br /><br />Gianni Agostinelli ha esordito nel 2015 con Perché non sono un sasso, romanzo finalista al Premio Calvino. Nel 2020 ha pubblicato Resti (Italo Svevo). Il suo ultimo libro è Il trucco è resistere. Vita e imprese di Carlo Airoldi, ultramaratoneta (Piano B).<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>889</itunes:duration><itunes:keywords>bibliothekaedizioni,donaldcrowhurst,gianniagostinelli,ilpostodelleparole,liviopartiti,storiafunestadiunvelistapercas,velistapercaso</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/9f1b9b8ecf438b4ca3a1daa680f81579.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Andrea Chimenti "Senza fermata"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/andrea-chimenti-senza-fermata--70018048</link><description><![CDATA[Andrea Chimenti<br />"Senza fermata"<br />Ronzani Editore<br /><a href="http://www.ronzanieditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ronzanieditore.it</a><br /><br />Ci affascina e ci intimorisce il fluire inesorabile del tempo: trascina la nostra vita, quella di chi ci ha preceduto e annuncia quella di chi verrà. Qualcuno ha parlato di illusione e qualcun altro di relatività. Se ciò che viviamo è relativo a noi stessi, ogni vicenda sembra a sé stante, ma se la realtà potesse avere un occhio al di fuori, tutto apparirebbe unito e simultaneo.<br />Andrea Chimenti scrive dieci racconti ognuno dei quali scivola dentro il successivo rispettando il luogo degli accadimenti, ma infischiandosene del tempo. I personaggi si sfiorano pur appartenendo a epoche diverse. Sono episodi indipendenti legati da un’unica narrazione morale, che mostrano personaggi ordinari messi dinnanzi a scelte straordinarie.<br />In queste storie c’è l’umanità che resiste, nel buio, facendo la cosa giusta anche quando nessuno guarda. Sono racconti sulla salvezza, quella quotidiana, fatta di scelte vere, piccoli gesti e dignità. Una raccolta di piccole vicende umane volte ad afferrare la vita, a strappare un lembo di quel tempo che sembra scorrere vertiginoso, ma che forse è semplicemente immobile. La meraviglia di un’incomprensibile esistenza.<br /><br /><br /><br />Andrea Chimenti (Reggio Emilia, 1959), cantautore italiano, frontman, dal 1983 al 1989, dei Moda, uno dei gruppi capostipiti del rock italiano. Nel 1990 inizia la sua carriera da solista e intraprende diverse collaborazioni con grandi artisti italiani: Pierò Pelù, Patrizia Laquidara, David Sylvian, Gianni Marlocco, e altri. Ha lavorato come attore per il cinema e il teatro, realizza colonne sonore, installazioni e sonorizzazioni di mostre d’arte. Nel 2014 ha pubblicato il suo primo romanzo, Yuri (Zona), nel 2020 la raccolta di racconti con audiolibro L’Organista di Mainz (Lorusso Editore).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70018048</guid><pubDate>Fri, 13 Feb 2026 19:50:35 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70018048/andrea_chimenti.mp3" length="18035885" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Andrea Chimenti
"Senza fermata"
Ronzani Editore
http://www.ronzanieditore.it

Ci affascina e ci intimorisce il fluire inesorabile del tempo: trascina la nostra vita, quella di chi ci ha preceduto e annuncia quella di chi verrà. Qualcuno ha parlato di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Andrea Chimenti<br />"Senza fermata"<br />Ronzani Editore<br /><a href="http://www.ronzanieditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ronzanieditore.it</a><br /><br />Ci affascina e ci intimorisce il fluire inesorabile del tempo: trascina la nostra vita, quella di chi ci ha preceduto e annuncia quella di chi verrà. Qualcuno ha parlato di illusione e qualcun altro di relatività. Se ciò che viviamo è relativo a noi stessi, ogni vicenda sembra a sé stante, ma se la realtà potesse avere un occhio al di fuori, tutto apparirebbe unito e simultaneo.<br />Andrea Chimenti scrive dieci racconti ognuno dei quali scivola dentro il successivo rispettando il luogo degli accadimenti, ma infischiandosene del tempo. I personaggi si sfiorano pur appartenendo a epoche diverse. Sono episodi indipendenti legati da un’unica narrazione morale, che mostrano personaggi ordinari messi dinnanzi a scelte straordinarie.<br />In queste storie c’è l’umanità che resiste, nel buio, facendo la cosa giusta anche quando nessuno guarda. Sono racconti sulla salvezza, quella quotidiana, fatta di scelte vere, piccoli gesti e dignità. Una raccolta di piccole vicende umane volte ad afferrare la vita, a strappare un lembo di quel tempo che sembra scorrere vertiginoso, ma che forse è semplicemente immobile. La meraviglia di un’incomprensibile esistenza.<br /><br /><br /><br />Andrea Chimenti (Reggio Emilia, 1959), cantautore italiano, frontman, dal 1983 al 1989, dei Moda, uno dei gruppi capostipiti del rock italiano. Nel 1990 inizia la sua carriera da solista e intraprende diverse collaborazioni con grandi artisti italiani: Pierò Pelù, Patrizia Laquidara, David Sylvian, Gianni Marlocco, e altri. Ha lavorato come attore per il cinema e il teatro, realizza colonne sonore, installazioni e sonorizzazioni di mostre d’arte. Nel 2014 ha pubblicato il suo primo romanzo, Yuri (Zona), nel 2020 la raccolta di racconti con audiolibro L’Organista di Mainz (Lorusso Editore).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1128</itunes:duration><itunes:keywords>andreachimenti,ilpostodelleparole,liviopartiti,racconti,ronzanieditore,senzafermata</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/b3119ea1d6f143aa43838594943f3f04.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Carlo Baroni "Essere James Bond"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/carlo-baroni-essere-james-bond--70018163</link><description><![CDATA[Carlo Baroni<br />"Essere James Bond"<br />Identikit di un agente segreto<br />Edizioni Ares<br /><a href="http://www.edizioniares.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizioniares.it</a><br /><br />James Bond non invecchia: cambia volto (al cinema), ma il suo mito resta inscalfibile.<br />L’agente segreto, impeccabile e letale, “nasce” nel 1953 dalla penna di Ian Fleming (1908-1964) e nel ’62 buca lo schermo con Sean Connery. Fedele alla Corona britannica (chiunque la porti), pistola Walther sempre carica, Aston Martin modificata, smoking e cocktail a ogni latitudine, fascino magnetico e proverbiale: ecco i tratti dell’icona apprezzata persino da Umberto Eco. Con ironia e passione, Carlo Baroni decripta il pedigree di 007: scandaglia il suo passato, indaga sull’uomo dietro la spia, nonché sul romanziere celato dietro il suo personaggio più celebre.<br />Essere James Bond. Identikit di un agente segreto è un ritratto tridimensionale ricco di curiosità e pieno di brio: non può mancare la ricetta del Vodka Martini per una meritata pausa prima di una nuova spericolata missione.<br />Carlo Baroni, rivela in questo libro la sua ammirazione per 007. Avrebbe voluto fosse la sua autobiografia, ma soffre di vertigini.<br /><br />Carlo Baroni, giornalista del Corriere della Sera, con Ares ha pubblicato Essere James Bond. Identikit di un agente segreto, in cui rivela la sua ammirazione per 007. Avrebbe voluto fosse la sua autobiografia, ma soffre di vertigini.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70018163</guid><pubDate>Fri, 13 Feb 2026 07:35:47 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70018163/carlo_baroni_ok.mp3" length="19287673" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Carlo Baroni
"Essere James Bond"
Identikit di un agente segreto
Edizioni Ares
http://www.edizioniares.it

James Bond non invecchia: cambia volto (al cinema), ma il suo mito resta inscalfibile.
L’agente segreto, impeccabile e letale, “nasce” nel 1953...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Carlo Baroni<br />"Essere James Bond"<br />Identikit di un agente segreto<br />Edizioni Ares<br /><a href="http://www.edizioniares.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizioniares.it</a><br /><br />James Bond non invecchia: cambia volto (al cinema), ma il suo mito resta inscalfibile.<br />L’agente segreto, impeccabile e letale, “nasce” nel 1953 dalla penna di Ian Fleming (1908-1964) e nel ’62 buca lo schermo con Sean Connery. Fedele alla Corona britannica (chiunque la porti), pistola Walther sempre carica, Aston Martin modificata, smoking e cocktail a ogni latitudine, fascino magnetico e proverbiale: ecco i tratti dell’icona apprezzata persino da Umberto Eco. Con ironia e passione, Carlo Baroni decripta il pedigree di 007: scandaglia il suo passato, indaga sull’uomo dietro la spia, nonché sul romanziere celato dietro il suo personaggio più celebre.<br />Essere James Bond. Identikit di un agente segreto è un ritratto tridimensionale ricco di curiosità e pieno di brio: non può mancare la ricetta del Vodka Martini per una meritata pausa prima di una nuova spericolata missione.<br />Carlo Baroni, rivela in questo libro la sua ammirazione per 007. Avrebbe voluto fosse la sua autobiografia, ma soffre di vertigini.<br /><br />Carlo Baroni, giornalista del Corriere della Sera, con Ares ha pubblicato Essere James Bond. Identikit di un agente segreto, in cui rivela la sua ammirazione per 007. Avrebbe voluto fosse la sua autobiografia, ma soffre di vertigini.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1206</itunes:duration><itunes:keywords>carlobaroni,danielcraig,esserejamesbond,filmdijamesbond,ianfleming,identikitdiunagentesegreto,ilpostodelleparole,jamesbond,liviopartiti,meiringen,seanconnery,svizzera</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/da093c9040f995824d756b088a1e4efc.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Katja Hrobat Virloget "Esodo. Il silenzio di chi resta"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/katja-hrobat-virloget-esodo-il-silenzio-di-chi-resta--69984255</link><description><![CDATA[Katja Hrobat Virloget<br />"Esodo. Il silenzio di chi resta"<br />Traduzione Lucia Gaja Scuteri<br />Bottega Errante Edizioni<br /><a href="http://www.bottegaerranteedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.bottegaerranteedizioni.it</a><br /><br /><br />Io avevo chiesto a casa, avevo fatto delle domande, me lo ricordo, nel ’54, ’55, perché in prima elementare eravamo in quarantatré, ma ogni giorno mancava qualcuno. E io tornavo a casa e dicevo: “Mamma, non c’è questo e questo, non c’è Vinicio, non c’è Lucio, non c’è più Maria, ma dove sono andati?”. “Ah, sì” mi diceva “vedrai che torneranno”. Ma io ero piccola, vivevamo molto isolati… Guardi, ora le dirò una cosa: io l’esodo l’ho scoperto soltanto quando ho letto i libri di Tomizza. E questo all’Università di Belgrado! Non se ne parlava, ecco.<br /><br />Un’antropologa e ricercatrice indaga le memorie dei rimasti dopo l’esodo: uomini e donne che nei turbolenti anni del secondo dopoguerra non hanno lasciato l’Istria assieme a gran parte della comunità italiana per raggiungere l’Italia; persone che sono rimaste in Jugoslavia e da maggioranza sono diventate minoranza. Voci scomode sia per chi vorrebbe raccontare l’esodo solo come migrazione di vittime sia per chi invece lo intende solo come opzione di scelta. Voci ridotte al silenzio per decenni che finalmente raccontano la propria storia.<br />Nel complesso mosaico di ciò che è stato l’esodo giuliano-dalmata, si inserisce ora un tassello mancante: il racconto dei destini delle persone comuni che rimasero, che si adattarono, che ricostruirono una società assieme a coloro che arrivarono dall’interno della Jugoslavia a colonizzare il “selvaggio West” istriano.<br />Un racconto composto da testimonianze toccanti, raccolte in dieci anni con rigoroso metodo antropologico nell’area litoranea slovena e con un obiettivo principale: abbandonare gli stereotipi e lasciare finalmente parlare il silenzio.<br /><br /><br />Katja Hrobat Virloget  (Koper/Capodistria, 1976) Professoressa ordinaria e direttrice del dipartimento di Antropologia e Studi culturali della facoltà di Studi umanistici dell’Università del Litorale di Koper/Capodistria. Nelle sue ricerche, spesso di carattere interdisciplinare, si occupa di migrazioni e movimenti della popolazione, memoria, identità, patrimonio, folklore e mitologia.<br /><br />Lucia Gaja Scuteri (Lubiana, 1985) Traduttrice freelance e mediatrice culturale. Dopo la laurea in Lingua e letteratura slovena presso l’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”, consegue il dottorato in Storia contemporanea e Linguistica slovena presso l’Università del Litorale di Koper/Capodistria. Si occupa di promozione della letteratura slovena in Italia e all’estero. Per Bottega Errante Edizioni ha tradotto Bestiario di confine di Primož Sturman. Vive tra Napoli, Slovenia e Irlanda.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69984255</guid><pubDate>Thu, 12 Feb 2026 18:58:13 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69984255/katja_hrobat_virloget.mp3" length="22088000" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Katja Hrobat Virloget
"Esodo. Il silenzio di chi resta"
Traduzione Lucia Gaja Scuteri
Bottega Errante Edizioni
http://www.bottegaerranteedizioni.it


Io avevo chiesto a casa, avevo fatto delle domande, me lo ricordo, nel ’54, ’55, perché in prima...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Katja Hrobat Virloget<br />"Esodo. Il silenzio di chi resta"<br />Traduzione Lucia Gaja Scuteri<br />Bottega Errante Edizioni<br /><a href="http://www.bottegaerranteedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.bottegaerranteedizioni.it</a><br /><br /><br />Io avevo chiesto a casa, avevo fatto delle domande, me lo ricordo, nel ’54, ’55, perché in prima elementare eravamo in quarantatré, ma ogni giorno mancava qualcuno. E io tornavo a casa e dicevo: “Mamma, non c’è questo e questo, non c’è Vinicio, non c’è Lucio, non c’è più Maria, ma dove sono andati?”. “Ah, sì” mi diceva “vedrai che torneranno”. Ma io ero piccola, vivevamo molto isolati… Guardi, ora le dirò una cosa: io l’esodo l’ho scoperto soltanto quando ho letto i libri di Tomizza. E questo all’Università di Belgrado! Non se ne parlava, ecco.<br /><br />Un’antropologa e ricercatrice indaga le memorie dei rimasti dopo l’esodo: uomini e donne che nei turbolenti anni del secondo dopoguerra non hanno lasciato l’Istria assieme a gran parte della comunità italiana per raggiungere l’Italia; persone che sono rimaste in Jugoslavia e da maggioranza sono diventate minoranza. Voci scomode sia per chi vorrebbe raccontare l’esodo solo come migrazione di vittime sia per chi invece lo intende solo come opzione di scelta. Voci ridotte al silenzio per decenni che finalmente raccontano la propria storia.<br />Nel complesso mosaico di ciò che è stato l’esodo giuliano-dalmata, si inserisce ora un tassello mancante: il racconto dei destini delle persone comuni che rimasero, che si adattarono, che ricostruirono una società assieme a coloro che arrivarono dall’interno della Jugoslavia a colonizzare il “selvaggio West” istriano.<br />Un racconto composto da testimonianze toccanti, raccolte in dieci anni con rigoroso metodo antropologico nell’area litoranea slovena e con un obiettivo principale: abbandonare gli stereotipi e lasciare finalmente parlare il silenzio.<br /><br /><br />Katja Hrobat Virloget  (Koper/Capodistria, 1976) Professoressa ordinaria e direttrice del dipartimento di Antropologia e Studi culturali della facoltà di Studi umanistici dell’Università del Litorale di Koper/Capodistria. Nelle sue ricerche, spesso di carattere interdisciplinare, si occupa di migrazioni e movimenti della popolazione, memoria, identità, patrimonio, folklore e mitologia.<br /><br />Lucia Gaja Scuteri (Lubiana, 1985) Traduttrice freelance e mediatrice culturale. Dopo la laurea in Lingua e letteratura slovena presso l’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”, consegue il dottorato in Storia contemporanea e Linguistica slovena presso l’Università del Litorale di Koper/Capodistria. Si occupa di promozione della letteratura slovena in Italia e all’estero. Per Bottega Errante Edizioni ha tradotto Bestiario di confine di Primož Sturman. Vive tra Napoli, Slovenia e Irlanda.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1381</itunes:duration><itunes:keywords>esodogiulianodalmata,esodoilsilenziodichiresta,fascismo,ilpostodelleparole,ilsilenziodichiresta,istria,jugoslavia,katjahrobatvirloget,lagiornatadelricordo,liviopartiti,slovenia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/5afc1b25b3c3888e120f4087ef483074.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Sofia Bianchini "Agata goodbye"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/sofia-bianchini-agata-goodbye--70018073</link><description><![CDATA[Sofia Bianchini<br />"Agata goodbye"<br />Arkadia Editore<br /><a href="http://www.arkadiaeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.arkadiaeditore.it</a><br /><br />"Agata goodbye" è un romanzo di formazione che esplora le complessità dell’amicizia femminile. È raccontato dal punto di vista di Caterina, la protagonista, che dopo il liceo si trasferisce da Milano a Londra per seguire la sua migliore amica, Agata. Tuttavia, una volta arrivata, Agata pare svanita nel nulla. Non risponde alle chiamate e ai messaggi di Caterina e non si presenta ai loro appuntamenti. Mentre si impegna a definire la sua nuova vita in Inghilterra, Caterina continua la ricerca dell’amica, imparando a determinare il proprio futuro e affrontando due tradimenti: quello di Agata e quello del paese che ora considera la sua nuova casa. Una storia di amicizia, manipolazione, romanticismo e tradimento condito con le peripezie di una nuova esistenza in un paese straniero. In questo libro Sofia Bianchini narra gli anni che hanno portato al referendum sulla Brexit con lo sguardo della generazione di giovani italiani spinti, per scelta o per necessità, a lasciare il proprio paese per inseguire nuove opportunità.<br /><br /><br />Sofia Bianchini è nata nel 1992, si è trasferita a Londra nel 2011 dove ha studiato Relazioni Internazionali alla University of Westminster e, dopo varie esperienze in Spagna, Ungheria e Stati Uniti, ha lavorato al King’s College London e alla University College London, supportando e facilitando l’impatto della ricerca sulla società. Attualmente, collabora con l’Area Innovazione dell’Università di Bologna. Nel 2022, ha frequentato il corso di scrittura “Writing a Novel” della Faber Academy (tenuto da Nikesh Shukla). Agata Goodbye è il suo romanzo d’esordio.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70018073</guid><pubDate>Thu, 12 Feb 2026 18:55:32 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70018073/sofia_bianchini.mp3" length="20807373" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Sofia Bianchini
"Agata goodbye"
Arkadia Editore
http://www.arkadiaeditore.it

"Agata goodbye" è un romanzo di formazione che esplora le complessità dell’amicizia femminile. È raccontato dal punto di vista di Caterina, la protagonista, che dopo il...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Sofia Bianchini<br />"Agata goodbye"<br />Arkadia Editore<br /><a href="http://www.arkadiaeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.arkadiaeditore.it</a><br /><br />"Agata goodbye" è un romanzo di formazione che esplora le complessità dell’amicizia femminile. È raccontato dal punto di vista di Caterina, la protagonista, che dopo il liceo si trasferisce da Milano a Londra per seguire la sua migliore amica, Agata. Tuttavia, una volta arrivata, Agata pare svanita nel nulla. Non risponde alle chiamate e ai messaggi di Caterina e non si presenta ai loro appuntamenti. Mentre si impegna a definire la sua nuova vita in Inghilterra, Caterina continua la ricerca dell’amica, imparando a determinare il proprio futuro e affrontando due tradimenti: quello di Agata e quello del paese che ora considera la sua nuova casa. Una storia di amicizia, manipolazione, romanticismo e tradimento condito con le peripezie di una nuova esistenza in un paese straniero. In questo libro Sofia Bianchini narra gli anni che hanno portato al referendum sulla Brexit con lo sguardo della generazione di giovani italiani spinti, per scelta o per necessità, a lasciare il proprio paese per inseguire nuove opportunità.<br /><br /><br />Sofia Bianchini è nata nel 1992, si è trasferita a Londra nel 2011 dove ha studiato Relazioni Internazionali alla University of Westminster e, dopo varie esperienze in Spagna, Ungheria e Stati Uniti, ha lavorato al King’s College London e alla University College London, supportando e facilitando l’impatto della ricerca sulla società. Attualmente, collabora con l’Area Innovazione dell’Università di Bologna. Nel 2022, ha frequentato il corso di scrittura “Writing a Novel” della Faber Academy (tenuto da Nikesh Shukla). Agata Goodbye è il suo romanzo d’esordio.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1301</itunes:duration><itunes:keywords>agatagoodbye,amicizia,arkadiaeditore,brexit,ilpostodelleparole,lavoro,librerieitalianealondra,liviopartiti,romanzo,sofiabianchini,vivereininghilterra</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/d5b776164080008eebd54cfb418c096a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Maria Cristina Amoretti "Una scienza libera?"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/maria-cristina-amoretti-una-scienza-libera--70018069</link><description><![CDATA[Maria Cristina Amoretti<br />"Una scienza libera?"<br />Il ruolo dei valori nella ricerca scientifica<br />Rosenberg &amp; Sellier<br /><a href="http://www.rosenbergesellier.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.rosenbergesellier.it</a><br /><br />È davvero possibile e auspicabile una scienza “libera”, completamente immune da influenze etiche, politiche, culturali, economiche o religiose? Questo volume esplora in profondità il rapporto tra scienza e valori, mostrando come le intrusioni valoriali pervadano l’intero processo scientifico: dalla definizione delle priorità di ricerca alla valutazione delle evidenze, fino all’accettazione delle ipotesi e alla comunicazione dei risultati. Contrariamente a un’idea ancora diffusa, l’autrice argomenta come l’ideale della value-free science sia non solo irrealistico, ma anche indesiderabile, e come il tentativo di nascondere il ruolo dei valori possa compromettere l’integrità, l’affidabilità e la credibilità della scienza stessa. Attraverso una solida analisi teorica e numerosi esempi concreti, il volume aiuta a comprendere come la scienza possa rimanere oggettiva e al servizio della società, senza nascondere — ma anzi rendendo trasparenti — le sue molteplici connessioni con i valori.<br /><br />Maria Cristina Amoretti è professoressa associata in Filosofia della scienza presso l’Università di Genova. Si occupa di questioni concettuali e metodologiche in filosofia della medicina e della psichiatria, con particolare riferimento al ruolo dei valori nella pratica scientifica. Su questi temi ha pubblicato numerosi articoli e volumi tra cui: Filosofia della scienza. Parole chiave (con D. Serpico, Carocci 2022) e Filosofia della medicina. Pensare la salute e la malattia (Carocci 2015).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70018069</guid><pubDate>Thu, 12 Feb 2026 18:48:36 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70018069/maria_cristina_amoretti.mp3" length="16649933" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Maria Cristina Amoretti
"Una scienza libera?"
Il ruolo dei valori nella ricerca scientifica
Rosenberg &amp;amp; Sellier
http://www.rosenbergesellier.it

È davvero possibile e auspicabile una scienza “libera”, completamente immune da influenze etiche,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Maria Cristina Amoretti<br />"Una scienza libera?"<br />Il ruolo dei valori nella ricerca scientifica<br />Rosenberg &amp; Sellier<br /><a href="http://www.rosenbergesellier.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.rosenbergesellier.it</a><br /><br />È davvero possibile e auspicabile una scienza “libera”, completamente immune da influenze etiche, politiche, culturali, economiche o religiose? Questo volume esplora in profondità il rapporto tra scienza e valori, mostrando come le intrusioni valoriali pervadano l’intero processo scientifico: dalla definizione delle priorità di ricerca alla valutazione delle evidenze, fino all’accettazione delle ipotesi e alla comunicazione dei risultati. Contrariamente a un’idea ancora diffusa, l’autrice argomenta come l’ideale della value-free science sia non solo irrealistico, ma anche indesiderabile, e come il tentativo di nascondere il ruolo dei valori possa compromettere l’integrità, l’affidabilità e la credibilità della scienza stessa. Attraverso una solida analisi teorica e numerosi esempi concreti, il volume aiuta a comprendere come la scienza possa rimanere oggettiva e al servizio della società, senza nascondere — ma anzi rendendo trasparenti — le sue molteplici connessioni con i valori.<br /><br />Maria Cristina Amoretti è professoressa associata in Filosofia della scienza presso l’Università di Genova. Si occupa di questioni concettuali e metodologiche in filosofia della medicina e della psichiatria, con particolare riferimento al ruolo dei valori nella pratica scientifica. Su questi temi ha pubblicato numerosi articoli e volumi tra cui: Filosofia della scienza. Parole chiave (con D. 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Pensare la salute e la malattia (Carocci 2015).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1041</itunes:duration><itunes:keywords>èpossibileunascienzalibera?,ilpostodelleparole,liviopartiti,mariacristinaamoretti,rosenbergesellier,ruolodeivalorinellascienza,scienzaereligione,unascienzalibera?</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/84a09561091221c3099f42218f7fcb3b.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Marco Pastonesi "Rugby Underground"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/marco-pastonesi-rugby-underground--69984261</link><description><![CDATA[Marco Pastonesi<br />"Rugby Underground"<br />Bottega Errante Edizioni<br /><a href="http://www.bottegaerrantedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.bottegaerranteedizioni.it</a><br /><br />Milano, zona vecchia Fiera campionaria, metà anni Settanta. L’inagibile scantinato di un elettrauto si trasforma in una cantina, o in un salotto, o in un circolo anche se rettangolare o forse in un’osteria, in un dopolavoro per disoccupati, in una biblioteca, in un presidio di resistenza umana. Insomma, in un rugby club. L’unico rugby club al mondo che disputa esclusivamente il terzo tempo. Un terzo tempo rituale o anarchico, organizzato o improvvisato, ripetuto migliaia di volte nella cantina di Gabriele Cabrio detto Lele, elettrauto ovale in tutti i sensi. Qui ognuno dice liberamente la sua, narrazioni e battute, avverbi e proverbi, storie e geografie, un’insalata russa, un fritto misto, una macedonia esotica. E qui per quarant’anni giungono giocatori da tutta Italia, perfino alcuni All Blacks, un giorno si presenta Eddy Merckx, una sera Diego Abatantuono. E tutti insieme a mangiare e bere, guardare la Coppa del mondo e il TriNations, ascoltare Miles Davis e Fabio Treves. E il rugby come religione e filosofia, come scusa e alibi, come missione e ambasciata, come eredità.<br /><br />Marco Pastonesi, nato a Genova nel 1954, ha abitato a Roma e Milano, ora a Nervi e Bracciano. Ha lavorato, fra l’altro, a “la Repubblica” e “La Gazzetta dello Sport”,  adesso collabora con “Il Foglio”, “Tuttobiciweb” e Rai Radio 3 per “Wikiradio”, più varie ed eventuali, occupandosi sempre di sport e soprattutto di ciclismo e rugby. Fra i suoi libri, Pantani era un dio, L’Uragano nero e Rocky Marciano Blues (66thand2nd), Spingi me sennò bestemmio, Se cadono tutti vinco io e Strade nere (Ediciclo), Mia con Ivan Zaytsev, Il mio calcio libero con Barbara Bonansea e La quinta tappa con Vincenzo Nibali (Rizzoli).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69984261</guid><pubDate>Thu, 12 Feb 2026 11:55:24 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69984261/marco_pastonesi.mp3" length="22542321" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Marco Pastonesi
"Rugby Underground"
Bottega Errante Edizioni
http://www.bottegaerrantedizioni.it

Milano, zona vecchia Fiera campionaria, metà anni Settanta. L’inagibile scantinato di un elettrauto si trasforma in una cantina, o in un salotto, o in un...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Marco Pastonesi<br />"Rugby Underground"<br />Bottega Errante Edizioni<br /><a href="http://www.bottegaerrantedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.bottegaerranteedizioni.it</a><br /><br />Milano, zona vecchia Fiera campionaria, metà anni Settanta. L’inagibile scantinato di un elettrauto si trasforma in una cantina, o in un salotto, o in un circolo anche se rettangolare o forse in un’osteria, in un dopolavoro per disoccupati, in una biblioteca, in un presidio di resistenza umana. Insomma, in un rugby club. L’unico rugby club al mondo che disputa esclusivamente il terzo tempo. Un terzo tempo rituale o anarchico, organizzato o improvvisato, ripetuto migliaia di volte nella cantina di Gabriele Cabrio detto Lele, elettrauto ovale in tutti i sensi. Qui ognuno dice liberamente la sua, narrazioni e battute, avverbi e proverbi, storie e geografie, un’insalata russa, un fritto misto, una macedonia esotica. E qui per quarant’anni giungono giocatori da tutta Italia, perfino alcuni All Blacks, un giorno si presenta Eddy Merckx, una sera Diego Abatantuono. E tutti insieme a mangiare e bere, guardare la Coppa del mondo e il TriNations, ascoltare Miles Davis e Fabio Treves. E il rugby come religione e filosofia, come scusa e alibi, come missione e ambasciata, come eredità.<br /><br />Marco Pastonesi, nato a Genova nel 1954, ha abitato a Roma e Milano, ora a Nervi e Bracciano. Ha lavorato, fra l’altro, a “la Repubblica” e “La Gazzetta dello Sport”,  adesso collabora con “Il Foglio”, “Tuttobiciweb” e Rai Radio 3 per “Wikiradio”, più varie ed eventuali, occupandosi sempre di sport e soprattutto di ciclismo e rugby. Fra i suoi libri, Pantani era un dio, L’Uragano nero e Rocky Marciano Blues (66thand2nd), Spingi me sennò bestemmio, Se cadono tutti vinco io e Strade nere (Ediciclo), Mia con Ivan Zaytsev, Il mio calcio libero con Barbara Bonansea e La quinta tappa con Vincenzo Nibali (Rizzoli).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1409</itunes:duration><itunes:keywords>bottegaerrante,cos'èilrugby,ilpostodelleparole,liviopartiti,marcopastonesi,milano,rugby,rugbyunderground,seinazioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/3de2b4fe29a98c78fbf05409266fe474.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Antonio Settembre "La toga spezzata"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/antonio-settembre-la-toga-spezzata--69984249</link><description><![CDATA[Antonio Settembre<br />"La toga spezzata"<br />Viaggio nel Processo Penale e nella Riforma che cambia la Magistratura.<br />Distribuzione: <a href="http://www.amazon.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.amazon.it</a><br /><br />Un viaggio chiaro e coinvolgente dentro i meccanismi del processo penale, per orientarsi tra regole, ruoli e recenti riforme. Scopri cosa cambia con la riforma della separazione delle<br />carriere e perché riguarda da vicino anche te.<br />Durante la sua carriera, l’autore ha trattato – come relatore ed estensore della sentenza – numerosi processi importanti, tra cui la strage dei Georgofili a Firenze, del 1993, e tutte quelle<br />collegate di via Palestro a Milano, di via Fauro a Roma, di San Giovanni in Laterano e di San Giorgio al Velabro, anch’esse commesse a Roma, oltre, ovviamente, a numerosissime altre<br />vicende giudiziarie, soprattutto in materia fallimentare. Oggi ci racconta, attraverso la sua esperienza professionale, la complessa macchina della giurisdizione italiana, civile e penale, per arrivare a sviscerare il processo penale e comprendere i punti più cruciali del Referendum di giustizia del 22 e 23 marzo 2026.<br /><br />"Il processo penale italiano è una delle costruzioni giuridiche più sconosciute al cittadino medio. Sebbene la sua rilevanza sociale e il suo impatto sulla vita delle persone siano estremamente significativi, la conoscenza dei meccanismi che presiedono al funzionamento del processo risulta appannaggio di pochi; in pratica, dei soli operatori giuridici - magistrati e avvocati penalisti - impegnati nella gestione dei processi.<br />L’ambizione di questo scritto è, innanzitutto, quella di fornire, ai non addetti ai lavori, nella maniera più semplice e obbiettiva possibile, le cognizioni minime atte a comprendere qual è la struttura del procedimento penale, come nasce e come evolve e quali sono i soggetti che si muovono nell’ambito dello stesso. Ciò verrà fatto con l’utilizzo di un linguaggio non tecnico, o minimamente tecnico, per estendere al massimo la platea dei possibili fruitori di questo scritto.<br />Non è dubitabile che la conoscenza del sistema giudiziario (riferita, quantomeno, al sistema penale) non solo aiuterà a comprendere l’evoluzione di moltissime vicende giudiziarie dell’attualità, ma può contribuire alla formazione di un giudizio più consapevole sulle infinite questioni che agitano il mondo della giustizia, squassato, come pochi altri, dalle polemiche e dalla disinformazione."<br /><br /><br />Antonio Settembre nasce a Salerno nel 1955. Ha iniziato a lavorare in magistratura come pretore a Cagliari nel 1986. Successivamente, da 1991 al 1996, ha lavorato come sostituto<br />procuratore a Lucca, poi giudice a Firenze dal 1996 al 2012. Fino al 2021 è stato consigliere della Corte suprema di cassazione e fino alla pensione nel 2025, Presidente di sezione della Corte d’appello di Firenze.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69984249</guid><pubDate>Wed, 11 Feb 2026 19:26:39 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69984249/antonio_settembre.mp3" length="39069263" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Antonio Settembre
"La toga spezzata"
Viaggio nel Processo Penale e nella Riforma che cambia la Magistratura.
Distribuzione: http://www.amazon.it

Un viaggio chiaro e coinvolgente dentro i meccanismi del processo penale, per orientarsi tra regole,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Antonio Settembre<br />"La toga spezzata"<br />Viaggio nel Processo Penale e nella Riforma che cambia la Magistratura.<br />Distribuzione: <a href="http://www.amazon.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.amazon.it</a><br /><br />Un viaggio chiaro e coinvolgente dentro i meccanismi del processo penale, per orientarsi tra regole, ruoli e recenti riforme. Scopri cosa cambia con la riforma della separazione delle<br />carriere e perché riguarda da vicino anche te.<br />Durante la sua carriera, l’autore ha trattato – come relatore ed estensore della sentenza – numerosi processi importanti, tra cui la strage dei Georgofili a Firenze, del 1993, e tutte quelle<br />collegate di via Palestro a Milano, di via Fauro a Roma, di San Giovanni in Laterano e di San Giorgio al Velabro, anch’esse commesse a Roma, oltre, ovviamente, a numerosissime altre<br />vicende giudiziarie, soprattutto in materia fallimentare. Oggi ci racconta, attraverso la sua esperienza professionale, la complessa macchina della giurisdizione italiana, civile e penale, per arrivare a sviscerare il processo penale e comprendere i punti più cruciali del Referendum di giustizia del 22 e 23 marzo 2026.<br /><br />"Il processo penale italiano è una delle costruzioni giuridiche più sconosciute al cittadino medio. Sebbene la sua rilevanza sociale e il suo impatto sulla vita delle persone siano estremamente significativi, la conoscenza dei meccanismi che presiedono al funzionamento del processo risulta appannaggio di pochi; in pratica, dei soli operatori giuridici - magistrati e avvocati penalisti - impegnati nella gestione dei processi.<br />L’ambizione di questo scritto è, innanzitutto, quella di fornire, ai non addetti ai lavori, nella maniera più semplice e obbiettiva possibile, le cognizioni minime atte a comprendere qual è la struttura del procedimento penale, come nasce e come evolve e quali sono i soggetti che si muovono nell’ambito dello stesso. Ciò verrà fatto con l’utilizzo di un linguaggio non tecnico, o minimamente tecnico, per estendere al massimo la platea dei possibili fruitori di questo scritto.<br />Non è dubitabile che la conoscenza del sistema giudiziario (riferita, quantomeno, al sistema penale) non solo aiuterà a comprendere l’evoluzione di moltissime vicende giudiziarie dell’attualità, ma può contribuire alla formazione di un giudizio più consapevole sulle infinite questioni che agitano il mondo della giustizia, squassato, come pochi altri, dalle polemiche e dalla disinformazione."<br /><br /><br />Antonio Settembre nasce a Salerno nel 1955. Ha iniziato a lavorare in magistratura come pretore a Cagliari nel 1986. Successivamente, da 1991 al 1996, ha lavorato come sostituto<br />procuratore a Lucca, poi giudice a Firenze dal 1996 al 2012. Fino al 2021 è stato consigliere della Corte suprema di cassazione e fino alla pensione nel 2025, Presidente di sezione della Corte d’appello di Firenze.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>2442</itunes:duration><itunes:keywords>antoniosettembre,ilpostodelleparole,latogaspezzata,leragionidelnoil22marzo,leragionidelsìil22marzo,liviopartiti,magistratura,perchévotarenoalreferendum,referendum22marzo,referendumsullamagistratura,separazionedellecarriere,sistemagiudiziario</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/954b953406ad069cfc201ea56885efef.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Marco Felici "Città ipersostenibili"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/marco-felici-citta-ipersostenibili--69955193</link><description><![CDATA[Marco Felici<br />"Città ipersostenibili"<br />La rete di città lineari tridimensionali come infrastruttura per una nuova civiltà<br />Rosenberg &amp; Sellier<br /><a href="http://www.rosenbergesellier.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.rosenbergesellier.it</a><br /><br />Città Ipersostenibili individua in un modello di infrastruttura urbana aperta, incrementale e condivisa, da applicare in scala planetaria, le potenzialità per promuovere la formazione di una nuova civiltà. Per analizzarle, conia il concetto di ipersostenibilità, e lo utilizza come target di una proposta pragmatica che, in un momento storico particolarmente delicato per il futuro del pianeta terra, mette in discussione l’attuale paradigma di civiltà e dialoga con quanto promosso dalla Nuova Agenda Urbana delle Nazioni Unite e con il modello della Città dei 15 minuti.<br /><br />Marco Felici (latina, 1970) dal 1999 svolge attività professionale conseguendo riconoscimenti e premi per opere di architettura e progetti urbani. È autore di numerosi saggi e contributi su riviste, cataloghi e convegni in ambiti specialistici trasversali alle discipline coinvolte nella sua ricerca.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69955193</guid><pubDate>Wed, 11 Feb 2026 11:54:53 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69955193/marco_felici.mp3" length="21641201" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Marco Felici
"Città ipersostenibili"
La rete di città lineari tridimensionali come infrastruttura per una nuova civiltà
Rosenberg &amp;amp; Sellier
http://www.rosenbergesellier.it

Città Ipersostenibili individua in un modello di infrastruttura urbana...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Marco Felici<br />"Città ipersostenibili"<br />La rete di città lineari tridimensionali come infrastruttura per una nuova civiltà<br />Rosenberg &amp; Sellier<br /><a href="http://www.rosenbergesellier.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.rosenbergesellier.it</a><br /><br />Città Ipersostenibili individua in un modello di infrastruttura urbana aperta, incrementale e condivisa, da applicare in scala planetaria, le potenzialità per promuovere la formazione di una nuova civiltà. Per analizzarle, conia il concetto di ipersostenibilità, e lo utilizza come target di una proposta pragmatica che, in un momento storico particolarmente delicato per il futuro del pianeta terra, mette in discussione l’attuale paradigma di civiltà e dialoga con quanto promosso dalla Nuova Agenda Urbana delle Nazioni Unite e con il modello della Città dei 15 minuti.<br /><br />Marco Felici (latina, 1970) dal 1999 svolge attività professionale conseguendo riconoscimenti e premi per opere di architettura e progetti urbani. È autore di numerosi saggi e contributi su riviste, cataloghi e convegni in ambiti specialistici trasversali alle discipline coinvolte nella sua ricerca.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1353</itunes:duration><itunes:keywords>architettura,cittàdelfuturo,cittàipersostenibili,ilpostodelleparole,marcofelici,rosenberg&amp;sellier,sostenibilità</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/831a4f4539bd977da478a0e0e7ac98c3.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Laura Canali "Festival di Limes"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/laura-canali-festival-di-limes--69955192</link><description><![CDATA[Laura Canali<br />"Festival di Limes"<br />https://palazzoducale.genova.it/evento/festival-di-limes-xiii-edizione/<br /><br />13 Feb 2026 — 15 Feb 2026<br />Palazzo Ducale, Sala del Maggior Consiglio, streaming sul Canale YouTube di Palazzo Ducale<br /><br /><br />L’Italia nella rivoluzione mondiale<br />Un viaggio ragionato nei fattori dell’odierno caos internazionale, a partire dal punto di vista italiano.<br />La crisi di ridimensionamento americana è entrata nel vivo.<br />L’aumento della violenza interna al paese fa da contraltare alla nuova Strategia di sicurezza nazionale, che certifica l’insofferenza per un’Unione Europa vissuta come fardello e impedimento, non come fattore di stabilità. Questo leva a noi europei il terreno sotto i piedi, in un momento critico per le sorti dell’Ucraina e dei rapporti con la Cina.<br />Mentre la Russia continua una guerra onerosa e devastante, Washington persegue una pace all’insegna degli affari che relega i “soci” europei al ruolo di spettatori e cofinanziatori di una costosissima ricostruzione. Intanto, dal Venezuela alla Groenlandia, prende corpo la “dottrina Trump” che postula l’accaparramento diretto di spazi e risorse utili all’America. Pechino sfrutta la circostanza per consolidare una politica di potenza che, come attesta il nuovo piano quinquennale, continua a far perno sulla competizione tecnologica e sull’export a tutti i costi.<br />Sul fronte mediorientale, la fragile tregua di Gaza stenta a produrre il processo di pace, auspicato dalla schierata mediazione americana, mantenendo altamente volatile un’area per noi cruciale, su cui pesa anche l’instabilità dell’Iran.<br />In questo complesso scenario, il festival si pone tre domande cruciali. <br />Che cosa ci sta succedendo? Come dovremmo reagire? E che cosa possiamo fare?<br /><br />venerdì 13 febbraio 2026<br />ore 10 – Limes incontra le scuole<br />ore 17 – Inaugurazione mostra cartografica – con Laura Canali<br />ore 18 – L’Italia nella rivoluzione mondiale – con Lucio Caracciolo<br />Sabato 14 febbraio 2026<br />ore 10 – Chi è l’Italia – con Giuseppe Cucchi, Giuseppe De Ruvo e Massimiliano Valeri; modera Fabrizio Maronta<br />ore 12 – Guerra civile in America – con George Bogden e Scott Smitson; modera Federico Petroni<br />ore 15.30 – Gli europei di fronte a Trump – con Daniel Foubert, Paolo Peluffo e Wolfgang Streeck; modera Agnese Rossi<br />ore 16.30 – Visita guidata della mostra cartografica – con Laura Canali<br />ore 17.30 – Prove di nuovo ordine mondiale – con Victor Gao, Orietta Moscatelli e Oriana Skylar Mastro; modera Lucio Caracciolo<br />ore 21 – L’ordine dell’amore – con Laura Canali, Lucio Caracciolo, Giuseppe De Ruvo e Federico Petroni<br />Domenica 15 febbraio 2026<br />ore 10 – Israele contro Israele – con Antonella Caruso e Noa Limone; modera Fabrizio Maronta<br />ore 11 – Visita guidata mostra cartografica – con Laura Canali<br />ore 12 – La nuova corsa all’oro (e non solo) – con Massimo Nicolazzi e Lapo Pistelli; modera Giacomo Mariotto<br />ore 15.00 – La Russia tra Cina e Ucraina – con Giorgio Cuscito e Adriano Roccucci; modera Mirko Mussetti<br />ore 16.30 – Noi fra Usa e Cina – con Alessandro Aresu e Germano Dottori; modera Giorgio Cuscito <br />ore 18 – Essere italiani oggi – Lucio Caracciolo dialoga con Ilvo Diamanti<br />ore 18.30 – Limes dialoga con il pubblico<br />Spigoli di mondo<br />la mostra di Laura Canali<br />La sfericità del mondo non è più la sola dimensione con la quale descrivere il nostro pianeta. Abitiamo un luogo la cui superficie è corrugata dalle potenze in campo che creano “nuove terre” con delle vette a volte coperte da dense nubi e a volte più visibili. Geografie diverse dal passato con modi di comunicare ancora da decifrare. Il moderno spazio-tempo è già il futuro e la nuova mostra cartografica di Limes vuole cercare di percorrere una rotta tra punti da connettere. Stati remoti spesso diventano lo specchio di importanti tensioni globali. Territori armati come fossero Stati possono tenere sotto scacco delle vere potenze. Alleanze sotterranee alla luce possono sembrare sull’orlo della guerra. I cambi di rotta repentini del presidente degli Stati Uniti, le minacce vere e false dei dazi, tutto questo rende sempre più difficile orientarsi nel globo multipolare e spigoloso nel quale ci troviamo immersi. Tra sfide e paure il tentativo di conoscere le forze che stanno modificando il “nostro” mondo è l’unica strada che si possa intraprendere.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69955192</guid><pubDate>Wed, 11 Feb 2026 11:52:17 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69955192/laura_canali.mp3" length="18277048" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Laura Canali
"Festival di Limes"
https://palazzoducale.genova.it/evento/festival-di-limes-xiii-edizione/

13 Feb 2026 — 15 Feb 2026
Palazzo Ducale, Sala del Maggior Consiglio, streaming sul Canale YouTube di Palazzo Ducale


L’Italia nella rivoluzione...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Laura Canali<br />"Festival di Limes"<br />https://palazzoducale.genova.it/evento/festival-di-limes-xiii-edizione/<br /><br />13 Feb 2026 — 15 Feb 2026<br />Palazzo Ducale, Sala del Maggior Consiglio, streaming sul Canale YouTube di Palazzo Ducale<br /><br /><br />L’Italia nella rivoluzione mondiale<br />Un viaggio ragionato nei fattori dell’odierno caos internazionale, a partire dal punto di vista italiano.<br />La crisi di ridimensionamento americana è entrata nel vivo.<br />L’aumento della violenza interna al paese fa da contraltare alla nuova Strategia di sicurezza nazionale, che certifica l’insofferenza per un’Unione Europa vissuta come fardello e impedimento, non come fattore di stabilità. Questo leva a noi europei il terreno sotto i piedi, in un momento critico per le sorti dell’Ucraina e dei rapporti con la Cina.<br />Mentre la Russia continua una guerra onerosa e devastante, Washington persegue una pace all’insegna degli affari che relega i “soci” europei al ruolo di spettatori e cofinanziatori di una costosissima ricostruzione. Intanto, dal Venezuela alla Groenlandia, prende corpo la “dottrina Trump” che postula l’accaparramento diretto di spazi e risorse utili all’America. Pechino sfrutta la circostanza per consolidare una politica di potenza che, come attesta il nuovo piano quinquennale, continua a far perno sulla competizione tecnologica e sull’export a tutti i costi.<br />Sul fronte mediorientale, la fragile tregua di Gaza stenta a produrre il processo di pace, auspicato dalla schierata mediazione americana, mantenendo altamente volatile un’area per noi cruciale, su cui pesa anche l’instabilità dell’Iran.<br />In questo complesso scenario, il festival si pone tre domande cruciali. <br />Che cosa ci sta succedendo? Come dovremmo reagire? E che cosa possiamo fare?<br /><br />venerdì 13 febbraio 2026<br />ore 10 – Limes incontra le scuole<br />ore 17 – Inaugurazione mostra cartografica – con Laura Canali<br />ore 18 – L’Italia nella rivoluzione mondiale – con Lucio Caracciolo<br />Sabato 14 febbraio 2026<br />ore 10 – Chi è l’Italia – con Giuseppe Cucchi, Giuseppe De Ruvo e Massimiliano Valeri; modera Fabrizio Maronta<br />ore 12 – Guerra civile in America – con George Bogden e Scott Smitson; modera Federico Petroni<br />ore 15.30 – Gli europei di fronte a Trump – con Daniel Foubert, Paolo Peluffo e Wolfgang Streeck; modera Agnese Rossi<br />ore 16.30 – Visita guidata della mostra cartografica – con Laura Canali<br />ore 17.30 – Prove di nuovo ordine mondiale – con Victor Gao, Orietta Moscatelli e Oriana Skylar Mastro; modera Lucio Caracciolo<br />ore 21 – L’ordine dell’amore – con Laura Canali, Lucio Caracciolo, Giuseppe De Ruvo e Federico Petroni<br />Domenica 15 febbraio 2026<br />ore 10 – Israele contro Israele – con Antonella Caruso e Noa Limone; modera Fabrizio Maronta<br />ore 11 – Visita guidata mostra cartografica – con Laura Canali<br />ore 12 – La nuova corsa all’oro (e non solo) – con Massimo Nicolazzi e Lapo Pistelli; modera Giacomo Mariotto<br />ore 15.00 – La Russia tra Cina e Ucraina – con Giorgio Cuscito e Adriano Roccucci; modera Mirko Mussetti<br />ore 16.30 – Noi fra Usa e Cina – con Alessandro Aresu e Germano Dottori; modera Giorgio Cuscito <br />ore 18 – Essere italiani oggi – Lucio Caracciolo dialoga con Ilvo Diamanti<br />ore 18.30 – Limes dialoga con il pubblico<br />Spigoli di mondo<br />la mostra di Laura Canali<br />La sfericità del mondo non è più la sola dimensione con la quale descrivere il nostro pianeta. Abitiamo un luogo la cui superficie è corrugata dalle potenze in campo che creano “nuove terre” con delle vette a volte coperte da dense nubi e a volte più visibili. Geografie diverse dal passato con modi di comunicare ancora da decifrare. Il moderno spazio-tempo è già il futuro e la nuova mostra cartografica di Limes vuole cercare di percorrere una rotta tra punti da connettere. Stati remoti spesso diventano lo specchio di importanti tensioni globali. 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PHOTOGRAPHS 1939 – 2007, che presenta al pubblico una selezione di 109 stampe provenienti dalla prestigiosa collezione della Maison Européenne de la Photographie (MEP) di Parigi, realizzate tra il 1939 e il 2007. La collezione della MEP è il risultato di un lungo rapporto di collaborazione con l’artista e, negli anni più recenti, di un dialogo continuo con la Irving Penn Foundation, istituzione fondata dallo stesso Irving Penn per preservare e promuovere il suo lascito artistico.<br /><br />La mostra è curata da Pascal Hoël, Head of Collections MEP, Frédérique Dolivet Deputy to Head of Collections MEP e Alessandra Mauro curatrice per il Centro della Fotografia di Roma.<br /><br />Irving Penn (1917–2009) è universalmente riconosciuto come uno dei più grandi maestri della fotografia del Novecento. Per oltre sessant’anni protagonista della scena internazionale e firma storica della rivista Vogue, Penn ha rivoluzionato i generi della fotografia di moda, del ritratto e della natura morta, con uno stile inconfondibile fatto di rigore formale, eleganza essenziale e straordinaria attenzione ai dettagli. Le sue immagini, per lo più realizzate in studio, sono celebri per la loro apparente semplicità e per la capacità di restituire, con la stessa intensità, soggetti famosi e persone comuni. Accanto ai ritratti di artisti, scrittori e celebrità, Penn ha dedicato grande attenzione a progetti personali diventati iconici, come le nature morte con mozziconi di sigarette o oggetti abbandonati, trasformati in immagini di sorprendente bellezza.<br />La mostra, articolata in sei sezioni, offre una panoramica completa della sua opera, mettendo in luce non solo la potenza della sua visione artistica, ma anche la sua straordinaria abilità di stampatore. Penn seguiva, infatti, ogni fase del processo con estrema cura, sperimentando tecniche raffinate come la stampa al platino, per ottenere immagini senza tempo, oggi considerate pietre miliari della storia della fotografia.<br />Il percorso espositivo si apre con i Primi lavori (1939-1947), cioe le prime fotografie che realizza lungo le strade di New York, poi nel sud degli Stati Uniti e poi ancora in Messico nel 1941. Nel 1945 e in Europa e in Italia, come autista volontario di ambulanze dell’esercito americano e utilizza la sua macchina fotografica per raccogliere testimonianze visive di quel periodo travagliato. In mostra anche la celebre fotografia dedicata al “gruppo d’intellettuali italiani al Caffe Greco” realizzata a Roma da Irving Penn per Vogue nel 1948. La seconda sezione e dedicata ai numerosi Viaggi tra il 1948 ed il 1971 per Vogue, dal Peru al Nepal, dal Camerun alla Nuova Guinea, nei quali realizza ritratti degli indigeni immersi nella luce naturale, dopo averli isolati dal loro ambiente in uno spazio neutro. La sezione numero tre riguarda invece i Ritratti (1947 – 1996) soprattutto delle celebrità e che vengono fotografate per lo più nel suo studio, dove Penn crea i suoi set. Nella quarta sezione troviamo i Nudi (1949 – 1967): una serie molto personale di fotografie di nudi femminili, per i quali sceglie modelle professioniste per pittori e scultori con l’obiettivo di inquadrare i corpi il piu da vicino possibile, senza mai mostrare i volti, celebrando la loro bellezza scultorea. Sottopone poi i suoi negativi a tecniche di stampa sperimentali, sbiancando e rielaborando le sue stampe fino a ottenere toni diafani che variano sempre da una stampa all’altra. La sua forza creativa e evidente anche nel lavoro che realizza nel 1967 per il Dancers’ Workshop di San Francisco in cui non cerca di dare un preciso significato a una coreografia specifica, ma piuttosto sceglie un’interpretazione piu libera dei corpi in movimento che si esibiscono solo per essere fotografati. Infine, le ultime due sezioni: Moda e bellezza (1949 – 2007), durante la sua lunga carriera per Vogue, la moda e parte essenziale del suo lavoro e Still Life (1949 –2007), nella quale dimostra grande creativita nella messa in scena di oggetti inanimati, con una costante determinazione a rimuovere il superfluo. Spesso include nelle sue realizzazioni riferimenti alla Vanitas e al memento mori dell’arte antica, che conferiscono alle sue immagini un potere e una presenza senza tempo. E anche interessato a soggetti che a prima vista possono sembrare banali, insignificanti o ripugnanti, come i mozziconi di sigarette trovate in strada o le gomme da masticare usate, che Penn glorifica in sontuose stampe al platino-palladio. Così, esplorando nuovi soggetti con nuove tecniche, continua sempre a forzare i confini creativi del mezzo fotografico.<br />Accompagna la mostra un booklet in vendita al bookshop del Centro di Fotografia.<br />La mostra è promossa da Roma Capitale e Fondazione Mattatoio e organizzata da Civita Mostre e Musei<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69955190</guid><pubDate>Wed, 11 Feb 2026 11:50:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69955190/alessandra_mauro.mp3" length="21149263" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Alessandra Mauro
"Irving Penn. Photographs 1939 - 2007"
Centro della Fotografia, Roma
Fino al 29 giugno 2026


Ad inaugurare il programma espositivo del neonato Centro della Fotografia di Roma è la grande mostra IRVING PENN. PHOTOGRAPHS 1939 – 2007,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Alessandra Mauro<br />"Irving Penn. Photographs 1939 - 2007"<br />Centro della Fotografia, Roma<br />Fino al 29 giugno 2026<br /><br /><br />Ad inaugurare il programma espositivo del neonato Centro della Fotografia di Roma è la grande mostra IRVING PENN. PHOTOGRAPHS 1939 – 2007, che presenta al pubblico una selezione di 109 stampe provenienti dalla prestigiosa collezione della Maison Européenne de la Photographie (MEP) di Parigi, realizzate tra il 1939 e il 2007. La collezione della MEP è il risultato di un lungo rapporto di collaborazione con l’artista e, negli anni più recenti, di un dialogo continuo con la Irving Penn Foundation, istituzione fondata dallo stesso Irving Penn per preservare e promuovere il suo lascito artistico.<br /><br />La mostra è curata da Pascal Hoël, Head of Collections MEP, Frédérique Dolivet Deputy to Head of Collections MEP e Alessandra Mauro curatrice per il Centro della Fotografia di Roma.<br /><br />Irving Penn (1917–2009) è universalmente riconosciuto come uno dei più grandi maestri della fotografia del Novecento. Per oltre sessant’anni protagonista della scena internazionale e firma storica della rivista Vogue, Penn ha rivoluzionato i generi della fotografia di moda, del ritratto e della natura morta, con uno stile inconfondibile fatto di rigore formale, eleganza essenziale e straordinaria attenzione ai dettagli. Le sue immagini, per lo più realizzate in studio, sono celebri per la loro apparente semplicità e per la capacità di restituire, con la stessa intensità, soggetti famosi e persone comuni. Accanto ai ritratti di artisti, scrittori e celebrità, Penn ha dedicato grande attenzione a progetti personali diventati iconici, come le nature morte con mozziconi di sigarette o oggetti abbandonati, trasformati in immagini di sorprendente bellezza.<br />La mostra, articolata in sei sezioni, offre una panoramica completa della sua opera, mettendo in luce non solo la potenza della sua visione artistica, ma anche la sua straordinaria abilità di stampatore. Penn seguiva, infatti, ogni fase del processo con estrema cura, sperimentando tecniche raffinate come la stampa al platino, per ottenere immagini senza tempo, oggi considerate pietre miliari della storia della fotografia.<br />Il percorso espositivo si apre con i Primi lavori (1939-1947), cioe le prime fotografie che realizza lungo le strade di New York, poi nel sud degli Stati Uniti e poi ancora in Messico nel 1941. Nel 1945 e in Europa e in Italia, come autista volontario di ambulanze dell’esercito americano e utilizza la sua macchina fotografica per raccogliere testimonianze visive di quel periodo travagliato. In mostra anche la celebre fotografia dedicata al “gruppo d’intellettuali italiani al Caffe Greco” realizzata a Roma da Irving Penn per Vogue nel 1948. La seconda sezione e dedicata ai numerosi Viaggi tra il 1948 ed il 1971 per Vogue, dal Peru al Nepal, dal Camerun alla Nuova Guinea, nei quali realizza ritratti degli indigeni immersi nella luce naturale, dopo averli isolati dal loro ambiente in uno spazio neutro. La sezione numero tre riguarda invece i Ritratti (1947 – 1996) soprattutto delle celebrità e che vengono fotografate per lo più nel suo studio, dove Penn crea i suoi set. Nella quarta sezione troviamo i Nudi (1949 – 1967): una serie molto personale di fotografie di nudi femminili, per i quali sceglie modelle professioniste per pittori e scultori con l’obiettivo di inquadrare i corpi il piu da vicino possibile, senza mai mostrare i volti, celebrando la loro bellezza scultorea. Sottopone poi i suoi negativi a tecniche di stampa sperimentali, sbiancando e rielaborando le sue stampe fino a ottenere toni diafani che variano sempre da una stampa all’altra. 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La sua morte segna l’inizio di una storia che intreccia tragedia privata e destino collettivo: il figlio Salim, rientrato dall’Italia dove lavora come ricercatore, deve fare i conti con un passato che credeva di aver lasciato alle spalle e un presente che lo reclama. Tra la fidanzata di un tempo, Giaffa, e l’inattesa ricomparsa di Nataly, ex compagna ora giornalista, Salim si muove in un labirinto di affetti, lutti e scelte difficili. Attorno a lui prendono forma le vicende degli amici di sempre – chi sceglie la resistenza, chi una carriera nel grande «panificio di notizie» che è Gaza, chi sogna l’estero, chi scala le gerarchie del potere – mentre il passato riaffiora nei racconti della vecchia generazione, fatti di sconfitte e tenacia. Dal ricordo della Nakba alle Intifade, dalle serate letterarie nei caffè alle prigioni, dai tunnel sotterranei all’economia dell’assedio, dalla speculazione edilizia ai movimenti di protesta civile, il romanzo ci trascina negli ingranaggi di Gaza, una «macchina della vita».<br /><br /><br />Traduzione dall’arabo di Lorenzo Declich e Daniele Mascitelli<br />a cura di Giacomo Longhi Alberti<br /><br /><br />«Chi vede la morte ha paura di una cosa: essere dimenticato. Anche durante un genocidio le persone sanno l'importanza delle parole e della scrittura». <br /><br />Originario del campo profughi di Jabalia, nella Striscia di Gaza, dove è nato nel 1973, Atef Abu Saif si è laureato in Lin­gue e Letteratura inglese all'Università di Bir-Zeit di Ramallah e ha con­seguito un master presso l'Università di Bradford (UK) e un dottorato di ricerca in Scienze Politiche e Sociali presso l'Istituto Universitario Europeo di Firenze. È autore di cinque romanzi, tra i quali Una vita sospesa, finalista del Premio Internazionale per la Narrativa Araba 2015. Nel 2014 ha curato l'antologia The Book of Gaza (Comma Press), composta da dieci racconti brevi di scrittori della Striscia. Già portavoce del partito di Fatah e Ministro della cultura della Palestina dal 2019 al 2024, si trovava nella Striscia di Gaza per un breve viaggio di lavoro quando Israele ha lanciato la sua offensiva il 7 ottobre 2023: per sessanta giorni ha testimoniato in presa diretta la violenza della guerra e le devastanti perdite di vite umane e le sue cronache – poi confluite nel doloroso Diario di un genocidio (Fuoriscena, 2024) – sono state pubblicate dalle principali testate giornalistiche internazionali.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69955191</guid><pubDate>Wed, 11 Feb 2026 11:47:10 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69955191/giacomo_longhi.mp3" length="20484706" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Giacomo Longhi
"Vita appesa"
Atef Abu Saif
Alessandro Polidoro Editore
http://www.alessandropolidoroeditore.it

Un romanzo potente e attuale che racconta cosa significa vivere nella Striscia di Gaza.

In un campo profughi della Striscia di Gaza, la...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Giacomo Longhi<br />"Vita appesa"<br />Atef Abu Saif<br />Alessandro Polidoro Editore<br /><a href="http://www.alessandropolidoroeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.alessandropolidoroeditore.it</a><br /><br />Un romanzo potente e attuale che racconta cosa significa vivere nella Striscia di Gaza.<br /><br />In un campo profughi della Striscia di Gaza, la vita di Na‘im, tipografo che stampa i manifesti dei giovani martiri, viene spezzata da un proiettile. La sua morte segna l’inizio di una storia che intreccia tragedia privata e destino collettivo: il figlio Salim, rientrato dall’Italia dove lavora come ricercatore, deve fare i conti con un passato che credeva di aver lasciato alle spalle e un presente che lo reclama. Tra la fidanzata di un tempo, Giaffa, e l’inattesa ricomparsa di Nataly, ex compagna ora giornalista, Salim si muove in un labirinto di affetti, lutti e scelte difficili. Attorno a lui prendono forma le vicende degli amici di sempre – chi sceglie la resistenza, chi una carriera nel grande «panificio di notizie» che è Gaza, chi sogna l’estero, chi scala le gerarchie del potere – mentre il passato riaffiora nei racconti della vecchia generazione, fatti di sconfitte e tenacia. Dal ricordo della Nakba alle Intifade, dalle serate letterarie nei caffè alle prigioni, dai tunnel sotterranei all’economia dell’assedio, dalla speculazione edilizia ai movimenti di protesta civile, il romanzo ci trascina negli ingranaggi di Gaza, una «macchina della vita».<br /><br /><br />Traduzione dall’arabo di Lorenzo Declich e Daniele Mascitelli<br />a cura di Giacomo Longhi Alberti<br /><br /><br />«Chi vede la morte ha paura di una cosa: essere dimenticato. Anche durante un genocidio le persone sanno l'importanza delle parole e della scrittura». <br /><br />Originario del campo profughi di Jabalia, nella Striscia di Gaza, dove è nato nel 1973, Atef Abu Saif si è laureato in Lin­gue e Letteratura inglese all'Università di Bir-Zeit di Ramallah e ha con­seguito un master presso l'Università di Bradford (UK) e un dottorato di ricerca in Scienze Politiche e Sociali presso l'Istituto Universitario Europeo di Firenze. È autore di cinque romanzi, tra i quali Una vita sospesa, finalista del Premio Internazionale per la Narrativa Araba 2015. Nel 2014 ha curato l'antologia The Book of Gaza (Comma Press), composta da dieci racconti brevi di scrittori della Striscia. Già portavoce del partito di Fatah e Ministro della cultura della Palestina dal 2019 al 2024, si trovava nella Striscia di Gaza per un breve viaggio di lavoro quando Israele ha lanciato la sua offensiva il 7 ottobre 2023: per sessanta giorni ha testimoniato in presa diretta la violenza della guerra e le devastanti perdite di vite umane e le sue cronache – poi confluite nel doloroso Diario di un genocidio (Fuoriscena, 2024) – sono state pubblicate dalle principali testate giornalistiche internazionali.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1281</itunes:duration><itunes:keywords>atefabusaif,danielemascitelli,gaza,giacomolonghi,ilpostodelleparole,intifada,liviopartiti,lorenzodeclich,morireagaza,nakba,palestina,polidoroeditore,romanzo,strisciadigaza,traduzione,vitaappesa,viverenellastrisciadigaza</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/8d979abc7945655653ac0bf4d83be65b.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Stefania Garassini "Smartphone"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/stefania-garassini-smartphone--69955194</link><description><![CDATA[Stefania Garassini<br />"Smartphone"<br />12 ragioni per non regalarlo alla Prima Comunione e neanche alla Cresima<br />Edizioni Ares<br /><a href="http://www.ares.mi.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ares.mi.it</a><br /><br /><br />“I social network sono a tutti gli effetti potenti sistemi di relazione sociale: nella rete, al di là dello schermo, continuano a esserci persone in carne e ossa”.<br />Dalla Prefazione di Mariolina Ceriotti Migliarese<br /><br />Quando si regala uno smartphone ai bambini si deve mettere in conto una sfida educativa. Se da un lato esso rappresenta un’opportunità unica di conoscenze e di comunicazione, dall’altro è una porta d’accesso a una realtà parallela, spesso inaccessibile ai genitori. Con il rischio di vedere bambini e preadolescenti rinchiudersi in un mondo «altro», dove la presenza educativa adulta viene esclusa, le regole possono essere aggirate e il dialogo sostituito da interazioni virtuali, con conseguenze sulla crescita, sulle relazioni e sul benessere emotivo. Nella nuova edizione interamente rivista e ampliata di Smartphone. 12 ragioni per non regalarlo alla Prima Comunione e neanche alla Cresima (Edizioni Ares, pp. 152, € 12) Stefania Garassini tratta in modo chiaro e argomentato di dipendenza, salute e opportunità, orientando gli educatori adulti ad affrontare i rischi e le pressioni sociali connesse all’uso degli smartphone e nel suggerire le regole opportune da fissare in famiglia e a scuola.<br /><br />Stefania Garassini, giornalista, madre di tre figlie, insegna Digital Journalism all’Università Cattolica. Nel 1993 ha fondato Virtual, prima rivista italiana di cultura digitale, e oggi dirige il sito www.orientaserie.it. Scrive su Avvenire e Credere. È nel cda della Fondazione Patti Digitali, presidente di Aiart Milano, autrice di Dizionario dei new media (Cortina) e curatrice di Clicco quindi educo (ETS). Con Ares ha pubblicato anche Lo schermo dei desideri, sulle serie tv lette in chiave educativa. Svolge attività di formazione sull’uso consapevole del digitale.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69955194</guid><pubDate>Wed, 11 Feb 2026 06:41:12 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69955194/stefania_garassini.mp3" length="21149263" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Stefania Garassini
"Smartphone"
12 ragioni per non regalarlo alla Prima Comunione e neanche alla Cresima
Edizioni Ares
http://www.ares.mi.it


“I social network sono a tutti gli effetti potenti sistemi di relazione sociale: nella rete, al di là dello...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Stefania Garassini<br />"Smartphone"<br />12 ragioni per non regalarlo alla Prima Comunione e neanche alla Cresima<br />Edizioni Ares<br /><a href="http://www.ares.mi.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ares.mi.it</a><br /><br /><br />“I social network sono a tutti gli effetti potenti sistemi di relazione sociale: nella rete, al di là dello schermo, continuano a esserci persone in carne e ossa”.<br />Dalla Prefazione di Mariolina Ceriotti Migliarese<br /><br />Quando si regala uno smartphone ai bambini si deve mettere in conto una sfida educativa. Se da un lato esso rappresenta un’opportunità unica di conoscenze e di comunicazione, dall’altro è una porta d’accesso a una realtà parallela, spesso inaccessibile ai genitori. Con il rischio di vedere bambini e preadolescenti rinchiudersi in un mondo «altro», dove la presenza educativa adulta viene esclusa, le regole possono essere aggirate e il dialogo sostituito da interazioni virtuali, con conseguenze sulla crescita, sulle relazioni e sul benessere emotivo. Nella nuova edizione interamente rivista e ampliata di Smartphone. 12 ragioni per non regalarlo alla Prima Comunione e neanche alla Cresima (Edizioni Ares, pp. 152, € 12) Stefania Garassini tratta in modo chiaro e argomentato di dipendenza, salute e opportunità, orientando gli educatori adulti ad affrontare i rischi e le pressioni sociali connesse all’uso degli smartphone e nel suggerire le regole opportune da fissare in famiglia e a scuola.<br /><br />Stefania Garassini, giornalista, madre di tre figlie, insegna Digital Journalism all’Università Cattolica. Nel 1993 ha fondato Virtual, prima rivista italiana di cultura digitale, e oggi dirige il sito www.orientaserie.it. Scrive su Avvenire e Credere. È nel cda della Fondazione Patti Digitali, presidente di Aiart Milano, autrice di Dizionario dei new media (Cortina) e curatrice di Clicco quindi educo (ETS). Con Ares ha pubblicato anche Lo schermo dei desideri, sulle serie tv lette in chiave educativa. Svolge attività di formazione sull’uso consapevole del digitale.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1322</itunes:duration><itunes:keywords>aibambininientesmartphone,comeeducareall'usodismartphone,edizioniares,educazione,ilpostodelleparole,liviopartiti,mariolinaceriottimigliarese,nonregalarelosmartphoneaibambi,smartphone,stefaniagarassini</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/9ae034fc497123247350714eea87b910.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Elisa Andriano "Sembrava dovessero incendiare il mondo"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/elisa-andriano-sembrava-dovessero-incendiare-il-mondo--69889169</link><description><![CDATA[Elisa Andriano<br />"Sembrava dovessero incendiare il mondo"<br />Clown Bianco Edizioni<br /><a href="http://www.clownbianco.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.clownbianco.com</a><br /><br />Studiare, laurearsi, non tornare più indietro: il piano era perfetto. Alla retorica del «se vuoi, puoi», Carlotta ci aveva creduto fin da bambina, mentre osservava la madre trasformarsi in un ingranaggio della macchina produttiva del Nord Est. Eppure, nel 2000, la realtà decide di non piegarsi alla sua volontà. Attraverso un monologo interiore serrato, dove il dialogo si fonde al pensiero in un respiro unico, seguiamo Carlotta nei vicoli nebbiosi di una Ferrara dai due volti, accogliente e respingente. Un test di gravidanza positivo diventa lo spartiacque tra la ragazza che era e la donna chiamata a fare una scelta. Mentre le amiche si allontanano e le profezie di una cartomante iniziano a pesare come condanne, Carlotta smonta, pezzo dopo pezzo, la grande finzione del merito e dell'equità sociale. Come il terzo segreto di Fatima, svelato dopo quarant'anni per rivelarsi una verità deludente, così la vita di Carlotta approda alla sua personale rivelazione. Un romanzo potente sulla fragilità dei progetti umani e sulla forza di chi ha il coraggio di guardare in faccia il proprio destino.<br /><br />Elisa Andriano vive a Valdagno, dove divide il tempo tra il lavoro in un’azienda artigiana, la famiglia, e l’amore per la narrazione. Laureata in Arti del teatro, ha imparato che ogni racconto ha bisogno del giusto sguardo: che sia attraverso l’obiettivo di una macchina fotografica o tra le righe di una poesia. Fotografa per passione, coltiva piante e nei dettagli ricerca la bellezza. Sembrava dovessero incendiare il mondo è il suo primo romanzo.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69889169</guid><pubDate>Tue, 10 Feb 2026 18:45:30 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69889169/elisa_andriano.mp3" length="19956826" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Elisa Andriano
"Sembrava dovessero incendiare il mondo"
Clown Bianco Edizioni
http://www.clownbianco.com

Studiare, laurearsi, non tornare più indietro: il piano era perfetto. Alla retorica del «se vuoi, puoi», Carlotta ci aveva creduto fin da...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Elisa Andriano<br />"Sembrava dovessero incendiare il mondo"<br />Clown Bianco Edizioni<br /><a href="http://www.clownbianco.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.clownbianco.com</a><br /><br />Studiare, laurearsi, non tornare più indietro: il piano era perfetto. Alla retorica del «se vuoi, puoi», Carlotta ci aveva creduto fin da bambina, mentre osservava la madre trasformarsi in un ingranaggio della macchina produttiva del Nord Est. Eppure, nel 2000, la realtà decide di non piegarsi alla sua volontà. Attraverso un monologo interiore serrato, dove il dialogo si fonde al pensiero in un respiro unico, seguiamo Carlotta nei vicoli nebbiosi di una Ferrara dai due volti, accogliente e respingente. Un test di gravidanza positivo diventa lo spartiacque tra la ragazza che era e la donna chiamata a fare una scelta. Mentre le amiche si allontanano e le profezie di una cartomante iniziano a pesare come condanne, Carlotta smonta, pezzo dopo pezzo, la grande finzione del merito e dell'equità sociale. Come il terzo segreto di Fatima, svelato dopo quarant'anni per rivelarsi una verità deludente, così la vita di Carlotta approda alla sua personale rivelazione. Un romanzo potente sulla fragilità dei progetti umani e sulla forza di chi ha il coraggio di guardare in faccia il proprio destino.<br /><br />Elisa Andriano vive a Valdagno, dove divide il tempo tra il lavoro in un’azienda artigiana, la famiglia, e l’amore per la narrazione. Laureata in Arti del teatro, ha imparato che ogni racconto ha bisogno del giusto sguardo: che sia attraverso l’obiettivo di una macchina fotografica o tra le righe di una poesia. Fotografa per passione, coltiva piante e nei dettagli ricerca la bellezza. Sembrava dovessero incendiare il mondo è il suo primo romanzo.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1248</itunes:duration><itunes:keywords>clownbiancoedizioni,elisaandriano,ilpostodelleparole,incendiareilmondo,liviopartiti,romanzo,sembravadovesseroincendiareil</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e518684c0a4677c5ce63fa170e58873f.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Sonia La Marca "Il risveglio della Grande Madre"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/sonia-la-marca-il-risveglio-della-grande-madre--69889181</link><description><![CDATA[Sonia La Marca<br />"Il risveglio della Grande Madre"<br />Viaggio evolutivo attraverso le stagioni dell’anima e di Madre Natura<br />Edizioni Spazio Interiore<br /><a href="http://www.spaziointeriore.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.spaziointeriore.com</a><br /><br />Questo libro è un viaggio alchemico ed evolutivo, in cui l’Autrice ci accompagna in un cammino che esplora il risveglio delle forze femminili e maschili nella loro essenza sciamanica, spirituale, corporea e mentale. Attraverso la conoscenza delle forze della Grande Madre, veniamo condotti in un dialogo profondo con le energie di Madre Terra, radicandoci nella sua saggezza ancestrale. Questo percorso di trasformazione si snoda nella sanazione delle radici: l’albero genealogico, le relazioni che ci plasmano e soprattutto la relazione con noi stessi, primo e sacro incontro con il nostro essere. È il viaggio dell’iniziato: un cammino di consapevolezza attraverso tutte le stagioni interiori, accogliendone i doni, le opportunità, le ombre e la luce. Perché solo attraversandole fino in fondo possiamo evolverci, guarire, manifestarci, crescere e illuminarci. Le pagine di questo libro mostrano come le dinamiche della vita, dalla nostra origine primale ai giorni presenti, ci guidino in un ciclo di evoluzione continua: un invito a riscoprire il nostro posto nell’equilibrio universale, armonizzando spirito e corpo, mente e cuore, e intrecciando il nostro viaggio personale con il respiro della natura e il ritmo eterno della vita, aiutandoci a prendere consapevolezza di tutto quello che siamo e possiamo essere, a entrare in contatto con le nostre ferite, risvegliare l’istinto arcaico che possediamo e così ritrovare il nostro potere personale.<br />«Questo non è un libro. Questo è un viaggio. È il viaggio che, attraverso l’incontro con la Grande Madre, mi ha portata a fiorire, trasformandomi da donna inconsapevole, desiderosa di colmare il vuoto che si portava dentro, a donna in cammino alla scoperta di se stessa e della sua sacralità. Ma è anche il tuo viaggio, di te che ti appresti a leggere e a scendere dentro di te, alla scoperta di te stessa e della tua sacralità.<br />È un viaggio attraverso le stagioni, della natura e dell’anima, che si sviluppa attraverso un percorso circolare che dall’Autunno conduce all’Estate, dalla Morte alla Manifestazione. Ed è il ciclo dell’anima, del cambiamento e di ogni percorso evolutivo, dove le quattro stagioni diventano archetipi per raccontare le quattro fasi del viaggio alchemico, personale e collettivo, che dall’ombra conduce alla luce, dal trauma alla guarigione. Il ciclo trasformativo non si esaurisce con il suo apparente compimento, ma ricomincia ogni volta da dove si è fermato per dare inizio a una nuova parabola. Ecco allora che il cerchio diventa spirale, permettendoci di toccare ogni volta livelli sempre più profondi e raggiungere gradini sempre più alti della nostra incarnazione».<br /><br />Sonia La Marca è terapeuta sciamanica, costellatrice, formatrice e scrittrice. Inizia consapevolmente a lavorare su di sé nel 2008, ma è nel 2012 che avviene un clic riconosce la propria missione: accompagnare gli altri nella guarigione e nell’evoluzione dell’anima. Il suo primo strumento è la natura, che la conduce alla floriterapia. Prosegue con l’Ipnosi Regressiva, la lettura dei Registri Akashici, PSYCH-K® ed EFT, strumenti che favoriscono l’integrazione e la guarigione tra corpo, mente e spirito. L’incontro con una curandera sudamericana le apre la via alla saggezza antica delle Ande e allo Sciamanesimo. Inizia il lavoro con le piante maestre e medicina, e apprende a leggere dal Libro della Natura, una guida vivente e sacra. La maternità e la relazione di coppia rappresentano passaggi profondi e trasformativi che radicano ulteriormente il suo cammino. Nel tempo, si forma nelle costellazioni familiari multidimensionali, e conosce a fondo il lavoro corporeo ed emotivo di Willi Maurer e le 5 Leggi Biologiche. Da queste esperienze nasce un metodo personale che unisce la visione sistemica al lavoro sul trauma e al risveglio della sacralità.<br /> <br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69889181</guid><pubDate>Tue, 10 Feb 2026 17:08:23 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69889181/sonia_la_marca.mp3" length="15412355" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Sonia La Marca
"Il risveglio della Grande Madre"
Viaggio evolutivo attraverso le stagioni dell’anima e di Madre Natura
Edizioni Spazio Interiore
http://www.spaziointeriore.com

Questo libro è un viaggio alchemico ed evolutivo, in cui l’Autrice ci...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Sonia La Marca<br />"Il risveglio della Grande Madre"<br />Viaggio evolutivo attraverso le stagioni dell’anima e di Madre Natura<br />Edizioni Spazio Interiore<br /><a href="http://www.spaziointeriore.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.spaziointeriore.com</a><br /><br />Questo libro è un viaggio alchemico ed evolutivo, in cui l’Autrice ci accompagna in un cammino che esplora il risveglio delle forze femminili e maschili nella loro essenza sciamanica, spirituale, corporea e mentale. Attraverso la conoscenza delle forze della Grande Madre, veniamo condotti in un dialogo profondo con le energie di Madre Terra, radicandoci nella sua saggezza ancestrale. Questo percorso di trasformazione si snoda nella sanazione delle radici: l’albero genealogico, le relazioni che ci plasmano e soprattutto la relazione con noi stessi, primo e sacro incontro con il nostro essere. È il viaggio dell’iniziato: un cammino di consapevolezza attraverso tutte le stagioni interiori, accogliendone i doni, le opportunità, le ombre e la luce. Perché solo attraversandole fino in fondo possiamo evolverci, guarire, manifestarci, crescere e illuminarci. Le pagine di questo libro mostrano come le dinamiche della vita, dalla nostra origine primale ai giorni presenti, ci guidino in un ciclo di evoluzione continua: un invito a riscoprire il nostro posto nell’equilibrio universale, armonizzando spirito e corpo, mente e cuore, e intrecciando il nostro viaggio personale con il respiro della natura e il ritmo eterno della vita, aiutandoci a prendere consapevolezza di tutto quello che siamo e possiamo essere, a entrare in contatto con le nostre ferite, risvegliare l’istinto arcaico che possediamo e così ritrovare il nostro potere personale.<br />«Questo non è un libro. Questo è un viaggio. È il viaggio che, attraverso l’incontro con la Grande Madre, mi ha portata a fiorire, trasformandomi da donna inconsapevole, desiderosa di colmare il vuoto che si portava dentro, a donna in cammino alla scoperta di se stessa e della sua sacralità. Ma è anche il tuo viaggio, di te che ti appresti a leggere e a scendere dentro di te, alla scoperta di te stessa e della tua sacralità.<br />È un viaggio attraverso le stagioni, della natura e dell’anima, che si sviluppa attraverso un percorso circolare che dall’Autunno conduce all’Estate, dalla Morte alla Manifestazione. Ed è il ciclo dell’anima, del cambiamento e di ogni percorso evolutivo, dove le quattro stagioni diventano archetipi per raccontare le quattro fasi del viaggio alchemico, personale e collettivo, che dall’ombra conduce alla luce, dal trauma alla guarigione. Il ciclo trasformativo non si esaurisce con il suo apparente compimento, ma ricomincia ogni volta da dove si è fermato per dare inizio a una nuova parabola. Ecco allora che il cerchio diventa spirale, permettendoci di toccare ogni volta livelli sempre più profondi e raggiungere gradini sempre più alti della nostra incarnazione».<br /><br />Sonia La Marca è terapeuta sciamanica, costellatrice, formatrice e scrittrice. Inizia consapevolmente a lavorare su di sé nel 2008, ma è nel 2012 che avviene un clic riconosce la propria missione: accompagnare gli altri nella guarigione e nell’evoluzione dell’anima. Il suo primo strumento è la natura, che la conduce alla floriterapia. Prosegue con l’Ipnosi Regressiva, la lettura dei Registri Akashici, PSYCH-K® ed EFT, strumenti che favoriscono l’integrazione e la guarigione tra corpo, mente e spirito. L’incontro con una curandera sudamericana le apre la via alla saggezza antica delle Ande e allo Sciamanesimo. Inizia il lavoro con le piante maestre e medicina, e apprende a leggere dal Libro della Natura, una guida vivente e sacra. 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Descrivono incontri, relazioni, esperienze che portano a vitali trasformazioni; rivelano significati e simboli eterni che ci permettono di riconoscerci, immaginare il futuro, trasmettere saperi e risorse, gestire regole ed emozioni. In 85 racconti e altrettante attività, il libro mette in gioco la natura versatile delle storie per dare loro nuove, inaspettate vite: a scuola, nella formazione degli adulti, in piccoli gruppi o anche da soli, attraverso la scrittura o il movimento, il disegno o l’immaginazione.<br /><br /><br />Erika Maderna, laureata in Etruscologia e Archeologia Italica presso l’Università degli Studi di Pavia, si è stabilita anni fa nella Maremma toscana, spinta dal richiamo della terra degli Etruschi. Vive a Grosseto, dove insegna, scrive articoli, traduzioni e saggi di cultura e archeologia classica. Per Aboca Edizioni ha scritto: Aromi sacri, fragranze profane. Simboli, mitologie e passioni profumatorie nel mondo antico (2009), Le mani degli dèi. Mitologie e simboli delle piante officinali nel mito greco (2016), Con grazia di tocco e di parola. La medicina delle sante (2019), Medichesse. La vocazione femminile alla cura (2021), Per virtù d’erbe e d’incanti. La medicina delle streghe (2023) e La memoria nelle mani. Storie, tradizioni e rituali delle levatrici (2024).<br /><br />Beniamino Sidoti, formatore e autore di giochi, è direttore artistico di Gradara Ludens.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69889173</guid><pubDate>Tue, 10 Feb 2026 16:58:26 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69889173/erika_maderna.mp3" length="17106344" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Erika Maderna, Beniamino Sidoti
"Giocare con miti, leggende e fiabe"
Carocci Editore
http://www.carocci.it

Miti e leggende parlano di noi: non di fatti accaduti nel passato, ma di ciò che noi stessi siamo e di come cambiamo. Descrivono incontri,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Erika Maderna, Beniamino Sidoti<br />"Giocare con miti, leggende e fiabe"<br />Carocci Editore<br /><a href="http://www.carocci.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.carocci.it</a><br /><br />Miti e leggende parlano di noi: non di fatti accaduti nel passato, ma di ciò che noi stessi siamo e di come cambiamo. Descrivono incontri, relazioni, esperienze che portano a vitali trasformazioni; rivelano significati e simboli eterni che ci permettono di riconoscerci, immaginare il futuro, trasmettere saperi e risorse, gestire regole ed emozioni. In 85 racconti e altrettante attività, il libro mette in gioco la natura versatile delle storie per dare loro nuove, inaspettate vite: a scuola, nella formazione degli adulti, in piccoli gruppi o anche da soli, attraverso la scrittura o il movimento, il disegno o l’immaginazione.<br /><br /><br />Erika Maderna, laureata in Etruscologia e Archeologia Italica presso l’Università degli Studi di Pavia, si è stabilita anni fa nella Maremma toscana, spinta dal richiamo della terra degli Etruschi. Vive a Grosseto, dove insegna, scrive articoli, traduzioni e saggi di cultura e archeologia classica. Per Aboca Edizioni ha scritto: Aromi sacri, fragranze profane. Simboli, mitologie e passioni profumatorie nel mondo antico (2009), Le mani degli dèi. Mitologie e simboli delle piante officinali nel mito greco (2016), Con grazia di tocco e di parola. La medicina delle sante (2019), Medichesse. La vocazione femminile alla cura (2021), Per virtù d’erbe e d’incanti. La medicina delle streghe (2023) e La memoria nelle mani. Storie, tradizioni e rituali delle levatrici (2024).<br /><br />Beniamino Sidoti, formatore e autore di giochi, è direttore artistico di Gradara Ludens.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1070</itunes:duration><itunes:keywords>beniaminosidoti,caroccieditore,cos'èilmito,erikamaderna,fiabe,giocareconmitileggendeefiabe,gradaraludens,ilpostodelleparole,leggende,miti</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/619674af98ad395e8103fe0ef14e9392.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Donatella Solda "Learning More Festival"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/donatella-solda-learning-more-festival--69889168</link><description><![CDATA[Donatella Solda<br />"Learing More Festival"<br /><a href="http://www.learningmorefestival.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.learningmorefestival.it</a><br /><br />Il primo festival italiano dedicato alle frontiere dell’apprendimento e a come la formazione stia evolvendo nell’era dell’Intelligenza Artificiale<br />da venerdì 20 a domenica 22 febbraio 2026 a Modena <br /><br /><br />Torna a Modena per la sua quarta edizione il Learning More Festival, il primo e più significativo festival in Italia interamente dedicato all’apprendimento e all’evoluzione della formazione nell’era digitale. Per tre giorni, la città emiliana diventerà il crocevia di idee, ricerche e buone pratiche. Oltre 120 appuntamenti, tra lezioni, workshop, talk di approfondimento, experience, installazioni e learning show in 5 location distribuite nel centro storico della città. Modena ospiterà docenti, formatori, responsabili delle risorse umane, accademici e ricercatori, educatori, startupper, imprenditori,<br />Nato nel 2022, l’evento è promosso da Future Education Modena in collaborazione con Fondazione di Modena, AGO Modena Fabbriche Culturali, il Comune di Modena e Modena Città dei Festival, e si svolge in numerose sedi del centro storico.<br /><br />In pochi anni, il festival ha registrato una crescita significativa, coinvolgendo fino a 8.000 partecipanti, con oltre 100 appuntamenti distribuiti in più di 15 location. Il programma si articola in tre giornate di workshop, talk, laboratori e spettacoli, costruiti per favorire il confronto diretto tra professionisti, ricercatori e operatori del settore educativo.<br /><br />Learning More Festival esplora le principali frontiere dell’apprendimento contemporaneo, affrontando temi legati al funzionamento della mente, al ruolo delle tecnologie nei processi educativi, al rapporto tra intelligenza artificiale e competenze umane, ai modelli organizzativi e alle strategie per accompagnare il cambiamento. Un approccio interdisciplinare guida l’intero progetto: le neuroscienze cognitive dialogano con la pedagogia, le scienze dell’organizzazione si intrecciano con la comunicazione e il design dell’apprendimento.<br /><br />Il festival si configura come uno spazio fisico di incontro e co-progettazione, pensato per chi lavora quotidianamente nel campo della formazione, delle risorse umane e dell’innovazione educativa. Learning More Festival propone un ecosistema dinamico in cui la formazione si traduce in pratica condivisa, contribuendo a costruire una visione collettiva sul futuro dell’apprendimento e sullo sviluppo del capitale umano.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69889168</guid><pubDate>Tue, 10 Feb 2026 11:49:06 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69889168/donatella_solda.mp3" length="15187911" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Donatella Solda
"Learing More Festival"
http://www.learningmorefestival.it

Il primo festival italiano dedicato alle frontiere dell’apprendimento e a come la formazione stia evolvendo nell’era dell’Intelligenza Artificiale
da venerdì 20 a domenica 22...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Donatella Solda<br />"Learing More Festival"<br /><a href="http://www.learningmorefestival.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.learningmorefestival.it</a><br /><br />Il primo festival italiano dedicato alle frontiere dell’apprendimento e a come la formazione stia evolvendo nell’era dell’Intelligenza Artificiale<br />da venerdì 20 a domenica 22 febbraio 2026 a Modena <br /><br /><br />Torna a Modena per la sua quarta edizione il Learning More Festival, il primo e più significativo festival in Italia interamente dedicato all’apprendimento e all’evoluzione della formazione nell’era digitale. Per tre giorni, la città emiliana diventerà il crocevia di idee, ricerche e buone pratiche. Oltre 120 appuntamenti, tra lezioni, workshop, talk di approfondimento, experience, installazioni e learning show in 5 location distribuite nel centro storico della città. Modena ospiterà docenti, formatori, responsabili delle risorse umane, accademici e ricercatori, educatori, startupper, imprenditori,<br />Nato nel 2022, l’evento è promosso da Future Education Modena in collaborazione con Fondazione di Modena, AGO Modena Fabbriche Culturali, il Comune di Modena e Modena Città dei Festival, e si svolge in numerose sedi del centro storico.<br /><br />In pochi anni, il festival ha registrato una crescita significativa, coinvolgendo fino a 8.000 partecipanti, con oltre 100 appuntamenti distribuiti in più di 15 location. Il programma si articola in tre giornate di workshop, talk, laboratori e spettacoli, costruiti per favorire il confronto diretto tra professionisti, ricercatori e operatori del settore educativo.<br /><br />Learning More Festival esplora le principali frontiere dell’apprendimento contemporaneo, affrontando temi legati al funzionamento della mente, al ruolo delle tecnologie nei processi educativi, al rapporto tra intelligenza artificiale e competenze umane, ai modelli organizzativi e alle strategie per accompagnare il cambiamento. Un approccio interdisciplinare guida l’intero progetto: le neuroscienze cognitive dialogano con la pedagogia, le scienze dell’organizzazione si intrecciano con la comunicazione e il design dell’apprendimento.<br /><br />Il festival si configura come uno spazio fisico di incontro e co-progettazione, pensato per chi lavora quotidianamente nel campo della formazione, delle risorse umane e dell’innovazione educativa. Learning More Festival propone un ecosistema dinamico in cui la formazione si traduce in pratica condivisa, contribuendo a costruire una visione collettiva sul futuro dell’apprendimento e sullo sviluppo del capitale umano.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>950</itunes:duration><itunes:keywords>apprendimento,donatellasolda,futureeducationmodena,ilpostodelleparole,intelligenzaartificiale,learningmorefestival,modena,modenacittàdeifestival</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cbd7c641b546644186626509923835a0.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Marina Bassani "Rosa la Rossa"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/marina-bassani-rosa-la-rossa--69889176</link><description><![CDATA[Marina Bassani<br />"Rosa la Rossa"<br />la vera storia di Rosa Luxemburg<br /><br />Monologo con Marina Bassani<br />Testo di Marina Bassani - Produzione Teatro Selig<br />Cineteatro Baretti<br />Via Baretti, 4 - Torino<br />11, 12, 13   febbraio  2026 ore 20.45<br /><br /><br />Dall’11 al 13 febbraio 2026 alle ore 20.45, al Teatro Baretti di Torino, ritorna Marina Bassani con la prima del monologo Rosa la Rossa. La vera storia di Rosa Luxemburg. Sul palco, ad accompagnare l’artista, ci saranno il musicista Nunzio Barbieri, chitarrista di Paolo Conte   e Francesco Django Barbieri con il suo clarinetto.<br /> <br />Per tutta la sua vita Rosa attende  il momento in cui i lavoratori prenderanno coscienza della loro condizione e faranno la rivoluzione.<br />A 17 anni  scrive: “Il mio ideale è un regime sociale in cui si possano amare tutti”. Un giorno trova un libro, Il Capitale di Karl Marx. Dice esattamente quello che pensa lei. Ha solo sedici anni quando tiene una lezione ai suoi fratelli su concetti come  profitto e  plusvalore e, come se fosse un gioco, inventa un grazioso teatrino dove i personaggi sono operai e padroni, sfruttatori e oppressi.<br />Partita da Zamosh per studiare botanica ed economia all’università di Zurigo, la sola università che accolga le donne, si stabilisce a Berlino nella città più industrializzata di Europa e qui entra a far parte del partito socialdemocratico. Ma presto si trova in dissenso.<br /> <br />Contraria alla guerra (la prima guerra mondiale è alle porte), ne denuncia gli abusi e le torture,  e si schiera contro  molti suoi compagni di partito che  hanno votato l’aumento delle spese di guerra. Più di una volta viene rinchiusa in carcere per disobbedienza e per incitamento allo sciopero generale. Ma, incurante della sua miserabile condizione, dal carcere detta il manifesto della Lega  Spartachista.<br />Abbandonata dal partito socialista , sempre più sola, ha bisogno di un filo rosso per uscire dal labirinto soffocante, fatto di divieti, sfruttamento, schiavitù, colonie, guerra. Lo trova, oltre che nella lotta politica, nel suo amore per la natura. La natura rimane l’oasi in cui il suo pensiero si rifugia. Nella prigione di Wronki, in Polonia, ha il permesso di curare un piccolo giardino: “ogni mattina ispeziono accuratamente lo stato dei boccioli di tutti i miei cespugli, e ogni giorno visito una coccinella rossa con due macchie nere sul dorso”. Le mura del carcere non le impediscono di continuare a lottare per un mondo libero. È quando abbiamo di fronte un muro, che conosciamo davvero la libertà.  Per tutta la sua vita Rosa ha cercato di abbattere questo muro. La sua compassione l’ha condotta a combattere per proteggere la natura, i fiori, gli uccelli e gli esseri umani.  Ma fino a dove poteva spingersi la sua passione? Rosa ha tenuto sempre in mano il filo rosso, ma questo filo rosso alla fine è diventata la sua trappola. Rivoluzione o riforma? Passione o ragione? Rosa ha scelto la passione a costo della sua stessa vita.<br />In scena i suoi ultimi giorni , in attesa di venire arrestata, ha solo il cielo sopra di sé e la musica che le tiene compagnia. Non ha paura e continua a gioire di ogni piccolo segno che venga dal mondo di fuori.<br /> <br />Marina Bassani, attrice e regista,  è nata a Milano  e vive  a Torino. Si è diplomata all’ Accademia dei Filodrammatici di Milano, medaglia d’oro ex aequo con Lella Costa,  e si è laureata in filosofia. Si è specializzata in  monologhi  e dialoghi  teatrali. Allieva di Ernesto Calindri e del maestro russo Jurji Alschitz. Ha fondato a Torino  Teatro selig, nel 1996, inaugurando come attrice  una lunga serie di ritratti  femminili . Ha messo in scena alcuni  ritratti esilaranti di donne   tratti dai Talking heads di Alan Bennett, ha recitato  Ho volato con l’angelo, il monologo sulla scrittrice  Karen Blixen, ha scritto e recitato al teatro Astra  il  monologo  sulla nobile Costanza d’Azeglio, ha scritto e recitato la storia  della partigiana Ada Gobetti, e il monologo  sulla cantante francese Barbara ( in cui la Bassani canta  e racconta la sua bio).  Al Teatro Parenti a Milano ha recitato Yossl Rakover si rivolge a DioIn cui vestiva i panni di un uomo).<br />Ha messo in scena al Teatro Baretti di Torino il monologo  La Madre,  tratto dall'opera Vita e Destino di Vassilij Grossman. Ha messo in scena al teatro Baretti  il dialogo Ay Carmela!,di Sanchis Sinisterra,  ambientato nella Spagna franchista, uno spettacolo con due attori (M.Bassani e L.Bartoli)<br />Ha messo in scena come regista e attrice   Battaglie di J M Ribes , con tre attori,  e ha scritto e recitato Orlando, tratto da V.Woolf. Ha scritto  Mia madre non è una cocotte,  storia di Romain Gary e  Amava il Chelsea hotel, storia di Leonard Cohen.<br />Tra i suoi recitals , ha scritto e  recitato Pensare con le mani, un testo ispirato a  La Chiave a stella di Primo Levi, Dal corpo all’anima,  storia di Etty Hillesum, Viaggio a Gerusalemme sulla figura del Cardinal Martini. È l’autrice   delle fiabe Zefirino collo lungo e Ombretta Camilla,  illustrate da Lele Luzzati.<br /> <br />11,12,13   febbraio 2026 ore 20:45<br />Cineteatro Baretti, via Baretti 4<br />con Marina Bassani<br />scrittura scenica e regia Marina Bassani<br />consulenza artistica Serenella di Michele<br />chitarra Nunzio Barbieri<br />clarinetto F. Django Barbieri<br />luci e fonica: Luca Scicchitano<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69889176</guid><pubDate>Mon, 09 Feb 2026 18:39:20 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69889176/marina_bassani.mp3" length="13065933" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Marina Bassani
"Rosa la Rossa"
la vera storia di Rosa Luxemburg

Monologo con Marina Bassani
Testo di Marina Bassani - Produzione Teatro Selig
Cineteatro Baretti
Via Baretti, 4 - Torino
11, 12, 13   febbraio  2026 ore 20.45


Dall’11 al 13 febbraio...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Marina Bassani<br />"Rosa la Rossa"<br />la vera storia di Rosa Luxemburg<br /><br />Monologo con Marina Bassani<br />Testo di Marina Bassani - Produzione Teatro Selig<br />Cineteatro Baretti<br />Via Baretti, 4 - Torino<br />11, 12, 13   febbraio  2026 ore 20.45<br /><br /><br />Dall’11 al 13 febbraio 2026 alle ore 20.45, al Teatro Baretti di Torino, ritorna Marina Bassani con la prima del monologo Rosa la Rossa. La vera storia di Rosa Luxemburg. Sul palco, ad accompagnare l’artista, ci saranno il musicista Nunzio Barbieri, chitarrista di Paolo Conte   e Francesco Django Barbieri con il suo clarinetto.<br /> <br />Per tutta la sua vita Rosa attende  il momento in cui i lavoratori prenderanno coscienza della loro condizione e faranno la rivoluzione.<br />A 17 anni  scrive: “Il mio ideale è un regime sociale in cui si possano amare tutti”. Un giorno trova un libro, Il Capitale di Karl Marx. Dice esattamente quello che pensa lei. Ha solo sedici anni quando tiene una lezione ai suoi fratelli su concetti come  profitto e  plusvalore e, come se fosse un gioco, inventa un grazioso teatrino dove i personaggi sono operai e padroni, sfruttatori e oppressi.<br />Partita da Zamosh per studiare botanica ed economia all’università di Zurigo, la sola università che accolga le donne, si stabilisce a Berlino nella città più industrializzata di Europa e qui entra a far parte del partito socialdemocratico. Ma presto si trova in dissenso.<br /> <br />Contraria alla guerra (la prima guerra mondiale è alle porte), ne denuncia gli abusi e le torture,  e si schiera contro  molti suoi compagni di partito che  hanno votato l’aumento delle spese di guerra. Più di una volta viene rinchiusa in carcere per disobbedienza e per incitamento allo sciopero generale. Ma, incurante della sua miserabile condizione, dal carcere detta il manifesto della Lega  Spartachista.<br />Abbandonata dal partito socialista , sempre più sola, ha bisogno di un filo rosso per uscire dal labirinto soffocante, fatto di divieti, sfruttamento, schiavitù, colonie, guerra. Lo trova, oltre che nella lotta politica, nel suo amore per la natura. La natura rimane l’oasi in cui il suo pensiero si rifugia. Nella prigione di Wronki, in Polonia, ha il permesso di curare un piccolo giardino: “ogni mattina ispeziono accuratamente lo stato dei boccioli di tutti i miei cespugli, e ogni giorno visito una coccinella rossa con due macchie nere sul dorso”. Le mura del carcere non le impediscono di continuare a lottare per un mondo libero. È quando abbiamo di fronte un muro, che conosciamo davvero la libertà.  Per tutta la sua vita Rosa ha cercato di abbattere questo muro. La sua compassione l’ha condotta a combattere per proteggere la natura, i fiori, gli uccelli e gli esseri umani.  Ma fino a dove poteva spingersi la sua passione? Rosa ha tenuto sempre in mano il filo rosso, ma questo filo rosso alla fine è diventata la sua trappola. Rivoluzione o riforma? Passione o ragione? Rosa ha scelto la passione a costo della sua stessa vita.<br />In scena i suoi ultimi giorni , in attesa di venire arrestata, ha solo il cielo sopra di sé e la musica che le tiene compagnia. Non ha paura e continua a gioire di ogni piccolo segno che venga dal mondo di fuori.<br /> <br />Marina Bassani, attrice e regista,  è nata a Milano  e vive  a Torino. Si è diplomata all’ Accademia dei Filodrammatici di Milano, medaglia d’oro ex aequo con Lella Costa,  e si è laureata in filosofia. Si è specializzata in  monologhi  e dialoghi  teatrali. Allieva di Ernesto Calindri e del maestro russo Jurji Alschitz. Ha fondato a Torino  Teatro selig, nel 1996, inaugurando come attrice  una lunga serie di ritratti  femminili . Ha messo in scena alcuni  ritratti esilaranti di donne   tratti dai Talking heads di Alan Bennett, ha recitato  Ho volato con l’angelo, il monologo sulla scrittrice  Karen Blixen, ha scritto e recitato al teatro Astra  il  monologo  sulla nobile Costanza d’Azeglio, ha scritto e recitato la storia  della partigiana...]]></itunes:summary><itunes:duration>817</itunes:duration><itunes:keywords>djangobarbieri,ilpostodelleparole,marinabassani,monologodimarinabassani,nunziobarbieri,rosalarossa,rosaluxemburg,teatro,teatrobaretti</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/5ae69d200f29859092128f547a1e5bf5.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Daria Scolamacchia "Corpi reali, corpi immaginati"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/daria-scolamacchia-corpi-reali-corpi-immaginati--69889600</link><description><![CDATA[Daria Scolamacchia<br />"Corpi reali, corpi immaginati"<br />Identità, appartenenza, costruzione di senso<br />Fino al 29 giugno 2026<br />Centro della Fotografia, Roma<br /><a href="http://www.centrodellafotografia.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.centrodellafotografia.it</a><br /><br /><br />All’interno del neonato centro della Fotografia, ritroviamo uno spazio  dedicato ai linguaggi contemporanei: un osservatorio sul nostro tempo, un luogo di scoperta e  riflessione sui temi che attraversano la societa contemporanea. Un progetto curatoriale che invita a  guardare il presente con attenzione critica, mettendo in dialogo pratiche artistiche diverse e  prospettive plurali. Inaugura questo spazio il progetto espositivo CORPI REALI, CORPI IMMAGINATI  a cura di Daria Scolamacchia, docente di fotografia presso lo IED di Roma, che dichiara: “La mostra  intende proporre una riflessione su corpo e gesto attraverso materiali d’archivio, immagini documentarie  e installazioni tessili. All'interno ci sono questioni legate all’identità, a processi di emancipazione e alla  costruzione di senso. Nonostante la diversità di approccio e l'intenzione con cui nascono, i lavori  presentati condividono una tensione comune verso la contaminazione tra pratiche e linguaggi. Il corpo  diventa uno spazio di scoperta e sperimentazione".<br /><br /><br /><br />La fotografia supera i limiti della cornice tradizionale per assumere nuove dimensioni espositive,  capaci di scardinare prospettive consolidate e aprire a modalità inedite di fruizione. In questo contesto si inserisce Today’s Curiosity di Kensuke Koike, il primo artista presentato nello  spazio: un piccolo archivio in continua evoluzione che raccoglie ciò che, giorno dopo giorno, cattura la  sua attenzione. Le opere nascono da un processo di recupero e rivisitazione di materiali d’archivio e  cartoline vintage e sono spesso realizzate a poche ore dalla prima intuizione, per preservare  l’emozione originaria senza filtri o sovrastrutture. “Non si tratta tanto di documentare gli eventi, quanto  piuttosto di catturare i brevi movimenti della mia percezione”, afferma Koike. Ogni lavoro diventa così  una traccia minima ma significativa di uno sguardo che cambia, anche solo impercettibilmente, nel  rapporto quotidiano con il mondo.<br />Seconda artista presente è Alix Marie, con due opere: Maman, un’installazione composta da cinque  immagini del busto della madre, stampate su un tessuto setoso e disposte lungo una struttura circolare  in metallo, cava, di due metri di diametro e due metri e mezzo di altezza. L’opera invita il visitatore a  entrare nel cerchio, offrendo un’esperienza intima all’interno dello spazio pubblico del museo:  dall’interno le immagini sono pienamente visibili, mentre dall’esterno si rivelano solo parzialmente,  lasciando intuire ciò che è nascosto. L’installazione si inserisce nelle ricerche di Alix Marie sullatopologia del corpo femminile e sulla materialità della fotografia, in dialogo con il tessuto e con la sua  storia. Ispirata al baldacchino — “letto” tradizionalmente utilizzato per proteggere dal freddo e dagli  sguardi indiscreti — l’opera riflette sulle ambivalenze della maternità: da un lato il desiderio di rifugio  e conforto, dall’altro il senso di confinamento legato a una protezione percepita come soffocante. Seconda opera in mostra è STRETCH, che ritrae l’amica di lunga data e modella Nina Boukhrief, <br />performer, danzatrice e attrice, le cui immagini sono stampate su tessuto in lycra. La collaborazione  esplora le dinamiche dell’amicizia femminile e il rapporto di autonomia e potere sull’immagine tra  modella e fotografa, spesso condizionato da stereotipi di genere. In STRETCH la modella esegue posizioni yoga, offrendo uno sguardo critico sulla frenesia  contemporanea del fitness e del benessere, legata alle politiche del corpo. Le fotografie vengono fissate  e tirate fino ai limiti del materiale, generando una distorsione che richiama le immagini digitalmente <br />alterate e, al tempo stesso, allude allo sforzo fisico, al gesto e alla sensazione stessa dello stiramento  muscolare. Entrambe le opere di Alix Marie sono una gentile concessione di Ncontemporary. Un ulteriore nucleo della mostra è dedicato al lavoro di Forough Alaei, che tra il 2019 e il 2024 ha  documentato la vita delle pescatrici dell’isola iraniana di Hengam, all’estremità meridionale del Golfo  Persico. Qui la pesca è praticata soprattutto dalle donne, conosciute come “le figlie del mare”.  Indossano veli e mascherine colorati, memoria di antiche occupazioni straniere, che le proteggono dal  sole e dagli sguardi indesiderati. Pescano nel rispetto dell’ecosistema, utilizzando esche fatte a ed  evitando reti e pesca a strascico. Il loro lavoro sostiene le famiglie e sfida leggi e convenzioni che per  decenni hanno limitato l’accesso femminile ai lavori più duri e rischiosi. Attraverso ritratti in mare, nei momenti di preparazione e durante la pesca, Alaei trasforma i gesti  quotidiani di queste donne in immagini vive e colorate di coraggio, resilienza e tradizione.<br />Con Campo Visivo, il Centro della Fotografia conferma il proprio impegno nel promuovere una  riflessione aperta e contemporanea sull’immagine, intesa non solo come rappresentazione, ma come  spazio di pensiero, relazione e trasformazione. In questo senso Campo Visivo è al tempo stesso un  binocolo per guardare lontano e una lente d’ingrandimento su ciò che ci circonda: uno spazio in cui  osservare, interrogare e reinterpretare il reale.<br />Le mostre sono promosse da Roma Capitale e Fondazione Mattatoio e organizzate da Civita Mostre  e Musei<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69889600</guid><pubDate>Mon, 09 Feb 2026 17:48:16 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69889600/daria_scolamacchiaok.mp3" length="16807503" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Daria Scolamacchia
"Corpi reali, corpi immaginati"
Identità, appartenenza, costruzione di senso
Fino al 29 giugno 2026
Centro della Fotografia, Roma
http://www.centrodellafotografia.it


All’interno del neonato centro della Fotografia, ritroviamo uno...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Daria Scolamacchia<br />"Corpi reali, corpi immaginati"<br />Identità, appartenenza, costruzione di senso<br />Fino al 29 giugno 2026<br />Centro della Fotografia, Roma<br /><a href="http://www.centrodellafotografia.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.centrodellafotografia.it</a><br /><br /><br />All’interno del neonato centro della Fotografia, ritroviamo uno spazio  dedicato ai linguaggi contemporanei: un osservatorio sul nostro tempo, un luogo di scoperta e  riflessione sui temi che attraversano la societa contemporanea. Un progetto curatoriale che invita a  guardare il presente con attenzione critica, mettendo in dialogo pratiche artistiche diverse e  prospettive plurali. Inaugura questo spazio il progetto espositivo CORPI REALI, CORPI IMMAGINATI  a cura di Daria Scolamacchia, docente di fotografia presso lo IED di Roma, che dichiara: “La mostra  intende proporre una riflessione su corpo e gesto attraverso materiali d’archivio, immagini documentarie  e installazioni tessili. All'interno ci sono questioni legate all’identità, a processi di emancipazione e alla  costruzione di senso. Nonostante la diversità di approccio e l'intenzione con cui nascono, i lavori  presentati condividono una tensione comune verso la contaminazione tra pratiche e linguaggi. Il corpo  diventa uno spazio di scoperta e sperimentazione".<br /><br /><br /><br />La fotografia supera i limiti della cornice tradizionale per assumere nuove dimensioni espositive,  capaci di scardinare prospettive consolidate e aprire a modalità inedite di fruizione. In questo contesto si inserisce Today’s Curiosity di Kensuke Koike, il primo artista presentato nello  spazio: un piccolo archivio in continua evoluzione che raccoglie ciò che, giorno dopo giorno, cattura la  sua attenzione. Le opere nascono da un processo di recupero e rivisitazione di materiali d’archivio e  cartoline vintage e sono spesso realizzate a poche ore dalla prima intuizione, per preservare  l’emozione originaria senza filtri o sovrastrutture. “Non si tratta tanto di documentare gli eventi, quanto  piuttosto di catturare i brevi movimenti della mia percezione”, afferma Koike. Ogni lavoro diventa così  una traccia minima ma significativa di uno sguardo che cambia, anche solo impercettibilmente, nel  rapporto quotidiano con il mondo.<br />Seconda artista presente è Alix Marie, con due opere: Maman, un’installazione composta da cinque  immagini del busto della madre, stampate su un tessuto setoso e disposte lungo una struttura circolare  in metallo, cava, di due metri di diametro e due metri e mezzo di altezza. L’opera invita il visitatore a  entrare nel cerchio, offrendo un’esperienza intima all’interno dello spazio pubblico del museo:  dall’interno le immagini sono pienamente visibili, mentre dall’esterno si rivelano solo parzialmente,  lasciando intuire ciò che è nascosto. L’installazione si inserisce nelle ricerche di Alix Marie sullatopologia del corpo femminile e sulla materialità della fotografia, in dialogo con il tessuto e con la sua  storia. Ispirata al baldacchino — “letto” tradizionalmente utilizzato per proteggere dal freddo e dagli  sguardi indiscreti — l’opera riflette sulle ambivalenze della maternità: da un lato il desiderio di rifugio  e conforto, dall’altro il senso di confinamento legato a una protezione percepita come soffocante. Seconda opera in mostra è STRETCH, che ritrae l’amica di lunga data e modella Nina Boukhrief, <br />performer, danzatrice e attrice, le cui immagini sono stampate su tessuto in lycra. La collaborazione  esplora le dinamiche dell’amicizia femminile e il rapporto di autonomia e potere sull’immagine tra  modella e fotografa, spesso condizionato da stereotipi di genere. In STRETCH la modella esegue posizioni yoga, offrendo uno sguardo critico sulla frenesia  contemporanea del fitness e del benessere, legata alle politiche del corpo. Le fotografie vengono fissate  e tirate fino ai limiti del materiale, generando una distorsione che richiama le...]]></itunes:summary><itunes:duration>1051</itunes:duration><itunes:keywords>alixmarie,centrodellafotografia,centrodellafotografiaroma,dariascolamacchia,foroughalaei,fotografia,ilpostodelleparole,kensukekoike,mostrafotografica</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/77efcda7310c3e2ee05c8fa58ef7b863.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Roberta Calandra "La maledizione di Venezia"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/roberta-calandra-la-maledizione-di-venezia--69849040</link><description><![CDATA[Roberta Calandra<br />"La maledizione di Venezia"<br />The Orphan<br />Orelli Edizioni<br /><a href="http://www.orelliedizioni.altervista.org" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.orelliedizioni.altervista.org</a><br /><br />Tra il luccichio del Canal Grande e le ombre di una delle leggende più inquietanti di Venezia, prende vita una storia che intreccia passione, mistero ed esoterismo.<br />Il nuovo romanzo pubblicato da Orelli Edizioni conduce il lettore nel cuore segreto della laguna, dove il confine tra passato e presente si fa sorprendentemente sottile.<br />Protagonista della vicenda è Michel, popstar dal fascino irregolare ed erede di una dinastia segnata da una maledizione secolare. In cerca di libertà — o forse di perdizione — Michel acquista Ca’ Dario, la casa più famosa e temuta di Venezia, teatro di morti misteriose e fonte di miti oscuri.<br />A sconvolgere il fragile equilibrio del ragazzo è l’arrivo di Adam, un giovane archeologo inglese sulle tracce di un presunto tesoro templare nascosto tra i simboli della città.<br />La loro ricerca si trasforma presto in un viaggio iniziatico: tra visioni, enigmi esoterici e un’attrazione che travolge ogni resistenza, Michel e Adam scoprono che il passato non è mai davvero sepolto. Venezia diventa un labirinto di segni e desideri, dove ogni passo li avvicina a una verità che potrebbe salvarli… o condannarli.<br /><br />Un romanzo per chi ama:<br />thriller carichi di tensione e atmosfera;<br />storie new adult intense e sensuali;<br />relazioni LGBTQ+ trattate con profondità ed energia emotiva;<br />misteri storici, simbolismi e leggende veneziane;<br />narrazioni in cui arte, amore e oscurità si intrecciano.<br /><br />Nota dell’editore<br />Questo libro esplora temi maturi, tra cui amore libero, relazioni LGBTQ+, uso di sostanze psicotrope e linguaggio esplicito. La lettura è consigliata a un pubblico adulto (18+).<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69849040</guid><pubDate>Mon, 09 Feb 2026 09:41:33 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69849040/roberta_calandra.mp3" length="16545025" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Roberta Calandra
"La maledizione di Venezia"
The Orphan
Orelli Edizioni
http://www.orelliedizioni.altervista.org

Tra il luccichio del Canal Grande e le ombre di una delle leggende più inquietanti di Venezia, prende vita una storia che intreccia...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Roberta Calandra<br />"La maledizione di Venezia"<br />The Orphan<br />Orelli Edizioni<br /><a href="http://www.orelliedizioni.altervista.org" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.orelliedizioni.altervista.org</a><br /><br />Tra il luccichio del Canal Grande e le ombre di una delle leggende più inquietanti di Venezia, prende vita una storia che intreccia passione, mistero ed esoterismo.<br />Il nuovo romanzo pubblicato da Orelli Edizioni conduce il lettore nel cuore segreto della laguna, dove il confine tra passato e presente si fa sorprendentemente sottile.<br />Protagonista della vicenda è Michel, popstar dal fascino irregolare ed erede di una dinastia segnata da una maledizione secolare. In cerca di libertà — o forse di perdizione — Michel acquista Ca’ Dario, la casa più famosa e temuta di Venezia, teatro di morti misteriose e fonte di miti oscuri.<br />A sconvolgere il fragile equilibrio del ragazzo è l’arrivo di Adam, un giovane archeologo inglese sulle tracce di un presunto tesoro templare nascosto tra i simboli della città.<br />La loro ricerca si trasforma presto in un viaggio iniziatico: tra visioni, enigmi esoterici e un’attrazione che travolge ogni resistenza, Michel e Adam scoprono che il passato non è mai davvero sepolto. Venezia diventa un labirinto di segni e desideri, dove ogni passo li avvicina a una verità che potrebbe salvarli… o condannarli.<br /><br />Un romanzo per chi ama:<br />thriller carichi di tensione e atmosfera;<br />storie new adult intense e sensuali;<br />relazioni LGBTQ+ trattate con profondità ed energia emotiva;<br />misteri storici, simbolismi e leggende veneziane;<br />narrazioni in cui arte, amore e oscurità si intrecciano.<br /><br />Nota dell’editore<br />Questo libro esplora temi maturi, tra cui amore libero, relazioni LGBTQ+, uso di sostanze psicotrope e linguaggio esplicito. La lettura è consigliata a un pubblico adulto (18+).<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1035</itunes:duration><itunes:keywords>ilpostodelleparole,lamaledizionedivenezia,orelliedizioni,robertacalandra,romanzo,theorphan</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/954b953406ad069cfc201ea56885efef.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Enrico Chierici "Nioi"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/enrico-chierici-nioi--69788553</link><description><![CDATA[Enrico Chierici<br />"Nioi"<br />Gli odori del mondo<br />Neos Edizioni<br /><a href="http://www.neosedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.neosedizioni.it</a>ù<br /><br />Una fiaba contemporanea che si fa spy story tra un’isola giapponese, Lecce, Barcellona, Berlino e Torino<br /> <br />Che cosa possono avere in comune Kaori, ragazza giapponese che vive da reclusa in un’isola semisconosciuta del Pacifico, e Alfredo, neolaureato originario di Lecce, fantasioso e un po’ indolente? Da questa improbabile combinazione di protagonisti prende l’avvio “Nioi”, il nuovo romanzo di Enrico Chierici, una fiaba contemporanea, che omaggia la tradizione del Sol Levante e intreccia diversi generi narrativi: la cronaca di un amore nascente, la spy story, il romanzo di formazione.<br />Il racconto prende il titolo dal termine nipponico che indica l’olfatto: Nioi è il senso che si sublima, che si eleva fino a diventare etereo ed evanescente, entrando così in contatto con il resto del mondo. È la materia che si fa spirito: una trasformazione che ha luogo non in virtù di qualche intervento esterno ma perché è lo stesso senso a trovare in sé la forza per cambiare, per evolvere.<br />La protagonista, Kaori, ha un super potere: sente gli odori che i venti catturano in ogni luogo del mondo per poi attraversare gli oceani e arrivare da lei. È in grado di assegnare a ciascun essere umano l’odore del suo respiro e di non perderlo, riesce a scomporre gli odori e capire chi li ha generati. Per questo vive lontana da tutti, sulla piccola isola di Yururi di cui è l’unica abitante: l’odore degli altri esseri umani è per lei tanto forte da risultare insopportabile. Il contrario di Kaori – raffinata, eterea, fatata – è Alfredo, suo coetaneo che vive nella casa dei genitori a Lecce. I due dovranno collaborare a distanza per cercare una persona che non si trova più: una ricerca che vedrà Alfredo muoversi tra Barcellona, Berlino e Torino. Questo rapporto improbabile sarà fonte di cambiamento: nella giovane giapponese nascerà per la prima volta il desiderio di un incontro; Alfredo imparerà a osservare con più attenzione ogni cosa intorno a lui, riscoprirà la potenza dei  suoi cinque sensi, rimasti intorpiditi per troppo tempo.<br />Spiega l’Autore: «Questo romanzo viaggia a due velocità. Da una parte c’è l’intrigo, una ricerca condotta in modo insolito, che detta un ritmo incalzante alla lettura; dall’altra c’è il desiderio di stimolare nel lettore la voglia di confrontarsi con i propri sensi – primo tra tutti Nioi, l’olfatto – che sono ciò che ci mette in relazione con il mondo ma, contemporaneamente, sono capaci di spalancare ricordi. In un mondo che va troppo veloce c’è il rischio di usarli poco e male. All’origine di “Nioi” c’è anche l’incontro in una sala del Mao, il museo di arte orientale di Torino, con “carpa che risale la corrente”, un kakemono di Maruyama Ōzui dipinto alla fine del ‘700. Lì davanti – abitato dallo stupore per essere riuscito a scorgere la figura immensa del pesce che in un primo momento mi era celata – mi sono chiesto quante volte mi sia capitato di non riuscire a cogliere le cose importanti, immense, perso come sono nell’attenzione ai dettagli, alle cose trascurabili, o semplicemente distratto, sempre troppo di fretta».<br /> <br />Enrico Chierici, nato a Genova nel 1972, chimico, vive a Torino insieme alla moglie e ai tre figli. Per anni è stato vicino ai ragazzi attraverso lo scoutismo, imparando l'importanza di capire e cercare di realizzare i propri sogni. E ha scoperto che scrivere è, per lui, uno di questi. Con Neos ha pubblicato i romanzi Barbon Style nel 2017, e Di che accordo sei? Storia di fango e di blues nel 2018, Senza copertura nel 2020, Sognami libero nel 2021 e Righe nel 2023. È stato curatore dell’antologia Chi vuol essere padre sia, 2020.<br /> <br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69788553</guid><pubDate>Mon, 09 Feb 2026 09:29:42 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69788553/enrico_chierici.mp3" length="16876884" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Enrico Chierici
"Nioi"
Gli odori del mondo
Neos Edizioni
http://www.neosedizioni.itù

Una fiaba contemporanea che si fa spy story tra un’isola giapponese, Lecce, Barcellona, Berlino e Torino
 
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Da questa improbabile combinazione di protagonisti prende l’avvio “Nioi”, il nuovo romanzo di Enrico Chierici, una fiaba contemporanea, che omaggia la tradizione del Sol Levante e intreccia diversi generi narrativi: la cronaca di un amore nascente, la spy story, il romanzo di formazione.<br />Il racconto prende il titolo dal termine nipponico che indica l’olfatto: Nioi è il senso che si sublima, che si eleva fino a diventare etereo ed evanescente, entrando così in contatto con il resto del mondo. È la materia che si fa spirito: una trasformazione che ha luogo non in virtù di qualche intervento esterno ma perché è lo stesso senso a trovare in sé la forza per cambiare, per evolvere.<br />La protagonista, Kaori, ha un super potere: sente gli odori che i venti catturano in ogni luogo del mondo per poi attraversare gli oceani e arrivare da lei. È in grado di assegnare a ciascun essere umano l’odore del suo respiro e di non perderlo, riesce a scomporre gli odori e capire chi li ha generati. Per questo vive lontana da tutti, sulla piccola isola di Yururi di cui è l’unica abitante: l’odore degli altri esseri umani è per lei tanto forte da risultare insopportabile. Il contrario di Kaori – raffinata, eterea, fatata – è Alfredo, suo coetaneo che vive nella casa dei genitori a Lecce. I due dovranno collaborare a distanza per cercare una persona che non si trova più: una ricerca che vedrà Alfredo muoversi tra Barcellona, Berlino e Torino. Questo rapporto improbabile sarà fonte di cambiamento: nella giovane giapponese nascerà per la prima volta il desiderio di un incontro; Alfredo imparerà a osservare con più attenzione ogni cosa intorno a lui, riscoprirà la potenza dei  suoi cinque sensi, rimasti intorpiditi per troppo tempo.<br />Spiega l’Autore: «Questo romanzo viaggia a due velocità. 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Lì davanti – abitato dallo stupore per essere riuscito a scorgere la figura immensa del pesce che in un primo momento mi era celata – mi sono chiesto quante volte mi sia capitato di non riuscire a cogliere le cose importanti, immense, perso come sono nell’attenzione ai dettagli, alle cose trascurabili, o semplicemente distratto, sempre troppo di fretta».<br /> <br />Enrico Chierici, nato a Genova nel 1972, chimico, vive a Torino insieme alla moglie e ai tre figli. Per anni è stato vicino ai ragazzi attraverso lo scoutismo, imparando l'importanza di capire e cercare di realizzare i propri sogni. E ha scoperto che scrivere è, per lui, uno di questi. Con Neos ha pubblicato i romanzi Barbon Style nel 2017, e Di che accordo sei? Storia di fango e di blues nel 2018, Senza copertura nel 2020, Sognami libero nel 2021 e Righe nel 2023. 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Il programma prevede momenti di lettura collettiva, performance, incontri e altre attività pensate per valorizzare il dialogo tra autori, lettori e cittadini.<br /> <br />Moncalieri Legge è un progetto di Comune di Moncalieri e Visit Moncalieri, con il contributo della Regione Piemonte, realizzato dal Comitato Moncalieri Cultura e dalla Biblioteca Civica “Antonio Arduino”.<br />Tanti gli appuntamenti in programma, tutti a ingresso gratuito: la nuova rassegna Rivelazioni diretta da Nicola Lagioia, alle Fonderie Limone, e una nuova edizione del Premio Letterario Città di Moncalieri, che andrà quest’anno a Viola Ardone, oltre alle iniziative che coinvolgeranno attivamente le scuole, le biblioteche del circuito BI.TO e i Gruppi di Lettura che hanno risposto alla call lanciata lo scorso ottobre allo scopo di raccogliere proposte che sono confluite nel programma. <br />La rassegna Rivelazioni, sotto la direzione artistica di Nicola Lagioia, propone un ciclo di incontri, lezioni e momenti di approfondimento alle Fonderie Limone. Gli incontri sono a ingresso libero; è consigliata la prenotazione su visitmoncalieri.it.<br />Ad aprire la rassegna, venerdì 13 febbraio, due incontri dedicati in modo particolare alle studentesse e agli studenti degli Istituti Comprensivi di Moncalieri e Torino, ma aperti al pubblico. Alle ore 9.30 la scrittrice Vanessa Roghi terrà la lezione Sotto i nostri occhi: quello che non vediamo a scuola, che comprenderà la presentazione di un testo inedito e un confronto finale con il pubblico. Alle ore 12.00 la lezione Voler bene al proprio corpo con Vittorio Lingiardi sarà dedicata al corpo come teatro della psiche: a partire dalla sua più recente pubblicazione, Farsi male (Einaudi, 2025), lo psichiatra e psicoterapeuta indagherà il fenomeno dell’autolesionismo, comportamento che raggiunge il suo picco in adolescenza, cercando di dare voce a un dolore che non trova parole.<br /> <br />In serata, alle ore 21.00,  Paolo Nori racconta Delitto e castigo: lo scrittore e traduttore porterà in scena un monologo che offrirà una rilettura teatrale di quello che forse è il romanzo più popolare di Fëdor Dostoevskij.<br />Come si diventa ciò che non si è è l’incontro che apre la giornata di sabato 14 febbraio, ore 10.30: Nicola Lagioia firma una lezione sull’imparare a fare le cose, su quel processo di apprendimento che riguarda tutti e che nessuno è in grado di spiegare con facilità, e in cui l'arte – e persino il mondo dei libri – può svolgere un ruolo davvero imprevisto.<br /> Alle ore 12.00 lo scrittore Paolo Pecere terrà l’incontro Il senso della Terra. Raccontare e comprendere i luoghi dall’ecologia alla letteratura: un percorso di immagini e testi su luoghi di tutto il pianeta, tratti da diverse lingue e culture, per riflettere su come lo sguardo e il pensiero danno senso ai luoghi e quindi alla presenza umana sulla Terra.<br />La giornata prosegue alle ore 15.30, con l’incontro Il reincanto della lettura della scrittrice Loredana Lipperini: in un’epoca in cui i lettori diminuiscono, tornare alle storie - sostituite troppo spesso dalle autonarrazioni - diventa la chiave per reincantare non solo i libri ma il mondo stesso, come già sanno le reti di lettori e di lettrici che, senza clamore, rendono vivi i territori.<br /> Di cosa significa Raccontare la guerra ci parlerà alle ore 17.00 la giornalista Francesca Mannocchi, che chiuderà la rassegna offrendo una riflessione sulla narrazione contemporanea dei conflitti, tra propaganda e omissioni, tra l’urgenza della testimonianza e il rischio della spettacolarizzazione, portando esempi di reportage, tecniche narrative e scelte linguistiche che incidono sulla percezione del lettore.<br />Nel mese di ottobre è stato lanciato un invito a tutte le biblioteche del sistema BI.TO con l’obiettivo di rendere i Gruppi di Lettura protagonisti attivi di Moncalieri Legge. Un percorso partecipato che ha portato alla selezione dei libri più amati tra quelli pubblicati nel 2025, e alla designazione del vincitore del Premio Letterario Città di Moncalieri, assegnato a Tanta ancora vita (Einaudi, 2025) di Viola Ardone.<br />La serata di premiazione si terrà venerdì 13 febbraio alle ore 18.00 presso il Teatro delle Fonderie Limone, e vedrà come protagonisti anche gli studenti e le studentesse dell’Istituto di Istruzione Superiore “Majorana” di Moncalieri, coinvolti insieme agli attori della compagnia teatrale PoEM diretta da Gabriele Vacis in momenti performativi legati alla lettura e ai libri più votati. <br />Oltre alla designazione del libro vincitore del Premio Letterario, i Gruppi di Lettura delle Biblioteche del sistema BI.TO hanno risposto con entusiasmo alla call dello scorso ottobre presentando tantissime proposte che sabato 14 febbraio a partire dalle ore 10.00 trasformeranno le borgate della città in una biblioteca diffusa, con letture condivise, presentazioni, proiezioni di documentari e testimonianze. <br /> Il programma, ancora in via di definizione, coinvolgerà diversi Gruppi di Lettura del territorio e non solo: tra le biblioteche e le realtà coinvolte, la Biblioteca SPABA, la Biblioteca di Avellino, la Biblioteca delle Donne di Láadan, la Biblioteca di Gassino, la Biblioteca di Casa Dravelli, il gruppo LeggiAmo, il Bookcrossing delle Borgate di Moncalieri, l'Associazione Teatrulla, l'Associazione Compagne di Banco e il progetto Pagina37.<br />La Biblioteca “A. Arduino” di Moncalieri, oltre a essere ente organizzatore dell’iniziativa, è anche sede di diverse iniziative rivolte a tutte le età. Tra i tanti appuntamenti, venerdì 13 febbraio alle ore 15.00 ospiterà un Convegno sui Gruppi di Lettura intesi come motori di benessere sociale, comunitario e creativo. <br /><br />Il programma completo è disponibile su <a href="http://visitmoncalieri.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">visitmoncalieri.it</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69860665</guid><pubDate>Mon, 09 Feb 2026 09:21:30 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69860665/antonella_parigi.mp3" length="14779147" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Antonella Parigi
"Moncalieri Legge"
http://www.visitmoncalieri.it


Venerdì 13 e sabato 14 febbraio 2026 a Moncalieri si svolgerà la nuova edizione di Moncalieri Legge, manifestazione che, in una veste rinnovata, animerà per due giornate il territorio...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Antonella Parigi<br />"Moncalieri Legge"<br /><a href="http://www.visitmoncalieri.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.visitmoncalieri.it</a><br /><br /><br />Venerdì 13 e sabato 14 febbraio 2026 a Moncalieri si svolgerà la nuova edizione di Moncalieri Legge, manifestazione che, in una veste rinnovata, animerà per due giornate il territorio con iniziative dedicate ai libri, alla parola e alla cultura condivisa. Il programma prevede momenti di lettura collettiva, performance, incontri e altre attività pensate per valorizzare il dialogo tra autori, lettori e cittadini.<br /> <br />Moncalieri Legge è un progetto di Comune di Moncalieri e Visit Moncalieri, con il contributo della Regione Piemonte, realizzato dal Comitato Moncalieri Cultura e dalla Biblioteca Civica “Antonio Arduino”.<br />Tanti gli appuntamenti in programma, tutti a ingresso gratuito: la nuova rassegna Rivelazioni diretta da Nicola Lagioia, alle Fonderie Limone, e una nuova edizione del Premio Letterario Città di Moncalieri, che andrà quest’anno a Viola Ardone, oltre alle iniziative che coinvolgeranno attivamente le scuole, le biblioteche del circuito BI.TO e i Gruppi di Lettura che hanno risposto alla call lanciata lo scorso ottobre allo scopo di raccogliere proposte che sono confluite nel programma. <br />La rassegna Rivelazioni, sotto la direzione artistica di Nicola Lagioia, propone un ciclo di incontri, lezioni e momenti di approfondimento alle Fonderie Limone. Gli incontri sono a ingresso libero; è consigliata la prenotazione su visitmoncalieri.it.<br />Ad aprire la rassegna, venerdì 13 febbraio, due incontri dedicati in modo particolare alle studentesse e agli studenti degli Istituti Comprensivi di Moncalieri e Torino, ma aperti al pubblico. Alle ore 9.30 la scrittrice Vanessa Roghi terrà la lezione Sotto i nostri occhi: quello che non vediamo a scuola, che comprenderà la presentazione di un testo inedito e un confronto finale con il pubblico. Alle ore 12.00 la lezione Voler bene al proprio corpo con Vittorio Lingiardi sarà dedicata al corpo come teatro della psiche: a partire dalla sua più recente pubblicazione, Farsi male (Einaudi, 2025), lo psichiatra e psicoterapeuta indagherà il fenomeno dell’autolesionismo, comportamento che raggiunge il suo picco in adolescenza, cercando di dare voce a un dolore che non trova parole.<br /> <br />In serata, alle ore 21.00,  Paolo Nori racconta Delitto e castigo: lo scrittore e traduttore porterà in scena un monologo che offrirà una rilettura teatrale di quello che forse è il romanzo più popolare di Fëdor Dostoevskij.<br />Come si diventa ciò che non si è è l’incontro che apre la giornata di sabato 14 febbraio, ore 10.30: Nicola Lagioia firma una lezione sull’imparare a fare le cose, su quel processo di apprendimento che riguarda tutti e che nessuno è in grado di spiegare con facilità, e in cui l'arte – e persino il mondo dei libri – può svolgere un ruolo davvero imprevisto.<br /> Alle ore 12.00 lo scrittore Paolo Pecere terrà l’incontro Il senso della Terra. Raccontare e comprendere i luoghi dall’ecologia alla letteratura: un percorso di immagini e testi su luoghi di tutto il pianeta, tratti da diverse lingue e culture, per riflettere su come lo sguardo e il pensiero danno senso ai luoghi e quindi alla presenza umana sulla Terra.<br />La giornata prosegue alle ore 15.30, con l’incontro Il reincanto della lettura della scrittrice Loredana Lipperini: in un’epoca in cui i lettori diminuiscono, tornare alle storie - sostituite troppo spesso dalle autonarrazioni - diventa la chiave per reincantare non solo i libri ma il mondo stesso, come già sanno le reti di lettori e di lettrici che, senza clamore, rendono vivi i territori.<br /> Di cosa significa Raccontare la guerra ci parlerà alle ore 17.00 la giornalista Francesca Mannocchi, che chiuderà la rassegna offrendo una riflessione sulla narrazione contemporanea dei conflitti, tra propaganda e omissioni, tra l’urgenza della testimonianza e il rischio della...]]></itunes:summary><itunes:duration>924</itunes:duration><itunes:keywords>antonellaparigi,festivaldiletteratura,francescamnnocchi,ilpostodelleparole,moncalieri,moncalierilegge,nicolalagioia,paolonori,violaardone</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e383f164d1f4f2ddd69598498c7cae84.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Elena Brandi Castellani "Pescatori di ombre"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/elena-brandi-castellani-pescatori-di-ombre--69788551</link><description><![CDATA[Elena Brandi Castellani<br />"Pescatori di ombre"<br />Edizioni Extempora<br /><a href="http://www.edizioniextempora.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizioniextempora.it</a><br /><br />Tutto è racconto in queste nove storie fittonanti alla luce e all’ombra di uno sfumato affresco senese. Uno sguardo dentro la città fatto di richiami fiabeschi, di personaggi immersi nei sensi, inafferrabili, con l’inquietudine che si cela nel quotidiano. Nove narrazioni liberate per restituirle all’invisibile come si fa con i rapaci feriti quando un’ala guarisce. Forse ombre e luci dell’autrice.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69788551</guid><pubDate>Mon, 09 Feb 2026 09:13:52 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69788551/elena_brandi_castellani.mp3" length="23464339" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Elena Brandi Castellani
"Pescatori di ombre"
Edizioni Extempora
http://www.edizioniextempora.it

Tutto è racconto in queste nove storie fittonanti alla luce e all’ombra di uno sfumato affresco senese. Uno sguardo dentro la città fatto di richiami...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Elena Brandi Castellani<br />"Pescatori di ombre"<br />Edizioni Extempora<br /><a href="http://www.edizioniextempora.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizioniextempora.it</a><br /><br />Tutto è racconto in queste nove storie fittonanti alla luce e all’ombra di uno sfumato affresco senese. Uno sguardo dentro la città fatto di richiami fiabeschi, di personaggi immersi nei sensi, inafferrabili, con l’inquietudine che si cela nel quotidiano. Nove narrazioni liberate per restituirle all’invisibile come si fa con i rapaci feriti quando un’ala guarisce. Forse ombre e luci dell’autrice.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1467</itunes:duration><itunes:keywords>elenabrandicastellani,ilpostodelleparole,pescatoridiombre,racconti,siena</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/3b21ade3cd5a5d4b2f8376701aef94fc.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Alessandro Castegnaro "Il contributo delle religioni alla terza guerra mondiale"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/alessandro-castegnaro-il-contributo-delle-religioni-alla-terza-guerra-mondiale--69849038</link><description><![CDATA[Alessandro Castegnaro<br />"Il contributo delle religioni alla terza guerra mondiale"<br />Edizioni Messaggero Padova<br /><a href="http://www.edizionimessaggero.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizionimessaggero.it</a><br /><br />Un confronto serrato tra studiosi e teologi cattolici sul ruolo controverso delle religioni e sulle responsabilità della fede nei conflitti attuali.<br /><br />Con i contributi di Alessandro Castegnaro, Enzo Paci, Stella Morra, Andrea Grillo, Giuseppe Trentin.<br /><br />Il libro intende ragionare su alcune cruciali questioni poste dalle vicende storiche attuali riguardo al ruolo delle religioni rispetto alla guerra e alla pace. I conflitti attuali hanno rivelato la debolezza delle componenti che intendono porsi come fattori di pace, mentre hanno ridato fiato a quelle che, anziché opporsi alla violenza, le offrono argomenti e giustificazioni. I fondamentalismi sembrano avere oggi una influenza maggiore nell’innescare i conflitti e nel renderne difficile una soluzione di quanto le componenti moderate non siano in grado di contribuire alla pace. Le derive innescate dal risveglio delle identità etnico-nazionali non hanno trovato ancora risposte efficaci e rischiano di minacciare l’unità delle chiese e il dialogo interreligioso, oltre che la pace. Né la riflessione teologica sembra avere fatto davvero i conti con il ritorno della guerra e con le semplificazioni intellettuali su cui molti si adagiano. Gli scritti proposti provano a riflettere sulle questioni aperte dal punto di vista storico-sociologico, teologico ed etico. Un appello alle religioni perché si assumano la responsabilità delle proprie parole e azioni; ai credenti perché non cedano alla rassegnazione e all’ideologia; e ai teologi perché tornino a riflettere con rigore e coraggio su guerra, pace e giustizia in un mondo in evoluzione.<br /><br />Alessandro Castegnaro, sociologo, già membro del Consiglio scientifico della sezione “Sociologia della religione” dell’Associazione Italiana di Sociologia. È stato direttore della fondazione Corazzin e presidente dell’Osservatorio Socio-religioso Triveneto. Ha insegnato sociologia presso la Facoltà Teologica del Triveneto e politica sociale all’Università di Padova. Ultima pubblicazione: Giovani in cerca di senso (Qiqajon, 2018). Contributi di: Pietro Cognato, Andrea Grillo, Stella Morra, Enzo Pace, Giuseppe Trentin.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69849038</guid><pubDate>Sun, 08 Feb 2026 18:35:59 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69849038/alessandro_castegnaro.mp3" length="17271438" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Alessandro Castegnaro
"Il contributo delle religioni alla terza guerra mondiale"
Edizioni Messaggero Padova
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Un confronto serrato tra studiosi e teologi cattolici sul ruolo controverso delle religioni e sulle...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Alessandro Castegnaro<br />"Il contributo delle religioni alla terza guerra mondiale"<br />Edizioni Messaggero Padova<br /><a href="http://www.edizionimessaggero.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizionimessaggero.it</a><br /><br />Un confronto serrato tra studiosi e teologi cattolici sul ruolo controverso delle religioni e sulle responsabilità della fede nei conflitti attuali.<br /><br />Con i contributi di Alessandro Castegnaro, Enzo Paci, Stella Morra, Andrea Grillo, Giuseppe Trentin.<br /><br />Il libro intende ragionare su alcune cruciali questioni poste dalle vicende storiche attuali riguardo al ruolo delle religioni rispetto alla guerra e alla pace. I conflitti attuali hanno rivelato la debolezza delle componenti che intendono porsi come fattori di pace, mentre hanno ridato fiato a quelle che, anziché opporsi alla violenza, le offrono argomenti e giustificazioni. I fondamentalismi sembrano avere oggi una influenza maggiore nell’innescare i conflitti e nel renderne difficile una soluzione di quanto le componenti moderate non siano in grado di contribuire alla pace. Le derive innescate dal risveglio delle identità etnico-nazionali non hanno trovato ancora risposte efficaci e rischiano di minacciare l’unità delle chiese e il dialogo interreligioso, oltre che la pace. Né la riflessione teologica sembra avere fatto davvero i conti con il ritorno della guerra e con le semplificazioni intellettuali su cui molti si adagiano. Gli scritti proposti provano a riflettere sulle questioni aperte dal punto di vista storico-sociologico, teologico ed etico. Un appello alle religioni perché si assumano la responsabilità delle proprie parole e azioni; ai credenti perché non cedano alla rassegnazione e all’ideologia; e ai teologi perché tornino a riflettere con rigore e coraggio su guerra, pace e giustizia in un mondo in evoluzione.<br /><br />Alessandro Castegnaro, sociologo, già membro del Consiglio scientifico della sezione “Sociologia della religione” dell’Associazione Italiana di Sociologia. È stato direttore della fondazione Corazzin e presidente dell’Osservatorio Socio-religioso Triveneto. Ha insegnato sociologia presso la Facoltà Teologica del Triveneto e politica sociale all’Università di Padova. Ultima pubblicazione: Giovani in cerca di senso (Qiqajon, 2018). Contributi di: Pietro Cognato, Andrea Grillo, Stella Morra, Enzo Pace, Giuseppe Trentin.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1080</itunes:duration><itunes:keywords>alessandrocastegnaro,andreagrillo,edizionimessaggero,enzopaci,giuseppetrentin,guerra,ilpostodelleparole,religione,religionieguerramondiale,religionieterzaguerramondiale,stellamorra</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/b9be7faf88d9603f445f96c55e309b83.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Paolo Gulisano "L'abolizione dell'uomo" C.S. Lewis</title><link>https://www.spreaker.com/episode/paolo-gulisano-l-abolizione-dell-uomo-c-s-lewis--69860666</link><description><![CDATA[Paolo Gulisano<br />"L'abolizione dell'uomo"<br />C.S. Lewis<br />Riflessioni sull’educazione con particolare riferimento all’insegnamento dell’inglese negli ultimi anni delle scuole elementari<br />Adelphi Edizioni<br /><a href="http://www.adelphi.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.adelphi.it</a><br /><br />Traduzione di Edoardo Rialti<br />Un grido di allarme ironico e appassionato, nella tradizione di Swift e Chesterton, contro gli esiti sinistri dell’idolatria tecnologica.<br />L'approdo al cristianesimo, per Lewis – «un pagano convertito in un mondo di puritani apostati», come lui stesso amava definirsi –, affonda le radici in tutto quanto nella filosofia, nei miti e nella letteratura lo aveva ammaliato, quasi che Platone e le saghe nordiche, i Salmi e le avventure di Artù e Merlino fossero indissolubilmente intrecciati. Ed è a difesa dell’antica sapienza che Lewis, con queste conferenze tenute al King’s College di Newcastle nel 1943 e presto divenute un caposaldo della critica alla modernità e al suo culto della tecnologia, volle lanciare una generale chiamata alle armi. Prendendo le mosse dall’innocuo paragrafo di una grammatica per le elementari, Lewis, con la chiarezza del logico aristotelico, l’umorismo polemico di Chesterton e Swift e la forza immaginativa dello scrittore di fantascienza, bracca il relativismo che serpeggia velenoso nella nostra società, nei modelli educativi, nella propaganda e nel mercato dei consumi, e delinea l’ormai ineluttabile trionfo di una sinistra distopia tecnocratica. È possibile inventare nuovi valori in nome del progresso? Che cosa accomuna scienza e magia? Quale tirannide si annida in un sistema che recide i nessi con la tradizione universale e condiziona le coscienze? E soprattutto: che cosa significa essere e restare esseri umani? Interrogativi che si sono imposti prepotentemente nell’èra digitale, ma che Lewis aveva formulato con profetica chiarezza più di ottant’anni fa.<br /><br /><br />Paolo Gulisano è nato a Milano nel 1959. È medico, cultore di storia della Medicina e saggista. Ha pubblicato nel 2002 la prima monografia italiana su Chesterton: Chesterton e Belloc: apologia e profezia ed è fondatore e vicepresidente della Società Chestertoniana Italiana. È considerato uno dei maggiori esperti di J.R.R. Tolkien a cui ha dedicato: La mappa della Terra di Mezzo, La mappa del Silmarillon, La mappa dello Hobbit, Tolkien il mito e la grazia, Gli eroi de Il Signore degli Anelli. Si è occupato inoltre del beato John Henry Newman e di san Tommaso Moro con il volume Un uomo per tutte le utopie. L’eredità di san Tommaso Moro. Per Ares ha scritto Chesterton. La sostanza della fede (con Daniele De Rosa); Là dove non c’è tenebra. Storia di amicizia tra scrittori; Indagine su Sherlock Holmes; Stevenson. L’avventura nel cuore; C.S. Lewis. Nella terra delle ombre; «Cercate prima il Regno di Dio». Stanislao Medolago Albani. Padre del cattolicesimo sociale; e, per la collana “Un santo per amico”, Giuseppe Moscati. Il santo medico and Patrizio. Un santo tra le rovine dell’Impero. Diversi suoi volumi sono stati tradotti all’estero. Il suo sito è <a href="http://www.paologulisano.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.paologulisano.com</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69860666</guid><pubDate>Sun, 08 Feb 2026 17:28:29 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69860666/paolo_gulisano.mp3" length="22417769" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Paolo Gulisano
"L'abolizione dell'uomo"
C.S. Lewis
Riflessioni sull’educazione con particolare riferimento all’insegnamento dell’inglese negli ultimi anni delle scuole elementari
Adelphi Edizioni
http://www.adelphi.it

Traduzione di Edoardo Rialti
Un...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Paolo Gulisano<br />"L'abolizione dell'uomo"<br />C.S. Lewis<br />Riflessioni sull’educazione con particolare riferimento all’insegnamento dell’inglese negli ultimi anni delle scuole elementari<br />Adelphi Edizioni<br /><a href="http://www.adelphi.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.adelphi.it</a><br /><br />Traduzione di Edoardo Rialti<br />Un grido di allarme ironico e appassionato, nella tradizione di Swift e Chesterton, contro gli esiti sinistri dell’idolatria tecnologica.<br />L'approdo al cristianesimo, per Lewis – «un pagano convertito in un mondo di puritani apostati», come lui stesso amava definirsi –, affonda le radici in tutto quanto nella filosofia, nei miti e nella letteratura lo aveva ammaliato, quasi che Platone e le saghe nordiche, i Salmi e le avventure di Artù e Merlino fossero indissolubilmente intrecciati. Ed è a difesa dell’antica sapienza che Lewis, con queste conferenze tenute al King’s College di Newcastle nel 1943 e presto divenute un caposaldo della critica alla modernità e al suo culto della tecnologia, volle lanciare una generale chiamata alle armi. Prendendo le mosse dall’innocuo paragrafo di una grammatica per le elementari, Lewis, con la chiarezza del logico aristotelico, l’umorismo polemico di Chesterton e Swift e la forza immaginativa dello scrittore di fantascienza, bracca il relativismo che serpeggia velenoso nella nostra società, nei modelli educativi, nella propaganda e nel mercato dei consumi, e delinea l’ormai ineluttabile trionfo di una sinistra distopia tecnocratica. È possibile inventare nuovi valori in nome del progresso? Che cosa accomuna scienza e magia? Quale tirannide si annida in un sistema che recide i nessi con la tradizione universale e condiziona le coscienze? E soprattutto: che cosa significa essere e restare esseri umani? Interrogativi che si sono imposti prepotentemente nell’èra digitale, ma che Lewis aveva formulato con profetica chiarezza più di ottant’anni fa.<br /><br /><br />Paolo Gulisano è nato a Milano nel 1959. È medico, cultore di storia della Medicina e saggista. Ha pubblicato nel 2002 la prima monografia italiana su Chesterton: Chesterton e Belloc: apologia e profezia ed è fondatore e vicepresidente della Società Chestertoniana Italiana. È considerato uno dei maggiori esperti di J.R.R. Tolkien a cui ha dedicato: La mappa della Terra di Mezzo, La mappa del Silmarillon, La mappa dello Hobbit, Tolkien il mito e la grazia, Gli eroi de Il Signore degli Anelli. Si è occupato inoltre del beato John Henry Newman e di san Tommaso Moro con il volume Un uomo per tutte le utopie. L’eredità di san Tommaso Moro. Per Ares ha scritto Chesterton. La sostanza della fede (con Daniele De Rosa); Là dove non c’è tenebra. Storia di amicizia tra scrittori; Indagine su Sherlock Holmes; Stevenson. L’avventura nel cuore; C.S. Lewis. Nella terra delle ombre; «Cercate prima il Regno di Dio». Stanislao Medolago Albani. Padre del cattolicesimo sociale; e, per la collana “Un santo per amico”, Giuseppe Moscati. Il santo medico and Patrizio. Un santo tra le rovine dell’Impero. Diversi suoi volumi sono stati tradotti all’estero. Il suo sito è <a href="http://www.paologulisano.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.paologulisano.com</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1402</itunes:duration><itunes:keywords>adelphi,c.s.lewis,edoardorialti,educazione,ilpostodelleparole,l'abolizionedell'uomo,paologulisano,riflessionisull'educazione,traduzione</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/6d8125248a671d204e33248f9c025264.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Marzia Ceschia "Le stimmate di Francesco"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/marzia-ceschia-le-stimmate-di-francesco--69815107</link><description><![CDATA[Marzia Ceschia<br />"Le stimmate di Francesco"<br />L'amore che incide<br />Edizioni Messaggero Padova<br /><a href="http://www.edizionimessaggero.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizionimessaggero.it</a><br /><br />L’evento delle stimmate, di cui si è celebrato l’ottocentesimo anniversario il 17 settembre 2024, non è un miracolo estemporaneo. Non possiamo, infatti, leggere quanto è accaduto alla Verna, due anni prima della morte del santo assisiate, come un accadimento isolato, ma occorre che tentiamo – per quanto ci è possibile – di cogliere qualcosa della storia precedente, di un itinerario interiore, di una sensibilità trasformata e formata, che ha reso Francesco “adatto” a portare in sé i segni della passione di Cristo. Questo piccolo volume intende ricostruire il clima spirituale in cui il santo di Assisi ha maturato progressivamente la sua adesione al Crocifisso, tanto da prendere la forma del suo Amore, fino a lasciarsene incidere.<br /><br />Marzia Ceschia è docente di teologia spirituale presso la Facoltà Teologica del Triveneto e tiene corsi presso l’Istituto S. Antonio Dottore a Padova. Per le Edizioni Messaggero ha pubblicato: Angela da Foligno. La croce e l’amore (2014); Sorella Maria di Campello, la Minore: eremita, cattolica, francescana. La via al Sacrum facere (2017); Maria di Campello. In sconfinata compagnia (2020); Riascoltando il Cantico di Frate Sole. La fragilità sostenibile (2024); Sorelle nella fede (2025).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69815107</guid><pubDate>Sat, 07 Feb 2026 20:25:14 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69815107/marzia_ceschiaok.mp3" length="18716741" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Marzia Ceschia
"Le stimmate di Francesco"
L'amore che incide
Edizioni Messaggero Padova
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L’evento delle stimmate, di cui si è celebrato l’ottocentesimo anniversario il 17 settembre 2024, non è un miracolo estemporaneo....</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Marzia Ceschia<br />"Le stimmate di Francesco"<br />L'amore che incide<br />Edizioni Messaggero Padova<br /><a href="http://www.edizionimessaggero.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizionimessaggero.it</a><br /><br />L’evento delle stimmate, di cui si è celebrato l’ottocentesimo anniversario il 17 settembre 2024, non è un miracolo estemporaneo. Non possiamo, infatti, leggere quanto è accaduto alla Verna, due anni prima della morte del santo assisiate, come un accadimento isolato, ma occorre che tentiamo – per quanto ci è possibile – di cogliere qualcosa della storia precedente, di un itinerario interiore, di una sensibilità trasformata e formata, che ha reso Francesco “adatto” a portare in sé i segni della passione di Cristo. Questo piccolo volume intende ricostruire il clima spirituale in cui il santo di Assisi ha maturato progressivamente la sua adesione al Crocifisso, tanto da prendere la forma del suo Amore, fino a lasciarsene incidere.<br /><br />Marzia Ceschia è docente di teologia spirituale presso la Facoltà Teologica del Triveneto e tiene corsi presso l’Istituto S. Antonio Dottore a Padova. Per le Edizioni Messaggero ha pubblicato: Angela da Foligno. La croce e l’amore (2014); Sorella Maria di Campello, la Minore: eremita, cattolica, francescana. La via al Sacrum facere (2017); Maria di Campello. In sconfinata compagnia (2020); Riascoltando il Cantico di Frate Sole. La fragilità sostenibile (2024); Sorelle nella fede (2025).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1170</itunes:duration><itunes:keywords>cosacidicefrancescod'assisi,edizionimessaggero,francescod'assisi,ilpostodelleparole,l'amorecheincide,lestimmatedifrancesco,marziaceschia,sanfrancesco</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/1a9e77ffcc1d1f38590df58a31bab86a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Gianluca Magi "Ultimo sogno" Franco Battiato</title><link>https://www.spreaker.com/episode/gianluca-magi-ultimo-sogno-franco-battiato--69849039</link><description><![CDATA[Gianluca Magi<br />Franco Battiato<br />"Ultimo sogno"<br />Piano B Edizioni<br /><a href="http://www.pianobedizioni.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.pianobedizioni.com</a><br /><br />Gianluca Magi, amico e compagno di studi del grande cantautore catanese Franco Battiato, dedica la sua ultima opera ai momenti finali che ebbe modo di trascorrere con lui. In "Ultimo sogno", infatti, Magi rievoca il sogno, commovente e perturbante, che Battiato gli rivelò quasi sul finire della vita. Libro gemello de "Lo stato intermedio", giunto ormai alla quarta ristampa, "Ultimo sogno" esplora e approfondisce il tema della morte - l'ultimo grande tabù rimasto nella società postmoderna occidentale –, della trasformazione e della trascendenza: temi che hanno segnato, allo stesso modo, tutta la produzione musicale di Battiato.<br /><br />Gianluca Magi è uno storico delle idee e delle religioni, filosofo e orientalista. È stato docente all’Università di Urbino di materie legate alle filosofie, psicologie e religioni tra Oriente e Occidente. Ha fondato a Pesaro “Incognita”, laboratorio transdisciplinare che dirige con Franco Battiato.<br />Come autore, ha pubblicato I 36 stratagemmi (BUR), I 64 Enigmi (Sperling &amp; Kupfer), Il Gioco dell’Eroe (Punto d’Incontro).<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69849039</guid><pubDate>Sat, 07 Feb 2026 19:55:33 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69849039/gianluca_magi.mp3" length="20375203" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Gianluca Magi
Franco Battiato
"Ultimo sogno"
Piano B Edizioni
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Gianluca Magi, amico e compagno di studi del grande cantautore catanese Franco Battiato, dedica la sua ultima opera ai momenti finali che ebbe modo di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Gianluca Magi<br />Franco Battiato<br />"Ultimo sogno"<br />Piano B Edizioni<br /><a href="http://www.pianobedizioni.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.pianobedizioni.com</a><br /><br />Gianluca Magi, amico e compagno di studi del grande cantautore catanese Franco Battiato, dedica la sua ultima opera ai momenti finali che ebbe modo di trascorrere con lui. In "Ultimo sogno", infatti, Magi rievoca il sogno, commovente e perturbante, che Battiato gli rivelò quasi sul finire della vita. Libro gemello de "Lo stato intermedio", giunto ormai alla quarta ristampa, "Ultimo sogno" esplora e approfondisce il tema della morte - l'ultimo grande tabù rimasto nella società postmoderna occidentale –, della trasformazione e della trascendenza: temi che hanno segnato, allo stesso modo, tutta la produzione musicale di Battiato.<br /><br />Gianluca Magi è uno storico delle idee e delle religioni, filosofo e orientalista. È stato docente all’Università di Urbino di materie legate alle filosofie, psicologie e religioni tra Oriente e Occidente. Ha fondato a Pesaro “Incognita”, laboratorio transdisciplinare che dirige con Franco Battiato.<br />Come autore, ha pubblicato I 36 stratagemmi (BUR), I 64 Enigmi (Sperling &amp; Kupfer), Il Gioco dell’Eroe (Punto d’Incontro).<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1274</itunes:duration><itunes:keywords>francobattiato,gianlucamagi,ilpostodelleparole,jung,morte,pianobedizioni,sogno,tao,trascendenza,trasformazioneerinascita,ultimosogno</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/1c1804416c06fd059f887002ea841d22.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Vito Mancuso "Gesù e Cristo"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/vito-mancuso-gesu-e-cristo--69788565</link><description><![CDATA[Vito Mancuso<br />"Gesù e Cristo"<br />Garzanti Editore<br /><a href="http://www.garzanti.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.garzanti.it</a><br />Gesù nacque a Nazaret, Cristo a Betlemme. Gesù aveva un padre terrestre, Cristo era il Figlio Unigenito del Padre celeste. Gesù aveva quattro fratelli e un numero imprecisato di sorelle, Cristo era figlio unico. Gesù denunciava le ingiustizie, Cristo toglieva il peccato del mondo. Gesù morì gridando la sua disperazione, Cristo la sua vittoria. Se nessuno di noi ha incontrato Gesù, tutti noi abbiamo però incontrato Cristo. Chi fu dunque Gesù, e chi Cristo? E di chi parliamo quando ci riferiamo a Gesù-Cristo? Se già in precedenza Vito Mancuso aveva indagato il ruolo di Gesù come maestro di vita spirituale, accanto ad altri tre grandi maestri dell’umanità – Socrate, Buddha e Confucio –, ora in quest’opera capitale e innovativa raccoglie le ricerche e le riflessioni di una vita, dimostrando come la fede cristiana sia il frutto di una tradizione che, a partire da fatti documentati, si è a poco a poco arricchita di nuovi significati e di nuovi simboli. Mancuso non si limita tuttavia a districare la Storia (Gesù) dall’Idea (Cristo), ma arriva a riconoscere come, lungi dall’essere incompatibili tra loro, esse rappresentino due dimensioni costitutive di ognuno di noi. Se infatti la dottrina di cui il cristianesimo istituzionale è portavoce appare ormai insostenibile, è vero però che dell’unione di queste due dimensioni noi abbiamo bisogno, oggi più che mai: proprio nella loro distinzione e nella loro integrazione consiste il duplice scopo, storico e teologico, di questo libro.<br /><br />Vito Mancuso ha insegnato presso l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano e l’Università degli Studi di Padova. È autore di moltissimi libri a carattere teologico e dirige la collana I Grandi Libri dello Spirito.  È editorialista del quotidiano «La Stampa».<br /><a href="http://www.vitomancuso.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.vitomancuso.it</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69788565</guid><pubDate>Thu, 05 Feb 2026 17:34:18 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69788565/vito_mancuso.mp3" length="28360313" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Vito Mancuso
"Gesù e Cristo"
Garzanti Editore
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Gesù nacque a Nazaret, Cristo a Betlemme. Gesù aveva un padre terrestre, Cristo era il Figlio Unigenito del Padre celeste. Gesù aveva quattro fratelli e un numero imprecisato di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Vito Mancuso<br />"Gesù e Cristo"<br />Garzanti Editore<br /><a href="http://www.garzanti.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.garzanti.it</a><br />Gesù nacque a Nazaret, Cristo a Betlemme. Gesù aveva un padre terrestre, Cristo era il Figlio Unigenito del Padre celeste. Gesù aveva quattro fratelli e un numero imprecisato di sorelle, Cristo era figlio unico. Gesù denunciava le ingiustizie, Cristo toglieva il peccato del mondo. Gesù morì gridando la sua disperazione, Cristo la sua vittoria. Se nessuno di noi ha incontrato Gesù, tutti noi abbiamo però incontrato Cristo. Chi fu dunque Gesù, e chi Cristo? E di chi parliamo quando ci riferiamo a Gesù-Cristo? Se già in precedenza Vito Mancuso aveva indagato il ruolo di Gesù come maestro di vita spirituale, accanto ad altri tre grandi maestri dell’umanità – Socrate, Buddha e Confucio –, ora in quest’opera capitale e innovativa raccoglie le ricerche e le riflessioni di una vita, dimostrando come la fede cristiana sia il frutto di una tradizione che, a partire da fatti documentati, si è a poco a poco arricchita di nuovi significati e di nuovi simboli. Mancuso non si limita tuttavia a districare la Storia (Gesù) dall’Idea (Cristo), ma arriva a riconoscere come, lungi dall’essere incompatibili tra loro, esse rappresentino due dimensioni costitutive di ognuno di noi. Se infatti la dottrina di cui il cristianesimo istituzionale è portavoce appare ormai insostenibile, è vero però che dell’unione di queste due dimensioni noi abbiamo bisogno, oggi più che mai: proprio nella loro distinzione e nella loro integrazione consiste il duplice scopo, storico e teologico, di questo libro.<br /><br />Vito Mancuso ha insegnato presso l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano e l’Università degli Studi di Padova. È autore di moltissimi libri a carattere teologico e dirige la collana I Grandi Libri dello Spirito.  È editorialista del quotidiano «La Stampa».<br /><a href="http://www.vitomancuso.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.vitomancuso.it</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1773</itunes:duration><itunes:keywords>chiesa,cristianesimo,cristo,garzanti,gesù,gesùecristo,gesùstorico,ilpostodelleparole,religione,storia,teologia,vitomancuso</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/d1fd31203759edc3b8d69b365934c1ec.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Denis Curti "Robert Mapplethorpe. Le forme del desiderio"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/denis-curti-robert-mapplethorpe-le-forme-del-desiderio--69788549</link><description><![CDATA[Denis Curti<br />"Robert Mapplethorpe. Le forme del desiderio"<br />Palazzo Reale, Milano<br />fino al 17 maggio 2026<br /><br />A Palazzo Reale di Milano, la mostra Robert Mapplethorpe. Le forme del desiderio: un’ampia selezione delle opere più iconiche, potenti, anticonformiste del fotografo statunitense, arricchita da una raccolta di scatti inediti, per offrire ai visitatori di Milano, anche durante il periodo olimpico e paralimpico, la grande opportunità di incontrare l’opera di uno tra i più originali, raffinati e controversi artisti del XX secolo.<br /> <br />Promossa da Comune di Milano-Cultura e prodotta da Palazzo Reale e Marsilio Arte in collaborazione con la Fondazione Robert Mapplethorpe di New York, l’esposizione è inserita nell’ambito dell’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026, il programma multidisciplinare, plurale e diffuso che animerà l’Italia per promuovere i valori Olimpici attraverso la cultura, il patrimonio e lo sport, in vista dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali che l’Italia ospiterà rispettivamente dal 6 al 22 febbraio e dal 6 al 15 marzo 2026. <br />Curata da Denis Curti, è allestita nelle sale di Palazzo Reale fino al 17 maggio 2026.<br /> <br /><br />Nato a New York nel 1946 e morto a Boston a soli 42 anni, Mapplethorpe è uno degli interpreti della controcultura tra gli anni Sessanta e Ottanta, quando la creatività si fa gesto politico e le arti si fondono in nuovi linguaggi di libertà e identità.<br /> <br />“Tutto cambia quando l’amica regista Sandy Daley regala a Mapplethorpe una polaroid  - racconta Denis Curti curatore della mostra - e con questa tra le mani, tra il 1970 e il 1971, Robert inizia un percorso legato allo studio del suo autoritratto, concentrato sulla rappresentazione del sesso omoerotico e partendo da se stesso. Nello stesso momento incontra Tom of Finland (pseudonimo di Touko Laaksonen): il primo a dare vita all’estetica omosessuale. Tra di loro nasce una grande amicizia che cambia per sempre la visione di Mapplethorpe. Entrambi esplorano il tema del feticismo, della pelle e della bellezza classica applicata al corpo maschile. Mentre Tom lo faceva con l'esagerazione del disegno, Mapplethorpe lo faceva con la precisione quasi marmorea della fotografia, ma entrambi hanno contribuito a rendere "arte" ciò che prima era considerato solo un materiale sotterraneo”.<br /> <br />A Milano protagonista è la sua ricerca estetica, i suoi nudi sensuali che si distinguono per la perfezione formale, una mimesi greca olimpica, in cui risaltano muscolatura e tensione fisica: il corpo, scolpito dall’uso sapiente della luce e dei contrasti, è il mezzo per la sublimazione della sua indagine artistica.<br /> <br />“Autodidatta, - continua Denis Curti - Sam Wagstaff (suo mentore e compagno) gli regala nel 1975 la prima Hasselblad, la macchina a medio formato che gli permette di ottenere quella precisione scultorea e quei bianchi e neri perfetti per cui è oggi universalmente conosciuto. L’obiettivo di questa mostra è proprio quello di ricollocare Robert Mapplethorpe nella dimensione della fotografia più alta, tra i più importanti fotografi del XX secolo, oltre la provocazione e oltre la censura”.<br /> <br />La costruzione di un percorso espositivo così completo è stata possibile grazie alla generosa collaborazione con la Fondazione Mapplethorpe di New York, creata dallo stesso fotografo nel 1988 pochi mesi prima della sua morte, non solo a tutela del suo lavoro ma anche per finanziare la ricerca medica e i progetti legati alla lotta contro il virus e alla cura dell’HIV.<br />La mostra si snoda infatti attraverso diverse sezioni tematiche con oltre 200 opere che ripercorrono l’intera evoluzione del linguaggio di Mapplethorpe, dagli esordi sperimentali alla maturità stilistica.<br /> <br />I primi collage. Il percorso si apre con gli assemblaggi realizzati sul finire degli anni Sessanta. In queste opere, molto rare e poco esposte, in cui Mapplethorpe combina ritagli di riviste, disegni e feticci religiosi, indumenti e oggetti, si riflettono la ricerca sull’identità e il piacere dell’artificio, sperimentati dall’artista con l’obiettivo di creare una relazione con l’altro.<br /> <br />Patti Smith e Lisa Lyon. Ampio spazio è dedicato in due sezioni alle muse fondamentali dell'artista. Se i ritratti di Patti Smith immortalano un legame simbiotico e vulnerabile che attraversa decenni, una vera e propria ode indelebile all’amata amica, quelli della campionessa mondiale di bodybuilding Lisa Lyon esplorano una bellezza androgina che trascende le convenzioni di genere, celebrando la potenza fisica attraverso parametri estetici neoclassici.<br /> <br />Autoritratti e identità. La sezione degli autoritratti rivela un'introspezione dolorosa e fluida. Mapplethorpe usa la macchina fotografica come uno specchio dell'anima, documentando la propria esistenza dalle pose dandy degli anni Settanta fino alle immagini finali scavate dalla malattia. <br /> <br />Il ritratto. In mostra i volti di celebrità come Andy Warhol, Peter Gabriel, Yoko Ono, Isabella Rossellini. Per Mapplethorpe il ritratto in studio è un incontro tra due anime: un "altare visivo" dove la corporeità viene trasfigurata in leggenda grazie a una cura maniacale per l'equilibrio e la luce.<br /> <br />Nudi e fiori. Nudi maschili e femminili celebrano la perfezione classica, sfidando al contempo gli schemi sociali tradizionali. Particolarmente iconiche sono le fotografie dei fiori (calle, orchidee, tulipani), ritratti come apparizioni passionali e "muscoli pulsanti", in bilico tra la sacralità della forma e allusioni delicatamente erotiche.<br /> <br />In dialogo con l’Antico. La mostra chiude con una sezione che evidenzia il legame tra la fotografia contemporanea e la statuaria classica. Mapplethorpe usa la sua Hasselblad 500C per "sciogliere" le membra marmoree delle sculture antiche, infondendo loro una scintilla di vita e rendendo la pietra morbida come carne viva.<br /><br /><br />https://marsilioarte.us14.list-manage.com/track/click?u=c47da75d8834873eb7150a10f&amp;id=81ea925391&amp;e=0696917494<br /><br />La retrospettiva Robert Mapplethorpe. Le forme del desidero è il secondo atto di una più ampia trilogia, che ha avuto inizio a Venezia nelle Stanze della Fotografia e proseguirà poi a Roma, al Museo dell’Ara Pacis, dal 29 maggio al 4 ottobre 2026. Ogni evento esplora un percorso di studio e ricerca volto ad approfondire un differente aspetto della figura di Mapplethorpe. <br /> <br />“In Marsilio Arte - afferma Luca De Michelis, amministratore delegato di Marsilio Editori e Marsilio Arte - crediamo che la fotografia sia il linguaggio universale del contemporaneo. Il nostro impegno si concretizza in una visione che unisce la tradizione editoriale di Marsilio alla creazione di grandi progetti espositivi: dalla valorizzazione dei patrimoni di grandi fotografi alla gestione di spazi d'eccellenza come Le Stanze della Fotografia a Venezia. Attraverso una rete culturale che connette città come Venezia, Milano e Roma, vogliamo trasformare l'esperienza di una mostra in un dialogo vivo, dove la qualità del catalogo e il rigore del progetto espositivo si fondono per restituire al pubblico la forza straordinaria dell’immagine”.<br /> <br />Accompagnano e approfondiscono la mostra il podcast - disponibile su Spotify, Apple Music e sulle principali piattaforme - Mapplethorpe Unframed, scritto e condotto da Nicolas Ballario, e un catalogo pubblicato da Marsilio Arte, che indaga la vasta produzione e l’evoluzione del linguaggio di Mapplethorpe attraverso 257 opere.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69788549</guid><pubDate>Wed, 04 Feb 2026 19:36:44 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69788549/denis_curti.mp3" length="18659480" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Denis Curti
"Robert Mapplethorpe. Le forme del desiderio"
Palazzo Reale, Milano
fino al 17 maggio 2026

A Palazzo Reale di Milano, la mostra Robert Mapplethorpe. Le forme del desiderio: un’ampia selezione delle opere più iconiche, potenti,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Denis Curti<br />"Robert Mapplethorpe. Le forme del desiderio"<br />Palazzo Reale, Milano<br />fino al 17 maggio 2026<br /><br />A Palazzo Reale di Milano, la mostra Robert Mapplethorpe. Le forme del desiderio: un’ampia selezione delle opere più iconiche, potenti, anticonformiste del fotografo statunitense, arricchita da una raccolta di scatti inediti, per offrire ai visitatori di Milano, anche durante il periodo olimpico e paralimpico, la grande opportunità di incontrare l’opera di uno tra i più originali, raffinati e controversi artisti del XX secolo.<br /> <br />Promossa da Comune di Milano-Cultura e prodotta da Palazzo Reale e Marsilio Arte in collaborazione con la Fondazione Robert Mapplethorpe di New York, l’esposizione è inserita nell’ambito dell’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026, il programma multidisciplinare, plurale e diffuso che animerà l’Italia per promuovere i valori Olimpici attraverso la cultura, il patrimonio e lo sport, in vista dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali che l’Italia ospiterà rispettivamente dal 6 al 22 febbraio e dal 6 al 15 marzo 2026. <br />Curata da Denis Curti, è allestita nelle sale di Palazzo Reale fino al 17 maggio 2026.<br /> <br /><br />Nato a New York nel 1946 e morto a Boston a soli 42 anni, Mapplethorpe è uno degli interpreti della controcultura tra gli anni Sessanta e Ottanta, quando la creatività si fa gesto politico e le arti si fondono in nuovi linguaggi di libertà e identità.<br /> <br />“Tutto cambia quando l’amica regista Sandy Daley regala a Mapplethorpe una polaroid  - racconta Denis Curti curatore della mostra - e con questa tra le mani, tra il 1970 e il 1971, Robert inizia un percorso legato allo studio del suo autoritratto, concentrato sulla rappresentazione del sesso omoerotico e partendo da se stesso. Nello stesso momento incontra Tom of Finland (pseudonimo di Touko Laaksonen): il primo a dare vita all’estetica omosessuale. Tra di loro nasce una grande amicizia che cambia per sempre la visione di Mapplethorpe. Entrambi esplorano il tema del feticismo, della pelle e della bellezza classica applicata al corpo maschile. Mentre Tom lo faceva con l'esagerazione del disegno, Mapplethorpe lo faceva con la precisione quasi marmorea della fotografia, ma entrambi hanno contribuito a rendere "arte" ciò che prima era considerato solo un materiale sotterraneo”.<br /> <br />A Milano protagonista è la sua ricerca estetica, i suoi nudi sensuali che si distinguono per la perfezione formale, una mimesi greca olimpica, in cui risaltano muscolatura e tensione fisica: il corpo, scolpito dall’uso sapiente della luce e dei contrasti, è il mezzo per la sublimazione della sua indagine artistica.<br /> <br />“Autodidatta, - continua Denis Curti - Sam Wagstaff (suo mentore e compagno) gli regala nel 1975 la prima Hasselblad, la macchina a medio formato che gli permette di ottenere quella precisione scultorea e quei bianchi e neri perfetti per cui è oggi universalmente conosciuto. L’obiettivo di questa mostra è proprio quello di ricollocare Robert Mapplethorpe nella dimensione della fotografia più alta, tra i più importanti fotografi del XX secolo, oltre la provocazione e oltre la censura”.<br /> <br />La costruzione di un percorso espositivo così completo è stata possibile grazie alla generosa collaborazione con la Fondazione Mapplethorpe di New York, creata dallo stesso fotografo nel 1988 pochi mesi prima della sua morte, non solo a tutela del suo lavoro ma anche per finanziare la ricerca medica e i progetti legati alla lotta contro il virus e alla cura dell’HIV.<br />La mostra si snoda infatti attraverso diverse sezioni tematiche con oltre 200 opere che ripercorrono l’intera evoluzione del linguaggio di Mapplethorpe, dagli esordi sperimentali alla maturità stilistica.<br /> <br />I primi collage. Il percorso si apre con gli assemblaggi realizzati sul finire degli anni Sessanta. 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Sogna e vuole diventare un grande scrittore, a prescindere da tutto e da tutti. In questo spassoso romanzo, seguito ideale de Il buio delle tre, Vladimir Di Prima gioca con raffinatezza sulle debolezze e la vanagloria di autori, letterati e mondo dell’editoria.<br /><br />In preda agli altalenanti umori di un’agenzia letteraria del Nord, Pinuccio Badalà, già protagonista de Il buio delle tre, insegue ancora la grande casa editrice che possa consacrarlo nella ristretta cerchia degli scrittori più celebrati della nazione. Fra amori improbabili, notti insonni e rimandi erotici a una fanciullezza segnata dalle disavventure familiari, il protagonista viene convocato misteriosamente a Milano da una donna che dice di agire per conto di un importante gruppo editoriale. Nel mondo, frattanto, si è appena usciti dalla peggiore pandemia degli ultimi cento anni e nulla sembra più come prima. Ignorato il parere del maestro Magazù il quale tenta disperatamente di farlo desistere, Pinuccio decide ugualmente di partire. Nel capoluogo lombardo, dopo una serie di grottesche peripezie in compagnia di un insegnante di musica, scoprirà infine il reale e, per certi aspetti, terrificante motivo di quell’appuntamento.<br /><br />Vladimir Di Prima è nato a Catania nel 1977. Dopo la maturità classica si laurea in Legge e successivamente consegue un Master di secondo livello in Criminologia. Da oltre vent’anni fa parte del comitato organizzativo del Premio Brancati. Film-maker indipendente ha collaborato, fra gli altri, con Lucio Dalla e ha all’attivo diversi riconoscimenti in ambito nazionale e internazionale. È autore de Le incompiute smorfie (2014), Avaria (2020) e La banda Brancati (2021). Nel 2023 ha realizzato un docufilm con protagonisti Giuseppe Lo Piccolo, Marino Bartoletti e altri importanti attori del palcoscenico nazionale. Con Arkadia ha pubblicato il romanzo Il buio delle tre (2023), selezionato al Premio Strega nel 2024, e L’incoscienza di Badalà (2025).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69764772</guid><pubDate>Wed, 04 Feb 2026 16:17:34 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69764772/vladimir_di_prima.mp3" length="24143105" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Vladimir Di Prima
"L'incoscienza di Badalà"
Arkadia Editore
http://www.arkadiaeditore.it


Pinuccio Badalà non demorde. Sogna e vuole diventare un grande scrittore, a prescindere da tutto e da tutti. In questo spassoso romanzo, seguito ideale de Il...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Vladimir Di Prima<br />"L'incoscienza di Badalà"<br />Arkadia Editore<br /><a href="http://www.arkadiaeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.arkadiaeditore.it</a><br /><br /><br />Pinuccio Badalà non demorde. Sogna e vuole diventare un grande scrittore, a prescindere da tutto e da tutti. In questo spassoso romanzo, seguito ideale de Il buio delle tre, Vladimir Di Prima gioca con raffinatezza sulle debolezze e la vanagloria di autori, letterati e mondo dell’editoria.<br /><br />In preda agli altalenanti umori di un’agenzia letteraria del Nord, Pinuccio Badalà, già protagonista de Il buio delle tre, insegue ancora la grande casa editrice che possa consacrarlo nella ristretta cerchia degli scrittori più celebrati della nazione. Fra amori improbabili, notti insonni e rimandi erotici a una fanciullezza segnata dalle disavventure familiari, il protagonista viene convocato misteriosamente a Milano da una donna che dice di agire per conto di un importante gruppo editoriale. Nel mondo, frattanto, si è appena usciti dalla peggiore pandemia degli ultimi cento anni e nulla sembra più come prima. Ignorato il parere del maestro Magazù il quale tenta disperatamente di farlo desistere, Pinuccio decide ugualmente di partire. Nel capoluogo lombardo, dopo una serie di grottesche peripezie in compagnia di un insegnante di musica, scoprirà infine il reale e, per certi aspetti, terrificante motivo di quell’appuntamento.<br /><br />Vladimir Di Prima è nato a Catania nel 1977. Dopo la maturità classica si laurea in Legge e successivamente consegue un Master di secondo livello in Criminologia. Da oltre vent’anni fa parte del comitato organizzativo del Premio Brancati. Film-maker indipendente ha collaborato, fra gli altri, con Lucio Dalla e ha all’attivo diversi riconoscimenti in ambito nazionale e internazionale. È autore de Le incompiute smorfie (2014), Avaria (2020) e La banda Brancati (2021). Nel 2023 ha realizzato un docufilm con protagonisti Giuseppe Lo Piccolo, Marino Bartoletti e altri importanti attori del palcoscenico nazionale. Con Arkadia ha pubblicato il romanzo Il buio delle tre (2023), selezionato al Premio Strega nel 2024, e L’incoscienza di Badalà (2025).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1509</itunes:duration><itunes:keywords>arkadiaeditore,diventarescrittore,esserescrittore,ilpostodelleparole,l'incoscienzadibadalà,pinucciobadalà,premiobrancati,romanzo,sognodiesserescrittore,vitalianobrancati,vladimirdiprima</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/682a67f3b7ad98bba57c039ee7794616.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Raffaella Cargnelutti "Alla gentilezza di chi la raccoglie"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/raffaella-cargnelutti-alla-gentilezza-di-chi-la-raccoglie--69764770</link><description><![CDATA[Raffaella Cargnelutti<br />"Alla gentilezza di chi la raccoglie"<br />Dall'inferno di Buchenwald una storia vera<br />Bottega Errante Edizioni<br /><a href="http://www.bottegaerranteedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.bottegaerranteedizioni.it</a><br /><br />Alla gentilezza di chi la raccoglie è la frase che Giulio Cargnelutti riesce a scrivere con un lapis di fortuna sulla busta della lettera, prima di lanciarla dal vagone che lo sta portando in Germania. Il tenente, catturato dalle SS il 20 luglio 1944 a Tolmezzo, vuole informare la giovane moglie e i suoi cari, completamente all’oscuro di quanto gli sta accadendo. Il suo sarà un viaggio lunghissimo che lo porterà nei carri bestiame piombati sino al campo di Buchenwald dove trascorrerà nove mesi come deportato politico, senza possibilità di ricevere pacchi e corrispondenza. Una storia vera scritta dalla figlia, che ci racconta la tragica esperienza vissuta in un lager da suo padre, ma che vuole anche farci scoprire che si può affrontare l’inferno grazie all’amore, alla fede, all’arte e, in ultimo, al perdono.<br /><br />Raffaella Cargnelutti, critica e storica dell’arte, nonché narratrice, vive a Tolmezzo (UD). Esordisce in narrativa con Il ritratto di Maria (Kappavu Editore, Udine, 2010). Nel 2011, con l’Editore Antiquità, pubblica Viandante sul mare di nebbia, racconto ispirato al quadro di Caspar David Friedrich. Nel 2012, per le Edizioni Biblioteca dell’Immagine, esce L’opera imperfetta, vita romanzata del pittore Gianfrancesco da Tolmezzo; per Santi Quaranta Fiabe e leggende della Carnia e La pulce e altre storie della Carnia. Per Bottega Errante Edizioni ha pubblicato La valle dei Ros e Alla gentilezza di chi la raccoglie.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69764770</guid><pubDate>Wed, 04 Feb 2026 16:09:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69764770/raffaella_cargnelutti.mp3" length="18009552" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Raffaella Cargnelutti
"Alla gentilezza di chi la raccoglie"
Dall'inferno di Buchenwald una storia vera
Bottega Errante Edizioni
http://www.bottegaerranteedizioni.it

Alla gentilezza di chi la raccoglie è la frase che Giulio Cargnelutti riesce a...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Raffaella Cargnelutti<br />"Alla gentilezza di chi la raccoglie"<br />Dall'inferno di Buchenwald una storia vera<br />Bottega Errante Edizioni<br /><a href="http://www.bottegaerranteedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.bottegaerranteedizioni.it</a><br /><br />Alla gentilezza di chi la raccoglie è la frase che Giulio Cargnelutti riesce a scrivere con un lapis di fortuna sulla busta della lettera, prima di lanciarla dal vagone che lo sta portando in Germania. Il tenente, catturato dalle SS il 20 luglio 1944 a Tolmezzo, vuole informare la giovane moglie e i suoi cari, completamente all’oscuro di quanto gli sta accadendo. Il suo sarà un viaggio lunghissimo che lo porterà nei carri bestiame piombati sino al campo di Buchenwald dove trascorrerà nove mesi come deportato politico, senza possibilità di ricevere pacchi e corrispondenza. Una storia vera scritta dalla figlia, che ci racconta la tragica esperienza vissuta in un lager da suo padre, ma che vuole anche farci scoprire che si può affrontare l’inferno grazie all’amore, alla fede, all’arte e, in ultimo, al perdono.<br /><br />Raffaella Cargnelutti, critica e storica dell’arte, nonché narratrice, vive a Tolmezzo (UD). Esordisce in narrativa con Il ritratto di Maria (Kappavu Editore, Udine, 2010). Nel 2011, con l’Editore Antiquità, pubblica Viandante sul mare di nebbia, racconto ispirato al quadro di Caspar David Friedrich. Nel 2012, per le Edizioni Biblioteca dell’Immagine, esce L’opera imperfetta, vita romanzata del pittore Gianfrancesco da Tolmezzo; per Santi Quaranta Fiabe e leggende della Carnia e La pulce e altre storie della Carnia. Per Bottega Errante Edizioni ha pubblicato La valle dei Ros e Alla gentilezza di chi la raccoglie.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1126</itunes:duration><itunes:keywords>allagentilezzadichilaraccoglie,bottegaerranteedizioni,buchenwald,campodiconcentramento,ilpostodelleparole,raffaellacargnelutti,storiafamiliare</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/a4f1f26fb124f2c31742544f7bfcfe5f.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Filippo D'Angelo "Marthe, storia di una prostituta" Joris-Karl Huysmans</title><link>https://www.spreaker.com/episode/filippo-d-angelo-marthe-storia-di-una-prostituta-joris-karl-huysmans--69764765</link><description><![CDATA[Filippo D'Angelo<br />"Marthe, storia diuna prostituta"<br />Joris-Karl Huysmans<br />Prehistorica Editore<br /><a href="http://www.prehistoricaeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.prehistoricaeditore.it</a><br />Traduzione a cura di Filippo D'Angelo.<br /><br />Finalmente nelle mani dei lettori italiani Marthe, storia di una prostituta di Joris-Karl Huysmans, nella sontuosa traduzione di Filippo D’Angelo, che impreziosisce l’edizione con una postfazione d’autore.<br />Orfana dall’età di quindici anni, Marthe lavora come operaia in una fabbrica di perle finte, nella Parigi di fine Ottocento. L’illusione di un destino migliore le spalanca le porte di una casa chiusa, gettandola in una vita fatta di eccessi, disgusti, umiliazioni. Proverà a estirparsi da quell’esistenza grazie a un ingaggio come cantante ottenuto in un teatro popolare e alla relazione con Léo, un giovane scrittore che ignora tutto del suo passato.<br />Pubblicato nel 1876, questo primo romanzo di Huysmans esplora le speranze e i disinganni di due giovani in conflitto con la società spietata che li circonda. Scritto in uno stile già maturo e inconfondibile, fatto di metafore eccentriche e di immagini vividissime tratte dal quotidiano, Marthe, storia di una prostituta immortala le atmosfere e gli ambienti che, tra Baudelaire e Toulouse-Lautrec, fecero di Parigi, secondo la definizione di Walter Benjamin, la capitale del diciannovesimo secolo.<br /><br />Huysmans nacque a Parigi nel 1848 da una famiglia di origine olandese, ed è per richiamare queste sue origini nordiche che germanizzò il suo nome George-Charles in Joris-Karl. Frequentò studi piuttosto irregolari e per vivere divenne funzionario del Ministero degli Interni, mentre il suo amore per la Letteratura lo indusse a scrivere fin dal 1876 romanzi di impronta Naturalista. Nel 1880 entrò a far parte dell'esclusivo Gruppo di Medan, a cui faceva da capo Zola che lo considerava il suo allievo prediletto. Nel corso di pochi anni si sentì attratto dagli atteggiamenti estetizzanti dei simbolisti (fu amico di Mallarmé) che finì per codificare nel romanzo Controcorrente del 1884, prima di attraversare una profonda crisi mistica e abbracciare la religione cattolica, fino alla morte sopraggiunta nel 1907 (Parigi).<br /><br />Nato a Genova nel 1973, Filippo D'Angelo ha insegnato letteratura francese nelle Università di Limoges, Grenoble e Parigi 3. Oltre a traduzioni di autori francesi classici e contemporanei, ha pubblicato il romanzo La fine dell'altro mondo (Minimum fax, 2012) e La città del tempo (Nottetempo, 2024).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69764765</guid><pubDate>Wed, 04 Feb 2026 11:54:51 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69764765/filippo_d_angelo.mp3" length="20167057" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Filippo D'Angelo
"Marthe, storia diuna prostituta"
Joris-Karl Huysmans
Prehistorica Editore
http://www.prehistoricaeditore.it
Traduzione a cura di Filippo D'Angelo.

Finalmente nelle mani dei lettori italiani Marthe, storia di una prostituta di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Filippo D'Angelo<br />"Marthe, storia diuna prostituta"<br />Joris-Karl Huysmans<br />Prehistorica Editore<br /><a href="http://www.prehistoricaeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.prehistoricaeditore.it</a><br />Traduzione a cura di Filippo D'Angelo.<br /><br />Finalmente nelle mani dei lettori italiani Marthe, storia di una prostituta di Joris-Karl Huysmans, nella sontuosa traduzione di Filippo D’Angelo, che impreziosisce l’edizione con una postfazione d’autore.<br />Orfana dall’età di quindici anni, Marthe lavora come operaia in una fabbrica di perle finte, nella Parigi di fine Ottocento. L’illusione di un destino migliore le spalanca le porte di una casa chiusa, gettandola in una vita fatta di eccessi, disgusti, umiliazioni. Proverà a estirparsi da quell’esistenza grazie a un ingaggio come cantante ottenuto in un teatro popolare e alla relazione con Léo, un giovane scrittore che ignora tutto del suo passato.<br />Pubblicato nel 1876, questo primo romanzo di Huysmans esplora le speranze e i disinganni di due giovani in conflitto con la società spietata che li circonda. Scritto in uno stile già maturo e inconfondibile, fatto di metafore eccentriche e di immagini vividissime tratte dal quotidiano, Marthe, storia di una prostituta immortala le atmosfere e gli ambienti che, tra Baudelaire e Toulouse-Lautrec, fecero di Parigi, secondo la definizione di Walter Benjamin, la capitale del diciannovesimo secolo.<br /><br />Huysmans nacque a Parigi nel 1848 da una famiglia di origine olandese, ed è per richiamare queste sue origini nordiche che germanizzò il suo nome George-Charles in Joris-Karl. Frequentò studi piuttosto irregolari e per vivere divenne funzionario del Ministero degli Interni, mentre il suo amore per la Letteratura lo indusse a scrivere fin dal 1876 romanzi di impronta Naturalista. Nel 1880 entrò a far parte dell'esclusivo Gruppo di Medan, a cui faceva da capo Zola che lo considerava il suo allievo prediletto. Nel corso di pochi anni si sentì attratto dagli atteggiamenti estetizzanti dei simbolisti (fu amico di Mallarmé) che finì per codificare nel romanzo Controcorrente del 1884, prima di attraversare una profonda crisi mistica e abbracciare la religione cattolica, fino alla morte sopraggiunta nel 1907 (Parigi).<br /><br />Nato a Genova nel 1973, Filippo D'Angelo ha insegnato letteratura francese nelle Università di Limoges, Grenoble e Parigi 3. Oltre a traduzioni di autori francesi classici e contemporanei, ha pubblicato il romanzo La fine dell'altro mondo (Minimum fax, 2012) e La città del tempo (Nottetempo, 2024).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1261</itunes:duration><itunes:keywords>filippod'angelo,ilpostodelleparole,joriskarlhuysmans,marthestoriadiunaprostituta,prehistoricaeditore,romanzo,traduzione</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/76260dc5718ccd97cdfdd5fadd89f58f.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Giuseppe De Alteriis "Non dormire e sogna"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/giuseppe-de-alteriis-non-dormire-e-sogna--69764767</link><description><![CDATA[Giuseppe De Alteriis<br />"Non dormire e sogna"<br />Bompiani Editore<br /><a href="http://www.bompiani.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.bompiani.it</a><br /><br />Quando, ogni notte, ci addormentiamo, è come se entrassimo in una fase di non-esistenza: eppure nel sonno i nostri neuroni sono attivi. E proprio da quella massa di cellule grigie a ogni risveglio risorge qualcosa di stupefacente: la nostra coscienza. Perché dormiamo? Come nasce il nostro io cosciente? E di che cosa sono fatti i sogni? Affascinati da questi interrogativi, Salvatore e Peppe vivono insieme gli anni del liceo e dell’università, poi però i loro destini si dividono: Peppe rimane a Napoli dai suoi, passa le giornate sui social e non riesce a trovare lavoro. Salvatore, invece, approda negli Stati Uniti, al prestigioso Neuroscience Institute of Consciousness and Sleep. Il NICS è popolato da giovani venuti da tutto il mondo per studiare la mente umana ed è in corsa per il Nobel grazie alle sue scoperte riguardo al sonno tra cui quella, ancora segreta, del Neurosleeper: un elettrodo che consente di addormentare a turno i due emisferi del cervello in modo che non sia più necessario dormire. Rosalyn, per esempio, la geniale irlandese dagli occhi verdi, se lo è fatto impiantare, e ora alterna dodici ore al giorno di assoluta efficienza ad altre dodici in cui può esprimere la parte più creativa e pulsionale di sé. E il prossimo potrebbe essere proprio Salvatore... <br />Con la precisione dello studioso e la sbrigliata fantasia del giovane scrittore, Giuseppe de Alteriis dà vita a un romanzo sorprendente, che ci guida attraverso grandi interrogativi, ci racconta la ricerca scientifica e le nefaste conseguenze del “publish or perish”, riflette sul ruolo delle donne nel mondo accademico e al tempo stesso ci conduce in una rutilante avventura tra Napoli e gli States, e nei suoi protagonisti incarna le speranze, le paure, i sogni della Gen Z, cresciuta nel mondo digitale ma profondamente desiderosa di rimanere umana. Un romanzo freschissimo, scritto con lo stile franto di chi non ha più tempo, un inno d’amore per la scienza e al tempo stesso un’indagine appassionata sulla materia di cui sono fatti i sogni.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69764767</guid><pubDate>Wed, 04 Feb 2026 09:14:41 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69764767/giuseppe_de_alteriis.mp3" length="20394011" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Giuseppe De Alteriis
"Non dormire e sogna"
Bompiani Editore
http://www.bompiani.it

Quando, ogni notte, ci addormentiamo, è come se entrassimo in una fase di non-esistenza: eppure nel sonno i nostri neuroni sono attivi. E proprio da quella massa di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Giuseppe De Alteriis<br />"Non dormire e sogna"<br />Bompiani Editore<br /><a href="http://www.bompiani.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.bompiani.it</a><br /><br />Quando, ogni notte, ci addormentiamo, è come se entrassimo in una fase di non-esistenza: eppure nel sonno i nostri neuroni sono attivi. E proprio da quella massa di cellule grigie a ogni risveglio risorge qualcosa di stupefacente: la nostra coscienza. Perché dormiamo? Come nasce il nostro io cosciente? E di che cosa sono fatti i sogni? Affascinati da questi interrogativi, Salvatore e Peppe vivono insieme gli anni del liceo e dell’università, poi però i loro destini si dividono: Peppe rimane a Napoli dai suoi, passa le giornate sui social e non riesce a trovare lavoro. Salvatore, invece, approda negli Stati Uniti, al prestigioso Neuroscience Institute of Consciousness and Sleep. Il NICS è popolato da giovani venuti da tutto il mondo per studiare la mente umana ed è in corsa per il Nobel grazie alle sue scoperte riguardo al sonno tra cui quella, ancora segreta, del Neurosleeper: un elettrodo che consente di addormentare a turno i due emisferi del cervello in modo che non sia più necessario dormire. Rosalyn, per esempio, la geniale irlandese dagli occhi verdi, se lo è fatto impiantare, e ora alterna dodici ore al giorno di assoluta efficienza ad altre dodici in cui può esprimere la parte più creativa e pulsionale di sé. E il prossimo potrebbe essere proprio Salvatore... <br />Con la precisione dello studioso e la sbrigliata fantasia del giovane scrittore, Giuseppe de Alteriis dà vita a un romanzo sorprendente, che ci guida attraverso grandi interrogativi, ci racconta la ricerca scientifica e le nefaste conseguenze del “publish or perish”, riflette sul ruolo delle donne nel mondo accademico e al tempo stesso ci conduce in una rutilante avventura tra Napoli e gli States, e nei suoi protagonisti incarna le speranze, le paure, i sogni della Gen Z, cresciuta nel mondo digitale ma profondamente desiderosa di rimanere umana. Un romanzo freschissimo, scritto con lo stile franto di chi non ha più tempo, un inno d’amore per la scienza e al tempo stesso un’indagine appassionata sulla materia di cui sono fatti i sogni.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1275</itunes:duration><itunes:keywords>bompiani,dormire,giuseppedealteriis,ilpostodelleparole,neuroscienze,nondormireesogna,perchésisogna,romanzo,scienza,sognare,sogno</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/164838990bb76b927b14a2081ad069d8.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Andrea Colamedici "Il paradosso del Carnevale di Putignano"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/andrea-colamedici-il-paradosso-del-carnevale-di-putignano--69764762</link><description><![CDATA[Andrea Colamedici<br />"Il Carnevale di Putignano"<br /><br />La città di Putignano si  lascia attraversare, ancora una volta, dalla magia del suo Carnevale, tra le manifestazioni più antiche e longeve d’Europa e che quest’anno giunge alla 632ª edizione. Le sue origini risalgono al 1394 e, da allora, il filo della tradizione non si è mai spezzato: riti, gesti e costumi continuano a scandire il tempo della festa, rinnovandosi anno dopo anno. Il Carnevale di Putignano nasce dal cuore della sua comunità, che lo vive, lo costruisce e lo tramanda celebrando attraverso la festa la propria identità culturale e un patrimonio di arte e saperi che attraversa le generazioni. Anche in questa edizione, un’attenzione speciale sarà dedicata ai momenti più simbolici e riconoscibili della tradizione identitaria del Carnevale:<br /><br />Giovedì delle Donne Sposate, giovedì 5 febbraio<br />Giovedì dei Cornuti, giovedì 12 febbraio<br />San Valentino, venerdì 14 febbraio<br />Festa di chiusura, sabato 21 febbraio<br />Il Carnevale entrerà poi nel suo pieno fermento con le tradizionali sfilate in maschera, vero cuore pulsante della manifestazione, che si terranno  sabato 7 febbraio alle ore 19:00, domenica 15 febbraio alle ore 11:00 e martedì 17 febbraio alle ore 19:00.<br />Anche quest’anno, la direzione filosofica e culturale è affidata ad Andrea Colamedici, che prosegue il suo percorso di rilettura contemporanea della tradizione putignanese, intrecciando arte e filosofia in un dialogo vivo e costante con la comunità e con il pubblico.<br />IL TEMA: IL PARADOSSO<br />Il paradosso sarà il tema dell’edizione 2026 del Carnevale di Putignano. Un concetto che, da sempre, ne rappresenta l’anima più profonda e che torna oggi come lente per osservare le contraddizioni del presente e trasformarle in slancio creativo.<br />Come accade nel Carnevale più autentico, tutto si rovescia: mentre la natura riposa, la comunità si risveglia; ciò che è scarto diventa materia d’arte; la derisione si trasforma in celebrazione collettiva. È il mondo alla rovescia custodito da secoli dal Carnevale, uno spazio simbolico in cui il potere viene messo in discussione e la fragilità trova nuova forza.<br />La cartapesta, simbolo di Putignano, incarna perfettamente questo spirito: leggera, ma capace di diventare imponente e monumentale. Ogni carro sarà così un paradosso, sospeso tra effimero e grandioso. Attraverso il claim Dove tutto è il contrario di tutto, il Carnevale invita a sostare in quella tensione vitale che nasce dall’incontro degli opposti: ordine e caos, tradizione e innovazione, peso e leggerezza.<br />«Il paradosso, quando viene riconosciuto e abitato consapevolmente, diventa un dispositivo di risveglio di massa. La maschera carnevalesca ci chiede di sostare in quello spazio scomodo dove il pensiero è costretto a farsi creativo, perché le vecchie categorie non bastano più. In un'epoca che pretende coerenza a ogni costo, che esige posizionamenti netti e identità stabili, il Carnevale rivendica il diritto alla contraddizione fertile» dichiara il direttore filosofico, Andrea Colamedici. <br /><br />La commissione della Fondazione Carnevale di Putignano ha selezionato i progetti che daranno vita a sette grandi carri di cartapesta, pronti a sfilare nel centro cittadino durante il mese di febbraio. Ogni opera nasce da un processo di selezione attento e rigoroso, volto a tutelare la continuità della storica tecnica della carta a calco, cuore pulsante della tradizione putignanese. È un percorso lungo e paziente, che inizia dalla costruzione di una solida armatura in ferro, capace di sostenere i grandi modelli in argilla: forme originarie sulle quali, strato dopo strato, gesso, cartapesta e colla di acqua e farina prendono corpo, fino alla fase conclusiva della pittura e delle rifiniture.<br />A rendere possibile questo lavoro sono i Mastri Cartapestai di Putignano, artigiani e artisti insieme, depositari di un sapere tecnico e di una visione creativa che si tramandano di generazione in generazione.<br />La scelta del paradosso come tema rappresenta una sfida intensa e stimolante per i Mastri Cartapestai, chiamati a tradurre in forme, volumi e immagini le contraddizioni e gli enigmi che attraversano l’esistenza umana e la società contemporanea. Ne nasceranno progetti densi di significato, ognuno dedicato a una diversa declinazione del paradosso dei nostri tempi.<br />Come da tradizione, i carri in gara si contenderanno il titolo di vincitore dell’edizione 2026, che verrà assegnato dalla giuria al termine delle sfilate.<br />Il racconto visivo dei carri attraverserà temi complessi e attuali: dalla delicata questione dell’eutanasia, in cui la libertà di scelta si scontra con tradizioni consolidate e rigidità burocratiche, al fenomeno della turistificazione, che rischia di trasformare l’autenticità dei borghi pugliesi in quinte sceniche svuotate di significato.<br />Affiorerà il paradosso dello sfruttamento animale in una società che si proclama animalista, così come quello della ludopatia, che svela un gioco della vita moderna governato da algoritmi capaci di trasformarci in inconsapevoli pedine di un sistema già scritto.<br />Troveranno spazio anche riflessioni sulla disabilità, riletta come occasione di crescita e di trasformazione, e sull’intelligenza artificiale, che solleva forse il paradosso più inquietante del nostro tempo: l’uomo che crea macchine pensanti mentre progressivamente abdica al proprio pensiero critico.<br />Grande attenzione sarà dedicata a un tema di drammatica urgenza come il femminicidio, che rivela la contraddizione più crudele: un amore proclamato che si trasforma in violenza mortale, mostrando come una società che si definisce moderna e libera continui invece a riprodurre antichi schemi di possesso e controllo.<br />Accanto ai sette carri in competizione, sfileranno anche due carri fuori concorso.<br />Il primo è Il Factotum dell’Inconcludenza, un omaggio a Putignano e alla tradizione della cartapesta che si fa riflessione ironica sulla frenesia contemporanea: il mito del “fare tutto” che si ribalta nel paradosso del non riuscire a portare a termine nulla, metafora di una società multitasking che finisce per perdersi nel disordine della propria presunta efficienza. Il secondo è Pollo, credici, realizzato dall’associazione Frallijos e firmato dai ragazzi che lo scorso anno hanno conquistato il primo posto nella categoria delle maschere di carattere, tornando quest’anno con un progetto speciale fuori concorso.<br /><br />Il programma degli eventi si articola in una serie di appuntamenti pensati per animare il Carnevale con linguaggi, atmosfere e pubblici diversi, tra concerti, spettacoli e format speciali. Ad aprire il programma sarà Nina Zilli, attesa sul palco il 1° febbraio con la sua voce inconfondibile, capace di fondere soul, pop e jazz con grande eleganza. Il 7 febbraio sarà invece la volta di BigMama, pronta a travolgere il pubblico con la sua energia, insieme a Madman, tra i liricisti più raffinati del rap italiano, pugliese d’origine, noto per il flow chirurgico e le metriche ardite. A chiudere questo viaggio musicale, il 15 febbraio, arriverà il Canzoniere Grecanico Salentino, che porterà sul palco i ritmi ancestrali della pizzica e del tamburello, celebrando le radici della tradizione popolare salentina.<br />Anche il fronte show promette momenti speciali. Il 1° febbraio spazio all’ironia irriverente di Auroro Borealo, con uno spettacolo inedito che mescola un dj set di grandi classici ballabili ai suoi brani più dissacranti. Il 14 febbraio, invece, il Carnevale si tingerà di romanticismo grazie a Renzo Rubino, che celebrerà San Valentino con serenate nel centro storico insieme ai Propagginanti: incursioni musicali a sorpresa pensate per riportare la magia del corteggiamento nelle piazze di Putignano. Nella stessa serata, Rubino proporrà anche un concerto intimo e inedito, rileggendo i suoi successi in versione piano e voce.<br /><br />L’acquisto dei biglietti è disponibile online sul sito https://www.carnevalediputignano.it/ e presso l’infopoint in via Matteotti 6, Putignano (lunedì-sabato 10-13 e 16-20. Domenica 10-13).<br />Giovani 11-14 anni: da 5 euro<br />Abbonamento 4 sfilate: da 30 euro<br />Biglietto flessibile: 19 euro<br />Biglietto giornaliero: da 16 euro<br />Biglietto gratuito per bambini fino a 10 anni e abbonamento per i domiciliati a 5 euro.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69764762</guid><pubDate>Tue, 03 Feb 2026 18:56:16 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69764762/andrea_colamedici.mp3" length="16645335" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Andrea Colamedici
"Il Carnevale di Putignano"

La città di Putignano si  lascia attraversare, ancora una volta, dalla magia del suo Carnevale, tra le manifestazioni più antiche e longeve d’Europa e che quest’anno giunge alla 632ª edizione. Le sue...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Andrea Colamedici<br />"Il Carnevale di Putignano"<br /><br />La città di Putignano si  lascia attraversare, ancora una volta, dalla magia del suo Carnevale, tra le manifestazioni più antiche e longeve d’Europa e che quest’anno giunge alla 632ª edizione. Le sue origini risalgono al 1394 e, da allora, il filo della tradizione non si è mai spezzato: riti, gesti e costumi continuano a scandire il tempo della festa, rinnovandosi anno dopo anno. Il Carnevale di Putignano nasce dal cuore della sua comunità, che lo vive, lo costruisce e lo tramanda celebrando attraverso la festa la propria identità culturale e un patrimonio di arte e saperi che attraversa le generazioni. Anche in questa edizione, un’attenzione speciale sarà dedicata ai momenti più simbolici e riconoscibili della tradizione identitaria del Carnevale:<br /><br />Giovedì delle Donne Sposate, giovedì 5 febbraio<br />Giovedì dei Cornuti, giovedì 12 febbraio<br />San Valentino, venerdì 14 febbraio<br />Festa di chiusura, sabato 21 febbraio<br />Il Carnevale entrerà poi nel suo pieno fermento con le tradizionali sfilate in maschera, vero cuore pulsante della manifestazione, che si terranno  sabato 7 febbraio alle ore 19:00, domenica 15 febbraio alle ore 11:00 e martedì 17 febbraio alle ore 19:00.<br />Anche quest’anno, la direzione filosofica e culturale è affidata ad Andrea Colamedici, che prosegue il suo percorso di rilettura contemporanea della tradizione putignanese, intrecciando arte e filosofia in un dialogo vivo e costante con la comunità e con il pubblico.<br />IL TEMA: IL PARADOSSO<br />Il paradosso sarà il tema dell’edizione 2026 del Carnevale di Putignano. Un concetto che, da sempre, ne rappresenta l’anima più profonda e che torna oggi come lente per osservare le contraddizioni del presente e trasformarle in slancio creativo.<br />Come accade nel Carnevale più autentico, tutto si rovescia: mentre la natura riposa, la comunità si risveglia; ciò che è scarto diventa materia d’arte; la derisione si trasforma in celebrazione collettiva. È il mondo alla rovescia custodito da secoli dal Carnevale, uno spazio simbolico in cui il potere viene messo in discussione e la fragilità trova nuova forza.<br />La cartapesta, simbolo di Putignano, incarna perfettamente questo spirito: leggera, ma capace di diventare imponente e monumentale. Ogni carro sarà così un paradosso, sospeso tra effimero e grandioso. Attraverso il claim Dove tutto è il contrario di tutto, il Carnevale invita a sostare in quella tensione vitale che nasce dall’incontro degli opposti: ordine e caos, tradizione e innovazione, peso e leggerezza.<br />«Il paradosso, quando viene riconosciuto e abitato consapevolmente, diventa un dispositivo di risveglio di massa. La maschera carnevalesca ci chiede di sostare in quello spazio scomodo dove il pensiero è costretto a farsi creativo, perché le vecchie categorie non bastano più. In un'epoca che pretende coerenza a ogni costo, che esige posizionamenti netti e identità stabili, il Carnevale rivendica il diritto alla contraddizione fertile» dichiara il direttore filosofico, Andrea Colamedici. <br /><br />La commissione della Fondazione Carnevale di Putignano ha selezionato i progetti che daranno vita a sette grandi carri di cartapesta, pronti a sfilare nel centro cittadino durante il mese di febbraio. Ogni opera nasce da un processo di selezione attento e rigoroso, volto a tutelare la continuità della storica tecnica della carta a calco, cuore pulsante della tradizione putignanese. È un percorso lungo e paziente, che inizia dalla costruzione di una solida armatura in ferro, capace di sostenere i grandi modelli in argilla: forme originarie sulle quali, strato dopo strato, gesso, cartapesta e colla di acqua e farina prendono corpo, fino alla fase conclusiva della pittura e delle rifiniture.<br />A rendere possibile questo lavoro sono i Mastri Cartapestai di Putignano, artigiani e artisti insieme, depositari di un sapere tecnico e di una visione creativa che si...]]></itunes:summary><itunes:duration>1041</itunes:duration><itunes:keywords>andreacolamedici,carnevale,carnevalediputignano,carnevalestorico,dovetuttoèilcontrarioditutto,ilpostodelleparole,paradosso,putignano</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/8201fb054c0a43cfc83e22f4fc14b002.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Francesco Cuzzocrea "Attraverso il tuo cuore"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/francesco-cuzzocrea-attraverso-il-tuo-cuore--69764766</link><description><![CDATA[Francesco Cuzzocrea<br />"Attraverso il tuo cuore"<br />Percorsi di coppia tra spiritualità e psicologia del contatto<br />Edizioni Messaggero Padova<br /><a href="http://www.edizionimessaggero.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizionimessaggero.it</a><br /><br /><br />Cosa tiene viva una relazione di coppia nel tempo? Come si attraversano le crisi, il silenzio, la stanchezza, senza smarrirsi? Ecco un itinerario delicato e potente che unisce spiritualità cristiana e psicologia del contatto, pensato per coppie reali: quelle che si amano ma litigano, quelle che si cercano ma si perdono, quelle che vogliono ancora scegliere l’amore… ogni giorno. Ogni capitolo è una tappa: un pensiero-chiave, una storia, una riflessione, un gesto da vivere, una preghiera da condividere. Strutturato come un percorso pratico e trasformativo, il libro accompagna la coppia a riaprire dialoghi, ritrovare l’intimità, affrontare le ferite, e riscoprire che Dio abita anche nella casa, nei corpi, nei giorni semplici.<br /><br />Francesco Cuzzocrea, presbitero della chiesa di Reggio Calabria-Bova dove vive il ministero di parroco, teologo del Matrimonio e della Famiglia ha insegnato Sacramento del Matrimonio, Pastorale familiare e Teologia Morale Sessuale, Matrimoniale e Familiare presso la Pontifica Facoltà Teologica dell'Italia Meridionale - Istituto Teologico Pio XI di Reggio Calabria; Gestalt counselor familiare e di coppia; esperto nelle relazioni educative familiari e mediatore familiare; assistente ecclesiastico della Federazione Regionale Calabrese dei Consultori Familiari di Ispirazione Cristiana e consulente etico presso il Centro Servizi Sociali per la Famiglia Consultorio Familiare “Pasquale Raffa” di Reggio Calabria, consigliere spirituale di Equipe Nôtre Dame, assistente della Comunità La Sorgente, Cappellano presso II.PP. “G. Panzera” di Reggio Calabria. Le sue pubblicazioni principali: La danza dei cuori. Gestalt Counseling Sessuologico ed Etica cristiana (Assisi, 2022); La preparazione dei giovani al matrimonio e alla famiglia (Roma, 2006); L'amore sponsale nell'antropologia di Giovanni Paolo II (Cosenza, 2002). Ha scritto per le seguenti riviste: Consultori Familiari Oggi (Ancora), La Famiglia (La Scuola), Comunità (Missione Chiesa-Mondo), Lettera End (Equipe Nôtre Dame), La chiesa nel tempo (Laruffa).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69764766</guid><pubDate>Tue, 03 Feb 2026 17:51:11 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69764766/francesco_cuzzocrea.mp3" length="17209162" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Francesco Cuzzocrea
"Attraverso il tuo cuore"
Percorsi di coppia tra spiritualità e psicologia del contatto
Edizioni Messaggero Padova
http://www.edizionimessaggero.it


Cosa tiene viva una relazione di coppia nel tempo? Come si attraversano le crisi,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Francesco Cuzzocrea<br />"Attraverso il tuo cuore"<br />Percorsi di coppia tra spiritualità e psicologia del contatto<br />Edizioni Messaggero Padova<br /><a href="http://www.edizionimessaggero.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizionimessaggero.it</a><br /><br /><br />Cosa tiene viva una relazione di coppia nel tempo? Come si attraversano le crisi, il silenzio, la stanchezza, senza smarrirsi? Ecco un itinerario delicato e potente che unisce spiritualità cristiana e psicologia del contatto, pensato per coppie reali: quelle che si amano ma litigano, quelle che si cercano ma si perdono, quelle che vogliono ancora scegliere l’amore… ogni giorno. Ogni capitolo è una tappa: un pensiero-chiave, una storia, una riflessione, un gesto da vivere, una preghiera da condividere. Strutturato come un percorso pratico e trasformativo, il libro accompagna la coppia a riaprire dialoghi, ritrovare l’intimità, affrontare le ferite, e riscoprire che Dio abita anche nella casa, nei corpi, nei giorni semplici.<br /><br />Francesco Cuzzocrea, presbitero della chiesa di Reggio Calabria-Bova dove vive il ministero di parroco, teologo del Matrimonio e della Famiglia ha insegnato Sacramento del Matrimonio, Pastorale familiare e Teologia Morale Sessuale, Matrimoniale e Familiare presso la Pontifica Facoltà Teologica dell'Italia Meridionale - Istituto Teologico Pio XI di Reggio Calabria; Gestalt counselor familiare e di coppia; esperto nelle relazioni educative familiari e mediatore familiare; assistente ecclesiastico della Federazione Regionale Calabrese dei Consultori Familiari di Ispirazione Cristiana e consulente etico presso il Centro Servizi Sociali per la Famiglia Consultorio Familiare “Pasquale Raffa” di Reggio Calabria, consigliere spirituale di Equipe Nôtre Dame, assistente della Comunità La Sorgente, Cappellano presso II.PP. “G. Panzera” di Reggio Calabria. Le sue pubblicazioni principali: La danza dei cuori. Gestalt Counseling Sessuologico ed Etica cristiana (Assisi, 2022); La preparazione dei giovani al matrimonio e alla famiglia (Roma, 2006); L'amore sponsale nell'antropologia di Giovanni Paolo II (Cosenza, 2002). Ha scritto per le seguenti riviste: Consultori Familiari Oggi (Ancora), La Famiglia (La Scuola), Comunità (Missione Chiesa-Mondo), Lettera End (Equipe Nôtre Dame), La chiesa nel tempo (Laruffa).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1076</itunes:duration><itunes:keywords>attraversoiltuocuore,coppia,crisidicoppia,edizionimessaggero,fede,francescocuzzocrea,ilpostodelleparole,percorsidicoppia,preghiera,psicologiadelcontatto,relazionedicoppia,spiritualità,teologiadelmatrimonio,vitadicoppia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/7fb1b79b3e183bb82c47f3fcfd9f89ec.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Antiniska Pozzi "Tanto domani muori"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/antiniska-pozzi-tanto-domani-muori--69706626</link><description><![CDATA[Antiniska Pozzi<br />"Tanto domani muori"<br />Harper Collins<br /><a href="http://www.harpercollins.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.harpercollins.it</a><br /><br />“Casa auto lavoro / tanto domani muori”. È scritto su un muro poco lontano dalla ferrovia, nella periferia nord di Milano, vicino a casa di Anna, che ha sei anni e un rumore che le abita la testa, un cubo che rotola nel buio mentre nella stanza accanto il padre russa e la madre veglia i propri fantasmi. Al terzo piano dell’edificio in klinker marrone dove abitano, Anna osserva i suoi genitori consumarsi. È figlia di un operaio, Nino, che sognava di fare il calciatore e ora cerca la felicità nelle cose semplici, e di Adriana, che è nata in Toscana, vicino al mare, non lavora ed è segnata da una malinconia che non trova nome né sollievo, dalla costante paura della disgrazia. Una disgrazia annunciata durante l’infanzia dalla Canuta, una sorta di spettro che popola incubi e racconti familiari.<br />Accanto a loro Anna cresce, la bambina introversa e accondiscendente si trasforma in un’adolescente piena di domande, in cerca di una voce che non sia solo eco del mondo da cui proviene, mentre gli anni Settanta trasformano il Paese. Finché le crepe del mondo si spalancano anche nella sua vita, e la tragedia, che sua madre da sempre attendeva, diventa realtà.<br /><br /><br />Antiniska Pozzi ha la voce di chi è abituata a scrivere poesia, e si vede. Tanto domani muori è un libro prezioso, per la lingua, lirica e capace di colpire al cuore chi legge, per la ricostruzione di un mondo familiare e il passaggio di un’epoca, per la capacità di trasformare il dolore in arte e un romanzo di formazione in un racconto universale, in una riflessione al tempo stesso intima e politica sull’appartenenza, il lutto, il riscatto, simbolo di un’intera generazione sospesa tra sacrificio e desiderio di futuro.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69706626</guid><pubDate>Sun, 01 Feb 2026 19:42:54 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69706626/antiniska_pozzi.mp3" length="16329776" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Antiniska Pozzi
"Tanto domani muori"
Harper Collins
http://www.harpercollins.it

“Casa auto lavoro / tanto domani muori”. È scritto su un muro poco lontano dalla ferrovia, nella periferia nord di Milano, vicino a casa di Anna, che ha sei anni e un...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Antiniska Pozzi<br />"Tanto domani muori"<br />Harper Collins<br /><a href="http://www.harpercollins.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.harpercollins.it</a><br /><br />“Casa auto lavoro / tanto domani muori”. È scritto su un muro poco lontano dalla ferrovia, nella periferia nord di Milano, vicino a casa di Anna, che ha sei anni e un rumore che le abita la testa, un cubo che rotola nel buio mentre nella stanza accanto il padre russa e la madre veglia i propri fantasmi. Al terzo piano dell’edificio in klinker marrone dove abitano, Anna osserva i suoi genitori consumarsi. È figlia di un operaio, Nino, che sognava di fare il calciatore e ora cerca la felicità nelle cose semplici, e di Adriana, che è nata in Toscana, vicino al mare, non lavora ed è segnata da una malinconia che non trova nome né sollievo, dalla costante paura della disgrazia. Una disgrazia annunciata durante l’infanzia dalla Canuta, una sorta di spettro che popola incubi e racconti familiari.<br />Accanto a loro Anna cresce, la bambina introversa e accondiscendente si trasforma in un’adolescente piena di domande, in cerca di una voce che non sia solo eco del mondo da cui proviene, mentre gli anni Settanta trasformano il Paese. Finché le crepe del mondo si spalancano anche nella sua vita, e la tragedia, che sua madre da sempre attendeva, diventa realtà.<br /><br /><br />Antiniska Pozzi ha la voce di chi è abituata a scrivere poesia, e si vede. Tanto domani muori è un libro prezioso, per la lingua, lirica e capace di colpire al cuore chi legge, per la ricostruzione di un mondo familiare e il passaggio di un’epoca, per la capacità di trasformare il dolore in arte e un romanzo di formazione in un racconto universale, in una riflessione al tempo stesso intima e politica sull’appartenenza, il lutto, il riscatto, simbolo di un’intera generazione sospesa tra sacrificio e desiderio di futuro.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1021</itunes:duration><itunes:keywords>antiniskapozzi,harpercollins,ilpostodelleparole,romanzo,tantodomanimuori</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/a7efec4a52d480ebc9df9673e2a02407.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Peppe Fiore "La futura classe dirigente"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/peppe-fiore-la-futura-classe-dirigente--69706629</link><description><![CDATA[Peppe Fiore<br />"La futura classe dirigente"<br />minimum fax<br /><a href="http://www.minimumfax.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.minimumfax.com</a><br /><br />Figlio unico napoletano trapiantato a Roma, megalomane, assediato da una selva di nevrosi erotiche, bipolare come tutte le persone di talento nell’Italia contemporanea, Michele Botta ha la sua prima vera occasione per entrare nel mondo degli adulti: viene assunto da una giovane e dinamica società di produzione televisiva. Sono gli anni Dieci del terzo millennio: gli anni del precariato culturale, della fine della tv generalista e dell’avvento delle piattaforme, gli anni della post-politica e dell’implosione del modello-Roma. Per Michele potrebbe essere il momento della svolta, e invece il suo equilibrio già traballante finisce per sgretolarsi. La ragazza lo molla, il rapporto con i genitori è un ginepraio di ostilità reciproche in cui ogni nodo è ormai arrivato al pettine, e l’emancipazione professionale è una fiction milionaria su un mitologico regista porno degli anni Ottanta, che forse non è mai esistito.<br />Comico, caustico, eccessivo, irresistibile, La futura classe dirigente è l’attraversamento della linea d’ombra nell’era della demenzialità istituzionalizzata e della volgarità al potere. Ma anche l’analisi amara e impietosa di un paese attraverso la messa alla berlina della sua «santa trinità»: la famiglia, il sesso, la televisione.<br /><br />Peppe Fiore è nato a Napoli e vive a Roma. Scrittore e sceneggiatore, dopo l’esordio nel romanzo con La futura classe dirigente ha pubblicato Nessuno è indispensabile (2012), Dimenticare (2017) e Gli innamorati (2023), tutti editi da Einaudi. Ha scritto i film Ultras (Netflix, 2020) e Lovely Boy (Now/Netflix, 2021) con Francesco Lettieri, e numerose serie tv, tra cui Non uccidere (Rai/Netflix, 2015), Il nostro generale (Rai, 2023), Il re (SKY, 2022, Nastro d’Argento 2024). Ha creato la serie Piedone, uno sbirro a Napoli (SKY, 2024). Ha co-sceneggiato la serie-evento Portobello di Marco Bellocchio, (HBO-Max, 2026).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69706629</guid><pubDate>Sun, 01 Feb 2026 10:56:35 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69706629/peppe_fiore.mp3" length="28747343" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Peppe Fiore
"La futura classe dirigente"
minimum fax
http://www.minimumfax.com

Figlio unico napoletano trapiantato a Roma, megalomane, assediato da una selva di nevrosi erotiche, bipolare come tutte le persone di talento nell’Italia contemporanea,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Peppe Fiore<br />"La futura classe dirigente"<br />minimum fax<br /><a href="http://www.minimumfax.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.minimumfax.com</a><br /><br />Figlio unico napoletano trapiantato a Roma, megalomane, assediato da una selva di nevrosi erotiche, bipolare come tutte le persone di talento nell’Italia contemporanea, Michele Botta ha la sua prima vera occasione per entrare nel mondo degli adulti: viene assunto da una giovane e dinamica società di produzione televisiva. Sono gli anni Dieci del terzo millennio: gli anni del precariato culturale, della fine della tv generalista e dell’avvento delle piattaforme, gli anni della post-politica e dell’implosione del modello-Roma. Per Michele potrebbe essere il momento della svolta, e invece il suo equilibrio già traballante finisce per sgretolarsi. La ragazza lo molla, il rapporto con i genitori è un ginepraio di ostilità reciproche in cui ogni nodo è ormai arrivato al pettine, e l’emancipazione professionale è una fiction milionaria su un mitologico regista porno degli anni Ottanta, che forse non è mai esistito.<br />Comico, caustico, eccessivo, irresistibile, La futura classe dirigente è l’attraversamento della linea d’ombra nell’era della demenzialità istituzionalizzata e della volgarità al potere. Ma anche l’analisi amara e impietosa di un paese attraverso la messa alla berlina della sua «santa trinità»: la famiglia, il sesso, la televisione.<br /><br />Peppe Fiore è nato a Napoli e vive a Roma. Scrittore e sceneggiatore, dopo l’esordio nel romanzo con La futura classe dirigente ha pubblicato Nessuno è indispensabile (2012), Dimenticare (2017) e Gli innamorati (2023), tutti editi da Einaudi. Ha scritto i film Ultras (Netflix, 2020) e Lovely Boy (Now/Netflix, 2021) con Francesco Lettieri, e numerose serie tv, tra cui Non uccidere (Rai/Netflix, 2015), Il nostro generale (Rai, 2023), Il re (SKY, 2022, Nastro d’Argento 2024). Ha creato la serie Piedone, uno sbirro a Napoli (SKY, 2024). Ha co-sceneggiato la serie-evento Portobello di Marco Bellocchio, (HBO-Max, 2026).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1797</itunes:duration><itunes:keywords>famiglia,ilpostodelleparole,lafuturaclassedirigente,minimumfax,peppefiore,sceneggiatore,scrivereperilcinema,sesso,televisione</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/acb8cb32708b49b02e1dd7dfa9ba6a0f.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Lorenzo Monfregola "La città dei serpenti"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/lorenzo-monfregola-la-citta-dei-serpenti--69683132</link><description><![CDATA[Lorenzo Monfregola<br />"La città dei serpenti"<br />Alessandro Polidoro Editore<br /><a href="http://www.alessandropolidoroeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.alessandropolidoroeditore.it</a><br /><br />Nella città dei Serpenti stanno comparendo dei cadaveri con una macchia argentata sul petto. La macchia è fatta di una sostanza totalmente sconosciuta. L’Intelligenza Serpente che governa l’Equilibrio della Città è in allarme: sta arrivando una nuova Grande Accelerazione? L’Agente Kajus è un assassino, un umano con il braccio destro squamato, il segno inconfondibile di chi prova la propria fedeltà ai Serpenti gettandosi nelle Vasche piene di Vipere, Cobra e Pitoni. Kajus dovrà scoprire chi si nasconde dietro ai morti con la macchia argentata. La città dei Serpenti non concede un istante di tregua, scaraventa la lingua in una fuga in avanti inarrestabile, feroce, sovversiva. Come se Céline e Miller fossero stati contaminati dal cyberpunk e dal biopunk. Come se Dick stesse correndo tra rettili di neon dopo aver assunto una tecno-droga senza nome. Come se David Peace avesse trasfuso nel romanzo di Monfregola la visionarietà elettrica del suo Tokyo città occupata.<br /><br /><br /><br />Lorenzo Monfregola (1982) è un giornalista freelance. Il suo primo romanzo è stato Gli annegati (Il Saggiatore, 2021).<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69683132</guid><pubDate>Sun, 01 Feb 2026 10:45:57 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69683132/lorenzo_monfregola.mp3" length="25055510" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Lorenzo Monfregola
"La città dei serpenti"
Alessandro Polidoro Editore
http://www.alessandropolidoroeditore.it

Nella città dei Serpenti stanno comparendo dei cadaveri con una macchia argentata sul petto. La macchia è fatta di una sostanza totalmente...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Lorenzo Monfregola<br />"La città dei serpenti"<br />Alessandro Polidoro Editore<br /><a href="http://www.alessandropolidoroeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.alessandropolidoroeditore.it</a><br /><br />Nella città dei Serpenti stanno comparendo dei cadaveri con una macchia argentata sul petto. La macchia è fatta di una sostanza totalmente sconosciuta. L’Intelligenza Serpente che governa l’Equilibrio della Città è in allarme: sta arrivando una nuova Grande Accelerazione? L’Agente Kajus è un assassino, un umano con il braccio destro squamato, il segno inconfondibile di chi prova la propria fedeltà ai Serpenti gettandosi nelle Vasche piene di Vipere, Cobra e Pitoni. Kajus dovrà scoprire chi si nasconde dietro ai morti con la macchia argentata. La città dei Serpenti non concede un istante di tregua, scaraventa la lingua in una fuga in avanti inarrestabile, feroce, sovversiva. Come se Céline e Miller fossero stati contaminati dal cyberpunk e dal biopunk. Come se Dick stesse correndo tra rettili di neon dopo aver assunto una tecno-droga senza nome. Come se David Peace avesse trasfuso nel romanzo di Monfregola la visionarietà elettrica del suo Tokyo città occupata.<br /><br /><br /><br />Lorenzo Monfregola (1982) è un giornalista freelance. Il suo primo romanzo è stato Gli annegati (Il Saggiatore, 2021).<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1566</itunes:duration><itunes:keywords>céline,davidpeace,ilpostodelleparole,intelligenzaserpente,lacittàdeiserpenti,lorenzomonfregola,morte,polidoroeditore,violenza</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/d2f32d5556fc7067ae13c047dd74fc74.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Faezeh Mardani "Dovrò prepararmi a fiorire"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/faezeh-mardani-dovro-prepararmi-a-fiorire--69706628</link><description><![CDATA[Faezeh Mardani<br />"Dovrò prepararmi a fiorire"<br />Poetesse iraniane dal Novecento a oggi<br />Anima Mundi Edizioni<br /><a href="http://www.animamunediedizioni.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.animamundiedizioni.com</a><br /><br /><br />Questa antologia, che dà voce a Forugh Farrokhzād, Bitā Malakuti, Leila Kordbacheh, Parvin Salājeghe, Fereshteh Sāri e Grānāz Moussavi, è la prima rassegna italiana della poesia femminile di un Paese quale l’Iran da sempre abituato ad affidare al canto poetico tutte le componenti della propria vitalità esistenziale e spirituale. Attraverso i versi più significativi, per incisività di stili e contemporaneità di temi, di sei autrici imprescindibili della poesia persiana dal Novecento a oggi veniamo a conoscenza di voci potenti e originali, portatrici di un messaggio universale di coraggio, umanità, passione e bellezza. Un omaggio alla forza e alla speranza femminili, non solo iraniane.<br /><br />A cura di Faezeh Mardani <br />Traduzione di Faezeh Mardani e Francesco Occhetto<br /><br />Faezeh Mardani insegna lingua e letteratura persiana moderna e contemporanea all’Università di Bologna. Ha conseguito il dottorato di ricerca in Studi Iranici all’Istituto Orientale di Napoli con una tesi sulla “poesia nuova persiana”. Ha curato e tradotto (insieme a Francesco Occhetto) il volume Poeti iraniani. Dal 1921 a oggi (Mondadori 2024).<br /><br />Francesco Occhetto è studioso di letteratura persiana classica e contemporanea. Con Faezeh Mardani ha tradotto i maggiori poeti iraniani del Novecento. Si occupa inoltre di letteratura italiana; tra le curatele in questo campo ricordiamo l’edizione dei diari inediti di Adriana Zarri intitolata La mia voce sa ancora di stelle (Einaudi, 2023).<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69706628</guid><pubDate>Sat, 31 Jan 2026 18:57:08 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69706628/faezeh_mardani.mp3" length="25820375" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Faezeh Mardani
"Dovrò prepararmi a fiorire"
Poetesse iraniane dal Novecento a oggi
Anima Mundi Edizioni
http://www.animamunediedizioni.com


Questa antologia, che dà voce a Forugh Farrokhzād, Bitā Malakuti, Leila Kordbacheh, Parvin Salājeghe,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Faezeh Mardani<br />"Dovrò prepararmi a fiorire"<br />Poetesse iraniane dal Novecento a oggi<br />Anima Mundi Edizioni<br /><a href="http://www.animamunediedizioni.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.animamundiedizioni.com</a><br /><br /><br />Questa antologia, che dà voce a Forugh Farrokhzād, Bitā Malakuti, Leila Kordbacheh, Parvin Salājeghe, Fereshteh Sāri e Grānāz Moussavi, è la prima rassegna italiana della poesia femminile di un Paese quale l’Iran da sempre abituato ad affidare al canto poetico tutte le componenti della propria vitalità esistenziale e spirituale. Attraverso i versi più significativi, per incisività di stili e contemporaneità di temi, di sei autrici imprescindibili della poesia persiana dal Novecento a oggi veniamo a conoscenza di voci potenti e originali, portatrici di un messaggio universale di coraggio, umanità, passione e bellezza. Un omaggio alla forza e alla speranza femminili, non solo iraniane.<br /><br />A cura di Faezeh Mardani <br />Traduzione di Faezeh Mardani e Francesco Occhetto<br /><br />Faezeh Mardani insegna lingua e letteratura persiana moderna e contemporanea all’Università di Bologna. Ha conseguito il dottorato di ricerca in Studi Iranici all’Istituto Orientale di Napoli con una tesi sulla “poesia nuova persiana”. Ha curato e tradotto (insieme a Francesco Occhetto) il volume Poeti iraniani. Dal 1921 a oggi (Mondadori 2024).<br /><br />Francesco Occhetto è studioso di letteratura persiana classica e contemporanea. Con Faezeh Mardani ha tradotto i maggiori poeti iraniani del Novecento. Si occupa inoltre di letteratura italiana; tra le curatele in questo campo ricordiamo l’edizione dei diari inediti di Adriana Zarri intitolata La mia voce sa ancora di stelle (Einaudi, 2023).<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1614</itunes:duration><itunes:keywords>animamundiedizioni,bitamalakuti,dovròprepararmiafiorire,faezehmardani,fereshtehsari,forughfarrokhzad,francescoocchetto,granazmoussavi,ilpostodelleparole,iran,leilakordbacheh,letteraturairaniana,parvinslajeghe,persia,poetesseiraniane,traduzionedelpersiano</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e0ddde03009094f23df4eec2ea72bd33.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Gloria Vellini "Sulla Francigena"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/gloria-vellini-sulla-francigena--69648664</link><description><![CDATA[Gloria Vellini<br />"Sulla Francigena"<br />Racconti in viaggio<br />Neos Edizioni<br /><a href="http://www.neosedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.neosedizioni.it</a><br /><br />Il sole batteva sulla campagna, e la via si stendeva davanti a lui come una cicatrice viva, una ferita, di cui lui e le formiche erano il sangue. Zaino leggero, vecchi scarponi rotti, nessun supporto digitale: solo una cartina, il tracciato GPS su carta e un nome scritto in cima: Grüber. Biologo. Terrorista. Visionario. Nessuno sapeva con certezza. Il cielo era pulito, il vento portava odore di finocchietto e foglie secche. Nessuna distruzione. Nessuna invasione visibile. Solo la strada, gli insetti, e un uomo da raggiungere. Ogni tanto lungo il cammino si fermava, per tenere traccia sul diario dei segni della contaminazione: piccole colonie di formiche giganti, buche scavate nel terreno lunghe quasi due centimetri. Le ore si ripetevano come le preghiere durante un rosario: il cammino, le formiche, il vento che cullava le foglie e i pensieri. La via si apriva in silenzio davanti a lui, lasciando spazio alle riflessioni, alle congetture, alle tante domande senza risposta. E, più camminava, più qualcosa sembrava cambiare. Non c’erano città soffocate dalla vegetazione. Non c’erano morti. Anzi, lungo il cammino la vita tornava.<br /><br />A cura di Gloria Vellini<br />Racconti di Martina Alberici, Luca De Mattia, Elisa Domini, Rachele Donnini, Alberto Drago, Lisa Faggian, Gea Gonnella, Giovanni Iannucci, Viola Labate, Maria Chiara Logullo, Carolina Vittoria Ostini, Lorenzo Riggio, Emma Roggeri, Sofia Sansone.<br /><br />Molto più di un cammino: un viaggio di scoperta e narrazione. Giovani talenti trasformano in storie l’esperienza vissuta lungo il tratto piemontese della Via Francigena, dando nuova voce a un percorso antico che vive nel presente e si proietta nel futuro.<br /><br /><br />Al centro di questo progetto d’antologia nato dalla collaborazione fra  l’Associazione Europea delle Vie Francigene e un gruppo di studenti della Scuola Holden, c’è appunto la Via Francigena, un itinerario europeo che unisce paesaggi, culture e generazioni di viandanti. I giovani narratori hanno percorso il tratto piemontese e trasformato le sensazioni in racconti di generi diversi, facendo tesoro della lentezza, del ritmo, dell’ascolto, dell’attenzione per i dettagli: tutto materiale che apre svariate prospettive letterarie. Ogni testo esplora la Francigena con uno sguardo originale, riflettendo paesaggio e profondità del cammino: tra dialoghi, introspezione, misteri o memoria, il viaggio diventa fucina di storie che coniugano l’oggi con la tradizione, restituendo autenticità a un patrimonio millenario. La Francigena trova così un senso rinnovato: occasione di incontro, consapevolezza ambientale, cultura narrata dai giovani, seme per la memoria del territorio, laboratorio di linguaggi preziosi per la valorizzazione di tutte le vie di cammino.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69648664</guid><pubDate>Fri, 30 Jan 2026 19:21:18 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69648664/gloria.mp3" length="15245172" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Gloria Vellini
"Sulla Francigena"
Racconti in viaggio
Neos Edizioni
http://www.neosedizioni.it

Il sole batteva sulla campagna, e la via si stendeva davanti a lui come una cicatrice viva, una ferita, di cui lui e le formiche erano il sangue. Zaino...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Gloria Vellini<br />"Sulla Francigena"<br />Racconti in viaggio<br />Neos Edizioni<br /><a href="http://www.neosedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.neosedizioni.it</a><br /><br />Il sole batteva sulla campagna, e la via si stendeva davanti a lui come una cicatrice viva, una ferita, di cui lui e le formiche erano il sangue. Zaino leggero, vecchi scarponi rotti, nessun supporto digitale: solo una cartina, il tracciato GPS su carta e un nome scritto in cima: Grüber. Biologo. Terrorista. Visionario. Nessuno sapeva con certezza. Il cielo era pulito, il vento portava odore di finocchietto e foglie secche. Nessuna distruzione. Nessuna invasione visibile. Solo la strada, gli insetti, e un uomo da raggiungere. Ogni tanto lungo il cammino si fermava, per tenere traccia sul diario dei segni della contaminazione: piccole colonie di formiche giganti, buche scavate nel terreno lunghe quasi due centimetri. Le ore si ripetevano come le preghiere durante un rosario: il cammino, le formiche, il vento che cullava le foglie e i pensieri. La via si apriva in silenzio davanti a lui, lasciando spazio alle riflessioni, alle congetture, alle tante domande senza risposta. E, più camminava, più qualcosa sembrava cambiare. Non c’erano città soffocate dalla vegetazione. Non c’erano morti. Anzi, lungo il cammino la vita tornava.<br /><br />A cura di Gloria Vellini<br />Racconti di Martina Alberici, Luca De Mattia, Elisa Domini, Rachele Donnini, Alberto Drago, Lisa Faggian, Gea Gonnella, Giovanni Iannucci, Viola Labate, Maria Chiara Logullo, Carolina Vittoria Ostini, Lorenzo Riggio, Emma Roggeri, Sofia Sansone.<br /><br />Molto più di un cammino: un viaggio di scoperta e narrazione. Giovani talenti trasformano in storie l’esperienza vissuta lungo il tratto piemontese della Via Francigena, dando nuova voce a un percorso antico che vive nel presente e si proietta nel futuro.<br /><br /><br />Al centro di questo progetto d’antologia nato dalla collaborazione fra  l’Associazione Europea delle Vie Francigene e un gruppo di studenti della Scuola Holden, c’è appunto la Via Francigena, un itinerario europeo che unisce paesaggi, culture e generazioni di viandanti. I giovani narratori hanno percorso il tratto piemontese e trasformato le sensazioni in racconti di generi diversi, facendo tesoro della lentezza, del ritmo, dell’ascolto, dell’attenzione per i dettagli: tutto materiale che apre svariate prospettive letterarie. Ogni testo esplora la Francigena con uno sguardo originale, riflettendo paesaggio e profondità del cammino: tra dialoghi, introspezione, misteri o memoria, il viaggio diventa fucina di storie che coniugano l’oggi con la tradizione, restituendo autenticità a un patrimonio millenario. La Francigena trova così un senso rinnovato: occasione di incontro, consapevolezza ambientale, cultura narrata dai giovani, seme per la memoria del territorio, laboratorio di linguaggi preziosi per la valorizzazione di tutte le vie di cammino.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>953</itunes:duration><itunes:keywords>albertodrago,associazionedelleviefrancigene,camminare,carolinavittoriaostini,elisadomini,emmaroggeri,geagonnella,giovanniiannucci,gloriavellini,lisafaggian,lorenzoriggio,lucademattia,mariachiaralogullo,martinaalberici,neosedizioni,raccontiinviaggio,racheledonnini,sofiasansone,viafrancigena,violalabate</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/852e267c2e525848c0d3a48fd306d7f8.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Laura Donadoni "Basta una goccia"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/laura-donadoni-basta-una-goccia--69683124</link><description><![CDATA[Laura Donadoni<br />"Basta una goccia"<br />Storie di gastronome ribelli<br />Slow Food Editore<br /><a href="http://www.slowfoodeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.slowfoodeditore.it</a><br /><br />"Siamo gocce d'inchiostro sulla punta di una penna altrui"<br />Sergio Claudio Perroni<br /><br />Un viaggio attraverso l'Italia, alla scoperta di donne che hanno saputo trasformare la loro storia personale in una forza collettiva. Donne che attraverso il lavoro della terra, la cucina e l'impresa, hanno creato prodotti eccellenti, hanno costruito nuove narrazioni di sé e del mondo che le circonda, restituendo uno spaccato potente della resilienza femminile.<br />In queste pagine troverete la storia di Maria Grammatico, che dopo un'infanzia trascorsa tra le mura di un convento ha trovato riscatto nella dolcezza della mandorla; o di Pina Amarelli, che ha trasformato la storica fabbrica di liquirizia in un simbolo del made in Italy nel mondo. E ancora pastore, apicoltrici, chef e altre imprenditrici coraggiose.<br />Un libro che è al tempo stesso testimonianza, ispirazione e invito a riconoscere la forza silenziosa che abita le storie femminili. Perché, spesso, per fare la differenza basta una goccia.<br /><br />Le donne raccontate:<br />Giuseppina Amarelli, Maria Grammatico, Donatella Marino, Erica Mazzola, Valeria Margherita Mosca, Giovanna Musumeci, Giannola Nonino, Francesca ed Elena Paternoster, Stefania Pepe, Marina Ravarotto, Angela e Micaela Santoro, Cecilia Tessieri Rabassi.<br /><br />Laura Donadoni<br />Scrittrice, giornalista e wine educator, vive tra l'Italia e la California, dove ha fondato l'agenzia di comunicazione La Com Wine Agency. Ha pubblicato Come il vino ti cambia la vita (Cairo, 2020). È sommelier certificata Ais, Vinitaly International Ambassador e unica donna italiana membro del prestigioso International Circle of Wine Writers di Londra. Tra le sue collaborazioni ci sono la guida Slow Wine e i magazini Somm Journal e Tasting Panel, ed è giudice professionista in numerose wine competition a livello internazionale. Il suo blog The Italian Wine Girl e il suo profilo Instagram, che contano su una community di oltre 60mila persona, sono molto seguiti in Italia e oltreoceano.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69683124</guid><pubDate>Fri, 30 Jan 2026 12:00:22 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69683124/laura_donadoni.mp3" length="15839928" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Laura Donadoni
"Basta una goccia"
Storie di gastronome ribelli
Slow Food Editore
http://www.slowfoodeditore.it

"Siamo gocce d'inchiostro sulla punta di una penna altrui"
Sergio Claudio Perroni

Un viaggio attraverso l'Italia, alla scoperta di donne...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Laura Donadoni<br />"Basta una goccia"<br />Storie di gastronome ribelli<br />Slow Food Editore<br /><a href="http://www.slowfoodeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.slowfoodeditore.it</a><br /><br />"Siamo gocce d'inchiostro sulla punta di una penna altrui"<br />Sergio Claudio Perroni<br /><br />Un viaggio attraverso l'Italia, alla scoperta di donne che hanno saputo trasformare la loro storia personale in una forza collettiva. Donne che attraverso il lavoro della terra, la cucina e l'impresa, hanno creato prodotti eccellenti, hanno costruito nuove narrazioni di sé e del mondo che le circonda, restituendo uno spaccato potente della resilienza femminile.<br />In queste pagine troverete la storia di Maria Grammatico, che dopo un'infanzia trascorsa tra le mura di un convento ha trovato riscatto nella dolcezza della mandorla; o di Pina Amarelli, che ha trasformato la storica fabbrica di liquirizia in un simbolo del made in Italy nel mondo. E ancora pastore, apicoltrici, chef e altre imprenditrici coraggiose.<br />Un libro che è al tempo stesso testimonianza, ispirazione e invito a riconoscere la forza silenziosa che abita le storie femminili. Perché, spesso, per fare la differenza basta una goccia.<br /><br />Le donne raccontate:<br />Giuseppina Amarelli, Maria Grammatico, Donatella Marino, Erica Mazzola, Valeria Margherita Mosca, Giovanna Musumeci, Giannola Nonino, Francesca ed Elena Paternoster, Stefania Pepe, Marina Ravarotto, Angela e Micaela Santoro, Cecilia Tessieri Rabassi.<br /><br />Laura Donadoni<br />Scrittrice, giornalista e wine educator, vive tra l'Italia e la California, dove ha fondato l'agenzia di comunicazione La Com Wine Agency. Ha pubblicato Come il vino ti cambia la vita (Cairo, 2020). È sommelier certificata Ais, Vinitaly International Ambassador e unica donna italiana membro del prestigioso International Circle of Wine Writers di Londra. Tra le sue collaborazioni ci sono la guida Slow Wine e i magazini Somm Journal e Tasting Panel, ed è giudice professionista in numerose wine competition a livello internazionale. Il suo blog The Italian Wine Girl e il suo profilo Instagram, che contano su una community di oltre 60mila persona, sono molto seguiti in Italia e oltreoceano.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>990</itunes:duration><itunes:keywords>angelasantoro,bastaunagoccia,ceciliatessierirabassi,donatellamarino,elenapaternoster,ericamazzola,francescapaternoster,giannolanonino,giovannamusumeci,giuseppinaamarelli,italosvevo,lauradonadoni,mariagrammatico,marinaravarotto,micaelasantoro,sergioclaudioperroni,slowfoodeditore,stefaniapepe,storiedigastronomeribelli,valeriamargheritamosca</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f91f902d3551e33a016b55d5f54efb96.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Claudio Trognoni "Aracne" António Franco Alexandre</title><link>https://www.spreaker.com/episode/claudio-trognoni-aracne-antonio-franco-alexandre--69640683</link><description><![CDATA[Claudio Trognoni<br />"Aracne"<br />António Franco Alexandre<br />Edizioni Ensemble<br /><a href="http://www.edizioniensemble.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizioniensemble.it</a><br /><br />Finalmente in Italia l’opera di António Franco Alexandre, uno dei maggiori poeti portoghesi contemporanei.<br /><br />Questo volume rappresenta la prima opera di António Franco Alexandre a essere tradotta e pubblicata in Italia. Il dato è sorprendente, se si pensa alla non trascurabile fortuna che la letteratura di un paese in fin dei conti periferico nel mercato editoriale mondiale come il Portogallo ha conosciuto presso il pubblico italiano, anche quello più ampio, e che in buona parte si deve al binomio Fernando Pessoa (visto principalmente attraverso la lente di Antonio Tabucchi) – José Saramago. Il dato assume ancor di più i contorni della singolarità se è vero che, assieme al XVI secolo, il XX secolo è unanimemente ritenuto il secolo d’oro della poesia portoghese, e che António Franco Alexandre è considerato da una consistente parte della critica patria come uno tra i maggiori poeti portoghesi viventi.<br />António Franco Alexandre (Viseu, 1944) è una delle più importanti voci poetiche del Portogallo contemporaneo. Ha studiato matematica e filosofia in Francia e negli Stati Uniti. Rientrato in patria nel 1975 dopo la dittatura, è stato professore di filosofia presso la Facoltà di Lettere dell’Università di Lisbona. Rivelatosi come poeta negli anni ’60, ha pubblicato tredici raccolte di versi, riunite oggi nel volume Poemas, recentemente pubblicato dalla casa editrice Assírio &amp; Alvim. Le sue opere sono state tradotte in francese e in spagnolo.<br /><br />Claudio Trognoni  (Roma, 1985) insegna lingua e traduzione portoghese e ha tradotto in italiano opere di autori come Al Berto, Fernando Cabral Martins, Pedro Eiras e David Machado. Si occupa anche di narrativa del XX secolo, di traduttologia e dello studio delle politiche linguistiche nei paesi lusofoni. È membro del Centro de Literaturas e Culturas Lusófonas e Europeias dell’Università di Lisbona e collabora con il settore culturale dell’Ambasciata del Portogallo a Roma.<br /><br />Questo libro è stato pubblicato nell’ambito della Linha de apoio à tradução e edição (LATE), promossa dalla Direção Geral do Livro e dos Arquivos (DGLAB) e dal Camões, I.P.<br />Si ringrazia per il contributo anche la Cattedra Agustina Bessa-Luís dell’Università di Roma Tor Vergata.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69640683</guid><pubDate>Thu, 29 Jan 2026 18:57:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69640683/claudio_trognoni.mp3" length="19201991" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Claudio Trognoni
"Aracne"
António Franco Alexandre
Edizioni Ensemble
http://www.edizioniensemble.it

Finalmente in Italia l’opera di António Franco Alexandre, uno dei maggiori poeti portoghesi contemporanei.

Questo volume rappresenta la prima opera...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Claudio Trognoni<br />"Aracne"<br />António Franco Alexandre<br />Edizioni Ensemble<br /><a href="http://www.edizioniensemble.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizioniensemble.it</a><br /><br />Finalmente in Italia l’opera di António Franco Alexandre, uno dei maggiori poeti portoghesi contemporanei.<br /><br />Questo volume rappresenta la prima opera di António Franco Alexandre a essere tradotta e pubblicata in Italia. Il dato è sorprendente, se si pensa alla non trascurabile fortuna che la letteratura di un paese in fin dei conti periferico nel mercato editoriale mondiale come il Portogallo ha conosciuto presso il pubblico italiano, anche quello più ampio, e che in buona parte si deve al binomio Fernando Pessoa (visto principalmente attraverso la lente di Antonio Tabucchi) – José Saramago. Il dato assume ancor di più i contorni della singolarità se è vero che, assieme al XVI secolo, il XX secolo è unanimemente ritenuto il secolo d’oro della poesia portoghese, e che António Franco Alexandre è considerato da una consistente parte della critica patria come uno tra i maggiori poeti portoghesi viventi.<br />António Franco Alexandre (Viseu, 1944) è una delle più importanti voci poetiche del Portogallo contemporaneo. Ha studiato matematica e filosofia in Francia e negli Stati Uniti. Rientrato in patria nel 1975 dopo la dittatura, è stato professore di filosofia presso la Facoltà di Lettere dell’Università di Lisbona. Rivelatosi come poeta negli anni ’60, ha pubblicato tredici raccolte di versi, riunite oggi nel volume Poemas, recentemente pubblicato dalla casa editrice Assírio &amp; Alvim. Le sue opere sono state tradotte in francese e in spagnolo.<br /><br />Claudio Trognoni  (Roma, 1985) insegna lingua e traduzione portoghese e ha tradotto in italiano opere di autori come Al Berto, Fernando Cabral Martins, Pedro Eiras e David Machado. Si occupa anche di narrativa del XX secolo, di traduttologia e dello studio delle politiche linguistiche nei paesi lusofoni. È membro del Centro de Literaturas e Culturas Lusófonas e Europeias dell’Università di Lisbona e collabora con il settore culturale dell’Ambasciata del Portogallo a Roma.<br /><br />Questo libro è stato pubblicato nell’ambito della Linha de apoio à tradução e edição (LATE), promossa dalla Direção Geral do Livro e dos Arquivos (DGLAB) e dal Camões, I.P.<br />Si ringrazia per il contributo anche la Cattedra Agustina Bessa-Luís dell’Università di Roma Tor Vergata.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1201</itunes:duration><itunes:keywords>antoniofrancolexandre,claudiotrognoni,edizioniensemble,ilpostodelleparole,letteratura,linguaportoghese,pessoa,poesia,saramago,traduzione</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/8f1b6669533249d0443af7c7e073bee3.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Francesco Vecchi "Il peso della Terra"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/francesco-vecchi-il-peso-della-terra--69648662</link><description><![CDATA[Francesco Vecchi<br />"Il peso della Terra"<br />La lotta per le materie prime che sta minacciando l'Europa<br />Edizioni Piemme<br /><a href="http://www.edizpiemme.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizpiemme.it</a><br /><br />«La transizione energetica in atto punta a ridurre il consumo di petrolio, gas e carbone nei prossimi anni. Ma credo che sia estremamente pericoloso vivere nell'illusione di un mondo immateriale, quando in realtà è tutto il contrario ciò che sta avvenendo. La nostra civiltà sarà ancora più dipendente dall'acciaio, dal rame, dal silicio o dal litio, dal sale e dalla terra. Per non parlare della nuova frontiera delle terre rare. Non è in atto alcuna smaterializzazione del nostro benessere, né tantomeno si sta realizzando il sogno di un'economia circolare. Siamo sempre la solita umanità, affamata di risorse, disposta a scavare, esplorare, disciogliere, fondere e far esplodere pur di ottenerle. Il punto è chiedersi chi lo farà. Il punto è capire chi ne prenderà il controllo e acquisirà il potere di ricattare la nostra prosperità. Saremo in grado, noi europei, di difenderla? Saremo in grado di costruire le filiere e le relazioni necessarie per farlo? O saremo, inevitabilmente, colti di sorpresa?» Il peso della terra di Francesco Vecchi è un libro coraggioso, anticonformista e provocatorio che ragiona senza vezzi ideologici sul nostro presente e sul nostro futuro. Un viaggio affascinante dentro il mondo "materiale" per capire quali sono e saranno le ricchezze su cui si gioca il potere economico e geopolitico degli Stati e delle grandi multinazionali e perché alcuni Paesi sono in vantaggio rispetto ad altri.<br /><br />Francesco Vecchi (Milano, 1982) è laureato in Discipline Economiche e Sociali presso l'Università Bocconi. Collabora con il Corriere della Sera e con Linkiesta.it. Dopo aver lavorato al Tgcom24 e al Tg5, dal 2016 conduce Mattino 5 con Federica Panicucci, il programma quotidiano del mattino di Canale 5. È autore dello spettacolo teatrale Spredica e di due romanzi. Con il primo, Avrà l'odore delle cose nuove (Leone, 2014), ha vinto il Premio Internazionale Città di Cattolica e il Premio per la Cultura Mediterranea. Con il secondo, Il Grande Rudi (Leone, 2017), ha vinto il Premio Speciale Montefiore Romanzo dell'anno.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69648662</guid><pubDate>Wed, 28 Jan 2026 19:37:31 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69648662/francesco_vecchi.mp3" length="19808868" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Francesco Vecchi
"Il peso della Terra"
La lotta per le materie prime che sta minacciando l'Europa
Edizioni Piemme
http://www.edizpiemme.it

«La transizione energetica in atto punta a ridurre il consumo di petrolio, gas e carbone nei prossimi anni. Ma...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Francesco Vecchi<br />"Il peso della Terra"<br />La lotta per le materie prime che sta minacciando l'Europa<br />Edizioni Piemme<br /><a href="http://www.edizpiemme.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizpiemme.it</a><br /><br />«La transizione energetica in atto punta a ridurre il consumo di petrolio, gas e carbone nei prossimi anni. Ma credo che sia estremamente pericoloso vivere nell'illusione di un mondo immateriale, quando in realtà è tutto il contrario ciò che sta avvenendo. La nostra civiltà sarà ancora più dipendente dall'acciaio, dal rame, dal silicio o dal litio, dal sale e dalla terra. Per non parlare della nuova frontiera delle terre rare. Non è in atto alcuna smaterializzazione del nostro benessere, né tantomeno si sta realizzando il sogno di un'economia circolare. Siamo sempre la solita umanità, affamata di risorse, disposta a scavare, esplorare, disciogliere, fondere e far esplodere pur di ottenerle. Il punto è chiedersi chi lo farà. Il punto è capire chi ne prenderà il controllo e acquisirà il potere di ricattare la nostra prosperità. Saremo in grado, noi europei, di difenderla? Saremo in grado di costruire le filiere e le relazioni necessarie per farlo? O saremo, inevitabilmente, colti di sorpresa?» Il peso della terra di Francesco Vecchi è un libro coraggioso, anticonformista e provocatorio che ragiona senza vezzi ideologici sul nostro presente e sul nostro futuro. Un viaggio affascinante dentro il mondo "materiale" per capire quali sono e saranno le ricchezze su cui si gioca il potere economico e geopolitico degli Stati e delle grandi multinazionali e perché alcuni Paesi sono in vantaggio rispetto ad altri.<br /><br />Francesco Vecchi (Milano, 1982) è laureato in Discipline Economiche e Sociali presso l'Università Bocconi. Collabora con il Corriere della Sera e con Linkiesta.it. Dopo aver lavorato al Tgcom24 e al Tg5, dal 2016 conduce Mattino 5 con Federica Panicucci, il programma quotidiano del mattino di Canale 5. È autore dello spettacolo teatrale Spredica e di due romanzi. Con il primo, Avrà l'odore delle cose nuove (Leone, 2014), ha vinto il Premio Internazionale Città di Cattolica e il Premio per la Cultura Mediterranea. Con il secondo, Il Grande Rudi (Leone, 2017), ha vinto il Premio Speciale Montefiore Romanzo dell'anno.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1239</itunes:duration><itunes:keywords>comeconsumaredimeno,edizionipiemme,energia,francescovecchi,ilpesodellaterra,ilpostodelleparole,inquinamento,lottaperlematerieprime,risorseenergetiche,transizioneecologica</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/7f8dca4339ca667c93540bced68fcfca.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Cristoforo Gorno "Dioniso"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/cristoforo-gorno-dioniso--69640687</link><description><![CDATA[Cristoforo Gorno<br />"Dioniso"<br />Il dio dei misteri<br />Giunti Editore<br /><a href="http://www.giunti.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.giunti.it</a><br /><br /><br />Quando pensiamo a Dioniso, le prime cose che immaginiamo sono il vino, la dissolutezza, i rituali bacchici dove i partecipanti perdono la ragione per guadagnare l’estasi dei sensi. Ma il dio che conosciamo anche come Bacco è molto più di questo, ed è pronto a raccontare la sua storia. Figlio dell’amore clandestino tra Zeus e la giovane principessa tebana Semele, che muore nel metterlo al mondo, Dioniso viene respinto dalla famiglia della madre e perseguitato dalla gelosia di Era. In seguito, prende sempre più le distanze dalle altre divinità, rifiutandosi di andare a vivere sull’Olimpo e viaggiando tra i mortali, guidato dalla curiosità e dalla sua volontà di sedurre il mondo. Durante i suoi vagabondaggi conosce la bellezza dell’amore e il dolore della perdita, coltiva l’amicizia con gli uomini, gli animali e la natura selvaggia, diffonde il dono del vino e raccoglie intorno a sé un seguito di devoti, le Baccanti e i Satiri. Tuttavia, in molti dubitano di lui e del fatto che sia davvero un dio. La resa dei conti si avvicina sempre di più: Dioniso rischia di perdere tutto ciò che ha costruito… Cristoforo Gorno, autore e divulgatore storico, dà voce al dio dei misteri in un romanzo appassionante tutto da scoprire: la verità, come insegna Dioniso, si nasconde nelle pieghe della follia, di cui solo lui conosce i segreti.<br /><br />Cristoforo Gorno, laureato in Lettere classiche, con una specializzazione in Mitologia greca, è autore e conduttore televisivo. Ha curato molte trasmissioni, tra cui “Kilimangiaro” e “Passato e presente” (Rai 3), “Atlantide”, “Impero” e “Sfera” (La7). Dal 2015 conduce su Rai Storia una fortunata serie di programmi da lui ideati, iniziati con “Cronache dall’Antichità”, e arrivati alla nona edizione. Con Rai Libri ha pubblicato anche Cronache dall’antichità e La spia celeste.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69640687</guid><pubDate>Wed, 28 Jan 2026 19:27:26 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69640687/cristoforo_gorno.mp3" length="17658468" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Cristoforo Gorno
"Dioniso"
Il dio dei misteri
Giunti Editore
http://www.giunti.it


Quando pensiamo a Dioniso, le prime cose che immaginiamo sono il vino, la dissolutezza, i rituali bacchici dove i partecipanti perdono la ragione per guadagnare...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Cristoforo Gorno<br />"Dioniso"<br />Il dio dei misteri<br />Giunti Editore<br /><a href="http://www.giunti.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.giunti.it</a><br /><br /><br />Quando pensiamo a Dioniso, le prime cose che immaginiamo sono il vino, la dissolutezza, i rituali bacchici dove i partecipanti perdono la ragione per guadagnare l’estasi dei sensi. Ma il dio che conosciamo anche come Bacco è molto più di questo, ed è pronto a raccontare la sua storia. Figlio dell’amore clandestino tra Zeus e la giovane principessa tebana Semele, che muore nel metterlo al mondo, Dioniso viene respinto dalla famiglia della madre e perseguitato dalla gelosia di Era. In seguito, prende sempre più le distanze dalle altre divinità, rifiutandosi di andare a vivere sull’Olimpo e viaggiando tra i mortali, guidato dalla curiosità e dalla sua volontà di sedurre il mondo. Durante i suoi vagabondaggi conosce la bellezza dell’amore e il dolore della perdita, coltiva l’amicizia con gli uomini, gli animali e la natura selvaggia, diffonde il dono del vino e raccoglie intorno a sé un seguito di devoti, le Baccanti e i Satiri. Tuttavia, in molti dubitano di lui e del fatto che sia davvero un dio. La resa dei conti si avvicina sempre di più: Dioniso rischia di perdere tutto ciò che ha costruito… Cristoforo Gorno, autore e divulgatore storico, dà voce al dio dei misteri in un romanzo appassionante tutto da scoprire: la verità, come insegna Dioniso, si nasconde nelle pieghe della follia, di cui solo lui conosce i segreti.<br /><br />Cristoforo Gorno, laureato in Lettere classiche, con una specializzazione in Mitologia greca, è autore e conduttore televisivo. Ha curato molte trasmissioni, tra cui “Kilimangiaro” e “Passato e presente” (Rai 3), “Atlantide”, “Impero” e “Sfera” (La7). Dal 2015 conduce su Rai Storia una fortunata serie di programmi da lui ideati, iniziati con “Cronache dall’Antichità”, e arrivati alla nona edizione. Con Rai Libri ha pubblicato anche Cronache dall’antichità e La spia celeste.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1104</itunes:duration><itunes:keywords>anticagrecia,cristoforogorno,dioniso,giuntieditore,ildiodeimisteri,ilpostodelleparole,miti,mitologia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/197a196c8a82261e93e9233a8725bbb3.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Vincenzo Varagona "Alberto Maggi. Pane al pane"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/vincenzo-varagona-alberto-maggi-pane-al-pane--69623315</link><description><![CDATA[Vincenzo Varagona<br />"Alberto Maggi. Pane al pane"<br />Edizioni Paoline<br /><a href="http://www.paoline.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.paoline.it</a><br /><br />Alla vigilia dei suoi 80 anni, un libro-intervista che accompagna il lettore nella vita di Alberto Maggi, noto biblista. Pagine che entrano nelle pieghe della sua storia, a tratti sofferta, nelle convinzioni e certezze maturate alla luce del Vangelo, nelle scelte che continuano a generare vita per molti.<br />Montefano, provincia di Macerata, Centro studi biblici “G. Vannucci”, stanza del camino. Qui prende avvio una conversazione che attraversa senza soluzione di continuità autobiografia e grande storia, potenza della vita e mistero della morte, denuncia degli errori della Chiesa e annuncio profetico del Vangelo, piccoli aneddoti e riflessioni a tutto campo, risonanze del contatto con la vita delle persone “comuni” e dialoghi con persone “famose”.<br /><br />Le domande di Vincenzo Varagona – giornalista, presidente nazionale dell’Ucsi - sondano e socchiudono molte porte; le risposte di Alberto Maggi le spalancano. Ci sono gli ostacoli che ha dovuto affrontare per procedere in un cammino che lui stesso, da giovane, mai avrebbe immaginato per sé. Ci sono il suo entusiasmo per quanto la parola di Dio sa suscitare e l’interpretazione dei brani più discussi della Scrittura. C’è un cantore permanente della gioia che ha scelto l’accoglienza e che si sente sempre accompagnato dall’amore di Dio.<br /><br />Un libro-intervista in cui il “frate eretico” racconta di sé, della Chiesa, del mondo. E della fantasia del Padreterno. Come scrive nella Prefazione il Card. Zuppi, «Fra Alberto ha dimostrato che la fede può essere un’esperienza trasformativa, capace di risvegliare speranze e rinnovare vite, toccando il cuore di persone di ogni provenienza e situazione».<br /><br />Oltre alla prefazione del Card. Matteo Zuppi, il libro contiene anche una presentazione di Massimo Orlandi e una postfazione di Ricardo Pérez Márquez.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69623315</guid><pubDate>Wed, 28 Jan 2026 09:09:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69623315/vincenzo_varagona.mp3" length="24408091" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Vincenzo Varagona
"Alberto Maggi. Pane al pane"
Edizioni Paoline
http://www.paoline.it

Alla vigilia dei suoi 80 anni, un libro-intervista che accompagna il lettore nella vita di Alberto Maggi, noto biblista. Pagine che entrano nelle pieghe della sua...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Vincenzo Varagona<br />"Alberto Maggi. Pane al pane"<br />Edizioni Paoline<br /><a href="http://www.paoline.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.paoline.it</a><br /><br />Alla vigilia dei suoi 80 anni, un libro-intervista che accompagna il lettore nella vita di Alberto Maggi, noto biblista. Pagine che entrano nelle pieghe della sua storia, a tratti sofferta, nelle convinzioni e certezze maturate alla luce del Vangelo, nelle scelte che continuano a generare vita per molti.<br />Montefano, provincia di Macerata, Centro studi biblici “G. Vannucci”, stanza del camino. Qui prende avvio una conversazione che attraversa senza soluzione di continuità autobiografia e grande storia, potenza della vita e mistero della morte, denuncia degli errori della Chiesa e annuncio profetico del Vangelo, piccoli aneddoti e riflessioni a tutto campo, risonanze del contatto con la vita delle persone “comuni” e dialoghi con persone “famose”.<br /><br />Le domande di Vincenzo Varagona – giornalista, presidente nazionale dell’Ucsi - sondano e socchiudono molte porte; le risposte di Alberto Maggi le spalancano. Ci sono gli ostacoli che ha dovuto affrontare per procedere in un cammino che lui stesso, da giovane, mai avrebbe immaginato per sé. Ci sono il suo entusiasmo per quanto la parola di Dio sa suscitare e l’interpretazione dei brani più discussi della Scrittura. C’è un cantore permanente della gioia che ha scelto l’accoglienza e che si sente sempre accompagnato dall’amore di Dio.<br /><br />Un libro-intervista in cui il “frate eretico” racconta di sé, della Chiesa, del mondo. E della fantasia del Padreterno. Come scrive nella Prefazione il Card. Zuppi, «Fra Alberto ha dimostrato che la fede può essere un’esperienza trasformativa, capace di risvegliare speranze e rinnovare vite, toccando il cuore di persone di ogni provenienza e situazione».<br /><br />Oltre alla prefazione del Card. Matteo Zuppi, il libro contiene anche una presentazione di Massimo Orlandi e una postfazione di Ricardo Pérez Márquez.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1526</itunes:duration><itunes:keywords>albertomaggi,centrostudibiblicivannucci,edizioniopaoline,ilpostodelleparole,massimoorlandi,matteozuppi,montefano,panealpane,ricardoperezmarquez,spiritualità,ucsi,vincenzovaragona</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/0b6fcef20821c0a8bc12c1eddadc0d70.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Margherita Pelaja "Le donne di piazza del fico"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/margherita-pelaja-le-donne-di-piazza-del-fico--69623313</link><description><![CDATA[Margherita Pelaja<br />"Le donne di piazza del fico"<br />Edizioni Piemme<br /><a href="http://www.edizpiemme.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizpiemme.it</a><br /><br />Roma, 1864. Luisa Stecca aiuta le donne dei rioni in una città ancora governata dal potere papale, tra vicoli polverosi, conventi, botteghe e un'umanità che sopravvive come può. Assiste gravidanze spesso clandestine e accoglie ragazze e madri di famiglia a casa sua, in piazza del Fico. Tra queste donne c'è Angela Carbone. Nata da una famiglia sfortunata, è una ragazza decisa a uscire dalla povertà che la soffoca. Con l'aiuto della sorella, Gertrude, e di una non convinta Luisa, ordisce un inganno perfetto: finge una gravidanza per legarsi al ricco cavaliere Armando Bachino, e quando nasce il figlio di Amalia, una giovane abbandonata a sé stessa, lo fa passare come suo. Ma la verità è una forza che scava e chiede di essere ascoltata. Attorno al piccolo Armando si creano tensioni, affetti, recriminazioni: la madre naturale lo rivuole, la madre adottiva lo difende, il cavaliere si scopre tradito ma incapace di rinunciare a quel bambino. E mentre Roma si avvicina alla caduta del potere temporale del Papa, anche le illusioni di Angela iniziano a sgretolarsi. Tra confessioni, rivelazioni e un vero processo, si dipana una storia di donne ferite ma ostinate, di maternità negate e inventate. Attraverso la combinazione brillante di avvenimenti realmente accaduti e documentati negli archivi ecclesiastici, Margherita Pelaja pone domande attuali sul significato di parole come famiglia, amore, appartenenza. Le donne di piazza del Fico racconta un passato lontano e riesce nel miracolo di costruire una voce urgente, elegante e attuale.<br /><br />Margherita Pelaja<br />Ha svolto ricerche negli ambiti della storia delle donne e della storia della sessualità, pubblicando numerosi saggi e monografie. È stata fra le fondatrici di Memoria. Rivista di storia delle donne e della Società Italiana delle Storiche. Nel campo editoriale è stata autrice e redattrice presso l'Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani e ha fondato e diretto la casa editrice universitaria Biblink editori. Nata nel 1950, vive a Roma.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69623313</guid><pubDate>Tue, 27 Jan 2026 17:24:07 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69623313/margherita_pelaja.mp3" length="21968879" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Margherita Pelaja
"Le donne di piazza del fico"
Edizioni Piemme
http://www.edizpiemme.it

Roma, 1864. Luisa Stecca aiuta le donne dei rioni in una città ancora governata dal potere papale, tra vicoli polverosi, conventi, botteghe e un'umanità che...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Margherita Pelaja<br />"Le donne di piazza del fico"<br />Edizioni Piemme<br /><a href="http://www.edizpiemme.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizpiemme.it</a><br /><br />Roma, 1864. Luisa Stecca aiuta le donne dei rioni in una città ancora governata dal potere papale, tra vicoli polverosi, conventi, botteghe e un'umanità che sopravvive come può. Assiste gravidanze spesso clandestine e accoglie ragazze e madri di famiglia a casa sua, in piazza del Fico. Tra queste donne c'è Angela Carbone. Nata da una famiglia sfortunata, è una ragazza decisa a uscire dalla povertà che la soffoca. Con l'aiuto della sorella, Gertrude, e di una non convinta Luisa, ordisce un inganno perfetto: finge una gravidanza per legarsi al ricco cavaliere Armando Bachino, e quando nasce il figlio di Amalia, una giovane abbandonata a sé stessa, lo fa passare come suo. Ma la verità è una forza che scava e chiede di essere ascoltata. Attorno al piccolo Armando si creano tensioni, affetti, recriminazioni: la madre naturale lo rivuole, la madre adottiva lo difende, il cavaliere si scopre tradito ma incapace di rinunciare a quel bambino. E mentre Roma si avvicina alla caduta del potere temporale del Papa, anche le illusioni di Angela iniziano a sgretolarsi. Tra confessioni, rivelazioni e un vero processo, si dipana una storia di donne ferite ma ostinate, di maternità negate e inventate. Attraverso la combinazione brillante di avvenimenti realmente accaduti e documentati negli archivi ecclesiastici, Margherita Pelaja pone domande attuali sul significato di parole come famiglia, amore, appartenenza. Le donne di piazza del Fico racconta un passato lontano e riesce nel miracolo di costruire una voce urgente, elegante e attuale.<br /><br />Margherita Pelaja<br />Ha svolto ricerche negli ambiti della storia delle donne e della storia della sessualità, pubblicando numerosi saggi e monografie. È stata fra le fondatrici di Memoria. Rivista di storia delle donne e della Società Italiana delle Storiche. Nel campo editoriale è stata autrice e redattrice presso l'Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani e ha fondato e diretto la casa editrice universitaria Biblink editori. Nata nel 1950, vive a Roma.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1374</itunes:duration><itunes:keywords>edizionipiemme,ilpostodelleparole,ledonnedipiazzadelfico,margheritapelaja,romanzo</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/c1fbfa260aca8609523c13f919e557d9.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Katia Roncalli "Generatività"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/katia-roncalli-generativita--69623311</link><description><![CDATA[Katia Roncalli<br />"Generatività"<br />La vita torna a brillare<br />Edizioni Paoline<br /><a href="http://www.paoline.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.paoline.it</a><br /><br />Nel nuovo titolo della serie “Artigiani di”, Katia Roncalli declina la parola “generatività” come capacità di sognare, di credere realizzabile ciò che per altri è impossibile, di rendere attuale il cambiamento, senza arrendersi al fatalismo.<br /><br />«Come diventare artigiani di generatività, collaboratori creativi del Creatore? Ecco il segreto, paradossale solo per coloro che in questa avventura hanno scelto di non immischiarsi. L’amore si realizza morendo, offrendo la vita, quella vita che abbiamo ricevuto nuova da Cristo in persona nel giorno del nostro battesimo. Sempre siamo chiamati a scegliere se essere il tempio di Dio o la sua parodia. La sua immagine risplende in noi, ad altissima somiglianza, quando prestiamo corpo, mente e cuore all’eccedenza dell’amore».<br />Queste poche righe, tratte dall’introduzione di Generatività. La vita torna a brillare ne riassumono pienamente il senso. Nel suo libro sr Katia Roncalli, francescana, teologa e pedagogista, mostra al lettore come la generatività non sia un metodo ma un modo di stare al mondo, un approccio responsabile e creativo alla realtà, alla luce del Vangelo. È l’arte di intuire nuove possibilità di vita e di relazione: in famiglia, nelle comunità, nel lavoro, nella scuola, nel sociale e in politica. Diventare artigiani di generatività significa concepire il tempo come possibilità di cambiamento, pregando e lavorando perché a ciascuno sia riconosciuto il diritto a vivere pienamente, nella fraternità.<br />Non esistiamo semplicemente per adattarci al mondo ma anche per trasformarlo. Ecco una delle sfide che siamo chiamati a raccogliere. Ecco il nostro debito, esistenziale ed educativo, verso le nuove generazioni. A loro l’Autrice dedica, in conclusione del libro, una lettera in cui, tra le altre cose, scrive: «Siamo tutti artigiani di generatività. Apriamo bottega e con pazienza trasmettiamo passione per la vita, per il bello, per il futuro».<br /><br /><br />Il libro fa parte della serie “Artigiani di”. Ogni titolo della serie, affidato a penne fini e creative, vuole accendere i riflettori su un valore umano e cristiano che incarna e dà concretezza alla Speranza, tema centrale non soltanto nel Giubileo ma nella storia a noi contemporanea.<br /><br />Acquista il libro:<br /><a href="https://www.paolinestore.it/generativita-44050.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.paolinestore.it/generativita-44050.html</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69623311</guid><pubDate>Tue, 27 Jan 2026 16:59:17 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69623311/katia_roncalli.mp3" length="23713025" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Katia Roncalli
"Generatività"
La vita torna a brillare
Edizioni Paoline
http://www.paoline.it

Nel nuovo titolo della serie “Artigiani di”, Katia Roncalli declina la parola “generatività” come capacità di sognare, di credere realizzabile ciò che per...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Katia Roncalli<br />"Generatività"<br />La vita torna a brillare<br />Edizioni Paoline<br /><a href="http://www.paoline.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.paoline.it</a><br /><br />Nel nuovo titolo della serie “Artigiani di”, Katia Roncalli declina la parola “generatività” come capacità di sognare, di credere realizzabile ciò che per altri è impossibile, di rendere attuale il cambiamento, senza arrendersi al fatalismo.<br /><br />«Come diventare artigiani di generatività, collaboratori creativi del Creatore? Ecco il segreto, paradossale solo per coloro che in questa avventura hanno scelto di non immischiarsi. L’amore si realizza morendo, offrendo la vita, quella vita che abbiamo ricevuto nuova da Cristo in persona nel giorno del nostro battesimo. Sempre siamo chiamati a scegliere se essere il tempio di Dio o la sua parodia. La sua immagine risplende in noi, ad altissima somiglianza, quando prestiamo corpo, mente e cuore all’eccedenza dell’amore».<br />Queste poche righe, tratte dall’introduzione di Generatività. La vita torna a brillare ne riassumono pienamente il senso. Nel suo libro sr Katia Roncalli, francescana, teologa e pedagogista, mostra al lettore come la generatività non sia un metodo ma un modo di stare al mondo, un approccio responsabile e creativo alla realtà, alla luce del Vangelo. È l’arte di intuire nuove possibilità di vita e di relazione: in famiglia, nelle comunità, nel lavoro, nella scuola, nel sociale e in politica. Diventare artigiani di generatività significa concepire il tempo come possibilità di cambiamento, pregando e lavorando perché a ciascuno sia riconosciuto il diritto a vivere pienamente, nella fraternità.<br />Non esistiamo semplicemente per adattarci al mondo ma anche per trasformarlo. Ecco una delle sfide che siamo chiamati a raccogliere. Ecco il nostro debito, esistenziale ed educativo, verso le nuove generazioni. A loro l’Autrice dedica, in conclusione del libro, una lettera in cui, tra le altre cose, scrive: «Siamo tutti artigiani di generatività. Apriamo bottega e con pazienza trasmettiamo passione per la vita, per il bello, per il futuro».<br /><br /><br />Il libro fa parte della serie “Artigiani di”. Ogni titolo della serie, affidato a penne fini e creative, vuole accendere i riflettori su un valore umano e cristiano che incarna e dà concretezza alla Speranza, tema centrale non soltanto nel Giubileo ma nella storia a noi contemporanea.<br /><br />Acquista il libro:<br /><a href="https://www.paolinestore.it/generativita-44050.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.paolinestore.it/generativita-44050.html</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1483</itunes:duration><itunes:keywords>edizionipaoline,generatività,ilpostodelleparole,katiaroncalli,lavitatornaabrillare,spiritualità,vitacristiana</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/6005a9b10aa71283e6539d00448045ba.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Alice Valeria Oliveri "Una cosa stupida"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/alice-valeria-oliveri-una-cosa-stupida--69582494</link><description><![CDATA[Alice Valeria Oliveri <br />"Una cosa stupida"<br />Mondadori Editore<br /><a href="http://www.mondadori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mondadori.it</a><br /><br />Sulla soglia dell’età adulta, Adriana Franco si ritrova senza punti di riferimento. Catapultata in una città in cui sente di essere un’ospite sgradita, è distante anni luce dal suo passato, dai suoi amici e da suo padre, con cui condivide il talento per la musica pur vivendolo in modo opposto al suo. Scrive per “Brush”, rivista patinata che nasconde dietro dirompenti pezzi d’opinione marchette alle case discografiche e ai brand. Tutto le sembra falso, superficiale: anche quel lavoro apparentemente così “cool” e invidiabile le basta a malapena per una stanza in condivisione e la spesa all’Esselunga. Giorno dopo giorno, la ragazza cova una rabbia pronta a deflagrare. Fino a un gesto estremo. Perché quando niente intorno ha più senso, non resta che fare una cosa stupida. Il nuovo romanzo di Alice Valeria Oliveri è il diario di una disillusione, un racconto acuminato – come la voce della sua protagonista – sui compromessi di una generazione che è cresciuta con la pubblicità, nell’inganno di un futuro che per molti è rimasto solo dentro a uno schermo.<br /><br />Alice Valeria Oliveri, nata a Catania nel 1992, è autrice e giornalista. Dal 2014 scrive di cinema, tv, musica e attualità collaborando con diverse riviste sia in qualità di redattrice sia da freelance. Come autrice scrive format video e podcast. Con il suo romanzo d’esordio, Sabato champagne, ha vinto il premio Viareggio-Rèpaci Opera Prima.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69582494</guid><pubDate>Tue, 27 Jan 2026 10:28:55 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69582494/oliveri_ok.mp3" length="16545025" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Alice Valeria Oliveri 
"Una cosa stupida"
Mondadori Editore
http://www.mondadori.it

Sulla soglia dell’età adulta, Adriana Franco si ritrova senza punti di riferimento. Catapultata in una città in cui sente di essere un’ospite sgradita, è distante...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Alice Valeria Oliveri <br />"Una cosa stupida"<br />Mondadori Editore<br /><a href="http://www.mondadori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mondadori.it</a><br /><br />Sulla soglia dell’età adulta, Adriana Franco si ritrova senza punti di riferimento. Catapultata in una città in cui sente di essere un’ospite sgradita, è distante anni luce dal suo passato, dai suoi amici e da suo padre, con cui condivide il talento per la musica pur vivendolo in modo opposto al suo. Scrive per “Brush”, rivista patinata che nasconde dietro dirompenti pezzi d’opinione marchette alle case discografiche e ai brand. Tutto le sembra falso, superficiale: anche quel lavoro apparentemente così “cool” e invidiabile le basta a malapena per una stanza in condivisione e la spesa all’Esselunga. Giorno dopo giorno, la ragazza cova una rabbia pronta a deflagrare. Fino a un gesto estremo. Perché quando niente intorno ha più senso, non resta che fare una cosa stupida. Il nuovo romanzo di Alice Valeria Oliveri è il diario di una disillusione, un racconto acuminato – come la voce della sua protagonista – sui compromessi di una generazione che è cresciuta con la pubblicità, nell’inganno di un futuro che per molti è rimasto solo dentro a uno schermo.<br /><br />Alice Valeria Oliveri, nata a Catania nel 1992, è autrice e giornalista. Dal 2014 scrive di cinema, tv, musica e attualità collaborando con diverse riviste sia in qualità di redattrice sia da freelance. Come autrice scrive format video e podcast. Con il suo romanzo d’esordio, Sabato champagne, ha vinto il premio Viareggio-Rèpaci Opera Prima.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1035</itunes:duration><itunes:keywords>alicevaleriaoliveri,ilpostodelleparole,mondadori,romanzo,televisione,tvtalk,unacosastupida</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/b1b12506fa88e7ceed54a185e08dd51e.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Asia Werty "The Shadow"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/asia-werty-the-shadow--69582485</link><description><![CDATA[Asia Werty<br />"The shadow"<br />The orror romance<br />night+day / SEM Libri<br /><a href="http://www.semlibri.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.semlibri.com</a><br /><br />Un college immerso nei boschi del Vermont.<br />Un amore impossibile tra un’aspirante scrittrice e un giovane rampollo custode di un enorme segreto.<br />La storia di un orrore che cova nel buio e aspetta solo di tornare.<br /><br />Quando Olivia Davenport torna al Templeton College, tra le montagne del Vermont, spera solo in un nuovo inizio. Vorrebbe studiare, scrivere il suo primo romanzo, e dimenticare un’estate di delusioni. Ma questa quiete dura poco. Una notte, nella palestra del campus, l’insegnante di educazione fisica del Templeton, John Perry, ritrova i corpi di quattro studenti crocifissi. È l’inizio di un incubo che dilaga tra le mura del college: ombre che si muovono nel buio, sussurri nei corridoi, leggende sugli “Shadow”, entità capaci di divorare l’anima di chi le incontra, portandoli alla follia. Tutti cercano un colpevole, e i sospetti sembrano condurre a Julian Redmond, il nuovo studente dall’aria enigmatica, arrivato dalla California dopo un passato che nessuno osa nominare. Ollie dovrebbe stargli lontano. Eppure, qualcosa in lui la attrae con una forza che non riesce a spiegare. Dietro il suo sguardo tormentato si nasconde un segreto che potrebbe distruggerla… oppure salvarla. Mentre il sangue continua a scorrere e il confine tra realtà e incubo si assottiglia, Ollie e Julian saranno trascinati in una spirale di ossessione e desiderio, dove l’amore diventa un patto oscuro, e l’ombra che li unisce reclama il suo tributo.<br />The Shadow è un horror romance viscerale e magnetico, in cui la passione si confonde con la paura, e la luce non è mai davvero tale.<br /><br /><br />Asia Werty ha ventun anni, una passione per le atmosfere dark, i film di Tim Burton e i libri di Stephanie Meyer e Donna Tart. Questo è il suo primo romanzo.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69582485</guid><pubDate>Tue, 27 Jan 2026 10:16:20 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69582485/asia_werty.mp3" length="16057266" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Asia Werty
"The shadow"
The orror romance
night+day / SEM Libri
http://www.semlibri.com

Un college immerso nei boschi del Vermont.
Un amore impossibile tra un’aspirante scrittrice e un giovane rampollo custode di un enorme segreto.
La storia di un...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Asia Werty<br />"The shadow"<br />The orror romance<br />night+day / SEM Libri<br /><a href="http://www.semlibri.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.semlibri.com</a><br /><br />Un college immerso nei boschi del Vermont.<br />Un amore impossibile tra un’aspirante scrittrice e un giovane rampollo custode di un enorme segreto.<br />La storia di un orrore che cova nel buio e aspetta solo di tornare.<br /><br />Quando Olivia Davenport torna al Templeton College, tra le montagne del Vermont, spera solo in un nuovo inizio. Vorrebbe studiare, scrivere il suo primo romanzo, e dimenticare un’estate di delusioni. Ma questa quiete dura poco. Una notte, nella palestra del campus, l’insegnante di educazione fisica del Templeton, John Perry, ritrova i corpi di quattro studenti crocifissi. È l’inizio di un incubo che dilaga tra le mura del college: ombre che si muovono nel buio, sussurri nei corridoi, leggende sugli “Shadow”, entità capaci di divorare l’anima di chi le incontra, portandoli alla follia. Tutti cercano un colpevole, e i sospetti sembrano condurre a Julian Redmond, il nuovo studente dall’aria enigmatica, arrivato dalla California dopo un passato che nessuno osa nominare. Ollie dovrebbe stargli lontano. Eppure, qualcosa in lui la attrae con una forza che non riesce a spiegare. Dietro il suo sguardo tormentato si nasconde un segreto che potrebbe distruggerla… oppure salvarla. Mentre il sangue continua a scorrere e il confine tra realtà e incubo si assottiglia, Ollie e Julian saranno trascinati in una spirale di ossessione e desiderio, dove l’amore diventa un patto oscuro, e l’ombra che li unisce reclama il suo tributo.<br />The Shadow è un horror romance viscerale e magnetico, in cui la passione si confonde con la paura, e la luce non è mai davvero tale.<br /><br /><br />Asia Werty ha ventun anni, una passione per le atmosfere dark, i film di Tim Burton e i libri di Stephanie Meyer e Donna Tart. Questo è il suo primo romanzo.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1004</itunes:duration><itunes:keywords>asiawerty,ilpostodelleparole,letteraturaamericana,passione,paura,romanzod'esordio,thehorrorromance,theshadow</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/341f2ef4de99e69e9a9710e2181f3ae7.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Luisa Girelli "Dieci"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/luisa-girelli-dieci--69548810</link><description><![CDATA[Luisa Girelli<br />"Dieci"<br />Un numero che conta<br />Edizioni del Mulino<br /><a href="http://www.mulino.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mulino.it</a><br /><br />Un traguardo, una soglia da attraversare, una promessa di futuro<br /><br />La voce narrante di questo libro è quella di un bambino che guarda con curiosità e stupore alla ricorrenza di un numero speciale che, in molte e diverse occasioni, sembra avere così tanto valore. In parte lo aveva già capito da solo quando, imparando a contare, aveva scoperto che le dita finivano lì, ma la verità è che i grandi non perdono occasione per dichiarare che 10 è l’obiettivo, il confine, la base di ogni cosa. Sui banchi di scuola poi sembra che tutto giri intorno al 10: è il numero che ha gli «amici», il numero delle regole, la base di ogni misura e, soprattutto, il voto a cui ambire. Eppure il 10 che per lui conta più di tutto non sembra avere niente a che fare con l’aritmetica: ma quanto deve aspettare per poter giocare indossando la maglia di Pelè? Tra matematica e gioco, il primo numero a due cifre segna un confine tra ciò che si impara e ciò che si sogna.<br /><br />Luisa Girelli insegna Neuropsicologia dello sviluppo nell’Università di Milano-Bicocca. È autrice di pubblicazioni su riviste scientifiche internazionali nell’ambito della cognizione numerica e della neuropsicologia del calcolo. Con il Mulino ha pubblicato «Noi e i numeri» (2006).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69548810</guid><pubDate>Tue, 27 Jan 2026 10:08:48 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69548810/luisa_girelli.mp3" length="16552130" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Luisa Girelli
"Dieci"
Un numero che conta
Edizioni del Mulino
http://www.mulino.it

Un traguardo, una soglia da attraversare, una promessa di futuro

La voce narrante di questo libro è quella di un bambino che guarda con curiosità e stupore alla...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Luisa Girelli<br />"Dieci"<br />Un numero che conta<br />Edizioni del Mulino<br /><a href="http://www.mulino.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mulino.it</a><br /><br />Un traguardo, una soglia da attraversare, una promessa di futuro<br /><br />La voce narrante di questo libro è quella di un bambino che guarda con curiosità e stupore alla ricorrenza di un numero speciale che, in molte e diverse occasioni, sembra avere così tanto valore. In parte lo aveva già capito da solo quando, imparando a contare, aveva scoperto che le dita finivano lì, ma la verità è che i grandi non perdono occasione per dichiarare che 10 è l’obiettivo, il confine, la base di ogni cosa. Sui banchi di scuola poi sembra che tutto giri intorno al 10: è il numero che ha gli «amici», il numero delle regole, la base di ogni misura e, soprattutto, il voto a cui ambire. Eppure il 10 che per lui conta più di tutto non sembra avere niente a che fare con l’aritmetica: ma quanto deve aspettare per poter giocare indossando la maglia di Pelè? Tra matematica e gioco, il primo numero a due cifre segna un confine tra ciò che si impara e ciò che si sogna.<br /><br />Luisa Girelli insegna Neuropsicologia dello sviluppo nell’Università di Milano-Bicocca. È autrice di pubblicazioni su riviste scientifiche internazionali nell’ambito della cognizione numerica e della neuropsicologia del calcolo. Con il Mulino ha pubblicato «Noi e i numeri» (2006).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1035</itunes:duration><itunes:keywords>dieci,diecielode,edizionidelmulino,ilpostodelleparole,luisagirelli,numerodieci,unnumerocheconta</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/a19331c0315da95fcab843c1e93c3cdb.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Simona Mambrini "La vecchia" Georges Simenon</title><link>https://www.spreaker.com/episode/simona-mambrini-la-vecchia-georges-simenon--69573070</link><description><![CDATA[Simona Mambrini<br />"La vecchia"<br />Georges Simenon<br />Edizioni Adelphi<br /><a href="http://www.adelphi.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.adelphi.it</a><br /><br /><br />«Lei non ha mai scritto niente di simile» disse una volta Paul Morand a Simenon, dopo aver letto La vecchia. Il romanzo è quello che, a teatro, si definirebbe un huis clos : una vicenda la cui azione si svolge quasi interamente in uno spazio chiuso. La scena è un appartamento dell’Île Saint-Louis, a Parigi, dove quattro donne si osservano, si spiano, pronte in ogni momento a umiliare e a colpire. Sophie Émel, la proprietaria – celebre paracadutista che conduce un’esistenza molto dissipata e molto alcolica, e condivide la propria stanza da letto con giovani donne più o meno sbandate –, ha accettato, per una sorta di svagata curiosità, di ospitare la nonna, che non vede da tempo: una temibile ottantenne che si era barricata nella sua casa destinata alla demolizione, minacciando di buttarsi dalla finestra. Tra la giovane e la vecchia si innesca un complicato gioco al massacro, fatto di reciproci sospetti e sottili crudeltà, che finisce per coinvolgere anche l’ultima amichetta di Sophie e l'occhiuta domestica. In un’atmosfera ogni giorno più claustrofobica e inquietante, Simenon compone, in modo magistrale, un crescendo che sfocerà, inesorabilmente, nel­ la violenza.<br /><br />Georges Simenon<br />Romanziere di lingua francese e di origine belga, è nato a Liegi nel 1903. La sua vastissima produzione (circa 500 romanzi) occupa un posto di primo piano nella narrativa europea. Grande importanza ha all’interno del genere poliziesco, grazie soprattutto al celebre personaggio del commissario Maigret. La tiratura complessiva delle sue opere, tradotte in oltre cinquanta lingue e pubblicate in più di quaranta paesi, supera i settecento milioni di copie. Secondo l’Index Translationum, un database curato dall’UNESCO, Georges Simenon è il quindicesimo autore più tradotto di sempre. Grande lettore fin da ragazzo, nel 1919 entra come cronista alla “Gazette de Liège”, dove rimane per oltre tre anni firmando con lo pseudonimo di Georges Sim. Contemporaneamente collabora con altre riviste e all’età di diciotto anni pubblica il suo primo romanzo. Scrive moltissimo fino al 1980, anno della scomparsa della figlia. È morto a Losanna nel 1989.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69573070</guid><pubDate>Mon, 26 Jan 2026 10:17:05 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69573070/simona_mambrini.mp3" length="23930364" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Simona Mambrini
"La vecchia"
Georges Simenon
Edizioni Adelphi
http://www.adelphi.it


«Lei non ha mai scritto niente di simile» disse una volta Paul Morand a Simenon, dopo aver letto La vecchia. Il romanzo è quello che, a teatro, si definirebbe un...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Simona Mambrini<br />"La vecchia"<br />Georges Simenon<br />Edizioni Adelphi<br /><a href="http://www.adelphi.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.adelphi.it</a><br /><br /><br />«Lei non ha mai scritto niente di simile» disse una volta Paul Morand a Simenon, dopo aver letto La vecchia. Il romanzo è quello che, a teatro, si definirebbe un huis clos : una vicenda la cui azione si svolge quasi interamente in uno spazio chiuso. La scena è un appartamento dell’Île Saint-Louis, a Parigi, dove quattro donne si osservano, si spiano, pronte in ogni momento a umiliare e a colpire. Sophie Émel, la proprietaria – celebre paracadutista che conduce un’esistenza molto dissipata e molto alcolica, e condivide la propria stanza da letto con giovani donne più o meno sbandate –, ha accettato, per una sorta di svagata curiosità, di ospitare la nonna, che non vede da tempo: una temibile ottantenne che si era barricata nella sua casa destinata alla demolizione, minacciando di buttarsi dalla finestra. Tra la giovane e la vecchia si innesca un complicato gioco al massacro, fatto di reciproci sospetti e sottili crudeltà, che finisce per coinvolgere anche l’ultima amichetta di Sophie e l'occhiuta domestica. In un’atmosfera ogni giorno più claustrofobica e inquietante, Simenon compone, in modo magistrale, un crescendo che sfocerà, inesorabilmente, nel­ la violenza.<br /><br />Georges Simenon<br />Romanziere di lingua francese e di origine belga, è nato a Liegi nel 1903. La sua vastissima produzione (circa 500 romanzi) occupa un posto di primo piano nella narrativa europea. Grande importanza ha all’interno del genere poliziesco, grazie soprattutto al celebre personaggio del commissario Maigret. La tiratura complessiva delle sue opere, tradotte in oltre cinquanta lingue e pubblicate in più di quaranta paesi, supera i settecento milioni di copie. Secondo l’Index Translationum, un database curato dall’UNESCO, Georges Simenon è il quindicesimo autore più tradotto di sempre. Grande lettore fin da ragazzo, nel 1919 entra come cronista alla “Gazette de Liège”, dove rimane per oltre tre anni firmando con lo pseudonimo di Georges Sim. Contemporaneamente collabora con altre riviste e all’età di diciotto anni pubblica il suo primo romanzo. Scrive moltissimo fino al 1980, anno della scomparsa della figlia. È morto a Losanna nel 1989.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1496</itunes:duration><itunes:keywords>adelphi,georgesimenon,ilpostodelleparole,lavecchia,romandur,simenon,simonamambrini,traduzione</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/88bb84f42f296020586607cbc51fbae1.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Roberta Milanese "Decision making strategico"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/roberta-milanese-decision-making-strategico--69573064</link><description><![CDATA[Roberta Milanese, Stefano Bartoli<br />"Decision making strategico"<br />La complicata arte della scelta<br />Ponte alle Grazie<br /><a href="http://www.ponteallegrazie.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ponteallegrazie.it</a><br /><br />Le nostre possibilità di scelta sono potenzialmente infinite, e questa molteplicità può darci la sensazione di essere più liberi rispetto al passato. In realtà, l’eccesso di opzioni genera ansia: ci paralizza, ci fa dubitare di noi stessi e può trasformare ogni bivio in un’esperienza drammatica. In preda alla paura di sbagliare e al timore del rimpianto, l’uomo del nuovo millennio annaspa e temporeggia di fronte alle decisioni. L’arte della scelta è complicata e, per dipanare la matassa, è necessario individuare i nodi del processo decisionale. Stefano Bartoli e Roberta Milanese ci guidano oltre le paure che ci bloccano per mostrare, anche attraverso casi reali, quali sono gli efficaci strumenti del decision making strategico. Tenendo insieme lucidità e intuizione, emotività e ragione, possiamo assumerci la responsabilità di scegliere anche quando non ci sono garanzie: rimanere immobili, in attesa che la soluzione perfetta appaia, è un’illusione pericolosa. Il processo decisionale strategico permette di navigare la complessità della vita con consapevolezza e lungimiranza, generando scelte efficaci in tutti gli ambiti: dal contesto lavorativo a quello familiare, abbracciando le sfide di ogni fase della vita, dalla giovinezza alla maturità.<br /><br />Roberta Milanese, psicologa e psicoterapeuta, da trent’anni collabora con Giorgio Nardone, contribuendo all’evoluzione del modello di Terapia Breve Strategica. È docente della Scuola di specializzazione in Psicoterapia Breve Strategica di Arezzo e della Scuola di specializzazione in Psicologia Clinica dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Ha pubblicato quindici libri sull’approccio strategico tradotti in varie lingue tra cui, con Ponte alle Grazie: Coaching strategico; Cambiare il passato; Il tocco, il rimedio, la parola; Psicopillole; Il cambiamento strategico; La mente ferita; L’ingannevole paura di non essere all’altezza; Rabbia.<br /><br /><br />Stefano Bartoli è psicologo, psicoterapeuta e trainer internazionale del modello strategico, specializzato nella formazione clinica, manageriale e nella consulenza per aziende e organizzazioni. È direttore operativo del Centro di Terapia Strategica e docente universitario in ‘tecniche di colloquio clinico’. Autore di saggi e articoli tradotti in diverse lingue, tiene conferenze in tutto il mondo, portando la Terapia Breve Strategica in contesti internazionali di alto profilo. Per Ponte alle Grazie ha pubblicato, insieme a Giorgio Nardone, Oltre sé stessi; Pragmatica della comunicazione digitale; Il peso delle apparenze e L’arte della negoziazione.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69573064</guid><pubDate>Mon, 26 Jan 2026 10:07:10 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69573064/roberta_milanese.mp3" length="19046511" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Roberta Milanese, Stefano Bartoli
"Decision making strategico"
La complicata arte della scelta
Ponte alle Grazie
http://www.ponteallegrazie.it

Le nostre possibilità di scelta sono potenzialmente infinite, e questa molteplicità può darci la sensazione...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Roberta Milanese, Stefano Bartoli<br />"Decision making strategico"<br />La complicata arte della scelta<br />Ponte alle Grazie<br /><a href="http://www.ponteallegrazie.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ponteallegrazie.it</a><br /><br />Le nostre possibilità di scelta sono potenzialmente infinite, e questa molteplicità può darci la sensazione di essere più liberi rispetto al passato. In realtà, l’eccesso di opzioni genera ansia: ci paralizza, ci fa dubitare di noi stessi e può trasformare ogni bivio in un’esperienza drammatica. In preda alla paura di sbagliare e al timore del rimpianto, l’uomo del nuovo millennio annaspa e temporeggia di fronte alle decisioni. L’arte della scelta è complicata e, per dipanare la matassa, è necessario individuare i nodi del processo decisionale. Stefano Bartoli e Roberta Milanese ci guidano oltre le paure che ci bloccano per mostrare, anche attraverso casi reali, quali sono gli efficaci strumenti del decision making strategico. Tenendo insieme lucidità e intuizione, emotività e ragione, possiamo assumerci la responsabilità di scegliere anche quando non ci sono garanzie: rimanere immobili, in attesa che la soluzione perfetta appaia, è un’illusione pericolosa. Il processo decisionale strategico permette di navigare la complessità della vita con consapevolezza e lungimiranza, generando scelte efficaci in tutti gli ambiti: dal contesto lavorativo a quello familiare, abbracciando le sfide di ogni fase della vita, dalla giovinezza alla maturità.<br /><br />Roberta Milanese, psicologa e psicoterapeuta, da trent’anni collabora con Giorgio Nardone, contribuendo all’evoluzione del modello di Terapia Breve Strategica. È docente della Scuola di specializzazione in Psicoterapia Breve Strategica di Arezzo e della Scuola di specializzazione in Psicologia Clinica dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Ha pubblicato quindici libri sull’approccio strategico tradotti in varie lingue tra cui, con Ponte alle Grazie: Coaching strategico; Cambiare il passato; Il tocco, il rimedio, la parola; Psicopillole; Il cambiamento strategico; La mente ferita; L’ingannevole paura di non essere all’altezza; Rabbia.<br /><br /><br />Stefano Bartoli è psicologo, psicoterapeuta e trainer internazionale del modello strategico, specializzato nella formazione clinica, manageriale e nella consulenza per aziende e organizzazioni. È direttore operativo del Centro di Terapia Strategica e docente universitario in ‘tecniche di colloquio clinico’. Autore di saggi e articoli tradotti in diverse lingue, tiene conferenze in tutto il mondo, portando la Terapia Breve Strategica in contesti internazionali di alto profilo. Per Ponte alle Grazie ha pubblicato, insieme a Giorgio Nardone, Oltre sé stessi; Pragmatica della comunicazione digitale; Il peso delle apparenze e L’arte della negoziazione.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1191</itunes:duration><itunes:keywords>comedecidere,decidere,decisionmakingstrategico,ilpostodelleparole,l'artedellascelta,ponteallegrazie,robertamilanese,scegliere,stefanobartoli</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/66b11c7c3ce0f63e67741cb78ec0de17.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Anna Tiziana Torti "La distanza che ci unisce"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/anna-tiziana-torti-la-distanza-che-ci-unisce--69573051</link><description><![CDATA[Anna Tiziana Torti, Lorenzo Greco<br />"La distanza che ci unisce"<br />Mondadori Editore<br /><a href="http://www.mondadori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mondadori.it</a><br /><br />Tiziana ha messo al mondo suo figlio Lorenzo da sola. L'ha desiderato con tutto il cuore, custodendolo dentro di sé nel tempo della gravidanza come un piccolo miracolo. L'ha cresciuto riempiendolo di amore e attenzioni, regalandogli un'infanzia magica. Con l'adolescenza, però, qualcosa si rompe. L'unione tra madre e figlio vacilla. Lorenzo incomincia a frequentare una scuola lontana da casa, Tiziana resta a Roma. È presa dal lavoro e dai piccoli problemi quotidiani, ma soprattutto si fida di lui. Non può immaginare che in uno spazio protetto come il convitto il ragazzo imboccherà la strada sbagliata, stringendo amicizie pericolose. Quando torna a casa, Lorenzo è sempre più ribelle e aggressivo, fino a diventare apertamente violento. Per Tiziana è l'inizio di un incubo. La donna si ritrova isolata, divisa fra la necessità di sottrarsi al pericolo e il bisogno di proteggere il suo ragazzo fragile, diventato una minaccia per lei e per se stesso. Proprio quando le cose volgono al peggio, Tiziana trova il coraggio di chiedere aiuto. Dopo aver trascorso mesi nel silenzio e nella vergogna, scopre intorno a sé una rete di supporto. E neppure Lorenzo viene abbandonato, perché la famiglia sopravvive solo se si salvano entrambi. Un futuro può esistere solo se madre e figlio sapranno imparare ad amarsi alla giusta distanza.<br />altro..<br /><br />Anna Tiziana Torti, romana con ascendenze greche, turche, umbre e abruzzesi, lavora in televisione da più di quarant’anni. Ha collaborato come autrice e casting per numerosi programmi Rai e Mediaset, tra cui Forum, Domenica in, Carràmba! Che sorpresa, Techetechetè, Per un pugno di libri, Porta a Porta. La distanza che ci unisce è il suo primo romanzo.<br /><br />Lorenzo Greco, ventinove anni, ha voluto raccontare la sua storia insieme alla madre Anna Tiziana per aiutare genitori e figli alle prese con la violenza domestica. La distanza che ci unisce è la prima prova di scrittura.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69573051</guid><pubDate>Mon, 26 Jan 2026 10:02:52 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69573051/anna_tiziana_torti.mp3" length="16217763" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Anna Tiziana Torti, Lorenzo Greco
"La distanza che ci unisce"
Mondadori Editore
http://www.mondadori.it

Tiziana ha messo al mondo suo figlio Lorenzo da sola. L'ha desiderato con tutto il cuore, custodendolo dentro di sé nel tempo della gravidanza...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Anna Tiziana Torti, Lorenzo Greco<br />"La distanza che ci unisce"<br />Mondadori Editore<br /><a href="http://www.mondadori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mondadori.it</a><br /><br />Tiziana ha messo al mondo suo figlio Lorenzo da sola. L'ha desiderato con tutto il cuore, custodendolo dentro di sé nel tempo della gravidanza come un piccolo miracolo. L'ha cresciuto riempiendolo di amore e attenzioni, regalandogli un'infanzia magica. Con l'adolescenza, però, qualcosa si rompe. L'unione tra madre e figlio vacilla. Lorenzo incomincia a frequentare una scuola lontana da casa, Tiziana resta a Roma. È presa dal lavoro e dai piccoli problemi quotidiani, ma soprattutto si fida di lui. Non può immaginare che in uno spazio protetto come il convitto il ragazzo imboccherà la strada sbagliata, stringendo amicizie pericolose. Quando torna a casa, Lorenzo è sempre più ribelle e aggressivo, fino a diventare apertamente violento. Per Tiziana è l'inizio di un incubo. La donna si ritrova isolata, divisa fra la necessità di sottrarsi al pericolo e il bisogno di proteggere il suo ragazzo fragile, diventato una minaccia per lei e per se stesso. Proprio quando le cose volgono al peggio, Tiziana trova il coraggio di chiedere aiuto. Dopo aver trascorso mesi nel silenzio e nella vergogna, scopre intorno a sé una rete di supporto. E neppure Lorenzo viene abbandonato, perché la famiglia sopravvive solo se si salvano entrambi. Un futuro può esistere solo se madre e figlio sapranno imparare ad amarsi alla giusta distanza.<br />altro..<br /><br />Anna Tiziana Torti, romana con ascendenze greche, turche, umbre e abruzzesi, lavora in televisione da più di quarant’anni. Ha collaborato come autrice e casting per numerosi programmi Rai e Mediaset, tra cui Forum, Domenica in, Carràmba! Che sorpresa, Techetechetè, Per un pugno di libri, Porta a Porta. La distanza che ci unisce è il suo primo romanzo.<br /><br />Lorenzo Greco, ventinove anni, ha voluto raccontare la sua storia insieme alla madre Anna Tiziana per aiutare genitori e figli alle prese con la violenza domestica. La distanza che ci unisce è la prima prova di scrittura.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1014</itunes:duration><itunes:keywords>adolescenza,aiutaretuofiglioviolento,annatizianatorti,coraggiodiraccontare,crisiadolescenziale,figliviolenti,ilpostodelleparole,ladistanzacheciunisce,lorenzogreco,mondadori</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/07558e9a38486c0c7f3a75d44f5b546c.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Antonella Romeo "La ragazza con la fisarmonica"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/antonella-romeo-la-ragazza-con-la-fisarmonica--69582484</link><description><![CDATA[Antonella Romeo<br />"La ragazza con la fisarmonica"<br />Esther Béjarano<br />Dall'orchestra di Auschwitz alla musica Rap<br />Edizioni Seb27<br /><a href="http://www.seb27.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.seb27.it</a><br />A cura di Antonella Romeo. Prefazione di Bruno Maida. Allegato DVD "Esther che suonava la fisarmonica nell’orchestra di Auschwitz", regia di Elena Valsania (Felìz)<br /><br />lunedì 26 Gennaio 2026 - 21:00<br />Mondovì, Cinema-Teatro Baretti<br />La ragazza con la fisarmonica<br />Dall’orchestra di Auschwitz alla musica Rap<br />Con la proiezione del film documentario: Esther che suonava la fisarmonica nell’orchestra di Auschwitz<br />Intervengono:<br />Antonella Romeo (curatrice del volume) dialoga con Elena Valsania (regista del film documentario allegato al volume)<br />Interviene alla fisarmonica Manuela Almonte.<br /><br />mercoledì 28 Gennaio 2026 - 17:00<br />Moncalieri, Biblioteca Civica “Antonio Arduino<br />La ragazza con la fisarmonica<br />Dall’orchestra di Auschwitz alla musica Rap<br />Con la proiezione di un estratto dal film documentario: Esther che suonava la fisarmonica nell’orchestra di Auschwitz<br />Intervengono: <br />Giuseppe Bonfratello (Centro di documentazione “Antonio Labriola”), Antonella Parigi (assessora alla Cultura Città di Moncalieri), Marco Prina (presidente Anpi Moncalieri), Antonella Romeo (curatrice del volume), Elena Valsania (regista del film documentario allegato al volume)<br /><br />Esther è un’artista, una donna del Novecento, libera nel suo protagonismo femminile praticato più che rivendicato. Lei che ha perso o abbandonato più patrie, ha ricominciato più vite sempre fondate sulla musica, sull’antifascismo e sull’amore verso la famiglia e gli amici disposti a condividere con lei le battaglie politiche contro l’intolleranza, la discriminazione, l’esclusione. Questi valori e queste presenze scandiscono il suo racconto: l’infanzia nella Saarland; la deportazione ad Auschwitz e a Ravensbrück, l’emigrazione in Palestina dopo la Liberazione; le nuove discriminazioni subite personalmente in Israele e quelle sofferte dalla popolazione araba, con la quale sperava si volesse costruire insieme il nuovo stato; il ritorno in Germania nel 1960, nella terra che era stata quella dei nazisti che l’avevano perseguitata e che le avevano ucciso i genitori e la sorella; la ripresa della sua attività artistica, quella musica che l’aveva salvata da Auschwitz, intrecciata all’impegno politico. Dalle memorie alle parole di una lunga intervista in cui Esther, consapevole che testimoniare è soprattutto progettare il futuro, ci ricorda che in un mondo pur in continua trasformazione i valori dell’antifascismo e della tolleranza rimangono profondamente attuali e moderni.<br /><br />Esther Loewy Béjarano, nata nel 1924 in Germania, in una famiglia di musicisti di origine ebraica. Deportata ad Auschwitz è messa a suonare nell’orchestra femminile del Lager. Trasferita al campo di Ravensbrück viene impiegata nella manovalanza coatta alla Siemens. Dopo la Liberazione emigra in Palestina. In Israele lavora come cantante e insegnante di musica.  Nel 1960, in dissenso con la politica israeliana, decide di tornare in Germania con il marito Nissim e con i figli Edna e Joram. Ad Amburgo insieme ad altri ex perseguitati fonda l’Auschwitz Komitee Deutschland. Tuttora attiva come cantante con il gruppo Coincidence, creato dalla figlia Edna nel 1988, e più recentemente anche con il gruppo rap Microphone Mafia e il jazz accordionist Gianni Coscia. Il suo repertorio spazia da Brecht a Theodorakis, dai testi contemporanei di denuncia sociale ai canti yiddish tradizionali e della Resistenza.  Così Esther porta presso i più giovani la sua testimonianza di artista e di sopravvissuta, cantando per la pace, la libertà e l’eguaglianza.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69582484</guid><pubDate>Sun, 25 Jan 2026 18:00:34 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69582484/antonella_romeo.mp3" length="25720063" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Antonella Romeo
"La ragazza con la fisarmonica"
Esther Béjarano
Dall'orchestra di Auschwitz alla musica Rap
Edizioni Seb27
http://www.seb27.it
A cura di Antonella Romeo. Prefazione di Bruno Maida. Allegato DVD "Esther che suonava la fisarmonica...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Antonella Romeo<br />"La ragazza con la fisarmonica"<br />Esther Béjarano<br />Dall'orchestra di Auschwitz alla musica Rap<br />Edizioni Seb27<br /><a href="http://www.seb27.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.seb27.it</a><br />A cura di Antonella Romeo. Prefazione di Bruno Maida. Allegato DVD "Esther che suonava la fisarmonica nell’orchestra di Auschwitz", regia di Elena Valsania (Felìz)<br /><br />lunedì 26 Gennaio 2026 - 21:00<br />Mondovì, Cinema-Teatro Baretti<br />La ragazza con la fisarmonica<br />Dall’orchestra di Auschwitz alla musica Rap<br />Con la proiezione del film documentario: Esther che suonava la fisarmonica nell’orchestra di Auschwitz<br />Intervengono:<br />Antonella Romeo (curatrice del volume) dialoga con Elena Valsania (regista del film documentario allegato al volume)<br />Interviene alla fisarmonica Manuela Almonte.<br /><br />mercoledì 28 Gennaio 2026 - 17:00<br />Moncalieri, Biblioteca Civica “Antonio Arduino<br />La ragazza con la fisarmonica<br />Dall’orchestra di Auschwitz alla musica Rap<br />Con la proiezione di un estratto dal film documentario: Esther che suonava la fisarmonica nell’orchestra di Auschwitz<br />Intervengono: <br />Giuseppe Bonfratello (Centro di documentazione “Antonio Labriola”), Antonella Parigi (assessora alla Cultura Città di Moncalieri), Marco Prina (presidente Anpi Moncalieri), Antonella Romeo (curatrice del volume), Elena Valsania (regista del film documentario allegato al volume)<br /><br />Esther è un’artista, una donna del Novecento, libera nel suo protagonismo femminile praticato più che rivendicato. Lei che ha perso o abbandonato più patrie, ha ricominciato più vite sempre fondate sulla musica, sull’antifascismo e sull’amore verso la famiglia e gli amici disposti a condividere con lei le battaglie politiche contro l’intolleranza, la discriminazione, l’esclusione. Questi valori e queste presenze scandiscono il suo racconto: l’infanzia nella Saarland; la deportazione ad Auschwitz e a Ravensbrück, l’emigrazione in Palestina dopo la Liberazione; le nuove discriminazioni subite personalmente in Israele e quelle sofferte dalla popolazione araba, con la quale sperava si volesse costruire insieme il nuovo stato; il ritorno in Germania nel 1960, nella terra che era stata quella dei nazisti che l’avevano perseguitata e che le avevano ucciso i genitori e la sorella; la ripresa della sua attività artistica, quella musica che l’aveva salvata da Auschwitz, intrecciata all’impegno politico. Dalle memorie alle parole di una lunga intervista in cui Esther, consapevole che testimoniare è soprattutto progettare il futuro, ci ricorda che in un mondo pur in continua trasformazione i valori dell’antifascismo e della tolleranza rimangono profondamente attuali e moderni.<br /><br />Esther Loewy Béjarano, nata nel 1924 in Germania, in una famiglia di musicisti di origine ebraica. Deportata ad Auschwitz è messa a suonare nell’orchestra femminile del Lager. Trasferita al campo di Ravensbrück viene impiegata nella manovalanza coatta alla Siemens. Dopo la Liberazione emigra in Palestina. In Israele lavora come cantante e insegnante di musica.  Nel 1960, in dissenso con la politica israeliana, decide di tornare in Germania con il marito Nissim e con i figli Edna e Joram. Ad Amburgo insieme ad altri ex perseguitati fonda l’Auschwitz Komitee Deutschland. Tuttora attiva come cantante con il gruppo Coincidence, creato dalla figlia Edna nel 1988, e più recentemente anche con il gruppo rap Microphone Mafia e il jazz accordionist Gianni Coscia. Il suo repertorio spazia da Brecht a Theodorakis, dai testi contemporanei di denuncia sociale ai canti yiddish tradizionali e della Resistenza.  Così Esther porta presso i più giovani la sua testimonianza di artista e di sopravvissuta, cantando per la pace, la libertà e l’eguaglianza.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a...]]></itunes:summary><itunes:duration>1608</itunes:duration><itunes:keywords>antonellaromeo,auschwitz,birkenau,brunomaida,campidiconcentramento,elenavalsania,estherbejarano,giornatadellamemoria,ilpostodelleparole,laragazzaconlafisarmonica,seb27</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/954b953406ad069cfc201ea56885efef.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Stefano Zangrando "I padri si saltano"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/stefano-zangrando-i-padri-si-saltano--69573072</link><description><![CDATA[Stefano Zangrando<br />"I padri si saltano"<br />Arkadia Editore<br /><a href="http://www.arkadiaeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.arkadiaeditore.it</a><br /><br />Quanto ci portiamo dentro, di chi ci ha preceduto? Diego Verun conduce una vita tranquilla con moglie e figlia in una cittadina del Trentino. Un giorno è contattato via social da un certo Magra Sorte: è il nome d’arte di Eritreo Scheinwindl, ex dj e musicista che Diego aveva incontrato a Berlino anni prima, oggi alloggiato in una barca a vela nel porto di Cagliari. Scheinwindl chiede a Verun di scrivere per lui un’autobiografia da lasciare a chissà chi, perché il suo corpo, dice, si starebbe «dissolvendo». Diego accetta, ma il lavoro, da svolgersi in sessioni online, è più difficile del previsto. Presto diventa un’ossessione, alla quale si accompagnano episodi perturbanti, indizi ambigui di una resa dei conti con le zone d’ombra di entrambi. Prende vita così un thriller letterario a doppia traccia che si rivela via via come un confronto con la Storia, o quell’enorme ingranaggio collettivo in cui non ci sentiamo a casa neppure quando restiamo ai suoi margini.<br /><br />Stefano Zangrando è nato a Bolzano nel 1973. È dottore di ricerca in letterature comparate e coordina con Massimo Rizzante e Walter Nardon il Seminario Internazionale sul Romanzo presso l’Università di Trento. Nel 2008 ha ottenuto una borsa di scrittura dell’Accademia delle Arti di Berlino, nel 2009 il riconoscimento per esordienti del Premio italo-tedesco per la traduzione letteraria. Ha collaborato con varie testate giornalistiche e riviste, fra cui Nuova prosa, Alias, il manifesto e Lettera internazionale, e tradotto fra gli altri testi di Ingo Schulze, Peter Handke, Katja Lange-Müller, Peter Kurzeck e Kurt Lanthaler. Come narratore ha pubblicato Bozen underground e tre racconti (2000), Il libro di Egon (2005), Quando si vive (2009). Vive e lavora come insegnante, traduttore e studioso fra Rovereto, Trento e Bolzano.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69573072</guid><pubDate>Sun, 25 Jan 2026 12:00:52 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69573072/stefano_zangrando.mp3" length="25502308" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Stefano Zangrando
"I padri si saltano"
Arkadia Editore
http://www.arkadiaeditore.it

Quanto ci portiamo dentro, di chi ci ha preceduto? Diego Verun conduce una vita tranquilla con moglie e figlia in una cittadina del Trentino. Un giorno è contattato...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Stefano Zangrando<br />"I padri si saltano"<br />Arkadia Editore<br /><a href="http://www.arkadiaeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.arkadiaeditore.it</a><br /><br />Quanto ci portiamo dentro, di chi ci ha preceduto? Diego Verun conduce una vita tranquilla con moglie e figlia in una cittadina del Trentino. Un giorno è contattato via social da un certo Magra Sorte: è il nome d’arte di Eritreo Scheinwindl, ex dj e musicista che Diego aveva incontrato a Berlino anni prima, oggi alloggiato in una barca a vela nel porto di Cagliari. Scheinwindl chiede a Verun di scrivere per lui un’autobiografia da lasciare a chissà chi, perché il suo corpo, dice, si starebbe «dissolvendo». Diego accetta, ma il lavoro, da svolgersi in sessioni online, è più difficile del previsto. Presto diventa un’ossessione, alla quale si accompagnano episodi perturbanti, indizi ambigui di una resa dei conti con le zone d’ombra di entrambi. Prende vita così un thriller letterario a doppia traccia che si rivela via via come un confronto con la Storia, o quell’enorme ingranaggio collettivo in cui non ci sentiamo a casa neppure quando restiamo ai suoi margini.<br /><br />Stefano Zangrando è nato a Bolzano nel 1973. È dottore di ricerca in letterature comparate e coordina con Massimo Rizzante e Walter Nardon il Seminario Internazionale sul Romanzo presso l’Università di Trento. Nel 2008 ha ottenuto una borsa di scrittura dell’Accademia delle Arti di Berlino, nel 2009 il riconoscimento per esordienti del Premio italo-tedesco per la traduzione letteraria. Ha collaborato con varie testate giornalistiche e riviste, fra cui Nuova prosa, Alias, il manifesto e Lettera internazionale, e tradotto fra gli altri testi di Ingo Schulze, Peter Handke, Katja Lange-Müller, Peter Kurzeck e Kurt Lanthaler. Come narratore ha pubblicato Bozen underground e tre racconti (2000), Il libro di Egon (2005), Quando si vive (2009). Vive e lavora come insegnante, traduttore e studioso fra Rovereto, Trento e Bolzano.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1594</itunes:duration><itunes:keywords>arkadiaeditore,ilpostodelleparole,ipadrisisaltano,mediatoreculturale,romanzo,stefanozangrando,thrillerletterario</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/19cea594ce0174870ab25f5313521451.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Carla Ammannati "La disperazione dell'amore"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/carla-ammannati-la-disperazione-dell-amore--69544548</link><description><![CDATA[Carla Ammannati<br />"La disperazione dell'amore<br />Manni Editori<br /><a href="http://www.mannieditori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mannieditori.it</a><br /><br /><br />I protagonisti dei tre racconti di questo libro sono personaggi inquieti, dubbiosi, che si lasciano trasportare dagli eventi. Una veterinaria, un’applicata di segreteria, un infermiere: persone comuni affaticate dai sentimenti, provate dai rapporti complicati in cui si dipanano le loro vite. <br />C’è in loro una smania d’amore accompagnata dal timore dell’abbandono; l’armonia della coppia su cui incombe il sospetto o la realtà del tradimento; l’ineluttabilità della malattia vissuta con il terrore della separazione finale; la paura della genitorialità e, insieme, la gioia incommensurabile di una nascita; il desiderio di Dio, che si risolve nella nostalgia della religione, in cui la preghiera, anche laica, è vagheggiata come salvezza. <br />Ognuno, disperatamente, è alla ricerca di un bagliore di felicità nella commedia dell’esistenza.<br /><br />Carla Ammannati<br />È nata nel 1951 a Empoli, vive a Firenze.<br />Ha insegnato materie letterarie nella scuola superiore.<br />È stata due volte finalista al Premio Calvino.<br />Ha pubblicato i romanzi Relazione sul nascere (ExCogita, 2003) e La guaritrice di Ventotene (Meridiano zero, 2008) e racconti su riviste e nell’antologia Racconta/2 (La Tartaruga, 1993).<br />Ha collaborato con “Il Ponte” e “L'Indice”.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69544548</guid><pubDate>Sun, 25 Jan 2026 11:58:13 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69544548/carla_ammannati.mp3" length="21751124" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Carla Ammannati
"La disperazione dell'amore
Manni Editori
http://www.mannieditori.it


I protagonisti dei tre racconti di questo libro sono personaggi inquieti, dubbiosi, che si lasciano trasportare dagli eventi. Una veterinaria, un’applicata di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Carla Ammannati<br />"La disperazione dell'amore<br />Manni Editori<br /><a href="http://www.mannieditori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mannieditori.it</a><br /><br /><br />I protagonisti dei tre racconti di questo libro sono personaggi inquieti, dubbiosi, che si lasciano trasportare dagli eventi. Una veterinaria, un’applicata di segreteria, un infermiere: persone comuni affaticate dai sentimenti, provate dai rapporti complicati in cui si dipanano le loro vite. <br />C’è in loro una smania d’amore accompagnata dal timore dell’abbandono; l’armonia della coppia su cui incombe il sospetto o la realtà del tradimento; l’ineluttabilità della malattia vissuta con il terrore della separazione finale; la paura della genitorialità e, insieme, la gioia incommensurabile di una nascita; il desiderio di Dio, che si risolve nella nostalgia della religione, in cui la preghiera, anche laica, è vagheggiata come salvezza. <br />Ognuno, disperatamente, è alla ricerca di un bagliore di felicità nella commedia dell’esistenza.<br /><br />Carla Ammannati<br />È nata nel 1951 a Empoli, vive a Firenze.<br />Ha insegnato materie letterarie nella scuola superiore.<br />È stata due volte finalista al Premio Calvino.<br />Ha pubblicato i romanzi Relazione sul nascere (ExCogita, 2003) e La guaritrice di Ventotene (Meridiano zero, 2008) e racconti su riviste e nell’antologia Racconta/2 (La Tartaruga, 1993).<br />Ha collaborato con “Il Ponte” e “L'Indice”.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1360</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/d7dd5496bc88c5fe52d56fd467777da4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Osvaldo Guerrieri "Zvanì"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/osvaldo-guerrieri-zvani--69573062</link><description><![CDATA[Osvaldo Guerrieri<br />"Zvanì"<br />Indagine sulla morte di Giovanni Pascoli<br />Gramma Feltrinelli<br /><a href="http://www.feltrinellieditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.feltrinellieditore.it</a><br /><br />17 febbraio 1912. L’uomo sorretto da due medici, che scende per la stradina della “Bicocca”, è Giovanni Pascoli. Lascia Castelvecchio di Barga e sta per salire sul treno speciale che lo porterà a Bologna, dove lui, il poeta più amato e più popolare di quegli anni, spera di guarire dalla cirrosi epatica che gli ha sconvolto la vita. Comincia il crudele duello contro un male che la medicina non sa arrestare e che si conclude il 6 aprile, Sabato Santo, nel tripudio delle campane che annunciano la Resurrezione. Come è potuto nascere e svilupparsi questo sconvolgimento?<br />“Ognuno di noi si prepara la propria morte,” ha scritto Leonardo Sciascia raccontando la fine di Raymond Roussel. Stando alle testimonianze dei suoi amici medici, Pascoli se la preparò senz’altro con una condotta di vita segnata dal dolore, dalle delusioni, dalla solitudine e dall’alcol. La sua esistenza è perciò una lunga rincorsa verso l’epilogo atroce. A partire dal trauma infantile dell’assassinio del padre, dalla morte precoce della madre e da quella dei fratelli maggiori, Pascoli si rifugia nei doveri del lutto, felice, quasi, di essere infelice.<br />Ai lutti si aggiungano la povertà inaspettata, l’attività politica nelle caotiche file del socialismo romagnolo sfociata nei 107 giorni di carcere da cui il rivoluzionario esce “per sempre indignato”, la girandola dell’insegnamento prima nei licei e poi nelle università, il desiderio e il “nido” della famiglia così a lungo sognato. Nido che dura poco. Ida, la sorella più grande, si sposa e Giovanni rimane con Maria, la sorella più piccola, che lo ama possessivamente, escludendo chiunque, istericamente dolce e severa.<br />Con la sua scrittura nitida, capace di penetrare a fondo nella psicologia dei suoi personaggi, Osvaldo Guerrieri ritrae vita e morte di un grande poeta, voce unica nella letteratura europea moderna.<br /><br />Osvaldo Guerrieri è nato a Chieti e vive a Torino. È critico teatrale de “La Stampa”, attività per la quale ha ricevuto nel 2003 il premio Flaiano. Tra le sue opere si segnalano L’insaziabile (premio internazionale Mondello 2009), Istantanee (2009), I Torinesi (2011, 2013), Col diavolo in corpo. Vite maledette da Amedeo Modigliani a Carmelo Bene (2013), Curzio (2015), Schiava di Picasso (2016). I suoi racconti Sibilla d’amore e Alè Calais sono diventati spettacoli teatrali rappresentati in Italia e a Parigi.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69573062</guid><pubDate>Sat, 24 Jan 2026 18:05:51 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69573062/osvaldo_guerrieri.mp3" length="25803657" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Osvaldo Guerrieri
"Zvanì"
Indagine sulla morte di Giovanni Pascoli
Gramma Feltrinelli
http://www.feltrinellieditore.it

17 febbraio 1912. L’uomo sorretto da due medici, che scende per la stradina della “Bicocca”, è Giovanni Pascoli. Lascia...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Osvaldo Guerrieri<br />"Zvanì"<br />Indagine sulla morte di Giovanni Pascoli<br />Gramma Feltrinelli<br /><a href="http://www.feltrinellieditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.feltrinellieditore.it</a><br /><br />17 febbraio 1912. L’uomo sorretto da due medici, che scende per la stradina della “Bicocca”, è Giovanni Pascoli. Lascia Castelvecchio di Barga e sta per salire sul treno speciale che lo porterà a Bologna, dove lui, il poeta più amato e più popolare di quegli anni, spera di guarire dalla cirrosi epatica che gli ha sconvolto la vita. Comincia il crudele duello contro un male che la medicina non sa arrestare e che si conclude il 6 aprile, Sabato Santo, nel tripudio delle campane che annunciano la Resurrezione. Come è potuto nascere e svilupparsi questo sconvolgimento?<br />“Ognuno di noi si prepara la propria morte,” ha scritto Leonardo Sciascia raccontando la fine di Raymond Roussel. Stando alle testimonianze dei suoi amici medici, Pascoli se la preparò senz’altro con una condotta di vita segnata dal dolore, dalle delusioni, dalla solitudine e dall’alcol. La sua esistenza è perciò una lunga rincorsa verso l’epilogo atroce. A partire dal trauma infantile dell’assassinio del padre, dalla morte precoce della madre e da quella dei fratelli maggiori, Pascoli si rifugia nei doveri del lutto, felice, quasi, di essere infelice.<br />Ai lutti si aggiungano la povertà inaspettata, l’attività politica nelle caotiche file del socialismo romagnolo sfociata nei 107 giorni di carcere da cui il rivoluzionario esce “per sempre indignato”, la girandola dell’insegnamento prima nei licei e poi nelle università, il desiderio e il “nido” della famiglia così a lungo sognato. Nido che dura poco. Ida, la sorella più grande, si sposa e Giovanni rimane con Maria, la sorella più piccola, che lo ama possessivamente, escludendo chiunque, istericamente dolce e severa.<br />Con la sua scrittura nitida, capace di penetrare a fondo nella psicologia dei suoi personaggi, Osvaldo Guerrieri ritrae vita e morte di un grande poeta, voce unica nella letteratura europea moderna.<br /><br />Osvaldo Guerrieri è nato a Chieti e vive a Torino. È critico teatrale de “La Stampa”, attività per la quale ha ricevuto nel 2003 il premio Flaiano. Tra le sue opere si segnalano L’insaziabile (premio internazionale Mondello 2009), Istantanee (2009), I Torinesi (2011, 2013), Col diavolo in corpo. Vite maledette da Amedeo Modigliani a Carmelo Bene (2013), Curzio (2015), Schiava di Picasso (2016). I suoi racconti Sibilla d’amore e Alè Calais sono diventati spettacoli teatrali rappresentati in Italia e a Parigi.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1613</itunes:duration><itunes:keywords>barga,castelvecchiodibarga,fragilitàdigiovannipascoli,giovannipascoli,ilpostodelleparole,letteratura,l'uomopascoli,osvaldoguerrieri,pascolisperimentatore,poesia,zvanì</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/614ff6c5ef58465f4329ad79fca714cf.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Paola Bonfante "Piante,  noi e loro"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/paola-bonfante-piante-noi-e-loro--69544551</link><description><![CDATA[Paola Bonfante<br />"Piante, noi e loro"<br />Biologia, simboli, sentimenti di una relazione speciale<br />Edizioni del Mulino<br /><a href="http://www.mulino.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mulino.it</a><br /><br />Un viaggio tra scienza, arte, mito ed emozioni: le piante come non le avete mai lette.<br /><br /><br />Ci sono persone che parlano con le proprie piante, trovano conforto in un bosco, si commuovono davanti a un fiore in boccio. Ci sono poi gli scienziati che ne studiano le strategie evolutive, le relazioni invisibili e i meccanismi biologici sorprendenti, decifrandone il genoma. In mezzo c’è un terreno comune: quello in cui sapere e sentire si incontrano. In questo volume, una biologa di fama internazionale intreccia scienza, mito, arte e vita personale per esplorare il legame profondo – e spesso frainteso – tra gli esseri umani e il mondo vegetale. Dalla Dafne di Anselm Kiefer ai boschi urbani, dai simboli antichi alle sfide del Green Deal e del femminismo, alle conseguenze ecologiche della guerra, ogni pagina apre finestre inedite sul rapporto tra esseri umani e piante. Un racconto intimo e curioso di una relazione in cui forse si nasconde un’altra chiave per comprendere qualcosa di più anche di noi stessi.<br /><br /><br />Paola Bonfante professoressa emerita di Biologia vegetale all’Università di Torino e pioniera degli studi sulle relazioni tra piante e microorganismi. Fa parte dell’Accademia dei Lincei, dell’Accademia delle Scienze di Torino, dell’Accademia di Agricoltura di Torino e di Francia e dell’Accademia Europea. È tra le ricercatrici più citate al mondo (Highly Cited Researchers 2017, 2018, 2020 Clarivate Analytics) ed è nella lista dei top scientist italiani. Con il Mulino ha pubblicato nel 2021 «Una pianta non è un’isola. Alla scoperta di un mondo invisibile».<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69544551</guid><pubDate>Sat, 24 Jan 2026 17:51:27 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69544551/paola_bonfante.mp3" length="22073789" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Paola Bonfante
"Piante, noi e loro"
Biologia, simboli, sentimenti di una relazione speciale
Edizioni del Mulino
http://www.mulino.it

Un viaggio tra scienza, arte, mito ed emozioni: le piante come non le avete mai lette.


Ci sono persone che parlano...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Paola Bonfante<br />"Piante, noi e loro"<br />Biologia, simboli, sentimenti di una relazione speciale<br />Edizioni del Mulino<br /><a href="http://www.mulino.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mulino.it</a><br /><br />Un viaggio tra scienza, arte, mito ed emozioni: le piante come non le avete mai lette.<br /><br /><br />Ci sono persone che parlano con le proprie piante, trovano conforto in un bosco, si commuovono davanti a un fiore in boccio. Ci sono poi gli scienziati che ne studiano le strategie evolutive, le relazioni invisibili e i meccanismi biologici sorprendenti, decifrandone il genoma. In mezzo c’è un terreno comune: quello in cui sapere e sentire si incontrano. In questo volume, una biologa di fama internazionale intreccia scienza, mito, arte e vita personale per esplorare il legame profondo – e spesso frainteso – tra gli esseri umani e il mondo vegetale. Dalla Dafne di Anselm Kiefer ai boschi urbani, dai simboli antichi alle sfide del Green Deal e del femminismo, alle conseguenze ecologiche della guerra, ogni pagina apre finestre inedite sul rapporto tra esseri umani e piante. Un racconto intimo e curioso di una relazione in cui forse si nasconde un’altra chiave per comprendere qualcosa di più anche di noi stessi.<br /><br /><br />Paola Bonfante professoressa emerita di Biologia vegetale all’Università di Torino e pioniera degli studi sulle relazioni tra piante e microorganismi. Fa parte dell’Accademia dei Lincei, dell’Accademia delle Scienze di Torino, dell’Accademia di Agricoltura di Torino e di Francia e dell’Accademia Europea. È tra le ricercatrici più citate al mondo (Highly Cited Researchers 2017, 2018, 2020 Clarivate Analytics) ed è nella lista dei top scientist italiani. Con il Mulino ha pubblicato nel 2021 «Una pianta non è un’isola. Alla scoperta di un mondo invisibile».<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1380</itunes:duration><itunes:keywords>alberi,anselmkiefer,arte,biologiavegetale,edizionidelmulino,esseriumani,giuseppepenone,ilpostodelleparole,mondovegetale,natura,paolabonfante,piante,piantenoieloro</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/ff95868d5b188e012f22f95979551f9f.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Laura Scarmoncin "Si può essere cattolici e femministi?"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/laura-scarmoncin-si-puo-essere-cattolici-e-femministi--69548808</link><description><![CDATA[Laura Scarmoncin<br />"Si può essere cattolici e femministi?"<br />Julie Hanlon Rubio<br />Marietti1820<br /><a href="http://www.mariettieditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mariettieditore.it</a><br /><br />Traduzione di Laura Scarmoncin.<br />Prefazione di Lucia Vantini<br /><br />La domanda che dà il titolo a questo libro ha vita breve nelle sue pagine, perché fin dalle prime battute una risposta c’è già: sì, si può, l’esperienza stessa dell’autrice lo testimonia. Tuttavia la questione non viene meno, anzi, si profila nella sua complessità trasformandosi in «Come si può essere cattolici e femministi?». L’analisi di Julie Rubio prende avvio dalla riflessione sull’autenticità dell’essere umano: se per i femministi presuppone la scelta di essere fedeli a se stessi e per i cattolici il dono di sé, quale forma di equilibrio potrà trovarsi fra libertà e solidarietà? Da questo primo e imprescindibileinterrogativo l’autrice prosegue indagando i conflitti e le contraddizioni che ne derivano nei principali nodi dell’esistenza:sesso, lavoro, matrimonio, etica della vita e autonomia decisionale, genere, rapporti di potere, preghiera, appartenenza.L’ampia conoscenza della letteratura, la capacità argomentativa che suggerisce risposte pragmatiche a questioni complesse, l’attenzione scrupolosa al linguaggio fanno di questo libro un vero e proprio punto di riferimento, una via concreta verso un’appartenenza autentica alla fede cattolica anche nella lotta femminista senza se e senza ma.<br /><br />Julie Hanlon Rubio insegna Etica sociale cristiana alla Jesuit School of Theology della Santa Clara University di Berkeley. Le sue ricerche si incentrano sui temi della famiglia, dei femminismi contemporanei, della sessualitàe della politica soprattutto in rapporto al cattolicesimo. È una nota divulgatrice e prolifica autrice, scrive per numerose testate quali America Magazine, National Catholic Reporter e The Conversation. Fra le sue pubblicazioni si segnalano Family Ethics: Practices for Christians (2010) e Hope for Common Ground: Mediating the Personal and the Politicalin a Divided Church (2016), premiato come miglior libro dell’anno dalla College Theology Society.<br /><br />Laura Scarmoncin, classe 1984, è nata in Veneto e dopo aver vagabondato per varie città, regioni, paesi e continenti, oggi risiede nella campagna lombarda. Laureata in Storia all’Università di Trieste e in Storia degli Stati Uniti, Storia del genere e della sessualità e Women’s and gender studies alla South Florida University (USA), si è successivamente specializzata in Editoria libraria con un Master presso la Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori di Milano. Oltre a lavorare come redattrice freelance per varie case editrici, è traduttrice dall’inglese e dal francese. I suoi campi d’elezione sono la teologia, l’esegesi e la spiritualità cristiane, le teorie e gli studi femministi e LGBTQ+, la storia e la filosofia. Ha tradotto teologi del calibro di John D. Caputo, esegeti quali Ryan E. Stokes e Ami-Jill Levine, e note teoriche femministe come Gloria E. Anzaldúa e Sara Ahmed. Per oltre un decennio, inoltre, ha militato nei movimenti femministi e LGBTQ+, e oggi il suo attivismo si concentra sul rinnovamento della dottrina e della morale sessuale della Chiesa cattolica per promuovere la piena cittadinanza delle persone queer nei contesti ecclesiali.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69548808</guid><pubDate>Sat, 24 Jan 2026 11:48:07 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69548808/laura_scarmoncin.mp3" length="23882716" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Laura Scarmoncin
"Si può essere cattolici e femministi?"
Julie Hanlon Rubio
Marietti1820
http://www.mariettieditore.it

Traduzione di Laura Scarmoncin.
Prefazione di Lucia Vantini

La domanda che dà il titolo a questo libro ha vita breve nelle sue...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Laura Scarmoncin<br />"Si può essere cattolici e femministi?"<br />Julie Hanlon Rubio<br />Marietti1820<br /><a href="http://www.mariettieditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mariettieditore.it</a><br /><br />Traduzione di Laura Scarmoncin.<br />Prefazione di Lucia Vantini<br /><br />La domanda che dà il titolo a questo libro ha vita breve nelle sue pagine, perché fin dalle prime battute una risposta c’è già: sì, si può, l’esperienza stessa dell’autrice lo testimonia. Tuttavia la questione non viene meno, anzi, si profila nella sua complessità trasformandosi in «Come si può essere cattolici e femministi?». 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Da questo primo e imprescindibileinterrogativo l’autrice prosegue indagando i conflitti e le contraddizioni che ne derivano nei principali nodi dell’esistenza:sesso, lavoro, matrimonio, etica della vita e autonomia decisionale, genere, rapporti di potere, preghiera, appartenenza.L’ampia conoscenza della letteratura, la capacità argomentativa che suggerisce risposte pragmatiche a questioni complesse, l’attenzione scrupolosa al linguaggio fanno di questo libro un vero e proprio punto di riferimento, una via concreta verso un’appartenenza autentica alla fede cattolica anche nella lotta femminista senza se e senza ma.<br /><br />Julie Hanlon Rubio insegna Etica sociale cristiana alla Jesuit School of Theology della Santa Clara University di Berkeley. Le sue ricerche si incentrano sui temi della famiglia, dei femminismi contemporanei, della sessualitàe della politica soprattutto in rapporto al cattolicesimo. È una nota divulgatrice e prolifica autrice, scrive per numerose testate quali America Magazine, National Catholic Reporter e The Conversation. Fra le sue pubblicazioni si segnalano Family Ethics: Practices for Christians (2010) e Hope for Common Ground: Mediating the Personal and the Politicalin a Divided Church (2016), premiato come miglior libro dell’anno dalla College Theology Society.<br /><br />Laura Scarmoncin, classe 1984, è nata in Veneto e dopo aver vagabondato per varie città, regioni, paesi e continenti, oggi risiede nella campagna lombarda. Laureata in Storia all’Università di Trieste e in Storia degli Stati Uniti, Storia del genere e della sessualità e Women’s and gender studies alla South Florida University (USA), si è successivamente specializzata in Editoria libraria con un Master presso la Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori di Milano. Oltre a lavorare come redattrice freelance per varie case editrici, è traduttrice dall’inglese e dal francese. I suoi campi d’elezione sono la teologia, l’esegesi e la spiritualità cristiane, le teorie e gli studi femministi e LGBTQ+, la storia e la filosofia. Ha tradotto teologi del calibro di John D. Caputo, esegeti quali Ryan E. Stokes e Ami-Jill Levine, e note teoriche femministe come Gloria E. Anzaldúa e Sara Ahmed. Per oltre un decennio, inoltre, ha militato nei movimenti femministi e LGBTQ+, e oggi il suo attivismo si concentra sul rinnovamento della dottrina e della morale sessuale della Chiesa cattolica per promuovere la piena cittadinanza delle persone queer nei contesti ecclesiali.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1493</itunes:duration><itunes:keywords>cattolici,cattoliciefemministi,chiesa,eticasocialecristiana,femminismoechiesa,femministi,ilpostodelleparole,juliehanonrubio,laurascarmoncin,mariettieditore,preghiera,sipuòesserecattoliciefemminist,teologia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/457431d9c5f1cb89ff39920f28e893c7.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Francesco Fiorillo "Fiorisci in pieno inverno"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/francesco-fiorillo-fiorisci-in-pieno-inverno--69562042</link><description><![CDATA[Francesco Fiorillo<br />"Fiorisci in pieno inverno"<br />365 semi per ripartire ogni notte<br />Prefazione di Paolo Ruffini<br />Edizioni Paoline<br /><a href="http://www.paoline.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.paoline.it</a><br /><br />Don Francesco Fiorillo propone brevi riflessioni per ogni giorno dell’anno, o meglio per ogni “notte”, per ogni momento buio e difficile che nel quotidiano si presenta.<br />Prefazione dell’attore e conduttore Paolo Ruffini.<br /><br /><br />Don Francesco Fiorillo è il custode e responsabile della Fraternità Monastero San Magno di Fondi (LT). Presbitero, si definisce «inquieto, nuotatore contro corrente, amante della gente, cercatore di un Dio accampato fuori le mura». Vive in un antico monastero, un porto di terra in cui realizza corsi di spiritualità per vari gruppi, un luogo di incontro per chiunque voglia sostare e prendere il largo.<br />Il suo nuovo libro, Fiorisci in pieno inverno. 365 semi per ripartire ogni notte, è un libro da leggere come si coltiva un giardino: ogni pagina un seme, ogni parola una carezza, ogni silenzio una radice, per 365 giorni. Come scrive l’attore Paolo Ruffini nella Prefazione, «non è solo un libro, è anche un amico di cui non sapevamo ancora di aver bisogno. È un fiore che non si coglie, si legge, si vive, e si colora».<br />Con voce profonda e luminosa, Francesco Fiorillo accompagna il lettore in un cammino interiore fatto di verità, delicatezza, libertà e speranza. Non è un manuale, è una compagnia. Un abbraccio per chi attraversa il gelo e sceglie di fiorire. Ancora. E sempre.<br />Scrive don Francesco nella prima parte del testo: «Io benedico la mia notte, senza la quale non riuscirei a portare chiarezza e splendore nella vita di chi incontro. Non ho timore del Getsemani che mi porto dentro, del monte Calvario che ogni giorno devo scalare. È parte di me, necessario da abitare, per fiorire e far fiorire in pieno inverno».<br />Un invito tenero e coraggioso a risorgere ogni notte, a credere che anche dal buio possano nascere fiori.<br /><br />Acquista il libro:<br />https://www.paolinestore.it/fiorisci-in-pieno-inverno-44048.html<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69562042</guid><pubDate>Fri, 23 Jan 2026 17:50:38 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69562042/francesco_fiorillo.mp3" length="30947898" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Francesco Fiorillo
"Fiorisci in pieno inverno"
365 semi per ripartire ogni notte
Prefazione di Paolo Ruffini
Edizioni Paoline
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Don Francesco Fiorillo propone brevi riflessioni per ogni giorno dell’anno, o meglio per ogni “notte”,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Francesco Fiorillo<br />"Fiorisci in pieno inverno"<br />365 semi per ripartire ogni notte<br />Prefazione di Paolo Ruffini<br />Edizioni Paoline<br /><a href="http://www.paoline.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.paoline.it</a><br /><br />Don Francesco Fiorillo propone brevi riflessioni per ogni giorno dell’anno, o meglio per ogni “notte”, per ogni momento buio e difficile che nel quotidiano si presenta.<br />Prefazione dell’attore e conduttore Paolo Ruffini.<br /><br /><br />Don Francesco Fiorillo è il custode e responsabile della Fraternità Monastero San Magno di Fondi (LT). Presbitero, si definisce «inquieto, nuotatore contro corrente, amante della gente, cercatore di un Dio accampato fuori le mura». Vive in un antico monastero, un porto di terra in cui realizza corsi di spiritualità per vari gruppi, un luogo di incontro per chiunque voglia sostare e prendere il largo.<br />Il suo nuovo libro, Fiorisci in pieno inverno. 365 semi per ripartire ogni notte, è un libro da leggere come si coltiva un giardino: ogni pagina un seme, ogni parola una carezza, ogni silenzio una radice, per 365 giorni. Come scrive l’attore Paolo Ruffini nella Prefazione, «non è solo un libro, è anche un amico di cui non sapevamo ancora di aver bisogno. È un fiore che non si coglie, si legge, si vive, e si colora».<br />Con voce profonda e luminosa, Francesco Fiorillo accompagna il lettore in un cammino interiore fatto di verità, delicatezza, libertà e speranza. Non è un manuale, è una compagnia. Un abbraccio per chi attraversa il gelo e sceglie di fiorire. Ancora. E sempre.<br />Scrive don Francesco nella prima parte del testo: «Io benedico la mia notte, senza la quale non riuscirei a portare chiarezza e splendore nella vita di chi incontro. Non ho timore del Getsemani che mi porto dentro, del monte Calvario che ogni giorno devo scalare. È parte di me, necessario da abitare, per fiorire e far fiorire in pieno inverno».<br />Un invito tenero e coraggioso a risorgere ogni notte, a credere che anche dal buio possano nascere fiori.<br /><br />Acquista il libro:<br />https://www.paolinestore.it/fiorisci-in-pieno-inverno-44048.html<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1935</itunes:duration><itunes:keywords>365semiperripartireogninotte,edizionipaoline,fiorisciinpienoinverno,francescofiorillo,ilpostodelleparole,meditazione,monasterodisanmagnodifondi,paoloruffini,preghiera,speranza</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/8475189bc66b6bf1bb73dfa8b067a423.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Rossella Ghigi "Niente scuse"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/rossella-ghigi-niente-scuse--69548812</link><description><![CDATA[Rossella Ghigi<br />"Niente scuse"<br />La violenza di genere riguarda anche te<br />Edizioni del Mulino<br /><a href="http://www.mulino.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mulino.it</a><br /><br /><br />Dire basta non basta. Prevenire la violenza di genere è possibile, fermarla è un dovere, farlo insieme è necessario.<br /><br /><br />«Io non lo farei mai.» «A me non può succedere.» Quante volte lo abbiamo sentito dire a proposito della violenza di genere? Eppure, solo in Italia, ogni tre giorni una donna viene uccisa, spesso da un uomo con cui aveva o aveva avuto una relazione intima. E ogni giorno ci sono migliaia di donne che subiscono abusi fisici, sessuali, psicologici dal partner. Potremmo pensare che tutto questo non ci riguardi, al più chiederci perché lei non lo lasci, o sentenziare che lui è semplicemente «un mostro». Ma chiamarci fuori dal problema è un’illusione. Le parole che usiamo, le diverse attese che abbiamo nei confronti degli uomini e delle donne, il nostro modo di narrare – e persino cantare – l’amore, tutto alimenta il terreno in cui può fiorire la violenza. Famiglie, scuola, politiche, leggi, media, istituzioni possono fare tanto: in altri paesi l’hanno già fatto. A partire da testimonianze di donne che hanno subìto violenza, di chi ha assistito e di chi cerca di reagire, questo libro spiega perché la violenza di genere non è un fatto privato, ma un problema di tutti. E tutti possiamo essere parte della soluzione.<br /><br />Rossella Ghigi insegna Sociologia della famiglia e delle differenze di genere nell’Università di Bologna. Con il Mulino ha pubblicato «Per piacere. Storia culturale della chirurgia estetica» (2008), «Corpo, genere e società» (con R. Sassatelli, 2018), «Fare la differenza. Educazione di genere dalla prima infanzia all’età adulta» (2023, II ed.).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69548812</guid><pubDate>Fri, 23 Jan 2026 17:41:38 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69548812/rossella_ghigi.mp3" length="28625299" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Rossella Ghigi
"Niente scuse"
La violenza di genere riguarda anche te
Edizioni del Mulino
http://www.mulino.it


Dire basta non basta. Prevenire la violenza di genere è possibile, fermarla è un dovere, farlo insieme è necessario.


«Io non lo farei...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Rossella Ghigi<br />"Niente scuse"<br />La violenza di genere riguarda anche te<br />Edizioni del Mulino<br /><a href="http://www.mulino.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mulino.it</a><br /><br /><br />Dire basta non basta. Prevenire la violenza di genere è possibile, fermarla è un dovere, farlo insieme è necessario.<br /><br /><br />«Io non lo farei mai.» «A me non può succedere.» Quante volte lo abbiamo sentito dire a proposito della violenza di genere? Eppure, solo in Italia, ogni tre giorni una donna viene uccisa, spesso da un uomo con cui aveva o aveva avuto una relazione intima. E ogni giorno ci sono migliaia di donne che subiscono abusi fisici, sessuali, psicologici dal partner. Potremmo pensare che tutto questo non ci riguardi, al più chiederci perché lei non lo lasci, o sentenziare che lui è semplicemente «un mostro». Ma chiamarci fuori dal problema è un’illusione. Le parole che usiamo, le diverse attese che abbiamo nei confronti degli uomini e delle donne, il nostro modo di narrare – e persino cantare – l’amore, tutto alimenta il terreno in cui può fiorire la violenza. Famiglie, scuola, politiche, leggi, media, istituzioni possono fare tanto: in altri paesi l’hanno già fatto. A partire da testimonianze di donne che hanno subìto violenza, di chi ha assistito e di chi cerca di reagire, questo libro spiega perché la violenza di genere non è un fatto privato, ma un problema di tutti. E tutti possiamo essere parte della soluzione.<br /><br />Rossella Ghigi insegna Sociologia della famiglia e delle differenze di genere nell’Università di Bologna. Con il Mulino ha pubblicato «Per piacere. Storia culturale della chirurgia estetica» (2008), «Corpo, genere e società» (con R. Sassatelli, 2018), «Fare la differenza. Educazione di genere dalla prima infanzia all’età adulta» (2023, II ed.).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1790</itunes:duration><itunes:keywords>edizionidelmulino,famiglia,femminicidi,ilpostodelleparole,nientescuse,rossellaghigi,scuola,società,violenzadigenere,violenzedomestiche,vitadicoppia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/96bebf5a885da3e13102c7d4e26e915c.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Dario Disegni "Seeing Auschwitz"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/dario-disegni-seeing-auschwitz--69562037</link><description><![CDATA[Dario Disegni<br />"Seeing Auschwitz"<br />Uno sguardo su Auschwitz<br /><a href="https://seeing-auschwitz.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://seeing-auschwitz.com/</a><br /><br />Cento scatti rilevano le atrocità inflitte a più di un milione di persone nel più grande centro di sterminio della storia<br />fino al 31 marzo 2026<br />Archivio di Stato di Torino<br />Sezione Corte – piazzetta Mollino, 1<br /><br /><br />La mostra fotografica Seeing Auschwitz presenta oltre cento scatti realizzati tra il 1941 e il 1944 all’interno del campo di sterminio nazista. Le immagini compongono un reportage di straordinaria forza documentaria sulla vita e sulla morte di oltre un milione di prigionieri.<br />L’esposizione offre un triplice sguardo sul più grande centro di sterminio della storia. Da un lato vi sono le fotografie scattate in gran parte dei carnefici nazisti, che documentano le diverse fasi del processo di eliminazione dei deportati, dall’arrivo nel campo fino alle camere a gas. A queste si affiancano alcuni rari scatti realizzati clandestinamente dai prigionieri, che restituiscono il punto di vista delle vittime. Completa il percorso lo sguardo degli Alleati, che sorvolando l’area riprendono dall’alto ciò che accade.<br />Commissionata nel 2020 da ONU e UNESCO e realizzata dall’ente culturale spagnolo Musealia in collaborazione con il Museo Statale di Auschwitz-Birkenau, la mostra è già stata ospitata in importanti sedi internazionali tra cui Madrid, Londra, Parigi e diverse città degli Stati Uniti. L’arrivo a Torino è reso possibile grazie alla Comunità Ebraica di Torino, alla Fondazione di Studi Storici Gaetano Salvemini, all’Ambasciata di Polonia in Italia e all’ospitalità dell’Archivio di Stato.<br />L’esposizione si articola in nove aree tematiche distribuite in quattro spazi. Pur nella durezza del tema e nella forza delle immagini originali, Seeing Auschwitz è concepita come una mostra divulgativa, pensata anche per essere proposta alle scuole.<br />Fortemente voluta e organizzata dalla Comunità Ebraica di Torino con la Fondazione di studi storici Gaetano Salvemini, l’Ambasciata di Polonia in Italia e l’Archivio di Stato, che ha dato anche la disponibilità ad accoglierla, questa mostra racconta per la prima volta, attraverso un triplice punto di vista, lo sterminio perpetuato con meccanica sistematicità dai nazisti durante la Seconda guerra mondiale. Infatti, la selezione di circa cento scatti realizzati tra il 1941 e il 1944 e ritrovata fortunosamente dalla deportata ad Auschwitz Lilly Jacob nel 1945 quando fu liberata a Dora, è in gran parte stata riprodotta dalle SS, ma anche dagli stessi prigionieri e dagli alleati che sorvolavano l’area. Una triplice ottica che sottolinea piani emotivi molto<br />diversi.<br /><br />La storia raccontata per immagini: scatti crudi, autentici e forti che trascinano il visitatore nel qui e ora del campo di concentramento e sterminio nazista di Auschwitz. La foto come strumento che attesta e documenta il protocollo operativo dello sterminio degli ebrei dall’ingresso al campo, alla schedatura, all’avvio alla morte, realizzate dalle SS sono parte dell’“Auschwitz Album”. Questo nucleo fotografico si contrappone alle cinque rare immagini scattate clandestinamente dai prigionieri stessi dall’interno delle baracche, a cui si affiancano un paio di dettagliati schizzi, in presa diretta, dall’interno delle camere a gas. L’introduzione dell’apparecchio fotografico che ha consentito questo prezioso reportage è stata opera della resistenza polacca.<br />A completare la lettura di una pagina storica drammatica, le foto scattate durante le ricognizioni aeree degli alleati.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69562037</guid><pubDate>Fri, 23 Jan 2026 17:28:52 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69562037/dario_disegni.mp3" length="16815026" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Dario Disegni
"Seeing Auschwitz"
Uno sguardo su Auschwitz
https://seeing-auschwitz.com/

Cento scatti rilevano le atrocità inflitte a più di un milione di persone nel più grande centro di sterminio della storia
fino al 31 marzo 2026
Archivio di Stato...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Dario Disegni<br />"Seeing Auschwitz"<br />Uno sguardo su Auschwitz<br /><a href="https://seeing-auschwitz.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://seeing-auschwitz.com/</a><br /><br />Cento scatti rilevano le atrocità inflitte a più di un milione di persone nel più grande centro di sterminio della storia<br />fino al 31 marzo 2026<br />Archivio di Stato di Torino<br />Sezione Corte – piazzetta Mollino, 1<br /><br /><br />La mostra fotografica Seeing Auschwitz presenta oltre cento scatti realizzati tra il 1941 e il 1944 all’interno del campo di sterminio nazista. Le immagini compongono un reportage di straordinaria forza documentaria sulla vita e sulla morte di oltre un milione di prigionieri.<br />L’esposizione offre un triplice sguardo sul più grande centro di sterminio della storia. Da un lato vi sono le fotografie scattate in gran parte dei carnefici nazisti, che documentano le diverse fasi del processo di eliminazione dei deportati, dall’arrivo nel campo fino alle camere a gas. A queste si affiancano alcuni rari scatti realizzati clandestinamente dai prigionieri, che restituiscono il punto di vista delle vittime. Completa il percorso lo sguardo degli Alleati, che sorvolando l’area riprendono dall’alto ciò che accade.<br />Commissionata nel 2020 da ONU e UNESCO e realizzata dall’ente culturale spagnolo Musealia in collaborazione con il Museo Statale di Auschwitz-Birkenau, la mostra è già stata ospitata in importanti sedi internazionali tra cui Madrid, Londra, Parigi e diverse città degli Stati Uniti. L’arrivo a Torino è reso possibile grazie alla Comunità Ebraica di Torino, alla Fondazione di Studi Storici Gaetano Salvemini, all’Ambasciata di Polonia in Italia e all’ospitalità dell’Archivio di Stato.<br />L’esposizione si articola in nove aree tematiche distribuite in quattro spazi. Pur nella durezza del tema e nella forza delle immagini originali, Seeing Auschwitz è concepita come una mostra divulgativa, pensata anche per essere proposta alle scuole.<br />Fortemente voluta e organizzata dalla Comunità Ebraica di Torino con la Fondazione di studi storici Gaetano Salvemini, l’Ambasciata di Polonia in Italia e l’Archivio di Stato, che ha dato anche la disponibilità ad accoglierla, questa mostra racconta per la prima volta, attraverso un triplice punto di vista, lo sterminio perpetuato con meccanica sistematicità dai nazisti durante la Seconda guerra mondiale. Infatti, la selezione di circa cento scatti realizzati tra il 1941 e il 1944 e ritrovata fortunosamente dalla deportata ad Auschwitz Lilly Jacob nel 1945 quando fu liberata a Dora, è in gran parte stata riprodotta dalle SS, ma anche dagli stessi prigionieri e dagli alleati che sorvolavano l’area. Una triplice ottica che sottolinea piani emotivi molto<br />diversi.<br /><br />La storia raccontata per immagini: scatti crudi, autentici e forti che trascinano il visitatore nel qui e ora del campo di concentramento e sterminio nazista di Auschwitz. La foto come strumento che attesta e documenta il protocollo operativo dello sterminio degli ebrei dall’ingresso al campo, alla schedatura, all’avvio alla morte, realizzate dalle SS sono parte dell’“Auschwitz Album”. Questo nucleo fotografico si contrappone alle cinque rare immagini scattate clandestinamente dai prigionieri stessi dall’interno delle baracche, a cui si affiancano un paio di dettagliati schizzi, in presa diretta, dall’interno delle camere a gas. L’introduzione dell’apparecchio fotografico che ha consentito questo prezioso reportage è stata opera della resistenza polacca.<br />A completare la lettura di una pagina storica drammatica, le foto scattate durante le ricognizioni aeree degli alleati.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br...]]></itunes:summary><itunes:duration>1051</itunes:duration><itunes:keywords>archiviodistatoditorino,auschwitz,comunitàebraica,comunitàebraicaditorino,dariodisegni,giornatadellamemoria,ilpostodelleparole,jadwigapinderskalech,mostrasuauschwitz,musealia,museodiauschwitzbirkenau,seeingauschwitz</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/19b98ce531c9eb85069e62d747b654ba.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Mauro Caneschi "Le stagioni delle illusioni"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/mauro-caneschi-le-stagioni-delle-illusioni--69544549</link><description><![CDATA[Mauro Caneschi<br />"Le stagioni delle illusioni"<br />Arkadia Editore<br /><a href="http://www.arkadiaeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.arkadiaeditore.it</a><br /><br /><br /><br /><br /><br />Anni Cinquanta, in Toscana arriva il cambiamento dettato dai nuovi tempi. Per i giovani del periodo si avvera finalmente un sogno, quello di un’epoca di successi, di imprese, di progetti da realizzare dopo i disastri dell’ultimo conflitto mondiale. Il percorso sembra in discesa e, pagina dopo pagina, si scoprono desideri, cambiamenti, mutamenti che solo con il senno di poi potranno essere meglio interpretati. Ma, con il succedersi delle decadi, agli anni irripetibili si avvicendano quelli che portano alla contestazione, al terrorismo, a fenomeni di violenza inaudita, sia nel contesto nazionale sia in quello internazionale. Mauro Caneschi, con garbo, ironia, a volte irriverenza, ma sempre con grande piglio narrativo, ci descrive un trentennio colmo di suggestioni, speranze, ma anche illusioni e disastri di varia natura, il tutto condito da una umanità strabordante che sa cogliere i momenti ironici e quelli drammatici.<br /><br /><br /><br /><br />Mauro Caneschi è nato ad Arezzo dove tuttora vive e lavora.<br />Diplomato al Liceo Classico F. Petrarca di Arezzo, laureato in Chimica Pura presso l’Università degli Sudi di Firenze, Diplomato in Gemmologia al G.I.A. (Gemological Institute of America), ha lavorato come consulente nel campo dei Metalli Preziosi e come docente di Chimica presso l’Istituto Tecnico Industriale G. Galilei di Arezzo.<br />Ha tenuto un corso quadriennale presso l’Università La Bicocca di Milano ed ha pubblicato articoli per La Nazione, Il Sole 24h, l’Orafo Italiano ed altre riviste del settore.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69544549</guid><pubDate>Fri, 23 Jan 2026 11:47:44 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69544549/mauro_caneschi.mp3" length="24608711" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Mauro Caneschi
"Le stagioni delle illusioni"
Arkadia Editore
http://www.arkadiaeditore.it





Anni Cinquanta, in Toscana arriva il cambiamento dettato dai nuovi tempi. Per i giovani del periodo si avvera finalmente un sogno, quello di un’epoca di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Mauro Caneschi<br />"Le stagioni delle illusioni"<br />Arkadia Editore<br /><a href="http://www.arkadiaeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.arkadiaeditore.it</a><br /><br /><br /><br /><br /><br />Anni Cinquanta, in Toscana arriva il cambiamento dettato dai nuovi tempi. Per i giovani del periodo si avvera finalmente un sogno, quello di un’epoca di successi, di imprese, di progetti da realizzare dopo i disastri dell’ultimo conflitto mondiale. Il percorso sembra in discesa e, pagina dopo pagina, si scoprono desideri, cambiamenti, mutamenti che solo con il senno di poi potranno essere meglio interpretati. Ma, con il succedersi delle decadi, agli anni irripetibili si avvicendano quelli che portano alla contestazione, al terrorismo, a fenomeni di violenza inaudita, sia nel contesto nazionale sia in quello internazionale. Mauro Caneschi, con garbo, ironia, a volte irriverenza, ma sempre con grande piglio narrativo, ci descrive un trentennio colmo di suggestioni, speranze, ma anche illusioni e disastri di varia natura, il tutto condito da una umanità strabordante che sa cogliere i momenti ironici e quelli drammatici.<br /><br /><br /><br /><br />Mauro Caneschi è nato ad Arezzo dove tuttora vive e lavora.<br />Diplomato al Liceo Classico F. Petrarca di Arezzo, laureato in Chimica Pura presso l’Università degli Sudi di Firenze, Diplomato in Gemmologia al G.I.A. (Gemological Institute of America), ha lavorato come consulente nel campo dei Metalli Preziosi e come docente di Chimica presso l’Istituto Tecnico Industriale G. Galilei di Arezzo.<br />Ha tenuto un corso quadriennale presso l’Università La Bicocca di Milano ed ha pubblicato articoli per La Nazione, Il Sole 24h, l’Orafo Italiano ed altre riviste del settore.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1539</itunes:duration><itunes:keywords>annicinquanta,annisessanta,arkadiaeditore,cambiamentodellasocietà,ilpostodelleparole,lestagionidelleillusioni,maurocaneschi,televisoreagettoni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/93d66b5127e8758d9b386cb350820d79.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Matteo Auciello "Tecniche miste di trasformazione"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/matteo-auciello-tecniche-miste-di-trasformazione--69536451</link><description><![CDATA[Matteo Auciello<br />"Tecniche miste di trasformazione"<br />il ramo e la foglia edizioni<br /><a href="http://www.ilramoelafogliaedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilramoelafogliaedizioni.it</a><br /><br />Dopo il rapimento e l’uccisione di Aldo Moro, nell’estate del 1978, la tensione degli attentati è continua e palpabile, si respira confusa allo smog e al caos delle città. In questa nube di ansia collettiva si muove lo psicoanalista Nicola Severino, un uomo solitario e introverso, diviso tra l’attrazione per Enrica, sua giovane paziente, e l’amicizia di Monica, vecchia compagna di militanza. Quando Enrica e Michele, il suo ragazzo, si ritrovano arruolati nei Proletari Armati per la Rivoluzione, una scombinata formazione marxista-leninista, tutto precipita. Michele resta ferito in una rapina di autofinanziamento, Enrica scompare di casa, Nicola e Monica si avventurano sulle loro tracce. In questa deriva si compone l’atmosfera di Tecniche miste di trasformazione, che segue i personaggi nelle loro traiettorie instabili, mosse dal caso e dalle intermittenze del desiderio, più che dal rigore dell’ideologia.<br />Combinando introspezione e ironia, il romanzo di esordio di Matteo Auciello mette insieme lotta armata e psicoanalisi, entrambe “tecniche di trasformazione”, per evocare le trasformazioni della società italiana sul finire degli Anni di piombo.<br />*<br />«Così quelle vite individuali si muovevano, quella di Nicola e dei passanti, quella di chiunque altro in quell’ora sonnolenta. Gli attentati si erano fatti più frequenti, alla televisione si vedevano più spesso le vittime, i loro corpi sgranati sullo schermo, le sagome coperte da un lenzuolo. Ma non era facile seguire tutti i fatti, Nicola non guardava la TV. Lui leggeva i quotidiani, L’Unità, qualche volta Il Manifesto. Forse qualcuno teneva il conto delle azioni armate, forse le classificava secondo la matrice, neofascista o comunista rivoluzionaria, forse secondo il tipo di arma, forse secondo il luogo o il giorno, l’ora, la stagione.»<br /><br />Matteo Auciello è nato nel 1969 a Pescara, dove vive e lavora. Come attore teatrale ha realizzato spettacoli da autori come Rimbaud, Büchner, Foster Wallace. Ha pubblicato un libro di poesia, Dove ora sono (Italic, 2013), Premio Gozzano Opera Prima. Tecniche miste di trasformazione è il suo esordio narrativo.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69536451</guid><pubDate>Fri, 23 Jan 2026 10:36:19 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69536451/matteo_auciello.mp3" length="32247751" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Matteo Auciello
"Tecniche miste di trasformazione"
il ramo e la foglia edizioni
http://www.ilramoelafogliaedizioni.it

Dopo il rapimento e l’uccisione di Aldo Moro, nell’estate del 1978, la tensione degli attentati è continua e palpabile, si respira...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Matteo Auciello<br />"Tecniche miste di trasformazione"<br />il ramo e la foglia edizioni<br /><a href="http://www.ilramoelafogliaedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilramoelafogliaedizioni.it</a><br /><br />Dopo il rapimento e l’uccisione di Aldo Moro, nell’estate del 1978, la tensione degli attentati è continua e palpabile, si respira confusa allo smog e al caos delle città. In questa nube di ansia collettiva si muove lo psicoanalista Nicola Severino, un uomo solitario e introverso, diviso tra l’attrazione per Enrica, sua giovane paziente, e l’amicizia di Monica, vecchia compagna di militanza. Quando Enrica e Michele, il suo ragazzo, si ritrovano arruolati nei Proletari Armati per la Rivoluzione, una scombinata formazione marxista-leninista, tutto precipita. Michele resta ferito in una rapina di autofinanziamento, Enrica scompare di casa, Nicola e Monica si avventurano sulle loro tracce. In questa deriva si compone l’atmosfera di Tecniche miste di trasformazione, che segue i personaggi nelle loro traiettorie instabili, mosse dal caso e dalle intermittenze del desiderio, più che dal rigore dell’ideologia.<br />Combinando introspezione e ironia, il romanzo di esordio di Matteo Auciello mette insieme lotta armata e psicoanalisi, entrambe “tecniche di trasformazione”, per evocare le trasformazioni della società italiana sul finire degli Anni di piombo.<br />*<br />«Così quelle vite individuali si muovevano, quella di Nicola e dei passanti, quella di chiunque altro in quell’ora sonnolenta. Gli attentati si erano fatti più frequenti, alla televisione si vedevano più spesso le vittime, i loro corpi sgranati sullo schermo, le sagome coperte da un lenzuolo. Ma non era facile seguire tutti i fatti, Nicola non guardava la TV. Lui leggeva i quotidiani, L’Unità, qualche volta Il Manifesto. Forse qualcuno teneva il conto delle azioni armate, forse le classificava secondo la matrice, neofascista o comunista rivoluzionaria, forse secondo il tipo di arma, forse secondo il luogo o il giorno, l’ora, la stagione.»<br /><br />Matteo Auciello è nato nel 1969 a Pescara, dove vive e lavora. Come attore teatrale ha realizzato spettacoli da autori come Rimbaud, Büchner, Foster Wallace. Ha pubblicato un libro di poesia, Dove ora sono (Italic, 2013), Premio Gozzano Opera Prima. Tecniche miste di trasformazione è il suo esordio narrativo.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>2016</itunes:duration><itunes:keywords>annidipiombo,ilpostodelleparole,ilramoelafogliaedizioni,matteoauciello,romanzo,teatro,tecnichemisteditrasformazione,terrorismo,trasformazionedellasocietà</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/4e55afd14836ec94fc04de9ddb1ff3db.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Stefano Mauri "Scuola per Librai"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/stefano-mauri-scuola-per-librai--69544552</link><description><![CDATA[Stefano Mauri<br />Vice Presidente Scuola per Librai Umberto e Elisabetta Mauri<br /><br /><br />Ritorna per la 43esima edizione il Seminario di perfezionamento della Scuola per Librai Umberto e Elisabetta Mauri che propone il tradizionale appuntamento in quattro giornate presso la storica Fondazione Giorgio Cini di Venezia.<br />L’annuale Seminario che coinvolge editori e librai italiani e internazionali, organizzato dalla Fondazione Umberto e Elisabetta Mauri con il contributo di Messaggerie Libri e Messaggerie Italiane, e in collaborazione con l’Associazione Italiana Editori, l’Associazione Librai Italiani e il Centro per il Libro e la Lettura, si svolgerà dal 27 al 30 gennaio 2026.<br /><br />La prima giornata<br />I lavori del Seminario apriranno con la prima giornata martedì 27 gennaio 2026 alle 15.00 con i saluti di benvenuto di Alberto Ottieri (Presidente della Fondazione Umberto e Elisabetta Mauri), Stefano Mauri (Vicepresidente della Fondazione Umberto e Elisabetta Mauri) e Renata Codello (Segretario Generale della Fondazione Cini).<br />Seguiranno i saluti di Innocenzo Cipolletta (Associazione Italiana Editori) e Paolo Ambrosini (Associazione Librai Italiani). Seguiranno la presentazione delle giornate didattiche a cura di Alberto Ottieri, della Giornata conclusiva a cura di Stefano Mauri, e delle libraie e librai allievi a cura di Luca Domeniconi (Gruppo Feltrinelli), che con Edoardo Scioscia (Gruppo Libraccio) introdurrà agli argomenti didattici del Seminario e ai gruppi di lavoro. La giornata si concluderà alle 17 con l’intervento Le identità delle librerie italiane: classificazione e trend di Tiberio Sarti (Ubik).<br /><br /><br />La seconda giornata, mercoledì 28 gennaio, a cura di Alberto Ottieri e Roberto Miglio (Messaggerie Italiane), sarà dedicata a La gestione della libreria: l’assortimento, il conto economico e il Customer Care: alle ore 9 Mirco Dordolo (Gruppo Libraccio) parlerà de Il conto economico come strumento di gestione, cui seguirà alle 10.30 l’intervento di Giovanni Franza (Emmelibri) Dalla gestione economica a quella finanziaria e, alle ore 11.45, la lezione di Anita Barrella (Gruppo Feltrinelli) Il percorso tematico e la redditività dell’assortimento.<br />Nel pomeriggio, torna alle 14.30 Anita Barrella con La misurazione quantitativa dell’assortimento: la rotazione, il concetto di copertura. Alle 15.30 il libraio Vittorio Graziani, vincitore del 19esimo Premio per Librai Luciano e Silvana Mauri (Libreria Centofiori, Milano), parlerà di Customer Care: il punto di vista di un libraio. Chiuderà la giornata Luca Paleari (Emmelibri) con l’intervento Agentic AI. L’equipaggio invisibile.<br /><br /><br />La terza giornata, giovedì 29 gennaio, condotta da Alberto Ottieri e Tiberio Sarti, sarà dedicata al lavoro di gruppo: al mattino a partire dalle ore 9 libraie e librai partecipanti applicheranno quanto appreso nel corso delle giornate precedenti e presenteranno i risultati del loro lavoro con Luca Domeniconi e Edoardo Scioscia. Nel pomeriggio, alle 15, verranno consegnati gli attestati di partecipazione, e a seguire, alle 15.30, si terrà una tavola rotonda dedicata al tema Le librerie internazionali: elementi distintivi nel rapporto con il proprio pubblico alla quale interverranno Javier Arrevola (Casa del Libro), Michael Busch (Thalia), Alessandra Carra (Gruppo Feltrinelli) e James Daunt (Waterstones e Barnes &amp; Noble).<br /><br /><br />La giornata conclusiva, venerdì 30 gennaio, a cura di Stefano Mauri e condotta da Giovanna Zucconi, si aprirà alle 9.30 con gli Scenari economici di mercato introdotti e coordinati da Alberto Ottieri, e con gli interventi di Angelo Tantazzi (Prometeia) Proiezioni per il 2026: dove va la spesa delle famiglie italiane? e di Innocenzo Cipolletta Il mercato del libro in Italia.<br />Alle 10.15 Stefano Mauri e Alberto Ottieri ricorderanno Silvana Mauri, nel ventennale della sua scomparsa. In seguito, verranno assegnati il ventesimo Premio per Librai Luciano e Silvana Mauri e la settima Borsa di lavoro Nick Perren.<br /><br />Si terrà poi alle ore 11.15 la consueta tavola rotonda internazionale, coordinata da Stefano Mauri, cui parteciperanno James Daunt (Waterstones e Barnes &amp; Noble), Sonia Draga (Presidente della Federazione Europea degli Editori e editore di Sonia Draga Publishing House), e due dei tre principali editori di varia mondiali: Brian Murray (Harper Collins Publishers) e David Shelley (Hachette Book Group e Hachette UK).<br />Alle 12.45 l’intervento conclusivo Corpi, schermo e linguaggio del neuroscienziato Vittorio Gallese, cui seguiranno i saluti di chiusura di Stefano Mauri e Alberto Ottieri.<br />Il Seminario di Perfezionamento della Scuola per Librai Umberto e Elisabetta Mauri – ricorda la nota – “è da sempre un importante momento di confronto sul mondo del libro, in cui si prendono in esame i diversi aspetti e le criticità proprie di un’attività affascinante e fondamentale per la diffusione della cultura come quella delle librerie: gestione, organizzazione, distribuzione, commercializzazione e promozione. Un laboratorio, dunque, in cui si vuole progettare, discutere, conoscere le dinamiche di un mondo complesso ma sempre vitale che ha al suo centro il libro“.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69544552</guid><pubDate>Thu, 22 Jan 2026 11:55:29 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69544552/stefano_mauri.mp3" length="16779082" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Stefano Mauri
Vice Presidente Scuola per Librai Umberto e Elisabetta Mauri


Ritorna per la 43esima edizione il Seminario di perfezionamento della Scuola per Librai Umberto e Elisabetta Mauri che propone il tradizionale appuntamento in quattro...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Stefano Mauri<br />Vice Presidente Scuola per Librai Umberto e Elisabetta Mauri<br /><br /><br />Ritorna per la 43esima edizione il Seminario di perfezionamento della Scuola per Librai Umberto e Elisabetta Mauri che propone il tradizionale appuntamento in quattro giornate presso la storica Fondazione Giorgio Cini di Venezia.<br />L’annuale Seminario che coinvolge editori e librai italiani e internazionali, organizzato dalla Fondazione Umberto e Elisabetta Mauri con il contributo di Messaggerie Libri e Messaggerie Italiane, e in collaborazione con l’Associazione Italiana Editori, l’Associazione Librai Italiani e il Centro per il Libro e la Lettura, si svolgerà dal 27 al 30 gennaio 2026.<br /><br />La prima giornata<br />I lavori del Seminario apriranno con la prima giornata martedì 27 gennaio 2026 alle 15.00 con i saluti di benvenuto di Alberto Ottieri (Presidente della Fondazione Umberto e Elisabetta Mauri), Stefano Mauri (Vicepresidente della Fondazione Umberto e Elisabetta Mauri) e Renata Codello (Segretario Generale della Fondazione Cini).<br />Seguiranno i saluti di Innocenzo Cipolletta (Associazione Italiana Editori) e Paolo Ambrosini (Associazione Librai Italiani). Seguiranno la presentazione delle giornate didattiche a cura di Alberto Ottieri, della Giornata conclusiva a cura di Stefano Mauri, e delle libraie e librai allievi a cura di Luca Domeniconi (Gruppo Feltrinelli), che con Edoardo Scioscia (Gruppo Libraccio) introdurrà agli argomenti didattici del Seminario e ai gruppi di lavoro. La giornata si concluderà alle 17 con l’intervento Le identità delle librerie italiane: classificazione e trend di Tiberio Sarti (Ubik).<br /><br /><br />La seconda giornata, mercoledì 28 gennaio, a cura di Alberto Ottieri e Roberto Miglio (Messaggerie Italiane), sarà dedicata a La gestione della libreria: l’assortimento, il conto economico e il Customer Care: alle ore 9 Mirco Dordolo (Gruppo Libraccio) parlerà de Il conto economico come strumento di gestione, cui seguirà alle 10.30 l’intervento di Giovanni Franza (Emmelibri) Dalla gestione economica a quella finanziaria e, alle ore 11.45, la lezione di Anita Barrella (Gruppo Feltrinelli) Il percorso tematico e la redditività dell’assortimento.<br />Nel pomeriggio, torna alle 14.30 Anita Barrella con La misurazione quantitativa dell’assortimento: la rotazione, il concetto di copertura. Alle 15.30 il libraio Vittorio Graziani, vincitore del 19esimo Premio per Librai Luciano e Silvana Mauri (Libreria Centofiori, Milano), parlerà di Customer Care: il punto di vista di un libraio. Chiuderà la giornata Luca Paleari (Emmelibri) con l’intervento Agentic AI. L’equipaggio invisibile.<br /><br /><br />La terza giornata, giovedì 29 gennaio, condotta da Alberto Ottieri e Tiberio Sarti, sarà dedicata al lavoro di gruppo: al mattino a partire dalle ore 9 libraie e librai partecipanti applicheranno quanto appreso nel corso delle giornate precedenti e presenteranno i risultati del loro lavoro con Luca Domeniconi e Edoardo Scioscia. Nel pomeriggio, alle 15, verranno consegnati gli attestati di partecipazione, e a seguire, alle 15.30, si terrà una tavola rotonda dedicata al tema Le librerie internazionali: elementi distintivi nel rapporto con il proprio pubblico alla quale interverranno Javier Arrevola (Casa del Libro), Michael Busch (Thalia), Alessandra Carra (Gruppo Feltrinelli) e James Daunt (Waterstones e Barnes &amp; Noble).<br /><br /><br />La giornata conclusiva, venerdì 30 gennaio, a cura di Stefano Mauri e condotta da Giovanna Zucconi, si aprirà alle 9.30 con gli Scenari economici di mercato introdotti e coordinati da Alberto Ottieri, e con gli interventi di Angelo Tantazzi (Prometeia) Proiezioni per il 2026: dove va la spesa delle famiglie italiane? e di Innocenzo Cipolletta Il mercato del libro in Italia.<br />Alle 10.15 Stefano Mauri e Alberto Ottieri ricorderanno Silvana Mauri, nel ventennale della sua scomparsa. In seguito, verranno assegnati il ventesimo Premio per Librai Luciano e...]]></itunes:summary><itunes:duration>1049</itunes:duration><itunes:keywords>diventarelibraio,esserelibraio,fondazionecini,gestireunalibreria,ilpostodelleparole,lettura,librerie,libri,peregolibri,scuolaperlibrai,stefanomauri,venezia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/2c7179d01049f7cd0f57dd80e4dc4577.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Antonella Caruso "La voce di Hind Rajab"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/antonella-caruso-la-voce-di-hind-rajab--69536450</link><description><![CDATA[Antonella Caruso<br />"La voce di Hind Rajab"<br /><br />Giovedì 22 gennaio, per la rassegna "Schermi d'autore invernali", sarà ospite del Cineclub Méliès di Busca l'analista ed esperta di geopolitica Antonella Caruso, che colloquierà col pubblico a seguito della proiezione del film "La voce di Hind Rajab" di Kaouther Ben Hania.<br />  <br />29 gennaio 2024. I volontari della Mezzaluna Rossa ricevono una chiamata di emergenza. Una bambina di sei anni è intrappolata in un’auto sotto attacco a Gaza, e implora di essere salvata. Mentre cercano di tenerla al telefono fanno tutto il possibile per farle arrivare un’ambulanza. Il suo nome era Hind Rajab.<br /><br />C’era qualcosa di elettrico nell’energia che circondava questo progetto, così immediato, così vivo. Non avrei mai immaginato che sarebbe stato possibile completarlo dall’inizio alla fine in soli dodici mesi. Ecco come è iniziato tutto: ero nel bel mezzo della campagna per gli Oscar di Les filles d’Olfa e mi preparavo mentalmente a entrare finalmente in pre-produzione per un film che avevo passato dieci anni a scrivere. Poi, durante uno scalo all’aeroporto di Los Angeles, tutto è cambiato. Ho sentito una registrazione audio di Hind Rajab che implorava aiuto. A quel punto la sua voce si era già diffusa su Internet. Ho subito provato un misto di impotenza e di sconvolgente tristezza. Una reazione fisica, come se la terra mi fosse mancata sotto i piedi. Non potevo continuare come previsto. Ho contattato la Mezzaluna Rossa e ho chiesto loro l’audio completo. Dopo averlo ascoltato, ho capito che non c’erano più dubbi e che dovevo lasciar perdere qualunque altra cosa. Dovevo fare questo film. Ho parlato a lungo con la madre di Hind, con le persone reali che erano dall’altra parte di quella chiamata, quelle che hanno cercato di aiutarla. Ho ascoltato, ho pianto, ho scritto. Poi ho tessuto una storia attorno alle loro testimonianze, usando la vera registrazione audio della voce di Hind e costruendo un film ambientato in un’unica location, in cui la violenza rimane fuori campo. È stata una scelta deliberata. Perché le immagini violente sono ovunque sui nostri schermi, sulle nostre timeline, sui nostri telefoni. Volevo concentrarmi sull’invisibile: l’attesa, la paura, il suono insopportabile del silenzio quando l’aiuto non arriva. A volte ciò che non vedi è più devastante di ciò che vedi. Al centro di questo film c’è qualcosa di molto semplice, e molto difficile da affrontare. Non posso accettare un mondo in cui un bambino chiede aiuto e nessuno arriva. Quel dolore, quel fallimento, appartengono a tutti noi. Questa storia non riguarda solo Gaza. Parla di un dolore universale. E credo che l’invenzione narrativa (soprattutto quando trae spunto da eventi verificati, dolorosi e reali) sia lo strumento più potente del cinema. Più potente del rumore delle ultime notizie o dell’indifferenza dello scrolling. Il cinema può preservare un ricordo. Il cinema può resistere all’amnesia.<br />Che la voce di Hind Rajab possa essere ascoltata.<br />Regia di Kaouther ben Hania<br />Antonella Caruso è analista geopolitica e consulente strategica, esperta di dinamiche politiche e di sicurezza in Medio Oriente e Nord Africa. Attualmente è Consigliera Scientifica di Limes – Rivista italiana di geopolitica e Direttore Esecutivo della Fondazione Vittorio Dan Segre. Vanta una prestigiosa carriera nelle istituzioni internazionali, culminata nel ruolo di Direttrice della Divisione Medio Oriente e Asia Occidentale (MEWAD) presso il Dipartimento degli Affari Politici delle Nazioni Unite a New York.<br /> <br />In precedenza, ha ricoperto l'incarico di Senior Advisor per l'area MENA presso il Ministero degli Affari Esteri italiano, contribuendo attivamente alla nascita del forum di dialogo mediterraneo "5+5". Specializzata in lingua e cultura araba, con studi condotti tra Roma e Il Cairo, ha alternato l’attività diplomatica alla ricerca accademica e alla consulenza di alto livello, affermandosi come una delle voci più autorevoli nel panorama italiano per l'analisi dei conflitti regionali e dei processi di democratizzazione nell’area arabo-islamica.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69536450</guid><pubDate>Wed, 21 Jan 2026 18:57:43 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69536450/antonella_caruso.mp3" length="21509962" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Antonella Caruso
"La voce di Hind Rajab"

Giovedì 22 gennaio, per la rassegna "Schermi d'autore invernali", sarà ospite del Cineclub Méliès di Busca l'analista ed esperta di geopolitica Antonella Caruso, che colloquierà col pubblico a seguito della...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Antonella Caruso<br />"La voce di Hind Rajab"<br /><br />Giovedì 22 gennaio, per la rassegna "Schermi d'autore invernali", sarà ospite del Cineclub Méliès di Busca l'analista ed esperta di geopolitica Antonella Caruso, che colloquierà col pubblico a seguito della proiezione del film "La voce di Hind Rajab" di Kaouther Ben Hania.<br />  <br />29 gennaio 2024. I volontari della Mezzaluna Rossa ricevono una chiamata di emergenza. Una bambina di sei anni è intrappolata in un’auto sotto attacco a Gaza, e implora di essere salvata. Mentre cercano di tenerla al telefono fanno tutto il possibile per farle arrivare un’ambulanza. Il suo nome era Hind Rajab.<br /><br />C’era qualcosa di elettrico nell’energia che circondava questo progetto, così immediato, così vivo. Non avrei mai immaginato che sarebbe stato possibile completarlo dall’inizio alla fine in soli dodici mesi. Ecco come è iniziato tutto: ero nel bel mezzo della campagna per gli Oscar di Les filles d’Olfa e mi preparavo mentalmente a entrare finalmente in pre-produzione per un film che avevo passato dieci anni a scrivere. Poi, durante uno scalo all’aeroporto di Los Angeles, tutto è cambiato. Ho sentito una registrazione audio di Hind Rajab che implorava aiuto. A quel punto la sua voce si era già diffusa su Internet. Ho subito provato un misto di impotenza e di sconvolgente tristezza. Una reazione fisica, come se la terra mi fosse mancata sotto i piedi. Non potevo continuare come previsto. Ho contattato la Mezzaluna Rossa e ho chiesto loro l’audio completo. Dopo averlo ascoltato, ho capito che non c’erano più dubbi e che dovevo lasciar perdere qualunque altra cosa. Dovevo fare questo film. Ho parlato a lungo con la madre di Hind, con le persone reali che erano dall’altra parte di quella chiamata, quelle che hanno cercato di aiutarla. Ho ascoltato, ho pianto, ho scritto. Poi ho tessuto una storia attorno alle loro testimonianze, usando la vera registrazione audio della voce di Hind e costruendo un film ambientato in un’unica location, in cui la violenza rimane fuori campo. È stata una scelta deliberata. Perché le immagini violente sono ovunque sui nostri schermi, sulle nostre timeline, sui nostri telefoni. Volevo concentrarmi sull’invisibile: l’attesa, la paura, il suono insopportabile del silenzio quando l’aiuto non arriva. A volte ciò che non vedi è più devastante di ciò che vedi. Al centro di questo film c’è qualcosa di molto semplice, e molto difficile da affrontare. Non posso accettare un mondo in cui un bambino chiede aiuto e nessuno arriva. Quel dolore, quel fallimento, appartengono a tutti noi. Questa storia non riguarda solo Gaza. Parla di un dolore universale. E credo che l’invenzione narrativa (soprattutto quando trae spunto da eventi verificati, dolorosi e reali) sia lo strumento più potente del cinema. Più potente del rumore delle ultime notizie o dell’indifferenza dello scrolling. Il cinema può preservare un ricordo. Il cinema può resistere all’amnesia.<br />Che la voce di Hind Rajab possa essere ascoltata.<br />Regia di Kaouther ben Hania<br />Antonella Caruso è analista geopolitica e consulente strategica, esperta di dinamiche politiche e di sicurezza in Medio Oriente e Nord Africa. Attualmente è Consigliera Scientifica di Limes – Rivista italiana di geopolitica e Direttore Esecutivo della Fondazione Vittorio Dan Segre. Vanta una prestigiosa carriera nelle istituzioni internazionali, culminata nel ruolo di Direttrice della Divisione Medio Oriente e Asia Occidentale (MEWAD) presso il Dipartimento degli Affari Politici delle Nazioni Unite a New York.<br /> <br />In precedenza, ha ricoperto l'incarico di Senior Advisor per l'area MENA presso il Ministero degli Affari Esteri italiano, contribuendo attivamente alla nascita del forum di dialogo mediterraneo "5+5". 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Eppure indaga, chiede, cerca – quando la professoressa Marta Deiana, bella e disinibita, i capelli rossi tagliati corti e gli occhi di caffè forte, viene trovata morta; o quando il cadavere di una donna appartenente a una delle famiglie più importanti della città viene scoperto in una cabina sulla spiaggia; ma anche quando la segnalazione del ritrovamento di un’escavatrice rubata accende in lui il sospetto che dietro un reato così semplice si possa celare una trama molto più violenta. Questo volume comprende i due romanzi di Flavio Soriga dedicati a Martino Crissanti, Neropioggia e Metropolis, insieme all’inedito Kalashnikov.<br /><br />Flavio Soriga, è nato a Uta, in provincia di Cagliari. A venticinque anni ha vinto, con il romanzo d’esordio I diavoli di Nuraiò, il premio Italo Calvino per inediti. Tutti i suoi romanzi sono pubblicati da Bompiani.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69517162</guid><pubDate>Wed, 21 Jan 2026 11:00:33 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69517162/flavio_sorig.mp3" length="26427252" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Flavio Soriga
"Sardinia noir"
Tre casi per Martino Crissanti
Bompiani Editore
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Martino Crissanti è un carabiniere antropologo che non ha fretta di dire la sua, che non ama le certezze, che non è sicuro di nulla e conosce il...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Flavio Soriga<br />"Sardinia noir"<br />Tre casi per Martino Crissanti<br />Bompiani Editore<br />w<a href="http://www.bompiani.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ww.bompiani.it</a><br /><br />Martino Crissanti è un carabiniere antropologo che non ha fretta di dire la sua, che non ama le certezze, che non è sicuro di nulla e conosce il valore del dubbio. Eppure indaga, chiede, cerca – quando la professoressa Marta Deiana, bella e disinibita, i capelli rossi tagliati corti e gli occhi di caffè forte, viene trovata morta; o quando il cadavere di una donna appartenente a una delle famiglie più importanti della città viene scoperto in una cabina sulla spiaggia; ma anche quando la segnalazione del ritrovamento di un’escavatrice rubata accende in lui il sospetto che dietro un reato così semplice si possa celare una trama molto più violenta. Questo volume comprende i due romanzi di Flavio Soriga dedicati a Martino Crissanti, Neropioggia e Metropolis, insieme all’inedito Kalashnikov.<br /><br />Flavio Soriga, è nato a Uta, in provincia di Cagliari. A venticinque anni ha vinto, con il romanzo d’esordio I diavoli di Nuraiò, il premio Italo Calvino per inediti. Tutti i suoi romanzi sono pubblicati da Bompiani.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1652</itunes:duration><itunes:keywords>bompiani,flaviosoriga,ilpostodelleparole,kalashnikov,martinocrissanti,metropolis,neropioggia,premiocalvino,romanzi,sardinianoir</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/3a4d1378c592ae8e796fad6b5d01bbcf.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Lucia Todaro "Elogio dell'attenzione"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/lucia-todaro-elogio-dell-attenzione--69517164</link><description><![CDATA[Lucia Todaro<br />"Elogio dell'attenzione"<br />Istruzioni per vivere senza rimpianti<br />Feltrinelli Editore<br /><a href="http://www.feltrinellieditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.feltrinellieditore.it</a><br /><br />Circolo dei Lettori, Novara<br />Mercoledì 21 Gennaio, ore 18:00<br />P.za Martiri della Libertà, 3 - Novara <br />Presentazione del libro "Elogio dell'attenzione" con Lucia Todaro<br /><br />In un presente dominato dalla frenesia e dove la distrazione è la regola, Lucia Todaro – instancabile osservatrice dell’animo umano – ci invita a fermarci.<br />E a prestare attenzione. Perché l’attenzione ci salva dalla superficialità, ci aiuta a individuare la strada verso la nostra realizzazione e a uscire dalla trappola dell’ovvio. Ci permette di “accorgerci” di ciò che è essenziale per noi: nei rapporti, nel modo in cui affrontiamo il cambiamento, nelle scelte che facciamo (o evitiamo).<br />Attraverso episodi di vita, aneddoti commoventi e riflessioni acute, l’autrice ci guida con lucidità ed empatia in un viaggio alla scoperta di sfumature, emozioni taciute, inclinazioni, gesti piccoli che indicano cose grandi. Perché accorgersi, in fondo, è un atto rivoluzionario, che salva dal rimpianto, rende presenti e capaci di amare, decidere e cambiare.<br />Questo libro nasce da qui: dal desiderio di rispondere a un bisogno spesso inespresso, quello di vivere con consapevolezza e presenza attiva, di trovare un senso, riconoscendo ciò che conta per te prima che il tempo scivoli via.<br />Ti è mai capitato di arrivare a fine giornata e non ricordare cosa hai vissuto davvero? Di sentirti sopraffatto da mille cose, ma allo stesso tempo vuoto, distratto? O di avvertire il rammarico di non aver colto un’occasione, compreso un gesto o uno sguardo?<br /><br />Lucia Todaro, psicopedagogista laureata in Filosofia e specializzata in Scienze umane, si dedica da oltre trent’anni al benessere emotivo, relazionale e spirituale delle persone, attraverso la consulenza, la formazione e l’orientamento.<br />Opera in contesti aziendali, scolastici, sociali e sportivi, collaborando con enti come Caritas, Aido, Sportello Scuola Volontariato, Curia di Como e di Milano; dal 1995 è referente psicopedagogica per il Centro Sportivo Italiano. Tiene incontri, convegni e webinar in tutta Italia, nei quali condivide esperienze, competenze e strategie per vivere con maggiore consapevolezza e autenticità. Nei suoi corsi lascia sempre in dono “promemoria emotivi”, piccoli segni che accompagnano chi li riceve nel proprio cammino di crescita e realizzazione.<br />Per Feltrinelli ha pubblicato La felicità possibile. Piccoli indizi di quotidiana saggezza (2024) e Elogio dell'attenzione. Istruzioni per vivere senza rimpianti (2025).<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69517164</guid><pubDate>Wed, 21 Jan 2026 10:11:46 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69517164/lucia_todaro.mp3" length="28317263" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Lucia Todaro
"Elogio dell'attenzione"
Istruzioni per vivere senza rimpianti
Feltrinelli Editore
http://www.feltrinellieditore.it

Circolo dei Lettori, Novara
Mercoledì 21 Gennaio, ore 18:00
P.za Martiri della Libertà, 3 - Novara 
Presentazione del...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Lucia Todaro<br />"Elogio dell'attenzione"<br />Istruzioni per vivere senza rimpianti<br />Feltrinelli Editore<br /><a href="http://www.feltrinellieditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.feltrinellieditore.it</a><br /><br />Circolo dei Lettori, Novara<br />Mercoledì 21 Gennaio, ore 18:00<br />P.za Martiri della Libertà, 3 - Novara <br />Presentazione del libro "Elogio dell'attenzione" con Lucia Todaro<br /><br />In un presente dominato dalla frenesia e dove la distrazione è la regola, Lucia Todaro – instancabile osservatrice dell’animo umano – ci invita a fermarci.<br />E a prestare attenzione. Perché l’attenzione ci salva dalla superficialità, ci aiuta a individuare la strada verso la nostra realizzazione e a uscire dalla trappola dell’ovvio. Ci permette di “accorgerci” di ciò che è essenziale per noi: nei rapporti, nel modo in cui affrontiamo il cambiamento, nelle scelte che facciamo (o evitiamo).<br />Attraverso episodi di vita, aneddoti commoventi e riflessioni acute, l’autrice ci guida con lucidità ed empatia in un viaggio alla scoperta di sfumature, emozioni taciute, inclinazioni, gesti piccoli che indicano cose grandi. Perché accorgersi, in fondo, è un atto rivoluzionario, che salva dal rimpianto, rende presenti e capaci di amare, decidere e cambiare.<br />Questo libro nasce da qui: dal desiderio di rispondere a un bisogno spesso inespresso, quello di vivere con consapevolezza e presenza attiva, di trovare un senso, riconoscendo ciò che conta per te prima che il tempo scivoli via.<br />Ti è mai capitato di arrivare a fine giornata e non ricordare cosa hai vissuto davvero? Di sentirti sopraffatto da mille cose, ma allo stesso tempo vuoto, distratto? O di avvertire il rammarico di non aver colto un’occasione, compreso un gesto o uno sguardo?<br /><br />Lucia Todaro, psicopedagogista laureata in Filosofia e specializzata in Scienze umane, si dedica da oltre trent’anni al benessere emotivo, relazionale e spirituale delle persone, attraverso la consulenza, la formazione e l’orientamento.<br />Opera in contesti aziendali, scolastici, sociali e sportivi, collaborando con enti come Caritas, Aido, Sportello Scuola Volontariato, Curia di Como e di Milano; dal 1995 è referente psicopedagogica per il Centro Sportivo Italiano. Tiene incontri, convegni e webinar in tutta Italia, nei quali condivide esperienze, competenze e strategie per vivere con maggiore consapevolezza e autenticità. Nei suoi corsi lascia sempre in dono “promemoria emotivi”, piccoli segni che accompagnano chi li riceve nel proprio cammino di crescita e realizzazione.<br />Per Feltrinelli ha pubblicato La felicità possibile. Piccoli indizi di quotidiana saggezza (2024) e Elogio dell'attenzione. Istruzioni per vivere senza rimpianti (2025).<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1770</itunes:duration><itunes:keywords>attenzioneaglialtri,capirel'altro,cos'èl'attenzione,elogiodell'attenzione,feltrinelli,ilpostodelleparole,luciatodaro,prestareattenzione,psicologia,rimpianti</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/922b60942318d6292a60a1584c4563d6.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Luca Misculin "Mare aperto"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/luca-misculin-mare-aperto--69517163</link><description><![CDATA[Luca Misculin<br />"Mare aperto"<br />Storia umana del Mediterraneo centrale<br />Einaudi Editore<br /><a href="http://www.einaudi.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.einaudi.it</a><br /><br /><br />Mi prendo il mondo, Parma<br /><a href="http://www.miprendoilmondo.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.miprendoilmondo.it</a><br />Domenica 25 Gennaio 2026, Ore 10:30 - 11:30<br />Luca Misculin e Valerio Nicolosi<br />Dove l’umanità si ferma<br />Sala Pizzetti, Paganini Congressi<br />Una conversazione sul nostro presente in movimento<br />Con la Direzione Futura di Mi prendo il mondo<br />in collaborazione con Einaudi e UTET <br />Dalla storia del Mediterraneo antico alle rotte contemporanee dei migranti, Luca Misculin e Valerio Nicolosi dialogano con le ragazze e i ragazzi della Direzione Futura su mare e confini, tra coraggio e ingiustizie, offrendo uno sguardo sul mondo con gli occhi dell’altro. <br /><br /><br /><br /><br /><br /><br />La storia millenaria del Mediterraneo raccontata per quella che è: una grande epopea umana. Dai Neanderthal alle misteriose civiltà dell’età del bronzo, dagli imperi in guerra fino al mare di oggi, è qui che decidiamo chi diventare.<br />Per gran parte della storia umana il mare ha suscitato una sensazione precisa: la paura. Persino in un posto come il Mediterraneo centrale, dove Europa e Africa si guardano a poca distanza. La storia di questo pezzo di mondo, di un mare che può essere un ponte ma anche una barriera invalicabile, dice molto di noi.<br />Dagli uomini preistorici che dalle sue sponde osservavano quelle acque oscure e minacciose senza mai trovare il coraggio di attraversarle, alle popolazioni che per prime intagliarono un tronco e lo misero in acqua; dai mercanti di ossidiana e i loro riti perduti, alle misteriose civiltà dell’età del bronzo; e ancora: le conquiste degli imperi, le scorribande dei pirati, i flussi migratori che da nord andavano verso sud, come gli italiani che furono spediti in Libia dal regime fascista, o quelli che da sud vanno verso nord, come le migliaia di persone che oggi si affidano a traversate rischiosissime in cerca di una nuova vita o anche solo della sopravvivenza.<br />Luca Misculin fa un vero e proprio carotaggio storico, raccontando la stratificazione di popoli, uomini e miti che si sono succeduti nel corso dei secoli. E allo stesso tempo racconta il Mediterraneo di oggi, le sue isole e i suoi porti, i suoi uccelli migratori e i cavi sottomarini che lo attraversano, i suoi luoghi più inaccessibili, come basi militari abbandonate o piattaforme petrolifere.<br />Muovendosi fra le coste libiche e tunisine, Pantelleria e Linosa fino a Lampedusa, Misculin ci fa conoscere un mare tutt’altro che nostrum, mostrandoci il Mediterraneo come fosse la prima volta, con tutte le sue contraddizioni, la sua severa spietatezza, la sua straordinaria profondità storica e umana.<br /><br />Luca Misculin fa il giornalista e lavora al «Post» dal 2013. Si occupa soprattutto di migrazione, di Europa e di storie molto antiche. Negli anni ha curato i podcast La nave, La fine del mondo e L'invasione. Ogni sabato conduce l'edizione del weekend di Morning. Molto piú saltuariamente conduce Prima pagina su Radio 3. Per Einaudi ha pubblicato Mare aperto. Storia umana del Mediterraneo centrale (2025).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69517163</guid><pubDate>Tue, 20 Jan 2026 11:04:30 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69517163/luca_misculin.mp3" length="19945123" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Luca Misculin
"Mare aperto"
Storia umana del Mediterraneo centrale
Einaudi Editore
http://www.einaudi.it


Mi prendo il mondo, Parma
http://www.miprendoilmondo.it
Domenica 25 Gennaio 2026, Ore 10:30 - 11:30
Luca Misculin e Valerio Nicolosi
Dove...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Luca Misculin<br />"Mare aperto"<br />Storia umana del Mediterraneo centrale<br />Einaudi Editore<br /><a href="http://www.einaudi.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.einaudi.it</a><br /><br /><br />Mi prendo il mondo, Parma<br /><a href="http://www.miprendoilmondo.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.miprendoilmondo.it</a><br />Domenica 25 Gennaio 2026, Ore 10:30 - 11:30<br />Luca Misculin e Valerio Nicolosi<br />Dove l’umanità si ferma<br />Sala Pizzetti, Paganini Congressi<br />Una conversazione sul nostro presente in movimento<br />Con la Direzione Futura di Mi prendo il mondo<br />in collaborazione con Einaudi e UTET <br />Dalla storia del Mediterraneo antico alle rotte contemporanee dei migranti, Luca Misculin e Valerio Nicolosi dialogano con le ragazze e i ragazzi della Direzione Futura su mare e confini, tra coraggio e ingiustizie, offrendo uno sguardo sul mondo con gli occhi dell’altro. <br /><br /><br /><br /><br /><br /><br />La storia millenaria del Mediterraneo raccontata per quella che è: una grande epopea umana. Dai Neanderthal alle misteriose civiltà dell’età del bronzo, dagli imperi in guerra fino al mare di oggi, è qui che decidiamo chi diventare.<br />Per gran parte della storia umana il mare ha suscitato una sensazione precisa: la paura. Persino in un posto come il Mediterraneo centrale, dove Europa e Africa si guardano a poca distanza. La storia di questo pezzo di mondo, di un mare che può essere un ponte ma anche una barriera invalicabile, dice molto di noi.<br />Dagli uomini preistorici che dalle sue sponde osservavano quelle acque oscure e minacciose senza mai trovare il coraggio di attraversarle, alle popolazioni che per prime intagliarono un tronco e lo misero in acqua; dai mercanti di ossidiana e i loro riti perduti, alle misteriose civiltà dell’età del bronzo; e ancora: le conquiste degli imperi, le scorribande dei pirati, i flussi migratori che da nord andavano verso sud, come gli italiani che furono spediti in Libia dal regime fascista, o quelli che da sud vanno verso nord, come le migliaia di persone che oggi si affidano a traversate rischiosissime in cerca di una nuova vita o anche solo della sopravvivenza.<br />Luca Misculin fa un vero e proprio carotaggio storico, raccontando la stratificazione di popoli, uomini e miti che si sono succeduti nel corso dei secoli. E allo stesso tempo racconta il Mediterraneo di oggi, le sue isole e i suoi porti, i suoi uccelli migratori e i cavi sottomarini che lo attraversano, i suoi luoghi più inaccessibili, come basi militari abbandonate o piattaforme petrolifere.<br />Muovendosi fra le coste libiche e tunisine, Pantelleria e Linosa fino a Lampedusa, Misculin ci fa conoscere un mare tutt’altro che nostrum, mostrandoci il Mediterraneo come fosse la prima volta, con tutte le sue contraddizioni, la sua severa spietatezza, la sua straordinaria profondità storica e umana.<br /><br />Luca Misculin fa il giornalista e lavora al «Post» dal 2013. Si occupa soprattutto di migrazione, di Europa e di storie molto antiche. Negli anni ha curato i podcast La nave, La fine del mondo e L'invasione. Ogni sabato conduce l'edizione del weekend di Morning. Molto piú saltuariamente conduce Prima pagina su Radio 3. Per Einaudi ha pubblicato Mare aperto. Storia umana del Mediterraneo centrale (2025).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1247</itunes:duration><itunes:keywords>einaudi,ilpostodelleparole,lucamisculin,mareaperto,mediterraneo,migrazioni,miprendoilmondo,parma,parmacapitaledeigiovani,salonedellibro,valerionicolosi</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/3c5bcc21e42cf709be64eadc71b9fdc5.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Giovanni Cocco "Il mistero della cascata"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/giovanni-cocco-il-mistero-della-cascata--69497976</link><description><![CDATA[Giovanni Cocco<br />"Il mistero della cascata"<br />Edizioni Piemme<br /><a href="http://www.edizpiemme.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizpiemme.it</a><br /><br />La prima indagine del maresciallo Mantegazza, nuovo grande protagonista del giallo italiano.<br /><br />Omicidi, sparizioni, guarigioni miracolose in Alta Brianza.<br />Il maresciallo Alfredo Mantegazza arriva sulla scena del crimine con una gran voglia di fumare. Ma ha smesso, ormai da qualche tempo, ed è sempre più nervoso, nonostante le sigarette elettroniche, il cane Ruben, le lavatrici che scandiscono la sua vita solitaria: le ha provate tutte, ma nulla riesce a calmarlo. Specie ora, di fronte a un caso così insolito. Roberto Riva, un giovane di trent'anni, ultimo erede di un impero industriale, è stato trovato morto nelle acque ghiacciate del Lago Segrino, all'estremo confine della Brianza comasca e lecchese. La pista del suicidio non convince il maresciallo: perché un ragazzo ricco, di buona famiglia e a un passo dal matrimonio avrebbe dovuto uccidersi? E chi può essere l'assassino? L'unico dettaglio fuori posto riguarda la vita spirituale della vittima. Roberto, da alcuni mesi, frequentava una misteriosa cascata presso cui si raccolgono numerosi fedeli sedotti dal carisma di Laide Frigerio, santona, veggente e guaritrice. Mantegazza intuisce che i Riva e la Frigerio nascondono qualcosa. L'azienda guidata dal padre e dallo zio di Roberto è l'unico appiglio che tiene unita una famiglia sconvolta da invidie, rancori e gelosie. Il culto della cascata invece, sempre più seguito, sta riscuotendo donazioni sospette. Giovanni Cocco torna al poliziesco con un protagonista irresistibile: lo smisurato, irriverente e umanissimo Mantegazza. Un investigatore che parla senza filtri morali, afflitto dai propri dubbi, da una salute precaria e dal ricordo dell'amata moglie Marta. Il nuovo grande giallo italiano.<br /><br />Giovanni Cocco<br />È nato a Como nel 1976. Ha pubblicato Angeli a perdere (No Reply, 2004), La Caduta (Nutrimenti, 2013, Premio Campiello Selezione Giuria dei Letterati), Il bacio dell'Assunta (Feltrinelli, 2014), La promessa (Nutrimenti, 2015) e Una grazia sconosciuta (Editoriale Scientifica, 2024). È coautore, insieme ad Amneris Magella, della fortunata serie poliziesca del commissario Stefania Valenti, pubblicata in Italia da Marsilio e tradotta negli Stati Uniti e nei principali Paesi europei. Il mistero della cascata è il primo romanzo che ha per protagonista il maresciallo Alfredo Mantegazza.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69497976</guid><pubDate>Tue, 20 Jan 2026 10:44:14 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69497976/giovanni_cocco.mp3" length="28618194" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Giovanni Cocco
"Il mistero della cascata"
Edizioni Piemme
http://www.edizpiemme.it

La prima indagine del maresciallo Mantegazza, nuovo grande protagonista del giallo italiano.

Omicidi, sparizioni, guarigioni miracolose in Alta Brianza.
Il...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Giovanni Cocco<br />"Il mistero della cascata"<br />Edizioni Piemme<br /><a href="http://www.edizpiemme.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizpiemme.it</a><br /><br />La prima indagine del maresciallo Mantegazza, nuovo grande protagonista del giallo italiano.<br /><br />Omicidi, sparizioni, guarigioni miracolose in Alta Brianza.<br />Il maresciallo Alfredo Mantegazza arriva sulla scena del crimine con una gran voglia di fumare. Ma ha smesso, ormai da qualche tempo, ed è sempre più nervoso, nonostante le sigarette elettroniche, il cane Ruben, le lavatrici che scandiscono la sua vita solitaria: le ha provate tutte, ma nulla riesce a calmarlo. Specie ora, di fronte a un caso così insolito. Roberto Riva, un giovane di trent'anni, ultimo erede di un impero industriale, è stato trovato morto nelle acque ghiacciate del Lago Segrino, all'estremo confine della Brianza comasca e lecchese. La pista del suicidio non convince il maresciallo: perché un ragazzo ricco, di buona famiglia e a un passo dal matrimonio avrebbe dovuto uccidersi? E chi può essere l'assassino? L'unico dettaglio fuori posto riguarda la vita spirituale della vittima. Roberto, da alcuni mesi, frequentava una misteriosa cascata presso cui si raccolgono numerosi fedeli sedotti dal carisma di Laide Frigerio, santona, veggente e guaritrice. Mantegazza intuisce che i Riva e la Frigerio nascondono qualcosa. L'azienda guidata dal padre e dallo zio di Roberto è l'unico appiglio che tiene unita una famiglia sconvolta da invidie, rancori e gelosie. Il culto della cascata invece, sempre più seguito, sta riscuotendo donazioni sospette. Giovanni Cocco torna al poliziesco con un protagonista irresistibile: lo smisurato, irriverente e umanissimo Mantegazza. Un investigatore che parla senza filtri morali, afflitto dai propri dubbi, da una salute precaria e dal ricordo dell'amata moglie Marta. Il nuovo grande giallo italiano.<br /><br />Giovanni Cocco<br />È nato a Como nel 1976. Ha pubblicato Angeli a perdere (No Reply, 2004), La Caduta (Nutrimenti, 2013, Premio Campiello Selezione Giuria dei Letterati), Il bacio dell'Assunta (Feltrinelli, 2014), La promessa (Nutrimenti, 2015) e Una grazia sconosciuta (Editoriale Scientifica, 2024). È coautore, insieme ad Amneris Magella, della fortunata serie poliziesca del commissario Stefania Valenti, pubblicata in Italia da Marsilio e tradotta negli Stati Uniti e nei principali Paesi europei. Il mistero della cascata è il primo romanzo che ha per protagonista il maresciallo Alfredo Mantegazza.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1789</itunes:duration><itunes:keywords>alfredomantegazza,edizionipiemme,giovannicocco,ilmisterodellacascata,ilpostodelleparole,maresciallomantegazza,romanzod'investigazione,romanzogiallo</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/6b1cbb0afeb06bec084b7c15fae58df8.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Elisabetta Liguori "Il figlio ostinato"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/elisabetta-liguori-il-figlio-ostinato--69497975</link><description><![CDATA[Elisabetta Liguori<br />"Il figlio ostinato"<br />Edizioni Piemme<br /><a href="http://www.edizpiemme.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizpiemme.it</a><br /><br />Salento, 1892. Specchia è un borgo di pietra friabile e inconsapevole, bloccato sul suo arrocco collinare sin dall'anno mille. Poco prima di raggiungere la maggiore età, Aniello Visconti decide di scappare per inseguire il sogno di diventare musicista. Suo padre Alfredo, direttore d'orchestra, vuole che smetta di suonare e si dedichi a un lavoro più sicuro. Teme che possa risvegliarsi quella che per lui è una segreta maledizione di famiglia. Così Aniello, che possiede un talento che non vuole tacere, s'imbarca a Bari e raggiunge Napoli, determinato a frequentare il prestigioso conservatorio della città. Il suo destino incrocia e inchioda quello di uomini illustri nel campo della musica, ma soprattutto, nel tempo, quello di tre donne. La moglie, la compagna, la figlia: tre amori diversi, tre diverse dosi dello stesso veleno. Anni dopo, Aniello torna a Specchia come maestro di musica, ma lo spirito di un secolo breve e violento raggiunge anche l'entroterra pugliese: la guerra e l'ascesa del fascismo destabilizzano la sua famiglia, già calamitata da dubbi, litigi, contrasti. Aniello vede nello specchio il fantasma di Alfredo: un uomo che non ha mai capito né tollerato, che pure ha sempre guardato con grandissima attenzione, come sempre si fa, alla fine, con i padri. Elisabetta Liguori è la voce di un Salento che ancora non è stato raccontato. Il figlio ostinato è un romanzo che intreccia le vite di due generazioni, la passione per la musica popolare e le leggende di una terra segnata dal desiderio, dalla superstizione e dalla malelingua, splendida e terribile a un tempo.<br /><br />Elisabetta Liguori<br />Nata a Lecce nel 1968, vive e lavora nella sua città presso il Tribunale per i Minori. Ha collaborato con riviste come Nuovi Argomenti e con il Corriere del Mezzogiorno. È tra gli autori dell'associazione Piccoli maestri, cura laboratori di scrittura e il Lecce Festival Letteratura. Esordisce con Il credito dell'imbianchino (Argo, finalista Premio Berto 2005), cui seguono Il correttore (peQuod, 2007), Tutto questo silenzio (Besa, 2010), La felicità del testimone (Manni, 2012). Tra le altre pubblicazioni: Kora, una storia a colori (2014), Il secondo giorno (2015), Lo spazio dentro (2017). Nel 2022 ha pubblicato su Storytel la serie audio Il metodo Aquilani.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69497975</guid><pubDate>Mon, 19 Jan 2026 10:49:34 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69497975/elisabetta_liguori.mp3" length="26943431" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Elisabetta Liguori
"Il figlio ostinato"
Edizioni Piemme
http://www.edizpiemme.it

Salento, 1892. Specchia è un borgo di pietra friabile e inconsapevole, bloccato sul suo arrocco collinare sin dall'anno mille. Poco prima di raggiungere la maggiore età,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Elisabetta Liguori<br />"Il figlio ostinato"<br />Edizioni Piemme<br /><a href="http://www.edizpiemme.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizpiemme.it</a><br /><br />Salento, 1892. Specchia è un borgo di pietra friabile e inconsapevole, bloccato sul suo arrocco collinare sin dall'anno mille. Poco prima di raggiungere la maggiore età, Aniello Visconti decide di scappare per inseguire il sogno di diventare musicista. Suo padre Alfredo, direttore d'orchestra, vuole che smetta di suonare e si dedichi a un lavoro più sicuro. Teme che possa risvegliarsi quella che per lui è una segreta maledizione di famiglia. Così Aniello, che possiede un talento che non vuole tacere, s'imbarca a Bari e raggiunge Napoli, determinato a frequentare il prestigioso conservatorio della città. Il suo destino incrocia e inchioda quello di uomini illustri nel campo della musica, ma soprattutto, nel tempo, quello di tre donne. La moglie, la compagna, la figlia: tre amori diversi, tre diverse dosi dello stesso veleno. Anni dopo, Aniello torna a Specchia come maestro di musica, ma lo spirito di un secolo breve e violento raggiunge anche l'entroterra pugliese: la guerra e l'ascesa del fascismo destabilizzano la sua famiglia, già calamitata da dubbi, litigi, contrasti. Aniello vede nello specchio il fantasma di Alfredo: un uomo che non ha mai capito né tollerato, che pure ha sempre guardato con grandissima attenzione, come sempre si fa, alla fine, con i padri. Elisabetta Liguori è la voce di un Salento che ancora non è stato raccontato. Il figlio ostinato è un romanzo che intreccia le vite di due generazioni, la passione per la musica popolare e le leggende di una terra segnata dal desiderio, dalla superstizione e dalla malelingua, splendida e terribile a un tempo.<br /><br />Elisabetta Liguori<br />Nata a Lecce nel 1968, vive e lavora nella sua città presso il Tribunale per i Minori. Ha collaborato con riviste come Nuovi Argomenti e con il Corriere del Mezzogiorno. È tra gli autori dell'associazione Piccoli maestri, cura laboratori di scrittura e il Lecce Festival Letteratura. Esordisce con Il credito dell'imbianchino (Argo, finalista Premio Berto 2005), cui seguono Il correttore (peQuod, 2007), Tutto questo silenzio (Besa, 2010), La felicità del testimone (Manni, 2012). Tra le altre pubblicazioni: Kora, una storia a colori (2014), Il secondo giorno (2015), Lo spazio dentro (2017). Nel 2022 ha pubblicato su Storytel la serie audio Il metodo Aquilani.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1684</itunes:duration><itunes:keywords>edizionipiemme,elisabettaliguori,ilfiglioostinato,ilpostodelleparole,musica,padrefiglio,romanzo,talento</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/a114a45ec6fbcb12d4dd2035abc27acc.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Maurizio Zanardi "Le scritture del Grande Infante"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/maurizio-zanardi-le-scritture-del-grande-infante--69488845</link><description><![CDATA[Maurizio Zanari<br />"Le scritture del Grande Infante"<br />Sull'opera-vita di Enzo Moscato<br />Cronopio Edizioni<br />w<a href="http://www.cronopio.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ww.cronopio.it</a><br /><br />a cura di Claudio Affinito, Antonia Lezza, Matteo Palumbo, Maurizio Zanardi<br /><br />L’idea di un libro collettivo dedicato alle scritture di Enzo Moscato è insorta tra noi di Cronopio dopo la pubblicazione di Archeologia del sangue, di cui Moscato prometteva un seguito che aveva già cominciato a scrivere prima della sua scomparsa. Archeologia del sangue ci aveva così colpiti, commossi e rallegrati, da imporci di segnalare che qui, a Napoli, viveva non solo un’ineguagliabile creatura teatrale, ma anche un essere che si dedicava infaticabile, nella luce e nell’ombra, nel rischio dell’andare in scena e nella protezione di uno spazio appartato – quella esigenza di “clandestinità” che aveva condiviso col “compagnello di giocate” Antonio Neiwiller – all’invenzione di scritture, teatrali, filosofiche, linguistiche, letterarie. musicali.<br /><br />Enzo Moscato è stato un drammaturgo, attore e sceneggiatore italiano. Prolifico autore e interprete teatrale nonché cantante, esordisce in Morte di un matematico napoletano (1992) di Mario Martone. Prete «pop» in Libera (1993) di Pappi Corsicato, è voce melodica di una Napoli tra grazia e perdizione in Rasoi (1993), ancora di Martone, di cui è anche co-sceneggiatore. Surreale Gesù in una sacra rappresentazione a basso costo (Viaggio clandestino - Vite di santi e di peccatori, 1994, di R. Ruiz), in Pozzi d’amore, episodio di I racconti di Vittoria (1995) di A. De Lillo tratto da una sua pièce, monologa sulla morte. Sempre per la De Lillo è il travestito autorecluso protagonista di Maruzzella, episodio del collettivo I vesuviani (1997), e il pensatore illuminista Gaetano Filangieri in Il resto di niente (2005) di A. De Lillo. In Mater natura (2006) di M. Andrei assume le ambigue e divertite vesti di Europa.<br />Come drammaturgo la sua opera è ambientata in larga parte nei Quartieri Spagnoli dove Moscato è cresciuto, come il monologo «Luparella» (1997), «Toledo suite» (2011) e i racconti di «Tempo che fu di Scioscia» (2014).<br />Ha raccontato la sua vita nel libro autobiografico Archeologia del sangue (1948-1961) (Cronopio 2020), finalista al Premio Napoli.<br />«La mia lingua teatrale – in verità un misto multi sonoro e ritmico di napoletano a altri idiomi (italiano, francese, inglese, tedesco, spagnolo, greco, latino, saraceno…) – un po’ è inventata, artificiale, costruita “sub vitro” come in un’officina alchemica, privata e segretissima, un po’ è il ricalco esagerato, iperbolico, ridondante del caos multietnico-poliglottico che ci gira, ai tempi nostri, attorno».<br />Enzo Moscato è morto a Napoli nel 2023. Così ha dichiarato Mario Martone: «Dobbiamo ricordare Enzo Moscato non solo come grande artista di teatro, ma come poeta. Forse il più straordinario poeta che Napoli abbia espresso negli ultimi decenni».<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69488845</guid><pubDate>Mon, 19 Jan 2026 10:40:25 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69488845/maurizio_zanardi.mp3" length="25313809" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Maurizio Zanari
"Le scritture del Grande Infante"
Sull'opera-vita di Enzo Moscato
Cronopio Edizioni
whttp://www.cronopio.it

a cura di Claudio Affinito, Antonia Lezza, Matteo Palumbo, Maurizio Zanardi

L’idea di un libro collettivo dedicato alle...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Maurizio Zanari<br />"Le scritture del Grande Infante"<br />Sull'opera-vita di Enzo Moscato<br />Cronopio Edizioni<br />w<a href="http://www.cronopio.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ww.cronopio.it</a><br /><br />a cura di Claudio Affinito, Antonia Lezza, Matteo Palumbo, Maurizio Zanardi<br /><br />L’idea di un libro collettivo dedicato alle scritture di Enzo Moscato è insorta tra noi di Cronopio dopo la pubblicazione di Archeologia del sangue, di cui Moscato prometteva un seguito che aveva già cominciato a scrivere prima della sua scomparsa. Archeologia del sangue ci aveva così colpiti, commossi e rallegrati, da imporci di segnalare che qui, a Napoli, viveva non solo un’ineguagliabile creatura teatrale, ma anche un essere che si dedicava infaticabile, nella luce e nell’ombra, nel rischio dell’andare in scena e nella protezione di uno spazio appartato – quella esigenza di “clandestinità” che aveva condiviso col “compagnello di giocate” Antonio Neiwiller – all’invenzione di scritture, teatrali, filosofiche, linguistiche, letterarie. musicali.<br /><br />Enzo Moscato è stato un drammaturgo, attore e sceneggiatore italiano. Prolifico autore e interprete teatrale nonché cantante, esordisce in Morte di un matematico napoletano (1992) di Mario Martone. Prete «pop» in Libera (1993) di Pappi Corsicato, è voce melodica di una Napoli tra grazia e perdizione in Rasoi (1993), ancora di Martone, di cui è anche co-sceneggiatore. Surreale Gesù in una sacra rappresentazione a basso costo (Viaggio clandestino - Vite di santi e di peccatori, 1994, di R. Ruiz), in Pozzi d’amore, episodio di I racconti di Vittoria (1995) di A. De Lillo tratto da una sua pièce, monologa sulla morte. Sempre per la De Lillo è il travestito autorecluso protagonista di Maruzzella, episodio del collettivo I vesuviani (1997), e il pensatore illuminista Gaetano Filangieri in Il resto di niente (2005) di A. De Lillo. In Mater natura (2006) di M. Andrei assume le ambigue e divertite vesti di Europa.<br />Come drammaturgo la sua opera è ambientata in larga parte nei Quartieri Spagnoli dove Moscato è cresciuto, come il monologo «Luparella» (1997), «Toledo suite» (2011) e i racconti di «Tempo che fu di Scioscia» (2014).<br />Ha raccontato la sua vita nel libro autobiografico Archeologia del sangue (1948-1961) (Cronopio 2020), finalista al Premio Napoli.<br />«La mia lingua teatrale – in verità un misto multi sonoro e ritmico di napoletano a altri idiomi (italiano, francese, inglese, tedesco, spagnolo, greco, latino, saraceno…) – un po’ è inventata, artificiale, costruita “sub vitro” come in un’officina alchemica, privata e segretissima, un po’ è il ricalco esagerato, iperbolico, ridondante del caos multietnico-poliglottico che ci gira, ai tempi nostri, attorno».<br />Enzo Moscato è morto a Napoli nel 2023. Così ha dichiarato Mario Martone: «Dobbiamo ricordare Enzo Moscato non solo come grande artista di teatro, ma come poeta. Forse il più straordinario poeta che Napoli abbia espresso negli ultimi decenni».<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1583</itunes:duration><itunes:keywords>antoniolezza,claudioaffinito,edizionicronopio,enzomoscato,ilpostodelleparole,lescritturedelgrandeinfante,matteopalumbo,mauriziozanardi</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/2c5e3f90612df81fcbcaf4ca65faff2f.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Adriana Parrella "Dal punto in cui il sentiero scompare"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/adriana-parrella-dal-punto-in-cui-il-sentiero-scompare--69497974</link><description><![CDATA[Adriana Parrella<br />"Dal punto in cui il sentiero scompare"<br />Baldini + Castoldi<br /><a href="http://www.baldinicastoldi.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.baldinicastoldi.it</a><br /><br />Amaranta è una giovane donna animata da grandi slanci ideali e inquieti moti interiori. Nata e cresciuta in Campania, sin da piccola ha voluto pensarsi libera di andare, di fuggire dai percorsi obbligati di una vita scritta per lei dalla premura e dall’affetto di una famiglia presente, intelligente, ma nondimeno famiglia: fatta di aspettative, bisogni, mancanze. Ora si occupa di Risorse umane per un’organizzazione umanitaria e, dopo la tragica perdita della madre, decide di partire di nuovo, per una nuova missione nella Repubblica Democratica del Congo. Parte con la forza di chi ha scelto convintamente questa strada, e con la fragilità di un dolore immenso che l’accompagna e la trasforma, rendendola al contempo più inaccessibile e più esposta al mondo. Nel corso di questo viaggio, dei tanti incontri tra il magico e il miracoloso, nello scandire dei giorni dedicati al portare avanti le attività mediche tra le enormi difficoltà di un paese magnifico, seppur stordito dalla violenza, dalla povertà, dalle epidemie, seguiremo Amaranta sulle tracce di un sentiero personale che credeva scomparso, perché, nelle parole di Levine, «guarire è toccare con amore ciò che abbiamo precedentemente toccato con paura». Ispirato all’esperienza dell’autrice come operatrice umanitaria per Medici Senza Frontiere, Dal punto in cui il sentiero scompare compone in un’unica immagine, vivida e poetica, mondi geografici e interiori che spesso percepiamo ineluttabilmente distanti, raccontando il momento in cui, nostro malgrado, l’età adulta ci chiama in causa. Ma, se siamo bravi ad ascoltare, questo potrà essere anche il momento in cui intrecciare da capo il nostro destino con quello degli altri esseri umani, perché il mondo comincerà a parlarci in una lingua che riusciremo, finalmente, a decifrare.<br /><br /><a href="https://www.amazon.it/dp/B0F7ZTLZX3?ref=cm_sw_r_ffobk_cp_ud_dp_JAHK8NT5CNEZRGBH3909&amp;ref_=cm_sw_r_ffobk_cp_ud_dp_JAHK8NT5CNEZRGBH3909&amp;social_share=cm_sw_r_ffobk_cp_ud_dp_JAHK8NT5CNEZRGBH3909&amp;bestFormat=true" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.amazon.it/dp/B0F7ZTLZX3?ref=cm_sw_r_ffobk_cp_ud_dp_JAHK8NT5CNEZRGBH3909&amp;ref_=cm_sw_r_ffobk_cp_ud_dp_JAHK8NT5CNEZRGBH3909&amp;social_share=cm_sw_r_ffobk_cp_ud_dp_JAHK8NT5CNEZRGBH3909&amp;bestFormat=true</a><br /><br /><br />Adriana Parrella lavora in ambito umanitario per Medici Senza Frontiere ed è specializzata nella gestione delle Risorse umane. Ha provato a imparare circa undici lingue, ma ne parla correntemente quattro. Ha vissuto in Norvegia, India e Spagna e ha lavorato in Repubblica Centrafricana, Haiti, Repubblica Democratica del Congo, Siria, Libano, Territori Palestinesi Occupati e Nigeria. Attualmente vive a Roma con il suo compagno e suo figlio.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69497974</guid><pubDate>Mon, 19 Jan 2026 10:23:27 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69497974/adriana_parrella.mp3" length="21223242" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Adriana Parrella
"Dal punto in cui il sentiero scompare"
Baldini + Castoldi
http://www.baldinicastoldi.it

Amaranta è una giovane donna animata da grandi slanci ideali e inquieti moti interiori. Nata e cresciuta in Campania, sin da piccola ha voluto...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Adriana Parrella<br />"Dal punto in cui il sentiero scompare"<br />Baldini + Castoldi<br /><a href="http://www.baldinicastoldi.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.baldinicastoldi.it</a><br /><br />Amaranta è una giovane donna animata da grandi slanci ideali e inquieti moti interiori. Nata e cresciuta in Campania, sin da piccola ha voluto pensarsi libera di andare, di fuggire dai percorsi obbligati di una vita scritta per lei dalla premura e dall’affetto di una famiglia presente, intelligente, ma nondimeno famiglia: fatta di aspettative, bisogni, mancanze. Ora si occupa di Risorse umane per un’organizzazione umanitaria e, dopo la tragica perdita della madre, decide di partire di nuovo, per una nuova missione nella Repubblica Democratica del Congo. Parte con la forza di chi ha scelto convintamente questa strada, e con la fragilità di un dolore immenso che l’accompagna e la trasforma, rendendola al contempo più inaccessibile e più esposta al mondo. Nel corso di questo viaggio, dei tanti incontri tra il magico e il miracoloso, nello scandire dei giorni dedicati al portare avanti le attività mediche tra le enormi difficoltà di un paese magnifico, seppur stordito dalla violenza, dalla povertà, dalle epidemie, seguiremo Amaranta sulle tracce di un sentiero personale che credeva scomparso, perché, nelle parole di Levine, «guarire è toccare con amore ciò che abbiamo precedentemente toccato con paura». Ispirato all’esperienza dell’autrice come operatrice umanitaria per Medici Senza Frontiere, Dal punto in cui il sentiero scompare compone in un’unica immagine, vivida e poetica, mondi geografici e interiori che spesso percepiamo ineluttabilmente distanti, raccontando il momento in cui, nostro malgrado, l’età adulta ci chiama in causa. Ma, se siamo bravi ad ascoltare, questo potrà essere anche il momento in cui intrecciare da capo il nostro destino con quello degli altri esseri umani, perché il mondo comincerà a parlarci in una lingua che riusciremo, finalmente, a decifrare.<br /><br /><a href="https://www.amazon.it/dp/B0F7ZTLZX3?ref=cm_sw_r_ffobk_cp_ud_dp_JAHK8NT5CNEZRGBH3909&amp;ref_=cm_sw_r_ffobk_cp_ud_dp_JAHK8NT5CNEZRGBH3909&amp;social_share=cm_sw_r_ffobk_cp_ud_dp_JAHK8NT5CNEZRGBH3909&amp;bestFormat=true" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.amazon.it/dp/B0F7ZTLZX3?ref=cm_sw_r_ffobk_cp_ud_dp_JAHK8NT5CNEZRGBH3909&amp;ref_=cm_sw_r_ffobk_cp_ud_dp_JAHK8NT5CNEZRGBH3909&amp;social_share=cm_sw_r_ffobk_cp_ud_dp_JAHK8NT5CNEZRGBH3909&amp;bestFormat=true</a><br /><br /><br />Adriana Parrella lavora in ambito umanitario per Medici Senza Frontiere ed è specializzata nella gestione delle Risorse umane. Ha provato a imparare circa undici lingue, ma ne parla correntemente quattro. Ha vissuto in Norvegia, India e Spagna e ha lavorato in Repubblica Centrafricana, Haiti, Repubblica Democratica del Congo, Siria, Libano, Territori Palestinesi Occupati e Nigeria. Attualmente vive a Roma con il suo compagno e suo figlio.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1327</itunes:duration><itunes:keywords>adrianaparrella,baldinicastoldi,dalpuntoincuiilsentieroscompar,ilpostodelleparole,medicisenzafrontiere,romanzo</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/502af427620e8f7ff6d8a8287b2f948d.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Oiza Obasuy "Lo sfruttamento della razza"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/oiza-obasuy-lo-sfruttamento-della-razza--69488846</link><description><![CDATA[Oiza Obasuy<br />"Lo sfruttamento della razza"<br />Le nuove gerarchie della segregazione<br />Derive Approdi<br />w<a href="http://www.deriveapprodi.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ww.deriveapprodi.it</a><br /><br />Giovedì 22 Gennaio 2026, Ore 09:30 - 10:30<br />Djarah Kan e Oiza Queens Day Obasuyi<br />Nominare il presente<br />Sala Pizzetti, Paganini Congressi, Parma<br /><br />Un dialogo su multiculturalità e cittadinanza<br />Con la Direzione Futura di Mi prendo il mondo<br />in collaborazione con deriveapprodi, People e Gruppo Chiesi<br />Due voci potenti incontrano le ragazze e i ragazzi della Direzione Futura per parlare di una società che cambia e che fatica a riconoscersi. A partire dai loro libri (Lo sfruttamento della razza di Obasuyi e Ladri di denti di Kan), diamo vita a una conversazione a più voci, insieme alle persone giovani della città, per immaginare nuovi modi per essere cittadine e cittadini.<br /><br /><br /><br />Quando Cedric J. Robinson decostruiva il concetto di capitalismo razziale, spiegava che la storia del capitalismo è stata fortemente basata sul suo legame con il razzismo e lo sfruttamento delle persone ridotte in schiavitù. Sebbene la schiavitù sia stata formalmente abolita secoli fa, oggi è possibile recuperare questo concetto per descrivere la maniera in cui la suddivisione sociale e razziale del lavoro viene applicata alle persone razzializzate e/o migranti in Europa e in Italia. In questo contesto, le persone migranti e/o razzializzate si trovano all’interno di paradossi disumanizzanti: se da un lato servono all’economia del paese, al contempo devono essere espulse o marginalizzate, in un limbo ricattatorio fatto spesso di irregolarità e sistemi semischiavistici. Ci troviamo di fronte a una forma di razzismo istituzionale che, proprio perché perpetrato dallo Stato, è insito nelle leggi vigenti, create apposta per una determinata categoria sociale e razziale, impedendo l’autodeterminazione delle persone immigrate e/o razzializzate.<br /><br />Un libro che spiega il sistema della razza, smonta le retoriche della «sostituzione etnica», illustra la produzione di subalternità e privazione di diritti che si produce sulla linea del colore.<br /><br />Oiza Q. Obasuyi è una studiosa di diritti umani, migrazioni, diaspore afrodiscendenti e razzismo sistemico. Attualmente è dottoranda all’Università di Bologna. Ha collaborato con varie testate giornalistiche, tra cui «The Vision», «Internazionale». Già autrice di Corpi Estranei (People 2020), in cui decostruisce gli stereotipi sessisti e razzisti flitrati attraverso il vissuto di una donna italiana afrodiscendente. Il suo ultimo libro è Lo sfruttamento della razza. Le nuove gerarchie della segregazione (DeriveApprodi 2025), in cui analizza il razzismo istituzionale, dalla repressione di stato allo sfruttamento di lavoratori e lavoratrici straniere.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69488846</guid><pubDate>Sun, 18 Jan 2026 19:04:39 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69488846/oiza_obasuy.mp3" length="22424875" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Oiza Obasuy
"Lo sfruttamento della razza"
Le nuove gerarchie della segregazione
Derive Approdi
whttp://www.deriveapprodi.it

Giovedì 22 Gennaio 2026, Ore 09:30 - 10:30
Djarah Kan e Oiza Queens Day Obasuyi
Nominare il presente
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A partire dai loro libri (Lo sfruttamento della razza di Obasuyi e Ladri di denti di Kan), diamo vita a una conversazione a più voci, insieme alle persone giovani della città, per immaginare nuovi modi per essere cittadine e cittadini.<br /><br /><br /><br />Quando Cedric J. Robinson decostruiva il concetto di capitalismo razziale, spiegava che la storia del capitalismo è stata fortemente basata sul suo legame con il razzismo e lo sfruttamento delle persone ridotte in schiavitù. Sebbene la schiavitù sia stata formalmente abolita secoli fa, oggi è possibile recuperare questo concetto per descrivere la maniera in cui la suddivisione sociale e razziale del lavoro viene applicata alle persone razzializzate e/o migranti in Europa e in Italia. In questo contesto, le persone migranti e/o razzializzate si trovano all’interno di paradossi disumanizzanti: se da un lato servono all’economia del paese, al contempo devono essere espulse o marginalizzate, in un limbo ricattatorio fatto spesso di irregolarità e sistemi semischiavistici. Ci troviamo di fronte a una forma di razzismo istituzionale che, proprio perché perpetrato dallo Stato, è insito nelle leggi vigenti, create apposta per una determinata categoria sociale e razziale, impedendo l’autodeterminazione delle persone immigrate e/o razzializzate.<br /><br />Un libro che spiega il sistema della razza, smonta le retoriche della «sostituzione etnica», illustra la produzione di subalternità e privazione di diritti che si produce sulla linea del colore.<br /><br />Oiza Q. Obasuyi è una studiosa di diritti umani, migrazioni, diaspore afrodiscendenti e razzismo sistemico. Attualmente è dottoranda all’Università di Bologna. Ha collaborato con varie testate giornalistiche, tra cui «The Vision», «Internazionale». Già autrice di Corpi Estranei (People 2020), in cui decostruisce gli stereotipi sessisti e razzisti flitrati attraverso il vissuto di una donna italiana afrodiscendente. Il suo ultimo libro è Lo sfruttamento della razza. Le nuove gerarchie della segregazione (DeriveApprodi 2025), in cui analizza il razzismo istituzionale, dalla repressione di stato allo sfruttamento di lavoratori e lavoratrici straniere.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1402</itunes:duration><itunes:keywords>deriveapprodi,ilpostodelleparole,losfruttamentodellarazza,migrazione,miprendoilmondo,mobilitàumana,oizaobasuye,parma,salonedellibro</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/ee65fb36fb5001bebd199befce959a0c.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Liliana Porcelli "Influcancer"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/liliana-porcelli-influcancer--69488844</link><description><![CDATA[Liliana Porcelli<br />"Influcancer"<br />Diario di una folle resiliente<br />Edizioni Piemme<br /><a href="http://www.edizpiemmet.i" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizpiemme.it</a><br /><br />Quando la vita corre veloce, tra lavoro, famiglia e sogni da inseguire, nessuno è pronto a sentir pronunciare la parola «tumore». Tutto cambia all'improvviso, c'è un prima e c'è un poi, in cui affannarsi sembra inutile e le priorità si stravolgono. È da questa frattura che nasce il libro che avete fra le mani, il diario ironico, sincero e commovente di una donna che ha deciso di affrontare la malattia con un'arma inaspettata: la condivisione. Settimana dopo settimana, tra post su Facebook e riflessioni intime, Liliana trasforma la sua voce in quella di una «influcancer»: una influencer della resilienza, che racconta le paure, i dolori, ma anche la bellezza che si nasconde in un percorso di malattia, in questa fragilità tutta nuova. Scopriamo insieme a lei il valore dell'attesa, della lentezza e della gratitudine, ma soprattutto che non serve essere eroi per essere forti: basta scegliere, ogni giorno, di non smettere di credere nella vita. Un libro che è molto più di una testimonianza: è un abbraccio collettivo, una dichiarazione d'amore, un invito a trovare la luce anche nei giorni più bui, con la consapevolezza che ogni emozione - dal dolore alla felicità - è più vera se condivisa.<br /><br />Liliana Porcelli<br />Nata a Bisceglie, in Puglia, vive a Milano da oltre vent'anni, dove ha sviluppato una solida carriera prima nel Gruppo Mediolanum e successivamente come dirigente nel Network Deloitte. Appassionata di sport e praticante di running a livello amatoriale, ha affrontato la malattia con la determinazione e la tenacia di chi corre una lunga gara, con l'obiettivo di raggiungere il traguardo e lasciare un contributo significativo alla ricerca scientifica.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69488844</guid><pubDate>Sun, 18 Jan 2026 18:56:19 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69488844/liliana_porcelli.mp3" length="20537371" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Liliana Porcelli
"Influcancer"
Diario di una folle resiliente
Edizioni Piemme
http://www.edizpiemmet.i

Quando la vita corre veloce, tra lavoro, famiglia e sogni da inseguire, nessuno è pronto a sentir pronunciare la parola «tumore». Tutto cambia...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Liliana Porcelli<br />"Influcancer"<br />Diario di una folle resiliente<br />Edizioni Piemme<br /><a href="http://www.edizpiemmet.i" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizpiemme.it</a><br /><br />Quando la vita corre veloce, tra lavoro, famiglia e sogni da inseguire, nessuno è pronto a sentir pronunciare la parola «tumore». Tutto cambia all'improvviso, c'è un prima e c'è un poi, in cui affannarsi sembra inutile e le priorità si stravolgono. È da questa frattura che nasce il libro che avete fra le mani, il diario ironico, sincero e commovente di una donna che ha deciso di affrontare la malattia con un'arma inaspettata: la condivisione. Settimana dopo settimana, tra post su Facebook e riflessioni intime, Liliana trasforma la sua voce in quella di una «influcancer»: una influencer della resilienza, che racconta le paure, i dolori, ma anche la bellezza che si nasconde in un percorso di malattia, in questa fragilità tutta nuova. Scopriamo insieme a lei il valore dell'attesa, della lentezza e della gratitudine, ma soprattutto che non serve essere eroi per essere forti: basta scegliere, ogni giorno, di non smettere di credere nella vita. Un libro che è molto più di una testimonianza: è un abbraccio collettivo, una dichiarazione d'amore, un invito a trovare la luce anche nei giorni più bui, con la consapevolezza che ogni emozione - dal dolore alla felicità - è più vera se condivisa.<br /><br />Liliana Porcelli<br />Nata a Bisceglie, in Puglia, vive a Milano da oltre vent'anni, dove ha sviluppato una solida carriera prima nel Gruppo Mediolanum e successivamente come dirigente nel Network Deloitte. Appassionata di sport e praticante di running a livello amatoriale, ha affrontato la malattia con la determinazione e la tenacia di chi corre una lunga gara, con l'obiettivo di raggiungere il traguardo e lasciare un contributo significativo alla ricerca scientifica.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1284</itunes:duration><itunes:keywords>cancro,diariodiunafolleresiliente,edizionipiemme,ilpostodelleparole,influcancer,lilianaporcelli,malattia,passareattraversolamalattia,resilienza,tumore</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/9ec01fd695f0a6f79a4efa816abbcd38.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Andrea Falcone "Mi prendo il mondo"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/andrea-falcone-mi-prendo-il-mondo--69488843</link><description><![CDATA[Andrea Falcone<br />"Mi prendo il mondo"<br /><a href="http://www.miprendoilmondo.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.miprendoilmondo.it</a><br /><br />Mi prendo il mondo è un evento ideato dal Salone Internazionale del Libro di Torino, in collaborazione con la Città di Parma – Capitale Europea dei giovani 2027, con l’obiettivo di rendere i giovani i veri protagonisti del progetto.<br />Per farlo, abbiamo scelto di partire dai temi che stanno più a cuore alle nuove generazioni e di affrontarli insieme a grandi voci del nostro tempo: scrittrici, scrittori, professioniste e professionisti della cultura, dello spettacolo e non solo.<br />Un dato che ci ha spinto a muoverci: nel 2024 il 15,2% dei giovani under 30 non studia e non ha un lavoro (i cosiddetti Neet). è un numero in calo rispetto agli ultimi anni (16,1% nel 2023 e 19% nel 2022), ma resta comunque un dato importante.<br />In questo contesto Mi prendo il mondo vuole fornire ai giovani strumenti, occasioni e ispirazione per trovare la propria strada senza aver paura di mettersi alla prova. Perché il futuro si costruisce così: con partecipazione, confronto e tanta voglia di crescere.<br />Le nuove generazioni diventano così il cuore di Mi prendo il mondo, non solo in quanto ideali interlocutori degli appuntamenti, ma anche come veri protagonisti, parte attiva nella costruzione dell’evento.<br />Direzione Futura è una comunità di ragazze e ragazzi dai 14 ai 23 anni, provenienti da Parma e da tutto il territorio , che hanno risposto all’invito del Salone del Libro e del Comune di Parma di dar voce ai desideri e alle paure sul loro (e sul nostro) futuro.<br /><br /><br />Tra le ospiti e gli ospiti: lo scrittore ed editore Pierdomenico Baccalario (22 gennaio); il giornalista e direttore di Chora Media Mario Calabresi, (22 gennaio); la giornalista Paola Caridi, esperta di Medio Oriente (24 gennaio); lo scrittore Cristiano Cavina (23 gennaio); la giornalista e scrittrice Concita De Gregorio (25 gennaio); Vera Gheno, linguista e saggista (23 gennaio); Simone Giusti, docente e scrittore, e Vanessa Roghi, storica e scrittrice (23 gennaio); Djarah Kan, scrittrice e attivista, e Oiza Queens Day Obasuyi, studiosa di diritti umani e migrazioni (22 gennaio); la scrittrice e sceneggiatrice Antonella Lattanzi (25 gennaio); Daniel Lumera, biologo naturalista ed esperto della pratica della meditazione (23 gennaio); Pierluca Mariti comico e influencer, noto come @piuttosto_che (24 gennaio); Marco Martinelli, chimico e divulgatore, e Matteo Cellerino, voce e autore di Factanza (22 gennaio); la scrittrice e filolsofa Michela Marzano (24 gennaio); Roberto Mercadini (25 gennaio); i giornalisti Luca Misculin del Post e Valerio Nicolosi di Fanpage (24 gennaio); Rokia, autrice bestseller della dilogia Guilty (22 gennaio); l’artista e regista iraniana Shirin Neshat (22 gennaio); gli esperti di Intelligenza artificiale e comunicazione Davide Picca e Alberto Romele (23 gennaio); Federico Taddia, giornalista, autore e conduttore radiofonico (22 gennaio); l’attore Pietro Turano, tra i protagonisti della serie Skam Italia (25 gennaio); il giornalista e scrittore Federico Vergari (22 gennaio).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69488843</guid><pubDate>Sun, 18 Jan 2026 18:45:37 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69488843/andrea_falcone.mp3" length="11596388" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Andrea Falcone
"Mi prendo il mondo"
http://www.miprendoilmondo.it

Mi prendo il mondo è un evento ideato dal Salone Internazionale del Libro di Torino, in collaborazione con la Città di Parma – Capitale Europea dei giovani 2027, con l’obiettivo di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Andrea Falcone<br />"Mi prendo il mondo"<br /><a href="http://www.miprendoilmondo.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.miprendoilmondo.it</a><br /><br />Mi prendo il mondo è un evento ideato dal Salone Internazionale del Libro di Torino, in collaborazione con la Città di Parma – Capitale Europea dei giovani 2027, con l’obiettivo di rendere i giovani i veri protagonisti del progetto.<br />Per farlo, abbiamo scelto di partire dai temi che stanno più a cuore alle nuove generazioni e di affrontarli insieme a grandi voci del nostro tempo: scrittrici, scrittori, professioniste e professionisti della cultura, dello spettacolo e non solo.<br />Un dato che ci ha spinto a muoverci: nel 2024 il 15,2% dei giovani under 30 non studia e non ha un lavoro (i cosiddetti Neet). è un numero in calo rispetto agli ultimi anni (16,1% nel 2023 e 19% nel 2022), ma resta comunque un dato importante.<br />In questo contesto Mi prendo il mondo vuole fornire ai giovani strumenti, occasioni e ispirazione per trovare la propria strada senza aver paura di mettersi alla prova. Perché il futuro si costruisce così: con partecipazione, confronto e tanta voglia di crescere.<br />Le nuove generazioni diventano così il cuore di Mi prendo il mondo, non solo in quanto ideali interlocutori degli appuntamenti, ma anche come veri protagonisti, parte attiva nella costruzione dell’evento.<br />Direzione Futura è una comunità di ragazze e ragazzi dai 14 ai 23 anni, provenienti da Parma e da tutto il territorio , che hanno risposto all’invito del Salone del Libro e del Comune di Parma di dar voce ai desideri e alle paure sul loro (e sul nostro) futuro.<br /><br /><br />Tra le ospiti e gli ospiti: lo scrittore ed editore Pierdomenico Baccalario (22 gennaio); il giornalista e direttore di Chora Media Mario Calabresi, (22 gennaio); la giornalista Paola Caridi, esperta di Medio Oriente (24 gennaio); lo scrittore Cristiano Cavina (23 gennaio); la giornalista e scrittrice Concita De Gregorio (25 gennaio); Vera Gheno, linguista e saggista (23 gennaio); Simone Giusti, docente e scrittore, e Vanessa Roghi, storica e scrittrice (23 gennaio); Djarah Kan, scrittrice e attivista, e Oiza Queens Day Obasuyi, studiosa di diritti umani e migrazioni (22 gennaio); la scrittrice e sceneggiatrice Antonella Lattanzi (25 gennaio); Daniel Lumera, biologo naturalista ed esperto della pratica della meditazione (23 gennaio); Pierluca Mariti comico e influencer, noto come @piuttosto_che (24 gennaio); Marco Martinelli, chimico e divulgatore, e Matteo Cellerino, voce e autore di Factanza (22 gennaio); la scrittrice e filolsofa Michela Marzano (24 gennaio); Roberto Mercadini (25 gennaio); i giornalisti Luca Misculin del Post e Valerio Nicolosi di Fanpage (24 gennaio); Rokia, autrice bestseller della dilogia Guilty (22 gennaio); l’artista e regista iraniana Shirin Neshat (22 gennaio); gli esperti di Intelligenza artificiale e comunicazione Davide Picca e Alberto Romele (23 gennaio); Federico Taddia, giornalista, autore e conduttore radiofonico (22 gennaio); l’attore Pietro Turano, tra i protagonisti della serie Skam Italia (25 gennaio); il giornalista e scrittore Federico Vergari (22 gennaio).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>725</itunes:duration><itunes:keywords>andreafalcone,comunediparma,direzionefutura,giovani,ilpostodelleparole,miprendoilmondo,parma,parmacapitaledeigiovani,salonedellibro</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/9bf721334142188717fc22d35959092e.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Ornella Badery "Il Forte di Bard"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/ornella-badery-il-forte-di-bard--69470882</link><description><![CDATA[Ornella Badery<br />Il Forte di Bard<br />www.fortedibard.it<br /><br />In occasione del ventennale del Forte di Bard prende il via il progetto Capolavori al Forte che vedrà alternarsi ogni anno, sino al 2028, un grande capolavoro dell’arte italiana all’interno della ex Cappella militare. Il progetto nasce dalla volontà di valorizzare opere uniche, che raccontano non solo il genio di maestri italiani ma anche storie e iconografie eccezionali.<br /><br />Il primo capolavoro ad essere esposto, fino al 6 aprile 2026, porta la firma di Michelangelo Merisi, detto Caravaggio, ed è uno dei suoi ultimi lavori: il San Giovanni Battista. Un’opera intensa che racconta la maturità dell’artista ma soprattutto il pathos emotivo che lo contraddistingue. Una rappresentazione inedita di San Giovanni che doveva rappresentare la sua redenzione e che invece l’ha accompagnato nel suo ultimo viaggio verso la prematura morte.<br />In collaborazione con MondoMostre e Galleria Borghese, Roma.<br /><br /><br /><br /><br /><br /><br />Con i suoi spazi espositivi e la sua naturale predisposizione ad accogliere mostre che spaziano dal fotografico al classico, incontrando la grafica e il design, il Forte di Bard propone una stagione invernale 2025-2026 particolarmente eclettica.<br />Tre grandi esposizioni animeranno le sale dell’imponente struttura fortificata, un tempo struttura difensiva della via d’accesso in Valle d’Aosta e ora vero e proprio luogo d’arte e di incontri.<br />Ad aprire la stagione il concorso fotografico internazionale «Bird Photographer of the Year», che presenta al grande pubblico i migliori scatti che illustrano il variegato e affascinante mondo dei volatili, spaziando dall’ornitologia e dall’osservazione più tecnica e scientifica ad un approccio più estetico e spettacolare. Visitabile fino al 1° marzo 2026.<br />La natura è protagonista anche dell’universo fotografico di Stefano Unterthiner, fortemente legato alla realtà del Forte di Bard. Nella mostra “Una finestra sull’Artico”, visitabile fino al 3 maggio 2026, egli ha scelto e raccolto sessanta fotografie che raccontano le spedizioni nell’arcipelago Svalbard, in Norvegia e immortalano renne e orsi polari, ma danno inoltre voce alle testimonianze antropiche della piccola comunità di Logyearbyen. Paesaggi di un accecante biancore, ma dal sapore sociale e antropologico, che evidenziano l’impatto del cambiamento climatico sul mondo fragile del “Paradis blanc”.<br />«Fernando Botero. Tecnica monumentale»<br /><br /><br /> Fino al 6 aprile 2026 il Forte di Bard completa la sua proposta espositiva con un importante progetto dedicato al pittore, scultore e disegnatore colombiano Fernando Botero.  Curata da Cecilia Braschi,<br /><br />Fernando Botero Tecnica monumentale ripercorre, attraverso oltre cento opere, i principali temi e motivi cari all’artista colombiano, mettendo in luce la sua versatilità tecnica: dall’acquarello al pastello, dal disegno al carboncino, passando dalla pittura ad olio all’affresco, fino alla scultura. In sessanta anni di carriera, Fernando Botero, scomparso nel 2023, ha cercato l’espressione del suo stile, personale e inconfondibile, in ogni tecnica, ha esplorato con abilità e sapienza tutti i materiali, lasciandosi ispirare dai grandi maestri dell’Ottocento italiano e spaziando dalla natura morta al nudo, dalla scena di genere al ritratto, dal dialogo con la storia dell’arte alla denuncia sociale e politica.<br />I suoi personaggi pieni e rotondi e le sue immagini barocche dall’atmosfera sudamericana approdano nella mostra allestita nelle sale delle Cannoniere e suddivisa in sette sezioni tematiche che permetteranno al visitatore di addentrarsi nel processo creativo dell’artista e apprezzare l’ecletticità e l’approccio estetico di questo grande maestro del ‘900.<br /><br /><br /><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69470882</guid><pubDate>Sun, 18 Jan 2026 17:46:28 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69470882/ornella_badery.mp3" length="13144925" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Ornella Badery
Il Forte di Bard
www.fortedibard.it

In occasione del ventennale del Forte di Bard prende il via il progetto Capolavori al Forte che vedrà alternarsi ogni anno, sino al 2028, un grande capolavoro dell’arte italiana all’interno della ex...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Ornella Badery<br />Il Forte di Bard<br />www.fortedibard.it<br /><br />In occasione del ventennale del Forte di Bard prende il via il progetto Capolavori al Forte che vedrà alternarsi ogni anno, sino al 2028, un grande capolavoro dell’arte italiana all’interno della ex Cappella militare. Il progetto nasce dalla volontà di valorizzare opere uniche, che raccontano non solo il genio di maestri italiani ma anche storie e iconografie eccezionali.<br /><br />Il primo capolavoro ad essere esposto, fino al 6 aprile 2026, porta la firma di Michelangelo Merisi, detto Caravaggio, ed è uno dei suoi ultimi lavori: il San Giovanni Battista. Un’opera intensa che racconta la maturità dell’artista ma soprattutto il pathos emotivo che lo contraddistingue. Una rappresentazione inedita di San Giovanni che doveva rappresentare la sua redenzione e che invece l’ha accompagnato nel suo ultimo viaggio verso la prematura morte.<br />In collaborazione con MondoMostre e Galleria Borghese, Roma.<br /><br /><br /><br /><br /><br /><br />Con i suoi spazi espositivi e la sua naturale predisposizione ad accogliere mostre che spaziano dal fotografico al classico, incontrando la grafica e il design, il Forte di Bard propone una stagione invernale 2025-2026 particolarmente eclettica.<br />Tre grandi esposizioni animeranno le sale dell’imponente struttura fortificata, un tempo struttura difensiva della via d’accesso in Valle d’Aosta e ora vero e proprio luogo d’arte e di incontri.<br />Ad aprire la stagione il concorso fotografico internazionale «Bird Photographer of the Year», che presenta al grande pubblico i migliori scatti che illustrano il variegato e affascinante mondo dei volatili, spaziando dall’ornitologia e dall’osservazione più tecnica e scientifica ad un approccio più estetico e spettacolare. Visitabile fino al 1° marzo 2026.<br />La natura è protagonista anche dell’universo fotografico di Stefano Unterthiner, fortemente legato alla realtà del Forte di Bard. Nella mostra “Una finestra sull’Artico”, visitabile fino al 3 maggio 2026, egli ha scelto e raccolto sessanta fotografie che raccontano le spedizioni nell’arcipelago Svalbard, in Norvegia e immortalano renne e orsi polari, ma danno inoltre voce alle testimonianze antropiche della piccola comunità di Logyearbyen. Paesaggi di un accecante biancore, ma dal sapore sociale e antropologico, che evidenziano l’impatto del cambiamento climatico sul mondo fragile del “Paradis blanc”.<br />«Fernando Botero. Tecnica monumentale»<br /><br /><br /> Fino al 6 aprile 2026 il Forte di Bard completa la sua proposta espositiva con un importante progetto dedicato al pittore, scultore e disegnatore colombiano Fernando Botero.  Curata da Cecilia Braschi,<br /><br />Fernando Botero Tecnica monumentale ripercorre, attraverso oltre cento opere, i principali temi e motivi cari all’artista colombiano, mettendo in luce la sua versatilità tecnica: dall’acquarello al pastello, dal disegno al carboncino, passando dalla pittura ad olio all’affresco, fino alla scultura. In sessanta anni di carriera, Fernando Botero, scomparso nel 2023, ha cercato l’espressione del suo stile, personale e inconfondibile, in ogni tecnica, ha esplorato con abilità e sapienza tutti i materiali, lasciandosi ispirare dai grandi maestri dell’Ottocento italiano e spaziando dalla natura morta al nudo, dalla scena di genere al ritratto, dal dialogo con la storia dell’arte alla denuncia sociale e politica.<br />I suoi personaggi pieni e rotondi e le sue immagini barocche dall’atmosfera sudamericana approdano nella mostra allestita nelle sale delle Cannoniere e suddivisa in sette sezioni tematiche che permetteranno al visitatore di addentrarsi nel processo creativo dell’artista e apprezzare l’ecletticità e l’approccio estetico di questo grande maestro del ‘900.<br /><br /><br /><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a...]]></itunes:summary><itunes:duration>822</itunes:duration><itunes:keywords>arte,botero,capolavorialforte,caravaggio,caravaggioalfortedibard,ilpostodelleparole,mostrefotografiche,ornellabadery,sangiovannibattistadicaravaggi,valled'aosta</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/1f6cf0f18967f8ec4a6e4b746827a4b0.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Roberta Ricucci "Topografie interculturali"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/roberta-ricucci-topografie-interculturali--69466436</link><description><![CDATA[Roberta Ricucci<br />"Topografie interculturali"<br />Come le migrazioni trasformano le città e ne diventano parte<br />Edizioni Seb27<br /><a href="http://www.seb27.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.seb27.it</a><br /><br /><br />Insegne, lingue, profumi… sono alcuni indizi lasciati dalle migrazioni nelle grandi città, così come in piccoli e sperduti comuni, nel presente e nel passato. Se ieri queste tracce venivano nel tempo cancellate o coperte da una progressiva omologazione dei gusti, delle preferenze commerciali, del camouflage per apparire come gli autoctoni, oggi le differenze vengono valorizzate dalle leggi dell’economia e dal diffuso pluralismo culturale. Così i luoghi di immigrazione si trasformano col contributo di coloro che arrivano da fuori. Nulla è più (o forse non lo è mai stato) confinato nelle periferie, nei quartieri “etnici”, e quelle “little Italy” o “Chinatown” oggi restano solo attrazioni turistiche, caricature di un passato da dimenticare. La diversità ristruttura le città, ed essa è tangibile quotidianamente a tutti: detrattori e sostenitori del diritto alla mobilità, vecchi e nuovi migranti, cittadini di diverse generazioni. Nessuno infatti può più considerare estraneo chi contribuisce alla vita collettiva con attività commerciali e culturali, con iniziative formative e associative in cui si mescolano tradizioni, accenti, culture e pratiche.<br /><br /><br />Roberta Ricucci insegna Sociologia della mobilità internazionale e Sociologia dell’islam all’Università di Torino ed è membro del Forum internazionale ed europeo di ricerche sull’immigrazione (Fieri). Esperta di temi inerenti le migrazioni nell’Europa mediterranea, ne approfondisce in particolare le dinamiche di inclusione dei giovani coordinando progetti internazionali prestigiosi. È autrice di numerose pubblicazioni su integrazione e gestione religiosa delle diaspore, seconde generazioni e dinamiche identitarie. Tra i suoi lavori: Diversi dall’islam. Figli dell’immigrazione e altre fedi, Il Mulino, 2017; Cittadini senza cittadinanza. Immigrati, seconde e altre generazioni: pratiche quotidiane tra inclusione ed estraneità. La questione dello “ius soli”, Edizioni Seb27, 2015/2018; Ethnicity, Identity and Faith in the Current Migratory Crisis, Springer, 2021; Protagonisti di un Paese plurale. Come sono diventati adulti i figli dell’immigrazione. Storie di giovani cittadini nell’Italia delle nuove generazioni, Edizioni Seb27, 2021.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69466436</guid><pubDate>Sun, 18 Jan 2026 17:42:49 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69466436/roberta_ricucci.mp3" length="17058697" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Roberta Ricucci
"Topografie interculturali"
Come le migrazioni trasformano le città e ne diventano parte
Edizioni Seb27
http://www.seb27.it


Insegne, lingue, profumi… sono alcuni indizi lasciati dalle migrazioni nelle grandi città, così come in...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Roberta Ricucci<br />"Topografie interculturali"<br />Come le migrazioni trasformano le città e ne diventano parte<br />Edizioni Seb27<br /><a href="http://www.seb27.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.seb27.it</a><br /><br /><br />Insegne, lingue, profumi… sono alcuni indizi lasciati dalle migrazioni nelle grandi città, così come in piccoli e sperduti comuni, nel presente e nel passato. Se ieri queste tracce venivano nel tempo cancellate o coperte da una progressiva omologazione dei gusti, delle preferenze commerciali, del camouflage per apparire come gli autoctoni, oggi le differenze vengono valorizzate dalle leggi dell’economia e dal diffuso pluralismo culturale. Così i luoghi di immigrazione si trasformano col contributo di coloro che arrivano da fuori. Nulla è più (o forse non lo è mai stato) confinato nelle periferie, nei quartieri “etnici”, e quelle “little Italy” o “Chinatown” oggi restano solo attrazioni turistiche, caricature di un passato da dimenticare. La diversità ristruttura le città, ed essa è tangibile quotidianamente a tutti: detrattori e sostenitori del diritto alla mobilità, vecchi e nuovi migranti, cittadini di diverse generazioni. Nessuno infatti può più considerare estraneo chi contribuisce alla vita collettiva con attività commerciali e culturali, con iniziative formative e associative in cui si mescolano tradizioni, accenti, culture e pratiche.<br /><br /><br />Roberta Ricucci insegna Sociologia della mobilità internazionale e Sociologia dell’islam all’Università di Torino ed è membro del Forum internazionale ed europeo di ricerche sull’immigrazione (Fieri). Esperta di temi inerenti le migrazioni nell’Europa mediterranea, ne approfondisce in particolare le dinamiche di inclusione dei giovani coordinando progetti internazionali prestigiosi. È autrice di numerose pubblicazioni su integrazione e gestione religiosa delle diaspore, seconde generazioni e dinamiche identitarie. Tra i suoi lavori: Diversi dall’islam. Figli dell’immigrazione e altre fedi, Il Mulino, 2017; Cittadini senza cittadinanza. Immigrati, seconde e altre generazioni: pratiche quotidiane tra inclusione ed estraneità. La questione dello “ius soli”, Edizioni Seb27, 2015/2018; Ethnicity, Identity and Faith in the Current Migratory Crisis, Springer, 2021; Protagonisti di un Paese plurale. Come sono diventati adulti i figli dell’immigrazione. Storie di giovani cittadini nell’Italia delle nuove generazioni, Edizioni Seb27, 2021.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1067</itunes:duration><itunes:keywords>ilpostodelleparole,lemigrazionitrasformanolecittà,migrazioni,mobilitàumana,robertaricucci,sociologia,topografieinterculturali</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/38304f97d7541fd24aa021bcd19f373b.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Lauretana Satta "Parola di Cane"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/lauretana-satta-parola-di-cane--69466435</link><description><![CDATA[Lauretana Satta, Sara De Cristofaro<br />"Parola di Cane"<br />I segreti della straordinaria relazione umano-canina<br />Baldini + Castoldi<br /><a href="http://www.baldinicastoldi.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.baldinicastoldi.it</a><br /><br />I Cani sono affascinanti e una fonte continua di scoperte e sorprese. Pensiamo di avere accanto esseri spelanti e abbaianti che annusano cose orrende e per una polpetta venderebbero l’anima, ma quella pelliccia è un sistema di termoregolamentazione che fa invidia ai nostri tessuti più sviluppati, quell’abbaio è una comunicazione con decine di significati, quel naso che si infila negli angoli più disgustosi è un prodigio sensoriale che rileva anche ormoni, feromoni e fonti di calore, e la destrezza con cui rubano il cibo rivela capacità cognitive molto sviluppate. I Cani sono animali straordinari e molto più speciali di quello che si immagina. Abbiamo il dovere di cercare di capirli sempre di più e sempre meglio per poter dare loro quello di cui hanno veramente bisogno. Aprirsi alla relazione con il Cane ci fa vivere un’esperienza emotiva indescrivibile, ma quel magnifico legame è «solo» uno straordinario potenziale che per realizzarsi ha bisogno di comprensione, comunicazione, pazienza, flessibilità, accettazione, dedizione che sono anche fatica. Questo libro racconta il Cane nei suoi aspetti noti e meno noti, si sofferma sulla relazione con gli umani, sfata alcuni miti, offre suggerimenti per prevenire difficoltà e su come affrontarle nel caso ci fossero, e vuole essere un incoraggiamento e una conferma: scoprire chi è veramente il Cane e dedicarsi al Cane vale veramente la pena.<br /><br />Lauretana Satta è autrice e blogger. Dopo diversi anni dedicati alle relazioni internazionali e allo sport ha deciso di aprire il suo blog, «Dogdeliver», per condividere la sua esperienza con altri proprietari, futuri proprietari e chiunque sia interessato ai Cani.<br /><br />Sara De Cristofaro (Milano, 1979) è educatrice cinofila. Tante le esperienze con cani di canile, in allevamento e in campi di addestramento, seguiti da formazione continua attraverso seminari e corsi di specializzazione, dall’ambito sportivo (agility) a quello comportamentale. Con la Fondazione Prossimo Mio dona la formazione di cani da assistenza medica a persone con patologie croniche e, nel 2020, diventa preparatrice di cani allerta diabete. Con Lauretana Satta ha scritto Senti chi abbaia (2021).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69466435</guid><pubDate>Sat, 17 Jan 2026 19:18:41 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69466435/lauretana_satta.mp3" length="23220669" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Lauretana Satta, Sara De Cristofaro
"Parola di Cane"
I segreti della straordinaria relazione umano-canina
Baldini + Castoldi
http://www.baldinicastoldi.it

I Cani sono affascinanti e una fonte continua di scoperte e sorprese. Pensiamo di avere accanto...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Lauretana Satta, Sara De Cristofaro<br />"Parola di Cane"<br />I segreti della straordinaria relazione umano-canina<br />Baldini + Castoldi<br /><a href="http://www.baldinicastoldi.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.baldinicastoldi.it</a><br /><br />I Cani sono affascinanti e una fonte continua di scoperte e sorprese. Pensiamo di avere accanto esseri spelanti e abbaianti che annusano cose orrende e per una polpetta venderebbero l’anima, ma quella pelliccia è un sistema di termoregolamentazione che fa invidia ai nostri tessuti più sviluppati, quell’abbaio è una comunicazione con decine di significati, quel naso che si infila negli angoli più disgustosi è un prodigio sensoriale che rileva anche ormoni, feromoni e fonti di calore, e la destrezza con cui rubano il cibo rivela capacità cognitive molto sviluppate. I Cani sono animali straordinari e molto più speciali di quello che si immagina. Abbiamo il dovere di cercare di capirli sempre di più e sempre meglio per poter dare loro quello di cui hanno veramente bisogno. Aprirsi alla relazione con il Cane ci fa vivere un’esperienza emotiva indescrivibile, ma quel magnifico legame è «solo» uno straordinario potenziale che per realizzarsi ha bisogno di comprensione, comunicazione, pazienza, flessibilità, accettazione, dedizione che sono anche fatica. Questo libro racconta il Cane nei suoi aspetti noti e meno noti, si sofferma sulla relazione con gli umani, sfata alcuni miti, offre suggerimenti per prevenire difficoltà e su come affrontarle nel caso ci fossero, e vuole essere un incoraggiamento e una conferma: scoprire chi è veramente il Cane e dedicarsi al Cane vale veramente la pena.<br /><br />Lauretana Satta è autrice e blogger. Dopo diversi anni dedicati alle relazioni internazionali e allo sport ha deciso di aprire il suo blog, «Dogdeliver», per condividere la sua esperienza con altri proprietari, futuri proprietari e chiunque sia interessato ai Cani.<br /><br />Sara De Cristofaro (Milano, 1979) è educatrice cinofila. Tante le esperienze con cani di canile, in allevamento e in campi di addestramento, seguiti da formazione continua attraverso seminari e corsi di specializzazione, dall’ambito sportivo (agility) a quello comportamentale. Con la Fondazione Prossimo Mio dona la formazione di cani da assistenza medica a persone con patologie croniche e, nel 2020, diventa preparatrice di cani allerta diabete. Con Lauretana Satta ha scritto Senti chi abbaia (2021).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1452</itunes:duration><itunes:keywords>avereuncane,baldinicastoldi,capireilcane,comeparlarealcane,comportamentodelcane,ilpostodelleparole,lauretanasatta,paroladicane,relazioneumanocanina,rispettareilcane,saradecristofaro</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/7084220b5fd52285f7e298f64bf31dc9.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Fabio Mendolicchio "Lo schiacciapatate"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/fabio-mendolicchio-lo-schiacciapatate--69466434</link><description><![CDATA[Fabio Mendolicchio<br />"Lo schiacciapatate"<br />Ossessioni di un editore cuoco tra la cucina editoriale e l'ibridacena.<br />Prefazione di Angelo Di Liberto<br />i libri di Mompracem<br /><a href="http://www.ilibridimompracem.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilibridimompracem.it</a><br /><br /><br />“Prendete uno schiacciapatate, uno comune, di acciaio inossidabile, con un manico fisso e uno mobile e… Non sapete cos’è uno schiacciapatate? Cioè lo desumete solo dal significato del nome ma non l’avete mai visto? Cominciamo dal principio.”<br /><br /><br />Dai fornelli alla scrivania editoriale, dal rumore dei mestoli a quello delle rotative: Fabio Mendolicchio, cuoco per 35 anni e fondatore di Miraggi Edizioni, racconta il suo percorso visionario tra pentole e parole. Lo schiacciapatate è un viaggio ironico e appassionato dietro le quinte dell’editoria indipendente, condito da aneddoti, intuizioni e ricette nate nei menù delle sue celebri L’IBRIdaCENA, dove i libri finiscono in tavola. Un libro per chi ama leggere, cucinare, ascoltare storie di vita e scoprire i retroscena (talvolta surreali) del mondo dei libri. Tra sformati di spinaci e cataloghi editoriali, Mendolicchio ci accompagna in un percorso in cui ogni piatto è un racconto e ogni racconto un’occasione per nutrire mente e palato. Chi l’ha detto che tra letteratura e cucina non possa nascere un amore duraturo? Basta uno schiacciapatate… e il gioco è fatto.<br /><br /><br />Fabio Mendolicchio è cuoco, editore e lettore instancabile. Dopo il diploma all’Istituto Alberghiero G. Colombatto di Torino, ha lavorato oltre vent’anni tra ristoranti e progetti enogastronomici, con una forte attenzione alla filiera corta e alla cucina salutistica. Nel 2010 ha fondato Miraggi Edizioni, e dal 2012 porta avanti L’IBRIdaCENA, trasformando le librerie in ristoranti per una sera. Musicista, dj e grafico, ha pubblicato Siamo tutti allenatori (2013) e Cucinando per le stelle (2017). Da anni viaggia per l’Italia con una Vespa piena di libri<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69466434</guid><pubDate>Sat, 17 Jan 2026 19:17:13 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69466434/fabio_mendolicchio.mp3" length="20176672" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Fabio Mendolicchio
"Lo schiacciapatate"
Ossessioni di un editore cuoco tra la cucina editoriale e l'ibridacena.
Prefazione di Angelo Di Liberto
i libri di Mompracem
http://www.ilibridimompracem.it


“Prendete uno schiacciapatate, uno comune, di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Fabio Mendolicchio<br />"Lo schiacciapatate"<br />Ossessioni di un editore cuoco tra la cucina editoriale e l'ibridacena.<br />Prefazione di Angelo Di Liberto<br />i libri di Mompracem<br /><a href="http://www.ilibridimompracem.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilibridimompracem.it</a><br /><br /><br />“Prendete uno schiacciapatate, uno comune, di acciaio inossidabile, con un manico fisso e uno mobile e… Non sapete cos’è uno schiacciapatate? Cioè lo desumete solo dal significato del nome ma non l’avete mai visto? Cominciamo dal principio.”<br /><br /><br />Dai fornelli alla scrivania editoriale, dal rumore dei mestoli a quello delle rotative: Fabio Mendolicchio, cuoco per 35 anni e fondatore di Miraggi Edizioni, racconta il suo percorso visionario tra pentole e parole. Lo schiacciapatate è un viaggio ironico e appassionato dietro le quinte dell’editoria indipendente, condito da aneddoti, intuizioni e ricette nate nei menù delle sue celebri L’IBRIdaCENA, dove i libri finiscono in tavola. Un libro per chi ama leggere, cucinare, ascoltare storie di vita e scoprire i retroscena (talvolta surreali) del mondo dei libri. Tra sformati di spinaci e cataloghi editoriali, Mendolicchio ci accompagna in un percorso in cui ogni piatto è un racconto e ogni racconto un’occasione per nutrire mente e palato. Chi l’ha detto che tra letteratura e cucina non possa nascere un amore duraturo? Basta uno schiacciapatate… e il gioco è fatto.<br /><br /><br />Fabio Mendolicchio è cuoco, editore e lettore instancabile. Dopo il diploma all’Istituto Alberghiero G. Colombatto di Torino, ha lavorato oltre vent’anni tra ristoranti e progetti enogastronomici, con una forte attenzione alla filiera corta e alla cucina salutistica. Nel 2010 ha fondato Miraggi Edizioni, e dal 2012 porta avanti L’IBRIdaCENA, trasformando le librerie in ristoranti per una sera. Musicista, dj e grafico, ha pubblicato Siamo tutti allenatori (2013) e Cucinando per le stelle (2017). Da anni viaggia per l’Italia con una Vespa piena di libri<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1262</itunes:duration><itunes:keywords>angelodiliberto,chefmendo,cuoco,editore,fabiomendolicchio,farel'editore,ilpostodelleparole,l'ibridacena,loschiacciapatate,ossessionidiuneditorecuoco,presentazionedilibri</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/573105fdee6d5a9b1dd22c1e79597048.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Daniela Garavini "Al tempo delle officine"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/daniela-garavini-al-tempo-delle-officine--69454611</link><description><![CDATA[Daniela Garavini<br />"Al tempo delle officine"<br />Dialogo immaginario con Eusebio Garavini, carrozziere.<br />Prefazione di Giovanni De Luna.<br />Edizioni Seb27<br /><a href="http://www.seb27.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.seb27.it</a><br /><br />Eusebio Garavini (1881-1947), figlio di braccianti, semianalfabeta, emigra nel 1898 a Torino da un piccolo paese della Romagna. Lavora come operaio, studia la sera e in pochi anni mette in piedi una Carrozzeria in cui saranno impiegati oltre 700 operai. In un dialogo immaginario con una nipote mai conosciuta, Eusebio ripercorre i momenti salienti della sua vita privata e pubblica. Racconta la famiglia d’origine, l’incontro con la moglie, il rapporto con i figli, ma anche le sue scelte nei momenti topici della storia del Novecento: la Belle époque e la Grande guerra; il biennio rosso e l’occupazione delle fabbriche; la nascita del fascismo, la crisi del 1929 e le conseguenze per la sua fabbrica; la Seconda guerra mondiale, la Resistenza e il referendum istituzionale del 1946. La narrazione si basa su memorie familiari e su documenti d’archivio.<br /><br /><br />Daniela Garavini, giornalista, dopo aver militato in gioventù nella sinistra extraparlamentare e nel quotidiano “Lotta Continua”, ha lavorato a lungo nell’editoria. Ha collaborato con la casa editrice Guanda nella redazione della rivista “L’Illustrazione dei Piccoli”, in seguito, ha curato la redazione della rivista “Riza Psicosomatica”. Dagli anni Novanta ha lavorato per la casa editrice Tecniche nuove, prima come redattrice poi come direttrice della rivista “Cucina Naturale”. Per Tecniche Nuove ha anche pubblicato e curato numerosi libri sui temi di alimentazione e salute. L’ultimo nel 2017 è stato 50 ricette con una storia. Nel 2011 per Espress edizioni, ha collaborato alla stesura della guida L’altra Torino, 24 centri fuori dal centro. <br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69454611</guid><pubDate>Fri, 16 Jan 2026 19:48:39 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69454611/daniela_garavini.mp3" length="14716871" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Daniela Garavini
"Al tempo delle officine"
Dialogo immaginario con Eusebio Garavini, carrozziere.
Prefazione di Giovanni De Luna.
Edizioni Seb27
http://www.seb27.it

Eusebio Garavini (1881-1947), figlio di braccianti, semianalfabeta, emigra nel 1898 a...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Daniela Garavini<br />"Al tempo delle officine"<br />Dialogo immaginario con Eusebio Garavini, carrozziere.<br />Prefazione di Giovanni De Luna.<br />Edizioni Seb27<br /><a href="http://www.seb27.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.seb27.it</a><br /><br />Eusebio Garavini (1881-1947), figlio di braccianti, semianalfabeta, emigra nel 1898 a Torino da un piccolo paese della Romagna. Lavora come operaio, studia la sera e in pochi anni mette in piedi una Carrozzeria in cui saranno impiegati oltre 700 operai. In un dialogo immaginario con una nipote mai conosciuta, Eusebio ripercorre i momenti salienti della sua vita privata e pubblica. Racconta la famiglia d’origine, l’incontro con la moglie, il rapporto con i figli, ma anche le sue scelte nei momenti topici della storia del Novecento: la Belle époque e la Grande guerra; il biennio rosso e l’occupazione delle fabbriche; la nascita del fascismo, la crisi del 1929 e le conseguenze per la sua fabbrica; la Seconda guerra mondiale, la Resistenza e il referendum istituzionale del 1946. La narrazione si basa su memorie familiari e su documenti d’archivio.<br /><br /><br />Daniela Garavini, giornalista, dopo aver militato in gioventù nella sinistra extraparlamentare e nel quotidiano “Lotta Continua”, ha lavorato a lungo nell’editoria. Ha collaborato con la casa editrice Guanda nella redazione della rivista “L’Illustrazione dei Piccoli”, in seguito, ha curato la redazione della rivista “Riza Psicosomatica”. Dagli anni Novanta ha lavorato per la casa editrice Tecniche nuove, prima come redattrice poi come direttrice della rivista “Cucina Naturale”. Per Tecniche Nuove ha anche pubblicato e curato numerosi libri sui temi di alimentazione e salute. L’ultimo nel 2017 è stato 50 ricette con una storia. Nel 2011 per Espress edizioni, ha collaborato alla stesura della guida L’altra Torino, 24 centri fuori dal centro. <br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>920</itunes:duration><itunes:keywords>altempodelleofficine,automobili,carrozziere,danielagaravini,eusebiogaravini,giornalismo,ilpostodelleparole,quotidianolottacontinua,rizapsicosomatica,seb27</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e59739cdf5ef3fb600a4404daec53cb9.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Flavio Stroppini "Una passeggiata artica"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/flavio-stroppini-una-passeggiata-artica--69441170</link><description><![CDATA[Flavio Stroppini<br />"Una passeggiata artica"<br />ediciclo editore<br /><a href="http://www.ediciclo.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ediciclo.it</a><br /><br /><br />Una passeggiata sopra il sessantottesimo parallelo Nord, dove è tutto bianco, silenzioso, vuoto. Almeno all’apparenza. Tra febbraio e marzo 2023 Flavio Stroppini ha percorso centinaia di chilometri nella Groenlandia occidentale. Era lassù per una residenza artistica, a bordo di una piccola nave, il Manguier, bloccata dal ghiaccio in un fiordo. Disconnesso dal mondo, in un altrove solitario e ricoperto di ghiaccio, ha ritrovato il presente. L’Artico ha riempito il vuoto della sua solitudine, ricalibrando le priorità e dando vita a nuove ispirazioni. Un reportage riflessivo e poetico dove il paesaggio scolora e i sensi si acuiscono.<br /><br />Flavio Stroppini è nato e vive nel Canton Ticino. Ha pubblicato reportage e romanzi. Scrive e dirige spettacoli teatrali. Ha scritto e diretto più di 300 radiodrammi, podcast e live per la Radiotelevisione Svizzera Italiana, di cui è regista. Sue sceneggiature sono state presentate in Festival internazionali e trasmesse dalle televisioni di tutto il mondo. Ha insegnato alla Scuola Holden, al Master di Sviluppo creativo e gestione delle attività culturali di Ca’ Foscari (Venezia), al CISA – Conservatorio Internazionale di Scienze Audiovisive – FILM Academy di Locarno.<br /><br />Il suo sito: <a href="http://www.flaviostroppini.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.flaviostroppini.com</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69441170</guid><pubDate>Fri, 16 Jan 2026 19:02:30 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69441170/flavio_stroppini.mp3" length="23311366" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Flavio Stroppini
"Una passeggiata artica"
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http://www.ediciclo.it


Una passeggiata sopra il sessantottesimo parallelo Nord, dove è tutto bianco, silenzioso, vuoto. Almeno all’apparenza. Tra febbraio e marzo 2023 Flavio Stroppini ha...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Flavio Stroppini<br />"Una passeggiata artica"<br />ediciclo editore<br /><a href="http://www.ediciclo.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ediciclo.it</a><br /><br /><br />Una passeggiata sopra il sessantottesimo parallelo Nord, dove è tutto bianco, silenzioso, vuoto. Almeno all’apparenza. Tra febbraio e marzo 2023 Flavio Stroppini ha percorso centinaia di chilometri nella Groenlandia occidentale. Era lassù per una residenza artistica, a bordo di una piccola nave, il Manguier, bloccata dal ghiaccio in un fiordo. Disconnesso dal mondo, in un altrove solitario e ricoperto di ghiaccio, ha ritrovato il presente. L’Artico ha riempito il vuoto della sua solitudine, ricalibrando le priorità e dando vita a nuove ispirazioni. Un reportage riflessivo e poetico dove il paesaggio scolora e i sensi si acuiscono.<br /><br />Flavio Stroppini è nato e vive nel Canton Ticino. Ha pubblicato reportage e romanzi. Scrive e dirige spettacoli teatrali. Ha scritto e diretto più di 300 radiodrammi, podcast e live per la Radiotelevisione Svizzera Italiana, di cui è regista. Sue sceneggiature sono state presentate in Festival internazionali e trasmesse dalle televisioni di tutto il mondo. Ha insegnato alla Scuola Holden, al Master di Sviluppo creativo e gestione delle attività culturali di Ca’ Foscari (Venezia), al CISA – Conservatorio Internazionale di Scienze Audiovisive – FILM Academy di Locarno.<br /><br />Il suo sito: <a href="http://www.flaviostroppini.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.flaviostroppini.com</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1457</itunes:duration><itunes:keywords>artico,ediciclo,flaviostroppini,groenlandia,ilpostodelleparole,unapasseggiataartica</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/8dbe065f6f1c4d5de186dc538161a53c.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Tommaso Pincio "Tatoo" Earl Thompson</title><link>https://www.spreaker.com/episode/tommaso-pincio-tatoo-earl-thompson--69471258</link><description><![CDATA[Tommaso Pincio<br />"Tatoo"<br />Earl Thompson<br />Gramma Feltrinelli<br /><a href="http://www.feltrinellieditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.feltrinellieditore.it</a><br /><br /><br />Kansas, 1945, la pace non fa per tutti. Sicuramente non per Jack, che ha quindici anni, una madre che batte il marciapiede, un patrigno in galera e un passato crudele di violenze e soprusi. Per lui, la pace non significa che miseri sussidi, insegnanti pretenziosi, assistenti sociali sprezzanti e perbenisti in giacca e cravatta. Molto meglio la guerra, meglio sforacchiare i crucchi, fare sesso con le naziste dal seno prosperoso, sfilare a passo spedito tra le file dei marines, e spazzare via tutti quelli che considerano un affronto la sua presenza sulla terra.<br />Certo, nel 1945, la partita con i tedeschi sembra chiusa. Restano i giapponesi, però, quei “nanetti bastardi” che si ostinano a combattere nella loro giungla fetente. Certificato di nascita falsificato in mano, Jack si presenta allora al centro di reclutamento dei marines. Viene respinto, perché giudicato troppo esile. In Marina, invece, lo accettano senza tanti fronzoli.<br />Da Wichita a Shanghai, dalla Germania alla Corea, con una bella uniforme addosso e un po’ di grana in tasca, la sua irrefrenabile voglia di vivere si traduce in un’odissea esistenziale in cui, che sia un pugno o una carezza, tutto è lecito, purché lasci un segno.<br />Con la voce proletaria, roca, feroce ed esplicita del suo protagonista, Tattoo è un grande romanzo di formazione. È il ritratto struggente del destino riservato a coloro cui la vita non regala niente. Un’opera che trasuda verità, in cui la solitudine e la follia albergano in corpi sudati e anime tormentate, e in cui la dignità e una possibile via di fuga dalla sorte avversa non sono mai contemplate.<br />Apparso per la prima volta nel 1974, Tattoo è la monumentale opera di Earl Thompson con la quale si affermò come uno dei più importanti scrittori statunitensi del secondo Novecento. Il romanzo, annoverabile tra i grandi libri che mostrano le crepe del sogno americano illuminando le esistenze che ne sono ai margini, ebbe numerose ristampe per più di un ventennio. Viene pubblicato ora per la prima volta in italiano.<br /><br />“Violenza e sessualità… crudo, potente e travolgente.” - <br />The New York Times<br /><br />“Thompson passa da una scena di combattimento a una di sesso con una prosa scoppiettante come un tubo di scappamento. Per quindici giorni, Tattoo è diventato la mia bibbia personale.” James Parker<br /><br /><br />“Gioiosamente osceno… il dono di Earl Thompson per la narrazione, la sua capacità di scrivere scene di combattimento o le dozzine di scene d’amore esplicite, la sua abilità nel dipingere il lato più sfaccettato di un ambiente sociale sono avvincenti e profondamente potenti.”  <br />The New York Times Book Review<br /><br />Earl Thompson (24 maggio 1931 – 9 novembre 1978) nasce all’inizio degli anni trenta in una fattoria del Kansas, dove viene cresciuto dai nonni. Dopo aver mentito sulla sua età, presta servizio in Marina durante la Seconda guerra mondiale e poi nell’esercito durante il conflitto in Corea. Dopo il congedo, studia giornalismo all’Università del Missouri. Si trasferisce a Brooklyn, dove inizia a scrivere il suo primo romanzo, A Garden of Sand (1970), nominato al National Book Award. Tra la California e l’Europa scrive altri due romanzi: Tattoo (1974, Book of the Month Club; Feltrinelli Gramma 2025) e The Devil to Pay, pubblicato postumo nel 1982. Muore improvvisamente nel 1978 all’apice del suo successo. <br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69471258</guid><pubDate>Fri, 16 Jan 2026 18:52:42 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69471258/tommaso_pincio.mp3" length="27994599" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Tommaso Pincio
"Tatoo"
Earl Thompson
Gramma Feltrinelli
http://www.feltrinellieditore.it


Kansas, 1945, la pace non fa per tutti. Sicuramente non per Jack, che ha quindici anni, una madre che batte il marciapiede, un patrigno in galera e un passato...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Tommaso Pincio<br />"Tatoo"<br />Earl Thompson<br />Gramma Feltrinelli<br /><a href="http://www.feltrinellieditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.feltrinellieditore.it</a><br /><br /><br />Kansas, 1945, la pace non fa per tutti. Sicuramente non per Jack, che ha quindici anni, una madre che batte il marciapiede, un patrigno in galera e un passato crudele di violenze e soprusi. Per lui, la pace non significa che miseri sussidi, insegnanti pretenziosi, assistenti sociali sprezzanti e perbenisti in giacca e cravatta. Molto meglio la guerra, meglio sforacchiare i crucchi, fare sesso con le naziste dal seno prosperoso, sfilare a passo spedito tra le file dei marines, e spazzare via tutti quelli che considerano un affronto la sua presenza sulla terra.<br />Certo, nel 1945, la partita con i tedeschi sembra chiusa. Restano i giapponesi, però, quei “nanetti bastardi” che si ostinano a combattere nella loro giungla fetente. Certificato di nascita falsificato in mano, Jack si presenta allora al centro di reclutamento dei marines. Viene respinto, perché giudicato troppo esile. In Marina, invece, lo accettano senza tanti fronzoli.<br />Da Wichita a Shanghai, dalla Germania alla Corea, con una bella uniforme addosso e un po’ di grana in tasca, la sua irrefrenabile voglia di vivere si traduce in un’odissea esistenziale in cui, che sia un pugno o una carezza, tutto è lecito, purché lasci un segno.<br />Con la voce proletaria, roca, feroce ed esplicita del suo protagonista, Tattoo è un grande romanzo di formazione. È il ritratto struggente del destino riservato a coloro cui la vita non regala niente. Un’opera che trasuda verità, in cui la solitudine e la follia albergano in corpi sudati e anime tormentate, e in cui la dignità e una possibile via di fuga dalla sorte avversa non sono mai contemplate.<br />Apparso per la prima volta nel 1974, Tattoo è la monumentale opera di Earl Thompson con la quale si affermò come uno dei più importanti scrittori statunitensi del secondo Novecento. Il romanzo, annoverabile tra i grandi libri che mostrano le crepe del sogno americano illuminando le esistenze che ne sono ai margini, ebbe numerose ristampe per più di un ventennio. Viene pubblicato ora per la prima volta in italiano.<br /><br />“Violenza e sessualità… crudo, potente e travolgente.” - <br />The New York Times<br /><br />“Thompson passa da una scena di combattimento a una di sesso con una prosa scoppiettante come un tubo di scappamento. Per quindici giorni, Tattoo è diventato la mia bibbia personale.” James Parker<br /><br /><br />“Gioiosamente osceno… il dono di Earl Thompson per la narrazione, la sua capacità di scrivere scene di combattimento o le dozzine di scene d’amore esplicite, la sua abilità nel dipingere il lato più sfaccettato di un ambiente sociale sono avvincenti e profondamente potenti.”  <br />The New York Times Book Review<br /><br />Earl Thompson (24 maggio 1931 – 9 novembre 1978) nasce all’inizio degli anni trenta in una fattoria del Kansas, dove viene cresciuto dai nonni. Dopo aver mentito sulla sua età, presta servizio in Marina durante la Seconda guerra mondiale e poi nell’esercito durante il conflitto in Corea. Dopo il congedo, studia giornalismo all’Università del Missouri. Si trasferisce a Brooklyn, dove inizia a scrivere il suo primo romanzo, A Garden of Sand (1970), nominato al National Book Award. Tra la California e l’Europa scrive altri due romanzi: Tattoo (1974, Book of the Month Club; Feltrinelli Gramma 2025) e The Devil to Pay, pubblicato postumo nel 1982. Muore improvvisamente nel 1978 all’apice del suo successo. <br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1750</itunes:duration><itunes:keywords>earlthompson,grammafeltrinelli,guerra,ilpostodelleparole,letteraturaamericana,sesso,tatuaggi,tommasopincio,traduzione,violenza</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/9accb47c12d9cfb353e73f63b778a4ac.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Stefano Mecorio "I segreti delle radici"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/stefano-mecorio-i-segreti-delle-radici--69423839</link><description><![CDATA[Stefano Mecorio<br />"I segreti delle radici"<br />ediciclo editore<br /><a href="http://www.ediciclo.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ediciclo.it</a><br /><br /><br />La collana «Piccola filosofia di viaggio» invita Stefano Mecorio, frantoiano, camminante e scrittore, a raccontare la sua vita nel verde. Immerso nell’epopea di un giardino che nasce un po’ per caso e che continua spudorato a crescere, in un rapporto simbiotico tra uomo e natura che profuma tanto di dolce ossessione.<br /><br />Stefano Mecorio è un giornalista pentito. Nato a Milano, vive a Farnese, tra il viterbese e la Maremma toscana. Di lavoro è frantoiano. Nel 2000 vince e ritira a New York il premio letterario "Zerilli-Marimò", per la recensione di un libro di Paola Mastrocola.<br />Nel 2008 entra nella redazione sportiva de Il nuovo corriere viterbese. Successivamente scrive online su Viterbonews24 e sulla testata di approfondimento ViterboPost. Archiviata la carriera giornalistica si dedica ai cammini. Nel 2018 pubblica La mia Francigena, nel 2023 La guida più piccola d’Italia del cammino più piccolo d’Italia (entrambe Sette città editore).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69423839</guid><pubDate>Fri, 16 Jan 2026 18:44:49 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69423839/stefano_mecorio.mp3" length="21756140" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Stefano Mecorio
"I segreti delle radici"
ediciclo editore
http://www.ediciclo.it


La collana «Piccola filosofia di viaggio» invita Stefano Mecorio, frantoiano, camminante e scrittore, a raccontare la sua vita nel verde. Immerso nell’epopea di un...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Stefano Mecorio<br />"I segreti delle radici"<br />ediciclo editore<br /><a href="http://www.ediciclo.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ediciclo.it</a><br /><br /><br />La collana «Piccola filosofia di viaggio» invita Stefano Mecorio, frantoiano, camminante e scrittore, a raccontare la sua vita nel verde. Immerso nell’epopea di un giardino che nasce un po’ per caso e che continua spudorato a crescere, in un rapporto simbiotico tra uomo e natura che profuma tanto di dolce ossessione.<br /><br />Stefano Mecorio è un giornalista pentito. Nato a Milano, vive a Farnese, tra il viterbese e la Maremma toscana. Di lavoro è frantoiano. Nel 2000 vince e ritira a New York il premio letterario "Zerilli-Marimò", per la recensione di un libro di Paola Mastrocola.<br />Nel 2008 entra nella redazione sportiva de Il nuovo corriere viterbese. Successivamente scrive online su Viterbonews24 e sulla testata di approfondimento ViterboPost. Archiviata la carriera giornalistica si dedica ai cammini. Nel 2018 pubblica La mia Francigena, nel 2023 La guida più piccola d’Italia del cammino più piccolo d’Italia (entrambe Sette città editore).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1360</itunes:duration><itunes:keywords>ediciclo,ilpostodelleparole,isegretidelleradici,piante,radici,stefanomecorio</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/d065b0d04e8a406982fa37b2a59ec2ac.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Stefano Faravelli "Verso Capo Horn"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/stefano-faravelli-verso-capo-horn--69466437</link><description><![CDATA[Stefano Faravelli<br />"Verso Capo Horn"<br />Edizioni Adelphi<br /><a href="http://www.adelphi.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.adelphi.it</a><br /><br /><br /><br />Circolo dei Lettori, Torino<br />Martedì 20 gennaio 2026, ore 28:00<br />Stefano Faravelli con Dario Voltolini<br />"Verso Capo Horn"<br /><a href="http://www.circololettori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.circololettori.it</a><br /><br /><br />Cinquant’anni dopo Chatwin, la Patagonia come non l’abbiamo mai vista: disegnata da Faravelli.<br /><br /><br />«Non ci troverete nulla. Non c’è nulla in Patagonia»: il giudizio, lapidario, è di Borges, e viene riportato da Paul Theroux in Ritorno in Patagonia. Che le cose non stiano proprio così lo ha dimostrato Chatwin, offrendoci il ritratto vitale di una terra arida ma nient’affatto immobile, un luogo dove non è necessario mettersi alla ricerca di storie, perché sono le storie a venire da te. E lo conferma anche Stefano Faravelli, con questo carnet de voyage – «sintesi di visione e pensiero ... intrecciarsi di una partitura disegnata (o dipinta) con quella scritta» – dedicato alla sua esperienza a bordo dell’Adriatica, salpata dal porto di Ushuaia con l’intento di doppiare Capo Horn, ma sorpresa da una tempesta e costretta a trovare riparo sull’Isola Navarino, nel Canale Beagle. «Una disavventura, più che un’avventura», che però non gli ha impedito di seguire la sua personalissima «Via del Taccuino». Con il piglio curioso del viaggiatore esperto e l’attenzione maniacale ai particolari del naturalista, Faravelli riesce nell’impresa di racchiudere in poche pagine l’infinitamente piccolo e lo sterminato, il presente e il passato. Le venature sulla superficie di una conchiglia diventano così unità di misura e chiave di lettura dell’immensità dell’oceano, le rotte degli antichi navigatori si sovrappongono a quelle degli uccelli e dei delfini che seguono l’Adriatica, il disegno si fonde con le parole, le carte nautiche con i francobolli. Il risultato è una sorta di mappa mentale – qui fedelmente riprodotta –, come a suggerire che ci sono luoghi troppo estesi, e complessi, per essere rappresentati dalle mappe tradizionali.<br /><br />"Stefano è il solo artista in grado di dipingere con un capello presumibilmente corto, oppure un pelo di coniglio strappato in modo indolore..." Guido Ceronetti<br /><br />Stefano Faravelli vive e lavora a Torino. Alla formazione artistica della torinese Accademia Albertina fa seguire una laurea in Filosofia morale e lo studio di lingua e cultura araba all’istituto di Orientalistica. Dai suoi numerosi viaggi nel vicino, medio ed estremo oriente, riporta affascinanti carnet pubblicati a partire dal 1994, quando esce Sindh. Quaderno indiano. Da allora i suoi “taccuini” sono stati esposti a Londra, New York, Parigi, Istanbul e Gerusalemme. Nel 2011 ha esposto nel Padiglione Italia della 54a Biennale di Venezia.<br /><a href="http://www.stefanofaravelli.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.stefanofaravelli.it</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69466437</guid><pubDate>Fri, 16 Jan 2026 11:57:58 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69466437/stefano_faravelliu.mp3" length="34789779" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Stefano Faravelli
"Verso Capo Horn"
Edizioni Adelphi
http://www.adelphi.it



Circolo dei Lettori, Torino
Martedì 20 gennaio 2026, ore 28:00
Stefano Faravelli con Dario Voltolini
"Verso Capo Horn"
http://www.circololettori.it


Cinquant’anni dopo...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Stefano Faravelli<br />"Verso Capo Horn"<br />Edizioni Adelphi<br /><a href="http://www.adelphi.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.adelphi.it</a><br /><br /><br /><br />Circolo dei Lettori, Torino<br />Martedì 20 gennaio 2026, ore 28:00<br />Stefano Faravelli con Dario Voltolini<br />"Verso Capo Horn"<br /><a href="http://www.circololettori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.circololettori.it</a><br /><br /><br />Cinquant’anni dopo Chatwin, la Patagonia come non l’abbiamo mai vista: disegnata da Faravelli.<br /><br /><br />«Non ci troverete nulla. Non c’è nulla in Patagonia»: il giudizio, lapidario, è di Borges, e viene riportato da Paul Theroux in Ritorno in Patagonia. Che le cose non stiano proprio così lo ha dimostrato Chatwin, offrendoci il ritratto vitale di una terra arida ma nient’affatto immobile, un luogo dove non è necessario mettersi alla ricerca di storie, perché sono le storie a venire da te. E lo conferma anche Stefano Faravelli, con questo carnet de voyage – «sintesi di visione e pensiero ... intrecciarsi di una partitura disegnata (o dipinta) con quella scritta» – dedicato alla sua esperienza a bordo dell’Adriatica, salpata dal porto di Ushuaia con l’intento di doppiare Capo Horn, ma sorpresa da una tempesta e costretta a trovare riparo sull’Isola Navarino, nel Canale Beagle. «Una disavventura, più che un’avventura», che però non gli ha impedito di seguire la sua personalissima «Via del Taccuino». Con il piglio curioso del viaggiatore esperto e l’attenzione maniacale ai particolari del naturalista, Faravelli riesce nell’impresa di racchiudere in poche pagine l’infinitamente piccolo e lo sterminato, il presente e il passato. Le venature sulla superficie di una conchiglia diventano così unità di misura e chiave di lettura dell’immensità dell’oceano, le rotte degli antichi navigatori si sovrappongono a quelle degli uccelli e dei delfini che seguono l’Adriatica, il disegno si fonde con le parole, le carte nautiche con i francobolli. Il risultato è una sorta di mappa mentale – qui fedelmente riprodotta –, come a suggerire che ci sono luoghi troppo estesi, e complessi, per essere rappresentati dalle mappe tradizionali.<br /><br />"Stefano è il solo artista in grado di dipingere con un capello presumibilmente corto, oppure un pelo di coniglio strappato in modo indolore..." Guido Ceronetti<br /><br />Stefano Faravelli vive e lavora a Torino. Alla formazione artistica della torinese Accademia Albertina fa seguire una laurea in Filosofia morale e lo studio di lingua e cultura araba all’istituto di Orientalistica. Dai suoi numerosi viaggi nel vicino, medio ed estremo oriente, riporta affascinanti carnet pubblicati a partire dal 1994, quando esce Sindh. Quaderno indiano. Da allora i suoi “taccuini” sono stati esposti a Londra, New York, Parigi, Istanbul e Gerusalemme. Nel 2011 ha esposto nel Padiglione Italia della 54a Biennale di Venezia.<br /><a href="http://www.stefanofaravelli.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.stefanofaravelli.it</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>2175</itunes:duration><itunes:keywords>adelphi,circolodeilettori,ilpostodelleparole,patagonia,raccontidiviaggio,scritturadiviaggio,stampajona,stefanofaravelli,ushuaia,versocapohorn,viaggio</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/bd8e030a0748cd86ec1af15b3ffdd4cd.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Daniele La Corte "Violino stonato"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/daniele-la-corte-violino-stonato--69454615</link><description><![CDATA[Daniele La Corte<br />"Violino stonato"<br />Dal deserto africano ai manganelli in piazza<br />Fusta Editore<br /><a href="http://www.fustaeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.fustaeditore.it</a><br /><br /><br />Nel cuore del deserto africano, sotto un sole implacabile e con un equipaggiamento inadeguato, i soldati italiani combattono una guerra che sono destinati a perdere: la Campagna d’Africa. Un piccolo drappello di militari viene catturato dagli inglesi. Tra loro c’è il maresciallo Otello Botti che, pur fedelissimo al fascismo, conquista la stima dei nemici grazie ad abilità e rigore e riesce a tenere unito il gruppo durante quattro anni di prigionia nel campo britannico. Il suo compagno più fidato è un violino costruito con i resti di una cassetta per munizioni. Il violino è lo strumento prediletto del Duce, quindi anche di Otello. Ma quando un giro di prostituzione coinvolge gli ufficiali inglesi e sfocia nell’omicidio di una giovane donna, il comandante del campo affida proprio a Otello le indagini, ed è l’inizio di un lento, inesorabile risveglio. Al suo ritorno, l’Italia è cambiata. Senza più gradi, sottoposti o responsabilità, Otello si muove nei vicoli animati di Genova, tra camalli del porto, un prete partigiano e le ferite ancora aperte della guerra e della Resistenza. E proprio quando riesce a lasciarsi alle spalle l’arma, ecco che il figlio rinnega il futuro da violinista confezionato per lui e sceglie di arruolarsi. Mentre il Paese cerca di rialzarsi, tra lotte operaie e manganelli in piazza, Otello assiste e partecipa alla smilitarizzazione della Pubblica Sicurezza e la nascita della Polizia di Stato, finalmente al servizio del cittadino. La Corte racconta l’Italia violenta, in cui ogni forma di bellezza nasce distorta come un violino che non si accorda.<br /><br /><br />Daniele La Corte<br />Giornalista professionista, é nato e vive ad Alassio. Ha lavorato per Il Corriere Mercantile, La Gazzetta di Genova, La Gazzetta del Lunedì, Il Secolo XIX, Il Corriere della Sera, Repubblica, La Stampa e per due volte gli é stato assegnato il Premio Nazionale di Giornalismo “Cronista dell’anno”. Per la sua attività professionale é stato insignito dal Governo francese dell’onorificenza di Chevalier del Arts et des Lettres. Ha ricoperto incarichi nel sindacato e nell’Ordine dei giornalisti e per due volte é stato commissario d’esame per l’abilitazione professionale. La sua firma é tra le piastrelle del famoso Muretto di Alassio. Da alcuni anni é coordinatore scientifico dell’Istituto Storico della Resistenza e dell’Età Contemporanea di Imperia. Per la Fusta Editore ha pubblicato Il coraggio di Cion. La vera storia del partigiano Silvio Bonfante (2016); Resistenza Svelata. L’agente segreto suor Carla De Noni (2018); Il ritorno di Pricò. Un’altra Resistenza (2020); Il Boia e la Contessa (2022); Tradito. Don Giacomo Bonavia e i preti “ribelli” (2023).  <br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69454615</guid><pubDate>Fri, 16 Jan 2026 11:45:34 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69454615/daniele_la_corte.mp3" length="17744150" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Daniele La Corte
"Violino stonato"
Dal deserto africano ai manganelli in piazza
Fusta Editore
http://www.fustaeditore.it


Nel cuore del deserto africano, sotto un sole implacabile e con un equipaggiamento inadeguato, i soldati italiani combattono una...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Daniele La Corte<br />"Violino stonato"<br />Dal deserto africano ai manganelli in piazza<br />Fusta Editore<br /><a href="http://www.fustaeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.fustaeditore.it</a><br /><br /><br />Nel cuore del deserto africano, sotto un sole implacabile e con un equipaggiamento inadeguato, i soldati italiani combattono una guerra che sono destinati a perdere: la Campagna d’Africa. Un piccolo drappello di militari viene catturato dagli inglesi. Tra loro c’è il maresciallo Otello Botti che, pur fedelissimo al fascismo, conquista la stima dei nemici grazie ad abilità e rigore e riesce a tenere unito il gruppo durante quattro anni di prigionia nel campo britannico. Il suo compagno più fidato è un violino costruito con i resti di una cassetta per munizioni. Il violino è lo strumento prediletto del Duce, quindi anche di Otello. Ma quando un giro di prostituzione coinvolge gli ufficiali inglesi e sfocia nell’omicidio di una giovane donna, il comandante del campo affida proprio a Otello le indagini, ed è l’inizio di un lento, inesorabile risveglio. Al suo ritorno, l’Italia è cambiata. Senza più gradi, sottoposti o responsabilità, Otello si muove nei vicoli animati di Genova, tra camalli del porto, un prete partigiano e le ferite ancora aperte della guerra e della Resistenza. E proprio quando riesce a lasciarsi alle spalle l’arma, ecco che il figlio rinnega il futuro da violinista confezionato per lui e sceglie di arruolarsi. Mentre il Paese cerca di rialzarsi, tra lotte operaie e manganelli in piazza, Otello assiste e partecipa alla smilitarizzazione della Pubblica Sicurezza e la nascita della Polizia di Stato, finalmente al servizio del cittadino. La Corte racconta l’Italia violenta, in cui ogni forma di bellezza nasce distorta come un violino che non si accorda.<br /><br /><br />Daniele La Corte<br />Giornalista professionista, é nato e vive ad Alassio. Ha lavorato per Il Corriere Mercantile, La Gazzetta di Genova, La Gazzetta del Lunedì, Il Secolo XIX, Il Corriere della Sera, Repubblica, La Stampa e per due volte gli é stato assegnato il Premio Nazionale di Giornalismo “Cronista dell’anno”. Per la sua attività professionale é stato insignito dal Governo francese dell’onorificenza di Chevalier del Arts et des Lettres. Ha ricoperto incarichi nel sindacato e nell’Ordine dei giornalisti e per due volte é stato commissario d’esame per l’abilitazione professionale. La sua firma é tra le piastrelle del famoso Muretto di Alassio. Da alcuni anni é coordinatore scientifico dell’Istituto Storico della Resistenza e dell’Età Contemporanea di Imperia. Per la Fusta Editore ha pubblicato Il coraggio di Cion. La vera storia del partigiano Silvio Bonfante (2016); Resistenza Svelata. L’agente segreto suor Carla De Noni (2018); Il ritorno di Pricò. Un’altra Resistenza (2020); Il Boia e la Contessa (2022); Tradito. Don Giacomo Bonavia e i preti “ribelli” (2023).  <br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1109</itunes:duration><itunes:keywords>danielelacorte,ilpostodelleparole,otellobotti,polizia,romanzo,violinostonato</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/c6d288fe032339e23ff9860b05ca8cbd.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Christoph Radl "Mise en scène" Ettore Sottsass</title><link>https://www.spreaker.com/episode/christoph-radl-mise-en-scene-ettore-sottsass--69454607</link><description><![CDATA[Christoph Radl<br />"Mise en scène"<br />Ettore Sottsass<br />Dario Cimorelli Editore<br /><a href="http://www.dariocimorellieditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.dariocimorellieditore.it</a><br /><br />Mostra<br />Ettore Sottsass<br />Mise en scène<br />Fino al 15 febbraio 2026<br />Triennale, Milano<br />Apriamo un nuovo capitolo della ricerca sulla figura di Ettore Sottsass, insieme a Studio Sottsass. La mostra riunisce circa 1.200 fotografie in bianco e nero e a colori scattate tra il 1976 e il 2007, periodo che intercorre tra l’anno dell’incontro tra Barbara Radice ed Ettore Sottsass e l’anno della scomparsa di quest’ultimo. Si tratta di un variegato paesaggio della loro vita privata e pubblica a casa e in giro per il mondo, per lavoro e per visite, con poche distinzioni. La vita tra i due ha sempre fatto poche differenze tra il pubblico e il privato. Il titolo della mostra si riferisce all’idea di Sottsass che la vita, un poco come per la Commedia dell’Arte, assomigli appunto, alla “messa in scena”, abbastanza improvvisata di un vago canovaccio.<br /><br />A cura di Christoph Radl, Stefano Boeri, Micaela Sessa, Barbara Radice.<br /><br />Il volume apre un nuovo capitolo nella ricerca dedicata a Ettore Sottsass (1917–2007), presentando oltre mille fotografie in bianco e nero e a colori realizzate tra il 1976 e il 2007, scattate quasi sempre con la sua inseparabile Leica con obiettivo 21 mm, anni che segnano l’incontro con Barbara Radice e l’avvio di una vita condivisa, senza confini tra pubblico e privato. Le immagini raccontano un’esistenza nomade e intensa, da Milano all’India, dalla Tunisia all’Arizona, dall’Egitto alla Siria e al Qatar, passando per Gerusalemme, l’Iran, l’Algeria, il Messico, l’America, la Polinesia francese e la Nuova Guinea, fino alla Sicilia e a Filicudi, in un continuo attraversamento di paesaggi, interni, corpi e gesti quotidiani che trasformano la vita in una vera mise en scène.<br />Il racconto visivo si intreccia con una costellazione di incontri e relazioni: i fotografi da Helmut Newton a Robert Mapplethorpe, insieme a Alfa Castaldi, Giovanni Gastel e Oliviero Toscani, i designer e gli architetti da Andrea Branzi a Michele De Lucchi, da Vittorio Gregotti a Carlo Scarpa, da Shiro Kuramata a Alessandro Mendini e Achille Castiglioni, fino ai collezionisti e protagonisti del sistema dell’arte e della musica come Jean Pigozzi, Max Palevsky, Carla Sozzani, Anish Kapoor e Mick Jagger. Le immagini mostrano una passione tradotta in rituale quotidiano, anticipando l’esposizione mediatica dei social della nostra epoca e restituendo un mondo osservato senza filtri.<br /><br />Christoph Radl è un designer e artista multidisciplinare internazionale la cui carriera abbraccia il graphic design, la direzione editoriale e le arti visive contemporanee. È nato in Svizzera negli anni '50 (San Gallo, spesso dicono nel 1954) ed è cresciuto in Austria. Arrivato a Milano negli anni Settanta per frequentare la Scuola Politecnica di Design, inizia a lavorare con l'architetto e designer Ettore Sottsass e il Gruppo Memphis. <br />Nel 1984 fonda l'agenzia di comunicazione creativa con Sottsass Associati e nel 1993 apre il suo studio R.A.D.L.&amp;, specializzato in progetti editoriali di comunicazione e graphic design per moda, design, editoria e arti visive. Ha collaborato con Armani, Ferragamo, Pucci, Trussardi, Alessi, Cassina, Sony, il museo Guggenheim di Bilbao in Spagna, il Museum of Contemporary Art a Chicago, tra i molti. Ha collaborato come Art Director di una rivista di culto come TERRAZZO e di INTERNI per diversi anni ed è attualmente Art Director e co-fondatore di CABANA Magazine.  <br />Radl ha esposto in diverse mostre collettive e personali. Tra i progetti più recenti: “FAT BOY” alla Galleria Antonia Jannone di Milano (2025), una serie di acquerelli su un bizzarro personaggio ispirato alla civiltà precolombiana dei Mimbres, che viaggia attraverso la storia dell'arte dall'arte antica fino ai maestri contemporanei, da Baselitz a Mantegna, da Kounellis a Picasso. <br /> <br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69454607</guid><pubDate>Thu, 15 Jan 2026 16:10:07 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69454607/christoph_radl.mp3" length="21323552" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Christoph Radl
"Mise en scène"
Ettore Sottsass
Dario Cimorelli Editore
http://www.dariocimorellieditore.it

Mostra
Ettore Sottsass
Mise en scène
Fino al 15 febbraio 2026
Triennale, Milano
Apriamo un nuovo capitolo della ricerca sulla figura di Ettore...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Christoph Radl<br />"Mise en scène"<br />Ettore Sottsass<br />Dario Cimorelli Editore<br /><a href="http://www.dariocimorellieditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.dariocimorellieditore.it</a><br /><br />Mostra<br />Ettore Sottsass<br />Mise en scène<br />Fino al 15 febbraio 2026<br />Triennale, Milano<br />Apriamo un nuovo capitolo della ricerca sulla figura di Ettore Sottsass, insieme a Studio Sottsass. La mostra riunisce circa 1.200 fotografie in bianco e nero e a colori scattate tra il 1976 e il 2007, periodo che intercorre tra l’anno dell’incontro tra Barbara Radice ed Ettore Sottsass e l’anno della scomparsa di quest’ultimo. Si tratta di un variegato paesaggio della loro vita privata e pubblica a casa e in giro per il mondo, per lavoro e per visite, con poche distinzioni. La vita tra i due ha sempre fatto poche differenze tra il pubblico e il privato. Il titolo della mostra si riferisce all’idea di Sottsass che la vita, un poco come per la Commedia dell’Arte, assomigli appunto, alla “messa in scena”, abbastanza improvvisata di un vago canovaccio.<br /><br />A cura di Christoph Radl, Stefano Boeri, Micaela Sessa, Barbara Radice.<br /><br />Il volume apre un nuovo capitolo nella ricerca dedicata a Ettore Sottsass (1917–2007), presentando oltre mille fotografie in bianco e nero e a colori realizzate tra il 1976 e il 2007, scattate quasi sempre con la sua inseparabile Leica con obiettivo 21 mm, anni che segnano l’incontro con Barbara Radice e l’avvio di una vita condivisa, senza confini tra pubblico e privato. Le immagini raccontano un’esistenza nomade e intensa, da Milano all’India, dalla Tunisia all’Arizona, dall’Egitto alla Siria e al Qatar, passando per Gerusalemme, l’Iran, l’Algeria, il Messico, l’America, la Polinesia francese e la Nuova Guinea, fino alla Sicilia e a Filicudi, in un continuo attraversamento di paesaggi, interni, corpi e gesti quotidiani che trasformano la vita in una vera mise en scène.<br />Il racconto visivo si intreccia con una costellazione di incontri e relazioni: i fotografi da Helmut Newton a Robert Mapplethorpe, insieme a Alfa Castaldi, Giovanni Gastel e Oliviero Toscani, i designer e gli architetti da Andrea Branzi a Michele De Lucchi, da Vittorio Gregotti a Carlo Scarpa, da Shiro Kuramata a Alessandro Mendini e Achille Castiglioni, fino ai collezionisti e protagonisti del sistema dell’arte e della musica come Jean Pigozzi, Max Palevsky, Carla Sozzani, Anish Kapoor e Mick Jagger. Le immagini mostrano una passione tradotta in rituale quotidiano, anticipando l’esposizione mediatica dei social della nostra epoca e restituendo un mondo osservato senza filtri.<br /><br />Christoph Radl è un designer e artista multidisciplinare internazionale la cui carriera abbraccia il graphic design, la direzione editoriale e le arti visive contemporanee. È nato in Svizzera negli anni '50 (San Gallo, spesso dicono nel 1954) ed è cresciuto in Austria. Arrivato a Milano negli anni Settanta per frequentare la Scuola Politecnica di Design, inizia a lavorare con l'architetto e designer Ettore Sottsass e il Gruppo Memphis. <br />Nel 1984 fonda l'agenzia di comunicazione creativa con Sottsass Associati e nel 1993 apre il suo studio R.A.D.L.&amp;, specializzato in progetti editoriali di comunicazione e graphic design per moda, design, editoria e arti visive. Ha collaborato con Armani, Ferragamo, Pucci, Trussardi, Alessi, Cassina, Sony, il museo Guggenheim di Bilbao in Spagna, il Museum of Contemporary Art a Chicago, tra i molti. Ha collaborato come Art Director di una rivista di culto come TERRAZZO e di INTERNI per diversi anni ed è attualmente Art Director e co-fondatore di CABANA Magazine.  <br />Radl ha esposto in diverse mostre collettive e personali. 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I lunghi capelli morbidi come la seta e biondi come il grano, gli occhi nocciola spruzzati di verde: Caterina Sforza, figlia illegittima del duca di Milano, ha una bellezza fuori dal comune, ma non è questo a renderla unica. Già da piccola si distingue per l’indole ribelle, coraggiosa fino all’imprudenza, fiera. È appassionata di studi scientifici, così come di caccia, strategia militare e combattimento: arti in cui, se non fosse per il corpo esile, supererebbe i fratelli, con i quali le è concesso di crescere alla pari. Una stravaganza per l’epoca ma non per la famiglia, in cui già la madre di suo padre, Bianca Maria Visconti, sposa di Francesco Sforza, era scesa in battaglia a fianco del marito per riprendersi Milano. A nove anni, però, la vita di Caterina cambia per sempre. Suo padre, Galeazzo Maria Sforza, uomo temutissimo per gli eccessi e la sregolatezza, seppur benevolo verso quell’unica figlia così particolare, non esita a sacrificarla alla ragion di Stato, dandola in sposa, insieme alla dote del Ducato di Imola e Forlì, a un uomo vile e crudele il cui unico merito è essere il nipote del papa, fondamentale alleato contro Venezia. Sebbene cresciuta libera, Caterina sa di doversi piegare. Da quel terribile affronto tuttavia nascerà una donna senza paura; dai rivolgimenti della Storia una combattente che si metterà a capo di un esercito, che saprà essere spietata anche con la sua stessa carne, che verrà ricordata col titolo di Leonessa di Romagna.<br /><br />Carla Maria Russo vive e lavora a Milano. Laureata in lettere moderne all’Università degli Studi di Milano, ha insegnato italiano e latino nel triennio del Liceo classico, fino a quando ha deciso di passare dall’insegnamento alla ricerca storica, una delle sue grandi passioni, e poi alla scrittura. Ha pubblicato fino a oggi tredici romanzi. Ha vinto il Premio Cuneo Primo Romanzo e il Premio Feudo di Maida con La sposa normanna, ripubblicata da Neri Pozza nella Biblioteca, pubblicata il Premio Fenice Europa con Lola nascerà a diciott’anni, il Premio Pavoncella e Viadana, con L’acquaiola, presentato anche al Premio, Strega, e il Premio Amalago con I Venturieri<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69441075</guid><pubDate>Thu, 15 Jan 2026 09:55:47 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69441075/carla_maria_russo.mp3" length="15887993" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Carla Maria Russo
"La bastarda degli Sforza"
Neri Pozza
http://www.neripozza.it

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Una stravaganza per l’epoca ma non per la famiglia, in cui già la madre di suo padre, Bianca Maria Visconti, sposa di Francesco Sforza, era scesa in battaglia a fianco del marito per riprendersi Milano. A nove anni, però, la vita di Caterina cambia per sempre. Suo padre, Galeazzo Maria Sforza, uomo temutissimo per gli eccessi e la sregolatezza, seppur benevolo verso quell’unica figlia così particolare, non esita a sacrificarla alla ragion di Stato, dandola in sposa, insieme alla dote del Ducato di Imola e Forlì, a un uomo vile e crudele il cui unico merito è essere il nipote del papa, fondamentale alleato contro Venezia. Sebbene cresciuta libera, Caterina sa di doversi piegare. Da quel terribile affronto tuttavia nascerà una donna senza paura; dai rivolgimenti della Storia una combattente che si metterà a capo di un esercito, che saprà essere spietata anche con la sua stessa carne, che verrà ricordata col titolo di Leonessa di Romagna.<br /><br />Carla Maria Russo vive e lavora a Milano. Laureata in lettere moderne all’Università degli Studi di Milano, ha insegnato italiano e latino nel triennio del Liceo classico, fino a quando ha deciso di passare dall’insegnamento alla ricerca storica, una delle sue grandi passioni, e poi alla scrittura. Ha pubblicato fino a oggi tredici romanzi. Ha vinto il Premio Cuneo Primo Romanzo e il Premio Feudo di Maida con La sposa normanna, ripubblicata da Neri Pozza nella Biblioteca, pubblicata il Premio Fenice Europa con Lola nascerà a diciott’anni, il Premio Pavoncella e Viadana, con L’acquaiola, presentato anche al Premio, Strega, e il Premio Amalago con I Venturieri<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>993</itunes:duration><itunes:keywords>carlamariarusso,gonzaga,ilpostodelleparole,labastardadeglisforza,neripozza,romanzostorico,sforza</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/af94e76b5c196f1c2425e00a4613afa1.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Vittorino Mason "Parla col bosco"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/vittorino-mason-parla-col-bosco--69423841</link><description><![CDATA[Vittorino Mason<br />"Parla col bosco"<br />Dialoghi e meditazioni con gli alberi<br />ediciclo editore<br /><a href="http://www.ediciclo.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ediciclo.it</a><br /><br />Gli alberi sono dei fari, delle sentinelle, dei compagni che ci guidano lungo la strada. Rappresentano le nostre radici: sono punti fermi nel mondo della natura. Insofferente alla pianura urbanizzata Vittorino Mason cerca un modo per “lasciarsi vivere” in questo periodo turbolento e confuso. Ritrova nella natura della montagna il silenzio perduto e chi lo sa ascoltare. Instaura un dialogo con faggi, aceri, betulle, pini cembri, pini neri, ontani, abeti, larici, frassini, pini mughi, carpini, tigli che si tramutano in amici discreti e pazienti con il grande dono dell’attenzione. Dialogando con gli alberi, recupera radici e terra, un posto dove fermarsi e sentirsi a casa.<br /><br />Vittorino Mason è nato a Loreggia (PD) e risiede a Castelfranco Veneto (TV). Scrittore e alpinista è l'ideatore della rassegna La voce dei monti. Scrive per riviste specializzate di montagna, ha pubblicato libri di poesia, narrativa di viaggio, guide di montagna ed è il coautore e curatore del libro La natura dimenticata, un lavoro a più mani dedicato alla salvaguardia ambientale. <br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69423841</guid><pubDate>Thu, 15 Jan 2026 09:51:31 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69423841/vittorino_mason.mp3" length="18152914" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Vittorino Mason
"Parla col bosco"
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ediciclo editore
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Gli alberi sono dei fari, delle sentinelle, dei compagni che ci guidano lungo la strada. Rappresentano le nostre radici: sono punti fermi...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Vittorino Mason<br />"Parla col bosco"<br />Dialoghi e meditazioni con gli alberi<br />ediciclo editore<br /><a href="http://www.ediciclo.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ediciclo.it</a><br /><br />Gli alberi sono dei fari, delle sentinelle, dei compagni che ci guidano lungo la strada. Rappresentano le nostre radici: sono punti fermi nel mondo della natura. Insofferente alla pianura urbanizzata Vittorino Mason cerca un modo per “lasciarsi vivere” in questo periodo turbolento e confuso. Ritrova nella natura della montagna il silenzio perduto e chi lo sa ascoltare. Instaura un dialogo con faggi, aceri, betulle, pini cembri, pini neri, ontani, abeti, larici, frassini, pini mughi, carpini, tigli che si tramutano in amici discreti e pazienti con il grande dono dell’attenzione. Dialogando con gli alberi, recupera radici e terra, un posto dove fermarsi e sentirsi a casa.<br /><br />Vittorino Mason è nato a Loreggia (PD) e risiede a Castelfranco Veneto (TV). Scrittore e alpinista è l'ideatore della rassegna La voce dei monti. Scrive per riviste specializzate di montagna, ha pubblicato libri di poesia, narrativa di viaggio, guide di montagna ed è il coautore e curatore del libro La natura dimenticata, un lavoro a più mani dedicato alla salvaguardia ambientale. <br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1135</itunes:duration><itunes:keywords>alberiemeditazione,cosacidiconoglialberi,ediciclo,ilbosco,ilpostodelleparole,lanatura,meditazione,meditazionenelbosco,parlacolbosco,parlareconglialberi,vittorinomason</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/d7773ef500fbb09c3c3496f97fe31c6f.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Simone Gambacorta "La casa di Napoli" Gennaro Manna</title><link>https://www.spreaker.com/episode/simone-gambacorta-la-casa-di-napoli-gennaro-manna--69441215</link><description><![CDATA[Simone Gambacorta<br />"La casa di Napoli"<br />Presentazione di Michele Prisco<br />Gennaro Manna<br />Solfanelli Editore<br /><a href="http://www.edizionisolfanelli.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizionisolfanelli.it</a><br /><br />Con La casa di Napoli, a cura di Simone Gambacorta, che prende le mosse dal terremoto di Casamicciola nel 1883, Gennaro Manna non ha scritto un romanzo biografico, ma ha puntato a darci “una cronaca familiare italiana”, descrivendola sia nei suoi borghesi rituali domestici, sia nel suo scontrarsi con gli eventi della Storia, condizionando le vicende dei personaggi.<br />Attraverso l’esperienza terrena di Giovanni Sermonti – che può dirsi ispirata alla figura di Benedetto Croce per alcune coincidenze anagrafiche, ambientali e storiche con il filosofo napoletano, dal quale però prende le distanze – l’Autore, con “profonda simpatia umana” e con una “soffusa molle malinconia napoletana”, non celebra l’elegia di un mondo scomparso (o che sta scomparendo), ma riafferma la necessità di un ancoraggio agli imperituri valori della vita umana.<br />Con uno straordinario ventaglio di personaggi secondari che perseguono una serenità che di continuo sfugge e che talvolta viene ribaltata o mascherata dalle contraddizioni e dai dubbi che sfilacciano l’anima, il romanzo assume una natura corale, laddove “le quattro stagioni” di Sermonti-Croce s’intrecciano inevitabilmente con la storia di un paese intero.<br /><br />Gennaro Manna nasce a Tocco da Casauria nel 1922 e muore a Roma nel 1990. Giornalista e scrittore, ha pubblicato Le terrazze (Sciascia, 1959, Premio Alvaro per l’inedito nel 1958), Un uomo senza cappello (Rizzoli, 1962), L’aquila impagliata (Rizzoli, 1968), L’abdicazione (Bietti, 1973), Il potere e la maschera (Massimo, 1977, Premio Basilicata), La casa di Napoli (Rusconi, 1982, Premio Grinzane Cavour) e Adamo a Gaeta (Camunia, 1990). In ambito saggistico pubblica Tramonto della civiltà contadina (Massimo, 1979). Le sue poesie sono state pubblicate postume nella raccolta Dopo il varo della porta (Ila Palma, 1997). Ha scritto per “L’Osservatore romano”, “Il Tempo”, “La Fiera letteraria”, “Realtà del Mezzogiorno”, “Poesia nuova”, “Nostro Tempo”, “Ausonia”, “Oggi e domani” e “Dimensioni”.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69441215</guid><pubDate>Thu, 15 Jan 2026 09:44:54 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69441215/simone_gambacorta.mp3" length="18599712" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Simone Gambacorta
"La casa di Napoli"
Presentazione di Michele Prisco
Gennaro Manna
Solfanelli Editore
http://www.edizionisolfanelli.it

Con La casa di Napoli, a cura di Simone Gambacorta, che prende le mosse dal terremoto di Casamicciola nel 1883,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Simone Gambacorta<br />"La casa di Napoli"<br />Presentazione di Michele Prisco<br />Gennaro Manna<br />Solfanelli Editore<br /><a href="http://www.edizionisolfanelli.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizionisolfanelli.it</a><br /><br />Con La casa di Napoli, a cura di Simone Gambacorta, che prende le mosse dal terremoto di Casamicciola nel 1883, Gennaro Manna non ha scritto un romanzo biografico, ma ha puntato a darci “una cronaca familiare italiana”, descrivendola sia nei suoi borghesi rituali domestici, sia nel suo scontrarsi con gli eventi della Storia, condizionando le vicende dei personaggi.<br />Attraverso l’esperienza terrena di Giovanni Sermonti – che può dirsi ispirata alla figura di Benedetto Croce per alcune coincidenze anagrafiche, ambientali e storiche con il filosofo napoletano, dal quale però prende le distanze – l’Autore, con “profonda simpatia umana” e con una “soffusa molle malinconia napoletana”, non celebra l’elegia di un mondo scomparso (o che sta scomparendo), ma riafferma la necessità di un ancoraggio agli imperituri valori della vita umana.<br />Con uno straordinario ventaglio di personaggi secondari che perseguono una serenità che di continuo sfugge e che talvolta viene ribaltata o mascherata dalle contraddizioni e dai dubbi che sfilacciano l’anima, il romanzo assume una natura corale, laddove “le quattro stagioni” di Sermonti-Croce s’intrecciano inevitabilmente con la storia di un paese intero.<br /><br />Gennaro Manna nasce a Tocco da Casauria nel 1922 e muore a Roma nel 1990. Giornalista e scrittore, ha pubblicato Le terrazze (Sciascia, 1959, Premio Alvaro per l’inedito nel 1958), Un uomo senza cappello (Rizzoli, 1962), L’aquila impagliata (Rizzoli, 1968), L’abdicazione (Bietti, 1973), Il potere e la maschera (Massimo, 1977, Premio Basilicata), La casa di Napoli (Rusconi, 1982, Premio Grinzane Cavour) e Adamo a Gaeta (Camunia, 1990). In ambito saggistico pubblica Tramonto della civiltà contadina (Massimo, 1979). Le sue poesie sono state pubblicate postume nella raccolta Dopo il varo della porta (Ila Palma, 1997). Ha scritto per “L’Osservatore romano”, “Il Tempo”, “La Fiera letteraria”, “Realtà del Mezzogiorno”, “Poesia nuova”, “Nostro Tempo”, “Ausonia”, “Oggi e domani” e “Dimensioni”.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1163</itunes:duration><itunes:keywords>gennaromanna,ilpostodelleparole,lacasadinapoli,micheleprisco,napoli,romanzo,simonegambacorta</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/3bda3bb4738da0d4da56506ab3a2b18d.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Mara Cinquepalmi "Breve atlante delle (altre) madri e dei (nostri) figli</title><link>https://www.spreaker.com/episode/mara-cinquepalmi-breve-atlante-delle-altre-madri-e-dei-nostri-figli--69406588</link><description><![CDATA[Mara Cinquepalme<br />"Breve atlante delle (altre) madri e dei (nostri) figli"<br />Scatole Parlanti<br /><a href="http://www.scatoleparlanti.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.scatoleparlanti.it</a><br /><br /><br />Breve atlante delle (altre) madri e dei (nostri) figli esplora le fragilità e i segreti delle famiglie, in particolare quelle di donne che, per vari motivi, hanno dovuto rinunciare ai propri figli, costrette ad affidare i loro bambini a terzi, spesso in circostanze drammatiche. Di queste madri la cronaca ci restituisce quasi tutto. Conosciamo le loro storie fin nei minimi dettagli, ma di quello che accade dopo un abbandono restano poche tracce. Tranne quando madri e figli si ritrovano. I protagonisti di queste narrazioni, tutti legati a una madre di nome Agata, si muovono sullo sfondo di eventi calcistici significativi, che riflettono la storia sociale del nostro Paese. Un viaggio emozionante tra passato e presente, tra ricerca e riconciliazione.<br /><br />Mara Cinquepalmi è una giornalista professionista. Ha scritto Te lo leggo negli occhi per l’antologia Hanno deciso gli episodi: 20 racconti sul calcio e i suoi luoghi comuni (Pendragon, 2015) e La cura della memoria pubblicato in Emilia Romagna. La religione della cura (Les Flaneurs, 2022). È autrice dell’ebook Dispari. Storie di sport, media e discriminazioni di genere (Informant, 2016) e dei libri Donne di carta. Il Poligrafico nei documenti dell’Archivio di Stato di Foggia e nei ricordi delle lavoratrici (Il Castello, 2017) e Turista per calcio (e non per caso) (Il Castello, 2020). Ha curato, per l’associazione GiULiA, il libro Donne Media &amp; Sport (2019), poi rieditato dalla Fondazione Murialdi per il giornalismo (2021).<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69406588</guid><pubDate>Thu, 15 Jan 2026 09:41:29 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69406588/mara_cinquepalmi.mp3" length="17271438" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Mara Cinquepalme
"Breve atlante delle (altre) madri e dei (nostri) figli"
Scatole Parlanti
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Breve atlante delle (altre) madri e dei (nostri) figli esplora le fragilità e i segreti delle famiglie, in particolare quelle di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Mara Cinquepalme<br />"Breve atlante delle (altre) madri e dei (nostri) figli"<br />Scatole Parlanti<br /><a href="http://www.scatoleparlanti.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.scatoleparlanti.it</a><br /><br /><br />Breve atlante delle (altre) madri e dei (nostri) figli esplora le fragilità e i segreti delle famiglie, in particolare quelle di donne che, per vari motivi, hanno dovuto rinunciare ai propri figli, costrette ad affidare i loro bambini a terzi, spesso in circostanze drammatiche. Di queste madri la cronaca ci restituisce quasi tutto. Conosciamo le loro storie fin nei minimi dettagli, ma di quello che accade dopo un abbandono restano poche tracce. Tranne quando madri e figli si ritrovano. I protagonisti di queste narrazioni, tutti legati a una madre di nome Agata, si muovono sullo sfondo di eventi calcistici significativi, che riflettono la storia sociale del nostro Paese. Un viaggio emozionante tra passato e presente, tra ricerca e riconciliazione.<br /><br />Mara Cinquepalmi è una giornalista professionista. Ha scritto Te lo leggo negli occhi per l’antologia Hanno deciso gli episodi: 20 racconti sul calcio e i suoi luoghi comuni (Pendragon, 2015) e La cura della memoria pubblicato in Emilia Romagna. La religione della cura (Les Flaneurs, 2022). È autrice dell’ebook Dispari. Storie di sport, media e discriminazioni di genere (Informant, 2016) e dei libri Donne di carta. Il Poligrafico nei documenti dell’Archivio di Stato di Foggia e nei ricordi delle lavoratrici (Il Castello, 2017) e Turista per calcio (e non per caso) (Il Castello, 2020). Ha curato, per l’associazione GiULiA, il libro Donne Media &amp; Sport (2019), poi rieditato dalla Fondazione Murialdi per il giornalismo (2021).<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1080</itunes:duration><itunes:keywords>breveatlantedellealtremadri,dellealtremadriedeinostrifigli,ilpostodelleparole,maracinquepalmi,scatoleparlanti</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/d4bf15bc5709ff39a85a614c794d3d49.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Sandro Carniel "Rotte mediterranee"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/sandro-carniel-rotte-mediterranee--69423837</link><description><![CDATA[Sandro Carniel<br />"Rotte mediterranee"<br />Viaggio sull'onda del cambiamento climatico<br />ediciclo editore<br /><a href="http://www.ediciclo.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ediciclo.it</a><br /><br />L’autore si concede un periodo sabbatico e compie un viaggio nel Mediterraneo per ritrovare luoghi a lui cari e capire, con lo sguardo esperto dell’oceanografo, quanto il cambiamento climatico li stia trasformando. Dalle ville romane sommerse nelle isole Brioni in Croazia, a una piccola isola greca dove la pesca è in difficoltà, fino alla costa orientale della Sardegna, non risparmiata dalla plastica ma ancora popolata da mammiferi marini, tra cui una leggendaria balena albina. Prosegue tra i canyon sottomarini del Golfo del Leone, a bordo di una nave oceanografica, si spinge in Egitto sulla spiaggia di Cleopatra, tra specie aliene e overtourism, e infine torna in Italia, lungo la costa romagnola e le sue spiagge consumate dal mare… Sandro Carniel ci fa vivere un viaggio tra avventura e scienza, regalando nuove lenti con cui “leggere” il Mar Mediterraneo che cambia.<br /><br />Sandro Carniel, oceanografo e divulgatore scientifico, è dirigente di ricerca presso l’Istituto di Scienze Polari del CNR, dove studia il rapporto tra oceani e clima, e Faculty Member presso l’Università Bocconi. È Tridente d’Oro, International Fellow del The Explorers Club e membro del Comitato Scientifico di One Ocean Foundation. Tra le sue opere Oceani (Hoepli, 2017, vincitore Premio Costa Smeralda) e Il mare che sale (Dedalo, 2022, menzione d’onore Premio Pagine d’aMARE).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69423837</guid><pubDate>Thu, 15 Jan 2026 09:34:06 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69423837/sandro_carniel.mp3" length="22690279" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Sandro Carniel
"Rotte mediterranee"
Viaggio sull'onda del cambiamento climatico
ediciclo editore
http://www.ediciclo.it

L’autore si concede un periodo sabbatico e compie un viaggio nel Mediterraneo per ritrovare luoghi a lui cari e capire, con lo...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Sandro Carniel<br />"Rotte mediterranee"<br />Viaggio sull'onda del cambiamento climatico<br />ediciclo editore<br /><a href="http://www.ediciclo.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ediciclo.it</a><br /><br />L’autore si concede un periodo sabbatico e compie un viaggio nel Mediterraneo per ritrovare luoghi a lui cari e capire, con lo sguardo esperto dell’oceanografo, quanto il cambiamento climatico li stia trasformando. Dalle ville romane sommerse nelle isole Brioni in Croazia, a una piccola isola greca dove la pesca è in difficoltà, fino alla costa orientale della Sardegna, non risparmiata dalla plastica ma ancora popolata da mammiferi marini, tra cui una leggendaria balena albina. Prosegue tra i canyon sottomarini del Golfo del Leone, a bordo di una nave oceanografica, si spinge in Egitto sulla spiaggia di Cleopatra, tra specie aliene e overtourism, e infine torna in Italia, lungo la costa romagnola e le sue spiagge consumate dal mare… Sandro Carniel ci fa vivere un viaggio tra avventura e scienza, regalando nuove lenti con cui “leggere” il Mar Mediterraneo che cambia.<br /><br />Sandro Carniel, oceanografo e divulgatore scientifico, è dirigente di ricerca presso l’Istituto di Scienze Polari del CNR, dove studia il rapporto tra oceani e clima, e Faculty Member presso l’Università Bocconi. È Tridente d’Oro, International Fellow del The Explorers Club e membro del Comitato Scientifico di One Ocean Foundation. Tra le sue opere Oceani (Hoepli, 2017, vincitore Premio Costa Smeralda) e Il mare che sale (Dedalo, 2022, menzione d’onore Premio Pagine d’aMARE).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1419</itunes:duration><itunes:keywords>crisiclimatica,ediciclo,ilpostodelleparole,innalzamentodeimari,inquinamento,mediterraneo,oceanografia,rottemediterranee,sandrocarniel</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/2ad87124e15ff09f57f37d897ad021ed.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Gisella Modica "La somiglianza"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/gisella-modica-la-somiglianza--69441214</link><description><![CDATA[Gisella Modica<br />"La somiglianza"<br />Postfazione di Maria Rosa Cutrufelli<br />Iacobelli Editore<br /><a href="http://www.iacobellieditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.iacobellieditore.it</a><br /><br />La protagonista è ossessionata dalla figura del nonno e dalla somiglianza che ha con lui; è un’ombra che le appare in alcuni momenti della vita non lasciandole tregua. Alla morte della madre troverà il suo diario con il racconto della sua vita e dell’amore provato per questo padre. Amalia capisce che per superare il suo incubo dovrà continuare a scrivere la storia iniziata dalla mamma. Attraverso la scrittura riuscirà a comprendere fino in fondo la vera natura del nonno e a scoprire la verità.<br /><br />Gisella Modica è socia della Biblioteca delle Donne UDI Palermo e della Società italiana delle Letterate. Fa parte della redazione di Letterate Magazine, rivista online della SIL, e di Mezzocielo, rivista di politica, cultura e ambiente pensata e realizzata da donne.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69441214</guid><pubDate>Thu, 15 Jan 2026 09:09:08 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69441214/gisella_modica.mp3" length="21607764" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Gisella Modica
"La somiglianza"
Postfazione di Maria Rosa Cutrufelli
Iacobelli Editore
http://www.iacobellieditore.it

La protagonista è ossessionata dalla figura del nonno e dalla somiglianza che ha con lui; è un’ombra che le appare in alcuni momenti...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Gisella Modica<br />"La somiglianza"<br />Postfazione di Maria Rosa Cutrufelli<br />Iacobelli Editore<br /><a href="http://www.iacobellieditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.iacobellieditore.it</a><br /><br />La protagonista è ossessionata dalla figura del nonno e dalla somiglianza che ha con lui; è un’ombra che le appare in alcuni momenti della vita non lasciandole tregua. Alla morte della madre troverà il suo diario con il racconto della sua vita e dell’amore provato per questo padre. Amalia capisce che per superare il suo incubo dovrà continuare a scrivere la storia iniziata dalla mamma. Attraverso la scrittura riuscirà a comprendere fino in fondo la vera natura del nonno e a scoprire la verità.<br /><br />Gisella Modica è socia della Biblioteca delle Donne UDI Palermo e della Società italiana delle Letterate. Fa parte della redazione di Letterate Magazine, rivista online della SIL, e di Mezzocielo, rivista di politica, cultura e ambiente pensata e realizzata da donne.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1351</itunes:duration><itunes:keywords>gisellamodica,iacobellieditore,ilpostodelleparole,lasomiglianza,romanzo,sicilia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/25ea64cfb2c0a7f23f6cee987911ed04.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Carla Subrizi "Storia dell'arte e femminismo. Una questione aperta"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/carla-subrizi-storia-dell-arte-e-femminismo-una-questione-aperta--69441124</link><description><![CDATA[Carla Subrizi<br />"Storia dell'arte e femminismo"<br />Una questione aperta<br />Electa Editore<br /><a href="http://www.electa.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.electa.it</a><br /><br /><br /><br />In questo volume sono pubblicati gli atti del convegno internazionale Storia dell’arte e femminismo: conferme, trasformazioni e prospettive di ricerca, svoltosi il 19 e 20 febbraio 2024 presso l’Università La Sapienza di Roma.<br />La pubblicazione, che si inserisce tra le iniziative editoriali della Fondazione Fondamenta e, nello specifico, del progetto “Esistere come donna”, restituisce lo stato attuale delle ricerche che connettono la storia dell’arte al femminismo, a partire da una prospettiva critica e teorica che, fin dagli anni Settanta, ha attraversato metodologie e approcci di studio. La premessa è che il femminismo non sia stato soltanto un movimento politico ma anche culturale, ossia una prospettiva critica e teorica che è stata capace di definire un campo di ricerca e che ha contribuito alla rilettura e alla riscrittura della storia dell’arte, come storia della cultura nel suo complesso, dall’antichità ad oggi, attraversando la storia delle immagini e della rappresentazione.<br />Il volume vede la collaborazione di studiosi italiani e internazionali, fra i più autorevoli nell’ambito dell’arte contemporanea e degli studi di genere.<br /><br />Carla Subrizi (Roma 1958) è professoressa associata di Storia dell'arte contemporanea presso la Sapienza Università di Roma. È Presidente della Fondazione Baruchello. Tra le sue pubblicazioni, oltre a numerosi saggi, Gianfranco Baruchello. Archive of Moving Images (Mousse Publishing, 2017), Azioni che cambiamo il mondo. Donne, arte e politiche dello sguardo (Postmediabooks, 2012), Introduzione a Duchamp (Laterza, 2008), Cesare Viel. Azioni 1996-2007 (Silvana Editoriale, 2008), Verifica incerta. L'arte oltre i confini del cinema (DeriveApprodi, 2004) e Il corpo disperso dell'arte (Lithos, 2000). Ha curato workshop, convegni e mostre in Italia e all'estero. Tra le mostre recenti: Verifica Incerta - Documents &amp; Souvenirs, (8 rue Saint-Bon, Parigi), Duchamp Re-Made in Italy (Galleria Nazionale d'Arte Moderna, Roma), Baruchello. Certe idee (Galleria Nazionale d'Arte Moderna, Roma), Camuflajes (La Casa Encedidia, Madrid).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69441124</guid><pubDate>Wed, 14 Jan 2026 18:40:18 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69441124/carla_subrizi.mp3" length="31855706" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Carla Subrizi
"Storia dell'arte e femminismo"
Una questione aperta
Electa Editore
http://www.electa.it



In questo volume sono pubblicati gli atti del convegno internazionale Storia dell’arte e femminismo: conferme, trasformazioni e prospettive di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Carla Subrizi<br />"Storia dell'arte e femminismo"<br />Una questione aperta<br />Electa Editore<br /><a href="http://www.electa.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.electa.it</a><br /><br /><br /><br />In questo volume sono pubblicati gli atti del convegno internazionale Storia dell’arte e femminismo: conferme, trasformazioni e prospettive di ricerca, svoltosi il 19 e 20 febbraio 2024 presso l’Università La Sapienza di Roma.<br />La pubblicazione, che si inserisce tra le iniziative editoriali della Fondazione Fondamenta e, nello specifico, del progetto “Esistere come donna”, restituisce lo stato attuale delle ricerche che connettono la storia dell’arte al femminismo, a partire da una prospettiva critica e teorica che, fin dagli anni Settanta, ha attraversato metodologie e approcci di studio. La premessa è che il femminismo non sia stato soltanto un movimento politico ma anche culturale, ossia una prospettiva critica e teorica che è stata capace di definire un campo di ricerca e che ha contribuito alla rilettura e alla riscrittura della storia dell’arte, come storia della cultura nel suo complesso, dall’antichità ad oggi, attraversando la storia delle immagini e della rappresentazione.<br />Il volume vede la collaborazione di studiosi italiani e internazionali, fra i più autorevoli nell’ambito dell’arte contemporanea e degli studi di genere.<br /><br />Carla Subrizi (Roma 1958) è professoressa associata di Storia dell'arte contemporanea presso la Sapienza Università di Roma. È Presidente della Fondazione Baruchello. Tra le sue pubblicazioni, oltre a numerosi saggi, Gianfranco Baruchello. Archive of Moving Images (Mousse Publishing, 2017), Azioni che cambiamo il mondo. Donne, arte e politiche dello sguardo (Postmediabooks, 2012), Introduzione a Duchamp (Laterza, 2008), Cesare Viel. Azioni 1996-2007 (Silvana Editoriale, 2008), Verifica incerta. L'arte oltre i confini del cinema (DeriveApprodi, 2004) e Il corpo disperso dell'arte (Lithos, 2000). Ha curato workshop, convegni e mostre in Italia e all'estero. Tra le mostre recenti: Verifica Incerta - Documents &amp; Souvenirs, (8 rue Saint-Bon, Parigi), Duchamp Re-Made in Italy (Galleria Nazionale d'Arte Moderna, Roma), Baruchello. Certe idee (Galleria Nazionale d'Arte Moderna, Roma), Camuflajes (La Casa Encedidia, Madrid).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1991</itunes:duration><itunes:keywords>carlalonzi,carlasubrizi,cristinacasero,electa,elovega,federicamuzzarelli,femminismo,francescoventrella,giovannazapperi,griseldapollock,irenequarantini,laraconte,larademori,lauraiamurri,mariaalicata,mariaantoniettatrasforini,mariaserenasapegno,raffaellaperna,storiadell'arte,storiadell'arteefemminismo</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/2264634f81793c8a3efcf859bbe70665.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Andrea Vismara "Va' dove ti portano i piedi"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/andrea-vismara-va-dove-ti-portano-i-piedi--69423834</link><description><![CDATA[Andrea Vismara<br />"Va' dove ti portano i piedi"<br />ediciclo editore<br /><a href="http://www.ediciclo.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ediciclo.it</a><br /><br />Andare lontano è un esercizio mentale, uno status emotivo prima che fisico o geografico. L’autore racconta cinque suoi viaggi brevi attraverso i sensi e le inquietudini che li hanno mossi. Non è importante il numero dei chilometri ma l’intensità di ogni passo, perché il cammino è un’esperienza percettiva in cui tutti i sensi lavorano per far sì che il viaggio sia ricco e ci permetta di riempire lo zaino di ricordi. Lo zaino, così, non è solo un contenitore di oggetti utili per un’avventura, ma un bagaglio emotivo. Al suo interno oltre a tutto ciò che serve al viandante lungo la Via, c’è la sensibilità di chi cammina, le sue paure, le gioie e i dolori, la propria spiritualità.<br /><br />Andrea Vismara, nasce a Roma nel 1965 e vive a Venezia. Ha pubblicato i romanzi Iddu (2014) e Bisesto (2018) per le Edizioni Spartaco e Il cuore marcio (2023) per I libri di Mompracem. Camminatore da sempre, ha pubblicato per le Edizioni dei Cammini La mia Francigena (2016), I giorni di Postumia (2017) e la trilogia del Ricettario Pellegrino.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69423834</guid><pubDate>Wed, 14 Jan 2026 09:42:13 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69423834/andrea_vismara.mp3" length="15206720" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Andrea Vismara
"Va' dove ti portano i piedi"
ediciclo editore
http://www.ediciclo.it

Andare lontano è un esercizio mentale, uno status emotivo prima che fisico o geografico. L’autore racconta cinque suoi viaggi brevi attraverso i sensi e le...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Andrea Vismara<br />"Va' dove ti portano i piedi"<br />ediciclo editore<br /><a href="http://www.ediciclo.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ediciclo.it</a><br /><br />Andare lontano è un esercizio mentale, uno status emotivo prima che fisico o geografico. L’autore racconta cinque suoi viaggi brevi attraverso i sensi e le inquietudini che li hanno mossi. Non è importante il numero dei chilometri ma l’intensità di ogni passo, perché il cammino è un’esperienza percettiva in cui tutti i sensi lavorano per far sì che il viaggio sia ricco e ci permetta di riempire lo zaino di ricordi. Lo zaino, così, non è solo un contenitore di oggetti utili per un’avventura, ma un bagaglio emotivo. Al suo interno oltre a tutto ciò che serve al viandante lungo la Via, c’è la sensibilità di chi cammina, le sue paure, le gioie e i dolori, la propria spiritualità.<br /><br />Andrea Vismara, nasce a Roma nel 1965 e vive a Venezia. Ha pubblicato i romanzi Iddu (2014) e Bisesto (2018) per le Edizioni Spartaco e Il cuore marcio (2023) per I libri di Mompracem. Camminatore da sempre, ha pubblicato per le Edizioni dei Cammini La mia Francigena (2016), I giorni di Postumia (2017) e la trilogia del Ricettario Pellegrino.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>951</itunes:duration><itunes:keywords>andreavismara,camminare,cammini,camminodelsalento,ediciclo,ilpostodelleparole,lavernastroncone,muggiaaquileia,paviapontremoli,pontremolilucca,santamariadileuca,va'dovetiportanoipiedi,viadegliabati,viadelvoltosanto,viadifrancesco,viaflavia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/121f8e800418c71023ae3ab49e3d9b36.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Giuseppe Nifosì "Irriverenti"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/giuseppe-nifosi-irriverenti--69423836</link><description><![CDATA[Giuseppe Nifosì<br />"Irriverenti"<br />Arte contemporanea tra provocazione e denuncia<br />Editori Laterza<br /><a href="http://www.laterza.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.laterza.it</a><br /><br />Yves Klein, Piero Manzoni, Pino Pascali, Christo e Jeanne-Claude, Andy Warhol, Keith Haring, Jeff Koons, Maurizio Cattelan, Regina José Galindo e Banksy: concettuali, pop, performer o graffitisti, certamente grandi artisti che della contemporaneità sono cifra e interpretazione.<br />Questo libro racconta le sortite, le trovate, le provocazioni, le denunce coraggiose o trasgressive di un audace gruppo di artisti, alcuni concettuali, altri pop, altri ancora performer e graffitisti, attivi tra la fine degli anni Cinquanta e i nostri giorni. Attraverso la loro arte apparentemente beffarda, allergica ai canoni, hanno affrontato temi fondamentali della nostra epoca –la violenza di genere, la malattia, l’AIDS e la morte, il consumismo, la guerra –e hanno rimesso in discussione il ruolo e la natura stessa dell’arte. Nifosì li definisce irriverenti perché non hanno rispettato gli schemi. Hanno spiazzato, scombinato, disturbato, eluso. Alcuni di loro sono stati irriverenti nel proporre forme d’arte lontanissime dalla nozione comune di arte. Altri hanno affrontato tematiche scabrose o creato immagini scandalose, rompendo tabù, violando la sensibilità del pubblico. Alcuni spinti da nobilissimi propositi, altri da uno spirito canzonatorio e ribelle. Nessuno può definirsi banale. Nessuno inutile. Tutti hanno osato, tutti hanno utilizzato l’arte come un grimaldello per entrare nelle nostre coscienze. Ci hanno stupito, irritato, divertito e così facendo sono riusciti ad attirare la nostra attenzione e spinto a riflettere anche quando non ne avevamo voglia.<br /><br />Giuseppe Nifosì (1964) è storico dell’arte e dell’architettura e docente di Storia dell’arte. È impegnato nell’insegnamento e nella divulgazione dell’arte e dell’architettura attraverso pubblicazioni, lezioni e conferenze in tutta Italia. Come esperto di didattica della Storia dell’arte, tiene incontri e corsi di formazione per i docenti. Ha creato e cura il blog e il podcast “Arte Svelata”. Per Laterza ha pubblicatoL’arte contemporanea in 10 artisti(2022) e ha realizzato una serie di manuali per la scuola, tra i quali A passo d’arte (2020), L’arte svelata (2021), L’arte allo specchio (2021) e I territori dell’arte(2025).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69423836</guid><pubDate>Wed, 14 Jan 2026 09:39:06 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69423836/giuseppe_nifosi.mp3" length="27437877" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Giuseppe Nifosì
"Irriverenti"
Arte contemporanea tra provocazione e denuncia
Editori Laterza
http://www.laterza.it

Yves Klein, Piero Manzoni, Pino Pascali, Christo e Jeanne-Claude, Andy Warhol, Keith Haring, Jeff Koons, Maurizio Cattelan, Regina José...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Giuseppe Nifosì<br />"Irriverenti"<br />Arte contemporanea tra provocazione e denuncia<br />Editori Laterza<br /><a href="http://www.laterza.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.laterza.it</a><br /><br />Yves Klein, Piero Manzoni, Pino Pascali, Christo e Jeanne-Claude, Andy Warhol, Keith Haring, Jeff Koons, Maurizio Cattelan, Regina José Galindo e Banksy: concettuali, pop, performer o graffitisti, certamente grandi artisti che della contemporaneità sono cifra e interpretazione.<br />Questo libro racconta le sortite, le trovate, le provocazioni, le denunce coraggiose o trasgressive di un audace gruppo di artisti, alcuni concettuali, altri pop, altri ancora performer e graffitisti, attivi tra la fine degli anni Cinquanta e i nostri giorni. Attraverso la loro arte apparentemente beffarda, allergica ai canoni, hanno affrontato temi fondamentali della nostra epoca –la violenza di genere, la malattia, l’AIDS e la morte, il consumismo, la guerra –e hanno rimesso in discussione il ruolo e la natura stessa dell’arte. Nifosì li definisce irriverenti perché non hanno rispettato gli schemi. Hanno spiazzato, scombinato, disturbato, eluso. Alcuni di loro sono stati irriverenti nel proporre forme d’arte lontanissime dalla nozione comune di arte. Altri hanno affrontato tematiche scabrose o creato immagini scandalose, rompendo tabù, violando la sensibilità del pubblico. Alcuni spinti da nobilissimi propositi, altri da uno spirito canzonatorio e ribelle. Nessuno può definirsi banale. Nessuno inutile. Tutti hanno osato, tutti hanno utilizzato l’arte come un grimaldello per entrare nelle nostre coscienze. Ci hanno stupito, irritato, divertito e così facendo sono riusciti ad attirare la nostra attenzione e spinto a riflettere anche quando non ne avevamo voglia.<br /><br />Giuseppe Nifosì (1964) è storico dell’arte e dell’architettura e docente di Storia dell’arte. È impegnato nell’insegnamento e nella divulgazione dell’arte e dell’architettura attraverso pubblicazioni, lezioni e conferenze in tutta Italia. Come esperto di didattica della Storia dell’arte, tiene incontri e corsi di formazione per i docenti. Ha creato e cura il blog e il podcast “Arte Svelata”. Per Laterza ha pubblicatoL’arte contemporanea in 10 artisti(2022) e ha realizzato una serie di manuali per la scuola, tra i quali A passo d’arte (2020), L’arte svelata (2021), L’arte allo specchio (2021) e I territori dell’arte(2025).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1715</itunes:duration><itunes:keywords>andywarhol,arte,artecontemporanea,arteedenuncia,capirel'arte,christo,giuseppenifosì,ilpostodelleparole,irriverenti,jeffkoons,keithharing,klein,mauriziocattelan,pieromanzoni,pinopascali,provocazioneartistica,reginajoségalindo</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e2ec47fe686a1d80aea3b8e8e7ab04b6.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Stefania Conte "Carlo Sgorlon. L'architetto sognatore"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/stefania-conte-carlo-sgorlon-l-architetto-sognatore--69423838</link><description><![CDATA[Stefania Conte<br />"L'architetto sognatore"<br />Carlo Sgorlon<br />Morganti Editori<br /><a href="http://www.morgantieditori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.morgantieditori.it</a><br /><br />L’architetto sognatore è un romanzo inedito di Carlo Sgorlon.<br />Scritto agli inizi degli anni Settanta, dopo il romanzo La notte del ragno mannaro, appartiene a quella sua letteratura da lui definita “i miei libri di nevrosi”; quelli nei quali inchiostra l’angoscia esistenziale e la ricerca di un posto nel mondo.<br />Tra questi ricordiamo anche La poltrona e Il vento nel vigneto.<br /><br />Giovanni Ronca è un abile architetto, sposato con la pragmatica Teresa. Ambientato in una ‘geografia letteraria’ verosimile ma non rintracciabile sulla carta geografica, Giovanni arriva in montagna per le vacanze estive, con la consorte e i due figlioletti. Affitta alcune stanze e una panoramica veranda, in cui si ritira a dipingere e a scrivere. È un abile progettista, ma anche uomo non convenzionale, a cui l’etica professionale fa scegliere cosa costruire, a scapito di lauti guadagni. I suoi comportamenti, da sempre, sono oggetto di scherno e ilarità, ma lui, che predilige i sogni, le speranze e l’ironia alla concretezza, non cerca più di giustificarsi: è un uomo felice.<br />Il libro, superba commistione fra il romanzo di formazione e l’autobiografia, racconta in che modo un uomo raggiunge la consapevolezza. Ronca, architetto-uomo sognatore, è l’emblema di quei ‘tipi umani’ che non vogliono vivere nel grigiore delle consuetudini e farsi addomesticare dalle ideologie, solo per soddisfare le altrui patetiche aspettative.<br />Sgorlon fa di Ronca ciò che Gilbert Keith Chesterton fece del signor Smith in Uomovivo: l’uomo che si meraviglia, ironizza, sogna, attende e, attraverso l’amore, mostra che tutta la concretezza della vita è provvisoria ed effimera.<br /><br />"Sgorloniana"<br />La ricoperta di un grande Scrittore<br />La collana è interamente dedicata a Carlo Sgorlon, il grande scrittore friulano i cui libri sono stati dimenticati da oltre dieci anni. Morganti editori ne ha recentemente acquisito i diritti e ne intende riscoprire il valore. La pubblicazione di numerose opere inedite (romanzi, saggi e antologie di racconti) e di altri romanzi significativi riportati alle stampe, mostra la complessità e la modernità della sua scrittura e ne mostra le varie sfaccettature stilistiche.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69423838</guid><pubDate>Wed, 14 Jan 2026 09:37:24 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69423838/stefania_conte.mp3" length="20494321" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Stefania Conte
"L'architetto sognatore"
Carlo Sgorlon
Morganti Editori
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L’architetto sognatore è un romanzo inedito di Carlo Sgorlon.
Scritto agli inizi degli anni Settanta, dopo il romanzo La notte del ragno mannaro,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Stefania Conte<br />"L'architetto sognatore"<br />Carlo Sgorlon<br />Morganti Editori<br /><a href="http://www.morgantieditori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.morgantieditori.it</a><br /><br />L’architetto sognatore è un romanzo inedito di Carlo Sgorlon.<br />Scritto agli inizi degli anni Settanta, dopo il romanzo La notte del ragno mannaro, appartiene a quella sua letteratura da lui definita “i miei libri di nevrosi”; quelli nei quali inchiostra l’angoscia esistenziale e la ricerca di un posto nel mondo.<br />Tra questi ricordiamo anche La poltrona e Il vento nel vigneto.<br /><br />Giovanni Ronca è un abile architetto, sposato con la pragmatica Teresa. Ambientato in una ‘geografia letteraria’ verosimile ma non rintracciabile sulla carta geografica, Giovanni arriva in montagna per le vacanze estive, con la consorte e i due figlioletti. Affitta alcune stanze e una panoramica veranda, in cui si ritira a dipingere e a scrivere. È un abile progettista, ma anche uomo non convenzionale, a cui l’etica professionale fa scegliere cosa costruire, a scapito di lauti guadagni. I suoi comportamenti, da sempre, sono oggetto di scherno e ilarità, ma lui, che predilige i sogni, le speranze e l’ironia alla concretezza, non cerca più di giustificarsi: è un uomo felice.<br />Il libro, superba commistione fra il romanzo di formazione e l’autobiografia, racconta in che modo un uomo raggiunge la consapevolezza. Ronca, architetto-uomo sognatore, è l’emblema di quei ‘tipi umani’ che non vogliono vivere nel grigiore delle consuetudini e farsi addomesticare dalle ideologie, solo per soddisfare le altrui patetiche aspettative.<br />Sgorlon fa di Ronca ciò che Gilbert Keith Chesterton fece del signor Smith in Uomovivo: l’uomo che si meraviglia, ironizza, sogna, attende e, attraverso l’amore, mostra che tutta la concretezza della vita è provvisoria ed effimera.<br /><br />"Sgorloniana"<br />La ricoperta di un grande Scrittore<br />La collana è interamente dedicata a Carlo Sgorlon, il grande scrittore friulano i cui libri sono stati dimenticati da oltre dieci anni. Morganti editori ne ha recentemente acquisito i diritti e ne intende riscoprire il valore. La pubblicazione di numerose opere inedite (romanzi, saggi e antologie di racconti) e di altri romanzi significativi riportati alle stampe, mostra la complessità e la modernità della sua scrittura e ne mostra le varie sfaccettature stilistiche.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1281</itunes:duration><itunes:keywords>carlosgorlon,ilpostodelleparole,l'architettosognatore,letteraturaitaliana,morgantieditore,romanzo</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/eafb50aa7e255620b346243ac70d1b19.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Giampiero Mattio "Montagne Nostre"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/giampiero-mattio-montagne-nostre--69423835</link><description><![CDATA[Giampiero Mattio<br />"Montagne nostre"<br />Piasco (Cuneo)<br /><br />La Companìa Quat Pass della Polisportiva Piaschese, in collaborazione con la Commissione Cultura del Comune e la Pro Loco di Piasco, propone la tredicesima edizione di “Montagne Nostre” nella Sala Polivalente di Piasco: appuntamento ormai consueto per gli amanti della montagna.<br /><br /><br />Giovedì 15 alle 20.30  la rassegna si apre con la proiezione del film documentario di Fredo Valla “La strada dei capelli”. Interverrà l’associazione culturale “Ilamoun” che gestisce il “Museo di Pels” di Elva che – insieme a Franco Baudino – descriverà l’insolito mestiere dei raccoglitori di capelli.<br />A seguire, verrà proposto il docufilm prodotto da RAI3 a cura di Pif, relativo a Mario Collino, per tutti Prezzemolo. Il popolarissimo giocattolaio che non ha mai avuto giocattoli. Non mancherà l’occasione di vederne da vicino alcuni delle centinaia che questo insolito personaggio ha realizzato nel corso della sua lunga esperienza.<br /><br /><br />Venerdì 16 gennaio sempre alle ore 20.30: nella seconda serata di Montagne Nostre, il giovane biologo Marco Granata, che si occupa di ecologia e conservazione degli animali, ci permetterà di conoscere in modo approfondito l’ermellino, mustelide evasivo che di rado si lascia vedere nelle nostre montagne in prossimità di rocce ad altezze notevoli.<br />La serata proseguirà con l’intervento della divulgatrice ambientale Irene Borgna, già nostra precedente e gradita ospite, che presenterà il libro “Cieli Neri”. Un’interessante idea di viaggio in furgone, dalle Alpi Marittime al mare del Nord, alla ricerca di quelle zone - ormai rare – dove si può ammirare la volta celeste, senza il disturbo di luci artificiali.<br /><br /><br />Sabato 17 gennaio sempre alle ore 20.30 apertura della serata con una breve presentazione dell’entusiasmante attività giovanile della Podistica Valle Varaita.<br />Il videomaker Stefano Filiddiani e l’istruttore di canoa Francesco Salvato presentano il docufilm “Lungo il torrente – Il Pellice, un fiume che si racconta”. Il documentario, oltre ad esplorare la bellezza del torrente Pellice, racconta le potenzialità ricreative, didattiche e naturalistiche.<br />Nella seconda parte della serata, si darà voce al TransVaraita Bike, ritrovo internazionale di amanti delle forti emozioni in MTB Enduro. La valle si racconta, i sentieri uniscono e le emozioni restano. Il percorso unisce Comuni, storie e tradizioni, trasformando per qualche giorno la valle in un’unica esperienza da pedalare. Un invito a conoscere la valle con occhi nuovi.<br /><br /><br />Domenica 18 gennaio alle ore 17.00 con il contributo del gruppo Cinema della Pro Loco di Piasco, proiezione del film “Il cammino per Santiago” con Martin Sheen. Ingresso libero.<br />Un programma ricco e vario che la Compagnia Quat Pass si augura possa soddisfare il vasto pubblico.                   <br />Ingresso libero.<br /><br /><br />Durante le serate sarà possibile scoprire le prossime attività programmate dalla Compania Quat Pass  per l’anno 2026 e provvedere in loco al tesseramento, adempimento che sarà possibile effettuare anche venerdì 23 gennaio 2026 presso i locali della palestra comunale dalle ore 20.30 in poi.<br /><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69423835</guid><pubDate>Wed, 14 Jan 2026 09:10:59 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69423835/giampiero_mattio.mp3" length="13859219" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Giampiero Mattio
"Montagne nostre"
Piasco (Cuneo)

La Companìa Quat Pass della Polisportiva Piaschese, in collaborazione con la Commissione Cultura del Comune e la Pro Loco di Piasco, propone la tredicesima edizione di “Montagne Nostre” nella Sala...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Giampiero Mattio<br />"Montagne nostre"<br />Piasco (Cuneo)<br /><br />La Companìa Quat Pass della Polisportiva Piaschese, in collaborazione con la Commissione Cultura del Comune e la Pro Loco di Piasco, propone la tredicesima edizione di “Montagne Nostre” nella Sala Polivalente di Piasco: appuntamento ormai consueto per gli amanti della montagna.<br /><br /><br />Giovedì 15 alle 20.30  la rassegna si apre con la proiezione del film documentario di Fredo Valla “La strada dei capelli”. Interverrà l’associazione culturale “Ilamoun” che gestisce il “Museo di Pels” di Elva che – insieme a Franco Baudino – descriverà l’insolito mestiere dei raccoglitori di capelli.<br />A seguire, verrà proposto il docufilm prodotto da RAI3 a cura di Pif, relativo a Mario Collino, per tutti Prezzemolo. Il popolarissimo giocattolaio che non ha mai avuto giocattoli. Non mancherà l’occasione di vederne da vicino alcuni delle centinaia che questo insolito personaggio ha realizzato nel corso della sua lunga esperienza.<br /><br /><br />Venerdì 16 gennaio sempre alle ore 20.30: nella seconda serata di Montagne Nostre, il giovane biologo Marco Granata, che si occupa di ecologia e conservazione degli animali, ci permetterà di conoscere in modo approfondito l’ermellino, mustelide evasivo che di rado si lascia vedere nelle nostre montagne in prossimità di rocce ad altezze notevoli.<br />La serata proseguirà con l’intervento della divulgatrice ambientale Irene Borgna, già nostra precedente e gradita ospite, che presenterà il libro “Cieli Neri”. Un’interessante idea di viaggio in furgone, dalle Alpi Marittime al mare del Nord, alla ricerca di quelle zone - ormai rare – dove si può ammirare la volta celeste, senza il disturbo di luci artificiali.<br /><br /><br />Sabato 17 gennaio sempre alle ore 20.30 apertura della serata con una breve presentazione dell’entusiasmante attività giovanile della Podistica Valle Varaita.<br />Il videomaker Stefano Filiddiani e l’istruttore di canoa Francesco Salvato presentano il docufilm “Lungo il torrente – Il Pellice, un fiume che si racconta”. Il documentario, oltre ad esplorare la bellezza del torrente Pellice, racconta le potenzialità ricreative, didattiche e naturalistiche.<br />Nella seconda parte della serata, si darà voce al TransVaraita Bike, ritrovo internazionale di amanti delle forti emozioni in MTB Enduro. La valle si racconta, i sentieri uniscono e le emozioni restano. Il percorso unisce Comuni, storie e tradizioni, trasformando per qualche giorno la valle in un’unica esperienza da pedalare. Un invito a conoscere la valle con occhi nuovi.<br /><br /><br />Domenica 18 gennaio alle ore 17.00 con il contributo del gruppo Cinema della Pro Loco di Piasco, proiezione del film “Il cammino per Santiago” con Martin Sheen. Ingresso libero.<br />Un programma ricco e vario che la Compagnia Quat Pass si augura possa soddisfare il vasto pubblico.                   <br />Ingresso libero.<br /><br /><br />Durante le serate sarà possibile scoprire le prossime attività programmate dalla Compania Quat Pass  per l’anno 2026 e provvedere in loco al tesseramento, adempimento che sarà possibile effettuare anche venerdì 23 gennaio 2026 presso i locali della palestra comunale dalle ore 20.30 in poi.<br /><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>867</itunes:duration><itunes:keywords>francescosalvato,francobaudino,fredovalla,giampieromattio,ilcamminopersantiago,ilpostodelleparole,ireneborgna,marcogranata,martinsheen,montagnenostre,piasco,stefanofiliddiani,viverelamontagna</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/dc6d042d2b24ea60b98a743d53cf86a3.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Viola Carofalo "Etica della differenza sessuale" Luce Irigaray</title><link>https://www.spreaker.com/episode/viola-carofalo-etica-della-differenza-sessuale-luce-irigaray--69406595</link><description><![CDATA[Viola Carofalo<br />"Etica della differenza sessuale"<br />Luce Irigaray<br />Orthotes Editrice<br /><a href="http://www.orthotes.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.orthotes.com</a><br /><br />Il libro rappresenta il manifesto del pensiero di Luce Irigaray, o meglio il nucleo iniziale della sua riflessione sul soggetto donna – un’etica e una politica nuove che prendono principio dalla differenza sessuale – i cui singoli argomenti saranno affrontati uno alla volta nei testi successivi.<br />La risposta alla differenza sessuale di Luce Irigaray è affermativa: i sessi sono per natura diversi, ontologicamente. Nella filosofia occidentale il pensiero maschile si è imposto come soggetto universale e neutro, che costruisce il mondo a partire da sé e che sottrae all’essere sessuato femminile l’accesso al simbolico e dunque la capacità di autosignificarsi. È necessario per le donne colmare la mancanza di un pensiero proprio su se stesse e sul mondo, dotandosi di uno strumento conoscitivo che riconsegni loro questa capacità fondativa.<br />Il punto di partenza non può che essere il corpo, sede di origine fisica e simbolica.<br /><br />Questo libro parte da un assunto: ogni epoca ha una ‘cosa’ e una soltanto da pensare, un solo compito, una sola urgenza. Per questa ragione ogni persona che scrive, pensa, fa filosofia è e deve essere contemporaneamente dentro e fuori dal suo tempo. Ne è immersa fino al collo, se ne è nutrita, si è socializzata attraverso i suoi simboli e le sue idee dominanti. Ma contemporaneamente è anche fuori, capace di cambiare quel tempo, di prevedere nuove nascite e nuove grammatiche, continue rotture che lo trasformino in maniera sotterranea o dirompente.<br /><br />Per Luce Irigaray la ‘cosa’ che la sua epoca ha da pensare è la differenza sessuale.<br />Invitata nel 1982 a tenere un ciclo di lezioni presso l’Università Erasmus di Rotterdam, la filosofa e psicanalista belga sceglie questo come tema attorno al quale organizzare il suo progetto di critica radicale del pensiero e, soprattutto, di ricostruzione, per la fondazione di una nuova genealogia. Irigaray immagina il mondo della cultura, della filosofia, dell’arte, della politica, come contemporaneamente pronto ed impaziente per questa nuova nascita, per questa rigenerazione, e resistente ad essa.<br /><br />Gli anni precedenti, quelli dei movimenti e delle lotte del Dopoguerra, gli anni Sessanta e Settanta, hanno visto incredibili progressi nel campo dei diritti, ma anche dei modi e delle forme della rappresentazione del femminile. Le donne hanno iniziato ad esistere nel discorso pubblico, ad essere raccontate e a prendere parola, ma forse questo cambiamento non è stato abbastanza profondo. Manca quella rottura che Irigaray in questo libro vorrebbe preparare, rendere possibile.<br />Una cesura epocale, veramente rivoluzionaria, esige una mutazione profonda. Questa mutazione parte da una critica al pensiero filosofico occidentale, e in particolare a quello di Hegel, pensiero con il quale Irigaray ha un rapporto burrascoso e ininterrotto, che attraversa tutta la sua riflessione, dalla prima opera, Speculum. Dell’altro in quanto donna del 1974, alla più recente, Nascere. Genesi di un nuovo essere umano del 2017, passando, ovviamente, per Etica della differenza sessuale. Obiettivo critico per eccellenza di Irigaray è la dialettica che, come vedremo a proposito della figura di Diotima, costituisce l’acme di un pensiero che rimuove/oggettifica la differenza. Da Platone in poi, primo dei filosofi chiamati in causa e messi sotto torchio nelle lezioni raccolte in questo volume, questo pensiero si fonda sul meccanismo per il quale dall’Idea discendono proiezioni imperfette ed incomplete. Così i soggetti nella loro concretezza, il corpo, i corpi, la differenza, vengono squalificati: l’aspirazione all’Uno, all’Assoluto e all’Universale, che si deposita nel pensiero e nel linguaggio, si paga con la soppressione dei soggetti in carne ed ossa, con il loro depotenziamento. La rimozione della donna, del femminile, nasce, per Irigaray, dunque da questa aspirazione e dall’operazione mistificatoria per cui, dietro all’Universale si cela, in realtà, il maschile; «il soggetto si è sempre scritto al maschile, benché si pretendesse universale o neutro: l’uomo. Ciò non toglie che l’uomo – perlomeno in francese – non è neutro, ma sessuato. (…) Per le donne, restano le arti cosiddette minori: cucina, maglia, ricamo, cucito; eccezionalmente, la poesia, la pittura, la musica. Queste arti, quale che sia la loro importanza, oggi non fanno la legge. In ogni caso non apertamente». Fare la legge. L’ambizione e l’obiettivo ultimo di Irigaray, a dispetto di chi interpreta la sua filosofia della differenza come intervento limitato al piano dei linguaggi e delle rappresentazioni e alla costruzione di un mondo separato, delle e per le donne, è quello di rivoluzionare l’intero edificio simbolico per rendere il mondo vivibile per tutte le persone, renderlo un posto accogliente e fertile: «dobbiamo restare vivi e creatori di mondi», scrive, «questo è il nostro compito. Ma non si può assolverlo se non con l’opera di due metà del mondo: maschile e femminile».<br />[Dall’Introduzione di Viola Carofalo]<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69406595</guid><pubDate>Wed, 14 Jan 2026 08:59:43 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69406595/viola_carofalo.mp3" length="26807177" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Viola Carofalo
"Etica della differenza sessuale"
Luce Irigaray
Orthotes Editrice
http://www.orthotes.com

Il libro rappresenta il manifesto del pensiero di Luce Irigaray, o meglio il nucleo iniziale della sua riflessione sul soggetto donna – un’etica...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Viola Carofalo<br />"Etica della differenza sessuale"<br />Luce Irigaray<br />Orthotes Editrice<br /><a href="http://www.orthotes.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.orthotes.com</a><br /><br />Il libro rappresenta il manifesto del pensiero di Luce Irigaray, o meglio il nucleo iniziale della sua riflessione sul soggetto donna – un’etica e una politica nuove che prendono principio dalla differenza sessuale – i cui singoli argomenti saranno affrontati uno alla volta nei testi successivi.<br />La risposta alla differenza sessuale di Luce Irigaray è affermativa: i sessi sono per natura diversi, ontologicamente. Nella filosofia occidentale il pensiero maschile si è imposto come soggetto universale e neutro, che costruisce il mondo a partire da sé e che sottrae all’essere sessuato femminile l’accesso al simbolico e dunque la capacità di autosignificarsi. È necessario per le donne colmare la mancanza di un pensiero proprio su se stesse e sul mondo, dotandosi di uno strumento conoscitivo che riconsegni loro questa capacità fondativa.<br />Il punto di partenza non può che essere il corpo, sede di origine fisica e simbolica.<br /><br />Questo libro parte da un assunto: ogni epoca ha una ‘cosa’ e una soltanto da pensare, un solo compito, una sola urgenza. Per questa ragione ogni persona che scrive, pensa, fa filosofia è e deve essere contemporaneamente dentro e fuori dal suo tempo. Ne è immersa fino al collo, se ne è nutrita, si è socializzata attraverso i suoi simboli e le sue idee dominanti. Ma contemporaneamente è anche fuori, capace di cambiare quel tempo, di prevedere nuove nascite e nuove grammatiche, continue rotture che lo trasformino in maniera sotterranea o dirompente.<br /><br />Per Luce Irigaray la ‘cosa’ che la sua epoca ha da pensare è la differenza sessuale.<br />Invitata nel 1982 a tenere un ciclo di lezioni presso l’Università Erasmus di Rotterdam, la filosofa e psicanalista belga sceglie questo come tema attorno al quale organizzare il suo progetto di critica radicale del pensiero e, soprattutto, di ricostruzione, per la fondazione di una nuova genealogia. Irigaray immagina il mondo della cultura, della filosofia, dell’arte, della politica, come contemporaneamente pronto ed impaziente per questa nuova nascita, per questa rigenerazione, e resistente ad essa.<br /><br />Gli anni precedenti, quelli dei movimenti e delle lotte del Dopoguerra, gli anni Sessanta e Settanta, hanno visto incredibili progressi nel campo dei diritti, ma anche dei modi e delle forme della rappresentazione del femminile. Le donne hanno iniziato ad esistere nel discorso pubblico, ad essere raccontate e a prendere parola, ma forse questo cambiamento non è stato abbastanza profondo. Manca quella rottura che Irigaray in questo libro vorrebbe preparare, rendere possibile.<br />Una cesura epocale, veramente rivoluzionaria, esige una mutazione profonda. Questa mutazione parte da una critica al pensiero filosofico occidentale, e in particolare a quello di Hegel, pensiero con il quale Irigaray ha un rapporto burrascoso e ininterrotto, che attraversa tutta la sua riflessione, dalla prima opera, Speculum. Dell’altro in quanto donna del 1974, alla più recente, Nascere. Genesi di un nuovo essere umano del 2017, passando, ovviamente, per Etica della differenza sessuale. Obiettivo critico per eccellenza di Irigaray è la dialettica che, come vedremo a proposito della figura di Diotima, costituisce l’acme di un pensiero che rimuove/oggettifica la differenza. Da Platone in poi, primo dei filosofi chiamati in causa e messi sotto torchio nelle lezioni raccolte in questo volume, questo pensiero si fonda sul meccanismo per il quale dall’Idea discendono proiezioni imperfette ed incomplete. 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Dalle acque del Golfo di Napoli, osserva il passaggio degli artisti, li accompagna, li protegge, li ascolta. In Incantamenti, Francesca Pilato immagina sei incontri fuori dal tempo tra poeti, filosofi, musicisti e narratori, in un affresco narrativo che intreccia storia e invenzione, sogno e memoria, in un canto fluido e cangiante come il mare. Con una scrittura che evoca le grandi narrazioni liriche e mitiche, queste pagine celebrano Napoli come luogo dell’anima e della creazione, patria immaginaria di chi ha il coraggio di affidarsi all’arte, alla parola, alla musica. Un libro che è omaggio alla bellezza, all’identità e al mistero del gesto artistico.<br /><br />Francesca Pilato, torinese di origini siciliane, è autrice di tre monografie (Verga, Montale, Gadda, pubblicate per Carocci nel 2011) e di numerosi saggi apparsi su riviste italiane e internazionali. Ha curato edizioni di Leopardi, Ortese, Savinio e Jaeggy. La sua prima raccolta di racconti, Debussienne (tradotta in francese per l’Harmattan, 2018), dal 2022 è inclusa nella collana Echi di Musica di Florestano Edizioni. Per lo stesso editore, nel 2023 ha pubblicato il romanzo Il colore turchino, finalista al premio Italo Calvino.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69406819</guid><pubDate>Tue, 13 Jan 2026 11:37:14 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69406819/pilato_ok.mp3" length="20465064" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Francesca Pilato
"Incantamenti"
Castelvecchi Editore
http://www.castelvecchieditore.com

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"Il mistero Nora Ricci"
Manni Editori
http://www.mannieditori.it


Un ragazzo fa goffamente l’amore con una ragazza, e si rende conto con un trasalimento che lei è vergine. Tempo dopo, un secondo episodio convince Ernesto di avere un...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Pierluigi Sullo<br />"Il mistero Nora Ricci"<br />Manni Editori<br /><a href="http://www.mannieditori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mannieditori.it</a><br /><br /><br />Un ragazzo fa goffamente l’amore con una ragazza, e si rende conto con un trasalimento che lei è vergine. Tempo dopo, un secondo episodio convince Ernesto di avere un peccato originale da scontare, ossia l’essere maschio.  Si sente in colpa, uno stupratore, più o meno come i figli di miliardari che hanno sequestrato Nora per una notte.  Così la insegue per decenni, mentre lei combatte contro tutto ciò che ha a che fare con il nucleare. <br />Ernesto da lontano, e a volte da più vicino, ne osserva con ansia le imprese pericolose, mentre Nora appare e scompare.  Fino all’ultimo incontro, quando i conti possono pareggiarsi mentre l’uomo continua a chiedersi se è stato assolto.<br /><br />Pierluigi Sullo<br />È nato nel 1951 a Riccione, vive a Roma.  Giornalista, ha lavorato per oltre vent’anni al “manifesto”.  Nel 1998 ha fondato il settimanale “Carta”, che ha diretto fino al 2010.<br />Ha pubblicato saggi e romanzi.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1321</itunes:duration><itunes:keywords>assoluzione,colpa,giornalismo,ilmanifesto,ilmisteronoraricci,mannieditore,pierluigisullo,romanzo,sessualità</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/4fdaccbb2c9bbe72578cda573e08084d.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Giorgia Colombrita "A volte i segreti"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/giorgia-colombrita-a-volte-i-segreti--69406587</link><description><![CDATA[Giorgia Colombrita<br />"A volte i segreti"<br />Scatole Parlanti<br /><a href="http://www.scatoleparlanti.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.scatoleparlanti.it</a><br /><br />Al compimento dei trent’anni, Leonardo riceve l’ultima di una serie di lettere scritte dalla madre Benedetta, morta suicida quando lui era solo un bambino. Un indizio sepolto tra le righe lo spinge a scavare nel passato, risvegliando verità capaci di stravolgere ogni certezza. Tra segreti taciuti, rivelazioni sconvolgenti e una paziente enigmatica che entra nella sua vita, il confine tra passato e presente si dissolve in un gioco oscuro di inganni e vendette.<br /><br />Giorgia Colombrita è nata a Catania nel 1994. È laureata in Giurisprudenza e specializzata nelle professioni legali. Ha iniziato la sua carriera come giurista d’impresa; nel 2022 ha vinto un concorso pubblico come Funzionario presso il Tribunale di Catania e nel 2023 ha scelto di dedicarsi alla formazione e allo sviluppo del capitale umano, conseguendo due master in Gestione e coordinamento delle risorse umane e avviando un percorso di studi in Psicologia del lavoro. Attualmente è HR Training Manager e docente, e guida una comunità professionale di oltre centosessanta persone. Dal 2015, come Presidente dell’ODV “Mettiamoci in Gioco”, promuove l’inclusione, tramite progetti, per giovani con disabilità. A volte i segreti è la sua prima pubblicazione.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69406587</guid><pubDate>Tue, 13 Jan 2026 10:08:01 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69406587/giorgia_colombrita.mp3" length="17197041" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Giorgia Colombrita
"A volte i segreti"
Scatole Parlanti
http://www.scatoleparlanti.it

Al compimento dei trent’anni, Leonardo riceve l’ultima di una serie di lettere scritte dalla madre Benedetta, morta suicida quando lui era solo un bambino. Un...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Giorgia Colombrita<br />"A volte i segreti"<br />Scatole Parlanti<br /><a href="http://www.scatoleparlanti.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.scatoleparlanti.it</a><br /><br />Al compimento dei trent’anni, Leonardo riceve l’ultima di una serie di lettere scritte dalla madre Benedetta, morta suicida quando lui era solo un bambino. Un indizio sepolto tra le righe lo spinge a scavare nel passato, risvegliando verità capaci di stravolgere ogni certezza. Tra segreti taciuti, rivelazioni sconvolgenti e una paziente enigmatica che entra nella sua vita, il confine tra passato e presente si dissolve in un gioco oscuro di inganni e vendette.<br /><br />Giorgia Colombrita è nata a Catania nel 1994. È laureata in Giurisprudenza e specializzata nelle professioni legali. Ha iniziato la sua carriera come giurista d’impresa; nel 2022 ha vinto un concorso pubblico come Funzionario presso il Tribunale di Catania e nel 2023 ha scelto di dedicarsi alla formazione e allo sviluppo del capitale umano, conseguendo due master in Gestione e coordinamento delle risorse umane e avviando un percorso di studi in Psicologia del lavoro. Attualmente è HR Training Manager e docente, e guida una comunità professionale di oltre centosessanta persone. Dal 2015, come Presidente dell’ODV “Mettiamoci in Gioco”, promuove l’inclusione, tramite progetti, per giovani con disabilità. A volte i segreti è la sua prima pubblicazione.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1075</itunes:duration><itunes:keywords>avolteisegreti,giorgiacolombrita,ilpostodelleparole,passatoepresente,romanzo,scatoleparlanti</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/b554585af52c0110f0c79c4500bee4e1.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Bruno Nacci "Racconti crudeli" Auguste de Villiers de l’Isle-Adam</title><link>https://www.spreaker.com/episode/bruno-nacci-racconti-crudeli-auguste-de-villiers-de-l-isle-adam--69400352</link><description><![CDATA[Bruno Nacci<br />"Racconti crudeli"<br />Auguste de Villiers de l’Isle-Adam<br />Carbonio Editore<br /><a href="http://www.carbonioeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.carbonioeditore.it</a><br /><br />Pubblicato nel 1883, Racconti crudeli è annoverato tra i capolavori di Auguste de Villiers de l’Isle-Adam, aristocratico decadente e visionario, e figura di spicco della narrativa simbolista francese: un autore dalle molteplici sfumature che con il suo immaginario febbrile, ironico e profondamente poetico smaschera e sovverte il patinato mondo della borghesia ottocentesca, devota al denaro e al teatro delle apparenze. Questa raccolta di ventotto racconti è una galleria di visioni fulminanti e spietate, che ridicolizza le invenzioni grottesche della scienza, l’ipocrisia di una classe tronfia e superficiale, la superstiziosa fede nel progresso. Con una lingua raffinata e musicale, di sublime purezza, Villiers disegna un universo che, tra il fantastico, il grottesco e il terrifico, riecheggia le atmosfere di Poe e anticipa quelle di Lovecraft, lasciando emergere la spaventosa realtà di ciò che nell’accecante luccichio resta invisibile. Il suo sguardo feroce e crepuscolare incide con il bisturi della parola un corpo sociale che si crede integro, consegnandoci pagine di raggelante bellezza che mettono a nudo il volto più crudele della modernità.<br /><br />Auguste de Villiers de l’Isle-Adam (1838-1889), scrittore, drammaturgo e poeta, è tra i più importanti esponenti della letteratura francese della seconda metà dell’Ottocento. Malgrado l’indole riservata, fu sodale ammirato dei maggiori intellettuali dell’epoca, da Baudelaire a Huysmans, Wagner e Mallarmé. Tra i suoi lavori più importanti, i Contes cruels (1883) e il romanzo L’Ève future (1886), i racconti di Tribulat Bonhomet (1887), i Nouveaux contes cruels (1888) e il dramma teatrale Le Nouveau Monde (1883).<br /><br />Bruno Nacci ha curato classici della letteratura francese, da Chamfort a Nerval, in particolare Blaise Pascal, su cui ha scritto La quarta vigilia. Gli ultimi anni di Blaise Pascal (2014). È autore dei noir L’assassinio della Signora di Praslin (2000) e Cercate Claude (2025); insieme a Laura Bosio, ha scritto i romanzi storici Per seguire la mia stella (2017), La casa degli uccelli (2020) e il saggio Da un’altra Italia (2014). Ha pubblicato anche diverse raccolte di racconti, e per Carbonio ha già tradotto e curato La tentazione di sant’Antonio di Gustave Flaubert (2023) e L’eredità di Guy de Maupassant (2024).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69400352</guid><pubDate>Tue, 13 Jan 2026 10:00:38 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69400352/bruno_nacci.mp3" length="24436930" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Bruno Nacci
"Racconti crudeli"
Auguste de Villiers de l’Isle-Adam
Carbonio Editore
http://www.carbonioeditore.it

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Questa raccolta di ventotto racconti è una galleria di visioni fulminanti e spietate, che ridicolizza le invenzioni grottesche della scienza, l’ipocrisia di una classe tronfia e superficiale, la superstiziosa fede nel progresso. Con una lingua raffinata e musicale, di sublime purezza, Villiers disegna un universo che, tra il fantastico, il grottesco e il terrifico, riecheggia le atmosfere di Poe e anticipa quelle di Lovecraft, lasciando emergere la spaventosa realtà di ciò che nell’accecante luccichio resta invisibile. Il suo sguardo feroce e crepuscolare incide con il bisturi della parola un corpo sociale che si crede integro, consegnandoci pagine di raggelante bellezza che mettono a nudo il volto più crudele della modernità.<br /><br />Auguste de Villiers de l’Isle-Adam (1838-1889), scrittore, drammaturgo e poeta, è tra i più importanti esponenti della letteratura francese della seconda metà dell’Ottocento. Malgrado l’indole riservata, fu sodale ammirato dei maggiori intellettuali dell’epoca, da Baudelaire a Huysmans, Wagner e Mallarmé. Tra i suoi lavori più importanti, i Contes cruels (1883) e il romanzo L’Ève future (1886), i racconti di Tribulat Bonhomet (1887), i Nouveaux contes cruels (1888) e il dramma teatrale Le Nouveau Monde (1883).<br /><br />Bruno Nacci ha curato classici della letteratura francese, da Chamfort a Nerval, in particolare Blaise Pascal, su cui ha scritto La quarta vigilia. Gli ultimi anni di Blaise Pascal (2014). È autore dei noir L’assassinio della Signora di Praslin (2000) e Cercate Claude (2025); insieme a Laura Bosio, ha scritto i romanzi storici Per seguire la mia stella (2017), La casa degli uccelli (2020) e il saggio Da un’altra Italia (2014). Ha pubblicato anche diverse raccolte di racconti, e per Carbonio ha già tradotto e curato La tentazione di sant’Antonio di Gustave Flaubert (2023) e L’eredità di Guy de Maupassant (2024).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1528</itunes:duration><itunes:keywords>augustedevilliersdel'isleadam,brunonacci,carbonioeditore,ilpostodelleparole,letteraturafrancese,racconti,racconticrudeli,traduzione</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/d987b4b1226c67bad5c8513f23499bf9.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Simone Uggetti "Storia di un sindaco"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/simone-uggetti-storia-di-un-sindaco--69400356</link><description><![CDATA[Simone Uggetti con Arianna Ravelli<br />"Storia di un sindaco"<br />Da San Vittore all'assoluzione<br />Prefazione di Aldo Cazzullo, postfazione di Gian Domenico Caiazza, con un contributo di Gaia Tortora<br />Luca Sossella Editore<br /><a href="http://www.lucasossellaeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.lucasossellaeditore.it</a><br /><br />Un arresto, un rumore sordo, una vita interrotta. E il coraggio del protagonista di raccontarla. Il 3 maggio 2016 è stato l’inizio di un’altra storia. Una menzogna.<br />Questo libro racconta cosa significa perdere tutto e ricominciare da capo. Un sindaco, un’inchiesta, una città coinvolta. Una testimonianza per chi crede nella forza della giustizia e della memoria. Politica, magistratura, media, intrecciati in un sistema malato, possono schiacciare una vita intera. Questo libro non è una resa dei conti, ma un atto di verità. Ogni vita ha il suo giorno decisivo. Qui è narrato quel giorno e vengono portate alla luce le ferite che ha lasciato. La cronaca di una caduta involontaria e incolpevole, ma anche la tenacia lenta per la difficile risalita verso la verità nella ricerca della giustizia.<br /><br />Simone Uggetti, classe ’73, coltiva la passione per la politica fin dalle elementari. Nel 1996 inizia l’impegno amministrativo come consigliere comunale, per poi diventare assessore e, nel 2013, sindaco di Lodi alla guida di una coalizione di centro-sinistra. Nel 2016 subisce un arresto clamoroso, seguito – dopo un lungo percorso giudiziario – dall’assoluzione definitiva nel 2023. Parallelamente, nel 2018 è tra i fondatori di Nubetech S.p.A., azienda di cui assume da subito la carica di Amministratore Delegato.<br /><br />Arianna Ravelli, laureata in Filosofia all’Università di Pavia, entra al “Corriere della Sera” nel 2000, iniziando dalla cronaca della Lombardia per poi passare, dal 2005, alle pagine sportive. Ha seguito i principali eventi sportivi, tra cui cinque Olimpiadi. Dal 2023 al 2025 è stata membro del Comitato di redazione del “Corriere”. Ad aprile di quest’anno ha assunto l’incarico di caporedattrice alla “Gazzetta dello Sport”.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69400356</guid><pubDate>Tue, 13 Jan 2026 09:53:58 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69400356/simone_uggetti.mp3" length="22929351" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Simone Uggetti con Arianna Ravelli
"Storia di un sindaco"
Da San Vittore all'assoluzione
Prefazione di Aldo Cazzullo, postfazione di Gian Domenico Caiazza, con un contributo di Gaia Tortora
Luca Sossella Editore
http://www.lucasossellaeditore.it

Un...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Simone Uggetti con Arianna Ravelli<br />"Storia di un sindaco"<br />Da San Vittore all'assoluzione<br />Prefazione di Aldo Cazzullo, postfazione di Gian Domenico Caiazza, con un contributo di Gaia Tortora<br />Luca Sossella Editore<br /><a href="http://www.lucasossellaeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.lucasossellaeditore.it</a><br /><br />Un arresto, un rumore sordo, una vita interrotta. E il coraggio del protagonista di raccontarla. Il 3 maggio 2016 è stato l’inizio di un’altra storia. Una menzogna.<br />Questo libro racconta cosa significa perdere tutto e ricominciare da capo. Un sindaco, un’inchiesta, una città coinvolta. Una testimonianza per chi crede nella forza della giustizia e della memoria. Politica, magistratura, media, intrecciati in un sistema malato, possono schiacciare una vita intera. Questo libro non è una resa dei conti, ma un atto di verità. Ogni vita ha il suo giorno decisivo. Qui è narrato quel giorno e vengono portate alla luce le ferite che ha lasciato. La cronaca di una caduta involontaria e incolpevole, ma anche la tenacia lenta per la difficile risalita verso la verità nella ricerca della giustizia.<br /><br />Simone Uggetti, classe ’73, coltiva la passione per la politica fin dalle elementari. Nel 1996 inizia l’impegno amministrativo come consigliere comunale, per poi diventare assessore e, nel 2013, sindaco di Lodi alla guida di una coalizione di centro-sinistra. Nel 2016 subisce un arresto clamoroso, seguito – dopo un lungo percorso giudiziario – dall’assoluzione definitiva nel 2023. Parallelamente, nel 2018 è tra i fondatori di Nubetech S.p.A., azienda di cui assume da subito la carica di Amministratore Delegato.<br /><br />Arianna Ravelli, laureata in Filosofia all’Università di Pavia, entra al “Corriere della Sera” nel 2000, iniziando dalla cronaca della Lombardia per poi passare, dal 2005, alle pagine sportive. Ha seguito i principali eventi sportivi, tra cui cinque Olimpiadi. Dal 2023 al 2025 è stata membro del Comitato di redazione del “Corriere”. Ad aprile di quest’anno ha assunto l’incarico di caporedattrice alla “Gazzetta dello Sport”.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1434</itunes:duration><itunes:keywords>aldocazzullo,ariannaravelli,gaiatortora,giandomenicocaiazza,giustiziaepolitica,ilpostodelleparole,lucasossellaeditore,magistraturaepolitica,malagiustizia,simoneuggetti,sindacodilodi,storiadiunsindaco</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/be5520f98cf970b961b1c6152bcc924e.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Filippo Ronconi "Alle origini del libro"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/filippo-ronconi-alle-origini-del-libro--69400353</link><description><![CDATA[Filippo Ronconi<br />"Alle origini del libro"<br />Metamorfosi di un oggetto dall'antichità al medioevo<br />Marietti1820<br /><a href="http://www.mariettieditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mariettieditore.it</a><br /><br /><br />Se la tecnologia digitale contribuisce oggi alla dematerializzazione delle pratiche di scrittura e lettura, il libro manoscritto era un oggetto sociale totale. Il coltivatore di papiro sulle rive del Nilo, il pergamenaio nella Roma imperiale, il monaco copista nel suo monastero, il calligrafo professionista al servizio di un mecenate principesco, ma anche i decoratori, i rilegatori e soprattutto gli autori e tutti coloro che hanno potuto leggere o ascoltare le loro opere nel corso del tempo: tanti gli attori che hanno contribuito a plasmare l’ecosistema librario antico e medievale, con i suoi materiali, i suoi usi, le sue continuità e le sue rotture. A partire dallo studio delle fonti letterarie e documentarie greche, latine e arabe, Filippo Ronconi esplora centinaia di manoscritti prodotti tra il V secolo a.C. e il XIII secolo d.C., indagando dai più antichi esemplari etruschi in lino ai polittici in legno greco-romani, dai rotoli di papiro egiziani ai codici in pergamena altomedievali. Egli restituisce, così, una nuova storia del libro, che illumina non solo il passato, ma anche il ruolo che questo oggetto ha avuto e continua ad avere nella costruzione delle società moderne e contemporanee.<br /><br />Filippo Ronconi insegna all’École des hautes études en sciences sociales (EHESS) di Parigi ed è socio straniero dell’Accademia nazionale dei Lincei. La paleografia greca e latina, la letteratura bizantina, la storia della lettura e la trasmissione dei testi antichi e medievali sono fra i suoi maggiori ambiti e temi di ricerca. Tra le sue pubblicazioni si segnalano I manoscritti greci miscellanei. Ricerche su esemplari dei secoli IX-XII (Spoleto 2007) e circa ottanta articoli e voci di enciclopedie.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69400353</guid><pubDate>Tue, 13 Jan 2026 09:45:38 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69400353/filippo_ronconi.mp3" length="26821387" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Filippo Ronconi
"Alle origini del libro"
Metamorfosi di un oggetto dall'antichità al medioevo
Marietti1820
http://www.mariettieditore.it


Se la tecnologia digitale contribuisce oggi alla dematerializzazione delle pratiche di scrittura e lettura, il...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Filippo Ronconi<br />"Alle origini del libro"<br />Metamorfosi di un oggetto dall'antichità al medioevo<br />Marietti1820<br /><a href="http://www.mariettieditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mariettieditore.it</a><br /><br /><br />Se la tecnologia digitale contribuisce oggi alla dematerializzazione delle pratiche di scrittura e lettura, il libro manoscritto era un oggetto sociale totale. Il coltivatore di papiro sulle rive del Nilo, il pergamenaio nella Roma imperiale, il monaco copista nel suo monastero, il calligrafo professionista al servizio di un mecenate principesco, ma anche i decoratori, i rilegatori e soprattutto gli autori e tutti coloro che hanno potuto leggere o ascoltare le loro opere nel corso del tempo: tanti gli attori che hanno contribuito a plasmare l’ecosistema librario antico e medievale, con i suoi materiali, i suoi usi, le sue continuità e le sue rotture. A partire dallo studio delle fonti letterarie e documentarie greche, latine e arabe, Filippo Ronconi esplora centinaia di manoscritti prodotti tra il V secolo a.C. e il XIII secolo d.C., indagando dai più antichi esemplari etruschi in lino ai polittici in legno greco-romani, dai rotoli di papiro egiziani ai codici in pergamena altomedievali. Egli restituisce, così, una nuova storia del libro, che illumina non solo il passato, ma anche il ruolo che questo oggetto ha avuto e continua ad avere nella costruzione delle società moderne e contemporanee.<br /><br />Filippo Ronconi insegna all’École des hautes études en sciences sociales (EHESS) di Parigi ed è socio straniero dell’Accademia nazionale dei Lincei. La paleografia greca e latina, la letteratura bizantina, la storia della lettura e la trasmissione dei testi antichi e medievali sono fra i suoi maggiori ambiti e temi di ricerca. Tra le sue pubblicazioni si segnalano I manoscritti greci miscellanei. Ricerche su esemplari dei secoli IX-XII (Spoleto 2007) e circa ottanta articoli e voci di enciclopedie.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1677</itunes:duration><itunes:keywords>alleoriginidellibro,evoluzionedellibro,filipporonconi,ilpostodelleparole,marietti1820,mariettieditore,papiri,storiadellibro,tavolettedilegnoperscrivere</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/fa477c620c458347f8e92cdb94c2d2de.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Silvia Argurio "Bestiario interiore"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/silvia-argurio-bestiario-interiore--69406594</link><description><![CDATA[Silvia Argurio<br />"Bestiario interiore"<br />Manni Editori<br /><a href="http://www.mannieditori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mannieditori.it</a><br /><br />L. è un uomo qualunque, ordinario e meticoloso, abitudinario e timido, pavido e quasi trasparente, con un sogno: trasformarsi in un piccione. Sua moglie, dispotica e severa, si scopre isolata, senza possibilità di movimento, come fosse in un acquario. Le due figlie, partecipando all'anormalità della casa, scivolano in percorsi altrettanto animaleschi. <br />È una mutazione interiore, viscerale, che si insinua nei corpi come una risposta all’estraneità̀ reciproca, alla rinuncia, alla sconfitta. <br />Un romanzo spiazzante in cui psicologia e immaginazione convivono nelle crepe silenziose di una famiglia, e in cui il fantastico è il volto più fedele del quotidiano.<br /><br />Silvia Argurio<br />È nata nel 1986, vive a Roma. <br />È ricercatrice in Letteratura italiana e docente presso l’Università Link di Roma. Collabora con atenei internazionali, ha pubblicato volumi monografici e saggi su riviste.<br />Nel 2016 ha esordito in poesia con La veglia nell’orto (Edizioni Ensemble). <br />Bestiario interiore è il suo primo romanzo.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69406594</guid><pubDate>Mon, 12 Jan 2026 20:10:08 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69406594/silvia_argurio.mp3" length="16712209" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Silvia Argurio
"Bestiario interiore"
Manni Editori
http://www.mannieditori.it

L. è un uomo qualunque, ordinario e meticoloso, abitudinario e timido, pavido e quasi trasparente, con un sogno: trasformarsi in un piccione. Sua moglie, dispotica e...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Silvia Argurio<br />"Bestiario interiore"<br />Manni Editori<br /><a href="http://www.mannieditori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mannieditori.it</a><br /><br />L. è un uomo qualunque, ordinario e meticoloso, abitudinario e timido, pavido e quasi trasparente, con un sogno: trasformarsi in un piccione. Sua moglie, dispotica e severa, si scopre isolata, senza possibilità di movimento, come fosse in un acquario. Le due figlie, partecipando all'anormalità della casa, scivolano in percorsi altrettanto animaleschi. <br />È una mutazione interiore, viscerale, che si insinua nei corpi come una risposta all’estraneità̀ reciproca, alla rinuncia, alla sconfitta. <br />Un romanzo spiazzante in cui psicologia e immaginazione convivono nelle crepe silenziose di una famiglia, e in cui il fantastico è il volto più fedele del quotidiano.<br /><br />Silvia Argurio<br />È nata nel 1986, vive a Roma. <br />È ricercatrice in Letteratura italiana e docente presso l’Università Link di Roma. Collabora con atenei internazionali, ha pubblicato volumi monografici e saggi su riviste.<br />Nel 2016 ha esordito in poesia con La veglia nell’orto (Edizioni Ensemble). <br />Bestiario interiore è il suo primo romanzo.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1045</itunes:duration><itunes:keywords>bestiariointeriore,fantastico,ilpostodelleparole,immaginazione,mannieditori,poesia,psicologia,romanzo,silviaargurio</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/ccf0945702e80c00a5fe7117aeceebd9.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Alessandro Mistrorigo "Le rese"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/alessandro-mistrorigo-le-rese--69383578</link><description><![CDATA[Alessandro Mistrorigo<br />"Le rese"<br />Edizioni Ensemble<br /><a href="http://www.edizioniensemble.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizioniensemble.it</a><br /><br /><br />«Questo libro rifugge dall’esibizionismo e dalla facile complicità, ma chi lo desidera può identificarsi, cercare tra i molti significati possibili, rileggere e dare un nuovo significato, tracciare la propria biografia seguendo il gioco dei riferimenti incrociati. In un certo senso, tutti possiamo scrivere il nostro Le rese».<br />Andrés Navarro<br /><br /><br />Alessandro Mistrorigo (Venezia, 1978) insegna Letteratura spagnola contemporanea presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia, dove cura il progetto «Phonodia». Ha vissuto e lavorato in Spagna, nel Regno Unito e in Brasile. Ha pubblicato Quel che resta dell’onda (Sinopia, 2008) e Stazioni (Ronzani, 2018), finalista nel 2019 al Premio Internazionale “Franco Fortini”. Suoi testi sono apparsi in diverse antologie. Ha curato la raccolta Hadas, demonios y otros cercos (Aurora Boreal, 2017) del poeta austro-portoghese Alejandro H. Mestre. Traduce dallo spagnolo e dal portoghese. È co-fondatore di «dopotutto [d|t]».<br /><a href="http://dopotuttonet.wordpress.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">dopotuttonet.wordpress.com</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69383578</guid><pubDate>Mon, 12 Jan 2026 20:04:32 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69383578/alessandro_mistrorigook.mp3" length="25618501" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Alessandro Mistrorigo
"Le rese"
Edizioni Ensemble
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«Questo libro rifugge dall’esibizionismo e dalla facile complicità, ma chi lo desidera può identificarsi, cercare tra i molti significati possibili, rileggere e dare un...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Alessandro Mistrorigo<br />"Le rese"<br />Edizioni Ensemble<br /><a href="http://www.edizioniensemble.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizioniensemble.it</a><br /><br /><br />«Questo libro rifugge dall’esibizionismo e dalla facile complicità, ma chi lo desidera può identificarsi, cercare tra i molti significati possibili, rileggere e dare un nuovo significato, tracciare la propria biografia seguendo il gioco dei riferimenti incrociati. In un certo senso, tutti possiamo scrivere il nostro Le rese».<br />Andrés Navarro<br /><br /><br />Alessandro Mistrorigo (Venezia, 1978) insegna Letteratura spagnola contemporanea presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia, dove cura il progetto «Phonodia». Ha vissuto e lavorato in Spagna, nel Regno Unito e in Brasile. Ha pubblicato Quel che resta dell’onda (Sinopia, 2008) e Stazioni (Ronzani, 2018), finalista nel 2019 al Premio Internazionale “Franco Fortini”. Suoi testi sono apparsi in diverse antologie. Ha curato la raccolta Hadas, demonios y otros cercos (Aurora Boreal, 2017) del poeta austro-portoghese Alejandro H. Mestre. Traduce dallo spagnolo e dal portoghese. È co-fondatore di «dopotutto [d|t]».<br /><a href="http://dopotuttonet.wordpress.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">dopotuttonet.wordpress.com</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1602</itunes:duration><itunes:keywords>alessandromistrorigo,andresnavarro,edizioniensemble,escher,ilpostodelleparole.it,lerese,poesia,poesiavisiva</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/64871734a4d2389f5e3ba87ee78cf0bf.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Mauro Francesco Minervino "Le strade, la vita"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/mauro-francesco-minervino-le-strade-la-vita--69383199</link><description><![CDATA[Mauro Francesco Minervino<br />"Le strade, la vita"<br />Storie, luoghi, antropologie<br />Scholé<br /><a href="http://www.morcelliana.net" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.morcelliana.net</a><br /><br /><br />La strada, spazio fondativo dell’esperienza umana e luogo materiale e simbolico, è analizzata in queste pagine come un grande dispositivo di relazione e di spaesamento, intrecciando diverse prospettive. Innanzitutto la storia: dalle vie dell’antichità alle autostrade della modernità, dai cammini dei pellegrini alle rotte digitali. Poi, il confronto con autori come Jack Kerouac, Jorge Luis Borges, Elsa Morante, Pier Vittorio Tondelli, James G. Ballard, Albert Camus, Italo Calvino e con capolavori del cinema come La strada di Federico Fellini e Il sorpasso di Dino Risi permette di comprendere le trasformazioni e le tensioni legate alla mobilità nella contemporaneità.<br />Infine, seguendo la traccia del pensiero di Marc Augé e degli studi dedicati alla strada in ambito etnografico e antropologico, questo libro – anche grazie alla originale impostazione che abbina il rigore scientifico del saggio all’attenzione al racconto e al dettaglio narrativo – propone una rilettura critica e inedita della strada nell’epoca della postmodernità e delle sue complesse implicazioni culturali, esistenziali e sociali.<br /><br />«Con sempre maggiore invadenza materiale e discorsiva, con altrettanta crescente ridondanza tecnologica e digitale, la presenza della strada si impone oggi inarrestabilmente nelle nostre esistenze individuali e collettive. E ciò accade ben oltre le pretese di dominio, separazione e controllo imposte artificialmente da muri e confini, reali o immaginari».<br /><br /><br />Mauro Francesco Minervino è professore di Antropologia Culturale, Etnologia, Sociologia dei Nuovi Media presso le Accademie di Belle Arti di Catanzaro e Bari. Tra le sue pubblicazioni: In fondo a Sud (Philobiblon, 2005, con prefazione di Marc Augé); Statale 18 (Fandango, 2010); Stradario di uno spaesato (Melville, 2016). Ha tradotto e curato il volume di George Gissing, Verso il Mar Ionio. Il Sud di un vittoriano (Exòrma, 2023). Nel 2014 gli è stato conferito il Premio Internazionale di Filosofia Karl-Otto Apel. È autore di programmi RAI e collaboratore ed editorialista del «Corriere della Sera».<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69383199</guid><pubDate>Sun, 11 Jan 2026 18:58:11 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69383199/mauro_francesco_minervino.mp3" length="20793162" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Mauro Francesco Minervino
"Le strade, la vita"
Storie, luoghi, antropologie
Scholé
http://www.morcelliana.net


La strada, spazio fondativo dell’esperienza umana e luogo materiale e simbolico, è analizzata in queste pagine come un grande dispositivo...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Mauro Francesco Minervino<br />"Le strade, la vita"<br />Storie, luoghi, antropologie<br />Scholé<br /><a href="http://www.morcelliana.net" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.morcelliana.net</a><br /><br /><br />La strada, spazio fondativo dell’esperienza umana e luogo materiale e simbolico, è analizzata in queste pagine come un grande dispositivo di relazione e di spaesamento, intrecciando diverse prospettive. Innanzitutto la storia: dalle vie dell’antichità alle autostrade della modernità, dai cammini dei pellegrini alle rotte digitali. Poi, il confronto con autori come Jack Kerouac, Jorge Luis Borges, Elsa Morante, Pier Vittorio Tondelli, James G. Ballard, Albert Camus, Italo Calvino e con capolavori del cinema come La strada di Federico Fellini e Il sorpasso di Dino Risi permette di comprendere le trasformazioni e le tensioni legate alla mobilità nella contemporaneità.<br />Infine, seguendo la traccia del pensiero di Marc Augé e degli studi dedicati alla strada in ambito etnografico e antropologico, questo libro – anche grazie alla originale impostazione che abbina il rigore scientifico del saggio all’attenzione al racconto e al dettaglio narrativo – propone una rilettura critica e inedita della strada nell’epoca della postmodernità e delle sue complesse implicazioni culturali, esistenziali e sociali.<br /><br />«Con sempre maggiore invadenza materiale e discorsiva, con altrettanta crescente ridondanza tecnologica e digitale, la presenza della strada si impone oggi inarrestabilmente nelle nostre esistenze individuali e collettive. E ciò accade ben oltre le pretese di dominio, separazione e controllo imposte artificialmente da muri e confini, reali o immaginari».<br /><br /><br />Mauro Francesco Minervino è professore di Antropologia Culturale, Etnologia, Sociologia dei Nuovi Media presso le Accademie di Belle Arti di Catanzaro e Bari. Tra le sue pubblicazioni: In fondo a Sud (Philobiblon, 2005, con prefazione di Marc Augé); Statale 18 (Fandango, 2010); Stradario di uno spaesato (Melville, 2016). Ha tradotto e curato il volume di George Gissing, Verso il Mar Ionio. Il Sud di un vittoriano (Exòrma, 2023). Nel 2014 gli è stato conferito il Premio Internazionale di Filosofia Karl-Otto Apel. È autore di programmi RAI e collaboratore ed editorialista del «Corriere della Sera».<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1300</itunes:duration><itunes:keywords>antropologia,fellini,ilpostodelleparole,kerouac,lestrade,lestradelavita,maurofrancescominervino,mccarthy,morante,morcelliana,scholé</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/910159d26bf8fc177a7b7474d8c424f6.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Lia Piano "L'arte di perdersi"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/lia-piano-l-arte-di-perdersi--69383191</link><description><![CDATA[Lia Piano<br />"L'arte di perdersi"<br />Storia dei miei traslochi<br />Bompiani Editore<br /><a href="http://www.bompiani.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.bompiani.it</a><br /><br />“I sogni, soprattutto se molto belli, sono poco attendibili. E i risvegli possono essere bruschi.” La protagonista di questo romanzo è una donna spiritosa, che vive intensamente e che proprio per questo ha imparato che i sogni, e tra questi l’amore, riservano tante gioie quante delusioni e che bisogna maneggiarli con cautela. Lei, per esempio, sta attraversando un momento difficile: le sembra che il suo lavoro, la sua casa, il suo stesso corpo non le somiglino più e le app di dating o i consigli del chirurgo estetico hanno l’aspetto inquietante delle illusioni. Ma il destino ha in serbo una sorpresa: l’acidissima zia Laura, che l’ha sempre cordialmente detestata, decide di lasciarle in eredità una grande casa appollaiata su un terrazzamento ligure che digrada verso il mare, e anche il denaro per ristrutturarla. Sembra un sogno, ma non lo è: e riserva nuovi colpi di scena. Inizia così un tempo di pratiche edilizie, di sconfortanti e-mail dell’ingegner Non si può fare, e soprattutto di traslochi più o meno temporanei, in appartamenti più o meno accoglienti ma tutti capaci di portare con sé nuovi incontri rivelatori, di insegnarle che cosa serve per sentirsi davvero a casa. Lia Piano scrive un romanzo abitato da personaggi indimenticabili, quelli “con l’espressione un po’ così” di chi è cresciuto stretto tra la montagna e il mare, ma anche quelli più silenziosi come i mobili e le piante di cui ci circondiamo. E ci guida a passo di danza attraverso un romanzo incantevole, malinconico ed esilarante, che nel raccontarci le fasi di una ristrutturazione ci parla della cura del cuore umano, e seguendo la sua protagonista alle prese con le difficoltà della vita ci ricorda che spesso è necessario perdersi per potersi ritrovare.<br /><br />Lia Piano è nata a Genova nel 1972, terza di tre fratelli che poi diventeranno quattro. Laureata in lettere, dal 2004 si occupa della Fondazione Renzo Piano. Oggi vive e lavora in moto perpetuo fra Parigi, Genova e qualsiasi altro luogo del mondo. In attesa di radicare, ha scritto il suo primo libro.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69383191</guid><pubDate>Sun, 11 Jan 2026 18:39:56 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69383191/lia_piano.mp3" length="22329580" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Lia Piano
"L'arte di perdersi"
Storia dei miei traslochi
Bompiani Editore
http://www.bompiani.it

“I sogni, soprattutto se molto belli, sono poco attendibili. E i risvegli possono essere bruschi.” La protagonista di questo romanzo è una donna...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Lia Piano<br />"L'arte di perdersi"<br />Storia dei miei traslochi<br />Bompiani Editore<br /><a href="http://www.bompiani.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.bompiani.it</a><br /><br />“I sogni, soprattutto se molto belli, sono poco attendibili. E i risvegli possono essere bruschi.” La protagonista di questo romanzo è una donna spiritosa, che vive intensamente e che proprio per questo ha imparato che i sogni, e tra questi l’amore, riservano tante gioie quante delusioni e che bisogna maneggiarli con cautela. Lei, per esempio, sta attraversando un momento difficile: le sembra che il suo lavoro, la sua casa, il suo stesso corpo non le somiglino più e le app di dating o i consigli del chirurgo estetico hanno l’aspetto inquietante delle illusioni. Ma il destino ha in serbo una sorpresa: l’acidissima zia Laura, che l’ha sempre cordialmente detestata, decide di lasciarle in eredità una grande casa appollaiata su un terrazzamento ligure che digrada verso il mare, e anche il denaro per ristrutturarla. Sembra un sogno, ma non lo è: e riserva nuovi colpi di scena. Inizia così un tempo di pratiche edilizie, di sconfortanti e-mail dell’ingegner Non si può fare, e soprattutto di traslochi più o meno temporanei, in appartamenti più o meno accoglienti ma tutti capaci di portare con sé nuovi incontri rivelatori, di insegnarle che cosa serve per sentirsi davvero a casa. Lia Piano scrive un romanzo abitato da personaggi indimenticabili, quelli “con l’espressione un po’ così” di chi è cresciuto stretto tra la montagna e il mare, ma anche quelli più silenziosi come i mobili e le piante di cui ci circondiamo. E ci guida a passo di danza attraverso un romanzo incantevole, malinconico ed esilarante, che nel raccontarci le fasi di una ristrutturazione ci parla della cura del cuore umano, e seguendo la sua protagonista alle prese con le difficoltà della vita ci ricorda che spesso è necessario perdersi per potersi ritrovare.<br /><br />Lia Piano è nata a Genova nel 1972, terza di tre fratelli che poi diventeranno quattro. Laureata in lettere, dal 2004 si occupa della Fondazione Renzo Piano. Oggi vive e lavora in moto perpetuo fra Parigi, Genova e qualsiasi altro luogo del mondo. In attesa di radicare, ha scritto il suo primo libro.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1396</itunes:duration><itunes:keywords>bompiani,faretrasloco,ilpostodelleparole,l'artediperdersi,liapiano,romanzo,storiadeimieitraslochi,traslocare,traslochi</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/41f6238a00a34e23ddd62c28fcecc86d.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Alessandro Passarella "Vangelo nero" Matsumoto Seichō</title><link>https://www.spreaker.com/episode/alessandro-passarella-vangelo-nero-matsumoto-seicho--69383188</link><description><![CDATA[Alessandro Passarella<br />"Vangelo nero"<br />Matsumoto Seichō<br />Edizioni Adelphi<br /><a href="http://www.adelphi.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.adelphi.it</a><br /><br />Traduzione dal giapponese a cura di Alessandro Passarella<br />Bianca e maestosa, la chiesa cristiana di Musashino, quieto sobborgo di Tokyo, infonde un senso di profonda devozione, e un grande rispetto circonda i suoi sacerdoti, tutti stranieri, che vivono al riparo dalla frenesia e dalle tentazioni della grande città. Almeno fino a quando, in una placida mattina di aprile, le acque lente del vicino fiume Genpakuji non restituiranno il cadavere di una hostess. Come un ciottolo lanciato in uno stagno irradia i suoi cerchi, da quel corpo «di un bianco così puro» e dall’ «aria serena» affiorerà a poco a poco un disegno oscuro, in cui ogni membro e ogni fedele della chiesa gioca la sua parte: dal giovane prete Charles Tolbecque, smanioso di assaggiare alcune libertà vietategli dall’abito talare, alla provocante Ebara Yasuko, che il parroco René Villiers visita quasi ogni notte, fino ai vertici dell’ordine, coinvolti nel commercio di misteriose casse. Risalendo con pazienza gli anelli della catena si potrebbe fare luce sull’assassinio, e su chissà cos’altro – ma non nel 1959, nell’interminabile dopoguerra che il Giappone attraversa. Per il detective Fujisawa Rokurō e per il cronista Sano la ricerca della verità sarà una lotta impari: contro le gerarchie ecclesiastiche, risolute a insabbiare il caso, e contro il potere politico, timoroso di urtare le nazioni da cui provengono i religiosi. Specchio di un Giappone ferito ma animato da sussulti di orgoglio, Vangelo nero è uno dei libri più singolari di Matsumoto, dove le atmosfere del noir si saldano al rigore dell’inchiesta giornalistica, in una trama così prossima alla realtà da risultare implausibile.<br /><br />Seicho Matsumoto (1909-1992) è stato un giornalista e scrittore giapponese. Autore molto conosciuto in patria e vincitore del premio Akutagawa nel 1953, ha scritto oltre 300 romanzi e diversi racconti.<br />Da alcuni definito il “Simenon giapponese” è stato pubblicato per tre volte nel Giallo Mondadori: La Morte è in Orario del 1957 è l’opera più conosciuta, seguita da Come sabbia tra le dita del 1961 e Il palazzo dei matrimoni del 1998. Le tematiche dei suoi gialli affondano spesso le radici nei problemi sociali giapponesi, il tutto unito ad una predilezione per l'indagine strettamente logica ed intuitiva. Nel 2018 Adelphi ha pubblicato Tokyo Express, apparso nell'edizione originale nel 1958, da cui è stato tratto nel 2007 il film Ten to sen, con Takeshi Kitano. Tra gli altri titoli, Un posto tranquillo (Adelphi, 2020), La ragazza del Kyüshü (Adelphi, 2021), Il dubbio (Adelphi,2022), L'attesa (Adelphi, 2024).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69383188</guid><pubDate>Sun, 11 Jan 2026 18:35:34 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69383188/alessandro_passarella.mp3" length="25349753" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Alessandro Passarella
"Vangelo nero"
Matsumoto Seichō
Edizioni Adelphi
http://www.adelphi.it

Traduzione dal giapponese a cura di Alessandro Passarella
Bianca e maestosa, la chiesa cristiana di Musashino, quieto sobborgo di Tokyo, infonde un senso di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Alessandro Passarella<br />"Vangelo nero"<br />Matsumoto Seichō<br />Edizioni Adelphi<br /><a href="http://www.adelphi.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.adelphi.it</a><br /><br />Traduzione dal giapponese a cura di Alessandro Passarella<br />Bianca e maestosa, la chiesa cristiana di Musashino, quieto sobborgo di Tokyo, infonde un senso di profonda devozione, e un grande rispetto circonda i suoi sacerdoti, tutti stranieri, che vivono al riparo dalla frenesia e dalle tentazioni della grande città. Almeno fino a quando, in una placida mattina di aprile, le acque lente del vicino fiume Genpakuji non restituiranno il cadavere di una hostess. Come un ciottolo lanciato in uno stagno irradia i suoi cerchi, da quel corpo «di un bianco così puro» e dall’ «aria serena» affiorerà a poco a poco un disegno oscuro, in cui ogni membro e ogni fedele della chiesa gioca la sua parte: dal giovane prete Charles Tolbecque, smanioso di assaggiare alcune libertà vietategli dall’abito talare, alla provocante Ebara Yasuko, che il parroco René Villiers visita quasi ogni notte, fino ai vertici dell’ordine, coinvolti nel commercio di misteriose casse. Risalendo con pazienza gli anelli della catena si potrebbe fare luce sull’assassinio, e su chissà cos’altro – ma non nel 1959, nell’interminabile dopoguerra che il Giappone attraversa. Per il detective Fujisawa Rokurō e per il cronista Sano la ricerca della verità sarà una lotta impari: contro le gerarchie ecclesiastiche, risolute a insabbiare il caso, e contro il potere politico, timoroso di urtare le nazioni da cui provengono i religiosi. Specchio di un Giappone ferito ma animato da sussulti di orgoglio, Vangelo nero è uno dei libri più singolari di Matsumoto, dove le atmosfere del noir si saldano al rigore dell’inchiesta giornalistica, in una trama così prossima alla realtà da risultare implausibile.<br /><br />Seicho Matsumoto (1909-1992) è stato un giornalista e scrittore giapponese. Autore molto conosciuto in patria e vincitore del premio Akutagawa nel 1953, ha scritto oltre 300 romanzi e diversi racconti.<br />Da alcuni definito il “Simenon giapponese” è stato pubblicato per tre volte nel Giallo Mondadori: La Morte è in Orario del 1957 è l’opera più conosciuta, seguita da Come sabbia tra le dita del 1961 e Il palazzo dei matrimoni del 1998. Le tematiche dei suoi gialli affondano spesso le radici nei problemi sociali giapponesi, il tutto unito ad una predilezione per l'indagine strettamente logica ed intuitiva. Nel 2018 Adelphi ha pubblicato Tokyo Express, apparso nell'edizione originale nel 1958, da cui è stato tratto nel 2007 il film Ten to sen, con Takeshi Kitano. Tra gli altri titoli, Un posto tranquillo (Adelphi, 2020), La ragazza del Kyüshü (Adelphi, 2021), Il dubbio (Adelphi,2022), L'attesa (Adelphi, 2024).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1585</itunes:duration><itunes:keywords>adelphi,alessandropassarella,giappone,ilpostodelleparole,matsumotoseichō,traduzione,vangelonero</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/418ad78f01de38937aa3ddc886646672.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Niccolò D'Agati "Giovanni Segantini"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/niccolo-d-agati-giovanni-segantini--69373511</link><description><![CDATA[Niccolò D'Agati<br />"Giovanni Segantini"<br />Museo Civico di Bassano del Grappa<br /><a href="http://www.museibassano.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.museibassano.it</a><br /><br /><br />Al Museo Civico di Bassano del Grappa, la grande mostra che, ad oltre dieci anni dall’ultima esposizione dedicata all’artista, celebra l’opera di uno dei massimi esponenti del Divisionismo, tra i più sensibili osservatori del mondo naturale e impareggiabile cantore della montagna quale luogo fisico e simbolico: Giovanni Segantini (1858-1899).<br />Realizzata con il supporto del Segantini Museum di St. Moritz e della Galleria Civica G. Segantini di Arco, e in collaborazione con Dario Cimorelli Editore, la mostra si propone di ripercorrere l’intera parabola artistica di Segantini mettendo per la prima volta in dialogo le sue opere con quelle dei maggiori artisti europei del suo tempo, da Millet a Van Gogh, per raccontare la carriera di un astro della pittura che ha saputo contribuire e spesso influenzare i principali movimenti artistici del suo tempo.<br />Nato ad Arco da una famiglia di umili origini, Segantini si forma nella bottega del decoratore Luigi Tettamanzi e, successivamente, frequentando un corso serale all’Accademia di Brera. Sin dagli esordi milanesi, e successivamente al suo trasferimento prima in Brianza e poi sulle Alpi Retiche, la sua opera sarà determinata da una profonda comunione con la Natura e dallo studio delle potenzialità espressive della luce e del colore: una ricerca che il pittore porterà alle estreme conseguenze con l’approdo al Divisionismo e che troverà pieno compimento nella riscrittura, in chiave simbolica e panteistica, degli spazi alpini da lui resi assoluti ed eterni in termini pittorici.<br />Dagli esordi “scapigliati” alla pittura pastorale, dalle ardite sperimentazioni come colorista agli ultimi, lirici tentativi di catturare lo spirito della montagna e celebrarne il mito, la mostra seguirà gli snodi più importanti della sua vicenda biografica e artistica attraverso un percorso cronologico e geografico diviso in quattro sezioni e ritmato da numerosi focus tematici.<br />Attraverso un centinaio di capolavori provenienti dalle principali collezioni pubbliche e private italiane ed europee - dal Musée d’Orsay al Rijksmuseum di Amsterdam - alcune delle quali rintracciate a distanza di oltre un secolo dalla loro realizzazione, la grande rassegna dei Musei Civici di Bassano del Grappa permetterà al pubblico di scoprire, con occhi del tutto nuovi, uno dei più straordinari artisti dell’Ottocento.<br />Il progetto di allestimento, a cura di Mustafa Sabbagh, mette in continuo dialogo luci e ombre, spazio e opere d’arte, trasformando il percorso espositivo in un palcoscenico drammatico in cui i colori vibranti delle opere risplendono, restituendo al visitatore un’esperienza emozionale e immersiva, ampliata da un crescendo visivo con un unico focus: l’arte di Segantini.<br />La mostra è stata preceduta da rilevantissime indagini non invasive sulle opere e sui materiali impiegati da Segantini. Queste ricerche hanno portato a sorprendenti scoperte, in particolare riguardo Ave Maria a trasbordo, opera simbolica del Segantini Museum di St. Moritz e dell’intera produzione segantiniana, eccezionalmente concessa in prestito al Museo Civico di Bassano del Grappa fino al 8 dicembre 2025.<br />Ad accompagnare la mostra, un importante catalogo scientifico pubblicato da Dario Cimorelli Editore, acquistabile al link, raccoglie i contributi dei più autorevoli studiosi dell’opera segantinana, con ampi apparati dedicati alla ricostruzione del suo percorso artistico, alla sua tecnica pittorica e alle indagini diagnostiche più recenti, oltre alle schede ragionate delle opere esposte.<br />La mostra sarà resa ancora più accessibile grazie all’audioguida gratuita in lingua italiana, inglese e tedesca, realizzata in collaborazione con Audiogiro, che accompagnerà il pubblico alla scoperta della vita e dell’arte di Giovanni Segantini attraverso la voce di Barbara Guidi, Direttrice dei Musei Civici di Bassano del Grappa. Per accedere ai contenuti dell'audioguida basterà essere dotati del proprio smartphone e delle proprie cuffiette, inquadrare il QR Code presso la biglietteria del Museo Civico e all’ingresso della mostra, oppure salvare il link. <br />La mostra è a cura di Niccolò D’Agati.<br /><br />Promossa e organizzata da Comune e Musei Civici di Bassano del Grappa<br />All'interno del Programma Regionale per la promozione dei Grandi Eventi e con il Patrocinio di Regione del Veneto<br />Nell’ambito dell’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026<br />Con il contributo di: Club Alpino Italiano e Fondazione Banca Popolare di Marostica Volksbank<br />Con il supporto di: Segantini Museum di St. Moritz e Galleria Civica G. Segantini di Arco<br />In collaborazione con: Regione Lombardia e Dario Cimorelli Editore<br />Main sponsor: Ceccato Automobili S.p.A., F.lli Campagnolo S.p.A. e Mevis S.p.A.<br />Sponsor: Vortex Hydra Dams - Hydromechanical Equipment and Valves<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69373511</guid><pubDate>Sat, 10 Jan 2026 11:20:13 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69373511/niccolo_d_agati.mp3" length="27261080" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Niccolò D'Agati
"Giovanni Segantini"
Museo Civico di Bassano del Grappa
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Segantini di Arco, e in collaborazione con Dario Cimorelli Editore, la mostra si propone di ripercorrere l’intera parabola artistica di Segantini mettendo per la prima volta in dialogo le sue opere con quelle dei maggiori artisti europei del suo tempo, da Millet a Van Gogh, per raccontare la carriera di un astro della pittura che ha saputo contribuire e spesso influenzare i principali movimenti artistici del suo tempo.<br />Nato ad Arco da una famiglia di umili origini, Segantini si forma nella bottega del decoratore Luigi Tettamanzi e, successivamente, frequentando un corso serale all’Accademia di Brera. Sin dagli esordi milanesi, e successivamente al suo trasferimento prima in Brianza e poi sulle Alpi Retiche, la sua opera sarà determinata da una profonda comunione con la Natura e dallo studio delle potenzialità espressive della luce e del colore: una ricerca che il pittore porterà alle estreme conseguenze con l’approdo al Divisionismo e che troverà pieno compimento nella riscrittura, in chiave simbolica e panteistica, degli spazi alpini da lui resi assoluti ed eterni in termini pittorici.<br />Dagli esordi “scapigliati” alla pittura pastorale, dalle ardite sperimentazioni come colorista agli ultimi, lirici tentativi di catturare lo spirito della montagna e celebrarne il mito, la mostra seguirà gli snodi più importanti della sua vicenda biografica e artistica attraverso un percorso cronologico e geografico diviso in quattro sezioni e ritmato da numerosi focus tematici.<br />Attraverso un centinaio di capolavori provenienti dalle principali collezioni pubbliche e private italiane ed europee - dal Musée d’Orsay al Rijksmuseum di Amsterdam - alcune delle quali rintracciate a distanza di oltre un secolo dalla loro realizzazione, la grande rassegna dei Musei Civici di Bassano del Grappa permetterà al pubblico di scoprire, con occhi del tutto nuovi, uno dei più straordinari artisti dell’Ottocento.<br />Il progetto di allestimento, a cura di Mustafa Sabbagh, mette in continuo dialogo luci e ombre, spazio e opere d’arte, trasformando il percorso espositivo in un palcoscenico drammatico in cui i colori vibranti delle opere risplendono, restituendo al visitatore un’esperienza emozionale e immersiva, ampliata da un crescendo visivo con un unico focus: l’arte di Segantini.<br />La mostra è stata preceduta da rilevantissime indagini non invasive sulle opere e sui materiali impiegati da Segantini. Queste ricerche hanno portato a sorprendenti scoperte, in particolare riguardo Ave Maria a trasbordo, opera simbolica del Segantini Museum di St. Moritz e dell’intera produzione segantiniana, eccezionalmente concessa in prestito al Museo Civico di Bassano del Grappa fino al 8 dicembre 2025.<br />Ad accompagnare la mostra, un importante catalogo scientifico pubblicato da Dario Cimorelli Editore, acquistabile al link, raccoglie i contributi dei più autorevoli studiosi dell’opera segantinana, con ampi apparati dedicati alla ricostruzione del suo percorso artistico, alla sua tecnica pittorica e alle indagini diagnostiche più recenti, oltre alle schede ragionate delle opere esposte.<br />La mostra sarà resa ancora più accessibile grazie all’audioguida gratuita in lingua italiana, inglese e tedesca, realizzata in collaborazione con Audiogiro, che accompagnerà il pubblico alla scoperta della vita e dell’arte di...]]></itunes:summary><itunes:duration>1704</itunes:duration><itunes:keywords>arte,bassanodelgrappa,dariocimorellieditore,giovannisegantini,ilpostodelleparole,mostraabassano,mostrad'arte,niccolòd'agati,pittura,segantini</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/8cb2e617a413632da71e41cecc636094.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Silvia Zanelli "Deleuze con Peirce"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/silvia-zanelli-deleuze-con-peirce--69370447</link><description><![CDATA[Silvia Zanelli<br />"Deleuze con Peirce"<br />Un equivoco impossibile<br />Orthotes Editrice<br /><a href="http://www.orthotes.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.orthotes.com</a><br /><br />Deleuze, con tutta probabilità, non lesse mai direttamente la sconfinata opera di Peirce ed ebbe accesso solo ad un “Peirce di seconda mano”, attraverso le antologie di Gérard Deledalle. Proporre di lavorare all’intersezione fra Deleuze e Peirce non può che configurarsi dunque come un equivoco, e nella fattispecie come un equivoco ermeneutico. Se quello tra Deleuze e Peirce è in linea di principio un incontro impossibile, è proprio a partire da questa radicale discontinuità che ci sarà occasione di evidenziare delle soglie di continuità. A nostro modo di vedere Deleuze non dispone di una semiotica di stampo peirceano. Porremo dunque sullo sfondo quello che Deleuze ha scritto su Peirce nei suoi testi sul cinema per attualizzare invece ciò che in riferimento a Peirce è rimasto impensato nella penna di Deleuze. Ci avventureremo così nella “libreria concettuale” del non pensato deleuziano per riattivarne alcuni nodi problematici, nell’alleanza con Peirce. Il tentativo è quello di tenere insieme l’aspirazione cosmologica con cui entrambi guardano al reale, nonché una nuova immagine del pensiero, che vive nel rapporto mutuale fra virtualità e attualità, ovvero fra generalità ed individuazione. Il testo è un gioco concettuale che senza prendere troppo sul serio cosa Deleuze e Peirce hanno effettivamente detto, si colloca nel mezzo fra i due pensatori, con l’obiettivo di mostrare fino a che punto questa doppia deformazione possa reggere, dandoci alcuni indizi su come abitare il nostro contemporaneo.<br /><br /><br />Una delle linee minori che attraversa, come un azzardo teoretico, tanto il pensiero di Peirce quanto quello di Deleuze è la necessità di proporre una visione globale e al contempo aperta del reale, unita alla complementare urgenza di offrire il terreno per una tale apertura entro un quadro che sia quello di una cosmologia in atto, colta nel suo divenire e di cui è fondamentale il senso di illimitatezza e crescita.<br />Il tema della cosmologia in filosofia trova spazio per antonomasia ai margini del pensiero moderno, come una mosca bianca, e rappresenta una tappa minore presso cui soggiornare: all’ombra della metafisica e ai bordi dell’ontologia, sovvertendo i cardini della prima ed espandendo i confini della seconda, la cosmologia rappresenta cioè un terreno del pensiero di cui è ancora necessario comprendere la potenza, in senso spinoziano.<br />La cosmologia ha un’esistenza chimerica, un carattere ibrido e una vocazione paradossale per il tutto, l’intero e la sua costitutiva e contradditoria apertura. Essa pensa al limite e il limite del pensiero, nella sua illimitatezza. Pensare l’universo o la dimensione naturante della natura – compito in linea di principio impossibile – significa mapparne l’articolazione aperta ed evenemenziale, seguirne le tracce, gli sviluppi e l’evoluzione, nella consapevolezza che non sia possibile ridurre l’universo ad un inerte e cristallizzato oggetto (di studi).<br /><br />Silvia Zanelli (Milano 1995), PhD in filosofia, è attualmente assegnista di ricerca presso l’Università di Bologna nell’ambito del progetto “Cult-up. Upcycling and Cultural Heritage”. I suoi interessi di ricerca riguardano il pensiero di Gilles Deleuze, di Charles Sanders Peirce e di Gilbert Simondon, con particolare attenzione per il rapporto tra pre-individualità ed individuazione. Al tema ha dedicato la monografia Con-fini. Deleuze, Simondon e il problema dell’individuazione (Roma 2023) e vari articoli scientifici.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69370447</guid><pubDate>Fri, 09 Jan 2026 17:51:09 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69370447/silvia_zanelli.mp3" length="23815843" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Silvia Zanelli
"Deleuze con Peirce"
Un equivoco impossibile
Orthotes Editrice
http://www.orthotes.com

Deleuze, con tutta probabilità, non lesse mai direttamente la sconfinata opera di Peirce ed ebbe accesso solo ad un “Peirce di seconda mano”,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Silvia Zanelli<br />"Deleuze con Peirce"<br />Un equivoco impossibile<br />Orthotes Editrice<br /><a href="http://www.orthotes.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.orthotes.com</a><br /><br />Deleuze, con tutta probabilità, non lesse mai direttamente la sconfinata opera di Peirce ed ebbe accesso solo ad un “Peirce di seconda mano”, attraverso le antologie di Gérard Deledalle. Proporre di lavorare all’intersezione fra Deleuze e Peirce non può che configurarsi dunque come un equivoco, e nella fattispecie come un equivoco ermeneutico. Se quello tra Deleuze e Peirce è in linea di principio un incontro impossibile, è proprio a partire da questa radicale discontinuità che ci sarà occasione di evidenziare delle soglie di continuità. A nostro modo di vedere Deleuze non dispone di una semiotica di stampo peirceano. Porremo dunque sullo sfondo quello che Deleuze ha scritto su Peirce nei suoi testi sul cinema per attualizzare invece ciò che in riferimento a Peirce è rimasto impensato nella penna di Deleuze. Ci avventureremo così nella “libreria concettuale” del non pensato deleuziano per riattivarne alcuni nodi problematici, nell’alleanza con Peirce. Il tentativo è quello di tenere insieme l’aspirazione cosmologica con cui entrambi guardano al reale, nonché una nuova immagine del pensiero, che vive nel rapporto mutuale fra virtualità e attualità, ovvero fra generalità ed individuazione. Il testo è un gioco concettuale che senza prendere troppo sul serio cosa Deleuze e Peirce hanno effettivamente detto, si colloca nel mezzo fra i due pensatori, con l’obiettivo di mostrare fino a che punto questa doppia deformazione possa reggere, dandoci alcuni indizi su come abitare il nostro contemporaneo.<br /><br /><br />Una delle linee minori che attraversa, come un azzardo teoretico, tanto il pensiero di Peirce quanto quello di Deleuze è la necessità di proporre una visione globale e al contempo aperta del reale, unita alla complementare urgenza di offrire il terreno per una tale apertura entro un quadro che sia quello di una cosmologia in atto, colta nel suo divenire e di cui è fondamentale il senso di illimitatezza e crescita.<br />Il tema della cosmologia in filosofia trova spazio per antonomasia ai margini del pensiero moderno, come una mosca bianca, e rappresenta una tappa minore presso cui soggiornare: all’ombra della metafisica e ai bordi dell’ontologia, sovvertendo i cardini della prima ed espandendo i confini della seconda, la cosmologia rappresenta cioè un terreno del pensiero di cui è ancora necessario comprendere la potenza, in senso spinoziano.<br />La cosmologia ha un’esistenza chimerica, un carattere ibrido e una vocazione paradossale per il tutto, l’intero e la sua costitutiva e contradditoria apertura. Essa pensa al limite e il limite del pensiero, nella sua illimitatezza. Pensare l’universo o la dimensione naturante della natura – compito in linea di principio impossibile – significa mapparne l’articolazione aperta ed evenemenziale, seguirne le tracce, gli sviluppi e l’evoluzione, nella consapevolezza che non sia possibile ridurre l’universo ad un inerte e cristallizzato oggetto (di studi).<br /><br />Silvia Zanelli (Milano 1995), PhD in filosofia, è attualmente assegnista di ricerca presso l’Università di Bologna nell’ambito del progetto “Cult-up. Upcycling and Cultural Heritage”. I suoi interessi di ricerca riguardano il pensiero di Gilles Deleuze, di Charles Sanders Peirce e di Gilbert Simondon, con particolare attenzione per il rapporto tra pre-individualità ed individuazione. Al tema ha dedicato la monografia Con-fini. Deleuze, Simondon e il problema dell’individuazione (Roma 2023) e vari articoli scientifici.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br...]]></itunes:summary><itunes:duration>1489</itunes:duration><itunes:keywords>deleuze,deleuzeconpeirce,filosofia,ilpostodelleparole,orthotes,peirce,pragmatismo,silviazanelli,unequivocoimpossibile</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/9fb516e97e12fa7550a7cbd8ce6b9225.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Diego Crivellari "Veneto punto e a capo"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/diego-crivellari-veneto-punto-e-a-capo--69373510</link><description><![CDATA[Diego Crivellari, Francesco Jori<br />"Veneto punto e a capo"<br />Economia, politica, società. Materiali di lavoro per il futuro che viene<br />Apogeo Editore<br /><a href="http://www.rembweb.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.remweb.it</a><br /><br />Mai come stavolta, a oltre mezzo secolo dal varo delle Regioni, e a trent’anni dal primo voto regionale della seconda Repubblica, il cammino verso le elezioni in Veneto si è rivelato così distratto rispetto ai contenuti e apparentemente scontato, ridotto perlopiù alla valutazione di una serie di questioni interne ai partiti, troppo spesso distante dalle persone a cui si deve chiedere il voto. In tutto questo agitarsi delle varie parti in gioco, non si è ancora avuto il tempo di spiegare ai veneti come si intenderebbe gestire la prossima legislatura, che pure sarà del massimo rilievo per una regione alle prese con colossali problemi che richiedono un progetto politico di largo respiro. A tali problemi questo libro è dedicato, a prospettare un quadro dell’esistente articolato in una serie di temi di fondo, partendo da quello che forse è il più decisivo, una demografia che nei prossimi cinque anni stravolgerà l’anagrafe, con tanti anziani, sempre meno giovani, sempre più immigrati, ma comunque insufficienti a coprire i vuoti. Con ricadute inevitabili sull’economia, ma anche sulla sanità, sul welfare, sulle pensioni, sull’istruzione, e via elencando. <br /><br /><br />È un lavoro che vuol essere una base di discussione e confronto tra chi sarà chiamato a gestire il futuro prossimo venturo del Veneto, ma più in generale è volto alla speranza di coinvolgere la classe dirigente, non soltanto politica. Il catalogo delle criticità, come si vedrà, è tale da richiedere un impegno massiccio e su alcuni punti trasversale. Se questo non avverrà, la conseguenza sarà inevitabile: un ulteriore deleterio distacco dei cittadini dalla politica (già oggi quattro veneti su dieci non votano), ma anche e soprattutto un arretramento su scala nazionale e internazionale di un Veneto che già oggi è superato in molti dei parametri strategici dalla vicina Emilia-Romagna. Quella che ambiva definirsi “la locomotiva d’Italia” verrebbe così declassata al ruolo di una molto più modesta littorina.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69373510</guid><pubDate>Fri, 09 Jan 2026 17:46:51 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69373510/diego_crivellari.mp3" length="19753698" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Diego Crivellari, Francesco Jori
"Veneto punto e a capo"
Economia, politica, società. Materiali di lavoro per il futuro che viene
Apogeo Editore
http://www.rembweb.it

Mai come stavolta, a oltre mezzo secolo dal varo delle Regioni, e a trent’anni dal...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Diego Crivellari, Francesco Jori<br />"Veneto punto e a capo"<br />Economia, politica, società. Materiali di lavoro per il futuro che viene<br />Apogeo Editore<br /><a href="http://www.rembweb.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.remweb.it</a><br /><br />Mai come stavolta, a oltre mezzo secolo dal varo delle Regioni, e a trent’anni dal primo voto regionale della seconda Repubblica, il cammino verso le elezioni in Veneto si è rivelato così distratto rispetto ai contenuti e apparentemente scontato, ridotto perlopiù alla valutazione di una serie di questioni interne ai partiti, troppo spesso distante dalle persone a cui si deve chiedere il voto. In tutto questo agitarsi delle varie parti in gioco, non si è ancora avuto il tempo di spiegare ai veneti come si intenderebbe gestire la prossima legislatura, che pure sarà del massimo rilievo per una regione alle prese con colossali problemi che richiedono un progetto politico di largo respiro. A tali problemi questo libro è dedicato, a prospettare un quadro dell’esistente articolato in una serie di temi di fondo, partendo da quello che forse è il più decisivo, una demografia che nei prossimi cinque anni stravolgerà l’anagrafe, con tanti anziani, sempre meno giovani, sempre più immigrati, ma comunque insufficienti a coprire i vuoti. Con ricadute inevitabili sull’economia, ma anche sulla sanità, sul welfare, sulle pensioni, sull’istruzione, e via elencando. <br /><br /><br />È un lavoro che vuol essere una base di discussione e confronto tra chi sarà chiamato a gestire il futuro prossimo venturo del Veneto, ma più in generale è volto alla speranza di coinvolgere la classe dirigente, non soltanto politica. Il catalogo delle criticità, come si vedrà, è tale da richiedere un impegno massiccio e su alcuni punti trasversale. Se questo non avverrà, la conseguenza sarà inevitabile: un ulteriore deleterio distacco dei cittadini dalla politica (già oggi quattro veneti su dieci non votano), ma anche e soprattutto un arretramento su scala nazionale e internazionale di un Veneto che già oggi è superato in molti dei parametri strategici dalla vicina Emilia-Romagna. Quella che ambiva definirsi “la locomotiva d’Italia” verrebbe così declassata al ruolo di una molto più modesta littorina.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1235</itunes:duration><itunes:keywords>apogeoeditore,cos'èilvenetooggi,dariodivico,diegocrivellari,francescojori,ildopozaia,ilpostodelleparole,ilvenetodelfuturo,ilvenetoelasuacultura,lapoliticadelveneto,olimpiadidicortina,veneto,venetopuntoeacapo</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/ee4f6cf31e7d7695a5261a7987d33216.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Luca Molà "Nel segno di Marco Polo"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/luca-mola-nel-segno-di-marco-polo--69370445</link><description><![CDATA[Luca Molà<br />"Nel segno di Marco Polo"<br />Venezia, l'Asia, la seta<br />Editori Laterza<br /><a href="http://www.laterza.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.laterza.it</a><br /><br />Cosa fece Marco Polo a Venezia nei trent’anni che seguirono il suo ritorno dalla Cina? Come impiegò le ricchezze accumulate grazie al suo celeberrimo viaggio? Quali conseguenze ebbero la sua esperienza, i suoi racconti e i suoi contatti sull’economia di Venezia e di tutta Italia?<br />I documenti ritrovati negli ultimi anni rivoluzionano l’immagine del grande viaggiatore e ci restituiscono a tutto tondo l’incredibile vivacità dell’Italia medievale.<br />La fama di Marco Polo è legata alle sue esperienze di viaggio in Oriente e alla descrizione della civiltà cinese contenute ne Il Milione, fonte di meraviglia per tutta Europa. Ma dopo il suo ritorno a Venezia, avvenuto nel 1295, cosa fece? Questo libro lo svela utilizzando una serie di nuovi documenti fino a ora sconosciuti e ne ricostruisce la storia. <br />Le fortune accumulate con il suo lunghissimo viaggio in Asia consentono alla famiglia Polo di costruire subito un imponente palazzo nella piccola contrada di San Giovanni Grisostomo, posta nel cuore della città. Marco diventa uno dei protagonisti del commercio locale e internazionale. Produce tessuti, e la seta, il più pregiato, induce lui e la sua famiglia a chiedere il trasferimento a Venezia di una folta comunità di esperti artigiani e imprenditori provenienti da Lucca, città leader in Europa nel settore. Ma la storia non finisce qui: le stoffe asiatiche, per cui si era disposti a pagare una follia, devono essere cremisi. È il colore più ambito e ricercato ma se ne ignora la tecnica. La comunità di emigrati lucchesi a Venezia decide allora di mandare un giovane fino in Persia per scoprire come ottenerlo. Sarà proprio la diffusione rapida di questa scoperta che permette alle manifatture italiane di competere con successo sui mercati globali nel Quattrocento. <br />Luca Molà racconta così una storia inedita che guarda a Marco Polo come a un protagonista importante dello sviluppo economico veneziano e italiano, capace di mettere a frutto le conoscenze acquisite nei suoi viaggi.<br /><br />Luca Molà insegna Storia del Rinascimento all’Università di Warwick in Gran Bretagna e ha tenuto la cattedra di Storia dell’Europa Rinascimentale all’European University Institute di Firenze. Le sue ricerche si incentrano sulla storia dei commerci e delle comunità mercantili, dell’innovazione tecnica e della cultura materiale tra il 1300 e il 1650 circa, con particolare attenzione all’Italia e al mondo mediterraneo. Ha curato l’opera collettiva in sei volumi Il Rinascimento italiano e l’Europa (con G.L. Fontana, Treviso 2005-2010) e ha pubblicato, tra l’altro, La comunità dei lucchesi a Venezia. Immigrazione e industria della seta nel tardo Medioevo(Venezia 1994), The Silk Industry of Renaissance Venice (Baltimore-London 2000) e Tutte le perle del mondo. Storie di viaggi, scambi e magnifici ornamenti (con M.G. Muzzarelli e G. Riello, Bologna 2023).<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69370445</guid><pubDate>Fri, 09 Jan 2026 17:42:11 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69370445/luca_mola.mp3" length="23129972" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Luca Molà
"Nel segno di Marco Polo"
Venezia, l'Asia, la seta
Editori Laterza
http://www.laterza.it

Cosa fece Marco Polo a Venezia nei trent’anni che seguirono il suo ritorno dalla Cina? Come impiegò le ricchezze accumulate grazie al suo celeberrimo...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Luca Molà<br />"Nel segno di Marco Polo"<br />Venezia, l'Asia, la seta<br />Editori Laterza<br /><a href="http://www.laterza.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.laterza.it</a><br /><br />Cosa fece Marco Polo a Venezia nei trent’anni che seguirono il suo ritorno dalla Cina? Come impiegò le ricchezze accumulate grazie al suo celeberrimo viaggio? Quali conseguenze ebbero la sua esperienza, i suoi racconti e i suoi contatti sull’economia di Venezia e di tutta Italia?<br />I documenti ritrovati negli ultimi anni rivoluzionano l’immagine del grande viaggiatore e ci restituiscono a tutto tondo l’incredibile vivacità dell’Italia medievale.<br />La fama di Marco Polo è legata alle sue esperienze di viaggio in Oriente e alla descrizione della civiltà cinese contenute ne Il Milione, fonte di meraviglia per tutta Europa. Ma dopo il suo ritorno a Venezia, avvenuto nel 1295, cosa fece? Questo libro lo svela utilizzando una serie di nuovi documenti fino a ora sconosciuti e ne ricostruisce la storia. <br />Le fortune accumulate con il suo lunghissimo viaggio in Asia consentono alla famiglia Polo di costruire subito un imponente palazzo nella piccola contrada di San Giovanni Grisostomo, posta nel cuore della città. Marco diventa uno dei protagonisti del commercio locale e internazionale. Produce tessuti, e la seta, il più pregiato, induce lui e la sua famiglia a chiedere il trasferimento a Venezia di una folta comunità di esperti artigiani e imprenditori provenienti da Lucca, città leader in Europa nel settore. Ma la storia non finisce qui: le stoffe asiatiche, per cui si era disposti a pagare una follia, devono essere cremisi. È il colore più ambito e ricercato ma se ne ignora la tecnica. La comunità di emigrati lucchesi a Venezia decide allora di mandare un giovane fino in Persia per scoprire come ottenerlo. Sarà proprio la diffusione rapida di questa scoperta che permette alle manifatture italiane di competere con successo sui mercati globali nel Quattrocento. <br />Luca Molà racconta così una storia inedita che guarda a Marco Polo come a un protagonista importante dello sviluppo economico veneziano e italiano, capace di mettere a frutto le conoscenze acquisite nei suoi viaggi.<br /><br />Luca Molà insegna Storia del Rinascimento all’Università di Warwick in Gran Bretagna e ha tenuto la cattedra di Storia dell’Europa Rinascimentale all’European University Institute di Firenze. Le sue ricerche si incentrano sulla storia dei commerci e delle comunità mercantili, dell’innovazione tecnica e della cultura materiale tra il 1300 e il 1650 circa, con particolare attenzione all’Italia e al mondo mediterraneo. Ha curato l’opera collettiva in sei volumi Il Rinascimento italiano e l’Europa (con G.L. Fontana, Treviso 2005-2010) e ha pubblicato, tra l’altro, La comunità dei lucchesi a Venezia. Immigrazione e industria della seta nel tardo Medioevo(Venezia 1994), The Silk Industry of Renaissance Venice (Baltimore-London 2000) e Tutte le perle del mondo. Storie di viaggi, scambi e magnifici ornamenti (con M.G. Muzzarelli e G. Riello, Bologna 2023).<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1446</itunes:duration><itunes:keywords>asia,ilmilione,ilpostodelleparole,laseta,laterza,lucamolà,marcopolo,nelsegnodimarcopolo,venezia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/bacc105705955f90054d0cf672f03f84.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Luca Maria Pellegrini "Una vita ritrovata"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/luca-maria-pellegrini-una-vita-ritrovata--69370443</link><description><![CDATA[Luca Maria Pellegrini<br />"Una vita ritrovata"<br />Scatole Parlanti<br /><a href="http://www.scatoleparlanti.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.scatoleparlanti.it</a><br /><br />Estate anni Settanta, la scomparsa della sorella Michela segna l’esistenza dei due fratelli Ettore e Paolo e dei loro relativi figli. Edoardo infatti viene continuamente bullizzato dal cugino Massimo, fino a quando, per sua fortuna, il cugino si trasferisce all’estero. Da quel momento inizia il periodo roseo della vita di Edoardo, fatto di successi lavorativi e amorosi. Tutto però prende una piega inaspettata quando Massimo torna in Italia e Edoardo deve fare i conti con la sua malattia genetica. Così di colpo si riapriranno i vecchi rancori e le fratture della famiglia.<br /><br />Luca Maria Pellegrini è nato a Roma nel 1977. Ha studiato Giurisprudenza e ha conseguito un master in Business &amp; Administration. Attualmente è dirigente in una multinazionale americana. Una vita ritrovata è il suo primo romanzo.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69370443</guid><pubDate>Fri, 09 Jan 2026 17:34:26 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69370443/luca_maria_pellegrini.mp3" length="18389479" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Luca Maria Pellegrini
"Una vita ritrovata"
Scatole Parlanti
http://www.scatoleparlanti.it

Estate anni Settanta, la scomparsa della sorella Michela segna l’esistenza dei due fratelli Ettore e Paolo e dei loro relativi figli. Edoardo infatti viene...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Luca Maria Pellegrini<br />"Una vita ritrovata"<br />Scatole Parlanti<br /><a href="http://www.scatoleparlanti.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.scatoleparlanti.it</a><br /><br />Estate anni Settanta, la scomparsa della sorella Michela segna l’esistenza dei due fratelli Ettore e Paolo e dei loro relativi figli. Edoardo infatti viene continuamente bullizzato dal cugino Massimo, fino a quando, per sua fortuna, il cugino si trasferisce all’estero. Da quel momento inizia il periodo roseo della vita di Edoardo, fatto di successi lavorativi e amorosi. Tutto però prende una piega inaspettata quando Massimo torna in Italia e Edoardo deve fare i conti con la sua malattia genetica. Così di colpo si riapriranno i vecchi rancori e le fratture della famiglia.<br /><br />Luca Maria Pellegrini è nato a Roma nel 1977. Ha studiato Giurisprudenza e ha conseguito un master in Business &amp; Administration. Attualmente è dirigente in una multinazionale americana. Una vita ritrovata è il suo primo romanzo.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1150</itunes:duration><itunes:keywords>ilpostodelleparole,lucamariapellegrini,romanzo,scatoleparlanti,sindromemarfan,unavitaritrovata</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cc58ae3cfc7c95cf305bdd5bc3e1fcb5.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Federico Bini "Giovanni Spadolini"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/federico-bini-giovanni-spadolini--69370442</link><description><![CDATA[Federico Bini, Giovanni Mazzuca<br />"Giovanni Spadolini"<br />L'ultimo politico risorgimentale<br />Prefazione di Lamberto Dini<br />Rubbettino Editore<br /><a href="http://www.store.rubbettinoeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.store.rubbettinoeditore.it</a><br /><br />Prefazione di Lamberto Dini<br />“Era noto ai più come un personaggio aulico, solenne, paludato, pomposo. Ma lo Spadolini privato, Giovannone, era un fuoco di fila di battute, divertente, ridanciano. Anche quando ‘lezionava’ (e lo faceva) gli ridevano gli occhi”.<br />Giovanni Sartori<br /><br />Un intellettuale, un giornalista, un uomo di Stato. Giovanni Spadolini ha attraversato il Novecento con il rigore dello storico, la passione del giornalista e la fermezza dello statista. Primo Presidente del Consiglio laico della Repubblica Italiana, direttore del Corriere della Sera, fondatore del Ministero della Cultura e Presidente del Senato, ha incarnato il sogno di un’Italia laica, razionale e riformista. Questo libro ripercorre la sua vita e il suo pensiero, dalle prime collaborazioni con Il Mondo di Pannunzio fino ai vertici delle istituzioni, rivelando un uomo che ha sempre visto nella politica un’arte nobile, nel giornalismo un impegno civile e nella storia una guida per il futuro. Attraverso una narrazione ricca di aneddoti e documenti, gli autori restituiscono il ritratto di un politico fuori dal coro, un ultimo erede del Risorgimento capace di difendere con forza i valori della democrazia, della cultura e delle istituzioni.<br /><br />Federico Bini (Bagni di Lucca 1992) si è laureato in Giurisprudenza a Pisa. Liberale e un po’ conservatore, si definisce “straborghese e cultore dell’Italia di provincia”. Collabora con “il Giornale” e “ilGiornale.it”. È stato capo staff dei sindaci di Bagni di Lucca e Lucca e autore di numerosi libri in ambito storico e politico. È membro del Comitato Scientifico della Fondazione Alfredo Catarsini 1899 e dell’Academy Giovanni Spadolini. Nel 2024 ha pubblicato Il Cagnone, che è la biografia di Giancarlo Mazzuca.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69370442</guid><pubDate>Fri, 09 Jan 2026 17:26:25 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69370442/federico_bini.mp3" length="14764937" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Federico Bini, Giovanni Mazzuca
"Giovanni Spadolini"
L'ultimo politico risorgimentale
Prefazione di Lamberto Dini
Rubbettino Editore
http://www.store.rubbettinoeditore.it

Prefazione di Lamberto Dini
“Era noto ai più come un personaggio aulico,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Federico Bini, Giovanni Mazzuca<br />"Giovanni Spadolini"<br />L'ultimo politico risorgimentale<br />Prefazione di Lamberto Dini<br />Rubbettino Editore<br /><a href="http://www.store.rubbettinoeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.store.rubbettinoeditore.it</a><br /><br />Prefazione di Lamberto Dini<br />“Era noto ai più come un personaggio aulico, solenne, paludato, pomposo. Ma lo Spadolini privato, Giovannone, era un fuoco di fila di battute, divertente, ridanciano. Anche quando ‘lezionava’ (e lo faceva) gli ridevano gli occhi”.<br />Giovanni Sartori<br /><br />Un intellettuale, un giornalista, un uomo di Stato. Giovanni Spadolini ha attraversato il Novecento con il rigore dello storico, la passione del giornalista e la fermezza dello statista. Primo Presidente del Consiglio laico della Repubblica Italiana, direttore del Corriere della Sera, fondatore del Ministero della Cultura e Presidente del Senato, ha incarnato il sogno di un’Italia laica, razionale e riformista. Questo libro ripercorre la sua vita e il suo pensiero, dalle prime collaborazioni con Il Mondo di Pannunzio fino ai vertici delle istituzioni, rivelando un uomo che ha sempre visto nella politica un’arte nobile, nel giornalismo un impegno civile e nella storia una guida per il futuro. Attraverso una narrazione ricca di aneddoti e documenti, gli autori restituiscono il ritratto di un politico fuori dal coro, un ultimo erede del Risorgimento capace di difendere con forza i valori della democrazia, della cultura e delle istituzioni.<br /><br />Federico Bini (Bagni di Lucca 1992) si è laureato in Giurisprudenza a Pisa. Liberale e un po’ conservatore, si definisce “straborghese e cultore dell’Italia di provincia”. Collabora con “il Giornale” e “ilGiornale.it”. È stato capo staff dei sindaci di Bagni di Lucca e Lucca e autore di numerosi libri in ambito storico e politico. È membro del Comitato Scientifico della Fondazione Alfredo Catarsini 1899 e dell’Academy Giovanni Spadolini. Nel 2024 ha pubblicato Il Cagnone, che è la biografia di Giancarlo Mazzuca.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>923</itunes:duration><itunes:keywords>cultura,federicobini,giancarlomazzuca,giornalismo,giovannispadolini,ilpostodelleparole,l'ultimopoliticorisorgimentale,partitorepubblicanoitaliano,politica,rubbettinoeditore</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/1dd126f43077790328c560e52c2337a4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Maristella Maggi "Io ero il numero 21626"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/maristella-maggi-io-ero-il-numero-21626--69357501</link><description><![CDATA[Maristella Maggi<br />"Io ero il numero 21626"<br />La storia di Venanzio, deportato politico italiano<br />Gallucci Editore<br /><a href="http://www.galluccieditore.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.galluccieditore.com</a><br /><br />8 settembre 1943: con la firma dell’Armistizio, l’Italia precipita nel caos. Il diciottenne Venanzio Gibillini fugge dalla caserma in cui si trova per il servizio di leva e dice no all’esercito degli occupanti. Si nasconde per alcuni giorni, ma viene catturato e consegnato ai tedeschi, che lo inviano in Germania (a Flossenbürg e a Kottern, uno dei sottocampi di Dachau) su un treno stipato di prigionieri, italiani come lui.<br />Venanzio racconta la sua esperienza nel campo, la progressiva perdita di dignità e l’abbrutimento, la fame, le angherie, le violenze, il freddo. Fino alla “marcia della morte” e alla fuga degli aguzzini nell’aprile 1945, che restituisce la libertà ai (pochi) sopravvissuti.<br /><br />Maristella Maggi è stata docente di Lettere nella Scuola Secondaria di primo grado, occupandosi, accanto all’insegnamento, di progetti didattici legati alla lettura e alla scrittura poetica. È autrice di numerosi testi di narrativa per ragazzi, con i quali tiene diversi incontri con le scolaresche e organizza laboratori creativi, giochi di linguistica e convivenza sociale per il festival della letteratura Bookcity Milano.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69357501</guid><pubDate>Thu, 08 Jan 2026 19:25:23 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69357501/maristella_maggi.mp3" length="13761417" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Maristella Maggi
"Io ero il numero 21626"
La storia di Venanzio, deportato politico italiano
Gallucci Editore
http://www.galluccieditore.com

8 settembre 1943: con la firma dell’Armistizio, l’Italia precipita nel caos. Il diciottenne Venanzio...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Maristella Maggi<br />"Io ero il numero 21626"<br />La storia di Venanzio, deportato politico italiano<br />Gallucci Editore<br /><a href="http://www.galluccieditore.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.galluccieditore.com</a><br /><br />8 settembre 1943: con la firma dell’Armistizio, l’Italia precipita nel caos. Il diciottenne Venanzio Gibillini fugge dalla caserma in cui si trova per il servizio di leva e dice no all’esercito degli occupanti. Si nasconde per alcuni giorni, ma viene catturato e consegnato ai tedeschi, che lo inviano in Germania (a Flossenbürg e a Kottern, uno dei sottocampi di Dachau) su un treno stipato di prigionieri, italiani come lui.<br />Venanzio racconta la sua esperienza nel campo, la progressiva perdita di dignità e l’abbrutimento, la fame, le angherie, le violenze, il freddo. Fino alla “marcia della morte” e alla fuga degli aguzzini nell’aprile 1945, che restituisce la libertà ai (pochi) sopravvissuti.<br /><br />Maristella Maggi è stata docente di Lettere nella Scuola Secondaria di primo grado, occupandosi, accanto all’insegnamento, di progetti didattici legati alla lettura e alla scrittura poetica. È autrice di numerosi testi di narrativa per ragazzi, con i quali tiene diversi incontri con le scolaresche e organizza laboratori creativi, giochi di linguistica e convivenza sociale per il festival della letteratura Bookcity Milano.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>861</itunes:duration><itunes:keywords>anpi,campidiconcentramento,deportazione,galluccieditore,giornatadellamemoria,ilpostodelleparole,ioeroilnumero21626,maristellamaggi,ottosettembre,venanziogibillini</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/b156b6520c7bc20ddb81e217f4acbbe7.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Corrado D'Elia "Galileo, oltre le stelle"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/corrado-d-elia-galileo-oltre-le-stelle--69357499</link><description><![CDATA[Corrado D'Elia<br />"Galileo, oltre le stelle"<br />Edizioni Ares<br /><a href="http://www.edizioniares.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizioniares.it</a><br /><br />Invito alla lettura di Gabriella Greison.<br />Postfazione di Chiara Salvucci.<br /><br /><br /><br />“Perché le stelle si muovono? Perché la Terra trema? Perché le cose cadono? Non è il mondo a generare le domande. Vengono da dentro di noi. Sono un atto di ribellione e di crescita. Un piccolo strappo nella trama del mondo. Il primo passo per cambiare le regole e scrivere il nostro futuro.”<br />(Corrado d’Elia)<br /><br /><br />“Ogni stella, ogni movimento nel cielo, è un canto silenzioso che porta con sé il nome di Galileo – un uomo che ha trasformato la paura in rivoluzione, e il silenzio in un grido eterno.”<br />(Gabriella Greison)<br /><br /><br />Un racconto intimo e rivoluzionario. Un viaggio tra scienza, arte e libertà. Corrado d’Elia ci guida alla scoperta di un Galileo più umano che mai: un uomo prima ancora che un rivoluzionario, un figlio, un padre, un amante, un pensatore solitario e inquieto, capace di meravigliarsi davanti alle stelle e di interrogarsi senza sosta sul senso dell’universo.<br />Un libro che va oltre la biografia e la scienza, per entrare nell’anima di un personaggio complesso e straordinario. Galileo, oltre le stelle è un viaggio nelle contraddizioni di un’epoca. È il ritratto affascinante di un uomo che ha cambiato per sempre la nostra visione del cosmo e dell’esistenza, lasciandoci un’eredità che ancora oggi ci interroga.<br />Un invito universale a pensare, a domandare, a cercare. Perché la verità è un viaggio, non un punto d’arrivo.<br /><br /><br />Corrado d’Elia è attore, regista e autore. Nasce a Milano nel 1967 e si diploma presso la Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi. Come attore è vincitore di numerosi premi tra cui il Premio Hystrio, il Premio Nazionale Franco Enriquez, il Premio Internazionale Luigi Pirandello, il Premio della Critica Italiana, il Premio Internazionale Franco Cuomo. È fondatore e direttore artistico della Compagnia Corrado d’Elia e di Teatri Possibili. È autore dei libri Io, Moby Dick (Ares 2022), Strade maestre. I maestri del teatro contemporaneo (con Sergio Maifredi, Cue Press Editore 2023), Io, Vincent van Gogh (Skira 2024), Iliade (Ares 2024) e Galileo, oltre le stelle Ares (2025).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69357499</guid><pubDate>Thu, 08 Jan 2026 19:12:26 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69357499/corrado_d_elia.mp3" length="23117851" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Corrado D'Elia
"Galileo, oltre le stelle"
Edizioni Ares
http://www.edizioniares.it

Invito alla lettura di Gabriella Greison.
Postfazione di Chiara Salvucci.



“Perché le stelle si muovono? Perché la Terra trema? Perché le cose cadono? Non è il mondo...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Corrado D'Elia<br />"Galileo, oltre le stelle"<br />Edizioni Ares<br /><a href="http://www.edizioniares.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizioniares.it</a><br /><br />Invito alla lettura di Gabriella Greison.<br />Postfazione di Chiara Salvucci.<br /><br /><br /><br />“Perché le stelle si muovono? Perché la Terra trema? Perché le cose cadono? Non è il mondo a generare le domande. Vengono da dentro di noi. Sono un atto di ribellione e di crescita. Un piccolo strappo nella trama del mondo. Il primo passo per cambiare le regole e scrivere il nostro futuro.”<br />(Corrado d’Elia)<br /><br /><br />“Ogni stella, ogni movimento nel cielo, è un canto silenzioso che porta con sé il nome di Galileo – un uomo che ha trasformato la paura in rivoluzione, e il silenzio in un grido eterno.”<br />(Gabriella Greison)<br /><br /><br />Un racconto intimo e rivoluzionario. Un viaggio tra scienza, arte e libertà. Corrado d’Elia ci guida alla scoperta di un Galileo più umano che mai: un uomo prima ancora che un rivoluzionario, un figlio, un padre, un amante, un pensatore solitario e inquieto, capace di meravigliarsi davanti alle stelle e di interrogarsi senza sosta sul senso dell’universo.<br />Un libro che va oltre la biografia e la scienza, per entrare nell’anima di un personaggio complesso e straordinario. Galileo, oltre le stelle è un viaggio nelle contraddizioni di un’epoca. È il ritratto affascinante di un uomo che ha cambiato per sempre la nostra visione del cosmo e dell’esistenza, lasciandoci un’eredità che ancora oggi ci interroga.<br />Un invito universale a pensare, a domandare, a cercare. Perché la verità è un viaggio, non un punto d’arrivo.<br /><br /><br />Corrado d’Elia è attore, regista e autore. Nasce a Milano nel 1967 e si diploma presso la Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi. Come attore è vincitore di numerosi premi tra cui il Premio Hystrio, il Premio Nazionale Franco Enriquez, il Premio Internazionale Luigi Pirandello, il Premio della Critica Italiana, il Premio Internazionale Franco Cuomo. È fondatore e direttore artistico della Compagnia Corrado d’Elia e di Teatri Possibili. È autore dei libri Io, Moby Dick (Ares 2022), Strade maestre. I maestri del teatro contemporaneo (con Sergio Maifredi, Cue Press Editore 2023), Io, Vincent van Gogh (Skira 2024), Iliade (Ares 2024) e Galileo, oltre le stelle Ares (2025).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1445</itunes:duration><itunes:keywords>abiuradigalileo,chiarasalvucci,corradod'elia,gabriellagreison,galileo,galileooltrelestelle,galileoscienziato,galileouomo,ilpostodelleparole,ilsaggiatore,raccontaregalileo,scienza,scuoladiteatropaolograssi,teatro</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/4112bb952ca83f7970c888f8974212fb.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Lorenzo Nigro "Gerico"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/lorenzo-nigro-gerico--69352309</link><description><![CDATA[Lorenzo Nigro<br />"Gerico"<br />La città millenaria<br />Hoepli Editore<br /><a href="http://www.hoeplieditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.hoeplieditore.it</a><br /><br />La storia di Tell es-Sultan, l’antica Gerico in Palestina, “la più antica città del mondo”, attraverso il racconto dell’archeologo che lì ha scavato dal 1997 a oggi.<br />Il volume attraversa diecimila anni di storia urbana e culturale, dalle prime comunità fino all’epoca islamica, raccontando lo sviluppo di un sito che fu centro religioso, economico e politico nel cuore della Mezzaluna fertile.<br />Gerico è il luogo dove per la prima volta gli umani sono diventati agricoltori e allevatori, hanno inventato il mattone, la ruota, la famiglia, il culto per gli antenati e la religione, hanno sperimentato diverse forme di organizzazione sociale e hanno sviluppato un nuovo modello di città, adatto all’ambiente dell’oasi e della valle del Giordano.<br />Attraverso un approccio multidisciplinare, il libro presenta i risultati delle indagini archeologiche condotte dall’Università di Roma “La Sapienza” e dal Ministero del Turismo e delle Antichità palestinese e riassume anche i risultati delle precedenti missioni tedesca e britanniche. Il testo unisce rigore scientifico e narrazione coinvolgente, offrendo un ritratto completo di Gerico come crocevia di civiltà e simbolo di resilienza e adattamento umano.<br />Impreziosiscono il volume immagini e tavole fuori testo inedite e realizzate ad hoc dall’autore.<br /><br />Lorenzo Nigro è un archeologo con una vasta esperienza nel Vicino Oriente e nel Mediterraneo: è il Direttore della Missione archeologica a Mozia in Sicilia Occidentale e della Missione archeologica in Palestina &amp; Giordania della Sapienza, che conduce scavi nei siti dell'antica Gerico e di Batrawy (città del III millennio a.C. scoperta in Giordania nel 2005). È anche il Direttore del Museo del Vicino Oriente, Egitto e Mediterraneo della Sapienza, museo dedicato all illustrazione e allo studio della civiltà mediterranea. I suoi studi sono concentrati sulle società pre-classiche nel Levante e nel Mediterraneo e spaziano dall architettura alla metallurgia, dalla ceramica all'arte, con un attenzione speciale rivolta all'archeologia contestuale, alla sincronizzazione culturale e alla concettualizzazione della civiltà mediterranea.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69352309</guid><pubDate>Thu, 08 Jan 2026 15:51:44 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69352309/lorenzo_nigro.mp3" length="26496633" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Lorenzo Nigro
"Gerico"
La città millenaria
Hoepli Editore
http://www.hoeplieditore.it

La storia di Tell es-Sultan, l’antica Gerico in Palestina, “la più antica città del mondo”, attraverso il racconto dell’archeologo che lì ha scavato dal 1997 a...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Lorenzo Nigro<br />"Gerico"<br />La città millenaria<br />Hoepli Editore<br /><a href="http://www.hoeplieditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.hoeplieditore.it</a><br /><br />La storia di Tell es-Sultan, l’antica Gerico in Palestina, “la più antica città del mondo”, attraverso il racconto dell’archeologo che lì ha scavato dal 1997 a oggi.<br />Il volume attraversa diecimila anni di storia urbana e culturale, dalle prime comunità fino all’epoca islamica, raccontando lo sviluppo di un sito che fu centro religioso, economico e politico nel cuore della Mezzaluna fertile.<br />Gerico è il luogo dove per la prima volta gli umani sono diventati agricoltori e allevatori, hanno inventato il mattone, la ruota, la famiglia, il culto per gli antenati e la religione, hanno sperimentato diverse forme di organizzazione sociale e hanno sviluppato un nuovo modello di città, adatto all’ambiente dell’oasi e della valle del Giordano.<br />Attraverso un approccio multidisciplinare, il libro presenta i risultati delle indagini archeologiche condotte dall’Università di Roma “La Sapienza” e dal Ministero del Turismo e delle Antichità palestinese e riassume anche i risultati delle precedenti missioni tedesca e britanniche. Il testo unisce rigore scientifico e narrazione coinvolgente, offrendo un ritratto completo di Gerico come crocevia di civiltà e simbolo di resilienza e adattamento umano.<br />Impreziosiscono il volume immagini e tavole fuori testo inedite e realizzate ad hoc dall’autore.<br /><br />Lorenzo Nigro è un archeologo con una vasta esperienza nel Vicino Oriente e nel Mediterraneo: è il Direttore della Missione archeologica a Mozia in Sicilia Occidentale e della Missione archeologica in Palestina &amp; Giordania della Sapienza, che conduce scavi nei siti dell'antica Gerico e di Batrawy (città del III millennio a.C. scoperta in Giordania nel 2005). È anche il Direttore del Museo del Vicino Oriente, Egitto e Mediterraneo della Sapienza, museo dedicato all illustrazione e allo studio della civiltà mediterranea. I suoi studi sono concentrati sulle società pre-classiche nel Levante e nel Mediterraneo e spaziano dall architettura alla metallurgia, dalla ceramica all'arte, con un attenzione speciale rivolta all'archeologia contestuale, alla sincronizzazione culturale e alla concettualizzazione della civiltà mediterranea.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1656</itunes:duration><itunes:keywords>bibbia,gerico,hoepli,ilpostodelleparole,israele,jerico,lapiùanticacittàalmondo,lorenzonigro,palestina,scaviarcheologici,tellessultan</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/4eb15c4652dc7dd1d44ab42d5ec61984.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Fernando Lizzani "La nera ombra delle aquile"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/fernando-lizzani-la-nera-ombra-delle-aquile--69352308</link><description><![CDATA[Fernando Lizzani<br />"La nera ombra delle aquile"<br />Ianieri Edizioni<br /><a href="http://www.ianieriedizioni.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ianieriedizioni.com</a><br /><br />La morte misteriosa – omicidio o suicidio? – di Ascanio Vertunni, un autore di bestseller dalla carriera bizzarra, potrebbe avere una spiegazione tra le righe dei suoi romanzi. Una regista in disarmo, Cassandra Scalisi, capitata nel posto sbagliato al momento sbagliato, s’intestardisce: vuole capire cosa sia davvero accaduto allo scrittore. Tra eventi letterari, studi televisivi e set allestiti in luoghi inquietanti, Fernando Lizzani racconta, in una sorta di thriller con venature brillanti, l’azzardo e la paura di Cassandra alle prese con personaggi che nascondono segreti e oppongono reticenze. Un romanzo che è quasi il pretesto per realizzare un affresco, tra luci e ombre, del mondo del cinema romano e delle trappole della tv, senza trascurare le storture dell’ambiente editoriale.<br /><br />Fernando Lizzani, nato a Roma il 22 dicembre 1963, è regista televisivo da circa vent’anni. Ha diretto programmi come Linea Blu, Linea Verde Orizzonti, Top – Tutto quanto fa tendenza, Linea Verde, Linea Verde Life e Camper.<br />Prima di dedicarsi alla regia, è stato critico cinematografico per giornali e riviste. Ha inoltre scritto fumetti, documentari, fiction radiofoniche, programmi televisivi e, non accreditato, sceneggiature di film horror.<br />Ha pubblicato i romanzi Piccole infamie vista mare (Edizioni Aporema, 2020), Le notti di Artemide (Bertoni Editore, 2021) e Alberi (Brè Edizioni, 2022), scritto insieme a Mariano Rampini.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69352308</guid><pubDate>Thu, 08 Jan 2026 15:44:44 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69352308/fernando_lizzani.mp3" length="17013139" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Fernando Lizzani
"La nera ombra delle aquile"
Ianieri Edizioni
http://www.ianieriedizioni.com

La morte misteriosa – omicidio o suicidio? – di Ascanio Vertunni, un autore di bestseller dalla carriera bizzarra, potrebbe avere una spiegazione tra le...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Fernando Lizzani<br />"La nera ombra delle aquile"<br />Ianieri Edizioni<br /><a href="http://www.ianieriedizioni.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ianieriedizioni.com</a><br /><br />La morte misteriosa – omicidio o suicidio? – di Ascanio Vertunni, un autore di bestseller dalla carriera bizzarra, potrebbe avere una spiegazione tra le righe dei suoi romanzi. Una regista in disarmo, Cassandra Scalisi, capitata nel posto sbagliato al momento sbagliato, s’intestardisce: vuole capire cosa sia davvero accaduto allo scrittore. Tra eventi letterari, studi televisivi e set allestiti in luoghi inquietanti, Fernando Lizzani racconta, in una sorta di thriller con venature brillanti, l’azzardo e la paura di Cassandra alle prese con personaggi che nascondono segreti e oppongono reticenze. Un romanzo che è quasi il pretesto per realizzare un affresco, tra luci e ombre, del mondo del cinema romano e delle trappole della tv, senza trascurare le storture dell’ambiente editoriale.<br /><br />Fernando Lizzani, nato a Roma il 22 dicembre 1963, è regista televisivo da circa vent’anni. Ha diretto programmi come Linea Blu, Linea Verde Orizzonti, Top – Tutto quanto fa tendenza, Linea Verde, Linea Verde Life e Camper.<br />Prima di dedicarsi alla regia, è stato critico cinematografico per giornali e riviste. Ha inoltre scritto fumetti, documentari, fiction radiofoniche, programmi televisivi e, non accreditato, sceneggiature di film horror.<br />Ha pubblicato i romanzi Piccole infamie vista mare (Edizioni Aporema, 2020), Le notti di Artemide (Bertoni Editore, 2021) e Alberi (Brè Edizioni, 2022), scritto insieme a Mariano Rampini.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1064</itunes:duration><itunes:keywords>autoretelevisivo,fernandolizzani,ianieriedizioni,ilpostodelleparole,laneraombradelleaquile,romanzo,romanzogiallo</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/2d3006dba2f8cf28ee3322bd0b5a4bd1.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Lucia Valcepina "Un biglietto per Texel"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/lucia-valcepina-un-biglietto-per-texel--69352310</link><description><![CDATA[Lucia Valcepina<br />"Un biglietto per Texel"<br />Ronzani Editore<br /><a href="http://www.ronzanieditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ronzanieditore.it</a><br /><br />Lisa, chitarrista jazz che si muove in un universo magmatico di narcisisti e prime donne, scompare improvvisamente da Milano lasciando solo un biglietto, spingendo così il fratello Nicola e l’amica Giulia a seguirne le tracce in un viaggio che ripete, tappa dopo tappa, l’itinerario percorso dai tre protagonisti quando erano ragazzi, nell’estate del 1999. Un’esperienza che comportò una cesura nel loro rapporto a causa di un incidente avvenuto nell’isola olandese di Texel, e che lasciò dolorosi strascichi nelle loro vite. Oggi, a distanza di ventitré anni, Giulia e Nicola tornano sulle medesime strade, seguendo le indicazioni che Lisa ha disseminato lungo il percorso e, grazie a una serie di incontri con personaggi abili nell’arte del non-dire, rileggono con disincanto il proprio passato e le proprie ambiguità. Lo scenario è quello di un’Europa post pandemica sulla quale i due amici si interrogano, paragonandola all’idea utopistica che li ispirava a vent’anni, sulla soglia del nuovo millennio, quando i muri sembravano caduti e il futuro era il luogo del possibile. Ora, con la guerra alle porte, pare che quell’Europa abbia tradito le sue promesse e violato i sogni dei ragazzi di allora, mentre il senso di precarietà storica si unisce all’inquietudine  per le scelte di Lisa.<br />A guidarli è il percorso artistico della musicista, in un contesto dominato dal virtuosismo e dall’entropia. Giulia e Nicola hanno la sensazione di muoversi sul filo di un’imprecisione temporale, in una costante asincronia rispetto agli eventi. Eppure, “l’isola dei volatili” li attrae verso il mare del Nord, esattamente come il jazz, un’arte ibrida, meticcia, in grado di conciliare gli opposti e di ricomporre l’unità a partire dalla frammentazione. Una Babele di suoni li aspetta, e il battito di una terra che palpita.<br /><br /><br />Lucia Valcepina. Autrice e performer, scrive sugli inserti culturali di «La Provincia» di Como, Lecco e Sondrio. Ha pubblicato saggi di Drammaturgia per la rivista «Comunicazioni sociali» (Vita e Pensiero), reportage sul mondo dell’arte contemporanea, il racconto sonoro Alfred e Jack per Fabbrica dei Segni (con Lux Bradanini), e curato alcuni volumi, tra cui la raccolta di racconti della russista Milli Martinelli Ancora e sempre aprile (Biblioteca dei Libri Perduti), e il romanzo collettivo del gruppo Schiribìz, per la Biblioteca di Bormio, con il relativo laboratorio di scrittura. Ha ideato e portato in scena monologhi e spettacoli teatrali sui temi della postmodernità e sulle voci letterarie del Novecento. Nel 2022 ha pubblicato il suo primo romanzo Il paradosso dell’ossigeno (Dominioni ed.), e nel 2024, per la stessa casa editrice, la biografia romanzata Primordiale bellezza dedicata alla poliedrica figura dell’astrattista Carla Badiali.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69352310</guid><pubDate>Thu, 08 Jan 2026 15:39:54 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69352310/lucia_valcepina.mp3" length="20097678" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Lucia Valcepina
"Un biglietto per Texel"
Ronzani Editore
http://www.ronzanieditore.it

Lisa, chitarrista jazz che si muove in un universo magmatico di narcisisti e prime donne, scompare improvvisamente da Milano lasciando solo un biglietto, spingendo...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Lucia Valcepina<br />"Un biglietto per Texel"<br />Ronzani Editore<br /><a href="http://www.ronzanieditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ronzanieditore.it</a><br /><br />Lisa, chitarrista jazz che si muove in un universo magmatico di narcisisti e prime donne, scompare improvvisamente da Milano lasciando solo un biglietto, spingendo così il fratello Nicola e l’amica Giulia a seguirne le tracce in un viaggio che ripete, tappa dopo tappa, l’itinerario percorso dai tre protagonisti quando erano ragazzi, nell’estate del 1999. Un’esperienza che comportò una cesura nel loro rapporto a causa di un incidente avvenuto nell’isola olandese di Texel, e che lasciò dolorosi strascichi nelle loro vite. Oggi, a distanza di ventitré anni, Giulia e Nicola tornano sulle medesime strade, seguendo le indicazioni che Lisa ha disseminato lungo il percorso e, grazie a una serie di incontri con personaggi abili nell’arte del non-dire, rileggono con disincanto il proprio passato e le proprie ambiguità. Lo scenario è quello di un’Europa post pandemica sulla quale i due amici si interrogano, paragonandola all’idea utopistica che li ispirava a vent’anni, sulla soglia del nuovo millennio, quando i muri sembravano caduti e il futuro era il luogo del possibile. Ora, con la guerra alle porte, pare che quell’Europa abbia tradito le sue promesse e violato i sogni dei ragazzi di allora, mentre il senso di precarietà storica si unisce all’inquietudine  per le scelte di Lisa.<br />A guidarli è il percorso artistico della musicista, in un contesto dominato dal virtuosismo e dall’entropia. Giulia e Nicola hanno la sensazione di muoversi sul filo di un’imprecisione temporale, in una costante asincronia rispetto agli eventi. Eppure, “l’isola dei volatili” li attrae verso il mare del Nord, esattamente come il jazz, un’arte ibrida, meticcia, in grado di conciliare gli opposti e di ricomporre l’unità a partire dalla frammentazione. Una Babele di suoni li aspetta, e il battito di una terra che palpita.<br /><br /><br />Lucia Valcepina. Autrice e performer, scrive sugli inserti culturali di «La Provincia» di Como, Lecco e Sondrio. Ha pubblicato saggi di Drammaturgia per la rivista «Comunicazioni sociali» (Vita e Pensiero), reportage sul mondo dell’arte contemporanea, il racconto sonoro Alfred e Jack per Fabbrica dei Segni (con Lux Bradanini), e curato alcuni volumi, tra cui la raccolta di racconti della russista Milli Martinelli Ancora e sempre aprile (Biblioteca dei Libri Perduti), e il romanzo collettivo del gruppo Schiribìz, per la Biblioteca di Bormio, con il relativo laboratorio di scrittura. Ha ideato e portato in scena monologhi e spettacoli teatrali sui temi della postmodernità e sulle voci letterarie del Novecento. Nel 2022 ha pubblicato il suo primo romanzo Il paradosso dell’ossigeno (Dominioni ed.), e nel 2024, per la stessa casa editrice, la biografia romanzata Primordiale bellezza dedicata alla poliedrica figura dell’astrattista Carla Badiali.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1257</itunes:duration><itunes:keywords>ilpostodelleparole,luciavalcepina,musica,olanda,romanzo,tempo,texel,unbigliettopertexel</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/5cd99d9864aab5ef239760cc7d4bc922.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Beppe Tosco "Mafialda"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/beppe-tosco-mafialda--69352307</link><description><![CDATA[Beppe Tosco<br />"Mafialda"<br />Disegni di Valerio Chiola<br />Gallucci Editore<br /><a href="http://www.galluccieditore.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.galluccieditore.com</a><br /><br />“Tarli combattenti, lucciole fragili, mantidi vedove, bombi e camole del miele e una ragna malefica. Una fiaba ronzante e magica, un mondo minimo e fortissimo che non si arrende mai”.<br />Luciana Littizzetto<br /><br />Nel fienile vive un’allegra comunità di insetti, tra cui il tarlo Scheggia. Un giorno arriva una ragna, Mafialda (così si chiama la nuova venuta), che si presenta come grande benefattrice. Ben presto però rivela la sua natura di prepotente tiranna e prende il sopravvento, spadroneggiando e vessando tutti gli altri abitanti. Scheggia e i suoi amici, Stecco, Bombo, Lenta e Brazil, si rendono conto che bisogna cacciarla, ma per cercare di sconfiggerla sono costretti a mettere a rischio la loro stessa vita…<br /><br />Beppe Tosco è da sempre l’autore di fiducia di Luciana Littizzetto. Ha firmato diversi libri e scrive testi per la televisione (tra gli altri, per gli attori comici Enrico Bertolino, Ale e Franz, Luca e Paolo, Geppi Cucciari, Sabrina Impacciatore). In questa avventura tra horror e humour ha coinvolto anche il figlio Francesco. <br /><br />Valerio Chiola, classe ’88, è illustratore, fumettista, autore, storyboard artist e character designer. Ha collaborato e collabora con editori nazionali e internazionali. Per Gallucci ha illustrato i romanzi di Pietro Clementi Non è colpa della cicogna, La favolosa favola della fatina Scemarella e La famiglia Transylvania.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69352307</guid><pubDate>Thu, 08 Jan 2026 11:57:30 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69352307/beppe_tosco.mp3" length="17089626" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Beppe Tosco
"Mafialda"
Disegni di Valerio Chiola
Gallucci Editore
http://www.galluccieditore.com

“Tarli combattenti, lucciole fragili, mantidi vedove, bombi e camole del miele e una ragna malefica. Una fiaba ronzante e magica, un mondo minimo e...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Beppe Tosco<br />"Mafialda"<br />Disegni di Valerio Chiola<br />Gallucci Editore<br /><a href="http://www.galluccieditore.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.galluccieditore.com</a><br /><br />“Tarli combattenti, lucciole fragili, mantidi vedove, bombi e camole del miele e una ragna malefica. Una fiaba ronzante e magica, un mondo minimo e fortissimo che non si arrende mai”.<br />Luciana Littizzetto<br /><br />Nel fienile vive un’allegra comunità di insetti, tra cui il tarlo Scheggia. Un giorno arriva una ragna, Mafialda (così si chiama la nuova venuta), che si presenta come grande benefattrice. Ben presto però rivela la sua natura di prepotente tiranna e prende il sopravvento, spadroneggiando e vessando tutti gli altri abitanti. Scheggia e i suoi amici, Stecco, Bombo, Lenta e Brazil, si rendono conto che bisogna cacciarla, ma per cercare di sconfiggerla sono costretti a mettere a rischio la loro stessa vita…<br /><br />Beppe Tosco è da sempre l’autore di fiducia di Luciana Littizzetto. Ha firmato diversi libri e scrive testi per la televisione (tra gli altri, per gli attori comici Enrico Bertolino, Ale e Franz, Luca e Paolo, Geppi Cucciari, Sabrina Impacciatore). In questa avventura tra horror e humour ha coinvolto anche il figlio Francesco. <br /><br />Valerio Chiola, classe ’88, è illustratore, fumettista, autore, storyboard artist e character designer. Ha collaborato e collabora con editori nazionali e internazionali. Per Gallucci ha illustrato i romanzi di Pietro Clementi Non è colpa della cicogna, La favolosa favola della fatina Scemarella e La famiglia Transylvania.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1069</itunes:duration><itunes:keywords>beppetosco,clairebruno,francescotosco,galluccieditore,ilpostodelleparole,libriperbambini,lucianalittizzetto,mafia,mafialda,storieperbambini,valeriochiola</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/1110e89169b4838db6e1a38d0d1e504b.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Roberto Battiston "Energia"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/roberto-battiston-energia--69343369</link><description><![CDATA[Roberto Battiston<br />"Energia"<br />Una storia di creazione e distruzione<br />Raffaello Cortina Editore<br /><a href="http://www.raffaellocortina.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.raffaellocortina.it</a><br /><br />L’energia è un elemento onnipresente e fondamentale per ogni società umana: la sua abbondanza o scarsità, il suo costo e la sua origine definiscono il tipo di sviluppo o di declino di un gruppo, di una comunità o di una nazione nel corso della storia. Capire cos’è l’energia, come si trasforma e come si conserva è utile per orientarsi nel mondo attuale e futuro, per comprendere aspetti che vanno dall’economia all’astrofisica, dall’industria alla bolletta della luce, dalla scelta dell’automobile alla progettazione di un’abitazione sostenibile, dalla fisiologia alla nutrizione; per scegliere e decidere cosa è meglio fare a livello individuale e collettivo; per valutare strategie e decisioni politiche. Quella dell’energia è una storia che lega in modo stretto scienza e società, e che Roberto Battiston racconta affrontando i molti nodi del dibattito contemporaneo – il cambiamento climatico, la geopolitica delle risorse, la povertà energetica, le implicazioni etiche delle nostre scelte – per smontare preconcetti e illuminare connessioni spesso invisibili.<br /> <br />Roberto Battiston è professore ordinario di Fisica sperimentale all’Università degli Studi di Trento, dove si occupa di fisica spaziale e astroparticellare, alla ricerca della materia oscura e dell’antimateria, in collaborazione con l’INFN e l’ASI. Ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti tra cui lo Space Economy (Roma, 2017), la Hall of Fame (IAF, 2019) e l’International Science and Technology Cooperation Award (Pechino, 2019). Nel 2017 gli è stato dedicato l’asteroide 21256 Robertobattiston. Tra i suoi libri, La prima alba del cosmo (2019) e L’alfabeto della natura (2022).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69343369</guid><pubDate>Thu, 08 Jan 2026 08:59:05 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69343369/roberto_battiston.mp3" length="16626109" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Roberto Battiston
"Energia"
Una storia di creazione e distruzione
Raffaello Cortina Editore
http://www.raffaellocortina.it

L’energia è un elemento onnipresente e fondamentale per ogni società umana: la sua abbondanza o scarsità, il suo costo e la sua...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Roberto Battiston<br />"Energia"<br />Una storia di creazione e distruzione<br />Raffaello Cortina Editore<br /><a href="http://www.raffaellocortina.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.raffaellocortina.it</a><br /><br />L’energia è un elemento onnipresente e fondamentale per ogni società umana: la sua abbondanza o scarsità, il suo costo e la sua origine definiscono il tipo di sviluppo o di declino di un gruppo, di una comunità o di una nazione nel corso della storia. Capire cos’è l’energia, come si trasforma e come si conserva è utile per orientarsi nel mondo attuale e futuro, per comprendere aspetti che vanno dall’economia all’astrofisica, dall’industria alla bolletta della luce, dalla scelta dell’automobile alla progettazione di un’abitazione sostenibile, dalla fisiologia alla nutrizione; per scegliere e decidere cosa è meglio fare a livello individuale e collettivo; per valutare strategie e decisioni politiche. Quella dell’energia è una storia che lega in modo stretto scienza e società, e che Roberto Battiston racconta affrontando i molti nodi del dibattito contemporaneo – il cambiamento climatico, la geopolitica delle risorse, la povertà energetica, le implicazioni etiche delle nostre scelte – per smontare preconcetti e illuminare connessioni spesso invisibili.<br /> <br />Roberto Battiston è professore ordinario di Fisica sperimentale all’Università degli Studi di Trento, dove si occupa di fisica spaziale e astroparticellare, alla ricerca della materia oscura e dell’antimateria, in collaborazione con l’INFN e l’ASI. Ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti tra cui lo Space Economy (Roma, 2017), la Hall of Fame (IAF, 2019) e l’International Science and Technology Cooperation Award (Pechino, 2019). Nel 2017 gli è stato dedicato l’asteroide 21256 Robertobattiston. Tra i suoi libri, La prima alba del cosmo (2019) e L’alfabeto della natura (2022).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1040</itunes:duration><itunes:keywords>comesitrasformal'energia,cortinaeditore,cos'èl'energia,crisiclimatica,energia,energiasolare,ilpostodelleparole,lenuoveenergie,progressodell'energia,robertobattiston</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/0a4b76dc31b036234d5bc2a25bcf3b0a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Luca Castagna "L'America nel mondo"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/luca-castagna-l-america-nel-mondo--69343368</link><description><![CDATA[Luca Castagna<br />"L'America nel mondo"<br />Duecento anni di Dottrina Monroe<br />Scholé<br /><a href="http://www.morcelliana.net" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.morcelliana.net</a><br /><br />Ogni grande potenza ha una dottrina che considera vitale per i propri interessi, che stabilisce credenze e riesce a forgiare l’identità nazionale. Nel caso degli Stati Uniti tali funzioni vengono assolte da poco più di due secoli a questa parte dalla Dottrina elaborata dal presidente James Monroe in un celebre discorso del 1823. Confrontarsi con essa permette di comprendere come l’identità americana si sia storicamente definita attraverso il confronto/scontro con l’altro, e di considerare il millenarismo redentore alla base della sua autoproclamata missione. Questo volume intende mettere in risalto la natura eminentemente positiva della Dottrina Monroe, vedendo in essa una sorta di prefigurazione imperiale, di americanizzazione ante litteram delle categorie di impero e di sfera di influenza nell’età contemporanea.<br /><br /><br />Luca Castagna è professore associato di Storia contemporanea presso l’Università di Salerno. Collabora con la rivista «Storia e Futuro» ed è membro direttivo della «Rassegna Storica Salernitana». Tra le sue pubblicazioni: A Bridge Across the Ocean. The United States and the Holy See between the Two World Wars (The Catholic University of America Press, 2014) e la co-curatela Le libertà in ostaggio. Mappe di mediazione interculturale fra storia, politica e diritto (con G. Macrì, Castelvecchi, 2021).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69343368</guid><pubDate>Wed, 07 Jan 2026 17:42:21 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69343368/luca_castagna.mp3" length="20833704" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Luca Castagna
"L'America nel mondo"
Duecento anni di Dottrina Monroe
Scholé
http://www.morcelliana.net

Ogni grande potenza ha una dottrina che considera vitale per i propri interessi, che stabilisce credenze e riesce a forgiare l’identità nazionale....</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Luca Castagna<br />"L'America nel mondo"<br />Duecento anni di Dottrina Monroe<br />Scholé<br /><a href="http://www.morcelliana.net" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.morcelliana.net</a><br /><br />Ogni grande potenza ha una dottrina che considera vitale per i propri interessi, che stabilisce credenze e riesce a forgiare l’identità nazionale. Nel caso degli Stati Uniti tali funzioni vengono assolte da poco più di due secoli a questa parte dalla Dottrina elaborata dal presidente James Monroe in un celebre discorso del 1823. Confrontarsi con essa permette di comprendere come l’identità americana si sia storicamente definita attraverso il confronto/scontro con l’altro, e di considerare il millenarismo redentore alla base della sua autoproclamata missione. Questo volume intende mettere in risalto la natura eminentemente positiva della Dottrina Monroe, vedendo in essa una sorta di prefigurazione imperiale, di americanizzazione ante litteram delle categorie di impero e di sfera di influenza nell’età contemporanea.<br /><br /><br />Luca Castagna è professore associato di Storia contemporanea presso l’Università di Salerno. Collabora con la rivista «Storia e Futuro» ed è membro direttivo della «Rassegna Storica Salernitana». Tra le sue pubblicazioni: A Bridge Across the Ocean. The United States and the Holy See between the Two World Wars (The Catholic University of America Press, 2014) e la co-curatela Le libertà in ostaggio. Mappe di mediazione interculturale fra storia, politica e diritto (con G. Macrì, Castelvecchi, 2021).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1303</itunes:duration><itunes:keywords>dottrinamonroe,editricemorcelliana,identitàamericana,ilpostodelleparole,lucacastagna,politicaamericana,politicainternazionale,scholé,trump</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/84c3324e44ffa200a28d118cf7f79fb0.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Pablo D'Ors "Devozione"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/pablo-d-ors-devozione--69339126</link><description><![CDATA[Pablo D'Ors<br />"Devozione"<br />Vita e Pensiero<br /><a href="http://www.vitaepensiero.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.vitaepensiero.it</a><br /><br />Come rispondere alla sete di un contatto intimo con Dio? Come arrivare alla preghiera contemplativa che nel comprendere i nostri desideri umani li trascende nella relazione con Gesù? Esistono vie da praticare, esempi e prospettive concrete che possano guidare il nostro cammino? Pablo d’Ors, maestro di meditazione e scrittore affermato, mette qui in campo entrambi i suoi registri. Dapprima quello narrativo proponendoci una sua rielaborazione dei Racconti del pellegrino russo, classico della lettura devozionale, in una riscrittura insieme fedele e aggiornata della ricerca del giovane innamorato di Dio che trova infine la purificazione e la pace nella preghiera del cuore, nelle giaculatorie che accordano il respiro, il battito, l’intimo fisico e spirituale. È la devozione non nel senso di un sentimento di affetto ammirato verso qualcuno, ma del concreto fervore religioso. E questa forma devozionale, ci fa scoprire d’Ors, è sorella della meditazione, con cui dà vita a un intreccio fecondo al quale è dedicato il breve saggio nella seconda parte del libro, con l’autore che ci guida alla pratica dell’esicasmo partendo dalla sua esperienza personale: le letture che lo hanno formato, gli ostacoli che ha trovato sul cammino, gli incontri con i maestri di diverse tradizioni spirituali che gli hanno cambiato la vita. Un libro personale e intenso, che dalla parola conduce al cammino interiore, dalla «poetica» della scrittura alla «mistica» dell’esperienza spirituale, per capire che il pellegrino russo siamo noi, con la nostra sete di risposte e soprattutto di gioia vera. E che, alla fine, è solo l’amore a guarirci.<br /><br />Pablo d’Ors (1963), nato a Madrid da una famiglia di artisti e scrittori, è sacerdote cattolico dal 1991. Nel 2014 ha fondato l’associazione «Amigos del desierto», con cui condivide l’avventura della meditazione. Narratore e saggista molto amato in Spagna, con Vita e Pensiero ha già pubblicato Biografia del silenzio (2014), autentico fenomeno editoriale, il toccante Sendino muore (2015), L’oblio di sé (2016), incentrato sulla figura di Charles de Foucauld, Entusiasmo (2018), romanzo di formazione sulla vocazione religiosa, Biografia della luce (2021), spunti per la meditazione a partire da episodi evangelici, I contemplativi (2024), racconti che hanno a che fare con le grandi questioni della coscienza di sé e della crescita personale<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69339126</guid><pubDate>Wed, 07 Jan 2026 11:43:13 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69339126/pablo_d_ors.mp3" length="16810011" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Pablo D'Ors
"Devozione"
Vita e Pensiero
http://www.vitaepensiero.it

Come rispondere alla sete di un contatto intimo con Dio? Come arrivare alla preghiera contemplativa che nel comprendere i nostri desideri umani li trascende nella relazione con Gesù?...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Pablo D'Ors<br />"Devozione"<br />Vita e Pensiero<br /><a href="http://www.vitaepensiero.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.vitaepensiero.it</a><br /><br />Come rispondere alla sete di un contatto intimo con Dio? Come arrivare alla preghiera contemplativa che nel comprendere i nostri desideri umani li trascende nella relazione con Gesù? Esistono vie da praticare, esempi e prospettive concrete che possano guidare il nostro cammino? Pablo d’Ors, maestro di meditazione e scrittore affermato, mette qui in campo entrambi i suoi registri. Dapprima quello narrativo proponendoci una sua rielaborazione dei Racconti del pellegrino russo, classico della lettura devozionale, in una riscrittura insieme fedele e aggiornata della ricerca del giovane innamorato di Dio che trova infine la purificazione e la pace nella preghiera del cuore, nelle giaculatorie che accordano il respiro, il battito, l’intimo fisico e spirituale. È la devozione non nel senso di un sentimento di affetto ammirato verso qualcuno, ma del concreto fervore religioso. E questa forma devozionale, ci fa scoprire d’Ors, è sorella della meditazione, con cui dà vita a un intreccio fecondo al quale è dedicato il breve saggio nella seconda parte del libro, con l’autore che ci guida alla pratica dell’esicasmo partendo dalla sua esperienza personale: le letture che lo hanno formato, gli ostacoli che ha trovato sul cammino, gli incontri con i maestri di diverse tradizioni spirituali che gli hanno cambiato la vita. Un libro personale e intenso, che dalla parola conduce al cammino interiore, dalla «poetica» della scrittura alla «mistica» dell’esperienza spirituale, per capire che il pellegrino russo siamo noi, con la nostra sete di risposte e soprattutto di gioia vera. E che, alla fine, è solo l’amore a guarirci.<br /><br />Pablo d’Ors (1963), nato a Madrid da una famiglia di artisti e scrittori, è sacerdote cattolico dal 1991. Nel 2014 ha fondato l’associazione «Amigos del desierto», con cui condivide l’avventura della meditazione. Narratore e saggista molto amato in Spagna, con Vita e Pensiero ha già pubblicato Biografia del silenzio (2014), autentico fenomeno editoriale, il toccante Sendino muore (2015), L’oblio di sé (2016), incentrato sulla figura di Charles de Foucauld, Entusiasmo (2018), romanzo di formazione sulla vocazione religiosa, Biografia della luce (2021), spunti per la meditazione a partire da episodi evangelici, I contemplativi (2024), racconti che hanno a che fare con le grandi questioni della coscienza di sé e della crescita personale<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1051</itunes:duration><itunes:keywords>biografiadellaluce,biografiadelsilenzio,cos'èladevozione,devozione,esicasmo,fede,filocali,meditazione,pablod'ors,pregaresempre,preghiera,raccontidiunpellegrinorusso,vitaepensiero</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/6f377294867b2cb88d8806216e6345fc.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Andrea Cardoni "La parte migliore del paese"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/andrea-cardoni-la-parte-migliore-del-paese--69339124</link><description><![CDATA[Andrea Cardoni<br />"La parte migliore del paese"<br />Fandango Libri<br />w<a href="http://www.fandangolibri.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ww.fandangolibri.it</a><br /><br />Mattia Taidelli è uno che non sa di niente e che finora ha preso atto di tutto. Ha preso atto quando Valeria, una influencer, si è stabilita a casa sua dopo la prima notte in cui era stato proprio bravo.<br />Ha preso atto sul posto di lavoro, schiacciato dalla smania di successo di Vittorio Belbusti, il fondatore del Progetto dei Ragazzi, un’azienda dall’approccio umanista che produce trasmissioni tv.<br />Prende atto quando gli ritirano la patente ed è costretto ai lavori socialmente utili per Esserci Sempre: un’associazione storica, ma sconosciuta, di volontari del soccorso, gli eroi di tutti i giorni di cui il mainstream, la politica e il resto del Paese si ricordano solo all’indomani di una catastrofe.<br />Ma Mattia Taidelli ha paura del sangue e baratta l’impossibilità di salire su un’ambulanza dando visibilità a Esserci Sempre con un podcast, Mamaiut, realizzato con i racconti dei soccorsi fatti dai volontari in ambulanza.<br />Il podcast funziona e all’improvviso il volontariato diventa l’unica voce che il Paese vuole ascoltare. E l’entertainment se ne appropria.<br />Andrea Cardoni con un taglio sferzante e ironico ci offre un catalogo di buoni e meno buoni, tra le macerie della sanità pubblica e la crisi del volontariato, tra le pressioni di una vita ridotta a performance e il bisogno di approvazione che passa sui social network, tra la retorica dell’eroismo e la morale piegata all’entertainment.<br /><br />Andrea Cardoni è di Roma. È stato cooperante in Tanzania, è volontario e fa parte di un’organizzazione che si occupa di soccorso e protezione civile. È autore di documentari e podcast, radio e tv. Ha scritto Tutti romani tutti romanisti per Marcos y Marcos, Tutto quello che non doveva succedere per Fandango Libri. Ha partecipato alla scrittura del Repertorio dei matti della città di Roma (Marcos Y Marcos) e Atlante dei corpi terrestri (CTRL). Ha scritto per Altreconomia, Vita.it, Redattore Sociale, Altrianimali, Minima et Moralia, QcodeMagazine, Qualcosa.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69339124</guid><pubDate>Wed, 07 Jan 2026 11:36:42 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69339124/andrea_cardoni.mp3" length="20410729" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Andrea Cardoni
"La parte migliore del paese"
Fandango Libri
whttp://www.fandangolibri.it

Mattia Taidelli è uno che non sa di niente e che finora ha preso atto di tutto. Ha preso atto quando Valeria, una influencer, si è stabilita a casa sua dopo la...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Andrea Cardoni<br />"La parte migliore del paese"<br />Fandango Libri<br />w<a href="http://www.fandangolibri.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ww.fandangolibri.it</a><br /><br />Mattia Taidelli è uno che non sa di niente e che finora ha preso atto di tutto. Ha preso atto quando Valeria, una influencer, si è stabilita a casa sua dopo la prima notte in cui era stato proprio bravo.<br />Ha preso atto sul posto di lavoro, schiacciato dalla smania di successo di Vittorio Belbusti, il fondatore del Progetto dei Ragazzi, un’azienda dall’approccio umanista che produce trasmissioni tv.<br />Prende atto quando gli ritirano la patente ed è costretto ai lavori socialmente utili per Esserci Sempre: un’associazione storica, ma sconosciuta, di volontari del soccorso, gli eroi di tutti i giorni di cui il mainstream, la politica e il resto del Paese si ricordano solo all’indomani di una catastrofe.<br />Ma Mattia Taidelli ha paura del sangue e baratta l’impossibilità di salire su un’ambulanza dando visibilità a Esserci Sempre con un podcast, Mamaiut, realizzato con i racconti dei soccorsi fatti dai volontari in ambulanza.<br />Il podcast funziona e all’improvviso il volontariato diventa l’unica voce che il Paese vuole ascoltare. E l’entertainment se ne appropria.<br />Andrea Cardoni con un taglio sferzante e ironico ci offre un catalogo di buoni e meno buoni, tra le macerie della sanità pubblica e la crisi del volontariato, tra le pressioni di una vita ridotta a performance e il bisogno di approvazione che passa sui social network, tra la retorica dell’eroismo e la morale piegata all’entertainment.<br /><br />Andrea Cardoni è di Roma. È stato cooperante in Tanzania, è volontario e fa parte di un’organizzazione che si occupa di soccorso e protezione civile. È autore di documentari e podcast, radio e tv. Ha scritto Tutti romani tutti romanisti per Marcos y Marcos, Tutto quello che non doveva succedere per Fandango Libri. Ha partecipato alla scrittura del Repertorio dei matti della città di Roma (Marcos Y Marcos) e Atlante dei corpi terrestri (CTRL). Ha scritto per Altreconomia, Vita.it, Redattore Sociale, Altrianimali, Minima et Moralia, QcodeMagazine, Qualcosa.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1276</itunes:duration><itunes:keywords>andreacardoni,fandangolibri,ilpostodelleparole,lapartemiglioredelpaese,mattitaidelli,ospedali,prontosoccorso,romanzo,social,volontariato</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/237e21ed0c7012e1a4a281b4e942fdbc.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Fabio Galimberti "Ascolto"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/fabio-galimberti-ascolto--69326505</link><description><![CDATA[Fabio Galimnberti<br />"Ascolto"<br />L'orecchio tagliato dello psicoanalista<br />Orthotes Editrice<br /><a href="http://www.orthotes.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.orthotes.com</a><br /><br />Che cosa vuol dire ascoltare? Che cosa è diventato l’ascolto dopo l’invenzione freudiana della psicoanalisi? E che cosa fanno uno psicoanalista e un paziente in seduta quando parlano e ascoltano? Guidato da queste domande, ho attraversato per alcuni anni la mia pratica clinica e quella di altri colleghi, muovendomi tra testi psicoanalitici, filosofici, letterari, e anche nel campo della musica, del cinema e del teatro. Mi è capitato di fare diverse scoperte nella traversata, anche dietro storie e concetti che credevo di conoscere bene.<br /><br />C’è tanto bisogno di ascolto, si dice. Ma che cosa vuol dire ascoltare? Crediamo di saperlo: capire, entrare in consonanza, essere empatici e ricettivi, comprendere chi parla anche al di là dell’espressione verbale. Ma nella pratica clinica (e forse anche nella vita quotidiana) questa è una versione semplicistica dell’ascolto e persino fuorviante. Uno psicoanalista da quest’orecchio non ci sente così tanto, perché non ha scorciatoie o miracolose facoltà di ricezione. Avere orecchio nella cura, un orecchio tagliato per l’ascolto, è risvegliarsi dal sogno della comunicazione riuscita, è sottrarsi alla fantasia dell’unione perfetta tra parlante e uditore. È ammettere che tra i due c’è una spaccatura, incolmabile, che si rivela ad esempio nella stranezza degli equivoci, dei malintesi e dei fraintendimenti, quella spesso presente nelle opere d’arte (in letteratura, cinema o teatro che sia). Dando rilievo a questa stranezza, l’ascolto analitico non è solo consonante o risonante, ma soprattutto dissonante.<br /><br />Fabio Galimberti lavora come psicoanalista a Milano, è membro della Scuola lacaniana di psicoanalisi e dell’Associazione mondiale di psicoanalisi, docente dell’Istituto freudiano per la clinica, la terapia e la scienza (sede di Milano) e dell’Istituto superiore di studi freudiani (sede di Catania). Tra i suoi libri: Il corpo e l’opera. Volontà di godimento e sublimazione (Macerata 2015), Bion. L’esperienza emotiva della verità (Milano 2017) e Il principe nero. Don Giovanni, un sogno femminile (Milano 2019).<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69326505</guid><pubDate>Tue, 06 Jan 2026 17:51:46 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69326505/fabio_galimberti.mp3" length="25583810" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Fabio Galimnberti
"Ascolto"
L'orecchio tagliato dello psicoanalista
Orthotes Editrice
http://www.orthotes.com

Che cosa vuol dire ascoltare? Che cosa è diventato l’ascolto dopo l’invenzione freudiana della psicoanalisi? E che cosa fanno uno...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Fabio Galimnberti<br />"Ascolto"<br />L'orecchio tagliato dello psicoanalista<br />Orthotes Editrice<br /><a href="http://www.orthotes.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.orthotes.com</a><br /><br />Che cosa vuol dire ascoltare? Che cosa è diventato l’ascolto dopo l’invenzione freudiana della psicoanalisi? E che cosa fanno uno psicoanalista e un paziente in seduta quando parlano e ascoltano? Guidato da queste domande, ho attraversato per alcuni anni la mia pratica clinica e quella di altri colleghi, muovendomi tra testi psicoanalitici, filosofici, letterari, e anche nel campo della musica, del cinema e del teatro. Mi è capitato di fare diverse scoperte nella traversata, anche dietro storie e concetti che credevo di conoscere bene.<br /><br />C’è tanto bisogno di ascolto, si dice. Ma che cosa vuol dire ascoltare? Crediamo di saperlo: capire, entrare in consonanza, essere empatici e ricettivi, comprendere chi parla anche al di là dell’espressione verbale. Ma nella pratica clinica (e forse anche nella vita quotidiana) questa è una versione semplicistica dell’ascolto e persino fuorviante. Uno psicoanalista da quest’orecchio non ci sente così tanto, perché non ha scorciatoie o miracolose facoltà di ricezione. Avere orecchio nella cura, un orecchio tagliato per l’ascolto, è risvegliarsi dal sogno della comunicazione riuscita, è sottrarsi alla fantasia dell’unione perfetta tra parlante e uditore. È ammettere che tra i due c’è una spaccatura, incolmabile, che si rivela ad esempio nella stranezza degli equivoci, dei malintesi e dei fraintendimenti, quella spesso presente nelle opere d’arte (in letteratura, cinema o teatro che sia). Dando rilievo a questa stranezza, l’ascolto analitico non è solo consonante o risonante, ma soprattutto dissonante.<br /><br />Fabio Galimberti lavora come psicoanalista a Milano, è membro della Scuola lacaniana di psicoanalisi e dell’Associazione mondiale di psicoanalisi, docente dell’Istituto freudiano per la clinica, la terapia e la scienza (sede di Milano) e dell’Istituto superiore di studi freudiani (sede di Catania). Tra i suoi libri: Il corpo e l’opera. Volontà di godimento e sublimazione (Macerata 2015), Bion. L’esperienza emotiva della verità (Milano 2017) e Il principe nero. Don Giovanni, un sogno femminile (Milano 2019).<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1599</itunes:duration><itunes:keywords>ascolto,ascoltoanalitico,ascoltodissonante,bisognodiascolto,cosavuoldireascoltare,fabiogalimberti,freud,ilpostodelleparole,lacan,l'orecchiotagliatodellopsicoan,orthotes,psicoanalisi</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/9d44c9506729a83cc13d92333381593a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Adam Vaccaro "Percorsi di Adiacenza"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/adam-vaccaro-percorsi-di-adiacenza--69326487</link><description><![CDATA[Adam Vaccaro<br />"Percorsi di Adiacenza"<br />Antologia di ricerca critica dei linguaggi della poesia e dell'arte<br />Marco Saya Edizioni<br /><a href="http://www.marcosayaedizioni.net" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.marcosayaedizioni.net</a><br /><br /> “Adiacenza è prima di tutto, prima che un’idea di poesia, un’idea/gesto poetica; cioè appartiene a quel tipo di ipotesi che tanto fanno venire in mente quegli esperimenti fatti con una serie di scimmie chiuse in una stanza: c’è una banana appesa a una sedia… per cui prende la sedia, la posiziona, vi sale sopra e prende la banana… naturalmente, beata la scimmia che ha una banana, bella, mangiabile e evidente in mano. Con l’analisi del testo la faccenda è più complicata e opinabile… Quindi una ricerca aperta…  non posso sapere quanto di essa conserverò, confermerò o modificherò fra 5 o 10 anni. Adiacenza vuol dire viaggio o lettura/scrittura entro la rete enne dimensionata di un testo qualunque (letterario e no, poetico e no) come luogo costituito da una rete di linguaggi, o tessuto/mappa testuale. Rete che costituisce il testo come soggetto e questi come testo. Viaggio in una spazialità cosmogonica, enne dimensionata… Il viaggio, nel testo e altrove, ci porta a riconoscere che quello che pensavamo di conoscere (noi stessi)  non lo conosciamo affatto. Il testo vivo ci propone in effetti un viaggio che moltiplica ciò che non conosciamo, insieme a ciò che conosciamo. Aumenta la crisi e non la riduce.” <br /><br /> <br /><br />Adam Vaccaro (Bonefro 1940) vive a Milano. Tra le ultime raccolte: La casa sospesa, Novi L. 2003, La piuma e l’artiglio, Editoria&amp;Spettacolo 2006; Seeds, Semi, Chelsea Editions 2014, Tra Lampi e Corti, Marco Saya 2019 e Identità Bonefrana, Di Felice 2020; Google - Il nome di Dio, puntoacapo 2021; In respiratia zilei, Nel Respiro del giorno, trad. Alexandru Macadan, Editura Cosmopoli, Bacau, Romania, 2023. È presente nell’Atlante della Poesia contemporanea curato dall’Università di Bologna. Ha pubblicato Ricerche e forme di Adiacenza, Asefi, 2001. È tra i saggisti di: Sotto la superficie - Quaderno sulla poesia contemporanea de La Mosca di Milano, Bocca 2004; La Poesia e la carne, La Vita Felice 2009. Diversi i riconoscimenti ed è tradotto in Spagnolo, Inglese e Rumeno. Presiede l’associazione Milanocosa (www.milanocosa.it). Cura la rivista online Adiacenze, materiali di ricerca e informazione culturale del Sito di Milanocosa.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69326487</guid><pubDate>Tue, 06 Jan 2026 17:45:27 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69326487/adam_vaccaro.mp3" length="21158876" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Adam Vaccaro
"Percorsi di Adiacenza"
Antologia di ricerca critica dei linguaggi della poesia e dell'arte
Marco Saya Edizioni
http://www.marcosayaedizioni.net

 “Adiacenza è prima di tutto, prima che un’idea di poesia, un’idea/gesto poetica; cioè...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Adam Vaccaro<br />"Percorsi di Adiacenza"<br />Antologia di ricerca critica dei linguaggi della poesia e dell'arte<br />Marco Saya Edizioni<br /><a href="http://www.marcosayaedizioni.net" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.marcosayaedizioni.net</a><br /><br /> “Adiacenza è prima di tutto, prima che un’idea di poesia, un’idea/gesto poetica; cioè appartiene a quel tipo di ipotesi che tanto fanno venire in mente quegli esperimenti fatti con una serie di scimmie chiuse in una stanza: c’è una banana appesa a una sedia… per cui prende la sedia, la posiziona, vi sale sopra e prende la banana… naturalmente, beata la scimmia che ha una banana, bella, mangiabile e evidente in mano. Con l’analisi del testo la faccenda è più complicata e opinabile… Quindi una ricerca aperta…  non posso sapere quanto di essa conserverò, confermerò o modificherò fra 5 o 10 anni. Adiacenza vuol dire viaggio o lettura/scrittura entro la rete enne dimensionata di un testo qualunque (letterario e no, poetico e no) come luogo costituito da una rete di linguaggi, o tessuto/mappa testuale. Rete che costituisce il testo come soggetto e questi come testo. Viaggio in una spazialità cosmogonica, enne dimensionata… Il viaggio, nel testo e altrove, ci porta a riconoscere che quello che pensavamo di conoscere (noi stessi)  non lo conosciamo affatto. Il testo vivo ci propone in effetti un viaggio che moltiplica ciò che non conosciamo, insieme a ciò che conosciamo. Aumenta la crisi e non la riduce.” <br /><br /> <br /><br />Adam Vaccaro (Bonefro 1940) vive a Milano. Tra le ultime raccolte: La casa sospesa, Novi L. 2003, La piuma e l’artiglio, Editoria&amp;Spettacolo 2006; Seeds, Semi, Chelsea Editions 2014, Tra Lampi e Corti, Marco Saya 2019 e Identità Bonefrana, Di Felice 2020; Google - Il nome di Dio, puntoacapo 2021; In respiratia zilei, Nel Respiro del giorno, trad. Alexandru Macadan, Editura Cosmopoli, Bacau, Romania, 2023. È presente nell’Atlante della Poesia contemporanea curato dall’Università di Bologna. Ha pubblicato Ricerche e forme di Adiacenza, Asefi, 2001. È tra i saggisti di: Sotto la superficie - Quaderno sulla poesia contemporanea de La Mosca di Milano, Bocca 2004; La Poesia e la carne, La Vita Felice 2009. Diversi i riconoscimenti ed è tradotto in Spagnolo, Inglese e Rumeno. Presiede l’associazione Milanocosa (www.milanocosa.it). Cura la rivista online Adiacenze, materiali di ricerca e informazione culturale del Sito di Milanocosa.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1323</itunes:duration><itunes:keywords>adamvaccaro,arte,criticaletteraria,ilpostodelleparole,marcosayaeditore,percorsidiadiacenza,poesia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/2eda6fc026e8190ed0cc1f79690f3b17.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Matteo Predaroli "La casa dei papaveri"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/matteo-predaroli-la-casa-dei-papaveri--69326506</link><description><![CDATA[Matteo Predaroli<br />"La casa dei papaveri"<br />Mursia Editore<br /><a href="http://www.mursia.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mursia.com</a><br /><br />«Ascolto il silenzio e cerco di distogliere la mente. La Casa dei Papaveri entra in funzione adesso. Tutti nei loro letti, equipaggiamento pronto. Un cartello all’entrata dei dormitori dice: “Ricordatevi di chiudere questa porta, prima di aprire quella dell’inconscio”.»<br /><br />In un piccolo paese delle Alpi, Lisa, un’adolescente geniale e introversa, inventa un social network unico nel suo genere, dove gli utenti non postano selfie, ma i loro sogni più intimi. Presto il progetto digitale diventa catalizzatore di incontri inaspettati: Mario, un ex seminarista della Genova bene in crisi d’identità, e Jennifer, una torinese tormentata da una dipendenza sessuale, si ritrovano immersi in una rete invisibile che li guida verso la Casa dei Papaveri, un’ex colonia estiva trasformata in rifugio per sognatori lucidi. In questo luogo sospeso tra realtà e inconscio, i protagonisti affrontano paure profonde, segreti irrisolti e desideri sopiti. Tra esperienze oniriche e confronti spietati, si apre per ciascuno un percorso di trasformazione interiore.<br /><br /><br />Matteo Predaroli (Genova, 1981) lavora nell’Area Politiche Sociali del Comune di Genova. Tra il 2001 e il 2010, ha pubblicato poesie e racconti in diverse antologie. Ha esordito con il romanzo BarchediCarta (2010), vincitore del premio nazionale Carlo Piaggia nella sezione editi nel 2016. Dal 2015 è socio dell’Officina Letteraria di Genova, un’associazione culturale che promuove corsi di scrittura creativa ed eventi letterari<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69326506</guid><pubDate>Tue, 06 Jan 2026 17:38:35 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69326506/matteo_predaroli.mp3" length="15366798" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Matteo Predaroli
"La casa dei papaveri"
Mursia Editore
http://www.mursia.com

«Ascolto il silenzio e cerco di distogliere la mente. La Casa dei Papaveri entra in funzione adesso. Tutti nei loro letti, equipaggiamento pronto. Un cartello all’entrata...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Matteo Predaroli<br />"La casa dei papaveri"<br />Mursia Editore<br /><a href="http://www.mursia.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mursia.com</a><br /><br />«Ascolto il silenzio e cerco di distogliere la mente. La Casa dei Papaveri entra in funzione adesso. Tutti nei loro letti, equipaggiamento pronto. Un cartello all’entrata dei dormitori dice: “Ricordatevi di chiudere questa porta, prima di aprire quella dell’inconscio”.»<br /><br />In un piccolo paese delle Alpi, Lisa, un’adolescente geniale e introversa, inventa un social network unico nel suo genere, dove gli utenti non postano selfie, ma i loro sogni più intimi. Presto il progetto digitale diventa catalizzatore di incontri inaspettati: Mario, un ex seminarista della Genova bene in crisi d’identità, e Jennifer, una torinese tormentata da una dipendenza sessuale, si ritrovano immersi in una rete invisibile che li guida verso la Casa dei Papaveri, un’ex colonia estiva trasformata in rifugio per sognatori lucidi. In questo luogo sospeso tra realtà e inconscio, i protagonisti affrontano paure profonde, segreti irrisolti e desideri sopiti. Tra esperienze oniriche e confronti spietati, si apre per ciascuno un percorso di trasformazione interiore.<br /><br /><br />Matteo Predaroli (Genova, 1981) lavora nell’Area Politiche Sociali del Comune di Genova. Tra il 2001 e il 2010, ha pubblicato poesie e racconti in diverse antologie. Ha esordito con il romanzo BarchediCarta (2010), vincitore del premio nazionale Carlo Piaggia nella sezione editi nel 2016. Dal 2015 è socio dell’Officina Letteraria di Genova, un’associazione culturale che promuove corsi di scrittura creativa ed eventi letterari<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>961</itunes:duration><itunes:keywords>ilpostodelleparole,lacasadeipapaveri,matteopredaroli,mursiaeditore,romanzo</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/9a1dc4a9781668106d8b5ff92d9758a6.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Giovanni Nistri "Ho servito la Stato"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/giovanni-nistri-ho-servito-la-stato--69308452</link><description><![CDATA[Giovanni Nistri<br />"Ho servito lo Stato"<br />Una vita nell'arma.<br />Neri Pozza<br /><a href="http://www.neripozza.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.neripozza.it</a><br /><br />Il racconto intimo di chi ha scelto di essere un uomo dello Stato senza ammantarsi di eroismi ma semplicemente mettendosi al servizio della comunità, dagli anni dell’Accademia fino al punto più alto della carriera, comandante generale dell’Arma dei Carabinieri, conseguendo nel frattempo tre lauree e diversi master. Quando la riqualificazione dell’antica Pompei entrò in crisi, toccò a lui, che aveva diretto per un quadriennio il Comando per la Tutela del Patrimonio Culturale, diventarne il responsabile per far rifiorire il sito archeologico, uno dei luoghi più visitati al mondo. Durante il suo mandato, ha dovuto affrontare situazioni di particolare criticità, senza creare scandalo né prendere posizioni estremiste. Ma il racconto più entusiasmante è quello della vita quotidiana di un militare che, di fronte a problemi anche gravi che riguardano la sicurezza dello Stato, si è trovato a cercare soluzioni con l’ausilio della filosofia, della letteratura, della musica e del cinema. In queste pagine appassionate scorrono vite di uomini e donne, verità e apologhi creati ad arte, valori, sentimenti e comportamenti, fallimenti da cui apprendere. Un’esistenza fatta di continui trasferimenti da una parte all’altra della Penisola, a contatto con personaggi in malafede, con santi e assassini. E poi la morte di giovani carabinieri, trucidati nell’esercizio della loro funzione, le lacrime versate con i familiari ai funerali. Sempre con la certezza che del potere mai si deve abusare e che la verità non è mai bianca o nera ma piuttosto un mescolarsi di infinite tonalità.<br /><br />Mi riterrò soddisfatto se, all’ultima parola dell’ultima pagina, sarò riuscito a descrivere senza infingimenti aspetti significativi della mia esperienza e, ancor più, lo spirito con cui ho provato ad affrontare i correlati impegni. Il che non significa averli assolti sempre in modo adeguato, ma racconta dello sforzo costantemente posto nel tentare. Essere al servizio dell’Arma significa essere parte significativa di quella nebulosa valoriale che definiamo Patria, termine troppo spesso negletto, per tutta una serie di motivazioni<br /><br /><br /><br />Giovanni Nistri è Generale di Corpo d’Armata dell’Arma dei Carabinieri, di cui è stato il Comandante Generale dal 2018 al 2021. È laureato in Giurisprudenza, in Scienze Politiche e in Scienze della Sicurezza Interna ed Esterna. Ha svolto incarico di docenza in Sicurezza del patrimonio culturale presso la LUMSA di Roma. È stato Direttore Generale del Grande Progetto Pompei dal 2014 al 2016, progetto finanziato dall’Unione Europea per la messa in sicurezza del sito archeologico e per la riqualificazione della circostante Buffer Zone UNESCO. Autore di saggi in tema di comunicazione pubblica, di tutela del patrimonio culturale e sulla guerra cognitiva/disinformazione, è componente del Consiglio di amministrazione dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata. <br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69308452</guid><pubDate>Mon, 05 Jan 2026 19:02:49 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69308452/giovanni_nistri.mp3" length="18016659" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Giovanni Nistri
"Ho servito lo Stato"
Una vita nell'arma.
Neri Pozza
http://www.neripozza.it

Il racconto intimo di chi ha scelto di essere un uomo dello Stato senza ammantarsi di eroismi ma semplicemente mettendosi al servizio della comunità, dagli...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Giovanni Nistri<br />"Ho servito lo Stato"<br />Una vita nell'arma.<br />Neri Pozza<br /><a href="http://www.neripozza.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.neripozza.it</a><br /><br />Il racconto intimo di chi ha scelto di essere un uomo dello Stato senza ammantarsi di eroismi ma semplicemente mettendosi al servizio della comunità, dagli anni dell’Accademia fino al punto più alto della carriera, comandante generale dell’Arma dei Carabinieri, conseguendo nel frattempo tre lauree e diversi master. Quando la riqualificazione dell’antica Pompei entrò in crisi, toccò a lui, che aveva diretto per un quadriennio il Comando per la Tutela del Patrimonio Culturale, diventarne il responsabile per far rifiorire il sito archeologico, uno dei luoghi più visitati al mondo. Durante il suo mandato, ha dovuto affrontare situazioni di particolare criticità, senza creare scandalo né prendere posizioni estremiste. Ma il racconto più entusiasmante è quello della vita quotidiana di un militare che, di fronte a problemi anche gravi che riguardano la sicurezza dello Stato, si è trovato a cercare soluzioni con l’ausilio della filosofia, della letteratura, della musica e del cinema. In queste pagine appassionate scorrono vite di uomini e donne, verità e apologhi creati ad arte, valori, sentimenti e comportamenti, fallimenti da cui apprendere. Un’esistenza fatta di continui trasferimenti da una parte all’altra della Penisola, a contatto con personaggi in malafede, con santi e assassini. E poi la morte di giovani carabinieri, trucidati nell’esercizio della loro funzione, le lacrime versate con i familiari ai funerali. Sempre con la certezza che del potere mai si deve abusare e che la verità non è mai bianca o nera ma piuttosto un mescolarsi di infinite tonalità.<br /><br />Mi riterrò soddisfatto se, all’ultima parola dell’ultima pagina, sarò riuscito a descrivere senza infingimenti aspetti significativi della mia esperienza e, ancor più, lo spirito con cui ho provato ad affrontare i correlati impegni. Il che non significa averli assolti sempre in modo adeguato, ma racconta dello sforzo costantemente posto nel tentare. Essere al servizio dell’Arma significa essere parte significativa di quella nebulosa valoriale che definiamo Patria, termine troppo spesso negletto, per tutta una serie di motivazioni<br /><br /><br /><br />Giovanni Nistri è Generale di Corpo d’Armata dell’Arma dei Carabinieri, di cui è stato il Comandante Generale dal 2018 al 2021. È laureato in Giurisprudenza, in Scienze Politiche e in Scienze della Sicurezza Interna ed Esterna. Ha svolto incarico di docenza in Sicurezza del patrimonio culturale presso la LUMSA di Roma. È stato Direttore Generale del Grande Progetto Pompei dal 2014 al 2016, progetto finanziato dall’Unione Europea per la messa in sicurezza del sito archeologico e per la riqualificazione della circostante Buffer Zone UNESCO. Autore di saggi in tema di comunicazione pubblica, di tutela del patrimonio culturale e sulla guerra cognitiva/disinformazione, è componente del Consiglio di amministrazione dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata. <br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1127</itunes:duration><itunes:keywords>armadeicarabinieri,arte,carabinieri,generaledicorpod'armatacarabin,giovanninistri,hoservitolostato,ilpostodelleparole,neripozza,pompei,tuteladelpatrimonioculturale</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/fc1feff0a51d6eff61fa9559562ac38e.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Enrico Fink "Patrilineare"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/enrico-fink-patrilineare--69308450</link><description><![CDATA[Enrico Fink<br />"Patrilineare"<br />Una storia di fantasmi<br />Edizioni Lindau<br /><a href="http://www.lindau.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.lindau.it</a><br /><br /><br />Elias, giovane musicista, dopo la morte della nonna inizia a essere perseguitato da un’«ombra». Ma cos’è? E cosa vuole da lui? Lo segue ovunque, nelle atmosfere surreali delle discoteche dove suona, nei vicoli medievali di Ferrara, fino alla casa di famiglia che custodisce memorie antiche. Ed è proprio lì, in quelle stanze polverose dove Elias decide di riscoprire le proprie radici ebraiche, che l’ombra sembra unirsi ad altre ombre e il passato inizia a prendere forma.<br />In una narrazione dalla struttura articolata, con frequenti salti temporali e flashback, le vicissitudini di Elias si intrecciano con quelle dei Fink e dei Bassani – dall’arrivo in Italia dei bisnonni alla tragedia della seconda guerra mondiale, con la deportazione ad Auschwitz – creando un racconto intimo e coinvolgente, un mondo fatto di ricordi, emozioni e riflessioni in cui la presa di coscienza, spesso sofferta, di ciò che è accaduto si alterna ai toni della commedia e all’autoironia.<br />Tra le grandi tragedie della Storia e piccole scene di comicità, fra demoni che ballano sul cubo e un anziano poeta circondato da gatti, fra sinagoghe, bombe e una circoncisione tardiva, Patrilineare. Una storia di fantasmi è un libro che ci tocca nel profondo e ci aiuta a comprendere quanto le storie di chi ci ha preceduto siano parte integrante di chi siamo. <br /><br />Enrico Fink è nato a Firenze nel 1969. È compositore, cantante e flautista, nonché ricercatore e autore teatrale. Figlio del noto critico Guido Fink, dopo essersi laureato in Fisica ha abbandonato gli studi in quel campo per concentrarsi sulla musica, dedicandosi principalmente al recupero e alla promozione della tradizione musicale ebraica italiana, e alla composizione di musiche di scena per il teatro. Regolarmente in tournée in Italia e all’estero, ha esordito nel 1998 con lo spettacolo Patrilineare, lo stesso titolo del primo romanzo.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69308450</guid><pubDate>Mon, 05 Jan 2026 18:59:14 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69308450/enrico_fink.mp3" length="16769469" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Enrico Fink
"Patrilineare"
Una storia di fantasmi
Edizioni Lindau
http://www.lindau.it


Elias, giovane musicista, dopo la morte della nonna inizia a essere perseguitato da un’«ombra». Ma cos’è? E cosa vuole da lui? Lo segue ovunque, nelle atmosfere...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Enrico Fink<br />"Patrilineare"<br />Una storia di fantasmi<br />Edizioni Lindau<br /><a href="http://www.lindau.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.lindau.it</a><br /><br /><br />Elias, giovane musicista, dopo la morte della nonna inizia a essere perseguitato da un’«ombra». Ma cos’è? E cosa vuole da lui? Lo segue ovunque, nelle atmosfere surreali delle discoteche dove suona, nei vicoli medievali di Ferrara, fino alla casa di famiglia che custodisce memorie antiche. Ed è proprio lì, in quelle stanze polverose dove Elias decide di riscoprire le proprie radici ebraiche, che l’ombra sembra unirsi ad altre ombre e il passato inizia a prendere forma.<br />In una narrazione dalla struttura articolata, con frequenti salti temporali e flashback, le vicissitudini di Elias si intrecciano con quelle dei Fink e dei Bassani – dall’arrivo in Italia dei bisnonni alla tragedia della seconda guerra mondiale, con la deportazione ad Auschwitz – creando un racconto intimo e coinvolgente, un mondo fatto di ricordi, emozioni e riflessioni in cui la presa di coscienza, spesso sofferta, di ciò che è accaduto si alterna ai toni della commedia e all’autoironia.<br />Tra le grandi tragedie della Storia e piccole scene di comicità, fra demoni che ballano sul cubo e un anziano poeta circondato da gatti, fra sinagoghe, bombe e una circoncisione tardiva, Patrilineare. Una storia di fantasmi è un libro che ci tocca nel profondo e ci aiuta a comprendere quanto le storie di chi ci ha preceduto siano parte integrante di chi siamo. <br /><br />Enrico Fink è nato a Firenze nel 1969. È compositore, cantante e flautista, nonché ricercatore e autore teatrale. Figlio del noto critico Guido Fink, dopo essersi laureato in Fisica ha abbandonato gli studi in quel campo per concentrarsi sulla musica, dedicandosi principalmente al recupero e alla promozione della tradizione musicale ebraica italiana, e alla composizione di musiche di scena per il teatro. Regolarmente in tournée in Italia e all’estero, ha esordito nel 1998 con lo spettacolo Patrilineare, lo stesso titolo del primo romanzo.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1049</itunes:duration><itunes:keywords>bassani,edizionilindau,enricofink,fink,giornatadellamemoria,ilpostodelleparole,memoria,patrilineare,premiocalvino,romanzo,unastoriadifantasmi</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/becd54145036bf41231f93c5b66ca83e.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Pietro Gibellini "Parola di donna" Giuseppe Gioachino Belli</title><link>https://www.spreaker.com/episode/pietro-gibellini-parola-di-donna-giuseppe-gioachino-belli--69308457</link><description><![CDATA[Pietro Gibellini<br />"Parola di donna"<br />Sonetti per voce femminile<br />Giuseppe Gioachino Belli<br />Vallecchi Editore<br /><a href="http://www.vallecchi-firenze.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.vallecchi-firenze.it</a><br /><br /><br />Nessun poeta ha dato voce a tante figure femminili quanto Belli, vero gigante della poesia dialettale, anzi della poesia tout court. Con i suoi duemila e più sonetti, ha rappresentato la vita e la mentalità dei mille Renzo e Lucia di Trastevere, facendoli esprimere nel loro romanesco rude e colorito. La voce tonante dei popolani, pronti alla rissa in casa e all’osteria, ha spesso coperto le parole delle loro donne: bambine e ragazze, mogli e madri, amiche e vicine, serve e prostitute…<br />I loro discorsi svelano la condizione femminile dell’Ottocento nei suoi risvolti materiali e affettivi. Ne esce un affresco documentario ravvivato dai colori della poesia: un tesoro reso accessibile da questa sorprendente antologia, che alla donna-oggetto sostituisce finalmente una donna-soggetto.<br />Giuseppe Gioachino Belli (Roma 1791-1863), probo impiegato pontificio, tenne clandestino il trasgressivo capolavoro dei suoi Sonetti romaneschi, vero «monumento» della plebe di Roma pubblicato solo dopo la morte del poeta.<br /><br /><br /><br />Pietro Gibellini (1945) ha studiato la letteratura italiana dal Sette al Novecento, e in particolare l’opera di D’Annunzio. Ha curato la poderosa edizione critica e commentata dei 2279 Sonetti di Belli per i «Millenni» Einaudi.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69308457</guid><pubDate>Mon, 05 Jan 2026 18:55:10 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69308457/pietro_gibellini.mp3" length="24651761" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Pietro Gibellini
"Parola di donna"
Sonetti per voce femminile
Giuseppe Gioachino Belli
Vallecchi Editore
http://www.vallecchi-firenze.it


Nessun poeta ha dato voce a tante figure femminili quanto Belli, vero gigante della poesia dialettale, anzi...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Pietro Gibellini<br />"Parola di donna"<br />Sonetti per voce femminile<br />Giuseppe Gioachino Belli<br />Vallecchi Editore<br /><a href="http://www.vallecchi-firenze.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.vallecchi-firenze.it</a><br /><br /><br />Nessun poeta ha dato voce a tante figure femminili quanto Belli, vero gigante della poesia dialettale, anzi della poesia tout court. Con i suoi duemila e più sonetti, ha rappresentato la vita e la mentalità dei mille Renzo e Lucia di Trastevere, facendoli esprimere nel loro romanesco rude e colorito. La voce tonante dei popolani, pronti alla rissa in casa e all’osteria, ha spesso coperto le parole delle loro donne: bambine e ragazze, mogli e madri, amiche e vicine, serve e prostitute…<br />I loro discorsi svelano la condizione femminile dell’Ottocento nei suoi risvolti materiali e affettivi. Ne esce un affresco documentario ravvivato dai colori della poesia: un tesoro reso accessibile da questa sorprendente antologia, che alla donna-oggetto sostituisce finalmente una donna-soggetto.<br />Giuseppe Gioachino Belli (Roma 1791-1863), probo impiegato pontificio, tenne clandestino il trasgressivo capolavoro dei suoi Sonetti romaneschi, vero «monumento» della plebe di Roma pubblicato solo dopo la morte del poeta.<br /><br /><br /><br />Pietro Gibellini (1945) ha studiato la letteratura italiana dal Sette al Novecento, e in particolare l’opera di D’Annunzio. Ha curato la poderosa edizione critica e commentata dei 2279 Sonetti di Belli per i «Millenni» Einaudi.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1541</itunes:duration><itunes:keywords>giuseppegioachinobelli,ilpostodelleparole,isonettidelbelli,letteraturaitaliana,pietrogibellini,sonetti,vallecchieditore</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cfb82f998cee0b8f08649947964b4712.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Giovanni Brizzi "Imperium"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/giovanni-brizzi-imperium--69308451</link><description><![CDATA[Giovanni Brizzi<br />"Imperium"<br />Il potere a Roma<br />Editori Laterza<br /><a href="http://www.laterza.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.laterza.it</a><br /><br />Cos’era il potere a Roma antica? Un console, un tribuno, un triumviro, di quale autorità erano provvisti e per quali fini? Come veniva giustificata l’esistenza stessa di un uomo al comando e a chi doveva rendere conto? L’imperium di Cesare era diverso da quello di Augusto o di Giustiniano?<br />Il potere a Roma nello studio originale e innovativo di uno dei più grandi storici dell’antichità.<br />La vicenda di Roma, lungo tutto il suo percorso millenario, è accompagnata da un concetto particolarissimo e originale: quello espresso nel termine imperium. Questo vocabolo traduce il rapporto tra il potere nella sua accezione più alta e la sua responsabilità. Nel gestire questa gravosa incombenza il potere deve confrontarsi con una serie di doveri. Ab origine, la responsabilità verso il popolo romano è subordinata a una serie di valori addirittura anteriori alla nascita stessa dell’Urbe, come quello di fides, il rispetto delle regole.A questo concetto sono costretti a rapportarsi tutti i grandi di Roma. Camillo, cui viene attribuita una prima definizione del diritto naturale, che vieta ogni atto in contrasto con la natura dell’uomo; Scipione, il primo imperator, che proclama la superiorità di un singolo sulle strutture. Muove all’azione Silla, l’idealista in cerca di impossibili ritorni al passato; accende Cicerone nella sua teoresi; lo reclama per sé Cesare senza poter conservare né il potere né la vita; lo struttura mirabilmente Augusto, nel nuovo patto con gli dei (la pax Augusta) da cui nascerà la monarchia. L’intero corso della storia imperiale assiste poi a un costante dibattito, che impegna tanto gli stoici quanto la propaganda di corte, gli imperatori-soldati come il pensiero cristiano. Da quest’ultimo ambito uscirà, infine, la struttura tetragona e proiettata nei secoli a venire dell’impero cristiano.<br /><br />Giovanni Brizzi è professore emerito dell’Alma Mater Studiorum-Università di Bologna. Ha insegnato anche a Sassari, a Udine e alla Sorbona. È officier nell’Ordine delle Palmes Académiques dello Stato Francese, socio dell’Accademia delle Scienze dell’Istituto di Bologna, presidente della Deputazione di Storia Patria per le province di Romagna e direttore della “Rivista Storica dell’Antichità”. Tra le sue più recenti pubblicazioni: per il Mulino Ribelli contro Roma. Gli schiavi, Spartaco, l’altra Italia (2017) e Guerre ed eserciti nell’antichità (a cura di, con M. Bettalli, 2019); per Carocci Roma e i Parti. Due imperi in guerra (2022). Per Laterza è autore di Scipione e Annibale. La guerra per salvare Roma (2007), 70 d.C. La conquista di Gerusalemme (2015) e Io, Annibale. Memorie di un condottiero (2019).<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69308451</guid><pubDate>Mon, 05 Jan 2026 18:51:08 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69308451/giovanni_brizzi.mp3" length="21321044" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Giovanni Brizzi
"Imperium"
Il potere a Roma
Editori Laterza
http://www.laterza.it

Cos’era il potere a Roma antica? Un console, un tribuno, un triumviro, di quale autorità erano provvisti e per quali fini? Come veniva giustificata l’esistenza stessa...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Giovanni Brizzi<br />"Imperium"<br />Il potere a Roma<br />Editori Laterza<br /><a href="http://www.laterza.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.laterza.it</a><br /><br />Cos’era il potere a Roma antica? Un console, un tribuno, un triumviro, di quale autorità erano provvisti e per quali fini? Come veniva giustificata l’esistenza stessa di un uomo al comando e a chi doveva rendere conto? L’imperium di Cesare era diverso da quello di Augusto o di Giustiniano?<br />Il potere a Roma nello studio originale e innovativo di uno dei più grandi storici dell’antichità.<br />La vicenda di Roma, lungo tutto il suo percorso millenario, è accompagnata da un concetto particolarissimo e originale: quello espresso nel termine imperium. Questo vocabolo traduce il rapporto tra il potere nella sua accezione più alta e la sua responsabilità. Nel gestire questa gravosa incombenza il potere deve confrontarsi con una serie di doveri. Ab origine, la responsabilità verso il popolo romano è subordinata a una serie di valori addirittura anteriori alla nascita stessa dell’Urbe, come quello di fides, il rispetto delle regole.A questo concetto sono costretti a rapportarsi tutti i grandi di Roma. Camillo, cui viene attribuita una prima definizione del diritto naturale, che vieta ogni atto in contrasto con la natura dell’uomo; Scipione, il primo imperator, che proclama la superiorità di un singolo sulle strutture. Muove all’azione Silla, l’idealista in cerca di impossibili ritorni al passato; accende Cicerone nella sua teoresi; lo reclama per sé Cesare senza poter conservare né il potere né la vita; lo struttura mirabilmente Augusto, nel nuovo patto con gli dei (la pax Augusta) da cui nascerà la monarchia. L’intero corso della storia imperiale assiste poi a un costante dibattito, che impegna tanto gli stoici quanto la propaganda di corte, gli imperatori-soldati come il pensiero cristiano. Da quest’ultimo ambito uscirà, infine, la struttura tetragona e proiettata nei secoli a venire dell’impero cristiano.<br /><br />Giovanni Brizzi è professore emerito dell’Alma Mater Studiorum-Università di Bologna. Ha insegnato anche a Sassari, a Udine e alla Sorbona. È officier nell’Ordine delle Palmes Académiques dello Stato Francese, socio dell’Accademia delle Scienze dell’Istituto di Bologna, presidente della Deputazione di Storia Patria per le province di Romagna e direttore della “Rivista Storica dell’Antichità”. Tra le sue più recenti pubblicazioni: per il Mulino Ribelli contro Roma. Gli schiavi, Spartaco, l’altra Italia (2017) e Guerre ed eserciti nell’antichità (a cura di, con M. Bettalli, 2019); per Carocci Roma e i Parti. Due imperi in guerra (2022). Per Laterza è autore di Scipione e Annibale. La guerra per salvare Roma (2007), 70 d.C. La conquista di Gerusalemme (2015) e Io, Annibale. Memorie di un condottiero (2019).<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1333</itunes:duration><itunes:keywords>augusto,cesare,cicerone,giovannibrizzi,ilpostodelleparole,ilpoterediroma,imperium,laterza,romaimperiale,scipione,storiadiroma</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/ad5fb736f32581dcf49a4b36bd7ab770.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Francesca Mogavero "La saponificatrice di Correggio"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/francesca-mogavero-la-saponificatrice-di-correggio--69308456</link><description><![CDATA[Francesca Mogavero<br />"La saponificatrice di Correggio"<br />Il caso Cianciulli<br />Giunti Editore<br /><a href="http://www.giunti.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.giunti.it</a><br /><br />La vicenda della Saponificatrice di Correggio è ormai talmente celebre da essere entrata nella leggenda: Leonarda Cianciulli, massaia di mezza età con un marito e quattro figli, dopo aver brutalmente ucciso tre donne, ne avrebbe fatto, a sua detta, saponi profumati e torte da offrire a vicini e familiari. Ma quanto è realtà, e quanto terribile invenzione della stessa Leonarda? I fatti sono noti: tra il 18 dicembre 1939 e il 30 novembre 1940 le vittime spariscono dalla cittadina emiliana; i loro corpi non verranno mai ritrovati. Tutti i sospetti portano a Cianciulli, che si dichiara unica colpevole: morirà in un manicomio giudiziario. E le torte? E il sapone? Quanto è verità, e quanto abile menzogna intessuta dalla protagonista di questa fiaba nera? Chi è, veramente, Leonarda Cianciulli? Una criminale o una folle? Una mamma generosa o un’assassina sanguinaria? Francesca Mogavero ripercorre la storia della Saponificatrice con un taglio inedito, inframmezzando una narrazione serrata e perturbante a stralci del Memoriale scritto da Leonarda stessa. Attenzione, perché il calderone sta bollendo. Non resta che guardarci dentro.<br /><br />Francesca Mogavero, classe 1986, è torinese di nascita, lucana e siciliana d’origine e monferrina di recente adozione. Lavora in ambito editoriale dai tempi dell’università e ha pubblicato racconti in riviste e antologie. Ama i Doors ma anche il Boléro, i Jefferson Airplane, Joe Strummer, le fiabe, il vino rosso e tante altre cose. Vive tra le colline con un marito e quadrupedi in numero variabile. Nel 2021-2022 ha vinto una borsa di studio per la Scuola annuale di Scrittura Belleville (Milano).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69308456</guid><pubDate>Mon, 05 Jan 2026 17:44:59 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69308456/mogavero_1.mp3" length="19096666" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Francesca Mogavero
"La saponificatrice di Correggio"
Il caso Cianciulli
Giunti Editore
http://www.giunti.it

La vicenda della Saponificatrice di Correggio è ormai talmente celebre da essere entrata nella leggenda: Leonarda Cianciulli, massaia di mezza...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Francesca Mogavero<br />"La saponificatrice di Correggio"<br />Il caso Cianciulli<br />Giunti Editore<br /><a href="http://www.giunti.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.giunti.it</a><br /><br />La vicenda della Saponificatrice di Correggio è ormai talmente celebre da essere entrata nella leggenda: Leonarda Cianciulli, massaia di mezza età con un marito e quattro figli, dopo aver brutalmente ucciso tre donne, ne avrebbe fatto, a sua detta, saponi profumati e torte da offrire a vicini e familiari. Ma quanto è realtà, e quanto terribile invenzione della stessa Leonarda? I fatti sono noti: tra il 18 dicembre 1939 e il 30 novembre 1940 le vittime spariscono dalla cittadina emiliana; i loro corpi non verranno mai ritrovati. Tutti i sospetti portano a Cianciulli, che si dichiara unica colpevole: morirà in un manicomio giudiziario. E le torte? E il sapone? Quanto è verità, e quanto abile menzogna intessuta dalla protagonista di questa fiaba nera? Chi è, veramente, Leonarda Cianciulli? Una criminale o una folle? Una mamma generosa o un’assassina sanguinaria? Francesca Mogavero ripercorre la storia della Saponificatrice con un taglio inedito, inframmezzando una narrazione serrata e perturbante a stralci del Memoriale scritto da Leonarda stessa. Attenzione, perché il calderone sta bollendo. Non resta che guardarci dentro.<br /><br />Francesca Mogavero, classe 1986, è torinese di nascita, lucana e siciliana d’origine e monferrina di recente adozione. Lavora in ambito editoriale dai tempi dell’università e ha pubblicato racconti in riviste e antologie. Ama i Doors ma anche il Boléro, i Jefferson Airplane, Joe Strummer, le fiabe, il vino rosso e tante altre cose. Vive tra le colline con un marito e quadrupedi in numero variabile. Nel 2021-2022 ha vinto una borsa di studio per la Scuola annuale di Scrittura Belleville (Milano).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1194</itunes:duration><itunes:keywords>francescamogavero,giannibiondillo,giuntieditore,ilpostodelleparole,lasaponificatricedicorreggio,leonardacianciulli,omicidi</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/b663ec8d33c375983dc462f54554477c.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Massimo Gori "Algeria '60"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/massimo-gori-algeria-60--69308454</link><description><![CDATA[Massimo Gori<br />"Algeria '60"<br />Una difficile storia francese<br />Mimesis Edizioni<br /><a href="http://www.mimesisedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mimesisedizioni.it</a><br /><br />La ricostruzione della vicenda algerina è qui affrontata, in forma di compendio, all’interno di un’ottica geopolitica mediterranea: sono infatti coinvolti, a partire dall’Algeria e dalla Francia, tutti i paesi che si affacciano sul Mediterraneo, dallo Stretto di Gibilterra al Vicino Oriente (Italia inclusa). La guerra di liberazione ha provocato ferite e lasciato lacerazioni mai ben suturate, in particolare nella politica francese e algerina, come dimostrano le trafitture odierne nei rapporti fra Algeri e Parigi. Le mosse golliste hanno infatti propiziato la fine del conflitto, ma non hanno risolto la congerie dei problemi.<br /><br />Massimo Gori, già docente nei licei, si occupa da molti anni della storia d’Europa in epoca moderna. L’occasione algerina consente di estendere lo sguardo a un’importante pagina di storia contemporanea.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69308454</guid><pubDate>Mon, 05 Jan 2026 17:40:26 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69308454/massimo_gori.mp3" length="27502243" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Massimo Gori
"Algeria '60"
Una difficile storia francese
Mimesis Edizioni
http://www.mimesisedizioni.it

La ricostruzione della vicenda algerina è qui affrontata, in forma di compendio, all’interno di un’ottica geopolitica mediterranea: sono infatti...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Massimo Gori<br />"Algeria '60"<br />Una difficile storia francese<br />Mimesis Edizioni<br /><a href="http://www.mimesisedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mimesisedizioni.it</a><br /><br />La ricostruzione della vicenda algerina è qui affrontata, in forma di compendio, all’interno di un’ottica geopolitica mediterranea: sono infatti coinvolti, a partire dall’Algeria e dalla Francia, tutti i paesi che si affacciano sul Mediterraneo, dallo Stretto di Gibilterra al Vicino Oriente (Italia inclusa). La guerra di liberazione ha provocato ferite e lasciato lacerazioni mai ben suturate, in particolare nella politica francese e algerina, come dimostrano le trafitture odierne nei rapporti fra Algeri e Parigi. Le mosse golliste hanno infatti propiziato la fine del conflitto, ma non hanno risolto la congerie dei problemi.<br /><br />Massimo Gori, già docente nei licei, si occupa da molti anni della storia d’Europa in epoca moderna. L’occasione algerina consente di estendere lo sguardo a un’importante pagina di storia contemporanea.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1719</itunes:duration><itunes:keywords>africa,algeria,algeria'60,colonialismo,francia,ilpostodelleparole,massimogori,mediterraneo,unadifficilestoriafrancese</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/19354b64abe76984eb1570605b1c8ff9.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Roberto Rossi Precerutti "Erodiade e altri versi" Stéphane Mallarmé</title><link>https://www.spreaker.com/episode/roberto-rossi-precerutti-erodiade-e-altri-versi-stephane-mallarme--69298374</link><description><![CDATA[Roberto Rossi Precerutti<br />"Erodiade e altri versi"<br />Stéphane Mallarmé<br />Neos Edizioni<br /><a href="http://www.neosedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.neosedizioni.it</a><br /><br />Padre riconosciuto del Simbolismo, Stéphane Mallarmé ripudia consolatori alibi metafisici: alla tensione impossibile verso l’azzurro (segno di inattingibile trascendenza) il poeta sostituisce la scoperta del Niente, cui provvisoria risposta è l’umano e laico atto di fede nella scrittura, anche quando quest’ultima diventa esplorazione di una sconfitta.<br />In Mallarmé il fare poetico è percorso sacrale, spiegazione orfica della terra, tensione chimerica verso la realizzazione del Libro supremo e unico. Tale aspirazione, tuttavia, reca in sé il germe dello scacco, dell’impotenza, facendo del disinganno che si origina dalla mancata realizzazione dell’utopia un tema poetico ispiratore e profondo. Umiltà e solitudine di un pensiero che si fa comportamento linguistico di separatezza, fuori dell’idioma della tribù, diventando nel verso mutismo delle cose, dall’insufficienza dei parlari. Dunque, l’opera del poeta francese rappresenta una svolta decisiva nel modo di intendere il mestiere di scrivere, in cui la non rappresentabilità piena del reale non può non coniugarsi con la speculazione estetica e filosofica legata al problema dell’essere.<br /><br />Perché leggere Mallarmé, oggi?<br />«Mallarmé ha fama di poeta difficile, quasi indecifrabile, tale da scoraggiare qualsivoglia approccio interpretativo. A ben guardare, tuttavia, la sua opera rappresenta una svolta decisiva nel modo di concepire il mestiere di scrivere, poiché l’autore francese intende dimostrare che la presunta oscurità del testo, accentuata nel suo caso da una sintassi volutamente complicata, altro non è che la via per giungere al significato profondo delle cose, difficilmente rappresentabile, certo, ma essenziale e illuminante grazie all’incantamento generato dalla poesia. In altre parole, il lettore è invitato a mettere in atto quegli stratagemmi che possono consentire di porre al centro del discorso ciò che generalmente è posto ai margini, disvelando in tal modo, grazie alle corrispondenze di baudelariana memoria, i sentieri segreti di una conoscenza che va al di là della semplice descrizione del mondo e della realtà. La sua intelligenza è così sollecitata a non fermarsi al significato superficiale della comunicazione (“il linguaggio della tribù”, secondo Mallarmé), ma a scavare nei territori più impervi dell’anima (o dell’inconscio) grazie a una parola poetica evocativa e ammaliatrice, ma anche laicamente connotata dal rifiuto di qualunque metafisica. Leggere Mallarmé, dunque, è esercizio salutare, poiché consente di apprendere la “grammatica” della lirica moderna» (Roberto Rossi Precerutti).<br /> <br />Roberto Rossi Precerutti, poeta, saggista e traduttore, vive e lavora a Torino, dove è nato nel 1953. Le sue raccolte di versi sono apparse prevalentemente per i tipi degli editori Crocetti, Aragno, Neos. <br /> <br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69298374</guid><pubDate>Sun, 04 Jan 2026 17:59:01 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69298374/roberto_rossi_precerutti.mp3" length="24558556" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Roberto Rossi Precerutti
"Erodiade e altri versi"
Stéphane Mallarmé
Neos Edizioni
http://www.neosedizioni.it

Padre riconosciuto del Simbolismo, Stéphane Mallarmé ripudia consolatori alibi metafisici: alla tensione impossibile verso l’azzurro (segno...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Roberto Rossi Precerutti<br />"Erodiade e altri versi"<br />Stéphane Mallarmé<br />Neos Edizioni<br /><a href="http://www.neosedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.neosedizioni.it</a><br /><br />Padre riconosciuto del Simbolismo, Stéphane Mallarmé ripudia consolatori alibi metafisici: alla tensione impossibile verso l’azzurro (segno di inattingibile trascendenza) il poeta sostituisce la scoperta del Niente, cui provvisoria risposta è l’umano e laico atto di fede nella scrittura, anche quando quest’ultima diventa esplorazione di una sconfitta.<br />In Mallarmé il fare poetico è percorso sacrale, spiegazione orfica della terra, tensione chimerica verso la realizzazione del Libro supremo e unico. Tale aspirazione, tuttavia, reca in sé il germe dello scacco, dell’impotenza, facendo del disinganno che si origina dalla mancata realizzazione dell’utopia un tema poetico ispiratore e profondo. Umiltà e solitudine di un pensiero che si fa comportamento linguistico di separatezza, fuori dell’idioma della tribù, diventando nel verso mutismo delle cose, dall’insufficienza dei parlari. Dunque, l’opera del poeta francese rappresenta una svolta decisiva nel modo di intendere il mestiere di scrivere, in cui la non rappresentabilità piena del reale non può non coniugarsi con la speculazione estetica e filosofica legata al problema dell’essere.<br /><br />Perché leggere Mallarmé, oggi?<br />«Mallarmé ha fama di poeta difficile, quasi indecifrabile, tale da scoraggiare qualsivoglia approccio interpretativo. A ben guardare, tuttavia, la sua opera rappresenta una svolta decisiva nel modo di concepire il mestiere di scrivere, poiché l’autore francese intende dimostrare che la presunta oscurità del testo, accentuata nel suo caso da una sintassi volutamente complicata, altro non è che la via per giungere al significato profondo delle cose, difficilmente rappresentabile, certo, ma essenziale e illuminante grazie all’incantamento generato dalla poesia. In altre parole, il lettore è invitato a mettere in atto quegli stratagemmi che possono consentire di porre al centro del discorso ciò che generalmente è posto ai margini, disvelando in tal modo, grazie alle corrispondenze di baudelariana memoria, i sentieri segreti di una conoscenza che va al di là della semplice descrizione del mondo e della realtà. La sua intelligenza è così sollecitata a non fermarsi al significato superficiale della comunicazione (“il linguaggio della tribù”, secondo Mallarmé), ma a scavare nei territori più impervi dell’anima (o dell’inconscio) grazie a una parola poetica evocativa e ammaliatrice, ma anche laicamente connotata dal rifiuto di qualunque metafisica. Leggere Mallarmé, dunque, è esercizio salutare, poiché consente di apprendere la “grammatica” della lirica moderna» (Roberto Rossi Precerutti).<br /> <br />Roberto Rossi Precerutti, poeta, saggista e traduttore, vive e lavora a Torino, dove è nato nel 1953. Le sue raccolte di versi sono apparse prevalentemente per i tipi degli editori Crocetti, Aragno, Neos. <br /> <br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1535</itunes:duration><itunes:keywords>erodiade,erodiadeealtriversi,ilpostodelleparole,letteraturafrancese,mallarmé,neosedizioni,poesia,robertorossiprecerutti,simbolismo,stéphanemallarmé,traduzione</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/90667693bf78ecf54df356ab708c5680.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Andrea Moser "Luce muta"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/andrea-moser-luce-muta--69298373</link><description><![CDATA[Andrea Moser<br />"Luce muta"<br />Manni Editori<br /><a href="http://www.mannieditori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mannieditori.it</a><br /><br />Le poesie di questa raccolta segnano un cammino teso a sondare ciò che ci rende umani, la nostra libertà e la nostra condanna. <br />Lungo un filo che dalla preistoria si dipana fino ai viaggi interspaziali, si incontrano la malattia e la sofferenza che innescano un percorso in luoghi inesplorati, dove la ragione si confronta con una realtà che lambisce la follia, intrecciandosi con il dolore di una vita che precipita in un gorgo inaccessibile ai sani. <br />Solo la poesia, forse, può tentare di dare voce a questa oscura distanza, soprattutto quando si comprende che il linguaggio medico non riesce a dire ciò che provano e vedono coloro che accompagnano il malato là dove la luce è muta. <br />I versi diventano così il controcanto di un’esistenza scivolata nell’afasia, e che le parole provano a contrastare, affinché qualcosa resti, rifiutando la caduta nell’oblio.<br /><br /><br />Andrea Moser<br />È nato nel 1969 a Sorengo, nel Canton Ticino, vive a Lugano. Insegna Lettere in un istituto superiore e collabora alle pagine culturali di “laRegione”. <br />Nel 2022 ha pubblicato le raccolte poetiche Poemetto del drago e Morte del drago. <br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69298373</guid><pubDate>Sun, 04 Jan 2026 17:49:36 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69298373/andrea_moser.mp3" length="23925348" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Andrea Moser
"Luce muta"
Manni Editori
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Le poesie di questa raccolta segnano un cammino teso a sondare ciò che ci rende umani, la nostra libertà e la nostra condanna. 
Lungo un filo che dalla preistoria si dipana fino ai...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Andrea Moser<br />"Luce muta"<br />Manni Editori<br /><a href="http://www.mannieditori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mannieditori.it</a><br /><br />Le poesie di questa raccolta segnano un cammino teso a sondare ciò che ci rende umani, la nostra libertà e la nostra condanna. <br />Lungo un filo che dalla preistoria si dipana fino ai viaggi interspaziali, si incontrano la malattia e la sofferenza che innescano un percorso in luoghi inesplorati, dove la ragione si confronta con una realtà che lambisce la follia, intrecciandosi con il dolore di una vita che precipita in un gorgo inaccessibile ai sani. <br />Solo la poesia, forse, può tentare di dare voce a questa oscura distanza, soprattutto quando si comprende che il linguaggio medico non riesce a dire ciò che provano e vedono coloro che accompagnano il malato là dove la luce è muta. <br />I versi diventano così il controcanto di un’esistenza scivolata nell’afasia, e che le parole provano a contrastare, affinché qualcosa resti, rifiutando la caduta nell’oblio.<br /><br /><br />Andrea Moser<br />È nato nel 1969 a Sorengo, nel Canton Ticino, vive a Lugano. Insegna Lettere in un istituto superiore e collabora alle pagine culturali di “laRegione”. <br />Nel 2022 ha pubblicato le raccolte poetiche Poemetto del drago e Morte del drago. <br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1496</itunes:duration><itunes:keywords>alzheimer,andreamoser,carlgustavjung,ilpostodelleparole,jung,leggerepoesie,lucemuta,mannieditori,poesia,psicoanalisi,scriverepoesia,sogno</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/07cc2215867f467d3a71e7410aab5244.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Fabrizio Ardito "Il Cammino Primitivo per Santiago"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/fabrizio-ardito-il-cammino-primitivo-per-santiago--69290399</link><description><![CDATA[Fabrizio Ardito<br />"Il Cammino Primitivo per Santiago"<br />A piedi da Oviedo a Santiago de Compostela in 14 tappe<br />Ediciclo Editore<br /><a href="http://www.ediciclo.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ediciclo.it</a><br /><br /><br />Dall’antica Oviedo, il Cammino Primitivo raggiunge Santiago con un tragitto vario e interessante, tra le montagne e le colline di Asturie e Galizia. Tocca borghi di collina, sosta nella città romana di Lugo, per poi incrociare il Cammino Francese a Melide. Il percorso, riconosciuto Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, è lungo circa 310 km suddivisi in 14 tappe: in due settimane si seguono le tracce della via più antica per Compostela, percorsa dal re Alfonso II il Casto all’inizio del IX secolo.<br /><br />Fabrizio Ardito è un giornalista e fotografo romano, appassionato di geografia e speleologia; da una ventina d’anni ha iniziato ad amare i grandi cammini e le vie storiche, a cui ha dedicato libri e guide per diversi editori. Tra gli ultimi volumi pubblicati: Peregrinos e Cammini di Santiago per il Touring Club Italiano, 111 chiese di Roma che devi proprio scoprire per Emons, Sul Monte Athos, Le Vie di Francesco e Come sopravvivere al Cammino di Santiago, A ciascuno il suo cammino. Scegliere un viaggio a piedi in Italia, Il Cammino dei Protomartiri Francescani e Al centro della terra per Ediciclo.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69290399</guid><pubDate>Sat, 03 Jan 2026 17:32:05 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69290399/fabrizio_ardito.mp3" length="18876819" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Fabrizio Ardito
"Il Cammino Primitivo per Santiago"
A piedi da Oviedo a Santiago de Compostela in 14 tappe
Ediciclo Editore
http://www.ediciclo.it


Dall’antica Oviedo, il Cammino Primitivo raggiunge Santiago con un tragitto vario e interessante, tra...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Fabrizio Ardito<br />"Il Cammino Primitivo per Santiago"<br />A piedi da Oviedo a Santiago de Compostela in 14 tappe<br />Ediciclo Editore<br /><a href="http://www.ediciclo.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ediciclo.it</a><br /><br /><br />Dall’antica Oviedo, il Cammino Primitivo raggiunge Santiago con un tragitto vario e interessante, tra le montagne e le colline di Asturie e Galizia. Tocca borghi di collina, sosta nella città romana di Lugo, per poi incrociare il Cammino Francese a Melide. Il percorso, riconosciuto Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, è lungo circa 310 km suddivisi in 14 tappe: in due settimane si seguono le tracce della via più antica per Compostela, percorsa dal re Alfonso II il Casto all’inizio del IX secolo.<br /><br />Fabrizio Ardito è un giornalista e fotografo romano, appassionato di geografia e speleologia; da una ventina d’anni ha iniziato ad amare i grandi cammini e le vie storiche, a cui ha dedicato libri e guide per diversi editori. Tra gli ultimi volumi pubblicati: Peregrinos e Cammini di Santiago per il Touring Club Italiano, 111 chiese di Roma che devi proprio scoprire per Emons, Sul Monte Athos, Le Vie di Francesco e Come sopravvivere al Cammino di Santiago, A ciascuno il suo cammino. Scegliere un viaggio a piedi in Italia, Il Cammino dei Protomartiri Francescani e Al centro della terra per Ediciclo.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1180</itunes:duration><itunes:keywords>asturie,camminare,camminodisantiago,ediciclo,fabrizioardito,galizia,ilcamminoprimitivopersantiago,ilpostodelleparole,lugo,organizzareilcamminodisantiago,oviedo,santiagodecompostela</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/4e87fba3a876392c4cb99f10d4394a13.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Iain Chambers "Lampedusa/Gaza"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/iain-chambers-lampedusa-gaza--69287581</link><description><![CDATA[Iain Chambers<br />"Lampedusa/Gaza"<br />L’orologio coloniale e i linguaggi interrotti<br />Orthotes Editrice<br /><a href="http://www.orthotes.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.orthotes.com</a><br /><br />Questo libro esplora le intersezioni tra migrazione, arte e colonialismo, interrogando il Mediterraneo e Gaza come uno spaziotempo plasmato da rapporti di potere storicamente asimmetrici e configurato come un laboratorio aperto della modernità. Attraverso una serie di itinerari critici, si estrae dalle rovine del presente la trama intrecciata di colonialismo e razzismo costitutiva della modernità occidentale. Nei linguaggi delle arti postcoloniali si incontrano strumenti critici in grado di sfidare le narrazioni egemoniche con configurazioni inaspettate della realtà contemporanea. Qui, Gaza, devastata dal genocidio, si impone come punto focale, rivelando tutti i limiti dell’Occidente: la sua politica, ovviamente, ma anche il suo umanesimo e la sua estetica. Nella violenza coloniale del presente, il testo afferma con urgenza la necessità di smantellare le architetture epistemiche e politiche dell’Occidente, per sostenere degli orizzonti critici che rispondano alle storie negate e alle voci e vite rifiutate. In questo lavoro di smontaggio del Mediterraneo e del mondo contemporaneo, si mette in luce la centralità politica della traduzione storica e culturale continua che sostiene un’appartenenza mobile, e ci parla sempre di futuri radicalmente più democratici.<br /><br />L'insistenza sull’anacronismo, in cui i migranti contemporanei forgiano le rotte non autorizzate di una Underground Railroad, come la rete segreta di due secoli fa negli Stati Uniti usata dagli schiavi per sfuggire, non solo ci fornisce un altro strumento per mappare il presente, ma ci permette anche di riflettere sul nostro passato. Riapre anche un passato considerato morto, andato, dimenticato e sepolto. E poi pensare ai migranti come “viaggiatori”, come propone Shahram Khosravi, significa sottolineare l’arbitrarietà della “clandestinità” e tornare a quella violenza che soffoca la mobilità nonostante la sua centralità strutturale nella costruzione del mondo moderno negli ultimi cinquecento anni. Se spostassimo di 180° l’asse del tempo cronologico, potremmo addentrarci per setacciare i sedimenti e registrare le stratificazioni del passato nella continua costituzione del presente. Non si presume più che il tempo sia un flusso lineare verso il futuro né che il luogo sia solo un dato materiale fisso e stabile. Entrambi sono prodotti sociali e culturali. Ciò significa che possono essere riconfigurati per rispondere a coordinate e preoccupazioni diverse. In questo contesto, il migrante moderno è l’emblema del presente storico. Incontriamo tutte le dinamiche mutevoli, complesse e nascoste del tempo e dello spazio, esposta dal suo movimento e dalla sua incarnazione mobile dei confini e delle frontiere. Dalla resistenza di un movimento clandestino emerge la piattezza del tempo dell’ordine stabilito. Come figura fuori posto e instabile, il migrante diventa un’inquietante figura di Giano, sia nella sua ricerca di accesso al riconoscimento, ai diritti e alla cittadinanza, sia nel suo sfidare le premesse di tali linguaggi.<br />Ogni giorno che passa, la sveglia ecologica, l’interruzione delle temporalità subalterne e la rivolta contro la subordinazione razziale del resto del mondo mettono in discussione lo scorrere del tempo occidentale e la misurazione estrattiva imposta dal suo orologio coloniale. Ciò incoraggia una sociologia più aperta, incerta e speculativa, mentre annuncia una storia più labile e sperimentale.<br /><br /><br />Iain Chambers è uno scrittore e ricercatore indipendente. In passato ha insegnato studi culturali e postcoloniali del Mediterraneo presso l’Università di Napoli L’Orientale. Le sue pubblicazioni includono Le molte voci del Mediterraneo (2007) e Mediterraneo Blues (2020). Con Marta Cariello ha pubblicato La questione mediterranea (2019). Nel 2022 è stato membro del collettivo «Jimmie Durham &amp; A Stick in the Forest by the Side of the Road» che ha partecipato a Documenta Fifteen. Scrive regolarmente per il Manifesto.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69287581</guid><pubDate>Sat, 03 Jan 2026 16:37:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69287581/iain_chambers.mp3" length="24482070" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Iain Chambers
"Lampedusa/Gaza"
L’orologio coloniale e i linguaggi interrotti
Orthotes Editrice
http://www.orthotes.com

Questo libro esplora le intersezioni tra migrazione, arte e colonialismo, interrogando il Mediterraneo e Gaza come uno spaziotempo...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Iain Chambers<br />"Lampedusa/Gaza"<br />L’orologio coloniale e i linguaggi interrotti<br />Orthotes Editrice<br /><a href="http://www.orthotes.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.orthotes.com</a><br /><br />Questo libro esplora le intersezioni tra migrazione, arte e colonialismo, interrogando il Mediterraneo e Gaza come uno spaziotempo plasmato da rapporti di potere storicamente asimmetrici e configurato come un laboratorio aperto della modernità. Attraverso una serie di itinerari critici, si estrae dalle rovine del presente la trama intrecciata di colonialismo e razzismo costitutiva della modernità occidentale. Nei linguaggi delle arti postcoloniali si incontrano strumenti critici in grado di sfidare le narrazioni egemoniche con configurazioni inaspettate della realtà contemporanea. Qui, Gaza, devastata dal genocidio, si impone come punto focale, rivelando tutti i limiti dell’Occidente: la sua politica, ovviamente, ma anche il suo umanesimo e la sua estetica. Nella violenza coloniale del presente, il testo afferma con urgenza la necessità di smantellare le architetture epistemiche e politiche dell’Occidente, per sostenere degli orizzonti critici che rispondano alle storie negate e alle voci e vite rifiutate. In questo lavoro di smontaggio del Mediterraneo e del mondo contemporaneo, si mette in luce la centralità politica della traduzione storica e culturale continua che sostiene un’appartenenza mobile, e ci parla sempre di futuri radicalmente più democratici.<br /><br />L'insistenza sull’anacronismo, in cui i migranti contemporanei forgiano le rotte non autorizzate di una Underground Railroad, come la rete segreta di due secoli fa negli Stati Uniti usata dagli schiavi per sfuggire, non solo ci fornisce un altro strumento per mappare il presente, ma ci permette anche di riflettere sul nostro passato. Riapre anche un passato considerato morto, andato, dimenticato e sepolto. E poi pensare ai migranti come “viaggiatori”, come propone Shahram Khosravi, significa sottolineare l’arbitrarietà della “clandestinità” e tornare a quella violenza che soffoca la mobilità nonostante la sua centralità strutturale nella costruzione del mondo moderno negli ultimi cinquecento anni. Se spostassimo di 180° l’asse del tempo cronologico, potremmo addentrarci per setacciare i sedimenti e registrare le stratificazioni del passato nella continua costituzione del presente. Non si presume più che il tempo sia un flusso lineare verso il futuro né che il luogo sia solo un dato materiale fisso e stabile. Entrambi sono prodotti sociali e culturali. Ciò significa che possono essere riconfigurati per rispondere a coordinate e preoccupazioni diverse. In questo contesto, il migrante moderno è l’emblema del presente storico. Incontriamo tutte le dinamiche mutevoli, complesse e nascoste del tempo e dello spazio, esposta dal suo movimento e dalla sua incarnazione mobile dei confini e delle frontiere. Dalla resistenza di un movimento clandestino emerge la piattezza del tempo dell’ordine stabilito. Come figura fuori posto e instabile, il migrante diventa un’inquietante figura di Giano, sia nella sua ricerca di accesso al riconoscimento, ai diritti e alla cittadinanza, sia nel suo sfidare le premesse di tali linguaggi.<br />Ogni giorno che passa, la sveglia ecologica, l’interruzione delle temporalità subalterne e la rivolta contro la subordinazione razziale del resto del mondo mettono in discussione lo scorrere del tempo occidentale e la misurazione estrattiva imposta dal suo orologio coloniale. Ciò incoraggia una sociologia più aperta, incerta e speculativa, mentre annuncia una storia più labile e sperimentale.<br /><br /><br />Iain Chambers è uno scrittore e ricercatore indipendente. In passato ha insegnato studi culturali e postcoloniali del Mediterraneo presso l’Università di Napoli L’Orientale. Le sue pubblicazioni includono Le molte voci del Mediterraneo (2007) e Mediterraneo Blues (2020). 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Come fanno queste potenti idee matematiche a interagire tra di loro e dare vita a macchine capaci di imparare, prevedere, pensare?<br />Attraverso una narrazione che alterna storia e matematica, Alessandrini rivela come grandi menti del passato, come Cardano, Cartesio, Newton, Bayes, Grassmann e Levi-Civita, abbiano gettato le fondamenta teoriche della moderna IA.<br /><br />Paolo Alessandrini: divulgatore scientifico, blogger e autore di saggi come “Matematica rock”, “Bestiario matematico” e “Matematica in campo”, “Matematica e sport” e “Numeri che pensano”. Insegna matematica in un istituto tecnico e liceo scientifico in provincia di Treviso. Collabora con numerose realtà attive nella didattica e nella comunicazione della matematica, e si occupa anche di formazione.<br /><a href="http://www.paoloalessandrini.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.paoloalessandrini.it</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69287582</guid><pubDate>Sat, 03 Jan 2026 16:30:46 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69287582/paolo_alessandrini.mp3" length="23583875" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Paolo Alessandrini
"Numeri che pensano"
Le sei grandi idee matematiche dentro l'IA
Hoepli Editore
http://www.hoeplieditore.it

Il libro racconta l’affascinante storia delle grandi idee matematiche, sviluppate nel corso dei secoli, che sono alla base...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Paolo Alessandrini<br />"Numeri che pensano"<br />Le sei grandi idee matematiche dentro l'IA<br />Hoepli Editore<br /><a href="http://www.hoeplieditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.hoeplieditore.it</a><br /><br />Il libro racconta l’affascinante storia delle grandi idee matematiche, sviluppate nel corso dei secoli, che sono alla base della moderna intelligenza artificiale.<br />L’autore si propone di rispondere a una domanda cruciale: come funziona il cuore dell’IA? Come fanno queste potenti idee matematiche a interagire tra di loro e dare vita a macchine capaci di imparare, prevedere, pensare?<br />Attraverso una narrazione che alterna storia e matematica, Alessandrini rivela come grandi menti del passato, come Cardano, Cartesio, Newton, Bayes, Grassmann e Levi-Civita, abbiano gettato le fondamenta teoriche della moderna IA.<br /><br />Paolo Alessandrini: divulgatore scientifico, blogger e autore di saggi come “Matematica rock”, “Bestiario matematico” e “Matematica in campo”, “Matematica e sport” e “Numeri che pensano”. Insegna matematica in un istituto tecnico e liceo scientifico in provincia di Treviso. Collabora con numerose realtà attive nella didattica e nella comunicazione della matematica, e si occupa anche di formazione.<br /><a href="http://www.paoloalessandrini.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.paoloalessandrini.it</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1474</itunes:duration><itunes:keywords>alanturing,capirel'ia,divulgazionematematica,hoeplieditore,ilpostodelleparole,intelligenzaartificiale,matematica,numerichepensano,paoloalessandrini,pitagora,seigrandiideematematiche</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/31d36c31298257a52e4361318dc49271.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Francesco De Luca "Il poeta andava fucilato" Rafal Wojaczek</title><link>https://www.spreaker.com/episode/francesco-de-luca-il-poeta-andava-fucilato-rafal-wojaczek--69281042</link><description><![CDATA[Francesco De Luca<br />"Il poeta andava fucilato"<br />Rafal Wojaczek<br />Delufa Press<br /><a href="" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.delufapress.com</a><br /><br />Traduttori: Francesco De Luca - Bożena Topolska<br />Progetto grafico: Laura Zerella<br />Revisione italiana: Sara Tosetto Clarel servizi editoriali<br />Revisione polacca: Krzysztof Porosło<br /><br /><br />Il Poeta andava fucilato è una raccolta di 66 poesie scelte che porta per la prima volta al pubblico italiano la voce intensa e disturbante di Rafał Wojaczek, uno dei poeti più iconici e tormentati della scena artistica polacca degli anni ’60 e ’70. Scomparso prematuramente a ventisette anni a Breslavia nel maggio 1971, Wojaczek è noto per aver esplorato i lati più profondi e dolorosi dell’esistenza. Il libro, tradotto e curato da Bożena Topolska e Francesco De Luca, cattura l’audacia e la profondità del linguaggio di questo poeta straordinario.<br />La raccolta è arricchita dalla Lettera di Dagmara Janus, figlia di Wojaczek, che offre un toccante omaggio personale al padre, visto non solo come poeta leggendario, ma anche come presenza spirituale nella sua vita, percepita nei momenti difficili attraverso apparizioni metafisiche.<br /><br />Completano il volume le postfazioni di Maciej Melecki, direttore dell’Istituto Wojaczek di Mikołów, e Krzysztof Siwczyk, poeta e interprete del film Wojaczek (1999) di Lech Majewski. Entrambi approfondiscono la figura di Wojaczek nel contesto storico e culturale della Polonia dell’epoca, illuminando i temi e l’impatto della sua opera. Attraverso queste voci, il lettore è guidato in un viaggio intimo e commovente nella psiche del poeta, tra tormento e lirismo, esplorando l’essenza di un poeta che ha saputo trasformare il propri dolore in arte.<br /><br />Questa edizione rappresenta non solo un’opera letteraria, ma un tributo collettivo alla figura di Wojaczek, il cui impatto continua a influenzare lettori e scrittori con la sua poesia viscerale e senza compromessi.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69281042</guid><pubDate>Fri, 02 Jan 2026 19:17:46 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69281042/francesco_de_luca.mp3" length="26135516" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Francesco De Luca
"Il poeta andava fucilato"
Rafal Wojaczek
Delufa Press
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Traduttori: Francesco De Luca - Bożena Topolska
Progetto grafico: Laura Zerella
Revisione italiana: Sara Tosetto Clarel servizi editoriali
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Il libro, tradotto e curato da Bożena Topolska e Francesco De Luca, cattura l’audacia e la profondità del linguaggio di questo poeta straordinario.<br />La raccolta è arricchita dalla Lettera di Dagmara Janus, figlia di Wojaczek, che offre un toccante omaggio personale al padre, visto non solo come poeta leggendario, ma anche come presenza spirituale nella sua vita, percepita nei momenti difficili attraverso apparizioni metafisiche.<br /><br />Completano il volume le postfazioni di Maciej Melecki, direttore dell’Istituto Wojaczek di Mikołów, e Krzysztof Siwczyk, poeta e interprete del film Wojaczek (1999) di Lech Majewski. Entrambi approfondiscono la figura di Wojaczek nel contesto storico e culturale della Polonia dell’epoca, illuminando i temi e l’impatto della sua opera. Attraverso queste voci, il lettore è guidato in un viaggio intimo e commovente nella psiche del poeta, tra tormento e lirismo, esplorando l’essenza di un poeta che ha saputo trasformare il propri dolore in arte.<br /><br />Questa edizione rappresenta non solo un’opera letteraria, ma un tributo collettivo alla figura di Wojaczek, il cui impatto continua a influenzare lettori e scrittori con la sua poesia viscerale e senza compromessi.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1634</itunes:duration><itunes:keywords>bozenatopolska,delufapress,ilpostodelleparole,laurazerella,leggerepoesie,letteraturapolacca,maciejmelecki,poesia,poesiapolacca,rafalwojaczek,saratosetto</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/b524c7c26db707e87f76e5e1a26db1be.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Domenico Bellantoni "Identità fluide in una società liquida"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/domenico-bellantoni-identita-fluide-in-una-societa-liquida--69281051</link><description><![CDATA[Domenico Bellantoni<br />"Identità fluide in una società liquida"<br />Educazione affettiva e di genere nel contesto contemporaneo<br />Edizioni Città Nuova<br /><a href="http://www.edizionicittanuova.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizionicittanuova.it</a><br /><br /><br />Il libro offre alcuni suggerimenti di natura psicoeducativa in relazione al tema della percezione/definizione della propria identità di genere. Viene preso in considerazione l’attuale contesto socio-culturale, che si caratterizza come complesso (Edgar Morin), liquido (Zygmunt Bauman) e contraddistinto dalla cosiddetta “evaporazione del padre” (Jacques Lacan). Quest’ultima caratteristica si manifesta anche come una crisi del normativo e dell’istituzionale. Tale contesto esige l’acquisizione di sempre nuove e maggiori competenze relative alla conoscenza e alla decodifica degli innumerevoli modelli che vengono attualmente proposti, soprattutto mediante l’universo internet, nelle sue molteplici sfaccettature.<br /><br /><br />Domenico Bellantoni, psicologo e psicoterapeuta, è docente di Psicologia della religione presso l’Università Salesiana di Roma. E' stato responsabile dell’Alta Formazione in Analisi Esistenziale presso l’Associazione di Logoterapia e Analisi Esistenziale Frankliana. Autore di numerosissimi contributi sull’educazione e sulle diverse forme di relazione d’aiuto, counselling e psicoterapia, per Città Nuova ha pubblicato Ruoli di genere. Per un’educazione affettivo-sessuale libera e responsabile (2015).<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69281051</guid><pubDate>Fri, 02 Jan 2026 19:08:13 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69281051/domenico_bellantonoki.mp3" length="25372741" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Domenico Bellantoni
"Identità fluide in una società liquida"
Educazione affettiva e di genere nel contesto contemporaneo
Edizioni Città Nuova
http://www.edizionicittanuova.it


Il libro offre alcuni suggerimenti di natura psicoeducativa in relazione...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Domenico Bellantoni<br />"Identità fluide in una società liquida"<br />Educazione affettiva e di genere nel contesto contemporaneo<br />Edizioni Città Nuova<br /><a href="http://www.edizionicittanuova.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizionicittanuova.it</a><br /><br /><br />Il libro offre alcuni suggerimenti di natura psicoeducativa in relazione al tema della percezione/definizione della propria identità di genere. Viene preso in considerazione l’attuale contesto socio-culturale, che si caratterizza come complesso (Edgar Morin), liquido (Zygmunt Bauman) e contraddistinto dalla cosiddetta “evaporazione del padre” (Jacques Lacan). Quest’ultima caratteristica si manifesta anche come una crisi del normativo e dell’istituzionale. Tale contesto esige l’acquisizione di sempre nuove e maggiori competenze relative alla conoscenza e alla decodifica degli innumerevoli modelli che vengono attualmente proposti, soprattutto mediante l’universo internet, nelle sue molteplici sfaccettature.<br /><br /><br />Domenico Bellantoni, psicologo e psicoterapeuta, è docente di Psicologia della religione presso l’Università Salesiana di Roma. E' stato responsabile dell’Alta Formazione in Analisi Esistenziale presso l’Associazione di Logoterapia e Analisi Esistenziale Frankliana. Autore di numerosissimi contributi sull’educazione e sulle diverse forme di relazione d’aiuto, counselling e psicoterapia, per Città Nuova ha pubblicato Ruoli di genere. Per un’educazione affettivo-sessuale libera e responsabile (2015).<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1586</itunes:duration><itunes:keywords>bauman,domenicobellantoni,edgarmorin,educazioneaffettiva,genderstudies,identità,identitàfluide,identitàfluideinunasocietàliqu,ilpostodelleparole,lacan,psicologia,societàliquida,viktorfrankl</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/a600b6b8e7feafcd27b3441cd3abada8.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Pietro Prunotto "Della farmacologia" Bernard Stiegler</title><link>https://www.spreaker.com/episode/pietro-prunotto-della-farmacologia-bernard-stiegler--69281043</link><description><![CDATA[Pietro Prunotto<br />"Della farmacologia"<br />Ciò che fa sì che la vita valga la pena di essere vissuta<br />Bernard Stiegler<br />Orthotes Editrice<br /><a href="http://www.orthotes.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.orthotes.com</a><br /><br />edizione italiana a cura di Pietro Prunotto<br />postfazione di Gaetano Chiurazzi<br /><br /><br />Che lo si ammetta o lo si neghi, ognuno avverte chiaramente che il futuro della vita terrestre è a repentaglio, e sembra sovraccaricarsi sistematicamente di conseguenze molto difficilmente reversibili – se non assolutamente irreversibili.<br />Questa crisi senza precedenti rivela che il destino umano – che è un destino ineluttabilmente tecnico e tecnologico – è farmacologico nel senso in cui, in greco, il phármakon è al contempo “rimedio” e “veleno”. Il phármakon è ciò che permette di prendersi cura e ciò di cui bisogna prendersi cura – nel senso che bisogna prestargli attenzione – poiché è una potenza che sana e al contempo distrugge. Divenuto tecnologia industriale, il phármakon è oggi egemonicamente controllato dall’economia, cioè dal marketing, e questo stato di cose, che ha instaurato un’economia dell’incuria, rende quella della cura una questione non solo etica ma politica.<br /><br />Bernard Stiegler (1952-2020) è stato tra i filosofi francesi più influenti degli ultimi decenni. Direttore del Collège International de Philosophie, professore all’Université de Technologie di Compiègne e professore invitato a Nanjing, Stiegler si è avvicinato alla filosofia durante gli anni di detenzione nel carcere di Saint-Michel e Muret. A partire dagli anni ’80 ha curato mostre, diretto centri di ricerca e pubblicato numerosi saggi. Nel 2010 ha fondato una propria scuola filosofica, Pharmakon.fr., che ha diretto fino alla sua scomparsa.<br /><br />Pietro Prunotto, si è laureato in Filosofia Teoretica presso l’università di Torino ed è attualmente dottorando in Filosofia Teoretica presso la convenzione FINO.<br />Dal 2023 è membro di redazione di Trópos. Rivista di ermeneutica e critica filosofica, per la quale ha curato nel 2024 il volume Ermes e Prometeo: sul rapporto possibile tra ermeneutica e filosofia della tecnica.<br />Prunotto ha svolto diversi periodi di ricerca all’estero, tra cui presso la Freie Universität di Berlino, ed è attualmente visiting student presso l’Università di Cambridge. Ha pubblicato diversi articoli su riviste italiane ed internazionali e si segnala la recente curatela di B. Stiegler, Della farmacologia. Ciò che fa sì che la vita valga la pensa di essere vissuta, uscita presso Orthotes nel 2025.<br />I suoi interessi di ricerca si situano tra ermeneutica e decostruzione, in particolare in relazione alla filosofia della tecnica di stampo francese, con particolare interesse verso il pensiero di Bernard Stiegler.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69281043</guid><pubDate>Fri, 02 Jan 2026 18:14:24 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69281043/pietro_prunotto.mp3" length="34228460" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Pietro Prunotto
"Della farmacologia"
Ciò che fa sì che la vita valga la pena di essere vissuta
Bernard Stiegler
Orthotes Editrice
http://www.orthotes.com

edizione italiana a cura di Pietro Prunotto
postfazione di Gaetano Chiurazzi


Che lo si ammetta...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Pietro Prunotto<br />"Della farmacologia"<br />Ciò che fa sì che la vita valga la pena di essere vissuta<br />Bernard Stiegler<br />Orthotes Editrice<br /><a href="http://www.orthotes.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.orthotes.com</a><br /><br />edizione italiana a cura di Pietro Prunotto<br />postfazione di Gaetano Chiurazzi<br /><br /><br />Che lo si ammetta o lo si neghi, ognuno avverte chiaramente che il futuro della vita terrestre è a repentaglio, e sembra sovraccaricarsi sistematicamente di conseguenze molto difficilmente reversibili – se non assolutamente irreversibili.<br />Questa crisi senza precedenti rivela che il destino umano – che è un destino ineluttabilmente tecnico e tecnologico – è farmacologico nel senso in cui, in greco, il phármakon è al contempo “rimedio” e “veleno”. Il phármakon è ciò che permette di prendersi cura e ciò di cui bisogna prendersi cura – nel senso che bisogna prestargli attenzione – poiché è una potenza che sana e al contempo distrugge. Divenuto tecnologia industriale, il phármakon è oggi egemonicamente controllato dall’economia, cioè dal marketing, e questo stato di cose, che ha instaurato un’economia dell’incuria, rende quella della cura una questione non solo etica ma politica.<br /><br />Bernard Stiegler (1952-2020) è stato tra i filosofi francesi più influenti degli ultimi decenni. Direttore del Collège International de Philosophie, professore all’Université de Technologie di Compiègne e professore invitato a Nanjing, Stiegler si è avvicinato alla filosofia durante gli anni di detenzione nel carcere di Saint-Michel e Muret. A partire dagli anni ’80 ha curato mostre, diretto centri di ricerca e pubblicato numerosi saggi. Nel 2010 ha fondato una propria scuola filosofica, Pharmakon.fr., che ha diretto fino alla sua scomparsa.<br /><br />Pietro Prunotto, si è laureato in Filosofia Teoretica presso l’università di Torino ed è attualmente dottorando in Filosofia Teoretica presso la convenzione FINO.<br />Dal 2023 è membro di redazione di Trópos. Rivista di ermeneutica e critica filosofica, per la quale ha curato nel 2024 il volume Ermes e Prometeo: sul rapporto possibile tra ermeneutica e filosofia della tecnica.<br />Prunotto ha svolto diversi periodi di ricerca all’estero, tra cui presso la Freie Universität di Berlino, ed è attualmente visiting student presso l’Università di Cambridge. Ha pubblicato diversi articoli su riviste italiane ed internazionali e si segnala la recente curatela di B. Stiegler, Della farmacologia. Ciò che fa sì che la vita valga la pensa di essere vissuta, uscita presso Orthotes nel 2025.<br />I suoi interessi di ricerca si situano tra ermeneutica e decostruzione, in particolare in relazione alla filosofia della tecnica di stampo francese, con particolare interesse verso il pensiero di Bernard Stiegler.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>2140</itunes:duration><itunes:keywords>bernardstiegler,dellafarmacologia,filosofia,gaetanochiaruzzi,ilpostodelleparole,orthotes,pharmakon,pietroprunotto</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/4597df765e175a46e24dfacb1f1b235d.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Alberto Cavaglion "Nella notte straniera"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/alberto-cavaglion-nella-notte-straniera--69242561</link><description><![CDATA[Alberto Cavaglion<br />"Nella notte straniera"<br />Gli ebrei di Saint Martin de Vésubie<br />Fusta Editore<br /><a href="http://www.fustaeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.fustaeditore.it</a><br /><br />Tra 1939 e 1943 il susseguirsi di tragici even- ti favorì il convergere lungo l’arco alpino oc- cidentale di una cospicua quantità di ebrei in fuga dalle persecuzioni. Le leggi razziali in Italia, lo scoppio della seconda guerra mon- diale e la conseguente invasione della Fran- cia meridionale da parte degli italiani, poi la conquista di Parigi da parte dei tedeschi for- mularono una sorta di fatale legge di gravità, capace di attrarre decine e decine di famiglie: donne, anziani e bambini, che ripararono prima lungo la costa che unisce la Riviera di Ponente e la Costa Azzurra (si pensi a Wal- ter Benjamin o Arthur Koestler), poi lungo il versante francese delle Alpi, dalla valle della Vésubie su fino all’Alta Savoia. La maggior parte di loro erano “stranieri”, giunti in Italia dopo il 1933, o fuggiti da Parigi invasa dalle SS. Polacchi, russi, un- gheresi, austriaci. Tra Nizza e Saint Martin vissero un periodo di relativa tranquillità, che di poco precede la fuga attraverso i valichi al- pini al seguito di una armata in rotta. Per una parte di loro l’arrivo in Italia volle dire pri- ma l’internamento nel campo di Borgo San Dalmazzo, poi la deportazione ad Auschwitz. Per i sopravvissuti le valli cuneesi furono ter- ra d’asilo fino alla Liberazione. Una vicenda di grande intensità emotiva, ma un problema non semplice da spiegare per gli storici. Come sciogliere infatti la contraddi- zione di un paese come l’Italia, che s’era dato una legislazione razziale feroce, ma alla fero- cia rinuncia quando si trova a convivere con le strategie di sterminio dell’alleato tedesco e del regime collaborazionista di Vichy?<br /><br />Che cosa fa, di questo libro, qualcosa di diverso da altri su argomenti simili? Forse il fatto che non è solo documento, o cronaca, o descrizione, o rifles- sione, ma un po’ tutte queste cose insieme. Andrea Devoto, La Nuova Antologia, 2152, ottobre-dicembre 1984 Le livre suit avec beaucoup de minutie un épisode fort peu connu. Une contribution très attachante qui doit être versée au dossier ouvert par Marrus et Pax- ton dans un ouvrage déja classique. Claude Lévy, Bulletin de la Société d’Histoire de la Deuxième Guerre Mondiale, XVI, 13, 1982 Una scrittura asciutta, la più lontana possibile da ogni giornalistica ricerca di effetti e che perciò non disperde mai l’insuperabile forza del nudo fatto. Lucio Ceva, Il Risorgimento, XXXIV, 1, febbraio 1982 Cavaglion has pieced together the story of several hundred Jews who moved to Nice in the tiny Ital- ian-held part of France after Mussolini’s downfall in 1943, hoping (justifiably) that they would be bet- ter treated by the Italians than by the SS. Memoirs, civic, military, parish and hospital records, local ar- chives, diaries and correspondence. John Gatt-Rutter, Fatal flight, Times Literary Supplement, 30 aprile 1982<br /><br />Alberto Cavaglion (Cuneo, 1956) ha insegnato Storia dell’Ebraismo all’U- niversità di Firenze. Nel 2005 con il libro La Resistenza spiegata a mia figlia (terza edizione aggiornata Feltrinelli, 2023) ha vinto il Premio Lo Straniero. Tra i suoi lavori recenti: Verso la Terra promessa. Scrittori italiani a Gerusalemme da Matil- de Serao a Pier P. Pasolini (Carocci 2016); Guida a ‘Se questo è un uomo’ (Carocci 2020); Decontaminare le memorie. Luo- ghi, libri, sogni (Add editore 2021); La misura dell’inatteso. Ebraismo e cultura italiana 1815-1988 (Viella 2022); La filosofia del pressappoco. Weininger, Sesso e carattere e la cultura del Novecento (Bi- bliotheka 2025).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69242561</guid><pubDate>Mon, 29 Dec 2025 17:36:12 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69242561/alberto_cavaglion.mp3" length="28821322" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Alberto Cavaglion
"Nella notte straniera"
Gli ebrei di Saint Martin de Vésubie
Fusta Editore
http://www.fustaeditore.it

Tra 1939 e 1943 il susseguirsi di tragici even- ti favorì il convergere lungo l’arco alpino oc- cidentale di una cospicua quantità...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Alberto Cavaglion<br />"Nella notte straniera"<br />Gli ebrei di Saint Martin de Vésubie<br />Fusta Editore<br /><a href="http://www.fustaeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.fustaeditore.it</a><br /><br />Tra 1939 e 1943 il susseguirsi di tragici even- ti favorì il convergere lungo l’arco alpino oc- cidentale di una cospicua quantità di ebrei in fuga dalle persecuzioni. Le leggi razziali in Italia, lo scoppio della seconda guerra mon- diale e la conseguente invasione della Fran- cia meridionale da parte degli italiani, poi la conquista di Parigi da parte dei tedeschi for- mularono una sorta di fatale legge di gravità, capace di attrarre decine e decine di famiglie: donne, anziani e bambini, che ripararono prima lungo la costa che unisce la Riviera di Ponente e la Costa Azzurra (si pensi a Wal- ter Benjamin o Arthur Koestler), poi lungo il versante francese delle Alpi, dalla valle della Vésubie su fino all’Alta Savoia. La maggior parte di loro erano “stranieri”, giunti in Italia dopo il 1933, o fuggiti da Parigi invasa dalle SS. Polacchi, russi, un- gheresi, austriaci. Tra Nizza e Saint Martin vissero un periodo di relativa tranquillità, che di poco precede la fuga attraverso i valichi al- pini al seguito di una armata in rotta. Per una parte di loro l’arrivo in Italia volle dire pri- ma l’internamento nel campo di Borgo San Dalmazzo, poi la deportazione ad Auschwitz. Per i sopravvissuti le valli cuneesi furono ter- ra d’asilo fino alla Liberazione. Una vicenda di grande intensità emotiva, ma un problema non semplice da spiegare per gli storici. Come sciogliere infatti la contraddi- zione di un paese come l’Italia, che s’era dato una legislazione razziale feroce, ma alla fero- cia rinuncia quando si trova a convivere con le strategie di sterminio dell’alleato tedesco e del regime collaborazionista di Vichy?<br /><br />Che cosa fa, di questo libro, qualcosa di diverso da altri su argomenti simili? Forse il fatto che non è solo documento, o cronaca, o descrizione, o rifles- sione, ma un po’ tutte queste cose insieme. Andrea Devoto, La Nuova Antologia, 2152, ottobre-dicembre 1984 Le livre suit avec beaucoup de minutie un épisode fort peu connu. Une contribution très attachante qui doit être versée au dossier ouvert par Marrus et Pax- ton dans un ouvrage déja classique. Claude Lévy, Bulletin de la Société d’Histoire de la Deuxième Guerre Mondiale, XVI, 13, 1982 Una scrittura asciutta, la più lontana possibile da ogni giornalistica ricerca di effetti e che perciò non disperde mai l’insuperabile forza del nudo fatto. Lucio Ceva, Il Risorgimento, XXXIV, 1, febbraio 1982 Cavaglion has pieced together the story of several hundred Jews who moved to Nice in the tiny Ital- ian-held part of France after Mussolini’s downfall in 1943, hoping (justifiably) that they would be bet- ter treated by the Italians than by the SS. Memoirs, civic, military, parish and hospital records, local ar- chives, diaries and correspondence. John Gatt-Rutter, Fatal flight, Times Literary Supplement, 30 aprile 1982<br /><br />Alberto Cavaglion (Cuneo, 1956) ha insegnato Storia dell’Ebraismo all’U- niversità di Firenze. Nel 2005 con il libro La Resistenza spiegata a mia figlia (terza edizione aggiornata Feltrinelli, 2023) ha vinto il Premio Lo Straniero. Tra i suoi lavori recenti: Verso la Terra promessa. Scrittori italiani a Gerusalemme da Matil- de Serao a Pier P. Pasolini (Carocci 2016); Guida a ‘Se questo è un uomo’ (Carocci 2020); Decontaminare le memorie. Luo- ghi, libri, sogni (Add editore 2021); La misura dell’inatteso. Ebraismo e cultura italiana 1815-1988 (Viella 2022); La filosofia del pressappoco. 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Un libro che parla di radici, di comunità e di un futuro possibile.<br />Perché il Molise non è solo una regione: è una sfida, un’opportunità, un sogno da realizzare.<br /><br />Antonello Barone è un professionista in public affairs e comunicazione politica, istituzionale e ambientale. Ha ideato e dirige il Festival del Sarà – Dialoghi sul futuro, evento che ogni anno riunisce in riva all’Adriatico menti illuminate per ragionare sul futuro dell’Occidente.<br />Ha avuto l’opportunità di intervistare “faccia a faccia” molti protagonisti del dibattito pubblico nazionale, tra cui Romano Prodi, Silvio Berlusconi, Giorgia Meloni, Matteo Salvini, Pier Ferdinando Casini, Alec Ross.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69242562</guid><pubDate>Mon, 29 Dec 2025 17:31:51 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69242562/antonello_barone.mp3" length="19765818" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Antonello Barone
"Molise a due voci"
Tra denuncia e speranza
Intervista a Lino Del Cioppo
Ianieri Edizioni
http://www.ianieriedizioni.com

In un viaggio tra denuncia e speranza, Molise a due voci esplora le sfide e le opportunità di una regione che...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Antonello Barone<br />"Molise a due voci"<br />Tra denuncia e speranza<br />Intervista a Lino Del Cioppo<br />Ianieri Edizioni<br /><a href="http://www.ianieriedizioni.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ianieriedizioni.com</a><br /><br />In un viaggio tra denuncia e speranza, Molise a due voci esplora le sfide e le opportunità di una regione che rischia di scomparire, ma che può ancora reinventarsi.<br />Attraverso l’intervista a Lino Del Cioppo, imprenditore molisano di successo, il libro racconta il coraggio di tornare alle radici, di investire in un territorio spesso dimenticato, e di trasformare la provincia in un laboratorio di innovazione e crescita.<br />Dalla crisi demografica alla fuga dei giovani, dalla sanità in difficoltà alla mancanza di infrastrutture, il Molise diventa il simbolo di un Sud Italia che cerca riscatto.<br />Ma non è solo un racconto di problemi: è una guida pratica per chi vuole tornare, investire e costruire un futuro diverso.<br />È un invito all’invasione, alla scoperta di una terra che ha ancora tanto da offrire.<br />Con uno sguardo lucido e appassionato, Antonello Barone e Lino Del Cioppo ci conducono in un dialogo che intreccia storie personali, analisi economiche e visioni di sviluppo. Un libro che parla di radici, di comunità e di un futuro possibile.<br />Perché il Molise non è solo una regione: è una sfida, un’opportunità, un sogno da realizzare.<br /><br />Antonello Barone è un professionista in public affairs e comunicazione politica, istituzionale e ambientale. Ha ideato e dirige il Festival del Sarà – Dialoghi sul futuro, evento che ogni anno riunisce in riva all’Adriatico menti illuminate per ragionare sul futuro dell’Occidente.<br />Ha avuto l’opportunità di intervistare “faccia a faccia” molti protagonisti del dibattito pubblico nazionale, tra cui Romano Prodi, Silvio Berlusconi, Giorgia Meloni, Matteo Salvini, Pier Ferdinando Casini, Alec Ross.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1236</itunes:duration><itunes:keywords>antonellobarone,festivaldelsarà,ianieriedizioni,ilmolisedelfuturo,ilmolisedioggi,ilpostodelleparole,linodelcioppo,molise,moliseaduevoci</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/95195b8c5d6f033760f04d48b3a8820b.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Aldo Intagliata "L'infinito dentro di noi"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/aldo-intagliata-l-infinito-dentro-di-noi--69238740</link><description><![CDATA[Aldo Intagliata<br />"L'infinito dentro di noi"<br />Sant'Agostino<br />Fusta Editore<br /><a href="http://www.fustaeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.fustaeditore.it</a><br /><br />L’autore ha raccolto queste pagine per i numerosi messaggi che l’esperienza così ricca di S. Agostino, tutt’ora vivo, continua a trasmetterci.<br />Sono messaggi validissimi per l’attualità non soltanto del pensiero, ma altresì della forma e del linguaggio sì da combaciare con la nostra esperienza quotidiana.<br />Sui problemi eterni che hanno inquietato l’uomo, Egli ci è maestro e guida; ma anche sui problemi che emergono da particolari e contingenti situazioni, destinate a trascorrere.<br />Nella drammaticità della nostra epoca, almeno in questo siamo privilegiati, perché abbiamo in Sant’Agostino quasi uno specchio che ci aiuta a rientrare in noi stessi, a riscoprire l’Amore che rende leggero tutto ciò che è pesante, rende degna e giustificabile ogni azione e liberi quando è retto.<br />Aurelio Agostino è una delle menti più universali e feconde che la letteratura di ogni tempo e luogo presenti: ed è soprattutto il pensatore che chiude definitivamente l’evo antico ed inaugura l’età medievale e moderna. Ma S. Agostino è anche fuori del tempo e delle età, perchè ha voce perenne per tutti gli uomini, siano o non siano credenti.<br />S. Agostino è “il Platone cristiano” (Chateaubriand, Il Genio del Cristianesimo, cap. III, 15).<br /><br /><br />Aldo Davide Intagliata, allievo di f. Della Corte, di U. albini, di s. Piano e di e. Valgiglio, si è laureato nel 1980 presso l’Università di Genova discutendo una tesi in lingua e letteratura ebraica. <br />È stato citato negli atti del ii Convegno internazionale (Genova, 1015 giugno 1984) nell’estratto da Italia Judaica a p. 290 per la metrica del Castigo dei reprobi, tradotto dall’ebraico, e a p. 293 per l’ampia analisi comparativa fra l’opera letteraria di Mosè Zacuto e l’oratoria sacra del seicento. Nel 1992 ha pubblicato il De oratione (La preghiera) di Tertulliano per Gribaudo come prima traduzione mondiale dell’opera. <br />Ha avuto quattro citazioni internazionali per lo studio di Tertulliano stesso. È stato citato da M. Bettini in Letteratura latina e antropologia romana, vol. 3°, p. 541 (la Nuova italia, firenze 1995); da G. Pontiggia in Letteratura latina, vol. 3°, p. 608 (Principato, Milano 1998); da G. Cipriani in Letteratura latina, vol. 3°, p. 241, (einaudi scuola, Milano 2003); da G. Pontiggia e M.C. Grandi in Letteratura latina (Principato, Milano 2004). <br />Ha pubblicato per Milano stampa: Satura. Il giudizio di E. Montale sul mondo contemporaneo (1996); La Vita Nova di Dante. Una proposta di lettura fra amore mistico e amore cortese (1997); La sfida femminista alla teologia e alla filosofia nel postmoderno (1998); Un mito geografico: il monte della calamita (1999); La New Age (2000). <br />È stato citato dalla rivista internazionale «sapientia» per gli studi storico-filosofici-filologici su Tertulliano. <br />Ha curato inoltre la pubblicazione Bernardino, il santo, il sito Mondovì (1999). <br />Ha tradotto e commentato per Talìa editrice Somnium Scipionis di Cicerone (2001) e Pagine scelte di sant’agostino (2003). <br />Nel 2009 ha pubblicato uno studio sul canto XXVi dell’Inferno di Dante e uno studio di letteratura greca riguardante il conflitto fra ragione e passione nella tragedia greca. <br />Benemerito della Cultura Città di Ceva, medaglia d’oro, 2011. <br />Ha fornito contributo anche per i volumi: Il senso del tragico e la tragedia e Il senso del comico, entrambi usciti per aracne, Roma 2010. È stato citato in seconda pagina come consulente da G. Baldi, s. <br />Giusso, M. Razzetti, G. Zaccaria in I classici nostri contemporanei, Letteratura italiana in 6 volumi (Paravia Pearson, Torino 2016). agli stessi autori ha fornito contributo di consulenza disciplinare e didattica per l’edizione in 4 volumi. <br />G. Garbarino, l. Pasquariello, Dulce ridentem, cultura e letteratura latina, 3 volumi, Paravia Pearson, Torino 2016. <br />P. Biglia, P. Manfredi, a. Terrile, Un incontro inatteso (antologia per il primo biennio, con un ringraziamento particolare ad aldo intagliata con la consulenza, 3 volumi, Paravia Pearson, Torino 2017. <br />A. Terrile, P. Biglia, C. Terrile, Una grande esperienza di sé, Letteratura Italiana, 6 volumi, Paravia Pearson, Torino 2018. <br />A. Terrile, P. Biglia, C. Terrile, Zefiro, Letteratura italiana, 5 volumi, Paravia Pearson, Torino 2018. <br />Per Fusta Editore ha curato la nuova edizione del De oratione, Tertulliano (2009, ristampa 2017); L’infinito dentro di noi, sant’agostino (2018); Somnium Scipionis, Cicerone (2018). <br />Ha inoltre pubblicato un centinaio di articoli di varia cultura su settimanali locali. <br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69238740</guid><pubDate>Mon, 29 Dec 2025 11:25:19 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69238740/aldo_intagliata.mp3" length="26451075" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Aldo Intagliata
"L'infinito dentro di noi"
Sant'Agostino
Fusta Editore
http://www.fustaeditore.it

L’autore ha raccolto queste pagine per i numerosi messaggi che l’esperienza così ricca di S. Agostino, tutt’ora vivo, continua a trasmetterci.
Sono...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Aldo Intagliata<br />"L'infinito dentro di noi"<br />Sant'Agostino<br />Fusta Editore<br /><a href="http://www.fustaeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.fustaeditore.it</a><br /><br />L’autore ha raccolto queste pagine per i numerosi messaggi che l’esperienza così ricca di S. Agostino, tutt’ora vivo, continua a trasmetterci.<br />Sono messaggi validissimi per l’attualità non soltanto del pensiero, ma altresì della forma e del linguaggio sì da combaciare con la nostra esperienza quotidiana.<br />Sui problemi eterni che hanno inquietato l’uomo, Egli ci è maestro e guida; ma anche sui problemi che emergono da particolari e contingenti situazioni, destinate a trascorrere.<br />Nella drammaticità della nostra epoca, almeno in questo siamo privilegiati, perché abbiamo in Sant’Agostino quasi uno specchio che ci aiuta a rientrare in noi stessi, a riscoprire l’Amore che rende leggero tutto ciò che è pesante, rende degna e giustificabile ogni azione e liberi quando è retto.<br />Aurelio Agostino è una delle menti più universali e feconde che la letteratura di ogni tempo e luogo presenti: ed è soprattutto il pensatore che chiude definitivamente l’evo antico ed inaugura l’età medievale e moderna. Ma S. Agostino è anche fuori del tempo e delle età, perchè ha voce perenne per tutti gli uomini, siano o non siano credenti.<br />S. Agostino è “il Platone cristiano” (Chateaubriand, Il Genio del Cristianesimo, cap. III, 15).<br /><br /><br />Aldo Davide Intagliata, allievo di f. Della Corte, di U. albini, di s. Piano e di e. Valgiglio, si è laureato nel 1980 presso l’Università di Genova discutendo una tesi in lingua e letteratura ebraica. <br />È stato citato negli atti del ii Convegno internazionale (Genova, 1015 giugno 1984) nell’estratto da Italia Judaica a p. 290 per la metrica del Castigo dei reprobi, tradotto dall’ebraico, e a p. 293 per l’ampia analisi comparativa fra l’opera letteraria di Mosè Zacuto e l’oratoria sacra del seicento. Nel 1992 ha pubblicato il De oratione (La preghiera) di Tertulliano per Gribaudo come prima traduzione mondiale dell’opera. <br />Ha avuto quattro citazioni internazionali per lo studio di Tertulliano stesso. È stato citato da M. Bettini in Letteratura latina e antropologia romana, vol. 3°, p. 541 (la Nuova italia, firenze 1995); da G. Pontiggia in Letteratura latina, vol. 3°, p. 608 (Principato, Milano 1998); da G. Cipriani in Letteratura latina, vol. 3°, p. 241, (einaudi scuola, Milano 2003); da G. Pontiggia e M.C. Grandi in Letteratura latina (Principato, Milano 2004). <br />Ha pubblicato per Milano stampa: Satura. Il giudizio di E. Montale sul mondo contemporaneo (1996); La Vita Nova di Dante. Una proposta di lettura fra amore mistico e amore cortese (1997); La sfida femminista alla teologia e alla filosofia nel postmoderno (1998); Un mito geografico: il monte della calamita (1999); La New Age (2000). <br />È stato citato dalla rivista internazionale «sapientia» per gli studi storico-filosofici-filologici su Tertulliano. <br />Ha curato inoltre la pubblicazione Bernardino, il santo, il sito Mondovì (1999). <br />Ha tradotto e commentato per Talìa editrice Somnium Scipionis di Cicerone (2001) e Pagine scelte di sant’agostino (2003). <br />Nel 2009 ha pubblicato uno studio sul canto XXVi dell’Inferno di Dante e uno studio di letteratura greca riguardante il conflitto fra ragione e passione nella tragedia greca. <br />Benemerito della Cultura Città di Ceva, medaglia d’oro, 2011. <br />Ha fornito contributo anche per i volumi: Il senso del tragico e la tragedia e Il senso del comico, entrambi usciti per aracne, Roma 2010. È stato citato in seconda pagina come consulente da G. Baldi, s. <br />Giusso, M. Razzetti, G. Zaccaria in I classici nostri contemporanei, Letteratura italiana in 6 volumi (Paravia Pearson, Torino 2016). agli stessi autori ha fornito contributo di consulenza disciplinare e didattica per l’edizione in 4 volumi. <br />G. Garbarino, l. Pasquariello, Dulce...]]></itunes:summary><itunes:duration>1654</itunes:duration><itunes:keywords>aldointagliata,filosofia,heidegger,ilpostodelleparole,lavitasecondosant'agostino,leconfessionidisant'agostino,l'infinitodentrodinoi,papaprevost,paparatzinger,sant'agostino,teologia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf23266f91e79269044150d0453b09cc.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Cristiano Spila "il poeta anacoreta"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/cristiano-spila-il-poeta-anacoreta--69238741</link><description><![CDATA[Cristiano Spila<br />"Il poeta anacoreta"<br />Un prosimetro<br />Edizioni Ensemble<br /><a href="http://www.edizioniensemble.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizioniensemble.it</a><br /><br /><br />Il poeta anacoreta è un prosimetro che ha come argomento la vicenda umana e poetica di Osip Ėmil’evič Mandel’štam ed è la prima raccolta di Cristiano Spila pubblicata con Ensemble.<br /><br /><br /><br /><br />Cristiano Spila (1968) è autore di saggi letterari e traduzioni (Melville, London, Poe). Per Feltrinelli ha curato alcune opere di Giorgio Bassani. Il poeta anacoreta, prosimetro, è la prima raccolta pubblicata con Ensemble.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69238741</guid><pubDate>Mon, 29 Dec 2025 11:20:21 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69238741/cristiano_spila.mp3" length="29251402" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Cristiano Spila
"Il poeta anacoreta"
Un prosimetro
Edizioni Ensemble
http://www.edizioniensemble.it


Il poeta anacoreta è un prosimetro che ha come argomento la vicenda umana e poetica di Osip Ėmil’evič Mandel’štam ed è la prima raccolta di Cristiano...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Cristiano Spila<br />"Il poeta anacoreta"<br />Un prosimetro<br />Edizioni Ensemble<br /><a href="http://www.edizioniensemble.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizioniensemble.it</a><br /><br /><br />Il poeta anacoreta è un prosimetro che ha come argomento la vicenda umana e poetica di Osip Ėmil’evič Mandel’štam ed è la prima raccolta di Cristiano Spila pubblicata con Ensemble.<br /><br /><br /><br /><br />Cristiano Spila (1968) è autore di saggi letterari e traduzioni (Melville, London, Poe). Per Feltrinelli ha curato alcune opere di Giorgio Bassani. Il poeta anacoreta, prosimetro, è la prima raccolta pubblicata con Ensemble.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1829</itunes:duration><itunes:keywords>cristianospila,ilpostodelleparole,letteraturarussa,mandelstam,osipmandelstam,poesia,prosa,prosimetro,scriverepoesia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/0a9bce1f7e0ee00107655828d9f56222.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Enzo Cannizzo "Oggetti a valvole"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/enzo-cannizzo-oggetti-a-valvole--69218281</link><description><![CDATA[Enzo Cannizzo<br />"Oggetti a vavole"<br />Edizioni Ensemble<br /><a href="http://www.edizioniensemble.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizioniensemble.it</a><br /><br />La nuova, bellissima, raccolta di Enzo Cannizzo. Il testo si arricchisce di un saggio di Cettina Caliò e un frammento di Miguel Ángel Cuevas.<br /><br />«Ci sono tante cose dentro Oggetti a valvole. È un’alchimia, perché Cannizzo è tante cose quando scrive, è un po’ regista, un po’ antropologo, un po’ sciamano urbano, un po’ stregone, mescola pozioni, recita antiche preghiere… Lui non fraseggia, non punta il dito. Lui constata, cesella, evoca, trattiene, custodisce».<br />Cettina Caliò<br /><br /><br />Enzo Cannizzo (Catania, 1970) già restauratore di carte antiche e poi libraio, dal 2010 è impegnato nella gestione di un wine bar all’interno del quale organizza reading di poesia e rassegne culturali animate da figure di rilievo, o ancora emergenti, del panorama artistico e letterario. In poesia ha pubblicato Il cielo pende dai lampioni (2020), menzione d’onore Premio Montano, e  Avanza un’ora di luce (2023). Sue poesie sono state pubblicate su riviste e tradotte in varie lingue. Zagare e segreti (2024), primo libro pubblicato da Ensemble, è stato finalista al premio Montano 2023 e proposto al Premio Strega Poesia 2025.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69218281</guid><pubDate>Sat, 27 Dec 2025 18:27:59 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69218281/enzo_cannizzo.mp3" length="19617443" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Enzo Cannizzo
"Oggetti a vavole"
Edizioni Ensemble
http://www.edizioniensemble.it

La nuova, bellissima, raccolta di Enzo Cannizzo. Il testo si arricchisce di un saggio di Cettina Caliò e un frammento di Miguel Ángel Cuevas.

«Ci sono tante cose...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Enzo Cannizzo<br />"Oggetti a vavole"<br />Edizioni Ensemble<br /><a href="http://www.edizioniensemble.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizioniensemble.it</a><br /><br />La nuova, bellissima, raccolta di Enzo Cannizzo. Il testo si arricchisce di un saggio di Cettina Caliò e un frammento di Miguel Ángel Cuevas.<br /><br />«Ci sono tante cose dentro Oggetti a valvole. È un’alchimia, perché Cannizzo è tante cose quando scrive, è un po’ regista, un po’ antropologo, un po’ sciamano urbano, un po’ stregone, mescola pozioni, recita antiche preghiere… Lui non fraseggia, non punta il dito. Lui constata, cesella, evoca, trattiene, custodisce».<br />Cettina Caliò<br /><br /><br />Enzo Cannizzo (Catania, 1970) già restauratore di carte antiche e poi libraio, dal 2010 è impegnato nella gestione di un wine bar all’interno del quale organizza reading di poesia e rassegne culturali animate da figure di rilievo, o ancora emergenti, del panorama artistico e letterario. In poesia ha pubblicato Il cielo pende dai lampioni (2020), menzione d’onore Premio Montano, e  Avanza un’ora di luce (2023). Sue poesie sono state pubblicate su riviste e tradotte in varie lingue. Zagare e segreti (2024), primo libro pubblicato da Ensemble, è stato finalista al premio Montano 2023 e proposto al Premio Strega Poesia 2025.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1227</itunes:duration><itunes:keywords>cettinacaliò,edizioniensemble,ilpostodelleparole,leggerepoesie,miguelangelcuevas,oggettiavalvole,poesia,restauratoredicarteantiche,scriverepoesie</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/9885b46dc553dbd295d379bcd5011409.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Giancarlo Dimaggio "Oscillazioni"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/giancarlo-dimaggio-oscillazioni--69218948</link><description><![CDATA[Giancarlo Dimaggio<br />"Oscillazioni"<br />Il racconto di una rivoluzione<br />Raffaello Cortina Editore<br /><a href="http://www.raffaellocortina.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.raffaellocortina.it</a><br /><br />Raffaele ha trent’anni, lo ha lasciato l’amante e da quel momento catene di pensieri lo imprigionano. Si sforza di trovare un senso in un mondo che gli sembra ostile, ma un vortice di sofferenza e rimpianto lo paralizza. Luciano, il suo psicoterapeuta, cerca di aiutarlo a liberarsi da un dolore che sembra semplice da lenire. Scopre che non è così. La terapia si popola di ombre, dell’uno e dell’altro, di ferite e fantasmi. Cosa nasconde Raffaele? E perché la sua reticenza colpisce Luciano così da vicino? Attraverso un racconto in cui il confine tra realtà e sogno è sottile, le storie dei due protagonisti si intrecciano in un viaggio di scoperta<br />e trasformazione che esplora il delicato equilibrio tra dolore e guarigione, tra vulnerabilità ed energia, tra desiderio e inganno. L’arte della terapia si intreccia con l’umanità dei personaggi. Quali luoghi oscuri attraversano insieme? Quanto saranno dolorose le trasformazioni? Alla fine del cammino, quali animali incontreranno?<br /> <br /><br />Giancarlo Dimaggio, psichiatra e psicoterapeuta. Cofondatore del Centro di terapia metacognitiva interpersonale (Roma). Nelle nostre edizioni ha pubblicato, tra gli altri, Terapia metacognitiva interpersonale dei disturbi di personalità (con A. Montano, R. Popolo e G. Salvatore, 2013), Trattamento integrato per i disturbi di personalità (con W.J. Livesley, J.F. Clarkin, 2017), Corpo, immaginazione e cambiamento (con P. Ottavi, R. Popolo, G. Salvatore, 2019), Un attimo prima di cadere (2020) e Relazione terapeutica e tecniche esperienziali (con A. Centonze, P. Ottavi, R. Popolo, 2024).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69218948</guid><pubDate>Sat, 27 Dec 2025 18:19:35 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69218948/giancarlo_dimaggiook.mp3" length="25960809" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Giancarlo Dimaggio
"Oscillazioni"
Il racconto di una rivoluzione
Raffaello Cortina Editore
http://www.raffaellocortina.it

Raffaele ha trent’anni, lo ha lasciato l’amante e da quel momento catene di pensieri lo imprigionano. Si sforza di trovare un...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Giancarlo Dimaggio<br />"Oscillazioni"<br />Il racconto di una rivoluzione<br />Raffaello Cortina Editore<br /><a href="http://www.raffaellocortina.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.raffaellocortina.it</a><br /><br />Raffaele ha trent’anni, lo ha lasciato l’amante e da quel momento catene di pensieri lo imprigionano. Si sforza di trovare un senso in un mondo che gli sembra ostile, ma un vortice di sofferenza e rimpianto lo paralizza. Luciano, il suo psicoterapeuta, cerca di aiutarlo a liberarsi da un dolore che sembra semplice da lenire. Scopre che non è così. La terapia si popola di ombre, dell’uno e dell’altro, di ferite e fantasmi. Cosa nasconde Raffaele? E perché la sua reticenza colpisce Luciano così da vicino? Attraverso un racconto in cui il confine tra realtà e sogno è sottile, le storie dei due protagonisti si intrecciano in un viaggio di scoperta<br />e trasformazione che esplora il delicato equilibrio tra dolore e guarigione, tra vulnerabilità ed energia, tra desiderio e inganno. L’arte della terapia si intreccia con l’umanità dei personaggi. Quali luoghi oscuri attraversano insieme? Quanto saranno dolorose le trasformazioni? Alla fine del cammino, quali animali incontreranno?<br /> <br /><br />Giancarlo Dimaggio, psichiatra e psicoterapeuta. Cofondatore del Centro di terapia metacognitiva interpersonale (Roma). Nelle nostre edizioni ha pubblicato, tra gli altri, Terapia metacognitiva interpersonale dei disturbi di personalità (con A. Montano, R. Popolo e G. Salvatore, 2013), Trattamento integrato per i disturbi di personalità (con W.J. Livesley, J.F. Clarkin, 2017), Corpo, immaginazione e cambiamento (con P. Ottavi, R. Popolo, G. Salvatore, 2019), Un attimo prima di cadere (2020) e Relazione terapeutica e tecniche esperienziali (con A. Centonze, P. Ottavi, R. Popolo, 2024).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1623</itunes:duration><itunes:keywords>giancarlodimaggio,ilpostodelleparole,ilraccontodiunarivoluzione,oscillazioni,psicoanalisi,raffaellocortina,realtàesogno,terapiapsicoanalitica,trasformazione</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/7c63b6ab97b063d468b487423dc7dfd4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Gianmaria Finardi "Dalla montagna perduta" Pierre Jourde</title><link>https://www.spreaker.com/episode/gianmaria-finardi-dalla-montagna-perduta-pierre-jourde--69218285</link><description><![CDATA[Gianmaria Finardi<br />"Dalla montagna perduta"<br />Pierre Jourde<br />Traduzione di Silvia Turato<br />Prehistorica Editore<br /><a href="http://www.prehistoricaeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.prehistoricaeditore.it</a><br /><br />«Lei è là, dappertutto, tanto ci sovrasta, pervade e disorienta. Vertigine della vertigine, mondo sopra il mondo. Al limitar del bosco, sul ciglio di un burrone, dove le cose sono e smettono di essere. La roccia diventa così terreno fertile per il grande pensatore di montagna, che si perde nella natura per poi ritrovarsi, ora in armonia ora come corpo estraneo»<br />Ben lungi dalle ricette dell’esotismo fine a sé stesso, dall’ingenuità a ispirazione realista o folcloristica, Jourde racconta la vita di montagna, in tutte le sue sfaccettature, con quanto ha di profondamente rassicurante e di altamente sconvolgente.<br />Un libro inedito, in anteprima mondiale disponibile al pubblico prima nella sua versione italiana che in quella originale. Si incastona nel cosiddetto “Ciclo della Montagna” di Pierre Jourde, forgiato a partire da Paese perduto, cesellato con Il Tibet in tre semplici passi, La Prima pietra e con il fortunatissimo Il Viaggio del divano letto.<br />Un testo che ci porta a vivere una montagna potente, che ci conduce passo passo fra alpeggi, vette e vacche, trascinandoci fra le pagine al ritmo delle stagioni scandite da rituali atavici, facendo riverberare i personaggi nella loro brutale bellezza.<br />Questa è la sesta opera di Pierre Jourde edita in Italia; sono tutte pubblicate da Prehistorica Editore.<br /><br />Pierre Jourde è nato a Créteil nel 1955, ma la sua famiglia è originaria della remota regione dell’Alvernia, tra le montagne evocate in Paese perduto, La Prima pietra e Il Viaggio del divano letto. Ha un debole per la boxe e la metafisica. Nel panorama letterario francese è una delle voci più autorevoli, probabilmente la più schietta e coraggiosa in assoluto.<br />Si è sempre distinto per una sorprendente varietà di ispirazione, che gli ha permesso di spaziare dal romanzo al racconto, per arrivare al memoir, alla poesia e al saggio filosofico. Ha ottenuto numerosi premi, tra cui spiccano il Prix Renaudot Des Lycéens, il Prix Jean Giono e il prestigiosissimo Grand Prix De L’Académie Française.<br />È docente di letteratura francese presso l’Università di Grenoble III. In Francia, viene pubblicato da Gallimard.<br />Tutte le opere di Pierre Jourde in Italia sono pubblicate da Prehistorica Editore.<br /><br />Gianmaria Finardi, editore di Prehistorica, è dottore della ricerca in letteratura francese ed editore. I suoi lavori si concentrano principalmente sulla semiotica e l’ermeneutica, per estendersi alla critica letteraria, sino agli aspetti teorici della traduzione. È autore del blog di Prehistorica Editore, Incisioni del traduttore. È il traduttore, in Italia, di tutte le opere di Éric Chevillard.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69218285</guid><pubDate>Sat, 27 Dec 2025 18:07:20 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69218285/gianmaria_finardi.mp3" length="30668284" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Gianmaria Finardi
"Dalla montagna perduta"
Pierre Jourde
Traduzione di Silvia Turato
Prehistorica Editore
http://www.prehistoricaeditore.it

«Lei è là, dappertutto, tanto ci sovrasta, pervade e disorienta. Vertigine della vertigine, mondo sopra il...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Gianmaria Finardi<br />"Dalla montagna perduta"<br />Pierre Jourde<br />Traduzione di Silvia Turato<br />Prehistorica Editore<br /><a href="http://www.prehistoricaeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.prehistoricaeditore.it</a><br /><br />«Lei è là, dappertutto, tanto ci sovrasta, pervade e disorienta. Vertigine della vertigine, mondo sopra il mondo. Al limitar del bosco, sul ciglio di un burrone, dove le cose sono e smettono di essere. La roccia diventa così terreno fertile per il grande pensatore di montagna, che si perde nella natura per poi ritrovarsi, ora in armonia ora come corpo estraneo»<br />Ben lungi dalle ricette dell’esotismo fine a sé stesso, dall’ingenuità a ispirazione realista o folcloristica, Jourde racconta la vita di montagna, in tutte le sue sfaccettature, con quanto ha di profondamente rassicurante e di altamente sconvolgente.<br />Un libro inedito, in anteprima mondiale disponibile al pubblico prima nella sua versione italiana che in quella originale. Si incastona nel cosiddetto “Ciclo della Montagna” di Pierre Jourde, forgiato a partire da Paese perduto, cesellato con Il Tibet in tre semplici passi, La Prima pietra e con il fortunatissimo Il Viaggio del divano letto.<br />Un testo che ci porta a vivere una montagna potente, che ci conduce passo passo fra alpeggi, vette e vacche, trascinandoci fra le pagine al ritmo delle stagioni scandite da rituali atavici, facendo riverberare i personaggi nella loro brutale bellezza.<br />Questa è la sesta opera di Pierre Jourde edita in Italia; sono tutte pubblicate da Prehistorica Editore.<br /><br />Pierre Jourde è nato a Créteil nel 1955, ma la sua famiglia è originaria della remota regione dell’Alvernia, tra le montagne evocate in Paese perduto, La Prima pietra e Il Viaggio del divano letto. Ha un debole per la boxe e la metafisica. Nel panorama letterario francese è una delle voci più autorevoli, probabilmente la più schietta e coraggiosa in assoluto.<br />Si è sempre distinto per una sorprendente varietà di ispirazione, che gli ha permesso di spaziare dal romanzo al racconto, per arrivare al memoir, alla poesia e al saggio filosofico. Ha ottenuto numerosi premi, tra cui spiccano il Prix Renaudot Des Lycéens, il Prix Jean Giono e il prestigiosissimo Grand Prix De L’Académie Française.<br />È docente di letteratura francese presso l’Università di Grenoble III. In Francia, viene pubblicato da Gallimard.<br />Tutte le opere di Pierre Jourde in Italia sono pubblicate da Prehistorica Editore.<br /><br />Gianmaria Finardi, editore di Prehistorica, è dottore della ricerca in letteratura francese ed editore. I suoi lavori si concentrano principalmente sulla semiotica e l’ermeneutica, per estendersi alla critica letteraria, sino agli aspetti teorici della traduzione. È autore del blog di Prehistorica Editore, Incisioni del traduttore. È il traduttore, in Italia, di tutte le opere di Éric Chevillard.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1917</itunes:duration><itunes:keywords>alvernia,dallamontagnaperduta,ilpostodelleparole,letteraturafrancese,pierrejourde,prehistoricaeditore,silviaturato</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/41d8eae9ba02170e0add31177768da80.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Enrico Redaelli "L'etica del ritmo"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/enrico-redaelli-l-etica-del-ritmo--69218280</link><description><![CDATA[Enrico Redaelli<br />"L'etica del ritmo"<br />Freud, Lévi-Strauss, Deleuze<br />Orthotes Editrice<br /><a href="http://www.orthotes.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.orthotes.com</a><br /><br /><br />Un passo indietro e due avanti. È questo il movimento compiuto dalla psicoanalisi di Freud, dall’antropologia di Lévi-Strauss e dalla filosofia di Deleuze. Tre discipline con oggetti di studio diversi ma tra loro inestricabili: l’uomo, la società, il mondo. Tre pratiche in cui il sapere è soltanto l’occasione di un esercizio, lo slancio per compiere un moto ritmico. In tutti e tre i casi non c’è niente da sapere, c’è solo da fare. Un passo indietro per intercettare la potenza, due avanti per rimetterla in gioco. È in questo movimento danzante che prende forma un certo modo di frequentare e praticare la psicoanalisi, l’antropologia, la filosofia. Un modo pragmatico, non dogmatico, del tutto immanente. Un’etica del ritmo.<br /><br />Enrico Redaelli insegna Etica e filosofia della persona all’Università di Verona. Tra le sue pubblicazioni, Il nodo dei nodi (Pisa 2008), L’incanto del dispositivo (Pisa 2011) e Judith Butler (Milano 2023). Ha curato i volumi Jean-Luc Nancy e la psicoanalisi (Roma 2025), La lezione di Pasolini (Milano-Udine 2020) e, con F. Vandoni e P. Pitasi, il libro Legge, desiderio, capitalismo. L’anti-Edipo tra Lacan e Deleuze (Milano 2014). È docente di Trasformazione dei legami sociali presso IRPA e membro del centro di ricerca “Tiresia – Filosofia e psicoanalisi” dell’Università di Verona. È coordinatore editoriale della rivista Nóema e membro della redazione delle riviste Phi/Psy – Filosofia e psicoanalisi, Frontiere della psicoanalisi, Philm – Rivista di filosofia e cinema.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69218280</guid><pubDate>Sat, 27 Dec 2025 17:34:46 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69218280/enrico_redaelli.mp3" length="40746533" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Enrico Redaelli
"L'etica del ritmo"
Freud, Lévi-Strauss, Deleuze
Orthotes Editrice
http://www.orthotes.com


Un passo indietro e due avanti. È questo il movimento compiuto dalla psicoanalisi di Freud, dall’antropologia di Lévi-Strauss e dalla...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Enrico Redaelli<br />"L'etica del ritmo"<br />Freud, Lévi-Strauss, Deleuze<br />Orthotes Editrice<br /><a href="http://www.orthotes.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.orthotes.com</a><br /><br /><br />Un passo indietro e due avanti. È questo il movimento compiuto dalla psicoanalisi di Freud, dall’antropologia di Lévi-Strauss e dalla filosofia di Deleuze. Tre discipline con oggetti di studio diversi ma tra loro inestricabili: l’uomo, la società, il mondo. Tre pratiche in cui il sapere è soltanto l’occasione di un esercizio, lo slancio per compiere un moto ritmico. In tutti e tre i casi non c’è niente da sapere, c’è solo da fare. Un passo indietro per intercettare la potenza, due avanti per rimetterla in gioco. È in questo movimento danzante che prende forma un certo modo di frequentare e praticare la psicoanalisi, l’antropologia, la filosofia. Un modo pragmatico, non dogmatico, del tutto immanente. Un’etica del ritmo.<br /><br />Enrico Redaelli insegna Etica e filosofia della persona all’Università di Verona. Tra le sue pubblicazioni, Il nodo dei nodi (Pisa 2008), L’incanto del dispositivo (Pisa 2011) e Judith Butler (Milano 2023). Ha curato i volumi Jean-Luc Nancy e la psicoanalisi (Roma 2025), La lezione di Pasolini (Milano-Udine 2020) e, con F. Vandoni e P. Pitasi, il libro Legge, desiderio, capitalismo. L’anti-Edipo tra Lacan e Deleuze (Milano 2014). È docente di Trasformazione dei legami sociali presso IRPA e membro del centro di ricerca “Tiresia – Filosofia e psicoanalisi” dell’Università di Verona. È coordinatore editoriale della rivista Nóema e membro della redazione delle riviste Phi/Psy – Filosofia e psicoanalisi, Frontiere della psicoanalisi, Philm – Rivista di filosofia e cinema.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>2547</itunes:duration><itunes:keywords>deleuze,enricoredaelli,freud,giovanniferrario,ilpostodelleparole,lacan,l'eticadelritmo,lévi-strauss,orthoteseditrice,psicoanalisi</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/2b85009bb3a9cca16c012257a3b64f6e.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Maria Teresa Venturini Fendi "Adele F."</title><link>https://www.spreaker.com/episode/maria-teresa-venturini-fendi-adele-f--69197024</link><description><![CDATA[Maria Teresa Venturini Fendi<br />"Adele F."<br />Adele Fendi, fondatrice della storica casa di moda, nel racconto della nipote.<br />Salani Editore<br /><a href="http://www.salani.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.salani.it</a><br /><br />Maria Teresa Venturini Fendi, nel suo racconto, attraversando un intero secolo, traccia con sensibilità e brio un ritratto, acceso sul filo della memoria, di sua nonna Adele Fendi.<br />Adele (1897-1978), una donna intraprendente e visionaria, fuori dagli schemi dell’epoca, è all’origine di un’avventura creativa, artigianale e imprenditoriale, unica nel suo genere, che porterà il nome Fendi a conquistare le vette dell’alta moda internazionale. <br /> <br />Una donna tenace e lungimirante, sempre protesa a pretendere il meglio da se stessa e dagli altri, Adele lascia un’impronta formidabile. Una madre leader, che impartendo un’educazione ed una disciplina di acciaio riesce a coinvolgere le sue cinque figlie nella costruzione di un progetto comune, dando vita a una luminosa stagione del Made in Italy che continua ancora oggi.<br /> <br />Intorno a lei e al mondo Fendi hanno ruotato nel tempo artisti e protagonisti della cultura, a cominciare da Karl Lagerfeld che è stato il direttore creativo della maison per oltre cinquant’anni.<br /> <br />Con una scrittura rapida, incisiva e quasi fotografica, con un tocco preciso e delicato, attraverso racconti emotivi e fredde prese di distanza, Maria Teresa Venturini Fendi intreccia ricordi e osservazioni personali restituendo il ritratto di un universo femminile, di uno spaccato storico e sociale di conquiste quotidiane femminili e, insieme, il racconto della metamorfosi della moda e della società italiane.<br /><br />Maria Teresa Venturini Fendi vive e lavora a Roma. È Presidente della Carla Fendi Foundation, istituzione no-profit attiva nel campo del sociale, della scienza, dell’arte e sostenitrice di Spoleto Festival dei Due Mondi.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69197024</guid><pubDate>Sat, 27 Dec 2025 17:22:36 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69197024/maria_teresa_venturini_fendi.mp3" length="23158393" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Maria Teresa Venturini Fendi
"Adele F."
Adele Fendi, fondatrice della storica casa di moda, nel racconto della nipote.
Salani Editore
http://www.salani.it

Maria Teresa Venturini Fendi, nel suo racconto, attraversando un intero secolo, traccia con...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Maria Teresa Venturini Fendi<br />"Adele F."<br />Adele Fendi, fondatrice della storica casa di moda, nel racconto della nipote.<br />Salani Editore<br /><a href="http://www.salani.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.salani.it</a><br /><br />Maria Teresa Venturini Fendi, nel suo racconto, attraversando un intero secolo, traccia con sensibilità e brio un ritratto, acceso sul filo della memoria, di sua nonna Adele Fendi.<br />Adele (1897-1978), una donna intraprendente e visionaria, fuori dagli schemi dell’epoca, è all’origine di un’avventura creativa, artigianale e imprenditoriale, unica nel suo genere, che porterà il nome Fendi a conquistare le vette dell’alta moda internazionale. <br /> <br />Una donna tenace e lungimirante, sempre protesa a pretendere il meglio da se stessa e dagli altri, Adele lascia un’impronta formidabile. Una madre leader, che impartendo un’educazione ed una disciplina di acciaio riesce a coinvolgere le sue cinque figlie nella costruzione di un progetto comune, dando vita a una luminosa stagione del Made in Italy che continua ancora oggi.<br /> <br />Intorno a lei e al mondo Fendi hanno ruotato nel tempo artisti e protagonisti della cultura, a cominciare da Karl Lagerfeld che è stato il direttore creativo della maison per oltre cinquant’anni.<br /> <br />Con una scrittura rapida, incisiva e quasi fotografica, con un tocco preciso e delicato, attraverso racconti emotivi e fredde prese di distanza, Maria Teresa Venturini Fendi intreccia ricordi e osservazioni personali restituendo il ritratto di un universo femminile, di uno spaccato storico e sociale di conquiste quotidiane femminili e, insieme, il racconto della metamorfosi della moda e della società italiane.<br /><br />Maria Teresa Venturini Fendi vive e lavora a Roma. È Presidente della Carla Fendi Foundation, istituzione no-profit attiva nel campo del sociale, della scienza, dell’arte e sostenitrice di Spoleto Festival dei Due Mondi.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1448</itunes:duration><itunes:keywords>adelefendi,carlafendifoundation,fendi,fendiel'arte,fendieroma,festivaldeiduemondi,ilpostodelleparole,karllagerfeld,mariateresaventurinifendi,modafendi,sorellefendi,stilefendi</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/b6cf816864afecabeb7dba9efe69d14a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Massimo Felice Nisticò "All Inclusive"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/massimo-felice-nistico-all-inclusive--69185699</link><description><![CDATA[Massimo Felice Nisticò<br />"All Inclusive"<br />Rubbettino Editore<br /><a href="http://www.store.rubbettinoeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.store.rubbettinoeditore.it</a><br /><br />Nel bagliore sospeso della Baia de Ramla, Matteo Massifeni, giovane scrittore in cerca di verità, accetta un lavoro stagionale in un resort che promette il sogno perfetto: All Inclusive. Ma dietro l’apparenza di un paradiso artificiale si apre un labirinto di inganni e specchi. Nella comunità di personaggi che lo circondano ‒ l’editore, il direttore, l’antropologo, la donna dagli occhi di tempesta ‒ ogni incontro diventa un frammento di rivelazione, una ferita da cui filtra la luce. Tra ironia e disincanto, All Inclusive è il racconto di una discesa nella verità, dove l’uomo scopre che la realtà è solo una trama di percezioni e che l’unica forma di libertà possibile è la consapevolezza di sé.<br /><br />Massimo Felice Nisticò<br />Chirurgo ospedaliero ha pubblicato la raccolta di racconti Un’altra stagione (Iride 2010, Premio Cesare Pavese) e per Rubbettino i romanzi Carne (2012, finalista Premio Carver), Sono finite le stelle cadenti (2014) e Nameless (2023).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69185699</guid><pubDate>Sat, 27 Dec 2025 14:52:31 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69185699/massimo_felice_nistico.mp3" length="24491683" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Massimo Felice Nisticò
"All Inclusive"
Rubbettino Editore
http://www.store.rubbettinoeditore.it

Nel bagliore sospeso della Baia de Ramla, Matteo Massifeni, giovane scrittore in cerca di verità, accetta un lavoro stagionale in un resort che promette...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Massimo Felice Nisticò<br />"All Inclusive"<br />Rubbettino Editore<br /><a href="http://www.store.rubbettinoeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.store.rubbettinoeditore.it</a><br /><br />Nel bagliore sospeso della Baia de Ramla, Matteo Massifeni, giovane scrittore in cerca di verità, accetta un lavoro stagionale in un resort che promette il sogno perfetto: All Inclusive. Ma dietro l’apparenza di un paradiso artificiale si apre un labirinto di inganni e specchi. Nella comunità di personaggi che lo circondano ‒ l’editore, il direttore, l’antropologo, la donna dagli occhi di tempesta ‒ ogni incontro diventa un frammento di rivelazione, una ferita da cui filtra la luce. Tra ironia e disincanto, All Inclusive è il racconto di una discesa nella verità, dove l’uomo scopre che la realtà è solo una trama di percezioni e che l’unica forma di libertà possibile è la consapevolezza di sé.<br /><br />Massimo Felice Nisticò<br />Chirurgo ospedaliero ha pubblicato la raccolta di racconti Un’altra stagione (Iride 2010, Premio Cesare Pavese) e per Rubbettino i romanzi Carne (2012, finalista Premio Carver), Sono finite le stelle cadenti (2014) e Nameless (2023).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1531</itunes:duration><itunes:keywords>allinclusive,ilpostodelleparole,massimofelicenisticò,romanzo,rubbettinoeditore</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/19dc5dbadea285c587af305284174339.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Filippo Sala "Zucchero Sugar Fornaciari. Come il soul all'improvviso"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/filippo-sala-zucchero-sugar-fornaciari-come-il-soul-all-improvviso--69193695</link><description><![CDATA[Filippo Sala<br />"Zucchero Sugar Fornaciari"<br />Come il soul all'improvviso<br />Ancora Libri<br /><a href="http://www.ancoralibri.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ancoralibri.it</a><br /><br />Chi è Zucchero Sugar Fornaciari? Il timido bimbo cresciuto a Roncocesi o il Gran Pastore del Blues all'italiana? Il giovane che cerca fortuna a Sanremo o la rockstar che duetta con Pavarotti, Clapton e Miles Davis? Se non si può tracciare un bilancio dell'Artista che oggi raccoglie i frutti dopo anni di semina, certo si può guardare l'Uomo. Diavolo e acqua santa, New Orleans e la Bassa, amore e solitudine: ecco l'arte del miscuglio, cifra stilistica di un artista figlio della provincia emiliana. Zucchero Sugar Fornaciari: un nome d'arte che, con ironia, scomoda perfino la Santissima Trinità. Lui che, battezzato Adelmo, da quarant'anni ci fa compagnia, con la sua musica sincera e piena di vita.<br /><br />Filippo Sala si è laureato in Linguaggi dei Media all’Università Cattolica di Milano, ateneo con il quale collabora tutt’ora con lezioni in veste di esperto sul rapporto tra musica, letteratura e spiritualità nei corsi di Italiano per la Comunicazione e Beni Culturali. Senior graphic designer presso una nota multinazionale del make-up, è da sempre appassionato di culture giovanili. Nella sua attività di divulgatore organizza corsi e talk sul rapporto tra i linguaggi artistici quali fumetto, cinema, fotografia e gli orizzonti dell’intelligenza artificiale.<br />Cantautore, dagli anni Novanta a oggi ha suonato con Skiantos, Statuto e Nomadi ed è attualmente impegnato con la sua band, il Milanestrone, nella divulgazione e nel rinnovamento del dialetto milanese attraverso rassegne, concerti e spettacoli di teatro-canzone. Studioso innamorato del fenomeno Beatles e fin da bambino collezionista dei Fab Four, ha pubblicato i saggi Cantautori di Frontiera (Le Lettere, 2022) e Attraverso l’universo. L’anima pop dei Beatles (Àncora, 2024).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69193695</guid><pubDate>Wed, 24 Dec 2025 11:16:30 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69193695/filippo_sala.mp3" length="18637746" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Filippo Sala
"Zucchero Sugar Fornaciari"
Come il soul all'improvviso
Ancora Libri
http://www.ancoralibri.it

Chi è Zucchero Sugar Fornaciari? Il timido bimbo cresciuto a Roncocesi o il Gran Pastore del Blues all'italiana? Il giovane che cerca fortuna...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Filippo Sala<br />"Zucchero Sugar Fornaciari"<br />Come il soul all'improvviso<br />Ancora Libri<br /><a href="http://www.ancoralibri.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ancoralibri.it</a><br /><br />Chi è Zucchero Sugar Fornaciari? Il timido bimbo cresciuto a Roncocesi o il Gran Pastore del Blues all'italiana? Il giovane che cerca fortuna a Sanremo o la rockstar che duetta con Pavarotti, Clapton e Miles Davis? Se non si può tracciare un bilancio dell'Artista che oggi raccoglie i frutti dopo anni di semina, certo si può guardare l'Uomo. Diavolo e acqua santa, New Orleans e la Bassa, amore e solitudine: ecco l'arte del miscuglio, cifra stilistica di un artista figlio della provincia emiliana. Zucchero Sugar Fornaciari: un nome d'arte che, con ironia, scomoda perfino la Santissima Trinità. Lui che, battezzato Adelmo, da quarant'anni ci fa compagnia, con la sua musica sincera e piena di vita.<br /><br />Filippo Sala si è laureato in Linguaggi dei Media all’Università Cattolica di Milano, ateneo con il quale collabora tutt’ora con lezioni in veste di esperto sul rapporto tra musica, letteratura e spiritualità nei corsi di Italiano per la Comunicazione e Beni Culturali. Senior graphic designer presso una nota multinazionale del make-up, è da sempre appassionato di culture giovanili. Nella sua attività di divulgatore organizza corsi e talk sul rapporto tra i linguaggi artistici quali fumetto, cinema, fotografia e gli orizzonti dell’intelligenza artificiale.<br />Cantautore, dagli anni Novanta a oggi ha suonato con Skiantos, Statuto e Nomadi ed è attualmente impegnato con la sua band, il Milanestrone, nella divulgazione e nel rinnovamento del dialetto milanese attraverso rassegne, concerti e spettacoli di teatro-canzone. Studioso innamorato del fenomeno Beatles e fin da bambino collezionista dei Fab Four, ha pubblicato i saggi Cantautori di Frontiera (Le Lettere, 2022) e Attraverso l’universo. L’anima pop dei Beatles (Àncora, 2024).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1165</itunes:duration><itunes:keywords>cantautoratoitaliano,editriceancora,filipposala,ginopaoli,ilpostodelleparole,joecocker,spiritualitàneitestidizucchero,zuccherosugarfornaciari</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/3754fa2495371ba30477232bda5eb3f1.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Franco La Cecla "Somigliare agli autentici"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/franco-la-cecla-somigliare-agli-autentici--69185697</link><description><![CDATA[Franco La Cecla<br />"Somigliare agli autentici"<br />Virgilio, mimesi e danza<br />Edizioni Cronopio<br /><a href="http://www.shopcronopio.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.shopcronopio.it</a><br /><br />Cosa significa somigliare? Uno dei più antichi fenomeni umani. Un antropologo, Franco La Cecla, tirato dentro la danza da Virgilio Sieni, scopre che danzare è una pratica che mira a modellare il proprio corpo e quello di altri. Nel modo con cui Virgilio lo fa c'è una peculiarità, un indurre il corpo altrui a tirar fuori gemellarità, imitando a volte corpi dipinti, a volte paralleli. L'antropologia qui, risvegliata dalla danza, si chiede cosa sia un corpo paterno, cosa sia danzare in piazza, a occhi chiusi, coi giardinieri pariah dei giardini Moghul a Delhi e cosa siano gesti antichi come stringere i polsi, far ruotare la testa altrui, modellare i corpi accanto (cosa che gli umani hanno sempre fatto inventando parentele).<br /> <br />Franco La Cecla insegna Antropologia della moda allo iulm di Milano e Antropologia del Mediterraneo al made di Siracusa. Tra le sue opere più recenti Compassione. Un'antropologia politica (Castelvecchi, 2025), L'ottimismo del drago. Viaggio in Vietnam (Treccani, 2025), Lo stretto indispensabile (con Piero Zanini, tci, 2025).<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69185697</guid><pubDate>Tue, 23 Dec 2025 20:15:57 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69185697/franco_la_cecla.mp3" length="22054563" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Franco La Cecla
"Somigliare agli autentici"
Virgilio, mimesi e danza
Edizioni Cronopio
http://www.shopcronopio.it

Cosa significa somigliare? Uno dei più antichi fenomeni umani. Un antropologo, Franco La Cecla, tirato dentro la danza da Virgilio...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Franco La Cecla<br />"Somigliare agli autentici"<br />Virgilio, mimesi e danza<br />Edizioni Cronopio<br /><a href="http://www.shopcronopio.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.shopcronopio.it</a><br /><br />Cosa significa somigliare? Uno dei più antichi fenomeni umani. Un antropologo, Franco La Cecla, tirato dentro la danza da Virgilio Sieni, scopre che danzare è una pratica che mira a modellare il proprio corpo e quello di altri. Nel modo con cui Virgilio lo fa c'è una peculiarità, un indurre il corpo altrui a tirar fuori gemellarità, imitando a volte corpi dipinti, a volte paralleli. L'antropologia qui, risvegliata dalla danza, si chiede cosa sia un corpo paterno, cosa sia danzare in piazza, a occhi chiusi, coi giardinieri pariah dei giardini Moghul a Delhi e cosa siano gesti antichi come stringere i polsi, far ruotare la testa altrui, modellare i corpi accanto (cosa che gli umani hanno sempre fatto inventando parentele).<br /> <br />Franco La Cecla insegna Antropologia della moda allo iulm di Milano e Antropologia del Mediterraneo al made di Siracusa. Tra le sue opere più recenti Compassione. Un'antropologia politica (Castelvecchi, 2025), L'ottimismo del drago. Viaggio in Vietnam (Treccani, 2025), Lo stretto indispensabile (con Piero Zanini, tci, 2025).<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1379</itunes:duration><itunes:keywords>antropologia,danza,edizionicronopio,ilpostodelleparole,mimesi,somigliareagliautentici,virgiliosieni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/d378cab8f13cd30f8a404e6e99c3e8b5.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Massimo Causo "Immagini allo specchio"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/massimo-causo-immagini-allo-specchio--69185698</link><description><![CDATA[Massimo Causo<br />"Immagini allo specchio"<br />Il cinema di Luca Guadagnino<br />Edizioni ETS<br /><a href="http://www.edizioniets.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizioniets.com</a><br /><br />Autore italiano tra i più accreditati sulla scena internazionale, Luca Guadagnino ha saputo imporre la sua idea di cinema ampia e versatile partendo da una costante valorizzazione del potere espressivo del linguaggio filmico. Grazie a una profonda conoscenza del cinema, alimentata da una sincera passione cinefila e da una autentica capacità speculativa, Guadagnino attraversa i generi cinematografici con una perizia tecnica e una consapevolezza concettuale che gli consentono di instaurare un rapporto immediato con lo spettatore. Il suo lavoro si nutre di una cultura pop che alimenta a sua volta con lucidità poetica, lavorando sull’intera gamma dei formati offerti dall’immaginario contemporaneo (cortometraggi, spot, videoclip, film, documentari, serie). In opere come Io sono l’amore (2009), A Bigger Splash (2015), Chiamami col tuo nome (2017), la serie We Are Who We Are (2020), Bones and All (2022), Challengers (2024), Queer (2024) e il recente After the Hunt (2025), Luca Guadagnino ha saputo creare mondi ampi e sfaccettati, popolati da personaggi sospesi tra fragilità, contraddizioni, timori e certezze, interpretati da star come Tilda Swinton, William Hurt, Julia Roberts, Dakota Johnson, Timothée Chalamet, Daniel Craig.<br /><br />Con scritti di: Elisa Baldini, Edoardo Becattini, Giovanni Bogani, Massimo Causo, Valentina D’Amico, Donato De Carlo, Paola Dei, Davide Di Giorgio, Fiaba Di Martino, Simone Emiliani, Caterina Liverani, Marco Luceri, Giona A. Nazzaro, Luigi Nepi, Claudia Porrello, Gabriele Rizza, Boris Schumacher, Stefano Socci, Sergio Sozzo, Carlo Valeri.<br /><br />Massimo Causo (1965), critico e programmatore cinematografico, membro dell’EFA (European Film Academy), è direttore editoriale di «Duels» e collabora con «Film Tv», «Sentieri Selvaggi», «Cineforum», «Filmcritica Rivista», «Il Ragazzo Selvaggio». È stato curatore della sezione Onde del Torino Film Festival, selezionatore della Settimana della Critica della Mostra del Cinema di Venezia e collabora con il Festival del Cinema Europeo (Lecce), lo ShorTS International Film Festival (Trieste) e il MedFilm Festival (Roma). È Direttore Organizzativo di Monsters Fantastic Film Festival (Taranto). Ha curato monografie, mostre e retrospettive su, tra gli altri, Kathryn Bigelow, Yılmaz Güney, Amir Naderi, Andrej Konchalovskij, Kim Kiduk, Maurizio Nichetti, Francesco De Robertis, Ugo Tognazzi.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69185698</guid><pubDate>Tue, 23 Dec 2025 20:05:28 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69185698/massimo_causo.mp3" length="23758164" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Massimo Causo
"Immagini allo specchio"
Il cinema di Luca Guadagnino
Edizioni ETS
http://www.edizioniets.com

Autore italiano tra i più accreditati sulla scena internazionale, Luca Guadagnino ha saputo imporre la sua idea di cinema ampia e versatile...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Massimo Causo<br />"Immagini allo specchio"<br />Il cinema di Luca Guadagnino<br />Edizioni ETS<br /><a href="http://www.edizioniets.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizioniets.com</a><br /><br />Autore italiano tra i più accreditati sulla scena internazionale, Luca Guadagnino ha saputo imporre la sua idea di cinema ampia e versatile partendo da una costante valorizzazione del potere espressivo del linguaggio filmico. Grazie a una profonda conoscenza del cinema, alimentata da una sincera passione cinefila e da una autentica capacità speculativa, Guadagnino attraversa i generi cinematografici con una perizia tecnica e una consapevolezza concettuale che gli consentono di instaurare un rapporto immediato con lo spettatore. Il suo lavoro si nutre di una cultura pop che alimenta a sua volta con lucidità poetica, lavorando sull’intera gamma dei formati offerti dall’immaginario contemporaneo (cortometraggi, spot, videoclip, film, documentari, serie). In opere come Io sono l’amore (2009), A Bigger Splash (2015), Chiamami col tuo nome (2017), la serie We Are Who We Are (2020), Bones and All (2022), Challengers (2024), Queer (2024) e il recente After the Hunt (2025), Luca Guadagnino ha saputo creare mondi ampi e sfaccettati, popolati da personaggi sospesi tra fragilità, contraddizioni, timori e certezze, interpretati da star come Tilda Swinton, William Hurt, Julia Roberts, Dakota Johnson, Timothée Chalamet, Daniel Craig.<br /><br />Con scritti di: Elisa Baldini, Edoardo Becattini, Giovanni Bogani, Massimo Causo, Valentina D’Amico, Donato De Carlo, Paola Dei, Davide Di Giorgio, Fiaba Di Martino, Simone Emiliani, Caterina Liverani, Marco Luceri, Giona A. Nazzaro, Luigi Nepi, Claudia Porrello, Gabriele Rizza, Boris Schumacher, Stefano Socci, Sergio Sozzo, Carlo Valeri.<br /><br />Massimo Causo (1965), critico e programmatore cinematografico, membro dell’EFA (European Film Academy), è direttore editoriale di «Duels» e collabora con «Film Tv», «Sentieri Selvaggi», «Cineforum», «Filmcritica Rivista», «Il Ragazzo Selvaggio». È stato curatore della sezione Onde del Torino Film Festival, selezionatore della Settimana della Critica della Mostra del Cinema di Venezia e collabora con il Festival del Cinema Europeo (Lecce), lo ShorTS International Film Festival (Trieste) e il MedFilm Festival (Roma). È Direttore Organizzativo di Monsters Fantastic Film Festival (Taranto). Ha curato monografie, mostre e retrospettive su, tra gli altri, Kathryn Bigelow, Yılmaz Güney, Amir Naderi, Andrej Konchalovskij, Kim Kiduk, Maurizio Nichetti, Francesco De Robertis, Ugo Tognazzi.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1485</itunes:duration><itunes:keywords>cinema,criticacinematografica,edizioniets,film,ilcinemadiguadagnino,ilcinemadilucaguadagnino,ilpostodelleparole,immaginiallospecchio,lucaguadagnino,massimocauso</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/aa17edc33c51973d6950b22518974602.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Andrea Goldstein "Cortina 1956"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/andrea-goldstein-cortina-1956--69137040</link><description><![CDATA[Andrea Goldstein<br />"Cortina 1956"<br />Un'Olimpiade tra guerra fredda e dolce vita<br />Prefazione di Francesco Giavazzi<br />Rubbettino Editore<br /><a href="http://www.store.rubbettinoeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.store.rubbettinoeditore.it</a><br /><br />Impossibile ripercorrere la storia delle Olimpiadi di Cortina senza soffermarsi sul versante mondano. Come scrisse la «Libertad» di Valladolid, «mentre i delegati ufficiali brindano gentilmente con frequenti cocktail eleganti tra il fumo spesso del tabacco, fiumi di vermut e belle e sofisticate turiste di tutto il mondo, gli atleti sudano sulla neve delle gare».<br /><br />«La memoria è il nostro futuro, così abbiamo intitolato i progetti per il Bicentenario del Museo Egizio; altrettanto vale per la pubblicazione in cui Andrea Goldstein rievoca le vicende lontane dei Giochi Invernali di Cortina del 1956. Passando per Torino 2006, fino a Milano Cortina 2026, un bel viaggio per ricordare e rilanciare la storia olimpica italiana».<br />Evelina Christillin<br /><br /><br />Tanley Albright – che aveva iniziato a pattinare da bambina per rimettersi dalla poliomielite e vinse l’oro malgrado un grave infortunio – e il principe di Svezia – che invitò al suo ricevimento di gala i salatori delle piste e i conduttori delle slitte. Toni Sailer – che entrò con prepotenza nella storia vincendo tutte le gare di sci alpino con margini mostruosi – e Sophia Loren – che arrivò con le poche cose necessarie per un paio di giorni stipate in sette bauli rosso fuoco. Eugenio Monti – che sulla pista di casa raccolse i primi allori di una carriera conclusa 12 anni dopo, a 40 anni, con due ori olimpici – e Lester Rodney – che per il quotidiano del Partito comunista americano descrisse i trionfi sovietici in piena Guerra fredda. Sono solo alcuni dei protagonisti delle prime Olimpiadi organizzate in Italia, agli albori del boom economico, ad appena 11 anni dalla fine della Seconda guerra mondiale. Ma che furono anche le prime trasmesse in diretta dalla televisione, le prime in cui una donna lesse il giuramento degli atleti, le prime in cui le due Germanie concorsero sotto la stessa bandiera. Il racconto di Cortina 1956 spazia dallo sport all’economia, dalla politica alla mondanità, in un tragitto ideale che da quei Giochi indimenticabili conduce fino a Milano Cortina 2026.<br /><br />Andrea Goldstein è economista e autore di numerosi saggi su economia, sport e globalizzazione. Collabora con Il Sole 24 Ore, l’Aspen Institute e insegna in Italia e all’estero. I suoi ultimi libri uniscono analisi economica e racconto sportivo. Cortina 1956 è il suo contributo alla memoria di un’Olimpiade che cambiò l’Italia.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69137040</guid><pubDate>Tue, 23 Dec 2025 19:52:33 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69137040/andrea_goldstein.mp3" length="20552000" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Andrea Goldstein
"Cortina 1956"
Un'Olimpiade tra guerra fredda e dolce vita
Prefazione di Francesco Giavazzi
Rubbettino Editore
http://www.store.rubbettinoeditore.it

Impossibile ripercorrere la storia delle Olimpiadi di Cortina senza soffermarsi sul...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Andrea Goldstein<br />"Cortina 1956"<br />Un'Olimpiade tra guerra fredda e dolce vita<br />Prefazione di Francesco Giavazzi<br />Rubbettino Editore<br /><a href="http://www.store.rubbettinoeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.store.rubbettinoeditore.it</a><br /><br />Impossibile ripercorrere la storia delle Olimpiadi di Cortina senza soffermarsi sul versante mondano. Come scrisse la «Libertad» di Valladolid, «mentre i delegati ufficiali brindano gentilmente con frequenti cocktail eleganti tra il fumo spesso del tabacco, fiumi di vermut e belle e sofisticate turiste di tutto il mondo, gli atleti sudano sulla neve delle gare».<br /><br />«La memoria è il nostro futuro, così abbiamo intitolato i progetti per il Bicentenario del Museo Egizio; altrettanto vale per la pubblicazione in cui Andrea Goldstein rievoca le vicende lontane dei Giochi Invernali di Cortina del 1956. Passando per Torino 2006, fino a Milano Cortina 2026, un bel viaggio per ricordare e rilanciare la storia olimpica italiana».<br />Evelina Christillin<br /><br /><br />Tanley Albright – che aveva iniziato a pattinare da bambina per rimettersi dalla poliomielite e vinse l’oro malgrado un grave infortunio – e il principe di Svezia – che invitò al suo ricevimento di gala i salatori delle piste e i conduttori delle slitte. Toni Sailer – che entrò con prepotenza nella storia vincendo tutte le gare di sci alpino con margini mostruosi – e Sophia Loren – che arrivò con le poche cose necessarie per un paio di giorni stipate in sette bauli rosso fuoco. Eugenio Monti – che sulla pista di casa raccolse i primi allori di una carriera conclusa 12 anni dopo, a 40 anni, con due ori olimpici – e Lester Rodney – che per il quotidiano del Partito comunista americano descrisse i trionfi sovietici in piena Guerra fredda. Sono solo alcuni dei protagonisti delle prime Olimpiadi organizzate in Italia, agli albori del boom economico, ad appena 11 anni dalla fine della Seconda guerra mondiale. Ma che furono anche le prime trasmesse in diretta dalla televisione, le prime in cui una donna lesse il giuramento degli atleti, le prime in cui le due Germanie concorsero sotto la stessa bandiera. Il racconto di Cortina 1956 spazia dallo sport all’economia, dalla politica alla mondanità, in un tragitto ideale che da quei Giochi indimenticabili conduce fino a Milano Cortina 2026.<br /><br />Andrea Goldstein è economista e autore di numerosi saggi su economia, sport e globalizzazione. Collabora con Il Sole 24 Ore, l’Aspen Institute e insegna in Italia e all’estero. I suoi ultimi libri uniscono analisi economica e racconto sportivo. Cortina 1956 è il suo contributo alla memoria di un’Olimpiade che cambiò l’Italia.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1285</itunes:duration><itunes:keywords>andreagoldstein,cortina1956,evelinachristillin,francescogiavazzi,ilpostodelleparole,milanocortina,olimpiadiinvernali,rubbettinoeditore</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/4d96b6129012690f142147d078def314.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Antonio Lapone "Greenwich Village"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/antonio-lapone-greenwich-village--69137041</link><description><![CDATA[Antonio Lapone<br />"Greenwich Village"<br />if edizioni<br /><a href="http://www.ifedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ifedizioni.it</a><br /><br /><br />Primavera 1960. Norman Oaks e Bebe Newman vivono nel Greenwich Village e sono vicini di casa. La convivenza di due anime così diverse si rivelerà piena di imprevisti e il risultato è un cocktail delizioso in cui estetica e design si fondono con comicità e burlesque.<br /><br />Antonio Lapone nasce a Torino il 24 ottobre 1970.<br />Grande appassionato degli anni ‘50 e della "Ligne Claire" o dello "Atom Style" che ricollegano all'epopea della grande esposizione universale di Bruxelles nel 1958, anno dell'esplosione del design. <br />Lavora come grafico, illustratore, fumettista e designer.<br />In Francia debutta sulla serie "ADA Antique Detectives Agency", tre tomi per l'editore svizzero Paquet. Nel 2002, sempre per Paquet, realizza il portfolio Girl Atomik, e nel 2003 lavora al piccolo portfolio "Club Colonial" per l'editore parigino le 9eme Monde; nel 2009 pubblica per Paquet un art book "Cars &amp; Girls". Lavora anche per le edizioni BDMusic: nella collezione BDVoice: "i Platters" nel 2006, nella collezione BDClassic: "Igor Stravinsky".<br />Per l'editore Plaizier di Bruxelles, nel 2010, realizza una serie di cartoline dal titolo "La Femme 58".<br />Per la Casa Editrice Glenat (collezione TreizeEtrange) ha pubblicato la graphic novel "Accords Sensibles".<br />Nella collezione "Petit Carnet" di Alain Beaulet Editeur Paris ha pubblicato "Rainy Day" e "Saturday Morning in NYC" e il portfolio "Midnight in Blue".<br />Le sue Femmes dipinte su grandi tele all'acrilico sono esposte alla Galleria Champaka di Bruxelles/Parigi e alla BRAFA, Brussels Antiques &amp; Fine Art. Nel 2015 realizza per Radio Capital il calendario ufficiale e le illustrazioni per il packaging del cd "Sentieri Notturni".<br />Attualmente collabora con le Case Editrici Glenat (Paris), con la quale ha pubblicato una graphic novel su Mondrian dal titolo: "La Fleur dans l'Atelier de Mondrian"; con Kennes Editions (Belgio) con il quale ha pubblicato i due volumi a fumetti della serie Greenwich Village: "What's New Pussycat?" e "Love is in the Air" e con Dargaud (Benelux). <br />L'ultima collaborazione con Darguad, recentissima, è stata per la produzione della graphic Novel "Gentlemind" (sceneggiatura Juan Diaz Canales - sceneggiatore di Blacksad e Corto Maltese).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69137041</guid><pubDate>Tue, 23 Dec 2025 19:35:48 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69137041/antonio_lapone.mp3" length="13582112" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Antonio Lapone
"Greenwich Village"
if edizioni
http://www.ifedizioni.it


Primavera 1960. Norman Oaks e Bebe Newman vivono nel Greenwich Village e sono vicini di casa. La convivenza di due anime così diverse si rivelerà piena di imprevisti e il...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Antonio Lapone<br />"Greenwich Village"<br />if edizioni<br /><a href="http://www.ifedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ifedizioni.it</a><br /><br /><br />Primavera 1960. Norman Oaks e Bebe Newman vivono nel Greenwich Village e sono vicini di casa. La convivenza di due anime così diverse si rivelerà piena di imprevisti e il risultato è un cocktail delizioso in cui estetica e design si fondono con comicità e burlesque.<br /><br />Antonio Lapone nasce a Torino il 24 ottobre 1970.<br />Grande appassionato degli anni ‘50 e della "Ligne Claire" o dello "Atom Style" che ricollegano all'epopea della grande esposizione universale di Bruxelles nel 1958, anno dell'esplosione del design. <br />Lavora come grafico, illustratore, fumettista e designer.<br />In Francia debutta sulla serie "ADA Antique Detectives Agency", tre tomi per l'editore svizzero Paquet. Nel 2002, sempre per Paquet, realizza il portfolio Girl Atomik, e nel 2003 lavora al piccolo portfolio "Club Colonial" per l'editore parigino le 9eme Monde; nel 2009 pubblica per Paquet un art book "Cars &amp; Girls". Lavora anche per le edizioni BDMusic: nella collezione BDVoice: "i Platters" nel 2006, nella collezione BDClassic: "Igor Stravinsky".<br />Per l'editore Plaizier di Bruxelles, nel 2010, realizza una serie di cartoline dal titolo "La Femme 58".<br />Per la Casa Editrice Glenat (collezione TreizeEtrange) ha pubblicato la graphic novel "Accords Sensibles".<br />Nella collezione "Petit Carnet" di Alain Beaulet Editeur Paris ha pubblicato "Rainy Day" e "Saturday Morning in NYC" e il portfolio "Midnight in Blue".<br />Le sue Femmes dipinte su grandi tele all'acrilico sono esposte alla Galleria Champaka di Bruxelles/Parigi e alla BRAFA, Brussels Antiques &amp; Fine Art. Nel 2015 realizza per Radio Capital il calendario ufficiale e le illustrazioni per il packaging del cd "Sentieri Notturni".<br />Attualmente collabora con le Case Editrici Glenat (Paris), con la quale ha pubblicato una graphic novel su Mondrian dal titolo: "La Fleur dans l'Atelier de Mondrian"; con Kennes Editions (Belgio) con il quale ha pubblicato i due volumi a fumetti della serie Greenwich Village: "What's New Pussycat?" e "Love is in the Air" e con Dargaud (Benelux). <br />L'ultima collaborazione con Darguad, recentissima, è stata per la produzione della graphic Novel "Gentlemind" (sceneggiatura Juan Diaz Canales - sceneggiatore di Blacksad e Corto Maltese).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>849</itunes:duration><itunes:keywords>antoniolapone,graphicnovel,greenwichvillage,ifedizioni,illustrazioni,ilpostodelleparole</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/25076beff43936b022f2c137053aa20b.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Cesare Fertonani "Il flauto magico"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/cesare-fertonani-il-flauto-magico--69169038</link><description><![CDATA[Cesare Fertonani<br />"Il flauto magico"<br />Emanuel Schikaneder<br />Edizione in tedesco e italianoTraduzione di Gian Piero Bona<br />Prefazione di Pietro Citati<br />Con un saggio di Jurgis Baltruyaitis<br />Edizioni Adelphi<br /><a href="http://www.adelphi.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.adelphi.it</a><br />«Il flauto magico è una favola per bambini, e una parabola destinata alle creature angeliche, che attraversano l’oscurità e la luce tenendo nella mano un ramo di palma» (Pietro Citati).<br />Nella storica traduzione di Gian Piero Bona, l’opera più seducente e misteriosa di Mozart, accompagnata da due contributi illuminanti che ci portano fino all’Egitto di Iside.<br /><br />A pochi mesi dalla morte, Mozart viene contattato a Vienna da un vecchio amico bavarese, Emanuel Schikaneder, sotto la cui nomea di «avventuriero» e di «guitto» si nasconde un geniale arruffone dai mille talenti; attore, librettista, impresario dal fiuto sopraffino. Proporrà a Mozart (che accetterà entusiasta) di musicare il libretto «esoterico» a cui sta lavorando, avviando la composizione di un’opera sublime – Il flauto magico – ancora oggi in larga parte impenetrabile: un labirinto vertiginoso di sensi riposti e allusioni, che il presente volume cerca di decodificare con due contributi risolutivi. Se Pietro Citati, analizzando la sterminata rete dei testi consultati da Mozart e Schikaneder, chiarisce le ragioni del re-sacerdote Sarastro e l’ambivalenza irriducibile della Regina della Notte, che domina l’opera con «la sua sopravveste brillante di atro splendore», Jurgis Baltrušaitis identifica nel Flauto magico una delle sequenze-chiave di quel percorso sinuoso che l’«Egitto assoluto» e Iside stessa hanno compiuto nei millenni lungo l’immaginario occidentale. L’ultimo tentativo di evocare la «leggenda dell’Egitto», che Mozart e Schikaneder fanno rivivere con la grazia e l’incanto di una favola per bambini.<br /><br /><br />Emanuel Schikaneder, noto anche come Johann Emanuel Schikaneder o J. E. Schikaneder, è stato un attore, basso e librettista tedesco.<br />Personaggio singolare dai molti talenti, diede un significativo contributo alla storia del teatro in Germania, non solo diffondendo la conoscenza dei grandi classici del repertorio teatrale (da Shakespeare a Lessing a Schiller), ma anche, e soprattutto, dedicando largo spazio a un genere di teatro popolare (musicale e non), grazie al quale riuscì a conquistare il favore di un vasto pubblico. <br />A Vienna fu Direttore del Theater auf der Wieden (1789-1800) e poi fondatore del Theater an der Wien (1801). Nel Theatter auf der Wieden fu rappresentato per la prima volta proprio Die Zauberflöte di Wolfgang Amadeus Mozart. Schikaneder scrisse il libretto del Flauto Magico, interpretando inoltre il personaggio di Papageno.<br />Nel 1790 fu coautore del singspiel La pietra filosofale, della quale scrisse il libretto e parte delle musiche insieme a Franz Xaver Gerl, Johann Baptist Henneberg, Wolfgang Amadeus Mozart e Benedikt Schack, ognuno dei quali contribuì con un brano proprio.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69169038</guid><pubDate>Tue, 23 Dec 2025 10:36:42 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69169038/cesare_fertonani.mp3" length="21400039" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Cesare Fertonani
"Il flauto magico"
Emanuel Schikaneder
Edizione in tedesco e italianoTraduzione di Gian Piero Bona
Prefazione di Pietro Citati
Con un saggio di Jurgis Baltruyaitis
Edizioni Adelphi
http://www.adelphi.it
«Il flauto magico è una favola...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Cesare Fertonani<br />"Il flauto magico"<br />Emanuel Schikaneder<br />Edizione in tedesco e italianoTraduzione di Gian Piero Bona<br />Prefazione di Pietro Citati<br />Con un saggio di Jurgis Baltruyaitis<br />Edizioni Adelphi<br /><a href="http://www.adelphi.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.adelphi.it</a><br />«Il flauto magico è una favola per bambini, e una parabola destinata alle creature angeliche, che attraversano l’oscurità e la luce tenendo nella mano un ramo di palma» (Pietro Citati).<br />Nella storica traduzione di Gian Piero Bona, l’opera più seducente e misteriosa di Mozart, accompagnata da due contributi illuminanti che ci portano fino all’Egitto di Iside.<br /><br />A pochi mesi dalla morte, Mozart viene contattato a Vienna da un vecchio amico bavarese, Emanuel Schikaneder, sotto la cui nomea di «avventuriero» e di «guitto» si nasconde un geniale arruffone dai mille talenti; attore, librettista, impresario dal fiuto sopraffino. Proporrà a Mozart (che accetterà entusiasta) di musicare il libretto «esoterico» a cui sta lavorando, avviando la composizione di un’opera sublime – Il flauto magico – ancora oggi in larga parte impenetrabile: un labirinto vertiginoso di sensi riposti e allusioni, che il presente volume cerca di decodificare con due contributi risolutivi. Se Pietro Citati, analizzando la sterminata rete dei testi consultati da Mozart e Schikaneder, chiarisce le ragioni del re-sacerdote Sarastro e l’ambivalenza irriducibile della Regina della Notte, che domina l’opera con «la sua sopravveste brillante di atro splendore», Jurgis Baltrušaitis identifica nel Flauto magico una delle sequenze-chiave di quel percorso sinuoso che l’«Egitto assoluto» e Iside stessa hanno compiuto nei millenni lungo l’immaginario occidentale. L’ultimo tentativo di evocare la «leggenda dell’Egitto», che Mozart e Schikaneder fanno rivivere con la grazia e l’incanto di una favola per bambini.<br /><br /><br />Emanuel Schikaneder, noto anche come Johann Emanuel Schikaneder o J. E. Schikaneder, è stato un attore, basso e librettista tedesco.<br />Personaggio singolare dai molti talenti, diede un significativo contributo alla storia del teatro in Germania, non solo diffondendo la conoscenza dei grandi classici del repertorio teatrale (da Shakespeare a Lessing a Schiller), ma anche, e soprattutto, dedicando largo spazio a un genere di teatro popolare (musicale e non), grazie al quale riuscì a conquistare il favore di un vasto pubblico. <br />A Vienna fu Direttore del Theater auf der Wieden (1789-1800) e poi fondatore del Theater an der Wien (1801). Nel Theatter auf der Wieden fu rappresentato per la prima volta proprio Die Zauberflöte di Wolfgang Amadeus Mozart. Schikaneder scrisse il libretto del Flauto Magico, interpretando inoltre il personaggio di Papageno.<br />Nel 1790 fu coautore del singspiel La pietra filosofale, della quale scrisse il libretto e parte delle musiche insieme a Franz Xaver Gerl, Johann Baptist Henneberg, Wolfgang Amadeus Mozart e Benedikt Schack, ognuno dei quali contribuì con un brano proprio.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1338</itunes:duration><itunes:keywords>adelphi,emanuelschikaneder,gianpierobona,ilflautomagico,ilpostodelleparole,mozart,musicpaper,musicpaper.it,operalirica,pietrocitati</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/288b76324dfb6551666b4e791a31ceb3.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Fiorenza Pistocchi "Il passato degli angeli"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/fiorenza-pistocchi-il-passato-degli-angeli--69081076</link><description><![CDATA[Fiorenza Pistocchi<br />"Il passato degli angeli"<br />Neos Edizioni<br /><a href="http://www.neosedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.neosedizioni.it</a><br /><br />In una grigia giornata di pioggia, un inquietante crocevia di violenze sconvolge un angolo dei quartieri orientali di Milano. Ma sulla moderna babele di lingue e di volti e sulle acque scure dei Navigli, gli aironi volano come sempre. Insieme agli angeli.<br />Il commissario Diego Perego è stato trasferito da Lambrate al commissariato di Villa San Giovanni.  Fare il commissario in una realtà complessa, fatta di convivenza forzata fra etnie, culture e tradizioni differenti, quando si deve combattere già all’interno della centrale della Polizia, ancora prima di scendere in strada, è difficile. Ma non è semplice nemmeno essere un’ex detenuta, con un passato doloroso tra droga e prostituzione, con una figlia piccola e una vita normale da costruire: la bella creola Linette è dotata di percezioni straordinarie; infatti, toccando le persone intuisce il loro stato, vede che cosa è loro successo.<br />In via Padova si può morire per un paio di scarpe firmate o in una rissa tra baby gang. In un appartamento nella zona di via Padova viene trovato un uomo morto: un pittore disabile, picchiato e strangolato. Il commissario Perego dovrà indagare tra ladre di libri, cadavere mummificati, strozzini e singolari ricevute di pagamento. Un intrecciarsi di vite e di colpe, di sangue fresco e di ferite del passato che ritorna, raccontato dal di dentro, nella tradizione del noir milanese, sullo sfondo di una affascinante metropoli incupita dalla pioggia.<br />Con questo romanzo si conclude la trilogia dedicata a Linette e al commissario Perego, una sorta di “trittico di periferia” in cui gli “angeli” sono un elemento essenziale. Perché, se non esistessero gli angeli, quello sarebbe davvero un mondo perduto, in cui è impossibile amare.<br /> <br /> <br /> <br /> <br />Fiorenza Pistocchi è nata a Savona e attualmente risiede a Pioltello, nel milanese. Per Neos Edizioni ha pubblicato la serie di sei gialli ambientati a Noli (Savona), con protagonista Vincenzo Russo, giovane vigile urbano, poi detective di polizia. Nel 2018 è uscito il suo romanzo a sfondo storico Il cuore tenace della lavanda, ambientato a cavallo della prima guerra mondiale, seguito nel 2019 da I colori del buio, ambientato a Pioltello nel periodo della deportazione. Nel 2021 ha pubblicato il primo romanzo del trittico giallo/noir ambientato nei quartieri est di Milano, Il tocco del piccolo angelo, seguito nel 2022 da Angeli su fondo nero. Sempre per Neos Edizioni è stata curatrice delle sei antologie della collana Natale a Milano, e delle due della collana Milanoè: Libro Rosa, 2022, dedicata alle donne milanesi e Città di quartieri, 2025, sul mosaico del contesto urbano.<br /> <br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69081076</guid><pubDate>Tue, 23 Dec 2025 08:06:21 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69081076/fiorenza_pistocchi.mp3" length="15077988" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Fiorenza Pistocchi
"Il passato degli angeli"
Neos Edizioni
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In una grigia giornata di pioggia, un inquietante crocevia di violenze sconvolge un angolo dei quartieri orientali di Milano. Ma sulla moderna babele di lingue e di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Fiorenza Pistocchi<br />"Il passato degli angeli"<br />Neos Edizioni<br /><a href="http://www.neosedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.neosedizioni.it</a><br /><br />In una grigia giornata di pioggia, un inquietante crocevia di violenze sconvolge un angolo dei quartieri orientali di Milano. Ma sulla moderna babele di lingue e di volti e sulle acque scure dei Navigli, gli aironi volano come sempre. Insieme agli angeli.<br />Il commissario Diego Perego è stato trasferito da Lambrate al commissariato di Villa San Giovanni.  Fare il commissario in una realtà complessa, fatta di convivenza forzata fra etnie, culture e tradizioni differenti, quando si deve combattere già all’interno della centrale della Polizia, ancora prima di scendere in strada, è difficile. Ma non è semplice nemmeno essere un’ex detenuta, con un passato doloroso tra droga e prostituzione, con una figlia piccola e una vita normale da costruire: la bella creola Linette è dotata di percezioni straordinarie; infatti, toccando le persone intuisce il loro stato, vede che cosa è loro successo.<br />In via Padova si può morire per un paio di scarpe firmate o in una rissa tra baby gang. In un appartamento nella zona di via Padova viene trovato un uomo morto: un pittore disabile, picchiato e strangolato. Il commissario Perego dovrà indagare tra ladre di libri, cadavere mummificati, strozzini e singolari ricevute di pagamento. Un intrecciarsi di vite e di colpe, di sangue fresco e di ferite del passato che ritorna, raccontato dal di dentro, nella tradizione del noir milanese, sullo sfondo di una affascinante metropoli incupita dalla pioggia.<br />Con questo romanzo si conclude la trilogia dedicata a Linette e al commissario Perego, una sorta di “trittico di periferia” in cui gli “angeli” sono un elemento essenziale. Perché, se non esistessero gli angeli, quello sarebbe davvero un mondo perduto, in cui è impossibile amare.<br /> <br /> <br /> <br /> <br />Fiorenza Pistocchi è nata a Savona e attualmente risiede a Pioltello, nel milanese. Per Neos Edizioni ha pubblicato la serie di sei gialli ambientati a Noli (Savona), con protagonista Vincenzo Russo, giovane vigile urbano, poi detective di polizia. Nel 2018 è uscito il suo romanzo a sfondo storico Il cuore tenace della lavanda, ambientato a cavallo della prima guerra mondiale, seguito nel 2019 da I colori del buio, ambientato a Pioltello nel periodo della deportazione. Nel 2021 ha pubblicato il primo romanzo del trittico giallo/noir ambientato nei quartieri est di Milano, Il tocco del piccolo angelo, seguito nel 2022 da Angeli su fondo nero. Sempre per Neos Edizioni è stata curatrice delle sei antologie della collana Natale a Milano, e delle due della collana Milanoè: Libro Rosa, 2022, dedicata alle donne milanesi e Città di quartieri, 2025, sul mosaico del contesto urbano.<br /> <br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>943</itunes:duration><itunes:keywords>diegoperego,fiorenzapistocchi,ilpassatodegliangeli,ilpostodelleparole,milano,neosedizioni,romanzo,viapadovamilano</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/a2bbff8ade1de6f00ff06807f13198cd.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Étienne Balibar, Luca Salza "La filosofia di fronte al genocidio"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/etienne-balibar-luca-salza-la-filosofia-di-fronte-al-genocidio--69169040</link><description><![CDATA[Étienne Balibar, Luca Salza<br />"La filosofia di fronte al genocidio"<br />Conversazione su Gaza con Étienne Balibar<br />Edizioni Cronopio<br /><a href="http://www.shopcronopio.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.shopcronopio.it</a><br /><br />“Mi definisco ‘ebreo' perché sono sconvolto dall'idea che i significati morali e persino religiosi, e per via di conseguenza filosofici, portati nella storia dall'ebraismo – dalla parola dei Profeti di Israele fino al discorso di quei rinnegati o eretici che hanno alimentato la mia formazione intellettuale (Montaigne, Spinoza, Marx, Rosa Luxemburg, Freud, Kafka, Benjamin, Arendt, Simone Weil, Derrida, che è stato mio professore) – potrebbero d'ora in poi essere associati, per molto tempo e persino per sempre, non più alla resistenza alle persecuzioni e alla ricerca dell'autonomia intellettuale, all'imperativo della moralità e della giustizia e alla discussione sui suoi mezzi (tra cui la rivoluzione), ma all'oppressione e allo sterminio di un altro popolo sotto il patrocinio di questo ‘nome'. Penso che l'onore del ‘nome ebraico' debba essere difeso da questa infamia e che sia necessario esprimere una rivolta”.<br /><br />Étienne Balibar è tra i più importanti filosofi contemporanei della politica. Membro del Tribunale Russell sulla Palestina, è da anni un sostenitore della causa palestinese. Ha scritto numerose opere, tra cui disponibili in italiano: Crisi e fine dell'Europa? (2016); Razza, nazione, classe (con Immanuel Wallerstein, 2020); Spinoza e la politica (2024)<br /><br />Luca Salza insegna letteratura italiana e storia delle idee all’Università di Lille. Dirige, con Pierandrea Amato, la rivista K.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69169040</guid><pubDate>Tue, 23 Dec 2025 07:53:33 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69169040/etienne_balibar.mp3" length="29079203" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Étienne Balibar, Luca Salza
"La filosofia di fronte al genocidio"
Conversazione su Gaza con Étienne Balibar
Edizioni Cronopio
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“Mi definisco ‘ebreo' perché sono sconvolto dall'idea che i significati morali e persino...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Étienne Balibar, Luca Salza<br />"La filosofia di fronte al genocidio"<br />Conversazione su Gaza con Étienne Balibar<br />Edizioni Cronopio<br /><a href="http://www.shopcronopio.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.shopcronopio.it</a><br /><br />“Mi definisco ‘ebreo' perché sono sconvolto dall'idea che i significati morali e persino religiosi, e per via di conseguenza filosofici, portati nella storia dall'ebraismo – dalla parola dei Profeti di Israele fino al discorso di quei rinnegati o eretici che hanno alimentato la mia formazione intellettuale (Montaigne, Spinoza, Marx, Rosa Luxemburg, Freud, Kafka, Benjamin, Arendt, Simone Weil, Derrida, che è stato mio professore) – potrebbero d'ora in poi essere associati, per molto tempo e persino per sempre, non più alla resistenza alle persecuzioni e alla ricerca dell'autonomia intellettuale, all'imperativo della moralità e della giustizia e alla discussione sui suoi mezzi (tra cui la rivoluzione), ma all'oppressione e allo sterminio di un altro popolo sotto il patrocinio di questo ‘nome'. Penso che l'onore del ‘nome ebraico' debba essere difeso da questa infamia e che sia necessario esprimere una rivolta”.<br /><br />Étienne Balibar è tra i più importanti filosofi contemporanei della politica. Membro del Tribunale Russell sulla Palestina, è da anni un sostenitore della causa palestinese. Ha scritto numerose opere, tra cui disponibili in italiano: Crisi e fine dell'Europa? (2016); Razza, nazione, classe (con Immanuel Wallerstein, 2020); Spinoza e la politica (2024)<br /><br />Luca Salza insegna letteratura italiana e storia delle idee all’Università di Lille. Dirige, con Pierandrea Amato, la rivista K.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1818</itunes:duration><itunes:keywords>conversazionisugaza,edizionicronopio,etiennebalibar,filosofia,gaza,genocidio,ilpostodelleparole,israelepalestina,lafilosofiadifrontealgenocidio,lucasalza,pensaregaza</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/8d59d5d130e8d81e41ecc4aa6b19765f.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Daniela Finocchi "Lingua Madre. Duemilaventicinque"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/daniela-finocchi-lingua-madre-duemilaventicinque--69115667</link><description><![CDATA[Daniela Finocchi<br />"Lingua Madre. Duemilaventicinque"<br />Racconti di donne non più straniere in italia<br />Edizioni Seb27<br /><a href="http://www.seb27.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.seb27.it</a><br /><a href="http://www.lingua-madre.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.lingua-madre.it</a><br /><br /><br /><br />Quella di Leyla è una ferita che profuma, che unisce il Libano immaginato e quello reale. La voce di Loranda è la sua casa, vibra di radici, anche se l’albanese è un’eco distante. Sayaka e Nancy Jissel percorrono la stessa linea genealogica femminile, poco importa se in Giappone o in Ecuador. Lidija fa del rosso ajvar l’emblema dell’identità balcanica che viaggia nelle valigie di chi vive altrove. Memorie, suggestioni, cura, macerie si mescolano in questi racconti con una sensibilità che produce talora turbamento. La complessità vissuta da chi è migrante, ma anche non più straniera, spesso non ottiene riconoscimento. Senza retorica, le autrici affrontano i temi connessi a famiglia, tradizioni, carriera, malattia, rinascita. Rendono omaggio alla profondità e al senso della relazione fra donne, allo scambio generato dall’immersione nel mondo dell’altra, anche attraverso la mediazione del linguaggio, che può veicolare comprensione, amore, persino inattesi capovolgimenti esistenziali.<br /><br />Le autrici e i racconti: Giulia Amanze, L’addio che apre le porte; Alessia Amharai, Radici e nuvole; Graciela Bautista Capador, Vale la pena di sognare; Cristiana Borella, Fine della favola; Débora Karenine Bovo Mendes Lacerda Arnaud, Un ponte tra due mondi; Rosa Calì, Il segreto (راز) ; Casa di Ramia, Uccelli; Liliana Amancay Paz Casas, Nahuelito; Sofia Chiappara, La venditrice di matrioske; Yuleisy Cruz Lezcano, Immagini che parlano; Jiuliana de Angelis, Soledad; Loranda Domi, La mia voce è casa; Emanuela Donos, La mamma e io; Nawa Dosso e Sandra Manzella, Confidenza; Luz Elsy Duarte Zapata, La mia scarpa del cuore; Franca Dumano, Gerusalemme; Abir Elsayed e Renata Pieroni, La felicità è oltre il mare (السعادة وراء البحر); Leila Ghafourian, Ho imparato a sognare; Elisa Gheba e Francesca Volatili, I sussurri dei ricordi; Ginevra Giacomin, La mano del diavolo; Stefania Granata, Gettare il cuore oltre l’ostacolo; Nourelhouda Haffari, Un tè tra due cieli; Emily Halitska, Nostalgia; Leyla Khalil, Piangere per l’abbattimento di un albero; Jihen Khardani, Il viaggio; Malak Lamrabat, Oltre i limiti: l’arte di accettarsi; Maria Adele Limongelli, Tra segni e parole; Sanja Lucic, La ragazza del quartiere Isola; Ariana Marandici, Due cuori; Claudia Matera, L’identità dell’altra; Fortune Cheryle Matoukam, Per un’identità italiana; Rebeka Ionela Mihalescu, Un posto nel mondo; Sonia Cristina Miquelin, Cuori migranti; Sayaka Miyamoto, Oppai; Clio Monaco, Marialuz; Anna Monteccone, 猫 = Gatto; Mélanie Ntsa, Piccoli passi… Grandi passi; Madjana Nuredini, Al di là del mare; Lidija Pisker, Barattoli; Wania Qureshi, Questa sono io…; Rosalvina Rodas Enciso De Ortiz, Estranea a me stessa; Malak Sahili, Io e le mie origini; Gulala Salih e Erika Mattio, Miriam e il bicchiere scheggiato; Yvette Samnick, La nera; Taisnara Cristina Santos Ferreira, Stagioni; Houda Sboui, Beya, la regina…; Scuola delle mamme Cespi, Raccontare per raccontarsi; Maral Shams, Verde speranza; Gloria Silva Quispe e Nadia Ricci, Lei e io, io e lei; Diana Sinigaglia, Parole; Nancy Jissel Solis Realpe, Il fiore di smeraldo; Maria-Luisa Stepanek, Sangeetha; Marilene Valeriano da Silva, Pane quotidiano: bussola per la terra promessa; Anna Volkova, Nostalgia; Jasemina Zeqiraj, Le tre generazioni e un sogno!<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69115667</guid><pubDate>Mon, 22 Dec 2025 19:48:19 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69115667/daniela_finocchi.mp3" length="13914390" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Daniela Finocchi
"Lingua Madre. Duemilaventicinque"
Racconti di donne non più straniere in italia
Edizioni Seb27
http://www.seb27.it
http://www.lingua-madre.it



Quella di Leyla è una ferita che profuma, che unisce il Libano immaginato e quello...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Daniela Finocchi<br />"Lingua Madre. Duemilaventicinque"<br />Racconti di donne non più straniere in italia<br />Edizioni Seb27<br /><a href="http://www.seb27.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.seb27.it</a><br /><a href="http://www.lingua-madre.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.lingua-madre.it</a><br /><br /><br /><br />Quella di Leyla è una ferita che profuma, che unisce il Libano immaginato e quello reale. La voce di Loranda è la sua casa, vibra di radici, anche se l’albanese è un’eco distante. Sayaka e Nancy Jissel percorrono la stessa linea genealogica femminile, poco importa se in Giappone o in Ecuador. Lidija fa del rosso ajvar l’emblema dell’identità balcanica che viaggia nelle valigie di chi vive altrove. Memorie, suggestioni, cura, macerie si mescolano in questi racconti con una sensibilità che produce talora turbamento. La complessità vissuta da chi è migrante, ma anche non più straniera, spesso non ottiene riconoscimento. Senza retorica, le autrici affrontano i temi connessi a famiglia, tradizioni, carriera, malattia, rinascita. Rendono omaggio alla profondità e al senso della relazione fra donne, allo scambio generato dall’immersione nel mondo dell’altra, anche attraverso la mediazione del linguaggio, che può veicolare comprensione, amore, persino inattesi capovolgimenti esistenziali.<br /><br />Le autrici e i racconti: Giulia Amanze, L’addio che apre le porte; Alessia Amharai, Radici e nuvole; Graciela Bautista Capador, Vale la pena di sognare; Cristiana Borella, Fine della favola; Débora Karenine Bovo Mendes Lacerda Arnaud, Un ponte tra due mondi; Rosa Calì, Il segreto (راز) ; Casa di Ramia, Uccelli; Liliana Amancay Paz Casas, Nahuelito; Sofia Chiappara, La venditrice di matrioske; Yuleisy Cruz Lezcano, Immagini che parlano; Jiuliana de Angelis, Soledad; Loranda Domi, La mia voce è casa; Emanuela Donos, La mamma e io; Nawa Dosso e Sandra Manzella, Confidenza; Luz Elsy Duarte Zapata, La mia scarpa del cuore; Franca Dumano, Gerusalemme; Abir Elsayed e Renata Pieroni, La felicità è oltre il mare (السعادة وراء البحر); Leila Ghafourian, Ho imparato a sognare; Elisa Gheba e Francesca Volatili, I sussurri dei ricordi; Ginevra Giacomin, La mano del diavolo; Stefania Granata, Gettare il cuore oltre l’ostacolo; Nourelhouda Haffari, Un tè tra due cieli; Emily Halitska, Nostalgia; Leyla Khalil, Piangere per l’abbattimento di un albero; Jihen Khardani, Il viaggio; Malak Lamrabat, Oltre i limiti: l’arte di accettarsi; Maria Adele Limongelli, Tra segni e parole; Sanja Lucic, La ragazza del quartiere Isola; Ariana Marandici, Due cuori; Claudia Matera, L’identità dell’altra; Fortune Cheryle Matoukam, Per un’identità italiana; Rebeka Ionela Mihalescu, Un posto nel mondo; Sonia Cristina Miquelin, Cuori migranti; Sayaka Miyamoto, Oppai; Clio Monaco, Marialuz; Anna Monteccone, 猫 = Gatto; Mélanie Ntsa, Piccoli passi… Grandi passi; Madjana Nuredini, Al di là del mare; Lidija Pisker, Barattoli; Wania Qureshi, Questa sono io…; Rosalvina Rodas Enciso De Ortiz, Estranea a me stessa; Malak Sahili, Io e le mie origini; Gulala Salih e Erika Mattio, Miriam e il bicchiere scheggiato; Yvette Samnick, La nera; Taisnara Cristina Santos Ferreira, Stagioni; Houda Sboui, Beya, la regina…; Scuola delle mamme Cespi, Raccontare per raccontarsi; Maral Shams, Verde speranza; Gloria Silva Quispe e Nadia Ricci, Lei e io, io e lei; Diana Sinigaglia, Parole; Nancy Jissel Solis Realpe, Il fiore di smeraldo; Maria-Luisa Stepanek, Sangeetha; Marilene Valeriano da Silva, Pane quotidiano: bussola per la terra promessa; Anna Volkova, Nostalgia; Jasemina Zeqiraj, Le tre generazioni e un sogno!<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br...]]></itunes:summary><itunes:duration>870</itunes:duration><itunes:keywords>concorsolinguamadre,danielafinocchi,donnenonpiùstraniereinitalia,donnestranierechesiraccontano,duemilaventicinque,edizioniseb27,fotografie,ilpostodelleparole,racconti,raccontididonnestraniereinital</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/55f197aeda58b6e3a2044264b5d8b92a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Alessia Ardesi "Oratorio Italia"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/alessia-ardesi-oratorio-italia--69170223</link><description><![CDATA[Alessia Ardesi<br />"Oratorio Italia"<br />Viaggio nel paese del bene<br />Prefazione di Pietro Parolin<br />Postfazione di Aldo Cazzullo<br />Rubbettino Editore<br /><a href="http://www.store.rubbettinoeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.store.rubbettinoeditore.it</a><br /><br />Un libro sulla storia e il metodo dell’oratorio, da San Filippo Neri a don Bosco ai Salesiani. L’oratorio di oggi e le storie di terzo settore e di chi fa bene (Le Scuola della Pace di Sant’Egidio e le testimonianze del volontariato). Vite narrate in prima persona dalle persone che da ragazze e ragazzi hanno frequentato l’oratorio e si sono distinte poi nella vita lavorativa, Alcide De Gasperi, il presidente di Copasir Lorenzo Guerini, l’ex ministro della Giustizia Paola Severino, il Capo  di Stato Maggiore della Difesa generale Luciano Portolano, Aldo Cazzullo, i cardinali Camillo Ruini, Gianfranco Ravasi, Gualtiero Bassetti e Matteo Zuppi, Gianluca Vialli e Cesare Prandelli, Dolce &amp; Gabbana, Angelo Gaia. I capitoli finali lanciano uno sguardo sull’oratorio del futuro, luogo costruttivo di integrazione tra diverse culture.<br /><br />Alessia Ardesi è nata a Manerbio (Brescia) ed è cresciuta all’oratorio di Chiari. Dopo la laurea in Comunicazione allo Iulm ha iniziato la carriera tv al Tg2 e poi a Sky. Nel 2010 è entrata nello staff di comunicazione di Palazzo Chigi e poi è diventata assistente personale del presidente Berlusconi. È stata consigliere per le relazioni istituzionali del Comitato Italiano del World Food Programme, ha fondato l’associazione i Bambini di Nassiriya, ha collaborato con la Comunità di Sant’Egidio e la chiesta di Sant’Ignazio di Loyola. È stata commentatrice televisiva in programmi Rai, Mediaset e La7, in Italia e dagli Stati Uniti. Vive a Washington, dove ha conseguito un master in International Public Policy a SAIS -Johns Hopkins University – ed è vicepresidente for Governmental Affairs di GV-Group, la più grande azienda tipografica d’Europa con sedi e investimenti negli Stati Uniti.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69170223</guid><pubDate>Mon, 22 Dec 2025 19:40:12 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69170223/alessia_ardesi_ok.mp3" length="26163071" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Alessia Ardesi
"Oratorio Italia"
Viaggio nel paese del bene
Prefazione di Pietro Parolin
Postfazione di Aldo Cazzullo
Rubbettino Editore
http://www.store.rubbettinoeditore.it

Un libro sulla storia e il metodo dell’oratorio, da San Filippo Neri a don...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Alessia Ardesi<br />"Oratorio Italia"<br />Viaggio nel paese del bene<br />Prefazione di Pietro Parolin<br />Postfazione di Aldo Cazzullo<br />Rubbettino Editore<br /><a href="http://www.store.rubbettinoeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.store.rubbettinoeditore.it</a><br /><br />Un libro sulla storia e il metodo dell’oratorio, da San Filippo Neri a don Bosco ai Salesiani. L’oratorio di oggi e le storie di terzo settore e di chi fa bene (Le Scuola della Pace di Sant’Egidio e le testimonianze del volontariato). Vite narrate in prima persona dalle persone che da ragazze e ragazzi hanno frequentato l’oratorio e si sono distinte poi nella vita lavorativa, Alcide De Gasperi, il presidente di Copasir Lorenzo Guerini, l’ex ministro della Giustizia Paola Severino, il Capo  di Stato Maggiore della Difesa generale Luciano Portolano, Aldo Cazzullo, i cardinali Camillo Ruini, Gianfranco Ravasi, Gualtiero Bassetti e Matteo Zuppi, Gianluca Vialli e Cesare Prandelli, Dolce &amp; Gabbana, Angelo Gaia. I capitoli finali lanciano uno sguardo sull’oratorio del futuro, luogo costruttivo di integrazione tra diverse culture.<br /><br />Alessia Ardesi è nata a Manerbio (Brescia) ed è cresciuta all’oratorio di Chiari. Dopo la laurea in Comunicazione allo Iulm ha iniziato la carriera tv al Tg2 e poi a Sky. Nel 2010 è entrata nello staff di comunicazione di Palazzo Chigi e poi è diventata assistente personale del presidente Berlusconi. È stata consigliere per le relazioni istituzionali del Comitato Italiano del World Food Programme, ha fondato l’associazione i Bambini di Nassiriya, ha collaborato con la Comunità di Sant’Egidio e la chiesta di Sant’Ignazio di Loyola. È stata commentatrice televisiva in programmi Rai, Mediaset e La7, in Italia e dagli Stati Uniti. Vive a Washington, dove ha conseguito un master in International Public Policy a SAIS -Johns Hopkins University – ed è vicepresidente for Governmental Affairs di GV-Group, la più grande azienda tipografica d’Europa con sedi e investimenti negli Stati Uniti.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1636</itunes:duration><itunes:keywords>alessiaardesi,chiesaeoratori,cos'èl'oratorio,donbosco,ilpostodelleparole,l'oratoriooggi,oratorioitalia,oratorisalesiani,rubbettinoeditore,sanfilipponeri,viaggionelpaesedelbene</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/3a6fb9103b4e99993f64157b36174133.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Luigi Ferrando "Cibaria"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/luigi-ferrando-cibaria--69146633</link><description><![CDATA[Luigi Ferrando, Gabriele Pino<br />"Cibaria"<br />Curiosità, stranezze, riti intorno al cibo<br />Slow Food Editore<br /><a href="http://www.slowfoodeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.slowfoodeditore.it</a><br /><br />Un viaggio per immagini e parole tra i cibi del mondo che vi lascerà affascinati e stupiti. <br />40 storie raccontate con uno stile molto personale da Luigi Ferrando e illustrate in modo splendido da Gabriele Pino vi guideranno nei luoghi - a volte lontani, a volte no - dove si producono o raccolgono alimenti incredibili. Alcuni di questi cibi sono buoni, altri repellenti. Alcuni scompariranno, altri finiranno presto sulle nostre tavole. Alcuni li avrete magari già assaggiati, altri li sentirete nominare per la prima volta.<br /> Si va dal fugu giapponese al rito del coprirsi il capo per mangiare gli uccellini ortolani; dal miele con proprietà psicotrope del Nepal all’Akutak dell’Alaska a base di balena, caribou, mirtilli e foglie; dal dolce Karidaki glyko a Cipro ai pregiati nidi di salangana della Thailnadia.<br />40 racconti evocativi e coinvolgenti, che si intrecciano con le immagini e fanno sognare esotismi lontanissimi o incredibilmente vicini. <br /><br /><br />Luigi Ferrando.<br />Nato a Torino nel 1973, architetto, raccoglitore di mirabilia et memorabilia, collezionista di cose inutili, curioso matricolato, lettore di elenchi e di vecchi libri. Cuoco all’occorrenza.<br /><br />Gabriele Pino<br />Vive in campagna e lavora come illustratore e comunicatore visivo: collabora con case editrici, giornali e aziende, con la tv e il teatro. Realizza laboratori di disegno nelle scuole, in associazioni e durante festival di illustrazione e non solo. È docente di disegno allo Ied di Torino e collabora con il Centro Educativo Filò. Viaggia nella provincia italiana e nel mondo, principalmente nelle zone rurali, alla ricerca delle creature fantastiche della tradizione orale che raccoglie nel suo progetto “Il Bestiario d’Italia”. Realizza anche opere e piccoli bestiari per Enti, Associazioni e Comuni che si occupano di tutela e lettura del territorio.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69146633</guid><pubDate>Mon, 22 Dec 2025 17:28:19 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69146633/luigi_ferrando.mp3" length="25022073" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Luigi Ferrando, Gabriele Pino
"Cibaria"
Curiosità, stranezze, riti intorno al cibo
Slow Food Editore
http://www.slowfoodeditore.it

Un viaggio per immagini e parole tra i cibi del mondo che vi lascerà affascinati e stupiti. 
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Alcuni li avrete magari già assaggiati, altri li sentirete nominare per la prima volta.<br /> Si va dal fugu giapponese al rito del coprirsi il capo per mangiare gli uccellini ortolani; dal miele con proprietà psicotrope del Nepal all’Akutak dell’Alaska a base di balena, caribou, mirtilli e foglie; dal dolce Karidaki glyko a Cipro ai pregiati nidi di salangana della Thailnadia.<br />40 racconti evocativi e coinvolgenti, che si intrecciano con le immagini e fanno sognare esotismi lontanissimi o incredibilmente vicini. <br /><br /><br />Luigi Ferrando.<br />Nato a Torino nel 1973, architetto, raccoglitore di mirabilia et memorabilia, collezionista di cose inutili, curioso matricolato, lettore di elenchi e di vecchi libri. Cuoco all’occorrenza.<br /><br />Gabriele Pino<br />Vive in campagna e lavora come illustratore e comunicatore visivo: collabora con case editrici, giornali e aziende, con la tv e il teatro. Realizza laboratori di disegno nelle scuole, in associazioni e durante festival di illustrazione e non solo. È docente di disegno allo Ied di Torino e collabora con il Centro Educativo Filò. Viaggia nella provincia italiana e nel mondo, principalmente nelle zone rurali, alla ricerca delle creature fantastiche della tradizione orale che raccoglie nel suo progetto “Il Bestiario d’Italia”. Realizza anche opere e piccoli bestiari per Enti, Associazioni e Comuni che si occupano di tutela e lettura del territorio.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1564</itunes:duration><itunes:keywords>cibaria,cibo,curiositàsulcibo,food,gabrielepino,ilpostodelleparole,luigiferrando,ritiatavola,slowfoodeditore,stranezzesulcibo,tavolaterra</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/94b6c2047af82f96832ee6f39bcbd1f5.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Maria Nisii "La casa dell'invisibile"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/maria-nisii-la-casa-dell-invisibile--69146634</link><description><![CDATA[Maria Nisii<br />"La casa dell'invisibile"<br />Marilynne Robinson e la teologia del quotidiano<br />Editrice Queriniana<br /><a href="http://www.queriniana.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.queriniana.it</a><br /><br />Prefazione di Gian Luca Carrega<br />Una panoramica vasta e completa, che fa assaporare best-seller come Gilead<br />L’unico saggio italiano sulla dimensione teologica nelle opere di Marilynne Robinson, versante a volte trascurato ma di cruciale importanza<br /><br />Con la sua scrittura accurata, Marilynne Robinson ha trasformato la letteratura in uno spazio sacro, dove la parola diventa casa dell’Invisibile e la narrazione strumento di grazia.<br /> In questo saggio Maria Nisii svela come l’autrice di Gilead, seguita e amata da moltissimi lettori anche in Italia, abbia ridisegnato i confini fra teologia e narrazione facendo della scrittura un atto liturgico. Attraverso un’analisi critica rigorosa e appassionata, che spazia in maniera completa dai romanzi ai saggi, emergono le radici calviniste di una visione artistica unica, capace di tradurre il mistero divino in personaggi affascinanti e in storie di ordinaria redenzione. Il lettore intraprenderà un viaggio nella poetica robinsoniana, dove ogni gesto – per quanto apparentemente banale, come un bagno in un fiume, una lettera paterna, un silenzio – riscatta il senso del vivere e rivela l’Eterno nel frammento.<br /> Queste pagine sono una bussola letteraria e teologica, utile tanto a lettori curiosi quanto a studiosi appassionati. Un’indagine originale e necessaria che li accompagna a scoprire, tra le pieghe del racconto, una delle voci più profonde del nostro tempo, che fa suo il sovvertimento evangelico dell’ordine costituito e trasforma il dubbio in bellezza e la solitudine in comunione.<br /><br />Maria Nisii, studiosa di americanistica e docente all’Istituto superiore di scienze religiose di Torino, da tempo si occupa dei rapporti tra letteratura e teologia; in quest’ambito svolge attività di divulgazione su riviste teologiche e in convegni nazionali e internazionali, nei podcast realizzati per l’ufficio di pastorale della cultura della sua diocesi, nella rubrica di poesia che cura per il periodico digitale Il foglio di Torino. Ha al suo attivo, fra l’altro, un saggio sulle riscritture bibliche: L’apocrifo necessario (Effatà, 2022).<br /><br />Marilynne Robinson, autrice di cinque romanzi e numerose raccolte di saggi, è fra le maggiori scrittrici americane viventi, e nel 2012 è stata insignita della National Humanities Medal. Il suo primo romanzo, Le cure domestiche (Einaudi 2016 e 2018), ha vinto nel 1982 il PEN/Hemingway Award per la miglior opera prima ed è stato inserito dal Guardian Unlimited fra i cento migliori romanzi di tutti i tempi. Con il successivo romanzo Gilead (Einaudi 2008 e 2017) ha vinto il National Book Critics Circle Award e il Pulitzer Prize. Casa (Eianudi 2011 e 2017) è stato finalista per il National Book Award e vincitore dell'Orange Prize e Lila (Einaudi 2015 e 2017) è risultato finalista per il National Book Award e vincitore del National Book Critics Circle Award. Einaudi ha pubblicato anche Jack (2021).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69146634</guid><pubDate>Mon, 22 Dec 2025 10:36:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69146634/maria_nisii_ok.mp3" length="32116094" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Maria Nisii
"La casa dell'invisibile"
Marilynne Robinson e la teologia del quotidiano
Editrice Queriniana
http://www.queriniana.it

Prefazione di Gian Luca Carrega
Una panoramica vasta e completa, che fa assaporare best-seller come Gilead
L’unico...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Maria Nisii<br />"La casa dell'invisibile"<br />Marilynne Robinson e la teologia del quotidiano<br />Editrice Queriniana<br /><a href="http://www.queriniana.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.queriniana.it</a><br /><br />Prefazione di Gian Luca Carrega<br />Una panoramica vasta e completa, che fa assaporare best-seller come Gilead<br />L’unico saggio italiano sulla dimensione teologica nelle opere di Marilynne Robinson, versante a volte trascurato ma di cruciale importanza<br /><br />Con la sua scrittura accurata, Marilynne Robinson ha trasformato la letteratura in uno spazio sacro, dove la parola diventa casa dell’Invisibile e la narrazione strumento di grazia.<br /> In questo saggio Maria Nisii svela come l’autrice di Gilead, seguita e amata da moltissimi lettori anche in Italia, abbia ridisegnato i confini fra teologia e narrazione facendo della scrittura un atto liturgico. Attraverso un’analisi critica rigorosa e appassionata, che spazia in maniera completa dai romanzi ai saggi, emergono le radici calviniste di una visione artistica unica, capace di tradurre il mistero divino in personaggi affascinanti e in storie di ordinaria redenzione. Il lettore intraprenderà un viaggio nella poetica robinsoniana, dove ogni gesto – per quanto apparentemente banale, come un bagno in un fiume, una lettera paterna, un silenzio – riscatta il senso del vivere e rivela l’Eterno nel frammento.<br /> Queste pagine sono una bussola letteraria e teologica, utile tanto a lettori curiosi quanto a studiosi appassionati. Un’indagine originale e necessaria che li accompagna a scoprire, tra le pieghe del racconto, una delle voci più profonde del nostro tempo, che fa suo il sovvertimento evangelico dell’ordine costituito e trasforma il dubbio in bellezza e la solitudine in comunione.<br /><br />Maria Nisii, studiosa di americanistica e docente all’Istituto superiore di scienze religiose di Torino, da tempo si occupa dei rapporti tra letteratura e teologia; in quest’ambito svolge attività di divulgazione su riviste teologiche e in convegni nazionali e internazionali, nei podcast realizzati per l’ufficio di pastorale della cultura della sua diocesi, nella rubrica di poesia che cura per il periodico digitale Il foglio di Torino. Ha al suo attivo, fra l’altro, un saggio sulle riscritture bibliche: L’apocrifo necessario (Effatà, 2022).<br /><br />Marilynne Robinson, autrice di cinque romanzi e numerose raccolte di saggi, è fra le maggiori scrittrici americane viventi, e nel 2012 è stata insignita della National Humanities Medal. Il suo primo romanzo, Le cure domestiche (Einaudi 2016 e 2018), ha vinto nel 1982 il PEN/Hemingway Award per la miglior opera prima ed è stato inserito dal Guardian Unlimited fra i cento migliori romanzi di tutti i tempi. Con il successivo romanzo Gilead (Einaudi 2008 e 2017) ha vinto il National Book Critics Circle Award e il Pulitzer Prize. Casa (Eianudi 2011 e 2017) è stato finalista per il National Book Award e vincitore dell'Orange Prize e Lila (Einaudi 2015 e 2017) è risultato finalista per il National Book Award e vincitore del National Book Critics Circle Award. Einaudi ha pubblicato anche Jack (2021).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>2008</itunes:duration><itunes:keywords>credereoggi,editricequeriniana,gilead,ilpostodelleparole,lacasadell'invisibile,marianisii,marilynnerobinson,teologia,teologiadelquotidiano</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/bc2aef9aef6ac19c0016f518645e5658.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Nicola Gasparetto "Gian Antonio Cibotto e Giuseppe Marchiori. Biografia di un incontro"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/nicola-gasparetto-gian-antonio-cibotto-e-giuseppe-marchiori-biografia-di-un-incontro--69115670</link><description><![CDATA[Nicola Gasparetto<br />Gian Antonio Cibotto e Giuseppe Marchiori<br />"Biografia di un incontro<br />Apogeo Editore / RemWeb<br /><a href="http://www.rembweb.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.rembweb.it</a><br /><br />Nell’anno in cui cade il centenario della nascita di Gian Antonio Cibotto il destino ha voluto che nel corso di un intervento di aggiornamento del fondo archivistico di Giuseppe Marchiori, all’interno di un faldone miscellaneo, contenente diversi scambi epistolari che genericamente erano stati riuniti a tema sotto la voce “Polesine”, riemergesse un fascicolo recante un’intitolazione, scritta di pugno dallo stesso critico lendinarese: G. A. Cibotto. È apparso immediatamente trattarsi di un carteggio tra Marchiori e lo scrittore, che fino ad oggi non era ancora ufficialmente presente nel corposo elenco di oltre 1500 corrispondenti censiti in archivio.<br /><br />Il carteggio ritrovato tra Gian Antonio Cibotto e il critico d’arte Giuseppe Marchiori, composto complessivamente da 55 missive, ci conduce ai primi anni Cinquanta. Le prime lettere, infatti, anche se non datate, possono essere collocate per il loro contenuto nell’autunno del 1951; poi proseguono con una certa regolarità fino alla primavera del 1952. Dopo un lungo silenzio documentario la corrispondenza riprende fitta dal dicembre del 1958 per arrestarsi definitivamente con la fine del giugno 1959. Scorrendone i contenuti si tratta di intervalli temporali non casuali perché effettivamente coincidono con le stagioni in cui Cibotto assunse due impegni redazionali che incisero non poco nella sua maturazione professionale e nell’allargamento dei suoi orizzonti culturali: il primo con “La Fiera letteraria” di Vincenzo Cardarelli e Diego Fabbri; il secondo con il settimanale “Vita” fondato e diretto da Luigi D’Amato. All’aprirsi di entrambi questi incarichi il neo-redattore volle coinvolgere, nel terreno delle arti figurative, Giuseppe Marchiori, scelta indicativa dell’autorevolezza critica che gli riconosceva. La composizione del fascicolo d’archivio, contrariamente alla casistica più diffusa nei fondi epistolari in cui sono presenti quasi esclusivamente le lettere in arrivo, offre una così cospicua presenza di copie in carta carbone anche delle missive in partenza tale da determinare fra i due interlocutori una quasi equanime paternità dei documenti; abbiamo conseguentemente la possibilità di seguire un concreto dialogo, disponendo di 27 lettere di Marchiori e 25 di Cibotto. Ponendoci l’obiettivo di permettere al lettore di ripercorrerlo integralmente, nei suoi momenti di completa intesa su articoli ed argomenti da trattare nelle due testate ma anche nei passaggi di scambio vivace e non sempre disteso, è stata operata la scelta di riprodurre la sequenza completa delle lettere nella loro interezza inserendo in ordine cronologico quelle mancanti di data ma che per i temi trattati potevano essere adeguatamente posizionate.<br /><br />Nicola Gasparetto è direttore della Cittadella della Cultura di Lendinara, istituto che raccoglie sotto di sé la biblioteca civica “Gaetano Baccari”, diversi fondi archivistici e il Museo del Risorgimento. Ha pubblicato una decina di lavori, fra saggi e cataloghi espositivi, soprattutto collegati all’archivio di Giuseppe Marchiori. <br /><br />Sandro Marchioro vive ad Adria, è insegnante di materie letterarie in un istituto superiore. È direttore della rivista REM e tra i fondatori dell’omonima associazione.<br /><br />Vainer Tugnolo si è occupato della storia e del ruolo del Delta nella letteratura e nel cinema. Ha curato incontri pubblici sul tema, promuovendo serate ed eventi e incoraggiando iniziative di sostegno alla formazione di una cultura per il territorio. <br /><br />Diego Crivellari è laureato in filosofia, vive a Rovigo e svolge la professione di insegnante. È autore dei libri Scrittori e mito nel Delta del Po, Mistero adriatico e, con Francesco Jori, Giacomo Matteotti, figlio del Polesine e Veneto punto e a capo.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69115670</guid><pubDate>Fri, 19 Dec 2025 07:22:38 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69115670/nicola_gasparetto.mp3" length="21774948" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Nicola Gasparetto
Gian Antonio Cibotto e Giuseppe Marchiori
"Biografia di un incontro
Apogeo Editore / RemWeb
http://www.rembweb.it

Nell’anno in cui cade il centenario della nascita di Gian Antonio Cibotto il destino ha voluto che nel corso di un...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nicola Gasparetto<br />Gian Antonio Cibotto e Giuseppe Marchiori<br />"Biografia di un incontro<br />Apogeo Editore / RemWeb<br /><a href="http://www.rembweb.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.rembweb.it</a><br /><br />Nell’anno in cui cade il centenario della nascita di Gian Antonio Cibotto il destino ha voluto che nel corso di un intervento di aggiornamento del fondo archivistico di Giuseppe Marchiori, all’interno di un faldone miscellaneo, contenente diversi scambi epistolari che genericamente erano stati riuniti a tema sotto la voce “Polesine”, riemergesse un fascicolo recante un’intitolazione, scritta di pugno dallo stesso critico lendinarese: G. A. Cibotto. È apparso immediatamente trattarsi di un carteggio tra Marchiori e lo scrittore, che fino ad oggi non era ancora ufficialmente presente nel corposo elenco di oltre 1500 corrispondenti censiti in archivio.<br /><br />Il carteggio ritrovato tra Gian Antonio Cibotto e il critico d’arte Giuseppe Marchiori, composto complessivamente da 55 missive, ci conduce ai primi anni Cinquanta. Le prime lettere, infatti, anche se non datate, possono essere collocate per il loro contenuto nell’autunno del 1951; poi proseguono con una certa regolarità fino alla primavera del 1952. Dopo un lungo silenzio documentario la corrispondenza riprende fitta dal dicembre del 1958 per arrestarsi definitivamente con la fine del giugno 1959. Scorrendone i contenuti si tratta di intervalli temporali non casuali perché effettivamente coincidono con le stagioni in cui Cibotto assunse due impegni redazionali che incisero non poco nella sua maturazione professionale e nell’allargamento dei suoi orizzonti culturali: il primo con “La Fiera letteraria” di Vincenzo Cardarelli e Diego Fabbri; il secondo con il settimanale “Vita” fondato e diretto da Luigi D’Amato. All’aprirsi di entrambi questi incarichi il neo-redattore volle coinvolgere, nel terreno delle arti figurative, Giuseppe Marchiori, scelta indicativa dell’autorevolezza critica che gli riconosceva. La composizione del fascicolo d’archivio, contrariamente alla casistica più diffusa nei fondi epistolari in cui sono presenti quasi esclusivamente le lettere in arrivo, offre una così cospicua presenza di copie in carta carbone anche delle missive in partenza tale da determinare fra i due interlocutori una quasi equanime paternità dei documenti; abbiamo conseguentemente la possibilità di seguire un concreto dialogo, disponendo di 27 lettere di Marchiori e 25 di Cibotto. Ponendoci l’obiettivo di permettere al lettore di ripercorrerlo integralmente, nei suoi momenti di completa intesa su articoli ed argomenti da trattare nelle due testate ma anche nei passaggi di scambio vivace e non sempre disteso, è stata operata la scelta di riprodurre la sequenza completa delle lettere nella loro interezza inserendo in ordine cronologico quelle mancanti di data ma che per i temi trattati potevano essere adeguatamente posizionate.<br /><br />Nicola Gasparetto è direttore della Cittadella della Cultura di Lendinara, istituto che raccoglie sotto di sé la biblioteca civica “Gaetano Baccari”, diversi fondi archivistici e il Museo del Risorgimento. Ha pubblicato una decina di lavori, fra saggi e cataloghi espositivi, soprattutto collegati all’archivio di Giuseppe Marchiori. <br /><br />Sandro Marchioro vive ad Adria, è insegnante di materie letterarie in un istituto superiore. È direttore della rivista REM e tra i fondatori dell’omonima associazione.<br /><br />Vainer Tugnolo si è occupato della storia e del ruolo del Delta nella letteratura e nel cinema. Ha curato incontri pubblici sul tema, promuovendo serate ed eventi e incoraggiando iniziative di sostegno alla formazione di una cultura per il territorio. <br /><br />Diego Crivellari è laureato in filosofia, vive a Rovigo e svolge la professione di insegnante. È autore dei libri Scrittori e mito nel Delta del Po, Mistero adriatico e, con Francesco Jori, Giacomo Matteotti, figlio del Polesine e Veneto...]]></itunes:summary><itunes:duration>1361</itunes:duration><itunes:keywords>apogeoeditore,biografiadiunincontro,cittadelladellacultura,diegocrivellari,gianantoniocibotto,giuseppemarchiori,ilpostodelleparole,nicolagasparetto,remweb,sandromarchioro,valtertugnolo</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/3258113c0c07714bcc8d67d14fff62ac.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Massimo Salvati "Oblio mucido"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/massimo-salvati-oblio-mucido--69081084</link><description><![CDATA[Massimo Salvati<br />"Oblio mucido"<br />Alter Ego Edizioni<br /><a href="http://www.alteregoedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.alteregoedizioni.it</a><br /><br />Gli occhi di Simone sono opachi, segnati da profonde occhiaie, cercano la traccia di qualcosa mentre la muffa invade le pareti e si prende tutto; una notte soltanto e non resterà più niente di visibile, neanche un dettaglio a cui aggrapparsi, neppure una parola che possa far cominciare una storia sempre uguale, ogni volta diversa. Lo specchio non restituisce la realtà, solo la finzione dà conforto: il tempo passato si avvicina, accavallandosi a un presente contaminato da spore bianche dove il futuro non esiste.<br />Salvati apre una finestra sulla psiche, gli enigmi si confondono alle sequenze oniriche sfidando la narrazione tradizionale. L’ambiguità genera una costante inquietudine, un senso di mistero e surrealismo alla David Lynch, un disagio strisciante che non deriva da eventi spaventosi ma dalla percezione che ci sia una verità oscura sotto la superficie delle cose.<br />“La memoria, così come il controllo, è un’utopia: storica e individuale, non fa differenza. Ogni storia è costruita nella menzogna”. In questa crepa tra realtà e finzione si muove il racconto, lasciando che sia il lettore a colmare i vuoti e a scegliere quale sia la sua verità.<br /><br />Massimo Salvati è nato nel 1996. Suoi racconti sono apparsi su “Nazione Indiana”, “Narrandom”, “Rivista Grado Zero” e “Calvario rivista”. Oblio mucido è il suo primo romanzo.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69081084</guid><pubDate>Thu, 18 Dec 2025 11:49:58 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69081084/massimo_salvati.mp3" length="19803851" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Massimo Salvati
"Oblio mucido"
Alter Ego Edizioni
http://www.alteregoedizioni.it

Gli occhi di Simone sono opachi, segnati da profonde occhiaie, cercano la traccia di qualcosa mentre la muffa invade le pareti e si prende tutto; una notte soltanto e...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Massimo Salvati<br />"Oblio mucido"<br />Alter Ego Edizioni<br /><a href="http://www.alteregoedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.alteregoedizioni.it</a><br /><br />Gli occhi di Simone sono opachi, segnati da profonde occhiaie, cercano la traccia di qualcosa mentre la muffa invade le pareti e si prende tutto; una notte soltanto e non resterà più niente di visibile, neanche un dettaglio a cui aggrapparsi, neppure una parola che possa far cominciare una storia sempre uguale, ogni volta diversa. Lo specchio non restituisce la realtà, solo la finzione dà conforto: il tempo passato si avvicina, accavallandosi a un presente contaminato da spore bianche dove il futuro non esiste.<br />Salvati apre una finestra sulla psiche, gli enigmi si confondono alle sequenze oniriche sfidando la narrazione tradizionale. L’ambiguità genera una costante inquietudine, un senso di mistero e surrealismo alla David Lynch, un disagio strisciante che non deriva da eventi spaventosi ma dalla percezione che ci sia una verità oscura sotto la superficie delle cose.<br />“La memoria, così come il controllo, è un’utopia: storica e individuale, non fa differenza. Ogni storia è costruita nella menzogna”. In questa crepa tra realtà e finzione si muove il racconto, lasciando che sia il lettore a colmare i vuoti e a scegliere quale sia la sua verità.<br /><br />Massimo Salvati è nato nel 1996. Suoi racconti sono apparsi su “Nazione Indiana”, “Narrandom”, “Rivista Grado Zero” e “Calvario rivista”. Oblio mucido è il suo primo romanzo.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1238</itunes:duration><itunes:keywords>alteregoedizioni,heidegger,ilpostodelleparole,massimosalvati,obliomucido,realtàefinzione,romanzo</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f15f3d693e942e593814c4a52f97fe9e.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Giovanni Pannacci "A domani, ragazzi"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/giovanni-pannacci-a-domani-ragazzi--69063564</link><description><![CDATA[Giovanni Pannacci<br />"A domani, ragazzi"<br />Fernandel Editore<br /><a href="http://www.fernandel.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.fernandel.it</a><br /><br />Al liceo Italo Calvino sei ragazzi si affacciano all’ultimo anno di scuola, tra interrogazioni, amori, amicizie complicate e voglia di cambiamento. Elias, Lisa, Gemma, Matei, Paula e Javier non potrebbero essere più diversi, ma condividono una stessa esigenza: quella di essere ascoltati.<br />Quando la nuova preside impone una visione autoritaria della scuola, gli studenti reagiscono inscenando una performance corale che unisce linguaggi artistici, citazioni letterarie e creatività. La loro ribellione pacifica e creativa finisce online e diventa virale.<br />Dietro i riflettori della protesta, però, restano i corpi e le emozioni: amicizie che si consolidano, amori che nascono, ferite personali che chiedono di essere curate. Mentre gli adulti si dividono tra chi condanna e chi incoraggia, i protagonisti imparano che ogni rivoluzione ha un prezzo. E che la libertà non è una conquista definitiva, ma un esercizio quotidiano che si costruisce insieme.<br />Giovanni Pannacci dà voce a un romanzo corale capace di raccontare l’adolescenza di oggi: fragile e combattiva, ironica e profonda. A domani, ragazzi è un romanzo di formazione che parla di scuola, di educazione e di crescita, ma è anche un libro che offre agli insegnanti spunti didattici e percorsi interdisciplinari da portare direttamente in classe.<br />(Copertina di Stefano Bonazzi)<br /><br />Giovanni Pannacci vive a Rimini, dove insegna filosofia e storia in un liceo. In passato è stato conduttore radiofonico e ha scritto per il teatro, la pubblicità e il web. Come autore ha esordito nel 2012 con il romanzo La canzone del bambino scomparso (Perrone). Per Fernandel ha pubblicato i romanzi L’ultima menzogna (2016), La donna che vedi (2019) e Noi siamo qui (2021), di cui A domani, ragazzi rappresenta l’ideale continuazione.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69063564</guid><pubDate>Thu, 18 Dec 2025 11:27:28 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69063564/giovanni_pannacci.mp3" length="17445727" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Giovanni Pannacci
"A domani, ragazzi"
Fernandel Editore
http://www.fernandel.it

Al liceo Italo Calvino sei ragazzi si affacciano all’ultimo anno di scuola, tra interrogazioni, amori, amicizie complicate e voglia di cambiamento. Elias, Lisa, Gemma,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Giovanni Pannacci<br />"A domani, ragazzi"<br />Fernandel Editore<br /><a href="http://www.fernandel.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.fernandel.it</a><br /><br />Al liceo Italo Calvino sei ragazzi si affacciano all’ultimo anno di scuola, tra interrogazioni, amori, amicizie complicate e voglia di cambiamento. Elias, Lisa, Gemma, Matei, Paula e Javier non potrebbero essere più diversi, ma condividono una stessa esigenza: quella di essere ascoltati.<br />Quando la nuova preside impone una visione autoritaria della scuola, gli studenti reagiscono inscenando una performance corale che unisce linguaggi artistici, citazioni letterarie e creatività. La loro ribellione pacifica e creativa finisce online e diventa virale.<br />Dietro i riflettori della protesta, però, restano i corpi e le emozioni: amicizie che si consolidano, amori che nascono, ferite personali che chiedono di essere curate. Mentre gli adulti si dividono tra chi condanna e chi incoraggia, i protagonisti imparano che ogni rivoluzione ha un prezzo. E che la libertà non è una conquista definitiva, ma un esercizio quotidiano che si costruisce insieme.<br />Giovanni Pannacci dà voce a un romanzo corale capace di raccontare l’adolescenza di oggi: fragile e combattiva, ironica e profonda. A domani, ragazzi è un romanzo di formazione che parla di scuola, di educazione e di crescita, ma è anche un libro che offre agli insegnanti spunti didattici e percorsi interdisciplinari da portare direttamente in classe.<br />(Copertina di Stefano Bonazzi)<br /><br />Giovanni Pannacci vive a Rimini, dove insegna filosofia e storia in un liceo. In passato è stato conduttore radiofonico e ha scritto per il teatro, la pubblicità e il web. Come autore ha esordito nel 2012 con il romanzo La canzone del bambino scomparso (Perrone). Per Fernandel ha pubblicato i romanzi L’ultima menzogna (2016), La donna che vedi (2019) e Noi siamo qui (2021), di cui A domani, ragazzi rappresenta l’ideale continuazione.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1091</itunes:duration><itunes:keywords>adomaniragazzi,crescita,educazione,fernandeleditore,giovannipannacci,ilpostodelleparole,romanzo,romanzodiformazione,scuola</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/edf69914b80a945deec5509ca95048c3.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Igor Sibaldi "La guerra è finita"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/igor-sibaldi-la-guerra-e-finita--69063565</link><description><![CDATA[Igor Sibaldi<br />"La guerra è finita"<br />Nil a Parigi<br />Mondadori Editore<br /><a href="http://www.mondadori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mondodori.it</a><br /><br />Giugno 1945. Nil Kantorovic è appena scampato alla morte. Profugo russo nella Francia liberata, è arrivato a Tolone dopo una settimana a saltare da un treno all’altro, in fuga. È sporco e trasandato, ma ancora una volta i suoi occhi azzurri e i tratti gentili lo salvano da sguardi sospettosi. A trentacinque anni ha già vissuto molte vite: randagio nei bassifondi di Mosca, informatore per la polizia sovietica, confidente di pezzi grossi del Cremlino, per poi finire al controspionaggio e a collaborare con i nazisti. Ha rubato, ha ucciso, ha tradito eppure cerca ancora la felicità, dopo tutti gli orrori di cui è stato testimone in Russia e in Germania. Con l’imperturbabilità che lo contraddistingue, all’uscita della stazione ruba una bicicletta rossa e con quella si appresta a raggiungere il suo più grande amore, Vera, attrice famosa, che Nil non vede da quindici anni. Di lei sa che abita sulla Costa Azzurra ed è sposata con un ricco imprenditore: «Vera, ti ruberò» dice tra sé, pedalando. Ma scopre che si è trasferita a Parigi, dove si circonda di amanti e frequenta gli intellettuali della rive gauche. Nil la raggiunge nella capitale, dove inizia un audace gioco di trame, tra agenti dell’NKVD, filosofi celebri, emigrati zaristi, collaborazionisti e nazisti in fuga. E uno spregiudicato triangolo amoroso che è un inno all’imprevedibilità della vita. Dopo La Russia non esiste, Sibaldi torna a seguire le peripezie di un protagonista dal fascino irresistibile, che riesce a rimanere autentico, profondamente libero, tra le macerie di un mondo da cui stava nascendo un’epoca nuova, la nostra.<br /><br />Igor Sibaldi, di origine russa, è narratore, studioso di teologia, filologo e regista. È considerato uno dei più autorevoli esperti di spiritualità in Italia: con I Maestri invisibili (Mondadori, 1997) ha intrapreso una sua personale esplorazione delle strutture psichiche del cosiddetto “aldilà”, a cui ha dedicato una serie di romanzi (Il frutto proibito della conoscenza, 2000; L’arca dei nuovi Maestri, 2006; Eterno amore, 2019; tutti editi da Mondadori) e voluminosi saggi, quali Libro degli Angeli (Frassinelli, 2007), Libro della Creazione (Mondadori, 2016), Gli Angeli maestri e le sco- perte dell’Albero della Vita (Mondadori, 2021). Ha tradotto e commentato il Vangelo di Giovanni e buona parte del libro della Genesi. Negli anni Novanta si è occupato di storia della letteratura, traducendo Guerra e pace di Tolstoj e molti altri classici russi. La guerra è finita segue il romanzo La Russia non esiste. Storia di Nil (Mondadori, 2023).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69063565</guid><pubDate>Thu, 18 Dec 2025 09:36:10 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69063565/igor_sibaldi.mp3" length="36159013" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Igor Sibaldi
"La guerra è finita"
Nil a Parigi
Mondadori Editore
http://www.mondadori.it

Giugno 1945. Nil Kantorovic è appena scampato alla morte. Profugo russo nella Francia liberata, è arrivato a Tolone dopo una settimana a saltare da un treno...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Igor Sibaldi<br />"La guerra è finita"<br />Nil a Parigi<br />Mondadori Editore<br /><a href="http://www.mondadori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mondodori.it</a><br /><br />Giugno 1945. Nil Kantorovic è appena scampato alla morte. Profugo russo nella Francia liberata, è arrivato a Tolone dopo una settimana a saltare da un treno all’altro, in fuga. È sporco e trasandato, ma ancora una volta i suoi occhi azzurri e i tratti gentili lo salvano da sguardi sospettosi. A trentacinque anni ha già vissuto molte vite: randagio nei bassifondi di Mosca, informatore per la polizia sovietica, confidente di pezzi grossi del Cremlino, per poi finire al controspionaggio e a collaborare con i nazisti. Ha rubato, ha ucciso, ha tradito eppure cerca ancora la felicità, dopo tutti gli orrori di cui è stato testimone in Russia e in Germania. Con l’imperturbabilità che lo contraddistingue, all’uscita della stazione ruba una bicicletta rossa e con quella si appresta a raggiungere il suo più grande amore, Vera, attrice famosa, che Nil non vede da quindici anni. Di lei sa che abita sulla Costa Azzurra ed è sposata con un ricco imprenditore: «Vera, ti ruberò» dice tra sé, pedalando. Ma scopre che si è trasferita a Parigi, dove si circonda di amanti e frequenta gli intellettuali della rive gauche. Nil la raggiunge nella capitale, dove inizia un audace gioco di trame, tra agenti dell’NKVD, filosofi celebri, emigrati zaristi, collaborazionisti e nazisti in fuga. E uno spregiudicato triangolo amoroso che è un inno all’imprevedibilità della vita. Dopo La Russia non esiste, Sibaldi torna a seguire le peripezie di un protagonista dal fascino irresistibile, che riesce a rimanere autentico, profondamente libero, tra le macerie di un mondo da cui stava nascendo un’epoca nuova, la nostra.<br /><br />Igor Sibaldi, di origine russa, è narratore, studioso di teologia, filologo e regista. È considerato uno dei più autorevoli esperti di spiritualità in Italia: con I Maestri invisibili (Mondadori, 1997) ha intrapreso una sua personale esplorazione delle strutture psichiche del cosiddetto “aldilà”, a cui ha dedicato una serie di romanzi (Il frutto proibito della conoscenza, 2000; L’arca dei nuovi Maestri, 2006; Eterno amore, 2019; tutti editi da Mondadori) e voluminosi saggi, quali Libro degli Angeli (Frassinelli, 2007), Libro della Creazione (Mondadori, 2016), Gli Angeli maestri e le sco- perte dell’Albero della Vita (Mondadori, 2021). Ha tradotto e commentato il Vangelo di Giovanni e buona parte del libro della Genesi. Negli anni Novanta si è occupato di storia della letteratura, traducendo Guerra e pace di Tolstoj e molti altri classici russi. La guerra è finita segue il romanzo La Russia non esiste. Storia di Nil (Mondadori, 2023).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>2260</itunes:duration><itunes:keywords>igorsibaldi,ilpostodelleparole,laguerraèfinita,larussianonesiste,letteraturarussa,mondadorieditore,nilaparigi,parigi,profughirussi</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/7296df9ee3c7c353bfda42254cf0a05a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Gino Marielli "Tazenda. S'istoria infinida"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/gino-marielli-tazenda-s-istoria-infinida--69102722</link><description><![CDATA[Gino Marielli<br />"Tazenda. S'istoria infinida"<br />Felice Liperi<br />Il Castello Editore<br /><a href="http://www.ilcastelloeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilcastelloeditore.it</a><br /> <br />Tazenda. S’Istoria Infinida è la biografia a firma Felice Liperi dei mitici Tazendain uscita a novembre per Il Castello (Collana Chinaski): un libro che, a quasi quarant’anni di storia dei Tazenda e a vent’anni dalla prematura  scomparsa  di<br />Andrea Parodi, racconta tra radici, trasformazioni e visioni artistiche, l’abbondante mezzo secolo di storia musicale dei suoi componenti. Una storia che ha lasciato un solco profondo nella scena musicale sarda e nazionale. Fra ricordi, un racconto delle tappe della storia della band e i versi delle canzoni, si affacciano le testimonianze di tutti coloro che hanno partecipato a questa avventura.<br />A cominciare dai molti musicisti. Oltre i fondatori Gigi Camedda e Gino Marielli, che hanno guidato la crescita artistica dei Tazenda, ai cantautori e musicisti che hanno collaborato con loro come Andrea Poddighe, Claudia Crabuzza, Piero Marras e Paolo Fresu, fino alle voci a cui è stato affidato il ruolo che fu di Parodi, dalle più recenti come Nicola Nite e l’attuale voce di Serena Carta Mantilla; o a quelle più lontane come Beppe Dettori: ciascuno a raccontarci il proprio contributo alla creazione e all’evoluzione del suono unico della band. Ugualmente centrali le testimonianze di altri personaggi del mondo dello spettacolo, dalla musica alla tv, come Gianni Morandi che nel volume racconta impressioni personali e aneddoti sulla collaborazione con i Tazenda. Poi ci sono i produttori come Giovanni Leonardi, Franco De Lucia e Mauro Cauchi. Ma anche i collaboratori storici, come Massimo Cossu eLuca Parodi, che svelano il dietro le quinte della carriera dei Tazenda: dai primi passi fino al successo nazionale e internazionale, ripercorrendo le scelte strategiche e creative che hanno plasmato la loro identità musicale. Infine le figure più tecniche: professionisti come Alberto Erre e Antonio Ferraro che riportano le sfide e le esperienze in studio, quei momenti che hanno costruito il suono distintivo della band, o lo storico road manager Sandro Frascogna al quale è affidato il racconto dell’organizzazione dei tour e del lavoro sul palco. Senza dimenticare i giornalisti: personaggi come Carlo Eletti o Pasquale Porcu che hanno disegnato la loro storia fin dai suoi esordi.<br />Non meno importanti le testimonianze indirette che Felice Liperi, assieme a Gigi Camedda e Gino Marielli che con lui hanno ripercorso questo viaggio, sono andati a rispolverare: come i racconti di personaggi come Renato Zero e Pippo Baudo, Mogol, Marti Jane Robertson, Mara Maionchi o Red Ronnie che ci riportano l’impatto della band nel panorama musicale italiano.<br /> <br />Nel raccontare i Tazenda è difficile non usare parole che evocano l’epica. Perché la loro storia attraversa la memoria di un popolo, la forza della natura e la poesia della lingua sarda, unita all’energia universale del rock. Dal 1987 a oggi, il trio simbolo dell’isola ha saputo fondere identità, spiritualità e modernità, portando la Sardegna sulle scene nazionali e internazionali con una voce inconfondibile.<br />Epica, mito e fantascienza: tutti elementi che ritroviamo già nel nome dei Tazenda: una reinterpretazione di Star’s End, pianeta immaginario della trilogia della Fondazione di Isaac Asimov. Un riferimento che suona come un passaggio naturale per i musicisti sardi, che prima di approdare a questa nuova identità avevano militato in gruppi dai nomi altrettanto simbolici: prima il Sole Nero, evocazione di un’epica anche qui dal sapore fantascientifico, poi il Coro degli Angeli, un nome che venne coniato da Mogol ispirato dalle sonorità celesti delle loro voci.<br />Liperi, uno dei più autorevoli critici musicali italiani, costruisce un racconto che è insieme storico e sentimentale, ricco di riferimenti musicali e culturali. Il volume ripercorre l’avventura cominciata da Andrea Parodi, Gino Marielli e Gigi Camedda – e poi proseguita con nuovi compagni di viaggio – svelando come nei Tazenda la ricerca musicale si intrecci da sempre alla ricerca di senso: un continuo dialogo tra radici e futuro, tra poesia e ritmo, tra appartenenza e apertura.<br />Fin dagli esordi, con Sos ojos de sa jana, emergono i temi fondanti del gruppo: il mare come orizzonte di libertà, la natura come sacralità quotidiana, la memoria come canto. Nei brani A Deus piachende e Scaldaci sole la spiritualità diventa invocazione, mentre in Mamoiada la tradizione si fa racconto corale di popolo e identità senza evitare di toccare temi sociali legati alle faide interne della Sardegna. È una lingua viva, la “limba”, quella scelta dai Tazenda: non solo strumento espressivo ma gesto culturale e politico, capace di dare forza e riconoscibilità alla loro musica.<br />Felice Liperi mette in luce anche la dimensione musicale del trio, profondamente segnata dal rock – dagli U2 ai Beatles – e dalla capacità di dialogare con artisti come Fabrizio De André, Eros Ramazzotti o i Simple Minds. Nelle loro canzoni, canti a tenore, launeddas e arpeggi elettrici convivono in un magico equilibrio creando un suono che ha saputo raccontare la Sardegna  con un linguaggio musicale universale<br />Con questa biografia, i Tazenda ritrovano la propria “Istoria” raccontata attraverso la sensibilità di un autore che ne coglie la profondità poetica e musicale. Un viaggio che non celebra soltanto una band, ma l’anima di un’isola che continua a cantare se stessa, parlando – ancora una volta – la lingua del mondo.<br />Felice Liperi, critico musicale, per molti anni conduttore e curatore di programmi per Radio Rai (Fahrenheit, Stereonotte, Sei gradi). Docente di corsi di Storia della canzone italiana e Popular Music al DAMS nelle Università di Genova, Udine e all’Officina delle Arti Pier Paolo Pasolini.<br />Da molti anni collabora con “La Repubblica”. È autore, tra l’altro, di Le città sonore, La storia della canzone italiana (3 ed), Ribelli &amp; Ostinati. Voci e suoni del ’68 e Faccette nere. Inni e canzoni all’origine del razzismo italiano oltre che di saggi per “LiMes”, “MicroMega” e “Parolechiave”. Nel 2025 per Treccani ha pubblicato La canzone italiana. Storia storie protagonisti.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69102722</guid><pubDate>Wed, 17 Dec 2025 19:38:25 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69102722/gino_marielli.mp3" length="22644721" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Gino Marielli
"Tazenda. S'istoria infinida"
Felice Liperi
Il Castello Editore
http://www.ilcastelloeditore.it
 
Tazenda. S’Istoria Infinida è la biografia a firma Felice Liperi dei mitici Tazendain uscita a novembre per Il Castello (Collana Chinaski):...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Gino Marielli<br />"Tazenda. S'istoria infinida"<br />Felice Liperi<br />Il Castello Editore<br /><a href="http://www.ilcastelloeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilcastelloeditore.it</a><br /> <br />Tazenda. S’Istoria Infinida è la biografia a firma Felice Liperi dei mitici Tazendain uscita a novembre per Il Castello (Collana Chinaski): un libro che, a quasi quarant’anni di storia dei Tazenda e a vent’anni dalla prematura  scomparsa  di<br />Andrea Parodi, racconta tra radici, trasformazioni e visioni artistiche, l’abbondante mezzo secolo di storia musicale dei suoi componenti. Una storia che ha lasciato un solco profondo nella scena musicale sarda e nazionale. Fra ricordi, un racconto delle tappe della storia della band e i versi delle canzoni, si affacciano le testimonianze di tutti coloro che hanno partecipato a questa avventura.<br />A cominciare dai molti musicisti. Oltre i fondatori Gigi Camedda e Gino Marielli, che hanno guidato la crescita artistica dei Tazenda, ai cantautori e musicisti che hanno collaborato con loro come Andrea Poddighe, Claudia Crabuzza, Piero Marras e Paolo Fresu, fino alle voci a cui è stato affidato il ruolo che fu di Parodi, dalle più recenti come Nicola Nite e l’attuale voce di Serena Carta Mantilla; o a quelle più lontane come Beppe Dettori: ciascuno a raccontarci il proprio contributo alla creazione e all’evoluzione del suono unico della band. Ugualmente centrali le testimonianze di altri personaggi del mondo dello spettacolo, dalla musica alla tv, come Gianni Morandi che nel volume racconta impressioni personali e aneddoti sulla collaborazione con i Tazenda. Poi ci sono i produttori come Giovanni Leonardi, Franco De Lucia e Mauro Cauchi. Ma anche i collaboratori storici, come Massimo Cossu eLuca Parodi, che svelano il dietro le quinte della carriera dei Tazenda: dai primi passi fino al successo nazionale e internazionale, ripercorrendo le scelte strategiche e creative che hanno plasmato la loro identità musicale. Infine le figure più tecniche: professionisti come Alberto Erre e Antonio Ferraro che riportano le sfide e le esperienze in studio, quei momenti che hanno costruito il suono distintivo della band, o lo storico road manager Sandro Frascogna al quale è affidato il racconto dell’organizzazione dei tour e del lavoro sul palco. Senza dimenticare i giornalisti: personaggi come Carlo Eletti o Pasquale Porcu che hanno disegnato la loro storia fin dai suoi esordi.<br />Non meno importanti le testimonianze indirette che Felice Liperi, assieme a Gigi Camedda e Gino Marielli che con lui hanno ripercorso questo viaggio, sono andati a rispolverare: come i racconti di personaggi come Renato Zero e Pippo Baudo, Mogol, Marti Jane Robertson, Mara Maionchi o Red Ronnie che ci riportano l’impatto della band nel panorama musicale italiano.<br /> <br />Nel raccontare i Tazenda è difficile non usare parole che evocano l’epica. Perché la loro storia attraversa la memoria di un popolo, la forza della natura e la poesia della lingua sarda, unita all’energia universale del rock. Dal 1987 a oggi, il trio simbolo dell’isola ha saputo fondere identità, spiritualità e modernità, portando la Sardegna sulle scene nazionali e internazionali con una voce inconfondibile.<br />Epica, mito e fantascienza: tutti elementi che ritroviamo già nel nome dei Tazenda: una reinterpretazione di Star’s End, pianeta immaginario della trilogia della Fondazione di Isaac Asimov. Un riferimento che suona come un passaggio naturale per i musicisti sardi, che prima di approdare a questa nuova identità avevano militato in gruppi dai nomi altrettanto simbolici: prima il Sole Nero, evocazione di un’epica anche qui dal sapore fantascientifico, poi il Coro degli Angeli, un nome che venne coniato da Mogol ispirato dalle sonorità celesti delle loro voci.<br />Liperi, uno dei più autorevoli critici musicali italiani, costruisce un racconto che è insieme storico e sentimentale, ricco di riferimenti musicali e...]]></itunes:summary><itunes:duration>1416</itunes:duration><itunes:keywords>andreaparodi,feliceliperi,ginomarielli,ilcastelloeditore,ilcorodegliangeli,ilpostodelleparole,nopothoreposare,s'istoriainfinida,tazenda</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/b5f8aae9e76fdd4e91689c38acaf670d.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Marta Paraventi "Ancona. Questo Adesso"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/marta-paraventi-ancona-questo-adesso--69102726</link><description><![CDATA[Marta Paraventi<br />Assessora alla Cultura di Ancona<br />Ancona. Questo Adesso.<br />Candidata a Capitale della Cultura 2028<br /><br />“Ancona. Questo Adesso” è il titolo del ricco dossier inviato al Ministero della Cultura per la candidatura di Ancona Capitale Italiana della Cultura 2028.  <br />Un titolo ispirato dalle parole del poeta anconetano Francesco Scarabicchi  tratte dal libro   “Una città di scoglio. Breve viaggio ad Ancona” che invita ad un compito civile e poetico:   “Si conferma così la necessaria tensione a coniugare al presente tutto il passato del tempo di Ancona per proseguirne la vita e il senso, per avvicinare al nostro respiro ciò  che resta di un antico di pietre, vie, monumenti, patrimoni. Fra le “promesse” e gli “auspici”.  Il compito è quello di cogliere di ogni remoto la vicinanza,  la prossimità a questo “adesso” della storia individuale e collettiva, farne un sentimento comune e una comune idea di ricchezza reperta e giacimento che i secoli hanno lasciato alla nostra consapevole custodia e meraviglia…” “<br />È questa tensione, fra il remoto e il presente, fra custodia e meraviglia, che Ancona accoglie come principio ispiratore di una candidatura che guarda al futuro.     È il tempo necessario di scegliere, di abitare, di coniugare   passato, presente e futuro<br />Questo Adesso, è un tempo che chiede di essere vissuto, abitato, condiviso. Questo è il principio di Ancona Capitale Italiana della Cultura 2028, un sentiero da percorrere, una sfida da vincere. Adesso Ancona è pronta.<br />Il dossier mira a ricostruire un patto simbolico e culturale tra Ancona, il suo mare e i suoi cittadini, restituendo alla comunità e al Paese il senso profondo di una città che non racconta solo ciò che è stata, ma ciò che vuole diventare, un luogo che si accende, che si rigenera, che sperimenta una nuova concezione di patrimonio culturale, in un presente che diventa slancio, trasformazione, orizzonte condiviso che costruisce il futuro.<br />Una città collocata al centro delle rotte internazionali, che trova nella cultura il cuore di un programma sostenibile ed innovativo di rigenerazione urbana, sociale ed economica, per fronteggiare sfide future e cogliere nuove opportunità.<br />Una gara alla quale Ancona partecipa forte del ruolo che ha saputo costruire affermandosi come capitale istituzionale e simbolica dell’Adriatico, con la Dichiarazione di Ancona del 2000 e con l’approvazione della Strategia EUSAIR (Strategia dell’Unione europea per la Regione adriatica e ionica) e sede delle principali istituzioni che hanno dato vita ad EUSAIR stessa: l’Iniziativa Adriatico-Ionica, il Forum delle Camere di Commercio, il Forum delle Città ed il Forum delle Università per l’Adriatico Ionico.      Spiccano a questo proposito le adesioni al dossier di candidatura delle città di Spalato, Dubrovnik, Zara a cui si è aggiunta Venezia.<br />Il dossier composto da sessanta pagine propone un progetto strategico condiviso da istituzioni, imprese, cittadini, che presenta oltre ottanta opere originali e site-specific    ponendo la Cultura come leva di sviluppo, sostenibilità e cooperazione euro-mediterranea, con l’obiettivo di lasciare un’eredità duratura per le future generazioni.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69102726</guid><pubDate>Wed, 17 Dec 2025 19:28:23 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69102726/marta_paraventi.mp3" length="13276166" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Marta Paraventi
Assessora alla Cultura di Ancona
Ancona. Questo Adesso.
Candidata a Capitale della Cultura 2028

“Ancona. Questo Adesso” è il titolo del ricco dossier inviato al Ministero della Cultura per la candidatura di Ancona Capitale Italiana...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Marta Paraventi<br />Assessora alla Cultura di Ancona<br />Ancona. Questo Adesso.<br />Candidata a Capitale della Cultura 2028<br /><br />“Ancona. Questo Adesso” è il titolo del ricco dossier inviato al Ministero della Cultura per la candidatura di Ancona Capitale Italiana della Cultura 2028.  <br />Un titolo ispirato dalle parole del poeta anconetano Francesco Scarabicchi  tratte dal libro   “Una città di scoglio. Breve viaggio ad Ancona” che invita ad un compito civile e poetico:   “Si conferma così la necessaria tensione a coniugare al presente tutto il passato del tempo di Ancona per proseguirne la vita e il senso, per avvicinare al nostro respiro ciò  che resta di un antico di pietre, vie, monumenti, patrimoni. Fra le “promesse” e gli “auspici”.  Il compito è quello di cogliere di ogni remoto la vicinanza,  la prossimità a questo “adesso” della storia individuale e collettiva, farne un sentimento comune e una comune idea di ricchezza reperta e giacimento che i secoli hanno lasciato alla nostra consapevole custodia e meraviglia…” “<br />È questa tensione, fra il remoto e il presente, fra custodia e meraviglia, che Ancona accoglie come principio ispiratore di una candidatura che guarda al futuro.     È il tempo necessario di scegliere, di abitare, di coniugare   passato, presente e futuro<br />Questo Adesso, è un tempo che chiede di essere vissuto, abitato, condiviso. Questo è il principio di Ancona Capitale Italiana della Cultura 2028, un sentiero da percorrere, una sfida da vincere. Adesso Ancona è pronta.<br />Il dossier mira a ricostruire un patto simbolico e culturale tra Ancona, il suo mare e i suoi cittadini, restituendo alla comunità e al Paese il senso profondo di una città che non racconta solo ciò che è stata, ma ciò che vuole diventare, un luogo che si accende, che si rigenera, che sperimenta una nuova concezione di patrimonio culturale, in un presente che diventa slancio, trasformazione, orizzonte condiviso che costruisce il futuro.<br />Una città collocata al centro delle rotte internazionali, che trova nella cultura il cuore di un programma sostenibile ed innovativo di rigenerazione urbana, sociale ed economica, per fronteggiare sfide future e cogliere nuove opportunità.<br />Una gara alla quale Ancona partecipa forte del ruolo che ha saputo costruire affermandosi come capitale istituzionale e simbolica dell’Adriatico, con la Dichiarazione di Ancona del 2000 e con l’approvazione della Strategia EUSAIR (Strategia dell’Unione europea per la Regione adriatica e ionica) e sede delle principali istituzioni che hanno dato vita ad EUSAIR stessa: l’Iniziativa Adriatico-Ionica, il Forum delle Camere di Commercio, il Forum delle Città ed il Forum delle Università per l’Adriatico Ionico.      Spiccano a questo proposito le adesioni al dossier di candidatura delle città di Spalato, Dubrovnik, Zara a cui si è aggiunta Venezia.<br />Il dossier composto da sessanta pagine propone un progetto strategico condiviso da istituzioni, imprese, cittadini, che presenta oltre ottanta opere originali e site-specific    ponendo la Cultura come leva di sviluppo, sostenibilità e cooperazione euro-mediterranea, con l’obiettivo di lasciare un’eredità duratura per le future generazioni.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>830</itunes:duration><itunes:keywords>ancona,anconacapitaledicultura2028,anconaquestoadesso,conoscereancora,ilpostodelleparole,martaparaventi,scoprireancona</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/9665f6bf67a46ad94bcafafc61b60a28.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Adalberto Maria Merli "Il mio Risorgimento"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/adalberto-maria-merli-il-mio-risorgimento--69063558</link><description><![CDATA[Adalberto Maria Merli<br />"Il mio Risorgimento"<br />Seri Editore, Macerata<br /><a href="http://www.serieditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.serieditore.it</a><br /><br />Una dura, estenuante battaglia per realizzare una battaglia.<br />Una battaglia spettacolo per ricordare quella popolare, eroica con cui nel 1849, sul Gianicolo, garibaldini e popolo romano sconfissero i soldati francesi per difendere la Repubblica romana.<br />Burocrazia,  lentocrazia, peripezia, e pazzia (come aggiunse l’assessore alla cultura di Roma Gianni Borgna) furono le condizioni  della realizzazione di una manifestazione speciale e grandiosa, la cui storia ha ancora molto da insegnare a tutti noi, da tanti punti di vista.<br /><br />Adalberto Maria Merli è nato e vive a Roma. Attore è interprete di molti film e sceneggiati per la televisione e la radio. Ha lavorato in Francia, Spagna e Inghilterra. Ha dato la sua voce nel doppiaggio tra gli altri a Jack Nicholson in “Qualcuno volò sul nido del cuculo”, a Malcom McDowell in “Arancia meccanica”, a Ed Harris in “The Truman show” (doppiaggio per il quale ha avuto il premio come miglior voce del 1999), a David Carradine in “Kill Bill” e a Clint Eastwood in “The million dollar baby” per cui ha vinto il nastro d’argento 2006. In ambito letterario ha pubblicato tre romanzi: “La Mangereta”, “Scherzi, risate e qualcosa di serio” e “Partigianin”, tutti con l’editore La nave di Teseo. Questo è il suo primo libro per Seri Editore.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69063558</guid><pubDate>Wed, 17 Dec 2025 10:40:07 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69063558/adalberto_maria_merli.mp3" length="23891911" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Adalberto Maria Merli
"Il mio Risorgimento"
Seri Editore, Macerata
http://www.serieditore.it

Una dura, estenuante battaglia per realizzare una battaglia.
Una battaglia spettacolo per ricordare quella popolare, eroica con cui nel 1849, sul Gianicolo,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Adalberto Maria Merli<br />"Il mio Risorgimento"<br />Seri Editore, Macerata<br /><a href="http://www.serieditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.serieditore.it</a><br /><br />Una dura, estenuante battaglia per realizzare una battaglia.<br />Una battaglia spettacolo per ricordare quella popolare, eroica con cui nel 1849, sul Gianicolo, garibaldini e popolo romano sconfissero i soldati francesi per difendere la Repubblica romana.<br />Burocrazia,  lentocrazia, peripezia, e pazzia (come aggiunse l’assessore alla cultura di Roma Gianni Borgna) furono le condizioni  della realizzazione di una manifestazione speciale e grandiosa, la cui storia ha ancora molto da insegnare a tutti noi, da tanti punti di vista.<br /><br />Adalberto Maria Merli è nato e vive a Roma. Attore è interprete di molti film e sceneggiati per la televisione e la radio. Ha lavorato in Francia, Spagna e Inghilterra. Ha dato la sua voce nel doppiaggio tra gli altri a Jack Nicholson in “Qualcuno volò sul nido del cuculo”, a Malcom McDowell in “Arancia meccanica”, a Ed Harris in “The Truman show” (doppiaggio per il quale ha avuto il premio come miglior voce del 1999), a David Carradine in “Kill Bill” e a Clint Eastwood in “The million dollar baby” per cui ha vinto il nastro d’argento 2006. In ambito letterario ha pubblicato tre romanzi: “La Mangereta”, “Scherzi, risate e qualcosa di serio” e “Partigianin”, tutti con l’editore La nave di Teseo. Questo è il suo primo libro per Seri Editore.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1494</itunes:duration><itunes:keywords>adalbertomariamerli,battagliaaromanel1849,battagliasulgianicolo,doppiaggio,ilmiorisorgimento,ilpostodelleparole,rievocazionestorica,roma,serieditore</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/bc9face74c6a17e71c606fa1faa6163f.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Giorgio Borrini "Sarzana. Candidata Capitale di Cultura 2028"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/giorgio-borrini-sarzana-candidata-capitale-di-cultura-2028--69074517</link><description><![CDATA[Giorgio Borrini<br />Assessore alla Cultura di Sarzana<br />Candidata Capitale di Cultura 2028<br />L'impavida.<br />Sarzana crocevia del futuro.<br /><br />Sarzana non è borgo né metropoli, ma una città-tessitrice che connette storie, persone, imprese e territorio. La candidatura mette in campo progetti concreti, una governance solida, e investimenti mirati per rigenerare spazi, sostenere imprese e migliorare la vita delle persone.<br />Sarzana 2028 è la sfida di una città impavida che, partendo dalla cultura, costruisce il proprio futuro e si propone come un modello replicabile per l’Italia delle città medie e dei territori.<br />Sarzana è oggi l’unica città della Liguria a candidarsi a Capitale italiana della cultura e rappresenta l’intera Regione in una prospettiva euro-mediterranea e transfrontaliera.<br />Culla di uno straordinario patrimonio storico, artistico e religioso, Sarzana sceglie oggi la cultura come leva strategica per lo sviluppo. Una cultura che non è nostalgia del passato ma una proposta che mette insieme identità, produzione locale e nuove competenze.<br />Il progetto punta a rendere la città un laboratorio di pratiche sostenibili: turismo lento, reti produttive locali, percorsi formativi e valorizzazione del paesaggio.<br /><br />L’impavidità, radicata nell’identità storica di Sarzana, dà il nome al suo Teatro Civico oggi centro di produzione a livello nazionale ed è parte integrante di ogni capitolo della sua storia e vita quotidiana. Oggi Sarzana guarda senza paura al futuro. In questa prospettiva la cultura è azione pubblica, a favore della coesione sociale e della cura dei beni comuni. La Fortezza Firmafede, trasformata da architettura militare in spazio di dialogo e diffusione dei saperi, è il simbolo più immediato e protagonista di un progetto ideale di apertura degli spazi e rigenerazione urbana guidata dalla cultura.<br />La candidatura di Sarzana a Capitale Italiana della Cultura 2028 nasce da un percorso avviato nel 2021, inserito nei documenti strategici comunali e sostenuto da una visione di sviluppo pluriennale. Ha coinvolto istituzioni, partner nazionali e internazionali e un ampio tessuto sociale e culturale, sotto la direzione di Umberto Croppi e di un comitato scientifico multidisciplinare.<br /><br />Sarzana, 22.000 abitanti, è da sempre un punto d’incontro strategico tra Liguria, Emilia e Toscana, crocevia della Via Francigena e della Via della Costa. Il suo territorio è un mosaico di borghi, coste e montagne attraversato dal fiume Magra, che unisce valle, mare e colline. Un tessuto connettivo che collega la Lunigiana storica alla Liguria e al Golfo dei Poeti in una dimensione culturale e geografica unica.<br /><br /><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69074517</guid><pubDate>Wed, 17 Dec 2025 10:25:29 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69074517/giorgio_borrini.mp3" length="15735020" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Giorgio Borrini
Assessore alla Cultura di Sarzana
Candidata Capitale di Cultura 2028
L'impavida.
Sarzana crocevia del futuro.

Sarzana non è borgo né metropoli, ma una città-tessitrice che connette storie, persone, imprese e territorio. La candidatura...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Giorgio Borrini<br />Assessore alla Cultura di Sarzana<br />Candidata Capitale di Cultura 2028<br />L'impavida.<br />Sarzana crocevia del futuro.<br /><br />Sarzana non è borgo né metropoli, ma una città-tessitrice che connette storie, persone, imprese e territorio. La candidatura mette in campo progetti concreti, una governance solida, e investimenti mirati per rigenerare spazi, sostenere imprese e migliorare la vita delle persone.<br />Sarzana 2028 è la sfida di una città impavida che, partendo dalla cultura, costruisce il proprio futuro e si propone come un modello replicabile per l’Italia delle città medie e dei territori.<br />Sarzana è oggi l’unica città della Liguria a candidarsi a Capitale italiana della cultura e rappresenta l’intera Regione in una prospettiva euro-mediterranea e transfrontaliera.<br />Culla di uno straordinario patrimonio storico, artistico e religioso, Sarzana sceglie oggi la cultura come leva strategica per lo sviluppo. Una cultura che non è nostalgia del passato ma una proposta che mette insieme identità, produzione locale e nuove competenze.<br />Il progetto punta a rendere la città un laboratorio di pratiche sostenibili: turismo lento, reti produttive locali, percorsi formativi e valorizzazione del paesaggio.<br /><br />L’impavidità, radicata nell’identità storica di Sarzana, dà il nome al suo Teatro Civico oggi centro di produzione a livello nazionale ed è parte integrante di ogni capitolo della sua storia e vita quotidiana. Oggi Sarzana guarda senza paura al futuro. In questa prospettiva la cultura è azione pubblica, a favore della coesione sociale e della cura dei beni comuni. La Fortezza Firmafede, trasformata da architettura militare in spazio di dialogo e diffusione dei saperi, è il simbolo più immediato e protagonista di un progetto ideale di apertura degli spazi e rigenerazione urbana guidata dalla cultura.<br />La candidatura di Sarzana a Capitale Italiana della Cultura 2028 nasce da un percorso avviato nel 2021, inserito nei documenti strategici comunali e sostenuto da una visione di sviluppo pluriennale. Ha coinvolto istituzioni, partner nazionali e internazionali e un ampio tessuto sociale e culturale, sotto la direzione di Umberto Croppi e di un comitato scientifico multidisciplinare.<br /><br />Sarzana, 22.000 abitanti, è da sempre un punto d’incontro strategico tra Liguria, Emilia e Toscana, crocevia della Via Francigena e della Via della Costa. Il suo territorio è un mosaico di borghi, coste e montagne attraversato dal fiume Magra, che unisce valle, mare e colline. Un tessuto connettivo che collega la Lunigiana storica alla Liguria e al Golfo dei Poeti in una dimensione culturale e geografica unica.<br /><br /><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>984</itunes:duration><itunes:keywords>capitalidicultura,giorgioborrini,ilpostodelleparole,sarzana,sarzanacapitaledicultura2028,sarzanacroceviadelfuturo,sarzanal'impavida,territoriodisarzana</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cdcbe34d8eb46ea9571f651514b1555d.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Stella Morra "La cultura al plurale" Michel de Certeau</title><link>https://www.spreaker.com/episode/stella-morra-la-cultura-al-plurale-michel-de-certeau--69074518</link><description><![CDATA[Stella Morra<br />"La cultura al plurale"<br />Michel de Certeau<br />Edizioni Vita e Pensiero<br /><a href="http://www.vitaepensiero.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.vitaepensiero.it</a><br /><br /><br />La peculiarità del pensiero di Michel de Certeau è stata sempre l’attenzione a leggere la storia culturale e sociale intrecciando discipline e me­todi diversi, dalla filosofia alla psicoanalisi, alla linguistica. E questo non per una sorta di comodo eclettismo o di sincretismo conciliante, ma per la volontà di reinserire ogni momento storico nella molteplicità delle sue componenti, anche nelle contraddizioni dei suoi conflitti. Egli diffidava fortemente delle griglie costruite sul passato per ritagliare i saperi e rifiutava l’idea di azione cul­turale come pioggia benefica di briciole cadute dalla tavola dei sapienti e dei potenti.<br />Anche questo testo, che vede qui la sua prima traduzione italiana, è intriso della sua capacità di vedere sempre più lontano e in profondità, andando a scoprire le mille reti informali che permettono ai flussi di trasmissione culturale di circolare: unico modo per evitare che una società soffochi e muoia. Perché una cultura al singolare traduce sempre, dice de Certeau, il «singolare di un ambiente», imponendo la leg­ge di un potere, mentre la cultura plurale è crea­zione, magari deperibile, magari conflittuale, ma sempre relativa a una comunità che cresce e sa cambiare e, alla fine, durare.<br />Figlio del suo tempo (gli anni a ridosso del ’68 francese), il libro affronta argomenti ancora al centro delle nostre preoccupazioni: le forme del lavoro, la situazione nella scuola, la collocazio­ne sociale degli intellettuali e degli scienziati, lo spazio di convivenza urbana, le minoranze, il ruolo delle istituzioni culturali… Tutti stimoli per riflettere anche sull’oggi adottando il ‘metodo de Certeau’, il suo sguardo che smaschera il simulacro di ciò che è stato e non è più, ma che allo stesso tempo conosce e valuta i limiti del gioco plurale. Una lezione di libertà, un deside­rio attivo di creare possibilità, di allestire spazi concreti di movimento nella vita in comune.<br /><br />Michel de Certeau (1925-1986), gesuita fran­cese, è stato una delle figure di maggior rilievo nel panorama culturale contemporaneo. Storico affascinato dall’avventura mistica, antropologo attento alla vita quotidiana delle persone, viag­giatore curioso delle diverse culture umane, ha indagato su vari ambiti del sapere, spesso mescolandoli in percorsi trasversali di grande originalità. Tra le sue molte opere tradotte in italiano: Fabula mistica, Storia e psicoanalisi, La presa della parola, L’invenzione del quotidia­no. Per Vita e Pensiero sono già usciti nel 2010 Lo straniero o l’unione nella differenza e nel 2020 La debolezza del credere.<br /><br />Stella Morra è teologa e docente presso il dipartimento di Teologia fondamentale della Pontificia Università Gregoriana. È stata Consigliere Nazionale di Azione Cattolica dal 1994 al 2000, membro del Board mondiale del WUCWO/UMOFC (Unione Mondiale delle Associazioni Femminili Cattoliche) dal 2001 al 2006, e dal settembre 2019 al marzo 2023 Direttrice del Centro Fede e Cultura «Alberto Hurtado». Attenta studiosa di Michel de Certeau, è socia fondatrice dell'Associazione Culturale "L'Atrio dei Gentili" e si occupa da anni della formazione per le persone adulte nella diocesi di Fossano.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69074518</guid><pubDate>Tue, 16 Dec 2025 17:46:14 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69074518/stella_morraok.mp3" length="24612055" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Stella Morra
"La cultura al plurale"
Michel de Certeau
Edizioni Vita e Pensiero
http://www.vitaepensiero.it


La peculiarità del pensiero di Michel de Certeau è stata sempre l’attenzione a leggere la storia culturale e sociale intrecciando discipline...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Stella Morra<br />"La cultura al plurale"<br />Michel de Certeau<br />Edizioni Vita e Pensiero<br /><a href="http://www.vitaepensiero.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.vitaepensiero.it</a><br /><br /><br />La peculiarità del pensiero di Michel de Certeau è stata sempre l’attenzione a leggere la storia culturale e sociale intrecciando discipline e me­todi diversi, dalla filosofia alla psicoanalisi, alla linguistica. E questo non per una sorta di comodo eclettismo o di sincretismo conciliante, ma per la volontà di reinserire ogni momento storico nella molteplicità delle sue componenti, anche nelle contraddizioni dei suoi conflitti. Egli diffidava fortemente delle griglie costruite sul passato per ritagliare i saperi e rifiutava l’idea di azione cul­turale come pioggia benefica di briciole cadute dalla tavola dei sapienti e dei potenti.<br />Anche questo testo, che vede qui la sua prima traduzione italiana, è intriso della sua capacità di vedere sempre più lontano e in profondità, andando a scoprire le mille reti informali che permettono ai flussi di trasmissione culturale di circolare: unico modo per evitare che una società soffochi e muoia. Perché una cultura al singolare traduce sempre, dice de Certeau, il «singolare di un ambiente», imponendo la leg­ge di un potere, mentre la cultura plurale è crea­zione, magari deperibile, magari conflittuale, ma sempre relativa a una comunità che cresce e sa cambiare e, alla fine, durare.<br />Figlio del suo tempo (gli anni a ridosso del ’68 francese), il libro affronta argomenti ancora al centro delle nostre preoccupazioni: le forme del lavoro, la situazione nella scuola, la collocazio­ne sociale degli intellettuali e degli scienziati, lo spazio di convivenza urbana, le minoranze, il ruolo delle istituzioni culturali… Tutti stimoli per riflettere anche sull’oggi adottando il ‘metodo de Certeau’, il suo sguardo che smaschera il simulacro di ciò che è stato e non è più, ma che allo stesso tempo conosce e valuta i limiti del gioco plurale. Una lezione di libertà, un deside­rio attivo di creare possibilità, di allestire spazi concreti di movimento nella vita in comune.<br /><br />Michel de Certeau (1925-1986), gesuita fran­cese, è stato una delle figure di maggior rilievo nel panorama culturale contemporaneo. Storico affascinato dall’avventura mistica, antropologo attento alla vita quotidiana delle persone, viag­giatore curioso delle diverse culture umane, ha indagato su vari ambiti del sapere, spesso mescolandoli in percorsi trasversali di grande originalità. Tra le sue molte opere tradotte in italiano: Fabula mistica, Storia e psicoanalisi, La presa della parola, L’invenzione del quotidia­no. Per Vita e Pensiero sono già usciti nel 2010 Lo straniero o l’unione nella differenza e nel 2020 La debolezza del credere.<br /><br />Stella Morra è teologa e docente presso il dipartimento di Teologia fondamentale della Pontificia Università Gregoriana. È stata Consigliere Nazionale di Azione Cattolica dal 1994 al 2000, membro del Board mondiale del WUCWO/UMOFC (Unione Mondiale delle Associazioni Femminili Cattoliche) dal 2001 al 2006, e dal settembre 2019 al marzo 2023 Direttrice del Centro Fede e Cultura «Alberto Hurtado». Attenta studiosa di Michel de Certeau, è socia fondatrice dell'Associazione Culturale "L'Atrio dei Gentili" e si occupa da anni della formazione per le persone adulte nella diocesi di Fossano.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1539</itunes:duration><itunes:keywords>gesuita,ilpostodelleparole,laculturaalplurale,lucegiard,micheldecerteau,stellamorra</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/944f686c29a1c7aa5c18ef7af61ec7e1.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Pietro Santetti "Scheggia d'oro a Milano"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/pietro-santetti-scheggia-d-oro-a-milano--69063566</link><description><![CDATA[Pietro Santetti<br />"Scheggia d'oro a Milano"<br />Mondadori Editore<br /><a href="http://www.mondadori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mondadori.it</a><br /><br />Il narratore è un venticinquenne svuotato e incastrato a Milano, una città svuotata come lui, anche se percorsa da crepuscolari luccichii, caparbie seduzioni. Non è invece vuoto il cuore di Seba, un “dipendente dalla bellezza” (così si definisce), un temperamento sensibile ai “prati rosa” dell’LSD, incline a una deliberata e sofferta forma di passività sessuale. Viene da un borgo nel cuore della Sardegna, attratto dallo smagliante universo della moda. Il narratore è folgorato da questo testimone del suo tempo, vuole sapere. E così, nel giro vorticoso di una lunga confessione notturna, Seba racconta racconta racconta, restituendo la spirale di sogni e fallimenti che hanno segnato i suoi anni, fra Roma, Londra, Milano. La sua scheggia d’oro è intatta, la sua disperata vitalità dura dentro il cumulo di finzioni e macerie del mondo che ha intorno. Santetti indaga nel cuore di Seba, mette a fuoco l’ambiente che frequenta, e ci restituisce una luminosa avventura di perdente dentro le promesse disattese di un’intera generazione, in una Milano opulenta, ingenerosa, cattiva.<br /><br />Pietro Santetti (Firenze, 1993) ha esordito nella narrativa con Uomini di cavalli (2023), vincitore del premio Viareggio Opera Prima.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69063566</guid><pubDate>Tue, 16 Dec 2025 17:33:35 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69063566/pietro_santetti.mp3" length="15297835" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Pietro Santetti
"Scheggia d'oro a Milano"
Mondadori Editore
http://www.mondadori.it

Il narratore è un venticinquenne svuotato e incastrato a Milano, una città svuotata come lui, anche se percorsa da crepuscolari luccichii, caparbie seduzioni. Non è...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Pietro Santetti<br />"Scheggia d'oro a Milano"<br />Mondadori Editore<br /><a href="http://www.mondadori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mondadori.it</a><br /><br />Il narratore è un venticinquenne svuotato e incastrato a Milano, una città svuotata come lui, anche se percorsa da crepuscolari luccichii, caparbie seduzioni. Non è invece vuoto il cuore di Seba, un “dipendente dalla bellezza” (così si definisce), un temperamento sensibile ai “prati rosa” dell’LSD, incline a una deliberata e sofferta forma di passività sessuale. Viene da un borgo nel cuore della Sardegna, attratto dallo smagliante universo della moda. Il narratore è folgorato da questo testimone del suo tempo, vuole sapere. E così, nel giro vorticoso di una lunga confessione notturna, Seba racconta racconta racconta, restituendo la spirale di sogni e fallimenti che hanno segnato i suoi anni, fra Roma, Londra, Milano. La sua scheggia d’oro è intatta, la sua disperata vitalità dura dentro il cumulo di finzioni e macerie del mondo che ha intorno. Santetti indaga nel cuore di Seba, mette a fuoco l’ambiente che frequenta, e ci restituisce una luminosa avventura di perdente dentro le promesse disattese di un’intera generazione, in una Milano opulenta, ingenerosa, cattiva.<br /><br />Pietro Santetti (Firenze, 1993) ha esordito nella narrativa con Uomini di cavalli (2023), vincitore del premio Viareggio Opera Prima.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>957</itunes:duration><itunes:keywords>ilpostodelleparole,mondadori,pietrosantetti,romanzo,scheggiad'oroamilano</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/5b45eda7e9b84eed4474194d9f21116e.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Giorgio Ghiotti "L'avvenire"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/giorgio-ghiotti-l-avvenire--69063563</link><description><![CDATA[Giorgio Ghiotti<br />"L'avvenire"<br />Pier Paolo prima di Pasolini<br />Editrice Carabba<br /><a href="http://www.editricecarabba.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.editricecarabba.it</a><br /><br />Ciampino 1950. Anna, abbandonata Roma e il suo appartamento all’Esquilino, fonda insieme al marito la “Francesco Petrarca”, prima scuola media paritaria della città. È il tempo dei desideri luminosi, delle grandi passioni e delle delusioni scottanti. È il tempo dell’avvenire, raccontato seguendo le tracce di un giovane uomo, che divide la sua vita<br />tra insegnamento e scrittura, un ragazzo chiamato Pier Paolo Pasolini, ben prima che la fama e lo scandalo rendano la sua storia una leggenda. Sono gli anni in cui lavora di notte all’Antologia della poesia popolare e alla stesura di Ragazzi di vita, firmando le prime sceneggiature e visitando un centro Italia mitico e allucinato con l’amico Giorgio Bassani: ecco dunque l’autore de Le ceneri di Gramsci, qui ritratto in forma inedita tra pubblico e privato, scisso fra i suoi alunni e la madre Susanna, tra gli sfollati del Sacro Cuore e il ricordo del fratello Guido, tra infanzia e letteratura. In mezzo, il sogno e il senso delle parole, all’interno di una geografia che dalla campagna laziale si snoda fino a Milano. Ma l’avvenire è anche quello dell’Italia del primo dopoguerra, è il canto di un’intera nazione che prova a emanciparsi e ad allestire un futuro possibile, reinventandosi dal silenzio delle macerie.<br /><br />«Il pallone che hai calciato nel '70 / è ancora qui, Renzo, in piazza dei Sanniti, / è alle mie spalle stese contro il sole / a dire, delle nostre, la tua giovinezza»: così recita una poesia di Giorgio Ghiotti (Roma, 1994), talento precoce della letteratura italiana che ha colpito pubblico e critica fin dalle sue prime prove per la freschezza e la bellezza della scrittura. Nato a Roma nel 1994, ancora giovanissimo cattura l'attenzione di Chiara Valerio, che all'interno della collana narrativa.it pubblica nel 2013 la raccolta di racconti Dio Giocava a pallone. Protagonisti delle storie sono ragazzi nati, come l'autore, all'inizio degli anni Novanta: il libro segue il loro passaggio all'età adulta, tra compiti in classe, innamoramenti, corse in motorino. Nel 2016 è la volta di Rondini per formiche, esordio romanzesco che esplora il legame e la complicità tra due fratelli in una Roma sognante e visionaria. Nello stesso anno, Ghiotti firma Mesdemoiselles. Le nuove signore della scrittura, un libro di interviste a grandi scrittrici e poetesse italiane, e la sua prima raccolta di poesie, Estinzione dell'uomo bambino. Attualmente collabora con diverse testate, tra le quali Il manifesto, Minima&amp;moralia, Nazione Indiana e Nuovi argomenti. Già candidato allo Strega nel 2020 con Gli occhi vuoti dei santi, è stato ricandidato nel 2022 dalla scrittrice e giornalista Sandra Petrignani con il romanzo Atti di un mancato addio.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69063563</guid><pubDate>Tue, 16 Dec 2025 16:15:40 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69063563/giorgio_ghiotti.mp3" length="20150341" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Giorgio Ghiotti
"L'avvenire"
Pier Paolo prima di Pasolini
Editrice Carabba
http://www.editricecarabba.it

Ciampino 1950. Anna, abbandonata Roma e il suo appartamento all’Esquilino, fonda insieme al marito la “Francesco Petrarca”, prima scuola media...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Giorgio Ghiotti<br />"L'avvenire"<br />Pier Paolo prima di Pasolini<br />Editrice Carabba<br /><a href="http://www.editricecarabba.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.editricecarabba.it</a><br /><br />Ciampino 1950. Anna, abbandonata Roma e il suo appartamento all’Esquilino, fonda insieme al marito la “Francesco Petrarca”, prima scuola media paritaria della città. È il tempo dei desideri luminosi, delle grandi passioni e delle delusioni scottanti. È il tempo dell’avvenire, raccontato seguendo le tracce di un giovane uomo, che divide la sua vita<br />tra insegnamento e scrittura, un ragazzo chiamato Pier Paolo Pasolini, ben prima che la fama e lo scandalo rendano la sua storia una leggenda. Sono gli anni in cui lavora di notte all’Antologia della poesia popolare e alla stesura di Ragazzi di vita, firmando le prime sceneggiature e visitando un centro Italia mitico e allucinato con l’amico Giorgio Bassani: ecco dunque l’autore de Le ceneri di Gramsci, qui ritratto in forma inedita tra pubblico e privato, scisso fra i suoi alunni e la madre Susanna, tra gli sfollati del Sacro Cuore e il ricordo del fratello Guido, tra infanzia e letteratura. In mezzo, il sogno e il senso delle parole, all’interno di una geografia che dalla campagna laziale si snoda fino a Milano. Ma l’avvenire è anche quello dell’Italia del primo dopoguerra, è il canto di un’intera nazione che prova a emanciparsi e ad allestire un futuro possibile, reinventandosi dal silenzio delle macerie.<br /><br />«Il pallone che hai calciato nel '70 / è ancora qui, Renzo, in piazza dei Sanniti, / è alle mie spalle stese contro il sole / a dire, delle nostre, la tua giovinezza»: così recita una poesia di Giorgio Ghiotti (Roma, 1994), talento precoce della letteratura italiana che ha colpito pubblico e critica fin dalle sue prime prove per la freschezza e la bellezza della scrittura. Nato a Roma nel 1994, ancora giovanissimo cattura l'attenzione di Chiara Valerio, che all'interno della collana narrativa.it pubblica nel 2013 la raccolta di racconti Dio Giocava a pallone. Protagonisti delle storie sono ragazzi nati, come l'autore, all'inizio degli anni Novanta: il libro segue il loro passaggio all'età adulta, tra compiti in classe, innamoramenti, corse in motorino. Nel 2016 è la volta di Rondini per formiche, esordio romanzesco che esplora il legame e la complicità tra due fratelli in una Roma sognante e visionaria. Nello stesso anno, Ghiotti firma Mesdemoiselles. Le nuove signore della scrittura, un libro di interviste a grandi scrittrici e poetesse italiane, e la sua prima raccolta di poesie, Estinzione dell'uomo bambino. Attualmente collabora con diverse testate, tra le quali Il manifesto, Minima&amp;moralia, Nazione Indiana e Nuovi argomenti. Già candidato allo Strega nel 2020 con Gli occhi vuoti dei santi, è stato ricandidato nel 2022 dalla scrittrice e giornalista Sandra Petrignani con il romanzo Atti di un mancato addio.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1260</itunes:duration><itunes:keywords>editricecarabba,giorgioghiotti,ilpostodelleparole,l'avvenire,pierpaoloprimadipasolini,romanzo</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/9e15e5cfdd5b4c2ef826a4bb5aa9b587.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Ilaria Palomba "Restituzione"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/ilaria-palomba-restituzione--69022438</link><description><![CDATA[Ilaria Palomba<br />"Restituzione"<br />Prefazione di Gianpaolo G. Mastropasqua<br />Postfazione di Silvio Raffo<br />Interno Libri<br /><a href="http://www.internolibri.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.internolibri.com</a><br /><br /><br />Tu giocavi con la via della sparizione,<br />dicevi di amare il mio respiro.<br />L’incanto smisurato nella pioggia,<br />non dicevi quando saresti venuto,<br />se saresti partito o tornato,<br />ci saremmo rivisti in altre lune.<br />Lo sai, nella notte, torneremo a essere.<br /><br />Restituzione, Ilaria Palomba dà voce a una soggettività fragile e scorticata, capace di trasformare il trauma in linguaggio e la frattura in poesia. Il libro è un atto lirico e politico insieme: l’autrice restituisce a se stessa – e al lettore – il senso di un’identità smarrita e ritrovata, dopo il crollo psichico e la reclusione ospedaliera. Il corpo, la memoria, il dolore, l’infanzia, l’amore, la scrittura: ogni frammento torna al centro di una narrazione poetica che si fa ricomposizione e sguardo. Il verso è netto, tagliente, a tratti visionario, eppure sempre ancorato alla concretezza del vivere e del sopravvivere. Palomba racconta la soglia tra follia e lucidità, la violenza subita e quella introiettata, ma anche la possibilità di una tregua, di una parola che cura. Restituzione è un’opera senza compiacimenti, senza retorica, ma profondamente necessaria: una discesa nell’abisso che, proprio nella sua oscurità, indica una via per tornare alla luce.<br /> <br /><br />Ilaria Palomba, pugliese d’origine, romana d’adozione, classe ’87, ha pubblicato i romanzi: Fatti male (Gaffi), Homo homini virus (Meridiano Zero, Premio Carver), Una volta l’estate (Meridiano Zero) scritto a quattro mani con Luigi Annibaldi, Disturbi di luminosità (Gaffi), Brama (Perrone), Vuoto (Les Flâneurs, Premio Oscar del libro, premio speciale romanzo sperimentale al Terre di Puglia, presentato al Premio Strega), Purgatorio (AlterEgo, presentato al Premio Strega); le sillogi poetiche Mancanza (Augh!), Deserto (Fusibilia, Premio Profumi di Poesia), Città metafisiche (Ensemble), Microcosmi (Ensemble, Menzione d’onore al Premio Semeria, Premio Virginia Woolf al Nabokov), Scisma (Les Flâneurs, Premio ASAS, Premio del presidente della giuria al Bologna in Lettere, presentato al Premio Strega Poesia); il saggio Io sono un’opera d’arte, viaggio nel mondo della performance art (Dal Sud). Collabora con La Fionda ed è tra i fondatori di Suite italiana.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69022438</guid><pubDate>Mon, 15 Dec 2025 19:59:38 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69022438/ilaria_palomba.mp3" length="31944313" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Ilaria Palomba
"Restituzione"
Prefazione di Gianpaolo G. Mastropasqua
Postfazione di Silvio Raffo
Interno Libri
http://www.internolibri.com


Tu giocavi con la via della sparizione,
dicevi di amare il mio respiro.
L’incanto smisurato nella pioggia,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Ilaria Palomba<br />"Restituzione"<br />Prefazione di Gianpaolo G. Mastropasqua<br />Postfazione di Silvio Raffo<br />Interno Libri<br /><a href="http://www.internolibri.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.internolibri.com</a><br /><br /><br />Tu giocavi con la via della sparizione,<br />dicevi di amare il mio respiro.<br />L’incanto smisurato nella pioggia,<br />non dicevi quando saresti venuto,<br />se saresti partito o tornato,<br />ci saremmo rivisti in altre lune.<br />Lo sai, nella notte, torneremo a essere.<br /><br />Restituzione, Ilaria Palomba dà voce a una soggettività fragile e scorticata, capace di trasformare il trauma in linguaggio e la frattura in poesia. Il libro è un atto lirico e politico insieme: l’autrice restituisce a se stessa – e al lettore – il senso di un’identità smarrita e ritrovata, dopo il crollo psichico e la reclusione ospedaliera. Il corpo, la memoria, il dolore, l’infanzia, l’amore, la scrittura: ogni frammento torna al centro di una narrazione poetica che si fa ricomposizione e sguardo. Il verso è netto, tagliente, a tratti visionario, eppure sempre ancorato alla concretezza del vivere e del sopravvivere. Palomba racconta la soglia tra follia e lucidità, la violenza subita e quella introiettata, ma anche la possibilità di una tregua, di una parola che cura. Restituzione è un’opera senza compiacimenti, senza retorica, ma profondamente necessaria: una discesa nell’abisso che, proprio nella sua oscurità, indica una via per tornare alla luce.<br /> <br /><br />Ilaria Palomba, pugliese d’origine, romana d’adozione, classe ’87, ha pubblicato i romanzi: Fatti male (Gaffi), Homo homini virus (Meridiano Zero, Premio Carver), Una volta l’estate (Meridiano Zero) scritto a quattro mani con Luigi Annibaldi, Disturbi di luminosità (Gaffi), Brama (Perrone), Vuoto (Les Flâneurs, Premio Oscar del libro, premio speciale romanzo sperimentale al Terre di Puglia, presentato al Premio Strega), Purgatorio (AlterEgo, presentato al Premio Strega); le sillogi poetiche Mancanza (Augh!), Deserto (Fusibilia, Premio Profumi di Poesia), Città metafisiche (Ensemble), Microcosmi (Ensemble, Menzione d’onore al Premio Semeria, Premio Virginia Woolf al Nabokov), Scisma (Les Flâneurs, Premio ASAS, Premio del presidente della giuria al Bologna in Lettere, presentato al Premio Strega Poesia); il saggio Io sono un’opera d’arte, viaggio nel mondo della performance art (Dal Sud). Collabora con La Fionda ed è tra i fondatori di Suite italiana.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1997</itunes:duration><itunes:keywords>emilydickinson,gianpaolomastropasqua,ilariapalomba,ilpostodelleparole,internolibri,leggerepoesie,libropernatale,poesie,restituzione,scriverepoesie,silvioraffo</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/ff69fe579537da11c17bbcab9f053466.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Christian Grappiolo "Da Raffaello a Bernini"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/christian-grappiolo-da-raffaello-a-bernini--69063560</link><description><![CDATA[Christian Grappiolo<br />La Galleria Borghese. Da Raffaello a Bernini. Storia di una collezione<br />(Cuneo, Complesso Monumentale di San Francesco)<br />Visite guidate, eventi e laboratori<br />Un ricco calendario di iniziative collaterali alla mostra<br />A partire dal mese di dicembre 2025, in occasione della mostra La Galleria Borghese. Da Raffaello a Bernini. Storia di una collezione, è previsto un ricco calendario di iniziative collaterali dedicate a tanti diversi pubblici, con un programma di attività educative e inclusive che fanno di Cuneo un vero laboratorio di cultura condivisa.<br />LA MOSTRA<br />La mostra, promossa da Fondazione CRC e Intesa Sanpaolo, con il Patrocinio del Ministero della Cultura, con il supporto organizzativo di MondoMostre e curata da Francesca Cappelletti ed Ettore Giovanati, sarà visitabile al Complesso Monumentale di San Francesco di Cuneo fino al 29 marzo 2026.<br />Attraverso una selezione di capolavori provenienti dalla Galleria Borghese con opere raramente esposte al pubblico di artisti come Tiziano, Jacopo Bassano, Raffaello, Battista Dossi, Cavalier d’Arpino, Lavinia Fontana, Orbetto, Guido Reni, Gian Lorenzo Bernini, il percorso della mostra restituisce la straordinaria parabola del collezionista Scipione Caffarelli Borghese (1577–1633) che fece della sua raccolta un teatro del bello e della conoscenza.<br /> <br />GLI APPUNTAMENTI IN MOSTRA<br />Come da tradizione ormai consolidata, tutti i fine settimana sono previste visite guidate gratuite, laboratori artistici e visite per bambini e ragazzi. Per gli adulti, appuntamenti con laboratori di disegno, esperienze di meditazioni e approfondimenti sulla storia dell'arte. E ancora nell'anno nuovo non mancheranno gli appuntamenti a tema musica e festa e uno speciale appuntamento fuori mostra, a febbraio, con la visita alla collezione d'arte della Fondazione CRC.<br /> <br />A dicembre si terranno “I Venerdì del disegno” con Serena De Gier, tre laboratori di disegno per adulti negli spazi espositivi, seduti di fronte alle opere, offrendo un'opportunità unica per studiare da vicino le proporzioni, l'equilibrio compositivo e la resa emotiva dei maestri in mostra: venerdì 19 dicembre (ore 17,30), A futura copia, lavorare a una copia, come i pittori dell’epoca, che riproducevano a schizzo e realizzavano vere e proprie copie per conto dei grandi committenti.<br /> <br />E, infine, alle visite guidate si aggiungono due appuntamenti speciali: sabato 20 dicembre (dalle ore 20.30) “Luminarte”, dove la musica diventa luce a cura di Associazione Comitato Cuneo Illuminata con visite guidate serali e musica barocca a lume di candela nel chiostro del Museo, e domenica 21 dicembre  la visita tematica “Simboli e archetipi”, mitologia, archetipi, folklore e tarocchi nelle tele di Jacopo Bassano, per scoprire i giochi, gli enigmi e i significati profondi nascosti nelle opere allegoriche dell’artista.<br /> <br />Prenotazioni visite ed eventi: <a href="http://www.fondazionecrc.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.fondazionecrc.it</a><br />Per info: <a href="http://gmail.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">mostraborghese@gmail.com</a> - tel. 351 5073495<br /> <br />INFORMAZIONI AL PUBBLICO DELLA MOSTRA<br />Complesso Monumentale di San Francesco<br />Via Santa Maria, 10, 12100 Cuneo CN - fondazionecrc.it<br /> <br />Orari<br />Martedì – venerdì: 15.30 – 19.30 (al mattino aperto su prenotazione per scuole e gruppi);<br />Sabato – domenica: 10 – 19.30 con orario continuato.<br />Ingresso<br />Libero e gratuito<br />I possessori del biglietto di ingresso alla mostra avranno diritto ad accedere con tariffa ridotta alle Gallerie d’Italia di Torino, Milano, Vicenza e Napoli, fino al 30 giugno 2026.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69063560</guid><pubDate>Mon, 15 Dec 2025 19:47:15 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69063560/christian_grappiolo.mp3" length="17085028" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Christian Grappiolo
La Galleria Borghese. Da Raffaello a Bernini. Storia di una collezione
(Cuneo, Complesso Monumentale di San Francesco)
Visite guidate, eventi e laboratori
Un ricco calendario di iniziative collaterali alla mostra
A partire dal mese...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Christian Grappiolo<br />La Galleria Borghese. Da Raffaello a Bernini. Storia di una collezione<br />(Cuneo, Complesso Monumentale di San Francesco)<br />Visite guidate, eventi e laboratori<br />Un ricco calendario di iniziative collaterali alla mostra<br />A partire dal mese di dicembre 2025, in occasione della mostra La Galleria Borghese. Da Raffaello a Bernini. Storia di una collezione, è previsto un ricco calendario di iniziative collaterali dedicate a tanti diversi pubblici, con un programma di attività educative e inclusive che fanno di Cuneo un vero laboratorio di cultura condivisa.<br />LA MOSTRA<br />La mostra, promossa da Fondazione CRC e Intesa Sanpaolo, con il Patrocinio del Ministero della Cultura, con il supporto organizzativo di MondoMostre e curata da Francesca Cappelletti ed Ettore Giovanati, sarà visitabile al Complesso Monumentale di San Francesco di Cuneo fino al 29 marzo 2026.<br />Attraverso una selezione di capolavori provenienti dalla Galleria Borghese con opere raramente esposte al pubblico di artisti come Tiziano, Jacopo Bassano, Raffaello, Battista Dossi, Cavalier d’Arpino, Lavinia Fontana, Orbetto, Guido Reni, Gian Lorenzo Bernini, il percorso della mostra restituisce la straordinaria parabola del collezionista Scipione Caffarelli Borghese (1577–1633) che fece della sua raccolta un teatro del bello e della conoscenza.<br /> <br />GLI APPUNTAMENTI IN MOSTRA<br />Come da tradizione ormai consolidata, tutti i fine settimana sono previste visite guidate gratuite, laboratori artistici e visite per bambini e ragazzi. Per gli adulti, appuntamenti con laboratori di disegno, esperienze di meditazioni e approfondimenti sulla storia dell'arte. E ancora nell'anno nuovo non mancheranno gli appuntamenti a tema musica e festa e uno speciale appuntamento fuori mostra, a febbraio, con la visita alla collezione d'arte della Fondazione CRC.<br /> <br />A dicembre si terranno “I Venerdì del disegno” con Serena De Gier, tre laboratori di disegno per adulti negli spazi espositivi, seduti di fronte alle opere, offrendo un'opportunità unica per studiare da vicino le proporzioni, l'equilibrio compositivo e la resa emotiva dei maestri in mostra: venerdì 19 dicembre (ore 17,30), A futura copia, lavorare a una copia, come i pittori dell’epoca, che riproducevano a schizzo e realizzavano vere e proprie copie per conto dei grandi committenti.<br /> <br />E, infine, alle visite guidate si aggiungono due appuntamenti speciali: sabato 20 dicembre (dalle ore 20.30) “Luminarte”, dove la musica diventa luce a cura di Associazione Comitato Cuneo Illuminata con visite guidate serali e musica barocca a lume di candela nel chiostro del Museo, e domenica 21 dicembre  la visita tematica “Simboli e archetipi”, mitologia, archetipi, folklore e tarocchi nelle tele di Jacopo Bassano, per scoprire i giochi, gli enigmi e i significati profondi nascosti nelle opere allegoriche dell’artista.<br /> <br />Prenotazioni visite ed eventi: <a href="http://www.fondazionecrc.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.fondazionecrc.it</a><br />Per info: <a href="http://gmail.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">mostraborghese@gmail.com</a> - tel. 351 5073495<br /> <br />INFORMAZIONI AL PUBBLICO DELLA MOSTRA<br />Complesso Monumentale di San Francesco<br />Via Santa Maria, 10, 12100 Cuneo CN - fondazionecrc.it<br /> <br />Orari<br />Martedì – venerdì: 15.30 – 19.30 (al mattino aperto su prenotazione per scuole e gruppi);<br />Sabato – domenica: 10 – 19.30 con orario continuato.<br />Ingresso<br />Libero e gratuito<br />I possessori del biglietto di ingresso alla mostra avranno diritto ad accedere con tariffa ridotta alle Gallerie d’Italia di Torino, Milano, Vicenza e Napoli, fino al 30 giugno 2026.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a...]]></itunes:summary><itunes:duration>1068</itunes:duration><itunes:keywords>arte,christiangrappiolo,cuneo,daraffaelloabernini,ettoregiovanati,farelaguidainunamostrad'arte,fondazionecrc,francescacappelletti,galleriaborghese,ilpostodelleparole,l'importanzadiunavisitaguidata,mondomostre,mostred'arte,spiegarelamostra</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/7dc7618a225b666ee8950a45fa0b3ab8.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Niccolò Nisivoccia "Le belle leggi"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/niccolo-nisivoccia-le-belle-leggi--69022439</link><description><![CDATA[Niccolò Nisivoccia<br />"Le belle leggi"<br />7 esempi di buon diritto<br />Editori Laterza<br /><a href="http://www.laterza.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.laterza.it</a><br /><br />Può una legge essere bella? Sì, se scaturisce da un sentimento di insoddisfazione nei confronti della realtà e dal desiderio di modificarla, da un’attenzione nei confronti delle condizioni di vita delle persone, da un’immersione nel contesto sociale e dall’ascolto. Ne è un esempio la legge che ha la sua genesi all’interno di una concezione riparativa della giustizia, che favorisca il contatto tra vittima e autore del reato al fine di elaborare i conflitti e il trauma che ne deriva. Oppure, quella che consente a chi si è indebitato senza colpa di accedere a percorsi di liberazione dai debiti o la legge che riconosce il diritto di accompagnamento ai soggetti vulnerabili. Certo, una legge non potrà mai essere bella come un’alba, ma è altrettanto certo che occorrono anche leggi belle per godere di un’alba, o per poter tornare a farlo.<br /><br />Niccolò Nisivoccia, avvocato, collabora con “il manifesto”, “Il Sole 24 Ore” e il “Corriere della Sera”. È autore, oltre che di pubblicazioni scientifiche, di libri di poesia e di prosa poetica (Sulla fragilità, 2019; Variazioni sul vuoto, 2020; Quasi una cosmologia, 2021; Un dialogo notturno, 2024), di saggi (Il diavolo mi accarezza i capelli, con Adolfo Ceretti, 2020; Il silenzio del noi, 2023) e di libri di testimonianza (La storia di ognuno, 2024).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69022439</guid><pubDate>Mon, 15 Dec 2025 19:37:30 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69022439/niccolo_nisivoccia.mp3" length="26847719" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Niccolò Nisivoccia
"Le belle leggi"
7 esempi di buon diritto
Editori Laterza
http://www.laterza.it

Può una legge essere bella? Sì, se scaturisce da un sentimento di insoddisfazione nei confronti della realtà e dal desiderio di modificarla, da...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Niccolò Nisivoccia<br />"Le belle leggi"<br />7 esempi di buon diritto<br />Editori Laterza<br /><a href="http://www.laterza.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.laterza.it</a><br /><br />Può una legge essere bella? Sì, se scaturisce da un sentimento di insoddisfazione nei confronti della realtà e dal desiderio di modificarla, da un’attenzione nei confronti delle condizioni di vita delle persone, da un’immersione nel contesto sociale e dall’ascolto. Ne è un esempio la legge che ha la sua genesi all’interno di una concezione riparativa della giustizia, che favorisca il contatto tra vittima e autore del reato al fine di elaborare i conflitti e il trauma che ne deriva. Oppure, quella che consente a chi si è indebitato senza colpa di accedere a percorsi di liberazione dai debiti o la legge che riconosce il diritto di accompagnamento ai soggetti vulnerabili. Certo, una legge non potrà mai essere bella come un’alba, ma è altrettanto certo che occorrono anche leggi belle per godere di un’alba, o per poter tornare a farlo.<br /><br />Niccolò Nisivoccia, avvocato, collabora con “il manifesto”, “Il Sole 24 Ore” e il “Corriere della Sera”. È autore, oltre che di pubblicazioni scientifiche, di libri di poesia e di prosa poetica (Sulla fragilità, 2019; Variazioni sul vuoto, 2020; Quasi una cosmologia, 2021; Un dialogo notturno, 2024), di saggi (Il diavolo mi accarezza i capelli, con Adolfo Ceretti, 2020; Il silenzio del noi, 2023) e di libri di testimonianza (La storia di ognuno, 2024).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1678</itunes:duration><itunes:keywords>7esempidibuondiritto,capirelalegge,cos'èunabuonalegge?,ilpostodelleparole,laterzaeditori,lebelleleggi,niccolònisivoccia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/51a1973ac0c6c07cfc1cadeed7422c6f.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Giovanna Ceriotti "Quando ancora non ero"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/giovanna-ceriotti-quando-ancora-non-ero--69022437</link><description><![CDATA[Giovanna Ceriotti<br />"Quando ancora non ero"<br />Il filo delle madri<br />Golem Edizioni<br /><a href="http://www.golemedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.golemedizioni.it</a><br /><br /><br />Il primo giorno di primavera del 1903, in una stalla comincia la vita di Pina. È figlia di due braccianti brianzoli, Emilio e Maria, poveri e analfabeti, animati da quella religiosità che fa loro affrontare la vita con speranza. Il romanzo ripercorre più di quarant’anni di storia della famiglia Mattavelli: nascite, matrimoni, lutti; amicizie, amori, distacchi; povertà, migrazioni in America, scelte dolorose; fino ad arrivare ai tragici eventi della Seconda guerra mondiale. È una storia ordinaria di amore e coraggio, attraverso i fatti salienti che hanno segnato l’inizio del Novecento; è la rievocazione di un mondo contadino e operaio ormai perduto. È la saga degli umili, che non decidono la Storia ma ne vivono le conseguenze, uniti e governati da una manzoniana provvidenza.<br /><br />Giovanna Ceriotti<br />Nata in provincia di Milano e vive ad Arconate. Ha esordito nel mondo editoriale con la pubblicazione di una trilogia di racconti per bambini nel 2010. Nel 2015 e 2016 ha pubblicato due romanzi per giovani lettori: Estate sull’isola a farfalla e “Tutto per un comodino”, per i tipi di A&amp;B Editrice. Nel 2017 si è affacciata alla narrativa per adulti con il romanzo Con occhi pieni d’infanzia (Bolis Edizioni), seguito da Il mare alla fine (A&amp;B Editrice) nel 2019.<br />Con Golem Edizioni ha pubblicato Come passiflora (2021) e Pezzi di vetro (2023).<br />I suoi romanzi hanno ricevuto riconoscimenti a premi letterari nazionali e internazionali.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69022437</guid><pubDate>Sat, 13 Dec 2025 12:08:30 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69022437/giovanna_ceriotti.mp3" length="14451885" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Giovanna Ceriotti
"Quando ancora non ero"
Il filo delle madri
Golem Edizioni
http://www.golemedizioni.it


Il primo giorno di primavera del 1903, in una stalla comincia la vita di Pina. È figlia di due braccianti brianzoli, Emilio e Maria, poveri e...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Giovanna Ceriotti<br />"Quando ancora non ero"<br />Il filo delle madri<br />Golem Edizioni<br /><a href="http://www.golemedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.golemedizioni.it</a><br /><br /><br />Il primo giorno di primavera del 1903, in una stalla comincia la vita di Pina. È figlia di due braccianti brianzoli, Emilio e Maria, poveri e analfabeti, animati da quella religiosità che fa loro affrontare la vita con speranza. Il romanzo ripercorre più di quarant’anni di storia della famiglia Mattavelli: nascite, matrimoni, lutti; amicizie, amori, distacchi; povertà, migrazioni in America, scelte dolorose; fino ad arrivare ai tragici eventi della Seconda guerra mondiale. È una storia ordinaria di amore e coraggio, attraverso i fatti salienti che hanno segnato l’inizio del Novecento; è la rievocazione di un mondo contadino e operaio ormai perduto. È la saga degli umili, che non decidono la Storia ma ne vivono le conseguenze, uniti e governati da una manzoniana provvidenza.<br /><br />Giovanna Ceriotti<br />Nata in provincia di Milano e vive ad Arconate. Ha esordito nel mondo editoriale con la pubblicazione di una trilogia di racconti per bambini nel 2010. Nel 2015 e 2016 ha pubblicato due romanzi per giovani lettori: Estate sull’isola a farfalla e “Tutto per un comodino”, per i tipi di A&amp;B Editrice. Nel 2017 si è affacciata alla narrativa per adulti con il romanzo Con occhi pieni d’infanzia (Bolis Edizioni), seguito da Il mare alla fine (A&amp;B Editrice) nel 2019.<br />Con Golem Edizioni ha pubblicato Come passiflora (2021) e Pezzi di vetro (2023).<br />I suoi romanzi hanno ricevuto riconoscimenti a premi letterari nazionali e internazionali.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>904</itunes:duration><itunes:keywords>giovannaceriotti,golemedizioni,ilfilodellemadri,ilpostodelleparole,quandoancoranonero,romanzo</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/a7078ac4957ad9e5172302f2c151a601.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Paolo Zagari "Lupi a motore"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/paolo-zagari-lupi-a-motore--68980151</link><description><![CDATA[Paolo Zagari<br />"Lupi a motore"<br />Edizioni Ensemble<br /><a href="http://www.edizioniensemble.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizioniensemble.it</a><br /><br /><br />Lupi a motori è una raccolta poetica di Paolo Zagari che tratteggia, con ironia e profondità, un inventario di ritratti capace di tracciare – uno accanto all’altro – uno spaccato dei nostri tempi.<br /><br /><br />Paolo Zagari è scrittore, critico cinematografico, regista, autore televisivo e produttore di documentari. Ha pubblicato saggi e romanzi che hanno ricevuto numerosi premi e riconoscimenti. Lupi a motore è la sua prima raccolta poetica e il primo libro pubblicato con Ensemble.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68980151</guid><pubDate>Fri, 12 Dec 2025 15:16:06 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68980151/paolo_zagari.mp3" length="14463588" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Paolo Zagari
"Lupi a motore"
Edizioni Ensemble
http://www.edizioniensemble.it


Lupi a motori è una raccolta poetica di Paolo Zagari che tratteggia, con ironia e profondità, un inventario di ritratti capace di tracciare – uno accanto all’altro – uno...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Paolo Zagari<br />"Lupi a motore"<br />Edizioni Ensemble<br /><a href="http://www.edizioniensemble.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizioniensemble.it</a><br /><br /><br />Lupi a motori è una raccolta poetica di Paolo Zagari che tratteggia, con ironia e profondità, un inventario di ritratti capace di tracciare – uno accanto all’altro – uno spaccato dei nostri tempi.<br /><br /><br />Paolo Zagari è scrittore, critico cinematografico, regista, autore televisivo e produttore di documentari. Ha pubblicato saggi e romanzi che hanno ricevuto numerosi premi e riconoscimenti. Lupi a motore è la sua prima raccolta poetica e il primo libro pubblicato con Ensemble.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>904</itunes:duration><itunes:keywords>edizioniensemble,ilpostodelleparole,leggerepoesie,lupiamotore,paolozagari,poesia,scriverepoesie</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/5857e0e0aaddb8a2644c185409e5add4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Massimo Ubertone "Il Decamerone degli enigmisti"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/massimo-ubertone-il-decamerone-degli-enigmisti--69006262</link><description><![CDATA[Massimo Ubertone<br />"Il Decamerone degli enigmisti"<br />Apogeo Editore / RemWeb<br /><a href="http://www.remweb.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.remweb.it</a><br /><br /><br />M e gli altri non si sono mai incontrati e non conoscono nemmeno i loro veri nomi. Ciò che li lega è la passione per gli enigmi, e questa è una delle ragioni che li ha spinti ad accettare una sfida al buio. Seguendo gli indizi disseminati da Rad, si ritrovano in un casone di valle immerso nelle nebbie del delta del Po. Lì vivono insieme per dieci giorni, con dieci racconti da scrivere, dal tono leggero, ciascuno ispirato a un diverso gioco di parole. Ma la vita, si sa, non è un gioco. E così, poco a poco, ognuno inizia a svelare la propria inquietudine e il motivo profondo che lo ha convinto a trascorrere il Natale su un’isoletta semideserta in compagnia di sconosciuti.<br /><br /><br />Le 10 giornate<br />22 dicembre, prima giornata, Tautogramma<br />23 dicembre, seconda giornata, Lipogramma<br />24 dicembre, terza giornata, Palindromo<br />25 dicembre, quarta giornata, Scarto finale<br />26 dicembre, quinta giornata, Crittografia<br />27 dicembre, sesta giornata, Rebus<br />28 dicembre, settima giornata, Bisenso<br />29 dicembre, ottava giornata, Cambio di vocale<br />30 dicembre, nona giornata, Cambio di finale<br />31 dicembre, decima giornata, Doppio incastro<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69006262</guid><pubDate>Fri, 12 Dec 2025 15:08:34 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69006262/massimo_ubertone.mp3" length="21292623" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Massimo Ubertone
"Il Decamerone degli enigmisti"
Apogeo Editore / RemWeb
http://www.remweb.it


M e gli altri non si sono mai incontrati e non conoscono nemmeno i loro veri nomi. Ciò che li lega è la passione per gli enigmi, e questa è una delle...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Massimo Ubertone<br />"Il Decamerone degli enigmisti"<br />Apogeo Editore / RemWeb<br /><a href="http://www.remweb.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.remweb.it</a><br /><br /><br />M e gli altri non si sono mai incontrati e non conoscono nemmeno i loro veri nomi. Ciò che li lega è la passione per gli enigmi, e questa è una delle ragioni che li ha spinti ad accettare una sfida al buio. Seguendo gli indizi disseminati da Rad, si ritrovano in un casone di valle immerso nelle nebbie del delta del Po. Lì vivono insieme per dieci giorni, con dieci racconti da scrivere, dal tono leggero, ciascuno ispirato a un diverso gioco di parole. Ma la vita, si sa, non è un gioco. E così, poco a poco, ognuno inizia a svelare la propria inquietudine e il motivo profondo che lo ha convinto a trascorrere il Natale su un’isoletta semideserta in compagnia di sconosciuti.<br /><br /><br />Le 10 giornate<br />22 dicembre, prima giornata, Tautogramma<br />23 dicembre, seconda giornata, Lipogramma<br />24 dicembre, terza giornata, Palindromo<br />25 dicembre, quarta giornata, Scarto finale<br />26 dicembre, quinta giornata, Crittografia<br />27 dicembre, sesta giornata, Rebus<br />28 dicembre, settima giornata, Bisenso<br />29 dicembre, ottava giornata, Cambio di vocale<br />30 dicembre, nona giornata, Cambio di finale<br />31 dicembre, decima giornata, Doppio incastro<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1331</itunes:duration><itunes:keywords>apogeoeditore,bisenso,cambiodifinale,cambiodivocale,crittografia,doppioincastro,giochienigmistici,ildecameronedeglienigmisti,ilpostodelleparole,lipogrammi,massimoubertone,palindromo,rebus,remweb,scartofinale,tautogramma</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/361581ba44d11f21f2f56d6bbe8d4ff4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Federico Ferrari "Ritratti"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/federico-ferrari-ritratti--69006261</link><description><![CDATA[Federico Ferrari<br />"Ritratti"<br />Luca Sossella Editore<br /><a href="http://www.lucasossellaeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.lucasossellaeditore.it</a><br /><br /><br />Per eseguire un buon ritratto occorre che il modello stia fermo, possibilmente immobile. Se il soggetto si muove, se è irrequieto o si rifiuta di stare in posa, di assumere una posa, allora il ritratto si rivela impossibile.<br />Chi legge troverà nelle pagine che seguono, dunque, dei ritratti sui generis, perché le autrici e gli autori che ne dovrebbero essere al centro sono tra i più irrequieti che il secolo scorso abbia prodotto. Sfuggenti come pochi altri, permettono a malapena di tracciare uno schizzo, una figura mossa, talvolta, al limite dell’irriconoscibile. Questi ritratti sono, in fondo, un modo per liberare questi grandi autori dalla propria identità o, forse in un eccesso di fiducia, per liberarli da ogni identità, dall’ingombro che ogni identità porta con sé. E poiché, come noto, ogni dipintore dipinge se stesso, è anche un modo di liberare chi scrive dalla propria identità.<br />Ritratti di Ingeborg Bachmann, Thomas Bernhard, Harold Bloom, Adone Brandalise, Cristina Campo, Guido Ceronetti, Ioan Petru Culianu, David Graeber, Ivan Illich, Pierre Klossowski, Anna Maria Ortese, Tom Seidmann-Freud, Ferdinando Tartaglia.<br /><br />Federico Ferrari, docente di Filosofia dell’arte all’Accademia di Belle Arti di Brera, è stato visiting professor in diverse università europee e ha scritto una decina di libri, tradotti nelle principali lingue del mondo.<br />Per LSe ha pubblicato Lo spazio critico (2004), Il re è nudo (2011), Il silenzio dell’arte (2021), L’anarca (2023) e, con Jean-Luc Nancy, Iconografia dell’autore (2006) e Estasi (2022).<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69006261</guid><pubDate>Fri, 12 Dec 2025 15:01:35 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69006261/federico_ferrari.mp3" length="26257560" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Federico Ferrari
"Ritratti"
Luca Sossella Editore
http://www.lucasossellaeditore.it


Per eseguire un buon ritratto occorre che il modello stia fermo, possibilmente immobile. Se il soggetto si muove, se è irrequieto o si rifiuta di stare in posa, di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Federico Ferrari<br />"Ritratti"<br />Luca Sossella Editore<br /><a href="http://www.lucasossellaeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.lucasossellaeditore.it</a><br /><br /><br />Per eseguire un buon ritratto occorre che il modello stia fermo, possibilmente immobile. Se il soggetto si muove, se è irrequieto o si rifiuta di stare in posa, di assumere una posa, allora il ritratto si rivela impossibile.<br />Chi legge troverà nelle pagine che seguono, dunque, dei ritratti sui generis, perché le autrici e gli autori che ne dovrebbero essere al centro sono tra i più irrequieti che il secolo scorso abbia prodotto. Sfuggenti come pochi altri, permettono a malapena di tracciare uno schizzo, una figura mossa, talvolta, al limite dell’irriconoscibile. Questi ritratti sono, in fondo, un modo per liberare questi grandi autori dalla propria identità o, forse in un eccesso di fiducia, per liberarli da ogni identità, dall’ingombro che ogni identità porta con sé. E poiché, come noto, ogni dipintore dipinge se stesso, è anche un modo di liberare chi scrive dalla propria identità.<br />Ritratti di Ingeborg Bachmann, Thomas Bernhard, Harold Bloom, Adone Brandalise, Cristina Campo, Guido Ceronetti, Ioan Petru Culianu, David Graeber, Ivan Illich, Pierre Klossowski, Anna Maria Ortese, Tom Seidmann-Freud, Ferdinando Tartaglia.<br /><br />Federico Ferrari, docente di Filosofia dell’arte all’Accademia di Belle Arti di Brera, è stato visiting professor in diverse università europee e ha scritto una decina di libri, tradotti nelle principali lingue del mondo.<br />Per LSe ha pubblicato Lo spazio critico (2004), Il re è nudo (2011), Il silenzio dell’arte (2021), L’anarca (2023) e, con Jean-Luc Nancy, Iconografia dell’autore (2006) e Estasi (2022).<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1642</itunes:duration><itunes:keywords>annamariaortese,bachmann,bernhard,bloom,brandlaise,cristinacampo,culianu,federicoferrari,federicotartaglia,freud,graeber,guidoceronetti,ilpostodelleparole,ivanillich,lucasossella,ritratti</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/fe20948bc0bcc9db89115b504695010a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Elisabetta Tiveron "Natale a Venezia"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/elisabetta-tiveron-natale-a-venezia--69006258</link><description><![CDATA[Elisabetta Tiveron<br />"Natale a Venezia"<br />Musica sull'acqua<br />Neos Edizioni<br /><a href="http://www.neosedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.neosedizioni.it</a><br /><br />Sedici racconti natalizi che narrano Venezia come città musicale<br />A cura di Elisabetta Tiveron e Caterina Schiavon<br />Con una “ouverture” di Ilaria Serra<br /> <br />Venezia è canto. La voce di Venezia non è mai un suono solitario. La sua musica è un’orchestra di rimbalzi, di rimandi, di rincorse. A Venezia l’acqua suona all’unisono: i remi, le prue, le voci, i passi, le sirene, le campane e i gabbiani orchestrano melodie fatte di sciabordii. Le onde incontrano sempre una sponda, un muro di mattoni, l’angolo di una calle, il fianco di uno scafo, la volta di un sotoportego da cui riverberare, intrecciandosi in un mosaico sonoro.<br />Sedici racconti che narrano Venezia nel periodo natalizio attraverso una chiave di lettura speciale, la musica, che della città lagunare è stata sempre elemento distintivo.<br />Venezia è una città musicale. Per la sua storia, che l’ha vista capitale europea della musica tra il Cinquecento e il Settecento: Claudio Monteverdi e il melodramma, Antonio Vivaldi, Benedetto e Alessandro Marcello, Tomaso Albinoni, Baldassare Galuppi, ecc. E per la sua conformazione unica, così facile alle sonorità spontanee.<br />«La musica parla di Venezia quanto e più delle sue immagini da cartolina, e permette alle autrici e agli autori di questa antologia di muoversi liberi, creativi, curiosi. Natale, in queste pagine, è atmosfera, suggestione, ricordo, invenzione. È il momento in cui la musica interiore di ciascun personaggio si intreccia con la colonna sonora della città, e si fa racconto» (Elisabetta Tiveron e Caterina Schiavon).<br />Giunta alla sua sesta edizione, l’antologia «Natale a Venezia» quest’anno si propone in modalità musicale, una vera e propria “partitura letteraria”, con note di programma, ouverture, movimenti e finale. Un puzzle di coinvolgenti storie, che risuonano e toccano corde nel profondo.<br /> <br />In una gelida sera di dicembre un gruppo eterogeneo di donne si riunisce per le prove del coro e attraverso il canto richiamano la perduta anima sonora di Venezia, fatta di antiche canzoni di barcaioli, canti di lavoro e cori storici, un piccolo miracolo natalizio contro il silenzio e l’oblio; la pasticcera Sofia e un uomo misterioso a bordo di una barca che le offre una “musica della laguna” prodotta da fili di conchiglie; la musicista Sabine Perrin, detta La Gioconda dai suoi vecchi compagni si scuola, è insoddisfatta della sua vita da single e spera di trovare un marito a Venezia, ma di fronte ad un dono inaccettabile fugge; una donna, reduce da una storia finita, affronta la vigilia di Natale tra malinconia e ironia, l’incontro casuale con la canzone Driving Home for Christmas la spinge verso la sorella che l’aspetta e riscopre che “tornare a casa per Natale” significa, prima di tutto, sentirsi a proprio agio con se stessa; nel dicembre del 1755, l'Archiatra imperiale Gerard Van Swieten indaga sul misterioso deperimento della giovane Sofia e sospetta che il precettore, un abile violinista, stia usando antiche e nefaste armonie per un proprio scopo; un uomo morto vaga in una Venezia sospesa nella vigilia di Natale, cercando la strada di casa e la moglie che ha amato: guidato da un bambino misterioso, segue la musica dei ricordi attraverso le calli addobbate a festa; Sofia sosta sulla panchina rossa della Giudecca per onorare il ricordo del primo incontro dei nonni, Ilaria e Alberto; un giovane seminarista abruzzese, Gaetano, viene mandato a Venezia per inaugurare a Natale il nuovo, maestoso organo della chiesa di San Gurian; le prove del Concerto di Natale sono turbate dal pianto lamentoso di un bimbo nell’adiacente orfanotrofio della Pietà, l’antico istituto di Vivaldi; l’Agente 239 è a Venezia la Vigilia di Natale per estrarre l’anima di un caso irrisolto, un’esperienza resa una tortura dalla musica onnipresente e ossessiva di Last Christmas; Sorella Milagros, giovane suora filippina, rovescia la spesa del convento e teme di essere rispedita a Manila ma durante la messa di mezzanotte, la sua voce pura si innalza in canto, portando speranza, redenzione e pace a tutta la città; Clara eredita dalla cugina un piccolo ritratto del compositore Baldassare Galuppi che, appeso dietro una porta, prende vita; Guano da Piccione, musicista purista, si scontra con la commercializzazione ossessiva delle Quattro Stagioni di Vivaldi e preferisce esibirsi in strada la notte di Capodanno con musiche meno note, finendo arrestato; un violinista profugo, sopravvissuto al naufragio in cui ha perso moglie e figlia, trova rifugio a Venezia accolto da una donna di nome Maria, che gli restituisce dignità e voce facendogli riparare il violino; la giovane e squattrinata Matilde, con la passione per il canto, è assunta come maschera al Teatro La Fenice di Venezia per l’allestimento dell’atto veneziano de I racconti di Hoffmann, la celebre Barcarola.<br /> <br />A cura di: Elisabetta Tiveron e Caterina Schiavon<br />Racconti di: Isabella Albano, Philippe Apatie, Elisabetta Baldisserotto, Gianluigi Bodi, Gabriella Bosmin, Lorenzo Bottazzo, Diana Chiarin, Claudio Ellero, Michela Fregona, Nilla Patrizia Licciardo, Daniela Rossi, Mauro Rugger, Caterina Schiavon, Ilaria Serra, Elisabetta Tiveron, Francesco Zanolla.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69006258</guid><pubDate>Fri, 12 Dec 2025 14:50:52 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69006258/elisabetta_tiveron.mp3" length="18425423" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Elisabetta Tiveron
"Natale a Venezia"
Musica sull'acqua
Neos Edizioni
http://www.neosedizioni.it

Sedici racconti natalizi che narrano Venezia come città musicale
A cura di Elisabetta Tiveron e Caterina Schiavon
Con una “ouverture” di Ilaria Serra
 ...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Elisabetta Tiveron<br />"Natale a Venezia"<br />Musica sull'acqua<br />Neos Edizioni<br /><a href="http://www.neosedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.neosedizioni.it</a><br /><br />Sedici racconti natalizi che narrano Venezia come città musicale<br />A cura di Elisabetta Tiveron e Caterina Schiavon<br />Con una “ouverture” di Ilaria Serra<br /> <br />Venezia è canto. La voce di Venezia non è mai un suono solitario. La sua musica è un’orchestra di rimbalzi, di rimandi, di rincorse. A Venezia l’acqua suona all’unisono: i remi, le prue, le voci, i passi, le sirene, le campane e i gabbiani orchestrano melodie fatte di sciabordii. Le onde incontrano sempre una sponda, un muro di mattoni, l’angolo di una calle, il fianco di uno scafo, la volta di un sotoportego da cui riverberare, intrecciandosi in un mosaico sonoro.<br />Sedici racconti che narrano Venezia nel periodo natalizio attraverso una chiave di lettura speciale, la musica, che della città lagunare è stata sempre elemento distintivo.<br />Venezia è una città musicale. Per la sua storia, che l’ha vista capitale europea della musica tra il Cinquecento e il Settecento: Claudio Monteverdi e il melodramma, Antonio Vivaldi, Benedetto e Alessandro Marcello, Tomaso Albinoni, Baldassare Galuppi, ecc. E per la sua conformazione unica, così facile alle sonorità spontanee.<br />«La musica parla di Venezia quanto e più delle sue immagini da cartolina, e permette alle autrici e agli autori di questa antologia di muoversi liberi, creativi, curiosi. Natale, in queste pagine, è atmosfera, suggestione, ricordo, invenzione. È il momento in cui la musica interiore di ciascun personaggio si intreccia con la colonna sonora della città, e si fa racconto» (Elisabetta Tiveron e Caterina Schiavon).<br />Giunta alla sua sesta edizione, l’antologia «Natale a Venezia» quest’anno si propone in modalità musicale, una vera e propria “partitura letteraria”, con note di programma, ouverture, movimenti e finale. Un puzzle di coinvolgenti storie, che risuonano e toccano corde nel profondo.<br /> <br />In una gelida sera di dicembre un gruppo eterogeneo di donne si riunisce per le prove del coro e attraverso il canto richiamano la perduta anima sonora di Venezia, fatta di antiche canzoni di barcaioli, canti di lavoro e cori storici, un piccolo miracolo natalizio contro il silenzio e l’oblio; la pasticcera Sofia e un uomo misterioso a bordo di una barca che le offre una “musica della laguna” prodotta da fili di conchiglie; la musicista Sabine Perrin, detta La Gioconda dai suoi vecchi compagni si scuola, è insoddisfatta della sua vita da single e spera di trovare un marito a Venezia, ma di fronte ad un dono inaccettabile fugge; una donna, reduce da una storia finita, affronta la vigilia di Natale tra malinconia e ironia, l’incontro casuale con la canzone Driving Home for Christmas la spinge verso la sorella che l’aspetta e riscopre che “tornare a casa per Natale” significa, prima di tutto, sentirsi a proprio agio con se stessa; nel dicembre del 1755, l'Archiatra imperiale Gerard Van Swieten indaga sul misterioso deperimento della giovane Sofia e sospetta che il precettore, un abile violinista, stia usando antiche e nefaste armonie per un proprio scopo; un uomo morto vaga in una Venezia sospesa nella vigilia di Natale, cercando la strada di casa e la moglie che ha amato: guidato da un bambino misterioso, segue la musica dei ricordi attraverso le calli addobbate a festa; Sofia sosta sulla panchina rossa della Giudecca per onorare il ricordo del primo incontro dei nonni, Ilaria e Alberto; un giovane seminarista abruzzese, Gaetano, viene mandato a Venezia per inaugurare a Natale il nuovo, maestoso organo della chiesa di San Gurian; le prove del Concerto di Natale sono turbate dal pianto lamentoso di un bimbo nell’adiacente orfanotrofio della Pietà, l’antico istituto di Vivaldi; l’Agente 239 è a Venezia la Vigilia di Natale per estrarre l’anima di un caso irrisolto, un’esperienza resa una...]]></itunes:summary><itunes:duration>1152</itunes:duration><itunes:keywords>caterinaschiavon,cosaregalareanatale,elisabettativeron,ilpostodelleparole,libripernatale,musicasull'acqua,nataleavenezia,neosedizioni,raccontarevenezia,racconti,venezia,viaggioavenezia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e48b968c0b865b97b09c033a8cfe19d5.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Doggodaiily  - Navid Tarazi "Posso fare una foto al tuo cane?"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/doggodaiily-navid-tarazi-posso-fare-una-foto-al-tuo-cane--69006263</link><description><![CDATA[Doggodaiily<br />Navid Tarazi<br />"Posso fare una foto al tuo cane?"<br />Storie di amore, resilienza, complicità<br />Electa Mondadori<br /><a href="http://www.librimondadori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.librimondadori.it</a><br /><br />«Posso fare una foto al tuo cane?» è la domanda che ormai a Torino aleggia nelle strade. Meticci o esemplari con pedigree non importa, perché Navid Tarazi, in arte Doggodaiily, in un attimo li trasforma in superstar del web.<br /><br />«Questo libro nasce da migliaia di incontri nelle vie e nelle strade italiane. Ogni scatto è una porta aperta su una storia: adozioni che cambiano destini, complicità costruite tra passeggiate e cure, ferite guarite dalla fiducia. Le immagini sono accompagnate da racconti brevi, spesso narrati dalla voce dei cani, per restituire ciò che lo sguardo non dice: paure, gioie, piccoli segreti condivisi con gli umani. Non è un catalogo di razze, ma un mosaico di relazioni: dal cane di quartiere al compagno arrivato da un rifugio in Spagna o Irlanda, fino agli anziani che insegnano la pazienza. Ho scelto uno sguardo onesto e gentile: nessun sensazionalismo, solo incontri veri, luce naturale, città reali. Sfogliarlo significa camminare con me, fermarsi, chiedere il permesso, ascoltare. Se ami i cani, troverai riconoscenza. Se ami le persone, scoprirai che dietro ogni guinzaglio c'è un mondo. Questo è un invito a vedere con più attenzione le presenze a quattro zampe che ci accompagnano.»<br /><br /><br />Navid Tarazi, fotografo e narratore, è il creatore di Doggodaiily su Instagram e TikTok. Si è trasferito in Italia dall'Iran nel settembre 2022 ed è studente di Ingegneria Ambientale al Politecnico di Torino. La curiosità lo porta per strada, all'altezza dei cani. Quattro mesi dopo l'arrivo inizia a fotografarli, trasformando un'antica paura in un legame speciale. Con una macchina fotografica e una domanda gentile raccoglie ritratti veri di fiducia tra persone e amici a quattro zampe.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69006263</guid><pubDate>Fri, 12 Dec 2025 12:00:17 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69006263/navid_tarazi.mp3" length="14176868" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Doggodaiily
Navid Tarazi
"Posso fare una foto al tuo cane?"
Storie di amore, resilienza, complicità
Electa Mondadori
http://www.librimondadori.it

«Posso fare una foto al tuo cane?» è la domanda che ormai a Torino aleggia nelle strade. Meticci o...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Doggodaiily<br />Navid Tarazi<br />"Posso fare una foto al tuo cane?"<br />Storie di amore, resilienza, complicità<br />Electa Mondadori<br /><a href="http://www.librimondadori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.librimondadori.it</a><br /><br />«Posso fare una foto al tuo cane?» è la domanda che ormai a Torino aleggia nelle strade. Meticci o esemplari con pedigree non importa, perché Navid Tarazi, in arte Doggodaiily, in un attimo li trasforma in superstar del web.<br /><br />«Questo libro nasce da migliaia di incontri nelle vie e nelle strade italiane. Ogni scatto è una porta aperta su una storia: adozioni che cambiano destini, complicità costruite tra passeggiate e cure, ferite guarite dalla fiducia. Le immagini sono accompagnate da racconti brevi, spesso narrati dalla voce dei cani, per restituire ciò che lo sguardo non dice: paure, gioie, piccoli segreti condivisi con gli umani. Non è un catalogo di razze, ma un mosaico di relazioni: dal cane di quartiere al compagno arrivato da un rifugio in Spagna o Irlanda, fino agli anziani che insegnano la pazienza. Ho scelto uno sguardo onesto e gentile: nessun sensazionalismo, solo incontri veri, luce naturale, città reali. Sfogliarlo significa camminare con me, fermarsi, chiedere il permesso, ascoltare. Se ami i cani, troverai riconoscenza. Se ami le persone, scoprirai che dietro ogni guinzaglio c'è un mondo. Questo è un invito a vedere con più attenzione le presenze a quattro zampe che ci accompagnano.»<br /><br /><br />Navid Tarazi, fotografo e narratore, è il creatore di Doggodaiily su Instagram e TikTok. Si è trasferito in Italia dall'Iran nel settembre 2022 ed è studente di Ingegneria Ambientale al Politecnico di Torino. La curiosità lo porta per strada, all'altezza dei cani. Quattro mesi dopo l'arrivo inizia a fotografarli, trasformando un'antica paura in un legame speciale. Con una macchina fotografica e una domanda gentile raccoglie ritratti veri di fiducia tra persone e amici a quattro zampe.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>887</itunes:duration><itunes:keywords>doggodaiily,electamondadori,fotodicani,fotodigatti,ilpostodelleparole,libriperamantideicani,libripernatale,navidtarazi,possofareunafotoaltuocane?,ritrattidicani</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/be48caa52ad290ead51dc79652ea953c.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Marco Buticchi "La più bella del mondo"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/marco-buticchi-la-piu-bella-del-mondo--68980145</link><description><![CDATA[Marco Buticchi<br />"La più bella del mondo"<br />Longanesi Editore<br /><a href="http://www.longanesi.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.longanesi.it</a><br /><br />Gallia, I secolo a.C. Un villaggio viene distrutto per stanare la druida Artio, ma la donna riesce a fuggire insieme a Lugh, suo apprendista. Quando Giulio Cesare invade la Gallia, Lugh viene catturato e, al seguito di Cesare, finisce in Egitto, alla corte di Cleopatra. Qui, tra i misteri dell’antica terra dei faraoni, perfeziona le arti magiche tramandategli dalla druida, immergendosi nel fascino occulto di una civiltà leggendaria…<br /><br />Europa, anni Venti. Sin da piccola, Hedwig Kiesler mostra una spiccata propensione per la recitazione e intraprende una promettente carriera come attrice. Hedwig conquista l’amore di Fritz Mandl, ricco mercante d’armi, e impara presto a memorizzare le informazioni raccolte nelle cene di lavoro del marito, alla presenza dei leader di un’Europa sull’orlo di un nuovo conflitto mondiale. Il destino però la conduce a Hollywood: è lì che cambia nome e diventa Hedy Lamarr, l’attrice «più bella del mondo». I servizi segreti statunitensi la mettono alle strette: è stata testimone di conversazioni riservate, conosce molte persone nella cerchia di Hitler e Mussolini, e può diventare la chiave per disinnescare la minaccia nazista.<br /><br />Hollywood, 2026. Oswald Breil e Sara Terracini sono ospiti alla notte degli Oscar. L’Academy conferisce un premio a Daniel Berg, anziano produttore di origini ebraiche. Quando l’uomo si alza per ricevere la statuetta viene ucciso con un colpo sparato da un’arma di precisione. Breil ha notato qualcosa e collabora con gli inquirenti. Da quel momento riceve una serie di minacce affinché abbandoni Hollywood e le indagini, ma questo non lo fermerà nella ricerca di una verità che può costargli la vita.<br /><br />Ancora una volta Marco Buticchi scava nella Storia portando alla luce i segreti che costellano la straordinaria carriera di Hedy Lamarr e i misteri che affondano le radici nell’epoca di Cesare e Cleopatra, dando vita a un romanzo carico di tensione e fascino.<br /><br /><br /><br /><br />Marco Buticchi, il maestro italiano dell’avventura, è nato alla Spezia nel 1957 e ha viaggiato moltissimo per lavoro, nutrendo così anche la sua curiosità, il suo gusto per l’avventura e la sua attenzione per la storia e il particolare fascino dei tanti luoghi che ha visitato. È il primo autore italiano pubblicato da Longanesi nella collana «I maestri dell’avventura» (accanto a Wilbur Smith, Clive Cussler e Patrick O’Brian), in cui sono apparsi con grande successo di pubblico e di critica Le Pietre della Luna (1997), Menorah (1998), Profezia (2000), La nave d’oro (2003), L’anello dei re (2005), Il vento dei demoni (2007), Il respiro del deserto (2009), La voce del destino (2011), La stella di pietra (2013), Il segno dell’aquila (2015), La luce dell’impero (2017), Il segreto del faraone nero (2018), Stirpe di navigatori (2019), L’ombra di Iside (2020), Il mare dei fuochi (2021), Il serpente e il faraone (2022), L’oro degli dei (2023) e Il figlio della tempesta (2024), disponibili anche in edizione TEA, oltre a Scusi bagnino, l’ombrellone non funziona (2006) e a Casa di mare (2016), un appassionato ritratto del padre, Albino Buticchi. Nel dicembre 2008 Marco Buticchi è stato nominato Commendatore dal Presidente della Repubblica per aver contribuito alla diffusione della lingua e della letteratura italiana anche all’estero.<br /> <br /><a href="http://www.marcobuticchi.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.marcobuticchi.it</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68980145</guid><pubDate>Thu, 11 Dec 2025 14:43:04 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68980145/marco_buticchi.mp3" length="19913776" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Marco Buticchi
"La più bella del mondo"
Longanesi Editore
http://www.longanesi.it

Gallia, I secolo a.C. Un villaggio viene distrutto per stanare la druida Artio, ma la donna riesce a fuggire insieme a Lugh, suo apprendista. Quando Giulio Cesare...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Marco Buticchi<br />"La più bella del mondo"<br />Longanesi Editore<br /><a href="http://www.longanesi.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.longanesi.it</a><br /><br />Gallia, I secolo a.C. Un villaggio viene distrutto per stanare la druida Artio, ma la donna riesce a fuggire insieme a Lugh, suo apprendista. Quando Giulio Cesare invade la Gallia, Lugh viene catturato e, al seguito di Cesare, finisce in Egitto, alla corte di Cleopatra. Qui, tra i misteri dell’antica terra dei faraoni, perfeziona le arti magiche tramandategli dalla druida, immergendosi nel fascino occulto di una civiltà leggendaria…<br /><br />Europa, anni Venti. Sin da piccola, Hedwig Kiesler mostra una spiccata propensione per la recitazione e intraprende una promettente carriera come attrice. Hedwig conquista l’amore di Fritz Mandl, ricco mercante d’armi, e impara presto a memorizzare le informazioni raccolte nelle cene di lavoro del marito, alla presenza dei leader di un’Europa sull’orlo di un nuovo conflitto mondiale. Il destino però la conduce a Hollywood: è lì che cambia nome e diventa Hedy Lamarr, l’attrice «più bella del mondo». I servizi segreti statunitensi la mettono alle strette: è stata testimone di conversazioni riservate, conosce molte persone nella cerchia di Hitler e Mussolini, e può diventare la chiave per disinnescare la minaccia nazista.<br /><br />Hollywood, 2026. Oswald Breil e Sara Terracini sono ospiti alla notte degli Oscar. L’Academy conferisce un premio a Daniel Berg, anziano produttore di origini ebraiche. Quando l’uomo si alza per ricevere la statuetta viene ucciso con un colpo sparato da un’arma di precisione. Breil ha notato qualcosa e collabora con gli inquirenti. Da quel momento riceve una serie di minacce affinché abbandoni Hollywood e le indagini, ma questo non lo fermerà nella ricerca di una verità che può costargli la vita.<br /><br />Ancora una volta Marco Buticchi scava nella Storia portando alla luce i segreti che costellano la straordinaria carriera di Hedy Lamarr e i misteri che affondano le radici nell’epoca di Cesare e Cleopatra, dando vita a un romanzo carico di tensione e fascino.<br /><br /><br /><br /><br />Marco Buticchi, il maestro italiano dell’avventura, è nato alla Spezia nel 1957 e ha viaggiato moltissimo per lavoro, nutrendo così anche la sua curiosità, il suo gusto per l’avventura e la sua attenzione per la storia e il particolare fascino dei tanti luoghi che ha visitato. È il primo autore italiano pubblicato da Longanesi nella collana «I maestri dell’avventura» (accanto a Wilbur Smith, Clive Cussler e Patrick O’Brian), in cui sono apparsi con grande successo di pubblico e di critica Le Pietre della Luna (1997), Menorah (1998), Profezia (2000), La nave d’oro (2003), L’anello dei re (2005), Il vento dei demoni (2007), Il respiro del deserto (2009), La voce del destino (2011), La stella di pietra (2013), Il segno dell’aquila (2015), La luce dell’impero (2017), Il segreto del faraone nero (2018), Stirpe di navigatori (2019), L’ombra di Iside (2020), Il mare dei fuochi (2021), Il serpente e il faraone (2022), L’oro degli dei (2023) e Il figlio della tempesta (2024), disponibili anche in edizione TEA, oltre a Scusi bagnino, l’ombrellone non funziona (2006) e a Casa di mare (2016), un appassionato ritratto del padre, Albino Buticchi. Nel dicembre 2008 Marco Buticchi è stato nominato Commendatore dal Presidente della Repubblica per aver contribuito alla diffusione della lingua e della letteratura italiana anche all’estero.<br /> <br /><a href="http://www.marcobuticchi.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.marcobuticchi.it</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1245</itunes:duration><itunes:keywords>hedylamarr,ilpostodelleparole,lapiùbelladelmondo,longanesi,marcobuticchi,oswaldbreil,romanzo,saraterracini</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/1dc15c63256b1ee8087d9aaf8eecf967.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Chiara Montani "Il destino di Sofonisba"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/chiara-montani-il-destino-di-sofonisba--68980139</link><description><![CDATA[Chiara Montani<br />"Il destino di Sofonisba"<br />Neri Pozza Editore<br /><a href="http://www.neripozza.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.neripozza.it</a><br /><br />«Michelangelo la lodò, Vasari la celebrò, Caravaggio ne fu ispirato: fu la prima donna a imporsi tra i giganti del Rinascimento. Con voce limpida e intensa, Chiara Montani dipinge l’esistenza straordinaria di Sofonisba Anguissola: un romanzo che, pennellata dopo pennellata, prende vita come un quadro davanti ai nostri occhi, rivelando la storia di un talento che ha sfidato il destino e trasformato la vita in arte».<br />Francesca Diotallevi<br /><br /><br />Cremona, 1546. È poco più di una bambina Sofonisba Anguissola quando riconosce l’unica cosa che possa renderla davvero felice: dipingere. La sua non è solo un’inclinazione, è una passione dirompente; lei non vuole riempirsi gli occhi con l’arte, vuole crearla. Sebbene la sua epoca non sia affatto generosa con le donne intraprendenti, il nobile Amilcare Anguissola decide di non frustrare le aspirazioni della figlia consentendole di prendere lezioni private, a patto che non vada a bottega, non venga a contatto con gli altri apprendisti, e che le vengano precluse geometria, prospettiva e anatomia. Sofonisba può dunque spingere l’ambizione oltre ciò che mai avrebbe creduto possibile. Nonostante le molte limitazioni, fin da subito dimostra di riuscire a fermare sulla tela le emozioni e i moti dell’anima più profondi di coloro che ritrae. È qualcosa che non si può insegnare, un talento naturale che si unisce al dominio quasi assoluto del mondo inafferrabile di pigmenti, oli, resine. Il suo dono straordinario la porta lontano dalla sua Cremona, a Milano e poi fino alla Spagna degli Asburgo, dove diventa, per quanto non ufficialmente, pittrice di corte. Ma ogni successo lascia un segno, come lo lascia ogni battaglia combattuta per vedere riconosciuto un ruolo appannaggio dei soli uomini. Una sorte avversa costringe Sofonisba a rinunciare al grande amore della vita e il monarca spagnolo Filippo II la obbliga a un matrimonio di convenienza. Nulla invece, nella sua lunga esistenza, la distoglierà mai dalla sua più grande opera d’arte: la costruzione del suo destino di artista libera, che lo scorrere dei secoli non ha scalfito.<br /><br />«Vedete, Sofonisba, se foste nata uomo, avrei fatto di tutto per avervi nella mia bottega… correndo anche il rischio che la vostra luce finisse per mettermi in ombra. Voi non avete realmente bisogno di me, né di nessun altro. Il dono che possedete è da sempre dentro di voi come una rara gemma, grezza ma già perfetta».<br /><br />Chiara Montani è nata a Milano. Dopo la laurea in Architettura ha lavorato nel mondo del design e della grafica. È specializzata in arteterapia e ama dedicarsi all’arte, soggetto principale anche delle sue opere letterarie. Con Garzanti ha pubblicato una trilogia (Il mistero della pittrice ribelle, La ritrattista, L’artista e il signore di Urbino) ed Enigma Tiziano. È autrice inoltre di Ciò che una donna può fare (UTET), storia dell’arte al femminile. I suoi libri sono tradotti in francese e in spagnolo. <br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68980139</guid><pubDate>Thu, 11 Dec 2025 14:33:42 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68980139/chiara_montni.mp3" length="22680666" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Chiara Montani
"Il destino di Sofonisba"
Neri Pozza Editore
http://www.neripozza.it

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La sua non è solo un’inclinazione, è una passione dirompente; lei non vuole riempirsi gli occhi con l’arte, vuole crearla. Sebbene la sua epoca non sia affatto generosa con le donne intraprendenti, il nobile Amilcare Anguissola decide di non frustrare le aspirazioni della figlia consentendole di prendere lezioni private, a patto che non vada a bottega, non venga a contatto con gli altri apprendisti, e che le vengano precluse geometria, prospettiva e anatomia. Sofonisba può dunque spingere l’ambizione oltre ciò che mai avrebbe creduto possibile. Nonostante le molte limitazioni, fin da subito dimostra di riuscire a fermare sulla tela le emozioni e i moti dell’anima più profondi di coloro che ritrae. È qualcosa che non si può insegnare, un talento naturale che si unisce al dominio quasi assoluto del mondo inafferrabile di pigmenti, oli, resine. Il suo dono straordinario la porta lontano dalla sua Cremona, a Milano e poi fino alla Spagna degli Asburgo, dove diventa, per quanto non ufficialmente, pittrice di corte. Ma ogni successo lascia un segno, come lo lascia ogni battaglia combattuta per vedere riconosciuto un ruolo appannaggio dei soli uomini. Una sorte avversa costringe Sofonisba a rinunciare al grande amore della vita e il monarca spagnolo Filippo II la obbliga a un matrimonio di convenienza. Nulla invece, nella sua lunga esistenza, la distoglierà mai dalla sua più grande opera d’arte: la costruzione del suo destino di artista libera, che lo scorrere dei secoli non ha scalfito.<br /><br />«Vedete, Sofonisba, se foste nata uomo, avrei fatto di tutto per avervi nella mia bottega… correndo anche il rischio che la vostra luce finisse per mettermi in ombra. Voi non avete realmente bisogno di me, né di nessun altro. Il dono che possedete è da sempre dentro di voi come una rara gemma, grezza ma già perfetta».<br /><br />Chiara Montani è nata a Milano. Dopo la laurea in Architettura ha lavorato nel mondo del design e della grafica. È specializzata in arteterapia e ama dedicarsi all’arte, soggetto principale anche delle sue opere letterarie. Con Garzanti ha pubblicato una trilogia (Il mistero della pittrice ribelle, La ritrattista, L’artista e il signore di Urbino) ed Enigma Tiziano. È autrice inoltre di Ciò che una donna può fare (UTET), storia dell’arte al femminile. I suoi libri sono tradotti in francese e in spagnolo. <br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1418</itunes:duration><itunes:keywords>arte,chiaramontani,ildestinodisofonisba,ilpostodelleparole,neripozza,pittura,romanzo,sofonisbaanguissola,storiadell'arte</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/bd2bc406db388408ead3afab1c5bc21b.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Teodora Trevisan "Natale a Torino"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/teodora-trevisan-natale-a-torino--68989818</link><description><![CDATA[Teodora Trevisan<br />"Natale a Torino"<br />La città del fantastico<br />Neos Edizioni<br /><a href="http://www.neosedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.neosedizioni.it</a><br />Diciassette racconti natalizi tra reale e immaginato<br />A cura di Teodora Trevisan<br /> <br /> “La neve cadeva su Torino con una lentezza drammatica, come se il cielo stesse recitando un addio”. La tredicesima edizione della tradizionale antologia natalizia di Neos Edizioni affronta il tema del fantastico, visitando tutte le sfumature dell’immaginario e suscitando emozione, paura, stupore, divertimento.<br />Torino è una città che non si concede facilmente ma che a Natale si lascia intravedere in controluce. Nonostante le strade dritte anche a Torino è possibile perdersi, e tra piazze, caffè storici e rive del Po, si possono realizzare sogni, avverare incanti, vivere avventure sorprendenti.<br />«Sotto l’apparenza austera, la città custodisce una vena sotterranea di mistero. Il Natale, qui, è una stagione di rivelazioni. “Natale a Torino. La città del fantastico”, nasce proprio da questo incrocio di piani: il reale e l’immaginato, la tradizione e l’invenzione» (Loredana Cella).<br />Il fantastico è una dimensione che Torino conosce bene e custodisce con discrezione: perché Torino, sotto i suoi cieli severi e le facciate ordinate, ha sempre avuto un cuore misterioso, un gusto per l’invisibile, il bizzarro, il possibile oltre il reale.<br />Nei loro diciassette racconti autori e autrici raccontano ciò che si intravede nei riflessi, nei sogni, negli angoli in ombra: un angelo custode profumato protegge una donna nella confusa e affollata piazza Castello; un commissario gira in borghese il giorno di Natale e combatte i propri fantasmi; in una libreria esoterica Agilulfo scopre un libro che gli permette di creare, disegnandola, Coralba, la donna che diverrà l’oggetto del proprio amore; cavalieri che scendono dalle statue; uno strano bar in via San Domenico dove ha sede il Salotto della Strega di Madame Mabel; Babbo Natale con il colpo della strega; Trifligo e la scuola per maghetti; il crollo di un antico palazzo seicentesco nell’isolato San Liborio; quadri che prendono vita; mostri mitologici che minacciano le vie del centro; messaggi misteriosi che conducono a destini inquietanti; bancarelle dove si custodiscono memorie perdute; mondi hi-tech, piogge di meteoriti e società tutte al femminile; a Vanchiglia studenti discutono di filosofia quantistica davanti ad un Bicerin mentre pensionati sorseggiano vino molecolare fuori dall’Enoteca Rossini; Sandokan si aggira per l’area precollinare della città…<br />Tra ironia, brividi e poesia, Torino è un laboratorio dell’immaginario che mescola incanto e inquietudine, tradizione e futuro. Diciassette visioni diverse per raccontare quel periodo dell’anno dove ogni confine svanisce e l’unica regola è lasciarsi sorprendere.<br /> <br />A cura di Teodora Trevisan<br />Prefazione di Loredana Cella<br />Racconti di: Rinaldo Ambrosia, Giovanni Casalegno, Loredana Cella, Ernesto Chiabotto, Luigi Colasuonno, Antonio Graziosi, Monica Ippoliti, Federico Jahier, Riccardo Marchina, Giuseppe Milano, Carla Negro, Francesco Oriolo, Mauro Poma, Luisa Ramasso, Nella Re Rebaudengo, Caterina Schiavon, Teodora Trevisan.<br />Copertina di Giovanna Binello<br />I diritti d’autore saranno devoluti a sostegno delle attività umanitarie di International Help onlus.<br /> <br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68989818</guid><pubDate>Thu, 11 Dec 2025 11:35:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68989818/teodora_trevisan.mp3" length="14291807" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Teodora Trevisan
"Natale a Torino"
La città del fantastico
Neos Edizioni
http://www.neosedizioni.it
Diciassette racconti natalizi tra reale e immaginato
A cura di Teodora Trevisan
 
 “La neve cadeva su Torino con una lentezza drammatica, come se il...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Teodora Trevisan<br />"Natale a Torino"<br />La città del fantastico<br />Neos Edizioni<br /><a href="http://www.neosedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.neosedizioni.it</a><br />Diciassette racconti natalizi tra reale e immaginato<br />A cura di Teodora Trevisan<br /> <br /> “La neve cadeva su Torino con una lentezza drammatica, come se il cielo stesse recitando un addio”. La tredicesima edizione della tradizionale antologia natalizia di Neos Edizioni affronta il tema del fantastico, visitando tutte le sfumature dell’immaginario e suscitando emozione, paura, stupore, divertimento.<br />Torino è una città che non si concede facilmente ma che a Natale si lascia intravedere in controluce. Nonostante le strade dritte anche a Torino è possibile perdersi, e tra piazze, caffè storici e rive del Po, si possono realizzare sogni, avverare incanti, vivere avventure sorprendenti.<br />«Sotto l’apparenza austera, la città custodisce una vena sotterranea di mistero. Il Natale, qui, è una stagione di rivelazioni. “Natale a Torino. La città del fantastico”, nasce proprio da questo incrocio di piani: il reale e l’immaginato, la tradizione e l’invenzione» (Loredana Cella).<br />Il fantastico è una dimensione che Torino conosce bene e custodisce con discrezione: perché Torino, sotto i suoi cieli severi e le facciate ordinate, ha sempre avuto un cuore misterioso, un gusto per l’invisibile, il bizzarro, il possibile oltre il reale.<br />Nei loro diciassette racconti autori e autrici raccontano ciò che si intravede nei riflessi, nei sogni, negli angoli in ombra: un angelo custode profumato protegge una donna nella confusa e affollata piazza Castello; un commissario gira in borghese il giorno di Natale e combatte i propri fantasmi; in una libreria esoterica Agilulfo scopre un libro che gli permette di creare, disegnandola, Coralba, la donna che diverrà l’oggetto del proprio amore; cavalieri che scendono dalle statue; uno strano bar in via San Domenico dove ha sede il Salotto della Strega di Madame Mabel; Babbo Natale con il colpo della strega; Trifligo e la scuola per maghetti; il crollo di un antico palazzo seicentesco nell’isolato San Liborio; quadri che prendono vita; mostri mitologici che minacciano le vie del centro; messaggi misteriosi che conducono a destini inquietanti; bancarelle dove si custodiscono memorie perdute; mondi hi-tech, piogge di meteoriti e società tutte al femminile; a Vanchiglia studenti discutono di filosofia quantistica davanti ad un Bicerin mentre pensionati sorseggiano vino molecolare fuori dall’Enoteca Rossini; Sandokan si aggira per l’area precollinare della città…<br />Tra ironia, brividi e poesia, Torino è un laboratorio dell’immaginario che mescola incanto e inquietudine, tradizione e futuro. Diciassette visioni diverse per raccontare quel periodo dell’anno dove ogni confine svanisce e l’unica regola è lasciarsi sorprendere.<br /> <br />A cura di Teodora Trevisan<br />Prefazione di Loredana Cella<br />Racconti di: Rinaldo Ambrosia, Giovanni Casalegno, Loredana Cella, Ernesto Chiabotto, Luigi Colasuonno, Antonio Graziosi, Monica Ippoliti, Federico Jahier, Riccardo Marchina, Giuseppe Milano, Carla Negro, Francesco Oriolo, Mauro Poma, Luisa Ramasso, Nella Re Rebaudengo, Caterina Schiavon, Teodora Trevisan.<br />Copertina di Giovanna Binello<br />I diritti d’autore saranno devoluti a sostegno delle attività umanitarie di International Help onlus.<br /> <br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>894</itunes:duration><itunes:keywords>ilpostodelleparole,libripernatale,loredanacella,nataleatorino,neosedizioni,racconti,raccontidinatale,raccontisutorino,teodoratrevisan</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/d7d4916fdd8dfc66498049e0069f0c3b.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Angela Maderna "Non il potere ma la forza" Lea Vergine</title><link>https://www.spreaker.com/episode/angela-maderna-non-il-potere-ma-la-forza-lea-vergine--68989306</link><description><![CDATA[Angela Maderna<br />"Non il potere ma la forza"<br />Lea Vergine<br />Electa Editore<br /><a href="http://www.electa.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.electa.it</a><br /><br />“Buongiorno, parla Lea Vergine, ho ricevuto la sua letterina”. Comincia così questo racconto da donna a donna, da studiosa d’arte a studiosa d’arte, da maestra ad allieva. E da qui Angela Maderna, nel nuovo libro della collana Oilà curata da Chiara Alessi, ripercorre l’infanzia travagliata di una figlia ribelle del secolo scorso, e poi risale lungo la passione irriducibile per le Altre, la carriera che la renderà canone essa stessa, la sua nota vis polemica, l’intimo istinto politico della più grande critica d’arte italiana del Novecento. Fino ad arrivare al dialogo con il presente, alle parole del femminismo, a uno sguardo lucido e affilato sull’altra metà del cielo dell’arte.<br /><br />Lea Vergine<br />Lea Vergine, critica d’arte contemporanea, con il Saggiatore ha pubblicato L’altra metà dell’avanguardia. 1910-1940. Pittrici e scultrici nei movimenti delle avanguardie storiche (2005), Parole sull’arte. 1965-2007 (2008) e Un altro tempo. Tra Decadentismo e Modern Style (2012)<br /><br />Angela Maderna<br />Critica e storica dell’arte, nata a Lecco nel 1984. È autrice del libro "L’altra metà dell’avanguardia quarant’anni dopo" (Postmediabooks, 2020) e coautrice di "Arte Pubblica | Milano" (Postmediabooks, 2022).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68989306</guid><pubDate>Thu, 11 Dec 2025 10:55:16 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68989306/angela_maderna.mp3" length="19225815" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Angela Maderna
"Non il potere ma la forza"
Lea Vergine
Electa Editore
http://www.electa.it

“Buongiorno, parla Lea Vergine, ho ricevuto la sua letterina”. Comincia così questo racconto da donna a donna, da studiosa d’arte a studiosa d’arte, da maestra...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Angela Maderna<br />"Non il potere ma la forza"<br />Lea Vergine<br />Electa Editore<br /><a href="http://www.electa.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.electa.it</a><br /><br />“Buongiorno, parla Lea Vergine, ho ricevuto la sua letterina”. Comincia così questo racconto da donna a donna, da studiosa d’arte a studiosa d’arte, da maestra ad allieva. E da qui Angela Maderna, nel nuovo libro della collana Oilà curata da Chiara Alessi, ripercorre l’infanzia travagliata di una figlia ribelle del secolo scorso, e poi risale lungo la passione irriducibile per le Altre, la carriera che la renderà canone essa stessa, la sua nota vis polemica, l’intimo istinto politico della più grande critica d’arte italiana del Novecento. Fino ad arrivare al dialogo con il presente, alle parole del femminismo, a uno sguardo lucido e affilato sull’altra metà del cielo dell’arte.<br /><br />Lea Vergine<br />Lea Vergine, critica d’arte contemporanea, con il Saggiatore ha pubblicato L’altra metà dell’avanguardia. 1910-1940. Pittrici e scultrici nei movimenti delle avanguardie storiche (2005), Parole sull’arte. 1965-2007 (2008) e Un altro tempo. Tra Decadentismo e Modern Style (2012)<br /><br />Angela Maderna<br />Critica e storica dell’arte, nata a Lecco nel 1984. È autrice del libro "L’altra metà dell’avanguardia quarant’anni dopo" (Postmediabooks, 2020) e coautrice di "Arte Pubblica | Milano" (Postmediabooks, 2022).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1202</itunes:duration><itunes:keywords>angelamaderna,arte,electaeditore,giornalismo,ilpostodelleparole,l'altrametàdell'avanguardia,leavergine,mostred'arteapacchetto,nonilpoteremalaforza,oilà,ripensarel'arteconleavergine,scrivered'arte</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/9541d3106cf043aa477b943bf8b1f625.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Ugo Cardinale "Festival del Classico"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/ugo-cardinale-festival-del-classico--68989308</link><description><![CDATA[Ugo Cardinale<br />"Festival del Classico"<br />Circolo dei Lettori, Torino<br /><a href="http://www.circololettori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.circololettori.it</a><br /><a href="http://www.festivaldelclassico.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.festivaldelclassico.it</a><br /><br />Il Festival del Classico ha preso il via a Torino con SuperClassico, prologo che apre il Classico a Gen Z e Alfa, e allestisce al Politecnico un'agorà di incontri, dispute e laboratori - dal dialogo "da Omero a TikTok" al confronto con l'avatar di Socrate - per dare voce alle inquietudini e alle richieste di cambiamento che stanno segnando questo tempo.<br />Con questa anteprima ha inizio l'ottava edizione del festival ideato dalla Fondazione Circolo dei lettori presieduto da Luciano Canfora e curato da Ugo Cardinale, dal titolo Oikonomia/Plutocrazia: dalla cura della casa comune al potere della ricchezza, il festival indaga, da giovedì a domenica 14 dicembre tra il Circolo dei lettori e delle lettrici, l'Accademia delle Scienze, la Scuola Holden, i teatri Carignano e Gobetti, le radici culturali ed etiche della disuguaglianza, e invita a riflettere sul senso del vivere insieme.<br /><br />Il festival dedicato alle radici culturali dell’Occidente torna dall’11 al 14 dicembre con una serie di eventi diffusi in tutta la città. L’edizione 2025, intitolata “Oikonomia/Plutocrazia: dalla cura della casa comune al potere della ricchezza”, è promossa dalla Fondazione Circolo dei lettori e curata da Ugo Cardinale. L’obiettivo è esplorare, attraverso letteratura, filosofia, storia ed economia, le disuguaglianze sociali che segnano il nostro tempo, invitando a riflettere sul senso del vivere insieme.<br /><br />Superclassico<br />Festival del Classico Giovani<br />Il Festival del Classico ha sempre dedicato uno spazio speciale ai giovani, coinvolgendoli in ruoli da protagonisti. Quest’anno il tema del festival fornisce un’occasione in più e consente un loro ruolo attivo per poter esprimere le loro inquietudini e quelle istanze di cambiamento che hanno caratterizzato la recente stagione nazionale e internazionale. Di fronte alla logica delle guerre e soprattutto al divario inaccettabile tra ricchi e poveri, che vede la metà della ricchezza mondiale accaparrata dall’1% della popolazione più ricca e lo sgretolarsi della cooperazione in ogni campo, la parola dei giovani che sono arrivati «un quarto d’ora prima» deve essere ascoltata. <br />Venerdì 12 dicembre nella sede della Scuola Holden si svolgeranno le competizioni del concorso Leggilo e raccontalo, in cui squadre di studenti liceali presenteranno brevemente, con attenzione all’efficacia della comunicazione, i testi narrativi e/o saggistici letti sui temi del festival su indicazione della commissione organizzatrice.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68989308</guid><pubDate>Thu, 11 Dec 2025 10:43:52 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68989308/ugo_cardinale.mp3" length="18953306" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Ugo Cardinale
"Festival del Classico"
Circolo dei Lettori, Torino
http://www.circololettori.it
http://www.festivaldelclassico.it

Il Festival del Classico ha preso il via a Torino con SuperClassico, prologo che apre il Classico a Gen Z e Alfa, e...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Ugo Cardinale<br />"Festival del Classico"<br />Circolo dei Lettori, Torino<br /><a href="http://www.circololettori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.circololettori.it</a><br /><a href="http://www.festivaldelclassico.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.festivaldelclassico.it</a><br /><br />Il Festival del Classico ha preso il via a Torino con SuperClassico, prologo che apre il Classico a Gen Z e Alfa, e allestisce al Politecnico un'agorà di incontri, dispute e laboratori - dal dialogo "da Omero a TikTok" al confronto con l'avatar di Socrate - per dare voce alle inquietudini e alle richieste di cambiamento che stanno segnando questo tempo.<br />Con questa anteprima ha inizio l'ottava edizione del festival ideato dalla Fondazione Circolo dei lettori presieduto da Luciano Canfora e curato da Ugo Cardinale, dal titolo Oikonomia/Plutocrazia: dalla cura della casa comune al potere della ricchezza, il festival indaga, da giovedì a domenica 14 dicembre tra il Circolo dei lettori e delle lettrici, l'Accademia delle Scienze, la Scuola Holden, i teatri Carignano e Gobetti, le radici culturali ed etiche della disuguaglianza, e invita a riflettere sul senso del vivere insieme.<br /><br />Il festival dedicato alle radici culturali dell’Occidente torna dall’11 al 14 dicembre con una serie di eventi diffusi in tutta la città. L’edizione 2025, intitolata “Oikonomia/Plutocrazia: dalla cura della casa comune al potere della ricchezza”, è promossa dalla Fondazione Circolo dei lettori e curata da Ugo Cardinale. L’obiettivo è esplorare, attraverso letteratura, filosofia, storia ed economia, le disuguaglianze sociali che segnano il nostro tempo, invitando a riflettere sul senso del vivere insieme.<br /><br />Superclassico<br />Festival del Classico Giovani<br />Il Festival del Classico ha sempre dedicato uno spazio speciale ai giovani, coinvolgendoli in ruoli da protagonisti. Quest’anno il tema del festival fornisce un’occasione in più e consente un loro ruolo attivo per poter esprimere le loro inquietudini e quelle istanze di cambiamento che hanno caratterizzato la recente stagione nazionale e internazionale. Di fronte alla logica delle guerre e soprattutto al divario inaccettabile tra ricchi e poveri, che vede la metà della ricchezza mondiale accaparrata dall’1% della popolazione più ricca e lo sgretolarsi della cooperazione in ogni campo, la parola dei giovani che sono arrivati «un quarto d’ora prima» deve essere ascoltata. <br />Venerdì 12 dicembre nella sede della Scuola Holden si svolgeranno le competizioni del concorso Leggilo e raccontalo, in cui squadre di studenti liceali presenteranno brevemente, con attenzione all’efficacia della comunicazione, i testi narrativi e/o saggistici letti sui temi del festival su indicazione della commissione organizzatrice.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1185</itunes:duration><itunes:keywords>aristotele,ascoltarefapensare,circolodeilettori,culturadell'anticagrecia,festivaldelclassico,ilpostodelleparole,lucianocanfora,oikonomia,platone,plutocrazia,socrate,tiktokalfestivaldelclassico,ugocardinale</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/5571ed9ccd06a112e0078b5ece6364cf.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Luca Valera "Specchi"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/luca-valera-specchi--68980144</link><description><![CDATA[Luca Valera<br />"Specchi"<br />Filosofia e nuove tecnologie<br />A cura di Marialaura Giacobello<br />Rubbettino Editore<br /><a href="http://www.store.rubbettinoeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.store.rubbettinoeditore.it</a><br /><br />«Le tecnologie esprimono […] l’esigenza di un mondo più umano. Un mondo in cui l’essere umano sia davvero umano, vale a dire, in continua ricerca di sé stesso e del proprio senso»<br />Viviamo immersi in tecnologie che non solo usiamo, ma che ci riflettono, ci modellano e ci interrogano. Esse non sono meri strumenti, bensì specchi che duplicano, rendono trasparente, modificano e avvicinano la nostra immagine, mostrando al contempo possibilità e fragilità della condizione umana. Questo libro invita ad attraversare il riflesso delle macchine per cogliere la portata antropologica e ontologica della relazione con esse, superando i facili giudizi etici. Tra clonazioni e avatar, social network e ingegneria genetica, robot e intelligenza artificiale, l’autore mostra come gli artefatti tecnologici parlino di noi, dei nostri desideri e dei nostri limiti. Più che minacce o promesse, ci restituiscono la domanda più radicale: chi siamo e chi vogliamo diventare?<br /><br />Luca Valera ha studiato Filosofia presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore, ha conseguito il dottorato di ricerca in Bioetica e Filosofia all’Università Campus Bio-Medico di Roma ed è stato professore presso entrambi gli atenei; dal 2015 al 2021 è stato professore presso la Pontificia Universidad Católica de Chile, dove è stato direttore del Centro di Bioetica. È attualmente professore associato e direttore del dipartimento di Filosofia all’Universidad de Valladolid.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68980144</guid><pubDate>Thu, 11 Dec 2025 09:12:50 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68980144/luca_valera.mp3" length="31196166" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Luca Valera
"Specchi"
Filosofia e nuove tecnologie
A cura di Marialaura Giacobello
Rubbettino Editore
http://www.store.rubbettinoeditore.it

«Le tecnologie esprimono […] l’esigenza di un mondo più umano. Un mondo in cui l’essere umano sia davvero...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Luca Valera<br />"Specchi"<br />Filosofia e nuove tecnologie<br />A cura di Marialaura Giacobello<br />Rubbettino Editore<br /><a href="http://www.store.rubbettinoeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.store.rubbettinoeditore.it</a><br /><br />«Le tecnologie esprimono […] l’esigenza di un mondo più umano. Un mondo in cui l’essere umano sia davvero umano, vale a dire, in continua ricerca di sé stesso e del proprio senso»<br />Viviamo immersi in tecnologie che non solo usiamo, ma che ci riflettono, ci modellano e ci interrogano. Esse non sono meri strumenti, bensì specchi che duplicano, rendono trasparente, modificano e avvicinano la nostra immagine, mostrando al contempo possibilità e fragilità della condizione umana. Questo libro invita ad attraversare il riflesso delle macchine per cogliere la portata antropologica e ontologica della relazione con esse, superando i facili giudizi etici. Tra clonazioni e avatar, social network e ingegneria genetica, robot e intelligenza artificiale, l’autore mostra come gli artefatti tecnologici parlino di noi, dei nostri desideri e dei nostri limiti. Più che minacce o promesse, ci restituiscono la domanda più radicale: chi siamo e chi vogliamo diventare?<br /><br />Luca Valera ha studiato Filosofia presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore, ha conseguito il dottorato di ricerca in Bioetica e Filosofia all’Università Campus Bio-Medico di Roma ed è stato professore presso entrambi gli atenei; dal 2015 al 2021 è stato professore presso la Pontificia Universidad Católica de Chile, dove è stato direttore del Centro di Bioetica. È attualmente professore associato e direttore del dipartimento di Filosofia all’Universidad de Valladolid.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1950</itunes:duration><itunes:keywords>chisiamo?,chivogliamodiventare?,cosariflettelospecchio,filosofia,filosofiaenuovetecnologie,ilpostodelleparole,lucavalera,marilauragiacobello,noielospecchio,rubbettinoeditore,specchi,tecnologia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/a9a019cb279fb6138f16b6bcf873cb3b.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Mario Fortunato "Magnolia Quartet"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/mario-fortunato-magnolia-quartet--68980147</link><description><![CDATA[Mario Fortunato<br />"Magnolia Quartet"<br />Aboca Edizioni<br /><a href="http://www.abocaedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.abocaedizioni.it</a><br /><br /><br />Scritto nel tono di una confessione spietata, alternando allegria a cupezza, Magnolia quartet si legge con lo stesso divertimento, con lo stesso allarme con cui si affronta un giro sulle montagne russe.<br /><br />Scandito in quattro movimenti (Allegro, Adagio, Scherzo e Rondò) secondo il più classico dei canoni musicali, Magnolia quartet è il racconto di un’amicizia – ora candida come un fiore di magnolia, ora inebriante e sensuale come il suo profumo – tra un pittore cinquantenne ossessionato dal proprio fallimento e tre giovanissimi chef per i quali fallire non è un’opzione: non a tavola e – santo cielo! – neppure a letto. Da Roma a Londra, da un passato che non passa a un presente più insidioso e labile di un tranello, i quattro protagonisti della storia corrono lungo le pagine di questa commedia, con un’energia e forse una disperazione che talvolta azzera le distanze generazionali e altre volte le moltiplica con chirurgica precisione. Quale è il senso, o il segreto, del loro rapporto? E riusciranno le loro voci a trovare un accordo, una comune melodia? Scritto nel tono di una confessione spietata, alternando allegria a cupezza, Magnolia quartet si legge con lo stesso divertimento, con lo stesso allarme con cui si affronta un giro sulle montagne russe.<br /><br />Mario Fortunato è nato in Calabria e a lungo ha vissuto a Londra, dove è stato direttore dell’Istituto Italiano di Cultura. Ha collaborato con Bbc, “The Guardian”, “Le Monde” e “Süddeutsche Zeitung”. Per molti anni critico letterario del settimanale “L’Espresso”, traduttore di autori come Maupassant, Virginia Woolf, Evelyn Waugh e Francis Scott Fitzgerald, è autore di romanzi, saggi e memoir. Il suo ultimo libro si intitola Il giardino di Bloomsbury (Bompiani, 2024). Tra gli altri ricordiamo anche, editi da Bompiani: Sud, Quelli che ami non muoiono e I giorni innocenti della guerra (nel 2007 secondo classificato al Premio Strega). Con Aboca è già uscito nel 2023 Vita immaginaria di un alloro (di prossima pubblicazione negli Stati Uniti).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68980147</guid><pubDate>Thu, 11 Dec 2025 09:03:37 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68980147/mario_fortunato.mp3" length="21092003" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Mario Fortunato
"Magnolia Quartet"
Aboca Edizioni
http://www.abocaedizioni.it


Scritto nel tono di una confessione spietata, alternando allegria a cupezza, Magnolia quartet si legge con lo stesso divertimento, con lo stesso allarme con cui si...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Mario Fortunato<br />"Magnolia Quartet"<br />Aboca Edizioni<br /><a href="http://www.abocaedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.abocaedizioni.it</a><br /><br /><br />Scritto nel tono di una confessione spietata, alternando allegria a cupezza, Magnolia quartet si legge con lo stesso divertimento, con lo stesso allarme con cui si affronta un giro sulle montagne russe.<br /><br />Scandito in quattro movimenti (Allegro, Adagio, Scherzo e Rondò) secondo il più classico dei canoni musicali, Magnolia quartet è il racconto di un’amicizia – ora candida come un fiore di magnolia, ora inebriante e sensuale come il suo profumo – tra un pittore cinquantenne ossessionato dal proprio fallimento e tre giovanissimi chef per i quali fallire non è un’opzione: non a tavola e – santo cielo! – neppure a letto. Da Roma a Londra, da un passato che non passa a un presente più insidioso e labile di un tranello, i quattro protagonisti della storia corrono lungo le pagine di questa commedia, con un’energia e forse una disperazione che talvolta azzera le distanze generazionali e altre volte le moltiplica con chirurgica precisione. Quale è il senso, o il segreto, del loro rapporto? E riusciranno le loro voci a trovare un accordo, una comune melodia? Scritto nel tono di una confessione spietata, alternando allegria a cupezza, Magnolia quartet si legge con lo stesso divertimento, con lo stesso allarme con cui si affronta un giro sulle montagne russe.<br /><br />Mario Fortunato è nato in Calabria e a lungo ha vissuto a Londra, dove è stato direttore dell’Istituto Italiano di Cultura. Ha collaborato con Bbc, “The Guardian”, “Le Monde” e “Süddeutsche Zeitung”. Per molti anni critico letterario del settimanale “L’Espresso”, traduttore di autori come Maupassant, Virginia Woolf, Evelyn Waugh e Francis Scott Fitzgerald, è autore di romanzi, saggi e memoir. Il suo ultimo libro si intitola Il giardino di Bloomsbury (Bompiani, 2024). Tra gli altri ricordiamo anche, editi da Bompiani: Sud, Quelli che ami non muoiono e I giorni innocenti della guerra (nel 2007 secondo classificato al Premio Strega). Con Aboca è già uscito nel 2023 Vita immaginaria di un alloro (di prossima pubblicazione negli Stati Uniti).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1319</itunes:duration><itunes:keywords>abocaedizioni,ilboscodegliscrittori,ilpostodelleparole,magnolia,magnoliaquartet,mariofortunato,romanzo</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/c760ad6dd486515414b4fe50abef76d4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Antonella Barina "Donne dell'altro mondo"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/antonella-barina-donne-dell-altro-mondo--68965035</link><description><![CDATA[Antonella Barina<br />"Donne dell'altro mondo"<br />Nove protagoniste di umanità ed eccezionale coraggio<br />Manni Editori<br /><a href="http://www.mannieditori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mannieditori.it</a><br /><br /><br />“Questo non vuol essere un libro di buoni sentimenti, ma un libro di avventure, che racconta le vicende emblematiche di pioniere spericolate: i prudenti non hanno mai battuto sentieri inviolati”.<br /><br />Vittoria vive in una capanna di fango e paglia sulle Ande e riscatta le bambine sfruttate come domestiche da ricchi peruviani. Ginevra fa la clown nei Paesi in guerra e negli orfanotrofi più sperduti della Terra. Chiara, infermiera, è stata in Liberia durante l’epidemia di ebola e nelle sale operatorie improvvisate nei camion a Mosul occupata dall'Isis. Natalina in Congo salva le ragazzine accusate di stregoneria e sottoposte a spietati riti d'esorcismo. Rita strappa le prostitute e i loro figli alla tratta degli schiavi nel Casertano. Adriana, ex bracciante agricola, soccorre le vittime di caporalato in Calabria. Federica in Angola e Afghanistan restituisce gli arti a chi è saltato su una mina, in Ciad e Yemen sovraintende a sconfinati campi profughi. Marisa e Gianna hanno creato una casa da fiaba per i bimbi malati di tumore che arrivano a Roma per le terapie con le loro famiglie.<br />Sono donne che hanno vissuto vicende incredibili, rocambolesche eppur lontane dal clamore dei media, che dedicano la vita ai più sfortunati con entusiasmo e gioia.<br />Donne che esaltano all'estremo le qualità tradizionalmente femminili di cura e accoglienza, ma anche paladine un po' folli. Protagoniste determinate a riscrivere il futuro.<br /><br />Antonella Barina<br />Vive a Roma ed è giornalista dai primi anni Ottanta. <br />Ha girato gran parte del mondo per realizzare reportage su temi culturali e sociali, prima per “l'Europeo”, poi come inviata del” Venerdì di Repubblica”, dove cura anche la rubrica settimanale “Noi e gli altri” dedicata all'universo della solidarietà.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68965035</guid><pubDate>Wed, 10 Dec 2025 19:35:08 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68965035/antonella_barina.mp3" length="20109799" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Antonella Barina
"Donne dell'altro mondo"
Nove protagoniste di umanità ed eccezionale coraggio
Manni Editori
http://www.mannieditori.it


“Questo non vuol essere un libro di buoni sentimenti, ma un libro di avventure, che racconta le vicende...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Antonella Barina<br />"Donne dell'altro mondo"<br />Nove protagoniste di umanità ed eccezionale coraggio<br />Manni Editori<br /><a href="http://www.mannieditori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mannieditori.it</a><br /><br /><br />“Questo non vuol essere un libro di buoni sentimenti, ma un libro di avventure, che racconta le vicende emblematiche di pioniere spericolate: i prudenti non hanno mai battuto sentieri inviolati”.<br /><br />Vittoria vive in una capanna di fango e paglia sulle Ande e riscatta le bambine sfruttate come domestiche da ricchi peruviani. Ginevra fa la clown nei Paesi in guerra e negli orfanotrofi più sperduti della Terra. Chiara, infermiera, è stata in Liberia durante l’epidemia di ebola e nelle sale operatorie improvvisate nei camion a Mosul occupata dall'Isis. Natalina in Congo salva le ragazzine accusate di stregoneria e sottoposte a spietati riti d'esorcismo. Rita strappa le prostitute e i loro figli alla tratta degli schiavi nel Casertano. Adriana, ex bracciante agricola, soccorre le vittime di caporalato in Calabria. Federica in Angola e Afghanistan restituisce gli arti a chi è saltato su una mina, in Ciad e Yemen sovraintende a sconfinati campi profughi. Marisa e Gianna hanno creato una casa da fiaba per i bimbi malati di tumore che arrivano a Roma per le terapie con le loro famiglie.<br />Sono donne che hanno vissuto vicende incredibili, rocambolesche eppur lontane dal clamore dei media, che dedicano la vita ai più sfortunati con entusiasmo e gioia.<br />Donne che esaltano all'estremo le qualità tradizionalmente femminili di cura e accoglienza, ma anche paladine un po' folli. Protagoniste determinate a riscrivere il futuro.<br /><br />Antonella Barina<br />Vive a Roma ed è giornalista dai primi anni Ottanta. <br />Ha girato gran parte del mondo per realizzare reportage su temi culturali e sociali, prima per “l'Europeo”, poi come inviata del” Venerdì di Repubblica”, dove cura anche la rubrica settimanale “Noi e gli altri” dedicata all'universo della solidarietà.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1257</itunes:duration><itunes:keywords>adrianapatrichi,antonellabarina,chiaraburzio,donnedell'altromondo,federicabiondi,giannaleo,ginevrasanguigno,ilpostodelleparole,manneditori,marisabarracano,natalinaisella,ritagiaretta,vittoriasavio</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/bb7d88bf7dd28da193a682623a3c400a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Donatello Santarone "Dialoghi col Tasso" Franco Fortini</title><link>https://www.spreaker.com/episode/donatello-santarone-dialoghi-col-tasso-franco-fortini--68980140</link><description><![CDATA[Donatello Santarone<br />"Dialoghi col Tasso"<br />Franco Fortini<br />Bordeaux Edizioni<br /><a href="http://www.bordeauxedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.bordeauxedizioni.it</a><br /><br />Contributi di Pier Vincenzo Mengaldo e Donatello Santarone<br /><br /><br />Torquato Tasso ha sempre ispirato il lavoro critico e poetico di Franco Fortini, fin dagli anni fiorentini, quando il manierismo del Tasso sottrasse il giovane poeta al dannunzianesimo dominante. Dalla “voce” per un dizionario di lettere all’analisi del primo verso della Gerusalemme Liberata, dal capitolo per un manuale scolastico di letteratura italiana alla magistrale lettura del poema per Radio Tre in dialogo con Donatello Santarone, lo sguardo penetrante di Fortini su Tasso ci accompagna attraverso le ottave della Liberata e ne coglie l’inquieta e inappagata contraddizione: tra bene e male, tra doveri religiosi e desideri erotici, tra eresia e ortodossia, tra unità e dispersione, tra Cielo e Terra, tra dimensione mortuaria e vitalismo naturalistico, tra epica ed elegia. Nell’intenzione di offrire una lettura totale del poema, «l’interpretazione tassiana di Fortini – ha scritto Pier Vincenzo Mengaldo – è agita come da due opposti movimenti, l’attualizzazione ma insieme uno sguardo volto continuamente all’indietro».<br /><br />Franco Fortini (1917-1994) è stato uno dei protagonisti della vicenda intellettuale italiana ed europea del secondo dopoguerra. Poeta, critico letterario, saggista, traduttore, giornalista, insegnante, militante politico marxista, ha scritto opere ancora oggi di insuperato acume letterario e civile. Una parte della sua produzione saggistica è raccolta nel Meridiano Mondadori Saggi ed epigrammi (2003), mentre l’opera poetica è apparsa in un Oscar Mondadori (2014).<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68980140</guid><pubDate>Wed, 10 Dec 2025 19:23:04 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68980140/donatello_santeroni.mp3" length="30262027" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Donatello Santarone
"Dialoghi col Tasso"
Franco Fortini
Bordeaux Edizioni
http://www.bordeauxedizioni.it

Contributi di Pier Vincenzo Mengaldo e Donatello Santarone


Torquato Tasso ha sempre ispirato il lavoro critico e poetico di Franco Fortini, fin...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Donatello Santarone<br />"Dialoghi col Tasso"<br />Franco Fortini<br />Bordeaux Edizioni<br /><a href="http://www.bordeauxedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.bordeauxedizioni.it</a><br /><br />Contributi di Pier Vincenzo Mengaldo e Donatello Santarone<br /><br /><br />Torquato Tasso ha sempre ispirato il lavoro critico e poetico di Franco Fortini, fin dagli anni fiorentini, quando il manierismo del Tasso sottrasse il giovane poeta al dannunzianesimo dominante. Dalla “voce” per un dizionario di lettere all’analisi del primo verso della Gerusalemme Liberata, dal capitolo per un manuale scolastico di letteratura italiana alla magistrale lettura del poema per Radio Tre in dialogo con Donatello Santarone, lo sguardo penetrante di Fortini su Tasso ci accompagna attraverso le ottave della Liberata e ne coglie l’inquieta e inappagata contraddizione: tra bene e male, tra doveri religiosi e desideri erotici, tra eresia e ortodossia, tra unità e dispersione, tra Cielo e Terra, tra dimensione mortuaria e vitalismo naturalistico, tra epica ed elegia. Nell’intenzione di offrire una lettura totale del poema, «l’interpretazione tassiana di Fortini – ha scritto Pier Vincenzo Mengaldo – è agita come da due opposti movimenti, l’attualizzazione ma insieme uno sguardo volto continuamente all’indietro».<br /><br />Franco Fortini (1917-1994) è stato uno dei protagonisti della vicenda intellettuale italiana ed europea del secondo dopoguerra. Poeta, critico letterario, saggista, traduttore, giornalista, insegnante, militante politico marxista, ha scritto opere ancora oggi di insuperato acume letterario e civile. Una parte della sua produzione saggistica è raccolta nel Meridiano Mondadori Saggi ed epigrammi (2003), mentre l’opera poetica è apparsa in un Oscar Mondadori (2014).<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1892</itunes:duration><itunes:keywords>ariosto,criticaletteraria,donatellosantarone,francofortini,gerusalemmeliberata,ilpostodelleparole,letteratura,piervincenzomengaldo,torquatotasso</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/d353918574b370deb436535c35bcff68.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Amedeo Bologna "Alla locanda della stella rossa"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/amedeo-bologna-alla-locanda-della-stella-rossa--68956256</link><description><![CDATA[Amedeo Bologna<br />"Alla locanda della stella rossa"<br />Neos Edizioni<br /><a href="http://www.neosedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.neosedizioni.it</a><br /><br />Una storia fallita significa necessariamente una storia “sbagliata”? La Storia non è forse fatta da persone con i loro sentimenti, debolezze e fragilità?<br /><br />Torino, lunedì 10 agosto 2011. Lamberto Ricossi, il “Compagno Lamberto”, ha custodito per oltre trent’anni un covo brigatista, un covo “freddo”, ovvero mai utilizzato. Dopo lo smantellamento della colonna torinese delle BR, si era fatto carico di quell’alloggio, lo teneva in ordine, pagava le bollette. Si erano tutti dimenticati di lui ma il “Compagno Lamberto” era rimasto sempre in attesa di ordini, fedele al suo ruolo di addetto alla logistica, poco più di un fiancheggiatore. A custodire un qualcosa che non doveva più esistere, come l’ultimo soldato giapponese rimasto a presidiare un’isola. «All’inizio pensò che quella “dimenticanza” fosse un gran colpo di fortuna, ma poi, col passare del tempo, fu assalito da un pesantissimo senso di irrilevanza, dalla sensazione cioè di non contare e di non avere mai contato granché».<br />Ma quel giorno d’estate il “Compagno Lamberto” entra nell’androne del palazzo di via Principi d’Acaja.  È venuto il momento di chiudere. Anzi, di rimettere in moto la Storia. Si dirige in bagno, mette il tappo nello scarico della vasca e apre i rubinetti. Guarda l’acqua scrosciare e se ne va. L’alloggio si allaga, arrivano i vigili del fuoco, quindi la polizia. Il covo è scoperto. Il giorno dopo, il “Compagno Lamberto”, latitante fuori tempo massimo, prende l’auto, direzione Liguria, per raggiungere un posto chiamato la Locanda della Stella Rossa.<br />Nel mentre, Brenno Bisanzi, compagno di gioventù di Lamberto, con il quale aveva frequentato l’istituto per periti chimici industriali “Luigi Casale” di Torino, stanco di una vita asfittica, decide di fuggire dai suoi fallimenti personali. A pochi giorni dal suo sessantesimo compleanno, imbocca una strada provinciale che lo porta nell’entroterra ligure, dalle parti di Ventimiglia, e tra tornanti, ulivi e muretti a secco, “dove il salmastro si sposa a umori di terra riarsa”, arriva in un posto chiamato la Locanda della Stella Rossa.<br />Mentre al commissario Giacomo Cremona e al vicecommissario Massimo Glisenti i conti non tornano (perché far scoprire quel covo dopo tanti anni? Perché Lamberto Ricossi ha continuato ad occuparsi di quell’alloggio? Perché quella latitanza illogica e velleitaria?), il caso, o la misteriosa tendenza che certe storie hanno di ricongiungersi, porta i due vecchi compagni di scuola e di amicizia ad approdare in un posto davvero bizzarro, popolato da personaggi altrettanto bizzarri: un oste che pare un pirata in disarmo, un pittore chiamato Modì, un’affascinante pianista jazz, un Passeur. “Un luogo ad alta densità di storie andate in malora”, una vera e propria comunità di allegri falliti, dove ci si faceva beffe del destino con ironia e leggerezza, perché la Locanda della Stella Rossa, più che un luogo fisico, è una condizione mentale. Esistenze che un tempo avevano sognato di cambiare il mondo ed ora erano finite in un limbo, oppure costrette a fare i conti con la memoria. I loro percorsi andranno ad incrociarsi con quelli di una giovane giornalista free lance (nonché musicista), di un libraio di altri tempi, di un ex brigatista fuggito in Francia, di un ex infiltrato, di un commissario dal passato ambiguo.<br />Passato e presente si specchiano, si rincorrono e si interrogano in un romanzo che alterna suspense e introspezione, thriller psicologico e racconto di un’epoca, realismo e lirismo.<br />Spiega Amedeo Bologna: «Quando fatti e vicende vissute in prima persona si allontanano dal presente per entrare nella Storia con la esse maiuscola, ci si rende conto di come il passaggio dai ricordi ai “manuali” comporti spesso la drastica bipartizione tra buoni e cattivi, santi e demoni, vittime innocenti e carnefici, azzerando la complessità di quanto accaduto. L’argomento centrale del romanzo è proprio la rivisitazione dei tanti e diversi universi che avevano animato il periodo più che decennale del così detto “Sessantotto” per recuperare l’umanità dei personaggi che ne avevano fatto parte e che, a mio avviso, andavano sottratti alla visione manichea che, trascurando le complessità di quel lontano e complicato periodo, ne alteravano il senso.  “La Locanda della Stella Rossa” è il luogo immaginato per ospitare proprio gli sconfitti di quelle vicende, mai comunque piegati alla marginalità a cui il trascorrere del tempo vorrebbe destinarli. E in quel luogo particolare e discosto si intrecciano i destini di persone la cui vita è stata segnata da quei lontani eventi… In parte si tratta di vicende da me vissute in prima persona, in parte in modo indiretto, ma anche del tutto inventate, com’è normale nella stesura di qualsiasi romanzo che non sia dichiaratamente un’autobiografia».<br /> <br />Amedeo Bologna, a partire dal 1998, con il racconto Settenni, ha iniziato a pubblicare presso piccoli editori operanti in Valle d’Aosta. Oltre ai racconti editi in Patate e champagne, Nera Baltea, Joà, Voci da una collezione, con Edizioni Vida sono anche usciti due suoi romanzi: Il gatto di Majakovskij nel 2014 e Il suono di una mano sola nel 2016. Suoi racconti sono inoltre presenti nelle antologie di Neos Edizioni Natale in Valle d’Aosta (2021), Natale in Valle d’Aosta. Racconti sul filo dell’acqua (2022) e Natale in Valle d’Aosta. Quindici storie fra leggende e tradizioni (2024, di cui è anche curatore, insieme a Carlotta Marricco).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68956256</guid><pubDate>Wed, 10 Dec 2025 19:11:51 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68956256/amedeo_bologna.mp3" length="19036896" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Amedeo Bologna
"Alla locanda della stella rossa"
Neos Edizioni
http://www.neosedizioni.it

Una storia fallita significa necessariamente una storia “sbagliata”? La Storia non è forse fatta da persone con i loro sentimenti, debolezze e fragilità?...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Amedeo Bologna<br />"Alla locanda della stella rossa"<br />Neos Edizioni<br /><a href="http://www.neosedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.neosedizioni.it</a><br /><br />Una storia fallita significa necessariamente una storia “sbagliata”? La Storia non è forse fatta da persone con i loro sentimenti, debolezze e fragilità?<br /><br />Torino, lunedì 10 agosto 2011. Lamberto Ricossi, il “Compagno Lamberto”, ha custodito per oltre trent’anni un covo brigatista, un covo “freddo”, ovvero mai utilizzato. Dopo lo smantellamento della colonna torinese delle BR, si era fatto carico di quell’alloggio, lo teneva in ordine, pagava le bollette. Si erano tutti dimenticati di lui ma il “Compagno Lamberto” era rimasto sempre in attesa di ordini, fedele al suo ruolo di addetto alla logistica, poco più di un fiancheggiatore. A custodire un qualcosa che non doveva più esistere, come l’ultimo soldato giapponese rimasto a presidiare un’isola. «All’inizio pensò che quella “dimenticanza” fosse un gran colpo di fortuna, ma poi, col passare del tempo, fu assalito da un pesantissimo senso di irrilevanza, dalla sensazione cioè di non contare e di non avere mai contato granché».<br />Ma quel giorno d’estate il “Compagno Lamberto” entra nell’androne del palazzo di via Principi d’Acaja.  È venuto il momento di chiudere. Anzi, di rimettere in moto la Storia. Si dirige in bagno, mette il tappo nello scarico della vasca e apre i rubinetti. Guarda l’acqua scrosciare e se ne va. L’alloggio si allaga, arrivano i vigili del fuoco, quindi la polizia. Il covo è scoperto. Il giorno dopo, il “Compagno Lamberto”, latitante fuori tempo massimo, prende l’auto, direzione Liguria, per raggiungere un posto chiamato la Locanda della Stella Rossa.<br />Nel mentre, Brenno Bisanzi, compagno di gioventù di Lamberto, con il quale aveva frequentato l’istituto per periti chimici industriali “Luigi Casale” di Torino, stanco di una vita asfittica, decide di fuggire dai suoi fallimenti personali. A pochi giorni dal suo sessantesimo compleanno, imbocca una strada provinciale che lo porta nell’entroterra ligure, dalle parti di Ventimiglia, e tra tornanti, ulivi e muretti a secco, “dove il salmastro si sposa a umori di terra riarsa”, arriva in un posto chiamato la Locanda della Stella Rossa.<br />Mentre al commissario Giacomo Cremona e al vicecommissario Massimo Glisenti i conti non tornano (perché far scoprire quel covo dopo tanti anni? Perché Lamberto Ricossi ha continuato ad occuparsi di quell’alloggio? Perché quella latitanza illogica e velleitaria?), il caso, o la misteriosa tendenza che certe storie hanno di ricongiungersi, porta i due vecchi compagni di scuola e di amicizia ad approdare in un posto davvero bizzarro, popolato da personaggi altrettanto bizzarri: un oste che pare un pirata in disarmo, un pittore chiamato Modì, un’affascinante pianista jazz, un Passeur. “Un luogo ad alta densità di storie andate in malora”, una vera e propria comunità di allegri falliti, dove ci si faceva beffe del destino con ironia e leggerezza, perché la Locanda della Stella Rossa, più che un luogo fisico, è una condizione mentale. Esistenze che un tempo avevano sognato di cambiare il mondo ed ora erano finite in un limbo, oppure costrette a fare i conti con la memoria. I loro percorsi andranno ad incrociarsi con quelli di una giovane giornalista free lance (nonché musicista), di un libraio di altri tempi, di un ex brigatista fuggito in Francia, di un ex infiltrato, di un commissario dal passato ambiguo.<br />Passato e presente si specchiano, si rincorrono e si interrogano in un romanzo che alterna suspense e introspezione, thriller psicologico e racconto di un’epoca, realismo e lirismo.<br />Spiega Amedeo Bologna: «Quando fatti e vicende vissute in prima persona si allontanano dal presente per entrare nella Storia con la esse maiuscola, ci si rende conto di come il passaggio dai ricordi ai “manuali” comporti spesso la drastica bipartizione tra buoni e cattivi, santi e...]]></itunes:summary><itunes:duration>1190</itunes:duration><itunes:keywords>allalocandadellastellarossa,amedeobologna,brigaterosse,ilpostodelleparole,neosedizioni,politica,romanzo,sessantotto,terrorismo</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/170440b1c281e4da46d5fd1e998612c9.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Andrea Taddei "Festival del Classico"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/andrea-taddei-festival-del-classico--68980138</link><description><![CDATA[Andrea Taddei<br />"Festival del Classico"<br />Circolo dei Lettori, Torino<br /><a href="http://www.circololettori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.circololettori.it</a><br /><a href="http://www.festivaldelclassico.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.festivaldelclassico.it</a><br /><br />Pratiche del dono in Omero<br />Venerdì 12 dicembre 2025 | ore 16:00<br />il Circolo dei lettori, via Bogino, Torino<br />con Andrea Taddei // Università di Pisa<br />Nelle società di cui l’epos omerico è testimonianza, il dono è una pratica di scambio che assume aspetti e significati diversi. Nell’Iliade e nell’Odissea si raccontano modi e forme con cui individui e gruppi entrano in rapporto tra di loro (o questo rapporto lo mettono in crisi) attraverso lo scambio di oggetti, di prestazioni, di forme di assistenza reciproca finalizzate a stabilire gerarchie, fondare e consolidare alleanze.<br /><br /><br />Andrea Taddei è professore associato di Lingua e letteratura greca all’Università di Pisa, dove insegna Lingua e letteratura greca, Antropologia del Mondo Antico e Didattica del greco. Si occupa degli intrecci tra religione, diritto e letteratura greca, con particolare riferimento al teatro tragico e agli oratori attici. È segretario scientifico del Laboratorio di Antropologia del mondo antico e Presidente del Corso di Laurea Magistrale in Filologia e Storia dell’Antichità. Tra le sue pubblicazioni: Hierà kai hosia. Antropologia storica e letteratura greca. Studi per Riccardo Di Donato (Pisa 2020); Heortè. Azioni sacre sulla scena tragica euripidea (Pisa 2020).<br /><br />Prenota qui il tuo posto:<br />https://www.festivaldelclassico.it/info-e-contatti/<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68980138</guid><pubDate>Wed, 10 Dec 2025 19:03:53 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68980138/andrea_taddei.mp3" length="12640868" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Andrea Taddei
"Festival del Classico"
Circolo dei Lettori, Torino
http://www.circololettori.it
http://www.festivaldelclassico.it

Pratiche del dono in Omero
Venerdì 12 dicembre 2025 | ore 16:00
il Circolo dei lettori, via Bogino, Torino
con Andrea...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Andrea Taddei<br />"Festival del Classico"<br />Circolo dei Lettori, Torino<br /><a href="http://www.circololettori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.circololettori.it</a><br /><a href="http://www.festivaldelclassico.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.festivaldelclassico.it</a><br /><br />Pratiche del dono in Omero<br />Venerdì 12 dicembre 2025 | ore 16:00<br />il Circolo dei lettori, via Bogino, Torino<br />con Andrea Taddei // Università di Pisa<br />Nelle società di cui l’epos omerico è testimonianza, il dono è una pratica di scambio che assume aspetti e significati diversi. Nell’Iliade e nell’Odissea si raccontano modi e forme con cui individui e gruppi entrano in rapporto tra di loro (o questo rapporto lo mettono in crisi) attraverso lo scambio di oggetti, di prestazioni, di forme di assistenza reciproca finalizzate a stabilire gerarchie, fondare e consolidare alleanze.<br /><br /><br />Andrea Taddei è professore associato di Lingua e letteratura greca all’Università di Pisa, dove insegna Lingua e letteratura greca, Antropologia del Mondo Antico e Didattica del greco. Si occupa degli intrecci tra religione, diritto e letteratura greca, con particolare riferimento al teatro tragico e agli oratori attici. È segretario scientifico del Laboratorio di Antropologia del mondo antico e Presidente del Corso di Laurea Magistrale in Filologia e Storia dell’Antichità. Tra le sue pubblicazioni: Hierà kai hosia. Antropologia storica e letteratura greca. Studi per Riccardo Di Donato (Pisa 2020); Heortè. Azioni sacre sulla scena tragica euripidea (Pisa 2020).<br /><br />Prenota qui il tuo posto:<br />https://www.festivaldelclassico.it/info-e-contatti/<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>791</itunes:duration><itunes:keywords>andreataddei,circolodeilettori,donocomerelazione,festivaldelclassico,ildono,ildononell'anticagrecia,iliade,ilpostodelleparole,odissea,omero</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/5571ed9ccd06a112e0078b5ece6364cf.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Mario Casella "L'uragano di pietra"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/mario-casella-l-uragano-di-pietra--68965037</link><description><![CDATA[Mario Casella<br />"L'uragano di pietra"<br />Gabriele Capelli Editore<br /><a href="http://www.gabrielecapellieditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.gabrielecapellieditore.it</a><br /><br />L’isola è Hurricane, una roccia al largo della costa atlantica a nord di Boston che a inizio ’900 ospitava un migliaio di abitanti, tutti scalpellini, in maggioranza di origine italiana provenienti dalla fascia di confine con la Svizzera. Molti di loro, prima di arrivare sull’isola, lavoravano in condizioni da fame nelle cave del Cantone Ticino per estrarre il granito necessario alla nuova linea ferroviaria del San Gottardo. Era la fine dell’Ottocento e in quell’inferno lavoravano anche bambini di otto anni. A Hurricane, invece, le condizioni erano meno dure e si guadagnava meglio lavorando il granito destinato alle opere iconiche del progresso americano. Una su tutte: i piloni del ponte di Brooklyn a New York.<br />Su questo scoglio si incrociano i destini incredibili e in parte autentici dei protagonisti di questo romanzo. Giovanni è un bambino di Schignano (Val d’Intelvi) che lavora nelle cave ticinesi. Riesce però ad andarsene imbarcandosi con lo zio per attraversare “la Grande Pozza” e raggiungere l’America. Pochi mesi dopo anche Miranda arriva sulla stessa isola con il padre, costretto ad abbandonare le cave svizzere a causa della sua militanza sindacale.<br /><br />La storia di una coppia di adolescenti immersi nelle tragedie dell’emigrazione, per molti aspetti simile a quella di oggi attraverso il Mediterraneo.<br />Sullo sfondo aleggia l’ombra della “Mano Nera”, l’organizzazione di stampo mafioso che estorceva agli emigranti italiani il denaro guadagnato con fatica e sacrifici.<br />Come scrisse John Donne, e riprese Ernest Hemingway: “Nessun uomo è un’isola”. Questo romanzo dimostra come un’isola possa, tuttavia, diventare la vita stessa per molte persone, proprio come i protagonisti di questo libro.<br />Mario Casella è giornalista, guida alpina, autore di documentari e di libri. Ai lunghi periodi di impegno con la Radiotelevisione svizzera di lingua italiana (RSI) ha sempre affiancato l’attività indipendente di guida alpina, di realizzatore di documentari e di scrittore. Nella sua produzione letteraria spiccano alcuni volumi che hanno ricevuto importanti riconoscimenti e che sono stati tradotti in tedesco e francese. Tra questi: Nero- Bianco-Nero. Un viaggio tra le montagne e la storia del Caucaso, Gabriele Capelli Editore (Premio ITAS Trento 2013); Il peso delle ombre, Gabriele Capelli Editore (secondo premio Leggimontagna 2018 e menzione Premio Mazzotti 2018);<br />Oltre Dracula. Un cammino invernale nei Carpazi, Ediciclo (Premio Cortina 2019); Senza Scarpe, Gabriele Capelli Editore (Premio Sergio Arneodo 2023). I dettagli della sua attività sono presentati sul sito <a href="http://www.crealpina.ch" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.crealpina.ch</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68965037</guid><pubDate>Wed, 10 Dec 2025 18:54:52 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68965037/mario_casella.mp3" length="25184659" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Mario Casella
"L'uragano di pietra"
Gabriele Capelli Editore
http://www.gabrielecapellieditore.it

L’isola è Hurricane, una roccia al largo della costa atlantica a nord di Boston che a inizio ’900 ospitava un migliaio di abitanti, tutti scalpellini,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Mario Casella<br />"L'uragano di pietra"<br />Gabriele Capelli Editore<br /><a href="http://www.gabrielecapellieditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.gabrielecapellieditore.it</a><br /><br />L’isola è Hurricane, una roccia al largo della costa atlantica a nord di Boston che a inizio ’900 ospitava un migliaio di abitanti, tutti scalpellini, in maggioranza di origine italiana provenienti dalla fascia di confine con la Svizzera. Molti di loro, prima di arrivare sull’isola, lavoravano in condizioni da fame nelle cave del Cantone Ticino per estrarre il granito necessario alla nuova linea ferroviaria del San Gottardo. Era la fine dell’Ottocento e in quell’inferno lavoravano anche bambini di otto anni. A Hurricane, invece, le condizioni erano meno dure e si guadagnava meglio lavorando il granito destinato alle opere iconiche del progresso americano. Una su tutte: i piloni del ponte di Brooklyn a New York.<br />Su questo scoglio si incrociano i destini incredibili e in parte autentici dei protagonisti di questo romanzo. Giovanni è un bambino di Schignano (Val d’Intelvi) che lavora nelle cave ticinesi. Riesce però ad andarsene imbarcandosi con lo zio per attraversare “la Grande Pozza” e raggiungere l’America. Pochi mesi dopo anche Miranda arriva sulla stessa isola con il padre, costretto ad abbandonare le cave svizzere a causa della sua militanza sindacale.<br /><br />La storia di una coppia di adolescenti immersi nelle tragedie dell’emigrazione, per molti aspetti simile a quella di oggi attraverso il Mediterraneo.<br />Sullo sfondo aleggia l’ombra della “Mano Nera”, l’organizzazione di stampo mafioso che estorceva agli emigranti italiani il denaro guadagnato con fatica e sacrifici.<br />Come scrisse John Donne, e riprese Ernest Hemingway: “Nessun uomo è un’isola”. Questo romanzo dimostra come un’isola possa, tuttavia, diventare la vita stessa per molte persone, proprio come i protagonisti di questo libro.<br />Mario Casella è giornalista, guida alpina, autore di documentari e di libri. Ai lunghi periodi di impegno con la Radiotelevisione svizzera di lingua italiana (RSI) ha sempre affiancato l’attività indipendente di guida alpina, di realizzatore di documentari e di scrittore. Nella sua produzione letteraria spiccano alcuni volumi che hanno ricevuto importanti riconoscimenti e che sono stati tradotti in tedesco e francese. Tra questi: Nero- Bianco-Nero. Un viaggio tra le montagne e la storia del Caucaso, Gabriele Capelli Editore (Premio ITAS Trento 2013); Il peso delle ombre, Gabriele Capelli Editore (secondo premio Leggimontagna 2018 e menzione Premio Mazzotti 2018);<br />Oltre Dracula. Un cammino invernale nei Carpazi, Ediciclo (Premio Cortina 2019); Senza Scarpe, Gabriele Capelli Editore (Premio Sergio Arneodo 2023). I dettagli della sua attività sono presentati sul sito <a href="http://www.crealpina.ch" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.crealpina.ch</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1575</itunes:duration><itunes:keywords>cantonticino,emigrazione,gabrielecapellieditore,granito,ilpostodelleparole,isoldihurricane,l'uraganodipietra,mariocasella,minieredigranito,minieredigranitosvizzero,newyork,romanzo,scalpellini</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/018d289f1fcc810e147277cfef65b932.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Adriana Cavarero "Festival del Classico"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/adriana-cavarero-festival-del-classico--68980136</link><description><![CDATA[Adriana Cavarero<br />Hannah Arendt critica di Platone: polis contro techne<br />Festival del Classico<br />Circolo dei Lettori<br /><a href="http://www.circololettori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.circololettori.it</a><br /><a href="http://www.festivaldelclassico.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.festivaldelclassico.it</a><br /><br /><br />Hannah Arendt critica di Platone: polis contro techne<br />venerdì 12 dicembre 2025 | ore 15:30<br />il Circolo dei lettori, via Bogino 9, Torino<br />con Mauro Bonazzi // Università di Bologna e Adriana Cavarero // filosofa<br /><br /><br />La pensatrice tedesca Hannah Arendt è grazie al confronto con gli antichi che è riuscita a comprendere i problemi del suo tempo (e del nostro). Tra questi, la crisi della dimensione pubblica, ossia l’abbandono progressivo di una dimensione comunitaria nella speranza che i problemi possano risolversi altrove: nel mondo di un sapere tecnico, oggettivo e imparziale, ritenuto l’unico capace di trovare una soluzione al conflitto che minaccia le fondamenta della città. Idea che Arendt aveva incontrato per la prima volta in Platone, cui si deve l’elaborazione di un primo modello tecnocratico; ma è nell’Atene di Pericle che trovò un antidoto a questa deriva tecnicista.<br /> <br />Adriana Cavarero<br />Già ordinaria di Filosofia politica all’Università di Verona, è attualmente professoressa onoraria e presidente del comitato scientifico dell’Hannah Arendt Center for Political Studies dello stesso ateneo. È stata visiting professor alla New York University e alla University of California, Berkeley. Castelvecchi sta ripubblicando le sue opere, di cui l’ultima apparsa è Inclinazioni. Critica della rettitudine (2025). Con Olivia Guaraldo ha scritto Donna si nasce (e qualche volta lo si diventa) (Mondadori, 2024).<br />"Il canto delle sirene" Castelvecchi 2025<br /><br />prenota il tuo posto qui:<br /><a href="https://www.festivaldelclassico.it/info-e-contatti/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.festivaldelclassico.it/info-e-contatti/</a><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68980136</guid><pubDate>Wed, 10 Dec 2025 18:31:54 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68980136/adriana_cavarero.mp3" length="11448431" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Adriana Cavarero
Hannah Arendt critica di Platone: polis contro techne
Festival del Classico
Circolo dei Lettori
http://www.circololettori.it
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Hannah Arendt critica di Platone: polis contro techne
venerdì 12 dicembre...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Adriana Cavarero<br />Hannah Arendt critica di Platone: polis contro techne<br />Festival del Classico<br />Circolo dei Lettori<br /><a href="http://www.circololettori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.circololettori.it</a><br /><a href="http://www.festivaldelclassico.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.festivaldelclassico.it</a><br /><br /><br />Hannah Arendt critica di Platone: polis contro techne<br />venerdì 12 dicembre 2025 | ore 15:30<br />il Circolo dei lettori, via Bogino 9, Torino<br />con Mauro Bonazzi // Università di Bologna e Adriana Cavarero // filosofa<br /><br /><br />La pensatrice tedesca Hannah Arendt è grazie al confronto con gli antichi che è riuscita a comprendere i problemi del suo tempo (e del nostro). Tra questi, la crisi della dimensione pubblica, ossia l’abbandono progressivo di una dimensione comunitaria nella speranza che i problemi possano risolversi altrove: nel mondo di un sapere tecnico, oggettivo e imparziale, ritenuto l’unico capace di trovare una soluzione al conflitto che minaccia le fondamenta della città. Idea che Arendt aveva incontrato per la prima volta in Platone, cui si deve l’elaborazione di un primo modello tecnocratico; ma è nell’Atene di Pericle che trovò un antidoto a questa deriva tecnicista.<br /> <br />Adriana Cavarero<br />Già ordinaria di Filosofia politica all’Università di Verona, è attualmente professoressa onoraria e presidente del comitato scientifico dell’Hannah Arendt Center for Political Studies dello stesso ateneo. È stata visiting professor alla New York University e alla University of California, Berkeley. Castelvecchi sta ripubblicando le sue opere, di cui l’ultima apparsa è Inclinazioni. Critica della rettitudine (2025). Con Olivia Guaraldo ha scritto Donna si nasce (e qualche volta lo si diventa) (Mondadori, 2024).<br />"Il canto delle sirene" Castelvecchi 2025<br /><br />prenota il tuo posto qui:<br /><a href="https://www.festivaldelclassico.it/info-e-contatti/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.festivaldelclassico.it/info-e-contatti/</a><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>716</itunes:duration><itunes:keywords>adrianacavarero,arendt,arendtcontroplatone,circolodeilettori,festivaldelclassico,hannaharendt,ilpostodelleparole,maurobonazzi,oikonomia,platone,plutocrazia,polis,techne</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/5571ed9ccd06a112e0078b5ece6364cf.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Michelangelo Fagotti "Giornale di uno straniero a Parigi" Curzio Malaparte</title><link>https://www.spreaker.com/episode/michelangelo-fagotti-giornale-di-uno-straniero-a-parigi-curzio-malaparte--68965042</link><description><![CDATA[Michelangelo Fagotti<br />"Il giornale di uno straniero a Parigi"<br />Curzio Malaparte<br />Edizioni Adelphi<br /><a href="http://www.adelphi.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.adelphi.it</a><br /><br />A cura di Michelangelo Fagotti, Monica Zanardo<br /><br />Dal sogno di una seconda patria alla lacerante solitudine di chi è straniero in due patrie.<br /><br />Nel giugno del 1947 Malaparte torna a Parigi dopo quattordici anni: non di assenza ma «d’esilio», precisa, come se la Francia fosse per lui una seconda patria. Una patria anzitutto letteraria: non a caso lo scrittore moderno che sente più vicino è Chateaubriand, di cui condivide i gusti, l’indole, i sentimenti, le inclinazioni – e la profonda malinconia: «È in virtù di Chateaubriand che, talvolta, mi sento francese». Non si tratta però solo di inclinazioni letterarie: «Ogni volta che attraverso la frontiera francese,» confessa «respiro meglio, dormo, mi sento tranquillo, e sicuro». È un’intera civiltà ad attirarlo irresistibilmente: la modernità «raffinatissima e intransigente» dell’età di Luigi XV, fiduciosa nell’«uomo perfetto»; la follia «fredda, chiara» di Cocteau e Giraudoux, che correggono con l’immaginazione quanto di troppo cartesiano c’è nello spirito francese; il colore del cielo di Parigi, degli alberi e dell’acqua della Senna, che Madame Schiaparelli sa catturare nelle sue stoffe. <br /><br /><br />Ma il giornale di Malaparte è un racconto attorno a un «io» destinato al naufragio, in un’epoca che non gli appartiene più. I salons dove intreccia conversazioni con scrittori, gente di teatro, artisti e diplomatici sono ormai solo un riverbero del passato. I quattordici anni trascorsi hanno scavato un solco: nello sguardo di Mauriac, Malaparte coglie ora un oscuro rimprovero, e in quello di Camus incomprensione se non odio. È lo scotto che deve pagare in quanto italiano, e sospetto di collaborazionismo. Intorno a lui ormai serpeggia la convinzione «che soltanto i Francesi abbiano lottato per la libertà»: il sogno di una patria ideale non ha retto all’impatto della Storia, e ha lasciato posto alla lacerante solitudine di chi si scopre straniero in due patrie.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68965042</guid><pubDate>Wed, 10 Dec 2025 10:48:17 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68965042/michelangelo_fagotti.mp3" length="19094158" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Michelangelo Fagotti
"Il giornale di uno straniero a Parigi"
Curzio Malaparte
Edizioni Adelphi
http://www.adelphi.it

A cura di Michelangelo Fagotti, Monica Zanardo

Dal sogno di una seconda patria alla lacerante solitudine di chi è straniero in due...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Michelangelo Fagotti<br />"Il giornale di uno straniero a Parigi"<br />Curzio Malaparte<br />Edizioni Adelphi<br /><a href="http://www.adelphi.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.adelphi.it</a><br /><br />A cura di Michelangelo Fagotti, Monica Zanardo<br /><br />Dal sogno di una seconda patria alla lacerante solitudine di chi è straniero in due patrie.<br /><br />Nel giugno del 1947 Malaparte torna a Parigi dopo quattordici anni: non di assenza ma «d’esilio», precisa, come se la Francia fosse per lui una seconda patria. Una patria anzitutto letteraria: non a caso lo scrittore moderno che sente più vicino è Chateaubriand, di cui condivide i gusti, l’indole, i sentimenti, le inclinazioni – e la profonda malinconia: «È in virtù di Chateaubriand che, talvolta, mi sento francese». Non si tratta però solo di inclinazioni letterarie: «Ogni volta che attraverso la frontiera francese,» confessa «respiro meglio, dormo, mi sento tranquillo, e sicuro». È un’intera civiltà ad attirarlo irresistibilmente: la modernità «raffinatissima e intransigente» dell’età di Luigi XV, fiduciosa nell’«uomo perfetto»; la follia «fredda, chiara» di Cocteau e Giraudoux, che correggono con l’immaginazione quanto di troppo cartesiano c’è nello spirito francese; il colore del cielo di Parigi, degli alberi e dell’acqua della Senna, che Madame Schiaparelli sa catturare nelle sue stoffe. <br /><br /><br />Ma il giornale di Malaparte è un racconto attorno a un «io» destinato al naufragio, in un’epoca che non gli appartiene più. I salons dove intreccia conversazioni con scrittori, gente di teatro, artisti e diplomatici sono ormai solo un riverbero del passato. I quattordici anni trascorsi hanno scavato un solco: nello sguardo di Mauriac, Malaparte coglie ora un oscuro rimprovero, e in quello di Camus incomprensione se non odio. È lo scotto che deve pagare in quanto italiano, e sospetto di collaborazionismo. Intorno a lui ormai serpeggia la convinzione «che soltanto i Francesi abbiano lottato per la libertà»: il sogno di una patria ideale non ha retto all’impatto della Storia, e ha lasciato posto alla lacerante solitudine di chi si scopre straniero in due patrie.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1194</itunes:duration><itunes:keywords>adelphi,camus,cocteau,curziomalaparte,giornalediunostranieroaparigi,ilpostodelleparole,letteratura,malaparteeparigi,michelangelofagotti</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e98ba95747e7cd3dcd4f38f2db0ca4d8.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Mariapia Veladiano "Dio della polvere"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/mariapia-veladiano-dio-della-polvere--68965036</link><description><![CDATA[Mariapia Veladiano<br />"Dio della polvere"<br />Guanda Editore<br /><a href="http://www.guanda.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.guanda.it</a><br /><br /><br />Vescovo, c'è un male, come dire, che c'è, ecco. Sempre capiterà che qualcuno faccia cose tremende a un altro o un'altra, questo è l'uomo. Ma c'è qualcosa che dipende da noi, proprio solo da noi, ed è rendere giustizia. Che vuol dire chiamare per nome e riconoscere quello che è capitato. E punire il colpevole. Altrimenti il male diventa un fiume.<br /><br />«Prego, si sieda dove preferisce» dice l’eccellenza monsignore senza alzare la testa dalle carte, senza immaginare che la donna che sta entrando nella stanza è lì per dare battaglia. Si apre così il nuovo romanzo di Mariapia Veladiano che vede Chiara, una donna di fede, professionista della cura, fisioterapista, di fronte a un vescovo, un uomo perbene, ma forse perbene non è abbastanza per un vescovo. Quell’incontro è solo il primo di una schermaglia che metterà in discussione le strutture del potere e l’inerzia che spesso è complice dell’omertà. Perché Chiara ha bussato alla porta del vescovado per una ragione: Luna, una ragazza giovanissima arrivata nel suo studio di fisioterapia, è stata vittima di una violenza, e anche se lei non ne vuole parlare, il suo corpo parla per lei. Né la donna né il vescovo vorrebbero trovarsi lì, in quella posizione scomoda, ma a volte il posto giusto è quello che una grazia del tutta laica, senza patria e appartenenza, ci costringe a occupare.<br />Con la sua scrittura intensa e diretta, Mariapia Veladiano entra nel cuore del tema più scottante per la Chiesa cattolica, quello degli abusi spesso taciuti sui giovani e le donne. Lo fa con un romanzo scandaloso, profondamente umano, che ha il ritmo serrato e feroce di un dialogo in cui entrambi sono determinati a salvare ciò che hanno di più caro: la Chiesa, la vita di una ragazza. E al tempo stesso ci mostra come le lunghe storie di errori e di violenza non hanno necessariamente un finale già scritto; bisogna avere il coraggio di dire basta e di agire.<br /><br /><br />Mariapia Veladiano, laureata in filosofia e teologia, ha lavorato per più di trent’anni nella scuola, prima come insegnante e poi come preside. Il suo primo romanzo, La vita accanto, ha vinto il Premio Calvino ed è arrivato secondo al Premio Strega nel 2011. Guanda ha pubblicato il suo saggio Parole di scuola e i romanzi Una storia quasi perfetta, Lei (su Maria di Nàzaret), Adesso che sei qui (vincitore del Premio Flaiano 2021), Quel che ci tiene vivi e Il tempo è un dio breve. Collabora con la Repubblica, Avvenire, L’Osservatore Romano e con la rivista Il Regno.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68965036</guid><pubDate>Tue, 09 Dec 2025 20:04:21 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68965036/mariapia_veladiano.mp3" length="31968137" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Mariapia Veladiano
"Dio della polvere"
Guanda Editore
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Vescovo, c'è un male, come dire, che c'è, ecco. Sempre capiterà che qualcuno faccia cose tremende a un altro o un'altra, questo è l'uomo. Ma c'è qualcosa che dipende da noi,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Mariapia Veladiano<br />"Dio della polvere"<br />Guanda Editore<br /><a href="http://www.guanda.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.guanda.it</a><br /><br /><br />Vescovo, c'è un male, come dire, che c'è, ecco. Sempre capiterà che qualcuno faccia cose tremende a un altro o un'altra, questo è l'uomo. Ma c'è qualcosa che dipende da noi, proprio solo da noi, ed è rendere giustizia. Che vuol dire chiamare per nome e riconoscere quello che è capitato. E punire il colpevole. Altrimenti il male diventa un fiume.<br /><br />«Prego, si sieda dove preferisce» dice l’eccellenza monsignore senza alzare la testa dalle carte, senza immaginare che la donna che sta entrando nella stanza è lì per dare battaglia. Si apre così il nuovo romanzo di Mariapia Veladiano che vede Chiara, una donna di fede, professionista della cura, fisioterapista, di fronte a un vescovo, un uomo perbene, ma forse perbene non è abbastanza per un vescovo. Quell’incontro è solo il primo di una schermaglia che metterà in discussione le strutture del potere e l’inerzia che spesso è complice dell’omertà. Perché Chiara ha bussato alla porta del vescovado per una ragione: Luna, una ragazza giovanissima arrivata nel suo studio di fisioterapia, è stata vittima di una violenza, e anche se lei non ne vuole parlare, il suo corpo parla per lei. Né la donna né il vescovo vorrebbero trovarsi lì, in quella posizione scomoda, ma a volte il posto giusto è quello che una grazia del tutta laica, senza patria e appartenenza, ci costringe a occupare.<br />Con la sua scrittura intensa e diretta, Mariapia Veladiano entra nel cuore del tema più scottante per la Chiesa cattolica, quello degli abusi spesso taciuti sui giovani e le donne. Lo fa con un romanzo scandaloso, profondamente umano, che ha il ritmo serrato e feroce di un dialogo in cui entrambi sono determinati a salvare ciò che hanno di più caro: la Chiesa, la vita di una ragazza. E al tempo stesso ci mostra come le lunghe storie di errori e di violenza non hanno necessariamente un finale già scritto; bisogna avere il coraggio di dire basta e di agire.<br /><br /><br />Mariapia Veladiano, laureata in filosofia e teologia, ha lavorato per più di trent’anni nella scuola, prima come insegnante e poi come preside. Il suo primo romanzo, La vita accanto, ha vinto il Premio Calvino ed è arrivato secondo al Premio Strega nel 2011. Guanda ha pubblicato il suo saggio Parole di scuola e i romanzi Una storia quasi perfetta, Lei (su Maria di Nàzaret), Adesso che sei qui (vincitore del Premio Flaiano 2021), Quel che ci tiene vivi e Il tempo è un dio breve. Collabora con la Repubblica, Avvenire, L’Osservatore Romano e con la rivista Il Regno.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1998</itunes:duration><itunes:keywords>abusideipreti,abusisessuali,chiesa,diodellapolvere,guandaeditore,ilpostodelleparole,mariapiaveladiano,pretipedofili,romanzo,violenza</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/ac0d3a38d1cbf9027b7db45e9d308b51.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Martina Albini "In rivolta. Manifesto dei corpi liberi"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/martina-albini-in-rivolta-manifesto-dei-corpi-liberi--68965038</link><description><![CDATA[Martina Albini<br />"In rivolta. Manifesto dei corpi liberi"<br />Voci collettive per WeWorld<br />Castelvecchi Editore<br /><a href="http://www.castelevecchieditore.com" rel="noopener">http://www.castelevecchieditore.com</a><br /><br /><br />Parlare di corpi significa parlare di potere. Da questa idea nasce In Rivolta. Manifesto dei corpi liberi, un’opera corale realizzata da WeWorld, organizzazione umanitaria attiva da oltre cinquant’anni in più di 20 paesi, compresa l’Italia.<br />Un libro che parla di diritti, potere e possibilità attraverso ciò che tutti e tutte abbiamo in comune: il corpo.<br />E sul sito, oltre al libro, è possibile trovare anche tanti altri regali solidali: la borraccia, la tazza e la maglia Falastin, pensati per sostenere i progetti dell’organizzazione e portare con sé un messaggio di giustizia, libertà e solidarietà.<br />Perché questo libro è il regalo giusto?<br />Perché è stato pensato per farci attraversare da storie che solo in apparenza sembrano lontane, ma che invece ci riguardano da vicino. Anche quando parliamo di esperienze che vivono in altri luoghi, come Avere le mestruazioni a Gaza, che chiude il volume, ciò che ci avvicina è il riconoscimento della fatica che conosciamo, traslata in un contesto di guerra e precarietà.<br />Ed è proprio questo riconoscimento che ci permette di capire una cosa fondamentale: il corpo è il luogo in cui i diritti prendono forma.<br />In Rivolta nasce da questa consapevolezza: quando parliamo di diritti umani non parliamo di idee astratte, ma di corpi reali. Parliamo di una ragazza che può scegliere se e quando avere un figlio, di una persona queer che può camminare per strada senza paura, di una donna con disabilità che può uscire di casa senza incontrare ostacoli a ogni metro. Parliamo di libertà, ma anche di potere.<br />Questo libro non racconta soltanto violazioni: racconta anche resistenza, possibilità e libertà.<br />Siamo partite da un’idea ancora profondamente valida — “il personale è politico” — perché è dal personale che nasce il cambiamento. Riconoscersi, anche nelle storie che inizialmente ci scomoda leggere, crea un movimento: una piccola, grande rivolta.<br />Le piazze di queste settimane ce lo ricordano: la forza dei corpi che si incontrano e si sostengono, che scelgono la presenza fisica come forma di politica. In Rivolta prova a restituire proprio questo: la potenza collettiva dei corpi che prendono parola.<br />Il libro nasce per amplificare queste voci, non per parlare al posto di qualcuno.<br />È articolato in cinque sezioni che attraversano i modi in cui il corpo viene violato, giudicato, regolato — ma anche le forme con cui resiste: il corpo politico, il corpo non conforme, il corpo che deve farsi madre, il corpo che invecchia, il corpo come campo di battaglia.<br />Dentro queste sezioni convivono le voci di donne, attiviste, economiste, giornaliste e professioniste straordinarie, insieme alle testimonianze di chi lavora con WeWorld nei contesti più diversi: dall’Ucraina alla Moldavia, dalla Palestina all’Afghanistan, dallo Spazio Donna San Basilio al Kenya. oltre venti autrici che si fanno “corpi in rivolta”, intrecciando analisi, testimonianze e pratiche di resistenza.<br />Una coralità che non restituisce un punto di vista unico, ma un intreccio di storie, competenze e pratiche.<br />I proventi del libro sosterranno i progetti di WeWorld per i diritti delle donne in Afghanistan e Palestina.<br />Il corpo normato racconta come regole, leggi e consuetudini possano diventare strumenti di controllo. Parlare di mestruazioni, di piacere o di consenso non è solo questione di linguaggio, ma un modo per riaffermare che la libertà parte da scelte quotidiane.<br />Il corpo non conforme raccoglie le esperienze di chi non si riconosce nei modelli dominanti: persone trans, persone con disabilità, persone grasse o razzializzate. Le loro storie raccontano non soltanto discriminazioni, ma anche possibilità di decostruire il concetto di “normalità” e aprire spazi di esistenza condivisa.<br />Il corpo che deve farsi madre indaga la maternità quando diventa aspettativa o imposizione. Si parla di violenza ostetrica, di ruoli assegnati, delle pressioni culturali e demografiche che gravano sulle donne. Accanto a queste voci emerge la libertà di scelta: diventare madri, o non diventarlo, è un atto di autodeterminazione.<br />Il corpo che invecchia affronta i cambiamenti legati all’età, spesso accompagnati da silenzi e pregiudizi. Menopausa, trasformazioni fisiche e discriminazioni generazionali diventano qui occasioni per ripensare desideri e autonomia, costruendo nuove narrazioni.<br />Con il corpo campo di battaglia il libro si sposta su scenari di conflitto e sfruttamento, dove il corpo diventa il primo terreno di violenza. Le mutilazioni genitali femminili, i racconti dalla Palestina, dall’Afghanistan, dall’Iran e dall’Ucraina mostrano come i diritti vengano messi in discussione a partire dal corpo. Allo stesso tempo, testimoniano che la resistenza non si ferma: continua nei gesti individuali, nei legami comunitari, nelle pratiche collettive che attraversano i confini.<br /> <br />A fianco delle testimonianze di attiviste, giornaliste e scrittrici, si affiancano quelle dello staff di WeWorld e delle persone incontrate nei progetti dell’organizzazione, creando un dialogo che mette in relazione saperi ed esperienze diverse. Il libro non si limita a raccontare storie: mostra anche quanto il cambiamento si costruisca insieme. Nelle varie sezioni si intrecciano voci e punti di vista differenti – su linguaggio, demografia, maternità, invecchiamento, ginecologia e guerra sul corpo delle donne – mettendo in dialogo esperienze pratiche, accademiche e personali. Le discriminazioni non si presentano mai da sole, e le risposte devono essere altrettanto collettive e integrate.<br />Il libro si chiude con il Manifesto dei corpi liberi: non un elenco di regole, ma un testo collettivo che raccoglie idee per il futuro. Nato durante la Chiacchierata femminista del WeWorld Festival di Milano e arricchito dalle voci raccolte in questo volume, il Manifesto apre spazi di confronto e possibilità, più che offrire risposte definitive.<br />«Il Manifesto dei corpi liberi non è il punto d’arrivo del libro, ma il racconto di un percorso. È nato dal piacere di scriversi e confrontarsi, dal riconoscersi nelle esperienze altrui e dal mettere in comune pratiche diverse per immaginare come stare meglio insieme. Sappiamo che non tutte le persone si ritroveranno in ogni punto, e va bene così: non vuole essere un testo definitivo, ma un riferimento aperto, a volte imperfetto, che invita a continuare il cammino. Perché l’esperienza corporea è universale, ma i modi in cui la viviamo dipendono anche da contesti sociali, economici e culturali. È da qui che nasce la possibilità di riconoscerci e costruire percorsi comuni.» Martina Albini, Coordinatrice centro studi WeWorld e curatrice del volume<br />Una presa di parola collettiva<br />In Rivolta non è un saggio neutro: è un atto politico, scritto dalla parte dei corpi marginalizzati – grassi, queer, trans*, disabili, razzializzati, migranti – che reclamano dignità, spazio e autodeterminazione. Nasce per amplificare voci che troppo spesso restano ai margini.<br />Racconta storie di corpi che subiscono pressioni e discriminazioni, ma anche di come, attraverso pratiche quotidiane, trovino modi per resistere e affermarsi. Insieme, tutte queste esperienze compongono un mosaico che mostra quanto la giustizia e la libertà passino sempre dai corpi, e quanto le battaglie personali e collettive siano legate tra loro.<br />«Questo libro dimostra la forza della rete e della coralità: nessuna trasformazione è possibile da sole. Solo intrecciando voci diverse, mettendo in dialogo prospettive e pratiche, possiamo generare un cambiamento che sia davvero collettivo e a misura di tutte le persone.»<br />Greta Nicolini, Head of Relations WeWorld<br />L’invito che fa questo volume è di lasciarsi attraversare dalle storie raccontate e riconoscere che non parlano solo di “altre persone”, ma anche di noi. Significa raccogliere la forza che portano con sé e provare a tradurla nella vita di ogni giorno perché la rivolta non è un gesto isolato, ma un modo di vivere insieme, costruendo spazi di libertà condivisa.<br />Non offre risposte facili, ma apre domande, visioni, possibilità. È un manifesto che invita ciascuna e ciascuno a unirsi alla rivolta dei corpi liberi.<br /> <br />Contributi In Rivolta<br />·        Sara Manfredi, CHEAP – The M Word<br />·        Claudia Bellante, RACCOMTAMI – Sussurri. Dar es Salaam, Tanzania<br />·        Alessandra Vescio, giornalista freelance – Ai margini della cura<br />·        Francesca Palazzetti, Doula – Il consenso inizia dall’infanzia<br />·        Alessia Dulbecco, Pedagogista e formatrice – Autoerotico &amp; Politico<br />·        Spazio Donna WeWorld San Basilio – Dove il corpo riprende parola<br />·        Georgina Orellano, sex worker e attivista – Puttana femminista, grazie alla collaborazione con Tlon<br />·        Vera Gheno, Sociolinguista - Ma che vuol dire?<br />·        Alessia Nobile, Scrittrice e attivista – Incastrata nel corpo di un maschio<br />·        Lara Lago, giornalista – Che cosa resta se togli la grassofobia?<br />·        Valentina Perniciaro, Fondatrice Tetrabondi – Sbilenchi e in rivolta<br />·        Somaia Sediqi, WeWorld Afghanistan – Essere viste<br />·        Liliana Gîscă, WeWorld Moldavia – Essere rom e sinti a Soroca<br />·        Fiorenza Sarzanini, Vicedirettrice Corriere della Sera  – L’epidemia silenziosa<br />·        Francesca Fiore, MammadiMerda – Quando tutti se ne vanno<br />·        Donata Columbro, giornalista e divulgatrice – Tutta colpa delle donne?<br />·        Sarah Malnerich, Mammadimerda – Le altre non si lamentano così<br />·        Simonetta Sciandivasci, giornalista – Avere a che fare con un vuoto<br />·        Ilaria Maria Dondi, giornalista e scrittrice – Sba<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68965038</guid><pubDate>Tue, 09 Dec 2025 19:59:20 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68965038/martina_albini.mp3" length="13952424" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Martina Albini
"In rivolta. Manifesto dei corpi liberi"
Voci collettive per WeWorld
Castelvecchi Editore
http://www.castelevecchieditore.com


Parlare di corpi significa parlare di potere. Da questa idea nasce In Rivolta. Manifesto dei corpi liberi,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Martina Albini<br />"In rivolta. Manifesto dei corpi liberi"<br />Voci collettive per WeWorld<br />Castelvecchi Editore<br /><a href="http://www.castelevecchieditore.com" rel="noopener">http://www.castelevecchieditore.com</a><br /><br /><br />Parlare di corpi significa parlare di potere. Da questa idea nasce In Rivolta. Manifesto dei corpi liberi, un’opera corale realizzata da WeWorld, organizzazione umanitaria attiva da oltre cinquant’anni in più di 20 paesi, compresa l’Italia.<br />Un libro che parla di diritti, potere e possibilità attraverso ciò che tutti e tutte abbiamo in comune: il corpo.<br />E sul sito, oltre al libro, è possibile trovare anche tanti altri regali solidali: la borraccia, la tazza e la maglia Falastin, pensati per sostenere i progetti dell’organizzazione e portare con sé un messaggio di giustizia, libertà e solidarietà.<br />Perché questo libro è il regalo giusto?<br />Perché è stato pensato per farci attraversare da storie che solo in apparenza sembrano lontane, ma che invece ci riguardano da vicino. Anche quando parliamo di esperienze che vivono in altri luoghi, come Avere le mestruazioni a Gaza, che chiude il volume, ciò che ci avvicina è il riconoscimento della fatica che conosciamo, traslata in un contesto di guerra e precarietà.<br />Ed è proprio questo riconoscimento che ci permette di capire una cosa fondamentale: il corpo è il luogo in cui i diritti prendono forma.<br />In Rivolta nasce da questa consapevolezza: quando parliamo di diritti umani non parliamo di idee astratte, ma di corpi reali. Parliamo di una ragazza che può scegliere se e quando avere un figlio, di una persona queer che può camminare per strada senza paura, di una donna con disabilità che può uscire di casa senza incontrare ostacoli a ogni metro. Parliamo di libertà, ma anche di potere.<br />Questo libro non racconta soltanto violazioni: racconta anche resistenza, possibilità e libertà.<br />Siamo partite da un’idea ancora profondamente valida — “il personale è politico” — perché è dal personale che nasce il cambiamento. Riconoscersi, anche nelle storie che inizialmente ci scomoda leggere, crea un movimento: una piccola, grande rivolta.<br />Le piazze di queste settimane ce lo ricordano: la forza dei corpi che si incontrano e si sostengono, che scelgono la presenza fisica come forma di politica. In Rivolta prova a restituire proprio questo: la potenza collettiva dei corpi che prendono parola.<br />Il libro nasce per amplificare queste voci, non per parlare al posto di qualcuno.<br />È articolato in cinque sezioni che attraversano i modi in cui il corpo viene violato, giudicato, regolato — ma anche le forme con cui resiste: il corpo politico, il corpo non conforme, il corpo che deve farsi madre, il corpo che invecchia, il corpo come campo di battaglia.<br />Dentro queste sezioni convivono le voci di donne, attiviste, economiste, giornaliste e professioniste straordinarie, insieme alle testimonianze di chi lavora con WeWorld nei contesti più diversi: dall’Ucraina alla Moldavia, dalla Palestina all’Afghanistan, dallo Spazio Donna San Basilio al Kenya. oltre venti autrici che si fanno “corpi in rivolta”, intrecciando analisi, testimonianze e pratiche di resistenza.<br />Una coralità che non restituisce un punto di vista unico, ma un intreccio di storie, competenze e pratiche.<br />I proventi del libro sosterranno i progetti di WeWorld per i diritti delle donne in Afghanistan e Palestina.<br />Il corpo normato racconta come regole, leggi e consuetudini possano diventare strumenti di controllo. Parlare di mestruazioni, di piacere o di consenso non è solo questione di linguaggio, ma un modo per riaffermare che la libertà parte da scelte quotidiane.<br />Il corpo non conforme raccoglie le esperienze di chi non si riconosce nei modelli dominanti: persone trans, persone con disabilità, persone grasse o razzializzate. 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Significa forse che la cultura deve farsi prodotto da consumare in un eterno presente, dimenticando la dimensione di racconto che ci riconnette al passato? E poi qual è il confine fra «di tutti» e «di nessuno»? Se sulla carta, a partire dall’art. 9 della Costituzione, la cultura è di tutti, le statistiche dimostrano che nei fatti resta invece nella testa, nel cuore e nel portafoglio di pochi. Nelle pagine di questo dialogo, gli autori – diversi per formazione, età, genere e percorso professionale, ma uniti da una comune sensibilità – provano a dare significato alla provocazione che dà titolo al libro, intrecciando riflessioni che toccano, tra l’altro, la rilevanza della cultura materiale in un’epoca sempre più digitale, il rapporto tra discipline in apparenza lontane ma che proprio insieme sviluppano conoscenza, l’importanza di coinvolgere la comunità in un’ottica di inclusione e accessibilità – fisica, intellettuale ed economica – di un patrimonio che deve essere vissuto come di tutti noi.<br /><br />Christian Greco, egittologo, co-direttore della missione archeologica italo-olandese a Saqqara, dal 2014 è Direttore del Museo Egizio di Torino. È docente di Museum Studies in diversi atenei italiani e stranieri.<br /><br />Paola Dubini, professoressa di Management all’Università Bocconi di Milano, è presidente della Fondazione Alessandro Volta di Como, vicepresidente del Museo della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano, consigliera della Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori, di Fondazione ISEC (Istituto per la Storia dell’Età Contemporanea), di Fondazione Culturale San Fedele e di Palazzo Ducale di Mantova, e coordinatrice del gruppo trasversale ASviS «Cultura per lo sviluppo sostenibile».<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68965043</guid><pubDate>Tue, 09 Dec 2025 19:53:40 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68965043/paola_dubini.mp3" length="25034194" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Paola Dubini, Christian Greco
"La cultura è di tutti"
Editore Egea
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Affermare che «la cultura è di tutti» può suonare demagogico o ambiguo. Significa forse che la cultura deve farsi prodotto da consumare in un eterno...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Paola Dubini, Christian Greco<br />"La cultura è di tutti"<br />Editore Egea<br /><a href="http://www.editoreegea.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.editoreegea.it</a><br /><br /><br />Affermare che «la cultura è di tutti» può suonare demagogico o ambiguo. Significa forse che la cultura deve farsi prodotto da consumare in un eterno presente, dimenticando la dimensione di racconto che ci riconnette al passato? E poi qual è il confine fra «di tutti» e «di nessuno»? Se sulla carta, a partire dall’art. 9 della Costituzione, la cultura è di tutti, le statistiche dimostrano che nei fatti resta invece nella testa, nel cuore e nel portafoglio di pochi. Nelle pagine di questo dialogo, gli autori – diversi per formazione, età, genere e percorso professionale, ma uniti da una comune sensibilità – provano a dare significato alla provocazione che dà titolo al libro, intrecciando riflessioni che toccano, tra l’altro, la rilevanza della cultura materiale in un’epoca sempre più digitale, il rapporto tra discipline in apparenza lontane ma che proprio insieme sviluppano conoscenza, l’importanza di coinvolgere la comunità in un’ottica di inclusione e accessibilità – fisica, intellettuale ed economica – di un patrimonio che deve essere vissuto come di tutti noi.<br /><br />Christian Greco, egittologo, co-direttore della missione archeologica italo-olandese a Saqqara, dal 2014 è Direttore del Museo Egizio di Torino. È docente di Museum Studies in diversi atenei italiani e stranieri.<br /><br />Paola Dubini, professoressa di Management all’Università Bocconi di Milano, è presidente della Fondazione Alessandro Volta di Como, vicepresidente del Museo della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano, consigliera della Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori, di Fondazione ISEC (Istituto per la Storia dell’Età Contemporanea), di Fondazione Culturale San Fedele e di Palazzo Ducale di Mantova, e coordinatrice del gruppo trasversale ASviS «Cultura per lo sviluppo sostenibile».<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1565</itunes:duration><itunes:keywords>christiangreco,cos'èlacultura,cultura,direttoredelmuseoegizio,editoreegea,ilpostodelleparole,laculturaèditutti,laculturaèproprioditutti?,museoegizio,paoladubini,politicaculturale</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/7b3dd25a545970535dce3228607f6289.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Saverio Gangemi "Calura"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/saverio-gangemi-calura--68956258</link><description><![CDATA[Saverio Gangemi<br />"Calura"<br />Rubbettino Editore<br /><a href="http://www.store.rubbettinoeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.store.rubbettinoeditore.it</a><br /><br />In un piccolo paese arroventato da una calura misteriosa e implacabile, le vite dei protagonisti si intrecciano in un tempo sospeso, segnato da ricordi di guerra, lutti recenti e una natura che sembra collassare sotto il peso di un male inspiegabile. Lanczo, Duardo, Rachela, Nina e il piccolo Doriano si muovono in questo mondo in bilico, cercando rifugio fisico ed emotivo sotto l’ombra di un albero straordinario e inquietante, che pare immune al degrado circostante. Solo questo albero resiste, opponendo il mistero della sua enormità al giungere inatteso e incomprensibile della calura. Calùra non ha nomi di luoghi né cronologie. I segni sono pochi. Il paesaggio è una terra arida: le acque della fiumara stentano a dissetare le creature; tra i sassi sopravvivono serpenti e lucertole. La natura muore prima degli uomini, e gli uomini resistono disperatamente. Nel silenzio carico di presagi e nella tensione crescente tra i personaggi, si sviluppa un racconto corale che mescola epica popolare, realismo magico e riflessione sulla memoria e sul destino.<br /><br />Saverio Gangemi è nato a Redentora (Brasile) nel 1987 e vive a Melicucco in provincia di Reggio Calabria. Dal padre scrittore ha ereditato la passione per i libri, dal nonno l’amore per la natura, in particolare per il suo Aspromonte. Calùra è il suo primo romanzo, e ha ricevuto la Menzione speciale della Giuria al Premio Calvino 37° edizione.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68956258</guid><pubDate>Tue, 09 Dec 2025 11:28:10 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68956258/saverio_gangemi.mp3" length="23629433" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Saverio Gangemi
"Calura"
Rubbettino Editore
http://www.store.rubbettinoeditore.it

In un piccolo paese arroventato da una calura misteriosa e implacabile, le vite dei protagonisti si intrecciano in un tempo sospeso, segnato da ricordi di guerra, lutti...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Saverio Gangemi<br />"Calura"<br />Rubbettino Editore<br /><a href="http://www.store.rubbettinoeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.store.rubbettinoeditore.it</a><br /><br />In un piccolo paese arroventato da una calura misteriosa e implacabile, le vite dei protagonisti si intrecciano in un tempo sospeso, segnato da ricordi di guerra, lutti recenti e una natura che sembra collassare sotto il peso di un male inspiegabile. Lanczo, Duardo, Rachela, Nina e il piccolo Doriano si muovono in questo mondo in bilico, cercando rifugio fisico ed emotivo sotto l’ombra di un albero straordinario e inquietante, che pare immune al degrado circostante. Solo questo albero resiste, opponendo il mistero della sua enormità al giungere inatteso e incomprensibile della calura. Calùra non ha nomi di luoghi né cronologie. I segni sono pochi. Il paesaggio è una terra arida: le acque della fiumara stentano a dissetare le creature; tra i sassi sopravvivono serpenti e lucertole. La natura muore prima degli uomini, e gli uomini resistono disperatamente. Nel silenzio carico di presagi e nella tensione crescente tra i personaggi, si sviluppa un racconto corale che mescola epica popolare, realismo magico e riflessione sulla memoria e sul destino.<br /><br />Saverio Gangemi è nato a Redentora (Brasile) nel 1987 e vive a Melicucco in provincia di Reggio Calabria. Dal padre scrittore ha ereditato la passione per i libri, dal nonno l’amore per la natura, in particolare per il suo Aspromonte. Calùra è il suo primo romanzo, e ha ricevuto la Menzione speciale della Giuria al Premio Calvino 37° edizione.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1477</itunes:duration><itunes:keywords>calura,destino,ilpostodelleparole,memoria,mimmogangemi,premiocalvino,rubbettinoeditore,saveriogangemi</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/3337268245809327dc3f943ecd0d967c.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Giovanni Morale "Il Polittico di Monte San Martino"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/giovanni-morale-il-polittico-di-monte-san-martino--68956257</link><description><![CDATA[Giovanni Morale<br />"Il polittico di Monte San Martino"<br />Milano, Palazzo Marino<br /><br />Come ogni anno, la grande mostra di Natale a Palazzo Marino, l’appuntamento ormai tradizionale che regala ai milanesi e ai turisti un’esposizione straordinaria, gratuita, allestita in Sala Alessi, il grande e storico salone di rappresentanza del Comune di Milano. <br />Fino all’11 gennaio 2026, sarà possibile ammirare uno dei più grandi capolavori del Rinascimento italiano: il Polittico di Monte San Martino di Carlo e Vittore Crivelli, opera del Quattrocento che raramente ha lasciato la sua sede originaria nella chiesa di San Martino Vescovo a Monte San Martino (Macerata).<br />La complessa ‘macchina’ pittorica, datata intorno al 1490, è composta da dieci tavole con una predella raffigurante Cristo benedicente tra i dodici apostoli. Al centro, la Vergine con il Bambino evoca il Mistero natalizio, offrendo ai visitatori un’esperienza artistica e spirituale di grande intensità. Nei suoi oltre cinque secoli di storia, il polittico è stato spostato solo tre volte: Ancona 1950, Fermo 1951 e Venezia 1961. L’allestimento a Milano rappresenta dunque un evento di rilievo straordinario, reso possibile grazie a un articolato lavoro di collaborazione istituzionale e culturale tra enti e amministrazioni.<br />L'organizzazione della mostra a Palazzo Marino<br />Prodotta e promossa dal Comune di Milano, Arcidiocesi di Fermo e Intesa Sanpaolo, Il Polittico di Monte San Martino di Carlo e Vittore Crivelli è un progetto di Palazzo Reale e Gallerie d’Italia, in collaborazione con il Comune e la Parrocchia di Monte San Martino, realizzato da Civita Mostre e Musei con il sostegno di Rinascente. Curata da Giovanni Morale e Marcello Smarrelli, l’esposizione rientra nel programma dell’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026. Il catalogo, che include saggi introduttivi e di approfondimento, oltre alle schede delle opere, è edito da Allemandi.<br />Chi erano i fratelli Crivelli<br />I fratelli Crivelli erano originari di Venezia, crocevia commerciale e artistico del Quattrocento insieme a Firenze. I collegamenti tra la Repubblica veneziana, le coste adriatiche e i centri manifatturieri dell'Appennino umbro-marchigiano favorivano gli scambi e il movimento di artisti. Carlo e Vittore Crivelli soggiornarono infatti anche a Zara, una delle principali città della Dalmazia, che in quel periodo era sotto il dominio veneziano, ma operarono prevalentemente nelle Marche. Qui realizzarono, di solito lavorando separatamente, numerosi polittici dorati, in maggioranza conservati oggi in importanti musei nazionali e internazionali.<br /><br />Il polittico della chiesa di Monte San Martino è l'unica opera realizzata insieme dai due fratelli: avviato da Carlo, che interruppe il lavoro per motivi sconosciuti, l’altare fu completato successivamente dal fratello minore. L’esposizione a Milano consente quindi sia di apprezzare la maestria di Carlo, sia di riscoprire la figura meno nota di Vittore, costituendo un’importante occasione di approfondimento per studiosi e pubblico.<br />Le opere dei Crivelli a Milano<br />Milano è profondamente ‘crivellesca’, soprattutto grazie a Napoleone che ordinò il trasferimento dall’Italia centrale di molte tavole di Carlo Crivelli: una quindicina di queste sono custodite alla Pinacoteca di Brera, due si trovano al Castello Sforzesco e altre due al Museo Poldi Pezzoli, testimonianza della lungimiranza collezionistica di Gian Giacomo Poldi Pezzoli. <br />Fu quindi il periodo storico napoleonico a portare a Milano le opere di un autore allora poco conosciuto che oggi è entrato a far parte del patrimonio culturale cittadino, e proprio a questo periodo sono dedicate a Milano due importanti mostre, aperte anche durante le festività natalizie: una monografica a Palazzo Reale su Andrea Appiani, ‘primo pittore’ di Napoleone ed epigono del Neoclassicismo a Milano, esponente di rilievo della Pinacoteca proprio quando arrivarono le tavole di Crivelli; una mostra alle Gallerie d’Italia su ‘Milano Capitale’, che rievoca il periodo napoleonico in Italia (1796-1815), epoca di profonde trasformazioni politiche, economiche e sociali che segnarono anche il mondo dell’arte. <br />Roma, custode del patrimonio antico, rimane la capitale universale delle arti, mentre Milano, cuore politico e culturale del Nord e sede del Regno d’Italia, diventa un vivace centro di innovazione artistica. L’esposizione celebra il dialogo tra queste due città, simboli di una straordinaria stagione creativa, sospesa tra l’eredità del passato e le aspirazioni dell’Europa moderna.<br />La mostra di Palazzo Marino è gratis<br />La mostra del Polittico di Monte San Martino di Carlo e Vittore Crivelli è a ingresso libero, aperta tutti i giorni dal 3 dicembre all’11 gennaio 2026. I visitatori e le visitatrici saranno accolti da storici dell’arte, coordinati da Civita, che li accompagneranno in visite guidate gratuite.<br />Prodotta e promossa dal Comune di Milano, Arcidiocesi di Fermo e Intesa Sanpaolo, Il Polittico di Monte San Martino di Carlo e Vittore Crivelli è un progetto di Palazzo Reale e Gallerie d’Italia, in collaborazione con il Comune e la Parrocchia di Monte San Martino, realizzato da Civita Mostre e Musei con il sostegno di Rinascente. <br />Curata da Giovanni Morale e Marcello Smarrelli, l’esposizione rientra nel programma dell’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026. Il catalogo, che include saggi introduttivi e di approfondimento, oltre alle schede delle opere, è edito da Allemandi.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68956257</guid><pubDate>Tue, 09 Dec 2025 10:19:24 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68956257/giovanni_morale.mp3" length="12002644" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Giovanni Morale
"Il polittico di Monte San Martino"
Milano, Palazzo Marino

Come ogni anno, la grande mostra di Natale a Palazzo Marino, l’appuntamento ormai tradizionale che regala ai milanesi e ai turisti un’esposizione straordinaria, gratuita,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Giovanni Morale<br />"Il polittico di Monte San Martino"<br />Milano, Palazzo Marino<br /><br />Come ogni anno, la grande mostra di Natale a Palazzo Marino, l’appuntamento ormai tradizionale che regala ai milanesi e ai turisti un’esposizione straordinaria, gratuita, allestita in Sala Alessi, il grande e storico salone di rappresentanza del Comune di Milano. <br />Fino all’11 gennaio 2026, sarà possibile ammirare uno dei più grandi capolavori del Rinascimento italiano: il Polittico di Monte San Martino di Carlo e Vittore Crivelli, opera del Quattrocento che raramente ha lasciato la sua sede originaria nella chiesa di San Martino Vescovo a Monte San Martino (Macerata).<br />La complessa ‘macchina’ pittorica, datata intorno al 1490, è composta da dieci tavole con una predella raffigurante Cristo benedicente tra i dodici apostoli. Al centro, la Vergine con il Bambino evoca il Mistero natalizio, offrendo ai visitatori un’esperienza artistica e spirituale di grande intensità. Nei suoi oltre cinque secoli di storia, il polittico è stato spostato solo tre volte: Ancona 1950, Fermo 1951 e Venezia 1961. L’allestimento a Milano rappresenta dunque un evento di rilievo straordinario, reso possibile grazie a un articolato lavoro di collaborazione istituzionale e culturale tra enti e amministrazioni.<br />L'organizzazione della mostra a Palazzo Marino<br />Prodotta e promossa dal Comune di Milano, Arcidiocesi di Fermo e Intesa Sanpaolo, Il Polittico di Monte San Martino di Carlo e Vittore Crivelli è un progetto di Palazzo Reale e Gallerie d’Italia, in collaborazione con il Comune e la Parrocchia di Monte San Martino, realizzato da Civita Mostre e Musei con il sostegno di Rinascente. Curata da Giovanni Morale e Marcello Smarrelli, l’esposizione rientra nel programma dell’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026. Il catalogo, che include saggi introduttivi e di approfondimento, oltre alle schede delle opere, è edito da Allemandi.<br />Chi erano i fratelli Crivelli<br />I fratelli Crivelli erano originari di Venezia, crocevia commerciale e artistico del Quattrocento insieme a Firenze. I collegamenti tra la Repubblica veneziana, le coste adriatiche e i centri manifatturieri dell'Appennino umbro-marchigiano favorivano gli scambi e il movimento di artisti. Carlo e Vittore Crivelli soggiornarono infatti anche a Zara, una delle principali città della Dalmazia, che in quel periodo era sotto il dominio veneziano, ma operarono prevalentemente nelle Marche. Qui realizzarono, di solito lavorando separatamente, numerosi polittici dorati, in maggioranza conservati oggi in importanti musei nazionali e internazionali.<br /><br />Il polittico della chiesa di Monte San Martino è l'unica opera realizzata insieme dai due fratelli: avviato da Carlo, che interruppe il lavoro per motivi sconosciuti, l’altare fu completato successivamente dal fratello minore. L’esposizione a Milano consente quindi sia di apprezzare la maestria di Carlo, sia di riscoprire la figura meno nota di Vittore, costituendo un’importante occasione di approfondimento per studiosi e pubblico.<br />Le opere dei Crivelli a Milano<br />Milano è profondamente ‘crivellesca’, soprattutto grazie a Napoleone che ordinò il trasferimento dall’Italia centrale di molte tavole di Carlo Crivelli: una quindicina di queste sono custodite alla Pinacoteca di Brera, due si trovano al Castello Sforzesco e altre due al Museo Poldi Pezzoli, testimonianza della lungimiranza collezionistica di Gian Giacomo Poldi Pezzoli. <br />Fu quindi il periodo storico napoleonico a portare a Milano le opere di un autore allora poco conosciuto che oggi è entrato a far parte del patrimonio culturale cittadino, e proprio a questo periodo sono dedicate a Milano due importanti mostre, aperte anche durante le festività natalizie: una monografica a Palazzo Reale su Andrea Appiani, ‘primo pittore’ di Napoleone ed epigono del Neoclassicismo a Milano, esponente di rilievo della Pinacoteca proprio quando arrivarono le tavole di...]]></itunes:summary><itunes:duration>751</itunes:duration><itunes:keywords>carloevittoriocrivelli,giovannimorale,ilpostodelleparole,mostrad'arte,palazzomarino,pittura,politticodimontesanmartino</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/3aa6fe35603dbdc5942e42eeb9d5e7db.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Domenico Talia "Passaggi"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/domenico-talia-passaggi--68930595</link><description><![CDATA[Domenico Talia<br />"Passaggi"<br />Edizioni Ensemble<br /><a href="http://www.edizioniensemble.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizioniensemble.it</a><br /><br /><br />Domenico Tàlia (Sant’Agata del Bianco, 1960) è un informatico italiano, professore ordinario di sistemi di elaborazione delle informazioni presso l’Università della Calabria. È autore di diversi libri a carattere scientifico o divulgativo e di testi letterari. Con Ensemble ha pubblicato  Il sole e il sangue (2014).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68930595</guid><pubDate>Mon, 08 Dec 2025 11:00:21 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68930595/domenico_talia.mp3" length="13637283" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Domenico Talia
"Passaggi"
Edizioni Ensemble
http://www.edizioniensemble.it


Domenico Tàlia (Sant’Agata del Bianco, 1960) è un informatico italiano, professore ordinario di sistemi di elaborazione delle informazioni presso l’Università della Calabria....</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Domenico Talia<br />"Passaggi"<br />Edizioni Ensemble<br /><a href="http://www.edizioniensemble.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizioniensemble.it</a><br /><br /><br />Domenico Tàlia (Sant’Agata del Bianco, 1960) è un informatico italiano, professore ordinario di sistemi di elaborazione delle informazioni presso l’Università della Calabria. È autore di diversi libri a carattere scientifico o divulgativo e di testi letterari. Con Ensemble ha pubblicato  Il sole e il sangue (2014).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>853</itunes:duration><itunes:keywords>domenicotalia,edizioniensemble,ilpostodelleparole,leggerepoesie,passaggi,poesia,scriverepoesie</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/b1f2b71e3209e6ac939abdda5aedc605.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Ermanno Giraudo "Sotto la vecchia quercia"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/ermanno-giraudo-sotto-la-vecchia-quercia--68930598</link><description><![CDATA[Ermanno Giraudo<br />"Sotto la vecchia quercia"<br />Dodici fiabe da una memoria di famiglia<br />Edizioni Primalpe<br /><a href="http://www.primalpe.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.primalpe.it</a><br /><br />11 Dicembre 2025, ore 17:30<br />Sala Costanzo Marino<br />Via Senator Toselli, 2 bis - Cuneo<br />presentazione del libro "Sotto la vecchia quercia"<br /><br />Si tratta di una raccolta di 12 fiabe inedite, una per ogni mese dell'anno, scritte con struttura e tecnica classiche.<br />“Un giorno sarai grande abbastanza da ricominciare a leggere le favole.” <br />Clive Staples Lewis.<br /><br />Le fiabe che il nonno raccontava erano a volte davvero crudeli, altre decisamente spaventose, ma ai nipoti piacevano proprio per questo. Era bravo a narrarle, anche perché riusciva in ogni fiaba a inserirsi tra i protagonisti, rendendo le storie del tutto verosimili. E dal suono della sua voce prendevano vita personaggi fantastici come Giovannino Cattivo, Pictein e il Droju, Prezzemolina, Bistino il ciabattino, la principessa Serena, Maria di Legno, Angiolina che troppo cantava. Con la fantasia si poteva così viaggiare nel tempo e nello spazio, in mondi incantati e in luoghi remoti, dove tutto era possibile e il bene, di sicuro, trionfava. Quando i nipoti si erano seduti intorno alla vecchia quercia, lui, in piedi, cominciava a muoversi e a gesticolare come fosse su un palcoscenico teatrale. E ogni storia, ogni suo racconto, cominciava sempre allo stesso modo: «Quando ne capitavano di tutti i colori e io abitavo ai Bricchi…»<br /><br />La fiaba di gennaio: <br />Giovannino cattivo. “Qual è la differenza tra bontà e cattiveria?” – chiesi un giorno al nonno. “Non sempre chi appare cattivo lo è veramente, e viceversa” – mi rispose. Lo guardai perplesso senza capire. Lui me lo spiegò con questa fiaba.<br /><br />La fiaba di febbraio: <br />Pictein e il Droju. Non può esistere una raccolta di fiabe, senza la presenza di un orco. La gigantesca creatura, spaventosa nell’aspetto, condannata ad avere sempre fame… di carne umana…<br /><br />La fiaba di marzo: <br />Fratellino e sorellina. A volte le leggi della natura sembrano spietate, ma con il giusto rispetto, nei boschi come nelle foreste, possono nascere solidarietà e fratellanza.<br /><br />La fiaba di aprile: <br />Le tre galline. Vivere bene la quotidianità non significa accontentarsi, ma saper apprezzare i doni della vita e farli fruttare in disponibilità verso gli altri.<br /><br />La fiaba di maggio: <br />Il ragazzo d’oro. Le promesse vanno rispettate. Non come il marinaio che passato il pericolo del mare in tempesta, si dimentica delle promesse fatte, ai santi protettori, per scongiurarlo.<br /><br />La fiaba di giugno: <br />L’incredibile storia di Prezzemolina. Nelle fiabe capita spesso di incontrare le fate. Creature buone che talvolta si oppongono a streghe cattive. Ma è così vero che le fate sono sempre buone?<br /><br />La fiaba di luglio: <br />Bistino il ciabattino. Questa è una delle fiabe preferite dal nonno. Forse perché, in fondo in fondo, in Bistino il ciabattino un po’ si rispecchiava. Per il carattere sempre allegro e per la volontà nel lavorare.<br /><br />La fiaba di agosto: <br />Il sorriso della principessa Serena. Per perseverare nella fiducia a volte ci vuole coraggio. Il coraggio di crederci fino in fondo, malgrado le difficoltà.<br /><br />La fiaba di settembre: <br />Maria di legno. A volte si cerca la felicità puntando a realizzare desideri impossibili, quando invece la felicità è già così vicina a noi, incapaci di vederla…<br /><br />La fiaba di ottobre: <br />Tutto per colpa di un cece. Qualcuno sostiene che nel mondo c’è tutto ciò che serve per soddisfare le necessità dell’uomo, ma non per accontentare la sua avidità.<br /><br />La fiaba di novembre: <br />La principessa e il capriolo. Quando le apparenze cambiano, diventa differente il modo di pensare e di agire. E si cerca l’essenza in ogni cosa: il luogo dove il sentimento non cambia.<br /><br />La fiaba di dicembre: <br />Angiolina che troppo cantava. Spesso è difficile per un bambino distinguere tra fantasia e realtà. Fortunatamente la storia di Angiolina ci può aiutare a capirlo meglio.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68930598</guid><pubDate>Mon, 08 Dec 2025 08:26:20 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68930598/ermanno_giraudo.mp3" length="15481737" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Ermanno Giraudo
"Sotto la vecchia quercia"
Dodici fiabe da una memoria di famiglia
Edizioni Primalpe
http://www.primalpe.it

11 Dicembre 2025, ore 17:30
Sala Costanzo Marino
Via Senator Toselli, 2 bis - Cuneo
presentazione del libro "Sotto la vecchia...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Ermanno Giraudo<br />"Sotto la vecchia quercia"<br />Dodici fiabe da una memoria di famiglia<br />Edizioni Primalpe<br /><a href="http://www.primalpe.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.primalpe.it</a><br /><br />11 Dicembre 2025, ore 17:30<br />Sala Costanzo Marino<br />Via Senator Toselli, 2 bis - Cuneo<br />presentazione del libro "Sotto la vecchia quercia"<br /><br />Si tratta di una raccolta di 12 fiabe inedite, una per ogni mese dell'anno, scritte con struttura e tecnica classiche.<br />“Un giorno sarai grande abbastanza da ricominciare a leggere le favole.” <br />Clive Staples Lewis.<br /><br />Le fiabe che il nonno raccontava erano a volte davvero crudeli, altre decisamente spaventose, ma ai nipoti piacevano proprio per questo. Era bravo a narrarle, anche perché riusciva in ogni fiaba a inserirsi tra i protagonisti, rendendo le storie del tutto verosimili. 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Nelle fiabe capita spesso di incontrare le fate. Creature buone che talvolta si oppongono a streghe cattive. Ma è così vero che le fate sono sempre buone?<br /><br />La fiaba di luglio: <br />Bistino il ciabattino. Questa è una delle fiabe preferite dal nonno. Forse perché, in fondo in fondo, in Bistino il ciabattino un po’ si rispecchiava. Per il carattere sempre allegro e per la volontà nel lavorare.<br /><br />La fiaba di agosto: <br />Il sorriso della principessa Serena. Per perseverare nella fiducia a volte ci vuole coraggio. Il coraggio di crederci fino in fondo, malgrado le difficoltà.<br /><br />La fiaba di settembre: <br />Maria di legno. A volte si cerca la felicità puntando a realizzare desideri impossibili, quando invece la felicità è già così vicina a noi, incapaci di vederla…<br /><br />La fiaba di ottobre: <br />Tutto per colpa di un cece. 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E si cerca l’essenza in ogni cosa: il luogo dove il sentimento non...]]></itunes:summary><itunes:duration>968</itunes:duration><itunes:keywords>annadamarifracchia,edizioniprimalpe,ermannogiraudo,fiabeperbambinieadulti,fiabepertuttol'anno,ilpostodelleparole,leggerefiabe,libripernatale,librodifiabe,sottolavecchiaquercia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/ecefd9a0e52e1e5853c3a6d395f8312a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Muriel Augry "Elogio delle chimere"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/muriel-augry-elogio-delle-chimere--68930600</link><description><![CDATA[Muriel Augry<br />"Elogio delle chimere"<br />Due città in sogno<br />Neos Edizioni<br /><a href="http://www.neosedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.neosedizioni.it</a><br /><br />In occasione del 70° anniversario del gemellaggio culturale tra Parigi e Roma<br /> <br />Parigi e Roma si intrecciano in un viaggio della mente e del cuore: un sogno alla ricerca della Chimera, simbolo della bellezza che entrambe le città custodiscono e rendono eterna, al di là delle catastrofi della storia e delle incertezze del futuro.<br /> <br />Nel 2026 Parigi e Roma festeggeranno il loro 70° anniversario: dal 30 gennaio 1956 la “Città delle luci” e la “Città eterna” sono legate da un gemellaggio culturale, l’unico al mondo che unisce due capitali. “Solo Parigi è degna di Roma, solo Roma è degna di Parigi” è lo slogan che lega queste due città singolari che vivono al ritmo della Storia, dell’Arte e della Letteratura...<br />Questo non è sfuggito alla poetessa francese Muriel Augry, parigina di nascita, romana di cuore, che ha sentito la necessità di rendere omaggio a queste due capitali europee: dal famoso Café de Flore al mitico Caffè Greco, dalle rive della Senna all'animazione di Trastevere lungo il Tevere, gli echi sono numerosi.<br />Come ricordava Paul Klee, «il fare artistico è aoristico», cioè sospeso fuori dal tempo. Così, nei versi di Muriel Augry, le azioni sembrano accadere in uno spazio onirico, senza un preciso inizio o fine, come se la parola poetica volesse ricreare la magia dell’antico tempo verbale greco.<br />Dagli argini della Senna agli spalti delle arene dell’italica capitale, i versi di Muriel Augry, con una scrittura particolarmente carica di ineffabile levità, “conducono il lettore in una trama di immagini fitta di scatti eloquenti, di vivide appercezioni entro le quali la poetessa pone la propria arte. La visione della langue-parole si fa specchio, alterità affascinante e commozione estetica, infinità semantica che addita istanti di oltranza servendosi di una inesauribile abilità nel passaggio attraverso i luoghi” (Enrica Martinengo).<br />Attraverso questo sguardo sognante, Parigi e Roma si mostrano al lettore insieme velate e rivelate: paesaggi interiori che si offrono come tappe di un itinerario ricco di evocazioni e allusioni. È un viaggio in cui il “vedere” diventa anche “ascoltare”, in un’esperienza poetica e conoscitiva che trova in Yves Bonnefoy uno dei suoi riferimenti più luminosi del secondo Novecento.<br /> <br />Muriel Augry, scrittrice e poetessa, è nata a Parigi e ha conseguito la laurea in studi umanistici all’Università della Sorbona. Docente all’Università di Torino, come lettrice di madrelingua per un decennio, ha partecipato a numerosi convegni in Italia sulla letteratura di viaggio. Ha in seguito abbracciato la carriera culturale diplomatica, presso le ambasciate di Francia in Italia, Marocco e Romania, come direttrice d’Istituto francese. Il suo libro intitolato “Le cosmopolitisme dans les textes courts de Stendhal et Mérimée” è stato premiato dall’Académie Française. È autrice di undici raccolte poetiche tradotte in una decina di lingue. Le sue opere sono state realizzate in collaborazione con pittori di livello internazionale. I suoi contributi letterari sono apparsi su numerose antologie di novelle e liriche.<br /> <br />Testo francese a fronte<br />Traduzione di Enrica Martinengo<br />Tavole di Slobodan e Vladimir Peškirevi<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68930600</guid><pubDate>Sun, 07 Dec 2025 19:27:07 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68930600/muriel_augry.mp3" length="19703542" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Muriel Augry
"Elogio delle chimere"
Due città in sogno
Neos Edizioni
http://www.neosedizioni.it

In occasione del 70° anniversario del gemellaggio culturale tra Parigi e Roma
 
Parigi e Roma si intrecciano in un viaggio della mente e del cuore: un...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Muriel Augry<br />"Elogio delle chimere"<br />Due città in sogno<br />Neos Edizioni<br /><a href="http://www.neosedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.neosedizioni.it</a><br /><br />In occasione del 70° anniversario del gemellaggio culturale tra Parigi e Roma<br /> <br />Parigi e Roma si intrecciano in un viaggio della mente e del cuore: un sogno alla ricerca della Chimera, simbolo della bellezza che entrambe le città custodiscono e rendono eterna, al di là delle catastrofi della storia e delle incertezze del futuro.<br /> <br />Nel 2026 Parigi e Roma festeggeranno il loro 70° anniversario: dal 30 gennaio 1956 la “Città delle luci” e la “Città eterna” sono legate da un gemellaggio culturale, l’unico al mondo che unisce due capitali. “Solo Parigi è degna di Roma, solo Roma è degna di Parigi” è lo slogan che lega queste due città singolari che vivono al ritmo della Storia, dell’Arte e della Letteratura...<br />Questo non è sfuggito alla poetessa francese Muriel Augry, parigina di nascita, romana di cuore, che ha sentito la necessità di rendere omaggio a queste due capitali europee: dal famoso Café de Flore al mitico Caffè Greco, dalle rive della Senna all'animazione di Trastevere lungo il Tevere, gli echi sono numerosi.<br />Come ricordava Paul Klee, «il fare artistico è aoristico», cioè sospeso fuori dal tempo. Così, nei versi di Muriel Augry, le azioni sembrano accadere in uno spazio onirico, senza un preciso inizio o fine, come se la parola poetica volesse ricreare la magia dell’antico tempo verbale greco.<br />Dagli argini della Senna agli spalti delle arene dell’italica capitale, i versi di Muriel Augry, con una scrittura particolarmente carica di ineffabile levità, “conducono il lettore in una trama di immagini fitta di scatti eloquenti, di vivide appercezioni entro le quali la poetessa pone la propria arte. La visione della langue-parole si fa specchio, alterità affascinante e commozione estetica, infinità semantica che addita istanti di oltranza servendosi di una inesauribile abilità nel passaggio attraverso i luoghi” (Enrica Martinengo).<br />Attraverso questo sguardo sognante, Parigi e Roma si mostrano al lettore insieme velate e rivelate: paesaggi interiori che si offrono come tappe di un itinerario ricco di evocazioni e allusioni. È un viaggio in cui il “vedere” diventa anche “ascoltare”, in un’esperienza poetica e conoscitiva che trova in Yves Bonnefoy uno dei suoi riferimenti più luminosi del secondo Novecento.<br /> <br />Muriel Augry, scrittrice e poetessa, è nata a Parigi e ha conseguito la laurea in studi umanistici all’Università della Sorbona. Docente all’Università di Torino, come lettrice di madrelingua per un decennio, ha partecipato a numerosi convegni in Italia sulla letteratura di viaggio. Ha in seguito abbracciato la carriera culturale diplomatica, presso le ambasciate di Francia in Italia, Marocco e Romania, come direttrice d’Istituto francese. Il suo libro intitolato “Le cosmopolitisme dans les textes courts de Stendhal et Mérimée” è stato premiato dall’Académie Française. È autrice di undici raccolte poetiche tradotte in una decina di lingue. Le sue opere sono state realizzate in collaborazione con pittori di livello internazionale. I suoi contributi letterari sono apparsi su numerose antologie di novelle e liriche.<br /> <br />Testo francese a fronte<br />Traduzione di Enrica Martinengo<br />Tavole di Slobodan e Vladimir Peškirevi<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1232</itunes:duration><itunes:keywords>alliancefrançaise,duecittàinsogno,elogiodellechimere,enricamartinengo,ilpostodelleparole,murielaugry,neosedizioni,parigi,parigieroma,poesia,roma</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/6df37fb85343f86f84fdd2d45a83f6ff.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Igor Mattio "Skin and under"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/igor-mattio-skin-and-under--68855636</link><description><![CDATA[Igor Mattio<br />"Skin and under"<br />Artfineline LLC<br /><a href="http://wwwartfineline.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.artfineline.com</a><br /><a href="https://artfineline.com/artworks/skin-and-under-order-now/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://artfineline.com/artworks/skin-and-under-order-now/</a><br /><br /><br />Skin and Under<br />presentazione del libro Artfineline di e con Igor Mattio<br />venerdì 19 dicembre 2025 | ore 18:00<br />il Circolo dei lettori, via Bogino 9, Torino<br /><a href="https://torino.circololettori.it/skin-and-under/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://torino.circololettori.it/skin-and-under/</a><br /><br />In un'epoca in cui si discute di mascolinità tossica e nuovi modelli identitari, l'artista visivo Igor Mattio lancia “Skin and Under”, un libro fotografico che sfida gli stereotipi del machismo attraverso 192 scatti che invitano lo spettatore ad andare oltre le apparenze, per scoprire l’umanità universale.<br />Igor Mattio, artista visivo di origine italiana residente a New York, annuncia l'uscita di "Skin and Under" (Artfineline LLC, 2025), un progetto fotografico e un libro d’artista che si presenta come un'indagine sul corpo maschile e sull’identità contemporanea.<br />Il progetto "Skin and Under" esplora le tensioni tra mascolinità e vulnerabilità nel corpo maschile giovane. Attraverso una combinazione di ritratti in bianco e nero e a colori, l’autore mette in discussione le aspettative culturali legate al machismo, rivelando espressioni delicate e vulnerabili spesso celate sotto un’armatura sociale. I giovani ritratti sono maggiorenni e compaiono nudi o semi nudi in un delicato equilibrio tra forza e fragilità, consapevolezza e abbandono.<br />Il libro raccoglie 192 fotografie in bianco e nero e a colori, frutto di una serie di viaggi e incontri realizzati da Mattio tra il 2023 e il 2025 in Colombia, Italia, Stati Uniti e Francia. Le foto sono state realizzate in contesti spesso remoti e in condizioni di intimità e apertura emotiva. Con questo nuovo lavoro, Mattio invita lo spettatore ad andare oltre le apparenze per scoprire l'umanità universale.<br />“In un'epoca in cui la nudità è spesso ridotta a una forma di consumo, ipersessualizzata, mercificata, svuotata di significato, cerco di ristabilire una prospettiva differente. Qui, il corpo non è un oggetto, ma un contenitore di ricordi, emozioni e identità. – ha commentato l’autore del libro, Igor Mattio - La mia speranza è che Skin and Under faccia pensare, metta in discussione ciò che ci si aspetta e contribuisca a una più ampia comprensione di cosa significhi essere realmente visti. Ogni immagine è un atto di resistenza e un messaggio di speranza, un tentativo di catturare qualcosa di reale, qualcosa di indifeso, qualcosa di profondamente umano”.<br /><br /><br />Nato a Milano nel 1964 , Igor Mattio si è formato all’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino. La sua pratica si è evoluta dai media misti e dai disegni su larga scala verso un impegno continuativo con la fotografia, fondendo fotografia, disegno e pittura per esplorare i temi della mascolinità, della vulnerabilità e dell’identità. Il suo lavoro è stato esposto a livello internazionale ed è presente in collezioni private in tutta Europa e Nord America. Attualmente vive e lavora a New York.<br />Il volume è un'edizione limitata di 1.200 copie (di cui 100 in edizione speciale numerata) ed è distribuito in tutta Europa e negli Stati Uniti. Le foto sono accompagnate da racconti brevi scritti da autori emergenti in quattro lingue (italiano, inglese, spagnolo e francese). È pensato per un pubblico attento alla fotografia contemporanea, alle tematiche LGBTQ+, e più in generale ai cambiamenti culturali che oggi ridefiniscono l’idea stessa di mascolinità.<br />Il volume si può acquistare online su: <a href="https://artfineline.com/artworks/skin-and-under-order-now/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://artfineline.com/artworks/skin-and-under-order-now/</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68855636</guid><pubDate>Sun, 07 Dec 2025 19:15:25 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68855636/igor_mattio.mp3" length="18962919" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Igor Mattio
"Skin and under"
Artfineline LLC
http://wwwartfineline.com
https://artfineline.com/artworks/skin-and-under-order-now/


Skin and Under
presentazione del libro Artfineline di e con Igor Mattio
venerdì 19 dicembre 2025 | ore 18:00
il Circolo...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Igor Mattio<br />"Skin and under"<br />Artfineline LLC<br /><a href="http://wwwartfineline.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.artfineline.com</a><br /><a href="https://artfineline.com/artworks/skin-and-under-order-now/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://artfineline.com/artworks/skin-and-under-order-now/</a><br /><br /><br />Skin and Under<br />presentazione del libro Artfineline di e con Igor Mattio<br />venerdì 19 dicembre 2025 | ore 18:00<br />il Circolo dei lettori, via Bogino 9, Torino<br /><a href="https://torino.circololettori.it/skin-and-under/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://torino.circololettori.it/skin-and-under/</a><br /><br />In un'epoca in cui si discute di mascolinità tossica e nuovi modelli identitari, l'artista visivo Igor Mattio lancia “Skin and Under”, un libro fotografico che sfida gli stereotipi del machismo attraverso 192 scatti che invitano lo spettatore ad andare oltre le apparenze, per scoprire l’umanità universale.<br />Igor Mattio, artista visivo di origine italiana residente a New York, annuncia l'uscita di "Skin and Under" (Artfineline LLC, 2025), un progetto fotografico e un libro d’artista che si presenta come un'indagine sul corpo maschile e sull’identità contemporanea.<br />Il progetto "Skin and Under" esplora le tensioni tra mascolinità e vulnerabilità nel corpo maschile giovane. Attraverso una combinazione di ritratti in bianco e nero e a colori, l’autore mette in discussione le aspettative culturali legate al machismo, rivelando espressioni delicate e vulnerabili spesso celate sotto un’armatura sociale. I giovani ritratti sono maggiorenni e compaiono nudi o semi nudi in un delicato equilibrio tra forza e fragilità, consapevolezza e abbandono.<br />Il libro raccoglie 192 fotografie in bianco e nero e a colori, frutto di una serie di viaggi e incontri realizzati da Mattio tra il 2023 e il 2025 in Colombia, Italia, Stati Uniti e Francia. Le foto sono state realizzate in contesti spesso remoti e in condizioni di intimità e apertura emotiva. Con questo nuovo lavoro, Mattio invita lo spettatore ad andare oltre le apparenze per scoprire l'umanità universale.<br />“In un'epoca in cui la nudità è spesso ridotta a una forma di consumo, ipersessualizzata, mercificata, svuotata di significato, cerco di ristabilire una prospettiva differente. Qui, il corpo non è un oggetto, ma un contenitore di ricordi, emozioni e identità. – ha commentato l’autore del libro, Igor Mattio - La mia speranza è che Skin and Under faccia pensare, metta in discussione ciò che ci si aspetta e contribuisca a una più ampia comprensione di cosa significhi essere realmente visti. Ogni immagine è un atto di resistenza e un messaggio di speranza, un tentativo di catturare qualcosa di reale, qualcosa di indifeso, qualcosa di profondamente umano”.<br /><br /><br />Nato a Milano nel 1964 , Igor Mattio si è formato all’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino. La sua pratica si è evoluta dai media misti e dai disegni su larga scala verso un impegno continuativo con la fotografia, fondendo fotografia, disegno e pittura per esplorare i temi della mascolinità, della vulnerabilità e dell’identità. Il suo lavoro è stato esposto a livello internazionale ed è presente in collezioni private in tutta Europa e Nord America. Attualmente vive e lavora a New York.<br />Il volume è un'edizione limitata di 1.200 copie (di cui 100 in edizione speciale numerata) ed è distribuito in tutta Europa e negli Stati Uniti. Le foto sono accompagnate da racconti brevi scritti da autori emergenti in quattro lingue (italiano, inglese, spagnolo e francese). 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Altrettanto si può dire di queste prose, che fanno rivivere sotto i nostri occhi il «secolo d’oro» olandese, con la qualità iperreale e allucinatoria di certe decalcomanie. Lente d’osservazione privilegiata è la pittura, una pittura che sprigiona nell’immediatezza di un dettaglio – un ciuffo di salici, una goccia d’acqua, un mulino solitario, la forma di una nuvola, i canali e le rosse città – «l’immensità del mondo e il cuore delle cose». Ma Herbert non ci immerge solo nei mirabili paesaggi di Jan van Goyen, nel «chiarore plumbeo» che precede i suoi temporali, o nella «pigra luminescenza dorata» dei suoi pomeriggi estivi, ci conduce anche nelle botteghe degli artisti, nei salotti di «rappresentanti molto conservatori delle virtù calviniste», al centro della vita di questa «nazione frugale, sobria, industriosa». Sfogliando talora recondite pagine di storia – da quelle drammatiche della ‘tulipanomania’ a quelle velate di mistero che dischiude l’unico quadro sopravvissuto di Torrentius, oscuro pittore perseguitato per eresia –, Herbert mescola narrazione, diario di viaggio e riflessione, senza mai spogliarsi del suo sguardo poetico, giungendo così a rivelarci il volto più segreto del Seicento olandese.<br /><br />Zbigniew Herbert (Leopoli 1924 - Varsavia 1998) poeta polacco. Alla sua prima raccolta di versi, La corda di luce (1956, nt), seguirono Hermes, il cane e la stella (1957, nt), L’altra stanza (1958, nt), Ricostruzione del poeta (1962, nt) e Lalek (1962, nt). Temi della sua poesia, di grande semplicità lirica, sono la nostalgia dell’infanzia e la condizione dell’uomo contemporaneo in un mondo violento e alienante. Scrisse anche drammi e saggi critici (Il barbaro nel giardino, 1962, nt; Disonore Domestico, 1986, nt). Nel 1973 uscì il volume Scelta di poesie. Drammi (nt); nel 1983, in Francia, Rapporto dalla città assediata, che riprende le 18 Poesie già pubblicate clandestinamente in Polonia.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68930594</guid><pubDate>Sun, 07 Dec 2025 18:47:37 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68930594/andrea_ceccherelli_ok.mp3" length="19679719" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Andrea Ceccherelli
"Natura morta con briglia"
Il secolo d'oro olandese
Adelphi
http://www.adelphi.it

Traduzione di Andrea Ceccherelli


Come ha osservato una volta Brodskij, i versi di Zbigniew Herbert, con la loro geometrica nitidezza e glaciale...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Andrea Ceccherelli<br />"Natura morta con briglia"<br />Il secolo d'oro olandese<br />Adelphi<br /><a href="http://www.adelphi.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.adelphi.it</a><br /><br />Traduzione di Andrea Ceccherelli<br /><br /><br />Come ha osservato una volta Brodskij, i versi di Zbigniew Herbert, con la loro geometrica nitidezza e glaciale lucidità, hanno il potere di lasciare un’impronta fisica nella «materia cerebrale» di chi legge. Altrettanto si può dire di queste prose, che fanno rivivere sotto i nostri occhi il «secolo d’oro» olandese, con la qualità iperreale e allucinatoria di certe decalcomanie. Lente d’osservazione privilegiata è la pittura, una pittura che sprigiona nell’immediatezza di un dettaglio – un ciuffo di salici, una goccia d’acqua, un mulino solitario, la forma di una nuvola, i canali e le rosse città – «l’immensità del mondo e il cuore delle cose». Ma Herbert non ci immerge solo nei mirabili paesaggi di Jan van Goyen, nel «chiarore plumbeo» che precede i suoi temporali, o nella «pigra luminescenza dorata» dei suoi pomeriggi estivi, ci conduce anche nelle botteghe degli artisti, nei salotti di «rappresentanti molto conservatori delle virtù calviniste», al centro della vita di questa «nazione frugale, sobria, industriosa». Sfogliando talora recondite pagine di storia – da quelle drammatiche della ‘tulipanomania’ a quelle velate di mistero che dischiude l’unico quadro sopravvissuto di Torrentius, oscuro pittore perseguitato per eresia –, Herbert mescola narrazione, diario di viaggio e riflessione, senza mai spogliarsi del suo sguardo poetico, giungendo così a rivelarci il volto più segreto del Seicento olandese.<br /><br />Zbigniew Herbert (Leopoli 1924 - Varsavia 1998) poeta polacco. Alla sua prima raccolta di versi, La corda di luce (1956, nt), seguirono Hermes, il cane e la stella (1957, nt), L’altra stanza (1958, nt), Ricostruzione del poeta (1962, nt) e Lalek (1962, nt). Temi della sua poesia, di grande semplicità lirica, sono la nostalgia dell’infanzia e la condizione dell’uomo contemporaneo in un mondo violento e alienante. Scrisse anche drammi e saggi critici (Il barbaro nel giardino, 1962, nt; Disonore Domestico, 1986, nt). Nel 1973 uscì il volume Scelta di poesie. 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A pochi giorni dal Natale del 1938, un misterioso incidente d’auto che rischia di costarle la vita costringe Cate a letto e mette in luce un tradimento ancora più oscuro: il marito, il conte Alessio, attratto dall’ingente patrimonio della moglie, ha manomesso i freni della sua Alfa Romeo nel tentativo di ucciderla.<br />Con la mente da clinica investigatrice, Cate trasforma il proprio dolore in un vero e proprio “esame” dell’anima. Passa al setaccio ogni sguardo, ogni parola e ogni gesto del loro rapporto alla ricerca della genesi di un gesto tanto brutale. Il suo percorso interiore – tra ricordi dolorosi e speranze sconvolte – diventa la trama di un’indagine sull’origine del male e sulla possibilità di estirparlo dall’animo umano.<br />Ambientato negli anni delle leggi razziali italiane e dell’alleanza sempre più stretta tra Mussolini e Hitler, Natale 1938 è un romanzo di grande intensità emotiva e spirituale. Un viaggio di dolore, scoperta e speranza, che ci invita a esplorare l’abisso del male senza rinunciare alla luce salvifica del perdono.<br /> <br /><br />“Hitler aveva attratto in maniera ipnotica la sua attenzione. In un primo momento sembrava avesse avuto la meglio su di lei, ma Cate aveva delle armi sulle quali lui non poteva nulla: il suo sguardo clinico, penetrante, intelligente, smascherante, che comunque le permetteva di creare un certo distacco, anche se subiva una sorta di assedio psicologico.”<br /><br />Alessandra Caneva. Soggettista, sceneggiatrice, scrittrice e saggista, Alessandra Caneva ha lavorato come consulente editoriale per la Lux Vide, come consulente artistico letterario per la struttura di Rai Fiction e come consulente letterario per Rai Cultura. Ha ideato e scritto numerosi soggetti per fiction televisive, in particolare Lourdes, Padre Pio (diretto da Giulio Base e vincitore dell’Oscar televisivo 2001). È coautrice del soggetto di serie Don Matteo. Tra le sue numerose pubblicazioni, L’immaginario contemporaneo (Mimesis, 2018) e Rapsodia d’Autunno (Ianieri, 2022).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68930593</guid><pubDate>Sun, 07 Dec 2025 18:38:42 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68930593/alessandra_caneva.mp3" length="22147768" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Alessandra Caneva
"Natale 1938"
Ianieri Edizioni
http://www.ianieriedizioni.com


Cate, una giovane e brillante medico, vive un’esistenza divisa tra l’impegno quotidiano in corsia e un matrimonio aristocratico che sembrava perfetto. A pochi giorni dal...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Alessandra Caneva<br />"Natale 1938"<br />Ianieri Edizioni<br /><a href="http://www.ianieriedizioni.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ianieriedizioni.com</a><br /><br /><br />Cate, una giovane e brillante medico, vive un’esistenza divisa tra l’impegno quotidiano in corsia e un matrimonio aristocratico che sembrava perfetto. A pochi giorni dal Natale del 1938, un misterioso incidente d’auto che rischia di costarle la vita costringe Cate a letto e mette in luce un tradimento ancora più oscuro: il marito, il conte Alessio, attratto dall’ingente patrimonio della moglie, ha manomesso i freni della sua Alfa Romeo nel tentativo di ucciderla.<br />Con la mente da clinica investigatrice, Cate trasforma il proprio dolore in un vero e proprio “esame” dell’anima. Passa al setaccio ogni sguardo, ogni parola e ogni gesto del loro rapporto alla ricerca della genesi di un gesto tanto brutale. Il suo percorso interiore – tra ricordi dolorosi e speranze sconvolte – diventa la trama di un’indagine sull’origine del male e sulla possibilità di estirparlo dall’animo umano.<br />Ambientato negli anni delle leggi razziali italiane e dell’alleanza sempre più stretta tra Mussolini e Hitler, Natale 1938 è un romanzo di grande intensità emotiva e spirituale. Un viaggio di dolore, scoperta e speranza, che ci invita a esplorare l’abisso del male senza rinunciare alla luce salvifica del perdono.<br /> <br /><br />“Hitler aveva attratto in maniera ipnotica la sua attenzione. In un primo momento sembrava avesse avuto la meglio su di lei, ma Cate aveva delle armi sulle quali lui non poteva nulla: il suo sguardo clinico, penetrante, intelligente, smascherante, che comunque le permetteva di creare un certo distacco, anche se subiva una sorta di assedio psicologico.”<br /><br />Alessandra Caneva. Soggettista, sceneggiatrice, scrittrice e saggista, Alessandra Caneva ha lavorato come consulente editoriale per la Lux Vide, come consulente artistico letterario per la struttura di Rai Fiction e come consulente letterario per Rai Cultura. Ha ideato e scritto numerosi soggetti per fiction televisive, in particolare Lourdes, Padre Pio (diretto da Giulio Base e vincitore dell’Oscar televisivo 2001). È coautrice del soggetto di serie Don Matteo. Tra le sue numerose pubblicazioni, L’immaginario contemporaneo (Mimesis, 2018) e Rapsodia d’Autunno (Ianieri, 2022).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1385</itunes:duration><itunes:keywords>alessandracaneva,colpa,guerra,hitler,ianieriedizioni,ilpostodelleparole,leggirazziali,male,mussolini,natale1938,perdono,romanzo</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/32fe291048bd8a3352bdb08c804e96c0.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Pier Vittorio Buffa "Il pane non può aspettare"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/pier-vittorio-buffa-il-pane-non-puo-aspettare--68898073</link><description><![CDATA[Pier Vittorio Buffa<br />"Il pane non può aspettare"<br />Neri Pozza Editore<br /><a href="http://www.neripozza.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.neripozza.it</a><br /><br />L’estate dei ragazzi di Cabiaglio, un piccolo borgo alle porte di Varese, è scandita da una serie di rituali. Quello del pane con l’uva la prima domenica di settembre, che chiude la stagione dei bagni nei torrenti, della polenta alla cappella degli asini e delle corse in bicicletta, è il loro preferito. A impastare quel pane è Aristide, che ha preso il posto di suo padre, ucciso di botte e di dolore dai fascisti. In quel forno di famiglia che, grazie al calore e alla forza di sua madre Innocenta, si fa cuore della comunità. Aristide appartiene a un gruppo di sette ragazzi di età diverse, ma in un paese di poche anime le differenze non contano, conta solo stare insieme. Quella domenica del settembre 1938, spensierata e leggera, sarà l’ultima che li vedrà tutti ancora insieme, dalla stessa parte. Quando, cinque anni dopo, il maresciallo Badoglio annuncia l’armistizio, le strade di Cabiaglio si riempiono di gente, le mani a conca intorno alla bocca per gridare al mondo e a sé stessi che la guerra è finita. Aristide e Innocenta si guardano negli occhi, senza bisogno di dirsi il sollievo: allora lui non dovrà più partire soldato, forse potrà restare a fare il pane. Ma il pensiero corre veloce agli amici di un tempo ora lontani, a chi ha sposato il regime e a chi lo avversa, a chi scrive lunghe lettere dalla Grecia e a chi è appena ripartito per il fronte. Come in tutt’Italia, i giorni dopo quell’8 settembre saranno cruciali anche per i sette ragazzi di Cabiaglio e per le loro famiglie, giorni in cui decidere se e contro chi continuare la guerra, giorni in cui essere pronti a morire senza aver iniziato a vivere davvero, giorni in cui donne e uomini, partigiani, repubblichini, prigionieri e disertori si troveranno faccia a faccia con un fucile in mano e dovranno scegliere chi e che cosa salvare.<br /><br /><br />In fondo alla breve lettera, dopo la firma, Aristide aveva scritto «non so niente dei miei amici». I suoi amici sono gli stessi da anni, sono quelli della banda del fischio e per lui sono tutti uguali. Una volta aveva detto a sua madre che l’amicizia è per la vita, nemmeno una guerra può ucciderla.<br /><br />Pier Vittorio Buffa ha lavorato per quarant’anni come giornalista nel Gruppo Editoriale L’Espresso. Fra i suoi libri di non fiction: Al di là di quelle mura (Rizzoli 1984), viaggio inchiesta nelle carceri italiane, scritto con Franco Giustolisi; Mara Renato e io. Storia dei fondatori delle BR (Mondadori 1988), scritto con Franco Giustolisi e Alberto Franceschini; Io ho visto (Nutrimenti 2013), storie dei sopravvissuti alle stragi nazifasciste, portato in teatro da Pamela Villoresi, e Non volevo morire così. Santo Stefano e Ventotene. Storie di ergastolo e di confino (Nutrimenti 2017), con prefazione di Emma Bonino. Ha esordito nella narrativa con Ufficialmente dispersi (Marsilio 1995). Il suo ultimo romanzo è La Casa dell’uva fragola (Piemme 2023). <br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68898073</guid><pubDate>Sun, 07 Dec 2025 17:30:41 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68898073/pier_vittorio_buffa.mp3" length="25053420" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Pier Vittorio Buffa
"Il pane non può aspettare"
Neri Pozza Editore
http://www.neripozza.it

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Aristide appartiene a un gruppo di sette ragazzi di età diverse, ma in un paese di poche anime le differenze non contano, conta solo stare insieme. Quella domenica del settembre 1938, spensierata e leggera, sarà l’ultima che li vedrà tutti ancora insieme, dalla stessa parte. Quando, cinque anni dopo, il maresciallo Badoglio annuncia l’armistizio, le strade di Cabiaglio si riempiono di gente, le mani a conca intorno alla bocca per gridare al mondo e a sé stessi che la guerra è finita. Aristide e Innocenta si guardano negli occhi, senza bisogno di dirsi il sollievo: allora lui non dovrà più partire soldato, forse potrà restare a fare il pane. Ma il pensiero corre veloce agli amici di un tempo ora lontani, a chi ha sposato il regime e a chi lo avversa, a chi scrive lunghe lettere dalla Grecia e a chi è appena ripartito per il fronte. Come in tutt’Italia, i giorni dopo quell’8 settembre saranno cruciali anche per i sette ragazzi di Cabiaglio e per le loro famiglie, giorni in cui decidere se e contro chi continuare la guerra, giorni in cui essere pronti a morire senza aver iniziato a vivere davvero, giorni in cui donne e uomini, partigiani, repubblichini, prigionieri e disertori si troveranno faccia a faccia con un fucile in mano e dovranno scegliere chi e che cosa salvare.<br /><br /><br />In fondo alla breve lettera, dopo la firma, Aristide aveva scritto «non so niente dei miei amici». I suoi amici sono gli stessi da anni, sono quelli della banda del fischio e per lui sono tutti uguali. Una volta aveva detto a sua madre che l’amicizia è per la vita, nemmeno una guerra può ucciderla.<br /><br />Pier Vittorio Buffa ha lavorato per quarant’anni come giornalista nel Gruppo Editoriale L’Espresso. Fra i suoi libri di non fiction: Al di là di quelle mura (Rizzoli 1984), viaggio inchiesta nelle carceri italiane, scritto con Franco Giustolisi; Mara Renato e io. Storia dei fondatori delle BR (Mondadori 1988), scritto con Franco Giustolisi e Alberto Franceschini; Io ho visto (Nutrimenti 2013), storie dei sopravvissuti alle stragi nazifasciste, portato in teatro da Pamela Villoresi, e Non volevo morire così. Santo Stefano e Ventotene. Storie di ergastolo e di confino (Nutrimenti 2017), con prefazione di Emma Bonino. Ha esordito nella narrativa con Ufficialmente dispersi (Marsilio 1995). Il suo ultimo romanzo è La Casa dell’uva fragola (Piemme 2023). <br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1566</itunes:duration><itunes:keywords>8settembre,cabiaglio,ilpanenonpuòaspettare,ilpostodelleparole,neripozza,partigiani,piervittoriobuffa,raccontarelaguerra,repubblichini</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/81c5aac370bb52dea0580e5191456469.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Francesca Cappelletti "Da Raffaello a Bernini. Storia di una collezione"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/francesca-cappelletti-da-raffaello-a-bernini-storia-di-una-collezione--68898070</link><description><![CDATA[Francesca Cappelletti<br />"Da Raffaello a Bernini"<br />Storia di una collezione<br />Cuneo, Complesso Monumentale di San Francesco<br /><br />È aperta al pubblico fino al 29 marzo 2026 la mostra "La Galleria Borghese. Da Raffaello a Bernini. Storia di una collezione", promossa da Fondazione CRC e Intesa Sanpaolo negli spazi del Complesso Monumentale di San Francesco a Cuneo. Il progetto espositivo, a cura di Francesca Cappelletti ed Ettore Giovanati, si avvale del Patrocinio del Ministero della Cultura, ed è stato realizzato con il supporto organizzativo di MondoMostre.<br />La mostra raccoglie alcuni dipinti identificativi delle diverse “scuole pittoriche” che contraddistinguono l’arte italiana in epoca rinascimentale e barocca, frutto del collezionismo onnivoro ed eclettico del cardinale e soprattutto del suo giudizio critico nella scelta di opere d’arte, all’insegna della qualità e della bellezza<br />A partire dalla figura di Scipione Caffarelli Borghese (1577–1633), tra le personalità più significative del panorama culturale della Roma del Seicento, la mostra racconta la nascita di una nuova idea di collezionismo: sistematico, visionario, capace di anticipare il gusto e le tendenze artistiche del tempo.<br />Attraverso una selezione di capolavori provenienti dalla Galleria Borghese – raramente esposti al pubblico – il percorso restituisce la straordinaria parabola di un collezionista che fece della sua raccolta un teatro del bello e della conoscenza.<br />Tra i maestri presenti: Tiziano, Jacopo Bassano, Raffaello, Battista Dossi, Gian Lorenzo Bernini, Guido Reni.<br />La mostra è accompagnata da un catalogo edito da Allemandi, con contributi scientifici a cura di Ettore Giovanati, con la partecipazione di Lucia Calzona e Antonio Iommelli.<br /> <br />Un collezionista e mecenate leggendario si racconta attraverso i suoi capolavori, scelti con fiuto infallibile tra le opere dei più grandi artisti del Rinascimento e del Barocco: l’appuntamento è al Complesso Monumentale di San Francesco di Cuneo, che ospita una preziosa selezione di opere un tempo di proprietà del Cardinale Scipione Borghese. Il progetto nasce dalla collaborazione della Galleria Borghese con Gallerie d’Italia e Fondazione CRC, un’alleanza pubblico-privato nel segno della bellezza che mira a fare dell’arte un patrimonio vivo accessibile a tutti, coinvolgendo le comunità locali in un’esperienza di fruizione partecipata attraverso laboratori ed eventi per ogni fascia di pubblico. L’invito è a tornare più volte (l’ingresso è gratuito) per godere senza fretta dei gioielli del Cardinale, perché diventino occasioni di condivisione e nuova creatività. <br /><br /><br />Francesca Cappelletti è direttrice della Galleria Borghese di Roma. Ha insegnato Storia dell’Arte Moderna e Storia dell’Arte dei Paesi Europei in diverse università italiane. Autrice di saggi e articoli sulla storia del collezionismo, con il suo lavoro ha contribuito al ritrovamento del dipinto di Caravaggio La cattura di Cristo, attualmente alla National Gallery di Dublino. Ha curato mostre e cataloghi in Italia e all’estero.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68898070</guid><pubDate>Sun, 07 Dec 2025 12:20:41 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68898070/francesca_cappelletti.mp3" length="17306964" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Francesca Cappelletti
"Da Raffaello a Bernini"
Storia di una collezione
Cuneo, Complesso Monumentale di San Francesco

È aperta al pubblico fino al 29 marzo 2026 la mostra "La Galleria Borghese. Da Raffaello a Bernini. Storia di una collezione",...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Francesca Cappelletti<br />"Da Raffaello a Bernini"<br />Storia di una collezione<br />Cuneo, Complesso Monumentale di San Francesco<br /><br />È aperta al pubblico fino al 29 marzo 2026 la mostra "La Galleria Borghese. Da Raffaello a Bernini. Storia di una collezione", promossa da Fondazione CRC e Intesa Sanpaolo negli spazi del Complesso Monumentale di San Francesco a Cuneo. Il progetto espositivo, a cura di Francesca Cappelletti ed Ettore Giovanati, si avvale del Patrocinio del Ministero della Cultura, ed è stato realizzato con il supporto organizzativo di MondoMostre.<br />La mostra raccoglie alcuni dipinti identificativi delle diverse “scuole pittoriche” che contraddistinguono l’arte italiana in epoca rinascimentale e barocca, frutto del collezionismo onnivoro ed eclettico del cardinale e soprattutto del suo giudizio critico nella scelta di opere d’arte, all’insegna della qualità e della bellezza<br />A partire dalla figura di Scipione Caffarelli Borghese (1577–1633), tra le personalità più significative del panorama culturale della Roma del Seicento, la mostra racconta la nascita di una nuova idea di collezionismo: sistematico, visionario, capace di anticipare il gusto e le tendenze artistiche del tempo.<br />Attraverso una selezione di capolavori provenienti dalla Galleria Borghese – raramente esposti al pubblico – il percorso restituisce la straordinaria parabola di un collezionista che fece della sua raccolta un teatro del bello e della conoscenza.<br />Tra i maestri presenti: Tiziano, Jacopo Bassano, Raffaello, Battista Dossi, Gian Lorenzo Bernini, Guido Reni.<br />La mostra è accompagnata da un catalogo edito da Allemandi, con contributi scientifici a cura di Ettore Giovanati, con la partecipazione di Lucia Calzona e Antonio Iommelli.<br /> <br />Un collezionista e mecenate leggendario si racconta attraverso i suoi capolavori, scelti con fiuto infallibile tra le opere dei più grandi artisti del Rinascimento e del Barocco: l’appuntamento è al Complesso Monumentale di San Francesco di Cuneo, che ospita una preziosa selezione di opere un tempo di proprietà del Cardinale Scipione Borghese. Il progetto nasce dalla collaborazione della Galleria Borghese con Gallerie d’Italia e Fondazione CRC, un’alleanza pubblico-privato nel segno della bellezza che mira a fare dell’arte un patrimonio vivo accessibile a tutti, coinvolgendo le comunità locali in un’esperienza di fruizione partecipata attraverso laboratori ed eventi per ogni fascia di pubblico. L’invito è a tornare più volte (l’ingresso è gratuito) per godere senza fretta dei gioielli del Cardinale, perché diventino occasioni di condivisione e nuova creatività. <br /><br /><br />Francesca Cappelletti è direttrice della Galleria Borghese di Roma. Ha insegnato Storia dell’Arte Moderna e Storia dell’Arte dei Paesi Europei in diverse università italiane. Autrice di saggi e articoli sulla storia del collezionismo, con il suo lavoro ha contribuito al ritrovamento del dipinto di Caravaggio La cattura di Cristo, attualmente alla National Gallery di Dublino. Ha curato mostre e cataloghi in Italia e all’estero.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1082</itunes:duration><itunes:keywords>arte,bernini,catalogoallemandi,daraffaelloabernini,ettoregiovanati,francescacappelletti,galleriaborghese,guidoreni,ilpostodelleparole,mondomostre,mostrad'arte,raffaello,sanfrancescoacuneo,scipioneborghese</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/7dc7618a225b666ee8950a45fa0b3ab8.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Mario Bellettato "A tavola tra Venezia e Ferrara"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/mario-bellettato-a-tavola-tra-venezia-e-ferrara--68898072</link><description><![CDATA[Mario Bellettato<br />"A tavola tra Venezia e Ferrara"<br />Storie, personaggi e ricette: la cucina popolare nella bassa valle del Po<br />RemWeb / Apogeo Editore<br /><a href="http://www.remweb.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.remweb.it</a><br /><br />Le società occidentali hanno tentato di esorcizzare lo spettro della fame, trasformando alimentazione, cibo e gastronomia in un business complesso e articolato che entra nella vita quotidiana di tutti noi, senza neppure che ce ne rendiamo conto. La ristorazione si è sviluppata segmentandosi in una serie infinita di proposte che vanno dal drive-in asettico dei fast-food alla liturgia rituale dei ristoranti stellati con lista di prenotazione, senza soluzione di continuità. Il consumo di cibo si è diversificato includendo cucine regionali e gastronomie etniche vere o presunte, outlet per il cosiddetto take-away, consegne a domicilio gestite da ibernatori furgonati di pochi scrupoli o da scooteristi con scarso senso dell’orientamento. Anche la grande distribuzione ha sviluppato corner per offrire i piatti che un tempo erano il feudo tradizionale delle rosticcerie, mentre la TV propone format di ogni taglio e genere che si occupano comunque di cucina e gastronomia. Per non parlare dei social, dove è difficile distinguere i professionisti dagli apprendisti stregoni improvvisati che aspirano al famoso quarto d’ora di celebrità e in quelle paludi del web non si riesce a sfuggire alle legioni di arricchiti che ostentano il piatto costoso servito nel ristorante alla moda in puro stile cafonal. Secondo alcuni questo progresso ci ha arricchiti, ha aperto i confini di una cultura alimentare provinciale e ristretta, a me talvolta sembra che in questa babele fatta di superficialità e mode effimere abbiamo smarrito la “bussola”, quel buon senso che solo cinquant’anni fa caratterizzava il rapporto tra l’uomo e il cibo e che proponeva una cucina legata alla stagionalità, alla tipicità, al sapore e a una sana parsimonia. Ho raccolto in questo libro un centinaio di ricette tipiche della bassa padana, un’eredità preziosa che ci riporta ad una gastronomia “domestica”, alla portata di molti, se non di tutti, caratterizzata da sapori autentici e straordinari.<br /><br /><br /><br />[...] Ma non ci si improvvisa curiosi ed affabulatori, qui troviamo ricreate testimonianze autentiche di vita che hanno origine in un’acuta capacità di osservazione ed in un innato talento narrativo, esercitati dall’autore in anni di vita paesana e di viaggi in giro per il mondo: un teatro intimo che ha sempre portato con sé. Mario Bellettato non scrive da gastronomo né da etnografo, non si erge ad esperto di alcuna disciplina storiografica: la sua è una scrittura colta, ironica, semplicemente intelligente, attraverso la quale ci fa assistere allo spettacolo del quotidiano mangiare, la storia che fu di tutti noi.<br />dalla prefazione di Chiara Crepaldi<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68898072</guid><pubDate>Sun, 07 Dec 2025 12:03:42 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68898072/mario_bellettato.mp3" length="24040287" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Mario Bellettato
"A tavola tra Venezia e Ferrara"
Storie, personaggi e ricette: la cucina popolare nella bassa valle del Po
RemWeb / Apogeo Editore
http://www.remweb.it

Le società occidentali hanno tentato di esorcizzare lo spettro della fame,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Mario Bellettato<br />"A tavola tra Venezia e Ferrara"<br />Storie, personaggi e ricette: la cucina popolare nella bassa valle del Po<br />RemWeb / Apogeo Editore<br /><a href="http://www.remweb.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.remweb.it</a><br /><br />Le società occidentali hanno tentato di esorcizzare lo spettro della fame, trasformando alimentazione, cibo e gastronomia in un business complesso e articolato che entra nella vita quotidiana di tutti noi, senza neppure che ce ne rendiamo conto. La ristorazione si è sviluppata segmentandosi in una serie infinita di proposte che vanno dal drive-in asettico dei fast-food alla liturgia rituale dei ristoranti stellati con lista di prenotazione, senza soluzione di continuità. Il consumo di cibo si è diversificato includendo cucine regionali e gastronomie etniche vere o presunte, outlet per il cosiddetto take-away, consegne a domicilio gestite da ibernatori furgonati di pochi scrupoli o da scooteristi con scarso senso dell’orientamento. Anche la grande distribuzione ha sviluppato corner per offrire i piatti che un tempo erano il feudo tradizionale delle rosticcerie, mentre la TV propone format di ogni taglio e genere che si occupano comunque di cucina e gastronomia. Per non parlare dei social, dove è difficile distinguere i professionisti dagli apprendisti stregoni improvvisati che aspirano al famoso quarto d’ora di celebrità e in quelle paludi del web non si riesce a sfuggire alle legioni di arricchiti che ostentano il piatto costoso servito nel ristorante alla moda in puro stile cafonal. Secondo alcuni questo progresso ci ha arricchiti, ha aperto i confini di una cultura alimentare provinciale e ristretta, a me talvolta sembra che in questa babele fatta di superficialità e mode effimere abbiamo smarrito la “bussola”, quel buon senso che solo cinquant’anni fa caratterizzava il rapporto tra l’uomo e il cibo e che proponeva una cucina legata alla stagionalità, alla tipicità, al sapore e a una sana parsimonia. Ho raccolto in questo libro un centinaio di ricette tipiche della bassa padana, un’eredità preziosa che ci riporta ad una gastronomia “domestica”, alla portata di molti, se non di tutti, caratterizzata da sapori autentici e straordinari.<br /><br /><br /><br />[...] Ma non ci si improvvisa curiosi ed affabulatori, qui troviamo ricreate testimonianze autentiche di vita che hanno origine in un’acuta capacità di osservazione ed in un innato talento narrativo, esercitati dall’autore in anni di vita paesana e di viaggi in giro per il mondo: un teatro intimo che ha sempre portato con sé. Mario Bellettato non scrive da gastronomo né da etnografo, non si erge ad esperto di alcuna disciplina storiografica: la sua è una scrittura colta, ironica, semplicemente intelligente, attraverso la quale ci fa assistere allo spettacolo del quotidiano mangiare, la storia che fu di tutti noi.<br />dalla prefazione di Chiara Crepaldi<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1503</itunes:duration><itunes:keywords>atavolaaferrara,atavolaavenezia,atavolatraveneziaeferrara,baccalà,chiaracrepaldi,cibo,cucina,cucinanellabassevalledelpo,food,ilpostodelleparole,mariobellettato,polenta,ricettecucinabassavalledelpo,ricettecucinaveneta</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/da159927c6ac6344fa3c2a56d0cca16a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Giuseppe Zanetto "Polemos"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/giuseppe-zanetto-polemos--68879288</link><description><![CDATA[Giuseppe Zqnetto<br />"Polemos"<br />La guerra in Grecia<br />Laterza Editori<br /><a href="http://www.laterza.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.laterza.it</a><br /><br /><br /><br />«Cantami, o Diva, del Pelide Achille / l’ira funesta…»: chi non ricorda il celebre incipit dell’Iliade? Dal suo primo verso, il capolavoro omerico ci parla di guerra. Ma non c’è solo l’epopea di Troia, tutta la storia ellenica è una sequenza quasi ininterrotta di conflitti: Maratona, Salamina, le Termopili...<br />Il modo in cui la Grecia guardava alla guerra offre uno sguardo originale sulla sua civiltà e la sua eredità.<br /><br />Nella civiltà delle poleis, ogni generazione mandava soldati a combattere e morire; ogni generazione era testimone di devastazioni e saccheggi. Insomma, la guerra per i Greci faceva parte della ‘normalità’ della vita. È naturale, dunque, che fosse una presenza forte del discorso pubblico, ma anche dell’immaginario, delle espressioni artistiche e del sistema di valori. Ma che rapporto avevano con la guerra gli antichi Greci? Come vivevano questa ‘normalità’? Esistevano voci che si schieravano contro questa pratica, invocando altre vie di superamento dei conflitti? Il libro – facendo tesoro della storiografia ma anche delle voci altissime della letteratura, dall’epica alla tragedia – ricostruisce i tanti aspetti della guerra: dalla sua dimensione pratica e quotidiana alle tecniche militari, dal modo di guardare al nemico al peso degli imperialismi.<br /><br /><br />Giuseppe Zanetto insegna Letteratura teatrale della Grecia antica presso l’Università degli Studi di Milano. I suoi interessi principali sono il teatro attico e il romanzo greco. Tra i suoi lavori, l’edizione commentata degli Uccelli di Aristofane, l’edizione del Reso attribuito a Euripide, le traduzioni commentate del Ciclope di Euripide e del Gorgia di Platone e la traduzione degli Acarnesi di Aristofane. È coautore del Lessico dei romanzieri greci e curatore della raccolta Il romanzo antico. Ha pubblicato saggi che illustrano la perenne attualità della cultura greca, tra cui Siamo tutti greci e Miti di ieri, storie di oggi, il libro di viaggi Un mare di poeti e di eroi. Luoghi, storie e miti dell’Egeo, una riscrittura dell’Iliade che dà spazio alla voce dei vinti e il volume Ettore e Andromaca (nella collana “Amori mitici” del“Corriere della Sera”).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68879288</guid><pubDate>Sat, 06 Dec 2025 19:02:47 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68879288/giuseppe_zanetto.mp3" length="26319836" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Giuseppe Zqnetto
"Polemos"
La guerra in Grecia
Laterza Editori
http://www.laterza.it



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Insomma, la guerra per i Greci faceva parte della ‘normalità’ della vita. È naturale, dunque, che fosse una presenza forte del discorso pubblico, ma anche dell’immaginario, delle espressioni artistiche e del sistema di valori. Ma che rapporto avevano con la guerra gli antichi Greci? Come vivevano questa ‘normalità’? Esistevano voci che si schieravano contro questa pratica, invocando altre vie di superamento dei conflitti? Il libro – facendo tesoro della storiografia ma anche delle voci altissime della letteratura, dall’epica alla tragedia – ricostruisce i tanti aspetti della guerra: dalla sua dimensione pratica e quotidiana alle tecniche militari, dal modo di guardare al nemico al peso degli imperialismi.<br /><br /><br />Giuseppe Zanetto insegna Letteratura teatrale della Grecia antica presso l’Università degli Studi di Milano. I suoi interessi principali sono il teatro attico e il romanzo greco. Tra i suoi lavori, l’edizione commentata degli Uccelli di Aristofane, l’edizione del Reso attribuito a Euripide, le traduzioni commentate del Ciclope di Euripide e del Gorgia di Platone e la traduzione degli Acarnesi di Aristofane. È coautore del Lessico dei romanzieri greci e curatore della raccolta Il romanzo antico. Ha pubblicato saggi che illustrano la perenne attualità della cultura greca, tra cui Siamo tutti greci e Miti di ieri, storie di oggi, il libro di viaggi Un mare di poeti e di eroi. Luoghi, storie e miti dell’Egeo, una riscrittura dell’Iliade che dà spazio alla voce dei vinti e il volume Ettore e Andromaca (nella collana “Amori mitici” del“Corriere della Sera”).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1645</itunes:duration><itunes:keywords>anticagrecia,giuseppezanetto,guerra,iliade,ilpostodelleparole,laguerraingrecia,laterza,odisseo,omero,polemos,sparta,troia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/8fab43cebf612c7ae58b6f2e36a0987d.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Franco Buffoni "Aureole e tigri dal mondo queer"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/franco-buffoni-aureole-e-tigri-dal-mondo-queer--68855635</link><description><![CDATA[Franco Buffoni<br />"Aureole e tigri dal mondo queer"<br />Racconti di un'altra letteratura<br />il ramo e la foglia edizioni<br /><a href="http://www.ilramoelafogliaedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilramoelafogliaedizioni.it</a><br /><br />Questo libro vuole essere anzitutto la testimonianza di un cinquantennale impegno, umile e costante, vòlto a dare dignità letteraria ad alcune istanze provenienti dal mondo queer.<br />Perché, negli anni della mia formazione, quelli come me, a destra venivano considerati degli sporcaccioni, al centro dei peccatori, a sinistra una degenerazione borghese. Non era così, naturalmente: la classe operaia, di quelli come me, ne contava tanti quanti le altre classi sociali, solo che stavano nel closet. Ma, come diceva Mario Mieli, bastava frequentare i vespasiani per rendersi conto di quanti proletari en battuage li frequentassero.<br />La situazione, almeno nel mondo occidentale, cominciò lentamente a cambiare con il Sessantotto, in un crescendo culminato il 17 maggio 1990 con la dichiarazione dell’OMS, che definì l’orientamento sessuale di quelli come me “una variante naturale dell’umana sessualità”. Dunque nessuna malattia, nessuna cura: nessuna terapia riparativa.<br />Questi racconti sono stati scritti nella convinzione che qualche giovane possa trarre motivo di orgoglio e rinnovata dignità.<br />*<br />«A Central Park, senza dirgli nulla in precedenza, Louis gli fa incontrare il figlio di Benny Paret. Emile lo scruta un po’, poi avvicina il viso e gli dice: “Non volevo. Assomigli molto a tuo padre”.<br />Nel 2005 partecipa al Gay Pride e in un’intervista su Sports Illustrated fa coming out: “Se uccido un uomo tante persone capiscono e mi perdonano. Se invece amo un uomo, per molti questo resta un crimine imperdonabile. È allora che divento cattivo. Per questo, anche se non sono mai stato fisicamente in prigione, è come se fossi rimasto in cella per quasi tutta la vita”.»<br />*<br />Franco Buffoni ha pubblicato Suora carmelitana (1997), Il profilo del Rosa (2000), Guerra (2005), Noi e loro (2008). L’Oscar Poesie 1975-2012 raccoglie la sua opera poetica. Con Jucci (2014) ha vinto il Premio Viareggio. In seguito sono apparsi Avrei fatto la fine di Turing (2015), l’opera teatrale Personae (2017), La linea del cielo (2018), Betelgeuse e altre poesie scientifiche (2021). È autore dei romanzi Zamel (2009), Il servo di Byron (2012), La casa di via Palestro (2014), Il racconto dello sguardo acceso (2016), Due Pub tre poeti e un desiderio (2019), Silvia è un anagramma (2020), Vite negate (2021), Il Gesuita (2023). Nel 2025 Interlinea ha pubblicato la raccolta di saggi Nel nome del male; Mondadori Poesie 1975-2025 comprensivo del nuovo libro La coda del pavone (2025). Il suo sito è <a href="http://www.francobuffoni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.francobuffoni.it</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68855635</guid><pubDate>Fri, 05 Dec 2025 10:34:10 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68855635/franco_buffoni.mp3" length="22862478" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Franco Buffoni
"Aureole e tigri dal mondo queer"
Racconti di un'altra letteratura
il ramo e la foglia edizioni
http://www.ilramoelafogliaedizioni.it

Questo libro vuole essere anzitutto la testimonianza di un cinquantennale impegno, umile e costante,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Franco Buffoni<br />"Aureole e tigri dal mondo queer"<br />Racconti di un'altra letteratura<br />il ramo e la foglia edizioni<br /><a href="http://www.ilramoelafogliaedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilramoelafogliaedizioni.it</a><br /><br />Questo libro vuole essere anzitutto la testimonianza di un cinquantennale impegno, umile e costante, vòlto a dare dignità letteraria ad alcune istanze provenienti dal mondo queer.<br />Perché, negli anni della mia formazione, quelli come me, a destra venivano considerati degli sporcaccioni, al centro dei peccatori, a sinistra una degenerazione borghese. Non era così, naturalmente: la classe operaia, di quelli come me, ne contava tanti quanti le altre classi sociali, solo che stavano nel closet. Ma, come diceva Mario Mieli, bastava frequentare i vespasiani per rendersi conto di quanti proletari en battuage li frequentassero.<br />La situazione, almeno nel mondo occidentale, cominciò lentamente a cambiare con il Sessantotto, in un crescendo culminato il 17 maggio 1990 con la dichiarazione dell’OMS, che definì l’orientamento sessuale di quelli come me “una variante naturale dell’umana sessualità”. Dunque nessuna malattia, nessuna cura: nessuna terapia riparativa.<br />Questi racconti sono stati scritti nella convinzione che qualche giovane possa trarre motivo di orgoglio e rinnovata dignità.<br />*<br />«A Central Park, senza dirgli nulla in precedenza, Louis gli fa incontrare il figlio di Benny Paret. Emile lo scruta un po’, poi avvicina il viso e gli dice: “Non volevo. Assomigli molto a tuo padre”.<br />Nel 2005 partecipa al Gay Pride e in un’intervista su Sports Illustrated fa coming out: “Se uccido un uomo tante persone capiscono e mi perdonano. Se invece amo un uomo, per molti questo resta un crimine imperdonabile. È allora che divento cattivo. Per questo, anche se non sono mai stato fisicamente in prigione, è come se fossi rimasto in cella per quasi tutta la vita”.»<br />*<br />Franco Buffoni ha pubblicato Suora carmelitana (1997), Il profilo del Rosa (2000), Guerra (2005), Noi e loro (2008). L’Oscar Poesie 1975-2012 raccoglie la sua opera poetica. Con Jucci (2014) ha vinto il Premio Viareggio. In seguito sono apparsi Avrei fatto la fine di Turing (2015), l’opera teatrale Personae (2017), La linea del cielo (2018), Betelgeuse e altre poesie scientifiche (2021). È autore dei romanzi Zamel (2009), Il servo di Byron (2012), La casa di via Palestro (2014), Il racconto dello sguardo acceso (2016), Due Pub tre poeti e un desiderio (2019), Silvia è un anagramma (2020), Vite negate (2021), Il Gesuita (2023). 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Il suo sito è <a href="http://www.francobuffoni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.francobuffoni.it</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1429</itunes:duration><itunes:keywords>aureoleetigridalmondoqueer,francobuffoni,ilpostodelleparole,ilramoelafogliaedizioni,queer,racconti,raccontiqueer,un'altraletteratura</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/d431be99b4eaf46eb53ffec60784549a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Sam Nazionale @pranzoakonoha, Silvia Casini "Itadakimasu"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/sam-nazionale-pranzoakonoha-silvia-casini-itadakimasu--68855641</link><description><![CDATA[Sam Nazionale @pranzoakonoha, Silvia Casini<br />"Itadakimasu"<br />Spazio Varesina, Milano<br />fino al 6 aprile 2026<br /><a href="http://www.vertigosyndrome.it" rel="noopener">http://www.vertigosyndrome.it</a><br /><a href="http://www.spaziovaresina204.it" rel="noopener">http://www.spaziovaresina204.it</a><br /><br />Dopo il grande successo di Genova, ITADAKIMASU, la mostra immersiva che trasforma i piatti iconici dell’animazione giapponese in esperienze reali, approda a Milano, allo Spazio Varesina 204, fino al 6 aprile 2026. Con un allestimento completamente rinnovato, la mostra conduce il pubblico in un viaggio sensoriale che intreccia immaginazione e tradizione culinaria del Sol Levante, trasformando il cibo dei cartoni animati in un’esperienza da vivere…<br /> <br />Ideata e prodotta da Vertigo Syndrome e curata dal food influencer @pranzoakonoha (Sam Nazionale) insieme alla scrittrice Silvia Casini, l’esposizione ha il patrocinio del Municipio 8 di Milano, del Consolato Generale del Giappone a Milano, di AIRG – Associazione Italiana Ristoratori Giapponesi, e invita il pubblico a scoprire come, negli anime, il cibo diventi linguaggio che racconta emozioni, legami e condivisione.<br /> <br /> <br />ANIME, CIBO E TRADIZIONE GIAPPONESE<br />Nel mondo vivo della cucina giapponese<br /> <br />Itadakimasu si sviluppa attraverso 9 sale scenografiche, con 16 video-ricette originali, 38 sculture realizzate con la tecnica giapponese dello shokuhin sampuru, 14 stampe ukiyo-e, 22 poster relativi allo Studio Ghibli, 37 poster, 4 cartonati di anime giapponesi e le illustrazioni di Loputyn e Blackbanshee, oltre a contenuti interattivi e a un ricco bookshop tematico.<br />Questa varietà di elementi non è semplice decorazione: ciascun dettaglio trasporta i visitatori nel mondo vivo della cucina giapponese degli anime, immergendoli tra sapori, profumi e storie che hanno conquistato generazioni.<br /> <br />Ogni dettaglio accompagna i visitatori dentro la cucina animata, tra sapori, profumi e storie capaci di attraversare generazioni. In Giappone il cibo è un racconto che custodisce memoria e condivisione: un ramen fumante, un onigiri avvolto nell’alga o un bentō colorato riescono a emozionare quanto a far venire l’acquolina in bocca.<br /> <br />Itadakimasu è molto più di una mostra.  E’ un viaggio sensoriale nel cuore di una delle tradizioni culinarie più raffinate del mondo. Attraverso il linguaggio dell’animazione, con scene tratte da opere dello Studio Ghibli, di Mamoru Hosoda e Makoto Shinkai, ogni piatto animato diventa esperienza da vivere con tutti i sensi.<br /> <br />A tutti i visitatori verrà regalato all’ingresso un piccolo ricettario creato appositamente da Sam per questa mostra.<br /> <br /> <br />IL PERCORSO ESPOSITIVO<br />Le nove sale raccontate<br /> <br />Il Santuario di Inari<br />Un inizio sacro e suggestivo<br />All’ingresso della mostra, i visitatori si troveranno di fronte a Inari, il kami, ovvero la divinità giapponese del raccolto, dell’agricoltura, della fertilità e della prosperità. Qui sarà possibile fare un’offerta simbolica, scegliendo tra una varietà di doni preziosi per il kami.<br /> <br />Accanto a Inari, le eleganti volpi – messaggere divine che popolano la cultura nipponica – accompagneranno i visitatori nell’esplorazione del percorso. L’esperienza in sala guiderà il pubblico attraverso la storia della cucina giapponese, illustrando la differenza tra washoku, l’arte culinaria tradizionale, e yōshoku, i piatti occidentali adattati ai gusti giapponesi a partire dall’Epoca Meiji.<br />Gli offerenti saranno chiamati a rievocare un momento di offerta rituale, non solo un ringraziamento ma un’espressione di gratitudine e riconoscenza verso il cibo e la sua linfa vitale. Adesso, il viaggio all’interno della mostra può iniziare!<br /> <br />Hanami<br />La magia della fioritura dei ciliegi<br />Non poteva mancare una sala esperienziale dedicata a uno dei momenti più importanti nella tradizione giapponese: la fioritura dei ciliegi sakura in primavera.<br />Un’esperienza carica di valenze culturali e simboliche, dove si celebra l’armonia della natura e si rende omaggio alla vita e alla memoria di chi ci ha preceduto: un invito a riflettere sulla vita e sulla sua caducità.<br />Attraverso giochi di luci e ombre, i visitatori possono godere di un pic-nic sotto gli alberi, proprio come fanno i giapponesi tra marzo e aprile, oppure contemplare lo sbocciare dei fiori nella loro forma più pura, da soli o in compagnia. Questo ambiente esperienziale chiude il percorso della mostra, invitando tutti a immergersi nella bellezza e nella spiritualità della natura giapponese.<br /> <br />La sala dei bentō<br />Come iniziare la giornata in Giappone<br /> <br />Ogni mattina, in Giappone, mamme, studenti e lavoratori si alzano presto per preparare il bentō, il tradizionale porta pranzo giapponese. Non si tratta solo di un pasto, ma di un piccolo rito quotidiano: ogni ingrediente viene scelto con cura e disposto in maniera estetica e funzionale, dal riso alle polpette, dal tamagoyaki ai fritti di carne o pesce.<br /> <br />La mostra ricostruisce una cucina tipica giapponese, dal gusto retrò, mostrando le diverse varianti del bentō: quelli per bambini, decorati con forme di animali o creature kawaii, e quelli ispirati ai grandi film d’animazione, come Il mio vicino Totoro di Hayao Miyazaki o Suzume di Makoto Shinkai.<br /> <br />Grazie a tutorial pratici, i visitatori possono scoprire come realizzare le celebri polpette di riso onigiri, i “tako-wurstel” a forma di polpo e le Bunny Apples, mele intagliate a forma di coniglio.<br />E non mancano i trucchi delle mamme giapponesi per trasformare anche una semplice omelette in un piccolo capolavoro visivo e gustativo.<br /> <br />La Sala Rāmen<br />Tra gusto e tradizione<br /> <br />Pur avendo origini cinesi, il rāmen è oggi uno dei piatti più rappresentativi della cultura giapponese contemporanea e il primo ad aver conquistato l’Occidente grazie agli anime, in particolare Naruto di Masashi Kishimoto.<br /> <br />La sala ricrea un rāmen bar ispirato ai locali tradizionali giapponesi, con una lunga schiera di postazioni in legno individuali che separano i clienti, permettendo  di gustare la pietanza in una piccola dimensione intima ma accogliente.<br /> <br />L’esposizione racconta anche la ricchezza del mondo del rāmen, con oltre duecento varianti ufficialmente codificate in Giappone, nate da quattro tipologie principali e arricchite dall’influenza delle cucine regionali e stagionali dell’arcipelago.<br /> <br />Il Banchetto dei Kami<br />Il cibo come rito e simbolo<br /> <br />Ispirata a La città incantata di Hayao Miyazaki, questa sala rende omaggio al legame profondo tra cibo, cultura e spiritualità giapponese. Al centro, il tavolo del banchetto offre una straordinaria varietà di piatti tradizionali, ciascuno scelto non solo per la bellezza visiva, ma anche per il significato simbolico che porta con sé.<br /> <br />Ogni pietanza rappresenta un frammento della cultura nipponica, unendo estetica e tradizione in un’esperienza che parla tanto al corpo quanto allo spirito. Le riproduzioni dei piatti, realizzate con la tecnica giapponese dello shokuhin sampuru, permettono di osservare da vicino colori, forme e dettagli che rendono ogni portata un piccolo capolavoro.<br />Questa sala permette ai visitatori di immergersi nel mondo degli anime e della cucina giapponese, scoprendo come il cibo possa diventare un ponte tra storia, leggende e legami culturali, celebrando la ricchezza del patrimonio culinario del Sol Levante.<br /> <br />L’estate giappnese e i grandi Matsuri<br />Colori, sapori e tradizioni<br /> <br />Non sarebbe il Giappone senza le grandi feste estive, che trasformano le città in esplosioni di colori, suoni e profumi. La sala dedicata a Tanabata permette ai visitatori di immergersi in questa atmosfera unica, ricreando le tipiche bancarelle di street food con tutte le prelibatezze che rendono questi festival indimenticabili: takoyaki, polpette di polpo simbolo di Osaka, korokke, crocchette di patate e carne, granite kakigori dai colori vivaci, taiyaki e i temarizushi tipici della festa.<br /> <br />I tanzaku (piccole strisce di carta washi colorata a cui i giapponesi affidano i loro desideri) e le decorazioni tradizionali completano l’allestimento.<br />Gli stessi visitatori potranno scrivere un Tanzaku con il proprio desiderio e appenderlo al bambù per Orihime, la Principessa Tessitrice protagonista della magica notte di Tanabata.<br /> <br />Il Cafè<br />Dolcezze, bevande e atmosfere kawaii<br /> <br />Chiunque visiti il Giappone resta subito colpito dalla creatività e dalla varietà dei suoi café, locali curatissimi e spesso tematici, dove è possibile gustare bevande coloratissime, dolci, soft drinks e talvolta anche piatti caldi.<br />La sala ricrea l’esperienza di un autentico café giapponese, ispirato a locali iconici come i Maid Cafè, Butler Cafè e Neko Cafè, ma anche a spazi dedicati a colori, animali o eventi temporanei.<br /> <br />Icone dell’animazione come Sailor Moon e Creamy trovano qui il loro ambiente naturale: riproduzioni in tecnica shokuhin sampuru, gadget originali e contenuti video interattivi permettono ai visitatori di immergersi completamente nella cultura del cafè giapponese, tra dolcezza, estetica e divertimento.<br /> <br />Il Natale giapponese<br />Tradizione occidentale e gusto locale<br /> <br />La sala dedicata al Natale mostra come le festività occidentali siano state reinterpretate in Giappone, con colori, oggetti e allestimenti tipici. Anche negli anime, il Natale diventa momento di condivisione e scoperta culinaria: i personaggi consumano i peculiari piatti pop associati alla festa, mostrando quanto ilcibo sia centrale anche quando non è strettamente “tradizionale”.<br /> <br />Qui i visitatori scoprono due piatti simbolo della stagione: il Kentucky Fried Chicken, reso popolare in Giappone da una celebre campagna pubblicitaria negli anni ’70, e la Ch<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68855641</guid><pubDate>Fri, 05 Dec 2025 10:25:28 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68855641/mostra.mp3" length="18399092" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Sam Nazionale @pranzoakonoha, Silvia Casini
"Itadakimasu"
Spazio Varesina, Milano
fino al 6 aprile 2026
http://www.vertigosyndrome.it
http://www.spaziovaresina204.it

Dopo il grande successo di Genova, ITADAKIMASU, la mostra immersiva che trasforma i...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Sam Nazionale @pranzoakonoha, Silvia Casini<br />"Itadakimasu"<br />Spazio Varesina, Milano<br />fino al 6 aprile 2026<br /><a href="http://www.vertigosyndrome.it" rel="noopener">http://www.vertigosyndrome.it</a><br /><a href="http://www.spaziovaresina204.it" rel="noopener">http://www.spaziovaresina204.it</a><br /><br />Dopo il grande successo di Genova, ITADAKIMASU, la mostra immersiva che trasforma i piatti iconici dell’animazione giapponese in esperienze reali, approda a Milano, allo Spazio Varesina 204, fino al 6 aprile 2026. Con un allestimento completamente rinnovato, la mostra conduce il pubblico in un viaggio sensoriale che intreccia immaginazione e tradizione culinaria del Sol Levante, trasformando il cibo dei cartoni animati in un’esperienza da vivere…<br /> <br />Ideata e prodotta da Vertigo Syndrome e curata dal food influencer @pranzoakonoha (Sam Nazionale) insieme alla scrittrice Silvia Casini, l’esposizione ha il patrocinio del Municipio 8 di Milano, del Consolato Generale del Giappone a Milano, di AIRG – Associazione Italiana Ristoratori Giapponesi, e invita il pubblico a scoprire come, negli anime, il cibo diventi linguaggio che racconta emozioni, legami e condivisione.<br /> <br /> <br />ANIME, CIBO E TRADIZIONE GIAPPONESE<br />Nel mondo vivo della cucina giapponese<br /> <br />Itadakimasu si sviluppa attraverso 9 sale scenografiche, con 16 video-ricette originali, 38 sculture realizzate con la tecnica giapponese dello shokuhin sampuru, 14 stampe ukiyo-e, 22 poster relativi allo Studio Ghibli, 37 poster, 4 cartonati di anime giapponesi e le illustrazioni di Loputyn e Blackbanshee, oltre a contenuti interattivi e a un ricco bookshop tematico.<br />Questa varietà di elementi non è semplice decorazione: ciascun dettaglio trasporta i visitatori nel mondo vivo della cucina giapponese degli anime, immergendoli tra sapori, profumi e storie che hanno conquistato generazioni.<br /> <br />Ogni dettaglio accompagna i visitatori dentro la cucina animata, tra sapori, profumi e storie capaci di attraversare generazioni. In Giappone il cibo è un racconto che custodisce memoria e condivisione: un ramen fumante, un onigiri avvolto nell’alga o un bentō colorato riescono a emozionare quanto a far venire l’acquolina in bocca.<br /> <br />Itadakimasu è molto più di una mostra.  E’ un viaggio sensoriale nel cuore di una delle tradizioni culinarie più raffinate del mondo. Attraverso il linguaggio dell’animazione, con scene tratte da opere dello Studio Ghibli, di Mamoru Hosoda e Makoto Shinkai, ogni piatto animato diventa esperienza da vivere con tutti i sensi.<br /> <br />A tutti i visitatori verrà regalato all’ingresso un piccolo ricettario creato appositamente da Sam per questa mostra.<br /> <br /> <br />IL PERCORSO ESPOSITIVO<br />Le nove sale raccontate<br /> <br />Il Santuario di Inari<br />Un inizio sacro e suggestivo<br />All’ingresso della mostra, i visitatori si troveranno di fronte a Inari, il kami, ovvero la divinità giapponese del raccolto, dell’agricoltura, della fertilità e della prosperità. Qui sarà possibile fare un’offerta simbolica, scegliendo tra una varietà di doni preziosi per il kami.<br /> <br />Accanto a Inari, le eleganti volpi – messaggere divine che popolano la cultura nipponica – accompagneranno i visitatori nell’esplorazione del percorso. L’esperienza in sala guiderà il pubblico attraverso la storia della cucina giapponese, illustrando la differenza tra washoku, l’arte culinaria tradizionale, e yōshoku, i piatti occidentali adattati ai gusti giapponesi a partire dall’Epoca Meiji.<br />Gli offerenti saranno chiamati a rievocare un momento di offerta rituale, non solo un ringraziamento ma un’espressione di gratitudine e riconoscenza verso il cibo e la sua linfa vitale. Adesso, il viaggio all’interno della mostra può iniziare!<br /> <br />Hanami<br />La magia della fioritura dei ciliegi<br />Non poteva mancare una sala esperienziale dedicata a uno dei momenti più importanti nella tradizione giapponese:...]]></itunes:summary><itunes:duration>1150</itunes:duration><itunes:keywords>arte,cibogiapponese,culturagiapponese,giappone,ilpostodelleparole,itadakimasu,mostrad'arte,@pranzoakonoha,samnazionale,silviacasini,spaziovaresina,vertigosyndrome</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/ec5b4130137e385957380c58c43f7dc4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Sara Alberani "Material for an Exhibition"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/sara-alberani-material-for-an-exhibition--68879298</link><description><![CDATA[Sara Alberani<br />"Material for an Exhibition"<br />Storie, memorie e lotte dalla Palestina e dal Mediterraneo<br />Museo di Santa Giulia, Brescia<br />Edizioni Skira<br /><a href="http://www.skira.net" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.skira.net</a><br /><br /><br />“Material for an Exhibition. Storie, memorie e lotte dalla Palestina e dal Mediterraneo”, un importante volume edito da Skira che, attraverso una raccolta sistematica di opere provenienti da numerose zone di conflitto nel Mediterraneo – da Gaza, al Libano, alla Cisgiordania – evidenzia la capacità dell’arte di instaurare e difendere legami di solidarietà profondi fra le diverse realtà mediterranee, creando spazi di dialogo e confronto anche in contesti difficili come quello palestinese.<br /> <br />A cura di Sara Alberani, il catalogo accompagna l’omonima mostra in corso fino al 22 febbraio 2026 presso il Museo di Santa Giulia di Brescia, che presenta le opere sopravvissute dell’Eltiqa Group for Contemporary Art di Gaza, dopo la distruzione causata da un bombardamento nel 2023. A partecipare all’ideale ricostruzione dello spazio artistico sono due dei fondatori del collettivo, gli artisti Mohammed Al-Hawajri e Dina Mattar, insieme all’artista libanese Haig Aivazian e alla palestinese Emily Jacir, Leone d’Oro a Venezia.<br /> <br />Il titolo della mostra, Material for an Exhibition, rende omaggio all’opera Material for a Film di Emily Jacir, dedicata alla memoria del poeta palestinese Wael Zuaiter.<br />Come accade nell’opera originale, anche in questo caso il termine material richiama le creazioni artistiche – installazioni, video, sculture, pittura, disegni e lavori su carta – e rimanda alle condizioni materiali in cui operano gli artisti provenienti da zone di conflitto. Elemento centrale è anche il rifiuto della cancellazione e della perdita delle opere, che spesso caratterizza tali contesti, in una riflessione sull’importanza dell’arte come archivio e memoria collettiva.<br />In apertura del volume e della mostra spiccano le opere salvate degli artisti palestinesi Mohammed Al-Hawajri e Dina Mattar, co-fondatori di Eltiqa Group for Contemporary Art (“Eltiqa” in arabo “incontro”), una delle prime gallerie d’arte contemporanea nella Striscia di Gaza. Attraverso queste opere, che hanno viaggiato insieme agli artisti che le hanno prodotte, si mette in evidenza un altro volto di Gaza: quello della quotidianità, della cultura tramandata e dei luoghi della memoria, simbolo della volontà di un popolo che si rifiuta di scomparire.<br /> <br />A seguire, una sezione dedicata alla ricerca dell’artista libanese Haig Aivazian riflette – attraverso sculture, installazioni, disegni e performance – sulle strutture di potere proprie della società contemporanea sullle dinamiche di controllo, sorveglianza e repressione dietro ai rapporti tra Medio Oriente e Occidente, indagando le dinamiche di controllo, sorveglianza e repressione.<br />Il percorso si conclude con le creazioni dell’artista palestinese Emily Jacir, tra le voci più significative dell’arte contemporanea internazionale. La sua pratica attraversa un ampio repertorio di media – film, video, fotografia, scultura, installazione e performance – per indagare il modo in cu la memoria storica lascia il suo segno nel tempo, nelle geografie e nelle popolazioni della regione.<br />             <br />Le opere in mostra e raccolte nel volume provengono da importanti prestiti internazionali, da istituzioni newyorkesi, dal National Museum of Contemporary Art di Atene e della Sharjah Art Foundation di Sharjah. Si tratta di lavori realizzati nel corso di residenze artistiche e di alcune riproduzioni, di cui restano soltanto reperti digitali dopo la distruzione delle opere originali.<br /> <br /><br />Sara Alberani   <br />Curatrice indipendente e attivista basata a Roma, esprime la sua ricerca curatoriale attraverso pratiche artistiche socialmente impegnate che coinvolgono comunità e spazi pubblici, concentrandosi sulle lotte di classe, la giustizia sociale e climatica attraverso progetti a lungo termine. Dal 2020 co-dirige LOCALES, una piattaforma curatoriale per la produzione di interventi site-specific e pratiche decoloniali nello spazio pubblico di Roma, nominata Miglior progetto curatoriale 2024 al Flash Art Italia Award. I suoi progetti sono stati presentati da numerose istituzioni. La sua ricerca curatoriale attuale indaga gli impatti dell’estrattivismo e del capitalismo sugli ecosistemi idrici nella sua regione d’origine, l’Emilia-Romagna, soprattutto alla luce delle alluvioni del 2023–2024, intendendo i corpi d’acqua come soggetti politici di insorgenza e resistenza.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68879298</guid><pubDate>Fri, 05 Dec 2025 10:07:46 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68879298/sara_alberani.mp3" length="18912764" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Sara Alberani
"Material for an Exhibition"
Storie, memorie e lotte dalla Palestina e dal Mediterraneo
Museo di Santa Giulia, Brescia
Edizioni Skira
http://www.skira.net


“Material for an Exhibition. Storie, memorie e lotte dalla Palestina e dal...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Sara Alberani<br />"Material for an Exhibition"<br />Storie, memorie e lotte dalla Palestina e dal Mediterraneo<br />Museo di Santa Giulia, Brescia<br />Edizioni Skira<br /><a href="http://www.skira.net" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.skira.net</a><br /><br /><br />“Material for an Exhibition. Storie, memorie e lotte dalla Palestina e dal Mediterraneo”, un importante volume edito da Skira che, attraverso una raccolta sistematica di opere provenienti da numerose zone di conflitto nel Mediterraneo – da Gaza, al Libano, alla Cisgiordania – evidenzia la capacità dell’arte di instaurare e difendere legami di solidarietà profondi fra le diverse realtà mediterranee, creando spazi di dialogo e confronto anche in contesti difficili come quello palestinese.<br /> <br />A cura di Sara Alberani, il catalogo accompagna l’omonima mostra in corso fino al 22 febbraio 2026 presso il Museo di Santa Giulia di Brescia, che presenta le opere sopravvissute dell’Eltiqa Group for Contemporary Art di Gaza, dopo la distruzione causata da un bombardamento nel 2023. A partecipare all’ideale ricostruzione dello spazio artistico sono due dei fondatori del collettivo, gli artisti Mohammed Al-Hawajri e Dina Mattar, insieme all’artista libanese Haig Aivazian e alla palestinese Emily Jacir, Leone d’Oro a Venezia.<br /> <br />Il titolo della mostra, Material for an Exhibition, rende omaggio all’opera Material for a Film di Emily Jacir, dedicata alla memoria del poeta palestinese Wael Zuaiter.<br />Come accade nell’opera originale, anche in questo caso il termine material richiama le creazioni artistiche – installazioni, video, sculture, pittura, disegni e lavori su carta – e rimanda alle condizioni materiali in cui operano gli artisti provenienti da zone di conflitto. Elemento centrale è anche il rifiuto della cancellazione e della perdita delle opere, che spesso caratterizza tali contesti, in una riflessione sull’importanza dell’arte come archivio e memoria collettiva.<br />In apertura del volume e della mostra spiccano le opere salvate degli artisti palestinesi Mohammed Al-Hawajri e Dina Mattar, co-fondatori di Eltiqa Group for Contemporary Art (“Eltiqa” in arabo “incontro”), una delle prime gallerie d’arte contemporanea nella Striscia di Gaza. Attraverso queste opere, che hanno viaggiato insieme agli artisti che le hanno prodotte, si mette in evidenza un altro volto di Gaza: quello della quotidianità, della cultura tramandata e dei luoghi della memoria, simbolo della volontà di un popolo che si rifiuta di scomparire.<br /> <br />A seguire, una sezione dedicata alla ricerca dell’artista libanese Haig Aivazian riflette – attraverso sculture, installazioni, disegni e performance – sulle strutture di potere proprie della società contemporanea sullle dinamiche di controllo, sorveglianza e repressione dietro ai rapporti tra Medio Oriente e Occidente, indagando le dinamiche di controllo, sorveglianza e repressione.<br />Il percorso si conclude con le creazioni dell’artista palestinese Emily Jacir, tra le voci più significative dell’arte contemporanea internazionale. La sua pratica attraversa un ampio repertorio di media – film, video, fotografia, scultura, installazione e performance – per indagare il modo in cu la memoria storica lascia il suo segno nel tempo, nelle geografie e nelle popolazioni della regione.<br />             <br />Le opere in mostra e raccolte nel volume provengono da importanti prestiti internazionali, da istituzioni newyorkesi, dal National Museum of Contemporary Art di Atene e della Sharjah Art Foundation di Sharjah. Si tratta di lavori realizzati nel corso di residenze artistiche e di alcune riproduzioni, di cui restano soltanto reperti digitali dopo la distruzione delle opere originali.<br /> <br /><br />Sara Alberani   <br />Curatrice indipendente e attivista basata a Roma, esprime la sua ricerca curatoriale attraverso pratiche artistiche socialmente impegnate che coinvolgono comunità e spazi pubblici, concentrandosi...]]></itunes:summary><itunes:duration>1182</itunes:duration><itunes:keywords>arte,artistipalestinesi,gaza,ilpostodelleparole,materialforanexhibition,mostrad'arte,museodisantagiulia,palestina,saraalberani,skira</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/593f75c1e6458c4fd257451ee1a71f18.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Livio Gambarini "La ribelle di Dio"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/livio-gambarini-la-ribelle-di-dio--68855638</link><description><![CDATA[Livio Gambarini<br />"La ribelle di Dio"<br />Le cronache dei Visconti<br />Edizioni Piemme<br /><a href="http://www.edizpiemme.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizpiemme.it</a><br /><br />A.D. 1302. Margherita da Arco sogna una fede pura, ma scopre ben presto che la Chiesa di papa Bonifacio VIII è fatta più di catene che di ideali. Il suo incontro con fra Dolcino, predicatore rivoluzionario che tratta le donne proprio come gli uomini e ha il coraggio di puntare il dito contro chi usa Dio solo per giustificare le proprie brame, è destinato a scuotere la Cristianità intera. Mentre gli Apostoli di Margherita e Dolcino guadagnano adepti e potere, l'esiliato Matteo Visconti vaga tra le corti lombarde e gli accampamenti militari, schiacciato dal ricordo del rogo che gli ha strappato l'amore. Ferito e ridotto all'ombra di sé stesso, interrogherà un templare sospettato di praticare arti proibite, alla ricerca di risposte che potrebbero costargli la scomunica. In un intreccio di eresie e passioni, di battaglie e visioni mistiche, La ribelle di Dio porta il lettore nel cuore della Lombardia medievale, dove il destino di un popolo si gioca tra fede e violenza, amori impossibili e rivalità senza tregua. Livio Gambarini torna al romanzo storico e continua la grande narrazione inaugurata con La papessa di Milano. Un progetto ambizioso, animato da un autore capace di unire una strepitosa attenzione allo studio delle fonti a una scrittura di chiarezza e precisione non comuni, che trasporta il lettore nei palazzi di potere del passato tra intrighi, amori brucianti e battaglie.<br /><br />Livio Gambarini<br />Bergamasco classe 1986, è scrittore e divulgatore di Medioevo italiano. Da anni insegna narratologia e tecniche di scrittura in corsi, seminari e sessioni di mentorship; fondatore della realtà per aspiranti scrittori di "Rotte Narrative", è docente al corso di Alta Formazione "Il Piacere della Scrittura" dell'Università Cattolica di Milano. Già noto per Eternal War, la sua saga fantasy-storica su Dante e Guido Cavalcanti, tra i suoi altri interessi figurano la narrazione di GDR e videogiochi.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68855638</guid><pubDate>Fri, 05 Dec 2025 09:54:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68855638/livio_gambarini.mp3" length="22523095" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Livio Gambarini
"La ribelle di Dio"
Le cronache dei Visconti
Edizioni Piemme
http://www.edizpiemme.it

A.D. 1302. Margherita da Arco sogna una fede pura, ma scopre ben presto che la Chiesa di papa Bonifacio VIII è fatta più di catene che di ideali. Il...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Livio Gambarini<br />"La ribelle di Dio"<br />Le cronache dei Visconti<br />Edizioni Piemme<br /><a href="http://www.edizpiemme.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizpiemme.it</a><br /><br />A.D. 1302. Margherita da Arco sogna una fede pura, ma scopre ben presto che la Chiesa di papa Bonifacio VIII è fatta più di catene che di ideali. Il suo incontro con fra Dolcino, predicatore rivoluzionario che tratta le donne proprio come gli uomini e ha il coraggio di puntare il dito contro chi usa Dio solo per giustificare le proprie brame, è destinato a scuotere la Cristianità intera. Mentre gli Apostoli di Margherita e Dolcino guadagnano adepti e potere, l'esiliato Matteo Visconti vaga tra le corti lombarde e gli accampamenti militari, schiacciato dal ricordo del rogo che gli ha strappato l'amore. Ferito e ridotto all'ombra di sé stesso, interrogherà un templare sospettato di praticare arti proibite, alla ricerca di risposte che potrebbero costargli la scomunica. In un intreccio di eresie e passioni, di battaglie e visioni mistiche, La ribelle di Dio porta il lettore nel cuore della Lombardia medievale, dove il destino di un popolo si gioca tra fede e violenza, amori impossibili e rivalità senza tregua. Livio Gambarini torna al romanzo storico e continua la grande narrazione inaugurata con La papessa di Milano. Un progetto ambizioso, animato da un autore capace di unire una strepitosa attenzione allo studio delle fonti a una scrittura di chiarezza e precisione non comuni, che trasporta il lettore nei palazzi di potere del passato tra intrighi, amori brucianti e battaglie.<br /><br />Livio Gambarini<br />Bergamasco classe 1986, è scrittore e divulgatore di Medioevo italiano. Da anni insegna narratologia e tecniche di scrittura in corsi, seminari e sessioni di mentorship; fondatore della realtà per aspiranti scrittori di "Rotte Narrative", è docente al corso di Alta Formazione "Il Piacere della Scrittura" dell'Università Cattolica di Milano. Già noto per Eternal War, la sua saga fantasy-storica su Dante e Guido Cavalcanti, tra i suoi altri interessi figurano la narrazione di GDR e videogiochi.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1408</itunes:duration><itunes:keywords>edizionipiemme,famigliavisconti,fradolcino,ilpostodelleparole,laribelledidio,lecronachedeivisconti,liviogambarini,romanzostorico</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/46cdc7e3110037d8ce20b02458d8ad1b.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Massimiliano Bellavista "AI Compliance e Certificazione"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/massimiliano-bellavista-ai-compliance-e-certificazione--68834913</link><description><![CDATA[Massimiliano Bellavista<br />"AI Compliance e Certificazione"<br />La norma ISO 42001:2023 e i vantaggi della certificazione dell’AI compliance<br />FrancoAngeli Editore<br /><a href="http://www.francoangeli.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.francoangeli.it</a><br />Il volume, primo nel suo genere in Italia, si propone di guidare il lettore attraverso i processi di progettazione, implementazione, controllo e audit di un Sistema di gestione dell’Intelligenza Artificiale nel contesto aziendale. In un panorama assai complesso e in continua evoluzione come quello dell’applicazione dell’Intelligenza Artificiale ai processi organizzativi e di business, il libro offre a manager e consulenti una guida per la gestione di numerosi aspetti inerenti all’etica, alla progettazione, alla comunicazione e alla compliance in accordo con i vigenti aspetti legali e regolamentari, a cominciare dall’AI ACT.<br /><br />Le applicazioni dell’IA oggi spaziano dalla sanità alla finanza, dalla pubblica amministrazione alla produzione industriale, dalla mobilità urbana ai servizi educativi e culturali.<br />Questo diffuso radicamento dell’IA solleva interrogativi cruciali in termini di responsabilità, trasparenza, sicurezza, protezione dei dati, sostenibilità e impatti sulle persone e sull’ambiente.<br />È dunque evidente la necessità, non più rinviabile, di un quadro sistemico che consenta alle organizzazioni di gestire l’IA in modo strutturato, documentato e verificabile, creando valore, e non più come una contingente esigenza di compliance, La norma ISO/IEC 42001 rappresenta il primo tentativo compiuto, su scala globale, di costruire un Sistema di Gestione per l’Intelligenza Artificiale (AIMS). Pur collocandosi nel filone delle norme basate sulla High Level Structure (HLS), essa ne amplia significativamente l’impianto attraverso l’introduzione di strumenti specifici e innovativi. Certiquality nel 2025 ha rilasciato il primo certificato di questo tipo in Italia. <br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68834913</guid><pubDate>Thu, 04 Dec 2025 11:53:46 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68834913/massimiliano_bellavista.mp3" length="13637283" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Massimiliano Bellavista
"AI Compliance e Certificazione"
La norma ISO 42001:2023 e i vantaggi della certificazione dell’AI compliance
FrancoAngeli Editore
http://www.francoangeli.it
Il volume, primo nel suo genere in Italia, si propone di guidare il...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Massimiliano Bellavista<br />"AI Compliance e Certificazione"<br />La norma ISO 42001:2023 e i vantaggi della certificazione dell’AI compliance<br />FrancoAngeli Editore<br /><a href="http://www.francoangeli.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.francoangeli.it</a><br />Il volume, primo nel suo genere in Italia, si propone di guidare il lettore attraverso i processi di progettazione, implementazione, controllo e audit di un Sistema di gestione dell’Intelligenza Artificiale nel contesto aziendale. In un panorama assai complesso e in continua evoluzione come quello dell’applicazione dell’Intelligenza Artificiale ai processi organizzativi e di business, il libro offre a manager e consulenti una guida per la gestione di numerosi aspetti inerenti all’etica, alla progettazione, alla comunicazione e alla compliance in accordo con i vigenti aspetti legali e regolamentari, a cominciare dall’AI ACT.<br /><br />Le applicazioni dell’IA oggi spaziano dalla sanità alla finanza, dalla pubblica amministrazione alla produzione industriale, dalla mobilità urbana ai servizi educativi e culturali.<br />Questo diffuso radicamento dell’IA solleva interrogativi cruciali in termini di responsabilità, trasparenza, sicurezza, protezione dei dati, sostenibilità e impatti sulle persone e sull’ambiente.<br />È dunque evidente la necessità, non più rinviabile, di un quadro sistemico che consenta alle organizzazioni di gestire l’IA in modo strutturato, documentato e verificabile, creando valore, e non più come una contingente esigenza di compliance, La norma ISO/IEC 42001 rappresenta il primo tentativo compiuto, su scala globale, di costruire un Sistema di Gestione per l’Intelligenza Artificiale (AIMS). Pur collocandosi nel filone delle norme basate sulla High Level Structure (HLS), essa ne amplia significativamente l’impianto attraverso l’introduzione di strumenti specifici e innovativi. Certiquality nel 2025 ha rilasciato il primo certificato di questo tipo in Italia. <br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>853</itunes:duration><itunes:keywords>aicomplianceecertificazione,certificazioneiso,francoangeli,ilpostodelleparole,intelligenzaartificiale,massimilianobellavista</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/dd83a830fcb8c9eee7bbc48cafaf9832.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Marta Paterlini "La pelle che pensa"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/marta-paterlini-la-pelle-che-pensa--68855639</link><description><![CDATA[Marta Paterlini<br />"La pelle che pensa"<br />Il tatto come linguaggio universale, tra filosofia, neuroscienze e tabù sociali.<br />Codice Edizioni<br /><a href="http://www.codiceedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.codiceedizioni.it</a><br /><br />Sottovalutato e dato per scontato, cos’è successo al tatto, l’atto più semplice e antico dell’umanità? Il tatto nasconde un mondo: è un linguaggio universale, un dialogo tra cervello e pelle, un atto di cura e una forma di resistenza in un’epoca in cui i corpi si allontanano. Centrale nei miti dell’Odissea e indagato dalla filosofia fin da Aristotele, il tatto è finalmente studiato dalle neuroscienze, che ne mostrano l’essenza: dalle carezze che alleviano il dolore nelle cure palliative alle fibre nervose che trasformano un massaggio in benessere; dalla fragilità di chi si chiude al contatto alla fame di pelle che genera disagio mentale. Nella società il tatto riflette visioni diverse del corpo, dell’identità e della cultura: la pelle sintetica della robotica, il tocco sociale, l’evoluzione dei saluti, le manipolazioni mediche, le politiche no-touch nelle scuole, fino alle ricerche sui canali Piezo del premio Nobel Ardem Patapoutian e alle fibre C-tattili del tocco affettivo. Sono questi i tasselli del mosaico che la neuroscienziata e divulgatrice Marta Paterlini ricompone in La pelle che pensa, mostrando come il tatto sia oggi sospeso tra tabù e necessità, paura del contatto e disperato bisogno di connessione. Perché toccare è curare, parlare, esistere.<br /><br />«In un mondo sempre più digitale, dove le relazioni spesso si sviluppano attraverso uno schermo, la pelle ci ricorda la magia del contatto diretto. Ogni abbraccio, ogni carezza, ogni stretta di mano è un ponte che ci avvicina, superando barriere culturali e linguistiche. Il tatto è uno dei primi canali attraverso cui esploriamo la realtà e instaura connessioni profonde tra gli individui. Ogni abbraccio sembra diverso perché tutti quelli che abbracciamo occupano spazio nel mondo in un modo diverso». Marta Paterlini<br /><br />Marta Paterlini<br />Neurobiologa e giornalista scientifica freelance. Ha lavorato presso il Laboratory of Molecular Biology di Cambridge, in Inghilterra, e alla Rockefeller University di New York. Attualmente è senior scientist presso il Karolinska Institutet di Stoccolma, dove vive. Collabora con “Science”, “Nature” e “The Lancet”.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68855639</guid><pubDate>Thu, 04 Dec 2025 11:37:26 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68855639/marta_paterlini.mp3" length="23402479" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Marta Paterlini
"La pelle che pensa"
Il tatto come linguaggio universale, tra filosofia, neuroscienze e tabù sociali.
Codice Edizioni
http://www.codiceedizioni.it

Sottovalutato e dato per scontato, cos’è successo al tatto, l’atto più semplice e...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Marta Paterlini<br />"La pelle che pensa"<br />Il tatto come linguaggio universale, tra filosofia, neuroscienze e tabù sociali.<br />Codice Edizioni<br /><a href="http://www.codiceedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.codiceedizioni.it</a><br /><br />Sottovalutato e dato per scontato, cos’è successo al tatto, l’atto più semplice e antico dell’umanità? Il tatto nasconde un mondo: è un linguaggio universale, un dialogo tra cervello e pelle, un atto di cura e una forma di resistenza in un’epoca in cui i corpi si allontanano. Centrale nei miti dell’Odissea e indagato dalla filosofia fin da Aristotele, il tatto è finalmente studiato dalle neuroscienze, che ne mostrano l’essenza: dalle carezze che alleviano il dolore nelle cure palliative alle fibre nervose che trasformano un massaggio in benessere; dalla fragilità di chi si chiude al contatto alla fame di pelle che genera disagio mentale. Nella società il tatto riflette visioni diverse del corpo, dell’identità e della cultura: la pelle sintetica della robotica, il tocco sociale, l’evoluzione dei saluti, le manipolazioni mediche, le politiche no-touch nelle scuole, fino alle ricerche sui canali Piezo del premio Nobel Ardem Patapoutian e alle fibre C-tattili del tocco affettivo. Sono questi i tasselli del mosaico che la neuroscienziata e divulgatrice Marta Paterlini ricompone in La pelle che pensa, mostrando come il tatto sia oggi sospeso tra tabù e necessità, paura del contatto e disperato bisogno di connessione. Perché toccare è curare, parlare, esistere.<br /><br />«In un mondo sempre più digitale, dove le relazioni spesso si sviluppano attraverso uno schermo, la pelle ci ricorda la magia del contatto diretto. Ogni abbraccio, ogni carezza, ogni stretta di mano è un ponte che ci avvicina, superando barriere culturali e linguistiche. Il tatto è uno dei primi canali attraverso cui esploriamo la realtà e instaura connessioni profonde tra gli individui. Ogni abbraccio sembra diverso perché tutti quelli che abbracciamo occupano spazio nel mondo in un modo diverso». Marta Paterlini<br /><br />Marta Paterlini<br />Neurobiologa e giornalista scientifica freelance. Ha lavorato presso il Laboratory of Molecular Biology di Cambridge, in Inghilterra, e alla Rockefeller University di New York. Attualmente è senior scientist presso il Karolinska Institutet di Stoccolma, dove vive. Collabora con “Science”, “Nature” e “The Lancet”.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1463</itunes:duration><itunes:keywords>abbraccio,codiceedizioni,ilpostodelleparole,iltattoeilbenessere,lapelle,lapellechepensa,martapaterlini,tatto,toccare,toccareglialtri,toccarelapelle</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/54686df13d9d488ae113a91eb23a7733.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Gabriele Accornero "Toulouse-Lautrec, un viaggio nella Parigi della Belle Époque"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/gabriele-accornero-toulouse-lautrec-un-viaggio-nella-parigi-della-belle-epoque--68834912</link><description><![CDATA[Gabriele Accornero<br />Toulouse-Lautrec, un viaggio nella Parigi della Belle Époque<br />Museo degli Innocenti, Firenze<br /><a href="http://www.museodeglinnocenti.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.museodeglinnocenti.it</a><br /><br />Oltre 170 opere dell’artista francese, provenienti da Amburgo e da Alby, saranno affiancate da arredi, manufatti e materiali d’epoca, opere di altri grandi artisti coevi e molto altro, per un vero e proprio viaggio nel tempo, nel cuore di Montmartre fin de siècle, tra i colori accesi dei manifesti e l’atmosfera frenetica dei caffè-concerto.<br />Un invito a perdersi nella magia notturna di Parigi, tra ballerine, poeti e sognatori.<br />Con il patrocinio del Comune di Firenze, la mostra è prodotta e organizzata da Arthemisia ancora una volta al fianco del Museo degli Innocenti, in collaborazione con Cristoforo, l’Ernst Barlach Museumsgesellschaft Hamburg e BridgeconsultingPro, è curata dal Dr. Jürgen Doppelstein e vede Gabriele Accornero come project manager della Collezione<br />Il catalogo mostra è pubblicato da Moebius.<br /><br />Parigi, fine Ottocento. È l’epoca della spensieratezza e del progresso, dell’arte che invade i boulevard, dei caffè frequentati da pittori, scrittori e ballerine, delle prime luci elettriche e della nascita della società di massa. In questo fermento culturale nasce e si afferma Henri de Toulouse-Lautrec (1864–1901), figura unica nel panorama artistico europeo. Pittore, illustratore e innovatore grafico, Lautrec ha saputo catturare con sguardo ironico e profondo la vita notturna e lo spirito bohémien della Parigi di Montmartre.<br />Frequentatore assiduo di locali come il Moulin Rouge, Lautrec seppe trasformare il mondo della notte – fatto di spettacoli, teatri, café-concert e figure marginali come prostitute, ballerine e chansonnier – in arte. I suoi manifesti pubblicitari, realizzati con una tecnica litografica innovativa, non solo hanno rivoluzionato il concetto di grafica promozionale, ma sono divenuti vere e proprie icone visive della Belle Époque.<br />Questo è il mondo di “Toulouse-Lautrec. Un viaggio nella Parigi della Belle Époque”, la grande mostra al Museo degli Innocenti di Firenze.<br />Tra le opere più celebri esposte – prestito eccezionale della Collezione Wolfgang Krohn di Amburgo– si potranno ammirare litografie a colori (come Jane Avril, 1893), manifesti pubblicitari (come Troupe de Mademoiselle Églantine del 1896 e Aristide Bruant nel suo cabaret del 1893), disegni a matita e a penna, grafiche promozionali e illustrazioni per giornali (come in La Revue blanche del 1895) diventati emblema di un’epoca indissolubilmente legata alle immagini dell’aristocratico visconte Henri de Toulouse-Lautrec, alcune di queste provenienti dal Museo Toulouse-Lautrec di Alby.<br />A rendere l’esperienza ancora più coinvolgente, la mostra presenta anche lavori di altri grandi protagonisti della Belle Époque e dell’Art Nouveau. Un vero e proprio viaggio visivo tra eleganza e innovazione, dove spiccano le seducenti figure femminili di Alphonse Mucha, i manifesti vivaci e coloratissimi di Jules Chéret – considerato il pioniere della pubblicità moderna – e le suggestive atmosfere di Georges de Feure. Completano il percorso le raffinate opere di Frédéric-Auguste Cazals, Paul Berthon e altri straordinari artisti che hanno saputo trasformare la grafica in arte. Un’occasione unica per immergersi nello spirito vibrante di un’epoca che ha fatto dello stile e della creatività la sua firma più riconoscibile.<br />A completare l’allestimento, un ricco apparato di fotografie, video, costumi e arredi d’epoca, che trasportano il visitatore in un viaggio multisensoriale nella Parigi tra il 1880 e il 1900. Un’epoca in cui arte, tecnologia, libertà espressiva e nuove forme di intrattenimento gettarono le basi del mondo moderno.<br />Una finestra sulla Belle Époque<br />La mostra non è solo un omaggio a Toulouse-Lautrec, ma anche un’occasione per esplorare la Belle Époque in tutte le sue sfaccettature: un’epoca di contrasti, di sogni e di rivoluzioni culturali. Mentre l’Europa viveva un periodo di relativa pace e progresso, Parigi diventava la capitale del piacere e dell’avanguardia, dove architettura, pittura, arredamento, scultura e musica erano invasi da rimandi alla natura, al mondo vegetale e a un'immagine nuova della figura femminile. Considerata come una corrente internazionale, essa si fonda sulla rottura con l'eclettismo e lo storicismo ottocenteschi e rappresenta la risposta moderna a una società sempre più industrializzata.<br />Concepita come arte totale, il Modern Style diventa Tiffany negli Stati Uniti, Jugendstil in Germania, Sezession in Austria, Nieuwe Kunst nei Paesi Bassi, Liberty in Italia, Modernismo in Spagna e s’impone rapidamente in Inghilterra, patria dei maggiori teorici del movimento, e passa sotto il nome di Art Nouveau in Francia. Le sale della mostra raccontano questo clima unico, intrecciando arte, società e cultura visiva.<br />Con Henri de Toulouse-Lautrec e la Belle Époque, Firenze celebra non solo un artista straordinario, ma anche un momento storico irripetibile, che ancora oggi continua a influenzare la nostra immaginazione estetica.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68834912</guid><pubDate>Thu, 04 Dec 2025 11:27:51 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68834912/gabriele_acconero.mp3" length="17920946" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Gabriele Accornero
Toulouse-Lautrec, un viaggio nella Parigi della Belle Époque
Museo degli Innocenti, Firenze
http://www.museodeglinnocenti.it

Oltre 170 opere dell’artista francese, provenienti da Amburgo e da Alby, saranno affiancate da arredi,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Gabriele Accornero<br />Toulouse-Lautrec, un viaggio nella Parigi della Belle Époque<br />Museo degli Innocenti, Firenze<br /><a href="http://www.museodeglinnocenti.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.museodeglinnocenti.it</a><br /><br />Oltre 170 opere dell’artista francese, provenienti da Amburgo e da Alby, saranno affiancate da arredi, manufatti e materiali d’epoca, opere di altri grandi artisti coevi e molto altro, per un vero e proprio viaggio nel tempo, nel cuore di Montmartre fin de siècle, tra i colori accesi dei manifesti e l’atmosfera frenetica dei caffè-concerto.<br />Un invito a perdersi nella magia notturna di Parigi, tra ballerine, poeti e sognatori.<br />Con il patrocinio del Comune di Firenze, la mostra è prodotta e organizzata da Arthemisia ancora una volta al fianco del Museo degli Innocenti, in collaborazione con Cristoforo, l’Ernst Barlach Museumsgesellschaft Hamburg e BridgeconsultingPro, è curata dal Dr. Jürgen Doppelstein e vede Gabriele Accornero come project manager della Collezione<br />Il catalogo mostra è pubblicato da Moebius.<br /><br />Parigi, fine Ottocento. È l’epoca della spensieratezza e del progresso, dell’arte che invade i boulevard, dei caffè frequentati da pittori, scrittori e ballerine, delle prime luci elettriche e della nascita della società di massa. In questo fermento culturale nasce e si afferma Henri de Toulouse-Lautrec (1864–1901), figura unica nel panorama artistico europeo. Pittore, illustratore e innovatore grafico, Lautrec ha saputo catturare con sguardo ironico e profondo la vita notturna e lo spirito bohémien della Parigi di Montmartre.<br />Frequentatore assiduo di locali come il Moulin Rouge, Lautrec seppe trasformare il mondo della notte – fatto di spettacoli, teatri, café-concert e figure marginali come prostitute, ballerine e chansonnier – in arte. I suoi manifesti pubblicitari, realizzati con una tecnica litografica innovativa, non solo hanno rivoluzionato il concetto di grafica promozionale, ma sono divenuti vere e proprie icone visive della Belle Époque.<br />Questo è il mondo di “Toulouse-Lautrec. Un viaggio nella Parigi della Belle Époque”, la grande mostra al Museo degli Innocenti di Firenze.<br />Tra le opere più celebri esposte – prestito eccezionale della Collezione Wolfgang Krohn di Amburgo– si potranno ammirare litografie a colori (come Jane Avril, 1893), manifesti pubblicitari (come Troupe de Mademoiselle Églantine del 1896 e Aristide Bruant nel suo cabaret del 1893), disegni a matita e a penna, grafiche promozionali e illustrazioni per giornali (come in La Revue blanche del 1895) diventati emblema di un’epoca indissolubilmente legata alle immagini dell’aristocratico visconte Henri de Toulouse-Lautrec, alcune di queste provenienti dal Museo Toulouse-Lautrec di Alby.<br />A rendere l’esperienza ancora più coinvolgente, la mostra presenta anche lavori di altri grandi protagonisti della Belle Époque e dell’Art Nouveau. Un vero e proprio viaggio visivo tra eleganza e innovazione, dove spiccano le seducenti figure femminili di Alphonse Mucha, i manifesti vivaci e coloratissimi di Jules Chéret – considerato il pioniere della pubblicità moderna – e le suggestive atmosfere di Georges de Feure. Completano il percorso le raffinate opere di Frédéric-Auguste Cazals, Paul Berthon e altri straordinari artisti che hanno saputo trasformare la grafica in arte. Un’occasione unica per immergersi nello spirito vibrante di un’epoca che ha fatto dello stile e della creatività la sua firma più riconoscibile.<br />A completare l’allestimento, un ricco apparato di fotografie, video, costumi e arredi d’epoca, che trasportano il visitatore in un viaggio multisensoriale nella Parigi tra il 1880 e il 1900. Un’epoca in cui arte, tecnologia, libertà espressiva e nuove forme di intrattenimento gettarono le basi del mondo moderno.<br />Una finestra sulla Belle Époque<br />La mostra non è solo un omaggio a Toulouse-Lautrec, ma anche un’occasione per esplorare la Belle...]]></itunes:summary><itunes:duration>1121</itunes:duration><itunes:keywords>affiches,arte,belleépoque,firenze,gabrieleaccornero,ilpostodelleparole,mostrad'arte,museodegliinnocenti,pittura,toulouselautrec</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/fec416e3d2167de05e4fef6742369f50.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Pierluigi Vito "Nel cuore del figlio"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/pierluigi-vito-nel-cuore-del-figlio--68847352</link><description><![CDATA[Pierluigi Vito <br />"Nel cuore del figlio"<br />Edizioni Città Nuova<br /><a href="http://www.edizionicittanuova.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizionicittanuova.it</a><br /><br />Si dice che non esista una parola per indicare la condizione del genitore che perde un figlio. Rolando Ferroni quella parola l’ha trovata e la sconta sulla propria pelle.<br />Lui, uomo ricco e soddisfatto della propria vita, maestro nel creare società off-shore per portare i soldi degli altri in paradisi fiscali, non ha mai coltivato scrupoli morali nel lavoro; tuttavia è sempre stato capace di attenzioni e tenerezze verso le persone a cui è più affezionato: il fratello minore Roberto, la moglie Giulia e il figlio Riccardo, a cui ha trasmesso la passione per il tennis. Ma proprio durante la finale di un torneo giovanile Riccardo si accascia a terra e muore.<br />A sette anni di distanza dal tragico evento inizia un’altra storia, un viaggio che metterà Rolando sulle tracce di quel che resta di suo figlio: gli organi che danno vita ad altri ragazzi.<br />Incontrerà Aisha, diciottenne di fede musulmana che vuole scappare di casa; Mattia, che a diciannove anni sembra aver tagliato i ponti col mondo; Daniela, che spingerà Rolando a rivelare un penoso segreto.<br />Meta del viaggio è Parigi, dove lo attende un ulti- mo momento da dedicare alla memoria di Riccardo: l’incontro con una leggenda del tennis. Ma una volta giunti nella capitale francese, il destino li farà precipitare nel gorgo di un drammatico imprevisto.<br /><br />Pierluigi Vito è nato a Viterbo nel 1974. Giornalista professionista, lavora a Tv2000 in forza al Tg e alle rubriche culturali. Ha realizzato i documentari Miserias Experiri, Un avvenire di libertà, Classe ’99, Giovannino nei lager. Guareschi prima di don Camillo, Un sorriso di pace, La vita che ci voleva. È autore di diverse altre pubblicazioni tra cui Una pioggia di piccole stelle (2023, vincitore del Premio “Parole a Braccio” e del Premio “Città di Ladispoli”); I prigionieri (2021, vincitore del “Concorso Letterario Argentario”) e Quelli che stanno nelle tenebre (2016, selezione del “Premio John Fante Opera Prima”).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68847352</guid><pubDate>Wed, 03 Dec 2025 18:57:58 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68847352/pierluigi_vito.mp3" length="24840679" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Pierluigi Vito 
"Nel cuore del figlio"
Edizioni Città Nuova
http://www.edizionicittanuova.it

Si dice che non esista una parola per indicare la condizione del genitore che perde un figlio. Rolando Ferroni quella parola l’ha trovata e la sconta sulla...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Pierluigi Vito <br />"Nel cuore del figlio"<br />Edizioni Città Nuova<br /><a href="http://www.edizionicittanuova.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizionicittanuova.it</a><br /><br />Si dice che non esista una parola per indicare la condizione del genitore che perde un figlio. Rolando Ferroni quella parola l’ha trovata e la sconta sulla propria pelle.<br />Lui, uomo ricco e soddisfatto della propria vita, maestro nel creare società off-shore per portare i soldi degli altri in paradisi fiscali, non ha mai coltivato scrupoli morali nel lavoro; tuttavia è sempre stato capace di attenzioni e tenerezze verso le persone a cui è più affezionato: il fratello minore Roberto, la moglie Giulia e il figlio Riccardo, a cui ha trasmesso la passione per il tennis. Ma proprio durante la finale di un torneo giovanile Riccardo si accascia a terra e muore.<br />A sette anni di distanza dal tragico evento inizia un’altra storia, un viaggio che metterà Rolando sulle tracce di quel che resta di suo figlio: gli organi che danno vita ad altri ragazzi.<br />Incontrerà Aisha, diciottenne di fede musulmana che vuole scappare di casa; Mattia, che a diciannove anni sembra aver tagliato i ponti col mondo; Daniela, che spingerà Rolando a rivelare un penoso segreto.<br />Meta del viaggio è Parigi, dove lo attende un ulti- mo momento da dedicare alla memoria di Riccardo: l’incontro con una leggenda del tennis. Ma una volta giunti nella capitale francese, il destino li farà precipitare nel gorgo di un drammatico imprevisto.<br /><br />Pierluigi Vito è nato a Viterbo nel 1974. Giornalista professionista, lavora a Tv2000 in forza al Tg e alle rubriche culturali. Ha realizzato i documentari Miserias Experiri, Un avvenire di libertà, Classe ’99, Giovannino nei lager. Guareschi prima di don Camillo, Un sorriso di pace, La vita che ci voleva. È autore di diverse altre pubblicazioni tra cui Una pioggia di piccole stelle (2023, vincitore del Premio “Parole a Braccio” e del Premio “Città di Ladispoli”); I prigionieri (2021, vincitore del “Concorso Letterario Argentario”) e Quelli che stanno nelle tenebre (2016, selezione del “Premio John Fante Opera Prima”).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1553</itunes:duration><itunes:keywords>donazioneorgani,edizionicittànuova,essereorfanidiunfiglio,federer,ilpostodelleparole,lutto,morte,nelcuoredelfiglio,perdereunfiglio,pierluigivito,rinascita,tennis</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/15d84410d91b2902813bcd388798b1b7.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Pier Giorgio Curti "Riflessi di solitudine"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/pier-giorgio-curti-riflessi-di-solitudine--68847351</link><description><![CDATA[Pier Giorgio Curti<br />"Riflessi di solitudine"<br />Un percorso tra psicoanalisi, pittura e filosofia<br />Edizioni ETS<br /><a href="http://www.edizioniets.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizioniets.com</a><br /><br />In questo saggio, lo sguardo di uno psicoanalista che dialoga con la filosofia e l’arte si posa su un tema tanto universale quanto sfuggente: la solitudine. Non come esperienza da definire, ma come spazio da attraversare. Attraverso un percorso volutamente frammentario – simile a una visita in una mostra immaginaria – il lettore è invitato a camminare tra specchi, prismi e anamorfosi, figure simboliche che mettono in scena l’identità come movimento, disallineamento, possibilità.<br />Il testo intreccia storia delle idee e storia delle immagini, proponendo una cartografia della soggettività moderna: instabile, riflessa, decentrata. In questo intreccio, l’arte non è solo oggetto estetico, ma superficie rivelatrice dell’animo umano, luogo di pensiero e affetto, esercizio dello sguardo obliquo. Più che spiegare, questo libro mostra: mostra come la solitudine apra squarci inattesi sull’identità, come il vuoto possa farsi soglia, e come il senso emerga, a volte, solo nel disorientamento.<br /><br />Pier Giorgio Curti è psicologo, psicoterapeuta, psicoanalista, saggista, direttore delle strutture O.A.M.I. di Livorno, supervisore individuale e istituzionale, direttore della collana editoriale “Oltre la disabilità” pubblicata da ETS. Da oltre trent’anni la sua ricerca opera nei margini tra psicoanalisi, filosofia e arte. Autore e curatore di numerose pubblicazioni.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68847351</guid><pubDate>Wed, 03 Dec 2025 15:24:23 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68847351/piergiorgio_curti.mp3" length="28168888" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Pier Giorgio Curti
"Riflessi di solitudine"
Un percorso tra psicoanalisi, pittura e filosofia
Edizioni ETS
http://www.edizioniets.com

In questo saggio, lo sguardo di uno psicoanalista che dialoga con la filosofia e l’arte si posa su un tema tanto...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Pier Giorgio Curti<br />"Riflessi di solitudine"<br />Un percorso tra psicoanalisi, pittura e filosofia<br />Edizioni ETS<br /><a href="http://www.edizioniets.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizioniets.com</a><br /><br />In questo saggio, lo sguardo di uno psicoanalista che dialoga con la filosofia e l’arte si posa su un tema tanto universale quanto sfuggente: la solitudine. Non come esperienza da definire, ma come spazio da attraversare. Attraverso un percorso volutamente frammentario – simile a una visita in una mostra immaginaria – il lettore è invitato a camminare tra specchi, prismi e anamorfosi, figure simboliche che mettono in scena l’identità come movimento, disallineamento, possibilità.<br />Il testo intreccia storia delle idee e storia delle immagini, proponendo una cartografia della soggettività moderna: instabile, riflessa, decentrata. In questo intreccio, l’arte non è solo oggetto estetico, ma superficie rivelatrice dell’animo umano, luogo di pensiero e affetto, esercizio dello sguardo obliquo. Più che spiegare, questo libro mostra: mostra come la solitudine apra squarci inattesi sull’identità, come il vuoto possa farsi soglia, e come il senso emerga, a volte, solo nel disorientamento.<br /><br />Pier Giorgio Curti è psicologo, psicoterapeuta, psicoanalista, saggista, direttore delle strutture O.A.M.I. di Livorno, supervisore individuale e istituzionale, direttore della collana editoriale “Oltre la disabilità” pubblicata da ETS. Da oltre trent’anni la sua ricerca opera nei margini tra psicoanalisi, filosofia e arte. Autore e curatore di numerose pubblicazioni.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1761</itunes:duration><itunes:keywords>arte,caravaggio,edizioniets,freud,hopper,ilpostodelleparole,lacan,piergiorgiocurti,pittura,psicoanalisi,riflessidisolitudine</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/96573589fb610268cc44eec0a1f056b5.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Alice Gualandi "Sapevo solo disobbedire"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/alice-gualandi-sapevo-solo-disobbedire--68834902</link><description><![CDATA[Alice Gualandi<br />"Sapevo solo disobbedire"<br />Discordi di Pinocchio tra sé e sé<br />Maschietto Editore<br />www.maschiettoeditore.com<br /><br /><br />«Ancora non so chi io sia, ma voglio cercarmi e trovarmi, smarrirmi e poi riconoscermi, cogliermi ed intuirmi.»<br /><br />Sapevo solo disobbedire è una rilettura originale e intensa della storia di Pinocchio, narrata attraverso i suoi stessi pensieri. In questo racconto, Pinocchio non è solo il burattino che tutti conosciamo, ma diventa il simbolo di un adolescente contemporaneo, oppresso dal peso delle aspettative e dall’incertezza di un futuro ancora da definire.<br />Il lettore viene trascinato in un flusso di coscienza nel quale Pinocchio riflette sulle sue scelte di ribellione, animato dall’insopprimibile desiderio di cercare la verità e la libertà. Ogni incontro con i vari personaggi della storia è la tappa di un viaggio interiore, di crescita e consapevolezza, alla ricerca della propria identità in un mondo che lo vuole docile e conforme.<br />Ecco che allora la disobbedienza diviene una forma di resistenza, un atto di coraggio nel tentativo di restare fedeli alla versione più autentica di sé senza cedere alle aspettative altrui e un modo per affermare la propria umanità.<br />Attraverso una scrittura poetica, a tratti aspra e disincantata, Alice Gualandi illumina temi universali come la fragilità dell’essere umano, il desiderio di appartenenza e la necessità di trovare il proprio posto nel mondo. Il risultato è un testo che ci lascia con un interrogativo radicale: e se “diventare un bambino vero” non fosse un lieto fine, ma piuttosto la rinuncia alla propria autenticità?<br />Con una narrazione ricca di introspezione, illustrazioni cupe e un’estetica estremamente personale, questo libro rappresenta l’esordio di una nuova voce nel panorama artistico contemporaneo, capace di trasformare Pinocchio in un simbolo contemporaneo di lotta e autodeterminazione.<br />L’opera si inserisce nel programma del Bicentenario Collodiano (1826-2026), che celebra i duecento anni dalla nascita di Carlo Lorenzini con un ricco calendario di iniziative volte a valorizzare l’eredità culturale e letteraria di Pinocchio. Grazie alla piattaforma Extended Book ed al QR code inserito nel libro che ne<br />permette l’accesso, sarà possibile seguire Pinocchio durante il Bicentenario visualizzando contenuti Extra come disegni inediti, video presentazioni e materiali integrativi.<br /><br />Alice Gualandi nasce a Genova nel 1999 e cresce ad Arenzano, un piccolo paese nel ponente ligure, incastonato tra le montagne ed il mare. Dopo il Liceo Classico, sceglie di frequentare l’Accademia di Belle Arti di Firenze. Qui consegue la Laurea triennale in Pittura, e successivamente si iscrive al corso magistrale in Illustrazione.<br />In questi anni cerca di ampliare il suo bagaglio di esperienze partecipando a diversi tirocini e pubblica La bambola di pietra, il racconto della bimba di Pian d’Albero, volume realizzato a più mani. Nel 2023 espone al festival trans femminista FemFest, e nel 2024, in collaborazione con l’associazione Endocare e il progetto Mostramela, organizza un’esposizione volta alla divulgazione sullo stesso tema.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68834902</guid><pubDate>Wed, 03 Dec 2025 10:23:10 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68834902/alice_gualandi.mp3" length="16014635" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Alice Gualandi
"Sapevo solo disobbedire"
Discordi di Pinocchio tra sé e sé
Maschietto Editore
www.maschiettoeditore.com


«Ancora non so chi io sia, ma voglio cercarmi e trovarmi, smarrirmi e poi riconoscermi, cogliermi ed intuirmi.»

Sapevo solo...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Alice Gualandi<br />"Sapevo solo disobbedire"<br />Discordi di Pinocchio tra sé e sé<br />Maschietto Editore<br />www.maschiettoeditore.com<br /><br /><br />«Ancora non so chi io sia, ma voglio cercarmi e trovarmi, smarrirmi e poi riconoscermi, cogliermi ed intuirmi.»<br /><br />Sapevo solo disobbedire è una rilettura originale e intensa della storia di Pinocchio, narrata attraverso i suoi stessi pensieri. In questo racconto, Pinocchio non è solo il burattino che tutti conosciamo, ma diventa il simbolo di un adolescente contemporaneo, oppresso dal peso delle aspettative e dall’incertezza di un futuro ancora da definire.<br />Il lettore viene trascinato in un flusso di coscienza nel quale Pinocchio riflette sulle sue scelte di ribellione, animato dall’insopprimibile desiderio di cercare la verità e la libertà. Ogni incontro con i vari personaggi della storia è la tappa di un viaggio interiore, di crescita e consapevolezza, alla ricerca della propria identità in un mondo che lo vuole docile e conforme.<br />Ecco che allora la disobbedienza diviene una forma di resistenza, un atto di coraggio nel tentativo di restare fedeli alla versione più autentica di sé senza cedere alle aspettative altrui e un modo per affermare la propria umanità.<br />Attraverso una scrittura poetica, a tratti aspra e disincantata, Alice Gualandi illumina temi universali come la fragilità dell’essere umano, il desiderio di appartenenza e la necessità di trovare il proprio posto nel mondo. Il risultato è un testo che ci lascia con un interrogativo radicale: e se “diventare un bambino vero” non fosse un lieto fine, ma piuttosto la rinuncia alla propria autenticità?<br />Con una narrazione ricca di introspezione, illustrazioni cupe e un’estetica estremamente personale, questo libro rappresenta l’esordio di una nuova voce nel panorama artistico contemporaneo, capace di trasformare Pinocchio in un simbolo contemporaneo di lotta e autodeterminazione.<br />L’opera si inserisce nel programma del Bicentenario Collodiano (1826-2026), che celebra i duecento anni dalla nascita di Carlo Lorenzini con un ricco calendario di iniziative volte a valorizzare l’eredità culturale e letteraria di Pinocchio. Grazie alla piattaforma Extended Book ed al QR code inserito nel libro che ne<br />permette l’accesso, sarà possibile seguire Pinocchio durante il Bicentenario visualizzando contenuti Extra come disegni inediti, video presentazioni e materiali integrativi.<br /><br />Alice Gualandi nasce a Genova nel 1999 e cresce ad Arenzano, un piccolo paese nel ponente ligure, incastonato tra le montagne ed il mare. Dopo il Liceo Classico, sceglie di frequentare l’Accademia di Belle Arti di Firenze. Qui consegue la Laurea triennale in Pittura, e successivamente si iscrive al corso magistrale in Illustrazione.<br />In questi anni cerca di ampliare il suo bagaglio di esperienze partecipando a diversi tirocini e pubblica La bambola di pietra, il racconto della bimba di Pian d’Albero, volume realizzato a più mani. Nel 2023 espone al festival trans femminista FemFest, e nel 2024, in collaborazione con l’associazione Endocare e il progetto Mostramela, organizza un’esposizione volta alla divulgazione sullo stesso tema.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1001</itunes:duration><itunes:keywords>alicegualandi,bicentenariocollodiano,discorsidipinocchiotraséesé,ilpostodelleparole,maschiettoeditore,pinocchio,sapevosolodisobbedire,solitudine</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/72928ed4e99703c2cf71c79f8688c890.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Diego Sala "Ossa di drago, lingue di pietra e altri abbagli"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/diego-sala-ossa-di-drago-lingue-di-pietra-e-altri-abbagli--68834907</link><description><![CDATA[Diego Sala<br />"Ossa di drago, lingue di pietra e altri abbagli"<br />Scoperte, curiosità ed errori prima della nascita della paleontologia<br />Codice Edizioni<br /><a href="http://www.codiceedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.codiceedizioni.it</a><br /><br />Immaginiamo questa scena: un pomeriggio di duecentomila anni fa, durante una perlustrazione lungo i pendii rocciosi di una collina, un esemplare di uomo di Neanderthal nota una conchiglia all’interno di una pietra. È stato allora, forse, che l’umanità ha tentato per la prima volta di spiegare il significato dei fossili. Oggi, grazie alla paleontologia, siamo abituati a vedere fossili nei musei, a leggere dei loro ritrovamenti e a vedere creature del passato ricostruite a partire da questi resti sepolti. Prima dell’Ottocento, però, la paleontologia non esisteva, e il nostro rapporto con i fossili era un’epopea fatta di interpretazioni a dir poco bizzarre, errori madornali, felici intuizioni e colpi di fortuna. Diego Sala racconta quella lunga parte di storia dei fossili che non conoscete, tra ciclopi, giganti e draghi, invitandovi «a perdervi nei meandri degli errori, dei percorsi alternativi, delle idee strambe e delle ipotesi più fantasiose dalle quali è nata la paleontologia».<br />La moderna scienza dei fossili nasce da una storia lunga, popolata da draghi, ciclopi e giganti. Una storia vivace, a tratti folle, piena di cantonate e ipotesi strampalate. E colpi di fortuna.<br /><br />«Questo libro è la storia del “prima”, del “come ci si è arrivati”. Non ci troverete T.rex, velociraptor e colleghi di questa risma (se non di striscio), ma potreste imbattervi in ciclopi, giganti e draghi. Vi incamminerete lungo un sentiero tortuoso, pieno di deviazioni e vicoli ciechi. Ma non abbiate paura: siete invitati, anzi, a perdervi nei meandri degli errori, dei percorsi alternativi, delle idee strambe e delle ipotesi più fantasiose. Dopotutto, la serendipity è sempre dietro l’angolo.»<br />Diego Sala<br /><br />Diego Sala<br />Si occupa da più di vent’anni di divulgazione scientifica, unendo la sua passioneper il teatro a quella per la storia naturale. È giornalista pubblicista, e ha collaborato con “Il Giorno” e “La Nazione”. È stato caporedattore della rivista “ArteIN” e ha contribuito a illustrare alcuni libri per ragazzi editi da DeAgostini, a tema dinosauri. Attualmente lavora al Museo delle Scienze di Trento, dove progetta e realizza eventi per il pubblico sui temi dell’evoluzione e della biodiversità, e per il quale ha curato i contenuti scientifi ci della trasmissione La banda dei fuoriclasse, di Rai Gulp.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68834907</guid><pubDate>Wed, 03 Dec 2025 10:10:25 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68834907/diego_sala.mp3" length="19560182" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Diego Sala
"Ossa di drago, lingue di pietra e altri abbagli"
Scoperte, curiosità ed errori prima della nascita della paleontologia
Codice Edizioni
http://www.codiceedizioni.it

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Prima dell’Ottocento, però, la paleontologia non esisteva, e il nostro rapporto con i fossili era un’epopea fatta di interpretazioni a dir poco bizzarre, errori madornali, felici intuizioni e colpi di fortuna. Diego Sala racconta quella lunga parte di storia dei fossili che non conoscete, tra ciclopi, giganti e draghi, invitandovi «a perdervi nei meandri degli errori, dei percorsi alternativi, delle idee strambe e delle ipotesi più fantasiose dalle quali è nata la paleontologia».<br />La moderna scienza dei fossili nasce da una storia lunga, popolata da draghi, ciclopi e giganti. Una storia vivace, a tratti folle, piena di cantonate e ipotesi strampalate. E colpi di fortuna.<br /><br />«Questo libro è la storia del “prima”, del “come ci si è arrivati”. Non ci troverete T.rex, velociraptor e colleghi di questa risma (se non di striscio), ma potreste imbattervi in ciclopi, giganti e draghi. Vi incamminerete lungo un sentiero tortuoso, pieno di deviazioni e vicoli ciechi. Ma non abbiate paura: siete invitati, anzi, a perdervi nei meandri degli errori, dei percorsi alternativi, delle idee strambe e delle ipotesi più fantasiose. Dopotutto, la serendipity è sempre dietro l’angolo.»<br />Diego Sala<br /><br />Diego Sala<br />Si occupa da più di vent’anni di divulgazione scientifica, unendo la sua passioneper il teatro a quella per la storia naturale. È giornalista pubblicista, e ha collaborato con “Il Giorno” e “La Nazione”. È stato caporedattore della rivista “ArteIN” e ha contribuito a illustrare alcuni libri per ragazzi editi da DeAgostini, a tema dinosauri. Attualmente lavora al Museo delle Scienze di Trento, dove progetta e realizza eventi per il pubblico sui temi dell’evoluzione e della biodiversità, e per il quale ha curato i contenuti scientifi ci della trasmissione La banda dei fuoriclasse, di Rai Gulp.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1223</itunes:duration><itunes:keywords>archeologia,codiceedizioni,diegosala,fossili,ilpostodelleparole,museodellascienzaditrento,ossadidragolinguediserpenti,paleontologia,primadellapaleontologia,repertifossili</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/539e3c299e1e5fd9c4ef40703ef429ac.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Carlotta De Melas "Mia mamma Maud Wagner"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/carlotta-de-melas-mia-mamma-maud-wagner--68834906</link><description><![CDATA[Carlotta De Melas, Maria Lucia Carbone<br />"Mia mamma Maud Wagner"<br />Maschietto Editore<br /><a href="http://www.maschiettoeditore.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.maschiettoeditore.com</a><br /><br /><br />“Casa è ovunque. È il mondo intero. La casa non ha radici. La casa si muove con i tuoi passi.”<br /><br />Questo albo illustrato racconta la vita straordinaria di Maud Wagner, la prima tatuatrice donna americana, attraverso gli occhi della figlia Lotteva. La narrazione intreccia fatti storici, esperienze personali e atmosfere circensi, trasportandoci tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento, un periodo di grandi invenzioni e di fermento culturale in America.<br />Dalla nascita in una fattoria alla scoperta del mondo del circo, Maud sfida le convenzioni del suo tempo, diventando acrobata, contorsionista e artista del tatuaggio. Alla Fiera di St. Louis del 1904 incontra Gus Wagner, esperto tatuatore e compagno di vita, insieme al quale diffonde l’arte dei tatuaggi in America. Tra grandi invenzioni, viaggi circensi e racconti di coraggio, la storia celebra la libertà, la creatività e la forza delle donne che osano seguire la propria strada.<br /><br />Carlotta De Melas vive e lavora a Sanremo. È fondatrice di un’associazione culturale che promuove eventi e progetti dedicati alla creatività e alla narrazione, realizzati in piazze, boschi e parchi cittadini. Si dedica in particolare alla scrittura per bambini e ragazzi, con attenzione al genere fantastico e alla ricerca di biografie di figure poco note. Insegna in una scuola parentale, dove sviluppa percorsi educativi basati sulla creatività e sul dialogo, convinta che l’arte e le storie siano strumenti fondamentali per la crescita e la costruzione di comunità.<br /><br />Maria Lucia Carbone è un’illustratrice di origini calabresi, nata nel 1994. Vive e lavora a Firenze, dove si è diplomata all’Accademia di Belle Arti. Dal 2022 si dedica all’illustrazione a tempo pieno. Nel corso della sua carriera ha realizzato lavori pubblicati su riviste e giornali, e ha partecipato a mostre, festival ed eventi culturali. Continua a sviluppare il proprio percorso nell’illustrazione editoriale, collaborando a progetti diversi e confrontandosi con vari ambiti artistici.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68834906</guid><pubDate>Wed, 03 Dec 2025 10:01:22 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68834906/carlotta_demelas.mp3" length="14368293" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Carlotta De Melas, Maria Lucia Carbone
"Mia mamma Maud Wagner"
Maschietto Editore
http://www.maschiettoeditore.com


“Casa è ovunque. È il mondo intero. La casa non ha radici. La casa si muove con i tuoi passi.”

Questo albo illustrato racconta la...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Carlotta De Melas, Maria Lucia Carbone<br />"Mia mamma Maud Wagner"<br />Maschietto Editore<br /><a href="http://www.maschiettoeditore.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.maschiettoeditore.com</a><br /><br /><br />“Casa è ovunque. È il mondo intero. La casa non ha radici. La casa si muove con i tuoi passi.”<br /><br />Questo albo illustrato racconta la vita straordinaria di Maud Wagner, la prima tatuatrice donna americana, attraverso gli occhi della figlia Lotteva. La narrazione intreccia fatti storici, esperienze personali e atmosfere circensi, trasportandoci tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento, un periodo di grandi invenzioni e di fermento culturale in America.<br />Dalla nascita in una fattoria alla scoperta del mondo del circo, Maud sfida le convenzioni del suo tempo, diventando acrobata, contorsionista e artista del tatuaggio. Alla Fiera di St. Louis del 1904 incontra Gus Wagner, esperto tatuatore e compagno di vita, insieme al quale diffonde l’arte dei tatuaggi in America. Tra grandi invenzioni, viaggi circensi e racconti di coraggio, la storia celebra la libertà, la creatività e la forza delle donne che osano seguire la propria strada.<br /><br />Carlotta De Melas vive e lavora a Sanremo. È fondatrice di un’associazione culturale che promuove eventi e progetti dedicati alla creatività e alla narrazione, realizzati in piazze, boschi e parchi cittadini. Si dedica in particolare alla scrittura per bambini e ragazzi, con attenzione al genere fantastico e alla ricerca di biografie di figure poco note. Insegna in una scuola parentale, dove sviluppa percorsi educativi basati sulla creatività e sul dialogo, convinta che l’arte e le storie siano strumenti fondamentali per la crescita e la costruzione di comunità.<br /><br />Maria Lucia Carbone è un’illustratrice di origini calabresi, nata nel 1994. Vive e lavora a Firenze, dove si è diplomata all’Accademia di Belle Arti. Dal 2022 si dedica all’illustrazione a tempo pieno. Nel corso della sua carriera ha realizzato lavori pubblicati su riviste e giornali, e ha partecipato a mostre, festival ed eventi culturali. Continua a sviluppare il proprio percorso nell’illustrazione editoriale, collaborando a progetti diversi e confrontandosi con vari ambiti artistici.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>898</itunes:duration><itunes:keywords>carlottademelas,ilpostodelleparole,marialuciacarbone,maschiettoeditore,miamammamaudwagner,primadonnatatuatrice,storiadeitatuaggi,tatuaggio</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/429f783a093383d0ac18a9144896cdd8.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Elisabetta Chiodini "Accessori di classe"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/elisabetta-chiodini-accessori-di-classe--68834911</link><description><![CDATA[Elisabetta Chiodini<br />"Accessori di classe"<br />Complementi di moda tra uso quotidiano e identità sociale 1830-1930<br />Mendrisio / mostra aperta fino al 22 febbraio 2026<br />Catalogo Mostra: "Accessori di classe" Electa<br /><a href="https://museidartemendrisiotto.ch/accessori-di-classe/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://museidartemendrisiotto.ch/accessori-di-classe/</a><br /><br /><br />Mostra a cura di Elisabetta Chiodini con Mariangela Agliati Ruggia.<br /><br />Da sempre considerati fondamentali per completare l’abbigliamento, cappelli, borse, scarpe, guanti, bastoni, ombrelli, fazzoletti e ventagli non sono solo oggetti d’uso che da secoli ci accompagnano nella nostra quotidianità ma sono anche elementi che contribuiscono a definire lo status e l’appartenenza sociale degli uomini e delle donne che li indossano o che li utilizzano. Spesso associati al lusso e al potere, gli accessori di moda, grazie alle loro fogge ricercate e alla raffinatezza e alla preziosità dei materiali con cui sono realizzati, sottolineano però anche l’irriducibile unicità dei loro possessori.<br />Attraverso un confronto serrato con la loro rappresentazione nelle opere d’arte dell’epoca, la mostra si propone di illustrare la storia e l’evoluzione di diverse tipologie di accessori e complementi di moda tra gli anni trenta dell’Ottocento e i primi tre decenni del Novecento. Un arco di tempo, quello preso in esame dall’esposizione, che coincide in gran parte con quello che, non a caso, è stato definito il “secolo della borghesia”.<br />Ad importanti ritratti di rappresentanza, a vivaci e animate scene di genere, a manifesti pubblicitari, figurini, cataloghi di vendita e riviste di moda, lungo il percorso espositivo fanno da controcanto oggetti reali. Oggetti che non sono quasi mai semplici manufatti d’uso ­ quotidiano ma veri e propri testimoni del gusto e della società del tempo, oltre che esempi di grande qualità artigianale.<br />Dedicata alla produzione e al commercio di cappelli e borse in Ticino tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento, la sezione finale della mostra si chiude con la figura della stilista Elsa Barberis. Le forme semplificate e moderne dei suoi abiti segnano infatti l’inizio di una nuova stagione della moda e inaugurano una nuova maniera di disegnare e vivere gli accessori.<br />Tra gli oltre 200 oggetti esposti figurano una sessantina di dipinti e sculture provenienti da collezioni pubbliche e private di autori sia di area ticinese che italiana. Tra loro nomi celebri della storia dell’arte quali Giacomo Balla, Giovanni Boldini, Telemaco Signorini, Mosè Bianchi, Eliseo Sala, Vincenzo Cabianca, Bernardino Pasta, Spartaco Vela, Filippo Franzoni, Adolfo Feragutti Visconti, Luigi Rossi, Vittorio Matteo Corcos e molti altri.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68834911</guid><pubDate>Wed, 03 Dec 2025 09:43:55 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68834911/elisabetta_chiodini.mp3" length="17316578" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Elisabetta Chiodini
"Accessori di classe"
Complementi di moda tra uso quotidiano e identità sociale 1830-1930
Mendrisio / mostra aperta fino al 22 febbraio 2026
Catalogo Mostra: "Accessori di classe" Electa...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Elisabetta Chiodini<br />"Accessori di classe"<br />Complementi di moda tra uso quotidiano e identità sociale 1830-1930<br />Mendrisio / mostra aperta fino al 22 febbraio 2026<br />Catalogo Mostra: "Accessori di classe" Electa<br /><a href="https://museidartemendrisiotto.ch/accessori-di-classe/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://museidartemendrisiotto.ch/accessori-di-classe/</a><br /><br /><br />Mostra a cura di Elisabetta Chiodini con Mariangela Agliati Ruggia.<br /><br />Da sempre considerati fondamentali per completare l’abbigliamento, cappelli, borse, scarpe, guanti, bastoni, ombrelli, fazzoletti e ventagli non sono solo oggetti d’uso che da secoli ci accompagnano nella nostra quotidianità ma sono anche elementi che contribuiscono a definire lo status e l’appartenenza sociale degli uomini e delle donne che li indossano o che li utilizzano. Spesso associati al lusso e al potere, gli accessori di moda, grazie alle loro fogge ricercate e alla raffinatezza e alla preziosità dei materiali con cui sono realizzati, sottolineano però anche l’irriducibile unicità dei loro possessori.<br />Attraverso un confronto serrato con la loro rappresentazione nelle opere d’arte dell’epoca, la mostra si propone di illustrare la storia e l’evoluzione di diverse tipologie di accessori e complementi di moda tra gli anni trenta dell’Ottocento e i primi tre decenni del Novecento. Un arco di tempo, quello preso in esame dall’esposizione, che coincide in gran parte con quello che, non a caso, è stato definito il “secolo della borghesia”.<br />Ad importanti ritratti di rappresentanza, a vivaci e animate scene di genere, a manifesti pubblicitari, figurini, cataloghi di vendita e riviste di moda, lungo il percorso espositivo fanno da controcanto oggetti reali. Oggetti che non sono quasi mai semplici manufatti d’uso ­ quotidiano ma veri e propri testimoni del gusto e della società del tempo, oltre che esempi di grande qualità artigianale.<br />Dedicata alla produzione e al commercio di cappelli e borse in Ticino tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento, la sezione finale della mostra si chiude con la figura della stilista Elsa Barberis. Le forme semplificate e moderne dei suoi abiti segnano infatti l’inizio di una nuova stagione della moda e inaugurano una nuova maniera di disegnare e vivere gli accessori.<br />Tra gli oltre 200 oggetti esposti figurano una sessantina di dipinti e sculture provenienti da collezioni pubbliche e private di autori sia di area ticinese che italiana. Tra loro nomi celebri della storia dell’arte quali Giacomo Balla, Giovanni Boldini, Telemaco Signorini, Mosè Bianchi, Eliseo Sala, Vincenzo Cabianca, Bernardino Pasta, Spartaco Vela, Filippo Franzoni, Adolfo Feragutti Visconti, Luigi Rossi, Vittorio Matteo Corcos e molti altri.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1083</itunes:duration><itunes:keywords>accessoridiclasse,accessoridimoda,electa,elisabettachiodini,ilpostodelleparole,lamodaneltempo,mariangelaagliatiruggia,mendrisio,mostrad'arte</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/1d57aa0c17465eea26735d331758065b.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Elena Mearini "Eri neve e ti sei sciolta"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/elena-mearini-eri-neve-e-ti-sei-sciolta--68834908</link><description><![CDATA[Elena Mearini<br />"Eri neve e ti sei sciolta"<br />Prefazione di Lello Voce<br />Illustrazione di Laura Carabba<br />Re Nudo<br /><a href="http://www.renudo.org" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.renudo.org</a><br /><br />Questo libro non è solo l'epitaffio sgomento di una perdita; esso ci rivela una stupefacente, incomunicabile e terribile uguaglianza tra noi e le bestie, tra chi apparentemente comanda e chi obbedisce. Cambiando il punto di vista, l'autrice smaschera la fragilità di ogni progresso, di ogni civiltà, di ogni cultura e della natura stessa così come la concepiamo: la fragilità di ognuno di noi, di ogni cosa al mondo.<br /> <br /> Al mio cane Maya,<br />lei che era l’altra parte di me.<br />Quella migliore<br /><br /> <br />Il volume è disponibile sul sito dell'editore RE NUDO www.renudo.org<br /> <br />In Eri neve e ti sei sciolta, Elena Mearini ci conduce in un viaggio poetico e intimo attraverso il dolore della perdita e la ricerca di un senso nell'assenza. Al centro di questa narrazione struggente c'è Maya, la cagnolina amata, compagna di vita e specchio dell'anima dell'autrice. La perdita di Maya diventa il punto di partenza per una riflessione universale sull'amore incondizionato, sulla memoria e sulla fragilità dell'esistenza. Con una scrittura delicata e ricca di immagini evocative, l'autrice esplora il confine tra l'umano e l'animale, tra chi resta e chi se ne va, tra il visibile e l'invisibile. Ogni pagina è un dialogo con il vuoto, un tentativo di tradurre il silenzio in parole e di dare forma a ciò che è sfuggente e impalpabile. Eri neve e ti sei sciolta è un'opera che invita a riflettere sulla condizione umana, sulla capacità di trasformare il dolore in poesia e sull'amore che sopravvive al tempo, rendendo eterno il ricordo di chi abbiamo amato.<br />-Di cani è piena la storia della poesia. Al punto che si potrebbe dire che il cane non è solo il miglior amico dell’uomo, ma che lo è soprattutto del poeta […] Nulla di strano, dunque che anche oggi si scrivano poesie sui cani, per i cani.  Ciò che colpisce in quest’ultima fatica di Elena Mearini è altro.  Direi qui, per iniziare a delimitare il campo, la sua capacità di fare del ricordo della sua cagnolina, Maya, il centro motore di una riflessione ben più ampia, al centro della quale sta il linguaggio e in cui la relazione con l’animale è la cartina al tornasole che porta alla luce la fragilità e l’impotenza della cultura umana di fronte all’infinita potenza e imperscrutabilità della natura (dalla prefazione di Lello Voce)<br /> <br />Elena Mearini (Milano, 1978) è autrice di narrativa e poesia. Da diversi anni insegna scrittura creativa e ha lavorato sui percorsi di scrittura autobiografica nelle carceri e in istituti di riabilitazione psichiatrica. È fondatrice, direttrice e docente della “Piccola Accademia di Poesia” di Milano. Ha pubblicato le raccolte poetiche Dilemma di una bottiglia (Forme Libere, 2013), Strategia dell’addio (LiberAria, 2017), Eri neve e ti sei sciolta (Re Nudo, 2025), e per le Marco Saya Edizioni Per Silenzio e voce (2014), Separazioni (2019), Aritmia (2021) e A molti giorni da ieri (2024). Ha inoltre pubblicato i romanzi 360º gradi di rabbia (Excelsior 1881, 2010) Undicesimo comandamento (Perdisa Pop, 2011), A testa in giù (Morellini, 2015), Bianca da morire (Cairo, 2016), È stato breve il nostro lungo viaggio (Cairo, 2017), Felice all’infinito (Perrone, 2018), I passi di mia madre (Morellini, 2021) e Corpo a corpo (Arkadia, 2023). Con alcuni dei suoi romanzi ha vinto, tra gli altri, il Premio Gaia Mancini, il Premio Università di Camerino ed è stata finalista al Premio Scerbanenco e candidata al Premio Campiello e per tre volte al Premio Strega.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68834908</guid><pubDate>Wed, 03 Dec 2025 09:34:11 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68834908/elena_mearini.mp3" length="13916480" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Elena Mearini
"Eri neve e ti sei sciolta"
Prefazione di Lello Voce
Illustrazione di Laura Carabba
Re Nudo
http://www.renudo.org

Questo libro non è solo l'epitaffio sgomento di una perdita; esso ci rivela una stupefacente, incomunicabile e terribile...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Elena Mearini<br />"Eri neve e ti sei sciolta"<br />Prefazione di Lello Voce<br />Illustrazione di Laura Carabba<br />Re Nudo<br /><a href="http://www.renudo.org" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.renudo.org</a><br /><br />Questo libro non è solo l'epitaffio sgomento di una perdita; esso ci rivela una stupefacente, incomunicabile e terribile uguaglianza tra noi e le bestie, tra chi apparentemente comanda e chi obbedisce. Cambiando il punto di vista, l'autrice smaschera la fragilità di ogni progresso, di ogni civiltà, di ogni cultura e della natura stessa così come la concepiamo: la fragilità di ognuno di noi, di ogni cosa al mondo.<br /> <br /> Al mio cane Maya,<br />lei che era l’altra parte di me.<br />Quella migliore<br /><br /> <br />Il volume è disponibile sul sito dell'editore RE NUDO www.renudo.org<br /> <br />In Eri neve e ti sei sciolta, Elena Mearini ci conduce in un viaggio poetico e intimo attraverso il dolore della perdita e la ricerca di un senso nell'assenza. Al centro di questa narrazione struggente c'è Maya, la cagnolina amata, compagna di vita e specchio dell'anima dell'autrice. La perdita di Maya diventa il punto di partenza per una riflessione universale sull'amore incondizionato, sulla memoria e sulla fragilità dell'esistenza. Con una scrittura delicata e ricca di immagini evocative, l'autrice esplora il confine tra l'umano e l'animale, tra chi resta e chi se ne va, tra il visibile e l'invisibile. Ogni pagina è un dialogo con il vuoto, un tentativo di tradurre il silenzio in parole e di dare forma a ciò che è sfuggente e impalpabile. Eri neve e ti sei sciolta è un'opera che invita a riflettere sulla condizione umana, sulla capacità di trasformare il dolore in poesia e sull'amore che sopravvive al tempo, rendendo eterno il ricordo di chi abbiamo amato.<br />-Di cani è piena la storia della poesia. Al punto che si potrebbe dire che il cane non è solo il miglior amico dell’uomo, ma che lo è soprattutto del poeta […] Nulla di strano, dunque che anche oggi si scrivano poesie sui cani, per i cani.  Ciò che colpisce in quest’ultima fatica di Elena Mearini è altro.  Direi qui, per iniziare a delimitare il campo, la sua capacità di fare del ricordo della sua cagnolina, Maya, il centro motore di una riflessione ben più ampia, al centro della quale sta il linguaggio e in cui la relazione con l’animale è la cartina al tornasole che porta alla luce la fragilità e l’impotenza della cultura umana di fronte all’infinita potenza e imperscrutabilità della natura (dalla prefazione di Lello Voce)<br /> <br />Elena Mearini (Milano, 1978) è autrice di narrativa e poesia. Da diversi anni insegna scrittura creativa e ha lavorato sui percorsi di scrittura autobiografica nelle carceri e in istituti di riabilitazione psichiatrica. È fondatrice, direttrice e docente della “Piccola Accademia di Poesia” di Milano. Ha pubblicato le raccolte poetiche Dilemma di una bottiglia (Forme Libere, 2013), Strategia dell’addio (LiberAria, 2017), Eri neve e ti sei sciolta (Re Nudo, 2025), e per le Marco Saya Edizioni Per Silenzio e voce (2014), Separazioni (2019), Aritmia (2021) e A molti giorni da ieri (2024). Ha inoltre pubblicato i romanzi 360º gradi di rabbia (Excelsior 1881, 2010) Undicesimo comandamento (Perdisa Pop, 2011), A testa in giù (Morellini, 2015), Bianca da morire (Cairo, 2016), È stato breve il nostro lungo viaggio (Cairo, 2017), Felice all’infinito (Perrone, 2018), I passi di mia madre (Morellini, 2021) e Corpo a corpo (Arkadia, 2023). Con alcuni dei suoi romanzi ha vinto, tra gli altri, il Premio Gaia Mancini, il Premio Università di Camerino ed è stata finalista al Premio Scerbanenco e candidata al Premio Campiello e per tre volte al Premio Strega.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br...]]></itunes:summary><itunes:duration>870</itunes:duration><itunes:keywords>affettoperglianimali,cane,elenamearini,epitaffioperilcane,erineveetiseisciolta,ilcaneel'uomo,ilpostodelleparole,leggerepoesia,poesia,renudo</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/0c023dff84355d28e30f9dbab7b7f814.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Andrea Dellapiana "Artico Club"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/andrea-dellapiana-artico-club--68834905</link><description><![CDATA[Andrea Dellapiana<br />"Artico Club"<br /><br />Si avvicina la terza edizione di Artico Club, la rassegna di Artico Festival che ogni inverno riunisce pubblico e artisti in una dimensione intima e calorosa, trasformando il Teatro Politeama Boglione di Bra in un club, almeno per qualche sera.<br />Artico Club è realizzato dall’associazione culturale Switch On, in collaborazione con il Comune di Bra e grazie al contributo di Fondazione CRC e Fondazione CRT. Questa edizione è resa ancora più speciale grazie alle donazioni ricevute dalle tante persone che hanno voluto aderire alla campagna di crowdfunding, realizzata sulla piattaforma Eppela nell’ambito dell’iniziativa +Risorse di Fondazione Sviluppo e Crescita CRT. Al raggiungimento di 5.000 Euro di donazioni, la Fondazione ha raddoppiato la cifra a supporto dell’evento.<br /> <br />Il primo appuntamento è fissato per sabato 6 dicembre con Auroro Borealo e il suo nuovo spettacolo Libri Brutti. I peggiori libri della nostra vita. “Tutti abbiamo in casa un libro brutto. Perché i libri brutti ci dicono chi siamo”: questa è la premessa del nuovo spettacolo di Auroro Borealo che dalla seguitissima pagina Libri Brutti (oltre 100.000 follower) ha creato un podcast di successo e un libro. Ma è nello show dal vivo che questi libri brutti diventano cult: oltre all’incredibile collezione di Auroro, il pubblico potrà infatti portare i propri libri brutti da casa, contribuendo alla composizione di un improbabile archivio collettivo e ricevendo in cambio un piccolo omaggio.<br />È dedicata al cantautorato la serata con Massimo Silverio, che sabato 13 dicembre porta a Bra il Surtùm Tour, dal titolo del suo secondo album, pubblicato a inizio ottobre. Silverio scrive e canta principalmente nella sua lingua nativa, il carnico, variante antica della lingua friulana. La sua musica utilizza un personalissimo idioma fatto di poesia e suoni che si mescolano tra popolare e colto, classico e contemporaneo, tangibile e occulto in un immaginario fatto di luoghi, anime e piante, volti e riti antichi. Il suo disco d’esordio è stato inserito nel 2024 tra i finalisti per la Targa Tenco 2024 come “miglior album in dialetto”.<br />Grazie al visual design di Federica Sorba (Nova Media Studio), progettato appositamente per l’occasione, al Politeama anche quello che accade lontano dal palco è sorprendente. Luci, immagini e musica rivelano spazi del teatro in un’ottica nuova, tessendo fili che si intrecciano in un unico ambiente, creando un’esperienza immersiva.<br />Nessun progetto culturale è un’isola. Per questo ad Artico saranno presenti due realtà attive sul territorio, che con il loro lavoro rendono Bra e il cuneese un luogo più luminoso. Si rinnova la collaborazione con Casa Pride, associazione diventata rapidamente un punto di riferimento per la comunità LGBTQIA+ in Piemonte; mentre un nuovo spazio sarà affidato alla Rete Cuneese per la Palestina, che mantiene alta l’attenzione sulla situazione attuale e promuove progetti di autosviluppo, sostenendo una pace giusta per tutta la Palestina. Nel corso delle serate, il pubblico potrà raccogliere materiale informativo, porre domande e confrontarsi con i volontari dei due gruppi.<br />Le date del 2026. L’anno nuovo di Artico inizia sabato 24 gennaio con Foramalocchiu, il nuovo spettacolo della stand up comedian torinese Serena Bongiovanni, la cui comicità è caratterizzata da un linguaggio deflagrante, schietto e intelligente. Il 21 febbraio quella ad Artico Club sarà l’unica data piemontese finora annunciata dei Fine Before You Came, una delle band emo/post-hardcore italiane più longeve e influenti, nata a Milano alla fine degli anni ’90. Il concerto a Bra sarà un live speciale, costruito appositamente per il teatro, e sarà basato sul loro ultimo album C’è ancora amore.<br /> <br />Biglietti disponibili su DICE<br />Teatro Politeama G. Boglione, piazza Carlo Alberto, Bra (CN)<br />Apertura porte ore 20,30; inizio spettacoli ore 21,30<br /> <br />6 dicembre 2025<br />I peggiori libri della nostra vita – Auroro Borealo // Show<br />13 dicembre 2025<br />Surtùm Tour – Massimo Silverio // Live<br />24 gennaio 2026<br />Foramalocchiu – Serena Bongiovanni // Stand up comedy<br />21 febbraio 2026<br />C’è ancora amore – Fine Before You Came // Live<br />www.articofestival.it<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68834905</guid><pubDate>Wed, 03 Dec 2025 09:26:43 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68834905/andrea_dellapiana.mp3" length="9121234" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Andrea Dellapiana
"Artico Club"

Si avvicina la terza edizione di Artico Club, la rassegna di Artico Festival che ogni inverno riunisce pubblico e artisti in una dimensione intima e calorosa, trasformando il Teatro Politeama Boglione di Bra in un...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Andrea Dellapiana<br />"Artico Club"<br /><br />Si avvicina la terza edizione di Artico Club, la rassegna di Artico Festival che ogni inverno riunisce pubblico e artisti in una dimensione intima e calorosa, trasformando il Teatro Politeama Boglione di Bra in un club, almeno per qualche sera.<br />Artico Club è realizzato dall’associazione culturale Switch On, in collaborazione con il Comune di Bra e grazie al contributo di Fondazione CRC e Fondazione CRT. Questa edizione è resa ancora più speciale grazie alle donazioni ricevute dalle tante persone che hanno voluto aderire alla campagna di crowdfunding, realizzata sulla piattaforma Eppela nell’ambito dell’iniziativa +Risorse di Fondazione Sviluppo e Crescita CRT. Al raggiungimento di 5.000 Euro di donazioni, la Fondazione ha raddoppiato la cifra a supporto dell’evento.<br /> <br />Il primo appuntamento è fissato per sabato 6 dicembre con Auroro Borealo e il suo nuovo spettacolo Libri Brutti. I peggiori libri della nostra vita. “Tutti abbiamo in casa un libro brutto. Perché i libri brutti ci dicono chi siamo”: questa è la premessa del nuovo spettacolo di Auroro Borealo che dalla seguitissima pagina Libri Brutti (oltre 100.000 follower) ha creato un podcast di successo e un libro. Ma è nello show dal vivo che questi libri brutti diventano cult: oltre all’incredibile collezione di Auroro, il pubblico potrà infatti portare i propri libri brutti da casa, contribuendo alla composizione di un improbabile archivio collettivo e ricevendo in cambio un piccolo omaggio.<br />È dedicata al cantautorato la serata con Massimo Silverio, che sabato 13 dicembre porta a Bra il Surtùm Tour, dal titolo del suo secondo album, pubblicato a inizio ottobre. Silverio scrive e canta principalmente nella sua lingua nativa, il carnico, variante antica della lingua friulana. La sua musica utilizza un personalissimo idioma fatto di poesia e suoni che si mescolano tra popolare e colto, classico e contemporaneo, tangibile e occulto in un immaginario fatto di luoghi, anime e piante, volti e riti antichi. Il suo disco d’esordio è stato inserito nel 2024 tra i finalisti per la Targa Tenco 2024 come “miglior album in dialetto”.<br />Grazie al visual design di Federica Sorba (Nova Media Studio), progettato appositamente per l’occasione, al Politeama anche quello che accade lontano dal palco è sorprendente. Luci, immagini e musica rivelano spazi del teatro in un’ottica nuova, tessendo fili che si intrecciano in un unico ambiente, creando un’esperienza immersiva.<br />Nessun progetto culturale è un’isola. Per questo ad Artico saranno presenti due realtà attive sul territorio, che con il loro lavoro rendono Bra e il cuneese un luogo più luminoso. Si rinnova la collaborazione con Casa Pride, associazione diventata rapidamente un punto di riferimento per la comunità LGBTQIA+ in Piemonte; mentre un nuovo spazio sarà affidato alla Rete Cuneese per la Palestina, che mantiene alta l’attenzione sulla situazione attuale e promuove progetti di autosviluppo, sostenendo una pace giusta per tutta la Palestina. Nel corso delle serate, il pubblico potrà raccogliere materiale informativo, porre domande e confrontarsi con i volontari dei due gruppi.<br />Le date del 2026. L’anno nuovo di Artico inizia sabato 24 gennaio con Foramalocchiu, il nuovo spettacolo della stand up comedian torinese Serena Bongiovanni, la cui comicità è caratterizzata da un linguaggio deflagrante, schietto e intelligente. Il 21 febbraio quella ad Artico Club sarà l’unica data piemontese finora annunciata dei Fine Before You Came, una delle band emo/post-hardcore italiane più longeve e influenti, nata a Milano alla fine degli anni ’90. Il concerto a Bra sarà un live speciale, costruito appositamente per il teatro, e sarà basato sul loro ultimo album C’è ancora amore.<br /> <br />Biglietti disponibili su DICE<br />Teatro Politeama G. 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Ha pubblicato i romanzi Il Capodanno di Umberto Rose (2020), I cattivi poeti (2024), e le raccolte poetiche Container! (2019) e Il fosso (2023). Ha curato l’antologia poetica Raduno poetico esponenziale (2024).<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68754730</guid><pubDate>Tue, 02 Dec 2025 19:04:05 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68754730/edoardo_piazza.mp3" length="18162527" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Edoardo Piazza
"Civette e container"
Edizioni Ensemble
http://www.edizioniensemble.it

Questa raccolta nasce durante il percorso del Raduno poetico esponenziale, la serie di incontri cominciati a novembre 2023 e tuttora in atto, che vedono esibirsi...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Edoardo Piazza<br />"Civette e container"<br />Edizioni Ensemble<br /><a href="http://www.edizioniensemble.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizioniensemble.it</a><br /><br />Questa raccolta nasce durante il percorso del Raduno poetico esponenziale, la serie di incontri cominciati a novembre 2023 e tuttora in atto, che vedono esibirsi molte voci della poesia contemporanea, all’interno di un progetto artistico di confronto e ispirazione, dal quale è nata anche l’omonima antologia.<br />Questo libro attinge a quelle forme linguistiche riconosciute come pre-razionali, spesso elencate sotto il titolo di “flusso di coscienza”.<br /><br />Edoardo Piazza (Roma, 1986) ha studiato Scienze Politiche, si occupa di servizi editoriali e organizzazione di eventi culturali. Ha pubblicato i romanzi Il Capodanno di Umberto Rose (2020), I cattivi poeti (2024), e le raccolte poetiche Container! (2019) e Il fosso (2023). Ha curato l’antologia poetica Raduno poetico esponenziale (2024).<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1136</itunes:duration><itunes:keywords>civetteecontainer,edizioniensemble,edoardopiazza,ilpostodelleparole,leggerepoesie,libripernatale,poesia,regalarepoesia,scriverepoesie</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/d97511be4957b9817cfe581b19087919.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Andrea Dall'Asta "La grotta della rinascita"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/andrea-dall-asta-la-grotta-della-rinascita--68816668</link><description><![CDATA[Andrea Dall'Asta<br />"La grotta della rinascita"<br />Un viaggio tra arte, architettura, filosofia e teologia<br />Ancora Editrice<br /><a href="http://www.ancoralibri.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ancoralibri.it</a><br /><br /><br />Questo itinerario multidisciplinare su un archetipo chiave della cultura occidentale parte dalle grotte degli dèi dell’antichità classica, dal grembo divoratore di Cronos alla grotta della follia e dell’ebbrezza di Dioniso, cui si affianca la grotta del mito platonico o lo specchio d’acqua, una sorta di “grotta rovesciata”, in cui si perde Narciso. Nell’immaginario cristiano compare il grembo di Maria, madre di Dio, che è la vera grotta della rinascita, presente nell’arte rinascimentale e barocca in alcuni capolavori come La Vergine delle rocce di Leonardo e La morte della Vergine di Caravaggio. Anche nell’architettura sacra ritroviamo questo potente archetipo, ad esempio nel battistero, che è una sorta di grotta della rinascita alla “vita nuova”. Ad accompagnare una riflessione che si muove fra teologia, filosofia, arte e architettura il lettore troverà numerose illustrazioni a colori di opere d’arte di ogni tempo.<br /><br /><br />La grotta è lo spazio misterioso in cui l’essere umano viene alla luce, il luogo della nuova creazione, della generazione e della fecondità. Teologia e filosofia, arte e architettura hanno esplorato nei secoli questo archetipo chiave della cultura occidentale.<br /><br /><br />Andrea Dall’Asta, dopo avere terminato gli studi di architettura a Firenze nel 1985, entra nella Compagnia di Gesù nel 1988. Dal 2002 dirige la Galleria San Fedele di Milano e dal 2008 al 2020 ha diretto la Raccolta Lercaro di Bologna. Ha fondato a Milano nel 2014 il “Museo San Fedele. Itinerari di arte e fede”. La sua attenzione è rivolta al rapporto tra arte, liturgia e architettura. Ha partecipato ad alcuni importanti progetti come l’adeguamento liturgico della cattedrale di Reggio Emilia (2011), la realizzazione dell’Evangeliario Ambrosiano (2011), del Padiglione Vaticano per la Biennale di Venezia (2013) e della sezione “Disegnare il sacro” alla Biennale di Architettura di Venezia (2014). Insegna alla Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale a Napoli. Scrive su alcuni quotidiani e riviste come Avvenire e La Civiltà Cattolica. Ha pubblicato con Àncora: Edward Hopper. Desiderio e attesa (2023); La Croce e il Volto. Percorsi fra arte, cinema e teologia (20222); La luce, colore del desiderio. Percorsi tra arte e architettura, cinema e teologia dall’Impressionismo a oggi (2021); Il viaggio della vita. La chiesa di San Fedele in Milano tra arte, architettura e teologia: paradigma di un percorso simbolico (2019); La luce, splendore del vero. Percorsi tra arte, architettura e teologia dall’età paleocristiana al barocco (2018).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68816668</guid><pubDate>Tue, 02 Dec 2025 18:47:16 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68816668/andrea_dall_asta.mp3" length="20377293" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Andrea Dall'Asta
"La grotta della rinascita"
Un viaggio tra arte, architettura, filosofia e teologia
Ancora Editrice
http://www.ancoralibri.it


Questo itinerario multidisciplinare su un archetipo chiave della cultura occidentale parte dalle grotte...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Andrea Dall'Asta<br />"La grotta della rinascita"<br />Un viaggio tra arte, architettura, filosofia e teologia<br />Ancora Editrice<br /><a href="http://www.ancoralibri.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ancoralibri.it</a><br /><br /><br />Questo itinerario multidisciplinare su un archetipo chiave della cultura occidentale parte dalle grotte degli dèi dell’antichità classica, dal grembo divoratore di Cronos alla grotta della follia e dell’ebbrezza di Dioniso, cui si affianca la grotta del mito platonico o lo specchio d’acqua, una sorta di “grotta rovesciata”, in cui si perde Narciso. Nell’immaginario cristiano compare il grembo di Maria, madre di Dio, che è la vera grotta della rinascita, presente nell’arte rinascimentale e barocca in alcuni capolavori come La Vergine delle rocce di Leonardo e La morte della Vergine di Caravaggio. Anche nell’architettura sacra ritroviamo questo potente archetipo, ad esempio nel battistero, che è una sorta di grotta della rinascita alla “vita nuova”. Ad accompagnare una riflessione che si muove fra teologia, filosofia, arte e architettura il lettore troverà numerose illustrazioni a colori di opere d’arte di ogni tempo.<br /><br /><br />La grotta è lo spazio misterioso in cui l’essere umano viene alla luce, il luogo della nuova creazione, della generazione e della fecondità. Teologia e filosofia, arte e architettura hanno esplorato nei secoli questo archetipo chiave della cultura occidentale.<br /><br /><br />Andrea Dall’Asta, dopo avere terminato gli studi di architettura a Firenze nel 1985, entra nella Compagnia di Gesù nel 1988. Dal 2002 dirige la Galleria San Fedele di Milano e dal 2008 al 2020 ha diretto la Raccolta Lercaro di Bologna. Ha fondato a Milano nel 2014 il “Museo San Fedele. Itinerari di arte e fede”. La sua attenzione è rivolta al rapporto tra arte, liturgia e architettura. Ha partecipato ad alcuni importanti progetti come l’adeguamento liturgico della cattedrale di Reggio Emilia (2011), la realizzazione dell’Evangeliario Ambrosiano (2011), del Padiglione Vaticano per la Biennale di Venezia (2013) e della sezione “Disegnare il sacro” alla Biennale di Architettura di Venezia (2014). Insegna alla Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale a Napoli. Scrive su alcuni quotidiani e riviste come Avvenire e La Civiltà Cattolica. Ha pubblicato con Àncora: Edward Hopper. Desiderio e attesa (2023); La Croce e il Volto. Percorsi fra arte, cinema e teologia (20222); La luce, colore del desiderio. Percorsi tra arte e architettura, cinema e teologia dall’Impressionismo a oggi (2021); Il viaggio della vita. La chiesa di San Fedele in Milano tra arte, architettura e teologia: paradigma di un percorso simbolico (2019); La luce, splendore del vero. Percorsi tra arte, architettura e teologia dall’età paleocristiana al barocco (2018).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1274</itunes:duration><itunes:keywords>ancoraeditrice,andreadall'asta,comevivereilnatale,cos'èilnatale,ilnatalenell'arte,ilpostodelleparole,lagrottadellarinascita,natale,nataledirinascita</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/5d66524addb50bca87d6a901e564de40.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Tommaso Masi "L'altra faccia del mondo"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/tommaso-masi-l-altra-faccia-del-mondo--68789819</link><description><![CDATA[Tommaso Masi<br />"L'altra faccia del mondo"<br />Capire cosa succede intorno a noi per non aver paura di cosa accadrà<br />Sperling &amp; Kupfer<br /><a href="http://www.sperling.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.sperling.it</a><br /><br />Viviamo in un mondo in cui tutto sembra accadere contemporaneamente: guerre, crisi energetiche, crolli finanziari, rivoluzioni tecnologiche. Le notizie corrono veloci, i titoli dei giornali cambiano a ogni ora, e sembra sempre più difficile capire cosa succede, distinguendo cosa è vero da cosa non lo è. L'altra faccia del mondo nasce da qui: dal bisogno di andare oltre la superficie, per leggere la realtà con uno sguardo più consapevole. Perché dietro ogni notizia ci sono sempre interessi, strategie e scelte che non vediamo, e dietro ogni fatto c'è sempre una storia più grande - quella che nessuno racconta - che spiega il perché di ciò che accade. Dai dazi imposti da Trump alle nuove rotte commerciali, dalla drammatica situazione del Medio Oriente alle crescita della Cina come superpotenza, Tommaso Masi, divulgatore di geopolitica tra i più seguiti in Italia, ci porta dietro le quinte del mondo, in un viaggio attraverso le trame del potere, alla scoperta dei meccanismi invisibili che regolano il pianeta. Con uno stile chiaro, diretto e accessibile a tutti, ci aiuta a orientarci nel caos degli equilibri internazionali, smontando falsi miti e semplificazioni. Un libro utile in questo momento storico, un invito a sviluppare un pensiero critico, osservando i fatti senza pregiudizi. Ma soprattutto un racconto che parla a chi non vuole solo credere, ma desidera conoscere davvero. Perché capire il mondo è difficile, ma non è mai stato così necessario.<br /><br />Tommaso Masi è un esperto del settore finanziario con un Master of Science alla Bocconi e divulgatore di geopolitica tra i più seguiti in Italia, con oltre 160.000 follower sui social. Con uno stile diretto e chiaro, sui suoi canali racconta le dinamiche del potere globale, spiegando con parole semplici ciò che spesso viene raccontato in modo complesso.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68789819</guid><pubDate>Mon, 01 Dec 2025 20:04:25 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68789819/tommaso_masi.mp3" length="18838785" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Tommaso Masi
"L'altra faccia del mondo"
Capire cosa succede intorno a noi per non aver paura di cosa accadrà
Sperling &amp;amp; Kupfer
http://www.sperling.it

Viviamo in un mondo in cui tutto sembra accadere contemporaneamente: guerre, crisi energetiche,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Tommaso Masi<br />"L'altra faccia del mondo"<br />Capire cosa succede intorno a noi per non aver paura di cosa accadrà<br />Sperling &amp; Kupfer<br /><a href="http://www.sperling.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.sperling.it</a><br /><br />Viviamo in un mondo in cui tutto sembra accadere contemporaneamente: guerre, crisi energetiche, crolli finanziari, rivoluzioni tecnologiche. Le notizie corrono veloci, i titoli dei giornali cambiano a ogni ora, e sembra sempre più difficile capire cosa succede, distinguendo cosa è vero da cosa non lo è. L'altra faccia del mondo nasce da qui: dal bisogno di andare oltre la superficie, per leggere la realtà con uno sguardo più consapevole. Perché dietro ogni notizia ci sono sempre interessi, strategie e scelte che non vediamo, e dietro ogni fatto c'è sempre una storia più grande - quella che nessuno racconta - che spiega il perché di ciò che accade. Dai dazi imposti da Trump alle nuove rotte commerciali, dalla drammatica situazione del Medio Oriente alle crescita della Cina come superpotenza, Tommaso Masi, divulgatore di geopolitica tra i più seguiti in Italia, ci porta dietro le quinte del mondo, in un viaggio attraverso le trame del potere, alla scoperta dei meccanismi invisibili che regolano il pianeta. Con uno stile chiaro, diretto e accessibile a tutti, ci aiuta a orientarci nel caos degli equilibri internazionali, smontando falsi miti e semplificazioni. Un libro utile in questo momento storico, un invito a sviluppare un pensiero critico, osservando i fatti senza pregiudizi. Ma soprattutto un racconto che parla a chi non vuole solo credere, ma desidera conoscere davvero. Perché capire il mondo è difficile, ma non è mai stato così necessario.<br /><br />Tommaso Masi è un esperto del settore finanziario con un Master of Science alla Bocconi e divulgatore di geopolitica tra i più seguiti in Italia, con oltre 160.000 follower sui social. Con uno stile diretto e chiaro, sui suoi canali racconta le dinamiche del potere globale, spiegando con parole semplici ciò che spesso viene raccontato in modo complesso.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1178</itunes:duration><itunes:keywords>capirecosasuccede,capireilmondo,geopolitica,ilmondocheverrà,ilpostodelleparole,l'altrafacciadelmondo,sperling&amp;kupfer,tommasomasi</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/fb762b8675c222e1a58b539cd1d20599.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Giuliano Vigini "Il peccato e la grazia"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/giuliano-vigini-il-peccato-e-la-grazia--68789815</link><description><![CDATA[Giuliano Vigini<br />"Il peccato e la grazia"<br />Letteratura e cattolicesimo nella Francia del '900<br />Bibliotheka Edizioni<br /><a href="http://www.bibliotheka.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.bibliotheka.it</a><br /><br /><br />"Siamo in un cammino di avvenimenti, nella realtà che si vede, che si sente, che si gusta e si tocca indipendentemente da un valore morale, da un desiderio di fuga o da un traino trascendente. Al centro rimane l’uomo, un mistero infinito, la ricerca di un punto di snodo."<br />Annalina Grasso, '900 Letterario<br /><br /><br />Tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento, nell’assoluta autonomia di scrittura e pensiero dei singoli autori, alcuni tra i maggiori scrittori francesi furono attratti dal messaggio del Vangelo e da un sentire condiviso contro i tanti “ismi” del secolo condannati anche dalla Chiesa: positivismo, scientismo, materialismo, naturalismo, modernismo, laicismo.<br />Giuliano Vigini dà un quadro completo di questa letteratura lontana da tentazioni apologetiche e certezze inconfutabili, ma capace di dipingere situazioni e personaggi alle prese con azioni delittuose, fallimenti esistenziali, solitudini e angosce, grazie a capolavori letterari che meritano di essere nuovamente scoperti.<br /><br /><br /><br />Giuliano Vigini<br />Saggista e docente all’Università Cattolica di Milano, oltre ai numerosi contributi sulla storia dell’editoria e sulla letteratura cristiana antica e moderna (dalla Bibbia a Sant’Agostino, da Dante a Manzoni) ha pubblicato studi e traduzioni di scrittori francesi moderni e contemporanei: da Pascal a La Rochefoucauld, da Hugo a Anatole France, da Bloy a Péguy a Mauriac, da Claudel a Saint-Exupéry.<br />Già collaboratore della rivista Studi francesi e del Dizionario critico della letteratura francese (1972), diretto da Franco Simone, è autore di Naturalismo (2016), Scrittori “contro”. La rivolta nella letteratura francese tra secondo Ottocento e Novecento (2021) e Il grande inquisitore. Léon Bloy (2022), oltreché del repertorio Il Novecento letterario francese in Italia. Bibliografia delle traduzioni (1901-2000), con la presentazione di Giovanni Bogliolo (2002-2003, 2 voll.).<br />Collabora a quotidiani e riviste, tra cui Corriere della sera, Avvenire e Vita e Pensiero<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68789815</guid><pubDate>Mon, 01 Dec 2025 17:34:27 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68789815/giuliano_vigini.mp3" length="27404440" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Giuliano Vigini
"Il peccato e la grazia"
Letteratura e cattolicesimo nella Francia del '900
Bibliotheka Edizioni
http://www.bibliotheka.it


"Siamo in un cammino di avvenimenti, nella realtà che si vede, che si sente, che si gusta e si tocca...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Giuliano Vigini<br />"Il peccato e la grazia"<br />Letteratura e cattolicesimo nella Francia del '900<br />Bibliotheka Edizioni<br /><a href="http://www.bibliotheka.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.bibliotheka.it</a><br /><br /><br />"Siamo in un cammino di avvenimenti, nella realtà che si vede, che si sente, che si gusta e si tocca indipendentemente da un valore morale, da un desiderio di fuga o da un traino trascendente. Al centro rimane l’uomo, un mistero infinito, la ricerca di un punto di snodo."<br />Annalina Grasso, '900 Letterario<br /><br /><br />Tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento, nell’assoluta autonomia di scrittura e pensiero dei singoli autori, alcuni tra i maggiori scrittori francesi furono attratti dal messaggio del Vangelo e da un sentire condiviso contro i tanti “ismi” del secolo condannati anche dalla Chiesa: positivismo, scientismo, materialismo, naturalismo, modernismo, laicismo.<br />Giuliano Vigini dà un quadro completo di questa letteratura lontana da tentazioni apologetiche e certezze inconfutabili, ma capace di dipingere situazioni e personaggi alle prese con azioni delittuose, fallimenti esistenziali, solitudini e angosce, grazie a capolavori letterari che meritano di essere nuovamente scoperti.<br /><br /><br /><br />Giuliano Vigini<br />Saggista e docente all’Università Cattolica di Milano, oltre ai numerosi contributi sulla storia dell’editoria e sulla letteratura cristiana antica e moderna (dalla Bibbia a Sant’Agostino, da Dante a Manzoni) ha pubblicato studi e traduzioni di scrittori francesi moderni e contemporanei: da Pascal a La Rochefoucauld, da Hugo a Anatole France, da Bloy a Péguy a Mauriac, da Claudel a Saint-Exupéry.<br />Già collaboratore della rivista Studi francesi e del Dizionario critico della letteratura francese (1972), diretto da Franco Simone, è autore di Naturalismo (2016), Scrittori “contro”. La rivolta nella letteratura francese tra secondo Ottocento e Novecento (2021) e Il grande inquisitore. Léon Bloy (2022), oltreché del repertorio Il Novecento letterario francese in Italia. Bibliografia delle traduzioni (1901-2000), con la presentazione di Giovanni Bogliolo (2002-2003, 2 voll.).<br />Collabora a quotidiani e riviste, tra cui Corriere della sera, Avvenire e Vita e Pensiero<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1713</itunes:duration><itunes:keywords>bibliothekaedizioni,giulianovigini,ilpeccatoelagrazia,ilpostodelleparole,letteraturaecattolicesimo,letteraturafrancese</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/fa7154aacda872c93878d86d186c4150.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Luca Diotallevi "La chiesa si è rotta"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/luca-diotallevi-la-chiesa-si-e-rotta--68816670</link><description><![CDATA[Luca Diotallevi<br />"La chiesa si è rotta"<br />Frammenti e spiragli in un tempo di crisi e opportunità<br />Rubbettino Editore<br /><a href="http://www.store.rubbettinoeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.store.rubbettinoeditore.it</a><br /><br />Anche se facciamo fatica a rendercene conto, l’Italia non è più un Paese cattolico. Per secoli, il mondo cattolico ha rappresentato l’infrastruttura religiosa di una società che oggi affronta una crisi irreversibile. Questa dinamica non riguarda solo l’Italia, ma qui assume caratteristiche particolari. La crisi colpisce il mondo cattolico due volte: una come pilastro di una società in trasformazione, l’altra perché la Chiesa, per mantenere privilegi e ruolo centrale, ha accettato compromessi onerosi. È la fine di un mondo, difficilmente recuperabile. Eppure, questo tempo può essere vissuto con dignità dai cristiani, che possono riconoscerne le opportunità, evitando illusioni e coltivando la speranza. I frammenti della società in crisi e del mondo cattolico non possono essere ricomposti, ma attraverso le crepe emergono spiragli abitabili, capaci di offrire preziose possibilità.<br /><br />Luca Diotallevi è professore di Sociologia presso l’Università di Roma TRE e membro del comitato scientifico della Sezione di Sociologia della Religione dell’Associazione Italiana di Sociologia. È autore di numerosi<br />saggi. Con Rubbettino ha pubblicato Una alternativa alla laicità (2010),L’ultima chance. Per una generazione nuova di cattolici in politica (2011),La pretesa. Quale rapporto tra Vangelo e ordine sociale? (2013), L’ordine imperfetto. Modernizzazione, Stato, secolarizzazione (2014), Il paradosso di Papa Francesco. La secolarizzazione tra boom religioso e crisi del Cristianesimo (2019) e di recente il saggio La messa è sbiadita. La partecipazione ai riti religiosi in Italia dal 1993 al 2019 (2024), che ha suscitato un enorme dibattito tra laici e credenti<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68816670</guid><pubDate>Mon, 01 Dec 2025 14:34:42 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68816670/luca_diotallevi.mp3" length="23973413" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Luca Diotallevi
"La chiesa si è rotta"
Frammenti e spiragli in un tempo di crisi e opportunità
Rubbettino Editore
http://www.store.rubbettinoeditore.it

Anche se facciamo fatica a rendercene conto, l’Italia non è più un Paese cattolico. Per secoli, il...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Luca Diotallevi<br />"La chiesa si è rotta"<br />Frammenti e spiragli in un tempo di crisi e opportunità<br />Rubbettino Editore<br /><a href="http://www.store.rubbettinoeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.store.rubbettinoeditore.it</a><br /><br />Anche se facciamo fatica a rendercene conto, l’Italia non è più un Paese cattolico. Per secoli, il mondo cattolico ha rappresentato l’infrastruttura religiosa di una società che oggi affronta una crisi irreversibile. Questa dinamica non riguarda solo l’Italia, ma qui assume caratteristiche particolari. La crisi colpisce il mondo cattolico due volte: una come pilastro di una società in trasformazione, l’altra perché la Chiesa, per mantenere privilegi e ruolo centrale, ha accettato compromessi onerosi. È la fine di un mondo, difficilmente recuperabile. Eppure, questo tempo può essere vissuto con dignità dai cristiani, che possono riconoscerne le opportunità, evitando illusioni e coltivando la speranza. I frammenti della società in crisi e del mondo cattolico non possono essere ricomposti, ma attraverso le crepe emergono spiragli abitabili, capaci di offrire preziose possibilità.<br /><br />Luca Diotallevi è professore di Sociologia presso l’Università di Roma TRE e membro del comitato scientifico della Sezione di Sociologia della Religione dell’Associazione Italiana di Sociologia. È autore di numerosi<br />saggi. Con Rubbettino ha pubblicato Una alternativa alla laicità (2010),L’ultima chance. Per una generazione nuova di cattolici in politica (2011),La pretesa. Quale rapporto tra Vangelo e ordine sociale? (2013), L’ordine imperfetto. Modernizzazione, Stato, secolarizzazione (2014), Il paradosso di Papa Francesco. La secolarizzazione tra boom religioso e crisi del Cristianesimo (2019) e di recente il saggio La messa è sbiadita. La partecipazione ai riti religiosi in Italia dal 1993 al 2019 (2024), che ha suscitato un enorme dibattito tra laici e credenti<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1499</itunes:duration><itunes:keywords>comeriformarelachiesa,crisidellachiesa,ifedelielachiesa,ilpostodelleparole,lachiesadidomani,lachiesaoggi,lachiesasièrotta,lucadiotallevi,rubbettinoeditore</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/bd61891e9cfce02aaa82bc7cc0e72cc1.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Maurizio Fantoni Minnella "Un viaggio in inverno"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/maurizio-fantoni-minnella-un-viaggio-in-inverno--68789816</link><description><![CDATA[Maurizio Fantoni Minnella<br />"Un viaggio in inverno"<br />Passigli Editori<br /><a href="http://www.passiglieditori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.passiglieditori.it</a><br /><br />Una storia senza tempo: è così che appare al lettore, fin dalle prime pagine, questo breve, intenso romanzo, la narrazione di un viaggio tra i Grigioni e l’Italia che si rivela come una nuova iniziazione per il protagonista, Hans, un suonatore di liuto devoto alla sua arte e, in particolare, al grande compositore inglese John Dowland, uno dei maestri di questo strumento. Ecco, dunque: la città di Coira, capoluogo dei Grigioni, dove si parla il romancio, una delle quattro lingue nazionali della Svizzera, ma così minoritaria da non essere neppure considerata tra le sue lingue ufficiali; e un musicista che ha scelto – contro i desideri e le ambizioni della madre pianista, che vive con lui e che vorrebbe per lui un avvenire di grandi successi – uno strumento musicale del tutto inattuale, completamente rivolto a un passato glorioso ma ormai completamente fuori da ogni clamore di mondanità. Sembra un destino personale ancor più che una vocazione; e il viaggio che Hans compie in pieno inverno tra musica e silenzio, attraverso l’affascinante Passo del Lucomagno, in occasione di un concerto che deve tenere in Italia presso un antico monastero benedettino, rimette in gioco l’intera sua vita. Tra strani incontri, sogni, imprevisti – fino allo smarrimento, quasi freudiano, del suo amatissimo liuto –, Hans sente che qualcosa in sé sta, pur impercettibilmente, cambiando, come se la neve che lo accompagna durante l’intero viaggio lo abbia fatto finalmente scivolare in una nuova accettazione di sé stesso.<br /><br /><br />«… Il Lucomagno, immerso nel gelo, era ancora lontano e il suo corpo febbricitante si rifiutava di proseguire e di affrontare, una volta giunto a casa, colei che aveva il volto di sua madre ma anche della montagna che stava per raggiungere. Fu quando sul lato destro della strada apparve la mole di un edificio che sembrava un gigantesco palazzo in abbandono, in posizione dominante rispetto al villaggio sottostante, che Hans decise di fermarsi…»<br /><br />Maurizio Fantoni Minnella, nato a Varese nel 1959, Maurizio Fantoni Minnella è un nome noto in particolar modo per la sua intensa attività documentaristica, che lo ha portato a realizzare lungometraggi nei luoghi più complessi del pianeta, da Gaza al Kurdistan, da Hebron al Chiapas, dal Messico dei cartelli della droga alle instabili repubbliche postsovietiche. Nel 2021 è stato nominato Ambasciatore di Genova nel mondo dal Comune di Genova per l’intenso lavoro di promozione culturale fatto per il capoluogo ligure attraverso i suoi libri e i suoi documentari. Viaggiatore instancabile, ha sempre affiancato a questa sua attività quella di critico e saggista, anche scrivendo per diverse testate come «La Stampa» e «Avvenire»; è tra i principali collaboratori del Festival letterario di Genova, nell’ambito del quale cura la sezione cinematografica “Poevisioni”. Come scrittore, ha al suo attivo diverse pubblicazioni, tra le quali i romanzi Il viaggiatore delle catastrofi (Pequod, 2016), definito «una discesa agli inferi contemporanea e post-ideologica» e La virtù oscena (Castelvecchi, 2023); e saggi di grande rilievo, anche legati ai suoi viaggi, come In Praga (Castelvecchi, 2021) e Il lato d’ombra. Visioni palestinesi (Alpine Studio, 2022).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68789816</guid><pubDate>Mon, 01 Dec 2025 11:55:55 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68789816/maurizio_fantoni_minnella.mp3" length="25019983" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Maurizio Fantoni Minnella
"Un viaggio in inverno"
Passigli Editori
http://www.passiglieditori.it

Una storia senza tempo: è così che appare al lettore, fin dalle prime pagine, questo breve, intenso romanzo, la narrazione di un viaggio tra i Grigioni e...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Maurizio Fantoni Minnella<br />"Un viaggio in inverno"<br />Passigli Editori<br /><a href="http://www.passiglieditori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.passiglieditori.it</a><br /><br />Una storia senza tempo: è così che appare al lettore, fin dalle prime pagine, questo breve, intenso romanzo, la narrazione di un viaggio tra i Grigioni e l’Italia che si rivela come una nuova iniziazione per il protagonista, Hans, un suonatore di liuto devoto alla sua arte e, in particolare, al grande compositore inglese John Dowland, uno dei maestri di questo strumento. Ecco, dunque: la città di Coira, capoluogo dei Grigioni, dove si parla il romancio, una delle quattro lingue nazionali della Svizzera, ma così minoritaria da non essere neppure considerata tra le sue lingue ufficiali; e un musicista che ha scelto – contro i desideri e le ambizioni della madre pianista, che vive con lui e che vorrebbe per lui un avvenire di grandi successi – uno strumento musicale del tutto inattuale, completamente rivolto a un passato glorioso ma ormai completamente fuori da ogni clamore di mondanità. Sembra un destino personale ancor più che una vocazione; e il viaggio che Hans compie in pieno inverno tra musica e silenzio, attraverso l’affascinante Passo del Lucomagno, in occasione di un concerto che deve tenere in Italia presso un antico monastero benedettino, rimette in gioco l’intera sua vita. Tra strani incontri, sogni, imprevisti – fino allo smarrimento, quasi freudiano, del suo amatissimo liuto –, Hans sente che qualcosa in sé sta, pur impercettibilmente, cambiando, come se la neve che lo accompagna durante l’intero viaggio lo abbia fatto finalmente scivolare in una nuova accettazione di sé stesso.<br /><br /><br />«… Il Lucomagno, immerso nel gelo, era ancora lontano e il suo corpo febbricitante si rifiutava di proseguire e di affrontare, una volta giunto a casa, colei che aveva il volto di sua madre ma anche della montagna che stava per raggiungere. Fu quando sul lato destro della strada apparve la mole di un edificio che sembrava un gigantesco palazzo in abbandono, in posizione dominante rispetto al villaggio sottostante, che Hans decise di fermarsi…»<br /><br />Maurizio Fantoni Minnella, nato a Varese nel 1959, Maurizio Fantoni Minnella è un nome noto in particolar modo per la sua intensa attività documentaristica, che lo ha portato a realizzare lungometraggi nei luoghi più complessi del pianeta, da Gaza al Kurdistan, da Hebron al Chiapas, dal Messico dei cartelli della droga alle instabili repubbliche postsovietiche. Nel 2021 è stato nominato Ambasciatore di Genova nel mondo dal Comune di Genova per l’intenso lavoro di promozione culturale fatto per il capoluogo ligure attraverso i suoi libri e i suoi documentari. Viaggiatore instancabile, ha sempre affiancato a questa sua attività quella di critico e saggista, anche scrivendo per diverse testate come «La Stampa» e «Avvenire»; è tra i principali collaboratori del Festival letterario di Genova, nell’ambito del quale cura la sezione cinematografica “Poevisioni”. Come scrittore, ha al suo attivo diverse pubblicazioni, tra le quali i romanzi Il viaggiatore delle catastrofi (Pequod, 2016), definito «una discesa agli inferi contemporanea e post-ideologica» e La virtù oscena (Castelvecchi, 2023); e saggi di grande rilievo, anche legati ai suoi viaggi, come In Praga (Castelvecchi, 2021) e Il lato d’ombra. Visioni palestinesi (Alpine Studio, 2022).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1564</itunes:duration><itunes:keywords>coira,concerto,grigioni,ilpostodelleparole,linguaromancia,matteoolivero,mauriziofantoniminnella,musicaclassica,passiglieditori,passodellucomagno,unviaggioininverno,valmaira</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/fda929f4bc458ce2fe14daefb21b8236.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Andrea Francioni, Sara Nardi "Maschietto Editore"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/andrea-francioni-sara-nardi-maschietto-editore--68772834</link><description><![CDATA[Andrea Francioni, Sara Nardi<br />"Maschietto Editore"<br /><a href="http://www.maschiettoeditore.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.maschiettoeditore.com</a><br /><br /><br />Fondata da Federico Maschietto nel 1994 come casa editrice specializzata in arte, Maschietto Editore ha sempre posto una particolare attenzione ai linguaggi visivi, costruendo negli anni un<br />catalogo che ad oggi conta 348 titoli.<br />Nel 2024 la casa editrice è stata rilevata da un team di giovani che, mantenendone il marchio come preziosa testimonianza della lunga tradizione, hanno coraggiosamente avviato un nuovo<br />progetto per espandere la produzione, arricchendola di nuovi filoni, dalla narrativa agli illustrati, dalle graphic novel agli art book e alle prime letture accessibili, unendo la ricerca estetica alle esigenze contemporanee di un pubblico curioso e trasversale.<br />Con pochi titoli l’anno e una grande attenzione alla qualità, Maschietto editore oggi vuole essere anche uno spazio inclusivo e sperimentale, nel quale generazioni, idee e visioni possano incontrarsi e arricchirsi reciprocamente.<br />Accanto all’attività editoriale, i soci sono impegnati in una serie di progetti di carattere sociale, come il progetto Mani di Carta, svolto insieme alla Fondazione Ora Con Noi che si prende cura di persone con disabilità intellettive e fisiche, in cui libri danneggiati vengono trasformati e diventano vere e proprie opere creative. Un'iniziativa che unisce l’arte del riciclo alla cura delle relazioni, promuovendo la sostenibilità e l'inclusione.<br />A ulteriore testimonianza del loro impegno sociale, la nuova sede della casa editrice si trova presso Treedom, la piattaforma online che permette a privati e aziende di piantare alberi a distanza.<br /><br />Andrea Francioni è proprietario e responsabile commerciale di Maschietto Editore. Laureato in Economia, con una forte sensibilità per la sostenibilità ambientale e sociale, crede nel valore della cultura e dell'arte come strumenti di condivisione e progresso comunitario.<br />Dinamico, poliedrico e orientato al risultato, abbina capacità di analisi e visione strategica a una spiccata attitudine alla comunicazione e al lavoro di squadra. Si definisce un sognatore<br />responsabile, capace di bilanciare pianificazione e improvvisazione per trasformare le idee in progetti concreti. È Referente Nazionale per la gestione delle relazioni esterne con le Associazioni giovanili e Delegato al Consiglio Nazionale dei Giovani e Commissario della commissione Cultura e<br />Legalità, Tesoriere di Change for Planet e Socio AIGU.<br /><br />Sara Nardi si occupa principalmente dell’attività progettuale e redazionale della casa editrice. Laureata in Beni Culturali Archeologici e con un master in Editoria Cartacea e Digitale, il suo lavoro si concentra su tematiche di grande rilevanza sociale e culturale. Femminista convinta e appassionata di tematiche legate al genere, alla comunità LGBTQ+ e alle dinamiche artistiche contemporanee, Sara affronta il suo lavoro con una visione critica e inclusiva, cercando di portare nuove prospettive nelle sue letture e scritture. La sua ricerca continua è volta a promuovere un pensiero più consapevole e aperto, capace di stimolare un dialogo profondo su questioni di identità e cambiamento sociale.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68772834</guid><pubDate>Sun, 30 Nov 2025 17:40:30 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68772834/maschietto_editore.mp3" length="19732382" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Andrea Francioni, Sara Nardi
"Maschietto Editore"
http://www.maschiettoeditore.com


Fondata da Federico Maschietto nel 1994 come casa editrice specializzata in arte, Maschietto Editore ha sempre posto una particolare attenzione ai linguaggi visivi,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Andrea Francioni, Sara Nardi<br />"Maschietto Editore"<br /><a href="http://www.maschiettoeditore.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.maschiettoeditore.com</a><br /><br /><br />Fondata da Federico Maschietto nel 1994 come casa editrice specializzata in arte, Maschietto Editore ha sempre posto una particolare attenzione ai linguaggi visivi, costruendo negli anni un<br />catalogo che ad oggi conta 348 titoli.<br />Nel 2024 la casa editrice è stata rilevata da un team di giovani che, mantenendone il marchio come preziosa testimonianza della lunga tradizione, hanno coraggiosamente avviato un nuovo<br />progetto per espandere la produzione, arricchendola di nuovi filoni, dalla narrativa agli illustrati, dalle graphic novel agli art book e alle prime letture accessibili, unendo la ricerca estetica alle esigenze contemporanee di un pubblico curioso e trasversale.<br />Con pochi titoli l’anno e una grande attenzione alla qualità, Maschietto editore oggi vuole essere anche uno spazio inclusivo e sperimentale, nel quale generazioni, idee e visioni possano incontrarsi e arricchirsi reciprocamente.<br />Accanto all’attività editoriale, i soci sono impegnati in una serie di progetti di carattere sociale, come il progetto Mani di Carta, svolto insieme alla Fondazione Ora Con Noi che si prende cura di persone con disabilità intellettive e fisiche, in cui libri danneggiati vengono trasformati e diventano vere e proprie opere creative. Un'iniziativa che unisce l’arte del riciclo alla cura delle relazioni, promuovendo la sostenibilità e l'inclusione.<br />A ulteriore testimonianza del loro impegno sociale, la nuova sede della casa editrice si trova presso Treedom, la piattaforma online che permette a privati e aziende di piantare alberi a distanza.<br /><br />Andrea Francioni è proprietario e responsabile commerciale di Maschietto Editore. Laureato in Economia, con una forte sensibilità per la sostenibilità ambientale e sociale, crede nel valore della cultura e dell'arte come strumenti di condivisione e progresso comunitario.<br />Dinamico, poliedrico e orientato al risultato, abbina capacità di analisi e visione strategica a una spiccata attitudine alla comunicazione e al lavoro di squadra. Si definisce un sognatore<br />responsabile, capace di bilanciare pianificazione e improvvisazione per trasformare le idee in progetti concreti. È Referente Nazionale per la gestione delle relazioni esterne con le Associazioni giovanili e Delegato al Consiglio Nazionale dei Giovani e Commissario della commissione Cultura e<br />Legalità, Tesoriere di Change for Planet e Socio AIGU.<br /><br />Sara Nardi si occupa principalmente dell’attività progettuale e redazionale della casa editrice. Laureata in Beni Culturali Archeologici e con un master in Editoria Cartacea e Digitale, il suo lavoro si concentra su tematiche di grande rilevanza sociale e culturale. Femminista convinta e appassionata di tematiche legate al genere, alla comunità LGBTQ+ e alle dinamiche artistiche contemporanee, Sara affronta il suo lavoro con una visione critica e inclusiva, cercando di portare nuove prospettive nelle sue letture e scritture. La sua ricerca continua è volta a promuovere un pensiero più consapevole e aperto, capace di stimolare un dialogo profondo su questioni di identità e cambiamento sociale.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1234</itunes:duration><itunes:keywords>andreafrancioni,casaeditrice,ilpostodelleparole,maschiettoeditore,saranardi</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/954b953406ad069cfc201ea56885efef.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Jacopo Olivieri "Animali Superstar"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/jacopo-olivieri-animali-superstar--68772830</link><description><![CDATA[Jacopo Olivieri, Caterina Spiezio, Giovanni Gastaldi<br />"Animali Superstar"<br />Edizioni Lapis<br /><a href="http://www.edizionilapis.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizionilapis.it</a><br /><br />Cani nello spazio, pappagalli che parlano, maiali che dipingono, gorilla che comunicano, piccioni che salvano vite. Venti imprese sorprendenti che hanno trasformato i loro protagonisti in vere “superstar” dell’etologia.<br />C’è Alex, il pappagallo il pappagallo che parlava davvero: sapeva nominare oggetti, contare, distinguere forme e colori, e ha insegnato agli scienziati che anche un uccello può pensare, ricordare, comprendere. <br />Koko, la gorilla che comunicava con gli esseri umani attraverso la lingua dei segni, esprimendo affetto, rabbia, persino dolore.<br />Hans, il cavallo che “rispondeva” ai calcoli e che, senza saperlo, ha rivelato come gli animali leggano i nostri gesti e le nostre emozioni.<br />Belka e Strelka, le prime cagnoline tornate sane e salve dallo spazio, simbolo di coraggio e curiosità.<br />E ancora Pigcasso, la scrofa  artista le cui tele sono esposte e vendute in tutto il mondo, e Cher Ami, il piccione che salvò un battaglione durante la Prima guerra mondiale.<br />Con la penna brillante di Jacopo Olivieri e l’esperienza scientifica di Caterina Spiezio, queste vite diventano racconti pieni di ritmo e scoperta, dove la realtà supera ogni fantasia. Storie autentiche, documentate, che mostrano quanto la vita animale sia ricca di intelligenza, sensibilità e sorpresa. Imprese incredibili ma vere, che uniscono scienza, avventura e meraviglia. <br />Le illustrazioni di Giovanni Gastaldi, che combinano collage, disegno e materiali d’archivio, trasformano il libro in un album visivo che cattura lo sguardo e invita a esplorare.<br /><br />Un viaggio tra le pagine della storia e della scienza che accende la curiosità verso il mondo animale e spiega, con chiarezza e precisione, come gli animali si comportano  e, soprattutto, perché fanno ciò che fanno, lasciando noi umani pieni di stupore.<br />Età di lettura dai 10 anni<br /><br />Jacopo Olivieri<br />Ha vissuto la sua infanzia tra la campagna veronese e la Costa D’Avorio. Creativo ‘‘a tutto tondo’’, ha iniziato la sua carriera facendo il fumettista, ma anche l’illustratore, il cartoonist, lo scenografo  e il costumista. Da molti anni si dedica alla narrativa per ragazzi in veste di autore, traduttore, editor e soggettista. Oggi pubblica con numerosi editori italiani ed è una delle penne di fortunate collane come i Classicini e i Grandissimi pubblicate da Edizioni EL.<br /><br />Caterina Spiezio<br />È dottore di Ricerca in Psicobiologia grazie agli studi svolti in Madagascar sull’osservazione del comportamento di lemuri e ha all'attivo numerose pubblicazioni scientifiche. Come responsabile del Settore Ricerca e Conservazione nel Parco Natura Viva di Bussolengo (VR), si occupa del benessere degli animali ospitati e della loro reintroduzione in natura.<br />Giovanni Gastaldi<br />È un giovane illustratore, grafico e fumettista piemontese. Laureato allo IED di Torino nel 2017, alumnus Mimaster 2021, vive tra le Alpi Marittime e le Langhe piemontesi nella sua Mondovì (CN). Lavora nell’illustrazione editoriale e nella grafica pubblicitaria collaborando con importanti riviste come The Economist, L’Espresso, La Stampa e Il Sole 24 Ore.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68772830</guid><pubDate>Sun, 30 Nov 2025 17:23:49 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68772830/jacopo_olivieri.mp3" length="10595374" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Jacopo Olivieri, Caterina Spiezio, Giovanni Gastaldi
"Animali Superstar"
Edizioni Lapis
http://www.edizionilapis.it

Cani nello spazio, pappagalli che parlano, maiali che dipingono, gorilla che comunicano, piccioni che salvano vite. Venti imprese...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Jacopo Olivieri, Caterina Spiezio, Giovanni Gastaldi<br />"Animali Superstar"<br />Edizioni Lapis<br /><a href="http://www.edizionilapis.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizionilapis.it</a><br /><br />Cani nello spazio, pappagalli che parlano, maiali che dipingono, gorilla che comunicano, piccioni che salvano vite. Venti imprese sorprendenti che hanno trasformato i loro protagonisti in vere “superstar” dell’etologia.<br />C’è Alex, il pappagallo il pappagallo che parlava davvero: sapeva nominare oggetti, contare, distinguere forme e colori, e ha insegnato agli scienziati che anche un uccello può pensare, ricordare, comprendere. <br />Koko, la gorilla che comunicava con gli esseri umani attraverso la lingua dei segni, esprimendo affetto, rabbia, persino dolore.<br />Hans, il cavallo che “rispondeva” ai calcoli e che, senza saperlo, ha rivelato come gli animali leggano i nostri gesti e le nostre emozioni.<br />Belka e Strelka, le prime cagnoline tornate sane e salve dallo spazio, simbolo di coraggio e curiosità.<br />E ancora Pigcasso, la scrofa  artista le cui tele sono esposte e vendute in tutto il mondo, e Cher Ami, il piccione che salvò un battaglione durante la Prima guerra mondiale.<br />Con la penna brillante di Jacopo Olivieri e l’esperienza scientifica di Caterina Spiezio, queste vite diventano racconti pieni di ritmo e scoperta, dove la realtà supera ogni fantasia. Storie autentiche, documentate, che mostrano quanto la vita animale sia ricca di intelligenza, sensibilità e sorpresa. Imprese incredibili ma vere, che uniscono scienza, avventura e meraviglia. <br />Le illustrazioni di Giovanni Gastaldi, che combinano collage, disegno e materiali d’archivio, trasformano il libro in un album visivo che cattura lo sguardo e invita a esplorare.<br /><br />Un viaggio tra le pagine della storia e della scienza che accende la curiosità verso il mondo animale e spiega, con chiarezza e precisione, come gli animali si comportano  e, soprattutto, perché fanno ciò che fanno, lasciando noi umani pieni di stupore.<br />Età di lettura dai 10 anni<br /><br />Jacopo Olivieri<br />Ha vissuto la sua infanzia tra la campagna veronese e la Costa D’Avorio. Creativo ‘‘a tutto tondo’’, ha iniziato la sua carriera facendo il fumettista, ma anche l’illustratore, il cartoonist, lo scenografo  e il costumista. Da molti anni si dedica alla narrativa per ragazzi in veste di autore, traduttore, editor e soggettista. Oggi pubblica con numerosi editori italiani ed è una delle penne di fortunate collane come i Classicini e i Grandissimi pubblicate da Edizioni EL.<br /><br />Caterina Spiezio<br />È dottore di Ricerca in Psicobiologia grazie agli studi svolti in Madagascar sull’osservazione del comportamento di lemuri e ha all'attivo numerose pubblicazioni scientifiche. Come responsabile del Settore Ricerca e Conservazione nel Parco Natura Viva di Bussolengo (VR), si occupa del benessere degli animali ospitati e della loro reintroduzione in natura.<br />Giovanni Gastaldi<br />È un giovane illustratore, grafico e fumettista piemontese. Laureato allo IED di Torino nel 2017, alumnus Mimaster 2021, vive tra le Alpi Marittime e le Langhe piemontesi nella sua Mondovì (CN). Lavora nell’illustrazione editoriale e nella grafica pubblicitaria collaborando con importanti riviste come The Economist, L’Espresso, La Stampa e Il Sole 24 Ore.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>663</itunes:duration><itunes:keywords>animalisuperstar,caterinaspiezio,cosaregalareanatale,edizionilapis,giovannigastaldi,illustrazioni,ilpostodelleparole,jacopoolivieri,libridaregalareanatale,libriperbambini,libripernatale</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f2b86950ba001a618d004258a528e789.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Valentina Castellan "Affreschi"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/valentina-castellan-affreschi--68754735</link><description><![CDATA[Valentina Castellan<br />"Affreschi"<br />Oggetti di storie e di storia<br />Buendia Books<br /><a href="http://www.buendiabooks.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.buendiabooks.it</a><br /><br />Dieci oggetti che custodiscono storie e testimoniano la Storia, dieci racconti da serbare come tesori, lasciandosi catturare dal fascino del passato e dall’emozione della scoperta. Dall’Antico Egitto all’epoca precolombiana, dal Vesuvio alle ombre di una biblioteca in cui volano pipistrelli e si celano segreti preziosi: un viaggio affascinante tra realtà e fantasia, tra maledizioni e doni divini.<br /><br /><br />Valentina Castellan, torinese, è laureata in Medicina e Chirurgia, appassionata da sempre ai temi della filosofia e dell’articolazione del libero pensiero. Accanto al lavoro sanitario ha coltivato l’interesse e lo studio della psicologia dello sviluppo, della divulgazione scientifica e della storia della filosofia.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68754735</guid><pubDate>Sun, 30 Nov 2025 17:13:53 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68754735/valentina_castellan.mp3" length="14884473" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Valentina Castellan
"Affreschi"
Oggetti di storie e di storia
Buendia Books
http://www.buendiabooks.it

Dieci oggetti che custodiscono storie e testimoniano la Storia, dieci racconti da serbare come tesori, lasciandosi catturare dal fascino del...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Valentina Castellan<br />"Affreschi"<br />Oggetti di storie e di storia<br />Buendia Books<br /><a href="http://www.buendiabooks.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.buendiabooks.it</a><br /><br />Dieci oggetti che custodiscono storie e testimoniano la Storia, dieci racconti da serbare come tesori, lasciandosi catturare dal fascino del passato e dall’emozione della scoperta. Dall’Antico Egitto all’epoca precolombiana, dal Vesuvio alle ombre di una biblioteca in cui volano pipistrelli e si celano segreti preziosi: un viaggio affascinante tra realtà e fantasia, tra maledizioni e doni divini.<br /><br /><br />Valentina Castellan, torinese, è laureata in Medicina e Chirurgia, appassionata da sempre ai temi della filosofia e dell’articolazione del libero pensiero. Accanto al lavoro sanitario ha coltivato l’interesse e lo studio della psicologia dello sviluppo, della divulgazione scientifica e della storia della filosofia.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>931</itunes:duration><itunes:keywords>buendiabooks,ilpostodelleparole,oggettidistoria,oggettidistorie,ricercastorica,valentinacastellan</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f30df96a11119267d4bf101b43e6cc43.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Ruggero Poi "Zoe e il talento liberato"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/ruggero-poi-zoe-e-il-talento-liberato--68789817</link><description><![CDATA[Ruggero Poi, Alice Rossi<br />"Zoe e il talento liberato"<br />a cura di Chiara Bellitti<br />Beisler Editore<br /><a href="http://www.beisler.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.beisler.it</a><br /><br />Zoe e il talento liberato: un progetto che unisce libri e comunità<br /> <br />"Zoe e il talento liberato" è il quarto volume di una serie di libri per bambini. L'iniziativa, promossa dall'autore Ruggero Poi e dall'illustratrice Alice Rossi e pubblicata da Beisler Editore, trasforma il libro in un progetto educativo e comunitario. Il volume, realizzato con la partecipazione attiva della editor Chiara Belliti, affronta il tema dell'istruzione di qualità per tutti (Obiettivo 4 dell’Agenda ONU 2030).<br />Il libro è il frutto di un percorso di scrittura creativa promosso dalla Fondazione CRC all’interno del Rondò dei Talenti, un luogo terzo in armonia tra la casa e la scuola, dove l’apprendimento e il talento sono sostenuti fin da piccoli. L’iniziativa ha coinvolto 60 ragazze e ragazzi dell’Istituto Comprensivo Sobrero di Cuneo, che hanno contribuito al formarsi della storia, delle illustrazioni e più in generale a fare in modo che Zoe potesse muoversi seguendo le loro sensibilità.<br />La narrazione parte da una domanda fondamentale: "Che cos’è il talento? E come possiamo liberarlo?".<br />L'iniziativa va oltre le pagine, diventando uno spettacolo teatrale a Genova, dove gli studenti stanno lavorando per portare in scena la storia. In questo contesto, il progetto affronta anche il tema della pace, dato che Zoe è Ambasciatrice della Pace Preventiva. L'esperienza di Ruggero Poi come autore e maestro lo inserisce nella tradizione di scrittori italiani che usano la scuola come un luogo vivo per connettere le nuove generazioni a temi sociali urgenti.<br />Il progetto è in continua espansione: gli studenti di Genova stanno già scrivendo il prossimo volume, "Zoe e la minestra del cuore", con uscita prevista tra febbraio e marzo 2026, mentre l'iniziativa si sta estendendo anche in Sardegna.<br /> <br /> <br /> <br /> <br /> <br />Finalmente in città è approdato il Grande Mercato dei Talenti, una fiera dove si scambiano abilità e conoscenza invece degli oggetti. Un’occasione bellissima per fare nuove amicizie e imparare saperi e sapori inediti. Al Grande Mercato dei Talenti la sarta insegna a cucire e a rammendare, il falegname a costruire tavoli e sedie, le sorelle pasticciere insegnano a mettere le mani in pasta. E che dire del chiosco con le spezie, dove si mischiano odori e colori di ogni paese? Zoe è appena tornata dalle vacanze e non vede l’ora di raggiungere Tito e gli altri. Lui e Tilde sono al Mercato dal mattino presto, per aiutare ad allestire i banchi. E poi finalmente Zoe si ricongiungerà con Zizou, il pappagallo che le ha regalato il nonno. Lo ha affidato a Tito, che ci sa fare con gli animali. Ma qualcosa è andato storto e Zizou è scappato dalla sua gabbietta. Allarme generale! Il mercato si ferma e tutti ma proprio tutti partono alla ricerca di Zizou. La gabbia gli stava stretta. Le gabbie stanno strette a tutti, pensa Zoe. E forse lei sa dove trovarlo….<br /> <br />Zoe Salvamondo è un progetto editoriale che va oltre la lettura e diventa un percorso reale di educazione alla sostenibilità, alla pace e alla responsabilità comunitaria. Non è solo una pubblicazione, ma un’azione pubblica che parte proprio dalla scuola per riscoprire la dimensione centrale della piazza, come spazio del dialogo e dell’immaginazione comune. Perché i progetti hanno sempre un sogno alle spalle: e in questo caso stiamo provando a sognare in molti. (Ruggero Poi).<br /> <br /> <br />Ruggero Poi a Cittadellarte-Fondazione Pistoletto dirige l’ufficio Ambienti d’Apprendimento e coordina il progetto “Terme Culturali”. È Amministratore e fondatore di Associazionedidee, società che progetta e realizza attività educative per diversi musei, tra cui il Castello di Masino (Fondo Ambiente Italiano). Fondatore della Fondazione Montessori Italia dirige corsi di formazione, supervisiona e aiuta all’avvio le scuole ispirate ai principi della pedagogia attiva. Nel 2012 ha portato in Italia la prima sperimentazione del metodo Montessori con gli anziani fragili, di cui ha raccolto gli esiti in un libro uscito nel 2020 (Centro Studi Erickson). Ha pubblicato libri per bambini e saggi di approfondimento sul metodo Montessori e sul ruolo educativo dell’arte contemporanea. In collaborazione con il fablab di Milano Opendot ha progettato la linea educativa Eduframe, esposta nel 2018 in Triennale a Milano in occasione della mostra sul gioco “Giro Giro Tondo” e selezionata durante Makerfaire 2020 tra gli otto progetti finalisti nell’ambito del contest di Sanofi “Maketocare”.<br />Alice Rossi è una giovane illustratrice dedita ai temi del cambiamento e delle responsabilità collettive attraverso l’arte, intesa come immediato e primario strumento di comunicazione. Cura laboratori di arte terapia e pittura libera per bambini in età scolare e prescolare, è ospite nei maggiori festival del fumetto e dell’illustrazione. È laureata in Graficad’Arte editoriale presso l’Accademia di Belle Arti di Urbino. Nel 2019 ha iniziato il Master di illustrazione per l’editoria presso Ars in Fabula a Macerata, terminato a novembre 2020 con Laurea master di primo livello.<br /> <br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68789817</guid><pubDate>Sun, 30 Nov 2025 17:05:19 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68789817/ruggero_poi.mp3" length="11252408" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Ruggero Poi, Alice Rossi
"Zoe e il talento liberato"
a cura di Chiara Bellitti
Beisler Editore
http://www.beisler.it

Zoe e il talento liberato: un progetto che unisce libri e comunità
 
"Zoe e il talento liberato" è il quarto volume di una serie di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Ruggero Poi, Alice Rossi<br />"Zoe e il talento liberato"<br />a cura di Chiara Bellitti<br />Beisler Editore<br /><a href="http://www.beisler.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.beisler.it</a><br /><br />Zoe e il talento liberato: un progetto che unisce libri e comunità<br /> <br />"Zoe e il talento liberato" è il quarto volume di una serie di libri per bambini. L'iniziativa, promossa dall'autore Ruggero Poi e dall'illustratrice Alice Rossi e pubblicata da Beisler Editore, trasforma il libro in un progetto educativo e comunitario. Il volume, realizzato con la partecipazione attiva della editor Chiara Belliti, affronta il tema dell'istruzione di qualità per tutti (Obiettivo 4 dell’Agenda ONU 2030).<br />Il libro è il frutto di un percorso di scrittura creativa promosso dalla Fondazione CRC all’interno del Rondò dei Talenti, un luogo terzo in armonia tra la casa e la scuola, dove l’apprendimento e il talento sono sostenuti fin da piccoli. L’iniziativa ha coinvolto 60 ragazze e ragazzi dell’Istituto Comprensivo Sobrero di Cuneo, che hanno contribuito al formarsi della storia, delle illustrazioni e più in generale a fare in modo che Zoe potesse muoversi seguendo le loro sensibilità.<br />La narrazione parte da una domanda fondamentale: "Che cos’è il talento? E come possiamo liberarlo?".<br />L'iniziativa va oltre le pagine, diventando uno spettacolo teatrale a Genova, dove gli studenti stanno lavorando per portare in scena la storia. In questo contesto, il progetto affronta anche il tema della pace, dato che Zoe è Ambasciatrice della Pace Preventiva. L'esperienza di Ruggero Poi come autore e maestro lo inserisce nella tradizione di scrittori italiani che usano la scuola come un luogo vivo per connettere le nuove generazioni a temi sociali urgenti.<br />Il progetto è in continua espansione: gli studenti di Genova stanno già scrivendo il prossimo volume, "Zoe e la minestra del cuore", con uscita prevista tra febbraio e marzo 2026, mentre l'iniziativa si sta estendendo anche in Sardegna.<br /> <br /> <br /> <br /> <br /> <br />Finalmente in città è approdato il Grande Mercato dei Talenti, una fiera dove si scambiano abilità e conoscenza invece degli oggetti. Un’occasione bellissima per fare nuove amicizie e imparare saperi e sapori inediti. Al Grande Mercato dei Talenti la sarta insegna a cucire e a rammendare, il falegname a costruire tavoli e sedie, le sorelle pasticciere insegnano a mettere le mani in pasta. E che dire del chiosco con le spezie, dove si mischiano odori e colori di ogni paese? Zoe è appena tornata dalle vacanze e non vede l’ora di raggiungere Tito e gli altri. Lui e Tilde sono al Mercato dal mattino presto, per aiutare ad allestire i banchi. E poi finalmente Zoe si ricongiungerà con Zizou, il pappagallo che le ha regalato il nonno. Lo ha affidato a Tito, che ci sa fare con gli animali. Ma qualcosa è andato storto e Zizou è scappato dalla sua gabbietta. Allarme generale! Il mercato si ferma e tutti ma proprio tutti partono alla ricerca di Zizou. La gabbia gli stava stretta. Le gabbie stanno strette a tutti, pensa Zoe. E forse lei sa dove trovarlo….<br /> <br />Zoe Salvamondo è un progetto editoriale che va oltre la lettura e diventa un percorso reale di educazione alla sostenibilità, alla pace e alla responsabilità comunitaria. Non è solo una pubblicazione, ma un’azione pubblica che parte proprio dalla scuola per riscoprire la dimensione centrale della piazza, come spazio del dialogo e dell’immaginazione comune. Perché i progetti hanno sempre un sogno alle spalle: e in questo caso stiamo provando a sognare in molti. (Ruggero Poi).<br /> <br /> <br />Ruggero Poi a Cittadellarte-Fondazione Pistoletto dirige l’ufficio Ambienti d’Apprendimento e coordina il progetto “Terme Culturali”. È Amministratore e fondatore di Associazionedidee, società che progetta e realizza attività educative per diversi musei, tra cui il Castello di Masino (Fondo Ambiente Italiano). 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Non è un capobranco, piuttosto un mediano. È un ragazzo entusiasta, magari un po’ goffo: ripete sempre «Livio da Cagliari» a chiunque gli chieda chi sia. Al concerto incontra Anaïs, spregiudicata e magnetica, e se ne innamora alla follia. Lei lo inizia alle droghe, al divertimento oltre ogni limite, alla libertà sessuale, trascinandolo in una nuova epoca della sua esistenza, dal punk all’house music, dai gay club alle affollate disco arcobaleno. Con Anaïs Livio comincia anche a frequentare la casa di Cesare, un uomo gentile che accoglie sotto il suo tetto gli «indegni»: artisti bohémien e giovani che non si arrendono ai modelli di vita imposti dalla società. Anaïs però corre troppo veloce, e Livio la perde subito, la ritrova e la perde altre mille volte. Per un decennio tenta di raggiungerla senza mai riuscirci davvero, cercandola ostinato nel corpo di chiunque incontri. La ritroverà a Parigi, Londra, poi di nuovo a Cagliari, ma sempre piú smarrita in un vortice di sesso e droghe, di relazioni sbagliate e passi falsi. Fino a un epilogo inatteso e commovente.<br /> <br /><br />Fatevene una ragione, siamo indegni. Ma voi siete giovani. Siete ancora in tempo, se volete. Camuffatevi. Barate. Indossate una veste che vi protegga e non vi sveli, nascondetevi tra le persone, mentite a loro, a voi. Nessuno escluso. Però, badate: non ho la certezza che questo vi possa salvare dall’infelicità.<br /><br />Francesco Abate (Cagliari, 1964). Ha esordito con Mister Dabolina (Castelvecchi, 1998). Sono seguiti Il cattivo cronista (Il Maestrale, 2003), Ultima di campionato, da un soggetto vincitore del premio Solinas (Il Maestrale, 2004/ Frassinelli 2006), Getsemani (Frassinelli, 2006) e I ragazzi di città (Il Maestrale, 2007). Con Einaudi ha pubblicato Mi fido di te (2007 e 2015), scritto a quattro mani con Massimo Carlotto, Cosí si dice (2008), Chiedo scusa (con Saverio Mastrofranco, 2010, 2012 e 2017), Un posto anche per me (2013), Mia madre e altre catastrofi (2016), Torpedone trapiantati (2018) e Gli indegni (2025). Con I delitti della salina (2020 e 2023) ha debuttato una nuova protagonista femminile nel giallo italiano, la giornalista investigativa Clara Simon, le cui avventure proseguono con Il complotto dei Calafati (2022) e Il misfatto della tonnara (2023). È fra gli autori dell'antologia benefica Sei per la Sardegna (Einaudi 2014, con Alessandro De Roma, Marcello Fois, Salvatore Mannuzzu, Michela Murgia e Paola Soriga).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68789814</guid><pubDate>Sun, 30 Nov 2025 16:51:59 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68789814/francesco_abate.mp3" length="26907487" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Francesco Abate
"Gli indegni"
Einaudi Editore
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Con Anaïs Livio comincia anche a frequentare la casa di Cesare, un uomo gentile che accoglie sotto il suo tetto gli «indegni»: artisti bohémien e giovani che non si arrendono ai modelli di vita imposti dalla società. Anaïs però corre troppo veloce, e Livio la perde subito, la ritrova e la perde altre mille volte. Per un decennio tenta di raggiungerla senza mai riuscirci davvero, cercandola ostinato nel corpo di chiunque incontri. La ritroverà a Parigi, Londra, poi di nuovo a Cagliari, ma sempre piú smarrita in un vortice di sesso e droghe, di relazioni sbagliate e passi falsi. Fino a un epilogo inatteso e commovente.<br /> <br /><br />Fatevene una ragione, siamo indegni. Ma voi siete giovani. Siete ancora in tempo, se volete. Camuffatevi. Barate. Indossate una veste che vi protegga e non vi sveli, nascondetevi tra le persone, mentite a loro, a voi. Nessuno escluso. Però, badate: non ho la certezza che questo vi possa salvare dall’infelicità.<br /><br />Francesco Abate (Cagliari, 1964). Ha esordito con Mister Dabolina (Castelvecchi, 1998). Sono seguiti Il cattivo cronista (Il Maestrale, 2003), Ultima di campionato, da un soggetto vincitore del premio Solinas (Il Maestrale, 2004/ Frassinelli 2006), Getsemani (Frassinelli, 2006) e I ragazzi di città (Il Maestrale, 2007). Con Einaudi ha pubblicato Mi fido di te (2007 e 2015), scritto a quattro mani con Massimo Carlotto, Cosí si dice (2008), Chiedo scusa (con Saverio Mastrofranco, 2010, 2012 e 2017), Un posto anche per me (2013), Mia madre e altre catastrofi (2016), Torpedone trapiantati (2018) e Gli indegni (2025). Con I delitti della salina (2020 e 2023) ha debuttato una nuova protagonista femminile nel giallo italiano, la giornalista investigativa Clara Simon, le cui avventure proseguono con Il complotto dei Calafati (2022) e Il misfatto della tonnara (2023). È fra gli autori dell'antologia benefica Sei per la Sardegna (Einaudi 2014, con Alessandro De Roma, Marcello Fois, Salvatore Mannuzzu, Michela Murgia e Paola Soriga).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1682</itunes:duration><itunes:keywords>einaudi,francescoabate,gliindegni,ilpostodelleparole,piervittoriotondelli,romanzo,sardegna</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/3acff54385f24f7e458afe7b94c07180.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Francesca Odilia Bellino, Antonio Mastrogiacomo "Ensemble Dissonanzen"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/francesca-odilia-bellino-antonio-mastrogiacomo-ensemble-dissonanzen--68772829</link><description><![CDATA[Francesca Odilia Bellino, Antonio Mastrogiacomo<br />"Ensemble Dissonanzen"<br />Trent'anni di musica contemporanea a Napoli (1993-2023)<br />Cronopio Editore<br /><a href="http://www.cronopio.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.cronopio.it</a><br /><br />Dissonanzen nasce nel 1993 per iniziativa del violoncellista Marco Vitali e del semiologo Massimo Bonfantini, con l’obiettivo di diffondere i linguaggi musicali contemporanei nella città di Napoli. In trent’anni di attività, il progetto ha attraversato molteplici traiettorie artistiche, diventando un punto di riferimento nel panorama musicale italiano. In questo volume, Francesca Odilia Bellino e Antonio Mastrogiacomo ricostruiscono le visioni e i percorsi che hanno animato Dissonanzen – festival, associazione, ensemble – intrecciando storie, documenti, materiali audio e testimonianze dirette. Ne emerge un racconto che attraversa anche i cambiamenti della città e della scena musicale contemporanea, seguendo alcune linee guida: il dialogo tra antico e moderno, l’improvvisazione e la conduction, le contaminazioni con arti visive, danza, teatro ed elettronica. Cinque Intermezzi, costituiti da interviste ai membri dell’ensemble, arricchiscono il percorso, insieme a un segnalibro per la consultazione degli indici multimediali. Completano il volume la prefazione di Guido Barbieri e la postfazione di Gennaro Carillo.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68772829</guid><pubDate>Sat, 29 Nov 2025 19:11:48 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68772829/ensemble_dissonanzen.mp3" length="16941668" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Francesca Odilia Bellino, Antonio Mastrogiacomo
"Ensemble Dissonanzen"
Trent'anni di musica contemporanea a Napoli (1993-2023)
Cronopio Editore
http://www.cronopio.it

Dissonanzen nasce nel 1993 per iniziativa del violoncellista Marco Vitali e del...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Francesca Odilia Bellino, Antonio Mastrogiacomo<br />"Ensemble Dissonanzen"<br />Trent'anni di musica contemporanea a Napoli (1993-2023)<br />Cronopio Editore<br /><a href="http://www.cronopio.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.cronopio.it</a><br /><br />Dissonanzen nasce nel 1993 per iniziativa del violoncellista Marco Vitali e del semiologo Massimo Bonfantini, con l’obiettivo di diffondere i linguaggi musicali contemporanei nella città di Napoli. In trent’anni di attività, il progetto ha attraversato molteplici traiettorie artistiche, diventando un punto di riferimento nel panorama musicale italiano. In questo volume, Francesca Odilia Bellino e Antonio Mastrogiacomo ricostruiscono le visioni e i percorsi che hanno animato Dissonanzen – festival, associazione, ensemble – intrecciando storie, documenti, materiali audio e testimonianze dirette. Ne emerge un racconto che attraversa anche i cambiamenti della città e della scena musicale contemporanea, seguendo alcune linee guida: il dialogo tra antico e moderno, l’improvvisazione e la conduction, le contaminazioni con arti visive, danza, teatro ed elettronica. Cinque Intermezzi, costituiti da interviste ai membri dell’ensemble, arricchiscono il percorso, insieme a un segnalibro per la consultazione degli indici multimediali. Completano il volume la prefazione di Guido Barbieri e la postfazione di Gennaro Carillo.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1059</itunes:duration><itunes:keywords>antoniomastrogiacomo,cronopioeditore,dissonanzen,ensembledissonanzen,francescaodiliabellino,ilpostodelleparole,marcovitali,massimobonfantini,musica,musicacontemporaneaanapoli,napoli</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/3efe1f2e71d99fb0f138b65781db6a65.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Anna Prandoni "Fatto a fette"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/anna-prandoni-fatto-a-fette--68799342</link><description><![CDATA[Anna Prandoni<br />"Fatto a fette"<br />Come e perché il panettone ci racconta il mondo<br />Cinquesensi Editore<br /><a href="http://www.cinquesensi.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.cinquesensi.it</a><br /><br />Anna Prandoni da più di vent’anni assaggia, studia, degusta e racconta il lievitato natalizio italiano per eccellenza: il panettone. In questo saggio analizza questo fenomeno internazional-popolare diventato nel tempo un riferimento della pasticceria contemporanea, spiegando da dove nasce, come si è evoluta la sua fama e come mai la sua storia recente sia lo specchio della società moderna. Un viaggio di pensiero e riflessione – tra i professionisti che lo preparano, le industrie che lo commercializzano e quelle che producono i suoi ingredienti – ci spiega come questo ambasciatore italiano sia ormai diventato patrimonio e metafora del mondo. Per scoprire come viene fatto, raccontato, venduto e falsificato, fetta dopo fetta.<br />Le voci dei protagonisti sono state raccolte da Cristina Viggè, giornalista con una laurea in lettere moderne e un master in comunicazione e marketing, ha esordito nella cronaca. Per poi prendere la via dei viaggi, della ristorazione e della mixology, lavorando nelle redazioni di Itinerari Travel, milanodabere.it e Grande Cucina. Oggi guida il live webzine Fuori, il progetto editoriale di Petra Molino Quaglia, dando voce al mondo dell’artigianalità.<br /><br /><br />Ho sempre evitato di fare elenchi di merito con stellette e punteggi sul lievitato più celebrato, più votato, più acclamato e meno conosciuto del mondo. Lo faccio da sempre: nonostante ne parli ogni anno da quasi vent’anni, ho sempre scelto di non fare classifiche di merito, di non dare giudizi ma di informare, di raccontare, di approfondire, di intervistare professionisti. Non sono qui con la penna rossa in mano, anzi, sono qui per capire e trasportare quel che ho visto, compreso, intuito, agli appassionati di questo dolce come me, il mio unico riferimento vero. Sono una cronista del gusto, e così ho sempre visto il mio lavoro.<br />Non è una decisione facile, di questi tempi. Il mondo editoriale è cambiato molto, e quello che premia di più, che fa volare i social, che dà visibilità è quasi sempre il sensazionalismo, lo scoop di chi prima arriva e non importa se per farlo deve superare a destra gli altri. È fatto di lanci social che non coincidono con il contenuto degli articoli, di strilli su argomenti di piccolissimo cabotaggio fatti diventare affari di stato. Di giudizi sprezzanti sul lavoro altrui, meglio se questo altrui è celebre, così l’effetto onda digitale è più potente e chi lancia il sasso viene inondato di luce riflessa. Non ci sto, non ci sono mai stata. In questo libro dunque ci sono solo cronache gastronomiche, e nessuna classifica di gradimento. Vi consiglio, vi accompagno e proviamo a capire insieme quali strade del gusto vale la pena di percorrere. […]<br /><br /><br />Anna Prandoni, giornalista e scrittrice, coordina Gastronomika, il verticale del cibo e del vino del quotidiano Linkiesta. Ha ideato il Festival di Gastronomika, primo think tank del mondo dell’enogastronomia, Forketters, il progetto di social dining che porta il cibo fuori da Instagram e Tavola spigolosa, osservatorio permanente sulla comunicazione del cibo. Già Direttore responsabile di “La Cucina Italiana”, e di Grande Cucina e web editor di Italian Gourmet, è stata responsabile corsi gourmet e digital advisor per l’Accademia Gualtiero Marchesi, ha sviluppato i progetti editoriali Scarpetta e MilanoSecrets. Dopo 36 libri di ricette editi in Italia, il libro di cucina italiana per bambini americani, in lingua inglese, “Let’s cook italian”, nel 2024 ha scritto il saggio “Il Senso Buono”, vincitore del premio selezione Bancarella Cucina. TEDx speaker sul tema #piùcibomenofood. È stata insignita del premio all’editoria Excellence 2021, del Prix Multimedia 2023 dell’Académie Internationale de la Gastronomie e del premio Kyle Phillips 2024.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68799342</guid><pubDate>Sat, 29 Nov 2025 17:28:57 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68799342/anna_prandoni.mp3" length="21007993" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Anna Prandoni
"Fatto a fette"
Come e perché il panettone ci racconta il mondo
Cinquesensi Editore
http://www.cinquesensi.it

Anna Prandoni da più di vent’anni assaggia, studia, degusta e racconta il lievitato natalizio italiano per eccellenza: il...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Anna Prandoni<br />"Fatto a fette"<br />Come e perché il panettone ci racconta il mondo<br />Cinquesensi Editore<br /><a href="http://www.cinquesensi.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.cinquesensi.it</a><br /><br />Anna Prandoni da più di vent’anni assaggia, studia, degusta e racconta il lievitato natalizio italiano per eccellenza: il panettone. In questo saggio analizza questo fenomeno internazional-popolare diventato nel tempo un riferimento della pasticceria contemporanea, spiegando da dove nasce, come si è evoluta la sua fama e come mai la sua storia recente sia lo specchio della società moderna. Un viaggio di pensiero e riflessione – tra i professionisti che lo preparano, le industrie che lo commercializzano e quelle che producono i suoi ingredienti – ci spiega come questo ambasciatore italiano sia ormai diventato patrimonio e metafora del mondo. Per scoprire come viene fatto, raccontato, venduto e falsificato, fetta dopo fetta.<br />Le voci dei protagonisti sono state raccolte da Cristina Viggè, giornalista con una laurea in lettere moderne e un master in comunicazione e marketing, ha esordito nella cronaca. Per poi prendere la via dei viaggi, della ristorazione e della mixology, lavorando nelle redazioni di Itinerari Travel, milanodabere.it e Grande Cucina. Oggi guida il live webzine Fuori, il progetto editoriale di Petra Molino Quaglia, dando voce al mondo dell’artigianalità.<br /><br /><br />Ho sempre evitato di fare elenchi di merito con stellette e punteggi sul lievitato più celebrato, più votato, più acclamato e meno conosciuto del mondo. Lo faccio da sempre: nonostante ne parli ogni anno da quasi vent’anni, ho sempre scelto di non fare classifiche di merito, di non dare giudizi ma di informare, di raccontare, di approfondire, di intervistare professionisti. Non sono qui con la penna rossa in mano, anzi, sono qui per capire e trasportare quel che ho visto, compreso, intuito, agli appassionati di questo dolce come me, il mio unico riferimento vero. Sono una cronista del gusto, e così ho sempre visto il mio lavoro.<br />Non è una decisione facile, di questi tempi. Il mondo editoriale è cambiato molto, e quello che premia di più, che fa volare i social, che dà visibilità è quasi sempre il sensazionalismo, lo scoop di chi prima arriva e non importa se per farlo deve superare a destra gli altri. È fatto di lanci social che non coincidono con il contenuto degli articoli, di strilli su argomenti di piccolissimo cabotaggio fatti diventare affari di stato. Di giudizi sprezzanti sul lavoro altrui, meglio se questo altrui è celebre, così l’effetto onda digitale è più potente e chi lancia il sasso viene inondato di luce riflessa. Non ci sto, non ci sono mai stata. In questo libro dunque ci sono solo cronache gastronomiche, e nessuna classifica di gradimento. Vi consiglio, vi accompagno e proviamo a capire insieme quali strade del gusto vale la pena di percorrere. […]<br /><br /><br />Anna Prandoni, giornalista e scrittrice, coordina Gastronomika, il verticale del cibo e del vino del quotidiano Linkiesta. Ha ideato il Festival di Gastronomika, primo think tank del mondo dell’enogastronomia, Forketters, il progetto di social dining che porta il cibo fuori da Instagram e Tavola spigolosa, osservatorio permanente sulla comunicazione del cibo. Già Direttore responsabile di “La Cucina Italiana”, e di Grande Cucina e web editor di Italian Gourmet, è stata responsabile corsi gourmet e digital advisor per l’Accademia Gualtiero Marchesi, ha sviluppato i progetti editoriali Scarpetta e MilanoSecrets. Dopo 36 libri di ricette editi in Italia, il libro di cucina italiana per bambini americani, in lingua inglese, “Let’s cook italian”, nel 2024 ha scritto il saggio “Il Senso Buono”, vincitore del premio selezione Bancarella Cucina. TEDx speaker sul tema #piùcibomenofood. 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A Kate Lambert bastano pochi giorni al Cairo per innamorarsene perdutamente. Si è lasciata alle spalle una Londra plumbea su cui già soffiano i venti della nuova guerra. La capitale egiziana è luminosa, rifulge perfino di notte del chiarore del deserto, una babele di odori, cibi, lingue, religioni che non conosce barriere né diffidenza, solo accoglienza e curiosità. A un primo sguardo, Kate è come molte donne inglesi, gli occhi azzurri, i capelli dorati, i lineamenti fini. La sua fame di vita però la rende diversa. I luoghi prediletti dalla comunità cosmopolita, come il Shepheard’s Hotel e la Pasticceria Groppi, sono magnifici, ma lei preferisce perdersi nei vicoli polverosi, respirare il profumo di gelsomino e di legno di Agar, camminare lungo la Corniche del Nilo. <br /><br />Crede nella libertà dei suoi vent’anni che si spalancano davanti a lei come una promessa. Fino all’incontro con Hafez. Di lui non sa nulla se non ciò che vede, gli abiti occidentali, l’accento di Oxford, anche se percepisce qualcosa di sfuggente e misterioso. Non sa ancora che Hafez ha un profondo legame con Gamal Abd el-Nasser, quel Nasser che trama insieme a un gruppo di ufficiali per rovesciare re Farouk e restituire l’Egitto agli egiziani. Che fomenta il sentimento antibriannico e l’antisemitismo dilaganti per sancire la fine del colonialismo e il nuovo corso del Levante. L’amore tra Kate e Hafez è un terremoto che li trova impreparati e li distoglie dal loro destino. Da Londra al Cairo, da Alessandria a Beirut, arriverà il tempo della scelta fra la loro unione o l’Idea più grande che potrebbe distruggerla. Tornare al Cairo è un romanzo che dice della nostalgia per il dialogo fra civiltà, per il luogo e il tempo in cui la magica alchimia è stata possibile.<br /><br />La amava come non aveva mai amato nessuna donna. Pur essendo straniera e diversa in tutto da lui, gli era complementare, lo definiva nello stesso modo in cui la causa egiziana gli aveva offerto uno scopo nobile, ma non riusciva ancora a fidarsi di lei.<br /><br /><br /><br />Denise Pardo è nata al Cairo. Vive in Italia dal 1961. La casa sul Nilo è il suo primo romanzo.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68772854</guid><pubDate>Fri, 28 Nov 2025 19:56:11 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68772854/denise_pardook.mp3" length="17631301" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Denise Pardo
"Tornare al Cairo"
Neri Pozza Editore
http://www.neripozza.it

Millenovecentoquaranta. A Kate Lambert bastano pochi giorni al Cairo per innamorarsene perdutamente. Si è lasciata alle spalle una Londra plumbea su cui già soffiano i venti...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Denise Pardo<br />"Tornare al Cairo"<br />Neri Pozza Editore<br /><a href="http://www.neripozza.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.neripozza.it</a><br /><br />Millenovecentoquaranta. A Kate Lambert bastano pochi giorni al Cairo per innamorarsene perdutamente. Si è lasciata alle spalle una Londra plumbea su cui già soffiano i venti della nuova guerra. La capitale egiziana è luminosa, rifulge perfino di notte del chiarore del deserto, una babele di odori, cibi, lingue, religioni che non conosce barriere né diffidenza, solo accoglienza e curiosità. A un primo sguardo, Kate è come molte donne inglesi, gli occhi azzurri, i capelli dorati, i lineamenti fini. La sua fame di vita però la rende diversa. I luoghi prediletti dalla comunità cosmopolita, come il Shepheard’s Hotel e la Pasticceria Groppi, sono magnifici, ma lei preferisce perdersi nei vicoli polverosi, respirare il profumo di gelsomino e di legno di Agar, camminare lungo la Corniche del Nilo. <br /><br />Crede nella libertà dei suoi vent’anni che si spalancano davanti a lei come una promessa. Fino all’incontro con Hafez. Di lui non sa nulla se non ciò che vede, gli abiti occidentali, l’accento di Oxford, anche se percepisce qualcosa di sfuggente e misterioso. Non sa ancora che Hafez ha un profondo legame con Gamal Abd el-Nasser, quel Nasser che trama insieme a un gruppo di ufficiali per rovesciare re Farouk e restituire l’Egitto agli egiziani. Che fomenta il sentimento antibriannico e l’antisemitismo dilaganti per sancire la fine del colonialismo e il nuovo corso del Levante. L’amore tra Kate e Hafez è un terremoto che li trova impreparati e li distoglie dal loro destino. Da Londra al Cairo, da Alessandria a Beirut, arriverà il tempo della scelta fra la loro unione o l’Idea più grande che potrebbe distruggerla. Tornare al Cairo è un romanzo che dice della nostalgia per il dialogo fra civiltà, per il luogo e il tempo in cui la magica alchimia è stata possibile.<br /><br />La amava come non aveva mai amato nessuna donna. Pur essendo straniera e diversa in tutto da lui, gli era complementare, lo definiva nello stesso modo in cui la causa egiziana gli aveva offerto uno scopo nobile, ma non riusciva ancora a fidarsi di lei.<br /><br /><br /><br />Denise Pardo è nata al Cairo. Vive in Italia dal 1961. La casa sul Nilo è il suo primo romanzo.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1102</itunes:duration><itunes:keywords>denisepardo,egitto,ilcairo,ilpostodelleparole,lacasasulnilo,neripozza,storiad'amore,tornarealcairo</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/3b488db778ce67a62ee760ad3ce3b84d.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Manuela Furnari "Paolo Conte. Original"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/manuela-furnari-paolo-conte-original--68772831</link><description><![CDATA[Manuela Furnari<br />"Paolo Conte. Original"<br />Mostra a Palazzo Mazzetti ad Asti<br /><br />Palazzo Mazzetti di Asti presenta una mostra inedita e dal grande fascino: “PAOLO CONTE. Original”, la prima grande mostra dedicata al grande poeta, cantautore e compositore italiano e alla sua espressione artistica nata ancora prima della musica: la pittura.<br />Paolo Conte è uno degli artisti più amati del nostro tempo, icona indiscussa della storia della canzone d’autore, acclamato dai più prestigiosi palcoscenici internazionali, dal Blue Note di New York alla Philharmonie Berlin, dall’Olympia di Parigi al Teatro alla Scala di Milano.<br />Che si tratti della sua musica o dei versi delle sue canzoni o dei suoi disegni, alla base del suo processo creativo c’è un aspetto fondamentale e immediatamente riconoscibile: il suo stile unico, inconfondibile, fedele solo a se stesso.<br />In questa direzione si muove la mostra, la più ampia mai realizzata: 143 lavori su carta, eseguiti con tecniche diverse e in un arco di tempo di quasi settant'anni. Paolo Conte ha coltivato per tutta la vita una riservata passione per l’arte visiva, formandosi come pittore e disegnatore. Dopo aver esposto nel 2000 al Barbican Hall di Londra e in diverse città italiane fino al 2007, nel 2023 Paolo Conte è invitato a esporre alla Galleria degli Uffizi, confermando il suo legame profondo con l’immagine. I suoi lavori conducono lo spettatore al centro stesso della sua poetica: elegante, malinconica, jazzata e ironica.<br />In mostra, opere mai esposte, tra cui Higginbotham del 1957, a tempera e inchiostro, dedicata a uno dei primi grandi trombonisti jazz. Altro nucleo importante della mostra è costituito dalla selezione di tavole tratte dalle oltre 1800 di Razmataz, l’opera interamente scritta, musicata e disegnata da Paolo Conte. Ambientata nella Parigi vitale e autunnale degli anni Venti, Razmataz celebra – dietro la misteriosa scomparsa di una ballerina – l’attesa e l’arrivo in Europa della bellezza della giovane musica americana, il jazz. Razmataz svela la capacità di Paolo Conte di fissare sulla carta atmosfere e personaggi, in una libertà formale che richiama le avanguardie del primo Novecento, “un periodo – afferma l’artista – carico per me di sensualità, di una immediata danzabilità che lo contraddistingue”. Infine una terza sezione di opere su cartoncino nero in cui Paolo Conte si affida alla suggestione delle linee e dei colori in un omaggio garbato, talvolta venato di ironia, alla musica classica, al jazz, alla letteratura, all'arte.<br />Specificità della mostra è inoltre il percorso espositivo: le opere si susseguono secondo una scelta scrupolosa e sorprendente, espressione del suo universo poetico assolutamente singolare. E questo non poteva che avvenire sotto la guida stessa del Maestro Paolo Conte, e del suo sguardo autentico, inimitabile, original, con una sola avvertenza: “Lasciare al pubblico – riprendendo le sue parole – la possibilità di immaginare con libertà massima”.<br />La mostra è un’opportunità rara per scoprire il lato più visivo e nascosto di un artista immenso.<br />La mostra, con il contributo concesso dal Ministero della Cultura - Direzione Generale Biblioteche e Istituti Culturali, è realizzata dalla Fondazione Asti Musei, Fondazione Cassa di Risparmio di Asti, Regione Piemonte, Città di Asti, in collaborazione con Arthemisia con Fondazione Egle e Paolo Conte e REA Edizioni Musicali, con il contributo di Fondazione CRT, con il patrocinio della Provincia di Asti ed è curata da Manuela Furnari, saggista e autrice dei più importanti testi critici sull’opera di Paolo Conte.<br />La mostra vede come sponsor la Banca di Asti e come media partner La Stampa.<br /><br />Manuela Furnari, saggista e docente, si è imposta all’attenzione nazionale con il libro Paolo Conte. Prima la musica, pubblicato per Il Saggiatore nel 2009, che costituisce uno dei ritratti più completi sulla figura del grande artista e uno degli studi italiani più innovativi di popular music. Tra i libri pubblicati, ha scritto per Feltrinelli Quando correva il Novecento. Uno studio su Razmataz con Paolo Conte, saggio che costituisce la seconda parte di Razmataz di Paolo Conte; è tra gli autori e i curatori degli Atti del Convegno Paolo Conte. Transiti letterari nella poesia per musica, pubblicato dall’Università di Urbino; è sua la firma del prestigioso saggio di sala Il Maestro del Teatro alla Scala in occasione del concerto-evento di Paolo Conte nel tempio della lirica.<br />Ha all’attivo diverse presentazioni e partecipazioni a documentari (Paolo Conte. Una faccia in prestito, Sky Arte, Di là dal fiume e tra gli alberi, Rai5 e Rai Cultura) in qualità di esperta e autrice dei più importanti testi critici sull’opera di Paolo Conte.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68772831</guid><pubDate>Thu, 27 Nov 2025 18:02:44 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68772831/manuela_furnari.mp3" length="16181818" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Manuela Furnari
"Paolo Conte. Original"
Mostra a Palazzo Mazzetti ad Asti

Palazzo Mazzetti di Asti presenta una mostra inedita e dal grande fascino: “PAOLO CONTE. Original”, la prima grande mostra dedicata al grande poeta, cantautore e compositore...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Manuela Furnari<br />"Paolo Conte. Original"<br />Mostra a Palazzo Mazzetti ad Asti<br /><br />Palazzo Mazzetti di Asti presenta una mostra inedita e dal grande fascino: “PAOLO CONTE. Original”, la prima grande mostra dedicata al grande poeta, cantautore e compositore italiano e alla sua espressione artistica nata ancora prima della musica: la pittura.<br />Paolo Conte è uno degli artisti più amati del nostro tempo, icona indiscussa della storia della canzone d’autore, acclamato dai più prestigiosi palcoscenici internazionali, dal Blue Note di New York alla Philharmonie Berlin, dall’Olympia di Parigi al Teatro alla Scala di Milano.<br />Che si tratti della sua musica o dei versi delle sue canzoni o dei suoi disegni, alla base del suo processo creativo c’è un aspetto fondamentale e immediatamente riconoscibile: il suo stile unico, inconfondibile, fedele solo a se stesso.<br />In questa direzione si muove la mostra, la più ampia mai realizzata: 143 lavori su carta, eseguiti con tecniche diverse e in un arco di tempo di quasi settant'anni. Paolo Conte ha coltivato per tutta la vita una riservata passione per l’arte visiva, formandosi come pittore e disegnatore. Dopo aver esposto nel 2000 al Barbican Hall di Londra e in diverse città italiane fino al 2007, nel 2023 Paolo Conte è invitato a esporre alla Galleria degli Uffizi, confermando il suo legame profondo con l’immagine. I suoi lavori conducono lo spettatore al centro stesso della sua poetica: elegante, malinconica, jazzata e ironica.<br />In mostra, opere mai esposte, tra cui Higginbotham del 1957, a tempera e inchiostro, dedicata a uno dei primi grandi trombonisti jazz. Altro nucleo importante della mostra è costituito dalla selezione di tavole tratte dalle oltre 1800 di Razmataz, l’opera interamente scritta, musicata e disegnata da Paolo Conte. Ambientata nella Parigi vitale e autunnale degli anni Venti, Razmataz celebra – dietro la misteriosa scomparsa di una ballerina – l’attesa e l’arrivo in Europa della bellezza della giovane musica americana, il jazz. Razmataz svela la capacità di Paolo Conte di fissare sulla carta atmosfere e personaggi, in una libertà formale che richiama le avanguardie del primo Novecento, “un periodo – afferma l’artista – carico per me di sensualità, di una immediata danzabilità che lo contraddistingue”. Infine una terza sezione di opere su cartoncino nero in cui Paolo Conte si affida alla suggestione delle linee e dei colori in un omaggio garbato, talvolta venato di ironia, alla musica classica, al jazz, alla letteratura, all'arte.<br />Specificità della mostra è inoltre il percorso espositivo: le opere si susseguono secondo una scelta scrupolosa e sorprendente, espressione del suo universo poetico assolutamente singolare. E questo non poteva che avvenire sotto la guida stessa del Maestro Paolo Conte, e del suo sguardo autentico, inimitabile, original, con una sola avvertenza: “Lasciare al pubblico – riprendendo le sue parole – la possibilità di immaginare con libertà massima”.<br />La mostra è un’opportunità rara per scoprire il lato più visivo e nascosto di un artista immenso.<br />La mostra, con il contributo concesso dal Ministero della Cultura - Direzione Generale Biblioteche e Istituti Culturali, è realizzata dalla Fondazione Asti Musei, Fondazione Cassa di Risparmio di Asti, Regione Piemonte, Città di Asti, in collaborazione con Arthemisia con Fondazione Egle e Paolo Conte e REA Edizioni Musicali, con il contributo di Fondazione CRT, con il patrocinio della Provincia di Asti ed è curata da Manuela Furnari, saggista e autrice dei più importanti testi critici sull’opera di Paolo Conte.<br />La mostra vede come sponsor la Banca di Asti e come media partner La Stampa.<br /><br />Manuela Furnari, saggista e docente, si è imposta all’attenzione nazionale con il libro Paolo Conte. Prima la musica, pubblicato per Il Saggiatore nel 2009, che costituisce uno dei ritratti più completi sulla figura del grande artista e uno degli studi italiani più...]]></itunes:summary><itunes:duration>1012</itunes:duration><itunes:keywords>asti,dipinti,ilpostodelleparole,lapitturadipaoloconte,manuelafurnari,mostrad'arte,musica,palazzomazzetti,paoloconte,paoloconteoriginal,pittura</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/847030da272d6b6b246e44070e9edc34.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Davide Brullo "Immortale parola"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/davide-brullo-immortale-parola--68772825</link><description><![CDATA[Davide Brullo, Milo De Angelis, Nicola Crocetti<br />"Immortale parola"<br />Antologia della poesia italiana dalle origini ai giorni nostri<br />Crocetti Editore<br /><a href="http://www.crocettieditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.crocettieditore.it</a><br /><br /><br />Proprio qui, dall’energia sorgiva dei poeti, è nata la nostra lingua: dal canto di san Francesco, dalla speleologia ultramondana di Dante e dalla specola d’amore di Petrarca, dalla speculazione di Leopardi e dal genio notturno di Tasso, dall’imprecazione di Iacopone e dalla furia di Foscolo, dal dire fiabesco di Marino, dalle estasi di Ungaretti e dalle luci retrattili di Montale. Grazie ai poeti – aggraziati o feroci, dotati di una rabbia azzurra, capaci nell’impensabile – abbiamo le parole per decrittare l’anima, per appurare la profondità del nostro cuore. Senza i poeti saremmo esangui, succubi dei tempi, a servaggio delle convenzioni, mera biada dei giorni. In questa rassegna – mai tentata di tali dimensioni in un unico volume – i poeti italiani, per sempre giovani, ci prendono d’assedio: ci insegnano il coraggio, ci insidiano con gioia lunare alla gola. Un libro per la vita: dalle origini a Pasolini, i poeti che hanno reso straordinaria la storia della lingua e della letteratura italiana.<br /><br /><br />Fin dalla prima antologia della nostra storia, quella di Meleagro di Gadara, la poesia rivela il suo doppio volto: storico da una parte e assoluto dall’altra. Da una parte appartiene a un foglio preciso del calendario, che la situa esattamente in quell’epoca e in quel giorno, dall’altra appartiene a un tempo selvaggio, imprendibile, che annienta ogni cronologia per diventare pura presenza. Meleagro, fedele all’etimo della parola “antologia”, chiamava l’opera di ogni poeta con il nome di un fiore e invitava segretamente i lettori a compiere un lungo viaggio nelle pianure, nelle vallate e nelle montagne per trovare il fiore più amato e contemplare la sua bellezza senza mai strapparlo al luogo in cui l’aveva visto, senza mai impedire agli altri viandanti di ammirarlo. Ebbene, gli autori di questa antologia – tre innamorati della poesia quali certamente noi siamo – hanno preso la stessa decisione: ciascuno ha scelto il proprio fiore, mostrandolo agli altri in tutto il suo splendore e lasciandolo intatto in un punto determinato del giardino storico e in un punto sconfinato del giardino senza tempo.<br />dall'introduzione di Milo De Angelis<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68772825</guid><pubDate>Thu, 27 Nov 2025 17:46:08 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68772825/davide_brullo.mp3" length="25392803" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Davide Brullo, Milo De Angelis, Nicola Crocetti
"Immortale parola"
Antologia della poesia italiana dalle origini ai giorni nostri
Crocetti Editore
http://www.crocettieditore.it


Proprio qui, dall’energia sorgiva dei poeti, è nata la nostra lingua:...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Davide Brullo, Milo De Angelis, Nicola Crocetti<br />"Immortale parola"<br />Antologia della poesia italiana dalle origini ai giorni nostri<br />Crocetti Editore<br /><a href="http://www.crocettieditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.crocettieditore.it</a><br /><br /><br />Proprio qui, dall’energia sorgiva dei poeti, è nata la nostra lingua: dal canto di san Francesco, dalla speleologia ultramondana di Dante e dalla specola d’amore di Petrarca, dalla speculazione di Leopardi e dal genio notturno di Tasso, dall’imprecazione di Iacopone e dalla furia di Foscolo, dal dire fiabesco di Marino, dalle estasi di Ungaretti e dalle luci retrattili di Montale. Grazie ai poeti – aggraziati o feroci, dotati di una rabbia azzurra, capaci nell’impensabile – abbiamo le parole per decrittare l’anima, per appurare la profondità del nostro cuore. Senza i poeti saremmo esangui, succubi dei tempi, a servaggio delle convenzioni, mera biada dei giorni. In questa rassegna – mai tentata di tali dimensioni in un unico volume – i poeti italiani, per sempre giovani, ci prendono d’assedio: ci insegnano il coraggio, ci insidiano con gioia lunare alla gola. Un libro per la vita: dalle origini a Pasolini, i poeti che hanno reso straordinaria la storia della lingua e della letteratura italiana.<br /><br /><br />Fin dalla prima antologia della nostra storia, quella di Meleagro di Gadara, la poesia rivela il suo doppio volto: storico da una parte e assoluto dall’altra. Da una parte appartiene a un foglio preciso del calendario, che la situa esattamente in quell’epoca e in quel giorno, dall’altra appartiene a un tempo selvaggio, imprendibile, che annienta ogni cronologia per diventare pura presenza. Meleagro, fedele all’etimo della parola “antologia”, chiamava l’opera di ogni poeta con il nome di un fiore e invitava segretamente i lettori a compiere un lungo viaggio nelle pianure, nelle vallate e nelle montagne per trovare il fiore più amato e contemplare la sua bellezza senza mai strapparlo al luogo in cui l’aveva visto, senza mai impedire agli altri viandanti di ammirarlo. Ebbene, gli autori di questa antologia – tre innamorati della poesia quali certamente noi siamo – hanno preso la stessa decisione: ciascuno ha scelto il proprio fiore, mostrandolo agli altri in tutto il suo splendore e lasciandolo intatto in un punto determinato del giardino storico e in un punto sconfinato del giardino senza tempo.<br />dall'introduzione di Milo De Angelis<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1587</itunes:duration><itunes:keywords>antologiadipoesiaitaliana,crocettieditore,davidebrullo,ilpostodelleparole,immortaleparola,leggerepoesia,milodeangelis,nicolacrocetti,poesia,poesiaitaliana,poesiaitalianadalleorigini,scriverepoesie</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/03517f6028d7d7f5ee4df3a5a8c466c7.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Massimo Moscati "Il grande libro di Agatha Christie"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/massimo-moscati-il-grande-libro-di-agatha-christie--68754733</link><description><![CDATA[Massimo Moscati<br />"Il grande libro di Agatha Christie"<br />Mondadori Electa<br /><a href="http://www.mondadorielecta.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mondadorielecta.it</a><br /><br /><br />Qual è il segreto di un successo planetario con oltre due miliardi di copie vendute in tutto il mondo? Qual è l’alchimia irripetibile che non smette di ispirare scrittori, registi, lettori e spettatori? Questo volume ci accompagna in un viaggio appassionante e ricco di rivelazioni che ripercorre la biografia, le opere e la straordinaria eredità della regina del giallo. Il libro non si limita a raccontare la scrittrice, ma esplora le storie dei suoi sessanta romanzi e degli oltre cento racconti e dei suoi protagonisti più celebri, Hercule Poirot e Miss Marple. Descrive poi con molti elementi sorprendenti e curiosità inedite l’enorme impatto degli adattamenti per il grande schermo e la tv, fino alle recenti versioni cinematografiche dirette da Kenneth Branagh. Christie non si è limitata a inventare enigmi, trame ingegnose e finali inattesi: ha creato un mondo in cui la soluzione di un delitto è solo l’inizio di una storia indimenticabile. Il suo è un genio narrativo senza tempo, grazie al quale l’arte del mistero non smette di conquistare generazioni con il fascino intramontabile del giallo classico.<br /><br /><br /><br />Massimo Moscati<br />Tra gli ultimi libri pubblicati: Alain Delon-L’ultimo divo (Bibliotheka), Chaney-La storia straordinaria di due attori di Hollywood (WeirdBook), I western di Sergio Leone-Un’intervista del 1977 (BookTime/La Vita Felice), Charles Bronson, il duro di Hollywood (Shatter), A Los Angeles con Raymond Chandler (BookTime/La Vita Felice), Stefano Sollima, l’autore del “genere” (Shatter), Giuliano Gemma, Angel Face (Falsopiano), Telly Savalas, Kojak il greco ( 96 Rue de-La-Fontaine Edizioni), Lee Van Cleef, il migliore dei cattivi (Le piccole parole), L’altro Sergio – Vita e opere di Sergio Corbucci (Martin Eden), Il Grande Libro di Agatha Christie (Mondadori Electa), Firenze, ciak si uccide (Shatter).<br />È stato script-analyst di Reteitalia (per Carlo Bernasconi), creatore della serie Nero italiano (Mondadori Originals), curatore delle collane Cinema del 900 (Bibliotheka) e CineEuropa (Bibliotheka). Ha esordito in narrativa nel 2021 con 1958-C’era una volta in Almeria (Golem).<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68754733</guid><pubDate>Thu, 27 Nov 2025 17:36:59 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68754733/massimo_moscati.mp3" length="21598151" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Massimo Moscati
"Il grande libro di Agatha Christie"
Mondadori Electa
http://www.mondadorielecta.it


Qual è il segreto di un successo planetario con oltre due miliardi di copie vendute in tutto il mondo? Qual è l’alchimia irripetibile che non smette...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Massimo Moscati<br />"Il grande libro di Agatha Christie"<br />Mondadori Electa<br /><a href="http://www.mondadorielecta.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mondadorielecta.it</a><br /><br /><br />Qual è il segreto di un successo planetario con oltre due miliardi di copie vendute in tutto il mondo? Qual è l’alchimia irripetibile che non smette di ispirare scrittori, registi, lettori e spettatori? Questo volume ci accompagna in un viaggio appassionante e ricco di rivelazioni che ripercorre la biografia, le opere e la straordinaria eredità della regina del giallo. Il libro non si limita a raccontare la scrittrice, ma esplora le storie dei suoi sessanta romanzi e degli oltre cento racconti e dei suoi protagonisti più celebri, Hercule Poirot e Miss Marple. Descrive poi con molti elementi sorprendenti e curiosità inedite l’enorme impatto degli adattamenti per il grande schermo e la tv, fino alle recenti versioni cinematografiche dirette da Kenneth Branagh. Christie non si è limitata a inventare enigmi, trame ingegnose e finali inattesi: ha creato un mondo in cui la soluzione di un delitto è solo l’inizio di una storia indimenticabile. Il suo è un genio narrativo senza tempo, grazie al quale l’arte del mistero non smette di conquistare generazioni con il fascino intramontabile del giallo classico.<br /><br /><br /><br />Massimo Moscati<br />Tra gli ultimi libri pubblicati: Alain Delon-L’ultimo divo (Bibliotheka), Chaney-La storia straordinaria di due attori di Hollywood (WeirdBook), I western di Sergio Leone-Un’intervista del 1977 (BookTime/La Vita Felice), Charles Bronson, il duro di Hollywood (Shatter), A Los Angeles con Raymond Chandler (BookTime/La Vita Felice), Stefano Sollima, l’autore del “genere” (Shatter), Giuliano Gemma, Angel Face (Falsopiano), Telly Savalas, Kojak il greco ( 96 Rue de-La-Fontaine Edizioni), Lee Van Cleef, il migliore dei cattivi (Le piccole parole), L’altro Sergio – Vita e opere di Sergio Corbucci (Martin Eden), Il Grande Libro di Agatha Christie (Mondadori Electa), Firenze, ciak si uccide (Shatter).<br />È stato script-analyst di Reteitalia (per Carlo Bernasconi), creatore della serie Nero italiano (Mondadori Originals), curatore delle collane Cinema del 900 (Bibliotheka) e CineEuropa (Bibliotheka). Ha esordito in narrativa nel 2021 con 1958-C’era una volta in Almeria (Golem).<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1350</itunes:duration><itunes:keywords>agathachristie,cinema,ilgrandelibrodiagathachristie,ilpostodelleparole,massimomoscati,missmarple,mondadorielecta,poirot,romanzigialli,teatro,trepiccoliindiani</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/b05c4b64b6ae51345a8ffde5db375db8.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Alberto Pellegatta "Piccola estate"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/alberto-pellegatta-piccola-estate--68754728</link><description><![CDATA[Alberto Pellegatta<br />"Piccola estate"<br />Guanda Editore<br /><a href="http://www.guanda.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.guanda.it</a><br /><br />Piccola estate è la traduzione del termine spagnolo Veranillo e indica l’ultima fase d’una stagione calda che può arrivare fino a mitissime giornate d’ottobre. Momento di sospensione che si prolunga ad interim: non è estate, non è ancora autunno. E si dilunga in uno stato d’opacità sognante dove realtà e immaginazione si incrociano, in una sorta di montaliano delirio d’immobilità che avvolge uomini e natura. Ma il vissuto dell’autore non trova la calma che quel tempo prometteva. È inquieto. Specie quando, quasi sfruttando come una finestra temporale la pausa magica offerta dalla piccola estate, compaiono le figure di chi gli è stato vicino ed è scomparso. Flash onirici, fantasmi e ossessioni sfumano uno nell’altra in un vertiginoso rinviarsi, oscillano nel frammezzo inafferrabile che divide ricordo e presenza. L’esito è una condizione d’alta visionarietà resa con sofisticate sinestesie, cortocircuiti semantici, catene parlate che sfiorano il balbettio. Chi legge si chiede come ha fatto l’autore a gestire tante situazioni stravolgenti. E risponde osservando un diffuso distacco ironico capace di controllare i contrasti verbali più intensi. E conclude che anche questa lucida gestione della lingua fa di Pellegatta uno dei poeti più validi dell’ultima (forse già penultima…) generazione.<br /><br />Alberto Pellegatta è nato a Milano nel 1978. Scrive d’arte e collabora come critico con quotidiani e riviste. Suoi versi sono presenti in diverse antologie. Nel 2002 ha esordito con Mattinata larga. Ha pubblicato inoltre L’ombra della salute (2011) e Ipotesi di felicità (2017). Ha vinto diversi premi, tra cui il Premio Biennale Cetona, il Premio Antonio Fogazzaro e il Premio Amici di Milano.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68754728</guid><pubDate>Thu, 27 Nov 2025 17:22:47 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68754728/alberto_pellegatta.mp3" length="23022556" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Alberto Pellegatta
"Piccola estate"
Guanda Editore
http://www.guanda.it

Piccola estate è la traduzione del termine spagnolo Veranillo e indica l’ultima fase d’una stagione calda che può arrivare fino a mitissime giornate d’ottobre. Momento di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Alberto Pellegatta<br />"Piccola estate"<br />Guanda Editore<br /><a href="http://www.guanda.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.guanda.it</a><br /><br />Piccola estate è la traduzione del termine spagnolo Veranillo e indica l’ultima fase d’una stagione calda che può arrivare fino a mitissime giornate d’ottobre. Momento di sospensione che si prolunga ad interim: non è estate, non è ancora autunno. E si dilunga in uno stato d’opacità sognante dove realtà e immaginazione si incrociano, in una sorta di montaliano delirio d’immobilità che avvolge uomini e natura. Ma il vissuto dell’autore non trova la calma che quel tempo prometteva. È inquieto. Specie quando, quasi sfruttando come una finestra temporale la pausa magica offerta dalla piccola estate, compaiono le figure di chi gli è stato vicino ed è scomparso. Flash onirici, fantasmi e ossessioni sfumano uno nell’altra in un vertiginoso rinviarsi, oscillano nel frammezzo inafferrabile che divide ricordo e presenza. L’esito è una condizione d’alta visionarietà resa con sofisticate sinestesie, cortocircuiti semantici, catene parlate che sfiorano il balbettio. Chi legge si chiede come ha fatto l’autore a gestire tante situazioni stravolgenti. E risponde osservando un diffuso distacco ironico capace di controllare i contrasti verbali più intensi. E conclude che anche questa lucida gestione della lingua fa di Pellegatta uno dei poeti più validi dell’ultima (forse già penultima…) generazione.<br /><br />Alberto Pellegatta è nato a Milano nel 1978. Scrive d’arte e collabora come critico con quotidiani e riviste. Suoi versi sono presenti in diverse antologie. Nel 2002 ha esordito con Mattinata larga. Ha pubblicato inoltre L’ombra della salute (2011) e Ipotesi di felicità (2017). Ha vinto diversi premi, tra cui il Premio Biennale Cetona, il Premio Antonio Fogazzaro e il Premio Amici di Milano.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1439</itunes:duration><itunes:keywords>albertopellegatta,guandaeditore,ilpostodelleparole,piccolaestate,poesia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cc04bccfc09aa34b05cbd5fd93cd30c4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Paola Capriolo "Il superfluo della vita" Ludwig Tieck</title><link>https://www.spreaker.com/episode/paola-capriolo-il-superfluo-della-vita-ludwig-tieck--68754734</link><description><![CDATA[Paola Capriolo<br />"Il superfluo della vita"<br />Carbonio Editore<br /><a href="http://www.carbonioeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.carbonioeditore.it</a><br /><br />La nobile Clara e il borghese Heinrich, spiriti inquieti in un mondo che non li comprende, decidono di stare insieme a dispetto di ogni regola, unendosi in un matrimonio segreto contro la volontà del padre di lei. Innamorati e felici, gli sposi vivono nascosti in un’angusta soffitta, nutrendosi di passione e sogni, assorti nella beatitudine di un dolce conversare, rinunciando al superfluo per godersi la vita nella sua poetica essenzialità. Ma l’inverno impietoso e la miseria spingono Heinrich a uno stravagante espediente che è anche un atto estremo e irrevocabile: bruciare la scala che li collega al mondo, scegliendo l’amore come unico rifugio, pur sapendo di condannarsi all’isolamento…<br />Scritta nel 1839 e considerata dallo stesso autore una delle sue opere più riuscite, Il superfluo della vita è una novella delicata e luminosa, piena di arguzia e candore, in cui l’incanto della fiaba avvolge il mistero della vita, sospesa tra presente e passato, tra doveri e diletti, tra sogno e realtà.<br /><br />Ludwig Tieck (Berlino, 1773-1853) è stato un influente scrittore, traduttore, poeta e critico letterario tedesco, figura di spicco del Romanticismo. Nel 1799 diede vita insieme a Novalis, i fratelli Schlegel, Schelling e Fichte al circolo romantico di Jena, un punto di riferimento per la letteratura dell’epoca. Tra le sue opere più significative si annoverano i romanzi Storia del signor William Lovell (1796) e Le peregrinazioni di Franz Sternbald (1798), il racconto fiabesco Il biondo Eckbert (1797), le fiabe teatrali Il gatto con gli stivali (1797) e Il mondo alla rovescia (1798), le novelle Il fidanzamento (1823) e Il superfluo della vita (1839).<br /><br />Paola Capriolo, nata a Milano nel 1962, è autrice di numerosi libri di narrativa, da La grande Eulalia (Feltrinelli 1988) a Irina Nikolaevna o l’arte del romanzo (Bompiani 2023). Le sue opere sono tradotte in molti Paesi. Ha scritto saggi su Benn, Rilke e Thomas Mann e tradotto per diversi editori testi di Goethe, Kleist, Keller, Stifter, Schnitzler, Thomas Mann e Kafka. Dal 2018 fa parte della giuria del Premio italo-tedesco per la traduzione letteraria<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68754734</guid><pubDate>Wed, 26 Nov 2025 19:13:05 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68754734/paola_capriolo.mp3" length="20002383" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Paola Capriolo
"Il superfluo della vita"
Carbonio Editore
http://www.carbonioeditore.it

La nobile Clara e il borghese Heinrich, spiriti inquieti in un mondo che non li comprende, decidono di stare insieme a dispetto di ogni regola, unendosi in un...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Paola Capriolo<br />"Il superfluo della vita"<br />Carbonio Editore<br /><a href="http://www.carbonioeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.carbonioeditore.it</a><br /><br />La nobile Clara e il borghese Heinrich, spiriti inquieti in un mondo che non li comprende, decidono di stare insieme a dispetto di ogni regola, unendosi in un matrimonio segreto contro la volontà del padre di lei. Innamorati e felici, gli sposi vivono nascosti in un’angusta soffitta, nutrendosi di passione e sogni, assorti nella beatitudine di un dolce conversare, rinunciando al superfluo per godersi la vita nella sua poetica essenzialità. Ma l’inverno impietoso e la miseria spingono Heinrich a uno stravagante espediente che è anche un atto estremo e irrevocabile: bruciare la scala che li collega al mondo, scegliendo l’amore come unico rifugio, pur sapendo di condannarsi all’isolamento…<br />Scritta nel 1839 e considerata dallo stesso autore una delle sue opere più riuscite, Il superfluo della vita è una novella delicata e luminosa, piena di arguzia e candore, in cui l’incanto della fiaba avvolge il mistero della vita, sospesa tra presente e passato, tra doveri e diletti, tra sogno e realtà.<br /><br />Ludwig Tieck (Berlino, 1773-1853) è stato un influente scrittore, traduttore, poeta e critico letterario tedesco, figura di spicco del Romanticismo. Nel 1799 diede vita insieme a Novalis, i fratelli Schlegel, Schelling e Fichte al circolo romantico di Jena, un punto di riferimento per la letteratura dell’epoca. Tra le sue opere più significative si annoverano i romanzi Storia del signor William Lovell (1796) e Le peregrinazioni di Franz Sternbald (1798), il racconto fiabesco Il biondo Eckbert (1797), le fiabe teatrali Il gatto con gli stivali (1797) e Il mondo alla rovescia (1798), le novelle Il fidanzamento (1823) e Il superfluo della vita (1839).<br /><br />Paola Capriolo, nata a Milano nel 1962, è autrice di numerosi libri di narrativa, da La grande Eulalia (Feltrinelli 1988) a Irina Nikolaevna o l’arte del romanzo (Bompiani 2023). Le sue opere sono tradotte in molti Paesi. Ha scritto saggi su Benn, Rilke e Thomas Mann e tradotto per diversi editori testi di Goethe, Kleist, Keller, Stifter, Schnitzler, Thomas Mann e Kafka. Dal 2018 fa parte della giuria del Premio italo-tedesco per la traduzione letteraria<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1251</itunes:duration><itunes:keywords>carbonioeditore,circoloromanticodijena,ilpostodelleparole,ilsuperfluodellavita,letteraturatedesca,ludwigtieck,paolacapriolo,traduzionedaltedesco</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/c30ee9f2446c5ef200944f13692b67db.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Elvira Mujčić  "La stagione che non c'era"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/elvira-mujcic-la-stagione-che-non-c-era--68754732</link><description><![CDATA[Elvira Mujčić<br />"La stagione che non c'era"<br />Guanda Editore<br /><a href="http://www.guanda.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.guanda.it</a><br /><br />Jugoslavia, 1990. L’aria è tesa, le voci dei nazionalisti si fanno sempre più insistenti. Ma c’è ancora tempo, c’è ancora spazio per scongiurare gli allarmi che arrivano dalle zone di confine. In questa atmosfera elettrica, due giovani fanno ritorno alla loro cittadina nella Bosnia orientale. Nene è un artista ossessionato dall'eventualità che il suo Paese possa d’improvviso non esistere più, che nessuno ricordi più cosa significa essere jugoslavi, e immagina di realizzare un’opera che testimoni il mondo in cui la sua generazione è cresciuta. Merima, l’amica degli anni della scuola, crede nella politica, nel sogno di «fratellanza e unità» dei popoli, e cerca di contrastare i venti burrascosi che soffiano nel Paese, sperando così anche di distrarsi da una ferita d’amore. E poi c’è Eliza, la figlia di Merima, una bambina di otto anni che sta pianificando un viaggio per raggiungere il padre che non ha mai conosciuto e di cui conserva solo un biglietto di auguri. Elvira Mujčić, che durante le guerre jugoslave era una bambina come Eliza, racconta i destini individuali attraverso cui si muove il destino di un Paese intero, animato dagli stessi sogni dei suoi protagonisti, che inevitabilmente si scontrano con la fine delle proprie utopie. La Jugoslavia diventa così il simbolo di ciò che accade quando il culto del passato si esaspera e si trasforma in violenza, teatro di paure e inquietudini così simili a quelle del nostro presente.<br /><br />Elvira Mujčić è una scrittrice e traduttrice bosniaca naturalizzata italiana. Nata nel 1980 in Jugoslavia, oggi abita a Roma. Ha pubblicato i libri Al di là del caos. Cosa rimane dopo Srebrenica (2007), E se Fuad avesse avuto la dinamite? (2009), La lingua di Ana. Chi sei quando perdi radici e parole? (2012), Dieci prugne ai fascisti (2016), Consigli per essere un bravo immigrato (2019) e La buona condotta (2023).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68754732</guid><pubDate>Wed, 26 Nov 2025 19:03:45 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68754732/elvira_mujcic.mp3" length="24353338" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Elvira Mujčić
"La stagione che non c'era"
Guanda Editore
http://www.guanda.it

Jugoslavia, 1990. L’aria è tesa, le voci dei nazionalisti si fanno sempre più insistenti. Ma c’è ancora tempo, c’è ancora spazio per scongiurare gli allarmi che arrivano...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Elvira Mujčić<br />"La stagione che non c'era"<br />Guanda Editore<br /><a href="http://www.guanda.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.guanda.it</a><br /><br />Jugoslavia, 1990. L’aria è tesa, le voci dei nazionalisti si fanno sempre più insistenti. Ma c’è ancora tempo, c’è ancora spazio per scongiurare gli allarmi che arrivano dalle zone di confine. In questa atmosfera elettrica, due giovani fanno ritorno alla loro cittadina nella Bosnia orientale. Nene è un artista ossessionato dall'eventualità che il suo Paese possa d’improvviso non esistere più, che nessuno ricordi più cosa significa essere jugoslavi, e immagina di realizzare un’opera che testimoni il mondo in cui la sua generazione è cresciuta. Merima, l’amica degli anni della scuola, crede nella politica, nel sogno di «fratellanza e unità» dei popoli, e cerca di contrastare i venti burrascosi che soffiano nel Paese, sperando così anche di distrarsi da una ferita d’amore. E poi c’è Eliza, la figlia di Merima, una bambina di otto anni che sta pianificando un viaggio per raggiungere il padre che non ha mai conosciuto e di cui conserva solo un biglietto di auguri. Elvira Mujčić, che durante le guerre jugoslave era una bambina come Eliza, racconta i destini individuali attraverso cui si muove il destino di un Paese intero, animato dagli stessi sogni dei suoi protagonisti, che inevitabilmente si scontrano con la fine delle proprie utopie. La Jugoslavia diventa così il simbolo di ciò che accade quando il culto del passato si esaspera e si trasforma in violenza, teatro di paure e inquietudini così simili a quelle del nostro presente.<br /><br />Elvira Mujčić è una scrittrice e traduttrice bosniaca naturalizzata italiana. Nata nel 1980 in Jugoslavia, oggi abita a Roma. Ha pubblicato i libri Al di là del caos. Cosa rimane dopo Srebrenica (2007), E se Fuad avesse avuto la dinamite? (2009), La lingua di Ana. Chi sei quando perdi radici e parole? (2012), Dieci prugne ai fascisti (2016), Consigli per essere un bravo immigrato (2019) e La buona condotta (2023).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1523</itunes:duration><itunes:keywords>bosnia,cultodelpassato,elviramujčić,guandaeditore,ilpostodelleparole,jugoslavia,lastagionechenonc'era</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/5af56c432a112101ad281286bef9a0ba.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Antonello Pasini "La sfida climatica"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/antonello-pasini-la-sfida-climatica--68754729</link><description><![CDATA[Antonello Pasini<br />"La sfida climatica"<br />Dalla scienza alla politica: ragioni per il cambiamento<br />Codice Edizioni<br /><a href="http://www.codiceedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.codiceedizioni.it</a><br /><br /><br />La crisi climatica è un problema complesso e globale, che ci sfida in diversi modi. È una sfida scientifica e conoscitiva, perché richiede nuovi metodi per studiarla e una solida conoscenza dei processi in gioco su cui basare le nostre azioni. È una sfida per la nostra visione del mondo, perché non possiamo più ritenerci i padroni del pianeta, i dominatori della natura, e dobbiamo invece accettare l’idea di essere il nodo di una complessa rete di relazioni ambientali. È una sfida per il mondo della comunicazione, perché nell’articolata galassia mediatica attuale è sempre più difficile far passare i contenuti legati al clima in maniera trasversale e accurata. Infine, è una sfida per la politica, che spesso ascolta poco la scienza, la filtra in base alle proprie convinzioni e sottovaluta il tema, oppure vi risponde con mezzi non idonei. Grazie alla sua esperienza in questi quattro ambiti,<br /><br />Antonello Pasini traccia un percorso che va dall’analisi delle diverse situazioni allo sviluppo di possibili soluzioni. Un manifesto per affrontare il cambiamento che ci attende.<br /><br />Da uno dei più autorevoli scienziati del clima italiani, il libro-manifesto che traccia il percorso per un cambiamento radicale del nostro modo di pensare e interagire con il mondo.<br /><br />«Conoscenza e consapevolezza: queste sono le capacità che dobbiamo raggiungere per armonizzare il nostro nodo della rete con gli altri nodi e procedere verso un futuro prospero per tutti su questo pianeta.» Antonello Pasini<br /><br /><br /><br />Antonello Pasini<br />Fisico climatologo del CNR e docente di Fisica del clima all’Università di Roma Tre, ha pubblicato numerosi articoli scientifici su riviste internazionali. È anche un attivo divulgatore: nel 2016 il suo blog “Il Kyoto fisso” ha vinto il Premio nazionale di divulgazione scientifica. Tra i suoi libri precedenti ricordiamo Effetto serra, effetto guerra (ChiareLettere, 2017) scritto a quattro mani con Grammenos Mastrojeni<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68754729</guid><pubDate>Wed, 26 Nov 2025 18:55:46 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68754729/antonella_pasini.mp3" length="16327268" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Antonello Pasini
"La sfida climatica"
Dalla scienza alla politica: ragioni per il cambiamento
Codice Edizioni
http://www.codiceedizioni.it


La crisi climatica è un problema complesso e globale, che ci sfida in diversi modi. È una sfida scientifica e...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Antonello Pasini<br />"La sfida climatica"<br />Dalla scienza alla politica: ragioni per il cambiamento<br />Codice Edizioni<br /><a href="http://www.codiceedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.codiceedizioni.it</a><br /><br /><br />La crisi climatica è un problema complesso e globale, che ci sfida in diversi modi. È una sfida scientifica e conoscitiva, perché richiede nuovi metodi per studiarla e una solida conoscenza dei processi in gioco su cui basare le nostre azioni. È una sfida per la nostra visione del mondo, perché non possiamo più ritenerci i padroni del pianeta, i dominatori della natura, e dobbiamo invece accettare l’idea di essere il nodo di una complessa rete di relazioni ambientali. È una sfida per il mondo della comunicazione, perché nell’articolata galassia mediatica attuale è sempre più difficile far passare i contenuti legati al clima in maniera trasversale e accurata. Infine, è una sfida per la politica, che spesso ascolta poco la scienza, la filtra in base alle proprie convinzioni e sottovaluta il tema, oppure vi risponde con mezzi non idonei. Grazie alla sua esperienza in questi quattro ambiti,<br /><br />Antonello Pasini traccia un percorso che va dall’analisi delle diverse situazioni allo sviluppo di possibili soluzioni. Un manifesto per affrontare il cambiamento che ci attende.<br /><br />Da uno dei più autorevoli scienziati del clima italiani, il libro-manifesto che traccia il percorso per un cambiamento radicale del nostro modo di pensare e interagire con il mondo.<br /><br />«Conoscenza e consapevolezza: queste sono le capacità che dobbiamo raggiungere per armonizzare il nostro nodo della rete con gli altri nodi e procedere verso un futuro prospero per tutti su questo pianeta.» Antonello Pasini<br /><br /><br /><br />Antonello Pasini<br />Fisico climatologo del CNR e docente di Fisica del clima all’Università di Roma Tre, ha pubblicato numerosi articoli scientifici su riviste internazionali. È anche un attivo divulgatore: nel 2016 il suo blog “Il Kyoto fisso” ha vinto il Premio nazionale di divulgazione scientifica. Tra i suoi libri precedenti ricordiamo Effetto serra, effetto guerra (ChiareLettere, 2017) scritto a quattro mani con Grammenos Mastrojeni<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1021</itunes:duration><itunes:keywords>antonellopasini,codiceedizioni,crisiclimatica,fisicadelclima,ilfuturodellaterra,ilpostodelleparole,lapoliticaelacrisiclimatica,lasfidaclimatica,natura,scienzaecrisiclimatica</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/19b5a05128bcd936291dd44b2b35d147.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Lorenzo Foltran "Khalvat"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/lorenzo-foltran-khalvat--68739161</link><description><![CDATA[Lorenzo Foltran<br />"Khalvat"<br />Graphe Edizioni<br /><a href="http://www.graphe.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.graphe.it</a><br /><br /><br />Khalvat è una raccolta poetica che prende il nome dall'antico termine persiano che significa “isolamento” e “rifugio”, indicando nella tradizione sufi il raccoglimento interiore necessario per la contemplazione. Lorenzo Foltran accompagna il lettore in un viaggio poetico intimo attraverso tre sezioni distinte.<br />La prima parte esplora temi universali di amore e spiritualità, lontani dalla materialità del mondo contemporaneo, dove l'ombra dei due amanti trova riparo vicino alla fonte spirituale. La seconda sezione affronta il legame amoroso che resiste al tempo e alle fatiche della quotidianità, in un confronto continuo con la realtà economica e le sue contraddizioni.<br />L'ultima parte immerge il lettore in un mondo liquido e privato, dove il naufrago-protagonista naviga tra ricordi e proiezioni future, in un dialogo costante tra presente e “altra vita”.<br />Foltran, già autore di Il tempo perso in aeroporto e vincitore del Concorso Nazionale Sinestetica, conferma la sua capacità di coniugare lirismo contemplativo e riflessione esistenziale, offrendo una poesia accessibile che parla al cuore dei lettori contemporanei.<br /><br />Lorenzo Foltran è nato a Roma e vive in Francia. Dopo gli studi in italianistica a Roma Tre, si è specializzato in management dei beni e delle attività culturali con un master tra l’Università Ca’ Foscari di Venezia e l’École Supérieure de Commerce de Paris. Ha lavorato per la Casa delle Letterature (Festival delle Letterature) e l’Institut français (Festival della narrativa francese) a Roma, e la Fête de la Gastronomie e il Pavillon de l’Eau a Parigi.<br />Ha pubblicato In tasca la paura di volare (Oèdipus edizioni, 2018) e sue poesie sono comparse su varie riviste letterarie come anche sul quotidiano La Repubblica. Nel 2019 ha vinto il Concorso Nazionale Sinestetica per poesia inedita. Nel 2021 esce, per Graphe.it edizioni, Il tempo perso in aeroporto.<br /> <br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68739161</guid><pubDate>Tue, 25 Nov 2025 13:25:53 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68739161/lorenzo_foltran.mp3" length="19299794" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Lorenzo Foltran
"Khalvat"
Graphe Edizioni
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Khalvat è una raccolta poetica che prende il nome dall'antico termine persiano che significa “isolamento” e “rifugio”, indicando nella tradizione sufi il raccoglimento interiore...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Lorenzo Foltran<br />"Khalvat"<br />Graphe Edizioni<br /><a href="http://www.graphe.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.graphe.it</a><br /><br /><br />Khalvat è una raccolta poetica che prende il nome dall'antico termine persiano che significa “isolamento” e “rifugio”, indicando nella tradizione sufi il raccoglimento interiore necessario per la contemplazione. Lorenzo Foltran accompagna il lettore in un viaggio poetico intimo attraverso tre sezioni distinte.<br />La prima parte esplora temi universali di amore e spiritualità, lontani dalla materialità del mondo contemporaneo, dove l'ombra dei due amanti trova riparo vicino alla fonte spirituale. La seconda sezione affronta il legame amoroso che resiste al tempo e alle fatiche della quotidianità, in un confronto continuo con la realtà economica e le sue contraddizioni.<br />L'ultima parte immerge il lettore in un mondo liquido e privato, dove il naufrago-protagonista naviga tra ricordi e proiezioni future, in un dialogo costante tra presente e “altra vita”.<br />Foltran, già autore di Il tempo perso in aeroporto e vincitore del Concorso Nazionale Sinestetica, conferma la sua capacità di coniugare lirismo contemplativo e riflessione esistenziale, offrendo una poesia accessibile che parla al cuore dei lettori contemporanei.<br /><br />Lorenzo Foltran è nato a Roma e vive in Francia. Dopo gli studi in italianistica a Roma Tre, si è specializzato in management dei beni e delle attività culturali con un master tra l’Università Ca’ Foscari di Venezia e l’École Supérieure de Commerce de Paris. Ha lavorato per la Casa delle Letterature (Festival delle Letterature) e l’Institut français (Festival della narrativa francese) a Roma, e la Fête de la Gastronomie e il Pavillon de l’Eau a Parigi.<br />Ha pubblicato In tasca la paura di volare (Oèdipus edizioni, 2018) e sue poesie sono comparse su varie riviste letterarie come anche sul quotidiano La Repubblica. Nel 2019 ha vinto il Concorso Nazionale Sinestetica per poesia inedita. Nel 2021 esce, per Graphe.it edizioni, Il tempo perso in aeroporto.<br /> <br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1207</itunes:duration><itunes:keywords>graphe,ilpostodelleparole,isolamento,khalvat,lorenzofoltran,poesia,rifugio,spiritualità,sufi</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/41ead0a9e0b75d15a2b449bc8238c69e.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Antonio Bux "Venere in pixel"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/antonio-bux-venere-in-pixel--68739158</link><description><![CDATA[Antonio Bux<br />"Venere in pixel"<br />Marietti1820<br /><a href="http://www.mariettieditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mariettieditore.it</a><br /><br />Un controcanto tra due esseri anima questo poemetto muovendosi tra sfere elementari e connessioni digitali. È la storia di un amore in cui le voci degli amanti si rimbalzano fino a fondersi in un unico mantra ossessivo. Le lingue narranti di un uomo e una donnna abitano un magma di luci e ombre dove a restare è solo il loop equivoco di un amore, sopravvissuto nella precaria eternità di un pixel; dove il profilo di una Venere da remoto sbrana il suo amore e dal suo amore viene sbranata; dove, infine, l’addio è il rito di passaggio tra le radici del bene e del male di una mente sempre in bilico tra l’ossessione di un sentimento feroce e l’accettazione della perdita e della follia.<br /><br />Antonio Bux (Foggia, 1982) è autore, editor e pubblicista per le pagine culturali del quotidiano la Repubblica (edizione di Bari). Tra i suoi libri, qui si ricordano Trilogia dello zero (Marco Saya 2012), Naturario (Di Felice 2016), Sasso, carta e forbici (Avagliano 2018), La diga ombra (Nottetempo 2020), Diario dell’intruso (Marco Saya 2022), Gemello falso (Avagliano 2022) e Mappe senza una terra (RPlibri 2023), con i quali è stato selezionato e risultato finalista in premi come lo Strega Poesia, il Viareggio, il Carducci, il Camaiore, il Città di Como, il Montano, il Notari e il Prestigiacomo (vincitore categoria under 40).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68739158</guid><pubDate>Tue, 25 Nov 2025 13:19:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68739158/antonio_bux.mp3" length="21949655" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Antonio Bux
"Venere in pixel"
Marietti1820
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Un controcanto tra due esseri anima questo poemetto muovendosi tra sfere elementari e connessioni digitali. È la storia di un amore in cui le voci degli amanti si rimbalzano...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Antonio Bux<br />"Venere in pixel"<br />Marietti1820<br /><a href="http://www.mariettieditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mariettieditore.it</a><br /><br />Un controcanto tra due esseri anima questo poemetto muovendosi tra sfere elementari e connessioni digitali. È la storia di un amore in cui le voci degli amanti si rimbalzano fino a fondersi in un unico mantra ossessivo. Le lingue narranti di un uomo e una donnna abitano un magma di luci e ombre dove a restare è solo il loop equivoco di un amore, sopravvissuto nella precaria eternità di un pixel; dove il profilo di una Venere da remoto sbrana il suo amore e dal suo amore viene sbranata; dove, infine, l’addio è il rito di passaggio tra le radici del bene e del male di una mente sempre in bilico tra l’ossessione di un sentimento feroce e l’accettazione della perdita e della follia.<br /><br />Antonio Bux (Foggia, 1982) è autore, editor e pubblicista per le pagine culturali del quotidiano la Repubblica (edizione di Bari). Tra i suoi libri, qui si ricordano Trilogia dello zero (Marco Saya 2012), Naturario (Di Felice 2016), Sasso, carta e forbici (Avagliano 2018), La diga ombra (Nottetempo 2020), Diario dell’intruso (Marco Saya 2022), Gemello falso (Avagliano 2022) e Mappe senza una terra (RPlibri 2023), con i quali è stato selezionato e risultato finalista in premi come lo Strega Poesia, il Viareggio, il Carducci, il Camaiore, il Città di Como, il Montano, il Notari e il Prestigiacomo (vincitore categoria under 40).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1372</itunes:duration><itunes:keywords>antoniobux,ilpostodelleparole,marietti1820,mariettieditore,poesia,venereinpixel</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/fea7969899248a7b45b2d2b00b6ad45b.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Benedetta Lanza "Motovelodromo. La cassetta dei ricordi"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/benedetta-lanza-motovelodromo-la-cassetta-dei-ricordi--68739159</link><description><![CDATA[Benedetta Lanza<br />"Motovelodromo. La cassetta dei ricordi"<br />Graphot Edizioni / scritturapura<br /><br />Presentazione del libro a più voci nato dal progetto della “Cassetta dei ricordi”<br />dedicato al Motovelodromo di Torino<br />con proiezione del documentario Memorie del Velò, che raccoglie le interviste pubblicate nel volume<br /> <br />Motovelodromo. La cassetta dei ricordi<br />a cura di Stefano Delmastro, Laura Giachino e Benedetta Lanza<br />pubblicato in coedizione da Graphot e Scritturapura<br /> <br />Mercoledì 26 novembre ore 18 – Motovelodromo “Fausto Coppi”<br />corso Casale 144, Torino<br /> <br />Intervengono, tra gli altri, Beppe Conti, Fabrizio Rostagno, Carlo Pestelli, Angela Vecchione, Marco Pollarolo<br /><br />Mercoledì 26 novembre alle ore 18 nello spazio di Al Velò Sport Bistrot del Motovelodromo “Fausto Coppi”, in corso Casale 144 a Torino, verrà presentato il volume nato dal progetto della “Cassetta dei ricordi”, ideato per raccogliere da testimoni diretti e indiretti che a vario titolo hanno frequentato in diverse stagioni il Motovelodromo torinese - inaugurato nel 1920 - le storie più significative legate a quel luogo leggendario della città, tanto quelle sportive – dal ciclismo al rugby passando per il calcio, il football americano e il baseball – quanto quelle di altro genere – dalla musica operistica ai concerti rock –, fino alle esperienze più personali e di quartiere.<br />Intitolato Motovelodromo. La cassetta dei ricordi e curato da Stefano Delmastro, Laura Giachino e Benedetta Lanza, che hanno selezionato il materiale testuale e fotografico raccolto e poi pubblicato in coedizione dalle case editrici Graphot e Scritturapura, il libro raccoglie oltre trenta testimonianze, spesso diversissime, in forma di memorie, racconti e immagini, volte a salvaguardare e condividere momenti, anche privati, di quegli oltre cento anni di storia di un luogo chiave nell’immaginario di Torino, e non solo, qual è il Motovelodromo “Fausto Coppi” - confidenzialmente chiamato Velò -, uno dei più antichi velodromi d’Italia, l’impianto sportivo più antico del Piemonte, monumento sotto tutela della Soprintendenza dal 1994, che ha superato decenni di degrado, fino alla rinascita dal 2021 a oggi e negli anni a venire.<br />Alla presentazione - a cui, tra gli altri, interverranno Beppe Conti, opinionista di Rai Sport che con Graphot e Scritturapura ha pubblicato Storia e leggenda del Motovelodromo, il giornalista Carlo Pestelli, Fabrizio Rostagno di Sport 4 Good, la società di rigenerazione e gestione del Motovelodromo di Torino, la scrittrice Angela Vecchione, che leggerà brani del suo racconto di invenzione sul Velò, l’antropologo e narratore Marco Pollarolo -, verrà inoltre proiettato il documentario Memorie del Velò, realizzato da Francesco Dragone (regista) Mattia Cavaliere (operatore e editor) e Valentina Grani (produttrice), che raccoglie le interviste di sportivi e testimoni di un tempo e di oggi presenti nel volume.<br />Dalla voce di giornalisti, scrittori nonché da quella delle molte altre persone che hanno vissuto quella che potremmo chiamare un’esperienza di vita legata al Motovelodromo e che hanno voluto condividerla, emerge un ritratto più ampio e rotondo, più personale e al tempo stesso più radicato nel territorio di un luogo che, pure, ha visto le imprese di ciclisti indimenticabili come Coppi e Bartali, le sfide dei rugbisti, le “botte da orbi” dei primi scontri del football americano, le mitiche partite di calcio del Grande Torino e della Nazionale negli anni ’20 e ’30 del Novecento e, ancora, il “Torneo di guerra” del 1944 o la messa in scena di opere come la Carmen di Bizet e l’Aida di Verdi, i concertoni dei Pooh, di Francesco De Gregori e dei Roxy Music.<br /><br />I testimoni e gli autori in ordine di apparizione nel libro sono: Fabrizio Rostagno, di Sport 4 Good, la società di rigenerazione e gestione del Motovelodromo di Torino; Carlo Pestelli, che in queste pagine tratteggia la storia dell’impianto sportivo e di quanto vi è accaduto; Armando Baietto, l’architetto che dirige il recupero della storica struttura; Beppe Conti, giornalista e autore del precedente volume sul Motovelodromo edito da Graphot e Scritturapura; Franco Bocca, esperto di ciclismo che al Velò ebbe per la prima volta un incarico da giornalista sportivo; Bruna Messina, moglie dello storico campione di ciclismo Guido Messina; Nicoletta Savio, figlia del dirigente sportivo del mondo del ciclismo Gianni Savio; Marco Ballestracci, scrittore veneto che qui ricorda la storica squadra del Torino giocarvi il campionato del ’44 dopo che lo stadio Filadelfia era stato bombardato; Michele Bietto, giocatore di rugby quasi centenario che ricorda le proprie imprese sportive; Bruno Bertola, che da bambino viveva accanto al Velò, dove ha imparato a giocare a baseball dai soldati americani e incontrato l’attore Tyrone Power; Emilia Morelli, giocatrice di softball nel dopoguerra e anche una volta diventata mamma; Angelo Marello, novantenne ipertifoso di Coppi, tanto da farsi promotore del monumento che poi è stato dedicato al campionissimo a pochi passi dal Motovelodromo; Federico Molinario, che qui racconta della nascita, nell’estate del 1977, del football americano e della squadra dei Tori Torino che aveva Tuttosport come “media partner”, del Torino degli anni ’20 e ’30 e della figura del prozio, il calciatore Vittorio Staccione, attivo antifascista che venne deportato e morì a Mauthausen; Guido Barbero, appassionato tifoso ultraottantenne autoctono di Madonna del Pilone, il quartiere del Velò; Bruno De Mari, ciclista dalle buone prospettive, fino a quando gli arrivò la chiamata della Marina Militare; Piergiorgio Bensi, ex ciclista ottantatreenne anni che auspica la creazione di un piccolo museo degli sport nel Motovelodromo; Dario Ghibaudo, corridore dilettante che si allenava sull’altissima pista del Velò; Paolo Ranzani, fotografo che racconta i suoi primi scatti sportivi al Velò negli anni ’90 del secolo scorso; Joseph Geminale, giocatore e grande appassionato di football americano negli anni ’80 del Novecento; Tiziano Paraporti, che racconta le sue giornate di tifoso e giocatore di football americano al Motovelodromo con il padre, il quale gli aveva trasmesso la sua passione; Angela Bernasconi, segretaria, coordinatrice e tifosa della squadra di football americano dei Tauri; Benedetto Pasqua, ottimo conoscitore del rugby torinese; Massimo Tocci, che delinea i recenti sviluppi della “battaglia” di cittadini e associazioni che, infine, è sfociata nel nuovo impianto ristrutturato; Benedetta Lanza, che ogni giorno si reca in bici al Velò, suo luogo di lavoro, costeggiando il Po; Vittoria Bussi, la 38enne record woman mondiale dell’ora su pista per cui il Motovelodromo è diventato un imprescindibile luogo di allenamento; Andrea Rastello, organizzatore e pistard, ovvero ciclista specializzato nelle corse su pista; Mario Ginevro, che anche grazie al Velò è diventato istruttore di ciclismo e ciclomeccanica; Angela Vecchione, scrittrice che qui propone l’unico racconto inventato ad hoc sul Motovelodromo; Massimiliano Camerlo, che ricorda una stagione di concerti visti gratis dal muretto a fondo campo del Velò al confine con le vecchie case popolari; Ernesto Gavassa, barbiere di zona che racconta la vita di tutti i giorni tra la bocciofila di quartiere e il Motovelodromo; Maurizio Ternavasio, giornalista che ha da poco pubblicato per Graphot un libro su Madonna del Pilone, il quartiere del Motovelodromo; Gianluca Poggio e Enrique Jiménez, che hanno ridato vita a uno storico marchio di birra artigianale, la Bosio-Caratsch, e ne raccontano i legami con lo sport e il Velò.<br /><br /><br />GRAPHOT è una casa editrice indipendente torinese da sempre legata al territorio. Ha in catalogo la collana “Borghi di Torino”, dedicata ai quartieri della città, e “Stories”, libri corali in cui sono i cittadini a raccontare i loro luoghi del cuore. Alla storia locale affianca la saggistica sportiva: dopo i libri sul calcio e su diversi altri sport, oggi dedica grande spazio ai campioni e alle imprese del ciclismo.<br /> <br />SCRITTURAPURA è una piccola casa editrice indipendente nata a fine 2002 a Villa San Secondo, un paesino tra le colline del Monferrato astigiano, da sempre gravitante tra Asti e Torino, con un punto d’appoggio anche nel quartiere torinese del Motovelodromo, Madonna del Pilone. Pubblica letteratura straniera dalle terre dentro e fuori i confini d’Europa e autori italiani.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68739159</guid><pubDate>Tue, 25 Nov 2025 13:12:44 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68739159/benedetta_lanza.mp3" length="16446804" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Benedetta Lanza
"Motovelodromo. La cassetta dei ricordi"
Graphot Edizioni / scritturapura

Presentazione del libro a più voci nato dal progetto della “Cassetta dei ricordi”
dedicato al Motovelodromo di Torino
con proiezione del documentario Memorie...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Benedetta Lanza<br />"Motovelodromo. La cassetta dei ricordi"<br />Graphot Edizioni / scritturapura<br /><br />Presentazione del libro a più voci nato dal progetto della “Cassetta dei ricordi”<br />dedicato al Motovelodromo di Torino<br />con proiezione del documentario Memorie del Velò, che raccoglie le interviste pubblicate nel volume<br /> <br />Motovelodromo. La cassetta dei ricordi<br />a cura di Stefano Delmastro, Laura Giachino e Benedetta Lanza<br />pubblicato in coedizione da Graphot e Scritturapura<br /> <br />Mercoledì 26 novembre ore 18 – Motovelodromo “Fausto Coppi”<br />corso Casale 144, Torino<br /> <br />Intervengono, tra gli altri, Beppe Conti, Fabrizio Rostagno, Carlo Pestelli, Angela Vecchione, Marco Pollarolo<br /><br />Mercoledì 26 novembre alle ore 18 nello spazio di Al Velò Sport Bistrot del Motovelodromo “Fausto Coppi”, in corso Casale 144 a Torino, verrà presentato il volume nato dal progetto della “Cassetta dei ricordi”, ideato per raccogliere da testimoni diretti e indiretti che a vario titolo hanno frequentato in diverse stagioni il Motovelodromo torinese - inaugurato nel 1920 - le storie più significative legate a quel luogo leggendario della città, tanto quelle sportive – dal ciclismo al rugby passando per il calcio, il football americano e il baseball – quanto quelle di altro genere – dalla musica operistica ai concerti rock –, fino alle esperienze più personali e di quartiere.<br />Intitolato Motovelodromo. La cassetta dei ricordi e curato da Stefano Delmastro, Laura Giachino e Benedetta Lanza, che hanno selezionato il materiale testuale e fotografico raccolto e poi pubblicato in coedizione dalle case editrici Graphot e Scritturapura, il libro raccoglie oltre trenta testimonianze, spesso diversissime, in forma di memorie, racconti e immagini, volte a salvaguardare e condividere momenti, anche privati, di quegli oltre cento anni di storia di un luogo chiave nell’immaginario di Torino, e non solo, qual è il Motovelodromo “Fausto Coppi” - confidenzialmente chiamato Velò -, uno dei più antichi velodromi d’Italia, l’impianto sportivo più antico del Piemonte, monumento sotto tutela della Soprintendenza dal 1994, che ha superato decenni di degrado, fino alla rinascita dal 2021 a oggi e negli anni a venire.<br />Alla presentazione - a cui, tra gli altri, interverranno Beppe Conti, opinionista di Rai Sport che con Graphot e Scritturapura ha pubblicato Storia e leggenda del Motovelodromo, il giornalista Carlo Pestelli, Fabrizio Rostagno di Sport 4 Good, la società di rigenerazione e gestione del Motovelodromo di Torino, la scrittrice Angela Vecchione, che leggerà brani del suo racconto di invenzione sul Velò, l’antropologo e narratore Marco Pollarolo -, verrà inoltre proiettato il documentario Memorie del Velò, realizzato da Francesco Dragone (regista) Mattia Cavaliere (operatore e editor) e Valentina Grani (produttrice), che raccoglie le interviste di sportivi e testimoni di un tempo e di oggi presenti nel volume.<br />Dalla voce di giornalisti, scrittori nonché da quella delle molte altre persone che hanno vissuto quella che potremmo chiamare un’esperienza di vita legata al Motovelodromo e che hanno voluto condividerla, emerge un ritratto più ampio e rotondo, più personale e al tempo stesso più radicato nel territorio di un luogo che, pure, ha visto le imprese di ciclisti indimenticabili come Coppi e Bartali, le sfide dei rugbisti, le “botte da orbi” dei primi scontri del football americano, le mitiche partite di calcio del Grande Torino e della Nazionale negli anni ’20 e ’30 del Novecento e, ancora, il “Torneo di guerra” del 1944 o la messa in scena di opere come la Carmen di Bizet e l’Aida di Verdi, i concertoni dei Pooh, di Francesco De Gregori e dei Roxy Music.<br /><br />I testimoni e gli autori in ordine di apparizione nel libro sono: Fabrizio Rostagno, di Sport 4 Good, la società di rigenerazione e gestione del Motovelodromo di Torino; Carlo Pestelli, che in queste pagine tratteggia la storia...]]></itunes:summary><itunes:duration>1028</itunes:duration><itunes:keywords>benedettalanza,graphot,ilpostodelleparole,lacassettadeiricordi,lauragiachino,motovoledromo,scritturapura,stefanodelmastro</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/72b91ec345dc4f4c62c28ea3510a3ea9.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Lavinia Bianca "La vita potenziale"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/lavinia-bianca-la-vita-potenziale--68739160</link><description><![CDATA[Lavinia Bianca<br />"La vita potenziale"<br />Gramma Feltrinelli<br /><a href="http://www.feltrinellieditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.feltrinellieditore.it</a><br /><br />Martedì 25 novembre ore 18.30 – Feltrinelli Largo di Torre Argentina 5, Roma<br />​​Dalle molestie via chat al revenge porn, dalla dipendenza da video hardcore alla mercificazione del corpo femminile: come si conciliano libertà e consenso?​<br />Insieme allo psichiatra Vittorio Lingiardi, alla scrittrice Lavinia Bianca e a Giulia Mariani e Angela di Berardino, giornaliste e curatrici del podcast A nudo. Il massacro del Circeo, per i 50 anni dai fatti del Circeo (Emons Record in mediapartnership con Il Fatto Quotidiano)<br />Modera Silvia D'Onghia, giornalista de Il Fatto Quotidiano.<br /><br />Cresciuta in una provincia agiata e moralista, tra amici gretti e genitori poco inclini ai compiti propri di una famiglia, Lavinia si imbatte presto nelle due ossessioni che vampirizzano le sue energie psicofisiche: il sesso e il culto del corpo come antidoto alla morte. Adolescente, assiste alla scomparsa prematura del padre, stroncato da un infarto sul divano di casa. In anni in cui si è alla ricerca di una propria identità, quella morte le lascia una ferita indelebile. Approdata a Roma, Lavinia decide allora di costruire una vita potenziale, un universo virtuale nel quale creare numerosi alter ego. Con l’ausilio di una penna sfrontata, sparge in rete profili disparati, in una disinibita galleria di attitudini e pratiche sessuali, capaci di adescare e soggiogare insieme. Lo fa come un esercizio di potere, lontano da ogni forma di godimento, come un canovaccio dagli esiti collaudati che esclude ogni imprevisto e agisce soltanto da scudo e da palcoscenico. Le crescenti insidie della vita virtuale la indurranno a prendersi una pausa dal web e ad affrontare ciò che non ha mai osato nella sua giovane esistenza: la vita reale fatta di corpi e desideri concreti. Ai corpi, tuttavia, e ai desideri reali appartengono dolori, lutti, ombre e fragilità insopportabili. Lavinia decide allora di ritornare nell’unico luogo per lei sicuro e in fondo appagante: seduta di fronte alla luce blu del monitor.<br />Romanzo d’esordio scritto con una maturità e una modernità di scrittura sorprendenti, La vita potenziale affronta lo scandalo del sesso e del desiderio nella nostra epoca. Riflessione psicologica, digressioni colte (Roth e Freud sono i numi tutelari che sorreggono la narrazione) e considerazioni ironiche si piegano nelle sue pagine a celebrare il lutto più grande: la morte del reale.<br />“La sessualità è il miglior terreno sul quale dare sfogo al sé primordiale. Il merito risiede nel non lasciare che tale potenziale distruttivo ci soggioghi. Non lasciare che sfugga al nostro controllo. Tenerlo a bada, addomesticarlo e conviverci. La sfida è non essere se stessi.” <br /><br />Lavinia Bianca vive e lavora a Roma, ed è un personaggio che nasce su un blog nei primi anni 2000 e si trasferisce sui social dopo il 2010. Alter ego e pseudonimo dell’autrice, ha un debito con la narrativa di Philip Roth e si ispira più direttamente al sarcasmo tagliente dei comedians inglesi. Le sue storie provano a esplorare le intricate sfumature dell’animo umano e in particolare l’inevitabile intersezione tra sesso e morte, con un tono di voce marcatamente audace e sfrontato. Per Feltrinelli Gramma è uscito La vita potenziale (2025).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68739160</guid><pubDate>Tue, 25 Nov 2025 13:01:50 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68739160/lavinia_bianca_ok.mp3" length="24762938" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Lavinia Bianca
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Il massacro del Circeo, per i 50 anni dai fatti del Circeo (Emons Record in mediapartnership con Il Fatto Quotidiano)<br />Modera Silvia D'Onghia, giornalista de Il Fatto Quotidiano.<br /><br />Cresciuta in una provincia agiata e moralista, tra amici gretti e genitori poco inclini ai compiti propri di una famiglia, Lavinia si imbatte presto nelle due ossessioni che vampirizzano le sue energie psicofisiche: il sesso e il culto del corpo come antidoto alla morte. Adolescente, assiste alla scomparsa prematura del padre, stroncato da un infarto sul divano di casa. In anni in cui si è alla ricerca di una propria identità, quella morte le lascia una ferita indelebile. Approdata a Roma, Lavinia decide allora di costruire una vita potenziale, un universo virtuale nel quale creare numerosi alter ego. Con l’ausilio di una penna sfrontata, sparge in rete profili disparati, in una disinibita galleria di attitudini e pratiche sessuali, capaci di adescare e soggiogare insieme. Lo fa come un esercizio di potere, lontano da ogni forma di godimento, come un canovaccio dagli esiti collaudati che esclude ogni imprevisto e agisce soltanto da scudo e da palcoscenico. Le crescenti insidie della vita virtuale la indurranno a prendersi una pausa dal web e ad affrontare ciò che non ha mai osato nella sua giovane esistenza: la vita reale fatta di corpi e desideri concreti. Ai corpi, tuttavia, e ai desideri reali appartengono dolori, lutti, ombre e fragilità insopportabili. Lavinia decide allora di ritornare nell’unico luogo per lei sicuro e in fondo appagante: seduta di fronte alla luce blu del monitor.<br />Romanzo d’esordio scritto con una maturità e una modernità di scrittura sorprendenti, La vita potenziale affronta lo scandalo del sesso e del desiderio nella nostra epoca. Riflessione psicologica, digressioni colte (Roth e Freud sono i numi tutelari che sorreggono la narrazione) e considerazioni ironiche si piegano nelle sue pagine a celebrare il lutto più grande: la morte del reale.<br />“La sessualità è il miglior terreno sul quale dare sfogo al sé primordiale. Il merito risiede nel non lasciare che tale potenziale distruttivo ci soggioghi. Non lasciare che sfugga al nostro controllo. Tenerlo a bada, addomesticarlo e conviverci. La sfida è non essere se stessi.” <br /><br />Lavinia Bianca vive e lavora a Roma, ed è un personaggio che nasce su un blog nei primi anni 2000 e si trasferisce sui social dopo il 2010. Alter ego e pseudonimo dell’autrice, ha un debito con la narrativa di Philip Roth e si ispira più direttamente al sarcasmo tagliente dei comedians inglesi. Le sue storie provano a esplorare le intricate sfumature dell’animo umano e in particolare l’inevitabile intersezione tra sesso e morte, con un tono di voce marcatamente audace e sfrontato. Per Feltrinelli Gramma è uscito La vita potenziale (2025).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1548</itunes:duration><itunes:keywords>corpo,desiderio,grammafeltrinelli,identità,ilpostodelleparole,laviniabianca,lavitapotenziale,romanzo,sessualità,vitadigitale,vitareale</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/6b2c8f39817d38bef8b2a214f3d8be25.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Alessandra Iadicicco "La ballata dell'ultimo ospite" Peter Handke</title><link>https://www.spreaker.com/episode/alessandra-iadicicco-la-ballata-dell-ultimo-ospite-peter-handke--68724209</link><description><![CDATA[Alessandra Iadicicco<br />"La ballata dell'ultimo ospite"<br />Peter Handke<br />Guanda Editore<br /><a href="http://www.guanda.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.guanda.it</a><br /><br />Traduzione di Alessandra Iadicicco.<br /><br />È un giorno tranquillo di tarda estate o di inizio autunno, e Gregor fa ritorno al suo paese natio. Ha affrontato un lungo viaggio, da un altro continente, ma non vede l’ora di passare una settimana di vacanza nella casa dei genitori: le partite a carte con il padre, le domande mute della madre, le confidenze della sorella. Si aspetta che tutto sia come è sempre stato, anche se ora la sorella ha un figlio, di cui lui sarà il padrino. Eppure Gregor porta con sé una notizia appena ricevuta e che non riesce a rivelare alla famiglia, il peso del lutto per la morte improvvisa del fratello minore. Viandante straniero, noto a tutti nel suo paese ma non riconosciuto da nessuno, Gregor cammina in questo paesaggio familiare e al contempo estraneo, lo osserva, rievoca i ricordi della sua infanzia, in un dialogo interiore in cui passato e presente si intrecciano. La ballata dell’ultimo ospite narra il silenzio di un ritorno solitario, privo di accoglienza, in un luogo dove il tempo ha ormai cambiato e consumato ogni cosa.<br /><br /><br />Una storia salvifica per l'epoca misera segnata dalla sparizione della lingua e dalla connessione incessante... Si trovano in queste pagine belle immagini di smarrimento ma anche piccole utopie contemporanee.<br />[Süddeutsche Zeitung]<br /><br />Peter Handke, nato a Griffen (Austria), nel 1942, è romanziere, drammaturgo e poeta. La casa editrice Guanda ha pubblicato Storie del dormiveglia, Falso movimento, Il peso del mondo, La storia della matita, Pomeriggio di uno scrittore, Epopea del baleno, Saggio sul luogo tranquillo, Saggio sul cercatore di funghi, Prima del calcio di rigore e L'ambulante. Nel 2009 gli è stato conferito il premio Franz Kafka e nel 2014 ­l’International Ibsen Award. Ha collaborato in varie occasioni con il regista Wim Wenders, fino a Il cielo sopra Berlino.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68724209</guid><pubDate>Tue, 25 Nov 2025 09:47:47 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68724209/alessandra_iadicicco.mp3" length="23356924" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Alessandra Iadicicco
"La ballata dell'ultimo ospite"
Peter Handke
Guanda Editore
http://www.guanda.it

Traduzione di Alessandra Iadicicco.

È un giorno tranquillo di tarda estate o di inizio autunno, e Gregor fa ritorno al suo paese natio. Ha...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Alessandra Iadicicco<br />"La ballata dell'ultimo ospite"<br />Peter Handke<br />Guanda Editore<br /><a href="http://www.guanda.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.guanda.it</a><br /><br />Traduzione di Alessandra Iadicicco.<br /><br />È un giorno tranquillo di tarda estate o di inizio autunno, e Gregor fa ritorno al suo paese natio. Ha affrontato un lungo viaggio, da un altro continente, ma non vede l’ora di passare una settimana di vacanza nella casa dei genitori: le partite a carte con il padre, le domande mute della madre, le confidenze della sorella. Si aspetta che tutto sia come è sempre stato, anche se ora la sorella ha un figlio, di cui lui sarà il padrino. Eppure Gregor porta con sé una notizia appena ricevuta e che non riesce a rivelare alla famiglia, il peso del lutto per la morte improvvisa del fratello minore. Viandante straniero, noto a tutti nel suo paese ma non riconosciuto da nessuno, Gregor cammina in questo paesaggio familiare e al contempo estraneo, lo osserva, rievoca i ricordi della sua infanzia, in un dialogo interiore in cui passato e presente si intrecciano. La ballata dell’ultimo ospite narra il silenzio di un ritorno solitario, privo di accoglienza, in un luogo dove il tempo ha ormai cambiato e consumato ogni cosa.<br /><br /><br />Una storia salvifica per l'epoca misera segnata dalla sparizione della lingua e dalla connessione incessante... Si trovano in queste pagine belle immagini di smarrimento ma anche piccole utopie contemporanee.<br />[Süddeutsche Zeitung]<br /><br />Peter Handke, nato a Griffen (Austria), nel 1942, è romanziere, drammaturgo e poeta. La casa editrice Guanda ha pubblicato Storie del dormiveglia, Falso movimento, Il peso del mondo, La storia della matita, Pomeriggio di uno scrittore, Epopea del baleno, Saggio sul luogo tranquillo, Saggio sul cercatore di funghi, Prima del calcio di rigore e L'ambulante. Nel 2009 gli è stato conferito il premio Franz Kafka e nel 2014 ­l’International Ibsen Award. Ha collaborato in varie occasioni con il regista Wim Wenders, fino a Il cielo sopra Berlino.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1460</itunes:duration><itunes:keywords>alessandraiadicicco,guandaeditore,ilpostodelleparole,laballatadell'ultimoospite,peterehandke,premionobel</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/2a38b977a7c5f0b89fa891c0dc436189.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Linda Pocher "Maria di Nazaret"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/linda-pocher-maria-di-nazaret--68724225</link><description><![CDATA[Linda Pocher<br />"Maria di Nazaret"<br />Una biografia teologica<br />EDB Edizioni Dehoniane Bologna<br /><a href="http://www.edb.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edb.it</a><br /><br />Chi è Maria di Nazaret? Linda Pocher ne restituisce un ritratto appassionante. Una donna benedetta tra le donne, una tra le altre, una come tante. Maria è una persona, una donna ebrea che vive nella Palestina del I secolo, ha un padre e una madre, una voce che ha lasciato traccia nella storia, un corpo che ha percorso le strade della Galilea. Maria è anche la madre di Dio, ma per compiere il disegno di Dio sulla sua vita ha dovuto avanzare passo dopo passo nel pellegrinaggio della fede, nella conoscenza progressiva del mistero e quindi della sua vocazione. Maria è storia e dogma. Conoscenza e verità possono coesistere se si abbatte lo stereotipo devozionale e si restituisce ai nostri giorni e alla chiesa una donna raggiungibile e concreta, madre di Dio e figlia del suo tempo.<br /><br />Linda Pocher, Figlia di Maria Ausiliatrice, teologa, insegna cristologia e mariologia presso la Facoltà di Scienze dell’Educazione Auxilium a Roma e si dedica all’accompagnamento e alla formazione di laici e consacrati. Nel 2020 ha conseguito il dottorato in teologia dogmatica presso la Pontificia Università Gregoriana di Roma e dal 2022 fa parte del Consiglio della Pontificia Accademia Mariana Internazionale. Ha pubblicato, per EDB, Dalla terra alla Madre. Per una teologia del grembo materno (2021).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68724225</guid><pubDate>Mon, 24 Nov 2025 16:14:19 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68724225/linda_pocher.mp3" length="23311366" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Linda Pocher
"Maria di Nazaret"
Una biografia teologica
EDB Edizioni Dehoniane Bologna
http://www.edb.it

Chi è Maria di Nazaret? Linda Pocher ne restituisce un ritratto appassionante. Una donna benedetta tra le donne, una tra le altre, una come...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Linda Pocher<br />"Maria di Nazaret"<br />Una biografia teologica<br />EDB Edizioni Dehoniane Bologna<br /><a href="http://www.edb.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edb.it</a><br /><br />Chi è Maria di Nazaret? Linda Pocher ne restituisce un ritratto appassionante. Una donna benedetta tra le donne, una tra le altre, una come tante. Maria è una persona, una donna ebrea che vive nella Palestina del I secolo, ha un padre e una madre, una voce che ha lasciato traccia nella storia, un corpo che ha percorso le strade della Galilea. Maria è anche la madre di Dio, ma per compiere il disegno di Dio sulla sua vita ha dovuto avanzare passo dopo passo nel pellegrinaggio della fede, nella conoscenza progressiva del mistero e quindi della sua vocazione. Maria è storia e dogma. Conoscenza e verità possono coesistere se si abbatte lo stereotipo devozionale e si restituisce ai nostri giorni e alla chiesa una donna raggiungibile e concreta, madre di Dio e figlia del suo tempo.<br /><br />Linda Pocher, Figlia di Maria Ausiliatrice, teologa, insegna cristologia e mariologia presso la Facoltà di Scienze dell’Educazione Auxilium a Roma e si dedica all’accompagnamento e alla formazione di laici e consacrati. Nel 2020 ha conseguito il dottorato in teologia dogmatica presso la Pontificia Università Gregoriana di Roma e dal 2022 fa parte del Consiglio della Pontificia Accademia Mariana Internazionale. Ha pubblicato, per EDB, Dalla terra alla Madre. Per una teologia del grembo materno (2021).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1457</itunes:duration><itunes:keywords>edb,edizionidehoniane,figliedimariaausiliatrice,galilea,ilpostodelleparole,lindapocher,mariadinazaret,mariadonnaebrea,mariaelachiesa,mariaoggi,mariologia,unabiografiateologica</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/8014847e4f0493c309cd7e9fe7bedea1.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Cristina Caboni "La rotta delle stelle"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/cristina-caboni-la-rotta-delle-stelle--68724320</link><description><![CDATA[Cristina Caboni<br />"La rotta delle stelle"<br />Garzanti Editore<br /><a href="http://www.garzanti.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.garzanti.it</a><br /><br /><br />Marigold resta immobile a guardare il mare che luccica sotto la luce dorata dell’alba. Non avrebbe mai pensato di trovarsi lì. Solo poco tempo prima, danzava sul palcoscenico dei teatri più famosi del mondo. Era il suo destino. Fino al giorno in cui un infortunio ha posto fine a tutto. Senza certezze, si è rifugiata in Sicilia dall’unica persona che può chiamare famiglia: un anziano zio. In quell’isola meravigliosa, però, Marigold si sente fuori posto. È ancora troppo forte il ricordo della vita che ha perduto. Eppure, a poco a poco, qualcosa riesce a fare breccia nel suo cuore. Ci sono le amiche con cui inizia a camminare nei meravigliosi dintorni del paese e che la fanno sentire meno sola; c’è un uomo che ascolta il canto delle balene e le fa vibrare l’anima; c’è il suono di una vecchia campana che proviene dal mare e che lei sola sembra in grado di udire. È come un richiamo, ma è anche un balsamo per le sue ferite. Quello che Marigold non può immaginare è che sia legato a segreti che la sua famiglia custodisce gelosamente. Suo malgrado, si trova coinvolta in una ricerca che la spinge a interrogarsi sul senso dell’appartenenza. Sul peso dei pregiudizi. Sul significato del passato quando è una trappola che costringe all’immobilità. E mentre il sole si alza e il mare riflette i primi bagliori del mattino, Marigold prova a fare pace con i fantasmi suoi e della sua famiglia. Perché per non sentirsi soli bisogna aprirsi al nuovo che avanza.<br /> <br />Cristina Caboni è una delle scrittrici italiane più amate di sempre. Con la sensibilità che la contraddistingue, ci accompagna in un nuovo mondo fatto di suoni e atmosfere incantevoli. Di sogni infranti e di rinascite. Di un passato che si vorrebbe dimenticare e di un futuro da costruire.<br /><br />Cristina Caboni vive con il marito e i tre figli in provincia di Cagliari, dove si occupa dell’azienda apistica di famiglia. È l’autrice dei romanzi Il sentiero dei profumi – bestseller venduto in tutto il mondo, adorato dai lettori e dalla stampa, che ha conquistato la vetta delle classifiche italiane e straniere – e il suo seguito, Il profumo sa chi sei, La custode del miele e delle api, Il giardino dei fiori segreti – Premio Selezione Bancarella 2017 –, La rilegatrice di storie perdute e La stanza della tessitrice.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68724320</guid><pubDate>Mon, 24 Nov 2025 16:07:35 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68724320/cristina_caboni_ok.mp3" length="16751497" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Cristina Caboni
"La rotta delle stelle"
Garzanti Editore
http://www.garzanti.it


Marigold resta immobile a guardare il mare che luccica sotto la luce dorata dell’alba. Non avrebbe mai pensato di trovarsi lì. Solo poco tempo prima, danzava sul...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Cristina Caboni<br />"La rotta delle stelle"<br />Garzanti Editore<br /><a href="http://www.garzanti.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.garzanti.it</a><br /><br /><br />Marigold resta immobile a guardare il mare che luccica sotto la luce dorata dell’alba. Non avrebbe mai pensato di trovarsi lì. Solo poco tempo prima, danzava sul palcoscenico dei teatri più famosi del mondo. Era il suo destino. Fino al giorno in cui un infortunio ha posto fine a tutto. Senza certezze, si è rifugiata in Sicilia dall’unica persona che può chiamare famiglia: un anziano zio. In quell’isola meravigliosa, però, Marigold si sente fuori posto. È ancora troppo forte il ricordo della vita che ha perduto. Eppure, a poco a poco, qualcosa riesce a fare breccia nel suo cuore. Ci sono le amiche con cui inizia a camminare nei meravigliosi dintorni del paese e che la fanno sentire meno sola; c’è un uomo che ascolta il canto delle balene e le fa vibrare l’anima; c’è il suono di una vecchia campana che proviene dal mare e che lei sola sembra in grado di udire. È come un richiamo, ma è anche un balsamo per le sue ferite. Quello che Marigold non può immaginare è che sia legato a segreti che la sua famiglia custodisce gelosamente. Suo malgrado, si trova coinvolta in una ricerca che la spinge a interrogarsi sul senso dell’appartenenza. Sul peso dei pregiudizi. Sul significato del passato quando è una trappola che costringe all’immobilità. E mentre il sole si alza e il mare riflette i primi bagliori del mattino, Marigold prova a fare pace con i fantasmi suoi e della sua famiglia. Perché per non sentirsi soli bisogna aprirsi al nuovo che avanza.<br /> <br />Cristina Caboni è una delle scrittrici italiane più amate di sempre. Con la sensibilità che la contraddistingue, ci accompagna in un nuovo mondo fatto di suoni e atmosfere incantevoli. Di sogni infranti e di rinascite. Di un passato che si vorrebbe dimenticare e di un futuro da costruire.<br /><br />Cristina Caboni vive con il marito e i tre figli in provincia di Cagliari, dove si occupa dell’azienda apistica di famiglia. È l’autrice dei romanzi Il sentiero dei profumi – bestseller venduto in tutto il mondo, adorato dai lettori e dalla stampa, che ha conquistato la vetta delle classifiche italiane e straniere – e il suo seguito, Il profumo sa chi sei, La custode del miele e delle api, Il giardino dei fiori segreti – Premio Selezione Bancarella 2017 –, La rilegatrice di storie perdute e La stanza della tessitrice.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1047</itunes:duration><itunes:keywords>api,cammino,cristinacaboni,danza,garzanti,ilpostodelleparole,larottadellestelle,ricominciarelavita,romanzo,sardegna,stelle</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/27ce65cb4119ad2d57a3b253ebf218c1.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Glauco Maria Cantarella "L'impero di Cluny"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/glauco-maria-cantarella-l-impero-di-cluny--68695016</link><description><![CDATA[Glauco Maria Cantarella<br />"L'impero di Cluny"<br />I monaci della corte celeste<br />Carocci Editore<br /><a href="http://www.carocci.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.carocci.it</a><br /><br />Il nome di Cluny evoca un connubio indissolubile di spiritualità e potere; tra il X e il XIII secolo, infatti, il monastero che fondò la sua regola sul silenzio si trasformò nell’abbazia più grande della cristianità occidentale, un vero impero della fede, più potente della stessa Roma papale. Il volume racconta come quella di Cluny non fu solo una storia di osservanza e innovazione della regola benedettina, ma un’inarrestabile ascesa spirituale che, grazie al carisma degli abati e all’ambizione di dominare il mondo monastico, rese i suoi monaci un’aristocrazia della preghiera, capace di trattare alla pari con papi e imperatori. Cluny fu il centro di un grande impero che estendeva le sue reti nell’Europa occidentale, dalla Borgogna all’Italia, alla penisola iberica all’Inghilterra. I monaci cluniacensi erano la corte celeste che aveva come perimetro il mondo terreno e come prospettiva i cieli divini. Il percorso tracciato da questa aristocrazia della fede non fu lineare ma fu inarrestabile, la sua influenza mutò nei secoli, e pian piano si spense, molto lentamente.<br /><br />Glauco Maria Cantarella<br />È professore emerito di Storia medievale all’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna. Membro di consigli scientifici presso istituzioni e università europee e americane, è autore di numerosi saggi, tra cui L’Europa e il suo fantasma (La Vela, 2020), Gregorio VII (Salerno Editrice, 2018) e Ruggero II (Salerno Editrice, 2020).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68695016</guid><pubDate>Mon, 24 Nov 2025 15:49:21 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68695016/glauco_maria_cantarella.mp3" length="24090442" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Glauco Maria Cantarella
"L'impero di Cluny"
I monaci della corte celeste
Carocci Editore
http://www.carocci.it

Il nome di Cluny evoca un connubio indissolubile di spiritualità e potere; tra il X e il XIII secolo, infatti, il monastero che fondò la...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Glauco Maria Cantarella<br />"L'impero di Cluny"<br />I monaci della corte celeste<br />Carocci Editore<br /><a href="http://www.carocci.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.carocci.it</a><br /><br />Il nome di Cluny evoca un connubio indissolubile di spiritualità e potere; tra il X e il XIII secolo, infatti, il monastero che fondò la sua regola sul silenzio si trasformò nell’abbazia più grande della cristianità occidentale, un vero impero della fede, più potente della stessa Roma papale. Il volume racconta come quella di Cluny non fu solo una storia di osservanza e innovazione della regola benedettina, ma un’inarrestabile ascesa spirituale che, grazie al carisma degli abati e all’ambizione di dominare il mondo monastico, rese i suoi monaci un’aristocrazia della preghiera, capace di trattare alla pari con papi e imperatori. Cluny fu il centro di un grande impero che estendeva le sue reti nell’Europa occidentale, dalla Borgogna all’Italia, alla penisola iberica all’Inghilterra. I monaci cluniacensi erano la corte celeste che aveva come perimetro il mondo terreno e come prospettiva i cieli divini. Il percorso tracciato da questa aristocrazia della fede non fu lineare ma fu inarrestabile, la sua influenza mutò nei secoli, e pian piano si spense, molto lentamente.<br /><br />Glauco Maria Cantarella<br />È professore emerito di Storia medievale all’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna. Membro di consigli scientifici presso istituzioni e università europee e americane, è autore di numerosi saggi, tra cui L’Europa e il suo fantasma (La Vela, 2020), Gregorio VII (Salerno Editrice, 2018) e Ruggero II (Salerno Editrice, 2020).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1506</itunes:duration><itunes:keywords>abbaziadicluny,benedettini,bernardodiclairvaux,caroccieditore,chiesa,cluny,glaucomariacantarella,ilpostodelleparole,imonacidellacorteceleste,l'imperodicluny,monachesimo,potere,religione,spiritualità</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/b1fc2cb06e89108e98e71c889554ed2a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Joseph Conrad "Lettere a Marguerite Poradowska"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/joseph-conrad-lettere-a-marguerite-poradowska--68695019</link><description><![CDATA[Giuseppe Mendicino, Anna Lina Molteni<br />"Lettere a Marguerite Poradowska"<br />Joseph Conrad<br />Ronzani Editore<br /><a href="http://www.ronzanieditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ronzanieditore.it</a><br /><br />a cura di Giuseppe Mendicino, traduzione di Anna Lina Molteni<br />con una prefazione di Riccardo Capoferro<br /><br /><br /><br />Joseph Conrad, scrittore anglo-polacco autore di capolavori quali La linea d’ombra, Lord Jim, Cuore di tenebra e Tifone, tra il 4 febbraio 1890 e il 30 dicembre 1920 scrisse oltre cento lettere a Marguerite Poradowska, nata Marguerite Gachet, nipote di quel dottor Paul Gachet immortalato nel celebre dipinto di Van Gogh. Anche lei scrittrice, aveva sposato un cugino di Conrad, Alexandre Poradowski, fuggito dalla Polonia dopo i moti insurrezionali del 1863 contro l’oppressione zarista. Tra Conrad e Marguerite scattano un affetto e una comprensione che nascono dalle rispettive esperienze e passioni: dalla solitudine, umana e intellettuale, del primo, dalla sensibilità romantica della seconda. La parte più intensa della corrispondenza si dipana in un periodo storico importante per Conrad, tra il 1890 e il 1895, che coincide con il suo viaggio nel cuore dell’Africa, con l’addio alla vita per mare e l’inizio dell’attività di romanziere. Purtroppo delle lettere di Marguerite a Conrad sono state recuperate e pubblicate solo tre minute, una quarta è stata rinvenuta da Mendicino presso la Yale University. Da queste poche missive e dai suoi racconti si ricava l’immagine di una donna appassionata e di grande vivacità intellettuale, che diverrà presto un vero e proprio mentore letterario per Conrad.<br />Il volume si compone di tre parti. Un approfondito saggio introduttivo del curatore Giuseppe Mendicino dove si indaga la figura di Conrad e l’importanza che il rapporto con Marguerite Poradowska ha avuto sulla sua letteratura, sul mare e sulla sua stessa vita. Seguono le lettere di Conrad, conservate presso il Fondo Joseph Conrad della Yale University, tradotte da Anna Lina Molteni, che firma altresì un intenso saggio su Marguerite Poradowska.<br /><br />Giuseppe Mendicino (Arezzo, 1960), scrittore e saggista che a Joseph Conrad ha dedicato diversi scritti, da ultimo Conrad. Una vita senza confini (Laterza, 2024), e una serie di saggi pubblicati su «Doppiozero», Treccani e all’interno del catalogo della mostra Le ossa della terra. Primo Levi e le montagne (Museo Nazionale della Montagna, Torino, 2024). È socio accademico del GISM (Gruppo italiano scrittori di montagna) e collabora con Enciclopedia Treccani, «Doppiozero» e «La Rivista del CAI». Tra le sue pubblicazioni: Mario Rigoni Stern. Un ritratto (Laterza, 2021), Mario Rigoni Stern. Cento anni di etica civile, letteratura, storia e natura (Ronzani Editore, 2022), Mario Rigoni Stern. Il coraggio di dire no (Einaudi, 2013).<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68695019</guid><pubDate>Mon, 24 Nov 2025 10:42:36 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68695019/mendicino_molteni.mp3" length="24028166" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Giuseppe Mendicino, Anna Lina Molteni
"Lettere a Marguerite Poradowska"
Joseph Conrad
Ronzani Editore
http://www.ronzanieditore.it

a cura di Giuseppe Mendicino, traduzione di Anna Lina Molteni
con una prefazione di Riccardo Capoferro



Joseph...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Giuseppe Mendicino, Anna Lina Molteni<br />"Lettere a Marguerite Poradowska"<br />Joseph Conrad<br />Ronzani Editore<br /><a href="http://www.ronzanieditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ronzanieditore.it</a><br /><br />a cura di Giuseppe Mendicino, traduzione di Anna Lina Molteni<br />con una prefazione di Riccardo Capoferro<br /><br /><br /><br />Joseph Conrad, scrittore anglo-polacco autore di capolavori quali La linea d’ombra, Lord Jim, Cuore di tenebra e Tifone, tra il 4 febbraio 1890 e il 30 dicembre 1920 scrisse oltre cento lettere a Marguerite Poradowska, nata Marguerite Gachet, nipote di quel dottor Paul Gachet immortalato nel celebre dipinto di Van Gogh. Anche lei scrittrice, aveva sposato un cugino di Conrad, Alexandre Poradowski, fuggito dalla Polonia dopo i moti insurrezionali del 1863 contro l’oppressione zarista. Tra Conrad e Marguerite scattano un affetto e una comprensione che nascono dalle rispettive esperienze e passioni: dalla solitudine, umana e intellettuale, del primo, dalla sensibilità romantica della seconda. La parte più intensa della corrispondenza si dipana in un periodo storico importante per Conrad, tra il 1890 e il 1895, che coincide con il suo viaggio nel cuore dell’Africa, con l’addio alla vita per mare e l’inizio dell’attività di romanziere. Purtroppo delle lettere di Marguerite a Conrad sono state recuperate e pubblicate solo tre minute, una quarta è stata rinvenuta da Mendicino presso la Yale University. Da queste poche missive e dai suoi racconti si ricava l’immagine di una donna appassionata e di grande vivacità intellettuale, che diverrà presto un vero e proprio mentore letterario per Conrad.<br />Il volume si compone di tre parti. Un approfondito saggio introduttivo del curatore Giuseppe Mendicino dove si indaga la figura di Conrad e l’importanza che il rapporto con Marguerite Poradowska ha avuto sulla sua letteratura, sul mare e sulla sua stessa vita. Seguono le lettere di Conrad, conservate presso il Fondo Joseph Conrad della Yale University, tradotte da Anna Lina Molteni, che firma altresì un intenso saggio su Marguerite Poradowska.<br /><br />Giuseppe Mendicino (Arezzo, 1960), scrittore e saggista che a Joseph Conrad ha dedicato diversi scritti, da ultimo Conrad. Una vita senza confini (Laterza, 2024), e una serie di saggi pubblicati su «Doppiozero», Treccani e all’interno del catalogo della mostra Le ossa della terra. Primo Levi e le montagne (Museo Nazionale della Montagna, Torino, 2024). È socio accademico del GISM (Gruppo italiano scrittori di montagna) e collabora con Enciclopedia Treccani, «Doppiozero» e «La Rivista del CAI». Tra le sue pubblicazioni: Mario Rigoni Stern. Un ritratto (Laterza, 2021), Mario Rigoni Stern. Cento anni di etica civile, letteratura, storia e natura (Ronzani Editore, 2022), Mario Rigoni Stern. Il coraggio di dire no (Einaudi, 2013).<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1502</itunes:duration><itunes:keywords>annalinamolteni,conrad,giuseppemendicino,ilpostodelleparole,josephconrad,letteratura,lettereamargueritepodarowska,margueriteporadowska,ronzanieditore</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/4e5d2d9bde0c4bdf5a0d7ef16da5b034.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Giancarlo Lacerenza "Gli ebrei nell'Italia antica"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/giancarlo-lacerenza-gli-ebrei-nell-italia-antica--68695015</link><description><![CDATA[Giancarlo Lacerenza<br />"Gli ebrei nell'Italia antica"<br />Carocci Editore<br /><a href="http://www.carocci.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.carocci.it</a><br /><br />La storia ebraica non è solo la storia degli ebrei, ma anche una parte della storia dei paesi nei quali si sono stabiliti dopo la diaspora. Nel caso dell’Italia, la presenza giudaica ha contribuito a una storia d’eccezione, essendosi radicata in tutto il territorio dall’età romana ai giorni nostri, sia pure fra alterne vicende: ora nel segno della pacifica convivenza, ora attraversando fasi critiche di discriminazione e di separazione. Dopo una prima integrazione, la cristianizzazione dell’Impero ne segna la marginalizzazione dal corpo sociale, con un netto ridimensionamento di spazi e di autonomie. La ridefinizione di status non ne arresta però la crescita e sia le fonti sia una ricca documentazione archeologico-epigrafica – qui ripercorsa regione per regione, fra catacombe, sinagoghe e vari manufatti – mostrano come gli ebrei d’Italia siano rimasti sul territorio con una nuova fisionomia, che vede infine, fra l’altro, il recupero liturgico e letterario dell’ebraico, parte essenziale della propria antica eredità culturale.<br /><br />Giancarlo Lacerenza<br />Insegna Storia e civiltà ebraica, Storia dell’ebraismo ed Epigrafia e antichità<br />ebraiche all’Università di Napoli L’Orientale, dove ha fondato il Centro di studi ebraici e dirige la rivista annuale “Sefer yuhasin”. Autore di numerose<br />pubblicazioni, si è occupato di lessicografia del testo biblico, storia della scrittura, letteratura di viaggio, storia della scienza e della magia. È responsabile del progetto di rilevante interesse nazionale Venusia Judaica dedicato alle catacombe ebraiche di Venosa.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68695015</guid><pubDate>Mon, 24 Nov 2025 10:39:24 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68695015/giancarlo_lacerenza.mp3" length="26336555" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Giancarlo Lacerenza
"Gli ebrei nell'Italia antica"
Carocci Editore
http://www.carocci.it

La storia ebraica non è solo la storia degli ebrei, ma anche una parte della storia dei paesi nei quali si sono stabiliti dopo la diaspora. Nel caso dell’Italia,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Giancarlo Lacerenza<br />"Gli ebrei nell'Italia antica"<br />Carocci Editore<br /><a href="http://www.carocci.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.carocci.it</a><br /><br />La storia ebraica non è solo la storia degli ebrei, ma anche una parte della storia dei paesi nei quali si sono stabiliti dopo la diaspora. Nel caso dell’Italia, la presenza giudaica ha contribuito a una storia d’eccezione, essendosi radicata in tutto il territorio dall’età romana ai giorni nostri, sia pure fra alterne vicende: ora nel segno della pacifica convivenza, ora attraversando fasi critiche di discriminazione e di separazione. Dopo una prima integrazione, la cristianizzazione dell’Impero ne segna la marginalizzazione dal corpo sociale, con un netto ridimensionamento di spazi e di autonomie. La ridefinizione di status non ne arresta però la crescita e sia le fonti sia una ricca documentazione archeologico-epigrafica – qui ripercorsa regione per regione, fra catacombe, sinagoghe e vari manufatti – mostrano come gli ebrei d’Italia siano rimasti sul territorio con una nuova fisionomia, che vede infine, fra l’altro, il recupero liturgico e letterario dell’ebraico, parte essenziale della propria antica eredità culturale.<br /><br />Giancarlo Lacerenza<br />Insegna Storia e civiltà ebraica, Storia dell’ebraismo ed Epigrafia e antichità<br />ebraiche all’Università di Napoli L’Orientale, dove ha fondato il Centro di studi ebraici e dirige la rivista annuale “Sefer yuhasin”. Autore di numerose<br />pubblicazioni, si è occupato di lessicografia del testo biblico, storia della scrittura, letteratura di viaggio, storia della scienza e della magia. È responsabile del progetto di rilevante interesse nazionale Venusia Judaica dedicato alle catacombe ebraiche di Venosa.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1646</itunes:duration><itunes:keywords>caroccieditore,diaspora,giancarlolacerenza,gliebreinell'italiaantica,ilpostodelleparole,storiadegliebrei,storiaebraica</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/50e1fd34bcbe0b66075fd68111652e78.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Claudio Paolucci "Nati cyborg"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/claudio-paolucci-nati-cyborg--68659244</link><description><![CDATA[Claudio Paolucci<br />"Nati cyborg"<br />Cosa l'intelligenza artificiale generativa ci dice dell'essere umano<br />Luca Sossella Editore<br /><a href="http://www.lucasossellaeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.lucasossellaeditore.it</a><br /><br /><br />Nati cyborg racconta la vera rivoluzione che l’intelligenza artificiale ha scatenato: non quella delle macchine, ma la nostra. Quando la macchina ha sconfitto il campione mondiale di Go è infatti successo qualcosa di profondamente diverso rispetto a quando la macchina aveva sconfitto il campione mondiale di scacchi: non abbiamo assistito alla gloria di un algoritmo, abbiamo visto rivelarsi, in controluce, il funzionamento più profondo dell’intelligenza umana.<br />Partendo dalle nuove macchine dotate di linguaggio e passando per allucinazioni, intelligenza zero, soggettività, menzogne, stanze cinesi, menti estese, pappagalli stocastici, imbecillità e miti del significato, Nati cyborg mostra come, per evolvere, l’essere umano deleghi da sempre all’ambiente nuovi pezzi di se stesso: attraverso utensili, scritture e tecnologie, ogni volta ci trasformiamo, diventiamo ibridi, ci scopriamo cyborg.<br />Oggi l’IA generativa non è un oggetto estraneo: è il nuovo specchio in cui riconosciamo chi siamo e chi stiamo diventando. Questo libro ci guida dentro quell’enigma, mostrandoci come l’intelligenza artificiale parli, prima di tutto, di noi stessi.<br /><br />Claudio Paolucci è professore ordinario di Semiotica e Filosofia del linguaggio all’Università di Bologna, dove è il coordinatore del dottorato di ricerca in Philosophy, Science, Cognition and Semiotics e il coordinatore scientifico del Centro Internazionale di Studi Umanistici “Umberto Eco”.<br />Si occupa di semiotica generale, scienze cognitive, pragmatismo, teoria dell’interpretazione, intelligenza artificiale, filosofia e teoria dei linguaggi e semiotica del cinema e degli audiovisivi. Dopo aver diretto sette progetti europei e di interesse nazionale, dirige attualmente il Progetto SACreD, su creatività e follia, l’International Centre for Enactivism and Cognitive Semiotics e la Società Italiana di Filosofia del Linguaggio.<br />Le sue opere più importanti: Studi di semiotica interpretativa (Bompiani 2007), Strutturalismo e interpretazione (Bompiani 2010), Umberto Eco (Feltrinelli 2017), Persona (Bompiani 2020) e Cognitive Semiotics (Springer 2021).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68659244</guid><pubDate>Mon, 24 Nov 2025 10:33:57 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68659244/claudio_paolucci.mp3" length="28995611" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Claudio Paolucci
"Nati cyborg"
Cosa l'intelligenza artificiale generativa ci dice dell'essere umano
Luca Sossella Editore
http://www.lucasossellaeditore.it


Nati cyborg racconta la vera rivoluzione che l’intelligenza artificiale ha scatenato: non...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Claudio Paolucci<br />"Nati cyborg"<br />Cosa l'intelligenza artificiale generativa ci dice dell'essere umano<br />Luca Sossella Editore<br /><a href="http://www.lucasossellaeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.lucasossellaeditore.it</a><br /><br /><br />Nati cyborg racconta la vera rivoluzione che l’intelligenza artificiale ha scatenato: non quella delle macchine, ma la nostra. Quando la macchina ha sconfitto il campione mondiale di Go è infatti successo qualcosa di profondamente diverso rispetto a quando la macchina aveva sconfitto il campione mondiale di scacchi: non abbiamo assistito alla gloria di un algoritmo, abbiamo visto rivelarsi, in controluce, il funzionamento più profondo dell’intelligenza umana.<br />Partendo dalle nuove macchine dotate di linguaggio e passando per allucinazioni, intelligenza zero, soggettività, menzogne, stanze cinesi, menti estese, pappagalli stocastici, imbecillità e miti del significato, Nati cyborg mostra come, per evolvere, l’essere umano deleghi da sempre all’ambiente nuovi pezzi di se stesso: attraverso utensili, scritture e tecnologie, ogni volta ci trasformiamo, diventiamo ibridi, ci scopriamo cyborg.<br />Oggi l’IA generativa non è un oggetto estraneo: è il nuovo specchio in cui riconosciamo chi siamo e chi stiamo diventando. Questo libro ci guida dentro quell’enigma, mostrandoci come l’intelligenza artificiale parli, prima di tutto, di noi stessi.<br /><br />Claudio Paolucci è professore ordinario di Semiotica e Filosofia del linguaggio all’Università di Bologna, dove è il coordinatore del dottorato di ricerca in Philosophy, Science, Cognition and Semiotics e il coordinatore scientifico del Centro Internazionale di Studi Umanistici “Umberto Eco”.<br />Si occupa di semiotica generale, scienze cognitive, pragmatismo, teoria dell’interpretazione, intelligenza artificiale, filosofia e teoria dei linguaggi e semiotica del cinema e degli audiovisivi. Dopo aver diretto sette progetti europei e di interesse nazionale, dirige attualmente il Progetto SACreD, su creatività e follia, l’International Centre for Enactivism and Cognitive Semiotics e la Società Italiana di Filosofia del Linguaggio.<br />Le sue opere più importanti: Studi di semiotica interpretativa (Bompiani 2007), Strutturalismo e interpretazione (Bompiani 2010), Umberto Eco (Feltrinelli 2017), Persona (Bompiani 2020) e Cognitive Semiotics (Springer 2021).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1813</itunes:duration><itunes:keywords>ai,claudiopaolucci,filosofia,ilpostodelleparole,intelligenzaartificiale,linguaggio,lucasossella,naticyborg,semiotica</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f19be9e82f22b9daa4ee9a826378e054.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Andrea Vitali "I rimedi del dottor Aiace Debouché"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/andrea-vitali-i-rimedi-del-dottor-aiace-debouche--68695012</link><description><![CDATA[Andrea Vitali<br />"I rimedi del dottor Aiace Debouché"<br />Garzanti Editore<br /><a href="http://www.garzanti.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.garzanti.it</a><br /><br />Chiuso nel retrobottega della farmacia che ha da poco acquistato a Bellano, il dottor Aiace Debouché sta facendo i suoi conti e le sue valutazioni. È una sera di febbraio del 1920, ovattata dalla neve copiosa che ha imbiancato le rive del lago e coperto il paese di una coltre immacolata. Il risultato delle analisi del dottore appare quanto mai eloquente, ma la causa un po’ meno. Forse bisognerebbe indagare sulla scarsa varietà dell’alimentazione dei suoi nuovi concittadini, oppure verificare la presenza di una tara genetica che si tramanda di generazione in generazione; sta di fatto che data la frequenza con cui vengono richiesti alcuni tipi di farmaci è evidente che il malessere più diffuso in paese è la stitichezza. E lui, uomo di scienza dalle robuste ambizioni, si sente perciò investito del compito di trovare un rimedio potente e infallibile. Ma per il dottor Debouché l’arrivo a Bellano non riserva solo peculiarità di tipo sanitario. Vi trova una comunità con le proprie gerarchie, i propri riti e una spiccata tendenza al pettegolezzo. E anche la squisita mostarda del droghiere Vespro Bordonera, che oltre a vendere prelibatezze ha una figlia in età da marito che è un vero gioiello. Vuoi perché Virginia è davvero una bellezza, educata in Svizzera e con velleità di un matrimonio di livello, vuoi perché il Debouché è un ottimo partito e il migliore sulla piazza, l’incontro tra i due sembra già scritto dal destino. Solo che stavolta il farmacista scienziato i conti non li ha fatti con la dovuta accuratezza, soprattutto con sé stesso e con certi problemi che si trascina fin dalla giovinezza.<br /><br />Andrea Vitali è nato a Bellano nel 1956. Medico di professione, ha esordito nel 1989 con il romanzo Il procuratore, che si è aggiudicato l’anno seguente il premio Montblanc per il romanzo giovane. Nel 1996 ha vinto il premio letterario Piero Chiara con L’ombra di Marinetti. Approdato alla Garzanti nel 2003 con Una finestra vistalago (premio Grinzane Cavour 2004, sezione narrativa, e premio Bruno Gioffrè 2004), ha continuato a riscuotere ampio consenso di pubblico e di critica con i romanzi che si sono succeduti, costantemente presenti nelle classifiche dei libri più venduti, ottenendo, tra gli altri, il premio Bancarella nel 2006 (La figlia del podestà), il premio Ernest Hemingway nel 2008 (La modista), il premio Procida Isola di Arturo Elsa Morante, il premio Campiello sezione giuria dei letterati nel 2009, quando è stato anche finalista del premio Strega (Almeno il cappello), il premio internazionale di letteratura Alda Merini, premio dei lettori, nel 2011 (Olive comprese). Nel 2008 gli è stato conferito il premio letterario Boccaccio per l’opera omnia, nel 2015 il premio De Sica e nel 2019 il Premio Giovannino Guareschi per l’Umorismo nella Letteratura.<br />Il suo sito è: <a href="http://www.andreavitali.info" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.andreavitali.info</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68695012</guid><pubDate>Mon, 24 Nov 2025 10:27:22 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68695012/andrea_vitali.mp3" length="19034390" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Andrea Vitali
"I rimedi del dottor Aiace Debouché"
Garzanti Editore
http://www.garzanti.it

Chiuso nel retrobottega della farmacia che ha da poco acquistato a Bellano, il dottor Aiace Debouché sta facendo i suoi conti e le sue valutazioni. È una sera...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Andrea Vitali<br />"I rimedi del dottor Aiace Debouché"<br />Garzanti Editore<br /><a href="http://www.garzanti.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.garzanti.it</a><br /><br />Chiuso nel retrobottega della farmacia che ha da poco acquistato a Bellano, il dottor Aiace Debouché sta facendo i suoi conti e le sue valutazioni. È una sera di febbraio del 1920, ovattata dalla neve copiosa che ha imbiancato le rive del lago e coperto il paese di una coltre immacolata. Il risultato delle analisi del dottore appare quanto mai eloquente, ma la causa un po’ meno. Forse bisognerebbe indagare sulla scarsa varietà dell’alimentazione dei suoi nuovi concittadini, oppure verificare la presenza di una tara genetica che si tramanda di generazione in generazione; sta di fatto che data la frequenza con cui vengono richiesti alcuni tipi di farmaci è evidente che il malessere più diffuso in paese è la stitichezza. E lui, uomo di scienza dalle robuste ambizioni, si sente perciò investito del compito di trovare un rimedio potente e infallibile. Ma per il dottor Debouché l’arrivo a Bellano non riserva solo peculiarità di tipo sanitario. Vi trova una comunità con le proprie gerarchie, i propri riti e una spiccata tendenza al pettegolezzo. E anche la squisita mostarda del droghiere Vespro Bordonera, che oltre a vendere prelibatezze ha una figlia in età da marito che è un vero gioiello. Vuoi perché Virginia è davvero una bellezza, educata in Svizzera e con velleità di un matrimonio di livello, vuoi perché il Debouché è un ottimo partito e il migliore sulla piazza, l’incontro tra i due sembra già scritto dal destino. Solo che stavolta il farmacista scienziato i conti non li ha fatti con la dovuta accuratezza, soprattutto con sé stesso e con certi problemi che si trascina fin dalla giovinezza.<br /><br />Andrea Vitali è nato a Bellano nel 1956. Medico di professione, ha esordito nel 1989 con il romanzo Il procuratore, che si è aggiudicato l’anno seguente il premio Montblanc per il romanzo giovane. Nel 1996 ha vinto il premio letterario Piero Chiara con L’ombra di Marinetti. Approdato alla Garzanti nel 2003 con Una finestra vistalago (premio Grinzane Cavour 2004, sezione narrativa, e premio Bruno Gioffrè 2004), ha continuato a riscuotere ampio consenso di pubblico e di critica con i romanzi che si sono succeduti, costantemente presenti nelle classifiche dei libri più venduti, ottenendo, tra gli altri, il premio Bancarella nel 2006 (La figlia del podestà), il premio Ernest Hemingway nel 2008 (La modista), il premio Procida Isola di Arturo Elsa Morante, il premio Campiello sezione giuria dei letterati nel 2009, quando è stato anche finalista del premio Strega (Almeno il cappello), il premio internazionale di letteratura Alda Merini, premio dei lettori, nel 2011 (Olive comprese). Nel 2008 gli è stato conferito il premio letterario Boccaccio per l’opera omnia, nel 2015 il premio De Sica e nel 2019 il Premio Giovannino Guareschi per l’Umorismo nella Letteratura.<br />Il suo sito è: <a href="http://www.andreavitali.info" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.andreavitali.info</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1190</itunes:duration><itunes:keywords>aiacedebouché,andreavitali,bellano,farmacia,garzanti,ilpostodelleparole,irimedideldottoraiacedebouché</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/627a73e66d91f9e0a115b30dd152b438.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Marcella Mauthe Degerfeld "Per partito perso"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/marcella-mauthe-degerfeld-per-partito-perso--68695018</link><description><![CDATA[Marcella Mauthe Degerfeld, Fausto Anderlini<br />"Per partito perso"<br />Bordeaux Edizioni<br /><a href="http://www.bordeauxedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.bordeauxedizioni.it</a><br /><br />Per partito perso è un viaggio elegiaco e politico nella memoria di una tradizione smarrita: quella della sinistra italiana, del Partito comunista e delle sue molteplici metamorfosi. Tra narrazione autobiografica e analisi storica, Fausto Anderlini e Marcella Mauthe Degerfeld tracciano la parabola di una comunità politica – fatta di riti, simboli, territori e biografie collettive – giunta al capolinea con la diaspora post-comunista e la dissoluzione di un’identità. Dalle tessere conservate in una scatola da scarpe agli ultimi fuochi di Articolo Uno, il racconto si muove tra nostalgia e lucidità, tra la compostezza del lutto e l’urgenza di una rinascita possibile. Un’opera che è insieme elegia, resoconto critico e testimonianza esistenziale. Per chi ha creduto, per chi ha perduto, per chi cerca ancora un linguaggio e una casa nella sinistra.<br /><br />Fausto Anderlini è sociologo, autore di numerose monografie. La sua ultima pubblicazione è "Il voto, la terra, i detriti" (Editrice Socialmente)<br /><br />Marcella Mauthe Degerfeld è storica medievista.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68695018</guid><pubDate>Mon, 24 Nov 2025 10:10:43 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68695018/marcella_mauthe_delgener.mp3" length="27187102" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Marcella Mauthe Degerfeld, Fausto Anderlini
"Per partito perso"
Bordeaux Edizioni
http://www.bordeauxedizioni.it

Per partito perso è un viaggio elegiaco e politico nella memoria di una tradizione smarrita: quella della sinistra italiana, del Partito...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Marcella Mauthe Degerfeld, Fausto Anderlini<br />"Per partito perso"<br />Bordeaux Edizioni<br /><a href="http://www.bordeauxedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.bordeauxedizioni.it</a><br /><br />Per partito perso è un viaggio elegiaco e politico nella memoria di una tradizione smarrita: quella della sinistra italiana, del Partito comunista e delle sue molteplici metamorfosi. Tra narrazione autobiografica e analisi storica, Fausto Anderlini e Marcella Mauthe Degerfeld tracciano la parabola di una comunità politica – fatta di riti, simboli, territori e biografie collettive – giunta al capolinea con la diaspora post-comunista e la dissoluzione di un’identità. Dalle tessere conservate in una scatola da scarpe agli ultimi fuochi di Articolo Uno, il racconto si muove tra nostalgia e lucidità, tra la compostezza del lutto e l’urgenza di una rinascita possibile. Un’opera che è insieme elegia, resoconto critico e testimonianza esistenziale. Per chi ha creduto, per chi ha perduto, per chi cerca ancora un linguaggio e una casa nella sinistra.<br /><br />Fausto Anderlini è sociologo, autore di numerose monografie. La sua ultima pubblicazione è "Il voto, la terra, i detriti" (Editrice Socialmente)<br /><br />Marcella Mauthe Degerfeld è storica medievista.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1700</itunes:duration><itunes:keywords>articolouno,avs,bordeauxedizioni,ds,faustoanderlini,ilpostodelleparole,leu,marcellamauthedegerfeld,partiti,pci,pd,pds,perpartitoperso,politica,renzi,sinistraitaliana</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/911a907f6ee81c80ed7d8316c55be53b.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Elisabetta Darida "Malamore"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/elisabetta-darida-malamore--68695014</link><description><![CDATA[Elisabetta Darida<br />"Malamore"<br />Castelvecchi Editore<br /><a href="http://www.castelvecchieditore.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.castelvecchieditore.com</a><br /><br /><br /><br />Lunedì 24 novembre 2025, ore 18:00<br />Libreria Egea – Viale Bligny 22 – Milano<br />presentazione di “Malamore”<br />con Elisabetta Darida, lo psicoanalista Mario Marinetti e la filosofa Rosella Prezzo<br /><br /><br />Maria Luisa ha sempre pensato di conoscere la vita. Docente universitaria, un marito affettuoso, due figli ormai cresciuti, una routine impeccabile, a cinquantasei anni, vede la passione irrompere nella sua esistenza come un temporale improvviso che spazza via ogni certezza e convenzione. In quel vortice scopre che tutto ciò che era stata fino a quel momento era solo una maschera. Decide di strapparla via. Traccia una linea sul passato e si immerge in una nuova vita, rompendo gli schemi, circondata da sguardi carichi di giudizio e disapprovazione. Eppure, per la prima volta, è viva. Accanto a quel nuovo amore, costruisce una felicità fragile ma intensa, come un castello di vetro sotto un cielo fluttuante. Ma la vita, si sa, non riscrive mai le sue pagine senza qualche strappo. E quando il momento arriva, Maria Luisa si trova di fronte a una nuova scelta, una nuova riga da tracciare. Perché la fine può essere il preludio di un nuovo inizio.<br /><br />Elisabetta Darida<br />Romana, dopo diversi anni in Rai e in aziende con ruoli importanti nella comunicazione, ha deciso di dedicarsi alla sua passione: scrivere. Il suo primo romanzo, Intolleranze Elementari, è stato tra le opere segnalate al Premio Strega 2022 e ha ricevuto diversi premi.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68695014</guid><pubDate>Sun, 23 Nov 2025 08:24:32 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68695014/elisabetta_darida.mp3" length="21913711" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Elisabetta Darida
"Malamore"
Castelvecchi Editore
http://www.castelvecchieditore.com



Lunedì 24 novembre 2025, ore 18:00
Libreria Egea – Viale Bligny 22 – Milano
presentazione di “Malamore”
con Elisabetta Darida, lo psicoanalista Mario Marinetti e...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Elisabetta Darida<br />"Malamore"<br />Castelvecchi Editore<br /><a href="http://www.castelvecchieditore.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.castelvecchieditore.com</a><br /><br /><br /><br />Lunedì 24 novembre 2025, ore 18:00<br />Libreria Egea – Viale Bligny 22 – Milano<br />presentazione di “Malamore”<br />con Elisabetta Darida, lo psicoanalista Mario Marinetti e la filosofa Rosella Prezzo<br /><br /><br />Maria Luisa ha sempre pensato di conoscere la vita. Docente universitaria, un marito affettuoso, due figli ormai cresciuti, una routine impeccabile, a cinquantasei anni, vede la passione irrompere nella sua esistenza come un temporale improvviso che spazza via ogni certezza e convenzione. In quel vortice scopre che tutto ciò che era stata fino a quel momento era solo una maschera. Decide di strapparla via. Traccia una linea sul passato e si immerge in una nuova vita, rompendo gli schemi, circondata da sguardi carichi di giudizio e disapprovazione. Eppure, per la prima volta, è viva. Accanto a quel nuovo amore, costruisce una felicità fragile ma intensa, come un castello di vetro sotto un cielo fluttuante. Ma la vita, si sa, non riscrive mai le sue pagine senza qualche strappo. E quando il momento arriva, Maria Luisa si trova di fronte a una nuova scelta, una nuova riga da tracciare. Perché la fine può essere il preludio di un nuovo inizio.<br /><br />Elisabetta Darida<br />Romana, dopo diversi anni in Rai e in aziende con ruoli importanti nella comunicazione, ha deciso di dedicarsi alla sua passione: scrivere. Il suo primo romanzo, Intolleranze Elementari, è stato tra le opere segnalate al Premio Strega 2022 e ha ricevuto diversi premi.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1370</itunes:duration><itunes:keywords>castelvecchieditore,elisabettadarida,ilpostodelleparole,lafineèunnuovoinizio,malamore,romanzo,scoprirel'amore,storiad'amore</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e7207d2ed28ea6656c7998fedda23c4f.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Roberto Della Seta "Pacifismi"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/roberto-della-seta-pacifismi--68659251</link><description><![CDATA[Roberto Della Seta<br />"Pacifismi"<br />Storia plurale di un'idea controversa<br />Mimesis Edizioni<br /><a href="http://www.mimesisedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mimesisedizioni.it</a><br /><br />La storia del pacifismo, cioè dell’insieme delle dottrine, delle riflessioni individuali e collettive, dei movimenti sociali e di opinione che negli ultimi due secoli si sono riconosciuti in una qualificazione della guerra quale disvalore, è piuttosto una storia di “pacifismi”: vicenda plurale dentro la quale converge una molteplicità di posizioni e di sensibilità accomunate da un sentimento sempre più diffuso di ripulsa verso la pratica della guerra ma tra loro decisamente divergenti, talvolta contraddittorie quanto a motivazioni e premesse culturali. In particolare, nel corso del ’900, al pacifismo delle origini, segnato da un’impronta umanitaria e cosmopolita, se ne affianca uno di tipo nuovo e che in parte risponde a sollecitazioni opposte: non lasciarsi coinvolgere in guerre “altrui” perché “non sono fatti nostri”. Prende così forma un “nazional-pacifismo” – oggi si potrebbe dire un pacifismo “sovranista” –, che negli anni ’30 del secolo scorso ha visto molti nazionalisti francesi, inglesi e americani opporsi nel nome della pace alla prospettiva di una guerra contro i fascismi. È un “neo-pacifismo” destinato a mettere radici profonde e durature nelle opinioni pubbliche occidentali, mostratosi con forza nel tempo attuale in Europa nella diffusa opposizione a forme dirette di sostegno, anche militare, alla resistenza ucraina contro l’invasione russa; ed è una sensibilità che si fonda sul concetto dell’interesse nazionale come criterio di giudizio morale da anteporre a preoccupazioni genericamente e universalisticamente umanitarie.<br /><br /><br />Roberto Della Seta divide da sempre i suoi interessi tra impegno nell’associazionismo ambientale e attività di ricerca. È stato presidente di Legambiente ed è autore di saggi sulla storia dei pensieri e dei movimenti ambientalisti e sulla storia delle idee nel ’900. Tra i suoi libri più recenti: Dal rosso al nero. Cento anni di socialisti e comunisti passati a destra (2021), Ecologista a chi? Chiara fama e lati oscuri del pensiero green alla prova del Covid (2021).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68659251</guid><pubDate>Sun, 23 Nov 2025 07:47:08 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68659251/roberto_della_seta.mp3" length="29920555" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Roberto Della Seta
"Pacifismi"
Storia plurale di un'idea controversa
Mimesis Edizioni
http://www.mimesisedizioni.it

La storia del pacifismo, cioè dell’insieme delle dottrine, delle riflessioni individuali e collettive, dei movimenti sociali e di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Roberto Della Seta<br />"Pacifismi"<br />Storia plurale di un'idea controversa<br />Mimesis Edizioni<br /><a href="http://www.mimesisedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mimesisedizioni.it</a><br /><br />La storia del pacifismo, cioè dell’insieme delle dottrine, delle riflessioni individuali e collettive, dei movimenti sociali e di opinione che negli ultimi due secoli si sono riconosciuti in una qualificazione della guerra quale disvalore, è piuttosto una storia di “pacifismi”: vicenda plurale dentro la quale converge una molteplicità di posizioni e di sensibilità accomunate da un sentimento sempre più diffuso di ripulsa verso la pratica della guerra ma tra loro decisamente divergenti, talvolta contraddittorie quanto a motivazioni e premesse culturali. In particolare, nel corso del ’900, al pacifismo delle origini, segnato da un’impronta umanitaria e cosmopolita, se ne affianca uno di tipo nuovo e che in parte risponde a sollecitazioni opposte: non lasciarsi coinvolgere in guerre “altrui” perché “non sono fatti nostri”. Prende così forma un “nazional-pacifismo” – oggi si potrebbe dire un pacifismo “sovranista” –, che negli anni ’30 del secolo scorso ha visto molti nazionalisti francesi, inglesi e americani opporsi nel nome della pace alla prospettiva di una guerra contro i fascismi. È un “neo-pacifismo” destinato a mettere radici profonde e durature nelle opinioni pubbliche occidentali, mostratosi con forza nel tempo attuale in Europa nella diffusa opposizione a forme dirette di sostegno, anche militare, alla resistenza ucraina contro l’invasione russa; ed è una sensibilità che si fonda sul concetto dell’interesse nazionale come criterio di giudizio morale da anteporre a preoccupazioni genericamente e universalisticamente umanitarie.<br /><br /><br />Roberto Della Seta divide da sempre i suoi interessi tra impegno nell’associazionismo ambientale e attività di ricerca. È stato presidente di Legambiente ed è autore di saggi sulla storia dei pensieri e dei movimenti ambientalisti e sulla storia delle idee nel ’900. Tra i suoi libri più recenti: Dal rosso al nero. Cento anni di socialisti e comunisti passati a destra (2021), Ecologista a chi? Chiara fama e lati oscuri del pensiero green alla prova del Covid (2021).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1870</itunes:duration><itunes:keywords>cos'èilpacifismo,guerra,ilpostodelleparole,mimesisedizioni,pace,pacifismi,pacifismo,robertodellaseta</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/579e8abfe5310a439eba3c02b24f7dda.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Silvia Vecchini "Dentro ogni giorno un dono"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/silvia-vecchini-dentro-ogni-giorno-un-dono--68659253</link><description><![CDATA[Silvia Vecchini, Mark Janssen<br />"Dentro ogni giorno un dono"<br />12 piccole storie sul filo delle stagioni<br />Edizioni Lapis<br /><a href="http://www.edizionilapis.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizionilapis.it</a><br /><br />Dodici racconti brevi – uno per ogni mese dell’anno – accompagnano il lettore lungo un intero ciclo di emozioni: il silenzio dell’inverno, le attese della primavera, la leggerezza dell’estate, la calma dell’autunno.<br />Con la voce limpida e delicata di Silvia Vecchini e la forza visiva di Mark Janssen, il libro intreccia emozione e natura in un dialogo poetico che attraversa il tempo.<br />Ogni storia nasce da un piccolo avvenimento quotidiano e si chiude con una massima che illumina il cuore: la memoria dell’amicizia, la gioia della condivisione, la libertà di conoscere, la forza della fiducia, la gratitudine per ciò che ci circonda.<br />Le tavole di Merk Janssen sono veri scenari narrativi, capaci di portare lontano lo sguardo: il manto della neve che avvolge il mondo, l’arcobaleno che appare dopo la pioggia di primavera, il respiro del mare estivo, il bosco che si prepara al sonno. Le sue immagini seguono il ritmo delle stagioni e delle emozioni, dando corpo alla poesia dei testi. Le parole di Silvia Vecchini trasformano questi paesaggi visivi in pensieri che restano, rivelando che ogni giorno può custodire un dono prezioso.<br />Un albo da leggere mese dopo mese, o tutto d’un fiato, per riscoprire – pagina dopo pagina, stagione dopo stagione – la bellezza che abita il tempo e la meraviglia delle piccole cose.<br />Età di lettura dai 4 anni<br /><br />Silvia Vecchini, laureata in Lettere moderne, appassionata di poesia, per anni si è occupata di progettazione didattica nei musei. Ha collaborato con molti editori italiani come curatrice di progetti, collane, testi scolastici. Scrive libri per bambini e ragazzi, alcuni dei quali tradotti in Francia, Spagna, Polonia, Corea del Sud e in altri paesi. <br /><br />Mark Janssen, diplomato all'Accademia d'Arte di Maastricht, nel 1997 ha illustrato il suo primo libro per bambini per Lemniscaat, dando inizio a una carriera che conta oggi quasi 500 titoli pubblicati per editori olandesi, belgi e cinesi, tradotti e apprezzati a livello internazionale. Dal 2016 ha intrapreso anche l'attività di autore, ottenendo prestigiosi riconoscimenti, tra cui il Premio Andersen 2020.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68659253</guid><pubDate>Sat, 22 Nov 2025 17:41:43 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68659253/silvia_vecchini.mp3" length="10772173" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Silvia Vecchini, Mark Janssen
"Dentro ogni giorno un dono"
12 piccole storie sul filo delle stagioni
Edizioni Lapis
http://www.edizionilapis.it

Dodici racconti brevi – uno per ogni mese dell’anno – accompagnano il lettore lungo un intero ciclo di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Silvia Vecchini, Mark Janssen<br />"Dentro ogni giorno un dono"<br />12 piccole storie sul filo delle stagioni<br />Edizioni Lapis<br /><a href="http://www.edizionilapis.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizionilapis.it</a><br /><br />Dodici racconti brevi – uno per ogni mese dell’anno – accompagnano il lettore lungo un intero ciclo di emozioni: il silenzio dell’inverno, le attese della primavera, la leggerezza dell’estate, la calma dell’autunno.<br />Con la voce limpida e delicata di Silvia Vecchini e la forza visiva di Mark Janssen, il libro intreccia emozione e natura in un dialogo poetico che attraversa il tempo.<br />Ogni storia nasce da un piccolo avvenimento quotidiano e si chiude con una massima che illumina il cuore: la memoria dell’amicizia, la gioia della condivisione, la libertà di conoscere, la forza della fiducia, la gratitudine per ciò che ci circonda.<br />Le tavole di Merk Janssen sono veri scenari narrativi, capaci di portare lontano lo sguardo: il manto della neve che avvolge il mondo, l’arcobaleno che appare dopo la pioggia di primavera, il respiro del mare estivo, il bosco che si prepara al sonno. Le sue immagini seguono il ritmo delle stagioni e delle emozioni, dando corpo alla poesia dei testi. Le parole di Silvia Vecchini trasformano questi paesaggi visivi in pensieri che restano, rivelando che ogni giorno può custodire un dono prezioso.<br />Un albo da leggere mese dopo mese, o tutto d’un fiato, per riscoprire – pagina dopo pagina, stagione dopo stagione – la bellezza che abita il tempo e la meraviglia delle piccole cose.<br />Età di lettura dai 4 anni<br /><br />Silvia Vecchini, laureata in Lettere moderne, appassionata di poesia, per anni si è occupata di progettazione didattica nei musei. Ha collaborato con molti editori italiani come curatrice di progetti, collane, testi scolastici. Scrive libri per bambini e ragazzi, alcuni dei quali tradotti in Francia, Spagna, Polonia, Corea del Sud e in altri paesi. <br /><br />Mark Janssen, diplomato all'Accademia d'Arte di Maastricht, nel 1997 ha illustrato il suo primo libro per bambini per Lemniscaat, dando inizio a una carriera che conta oggi quasi 500 titoli pubblicati per editori olandesi, belgi e cinesi, tradotti e apprezzati a livello internazionale. Dal 2016 ha intrapreso anche l'attività di autore, ottenendo prestigiosi riconoscimenti, tra cui il Premio Andersen 2020.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>674</itunes:duration><itunes:keywords>12storie,calendario,dentroognigiornoundono,edizionilapis,ilpostodelleparole,libriperbambini,markjanssen,regalodinataleperbambini,silviavecchini,storieperbambini,unlibropernatale</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/695f10a720415479d3909207091dccbc.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Giacomo Sartori "Sillabario della terra"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/giacomo-sartori-sillabario-della-terra--68659245</link><description><![CDATA[Giacomo Sartori<br />"Sillabario della terra"<br />Disegni di Elena Tognoli<br />Prefazione di Paolo Pileri<br />Piano B Edizioni<br /><a href="http://www.pianobedizioni.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.pianobedizioni.com</a><br /><br />Agronomo e narratore, Giacomo Sartori ci guida attraverso l’universo nascosto che si cela sotto i nostri piedi. Il suolo – pellicola sottilissima da cui dipende tutta la vita – è il protagonista dimenticato della nostra epoca, maltrattato dall’agricoltura industriale e ignorato dalla società contemporanea.<br />Attraverso ventuno voci, più un prologo e un epilogo, il Sillabario della terra ci svela i segreti di un mondo brulicante di vita: dai lombrichi che Darwin studiò per quarant’anni ai batteri che trasformano la materia organica, dalle terre di montagna profumate di resine ai deserti creati dall’incuria umana. Sartori scava nella buca del pedologo per raccontarci storie di erosione e di rigenerazione, di veleni e di humus portatore di vita, di acqua che scorre e di aria che circola negli spazi sotterranei.<br />Il Sillabario non è solo divulgazione scientifica: è un atto d’amore verso la terra e un grido d’allarme per la sua sopravvivenza, perché «la terra può morire», e con essa il nostro futuro. Ma in queste pagine scopriamo anche la sua incredibile resilienza, la capacità di rinascere quando la trattiamo con rispetto, e il profondo rapporto che lega l’uomo al suolo sotto di lui. Perché «siamo noi ad aver bisogno dell’aiuto della terra», come ricorda Paolo Pileri nella sua prefazione, e non il contrario.<br /><br />Giacomo Sartori (Trento, 1958) è agronomo, specializzato in scienza del suolo. Ha lavorato in vari Paesi nell’ambito della cooperazione internazionale, e ha all’attivo molte pubblicazioni sui suoli e sui paesaggi alpini. Di recente ha pubblicato una raccolta di scritti sull’agricoltura e i suoi impatti, con prefazione di Carlo Petrini (Coltivare la natura, Kellermann, 2023). All’attività scientifica ha sempre affiancato quella di narratore, gli ultimi suoi romanzi sono Sono Dio (NN, 2016), Baco (Exòrma, 2019, finalista Premio Procida), Fisica delle separazioni (Exòrma, 2022, finalista Premio Chianti), e la riedizione di Anatomia della battaglia (TerraRossa, 2025). Con la disegnatrice Elena Tognoli ha pubblicato, nell’ambito di un percorso comune tra scienza e arte, la storia illustrata Rasoterra (Il Cardo, 2024).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68659245</guid><pubDate>Sat, 22 Nov 2025 17:37:43 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68659245/giacomo_sartori.mp3" length="19679719" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Giacomo Sartori
"Sillabario della terra"
Disegni di Elena Tognoli
Prefazione di Paolo Pileri
Piano B Edizioni
http://www.pianobedizioni.com

Agronomo e narratore, Giacomo Sartori ci guida attraverso l’universo nascosto che si cela sotto i nostri...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Giacomo Sartori<br />"Sillabario della terra"<br />Disegni di Elena Tognoli<br />Prefazione di Paolo Pileri<br />Piano B Edizioni<br /><a href="http://www.pianobedizioni.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.pianobedizioni.com</a><br /><br />Agronomo e narratore, Giacomo Sartori ci guida attraverso l’universo nascosto che si cela sotto i nostri piedi. Il suolo – pellicola sottilissima da cui dipende tutta la vita – è il protagonista dimenticato della nostra epoca, maltrattato dall’agricoltura industriale e ignorato dalla società contemporanea.<br />Attraverso ventuno voci, più un prologo e un epilogo, il Sillabario della terra ci svela i segreti di un mondo brulicante di vita: dai lombrichi che Darwin studiò per quarant’anni ai batteri che trasformano la materia organica, dalle terre di montagna profumate di resine ai deserti creati dall’incuria umana. Sartori scava nella buca del pedologo per raccontarci storie di erosione e di rigenerazione, di veleni e di humus portatore di vita, di acqua che scorre e di aria che circola negli spazi sotterranei.<br />Il Sillabario non è solo divulgazione scientifica: è un atto d’amore verso la terra e un grido d’allarme per la sua sopravvivenza, perché «la terra può morire», e con essa il nostro futuro. Ma in queste pagine scopriamo anche la sua incredibile resilienza, la capacità di rinascere quando la trattiamo con rispetto, e il profondo rapporto che lega l’uomo al suolo sotto di lui. Perché «siamo noi ad aver bisogno dell’aiuto della terra», come ricorda Paolo Pileri nella sua prefazione, e non il contrario.<br /><br />Giacomo Sartori (Trento, 1958) è agronomo, specializzato in scienza del suolo. Ha lavorato in vari Paesi nell’ambito della cooperazione internazionale, e ha all’attivo molte pubblicazioni sui suoli e sui paesaggi alpini. Di recente ha pubblicato una raccolta di scritti sull’agricoltura e i suoi impatti, con prefazione di Carlo Petrini (Coltivare la natura, Kellermann, 2023). All’attività scientifica ha sempre affiancato quella di narratore, gli ultimi suoi romanzi sono Sono Dio (NN, 2016), Baco (Exòrma, 2019, finalista Premio Procida), Fisica delle separazioni (Exòrma, 2022, finalista Premio Chianti), e la riedizione di Anatomia della battaglia (TerraRossa, 2025). Con la disegnatrice Elena Tognoli ha pubblicato, nell’ambito di un percorso comune tra scienza e arte, la storia illustrata Rasoterra (Il Cardo, 2024).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1230</itunes:duration><itunes:keywords>elenatognoli,giacomosartori,ilpostodelleparole,paolopileri,pianobedizioni,sillabariodellaterra,terra</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/634aba8f8b0cfdf60b20d0918c440363.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Gek Tessaro "Che bestie"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/gek-tessaro-che-bestie--68642881</link><description><![CDATA[Gek Tessaro<br />"Che bestie"<br />Edizioni Lapis<br /><a href="http://www.edizionilapis.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizionilapis.it</a><br /><br />Per il suo sesto compleanno, un bambino educato e piuttosto serio riceve un regalo davvero insolito: sei galline, vere, in carne e piume.<br />È stata la mamma a sceglierle — una mamma eccentrica, imprevedibile e piena di fantasia — convinta di aver avuto un’idea geniale. E il bambino, pur perplesso, ringrazia con educazione: perché rifiutare sarebbe scortese.<br />Da quel momento, però, la casa si riempie di piume e di guai: le galline giocano, cantano, si spaventano, combinano disastri… finché compare una tigre travestita da tappeto (e poi da maestra, e poi da criceto!).<br />E quando arriva anche il papà, con la sua personale “sorpresa”, la confusione tocca vette imprevedibili.<br />Con il suo tratto inconfondibile e il ritmo travolgente della rima, Gek Tessaro costruisce un piccolo capolavoro di comicità e poesia: una casa popolata di adulti strampalati, animali esagerati e un bambino che, tra piume e risate, cerca solo un po’ di pace per studiare.<br /><br />Un albo esilarante e pieno di ritmo, dove la normalità è un miraggio e il buon senso… tocca al bambino. Anche quando gli adulti lo perdono di vista.<br /><br />E, dopo tutto questo trambusto, resta una domanda sospesa: le galline erano sei, vero? E allora perché se ne vedono sempre cinque?<br /><br /><br />Gek Tessaro<br />Poeta della parola e del segno, è uno degli autori più amati e vicini al mondo dell'infanzia. Ha collaborato con diverse case editrici e i suoi libri hanno ottenuto importanti riconoscimenti, tra cui il premio Andersen come autore e illustratore e il premio nazionale Nati per leggere. Oltre a scrivere e illustrare, da anni Gek Tessaro, insieme a Lella Marazzini, porta in giro per l'Italia i suoi spettacoli di "teatro disegnato", capaci di incantare grandi e piccini, conduce laboratori di educazione all’immagine, letture animate e incontri con i bambini.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68642881</guid><pubDate>Fri, 21 Nov 2025 19:30:04 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68642881/gek_tessaro.mp3" length="18556662" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Gek Tessaro
"Che bestie"
Edizioni Lapis
http://www.edizionilapis.it

Per il suo sesto compleanno, un bambino educato e piuttosto serio riceve un regalo davvero insolito: sei galline, vere, in carne e piume.
È stata la mamma a sceglierle — una mamma...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Gek Tessaro<br />"Che bestie"<br />Edizioni Lapis<br /><a href="http://www.edizionilapis.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizionilapis.it</a><br /><br />Per il suo sesto compleanno, un bambino educato e piuttosto serio riceve un regalo davvero insolito: sei galline, vere, in carne e piume.<br />È stata la mamma a sceglierle — una mamma eccentrica, imprevedibile e piena di fantasia — convinta di aver avuto un’idea geniale. E il bambino, pur perplesso, ringrazia con educazione: perché rifiutare sarebbe scortese.<br />Da quel momento, però, la casa si riempie di piume e di guai: le galline giocano, cantano, si spaventano, combinano disastri… finché compare una tigre travestita da tappeto (e poi da maestra, e poi da criceto!).<br />E quando arriva anche il papà, con la sua personale “sorpresa”, la confusione tocca vette imprevedibili.<br />Con il suo tratto inconfondibile e il ritmo travolgente della rima, Gek Tessaro costruisce un piccolo capolavoro di comicità e poesia: una casa popolata di adulti strampalati, animali esagerati e un bambino che, tra piume e risate, cerca solo un po’ di pace per studiare.<br /><br />Un albo esilarante e pieno di ritmo, dove la normalità è un miraggio e il buon senso… tocca al bambino. Anche quando gli adulti lo perdono di vista.<br /><br />E, dopo tutto questo trambusto, resta una domanda sospesa: le galline erano sei, vero? E allora perché se ne vedono sempre cinque?<br /><br /><br />Gek Tessaro<br />Poeta della parola e del segno, è uno degli autori più amati e vicini al mondo dell'infanzia. Ha collaborato con diverse case editrici e i suoi libri hanno ottenuto importanti riconoscimenti, tra cui il premio Andersen come autore e illustratore e il premio nazionale Nati per leggere. Oltre a scrivere e illustrare, da anni Gek Tessaro, insieme a Lella Marazzini, porta in giro per l'Italia i suoi spettacoli di "teatro disegnato", capaci di incantare grandi e piccini, conduce laboratori di educazione all’immagine, letture animate e incontri con i bambini.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1160</itunes:duration><itunes:keywords>chebestie,edizionilapis,gektessaro,ilpostodelleparole,libriperbambini,regalareunlibro,regalodinatale,scrittorincittà,storieperbambini,unlibroperbambini</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/bd21f2fd1600ea982240d976d26b7060.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Luciana Raggi "Nella bolla"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/luciana-raggi-nella-bolla--68638458</link><description><![CDATA[Luciana Raggi<br />"Nella bolla"<br />Edizioni Ensemble<br /><a href="http://www.edizioniensemble.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizioniensemble.it</a><br /><br /><br /><br />«Entriamo nella bolla di Luciana Raggi in punta di piedi, quasi sospesi, con l’intenzione di compiere un viaggio nell’universo. Non è scontato immaginare le bolle di sapone che nel soffio completano una magia. Così le parole prendono il volo e si lasciano afferrare per definire il disegno che racchiude emozioni e profonde riflessioni».<br />Michela Zanarella<br /><br /><br />Luciana Raggi (Sogliano al Rubicone) vive a Roma. Ha pubblicato Sorsi di sole e Un bastimento carico di (2010), Oltremisura (2015), il poemetto S’è seduta, utilizzato anche come testo teatrale (2017), Variazioni minime (2020) e, con Ensemble, La cruna della notte (2022). Ha curato una raccolta di zirudéli in dialetto romagnolo di Decio Raggi e, negli ultimi anni, antologie e lavori collettivi di vario tipo. Promuove poesia in collaborazione con le Biblioteche di Roma.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68638458</guid><pubDate>Fri, 21 Nov 2025 18:35:39 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68638458/luciana_raggi.mp3" length="16143366" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Luciana Raggi
"Nella bolla"
Edizioni Ensemble
http://www.edizioniensemble.it



«Entriamo nella bolla di Luciana Raggi in punta di piedi, quasi sospesi, con l’intenzione di compiere un viaggio nell’universo. Non è scontato immaginare le bolle di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Luciana Raggi<br />"Nella bolla"<br />Edizioni Ensemble<br /><a href="http://www.edizioniensemble.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizioniensemble.it</a><br /><br /><br /><br />«Entriamo nella bolla di Luciana Raggi in punta di piedi, quasi sospesi, con l’intenzione di compiere un viaggio nell’universo. Non è scontato immaginare le bolle di sapone che nel soffio completano una magia. Così le parole prendono il volo e si lasciano afferrare per definire il disegno che racchiude emozioni e profonde riflessioni».<br />Michela Zanarella<br /><br /><br />Luciana Raggi (Sogliano al Rubicone) vive a Roma. Ha pubblicato Sorsi di sole e Un bastimento carico di (2010), Oltremisura (2015), il poemetto S’è seduta, utilizzato anche come testo teatrale (2017), Variazioni minime (2020) e, con Ensemble, La cruna della notte (2022). Ha curato una raccolta di zirudéli in dialetto romagnolo di Decio Raggi e, negli ultimi anni, antologie e lavori collettivi di vario tipo. Promuove poesia in collaborazione con le Biblioteche di Roma.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1009</itunes:duration><itunes:keywords>edizioniensemble,ilpostodelleparole,leggerepoesie,lucianaraggi,michelazanarella,nellabolla,poesia,scriverepoesie</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/95017d76c11a7bca09d341a48bdb4987.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Elfriede Gaeng "Le avventure di Olimpia e del riccio Fritz 2"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/elfriede-gaeng-le-avventure-di-olimpia-e-del-riccio-fritz-2--68605882</link><description><![CDATA[Elfriede Gaeng<br />Le avventure di Olimpia e del riccio Fritz 2<br />Carabba Editore, Lanciano<br /><br />Se nella prima storia l’autrice ha affrontato con successo il delicato tema del bullismo, in questa seconda avventura a fare da sottofondo sono la diversità e la discriminazione. Argomenti altrettanto rilevanti.<br />Stavolta Olimpia e il riccio Fritz decidono di esplorare la magnifica Villa rinascimentale che si trova tra il giardino all'italiana e il labirinto. Da Bernardo e Gottardo, i due orsetti di bosso, vengono a sapere che lì vive Arlo, il figlio di Nikolaus, con la moglie Margherita e due figli, Astro e Stella. I quattro passeri e Rosso, lo scoiattolo, aggiungono altre informazioni. È in atto un incantesimo all'interno della Villa. L'elfo Grigio, il consigliere di Oscuro, che in cambio di un sontuoso pranzo a settimana protegge la famiglia di Arlo dagli elfi neri, ha fermato il tempo. Gullit, il figlio della fata Smeraldina, un folletto simpatico, intelligente, ma molto permaloso, ne è involontariamente la causa... Tra furti, incantesimi, specchi magici, dolci succulenti, cioccolata portentosa, scontri di ogni genere e saggi maghi, succederà di tutto.<br />Ma sarà la Regina Amber a fare la differenza, deciderà che la festa per la liberazione della Villa si terrà solo dopo la scelta che avrà maturato l'elfo Grigio. Scelta che si rivelerà molto coraggiosa e sorprenderà tutti.<br />Rimarrà come è nato: Grigio, diverso da tutti gli altri elfi; non amando né i Bianchi, certi di essere sempre nel giusto, né i Neri per svariate altre ragioni. Non bisogna mai cambiare se stessi per piacere agli altri. Solo restando Grigio sarà in grado di capire le ragioni degli uni e degli altri.<br />Amber apprezzerà il suo coraggio e lo nominerà giudice del regno. Olimpia e il riccio Fritz, proclamati eroi del bosco, capiranno quanto sia importante scegliere nella vita e come la diversità sia un valore e vada accettata in quanto tale.<br /> <br />Elfride Gaeng vive e lavora a Roma, regista e sceneggiatrice per il cinema e la fiction Tv. Ha diretto il lungometraggio “Blu elettrico”, protagonista Claudia Cardinale. Ha prodotto e diretto  numerosi documentari per Rai3. Ha scritto diversi romanzi e raccolte di racconti, tra cui “Buchi di vuoto” (2003), “Derma blu” (2005) e “Con il sole negli occhi” (2013), “Le voci elettriche cantano intorno” (2023). Fa il suo esordio nella narrativa per bambini nel 2024 con “Le avventure di Olimpia e il riccio Fritz”.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68605882</guid><pubDate>Fri, 21 Nov 2025 15:48:14 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68605882/elfriee_gaeng.mp3" length="14862739" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Elfriede Gaeng
Le avventure di Olimpia e del riccio Fritz 2
Carabba Editore, Lanciano

Se nella prima storia l’autrice ha affrontato con successo il delicato tema del bullismo, in questa seconda avventura a fare da sottofondo sono la diversità e la...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Elfriede Gaeng<br />Le avventure di Olimpia e del riccio Fritz 2<br />Carabba Editore, Lanciano<br /><br />Se nella prima storia l’autrice ha affrontato con successo il delicato tema del bullismo, in questa seconda avventura a fare da sottofondo sono la diversità e la discriminazione. Argomenti altrettanto rilevanti.<br />Stavolta Olimpia e il riccio Fritz decidono di esplorare la magnifica Villa rinascimentale che si trova tra il giardino all'italiana e il labirinto. Da Bernardo e Gottardo, i due orsetti di bosso, vengono a sapere che lì vive Arlo, il figlio di Nikolaus, con la moglie Margherita e due figli, Astro e Stella. I quattro passeri e Rosso, lo scoiattolo, aggiungono altre informazioni. È in atto un incantesimo all'interno della Villa. L'elfo Grigio, il consigliere di Oscuro, che in cambio di un sontuoso pranzo a settimana protegge la famiglia di Arlo dagli elfi neri, ha fermato il tempo. Gullit, il figlio della fata Smeraldina, un folletto simpatico, intelligente, ma molto permaloso, ne è involontariamente la causa... Tra furti, incantesimi, specchi magici, dolci succulenti, cioccolata portentosa, scontri di ogni genere e saggi maghi, succederà di tutto.<br />Ma sarà la Regina Amber a fare la differenza, deciderà che la festa per la liberazione della Villa si terrà solo dopo la scelta che avrà maturato l'elfo Grigio. Scelta che si rivelerà molto coraggiosa e sorprenderà tutti.<br />Rimarrà come è nato: Grigio, diverso da tutti gli altri elfi; non amando né i Bianchi, certi di essere sempre nel giusto, né i Neri per svariate altre ragioni. Non bisogna mai cambiare se stessi per piacere agli altri. Solo restando Grigio sarà in grado di capire le ragioni degli uni e degli altri.<br />Amber apprezzerà il suo coraggio e lo nominerà giudice del regno. Olimpia e il riccio Fritz, proclamati eroi del bosco, capiranno quanto sia importante scegliere nella vita e come la diversità sia un valore e vada accettata in quanto tale.<br /> <br />Elfride Gaeng vive e lavora a Roma, regista e sceneggiatrice per il cinema e la fiction Tv. Ha diretto il lungometraggio “Blu elettrico”, protagonista Claudia Cardinale. Ha prodotto e diretto  numerosi documentari per Rai3. Ha scritto diversi romanzi e raccolte di racconti, tra cui “Buchi di vuoto” (2003), “Derma blu” (2005) e “Con il sole negli occhi” (2013), “Le voci elettriche cantano intorno” (2023). Fa il suo esordio nella narrativa per bambini nel 2024 con “Le avventure di Olimpia e il riccio Fritz”.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>929</itunes:duration><itunes:keywords>carabbaeditore,elfriedegaeng,ilpostodelleparole,leavventurediolimpia,libriperbambini,olimpia,ricciofritz</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/6844502e521627f9b81eb98f84f6efe9.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Giovanna Scocchera "Yonnondio" Tillie Olsen</title><link>https://www.spreaker.com/episode/giovanna-scocchera-yonnondio-tillie-olsen--68659249</link><description><![CDATA[Giovanna Scocchera<br />"Yonnondio"<br />Tillie Olsen<br />La storia degli Holbrook<br />Marietti1820<br /><a href="http://www.mariettieditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mariettieditore.it</a><br /><br />Traduzione di Giovanna Scocchera<br />Appendice di Cinzia Biagiotti<br />Yonnondio, parola ripresa da una poesia di Walt Whitman, e che nella lingua della tribù degli irochesi significa «lamento per una perdita», è la storia della famiglia Holbrook che poco meno di un secolo fa provò a credere nel sogno americano. La seguiamo in un percorso straziante quando, durante la Grande Depressione, si trasferisce dalle miniere di carbone delWyoming a una fattoria in affitto nel Nebraska, per approdare nei mattatoi e nei quartieri miserabili di Omaha, nel vano tentativo di migliorare le proprie condizioni di vita. Otto capitoli narrati dalla piccola Mazie, la primogenita della famiglia, da Anna, la madre, e da un narratore onnisciente, che tuona implacabile contro la menzogna e incita alla resistenza politica.<br /><br /><br />Tillie Olsen (1912-2007) è figlia di ebrei russi di militanza socialista, immigrati negli Stati Uniti agli inizi del Novecento. A vent’anni, già membro della Lega dei giovani comunisti, ha la prima figlia, che chiama Karla in onore di Karl Marx, da un uomo che l’abbandona subito dopo. È costretta, quindi, a lavorare senza sosta per il sostentamento della famiglia. Fa la cameriera, la lavandaia, l’operaia, la saldatrice. Partecipa al nascente movimento sindacale nella San Francisco degli anni Trenta, dove incontra il suo futuro marito, Jack Olsen, con cui ha altre tre figlie. Sono gli anni di un intensoattivismo che le costa, nel periodo maccartista, due arresti e la sorveglianza da parte dell’FBI. Solo nel 1955 grazie a una borsa di studio a Stanford, e con le figlie ormai cresciute, può dedicarsi alla scrittura, che aveva amato da sempre ma frequentato in modo solo frammentario. Nel 1961 esce Tell Me a Riddle che la consacra al successo. Nel 1974 pubblica Yonnondio, un romanzo cominciato quarant’anni prima, e nel 1978, infine, la raccolta di saggi Silences, in cui indaga la letteratura delle donne e della classe operaia. Con una produzione attenta ai temi del lavoro, della condizione femminile e della militanza politico-sociale, Tillie Olsen diventa una voce libera, potente e pluripremiata della letteratura nordamericana del XX secolo. Per Marietti1820 è uscita la raccolta di racconti Fammi un indovinello (2024).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68659249</guid><pubDate>Fri, 21 Nov 2025 15:44:32 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68659249/giovanna_scocchera.mp3" length="20026207" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Giovanna Scocchera
"Yonnondio"
Tillie Olsen
La storia degli Holbrook
Marietti1820
http://www.mariettieditore.it

Traduzione di Giovanna Scocchera
Appendice di Cinzia Biagiotti
Yonnondio, parola ripresa da una poesia di Walt Whitman, e che nella lingua...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Giovanna Scocchera<br />"Yonnondio"<br />Tillie Olsen<br />La storia degli Holbrook<br />Marietti1820<br /><a href="http://www.mariettieditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mariettieditore.it</a><br /><br />Traduzione di Giovanna Scocchera<br />Appendice di Cinzia Biagiotti<br />Yonnondio, parola ripresa da una poesia di Walt Whitman, e che nella lingua della tribù degli irochesi significa «lamento per una perdita», è la storia della famiglia Holbrook che poco meno di un secolo fa provò a credere nel sogno americano. La seguiamo in un percorso straziante quando, durante la Grande Depressione, si trasferisce dalle miniere di carbone delWyoming a una fattoria in affitto nel Nebraska, per approdare nei mattatoi e nei quartieri miserabili di Omaha, nel vano tentativo di migliorare le proprie condizioni di vita. Otto capitoli narrati dalla piccola Mazie, la primogenita della famiglia, da Anna, la madre, e da un narratore onnisciente, che tuona implacabile contro la menzogna e incita alla resistenza politica.<br /><br /><br />Tillie Olsen (1912-2007) è figlia di ebrei russi di militanza socialista, immigrati negli Stati Uniti agli inizi del Novecento. A vent’anni, già membro della Lega dei giovani comunisti, ha la prima figlia, che chiama Karla in onore di Karl Marx, da un uomo che l’abbandona subito dopo. È costretta, quindi, a lavorare senza sosta per il sostentamento della famiglia. Fa la cameriera, la lavandaia, l’operaia, la saldatrice. Partecipa al nascente movimento sindacale nella San Francisco degli anni Trenta, dove incontra il suo futuro marito, Jack Olsen, con cui ha altre tre figlie. Sono gli anni di un intensoattivismo che le costa, nel periodo maccartista, due arresti e la sorveglianza da parte dell’FBI. Solo nel 1955 grazie a una borsa di studio a Stanford, e con le figlie ormai cresciute, può dedicarsi alla scrittura, che aveva amato da sempre ma frequentato in modo solo frammentario. Nel 1961 esce Tell Me a Riddle che la consacra al successo. Nel 1974 pubblica Yonnondio, un romanzo cominciato quarant’anni prima, e nel 1978, infine, la raccolta di saggi Silences, in cui indaga la letteratura delle donne e della classe operaia. Con una produzione attenta ai temi del lavoro, della condizione femminile e della militanza politico-sociale, Tillie Olsen diventa una voce libera, potente e pluripremiata della letteratura nordamericana del XX secolo. Per Marietti1820 è uscita la raccolta di racconti Fammi un indovinello (2024).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1252</itunes:duration><itunes:keywords>giovannascocchera,ilpostodelleparole,lastoriadegliholbrook,mariettieditore,romanzo,tillieolsen,traduzione,yonnondio</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/0edf668b8a9a1cdd780ab6668b6b98c1.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Luca Mazzinghi "I salmi del viandante"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/luca-mazzinghi-i-salmi-del-viandante--68638456</link><description><![CDATA[Luca Mazzinghi<br />"I salmi del viandante"<br />I canti biblici "delle salite"<br />Edizioni Qiqajon<br /><a href="http://www.qiqajon.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.qiqajon.it</a><br /><br />Questo libro offre un commento ai quindici salmi cosiddetti “delle salite”, dal 120 al 134, che hanno in comune il tema del pellegrinaggio a Gerusalemme, una salita verso la città santa che è metafora dell’intero cammino della vita: in questo viaggio spesso difficile e comunque faticoso, il pellegrino sa di non essere solo e che la meta non è tanto un luogo quanto una presenza, quella del Signore.<br />Per ogni salmo viene proposta una chiave di lettura che aiuta a fare di ciascuno una preghiera per accompagnare i nostri passi. Preghiere, quasi poesie, che intendono smuoverci e provocarci a cambiare, suggerendoci al contempo parole autentiche e vere con le quali rivolgerci al Signore.<br /><br />Luca Mazzinghi (Firenze 1960), presbitero della diocesi di Firenze e presidente della Società biblica in Italia, insegna alla Facoltà di teologia della Pontificia università gregoriana di Roma. Alla competenza del docente sa unire la sollecitudine pastorale per la comunità locale affidata al suo ministero.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68638456</guid><pubDate>Fri, 21 Nov 2025 15:40:09 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68638456/luca_mazzinghi.mp3" length="21677146" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Luca Mazzinghi
"I salmi del viandante"
I canti biblici "delle salite"
Edizioni Qiqajon
http://www.qiqajon.it

Questo libro offre un commento ai quindici salmi cosiddetti “delle salite”, dal 120 al 134, che hanno in comune il tema del pellegrinaggio a...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Luca Mazzinghi<br />"I salmi del viandante"<br />I canti biblici "delle salite"<br />Edizioni Qiqajon<br /><a href="http://www.qiqajon.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.qiqajon.it</a><br /><br />Questo libro offre un commento ai quindici salmi cosiddetti “delle salite”, dal 120 al 134, che hanno in comune il tema del pellegrinaggio a Gerusalemme, una salita verso la città santa che è metafora dell’intero cammino della vita: in questo viaggio spesso difficile e comunque faticoso, il pellegrino sa di non essere solo e che la meta non è tanto un luogo quanto una presenza, quella del Signore.<br />Per ogni salmo viene proposta una chiave di lettura che aiuta a fare di ciascuno una preghiera per accompagnare i nostri passi. Preghiere, quasi poesie, che intendono smuoverci e provocarci a cambiare, suggerendoci al contempo parole autentiche e vere con le quali rivolgerci al Signore.<br /><br />Luca Mazzinghi (Firenze 1960), presbitero della diocesi di Firenze e presidente della Società biblica in Italia, insegna alla Facoltà di teologia della Pontificia università gregoriana di Roma. Alla competenza del docente sa unire la sollecitudine pastorale per la comunità locale affidata al suo ministero.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1355</itunes:duration><itunes:keywords>bibbia,edizioniqiqajon,ilpostodelleparole,isalmidellesalite,isalmidelviandante,isalmioggi,lucamazzinghi,pellegrinaggioagerusalemme,preghiera,salmi</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/6384804091d51c23f88c9707fd3b2c96.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Antonella Lattanzi "Chiara"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/antonella-lattanzi-chiara--68659241</link><description><![CDATA[Antonella Lattanzi<br />"Chiara"<br />Einaudi Editore<br /><a href="http://www.einaudi.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.einaudi.it</a><br /><br />L'infanzia non è un tempo fuori dal pericolo, Marianna e Chiara lo sanno bene. Ci sono le feste di compleanno in salotto, mano nella mano, i panini con la frittata divisi a metà e nascosti in tasca fino all'intervallo. Ma c'è anche l'ombra lunga di due famiglie in apparenza diversissime, eppure uguali nella violenza con cui trafiggono. Per anni hanno creduto di essere sole, le uniche a vivere nell'oscurità, a dover affrontare i mostri. E invece scoprono che la salvezza può esistere in un patto in cui l'una per l'altra diventano il rifugio che il mondo non sa offrire. Ma cosa succede quando quel patto si rompe sotto i colpi della realtà, o forse solo della vita adulta? Dopo Cose che non si raccontano, Antonella Lattanzi torna a emozionarci e scuoterci con una storia potente, profondamente vera, che racconta di ogni volta che, nel mezzo del buio, qualcuno ha trovato il modo di tenerci vivi<br /><br />Antonella Lattanzi è nata a Bari nel 1979 e vive a Roma. Scrittrice e sceneggiatrice, ha pubblicato i romanzi Devozione (Einaudi 2010 e 2023), Prima che tu mi tradisca (Einaudi 2013), Una storia nera (Mondadori 2017), Questo giorno che incombe (HarperCollins Italia 2021), Cose che non si raccontano (Einaudi 2023 e 2025), e Chiara (Einaudi 2025). Per il cinema ha scritto, tra le altre, le sceneggiature di Fiore di Claudio Giovannesi, Il campione e Una storia nera (tratto dal suo romanzo omonimo) di Leonardo D'Agostini. Collabora con il «Corriere della Sera». È tradotta in diverse lingue.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68659241</guid><pubDate>Fri, 21 Nov 2025 11:57:13 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68659241/antonella_lattanzi.mp3" length="16630706" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Antonella Lattanzi
"Chiara"
Einaudi Editore
http://www.einaudi.it

L'infanzia non è un tempo fuori dal pericolo, Marianna e Chiara lo sanno bene. Ci sono le feste di compleanno in salotto, mano nella mano, i panini con la frittata divisi a metà e...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Antonella Lattanzi<br />"Chiara"<br />Einaudi Editore<br /><a href="http://www.einaudi.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.einaudi.it</a><br /><br />L'infanzia non è un tempo fuori dal pericolo, Marianna e Chiara lo sanno bene. Ci sono le feste di compleanno in salotto, mano nella mano, i panini con la frittata divisi a metà e nascosti in tasca fino all'intervallo. Ma c'è anche l'ombra lunga di due famiglie in apparenza diversissime, eppure uguali nella violenza con cui trafiggono. Per anni hanno creduto di essere sole, le uniche a vivere nell'oscurità, a dover affrontare i mostri. E invece scoprono che la salvezza può esistere in un patto in cui l'una per l'altra diventano il rifugio che il mondo non sa offrire. Ma cosa succede quando quel patto si rompe sotto i colpi della realtà, o forse solo della vita adulta? Dopo Cose che non si raccontano, Antonella Lattanzi torna a emozionarci e scuoterci con una storia potente, profondamente vera, che racconta di ogni volta che, nel mezzo del buio, qualcuno ha trovato il modo di tenerci vivi<br /><br />Antonella Lattanzi è nata a Bari nel 1979 e vive a Roma. Scrittrice e sceneggiatrice, ha pubblicato i romanzi Devozione (Einaudi 2010 e 2023), Prima che tu mi tradisca (Einaudi 2013), Una storia nera (Mondadori 2017), Questo giorno che incombe (HarperCollins Italia 2021), Cose che non si raccontano (Einaudi 2023 e 2025), e Chiara (Einaudi 2025). Per il cinema ha scritto, tra le altre, le sceneggiature di Fiore di Claudio Giovannesi, Il campione e Una storia nera (tratto dal suo romanzo omonimo) di Leonardo D'Agostini. Collabora con il «Corriere della Sera». È tradotta in diverse lingue.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1040</itunes:duration><itunes:keywords>antonellalattanzi,chiara,crescita,einaudi,famiglie,ilpericolodell'infanzia,ilpostodelleparole,romanzo</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/db4685776155b2dd59e7739fe03f69d0.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Giorgia Bollati "I vagabondi del mare"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/giorgia-bollati-i-vagabondi-del-mare--68659248</link><description><![CDATA[Giorgia Bollati, Marta Musso<br />"I vagabondi del mare"<br />Prefazione di Alex Bellini<br />Codice Edizioni<br /><a href="http://www.codiceedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.codiceedizioni.it</a><br /><br />Sono nel mare, nei fiumi, in una pozzanghera. Sono anche in un bicchier d’acqua, tra le nostre mani a coppetta quando beviamo da una fontana. Tanto piccoli da passare inosservati, fluttuano leggeri, trasportati dalle onde. Eppure le loro funzioni fisiologiche possono cambiare il mondo intero. Sono batteri, virus e alghe, ma anche meduse, pesci, crostacei e altri invertebrati. In una parola, il plancton. Dal greco planktós, che significa “vagabondo”, “errante”, il plancton è un variegato universo formato da quegli organismi che sono incapaci di contrastare le correnti. Sono animali, piante o microbi alla base della piramide alimentare, responsabili di grande parte della produzione di ossigeno e dell’assorbimento di anidride carbonica del pianeta. Un micromondo (raramente macro) dal fascino alieno e del quale sappiamo ancora poco, che influisce sugli equilibri alimentari e chimici dell’ambiente, ma che come tutti gli esseri viventi risente del cambiamento climatico e dei suoi effetti, che agiscono sulla salute dell’intero ecosistema, sulla nostra economia e sulla nostra cultura.<br /><br /><br />«Nell’ecosistema marino della nostra mente l’acqua è acqua, e ciò che non riusciamo a seguire in immersione non ha un posto. Se non quando scorgiamo della “luce”, quasi stelle cadenti, tra le onde, in superficie o in risposta a un nostro movimento, nei bagni di mezzanotte estivi. La bioluminescenza è la storia del plancton che ci raccontiamo.»<br /><br />«È proprio questo il messaggio più profondo che il plancton ci lascia: la vita, nella sua essenza, è un atto di equilibrio tra luce e oscurità, tra visibile e invisibile, tra fare e immaginare. Ed è nell’unione di questi opposti che risiede la vera conoscenza del mondo.»<br />Alex Bellini<br /><br />Giorgia Bollati<br />Giornalista specializzata in tematiche ambientali e scientifiche, collabora con il “Corriere della Sera” sulle pagine di “Pianeta 2030”. Ha scritto anche per “Sette”, “L’Economia” e sul quotidiano, firmando articoli su economia circolare, biodiversità, clima ed energia rinnovabile. Ama fare immersioni in apnea, dipingere, scalare e camminare nei boschi.<br /><br />Marta Musso<br />Biologa marina, velista e illustratrice, si occupa di ocean literacy e comunicazione scientifica attraverso laboratori, conferenze e creazione di materiali educativi. Nel 2022 ha vinto il premio «Donna di mare» con Possea, un progetto di divulgazione portato avanti grazie a un furgone delle poste tedesche che si trasforma in un laboratorio-libreria di mare. Studia ingegneria oceanografica alla Technical University of Denmark (DTU) di Copenhagen, dove lavora come student assistant su meduse e zooplancton.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68659248</guid><pubDate>Fri, 21 Nov 2025 11:53:15 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68659248/giorgia_bollati_1.mp3" length="25854349" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Giorgia Bollati, Marta Musso
"I vagabondi del mare"
Prefazione di Alex Bellini
Codice Edizioni
http://www.codiceedizioni.it

Sono nel mare, nei fiumi, in una pozzanghera. Sono anche in un bicchier d’acqua, tra le nostre mani a coppetta quando beviamo...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Giorgia Bollati, Marta Musso<br />"I vagabondi del mare"<br />Prefazione di Alex Bellini<br />Codice Edizioni<br /><a href="http://www.codiceedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.codiceedizioni.it</a><br /><br />Sono nel mare, nei fiumi, in una pozzanghera. Sono anche in un bicchier d’acqua, tra le nostre mani a coppetta quando beviamo da una fontana. Tanto piccoli da passare inosservati, fluttuano leggeri, trasportati dalle onde. Eppure le loro funzioni fisiologiche possono cambiare il mondo intero. Sono batteri, virus e alghe, ma anche meduse, pesci, crostacei e altri invertebrati. In una parola, il plancton. Dal greco planktós, che significa “vagabondo”, “errante”, il plancton è un variegato universo formato da quegli organismi che sono incapaci di contrastare le correnti. Sono animali, piante o microbi alla base della piramide alimentare, responsabili di grande parte della produzione di ossigeno e dell’assorbimento di anidride carbonica del pianeta. Un micromondo (raramente macro) dal fascino alieno e del quale sappiamo ancora poco, che influisce sugli equilibri alimentari e chimici dell’ambiente, ma che come tutti gli esseri viventi risente del cambiamento climatico e dei suoi effetti, che agiscono sulla salute dell’intero ecosistema, sulla nostra economia e sulla nostra cultura.<br /><br /><br />«Nell’ecosistema marino della nostra mente l’acqua è acqua, e ciò che non riusciamo a seguire in immersione non ha un posto. Se non quando scorgiamo della “luce”, quasi stelle cadenti, tra le onde, in superficie o in risposta a un nostro movimento, nei bagni di mezzanotte estivi. La bioluminescenza è la storia del plancton che ci raccontiamo.»<br /><br />«È proprio questo il messaggio più profondo che il plancton ci lascia: la vita, nella sua essenza, è un atto di equilibrio tra luce e oscurità, tra visibile e invisibile, tra fare e immaginare. Ed è nell’unione di questi opposti che risiede la vera conoscenza del mondo.»<br />Alex Bellini<br /><br />Giorgia Bollati<br />Giornalista specializzata in tematiche ambientali e scientifiche, collabora con il “Corriere della Sera” sulle pagine di “Pianeta 2030”. Ha scritto anche per “Sette”, “L’Economia” e sul quotidiano, firmando articoli su economia circolare, biodiversità, clima ed energia rinnovabile. Ama fare immersioni in apnea, dipingere, scalare e camminare nei boschi.<br /><br />Marta Musso<br />Biologa marina, velista e illustratrice, si occupa di ocean literacy e comunicazione scientifica attraverso laboratori, conferenze e creazione di materiali educativi. Nel 2022 ha vinto il premio «Donna di mare» con Possea, un progetto di divulgazione portato avanti grazie a un furgone delle poste tedesche che si trasforma in un laboratorio-libreria di mare. Studia ingegneria oceanografica alla Technical University of Denmark (DTU) di Copenhagen, dove lavora come student assistant su meduse e zooplancton.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1293</itunes:duration><itunes:keywords>codiceedizioni,giorgiabollati,ilpostodelleparole,ivagabondidelmare,mare,martamusso,micromondo,oceano,plancton,ricercascientifica</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/ae872586a4aa8c688c9ec407142e43c9.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Tea Ranno "La fabbrica dei contrattempi"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/tea-ranno-la-fabbrica-dei-contrattempi--68638460</link><description><![CDATA[Tea Ranno<br />"La fabbrica dei contrattempi"<br />Il battello a vapore<br /><a href="http://www.battelloavapore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.battelloavapore.it</a><br /><br />Ilaria ha otto anni e il suo più grande amico è l'orologio. È lui, infatti, che scandisce i mille impegni che lei esegue come un soldatino, senza mai niente di sbagliato: scuola, compiti, palestra, piscina... Una mattina, però, sul palmo della bambina spunta un fiore con tanto di radici! Per Ilaria inizia così un viaggio in un mondo fantastico, dove Mezzecalzette, Perdigiorno, Sfaccendati e Fannulloni la aiuteranno a ribellarsi al Tempo Tiranno che ti ruba la vita e a ricordare quanto è preziosa la noia.<br /><br />Tea Ranno, nata in provincia di Siracusa, è un’acclamata autrice per adulti (tra gli altri L’amurusanza, Terramarina e Gioia mia). Si è aggiudicata il Premio Chianti nel 2008 e il Premio letterario Città di Erice nel 2021. Per Il Battello a Vapore ha pubblicato anche Bellissima nella collana “Luna”.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68638460</guid><pubDate>Fri, 21 Nov 2025 11:50:52 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68638460/tea_ranno.mp3" length="17693995" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Tea Ranno
"La fabbrica dei contrattempi"
Il battello a vapore
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Ilaria ha otto anni e il suo più grande amico è l'orologio. È lui, infatti, che scandisce i mille impegni che lei esegue come un soldatino, senza mai niente...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Tea Ranno<br />"La fabbrica dei contrattempi"<br />Il battello a vapore<br /><a href="http://www.battelloavapore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.battelloavapore.it</a><br /><br />Ilaria ha otto anni e il suo più grande amico è l'orologio. È lui, infatti, che scandisce i mille impegni che lei esegue come un soldatino, senza mai niente di sbagliato: scuola, compiti, palestra, piscina... Una mattina, però, sul palmo della bambina spunta un fiore con tanto di radici! Per Ilaria inizia così un viaggio in un mondo fantastico, dove Mezzecalzette, Perdigiorno, Sfaccendati e Fannulloni la aiuteranno a ribellarsi al Tempo Tiranno che ti ruba la vita e a ricordare quanto è preziosa la noia.<br /><br />Tea Ranno, nata in provincia di Siracusa, è un’acclamata autrice per adulti (tra gli altri L’amurusanza, Terramarina e Gioia mia). Si è aggiudicata il Premio Chianti nel 2008 e il Premio letterario Città di Erice nel 2021. Per Il Battello a Vapore ha pubblicato anche Bellissima nella collana “Luna”.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1106</itunes:duration><itunes:keywords>ilbattelloavapore,ilpostodelleparole,lafabbricadeicontrattempi,libriperbambini,tearanno</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/202fd37bd54fe7f7455af3fefb426b6b.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Michele Bacci "I volti di Cristo"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/michele-bacci-i-volti-di-cristo--68638459</link><description><![CDATA[Michele Bacci<br />"I volti di Cristo"<br />Immagini della santità tra Oriente e Occidente<br />Carocci Editore<br /><a href="http://www.carocci.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.carocci.it</a>ù<br /><br /><br />Siamo soliti immaginare Gesù di Nazareth con lunghi capelli chiari e barba corta, ma i Vangeli non forniscono alcuna descrizione del suo aspetto e le prime raffigurazioni cristiane sono molto diverse tra loro; san Paolo, addirittura, condanna i capelli lunghi negli uomini come qualcosa di sconveniente. È quindi sorprendente che a partire dal IX secolo l’iconografia del Cristo dai lunghi capelli sia diventata la più diffusa e autorevole. Il volume ricostruisce il lungo percorso che ha portato alla definizione della fisionomia convenzionale di Gesù fra la tarda antichità e la fine del Medioevo e la mette in relazione con le idee antiche e bibliche di bellezza, spiritualità e missione divina, analizzando testi e rappresentazioni che hanno alimentato la convinzione dell’esistenza di ritratti autentici del Salvatore. L’autore propone anche confronti con altre religioni, mostrando come in molte culture si siano sviluppate immagini sacre simili. Un’opera affascinante per chiunque voglia capire come e perché il volto di Gesù sia cambiato nel tempo, riflettendo credenze, speranze e visioni diverse.<br /><br />Michele Bacci<br />È professore ordinario di Storia dell’arte medievale all’Università di Friburgo (Svizzera) e membro dell’Academia Europaea. Formatosi alla Scuola Normale Superiore di Pisa, ha insegnato in diverse università, tra cui Siena, Tokyo, Gerusalemme, Zurigo e Brno, e dirige importanti progetti di ricerca. I suoi studi si concentrano sul ruolo di immagini, oggetti e luoghi nell’esperienza religiosa e sulle interazioni artistiche nel Mediterraneo medievale. Tra le sue ultime pubblicazioni: Lo spazio dell’anima (Laterza, 2005), San Nicola il Grande Taumaturgo (Laterza, 2009) e The Mystic Cave (Viella, 2017).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68638459</guid><pubDate>Thu, 20 Nov 2025 09:32:24 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68638459/michele_bacci.mp3" length="32897678" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Michele Bacci
"I volti di Cristo"
Immagini della santità tra Oriente e Occidente
Carocci Editore
http://www.carocci.itù


Siamo soliti immaginare Gesù di Nazareth con lunghi capelli chiari e barba corta, ma i Vangeli non forniscono alcuna descrizione...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Michele Bacci<br />"I volti di Cristo"<br />Immagini della santità tra Oriente e Occidente<br />Carocci Editore<br /><a href="http://www.carocci.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.carocci.it</a>ù<br /><br /><br />Siamo soliti immaginare Gesù di Nazareth con lunghi capelli chiari e barba corta, ma i Vangeli non forniscono alcuna descrizione del suo aspetto e le prime raffigurazioni cristiane sono molto diverse tra loro; san Paolo, addirittura, condanna i capelli lunghi negli uomini come qualcosa di sconveniente. È quindi sorprendente che a partire dal IX secolo l’iconografia del Cristo dai lunghi capelli sia diventata la più diffusa e autorevole. Il volume ricostruisce il lungo percorso che ha portato alla definizione della fisionomia convenzionale di Gesù fra la tarda antichità e la fine del Medioevo e la mette in relazione con le idee antiche e bibliche di bellezza, spiritualità e missione divina, analizzando testi e rappresentazioni che hanno alimentato la convinzione dell’esistenza di ritratti autentici del Salvatore. L’autore propone anche confronti con altre religioni, mostrando come in molte culture si siano sviluppate immagini sacre simili. Un’opera affascinante per chiunque voglia capire come e perché il volto di Gesù sia cambiato nel tempo, riflettendo credenze, speranze e visioni diverse.<br /><br />Michele Bacci<br />È professore ordinario di Storia dell’arte medievale all’Università di Friburgo (Svizzera) e membro dell’Academia Europaea. Formatosi alla Scuola Normale Superiore di Pisa, ha insegnato in diverse università, tra cui Siena, Tokyo, Gerusalemme, Zurigo e Brno, e dirige importanti progetti di ricerca. I suoi studi si concentrano sul ruolo di immagini, oggetti e luoghi nell’esperienza religiosa e sulle interazioni artistiche nel Mediterraneo medievale. Tra le sue ultime pubblicazioni: Lo spazio dell’anima (Laterza, 2005), San Nicola il Grande Taumaturgo (Laterza, 2009) e The Mystic Cave (Viella, 2017).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>2057</itunes:duration><itunes:keywords>caroccieditore,cristo,gesù,ilpostodelleparole,ilvoltodicristo,immaginareilvoltodicristo,immaginidellasantità,ivoltidicristo,lafiguradicristo,michelebacci,religione</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/d3be9d6ac6dd8e5e379fa6a15179d8ec.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Luigi Tassoni, Milly Curcio "Raccontare Calvino"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/luigi-tassoni-milly-curcio-raccontare-calvino--68464620</link><description><![CDATA[Luigi Tassoni, Milly Curcio, Monica Fekete<br />"Raccontare Calvino"<br />Rubbettino Editore<br /><a href="http://www.rubbettinoeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.rubbettinoeditore.it</a><br /><br /><br />«Ciò che conta per noi nell’opera letteraria è la possibilità di continuare a sfogliarla come un carciofo infinito, scoprendo dimensioni di lettura sempre nuove»<br /><br />Italo Calvino ci ha ricordato il supremo piacere della letteratura, capace di relazionarsi a universi altri, e portare la mente del lettore sempre un po’ più in là del prevedibile. Raccontare Calvino vuol dire guardare le cose con occhio curioso, disinibito e coinvolto, e contemporaneamente con semplicità, accuratezza e profonda attenzione. Il meno che si possa fare per raccontare Calvino è tentare di restituire ai lettori il senso di queste qualità dello scrittore. In ciò sono certamente riusciti i 14 autori del volume, impegnati in discipline diverse e provenienti da Paesi diversi, accettando la sfida e dando vita a un dialogo vivace, innovativo e, appunto, multidisciplinare. I capitoli di Raccontare Calvino sono opera di Gian Mario Anselmi, Gian Italo Bischi, Corrado Bologna, Liliana Curcio, Milly Curcio, Oana Boşca-Mălin, Delia Morar, Giovanni Darconza, Monica Fekete, Jíři Pelán, Eszter Rónaky, Alberto Russo Previtali, Sara Svolacchia, Luigi Tassoni.<br /><br />Luigi Tassoni<br />Critico e semiologo, è professore ordinario di Letteratura italiana e di Semiotica all’Università di Pécs, dove ha diretto l’Istituto di Romanistica, e dal 1994 al 2021 il Dipartimento di Italianistica. È membro dell’Accademia ungherese delle Scienze, e di altre Istituzioni internazionali. Del suo intenso lavoro saggistico, in più lingue, ricordiamo i libri recenti: Il viaggiatore visibile. Come leggere i romanzi (Carocci, 2008), I silenzi di Dante (Pàtron, 2016), L’immagine del pensiero da Agostino a Derrida (Mimesis, 2017), Le meraviglie di Sinisgalli (Fondazione Leonardo Sinisgalli, 2019), Il gioco infinito della poesia. Lettura dei contemporanei da Ungaretti a De Angelis (Giulio Perrone editore, 2021), Leonardo Sciascia. Confessioni di un investigatore (con M. Curcio; Rubbettino, 2023). Autore inoltre di due volumi sull’arte di Mattia Preti, di cui è uno dei maggiori esperti, dirige i Seminari internazionali interdisciplinari di Pécs, e firma la fortunata trasmissione Leggìo a Radio Capodistria.<br /><br />Milly Curcio<br />Critico e storico della letteratura, autrice di numerosi studi sulla letteratura europea contemporanea, ha curato alcuni fondamentali volumi: La fortuna del racconto in Europa (Carocci, 2012), Le forme della brevità (FrancoAngeli, 2014), M. La Cava-L-Sciascia, Lettere dal centro del mondo (Rubbettino, 2012), I fantasmi di Camilleri (L’Harmattan, 2017), Il romanzo italiano contemporaneo 1950-2021 (Presa Universitară Clujeana, 2021), Leonardo Sciascia. Confessioni di un investigatore (con L. Tassoni; Rubbettino, 2023).<br /><br /><br />Monica Fekete<br />Italianista, è autrice di saggi sulla letteratura italiana fra Medioevo e Rinascimento e sulla narrativa novecentesca.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68464620</guid><pubDate>Thu, 20 Nov 2025 09:11:11 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68464620/luigi_tassoni_milly_curcio.mp3" length="25495203" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Luigi Tassoni, Milly Curcio, Monica Fekete
"Raccontare Calvino"
Rubbettino Editore
http://www.rubbettinoeditore.it


«Ciò che conta per noi nell’opera letteraria è la possibilità di continuare a sfogliarla come un carciofo infinito, scoprendo...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Luigi Tassoni, Milly Curcio, Monica Fekete<br />"Raccontare Calvino"<br />Rubbettino Editore<br /><a href="http://www.rubbettinoeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.rubbettinoeditore.it</a><br /><br /><br />«Ciò che conta per noi nell’opera letteraria è la possibilità di continuare a sfogliarla come un carciofo infinito, scoprendo dimensioni di lettura sempre nuove»<br /><br />Italo Calvino ci ha ricordato il supremo piacere della letteratura, capace di relazionarsi a universi altri, e portare la mente del lettore sempre un po’ più in là del prevedibile. Raccontare Calvino vuol dire guardare le cose con occhio curioso, disinibito e coinvolto, e contemporaneamente con semplicità, accuratezza e profonda attenzione. Il meno che si possa fare per raccontare Calvino è tentare di restituire ai lettori il senso di queste qualità dello scrittore. In ciò sono certamente riusciti i 14 autori del volume, impegnati in discipline diverse e provenienti da Paesi diversi, accettando la sfida e dando vita a un dialogo vivace, innovativo e, appunto, multidisciplinare. I capitoli di Raccontare Calvino sono opera di Gian Mario Anselmi, Gian Italo Bischi, Corrado Bologna, Liliana Curcio, Milly Curcio, Oana Boşca-Mălin, Delia Morar, Giovanni Darconza, Monica Fekete, Jíři Pelán, Eszter Rónaky, Alberto Russo Previtali, Sara Svolacchia, Luigi Tassoni.<br /><br />Luigi Tassoni<br />Critico e semiologo, è professore ordinario di Letteratura italiana e di Semiotica all’Università di Pécs, dove ha diretto l’Istituto di Romanistica, e dal 1994 al 2021 il Dipartimento di Italianistica. È membro dell’Accademia ungherese delle Scienze, e di altre Istituzioni internazionali. Del suo intenso lavoro saggistico, in più lingue, ricordiamo i libri recenti: Il viaggiatore visibile. Come leggere i romanzi (Carocci, 2008), I silenzi di Dante (Pàtron, 2016), L’immagine del pensiero da Agostino a Derrida (Mimesis, 2017), Le meraviglie di Sinisgalli (Fondazione Leonardo Sinisgalli, 2019), Il gioco infinito della poesia. Lettura dei contemporanei da Ungaretti a De Angelis (Giulio Perrone editore, 2021), Leonardo Sciascia. Confessioni di un investigatore (con M. Curcio; Rubbettino, 2023). Autore inoltre di due volumi sull’arte di Mattia Preti, di cui è uno dei maggiori esperti, dirige i Seminari internazionali interdisciplinari di Pécs, e firma la fortunata trasmissione Leggìo a Radio Capodistria.<br /><br />Milly Curcio<br />Critico e storico della letteratura, autrice di numerosi studi sulla letteratura europea contemporanea, ha curato alcuni fondamentali volumi: La fortuna del racconto in Europa (Carocci, 2012), Le forme della brevità (FrancoAngeli, 2014), M. La Cava-L-Sciascia, Lettere dal centro del mondo (Rubbettino, 2012), I fantasmi di Camilleri (L’Harmattan, 2017), Il romanzo italiano contemporaneo 1950-2021 (Presa Universitară Clujeana, 2021), Leonardo Sciascia. Confessioni di un investigatore (con L. Tassoni; Rubbettino, 2023).<br /><br /><br />Monica Fekete<br />Italianista, è autrice di saggi sulla letteratura italiana fra Medioevo e Rinascimento e sulla narrativa novecentesca.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1594</itunes:duration><itunes:keywords>calvino,ilpostodelleparole,italocalvino,letteratura,luigitassoni,millycurcio,monicafekete,raccontarecalvino,rubbettino</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/2bae67c3927a817b190c843c4ec0080a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Luca Ceriotti "Cose che fanno miracoli"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/luca-ceriotti-cose-che-fanno-miracoli--68638454</link><description><![CDATA[Luca Ceriotti<br />"Cose che fanno miracoli"<br />Il potere degli oggetti nell'immaginario benedettino della prima età moderna<br />Olschki Editore<br /><a href="http://www.olschki.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.olschki.it</a><br /><br />Pur costretti dalla loro stessa immagine pubblica a una postura di asciutta razionalità, per tutto il corso dell’età moderna i monaci benedettini cassinesi si mostrarono profondamente fiduciosi non solo nella possibilità dei miracoli, ma anche nella capacità, posseduta da speciali oggetti, di favorirne il verificarsi. Ma quanto era radicata la credenza che taluni oggetti giocassero un ruolo primario nel provocare eventi prodigiosi? La presente ricerca prende in considerazione questo peculiare aspetto dell’esperienza religiosa maturata nella più grande formazione monastica dell’età moderna: la Congregazione benedettina cassinese.<br />«La virtù di questo olio è buona per chi patisce di bachi, usandolo a i bambini con ungergli i polsi, le narici, la fontanella della gola et il ventre, applicandovi un panno lino caldo».<br /><br /><br />Luca Ceriotti, storico modernista, nel corso del tempo si è occupato prevalentemente di storia religiosa e culturale, concentrandosi dapprima sulle pratiche di lettura e sulla formazione delle raccolte librarie in antico regime, spostando poi l’attenzione sulle espressioni di minoranza del sentimento religioso e sulle connesse politiche di contenimento tra Cinque e Seicento, con particolare riferimento all’area emiliana. Negli ultimi anni si è rivolto soprattutto all’indagine di questi e altri temi in relazione al contesto di lungo periodo della Congregazione benedettina cassinese, alla mentalità collettiva dei suoi ambienti e ai percorsi intellettuali di alcuni suoi membri dediti all’erudizione, alla letteratura e alle arti. - <br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68638454</guid><pubDate>Thu, 20 Nov 2025 09:01:36 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68638454/luca_ceriotti.mp3" length="24145195" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Luca Ceriotti
"Cose che fanno miracoli"
Il potere degli oggetti nell'immaginario benedettino della prima età moderna
Olschki Editore
http://www.olschki.it

Pur costretti dalla loro stessa immagine pubblica a una postura di asciutta razionalità, per...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Luca Ceriotti<br />"Cose che fanno miracoli"<br />Il potere degli oggetti nell'immaginario benedettino della prima età moderna<br />Olschki Editore<br /><a href="http://www.olschki.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.olschki.it</a><br /><br />Pur costretti dalla loro stessa immagine pubblica a una postura di asciutta razionalità, per tutto il corso dell’età moderna i monaci benedettini cassinesi si mostrarono profondamente fiduciosi non solo nella possibilità dei miracoli, ma anche nella capacità, posseduta da speciali oggetti, di favorirne il verificarsi. Ma quanto era radicata la credenza che taluni oggetti giocassero un ruolo primario nel provocare eventi prodigiosi? La presente ricerca prende in considerazione questo peculiare aspetto dell’esperienza religiosa maturata nella più grande formazione monastica dell’età moderna: la Congregazione benedettina cassinese.<br />«La virtù di questo olio è buona per chi patisce di bachi, usandolo a i bambini con ungergli i polsi, le narici, la fontanella della gola et il ventre, applicandovi un panno lino caldo».<br /><br /><br />Luca Ceriotti, storico modernista, nel corso del tempo si è occupato prevalentemente di storia religiosa e culturale, concentrandosi dapprima sulle pratiche di lettura e sulla formazione delle raccolte librarie in antico regime, spostando poi l’attenzione sulle espressioni di minoranza del sentimento religioso e sulle connesse politiche di contenimento tra Cinque e Seicento, con particolare riferimento all’area emiliana. Negli ultimi anni si è rivolto soprattutto all’indagine di questi e altri temi in relazione al contesto di lungo periodo della Congregazione benedettina cassinese, alla mentalità collettiva dei suoi ambienti e ai percorsi intellettuali di alcuni suoi membri dediti all’erudizione, alla letteratura e alle arti. - <br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1510</itunes:duration><itunes:keywords>benedettini,cosechefannomiracoli,ilpostodelleparole,lucaceriotti,miracoli,olschkieditore,poteredeglioggetti,reliquie</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/aa7925ae0cbac904ce794d3f04237cd7.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Luca Cesari "Storia mondiale della cotoletta"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/luca-cesari-storia-mondiale-della-cotoletta--68638455</link><description><![CDATA[Luca Cesari<br />"Storia mondiale della cotoletta"<br />il Saggiatore<br /><a href="http://www.ilsaggiatore.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilsaggiatore.com</a><br /><br /><br />Questa è una storia che inizia in una padella di burro bollente e oltrepassa secoli, continenti, ideologie e cucine. È il racconto di un piatto considerato un simbolo della gastronomia locale, prodotto «tipico» conteso tra Austria e Lombardia e rivendicato da entrambe con orgoglio, ma che in realtà ha tante patrie quante varianti, definendosi grazie a continue contaminazioni e trasformazioni. Storia mondiale della cotoletta è uno sguardo sull’umano attraverso il filtro fragrante del cibo. <br />Ognuno di noi ha in mente la propria cotoletta ideale, ma non ne esiste una sola: c’è chi la vuole con l’osso e chi la preferisce sottile e croccante, chi la chiama Schnitzel e chi tonkatsu. In queste pagine Luca Cesari ci guida in un viaggio che parte dalle nebbie della Milano medievale per toccare i salotti della Vienna imperiale, i pub londinesi, i bistrot parigini, fino a raggiungere le cucine americane e i ristoranti giapponesi più raffinati. Sfogliando ricettari impolverati e curiosando tra i dettagli di banchetti religiosi dimenticati, analizzando verbali di processi antichi e sbirciando nelle cucine domestiche di epoche passate, Cesari ci svela una verità sorprendente: ciò che crediamo scritto sulla pietra non è mai stato tale, le certezze indiscutibili sul cibo e l’identità sono quasi sempre leggende costruite a fini propagandistici, e una fetta di carne impanata e fritta può farci scoprire la storia dell’Europa; e, di riflesso, del mondo intero. <br />Questo libro è un pellegrinaggio sorprendente nel cuore delle nostre tradizioni alimentari, tra mitologie locali e contaminazioni globali, che ci mostra quanti universi si nascondano sotto a una semplice crosta di panatura.<br /><br />Luca Cesari (Bologna, 1971) è uno storico della gastronomia. Scrive per Gambero Rosso e Il Sole 24 Ore. Con il Saggiatore ha pubblicato Storia della pasta in dieci piatti (2021; vincitore del premio Bancarella della Cucina e del Prix de la littérature gastronomique) e Storia della pizza (2023). I suoi libri sono tradotti in 12 paesi.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68638455</guid><pubDate>Thu, 20 Nov 2025 08:43:50 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68638455/luca_cesari.mp3" length="18026272" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Luca Cesari
"Storia mondiale della cotoletta"
il Saggiatore
http://www.ilsaggiatore.com


Questa è una storia che inizia in una padella di burro bollente e oltrepassa secoli, continenti, ideologie e cucine. È il racconto di un piatto considerato un...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Luca Cesari<br />"Storia mondiale della cotoletta"<br />il Saggiatore<br /><a href="http://www.ilsaggiatore.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilsaggiatore.com</a><br /><br /><br />Questa è una storia che inizia in una padella di burro bollente e oltrepassa secoli, continenti, ideologie e cucine. È il racconto di un piatto considerato un simbolo della gastronomia locale, prodotto «tipico» conteso tra Austria e Lombardia e rivendicato da entrambe con orgoglio, ma che in realtà ha tante patrie quante varianti, definendosi grazie a continue contaminazioni e trasformazioni. Storia mondiale della cotoletta è uno sguardo sull’umano attraverso il filtro fragrante del cibo. <br />Ognuno di noi ha in mente la propria cotoletta ideale, ma non ne esiste una sola: c’è chi la vuole con l’osso e chi la preferisce sottile e croccante, chi la chiama Schnitzel e chi tonkatsu. In queste pagine Luca Cesari ci guida in un viaggio che parte dalle nebbie della Milano medievale per toccare i salotti della Vienna imperiale, i pub londinesi, i bistrot parigini, fino a raggiungere le cucine americane e i ristoranti giapponesi più raffinati. Sfogliando ricettari impolverati e curiosando tra i dettagli di banchetti religiosi dimenticati, analizzando verbali di processi antichi e sbirciando nelle cucine domestiche di epoche passate, Cesari ci svela una verità sorprendente: ciò che crediamo scritto sulla pietra non è mai stato tale, le certezze indiscutibili sul cibo e l’identità sono quasi sempre leggende costruite a fini propagandistici, e una fetta di carne impanata e fritta può farci scoprire la storia dell’Europa; e, di riflesso, del mondo intero. <br />Questo libro è un pellegrinaggio sorprendente nel cuore delle nostre tradizioni alimentari, tra mitologie locali e contaminazioni globali, che ci mostra quanti universi si nascondano sotto a una semplice crosta di panatura.<br /><br />Luca Cesari (Bologna, 1971) è uno storico della gastronomia. Scrive per Gambero Rosso e Il Sole 24 Ore. Con il Saggiatore ha pubblicato Storia della pasta in dieci piatti (2021; vincitore del premio Bancarella della Cucina e del Prix de la littérature gastronomique) e Storia della pizza (2023). I suoi libri sono tradotti in 12 paesi.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1127</itunes:duration><itunes:keywords>carneintavola,comeprepararelacotoletta,cometrovarelebuonecotolette,cos'èlacotoletta,cotoletta,cotolettaallamilanese,cucina,food,ilpostodelleparole,ilsaggiatore,impanarelacotoletta,lamigliorecotoletta,lucacesari,storiadellacotoletta,storiamondialedellacotoletta</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e12c0b7c648b4b7993babc6f0bb9d9b7.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Francesca Barbagallo - Professioniste dell'audiovisivo: ancora "avanti piano" sul set</title><link>https://www.spreaker.com/episode/francesca-barbagallo-professioniste-dell-audiovisivo-ancora-avanti-piano-sul-set--68638452</link><description><![CDATA[Francesca Barbagallo<br />Film Commission Torino Piemonte<br />"Professioniste dell'audiovisivo: ancora -avanti piano- sul set"<br /><br />● TFI Torino Film Industry Extended ha acceso il dibattito sulle dinamiche di genere nel settore<br />● La presenza femminile resta concentrata nei ruoli di “cura” - trucco e acconciature - più che nelle posizioni di comando, ma le nuove generazioni si muovono con maggiore consapevolezza per conquistare spazio e visibilità<br />● Serve un cambiamento a ogni livello della filiera, dalla scrittura alla produzione<br />● Dal Piemonte parte una “chiamata” alle professioniste del suono under 35<br /><br />Arrivano segnali, seppur lievi di cambiamento dall’incontro dedicato alla condizione delle professioniste della filiera del cinema e dell’audiovisivo svoltosi lo scorso 8 novembre a<br />Torino: primo appuntamento di TFI Torino Film Industry Extended, in avvicinamento all’edizione 2025 in programma dal 20 al 25 novembre (torinofilmindustry.it).<br />L’incontro – promosso da Film Commission Torino Piemonte in collaborazione con Contemporanea Film Festival – ha riunito Rete Cinema Piemonte, Women in Film, Television &amp; Media Italia, Mujeres nel Cinema e DiversityLab per scattare un’istantanea del settore, analizzare le dinamiche che ostacolano l’equità di genere e mettere in luce la crescita delle lavoratrici in ambiti ancora a prevalente presenza maschile.<br />Un’occasione di confronto sul cambiamento in atto e su quello ancora necessario. Nell’analizzare 27 progetti realizzati in Piemonte negli ultimi 3 anni, Fernanda Selvaggi per Rete Cinema<br />Piemonte ha evidenziato un 30% di presenza femminile nei ruoli apicali. Se alcuni reparti restano tradizionalmente connotati per genere – da un lato trucco e acconciature, costumi e casting, dall’altro macchinisti, elettricisti e trasporti – la disparità nelle posizioni di vertice resta evidente. Le donne registe o direttrici della fotografia sono ancora rare, e questo si traduce anche in una minore presenza di uno sguardo femminile nella narrazione audiovisiva. Anche nel reparto produzione, pur registrando un equilibrio maggiore, la leadership è ancora prevalentemente maschile.<br />Negli ultimi anni le nuove tecnologie, che hanno reso le attrezzature più leggere e accessibili, stanno facilitando l’ingresso delle donne nei reparti tecnici. Tuttavia, il riconoscimento professionale resta spesso diseguale: molte professioniste vengono ancora indirizzate verso mansioni più legate all’estetica dei film. Se si allarga lo sguardo al contesto nazionale – e in particolare alla Capitale – il quadro appare leggermente più positivo rispetto a quello piemontese. Come ha illustrato Domizia De Rosa di Women in Film, Television &amp; Media Italia, il trend 2024 delle produzioni evidenzia una diminuzione delle donne impiegate nei reparti di trucco, costumi e scenografia, a fronte di una crescita di montatrici, supervisor, sceneggiatrici, registe e direttrici della fotografia.<br />Dal 2017 al 2024, le produzioni a guida femminile sono passate dall’11% al 24% (fonte: MiC/DGCA – Gender Balance in Italian Film Crews. Data and Research Policies 2017–2024, 2025). L’istantanea che emerge da questi dati rappresenta uno strumento prezioso per orientare le politiche delle Film Commission e calibrare gli interventi di rete sulle professionalità presenti nei territori, favorendo una maggiore equità di accesso e una più ampia valorizzazione dei talenti femminili.<br />Va in questa direzione il lavoro portato avanti da Film Commission Torino Piemonte con la Production Guide, strumento che mappa i professionisti residenti in Piemonte attivi nel cinema e nell’audiovisivo. Su 433 profili censiti, il 36% sono donne, con punte tra il 71% e il 100% nei reparti di trucco, acconciature, costumi e casting.<br />Anche in Piemonte – come ha illustrato Francesca Barbagallo dell’Ufficio Produzione – la presenza maschile nei ruoli apicali di fotografia, regia, sceneggiatura e produzione resta predominante. Un segnale incoraggiante arriva però dalle nuove generazioni, come mostra la Production Guide Beginners, che raccoglie professionisti e professioniste under 35 residenti o domiciliati in Piemonte, che intendono inserirsi stabilmente nel network delle produzioni attive sul territorio e ampliare le proprie esperienze sul<br />set.<br />In questa sezione, la presenza femminile sale al 55%, ma si registra una forte carenza di profili nel reparto musica e suono. Da qui l’invito: compositrici del Piemonte, fatevi avanti.<br />In ogni caso, appare evidente che il cambiamento necessario debba avvenire a ogni livello della filiera, a partire dalla scrittura e dallo sviluppo dei progetti fino al loro incontro con il pubblico, attraverso azioni concrete di responsabilità e consapevolezza condivisa.<br />Il percorso di avvicinamento a TFI Torino Film Industry 2025 prosegue sabato 15 novembre con il secondo appuntamento di TFI Extended, intitolato Piemonte a tutto cinema: un'istantanea Glocal. L’incontro, organizzato da Film Commission Torino Piemonte nell’ambito del Glocal Film Festival, sarà un focus dedicato alle figure professionali del settore audiovisivo locale, con l’obiettivo di indagarne e valorizzarne competenze e potenzialità.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68638452</guid><pubDate>Wed, 19 Nov 2025 19:07:34 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68638452/francesca_barbagallo.mp3" length="18267435" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Francesca Barbagallo
Film Commission Torino Piemonte
"Professioniste dell'audiovisivo: ancora -avanti piano- sul set"

● TFI Torino Film Industry Extended ha acceso il dibattito sulle dinamiche di genere nel settore
● La presenza femminile resta...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Francesca Barbagallo<br />Film Commission Torino Piemonte<br />"Professioniste dell'audiovisivo: ancora -avanti piano- sul set"<br /><br />● TFI Torino Film Industry Extended ha acceso il dibattito sulle dinamiche di genere nel settore<br />● La presenza femminile resta concentrata nei ruoli di “cura” - trucco e acconciature - più che nelle posizioni di comando, ma le nuove generazioni si muovono con maggiore consapevolezza per conquistare spazio e visibilità<br />● Serve un cambiamento a ogni livello della filiera, dalla scrittura alla produzione<br />● Dal Piemonte parte una “chiamata” alle professioniste del suono under 35<br /><br />Arrivano segnali, seppur lievi di cambiamento dall’incontro dedicato alla condizione delle professioniste della filiera del cinema e dell’audiovisivo svoltosi lo scorso 8 novembre a<br />Torino: primo appuntamento di TFI Torino Film Industry Extended, in avvicinamento all’edizione 2025 in programma dal 20 al 25 novembre (torinofilmindustry.it).<br />L’incontro – promosso da Film Commission Torino Piemonte in collaborazione con Contemporanea Film Festival – ha riunito Rete Cinema Piemonte, Women in Film, Television &amp; Media Italia, Mujeres nel Cinema e DiversityLab per scattare un’istantanea del settore, analizzare le dinamiche che ostacolano l’equità di genere e mettere in luce la crescita delle lavoratrici in ambiti ancora a prevalente presenza maschile.<br />Un’occasione di confronto sul cambiamento in atto e su quello ancora necessario. Nell’analizzare 27 progetti realizzati in Piemonte negli ultimi 3 anni, Fernanda Selvaggi per Rete Cinema<br />Piemonte ha evidenziato un 30% di presenza femminile nei ruoli apicali. Se alcuni reparti restano tradizionalmente connotati per genere – da un lato trucco e acconciature, costumi e casting, dall’altro macchinisti, elettricisti e trasporti – la disparità nelle posizioni di vertice resta evidente. Le donne registe o direttrici della fotografia sono ancora rare, e questo si traduce anche in una minore presenza di uno sguardo femminile nella narrazione audiovisiva. Anche nel reparto produzione, pur registrando un equilibrio maggiore, la leadership è ancora prevalentemente maschile.<br />Negli ultimi anni le nuove tecnologie, che hanno reso le attrezzature più leggere e accessibili, stanno facilitando l’ingresso delle donne nei reparti tecnici. Tuttavia, il riconoscimento professionale resta spesso diseguale: molte professioniste vengono ancora indirizzate verso mansioni più legate all’estetica dei film. Se si allarga lo sguardo al contesto nazionale – e in particolare alla Capitale – il quadro appare leggermente più positivo rispetto a quello piemontese. Come ha illustrato Domizia De Rosa di Women in Film, Television &amp; Media Italia, il trend 2024 delle produzioni evidenzia una diminuzione delle donne impiegate nei reparti di trucco, costumi e scenografia, a fronte di una crescita di montatrici, supervisor, sceneggiatrici, registe e direttrici della fotografia.<br />Dal 2017 al 2024, le produzioni a guida femminile sono passate dall’11% al 24% (fonte: MiC/DGCA – Gender Balance in Italian Film Crews. Data and Research Policies 2017–2024, 2025). L’istantanea che emerge da questi dati rappresenta uno strumento prezioso per orientare le politiche delle Film Commission e calibrare gli interventi di rete sulle professionalità presenti nei territori, favorendo una maggiore equità di accesso e una più ampia valorizzazione dei talenti femminili.<br />Va in questa direzione il lavoro portato avanti da Film Commission Torino Piemonte con la Production Guide, strumento che mappa i professionisti residenti in Piemonte attivi nel cinema e nell’audiovisivo. Su 433 profili censiti, il 36% sono donne, con punte tra il 71% e il 100% nei reparti di trucco, acconciature, costumi e casting.<br />Anche in Piemonte – come ha illustrato Francesca Barbagallo dell’Ufficio Produzione – la presenza maschile nei ruoli apicali di fotografia, regia, sceneggiatura e...]]></itunes:summary><itunes:duration>1142</itunes:duration><itunes:keywords>filmcommissiontorino,francescabarbagallo,ilpostodelleparole,ledonnenellaproduzionecinema,ledonnenelmondodelcinema,torinofilmfestival,torinofilmindustry</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/193b357a45e90953babc7257bf26ab16.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Nicola Magrin "Dall'erba dei campi alle stelle del cielo"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/nicola-magrin-dall-erba-dei-campi-alle-stelle-del-cielo--68605885</link><description><![CDATA[Nicola Magrin<br />"Dall'erba dei campi alle stelle del cielo"<br />Rabindranath Tagore<br />Salani Editore<br /><a href="http://www.salani.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.salani.it</a><br /><br /><br />«'Leggo Rabindranath ogni giorno; leggere un suo verso significa dimenticare tutti i tormenti del mondo'».<br />W.B. Yeats<br />Ispirato da uno dei poeti più luminosi e complessi del Novecento, Nicola Magrin con i suoi dipinti traccia un itinerario poetico fra luce e silenzio, panorami e costellazioni, disegnando versi che appartengono all’umanità intera. Perché leggere Tagore significa intrecciare la saggezza delle tradizioni orientali con una sensibilità universale, entrare in un tessuto di poesia che è canto, preghiera e meraviglia insieme, celebrare l’amore, la natura, il dialogo, il mistero della vita, la sacralità dell’esistenza quotidiana, l’anelito verso l’eternità del tempo e dell’universo attorno a noi. E scoprire come la sua voce riesca ancora oggi a parlare all’uomo contemporaneo con limpidezza e intensità. Un invito alla contemplazione e alla meraviglia, rivolto a chi cerca nella poesia non solo bellezza, ma anche pace e verità.<br /><br />«Lo vediamo vagabondare tra gli alberi, osservare gli occhi fedeli di un cane, come le stagioni dei temporali e dei cieli infiniti dell’India, che lo portano all’ispirazione che è poi l’esistenza vera del poeta, seguendo lo Spirito della fioritura che tutto governa, dalle rotazioni delle stelle, agli amori e ai dolori, all’immensa Energia che pervade l’universo».<br />Dall’introduzione di Brunilde Neroni<br /><br />Rabindranath Tagore è stato il poeta e filosofo indiano che ha fatto conoscere e apprezzare in Occidente la grande spiritualità del suo Paese. Nato nel 1861 da una famiglia nobile, a sedici anni fu inviato a studiare in Inghilterra, dove rimase tre anni. Già famosissimo in India, la sua notorietà si diffuse in Europa nel 1913, quando pubblicò, tradotte in inglese da lui stesso, le due raccolte di versi Gitanjali e Il Giardiniere. Subito apprezzato dai grandi poeti come W. B. Yeats e Ezra Pound, fu insignito in quello stesso anno del premio Nobel per la letteratura. Morì nel 1941.<br />Nicola Magrin è nato a Milano nel 1978. Ha illustrato, tra le altre cose, l’opera di Primo Levi (Einaudi), Le otto montagne di Paolo Cognetti (Einaudi), Il silenzio di Erling Kagge (Einaudi), Alpi ribelli di Enrico Camanni (Editori Laterza), Le antiche vie di Robert Macfarlane (Einaudi) e i volumi di Tiziano Terzani (Tea). Ha illustrato il libro di Folco Terzani Il Cane, il Lupo e Dio (Longanesi 2017). Nel 2018 il Centro Saint-Bénin di Aosta ospita la sua mostra personale La traccia del racconto (catalogo Silvana Editoriale). Per i grandi classici ha illustrato Il richiamo della foresta di Jack London nella traduzione di Gianni Celati (Nuages). Nel 2019 illustra il libro di Federico Rampini, L’oceano di mezzo (Editori Laterza) e la favola scritta da Ester Armanino, Una balena va in montagna (Salani Editore). Nel 2020 il libro Passi silenziosi nel bosco di Hugo Pratt, Nicola Magrin e Marco Steiner (Nuages).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68605885</guid><pubDate>Tue, 18 Nov 2025 11:54:43 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68605885/nicola_magrin.mp3" length="16499467" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Nicola Magrin
"Dall'erba dei campi alle stelle del cielo"
Rabindranath Tagore
Salani Editore
http://www.salani.it


«'Leggo Rabindranath ogni giorno; leggere un suo verso significa dimenticare tutti i tormenti del mondo'».
W.B. Yeats
Ispirato da uno...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nicola Magrin<br />"Dall'erba dei campi alle stelle del cielo"<br />Rabindranath Tagore<br />Salani Editore<br /><a href="http://www.salani.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.salani.it</a><br /><br /><br />«'Leggo Rabindranath ogni giorno; leggere un suo verso significa dimenticare tutti i tormenti del mondo'».<br />W.B. Yeats<br />Ispirato da uno dei poeti più luminosi e complessi del Novecento, Nicola Magrin con i suoi dipinti traccia un itinerario poetico fra luce e silenzio, panorami e costellazioni, disegnando versi che appartengono all’umanità intera. Perché leggere Tagore significa intrecciare la saggezza delle tradizioni orientali con una sensibilità universale, entrare in un tessuto di poesia che è canto, preghiera e meraviglia insieme, celebrare l’amore, la natura, il dialogo, il mistero della vita, la sacralità dell’esistenza quotidiana, l’anelito verso l’eternità del tempo e dell’universo attorno a noi. E scoprire come la sua voce riesca ancora oggi a parlare all’uomo contemporaneo con limpidezza e intensità. Un invito alla contemplazione e alla meraviglia, rivolto a chi cerca nella poesia non solo bellezza, ma anche pace e verità.<br /><br />«Lo vediamo vagabondare tra gli alberi, osservare gli occhi fedeli di un cane, come le stagioni dei temporali e dei cieli infiniti dell’India, che lo portano all’ispirazione che è poi l’esistenza vera del poeta, seguendo lo Spirito della fioritura che tutto governa, dalle rotazioni delle stelle, agli amori e ai dolori, all’immensa Energia che pervade l’universo».<br />Dall’introduzione di Brunilde Neroni<br /><br />Rabindranath Tagore è stato il poeta e filosofo indiano che ha fatto conoscere e apprezzare in Occidente la grande spiritualità del suo Paese. Nato nel 1861 da una famiglia nobile, a sedici anni fu inviato a studiare in Inghilterra, dove rimase tre anni. Già famosissimo in India, la sua notorietà si diffuse in Europa nel 1913, quando pubblicò, tradotte in inglese da lui stesso, le due raccolte di versi Gitanjali e Il Giardiniere. Subito apprezzato dai grandi poeti come W. B. Yeats e Ezra Pound, fu insignito in quello stesso anno del premio Nobel per la letteratura. Morì nel 1941.<br />Nicola Magrin è nato a Milano nel 1978. Ha illustrato, tra le altre cose, l’opera di Primo Levi (Einaudi), Le otto montagne di Paolo Cognetti (Einaudi), Il silenzio di Erling Kagge (Einaudi), Alpi ribelli di Enrico Camanni (Editori Laterza), Le antiche vie di Robert Macfarlane (Einaudi) e i volumi di Tiziano Terzani (Tea). Ha illustrato il libro di Folco Terzani Il Cane, il Lupo e Dio (Longanesi 2017). Nel 2018 il Centro Saint-Bénin di Aosta ospita la sua mostra personale La traccia del racconto (catalogo Silvana Editoriale). Per i grandi classici ha illustrato Il richiamo della foresta di Jack London nella traduzione di Gianni Celati (Nuages). Nel 2019 illustra il libro di Federico Rampini, L’oceano di mezzo (Editori Laterza) e la favola scritta da Ester Armanino, Una balena va in montagna (Salani Editore). Nel 2020 il libro Passi silenziosi nel bosco di Hugo Pratt, Nicola Magrin e Marco Steiner (Nuages).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1032</itunes:duration><itunes:keywords>arte,brunildeneroni,dall'erbadeicampiallestelledel,dipintidinicolamagrin,ilpostodelleparole,nicolamagrin,poesia,salanieditore,tagore</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/0e8a9910356340e231027ecd489bfd2c.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Pietro Caliceti "I guardiani del tempio"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/pietro-caliceti-i-guardiani-del-tempio--68605886</link><description><![CDATA[Pietro Caliceti<br />"I guardiani del tempio"<br />Baldini + Castoldi<br /><a href="http://www.baldinicastoldi.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.baldinicastoldi.it</a><br /><br />All’indomani del fallito attentato a papa Hamilton, i Servizi segreti israeliani scoprono un dettaglio inquietante: il prete magrebino che gli ha salvato la vita era in realtà un militante dell’ISIS. Che cosa ci faceva lì? E, soprattutto, perché ha protetto il Papa? In un Medioriente post-7 ottobre, in cui sia sulle autorità di Gerusalemme che su quelle di Gaza incombe la paura che il vuoto lasciato da Hamas possa essere colmato dall’ISIS, i Servizi israeliani e palestinesi si alleano per far luce sulla vicenda, mentre al di là del Mediterraneo anche la polizia italiana e l’Entità, il Servizio segreto vaticano, cominciano a indagare. Hamilton si trova ad affrontare dubbi sempre più ampi – esacerbati dai confronti con un rabbino inviatogli dagli israeliani e con un imam inviatogli dall’ISIS – sulla sua Curia, sulla sua Chiesa, sulla sua stessa religione. Capitolo conclusivo della trilogia iniziata con L’opzione di Dio e proseguita con Vatican Tabloid, I Guardiani del Tempio è una spy story attualissima e dal ritmo incalzante, e allo stesso tempo una profonda riflessione sul fallimento delle religioni e sull’insopprimibile anelito dell’uomo a cercare, nonostante tutto, un Dio.<br /><br />Pietro Caliceti (1965), avvocato specializzato in materie finanziarie e societarie, ha esordito nella narrativa con L’Ultimo Cliente (Baldini &amp; Castoldi, 2016), un romanzo che ha subito avuto un ottimo successo di pubblico e di critica, cui ha fatto seguito BitGlobal (Baldini&amp;Castoldi, 2017), il primo romanzo al mondo incentrato su bitcoin.<br />Le sue opere sono state salutate come “una nuova narrativa della finanza, che ne sfrutta il lessico e disegna i cattivi contemporanei” (Tuttolibri) ed accostate, oltre che ai romanzi di maestri del legal thriller come John Grisham, a film come La Grande Scommessa e serie televisive come Billions (TuStyle).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68605886</guid><pubDate>Tue, 18 Nov 2025 11:38:33 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68605886/pietro_caliceti.mp3" length="24744966" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Pietro Caliceti
"I guardiani del tempio"
Baldini + Castoldi
http://www.baldinicastoldi.it

All’indomani del fallito attentato a papa Hamilton, i Servizi segreti israeliani scoprono un dettaglio inquietante: il prete magrebino che gli ha salvato la...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Pietro Caliceti<br />"I guardiani del tempio"<br />Baldini + Castoldi<br /><a href="http://www.baldinicastoldi.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.baldinicastoldi.it</a><br /><br />All’indomani del fallito attentato a papa Hamilton, i Servizi segreti israeliani scoprono un dettaglio inquietante: il prete magrebino che gli ha salvato la vita era in realtà un militante dell’ISIS. Che cosa ci faceva lì? E, soprattutto, perché ha protetto il Papa? In un Medioriente post-7 ottobre, in cui sia sulle autorità di Gerusalemme che su quelle di Gaza incombe la paura che il vuoto lasciato da Hamas possa essere colmato dall’ISIS, i Servizi israeliani e palestinesi si alleano per far luce sulla vicenda, mentre al di là del Mediterraneo anche la polizia italiana e l’Entità, il Servizio segreto vaticano, cominciano a indagare. Hamilton si trova ad affrontare dubbi sempre più ampi – esacerbati dai confronti con un rabbino inviatogli dagli israeliani e con un imam inviatogli dall’ISIS – sulla sua Curia, sulla sua Chiesa, sulla sua stessa religione. Capitolo conclusivo della trilogia iniziata con L’opzione di Dio e proseguita con Vatican Tabloid, I Guardiani del Tempio è una spy story attualissima e dal ritmo incalzante, e allo stesso tempo una profonda riflessione sul fallimento delle religioni e sull’insopprimibile anelito dell’uomo a cercare, nonostante tutto, un Dio.<br /><br />Pietro Caliceti (1965), avvocato specializzato in materie finanziarie e societarie, ha esordito nella narrativa con L’Ultimo Cliente (Baldini &amp; Castoldi, 2016), un romanzo che ha subito avuto un ottimo successo di pubblico e di critica, cui ha fatto seguito BitGlobal (Baldini&amp;Castoldi, 2017), il primo romanzo al mondo incentrato su bitcoin.<br />Le sue opere sono state salutate come “una nuova narrativa della finanza, che ne sfrutta il lessico e disegna i cattivi contemporanei” (Tuttolibri) ed accostate, oltre che ai romanzi di maestri del legal thriller come John Grisham, a film come La Grande Scommessa e serie televisive come Billions (TuStyle).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1547</itunes:duration><itunes:keywords>baldinicastoldi,ebraismo,iguardianideltempio,ilpostodelleparole,islam,pietrocaliceti,poteredellereligioni,religioni,romanzo,vaticano</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/2d192327e1a7c2fa7931bede958efe94.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Cesare Merlini "La parabola"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/cesare-merlini-la-parabola--68605881</link><description><![CDATA[Cesare Merlini<br />"La parabola"<br />Eventi, persone e mutazioni fra due secoli<br />Postfazione di Enrico Letta<br />Luca Sossella Editore<br /><a href="http://www.lucasossellaeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.lucasossellaeditore.it</a><br /><br /><br />Il libro si apre con il 1945, anno spartiacque della storia italiana: la ricostruzione del Paese e il ritorno della democrazia coincidono con l’avvio del grande progetto europeo, da cui nasceranno prima la Comunità e poi l’Unione. Un’idea di integrazione che ancora oggi rappresenta la nostra sfida più ambiziosa.<br />All’interno del quadro atlantico – non solo garanzia di sicurezza durante la Guerra fredda, ma anche laboratorio di interdipendenza tra le nazioni – si snoda un racconto che arriva fino alle crisi globali contemporanee, segnate da nuove tensioni e dalla fragilità delle democrazie.<br />Cesare Merlini intreccia in queste pagine la sua doppia esperienza: quella di studioso delle tecnologie nucleari civili e quella di guida dell’Istituto Affari Internazionali, impegnato da sessant’anni a indagare i temi della deterrenza nucleare e delle strategie geopolitiche. Le due facce dell’atomo tornano oggi con forza a interrogare il destino del mondo.<br />Attraverso la storia dello IAI, dei suoi rapporti con le istituzioni italiane e internazionali, e con incursioni nella vita personale dell’autore, il libro offre una riflessione sul lungo arco della nostra storia recente. Una parabola che dal secondo dopoguerra conduce alle soglie di un futuro incerto.<br /><br />Cesare Merlini ha presieduto l’Istituto Affari Internazionali dal 1970 al 2002. A seguire è stato senior fellow della Brookings Institution di Washington. In precedenza, ordinario di Tecnologie nucleari al Politecnico di Torino. I suoi libri più recenti: Arab Society in Revolt (cura con Olivier Roy), Brookings Press 2012, La politica estera dell’Italia (cura), Il Mulino 2016.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68605881</guid><pubDate>Tue, 18 Nov 2025 10:30:58 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68605881/cesare_merlini.mp3" length="25662386" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Cesare Merlini
"La parabola"
Eventi, persone e mutazioni fra due secoli
Postfazione di Enrico Letta
Luca Sossella Editore
http://www.lucasossellaeditore.it


Il libro si apre con il 1945, anno spartiacque della storia italiana: la ricostruzione del...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Cesare Merlini<br />"La parabola"<br />Eventi, persone e mutazioni fra due secoli<br />Postfazione di Enrico Letta<br />Luca Sossella Editore<br /><a href="http://www.lucasossellaeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.lucasossellaeditore.it</a><br /><br /><br />Il libro si apre con il 1945, anno spartiacque della storia italiana: la ricostruzione del Paese e il ritorno della democrazia coincidono con l’avvio del grande progetto europeo, da cui nasceranno prima la Comunità e poi l’Unione. Un’idea di integrazione che ancora oggi rappresenta la nostra sfida più ambiziosa.<br />All’interno del quadro atlantico – non solo garanzia di sicurezza durante la Guerra fredda, ma anche laboratorio di interdipendenza tra le nazioni – si snoda un racconto che arriva fino alle crisi globali contemporanee, segnate da nuove tensioni e dalla fragilità delle democrazie.<br />Cesare Merlini intreccia in queste pagine la sua doppia esperienza: quella di studioso delle tecnologie nucleari civili e quella di guida dell’Istituto Affari Internazionali, impegnato da sessant’anni a indagare i temi della deterrenza nucleare e delle strategie geopolitiche. Le due facce dell’atomo tornano oggi con forza a interrogare il destino del mondo.<br />Attraverso la storia dello IAI, dei suoi rapporti con le istituzioni italiane e internazionali, e con incursioni nella vita personale dell’autore, il libro offre una riflessione sul lungo arco della nostra storia recente. Una parabola che dal secondo dopoguerra conduce alle soglie di un futuro incerto.<br /><br />Cesare Merlini ha presieduto l’Istituto Affari Internazionali dal 1970 al 2002. A seguire è stato senior fellow della Brookings Institution di Washington. In precedenza, ordinario di Tecnologie nucleari al Politecnico di Torino. I suoi libri più recenti: Arab Society in Revolt (cura con Olivier Roy), Brookings Press 2012, La politica estera dell’Italia (cura), Il Mulino 2016.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1604</itunes:duration><itunes:keywords>altierospinelli,cesaremerlini,enricoletta,europa,ilpostodelleparole,istitutoaffariinternazionali,laparabola,l'europadellacrisi,l'europaoggi,lucasossellaeditore,politicaeuropea</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/910d8e5b2e040a406a903269786c3a56.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Daniele Nicastro "Sono troppo io!"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/daniele-nicastro-sono-troppo-io--68430284</link><description><![CDATA[Daniele Nicastro, Carolina Grosa<br />"Sono troppo io!"<br />Edizioni Lapis<br /><a href="http://www.edizionilapis.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizionilapis.it</a><br /><br />Alex ha nove anni, un quaderno pieno di cancellature e una testa che non smette mai di correre. Perde oggetti, colleziona sgridate, inciampa nei pensieri come nei gradini. A casa e a scuola riceve sempre gli stessi rimproveri: «Stai fermo!», «Ascolta!», «Non ti distrarre!». Ma lui non capisce dove stia sbagliando.<br />Così decide di mettere in pratica il metodo scientifico che ha appena imparato a scuola: osservare, annotare, sperimentare. Nasce così il suo “diario-che-non-è-un-diario”, pieno di liste improbabili, disegni, cancellature e pensieri che vanno a zig zag. Attorno a lui ci sono una sorella maggiore che lo prende in giro, lo corregge e perfino si sostituisce a lui nelle pagine del diario, una mamma che lo riempie di liste (delle cose da fare, delle cose da non perdere, delle regole da seguire) e un papà che forse gli somiglia più di quanto sembri. E poi gli amici e i compagni di classe, tra risate, litigi e un’amicizia perduta che ha lasciato il segno.<br />Alla fine Alex scopre che quel “troppo” che tutti gli rimproverano non è un difetto, ma una parte di sé: un’energia che può trasformarsi in forza, persino in talento. Forse si chiama ADHD, forse l’ha ereditata dal papà. Ma soprattutto si chiama Alex.<br />Daniele Nicastro racconta con ritmo e autenticità un bambino che si sente sempre “fuori posto” e impara a guardarsi in un altro modo. Una storia che fa ridere, commuovere e riconoscersi, con le illustrazioni di Carolina Grosa e il font ad alta leggibilità, pensato anche per chi incontra difficoltà di lettura.<br />Età di lettura dagli 8 anni<br /><br /><br />Daniele Nicastro<br />Autore di romanzi dallo stile vivace e realistico, ha cominciato a raccontare storie da giovanissimo e col tempo ne ha fatto un mestiere. Dopo l’esordio con Grande, per Einaudi Ragazzi, non ha mai smesso di scrivere pubblicando, anche sotto pseudonimo, più di quaranta libri. Il suo Fino all’ultima challenge, edito da Lapis e finalista Premio Bancarellino 2024, ha incontrato un grande favore di pubblico dentro e fuori la scuola.<br /><br />Carolina Grosa<br />Laureata in Design della comunicazione visiva presso lo IED di Torino, lavora per alcuni dei più importanti editori italiani come illustratrice, senza mai trascurare la passione per la grafica pubblicitaria e le passeggiate in montagna.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68430284</guid><pubDate>Mon, 17 Nov 2025 09:43:23 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68430284/daniele_nicastro.mp3" length="11950400" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Daniele Nicastro, Carolina Grosa
"Sono troppo io!"
Edizioni Lapis
http://www.edizionilapis.it

Alex ha nove anni, un quaderno pieno di cancellature e una testa che non smette mai di correre. Perde oggetti, colleziona sgridate, inciampa nei pensieri...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Daniele Nicastro, Carolina Grosa<br />"Sono troppo io!"<br />Edizioni Lapis<br /><a href="http://www.edizionilapis.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizionilapis.it</a><br /><br />Alex ha nove anni, un quaderno pieno di cancellature e una testa che non smette mai di correre. Perde oggetti, colleziona sgridate, inciampa nei pensieri come nei gradini. A casa e a scuola riceve sempre gli stessi rimproveri: «Stai fermo!», «Ascolta!», «Non ti distrarre!». Ma lui non capisce dove stia sbagliando.<br />Così decide di mettere in pratica il metodo scientifico che ha appena imparato a scuola: osservare, annotare, sperimentare. Nasce così il suo “diario-che-non-è-un-diario”, pieno di liste improbabili, disegni, cancellature e pensieri che vanno a zig zag. Attorno a lui ci sono una sorella maggiore che lo prende in giro, lo corregge e perfino si sostituisce a lui nelle pagine del diario, una mamma che lo riempie di liste (delle cose da fare, delle cose da non perdere, delle regole da seguire) e un papà che forse gli somiglia più di quanto sembri. E poi gli amici e i compagni di classe, tra risate, litigi e un’amicizia perduta che ha lasciato il segno.<br />Alla fine Alex scopre che quel “troppo” che tutti gli rimproverano non è un difetto, ma una parte di sé: un’energia che può trasformarsi in forza, persino in talento. Forse si chiama ADHD, forse l’ha ereditata dal papà. Ma soprattutto si chiama Alex.<br />Daniele Nicastro racconta con ritmo e autenticità un bambino che si sente sempre “fuori posto” e impara a guardarsi in un altro modo. Una storia che fa ridere, commuovere e riconoscersi, con le illustrazioni di Carolina Grosa e il font ad alta leggibilità, pensato anche per chi incontra difficoltà di lettura.<br />Età di lettura dagli 8 anni<br /><br /><br />Daniele Nicastro<br />Autore di romanzi dallo stile vivace e realistico, ha cominciato a raccontare storie da giovanissimo e col tempo ne ha fatto un mestiere. Dopo l’esordio con Grande, per Einaudi Ragazzi, non ha mai smesso di scrivere pubblicando, anche sotto pseudonimo, più di quaranta libri. Il suo Fino all’ultima challenge, edito da Lapis e finalista Premio Bancarellino 2024, ha incontrato un grande favore di pubblico dentro e fuori la scuola.<br /><br />Carolina Grosa<br />Laureata in Design della comunicazione visiva presso lo IED di Torino, lavora per alcuni dei più importanti editori italiani come illustratrice, senza mai trascurare la passione per la grafica pubblicitaria e le passeggiate in montagna.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>747</itunes:duration><itunes:keywords>carolinagrosa,danielenicastro,edizionilapis,ilpostodelleparole,libriperbambini,sonotroppoio!</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/91d2ae5e256aae96a3b3c215a6bb2103.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Zara Finzi "Ascoltami forte"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/zara-finzi-ascoltami-forte--68542564</link><description><![CDATA[Zara Finzi<br />"Ascoltami forte"<br />Manni Editori<br /><a href="http://www.mannieditori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mannieditori.it</a><br /><br />Questa raccolta poetica è scritta in prima persona da una donna che analizza una storia d’amore nei suoi sviluppi attraverso gli anni. <br />Rivolta ad un tu maschile, ripensa senza sconti la vita di coppia con la quotidianità del rapporto, fin dagli inizi, evidenziata dalla situazione di privilegio storicamente maschile, in contrapposizione al carico di incombenze, abitudini e responsabilità che gravano sul femminile. <br />Viene fuori un esame impietoso, raccontato nel bene e nel male attraverso ricordi, emozioni, illusioni e disillusioni, la maternità, accettazione e poi rifiuto della superiorità dell’uomo.<br />Quindi, per gradi, anche una presa di coscienza della propria identità, del proprio valore sociale, nei versi che scorrono in una acuta ma serena ironia, per l’emersione del deterioramento di un lungo rapporto che alla fine, passo dopo passo, porta alla rivalutazione di sé.<br /><br />Zara Finzi, mantovana, con la guida di Luciano Anceschi si è laureata a Bologna, dove vive ed opera. Ha pubblicato Gemente seflente (Centauro 2001) con introduzione di Ezio Raimondi, Il trimestre mancante (Il girasole 2005), La porta della notte (Manni 2008), Compensazioni (Raffaelli 2011) e due plaquettes (Pulcinoelefante 2005 e 2006). Suoi testi compaiono su “Poesia”, “Le Voci della Luna”, “Graphie”, e in varie antologie fra cui Cinque anni dopo il duemila (Giraldi 2005), Laboratorio di parole (Pendragon 2006), Caleidoscopio (Pontegobbo 2010). <br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68542564</guid><pubDate>Mon, 17 Nov 2025 09:34:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68542564/zara_finzi.mp3" length="17089626" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Zara Finzi
"Ascoltami forte"
Manni Editori
http://www.mannieditori.it

Questa raccolta poetica è scritta in prima persona da una donna che analizza una storia d’amore nei suoi sviluppi attraverso gli anni. 
Rivolta ad un tu maschile, ripensa senza...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Zara Finzi<br />"Ascoltami forte"<br />Manni Editori<br /><a href="http://www.mannieditori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mannieditori.it</a><br /><br />Questa raccolta poetica è scritta in prima persona da una donna che analizza una storia d’amore nei suoi sviluppi attraverso gli anni. <br />Rivolta ad un tu maschile, ripensa senza sconti la vita di coppia con la quotidianità del rapporto, fin dagli inizi, evidenziata dalla situazione di privilegio storicamente maschile, in contrapposizione al carico di incombenze, abitudini e responsabilità che gravano sul femminile. <br />Viene fuori un esame impietoso, raccontato nel bene e nel male attraverso ricordi, emozioni, illusioni e disillusioni, la maternità, accettazione e poi rifiuto della superiorità dell’uomo.<br />Quindi, per gradi, anche una presa di coscienza della propria identità, del proprio valore sociale, nei versi che scorrono in una acuta ma serena ironia, per l’emersione del deterioramento di un lungo rapporto che alla fine, passo dopo passo, porta alla rivalutazione di sé.<br /><br />Zara Finzi, mantovana, con la guida di Luciano Anceschi si è laureata a Bologna, dove vive ed opera. Ha pubblicato Gemente seflente (Centauro 2001) con introduzione di Ezio Raimondi, Il trimestre mancante (Il girasole 2005), La porta della notte (Manni 2008), Compensazioni (Raffaelli 2011) e due plaquettes (Pulcinoelefante 2005 e 2006). Suoi testi compaiono su “Poesia”, “Le Voci della Luna”, “Graphie”, e in varie antologie fra cui Cinque anni dopo il duemila (Giraldi 2005), Laboratorio di parole (Pendragon 2006), Caleidoscopio (Pontegobbo 2010). <br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1069</itunes:duration><itunes:keywords>ascoltamiforte,ilpostodelleparole,mannieditori,poesia,zarafinzi</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/778f7cfba39453b661c831145ddaa96d.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Giovanni Zucca "Vivere" Boualem Sansal</title><link>https://www.spreaker.com/episode/giovanni-zucca-vivere-boualem-sansal--68588351</link><description><![CDATA[Giovanni Zucca<br />Boualem Sansal<br />"Vivere"<br />Neri Pozza<br /><a href="http://www.neripozza.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.neripozza.it</a><br /><br /><br />Boualem Sansal, nato in Algeria, ma con il cuore diviso tra due sponde del Mediterraneo, Boualem Sansal ha costruito la sua carriera letteraria su un coraggio raro: quello di denunciare l’autoritarismo, l’islamismo radicale e le ipocrisie del potere. Romanzi come Il villaggio del tedesco o 2084. La fine del mondo sono veri e propri manifesti di libertà intellettuale. E non è un caso che siano stati accolti con entusiasmo in Europa e con sospetto, se non con ostilità,  nel suo Paese natale.<br />Nel novembre 2024, Sansal viene arrestato all’aeroporto di Algeri, di ritorno da Parigi. L’accusa? “Attentato all’unità nazionale”, un capo d’imputazione che in Algeria spesso serve a imbavagliare le voci dissidenti. Il processo, basato sull’articolo 87 del codice penale – lo stesso usato per reprimere il dissenso sotto la bandiera della lotta al terrorismo – si conclude con una condanna a cinque anni di carcere.<br />Ma la storia non finisce lì. Anzi, si complica. Le sue dichiarazioni pubbliche in Francia, in cui  Boualem Sansal critica la gestione della memoria coloniale e accenna alla questione del Sahara Occidentale, vengono interpretate ad Algeri come un tradimento. La Francia protesta, ma è la Germania a muoversi con decisione.<br />Il 12 novembre 2025, dopo un anno di carcere e una salute sempre più fragile, arriva la svolta: il presidente algerino Abdelmadjid Tebboune concede la grazia a Sansal, su richiesta del presidente tedesco Frank-Walter Steinmeier. Un gesto umanitario, certo, ma anche un capolavoro di diplomazia: Berlino riesce dove Parigi aveva fallito, e Boualem Sansal vola a Berlino per ricevere cure mediche. La Francia applaude, l’Algeria detta le regole, e la letteratura – ancora una volta – si dimostra più potente delle sbarre.<br />La liberazione di Sansal è stata accolta con entusiasmo anche in Italia. Il Salone del Libro di Torino, che nei mesi scorsi aveva organizzato una staffetta di parole in suo sostegno, ha celebrato la notizia come una vittoria della libertà di espressione. Perché Boualem Sansal oltre che scrittore è un simbolo. Di resistenza, di lucidità, di coraggio.<br />Ora che è di nuovo libero, c’è da scommettere che la sua penna tornerà a graffiare. Perché, come ha scritto lui stesso, “la verità è un dovere, anche quando fa male”.<br /><br /><br />"Vivere"<br />Neri Pozza<br />traduzione di Giovanni Zucca<br /><br />«La Terra sta per scomparire, punto, e l’umanità sarà evacuata da un’astronave inviata in suo soccorso da un’entità sconosciuta». Poche parole per andare al cuore di questo romanzo di Boualem Sansal, “il Voltaire algerino”, che affida a una distopia caustica e disperata il tentativo di decifrare i fallimenti della nostra epoca ma anche un’intensa riflessione sulla natura umana. Paolo ha quarant’anni, e da diciotto giorni nella sua testa si svolge un conto alla rovescia: fra l’una e le due di notte ha sperimentato una visita aliena, o forse uno stato di premorte. Ricorda solo l’ultimatum: il mondo finirà fra 780 giorni. Paolo fa parte di un piccolo gruppo di uomini e donne, i Chiamati, che hanno ricevuto la medesima visione e dovranno approfittare di quella finestra temporale per decidere chi potrà partecipare, molto lontano dalla Terra, alla creazione di una nuova società. Come e chi scegliere, tuttavia, è il problema che si spalanca subito loro di fronte; come sbarazzarsi di dittatori, usurpatori, mafiosi, mascalzoni e contemporaneamente costituire un gruppo che risponda ancora alla definizione misteriosa e labile di “umanità”? Con la prosa vertiginosa che gli appartiene, Sansal ci regala un romanzo abbagliante – parte racconto filosofico, parte favola onirica –, un inno insolente e generoso a indipendenza e libertà.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68588351</guid><pubDate>Mon, 17 Nov 2025 06:35:57 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68588351/giovanni_zucca.mp3" length="19440646" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Giovanni Zucca
Boualem Sansal
"Vivere"
Neri Pozza
http://www.neripozza.it


Boualem Sansal, nato in Algeria, ma con il cuore diviso tra due sponde del Mediterraneo, Boualem Sansal ha costruito la sua carriera letteraria su un coraggio raro: quello di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Giovanni Zucca<br />Boualem Sansal<br />"Vivere"<br />Neri Pozza<br /><a href="http://www.neripozza.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.neripozza.it</a><br /><br /><br />Boualem Sansal, nato in Algeria, ma con il cuore diviso tra due sponde del Mediterraneo, Boualem Sansal ha costruito la sua carriera letteraria su un coraggio raro: quello di denunciare l’autoritarismo, l’islamismo radicale e le ipocrisie del potere. Romanzi come Il villaggio del tedesco o 2084. La fine del mondo sono veri e propri manifesti di libertà intellettuale. E non è un caso che siano stati accolti con entusiasmo in Europa e con sospetto, se non con ostilità,  nel suo Paese natale.<br />Nel novembre 2024, Sansal viene arrestato all’aeroporto di Algeri, di ritorno da Parigi. L’accusa? “Attentato all’unità nazionale”, un capo d’imputazione che in Algeria spesso serve a imbavagliare le voci dissidenti. Il processo, basato sull’articolo 87 del codice penale – lo stesso usato per reprimere il dissenso sotto la bandiera della lotta al terrorismo – si conclude con una condanna a cinque anni di carcere.<br />Ma la storia non finisce lì. Anzi, si complica. Le sue dichiarazioni pubbliche in Francia, in cui  Boualem Sansal critica la gestione della memoria coloniale e accenna alla questione del Sahara Occidentale, vengono interpretate ad Algeri come un tradimento. La Francia protesta, ma è la Germania a muoversi con decisione.<br />Il 12 novembre 2025, dopo un anno di carcere e una salute sempre più fragile, arriva la svolta: il presidente algerino Abdelmadjid Tebboune concede la grazia a Sansal, su richiesta del presidente tedesco Frank-Walter Steinmeier. Un gesto umanitario, certo, ma anche un capolavoro di diplomazia: Berlino riesce dove Parigi aveva fallito, e Boualem Sansal vola a Berlino per ricevere cure mediche. La Francia applaude, l’Algeria detta le regole, e la letteratura – ancora una volta – si dimostra più potente delle sbarre.<br />La liberazione di Sansal è stata accolta con entusiasmo anche in Italia. Il Salone del Libro di Torino, che nei mesi scorsi aveva organizzato una staffetta di parole in suo sostegno, ha celebrato la notizia come una vittoria della libertà di espressione. Perché Boualem Sansal oltre che scrittore è un simbolo. Di resistenza, di lucidità, di coraggio.<br />Ora che è di nuovo libero, c’è da scommettere che la sua penna tornerà a graffiare. Perché, come ha scritto lui stesso, “la verità è un dovere, anche quando fa male”.<br /><br /><br />"Vivere"<br />Neri Pozza<br />traduzione di Giovanni Zucca<br /><br />«La Terra sta per scomparire, punto, e l’umanità sarà evacuata da un’astronave inviata in suo soccorso da un’entità sconosciuta». Poche parole per andare al cuore di questo romanzo di Boualem Sansal, “il Voltaire algerino”, che affida a una distopia caustica e disperata il tentativo di decifrare i fallimenti della nostra epoca ma anche un’intensa riflessione sulla natura umana. Paolo ha quarant’anni, e da diciotto giorni nella sua testa si svolge un conto alla rovescia: fra l’una e le due di notte ha sperimentato una visita aliena, o forse uno stato di premorte. Ricorda solo l’ultimatum: il mondo finirà fra 780 giorni. Paolo fa parte di un piccolo gruppo di uomini e donne, i Chiamati, che hanno ricevuto la medesima visione e dovranno approfittare di quella finestra temporale per decidere chi potrà partecipare, molto lontano dalla Terra, alla creazione di una nuova società. Come e chi scegliere, tuttavia, è il problema che si spalanca subito loro di fronte; come sbarazzarsi di dittatori, usurpatori, mafiosi, mascalzoni e contemporaneamente costituire un gruppo che risponda ancora alla definizione misteriosa e labile di “umanità”? Con la prosa vertiginosa che gli appartiene, Sansal ci regala un romanzo abbagliante – parte racconto filosofico, parte favola onirica –, un inno insolente e generoso a indipendenza e libertà.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a...]]></itunes:summary><itunes:duration>1215</itunes:duration><itunes:keywords>algeria,boualemsansal,ilpostodelleparole,liberatoboualemsansal,narrativaafricana,neripozza,vivere</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/62332c82f7fe9e1deb667493d59a008b.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Don Paolo Alliata "Nel tempo di Dio"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/don-paolo-alliata-nel-tempo-di-dio--68542559</link><description><![CDATA[Don Paolo Alliata<br />"Nel tempo di Dio"<br />Poesia e meditazione per le Ore del giorno<br />Ponte alle Grazie<br /><a href="http://www.ponteallegrazie.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ponteallegrazie.it</a><br /><br />Dalla notte dei tempi, poesia e preghiera hanno camminato insieme. Perché la poesia, anche quando non invoca Dio in modo esplicito ma dà voce all'inquietudine della condizione umana, alla confusa bellezza dei sentimenti che ci agita, alle asperità del quotidiano, è ascesi – un esercizio di attenzione al mondo e a ciò che lo trascende. La poesia, quando è davvero poesia, religiosa o meno che sia, ci spinge oltre noi stessi, sull’orlo dell’indicibile, là dove terra e cielo si sfiorano. E, su quel confine vibrante, ricava uno spazio sacro in cui le parole si intrecciano in modo inaspettato, smentiscono le leggi della grammatica, accendono immagini e orizzonti: non servono solo a comunicare, ma ad abitare il Mistero. In questo breviario personale, don Paolo Alliata sceglie le poesie che più parlano al suo cuore e le dispone lungo la giornata secondo le Ore liturgiche per scortarci nella grande avventura di diventare vivi. Dal Notturno – o Mattutino – al Vespro, dalle Lodi alla Compieta, nel meriggiare dell’Ora Media, i versi di Rilke e Pozzi, di Whitman e Turoldo, di Milton e Pessoa ci infondono una grazia potente che ci trasforma tutti – poeti e lettori – in profeti. Perché se la nostra anima, come quella degli angeli, è piena di canto, è solo cantando che possiamo liberare lo Spirito che soffia nel fondo della nostra umanità.<br /><br />Don Paolo Alliata è sacerdote della Diocesi di Milano. Laureato in Lettere classiche, cerca di raccontare, nella predicazione e negli scritti, il grande Mistero cristiano ricorrendo volentieri a immagini e temi tratti dalla letteratura e dal cinema. Per Ponte alle Grazie ha pubblicato: Dove Dio respira di nascosto (2018), C'era come un fuoco ardente (2019), Gesù predicava ai bradipi (2021) e L’amore fa i miracoli (2024). Dal 2022 è rettore del liceo Montini di Milano.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68542559</guid><pubDate>Sun, 16 Nov 2025 09:27:27 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68542559/don_paolo_alliata.mp3" length="27473822" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Don Paolo Alliata
"Nel tempo di Dio"
Poesia e meditazione per le Ore del giorno
Ponte alle Grazie
http://www.ponteallegrazie.it

Dalla notte dei tempi, poesia e preghiera hanno camminato insieme. Perché la poesia, anche quando non invoca Dio in modo...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Don Paolo Alliata<br />"Nel tempo di Dio"<br />Poesia e meditazione per le Ore del giorno<br />Ponte alle Grazie<br /><a href="http://www.ponteallegrazie.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ponteallegrazie.it</a><br /><br />Dalla notte dei tempi, poesia e preghiera hanno camminato insieme. Perché la poesia, anche quando non invoca Dio in modo esplicito ma dà voce all'inquietudine della condizione umana, alla confusa bellezza dei sentimenti che ci agita, alle asperità del quotidiano, è ascesi – un esercizio di attenzione al mondo e a ciò che lo trascende. La poesia, quando è davvero poesia, religiosa o meno che sia, ci spinge oltre noi stessi, sull’orlo dell’indicibile, là dove terra e cielo si sfiorano. E, su quel confine vibrante, ricava uno spazio sacro in cui le parole si intrecciano in modo inaspettato, smentiscono le leggi della grammatica, accendono immagini e orizzonti: non servono solo a comunicare, ma ad abitare il Mistero. In questo breviario personale, don Paolo Alliata sceglie le poesie che più parlano al suo cuore e le dispone lungo la giornata secondo le Ore liturgiche per scortarci nella grande avventura di diventare vivi. Dal Notturno – o Mattutino – al Vespro, dalle Lodi alla Compieta, nel meriggiare dell’Ora Media, i versi di Rilke e Pozzi, di Whitman e Turoldo, di Milton e Pessoa ci infondono una grazia potente che ci trasforma tutti – poeti e lettori – in profeti. Perché se la nostra anima, come quella degli angeli, è piena di canto, è solo cantando che possiamo liberare lo Spirito che soffia nel fondo della nostra umanità.<br /><br />Don Paolo Alliata è sacerdote della Diocesi di Milano. Laureato in Lettere classiche, cerca di raccontare, nella predicazione e negli scritti, il grande Mistero cristiano ricorrendo volentieri a immagini e temi tratti dalla letteratura e dal cinema. Per Ponte alle Grazie ha pubblicato: Dove Dio respira di nascosto (2018), C'era come un fuoco ardente (2019), Gesù predicava ai bradipi (2021) e L’amore fa i miracoli (2024). Dal 2022 è rettore del liceo Montini di Milano.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1718</itunes:duration><itunes:keywords>diocesidimilano,donpaoloalliata,ilpostodelleparole,meditazione,neltempodidio,paoloalliata,poesia,ponteallegrazie</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e358eba51ac2c60239b01bf7b23eecb2.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Jean-Baptiste Del Amo "La casa devastata"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/jean-baptiste-del-amo-la-casa-devastata--68588353</link><description><![CDATA[Jean-Baptiste Del Amo<br />"La notte devastata"<br />Traduzione di Maria Baiocchi<br />Gamma Feltrinelli<br /><a href="http://www.feltrinelli.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.feltrinelli.it</a><br /><br /><br />«Nel romanzo si sentono gli echi di storie di paura di Stephen King e H.P. Lovecraft, così come dei film di Wes Craven, a partire da un classico del genere horror come Nightmare (1984), e di David Cronenberg.» - Severino Colombo, La Lettura<br /><br />Saint-Auch: una sfilza di case rosa pesca e di floridi prati, giardinetti rocciosi, siepi di alloro o di tuia. Dalle finestre si odono a volte provenire grida, insulti, pianti. Un bambino che urla, un cane che guaisce. Ma nessuno se ne cura, in questa piccola città a venticinque chilometri da Tolosa. Thomas, Mehdi, Alex, Max e Lena sono una banda di ragazzi. Vivono nello stesso quartiere e fanno tutto ciò che è dato fare ad adolescenti degli anni novanta. Comprano robaccia da quelli più grandi e la fumano distesi sui tetti delle pensiline degli autobus o su vecchi divani piazzati nelle antiche serre di Saint-Auch, dove si rifugiano ad ascoltare i Nirvana o a guardare film horror, giusto per sentire i loro cuori battere. A volte si cimentano in stupide sfide: nuotare in una cisterna d’acqua, fare telefonate anonime, tirare petardi in un terreno incolto. Qualcuno è umiliato a scuola, qualcun altro cerca l’amore, tutti mettono alla prova i loro desideri. Quando passano davanti a l’impasse des Ormes, il loro sguardo è catturato da una casa in fondo al vicolo cieco, una casa che sembra acquattata in una penombra vischiosa e fredda, dietro i nodi inestricabili dei rovi e l’ombra proiettata dai muri. C’è chi avverte una sensazione di déjà-vu, come se conoscesse il posto o l’avesse sognato, c’è chi sente un brivido corrergli lungo la schiena. La casa è marchiata con il sigillo del proibito a Saint-Auch, e i ragazzi l’hanno sempre tenuta alla periferia dei loro giochi e delle loro esplorazioni. Quando, però, uno di loro muore in circostanze orribili, in una notte da fiera demoniaca, come un ragno nero in attesa di una preda la casa li inghiotte in un incubo senza fine.<br /><br /><br />Jean-Baptiste Del Amo è nato nel 1981 a Tolosa ed è uno dei più noti e apprezzati scrittori francesi contemporanei. Tra le sue opere figurano Une éducation libertine (Gallimard, 2008; Prix Goncourt du premier roman), Le sel (Gallimard, 2010), Pornographia (Gallimard, 2013), Règne animal (Gallimard, 2016; finalista per il Prix Goncourt, il Prix Femina, il Prix Médicis), Le fils de l’homme (Gallimard, 2021; vincitore del Prix Fnac e finalista per il Prix Femina).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68588353</guid><pubDate>Sun, 16 Nov 2025 09:19:16 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68588353/jean_baptiste_del_amo.mp3" length="18105266" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Jean-Baptiste Del Amo
"La notte devastata"
Traduzione di Maria Baiocchi
Gamma Feltrinelli
http://www.feltrinelli.it


«Nel romanzo si sentono gli echi di storie di paura di Stephen King e H.P. Lovecraft, così come dei film di Wes Craven, a partire da...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Jean-Baptiste Del Amo<br />"La notte devastata"<br />Traduzione di Maria Baiocchi<br />Gamma Feltrinelli<br /><a href="http://www.feltrinelli.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.feltrinelli.it</a><br /><br /><br />«Nel romanzo si sentono gli echi di storie di paura di Stephen King e H.P. Lovecraft, così come dei film di Wes Craven, a partire da un classico del genere horror come Nightmare (1984), e di David Cronenberg.» - Severino Colombo, La Lettura<br /><br />Saint-Auch: una sfilza di case rosa pesca e di floridi prati, giardinetti rocciosi, siepi di alloro o di tuia. Dalle finestre si odono a volte provenire grida, insulti, pianti. Un bambino che urla, un cane che guaisce. Ma nessuno se ne cura, in questa piccola città a venticinque chilometri da Tolosa. Thomas, Mehdi, Alex, Max e Lena sono una banda di ragazzi. Vivono nello stesso quartiere e fanno tutto ciò che è dato fare ad adolescenti degli anni novanta. Comprano robaccia da quelli più grandi e la fumano distesi sui tetti delle pensiline degli autobus o su vecchi divani piazzati nelle antiche serre di Saint-Auch, dove si rifugiano ad ascoltare i Nirvana o a guardare film horror, giusto per sentire i loro cuori battere. A volte si cimentano in stupide sfide: nuotare in una cisterna d’acqua, fare telefonate anonime, tirare petardi in un terreno incolto. Qualcuno è umiliato a scuola, qualcun altro cerca l’amore, tutti mettono alla prova i loro desideri. Quando passano davanti a l’impasse des Ormes, il loro sguardo è catturato da una casa in fondo al vicolo cieco, una casa che sembra acquattata in una penombra vischiosa e fredda, dietro i nodi inestricabili dei rovi e l’ombra proiettata dai muri. C’è chi avverte una sensazione di déjà-vu, come se conoscesse il posto o l’avesse sognato, c’è chi sente un brivido corrergli lungo la schiena. La casa è marchiata con il sigillo del proibito a Saint-Auch, e i ragazzi l’hanno sempre tenuta alla periferia dei loro giochi e delle loro esplorazioni. Quando, però, uno di loro muore in circostanze orribili, in una notte da fiera demoniaca, come un ragno nero in attesa di una preda la casa li inghiotte in un incubo senza fine.<br /><br /><br />Jean-Baptiste Del Amo è nato nel 1981 a Tolosa ed è uno dei più noti e apprezzati scrittori francesi contemporanei. Tra le sue opere figurano Une éducation libertine (Gallimard, 2008; Prix Goncourt du premier roman), Le sel (Gallimard, 2010), Pornographia (Gallimard, 2013), Règne animal (Gallimard, 2016; finalista per il Prix Goncourt, il Prix Femina, il Prix Médicis), Le fils de l’homme (Gallimard, 2021; vincitore del Prix Fnac e finalista per il Prix Femina).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1132</itunes:duration><itunes:keywords>adolescenza,bookcity,filmhorror,grammafeltrinelli,ilpostodelleparole,jeanbaptistedelamo,lanottedevastata,morte,prixgoncourt,romanzo,saintauch,scrittorincitta,violenza</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/735002cc9c9a13cc332b6a83356bb694.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Carola Benedetto, Luciana Cilento "Mio padre, tuo padre"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/carola-benedetto-luciana-cilento-mio-padre-tuo-padre--68430283</link><description><![CDATA[Carola Benedetto, Luciana Ciliento<br />"Mio padre, tuo padre"<br />Due uomini contro l'odio del conflitto israelopalestinese<br />DeAgostini<br /><a href="http://www.deagostinilibri.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.deagostinilibri.it</a><br /><br />Due padri. Due figlie. Un solo dolore. MIO PADRE, Rami Elhanan, israeliano, e Bassam Aramin, palestinese, vivono sui due lati opposti di un confine, divisi da lingue, religioni, storie, bandiere. Ma un giorno, qualcosa spezza le loro vite: Smadar e Abir, le loro figlie, vengono uccise. Una da un soldato dell’IDF, l’Esercito di Difesa Israeliano, appena fuori da scuola. L’altra da un attentato palestinese in pieno centro a Gerusalemme. Potrebbero odiarsi. Potrebbero decidere di imbracciare le armi e cercare vendetta. E invece decidono di parlarsi, di ascoltarsi, di lottare insieme perché nessun altro debba soffrire come loro. Decidono di spezzare il ciclo dell’odio: un meccanismo che porta a rispondere a ogni azione violenta con altra violenza, innescando una catena senza fine, inutile, perché non riporterà indietro chi non c’è più. In questo racconto le voci di Abir e Smadar si alternano a quelle della narrazione, risuonando tra le pagine con forza e dolcezza, e ricordandoci che la pace non è un sogno lontano, ma una scelta da fare ogni giorno. Un libro che parla di guerra e di lutto, ma anche di coraggio, memoria e dialogo. Perché costruire la pace è la missione più difficile e più urgente – che ci sia.<br /><br />Carola Benedetto è indologa, autrice e regista. Ha curato la postfazione de La sobrietà felice di Pierre Rabhi (2013, Add editore). Con Igor Piumetti, è regista del documentario Pierre Rabhi, Il mio corpo è la terra. <br />Come consulente scientifico è stata ospite fissa del programma "Overland19" e "Overland20" (RAI 1).<br />Con Luciana Ciliento ha scritto La terra non è mai sporca (2018, Add Editore) e Storie per ragazze e ragazzi che vogliono salvare il mondo (DeA Planeta Italia, 2019), nel 2022 pubblica I viaggi di Mia. Le meraviglie della Terra (Tre60 Kids), nel 2023 esce il secondo volume della serie I viaggio di Mia. Le meraviglie dell'acqua (Tre60 Kids). Nello stesso anno pubblica con Einaudi Ragazzi I ragazzi del Friday for Future.<br />Luciana Ciliento è traduttrice e interprete, condirettrice del festival "Per sentieri e remiganti", il festival dei viaggiatori extra-ordinari (2007-2015 Torino). Ha tradotto in inglese e italiano il dvd del documentario Pierre Rabhi. Il mio corpo è la terra, curandone anche la produzione editoriale e presentandolo in tutta Italia.<br />Come consulente scientifico è stata ospite fissa del programma "Overland19" e "Overland20" (RAI 1).<br />Con Carola Benedetto ha scritto La terra non è mai sporca (2018, Add Editore) e Storie per ragazze e ragazzi che vogliono salvare il mondo (DeA Planeta Italia, 2019), nel 2022 pubblica I viaggi di Mia. Le meraviglie della Terra (Tre60 Kids), nel 2023 esce il secondo volume della serie I viaggio di Mia. Le meraviglie dell'acqua (Tre60 Kids). Nello stesso anno pubblica con Einaudi Ragazzi I ragazzi del Friday for Future.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68430283</guid><pubDate>Sat, 15 Nov 2025 20:07:24 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68430283/carola_benedetto_luciana_cilento.mp3" length="21911203" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Carola Benedetto, Luciana Ciliento
"Mio padre, tuo padre"
Due uomini contro l'odio del conflitto israelopalestinese
DeAgostini
http://www.deagostinilibri.it

Due padri. Due figlie. Un solo dolore. MIO PADRE, Rami Elhanan, israeliano, e Bassam Aramin,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Carola Benedetto, Luciana Ciliento<br />"Mio padre, tuo padre"<br />Due uomini contro l'odio del conflitto israelopalestinese<br />DeAgostini<br /><a href="http://www.deagostinilibri.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.deagostinilibri.it</a><br /><br />Due padri. Due figlie. Un solo dolore. MIO PADRE, Rami Elhanan, israeliano, e Bassam Aramin, palestinese, vivono sui due lati opposti di un confine, divisi da lingue, religioni, storie, bandiere. Ma un giorno, qualcosa spezza le loro vite: Smadar e Abir, le loro figlie, vengono uccise. Una da un soldato dell’IDF, l’Esercito di Difesa Israeliano, appena fuori da scuola. L’altra da un attentato palestinese in pieno centro a Gerusalemme. Potrebbero odiarsi. Potrebbero decidere di imbracciare le armi e cercare vendetta. E invece decidono di parlarsi, di ascoltarsi, di lottare insieme perché nessun altro debba soffrire come loro. Decidono di spezzare il ciclo dell’odio: un meccanismo che porta a rispondere a ogni azione violenta con altra violenza, innescando una catena senza fine, inutile, perché non riporterà indietro chi non c’è più. In questo racconto le voci di Abir e Smadar si alternano a quelle della narrazione, risuonando tra le pagine con forza e dolcezza, e ricordandoci che la pace non è un sogno lontano, ma una scelta da fare ogni giorno. Un libro che parla di guerra e di lutto, ma anche di coraggio, memoria e dialogo. Perché costruire la pace è la missione più difficile e più urgente – che ci sia.<br /><br />Carola Benedetto è indologa, autrice e regista. Ha curato la postfazione de La sobrietà felice di Pierre Rabhi (2013, Add editore). Con Igor Piumetti, è regista del documentario Pierre Rabhi, Il mio corpo è la terra. <br />Come consulente scientifico è stata ospite fissa del programma "Overland19" e "Overland20" (RAI 1).<br />Con Luciana Ciliento ha scritto La terra non è mai sporca (2018, Add Editore) e Storie per ragazze e ragazzi che vogliono salvare il mondo (DeA Planeta Italia, 2019), nel 2022 pubblica I viaggi di Mia. Le meraviglie della Terra (Tre60 Kids), nel 2023 esce il secondo volume della serie I viaggio di Mia. Le meraviglie dell'acqua (Tre60 Kids). Nello stesso anno pubblica con Einaudi Ragazzi I ragazzi del Friday for Future.<br />Luciana Ciliento è traduttrice e interprete, condirettrice del festival "Per sentieri e remiganti", il festival dei viaggiatori extra-ordinari (2007-2015 Torino). Ha tradotto in inglese e italiano il dvd del documentario Pierre Rabhi. Il mio corpo è la terra, curandone anche la produzione editoriale e presentandolo in tutta Italia.<br />Come consulente scientifico è stata ospite fissa del programma "Overland19" e "Overland20" (RAI 1).<br />Con Carola Benedetto ha scritto La terra non è mai sporca (2018, Add Editore) e Storie per ragazze e ragazzi che vogliono salvare il mondo (DeA Planeta Italia, 2019), nel 2022 pubblica I viaggi di Mia. Le meraviglie della Terra (Tre60 Kids), nel 2023 esce il secondo volume della serie I viaggio di Mia. Le meraviglie dell'acqua (Tre60 Kids). Nello stesso anno pubblica con Einaudi Ragazzi I ragazzi del Friday for Future.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1370</itunes:duration><itunes:keywords>carolabenedetto,conflittoisraelopalestinese,deagostini,ilpostodelleparole,libriperragazzi,lucianaciliento,miopadretuopadre</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf201e91c49b75ff2b846e77312bbdb4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Ivana Mulatero "Jean Gaumy. Baìo e Montagna"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/ivana-mulatero-jean-gaumy-baio-e-montagna--68564724</link><description><![CDATA[Ivana Mulatero<br />"Jean Gaumy. Baìo e Montagna"<br />Museo Mallé, Dronero<br /><a href="http://www.museomalle.org" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.museomalle.org</a><br /><br />Dal 15 novembre 2025 al 25 gennaio 2026 sarà allestita al Museo Mallé di Dronero (CN) la mostra “JEAN GAUMY. Baìo e Montagna”, che propone 44 fotografie donate da Jean Gaumy (Pontaillac, 1948), noto fotografo francese membro dell’Agenzia Magnum e dell’Institut de France (Académie des Beaux Arts).<br /><br />La mostra è promossa da Fondazione CRC e dal Museo Mallé di Dronero – con il patrocinio del Comune di Dronero, del Museo Etnografico di Sampeyre, della Provincia di Cuneo e della Regione Piemonte – nell’ambito del Progetto “Donare”, con il quale la Fondazione accoglie donazioni da parte di privati e le valorizza attivando collaborazioni con istituzioni del territorio. Grazie a testi critici di Fredo Valla, la mostra restituisce e racconta in modo originale il lavoro svolto da Jean Gaumy con alcuni reportage fotografici nelle vallate alpine cuneesi tra il 2003 e il 2017. <br />Nella prima sala sarà possibile ammirare 14 fotografie in bianco e nero delle vallate alpine, mentre nella seconda e nella terza sala saranno esposte 30 fotografie a colori della Baìo con alcuni costumi e video gentilmente concessi dal Museo Storico-Etnografico di Sampeyre.<br /><br />“Con questa iniziativa, che nasce nell’ambito del progetto Donare, il prezioso corpus di fotografie di Jean Gaumy viene valorizzato e messo a disposizione della nostra comunità grazie ad una collocazione stabile presso il Museo Mallè di Dronero” aggiunge Mauro Gola, presidente di Fondazione CRC. “Una mostra che diventa occasione per riflettere, attraverso questi scatti, sul valore e sull’eredità culturale e ambientale dei territori montani, che rappresentano un tratto distintivo della nostra provincia”. <br />Il corpus di opere firmate dal fotografo Jean Gaumy, che viene donato in comodato d’uso gratuito al Museo Mallé, trova una coerente e naturale storia su cui depositarsi. Come racconta la direttrice del Museo Mallé, Ivana Mulatero: “Le famiglie Mallé-Demichelis e Giordano, nonni di Luigi Mallé, fondatore del museo, amavano, come d’altronde nella moda del tempo, farsi fotografare, e ci hanno lasciato un insieme di documenti di qualità, come sottolinea il repertorio con centinaia di fotografie datate dal 1868 al 1940, conservato nei depositi. Il credito verso il nuovo linguaggio fotografico attesta la precoce consuetudine dei Mallé con quel nuovo mezzo di comunicazione e nel contempo ne rivela il valore e l’importanza da essi accordata alla funzione rappresentativa delle immagini. L’attenzione per il linguaggio della fotografia consolida una identità familiare per immagini, ma, per estensione, rilancia all’intero patrimonio raccolto da Luigi Mallé e donato alla comunità dronerese”.<br /><br />LA BAÌO  <br />La Baìo è una festa tradizionale che si svolge solitamente ogni cinque anni (la prossima edizione è prevista per il 2028) nel comune di Sampeyre, in Valle Varaita, nella provincia di Cuneo, nelle prime settimane di febbraio. È una delle più importanti e antiche feste tradizionali delle Alpi italiane.<br />Sulla festa del Baìo di Sampeyre Fredo Valla scrive: “Tra le feste popolari dell’arco alpino, la Baìo di Sampeyre, in val Varaita, gode di un’ampia documentazione fotografica. Ogni Baìo nel proprio territorio è sovrana, con propri capi (gli Alum) e i costumi sono simili ma diversi, così come simile, ma diverso, è il cerimoniale del processo al Tesoriere, che chiude la Baìo il giovedì grasso. È interessante tanto per chi vi partecipa, come per chi la osserva da spettatore, scoprire nella Baìo un caleidoscopio di epoche e vicende remote. Il Museo Etnografico di Sampeyre possiede una ricca collezione di foto e cartoline della Baìo a partire dai primi anni del Novecento, e a questi materiali e ad altri di valenti fotografi si aggiungono ora le fotografie di Jean Gaumy,  una selezione delle quali è ora patrimonio del Museo Mallé”. <br /><br /><br />JEAN GAUMY<br />Jean Gaumy è un noto fotografo nato nell’agosto 1948 a Pontaillac (Charente-Maritime) in Francia. Gaumy studia a Tolosa e Aurillac, prima di intraprendere la scuola di specializzazione in lettere a Rouen.<br />Dopo aver lavorato per un breve periodo presso l’agenzia Viva, entra a far parte dell’agenzia francese Gamma nel 1973. Nel 1975 riceve un permesso speciale per fotografare liberamente i reparti di un ospedale francese. Da questa lunga esperienza nasce il suo primo libro: “L’Hôpital”. L’anno seguente diventa il primo fotoreporter ad essere ammesso nelle carceri francesi.<br />Entrato in Magnum nel 1977, viaggia per il mondo raccontando attraverso i suoi reportage l’Europa, gli Stati Uniti, l’Africa e il Medio Oriente. Nel 1984 gira il suo primo film documentario, “La Boucane”, nominato nel 1986 ai César come miglior documentario, al quale seguono “Jean-Jacques” (1987), “Marcel, Prêtre”(1994) e “Sous-Marin” (2006). Ma è soprattutto grazie ai due libri “Le livre des tempêtes” (Premio Nadar nel 2001) e “Pleine Mer” (Mare Aperto) che Jean Gaumy raggiunge la notorietà internazionale e viene soprannominato il ”fotografo del mare”.<br />Nel 2016 viene eletto membro dell’Académie des Beaux-Arts dell’Institut de France.<br />Con “D’après nature”, Premio Nadar 2010, il fotografo francese esplora e interpreta dettagli di natura di vari luoghi del pianeta, dal Circolo Polare Artico alle terre contaminate di Chernobyl , passando infine per le spopolate valli del Piemonte.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68564724</guid><pubDate>Fri, 14 Nov 2025 11:42:23 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68564724/ivana_mulatero.mp3" length="13830798" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Ivana Mulatero
"Jean Gaumy. Baìo e Montagna"
Museo Mallé, Dronero
http://www.museomalle.org

Dal 15 novembre 2025 al 25 gennaio 2026 sarà allestita al Museo Mallé di Dronero (CN) la mostra “JEAN GAUMY. Baìo e Montagna”, che propone 44 fotografie...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Ivana Mulatero<br />"Jean Gaumy. Baìo e Montagna"<br />Museo Mallé, Dronero<br /><a href="http://www.museomalle.org" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.museomalle.org</a><br /><br />Dal 15 novembre 2025 al 25 gennaio 2026 sarà allestita al Museo Mallé di Dronero (CN) la mostra “JEAN GAUMY. Baìo e Montagna”, che propone 44 fotografie donate da Jean Gaumy (Pontaillac, 1948), noto fotografo francese membro dell’Agenzia Magnum e dell’Institut de France (Académie des Beaux Arts).<br /><br />La mostra è promossa da Fondazione CRC e dal Museo Mallé di Dronero – con il patrocinio del Comune di Dronero, del Museo Etnografico di Sampeyre, della Provincia di Cuneo e della Regione Piemonte – nell’ambito del Progetto “Donare”, con il quale la Fondazione accoglie donazioni da parte di privati e le valorizza attivando collaborazioni con istituzioni del territorio. Grazie a testi critici di Fredo Valla, la mostra restituisce e racconta in modo originale il lavoro svolto da Jean Gaumy con alcuni reportage fotografici nelle vallate alpine cuneesi tra il 2003 e il 2017. <br />Nella prima sala sarà possibile ammirare 14 fotografie in bianco e nero delle vallate alpine, mentre nella seconda e nella terza sala saranno esposte 30 fotografie a colori della Baìo con alcuni costumi e video gentilmente concessi dal Museo Storico-Etnografico di Sampeyre.<br /><br />“Con questa iniziativa, che nasce nell’ambito del progetto Donare, il prezioso corpus di fotografie di Jean Gaumy viene valorizzato e messo a disposizione della nostra comunità grazie ad una collocazione stabile presso il Museo Mallè di Dronero” aggiunge Mauro Gola, presidente di Fondazione CRC. “Una mostra che diventa occasione per riflettere, attraverso questi scatti, sul valore e sull’eredità culturale e ambientale dei territori montani, che rappresentano un tratto distintivo della nostra provincia”. <br />Il corpus di opere firmate dal fotografo Jean Gaumy, che viene donato in comodato d’uso gratuito al Museo Mallé, trova una coerente e naturale storia su cui depositarsi. Come racconta la direttrice del Museo Mallé, Ivana Mulatero: “Le famiglie Mallé-Demichelis e Giordano, nonni di Luigi Mallé, fondatore del museo, amavano, come d’altronde nella moda del tempo, farsi fotografare, e ci hanno lasciato un insieme di documenti di qualità, come sottolinea il repertorio con centinaia di fotografie datate dal 1868 al 1940, conservato nei depositi. Il credito verso il nuovo linguaggio fotografico attesta la precoce consuetudine dei Mallé con quel nuovo mezzo di comunicazione e nel contempo ne rivela il valore e l’importanza da essi accordata alla funzione rappresentativa delle immagini. L’attenzione per il linguaggio della fotografia consolida una identità familiare per immagini, ma, per estensione, rilancia all’intero patrimonio raccolto da Luigi Mallé e donato alla comunità dronerese”.<br /><br />LA BAÌO  <br />La Baìo è una festa tradizionale che si svolge solitamente ogni cinque anni (la prossima edizione è prevista per il 2028) nel comune di Sampeyre, in Valle Varaita, nella provincia di Cuneo, nelle prime settimane di febbraio. È una delle più importanti e antiche feste tradizionali delle Alpi italiane.<br />Sulla festa del Baìo di Sampeyre Fredo Valla scrive: “Tra le feste popolari dell’arco alpino, la Baìo di Sampeyre, in val Varaita, gode di un’ampia documentazione fotografica. Ogni Baìo nel proprio territorio è sovrana, con propri capi (gli Alum) e i costumi sono simili ma diversi, così come simile, ma diverso, è il cerimoniale del processo al Tesoriere, che chiude la Baìo il giovedì grasso. È interessante tanto per chi vi partecipa, come per chi la osserva da spettatore, scoprire nella Baìo un caleidoscopio di epoche e vicende remote. Il Museo Etnografico di Sampeyre possiede una ricca collezione di foto e cartoline della Baìo a partire dai primi anni del Novecento, e a questi materiali e ad altri di valenti fotografi si aggiungono ora le fotografie di Jean Gaumy,  una...]]></itunes:summary><itunes:duration>865</itunes:duration><itunes:keywords>baìo,fotografia,fredovalla,ilpostodelleparole,ivanamulatero,jeangaumy,magnumphoto,mostrafotografica,vallemaira</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/a00c3ac988a350a1400c1ff917755b3a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Nicola Pesce "Camminando tra i fiori scalzi"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/nicola-pesce-camminando-tra-i-fiori-scalzi--68542563</link><description><![CDATA[Nicola Pesce<br />"Camminando tra i fiori scalzi"<br />Mondadori Editore<br /><a href="http://www.mondadori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mondadori.it</a><br /><br /><br />«Non ci annoieremo mai fintanto che avremo queste piccole cose eterne: il pane, il fuoco, la neve… Ogni sera tu berrai la mia malinconia e io avidamente berrò la tua.»<br /><br />André è un vecchio burbero che vive in un casale isolato nel cuore della Provenza. Ma un giorno la vita bussa alla sua porta nel modo più inaspettato: un nipote che non sapeva nemmeno di avere, rimasto improvvisamente senza famiglia. Si chiama André, come lui. I due si ritrovano a condividere un universo di piccole cose meravigliose: ascoltare il canto notturno di una civetta, imparare ad accendere un fuoco, leggere un libro insieme sotto il porticato mentre un gatto rosso li guarda sornione. Nasce così un legame fragile, ma ostinato. Il bambino impara ad apprezzare l'infinito dono di una vita lenta, il vecchio a decifrare la lingua dimenticata dell'infanzia. Il tempo sfoglia le stagioni come pagine di un libro e, con esse, anche il loro rapporto si trasforma: il ragazzo, ormai adolescente, reclama la sua libertà e fugge alla scoperta del mondo. La dura realtà, fuori dalla villa del nonno, lo rende nel corso degli anni un uomo sempre più fragile, sempre più cattivo, sempre più insicuro. Finché conosce Amaranta: misteriosa, ferita e libera. Insieme decidono di dimenticare il mondo e andare a vivere in una baita, nella neve, accanto a un ruscello.Ma i loro giorni splendidi d'amore non durano per sempre. Accade qualcosa di terribile e André si accorge che darebbe qualsiasi cosa per poter rivivere tutto dall'inizio, a costo di soffrire ancora. Sembrerebbe impossibile, ma talvolta l'impossibile accade davvero. Camminando tra i fiori scalzi è una profonda e struggente meditazione sull'amore, sulla cura che richiede tempo, sulle ferite dell'anima e le eredità invisibili che ci portiamo dentro.<br /><br />Nicola Pesce (1984) vive in un bosco, legge libri e spacca legna. Innamorato della vita lenta e delle piccole cose, lavora ogni giorno attivamente per diffondere la gentilezza e l’amore per la cultura.<br />Attraverso i suoi profili social, organizza numerose iniziative culturali. Ad esempio, nel corso del 2024 e del 2025, ha donato migliaia di libri a scuole, biblioteche e punti di book-crossing.<br />Poco prima di compiere sedici anni, fondò la sua casa editrice, Edizioni NPE, diventando il più giovane editore della storia. Il successo come scrittore arriva nel 2021, con il romanzo bestseller La volpe che amava i libri, nel quale crea i personaggi Aliosha, Musoritz e Ptiza.<br />Ama scrivere di notte, alla vecchia maniera, con una penna e un vecchio quaderno, a lume di candela, nel silenzio del suo bosco. Per Mondadori ha pubblicato La volpe che amava le piccole cose (2022), Il sapore dell’albicocco (2023) e La biblioteca dei libri dimenticati (2024).<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68542563</guid><pubDate>Fri, 14 Nov 2025 09:03:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68542563/nicola_pesce.mp3" length="28647033" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Nicola Pesce
"Camminando tra i fiori scalzi"
Mondadori Editore
http://www.mondadori.it


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I due si ritrovano a condividere un universo di piccole cose meravigliose: ascoltare il canto notturno di una civetta, imparare ad accendere un fuoco, leggere un libro insieme sotto il porticato mentre un gatto rosso li guarda sornione. Nasce così un legame fragile, ma ostinato. Il bambino impara ad apprezzare l'infinito dono di una vita lenta, il vecchio a decifrare la lingua dimenticata dell'infanzia. Il tempo sfoglia le stagioni come pagine di un libro e, con esse, anche il loro rapporto si trasforma: il ragazzo, ormai adolescente, reclama la sua libertà e fugge alla scoperta del mondo. La dura realtà, fuori dalla villa del nonno, lo rende nel corso degli anni un uomo sempre più fragile, sempre più cattivo, sempre più insicuro. Finché conosce Amaranta: misteriosa, ferita e libera. Insieme decidono di dimenticare il mondo e andare a vivere in una baita, nella neve, accanto a un ruscello.Ma i loro giorni splendidi d'amore non durano per sempre. Accade qualcosa di terribile e André si accorge che darebbe qualsiasi cosa per poter rivivere tutto dall'inizio, a costo di soffrire ancora. Sembrerebbe impossibile, ma talvolta l'impossibile accade davvero. Camminando tra i fiori scalzi è una profonda e struggente meditazione sull'amore, sulla cura che richiede tempo, sulle ferite dell'anima e le eredità invisibili che ci portiamo dentro.<br /><br />Nicola Pesce (1984) vive in un bosco, legge libri e spacca legna. Innamorato della vita lenta e delle piccole cose, lavora ogni giorno attivamente per diffondere la gentilezza e l’amore per la cultura.<br />Attraverso i suoi profili social, organizza numerose iniziative culturali. Ad esempio, nel corso del 2024 e del 2025, ha donato migliaia di libri a scuole, biblioteche e punti di book-crossing.<br />Poco prima di compiere sedici anni, fondò la sua casa editrice, Edizioni NPE, diventando il più giovane editore della storia. Il successo come scrittore arriva nel 2021, con il romanzo bestseller La volpe che amava i libri, nel quale crea i personaggi Aliosha, Musoritz e Ptiza.<br />Ama scrivere di notte, alla vecchia maniera, con una penna e un vecchio quaderno, a lume di candela, nel silenzio del suo bosco. Per Mondadori ha pubblicato La volpe che amava le piccole cose (2022), Il sapore dell’albicocco (2023) e La biblioteca dei libri dimenticati (2024).<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1791</itunes:duration><itunes:keywords>camminandotraifioriscalzi,ilpostodelleparole,liviopartiti,mondadori,nicolapesce,romanzo</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/81e95b259bc9fc04af5cbd396c44b0e7.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Adele Costanzo "Il burò delle persone scomparse"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/adele-costanzo-il-buro-delle-persone-scomparse--68464614</link><description><![CDATA[Adele Costanzo<br />"Il burò delle persone scomparse"<br />Readaction Editrice<br /><a href="http://www.readactioneditrice.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.readactioneditrice.it</a><br /><br />1746. Mentre l’Europa è lacerata da un nuovo conflitto, la guerra di successione austriaca, nella Francia del Nord due ex gendarmi aprono un’agenzia – Il burò delle persone scomparse – allo scopo di “riportare ordine nel mondo e restituire i figli ai padri, i mariti alle mogli”. A essi si rivolgono Henri e Antonia per ritrovare, rispettivamente, il figlio naturale di cui non si è mai preso cura e la sorella scomparsa molti anni prima.<br /><br />Adele Costanzo. Nata in Calabria, vive a Roma e si occupa di editoria. Ha pubblicato L’isola di Paris (Perrone 2009) racconti, e i romanzi: Cronache della città capovolta (Perrone 2011 e ChiPiùNeArt 2019) da cui è stato tratto lo spettacolo teatrale La città capovolta, La consistenza dei cerchi sull’acqua (Lettere animate 2017), Il Grand Tour (ChiPiùNeArt 2015 e 2022) e Il secondo viaggio (ChiPiùNeArt 2022).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68464614</guid><pubDate>Fri, 14 Nov 2025 08:53:22 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68464614/adele_costanzo.mp3" length="16865182" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Adele Costanzo
"Il burò delle persone scomparse"
Readaction Editrice
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1746. Mentre l’Europa è lacerata da un nuovo conflitto, la guerra di successione austriaca, nella Francia del Nord due ex gendarmi aprono un’agenzia...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Adele Costanzo<br />"Il burò delle persone scomparse"<br />Readaction Editrice<br /><a href="http://www.readactioneditrice.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.readactioneditrice.it</a><br /><br />1746. Mentre l’Europa è lacerata da un nuovo conflitto, la guerra di successione austriaca, nella Francia del Nord due ex gendarmi aprono un’agenzia – Il burò delle persone scomparse – allo scopo di “riportare ordine nel mondo e restituire i figli ai padri, i mariti alle mogli”. A essi si rivolgono Henri e Antonia per ritrovare, rispettivamente, il figlio naturale di cui non si è mai preso cura e la sorella scomparsa molti anni prima.<br /><br />Adele Costanzo. Nata in Calabria, vive a Roma e si occupa di editoria. Ha pubblicato L’isola di Paris (Perrone 2009) racconti, e i romanzi: Cronache della città capovolta (Perrone 2011 e ChiPiùNeArt 2019) da cui è stato tratto lo spettacolo teatrale La città capovolta, La consistenza dei cerchi sull’acqua (Lettere animate 2017), Il Grand Tour (ChiPiùNeArt 2015 e 2022) e Il secondo viaggio (ChiPiùNeArt 2022).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1055</itunes:duration><itunes:keywords>ilburòdellepersonescomparse,ilpostodelleparole,liviopartiti,readctioneditrice,romanzo</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/804bb596d0a652cf50233d8bd09afd96.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Angela Nanetti "Dietro l'orizzonte un mondo"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/angela-nanetti-dietro-l-orizzonte-un-mondo--68499112</link><description><![CDATA[Angela Nanetti<br />"Dietro l'orizzonte un mondo"<br />Vallecchi Editore<br /><a href="http://www.vallecchi-firenze.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.vallecchi-firenze.it</a><br /><br /><br />"Scoprii in quei mesi che la sua nostalgia era autentica, simile a quella del naufrago che aspetta su un’isola di vedere qualcosa all’orizzonte, una linea, una forma che assomigli a ciò che conosce e che ha perduto, per potersi ritrovare."<br />Una valigia consunta, sempre pronta. Un padre che parte senza spiegazioni. Una figlia che sogna un destino diverso.<br />Ermelinda cresce in un’Italia che cambia: il paese agricolo che si svuota, le periferie che si riempiono di fabbriche, il rumore incessante delle officine, i sogni di chi vuole un futuro migliore. Ma la sua infanzia è segnata dalle fughe del padre, muratore inquieto e silenzioso, e dall’amarezza della madre, che non smette di rimproverarlo. In mezzo resta lei, costretta a diventare adulta troppo presto, con la sola certezza di non potersi arrendere.<br />Dalla fabbrica dove muove i primi passi, alle scelte difficili di donna e di madre, Ermelinda ci accompagna in una saga che è insieme intima e collettiva, specchio di un Paese intero che conosce la fatica, l’emigrazione, la dignità del lavoro e la forza delle donne.<br />Con la sua scrittura limpida e intensa, Angela Nanetti restituisce emozioni autentiche e personaggi indimenticabili, consegnandoci un romanzo che parla di partenze e ritorni, di ferite e di sogni, ma soprattutto della capacità di reinventarsi sempre.<br />Un libro che ci ricorda che dietro ogni orizzonte c’è un mondo nuovo da scoprire.<br /><br />Angela Nanetti è nata a Budrio (Bologna), si è laureata in storia medievale e ha insegnato nelle scuole medie e superiori di Pescara, dove risiede. Dal 1984 ha pubblicato con Einaudi Ragazzi, EL e Giunti più di venti romanzi per ragazzi, molti dei quali premiati in Italia e all’estero. È tradotta in 27 Paesi. Passata alla narrativa per adulti, ha pubblicato tra gli altri Il bambino di Budrio (Neri Pozza 2014), arrivato finalista alla prima edizione del Premio Neri Pozza e vincitore del Premio Il Terriccio, Il figlio prediletto (Neri Pozza 2017), candidato al Premio Strega e finalista al Premio Letteraria 2018 e la raccolta di racconti Il canto delle rane (Neri Pozza 2023), vincitore della prima edizione del concorso letterario nazionale Premio Novelle.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68499112</guid><pubDate>Fri, 14 Nov 2025 08:38:26 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68499112/pod00002.mp3" length="23048470" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Angela Nanetti
"Dietro l'orizzonte un mondo"
Vallecchi Editore
http://www.vallecchi-firenze.it


"Scoprii in quei mesi che la sua nostalgia era autentica, simile a quella del naufrago che aspetta su un’isola di vedere qualcosa all’orizzonte, una...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Angela Nanetti<br />"Dietro l'orizzonte un mondo"<br />Vallecchi Editore<br /><a href="http://www.vallecchi-firenze.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.vallecchi-firenze.it</a><br /><br /><br />"Scoprii in quei mesi che la sua nostalgia era autentica, simile a quella del naufrago che aspetta su un’isola di vedere qualcosa all’orizzonte, una linea, una forma che assomigli a ciò che conosce e che ha perduto, per potersi ritrovare."<br />Una valigia consunta, sempre pronta. Un padre che parte senza spiegazioni. Una figlia che sogna un destino diverso.<br />Ermelinda cresce in un’Italia che cambia: il paese agricolo che si svuota, le periferie che si riempiono di fabbriche, il rumore incessante delle officine, i sogni di chi vuole un futuro migliore. Ma la sua infanzia è segnata dalle fughe del padre, muratore inquieto e silenzioso, e dall’amarezza della madre, che non smette di rimproverarlo. In mezzo resta lei, costretta a diventare adulta troppo presto, con la sola certezza di non potersi arrendere.<br />Dalla fabbrica dove muove i primi passi, alle scelte difficili di donna e di madre, Ermelinda ci accompagna in una saga che è insieme intima e collettiva, specchio di un Paese intero che conosce la fatica, l’emigrazione, la dignità del lavoro e la forza delle donne.<br />Con la sua scrittura limpida e intensa, Angela Nanetti restituisce emozioni autentiche e personaggi indimenticabili, consegnandoci un romanzo che parla di partenze e ritorni, di ferite e di sogni, ma soprattutto della capacità di reinventarsi sempre.<br />Un libro che ci ricorda che dietro ogni orizzonte c’è un mondo nuovo da scoprire.<br /><br />Angela Nanetti è nata a Budrio (Bologna), si è laureata in storia medievale e ha insegnato nelle scuole medie e superiori di Pescara, dove risiede. Dal 1984 ha pubblicato con Einaudi Ragazzi, EL e Giunti più di venti romanzi per ragazzi, molti dei quali premiati in Italia e all’estero. È tradotta in 27 Paesi. Passata alla narrativa per adulti, ha pubblicato tra gli altri Il bambino di Budrio (Neri Pozza 2014), arrivato finalista alla prima edizione del Premio Neri Pozza e vincitore del Premio Il Terriccio, Il figlio prediletto (Neri Pozza 2017), candidato al Premio Strega e finalista al Premio Letteraria 2018 e la raccolta di racconti Il canto delle rane (Neri Pozza 2023), vincitore della prima edizione del concorso letterario nazionale Premio Novelle.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1441</itunes:duration><itunes:keywords>angelananetti,dietrol'orizzonteumondo,ilpostodelleparole,romanzo,vallecchieditore</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/0eac04ce611bfff9338587170afe4dac.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Michela D'Ascenzo "Piacer figlio d'affanno"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/michela-d-ascenzo-piacer-figlio-d-affanno--68551564</link><description><![CDATA[Michela D'Ascenzo<br />"Piacer figlio d'affanno"<br />Edizioni Ensemble<br /><a href="http://www.edizioniensemble.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizioniensemble.it</a><br /><br />La prima raccolta poetica di Michela D’Ascenzo.<br /><br />Può la gioia di vivere nascere direttamente dal dolore?<br />Attraverso un viaggio di lunghi anni, interiore, profondo e intimo – mediato dalla poesia –, l’autrice di Piacer figlio d’affanno, in un continuo interrogarsi su sé stessa e sul mondo, giunge alla propria verità.<br />In due atti e in un intermezzo, la successione dei componimenti guida il lettore attraverso un percorso esistenziale permeato di affanni e di piaceri, ma anche di amore, d’identità, di tempo, di esistenza e di morte. Un cammino, quello della vita, ch’è un “interrogativo doloroso”, ma che aspetta piacevolmente d’esser dipanato.<br /><br />Michela D’Ascenzo (Roma, 2000) è laureata in Lettere Moderne e scrive per «Il Nuovo Magazine», occupandosi di cultura. Piacer figlio d’affanno è la sua prima raccolta poetica.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68551564</guid><pubDate>Fri, 14 Nov 2025 07:07:25 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68551564/michela_d_ascenzo.mp3" length="13751336" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Michela D'Ascenzo
"Piacer figlio d'affanno"
Edizioni Ensemble
http://www.edizioniensemble.it

La prima raccolta poetica di Michela D’Ascenzo.

Può la gioia di vivere nascere direttamente dal dolore?
Attraverso un viaggio di lunghi anni, interiore,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Michela D'Ascenzo<br />"Piacer figlio d'affanno"<br />Edizioni Ensemble<br /><a href="http://www.edizioniensemble.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizioniensemble.it</a><br /><br />La prima raccolta poetica di Michela D’Ascenzo.<br /><br />Può la gioia di vivere nascere direttamente dal dolore?<br />Attraverso un viaggio di lunghi anni, interiore, profondo e intimo – mediato dalla poesia –, l’autrice di Piacer figlio d’affanno, in un continuo interrogarsi su sé stessa e sul mondo, giunge alla propria verità.<br />In due atti e in un intermezzo, la successione dei componimenti guida il lettore attraverso un percorso esistenziale permeato di affanni e di piaceri, ma anche di amore, d’identità, di tempo, di esistenza e di morte. Un cammino, quello della vita, ch’è un “interrogativo doloroso”, ma che aspetta piacevolmente d’esser dipanato.<br /><br />Michela D’Ascenzo (Roma, 2000) è laureata in Lettere Moderne e scrive per «Il Nuovo Magazine», occupandosi di cultura. Piacer figlio d’affanno è la sua prima raccolta poetica.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>860</itunes:duration><itunes:keywords>edizioniensemble,ilpostodelleparole,leggerepoesie,michelad'ascenzo,piacerfigliod'affanno,poesia,poesie,scriverepoesie</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/8e7945fb487620aec8769a1c237e17ee.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Francesco Astore "Fonema. Come suonano le parole"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/francesco-astore-fonema-come-suonano-le-parole--68551998</link><description><![CDATA[Francesco Astore<br />"Fonema"<br />Come suonano le parole<br /><a href="https://www.salonelibro.it/news/tutte-news/2025/fonema.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.salonelibro.it/news/tutte-news/2025/fonema.html</a><br /><br />Da ottobre a dicembre, arriva a Torino Fonema – Come suonano le parole, un nuovo festival che unisce poesia, musica e letteratura, organizzato da Centro Spettacolo Network e Associazione Amalgama in collaborazione con il Salone Internazionale del Libro di Torino!<br />Fonema Festival nasce con l’obiettivo di favorire la contaminazione tra musica e letteratura, dando vita a nuove forme di dialogo tra parole e suoni. Il progetto vuole essere una piattaforma di incontro per autori e musicisti che utilizzano la parola come strumento espressivo, un luogo in cui la scrittura si amplifica attraverso la performance e la musica si fa racconto.<br /><br /><br />Sabato 15 novembre<br />Ore 18.30 (apertura porte ore 18)<br />Scuola Holden <br />Incontro con Piotta e Fabrizio Vespa<br />Un confronto tra musica e parola sul linguaggio del rap italiano e la sua dimensione narrativa. Piotta dialoga con il giornalista Fabrizio Vespa sulla cultura hip-hop, la memoria collettiva e la capacità della musica di raccontare una generazione. Un appuntamento tra autobiografia e attivismo.<br />Incontro gratuito con prenotazione<br />Ore 21.30 (apertura porte ore 21.00)<br />Off Topic - Cubo, via Giorgio Pallavicino, 35, 10153 Torino TO<br />Piotta – live full band <br />Dal rap indipendente agli inni generazionali, Piotta ripercorre trent’anni di carriera con la sua band. Un live potente che fonde musica, parole e impegno sociale, tra ritmi urban e sonorità mediterranee. Il concerto è un racconto di libertà, ironia e appartenenza.<br /><br /> <br />Martedì 18 novembre<br />Museo delle Scienze Naturali, Via Accademia Albertina, 15, 10123 Torino TO<br />TorinoSette Live esce dalla redazione e con Fonema propone l’evento<br />Ore 20.30 (apertura porte ore 20)<br />Michela Di Martino in scena con Una bambina non deve pianger<br />Parole e suoni si intrecciano in sette quadri, sette canzoni: dal dolore all’ironia, dalla rabbia alla malinconia: “Essere donna è un mestiere duro. Essere donna libera è un atto rivoluzionario.” Non una commemorazione a Oriana Fallaci,, ma una ricostruzione emotiva del percorso di una donna che ha saputo dire “no” anche quando tutti volevano un “sì”. Giornalista, scrittrice, inviata di guerra — ma prima di tutto donna libera, che ha rifiutato ogni etichetta, anche quella di “femminista”, per difendere il diritto, non negoziabile, di pensare con la propria testa.<br /><br />Ore 21.30<br />Talk: Fabio Bucciarelli dialoga con Luca Morino<br />Fabio Bucciarelli è fotografo e scrittore, da sempre impegnato con i suoi reportage nel documentare situazioni di conflitto e crisi umanitarie. Conosciuto a livello internazionale, è stato insignito di numerosi premi tra cui il recente World Press Photo Award. Tra i suoi scatti più celebri le prime foto al corpo di Muammar Gheddafi subito dopo la sua uccisione a Sirte nel 2011 che creeranno un ponte ideale con il Reading dedicato a Oriana Fallaci, tra le prime a intervistare il colonnello libico.<br />Elia Colombotto &amp; Martina Pelusi eseguono “Duetto buffo dei due gatti” di Gioacchino Rossini<br />Talk: Ivan Cazzola dialoga con Fabrizio Vespa<br />Ivan Cazzola è un fotografo che ha lavorato a lungo per riviste e marchi di moda di Milano,<br />Londra, Parigi e New York, oltre ad aver fondato diversi locali che hanno caratterizzato la<br />movida torinese. In parallelo lavora anche come regista di documentari, cortometraggi, video e per TO 7 live darà delle anticipazioni su “Falene”, il film che ha realizzato sulla storia del nightclub ing torinese e che sarà presentato ufficialmente a inizio 2026.<br /> <br />Ore 22.30<br />Giorgio Li Calzi – Newspeakracy<br />Il linguaggio, elemento fondamentale della nostra evoluzione, è il punto di partenza di questa performance sonora. Durante la performance, macchine sonore generative si alterneranno al respiro della tromba, punti di partenza opposti ma entrambi controllati dall’esperienza umana. Giorgio Li Calzi utilizza nei suoi concerti strumenti inusuali e spesso prototipi, come il Beats FM, radio-sintetizzatore progettato a Torino dall’ingegnere elettronico canadese Charles Bisaillon in collaborazione con Alphalab Audio.<br /> <br />Sabato 22 novembre, ore 21.00 (apertura porte ore 20.30)<br />Capodoglio, Murazzi del Po Gipo Farassino, 37, 10123 Torino TO<br />Napoli Segreta – DJ Set<br />Il collettivo che ha riscoperto e reinventato la disco-funk partenopea. Tra vinili rari, groove mediterranei e storytelling urbano, Napoli Segreta porta in scena una festa che unisce ricerca musicale e cultura popolare. Un viaggio nella Napoli notturna degli anni ’70, restituita al presente.<br /> <br /><br />Mercoledì 26 novembre, 21.30 (apertura porte ore 21.00)<br />Off Topic - Cubo, via Giorgio Pallavicino, 35, 10153 Torino TO<br />Lvinia. Jedem Das Sein – Concerto Visivo<br />Un concerto performativo che reinterpreta il Tito Andronico di Shakespeare con musica elettronica, voce e immagini. Il trio di Mario Conte, Marco "Benz" Gentile e Ivan Bert trasforma il testo classico in una potente riflessione contemporanea su violenza, memoria e identità.<br /><br />Venerdì 12 dicembre, ore 19.00 (apertura porte ore 18.30)<br />MalaErba, Via Verrès, 4, 10155 Torino TO<br />Ghelfidema<br />Il duo composto da Selene Demaria e Valentina Ghelfi fonde poesia, voce e musica elettronica in un linguaggio radicale e rituale. Un concerto-performance che parla di corpo, libertà e desiderio, dove la parola si trasforma in ritmo e respiro.<br /> <br /> <br />Venerdì 12 dicembre, ore 21 (apertura porte ore 20.30)<br />Capodoglio, Murazzi del Po Gipo Farassino, 37, 10123 Torino TO<br />Matteo Di Genova e Bianco<br />Due artisti a confronto tra poesia performativa e cantautorato. Matteo Di Genova, voce della slam poetry italiana, incontra il songwriter Bianco per un live che intreccia parola, ritmo e introspezione.<br /> <br />Sabato 13 dicembre<br />Off Topic - Cubo, via Giorgio Pallavicino, 35, 10153 Torino TO<br />Ore 19.00 (apertura porte ore 18.30)<br />Filippo Balestra -  "Conferenza sulla Conferenza"<br />Poeta e performer genovese, Balestra esplora con ironia i paradossi della comunicazione contemporanea. Un reading surreale e ritmato in cui la lingua diventa materia viva e la conferenza un’azione poetica.<br />Ore 20.00<br />Atti Impuri Poetry Slam &amp; Groovy Soup Collective<br />Un poetry slam con alcuni dei più interessanti performer della scena italiana di poetry slam (Pippo Balestra, Eleonora Davoli, Francesco Dejana, Matteo Di Genova, Cecilia Gallucci e Francesca Saladino) e le incursioni musicali improvvisate dei Groovy Soup Collective. Una jam poetica e musicale per restituire alla parola la sua forza collettiva e performativa.<br /><br />Martedì 16 dicembre, 21.00 (apertura porte ore 20.30)<br />Blah Blah, via Po, 21, 10124 Torino TO<br />DISPARI - "Ritratti" <br />Un set visivo e sonoro che intreccia elettronica, voce e fotografia. Ritratti esplora l’identità come paesaggio mutevole, costruendo un ponte tra memoria personale e immaginario collettivo.<br />Alma Spina - "Corpi Abitati"<br />Performance immersiva tra danza, video e live set elettronico. Il corpo come archivio di emozioni e luogo di trasformazione: un racconto fisico e sonoro che chiude il festival in una dimensione onirica e condivisa.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68551998</guid><pubDate>Thu, 13 Nov 2025 11:14:25 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68551998/francesco_astore.mp3" length="12633763" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Francesco Astore
"Fonema"
Come suonano le parole
https://www.salonelibro.it/news/tutte-news/2025/fonema.html

Da ottobre a dicembre, arriva a Torino Fonema – Come suonano le parole, un nuovo festival che unisce poesia, musica e letteratura,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Francesco Astore<br />"Fonema"<br />Come suonano le parole<br /><a href="https://www.salonelibro.it/news/tutte-news/2025/fonema.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.salonelibro.it/news/tutte-news/2025/fonema.html</a><br /><br />Da ottobre a dicembre, arriva a Torino Fonema – Come suonano le parole, un nuovo festival che unisce poesia, musica e letteratura, organizzato da Centro Spettacolo Network e Associazione Amalgama in collaborazione con il Salone Internazionale del Libro di Torino!<br />Fonema Festival nasce con l’obiettivo di favorire la contaminazione tra musica e letteratura, dando vita a nuove forme di dialogo tra parole e suoni. Il progetto vuole essere una piattaforma di incontro per autori e musicisti che utilizzano la parola come strumento espressivo, un luogo in cui la scrittura si amplifica attraverso la performance e la musica si fa racconto.<br /><br /><br />Sabato 15 novembre<br />Ore 18.30 (apertura porte ore 18)<br />Scuola Holden <br />Incontro con Piotta e Fabrizio Vespa<br />Un confronto tra musica e parola sul linguaggio del rap italiano e la sua dimensione narrativa. Piotta dialoga con il giornalista Fabrizio Vespa sulla cultura hip-hop, la memoria collettiva e la capacità della musica di raccontare una generazione. Un appuntamento tra autobiografia e attivismo.<br />Incontro gratuito con prenotazione<br />Ore 21.30 (apertura porte ore 21.00)<br />Off Topic - Cubo, via Giorgio Pallavicino, 35, 10153 Torino TO<br />Piotta – live full band <br />Dal rap indipendente agli inni generazionali, Piotta ripercorre trent’anni di carriera con la sua band. Un live potente che fonde musica, parole e impegno sociale, tra ritmi urban e sonorità mediterranee. Il concerto è un racconto di libertà, ironia e appartenenza.<br /><br /> <br />Martedì 18 novembre<br />Museo delle Scienze Naturali, Via Accademia Albertina, 15, 10123 Torino TO<br />TorinoSette Live esce dalla redazione e con Fonema propone l’evento<br />Ore 20.30 (apertura porte ore 20)<br />Michela Di Martino in scena con Una bambina non deve pianger<br />Parole e suoni si intrecciano in sette quadri, sette canzoni: dal dolore all’ironia, dalla rabbia alla malinconia: “Essere donna è un mestiere duro. Essere donna libera è un atto rivoluzionario.” Non una commemorazione a Oriana Fallaci,, ma una ricostruzione emotiva del percorso di una donna che ha saputo dire “no” anche quando tutti volevano un “sì”. Giornalista, scrittrice, inviata di guerra — ma prima di tutto donna libera, che ha rifiutato ogni etichetta, anche quella di “femminista”, per difendere il diritto, non negoziabile, di pensare con la propria testa.<br /><br />Ore 21.30<br />Talk: Fabio Bucciarelli dialoga con Luca Morino<br />Fabio Bucciarelli è fotografo e scrittore, da sempre impegnato con i suoi reportage nel documentare situazioni di conflitto e crisi umanitarie. Conosciuto a livello internazionale, è stato insignito di numerosi premi tra cui il recente World Press Photo Award. Tra i suoi scatti più celebri le prime foto al corpo di Muammar Gheddafi subito dopo la sua uccisione a Sirte nel 2011 che creeranno un ponte ideale con il Reading dedicato a Oriana Fallaci, tra le prime a intervistare il colonnello libico.<br />Elia Colombotto &amp; Martina Pelusi eseguono “Duetto buffo dei due gatti” di Gioacchino Rossini<br />Talk: Ivan Cazzola dialoga con Fabrizio Vespa<br />Ivan Cazzola è un fotografo che ha lavorato a lungo per riviste e marchi di moda di Milano,<br />Londra, Parigi e New York, oltre ad aver fondato diversi locali che hanno caratterizzato la<br />movida torinese. In parallelo lavora anche come regista di documentari, cortometraggi, video e per TO 7 live darà delle anticipazioni su “Falene”, il film che ha realizzato sulla storia del nightclub ing torinese e che sarà presentato ufficialmente a inizio 2026.<br /> <br />Ore 22.30<br />Giorgio Li Calzi – Newspeakracy<br />Il linguaggio, elemento fondamentale della nostra evoluzione, è il punto di...]]></itunes:summary><itunes:duration>790</itunes:duration><itunes:keywords>comesuonanoleparole,fabiobucciarelli,festivaltorinese,fonema,fonemafestival,francescoastore,giorgiolicalzi,ilpostodelleparole,salonedellibro</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f0e3544fa2e04b75eaa002e9e3c7ca03.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Carmelo Frascati "Charlie Kirk"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/carmelo-frascati-charlie-kirk--68542558</link><description><![CDATA[Carmelo Frascati<br />"Charlie Kirk"<br />Come il guerriero culturale ha osato sfidare il pensiero unico<br />Frascati Serradifalco Editori<br />www.frascatiserradifalco.it<br /><br />Charlie Kirk non era “uno dei tanti”: era la voce che si alzava quando tutti preferivano abbassarla, un trentunenne che ha trasformato i campus americani in palchi di confronto, spingendo milioni di giovani a mettere le idee davanti alla paura. Il 10 settembre 2025, in un’università dello Utah, un colpo di fucile spegne il suo microfono, ma accende un dibattito mondiale: è ancora possibile difendere la libertà di parola in un’epoca che premia l’etichetta e il linciaggio digitale?<br />Dalle origini in Illinois alla fondazione lampo di Turning Point USA, Kirk costruisce una rete che invade i campus, moltiplica capitoli locali e riempie arene, scegliendo lo scontro delle idee al posto delle urla: “microfono aperto” contro il conformismo, dati contro slogan, fede e responsabilità personale contro l’indifferenza.<br />L’attentato dell’Utah esplode in diretta nell’arena dei social — il “tribunale permanente” — dove il dolore si fa spettacolo e compaiono persino i “meno uno”: segni di una civiltà che celebra la cancellazione dell’avversario più che il confronto.<br />Eppure, dalle lacrime nasce un giuramento. “Non avete idea di cosa avete scatenato”: la promessa della moglie diventa un manifesto di continuità. TPUSA non si restringe: si moltiplica. Non più un solo microfono, ma centinaia; non più l’opera di un uomo, ma la missione di una generazione.<br />Questo libro non è un necrologio: è un grido che chiede se siamo ancora disposti a difendere la libertà di parlare — anche quando a parlare è chi ci contraddice.<br /><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68542558</guid><pubDate>Thu, 13 Nov 2025 10:39:39 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68542558/carmelo_frascati.mp3" length="19395506" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Carmelo Frascati
"Charlie Kirk"
Come il guerriero culturale ha osato sfidare il pensiero unico
Frascati Serradifalco Editori
www.frascatiserradifalco.it

Charlie Kirk non era “uno dei tanti”: era la voce che si alzava quando tutti preferivano...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Carmelo Frascati<br />"Charlie Kirk"<br />Come il guerriero culturale ha osato sfidare il pensiero unico<br />Frascati Serradifalco Editori<br />www.frascatiserradifalco.it<br /><br />Charlie Kirk non era “uno dei tanti”: era la voce che si alzava quando tutti preferivano abbassarla, un trentunenne che ha trasformato i campus americani in palchi di confronto, spingendo milioni di giovani a mettere le idee davanti alla paura. Il 10 settembre 2025, in un’università dello Utah, un colpo di fucile spegne il suo microfono, ma accende un dibattito mondiale: è ancora possibile difendere la libertà di parola in un’epoca che premia l’etichetta e il linciaggio digitale?<br />Dalle origini in Illinois alla fondazione lampo di Turning Point USA, Kirk costruisce una rete che invade i campus, moltiplica capitoli locali e riempie arene, scegliendo lo scontro delle idee al posto delle urla: “microfono aperto” contro il conformismo, dati contro slogan, fede e responsabilità personale contro l’indifferenza.<br />L’attentato dell’Utah esplode in diretta nell’arena dei social — il “tribunale permanente” — dove il dolore si fa spettacolo e compaiono persino i “meno uno”: segni di una civiltà che celebra la cancellazione dell’avversario più che il confronto.<br />Eppure, dalle lacrime nasce un giuramento. “Non avete idea di cosa avete scatenato”: la promessa della moglie diventa un manifesto di continuità. TPUSA non si restringe: si moltiplica. Non più un solo microfono, ma centinaia; non più l’opera di un uomo, ma la missione di una generazione.<br />Questo libro non è un necrologio: è un grido che chiede se siamo ancora disposti a difendere la libertà di parlare — anche quando a parlare è chi ci contraddice.<br /><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1213</itunes:duration><itunes:keywords>americaditrump,carmelofrascati,charliekirk,frascatiserradifalco,ilpostodelleparole,l'omicidiokirk,pensieroculturale,pensieropolitico,pensierounico</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cafef5e73fc1b720d2775896b5d3f4c0.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Elisabetta Chiodini "L'Italia prima degli italiani"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/elisabetta-chiodini-l-italia-prima-degli-italiani--68542561</link><description><![CDATA[Elisabetta Chiodini<br />"L'Italia prima degli italiani"<br />Castello di Novara<br /><a href="http://www.ilcastellodinovara.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilcastellodinovara.it</a><br /><br />Ritratto di una nazione appena nata, a cura di Elisabetta Chiodini, un percorso di 70 capolavori eseguiti dai primi anni Sessanta dell’Ottocento al terzo decennio del Novecento da alcuni dei maggiori protagonisti della nostra cultura figurativa che sarà visitabile fino al 6 aprile 2026. La mostra illustra la nostra nazione appena nata, il suo variegato territorio e la sua popolazione nel corso di decenni che sono stati testimoni di profonde trasformazioni, politiche, economiche, culturali e sociali che avrebbero lentamente condotto il Paese verso la modernità.<br />La rassegna, organizzata da METS Percorsi d’Arte congiuntamente a Comune di Novara e Castello di Novara, si articola in sezioni tematiche che accompagnano i visitatori attraverso il succedersi delle sale del Castello presentando loro opere provenienti da prestigiose collezioni, sia pubbliche sia private.<br /><br />Sezione I | Un territorio variegato. Vita rurale tra pianure, valli e monti<br />La prima sezione è dedicata all’Italia rurale e alla realtà del modo contadino, dalle Alpi alla Sicilia. I territori e la vita quotidiana dei nuovi italiani saranno illustrati attraverso straordinari lavori di artisti di grande spessore e fama; tra questi sia sufficiente ricordare Telemaco Signorini (1835-1901), Giuseppe De Nittis (1846-1884), Stefano Bruzzi (1835-1911), Giovanni Battista Quadrone (1844-1898), Gugliemo Ciardi (1842-1917), Francesco Paolo Michetti (1851-1929), Angelo Morbelli (1853-1919), Carlo Fornara (1861-1978), Achille Tominetti (1848-1917) e Cesare Maggi (1881-1961).<br />Sezione II | Lo sviluppo costiero della penisola e le attività delle regioni marittime<br />La seconda sezione illustra la varietà delle nostre coste, in prevalenza alte, frastagliate, rocciose e scoscese quelle che si affacciano sul Mar Ligure e sul Mar Tirreno, per lo più basse con spiagge sabbiose e ghiaiose quelle che si affacciano sul Mar Adriatico. Oltre 8000 chilometri di territori molto diversi per morfologia, struttura geologica, varietà di ambienti naturali, insediamenti umani e produttivi. L’articolato territorio costiero e le attività dei suoi abitanti saranno documentati da dipinti di Giovanni Fattori (1825-1908), Vincenzo Cabianca (1827-1902), Luigi Steffani (1828-1898), Francesco Lojacono (1838-1915), Rubens Santoro (1859-1941) e molti altri.<br />Sezione III | Il volto delle città<br />La terza sezione documenta alcuni aspetti della realtà urbana delle tre Capitali d’Italia, Torino, Firenze, Roma, e di altre grandi città come Napoli, Venezia e non ultima Milano, la prima metropoli italiana. Città quest’ultima che, più di altre, vuole essere moderna e avverte una forte esigenza di trasformazione e che a vent’anni esatti dalla proclamazione dello stato unitario, in occasione dell’Esposizione Industriale Italiana del 1881, è definita da Giovanni Verga la “Città più Città d’Italia”, la capitale morale del paese, quella destinata ad assumere in breve tempo una funzione trainante nel campo della produzione industriale e del lavoro. In sala dipinti di Filippo Carcano (1840-1914), Pio Joris (1843-1921), Adolfo Tommasi (1851-1933), Marco Calderini (1850-1941) e altri.<br />Sezione IV | I riti della borghesia. Il tempo libero in città e in villeggiatura<br />La quarta sezione è dedicata agli svaghi della borghesia e conduce il visitatore in lussureggianti giardini urbani, a teatro, tra le luci soffuse di prestigiosi salotti, in campagna per una gita fuori porta o in luoghi di villeggiatura. Tra i pittori in sala Ettore Tito (1859-1941), Giulio Aristide Sartorio (1860-1932), Vespasiano Bignami (1841-1929), Pompeo Mariani (1857-1927),Carlo Pittara (1835-1891) e Luigi Gioli (1855-1947).<br />Sezione V | L’arte declinata al femminile<br />La quinta sezione è declinata tutta al femminile e illustra le diverse relazioni che numerose donne borghesi intrattenevano con le arti figurative. In sala incontriamo chi visitava le città d’arte e i loro straordinari musei, chi amava collezionare arte contemporanea e frequentava gli studi dei maggiori artisti per valutare personalmente le opere da acquistare per la propria collezione, chi amava dipingere per puro diletto e chi, invece, aveva coraggiosamente scelto di fare della pittura la propria professione. Tra gli autori presenti Silvestro Lega (1826-1895), Odoardo Borrani (1833-1905), Michele Cammarano (1835-1920).<br />Sezione VI | L’amore venale<br />La piccola cella del castello ospita la sesta sezione della mostra proponendo una scelta di opere legate ai tanti volti che la prostituzione ha avuto nell’Ottocento. Argomento che è stato spesso oggetto dell’attenzione di romanzieri e poeti, drammaturghi e compositori, ma che molto più raramente è stato affrontato dai pittori; tra questi Angelo Morbelli (1853-1919).<br />Sezione VII | Tempi moderni. La vita nelle metropoli<br />L’ultima sezione della mostra è dedicata ai diversi aspetti della vita quotidiana dei nuovi Italiani nelle più moderne città del Paese. Città industrializzate e sempre più popolose nelle quali lusso e miseria convivevano spesso l’uno accanto all’altra. Città che alternavano zone lussuose con splendidi complessi edilizi contemporanei perfettamente rispondenti alle rinnovate esigenze della facoltosa borghesia, a zone squallide e fatiscenti abitate da una popolazione spesso priva di un lavoro regolare, costretta per poter sopravvivere ai lavori più umili o all’accattonaggio. Straordinari episodi di vita moderna documentati da grandi artisti tra i quali Emilio Longoni (1859-1932), Giovanni Sottocornola (1855-1917), Angelo Morbelli (1853-1919), Attilio Pusterla (1862-1941), Francesco Netti (1832-1894), Demetrio Cosola (1851-1895) e Italo Nunes Vais (1860-1932).<br /><br />La mostra è stata inserita nell’ambito dell’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026, il programma multidisciplinare, plurale e diffuso che animerà l’Italia per promuovere i valori Olimpici attraverso la cultura, il patrimonio e lo sport, in vista dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali che l’Italia ospiterà rispettivamente dal 6 al 22 febbraio e dal 6 al 15 marzo 2026.<br />La rassegna, a cura di Elisabetta Chiodini, giunge dopo il grande successo di pubblico e critica registrato dalle mostre PAESAGGI. Realtà Impressione Simbolo. Da Migliara a Pellizza da Volpedo (2024-2025), Boldini, De Nittis et Les Italiens de Paris (2023-2024); Milano da Romantica a Scapigliata (2022-2023); Il mito di Venezia. Da Hayez alla Biennale (2021-2022); Divisionismo. La rivoluzione della luce (2019-2021) e Ottocento in collezione. Dai Macchiaioli a Segantini (2018-2019) ed è organizzata da METS Percorsi d’arte congiuntamente a Comune di Novara e Fondazione Castello di Novara, con il patrocinio di Regione Piemonte, Commissione Europea e Provincia di Novara, nell’ambito del programma culturale delle Olimpiadi Milano Cortina 2026 <br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68542561</guid><pubDate>Thu, 13 Nov 2025 10:18:33 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68542561/elisabetta_chiodini.mp3" length="28274213" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Elisabetta Chiodini
"L'Italia prima degli italiani"
Castello di Novara
http://www.ilcastellodinovara.it

Ritratto di una nazione appena nata, a cura di Elisabetta Chiodini, un percorso di 70 capolavori eseguiti dai primi anni Sessanta dell’Ottocento...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Elisabetta Chiodini<br />"L'Italia prima degli italiani"<br />Castello di Novara<br /><a href="http://www.ilcastellodinovara.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilcastellodinovara.it</a><br /><br />Ritratto di una nazione appena nata, a cura di Elisabetta Chiodini, un percorso di 70 capolavori eseguiti dai primi anni Sessanta dell’Ottocento al terzo decennio del Novecento da alcuni dei maggiori protagonisti della nostra cultura figurativa che sarà visitabile fino al 6 aprile 2026. La mostra illustra la nostra nazione appena nata, il suo variegato territorio e la sua popolazione nel corso di decenni che sono stati testimoni di profonde trasformazioni, politiche, economiche, culturali e sociali che avrebbero lentamente condotto il Paese verso la modernità.<br />La rassegna, organizzata da METS Percorsi d’Arte congiuntamente a Comune di Novara e Castello di Novara, si articola in sezioni tematiche che accompagnano i visitatori attraverso il succedersi delle sale del Castello presentando loro opere provenienti da prestigiose collezioni, sia pubbliche sia private.<br /><br />Sezione I | Un territorio variegato. Vita rurale tra pianure, valli e monti<br />La prima sezione è dedicata all’Italia rurale e alla realtà del modo contadino, dalle Alpi alla Sicilia. I territori e la vita quotidiana dei nuovi italiani saranno illustrati attraverso straordinari lavori di artisti di grande spessore e fama; tra questi sia sufficiente ricordare Telemaco Signorini (1835-1901), Giuseppe De Nittis (1846-1884), Stefano Bruzzi (1835-1911), Giovanni Battista Quadrone (1844-1898), Gugliemo Ciardi (1842-1917), Francesco Paolo Michetti (1851-1929), Angelo Morbelli (1853-1919), Carlo Fornara (1861-1978), Achille Tominetti (1848-1917) e Cesare Maggi (1881-1961).<br />Sezione II | Lo sviluppo costiero della penisola e le attività delle regioni marittime<br />La seconda sezione illustra la varietà delle nostre coste, in prevalenza alte, frastagliate, rocciose e scoscese quelle che si affacciano sul Mar Ligure e sul Mar Tirreno, per lo più basse con spiagge sabbiose e ghiaiose quelle che si affacciano sul Mar Adriatico. Oltre 8000 chilometri di territori molto diversi per morfologia, struttura geologica, varietà di ambienti naturali, insediamenti umani e produttivi. L’articolato territorio costiero e le attività dei suoi abitanti saranno documentati da dipinti di Giovanni Fattori (1825-1908), Vincenzo Cabianca (1827-1902), Luigi Steffani (1828-1898), Francesco Lojacono (1838-1915), Rubens Santoro (1859-1941) e molti altri.<br />Sezione III | Il volto delle città<br />La terza sezione documenta alcuni aspetti della realtà urbana delle tre Capitali d’Italia, Torino, Firenze, Roma, e di altre grandi città come Napoli, Venezia e non ultima Milano, la prima metropoli italiana. Città quest’ultima che, più di altre, vuole essere moderna e avverte una forte esigenza di trasformazione e che a vent’anni esatti dalla proclamazione dello stato unitario, in occasione dell’Esposizione Industriale Italiana del 1881, è definita da Giovanni Verga la “Città più Città d’Italia”, la capitale morale del paese, quella destinata ad assumere in breve tempo una funzione trainante nel campo della produzione industriale e del lavoro. In sala dipinti di Filippo Carcano (1840-1914), Pio Joris (1843-1921), Adolfo Tommasi (1851-1933), Marco Calderini (1850-1941) e altri.<br />Sezione IV | I riti della borghesia. Il tempo libero in città e in villeggiatura<br />La quarta sezione è dedicata agli svaghi della borghesia e conduce il visitatore in lussureggianti giardini urbani, a teatro, tra le luci soffuse di prestigiosi salotti, in campagna per una gita fuori porta o in luoghi di villeggiatura. Tra i pittori in sala Ettore Tito (1859-1941), Giulio Aristide Sartorio (1860-1932), Vespasiano Bignami (1841-1929), Pompeo Mariani (1857-1927),Carlo Pittara (1835-1891) e Luigi Gioli (1855-1947).<br />Sezione V | L’arte declinata al femminile<br />La quinta sezione è declinata tutta...]]></itunes:summary><itunes:duration>1768</itunes:duration><itunes:keywords>arte,castellodinovara,catalogomets,elisabettachiodini,ilpostodelleparole,l'italiaprimadegliitaliani,metspercorsid'arte,mostrad'arte</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/94400a6d25c386b5d1fa843811101f82.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Giorgio Vallortigara "Desiderare"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/giorgio-vallortigara-desiderare--68542562</link><description><![CDATA[Giorgio Vallortigara<br />"Desiderare"<br />Marsilio Editori<br /><a href="http://www.marsilio.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.marsilio.it</a><br /><br />Da una parte c’è Douglas Spalding, grande scienziato – siamo in piena epoca vittoriana –, etologo, che anticipa il lavoro sull’imprinting di Konrad Lorenz, e che alla passione dell’osservazione degli animali non umani aggiunge quella degli animali umani. Dall’altra, Itzhak, il protagonista, grande scienziato contemporaneo, che si muove, proprio come l’autore, Giorgio Vallortigara – al quale somiglia –, in quel mondo vasto e largo che è la scienza. La scienza, nonostante sia cosa diversa dagli uomini e dalle donne che la fanno, può essere raccontata attraverso alcuni tipi, e così, accanto a Itzhak, stanno Pietro Ongaro, professore espatriato in Gran Bretagna, ironico e realista, Patrick de Gray, noto, notissimo scienziato, vanitoso e arrogante, Vittorio, che studia il cervello ed è ben conscio che da certe avventure non si torna indietro – la curiosità è pericolosa –, e Sylvia, ex matematica, dalla quale Itzhak è attratto. E infine la contessa, che consente a Vallortigara di spingere la scienza in quel grande immaginario gotico che è l’impossibile, l’irraggiungibile, l’impensabile, lo spaventoso. Itzhak ha una grande passione e un grande modello, Douglas Spalding, e come lui ondeggia tra la scienza e l’amore. D’altronde nel corpo c’è pure la testa. Spalding, per esempio, era stato raccomandato come tutore alla famiglia Russell, cioè ai genitori di Bertrand Russell, e in quella casa era diventato l’amante di Lady Amberley, madre di Bertrand, col beneplacito del marito John: la libertà delle menti che si accorda a quella dei corpi. Vallortigara racconta che non esistono due culture contrapposte, come sosteneva Charles Snow, ma una, e decide di dimostrare la coesistenza di ragione e sentimento, di scienza e umanesimo, con una storia che consente di far capire le cose senza spiegarle. Un grande romanzo che, per struttura – le storie incrociate, una nel passato e una nel presente –, somiglia a Possessione di A.S. Byatt, e per lingua e intenzione non somiglia a nient’altro; l’esordio alla narrativa di un grande scienziato.<br /><br />Giorgio Vallortigara  è professore di Neuroscienze al Center for Mind/Brain Sciences dell’Università di Trento. È autore di moltissimi articoli scientifici su riviste internazionali e di libri divulgativi, tra i quali ricordiamo: Altre menti (il Mulino 2000), Cervello di gallina. Visite (guidate) tra etologia e neuroscienze (Bollati-Boringhieri 2005), Pensieri della mosca con la testa storta (Adelphi 2021), Il pulcino di Kant (Adelphi 2023), A spasso con il cane Luna (Adelphi 2025). Desiderare è il suo primo romanzo.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68542562</guid><pubDate>Thu, 13 Nov 2025 10:14:30 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68542562/giorgio_vallortigara.mp3" length="32656098" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Giorgio Vallortigara
"Desiderare"
Marsilio Editori
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Da una parte c’è Douglas Spalding, grande scienziato – siamo in piena epoca vittoriana –, etologo, che anticipa il lavoro sull’imprinting di Konrad Lorenz, e che alla passione...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Giorgio Vallortigara<br />"Desiderare"<br />Marsilio Editori<br /><a href="http://www.marsilio.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.marsilio.it</a><br /><br />Da una parte c’è Douglas Spalding, grande scienziato – siamo in piena epoca vittoriana –, etologo, che anticipa il lavoro sull’imprinting di Konrad Lorenz, e che alla passione dell’osservazione degli animali non umani aggiunge quella degli animali umani. Dall’altra, Itzhak, il protagonista, grande scienziato contemporaneo, che si muove, proprio come l’autore, Giorgio Vallortigara – al quale somiglia –, in quel mondo vasto e largo che è la scienza. La scienza, nonostante sia cosa diversa dagli uomini e dalle donne che la fanno, può essere raccontata attraverso alcuni tipi, e così, accanto a Itzhak, stanno Pietro Ongaro, professore espatriato in Gran Bretagna, ironico e realista, Patrick de Gray, noto, notissimo scienziato, vanitoso e arrogante, Vittorio, che studia il cervello ed è ben conscio che da certe avventure non si torna indietro – la curiosità è pericolosa –, e Sylvia, ex matematica, dalla quale Itzhak è attratto. E infine la contessa, che consente a Vallortigara di spingere la scienza in quel grande immaginario gotico che è l’impossibile, l’irraggiungibile, l’impensabile, lo spaventoso. Itzhak ha una grande passione e un grande modello, Douglas Spalding, e come lui ondeggia tra la scienza e l’amore. D’altronde nel corpo c’è pure la testa. Spalding, per esempio, era stato raccomandato come tutore alla famiglia Russell, cioè ai genitori di Bertrand Russell, e in quella casa era diventato l’amante di Lady Amberley, madre di Bertrand, col beneplacito del marito John: la libertà delle menti che si accorda a quella dei corpi. Vallortigara racconta che non esistono due culture contrapposte, come sosteneva Charles Snow, ma una, e decide di dimostrare la coesistenza di ragione e sentimento, di scienza e umanesimo, con una storia che consente di far capire le cose senza spiegarle. Un grande romanzo che, per struttura – le storie incrociate, una nel passato e una nel presente –, somiglia a Possessione di A.S. Byatt, e per lingua e intenzione non somiglia a nient’altro; l’esordio alla narrativa di un grande scienziato.<br /><br />Giorgio Vallortigara  è professore di Neuroscienze al Center for Mind/Brain Sciences dell’Università di Trento. È autore di moltissimi articoli scientifici su riviste internazionali e di libri divulgativi, tra i quali ricordiamo: Altre menti (il Mulino 2000), Cervello di gallina. Visite (guidate) tra etologia e neuroscienze (Bollati-Boringhieri 2005), Pensieri della mosca con la testa storta (Adelphi 2021), Il pulcino di Kant (Adelphi 2023), A spasso con il cane Luna (Adelphi 2025). Desiderare è il suo primo romanzo.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>2041</itunes:duration><itunes:keywords>beppeconti,bertrandrussell,desiderare,douglasspalding,giorgiovallortigara,ilpostodelleparole,marsilio,neuroscienza</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/da800665fd8fa9f845a100cdc738620a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Alessia Bertolotto (dis)fare impresa</title><link>https://www.spreaker.com/episode/alessia-bertolotto-dis-fare-impresa--68464616</link><description><![CDATA[Alessia Bertolotto<br />(dis)fare impresa<br />Santelli Editore<br /><a href="http://www.santellieditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.santellieditore.it</a><br /><br />Scrittori in Città<br />Sabato 15 novembre 2025, ore 18:00<br />Casa del Fiume, Cuneo<br />con Alessia Bertolotto e Massimo Galli<br /><a href="https://www.scrittorincitta.it/ospite/alessia-bertolotto/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.scrittorincitta.it/ospite/alessia-bertolotto/</a><br /><br /><br /><br /><br />Una storia di impresa green costruita su un continuo alternarsi di accadimenti positivi e negativi, perché la vita è sempre complessa ma anche sorprendente, al punto di giocare essa stessa con i propri risvolti e opposti. (Dis)fare impresa racconta come rapidamente si possa disfare o fare impresa: generalmente molto tempo per farla, poco per disfarla, tanto per ricrearla. Ripercorrendo le tappe fondamentali della crescita dell’azienda di famiglia Marcopolo, leader nel settore del biogas, Alessia Bertolotto mette in scena l’eterna lotta tra il bene e il male raccontando una storia fatta di sacrifici, errori, congiure ma anche altrettanti successi e conferme.<br /><br />Alessia Bertolotto, giovane imprenditrice cuneese, opera nel settore della Green Economy e della produzione di energia verde, alla guida dell’azienda di famiglia Marcopolo. Conduce programmi televisivi, tra cui “Sfida Vincente”, un programma da lei scritto, ideato e condotto dal 2015 al 2021, nel quale ha messo in luce start-up e progetti nascenti sul territorio piemontese. Nella convinzione che il tema dell’ambiente, dei giovani, dell’innovazione e delle imprese sia cruciale per il futuro del nostro Paese, ha interiorizzato lo spirito del sacrificio lavorando in situazioni di crisi, che le hanno dato l'opportunità di crescere e imparare, affrontando le sfide con tenacia.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68464616</guid><pubDate>Wed, 12 Nov 2025 19:15:59 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68464616/alessia_bertolotto.mp3" length="25306703" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Alessia Bertolotto
(dis)fare impresa
Santelli Editore
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Scrittori in Città
Sabato 15 novembre 2025, ore 18:00
Casa del Fiume, Cuneo
con Alessia Bertolotto e Massimo Galli...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Alessia Bertolotto<br />(dis)fare impresa<br />Santelli Editore<br /><a href="http://www.santellieditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.santellieditore.it</a><br /><br />Scrittori in Città<br />Sabato 15 novembre 2025, ore 18:00<br />Casa del Fiume, Cuneo<br />con Alessia Bertolotto e Massimo Galli<br /><a href="https://www.scrittorincitta.it/ospite/alessia-bertolotto/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.scrittorincitta.it/ospite/alessia-bertolotto/</a><br /><br /><br /><br /><br />Una storia di impresa green costruita su un continuo alternarsi di accadimenti positivi e negativi, perché la vita è sempre complessa ma anche sorprendente, al punto di giocare essa stessa con i propri risvolti e opposti. (Dis)fare impresa racconta come rapidamente si possa disfare o fare impresa: generalmente molto tempo per farla, poco per disfarla, tanto per ricrearla. Ripercorrendo le tappe fondamentali della crescita dell’azienda di famiglia Marcopolo, leader nel settore del biogas, Alessia Bertolotto mette in scena l’eterna lotta tra il bene e il male raccontando una storia fatta di sacrifici, errori, congiure ma anche altrettanti successi e conferme.<br /><br />Alessia Bertolotto, giovane imprenditrice cuneese, opera nel settore della Green Economy e della produzione di energia verde, alla guida dell’azienda di famiglia Marcopolo. Conduce programmi televisivi, tra cui “Sfida Vincente”, un programma da lei scritto, ideato e condotto dal 2015 al 2021, nel quale ha messo in luce start-up e progetti nascenti sul territorio piemontese. Nella convinzione che il tema dell’ambiente, dei giovani, dell’innovazione e delle imprese sia cruciale per il futuro del nostro Paese, ha interiorizzato lo spirito del sacrificio lavorando in situazioni di crisi, che le hanno dato l'opportunità di crescere e imparare, affrontando le sfide con tenacia.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1582</itunes:duration><itunes:keywords>alessiabertolotto,aziendagreen,biogas,disfareimpresa,energiaverde,fareimpresa,greeneconomy,ilpostodelleparole,marcopolo,santellieditore</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/120101376d3bf7224b8239a5ca429012.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Giuseppe Culicchia "Radici"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/giuseppe-culicchia-radici--68499104</link><description><![CDATA[Giuseppe Culicchia<br />"Radici"<br />Il festival dell'identità<br />(coltivata, negata, ritrovata"<br />Circolo dei Lettori<br /><a href="http://www.circololettori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.circololettori.it</a><br /><br /><br />A Torino apre Radici: voci e pensieri per chiederci chi siamo e interrogarci sul nostro rapporto con il mondo<br />L’omaggio a Claudia Cardinale poi tante voci tra letteratura, arti e pensieri: David Grossman, Fernando Aramburu, Judith Koelemeijer, Milo Manara, Francesco Piccolo, Emanuele Trevi, Nadia Terranova, Vivian Lamarque, Mauro Covacich, Luciano Lanna, Silvia Ballestra, Caterina d’Amico, Valeria Parrella, Lucio Caracciolo, Massimo Polidoro, Pietrangelo Buttafuoco, Massimo Zamboni, Alessandro Aresu, Annalisa Terranova…<br /> <br />Radici, il festival dell’identità (coltivata, negata, ritrovata) apre a Torino e torna a interrogarsi sul tema dell’identità e sul nostro rapporto con noi stessi e con l’Altro da noi. Alla luce di ciò che accade intorno a noi, in un mondo che sembra accelerare verso un cambiamento profondo e radicale di ciò che conoscevamo – e spesso davamo per scontato – un cambiamento che investe ogni ambito, dalla geopolitica alla sessualità, dalla religione al linguaggio, Radici inaugura la 3. edizione.  Il festival è un progetto della Fondazione Circolo dei lettori a cura di Giuseppe Culicchia con il contributo della Regione Piemonte-Assessorato Regionale all’Emigrazione; Radici è in programma da questo giovedì fino a domenica, 13-16 novembre, tra il Circolo dei lettori e delle lettrici e il Cinema Romano. Dopo il successo delle precedenti edizioni, il programma propone una nuova serie di incontri, lezioni e spettacoli che affrontano il tema dell’identità — individuale e collettiva — e della memoria, in un contesto sociale sempre più complesso. Attraverso grandi voci e opere, Radici indaga come i cambiamenti culturali abbiano trasformato la nostra percezione del sé, invitando a riflettere sulla consapevolezza della propria individualità e del mondo. <br /> <br /><br />Il programma, da giovedì 13 a domenica 16 novembre<br /> <br />Radici prende il via al Circolo  dei lettori e delle lettrici giovedì 13 novembre con l’incontro I Musei regionali dell’Emigrazione piemontese: Frossasco e Santa Maria Maggiore (h 16), con Piemontesi nel Mondo, Ugo Bertello, Davide Rosso, Claudio Cottini, Rosanna Napoli, Chiara Monferrini, Joaquin Coniglio e Alfons J. Ravelli. Un momento di dialogo tra i presidenti e i comitati di gestione dei musei, le amministrazioni locali e le associazioni di emigrati, per raccontare la memoria viva dell’emigrazione piemontese e le sue radici culturali.<br />Segue la lectio di Paola Mastrocola (h 18), La nostalgia degli dei e il mito, un percorso tra Nietzsche, la fine del sacro e la trasformazione del mito nel nostro tempo. A seguire si tiene Alle radici dell’opera d’arte, con Alfonso Frugis, Michela Cardinali e Federica Pozzi, dedicato ai vent’anni del centro di restauro della Venaria Reale (h 18.30). In serata debutta la Trilogia triestina di Mauro Covacich: tre monologhi, un viaggio letterario tra Trieste e i suoi grandi scrittori (h 21). Radici, come da consuetudine, è anche cinema, a mezzanotte. In questa terza edizione di Radici di mezzanotte al Cinema Romano ogni sera del festival si rende omaggio a Claudia Cardinale. Il primo film è I soliti ignoti di Mario Monicelli, presentato da Giuseppe Culicchia ed Enrico Verra, in collaborazione con Aiace Torino (h 24, Cinema Romano).<br /> <br />Venerdì 14 novembre al Circolo si apre con Un editore che guarda a Est, sulle orme di Corto Maltese, incontro con Francesco Colafemmina e Bruno Ventavoli, dedicato alla casa editrice Medhelan e al suo catalogo cosmopolita (h 16). Nel pomeriggio un doppio appuntamento: Incontro con Massimo Zamboni a partire da Pregate per Ea, Einaudi, in dialogo con Ottavia Giustetti (h 17), e Ma siete sicuri di voler mettere radici a Milano?, monologo di Silvia Ballestra che racconta contraddizioni e fragilità del capoluogo lombardo (h 17).<br />A seguire Emanuele Trevi dialoga con Martino Gozzi in Il tempo, grande scultore, a partire dal suo libro Mia nonna e il conte, Solferino (h 18), mentre attraverso l’incontro Parli come badi! Luca Ricolfi e Alessandro Chetta riflettono sull’evoluzione del “politicamente corretto”, dalle origini inclusive agli effetti controversi nell’epoca dei social (h 18).<br />Più tardi arriva Fernando Aramburu, con il suo nuovo libro Ultima notte da poveri, Guanda, in dialogo con Bruno Arpaia su solitudine e contraddizioni della natura umana (h 19). In serata Mauro Covacich torna in scena con la seconda parte della sua Trilogia triestina, questa volta dedicata a James Joyce (h 21). Chiude la giornata la proiezione di Fitzcarraldo di Werner Herzog, pellicola con Klaus Kinski e Claudia Cardinale per Radici di mezzanotte (h 24, Cinema Romano).<br /> <br />La terza giornata, sabato 15 novembre, si apre al Circolo dei lettori e delle lettrici con l’incontro con Judith Koelemeijer, autrice di Etty Hillesum. Il racconto della sua vita, Adelphi, in dialogo con Elena Loewenthal (h 11.30). Segue Riccardo Gasperina Geroni con Ricominciare. Classici della letteratura italiana 1939-1962, Einaudi, un saggio che ripercorre la storia culturale italiana tra guerra e dopoguerra (h 12). Nel pomeriggio la poeta Vivian Lamarque e la scrittrice, curatrice e conduttrice della trasmissione Fahrenheit di Rai Radio 3 Susanna Tartaro si confrontano in La poesia delle radici, un dialogo sulla forza vitale e spirituale della poesia (h 15). A seguire Alessandro Aresu e Lucio Caracciolo discutono di geopolitica in La Cina è (sempre più) vicina, Feltrinelli (h 16), mentre più tardi Giorgio Amitrano rende omaggio a Yukio Mishima, seguito dalla presentazione de L’esercito di Mishima di Daniele Dall’Orco, Idrovolante Edizioni (h 16.30). Si prosegue con il documentario Radici. L’italianità come stato dell’anima, realizzato con Sofia Quercetti, grazie all’Istituto italiano di cultura e al Consolato Generale d’Italia a Cordoba, il racconto della storia degli italiani in Argentina, che ripercorre le tappe dell’emigrazione e si sofferma sulla trasmissione della lingua d’origine tra le generazioni, in città come Córdoba, Colonia Caroya, San Francisco (h 17). Segue l’incontro con il grande artista Milo Manara, in dialogo con Fulvia Caprara, su Il Nome della Rosa vol. 2, Oblomov, ripercorrendo la sua carriera tra erotismo, arte e cultura pop (h 18). E poi ancora l’incontro Alle radici dell’odio, con Alessandro Campi e Paolo Borgna, dedicato al saggio Una esecuzione memorabile, Le lettere, sull’uccisione di Giovanni Gentile (h 19).<br />La serata prosegue con l’ultimo episodio della Trilogia triestina, con Mauro Covacich che dedica il suo monologo a Umberto Saba (h 21) e si conclude al cinema con Radici di mezzanotte, che propone La pantera rosa di Blake Edwards per l’omaggio a Claudia Cardinale (h 24, Cinema Romano). <br /> <br />La giornata conclusiva, domenica 16 novembre si apre con Tra respiro e reminiscenza, laboratorio sul mondo del profumo con Diletta Tonatto (h 10). Più tardi doppio appuntamento: Buon compleanno, “La Biennale di Venezia” per celebrare il primo anniversario della rinata rivista di Arte, Cinema, Danza, Musica, Teatro, Moda con il presidente Pietrangelo Buttafuoco e la direttrice editoriale Debora Rossi; e Sull’attualità dei classici, con Simone Regazzoni e Valeria Parrella, un dialogo su filosofia, letteratura e rilettura del passato (h 12).<br />Segue A ritroso, in cerca della verità, verso l’origine di ogni cosa, con Nadia Terranova e Valeria Curzio, un confronto su identità, memoria familiare e ricerca personale (h 12.30).<br />Nel pomeriggio Identità: nuove e storiche migrazioni a confronto, curato da Maddalena Tirabassi direttrice Centro Altreitalie sulle Migrazioni Italiane, con Riccardo Roba, Elisa Colla, Andrea Ballatore, Luz Allegranza, membro del GAP - Gioventù Argentina-a Piemontèisa, il gruppo giovanile della FAPA - Federazione delle Associazioni Piemontesi d'Argentina, Manuela Paterna Patrucco e Anna Coggiola del Circolo Piemontesi Messico, mette in dialogo generazioni di emigrati piemontesi (h 15). A seguire Luciano Lanna presenta Attraversare la modernità, Cantagalli, con Davide Rondoni (h 15.30), mentre più tardi Francesco Piccolo e Caterina d’Amico ricordano Il cinema di Suso Cecchi d’Amico, in collaborazione con Giulio Einaudi editore (h 16).<br />Più avanti nel pomeriggio Annalisa Terranova dialoga con Giorgio Ballario su Margherita. Un incontro al di là del tempo, Ianieri (h 16.30), e Massimo Polidoro tiene una lectio a partire da Il mistero delle origini dell’uomo, Feltrinelli, tra scienza, mito e antropologia (h 17).<br />A seguire è il momento del grande scrittore isrealiano David Grossman, che dialoga con Giuseppe Culicchia sul ruolo dello scrittore di fronte alla Storia (h 18.30).<br />Il festival chiude in musica e poesia con Alle radici della poesia a bolu, con i poetas Bruno Agus e Nicola Costantino Farina, accompagnati dai Tenores di Ula Tirso Nicola Argiolas, Gian Luigi Dessì e Nicolò Cossu per un viaggio nelle tradizioni orali sarde e nella potenza della parola improvvisata (h 20).<br /> <br />Quattro giorni per esplorare le radici della nostra identità culturale, tra libri, immagini, voci e memorie. Radici conferma la sua vocazione di luogo di incontro e riflessione, dove il passato è allo stesso tempo memoria e materia viva che continua a parlarci del presente e ci aiuta a guardare al futuro. <br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68499104</guid><pubDate>Wed, 12 Nov 2025 11:50:15 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68499104/pod00006.mp3" length="13577515" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Giuseppe Culicchia
"Radici"
Il festival dell'identità
(coltivata, negata, ritrovata"
Circolo dei Lettori
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A Torino apre Radici: voci e pensieri per chiederci chi siamo e interrogarci sul nostro rapporto con il mondo...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Giuseppe Culicchia<br />"Radici"<br />Il festival dell'identità<br />(coltivata, negata, ritrovata"<br />Circolo dei Lettori<br /><a href="http://www.circololettori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.circololettori.it</a><br /><br /><br />A Torino apre Radici: voci e pensieri per chiederci chi siamo e interrogarci sul nostro rapporto con il mondo<br />L’omaggio a Claudia Cardinale poi tante voci tra letteratura, arti e pensieri: David Grossman, Fernando Aramburu, Judith Koelemeijer, Milo Manara, Francesco Piccolo, Emanuele Trevi, Nadia Terranova, Vivian Lamarque, Mauro Covacich, Luciano Lanna, Silvia Ballestra, Caterina d’Amico, Valeria Parrella, Lucio Caracciolo, Massimo Polidoro, Pietrangelo Buttafuoco, Massimo Zamboni, Alessandro Aresu, Annalisa Terranova…<br /> <br />Radici, il festival dell’identità (coltivata, negata, ritrovata) apre a Torino e torna a interrogarsi sul tema dell’identità e sul nostro rapporto con noi stessi e con l’Altro da noi. Alla luce di ciò che accade intorno a noi, in un mondo che sembra accelerare verso un cambiamento profondo e radicale di ciò che conoscevamo – e spesso davamo per scontato – un cambiamento che investe ogni ambito, dalla geopolitica alla sessualità, dalla religione al linguaggio, Radici inaugura la 3. edizione.  Il festival è un progetto della Fondazione Circolo dei lettori a cura di Giuseppe Culicchia con il contributo della Regione Piemonte-Assessorato Regionale all’Emigrazione; Radici è in programma da questo giovedì fino a domenica, 13-16 novembre, tra il Circolo dei lettori e delle lettrici e il Cinema Romano. Dopo il successo delle precedenti edizioni, il programma propone una nuova serie di incontri, lezioni e spettacoli che affrontano il tema dell’identità — individuale e collettiva — e della memoria, in un contesto sociale sempre più complesso. Attraverso grandi voci e opere, Radici indaga come i cambiamenti culturali abbiano trasformato la nostra percezione del sé, invitando a riflettere sulla consapevolezza della propria individualità e del mondo. <br /> <br /><br />Il programma, da giovedì 13 a domenica 16 novembre<br /> <br />Radici prende il via al Circolo  dei lettori e delle lettrici giovedì 13 novembre con l’incontro I Musei regionali dell’Emigrazione piemontese: Frossasco e Santa Maria Maggiore (h 16), con Piemontesi nel Mondo, Ugo Bertello, Davide Rosso, Claudio Cottini, Rosanna Napoli, Chiara Monferrini, Joaquin Coniglio e Alfons J. Ravelli. Un momento di dialogo tra i presidenti e i comitati di gestione dei musei, le amministrazioni locali e le associazioni di emigrati, per raccontare la memoria viva dell’emigrazione piemontese e le sue radici culturali.<br />Segue la lectio di Paola Mastrocola (h 18), La nostalgia degli dei e il mito, un percorso tra Nietzsche, la fine del sacro e la trasformazione del mito nel nostro tempo. A seguire si tiene Alle radici dell’opera d’arte, con Alfonso Frugis, Michela Cardinali e Federica Pozzi, dedicato ai vent’anni del centro di restauro della Venaria Reale (h 18.30). In serata debutta la Trilogia triestina di Mauro Covacich: tre monologhi, un viaggio letterario tra Trieste e i suoi grandi scrittori (h 21). Radici, come da consuetudine, è anche cinema, a mezzanotte. In questa terza edizione di Radici di mezzanotte al Cinema Romano ogni sera del festival si rende omaggio a Claudia Cardinale. Il primo film è I soliti ignoti di Mario Monicelli, presentato da Giuseppe Culicchia ed Enrico Verra, in collaborazione con Aiace Torino (h 24, Cinema Romano).<br /> <br />Venerdì 14 novembre al Circolo si apre con Un editore che guarda a Est, sulle orme di Corto Maltese, incontro con Francesco Colafemmina e Bruno Ventavoli, dedicato alla casa editrice Medhelan e al suo catalogo cosmopolita (h 16). Nel pomeriggio un doppio appuntamento: Incontro con Massimo Zamboni a partire da Pregate per Ea, Einaudi, in dialogo con Ottavia Giustetti (h 17), e Ma siete sicuri di voler mettere radici a Milano?, monologo di Silvia...]]></itunes:summary><itunes:duration>849</itunes:duration><itunes:keywords>circolodeilettori,festivaldell'identità,festivalradici,fondazionecircolodeilettori,giuseppeculicchia,ilpostodelleparole</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/53c7891e0a08c04ac86d869ba5a83207.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Monica Poggi "Oltre la moda"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/monica-poggi-oltre-la-moda--68475809</link><description><![CDATA[Monica Poggi<br />Oltre la moda<br />"Helmut Newton e Ferdinando Scianna: sovvertire le regole"<br /><br />Con l’apertura dei due grandi progetti espositivi Helmut Newton. Intrecci al Filatoio di Caraglio e Ferdinando Scianna. La moda, la vita alla Castiglia di Saluzzo, prende il via il programma di incontri pubblici Oltre la moda, curato da Monica Poggi e Fondazione Artea, per accompagnare i visitatori alla scoperta di due dei più grandi protagonisti della fotografia del Novecento, approfondendo il modo in cui moda e fotografia dialogano tra loro e si sono evolute nella storia.<br />Il primo appuntamento del Public Programme, dal titolo Helmut Newton e Ferdinando Scianna: sovvertire le regole, sarà sabato 15 novembre, alle 18, al Filatoio di Caraglio con Monica Poggi, storica della fotografia. L’incontro contestualizzerà il lavoro di Newton e Scianna all’interno di un panorama culturale più ampio. Ripercorrendo le tappe più rilevanti dello sviluppo del linguaggio della fotografia di moda, il discorso evidenzierà le rispettive peculiarità e la capacità espressa da entrambi di ridefinire i canoni della rappresentazione di questo genere.<br />I momenti di approfondimento previsti dal Public Programme proseguiranno fino a febbraio 2026 e proporranno incontri e dialoghi con esperti di fotografia, moda e cultura visiva, anche fuori dalla provincia. Un’occasione per leggere e contestualizzare il lavoro dei due grandi autori, e per riflettere sulle intersezioni fra fotografia, produzione, collezionismo e società contemporanea.<br />La partecipazione agli appuntamenti è libera e gratuita, fino a esaurimento posti, con prenotazione obbligatoria su Eventbrite (link) o scrivendo a: info@fondazioneartea.org .<br /><br />Qui di seguito, i successivi due incontri pubblici che si svolgeranno al Filatoio di Caraglio e all’antico Palazzo Comunale di Saluzzo nel corso del 2025.<br /><br />Sabato 29 novembre – ore 18<br />Il Filatoio, Caraglio<br />Nuovi sguardi. La rappresentazione dei corpi femminili oggi<br />L’incontro racconterà il modo in cui oggi, in rottura rispetto al passato, l’editoria di moda cerchi di guardare a corpi considerati non conformi. Particolare attenzione sarà rivolta alle riviste e ai fotografi che stanno contribuendo a ridefinire i canoni della rappresentazione, in un’ottica di sempre maggiore inclusività e riconoscimento delle diversità.<br />Relatrici: Chiara Bardelli Nonino, photo editor Harper’s Bazaar, e Monica Poggi, storica della fotografia.<br /><br />Venerdì 12 dicembre – ore 18<br />Antico Palazzo Comunale, Saluzzo<br />Incontri che cambiano la vita. Amicizie nel mondo della fotografia<br />Attraverso il coinvolgimento di importanti storici della fotografia, l’incontro racconterà quanto il confine fra reportage e moda sia stato labile negli anni. Con esempi celebri come quelli di Robert Capa e Ferdinando Scianna, gli ospiti evidenzieranno quanto grandi autori del passato e del presente siano stati in grado di non farsi definire da un unico genere fotografico<br />Relatori: Ferdinando Scianna, fotografo, Gabriel Bauret, curatore, Monica Poggi, storica della fotografia, e Davide De Luca, direttore Fondazione Artea.<br /> <br />La mostra Helmut Newton. Intrecci al Filatoio di Caraglio (via Matteotti 40) è promossa e organizzata da Fondazione Artea e curata da Matthias Harder. È realizzata in collaborazione con la Helmut Newton Foundation e il Comune di Caraglio, grazie al contributo della Fondazione CRT, della Fondazione Compagnia di San Paolo e della Fondazione CRC, con il supporto del Museo Lavazza e di Confindustria Cuneo, e con il patrocinio della Provincia di Cuneo. È visitabile fino al 1° marzo 2026, il giovedì e il venerdì dalle 15 alle 19 e il sabato, domenica e festivi dalle 10 alle 19.<br />Il progetto Ferdinando Scianna. La moda, la vita alla Castiglia di Saluzzo (piazza Castello, 1), curato da Denis Curti, è promosso e organizzato dal Comune di Saluzzo e della Fondazione Artea ed è reso possibile, oltre alle collaborazioni con la Fondazione Torino Musei, la GAM di Torino e la Fondazione Arte CRT, anche grazie al supporto del Museo Lavazza, di Confindustria Cuneo, della Fondazione Amleto Bertoni con Terres Monviso, e con il contributo dell’ATL del Cuneese e il patrocinio della Provincia di Cuneo. Accoglierà i visitatori fino al 1° marzo 2026, il venerdì dalle 15 alle 19 e sabato, domenica e festivi dalle 10 alle 19.<br />Le due mostre in dialogo tra loro approfondiscono aspetti inediti o poco esplorati nelle carriere dei due autori, offrendo al pubblico due visioni complementari della moda, vista da Helmut Newton come provocazione dell’immaginario e da Ferdinando Scianna come racconto della vita.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68475809</guid><pubDate>Wed, 12 Nov 2025 10:33:41 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68475809/monica_poggi.mp3" length="23356924" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Monica Poggi
Oltre la moda
"Helmut Newton e Ferdinando Scianna: sovvertire le regole"

Con l’apertura dei due grandi progetti espositivi Helmut Newton. Intrecci al Filatoio di Caraglio e Ferdinando Scianna. La moda, la vita alla Castiglia di Saluzzo,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Monica Poggi<br />Oltre la moda<br />"Helmut Newton e Ferdinando Scianna: sovvertire le regole"<br /><br />Con l’apertura dei due grandi progetti espositivi Helmut Newton. Intrecci al Filatoio di Caraglio e Ferdinando Scianna. La moda, la vita alla Castiglia di Saluzzo, prende il via il programma di incontri pubblici Oltre la moda, curato da Monica Poggi e Fondazione Artea, per accompagnare i visitatori alla scoperta di due dei più grandi protagonisti della fotografia del Novecento, approfondendo il modo in cui moda e fotografia dialogano tra loro e si sono evolute nella storia.<br />Il primo appuntamento del Public Programme, dal titolo Helmut Newton e Ferdinando Scianna: sovvertire le regole, sarà sabato 15 novembre, alle 18, al Filatoio di Caraglio con Monica Poggi, storica della fotografia. L’incontro contestualizzerà il lavoro di Newton e Scianna all’interno di un panorama culturale più ampio. Ripercorrendo le tappe più rilevanti dello sviluppo del linguaggio della fotografia di moda, il discorso evidenzierà le rispettive peculiarità e la capacità espressa da entrambi di ridefinire i canoni della rappresentazione di questo genere.<br />I momenti di approfondimento previsti dal Public Programme proseguiranno fino a febbraio 2026 e proporranno incontri e dialoghi con esperti di fotografia, moda e cultura visiva, anche fuori dalla provincia. Un’occasione per leggere e contestualizzare il lavoro dei due grandi autori, e per riflettere sulle intersezioni fra fotografia, produzione, collezionismo e società contemporanea.<br />La partecipazione agli appuntamenti è libera e gratuita, fino a esaurimento posti, con prenotazione obbligatoria su Eventbrite (link) o scrivendo a: info@fondazioneartea.org .<br /><br />Qui di seguito, i successivi due incontri pubblici che si svolgeranno al Filatoio di Caraglio e all’antico Palazzo Comunale di Saluzzo nel corso del 2025.<br /><br />Sabato 29 novembre – ore 18<br />Il Filatoio, Caraglio<br />Nuovi sguardi. La rappresentazione dei corpi femminili oggi<br />L’incontro racconterà il modo in cui oggi, in rottura rispetto al passato, l’editoria di moda cerchi di guardare a corpi considerati non conformi. Particolare attenzione sarà rivolta alle riviste e ai fotografi che stanno contribuendo a ridefinire i canoni della rappresentazione, in un’ottica di sempre maggiore inclusività e riconoscimento delle diversità.<br />Relatrici: Chiara Bardelli Nonino, photo editor Harper’s Bazaar, e Monica Poggi, storica della fotografia.<br /><br />Venerdì 12 dicembre – ore 18<br />Antico Palazzo Comunale, Saluzzo<br />Incontri che cambiano la vita. Amicizie nel mondo della fotografia<br />Attraverso il coinvolgimento di importanti storici della fotografia, l’incontro racconterà quanto il confine fra reportage e moda sia stato labile negli anni. Con esempi celebri come quelli di Robert Capa e Ferdinando Scianna, gli ospiti evidenzieranno quanto grandi autori del passato e del presente siano stati in grado di non farsi definire da un unico genere fotografico<br />Relatori: Ferdinando Scianna, fotografo, Gabriel Bauret, curatore, Monica Poggi, storica della fotografia, e Davide De Luca, direttore Fondazione Artea.<br /> <br />La mostra Helmut Newton. Intrecci al Filatoio di Caraglio (via Matteotti 40) è promossa e organizzata da Fondazione Artea e curata da Matthias Harder. È realizzata in collaborazione con la Helmut Newton Foundation e il Comune di Caraglio, grazie al contributo della Fondazione CRT, della Fondazione Compagnia di San Paolo e della Fondazione CRC, con il supporto del Museo Lavazza e di Confindustria Cuneo, e con il patrocinio della Provincia di Cuneo. È visitabile fino al 1° marzo 2026, il giovedì e il venerdì dalle 15 alle 19 e il sabato, domenica e festivi dalle 10 alle 19.<br />Il progetto Ferdinando Scianna. 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George, leader del GMT, rimarrà ucciso. Lorenzo non è convito che la sua morte sia casuale, così, insieme al suo amico Giuseppe e Ciccio, il cane mascotte, comincia a cercare indizi. Entrambi sono convinti che George sia stato ucciso in seguito a un preciso ordine. Ma da parte di chi? E perché?<br />La vicenda si snoda tra Inghilterra, Francia, Cuba e Russia e altri omicidi, mettendo a rischio la vita degli stessi due amici e Ciccio.<br /><br /><br />Vincenzo Carrozza<br />Medico, specializzato in Chirurgia generale, dopo varie esperienze di lavoro in Italia e all’estero, decide di dedicarsi alla chirurgia di guerra. Somalia, Niger, Afghanistan, Mali, Kosovo e Ucraina diventano, allora, luoghi familiari, dove provare a dare speranza a bambini, donne, ragazzi, uomini per i quali la morte arriva inaspettata per via delle guerre, della fame, dei trafficanti, delle malattie, del terrorismo, del deserto e del mare grosso.<br />Ghost Medical Team, pubblicato nel 2023 per Golem Edizioni, racconta di un team medico altamente segreto, al servizio di enti sovranazionali, nato per agire in zone ostili.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68464624</guid><pubDate>Wed, 12 Nov 2025 10:20:55 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68464624/vincenzo_carrozza.mp3" length="23137077" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Vincenzo Carrozza
"Il traditore"
Golem Edizioni
http://www.golemedizioni.it


Seguito del libro “Ghost Medical Team”.  Il GMT è chiamato a svolgere una nuova missione che coinvolge George, Lorenzo e tre soldati inglesi, in territorio nemico. George,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Vincenzo Carrozza<br />"Il traditore"<br />Golem Edizioni<br /><a href="http://www.golemedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.golemedizioni.it</a><br /><br /><br />Seguito del libro “Ghost Medical Team”.  Il GMT è chiamato a svolgere una nuova missione che coinvolge George, Lorenzo e tre soldati inglesi, in territorio nemico. George, leader del GMT, rimarrà ucciso. Lorenzo non è convito che la sua morte sia casuale, così, insieme al suo amico Giuseppe e Ciccio, il cane mascotte, comincia a cercare indizi. Entrambi sono convinti che George sia stato ucciso in seguito a un preciso ordine. Ma da parte di chi? E perché?<br />La vicenda si snoda tra Inghilterra, Francia, Cuba e Russia e altri omicidi, mettendo a rischio la vita degli stessi due amici e Ciccio.<br /><br /><br />Vincenzo Carrozza<br />Medico, specializzato in Chirurgia generale, dopo varie esperienze di lavoro in Italia e all’estero, decide di dedicarsi alla chirurgia di guerra. Somalia, Niger, Afghanistan, Mali, Kosovo e Ucraina diventano, allora, luoghi familiari, dove provare a dare speranza a bambini, donne, ragazzi, uomini per i quali la morte arriva inaspettata per via delle guerre, della fame, dei trafficanti, delle malattie, del terrorismo, del deserto e del mare grosso.<br />Ghost Medical Team, pubblicato nel 2023 per Golem Edizioni, racconta di un team medico altamente segreto, al servizio di enti sovranazionali, nato per agire in zone ostili.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1447</itunes:duration><itunes:keywords>afghanistan,chirurgiadiguerra,ghostmedicalteam,golemedizioni,ilpostodelleparole,iltraditore,iraq,medicinadiguerra,niger,romanzo,somalia,ucraina,vincenzocarrozza</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/6ca483f605227054018bfb9f1ca59ff4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Francesca Villanti "Chagall. Testimone del suo tempo"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/francesca-villanti-chagall-testimone-del-suo-tempo--68499107</link><description><![CDATA[Francesca Villanti<br />"Chagall. Testimone del suo tempo"<br />Palazzo dei Diamanti, Ferrara<br /><a href="http://www.palazzodiamanti.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.palazzodiamnanti.it</a><br /><br />Palazzo dei Diamanti di Ferrara ospita fino all’8 febbraio 2026 la grande mostra Chagall, testimone del suo tempo, un percorso espositivo di sorprendente intensità emotiva che invita il pubblico a immergersi nell’universo poetico di uno dei più importanti e amati maestri dell’arte del Novecento.<br />Un viaggio straordinario che rivela come Marc Chagall (Vitebsk, 1887 – Saint-Paul de Vence, 1985), universalmente noto per le figure fluttuanti e le colorate atmosfere incantate, abbia saputo mantenere viva la memoria della sua terra natale, della tradizione e degli affetti, proiettandoli sempre verso nuovi orizzonti espressivi.<br /><br />Attraverso 200 opere, tra dipinti, disegni e incisioni, e due sale immersive che consentono di ammirare alcune creazioni monumentali in una dimensione coinvolgente e spettacolare, la mostra evidenzia la profonda umanità dell’opera di Chagall, artista plurale, visionario e testimone del suo tempo, cantore della bellezza e custode della memoria. Volti scissi, profili che si moltiplicano, ritratti che si specchiano: attraverso il tema del doppio, egli rivela la sua straordinaria capacità di cogliere la dualità dell’esistenza umana. E ancora amanti volanti, animali parlanti, bouquet esplosivi, diventano, trascendendo il visibile, metafore universali. Attraverso il suo sguardo poetico, Chagall trasforma l’esperienza personale in riflessione condivisa, svelando come dietro l’apparente semplicità delle sue creazioni si celino temi che toccano ogni essere umano: l’identità, l’esilio, la spiritualità e la gioia di vivere.<br /><br />In un’epoca di frammentazione, egli ci ricorda che l’arte può essere ponte tra mondi diversi, sintesi di tradizioni apparentemente inconciliabili, specchio fedele delle aspirazioni e delle contraddizioni dell’umanità. La sua opera celebra quella verità emotiva che rende tangibili i sentimenti più profondi dell’animo umano, elevando lo spirito verso una bellezza capace di trovare, anche negli orrori del tempo, barlumi di pace e comprensione.<br /><br />Mostra organizzata da Fondazione Ferrara Arte e Arthemisia<br />a cura di Paul Schneiter e Francesca Villanti<br />Catalogo Mostra. Chagall. Testimone del suo tempo. Moebius.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68499107</guid><pubDate>Mon, 10 Nov 2025 18:57:59 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68499107/pod00005.mp3" length="21524173" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Francesca Villanti
"Chagall. Testimone del suo tempo"
Palazzo dei Diamanti, Ferrara
http://www.palazzodiamanti.it

Palazzo dei Diamanti di Ferrara ospita fino all’8 febbraio 2026 la grande mostra Chagall, testimone del suo tempo, un percorso...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Francesca Villanti<br />"Chagall. Testimone del suo tempo"<br />Palazzo dei Diamanti, Ferrara<br /><a href="http://www.palazzodiamanti.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.palazzodiamnanti.it</a><br /><br />Palazzo dei Diamanti di Ferrara ospita fino all’8 febbraio 2026 la grande mostra Chagall, testimone del suo tempo, un percorso espositivo di sorprendente intensità emotiva che invita il pubblico a immergersi nell’universo poetico di uno dei più importanti e amati maestri dell’arte del Novecento.<br />Un viaggio straordinario che rivela come Marc Chagall (Vitebsk, 1887 – Saint-Paul de Vence, 1985), universalmente noto per le figure fluttuanti e le colorate atmosfere incantate, abbia saputo mantenere viva la memoria della sua terra natale, della tradizione e degli affetti, proiettandoli sempre verso nuovi orizzonti espressivi.<br /><br />Attraverso 200 opere, tra dipinti, disegni e incisioni, e due sale immersive che consentono di ammirare alcune creazioni monumentali in una dimensione coinvolgente e spettacolare, la mostra evidenzia la profonda umanità dell’opera di Chagall, artista plurale, visionario e testimone del suo tempo, cantore della bellezza e custode della memoria. Volti scissi, profili che si moltiplicano, ritratti che si specchiano: attraverso il tema del doppio, egli rivela la sua straordinaria capacità di cogliere la dualità dell’esistenza umana. E ancora amanti volanti, animali parlanti, bouquet esplosivi, diventano, trascendendo il visibile, metafore universali. Attraverso il suo sguardo poetico, Chagall trasforma l’esperienza personale in riflessione condivisa, svelando come dietro l’apparente semplicità delle sue creazioni si celino temi che toccano ogni essere umano: l’identità, l’esilio, la spiritualità e la gioia di vivere.<br /><br />In un’epoca di frammentazione, egli ci ricorda che l’arte può essere ponte tra mondi diversi, sintesi di tradizioni apparentemente inconciliabili, specchio fedele delle aspirazioni e delle contraddizioni dell’umanità. La sua opera celebra quella verità emotiva che rende tangibili i sentimenti più profondi dell’animo umano, elevando lo spirito verso una bellezza capace di trovare, anche negli orrori del tempo, barlumi di pace e comprensione.<br /><br />Mostra organizzata da Fondazione Ferrara Arte e Arthemisia<br />a cura di Paul Schneiter e Francesca Villanti<br />Catalogo Mostra. Chagall. Testimone del suo tempo. Moebius.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1346</itunes:duration><itunes:keywords>arte,chagall,chagalltestimondelsuotempo,ferrara,francescavillanti,ilpostodelleparole,marcchagall,moebiusedizioni,mostrad'arte,palazzodeidiamanti</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/32eee6112ffed42f984c254f4b481714.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Bruno Murialdo "Nuto Revelli. Immagini dell’Anello forte: la donna e il mondo contadino"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/bruno-murialdo-nuto-revelli-immagini-dell-anello-forte-la-donna-e-il-mondo-contadino--68464617</link><description><![CDATA[Bruno Murialdo<br />Nuto Revelli. Immagini dell’Anello forte: la donna e il mondo contadino. <br />Mostra fotografica<br />Scrittori in Città<br />www.scrittorincitta.it<br /><br />Dal 15 novembre 2025 al 3 dicembre 2026, Piazza Virginio • Ingresso libero<br />Ventidue fotografie in bianco e nero delle testimoni femminili dell’Anello forte di Nuto Revelli scattate da Bruno Murialdo quando accompagnava lo scrittore e partigiano cuneese nelle sue interviste. La mostra sarà accompagnata dal commento audio degli studenti e delle studentesse del Liceo “E. De Amicis” di Cuneo che hanno lavorato per mettere in dialogo le testimoni ritratte e il loro tempo con la loro visione di quel contesto e di quello attuale. Organizzata da Comune di Cuneo, Fondazione Nuto Revelli, con il contributo di Fondazione CRT, in collaborazione con La Stampa.<br /><br />Inaugurazione sabato 15 novembre, ore 16.30, con interventi di Bruno Murialdo, Marco Revelli, studentesse e studenti del Liceo “E. De Amicis” di Cuneo.<br />Lunedì 27 novembre, ore 20.45, CDT sala polivalente, proiezione del documentario Bruno: un ritratto con introduzione del regista e giornalista J. D. Spellman (online) e del fotografo B. Murialdo. Ingresso gratuito fino a esaurimento posti.<br /><br />Bruno Murialdo<br />Fotografo, collabora come free lance per diverse testate giornalistiche nazionali e internazionali. Il suo archivio personale è uno dei più ricchi di storia dagli anni Settanta ai Novanta. Comprende America Latina in particolare Cuba, Argentina e Cile, Stati Uniti, Russia e diversi paesi dell’Europa. Ha raccontato la Langa degli anni Settanta e la sua metamorfosi fino ad oggi. Diversi sono i suoi reportage realizzati su scrittori o registi, da Nuto Revelli a Rigoni Stern. Ha collaborato con Sandro Bolchi nei suoi primissimi sceneggiati televisivi, con Mario Soldati nei Racconti del Maresciallo e ultimamente con il regista Joseph Tito. Collabora con il quotidiano La Stampa da tre decenni e con l’agenzia Ropi in Germania. Ha pubblicato 18 libri, alcuni dei quali hanno promosso nel mondo le bellezze della sua terra adottiva: le Langhe.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68464617</guid><pubDate>Mon, 10 Nov 2025 18:45:47 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68464617/bruno_murialdo.mp3" length="19746592" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Bruno Murialdo
Nuto Revelli. Immagini dell’Anello forte: la donna e il mondo contadino. 
Mostra fotografica
Scrittori in Città
www.scrittorincitta.it

Dal 15 novembre 2025 al 3 dicembre 2026, Piazza Virginio • Ingresso libero
Ventidue fotografie in...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Bruno Murialdo<br />Nuto Revelli. Immagini dell’Anello forte: la donna e il mondo contadino. <br />Mostra fotografica<br />Scrittori in Città<br />www.scrittorincitta.it<br /><br />Dal 15 novembre 2025 al 3 dicembre 2026, Piazza Virginio • Ingresso libero<br />Ventidue fotografie in bianco e nero delle testimoni femminili dell’Anello forte di Nuto Revelli scattate da Bruno Murialdo quando accompagnava lo scrittore e partigiano cuneese nelle sue interviste. La mostra sarà accompagnata dal commento audio degli studenti e delle studentesse del Liceo “E. De Amicis” di Cuneo che hanno lavorato per mettere in dialogo le testimoni ritratte e il loro tempo con la loro visione di quel contesto e di quello attuale. Organizzata da Comune di Cuneo, Fondazione Nuto Revelli, con il contributo di Fondazione CRT, in collaborazione con La Stampa.<br /><br />Inaugurazione sabato 15 novembre, ore 16.30, con interventi di Bruno Murialdo, Marco Revelli, studentesse e studenti del Liceo “E. De Amicis” di Cuneo.<br />Lunedì 27 novembre, ore 20.45, CDT sala polivalente, proiezione del documentario Bruno: un ritratto con introduzione del regista e giornalista J. D. Spellman (online) e del fotografo B. Murialdo. Ingresso gratuito fino a esaurimento posti.<br /><br />Bruno Murialdo<br />Fotografo, collabora come free lance per diverse testate giornalistiche nazionali e internazionali. Il suo archivio personale è uno dei più ricchi di storia dagli anni Settanta ai Novanta. Comprende America Latina in particolare Cuba, Argentina e Cile, Stati Uniti, Russia e diversi paesi dell’Europa. Ha raccontato la Langa degli anni Settanta e la sua metamorfosi fino ad oggi. Diversi sono i suoi reportage realizzati su scrittori o registi, da Nuto Revelli a Rigoni Stern. Ha collaborato con Sandro Bolchi nei suoi primissimi sceneggiati televisivi, con Mario Soldati nei Racconti del Maresciallo e ultimamente con il regista Joseph Tito. Collabora con il quotidiano La Stampa da tre decenni e con l’agenzia Ropi in Germania. Ha pubblicato 18 libri, alcuni dei quali hanno promosso nel mondo le bellezze della sua terra adottiva: le Langhe.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1235</itunes:duration><itunes:keywords>brunomurialdo,fotografia,ilpostodelleparole,l'anelloforte,ledonnenelmondocontadino,mondocontadino,nutorevelli,scrittoriincittà</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/67c53c97b908c6723fccd0b962a05396.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Oliviero Ponte Di Pino "BookCity Milano"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/oliviero-ponte-di-pino-bookcity-milano--68499108</link><description><![CDATA[Oliviero Ponte Di Pino<br />Book City Milano<br /><a href="http://www.bookcitymilano.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.bookcitymilano.it</a><br /><br />“La storia umana è, in sostanza, una storia di idee”<br />H. G. Wells<br /><br />Dal 10 al 16 novembre 2025 si terrà la quattordicesima edizione di BookCity Milano, la manifestazione dedicata al libro e alla lettura promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano e dalla Fondazione BOOKCITY MILANO, costituita da Fondazione Corriere della Sera, Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, Fondazione Umberto e Elisabetta Mauri, Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori, e da AIE – Associazione Italiana Editori.<br />1359 sono gli eventi di quest’anno, con 2715 protagonisti, 52 librerie, 62 biblioteche (di cui 14 di condominio); 403 le sedi che ospiteranno gli incontri della manifestazione, diffuse in tutti i diversi Municipi milanesi, oltre alle città limitrofe.<br />Il focus tematico scelto per questa edizione è Il potere delle idee / Le idee del potere. In una fase storica in cui assistiamo a costanti mutamenti negli equilibri politici e sociali del mondo e in cui l’esercizio del potere assume forme sempre più contraddittorie, aggressive e spettacolari, spesso ci troviamo disorientati rispetto alla possibilità della cultura di incidere sulla realtà. BookCity Milano vuole promuovere una riflessione collettiva sulla relazione a due vie fra le idee e il potere attraverso incontri di alto profilo dedicati a politica, geopolitica, attualità e giornalismo. Oltre a questo nucleo tematico, gli incontri di BookCity Milano si articolano in quattro percorsi che interpretano le sfide della contemporaneità attraverso altrettante parole chiave: possibilità, fragilità, opportunità e minacce. Quattro traiettorie di senso, ciascuna ispirata da un verso di una grande poetessa del Novecento, ci guidano in un viaggio collettivo tra contraddizioni e speranze del mondo contemporaneo.<br /><br />Ampio spazio è inoltre dedicato alla spiritualità, con un trittico di incontri su San Francesco, di cui nel 2026 ricorreranno gli 800 anni dalla morte, e con la serata conclusiva che metterà al centro il ruolo. della fede nel nostro tempo. Spazio anche a un focus sull’adolescenza, che indaga i temi del disagio giovanile, e sull’amore in tutte le sue forme, partendo dalla costante diffusione del genere romance, per affrontarne diverse declinazioni - dall'amore in carcere, all'amore adulto, a quello inevitabile.<br />Protagonisti anche i classici riletti in chiave contemporanea, accanto ai nomi della scena letteraria e culturale nazionale e internazionale. Lo sport sarà al centro di un ciclo di incontri in occasione delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026, intitolato Tedofori. 21 parole per un abbecedario sportivo, che avrà inizio nella settimana di BookCity e proseguirà fino a marzo 2026. Sul fronte dell’editoria e dei consumi culturali, tre nuove ricerche indagano il rapporto tra lettura e società. L’edizione sarà inoltre occasione per celebrare anniversari e ricorrenze — dai cento anni di Ossi di seppia ai 60 anni degli Oscar Mondadori, dai 20 anni di GeMS all’anticipazione dei 150 anni del Corriere della Sera e ai 160 de Il Sole 24 Ore, e i 70 anni di Feltrinelli, oltre ai 10 anni del Patto di Milano per la lettura — con incontri, mostre e feste.<br /><br />BookCity Milano 2025 è sostenuta da Intesa Sanpaolo (main partner), con la collaborazione di Camera di Commercio Milano Monza Brianza Lodi. Partecipano inoltre Eni, Recordati, Intesa<br />Sanpaolo Protezione, Galleria Campari, Fondazione Amplifon, Pirelli, Fondazione Fiera Milano, Fondazione Gruppo San Donato, Burgo Group, Federazione Carta e Grafica, Grafica Veneta, Messaggerie Libri, Enel, SIAE - Società Italiana degli Autori ed Editori, Fondazione AEM. Sono media partner dell’edizione 2025 di BookCity Milano: Corriere della Sera, Gruppo Mondadori, Rai Radio3, Rai Pubblica utilità, Feltrinelli Librerie, Giornale della Libreria, ilLibraio.it.<br />Il potere delle idee / Le idee del potere<br /><br />Filo conduttore di questa edizione è dunque Il potere delle idee / Le idee del potere. BookCity Milano 2025 propone un percorso di riflessione sui molteplici volti del potere, della libertà e del pensiero critico, con alcuni tra i più autorevoli protagonisti del panorama culturale contemporaneo nazionale e internazionale.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68499108</guid><pubDate>Mon, 10 Nov 2025 17:19:42 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68499108/pod00003.mp3" length="19400104" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Oliviero Ponte Di Pino
Book City Milano
http://www.bookcitymilano.it

“La storia umana è, in sostanza, una storia di idee”
H. G. Wells

Dal 10 al 16 novembre 2025 si terrà la quattordicesima edizione di BookCity Milano, la manifestazione dedicata al...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Oliviero Ponte Di Pino<br />Book City Milano<br /><a href="http://www.bookcitymilano.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.bookcitymilano.it</a><br /><br />“La storia umana è, in sostanza, una storia di idee”<br />H. G. Wells<br /><br />Dal 10 al 16 novembre 2025 si terrà la quattordicesima edizione di BookCity Milano, la manifestazione dedicata al libro e alla lettura promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano e dalla Fondazione BOOKCITY MILANO, costituita da Fondazione Corriere della Sera, Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, Fondazione Umberto e Elisabetta Mauri, Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori, e da AIE – Associazione Italiana Editori.<br />1359 sono gli eventi di quest’anno, con 2715 protagonisti, 52 librerie, 62 biblioteche (di cui 14 di condominio); 403 le sedi che ospiteranno gli incontri della manifestazione, diffuse in tutti i diversi Municipi milanesi, oltre alle città limitrofe.<br />Il focus tematico scelto per questa edizione è Il potere delle idee / Le idee del potere. In una fase storica in cui assistiamo a costanti mutamenti negli equilibri politici e sociali del mondo e in cui l’esercizio del potere assume forme sempre più contraddittorie, aggressive e spettacolari, spesso ci troviamo disorientati rispetto alla possibilità della cultura di incidere sulla realtà. BookCity Milano vuole promuovere una riflessione collettiva sulla relazione a due vie fra le idee e il potere attraverso incontri di alto profilo dedicati a politica, geopolitica, attualità e giornalismo. Oltre a questo nucleo tematico, gli incontri di BookCity Milano si articolano in quattro percorsi che interpretano le sfide della contemporaneità attraverso altrettante parole chiave: possibilità, fragilità, opportunità e minacce. Quattro traiettorie di senso, ciascuna ispirata da un verso di una grande poetessa del Novecento, ci guidano in un viaggio collettivo tra contraddizioni e speranze del mondo contemporaneo.<br /><br />Ampio spazio è inoltre dedicato alla spiritualità, con un trittico di incontri su San Francesco, di cui nel 2026 ricorreranno gli 800 anni dalla morte, e con la serata conclusiva che metterà al centro il ruolo. della fede nel nostro tempo. Spazio anche a un focus sull’adolescenza, che indaga i temi del disagio giovanile, e sull’amore in tutte le sue forme, partendo dalla costante diffusione del genere romance, per affrontarne diverse declinazioni - dall'amore in carcere, all'amore adulto, a quello inevitabile.<br />Protagonisti anche i classici riletti in chiave contemporanea, accanto ai nomi della scena letteraria e culturale nazionale e internazionale. Lo sport sarà al centro di un ciclo di incontri in occasione delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026, intitolato Tedofori. 21 parole per un abbecedario sportivo, che avrà inizio nella settimana di BookCity e proseguirà fino a marzo 2026. Sul fronte dell’editoria e dei consumi culturali, tre nuove ricerche indagano il rapporto tra lettura e società. L’edizione sarà inoltre occasione per celebrare anniversari e ricorrenze — dai cento anni di Ossi di seppia ai 60 anni degli Oscar Mondadori, dai 20 anni di GeMS all’anticipazione dei 150 anni del Corriere della Sera e ai 160 de Il Sole 24 Ore, e i 70 anni di Feltrinelli, oltre ai 10 anni del Patto di Milano per la lettura — con incontri, mostre e feste.<br /><br />BookCity Milano 2025 è sostenuta da Intesa Sanpaolo (main partner), con la collaborazione di Camera di Commercio Milano Monza Brianza Lodi. Partecipano inoltre Eni, Recordati, Intesa<br />Sanpaolo Protezione, Galleria Campari, Fondazione Amplifon, Pirelli, Fondazione Fiera Milano, Fondazione Gruppo San Donato, Burgo Group, Federazione Carta e Grafica, Grafica Veneta, Messaggerie Libri, Enel, SIAE - Società Italiana degli Autori ed Editori, Fondazione AEM. 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Era marzo 2020, in piena pandemia. LibridaAsporto nacque durante il primo lockdown con l’obiettivo di favorire la spedizione e la consegna di libri acquistati dai lettori presso le librerie indipendenti. Un’alternativa alle piattaforme on line che potesse consentire al lettore di mantenere un rapporto privilegiato con la propria libreria di fiducia. Un’operazione straordinaria che consentì alle librerie di superare quel momento così difficile supportandole nell’attività quotidiana con questo nuovo servizio.<br />LibridaAsporto, ideato da NW Consulenza e Marketing Editoriale, una tra le aziende leader nella promozione, può considerarsi a buon diritto il primo e più grande network di supporto logistico alle librerie per la spedizione dei libri ai clienti in Italia e all’estero. Un servizio di qualità, presente e operante sul mercato dal oltre cinque anni.<br />LibridaAsporto e Indie Tree, progetto ideato da Promedi e NW per connettere e favorire la collaborazione tra gli attori della filiera editoriale indipendente, rappresentano per le librerie due strumenti unici per arrivare ai lettori senza perdere la propria identità.<br />LibridaAsporto non è un e-commerce: per i lettori è uno strumento semplice per ricevere a casa il libro scelto nella propria libreria di fiducia senza ricorrere alle piattaforme digitali.<br />I punti di forza:<br />73000 libri spediti all’anno per un valore che supera i 1.300.000€<br />Oltre 200 librerie e più di 200 editori aderenti<br />Il contatto diretto della libreria con il cliente, senza intermediazione o commissioni<br />Come funziona?<br />I lettori possono scegliere una libreria aderente al servizio tramite mappa o elenco sul sito LibridaAsporto. Il cliente contatta la libreria per concordare ordine, disponibilità, pagamento e spedizione.<br /><br />Le librerie aderenti hanno accesso ad un portale dedicato per poter gestire le spedizioni dei libri ai clienti, in totale autonomia e grazie al contributo da parte degli editori che sostengono il progetto (la lista sul sito <a href="http://www.libridaasporto.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.libridaasporto.it</a> )<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68403086</guid><pubDate>Sun, 09 Nov 2025 18:45:46 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68403086/emanuela_rapetti.mp3" length="14105397" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Emanuela Rapetti
"Libri da Asporto"

LibridaAsporto festeggia il 5° Natale!
Per i nostri regali acquistiamo libri nelle librerie indipendenti
Vi ricordate di LibridaAsporto? Era marzo 2020, in piena pandemia. LibridaAsporto nacque durante il primo...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Emanuela Rapetti<br />"Libri da Asporto"<br /><br />LibridaAsporto festeggia il 5° Natale!<br />Per i nostri regali acquistiamo libri nelle librerie indipendenti<br />Vi ricordate di LibridaAsporto? Era marzo 2020, in piena pandemia. LibridaAsporto nacque durante il primo lockdown con l’obiettivo di favorire la spedizione e la consegna di libri acquistati dai lettori presso le librerie indipendenti. Un’alternativa alle piattaforme on line che potesse consentire al lettore di mantenere un rapporto privilegiato con la propria libreria di fiducia. Un’operazione straordinaria che consentì alle librerie di superare quel momento così difficile supportandole nell’attività quotidiana con questo nuovo servizio.<br />LibridaAsporto, ideato da NW Consulenza e Marketing Editoriale, una tra le aziende leader nella promozione, può considerarsi a buon diritto il primo e più grande network di supporto logistico alle librerie per la spedizione dei libri ai clienti in Italia e all’estero. Un servizio di qualità, presente e operante sul mercato dal oltre cinque anni.<br />LibridaAsporto e Indie Tree, progetto ideato da Promedi e NW per connettere e favorire la collaborazione tra gli attori della filiera editoriale indipendente, rappresentano per le librerie due strumenti unici per arrivare ai lettori senza perdere la propria identità.<br />LibridaAsporto non è un e-commerce: per i lettori è uno strumento semplice per ricevere a casa il libro scelto nella propria libreria di fiducia senza ricorrere alle piattaforme digitali.<br />I punti di forza:<br />73000 libri spediti all’anno per un valore che supera i 1.300.000€<br />Oltre 200 librerie e più di 200 editori aderenti<br />Il contatto diretto della libreria con il cliente, senza intermediazione o commissioni<br />Come funziona?<br />I lettori possono scegliere una libreria aderente al servizio tramite mappa o elenco sul sito LibridaAsporto. Il cliente contatta la libreria per concordare ordine, disponibilità, pagamento e spedizione.<br /><br />Le librerie aderenti hanno accesso ad un portale dedicato per poter gestire le spedizioni dei libri ai clienti, in totale autonomia e grazie al contributo da parte degli editori che sostengono il progetto (la lista sul sito <a href="http://www.libridaasporto.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.libridaasporto.it</a> )<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>882</itunes:duration><itunes:keywords>emanuelarapetti,ilpostodelleparole,libridaasporto,nwconsulenza,nweditoria</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e1a52f1f20f00ce6f31ab766df6ab6dc.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Coco Cano "L'arte del Noi"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/coco-cano-l-arte-del-noi--68464618</link><description><![CDATA[Coco Cano<br />"L'arte del Noi"<br />Restyling Banca di Cherasco<br /><a href="https://www.bancadicherasco.it/news/collaborazione-artistica/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.bancadicherasco.it/news/collaborazione-artistica/</a><br /><br />Raccontare un’idea con l’arte: colori sgargianti e marcati tratti neri che, in modo dinamico e armonioso, catturano l’occhio di chi passa davanti alla sede di Banca di Cherasco. La grande opera, intitolata “noi”, è stata realizzata nei giorni scorsi dall’artista italo-uruguaiano Coco Cano.<br />Il Direttore Generale di Banca di Cherasco, Marco Carelli, spiega: “Il progetto di restyling è nato dalla volontà di rendere la nostra casa ancora più riconoscibile, trasformando la facciata in un segno tangibile di vicinanza al territorio. Un’opera che vuole essere mezzo di dialogo e veicolo di valori condivisi. La collaborazione con Cano era iniziata con il nuovo logo: una scelta grafica moderna che parla di cooperazione, economia circolare, relazioni, mutualità. L’opera artistica sulle facciate della nostra Banca è un modo per rappresentare l’impegno degli ultimi anni e le premesse per il futuro: abbiamo lavorato per fare la differenza sul territorio e unire capacità di essere competitivi a quella di generare sviluppo, facendo percepire il valore aggiunto della nostra diversità. Con Cano prosegue una collaborazione che ha molte altre iniziative in cantiere”.<br />“Abbiamo individuato questo modo per raccontare, attraverso il linguaggio dell’arte, i valori che contraddistinguono questo Istituto di Credito Cooperativo: comunità e radicamento territoriale” dice il Presidente di Banca di Cherasco Giovanni Claudio Olivero. Ancora: “Un'opera d'arte può trasmettere la storia e la missione di un’impresa, diventando emblema della sua identità. È stato un lavoro anche di rigenerazione urbana, oltre che visiva. La nostra ambizione è che diventi un manifesto della nostra cultura d’impresa, cooperativa e mutualistica”.<br />Coco Cano vive tra Carmagnola e Montevideo in Uruguay (dove è nato nel 1952): collabora da oltre un anno con Banca di Cherasco: ha realizzato il nuovo logo (scelto con il voto dei 175 dipendenti) e ha curato il restyling negli ultimi mesi delle filiali di Pocapaglia (Cuneo) e Pinerolo (Torino).  Spiega: “Banca di Cherasco non è solo un protagonista economico e sociale del territorio, ma anche un presidio culturale. Ha avuto il coraggio di credere nell’arte e nel suo significato. Un’operazione per dimostrare che crediamo nel futuro e nella vita: non è scritto, ma è tutto da immaginare”.<br />La nuova decorazione, visibile su tre lati, ha dato una veste coloratissima alla copertura in quadrettoni bianchi, realizzata nel 1981 dall’architetto albese Valerio Demaria, che aveva curato anche l’ampliamento del 2001 con la realizzazione dell’auditorium. Ancora Cano: “Ho proposto blocchi di colore intensi: rosso, giallo, verde, blu. E per rendere la facciata più movimentata ho pensato ai tratti neri: sono come una scrittura, che ognuno interpreta a livello inconscio. Il segno nero riempie il blocco dei colori, dà dinamismo. Le frecce portano a spostarsi verso l’alto. Come un albero con i rami lanciati verso il cielo. Con il titolo “noi” ho voluto esprimere un’idea di comunità. L’Italia è forse il Paese europeo dove il senso di comunità, famiglia e amicizia, è più forte. Sono i pilastri di una vita sana e che guarda con ottimismo al futuro”.<br />Cano ha illustrato libri per bambini e ha disegnato per l’editore Sur le copertine dei libri dello scrittore uruguaiano e suo grande amico Eduardo Galeano; opera nel campo del design e dell’arredamento, cura laboratori per le scuole e realizza lavori anche in vetro, ceramica, ferro. Tra i suoi interventi “in esterno” il centro polifunzionale di Valloriate (in provincia di Cuneo) e il vecchio casello ferroviario di Vigone (Torino) oggi sede di un’associazione.<br />Per scoprire il senso dell’opera e il lavoro di preparazione è stato programmato un “incontro con l’artista”: l’appuntamento è nel pomeriggio di sabato 22 novembre. Dalle 15 alle 17 Cano accompagnerà i Soci della Banca e i curiosi alla scoperta dell’opera “noi”, ragionando su comunità, territorio e identità condivisa. Un’occasione, inoltre, per conoscere l’artista - anche attraverso altre sue opere esposte nell’atrio dell’auditorium - e il suo percorso creativo. L’ingresso alla visita guidata è libero; gradita la prenotazione al numero di telefono 0172.486719 o via mail scrivendo a <a href="https://bancadicherasco.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">relazioniesterne@bancadicherasco.it</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68464618</guid><pubDate>Sun, 09 Nov 2025 08:04:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68464618/coco_cano.mp3" length="10234677" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Coco Cano
"L'arte del Noi"
Restyling Banca di Cherasco
https://www.bancadicherasco.it/news/collaborazione-artistica/

Raccontare un’idea con l’arte: colori sgargianti e marcati tratti neri che, in modo dinamico e armonioso, catturano l’occhio di chi...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Coco Cano<br />"L'arte del Noi"<br />Restyling Banca di Cherasco<br /><a href="https://www.bancadicherasco.it/news/collaborazione-artistica/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.bancadicherasco.it/news/collaborazione-artistica/</a><br /><br />Raccontare un’idea con l’arte: colori sgargianti e marcati tratti neri che, in modo dinamico e armonioso, catturano l’occhio di chi passa davanti alla sede di Banca di Cherasco. La grande opera, intitolata “noi”, è stata realizzata nei giorni scorsi dall’artista italo-uruguaiano Coco Cano.<br />Il Direttore Generale di Banca di Cherasco, Marco Carelli, spiega: “Il progetto di restyling è nato dalla volontà di rendere la nostra casa ancora più riconoscibile, trasformando la facciata in un segno tangibile di vicinanza al territorio. Un’opera che vuole essere mezzo di dialogo e veicolo di valori condivisi. La collaborazione con Cano era iniziata con il nuovo logo: una scelta grafica moderna che parla di cooperazione, economia circolare, relazioni, mutualità. L’opera artistica sulle facciate della nostra Banca è un modo per rappresentare l’impegno degli ultimi anni e le premesse per il futuro: abbiamo lavorato per fare la differenza sul territorio e unire capacità di essere competitivi a quella di generare sviluppo, facendo percepire il valore aggiunto della nostra diversità. Con Cano prosegue una collaborazione che ha molte altre iniziative in cantiere”.<br />“Abbiamo individuato questo modo per raccontare, attraverso il linguaggio dell’arte, i valori che contraddistinguono questo Istituto di Credito Cooperativo: comunità e radicamento territoriale” dice il Presidente di Banca di Cherasco Giovanni Claudio Olivero. Ancora: “Un'opera d'arte può trasmettere la storia e la missione di un’impresa, diventando emblema della sua identità. È stato un lavoro anche di rigenerazione urbana, oltre che visiva. La nostra ambizione è che diventi un manifesto della nostra cultura d’impresa, cooperativa e mutualistica”.<br />Coco Cano vive tra Carmagnola e Montevideo in Uruguay (dove è nato nel 1952): collabora da oltre un anno con Banca di Cherasco: ha realizzato il nuovo logo (scelto con il voto dei 175 dipendenti) e ha curato il restyling negli ultimi mesi delle filiali di Pocapaglia (Cuneo) e Pinerolo (Torino).  Spiega: “Banca di Cherasco non è solo un protagonista economico e sociale del territorio, ma anche un presidio culturale. Ha avuto il coraggio di credere nell’arte e nel suo significato. Un’operazione per dimostrare che crediamo nel futuro e nella vita: non è scritto, ma è tutto da immaginare”.<br />La nuova decorazione, visibile su tre lati, ha dato una veste coloratissima alla copertura in quadrettoni bianchi, realizzata nel 1981 dall’architetto albese Valerio Demaria, che aveva curato anche l’ampliamento del 2001 con la realizzazione dell’auditorium. Ancora Cano: “Ho proposto blocchi di colore intensi: rosso, giallo, verde, blu. E per rendere la facciata più movimentata ho pensato ai tratti neri: sono come una scrittura, che ognuno interpreta a livello inconscio. Il segno nero riempie il blocco dei colori, dà dinamismo. Le frecce portano a spostarsi verso l’alto. Come un albero con i rami lanciati verso il cielo. Con il titolo “noi” ho voluto esprimere un’idea di comunità. L’Italia è forse il Paese europeo dove il senso di comunità, famiglia e amicizia, è più forte. Sono i pilastri di una vita sana e che guarda con ottimismo al futuro”.<br />Cano ha illustrato libri per bambini e ha disegnato per l’editore Sur le copertine dei libri dello scrittore uruguaiano e suo grande amico Eduardo Galeano; opera nel campo del design e dell’arredamento, cura laboratori per le scuole e realizza lavori anche in vetro, ceramica, ferro. Tra i suoi interventi “in esterno” il centro polifunzionale di Valloriate (in provincia di Cuneo) e il vecchio casello ferroviario di Vigone (Torino) oggi sede di un’associazione.<br />Per scoprire il senso dell’opera e il lavoro di preparazione è stato...]]></itunes:summary><itunes:duration>640</itunes:duration><itunes:keywords>arte,bancadicherasco,cococano,ilpostodelleparole,l'artedelnoi,montevideo,restylingbanca,uruguay</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/c5ae59d5815ef07a2ab936016b7a6576.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Martina Benedetti "La salute in un angolo"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/martina-benedetti-la-salute-in-un-angolo--68464621</link><description><![CDATA[Martina Benedetti<br />"Salute in crisi: tra consumismo e disuguaglianze"<br />CicapFest Padova<br /><br />Cicap Fest Padova <br />domenica 16 novembre, ore 14:45<br />Con Roberta Villa e Martina Benedetti<br />Modera Enrica Favaro<br />La salute è un diritto universale, ma nel mondo di oggi appare sempre più condizionata da logiche economiche, mode e disuguaglianze. La promessa di benessere totale si intreccia con il consumo, mentre l’accesso alle cure e alle risorse sanitarie resta un privilegio per pochi. In questo scenario, informazione, fiducia e responsabilità diventano elementi centrali per capire quanto la società sia davvero capace di prendersi cura delle persone.<br />Riflettere su questi temi significa interrogarsi sul senso stesso della cura, sulla distanza tra sanità pubblica e mercato, e sul ruolo che ognuno di noi può avere nel promuovere un sistema più giusto e sostenibile. Un invito a guardare la salute non come un prodotto da acquistare, ma come un equilibrio collettivo da proteggere.<br /><br />Martina Benedetti<br />"La salute in un angolo"<br />Crisi e futuro del nostro sistema sanitario<br />Edizioni Dedalo<br /><a href="http://www.edizionidedalo.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizionidedalo.it</a><br />Il diritto alla salute è il fondamento di una società giusta. Ma cosa succede quando il Servizio Sanitario Nazionale viene smantellato pezzo dopo pezzo? La salute in un angolo è un viaggio nella Sanità italiana, tra riduzione dei finanziamenti, privatizzazioni e disuguaglianze crescenti. Con la lucidità e la passione di chi vive la situazione dall’interno, Martina Benedetti racconta la crisi del nostro sistema sanitario smontando narrazioni politiche fuorvianti e proponendo soluzioni concrete per restituire al cittadino una Sanità pubblica forte e universale. Un libro necessario per chi non vuole arrendersi a un futuro in cui le cure diventano un privilegio per pochi. Con interviste originali a Lucio Luzzatto, Silvio Garattini, Ottavio Davini, Paolo Vineis, Roberto Seghetti e Lorenzo Giraudo.<br /><br /><br /><br />Martina Benedetti è una divulgatrice scientifica e ama definirsi "divulgatrice di evidence". Esperta di metodologia della ricerca clinica, è autrice del saggio Salvarsi da bufale e fake news (Nutrimenti, 2024). Collabora con la fondazione Gimbe ed il Consiglio Nazionale delle Ricerche. Scrive di sanità, salute e scienza con la rivista scientifica Almanacco della Scienza (Cnr) e con le testate giornalistiche Today.it e Wired Italia.<br />Nel 2025 ottiene un master in scienza nella pratica giornalistica presso Uni Sapienza. Ha un master in Metodologia della ricerca e si perfeziona, presso Stanford Online, in strategie di comunicazione sanitaria e Data Ethics, AI and responsible innovation presso University of Edinburgh Online. Dal 2023 è Speaker TEDx. Dal 2020 si dedica alla divulgazione scientifica e alla sensibilizzazione sanitaria in varie trasmissioni radiofoniche e televisive nazionali ed internazionali. Collabora in attività di docenza e co-docenza in seminari Universitari. Ottiene il Premio Laurentum Speciale e il Premio Mercurio d’argento per il suo impegno durante la pandemia.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68464621</guid><pubDate>Sun, 09 Nov 2025 07:50:15 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68464621/martina_benedetti.mp3" length="24467859" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Martina Benedetti
"Salute in crisi: tra consumismo e disuguaglianze"
CicapFest Padova

Cicap Fest Padova 
domenica 16 novembre, ore 14:45
Con Roberta Villa e Martina Benedetti
Modera Enrica Favaro
La salute è un diritto universale, ma nel mondo di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Martina Benedetti<br />"Salute in crisi: tra consumismo e disuguaglianze"<br />CicapFest Padova<br /><br />Cicap Fest Padova <br />domenica 16 novembre, ore 14:45<br />Con Roberta Villa e Martina Benedetti<br />Modera Enrica Favaro<br />La salute è un diritto universale, ma nel mondo di oggi appare sempre più condizionata da logiche economiche, mode e disuguaglianze. La promessa di benessere totale si intreccia con il consumo, mentre l’accesso alle cure e alle risorse sanitarie resta un privilegio per pochi. In questo scenario, informazione, fiducia e responsabilità diventano elementi centrali per capire quanto la società sia davvero capace di prendersi cura delle persone.<br />Riflettere su questi temi significa interrogarsi sul senso stesso della cura, sulla distanza tra sanità pubblica e mercato, e sul ruolo che ognuno di noi può avere nel promuovere un sistema più giusto e sostenibile. Un invito a guardare la salute non come un prodotto da acquistare, ma come un equilibrio collettivo da proteggere.<br /><br />Martina Benedetti<br />"La salute in un angolo"<br />Crisi e futuro del nostro sistema sanitario<br />Edizioni Dedalo<br /><a href="http://www.edizionidedalo.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizionidedalo.it</a><br />Il diritto alla salute è il fondamento di una società giusta. Ma cosa succede quando il Servizio Sanitario Nazionale viene smantellato pezzo dopo pezzo? La salute in un angolo è un viaggio nella Sanità italiana, tra riduzione dei finanziamenti, privatizzazioni e disuguaglianze crescenti. Con la lucidità e la passione di chi vive la situazione dall’interno, Martina Benedetti racconta la crisi del nostro sistema sanitario smontando narrazioni politiche fuorvianti e proponendo soluzioni concrete per restituire al cittadino una Sanità pubblica forte e universale. Un libro necessario per chi non vuole arrendersi a un futuro in cui le cure diventano un privilegio per pochi. Con interviste originali a Lucio Luzzatto, Silvio Garattini, Ottavio Davini, Paolo Vineis, Roberto Seghetti e Lorenzo Giraudo.<br /><br /><br /><br />Martina Benedetti è una divulgatrice scientifica e ama definirsi "divulgatrice di evidence". Esperta di metodologia della ricerca clinica, è autrice del saggio Salvarsi da bufale e fake news (Nutrimenti, 2024). Collabora con la fondazione Gimbe ed il Consiglio Nazionale delle Ricerche. Scrive di sanità, salute e scienza con la rivista scientifica Almanacco della Scienza (Cnr) e con le testate giornalistiche Today.it e Wired Italia.<br />Nel 2025 ottiene un master in scienza nella pratica giornalistica presso Uni Sapienza. Ha un master in Metodologia della ricerca e si perfeziona, presso Stanford Online, in strategie di comunicazione sanitaria e Data Ethics, AI and responsible innovation presso University of Edinburgh Online. Dal 2023 è Speaker TEDx. Dal 2020 si dedica alla divulgazione scientifica e alla sensibilizzazione sanitaria in varie trasmissioni radiofoniche e televisive nazionali ed internazionali. Collabora in attività di docenza e co-docenza in seminari Universitari. Ottiene il Premio Laurentum Speciale e il Premio Mercurio d’argento per il suo impegno durante la pandemia.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1530</itunes:duration><itunes:keywords>cicapfest,comecurarsioggi,crisidellasanitàpubblica,ilpostodelleparole,lasaluteinunangolo,martinabenedetti,medicina,salute,sanitàprivata,sanitàpubblica</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/a21ba13d20e7ba00ce7e43507b6a9935.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Federico Vergari "Fuoriclasse Live"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/federico-vergari-fuoriclasse-live--68464619</link><description><![CDATA[Federico Vergari<br />"Fuoriclasse Live"<br />Salone Internazionale del Libro di Torino<br /><a href="http://www.salonelibro.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.salonelibro.it</a><br /><br />Storie di vita, coraggio, lealtà raccontate attraverso lo sport e libri a tema. Fino a domenica 16 novembre 2025, a Torino, in occasione delle Nitto ATP Finals, il Salone Internazionale del Libro di Torino organizza la terza edizione dei talk “Fuoriclasse Live - Storie e protagonisti dello sport fuori dal campo di gioco” e la cerimonia conclusiva della IV edizione del Premio di letteratura sportiva Gianni Mura. Il riconoscimento, dedicato alla narrativa sportiva per adulti e ragazzi, è promosso e organizzato dal Salone del Libro e dalla Città di Torino, con il sostegno di Fondazione CRT, Camera di commercio di Torino, Città di Torino (Partner: Turismo Torino e Provincia e FITP - Federazione Italiana Tennis e Padel).<br />Tutti gli appuntamenti si svolgono a Casa Tennis, in piazza Castello, che per l’occasione si trasforma così in un vivace punto d’incontro tra sport, letteratura e cultura.<br />Ingresso libero fino a esaurimento posti. Info e prenotazioni: salonelibro.it, turismotorino.org e visitpiemonte.com.<br />Tra gli ospiti: i vincitori del Premio di letteratura sportiva Gianni Mura, che parteciperanno alla cerimonia di premiazione sabato 8 novembre, condotta dal giornalista Paolo Maggioni, conduttore di La domenica Sportiva e presidente della nascente Biblioteca Gianni Mura a Milano (i finalisti sono: Dario Voltolini, Paolo Piras, Giovanni Raboni, Carola Barbero e Giovanni Tosco per la sezione “Miglior libro di letteratura sportiva”; Nicolò Melli, Filippo Galli, Ludovico Jacopo Cipriani, Mattia Furlani, e Roberto Bratti per la sezione “Fuoriclasse); la campionessa Deborah Compagnoni, medaglia d’oro nello sci alpino, con i racconti della sua vita e carriera tratti dal suo libro Una ragazza di montagna. Storie di un'infanzia felice tra neve, prati e avventure (Rizzoli); Adriano Panatta e Paolo Bertolucci, la coppia più celebre del tennis azzurro, in dialogo con Domenico Procacci e Dario Cresto-Dina sul loro podcast La telefonata; Gerald Marzorati, già caporedattore del New York Times Magazine e giornalista sportivo di Harper’s e del magazine statunitense The New Yorker, con il memoir dedicato al tennis Tardi sulla palla (Add Editore), in dialogo con Stefano Semeraro; il giornalista sportivo Giuseppe Pastore , con il libro omaggio al campione internazionale dello sci La bomba. Lo spettacolo di Alberto Tomba (66thand2nd), in dialogo con il giornalista Federico Vergari; Emanuele Atturo, Simone Conte e Daniele Manusia, autori del varietà calcistico La Riserva Live, tra i podcast sportivi più longevi e ascoltati in Italia; lo scrittore Francesco Gungui, con il romanzo per ragazze e ragazzi Meta – Una storia di rugby e amicizia (Il Castoro); il giornalista Vincenzo Martucci con il libro La storia del tennis in 50 ritratti (Gallucci Centauri), scritto con Paolo Bertolucci.<br />Raccontare lo sport, con i suoi protagonisti e i suoi valori, è l’impegno di “Fuoriclasse Live” e del Premio Gianni Mura . Valori come impegno e sacrificio, disciplina, motivazione, lealtà, rispetto della persona e delle regole, ricerca dei propri limiti, integrazione e appartenenza: sono principi fondanti di ogni società, strumenti per costruire competenze trasferibili in altri contesti di vita.<br /><br /><br /><br />Federico Vergari:  Giornalista, scrittore, consulente del salone del libro di Torino per lo sport e il fumetto, tra pochi giorni in libreria con “I luoghi del Diablo” scritto insieme a Claudio Chiappucci, edito dalla Lab dfg<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68464619</guid><pubDate>Sun, 09 Nov 2025 07:40:41 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68464619/federico_vergari.mp3" length="10896306" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Federico Vergari
"Fuoriclasse Live"
Salone Internazionale del Libro di Torino
http://www.salonelibro.it

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Il riconoscimento, dedicato alla narrativa sportiva per adulti e ragazzi, è promosso e organizzato dal Salone del Libro e dalla Città di Torino, con il sostegno di Fondazione CRT, Camera di commercio di Torino, Città di Torino (Partner: Turismo Torino e Provincia e FITP - Federazione Italiana Tennis e Padel).<br />Tutti gli appuntamenti si svolgono a Casa Tennis, in piazza Castello, che per l’occasione si trasforma così in un vivace punto d’incontro tra sport, letteratura e cultura.<br />Ingresso libero fino a esaurimento posti. Info e prenotazioni: salonelibro.it, turismotorino.org e visitpiemonte.com.<br />Tra gli ospiti: i vincitori del Premio di letteratura sportiva Gianni Mura, che parteciperanno alla cerimonia di premiazione sabato 8 novembre, condotta dal giornalista Paolo Maggioni, conduttore di La domenica Sportiva e presidente della nascente Biblioteca Gianni Mura a Milano (i finalisti sono: Dario Voltolini, Paolo Piras, Giovanni Raboni, Carola Barbero e Giovanni Tosco per la sezione “Miglior libro di letteratura sportiva”; Nicolò Melli, Filippo Galli, Ludovico Jacopo Cipriani, Mattia Furlani, e Roberto Bratti per la sezione “Fuoriclasse); la campionessa Deborah Compagnoni, medaglia d’oro nello sci alpino, con i racconti della sua vita e carriera tratti dal suo libro Una ragazza di montagna. Storie di un'infanzia felice tra neve, prati e avventure (Rizzoli); Adriano Panatta e Paolo Bertolucci, la coppia più celebre del tennis azzurro, in dialogo con Domenico Procacci e Dario Cresto-Dina sul loro podcast La telefonata; Gerald Marzorati, già caporedattore del New York Times Magazine e giornalista sportivo di Harper’s e del magazine statunitense The New Yorker, con il memoir dedicato al tennis Tardi sulla palla (Add Editore), in dialogo con Stefano Semeraro; il giornalista sportivo Giuseppe Pastore , con il libro omaggio al campione internazionale dello sci La bomba. 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Valori come impegno e sacrificio, disciplina, motivazione, lealtà, rispetto della persona e delle regole, ricerca dei propri limiti, integrazione e appartenenza: sono principi fondanti di ogni società, strumenti per costruire competenze trasferibili in altri contesti di vita.<br /><br /><br /><br />Federico Vergari:  Giornalista, scrittore, consulente del salone del libro di Torino per lo sport e il fumetto, tra pochi giorni in libreria con “I luoghi del Diablo” scritto insieme a Claudio Chiappucci, edito dalla Lab dfg<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa...]]></itunes:summary><itunes:duration>681</itunes:duration><itunes:keywords>atptorino,federicovergari,fuoriclasselive,ilpostodelleparole,libri,premiogiannimura,protagonistidellosport,salonedellibro,tennis</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/d5fe754264006d7fad9f20532b8361e8.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Matteo Ceschi "Un'altra musica"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/matteo-ceschi-un-altra-musica--68442536</link><description><![CDATA[Matteo Ceschi<br />"Un'altra musica"<br />L'America nelle canzoni di protesta<br />Mimesis Edizioni<br /><a href="http://www.mimesisedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mimesisedizioni.it</a><br /><br />Come si definisce una canzone di protesta? A partire da questo interrogativo, Matteo Ceschi decostruisce tre brani leggendari – This Land Is Your Land di Woody Guthrie, Blowin’ in the Wind di Bob Dylan e Kick Out the Jams degli MC5 – per comprendere i processi che tramutano una canzone in inno generazionale e le dinamiche attraverso cui, nel corso dei decenni, diversi tipi di pubblico si appropriano di un brano per portare avanti le loro cause. Ad arricchire il testo, numerose interviste realizzate per l’occasione con alcuni autori e interpreti tra cui: Wayne Kramer (chitarrista e fondatore degli MC5), Jimmy Collier (folk singer allievo di Pete Seeger e Martin Luther King) e Joe McDonald (musicista country protagonista a Woodstock).<br /><br /><br />Matteo Ceschi, storico, saggista e fotografo milanese. Collabora da anni con diverse riviste musicali. Ha pubblicato numerosi saggi dedicati alla controcultura statunitense. Come membro del f/50 The International Photography Collective unisce la sua passione per la storia con un’esplicita fotografia documentaristica in rigoroso bianco e nero.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68442536</guid><pubDate>Sat, 08 Nov 2025 18:00:13 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68442536/matteo_ceschi.mp3" length="27437877" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Matteo Ceschi
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Ad arricchire il testo, numerose interviste realizzate per l’occasione con alcuni autori e interpreti tra cui: Wayne Kramer (chitarrista e fondatore degli MC5), Jimmy Collier (folk singer allievo di Pete Seeger e Martin Luther King) e Joe McDonald (musicista country protagonista a Woodstock).<br /><br /><br />Matteo Ceschi, storico, saggista e fotografo milanese. Collabora da anni con diverse riviste musicali. Ha pubblicato numerosi saggi dedicati alla controcultura statunitense. 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Sono gli Anni di piombo, ma anche dei sequestri di persona, delle rapine sanguinarie e dei morti ammazzati per strada, quelli in cui un giovanotto di periferia senza arte né parte comincia la sua scalata al Regno della Notte, per diventarne il padrone assoluto. Attorno all’ascesa spietata e cruenta di Dennis Talamone, detto “il Gallo”, si muovono tutti i protagonisti di questo mondo folle e violento: i suoi amici fedeli e quelli che lo tradiranno, sicari e banditi senza pietà, boss della mafia, preti malavitosi, pezzi deviati del potere e terroristi, giocatori d’azzardo, cantanti e attori famosi, squillo d’alto bordo, cronisti d’assalto, poliziotti buoni e poliziotti cattivi. Un mondo dove non esiste innocenza possibile e dove anche l’amore, all’ombra del male assoluto, sembra trovare la sua grandezza solo nella sconfitta.<br /><br />Fino a quel giorno, il Gallo era uno che poteva far paura, ma che non comandava. Aveva iniziato tirando pugni per strada, compiendo piccoli furti in casa o in qualche gioielleria, una volta persino in una macelleria. Picchiava la gente per riscuotere crediti. Roba da mezza tacca. Lui voleva di più.<br />Il romanzo criminale della Milano anni Settanta.<br /><br /><br />Gianluca Tenti è autore di numerose pubblicazioni, tra cui ricordiamo Firenze, il colore della notte, che gli è valso il Premio Firenze 1993, e ancora Uomini d’onore (1998), Luxor (2003), Mafia americana. Fatti e misfatti dei grandi padrini (2006) e Ridevamo all’inferno (2011).<br /><br /><br />Pierangelo Sapegno, scrittore e giornalista. Inviato di lungo corso a La Stampa, ha seguito tutti i grandi fatti di attualità degli ultimi quarant’anni, dalla cronaca nera allo sport, dagli scandali politici ai disastri naturali, comprese le guerre. Fra i tanti libri, è autore, assieme a Pierdante Piccioni, del best seller Meno Dodici, da cui è stata tratta la fiction di successo Doc nelle tue mani<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68403089</guid><pubDate>Fri, 07 Nov 2025 17:47:24 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68403089/gianluca_tenti.mp3" length="21564715" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Giovanni Tenti, Pierangelo Sapegno
"La vita mala"
Neri Pozza Editore
http://www.neripozza.it

La storia dolente di un amore tradito e perduto e quella di due amici per la pelle che diventano nemici giurati sono i fili di una trama che si dipana dentro...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Giovanni Tenti, Pierangelo Sapegno<br />"La vita mala"<br />Neri Pozza Editore<br /><a href="http://www.neripozza.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.neripozza.it</a><br /><br />La storia dolente di un amore tradito e perduto e quella di due amici per la pelle che diventano nemici giurati sono i fili di una trama che si dipana dentro agli intrecci di una saga noir ancora più grande. Sono gli Anni di piombo, ma anche dei sequestri di persona, delle rapine sanguinarie e dei morti ammazzati per strada, quelli in cui un giovanotto di periferia senza arte né parte comincia la sua scalata al Regno della Notte, per diventarne il padrone assoluto. Attorno all’ascesa spietata e cruenta di Dennis Talamone, detto “il Gallo”, si muovono tutti i protagonisti di questo mondo folle e violento: i suoi amici fedeli e quelli che lo tradiranno, sicari e banditi senza pietà, boss della mafia, preti malavitosi, pezzi deviati del potere e terroristi, giocatori d’azzardo, cantanti e attori famosi, squillo d’alto bordo, cronisti d’assalto, poliziotti buoni e poliziotti cattivi. Un mondo dove non esiste innocenza possibile e dove anche l’amore, all’ombra del male assoluto, sembra trovare la sua grandezza solo nella sconfitta.<br /><br />Fino a quel giorno, il Gallo era uno che poteva far paura, ma che non comandava. Aveva iniziato tirando pugni per strada, compiendo piccoli furti in casa o in qualche gioielleria, una volta persino in una macelleria. Picchiava la gente per riscuotere crediti. Roba da mezza tacca. Lui voleva di più.<br />Il romanzo criminale della Milano anni Settanta.<br /><br /><br />Gianluca Tenti è autore di numerose pubblicazioni, tra cui ricordiamo Firenze, il colore della notte, che gli è valso il Premio Firenze 1993, e ancora Uomini d’onore (1998), Luxor (2003), Mafia americana. Fatti e misfatti dei grandi padrini (2006) e Ridevamo all’inferno (2011).<br /><br /><br />Pierangelo Sapegno, scrittore e giornalista. Inviato di lungo corso a La Stampa, ha seguito tutti i grandi fatti di attualità degli ultimi quarant’anni, dalla cronaca nera allo sport, dagli scandali politici ai disastri naturali, comprese le guerre. Fra i tanti libri, è autore, assieme a Pierdante Piccioni, del best seller Meno Dodici, da cui è stata tratta la fiction di successo Doc nelle tue mani<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1348</itunes:duration><itunes:keywords>annidipiombo,annisettanta,ilpostodelleparole,lavitamala,lucatenti,milanocriminale,neripozza,pierangelosapegno,terrorismo</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/a793cf2ddfb162371bc5ba9112e1aa08.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Luca Tosi "Oppure il diavolo"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/luca-tosi-oppure-il-diavolo--68442535</link><description><![CDATA[Luca Tosi<br />"Oppure il diavolo"<br />Terrarossa Edizioni<br /><a href="http://www.terrarossaedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.terrarossaedizioni.it</a><br /><br /><br />Ci sono disgrazie nella vita che possono imbastardirti l’anima e i pensieri: Natale ne ha avute almeno due, una madre manesca e insofferente e vivere a Poggio Berni, frazione di molte dicerie e pochi abitanti – riuscirà a metterseli contro tutti e a escogitare poi vendetta. È lui stesso a raccontarci questa storia dalle conseguenze impreviste e dai desideri indecifrabili, con una voce ironica che sa mostrarci il mondo e i sentimenti come non abbiamo mai pensato possano essere. Con questo personaggio in bilico tra la rovina e il riscatto Luca Tosi rivela le ferite del pregiudizio, i suoi effetti. E se qualcosa non torna, ci dev’essere lo zampino del demonio, c’è da scommetterci.<br /><br /><br />Luca Tosi (Cesena, 1990) attualmente vive a Bologna. Ha esordito nel 2022 con Ragazza senza prefazione, finalista al Premio pop. Suoi racconti sono apparsi su antologie e riviste, fra cui «Futura» (newsletter del «Corriere della Sera»), «minima&amp;moralia» e «Snaporaz». Collabora alla selezione dei racconti di «‘tina», rivista diretta da Matteo B. Bianchi. Oppure il diavolo è il suo secondo romanzo.<br /><br /><br />Lettore ideale: chi cerca meraviglia anche nella parte più detestabile di noi; chi pensa che Dio faccia le pentole e il diavolo i coperchi; chi ama la letteratura dell’Emilia-Romagna (da Bassani a Tondelli, fino a Nori); chi vuol dare fiducia a un autore promettente alle prese con la sfida del secondo libro.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68442535</guid><pubDate>Fri, 07 Nov 2025 17:40:18 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68442535/luca_tosi.mp3" length="20907683" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Luca Tosi
"Oppure il diavolo"
Terrarossa Edizioni
http://www.terrarossaedizioni.it


Ci sono disgrazie nella vita che possono imbastardirti l’anima e i pensieri: Natale ne ha avute almeno due, una madre manesca e insofferente e vivere a Poggio Berni,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Luca Tosi<br />"Oppure il diavolo"<br />Terrarossa Edizioni<br /><a href="http://www.terrarossaedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.terrarossaedizioni.it</a><br /><br /><br />Ci sono disgrazie nella vita che possono imbastardirti l’anima e i pensieri: Natale ne ha avute almeno due, una madre manesca e insofferente e vivere a Poggio Berni, frazione di molte dicerie e pochi abitanti – riuscirà a metterseli contro tutti e a escogitare poi vendetta. È lui stesso a raccontarci questa storia dalle conseguenze impreviste e dai desideri indecifrabili, con una voce ironica che sa mostrarci il mondo e i sentimenti come non abbiamo mai pensato possano essere. Con questo personaggio in bilico tra la rovina e il riscatto Luca Tosi rivela le ferite del pregiudizio, i suoi effetti. E se qualcosa non torna, ci dev’essere lo zampino del demonio, c’è da scommetterci.<br /><br /><br />Luca Tosi (Cesena, 1990) attualmente vive a Bologna. Ha esordito nel 2022 con Ragazza senza prefazione, finalista al Premio pop. Suoi racconti sono apparsi su antologie e riviste, fra cui «Futura» (newsletter del «Corriere della Sera»), «minima&amp;moralia» e «Snaporaz». Collabora alla selezione dei racconti di «‘tina», rivista diretta da Matteo B. Bianchi. Oppure il diavolo è il suo secondo romanzo.<br /><br /><br />Lettore ideale: chi cerca meraviglia anche nella parte più detestabile di noi; chi pensa che Dio faccia le pentole e il diavolo i coperchi; chi ama la letteratura dell’Emilia-Romagna (da Bassani a Tondelli, fino a Nori); chi vuol dare fiducia a un autore promettente alle prese con la sfida del secondo libro.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1307</itunes:duration><itunes:keywords>diavolo,emiliaromagna,ilpostodelleparole,lucatosi,oppureildiavolo,poggioberni,provincia,romanzo,terrarossaedizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/12f0e689c640f41a4810d10b9dba6533.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Enrico Macioci "Il grande buio"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/enrico-macioci-il-grande-buio--68412495</link><description><![CDATA[Enrico Macioci<br />"Il grande buio"<br />Neo Edizioni<br /><a href="http://www.neoedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.neoedizioni.it</a><br /><br />Mistero, qualcosa di oscuro, inafferrabile eppure tremendamente familiare.<br />Una sensazione che provoca spaesamento, un turbamento dai contorni sfuggenti, il germe dell’arcano che seduce e affascina: questo è il perturbante. Non aggettivo, ma sostantivo, quasi fosse un’entità, una presenza.<br />Dieci storie, ognuna delle quali cerca di afferrarne le possibili forme, prova a raccontarne gli improvvisi svelamenti.<br />Una riunione di condominio è la scena, non di un crimine, ma della fine del mondo; una donna racconta del suo essere madre e il ricordo porta a un omicidio; marito e moglie fanno la solita passeggiata in montagna ma stavolta c’è qualcosa o qualcuno insieme a loro; una coppia di ospiti convive con un odore nauseabondo mentre il padrone di casa che li ospita è partito alla ricerca della propria compagna; un uomo è svegliato nel bel mezzo di una notte estiva, in strada qualcuno sta giocando a tennis, il poc, poc, poc della pallina è il richiamo verso l’ignoto.<br />C’è poi chi dà un nome all’ignoto, è uno dei protagonisti, lo chiama “il grande buio”, dice che avvolge e permea il nostro mondo. E quando affiora, inghiotte.<br /><br />Enrico Macioci è nato a L’Aquila nel 1975. Laureato in Giurisprudenza, poi in Lettere moderne con una tesi su Cuore di tenebra di Joseph Conrad. Da semplice lettore, è diventato un grande conoscitore di Stephen King e della sua produzione letteraria. Dopo la raccolta di racconti Terremoto (Terre di mezzo, 2010), ha pubblicato i romanzi La dissoluzione familiare (Indiana, 2012), Breve storia del talento (Mondadori, 2015) rivisto e ripubblicato in una nuova edizione col titolo L’estate breve (TerraRossa, 2024), Lettera d’amore allo yeti (Mondadori, 2017), Tommaso e l’algebra del destino (Sem, 2020), Sfondate la porta ed entrate nella stanza buia (TerraRossa, 2022).<br />Il grande buio segna il suo felice ritorno ai racconti.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68412495</guid><pubDate>Thu, 06 Nov 2025 19:54:12 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68412495/enrico_macioci.mp3" length="17194951" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Enrico Macioci
"Il grande buio"
Neo Edizioni
http://www.neoedizioni.it

Mistero, qualcosa di oscuro, inafferrabile eppure tremendamente familiare.
Una sensazione che provoca spaesamento, un turbamento dai contorni sfuggenti, il germe dell’arcano che...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Enrico Macioci<br />"Il grande buio"<br />Neo Edizioni<br /><a href="http://www.neoedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.neoedizioni.it</a><br /><br />Mistero, qualcosa di oscuro, inafferrabile eppure tremendamente familiare.<br />Una sensazione che provoca spaesamento, un turbamento dai contorni sfuggenti, il germe dell’arcano che seduce e affascina: questo è il perturbante. Non aggettivo, ma sostantivo, quasi fosse un’entità, una presenza.<br />Dieci storie, ognuna delle quali cerca di afferrarne le possibili forme, prova a raccontarne gli improvvisi svelamenti.<br />Una riunione di condominio è la scena, non di un crimine, ma della fine del mondo; una donna racconta del suo essere madre e il ricordo porta a un omicidio; marito e moglie fanno la solita passeggiata in montagna ma stavolta c’è qualcosa o qualcuno insieme a loro; una coppia di ospiti convive con un odore nauseabondo mentre il padrone di casa che li ospita è partito alla ricerca della propria compagna; un uomo è svegliato nel bel mezzo di una notte estiva, in strada qualcuno sta giocando a tennis, il poc, poc, poc della pallina è il richiamo verso l’ignoto.<br />C’è poi chi dà un nome all’ignoto, è uno dei protagonisti, lo chiama “il grande buio”, dice che avvolge e permea il nostro mondo. E quando affiora, inghiotte.<br /><br />Enrico Macioci è nato a L’Aquila nel 1975. Laureato in Giurisprudenza, poi in Lettere moderne con una tesi su Cuore di tenebra di Joseph Conrad. Da semplice lettore, è diventato un grande conoscitore di Stephen King e della sua produzione letteraria. Dopo la raccolta di racconti Terremoto (Terre di mezzo, 2010), ha pubblicato i romanzi La dissoluzione familiare (Indiana, 2012), Breve storia del talento (Mondadori, 2015) rivisto e ripubblicato in una nuova edizione col titolo L’estate breve (TerraRossa, 2024), Lettera d’amore allo yeti (Mondadori, 2017), Tommaso e l’algebra del destino (Sem, 2020), Sfondate la porta ed entrate nella stanza buia (TerraRossa, 2022).<br />Il grande buio segna il suo felice ritorno ai racconti.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1075</itunes:duration><itunes:keywords>enricomacioci,ilgrandebuio,ilpostodelleparole,neoedizioni,racconti</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/671a1215884d3e5a415ee1f08e415a71.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Silvia Pagnoscin "Un milione di mondi"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/silvia-pagnoscin-un-milione-di-mondi--68430291</link><description><![CDATA[Silvia Pagnoscin<br />"Un milione di mondi"<br />Cicap Fest 2025<br /><a href="http://www.cicapfest.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.cicapfest.it</a><br /><br />Cicap Fest, Padova<br />Sabato 15 novembre, ore 10:30<br />Con Silvia Pagnoscin e Antonello Provenzale<br />Presenta Elisa Palazzi<br /><br />A settecento anni dalla morte di Marco Polo, una conferenza spettacolo che accompagna il pubblico in un'esplorazione analoga a quella compiuta dal grande esploratore, andando alla scoperta dei molteplici corpi celesti del nostro vicinato cosmico. Le voci di Silvia Pagnoscin e Antonello Provenzale, appartenenti a due generazioni diverse, si alternano nel racconto. La lettura di estratti dal Milione è seguita da quella di brani di un "nuovo Milione" ambientato tra i pianeti del Sistema Solare, in un parallelismo tra il viaggio spaziale dei nostri giorni e i primi viaggi esplorativi documentati nella letteratura europea.<br /><br />Silvia Pagnoscin, laureata in Fisica all'Università di Pisa e in Fisica e Astronomia all'Università degli Studi di Firenze dove oggi è dottoranda. Si occupa di Geofisica Planetaria e Astrobiologia, la scienza che studia l’origine, l’evoluzione e la distribuzione della vita nell’universo. In particolare, la sua ricerca è focalizzata sullo studio degli oceani nascosti sotto la superficie ghiacciata di alcune lune di Giove e Saturno che potrebbero celare oasi cosmiche inaspettate. Si occupa di divulgazione scientifica, ha tenuto diverse conferenze per il pubblico sul tema dell'esplorazione spaziale e del cambiamento climatico. È stata finalista FameLab 2024.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68430291</guid><pubDate>Thu, 06 Nov 2025 19:46:55 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68430291/silvia_pagnoscin.mp3" length="19342844" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Silvia Pagnoscin
"Un milione di mondi"
Cicap Fest 2025
http://www.cicapfest.it

Cicap Fest, Padova
Sabato 15 novembre, ore 10:30
Con Silvia Pagnoscin e Antonello Provenzale
Presenta Elisa Palazzi

A settecento anni dalla morte di Marco Polo, una...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Silvia Pagnoscin<br />"Un milione di mondi"<br />Cicap Fest 2025<br /><a href="http://www.cicapfest.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.cicapfest.it</a><br /><br />Cicap Fest, Padova<br />Sabato 15 novembre, ore 10:30<br />Con Silvia Pagnoscin e Antonello Provenzale<br />Presenta Elisa Palazzi<br /><br />A settecento anni dalla morte di Marco Polo, una conferenza spettacolo che accompagna il pubblico in un'esplorazione analoga a quella compiuta dal grande esploratore, andando alla scoperta dei molteplici corpi celesti del nostro vicinato cosmico. Le voci di Silvia Pagnoscin e Antonello Provenzale, appartenenti a due generazioni diverse, si alternano nel racconto. La lettura di estratti dal Milione è seguita da quella di brani di un "nuovo Milione" ambientato tra i pianeti del Sistema Solare, in un parallelismo tra il viaggio spaziale dei nostri giorni e i primi viaggi esplorativi documentati nella letteratura europea.<br /><br />Silvia Pagnoscin, laureata in Fisica all'Università di Pisa e in Fisica e Astronomia all'Università degli Studi di Firenze dove oggi è dottoranda. Si occupa di Geofisica Planetaria e Astrobiologia, la scienza che studia l’origine, l’evoluzione e la distribuzione della vita nell’universo. In particolare, la sua ricerca è focalizzata sullo studio degli oceani nascosti sotto la superficie ghiacciata di alcune lune di Giove e Saturno che potrebbero celare oasi cosmiche inaspettate. Si occupa di divulgazione scientifica, ha tenuto diverse conferenze per il pubblico sul tema dell'esplorazione spaziale e del cambiamento climatico. È stata finalista FameLab 2024.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1209</itunes:duration><itunes:keywords>antonelloprovenzale,astrofisica,cicapfest,geofisicaplanetaria,ilpostodelleparole,marcopolo,oceaninell'universo,silviapagnoscin,unmilionedimondi</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/6c9755885a830bbc645c4052eee30979.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Sandro Berra "Imprinting. Viaggio tattile e visivo sulla carta e sulla stampa"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/sandro-berra-imprinting-viaggio-tattile-e-visivo-sulla-carta-e-sulla-stampa--68380694</link><description><![CDATA[Sandro Berra<br />"Imprinting"<br />Viaggio tattile e visivo sulla carta e sulla stampa<br />Tipoteca Italiana<br /><a href="http://www.tipoteca.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.tipoteca.it</a><br /><br />realizzazione e stampa Grafiche Antiga<br /><a href="http://www.graficheantiga.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.graficheantiga.it</a><br /><br />testi (italiano/inglese)<br />Silvio Antiga, Sandro Berra, Alberto Cavalli, Lars Müller, Chiara Medioli Fedrigoni.<br /><br />Imprinting, come recita il sottotitolo, è un viaggio tattile e visivo sulla carta e sulla stampa, un’escursione – unica e irripetibile – di scoperta della bellezza espressiva della carta e delle tecniche di stampa. La carta è materia viva, fragile e resistente: ogni foglio è un piccolo universo, un campo aperto alla possibilità. Imprinting non è un titolo scelto a caso: la carta, l’inchiostro, la stampa sono stati l’inizio del nostro viaggio, come Grafiche Antiga, nel mondo della tipografia e della comunicazione.<br />Il volume racconta, con fotografie e con preziosi inserti, la maestria di artisti e artigiani capaci, ieri come oggi, di lasciare con l’inchiostro magistrali esempi indelebili della creatività applicata alla stampa.<br />Perché unico e irripetibile? La sua unicità deriva dal fatto che ogni copi è arricchita di inserti originali, storici e attuali, che testimoniano l’eccellenza nelle arti grafiche. Tutte le copie, numerate da 1 a 1.500, contengono rare stampe originali, autentici tesori irripetibili, che non potranno mai più essere ristampati.<br />La pubblicazione di Imprinting coincide con la celebrazione dei primi 30 anni della fondazione Tipoteca Italiana, il centro culturale voluto da Grafiche Antiga nel 1995 per diffondere la cultura della tipografia e per tramandare nel mondo digitale il valore della conoscenza di un patrimonio di pratiche legate alla carta, all’inchiostro e ai caratteri.<br />Le sezioni di Imprinting raccontano le tecniche più rappresentative dell’eccellenza creativa che abbina la stampa alla carta: dopo l’apertura dedicata alla carta a mano, sono protagoniste la xilografia artistica e commerciale, la calcografia, la tipografia classica con i caratteri di piombo e di legno, la litografia e la sua evoluzione nella stampa offset e nell’eccellenza delle arti grafiche, le cartevalori, la serigrafia e, infine, la stampa digitale.<br />A impreziosire il volume, come si diceva, ci sono inserti originali, storici e contemporanei: ogni tecnica viene così illustrata da un esempio tangibile a opera di un artista o di un maestro artigiano. A titolo di esempio, ogni volume comprende segnature originali di stampe tipografiche di Mardersteig e Tallone, un frammento di un’incisione di Emilio Vedova, una creazione serigrafica di Lorenz Boegli e molto altro. Alcuni testi guidano il lettore nella comprensione del valore storico della stampa e della sua vitale attualità come strumento di comunicazione e di trasmissione del sapere.<br /><br />Sandro Berra, dopo studi classici, da lettere antiche passa ai tipi da stampa. Si occupa di grafica editoriale, editing e tipografia.<br />Dal 2001 è coordinatore di Tipoteca Italiana, la fondazione culturale voluta da Grafiche Antiga che si dedica alla cultura del libro, della grafica e della tipografia.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68380694</guid><pubDate>Thu, 06 Nov 2025 11:49:24 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68380694/sandro_berra.mp3" length="29597890" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Sandro Berra
"Imprinting"
Viaggio tattile e visivo sulla carta e sulla stampa
Tipoteca Italiana
http://www.tipoteca.it

realizzazione e stampa Grafiche Antiga
http://www.graficheantiga.it

testi (italiano/inglese)
Silvio Antiga, Sandro Berra, Alberto...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Sandro Berra<br />"Imprinting"<br />Viaggio tattile e visivo sulla carta e sulla stampa<br />Tipoteca Italiana<br /><a href="http://www.tipoteca.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.tipoteca.it</a><br /><br />realizzazione e stampa Grafiche Antiga<br /><a href="http://www.graficheantiga.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.graficheantiga.it</a><br /><br />testi (italiano/inglese)<br />Silvio Antiga, Sandro Berra, Alberto Cavalli, Lars Müller, Chiara Medioli Fedrigoni.<br /><br />Imprinting, come recita il sottotitolo, è un viaggio tattile e visivo sulla carta e sulla stampa, un’escursione – unica e irripetibile – di scoperta della bellezza espressiva della carta e delle tecniche di stampa. La carta è materia viva, fragile e resistente: ogni foglio è un piccolo universo, un campo aperto alla possibilità. Imprinting non è un titolo scelto a caso: la carta, l’inchiostro, la stampa sono stati l’inizio del nostro viaggio, come Grafiche Antiga, nel mondo della tipografia e della comunicazione.<br />Il volume racconta, con fotografie e con preziosi inserti, la maestria di artisti e artigiani capaci, ieri come oggi, di lasciare con l’inchiostro magistrali esempi indelebili della creatività applicata alla stampa.<br />Perché unico e irripetibile? La sua unicità deriva dal fatto che ogni copi è arricchita di inserti originali, storici e attuali, che testimoniano l’eccellenza nelle arti grafiche. Tutte le copie, numerate da 1 a 1.500, contengono rare stampe originali, autentici tesori irripetibili, che non potranno mai più essere ristampati.<br />La pubblicazione di Imprinting coincide con la celebrazione dei primi 30 anni della fondazione Tipoteca Italiana, il centro culturale voluto da Grafiche Antiga nel 1995 per diffondere la cultura della tipografia e per tramandare nel mondo digitale il valore della conoscenza di un patrimonio di pratiche legate alla carta, all’inchiostro e ai caratteri.<br />Le sezioni di Imprinting raccontano le tecniche più rappresentative dell’eccellenza creativa che abbina la stampa alla carta: dopo l’apertura dedicata alla carta a mano, sono protagoniste la xilografia artistica e commerciale, la calcografia, la tipografia classica con i caratteri di piombo e di legno, la litografia e la sua evoluzione nella stampa offset e nell’eccellenza delle arti grafiche, le cartevalori, la serigrafia e, infine, la stampa digitale.<br />A impreziosire il volume, come si diceva, ci sono inserti originali, storici e contemporanei: ogni tecnica viene così illustrata da un esempio tangibile a opera di un artista o di un maestro artigiano. A titolo di esempio, ogni volume comprende segnature originali di stampe tipografiche di Mardersteig e Tallone, un frammento di un’incisione di Emilio Vedova, una creazione serigrafica di Lorenz Boegli e molto altro. Alcuni testi guidano il lettore nella comprensione del valore storico della stampa e della sua vitale attualità come strumento di comunicazione e di trasmissione del sapere.<br /><br />Sandro Berra, dopo studi classici, da lettere antiche passa ai tipi da stampa. Si occupa di grafica editoriale, editing e tipografia.<br />Dal 2001 è coordinatore di Tipoteca Italiana, la fondazione culturale voluta da Grafiche Antiga che si dedica alla cultura del libro, della grafica e della tipografia.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1850</itunes:duration><itunes:keywords>evoluzionedellastampa,graficheantiga,ilpostodelleparole,imprinting,sandroberra,stampa,stampadigitale,stampatipografica,tipotecaitaliana,viaggiosullacarta,viaggiosullastampa</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/acc636141c075ceafb9d8b1d11d7e4d8.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Federico Rampini "La lezione del Giappone"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/federico-rampini-la-lezione-del-giappone--68442534</link><description><![CDATA[Federico Rampini<br />"La lezione del Giappone"<br />Il Paese che anticipa le sfide dell'Occidente<br />Mondadori Editore<br /><a href="http://www.mondadori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mondadori.it</a><br /><br /><br />Il mondo sta riscoprendo il Giappone. Un sintomo è il boom di visitatori, che sconvolge un paese poco abituato all’overtourism. È una riscoperta che ha molte facce. La rinascita dell’industria nipponica è quasi invisibile, nascosta in prodotti ad altissima tecnologia di cui nessuno può fare a meno. Più vistoso è invece il «soft power» di Tokyo, che dilaga da decenni nella cultura di massa: dai manga agli anime, dai videogame alla letteratura, dal cinema al J-pop, adolescenti e adulti occidentali assorbono influenze nipponiche talvolta senza neppure saperlo. Il sushi è ormai globale quanto la pizza. Se si elencano tutte le mode nate nel Sol Levante, colpisce un’analogia con quel che fu l’Inghilterra dei Beatles negli anni Sessanta. Persino la sua spiritualità, dallo shintoismo al buddismo zen, ha esercitato una presa potente su noi occidentali, anticipando l’ambientalismo e il culto della natura come «divinità diffusa». Il Giappone è soprattutto un laboratorio d’avanguardia per le massime sfide del nostro tempo: fu il primo a conoscere denatalità, decrescita demografica, aumento della longevità. Dentro le soluzioni che sperimenta per invecchiare bene c’è una lezione per tutti noi. Federico Rampini, che lo frequenta da oltre quarant’anni, ci guida in questo viaggio fra i misteri di una civiltà antichissima e affascinante, un paese che condensa modernità e rispetto della tradizione come nessun altro, e ciononostante deve far fronte a numerosi paradossi: il paradiso delle buone maniere può essere vissuto come una prigione di conformismo, tanto che alcuni decidono di scomparire, evaporando nel nulla. E come conciliare i tassi di criminalità più bassi del mondo con l’esistenza della temuta mafia Yakuza? Anche la sua centralità geopolitica è fondamentale. Ottant’anni di dibattito sull’atomica acquistano una prospettiva nuova, quando li si ricostruisce da Hiroshima. Per non parlare del futuro della Cina e della sfida che essa lancia all’Occidente: nessuno è in grado di decifrarlo meglio dei giapponesi, che hanno millecinquecento anni di esperienza. Il Sol Levante, inoltre, è stato il primo a sperimentare i fulmini del protezionismo americano, fin dagli anni Settanta, ispirando Donald Trump. In un mondo in cui sempre più paesi riscoprono il capitalismo di Stato, le politiche industriali, la geoeconomia, la lezione del Giappone, preziosa quanto silenziosa, è la mappa di un futuro che riguarda tutti noi.<br /><br />Federico Rampini, editorialista del «Corriere della Sera», è stato vicedirettore del «Sole 24 Ore» e corrispondente de «la Repubblica» a Parigi, Bruxelles, San Francisco, Pechino e New York. Ha insegnato alle università di Berkeley, Shanghai e alla Sda Bocconi. È membro del Council on Foreign Relations, think tank americano di relazioni internazionali. Come esperto di geopolitica è public speaker per The European House – Ambrosetti. Ha pubblicato più di venti saggi di successo, molti tradotti in altre lingue, come i bestseller Il secolo cinese (Mondadori 2005) e L’impero di Cindia (Mondadori 2006). Tra i più recenti, Fermare Pechino (Mondadori 2021), Suicidio occidentale (Mondadori 2022), La speranza africana (Mondadori 2023) e Grazie, Occidente!(Mondadori 2024). Con suo figlio Jacopo, attore, è andato in scena a teatro in Trump Blues e A cosa serve l’America, e ha scritto il romanzo Il gioco del potere (Mondadori 2025). Ha realizzato per La7 i programmi televisivi «Inchieste da fermo» e «Inchieste in movimento».<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68442534</guid><pubDate>Thu, 06 Nov 2025 10:36:55 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68442534/federico_rampini.mp3" length="20088483" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Federico Rampini
"La lezione del Giappone"
Il Paese che anticipa le sfide dell'Occidente
Mondadori Editore
http://www.mondadori.it


Il mondo sta riscoprendo il Giappone. Un sintomo è il boom di visitatori, che sconvolge un paese poco abituato...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Federico Rampini<br />"La lezione del Giappone"<br />Il Paese che anticipa le sfide dell'Occidente<br />Mondadori Editore<br /><a href="http://www.mondadori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mondadori.it</a><br /><br /><br />Il mondo sta riscoprendo il Giappone. Un sintomo è il boom di visitatori, che sconvolge un paese poco abituato all’overtourism. È una riscoperta che ha molte facce. La rinascita dell’industria nipponica è quasi invisibile, nascosta in prodotti ad altissima tecnologia di cui nessuno può fare a meno. Più vistoso è invece il «soft power» di Tokyo, che dilaga da decenni nella cultura di massa: dai manga agli anime, dai videogame alla letteratura, dal cinema al J-pop, adolescenti e adulti occidentali assorbono influenze nipponiche talvolta senza neppure saperlo. Il sushi è ormai globale quanto la pizza. Se si elencano tutte le mode nate nel Sol Levante, colpisce un’analogia con quel che fu l’Inghilterra dei Beatles negli anni Sessanta. Persino la sua spiritualità, dallo shintoismo al buddismo zen, ha esercitato una presa potente su noi occidentali, anticipando l’ambientalismo e il culto della natura come «divinità diffusa». Il Giappone è soprattutto un laboratorio d’avanguardia per le massime sfide del nostro tempo: fu il primo a conoscere denatalità, decrescita demografica, aumento della longevità. Dentro le soluzioni che sperimenta per invecchiare bene c’è una lezione per tutti noi. Federico Rampini, che lo frequenta da oltre quarant’anni, ci guida in questo viaggio fra i misteri di una civiltà antichissima e affascinante, un paese che condensa modernità e rispetto della tradizione come nessun altro, e ciononostante deve far fronte a numerosi paradossi: il paradiso delle buone maniere può essere vissuto come una prigione di conformismo, tanto che alcuni decidono di scomparire, evaporando nel nulla. E come conciliare i tassi di criminalità più bassi del mondo con l’esistenza della temuta mafia Yakuza? Anche la sua centralità geopolitica è fondamentale. Ottant’anni di dibattito sull’atomica acquistano una prospettiva nuova, quando li si ricostruisce da Hiroshima. Per non parlare del futuro della Cina e della sfida che essa lancia all’Occidente: nessuno è in grado di decifrarlo meglio dei giapponesi, che hanno millecinquecento anni di esperienza. Il Sol Levante, inoltre, è stato il primo a sperimentare i fulmini del protezionismo americano, fin dagli anni Settanta, ispirando Donald Trump. In un mondo in cui sempre più paesi riscoprono il capitalismo di Stato, le politiche industriali, la geoeconomia, la lezione del Giappone, preziosa quanto silenziosa, è la mappa di un futuro che riguarda tutti noi.<br /><br />Federico Rampini, editorialista del «Corriere della Sera», è stato vicedirettore del «Sole 24 Ore» e corrispondente de «la Repubblica» a Parigi, Bruxelles, San Francisco, Pechino e New York. Ha insegnato alle università di Berkeley, Shanghai e alla Sda Bocconi. È membro del Council on Foreign Relations, think tank americano di relazioni internazionali. Come esperto di geopolitica è public speaker per The European House – Ambrosetti. Ha pubblicato più di venti saggi di successo, molti tradotti in altre lingue, come i bestseller Il secolo cinese (Mondadori 2005) e L’impero di Cindia (Mondadori 2006). Tra i più recenti, Fermare Pechino (Mondadori 2021), Suicidio occidentale (Mondadori 2022), La speranza africana (Mondadori 2023) e Grazie, Occidente!(Mondadori 2024). Con suo figlio Jacopo, attore, è andato in scena a teatro in Trump Blues e A cosa serve l’America, e ha scritto il romanzo Il gioco del potere (Mondadori 2025). 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L’abside in stile Gotico flamboyant della Chiesa di San Giovanni di Saluzzo custodisce un gruppo di straordinarie sculture del Quattrocento, capolavoro attribuito ad Antoine Le Moitu-rier e alla sua cerchia. Chi riuscì a fare giungere nella capitale del Marchesato l’artista nato ad Avignone e tra i massimi esponenti della scultura della Borgogna dell’epoca? Quale simbologia potrebbero celare le piccole sculture?<br />L’autore ci accompagna in un affascinante viaggio artistico che lega la Corte del Regno di Francia, lo Stato della Chiesa di Avignone e del Contado Venassino e la tradizione artistica del Ducato della Borgogna con l’antico Marchesato di Saluzzo, luogo in cui arte italiana e francese, come nella diplomazia, trovarono una sintesi unica e memorabile.<br /><br />Franco Giletta, artista e scrittore, dal 1995 ha ini-ziato un’intensa attività espositiva in Italia e all’estero con la partecipazione a una serie di mostre sulla nuova fi gurazione italiana presso sedi istituzionali in tutto il mondo tra le quali la Royal Society of Portrait Painters di Londra e la 54a Biennale di Venezia. Ha collaborato con la Rai ed è anche autore del podcast Storie dell’Arte. Con Fusta Editore ha pubblicato La tavolozza di Leonardo (2021), L’ombra della torre di Saluzzo (2022) e Dalla Sacra Spina alla Crocifissione di Michelangelo (2024).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68430287</guid><pubDate>Thu, 06 Nov 2025 10:34:05 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68430287/franco_giletta.mp3" length="30527429" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Franco Giletta
"Il mistero di Morel e Le Moiturier"
Scultori del Regno di Francia nel Marchesato di Saluzzo
Fusta Editore
http://www.fustaeditore.it

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Quale simbologia potrebbero celare le piccole sculture?<br />L’autore ci accompagna in un affascinante viaggio artistico che lega la Corte del Regno di Francia, lo Stato della Chiesa di Avignone e del Contado Venassino e la tradizione artistica del Ducato della Borgogna con l’antico Marchesato di Saluzzo, luogo in cui arte italiana e francese, come nella diplomazia, trovarono una sintesi unica e memorabile.<br /><br />Franco Giletta, artista e scrittore, dal 1995 ha ini-ziato un’intensa attività espositiva in Italia e all’estero con la partecipazione a una serie di mostre sulla nuova fi gurazione italiana presso sedi istituzionali in tutto il mondo tra le quali la Royal Society of Portrait Painters di Londra e la 54a Biennale di Venezia. Ha collaborato con la Rai ed è anche autore del podcast Storie dell’Arte. Con Fusta Editore ha pubblicato La tavolozza di Leonardo (2021), L’ombra della torre di Saluzzo (2022) e Dalla Sacra Spina alla Crocifissione di Michelangelo (2024).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1908</itunes:duration><itunes:keywords>arte,francogiletta,fustaeditore,ilmisterodimorelelemoiturier,ilpostodelleparole,lemoiturier,marchesatodisaluzzo</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/4a137ee53065548923a1cd68f5eee4dc.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Ferdinando Scianna "Più che la moda, la vita"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/ferdinando-scianna-piu-che-la-moda-la-vita--68412539</link><description><![CDATA[Ferdinando Scianna<br />"Più che la moda, la vita"<br /><br />Ferdinando Scianna incarna una forma rara di fotografia, quella che si può leggere a diversi livelli di significato e in cui una vasta cultura è la base per le qualità plastiche ed estetiche. Siciliano, scrittore e letterato, amante appassionato di antropologia e scienze umane, Ferdinando Scianna trasferisce con irruenza, nella fotografia, il pathos e la lirica con cui percepisce la vita. Cooptato da Henri Cartier-Bresson, suo “maestro di sempre”, è il primo fotografo italiano a entrare a far parte, nel 1982, dell’agenzia Magnum Photos: conferma e consacrazione della forza e dell’importanza della sua fotografia, da sempre strettamente legata ai temi della sua terra, del ricordo, di una memoria che è fatta di pensieri, di miti antichi rivissuti in chiave contemporanea, di maestri da cui imparare, di improvvise intermittenze del cuore, di volti riconosciuti e mai dimenticati. Di umanità.<br /><br />Ferdinando Scianna non si è mai considerato un paesaggista, né un ritrattista, un fotografo di moda o un fotogiornalista puro, nonostante dal 1982 sia membro della leggendaria agenzia fotografica Magnum Photos. Meno che mai si considera un fotografo artista. Istanti di luoghi nasce come un tentativo di sintesi dei diversi approcci alla fotografia nella sua carriera, in particolare quella di paesaggio. La Sicilia, la Calabria, la Puglia ma anche Napoli e la Val Padana, molte sono le fotografie realizzate in Italia che accompagnano, pagina dopo pagina, istantanee da tutto il mondo: Costa D’Avorio, San Pietroburgo, Barcellona, Rio De Janeiro e Parigi. Istanti di luoghi è una panoramica dal mondo visto da Ferdinando Scianna che per mezzo secolo ha usato l’obiettivo per guardarlo, incontrarlo e tentare di raccontarlo.<br />Nella mia vita ho incrociato uomini, storie, luoghi, animali, bellezze, dolori, che mi hanno suscitato, come persona e come fotografo, emozioni, pensieri, reazioni formali che mi hanno imposto di fotografarli, di conservarne una traccia. Ho sempre pensato io faccio fotografie perché il mondo è lì, non che il mondo è lì perché io ne faccia fotografie. nel quale riconoscermi.<br />Ferdinando Scianna<br /><br />Ferdinando Scianna nasce a Bagheria in Sicilia, nel 1943. Comincia a fotografare negli anni '60, mentre frequenta la facoltà di Lettere e Filosofia all' Università di Palermo. In questo periodo fotografa, in modo sistematico, la sua terra, la sua gente, le sue feste. Nel 1965 esce il volume Feste Religiose in Sicilia, con un saggio di Leonardo Sciascia: ha così inizio una lunga collaborazione e amicizia tra Scianna e lo scrittore siciliano. Pochi anni più tardi, nel 1967, si trasferisce a Milano, lavora per L'Europeo, e poi come corrispondente da Parigi, citta in cui vivrà per dieci anni. Nel 1977 pubblica in Francia Les Siciliens (Denoel), con testi di Domenique Fernandez e Leonardo Sciascia, e in Italia La villa dei mostri, sempre con un'introduzione di Sciascia. A Parigi scrive per Le Monde Diplomatique e La Quinzaine Litteraire e soprattutto conosce Henri Cartier-Bresson, Ie cui opere lo avevano influenzato fin dalla gioventù. Il grande fotografo lo introdurrà nel 1982, come primo italiano, nella prestigiosa agenzia Magnum. Dal 1987 alterna al reportage la fotografia di moda riscuotendo un successo internazionale. È autore di numerosi libri fotografici e svolge da anni un'attività critica e giornalistica; ha pubblicato moltissimi articoli su temi relativi alla fotografia e alla comunicazione per immagini in generale. <br /><br />Fino al 1° marzo 2026, la Castiglia di Saluzzo (CN), antica fortezza e residenza marchionale, oggi spazio museale e luogo del contemporaneo, ospita la personale di Ferdinando Scianna (Bagheria, PA, 1943), primo fotografo italiano a essere annoverato tra i membri della prestigiosa agenzia internazionale Magnum Photos e uno dei protagonisti assoluti della fotografia del Novecento.<br />La mostra, dal titolo Ferdinando Scianna. La moda, la vita, curata da Denis Curti, è un progetto del Comune di Saluzzo e della Fondazione Artea che esplora, per la prima volta, uno dei capitoli meno noti della carriera di Scianna: la moda. Un ambito che l’autore affronta con il suo linguaggio da fotogiornalista, scardinando ogni estetica patinata a favore di una narrazione più umana. Scianna porta la moda fuori dalle passerelle e dentro la vita, restituendo immagini che sono insieme documento e poesia, verità e immaginario.<br />Il percorso espositivo, che presenta oltre novanta fotografie, si apre con una sezione introduttiva dedicata al legame tra Scianna e Leonardo Sciascia, a partire dagli scatti realizzati insieme, che documentano non solo la loro collaborazione professionale, ma anche l’amicizia e la complicità intercorsa tra due grandi intellettuali siciliani, quindi continua con un serie di 12 fotografie provenienti dalla collezione della Fondazione Arte CRT, in comodato alla GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino; sono immagini realizzate in India, in Francia e in Bolivia, in cui appare evidente il suo occhio da fotoreporter, attento ai luoghi, alle persone, ai dettagli della vita quotidiana. Oltre a evidenziare l’importanza del fondo collezionistico custodito dall’istituzione torinese, probabilmente il più ricco dedicato all’autore, questa sezione offre la chiave di lettura dell’intera mostra. Per Scianna, il reportage resta la matrice stilistica e narrativa, sia che si stia approcciando alle feste religiose siciliane o che realizzi un servizio su commissione per conto di marchi di moda.<br /><br /><br /><br />Photo Credit<br />Ferdinando-Scianna-Marpessa-Caltagirone-1987-©-Ferdinando-Scianna-1920x1277 <br /><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68412539</guid><pubDate>Thu, 06 Nov 2025 10:26:55 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68412539/ferdinando_scianna_ok.mp3" length="23940813" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Ferdinando Scianna
"Più che la moda, la vita"

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Cooptato da Henri Cartier-Bresson, suo “maestro di sempre”, è il primo fotografo italiano a entrare a far parte, nel 1982, dell’agenzia Magnum Photos: conferma e consacrazione della forza e dell’importanza della sua fotografia, da sempre strettamente legata ai temi della sua terra, del ricordo, di una memoria che è fatta di pensieri, di miti antichi rivissuti in chiave contemporanea, di maestri da cui imparare, di improvvise intermittenze del cuore, di volti riconosciuti e mai dimenticati. Di umanità.<br /><br />Ferdinando Scianna non si è mai considerato un paesaggista, né un ritrattista, un fotografo di moda o un fotogiornalista puro, nonostante dal 1982 sia membro della leggendaria agenzia fotografica Magnum Photos. Meno che mai si considera un fotografo artista. Istanti di luoghi nasce come un tentativo di sintesi dei diversi approcci alla fotografia nella sua carriera, in particolare quella di paesaggio. La Sicilia, la Calabria, la Puglia ma anche Napoli e la Val Padana, molte sono le fotografie realizzate in Italia che accompagnano, pagina dopo pagina, istantanee da tutto il mondo: Costa D’Avorio, San Pietroburgo, Barcellona, Rio De Janeiro e Parigi. Istanti di luoghi è una panoramica dal mondo visto da Ferdinando Scianna che per mezzo secolo ha usato l’obiettivo per guardarlo, incontrarlo e tentare di raccontarlo.<br />Nella mia vita ho incrociato uomini, storie, luoghi, animali, bellezze, dolori, che mi hanno suscitato, come persona e come fotografo, emozioni, pensieri, reazioni formali che mi hanno imposto di fotografarli, di conservarne una traccia. Ho sempre pensato io faccio fotografie perché il mondo è lì, non che il mondo è lì perché io ne faccia fotografie. nel quale riconoscermi.<br />Ferdinando Scianna<br /><br />Ferdinando Scianna nasce a Bagheria in Sicilia, nel 1943. Comincia a fotografare negli anni '60, mentre frequenta la facoltà di Lettere e Filosofia all' Università di Palermo. In questo periodo fotografa, in modo sistematico, la sua terra, la sua gente, le sue feste. Nel 1965 esce il volume Feste Religiose in Sicilia, con un saggio di Leonardo Sciascia: ha così inizio una lunga collaborazione e amicizia tra Scianna e lo scrittore siciliano. Pochi anni più tardi, nel 1967, si trasferisce a Milano, lavora per L'Europeo, e poi come corrispondente da Parigi, citta in cui vivrà per dieci anni. Nel 1977 pubblica in Francia Les Siciliens (Denoel), con testi di Domenique Fernandez e Leonardo Sciascia, e in Italia La villa dei mostri, sempre con un'introduzione di Sciascia. A Parigi scrive per Le Monde Diplomatique e La Quinzaine Litteraire e soprattutto conosce Henri Cartier-Bresson, Ie cui opere lo avevano influenzato fin dalla gioventù. Il grande fotografo lo introdurrà nel 1982, come primo italiano, nella prestigiosa agenzia Magnum. Dal 1987 alterna al reportage la fotografia di moda riscuotendo un successo internazionale. È autore di numerosi libri fotografici e svolge da anni un'attività critica e giornalistica; ha pubblicato moltissimi articoli su temi relativi alla fotografia e alla comunicazione per immagini in generale. <br /><br />Fino al 1° marzo 2026, la Castiglia di Saluzzo (CN), antica fortezza e residenza marchionale, oggi spazio museale e luogo del contemporaneo, ospita la personale di Ferdinando Scianna (Bagheria, PA, 1943), primo fotografo italiano a essere annoverato tra i membri della prestigiosa agenzia internazionale Magnum Photos e uno dei protagonisti assoluti della fotografia del Novecento.<br />La mostra, dal titolo Ferdinando...]]></itunes:summary><itunes:duration>1497</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/7e657d81013b2d351b189392ed7d5b82.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Denis Isaia "Eugene Berman. Modern Classic"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/denis-isaia-eugene-berman-modern-classic--68430285</link><description><![CDATA[Denis Isaia<br />"Eugene Berman. Modern Classic"<br />MART Rovereto<br /><a href="http://www.mart.tn.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mart.tn.it</a><br /><br />Da un’idea di Vittorio Sgarbi ed Elisabetta Scungio. A cura di Sara De Angelis, Denis Isaia, Peter Benson Miller, Ilaria Schiaffini.<br />In collaborazione con la Direzione regionale Musei nazionali Lazio, Ministero della Cultura.<br /><br /><br />Il Mart presenta la più grande retrospettiva mai dedicata a Eugene Berman (San Pietroburgo 1899 – Roma 1972). Pittore, scenografo, illustratore e fotografo di viaggio, Berman fu uno dei protagonisti dell’arte neo-romantica del secolo scorso, interprete di un linguaggio che unisce modernità e classicità.<br />La mostra contribuisce alla riscoperta di un grande cosmopolita. Grazie anche al fondamentale coinvolgimento di alcuni tra i collezionisti internazionali più attenti, ripercorre le tre fasi principali della carriera dell’artista: gli esordi parigini degli anni Venti e primi anni Trenta a contatto con le avanguardie europee; la lunga stagione americana (dal 1935 al 1957) segnata dal successo come artista e scenografo; l’approdo definitivo a Roma (dal 1958 al 1972) dove visse fino alla morte.<br />Il percorso espositivo, cronologico e tematico, riunisce oltre cento dipinti accompagnati da disegni, fotografie, documenti e da un importante nucleo di reperti archeologici e oggetti rari collezionati da Berman stesso. Questo straordinario insieme consente di scoprire e ricostruire quell’incredibile miscela di realtà e poesia, di verosimiglianza e visione immaginaria, di passato e modernità che costituisce il tratto caratteristico dell’opera di Eugene Berman.<br />Accanto ai dipinti e alle scenografie per i grandi teatri internazionali, il Mart espone materiali d’archivio che raccontano la poliedricità di Berman: collaborazioni con riviste come Vogue America e Life, appunti di viaggio, fotografie, cataloghi. Ne emerge un diario visivo sospeso tra realtà e visione, capace di connettere l’esperienza del Novecento con la tradizione classica e rinascimentale.<br />Ideata da Vittorio Sgarbi ed Elisabetta Scungio, la curatela della mostra è affidata alla docente Ilaria Schiaffini e allo storico dell’arte americana Peter Benson Miller insieme a Denis Isaia, per il Mart, e a Sara De Angelis per il Forte Sangallo. L’allestimento è firmato dall’architetto Emiliano Leoni.<br />I curatori sono stati supportati dal prezioso lavoro di critici, studiosi, storici che, insieme agli stessi curatori, hanno costituito un vero e proprio comitato di studio: Gloria Galante, Lindsay Harris, Romina Laurito, Lorenzo Mantovani, Gabriele Quaranta, Eros Renzetti, Martina Rossi, Giulia Tulino.<br /><br />La mostra è accompagnata dal più ricco catalogo mai pubblicato su Berman. Edito da Silvana Editoriale, include un saggio a quattro mani di Vittorio Sgarbi e Denis Isaia, i testi dei curatori Sara De Angelis, Peter Benson Miller e Ilaria Schiaffini; oltre ai contributi di Ester Garasto, Lindsay Harris, Gabriele Quaranta, Eros Renzetti, Martina Rossi, Luca Scarlini e Giulia Tulino, il catalogo delle opere e gli apparati.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68430285</guid><pubDate>Wed, 05 Nov 2025 20:14:30 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68430285/denis_isaia.mp3" length="27822400" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Denis Isaia
"Eugene Berman. Modern Classic"
MART Rovereto
http://www.mart.tn.it

Da un’idea di Vittorio Sgarbi ed Elisabetta Scungio. A cura di Sara De Angelis, Denis Isaia, Peter Benson Miller, Ilaria Schiaffini.
In collaborazione con la Direzione...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Denis Isaia<br />"Eugene Berman. Modern Classic"<br />MART Rovereto<br /><a href="http://www.mart.tn.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mart.tn.it</a><br /><br />Da un’idea di Vittorio Sgarbi ed Elisabetta Scungio. A cura di Sara De Angelis, Denis Isaia, Peter Benson Miller, Ilaria Schiaffini.<br />In collaborazione con la Direzione regionale Musei nazionali Lazio, Ministero della Cultura.<br /><br /><br />Il Mart presenta la più grande retrospettiva mai dedicata a Eugene Berman (San Pietroburgo 1899 – Roma 1972). Pittore, scenografo, illustratore e fotografo di viaggio, Berman fu uno dei protagonisti dell’arte neo-romantica del secolo scorso, interprete di un linguaggio che unisce modernità e classicità.<br />La mostra contribuisce alla riscoperta di un grande cosmopolita. 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Questo straordinario insieme consente di scoprire e ricostruire quell’incredibile miscela di realtà e poesia, di verosimiglianza e visione immaginaria, di passato e modernità che costituisce il tratto caratteristico dell’opera di Eugene Berman.<br />Accanto ai dipinti e alle scenografie per i grandi teatri internazionali, il Mart espone materiali d’archivio che raccontano la poliedricità di Berman: collaborazioni con riviste come Vogue America e Life, appunti di viaggio, fotografie, cataloghi. Ne emerge un diario visivo sospeso tra realtà e visione, capace di connettere l’esperienza del Novecento con la tradizione classica e rinascimentale.<br />Ideata da Vittorio Sgarbi ed Elisabetta Scungio, la curatela della mostra è affidata alla docente Ilaria Schiaffini e allo storico dell’arte americana Peter Benson Miller insieme a Denis Isaia, per il Mart, e a Sara De Angelis per il Forte Sangallo. 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Edito da Silvana Editoriale, include un saggio a quattro mani di Vittorio Sgarbi e Denis Isaia, i testi dei curatori Sara De Angelis, Peter Benson Miller e Ilaria Schiaffini; oltre ai contributi di Ester Garasto, Lindsay Harris, Gabriele Quaranta, Eros Renzetti, Martina Rossi, Luca Scarlini e Giulia Tulino, il catalogo delle opere e gli apparati.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1739</itunes:duration><itunes:keywords>arte,denisisaia,elisabettascungio,eugeneberman,ilpostodelleparole,martrovereto,silvanaeditoriale,vittoriosgarbi</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/4c87c78d207e8040ebde2789d04aae63.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Sandra Petrignani "Carissimo Dottor Jung"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/sandra-petrignani-carissimo-dottor-jung--68403090</link><description><![CDATA[Sandra Petrignani<br />"Carissimo Dottor Jung"<br />Neri Pozza Editore<br /><a href="http://www.neripozza.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.neripozza.it</a><br /><br /><br />Un fiume da guardare alla finestra e un romanzo da scrivere è tutto ciò di cui Egle Corsani ha bisogno, da sempre. E ora, seduta nella veranda della sua nuova casa affacciata sul Tevere, è davvero pronta a tornare al libro che ha iniziato su Carl Gustav Jung. La scintilla è scoccata dopo essersi imbattuta nella figura tormentata e conturbante di Christiana Morgan, paziente di Jung degli anni Venti e sua seguace. Così immagina un ritorno di lei, trent’anni dopo la prima terapia, a Küsnacht, alla casa sulla sponda del lago di Zurigo che Jung stesso aveva costruito. Christiana vuole rivedere un’ultima volta l’uomo che aveva spento le sue paure, aiutandola a conoscersi e a perdonarsi. Lady Morgana, così la chiamava lui, lo trova come lo ha lasciato, la pipa fra i denti, lo sguardo arguto sopra gli occhiali cerchiati d’oro, solo la lieve curvatura delle spalle e il bastone a reggere il corpo ancora possente nonostante gli anni inesorabili. Perché, forse, ancora una volta, Jung saprà cambiare il suo destino. Come in uno specchio d’acqua, che culla e annega, che dà vita e la sottrae, Egle si guarda riflessa nelle pagine che si riempiono: nelle domande esistenziali, nella solitudine, negli aneliti di felicità di Christiana; nella pacata sicurezza, nel distacco partecipe di Carl. E in quel passo a due, la scrittrice trova una chiave per affrontare la sciagurata nostalgia per ciò che non ha più. Con il suo inconfondibile tocco narrativo, Sandra Petrignani mette in scena il folgorante incontro finale tra il padre della psicologia del profondo – contraddittorio, paterno, impavido e incosciente dietro il monumento edificato dalla fama – e la donna incurante delle convenzioni borghesi che ne avrebbe seguito le orme.<br /><br /><br />L’aveva fatta sedere sul divanetto e aveva avvicinato la poltrona piegandosi verso di lei e prendendole le mani come una volta, l’immancabile anello copiato a Freud fra le dita invecchiate. Si era proteso verso di lei, mentre lei si protendeva verso di lui.<br /><br /><br /><br />Sandra Petrignani è nata a Piacenza. Ha lavorato al quotidiano «Il Messaggero», e poi al settimanale «Panorama». Tra i suoi numerosi libri: Navigazioni di Circe, La scrittrice abita qui, Dolorose considerazioni del cuore, Marguerite, Addio a Roma e La Corsara. Ritratto di Natalia Ginzburg, in cinquina al Premio Strega. I suoi libri sono stati tradotti in Francia, Germania, Inghilterra, Spagna, Giappone, Polonia, Svezia, Romania, Slovenia e Serbia. Vive a Roma, con lunghi soggiorni in una casa nella campagna umbra, non lontana da Amelia, zona d’origine del padre. Ha quattro cani.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68403090</guid><pubDate>Wed, 05 Nov 2025 11:26:39 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68403090/sandra_petrignani.mp3" length="28310158" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Sandra Petrignani
"Carissimo Dottor Jung"
Neri Pozza Editore
http://www.neripozza.it


Un fiume da guardare alla finestra e un romanzo da scrivere è tutto ciò di cui Egle Corsani ha bisogno, da sempre. E ora, seduta nella veranda della sua nuova casa...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Sandra Petrignani<br />"Carissimo Dottor Jung"<br />Neri Pozza Editore<br /><a href="http://www.neripozza.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.neripozza.it</a><br /><br /><br />Un fiume da guardare alla finestra e un romanzo da scrivere è tutto ciò di cui Egle Corsani ha bisogno, da sempre. E ora, seduta nella veranda della sua nuova casa affacciata sul Tevere, è davvero pronta a tornare al libro che ha iniziato su Carl Gustav Jung. La scintilla è scoccata dopo essersi imbattuta nella figura tormentata e conturbante di Christiana Morgan, paziente di Jung degli anni Venti e sua seguace. Così immagina un ritorno di lei, trent’anni dopo la prima terapia, a Küsnacht, alla casa sulla sponda del lago di Zurigo che Jung stesso aveva costruito. Christiana vuole rivedere un’ultima volta l’uomo che aveva spento le sue paure, aiutandola a conoscersi e a perdonarsi. Lady Morgana, così la chiamava lui, lo trova come lo ha lasciato, la pipa fra i denti, lo sguardo arguto sopra gli occhiali cerchiati d’oro, solo la lieve curvatura delle spalle e il bastone a reggere il corpo ancora possente nonostante gli anni inesorabili. Perché, forse, ancora una volta, Jung saprà cambiare il suo destino. Come in uno specchio d’acqua, che culla e annega, che dà vita e la sottrae, Egle si guarda riflessa nelle pagine che si riempiono: nelle domande esistenziali, nella solitudine, negli aneliti di felicità di Christiana; nella pacata sicurezza, nel distacco partecipe di Carl. E in quel passo a due, la scrittrice trova una chiave per affrontare la sciagurata nostalgia per ciò che non ha più. Con il suo inconfondibile tocco narrativo, Sandra Petrignani mette in scena il folgorante incontro finale tra il padre della psicologia del profondo – contraddittorio, paterno, impavido e incosciente dietro il monumento edificato dalla fama – e la donna incurante delle convenzioni borghesi che ne avrebbe seguito le orme.<br /><br /><br />L’aveva fatta sedere sul divanetto e aveva avvicinato la poltrona piegandosi verso di lei e prendendole le mani come una volta, l’immancabile anello copiato a Freud fra le dita invecchiate. Si era proteso verso di lei, mentre lei si protendeva verso di lui.<br /><br /><br /><br />Sandra Petrignani è nata a Piacenza. Ha lavorato al quotidiano «Il Messaggero», e poi al settimanale «Panorama». Tra i suoi numerosi libri: Navigazioni di Circe, La scrittrice abita qui, Dolorose considerazioni del cuore, Marguerite, Addio a Roma e La Corsara. Ritratto di Natalia Ginzburg, in cinquina al Premio Strega. I suoi libri sono stati tradotti in Francia, Germania, Inghilterra, Spagna, Giappone, Polonia, Svezia, Romania, Slovenia e Serbia. Vive a Roma, con lunghi soggiorni in una casa nella campagna umbra, non lontana da Amelia, zona d’origine del padre. Ha quattro cani.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1770</itunes:duration><itunes:keywords>carissimodottorjung,freud,ilpostodelleparole,jung,neripozza,psicoanalisi,sandrapetrignani</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/113f539282f7c69e5067343dbe0e9969.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Francesca Gastone "Scrittori in Città"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/francesca-gastone-scrittori-in-citta--68412497</link><description><![CDATA[Francesca Gastone<br />"Scrittori in Città"<br /><a href="http://www.scrittorincitta.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.scrittorincitta.it</a><br /><br />Francesca Gastone, firma il manifesto di Scrittori in Città 2025.<br /><br />Il tema conduttore della prossima edizione è CERCHI. Voce del verbo cercare, ossia lasciarci ispirare da un invito e da un desiderio. Cosa cerchi? Cosa cerchi in profondità? Cosa cerchi in superficie? Anche le tecnologie sembrano rispondere alla stessa domanda: cerchi? Forse… la quadratura del cerchio. Ma CERCHI è anche un sostantivo al plurale. Quelli raccontano la perfezione delle cose, oppure quelli delle biciclette o i cerchi olimpici e i cerchi alla testa di chi si fa tante domande. Ma anche i pianeti. A scrittorincittà si formeranno soprattutto cerchi di persone, perché abbiamo bisogno di ritrovarci. Stare in cerchio è un modo di vivere la comunità. Se quest’anno cerchi scrittorincittà, troverai un cerchio. Siamo nati per quello.<br /><br />Francesca Gastone è architetto e illustratrice. Appassionata da sempre a tutte le forme d’arte, nella sua formazione ha rivestito un ruolo determinante la fotografia, al punto da allestire in cantina un laboratorio di sviluppo in bianco e nero. Il Politecnico di Milano le ha poi fornito un metodo progettuale che da lì in poi riverserà in ogni aspetto della sua vita. Dopo le prime collaborazioni con studi d’architettura italiani, si è trasferita a San Paolo, in Brasile, e successivamente a Hong Kong dove ha continuato la sua attività di architetto, muovendo i primi passi amatoriali nel mondo dell’illustrazione. Queste due città hanno costituito bagagli differenti, ma fondamentali, da custodire e da cui continuamente attingere.<br />Tornata a Milano decide di conseguire un master in illustrazione editoriale e, da quel momento, inizia collaborazioni con importanti case editrici, testate giornalistiche, agenzie ed aziende private. Ogni progetto è affrontato con un approccio “architettonico”, come se gli elementi preesistenti (la pagina stessa, le suggestioni dettate dal tema) già determinassero una selezione specifica di elementi che divengono materiale di progetto. Ogni lavoro si costruisce su un’architettura che struttura lo spazio, e sulla presenza umana. Quest’ultima, il suo modo di abitare lo spazio e le azioni rappresentate, veicolano il messaggio da trasmettere. <br />Il collage è la tecnica che predilige proprio perché permette la coesistenza di elementi sia analogici che fotografici. La fotografia si fa mezzo e strumento e rappresenta il collegamento con la sfera del reale, imprescindibile, per poi contraddirla con metafore ed elementi che ne permettono la totale astrazione. Attualmente si divide tra il suo studio Atelier Fyumi, situato nel mezzo del parco del Ticino - in stretto contatto con una sfera più naturale, personale e introspettiva - e lo spazio condiviso Bota Fogo, nel quartiere Isola di Milano.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68412497</guid><pubDate>Tue, 04 Nov 2025 11:51:56 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68412497/francesca_gastone.mp3" length="16327268" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Francesca Gastone
"Scrittori in Città"
http://www.scrittorincitta.it

Francesca Gastone, firma il manifesto di Scrittori in Città 2025.

Il tema conduttore della prossima edizione è CERCHI. Voce del verbo cercare, ossia lasciarci ispirare da un invito...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Francesca Gastone<br />"Scrittori in Città"<br /><a href="http://www.scrittorincitta.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.scrittorincitta.it</a><br /><br />Francesca Gastone, firma il manifesto di Scrittori in Città 2025.<br /><br />Il tema conduttore della prossima edizione è CERCHI. Voce del verbo cercare, ossia lasciarci ispirare da un invito e da un desiderio. Cosa cerchi? Cosa cerchi in profondità? Cosa cerchi in superficie? Anche le tecnologie sembrano rispondere alla stessa domanda: cerchi? Forse… la quadratura del cerchio. Ma CERCHI è anche un sostantivo al plurale. Quelli raccontano la perfezione delle cose, oppure quelli delle biciclette o i cerchi olimpici e i cerchi alla testa di chi si fa tante domande. Ma anche i pianeti. A scrittorincittà si formeranno soprattutto cerchi di persone, perché abbiamo bisogno di ritrovarci. Stare in cerchio è un modo di vivere la comunità. Se quest’anno cerchi scrittorincittà, troverai un cerchio. Siamo nati per quello.<br /><br />Francesca Gastone è architetto e illustratrice. Appassionata da sempre a tutte le forme d’arte, nella sua formazione ha rivestito un ruolo determinante la fotografia, al punto da allestire in cantina un laboratorio di sviluppo in bianco e nero. Il Politecnico di Milano le ha poi fornito un metodo progettuale che da lì in poi riverserà in ogni aspetto della sua vita. Dopo le prime collaborazioni con studi d’architettura italiani, si è trasferita a San Paolo, in Brasile, e successivamente a Hong Kong dove ha continuato la sua attività di architetto, muovendo i primi passi amatoriali nel mondo dell’illustrazione. Queste due città hanno costituito bagagli differenti, ma fondamentali, da custodire e da cui continuamente attingere.<br />Tornata a Milano decide di conseguire un master in illustrazione editoriale e, da quel momento, inizia collaborazioni con importanti case editrici, testate giornalistiche, agenzie ed aziende private. Ogni progetto è affrontato con un approccio “architettonico”, come se gli elementi preesistenti (la pagina stessa, le suggestioni dettate dal tema) già determinassero una selezione specifica di elementi che divengono materiale di progetto. Ogni lavoro si costruisce su un’architettura che struttura lo spazio, e sulla presenza umana. Quest’ultima, il suo modo di abitare lo spazio e le azioni rappresentate, veicolano il messaggio da trasmettere. <br />Il collage è la tecnica che predilige proprio perché permette la coesistenza di elementi sia analogici che fotografici. La fotografia si fa mezzo e strumento e rappresenta il collegamento con la sfera del reale, imprescindibile, per poi contraddirla con metafore ed elementi che ne permettono la totale astrazione. Attualmente si divide tra il suo studio Atelier Fyumi, situato nel mezzo del parco del Ticino - in stretto contatto con una sfera più naturale, personale e introspettiva - e lo spazio condiviso Bota Fogo, nel quartiere Isola di Milano.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1021</itunes:duration><itunes:keywords>architettura,cerchi,collage,cuneo,francescagastone,ilpostodelleparole,manifestodiscrittoriincittà,scrittoriincittà</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/c81fde9dcef703283a1d0ad59d7f045a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Pablo Echaurren "L'eterna periferia"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/pablo-echaurren-l-eterna-periferia--68362773</link><description><![CDATA[Pablo Echaurren<br />"L'eterna periferia"<br />Il Neanderthal e Duchamp<br />Bordeaux Edizioni<br /><a href="http://www.bordeauxedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.bordeauxedizioni.it</a><br /><br />In questo libro affascinante e visionario, Pablo Echaurren intreccia archeologia, arte contemporanea, filosofia e autobiografia per riflettere sul senso profondo dell’umano, a partire dalla figura del Neanderthal. L’autore esplora la “periferia” come luogo fisico, mentale e simbolico, opponendola alla centralità egemonica della storia ufficiale, dell’arte istituzionalizzata e del pensiero dominante. Muovendosi tra le selci preistoriche della bonifica pontina e i readymade di Marcel Duchamp, Echaurren immagina un’altra umanità: meno aggressiva, più contemplativa, forse più gentile. Attraverso passeggiate, osservazioni, intuizioni e confronti con studiosi e scoperte scientifiche, il libro propone un’alternativa utopica alla narrazione evolutiva e culturale del sapiens, elevando il Neanderthal a simbolo di una possibilità diversa, non ancora del tutto svanita. Un invito a “cambiare specie”, a immaginare nuove forme di esistenza, più umane dell’umano.<br /><br />Pablo Echaurren (Roma, 22 gennaio 1951) è un pittore, fumettista e scrittore italiano.<br />La sua produzione si è sviluppata all’insegna della contaminazione fra generi, fra alto e basso, arte e arti applicate, secondo un approccio progettuale, manuale e mentale, tipico del laboratorio. Ne discende un’idea dell’artista come artefice e inventore a tutto campo (pittura, ceramica, illustrazione, fumetto, scrittura, video), indifferente agli steccati e alle gerarchie che solitamente tendono a comprimere la creatività.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68362773</guid><pubDate>Mon, 03 Nov 2025 19:34:08 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68362773/pablo_echaurren.mp3" length="20661923" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Pablo Echaurren
"L'eterna periferia"
Il Neanderthal e Duchamp
Bordeaux Edizioni
http://www.bordeauxedizioni.it

In questo libro affascinante e visionario, Pablo Echaurren intreccia archeologia, arte contemporanea, filosofia e autobiografia per...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Pablo Echaurren<br />"L'eterna periferia"<br />Il Neanderthal e Duchamp<br />Bordeaux Edizioni<br /><a href="http://www.bordeauxedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.bordeauxedizioni.it</a><br /><br />In questo libro affascinante e visionario, Pablo Echaurren intreccia archeologia, arte contemporanea, filosofia e autobiografia per riflettere sul senso profondo dell’umano, a partire dalla figura del Neanderthal. L’autore esplora la “periferia” come luogo fisico, mentale e simbolico, opponendola alla centralità egemonica della storia ufficiale, dell’arte istituzionalizzata e del pensiero dominante. Muovendosi tra le selci preistoriche della bonifica pontina e i readymade di Marcel Duchamp, Echaurren immagina un’altra umanità: meno aggressiva, più contemplativa, forse più gentile. Attraverso passeggiate, osservazioni, intuizioni e confronti con studiosi e scoperte scientifiche, il libro propone un’alternativa utopica alla narrazione evolutiva e culturale del sapiens, elevando il Neanderthal a simbolo di una possibilità diversa, non ancora del tutto svanita. Un invito a “cambiare specie”, a immaginare nuove forme di esistenza, più umane dell’umano.<br /><br />Pablo Echaurren (Roma, 22 gennaio 1951) è un pittore, fumettista e scrittore italiano.<br />La sua produzione si è sviluppata all’insegna della contaminazione fra generi, fra alto e basso, arte e arti applicate, secondo un approccio progettuale, manuale e mentale, tipico del laboratorio. Ne discende un’idea dell’artista come artefice e inventore a tutto campo (pittura, ceramica, illustrazione, fumetto, scrittura, video), indifferente agli steccati e alle gerarchie che solitamente tendono a comprimere la creatività.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1292</itunes:duration><itunes:keywords>arte,bordeauxedizioni,duchamp,ilneanderthaleduchamp,ilpostodelleparole,l'eternaperiferia,neanderthal,riflezioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/ce3d737ff591f7dc5adbd0019e507fc0.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Enrico Caneva "La flora preistorica II"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/enrico-caneva-la-flora-preistorica-ii--68380690</link><description><![CDATA[Enrico Caneva<br />"la flora preistorica II"<br />I giardini del carbonifero<br />Töpffer/Oltre<br /><br /><br />Il libro non è solo una presentazione scientifica della flora al tempo dei dinosauri, ma un vero e proprio invito a creare un piccolo angolo giurassico nel proprio giardino<br /> <br /> <br />In I giardini del Carbonifero, il secondo volume di una serie dedicata alla flora preistorica, l'autore Enrico Caneva ci accompagna in un viaggio nel tempo. Da centinaia di milioni di anni, le piante si evolvono, dimostrando una straordinaria capacità di adattamento ai cambiamenti climatici del nostro pianeta. Sulla base della sua esperienza decennale nel paesaggismo e di lunghi studi sui resti fossili, l'autore ha realizzato a Sarzana un parco dedicato a queste meravigliose piante, così geometriche e resilienti. Il libro non è solo una presentazione scientifica della flora al tempo dei dinosauri, ma un vero e proprio invito a creare un piccolo angolo giurassico nel proprio giardino. Caneva ha dedicato una particolare attenzione alla flora della nostra penisola, in special modo a quella delle Alpi Apuane e dei Monti Pisani, e ha trascorso anni a ricercare e sperimentare per reintrodurre correttamente le piante superstiti dell'epoca. Il desiderio dell'autore, nato fin da bambino, di conoscere le piante brucate dai dinosauri è stato la scintilla di questo progetto. La sorprendente scoperta che molte di queste specie esistono ancora è al centro di questo primo volume, che offre schede semplici e pratiche, ricche di consigli per trovarle e coltivarle senza intoppi. È una lettura che invita a riscoprire le vere piante autoctone del nostro bellissimo Paese.<br /> <br />Enrico Caneva è nato e cresciuto in Veneto, dove ha compiuto i suoi studi tecnici. Appena maggiorenne è partito a lavorare all'estero ed in particolare in California, Hong Kong, Germania e Inghilterra. Si è poi trasferito stabilmente a Parigi dal 1998 dove, dopo aver conseguito nel 2010 un diploma in strategie di comunicazione internazionale alla Henley Business school, nel 2011 ha fondato la sua prima azienda dedicata alla formazione e alla sicurezza delle persone sui luoghi di lavoro e dove ha preso dimestichezza nelle formazioni presso le sue sedi internazionali a Shanghai, Singapore, Jakarta, Virginia (USA) e Sao Paolo in Brasile. Durante i suoi viaggi è nata l'opportunità di visitare innumerevoli parchi botanici e la sua passione per le piante è sfociata agli inizi del 2000 in un'attività di paesaggismo e progettazione del verde a Parigi. Dal 2018 si è trasferito in Liguria, a Sarzana (SP), e ha fondato un nuovo giardino botanico dedicato alle piante di tutto il mondo e alla formazione botanica. Attualmente sono state piantumate 15.000 piante, 2.200 specie da tutto il mondo. Un'attenzione particolare è rivolta alla didattica.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68380690</guid><pubDate>Sun, 02 Nov 2025 19:33:11 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68380690/enrico_caneva.mp3" length="16547115" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Enrico Caneva
"la flora preistorica II"
I giardini del carbonifero
Töpffer/Oltre


Il libro non è solo una presentazione scientifica della flora al tempo dei dinosauri, ma un vero e proprio invito a creare un piccolo angolo giurassico nel proprio...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Enrico Caneva<br />"la flora preistorica II"<br />I giardini del carbonifero<br />Töpffer/Oltre<br /><br /><br />Il libro non è solo una presentazione scientifica della flora al tempo dei dinosauri, ma un vero e proprio invito a creare un piccolo angolo giurassico nel proprio giardino<br /> <br /> <br />In I giardini del Carbonifero, il secondo volume di una serie dedicata alla flora preistorica, l'autore Enrico Caneva ci accompagna in un viaggio nel tempo. Da centinaia di milioni di anni, le piante si evolvono, dimostrando una straordinaria capacità di adattamento ai cambiamenti climatici del nostro pianeta. Sulla base della sua esperienza decennale nel paesaggismo e di lunghi studi sui resti fossili, l'autore ha realizzato a Sarzana un parco dedicato a queste meravigliose piante, così geometriche e resilienti. Il libro non è solo una presentazione scientifica della flora al tempo dei dinosauri, ma un vero e proprio invito a creare un piccolo angolo giurassico nel proprio giardino. Caneva ha dedicato una particolare attenzione alla flora della nostra penisola, in special modo a quella delle Alpi Apuane e dei Monti Pisani, e ha trascorso anni a ricercare e sperimentare per reintrodurre correttamente le piante superstiti dell'epoca. Il desiderio dell'autore, nato fin da bambino, di conoscere le piante brucate dai dinosauri è stato la scintilla di questo progetto. La sorprendente scoperta che molte di queste specie esistono ancora è al centro di questo primo volume, che offre schede semplici e pratiche, ricche di consigli per trovarle e coltivarle senza intoppi. È una lettura che invita a riscoprire le vere piante autoctone del nostro bellissimo Paese.<br /> <br />Enrico Caneva è nato e cresciuto in Veneto, dove ha compiuto i suoi studi tecnici. Appena maggiorenne è partito a lavorare all'estero ed in particolare in California, Hong Kong, Germania e Inghilterra. Si è poi trasferito stabilmente a Parigi dal 1998 dove, dopo aver conseguito nel 2010 un diploma in strategie di comunicazione internazionale alla Henley Business school, nel 2011 ha fondato la sua prima azienda dedicata alla formazione e alla sicurezza delle persone sui luoghi di lavoro e dove ha preso dimestichezza nelle formazioni presso le sue sedi internazionali a Shanghai, Singapore, Jakarta, Virginia (USA) e Sao Paolo in Brasile. Durante i suoi viaggi è nata l'opportunità di visitare innumerevoli parchi botanici e la sua passione per le piante è sfociata agli inizi del 2000 in un'attività di paesaggismo e progettazione del verde a Parigi. Dal 2018 si è trasferito in Liguria, a Sarzana (SP), e ha fondato un nuovo giardino botanico dedicato alle piante di tutto il mondo e alla formazione botanica. Attualmente sono state piantumate 15.000 piante, 2.200 specie da tutto il mondo. Un'attenzione particolare è rivolta alla didattica.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1035</itunes:duration><itunes:keywords>alpiapuane,enricocaneva,giardini,igiardinidelcarbonifero,ilpostodelleparole,laflorapreistorica,sarzana,töpfferedizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/517332e0547772bbd22060e7a48d4f1d.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Marina Visentin "A mani nude"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/marina-visentin-a-mani-nude--68380693</link><description><![CDATA[Marina Visentin<br />"A mani nude"<br />Una nuova indagine per Giulia Ferro<br />Laurana Editore<br /><a href="http://www.laurana.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.laurana.it</a><br /><br /><br />Milano, primavera. Il corpo di Guido Andrea Del Corno viene trovato impiccato al Cimitero Monumentale, accanto alla tomba di famiglia. Il giorno prima, un altro cadavere era emerso dal Naviglio Grande: Chicco Luini, ex terrorista rosso con una storia da cancellare.<br />Due morti distanti, due storie all’apparenza senza legami. Ma per la vicequestora Giulia Ferro qualcosa non torna. A spingerla a guardare più a fondo è Vitalo, vecchio militante e amico del padre di Giulia, che insinua un dubbio: Luini e Del Corno si conoscevano. E non sono morti per caso.<br />Seguendo una pista sepolta da decenni, Giulia riapre un caso dimenticato: un rapimento degli anni Settanta, una rete di bugie, un nome che torna a galla. Un uomo scomparso nel nulla… o forse no.<br />Tra indizi contraddittori, silenzi di famiglia e verità che fanno male, Giulia dovrà scavare nel cuore oscuro di Milano – e nel passato di suo padre – per riportare alla luce ciò che molti volevano restasse sepolto. Perché il passato non smette mai di chiedere il conto.<br /> <br />Sono quasi arrivata a casa, nessuno mi aspetta e va bene così. Le otto sono passate da poco e il cielo sembra in fiamme, come se laggiù, sopra i tetti, si fosse aperta una fornace incandescente, rosso vivo. E tutt’intorno un blu profondo che mette quasi paura.<br />In bilico sul buio, in attesa della notte, la città respira piano. Aspetta la fine dell’inverno.<br />Io mi godo il vento. È come uno schiaffo in faccia l’aria fredda, ma il rosso del cielo mi tiene compagnia. Come un abbraccio che scalda. Nonostante tutto.<br /><br />Marina Visentin è nata a Novara, da oltre trent’anni vive e lavora a Milano. Giornalista e traduttrice, una laurea in filosofia e un passato da copy-writer, ha collaborato con numerose testate scrivendo di cinema. Ha pubblicato saggi sulla storia del cinema, libri di filosofia e costume (Filosofia Finalmente ho capito!, Vallardi, 2007; Raffasofia, Libreria Pienogiorno, 2021), romanzi gialli e noir (Biancaneve, Todaro Editore, 2010; La donna nella pioggia, Piemme, 2017; Cuore di rabbia, Sem, 2021; Gli occhi della notte, Sem, 2023; Aurora, Laurana Editore, 2024).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68380693</guid><pubDate>Sun, 02 Nov 2025 18:55:06 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68380693/marina_visentin.mp3" length="18190948" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Marina Visentin
"A mani nude"
Una nuova indagine per Giulia Ferro
Laurana Editore
http://www.laurana.it


Milano, primavera. Il corpo di Guido Andrea Del Corno viene trovato impiccato al Cimitero Monumentale, accanto alla tomba di famiglia. Il giorno...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Marina Visentin<br />"A mani nude"<br />Una nuova indagine per Giulia Ferro<br />Laurana Editore<br /><a href="http://www.laurana.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.laurana.it</a><br /><br /><br />Milano, primavera. Il corpo di Guido Andrea Del Corno viene trovato impiccato al Cimitero Monumentale, accanto alla tomba di famiglia. Il giorno prima, un altro cadavere era emerso dal Naviglio Grande: Chicco Luini, ex terrorista rosso con una storia da cancellare.<br />Due morti distanti, due storie all’apparenza senza legami. Ma per la vicequestora Giulia Ferro qualcosa non torna. A spingerla a guardare più a fondo è Vitalo, vecchio militante e amico del padre di Giulia, che insinua un dubbio: Luini e Del Corno si conoscevano. E non sono morti per caso.<br />Seguendo una pista sepolta da decenni, Giulia riapre un caso dimenticato: un rapimento degli anni Settanta, una rete di bugie, un nome che torna a galla. Un uomo scomparso nel nulla… o forse no.<br />Tra indizi contraddittori, silenzi di famiglia e verità che fanno male, Giulia dovrà scavare nel cuore oscuro di Milano – e nel passato di suo padre – per riportare alla luce ciò che molti volevano restasse sepolto. Perché il passato non smette mai di chiedere il conto.<br /> <br />Sono quasi arrivata a casa, nessuno mi aspetta e va bene così. Le otto sono passate da poco e il cielo sembra in fiamme, come se laggiù, sopra i tetti, si fosse aperta una fornace incandescente, rosso vivo. E tutt’intorno un blu profondo che mette quasi paura.<br />In bilico sul buio, in attesa della notte, la città respira piano. Aspetta la fine dell’inverno.<br />Io mi godo il vento. È come uno schiaffo in faccia l’aria fredda, ma il rosso del cielo mi tiene compagnia. Come un abbraccio che scalda. Nonostante tutto.<br /><br />Marina Visentin è nata a Novara, da oltre trent’anni vive e lavora a Milano. Giornalista e traduttrice, una laurea in filosofia e un passato da copy-writer, ha collaborato con numerose testate scrivendo di cinema. Ha pubblicato saggi sulla storia del cinema, libri di filosofia e costume (Filosofia Finalmente ho capito!, Vallardi, 2007; Raffasofia, Libreria Pienogiorno, 2021), romanzi gialli e noir (Biancaneve, Todaro Editore, 2010; La donna nella pioggia, Piemme, 2017; Cuore di rabbia, Sem, 2021; Gli occhi della notte, Sem, 2023; Aurora, Laurana Editore, 2024).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1137</itunes:duration><itunes:keywords>amaninude,giuliaferro,ilpostodelleparole,lauranaeditore,marinavisentin,omicidio,romanzogiallo</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/4a9c086b2601b342bddf74966ba2eaa6.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Emanuele Termini "In mezzo alle cose che iniziano"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/emanuele-termini-in-mezzo-alle-cose-che-iniziano--68338596</link><description><![CDATA[Emanuele Termini, Valerio Pontarolo<br />"In mezzo alle cose che iniziano"<br />Bottega Errante Edizioni<br /><a href="http://www.bottegaerranteedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.bottegaerranteedizioni.it</a><br /><br /><br />“Convocai immediatamente una riunione e ricordo ancora le facce quando dissi: Rita Levi Montalcini ha detto che viene. Seguì qualche minuto di confusione generale in cui mi tempestarono di domande. Sei sicuro? Viene a San Vito al Tagliamento? Ma dove la portiamo, al mercato del venerdì?”<br /><br /><br />Valerio Pontarolo con Emanuele Termini racconta le vicende della sua famiglia, le origini, il periodo tra le due guerre mondiali, il boom economico, fino ai giorni nostri. Da un paesino in provincia di Trento fino a Cordovado (Pordenone), dalla Carnia al Kenya; dalla ricostruzione dopo il terremoto del 1976, fino all’intuizione delle case in polistirolo. Ma anche la storia della pizza assieme a Rita Levi Montalcini e del convegno con 12 premi Nobel, la passione per il volo e le origini di un’impresa dove tutto ha inizio dall’acquisto di un piccolo pezzo di terra in pendenza. Con tono leggero, il libro ci porta a scoprire una storia imprenditoriale, ma anche la filosofia che si nasconde dietro la nascita di una grande azienda.<br /><br />Valerio Pontarolo, nato a San Daniele del Friuli nel 1955, è Presidente e fondatore della Pontarolo Engineering S.p.A., azienda di riferimento nel settore dell’innovazione edilizia. È titolare di oltre 50 brevetti, frutto di una costante ricerca tecnologica e di un approccio visionario al mondo delle costruzioni. Paradossalmente, attribuisce alla pigrizia la sua virtù migliore; alla base del suo approccio imprenditoriale ci sono una determinazione incrollabile e un ottimismo contagioso, alimentati dal motto: “Se vuoi, puoi. Credici”. Questo atteggiamento lo ha reso particolarmente efficiente nel raggiungimento degli obiettivi, anche nei contesti più sfidanti.<br /><br />Emanuele Termini, vive e lavora in Friuli Venezia Giulia; a San Vito al Tagliamento organizza “Tra la Storia e la Gente”, una manifestazione che ha come scopo la tutela e la diffusione della cultura del Friuli. Per Exorma Edizioni ha pubblicato L’Acqua Alta e i denti del lupo, 2019.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68338596</guid><pubDate>Sun, 02 Nov 2025 18:37:20 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68338596/emanuele_termini.mp3" length="24599516" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Emanuele Termini, Valerio Pontarolo
"In mezzo alle cose che iniziano"
Bottega Errante Edizioni
http://www.bottegaerranteedizioni.it


“Convocai immediatamente una riunione e ricordo ancora le facce quando dissi: Rita Levi Montalcini ha detto che...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Emanuele Termini, Valerio Pontarolo<br />"In mezzo alle cose che iniziano"<br />Bottega Errante Edizioni<br /><a href="http://www.bottegaerranteedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.bottegaerranteedizioni.it</a><br /><br /><br />“Convocai immediatamente una riunione e ricordo ancora le facce quando dissi: Rita Levi Montalcini ha detto che viene. Seguì qualche minuto di confusione generale in cui mi tempestarono di domande. Sei sicuro? Viene a San Vito al Tagliamento? Ma dove la portiamo, al mercato del venerdì?”<br /><br /><br />Valerio Pontarolo con Emanuele Termini racconta le vicende della sua famiglia, le origini, il periodo tra le due guerre mondiali, il boom economico, fino ai giorni nostri. Da un paesino in provincia di Trento fino a Cordovado (Pordenone), dalla Carnia al Kenya; dalla ricostruzione dopo il terremoto del 1976, fino all’intuizione delle case in polistirolo. Ma anche la storia della pizza assieme a Rita Levi Montalcini e del convegno con 12 premi Nobel, la passione per il volo e le origini di un’impresa dove tutto ha inizio dall’acquisto di un piccolo pezzo di terra in pendenza. Con tono leggero, il libro ci porta a scoprire una storia imprenditoriale, ma anche la filosofia che si nasconde dietro la nascita di una grande azienda.<br /><br />Valerio Pontarolo, nato a San Daniele del Friuli nel 1955, è Presidente e fondatore della Pontarolo Engineering S.p.A., azienda di riferimento nel settore dell’innovazione edilizia. È titolare di oltre 50 brevetti, frutto di una costante ricerca tecnologica e di un approccio visionario al mondo delle costruzioni. Paradossalmente, attribuisce alla pigrizia la sua virtù migliore; alla base del suo approccio imprenditoriale ci sono una determinazione incrollabile e un ottimismo contagioso, alimentati dal motto: “Se vuoi, puoi. Credici”. Questo atteggiamento lo ha reso particolarmente efficiente nel raggiungimento degli obiettivi, anche nei contesti più sfidanti.<br /><br />Emanuele Termini, vive e lavora in Friuli Venezia Giulia; a San Vito al Tagliamento organizza “Tra la Storia e la Gente”, una manifestazione che ha come scopo la tutela e la diffusione della cultura del Friuli. Per Exorma Edizioni ha pubblicato L’Acqua Alta e i denti del lupo, 2019.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1538</itunes:duration><itunes:keywords>bottegaerrante,emanueletermini,ilpostodelleparole,inmezzoallecosecheiniziano,pontaroloengineering,ritalevimontalcini,valeriopontarolo</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/412f03bbd7ec04545a0d2028820e49b0.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Lia Iovenitti "Il libro bianco" Han Kang</title><link>https://www.spreaker.com/episode/lia-iovenitti-il-libro-bianco-han-kang--68389472</link><description><![CDATA[Lia Iovenitti<br />"Il libro bianco"<br />Han Kang<br />Adelphi<br /><a href="http://www.adelphi.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.adelphi.it</a><br /><br />Traduzione di Lia Iovenitti<br />Cura editoriale di Milena Zemira Ciccimarra<br />La quintessenza dell’universo narrativo di Han Kang in un libro diverso da tutti gli altri.<br />«Han Kang possiede una consapevolezza unica delle connessioni tra corpo e anima, i vivi e i morti, e nel suo stile poetico e sperimentale è diventata un’innovatrice della prosa contemporanea»<br />(dalle motivazioni per il Nobel).<br /><br />È in una tiepida primavera di Seoul, quando le magnolie in fiore parlano di rinnovamento e rinascita, che Han Kang matura l’idea di scrivere un libro sul bianco. Ma solo nel corso di un lungo soggiorno all’estero, mentre vaga per le strade di una città sepolta sotto la neve, il suo progetto comincia a prendere corpo intorno al ricordo della sorella maggiore, morta poche ore dopo la nascita. Narrare la sua storia è un modo di restituirle la vita che non ha avuto, facendole dono di tutte quelle cose bianche, in cui si rivela la «parte di noi che rimane intatta, pulita, indistruttibile a dispetto di tutto». Le prime che Han Kang ci pone sotto gli occhi sono proprio le fasce cucite per la neonata, il camicino che la madre prepara per lei e la bimba stessa, simile a un dolcetto di riso. E bianco sarà tutto ciò che alla sorella la scrittrice offrirà: una zolletta di zucchero, un pugno di sale grosso, il volto della luna, la schiuma delle onde, il respiro che il gelo condensa e rende visibile, la neve – materia «fragile, effimera eppure di una bellezza impetuosa» – e le stelle limpide e fredde della Via Lattea, capaci di «lavare lo sguardo all’istante». Perché la purezza del bianco e il potere curativo delle parole possano lenire il dolore e alleviare la perdita.<br /><br />Han Kang è una scrittrice coreana, vincitrice del Premio Nobel per la Letteratura nel 2024. Vittoria che le ha permesso di diventare la prima autrice asiatica nella storia ad aggiudicarsi tale riconoscimento.<br />«Fin da quando ero bambina, ho sempre voluto conoscere. Conoscere il motivo per cui siamo nati. La ragione per cui esistono la sofferenza e l'amore. Queste domande sono state poste dalla letteratura per migliaia di anni e continuano a essere poste oggi». - Dal discorso di Han Kang alla cerimonia di premiazione del Premio Nobel per la Letteratura.<br />Nata nel 1970, è figlia dello scrittore Han Seungwon e come il padre ha vinto il Yi Sang Literary Award.<br />Studiosa di letteratura coreana alla Yonsei University, ha iniziato la sua carriera come poetessa. Nelle sue opere Han Kang si confronta con traumi storici, esponendo la fragilità della vita umana, enfatizzando le connessioni tra corpo e anima, vivi e morti, con uno stile poetico unico e sperimentale, confermandosi un'innovatrice della prosa contemporanea.<br />In Italia i suoi romanzi sono pubblicati da Adelphi.<br /><br /><br />Foto copertina de "Il libro bianco"<br />Kim Tschang-Yeul, Goccia d’acqua (1970). Collezione privata.<br />Fotografia di Jeremy Haik. Courtesy of Kim Tschang-Yeul Estate and Tina Kim Gallery.<br />© tschang-yeul kim by siae 2025<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68389472</guid><pubDate>Sun, 02 Nov 2025 18:16:42 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68389472/lia_iovenitti.mp3" length="11972551" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Lia Iovenitti
"Il libro bianco"
Han Kang
Adelphi
http://www.adelphi.it

Traduzione di Lia Iovenitti
Cura editoriale di Milena Zemira Ciccimarra
La quintessenza dell’universo narrativo di Han Kang in un libro diverso da tutti gli altri.
«Han Kang...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Lia Iovenitti<br />"Il libro bianco"<br />Han Kang<br />Adelphi<br /><a href="http://www.adelphi.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.adelphi.it</a><br /><br />Traduzione di Lia Iovenitti<br />Cura editoriale di Milena Zemira Ciccimarra<br />La quintessenza dell’universo narrativo di Han Kang in un libro diverso da tutti gli altri.<br />«Han Kang possiede una consapevolezza unica delle connessioni tra corpo e anima, i vivi e i morti, e nel suo stile poetico e sperimentale è diventata un’innovatrice della prosa contemporanea»<br />(dalle motivazioni per il Nobel).<br /><br />È in una tiepida primavera di Seoul, quando le magnolie in fiore parlano di rinnovamento e rinascita, che Han Kang matura l’idea di scrivere un libro sul bianco. Ma solo nel corso di un lungo soggiorno all’estero, mentre vaga per le strade di una città sepolta sotto la neve, il suo progetto comincia a prendere corpo intorno al ricordo della sorella maggiore, morta poche ore dopo la nascita. Narrare la sua storia è un modo di restituirle la vita che non ha avuto, facendole dono di tutte quelle cose bianche, in cui si rivela la «parte di noi che rimane intatta, pulita, indistruttibile a dispetto di tutto». Le prime che Han Kang ci pone sotto gli occhi sono proprio le fasce cucite per la neonata, il camicino che la madre prepara per lei e la bimba stessa, simile a un dolcetto di riso. E bianco sarà tutto ciò che alla sorella la scrittrice offrirà: una zolletta di zucchero, un pugno di sale grosso, il volto della luna, la schiuma delle onde, il respiro che il gelo condensa e rende visibile, la neve – materia «fragile, effimera eppure di una bellezza impetuosa» – e le stelle limpide e fredde della Via Lattea, capaci di «lavare lo sguardo all’istante». Perché la purezza del bianco e il potere curativo delle parole possano lenire il dolore e alleviare la perdita.<br /><br />Han Kang è una scrittrice coreana, vincitrice del Premio Nobel per la Letteratura nel 2024. Vittoria che le ha permesso di diventare la prima autrice asiatica nella storia ad aggiudicarsi tale riconoscimento.<br />«Fin da quando ero bambina, ho sempre voluto conoscere. Conoscere il motivo per cui siamo nati. La ragione per cui esistono la sofferenza e l'amore. Queste domande sono state poste dalla letteratura per migliaia di anni e continuano a essere poste oggi». - Dal discorso di Han Kang alla cerimonia di premiazione del Premio Nobel per la Letteratura.<br />Nata nel 1970, è figlia dello scrittore Han Seungwon e come il padre ha vinto il Yi Sang Literary Award.<br />Studiosa di letteratura coreana alla Yonsei University, ha iniziato la sua carriera come poetessa. Nelle sue opere Han Kang si confronta con traumi storici, esponendo la fragilità della vita umana, enfatizzando le connessioni tra corpo e anima, vivi e morti, con uno stile poetico unico e sperimentale, confermandosi un'innovatrice della prosa contemporanea.<br />In Italia i suoi romanzi sono pubblicati da Adelphi.<br /><br /><br />Foto copertina de "Il libro bianco"<br />Kim Tschang-Yeul, Goccia d’acqua (1970). Collezione privata.<br />Fotografia di Jeremy Haik. Courtesy of Kim Tschang-Yeul Estate and Tina Kim Gallery.<br />© tschang-yeul kim by siae 2025<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>749</itunes:duration><itunes:keywords>adelphi,hankang,ilcolorebianco,illibrobianco,ilpostodelleparole,liaiovenitti,linguacoreana,morte,premionobel,rinascita</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/3158b5fc886c5a8b7e3d56af152aaf15.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Alessio Vailati "La mappa del dolore"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/alessio-vailati-la-mappa-del-dolore--68380689</link><description><![CDATA[Alessio Vailati<br />"La mappa del dolore"<br />Riflessioni in versi su trenta fotografie vincitrici del Premio Pulitzer.<br />il ramo e la foglia edizioni<br /><a href="http://www.ilramoelafogliaedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilramoelafogliaedizioni.it</a><br /><br /><br />La mappa del dolore è un libro di poesie a tema civile che ripercorre importanti vicende storiche dalla Seconda guerra mondiale ai giorni nostri, affrontando argomenti come la guerra, la povertà, la discriminazione razziale, l’emarginazione, i flussi migratori eccetera.<br />Si tratta pertanto di un libro attuale imperniato sulle immagini icastiche di trenta tragici avvenimenti che hanno segnato la Storia, immortalati in altrettante fotografie vincitrici del Premio Pulitzer. Pur essendo scaturiti dalle fotografie i testi mantengono una certa autonomia e si occupano del lato umano delle vicende narrate. Non si tratta di testi con giudizi di natura politica ed economica quanto piuttosto di un lungo racconto che getta lo sguardo sulla disumanità di quanto ci accade attorno, pur non toccandoci direttamente.<br /><br />Il titolo del libro sta a indicare proprio questo percorso, quasi un viaggio nell’inferno dantesco, così tristemente reale e documentato. Le vicende (le immagini) trattate sono trenta e il loro andamento è scandito attraverso un testo guida che si apre in ulteriori sei testi.<br /><br />Riportiamo i titoli delle trenta poesie contenute nella raccolta di Alessio Vailati, La mappa del dolore - riflessioni in versi su trenta fotografie vincitrici del Premio Pulitzer (in libreria dal 19 settembre 2025); in corrispondenza di ogni titolo si trova il link a una pagina esterna che mostra la fotografia a cui l’autore si è ispirato. I titoli delle poesie non sono gli stessi delle fotografie a cui si ispirano. In corrispondenza dei titoli si trovano i nomi dei fotografi e l’anno in cui hanno vinto il Premio Pulitzer con le loro fotografie.<br />1. Il ritorno di un eroe, Earle Bunker 1944<br />2. Il ponte sul Taedong, Max Desfor 1951<br />3. La morte e il vagoncino rosso, William Seaman 1959<br />4. Due uomini soli, Paul Vathis 1962<br />5. Rivoluzione e assoluzione, Hector Rondon 1963<br />6. Interludio di pace, Toshio Sakai 1968<br />7. Ritratto della dignità, Moneta Sleet 1969<br />8. La marea di migranti, Dallas Kinney 1970<br />9. Un magazzino per persone, Jack Dykinga 1971<br />10. Vendetta all’autodromo, Horst Faas e Michel Laurent 1972<br />11. Cicatrici di guerra, David Hume Kennerly 1972<br />12. La ragazza di Trangbang, Nick Út 1973<br />13. Fine dell’incendio, Gerald Gay 1975<br />14. Un volto nella folla, Robin Hood 1977<br />15. Disordini politici a Bangkok, Neal Ulevich 1977<br />16. Esecuzione sulla spiaggia, Larry Price 1981<br />17. Il campo della morte di El Salvador, James B. Dickman 1983<br />18. Carestia, Stan Grossfeld 1985<br />19. L’inverno dei senzatetto, Tom Gralish 1986<br />20. La bambina e l’avvoltoio, Kevin Carter 1994<br />21. Un rito di passaggio africano, Stephanie Welsh 1996<br />22. Il cammino delle lacrime, Martha Rial 1998<br />23. I rifugiati del Kosovo, C. Guzy, M. Williamson, L. Perkins 2000<br />24. Attacco al World Trade Center, Staff del New York Times 2002<br />25. Monrovia sotto assedio, Carolyn Cole 2004<br />26. Ultimo saluto, Todd Heisler 2005<br />27. Il viaggio di una madre, Renee C. Byer 2007<br />28. Il catastrofico terremoto di Haiti, C. Guzy, N. Kahn, R. Carioti 2011<br />29. La bambina in verde, Massoud Hossaini 2012<br />30. Il cinico disprezzo della vita umana, Daniel Berehulak 2017<br /><br />Alessio Vailati è nato a Monza nel 1975 e vive in provincia di Monza e Brianza. È laureato in giurisprudenza. Le sue raccolte di poesia sono: L’eco dell’ultima corda (Lietocolle, 2008), Sulla via del labirinto (L’arcolaio, 2010), Sulla lemniscata – L’ombra della luce (La Vita Felice, 2017), Piccolo Canzoniere privato (Controluna, 2018, Premio Poeti e Narratori per caso 2019 e finalista Premio Marineo 2018), Orfeo ed Euridice (Puntoacapo Editrice, 2018), Hirosaki (Lietocolle 2019, plaquette), Il moto perpetuo dell’acqua (Biblioteca dei Leoni, 2020), Lungo la muraglia (Bertoni editore, 2020), Luci da Oriente (Nulla Die edizioni, 2021). È autore del romanzo Ninfa alla selva (Robin, 2024).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68380689</guid><pubDate>Sun, 02 Nov 2025 07:16:51 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68380689/alessio_vailati.mp3" length="28470236" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Alessio Vailati
"La mappa del dolore"
Riflessioni in versi su trenta fotografie vincitrici del Premio Pulitzer.
il ramo e la foglia edizioni
http://www.ilramoelafogliaedizioni.it


La mappa del dolore è un libro di poesie a tema civile che ripercorre...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Alessio Vailati<br />"La mappa del dolore"<br />Riflessioni in versi su trenta fotografie vincitrici del Premio Pulitzer.<br />il ramo e la foglia edizioni<br /><a href="http://www.ilramoelafogliaedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilramoelafogliaedizioni.it</a><br /><br /><br />La mappa del dolore è un libro di poesie a tema civile che ripercorre importanti vicende storiche dalla Seconda guerra mondiale ai giorni nostri, affrontando argomenti come la guerra, la povertà, la discriminazione razziale, l’emarginazione, i flussi migratori eccetera.<br />Si tratta pertanto di un libro attuale imperniato sulle immagini icastiche di trenta tragici avvenimenti che hanno segnato la Storia, immortalati in altrettante fotografie vincitrici del Premio Pulitzer. Pur essendo scaturiti dalle fotografie i testi mantengono una certa autonomia e si occupano del lato umano delle vicende narrate. Non si tratta di testi con giudizi di natura politica ed economica quanto piuttosto di un lungo racconto che getta lo sguardo sulla disumanità di quanto ci accade attorno, pur non toccandoci direttamente.<br /><br />Il titolo del libro sta a indicare proprio questo percorso, quasi un viaggio nell’inferno dantesco, così tristemente reale e documentato. Le vicende (le immagini) trattate sono trenta e il loro andamento è scandito attraverso un testo guida che si apre in ulteriori sei testi.<br /><br />Riportiamo i titoli delle trenta poesie contenute nella raccolta di Alessio Vailati, La mappa del dolore - riflessioni in versi su trenta fotografie vincitrici del Premio Pulitzer (in libreria dal 19 settembre 2025); in corrispondenza di ogni titolo si trova il link a una pagina esterna che mostra la fotografia a cui l’autore si è ispirato. I titoli delle poesie non sono gli stessi delle fotografie a cui si ispirano. In corrispondenza dei titoli si trovano i nomi dei fotografi e l’anno in cui hanno vinto il Premio Pulitzer con le loro fotografie.<br />1. Il ritorno di un eroe, Earle Bunker 1944<br />2. Il ponte sul Taedong, Max Desfor 1951<br />3. La morte e il vagoncino rosso, William Seaman 1959<br />4. Due uomini soli, Paul Vathis 1962<br />5. Rivoluzione e assoluzione, Hector Rondon 1963<br />6. Interludio di pace, Toshio Sakai 1968<br />7. Ritratto della dignità, Moneta Sleet 1969<br />8. La marea di migranti, Dallas Kinney 1970<br />9. Un magazzino per persone, Jack Dykinga 1971<br />10. Vendetta all’autodromo, Horst Faas e Michel Laurent 1972<br />11. Cicatrici di guerra, David Hume Kennerly 1972<br />12. La ragazza di Trangbang, Nick Út 1973<br />13. Fine dell’incendio, Gerald Gay 1975<br />14. Un volto nella folla, Robin Hood 1977<br />15. Disordini politici a Bangkok, Neal Ulevich 1977<br />16. Esecuzione sulla spiaggia, Larry Price 1981<br />17. Il campo della morte di El Salvador, James B. Dickman 1983<br />18. Carestia, Stan Grossfeld 1985<br />19. L’inverno dei senzatetto, Tom Gralish 1986<br />20. La bambina e l’avvoltoio, Kevin Carter 1994<br />21. Un rito di passaggio africano, Stephanie Welsh 1996<br />22. Il cammino delle lacrime, Martha Rial 1998<br />23. I rifugiati del Kosovo, C. Guzy, M. Williamson, L. Perkins 2000<br />24. Attacco al World Trade Center, Staff del New York Times 2002<br />25. Monrovia sotto assedio, Carolyn Cole 2004<br />26. Ultimo saluto, Todd Heisler 2005<br />27. Il viaggio di una madre, Renee C. Byer 2007<br />28. Il catastrofico terremoto di Haiti, C. Guzy, N. Kahn, R. Carioti 2011<br />29. La bambina in verde, Massoud Hossaini 2012<br />30. Il cinico disprezzo della vita umana, Daniel Berehulak 2017<br /><br />Alessio Vailati è nato a Monza nel 1975 e vive in provincia di Monza e Brianza. È laureato in giurisprudenza. Le sue raccolte di poesia sono: L’eco dell’ultima corda (Lietocolle, 2008), Sulla via del labirinto (L’arcolaio, 2010), Sulla lemniscata – L’ombra della luce (La Vita Felice, 2017), Piccolo Canzoniere privato (Controluna, 2018, Premio Poeti e Narratori per caso 2019 e...]]></itunes:summary><itunes:duration>1780</itunes:duration><itunes:keywords>alessiovailati,dallaskinney,fotografia,ilpostodelleparole,ilramoelafoglia,lamappadeldolore,nickut,poesia,poesiacivile,premiopulitzer</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/8edc4b5b6b96fece5ace478253c8de50.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Giacinto di Pietrantonio "Convergenze"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/giacinto-di-pietrantonio-convergenze--68380691</link><description><![CDATA[Giacinto di Pietrantonio<br />MAUTO<br />Museo Nazionale dell'Automobile Torino<br /><br />Il MAUTO – Museo Nazionale dell’Automobile accoglie nei propri spazi – fino a domenica 8 marzo 2026 – la mostra News from the Near Future, estensione del progetto espositivo allestito nella sede della Fondazione in via Modane, In occasione del trentesimo anniversario della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo.<br /> <br />La mostra rappresenta il primo atto di una nuova traiettoria progettuale per il MAUTO, che inaugura un ciclo di collaborazioni con le istituzioni culturali del contemporaneo, nel segno di una visione rinnovata, aperta e intersezionale che caratterizza la nuova energia del Museo Nazionale dell’Automobile. Voluta dal board del Museo e dal Presidente Benedetto Camerana e guidata dal Direttore Lorenza Bravetta, questa visione definisce il Museo come piattaforma di dialogo tra saperi e linguaggi, capace di affiancare alla propria identità storica un’attitudine dinamica, relazionale e critica.<br /> <br />“Dal 2023 il MAUTO ha avviato un ampliamento strategico del proprio percorso culturale, invitando diversi ambiti disciplinari a un dialogo sistemico e di crescita reciproca - dichiara il presidente del MAUTO Benedetto Camerana. Questo percorso, affidato alla Direzione di Lorenza Bravetta, si impernia sull’idea di automobile come fenomeno multiculturale che attraversa ogni ambito della società tra Novecento e contemporaneo, aggiungendo valori comuni ai temi forti come il design, il motorismo sportivo, l’industria. Il Museo ha così proposto riletture dell’esperienza innescata dall’automobile nel cinema, nella letteratura, nella musica, nella fotografia, nella città progettata: sono alcuni dei temi cruciali già esplorati dal progetto, così come l’arte contemporanea che oggi irrompe negli spazi espositivi con la mostra che celebra i 30 anni di ricerca della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo e l’integrazione delle nostre Convergenze nel percorso espositivo. Altre ricerche seguiranno: oggi celebriamo non solo Fondazione e Museo, ma anche la centralità di Torino nella cultura internazionale”.<br /> <br />“Ciò che nasce dalla collaborazione tra il MAUTO e la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo va ben oltre la semplice coabitazione: è un gesto curatoriale che amplia i codici del racconto museale e invita il pubblico a nuove forme di lettura e confronto” - dichiara il direttore del MAUTO Lorenza Bravetta. “Questo orientamento si inserisce nel più ampio piano di trasformazione del MAUTO, che riguarda non solo i contenuti, ma anche i dispositivi di mostra e i linguaggi comunicativi. Le collaborazioni con il contemporaneo che stiamo intraprendendo superano la dimensione episodica e delineano una visione culturale di lungo periodo, capace di inscrivere il Museo tra gli attori del presente, connettere nuovi pubblici e generare nuove domande e riflessioni. Allo stesso tempo, vogliamo rafforzare il legame con la città: condividere saperi, creare alleanze, attivare sinergie. Il MAUTO si propone come interlocutore culturale attivo nella Torino che cambia, dove le istituzioni collaborano e costruiscono insieme un’idea di cultura pubblica, accessibile e plurale”<br /> <br /><br />La collaborazione con la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo – grande protagonista della vita culturale a Torino e in Italia e tra le voci più autorevoli nel panorama internazionale dell’arte contemporanea – segna l’avvio concreto di questo processo. Il progetto si basa sull’intesa profonda tra due istituzioni che condividono il desiderio di confrontarsi con la complessità del presente e rileggono i patrimoni attraverso nuovi paradigmi narrativi.<br />Tra la sede del MAUTO e quella della Fondazione Sandretto prende forma un archivio visivo, affettivo e concettuale, non cronologico, costruito nel tempo a partire dalla sensibilità di Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, attraverso mostre, committenze, collaborazioni istituzionali, residenze, progetti formativi ed educativi. Un mosaico di storie, esperienze e ricerche che, in dialogo con la storia e l’identità del MAUTO, generano nuove prospettive di senso.<br /><br /> <br />Contestualmente alla mostra temporanea News from the Near Future, una selezione di opere della Collezione Sandretto sarà integrata nel percorso permanente del MAUTO, generando intersezioni inaspettate tra oggetti industriali e immagini artistiche, tra design, memoria e immaginazione. Il progetto si chiama Convergenze ed è curato dallo storico dell’arte Giacinto di Pietrantonio.<br /> <br />Otto opere contemporanee che coprono un arco temporale che va dal 1998 – con l’opera fotografica 100 cinesi di Paola Pivi – a Nudeltisch (Spaghetti painting) di Giulia Andreani del 2019. Poi CREMASTER 2: The Ballad of Max Jensen, trittico fotografico di Matthew Barney, le video-installazioni La pista degli angeli di Grazia Toderi, Democracies di Artur Zmijewski e Untitled Version (I See a Darkness) di João Onofre, fino a Gummo V di Lara Favaretto e The Abc of racist Europe di Daniela Ortiz.<br /> <br />“Con CONVERGENZE vogliamo guidare il pubblico attraverso un percorso in cui il dialogo tra automobili e opere d’arte diventa racconto di ricostruzioni, rinascite e trasformazioni – dichiara Giacinto Di Pietrantonio, curatore del progetto. È un viaggio storico e artistico che invita a ripensare la relazione tra forma e significato, tra motore e visione, tra tecnica e poesia. L’automobile, accostata all’arte, rivela così non solo la propria potenza meccanica, ma anche la sua dimensione metaforica: quella di un movimento interiore che continua a generare stupore, riflessione e bellezza.”<br /> <br />Accanto alla opere provenienti dalla Collezione Sandretto, il Museo propone una convergenza tra automobili d’epoca e pittura che restituisce il fervore meccanico del primo trentennio del Novecento: 34 opere del secondo Futurismo esplorano le suggestioni dell’aeropittura – da Il marinaio di Nikolay Diulgheroff del 1929 a Spirale Terramare di Sibò (Pierluigi Bossi) del 1938; da Aeropittura respirare il mare volando di Bruno Tano del 1931-1933 ad Aeropaesaggio di Gerardo Dottori del 1932; da Divinità della vita aerea di Fillìa (Luigi Colombo) del 1932 al Bolide Rosso di Tato (Guglielmo Sansoni) del 1938;  fino a una serie di opere di Mario Sironi, da Gli stayers del 1917 ad Ali nascenti del 1925 – aprendo, nella sala dedicata alle Fervore meccanico del Novecento e alle avanguardie artistiche, una riflessione sulle relazioni tra arte e ingegneria, tra progresso tecnico e sperimentazione visiva.<br />Fanno parte di Convergenze, infine, quattro opere di artisti contemporanei, due delle quali site spefic realizzate su committenza del Museo e in dialogo con la sua collezione e architettura: tra queste, C/ART SERVICE di Robert Kuśmirowski, uno dei più noti artisti polacchi della sua generazione e SUPERCAR, la luce d’artista realizzata da Cristian Chironi e integrata nella facciata del Museo per l’intera lunghezza. L’artista sardo è anche autore di FIAT 127 SPECIAL (CAMALEONTE) – corredata da Drive Tour 2018-2024, una restituzione fotografica delle tappe del viaggio della 127 in cui l’automobile si intreccia al patrimonio culturale e artistico che attraversa; infine PANHARD SPECIAL di Paul Etienne Lincoln, prototipo sperimentale di automobile creato per esplorare l’interfaccia tra uomo e macchina.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68380691</guid><pubDate>Sun, 02 Nov 2025 07:04:19 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68380691/giacinto_di_pietrantonio.mp3" length="13061335" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Giacinto di Pietrantonio
MAUTO
Museo Nazionale dell'Automobile Torino

Il MAUTO – Museo Nazionale dell’Automobile accoglie nei propri spazi – fino a domenica 8 marzo 2026 – la mostra News from the Near Future, estensione del progetto espositivo...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Giacinto di Pietrantonio<br />MAUTO<br />Museo Nazionale dell'Automobile Torino<br /><br />Il MAUTO – Museo Nazionale dell’Automobile accoglie nei propri spazi – fino a domenica 8 marzo 2026 – la mostra News from the Near Future, estensione del progetto espositivo allestito nella sede della Fondazione in via Modane, In occasione del trentesimo anniversario della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo.<br /> <br />La mostra rappresenta il primo atto di una nuova traiettoria progettuale per il MAUTO, che inaugura un ciclo di collaborazioni con le istituzioni culturali del contemporaneo, nel segno di una visione rinnovata, aperta e intersezionale che caratterizza la nuova energia del Museo Nazionale dell’Automobile. Voluta dal board del Museo e dal Presidente Benedetto Camerana e guidata dal Direttore Lorenza Bravetta, questa visione definisce il Museo come piattaforma di dialogo tra saperi e linguaggi, capace di affiancare alla propria identità storica un’attitudine dinamica, relazionale e critica.<br /> <br />“Dal 2023 il MAUTO ha avviato un ampliamento strategico del proprio percorso culturale, invitando diversi ambiti disciplinari a un dialogo sistemico e di crescita reciproca - dichiara il presidente del MAUTO Benedetto Camerana. Questo percorso, affidato alla Direzione di Lorenza Bravetta, si impernia sull’idea di automobile come fenomeno multiculturale che attraversa ogni ambito della società tra Novecento e contemporaneo, aggiungendo valori comuni ai temi forti come il design, il motorismo sportivo, l’industria. Il Museo ha così proposto riletture dell’esperienza innescata dall’automobile nel cinema, nella letteratura, nella musica, nella fotografia, nella città progettata: sono alcuni dei temi cruciali già esplorati dal progetto, così come l’arte contemporanea che oggi irrompe negli spazi espositivi con la mostra che celebra i 30 anni di ricerca della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo e l’integrazione delle nostre Convergenze nel percorso espositivo. Altre ricerche seguiranno: oggi celebriamo non solo Fondazione e Museo, ma anche la centralità di Torino nella cultura internazionale”.<br /> <br />“Ciò che nasce dalla collaborazione tra il MAUTO e la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo va ben oltre la semplice coabitazione: è un gesto curatoriale che amplia i codici del racconto museale e invita il pubblico a nuove forme di lettura e confronto” - dichiara il direttore del MAUTO Lorenza Bravetta. “Questo orientamento si inserisce nel più ampio piano di trasformazione del MAUTO, che riguarda non solo i contenuti, ma anche i dispositivi di mostra e i linguaggi comunicativi. Le collaborazioni con il contemporaneo che stiamo intraprendendo superano la dimensione episodica e delineano una visione culturale di lungo periodo, capace di inscrivere il Museo tra gli attori del presente, connettere nuovi pubblici e generare nuove domande e riflessioni. Allo stesso tempo, vogliamo rafforzare il legame con la città: condividere saperi, creare alleanze, attivare sinergie. Il MAUTO si propone come interlocutore culturale attivo nella Torino che cambia, dove le istituzioni collaborano e costruiscono insieme un’idea di cultura pubblica, accessibile e plurale”<br /> <br /><br />La collaborazione con la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo – grande protagonista della vita culturale a Torino e in Italia e tra le voci più autorevoli nel panorama internazionale dell’arte contemporanea – segna l’avvio concreto di questo processo. Il progetto si basa sull’intesa profonda tra due istituzioni che condividono il desiderio di confrontarsi con la complessità del presente e rileggono i patrimoni attraverso nuovi paradigmi narrativi.<br />Tra la sede del MAUTO e quella della Fondazione Sandretto prende forma un archivio visivo, affettivo e concettuale, non cronologico, costruito nel tempo a partire dalla sensibilità di Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, attraverso mostre, committenze, collaborazioni istituzionali, residenze, progetti formativi ed educativi....]]></itunes:summary><itunes:duration>817</itunes:duration><itunes:keywords>arte,fondazionererebaudengo,giacintodipietrantonio,ilpostodelleparole,mauto,museonazionaledell'automobile</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/8dc374a223976c95217586e60ba6cdc8.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Marco Molendini "Sotto il sole di Roma"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/marco-molendini-sotto-il-sole-di-roma--68362769</link><description><![CDATA[Marco Molendini<br />"Sotto il sole di Roma"<br />minimum fax<br /><a href="http://www.minimumfax.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.minimumfax.com</a><br /><br />Negli anni Settanta il terrorismo ha impiombato le strade. La dolce vita è svanita anche nei ricordi, Chet Baker si aggira smarrito, a Fregene Flaiano e Fellini non ci sono più. Per avere fresco, la sera si fa su e giù in macchina a caccia di grattachecche e fette di cocomero. Poi, all’improvviso, si alza una nuvola di polvere e zanzare attorno al laghetto di Villa Ada ed esplode l’Estate romana, invenzione perfetta per una città dove le notti sono un invito a lasciar scorrere il tempo. Scocca la scintilla di quello che verrà chiamato riflusso. Guidata dalle avanguardie festaiole, Roma sfugge alla morsa del terrorismo proprio nell’anno peggiore, il 1977, e passa dal cinema che si accende a Massenzio a Dalla e De Gregori che si chiedono come fanno i marinai allo stadio Flaminio, dal delirio poetico di Castelporziano al fantastico carnevale brasiliano a Piazza Navona e alle notti infinite all’Hemingway e poi al bar della Pace.<br />Dopo Pepito. Il principe del jazz, Marco Molendini aggiunge un nuovo, prezioso capitolo a una delle migliori storie di Roma dal dopoguerra a oggi, e lo fa raccontandola anche attraverso le vicende del Messaggero, che per decenni ne è stato lo specchio e l’osservatorio naturale: dagli anni del duchino Perrone fino alla baldoria della stagione Ferruzzi, tra cambi di proprietà e linea editoriale, scioperi e occupazioni, intromissioni della politica e grandi inchieste di cronaca. Pieno di aneddoti e popolato di personaggi bizzarri che si muovono in una città dove, come diceva Manganelli, «tutto è troppo», Sotto il sole di Roma è un congedo – ironico, esuberante, affettuoso, malinconico – da una lunga stagione di emozioni ed entusiasmi, nella quale musica, cultura e politica parlavano un’unica lingua, e un ritratto commovente della città delle illusioni e di tutti i sogni che non smette di inventare e custodire.<br /><br />Marco Molendini è giornalista e critico musicale, a lungo una delle firme di punta del Messaggero. È autore di diversi libri: una biografia di Frank Sinatra, una di Caetano Veloso, un doppio racconto sul rapporto fra Veloso e Gilberto Gil dal titolo Fratelli Brasile (Nuovi Equilibri 2004), il libro fotografico Le strade del cinema portano a Roma (Il Parnaso 2007) e Pepito. Il principe del jazz (minimum fax 2022).<br />Nel corso della sua carriera è stato conduttore radiofonico di programmi Rai dedicati al jazz, collaboratore per programmi sul jazz di RaiSat e Rai 5 e autore del programma di Renzo Arbore Speciale per me andato in onda su Rai 1. Insegna al Master di critica giornalistica dell’Accademia d’arte Silvio D’Amico ed è consulente artistico di Umbria Jazz.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68362769</guid><pubDate>Sat, 01 Nov 2025 08:45:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68362769/marco_molendini.mp3" length="24296078" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Marco Molendini
"Sotto il sole di Roma"
minimum fax
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Negli anni Settanta il terrorismo ha impiombato le strade. La dolce vita è svanita anche nei ricordi, Chet Baker si aggira smarrito, a Fregene Flaiano e Fellini non ci sono...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Marco Molendini<br />"Sotto il sole di Roma"<br />minimum fax<br /><a href="http://www.minimumfax.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.minimumfax.com</a><br /><br />Negli anni Settanta il terrorismo ha impiombato le strade. La dolce vita è svanita anche nei ricordi, Chet Baker si aggira smarrito, a Fregene Flaiano e Fellini non ci sono più. Per avere fresco, la sera si fa su e giù in macchina a caccia di grattachecche e fette di cocomero. Poi, all’improvviso, si alza una nuvola di polvere e zanzare attorno al laghetto di Villa Ada ed esplode l’Estate romana, invenzione perfetta per una città dove le notti sono un invito a lasciar scorrere il tempo. Scocca la scintilla di quello che verrà chiamato riflusso. Guidata dalle avanguardie festaiole, Roma sfugge alla morsa del terrorismo proprio nell’anno peggiore, il 1977, e passa dal cinema che si accende a Massenzio a Dalla e De Gregori che si chiedono come fanno i marinai allo stadio Flaminio, dal delirio poetico di Castelporziano al fantastico carnevale brasiliano a Piazza Navona e alle notti infinite all’Hemingway e poi al bar della Pace.<br />Dopo Pepito. Il principe del jazz, Marco Molendini aggiunge un nuovo, prezioso capitolo a una delle migliori storie di Roma dal dopoguerra a oggi, e lo fa raccontandola anche attraverso le vicende del Messaggero, che per decenni ne è stato lo specchio e l’osservatorio naturale: dagli anni del duchino Perrone fino alla baldoria della stagione Ferruzzi, tra cambi di proprietà e linea editoriale, scioperi e occupazioni, intromissioni della politica e grandi inchieste di cronaca. Pieno di aneddoti e popolato di personaggi bizzarri che si muovono in una città dove, come diceva Manganelli, «tutto è troppo», Sotto il sole di Roma è un congedo – ironico, esuberante, affettuoso, malinconico – da una lunga stagione di emozioni ed entusiasmi, nella quale musica, cultura e politica parlavano un’unica lingua, e un ritratto commovente della città delle illusioni e di tutti i sogni che non smette di inventare e custodire.<br /><br />Marco Molendini è giornalista e critico musicale, a lungo una delle firme di punta del Messaggero. È autore di diversi libri: una biografia di Frank Sinatra, una di Caetano Veloso, un doppio racconto sul rapporto fra Veloso e Gilberto Gil dal titolo Fratelli Brasile (Nuovi Equilibri 2004), il libro fotografico Le strade del cinema portano a Roma (Il Parnaso 2007) e Pepito. Il principe del jazz (minimum fax 2022).<br />Nel corso della sua carriera è stato conduttore radiofonico di programmi Rai dedicati al jazz, collaboratore per programmi sul jazz di RaiSat e Rai 5 e autore del programma di Renzo Arbore Speciale per me andato in onda su Rai 1. Insegna al Master di critica giornalistica dell’Accademia d’arte Silvio D’Amico ed è consulente artistico di Umbria Jazz.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1519</itunes:duration><itunes:keywords>giornalismo,ilmessaggero,ilpostodelleparole,laromadeglianni70,marcomolendini,minimumfax,roma,sottoilsolediroma</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/1b04dce7edf1d46be6531274b2877b87.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Maddalena Claudia Del Re "Il distacco"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/maddalena-claudia-del-re-il-distacco--68338597</link><description><![CDATA[Maddalena Claudia Del Re<br />"Il distacco"<br />Luoghi lontani invisibili ad altri<br />Prefazione di Maria Borio<br />Edizioni Ensemble<br /><a href="http://www.edizioniensemble.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizioniensemble.it</a><br /><br />l distacco – luoghi lontani invisibili ad altri è la raccolta poetica con cui Maddalena Claudia Del Re ha vinto la VI edizione del “Premio internazionale Pushkin in Italia” per la sezione “Il poeta sconosciuto – Raccolta di poesie”.<br /><br />«La funzione della scrittura suggerita da questo libro è, infatti, un esercizio all’attenzione, verso noi stessi e verso le relazioni, soggettivo e intersoggettivo, possibile se raggiungiamo la capacità dell’attesa – come quando lasciamo coagulare le immagini nel senso di una poesia – e della cura – come quando ponderiamo la forma di una poesia».<br />Maria Borio<br />Maddalena Claudia Del Re è nata a Roma dove vive. È avvocata penalista ed esperta di diritto di famiglia; ha pubblicato diversi scritti giuridici, di cui l’ultimo sul reato di tortura. Sue poesie sono apparse sulle riviste «Nuovi Argomenti» e «Nazione indiana». È stata finalista nel Premio Poesia Nuovi Argomenti 2022 e vincitrice della VI edizione del “Premio internazionale Pushkin in Italia” per la sezione “Il poeta sconosciuto – Raccolta di poesie”.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68338597</guid><pubDate>Fri, 31 Oct 2025 19:24:17 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68338597/maddalena_claudia_del_re.mp3" length="16530396" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Maddalena Claudia Del Re
"Il distacco"
Luoghi lontani invisibili ad altri
Prefazione di Maria Borio
Edizioni Ensemble
http://www.edizioniensemble.it

l distacco – luoghi lontani invisibili ad altri è la raccolta poetica con cui Maddalena Claudia Del...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Maddalena Claudia Del Re<br />"Il distacco"<br />Luoghi lontani invisibili ad altri<br />Prefazione di Maria Borio<br />Edizioni Ensemble<br /><a href="http://www.edizioniensemble.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizioniensemble.it</a><br /><br />l distacco – luoghi lontani invisibili ad altri è la raccolta poetica con cui Maddalena Claudia Del Re ha vinto la VI edizione del “Premio internazionale Pushkin in Italia” per la sezione “Il poeta sconosciuto – Raccolta di poesie”.<br /><br />«La funzione della scrittura suggerita da questo libro è, infatti, un esercizio all’attenzione, verso noi stessi e verso le relazioni, soggettivo e intersoggettivo, possibile se raggiungiamo la capacità dell’attesa – come quando lasciamo coagulare le immagini nel senso di una poesia – e della cura – come quando ponderiamo la forma di una poesia».<br />Maria Borio<br />Maddalena Claudia Del Re è nata a Roma dove vive. È avvocata penalista ed esperta di diritto di famiglia; ha pubblicato diversi scritti giuridici, di cui l’ultimo sul reato di tortura. Sue poesie sono apparse sulle riviste «Nuovi Argomenti» e «Nazione indiana». È stata finalista nel Premio Poesia Nuovi Argomenti 2022 e vincitrice della VI edizione del “Premio internazionale Pushkin in Italia” per la sezione “Il poeta sconosciuto – Raccolta di poesie”.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1034</itunes:duration><itunes:keywords>edizioniensemble,ildistacco,ilpostodelleparole,leggerepoesia,maddalenaclaudiadelre,mariaborio,poesia,scriverepoesie</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/6d82e1e1d152d5660100cdc59ebb28ca.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Marilena Garis "Rainer Maria Rilke. Luce sull'invisibile"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/marilena-garis-rainer-maria-rilke-luce-sull-invisibile--68362771</link><description><![CDATA[Marilena Garis<br />"Rainer Maria Rilke. Luce sull'invisibile"<br />Edizioni Ares<br /><a href="http://www.edizioniares.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizioniares.it</a><br /><br />Un’inquietudine profonda ha segnato l’esistenza di Rainer Maria Rilke (1875-1926), poeta dell’anima, la cui vita, contraddistinta da un incessante vagabondare geografico e interiore, si intreccia indissolubilmente alla sua opera. Nato a Praga nel 1875, cresciuto tra l’amore soffocante di una madre che lo vestiva come una bambina e l’austerità delle scuole militari imposte dal padre, Rilke sviluppò fin da giovane uno straordinario e complesso mondo interiore che sarebbe diventato il nucleo pulsante della sua poetica.<br />Dall’incontro con Lou Andreas-Salomé, musa e guida intellettuale, ai viaggi in Russia che segnarono la sua spiritualità, dall’influenza di Auguste Rodin a Parigi fino al rifugio creativo nel castello di Duino e nella torre di Muzot, sulle Alpi svizzere, ogni tappa della sua esistenza fu un passo verso la creazione dei suoi capolavori, come le Elegie duinesi e i Sonetti a Orfeo. La sua poesia, spesso carica di immagini e metafore visionarie, ha innovato il linguaggio lirico del Novecento per aprirsi a un verso libero, che rispecchia il fluire dell’anima.<br />Marilena Garis, in questa appassionata biografia, non racconta solo una vita straordinaria, ma anche un viaggio nei luoghi che plasmarono l’esistenza e l’opera del poeta.<br /><br />Marilena Garis (1976), giurista, cultrice della letteratura e della poesia, scrive per la rivista letteraria Pangea. Studiosa rilkiana, è membro della Association des Amis de la Fondation Rilke di Sierre (Svizzera). Ha curato l’epistolario R.M. Rilke e A. Forrer, La tentazione della rima<br />(Magog 2023) e insieme a Giorgio Anelli il carteggio C. Pozzi e R.M. Rilke, Non dimenticherò che mi avete teso la mano (Ladolfi 2023). Con Ares ha pubblicato il profilo Rainer Maria Rilke. Luce sull’invisibile.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68362771</guid><pubDate>Fri, 31 Oct 2025 19:15:42 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68362771/marilena_garis.mp3" length="30771100" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Marilena Garis
"Rainer Maria Rilke. Luce sull'invisibile"
Edizioni Ares
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Un’inquietudine profonda ha segnato l’esistenza di Rainer Maria Rilke (1875-1926), poeta dell’anima, la cui vita, contraddistinta da un incessante...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Marilena Garis<br />"Rainer Maria Rilke. Luce sull'invisibile"<br />Edizioni Ares<br /><a href="http://www.edizioniares.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizioniares.it</a><br /><br />Un’inquietudine profonda ha segnato l’esistenza di Rainer Maria Rilke (1875-1926), poeta dell’anima, la cui vita, contraddistinta da un incessante vagabondare geografico e interiore, si intreccia indissolubilmente alla sua opera. Nato a Praga nel 1875, cresciuto tra l’amore soffocante di una madre che lo vestiva come una bambina e l’austerità delle scuole militari imposte dal padre, Rilke sviluppò fin da giovane uno straordinario e complesso mondo interiore che sarebbe diventato il nucleo pulsante della sua poetica.<br />Dall’incontro con Lou Andreas-Salomé, musa e guida intellettuale, ai viaggi in Russia che segnarono la sua spiritualità, dall’influenza di Auguste Rodin a Parigi fino al rifugio creativo nel castello di Duino e nella torre di Muzot, sulle Alpi svizzere, ogni tappa della sua esistenza fu un passo verso la creazione dei suoi capolavori, come le Elegie duinesi e i Sonetti a Orfeo. La sua poesia, spesso carica di immagini e metafore visionarie, ha innovato il linguaggio lirico del Novecento per aprirsi a un verso libero, che rispecchia il fluire dell’anima.<br />Marilena Garis, in questa appassionata biografia, non racconta solo una vita straordinaria, ma anche un viaggio nei luoghi che plasmarono l’esistenza e l’opera del poeta.<br /><br />Marilena Garis (1976), giurista, cultrice della letteratura e della poesia, scrive per la rivista letteraria Pangea. Studiosa rilkiana, è membro della Association des Amis de la Fondation Rilke di Sierre (Svizzera). Ha curato l’epistolario R.M. Rilke e A. Forrer, La tentazione della rima<br />(Magog 2023) e insieme a Giorgio Anelli il carteggio C. Pozzi e R.M. Rilke, Non dimenticherò che mi avete teso la mano (Ladolfi 2023). Con Ares ha pubblicato il profilo Rainer Maria Rilke. Luce sull’invisibile.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1924</itunes:duration><itunes:keywords>cézanne,edizioniares,elegieduinesi,ilpostodelleparole,letteratura,lousalome,lucesull'invisibile,marilenagaris,poesia,rainermariarilke,rilke,rodin,spiritualità</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/bfd43084b9f62738ee66d723593646a3.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Simonetta Bisi "L'eclissi del pensiero critico"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/simonetta-bisi-l-eclissi-del-pensiero-critico--68327483</link><description><![CDATA[Simonetta Bisi<br />"L'eclissi del pensiero critico"<br />Elogio del dubbio nel tempo dell'algoritmo<br />Bordeaux Edizioni<br /><a href="http://www.bordeauxedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.bordeauxedizioni.it</a><br /><br />Siamo iperconnessi, ma disabituati al dubbio. Informati, ma incapaci di porre domande. Liberi, ma prigionieri di algoritmi che decidono per noi. “L’eclissi del pensiero critico” è un viaggio dissacrante nel cuore della nostra epoca: un tempo in cui la tecnologia promette emancipazione, ma genera omologazione emotiva e sorveglianza mascherata da libertà. Simonetta Bisi intreccia filosofia e sociologia in un racconto lucido e coraggioso, dialogando con Adorno, Faggin, Kurzweil, Byung-Chul Han e altri pensatori che aiutano a leggere il presente con occhi più attenti. Pagina dopo pagina, l’autrice scava nelle illusioni del conformismo digitale e ci invita a riattivare lo sguardo, a riscoprire il pensiero come atto di resistenza: oggi, più che mai, pensare è un gesto politico.<br /><br /><br />Simonetta Bisi, professore associato di Sociologia gene­rale, insegna presso la Sapienza – Università di Roma. Ha scritto numerose monografie e articoli sugli aspetti quantitativi e qualitativi dei fenomeni contemporanei.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68327483</guid><pubDate>Fri, 31 Oct 2025 12:00:24 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68327483/simonetta_bisi.mp3" length="27134439" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Simonetta Bisi
"L'eclissi del pensiero critico"
Elogio del dubbio nel tempo dell'algoritmo
Bordeaux Edizioni
http://www.bordeauxedizioni.it

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"Nell'abbraccio dell'acqua"
Edizioni Il Ciliegio
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“Sento che ho bisogno del mare, di ritrovarmi nell’abbraccio dell’acqua per andare incontro a quella che sono. E quindi oggi parto.” Il nuovo romanzo...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Fabrizio Brignone<br />"Nell'abbraccio dell'acqua"<br />Edizioni Il Ciliegio<br /><a href="http://www.edizioniilciliegio.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizioniilciliegio.com</a><br /><br />“Sento che ho bisogno del mare, di ritrovarmi nell’abbraccio dell’acqua per andare incontro a quella che sono. E quindi oggi parto.” Il nuovo romanzo di Fabrizio Brignone segue Nella foresta della nebbia, racconto di formazione a sfondo ecologista uscito per Il Ciliegio nel 2024 e amato dal pubblico dei giovani lettori. Questa volta la storia prende le mosse dal desiderio di una ragazza, Laver, di raggiungere il mare per trovare, nell’abbraccio dell’acqua, la sua identità. Non mancheranno neppure questa volta avventure e incontri significativi.<br /><br />Fabrizio Brignone nato a Cuneo nel 1974, è giornalista professionista e redattore del settimanale cuneese La Guida dal 1994; in passato ha collaborato con Il Sole 24 Ore e l’agenzia giornalistica Agi. Ha pubblicato diverse pubblicazioni di saggistica e narrativa. Nell’abbraccio dell’acqua segue Nella foresta della nebbia (Il Ciliegio, 202<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1356</itunes:duration><itunes:keywords>edizioniilciliegio,fabriziobrignone,ilpostodelleparole,nell'abbracciodell'acqua,nellaforestadellanebbia,romanzo,settimanalelaguida</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/aa1cd9c251451ba1e964b8f3ffb62183.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Elisa Biagini "Quanto preme ai vetri"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/elisa-biagini-quanto-preme-ai-vetri--68338593</link><description><![CDATA[Elisa Biagini<br />"Quanto preme ai vetri"<br />Poetica e poesia<br />Manni Editori<br /><a href="http://www.mannieditori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mannieditori.it</a><br /><br />La poesia di Elisa Biagini è un viaggio nella vita della parola essenziale, della parola abitata dal silenzio. I versi, che uniscono nitore e leggerezza, via via disegnano una fisica poetica, affidata a uno sguardo che sa collocarsi nell’intimo dell’apparire, nello stare dell’oggetto, nell’esatta geometria del mondo. La parola si tiene stretta, mirabilmente, al respiro delle cose. E per questo ha una sua luce e una sua musica. Anche le composizioni di oggetti che nella prima sezione del libro si fanno immagini fotografiche raccontano questa limpida cura del visibile.<br />In questo libro, che ripercorre un bell’itinerario, con le sue scansioni e i suoi indugi, si fa esplicita una scommessa: mostrare – nella lingua della poesia, nella sua dolcezza e nelle sue asperità – la comune appartenenza di uomini e cose al bios, al ritmo del mondo. In dialogo con i versi, la riflessione sulla poesia, sulla sua necessità, sulla sua responsabilità.  <br />Antonio Prete<br /><br />Elisa Biagini è nata nel 1970  a Firenze, dove vive. Insegna Storia dell’arte, Letteratura e Scrittura creativa alla New York University Florence.<br />Ha esordito in poesia nel 1993 e da allora ha pubblicato varie raccolte, alcune bilingui. Con Einaudi L'ospite (2004), Nel bosco (2007), Da una crepa (2014), Filamenti (2020), L'intravisto (2024). <br />Ha curato e tradotto Nuovi poeti americani (Einaudi, 2006), l’antologia di Paul Celan Non separare il no dal sì (Ponte alle Grazie, 2020), e con Antonella Anedda Poesia come ossigeno. Per un'ecologia della parola (chiarelettere, 2021).<br />I suoi libri sono tradotti in oltre quindici lingue.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68338593</guid><pubDate>Fri, 31 Oct 2025 09:42:47 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68338593/elisa_biagini.mp3" length="17135183" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Elisa Biagini
"Quanto preme ai vetri"
Poetica e poesia
Manni Editori
http://www.mannieditori.it

La poesia di Elisa Biagini è un viaggio nella vita della parola essenziale, della parola abitata dal silenzio. I versi, che uniscono nitore e leggerezza,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Elisa Biagini<br />"Quanto preme ai vetri"<br />Poetica e poesia<br />Manni Editori<br /><a href="http://www.mannieditori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mannieditori.it</a><br /><br />La poesia di Elisa Biagini è un viaggio nella vita della parola essenziale, della parola abitata dal silenzio. I versi, che uniscono nitore e leggerezza, via via disegnano una fisica poetica, affidata a uno sguardo che sa collocarsi nell’intimo dell’apparire, nello stare dell’oggetto, nell’esatta geometria del mondo. La parola si tiene stretta, mirabilmente, al respiro delle cose. E per questo ha una sua luce e una sua musica. Anche le composizioni di oggetti che nella prima sezione del libro si fanno immagini fotografiche raccontano questa limpida cura del visibile.<br />In questo libro, che ripercorre un bell’itinerario, con le sue scansioni e i suoi indugi, si fa esplicita una scommessa: mostrare – nella lingua della poesia, nella sua dolcezza e nelle sue asperità – la comune appartenenza di uomini e cose al bios, al ritmo del mondo. In dialogo con i versi, la riflessione sulla poesia, sulla sua necessità, sulla sua responsabilità.  <br />Antonio Prete<br /><br />Elisa Biagini è nata nel 1970  a Firenze, dove vive. Insegna Storia dell’arte, Letteratura e Scrittura creativa alla New York University Florence.<br />Ha esordito in poesia nel 1993 e da allora ha pubblicato varie raccolte, alcune bilingui. Con Einaudi L'ospite (2004), Nel bosco (2007), Da una crepa (2014), Filamenti (2020), L'intravisto (2024). <br />Ha curato e tradotto Nuovi poeti americani (Einaudi, 2006), l’antologia di Paul Celan Non separare il no dal sì (Ponte alle Grazie, 2020), e con Antonella Anedda Poesia come ossigeno. Per un'ecologia della parola (chiarelettere, 2021).<br />I suoi libri sono tradotti in oltre quindici lingue.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1071</itunes:duration><itunes:keywords>elisabiagini,ilpostodelleparole,mannieditori,poesia,quantopremeaivetri</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/0a6fe36c95aa1cd8c9f184008f67d4ea.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Paola Barbato "Cuore capovolto"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/paola-barbato-cuore-capovolto--68310216</link><description><![CDATA[Paola Barbato<br />"Cuore capovolto"<br />Neri Pozza Editore<br /><a href="http://www.neripozza.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.neripozza.it</a><br /><br />Alberto Danini è un’ombra. Agente del Servizio centrale operativo, esperto informatico, si nasconde dietro a uno schermo del dipartimento di Polizia giudiziaria perlustrando i meandri della Rete a caccia di predatori. Si finge un adolescente fragile, ma è una maschera dolorosa da indossare: un adulto che si muove come un serpente in mezzo ai ragazzi, che cambia pelle di continuo. Quel ruolo da esca entra in risonanza con il bambino fragile che anche lui è stato; per questo è il migliore in quello che fa. La sua identità di copertura nasce e muore nel mondo virtuale, mentre i colleghi lottano tutti i giorni nel mondo reale: non importa se i meriti vanno ad altri, ad Alberto rimane la possibilità di elaborare ogni volta l’orrore di cui è stato testimone. Fino al giorno in cui l’agente Danini si imbatte nella vicenda di Leonardo P., tredici anni, caduto in una rete di mostri. O almeno questo è ciò che riferisce alla polizia il padre del ragazzo; questo è ciò su cui si concentrano Alberto e la squadra. Ma in realtà i bambini non c’entrano. Dietro l’app La Rete dei Cuccioli, dal nome innocuo, si nasconde stavolta un nemico diverso, dal volto ugualmente feroce. Mentre l’indagine entra nel vivo, Alberto è costretto a esporsi, a spingersi in prima linea, mosso non da un coraggio che non sente di avere, ma dalla paura. Di non saper difendere ciò che ha di più caro. Di non sapersi fermare in tempo. Di diventare come quelli che ha sempre combattuto. Paola Barbato, come i grandi maestri del genere, immagina mondi di oscurità, li edifica davanti ai nostri occhi, ci invita a entrare. E ci lascia lì, in compagnia di un’angoscia sempre nuova.<br /><br />Paola Barbato, milanese di nascita, bresciana d’adozione, prestata a Verona dove vive con il compagno, tre figlie e due cani. Scrittrice e sceneggiatrice di fumetti, sceneggia dal 1999 Dylan Dog per la Sergio Bonelli Editore, oltre a partecipare a diverse altre serie a fumetti. Ha pubblicato per Rizzoli, Bilico (2006), Mani nude (2008, vincitore del Premio Scerbanenco, da cui è stato tratto un film nel 2024), Il filo rosso (2010). Con Edizioni Piemme ha pubblicato Non ti faccio niente (2017), la trilogia Io so chi sei (2018), Zoo (2019) e Vengo a prenderti (2020), quindi L’ultimo ospite (2021), La cattiva strada (2022) e Il dono (2023). Dal 2019 collabora anche con Il battello a vapore scrivendo libri per bambini e ragazzi. Nel 2009 ha scritto la fiction Nel nome del male per Sky.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68310216</guid><pubDate>Thu, 30 Oct 2025 19:43:19 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68310216/paola_barbato.mp3" length="21746527" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Paola Barbato
"Cuore capovolto"
Neri Pozza Editore
http://www.neripozza.it

Alberto Danini è un’ombra. Agente del Servizio centrale operativo, esperto informatico, si nasconde dietro a uno schermo del dipartimento di Polizia giudiziaria perlustrando i...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Paola Barbato<br />"Cuore capovolto"<br />Neri Pozza Editore<br /><a href="http://www.neripozza.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.neripozza.it</a><br /><br />Alberto Danini è un’ombra. Agente del Servizio centrale operativo, esperto informatico, si nasconde dietro a uno schermo del dipartimento di Polizia giudiziaria perlustrando i meandri della Rete a caccia di predatori. Si finge un adolescente fragile, ma è una maschera dolorosa da indossare: un adulto che si muove come un serpente in mezzo ai ragazzi, che cambia pelle di continuo. Quel ruolo da esca entra in risonanza con il bambino fragile che anche lui è stato; per questo è il migliore in quello che fa. La sua identità di copertura nasce e muore nel mondo virtuale, mentre i colleghi lottano tutti i giorni nel mondo reale: non importa se i meriti vanno ad altri, ad Alberto rimane la possibilità di elaborare ogni volta l’orrore di cui è stato testimone. Fino al giorno in cui l’agente Danini si imbatte nella vicenda di Leonardo P., tredici anni, caduto in una rete di mostri. O almeno questo è ciò che riferisce alla polizia il padre del ragazzo; questo è ciò su cui si concentrano Alberto e la squadra. Ma in realtà i bambini non c’entrano. Dietro l’app La Rete dei Cuccioli, dal nome innocuo, si nasconde stavolta un nemico diverso, dal volto ugualmente feroce. Mentre l’indagine entra nel vivo, Alberto è costretto a esporsi, a spingersi in prima linea, mosso non da un coraggio che non sente di avere, ma dalla paura. Di non saper difendere ciò che ha di più caro. Di non sapersi fermare in tempo. Di diventare come quelli che ha sempre combattuto. Paola Barbato, come i grandi maestri del genere, immagina mondi di oscurità, li edifica davanti ai nostri occhi, ci invita a entrare. E ci lascia lì, in compagnia di un’angoscia sempre nuova.<br /><br />Paola Barbato, milanese di nascita, bresciana d’adozione, prestata a Verona dove vive con il compagno, tre figlie e due cani. Scrittrice e sceneggiatrice di fumetti, sceneggia dal 1999 Dylan Dog per la Sergio Bonelli Editore, oltre a partecipare a diverse altre serie a fumetti. Ha pubblicato per Rizzoli, Bilico (2006), Mani nude (2008, vincitore del Premio Scerbanenco, da cui è stato tratto un film nel 2024), Il filo rosso (2010). Con Edizioni Piemme ha pubblicato Non ti faccio niente (2017), la trilogia Io so chi sei (2018), Zoo (2019) e Vengo a prenderti (2020), quindi L’ultimo ospite (2021), La cattiva strada (2022) e Il dono (2023). Dal 2019 collabora anche con Il battello a vapore scrivendo libri per bambini e ragazzi. Nel 2009 ha scritto la fiction Nel nome del male per Sky.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1360</itunes:duration><itunes:keywords>cuorecapovolto,ildeepweb,ilpostodelleparole,neripozza,paolabarbato,romanzo,social</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f431faea2ff6f89fc5963a3473d38931.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Carlo Bogliotti "Osterie d'Italia 2026"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/carlo-bogliotti-osterie-d-italia-2026--68338592</link><description><![CDATA[Carlo Bogliotti<br />"Osterie d'Italia 2026"<br />Sussidiario del mangiarbere all'italiana<br />Slow Food Editore<br /><a href="http://www.slowfoodeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.slowfoodeditore.it</a><br /><br />L’edizione 2026: l’osteria come modello<br /> <br />In continuità con l’anno scorso, la crescita del numero dei locali segnalati indica che l’osteria è quanto mai viva ed è sempre più il principale punto di riferimento quando si parla di ristorazione in Italia, anche se un solo modello e una sola definizione di osteria non ci sono. Nella guida 2026 si trovano infatti molte tipologie di locali, tutte meritorie di far parte della selezione a prescindere dalla forma che hanno assunto o sempre avuto.<br /> <br />Trentasei anni fa, con la sua nascita, il sussidiario del mangiarbere all'italiana stabiliva tre capisaldi che hanno ridefinito il modello di osteria e che non sono mai cambiati: cucina locale nel suo contesto autentico, uso di prodotti di qualità e del territorio, prezzi accessibili ai più. Queste tre linee guida sono rimaste tali negli anni e hanno anzi accompagnato un’evoluzione che ha riportato l’attenzione su questo modello di ristorazione a partire dagli anni ‘90, senza tuttavia uniformare una diversità di proposte che invece è parte fondamentale dello spirito della guida.<br /> <br />Perché la diversità che ci contraddistingue come italiani e che riguarda anche l’aspetto culinario del nostro Buonpaese − non esiste infatti una “vera” cucina italiana codificata −, questo insieme multiforme di diversità che mutano nel tempo, è l’aspetto che da sempre ha contribuito a costruire la nostra identità: ed è qui che la Guida manifesta la sua importanza e diventa libro mastro, ovvero il nostro codice, quello che ci permette di riconoscere la cucina non solo come cibo, ma come un insieme di pratiche sociali, riti e gestualità basati sui saperi locali, che rappresentano l’identità e la cultura italiana. E chissà che intanto, a dicembre, non arrivi dall’Unesco il riconoscimento alla cucina italiana come patrimonio immateriale dell’umanità.<br /> <br />Come qualche anno fa l’ha definita il critico letterario – e buongustaio − Antonio D’Orrico, la guida alle Osterie d’Italia va letta come un vero e proprio romanzo italiano perché ogni edizione racconta l’Italia e lo fa attraverso le diverse cucine regionali − e tutte le persone che animano quelle cucine −, ma anche attraverso la rete di oltre 250 collaboratori sparsi in tutta Italia, che nel corso di tutto l’anno visitano in anonimato tantissimi locali e ne ricavano le segnalazioni e le recensioni che compongono le 1000 e più pagine del volume.<br /> <br />1980 sono i locali segnalati nell’edizione 2026: e accanto alle osterie, ai ristoranti, alle enoteche con cucina e agli agriturismi, ci sono anche quest’anno i Locali Quotidiani – sezione inaugurata nell’edizione 2025, che raggruppa tutte quelle tipologie ristorative alternative come pastifici, gastronomie, enoteche con cucina e altre realtà più informali, in cui sia primaria l'attenzione allo stare bene, al territorio e al piacere della tavola. L’anno scorso i Locali Quotidiani erano 134, quest’anno il loro numero è salito a 161.<br /> <br />Dei 1980 locali segnalati nella guida, sono 337 i locali premiati con il massimo riconoscimento, ovvero la Chiocciola, che viene attribuita a quelle insegne che si contraddistinguono per l’eccellente proposta e per l’ambiente, la cucina e l’accoglienza in sintonia con i valori di Slow Food.<br /> <br />Guardando alle regioni, quelle con più osterie segnalate sono il Piemonte (187), e subito dietro Campania (169) e Toscana (163), mentre diverso è l’ordine se si guarda al numero delle Chiocciole, che vede la Campania in testa con 39 locali chiocciolati, la Toscana in seconda posizione con 30 e subito a ridosso il Piemonte con 29.<br /> <br />Non mancano gli inserti con gli indirizzi dove provare altre forme di ristorazione popolare: si va dagli arrosticini abruzzesi ai supplì romani, alle pizze napoletane ai tegamini  piemontesi, dai bacari veneziani ai buffet triestini senza trascurare le osmize sul Carso, dai fornelli pugliesi ai trippai fiorentini, dalle malghe trentine alle focacce e liguri, una mappa dei luoghi, anche i più remoti, dove trovare tutte le specialità più golose che la tradizione di ciascun territorio, da nord a sud, può offrire.<br /> <br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68338592</guid><pubDate>Wed, 29 Oct 2025 19:10:31 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68338592/carlo_bogliotti.mp3" length="16807921" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Carlo Bogliotti
"Osterie d'Italia 2026"
Sussidiario del mangiarbere all'italiana
Slow Food Editore
http://www.slowfoodeditore.it

L’edizione 2026: l’osteria come modello
 
In continuità con l’anno scorso, la crescita del numero dei locali segnalati...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Carlo Bogliotti<br />"Osterie d'Italia 2026"<br />Sussidiario del mangiarbere all'italiana<br />Slow Food Editore<br /><a href="http://www.slowfoodeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.slowfoodeditore.it</a><br /><br />L’edizione 2026: l’osteria come modello<br /> <br />In continuità con l’anno scorso, la crescita del numero dei locali segnalati indica che l’osteria è quanto mai viva ed è sempre più il principale punto di riferimento quando si parla di ristorazione in Italia, anche se un solo modello e una sola definizione di osteria non ci sono. Nella guida 2026 si trovano infatti molte tipologie di locali, tutte meritorie di far parte della selezione a prescindere dalla forma che hanno assunto o sempre avuto.<br /> <br />Trentasei anni fa, con la sua nascita, il sussidiario del mangiarbere all'italiana stabiliva tre capisaldi che hanno ridefinito il modello di osteria e che non sono mai cambiati: cucina locale nel suo contesto autentico, uso di prodotti di qualità e del territorio, prezzi accessibili ai più. Queste tre linee guida sono rimaste tali negli anni e hanno anzi accompagnato un’evoluzione che ha riportato l’attenzione su questo modello di ristorazione a partire dagli anni ‘90, senza tuttavia uniformare una diversità di proposte che invece è parte fondamentale dello spirito della guida.<br /> <br />Perché la diversità che ci contraddistingue come italiani e che riguarda anche l’aspetto culinario del nostro Buonpaese − non esiste infatti una “vera” cucina italiana codificata −, questo insieme multiforme di diversità che mutano nel tempo, è l’aspetto che da sempre ha contribuito a costruire la nostra identità: ed è qui che la Guida manifesta la sua importanza e diventa libro mastro, ovvero il nostro codice, quello che ci permette di riconoscere la cucina non solo come cibo, ma come un insieme di pratiche sociali, riti e gestualità basati sui saperi locali, che rappresentano l’identità e la cultura italiana. E chissà che intanto, a dicembre, non arrivi dall’Unesco il riconoscimento alla cucina italiana come patrimonio immateriale dell’umanità.<br /> <br />Come qualche anno fa l’ha definita il critico letterario – e buongustaio − Antonio D’Orrico, la guida alle Osterie d’Italia va letta come un vero e proprio romanzo italiano perché ogni edizione racconta l’Italia e lo fa attraverso le diverse cucine regionali − e tutte le persone che animano quelle cucine −, ma anche attraverso la rete di oltre 250 collaboratori sparsi in tutta Italia, che nel corso di tutto l’anno visitano in anonimato tantissimi locali e ne ricavano le segnalazioni e le recensioni che compongono le 1000 e più pagine del volume.<br /> <br />1980 sono i locali segnalati nell’edizione 2026: e accanto alle osterie, ai ristoranti, alle enoteche con cucina e agli agriturismi, ci sono anche quest’anno i Locali Quotidiani – sezione inaugurata nell’edizione 2025, che raggruppa tutte quelle tipologie ristorative alternative come pastifici, gastronomie, enoteche con cucina e altre realtà più informali, in cui sia primaria l'attenzione allo stare bene, al territorio e al piacere della tavola. L’anno scorso i Locali Quotidiani erano 134, quest’anno il loro numero è salito a 161.<br /> <br />Dei 1980 locali segnalati nella guida, sono 337 i locali premiati con il massimo riconoscimento, ovvero la Chiocciola, che viene attribuita a quelle insegne che si contraddistinguono per l’eccellente proposta e per l’ambiente, la cucina e l’accoglienza in sintonia con i valori di Slow Food.<br /> <br />Guardando alle regioni, quelle con più osterie segnalate sono il Piemonte (187), e subito dietro Campania (169) e Toscana (163), mentre diverso è l’ordine se si guarda al numero delle Chiocciole, che vede la Campania in testa con 39 locali chiocciolati, la Toscana in seconda posizione con 30 e subito a ridosso il Piemonte con 29.<br /> <br />Non mancano gli inserti con gli indirizzi dove provare altre forme di ristorazione popolare: si va dagli...]]></itunes:summary><itunes:duration>1051</itunes:duration><itunes:keywords>carlobogliotti,cos'èl'osteria,food,guidaalleosterie,ilpostodelleparole,mangiareinosteria,osteried'italia2026,slowfood,slowfoodeditore,sussidiariodelmangiarbere,trovarel'osteriagiusta</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/4f4adf895117efb9fad9a9494a367a2e.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Giacomo Papi "Metodo Cesari"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/giacomo-papi-metodo-cesari--68327481</link><description><![CDATA[Giacomo Papi<br />"Metodo Cesari"<br /><br />La Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori annuncia l’acquisizione dell’Archivio di Severino Cesari e la pubblicazione del volume Metodo Cesari<br /> <br /> <br />Il Metodo Cesari non è soltanto un titolo, ma un modo di vedere dall’interno la pratica quotidiana dell’editing: l’ascolto, la cura delle parole e la costruzione di un dialogo che accompagna l’autore e il lettore nel vivo del testo e della narrazione. Sarà questo il punto di partenza dell’incontro in programma domenica 26 ottobre (Palazzo Graziani, Sala delle Colonne, ore 10.30) nell’ambito della 31esima edizione di UmbriaLibri a Perugia, dove la Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori annuncerà l’acquisizione dell’archivio di Severino Cesari e la prossima pubblicazione del volume Metodo Cesari. Il libro, che uscirà alla fine del 2026 in occasione dei trent’anni di Stile Libero, nasce dai materiali d’archivio di Cesari e sarà uno strumento di lavoro e formazione destinato alle scuole e ai laboratori di scrittura, sostenuto anche dall’Assemblea legislativa dell’Umbria.<br /> <br />«Siamo molto felici di annunciare l’acquisizione dell’archivio di Severino Cesari, maestro dell’editoria italiana – commenta il direttore dei contenuti di Fondazione Mondadori e scrittore Giacomo Papi – e la pubblicazione di un libro dedicato al suo metodo».<br /> <br />La presentazione del Metodo Cesari è avvenuta prima della cerimonia di premiazione del Premio Opera Prima Severino Cesari, istituito nel 2018 e giunto all’ottava edizione. Durante l’incontro, alcuni degli amici e collaboratori di Cesari – Chiara Belliti, Daria Bignardi e Simona Vinci – racconteranno nella pratica il Metodo Cesari e Giacomo Papi mostrerà le bozze di alcune pagine di uno dei romanzi più significativi della narrativa italiana contemporanea Io non ho paura di Niccolò Ammaniti per mostrare nel concreto il modo in cui Cesari lavorava sul testo e accompagnava l’autore nel processo creativo. Sarà un momento di formazione e racconto: un modo per restituire la voce, il metodo e la visione di uno dei più importanti editor della letteratura italiana contemporanea. <br /> <br />Severino Cesari (Città di Castello, 1951 – Roma, 2018) è stato uno dei più importanti editor degli ultimi cinquant’anni. Dopo gli esordi nel giornalismo come responsabile delle pagine culturali, dell’edizione domenicale e dell’inserto La Talpa Libri del quotidiano Il Manifesto, e la collaborazione con la casa editrice Theoria, per cui ha pubblicato anche Colloquio con Giulio Einaudi, nel 1996 Cesari è stato cofondatore della collana Einaudi Stile libero con Paolo Repetti, curando l’editing di libri tra i quali l’antologia Gioventù cannibale, Io non ho paura di Niccolò Ammanniti, Dei bambini non si sa niente di Simona Vinci e Romanzo criminale di Giancarlo De Cataldo.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68327481</guid><pubDate>Wed, 29 Oct 2025 07:45:08 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68327481/giacomo_papi.mp3" length="11967118" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Giacomo Papi
"Metodo Cesari"

La Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori annuncia l’acquisizione dell’Archivio di Severino Cesari e la pubblicazione del volume Metodo Cesari
 
 
Il Metodo Cesari non è soltanto un titolo, ma un modo di vedere...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Giacomo Papi<br />"Metodo Cesari"<br /><br />La Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori annuncia l’acquisizione dell’Archivio di Severino Cesari e la pubblicazione del volume Metodo Cesari<br /> <br /> <br />Il Metodo Cesari non è soltanto un titolo, ma un modo di vedere dall’interno la pratica quotidiana dell’editing: l’ascolto, la cura delle parole e la costruzione di un dialogo che accompagna l’autore e il lettore nel vivo del testo e della narrazione. Sarà questo il punto di partenza dell’incontro in programma domenica 26 ottobre (Palazzo Graziani, Sala delle Colonne, ore 10.30) nell’ambito della 31esima edizione di UmbriaLibri a Perugia, dove la Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori annuncerà l’acquisizione dell’archivio di Severino Cesari e la prossima pubblicazione del volume Metodo Cesari. Il libro, che uscirà alla fine del 2026 in occasione dei trent’anni di Stile Libero, nasce dai materiali d’archivio di Cesari e sarà uno strumento di lavoro e formazione destinato alle scuole e ai laboratori di scrittura, sostenuto anche dall’Assemblea legislativa dell’Umbria.<br /> <br />«Siamo molto felici di annunciare l’acquisizione dell’archivio di Severino Cesari, maestro dell’editoria italiana – commenta il direttore dei contenuti di Fondazione Mondadori e scrittore Giacomo Papi – e la pubblicazione di un libro dedicato al suo metodo».<br /> <br />La presentazione del Metodo Cesari è avvenuta prima della cerimonia di premiazione del Premio Opera Prima Severino Cesari, istituito nel 2018 e giunto all’ottava edizione. Durante l’incontro, alcuni degli amici e collaboratori di Cesari – Chiara Belliti, Daria Bignardi e Simona Vinci – racconteranno nella pratica il Metodo Cesari e Giacomo Papi mostrerà le bozze di alcune pagine di uno dei romanzi più significativi della narrativa italiana contemporanea Io non ho paura di Niccolò Ammaniti per mostrare nel concreto il modo in cui Cesari lavorava sul testo e accompagnava l’autore nel processo creativo. Sarà un momento di formazione e racconto: un modo per restituire la voce, il metodo e la visione di uno dei più importanti editor della letteratura italiana contemporanea. <br /> <br />Severino Cesari (Città di Castello, 1951 – Roma, 2018) è stato uno dei più importanti editor degli ultimi cinquant’anni. Dopo gli esordi nel giornalismo come responsabile delle pagine culturali, dell’edizione domenicale e dell’inserto La Talpa Libri del quotidiano Il Manifesto, e la collaborazione con la casa editrice Theoria, per cui ha pubblicato anche Colloquio con Giulio Einaudi, nel 1996 Cesari è stato cofondatore della collana Einaudi Stile libero con Paolo Repetti, curando l’editing di libri tra i quali l’antologia Gioventù cannibale, Io non ho paura di Niccolò Ammanniti, Dei bambini non si sa niente di Simona Vinci e Romanzo criminale di Giancarlo De Cataldo.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>748</itunes:duration><itunes:keywords>editoria,einaudi,einaudistilelibero,fondazionemondadori,giacomopapi,ilpostodelleparole,metodocesari,premioseverinocesari,severinocesari</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/817b0e7c210aebd36c5177aec2b4b82c.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Giulia Depentor "Detective al cimitero"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/giulia-depentor-detective-al-cimitero--68310215</link><description><![CDATA[Giulia Depentor<br />"Detective al Cimitero"<br />Come esplorare tombe, cripte, luoghi da brivido... e uscirne vivi!<br />Feltrinelli Editore<br /><a href="http://www.feltrinellieditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.feltrinellieditore.it</a><br /><br />Cosa si può scoprire decifrando i simboli di una lapide? Esistono tombe maledette? Come nascono le leggende  di case e castelli infestati dai fantasmi? <br />Per chi ama l’avventura, i misteri e le storie, i cimiteri non sono luoghi tristi ma veri e propri scrigni del tesoro. Passeggiando fra le tombe, possiamo partire a caccia di segreti sepolti in un passato vicino o lontano, sotto la guida della grande detective Giulia Depentor. Dai luoghi che ci sono familiari ai monumenti più significativi della nostra storia, scopriremo che questi giardini da brivido possono essere posti molto molto… vivaci!<br /><br /><br />“Credetemi: le storie, nei cimiteri, sono infinite. <br />Basta avere sempre gli occhi aperti  e la mente curiosa per coglierle al volo!”.<br /><br />Tracce, indizi, misteri: ogni tomba nasconde una storia, siete pronti a scoprire quale?<br /><br />Giulia Depentor è scrittrice e content creator. Definita dalla stampa “l’influencer dei cimiteri”, è esploratrice dei luoghi di sepoltura, a partire dai quali conduce ricerche storiche e genealogiche. Negli ultimi quindici anni ha lavorato, specializzandosi nella creazione di contenuti audio e podcast, tra Parigi, Barcellona, Berlino e Auckland. Durante i suoi viaggi ha coltivato le passioni di sempre, che ha riversato nei suoi fortunati podcast “Camposanto”, dedicato agli amanti dei cimiteri, e “Microfilm”, che racconta i grandi eventi della storia dal punto di vista di chi non è finito in prima pagina. Per Feltrinelli ha pubblicato Immemòriam (2023), Dinasta (2024) e per bambini Detective al cimitero. Come esplorare tombe, cripte, luoghi da brivido... e uscirne vivi (2025; con le illustrazioni di Francesca Carabelli).<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68310215</guid><pubDate>Tue, 28 Oct 2025 17:33:52 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68310215/giulia_depentor.mp3" length="18953306" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Giulia Depentor
"Detective al Cimitero"
Come esplorare tombe, cripte, luoghi da brivido... e uscirne vivi!
Feltrinelli Editore
http://www.feltrinellieditore.it

Cosa si può scoprire decifrando i simboli di una lapide? Esistono tombe maledette? Come...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Giulia Depentor<br />"Detective al Cimitero"<br />Come esplorare tombe, cripte, luoghi da brivido... e uscirne vivi!<br />Feltrinelli Editore<br /><a href="http://www.feltrinellieditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.feltrinellieditore.it</a><br /><br />Cosa si può scoprire decifrando i simboli di una lapide? Esistono tombe maledette? Come nascono le leggende  di case e castelli infestati dai fantasmi? <br />Per chi ama l’avventura, i misteri e le storie, i cimiteri non sono luoghi tristi ma veri e propri scrigni del tesoro. Passeggiando fra le tombe, possiamo partire a caccia di segreti sepolti in un passato vicino o lontano, sotto la guida della grande detective Giulia Depentor. Dai luoghi che ci sono familiari ai monumenti più significativi della nostra storia, scopriremo che questi giardini da brivido possono essere posti molto molto… vivaci!<br /><br /><br />“Credetemi: le storie, nei cimiteri, sono infinite. <br />Basta avere sempre gli occhi aperti  e la mente curiosa per coglierle al volo!”.<br /><br />Tracce, indizi, misteri: ogni tomba nasconde una storia, siete pronti a scoprire quale?<br /><br />Giulia Depentor è scrittrice e content creator. Definita dalla stampa “l’influencer dei cimiteri”, è esploratrice dei luoghi di sepoltura, a partire dai quali conduce ricerche storiche e genealogiche. Negli ultimi quindici anni ha lavorato, specializzandosi nella creazione di contenuti audio e podcast, tra Parigi, Barcellona, Berlino e Auckland. Durante i suoi viaggi ha coltivato le passioni di sempre, che ha riversato nei suoi fortunati podcast “Camposanto”, dedicato agli amanti dei cimiteri, e “Microfilm”, che racconta i grandi eventi della storia dal punto di vista di chi non è finito in prima pagina. Per Feltrinelli ha pubblicato Immemòriam (2023), Dinasta (2024) e per bambini Detective al cimitero. Come esplorare tombe, cripte, luoghi da brivido... e uscirne vivi (2025; con le illustrazioni di Francesca Carabelli).<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1185</itunes:duration><itunes:keywords>camposanter,cimitero,detectivealcimitero,feltrinelli,giornodeimorti,giuliadepentor,ilpostodelleparole,lapidi,visitareicimiteri</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/ad3552b92c5805a8e9721c60c54223d5.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Enzo Romeo - Il Papa delle "cose nuove"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/enzo-romeo-il-papa-delle-cose-nuove--68287540</link><description><![CDATA[Enzo Romeo<br />Il Papa delle "cose nuove"<br />Leone XIV e la rivoluzione digitale<br />Ancora Editrice<br /><a href="http://www.ancoralibri.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ancoralibri.it</a><br /><br />La rivoluzione digitale che stiamo vivendo è l’ultima delle tante conosciute dall’umanità, specie negli ultimi due secoli, vedi la rivoluzione industriale. Oggi, però, il quadro è molto più complesso e mette in discussione l’umanità dalle sue fondamenta. Una sfida che chiama in causa anche la Chiesa e il papa. Come Leone XIII, l’omonimo predecessore a cui si ispira, anche Prevost non vuole sottrarsi al confronto col proprio tempo e rilancia la dottrina sociale cattolica, che ha avuto avvio con la Rerum Novarum.<br />In questo libro si offrono dati, spunti e riflessioni, oltre al dialogo dell’autore con noti “esperti” che, alla luce della propria esperienza, propongono una lettura originale del cambiamento in atto e delle attese che suscita l’attuale pontificato.<br /> <br /><br />«La rivoluzione digitale in corso rischia di accentuare discriminazioni e conflitti: va dunque abitata con la creatività di chi, obbedendo allo Spirito Santo, non è più schiavo, ma figlio. Allora il deserto diventa un giardino e la “città di Dio”, preannunciata dai santi, trasfigura i nostri luoghi desolati».<br /><br />Leone XIV<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68287540</guid><pubDate>Tue, 28 Oct 2025 10:39:56 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68287540/enzo_romeo.mp3" length="23693799" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Enzo Romeo
Il Papa delle "cose nuove"
Leone XIV e la rivoluzione digitale
Ancora Editrice
http://www.ancoralibri.it

La rivoluzione digitale che stiamo vivendo è l’ultima delle tante conosciute dall’umanità, specie negli ultimi due secoli, vedi la...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Enzo Romeo<br />Il Papa delle "cose nuove"<br />Leone XIV e la rivoluzione digitale<br />Ancora Editrice<br /><a href="http://www.ancoralibri.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ancoralibri.it</a><br /><br />La rivoluzione digitale che stiamo vivendo è l’ultima delle tante conosciute dall’umanità, specie negli ultimi due secoli, vedi la rivoluzione industriale. Oggi, però, il quadro è molto più complesso e mette in discussione l’umanità dalle sue fondamenta. Una sfida che chiama in causa anche la Chiesa e il papa. Come Leone XIII, l’omonimo predecessore a cui si ispira, anche Prevost non vuole sottrarsi al confronto col proprio tempo e rilancia la dottrina sociale cattolica, che ha avuto avvio con la Rerum Novarum.<br />In questo libro si offrono dati, spunti e riflessioni, oltre al dialogo dell’autore con noti “esperti” che, alla luce della propria esperienza, propongono una lettura originale del cambiamento in atto e delle attese che suscita l’attuale pontificato.<br /> <br /><br />«La rivoluzione digitale in corso rischia di accentuare discriminazioni e conflitti: va dunque abitata con la creatività di chi, obbedendo allo Spirito Santo, non è più schiavo, ma figlio. Allora il deserto diventa un giardino e la “città di Dio”, preannunciata dai santi, trasfigura i nostri luoghi desolati».<br /><br />Leone XIV<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1481</itunes:duration><itunes:keywords>albertomelloni,chiesa,ilpapadellecosenuove,intelligenzaartificiale,leonexiv,luigicaracciolo,papaleone,prevost,rivoluzionedigitale,sinodo</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/4a40b5ed6a0d98bbe1116815b5d3f613.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Fiorenza Palmerio Gancia "Il terzo luogo"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/fiorenza-palmerio-gancia-il-terzo-luogo--68301815</link><description><![CDATA[Fiorenza Palmerio Gancia<br />"Il terzo luogo"<br />Il mio educatore Gabriele D'Annunzio<br />Nino Aragno Editore<br />www.ninoaragnoeditore.it<br /><br /><br />Il Terzo Luogo è quel luogo, al di là dello spazio e del tempo, che custodiamo dentro di noi e che sperimentiamo quando, abbandonando il nostro ego, ci connettiamo con qualcosa di più grande che possiamo definire come il divino, la coscienza illimitata, Dio, il Brahman delle Upanishad, il nostro Sé superiore. Quando accediamo a questo spazio, luogo di salvezza e di guarigione, affrontiamo meglio le difficoltà della vita e troviamo una bussola che ci guida saggiamente nel nostro cammino.<br /><br />Fiorenza Palmerio Gancia , laureata in lingue e letterature straniere e moderne, vive e lavora a Torino nel campo dei gioielli e delle pietre preziose. È appassionata di Gabriele d’Annunzio. Partendo da Gabriele d’Annunzio come maestro di vita, amante della bellezza, della natura, della poesia, dell’arte e degli antichi testi indiani, Fiorenza Palmerio Gancia in un momento difficile della sua vita, dopo aver perso la sua adorata sorella Alessia, ritrova la forza nelle poesie del poeta, nei disegni e nei dipinti di Leonardo da Vinci, tra le pagine eterne della Divina Commedia e delle antiche Upanishad fino ad arrivare ai simboli contemporanei creati da Michelangelo Pistoletto. Quando raggiungiamo questo stato di elevata coscienza, quello che Dante avrebbe definito con il termine “Trasumanar”, sviluppiamo un’intelligenza spirituale, o creativa, quell’unione tra mente e cuore, che rappresenta il massimo grado di intelligenza che l’uomo possa raggiungere e che oggi più che mai ha il compito di preservare.<br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />www.ilpostodelleparole.it<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68301815</guid><pubDate>Mon, 27 Oct 2025 19:33:27 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68301815/fiorenza_palmerio_gancia.mp3" length="21959268" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Fiorenza Palmerio Gancia
"Il terzo luogo"
Il mio educatore Gabriele D'Annunzio
Nino Aragno Editore
www.ninoaragnoeditore.it


Il Terzo Luogo è quel luogo, al di là dello spazio e del tempo, che custodiamo dentro di noi e che sperimentiamo quando,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Fiorenza Palmerio Gancia<br />"Il terzo luogo"<br />Il mio educatore Gabriele D'Annunzio<br />Nino Aragno Editore<br />www.ninoaragnoeditore.it<br /><br /><br />Il Terzo Luogo è quel luogo, al di là dello spazio e del tempo, che custodiamo dentro di noi e che sperimentiamo quando, abbandonando il nostro ego, ci connettiamo con qualcosa di più grande che possiamo definire come il divino, la coscienza illimitata, Dio, il Brahman delle Upanishad, il nostro Sé superiore. Quando accediamo a questo spazio, luogo di salvezza e di guarigione, affrontiamo meglio le difficoltà della vita e troviamo una bussola che ci guida saggiamente nel nostro cammino.<br /><br />Fiorenza Palmerio Gancia , laureata in lingue e letterature straniere e moderne, vive e lavora a Torino nel campo dei gioielli e delle pietre preziose. È appassionata di Gabriele d’Annunzio. Partendo da Gabriele d’Annunzio come maestro di vita, amante della bellezza, della natura, della poesia, dell’arte e degli antichi testi indiani, Fiorenza Palmerio Gancia in un momento difficile della sua vita, dopo aver perso la sua adorata sorella Alessia, ritrova la forza nelle poesie del poeta, nei disegni e nei dipinti di Leonardo da Vinci, tra le pagine eterne della Divina Commedia e delle antiche Upanishad fino ad arrivare ai simboli contemporanei creati da Michelangelo Pistoletto. Quando raggiungiamo questo stato di elevata coscienza, quello che Dante avrebbe definito con il termine “Trasumanar”, sviluppiamo un’intelligenza spirituale, o creativa, quell’unione tra mente e cuore, che rappresenta il massimo grado di intelligenza che l’uomo possa raggiungere e che oggi più che mai ha il compito di preservare.<br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />www.ilpostodelleparole.it<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1373</itunes:duration><itunes:keywords>brahman,coscienza,fiorenzapalmeriogancia,gabrieled'annunzio,ilpostodelleparole,ilterzoluogo,ninoaragno,upanishad,vipassana</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/10d7b64d4aa38d192f422f9302e8d037.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Enrico Bruschi "Riflessi inversi"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/enrico-bruschi-riflessi-inversi--68295664</link><description><![CDATA[Enrico Bruschi<br />"Riflessi inversi"<br />Nella mente di Mariù Pascoli<br />Maschietto Editore<br /><a href="http://www.maschiettoeditore.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.maschiettoeditore.com</a><br /><br />È morto davvero l’unico poeta di casa Pascoli?<br />Una salma scomoda. Una sorella indomita. Una verità a cui non si vuole e non si può dare ascolto.<br />Quando Giovanni Pascoli muore, non lascia solo un’eredità poetica. Lascia a sua sorella Maria una promessa da mantenere: tumularlo nell’unico posto dove sia mai stato felice. In un’Italia che non perdona le donne che osano sfidare il potere, Maria, detta Mariù — sola, ostinata, coraggiosa — si trasforma in un’Antigone moderna, pronta a tutto pur di dare compimento alla volontà estrema del fratello.<br />Tra ostacoli, silenzi e verità taciute, il suo viaggio di soli tre giorni con il feretro si trasforma in un confronto serrato con i fantasmi della cultura ufficiale, della politica, della famiglia. Ma soprattutto con i lati più oscuri e controversi del legame che per decenni ha unito due anime inseparabili, la relazione più misteriosa e discussa della letteratura italiana.<br />Una storia avvincente. Un mistero letterario. Un romanzo potente sul coraggio femminile, i silenzi e i segreti che condizionano i rapporti famigliari e la ricerca della verità.<br /><br /><br />Enrico Bruschi, nato ad Ancona, vive e lavora da oltre venti anni a Milano. Si occupa di comunicazione d'impresa e per qualche anno ha gestito uno storico ristorante milanese. Nel 2018 ha pubblicato il suo primo romanzo, La Sottomissione. Con lo scoppio della Pandemia ha collaborato con gli Ospedali di Lodi e Codogno, dove ha raccolto le testimonianze degli straordinari medici del Reparto di Terapia Intensiva che sono diventate un libro. Oltre alla cucina è appassionato di architettura e arte contemporanea, cura un blog dove pubblica storie di cibo e di persone.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68295664</guid><pubDate>Mon, 27 Oct 2025 19:14:33 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68295664/enrico_bruschi.mp3" length="17498390" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Enrico Bruschi
"Riflessi inversi"
Nella mente di Mariù Pascoli
Maschietto Editore
http://www.maschiettoeditore.com

È morto davvero l’unico poeta di casa Pascoli?
Una salma scomoda. Una sorella indomita. Una verità a cui non si vuole e non si può dare...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Enrico Bruschi<br />"Riflessi inversi"<br />Nella mente di Mariù Pascoli<br />Maschietto Editore<br /><a href="http://www.maschiettoeditore.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.maschiettoeditore.com</a><br /><br />È morto davvero l’unico poeta di casa Pascoli?<br />Una salma scomoda. Una sorella indomita. Una verità a cui non si vuole e non si può dare ascolto.<br />Quando Giovanni Pascoli muore, non lascia solo un’eredità poetica. Lascia a sua sorella Maria una promessa da mantenere: tumularlo nell’unico posto dove sia mai stato felice. In un’Italia che non perdona le donne che osano sfidare il potere, Maria, detta Mariù — sola, ostinata, coraggiosa — si trasforma in un’Antigone moderna, pronta a tutto pur di dare compimento alla volontà estrema del fratello.<br />Tra ostacoli, silenzi e verità taciute, il suo viaggio di soli tre giorni con il feretro si trasforma in un confronto serrato con i fantasmi della cultura ufficiale, della politica, della famiglia. Ma soprattutto con i lati più oscuri e controversi del legame che per decenni ha unito due anime inseparabili, la relazione più misteriosa e discussa della letteratura italiana.<br />Una storia avvincente. Un mistero letterario. Un romanzo potente sul coraggio femminile, i silenzi e i segreti che condizionano i rapporti famigliari e la ricerca della verità.<br /><br /><br />Enrico Bruschi, nato ad Ancona, vive e lavora da oltre venti anni a Milano. Si occupa di comunicazione d'impresa e per qualche anno ha gestito uno storico ristorante milanese. Nel 2018 ha pubblicato il suo primo romanzo, La Sottomissione. Con lo scoppio della Pandemia ha collaborato con gli Ospedali di Lodi e Codogno, dove ha raccolto le testimonianze degli straordinari medici del Reparto di Terapia Intensiva che sono diventate un libro. Oltre alla cucina è appassionato di architettura e arte contemporanea, cura un blog dove pubblica storie di cibo e di persone.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1094</itunes:duration><itunes:keywords>barga,cantidicastelvecchio,enricobruschi,giovannipascoli,ilpostodelleparole,letteratura,mariùpascoli,maschiettoeditore,poesia,romanzo</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/0b36143e5cd8f07f94388222292be4b8.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Kristine Maria Rapino "Scialacca"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/kristine-maria-rapino-scialacca--68295666</link><description><![CDATA[Kristine Maria Rapino<br />"Scialacca"<br />Sperling &amp; Kupfer<br /><a href="http://ww.sperling.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.sperling.it</a><br /><br />Dopo quattro anni di silenzio, bugie e sparizioni, Francesco torna davanti alla casa che aveva abbandonato senza voltarsi indietro. I capelli sono lunghi, il corpo smagrito, lo sguardo ancora capace di accendersi. Al suo fianco c'è Aria, una ragazza enigmatica con un sorriso delicato e un segreto negli occhi. È lei che accompagna Francesco nel percorso più difficile: quello della redenzione. Ma quella casa non è più il luogo di prima. È un campo minato di affetti logorati, promesse infrante, ferite ancora aperte. La famiglia di Francesco ha imparato a sopravvivere alla sua assenza: la madre ride ancora con la stessa tenerezza, il padre parla poco ma cucina come se fosse un modo per ricucire i rapporti, e poi c'è Gillo, il fratello maggiore che un tempo avrebbe dato tutto per proteggerlo. Ma Gillo oggi è cambiato. Ha eretto muri per difendersi, ha scelto il silenzio, ha giurato a sé stesso che certe cose non si perdonano. Così, tra le dune di Sammichele e la fabbrica di fuochi d'artificio che ha segnato il destino della famiglia, le tensioni latenti tornano a galla. Antichi rancori, parole taciute e un amore che non ha mai davvero smesso di bruciare. Nel retro della casa, dove il mare incontra la terra e i ricordi non finiscono mai davvero, si lavora la scialacca: un angolo dimenticato, dove nell'acqua ferma restano impigliati gli oggetti perduti e legami lasciati in sospeso. Un luogo dove il tempo sembra trattenere ciò che il cuore non riesce ancora a lasciar andare. Perché a volte, tornare non basta. Serve trovare il coraggio di restare.<br /><br />Kristine Maria Rapino è nata nel 1982 e vive a Chieti. È editor e docente di scrittura creativa alla Scuola Macondo. Ha studiato recitazione e sceneggiatura e ha lavorato per il teatro e a Cinecittà. È stata finalista al premio letterario Rai La Giara e concorrente del talent letterario di Rai 3 Masterpiece. Nel 2014 ha vinto il premio letterario Sándor Márai ed è stata finalista al Premio Internazionale di Letteratura Città di Como. Per Sperling &amp; Kupfer ha pubblicato anche Fichi di marzo, finalista al Premio Artese.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68295666</guid><pubDate>Mon, 27 Oct 2025 16:26:08 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68295666/kristine_maria_rapino.mp3" length="24121369" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Kristine Maria Rapino
"Scialacca"
Sperling &amp;amp; Kupfer
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Dopo quattro anni di silenzio, bugie e sparizioni, Francesco torna davanti alla casa che aveva abbandonato senza voltarsi indietro. I capelli sono lunghi, il corpo...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Kristine Maria Rapino<br />"Scialacca"<br />Sperling &amp; Kupfer<br /><a href="http://ww.sperling.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.sperling.it</a><br /><br />Dopo quattro anni di silenzio, bugie e sparizioni, Francesco torna davanti alla casa che aveva abbandonato senza voltarsi indietro. I capelli sono lunghi, il corpo smagrito, lo sguardo ancora capace di accendersi. Al suo fianco c'è Aria, una ragazza enigmatica con un sorriso delicato e un segreto negli occhi. È lei che accompagna Francesco nel percorso più difficile: quello della redenzione. Ma quella casa non è più il luogo di prima. È un campo minato di affetti logorati, promesse infrante, ferite ancora aperte. La famiglia di Francesco ha imparato a sopravvivere alla sua assenza: la madre ride ancora con la stessa tenerezza, il padre parla poco ma cucina come se fosse un modo per ricucire i rapporti, e poi c'è Gillo, il fratello maggiore che un tempo avrebbe dato tutto per proteggerlo. Ma Gillo oggi è cambiato. Ha eretto muri per difendersi, ha scelto il silenzio, ha giurato a sé stesso che certe cose non si perdonano. Così, tra le dune di Sammichele e la fabbrica di fuochi d'artificio che ha segnato il destino della famiglia, le tensioni latenti tornano a galla. Antichi rancori, parole taciute e un amore che non ha mai davvero smesso di bruciare. Nel retro della casa, dove il mare incontra la terra e i ricordi non finiscono mai davvero, si lavora la scialacca: un angolo dimenticato, dove nell'acqua ferma restano impigliati gli oggetti perduti e legami lasciati in sospeso. Un luogo dove il tempo sembra trattenere ciò che il cuore non riesce ancora a lasciar andare. Perché a volte, tornare non basta. Serve trovare il coraggio di restare.<br /><br />Kristine Maria Rapino è nata nel 1982 e vive a Chieti. È editor e docente di scrittura creativa alla Scuola Macondo. Ha studiato recitazione e sceneggiatura e ha lavorato per il teatro e a Cinecittà. È stata finalista al premio letterario Rai La Giara e concorrente del talent letterario di Rai 3 Masterpiece. Nel 2014 ha vinto il premio letterario Sándor Márai ed è stata finalista al Premio Internazionale di Letteratura Città di Como. Per Sperling &amp; Kupfer ha pubblicato anche Fichi di marzo, finalista al Premio Artese.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1508</itunes:duration><itunes:keywords>albinismo,fuorid'artificio,ilpostodelleparole,kristinemariarapino,romanzo,scialacca,sperling&amp;kupfer</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/38f39b1ac925522441b3373fb282b864.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Sofia Villano - Il "Divino" Guido Reni</title><link>https://www.spreaker.com/episode/sofia-villano-il-divino-guido-reni--68295667</link><description><![CDATA[Sofia Villano<br />Il "divino" Guido Reni<br /><br /> <br />In occasione del 450° anniversario della nascita,<br />l’esposizione presenta un nucleo di opere che documenta l’apprezzamento della corte sabauda, fin dalla nascita delle collezioni ducali e nel corso dei secoli, tra il Seicento e l’Ottocento, per l’arte di Guido Reni.<br /> <br />Per la prima volta, dopo un complesso intervento di restauro, viene presentata la pala raffigurante l’Assunzione della Vergine, riscoperta nella chiesa parrocchiale di Abbadia Alpina, frazione di Pinerolo (TO), testimonianza della prima attività romana dell’artista.<br /> <br />A cura di Annamaria Bava e Sofia Villano.<br /><br />Fino al 18 gennaio 2026, nello Spazio Scoperte dei Musei Reali di Torino, al secondo piano della Galleria Sabauda, la mostra Il “divino” Guido Reni nelle collezioni sabaude e sugli altari del Piemonte rende omaggio al pittore emiliano, in occasione dei 450 anni dalla sua nascita.<br /> <br />La rassegna, curata da Annamaria Bava e Sofia Villano, presenta oltre venti opere tra dipinti, disegni e incisioni che documentano le diverse fasi della carriera del pittore, dagli anni giovanili alla piena maturità. Al nucleo di opere provenienti dalle collezioni dei Musei Reali, si aggiungono tre significativi prestiti dal territorio piemontese e dal Musée des Augustins di Tolosa.<br />L’esposizione illustra l’apprezzamento della corte sabauda, fin dalla nascita delle collezioni ducali, per la pittura classicista bolognese e nello specifico per l’arte di Guido Reni (1575-1642), che già i suoi contemporanei chiamavano “il divino Guido”.<br /> <br />Lo stile di Guido Reni, composto e luminoso, incentrato sull’armonia delle forme e sulla celebrazione di una bellezza ideale desunta dai modelli scultorei dell'antichità e dall’arte sublime dei grandi maestri del Rinascimento, doveva essere particolarmente congeniale alla ricerca di maestosità ed eleganza nella progettazione della decorazione e dell’arredo delle residenze sabaude e degli altari di corte.<br /> <br />Il percorso espositivo si apre con le opere del maestro entrate nelle collezioni ducali nel Seicento; tra queste, le due versioni di Marsia scorticato da Apollo: quella originariamente collocata nella “Camera delle Muse” del Palazzo Ducale, successivamente requisita dalle truppe napoleoniche nel 1799 e attualmente al Musée des Augustins di Tolosa, e la sua replica seicentesca conservata nella Galleria Sabauda. L’invenzione si distingue per la forza con cui Guido Reni traduce in immagine un celebre episodio tratto dalle Metamorfosi di Ovidio, ovvero la punizione inflitta da Apollo al satiro Marsia, colpevole di aver osato sfidarlo in una gara musicale. La composizione è dominata dalla figura idealizzata di Apollo, incarnazione della bellezza classica e della razionalità divina, in netto contrasto con il corpo martoriato e il volto straziato di Marsia, simbolo della tracotanza punita.<br />Oltre che per la sua forza visiva, il dipinto si segnala per il valore simbolico: la vittoria dell’intelletto e dell’armonia apollinea sulla brutalità e sull’eccesso, un tema caro alla cultura dell’epoca e in linea con le riflessioni che dovevano svolgersi nell’Accademia romana dei Desiosi, fondata dal cardinale Maurizio di Savoia, che ricevette in dono l’opera originale dal cardinale Alessandro d’Este per legato testamentario.<br />Appassionato mecenate e raffinato collezionista, il principe cardinale Maurizio di Savoia, soggiornò per lunghi periodi a Roma, dove ebbe modo di frequentare gli ambienti culturali della corte di papa Urbano VIII Barberini. Grande estimatore della pittura classicista, a lui si devono importanti commissioni ad artisti bolognesi, spesso legate a sofisticate e complesse scene allegoriche.<br />Alla committenza del prelato sabaudo si può far risalire la tela con San Maurizio che riceve la palma del martirio, proveniente dal Santuario di Santa Maria dei Laghi di Avigliana (TO), luogo di antica devozione mariana e meta di pellegrinaggi, sostenuto dai Savoia con doni e offerte nel corso del Seicento come strumento di legittimazione religiosa e politica. L’impianto figurativo vede San Maurizio al centro della scena, in uniforme da legionario romano, con il volto circondato da un’aura luminosa che ne sottolinea la santità. Deposta la spada ai suoi piedi, riceve la palma del martirio da un cherubino, mentre sullo sfondo si scorge la drammatica battaglia della legione tebana da lui guidata. Nel percorso artistico di Guido Reni, il San Maurizio si colloca negli anni 1615 - 1618, in un momento di transizione nel linguaggio del maestro, dal rigore classicista del periodo precedente verso una pittura più morbida e pastosa.<br /> <br />Un piccolo olio su rame che ritrae un’allegoria della Fama, caratterizzato da una grande raffinatezza cromatica e formale, apparteneva invece agli averi personali della duchessa di Savoia Cristina di Francia, vedova di Vittorio Amedeo I, che forse lo aveva ricevuto in dono alla fine del 1638 dal marchese Filippo San Martino d’Agliè, suo intimo consigliere. Considerata opera autografa di Guido Reni nei primi inventari e cataloghi a stampa della Reale Galleria di Torino, La Fama sembrerebbe piuttosto attribuibile alla mano di Giovanni Giacomo Sementi, collaboratore del maestro bolognese.<br /> <br />Altre importanti tele di Guido Reni appartenevano alle raccolte di pittura del principe Eugenio di Savoia Soissons, abilissimo stratega, comandante in capo dell’esercito asburgico, ma anche raffinato bibliofilo e collezionista di opere d’arte, tra cui alte testimonianze della pittura bolognese di gusto classicista, conservate nelle sue dimore viennesi, il Palazzo di Città e la magnifica residenza extraurbana del Belvedere. Tra i dipinti confluiti nelle collezioni reali dopo la sua morte, grazie all’acquisto di re Carlo Emanuele III, e tuttora esposte in Galleria Sabauda, spiccano il San Giovanni Battista, capolavoro della tarda maturità dell’artista, il San Girolamo, collocabile anch’esso all'ultimo periodo della sua produzione e la Morte di Lucrezia, tema particolarmente frequentato dal pittore.<br />Giunge, invece, dalle raccolte del ramo cadetto dei Savoia Carignano e viene trasferito nel Palazzo Reale di Torino nel 1831 per volere del re Carlo Alberto, il quadro raffigurante una Lotta tra amorini e putti baccanti. L’opera è considerata una seconda versione, verosimilmente autografa, della tela di analogo soggetto eseguita da Guido Reni per il marchese Ludovico Facchinetti di Bologna, oggi conservata alla Galleria Doria Pamphilj di Roma.<br /> <br />Una parte della rassegna è dedicata a significativi esempi dell’attività incisoria di Guido Reni appartenenti al fondo di grafica della Galleria Sabauda, come una Madonna con Bambino e san Giovannino e una Sacra famiglia con due angeli in volo, composizioni ariose, di grande eleganza formale e dal segno sicuro e leggero, colme di un sentimento di devozione e tenerezza. I legami del maestro con l’editoria sono documentati dai Dissegni degl'apparati fatti in Bologna per la venuta di N.S. Papa Clemente VIII l’anno MDXCVIII intagliati da Guido Reni, pubblicati per la prima volta a Bologna nel 1598 da Vittorio Benacci, e di cui la Galleria Sabauda conserva il frontespizio e nove tavole dell’edizione senza data stampata sempre a Bologna presso Gioseffo Longhi.<br />A questi fogli, si aggiungono due raffinati disegni a carboncino e pietra rossa attribuiti a Guido Reni presenti nelle raccolte della Biblioteca Reale: uno Studio per una testa di frate in estasi e uno Studio di testa di giovane donna avente sul verso Studi di mani, che mostrano la straordinaria maestria e inventiva del pittore per il tratto delicato, attento alla grazia delle espressioni, all’equilibrio delle proporzioni e alla resa morbida e sfumata del chiaroscuro.<br /> <br />La mostra si completa con l’esposizione della maestosa pala raffigurante l’Assunzione della Vergine, appena riscoperta nella chiesa parrocchiale di Abbadia Alpina, frazione di Pinerolo (TO). La presenza del dipinto di Guido Reni fin dall’inizio del Seicento nell’antica e ricchissima abbazia benedettina intitolata a Santa Maria, riedificata nel XVIII secolo e oggi chiesa parrocchiale di San Verano, dà conto di un episodio di committenza di grande interesse. La tela giunse in Piemonte grazie al desiderio dell’abate Ruggero Tritonio di omaggiare la chiesa, di cui nel 1589 era divenuto abate commendatario, abbellendola con l’invio da Roma di un’opera appositamente richiesta a Guido Reni e da lui realizzata tra il 1605 e il 1606.<br />Il dipinto viene esposto al pubblico per la prima volta dopo un complesso intervento di restauro, eseguito dal Laboratorio di Cesare Pagliero sotto la direzione della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Torino, con il sostegno del Ministero della Cultura e della Diocesi di Pinerolo. La tela costituisce un tassello importante della fortuna del maestro emiliano sul territorio piemontese e documenta una preziosa testimonianza della prima attività romana dell’artista, quando il giovane pittore entra in contatto anche con la moderna pittura di Caravaggio.<br /> <br /> <br /> <br /> <br />IL “DIVINO” GUIDO RENI NELLE COLLEZIONI SABAUDE E SUGLI ALTARI DEL PIEMONTE<br />Torino, Musei Reali, Galleria Sabauda | Spazio Scoperte (Piazzetta Reale, 1)<br />11 ottobre 2025 – 18 gennaio 2026<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68295667</guid><pubDate>Mon, 27 Oct 2025 11:54:21 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68295667/sofia_villano.mp3" length="17729939" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Sofia Villano
Il "divino" Guido Reni

 
In occasione del 450° anniversario della nascita,
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Al nucleo di opere provenienti dalle collezioni dei Musei Reali, si aggiungono tre significativi prestiti dal territorio piemontese e dal Musée des Augustins di Tolosa.<br />L’esposizione illustra l’apprezzamento della corte sabauda, fin dalla nascita delle collezioni ducali, per la pittura classicista bolognese e nello specifico per l’arte di Guido Reni (1575-1642), che già i suoi contemporanei chiamavano “il divino Guido”.<br /> <br />Lo stile di Guido Reni, composto e luminoso, incentrato sull’armonia delle forme e sulla celebrazione di una bellezza ideale desunta dai modelli scultorei dell'antichità e dall’arte sublime dei grandi maestri del Rinascimento, doveva essere particolarmente congeniale alla ricerca di maestosità ed eleganza nella progettazione della decorazione e dell’arredo delle residenze sabaude e degli altari di corte.<br /> <br />Il percorso espositivo si apre con le opere del maestro entrate nelle collezioni ducali nel Seicento; tra queste, le due versioni di Marsia scorticato da Apollo: quella originariamente collocata nella “Camera delle Muse” del Palazzo Ducale, successivamente requisita dalle truppe napoleoniche nel 1799 e attualmente al Musée des Augustins di Tolosa, e la sua replica seicentesca conservata nella Galleria Sabauda. L’invenzione si distingue per la forza con cui Guido Reni traduce in immagine un celebre episodio tratto dalle Metamorfosi di Ovidio, ovvero la punizione inflitta da Apollo al satiro Marsia, colpevole di aver osato sfidarlo in una gara musicale. La composizione è dominata dalla figura idealizzata di Apollo, incarnazione della bellezza classica e della razionalità divina, in netto contrasto con il corpo martoriato e il volto straziato di Marsia, simbolo della tracotanza punita.<br />Oltre che per la sua forza visiva, il dipinto si segnala per il valore simbolico: la vittoria dell’intelletto e dell’armonia apollinea sulla brutalità e sull’eccesso, un tema caro alla cultura dell’epoca e in linea con le riflessioni che dovevano svolgersi nell’Accademia romana dei Desiosi, fondata dal cardinale Maurizio di Savoia, che ricevette in dono l’opera originale dal cardinale Alessandro d’Este per legato testamentario.<br />Appassionato mecenate e raffinato collezionista, il principe cardinale Maurizio di Savoia, soggiornò per lunghi periodi a Roma, dove ebbe modo di frequentare gli ambienti culturali della corte di papa Urbano VIII Barberini. Grande estimatore della pittura classicista, a lui si devono importanti commissioni ad artisti bolognesi, spesso legate a sofisticate e complesse scene allegoriche.<br />Alla committenza del prelato sabaudo si può far risalire la tela con San Maurizio che riceve la palma del martirio, proveniente dal Santuario di Santa Maria dei Laghi di Avigliana (TO), luogo di antica devozione...]]></itunes:summary><itunes:duration>1109</itunes:duration><itunes:keywords>annamariabava,arte,chiesadiabbadiaalpina,divinoguidoreni,guidoreni,ilpostodelleparole,mostra,pittura,sofiavillano</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e73acc25e880d004d4dd741936e4ec79.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Gian Piero Brunetta "Pasolini e il cinema"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/gian-piero-brunetta-pasolini-e-il-cinema--68287541</link><description><![CDATA[Gian Piero Brunetta<br />"Pasolini e il cinema"<br />Parola, visione, mito<br />Carocci Editore<br /><a href="http://www.carocci.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.carocci.it</a><br /><br /><br />A cinquant’anni dalla morte, Pasolini continua a parlarci e ad apparirci come un compagno di viaggio con cui polemizzare, dissentire e discutere di problemi legati al mondo che ci circonda. L’insieme della sua opera filmica influenza ancora il cinema e suscita tuttora interesse in pubblici, ricercatori e studiosi di ogni età e in tutto il mondo. Il volume evidenzia l’importanza della parola e la connessione con l’attività letteraria di Pasolini nella sua prima fase cinematografica e la successiva centralità del mito e dei classici, la necessità della tradizione artistica nella formazione del suo immaginario, la partecipazione al dibattito teorico e semiologico negli anni Sessanta e, da ultimo, la ricerca della bellezza e di realtà edeniche in un mondo di cui sempre più prevede, senza alcuna luce di speranza, un futuro atroce e infernale.<br /><br />Gian Piero Brunetta è professore emerito di Storia del cinema nell’Università degli Studi di Padova. Fra le sue numerose pubblicazioni, tre diverse storie del cinema italiano, la più aggiornata delle quali è Cinema italiano. Una storia grande 1905-2023 (Feltrinelli, 2024) e la direzione della Storia del cinema mondiale (Einaudi,1999-2001).  Nel 2017 ha vinto il premio Feltrinelli dei Lincei per la Storia del cinema.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68287541</guid><pubDate>Sun, 26 Oct 2025 18:56:42 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68287541/gian_piero_brunetta.mp3" length="27301622" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Gian Piero Brunetta
"Pasolini e il cinema"
Parola, visione, mito
Carocci Editore
http://www.carocci.it


A cinquant’anni dalla morte, Pasolini continua a parlarci e ad apparirci come un compagno di viaggio con cui polemizzare, dissentire e discutere...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Gian Piero Brunetta<br />"Pasolini e il cinema"<br />Parola, visione, mito<br />Carocci Editore<br /><a href="http://www.carocci.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.carocci.it</a><br /><br /><br />A cinquant’anni dalla morte, Pasolini continua a parlarci e ad apparirci come un compagno di viaggio con cui polemizzare, dissentire e discutere di problemi legati al mondo che ci circonda. L’insieme della sua opera filmica influenza ancora il cinema e suscita tuttora interesse in pubblici, ricercatori e studiosi di ogni età e in tutto il mondo. Il volume evidenzia l’importanza della parola e la connessione con l’attività letteraria di Pasolini nella sua prima fase cinematografica e la successiva centralità del mito e dei classici, la necessità della tradizione artistica nella formazione del suo immaginario, la partecipazione al dibattito teorico e semiologico negli anni Sessanta e, da ultimo, la ricerca della bellezza e di realtà edeniche in un mondo di cui sempre più prevede, senza alcuna luce di speranza, un futuro atroce e infernale.<br /><br />Gian Piero Brunetta è professore emerito di Storia del cinema nell’Università degli Studi di Padova. Fra le sue numerose pubblicazioni, tre diverse storie del cinema italiano, la più aggiornata delle quali è Cinema italiano. Una storia grande 1905-2023 (Feltrinelli, 2024) e la direzione della Storia del cinema mondiale (Einaudi,1999-2001).  Nel 2017 ha vinto il premio Feltrinelli dei Lincei per la Storia del cinema.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1707</itunes:duration><itunes:keywords>50annidallamortedipasolini,carocci,film,gianpierobrunetta,ilpostodelleparole,pasolini,pasolinieilcinema,pierpaolopasolini</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/b8ca8c813bebd709073f9f23c88e80fe.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Anna Rusconi "Nella carne" David Szalay</title><link>https://www.spreaker.com/episode/anna-rusconi-nella-carne-david-szalay--68251563</link><description><![CDATA[Anna Rusconi<br />"Nella carne"<br />David Szalay<br />Adelphi<br /><a href="http://www.adelphi.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.adelphi.it</a><br /><br /><br /><br />«Forse è a quell’età, pensa István, che hai la prima percezione di non coincidere esattamente con il tuo corpo, di occupare lo stesso spazio senza essere proprio la stessa cosa, perché una parte di te resta indietro rispetto alla trasformazione fisica e ne è sorpresa come potrebbe esserlo un osservatore esterno, e a quel punto non ti senti più in totale armonia, ma ti viene da parlare del tuo corpo come fosse un’entità leggermente separata, benché ti riesca sempre meno di opporti ai suoi desideri».<br /><br />Traduzione del romanzo "Nella carne" a cura di Anna Rusconi.<br /><br />È un cerchio perfetto la vita di István, che si dipana in un’alternanza di successi e disfatte sullo sfondo della storia europea degli ultimi quarant’anni. Dall’Ungheria a Londra e ritorno, dal crollo della Cortina di ferro alla pandemia, passando per la seconda guerra del Golfo e l’ingresso nell’Unione Europea dei Paesi dell’ex blocco sovietico, la sua è la parabola di un uomo in balìa di forze che non è in grado di controllare: non solo quelle all’opera sullo scacchiere politico del Vecchio Continente, che lo manovrano come un fantoccio, ma anche quelle – istintive – che ne governano la carne, spesso imprimendo svolte decisive alla sua esistenza. Tutto – i traumi e i lutti, i traguardi raggiunti e le potenziali soddisfazioni – lo lascia ugualmente impassibile, pronto a fronteggiare ogni accadimento, dal più fortunato al più tragico, con l’arma del suo laconico: «Okay». E forse è davvero questa l’unica ricetta per attraversare incolumi il tempo che ci è concesso in sorte: solcarlo senza illusioni, abbandonandosi alla corrente. Con questo romanzo David Szalay ci consegna un personaggio insieme magnetico e respingente, un discendente ideale della stirpe di Barry Lyndon e Meursault – e si conferma uno dei più singolari e ironici cantori del nostro acuto smarrimento.<br />David Szalay, nato a Montreal nel 1974, è cresciuto nel Regno Unito, e si è laureato a Oxford. Esordisce con il romanzo London and the South-East, per il quale vince il Betty Trask Award, al quale seguono Innocent (2009) e Spring (2011). Nel 2013 è stato inserito da «Granta» nella lista dei Best Young British Novelists. Tra gli altri titoli, pubblicati in Italia da Adelphi, Turbolenza (2019), Tutto quello che è un uomo (2017), Nella carne (2025), entrambi finalisti del Man Booker Prize. <br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68251563</guid><pubDate>Fri, 24 Oct 2025 08:28:35 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68251563/anna_rusconi.mp3" length="23614804" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Anna Rusconi
"Nella carne"
David Szalay
Adelphi
http://www.adelphi.it



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Dall’Ungheria a Londra e ritorno, dal crollo della Cortina di ferro alla pandemia, passando per la seconda guerra del Golfo e l’ingresso nell’Unione Europea dei Paesi dell’ex blocco sovietico, la sua è la parabola di un uomo in balìa di forze che non è in grado di controllare: non solo quelle all’opera sullo scacchiere politico del Vecchio Continente, che lo manovrano come un fantoccio, ma anche quelle – istintive – che ne governano la carne, spesso imprimendo svolte decisive alla sua esistenza. Tutto – i traumi e i lutti, i traguardi raggiunti e le potenziali soddisfazioni – lo lascia ugualmente impassibile, pronto a fronteggiare ogni accadimento, dal più fortunato al più tragico, con l’arma del suo laconico: «Okay». E forse è davvero questa l’unica ricetta per attraversare incolumi il tempo che ci è concesso in sorte: solcarlo senza illusioni, abbandonandosi alla corrente. Con questo romanzo David Szalay ci consegna un personaggio insieme magnetico e respingente, un discendente ideale della stirpe di Barry Lyndon e Meursault – e si conferma uno dei più singolari e ironici cantori del nostro acuto smarrimento.<br />David Szalay, nato a Montreal nel 1974, è cresciuto nel Regno Unito, e si è laureato a Oxford. Esordisce con il romanzo London and the South-East, per il quale vince il Betty Trask Award, al quale seguono Innocent (2009) e Spring (2011). Nel 2013 è stato inserito da «Granta» nella lista dei Best Young British Novelists. Tra gli altri titoli, pubblicati in Italia da Adelphi, Turbolenza (2019), Tutto quello che è un uomo (2017), Nella carne (2025), entrambi finalisti del Man Booker Prize. <br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1476</itunes:duration><itunes:keywords>adelphi,annarusconi,davidszalay,ilpostodelleparole,nellacarne,traduzione</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/ac240f1e52b45b5830cd1546d02ce86f.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Cristina Comencini "L'epoca felice"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/cristina-comencini-l-epoca-felice--68251564</link><description><![CDATA[Cristina Comencini<br />"L'epoca felice"<br />Feltrinelli Editore<br /><a href="http://www.feltrinellieditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.feltrinellieditore.it</a><br /><br />Rosa sa di avere un vuoto nella memoria, un lungo intervallo di tempo che segna con una riga netta la fine della sua adolescenza: la ragazzina vitale, inquieta, fantasiosa è diventata una giovane diligente e fin troppo responsabile. Quei mesi – persi, cancellati – sono gli stessi in cui i genitori, spaventati dalla sua esuberanza e dai cattivi risultati a scuola, l’avevano ricoverata in una clinica del sonno, come usava negli anni settanta.<br />Ora che Rosa è una donna matura, dopo anni trascorsi all’estero in missioni umanitarie, rientra in Italia. Ed ecco che il tempo perduto si riaffaccia da una vecchia fotografia che la ritrae durante una gita in montagna. Da quello scatto, i suoi quindici anni cocciuti e felici la interrogano: dov’è finita la ragazzina che preoccupava tanto i genitori, ormai scomparsi, e che adesso a lei sembra la parte più autentica e vitale di sé? E chi è il ragazzo che ha scattato quella fotografia, perché sente che c’è con lui qualcosa da recuperare, un sentimento da trarre in salvo dall’oblio? Per ricomporre la sua vita spezzata e recuperare il passato, Rosa ha bisogno delle sorelle: Margherita, la maggiore, che quella gita la ricorda bene, e Viola, la più giovane, pronta a scardinare insieme a lei segreti e silenzi di famiglia.<br />È difficile rappresentare il momento fuggevole della felicità, ma Cristina Comencini ci riesce, incastonandola come un prisma nel tempo dell’adolescenza, delle sue turbolenze emotive, dei suoi saliscendi spiazzanti, abbaglianti.<br />L’adolescenza è l’ultima occasione. Se non capiamo cosa ci è successo in quegli anni, rifacciamo continuamente gli stessi errori.<br /><br /><br />Cristina Comencini nasce a Roma nel 1956. Figlia del regista Luigi Comencini e madre di Carlo, Giulia e Luigi, esordisce al cinema come attrice nel 1969, diretta dal padre in Infanzia, vocazione e prime esperienze di Giacomo Casanova, veneziano, accanto a Tina Aumont e Maria Grazia Buccella. Laureata in Economia e Commercio con Federico Caffè, lavora per alcuni anni come giornalista economica e ricercatrice. Inizia la carriera di scrittrice nel cinema sceneggiando insieme al padre il film TV Il matrimonio di Caterina (1982) e il lungometraggio Buon Natale... Buon anno del 1989; è co-sceneggiatrice di Ennio De Concini in Quattro storie di donne (1986) e autrice insieme a Suso Cecchi D’Amico dei televisivi Cuore e La Storia, entrambi diretti dal padre.<br />Nel 1988 esordisce alla regia con una fiaba lieve e aggraziata, Zoo, cui fanno seguito l’ambizioso ed elegante I divertimenti della vita privata (1990), il criptico e sinuoso La fine è nota (1992, tratto dal romanzo omonimo di Geoffrey Holliday Hall), il fortunato Matrimoni (1998) e successivamente Liberate i pesci con Michele Placido e Laura Morante, passando nel 1995 per la trascrizione in immagini del celebrato bestseller di Susanna Tamaro Va’ dove ti porta il cuore. Del 2005 è La bestia nel cuore, pellicola nominata all’Oscar come miglior film straniero e premiata al Festival del Cinema di Venezia con la Coppa Volpi per l’interprete femminile protagonista, Giovanna Mezzogiorno. Nel gennaio 2008 Cristina Comencini è tornata al cinema con Bianco e nero, commedia e storia d’amore appassionato tra un giovane uomo italiano senza grandi idee sul tema dell’Africa e una donna senegalese che vive in Italia da dieci anni. Sceneggiatrice de La donna della mia vita, ha partecipato alla 68. edizione della Mostra Internazionale di Arte Cinematografica di Venezia con il lungometraggio Quando la Notte. Latin Lover con un cast quasi tutto al femminile del 2015. Qualcosa di nuovo, adattamento cinematografico dello spettacolo teatrale La scena, è il suo penultimo film, uscito nel 2017. Successivamente realizza il documentario Sex Story e il film Tornare, presentato in anteprima alla Festa del Cinema di Roma nel 2019.<br />Cristina Comencini è anche autrice e regista di pièces teatrali (Due Partite, 2006; Est Ovest, 2009; il dialogo Libere, 2010, La scena 2013; Tempi Nuovi 2017) e di numerosi romanzi editi da Einaudi (Essere vivi, 2016, Da soli, 2018, L'altra donna, 2021) e da Feltrinelli (Pagine strappate, 1991; Passione di famiglia, 1994; Matrioska, 2002;  La bestia nel cuore, 2004; Due partite, 2006; L’illusione del bene, 2007, finalista al Premio Strega; Quando la Notte, 2009; La nave più bella 2012; Lucy, 2014; Voi non la conoscete, 2014; Flashback, 2022; L’epoca felice, 2025).<br /> <br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68251564</guid><pubDate>Thu, 23 Oct 2025 11:01:21 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68251564/cristina_comencini.mp3" length="22377227" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Cristina Comencini
"L'epoca felice"
Feltrinelli Editore
http://www.feltrinellieditore.it

Rosa sa di avere un vuoto nella memoria, un lungo intervallo di tempo che segna con una riga netta la fine della sua adolescenza: la ragazzina vitale, inquieta,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Cristina Comencini<br />"L'epoca felice"<br />Feltrinelli Editore<br /><a href="http://www.feltrinellieditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.feltrinellieditore.it</a><br /><br />Rosa sa di avere un vuoto nella memoria, un lungo intervallo di tempo che segna con una riga netta la fine della sua adolescenza: la ragazzina vitale, inquieta, fantasiosa è diventata una giovane diligente e fin troppo responsabile. Quei mesi – persi, cancellati – sono gli stessi in cui i genitori, spaventati dalla sua esuberanza e dai cattivi risultati a scuola, l’avevano ricoverata in una clinica del sonno, come usava negli anni settanta.<br />Ora che Rosa è una donna matura, dopo anni trascorsi all’estero in missioni umanitarie, rientra in Italia. Ed ecco che il tempo perduto si riaffaccia da una vecchia fotografia che la ritrae durante una gita in montagna. Da quello scatto, i suoi quindici anni cocciuti e felici la interrogano: dov’è finita la ragazzina che preoccupava tanto i genitori, ormai scomparsi, e che adesso a lei sembra la parte più autentica e vitale di sé? E chi è il ragazzo che ha scattato quella fotografia, perché sente che c’è con lui qualcosa da recuperare, un sentimento da trarre in salvo dall’oblio? Per ricomporre la sua vita spezzata e recuperare il passato, Rosa ha bisogno delle sorelle: Margherita, la maggiore, che quella gita la ricorda bene, e Viola, la più giovane, pronta a scardinare insieme a lei segreti e silenzi di famiglia.<br />È difficile rappresentare il momento fuggevole della felicità, ma Cristina Comencini ci riesce, incastonandola come un prisma nel tempo dell’adolescenza, delle sue turbolenze emotive, dei suoi saliscendi spiazzanti, abbaglianti.<br />L’adolescenza è l’ultima occasione. Se non capiamo cosa ci è successo in quegli anni, rifacciamo continuamente gli stessi errori.<br /><br /><br />Cristina Comencini nasce a Roma nel 1956. Figlia del regista Luigi Comencini e madre di Carlo, Giulia e Luigi, esordisce al cinema come attrice nel 1969, diretta dal padre in Infanzia, vocazione e prime esperienze di Giacomo Casanova, veneziano, accanto a Tina Aumont e Maria Grazia Buccella. Laureata in Economia e Commercio con Federico Caffè, lavora per alcuni anni come giornalista economica e ricercatrice. Inizia la carriera di scrittrice nel cinema sceneggiando insieme al padre il film TV Il matrimonio di Caterina (1982) e il lungometraggio Buon Natale... Buon anno del 1989; è co-sceneggiatrice di Ennio De Concini in Quattro storie di donne (1986) e autrice insieme a Suso Cecchi D’Amico dei televisivi Cuore e La Storia, entrambi diretti dal padre.<br />Nel 1988 esordisce alla regia con una fiaba lieve e aggraziata, Zoo, cui fanno seguito l’ambizioso ed elegante I divertimenti della vita privata (1990), il criptico e sinuoso La fine è nota (1992, tratto dal romanzo omonimo di Geoffrey Holliday Hall), il fortunato Matrimoni (1998) e successivamente Liberate i pesci con Michele Placido e Laura Morante, passando nel 1995 per la trascrizione in immagini del celebrato bestseller di Susanna Tamaro Va’ dove ti porta il cuore. Del 2005 è La bestia nel cuore, pellicola nominata all’Oscar come miglior film straniero e premiata al Festival del Cinema di Venezia con la Coppa Volpi per l’interprete femminile protagonista, Giovanna Mezzogiorno. Nel gennaio 2008 Cristina Comencini è tornata al cinema con Bianco e nero, commedia e storia d’amore appassionato tra un giovane uomo italiano senza grandi idee sul tema dell’Africa e una donna senegalese che vive in Italia da dieci anni. Sceneggiatrice de La donna della mia vita, ha partecipato alla 68. edizione della Mostra Internazionale di Arte Cinematografica di Venezia con il lungometraggio Quando la Notte. Latin Lover con un cast quasi tutto al femminile del 2015. Qualcosa di nuovo, adattamento cinematografico dello spettacolo teatrale La scena, è il suo penultimo film, uscito nel 2017. 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Alessandro Gnocchi e Paolo Gulisano ci accompagnano alla riscoperta di questo tema attraverso un ricco panorama di letture, riletture e scoperte. La mitezza oggi è un valore da riscoprire. Nella società della violenza diffusa, nelle nostre vite rancorose, insoddisfatte, frustrate e sofferenti non solo dal punto di vista fisico, la mitezza può diventare un percorso di felicità per sé stessi e per chi ci sta di fronte, un modo per smorzare l’onda d’urto che ogni giorno la vita ci riserva in maniera più o meno violenta.”<br />(Guido Conti)<br /><br />Alessandro Gnocchi si occupa delle tematiche religiose nella letteratura moderna e contemporanea. In questo àmbito, ha pubblicato scritti su Cristina Campo, Fëdor Dostoevskij, J.R.R. Tolkien, G.K. Chesterton, Georges Simenon, Carlo Collodi e Arthur Conan Doyle. A Giovannino Guareschi, di cui è considerato uno dei maggiori studiosi, ha dedicato una decina di opere, tra cui Don Camillo &amp; Peppone. L’invenzione del vero (Rizzoli), Giovannino Guareschi. Una storia italiana (Rizzoli), Viaggio sentimentale nel Mondo piccolo di Guareschi (Rizzoli), Lettere ai posteri di Giovannino Guareschi (Marsilio), Andavamo con Dio e tornavamo al tramonto (DreamBook) e, nel catalogo Ares, il profilo letterario Giovannino Guareschi. La poetica della libertà (2025). Si occupa inoltre di spiritualità dell’Oriente cristiano, a cui ha dedicato tra l’altro il volume Ritorno alle sorgenti (Monasterium, 2023), già tradotto in tedesco e russo.<br /><br />Paolo Gulisano è nato a Milano nel 1959. È medico, cultore di storia della Medicina e saggista. Ha pubblicato nel 2002 la prima monografia italiana su Chesterton: Chesterton e Belloc: apologia e profezia ed è fondatore e vicepresidente della Società Chestertoniana Italiana. È considerato uno dei maggiori esperti di J.R.R. Tolkien a cui ha dedicato: La mappa della Terra di Mezzo, La mappa del Silmarillon, La mappa dello Hobbit, Tolkien il mito e la grazia, Gli eroi de Il Signore degli Anelli. Si è occupato inoltre del beato John Henry Newman e di san Tommaso Moro con il volume Un uomo per tutte le utopie. L'eredità di san Tommaso Moro. Per Ares ha scritto Chesterton. La sostanza della fede (con Daniele De Rosa); Là dove non c’è tenebra. Storia di amicizia tra scrittori; Indagine su Sherlock Holmes; Stevenson. L’avventura nel cuore; C.S. Lewis. Nella terra delle ombre; «Cercate prima il Regno di Dio». Stanislao Medolago Albani. Padre del cattolicesimo sociale; e, per la collana “Un santo per amico”, Giuseppe Moscati. Il santo medico and Patrizio. Un santo tra le rovine dell’Impero. Diversi suoi volumi sono stati tradotti all’estero. Il suo sito è <a href="http://www.paologulisano.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.paologulisano.com </a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68238201</guid><pubDate>Thu, 23 Oct 2025 09:18:07 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68238201/paolo_gulisano.mp3" length="20028715" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Paolo Gulisano, Alessandro Gnocchi
"Elogio del cuore mite"
Introduzione di Guido Conti
Edizioni Ares
http://www.edizioniares.it

“Guardiamoci attorno, pensiamo alla nostra vita: abbiamo mai vissuto un giorno seguendo la verità della mitezza?...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Paolo Gulisano, Alessandro Gnocchi<br />"Elogio del cuore mite"<br />Introduzione di Guido Conti<br />Edizioni Ares<br /><a href="http://www.edizioniares.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizioniares.it</a><br /><br />“Guardiamoci attorno, pensiamo alla nostra vita: abbiamo mai vissuto un giorno seguendo la verità della mitezza? Alessandro Gnocchi e Paolo Gulisano ci accompagnano alla riscoperta di questo tema attraverso un ricco panorama di letture, riletture e scoperte. La mitezza oggi è un valore da riscoprire. Nella società della violenza diffusa, nelle nostre vite rancorose, insoddisfatte, frustrate e sofferenti non solo dal punto di vista fisico, la mitezza può diventare un percorso di felicità per sé stessi e per chi ci sta di fronte, un modo per smorzare l’onda d’urto che ogni giorno la vita ci riserva in maniera più o meno violenta.”<br />(Guido Conti)<br /><br />Alessandro Gnocchi si occupa delle tematiche religiose nella letteratura moderna e contemporanea. In questo àmbito, ha pubblicato scritti su Cristina Campo, Fëdor Dostoevskij, J.R.R. Tolkien, G.K. Chesterton, Georges Simenon, Carlo Collodi e Arthur Conan Doyle. A Giovannino Guareschi, di cui è considerato uno dei maggiori studiosi, ha dedicato una decina di opere, tra cui Don Camillo &amp; Peppone. L’invenzione del vero (Rizzoli), Giovannino Guareschi. Una storia italiana (Rizzoli), Viaggio sentimentale nel Mondo piccolo di Guareschi (Rizzoli), Lettere ai posteri di Giovannino Guareschi (Marsilio), Andavamo con Dio e tornavamo al tramonto (DreamBook) e, nel catalogo Ares, il profilo letterario Giovannino Guareschi. La poetica della libertà (2025). Si occupa inoltre di spiritualità dell’Oriente cristiano, a cui ha dedicato tra l’altro il volume Ritorno alle sorgenti (Monasterium, 2023), già tradotto in tedesco e russo.<br /><br />Paolo Gulisano è nato a Milano nel 1959. È medico, cultore di storia della Medicina e saggista. Ha pubblicato nel 2002 la prima monografia italiana su Chesterton: Chesterton e Belloc: apologia e profezia ed è fondatore e vicepresidente della Società Chestertoniana Italiana. È considerato uno dei maggiori esperti di J.R.R. Tolkien a cui ha dedicato: La mappa della Terra di Mezzo, La mappa del Silmarillon, La mappa dello Hobbit, Tolkien il mito e la grazia, Gli eroi de Il Signore degli Anelli. Si è occupato inoltre del beato John Henry Newman e di san Tommaso Moro con il volume Un uomo per tutte le utopie. L'eredità di san Tommaso Moro. Per Ares ha scritto Chesterton. La sostanza della fede (con Daniele De Rosa); Là dove non c’è tenebra. Storia di amicizia tra scrittori; Indagine su Sherlock Holmes; Stevenson. L’avventura nel cuore; C.S. Lewis. Nella terra delle ombre; «Cercate prima il Regno di Dio». Stanislao Medolago Albani. Padre del cattolicesimo sociale; e, per la collana “Un santo per amico”, Giuseppe Moscati. Il santo medico and Patrizio. Un santo tra le rovine dell’Impero. Diversi suoi volumi sono stati tradotti all’estero. Il suo sito è <a href="http://www.paologulisano.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.paologulisano.com </a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1252</itunes:duration><itunes:keywords>alessandrognocchi,beatiimiti,cos'èlamitezza,edizioniares,elogiodelcuoremite,ilpostodelleparole,mitezza,paologulisano</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/870bcd5e3128dcd33997bb2cca36c6d2.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Gerardo Spirito "Pastorale mediterranea"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/gerardo-spirito-pastorale-mediterranea--68238200</link><description><![CDATA[Gerardo Spirito<br />"Pastorale mediterranea"<br />Fabulario delle erbe amare<br />effequ edizioni<br /><a href="http://www.effequ.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.effequ.it</a><br /><br /><br /><br />E sentì calore. Ovunque. Per tutto il corpo. E pietà. E giudizio. E gioia. E orrore. E ordine. E unità. E pace. Armonia. Amen.<br /><br />Un questuante, una santa, un massaro, un villaggio, due calderai, una famiglia. In questa Pastorale mediterranea si attraversa a piedi scalzi un territorio arcaico e visionario, dove il mito si confonde con la cronaca e le parole si dicono in una lingua aspra e precisa. In un immaginario sacro e fantastico in cui riecheggia il Cunto de li Cunti, attraverso transumanze, riti funebri, apparizioni e fondazioni, scopriamo le storie di questo fabulario, che affondano nella memoria della terra sannita e risuonano nei corpi, nei gesti, nelle migrazioni dei popoli del Sud.<br /><br />Gerardo Spirito (Napoli, 1992) è autore de Il libro nero della fame (Moscabianca, 2022) e Madreselva (Moscabianca, 2025). Ha fondato la rivista «Calvario».<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68238200</guid><pubDate>Thu, 23 Oct 2025 08:44:21 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68238200/gerardo_spirito.mp3" length="19839797" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Gerardo Spirito
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Un questuante,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Gerardo Spirito<br />"Pastorale mediterranea"<br />Fabulario delle erbe amare<br />effequ edizioni<br /><a href="http://www.effequ.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.effequ.it</a><br /><br /><br /><br />E sentì calore. Ovunque. Per tutto il corpo. E pietà. E giudizio. E gioia. E orrore. E ordine. E unità. E pace. Armonia. Amen.<br /><br />Un questuante, una santa, un massaro, un villaggio, due calderai, una famiglia. In questa Pastorale mediterranea si attraversa a piedi scalzi un territorio arcaico e visionario, dove il mito si confonde con la cronaca e le parole si dicono in una lingua aspra e precisa. In un immaginario sacro e fantastico in cui riecheggia il Cunto de li Cunti, attraverso transumanze, riti funebri, apparizioni e fondazioni, scopriamo le storie di questo fabulario, che affondano nella memoria della terra sannita e risuonano nei corpi, nei gesti, nelle migrazioni dei popoli del Sud.<br /><br />Gerardo Spirito (Napoli, 1992) è autore de Il libro nero della fame (Moscabianca, 2022) e Madreselva (Moscabianca, 2025). Ha fondato la rivista «Calvario».<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1240</itunes:duration><itunes:keywords>effequ,fabulariodelleerbeamare,ilpostodelleparole,pastoralemediterranea,rivistacalvario</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/2b148959059c3e169b8b7341a179ab35.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Francesco Zambon "L'altra metà del sogno mi appartiene. Il libro nero" Alicia Gallienne</title><link>https://www.spreaker.com/episode/francesco-zambon-l-altra-meta-del-sogno-mi-appartiene-il-libro-nero-alicia-gallienne--68238199</link><description><![CDATA[Francesco Zambon<br />"L'altra metà del sogno mi appartiene"<br />Il libro nero<br />Alicia Gallienne<br />Molesini Editore Venezia<br /><a href="http://www.molesinieditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.molesinieditore.it</a><br /><br /><br />Una ragazza travolta dall’amore, che dà del tu alla morte<br />Traduzione di Francesco Zambon<br /><br /><br />«Dura e segreta è la mia anima». La morte, l’amore, la vita: avrebbe potuto essere questo il motto di una ragazza che adorava la poesia di Éluard e Baudelaire. Tanto più che, a differenza della maggior parte dei poeti che con il pensiero della fine hanno soprattutto un legame intellettuale, Alicia Gallienne ha dato del tu alla morte negli anni dell’adolescenza, fino ad affrontarla, ventenne, all’alba del 24 dicembre 1990. Solo trent’anni dopo, le raccolte poetiche da lei lasciate in alcuni quaderni sono state pubblicate da Gallimard. I suoi versi, precisi e incandescenti, sono carne dolorante che dice di sì alla vita, sono l’eco commossa di un destino che non smette di ardere, sintesi sconcertante di tenebra e di folgore. Nel 2023 sono stati tradotti in questa collana i suoi primi due quaderni di poesie, Le dominanti e I notturni. Si pubblica qui il terzo quaderno – sotto tutti gli aspetti centrale – Il libro nero, quello che, come avverte la stessa Gallienne, «ha il colore del non detto»: libro in cui le esperienze affettive e amorose più intense e le riflessioni più intime raggiungono accenti di un’incandescenza simile a quella delle grandi mistiche. Opera in tre volumi: I. Le Dominanti. I Notturni; II. Il libro nero; III. L’infinito meno uno<br /><br /><br /><br />L’altra metà del sogno mi appartiene<br />Il libro nero<br /><br />La gente se ne va<br />Come un rosario che si sgrana<br />Restiamo soli<br />Sconcertati e colpevoli<br />Arrivederci signore<br />Ho fatto il salto dell’angelo<br />E la mia memoria si è infranta<br />Nulla serve a nulla<br />Fuggi in fretta musicista<br />Al quinto tempo ti uccido<br />Sono solo un sogno<br />Che insegue la sua immagine<br />Sono solo un sogno<br />Non faccio altro che passare<br />Ho fatto il salto dell’angelo<br />E il mondo è volato via<br /><br />Alicia Gallienne (Parigi 1970 – ivi 1990) muore, ventenne, per una malattia incurabile. Tra il 1986 e il 1990, gli ultimi quattro anni della sua coraggiosa, straziante e appassionata esistenza, ha scritto centinaia di poesie. Grazie soprattutto a suo cugino, l’attore Guillaume Gallienne, i suoi versi sono stati «ritrovati» nel febbraio 2020, a tre decenni dalla morte, e pubblicati da Gallimard con il titolo L’autre moitié du songe m’appartient. Il libro ha avuto uno straordinario successo di critica e di pubblico. «Non m’importa quello che lascio, mi basta che la materia si ricordi di me, basta che le parole che vivono in me siano scritte da qualche parte e mi sopravvivano».<br /><br />Francesco Zambon (Venezia 1949) è professore emerito di Filologia romanza presso l’Università di Trento. Studioso di fama internazionale, ha indagato su numerosi aspetti della letteratura allegorica e religiosa del medioevo latino e romanzo (bestiari, mito del Graal, trovatori, eresia catara, letteratura mistica). Ha scritto inoltre su alcuni poeti italiani ed europei contemporanei. Con questa casa editrice ha pubblicato L’iride nel fango. L’anguilla di Eugenio Montale e curato la traduzione italiana e il commento di Messaggio di Fernando Pessoa e del primo volume di L’altra metà del sogno mi appartiene di Alicia Gallienne. Ha ricevuto il Premio Nazionale per la Traduzione 2023 del Ministero della Cultura.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68238199</guid><pubDate>Thu, 23 Oct 2025 08:25:31 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68238199/francesco_zambon.mp3" length="27060460" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Francesco Zambon
"L'altra metà del sogno mi appartiene"
Il libro nero
Alicia Gallienne
Molesini Editore Venezia
http://www.molesinieditore.it


Una ragazza travolta dall’amore, che dà del tu alla morte
Traduzione di Francesco Zambon


«Dura e segreta...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Francesco Zambon<br />"L'altra metà del sogno mi appartiene"<br />Il libro nero<br />Alicia Gallienne<br />Molesini Editore Venezia<br /><a href="http://www.molesinieditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.molesinieditore.it</a><br /><br /><br />Una ragazza travolta dall’amore, che dà del tu alla morte<br />Traduzione di Francesco Zambon<br /><br /><br />«Dura e segreta è la mia anima». La morte, l’amore, la vita: avrebbe potuto essere questo il motto di una ragazza che adorava la poesia di Éluard e Baudelaire. Tanto più che, a differenza della maggior parte dei poeti che con il pensiero della fine hanno soprattutto un legame intellettuale, Alicia Gallienne ha dato del tu alla morte negli anni dell’adolescenza, fino ad affrontarla, ventenne, all’alba del 24 dicembre 1990. Solo trent’anni dopo, le raccolte poetiche da lei lasciate in alcuni quaderni sono state pubblicate da Gallimard. I suoi versi, precisi e incandescenti, sono carne dolorante che dice di sì alla vita, sono l’eco commossa di un destino che non smette di ardere, sintesi sconcertante di tenebra e di folgore. Nel 2023 sono stati tradotti in questa collana i suoi primi due quaderni di poesie, Le dominanti e I notturni. Si pubblica qui il terzo quaderno – sotto tutti gli aspetti centrale – Il libro nero, quello che, come avverte la stessa Gallienne, «ha il colore del non detto»: libro in cui le esperienze affettive e amorose più intense e le riflessioni più intime raggiungono accenti di un’incandescenza simile a quella delle grandi mistiche. Opera in tre volumi: I. Le Dominanti. I Notturni; II. Il libro nero; III. L’infinito meno uno<br /><br /><br /><br />L’altra metà del sogno mi appartiene<br />Il libro nero<br /><br />La gente se ne va<br />Come un rosario che si sgrana<br />Restiamo soli<br />Sconcertati e colpevoli<br />Arrivederci signore<br />Ho fatto il salto dell’angelo<br />E la mia memoria si è infranta<br />Nulla serve a nulla<br />Fuggi in fretta musicista<br />Al quinto tempo ti uccido<br />Sono solo un sogno<br />Che insegue la sua immagine<br />Sono solo un sogno<br />Non faccio altro che passare<br />Ho fatto il salto dell’angelo<br />E il mondo è volato via<br /><br />Alicia Gallienne (Parigi 1970 – ivi 1990) muore, ventenne, per una malattia incurabile. Tra il 1986 e il 1990, gli ultimi quattro anni della sua coraggiosa, straziante e appassionata esistenza, ha scritto centinaia di poesie. Grazie soprattutto a suo cugino, l’attore Guillaume Gallienne, i suoi versi sono stati «ritrovati» nel febbraio 2020, a tre decenni dalla morte, e pubblicati da Gallimard con il titolo L’autre moitié du songe m’appartient. Il libro ha avuto uno straordinario successo di critica e di pubblico. «Non m’importa quello che lascio, mi basta che la materia si ricordi di me, basta che le parole che vivono in me siano scritte da qualche parte e mi sopravvivano».<br /><br />Francesco Zambon (Venezia 1949) è professore emerito di Filologia romanza presso l’Università di Trento. Studioso di fama internazionale, ha indagato su numerosi aspetti della letteratura allegorica e religiosa del medioevo latino e romanzo (bestiari, mito del Graal, trovatori, eresia catara, letteratura mistica). Ha scritto inoltre su alcuni poeti italiani ed europei contemporanei. Con questa casa editrice ha pubblicato L’iride nel fango. L’anguilla di Eugenio Montale e curato la traduzione italiana e il commento di Messaggio di Fernando Pessoa e del primo volume di L’altra metà del sogno mi appartiene di Alicia Gallienne. Ha ricevuto il Premio Nazionale per la Traduzione 2023 del Ministero della Cultura.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1692</itunes:duration><itunes:keywords>aliciagallienne,francescozambon,illibronero,ilpostodelleparole,l'altrametàdelsognomiappartien,leggerepoesia,molesinieditore,poesia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/b3c52271d23bec5163b8c16eb3a64d1d.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Fabio Bacà "L'era dell'Acquario"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/fabio-baca-l-era-dell-acquario--68238196</link><description><![CDATA[Fabio Bacà<br />"L'era dell'Acquario"<br />Adelphi<br /><a href="http://www.adelphi.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.adelphi.it</a><br /><br /><br />La luce abbagliante e spesso bugiarda dei social, la penombra dei nostri dubbi più intimi, nel nuovo, turbinoso romanzo di Fabio Bacà.<br /><br /><br />«Let the sunshine in», fa’ entrare la luce del sole, cantavano, nei remoti anni Sessanta, i protagonisti di Hair – e contro una nazione in guerra, ingozzata di «bugie mascherate da ideali», annunciavano il sorgere dell’era dell’Acquario, in cui ci sarebbero state «armonia e comprensione, tolleranza e verità». Quella in cui vive Chloe, la protagonista di questo turbinoso romanzo, è invece la luce abbagliante e ingannevole dei social – questo vasto acquario in cui ci affanniamo tutti a nuotare. Chloe, infatti, è diventata ricca e famosa vendendo la propria stupefacente bellezza e la propria intimità in filmati espliciti su OnlyFans a torme di munifici ammiratori. Paradossalmente, tuttavia – come in una versione contemporanea e disinibita della lettera rubata di Edgar Allan Poe –, lo ha fatto per nascondersi, per tentare di sfuggire alle ombre di un passato di cui non parla con nessuno – e nel fondo del quale ci sono una donna morta in un bosco, sotto una valanga di neve, e un uomo che, scampato alla morte in modo misterioso, sostiene di aver intravisto l’aldilà. Eppure, proprio nel momento in cui queste ombre si fanno più minacciose, la giovane donna che per anni è stata avvolta dallo scintillio del lusso e della mondanità scopre qualcosa che assomiglia alla dolcezza di una insperata armonia. Un’avventura, quella di Chloe, che si snoda attraverso successive rivelazioni, fino alla resa dei conti con un padre sospettato di un crimine infamante, in una sorta di percorso iniziatico nel quale il lettore verrà a sua volta trascinato dal virtuosismo narrativo di Bacà.<br /><br />Fabio Bacà è nato nel 1972 a San Benedetto del Tronto, dove vive e lavora. Si è occupato di giornalismo per qualche anno prima di approdare all’insegnamento delle ginnastiche dolci. Ha scritto alcuni racconti brevi e un romanzo inedito. Nel 2019 Adelphi ha pubblicato il suo esordio Benevolenza cosmica.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68238196</guid><pubDate>Thu, 23 Oct 2025 08:08:58 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68238196/fabio_baca.mp3" length="21657920" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Fabio Bacà
"L'era dell'Acquario"
Adelphi
http://www.adelphi.it


La luce abbagliante e spesso bugiarda dei social, la penombra dei nostri dubbi più intimi, nel nuovo, turbinoso romanzo di Fabio Bacà.


«Let the sunshine in», fa’ entrare la luce del...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Fabio Bacà<br />"L'era dell'Acquario"<br />Adelphi<br /><a href="http://www.adelphi.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.adelphi.it</a><br /><br /><br />La luce abbagliante e spesso bugiarda dei social, la penombra dei nostri dubbi più intimi, nel nuovo, turbinoso romanzo di Fabio Bacà.<br /><br /><br />«Let the sunshine in», fa’ entrare la luce del sole, cantavano, nei remoti anni Sessanta, i protagonisti di Hair – e contro una nazione in guerra, ingozzata di «bugie mascherate da ideali», annunciavano il sorgere dell’era dell’Acquario, in cui ci sarebbero state «armonia e comprensione, tolleranza e verità». Quella in cui vive Chloe, la protagonista di questo turbinoso romanzo, è invece la luce abbagliante e ingannevole dei social – questo vasto acquario in cui ci affanniamo tutti a nuotare. Chloe, infatti, è diventata ricca e famosa vendendo la propria stupefacente bellezza e la propria intimità in filmati espliciti su OnlyFans a torme di munifici ammiratori. Paradossalmente, tuttavia – come in una versione contemporanea e disinibita della lettera rubata di Edgar Allan Poe –, lo ha fatto per nascondersi, per tentare di sfuggire alle ombre di un passato di cui non parla con nessuno – e nel fondo del quale ci sono una donna morta in un bosco, sotto una valanga di neve, e un uomo che, scampato alla morte in modo misterioso, sostiene di aver intravisto l’aldilà. Eppure, proprio nel momento in cui queste ombre si fanno più minacciose, la giovane donna che per anni è stata avvolta dallo scintillio del lusso e della mondanità scopre qualcosa che assomiglia alla dolcezza di una insperata armonia. Un’avventura, quella di Chloe, che si snoda attraverso successive rivelazioni, fino alla resa dei conti con un padre sospettato di un crimine infamante, in una sorta di percorso iniziatico nel quale il lettore verrà a sua volta trascinato dal virtuosismo narrativo di Bacà.<br /><br />Fabio Bacà è nato nel 1972 a San Benedetto del Tronto, dove vive e lavora. Si è occupato di giornalismo per qualche anno prima di approdare all’insegnamento delle ginnastiche dolci. Ha scritto alcuni racconti brevi e un romanzo inedito. Nel 2019 Adelphi ha pubblicato il suo esordio Benevolenza cosmica.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1354</itunes:duration><itunes:keywords>adelphi,fabiobacà,ilpostodelleparole,l'eradell'acquario,l'ingannodeisocial,onlyfans,romanzo,social</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/316448696e8fd16c4f074d9d626ff0fc.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Valeria Bianchi Mian "La rivoluzione poetica degli animali"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/valeria-bianchi-mian-la-rivoluzione-poetica-degli-animali--68218045</link><description><![CDATA[Valeria Bianchi Mian, Max Ponte<br />"La rivoluzione poetica degli animali"<br />Buendia Books<br /><a href="http://www.buendiabooks.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.buendiabooks.it</a><br /><br />In un imprecisato futuro, in cui gli umani hanno ridotto la terra a un colabrodo, gli animali della savana urbana assaltano la televisione nazionale con un messaggio chiaro: per evitare il disastro, è necessaria un’alleanza fondata su un linguaggio comune. Margherita l’antilope, Attilio il giraffo e un branco molto speciale sono i protagonisti di una favola interspecista per tutte le età, alla scoperta del potere dell’amicizia e dei… versi.<br /><br /><br />Valeria Bianchi Mian è psicologa e psicoterapeuta junghiana specializzata in Psicodramma. Ha creato il Metodo Tarotdramma®. Conduce corsi di scrittura terapeutica con Giunti Psicologia e altre case editrici. Ha curato saggi tra i quali Fare storie (Giunti, 2025). Ha scritto racconti e curato antologie di racconti, tra le quali Psicoporno ed Eros svelato (Buendia Books). Ha pubblicato e curato raccolte di Poesia a tematica antispecista e femminista. È autrice in Piemonte in Noir, Capricorno Edizioni. Ha sceneggiato mazzi di Oracoli con White Star, Vivida Books.<br /><br /><br />Max Ponte, nato ad Asti nel 1977, è poeta, narratore, ricercatore. Ha pubblicato alcune raccolte di poesia, l’ultima dal titolo Il mio paese è una stella (Letteratura Alternativa 2024). È stato incluso da Alfredo Rienzi nella raccolta Poesia a Torino – Cent’anni e quaranta volti (puntoacapo, 2024). Una sua poesia, La promessa della felicità, è diventata un brano del cantautore Federico Sirianni, finalista alle Targhe Tenco 2024. È anche autore di racconti, nel 2025 ha pubblicato La vittoria dei cappellai matti in La stessa cosa del sangue. Racconti con la resistenza (DeriveApprodi) a cura di Sergio Sichenze.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68218045</guid><pubDate>Wed, 22 Oct 2025 10:53:53 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68218045/valeria_bianchi_mian.mp3" length="17517198" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Valeria Bianchi Mian, Max Ponte
"La rivoluzione poetica degli animali"
Buendia Books
http://www.buendiabooks.it

In un imprecisato futuro, in cui gli umani hanno ridotto la terra a un colabrodo, gli animali della savana urbana assaltano la televisione...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Valeria Bianchi Mian, Max Ponte<br />"La rivoluzione poetica degli animali"<br />Buendia Books<br /><a href="http://www.buendiabooks.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.buendiabooks.it</a><br /><br />In un imprecisato futuro, in cui gli umani hanno ridotto la terra a un colabrodo, gli animali della savana urbana assaltano la televisione nazionale con un messaggio chiaro: per evitare il disastro, è necessaria un’alleanza fondata su un linguaggio comune. Margherita l’antilope, Attilio il giraffo e un branco molto speciale sono i protagonisti di una favola interspecista per tutte le età, alla scoperta del potere dell’amicizia e dei… versi.<br /><br /><br />Valeria Bianchi Mian è psicologa e psicoterapeuta junghiana specializzata in Psicodramma. Ha creato il Metodo Tarotdramma®. Conduce corsi di scrittura terapeutica con Giunti Psicologia e altre case editrici. Ha curato saggi tra i quali Fare storie (Giunti, 2025). Ha scritto racconti e curato antologie di racconti, tra le quali Psicoporno ed Eros svelato (Buendia Books). Ha pubblicato e curato raccolte di Poesia a tematica antispecista e femminista. È autrice in Piemonte in Noir, Capricorno Edizioni. Ha sceneggiato mazzi di Oracoli con White Star, Vivida Books.<br /><br /><br />Max Ponte, nato ad Asti nel 1977, è poeta, narratore, ricercatore. Ha pubblicato alcune raccolte di poesia, l’ultima dal titolo Il mio paese è una stella (Letteratura Alternativa 2024). È stato incluso da Alfredo Rienzi nella raccolta Poesia a Torino – Cent’anni e quaranta volti (puntoacapo, 2024). Una sua poesia, La promessa della felicità, è diventata un brano del cantautore Federico Sirianni, finalista alle Targhe Tenco 2024. È anche autore di racconti, nel 2025 ha pubblicato La vittoria dei cappellai matti in La stessa cosa del sangue. Racconti con la resistenza (DeriveApprodi) a cura di Sergio Sichenze.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1095</itunes:duration><itunes:keywords>buendiabooks,larivoluzionepoeticadeglianima,maxponte,rivoluzionepoeticadeglianimali,valeriabianchimian</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/ac45812ff40d9c446cd514f72553b71c.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Elisa Rovesta "Fashion Outsider"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/elisa-rovesta-fashion-outsider--68218038</link><description><![CDATA[Elisa Rovesta<br />"Fashion Outsider"<br />Oligo Editore<br /><a href="http://www.oligoeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.oligoeditore.it</a><br /><br /><br />Fashion Outsider è un viaggio nelle vite straordinarie di personaggi iconici che hanno lasciato un segno indelebile, non limitandosi a seguire le mode, ma stravolgendole e reinventando qualcosa di nuovo. Incontreremo artisti come Frida Kahlo e Salvador Dalì, designer come Piero Fornasetti e i fratelli Castiglione, stilisti come Elsa Schiapparelli, Coco Chanel e Yves Saint Laurent, ma anche star della musica come Madonna e Micheal Jackson. Storie di legami e amicizia, ribellione e creatività, per comprendere come l’arte, la moda e il costume siano sempre una sfida alle convenzioni.<br /><br />Vite straordinarie che hanno lasciato un segno<br />Un viaggio nella moda, nel costume e nell’arte<br /><br />Elisa Rovesta è da sempre affascinata dalle mode e dai costumi della società. Specialista in brand, stile e tendenze, ha pubblicato una trilogia dedicata alla contemporaneità e alle dinamiche umane, raccontando con ironia, stile e profondità i piccoli e grandi movimenti del nostro tempo (Fatti di umani, Umanistili e una ballerina sulla luna, Umane-stelle, NFC). Per Panorama.it cura la rubrica Stili Umani. Scrive per il corner Contemporanea attitude di Prometeoliberato.com in cui osserva con intelligenza e leggerezza le trasformazioni della società.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68218038</guid><pubDate>Tue, 21 Oct 2025 19:31:22 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68218038/elisa_rovesta.mp3" length="17001436" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Elisa Rovesta
"Fashion Outsider"
Oligo Editore
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Fashion Outsider è un viaggio nelle vite straordinarie di personaggi iconici che hanno lasciato un segno indelebile, non limitandosi a seguire le mode, ma stravolgendole e...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Elisa Rovesta<br />"Fashion Outsider"<br />Oligo Editore<br /><a href="http://www.oligoeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.oligoeditore.it</a><br /><br /><br />Fashion Outsider è un viaggio nelle vite straordinarie di personaggi iconici che hanno lasciato un segno indelebile, non limitandosi a seguire le mode, ma stravolgendole e reinventando qualcosa di nuovo. Incontreremo artisti come Frida Kahlo e Salvador Dalì, designer come Piero Fornasetti e i fratelli Castiglione, stilisti come Elsa Schiapparelli, Coco Chanel e Yves Saint Laurent, ma anche star della musica come Madonna e Micheal Jackson. Storie di legami e amicizia, ribellione e creatività, per comprendere come l’arte, la moda e il costume siano sempre una sfida alle convenzioni.<br /><br />Vite straordinarie che hanno lasciato un segno<br />Un viaggio nella moda, nel costume e nell’arte<br /><br />Elisa Rovesta è da sempre affascinata dalle mode e dai costumi della società. Specialista in brand, stile e tendenze, ha pubblicato una trilogia dedicata alla contemporaneità e alle dinamiche umane, raccontando con ironia, stile e profondità i piccoli e grandi movimenti del nostro tempo (Fatti di umani, Umanistili e una ballerina sulla luna, Umane-stelle, NFC). Per Panorama.it cura la rubrica Stili Umani. Scrive per il corner Contemporanea attitude di Prometeoliberato.com in cui osserva con intelligenza e leggerezza le trasformazioni della società.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1063</itunes:duration><itunes:keywords>anneleibowitz,arte,cocochanel,costume,elisarovesta,elsaschiaparelli,fashionoutsider,fridakahlo,ilpostodelleparole,irenebrin,moda,oligoeditore,rosagenoni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/ecf9aa4ce512b5800a13650a16e74877.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Roberta Schira "Le margherite sanno aspettare"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/roberta-schira-le-margherite-sanno-aspettare--68218042</link><description><![CDATA[Roberta Schira<br />"Le margherite sanno aspettare"<br />Garzanti Editore<br /><a href="http://www.garzanti.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.garzanti.it</a><br /><br />Alla Mariconda, una casa affacciata sul mare e immersa nel verde, nulla accade per caso. Qui, dove le pareti custodiscono ricordi e la natura parla con voce antica, cinque donne si ritrovano per un tempo sospeso. Un blackout le isola dal mondo esterno. Ma è proprio il buio a rivelare la luce che ognuna porta dentro di sé. Camilla, erede e custode designata della Mariconda, scopre un misterioso manuale: il Canto per Cuori Inquieti. Ne diventa guida, testimone e interprete, accompagnando le altre donne – diverse per età, storie e ferite – in un viaggio interiore di ascolto, trasformazione e rinnovamento. Attraverso riti, sogni, bagni nel bosco, il cucinare insieme e parole condivise davanti al camino, ciascuna affronta ciò che ha taciuto troppo a lungo. <br /><br />Roberta Schira, autrice di I fiori hanno sempre ragione, amato da pubblico e critica, regala ai suoi lettori una nuova storia di rinascita. Con una scrittura poetica e intensa, dà voce a un femminismo gentile, fatto di forza, empatia e consapevolezza. Un romanzo corale, intimo e potente, dove la natura cura, la Casa guida e le donne imparano a scegliere. A parlare e ascoltare. Come le margherite, che fioriscono anche nei terreni più duri, queste protagoniste imparano a resistere, a ritrovare la propria voce e il proprio tempo. E Camilla, con il suo Canto, ci ricorda che ogni ferita può trasformarsi in seme.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68218042</guid><pubDate>Tue, 21 Oct 2025 08:41:59 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68218042/roberta_schirapod00002.mp3" length="24327007" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Roberta Schira
"Le margherite sanno aspettare"
Garzanti Editore
http://www.garzanti.it

Alla Mariconda, una casa affacciata sul mare e immersa nel verde, nulla accade per caso. Qui, dove le pareti custodiscono ricordi e la natura parla con voce...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Roberta Schira<br />"Le margherite sanno aspettare"<br />Garzanti Editore<br /><a href="http://www.garzanti.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.garzanti.it</a><br /><br />Alla Mariconda, una casa affacciata sul mare e immersa nel verde, nulla accade per caso. Qui, dove le pareti custodiscono ricordi e la natura parla con voce antica, cinque donne si ritrovano per un tempo sospeso. Un blackout le isola dal mondo esterno. Ma è proprio il buio a rivelare la luce che ognuna porta dentro di sé. Camilla, erede e custode designata della Mariconda, scopre un misterioso manuale: il Canto per Cuori Inquieti. Ne diventa guida, testimone e interprete, accompagnando le altre donne – diverse per età, storie e ferite – in un viaggio interiore di ascolto, trasformazione e rinnovamento. Attraverso riti, sogni, bagni nel bosco, il cucinare insieme e parole condivise davanti al camino, ciascuna affronta ciò che ha taciuto troppo a lungo. <br /><br />Roberta Schira, autrice di I fiori hanno sempre ragione, amato da pubblico e critica, regala ai suoi lettori una nuova storia di rinascita. Con una scrittura poetica e intensa, dà voce a un femminismo gentile, fatto di forza, empatia e consapevolezza. Un romanzo corale, intimo e potente, dove la natura cura, la Casa guida e le donne imparano a scegliere. A parlare e ascoltare. Come le margherite, che fioriscono anche nei terreni più duri, queste protagoniste imparano a resistere, a ritrovare la propria voce e il proprio tempo. E Camilla, con il suo Canto, ci ricorda che ogni ferita può trasformarsi in seme.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1521</itunes:duration><itunes:keywords>garzanti,ifiorihannosempreragione,ilpostodelleparole,lemargheritesannoaspettare,robertaschira,romanzo</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/9fbb77be155bcca098e6fd9698b3ed86.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Pino Petruzzelli "L'ultima notte di Dietrich Bonhoeffer"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/pino-petruzzelli-l-ultima-notte-di-dietrich-bonhoeffer--68218040</link><description><![CDATA[Pino Petruzzelli<br />"L'ultima notte di Dietrich Bonhoeffer"<br />Edizioni Ares<br /><a href="http://www.edizioniares.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizioniares.it</a><br /><br /><br />9 aprile 1945, lager di Flossenbürg. Mentre le ore della notte trascorrono, il giovane teologo protestante Dietrich attraversa una gamma di sentimenti contrastanti: la nostalgia per la fidanzata e l’affetto dei suoi cari, la frustrazione per non poter più agire in favore degli Altri bisognosi, la paura che lo schiaccia, ma anche la certezza di aver sempre agito secondo coscienza contro il regime nazista e delle buone ragioni di un’opposizione attiva, fino all’estremo abbandono in Dio. All’alba, verrà giustiziato per aver partecipato all’operazione Walchiria contro Hitler.<br />Il pensiero di Bonhoeffer nei diari e nelle lettere scritti nei due anni di prigionia è assunto e rielaborato con sensibilità personale dall’autore. Ne emerge una figura a tutto tondo interpretata con freschezza e partecipazione.<br /><br />Pino Petruzzelli (1962) è drammaturgo, regista e attore. Con Paola Piacentini fonda a Genova il Centro Teatro Ipotesi. Gira tra i popoli del Mediterraneo per raccontare guerre e splendori. Passa sei anni attraverso l’Europa per conoscere la cultura del popolo Rom. I suoi spettacoli sono stati prodotti da Teatro Nazionale di Genova, Teatro della Tosse, Mittelfest e Torino Spiritualità. Ha collaborato con Predrag Matvejevic, Vito Mancuso, Pino Cacucci e Massimo Calandri. È direttore artistico della Casa del Pensiero e del progetto Liguria delle Arti. Ha pubblicato Non Chiamarmi zingaro (Chiarelettere), Io sono il mio lavoro (Pentagora) e Gli Ultimi (Chiarelettere).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68218040</guid><pubDate>Tue, 21 Oct 2025 08:33:23 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68218040/pino_petruzzelli.mp3" length="21794174" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Pino Petruzzelli
"L'ultima notte di Dietrich Bonhoeffer"
Edizioni Ares
http://www.edizioniares.it


9 aprile 1945, lager di Flossenbürg. Mentre le ore della notte trascorrono, il giovane teologo protestante Dietrich attraversa una gamma di sentimenti...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Pino Petruzzelli<br />"L'ultima notte di Dietrich Bonhoeffer"<br />Edizioni Ares<br /><a href="http://www.edizioniares.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizioniares.it</a><br /><br /><br />9 aprile 1945, lager di Flossenbürg. Mentre le ore della notte trascorrono, il giovane teologo protestante Dietrich attraversa una gamma di sentimenti contrastanti: la nostalgia per la fidanzata e l’affetto dei suoi cari, la frustrazione per non poter più agire in favore degli Altri bisognosi, la paura che lo schiaccia, ma anche la certezza di aver sempre agito secondo coscienza contro il regime nazista e delle buone ragioni di un’opposizione attiva, fino all’estremo abbandono in Dio. All’alba, verrà giustiziato per aver partecipato all’operazione Walchiria contro Hitler.<br />Il pensiero di Bonhoeffer nei diari e nelle lettere scritti nei due anni di prigionia è assunto e rielaborato con sensibilità personale dall’autore. Ne emerge una figura a tutto tondo interpretata con freschezza e partecipazione.<br /><br />Pino Petruzzelli (1962) è drammaturgo, regista e attore. Con Paola Piacentini fonda a Genova il Centro Teatro Ipotesi. Gira tra i popoli del Mediterraneo per raccontare guerre e splendori. Passa sei anni attraverso l’Europa per conoscere la cultura del popolo Rom. I suoi spettacoli sono stati prodotti da Teatro Nazionale di Genova, Teatro della Tosse, Mittelfest e Torino Spiritualità. Ha collaborato con Predrag Matvejevic, Vito Mancuso, Pino Cacucci e Massimo Calandri. È direttore artistico della Casa del Pensiero e del progetto Liguria delle Arti. Ha pubblicato Non Chiamarmi zingaro (Chiarelettere), Io sono il mio lavoro (Pentagora) e Gli Ultimi (Chiarelettere).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1363</itunes:duration><itunes:keywords>bonhoeffer,dietrichbonhoeffer,edizioniares,flossenburg,ilpostodelleparole,l'ultimanottedidietrichbonhoef,pinopetruzzelli</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/704fbd6aaede310470f16b2e028e4356.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Stefano Laffi "Immagina"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/stefano-laffi-immagina--68218044</link><description><![CDATA[Stefano Laffi<br />"Immagina"<br />Antidoti contro la rassegnazione<br />Feltrinelli Editore<br /><a href="http://www.feltrinellieditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.feltrinellieditore.it</a><br /><br />A partire dagli anni ottanta si è diffuso un virus, l’idea che non ci fossero alternative al presente: da allora il nostro compito storico è divenuto conservare il benessere, dove c’era. In questo modo abbiamo paralizzato l’immaginazione di intere generazioni, e ora si vedono gli effetti. Se nulla può né deve cambiare, a che serve studiare, lavorare, votare – in una parola, esserci? Senza l’esercizio dell’immaginazione regrediamo al puro istinto, perdiamo empatia, ci fossilizziamo, diventiamo manipolabili e non vediamo quel che sta per arrivare, che si tratti di una pandemia o una guerra. L’immaginazione è il nostro simulatore di volo per trovare alternative a un presente che non funziona più.<br />La impariamo da chi pratica l’arte, da chi si ribella, da uomini e donne di ingegno. Ma anche dai bambini, da chi ripensa il quotidiano, da chi riscrive la lezione o parte per cambiare. L’abbiamo tutti, l’immaginazione: si tratta di riscoprirla, iniziare a chiedersi “e se…?” e, con un po’ di pratica, cogliere gli spunti e riavviare il motore immaginativo.<br />Così vedremo un parco giochi dove c’è un parcheggio, una terapia per gli inguaribili, coraggio in chi oggi appare timido. Un futuro, dove oggi tutto sembra immobile.<br />Stefano Laffi condivide qui il suo “quaderno di appunti” per guidarci nell’esplorazione delle tante forme di immaginazioni possibili e consegnarcene le istruzioni per l’uso.<br />L’immaginazione è ciò che precede ogni creazione, ogni rivoluzione, ogni cambiamento personale. Ma che fine ha fatto? <br />Dal sociologo che ha messo i giovani al centro della scena, un nuovo libro per combattere l’apatia, la stagnazione di idee, pensieri, stati d’animo; per reagire a un presente asfittico e riprenderci il futuro.<br />Una via d’uscita c’è: (re)imparare a immaginare.<br /><br />Stefano Laffi, sociologo, ha insegnato nelle principali università milanesi. Lavora presso la cooperativa sociale Codici, a Milano. Conduce progetti di rigenerazione degli spazi pubblici e di partecipazione civica, soprattutto con adolescenti e giovani adulti, per conto di ministeri, fondazioni, enti pubblici, organizzazioni del terzo settore. Ha partecipato a diversi festival culturali e tenuto numerose conferenze e seminari pubblici, svolgendo attività di consulenza e formazione per operatori sociali, educatori, insegnanti e genitori. Con Feltrinelli ha pubblicato La congiura contro i giovani (2014), Quello che dovete sapere di me (2016) e Immagina. Antidoti contro la rassegnazione (2025). Ha collaborato al film Futura, selezionato per il Festival del cinema di Cannes (2021).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68218044</guid><pubDate>Tue, 21 Oct 2025 08:29:40 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68218044/stefano_laffi.mp3" length="18169632" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Stefano Laffi
"Immagina"
Antidoti contro la rassegnazione
Feltrinelli Editore
http://www.feltrinellieditore.it

A partire dagli anni ottanta si è diffuso un virus, l’idea che non ci fossero alternative al presente: da allora il nostro compito storico...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Stefano Laffi<br />"Immagina"<br />Antidoti contro la rassegnazione<br />Feltrinelli Editore<br /><a href="http://www.feltrinellieditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.feltrinellieditore.it</a><br /><br />A partire dagli anni ottanta si è diffuso un virus, l’idea che non ci fossero alternative al presente: da allora il nostro compito storico è divenuto conservare il benessere, dove c’era. In questo modo abbiamo paralizzato l’immaginazione di intere generazioni, e ora si vedono gli effetti. Se nulla può né deve cambiare, a che serve studiare, lavorare, votare – in una parola, esserci? Senza l’esercizio dell’immaginazione regrediamo al puro istinto, perdiamo empatia, ci fossilizziamo, diventiamo manipolabili e non vediamo quel che sta per arrivare, che si tratti di una pandemia o una guerra. L’immaginazione è il nostro simulatore di volo per trovare alternative a un presente che non funziona più.<br />La impariamo da chi pratica l’arte, da chi si ribella, da uomini e donne di ingegno. Ma anche dai bambini, da chi ripensa il quotidiano, da chi riscrive la lezione o parte per cambiare. L’abbiamo tutti, l’immaginazione: si tratta di riscoprirla, iniziare a chiedersi “e se…?” e, con un po’ di pratica, cogliere gli spunti e riavviare il motore immaginativo.<br />Così vedremo un parco giochi dove c’è un parcheggio, una terapia per gli inguaribili, coraggio in chi oggi appare timido. Un futuro, dove oggi tutto sembra immobile.<br />Stefano Laffi condivide qui il suo “quaderno di appunti” per guidarci nell’esplorazione delle tante forme di immaginazioni possibili e consegnarcene le istruzioni per l’uso.<br />L’immaginazione è ciò che precede ogni creazione, ogni rivoluzione, ogni cambiamento personale. Ma che fine ha fatto? <br />Dal sociologo che ha messo i giovani al centro della scena, un nuovo libro per combattere l’apatia, la stagnazione di idee, pensieri, stati d’animo; per reagire a un presente asfittico e riprenderci il futuro.<br />Una via d’uscita c’è: (re)imparare a immaginare.<br /><br />Stefano Laffi, sociologo, ha insegnato nelle principali università milanesi. Lavora presso la cooperativa sociale Codici, a Milano. Conduce progetti di rigenerazione degli spazi pubblici e di partecipazione civica, soprattutto con adolescenti e giovani adulti, per conto di ministeri, fondazioni, enti pubblici, organizzazioni del terzo settore. Ha partecipato a diversi festival culturali e tenuto numerose conferenze e seminari pubblici, svolgendo attività di consulenza e formazione per operatori sociali, educatori, insegnanti e genitori. Con Feltrinelli ha pubblicato La congiura contro i giovani (2014), Quello che dovete sapere di me (2016) e Immagina. Antidoti contro la rassegnazione (2025). Ha collaborato al film Futura, selezionato per il Festival del cinema di Cannes (2021).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1136</itunes:duration><itunes:keywords>antidotocontrolarassegnazione,cos'èl'immaginazione,feltrinellieditore,ilpostodelleparole,immagina,imparareadimmaginare,rassegnazione,sociologia,stefanolaffi</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/55e3061669efc39a6a6a7f701b127dd9.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Angelica Grivel Serra "L'anello debole"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/angelica-grivel-serra-l-anello-debole--68218036</link><description><![CDATA[Angelica Grivel Serra<br />"L'anello debole"<br />Harper Collins<br /><a href="http://www.harpercollins.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.harpercollins.it</a><br /><br /><br />Sotto il cielo terso di un pomeriggio di fine marzo, in una stanza dell’ala ponente dell’hospice, Piera Raccis sta morendo. Al suo fianco, il fratello prediletto Claudio raccoglie le sue ultime parole: un’eredità inattesa, destinata esclusivamente a lui. Ma è proprio allora che Claudio precipita in una rovina che squaderna tutti i suoi equilibri. Da una parte la famiglia d’origine, che rivendica diritti che non ha sull’eredità che Piera ha scelto di lasciargli, aprendo gli argini al caos di antichi rancori mai riconosciuti. Dall’altra, il nucleo familiare costruito con la moglie Cecilia e i figli adolescenti, Amanda e Rocco, tutti catapultati all’improvviso assieme a lui nel vortice di un’incertezza sgomenta. Tempi ardui attendono Claudio Raccis: mutazioni, attese e bivi radicali sulla soglia di una stagione di vita che lui pensava riservata alla pace. Quando tutto sembra perduto, qualcosa si scioglie. Un teatro di molti attori, un labirinto di spiriti che convivono con i viventi, il ballo tondo a sancire il filo tra cieli e terra. E proprio come in ogni labirinto che si rispetti, ogni persona che vi entra è diversa da quella che ne esce. Angelica Grivel Serra, con una lingua evocativa e avvolgente, racconta una storia di rara intensità emotiva, un’esplorazione affilata dell’avidità e del tradimento, delle luci e delle ombre che abitano ogni famiglia, in una Sardegna ruvida e magnetica.<br /><br />Angelica Grivel Serra<br />Nasce a Cagliari nel dicembre 1999. Laureata magistrale con il massimo dei voti in Filosofia, ha scelto di raccontare storie con una voce autentica e intensa. Dopo l'esordio con L'estate della mia rivoluzione (Mondadori, 2020), a fine ottobre del 2021 è a Roma, al Senato della Repubblica, tra i relatori per il convegno "Grazia Deledda, la donna che non mise limiti alle donne". Le è stato conferito il Premio Navicella Sardegna nel 2021. Nel dicembre 2024 vince a Firenze il Premio Spadolini Nuova Antologia per la sua tesi magistrale. Scrive, perché sa che la scrittura è esigenza spietata di vita.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68218036</guid><pubDate>Tue, 21 Oct 2025 08:24:26 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68218036/angelica_grivel_serra.mp3" length="18836277" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Angelica Grivel Serra
"L'anello debole"
Harper Collins
http://www.harpercollins.it


Sotto il cielo terso di un pomeriggio di fine marzo, in una stanza dell’ala ponente dell’hospice, Piera Raccis sta morendo. Al suo fianco, il fratello prediletto...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Angelica Grivel Serra<br />"L'anello debole"<br />Harper Collins<br /><a href="http://www.harpercollins.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.harpercollins.it</a><br /><br /><br />Sotto il cielo terso di un pomeriggio di fine marzo, in una stanza dell’ala ponente dell’hospice, Piera Raccis sta morendo. Al suo fianco, il fratello prediletto Claudio raccoglie le sue ultime parole: un’eredità inattesa, destinata esclusivamente a lui. Ma è proprio allora che Claudio precipita in una rovina che squaderna tutti i suoi equilibri. Da una parte la famiglia d’origine, che rivendica diritti che non ha sull’eredità che Piera ha scelto di lasciargli, aprendo gli argini al caos di antichi rancori mai riconosciuti. Dall’altra, il nucleo familiare costruito con la moglie Cecilia e i figli adolescenti, Amanda e Rocco, tutti catapultati all’improvviso assieme a lui nel vortice di un’incertezza sgomenta. Tempi ardui attendono Claudio Raccis: mutazioni, attese e bivi radicali sulla soglia di una stagione di vita che lui pensava riservata alla pace. Quando tutto sembra perduto, qualcosa si scioglie. Un teatro di molti attori, un labirinto di spiriti che convivono con i viventi, il ballo tondo a sancire il filo tra cieli e terra. E proprio come in ogni labirinto che si rispetti, ogni persona che vi entra è diversa da quella che ne esce. Angelica Grivel Serra, con una lingua evocativa e avvolgente, racconta una storia di rara intensità emotiva, un’esplorazione affilata dell’avidità e del tradimento, delle luci e delle ombre che abitano ogni famiglia, in una Sardegna ruvida e magnetica.<br /><br />Angelica Grivel Serra<br />Nasce a Cagliari nel dicembre 1999. Laureata magistrale con il massimo dei voti in Filosofia, ha scelto di raccontare storie con una voce autentica e intensa. Dopo l'esordio con L'estate della mia rivoluzione (Mondadori, 2020), a fine ottobre del 2021 è a Roma, al Senato della Repubblica, tra i relatori per il convegno "Grazia Deledda, la donna che non mise limiti alle donne". Le è stato conferito il Premio Navicella Sardegna nel 2021. Nel dicembre 2024 vince a Firenze il Premio Spadolini Nuova Antologia per la sua tesi magistrale. Scrive, perché sa che la scrittura è esigenza spietata di vita.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1178</itunes:duration><itunes:keywords>angelicagrivelserra,avidità,harpercollins,hospice,ilpostodelleparole,l'anellodebole,morte,romanzo,sardegna,tradimento</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/c0a38b7f63b61ffeebcfc6077b77e5a4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Osvaldo Piliego "Acque profonde come te"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/osvaldo-piliego-acque-profonde-come-te--68218039</link><description><![CDATA[Osvaldo Piliego<br />"Acque profonde come te"<br />Scatole Parlanti<br /><a href="http://www.scatoleparlanti.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.scatoleparlanti.it</a><br /><br />C’è una baia che i ragazzi scelgono per andare a morire. La scomparsa di Nico segna indelebilmente le vite di Paolo, Michela, Maria e Antonio che resistono, sopravvivono, ognuno a suo modo. Ispirato dalle leggende, i miti e i cunti di paese, Acque profonde come te è un libro in tre movimenti, è una storia corale ma allo stesso tempo un corpo unico che si muove verso la scoperta del male e alla ricerca della pace. Un romanzo scuro come la musica che lo accompagna, veloce come la tecno, una scrittura asciutta, senza fronzoli, che guida il lettore in una discesa nelle profondità dell’essere umano.<br /><br />Osvaldo Piliego ha scritto di musica per varie testate e siti nazionali. Nel 2010 ha lavorato con Giancarlo Susanna alla realizzazione della biografia di Fred Buscaglione Nientepopodimenoche Fred (Arcana Edizioni). Ha pubblicato i romanzi: Fino alla fine del giorno (2011), La città verticale (2015), entrambi per Lupo Editore, la raccolta di poesie Justalovesong (Fondo Verri, 2016) e Se tu fossi una brava ragazza (Manni Editori, 2019). Ha scritto i testi per lo spettacolo Io che amo solo te, le voci di Genova di Serena Spedicato. Nel 2023 ha pubblicato la raccolta di racconti Questo è tutto di qui. Bestiario salentino (Edizioni Ergot) illustrato da trentuno artisti e nel 2024, con Collettiva Edizioni, la raccolta di poesie Bianchi Venezia. Nello stesso anno ha realizzato, con l’artista Egidio Marullo, il libro d’arte Di Terra, erbario dei ricordi.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68218039</guid><pubDate>Tue, 21 Oct 2025 08:19:41 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68218039/osvaldo_piliegook.mp3" length="12687680" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Osvaldo Piliego
"Acque profonde come te"
Scatole Parlanti
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C’è una baia che i ragazzi scelgono per andare a morire. La scomparsa di Nico segna indelebilmente le vite di Paolo, Michela, Maria e Antonio che resistono,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Osvaldo Piliego<br />"Acque profonde come te"<br />Scatole Parlanti<br /><a href="http://www.scatoleparlanti.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.scatoleparlanti.it</a><br /><br />C’è una baia che i ragazzi scelgono per andare a morire. La scomparsa di Nico segna indelebilmente le vite di Paolo, Michela, Maria e Antonio che resistono, sopravvivono, ognuno a suo modo. Ispirato dalle leggende, i miti e i cunti di paese, Acque profonde come te è un libro in tre movimenti, è una storia corale ma allo stesso tempo un corpo unico che si muove verso la scoperta del male e alla ricerca della pace. Un romanzo scuro come la musica che lo accompagna, veloce come la tecno, una scrittura asciutta, senza fronzoli, che guida il lettore in una discesa nelle profondità dell’essere umano.<br /><br />Osvaldo Piliego ha scritto di musica per varie testate e siti nazionali. Nel 2010 ha lavorato con Giancarlo Susanna alla realizzazione della biografia di Fred Buscaglione Nientepopodimenoche Fred (Arcana Edizioni). Ha pubblicato i romanzi: Fino alla fine del giorno (2011), La città verticale (2015), entrambi per Lupo Editore, la raccolta di poesie Justalovesong (Fondo Verri, 2016) e Se tu fossi una brava ragazza (Manni Editori, 2019). Ha scritto i testi per lo spettacolo Io che amo solo te, le voci di Genova di Serena Spedicato. Nel 2023 ha pubblicato la raccolta di racconti Questo è tutto di qui. Bestiario salentino (Edizioni Ergot) illustrato da trentuno artisti e nel 2024, con Collettiva Edizioni, la raccolta di poesie Bianchi Venezia. Nello stesso anno ha realizzato, con l’artista Egidio Marullo, il libro d’arte Di Terra, erbario dei ricordi.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>793</itunes:duration><itunes:keywords>acqueprofondecomete,cure,ilpostodelleparole,musica,osvaldopiliego,romanzo,scatoleparlanti</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/7fede418493f5b0d6383209108650373.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Adele Re Rebaudengo "Venice Gardens Foundation"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/adele-re-rebaudengo-venice-gardens-foundation--68218035</link><description><![CDATA[Adele Re Rebaudengo<br />"Venice Gardens Foundation"<br /><a href="http://www.venicegardensfoundation.org" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.venicegardensfoundation.org</a><br /><br /><br />Venice Gardens Foundation Natura – Premio Premio Letterario Giovani Lettori<br />Istituito nel 2025, Il Venice Gardens Foundation Natura – Premio Premio Letterario Giovani Lettori è un riconoscimento nato per promuovere opere che possano favorire la conoscenza e il rispetto della natura anche nei giovani lettori.<br />Campiello Natura – Premio Venice Gardens Foundation<br />Istituito nel 2023, Il Campiello Natura – Premio Venice Gardens Foundation è un riconoscimento riservato alla narrativa italiana, per esprimere la comune volontà di promuovere e sostenere la Cultura, di evidenziare il valore e l’essenza della Natura attraverso i pensieri e le parole degli autori.<br />L’impegno di Venice Gardens Foundation nei confronti della natura non si esaurisce con il restauro, la cura e conservazione di parchi, giardini e beni di interesse storico, botanico e architettonico; esso si estende alla realizzazione di numerosi progetti culturali, artistici e di ricerca vòlti alla conoscenza e alla tutela di tale patrimonio: un impegno teso a ricostruire la relazione trascendentale ed intima con la natura, in ragione dell’affinità e dell’armonia.<br /><br />Nel 2025 la Fondazione, presieduta da Adele Re Rebaudengo, ha istituito il Venice Gardens Foundation Natura. Premio Letterario Giovani Lettori per dare rilievo ad opere meritevoli, concepite con il proposito di ispirare nelle nuove generazioni il rispetto degli elementi naturali; testi e illustrazioni capaci di trasmetterne il valore e il significato, favorendo il necessario responsabile impegno per un naturale accordo con essi, indicando vie per trovare il giusto equilibrio, per continuare a desiderare, a sognare e a sperare.<br />L’Edizione 2025 del Premio consta di tre Sezioni e di tre Premi speciali.<br />Per la Sezione Narrativa e Saggistica 6-8 anni, sostenuta da Marie-Rose Kahane, il riconoscimento è stato assegnato a L’uomo con il cappotto verde di Davide Calì e Irene Penazzi, edito da Lapis Edizioni.<br />Per la Sezione Narrativa e Saggistica 9-11 anni, sostenuta da Oasi Zegna, il premio è andato a Wildoak. Il leopardo nella foresta di Christina C. Harrington, pubblicato da Editrice Il Castoro, ex aequo con Il Tasso e la Bambina di Chiara Grasso (premiata) e Irene Penazzi, edito da Aboca Edizioni.<br />Ad aggiudicarsi il premio per la Sezione Illustrazione, sostenuta da Pulsee Luce e Gas, Piante Ribelli di Marie Dorléans, pubblicato da Gallucci Editore.<br />Il Premio Speciale Casa Editrice, sostenuto da Fondazione di Venezia, è stato assegnato a Il Re e il Mare di Heinz Janisch e Wolf Erlbruch, Gallucci Editore.<br />Il Premio Speciale Creatività, sostenuto da Francesca Masiero per pba agorà, è stato conferito a Ö di Raúl Nieto Guridi, edito da Kite Edizioni.<br />Infine, il Premio Speciale Illustrazione, sostenuto da Venice Gardens Foundation, è stato attribuito a Noi Kodama di Bimba Landmann, pubblicato da Camelozampa.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68218035</guid><pubDate>Mon, 20 Oct 2025 19:50:24 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68218035/adele_re_rebaudengo.mp3" length="21806295" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Adele Re Rebaudengo
"Venice Gardens Foundation"
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Venice Gardens Foundation Natura – Premio Premio Letterario Giovani Lettori
Istituito nel 2025, Il Venice Gardens Foundation Natura – Premio Premio Letterario...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Adele Re Rebaudengo<br />"Venice Gardens Foundation"<br /><a href="http://www.venicegardensfoundation.org" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.venicegardensfoundation.org</a><br /><br /><br />Venice Gardens Foundation Natura – Premio Premio Letterario Giovani Lettori<br />Istituito nel 2025, Il Venice Gardens Foundation Natura – Premio Premio Letterario Giovani Lettori è un riconoscimento nato per promuovere opere che possano favorire la conoscenza e il rispetto della natura anche nei giovani lettori.<br />Campiello Natura – Premio Venice Gardens Foundation<br />Istituito nel 2023, Il Campiello Natura – Premio Venice Gardens Foundation è un riconoscimento riservato alla narrativa italiana, per esprimere la comune volontà di promuovere e sostenere la Cultura, di evidenziare il valore e l’essenza della Natura attraverso i pensieri e le parole degli autori.<br />L’impegno di Venice Gardens Foundation nei confronti della natura non si esaurisce con il restauro, la cura e conservazione di parchi, giardini e beni di interesse storico, botanico e architettonico; esso si estende alla realizzazione di numerosi progetti culturali, artistici e di ricerca vòlti alla conoscenza e alla tutela di tale patrimonio: un impegno teso a ricostruire la relazione trascendentale ed intima con la natura, in ragione dell’affinità e dell’armonia.<br /><br />Nel 2025 la Fondazione, presieduta da Adele Re Rebaudengo, ha istituito il Venice Gardens Foundation Natura. Premio Letterario Giovani Lettori per dare rilievo ad opere meritevoli, concepite con il proposito di ispirare nelle nuove generazioni il rispetto degli elementi naturali; testi e illustrazioni capaci di trasmetterne il valore e il significato, favorendo il necessario responsabile impegno per un naturale accordo con essi, indicando vie per trovare il giusto equilibrio, per continuare a desiderare, a sognare e a sperare.<br />L’Edizione 2025 del Premio consta di tre Sezioni e di tre Premi speciali.<br />Per la Sezione Narrativa e Saggistica 6-8 anni, sostenuta da Marie-Rose Kahane, il riconoscimento è stato assegnato a L’uomo con il cappotto verde di Davide Calì e Irene Penazzi, edito da Lapis Edizioni.<br />Per la Sezione Narrativa e Saggistica 9-11 anni, sostenuta da Oasi Zegna, il premio è andato a Wildoak. Il leopardo nella foresta di Christina C. Harrington, pubblicato da Editrice Il Castoro, ex aequo con Il Tasso e la Bambina di Chiara Grasso (premiata) e Irene Penazzi, edito da Aboca Edizioni.<br />Ad aggiudicarsi il premio per la Sezione Illustrazione, sostenuta da Pulsee Luce e Gas, Piante Ribelli di Marie Dorléans, pubblicato da Gallucci Editore.<br />Il Premio Speciale Casa Editrice, sostenuto da Fondazione di Venezia, è stato assegnato a Il Re e il Mare di Heinz Janisch e Wolf Erlbruch, Gallucci Editore.<br />Il Premio Speciale Creatività, sostenuto da Francesca Masiero per pba agorà, è stato conferito a Ö di Raúl Nieto Guridi, edito da Kite Edizioni.<br />Infine, il Premio Speciale Illustrazione, sostenuto da Venice Gardens Foundation, è stato attribuito a Noi Kodama di Bimba Landmann, pubblicato da Camelozampa.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1363</itunes:duration><itunes:keywords>adelererebaudengo,campiellonatura,curadellanatura,giardini,ilpostodelleparole,premioletterario,venezia,venicegardensfoundation</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/4098ead390c9e2da6043d8cafa2c77a3.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Nicola Brunialti "Parental Fuori Control"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/nicola-brunialti-parental-fuori-control--68162768</link><description><![CDATA[Nicola Brunialti<br />"Parental Fuori Control"<br />Convivere con i propri genitori e uscirne sani e salvi<br />Illustrazioni di Fumeddy<br />Gallucci Editore<br />www.galluccieditore.com<br /><br />Alzati, lavati, pulisci, metti in ordine, studia, apparecchia, sparecchia, spegni la luce, dove vai? Con chi? Va’ piano! Stai sempre al cellulare, ai miei tempi…<br />E, tra lamentele e raccomandazioni, resta poi ben poco spazio per parlarsi davvero.<br />Finalmente un piccolo manuale di sopravvivenza con alcune strategie semplici ed efficaci per mettersi in salvo dal fuoco incrociato di rimproveri e imposizioni, ma anche le risposte a tutto quello che non avete mai osato chiedere ai vostri genitori. Un libro per comprendere da vicino lo strano mondo degli adulti…<br />Che poi alla fine non sono così male, basta solo saperli prendere (non a parolacce).<br /><br />Nicola Brunialti ha lavorato come pubblicitario per anni, firmando celebri campagne, tra cui quelle di Lavazza, Tim, Alitalia. È autore di Chi ha incastrato Peter Pan? e di altri programmi televisivi; ha scritto le canzoni Dormono tutti per Renato Zero e, con Simone Cristicchi, Abbi cura di me. Dal 2010 si dedica a tempo pieno alla scrittura di romanzi e di serie tv d’animazione per ragazzi. Incontra spesso i suoi lettori in occasione di festival letterari e nelle scuole.<br />Edoardo Testi, in arte Fumeddy, è un fumettista, vignettista e illustratore abruzzese classe 1989. Cresciuto a pizza, fumetti e cartoni animati, è sbarcato sul web con un’unica missione: capovolgere ogni broncio in un sorriso (anche amaro). È allergico al pelo dei gatti, ma li accarezza lo stesso.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68162768</guid><pubDate>Mon, 20 Oct 2025 13:19:29 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68162768/nicola_brunialti.mp3" length="15037028" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Nicola Brunialti
"Parental Fuori Control"
Convivere con i propri genitori e uscirne sani e salvi
Illustrazioni di Fumeddy
Gallucci Editore
www.galluccieditore.com

Alzati, lavati, pulisci, metti in ordine, studia, apparecchia, sparecchia, spegni la...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nicola Brunialti<br />"Parental Fuori Control"<br />Convivere con i propri genitori e uscirne sani e salvi<br />Illustrazioni di Fumeddy<br />Gallucci Editore<br />www.galluccieditore.com<br /><br />Alzati, lavati, pulisci, metti in ordine, studia, apparecchia, sparecchia, spegni la luce, dove vai? Con chi? Va’ piano! Stai sempre al cellulare, ai miei tempi…<br />E, tra lamentele e raccomandazioni, resta poi ben poco spazio per parlarsi davvero.<br />Finalmente un piccolo manuale di sopravvivenza con alcune strategie semplici ed efficaci per mettersi in salvo dal fuoco incrociato di rimproveri e imposizioni, ma anche le risposte a tutto quello che non avete mai osato chiedere ai vostri genitori. Un libro per comprendere da vicino lo strano mondo degli adulti…<br />Che poi alla fine non sono così male, basta solo saperli prendere (non a parolacce).<br /><br />Nicola Brunialti ha lavorato come pubblicitario per anni, firmando celebri campagne, tra cui quelle di Lavazza, Tim, Alitalia. È autore di Chi ha incastrato Peter Pan? e di altri programmi televisivi; ha scritto le canzoni Dormono tutti per Renato Zero e, con Simone Cristicchi, Abbi cura di me. Dal 2010 si dedica a tempo pieno alla scrittura di romanzi e di serie tv d’animazione per ragazzi. Incontra spesso i suoi lettori in occasione di festival letterari e nelle scuole.<br />Edoardo Testi, in arte Fumeddy, è un fumettista, vignettista e illustratore abruzzese classe 1989. Cresciuto a pizza, fumetti e cartoni animati, è sbarcato sul web con un’unica missione: capovolgere ogni broncio in un sorriso (anche amaro). È allergico al pelo dei gatti, ma li accarezza lo stesso.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>940</itunes:duration><itunes:keywords>comesopportareigenitori,convivenzaconigenitori,galluccieditore,genitoriefigli,ilpostodelleparole,libriperragazzi,nicolabrunialti,parentalfuoricontrol,sopravvivereaigenitori</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/645ce3877049bf77703d085a5532da36.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Sergio Valzania "I libri della Bibbia"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/sergio-valzania-i-libri-della-bibbia--68121461</link><description><![CDATA[Sergio Valzania<br />"I libri della Bibbia"<br />Edizioni La Vela<br /><a href="http://www.edizionilavela.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizionilavela.it</a><br /><br /><br />"I libri della Bibbia"<br />Questa collana propone i libri della Bibbia nella traduzione curata dalla CEI, in un formato agile, senza note e commenti, con l’intento di accrescerne la conoscenza e la diffusione, tra i credenti e tra quanti desiderano confrontarsi con la parola di Dio.<br /><br />Genesi<br />In “Genesi” sono comprese le storie più note dell’“Antico Testamento”. Vi si trova la creazione del mondo, compiuta da Dio in sei giorni, ai quali ne aggiunse un settimo dedicato al riposo e alla contemplazione. Ad essa fa seguito la cacciata di Adamo ed Eva dal Paradiso Terrestre. Ci sono poi l’omicidio di Abele da parte di Caino e il diluvio universale. Da Noè e dai suoi figli discende una nuova popolazione, che però ambisce a emulare Dio, attraverso la costruzione di una torre destinata a raggiungere il cielo.<br /><br />Qoèlet<br />“Qoèlet” racconta di una ricerca della felicità risolta nella consapevolezza del mistero del creato, del quale apprezza la grande bellezza.<br />Lo sconosciuto autore del libro è fiducioso nell’esistenza di una divinità creatrice, le cui motivazioni sono trascendenti, la quale «ha messo la nozione dell’eternità nel loro cuore, senza però che gli uomini possano capire l’opera compiuta da Dio dal principio alla fine». Qoèlet suggerisce con delicatezza che a tale divinità è opportuno affidarsi.<br /><br />Cantico dei Cantici<br />Il titolo del libro è una forma di superlativo assoluto ebraico, che in quella lingua è possibile costruire anche sui sostantivi. In italiano suonerebbe circa come “canticissimo”. Significa il migliore dei cantici.<br />Per gli ebrei l’amore descritto è quello tra Dio e il popolo eletto. Le interpretazioni cristiane si riferiscono alla relazione tra Cristo e la chiesa, a Maria modello eccellente della chiesa, o al rapporto spirituale tra Dio e l’anima individuale.<br /><br />Sergio Valzania, storico e studioso della comunicazione, docente di scienza della comunicazione presso le Università di Genova e di Siena, dal 1999 al 2009 è stato direttore di Rai Radio 2; dal 2002 al 2009 è stato inoltre direttore dei programmi di RadioRai. Tra i programmi da lui realizzati: “Viva Radio2”, “Alle 8 della Sera”, “I cammini della radio verso Santiago di Compostella” e “Sulla via Francigena”. Dal 2011 al 2015 è stato vicedirettore della struttura di RadioRai. Attualmente collabora con Radio InBlu2000, per la quale realizza “La Biblioteca di Gerusalemme”, e con le pagine culturali de “L’Osservatore Romano”. Tra i suoi ultimi libri ricordiamo: “La pace mancata. La conferenza di Parigi e le sue conseguenze” (con Franco Cardini), Milano, Mondadori, 2018; “Le guerre dell’oppio. Il primo scontro tra Occidente e Cina 1839-1842, 1856-1860”, Milano, Mondadori, 2024. Per La Vela ha recentemente pubblicato “101 storie dei Padri del Deserto.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68121461</guid><pubDate>Mon, 20 Oct 2025 06:42:33 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68121461/sergio_valzania.mp3" length="20097678" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Sergio Valzania
"I libri della Bibbia"
Edizioni La Vela
http://www.edizionilavela.it


"I libri della Bibbia"
Questa collana propone i libri della Bibbia nella traduzione curata dalla CEI, in un formato agile, senza note e commenti, con l’intento di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Sergio Valzania<br />"I libri della Bibbia"<br />Edizioni La Vela<br /><a href="http://www.edizionilavela.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizionilavela.it</a><br /><br /><br />"I libri della Bibbia"<br />Questa collana propone i libri della Bibbia nella traduzione curata dalla CEI, in un formato agile, senza note e commenti, con l’intento di accrescerne la conoscenza e la diffusione, tra i credenti e tra quanti desiderano confrontarsi con la parola di Dio.<br /><br />Genesi<br />In “Genesi” sono comprese le storie più note dell’“Antico Testamento”. Vi si trova la creazione del mondo, compiuta da Dio in sei giorni, ai quali ne aggiunse un settimo dedicato al riposo e alla contemplazione. Ad essa fa seguito la cacciata di Adamo ed Eva dal Paradiso Terrestre. Ci sono poi l’omicidio di Abele da parte di Caino e il diluvio universale. Da Noè e dai suoi figli discende una nuova popolazione, che però ambisce a emulare Dio, attraverso la costruzione di una torre destinata a raggiungere il cielo.<br /><br />Qoèlet<br />“Qoèlet” racconta di una ricerca della felicità risolta nella consapevolezza del mistero del creato, del quale apprezza la grande bellezza.<br />Lo sconosciuto autore del libro è fiducioso nell’esistenza di una divinità creatrice, le cui motivazioni sono trascendenti, la quale «ha messo la nozione dell’eternità nel loro cuore, senza però che gli uomini possano capire l’opera compiuta da Dio dal principio alla fine». Qoèlet suggerisce con delicatezza che a tale divinità è opportuno affidarsi.<br /><br />Cantico dei Cantici<br />Il titolo del libro è una forma di superlativo assoluto ebraico, che in quella lingua è possibile costruire anche sui sostantivi. In italiano suonerebbe circa come “canticissimo”. Significa il migliore dei cantici.<br />Per gli ebrei l’amore descritto è quello tra Dio e il popolo eletto. Le interpretazioni cristiane si riferiscono alla relazione tra Cristo e la chiesa, a Maria modello eccellente della chiesa, o al rapporto spirituale tra Dio e l’anima individuale.<br /><br />Sergio Valzania, storico e studioso della comunicazione, docente di scienza della comunicazione presso le Università di Genova e di Siena, dal 1999 al 2009 è stato direttore di Rai Radio 2; dal 2002 al 2009 è stato inoltre direttore dei programmi di RadioRai. Tra i programmi da lui realizzati: “Viva Radio2”, “Alle 8 della Sera”, “I cammini della radio verso Santiago di Compostella” e “Sulla via Francigena”. Dal 2011 al 2015 è stato vicedirettore della struttura di RadioRai. Attualmente collabora con Radio InBlu2000, per la quale realizza “La Biblioteca di Gerusalemme”, e con le pagine culturali de “L’Osservatore Romano”. Tra i suoi ultimi libri ricordiamo: “La pace mancata. La conferenza di Parigi e le sue conseguenze” (con Franco Cardini), Milano, Mondadori, 2018; “Le guerre dell’oppio. Il primo scontro tra Occidente e Cina 1839-1842, 1856-1860”, Milano, Mondadori, 2024. Per La Vela ha recentemente pubblicato “101 storie dei Padri del Deserto.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1257</itunes:duration><itunes:keywords>bibbia,canticodeicantici,edizionilavela,genesi,ilibridellabibbia,ilpostodelleparole,leggereilibridellabibbia,leggerelabibbia,qoèlet,sergiovalzania</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/3ec3d838a0ea86e8b4768334dd0a03de.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Alvise Trisciuzzi "Il caso dell'uomo che fu ucciso due volte"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/alvise-trisciuzzi-il-caso-dell-uomo-che-fu-ucciso-due-volte--68162764</link><description><![CDATA[Alvise Trisciuzzi<br />"Il caso dell'uomo che fu ucciso due volte"<br />Newton Compton Editore<br /><a href="http://www.newtoncompton.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.newtoncompton.com</a><br /><br />Fabio Mazza ha infranto cuori e distrutto matrimoni e ora  il suo corpo giace privo di vita nella piazza del paese.  È stato colpito due volte da due mani diverse, ma qual è quella che ha inferto la ferita mortale? Toccherà al maresciallo Arturo Bonomi scoprirlo.<br /><br />Un’indagine del maresciallo Arturo Bonomi<br /><br /><br />Nel paesino della Bassa avvolto nella nebbia è avvenuto un misterioso omicidio. La vittima è Fabio Mazza, il rubacuori locale. I sospetti sono tanti: indifferente com’era al fatto che la sua conquista fosse sposata o meno, il morto si era fatto molti nemici, e certo non aiutano le condizioni del corpo trovato in mezzo alla piazza. Fabio Mazza presenta, infatti, due ferite mortali, come se l’avessero ammazzato due volte: con un colpo di pistola e tagliandogli la gola. Il maresciallo Arturo Bonomi, aiutato dall’ineffabile dottor Peruzzi, da Boris l’oste e dal resto della sua compagnia di amici, è costretto a addentrarsi nei segreti e nei vizi dei suoi compaesani, scoprendo un mondo di gelosie brucianti e passioni nascoste, amori che iniziano e amori che finiscono, femmes fatales e mogli insoddisfatte... ma chi tra loro sarà il vero assassino?<br /><br />Alvise Trisciuzzi<br />È nato a Padova nel 1974 e adesso vive con la famiglia a Torreglia, ai piedi dei Colli Euganei. È avvocato, un volontario AVIS (ci tiene a ricordare l’importanza delle donazioni di sangue) e un grande appassionato di sport: ciclismo, basket e football americano, ma solo dal divano. Adora le storie, in particolare quelle gialle. Gli piace ascoltarle, leggerle e a volte scriverle. Con la Newton Compton ha pubblicato Il delitto della Madonna di Fossalto e Il caso dell'uomo che fu ucciso due volte.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68162764</guid><pubDate>Mon, 20 Oct 2025 06:28:26 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68162764/alvise_trisciuzzi.mp3" length="19823079" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Alvise Trisciuzzi
"Il caso dell'uomo che fu ucciso due volte"
Newton Compton Editore
http://www.newtoncompton.com

Fabio Mazza ha infranto cuori e distrutto matrimoni e ora  il suo corpo giace privo di vita nella piazza del paese.  È stato colpito due...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Alvise Trisciuzzi<br />"Il caso dell'uomo che fu ucciso due volte"<br />Newton Compton Editore<br /><a href="http://www.newtoncompton.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.newtoncompton.com</a><br /><br />Fabio Mazza ha infranto cuori e distrutto matrimoni e ora  il suo corpo giace privo di vita nella piazza del paese.  È stato colpito due volte da due mani diverse, ma qual è quella che ha inferto la ferita mortale? Toccherà al maresciallo Arturo Bonomi scoprirlo.<br /><br />Un’indagine del maresciallo Arturo Bonomi<br /><br /><br />Nel paesino della Bassa avvolto nella nebbia è avvenuto un misterioso omicidio. La vittima è Fabio Mazza, il rubacuori locale. I sospetti sono tanti: indifferente com’era al fatto che la sua conquista fosse sposata o meno, il morto si era fatto molti nemici, e certo non aiutano le condizioni del corpo trovato in mezzo alla piazza. Fabio Mazza presenta, infatti, due ferite mortali, come se l’avessero ammazzato due volte: con un colpo di pistola e tagliandogli la gola. Il maresciallo Arturo Bonomi, aiutato dall’ineffabile dottor Peruzzi, da Boris l’oste e dal resto della sua compagnia di amici, è costretto a addentrarsi nei segreti e nei vizi dei suoi compaesani, scoprendo un mondo di gelosie brucianti e passioni nascoste, amori che iniziano e amori che finiscono, femmes fatales e mogli insoddisfatte... ma chi tra loro sarà il vero assassino?<br /><br />Alvise Trisciuzzi<br />È nato a Padova nel 1974 e adesso vive con la famiglia a Torreglia, ai piedi dei Colli Euganei. È avvocato, un volontario AVIS (ci tiene a ricordare l’importanza delle donazioni di sangue) e un grande appassionato di sport: ciclismo, basket e football americano, ma solo dal divano. Adora le storie, in particolare quelle gialle. Gli piace ascoltarle, leggerle e a volte scriverle. Con la Newton Compton ha pubblicato Il delitto della Madonna di Fossalto e Il caso dell'uomo che fu ucciso due volte.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1239</itunes:duration><itunes:keywords>alvisetrisciuzzi,arturobonomi,fabiomazza,ilcasodell'uomochefuuccisoduev,ilpostodelleparole,newtoncompton,omicidio,romanzogiallo</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/8765a5ce9ce31a0c021dc040bb71d1bc.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Emilio Russo "Un Papa poeta"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/emilio-russo-un-papa-poeta--68151421</link><description><![CDATA[Emilio Russo<br />"Un Papa poeta"<br />Maffeo Barberini e la cultura di primo Seicento<br />Con saggi di Emilio Russo, Clizia Carminati, Roberta Ferro, Marco Leone e Saverio Ricci<br />Officina Libraria<br /><a href="http://www.officinalibraria.net" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.officinalibraria.net</a><br /><br />Maffeo Barberini (Firenze, 1568-Roma, 1644), divenuto pontefice con il nome di Urbano VIII nel 1623, è una figura fondamentale per la cultura del primo Seicento. Ancora prima di diventare papa, Barberini è protagonista di un percorso letterario che lo porta in contatto con alcuni tra i più importanti scrittori e pensatori contemporanei, da Giovan Battista Marino a Gabriello Chiabrera, da Galileo Galilei a Tommaso Campanella. Né va dimenticato che in quei primi mesi del secolo Maffeo è attivo come mecenate, ed è persino capace di avvicinare con successo un artista di prima grandezza come Caravaggio, dal quale ottiene un ritratto e soprattutto il capolavoro rappresentato dal Sacrificio di Isacco, oggi agli Uffizi. Il volume, articolato in cinque saggi di Emilio Russo, Clizia Carminati, Roberta Ferro, Marco Leone e Saverio Ricci, illustra le diverse opere di Barberini, tra rime volgari e carmi latini, oltre ai suoi legami con la stagione del primo Barocco in Italia.<br /><br />Emilio Russo è professore ordinario di Letteratura italiana alla «Sapienza» Università di Roma. Le sue ricerche si concentrano su autori del Rinascimento e del Barocco (Ariosto, Tasso, Marino), oltre che dell’Ottocento (Leopardi, Nievo). Ha pubblicato, tra gli altri, Studi su Tasso e Marino (2005), Marino (2008), Guida alla lettura della «Gerusalemme liberata» di Tasso (2014), Ridere del mondo. La lezione di Leopardi (2017). Nel 2024 ha co-curato la mostra Poesia e pittura nel Seicento. Giovan Battista Marino e la «meravigliosa» passione (Officina Libraria, 2024), tenutasi alla Galleria Borghese di Roma.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68151421</guid><pubDate>Mon, 20 Oct 2025 06:15:24 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68151421/emilio_russo.mp3" length="16919934" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Emilio Russo
"Un Papa poeta"
Maffeo Barberini e la cultura di primo Seicento
Con saggi di Emilio Russo, Clizia Carminati, Roberta Ferro, Marco Leone e Saverio Ricci
Officina Libraria
http://www.officinalibraria.net

Maffeo Barberini (Firenze,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Emilio Russo<br />"Un Papa poeta"<br />Maffeo Barberini e la cultura di primo Seicento<br />Con saggi di Emilio Russo, Clizia Carminati, Roberta Ferro, Marco Leone e Saverio Ricci<br />Officina Libraria<br /><a href="http://www.officinalibraria.net" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.officinalibraria.net</a><br /><br />Maffeo Barberini (Firenze, 1568-Roma, 1644), divenuto pontefice con il nome di Urbano VIII nel 1623, è una figura fondamentale per la cultura del primo Seicento. Ancora prima di diventare papa, Barberini è protagonista di un percorso letterario che lo porta in contatto con alcuni tra i più importanti scrittori e pensatori contemporanei, da Giovan Battista Marino a Gabriello Chiabrera, da Galileo Galilei a Tommaso Campanella. Né va dimenticato che in quei primi mesi del secolo Maffeo è attivo come mecenate, ed è persino capace di avvicinare con successo un artista di prima grandezza come Caravaggio, dal quale ottiene un ritratto e soprattutto il capolavoro rappresentato dal Sacrificio di Isacco, oggi agli Uffizi. Il volume, articolato in cinque saggi di Emilio Russo, Clizia Carminati, Roberta Ferro, Marco Leone e Saverio Ricci, illustra le diverse opere di Barberini, tra rime volgari e carmi latini, oltre ai suoi legami con la stagione del primo Barocco in Italia.<br /><br />Emilio Russo è professore ordinario di Letteratura italiana alla «Sapienza» Università di Roma. Le sue ricerche si concentrano su autori del Rinascimento e del Barocco (Ariosto, Tasso, Marino), oltre che dell’Ottocento (Leopardi, Nievo). Ha pubblicato, tra gli altri, Studi su Tasso e Marino (2005), Marino (2008), Guida alla lettura della «Gerusalemme liberata» di Tasso (2014), Ridere del mondo. La lezione di Leopardi (2017). Nel 2024 ha co-curato la mostra Poesia e pittura nel Seicento. Giovan Battista Marino e la «meravigliosa» passione (Officina Libraria, 2024), tenutasi alla Galleria Borghese di Roma.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1058</itunes:duration><itunes:keywords>arte,barberini,cinziacarminati,emiliorusso,gabriellochiabrera,ilpostodelleparole,letteratura,maffeobarberini,marcoleone,officinalibraria,papato,primoseicento,robertaferro,saverioricci,tommasocampanella,unpapapoeta,urbanoviii</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f96a18c581022a91f7e9b6c427ef0d52.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Francesco Napoli "Giorgio Caproni. Scrittore in versi"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/francesco-napoli-giorgio-caproni-scrittore-in-versi--68202344</link><description><![CDATA[Francesco Napoli<br />"Giorgio Caproni. Scrittore in versi"<br />Edizioni Ares<br /><a href="http://www.edizioniares.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizioniares.it</a><br /><br />“Caproni è un poeta che scende nelle profondità dell’essere, nel porto sepolto dell’animo per ricavare poi l’inesauribile segreto della poesia”.<br />Francesco Napoli<br /><br />Giorgio Caproni (1912-1990) è sempre più protagonista assoluto della nostra poesia. In queste pagine, Francesco Napoli ne ripercorre la vita e le opere: dagli anni dell’infanzia a Livorno a quelli di formazione a Genova, fino al periodo romano della maturità letteraria. Poeta dal tono apparentemente semplice e colloquiale, era in grado, in realtà, di toccare le grandi domande della vita, trasformando il proprio vissuto in versi indimenticabili: dolore, morte, amore, memoria e ricerca di Dio.<br />Arricchisce questo invito alla lettura un’intima conversazione con lo scrittore Maurizio Cucchi, che racconta l’uomo dietro al poeta.<br /><br />Francesco Napoli (Napoli 1959) è critico letterario, giornalista e consulente. Ha pubblicato numerosi saggi sulla poesia italiana contemporanea su quotidiani, riviste e in volume tra i quali: Novecento prossimo venturo. Conversazioni critiche sulla poesia (Jaca Book 2005), Poesia presente in Italia dal 1975 al 2010 (Raffaelli Editore 2011) e Poeti nati negli anni ’60. Letteratura come condizione (Interno Poesia Editore 2024). Per Ares ha pubblicato il profilo letterario Giorgio Caproni. Scrittore in versi (2025).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68202344</guid><pubDate>Mon, 20 Oct 2025 06:03:33 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68202344/francesco_napoli.mp3" length="25767712" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Francesco Napoli
"Giorgio Caproni. Scrittore in versi"
Edizioni Ares
http://www.edizioniares.it

“Caproni è un poeta che scende nelle profondità dell’essere, nel porto sepolto dell’animo per ricavare poi l’inesauribile segreto della poesia”.
Francesco...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Francesco Napoli<br />"Giorgio Caproni. Scrittore in versi"<br />Edizioni Ares<br /><a href="http://www.edizioniares.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizioniares.it</a><br /><br />“Caproni è un poeta che scende nelle profondità dell’essere, nel porto sepolto dell’animo per ricavare poi l’inesauribile segreto della poesia”.<br />Francesco Napoli<br /><br />Giorgio Caproni (1912-1990) è sempre più protagonista assoluto della nostra poesia. In queste pagine, Francesco Napoli ne ripercorre la vita e le opere: dagli anni dell’infanzia a Livorno a quelli di formazione a Genova, fino al periodo romano della maturità letteraria. Poeta dal tono apparentemente semplice e colloquiale, era in grado, in realtà, di toccare le grandi domande della vita, trasformando il proprio vissuto in versi indimenticabili: dolore, morte, amore, memoria e ricerca di Dio.<br />Arricchisce questo invito alla lettura un’intima conversazione con lo scrittore Maurizio Cucchi, che racconta l’uomo dietro al poeta.<br /><br />Francesco Napoli (Napoli 1959) è critico letterario, giornalista e consulente. Ha pubblicato numerosi saggi sulla poesia italiana contemporanea su quotidiani, riviste e in volume tra i quali: Novecento prossimo venturo. Conversazioni critiche sulla poesia (Jaca Book 2005), Poesia presente in Italia dal 1975 al 2010 (Raffaelli Editore 2011) e Poeti nati negli anni ’60. Letteratura come condizione (Interno Poesia Editore 2024). Per Ares ha pubblicato il profilo letterario Giorgio Caproni. Scrittore in versi (2025).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1611</itunes:duration><itunes:keywords>edizioniares,francesconapoli,giorgiocaproni,ilpostodelleparole,letteraturaitaliana,poesia,scrittoreinversi</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/ddb000728e3a046f4a3f23f38236a930.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Paolo Calvino "Groenlandia e altri ghiacci"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/paolo-calvino-groenlandia-e-altri-ghiacci--68151424</link><description><![CDATA[Paolo Calvino, Giorgio Enrico Bena<br />"Groenlandia e altri ghiacchi"<br />Viaggi nell'artico tra passato e presente<br />Neos Edizioni<br /><a href="http://www.neosedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.neosedizioni.it</a><br /><br /><br />... La cornice dell’oblò circonda il bianco. Nel volo tra cielo e suolo, resi di uguale colore dalla nebbia, l’altitudine confonde luoghi e direzioni. Sul bianco, altro bianco; la tela di sfumature monocromatiche scorre sino al comparire di tratti scuri, alcuni a forma di cono, altri orizzontali come tracciati da mani tremanti, appaiono segni sparsi sempre più numerosi quasi fossero ombre. Una pennellata di azzurro rende ora astratta la superficie sino al giungere prepotente della luce del sole, sotto i cui raggi la nebbia si dissolve. Si svela allora nitido il paesaggio composto da cime di grigie montagne che emergono dal mare di ghiaccio, quasi fossero teste di ciclopi immersi da millenni nel manto glaciale. Indifferenti al passaggio del piccolo aereo, le cui eliche infrangono il silenzio nei cieli...<br /><br />Dalla Groenlandia all’Islanda, dalla Terra di Francesco Giuseppe alla calotta glaciale artica, parole e immagini di ieri e di oggi, si addentrano nell’immensità bianca per scoprire paesaggi inusuali e sconfinati, i popoli che li abitano, storie di ardite spedizioni di uomini e cani che hanno sfidato il grande freddo.<br />La collana Pagine in viaggio inaugura con questo volume, “Orizzonti”, il suo nuovo format che intreccia contributi letterari, giornalistici saggistici e fotografici con l’idea di offrire al lettore gli spunti più diversi per scoprire territori che condividono le loro caratteristiche o la loro storia al di là dei confini politici.<br />In questo volume dedicato ai ghiacci del nord, i curatori hanno raccolto informazioni storiche, culturali e antropologiche, racconti di viaggio, resoconti di esplorazione e portfolio fotografici. Un insieme intrigante che disegna uno scenario dal fascino austero e misterioso, una terra difficilmente accessibile che nel tempo ha costituito una grande sfida, come narra ad esempio il resoconto della spedizione “Stella Polare” del duca degli Abruzzi al Polo Nord, corredato dalle straordinarie fotografie concesse dalla Fondazione Sella.<br />Come si sa, un viaggio inizia ben prima della partenza; a volte poi, si viaggia molto senza partire mai. Quindi per chi si metterà in cammino e per chi si aggirerà fra i ghiacci di queste pagine seduto in poltrona: buon viaggio!<br /> <br />Contributi di Andrea Balzola, Paolo Calvino, Bruno Dotti, Giorgio Enrico Bena, Tiziana Lain, Paolo Lupo, Roberto Mantovani, Andrea Pivotto, Raffaele Tomasulo.<br />Portfolio fotografici di Luca Cagnasso, Giorgio Enrico Bena, Fondazione Sella, Benvenuto Sambuy, Roberto Taberna.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68151424</guid><pubDate>Sun, 19 Oct 2025 11:03:43 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68151424/paolo_calvino.mp3" length="18444231" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Paolo Calvino, Giorgio Enrico Bena
"Groenlandia e altri ghiacchi"
Viaggi nell'artico tra passato e presente
Neos Edizioni
http://www.neosedizioni.it


... La cornice dell’oblò circonda il bianco. Nel volo tra cielo e suolo, resi di uguale colore dalla...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Paolo Calvino, Giorgio Enrico Bena<br />"Groenlandia e altri ghiacchi"<br />Viaggi nell'artico tra passato e presente<br />Neos Edizioni<br /><a href="http://www.neosedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.neosedizioni.it</a><br /><br /><br />... La cornice dell’oblò circonda il bianco. Nel volo tra cielo e suolo, resi di uguale colore dalla nebbia, l’altitudine confonde luoghi e direzioni. Sul bianco, altro bianco; la tela di sfumature monocromatiche scorre sino al comparire di tratti scuri, alcuni a forma di cono, altri orizzontali come tracciati da mani tremanti, appaiono segni sparsi sempre più numerosi quasi fossero ombre. Una pennellata di azzurro rende ora astratta la superficie sino al giungere prepotente della luce del sole, sotto i cui raggi la nebbia si dissolve. Si svela allora nitido il paesaggio composto da cime di grigie montagne che emergono dal mare di ghiaccio, quasi fossero teste di ciclopi immersi da millenni nel manto glaciale. Indifferenti al passaggio del piccolo aereo, le cui eliche infrangono il silenzio nei cieli...<br /><br />Dalla Groenlandia all’Islanda, dalla Terra di Francesco Giuseppe alla calotta glaciale artica, parole e immagini di ieri e di oggi, si addentrano nell’immensità bianca per scoprire paesaggi inusuali e sconfinati, i popoli che li abitano, storie di ardite spedizioni di uomini e cani che hanno sfidato il grande freddo.<br />La collana Pagine in viaggio inaugura con questo volume, “Orizzonti”, il suo nuovo format che intreccia contributi letterari, giornalistici saggistici e fotografici con l’idea di offrire al lettore gli spunti più diversi per scoprire territori che condividono le loro caratteristiche o la loro storia al di là dei confini politici.<br />In questo volume dedicato ai ghiacci del nord, i curatori hanno raccolto informazioni storiche, culturali e antropologiche, racconti di viaggio, resoconti di esplorazione e portfolio fotografici. Un insieme intrigante che disegna uno scenario dal fascino austero e misterioso, una terra difficilmente accessibile che nel tempo ha costituito una grande sfida, come narra ad esempio il resoconto della spedizione “Stella Polare” del duca degli Abruzzi al Polo Nord, corredato dalle straordinarie fotografie concesse dalla Fondazione Sella.<br />Come si sa, un viaggio inizia ben prima della partenza; a volte poi, si viaggia molto senza partire mai. Quindi per chi si metterà in cammino e per chi si aggirerà fra i ghiacci di queste pagine seduto in poltrona: buon viaggio!<br /> <br />Contributi di Andrea Balzola, Paolo Calvino, Bruno Dotti, Giorgio Enrico Bena, Tiziana Lain, Paolo Lupo, Roberto Mantovani, Andrea Pivotto, Raffaele Tomasulo.<br />Portfolio fotografici di Luca Cagnasso, Giorgio Enrico Bena, Fondazione Sella, Benvenuto Sambuy, Roberto Taberna.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1153</itunes:duration><itunes:keywords>artico,giorgioenricobena,groenlandiaealtrighiacchi,ilpostodelleparole,islanda,l'articofrapassatoepresente,neosedizioni,paolocalvino,svalbard</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e099bc9d6b5dd40bc3089102b8822dda.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Laura Angeloni "Il sensitivo"  Markéta Pilátová</title><link>https://www.spreaker.com/episode/laura-angeloni-il-sensitivo-marketa-pilatova--68202345</link><description><![CDATA[Laura Angeloni<br />"Il sensitivo"<br />Markéta Pilátová<br />Miraggi Edizioni<br /><a href="http://www.miraggiedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.miraggiedizioni.it</a><br /><br /><br />Sui nebbiosi e selvaggi monti Jeseníky, nella Moravia settentrionale, due uomini dotati di capacità paranormali affrontano una lotta implacabile tra la luce e l’oscurità.<br />Mirek, terapeuta e guaritore, e Rudy, un tempo – sotto il regime comunista, per quanto il fatto possa apparire curioso –  impiegato presso l’Istituto per lo studio dei fenomeni paranormali, sono accomunati dal fatto di possedere doti da sensitivo, che ognuno affronta e utilizza in modo diverso. Già alle prese con un mistero che mina la vita di entrambi, i due si vedono interpellati dalla bellissima e misteriosa Majka, alias Evangelina, che chiede il loro aiuto per risolvere un suo profondo dilemma personale. Nessuno dei due offre tuttavia il suo sostegno in modo completamente altruistico, e la trama che si sviluppa assume i toni di un thriller.<br />La storia si dipana, oltre che sui monti Jeseníky, al di fuori della realtà tangibile, in mondi paralleli, nei palazzi mentali propri e altrui, in cui fanno la loro comparsa, indifferentemente, persone in carne e ossa e altre da tempo defunte ma non per questo meno “ vivaci ”.<br />Il sensitivo, pur nella particolarità del suo tema, è un romanzo che si mantiene ancorato alla realtà e alla storia, anche se non mancano elementi che riconducono al realismo magico, a cui Markéta Pilátová si è dedicata spesso nella sua produzione letteraria.<br /><br /><br />Markéta Pilátová (1973) è una scrittrice, giornalista e traduttrice ceca. È autrice di libri per bambini, di reportage e di diversi romanzi, tra cui Tsunami blues, (2014), Má nejmilejší kniha (2009, Il mio libro preferito), Hrdina od Madridu (2016, L’eroe di Madrid) e, tradotto in italiano, Žluté oči vedou domů (2007, In qualcosa dovremo pur somigliarci, Atmosphere, 2017, sempre con la traduzione di Laura Angeloni). In questa collana è uscito il suo romanzo Con Bata nella giungla (2020), tradotto da Alessandro De Vito. Dopo aver vissuto e lavorato per diversi anni in Brasile, dove insegnava il ceco ai discendenti degli emigrati cecoslovacchi delle città fondate dai Baťa intorno alle loro fabbriche, è ritornata in Repubblica Ceca, ed è una delle scrittrici ceche contemporanee di maggior successo.<br /><br /><br />Laura Angeloni nasce a Firenze nel 1970. Sposata con tre figlie, vive attualmente a Genzano di Roma. Laureata in Lingue e Letterature Straniere presso l’Università La Sapienza di Roma, lavora dal 2004 come traduttrice letteraria dal ceco. Ha tradotto in italiano romanzi di autori quali Jáchym Topol, Petra Hůlova, Kateřina Tučková, Emil Hakl, Petr Král, Tereza Boučková, Bianca Bellová, per le case editrici Einaudi, Baldini Castoldi, Atmosphere, Keller, e naturalmente Miraggi. Nel 2007 ha pubblicato il romanzo Il viaggio di Anna per la Azimut Libri, e nel 2015 il romanzo Dare il resto e poi sorridere per Echos Edizioni.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68202345</guid><pubDate>Sun, 19 Oct 2025 10:55:34 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68202345/laura_angeloni.mp3" length="22427382" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Laura Angeloni
"Il sensitivo"
Markéta Pilátová
Miraggi Edizioni
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Sui nebbiosi e selvaggi monti Jeseníky, nella Moravia settentrionale, due uomini dotati di capacità paranormali affrontano una lotta implacabile tra la...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Laura Angeloni<br />"Il sensitivo"<br />Markéta Pilátová<br />Miraggi Edizioni<br /><a href="http://www.miraggiedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.miraggiedizioni.it</a><br /><br /><br />Sui nebbiosi e selvaggi monti Jeseníky, nella Moravia settentrionale, due uomini dotati di capacità paranormali affrontano una lotta implacabile tra la luce e l’oscurità.<br />Mirek, terapeuta e guaritore, e Rudy, un tempo – sotto il regime comunista, per quanto il fatto possa apparire curioso –  impiegato presso l’Istituto per lo studio dei fenomeni paranormali, sono accomunati dal fatto di possedere doti da sensitivo, che ognuno affronta e utilizza in modo diverso. Già alle prese con un mistero che mina la vita di entrambi, i due si vedono interpellati dalla bellissima e misteriosa Majka, alias Evangelina, che chiede il loro aiuto per risolvere un suo profondo dilemma personale. Nessuno dei due offre tuttavia il suo sostegno in modo completamente altruistico, e la trama che si sviluppa assume i toni di un thriller.<br />La storia si dipana, oltre che sui monti Jeseníky, al di fuori della realtà tangibile, in mondi paralleli, nei palazzi mentali propri e altrui, in cui fanno la loro comparsa, indifferentemente, persone in carne e ossa e altre da tempo defunte ma non per questo meno “ vivaci ”.<br />Il sensitivo, pur nella particolarità del suo tema, è un romanzo che si mantiene ancorato alla realtà e alla storia, anche se non mancano elementi che riconducono al realismo magico, a cui Markéta Pilátová si è dedicata spesso nella sua produzione letteraria.<br /><br /><br />Markéta Pilátová (1973) è una scrittrice, giornalista e traduttrice ceca. È autrice di libri per bambini, di reportage e di diversi romanzi, tra cui Tsunami blues, (2014), Má nejmilejší kniha (2009, Il mio libro preferito), Hrdina od Madridu (2016, L’eroe di Madrid) e, tradotto in italiano, Žluté oči vedou domů (2007, In qualcosa dovremo pur somigliarci, Atmosphere, 2017, sempre con la traduzione di Laura Angeloni). In questa collana è uscito il suo romanzo Con Bata nella giungla (2020), tradotto da Alessandro De Vito. Dopo aver vissuto e lavorato per diversi anni in Brasile, dove insegnava il ceco ai discendenti degli emigrati cecoslovacchi delle città fondate dai Baťa intorno alle loro fabbriche, è ritornata in Repubblica Ceca, ed è una delle scrittrici ceche contemporanee di maggior successo.<br /><br /><br />Laura Angeloni nasce a Firenze nel 1970. Sposata con tre figlie, vive attualmente a Genzano di Roma. Laureata in Lingue e Letterature Straniere presso l’Università La Sapienza di Roma, lavora dal 2004 come traduttrice letteraria dal ceco. Ha tradotto in italiano romanzi di autori quali Jáchym Topol, Petra Hůlova, Kateřina Tučková, Emil Hakl, Petr Král, Tereza Boučková, Bianca Bellová, per le case editrici Einaudi, Baldini Castoldi, Atmosphere, Keller, e naturalmente Miraggi. Nel 2007 ha pubblicato il romanzo Il viaggio di Anna per la Azimut Libri, e nel 2015 il romanzo Dare il resto e poi sorridere per Echos Edizioni.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1402</itunes:duration><itunes:keywords>ilpostodelleparole,ilsensitivo,lauraangeloni,letteraturaceca,linguaceca,marketapilatova,miraggiedizioni,romanzo</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/7b298c1c00e16724d039f2f77d2a84a7.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Fabio Ferrero "Raccordi"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/fabio-ferrero-raccordi--68202343</link><description><![CDATA[Fabio Ferrero<br />"Raccordi"<br />SOMS Racconigi (Cuneo)<br /><br /><br />La vita sboccia nei gesti imperfetti, nei desideri che sorprendono, nelle storie che ci somigliano e ci sfuggono. Riconoscersi negli altri diventa magia, forse salvezza. La meraviglia si diffonde, contagiosa e viva.<br /><br />Dalla collaborazione tra Piemonte dal Vivo e Progetto Cantoregi nasce la rassegna Raccordi: un’occasione di incontro, scambio e riflessione, un calendario di appuntamenti per esplorare la scena teatrale di innovazione contemporanea, non solo italiana, e portare alla Soms di Racconigi le produzioni che si concentrano sui temi dell’impegno civile e sociale.<br />Raccordi insiste su un territorio periferico, tecnicamente definita area marginale, interessata da processi di spopolamento e con difficoltà di accesso ai servizi essenziali. Propone iniziative capaci di riconnettere il tessuto sociale e attivare nuovi processi che favoriscano l’interazione della comunità a più livelli, rafforzando l’identità di Progetto Cantoregi quale vettore e punto di riferimento delle iniziative culturali del territorio di riferimento.<br /><br />La rassegna 2025/2026 di "Raccordi" si è aperta  con la nuova produzione di Progetto Cantoregi: Non essere soli è come un respiro che attraversa città, corpi e memorie. Da Racconigi, dove le voci del passato si intrecciano come fili luminosi fino ai corpi che sfidano gravità e giudizi in R. OSA, il teatro diventa un luogo dove libertà, gioco e sorpresa abitano ogni gesto. Tra mondi sospesi, Mammut ci conduce in futuri possibili, dove macchine e cuori si confondono, e ogni scelta apre varchi inattesi; in Album, le fotografie diventano portali verso tempi e spazi dimenticati, dove ricordi e desideri emergono come onde, tracce di ciò che siamo e di ciò che potremmo diventare. Monographie esplode in un universo burlesco e grafico, dove la morte si esercita in un gioco infinito e il pubblico si perde tra meraviglia e stupore; Liberatutti mostra la follia di una vita misurata a colpi di prestazioni, e invita a respirare oltre la competizione, ritrovando leggerezza e ironia. Il mese di Marzo è dedicato alla danza con un talk e un doppio appuntamento nella stessa giornata: Swan ci accompagna tra stanze segrete e laghi increspati, tra sogni e magia, alla scoperta della parte fanciullesca e immortale che abita in ciascuno; All about Adam danza tra le ombre della mascolinità, seminando germogli di un linguaggio nuovo per dire ciò che ancora non sappiamo; e infine, DJ Show trasforma il pubblico in rito collettivo, un flusso di corpi e suoni che vibra tra energia e pensiero, tra festa e introspezione.<br /><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68202343</guid><pubDate>Sun, 19 Oct 2025 10:43:49 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68202343/fabio_ferrero.mp3" length="12759986" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Fabio Ferrero
"Raccordi"
SOMS Racconigi (Cuneo)


La vita sboccia nei gesti imperfetti, nei desideri che sorprendono, nelle storie che ci somigliano e ci sfuggono. Riconoscersi negli altri diventa magia, forse salvezza. La meraviglia si diffonde,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Fabio Ferrero<br />"Raccordi"<br />SOMS Racconigi (Cuneo)<br /><br /><br />La vita sboccia nei gesti imperfetti, nei desideri che sorprendono, nelle storie che ci somigliano e ci sfuggono. Riconoscersi negli altri diventa magia, forse salvezza. La meraviglia si diffonde, contagiosa e viva.<br /><br />Dalla collaborazione tra Piemonte dal Vivo e Progetto Cantoregi nasce la rassegna Raccordi: un’occasione di incontro, scambio e riflessione, un calendario di appuntamenti per esplorare la scena teatrale di innovazione contemporanea, non solo italiana, e portare alla Soms di Racconigi le produzioni che si concentrano sui temi dell’impegno civile e sociale.<br />Raccordi insiste su un territorio periferico, tecnicamente definita area marginale, interessata da processi di spopolamento e con difficoltà di accesso ai servizi essenziali. Propone iniziative capaci di riconnettere il tessuto sociale e attivare nuovi processi che favoriscano l’interazione della comunità a più livelli, rafforzando l’identità di Progetto Cantoregi quale vettore e punto di riferimento delle iniziative culturali del territorio di riferimento.<br /><br />La rassegna 2025/2026 di "Raccordi" si è aperta  con la nuova produzione di Progetto Cantoregi: Non essere soli è come un respiro che attraversa città, corpi e memorie. Da Racconigi, dove le voci del passato si intrecciano come fili luminosi fino ai corpi che sfidano gravità e giudizi in R. OSA, il teatro diventa un luogo dove libertà, gioco e sorpresa abitano ogni gesto. Tra mondi sospesi, Mammut ci conduce in futuri possibili, dove macchine e cuori si confondono, e ogni scelta apre varchi inattesi; in Album, le fotografie diventano portali verso tempi e spazi dimenticati, dove ricordi e desideri emergono come onde, tracce di ciò che siamo e di ciò che potremmo diventare. Monographie esplode in un universo burlesco e grafico, dove la morte si esercita in un gioco infinito e il pubblico si perde tra meraviglia e stupore; Liberatutti mostra la follia di una vita misurata a colpi di prestazioni, e invita a respirare oltre la competizione, ritrovando leggerezza e ironia. Il mese di Marzo è dedicato alla danza con un talk e un doppio appuntamento nella stessa giornata: Swan ci accompagna tra stanze segrete e laghi increspati, tra sogni e magia, alla scoperta della parte fanciullesca e immortale che abita in ciascuno; All about Adam danza tra le ombre della mascolinità, seminando germogli di un linguaggio nuovo per dire ciò che ancora non sappiamo; e infine, DJ Show trasforma il pubblico in rito collettivo, un flusso di corpi e suoni che vibra tra energia e pensiero, tra festa e introspezione.<br /><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>798</itunes:duration><itunes:keywords>fabioferrero,ilpostodelleparole,marcopautasso,paolagalletto,progettocantoregi,raccordi,somsracconigi,teatro</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/977880f4d98503fd3a03e1dcca9c2fb6.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Massimo Gezzi "Adriatica"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/massimo-gezzi-adriatica--68177069</link><description><![CDATA[Massimo Gezzi<br />"Adriatica"<br />Gramma Feltrinelli<br /><a href="http://www.feltrinellieditore.it/gramma/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.feltrinellieditore.it/gramma/</a><br /><br /><br />È una sera di metà maggio ad Adriatica, la luna è alta in cielo e il mare è quasi immobile. Emilie va verso il molo. Ha bisogno del silenzio questa sera. Non ha nessuna voglia di rimettere piede a casa. Ha gli occhi gonfi e la gola irritata per le urla. Sua madre si scola una bottiglia di vino al giorno e ha il coraggio di accusare lei di fare schifo. Troppo, per una sera così calma di vento. Meglio poi il molo, meglio quel “coso in mezzo al mare” della lingua di spiaggia accanto allo sbocco del depuratore dove lei e Giada, l’amica del cuore, hanno appena dato fiato alle smanie, alle fantasie e ai loro segreti inconfessabili di adolescenti. <br />Anche Tullio ha bisogno del silenzio e del mare questa sera. Ha quasi settant’anni e vive da solo nell’appartamento che sua madre gli ha lasciato. Gli gira forte la testa, ma non riesce a smettere di bere. Benedice e maledice il mare, il profumo delle acacie, il brillio intermittente del faro e una reliquia conservata in una scatola sepolta nel mobile della sua camera: l’immagine di una giovane donna, la più preziosa e la più cara. <br />Entrambi, la ragazza e il sessantottenne, percorrono il lungomare di Adriatica e si avventurano su quel molo, con la speranza di ordinare i pensieri e di ritrovare la calma. Ma le loro vite finiranno per scontrarsi e per aprirsi l’una all’altra, e i due scopriranno di condividere memorie e segreti, zone d’ombra e sospetti. Finché alla fine del loro girovagare notturno, consumati da un fuoco che si riaccende in un pub popolato da tifosi rumorosi e razzisti, assisteranno a un evento singolare che metterà fine a tutto, o da cui tutto potrà ricominciare.<br />Massimo Gezzi mette assieme generazioni diverse, sogni perduti e ingenue speranze, in una provincia immaginaria, una indimenticabile provincia dell’anima che si affaccia sul mare. E fonde giovinezza e senilità in un affresco misurato, preciso e nitido. <br /><br />Massimo Gezzi (1976) ha pubblicato i libri di poesia Il mare a destra, L’attimo dopo, Il numero dei vivi, Uno di nessuno. Storia di Giovanni Antonelli, poeta, Sempre mondo, e il libro di racconti Le stelle vicine (Bollati Boringhieri, 2021, finalista Premio Mastercard Letteratura Esordienti). Ha curato per Mondadori il Diario del ’71 e del ’72 di Eugenio Montale e lo Specchio Poesie (1975-2025) di Franco Buffoni. Dirige con Fabio Pusterla la collana di poesia Le Ali di Marcos y Marcos. Ha fondato e coordina il sito letterario “Le parole e le cose”. Vive a Lugano, dove insegna italiano in un liceo. Per Feltrinelli Gramma ha pubblicato Adriatica (2025).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68177069</guid><pubDate>Fri, 17 Oct 2025 10:34:39 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68177069/massimo_gezzi.mp3" length="28627807" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Massimo Gezzi
"Adriatica"
Gramma Feltrinelli
http://www.feltrinellieditore.it/gramma/


È una sera di metà maggio ad Adriatica, la luna è alta in cielo e il mare è quasi immobile. Emilie va verso il molo. Ha bisogno del silenzio questa sera. Non ha...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Massimo Gezzi<br />"Adriatica"<br />Gramma Feltrinelli<br /><a href="http://www.feltrinellieditore.it/gramma/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.feltrinellieditore.it/gramma/</a><br /><br /><br />È una sera di metà maggio ad Adriatica, la luna è alta in cielo e il mare è quasi immobile. Emilie va verso il molo. Ha bisogno del silenzio questa sera. Non ha nessuna voglia di rimettere piede a casa. Ha gli occhi gonfi e la gola irritata per le urla. Sua madre si scola una bottiglia di vino al giorno e ha il coraggio di accusare lei di fare schifo. Troppo, per una sera così calma di vento. Meglio poi il molo, meglio quel “coso in mezzo al mare” della lingua di spiaggia accanto allo sbocco del depuratore dove lei e Giada, l’amica del cuore, hanno appena dato fiato alle smanie, alle fantasie e ai loro segreti inconfessabili di adolescenti. <br />Anche Tullio ha bisogno del silenzio e del mare questa sera. Ha quasi settant’anni e vive da solo nell’appartamento che sua madre gli ha lasciato. Gli gira forte la testa, ma non riesce a smettere di bere. Benedice e maledice il mare, il profumo delle acacie, il brillio intermittente del faro e una reliquia conservata in una scatola sepolta nel mobile della sua camera: l’immagine di una giovane donna, la più preziosa e la più cara. <br />Entrambi, la ragazza e il sessantottenne, percorrono il lungomare di Adriatica e si avventurano su quel molo, con la speranza di ordinare i pensieri e di ritrovare la calma. Ma le loro vite finiranno per scontrarsi e per aprirsi l’una all’altra, e i due scopriranno di condividere memorie e segreti, zone d’ombra e sospetti. Finché alla fine del loro girovagare notturno, consumati da un fuoco che si riaccende in un pub popolato da tifosi rumorosi e razzisti, assisteranno a un evento singolare che metterà fine a tutto, o da cui tutto potrà ricominciare.<br />Massimo Gezzi mette assieme generazioni diverse, sogni perduti e ingenue speranze, in una provincia immaginaria, una indimenticabile provincia dell’anima che si affaccia sul mare. E fonde giovinezza e senilità in un affresco misurato, preciso e nitido. <br /><br />Massimo Gezzi (1976) ha pubblicato i libri di poesia Il mare a destra, L’attimo dopo, Il numero dei vivi, Uno di nessuno. Storia di Giovanni Antonelli, poeta, Sempre mondo, e il libro di racconti Le stelle vicine (Bollati Boringhieri, 2021, finalista Premio Mastercard Letteratura Esordienti). Ha curato per Mondadori il Diario del ’71 e del ’72 di Eugenio Montale e lo Specchio Poesie (1975-2025) di Franco Buffoni. Dirige con Fabio Pusterla la collana di poesia Le Ali di Marcos y Marcos. Ha fondato e coordina il sito letterario “Le parole e le cose”. Vive a Lugano, dove insegna italiano in un liceo. Per Feltrinelli Gramma ha pubblicato Adriatica (2025).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1790</itunes:duration><itunes:keywords>adriatica,grammafeltrinelli,ilpostodelleparole,leparoleelecose,massimogezzi,poesia,romanzo</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/d2d88a6b6f08bbe92da1e27f231f1491.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Salvatore Lacagnina "Lavinia"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/salvatore-lacagnina-lavinia--68151427</link><description><![CDATA[Salvatore Lacagnina<br />"Lavinia"<br />Loggia dei Vini<br />Galleria Borghese, Roma<br /><a href="http://www.laviniaroma.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.laviniaroma.com</a><br /><br />Dal 3 ottobre 2025 prende avvio la quarta fase di LAVINIA, il progetto che intreccia arte contemporanea e storia, in dialogo con il restauro della Loggia dei Vini nel parco di Villa Borghese a Roma.<br />Protagoniste di questa nuova tappa sono le artiste Ruth Ewan e Lili Reynaud-Dewar, accompagnate da un nuovo gusto di gelato che celebra anche l’arrivo dell’autunno: uva fragola. Un omaggio alla funzione originaria della Loggia, costruita tra il 1609 e il 1618 per volontà di Scipione Borghese, che fin dalle origini accoglieva vini e sorbetti: una tradizione oggi rievocata in occasione di ogni inaugurazione attraverso la creazione di un gusto inedito.<br />Il programma d’arte contemporanea — curato da Salvatore Lacagnina, realizzato da Ghella e promosso da Roma Capitale, Assessorato della Cultura, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali con la collaborazione di Zètema Progetto Cultura — prende il nome da Lavinia Fontana (1552–1614), tra le prime artiste ad aver ottenuto pieno riconoscimento nella storia dell’arte.<br />Il progetto si sviluppa in parallelo al restauro triennale della Loggia, affidato a R.O.M.A. Consorzio sotto la direzione scientifica della Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e reso possibile da una donazione di Ghella.<br />Per la quarta edizione di LAVINIA, Ruth Ewan, artista di base a Glasgow e figura di riferimento nel panorama internazionale, ha immaginato sulla parete esterna della Loggia un orologio della serie We Could Have Been Anything That We Wanted to Be, 2011, che adotta il tempo decimale, dividendo la giornata in dieci periodi invece che ventiquattro. La mezzanotte diventa le dieci, il mezzogiorno le cinque; ogni ora e` composta da cento minuti e ogni minuto da cento secondi.<br />L’intervento si ispira al Calendario Repubblicano Francese del 1793, audace esperimento storico con cui la neonata Repubblica cercò di ridefinire il tempo, applicando gli ideali della rivoluzione anche alla vita quotidiana dei cittadini.<br />Questo tentativo di razionalizzare la scansione temporale, da una parte invita a ripensare criticamente la costruzione delle narrazioni storiche, dall’altra mette in discussione la nostra percezione del tempo.<br />L’opera, come in tutta la ricerca di Ewan, nasce da una pratica immersiva e collaborativa, che intreccia storia, ecologia e immaginazione politica.<br />L’artista francese Lili Reynaud-Dewar presenta invece al centro del loggiato Sarcophagus, 2025, un’opera site-specific composta da calchi del suo corpo.<br />Il lavoro introduce una riflessione sulla relazione tra identità, memoria e rappresentazione del sé, evocando al tempo stesso i temi della vulnerabilità e della permanenza.<br />La scultura prende ispirazione dai bassorilievi antichi di Roma e dalle decorazioni a stucco e dal linguaggio scultoreo e architettonico della Loggia dei Vini.<br />Posta al centro del loggiato interno, l’opera dialoga con lo spazio attraverso la sua presenza monolitica, sospesa tra memoria archeologica e contemporaneità.<br />La ricerca artistica di Reynaud-Dewar si sviluppa attraverso film, installazioni, sculture e scrittura, e utilizza da sempre la propria biografia, i corpi, la letteratura e le relazioni come materia prima della sua ricerca.<br />Queste due opere si aggiungono agli interventi presentati nelle passate edizioni di LAVINIA: la maniglia di Monika Sosnowska per aprire il cancello d’ingresso e la Ringhiera, le sedute gialle di Gianni Politi, la fontana d’acqua infinita di Piero Golia e la leggendaria lupa della scultura di Enzo Cucchi, grata che lascia intravedere lo spazio dell’antico ninfeo.<br />Ad avvolgere di luce le mura di contenimento, l’installazione luminosa di Johanna Grawunder, e ad accompagnare i visitatori verso la Loggia, il sentiero Dante Desire Line Poetry Path di Ross Birrell &amp; David Harding.<br />LAVINIA è un progetto triennale che affianca un programma di restauro e si rivolge a chi passeggia nel parco di Villa Borghese, restituendo alla città spazi dimenticati e osservando l’antico rapporto fra arte e architettura da una prospettiva contemporanea.<br /> <br />Il restauro<br />All’interno di Villa Borghese, la Loggia dei Vini appartiene al complesso architettonico secentesco che comprende anche la Grotta ipogea, originariamente destinata alla conservazione dei vini e collegata al Casino Nobile di Villa Borghese con un passaggio sotterraneo.<br />Chiusa al pubblico da decenni, la Loggia è tornata a rivivere con un programma triennale di restauro che, iniziato nel 2024, si completerà nel 2026.<br />L’intervento appena concluso è stato dedicato alla restituzione della parte esterna e alla copertura dell’edificio.<br />Il prossimo si concentrerà invece sul ripristino dell’emiciclo e della sua pavimentazione in cotto.<br /><br />Photo Credit: <br />Lavinia Loggia dei Vini installation view_ph Daniele Molajoli courtesy Ghella<br /><br /><br />Salvatore Lacagnina (Siracusa, 1973) lavora come critico, curatore, editor, educatore e traduttore indipendente nei campi delle arti contemporanee, del design e dell’architettura.<br />Ha studiato letteratura italiana contemporanea all’Università degli Studi di Bologna.<br />Ha diretto istituzioni come Montevergini – Galleria civica d’arte contemporanea di Siracusa (2001-2008), Istituto Svizzero di Roma con sedi a Roma, Milano e Venezia (2008-2016), Shedhalle Zürich (2017-2018). Ha contribuito al programma di mostre internazionali come la 5a e la 7a Biennale di Berlino (2008 e 2012), è stato l'iniziatore di Studio 14 nell’ambito di documenta 14 (Atene e Kassel 2017).<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68151427</guid><pubDate>Fri, 17 Oct 2025 08:37:58 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68151427/salvatore_lacagnina.mp3" length="14451883" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Salvatore Lacagnina
"Lavinia"
Loggia dei Vini
Galleria Borghese, Roma
http://www.laviniaroma.com

Dal 3 ottobre 2025 prende avvio la quarta fase di LAVINIA, il progetto che intreccia arte contemporanea e storia, in dialogo con il restauro della Loggia...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Salvatore Lacagnina<br />"Lavinia"<br />Loggia dei Vini<br />Galleria Borghese, Roma<br /><a href="http://www.laviniaroma.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.laviniaroma.com</a><br /><br />Dal 3 ottobre 2025 prende avvio la quarta fase di LAVINIA, il progetto che intreccia arte contemporanea e storia, in dialogo con il restauro della Loggia dei Vini nel parco di Villa Borghese a Roma.<br />Protagoniste di questa nuova tappa sono le artiste Ruth Ewan e Lili Reynaud-Dewar, accompagnate da un nuovo gusto di gelato che celebra anche l’arrivo dell’autunno: uva fragola. Un omaggio alla funzione originaria della Loggia, costruita tra il 1609 e il 1618 per volontà di Scipione Borghese, che fin dalle origini accoglieva vini e sorbetti: una tradizione oggi rievocata in occasione di ogni inaugurazione attraverso la creazione di un gusto inedito.<br />Il programma d’arte contemporanea — curato da Salvatore Lacagnina, realizzato da Ghella e promosso da Roma Capitale, Assessorato della Cultura, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali con la collaborazione di Zètema Progetto Cultura — prende il nome da Lavinia Fontana (1552–1614), tra le prime artiste ad aver ottenuto pieno riconoscimento nella storia dell’arte.<br />Il progetto si sviluppa in parallelo al restauro triennale della Loggia, affidato a R.O.M.A. Consorzio sotto la direzione scientifica della Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e reso possibile da una donazione di Ghella.<br />Per la quarta edizione di LAVINIA, Ruth Ewan, artista di base a Glasgow e figura di riferimento nel panorama internazionale, ha immaginato sulla parete esterna della Loggia un orologio della serie We Could Have Been Anything That We Wanted to Be, 2011, che adotta il tempo decimale, dividendo la giornata in dieci periodi invece che ventiquattro. La mezzanotte diventa le dieci, il mezzogiorno le cinque; ogni ora e` composta da cento minuti e ogni minuto da cento secondi.<br />L’intervento si ispira al Calendario Repubblicano Francese del 1793, audace esperimento storico con cui la neonata Repubblica cercò di ridefinire il tempo, applicando gli ideali della rivoluzione anche alla vita quotidiana dei cittadini.<br />Questo tentativo di razionalizzare la scansione temporale, da una parte invita a ripensare criticamente la costruzione delle narrazioni storiche, dall’altra mette in discussione la nostra percezione del tempo.<br />L’opera, come in tutta la ricerca di Ewan, nasce da una pratica immersiva e collaborativa, che intreccia storia, ecologia e immaginazione politica.<br />L’artista francese Lili Reynaud-Dewar presenta invece al centro del loggiato Sarcophagus, 2025, un’opera site-specific composta da calchi del suo corpo.<br />Il lavoro introduce una riflessione sulla relazione tra identità, memoria e rappresentazione del sé, evocando al tempo stesso i temi della vulnerabilità e della permanenza.<br />La scultura prende ispirazione dai bassorilievi antichi di Roma e dalle decorazioni a stucco e dal linguaggio scultoreo e architettonico della Loggia dei Vini.<br />Posta al centro del loggiato interno, l’opera dialoga con lo spazio attraverso la sua presenza monolitica, sospesa tra memoria archeologica e contemporaneità.<br />La ricerca artistica di Reynaud-Dewar si sviluppa attraverso film, installazioni, sculture e scrittura, e utilizza da sempre la propria biografia, i corpi, la letteratura e le relazioni come materia prima della sua ricerca.<br />Queste due opere si aggiungono agli interventi presentati nelle passate edizioni di LAVINIA: la maniglia di Monika Sosnowska per aprire il cancello d’ingresso e la Ringhiera, le sedute gialle di Gianni Politi, la fontana d’acqua infinita di Piero Golia e la leggendaria lupa della scultura di Enzo Cucchi, grata che lascia intravedere lo spazio dell’antico ninfeo.<br />Ad avvolgere di luce le mura di contenimento, l’installazione luminosa di Johanna Grawunder, e ad accompagnare i visitatori verso la Loggia, il sentiero Dante Desire...]]></itunes:summary><itunes:duration>904</itunes:duration><itunes:keywords>arte,ilpostodelleparole,lavinia,mostrad'arte,quartogusto,restauro,salvatorelacagnina,villaborghese</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/a9a03468736dfcca1cbb97b0356b84da.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Mariella Zoppi "La donna dei giardini"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/mariella-zoppi-la-donna-dei-giardini--68151422</link><description><![CDATA[Mariella Zoppi<br />"La donna dei giardini"<br />Gertrude Jekyll e la libertà della natura<br />Salerno Editrice<br /><a href="http://www.salernoeditrice.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.salernoeditrice.it</a><br /><br />Gertrude Jekyll è la prima donna che, a cavallo fra Ottocento e Novecento, si applica in modo professionale al mondo dei giardini. Con le sue oltre 400 realizzazioni diventa un riferimento generazionale, è infatti tra le prime a fare dei propri interessi personali un mestiere autonomo e redditizio, tanto da diventare un’icona dell’emancipazione. Dopo di lei la figura del giardiniere “al femminile” si diffonde in Inghilterra e ha per protagoniste donne dotate di solida formazione artistica e buona istruzione, competenze botaniche specifiche e nozioni tecniche e pratiche ottenute con una costante applicazione sul campo.<br /><br />Mariella Zoppi è architetto e professore emerito di Architettura del paesaggio dell’Università degli Studi di Firenze. Ha progettato piani urbanistici, parchi e giardini in Italia e all’estero e ha insegnato alla Berkeley University (CA) e alla Zhejiang Normal University. Per Carocci editore ha pubblicato Giardini. L’arte della natura da Babilonia all’ecologia urbana (2023).<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68151422</guid><pubDate>Fri, 17 Oct 2025 08:25:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68151422/mariella_zoppi.mp3" length="18740564" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Mariella Zoppi
"La donna dei giardini"
Gertrude Jekyll e la libertà della natura
Salerno Editrice
http://www.salernoeditrice.it

Gertrude Jekyll è la prima donna che, a cavallo fra Ottocento e Novecento, si applica in modo professionale al mondo dei...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Mariella Zoppi<br />"La donna dei giardini"<br />Gertrude Jekyll e la libertà della natura<br />Salerno Editrice<br /><a href="http://www.salernoeditrice.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.salernoeditrice.it</a><br /><br />Gertrude Jekyll è la prima donna che, a cavallo fra Ottocento e Novecento, si applica in modo professionale al mondo dei giardini. Con le sue oltre 400 realizzazioni diventa un riferimento generazionale, è infatti tra le prime a fare dei propri interessi personali un mestiere autonomo e redditizio, tanto da diventare un’icona dell’emancipazione. Dopo di lei la figura del giardiniere “al femminile” si diffonde in Inghilterra e ha per protagoniste donne dotate di solida formazione artistica e buona istruzione, competenze botaniche specifiche e nozioni tecniche e pratiche ottenute con una costante applicazione sul campo.<br /><br />Mariella Zoppi è architetto e professore emerito di Architettura del paesaggio dell’Università degli Studi di Firenze. Ha progettato piani urbanistici, parchi e giardini in Italia e all’estero e ha insegnato alla Berkeley University (CA) e alla Zhejiang Normal University. Per Carocci editore ha pubblicato Giardini. L’arte della natura da Babilonia all’ecologia urbana (2023).<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1172</itunes:duration><itunes:keywords>architetturadelgiardino,architetturadelpaesaggio,cos'èungiardino,gertrudejekill,giardini,giardinoalfemminile,ilpostodelleparole,ladonnadeigiardini,mariellazoppi,salernoeditrice</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/35abfc544a46152e114d11ff2de55c66.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Francesco Prontera "Al di qua delle Colonne d'Ercole"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/francesco-prontera-al-di-qua-delle-colonne-d-ercole--68162765</link><description><![CDATA[Francesco Prontera<br />"Al di qua delle Colonne d'Ercole"<br />Scoperta e rappresentazioni del Mediterraneo<br />Leo S. Olschki Editore<br /><a href="http://www.olschki.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.olschki.it</a><br /><br /><br />Spazio di traffici e di conflitti, il Mediterraneo rappresentò il centro del mondo per la civiltà greco-romana; ma come si arrivò a concepire la sua unità? Ancora sconosciuta a Omero ed Esiodo, la distinzione tra mare interno ed esterno alle Colonne d’Eracle fu un esito imprevisto della colonizzazione greca e fenicia. Descritto sistematicamente nei Giri della terra e nei Peripli, il Mediterraneo prese forma nella cartografia da Eratostene a Tolemeo. Tra mappae mundi antiche, carte nautiche e portolani medievali questo libro accompagna il lettore nello straordinario processo conoscitivo che portò ad ampliare l’orizzonte di quel “primo” Mediterraneo che fu per gli antichi Greci l’Egeo.<br /><br /><br />«La descrizione e la rappresentazione del mondo conosciuto sarebbero impensabili senza l’accumulo di informazioni anonime nei tempi lunghi della storia».<br />«È soprattutto il mare che disegna la terra e le dà la sua forma, modellando i golfi, le grandi distese marine, gli stretti, e anche gli istmi, le penisole e i promontori; al mare si aggiungono poi i fiumi e le montagne».<br />Strabone II, 5, 17<br /><br /><br />Francesco Prontera, già ordinario di Storia greca e di Geografia storica del mondo antico presso l’Università di Perugia, ha fondato nel 1992 la rivista «Geographia Antiqua» (Leo S. Olschki, Firenze), che da allora dirige. Il suo principale campo di studi riguarda le rappresentazioni geografiche nella storia, nella letteratura e nella cartografia antica da Erodoto alla Tabula Peutingeriana. Una raccolta di saggi è uscita in Spagna (Otra forma de mirar el espacio: geografía e historia en la Grecia antigua, Málaga, 2003) poi, ampliata, in questa collana (Geografia e storia nella Grecia antica, 2011).<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68162765</guid><pubDate>Thu, 16 Oct 2025 16:44:29 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68162765/francesco_prontera.mp3" length="27590850" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Francesco Prontera
"Al di qua delle Colonne d'Ercole"
Scoperta e rappresentazioni del Mediterraneo
Leo S. Olschki Editore
http://www.olschki.it


Spazio di traffici e di conflitti, il Mediterraneo rappresentò il centro del mondo per la civiltà...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Francesco Prontera<br />"Al di qua delle Colonne d'Ercole"<br />Scoperta e rappresentazioni del Mediterraneo<br />Leo S. Olschki Editore<br /><a href="http://www.olschki.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.olschki.it</a><br /><br /><br />Spazio di traffici e di conflitti, il Mediterraneo rappresentò il centro del mondo per la civiltà greco-romana; ma come si arrivò a concepire la sua unità? Ancora sconosciuta a Omero ed Esiodo, la distinzione tra mare interno ed esterno alle Colonne d’Eracle fu un esito imprevisto della colonizzazione greca e fenicia. Descritto sistematicamente nei Giri della terra e nei Peripli, il Mediterraneo prese forma nella cartografia da Eratostene a Tolemeo. Tra mappae mundi antiche, carte nautiche e portolani medievali questo libro accompagna il lettore nello straordinario processo conoscitivo che portò ad ampliare l’orizzonte di quel “primo” Mediterraneo che fu per gli antichi Greci l’Egeo.<br /><br /><br />«La descrizione e la rappresentazione del mondo conosciuto sarebbero impensabili senza l’accumulo di informazioni anonime nei tempi lunghi della storia».<br />«È soprattutto il mare che disegna la terra e le dà la sua forma, modellando i golfi, le grandi distese marine, gli stretti, e anche gli istmi, le penisole e i promontori; al mare si aggiungono poi i fiumi e le montagne».<br />Strabone II, 5, 17<br /><br /><br />Francesco Prontera, già ordinario di Storia greca e di Geografia storica del mondo antico presso l’Università di Perugia, ha fondato nel 1992 la rivista «Geographia Antiqua» (Leo S. Olschki, Firenze), che da allora dirige. Il suo principale campo di studi riguarda le rappresentazioni geografiche nella storia, nella letteratura e nella cartografia antica da Erodoto alla Tabula Peutingeriana. Una raccolta di saggi è uscita in Spagna (Otra forma de mirar el espacio: geografía e historia en la Grecia antigua, Málaga, 2003) poi, ampliata, in questa collana (Geografia e storia nella Grecia antica, 2011).<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1725</itunes:duration><itunes:keywords>aldiquadellecolonned'ercole,cartapisana,cartegeografiche,francescoprontera,geografia,ilpostodelleparole,mediterraneo,olschkieditore,rappresentazionidelmediterrane,scopertadelmediterraneo</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/d9d9c536df3d1e1c4fdfcfc1c3242039.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Beatrice Del Bo "Festa del Libro Medievale e Antico"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/beatrice-del-bo-festa-del-libro-medievale-e-antico--68151420</link><description><![CDATA[Beatrice Del Bo<br />"Festa del Libro Medievale e Antico"<br />"Religiosità e spiritualità del Medioevo"<br />Da venerdì 24 a domenica 26 ottobre 2025 a Saluzzo (Cuneo)<br /><a href="http://www.salonelibro.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.salonelibro.it</a><br /><br /><br /><br /><br />Esplorare le molteplici espressioni del sacro nel Medioevo, nell’anno del XXV Giubileo ordinario e in occasione delle celebrazioni per l’ottavo centenario della morte di Francesco d’Assisi: è questo il cammino tematico lungo il quale si sviluppa la quinta edizione della Festa del libro medievale e antico di Saluzzo, dedicata al tema “Religiosità e spiritualità nel Medioevo”. Un viaggio tra preghiere e canti, pellegrinaggi e pratiche religiose, meditazioni e ribellioni, figure mitiche e di riferimento.<br />Manifestazione libraria e fieristica nata nel 2021 per raccontare e approfondire la cultura e la storia medievale, attraverso diverse espressioni creative e artistiche, e per comprendere le influenze dell’Età di mezzo sul mondo contemporaneo, la Festa del libro medievale e antico di Saluzzo si svolgerà dal 24 al 26 ottobre 2025, con un’anteprima il 23 ottobre e diversi appuntamenti di avvicinamento a partire dal 12 ottobre in città e in 13 Comuni del territorio (Cardè, Cavour, Envie, Gambasca, Lagnasco, Manta, Martiniana Po, Piasco, Revello, Rifreddo, Sanfront, Staffarda, Verzuolo).<br />Per festeggiare i suoi cinque anni di attività, la Festa istituisce il “Premio Chevalier Errant”, riconoscimento speciale dedicato alla divulgazione storica sul Medioevo, che quest’anno andrà ad Alessandro Barbero.<br />La Festa si aprirà ufficialmente venerdì 24 ottobre con la lectio magistralis Spiritualità e religiosità di fratello Francesco d’Assisi del professore emerito di Storia della Chiesa e dei movimenti ereticali e di Storia del Cristianesimo Grado Giovanni Merlo, massimo esperto del Frate di Assisi.<br />Tra gli ospiti in programma: Alessandro Barbero, che oltre a ricevere il nuovo “Premio Le Chevalier Errant” terrà una lectio magistralis su Santa Caterina da Siena (26 ottobre); Ascanio Celestini, con lo spettacolo Rumba – L’asino e il bue nel presepe di San Francesco ispirato al messaggio di San Francesco (23 ottobre); Daniel Lumera, biologo naturalista, con un approfondimento sulla pratica della meditazione dal titolo Ti lascio andare (24 ottobre); il regista e sceneggiatore Fredo Valla con la presentazione del suo prossimo film dedicato al pittore Hans Clemer, artista misterioso, attivo tra Medioevo e Rinascimento; Giovanni Succi , frontman dei Bachi da Pietra, con lo spettacolo di voce e chitarra acustica Il selfie nel medioevo, dedicato alle rime petrose di Dante (25 ottobre); lo scrittore Jonathan Bazzi con una lectio dedicata all’arte e alla pratica dei Tarocchi (26 ottobre); il re del noir medievale, autore italiano di thriller storici più letto nel mondo Marcello Simoni, con il suo ultimo libro sulla saga dei Normanni (domenica 26 ottobre); il fenomeno social Feudalesimo e Libertà, con il loro umorismo e la loro satira dirompente, che parte dal Medioevo per parlare dell’attualità (26 ottobre); il seguitissimo duo social letterario La Setta Dei Poeti Estinti con il reading-spettacolo dedicato al Cantico delle Creature (25 ottobre); Maria Giuseppina Muzzarelli, medievista, sulla figura di Gracia Nasi, coraggiosa donna del Cinquecento, dalle notevoli capacità commerciali e finanziarie (25 ottobre); Virtus Maria Zallot, docente di Arte medievale, con una lectio sull’uso politico e civico delle immagini del sacro nell'Età di Mezzo e con la presentazione del libro postumo di Chiara Frugoni Due papi per un Giubileo. Celestino V, Bonifacio VIII e il primo anno santo, Il Mulino (25 ottobre); Duccio Balestracci, saggista e medievista, con il suo libro sulla Storia medievale raccontata dal “basso”, da guardiani, vinai, speziali, muratori (26 ottobre); il “biblionauta” tiktoker Luca Cena, fondatore di una libreria antiquaria, con un incontro sul fascino dei libri antichi e delle edizioni rare (26 ottobre); Marco Meschini, medievista, con una lezione dedicata alla magia della luce riflessa nelle pietre delle cattedrali medievali (25 ottobre); Antonio Musarra , medievista, con un incontro sulle culture, gli imperi e le civiltà medievali sviluppatesi attorno al Mediterraneo (25 ottobre); Mario Prignano, caporedattore centrale del TG1, con il suo nuovo libro dedicato agli antipapi del Medioevo, i “perdenti” della Chiesa (25 ottobre); Germano Maifreda, professore di Storia economica, con il suo nuovo libro che racconta le confessioni su patti col diavolo e coinvolgimenti nei sabba (26 ottobre).<br />Dopo la felice esperienza delle precedenti edizioni, anche quest’anno la Festa propone appuntamenti di avvicinamento, organizzati grazie al sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Saluzzo (Fondazione CRS), raccolti sotto il titolo “I racconti del Marchesato”. Coinvolti molti luoghi del Saluzzese, in 13 Comuni del territorio, oltre al centro storico di Saluzzo, tra cui: l’abbazia di Staffarda, il Castello di Lagnasco, il Castello della Manta , la Cappella Marchionale di Revello, il Monastero di Rifreddo e i Comuni della bassa Valle Po (Gambasca, Sanfront, Martiniana Po), il Castello di Envie, il Castello di Cardè, il Castello e l’antica parrocchiale di Verzuolo, l’Abbazia di Santa Maria di Cavour, il Palazzo Porporato di Piasco. In questi scenari saranno proposti al pubblico reading, incontri e lezioni a tema, per iniziare a immergersi nelle atmosfere culturali medievali già nei giorni che precedono la manifestazione. Tra gli appuntamenti in programma: le serate di meditazione e narrazione nei luoghi simbolo della spiritualità monastica del Marchesato, come l’abbazia di Staffarda; le passeggiate teatrali tra storia e leggenda nei castelli e nella natura saluzzese; la lettura teatralizzata a Revello con Marina Benedetti e Grado Merlo sui processi alle streghe; la lectio di Luisa Clotilde Gentile dedicata al cielo dipinto nelle sale dei Castelli di Lagnasco; spettacoli itineranti per le strade del centro di Saluzzo; l’appuntamento tra cultura ed enogastronomia, “Sapor Saluzzensis”, per degustare originali piatti medioevali all’aperto lungo le vie del centro.<br />E poi ancora: il concerto dell’orchestra de Gli Invaghiti, il nuovo contest letterario con le scuole Soleri e Bodoni e gli interventi degli sbandieratori di Saluzzo.<br />L’immersione nel Medioevo, con le sue influenze sul mondo contemporaneo, vedrà dipanarsi nelle giornate della Festa appuntamenti variegati e per tutte le età: presentazioni di romanzi e saggi, lezioni magistrali, spettacoli, performance, concerti, momenti conviviali a tema, mostre e allestimenti, giochi di ruolo e a tema, laboratori per bambine e bambini. A queste iniziative si affiancano le proposte e la presenza di editori, librerie generaliste e antiquarie provenienti da diverse regioni italiane, che arricchiscono ulteriormente l’esperienza del pubblico. Al programma culturale si affiancherà la parte espositiva della Festa: sabato 25 e domenica 26, nel cuore della manifestazione Il Quartiere, il pubblico sarà accolto da editori, librerie ed enti culturali con le loro proposte di catalogo, le novità sul tema e la presenza di copie di libri esclusivi, sia manoscritti che a stampa. Case editrici specializzate e non, oltre a librerie antiquarie e generaliste offriranno al pubblico il meglio delle uscite editoriali che raccontano il Medioevo.<br />Sempre al Quartiere, la mostra “Religiosità e spiritualità nel Medioevo” accoglierà visitatrici e visitatori con curiosità, personaggi e storie poco conosciuti, prendendo ispirazione dal tema 2025 della Festa: dal cane proclamato santo, ai santi patroni e portavoce dell’identità del Marchesato Chiaffredo e Costanzo; dal poeta e santo tibetano Milarepa, alle regole dell’alimentazione nella religione islamica; dal bambino Simonino da Trento a San Rocco, dai Catari alle figure di donne definite “beghine”.<br /><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68151420</guid><pubDate>Wed, 15 Oct 2025 16:46:35 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68151420/beatrice_del_bo.mp3" length="22370122" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Beatrice Del Bo
"Festa del Libro Medievale e Antico"
"Religiosità e spiritualità del Medioevo"
Da venerdì 24 a domenica 26 ottobre 2025 a Saluzzo (Cuneo)
http://www.salonelibro.it




Esplorare le molteplici espressioni del sacro nel Medioevo,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Beatrice Del Bo<br />"Festa del Libro Medievale e Antico"<br />"Religiosità e spiritualità del Medioevo"<br />Da venerdì 24 a domenica 26 ottobre 2025 a Saluzzo (Cuneo)<br /><a href="http://www.salonelibro.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.salonelibro.it</a><br /><br /><br /><br /><br />Esplorare le molteplici espressioni del sacro nel Medioevo, nell’anno del XXV Giubileo ordinario e in occasione delle celebrazioni per l’ottavo centenario della morte di Francesco d’Assisi: è questo il cammino tematico lungo il quale si sviluppa la quinta edizione della Festa del libro medievale e antico di Saluzzo, dedicata al tema “Religiosità e spiritualità nel Medioevo”. Un viaggio tra preghiere e canti, pellegrinaggi e pratiche religiose, meditazioni e ribellioni, figure mitiche e di riferimento.<br />Manifestazione libraria e fieristica nata nel 2021 per raccontare e approfondire la cultura e la storia medievale, attraverso diverse espressioni creative e artistiche, e per comprendere le influenze dell’Età di mezzo sul mondo contemporaneo, la Festa del libro medievale e antico di Saluzzo si svolgerà dal 24 al 26 ottobre 2025, con un’anteprima il 23 ottobre e diversi appuntamenti di avvicinamento a partire dal 12 ottobre in città e in 13 Comuni del territorio (Cardè, Cavour, Envie, Gambasca, Lagnasco, Manta, Martiniana Po, Piasco, Revello, Rifreddo, Sanfront, Staffarda, Verzuolo).<br />Per festeggiare i suoi cinque anni di attività, la Festa istituisce il “Premio Chevalier Errant”, riconoscimento speciale dedicato alla divulgazione storica sul Medioevo, che quest’anno andrà ad Alessandro Barbero.<br />La Festa si aprirà ufficialmente venerdì 24 ottobre con la lectio magistralis Spiritualità e religiosità di fratello Francesco d’Assisi del professore emerito di Storia della Chiesa e dei movimenti ereticali e di Storia del Cristianesimo Grado Giovanni Merlo, massimo esperto del Frate di Assisi.<br />Tra gli ospiti in programma: Alessandro Barbero, che oltre a ricevere il nuovo “Premio Le Chevalier Errant” terrà una lectio magistralis su Santa Caterina da Siena (26 ottobre); Ascanio Celestini, con lo spettacolo Rumba – L’asino e il bue nel presepe di San Francesco ispirato al messaggio di San Francesco (23 ottobre); Daniel Lumera, biologo naturalista, con un approfondimento sulla pratica della meditazione dal titolo Ti lascio andare (24 ottobre); il regista e sceneggiatore Fredo Valla con la presentazione del suo prossimo film dedicato al pittore Hans Clemer, artista misterioso, attivo tra Medioevo e Rinascimento; Giovanni Succi , frontman dei Bachi da Pietra, con lo spettacolo di voce e chitarra acustica Il selfie nel medioevo, dedicato alle rime petrose di Dante (25 ottobre); lo scrittore Jonathan Bazzi con una lectio dedicata all’arte e alla pratica dei Tarocchi (26 ottobre); il re del noir medievale, autore italiano di thriller storici più letto nel mondo Marcello Simoni, con il suo ultimo libro sulla saga dei Normanni (domenica 26 ottobre); il fenomeno social Feudalesimo e Libertà, con il loro umorismo e la loro satira dirompente, che parte dal Medioevo per parlare dell’attualità (26 ottobre); il seguitissimo duo social letterario La Setta Dei Poeti Estinti con il reading-spettacolo dedicato al Cantico delle Creature (25 ottobre); Maria Giuseppina Muzzarelli, medievista, sulla figura di Gracia Nasi, coraggiosa donna del Cinquecento, dalle notevoli capacità commerciali e finanziarie (25 ottobre); Virtus Maria Zallot, docente di Arte medievale, con una lectio sull’uso politico e civico delle immagini del sacro nell'Età di Mezzo e con la presentazione del libro postumo di Chiara Frugoni Due papi per un Giubileo. Celestino V, Bonifacio VIII e il primo anno santo, Il Mulino (25 ottobre); Duccio Balestracci, saggista e medievista, con il suo libro sulla Storia medievale raccontata dal “basso”, da guardiani, vinai, speziali, muratori (26 ottobre); il “biblionauta” tiktoker Luca Cena, fondatore di una libreria antiquaria, con...]]></itunes:summary><itunes:duration>1399</itunes:duration><itunes:keywords>alessandrobarbero,ascaniocelestini,beatricedelbo,festadellibromedievale,ilpostodelleparole,jonathanbazzi,marcellosimoni,marcopautasso,mariagiuseppinamuzzarelli,religiositànelmedioevo,salonedellibro,spiritualitànelmedioevo,virtuszallot</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cd7ee65485f6705e11019e3b31d7861f.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Giovanni Maria Di Lieto "Opere. Giannino Di Lieto"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/giovanni-maria-di-lieto-opere-giannino-di-lieto--68081579</link><description><![CDATA[Giovanni Maria di Lieto<br />"Opere. Giannino Di Lieto"<br />Saggi di Giorgio Bárberi Squarotti, Maurizio Perugi, Luigi Fontanella e Ottavio Rossani<br />Interlinea Edizioni<br /><a href="http://www.interlinea.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.interlinea.com</a><br /><br />"L'attività e l'itinerario dell'opera letteraria, poetica, narrativa, critica, intellettuale, di pensiero e di polemiche fervide e appassionate di Giannino di Lieto offrono un'esemplare illuminazione e una lezione preziosissima per far comprendere che cosa è stata la vicenda della nostra cultura letteraria fra la fine degli anni sessanta del Novecento e l'inizio del nuovo secolo": così scrive Giorgio Bárberi Squarotti nel saggio introduttivo. L'attività letteraria di Giannino di Lieto (1930-2006) si distingue per la vitalità della sua scrittura nonché per la sua originale alterità e viene raccolta per la prima volta in un unico volume, dalla prima raccolta del 1969 agli inediti: "La mia scrittura si svolge per linee logiche, drammatiche o figurative seguendo lo schema e gli spazi della pittura vascolare".<br /><br />Giannino di Lieto, originario di Minori, sulla Costiera Amalfitana in provincia di Salerno (1930-2006), è stato un poeta lontano dalle mode letterarie e al di fuori dei comuni moduli della poesia italiana. Approdato alla letteratura con Poesie (Rebellato, 1969), ha pubblicato, tra molteplici raccolte, Punto di inquieto arancione (Vallecchi, 1972). Medaglia d’oro al premio LericiPea, ha ricevuto diversi riconoscimenti tra cui il premio della cultura della Presidenza del Consiglio. Numerose anche le opere di poesia visiva inserite in mostre nazionali e internazionali. Il volume Giannino di Lieto, la ricerca di forme nuove del linguaggio poetico ha raccolto interventi e inediti dopo il convegno dedicato alla sua memoria nel 2007 nella nativa Minori. Le sue Opere sono state pubblicate da Interlinea nel 2010.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68081579</guid><pubDate>Wed, 15 Oct 2025 16:34:25 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68081579/giovanni_maria_di_lieto.mp3" length="27605061" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Giovanni Maria di Lieto
"Opere. Giannino Di Lieto"
Saggi di Giorgio Bárberi Squarotti, Maurizio Perugi, Luigi Fontanella e Ottavio Rossani
Interlinea Edizioni
http://www.interlinea.com

"L'attività e l'itinerario dell'opera letteraria, poetica,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Giovanni Maria di Lieto<br />"Opere. Giannino Di Lieto"<br />Saggi di Giorgio Bárberi Squarotti, Maurizio Perugi, Luigi Fontanella e Ottavio Rossani<br />Interlinea Edizioni<br /><a href="http://www.interlinea.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.interlinea.com</a><br /><br />"L'attività e l'itinerario dell'opera letteraria, poetica, narrativa, critica, intellettuale, di pensiero e di polemiche fervide e appassionate di Giannino di Lieto offrono un'esemplare illuminazione e una lezione preziosissima per far comprendere che cosa è stata la vicenda della nostra cultura letteraria fra la fine degli anni sessanta del Novecento e l'inizio del nuovo secolo": così scrive Giorgio Bárberi Squarotti nel saggio introduttivo. L'attività letteraria di Giannino di Lieto (1930-2006) si distingue per la vitalità della sua scrittura nonché per la sua originale alterità e viene raccolta per la prima volta in un unico volume, dalla prima raccolta del 1969 agli inediti: "La mia scrittura si svolge per linee logiche, drammatiche o figurative seguendo lo schema e gli spazi della pittura vascolare".<br /><br />Giannino di Lieto, originario di Minori, sulla Costiera Amalfitana in provincia di Salerno (1930-2006), è stato un poeta lontano dalle mode letterarie e al di fuori dei comuni moduli della poesia italiana. Approdato alla letteratura con Poesie (Rebellato, 1969), ha pubblicato, tra molteplici raccolte, Punto di inquieto arancione (Vallecchi, 1972). Medaglia d’oro al premio LericiPea, ha ricevuto diversi riconoscimenti tra cui il premio della cultura della Presidenza del Consiglio. Numerose anche le opere di poesia visiva inserite in mostre nazionali e internazionali. Il volume Giannino di Lieto, la ricerca di forme nuove del linguaggio poetico ha raccolto interventi e inediti dopo il convegno dedicato alla sua memoria nel 2007 nella nativa Minori. Le sue Opere sono state pubblicate da Interlinea nel 2010.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1726</itunes:duration><itunes:keywords>edizioniinterlinea,gianninodilieto,giorgiobarberisquarotti,giovannimariadilieto,ilpostodelleparole,luigifontanella,maurizioperugi,ottaviorossari,poesia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/3771595d0f12ed93131ebbfd2e26673c.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Fredo Valla "Le parole del padre"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/fredo-valla-le-parole-del-padre--68147957</link><description><![CDATA[Fredo Valla<br />"Le parole del padre"<br />Nino Aragno Editore<br /><a href="http://www.ninoaragnoeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ninoaragnoeditore.it</a><br /><br /><br />Il padre desidera lasciare memoria di sé al figlio. Vorrebbe che a farlo fosse ogni padre, che ai vecchi fosse dato modo di raccontare. Vorrebbe rendere istituzionale il diritto alla trasmissione del ricordo. L’Autore lo fa ripercorrendo le sue età: le età dell’uomo - giovinezza, maturità, vecchiaia - attraverso i suoi scritti. Alcuni pubblicati su piccole riviste e giornali scomparsi; altri inediti, raccolti  nel corso degli anni con metodo, fino a colmare i cassetti. Scritti, geografie e memorie: i maestri che lo hanno formato, le scelte, le mete raggiunte, quelle immaginate e mai raggiunte: nel cinema, nella divulgazione per ragazzi, nel mestiere di artigiano, nella politica;  viaggi di conoscenza,  testimonianze,  incontri, montagna.  Antropologia e curiosità. Desiderio di conoscere, di rimediare alla vergogna della propria ignoranza. Riflessioni sull’uomo. Una sola stella polare, quella di essere eretico, sempre, nella vita; e del rispetto – non la tolleranza – dovuta al diverso da sé, per idee, visione del mondo, lingua, colore della pelle. Rispetto per tutte le lingue, che sono strumento per esprimere una visione del mondo. Visione originale, colori di un arcobaleno di suoni, di relazioni, di capacità e volontà di stare al mondo.<br /><br />Scoprire la mia identità occitana, l’identità dei nostri luoghi, la lingua, ha dato una prospettiva diversa alla mia vita: ho capito che c’era qualcosa di più importante della geologia… potevo diventare un geometra speculatore e sono diventato un militante occitanista, poi mi sono aperto ad altri mestieri e posso dire che fino ad oggi sono contento della mia vita […] Non c’è nulla, credo, di più emozionante che ascoltare uomini e donne che si raccontano […] Ho la sensazione, nelle cose che ho scritto, nei miei documentari, di essere riuscito a trovare i grimaldelli giusti, grazie ai quali la gente si è rivelata. Ma forse non è questione di grimaldelli: basta saper ascoltare.<br /><br />Fredo Valla  è regista e sceneggiatore italiano. Ha realizzato numerosi documentari per la televisione e ha partecipato alla produzione di vari film.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68147957</guid><pubDate>Wed, 15 Oct 2025 10:58:50 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68147957/fredo_valla_copia.mp3" length="36609573" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Fredo Valla
"Le parole del padre"
Nino Aragno Editore
http://www.ninoaragnoeditore.it


Il padre desidera lasciare memoria di sé al figlio. Vorrebbe che a farlo fosse ogni padre, che ai vecchi fosse dato modo di raccontare. Vorrebbe rendere...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Fredo Valla<br />"Le parole del padre"<br />Nino Aragno Editore<br /><a href="http://www.ninoaragnoeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ninoaragnoeditore.it</a><br /><br /><br />Il padre desidera lasciare memoria di sé al figlio. Vorrebbe che a farlo fosse ogni padre, che ai vecchi fosse dato modo di raccontare. Vorrebbe rendere istituzionale il diritto alla trasmissione del ricordo. L’Autore lo fa ripercorrendo le sue età: le età dell’uomo - giovinezza, maturità, vecchiaia - attraverso i suoi scritti. Alcuni pubblicati su piccole riviste e giornali scomparsi; altri inediti, raccolti  nel corso degli anni con metodo, fino a colmare i cassetti. Scritti, geografie e memorie: i maestri che lo hanno formato, le scelte, le mete raggiunte, quelle immaginate e mai raggiunte: nel cinema, nella divulgazione per ragazzi, nel mestiere di artigiano, nella politica;  viaggi di conoscenza,  testimonianze,  incontri, montagna.  Antropologia e curiosità. Desiderio di conoscere, di rimediare alla vergogna della propria ignoranza. Riflessioni sull’uomo. Una sola stella polare, quella di essere eretico, sempre, nella vita; e del rispetto – non la tolleranza – dovuta al diverso da sé, per idee, visione del mondo, lingua, colore della pelle. Rispetto per tutte le lingue, che sono strumento per esprimere una visione del mondo. Visione originale, colori di un arcobaleno di suoni, di relazioni, di capacità e volontà di stare al mondo.<br /><br />Scoprire la mia identità occitana, l’identità dei nostri luoghi, la lingua, ha dato una prospettiva diversa alla mia vita: ho capito che c’era qualcosa di più importante della geologia… potevo diventare un geometra speculatore e sono diventato un militante occitanista, poi mi sono aperto ad altri mestieri e posso dire che fino ad oggi sono contento della mia vita […] Non c’è nulla, credo, di più emozionante che ascoltare uomini e donne che si raccontano […] Ho la sensazione, nelle cose che ho scritto, nei miei documentari, di essere riuscito a trovare i grimaldelli giusti, grazie ai quali la gente si è rivelata. Ma forse non è questione di grimaldelli: basta saper ascoltare.<br /><br />Fredo Valla  è regista e sceneggiatore italiano. Ha realizzato numerosi documentari per la televisione e ha partecipato alla produzione di vari film.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>2289</itunes:duration><itunes:keywords>aragnoeditore,cinema,ermannoolmi,fredovalla,ilpostodelleparole,leparoledelpadre,letteratura,lucamargaria,mondooccitano,ninoaragno,occitania,ostana,politica,scuoladicinema</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/3ac1226a1788d1e3b11649bbde6834b8.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Michele Brambilla "Non è successo niente di grave"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/michele-brambilla-non-e-successo-niente-di-grave--68135738</link><description><![CDATA[Michele Brambilla<br />"Non è successo niente di grave"<br />Un noir raffinato tra cronaca e memoria<br />Baldini + Castoldi<br /><a href="http://www.baldinicastoldi.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.baldinicastoldi.it</a><br /><br />Tutto inizia con una telefonata nella notte del 7 marzo 1980: «Alza le chiappe e vai a Besana Brianza, hanno ucciso una donna». Da quel momento, un giovane cronista, corrispondente del «Corriere d’Informazione», si trova catapultato in un’indagine che diventerà uno dei casi più avvincenti della cronaca nera italiana, fra bugie e verità scomode. La tragedia, avvenuta tra la fine dell’inverno e l’inizio della primavera del 1980, sconvolge la placida e ricca Brianza. Uno di quei delitti che, oggi, chiameremmo femminicidio: all’epoca era semplicemente un omicidio, in un mondo che ragionava quasi esclusivamente al maschile. Ma dietro quella morte violenta si nascondono segreti, passioni proibite e un mondo di voci sussurrate che fanno tremare le famiglie e scuotono le istituzioni. Ispirandosi alle sue esperienze di cronista in erba, Michele Brambilla scrive un noir raffinato che intreccia cronaca e memoria, restituendo il sapore autentico di un’Italia che non c’è più e di un mestiere fatto ancora di intuito e scarpe consumate.<br /><br /><br />Michele Brambilla (Monza, 1958) è giornalista e saggista. Dopo aver diretto «La Provincia» di Como, la «Gazzetta di Parma», «il Resto del Carlino» e «QN Quotidiano Nazionale», dal 2024 è direttore de «Il Secolo XIX». Tra i suoi libri: L’Eskimo in redazione (1991), Sempre meglio che lavorare (2008), Coraggio, il meglio è passato (2009), Vinceremo di sicuro (2015), In provincia (2023), I peggiori anni della nostra vita (2024). Con Aldo Giovanni e Giacomo ha pubblicato Tre uomini e una vita (2016).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68135738</guid><pubDate>Wed, 15 Oct 2025 09:46:44 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68135738/michela_brambilla.mp3" length="29253910" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Michele Brambilla
"Non è successo niente di grave"
Un noir raffinato tra cronaca e memoria
Baldini + Castoldi
http://www.baldinicastoldi.it

Tutto inizia con una telefonata nella notte del 7 marzo 1980: «Alza le chiappe e vai a Besana Brianza, hanno...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Michele Brambilla<br />"Non è successo niente di grave"<br />Un noir raffinato tra cronaca e memoria<br />Baldini + Castoldi<br /><a href="http://www.baldinicastoldi.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.baldinicastoldi.it</a><br /><br />Tutto inizia con una telefonata nella notte del 7 marzo 1980: «Alza le chiappe e vai a Besana Brianza, hanno ucciso una donna». Da quel momento, un giovane cronista, corrispondente del «Corriere d’Informazione», si trova catapultato in un’indagine che diventerà uno dei casi più avvincenti della cronaca nera italiana, fra bugie e verità scomode. La tragedia, avvenuta tra la fine dell’inverno e l’inizio della primavera del 1980, sconvolge la placida e ricca Brianza. Uno di quei delitti che, oggi, chiameremmo femminicidio: all’epoca era semplicemente un omicidio, in un mondo che ragionava quasi esclusivamente al maschile. Ma dietro quella morte violenta si nascondono segreti, passioni proibite e un mondo di voci sussurrate che fanno tremare le famiglie e scuotono le istituzioni. Ispirandosi alle sue esperienze di cronista in erba, Michele Brambilla scrive un noir raffinato che intreccia cronaca e memoria, restituendo il sapore autentico di un’Italia che non c’è più e di un mestiere fatto ancora di intuito e scarpe consumate.<br /><br /><br />Michele Brambilla (Monza, 1958) è giornalista e saggista. Dopo aver diretto «La Provincia» di Como, la «Gazzetta di Parma», «il Resto del Carlino» e «QN Quotidiano Nazionale», dal 2024 è direttore de «Il Secolo XIX». Tra i suoi libri: L’Eskimo in redazione (1991), Sempre meglio che lavorare (2008), Coraggio, il meglio è passato (2009), Vinceremo di sicuro (2015), In provincia (2023), I peggiori anni della nostra vita (2024). Con Aldo Giovanni e Giacomo ha pubblicato Tre uomini e una vita (2016).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1829</itunes:duration><itunes:keywords>1980,baldinicastoldi,cronaca,giornalismo,ilpostodelleparole,michelebrambilla,nonèsuccessonientedigrave,romanzonoir</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/5aa3cd11d5b1f56e8104f9d5ccc8ff55.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Rocco Ronchi "Ivan Illich. La salvezza nella salute"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/rocco-ronchi-ivan-illich-la-salvezza-nella-salute--68110405</link><description><![CDATA[Rocco Ronchi<br />"Ivan Illich. La salvezza nella salute"<br />Kum! Festival<br /><a href="http://www.kumfestival.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.kumfestival.it</a><br /><br />Kum! Festival, Pesaro<br />Domenica 19 ottobre 2025, ore 10:00<br />"Ivan Illich. La salvezza nella salute"<br />con Rocco Ronchi<br />Ivan Illich è un pensatore inclassificabile. Prete e attivista politico, riformatore religioso e tradizionalista incrollabile, anarchico e credente, anti-illuminista e libertario. Anche sul piano disciplinare, la sua ricerca è sospesa tra teoria critica e teologia, storia delle idee ed epistemologia delle scienze umane, economia politica e storia della medicina. Ma c’è un’idea di fondo che orienta tutta la sua vita e tutta la sua opera. Proveremo a esplicitarla prendendo come filo rosso l’idea di salute che Illich elaborò e a più riprese contrappose a quel processo di medicalizzazione della vita e della morte che ha caratterizzato la nostra modernità e la nostra contemporaneità.<br /><br /><br />Rocco Ronchi, filosofo, insegna presso l’Università degli Studi dell’Aquila e presso l’IRPA (Istituto di ricerca di psicoanalisi applicata) di Milano e Ancona. Tiene corsi e seminari in varie università italiane e straniere.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68110405</guid><pubDate>Wed, 15 Oct 2025 09:38:56 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68110405/rocco_ronchi.mp3" length="26587330" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Rocco Ronchi
"Ivan Illich. La salvezza nella salute"
Kum! Festival
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Kum! Festival, Pesaro
Domenica 19 ottobre 2025, ore 10:00
"Ivan Illich. La salvezza nella salute"
con Rocco Ronchi
Ivan Illich è un pensatore...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Rocco Ronchi<br />"Ivan Illich. La salvezza nella salute"<br />Kum! Festival<br /><a href="http://www.kumfestival.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.kumfestival.it</a><br /><br />Kum! Festival, Pesaro<br />Domenica 19 ottobre 2025, ore 10:00<br />"Ivan Illich. La salvezza nella salute"<br />con Rocco Ronchi<br />Ivan Illich è un pensatore inclassificabile. Prete e attivista politico, riformatore religioso e tradizionalista incrollabile, anarchico e credente, anti-illuminista e libertario. Anche sul piano disciplinare, la sua ricerca è sospesa tra teoria critica e teologia, storia delle idee ed epistemologia delle scienze umane, economia politica e storia della medicina. Ma c’è un’idea di fondo che orienta tutta la sua vita e tutta la sua opera. Proveremo a esplicitarla prendendo come filo rosso l’idea di salute che Illich elaborò e a più riprese contrappose a quel processo di medicalizzazione della vita e della morte che ha caratterizzato la nostra modernità e la nostra contemporaneità.<br /><br /><br />Rocco Ronchi, filosofo, insegna presso l’Università degli Studi dell’Aquila e presso l’IRPA (Istituto di ricerca di psicoanalisi applicata) di Milano e Ancona. Tiene corsi e seminari in varie università italiane e straniere.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1662</itunes:duration><itunes:keywords>filosofia,ilpostodelleparole,ivanillich,kumfestival,lasalvezzanellasalute,roccoronchi</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/2f8a98e19dfc4beadf1d2e1c24f26d15.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Paolo Mazzarello "Malaria"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/paolo-mazzarello-malaria--68121460</link><description><![CDATA[Paolo Mazzarello<br />"Malaria"<br />Il Nobel negato: Storia di Battista Grassi<br />Neri Pozza Editore<br /><a href="http://www.neripozza.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.neripozza.it</a><br /><br />Dall’autore di "Storia avventurosa della medicina", la ricostruzione di una grande scoperta e della congiura scientifica che negò a Battista Grassi il premio Nobel. Intrighi, colpi bassi, spionaggio di laboratorio: un thriller scientifico ricostruito su documenti inediti, a un secolo dai fatti.<br /><br /><br />Nel 1902 il premio Nobel per la Medicina venne assegnato al medico britannico Ronald Ross «per il suo lavoro sulla malaria». Ma, sulla sola base dei suoi studi, nessuna profilassi contro la malattia sarebbe stata realizzabile. Il riconoscimento escludeva Battista Grassi, il medico lombardo che aveva identificato la zanzara del genere Anopheles responsabile del contagio, descrivendo lo sviluppo del parassita nell’insetto e la sua trasmissione all’uomo. Grazie alle proprie ricerche, lo studioso italiano fu il primo a organizzare una profilassi antimalarica scientificamente fondata. Per quale ragione Grassi venne escluso dal Nobel che avrebbe dovuto condividere con Ross? Basandosi sugli studi storici più recenti e sulla documentazione esistente, Malaria racconta l’incredibile congiura ordita contro Grassi, guidata dallo stesso Ross e dal grande microbiologo tedesco Robert Koch, della quale fecero inconsapevolmente parte alcuni colleghi italiani. Proprio nelle cruciali settimane in cui si sarebbe decisa l’assegnazione del premio, infatti, non lo appoggiarono o addirittura lo accusarono di plagio. Alla base dell’accanimento dei colleghi vi furono diverse ragioni, non ultimo il carattere irruento del medico, che gli creò nemici potenti. Come in un thriller scientifico, fra colpi bassi, spie di laboratorio e pericolosi esperimenti, questo libro descrive la vita singolare e straordinaria di Giovanni Battista Grassi a cento anni dalla scomparsa, un genio naturalista allo stato puro, premiato nel 1896 con la Darwin Medal della Royal Society di Londra, il massimo riconoscimento dell’epoca per chi si fosse distinto negli studi biologici. Ma al quale, per una congiura scientifica, venne negato il Nobel.<br /><br />Paolo Mazzarello è professore ordinario di Storia della Medicina all’Università di Pavia e direttore dei musei scientifici pavesi. Tra i suoi libri: Il genio e l’alienista. La strana visita di Lombroso a Tolstoj, 2005; Il Nobel dimenticato. La vita e la scienza di Camillo Golgi, 2006; Il professore e la cantante. La grande storia d’amore di Alessandro Volta, 2009; E si salvò anche la madre. L’evento che rivoluzionò il parto cesareo, 2015; L’elefante di Napoleone. Un animale che voleva essere libero, 2017; L’inferno sulla vetta, 2019; Ombre nella mente. Lombroso e lo scapigliato, 2020 (scritto con Maria Antonietta Grignani); L’intrigo Spallanzani, 2021; Il darwinista infedele. Lombroso e l’evoluzione, 2024. Presso Neri Pozza ha esordito nella narrativa con il giallo metafisico Il mulino di Leibniz (2022) e ha pubblicato Storia avventurosa della medicina (2023). <br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68121460</guid><pubDate>Wed, 15 Oct 2025 08:03:08 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68121460/paolo_mazzarello.mp3" length="16652440" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Paolo Mazzarello
"Malaria"
Il Nobel negato: Storia di Battista Grassi
Neri Pozza Editore
http://www.neripozza.it

Dall’autore di "Storia avventurosa della medicina", la ricostruzione di una grande scoperta e della congiura scientifica che negò a...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Paolo Mazzarello<br />"Malaria"<br />Il Nobel negato: Storia di Battista Grassi<br />Neri Pozza Editore<br /><a href="http://www.neripozza.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.neripozza.it</a><br /><br />Dall’autore di "Storia avventurosa della medicina", la ricostruzione di una grande scoperta e della congiura scientifica che negò a Battista Grassi il premio Nobel. Intrighi, colpi bassi, spionaggio di laboratorio: un thriller scientifico ricostruito su documenti inediti, a un secolo dai fatti.<br /><br /><br />Nel 1902 il premio Nobel per la Medicina venne assegnato al medico britannico Ronald Ross «per il suo lavoro sulla malaria». Ma, sulla sola base dei suoi studi, nessuna profilassi contro la malattia sarebbe stata realizzabile. Il riconoscimento escludeva Battista Grassi, il medico lombardo che aveva identificato la zanzara del genere Anopheles responsabile del contagio, descrivendo lo sviluppo del parassita nell’insetto e la sua trasmissione all’uomo. Grazie alle proprie ricerche, lo studioso italiano fu il primo a organizzare una profilassi antimalarica scientificamente fondata. Per quale ragione Grassi venne escluso dal Nobel che avrebbe dovuto condividere con Ross? Basandosi sugli studi storici più recenti e sulla documentazione esistente, Malaria racconta l’incredibile congiura ordita contro Grassi, guidata dallo stesso Ross e dal grande microbiologo tedesco Robert Koch, della quale fecero inconsapevolmente parte alcuni colleghi italiani. Proprio nelle cruciali settimane in cui si sarebbe decisa l’assegnazione del premio, infatti, non lo appoggiarono o addirittura lo accusarono di plagio. Alla base dell’accanimento dei colleghi vi furono diverse ragioni, non ultimo il carattere irruento del medico, che gli creò nemici potenti. Come in un thriller scientifico, fra colpi bassi, spie di laboratorio e pericolosi esperimenti, questo libro descrive la vita singolare e straordinaria di Giovanni Battista Grassi a cento anni dalla scomparsa, un genio naturalista allo stato puro, premiato nel 1896 con la Darwin Medal della Royal Society di Londra, il massimo riconoscimento dell’epoca per chi si fosse distinto negli studi biologici. Ma al quale, per una congiura scientifica, venne negato il Nobel.<br /><br />Paolo Mazzarello è professore ordinario di Storia della Medicina all’Università di Pavia e direttore dei musei scientifici pavesi. Tra i suoi libri: Il genio e l’alienista. La strana visita di Lombroso a Tolstoj, 2005; Il Nobel dimenticato. La vita e la scienza di Camillo Golgi, 2006; Il professore e la cantante. La grande storia d’amore di Alessandro Volta, 2009; E si salvò anche la madre. L’evento che rivoluzionò il parto cesareo, 2015; L’elefante di Napoleone. Un animale che voleva essere libero, 2017; L’inferno sulla vetta, 2019; Ombre nella mente. Lombroso e lo scapigliato, 2020 (scritto con Maria Antonietta Grignani); L’intrigo Spallanzani, 2021; Il darwinista infedele. Lombroso e l’evoluzione, 2024. Presso Neri Pozza ha esordito nella narrativa con il giallo metafisico Il mulino di Leibniz (2022) e ha pubblicato Storia avventurosa della medicina (2023). <br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1041</itunes:duration><itunes:keywords>battistagrassi,darwinmedal,ilnobelnegato,ilpostodelleparole,malaria,neripozza,paolomazzarello,ricercascientifica,robertkoch,ronaldross</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/c17f85328e6b9cd88aa44ea53b05b0a1.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Maria Vittoria Baravelli "I discorsi belli. Custodire, ricordare, curare"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/maria-vittoria-baravelli-i-discorsi-belli-custodire-ricordare-curare--68059733</link><description><![CDATA[Maria Vittoria Baravelli<br />"I discorsi belli. Custodire, ricordare, curare"<br />Kum! Festival<br /><a href="http://www.kumfestival.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.kumfestival.it</a><br /><br />Kum! Festival, Pesaro<br />Sabato 18 ottobre 2025, ore 14:30<br />I discorsi belli. Custodire, ricordare, curare.<br />Maria Vittoria Baravelli<br /><br />Platone fa dire a Socrate che l’anima si cura con incantesimi, e questi incantesimi sono i discorsi belli. Curare significa avere a cuore; ricordare, da re-cordis, significa ripassare dalle parti del cuore. L’arte, come i discorsi belli, fa entrambe le cose: custodisce la memoria e ci rimette al mondo. Dalla follia di Van Gogh all’universo di Kusama, dalle ninfee di Monet alle ferite di Louise Bourgeois, la storia dell’arte mostra come ogni ferita possa farsi visione e ogni dolore balsamo.<br /><br /><br />Maria Vittoria Baravelli<br />"Il mondo non merita la fine del mondo"<br />Storie, arti e altri incanti<br />Electa<br /><a href="http://www.electa.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.electa.it</a><br />Le opere d'arte sono così. Ci chiamano a sé, vogliono rubare la nostra attenzione, come sirene che cantano, ammaliano e ci confondono. Finché esisterà l'arte, come incanto, memoria, bellezza e richiamo all'infinito, il mondo non merita di finire. Maria Vittoria Baravelli ci accompagna attraverso un personale atlante di bellezza che spazia dall'antichità al contemporaneo, dal cinema, alla fotografia, alle installazioni, con accostamenti inediti e paralleli inaspettati. L'arte richiede presenza: la prima vera regola, imperturbabile al tempo e ai cambiamenti, è che l'espressione artistica deve essere sperimentata dal vivo, nei musei, alle mostre. Accanto all'energia e alla possibilità di fruizione che le nuove tecnologie ci mettono a disposizione, l'autrice resta fermamente convinta del valore dell'arte incontrata di persona, che ci entra dentro e non ci abbandona più. Questo libro è un viaggio nella vita di capolavori che non finiscono mai di parlarci, alla scoperta di cosa ci colpisce davvero quando contempliamo un'opera d'arte e questa sembra avvicinarci ai suoi segreti. Come diceva Umberto Eco, leggendo un libro, così come osservando un'opera, si innesca una sorta di "immortalità all'indietro". Per un attimo ci è concesso di guardare direttamente negli occhi il passato, incrociare lo sguardo dell'artista e perderci nella nostalgia di epoche che non sono la nostra.<br /><br /><br />Maria Vittoria Baravelli è curatrice d’arte e fotografia, autrice Rizzoli de Il mondo non merita la fine del mondo. Insegna " Moda e Arte all'Accademia della Moda e del Costume (Milano), scrive per Domani e Il Giornale dell’Arte. È nel CdA del MAR di Ravenna e nel board curatoriale di Art D’Egypte, società che realizza installazioni di arte contemporanea nel deserto, in dialogo con le piramidi di Giza e Luxor.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68059733</guid><pubDate>Wed, 15 Oct 2025 07:43:43 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68059733/maria_vittoria_baravelli.mp3" length="20298716" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Maria Vittoria Baravelli
"I discorsi belli. Custodire, ricordare, curare"
Kum! Festival
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Kum! Festival, Pesaro
Sabato 18 ottobre 2025, ore 14:30
I discorsi belli. Custodire, ricordare, curare.
Maria Vittoria Baravelli...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Maria Vittoria Baravelli<br />"I discorsi belli. Custodire, ricordare, curare"<br />Kum! Festival<br /><a href="http://www.kumfestival.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.kumfestival.it</a><br /><br />Kum! Festival, Pesaro<br />Sabato 18 ottobre 2025, ore 14:30<br />I discorsi belli. Custodire, ricordare, curare.<br />Maria Vittoria Baravelli<br /><br />Platone fa dire a Socrate che l’anima si cura con incantesimi, e questi incantesimi sono i discorsi belli. Curare significa avere a cuore; ricordare, da re-cordis, significa ripassare dalle parti del cuore. L’arte, come i discorsi belli, fa entrambe le cose: custodisce la memoria e ci rimette al mondo. Dalla follia di Van Gogh all’universo di Kusama, dalle ninfee di Monet alle ferite di Louise Bourgeois, la storia dell’arte mostra come ogni ferita possa farsi visione e ogni dolore balsamo.<br /><br /><br />Maria Vittoria Baravelli<br />"Il mondo non merita la fine del mondo"<br />Storie, arti e altri incanti<br />Electa<br /><a href="http://www.electa.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.electa.it</a><br />Le opere d'arte sono così. Ci chiamano a sé, vogliono rubare la nostra attenzione, come sirene che cantano, ammaliano e ci confondono. Finché esisterà l'arte, come incanto, memoria, bellezza e richiamo all'infinito, il mondo non merita di finire. Maria Vittoria Baravelli ci accompagna attraverso un personale atlante di bellezza che spazia dall'antichità al contemporaneo, dal cinema, alla fotografia, alle installazioni, con accostamenti inediti e paralleli inaspettati. L'arte richiede presenza: la prima vera regola, imperturbabile al tempo e ai cambiamenti, è che l'espressione artistica deve essere sperimentata dal vivo, nei musei, alle mostre. Accanto all'energia e alla possibilità di fruizione che le nuove tecnologie ci mettono a disposizione, l'autrice resta fermamente convinta del valore dell'arte incontrata di persona, che ci entra dentro e non ci abbandona più. Questo libro è un viaggio nella vita di capolavori che non finiscono mai di parlarci, alla scoperta di cosa ci colpisce davvero quando contempliamo un'opera d'arte e questa sembra avvicinarci ai suoi segreti. Come diceva Umberto Eco, leggendo un libro, così come osservando un'opera, si innesca una sorta di "immortalità all'indietro". Per un attimo ci è concesso di guardare direttamente negli occhi il passato, incrociare lo sguardo dell'artista e perderci nella nostalgia di epoche che non sono la nostra.<br /><br /><br />Maria Vittoria Baravelli è curatrice d’arte e fotografia, autrice Rizzoli de Il mondo non merita la fine del mondo. Insegna " Moda e Arte all'Accademia della Moda e del Costume (Milano), scrive per Domani e Il Giornale dell’Arte. È nel CdA del MAR di Ravenna e nel board curatoriale di Art D’Egypte, società che realizza installazioni di arte contemporanea nel deserto, in dialogo con le piramidi di Giza e Luxor.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1269</itunes:duration><itunes:keywords>arte,cura,electaeditore,idiscorsibelli,ilmondonmeritalafinedelmondo,ilpostodelleparole,kumfestival,mariavittoriabaravelli,pesaro</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/2f8a98e19dfc4beadf1d2e1c24f26d15.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Antonella Cilento "Strane coppie. Ascoltatori selvaggi"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/antonella-cilento-strane-coppie-ascoltatori-selvaggi--68135735</link><description><![CDATA[Antonella Cilento<br />"Strane coppie. Ascoltatori selvaggi"<br /><br />anteprima a Milano – 16 ottobre<br />sabato 18 ottobre – Museo Nitsch, Napoli<br />domenica 26 ottobre – Opificio Puca, Sant’Arpino<br /><br />Cosa significa ascoltare davvero un'opera, scritta, suonata, dipinta, fotografata, scolpita o filmata? Cosa significa farsi attraversare dall'esperienza, lasciarsi sconvolgere, spostare, cambiare?<br />Eventi che sembrano flussi e che simulano lo scorrere delle parole, come l’omaggio a Elsa Morante che sarà una lettura integrale de Lo scialle andaluso che s’intervalla con la musica e con l’ascolto selvaggio dell’opera di Morante realizzata in diretta con la partecipazione di Antonella Cilento, Laura Bosio, Giuseppe Montesano, Marta Morazzoni.<br />Tra ascolti sospesi e stanze sonore, una stanza della Sibilla dove un’operatrice segna il destino degli spettatori coi tarocchi indicando le destinazioni degli spettatori lungo il percorso. Installazioni teatrali continue e con il cinema come protagonista. Altri ospiti saranno Luigi Pingitore, Leopoldo Siano e Josè Vicente Quirante Rives.<br />Al Museo Nitsch di Napoli ci saranno installazioni, eventi e conferenze: ASCOLTATORI SELVAGGI, la Lectio magistralis dello scrittore e critico letterario Giuseppe Montesano in dialogo con Leopoldo Siano.<br />Sulla terrazza del Museo si potrà respirare e praticare l’ascolto profondo, scalzi e in silenzio, in uno spazio nomade abitato da tracce di suono, luce e segno, durante la performance e l’Installazione di e con Iole Cilento, NADABRAHMA/ LA YURTA DEL RESPIRO.<br />Una lettura sull’ascolto epico che evoca un fiume scomparso di Napoli: Install’Azione SEPEITHOS. Il fiume scomparso di Napoli, a cura del theatrum phonosophicum, con Leopoldo Siano &amp; Shushan Hyusnunts.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68135735</guid><pubDate>Tue, 14 Oct 2025 19:31:43 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68135735/antonella_cilento.mp3" length="12724460" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Antonella Cilento
"Strane coppie. Ascoltatori selvaggi"

anteprima a Milano – 16 ottobre
sabato 18 ottobre – Museo Nitsch, Napoli
domenica 26 ottobre – Opificio Puca, Sant’Arpino

Cosa significa ascoltare davvero un'opera, scritta, suonata, dipinta,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Antonella Cilento<br />"Strane coppie. Ascoltatori selvaggi"<br /><br />anteprima a Milano – 16 ottobre<br />sabato 18 ottobre – Museo Nitsch, Napoli<br />domenica 26 ottobre – Opificio Puca, Sant’Arpino<br /><br />Cosa significa ascoltare davvero un'opera, scritta, suonata, dipinta, fotografata, scolpita o filmata? Cosa significa farsi attraversare dall'esperienza, lasciarsi sconvolgere, spostare, cambiare?<br />Eventi che sembrano flussi e che simulano lo scorrere delle parole, come l’omaggio a Elsa Morante che sarà una lettura integrale de Lo scialle andaluso che s’intervalla con la musica e con l’ascolto selvaggio dell’opera di Morante realizzata in diretta con la partecipazione di Antonella Cilento, Laura Bosio, Giuseppe Montesano, Marta Morazzoni.<br />Tra ascolti sospesi e stanze sonore, una stanza della Sibilla dove un’operatrice segna il destino degli spettatori coi tarocchi indicando le destinazioni degli spettatori lungo il percorso. Installazioni teatrali continue e con il cinema come protagonista. Altri ospiti saranno Luigi Pingitore, Leopoldo Siano e Josè Vicente Quirante Rives.<br />Al Museo Nitsch di Napoli ci saranno installazioni, eventi e conferenze: ASCOLTATORI SELVAGGI, la Lectio magistralis dello scrittore e critico letterario Giuseppe Montesano in dialogo con Leopoldo Siano.<br />Sulla terrazza del Museo si potrà respirare e praticare l’ascolto profondo, scalzi e in silenzio, in uno spazio nomade abitato da tracce di suono, luce e segno, durante la performance e l’Installazione di e con Iole Cilento, NADABRAHMA/ LA YURTA DEL RESPIRO.<br />Una lettura sull’ascolto epico che evoca un fiume scomparso di Napoli: Install’Azione SEPEITHOS. Il fiume scomparso di Napoli, a cura del theatrum phonosophicum, con Leopoldo Siano &amp; Shushan Hyusnunts.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>796</itunes:duration><itunes:keywords>antifestival,antonellacilento,ascoltatoriselvaggi,giuseppemontesano,ilpostodelleparole,laurabosio,martamorazzoni,stranecoppie</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/14fd67e7c165daaea1bbde398bbb2e73.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Antonio Scommegna "Sempre ritorni come l'onda"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/antonio-scommegna-sempre-ritorni-come-l-onda--68110398</link><description><![CDATA[Antonio Scommegna<br />"Sempre ritorni come l'onda"<br />Prefazione di Gianfranco Lauretano<br />SBS Edizioni<br /><a href="http://www.sbsedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.sbsedizioni.it</a><br /><br /><br />In "Sempre ritorni come l'onda", Antonio Scommegna affida alla poesia il suo canto, una riflessione profonda sulla vita, il tempo, la fede e l'amore per la propria terra. I suoi versi, densi di memoria e interrogativi, attraversano il dolore e la speranza, sfiorando l'anima con immagini vibranti e sensazioni che si imprimono nella mente del lettore. La crisi del sacro, il legame con le radici, il desiderio di infinito si intrecciano in un dialogo intimo con l'esistenza, mentre la parola diventa onda, in un perpetuo ritorno di emozioni e consapevolezza. Una silloge intensa e toccante, in cui il poeta si confronta con l'impermanenza delle cose e con la necessità di dare un senso ai propri passi. Il suo canto, pur segnato dalla malinconia, non rinuncia alla luce: come il mare che non cessa di tornare a riva, la poesia diventa un rifugio, un atto di resistenza alla fugacità del tempo.<br /><br />Penso che l’Autore della silloge, Antonio Scommegna, si possa quasi identificare con il mare, il suo mare, quello di Margherita di Savoia, una pagina bianca su cui scrivere la sua vita. Leggiamo, infatti: “Al mare che ho dentro affido i miei pensieri”, i sogni, i desideri e soprattutto i ricordi, sempre vividi, salati e frizzanti nelle narici e nel cuore. Il mare è metafora della vita e dell’amore, calmo, sereno o tempestoso, che, però, offre sempre un porto sicuro. È per lui abbraccio, incanto, sogno, respiro, similitudini che ho ricavato dai titoli di alcune poesie. Nel libro, diviso in sezioni o argomenti, Scommegna affronta temi importanti. Inizia con riflessioni sul tempo della pandemia, che ci ha segnati tutti; nella poesia “Pandemico Natale” aleggia una nota di pessimismo, confrontando il Natale dei nostri giorni con quello vissuto nella sua terra in passato. Si chiede: “Perché affannarsi tanto, se poi non cambia nulla”; in affetti non è una domanda, è un’amara constatazione: ”Oggi di quel bambinello di gesso, che si baciava in chiesa non sanno più che farsene”. Emerge un senso di vuoto, di fede annebbiata. Torna, però la speranza: “Forse l’anno nuovo porterà qualcosa di buono”. <br />Maria Franca Dallorto Peroni<br />Presidente dell’Associazione Culturale “Massimiliano Kolbe” - Premio di Poesia.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68110398</guid><pubDate>Tue, 14 Oct 2025 19:23:40 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68110398/antonio_scommegna.mp3" length="20102693" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Antonio Scommegna
"Sempre ritorni come l'onda"
Prefazione di Gianfranco Lauretano
SBS Edizioni
http://www.sbsedizioni.it


In "Sempre ritorni come l'onda", Antonio Scommegna affida alla poesia il suo canto, una riflessione profonda sulla vita, il...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Antonio Scommegna<br />"Sempre ritorni come l'onda"<br />Prefazione di Gianfranco Lauretano<br />SBS Edizioni<br /><a href="http://www.sbsedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.sbsedizioni.it</a><br /><br /><br />In "Sempre ritorni come l'onda", Antonio Scommegna affida alla poesia il suo canto, una riflessione profonda sulla vita, il tempo, la fede e l'amore per la propria terra. I suoi versi, densi di memoria e interrogativi, attraversano il dolore e la speranza, sfiorando l'anima con immagini vibranti e sensazioni che si imprimono nella mente del lettore. La crisi del sacro, il legame con le radici, il desiderio di infinito si intrecciano in un dialogo intimo con l'esistenza, mentre la parola diventa onda, in un perpetuo ritorno di emozioni e consapevolezza. Una silloge intensa e toccante, in cui il poeta si confronta con l'impermanenza delle cose e con la necessità di dare un senso ai propri passi. Il suo canto, pur segnato dalla malinconia, non rinuncia alla luce: come il mare che non cessa di tornare a riva, la poesia diventa un rifugio, un atto di resistenza alla fugacità del tempo.<br /><br />Penso che l’Autore della silloge, Antonio Scommegna, si possa quasi identificare con il mare, il suo mare, quello di Margherita di Savoia, una pagina bianca su cui scrivere la sua vita. Leggiamo, infatti: “Al mare che ho dentro affido i miei pensieri”, i sogni, i desideri e soprattutto i ricordi, sempre vividi, salati e frizzanti nelle narici e nel cuore. Il mare è metafora della vita e dell’amore, calmo, sereno o tempestoso, che, però, offre sempre un porto sicuro. È per lui abbraccio, incanto, sogno, respiro, similitudini che ho ricavato dai titoli di alcune poesie. Nel libro, diviso in sezioni o argomenti, Scommegna affronta temi importanti. Inizia con riflessioni sul tempo della pandemia, che ci ha segnati tutti; nella poesia “Pandemico Natale” aleggia una nota di pessimismo, confrontando il Natale dei nostri giorni con quello vissuto nella sua terra in passato. Si chiede: “Perché affannarsi tanto, se poi non cambia nulla”; in affetti non è una domanda, è un’amara constatazione: ”Oggi di quel bambinello di gesso, che si baciava in chiesa non sanno più che farsene”. Emerge un senso di vuoto, di fede annebbiata. Torna, però la speranza: “Forse l’anno nuovo porterà qualcosa di buono”. <br />Maria Franca Dallorto Peroni<br />Presidente dell’Associazione Culturale “Massimiliano Kolbe” - Premio di Poesia.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1257</itunes:duration><itunes:keywords>antonioscommegna,cenacoloclementerebora,dialettopugliese,gianfrancolauretano,ilpostodelleparole,margheritadisavoia,mariafrancadallortoperoni,poesia,sbsedizioni,sempreritornicomel'onda</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f44dff38ed774fcf4c45a8ca4ba28a06.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Andrea Pesenato "Il mondo alla rovescia"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/andrea-pesenato-il-mondo-alla-rovescia--68110397</link><description><![CDATA[Andrea Pesenato con Eleonora Negri<br />"Il mondo alla rovescia"<br />Storia di un pilota acrobatico e del suo aereo<br />Mursia Editore<br /><a href="http://www.mursia.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mursia.com</a><br /><br /><br />«Almeno per un attimo pensa di essere il bambino che eri. (…) Quel piccolo bambino testardo, che non smetteva di fantasticare e che nel nulla era capace di vedere il tutto con la semplicità di chi ha paura forse dei mostri e dei fantasmi, ma non della grandezza dei propri sogni.»<br /><br /><br />Il mondo alla rovescia è la storia vera e travolgente di Andrea Pesenato, campione italiano di acrobazia aerea. Pilota esperto e sognatore instancabile, Andrea ha sfidato le aspettative, le difficoltà e perfino la fisica, portando in volo non solo il suo aereo, ma anche la propria esistenza. In dodici capitoli, che ricalcano gli altrettanti archetipi dell’essere umano, si snodano le vicende e i pensieri di un uomo che ha saputo ribaltare ogni previsione, che non si è arreso davanti alle difficoltà e non ha mai rinunciato al proprio sogno di bambino, anche quando tutto sembrava andare storto. Tra dialoghi diretti, pensieri intimi e riflessioni universali, il libro racconta il percorso interiore di un uomo che ha imparato a conoscersi affrontando le sue sfide più profonde. Un viaggio nei tanti volti dell’animo umano, tra forza, paura, coraggio e fiducia.<br /><br /><br />Andrea Pesenato (Cologna Veneta-VR, 1975), pilota acrobatico e campione italiano in carica, ha vinto il titolo nazionale di acrobazia a motore per sette volte. Nel 2022 è stato eletto Personaggio Aeronautico dell’anno. Medaglia d’argento al British Aerobatics Open Championship 2024, si è classificato tra i migliori dieci piloti d’Europa.<br /><br /><br />Eleonora Negri (Legnago-VR, 1981), laureata in Economia Aziendale presso l’Alma Mater Studiorum di Bologna, e successivamente in Marketing e Comunicazione presso l’Università degli Studi di Verona, lavora come responsabile marketing e comunicazione. Appassionata di danza e di scrittura, ha conseguito il brevetto di pilota VDS.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68110397</guid><pubDate>Tue, 14 Oct 2025 12:45:43 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68110397/andrea_pesenato.mp3" length="23999745" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Andrea Pesenato con Eleonora Negri
"Il mondo alla rovescia"
Storia di un pilota acrobatico e del suo aereo
Mursia Editore
http://www.mursia.com


«Almeno per un attimo pensa di essere il bambino che eri. (…) Quel piccolo bambino testardo, che non...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Andrea Pesenato con Eleonora Negri<br />"Il mondo alla rovescia"<br />Storia di un pilota acrobatico e del suo aereo<br />Mursia Editore<br /><a href="http://www.mursia.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mursia.com</a><br /><br /><br />«Almeno per un attimo pensa di essere il bambino che eri. (…) Quel piccolo bambino testardo, che non smetteva di fantasticare e che nel nulla era capace di vedere il tutto con la semplicità di chi ha paura forse dei mostri e dei fantasmi, ma non della grandezza dei propri sogni.»<br /><br /><br />Il mondo alla rovescia è la storia vera e travolgente di Andrea Pesenato, campione italiano di acrobazia aerea. Pilota esperto e sognatore instancabile, Andrea ha sfidato le aspettative, le difficoltà e perfino la fisica, portando in volo non solo il suo aereo, ma anche la propria esistenza. In dodici capitoli, che ricalcano gli altrettanti archetipi dell’essere umano, si snodano le vicende e i pensieri di un uomo che ha saputo ribaltare ogni previsione, che non si è arreso davanti alle difficoltà e non ha mai rinunciato al proprio sogno di bambino, anche quando tutto sembrava andare storto. Tra dialoghi diretti, pensieri intimi e riflessioni universali, il libro racconta il percorso interiore di un uomo che ha imparato a conoscersi affrontando le sue sfide più profonde. Un viaggio nei tanti volti dell’animo umano, tra forza, paura, coraggio e fiducia.<br /><br /><br />Andrea Pesenato (Cologna Veneta-VR, 1975), pilota acrobatico e campione italiano in carica, ha vinto il titolo nazionale di acrobazia a motore per sette volte. Nel 2022 è stato eletto Personaggio Aeronautico dell’anno. Medaglia d’argento al British Aerobatics Open Championship 2024, si è classificato tra i migliori dieci piloti d’Europa.<br /><br /><br />Eleonora Negri (Legnago-VR, 1981), laureata in Economia Aziendale presso l’Alma Mater Studiorum di Bologna, e successivamente in Marketing e Comunicazione presso l’Università degli Studi di Verona, lavora come responsabile marketing e comunicazione. Appassionata di danza e di scrittura, ha conseguito il brevetto di pilota VDS.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1500</itunes:duration><itunes:keywords>acrobazieaeree,andreapesenato,campioneitalianodiacrobazia,eleonoranegri,ilmondoallarovescia,ilpostodelleparole,mursiaeditore,pilotaacrobatico</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/37f69f2997a28e4f659bbd7ebe2c458a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Anna Li Vecchi "Il viaggio del caregiver"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/anna-li-vecchi-il-viaggio-del-caregiver--68121456</link><description><![CDATA[Anna Li Vecchi<br />"Il viaggio del caregiver"<br />Kum! Festival<br /><a href="http://www.kumfestival.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.kumfestival.it</a><br /><br />Kum! Festival, Pesaro<br />Sabato 18 ottobre 2025, ore 17:30<br />Il viaggi del caregiver. Prendersi cura di sé per prendersi cura degli altri.<br />Anna Li Vecchi ed Emanuela Pluchinotta<br />A cura di Unione Buddhista Italiana<br />Chi si prende cura di persone vulnerabili spesso affronta un viaggio silenzioso, segnato da stanchezza, solitudine, smarrimento. Accade che chi offre cura non trovi ascolto, riconoscimento e sostegno. È per questo che porteremo l’attenzione sul ruolo dei caregiver, siano essi familiari, professionisti, volontari, esplorando il loro vissuto quotidiano. Attraverso riflessioni ed esempi di buone pratiche metteremo in evidenza quanto sia cruciale prendersi cura di sé per prendersi cura degli altri, e quanto sia necessario fare rete, contrastare l’isolamento, creare legami tra caregiver, servizi, comunità. In una parola, ridare senso e dignità al prendersi cura.<br /><br /><br />Anna Li Vecchi<br />Collabora ai progetti dell'area Cura di Unione Buddhista Italiana. Si occupa di formazione volontari presso ADVAR, l’organizzazione di Treviso impegnata nella cura dei pazienti inguaribili e delle loro famiglie. È insegnante di protocolli basati sulla mindfulness. Laureata in lettere, è autrice di “Vivere pienamente. Incontrare la vita, la malattia e morte con la mindfulness”, Hoepli Editore. È facilitatrice di medicina narrativa; attualmente partecipa al primo corso europeo per la formazione in cappellania buddhista.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68121456</guid><pubDate>Tue, 14 Oct 2025 12:37:55 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68121456/anna_li_vecchi.mp3" length="16800398" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Anna Li Vecchi
"Il viaggio del caregiver"
Kum! Festival
http://www.kumfestival.it

Kum! Festival, Pesaro
Sabato 18 ottobre 2025, ore 17:30
Il viaggi del caregiver. Prendersi cura di sé per prendersi cura degli altri.
Anna Li Vecchi ed Emanuela...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Anna Li Vecchi<br />"Il viaggio del caregiver"<br />Kum! Festival<br /><a href="http://www.kumfestival.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.kumfestival.it</a><br /><br />Kum! Festival, Pesaro<br />Sabato 18 ottobre 2025, ore 17:30<br />Il viaggi del caregiver. Prendersi cura di sé per prendersi cura degli altri.<br />Anna Li Vecchi ed Emanuela Pluchinotta<br />A cura di Unione Buddhista Italiana<br />Chi si prende cura di persone vulnerabili spesso affronta un viaggio silenzioso, segnato da stanchezza, solitudine, smarrimento. Accade che chi offre cura non trovi ascolto, riconoscimento e sostegno. È per questo che porteremo l’attenzione sul ruolo dei caregiver, siano essi familiari, professionisti, volontari, esplorando il loro vissuto quotidiano. Attraverso riflessioni ed esempi di buone pratiche metteremo in evidenza quanto sia cruciale prendersi cura di sé per prendersi cura degli altri, e quanto sia necessario fare rete, contrastare l’isolamento, creare legami tra caregiver, servizi, comunità. In una parola, ridare senso e dignità al prendersi cura.<br /><br /><br />Anna Li Vecchi<br />Collabora ai progetti dell'area Cura di Unione Buddhista Italiana. Si occupa di formazione volontari presso ADVAR, l’organizzazione di Treviso impegnata nella cura dei pazienti inguaribili e delle loro famiglie. È insegnante di protocolli basati sulla mindfulness. Laureata in lettere, è autrice di “Vivere pienamente. Incontrare la vita, la malattia e morte con la mindfulness”, Hoepli Editore. È facilitatrice di medicina narrativa; attualmente partecipa al primo corso europeo per la formazione in cappellania buddhista.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1050</itunes:duration><itunes:keywords>annalivecchi,caregiver,cura,curare,ilpostodelleparole,malattia,morte,prendersicura,unionebuddistaitaliana</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/2f8a98e19dfc4beadf1d2e1c24f26d15.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Roberto Carboni "Il palazzo delle ombre"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/roberto-carboni-il-palazzo-delle-ombre--68081585</link><description><![CDATA[Roberto Carboni<br />"Il palazzo delle ombre"<br />Un'indagine per Paul Cialdini<br />Newton Compton Editore<br /><a href="http://www.newtoncompton.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.newtoncompton.com</a><br /><br />Il cadavere di un ragazzo orrendamente seviziato viene rinvenuto sulle scalinate della chiesa di Santa Maria della Vita a Bologna. Questo è solo l’inizio di un incubo. Il sangue di martiri innocenti comincia a scorrere sempre più copioso in un crescendo di diabolica follia. Il giornalista investigativo Paul Cialdini decide di vederci chiaro e inizia così un’indagine che lo catapulterà in un dedalo di simbologie cristiane tra ricerche in polverose biblioteche e a ritroso nei secoli. Dai Flagellanti, all’Arciconfraternita di Santa Maria della Morte e a una loro magione: il Palazzo della Morte. E infine alla Madre dei dimenticati, un antro sprofondato nel ventre del centro storico della città, dove per secoli sono stati nascosti i condannati a morte dal tribunale ecclesiastico, ora teatro di efferati delitti.<br />Roberto Carboni<br /><br />Classe 1968, è nato a Bologna e vive sulle colline di Sasso Marconi. È autore di numerosi romanzi e docente di Scrittura creativa a tempo pieno. Nel 2015 è stato premiato con il Nettuno d’Oro (in precedenza attribuito, tra gli altri, a Lucio Dalla e Carlo Lucarelli), nel 2016 con il premio speciale Fondazione Marconi Radio Days (precedentemente premiati Enzo Biagi, Lilli Gruber). Nel 2017 ha vinto il Garfagnana in Giallo, nella sezione Romanzo Classic. Nel 2018 è stato vincitore del SalerNoir Festival di Salerno. Con la Newton Compton ha pubblicato con successo Il giallo di Villa Nebbia, La collina dei delitti, Il segreto dell’antiquario, Il mistero di Villa Lamento e Il palazzo delle ombre. Il suo sito è <a href="http://www.robertocarboni.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.robertocarboni.com</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68081585</guid><pubDate>Tue, 14 Oct 2025 09:34:17 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68081585/roberto_carboni.mp3" length="19897058" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Roberto Carboni
"Il palazzo delle ombre"
Un'indagine per Paul Cialdini
Newton Compton Editore
http://www.newtoncompton.com

Il cadavere di un ragazzo orrendamente seviziato viene rinvenuto sulle scalinate della chiesa di Santa Maria della Vita a...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Roberto Carboni<br />"Il palazzo delle ombre"<br />Un'indagine per Paul Cialdini<br />Newton Compton Editore<br /><a href="http://www.newtoncompton.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.newtoncompton.com</a><br /><br />Il cadavere di un ragazzo orrendamente seviziato viene rinvenuto sulle scalinate della chiesa di Santa Maria della Vita a Bologna. Questo è solo l’inizio di un incubo. Il sangue di martiri innocenti comincia a scorrere sempre più copioso in un crescendo di diabolica follia. Il giornalista investigativo Paul Cialdini decide di vederci chiaro e inizia così un’indagine che lo catapulterà in un dedalo di simbologie cristiane tra ricerche in polverose biblioteche e a ritroso nei secoli. Dai Flagellanti, all’Arciconfraternita di Santa Maria della Morte e a una loro magione: il Palazzo della Morte. E infine alla Madre dei dimenticati, un antro sprofondato nel ventre del centro storico della città, dove per secoli sono stati nascosti i condannati a morte dal tribunale ecclesiastico, ora teatro di efferati delitti.<br />Roberto Carboni<br /><br />Classe 1968, è nato a Bologna e vive sulle colline di Sasso Marconi. È autore di numerosi romanzi e docente di Scrittura creativa a tempo pieno. Nel 2015 è stato premiato con il Nettuno d’Oro (in precedenza attribuito, tra gli altri, a Lucio Dalla e Carlo Lucarelli), nel 2016 con il premio speciale Fondazione Marconi Radio Days (precedentemente premiati Enzo Biagi, Lilli Gruber). Nel 2017 ha vinto il Garfagnana in Giallo, nella sezione Romanzo Classic. Nel 2018 è stato vincitore del SalerNoir Festival di Salerno. Con la Newton Compton ha pubblicato con successo Il giallo di Villa Nebbia, La collina dei delitti, Il segreto dell’antiquario, Il mistero di Villa Lamento e Il palazzo delle ombre. Il suo sito è <a href="http://www.robertocarboni.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.robertocarboni.com</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1244</itunes:duration><itunes:keywords>ilpalazzodelleombre,llpostodelleparole,morte,newtconcompton,omicidio,paulcialdini,robertocarboni,romanzogiallo,thriller</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/5cb022242d81e46d8b18679c6dcf026c.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Giovanna Bottaro "In viaggio con Lulù"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/giovanna-bottaro-in-viaggio-con-lulu--68094209</link><description><![CDATA[Giovanna Bottaro<br />"In viaggio con Lulù"<br />Apogeo Editore<br /><a href="https://www.remweb.it/scheda-libro/giovanna-bottaro/in-viaggio-con-lulu-9791281386273-229.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.remweb.it/scheda-libro/giovanna-bottaro/in-viaggio-con-lulu-9791281386273-229.html</a><br /><br />Un evento inaspettato cambia la vita di una giovane donna: ciò che prima pareva certo e costituiva un terreno abituale diventa così una realtà totalmente nuova e da decifrare, dentro un nuovo tempo. Il presente e il passato si alternano in un’altalena di immagini tra nostalgia, risate e ironia. Ciascuna di esse rimanda a rinnovate consapevolezze. Un folto gruppo di personaggi gravita intorno alla protagonista come una delicata, protettiva bolla di sapone. E poi c’è Lulù, arrivata di corsa, in un viaggio di sognatori, a colmare un distacco. E c’è, alla fine, un bene insostituibile che sembra muovere tutto, e spingere verso un tutto: come nel cosmo, perfettamente in armonia nella corrispondenza dei suoi elementi, così pure il combaciare pieno delle cose umane può esistere solo nel buon corrispondersi.<br /><br />Giovanna Bottaro è nata a Este nel giugno del 1976. Si è laureata in Psicologia clinica all’Università di Padova. Ha fatto parte della segreteria di un Parlamentare europeo ed è poi stata Segretaria particolare del Sindaco di Venezia.<br />Lavora presso la Fondazione La Biennale di Venezia dove segue le attività dell’Archivio Storico ed è coordinatore editoriale della rivista La Biennale di Venezia.<br />Abita a Mestre e fa vita di teatro, concerti e grandi eventi da sempre.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68094209</guid><pubDate>Tue, 14 Oct 2025 09:25:58 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68094209/output_1_2.mp3" length="22394692" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Giovanna Bottaro
"In viaggio con Lulù"
Apogeo Editore
https://www.remweb.it/scheda-libro/giovanna-bottaro/in-viaggio-con-lulu-9791281386273-229.html

Un evento inaspettato cambia la vita di una giovane donna: ciò che prima pareva certo e costituiva un...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Giovanna Bottaro<br />"In viaggio con Lulù"<br />Apogeo Editore<br /><a href="https://www.remweb.it/scheda-libro/giovanna-bottaro/in-viaggio-con-lulu-9791281386273-229.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.remweb.it/scheda-libro/giovanna-bottaro/in-viaggio-con-lulu-9791281386273-229.html</a><br /><br />Un evento inaspettato cambia la vita di una giovane donna: ciò che prima pareva certo e costituiva un terreno abituale diventa così una realtà totalmente nuova e da decifrare, dentro un nuovo tempo. Il presente e il passato si alternano in un’altalena di immagini tra nostalgia, risate e ironia. Ciascuna di esse rimanda a rinnovate consapevolezze. Un folto gruppo di personaggi gravita intorno alla protagonista come una delicata, protettiva bolla di sapone. E poi c’è Lulù, arrivata di corsa, in un viaggio di sognatori, a colmare un distacco. E c’è, alla fine, un bene insostituibile che sembra muovere tutto, e spingere verso un tutto: come nel cosmo, perfettamente in armonia nella corrispondenza dei suoi elementi, così pure il combaciare pieno delle cose umane può esistere solo nel buon corrispondersi.<br /><br />Giovanna Bottaro è nata a Este nel giugno del 1976. Si è laureata in Psicologia clinica all’Università di Padova. Ha fatto parte della segreteria di un Parlamentare europeo ed è poi stata Segretaria particolare del Sindaco di Venezia.<br />Lavora presso la Fondazione La Biennale di Venezia dove segue le attività dell’Archivio Storico ed è coordinatore editoriale della rivista La Biennale di Venezia.<br />Abita a Mestre e fa vita di teatro, concerti e grandi eventi da sempre.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1120</itunes:duration><itunes:keywords>apogeoeditore,cura,fondazionelabiennale,giovannabottaro,ilpostodelleparole,inviaggioconlulù,malattia,remweb</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/0cf0fe204880e126d09efe88e13010f4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Gianluca Solla "La vita sghemba"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/gianluca-solla-la-vita-sghemba--68081577</link><description><![CDATA[Gianluca Solla<br />"La vita sghemba"<br />Aki Kaurismäki alla fine del mondo<br />Cronopio Edizioni<br /><a href="http://www.cronopio.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.cronopio.it</a><br /><br /><br />Più strampalati di una gag di Chaplin, più teneri di un sorriso, più caldi di un abbraccio: i film anarchici di Kaurismaki hanno attirato l’attenzione del cinema europeo e mondiale dipingendo le atmosfere di una Finlandia inventata e magica. Il loro tratto comico è in grado di farci sprofondare dentro vicende tristi senza mai rattristarci, ma invitandoci a guardare alla vita di oggi: una vita libera nel bene e nel male dal dover essere, però attraversata da movenze che arrivano da lontano. Una vita semplice ma non priva di enigmi. Da dove proviene la sua poesia? È come una voce flebile, ma forte al punto tale da essere capace di farsi largo nella lunghissima notte del mondo che ci avvolge. Qui le cose non sono mai come appaiono: la fine è all’inizio e l’inizio è ciò che ci attende quando le cose finiscono. La filosofia implicita di Kaurismaki è una riflessione sull’incongruenza e sull’inverosimiglianza, sulla precarietà e sull’imprevedibilità come tratti preziosi del nostro tempo apocalittico, attraverso il quale gli strani personaggi dei suoi film si muovono con eleganza.<br /><br />Gianluca Solla insegna Filosofia teoretica presso l’Università di Verona, dove dirige PHILM. Centro di ricerca su filosofia e cinema ed è associato al Centro di ricerca su filosofia e psicanalisi “Tiresia”. Tra i  suoi ultimi libri: Memoria dei senzanome. Breve storia dell’infimo e dell’infame (Verona 2013); Buster Keaton. L’invenzione del gesto (Napoli-Salerno) 2016; Il debito assoluto, l’economia della vita (Pisa 2018). Per Orthotes dirige la collana phi/psy (con Federico Leoni e Riccardo Panattoni).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68081577</guid><pubDate>Tue, 14 Oct 2025 09:17:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68081577/gianluca_solla.mp3" length="21502857" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Gianluca Solla
"La vita sghemba"
Aki Kaurismäki alla fine del mondo
Cronopio Edizioni
http://www.cronopio.it


Più strampalati di una gag di Chaplin, più teneri di un sorriso, più caldi di un abbraccio: i film anarchici di Kaurismaki hanno attirato...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Gianluca Solla<br />"La vita sghemba"<br />Aki Kaurismäki alla fine del mondo<br />Cronopio Edizioni<br /><a href="http://www.cronopio.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.cronopio.it</a><br /><br /><br />Più strampalati di una gag di Chaplin, più teneri di un sorriso, più caldi di un abbraccio: i film anarchici di Kaurismaki hanno attirato l’attenzione del cinema europeo e mondiale dipingendo le atmosfere di una Finlandia inventata e magica. Il loro tratto comico è in grado di farci sprofondare dentro vicende tristi senza mai rattristarci, ma invitandoci a guardare alla vita di oggi: una vita libera nel bene e nel male dal dover essere, però attraversata da movenze che arrivano da lontano. Una vita semplice ma non priva di enigmi. Da dove proviene la sua poesia? È come una voce flebile, ma forte al punto tale da essere capace di farsi largo nella lunghissima notte del mondo che ci avvolge. Qui le cose non sono mai come appaiono: la fine è all’inizio e l’inizio è ciò che ci attende quando le cose finiscono. La filosofia implicita di Kaurismaki è una riflessione sull’incongruenza e sull’inverosimiglianza, sulla precarietà e sull’imprevedibilità come tratti preziosi del nostro tempo apocalittico, attraverso il quale gli strani personaggi dei suoi film si muovono con eleganza.<br /><br />Gianluca Solla insegna Filosofia teoretica presso l’Università di Verona, dove dirige PHILM. Centro di ricerca su filosofia e cinema ed è associato al Centro di ricerca su filosofia e psicanalisi “Tiresia”. Tra i  suoi ultimi libri: Memoria dei senzanome. Breve storia dell’infimo e dell’infame (Verona 2013); Buster Keaton. L’invenzione del gesto (Napoli-Salerno) 2016; Il debito assoluto, l’economia della vita (Pisa 2018). Per Orthotes dirige la collana phi/psy (con Federico Leoni e Riccardo Panattoni).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1344</itunes:duration><itunes:keywords>akikaurismaki,cinema,cronopioedizioni,film,gianlucasolla,ilpostodelleparole,lavitasghemba</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/125358f1d609cdc35737727f2482e8bc.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Aldo Becce "L'insostenibile leggerezza dell'essere"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/aldo-becce-l-insostenibile-leggerezza-dell-essere--68081567</link><description><![CDATA[Aldo Becce<br />"L'insostenibile leggerezza dell'essere"<br />Kum! Festival<br /><a href="http://www.kumfestival.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.kumfestival.it</a><br /><br /><br />Kum! Festival, Pesaro<br />Venerdì 17 ottobre, ore 18:45<br />"L'insostenibile leggerezza dell'essere"<br />con Aldo Becce e Cristiana Fanelli<br /><br />Quali storie incontra oggi lo psicanalista nella sua pratica clinica? Nell’epoca del cosiddetto "post-umano", i nostri simili sono ancora alla ricerca di una verità soggettiva? E cosa ci insegnano, le loro storie, sull'amore, sul bisogno di narrare, sulla difficoltà di costruire legami, sul desiderio di trasformare la propria vita? Perché proprio oggi, quando la tecnologia tende a sostituirci in ogni campo, la fatica di vivere si fa così profonda? Sono solo alcuni degli interrogativi che animeranno il dialogo tra Cristiana Fanelli e Aldo Raul Becce<br /><br />Aldo Becce<br />Nato in Argentina, vive e lavora a Trieste come psicoanalista.<br />Inizia l'esperienza clinica come membro fondatore di un servizio di psicopatologia in un ospedale a Buenos Aires, nel 1979.<br />Ha un’esperienza decennale come psicologo nel Servizio Sociale del Comune di Muggia (TS).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68081567</guid><pubDate>Tue, 14 Oct 2025 09:08:24 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68081567/aldo_becce.mp3" length="28445995" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Aldo Becce
"L'insostenibile leggerezza dell'essere"
Kum! Festival
http://www.kumfestival.it


Kum! Festival, Pesaro
Venerdì 17 ottobre, ore 18:45
"L'insostenibile leggerezza dell'essere"
con Aldo Becce e Cristiana Fanelli

Quali storie incontra oggi...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Aldo Becce<br />"L'insostenibile leggerezza dell'essere"<br />Kum! Festival<br /><a href="http://www.kumfestival.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.kumfestival.it</a><br /><br /><br />Kum! Festival, Pesaro<br />Venerdì 17 ottobre, ore 18:45<br />"L'insostenibile leggerezza dell'essere"<br />con Aldo Becce e Cristiana Fanelli<br /><br />Quali storie incontra oggi lo psicanalista nella sua pratica clinica? Nell’epoca del cosiddetto "post-umano", i nostri simili sono ancora alla ricerca di una verità soggettiva? E cosa ci insegnano, le loro storie, sull'amore, sul bisogno di narrare, sulla difficoltà di costruire legami, sul desiderio di trasformare la propria vita? Perché proprio oggi, quando la tecnologia tende a sostituirci in ogni campo, la fatica di vivere si fa così profonda? Sono solo alcuni degli interrogativi che animeranno il dialogo tra Cristiana Fanelli e Aldo Raul Becce<br /><br />Aldo Becce<br />Nato in Argentina, vive e lavora a Trieste come psicoanalista.<br />Inizia l'esperienza clinica come membro fondatore di un servizio di psicopatologia in un ospedale a Buenos Aires, nel 1979.<br />Ha un’esperienza decennale come psicologo nel Servizio Sociale del Comune di Muggia (TS).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1778</itunes:duration><itunes:keywords>aldobecce,cristianafanelli,ilpostodelleparole,kumfestival,leggerezzadell'essere,l'insostenibileleggerezza,postumano,psicoanalisi</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/2f8a98e19dfc4beadf1d2e1c24f26d15.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Giovanni Frausini "Preti usa e getta?"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/giovanni-frausini-preti-usa-e-getta--68121459</link><description><![CDATA[Giovanni Frausini<br />"Preti usa e getta?"<br />Le comunità e i loro preti<br />EDB Edizioni Dehoniane Bologna<br /><a href="http://www.edb.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edb.it</a><br /><br />La ricerca si colloca pienamente sulla scia del sinodo, entrando nelle maggiori questioni che affronta oggi la chiesa nel mondo. Sono questioni di carattere teologico, come la fondazione del ministero ordinato nella sua tripartizione e nella sua relazione con tutti i battezzati; questioni di carattere spirituale, come lo sviluppo delle tipologie ministeriali nella storia o la relazione tra celibato e presbiterato; questioni di carattere pastorale, come il sovraccarico di compiti sui parroci, la moltiplicazione delle messe e delle celebrazioni «in attesa di presbitero» o le forme di vita comunitaria dei ministri ordinati (preti e vescovi). Con uno stile spigliato e talvolta ironico, senza lesinare aneddoti anche personali, l’autore mette a frutto da una parte la sua personale esperienza di presbitero e di medico psicologo clinico, e dall’altra la sua ormai pluridecennale frequentazione della letteratura teologica e pastorale su tali argomenti. Si rende necessaria a suo dire una revisione strutturale dell’attuale iter di preparazione al ministero presbiterale, che superi la forma del «seminario» e istituisca percorsi che integrano meglio la dimensione teologica, spirituale e «collegiale» con un’esperienza viva di comunità cristiana, missione e servizio.<br /><br />Giovanni Frausini ha conseguito il dottorato all’Istituto di Liturgia pastorale di Santa Giustina a Padova. Insegna all’Istituto Teologico Marchigiano e all’Istituto Teologico di Assisi. Tra le sue pubblicazioni: Il presbiterio. Non è bene che il vescovo sia solo (2007), Il Sacramento dell’ordine. Dacci oggi il nostro pane degli Apostoli (2017), La teologia dei sacramenti dell’ordine nell’iter di revisione postconciliare dei riti di ordinazione (2019) e, per EDB, Contagiare di desiderio. Diaconato e riforma della Chiesa (2022).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68121459</guid><pubDate>Tue, 14 Oct 2025 09:00:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68121459/giovanni_frausini.mp3" length="27304130" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Giovanni Frausini
"Preti usa e getta?"
Le comunità e i loro preti
EDB Edizioni Dehoniane Bologna
http://www.edb.it

La ricerca si colloca pienamente sulla scia del sinodo, entrando nelle maggiori questioni che affronta oggi la chiesa nel mondo. Sono...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Giovanni Frausini<br />"Preti usa e getta?"<br />Le comunità e i loro preti<br />EDB Edizioni Dehoniane Bologna<br /><a href="http://www.edb.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edb.it</a><br /><br />La ricerca si colloca pienamente sulla scia del sinodo, entrando nelle maggiori questioni che affronta oggi la chiesa nel mondo. Sono questioni di carattere teologico, come la fondazione del ministero ordinato nella sua tripartizione e nella sua relazione con tutti i battezzati; questioni di carattere spirituale, come lo sviluppo delle tipologie ministeriali nella storia o la relazione tra celibato e presbiterato; questioni di carattere pastorale, come il sovraccarico di compiti sui parroci, la moltiplicazione delle messe e delle celebrazioni «in attesa di presbitero» o le forme di vita comunitaria dei ministri ordinati (preti e vescovi). Con uno stile spigliato e talvolta ironico, senza lesinare aneddoti anche personali, l’autore mette a frutto da una parte la sua personale esperienza di presbitero e di medico psicologo clinico, e dall’altra la sua ormai pluridecennale frequentazione della letteratura teologica e pastorale su tali argomenti. Si rende necessaria a suo dire una revisione strutturale dell’attuale iter di preparazione al ministero presbiterale, che superi la forma del «seminario» e istituisca percorsi che integrano meglio la dimensione teologica, spirituale e «collegiale» con un’esperienza viva di comunità cristiana, missione e servizio.<br /><br />Giovanni Frausini ha conseguito il dottorato all’Istituto di Liturgia pastorale di Santa Giustina a Padova. Insegna all’Istituto Teologico Marchigiano e all’Istituto Teologico di Assisi. Tra le sue pubblicazioni: Il presbiterio. Non è bene che il vescovo sia solo (2007), Il Sacramento dell’ordine. Dacci oggi il nostro pane degli Apostoli (2017), La teologia dei sacramenti dell’ordine nell’iter di revisione postconciliare dei riti di ordinazione (2019) e, per EDB, Contagiare di desiderio. Diaconato e riforma della Chiesa (2022).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1707</itunes:duration><itunes:keywords>chiesa,comepensareunanuovachiesa,crisidellachiesa,edb,edizionidehoniane,giovannifrausini,ilpostodelleparole,ilpreteoggi,lachiesadelfuturo,lachiesaoggi,lecomunitàeiloropreti,pretiusaegetta?,religione,sacerdoti</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/d40759205eb4d4e98e6fb8570c2ae43a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Gabriella Belli "Vedova Tintoretto. In dialogo"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/gabriella-belli-vedova-tintoretto-in-dialogo--68081574</link><description><![CDATA[Gabriella Belli<br />"Vedova Tintoretto. In dialogo"<br />Palazzo Madama, Torino<br /><a href="http://www.palazzomadamatorino.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.palazzomadamatorino.it</a><br /><br /><br />Fino al 12 gennaio 2026 Palazzo Madama – Museo Civico d’Arte Antica di Torino e la Fondazione Emilio e Annabianca Vedova di Venezia presentano la mostra “Vedova Tintoretto. In dialogo” a cura di Gabriella Belli e Giovanni Carlo Federico Villa.<br /> <br />Un eccezionale percorso espositivo concepito per accostare l’arte di due grandi pittori veneziani, ciascuno tra i massimi interpreti della propria epoca – Jacomo Robusti detto il Tintoretto (Venezia, 1518-1594) ed Emilio Vedova (Venezia, 1919-2006) – letti in parallelo, così da affrontare lo sviluppo dell’opera di Vedova nel suo confronto con quello che è stato il maestro d’elezione, indagando similitudini e temi consonanti (o dissonanti) alla base delle singole scelte espressive.<br />Tintoretto è stato fondativo per la formazione artistica di Vedova e la mostra a Palazzo Madama sottolinea l’impeto e la forza dell’articolato rapporto che lega i due artisti attraverso l’accostamento di capolavori del maestro rinascimentale e dell’artista informale.<br /> <br />Il progetto dell’esposizione prende avvio dalla straordinaria opportunità di ospitare a Torino una delle opere conclusive, e paradigmatiche, della parabola umana e artistica di Tintoretto: l’Autoritratto del 1588, in prestito dal Musée du Louvre. Una tela che è stata più di un modello iconografico, rappresentando, come si evince dalle interpretazioni di Edouard Manet – che la replica e la considera il più bel quadro al mondo – e dagli scritti di Jean-Paul Sartre, una sorta di identificazione poetica e concettuale per molti artisti.<br /> <br /> <br />Tintoretto è infatti l’interprete di una narrazione pittorica capace di arrivare al nostro tempo mettendo insieme “Il disegno di Michelangelo, e il colorito di Tiziano”, esaltato nel corso dei secoli dal genio romantico dell’inglese Ruskin (1819-1900) – “non sono mai stato così completamente annichilito di fronte a una mente umana come lo sono stato oggi, di fronte a Tintoretto” – e dalle penne di Goethe, Stendhal o Henry James.<br /> <br />Scriveva Emilio Vedova rispetto al suo grande maestro: “Tintoretto è stato una mia identificazione. Quello spazio appunto una sede di accadimenti. Quella regia a ritmi sincopati e cruenti, magmatici di energie di fondi interni di passioni di emotività commossa (…)”<br />E per Vedova Tintoretto è la quotidianità di una consuetudine con Chiese, Scuole e Palazzi di Venezia in cui cercare e trovare il proprio Maestro, l’unico che gli rivela il segreto per trasformare la tecnica da mero<br />strumento espressivo di belle forme in una lama affilata capace di incidere nella storia. Da lui Vedova trae ispirazione per temi e contenuti, ricava basilari insegnamenti per dominare lo spazio della tela, tradurre in colore la luce delle sue composizioni, modellare nel gesto rapido senza esitazioni le forme, che scaturiscono dal suo nuovo segno, che già nel 1948 lascia ogni tentazione figurativa per risolversi nell’astrazione. Giungendo infine alla sequenza indimenticabile dell’opera …in continuum, compenetrazioni/traslati ’87/’88 riprova di quanto l’incontro di una vita abbia reso grande anche il discepolo, gli abbia offerto lo slancio necessario per andare oltre.<br /> <br />La mostra Vedova Tintoretto. In dialogo, allestita nell’Aula del Senato del Regno d’Italia, presenta una cinquantina di capolavori tra tele di Emilio Vedova e opere di Tintoretto quali le clamorose ancone dei Camerlenghi, straordinario prestito dalle Gallerie dell’Accademia di Venezia o, ancora, alcune delle opere del celeberrimo ciclo delle Metamorfosi ora conservate alle Gallerie Estensi di Modena. Il serrato dialogo tra i due artisti si sviluppa a partire dai disegni giovanili di Vedova del 1936 passando per le tele degli anni Quaranta e Cinquanta dedicate alla riflessione su dipinti di Tintoretto quali la Moltiplicazione dei pani e dei pesci (da Tintoretto) (1942), La crocifissione (da Tintoretto) (1947), (studio da Sogno di San Marco di Tintoretto) (1956), e a quelle degli anni Ottanta.<br /> <br />A completare il dialogo e l’esposizione è Vedova con la monumentale installazione …in continuum, compenetrazione/traslati ’87/’88: più di cento grandi tele, assemblate le une con le altre in uno sviluppo che sfiderà la verticalità della sala del Senato, testimonianza dell'evoluzione di Vedova che continua con potenza visionaria il suo confronto col maestro ideale.<br /><br />Catalogo della mostra "Vedova Tintoretto. In dialogo": Silvana Editoriale <br /><a href="http://www.silvanaeditoriale.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.silvanaeditoriale.it</a><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68081574</guid><pubDate>Mon, 13 Oct 2025 19:37:58 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68081574/gabriella_belli.mp3" length="23944574" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Gabriella Belli
"Vedova Tintoretto. In dialogo"
Palazzo Madama, Torino
http://www.palazzomadamatorino.it


Fino al 12 gennaio 2026 Palazzo Madama – Museo Civico d’Arte Antica di Torino e la Fondazione Emilio e Annabianca Vedova di Venezia presentano...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Gabriella Belli<br />"Vedova Tintoretto. In dialogo"<br />Palazzo Madama, Torino<br /><a href="http://www.palazzomadamatorino.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.palazzomadamatorino.it</a><br /><br /><br />Fino al 12 gennaio 2026 Palazzo Madama – Museo Civico d’Arte Antica di Torino e la Fondazione Emilio e Annabianca Vedova di Venezia presentano la mostra “Vedova Tintoretto. In dialogo” a cura di Gabriella Belli e Giovanni Carlo Federico Villa.<br /> <br />Un eccezionale percorso espositivo concepito per accostare l’arte di due grandi pittori veneziani, ciascuno tra i massimi interpreti della propria epoca – Jacomo Robusti detto il Tintoretto (Venezia, 1518-1594) ed Emilio Vedova (Venezia, 1919-2006) – letti in parallelo, così da affrontare lo sviluppo dell’opera di Vedova nel suo confronto con quello che è stato il maestro d’elezione, indagando similitudini e temi consonanti (o dissonanti) alla base delle singole scelte espressive.<br />Tintoretto è stato fondativo per la formazione artistica di Vedova e la mostra a Palazzo Madama sottolinea l’impeto e la forza dell’articolato rapporto che lega i due artisti attraverso l’accostamento di capolavori del maestro rinascimentale e dell’artista informale.<br /> <br />Il progetto dell’esposizione prende avvio dalla straordinaria opportunità di ospitare a Torino una delle opere conclusive, e paradigmatiche, della parabola umana e artistica di Tintoretto: l’Autoritratto del 1588, in prestito dal Musée du Louvre. Una tela che è stata più di un modello iconografico, rappresentando, come si evince dalle interpretazioni di Edouard Manet – che la replica e la considera il più bel quadro al mondo – e dagli scritti di Jean-Paul Sartre, una sorta di identificazione poetica e concettuale per molti artisti.<br /> <br /> <br />Tintoretto è infatti l’interprete di una narrazione pittorica capace di arrivare al nostro tempo mettendo insieme “Il disegno di Michelangelo, e il colorito di Tiziano”, esaltato nel corso dei secoli dal genio romantico dell’inglese Ruskin (1819-1900) – “non sono mai stato così completamente annichilito di fronte a una mente umana come lo sono stato oggi, di fronte a Tintoretto” – e dalle penne di Goethe, Stendhal o Henry James.<br /> <br />Scriveva Emilio Vedova rispetto al suo grande maestro: “Tintoretto è stato una mia identificazione. Quello spazio appunto una sede di accadimenti. Quella regia a ritmi sincopati e cruenti, magmatici di energie di fondi interni di passioni di emotività commossa (…)”<br />E per Vedova Tintoretto è la quotidianità di una consuetudine con Chiese, Scuole e Palazzi di Venezia in cui cercare e trovare il proprio Maestro, l’unico che gli rivela il segreto per trasformare la tecnica da mero<br />strumento espressivo di belle forme in una lama affilata capace di incidere nella storia. Da lui Vedova trae ispirazione per temi e contenuti, ricava basilari insegnamenti per dominare lo spazio della tela, tradurre in colore la luce delle sue composizioni, modellare nel gesto rapido senza esitazioni le forme, che scaturiscono dal suo nuovo segno, che già nel 1948 lascia ogni tentazione figurativa per risolversi nell’astrazione. Giungendo infine alla sequenza indimenticabile dell’opera …in continuum, compenetrazioni/traslati ’87/’88 riprova di quanto l’incontro di una vita abbia reso grande anche il discepolo, gli abbia offerto lo slancio necessario per andare oltre.<br /> <br />La mostra Vedova Tintoretto. In dialogo, allestita nell’Aula del Senato del Regno d’Italia, presenta una cinquantina di capolavori tra tele di Emilio Vedova e opere di Tintoretto quali le clamorose ancone dei Camerlenghi, straordinario prestito dalle Gallerie dell’Accademia di Venezia o, ancora, alcune delle opere del celeberrimo ciclo delle Metamorfosi ora conservate alle Gallerie Estensi di Modena. 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Un percorso tra il pensiero classico e le beatitudini evangeliche<br />giovedì 16 ottobre 2025 ore 11.30 | Torino, il Circolo dei lettori, sala gioco<br />Vuoto e ricerche: meditando a partire da una pagina biblica<br />con Donatella Puliga, classicista e Guido Bertagna sj, sacerdote<br />a cura di CIS – Centro Ignaziano di Spiritualità<br /><br />A partire dai primi filosofi della Natura, passando per gli atomisti per giungere ad Aristotele, fu sempre vivo il dibattito tra sostenitori e negazionisti dell’idea del vuoto. La pagina delle beatitudini evangeliche sembra ribaltare in certo modo entrambe le prospettive, conferendo al vuoto lo statuto privilegiato di condizione per accedere al Regno.<br /><br />Donatella Puliga, classicista, ha insegnato Civiltà greca e latina e Antropologia del mondo antico all’Università di Siena. Studiosa del mito, è interessata alle sue permanenze nella società contemporanea. Collabora con La Lettura, supplemento culturale del «Corriere della Sera» e con il Santuario di Sant’Antonio di Boves (CN).<br /><br /><br />Guido Bertagna sj, sacerdote gesuita dal 1996, ha lavorato a Milano San Fedele come responsabile pastorale e culturale, collaborando anche con il carcere di San Vittore. Inviato al Centro Giovanile Antonianum di Padova, è impegnato nella formazione e nella promozione della Giustizia riparativa. Dal 2020 prosegue queste attività a Torino, dove insegna alla Facoltà Teologica e promuove l’attività del Centro Teologico.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68121458</guid><pubDate>Mon, 13 Oct 2025 19:26:41 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68121458/donatella_puliga.mp3" length="19990262" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Donatella Puliga
"Natura abhorret a vacuo?"
Un percorso tra il pensiero classico e le beatitudini evangeliche
Torino Spiritualità
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Natura abhorret a vacuo? Un percorso tra il pensiero...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Donatella Puliga<br />"Natura abhorret a vacuo?"<br />Un percorso tra il pensiero classico e le beatitudini evangeliche<br />Torino Spiritualità<br /><a href="http://www.torinospiritualita.org" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.torinospiritualita.org</a><br /><a href="http://www.circololettori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.circololettori.it</a><br /><br />Natura abhorret a vacuo? Un percorso tra il pensiero classico e le beatitudini evangeliche<br />giovedì 16 ottobre 2025 ore 11.30 | Torino, il Circolo dei lettori, sala gioco<br />Vuoto e ricerche: meditando a partire da una pagina biblica<br />con Donatella Puliga, classicista e Guido Bertagna sj, sacerdote<br />a cura di CIS – Centro Ignaziano di Spiritualità<br /><br />A partire dai primi filosofi della Natura, passando per gli atomisti per giungere ad Aristotele, fu sempre vivo il dibattito tra sostenitori e negazionisti dell’idea del vuoto. La pagina delle beatitudini evangeliche sembra ribaltare in certo modo entrambe le prospettive, conferendo al vuoto lo statuto privilegiato di condizione per accedere al Regno.<br /><br />Donatella Puliga, classicista, ha insegnato Civiltà greca e latina e Antropologia del mondo antico all’Università di Siena. Studiosa del mito, è interessata alle sue permanenze nella società contemporanea. Collabora con La Lettura, supplemento culturale del «Corriere della Sera» e con il Santuario di Sant’Antonio di Boves (CN).<br /><br /><br />Guido Bertagna sj, sacerdote gesuita dal 1996, ha lavorato a Milano San Fedele come responsabile pastorale e culturale, collaborando anche con il carcere di San Vittore. Inviato al Centro Giovanile Antonianum di Padova, è impegnato nella formazione e nella promozione della Giustizia riparativa. Dal 2020 prosegue queste attività a Torino, dove insegna alla Facoltà Teologica e promuove l’attività del Centro Teologico.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1250</itunes:duration><itunes:keywords>beatitudini,centroignazianodispiritualità,donatellapuliga,fede,filosofidellanatura,guidobertagna,ilpostodelleparole,questovuotod'intorno,religione,santuariosant'antoniodiboves,spiritualità,vuoto</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/daa785ca2db50820b01f3be93533608c.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Arianna Di Pietro "Mamma ti volo bene"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/arianna-di-pietro-mamma-ti-volo-bene--68110399</link><description><![CDATA[Arianna Di Pietro<br />"Mamma ti volo bene"<br />Ape Junior<br /><a href="http://www.apejunior.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.apejunior.it</a><br /><br />"Per nove mesi ho guidato fiera una magnifica mongolfiera. Nel cielo del mondo volava sospinta da un soffio profondo: la mia fiamma amore di mamma". <br />Cinquanta rime per raccontare la maternità con uno sguardo unico e sempre curioso. Rime che parlano di una donna che resta fedele a sé stessa, che non smette di cercare, di imparare, di guardare il mondo con gli occhi di bambina. Perché i figli, presto o tardi, prendono il volo, ma anche le loro mamme possono imparare a volare. Non per perdersi, ma per ritrovarsi più ricche, più sagge e al tempo stesso più leggere. Una raccolta da sfogliare e risfogliare, condividere, leggere ad alta voce e portare per sempre nel cuore. Età di lettura: da 6 anni.<br /><br />Arianna Di Pietro, madrelingua di “filastrocchese” fin da piccola, nasce a Roma nel 1985. Nel 2010, consegue la laurea specialistica in Lettere e Filosofia presso l’università La Sapienza di Roma e, in seguito, un master in glottodidattica per l’insegnamento dell’italiano per stranieri presso l’università per stranieri di Siena. Parallelamente, si diploma in “Drammaturgia, recitazione e messa in scena” presso l’Accademia Teatrale dell’Orologio, dove inizia un percorso autoriale che la porta a riadattare per il teatro grandi classici della letteratura come “Le mille e una notte”, “I racconti di Edgar Allan Poe” e “Macbeth” per bambini. Tra il teatro e l’insegnamento, non trascura la sua passione per la mitologia, nata sui banchi del liceo classico, finché, nel 2020, pubblica in self-publishing “Storie in rima dei Supereroi di prima”, la sua prima raccolta di filastrocche sui miti greci per bambini.  “Tocco il cielo con un mito” è la sua prima opera edita.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68110399</guid><pubDate>Mon, 13 Oct 2025 19:18:40 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68110399/arianna_di_pietro.mp3" length="13491415" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Arianna Di Pietro
"Mamma ti volo bene"
Ape Junior
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"Per nove mesi ho guidato fiera una magnifica mongolfiera. Nel cielo del mondo volava sospinta da un soffio profondo: la mia fiamma amore di mamma". 
Cinquanta rime per...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Arianna Di Pietro<br />"Mamma ti volo bene"<br />Ape Junior<br /><a href="http://www.apejunior.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.apejunior.it</a><br /><br />"Per nove mesi ho guidato fiera una magnifica mongolfiera. Nel cielo del mondo volava sospinta da un soffio profondo: la mia fiamma amore di mamma". <br />Cinquanta rime per raccontare la maternità con uno sguardo unico e sempre curioso. Rime che parlano di una donna che resta fedele a sé stessa, che non smette di cercare, di imparare, di guardare il mondo con gli occhi di bambina. Perché i figli, presto o tardi, prendono il volo, ma anche le loro mamme possono imparare a volare. Non per perdersi, ma per ritrovarsi più ricche, più sagge e al tempo stesso più leggere. Una raccolta da sfogliare e risfogliare, condividere, leggere ad alta voce e portare per sempre nel cuore. Età di lettura: da 6 anni.<br /><br />Arianna Di Pietro, madrelingua di “filastrocchese” fin da piccola, nasce a Roma nel 1985. Nel 2010, consegue la laurea specialistica in Lettere e Filosofia presso l’università La Sapienza di Roma e, in seguito, un master in glottodidattica per l’insegnamento dell’italiano per stranieri presso l’università per stranieri di Siena. Parallelamente, si diploma in “Drammaturgia, recitazione e messa in scena” presso l’Accademia Teatrale dell’Orologio, dove inizia un percorso autoriale che la porta a riadattare per il teatro grandi classici della letteratura come “Le mille e una notte”, “I racconti di Edgar Allan Poe” e “Macbeth” per bambini. Tra il teatro e l’insegnamento, non trascura la sua passione per la mitologia, nata sui banchi del liceo classico, finché, nel 2020, pubblica in self-publishing “Storie in rima dei Supereroi di prima”, la sua prima raccolta di filastrocche sui miti greci per bambini.  “Tocco il cielo con un mito” è la sua prima opera edita.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>844</itunes:duration><itunes:keywords>apejunior,ariannadipietro,filastrocche,filastroccheperbambini,ilpostodelleparole,libriperbambini,mammativolobene</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/483a680e2e60d5177a75bd565f29cf25.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Carola Susani "Il dio delle genti"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/carola-susani-il-dio-delle-genti--68081571</link><description><![CDATA[Carola Susani<br />"Il dio delle genti"<br />minimum fax<br /><a href="http://www.minimumfax.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.minimumfax.com</a><br /><br /><br />Estate 1985, Carrone, Sud Italia: il diciottenne Giuliano si imbatte in un giovane avvolto da fiamme che miracolosamente non lo bruciano. È Italo Orlando: ha la pelle giallognola, nessuno sa da dove viene, sembra un extraterrestre caduto sulla terra per portare scompiglio. Marzo 2002: una scossa di terremoto fa crollare il tetto di una palestra. Muoiono otto bambini, tra cui Eugenio, il figlio di Giuliano. Tra le macerie a qualcuno sembra di scorgere Italo, che da quel giorno, e per molto tempo, nessuno vedrà più.<br />Che cosa è successo tra questi due momenti ce lo racconta Piera – l’altra figlia di Giuliano – che tenta di ricostruire, tra ricordi suoi e narrazioni riportate da altri, una realtà incrinata da una moltitudine di domande. Il crollo è stato solo una disgrazia o c’era del dolo? Cosa c’entrano Giuliano e la sua fabbrica di laterizi in questa tragedia? E che fine ha fatto Italo Orlando? Le vicende di Piera, alle prese con un’impossibile elaborazione del lutto, vanno a comporre un romanzo di formazione deforme e dolorosissimo, che come uno zoom si restringe e si allarga tra la dimensione intima e la sorte collettiva.<br />In questo ultimo capitolo di una trilogia ideale i cui volumi sono legati dalla presenza fantasmatica di Italo Orlando, con una lingua ipnotica e visionaria e un immaginario fiabesco e mitologico, Susani ci parla dell’inesauribile sete che tutti noi esseri umani abbiamo di qualcosa di più, di qualcuno che risponda e plachi.<br /><br />Carola Susani, ha esordito nel 1995 con il romanzo Il libro di Teresa (premio Bagutta opera prima, riedito da Marietti nel 2024) e da allora ha pubblicato racconti, romanzi, poesie, libri per ragazzi. Da anni promuove la lettura con l’associazione di scrittori «Piccoli maestri» e conduce laboratori di scrittura. È alla direzione generale dell’Associazione Fondo Moravia e nel comitato editoriale della rivista Nuovi argomenti. Con minimum fax ha pubblicato Pecore vive (2006), Eravamo bambini abbastanza (2012, vincitore del Premio Lo Straniero), La prima vita di Italo Orlando (2018) e Terrapiena (2020).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68081571</guid><pubDate>Mon, 13 Oct 2025 19:07:55 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68081571/carola_susani.mp3" length="16200626" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Carola Susani
"Il dio delle genti"
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Estate 1985, Carrone, Sud Italia: il diciottenne Giuliano si imbatte in un giovane avvolto da fiamme che miracolosamente non lo bruciano. È Italo Orlando: ha la pelle...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Carola Susani<br />"Il dio delle genti"<br />minimum fax<br /><a href="http://www.minimumfax.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.minimumfax.com</a><br /><br /><br />Estate 1985, Carrone, Sud Italia: il diciottenne Giuliano si imbatte in un giovane avvolto da fiamme che miracolosamente non lo bruciano. È Italo Orlando: ha la pelle giallognola, nessuno sa da dove viene, sembra un extraterrestre caduto sulla terra per portare scompiglio. Marzo 2002: una scossa di terremoto fa crollare il tetto di una palestra. Muoiono otto bambini, tra cui Eugenio, il figlio di Giuliano. Tra le macerie a qualcuno sembra di scorgere Italo, che da quel giorno, e per molto tempo, nessuno vedrà più.<br />Che cosa è successo tra questi due momenti ce lo racconta Piera – l’altra figlia di Giuliano – che tenta di ricostruire, tra ricordi suoi e narrazioni riportate da altri, una realtà incrinata da una moltitudine di domande. Il crollo è stato solo una disgrazia o c’era del dolo? Cosa c’entrano Giuliano e la sua fabbrica di laterizi in questa tragedia? E che fine ha fatto Italo Orlando? Le vicende di Piera, alle prese con un’impossibile elaborazione del lutto, vanno a comporre un romanzo di formazione deforme e dolorosissimo, che come uno zoom si restringe e si allarga tra la dimensione intima e la sorte collettiva.<br />In questo ultimo capitolo di una trilogia ideale i cui volumi sono legati dalla presenza fantasmatica di Italo Orlando, con una lingua ipnotica e visionaria e un immaginario fiabesco e mitologico, Susani ci parla dell’inesauribile sete che tutti noi esseri umani abbiamo di qualcosa di più, di qualcuno che risponda e plachi.<br /><br />Carola Susani, ha esordito nel 1995 con il romanzo Il libro di Teresa (premio Bagutta opera prima, riedito da Marietti nel 2024) e da allora ha pubblicato racconti, romanzi, poesie, libri per ragazzi. Da anni promuove la lettura con l’associazione di scrittori «Piccoli maestri» e conduce laboratori di scrittura. È alla direzione generale dell’Associazione Fondo Moravia e nel comitato editoriale della rivista Nuovi argomenti. Con minimum fax ha pubblicato Pecore vive (2006), Eravamo bambini abbastanza (2012, vincitore del Premio Lo Straniero), La prima vita di Italo Orlando (2018) e Terrapiena (2020).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1013</itunes:duration><itunes:keywords>carolasusani,ildiodellegenti,ilpostodelleparole,minimumfax,romanzo</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/d2ca70cebadca5ca964ea957cbc244b9.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Luca Peyron "I vuoti, lo spazio: esplorare il cielo per dare senso alla Terra"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/luca-peyron-i-vuoti-lo-spazio-esplorare-il-cielo-per-dare-senso-alla-terra--68110402</link><description><![CDATA[Luca Peyron<br />"I vuoti, lo spazio: esplorare il cielo per dare senso alla Terra"<br />Torino Spiritualità<br /><a href="http://www.torinospiritualita.org" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.torinospiritualita.org</a><br /><a href="http://www.circololettori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.circololettori.it</a><br /><br />I vuoti, lo spazio: esplorare il cielo per dare senso alla Terra.<br />mercoledì 15 ottobre 2025 h 21 | Torino, Cinema Romano, sala 2<br />con Paolo Nespoli, astronauta e Luca Peyron, sacerdote e appassionato di astronomia<br />modera Elena Cestino, giornalista scientifica<br />in collaborazione con Pastorale della Cultura Tecno Scientifica dell’Arcidiocesi di Torino<br /><br />Vita, affetti, società, presente e futuro: ognuno di noi custodisce dei vuoti nel segreto del cuore. Come i primi esseri umani, che scrutavano il cielo per attraversare la notte, anche noi possiamo uscire dal buio guardando le stelle? Può l’infinito sopra di noi, esplorato e contemplato, offrirci lo spazio per colmare quei vuoti – o almeno la speranza per iniziare a farlo? Un astronauta e un sacerdote si confrontano sul mistero del cielo, alla ricerca di una pienezza capace di soccorrerci qui sulla Terra.<br /><br />Luca Peyron, giurista e teologo, è sacerdote dell’Arcidiocesi di Torino. Docente di Teologia presso l’Università Cattolica di Milano, ha fondato e coordina il Servizio per l’Apostolato Digitale, Faculty Fellow del Centro Nexa del Politecnico di Torino. Socio dell’Internet Society e membro del Consiglio Scientifico dello Humane Technology Lab, è referente per la pastorale della cultura tecno scientifica. Appassionato di spazio e cielo profondo, a suo nome è stato intitolato dall’Unione Astronomica Internazionale l’asteroide della fascia principale 141772 Lucapeyron. È autore di Cieli sereni (2023) e Sconfinato (2025), entrambi editi da San Paolo Edizioni.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68110402</guid><pubDate>Mon, 13 Oct 2025 19:01:34 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68110402/luca_peyron.mp3" length="12043186" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Luca Peyron
"I vuoti, lo spazio: esplorare il cielo per dare senso alla Terra"
Torino Spiritualità
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I vuoti, lo spazio: esplorare il cielo per dare senso alla Terra.
mercoledì 15 ottobre...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Luca Peyron<br />"I vuoti, lo spazio: esplorare il cielo per dare senso alla Terra"<br />Torino Spiritualità<br /><a href="http://www.torinospiritualita.org" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.torinospiritualita.org</a><br /><a href="http://www.circololettori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.circololettori.it</a><br /><br />I vuoti, lo spazio: esplorare il cielo per dare senso alla Terra.<br />mercoledì 15 ottobre 2025 h 21 | Torino, Cinema Romano, sala 2<br />con Paolo Nespoli, astronauta e Luca Peyron, sacerdote e appassionato di astronomia<br />modera Elena Cestino, giornalista scientifica<br />in collaborazione con Pastorale della Cultura Tecno Scientifica dell’Arcidiocesi di Torino<br /><br />Vita, affetti, società, presente e futuro: ognuno di noi custodisce dei vuoti nel segreto del cuore. Come i primi esseri umani, che scrutavano il cielo per attraversare la notte, anche noi possiamo uscire dal buio guardando le stelle? Può l’infinito sopra di noi, esplorato e contemplato, offrirci lo spazio per colmare quei vuoti – o almeno la speranza per iniziare a farlo? Un astronauta e un sacerdote si confrontano sul mistero del cielo, alla ricerca di una pienezza capace di soccorrerci qui sulla Terra.<br /><br />Luca Peyron, giurista e teologo, è sacerdote dell’Arcidiocesi di Torino. Docente di Teologia presso l’Università Cattolica di Milano, ha fondato e coordina il Servizio per l’Apostolato Digitale, Faculty Fellow del Centro Nexa del Politecnico di Torino. Socio dell’Internet Society e membro del Consiglio Scientifico dello Humane Technology Lab, è referente per la pastorale della cultura tecno scientifica. Appassionato di spazio e cielo profondo, a suo nome è stato intitolato dall’Unione Astronomica Internazionale l’asteroide della fascia principale 141772 Lucapeyron. È autore di Cieli sereni (2023) e Sconfinato (2025), entrambi editi da San Paolo Edizioni.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>753</itunes:duration><itunes:keywords>astronomia,cieloeterra,dareunsensoallaterra,elenacestino,esplorareilcielo,ilpostodelleparole,lucapeyron,paolonespoli,questovuotod'intorno,spiritualità,torinospiritualità,vuolo</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/daa785ca2db50820b01f3be93533608c.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Alessandra Cenni "L'angelo disabitato"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/alessandra-cenni-l-angelo-disabitato--68081568</link><description><![CDATA[Alessandra Cenni<br />"L'angelo disabitato"<br />Dall'androgino al transfluid<br />Moretti &amp; Vitali<br /><a href="http://www.morettievitali.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.morettievitali.it</a><br /><br />In principio era l’androgino. Figura bizzarra e perturbante, le cui apparizioni hanno contrassegnato i momenti di svolta e di trasformazione della civiltà. Secondo l’antico testo indiano delle Brhadranyche Upanishad era in origine l’unica persona, come una coppia congiunta. L’Oriente, di cui la Grecia è stata la porta regia, ha intrecciato il mito dell’essere primordiale perfetto e autosufficiente, dalle duplici caratteristiche sessuali, con quello di un Eros mitologico della perduta interezza, nato nel Simposio platonico. Le ali invisibili del nostro “angelo disabitato” sorvolano oggi il progresso ipertecnologico, ma anche le fughe per la libertà dal mondo globalizzato. Essere enigmatico per eccellenza, l’androgino si oppone all’immobilismo della conservazione in tutti i territori del sapere, fiutando il cambiamento nell’aria del nuovo millennio. Dopo aver percorso le tappe dell’inquieto passaggio di questa creatura enigmatica, da Leonardo a Orlando, dal cinema alla moda contemporanei, l’autrice ipotizza l’affermarsi lento, ma inesorabile, di un cambiamento che consentirà forse di meglio intendere la voce attualizzata dell’antica sirena duplice che D’Annunzio, con la sua penna profetica, chiamava splendidamente: “La divina ambiguità”.<br /><br />È ricercatrice di Letterature contemporanee e comparate per università italiane e straniere. Particolarmente attenta alle scrittrici del Novecento, è curatrice di Poesie, lettere e altri scritti di Antonia Pozzi (Mondadori, 2021), della quale ha scritto anche la prima biografia: In riva alla vita (Rizzoli, 2001). Su Sibilla Aleramo ha pubblicato Lucida follia. Lettere d’amore a Lina (Castelvecchi, 2023) e il saggio Gli occhi eroici: Sibilla Aleramo, Eleonora Duse, Cordula Poletti: una storia d’amore nell’Italia della Belle Époque (Mursia, 2011). Ha scritto inoltre la prima biografia italiana di Emily Dickinson: Cercando Emily Dickinson (Archinto, 1998). Ha pubblicato due romanzi: Pietre e onde (Robin, 2013) e A come Arianna (Aracne, 2017), e alcune raccolte di poesia tra cui Corpi celesti (2010), Jeanne Delair abita qui (2015), Spuma d’onde e scogliera di stelle (2021).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68081568</guid><pubDate>Mon, 13 Oct 2025 18:00:23 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68081568/alessandra_cenni.mp3" length="25437942" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Alessandra Cenni
"L'angelo disabitato"
Dall'androgino al transfluid
Moretti &amp;amp; Vitali
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In principio era l’androgino. Figura bizzarra e perturbante, le cui apparizioni hanno contrassegnato i momenti di svolta e di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Alessandra Cenni<br />"L'angelo disabitato"<br />Dall'androgino al transfluid<br />Moretti &amp; Vitali<br /><a href="http://www.morettievitali.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.morettievitali.it</a><br /><br />In principio era l’androgino. Figura bizzarra e perturbante, le cui apparizioni hanno contrassegnato i momenti di svolta e di trasformazione della civiltà. Secondo l’antico testo indiano delle Brhadranyche Upanishad era in origine l’unica persona, come una coppia congiunta. L’Oriente, di cui la Grecia è stata la porta regia, ha intrecciato il mito dell’essere primordiale perfetto e autosufficiente, dalle duplici caratteristiche sessuali, con quello di un Eros mitologico della perduta interezza, nato nel Simposio platonico. Le ali invisibili del nostro “angelo disabitato” sorvolano oggi il progresso ipertecnologico, ma anche le fughe per la libertà dal mondo globalizzato. Essere enigmatico per eccellenza, l’androgino si oppone all’immobilismo della conservazione in tutti i territori del sapere, fiutando il cambiamento nell’aria del nuovo millennio. Dopo aver percorso le tappe dell’inquieto passaggio di questa creatura enigmatica, da Leonardo a Orlando, dal cinema alla moda contemporanei, l’autrice ipotizza l’affermarsi lento, ma inesorabile, di un cambiamento che consentirà forse di meglio intendere la voce attualizzata dell’antica sirena duplice che D’Annunzio, con la sua penna profetica, chiamava splendidamente: “La divina ambiguità”.<br /><br />È ricercatrice di Letterature contemporanee e comparate per università italiane e straniere. Particolarmente attenta alle scrittrici del Novecento, è curatrice di Poesie, lettere e altri scritti di Antonia Pozzi (Mondadori, 2021), della quale ha scritto anche la prima biografia: In riva alla vita (Rizzoli, 2001). Su Sibilla Aleramo ha pubblicato Lucida follia. Lettere d’amore a Lina (Castelvecchi, 2023) e il saggio Gli occhi eroici: Sibilla Aleramo, Eleonora Duse, Cordula Poletti: una storia d’amore nell’Italia della Belle Époque (Mursia, 2011). Ha scritto inoltre la prima biografia italiana di Emily Dickinson: Cercando Emily Dickinson (Archinto, 1998). Ha pubblicato due romanzi: Pietre e onde (Robin, 2013) e A come Arianna (Aracne, 2017), e alcune raccolte di poesia tra cui Corpi celesti (2010), Jeanne Delair abita qui (2015), Spuma d’onde e scogliera di stelle (2021).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1590</itunes:duration><itunes:keywords>alessandracenni,androginia,divinaambiguità,ilpostodelleparole,l'angelodisabitato,morettievitali,transfluid</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/7dd6f49ef266d8f97eb835a016ed3ce2.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Federico Leoni "Kum! Festival"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/federico-leoni-kum-festival--68110400</link><description><![CDATA[Federico Leoni<br />"Kum! Festival"<br /><a href="http://www.kumfestival.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.kumfestival.it</a><br />Kum! Festival<br />Festival nazionale delle scienze umane<br />Pesaro, dal 17 al 19 ottobre 2025<br /><br /><br />Si chiama KUM! ed è il Festival voluto da Massimo Recalcati per mettere al centro del discorso pubblico e della diffusione dei saperi i temi della cura e del prendersi cura, della salute e della malattia, del benessere e del disagio, nelle loro tante declinazioni filosofiche e psicologiche, mediche e scientifiche, sociali e politiche. <br />Il sottotitolo, Cantieri, che di anno in anno si declina in maniera più specifica e approfondita, mette l’accento sull’urgenza della reinvenzione delle nostre teorie e delle nostre pratiche, oltre che sul lavoro che noi tutti svolgiamo quotidianamente a sostegno della vita delle nostre comunità e della creazione di valore condiviso. Perché in ogni direzione, dalla scuola all’economia, dalla cultura alla sanità, dalle istituzioni all’ecologia, è più che mai necessario aprire un’officina, uno spazio di spregiudicata sperimentazione, un luogo che rinunci alla rassicurante trasmissione di nozioni precostituite per mettere idee e abitudini consolidate alla prova di questo nostro tempo di interrogazione e di ripartenza.<br /><br /><br />“La salute vive nel silenzio degli organi”, scriveva un celebre medico francese un secolo fa. Ma da allora quel silenzio non ha più avuto modo di tacere. I nostri saperi medici, scientifici, tecnologici, economici, antropologici, hanno fatto di tutto per portare quel silenzio alla parola, alla quantificazione del numero, al monitoraggio incessante.<br />Non ci preoccupiamo più soltanto della malattia, questo grido che un corpo o un'anima sofferenti emettono apertamente. Ci preoccupiamo anche e soprattutto della salute, perché abbiamo tradotto la salute in un pullulare di segni, indizi, sintomi, che fanno di quella quiete sempre  sospetta una tempesta sempre incipiente. Come pensare questa salute che le nostre pratiche individuali e collettive tendono a risolvere in una blanda ma insanabile patologia?<br />Come rilanciare il grande progetto democratico di una sanità pubblica, accessibile a tutti e attenta a ciascuno, nel tempo in cui la salute dei singoli si rivela sempre più intrecciata alla salute dei collettivi e degli ambienti, e i destini individuali si rivelano sempre più intrecciati al funzionamento di una megamacchina economico-scientifica?<br />Come tenere insieme, in altri termini, salute e salvezza, queste parole che per millenni abbiamo creduto sinonime, da qualche secolo abbiamo voluto distinguere con cura, e oggi dobbiamo nuovamente interrogare nella loro risonanza?<br />Massimo Recalcati, Direttore scientifico<br />Federico Leoni, Coordinatore scientifico<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68110400</guid><pubDate>Mon, 13 Oct 2025 16:50:57 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68110400/federico_leoni.mp3" length="17933067" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Federico Leoni
"Kum! Festival"
http://www.kumfestival.it
Kum! Festival
Festival nazionale delle scienze umane
Pesaro, dal 17 al 19 ottobre 2025


Si chiama KUM! ed è il Festival voluto da Massimo Recalcati per mettere al centro del discorso pubblico e...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Federico Leoni<br />"Kum! Festival"<br /><a href="http://www.kumfestival.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.kumfestival.it</a><br />Kum! Festival<br />Festival nazionale delle scienze umane<br />Pesaro, dal 17 al 19 ottobre 2025<br /><br /><br />Si chiama KUM! ed è il Festival voluto da Massimo Recalcati per mettere al centro del discorso pubblico e della diffusione dei saperi i temi della cura e del prendersi cura, della salute e della malattia, del benessere e del disagio, nelle loro tante declinazioni filosofiche e psicologiche, mediche e scientifiche, sociali e politiche. <br />Il sottotitolo, Cantieri, che di anno in anno si declina in maniera più specifica e approfondita, mette l’accento sull’urgenza della reinvenzione delle nostre teorie e delle nostre pratiche, oltre che sul lavoro che noi tutti svolgiamo quotidianamente a sostegno della vita delle nostre comunità e della creazione di valore condiviso. Perché in ogni direzione, dalla scuola all’economia, dalla cultura alla sanità, dalle istituzioni all’ecologia, è più che mai necessario aprire un’officina, uno spazio di spregiudicata sperimentazione, un luogo che rinunci alla rassicurante trasmissione di nozioni precostituite per mettere idee e abitudini consolidate alla prova di questo nostro tempo di interrogazione e di ripartenza.<br /><br /><br />“La salute vive nel silenzio degli organi”, scriveva un celebre medico francese un secolo fa. Ma da allora quel silenzio non ha più avuto modo di tacere. I nostri saperi medici, scientifici, tecnologici, economici, antropologici, hanno fatto di tutto per portare quel silenzio alla parola, alla quantificazione del numero, al monitoraggio incessante.<br />Non ci preoccupiamo più soltanto della malattia, questo grido che un corpo o un'anima sofferenti emettono apertamente. Ci preoccupiamo anche e soprattutto della salute, perché abbiamo tradotto la salute in un pullulare di segni, indizi, sintomi, che fanno di quella quiete sempre  sospetta una tempesta sempre incipiente. Come pensare questa salute che le nostre pratiche individuali e collettive tendono a risolvere in una blanda ma insanabile patologia?<br />Come rilanciare il grande progetto democratico di una sanità pubblica, accessibile a tutti e attenta a ciascuno, nel tempo in cui la salute dei singoli si rivela sempre più intrecciata alla salute dei collettivi e degli ambienti, e i destini individuali si rivelano sempre più intrecciati al funzionamento di una megamacchina economico-scientifica?<br />Come tenere insieme, in altri termini, salute e salvezza, queste parole che per millenni abbiamo creduto sinonime, da qualche secolo abbiamo voluto distinguere con cura, e oggi dobbiamo nuovamente interrogare nella loro risonanza?<br />Massimo Recalcati, Direttore scientifico<br />Federico Leoni, Coordinatore scientifico<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1121</itunes:duration><itunes:keywords>averecura,federicoleoni,ilpostodelleparole,kumfestival,massimorecalcati,pesaro,salute,scienzeumane</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/2f8a98e19dfc4beadf1d2e1c24f26d15.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Silvano Petrosino "Tutto, subito, sempre. La tentazione magica della società del pieno"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/silvano-petrosino-tutto-subito-sempre-la-tentazione-magica-della-societa-del-pieno--68081586</link><description><![CDATA[Silvano Petrosino<br />"Tutto, subito, sempre. La tentazione magica della società del pieno"<br />Torino Spiritualità<br /><a href="http://www.torinospiritualita.org" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.torinospiritualita.org</a><br /><a href="http://www.circololettori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.circololettori.it</a><br /><br />Tutto, subito, sempre. La tentazione magica della società del pieno<br />domenica 19 ottobre 2025 h 17 | Museo Nazionale del Risorgimento Italiano, aula della Camera<br />con Silvano Petrosino, filosofo<br />La nostra società, quella del cosiddetto “primo mondo”, vive immersa nel consumismo e nella tecnologia. Due fattori che hanno cambiato profondamente il nostro modo di guardare la realtà: tutto ci appare immediato, sempre disponibile, a portata di mano. Internet e il supermercato sono i luoghi simbolo di questa illusione del “tutto-subito-sempre”, che si impone come una verità indiscutibile. Eppure, dietro questa mentalità si nasconde qualcosa di spiazzante: una sorta di tentazione magica, una ammaliante chimera di pienezza. Ma come mai una società che ama definirsi razionalista e iper-tecnologica conserva un legame così forte con l’immaginario magico?<br /><br />Silvano Petrosino, filosofo, è professore di Filosofia della comunicazione e Antropologia religiosa e media all’Università Cattolica di Milano. Oggetto principale dei suoi studi sono il rapporto tra razionalità e moralità, l’analisi della struttura dell’esperienza e il rapporto tra la parola e l’immagine. Attraverso le sue traduzioni e monografie, ha introdotto in Italia il pensiero di Lévinas e Derrida. Tra le pubblicazioni più recenti, tutte per l’editrice Vita e Pensiero: Dove abita l’infinito (2020), Piccola metafisica della luce (2021), Le fiabe non raccontano favole (2023) Letture. La verità della finzione (2024), Potere e religione (2025).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68081586</guid><pubDate>Mon, 13 Oct 2025 15:54:52 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68081586/silvano_petrosino.mp3" length="27270693" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Silvano Petrosino
"Tutto, subito, sempre. La tentazione magica della società del pieno"
Torino Spiritualità
http://www.torinospiritualita.org
http://www.circololettori.it

Tutto, subito, sempre. La tentazione magica della società del pieno
domenica 19...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Silvano Petrosino<br />"Tutto, subito, sempre. La tentazione magica della società del pieno"<br />Torino Spiritualità<br /><a href="http://www.torinospiritualita.org" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.torinospiritualita.org</a><br /><a href="http://www.circololettori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.circololettori.it</a><br /><br />Tutto, subito, sempre. La tentazione magica della società del pieno<br />domenica 19 ottobre 2025 h 17 | Museo Nazionale del Risorgimento Italiano, aula della Camera<br />con Silvano Petrosino, filosofo<br />La nostra società, quella del cosiddetto “primo mondo”, vive immersa nel consumismo e nella tecnologia. Due fattori che hanno cambiato profondamente il nostro modo di guardare la realtà: tutto ci appare immediato, sempre disponibile, a portata di mano. Internet e il supermercato sono i luoghi simbolo di questa illusione del “tutto-subito-sempre”, che si impone come una verità indiscutibile. Eppure, dietro questa mentalità si nasconde qualcosa di spiazzante: una sorta di tentazione magica, una ammaliante chimera di pienezza. Ma come mai una società che ama definirsi razionalista e iper-tecnologica conserva un legame così forte con l’immaginario magico?<br /><br />Silvano Petrosino, filosofo, è professore di Filosofia della comunicazione e Antropologia religiosa e media all’Università Cattolica di Milano. Oggetto principale dei suoi studi sono il rapporto tra razionalità e moralità, l’analisi della struttura dell’esperienza e il rapporto tra la parola e l’immagine. Attraverso le sue traduzioni e monografie, ha introdotto in Italia il pensiero di Lévinas e Derrida. Tra le pubblicazioni più recenti, tutte per l’editrice Vita e Pensiero: Dove abita l’infinito (2020), Piccola metafisica della luce (2021), Le fiabe non raccontano favole (2023) Letture. La verità della finzione (2024), Potere e religione (2025).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1705</itunes:duration><itunes:keywords>circolodeilettori,filosofia,ilpostodelleparole,silvanopetrosino,torinospiritualità,tuttosubito,vuoto</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/daa785ca2db50820b01f3be93533608c.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Giacinta Cavagna di Gualdana "Un milione di scale"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/giacinta-cavagna-di-gualdana-un-milione-di-scale--68061017</link><description><![CDATA[Giacinta Cavagna di Gualdana<br />"Un milione di scale"<br />Le ragazze della Rinascente<br />Neri Pozza Editore<br /><a href="http://www.neripozza.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.neripozza.it</a><br /><br />Hanno un sogno, Ferdinando e Luigi Bocconi. Dopo aver visto il padre consumarsi fra strade e cascine con la gerla delle stoffe sulle spalle, un negozio vero, che venda abiti “bell’e fatti”, significa futuro. A Milano però, vicina eppure così lontana dalla loro Lodi. Poi, il piccolo sogno diventa realtà conquistando giorno per giorno il cuore dei milanesi; si fa grande come quella piccola bottega che si trasforma nei primi grandi magazzini, aperti proprio in piazza del Duomo. Correva l’anno 1889. Bice, figlia di un magazziniere dei Bocconi, ha già otto anni ma non ha mai visto bambole così belle, con i vestiti veri, e salendo le infinite scale decide che quel mondo di meraviglie diventerà un po’ anche suo. La famiglia delle sarte all’ultimo piano, che ogni giorno crea magie, la accoglierà e Bice ricambierà con la dedizione e l’affetto di tutta una vita. È il 1917 quando il sogno passa al capitano d’industria Borletti, che di nome fa Senatore e scorge in quella fabbrica dei desideri molto più di un buon investimento: anche quando i grandi magazzini vanno in fumo, dalle ceneri risorgerà, splendida fenice, la Rinascente. È dietro quei banconi che lavora Eleonora, figlia di Bice, cresciuta nei saloni che conosce meglio di casa sua. E con lo sguardo alle guglie del Duomo, anche Cristina, figlia di Eleonora, troverà un modo tutto suo di proseguire la strada di famiglia. Davanti alle vetrine e agli occhi delle Ragazze della Rinascente sfilano gli anni della campagna d’Africa, delle guerre mondiali, dei tumulti di piazza, della ricostruzione. Eventi straordinari e terribili che lì si fermano, toccando le loro vite o scorrendo via. Ma nulla intaccherà la certezza di aver realizzato, proprio lì, il loro piccolo sogno: un sogno che si chiama indipendenza e libertà.<br /><br />Giacinta Cavagna di Gualdana, storica dell’arte, docente presso l’Università degli Studi di Milano, svolge ricerche sulle arti decorative del Novecento. Da sempre affascinata dalla storia di Milano, cui ha dedicato diversi libri, organizza visite guidate alla scoperta della città e dei suoi capolavori attraverso itinerari inconsueti. La fabbrica delle tuse (2023), il suo esordio nella narrativa, ha riscosso un grande successo di critica e di pubblico.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68061017</guid><pubDate>Mon, 13 Oct 2025 15:48:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68061017/giacinta_cavagna_di_gualdana.mp3" length="21653322" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Giacinta Cavagna di Gualdana
"Un milione di scale"
Le ragazze della Rinascente
Neri Pozza Editore
http://www.neripozza.it

Hanno un sogno, Ferdinando e Luigi Bocconi. Dopo aver visto il padre consumarsi fra strade e cascine con la gerla delle stoffe...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Giacinta Cavagna di Gualdana<br />"Un milione di scale"<br />Le ragazze della Rinascente<br />Neri Pozza Editore<br /><a href="http://www.neripozza.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.neripozza.it</a><br /><br />Hanno un sogno, Ferdinando e Luigi Bocconi. Dopo aver visto il padre consumarsi fra strade e cascine con la gerla delle stoffe sulle spalle, un negozio vero, che venda abiti “bell’e fatti”, significa futuro. A Milano però, vicina eppure così lontana dalla loro Lodi. Poi, il piccolo sogno diventa realtà conquistando giorno per giorno il cuore dei milanesi; si fa grande come quella piccola bottega che si trasforma nei primi grandi magazzini, aperti proprio in piazza del Duomo. Correva l’anno 1889. Bice, figlia di un magazziniere dei Bocconi, ha già otto anni ma non ha mai visto bambole così belle, con i vestiti veri, e salendo le infinite scale decide che quel mondo di meraviglie diventerà un po’ anche suo. La famiglia delle sarte all’ultimo piano, che ogni giorno crea magie, la accoglierà e Bice ricambierà con la dedizione e l’affetto di tutta una vita. È il 1917 quando il sogno passa al capitano d’industria Borletti, che di nome fa Senatore e scorge in quella fabbrica dei desideri molto più di un buon investimento: anche quando i grandi magazzini vanno in fumo, dalle ceneri risorgerà, splendida fenice, la Rinascente. È dietro quei banconi che lavora Eleonora, figlia di Bice, cresciuta nei saloni che conosce meglio di casa sua. E con lo sguardo alle guglie del Duomo, anche Cristina, figlia di Eleonora, troverà un modo tutto suo di proseguire la strada di famiglia. Davanti alle vetrine e agli occhi delle Ragazze della Rinascente sfilano gli anni della campagna d’Africa, delle guerre mondiali, dei tumulti di piazza, della ricostruzione. Eventi straordinari e terribili che lì si fermano, toccando le loro vite o scorrendo via. Ma nulla intaccherà la certezza di aver realizzato, proprio lì, il loro piccolo sogno: un sogno che si chiama indipendenza e libertà.<br /><br />Giacinta Cavagna di Gualdana, storica dell’arte, docente presso l’Università degli Studi di Milano, svolge ricerche sulle arti decorative del Novecento. Da sempre affascinata dalla storia di Milano, cui ha dedicato diversi libri, organizza visite guidate alla scoperta della città e dei suoi capolavori attraverso itinerari inconsueti. La fabbrica delle tuse (2023), il suo esordio nella narrativa, ha riscosso un grande successo di critica e di pubblico.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1354</itunes:duration><itunes:keywords>giacintacavagnadigualdana,ilpostodelleparole,larinascente,leragazzedellarinascente,neripozza,rinascentemilano,unmilionediscale</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/260a05a87f5926fff90e774e95d09232.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Antonella Lumini "Salto nel vuoto: lo spirito cresce per sottrazione"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/antonella-lumini-salto-nel-vuoto-lo-spirito-cresce-per-sottrazione--68059729</link><description><![CDATA[Antonella Lumini<br />"Salto nel vuoto: lo spirito cresce per sottrazione"<br />Torino Spiritualità<br /><a href="http://www.torinospiritualita.org" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.torinospiritualita.org</a><br /><a href="http://www.circololettori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.circololettori.it</a><br /><br />domenica 19 ottobre 2025 h 15 | Museo Nazionale del Risorgimento Italiano, aula della Camera<br />con Antonella Lumini, eremita di città e custode del silenzio, e Gabriele Goria, libero meditatore e artista marziale<br />modera Armando Buonaiuto, curatore Torino Spiritualità<br /><br />C’è un salto che non conduce lontano, ma in profondità. È il salto nel vuoto: non caduta, ma resa. Quando smettiamo di accumulare aspettative, strutture e narrazioni, ci accorgiamo che lo spirito cresce non per aggiunta, ma per sottrazione. Nel silenzio che scava, nel dolore che purifica, nell’abbandono che spoglia, il vuoto si rivela pieno: di presenza, di luce, di amore che circola senza ostacoli. A condurci in questi orizzonti rarefatti, due voci lontane ma complementari: Gabriele Goria, libero meditatore tra le foreste della Finlandia, e Antonella Lumini, eremita metropolitana di Firenze. Percorsi diversi che si incontrano dove ogni parola diventa più rara, ogni gesto più essenziale. Lì dove nulla è da possedere e tutto è donato.<br /><br />Antonella Lumini, custode del silenzio, da oltre quarant’anni vive un’esperienza di silenzio e solitudine nella sua casa di Firenze, città in cui è nata nata. Dopo studi filosofici, si è dedicata allo studio della Bibbia e di testi di spiritualità cristiana. Ha lavorato presso la Biblioteca nazionale centrale di Firenze occupandosi di libri antichi. Partecipa a incontri di spiritualità e guida gruppi di meditazione a Firenze e in altre città italiane. Fra i libri: La custode del silenzio (con P. Rodari, Einaudi, 2016), Mistica e coscienza (Paoline, 2024), Passione secondo Maria Maddalena. L’esperienza del deserto (Lindau, 2025). Scrive articoli per quotidiani e riviste, in particolare per «L’Osservatore Romano».<br />Gabriele Goria, artista marziale, pedagogo teatrale e illustratore, pratica arti marziali e meditazione da oltre trent’anni. Insegna T’ai Chi, meditazione e Kung fu presso il Performing Arts Research Centre della University of the Arts di Helsinki e conduce laboratori e seminari di formazione e di studi interreligiosi in vari istituti in Finlandia e in Italia. Ancorata al dialogo tra arte e spiritualità, la sua ricerca esplora il rapporto tra introspezione ed espressione creativa. Tra le pubblicazioni: Active Silence: Reinventing spirituality through art-research (Mimesis, 2015) e Conversazioni intorno al fuoco. Meditazione e tradizioni spirituali (con P. Scquizzato, Lindau, 2022).<br />Armando Buonaiuto, curatore del festival Torino Spiritualità, di SOUL Festival della Spiritualità di Milano e delle Officine di Spiritualità di Venezia, collabora con la Fondazione Circolo dei lettori di Torino. Ha insegnato comunicazione sociale nei progetti di formazione giornalistica realizzati da Rai e Ministero degli Affari Esteri nei Balcani e nell’Africa saheliana. Per Rai Radio3 è tra i conduttori della trasmissione di cultura religiosa “Uomini e profeti”. Ha curato e commentato il volume Racconti spirituali (Einaudi, 2020).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68059729</guid><pubDate>Mon, 13 Oct 2025 08:28:35 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68059729/antonella_lumini.mp3" length="25433345" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Antonella Lumini
"Salto nel vuoto: lo spirito cresce per sottrazione"
Torino Spiritualità
http://www.torinospiritualita.org
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domenica 19 ottobre 2025 h 15 | Museo Nazionale del Risorgimento Italiano, aula della Camera
con...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Antonella Lumini<br />"Salto nel vuoto: lo spirito cresce per sottrazione"<br />Torino Spiritualità<br /><a href="http://www.torinospiritualita.org" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.torinospiritualita.org</a><br /><a href="http://www.circololettori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.circololettori.it</a><br /><br />domenica 19 ottobre 2025 h 15 | Museo Nazionale del Risorgimento Italiano, aula della Camera<br />con Antonella Lumini, eremita di città e custode del silenzio, e Gabriele Goria, libero meditatore e artista marziale<br />modera Armando Buonaiuto, curatore Torino Spiritualità<br /><br />C’è un salto che non conduce lontano, ma in profondità. È il salto nel vuoto: non caduta, ma resa. Quando smettiamo di accumulare aspettative, strutture e narrazioni, ci accorgiamo che lo spirito cresce non per aggiunta, ma per sottrazione. Nel silenzio che scava, nel dolore che purifica, nell’abbandono che spoglia, il vuoto si rivela pieno: di presenza, di luce, di amore che circola senza ostacoli. A condurci in questi orizzonti rarefatti, due voci lontane ma complementari: Gabriele Goria, libero meditatore tra le foreste della Finlandia, e Antonella Lumini, eremita metropolitana di Firenze. Percorsi diversi che si incontrano dove ogni parola diventa più rara, ogni gesto più essenziale. Lì dove nulla è da possedere e tutto è donato.<br /><br />Antonella Lumini, custode del silenzio, da oltre quarant’anni vive un’esperienza di silenzio e solitudine nella sua casa di Firenze, città in cui è nata nata. Dopo studi filosofici, si è dedicata allo studio della Bibbia e di testi di spiritualità cristiana. Ha lavorato presso la Biblioteca nazionale centrale di Firenze occupandosi di libri antichi. Partecipa a incontri di spiritualità e guida gruppi di meditazione a Firenze e in altre città italiane. Fra i libri: La custode del silenzio (con P. Rodari, Einaudi, 2016), Mistica e coscienza (Paoline, 2024), Passione secondo Maria Maddalena. L’esperienza del deserto (Lindau, 2025). Scrive articoli per quotidiani e riviste, in particolare per «L’Osservatore Romano».<br />Gabriele Goria, artista marziale, pedagogo teatrale e illustratore, pratica arti marziali e meditazione da oltre trent’anni. Insegna T’ai Chi, meditazione e Kung fu presso il Performing Arts Research Centre della University of the Arts di Helsinki e conduce laboratori e seminari di formazione e di studi interreligiosi in vari istituti in Finlandia e in Italia. Ancorata al dialogo tra arte e spiritualità, la sua ricerca esplora il rapporto tra introspezione ed espressione creativa. Tra le pubblicazioni: Active Silence: Reinventing spirituality through art-research (Mimesis, 2015) e Conversazioni intorno al fuoco. Meditazione e tradizioni spirituali (con P. Scquizzato, Lindau, 2022).<br />Armando Buonaiuto, curatore del festival Torino Spiritualità, di SOUL Festival della Spiritualità di Milano e delle Officine di Spiritualità di Venezia, collabora con la Fondazione Circolo dei lettori di Torino. Ha insegnato comunicazione sociale nei progetti di formazione giornalistica realizzati da Rai e Ministero degli Affari Esteri nei Balcani e nell’Africa saheliana. Per Rai Radio3 è tra i conduttori della trasmissione di cultura religiosa “Uomini e profeti”. Ha curato e commentato il volume Racconti spirituali (Einaudi, 2020).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1590</itunes:duration><itunes:keywords>antonellalumini,armandobuonaiuto,eremiti,gabrielegoria,ilpostodelleparole,questovuotod'intorno,saltonelvuoto,torinospiritualità</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/daa785ca2db50820b01f3be93533608c.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Andrea Merlotti "Ludovica di Savoia"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/andrea-merlotti-ludovica-di-savoia--68110395</link><description><![CDATA[Andrea Merlotti<br />"Ludovica di Savoia"<br />Una principessa nell'ombr<br />Olschki Editore<br /><a href="http://www.olschki.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.olschki.it</a><br /><br /><br />Ludovica di Savoia (1629-1692), primogenita di Vittorio Amedeo I e Cristina di Francia, fu una personalità centrale e influente alla corte sabauda in un periodo particolarmente critico sullo scenario internazionale. Eppure, forse per l’imbarazzo del precoce ed endogamico matrimonio, quando aveva appena tredici anni, con lo zio ex cardinale, la sua figura è rimasta sostanzialmente nell’ombra. Esito di un progetto avviato nel 2021, il volume intende “fare luce” sulla principessa – intorno alla quale non esiste quasi alcuna ricerca storica – che per un cinquantennio fu silenziosa protagonista nella corte e nella politica sabauda.<br /><br />Andrea Merlotti, storico, dirige dal 2008 il Centro studi del Consorzio delle Residenze Reali Sabaude. Ha curato vari libri su riti e cerimonie nelle corti europee, fra cui: Le tavole di corte<br />fra Cinque e Settecento (Bulzoni, 2013); Le cacce reali nell’Europa dei principi (Olschki, 2017); Paggi e paggerie nelle corti italiane: educare all’arte del comando (Olschki, 2021); con P. Cozzo e A. Nicolotti, The Shroud at Court. History, Usages, Places and Images of a Dynastic Relic (Brill, 2019). Fra i suoi libri, L’enigma delle nobiltà. Stato e ceti dirigenti nel Piemonte  del Settecento (Olschki, 2000) e, con P.Bianchi, Storia degli Stati sabaudi 1416-1848 (Morcelliana, 2017). Ha curato diverse mostre, fra cui, con A. Rodolfo, Arazzi e cerimonie alla corte dei papi (Reggia di Venaria, 2023) e, con S. Ghisotti e C. Goria, Sovrani a tavola. Pranzi imbanditi nelle corti italiane (ivi, 2023-2024).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68110395</guid><pubDate>Mon, 13 Oct 2025 08:17:59 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68110395/andrea_merlotti.mp3" length="18833769" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Andrea Merlotti
"Ludovica di Savoia"
Una principessa nell'ombr
Olschki Editore
http://www.olschki.it


Ludovica di Savoia (1629-1692), primogenita di Vittorio Amedeo I e Cristina di Francia, fu una personalità centrale e influente alla corte sabauda...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Andrea Merlotti<br />"Ludovica di Savoia"<br />Una principessa nell'ombr<br />Olschki Editore<br /><a href="http://www.olschki.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.olschki.it</a><br /><br /><br />Ludovica di Savoia (1629-1692), primogenita di Vittorio Amedeo I e Cristina di Francia, fu una personalità centrale e influente alla corte sabauda in un periodo particolarmente critico sullo scenario internazionale. Eppure, forse per l’imbarazzo del precoce ed endogamico matrimonio, quando aveva appena tredici anni, con lo zio ex cardinale, la sua figura è rimasta sostanzialmente nell’ombra. Esito di un progetto avviato nel 2021, il volume intende “fare luce” sulla principessa – intorno alla quale non esiste quasi alcuna ricerca storica – che per un cinquantennio fu silenziosa protagonista nella corte e nella politica sabauda.<br /><br />Andrea Merlotti, storico, dirige dal 2008 il Centro studi del Consorzio delle Residenze Reali Sabaude. Ha curato vari libri su riti e cerimonie nelle corti europee, fra cui: Le tavole di corte<br />fra Cinque e Settecento (Bulzoni, 2013); Le cacce reali nell’Europa dei principi (Olschki, 2017); Paggi e paggerie nelle corti italiane: educare all’arte del comando (Olschki, 2021); con P. Cozzo e A. Nicolotti, The Shroud at Court. History, Usages, Places and Images of a Dynastic Relic (Brill, 2019). Fra i suoi libri, L’enigma delle nobiltà. Stato e ceti dirigenti nel Piemonte  del Settecento (Olschki, 2000) e, con P.Bianchi, Storia degli Stati sabaudi 1416-1848 (Morcelliana, 2017). Ha curato diverse mostre, fra cui, con A. Rodolfo, Arazzi e cerimonie alla corte dei papi (Reggia di Venaria, 2023) e, con S. Ghisotti e C. Goria, Sovrani a tavola. Pranzi imbanditi nelle corti italiane (ivi, 2023-2024).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1178</itunes:duration><itunes:keywords>andreamerlotti,casasavoia,ilpostodelleparole,ludovicadisavoia,olschkieditore,principessadimenticata,residenzerealisabaude</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/c8b6803ae00c1a1e497af2af4b56c900.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Armando Buonaiuto "Torino Spiritualità"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/armando-buonaiuto-torino-spiritualita--68059730</link><description><![CDATA[Armando Buonaiuto<br />Questo vuoto d'intorno<br />"Torino Spiritualità"<br /><a href="http://www.torinospiritualita.org" rel="noopener">http://www.torinospiritualita.org</a><br /><a href="http://www.circololettori.it" rel="noopener">http://www.circololettori.it</a><br /><br />Torino Spiritualità costruisce uno spazio di riflessione sul vuoto e sulle sue numerose forme, esplorando questa presenza impalpabile ma pervasiva. “Questo vuoto d’intorno. Smarrirsi / / Raggiungersi” è la XXI edizione del festival, ideato dalla Fondazione Circolo dei lettori e curato da Armando Buonaiuto, in programma dal 15 al 19 ottobre al Circolo dei lettori e delle lettrici, in teatri, chiese, cinema, spazi della cultura a Torino. In un’epoca dominata dall’eccesso di impegni, oggetti e esperienze, Torino Spiritualità propone di guardare al vuoto non come a una mancanza da colmare, ma come a una dimensione da abitare, soglia aperta sull’inatteso, spazio di contemplazione di sé e del mondo. Pensatrici e pensatori, voci della teologia, della scienza, della letteratura e della filosofia accompagnano il pubblico in un percorso fatto di parole, silenzi e domande radicali sul senso dell’esistere.<br />«Per paradossale che sia, il vuoto riempie le nostre giornate manifestandosi sotto molteplici apparenze: a volte confortanti come la quiete di “una stanza tutta per sé”, altre volte angoscianti come lo scricchiolio di un pavimento troppo sottile per reggerci. Ma qual è in definitiva la natura di questo vuoto? Vortice e sorgente, precipizio e rifugio, il vuoto è lo spazio sospeso di ogni divenire possibile», afferma Armando Buonaiuto, curatore di Torino Spiritualità.<br />«Se da un lato c’è un vuoto che vogliamo fuggire, dall’altro ce n’è uno a cui miriamo. Oggi che le nostre giornate sono travolte da sollecitazioni continue, il vuoto non è soltanto mancanza ma anche spazio di libertà, persino di sollievo: una pausa necessaria in cui sottrarsi all’eccesso e ritrovare misura.» dichiara Giuseppe Culicchia, direttore della Fondazione Circolo dei lettori.<br />Il festival prende il via martedì 14 ottobre con l’anteprima Concerto al buio del compositore, musicista e sound designer Teho Teardo: un’esperienza di puro ascolto che dopo il MAXXI di Roma e la Triennale di Milano, approda al Circolo dei lettori e delle lettrici in doppio spettacolo (h 18.45 e h 20.45). Distesi a terra, immersi nell’oscurità, i partecipanti saranno guidati in cinquanta minuti di viaggio sonoro tra registrazioni ambientali notturne effettuate nelle foreste al confine tra Italia, Austria e Slovenia.<br />La giornata inaugurale di mercoledì 15 ottobre si apre alla Chiesa di San Filippo Neri (h 18.30) con Questo vuoto d’intorno, questo vuoto di dentro, dialogo tra il teologo Vito Mancuso e il fisico Guido Tonelli, moderato dal curatore del festival Armando Buonaiuto: tra scienza e spiritualità, un invito ad accogliere l’enigma del vuoto e della sua vertigine. Segue una serata di appuntamenti: al Circolo dei lettori e delle lettrici lo psicoanalista Claudio Widmann riflette sul rapporto tra inconscio ed energia con Il vuoto del mozzo fa girare la ruota (h 21); al Cinema Romano l’astronauta Paolo Nespoli e il sacerdote Luca Peyron, moderati dalla giornalista scientifica Elena Cestino, dialogano intorno a I vuoti, lo spazio: esplorare il cielo per dare senso alla Terra (h 21).<br />Giovedì 16 ottobre la giornata si apre al Circolo (h 10.30) con Per la vicenda eterna delle cose, incontro con lo scrittore e poeta Daniele Mencarelli dedicato alle scuole. Segue Natura abhorret a vacuo? con Donatella Puliga e Guido Bertagna Sj, a cura del Centro Ignaziano di Spiritualità (h 11.30). Nel pomeriggio, tre appuntamenti: al Circolo, Vuoti e pieni nel cammino alla ricerca di senso con il Comitato Interfedi della Città di Torino (h 18) e, sempre nelle sale di Palazzo Graneri della Roccia, il Death Café di Torino Spiritualità con il medico e scrittrice Giorgia Protti e l’antropologa Cristina Vargas (h 18), mentre alla Biblioteca dell’Educatorio della Provvidenza: Oltre il vuoto con Gianni Gentile, Antonio Dematteis e Michele Genisio (h 18). Al Cinema Romano, il filosofo Maurizio Ferraris inaugura il ciclo di lezioni “I maestri del sospetto” con La morte di Dio non è più quella di una volta (h 18.30), riflessioni sul presente a partire da Nietzsche. In serata, all’Ospedale Mauriziano, il Gruppo Stanza del Silenzio propone Il vuoto che riempie, il silenzio che parla (h 20.30). Quattro diversi appuntamenti chiudono la giornata: al Teatro Vittoria lo spettacolo Il vecchio e il marlin con Roberto Abbiati (h 21); al Circolo dei lettori e delle lettrici Marco Vannini con Vuoto, perché Dio lo abiti (h 21); sempre al Circolo l’incontro interreligioso Zero Metafisico con Giuseppe Momigliano, Mulayka Laura Enriello e Sonia Brunetti Luzzati (h 21).<br />La quarta giornata di Torino Spiritualità, venerdì 17 ottobre, si apre al Circolo dei lettori e delle lettrici con Stefania Verde e Matteo Suffritti sj che meditano su una pagina biblica in La corsa di Gesù e dei suoi testimoni, a cura del Centro Ignaziano di Spiritualità (h 11.30). Nel pomeriggio la Biblioteca civica della Casa Circondariale “Lorusso e Cutugno” ospita Dentro l’invisibile. Storie, parole e silenzi oltre le mura, una tavola rotonda che restituisce dignità alle voci di chi vive in detenzione, a cura di Arianna Balma Tivola e con la partecipazione di educatori, psicoterapeuti, tanatologi e operatori penitenziari, a cura del festival Il rumore del lutto (h 15). Di nuovo al Circolo dei lettori e delle lettrici, Maria Grazia Prandino e Paolo Monaco sj riflettono sull’esperienza ignaziana del dare e ricevere in Prendi, ricevi, dammi, a cura del CIS (h 16.30). La serata si apre con tre percorsi paralleli: al Polo Culturale CAM Francisca Vairo Scaramuzza ed Ermanno Savarino affrontano i grandi interrogativi esistenziali in Domande senza risposta (h 18); al Circolo l’artista e viaggiatore Stefano Faravelli dialoga con Andrea Bocconi in Verso Capo Horn: il taccuino per reimmaginare il mondo (h 18); al Teatro San Giuseppe il teologo Vito Mancuso e l’attore Gabriele Goria, accompagnati dalle musiche originali di Simone Campa, portano in scena la lezione-spettacolo L’arciere è il bersaglio, ispirata al celebre Lo Zen e il tiro con l’arco di Eugen Herrigel (h 18). A seguire, al Circolo, si tiene Colmare un vuoto o cercare la Pienezza?, dialogo tra religione e politica che vede confrontarsi l’imam Yahya Pallavicini, Lama Paljin Tulku Rinpoce, l’assessore Maurizio Marrone e i senatori Lucio Malan e Francesco Verducci, moderati da Mikail Mocci (h 18.30).<br />La sera si accende di suggestioni: al Teatro San Giuseppe il cantautore Brunori Sas e il monaco Guidalberto Bormolini, con la moderazione di Armando Buonaiuto, si interrogano sull’amore e sul vuoto in Solamente un grande vuoto che a guardarlo ti fa male (h 21); al Circolo dei lettori e delle lettrici la sociologa Maria D’Ambrosio esplora le dinamiche dell’invidia nell’era digitale con Invidia. Il tuo pieno è il mio vuoto (h 21); all’Unione Culturale Antonicelli l’attore Saulo Lucci dà voce al pubblico in Hell o’Dante. Un canto scelto dal pubblico, viaggio dantesco che lascia spazio al rischio dell’imprevisto (h 21).<br />La quinta giornata di Torino Spiritualità, sabato 18 ottobre, prende avvio con quattro appuntamenti in contemporanea. Al Cinema Massimo la lezione Anche questo è fame di vento: Enzo Bianchi, fondatore della Comunità di Bose e di Casa della Madia, legge e commenta il libro di Qohelet, gioiello di sapienza dell’Antico Testamento capace di illuminare le disillusioni del nostro tempo (h 10). Al Circolo dei lettori e delle lettrici, con Lettere dalla vacuità, i monaci Zen Dario Doshin Girolami ed Elena Seishin Viviani, con la voce narrante di Gabriele Goria, rendono omaggio a Shunryū Suzuki Roshi, indimenticato maestro di buddhismo Zen (h 10). Al Museo Nazionale del Risorgimento Italiano, lo scrittore e poeta Daniele Mencarelli riflette su Caproni e Sbarbaro, poeti dell’abisso, dove il vuoto è assenza radicale o mancanza di Dio (h 10). Alla Moschea Dar As-Salam, infine, prende avvio il ciclo Conversazioni nelle moschee di Torino con Ismail Sikder e Idris Abd al-Razzaq Bergia, che esplorano il tema Il vuoto e la pienezza nella vita tradizionale del musulmano (h 10).<br />Al Circolo dei lettori e delle lettrici, Gualtiero Graglia e Ferruccio Ceragioli meditano su La voce del silenzio a partire da una pagina biblica (h 11.30), mentre la teologa Adriana Valerio conduce Le donne e il vuoto, riflessione sulla fecondità spirituale del vuoto uterino (h 11.30). Contemporaneamente, al Teatro Gobetti, Paolo Scquizzato e Maciej Bielawski, accompagnati dalla danza classica Odissi di Antonietta Fusco, tracciano un Lessico della rarefazione, alla ricerca delle metafore del mistero (h 11.30). Al Cinema Massimo il ciclo I maestri del sospetto prosegue con Vuoto del mondo, vuoto di sé, lezione di Vittorio Lingiardi che ripercorre Freud e il concetto di perdita tra psicoanalisi, cinema e poesia (h 12).<br />Il pomeriggio comincia al Cinema Massimo, dove Luigi Maria Epicoco mette in dialogo Marguerite Yourcenar e Sant’Agostino sul tema Il vuoto e la vertigine (h 14). Al Museo del Risorgimento, Loredana Blasi e l’abate Bernardo Gianni dialogano con Armando Buonaiuto in Più forte della morte è l’amore, incontro sulla resilienza dei genitori colpiti dalla perdita di un figlio (h 15). Alla Moschea del Misericordioso, prosegue il ciclo delle Conversazioni nelle moschee di Torino, con gli interventi di Kassab Boutcha, Alija Salihovic e Abd al-Adil Mustafa Roma (h 15). Al Teatro Gobetti, il maestro buddhista Lama Michel Tulku Rinpoche invita a fermare l’affannosa corsa di ogni giorno con Dove vai così di fretta? (h 15.30). Al Circolo dei lettori e delle lettrici lo scrittore olandese Tommy Wieringa, in dialogo con il giornalista Eugenio Giannetta, presenta I conquistatori del vuoto, tra letteratura e testimonianza dal fronte ucraino (h 16.30<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68059730</guid><pubDate>Sun, 12 Oct 2025 19:23:37 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68059730/armando_buonaiuto.mp3" length="14815092" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Armando Buonaiuto
Questo vuoto d'intorno
"Torino Spiritualità"
http://www.torinospiritualita.org
http://www.circololettori.it

Torino Spiritualità costruisce uno spazio di riflessione sul vuoto e sulle sue numerose forme, esplorando questa presenza...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Armando Buonaiuto<br />Questo vuoto d'intorno<br />"Torino Spiritualità"<br /><a href="http://www.torinospiritualita.org" rel="noopener">http://www.torinospiritualita.org</a><br /><a href="http://www.circololettori.it" rel="noopener">http://www.circololettori.it</a><br /><br />Torino Spiritualità costruisce uno spazio di riflessione sul vuoto e sulle sue numerose forme, esplorando questa presenza impalpabile ma pervasiva. “Questo vuoto d’intorno. Smarrirsi / / Raggiungersi” è la XXI edizione del festival, ideato dalla Fondazione Circolo dei lettori e curato da Armando Buonaiuto, in programma dal 15 al 19 ottobre al Circolo dei lettori e delle lettrici, in teatri, chiese, cinema, spazi della cultura a Torino. In un’epoca dominata dall’eccesso di impegni, oggetti e esperienze, Torino Spiritualità propone di guardare al vuoto non come a una mancanza da colmare, ma come a una dimensione da abitare, soglia aperta sull’inatteso, spazio di contemplazione di sé e del mondo. Pensatrici e pensatori, voci della teologia, della scienza, della letteratura e della filosofia accompagnano il pubblico in un percorso fatto di parole, silenzi e domande radicali sul senso dell’esistere.<br />«Per paradossale che sia, il vuoto riempie le nostre giornate manifestandosi sotto molteplici apparenze: a volte confortanti come la quiete di “una stanza tutta per sé”, altre volte angoscianti come lo scricchiolio di un pavimento troppo sottile per reggerci. Ma qual è in definitiva la natura di questo vuoto? Vortice e sorgente, precipizio e rifugio, il vuoto è lo spazio sospeso di ogni divenire possibile», afferma Armando Buonaiuto, curatore di Torino Spiritualità.<br />«Se da un lato c’è un vuoto che vogliamo fuggire, dall’altro ce n’è uno a cui miriamo. Oggi che le nostre giornate sono travolte da sollecitazioni continue, il vuoto non è soltanto mancanza ma anche spazio di libertà, persino di sollievo: una pausa necessaria in cui sottrarsi all’eccesso e ritrovare misura.» dichiara Giuseppe Culicchia, direttore della Fondazione Circolo dei lettori.<br />Il festival prende il via martedì 14 ottobre con l’anteprima Concerto al buio del compositore, musicista e sound designer Teho Teardo: un’esperienza di puro ascolto che dopo il MAXXI di Roma e la Triennale di Milano, approda al Circolo dei lettori e delle lettrici in doppio spettacolo (h 18.45 e h 20.45). Distesi a terra, immersi nell’oscurità, i partecipanti saranno guidati in cinquanta minuti di viaggio sonoro tra registrazioni ambientali notturne effettuate nelle foreste al confine tra Italia, Austria e Slovenia.<br />La giornata inaugurale di mercoledì 15 ottobre si apre alla Chiesa di San Filippo Neri (h 18.30) con Questo vuoto d’intorno, questo vuoto di dentro, dialogo tra il teologo Vito Mancuso e il fisico Guido Tonelli, moderato dal curatore del festival Armando Buonaiuto: tra scienza e spiritualità, un invito ad accogliere l’enigma del vuoto e della sua vertigine. Segue una serata di appuntamenti: al Circolo dei lettori e delle lettrici lo psicoanalista Claudio Widmann riflette sul rapporto tra inconscio ed energia con Il vuoto del mozzo fa girare la ruota (h 21); al Cinema Romano l’astronauta Paolo Nespoli e il sacerdote Luca Peyron, moderati dalla giornalista scientifica Elena Cestino, dialogano intorno a I vuoti, lo spazio: esplorare il cielo per dare senso alla Terra (h 21).<br />Giovedì 16 ottobre la giornata si apre al Circolo (h 10.30) con Per la vicenda eterna delle cose, incontro con lo scrittore e poeta Daniele Mencarelli dedicato alle scuole. Segue Natura abhorret a vacuo? con Donatella Puliga e Guido Bertagna Sj, a cura del Centro Ignaziano di Spiritualità (h 11.30). Nel pomeriggio, tre appuntamenti: al Circolo, Vuoti e pieni nel cammino alla ricerca di senso con il Comitato Interfedi della Città di Torino (h 18) e, sempre nelle sale di Palazzo Graneri della Roccia, il Death Café di Torino Spiritualità con il medico e scrittrice Giorgia Protti e l’antropologa Cristina Vargas (h 18),...]]></itunes:summary><itunes:duration>926</itunes:duration><itunes:keywords>armandobuonaiuto,circolodeilettori,ilpostodelleparole,questovuotod'intorno,spiritualità,torinospiritualità,vuoto</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/daa785ca2db50820b01f3be93533608c.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Lorenzo Fazzini "Dio è sempre tra le righe"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/lorenzo-fazzini-dio-e-sempre-tra-le-righe--68081580</link><description><![CDATA[Lorenzo Fazzini<br />"Dio è sempre tra le righe"<br />Ancora Editrice<br /><a href="http://www.ancoralibri.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ancoralibri.it</a><br /><br />Può un romanzo parlarci di fede? Una scrittrice o un narratore, tramite i loro personaggi e le loro storie, sanno comunicarci qualcosa di nuovo del cristianesimo? L’immaginazione letteraria fa bene a chi crede?<br />In queste pagine Lorenzo Fazzini, che da anni come giornalista indaga i punti di contatto fra letteratura contemporanea e teologia, prova a rispondere a tali interrogativi facendo parlare alcuni dei grandi narratori di oggi – Marilynne Robinson, Cormac McCarthy, Colum McCann, Jon Fosse, Michel Houellebecq, per citarne alcuni.<br />Si scopre così che parole antiche come fede, speranza e carità, il mistero di Dio e lo scandalo del Vangelo trovano un’eco inedita in tanti romanzi di oggi, anche in quelli scritti da autori che si dichiarano non credenti. Perché lo Spirito di Dio sa soffiare ovunque, soprattutto in quei libri che prendono sul serio la complessità umana.<br />Il vostro modo di leggere un romanzo non sarà più lo stesso dopo aver gustato questo libro, prezioso e originale: vi ritroverete anche voi a cercare se esiste un Dio (e c’è sempre) nelle righe di un racconto.<br /> <br />"In questi intensi bozzetti, Lorenzo Fazzini riesce a volgere lo sguardo del finito verso l’infinito. Nella letteratura trova una ragione di vita. Dio è presente tra le righe, ma lo è anche prima che esse prendano forma e pure quando si dissolvono. Nella letteratura si può incontrare la redenzione, perfino la risurrezione. Questi saggi sono frammenti di luce nel buio."<br />Colum McCann<br /><br />Lorenzo Fazzini, nato nel 1978 a Bellano (LC) e residente in provincia di Verona, laureato in Lettere moderne e in Scienze religiose, dal 2021 è il responsabile editoriale di Libreria Editrice Vaticana, la casa editrice della Santa Sede. Giornalista, scrittore, autore televisivo e traduttore, scrive di religioni e cultura su Avvenire, L’Osservatore Romano e L’Arena. Ha pubblicato una decina di libri, alcuni dei quali tradotti in varie lingue, fra i quali Nuovi cristiani d’Europa (Lindau 2009) e Dio fra le righe (Il Pellegrino 2024). Con il cardinale Matteo Maria Zuppi ha scritto Odierai il prossimo tuo (Piemme 2019) e con il cardinale Luis Antonio Tagle Ho imparato dagli ultimi (Emi 2016). Insegna «Letteratura e teologia» all’Istituto Superiore di Scienze Religiose «Mons. Onisto» di Vicenza. Dal 2020 è consulente per l’editoria religiosa del Salone internazionale del libro di Torino. Per i suoi lavori editoriali e giornalistici ha ottenuto il premio Capri San Michele, il premio Giorgio Fallani e il premio Natale Ucsi. È sposato con Anna, medico, con la quale ha avuto quattro figli: Marco, Maria, Chiara ed Elia.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68081580</guid><pubDate>Sat, 11 Oct 2025 19:33:52 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68081580/lorenzo_fazzini.mp3" length="14282194" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Lorenzo Fazzini
"Dio è sempre tra le righe"
Ancora Editrice
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Può un romanzo parlarci di fede? Una scrittrice o un narratore, tramite i loro personaggi e le loro storie, sanno comunicarci qualcosa di nuovo del cristianesimo?...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Lorenzo Fazzini<br />"Dio è sempre tra le righe"<br />Ancora Editrice<br /><a href="http://www.ancoralibri.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ancoralibri.it</a><br /><br />Può un romanzo parlarci di fede? Una scrittrice o un narratore, tramite i loro personaggi e le loro storie, sanno comunicarci qualcosa di nuovo del cristianesimo? L’immaginazione letteraria fa bene a chi crede?<br />In queste pagine Lorenzo Fazzini, che da anni come giornalista indaga i punti di contatto fra letteratura contemporanea e teologia, prova a rispondere a tali interrogativi facendo parlare alcuni dei grandi narratori di oggi – Marilynne Robinson, Cormac McCarthy, Colum McCann, Jon Fosse, Michel Houellebecq, per citarne alcuni.<br />Si scopre così che parole antiche come fede, speranza e carità, il mistero di Dio e lo scandalo del Vangelo trovano un’eco inedita in tanti romanzi di oggi, anche in quelli scritti da autori che si dichiarano non credenti. Perché lo Spirito di Dio sa soffiare ovunque, soprattutto in quei libri che prendono sul serio la complessità umana.<br />Il vostro modo di leggere un romanzo non sarà più lo stesso dopo aver gustato questo libro, prezioso e originale: vi ritroverete anche voi a cercare se esiste un Dio (e c’è sempre) nelle righe di un racconto.<br /> <br />"In questi intensi bozzetti, Lorenzo Fazzini riesce a volgere lo sguardo del finito verso l’infinito. Nella letteratura trova una ragione di vita. Dio è presente tra le righe, ma lo è anche prima che esse prendano forma e pure quando si dissolvono. Nella letteratura si può incontrare la redenzione, perfino la risurrezione. Questi saggi sono frammenti di luce nel buio."<br />Colum McCann<br /><br />Lorenzo Fazzini, nato nel 1978 a Bellano (LC) e residente in provincia di Verona, laureato in Lettere moderne e in Scienze religiose, dal 2021 è il responsabile editoriale di Libreria Editrice Vaticana, la casa editrice della Santa Sede. Giornalista, scrittore, autore televisivo e traduttore, scrive di religioni e cultura su Avvenire, L’Osservatore Romano e L’Arena. Ha pubblicato una decina di libri, alcuni dei quali tradotti in varie lingue, fra i quali Nuovi cristiani d’Europa (Lindau 2009) e Dio fra le righe (Il Pellegrino 2024). Con il cardinale Matteo Maria Zuppi ha scritto Odierai il prossimo tuo (Piemme 2019) e con il cardinale Luis Antonio Tagle Ho imparato dagli ultimi (Emi 2016). Insegna «Letteratura e teologia» all’Istituto Superiore di Scienze Religiose «Mons. Onisto» di Vicenza. Dal 2020 è consulente per l’editoria religiosa del Salone internazionale del libro di Torino. Per i suoi lavori editoriali e giornalistici ha ottenuto il premio Capri San Michele, il premio Giorgio Fallani e il premio Natale Ucsi. È sposato con Anna, medico, con la quale ha avuto quattro figli: Marco, Maria, Chiara ed Elia.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>893</itunes:duration><itunes:keywords>annalenabenini,columnmccann,cometrovaredioneilibri,dioeletteratura,dioèsempretralerighe,editriceancora,ilpostodelleparole,letteratura,lorenzofazzini</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e1f393ff6863fba3a8c70267a373a73c.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Giovanni Bandiera "Le congruenze della terra"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/giovanni-bandiera-le-congruenze-della-terra--68018769</link><description><![CDATA[Giovanni Bandiera<br />"Le congruenze della terra"<br />Edizioni Ensemble<br /><a href="http://www.edizioniensemble.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizioniensemble.it</a><br /><br />In un ascolto costante del mondo e del pensiero, in un discorso sempre aperto, mai definitivo, sempre in procinto di oltrepassare il punto fermo, Le congruenze della terra si propone come manifesto di un approccio alla realtà e alle arti che riconosce e celebra l’interconnessione di tutte le cose, partendo dal particolare del quotidiano fino al contatto con l’universale.<br />L’esordio poetico di Giovanni Bandiera.<br /><br /><br /><br />Giovanni Bandiera (Palermo, 1987), dopo aver vissuto in Inghilterra e a Malta, vive oggi a Lisbona, dove lavora come Analista del Rischio presso una banca internazionale. Le congruenze della terra è la sua silloge di esordio.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68018769</guid><pubDate>Sat, 11 Oct 2025 19:09:44 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68018769/giovanni_bandiera.mp3" length="17693995" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Giovanni Bandiera
"Le congruenze della terra"
Edizioni Ensemble
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In un ascolto costante del mondo e del pensiero, in un discorso sempre aperto, mai definitivo, sempre in procinto di oltrepassare il punto fermo, Le...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Giovanni Bandiera<br />"Le congruenze della terra"<br />Edizioni Ensemble<br /><a href="http://www.edizioniensemble.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizioniensemble.it</a><br /><br />In un ascolto costante del mondo e del pensiero, in un discorso sempre aperto, mai definitivo, sempre in procinto di oltrepassare il punto fermo, Le congruenze della terra si propone come manifesto di un approccio alla realtà e alle arti che riconosce e celebra l’interconnessione di tutte le cose, partendo dal particolare del quotidiano fino al contatto con l’universale.<br />L’esordio poetico di Giovanni Bandiera.<br /><br /><br /><br />Giovanni Bandiera (Palermo, 1987), dopo aver vissuto in Inghilterra e a Malta, vive oggi a Lisbona, dove lavora come Analista del Rischio presso una banca internazionale. Le congruenze della terra è la sua silloge di esordio.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1106</itunes:duration><itunes:keywords>edizioniensemble,giovannibandiera,ilpostodelleparole,lecongruenzedellaterra,leggerepoesie,poesia,scriverepoesie</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/954b953406ad069cfc201ea56885efef.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Roberto Campagna "Anche non far nulla costa fatica"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/roberto-campagna-anche-non-far-nulla-costa-fatica--68018774</link><description><![CDATA[Roberto Campagna<br />"Anche non far nulla costa fatica"<br />Edizioni Ensemble<br /><a href="http://www.edizioniensemble.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizioniensemble.it</a><br />La nuova raccolta di aforismi di Roberto Campagna. Da ricordare che l’aforisma, dal greco aphorismos, è un genere letterario che annovera grandi autori da Karl Krauss, uno dei massimi scrittori del secolo passato (1874-1936), a Novalis, da Giacomo Leopardi a Guido Ceronetti… Solo per citarne alcuni. È proprio Krauss sostiene: «Uno che sa scrivere aforismi non dovrebbe disperdersi a fare dei saggi». L’aforisma è parente stretto della massima, della sentenza, ed è vicino al proverbio. Capace di unire forma e contenuto, di cementare generale e parziale, è dilettevole e piacevole al tempo stesso. E anche in questa terza raccolta c’è tutto e il contrario di tutto: la saggezza popolare, spesso rischiosamente collimante col “senso comune”, e la distillazione faticosa della sintesi intellettuale, “filosofica”.<br /><br /><br />Roberto Campagna, sociologo, giornalista e scrittore, è direttore della rivista «Noi/Altri», Collabora con il quotidiano «Latina Oggi» e con «Le Monde Diplomatique-Il Manifesto». Tra i suoi libri ricordiamo: Alle Fontane, E così fu, 10 filastrocche in fila per 1, A Via Fontana dell’Oro e Il Palato della Memoria, Amen (Ensemble, 2022). Ha pubblicato già due raccolte di aforismi: Meglio povero che poveraccio e Di bugie campano tutti.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68018774</guid><pubDate>Sat, 11 Oct 2025 19:03:20 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68018774/roberto_campagna.mp3" length="17634226" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Roberto Campagna
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Edizioni Ensemble
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La nuova raccolta di aforismi di Roberto Campagna. Da ricordare che l’aforisma, dal greco aphorismos, è un genere letterario che annovera grandi...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Roberto Campagna<br />"Anche non far nulla costa fatica"<br />Edizioni Ensemble<br /><a href="http://www.edizioniensemble.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizioniensemble.it</a><br />La nuova raccolta di aforismi di Roberto Campagna. Da ricordare che l’aforisma, dal greco aphorismos, è un genere letterario che annovera grandi autori da Karl Krauss, uno dei massimi scrittori del secolo passato (1874-1936), a Novalis, da Giacomo Leopardi a Guido Ceronetti… Solo per citarne alcuni. È proprio Krauss sostiene: «Uno che sa scrivere aforismi non dovrebbe disperdersi a fare dei saggi». L’aforisma è parente stretto della massima, della sentenza, ed è vicino al proverbio. Capace di unire forma e contenuto, di cementare generale e parziale, è dilettevole e piacevole al tempo stesso. E anche in questa terza raccolta c’è tutto e il contrario di tutto: la saggezza popolare, spesso rischiosamente collimante col “senso comune”, e la distillazione faticosa della sintesi intellettuale, “filosofica”.<br /><br /><br />Roberto Campagna, sociologo, giornalista e scrittore, è direttore della rivista «Noi/Altri», Collabora con il quotidiano «Latina Oggi» e con «Le Monde Diplomatique-Il Manifesto». Tra i suoi libri ricordiamo: Alle Fontane, E così fu, 10 filastrocche in fila per 1, A Via Fontana dell’Oro e Il Palato della Memoria, Amen (Ensemble, 2022). Ha pubblicato già due raccolte di aforismi: Meglio povero che poveraccio e Di bugie campano tutti.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1103</itunes:duration><itunes:keywords>aforismi,anchenonfarnullacostafatica,edizioniensemble,ilpostodelleparole,leggereaforismi,robertocampagna</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/954b953406ad069cfc201ea56885efef.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Cinzia Bigliosi "Irène Némirovsky. La scrittrice che visse due volte"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/cinzia-bigliosi-irene-nemirovsky-la-scrittrice-che-visse-due-volte--68061010</link><description><![CDATA[Cinzia Bigliosi<br />"Irène Némirovsky, la scrittrice che visse due volte"<br />Edizioni Ares<br /><a href="http://www.edizioniaresit" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizioniares.it</a><br /><br />“Nella mia vita ci sono abbastanza ricordi e poesia per farne un romanzo.”<br />Irène Némirovsky<br /><br /><br />In questo saggio, Cinzia Bigliosi ripercorre la vita e l’opera di Irène Némirovsky (Kiev 1903 – Auschwitz 1942), autrice di successo degli anni Trenta, tornata alla ribalta, dopo decenni di oblio, con il clamoroso postumo Suite francese (2004). Scrittrice dell’esilio (francese per cultura, ebrea e russa per nascita), testimone spietata di un mondo abitato da loschi affaristi, madri affette da bovarismo, balie spaesate e figlie neglette ed egoiste, Irène Némirovsky domò, non senza contraddizioni, i temi costanti nella sua opera – come la negazione delle origini, l’ereditarietà, il terrore dell’invecchiamen­to, l’arrivismo e il sacrificio – con un marchio personale frutto dell’orgogliosa consapevolezza di una originalità del tutto unica.<br /><br />Cinzia Bigliosi ha curato le edizioni delle seguenti opere di Irène Némirovsky: La nemica (astoria, 2013), Suite francese (Feltrinelli, 2014) e la raccolta di inediti Re di un'ora (Ares, 2021); di Élisabeth Gille, figlia minore della scrittrice, Mirador. Irène Némirovsky, mia madre (Fazi, 2011) e Un paesaggio di ceneri (Marsilio, 2014).<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68061010</guid><pubDate>Fri, 10 Oct 2025 17:48:41 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68061010/cinzia_bigliosi.mp3" length="16948773" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Cinzia Bigliosi
"Irène Némirovsky, la scrittrice che visse due volte"
Edizioni Ares
http://www.edizioniaresit

“Nella mia vita ci sono abbastanza ricordi e poesia per farne un romanzo.”
Irène Némirovsky


In questo saggio, Cinzia Bigliosi ripercorre...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Cinzia Bigliosi<br />"Irène Némirovsky, la scrittrice che visse due volte"<br />Edizioni Ares<br /><a href="http://www.edizioniaresit" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizioniares.it</a><br /><br />“Nella mia vita ci sono abbastanza ricordi e poesia per farne un romanzo.”<br />Irène Némirovsky<br /><br /><br />In questo saggio, Cinzia Bigliosi ripercorre la vita e l’opera di Irène Némirovsky (Kiev 1903 – Auschwitz 1942), autrice di successo degli anni Trenta, tornata alla ribalta, dopo decenni di oblio, con il clamoroso postumo Suite francese (2004). Scrittrice dell’esilio (francese per cultura, ebrea e russa per nascita), testimone spietata di un mondo abitato da loschi affaristi, madri affette da bovarismo, balie spaesate e figlie neglette ed egoiste, Irène Némirovsky domò, non senza contraddizioni, i temi costanti nella sua opera – come la negazione delle origini, l’ereditarietà, il terrore dell’invecchiamen­to, l’arrivismo e il sacrificio – con un marchio personale frutto dell’orgogliosa consapevolezza di una originalità del tutto unica.<br /><br />Cinzia Bigliosi ha curato le edizioni delle seguenti opere di Irène Némirovsky: La nemica (astoria, 2013), Suite francese (Feltrinelli, 2014) e la raccolta di inediti Re di un'ora (Ares, 2021); di Élisabeth Gille, figlia minore della scrittrice, Mirador. Irène Némirovsky, mia madre (Fazi, 2011) e Un paesaggio di ceneri (Marsilio, 2014).<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1060</itunes:duration><itunes:keywords>cinziabigliosi,edizioniares,ilpostodelleparole,irènenémirovsky,lascrittricechevisseduevolte,letteratura,rediun'ora,suitefrancese</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cda6ca5e56f3604682eca792ec006bcc.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Mario Moroni "Tracce tragiche"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/mario-moroni-tracce-tragiche--68059736</link><description><![CDATA[Mario Moroni<br />"Tracce tragiche"<br />Marietti1820<br /><a href="http://www.mariettieditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mariettieditore.it</a><br /><br />Sono Tracce tragiche riprese dalle grandi tragedie classiche di Antigone, Elettra e Medea, nelle quali Mario Moroni individua dei momenti salienti e dei valori simbolici da collegare all’epoca e alla condizione umana contemporanea.Tracce tragiche sono un lavoro di trasformazione e sperimentazione che, con la creazione di nuove soluzioni lessicali, sintattiche e fonico-ritmiche, produce un’esperienza di lettura potente, in cui si azzera la distinzione fra passato e presente.<br /><br />Mario Moroni è nato a Tarquinia nel 1955. Ha partecipato alla scena poetica italiana tra il 1979 e il 1989 con collaborazioni, letture e pubblicazioni, si è poi trasferito negli Stati Uniti nel 1989. Ha insegnato alla Yale University,al Colby College e alla Binghamton University. Ha pubblicato undici volumi di poesia. Nel 1989 Moroni ha ottenuto il premio nazionale di poesia Lorenzo Montano. Sue poesie sono state incluse in numerose riviste e antologie inItalia e negli Stati Uniti. Come critico ha pubblicato tre libri ed è stato co-curatore di tre volumi di saggi dedicati alla letteratura italiana ed europea moderna e contemporanea. In collaborazione con vari compositori e musicistiha prodotto tre opere multimediali di poesia e musica. Ha presentato le sue performance in numerosi eventi e festival in Italia, Gran Bretagna, Spagna, Francia, Brasile, Islanda, Svezia e Stati Uniti.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68059736</guid><pubDate>Fri, 10 Oct 2025 17:32:29 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68059736/mario_moroni.mp3" length="23481058" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Mario Moroni
"Tracce tragiche"
Marietti1820
http://www.mariettieditore.it

Sono Tracce tragiche riprese dalle grandi tragedie classiche di Antigone, Elettra e Medea, nelle quali Mario Moroni individua dei momenti salienti e dei valori simbolici da...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Mario Moroni<br />"Tracce tragiche"<br />Marietti1820<br /><a href="http://www.mariettieditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mariettieditore.it</a><br /><br />Sono Tracce tragiche riprese dalle grandi tragedie classiche di Antigone, Elettra e Medea, nelle quali Mario Moroni individua dei momenti salienti e dei valori simbolici da collegare all’epoca e alla condizione umana contemporanea.Tracce tragiche sono un lavoro di trasformazione e sperimentazione che, con la creazione di nuove soluzioni lessicali, sintattiche e fonico-ritmiche, produce un’esperienza di lettura potente, in cui si azzera la distinzione fra passato e presente.<br /><br />Mario Moroni è nato a Tarquinia nel 1955. Ha partecipato alla scena poetica italiana tra il 1979 e il 1989 con collaborazioni, letture e pubblicazioni, si è poi trasferito negli Stati Uniti nel 1989. Ha insegnato alla Yale University,al Colby College e alla Binghamton University. Ha pubblicato undici volumi di poesia. Nel 1989 Moroni ha ottenuto il premio nazionale di poesia Lorenzo Montano. Sue poesie sono state incluse in numerose riviste e antologie inItalia e negli Stati Uniti. Come critico ha pubblicato tre libri ed è stato co-curatore di tre volumi di saggi dedicati alla letteratura italiana ed europea moderna e contemporanea. In collaborazione con vari compositori e musicistiha prodotto tre opere multimediali di poesia e musica. Ha presentato le sue performance in numerosi eventi e festival in Italia, Gran Bretagna, Spagna, Francia, Brasile, Islanda, Svezia e Stati Uniti.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1468</itunes:duration><itunes:keywords>antigone,elettra,ilpostodelleparole,leggerepoesie,mariettieditore,mariomoroni,medea,poesia,scriverepoesia,traccetragiche</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/c11730b8746dca044a37d80396c1ee1b.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Nicola Segata "Cosa dicono i batteri di noi" Bergamo Scienza</title><link>https://www.spreaker.com/episode/nicola-segata-cosa-dicono-i-batteri-di-noi-bergamo-scienza--68081583</link><description><![CDATA[Nicola Segata<br />"Cosa dicono i batteri di noi"<br />Bergamo Scienza<br /><a href="http://www.bergamoscienza.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.bergamoscienza.it</a><br /><br /><br />Bergamo Scienza<br />Sabato 18 ottobre, ore 11:00<br /><br />Cosa i batteri dicono di noi<br />ll nostro corpo è un ecosistema complesso, abitato da miliardi di microrganismi – funghi, batteri e virus – che nel loro insieme costituiscono il microbiota. Grazie a una nuova disciplina, la metagenomica, oggi possiamo analizzare questo universo invisibile con una precisione mai vista, scoprendo come influenza la nostra salute. I risultati sono sorprendenti: dall’oncologia alle malattie cardiometaboliche, la ricerca sul microbiota sta aprendo la strada a nuove forme di medicina personalizzata.<br />Interviene: Nicola Segata, Università degli Studi di Trento<br />Modera: Mariaelena Enni, WeScience Fondazione Bergamoscienza<br /><br /><br /><br /><br />Nicola Segata è professore ordinario e capo laboratorio al dipartimento CIBIO dell'Università degli Studi di Trento e all’Istituto Europeo di Oncologia di Milano. Dopo aver ottenuto il dottorato in informatica all’Università di Trento nel 2009, ha lavorato come ricercatore alla Harvard School of Public Health dove ha iniziato gli studi sul microbioma umano con approcci di metagenomica computazionale. Nel 2013 è ritornato all’Università di Trento (Dipartimento CIBIO) per fondare il proprio laboratorio multidisciplinare che utilizza nuovi approcci sperimentali e computazionali per lo studio del microbioma umano e le sue variazioni rispetto alle condizioni dell’individuo, alle caratteristiche delle popolazioni, e a diverse condizioni di salute. Il suo laboratorio comprende circa 25 ricercatori ed e’ supportato da finanziamenti italiani, europei e industriali.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68081583</guid><pubDate>Fri, 10 Oct 2025 10:52:21 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68081583/nicola_segata.mp3" length="17381361" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Nicola Segata
"Cosa dicono i batteri di noi"
Bergamo Scienza
http://www.bergamoscienza.it


Bergamo Scienza
Sabato 18 ottobre, ore 11:00

Cosa i batteri dicono di noi
ll nostro corpo è un ecosistema complesso, abitato da miliardi di microrganismi –...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nicola Segata<br />"Cosa dicono i batteri di noi"<br />Bergamo Scienza<br /><a href="http://www.bergamoscienza.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.bergamoscienza.it</a><br /><br /><br />Bergamo Scienza<br />Sabato 18 ottobre, ore 11:00<br /><br />Cosa i batteri dicono di noi<br />ll nostro corpo è un ecosistema complesso, abitato da miliardi di microrganismi – funghi, batteri e virus – che nel loro insieme costituiscono il microbiota. Grazie a una nuova disciplina, la metagenomica, oggi possiamo analizzare questo universo invisibile con una precisione mai vista, scoprendo come influenza la nostra salute. I risultati sono sorprendenti: dall’oncologia alle malattie cardiometaboliche, la ricerca sul microbiota sta aprendo la strada a nuove forme di medicina personalizzata.<br />Interviene: Nicola Segata, Università degli Studi di Trento<br />Modera: Mariaelena Enni, WeScience Fondazione Bergamoscienza<br /><br /><br /><br /><br />Nicola Segata è professore ordinario e capo laboratorio al dipartimento CIBIO dell'Università degli Studi di Trento e all’Istituto Europeo di Oncologia di Milano. Dopo aver ottenuto il dottorato in informatica all’Università di Trento nel 2009, ha lavorato come ricercatore alla Harvard School of Public Health dove ha iniziato gli studi sul microbioma umano con approcci di metagenomica computazionale. Nel 2013 è ritornato all’Università di Trento (Dipartimento CIBIO) per fondare il proprio laboratorio multidisciplinare che utilizza nuovi approcci sperimentali e computazionali per lo studio del microbioma umano e le sue variazioni rispetto alle condizioni dell’individuo, alle caratteristiche delle popolazioni, e a diverse condizioni di salute. Il suo laboratorio comprende circa 25 ricercatori ed e’ supportato da finanziamenti italiani, europei e industriali.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1087</itunes:duration><itunes:keywords>batteri,bergamoscienza,dipartimentocibio,ilpostodelleparole,microbiotica,microrganismi,nicolasegata,probiotici,ricercascientifica,salute,trapiantofecale,universitàditrento</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/8e7e9358b12ef87b26a0d23cea4b99cb.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Giulia Ninotta "Letti in Camera"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/giulia-ninotta-letti-in-camera--68088567</link><description><![CDATA[Giulia Ninotta<br />"Letti in Camera"<br />Camera Torino<br />https://camera.to/<br />AMERA apre le porte a una nuova esperienza dedicata all’editoria fotografica contemporanea.<br />Dal 10 al 12 ottobre, il Gymnasium e il cortile si trasformeranno in un punto d’incontro tra editori, fotografi e appassionati del settore.<br />Libri, riviste e fanzine saranno protagoniste del weekend dedicato ai nuovi sguardi sul mondo e agli incontri ravvicinati con autrici, autori ed editori che animano la scena contemporanea.<br /> <br />La Fiera è la naturale evoluzione della rassegna Letti in CAMERA, spazio di incontro dedicato all’editoria fotografica contemporanea e darà spazio, accanto agli stand, anche a un programma di talk e presentazioni con autori, autrici, editori ed editrici di rilievo. Un invito a dialogare intorno al libro fotografico oggi, per esplorarne le forme e il ruolo che assume nel raccontare il mondo.<br /> <br />Ad anticipare l’apertura della fiera, giovedì 9 ottobre si terrà un appuntamento speciale dedicato alla presentazione di Standard ISO 29991. Tesauro di ecologia bambina.<br />La Fiera entrerà poi nel vivo venerdì 10 ottobre con l’arrivo degli editori e l’apertura degli stand, una festa inaugurale dalle ore 19.00 aperta al pubblico e un programma di talk che vedrà protagonisti Witty Books (venerdì 10 alle ore 18.30), Quodlibet (sabato 11 alle 11.30) e Giostre Edizioni (domenica 12 alle 11.30).<br /> <br /><br /><br />Venerdì 10 ottobre | 15:00 – 21:00<br />ore 15:00, apertura fiera<br />ore 18:30, presentazione Is Life Under The Sun Not Just a Dream (fotografie di Rocco Venezia, musica di Luigi Scaramuzzo –Witty Books)<br />a seguire live di Luigi Scaramuzzo e aperitivo<br />Sabato 11 ottobre | 11:00 – 19:00<br />ore 11.00, apertura fiera<br />ore 11:30, presentazione Brenva (Stefano Cerio in dialogo con Angela Madesani – Quodlibet)<br />Domenica 12 ottobre | 11:00 – 17:00<br />ore 11.00, apertura fiera<br />ore 11:30, presentazione Tanti saluti dalla luna (Claudia Bigongiari – Giostre Edizioni)<br />ore 17:00, chiusura fiera<br /> <br />Editori presenti:<br />– CESURA Publishing<br />– Emergenze Publishing and Distribution<br />– Giostre Edizioni<br />– Humboldt Books<br />– King Koala<br />– NERO Editions<br />– Numero Cromatico<br />– Paint It Black<br />– Pellicola Magazine<br />– Quodlibet<br />– Rorhof + Shibboleth<br />– Witty Books<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68088567</guid><pubDate>Fri, 10 Oct 2025 10:35:36 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68088567/giulia_ninotta.mp3" length="19720261" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Giulia Ninotta
"Letti in Camera"
Camera Torino
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AMERA apre le porte a una nuova esperienza dedicata all’editoria fotografica contemporanea.
Dal 10 al 12 ottobre, il Gymnasium e il cortile si trasformeranno in un punto d’incontro tra...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Giulia Ninotta<br />"Letti in Camera"<br />Camera Torino<br />https://camera.to/<br />AMERA apre le porte a una nuova esperienza dedicata all’editoria fotografica contemporanea.<br />Dal 10 al 12 ottobre, il Gymnasium e il cortile si trasformeranno in un punto d’incontro tra editori, fotografi e appassionati del settore.<br />Libri, riviste e fanzine saranno protagoniste del weekend dedicato ai nuovi sguardi sul mondo e agli incontri ravvicinati con autrici, autori ed editori che animano la scena contemporanea.<br /> <br />La Fiera è la naturale evoluzione della rassegna Letti in CAMERA, spazio di incontro dedicato all’editoria fotografica contemporanea e darà spazio, accanto agli stand, anche a un programma di talk e presentazioni con autori, autrici, editori ed editrici di rilievo. Un invito a dialogare intorno al libro fotografico oggi, per esplorarne le forme e il ruolo che assume nel raccontare il mondo.<br /> <br />Ad anticipare l’apertura della fiera, giovedì 9 ottobre si terrà un appuntamento speciale dedicato alla presentazione di Standard ISO 29991. Tesauro di ecologia bambina.<br />La Fiera entrerà poi nel vivo venerdì 10 ottobre con l’arrivo degli editori e l’apertura degli stand, una festa inaugurale dalle ore 19.00 aperta al pubblico e un programma di talk che vedrà protagonisti Witty Books (venerdì 10 alle ore 18.30), Quodlibet (sabato 11 alle 11.30) e Giostre Edizioni (domenica 12 alle 11.30).<br /> <br /><br /><br />Venerdì 10 ottobre | 15:00 – 21:00<br />ore 15:00, apertura fiera<br />ore 18:30, presentazione Is Life Under The Sun Not Just a Dream (fotografie di Rocco Venezia, musica di Luigi Scaramuzzo –Witty Books)<br />a seguire live di Luigi Scaramuzzo e aperitivo<br />Sabato 11 ottobre | 11:00 – 19:00<br />ore 11.00, apertura fiera<br />ore 11:30, presentazione Brenva (Stefano Cerio in dialogo con Angela Madesani – Quodlibet)<br />Domenica 12 ottobre | 11:00 – 17:00<br />ore 11.00, apertura fiera<br />ore 11:30, presentazione Tanti saluti dalla luna (Claudia Bigongiari – Giostre Edizioni)<br />ore 17:00, chiusura fiera<br /> <br />Editori presenti:<br />– CESURA Publishing<br />– Emergenze Publishing and Distribution<br />– Giostre Edizioni<br />– Humboldt Books<br />– King Koala<br />– NERO Editions<br />– Numero Cromatico<br />– Paint It Black<br />– Pellicola Magazine<br />– Quodlibet<br />– Rorhof + Shibboleth<br />– Witty Books<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1233</itunes:duration><itunes:keywords>cameratorino,fieradilibrifotografici,fotografia,giulianinotta,ilpostodelleparole,lettiincamera,librifotografici</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/7233eba512ad19eaa271e1adfaf73c82.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Francesca Serra "La fantasia è un posto dove ci piove dentro" Bergamo Scienza</title><link>https://www.spreaker.com/episode/francesca-serra-la-fantasia-e-un-posto-dove-ci-piove-dentro-bergamo-scienza--68059732</link><description><![CDATA[Francesca Serra<br />"La fantasia è un posto dove ci piove dentro"<br />Bergamo Scienza<br /><a href="http://www.bergamoscienza.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.bergamoscienza.it</a><br /><br /><br />Sabato 11 ottobre 2025, ore 15:00<br />Bergamo Scienza<br />La fantasia è un posto dove ci piove dentro<br />Italo Calvino rappresenta una singolarità nel panorama della cultura mondiale. In lui si fondono il gusto per il racconto e l’amore per la scienza con risultati sorprendenti e profondi. Due celebri scrittori e critici letterari dialogheranno sulle opere di questo autore unico, svelando nuove prospettive che invitano alla lettura e alla riflessione.<br />Intervengono: Francesca Serra, Université de Genève; Raffaello Palumbo Mosca,<br />Università degli Studi di Torino<br />Modera: Andrea Moro, Fondazione BergamoScienza<br />Introduce: Raul Calzoni, Università degli studi di Bergamo<br /><br /><br />Francesca Serra è professoressa di letteratura italiana e decana della Facoltà di lettere dell'Università di Ginevra. Ha scritto: Casanova autobiografo (2004), Calvino (2006), Le brave ragazze non leggono romanzi (2011), La morte ci fa belle (2013), La grande Blavatsky (2016). Tra il 2017 e il 2021 ha ideato e diretto il progetto "Atlante Calvino” del Fondo Nazionale Svizzero della ricerca.<br /><br />Atlante Calvino<br /><a href="https://atlantecalvino.unige.ch/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://atlantecalvino.unige.ch/</a><br />La letteratura come l’ha pensata, praticata e modellata Italo Calvino tra gli anni Quaranta e gli anni Ottanta del secolo scorso, aveva un solo fine: tenere la mente aperta.<br />Renderla abbastanza elastica non certo da capire tutta la complessità del mondo ma almeno da misurarla e trarne qualche conseguenza come per esempio che abbiamo bisogno di storie perché la nostra mente non si limiti a riprodurre soltanto se stessa.<br />Il processo di metamorfosi, che già Galileo poneva a fondamento della materia vivente che noi siamo, si attiva attraverso la narrazione la quale trasforma la nostra mente in un grande laboratorio di possibilità. Aperto al futuro, grazie alla molteplicità di sguardi con cui partecipa alla costruzione del passato.<br />È per questo che lo spirito della letteratura che Calvino ha propugnato nel corso della sua vita deve spingerci a sperimentare.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68059732</guid><pubDate>Thu, 09 Oct 2025 19:41:31 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68059732/francesca_serra.mp3" length="18009554" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Francesca Serra
"La fantasia è un posto dove ci piove dentro"
Bergamo Scienza
http://www.bergamoscienza.it


Sabato 11 ottobre 2025, ore 15:00
Bergamo Scienza
La fantasia è un posto dove ci piove dentro
Italo Calvino rappresenta una singolarità nel...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Francesca Serra<br />"La fantasia è un posto dove ci piove dentro"<br />Bergamo Scienza<br /><a href="http://www.bergamoscienza.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.bergamoscienza.it</a><br /><br /><br />Sabato 11 ottobre 2025, ore 15:00<br />Bergamo Scienza<br />La fantasia è un posto dove ci piove dentro<br />Italo Calvino rappresenta una singolarità nel panorama della cultura mondiale. In lui si fondono il gusto per il racconto e l’amore per la scienza con risultati sorprendenti e profondi. Due celebri scrittori e critici letterari dialogheranno sulle opere di questo autore unico, svelando nuove prospettive che invitano alla lettura e alla riflessione.<br />Intervengono: Francesca Serra, Université de Genève; Raffaello Palumbo Mosca,<br />Università degli Studi di Torino<br />Modera: Andrea Moro, Fondazione BergamoScienza<br />Introduce: Raul Calzoni, Università degli studi di Bergamo<br /><br /><br />Francesca Serra è professoressa di letteratura italiana e decana della Facoltà di lettere dell'Università di Ginevra. Ha scritto: Casanova autobiografo (2004), Calvino (2006), Le brave ragazze non leggono romanzi (2011), La morte ci fa belle (2013), La grande Blavatsky (2016). Tra il 2017 e il 2021 ha ideato e diretto il progetto "Atlante Calvino” del Fondo Nazionale Svizzero della ricerca.<br /><br />Atlante Calvino<br /><a href="https://atlantecalvino.unige.ch/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://atlantecalvino.unige.ch/</a><br />La letteratura come l’ha pensata, praticata e modellata Italo Calvino tra gli anni Quaranta e gli anni Ottanta del secolo scorso, aveva un solo fine: tenere la mente aperta.<br />Renderla abbastanza elastica non certo da capire tutta la complessità del mondo ma almeno da misurarla e trarne qualche conseguenza come per esempio che abbiamo bisogno di storie perché la nostra mente non si limiti a riprodurre soltanto se stessa.<br />Il processo di metamorfosi, che già Galileo poneva a fondamento della materia vivente che noi siamo, si attiva attraverso la narrazione la quale trasforma la nostra mente in un grande laboratorio di possibilità. Aperto al futuro, grazie alla molteplicità di sguardi con cui partecipa alla costruzione del passato.<br />È per questo che lo spirito della letteratura che Calvino ha propugnato nel corso della sua vita deve spingerci a sperimentare.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1126</itunes:duration><itunes:keywords>francescaserra,italocalvino,lafantasiaèunpostodovecipiove</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/8e7e9358b12ef87b26a0d23cea4b99cb.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Valter Boggione "Premio Lattes Grinzane"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/valter-boggione-premio-lattes-grinzane--68081625</link><description><![CDATA[Valter Boggione<br />"Premio Lattes Grinzane"<br /><br /><br /><br />Sabato 11 ottobre ad Alba la cerimonia di premiazione alla presenza dei finalisti,  con lectio magistralis del Premio Speciale. <br />Mathieu Belezi ospite a Cervo in Blu d’Inchiostro domenica 12.<br /><br />Verrà annunciato sabato 11 ottobre al Teatro Sociale G. Busca di Alba il nome del vincitore o della vincitrice della XV edizione del Premio Lattes Grinzane: a comporre la cinquina finalista sono Mathieu Belezi con Attaccare la terra e il sole (Gramma Feltrinelli, traduzione di Maria Baiocchi), Jenny Erpenbeck con Kairos (Sellerio, traduzione di Ada Vigliani), Paul Lynch con Il canto del profeta (66thand2nd, traduzione di Riccardo Duranti), Alia Trabucco Zerán con Pulita (Sur, traduzione di Gina Maneri) e Sandro Veronesi con Settembre nero (La nave di Teseo). Contestualmente alla cerimonia di premiazione, all’autrice etiope Maaza Mengiste sarà conferito il Premio Speciale Lattes Grinzane, attribuito in ogni edizione a un’autrice o a un autore internazionale di fama riconosciuta a livello mondiale e che nel corso del tempo abbia ricevuto un condiviso apprezzamento di critica e di pubblico. A partire da giovedì 25 settembre, tramite il sito fondazionebottarilattes.it, il pubblico potrà prenotarsi per partecipare alla cerimonia. L’appuntamento sarà trasmesso in diretta streaming sul sito e sui canali social della Fondazione Bottari Lattes.<br /> <br />Il Premio Lattes Grinzane è il riconoscimento internazionale intitolato a Mario Lattes organizzato dalla Fondazione Bottari Lattes che fa concorrere insieme autori italiani e stranieri ed è dedicato ai migliori libri di narrativa pubblicati nell’ultimo anno. Dal 2017 l’evento è inserito all’interno del programma culturale della Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba.<br /> <br />Domenica 12 ottobre, si rinnova per il secondo anno la collaborazione tra la Fondazione e la rassegna Cervo in Blu d’inchiostro, appuntamento che dal 2012 porta i grandi protagonisti della letteratura contemporanea nello splendido borgo di Cervo: all'Oratorio di Santa Caterina il finalista Mathieu Belezi sarà in dialogo con Walter Scavello, docente di Inglese del Liceo Cassini di Sanremo, e con Francesca Rotta Gentile, curatrice della rassegna. Gli intermezzi musicali saranno a cura della cantante e pianista Ines Aliprandi.<br /> <br />I romanzi finalisti e il Premio Speciale sono stati determinati dalla Giuria Tecnica, quest’anno rinnovata e composta dalla presidente Loredana Lipperini (scrittrice, giornalista, conduttrice radiofonica), Marco Balzano (scrittore, poeta, italianista), Valter Boggione (docente di Letteratura italiana all’Università di Torino), Anna Dolfi (docente di Letteratura italiana nelle Università degli Studi di Trento e Firenze), Giuseppe Langella (docente di Letteratura italiana moderna e contemporanea all’Università Cattolica e direttore del Centro di ricerca Letteratura e cultura dell’Italia unita), Alessandro Mari (scrittore, editor), Luca Mastrantonio (giornalista, critico letterario) e Francesca Sforza (giornalista).<br /> <br />Attualmente i 400 studenti e studentesse che fanno parte delle Giurie Scolastiche sono impegnati nella lettura delle opere finaliste, al fine di individuare quella vincitrice di quest’anno. Nella mattinata di sabato 11 ottobre, i ragazzi avranno l’opportunità di incontrare i cinque finalisti in un appuntamento a loro dedicato al Castello di Grinzane Cavour. Sono in totale 25 gli istituti superiori coinvolti, sparsi in ogni parte d’Italia e per la prima volta anche in Perù, con l’adesione del Colegio Italiano “Antonio Raimondi” di Lima.<br /> <br />Commenta la presidente di giuria Loredana Lipperini, spiegando la scelta dei finalisti: «Una guerra coloniale e gli orrori della “missione civilizzatrice” in Algeria. Un lungo dopoguerra, alla vigilia della caduta del muro di Berlino. Il buco nero dell’autocrazia in un’Irlanda distopica, che “anche quando il regime sarà rovesciato continuerà a crescere e a consumare il Paese per decenni”. Un dramma familiare e di classe raccontato da una domestica cilena. La perdita di innocenza di un preadolescente durante un’estate in Versilia nel 1972. Queste le storie narrate nei libri della cinquina 2025 del Premio Lattes Grinzane: storie che vanno in controtendenza rispetto al filone sempre più ossessivo dell’autonarrazione, e che grazie alla letteratura riportano la memoria, la Storia (anche trasfigurata nel futuro), le questioni sociali all’attenzione di tutti. Una cinquina preziosa e importante, che dimostra come le possibilità della scrittura siano ancora infinite, e non solo limitate al rispecchiamento del sé.»<br /> <br />Le giurie<br />I cinque romanzi finalisti e il vincitore del Premio Speciale sono stati scelti dalla Giuria Tecnica: presidente Loredana Lipperini (scrittrice, giornalista, conduttrice radiofonica), Marco Balzano (scrittore, poeta, italianista), Valter Boggione (docente di Letteratura italiana all’Università di Torino), Anna Dolfi (docente di Letteratura italiana nelle Università degli Studi di Trento e Firenze), Giuseppe Langella (docente di Letteratura italiana moderna e contemporanea all’Università Cattolica e direttore del Centro di ricerca Letteratura e cultura dell’Italia unita), Alessandro Mari (scrittore, editor), Luca Mastrantonio (giornalista, critico letterario), Francesca Sforza (giornalista).<br /> <br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68081625</guid><pubDate>Thu, 09 Oct 2025 19:38:28 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68081625/valter_boggione.mp3" length="18014151" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Valter Boggione
"Premio Lattes Grinzane"



Sabato 11 ottobre ad Alba la cerimonia di premiazione alla presenza dei finalisti,  con lectio magistralis del Premio Speciale. 
Mathieu Belezi ospite a Cervo in Blu d’Inchiostro domenica 12.

Verrà...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Valter Boggione<br />"Premio Lattes Grinzane"<br /><br /><br /><br />Sabato 11 ottobre ad Alba la cerimonia di premiazione alla presenza dei finalisti,  con lectio magistralis del Premio Speciale. <br />Mathieu Belezi ospite a Cervo in Blu d’Inchiostro domenica 12.<br /><br />Verrà annunciato sabato 11 ottobre al Teatro Sociale G. Busca di Alba il nome del vincitore o della vincitrice della XV edizione del Premio Lattes Grinzane: a comporre la cinquina finalista sono Mathieu Belezi con Attaccare la terra e il sole (Gramma Feltrinelli, traduzione di Maria Baiocchi), Jenny Erpenbeck con Kairos (Sellerio, traduzione di Ada Vigliani), Paul Lynch con Il canto del profeta (66thand2nd, traduzione di Riccardo Duranti), Alia Trabucco Zerán con Pulita (Sur, traduzione di Gina Maneri) e Sandro Veronesi con Settembre nero (La nave di Teseo). Contestualmente alla cerimonia di premiazione, all’autrice etiope Maaza Mengiste sarà conferito il Premio Speciale Lattes Grinzane, attribuito in ogni edizione a un’autrice o a un autore internazionale di fama riconosciuta a livello mondiale e che nel corso del tempo abbia ricevuto un condiviso apprezzamento di critica e di pubblico. A partire da giovedì 25 settembre, tramite il sito fondazionebottarilattes.it, il pubblico potrà prenotarsi per partecipare alla cerimonia. L’appuntamento sarà trasmesso in diretta streaming sul sito e sui canali social della Fondazione Bottari Lattes.<br /> <br />Il Premio Lattes Grinzane è il riconoscimento internazionale intitolato a Mario Lattes organizzato dalla Fondazione Bottari Lattes che fa concorrere insieme autori italiani e stranieri ed è dedicato ai migliori libri di narrativa pubblicati nell’ultimo anno. Dal 2017 l’evento è inserito all’interno del programma culturale della Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba.<br /> <br />Domenica 12 ottobre, si rinnova per il secondo anno la collaborazione tra la Fondazione e la rassegna Cervo in Blu d’inchiostro, appuntamento che dal 2012 porta i grandi protagonisti della letteratura contemporanea nello splendido borgo di Cervo: all'Oratorio di Santa Caterina il finalista Mathieu Belezi sarà in dialogo con Walter Scavello, docente di Inglese del Liceo Cassini di Sanremo, e con Francesca Rotta Gentile, curatrice della rassegna. Gli intermezzi musicali saranno a cura della cantante e pianista Ines Aliprandi.<br /> <br />I romanzi finalisti e il Premio Speciale sono stati determinati dalla Giuria Tecnica, quest’anno rinnovata e composta dalla presidente Loredana Lipperini (scrittrice, giornalista, conduttrice radiofonica), Marco Balzano (scrittore, poeta, italianista), Valter Boggione (docente di Letteratura italiana all’Università di Torino), Anna Dolfi (docente di Letteratura italiana nelle Università degli Studi di Trento e Firenze), Giuseppe Langella (docente di Letteratura italiana moderna e contemporanea all’Università Cattolica e direttore del Centro di ricerca Letteratura e cultura dell’Italia unita), Alessandro Mari (scrittore, editor), Luca Mastrantonio (giornalista, critico letterario) e Francesca Sforza (giornalista).<br /> <br />Attualmente i 400 studenti e studentesse che fanno parte delle Giurie Scolastiche sono impegnati nella lettura delle opere finaliste, al fine di individuare quella vincitrice di quest’anno. Nella mattinata di sabato 11 ottobre, i ragazzi avranno l’opportunità di incontrare i cinque finalisti in un appuntamento a loro dedicato al Castello di Grinzane Cavour. Sono in totale 25 gli istituti superiori coinvolti, sparsi in ogni parte d’Italia e per la prima volta anche in Perù, con l’adesione del Colegio Italiano “Antonio Raimondi” di Lima.<br /> <br />Commenta la presidente di giuria Loredana Lipperini, spiegando la scelta dei finalisti: «Una guerra coloniale e gli orrori della “missione civilizzatrice” in Algeria. Un lungo dopoguerra, alla vigilia della caduta del muro di Berlino. 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Gli è stato assegnato dall’Accademia Svedese «per la sua opera avvincente e visionaria che, nel mezzo del terrore apocalittico, riafferma il potere dell’arte».<br />Krasznahorkai ha 71 anni, e nel 2015 vinse l’importante premio letterario Man Booker International. Si parlava di lui come di un possibile vincitore del Nobel da una decina d’anni, e vari suoi libri sono stati pubblicati in italiano da Bompiani. I più noti sono Satantango (1985) e Melancolia della resistenza (1989).<br />Nato a Gyula, autore di romanzi e raccolte di racconti, nel 2015 ha vinto l’International Man Booker Prize, pubblicato in Italia da Bompiani, che ha in catalogo Satantango, finalista al Premio Gregor Von Rezzori e al Premio Strega Europeo 2017, Melancolia della resistenza, Il Ritorno del Barone Wenckheim, vincitore del National Book Award for Translated Literature nel 2019, Guerra e guerra e Seiobo è discesa quaggiù.<br />La motivazione del Nobel a Krasznahorkai<br />Il premio va allo scrittore ungherese “per la sua opera avvincente e visionaria che, nel mezzo del terrore apocalittico, riafferma il potere dell’arte“.<br />“Sono molto contento di aver ricevuto il Premio Nobel, soprattutto perché questo premio dimostra che la letteratura esiste di per sé, al di là di tutte le aspettative non letterarie, e che viene ancora letta. E a quelli che la leggono infonde una certa speranza nel fatto che la bellezza, la nobiltà e il sublime ancora esistono in sé e per sé. Può dare speranza anche a coloro nei quali la vita è viva appena.<br />Fiducia – anche se sembra che non ve ne sia ragione.”<br /> <br />László Krasznahorkai<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68081572</guid><pubDate>Thu, 09 Oct 2025 19:29:08 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68081572/dora_varnai.mp3" length="14258370" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Dóra Várnai
traduttrice del Premio Nobel László Krasznahorkai

Lo scrittore ungherese László Krasznahorkai ha vinto il Premio Nobel per la Letteratura 2025. Gli è stato assegnato dall’Accademia Svedese «per la sua opera avvincente e visionaria che,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Dóra Várnai<br />traduttrice del Premio Nobel László Krasznahorkai<br /><br />Lo scrittore ungherese László Krasznahorkai ha vinto il Premio Nobel per la Letteratura 2025. Gli è stato assegnato dall’Accademia Svedese «per la sua opera avvincente e visionaria che, nel mezzo del terrore apocalittico, riafferma il potere dell’arte».<br />Krasznahorkai ha 71 anni, e nel 2015 vinse l’importante premio letterario Man Booker International. Si parlava di lui come di un possibile vincitore del Nobel da una decina d’anni, e vari suoi libri sono stati pubblicati in italiano da Bompiani. I più noti sono Satantango (1985) e Melancolia della resistenza (1989).<br />Nato a Gyula, autore di romanzi e raccolte di racconti, nel 2015 ha vinto l’International Man Booker Prize, pubblicato in Italia da Bompiani, che ha in catalogo Satantango, finalista al Premio Gregor Von Rezzori e al Premio Strega Europeo 2017, Melancolia della resistenza, Il Ritorno del Barone Wenckheim, vincitore del National Book Award for Translated Literature nel 2019, Guerra e guerra e Seiobo è discesa quaggiù.<br />La motivazione del Nobel a Krasznahorkai<br />Il premio va allo scrittore ungherese “per la sua opera avvincente e visionaria che, nel mezzo del terrore apocalittico, riafferma il potere dell’arte“.<br />“Sono molto contento di aver ricevuto il Premio Nobel, soprattutto perché questo premio dimostra che la letteratura esiste di per sé, al di là di tutte le aspettative non letterarie, e che viene ancora letta. E a quelli che la leggono infonde una certa speranza nel fatto che la bellezza, la nobiltà e il sublime ancora esistono in sé e per sé. Può dare speranza anche a coloro nei quali la vita è viva appena.<br />Fiducia – anche se sembra che non ve ne sia ragione.”<br /> <br />László Krasznahorkai<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>892</itunes:duration><itunes:keywords>bompiani,dóra,dòravárnai,krasznahorkai lo,lászló,lázlokrasznahorkai,nobel,premionobelletteratura,traduzione</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/c9302be0363dfceaa600d27a15657176.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Francesca Salvatico "Festival dei Luoghi Comuni"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/francesca-salvatico-festival-dei-luoghi-comuni--68061012</link><description><![CDATA[Francesca Salvatico<br />"Festival dei Luoghi Comuni"<br /><a href="http://www.festivaldeiluoghicomuni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.festivaldeiluoghicomuni.it</a><br /><br />L’Associazione Culturale CUADRI ETS ha svelato il programma della settima edizione del “Festival dei Luoghi Comuni”, che si terrà a Cuneo da giovedì 9 a domenica 12 ottobre 2025. La kermesse come da tradizione andrà ad approfondire il tema scelto per l’edizione – le “Narrazioni collettive tra complessità e convenienza” – con diversi approcci e con l’intervento di differenti personaggi di rilievo. Si partirà dalle narrazioni collettive della storia antica, con un intervento sulle bufale resistenti e sulle verità dimenticate dell’Antico Egitto, e della scienza, con le lezioni sulla meraviglia del tutto dello straordinario Piero Angela, riportate dall’amico e allievo Massimo Polidoro. Si cercherà poi di scardinare dall’interno le “frasi fatte” con il contributo del Festival “Pour Parler” di Rovato, e dei luoghi comuni sulle città in un confronto con l’amministrazione di Piacenza. Spazio anche al tema dell’amore e della donna tramite le parole antiche ma sempre attuali di Giovanni Boccaccio. Si parlerà infine di attualità con un triplice punto di vista: quello dei giornalisti e reporter chiamati a raccontare la storia in diretta, rispondendo all’esigenza di immediatezza e semplificazione che però non può prescindere dalla complessità intrinseca delle dinamiche dei territori in guerra, quello degli esperti in geopolitica contemporanea, chiamati a fare una narrazione “fredda” finalizzata a spiegare le cause e ad esplorare possibili evoluzioni, e, infine quello delle fragili ma potenti voci dei bambini vittime della guerra. Il FLG prevede come tradizione alcuni appuntamenti dedicati alle scuole, con laboratori curati dagli artisti di Topolino per i più piccoli e un incontro sul ruolo dell’Europa, curato dalla rivista Limes in collaborazione con Europe Direct Cuneo. Il “Festival dei Luoghi Comuni” è realizzato con il contributo di Fondazione CRC, Fondazione CRT, Regione Piemonte, Comune di Cuneo e il sostegno di Banco Azzoaglio. Tutti gli appuntamenti sono ad ingresso gratuito ma è richiesta la prenotazione. Il programma completo è disponibile sul sito www.festivaldeiluoghicomuni.it.<br /><br />Giovedì 9 ottobre, alle 18, presso lo Spazio Incontri della Fondazione CRC, spazio agli adulti con l’incontro divulgativo con Divina Centore, egittologa del Museo Egizio di Torino che con “L’Antico Egitto tra bufale e verità, il racconto che non ti aspetti”, proporrà al pubblico un viaggio tra bufale resistenti e verità dimenticate, smontando le narrazioni più comode e spettacolari che hanno spesso trasformato una grande civiltà in un set da film.<br />Alle 21, presso lo Spazio Varco, ci sarà la conferenza spettacolo di Massimo Polidoro, dal titolo “Un senso di meraviglia”, una lectio tratta dal libro “La meraviglia del tutto”, frutto del confronto di decenni tra Angela e il suo allievo, storico collaboratore e amico Polidoro. Che cosa ci lascia questo grande uomo e quali sono le lezioni più importanti che ci può insegnare? Tante, come Massimo Polidoro ci racconterà, a partire dal fatto che ogni cosa della vita, ogni argomento può, anzi deve essere affrontato con la razionalità tipica del metodo scientifico.<br />Venerdì 10 ottobre, alle 18, presso lo Spazio Incontri della Fondazione CRC, si terrà l’incontro divulgativo “Conversazioni fuori dai luoghi comuni”, in collaborazione con “Pour Parler”, il Festival dei Luoghi Comuni di Rovato. Con un tono ironico e scanzonato, i conduttori di Radio 24, “Off Topic – Fuori dai luoghi comuni”, Riccardo Poli e Beppe Salmetti, con l’aiuto della scrittrice Marina Pierri, proveranno a scardinare alcuni luoghi comuni tra stereotipi e a fare a pezzi frasi fatte per capire cosa c’è dentro.<br />Alle 21, presso lo Spazio Incontri della Fondazione CRC, si terrà l’incontro divulgativo “Cronache a caldo: raccontare la guerra nell’era dell’istantaneità” con i giornalisti Rai Marina Lalovic e Giammarco Sicuro. Marina Lalovic e Giammarco Sicuro portano la loro esperienza di inviati nei conflitti contemporanei, tra immagini da consegnare in diretta e storie che faticano a trovare spazio. Un dialogo su cosa significhi essere testimoni, scegliere le parole giuste, parlare a chi è lontano e, spesso, distratto, spiegare l’immediato senza tradire la complessità.<br />Sabato 11 ottobre, alle 17, presso il Salone d’Onore del Comune di Cuneo, si parlerà dei luoghi comuni “A proposito di Piacenza”. Katia Tarasconi, sindaca di Piacenza, Cristina Ferrari, direttore della Fondazione Teatri di Piacenza e Gian Luca Rocco, direttore del quotidiano piacentino Libertà, e Roberto Reggi, Presidente di Fondazione di Piacenza e Vigevano dialogheranno con la sindaca di Cuneo, Patrizia Manassero, e un parterre di ospiti locali sulla complessità di raccontare una città tra chi la vive e chi la osserva dall’esterno.<br /><br />Alle 18.30, presso lo Spazio Incontri della Fondazione CRC, Giovanna Frosini, presidente dell’Ente Nazionale Giovanni Boccaccio ed accademica della Crusca e gli attori dell’Oranona Teatro proporranno un incontro divulgativo con spettacolo, dal titolo “Parlare di donne: nel Decameron, nel Medioevo”. La novelletta “delle papere” di Boccaccio dà occasione di parlare in modo condiviso e dialettico di donne e d’amore, in un’epoca lontana ma un poco anche nostra. La conversazione sarà accompagnata e arricchita dalle letture del Decameron in lingua originale con accompagnamento musicale dell’Oranona Teatro.<br />Alle 21, presso lo Spazio Incontri della Fondazione CRC, Federico Petroni e Alessandro Aresu, analisti geopolitici di Limes, proporranno l’incontro dal titolo “Mondi in guerra. Rivoluzione in America, la sfida della Russia, il progetto della Cina”.  In un viaggio attraverso le nuove linee di faglia della geopolitica contemporanea, si tenterà di capire la transizione dell’ordine mondiale, guidata da Washington, Mosca e Pechino e le conseguenze per l’Europa e per l’Italia.<br />Domenica 12 ottobre, alle 18, presso lo Spazio Incontri della Fondazione CRC, si parlerà di “I bambini raccontano la guerra: storie che non sappiamo ascoltare”, evento in collaborazione con Comunità di Sant’Egidio. Evelina Martelli della Comunità di Sant’Egidio e la giornalista Eleonora Camilli, in dialogo con Enrico Collidà, presidente LILT Cuneo, ci guideranno attraverso il racconto inascoltato della guerra fatto dai più piccoli: voci fragili ma potenti, capaci di restituire una visione autentica, non filtrata, spesso scomoda. Un’occasione per riflettere sul ruolo della narrazione come strumento di dignità e resistenza, sulla responsabilità di chi può scegliere se ascoltare o no.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68061012</guid><pubDate>Wed, 08 Oct 2025 11:33:37 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68061012/francesca_salvatico.mp3" length="15579539" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Francesca Salvatico
"Festival dei Luoghi Comuni"
http://www.festivaldeiluoghicomuni.it

L’Associazione Culturale CUADRI ETS ha svelato il programma della settima edizione del “Festival dei Luoghi Comuni”, che si terrà a Cuneo da giovedì 9 a domenica...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Francesca Salvatico<br />"Festival dei Luoghi Comuni"<br /><a href="http://www.festivaldeiluoghicomuni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.festivaldeiluoghicomuni.it</a><br /><br />L’Associazione Culturale CUADRI ETS ha svelato il programma della settima edizione del “Festival dei Luoghi Comuni”, che si terrà a Cuneo da giovedì 9 a domenica 12 ottobre 2025. La kermesse come da tradizione andrà ad approfondire il tema scelto per l’edizione – le “Narrazioni collettive tra complessità e convenienza” – con diversi approcci e con l’intervento di differenti personaggi di rilievo. Si partirà dalle narrazioni collettive della storia antica, con un intervento sulle bufale resistenti e sulle verità dimenticate dell’Antico Egitto, e della scienza, con le lezioni sulla meraviglia del tutto dello straordinario Piero Angela, riportate dall’amico e allievo Massimo Polidoro. Si cercherà poi di scardinare dall’interno le “frasi fatte” con il contributo del Festival “Pour Parler” di Rovato, e dei luoghi comuni sulle città in un confronto con l’amministrazione di Piacenza. Spazio anche al tema dell’amore e della donna tramite le parole antiche ma sempre attuali di Giovanni Boccaccio. Si parlerà infine di attualità con un triplice punto di vista: quello dei giornalisti e reporter chiamati a raccontare la storia in diretta, rispondendo all’esigenza di immediatezza e semplificazione che però non può prescindere dalla complessità intrinseca delle dinamiche dei territori in guerra, quello degli esperti in geopolitica contemporanea, chiamati a fare una narrazione “fredda” finalizzata a spiegare le cause e ad esplorare possibili evoluzioni, e, infine quello delle fragili ma potenti voci dei bambini vittime della guerra. Il FLG prevede come tradizione alcuni appuntamenti dedicati alle scuole, con laboratori curati dagli artisti di Topolino per i più piccoli e un incontro sul ruolo dell’Europa, curato dalla rivista Limes in collaborazione con Europe Direct Cuneo. Il “Festival dei Luoghi Comuni” è realizzato con il contributo di Fondazione CRC, Fondazione CRT, Regione Piemonte, Comune di Cuneo e il sostegno di Banco Azzoaglio. Tutti gli appuntamenti sono ad ingresso gratuito ma è richiesta la prenotazione. Il programma completo è disponibile sul sito www.festivaldeiluoghicomuni.it.<br /><br />Giovedì 9 ottobre, alle 18, presso lo Spazio Incontri della Fondazione CRC, spazio agli adulti con l’incontro divulgativo con Divina Centore, egittologa del Museo Egizio di Torino che con “L’Antico Egitto tra bufale e verità, il racconto che non ti aspetti”, proporrà al pubblico un viaggio tra bufale resistenti e verità dimenticate, smontando le narrazioni più comode e spettacolari che hanno spesso trasformato una grande civiltà in un set da film.<br />Alle 21, presso lo Spazio Varco, ci sarà la conferenza spettacolo di Massimo Polidoro, dal titolo “Un senso di meraviglia”, una lectio tratta dal libro “La meraviglia del tutto”, frutto del confronto di decenni tra Angela e il suo allievo, storico collaboratore e amico Polidoro. Che cosa ci lascia questo grande uomo e quali sono le lezioni più importanti che ci può insegnare? Tante, come Massimo Polidoro ci racconterà, a partire dal fatto che ogni cosa della vita, ogni argomento può, anzi deve essere affrontato con la razionalità tipica del metodo scientifico.<br />Venerdì 10 ottobre, alle 18, presso lo Spazio Incontri della Fondazione CRC, si terrà l’incontro divulgativo “Conversazioni fuori dai luoghi comuni”, in collaborazione con “Pour Parler”, il Festival dei Luoghi Comuni di Rovato. Con un tono ironico e scanzonato, i conduttori di Radio 24, “Off Topic – Fuori dai luoghi comuni”, Riccardo Poli e Beppe Salmetti, con l’aiuto della scrittrice Marina Pierri, proveranno a scardinare alcuni luoghi comuni tra stereotipi e a fare a pezzi frasi fatte per capire cosa c’è dentro.<br />Alle 21, presso lo Spazio Incontri della Fondazione CRC, si terrà l’incontro divulgativo “Cronache a caldo: raccontare la...]]></itunes:summary><itunes:duration>974</itunes:duration><itunes:keywords>cuneo,festivaldeiluoghicomuni,francescasalvatico,ilpostodelleparole,luoghicomuni,massimopolidoro</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/8d791de9588d117debdbcf1110d6c186.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Veronica Santoro "L'interprete"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/veronica-santoro-l-interprete--68059739</link><description><![CDATA[Veronica Santoro<br />"L'interprete"<br />Ponte alle Grazie<br /><a href="https://www.ponteallegrazie.it/libro/linterprete-veronica-santoro-9791255821410.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.ponteallegrazie.it/libro/linterprete-veronica-santoro-9791255821410.html</a><br /><br /><br />Un esordio sorprendente, una protagonista indimenticabile<br /><br />Siamo negli anni tra il 1943 e il 1945, i più terribili del secolo scorso. L’Italia centrosettentrionale è occupata dall’esercito tedesco e Delia Zorzi, figlia di un’importante famiglia fascista di Verona, viene reclutata dal comando nazista come interprete. Mentre la città oscilla tra collaborazionismo e resistenza, Delia abita una zona grigia fatta di compromessi, ricatti, silenzi, scelte impossibili: da una parte c’è Carlo, il fratello ribelle che ha voltato le spalle al padre autoritario per unirsi ai partigiani, e che la ragazza è pronta a proteggere a qualsiasi costo; dall’altra parte Thomas, giovane ufficiale delle SS dal passato oscuro e dal fascino indecifrabile, che la trascina in un rapporto ambiguo, inizialmente rifiutato poi quasi fatale...<br />Tutt’attorno vorticano personaggi, circostanze, trame che costringono di volta in volta Delia a decidere da che parte stare, a camminare sullo scivoloso crinale che separa desiderio di redenzione e istinto di sopravvivenza. Mentre gli eventi storici incalzano – i bombardamenti angloamericani sempre più frequenti segnalano che il tempo sta scadendo, l’orrore della deportazione si consuma sotto gli occhi di tutti (memorabile la scena del campo di concentramento di Fossoli) – la giovane donna imparerà che, anche se non possiamo scegliere chi amare, dobbiamo lottare per diventare padroni delle nostre vite.<br />Romanzo storico, spy story, storia d’amore... il libro che avete tra le mani è tutto questo e molto di più; L’interprete è indefinibile, sorprendente, coinvolgente come la migliore narrativa, quella destinata a conquistare il pubblico e a durare nel tempo.<br /><br />Veronica Santoro è nata e vive a Verona. Dopo gli studi classici e una laurea in Storia e Filosofia, lavora in diverse aziende come addetta alle relazioni con l’estero. Ha collaborato con la rivista «Coordinamento Adriatico», dedicata alla storia e alla cultura del confine orientale italiano.<br />Nel 2021 vince il concorso letterario per autori esordienti Racconti nella Rete con il racconto breve Notturno berlinese, pubblicato da Castelvecchi nell’antologia del premio. Nello stesso anno, il suo racconto breve Nordest viene selezionato per l’antologia Racconti dal Veneto (Historica Edizioni, 2021). L’interprete è il suo romanzo d’esordio.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68059739</guid><pubDate>Wed, 08 Oct 2025 09:06:35 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68059739/veronica_santoro.mp3" length="15567836" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Veronica Santoro
"L'interprete"
Ponte alle Grazie
https://www.ponteallegrazie.it/libro/linterprete-veronica-santoro-9791255821410.html


Un esordio sorprendente, una protagonista indimenticabile

Siamo negli anni tra il 1943 e il 1945, i più...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Veronica Santoro<br />"L'interprete"<br />Ponte alle Grazie<br /><a href="https://www.ponteallegrazie.it/libro/linterprete-veronica-santoro-9791255821410.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.ponteallegrazie.it/libro/linterprete-veronica-santoro-9791255821410.html</a><br /><br /><br />Un esordio sorprendente, una protagonista indimenticabile<br /><br />Siamo negli anni tra il 1943 e il 1945, i più terribili del secolo scorso. L’Italia centrosettentrionale è occupata dall’esercito tedesco e Delia Zorzi, figlia di un’importante famiglia fascista di Verona, viene reclutata dal comando nazista come interprete. Mentre la città oscilla tra collaborazionismo e resistenza, Delia abita una zona grigia fatta di compromessi, ricatti, silenzi, scelte impossibili: da una parte c’è Carlo, il fratello ribelle che ha voltato le spalle al padre autoritario per unirsi ai partigiani, e che la ragazza è pronta a proteggere a qualsiasi costo; dall’altra parte Thomas, giovane ufficiale delle SS dal passato oscuro e dal fascino indecifrabile, che la trascina in un rapporto ambiguo, inizialmente rifiutato poi quasi fatale...<br />Tutt’attorno vorticano personaggi, circostanze, trame che costringono di volta in volta Delia a decidere da che parte stare, a camminare sullo scivoloso crinale che separa desiderio di redenzione e istinto di sopravvivenza. Mentre gli eventi storici incalzano – i bombardamenti angloamericani sempre più frequenti segnalano che il tempo sta scadendo, l’orrore della deportazione si consuma sotto gli occhi di tutti (memorabile la scena del campo di concentramento di Fossoli) – la giovane donna imparerà che, anche se non possiamo scegliere chi amare, dobbiamo lottare per diventare padroni delle nostre vite.<br />Romanzo storico, spy story, storia d’amore... il libro che avete tra le mani è tutto questo e molto di più; L’interprete è indefinibile, sorprendente, coinvolgente come la migliore narrativa, quella destinata a conquistare il pubblico e a durare nel tempo.<br /><br />Veronica Santoro è nata e vive a Verona. Dopo gli studi classici e una laurea in Storia e Filosofia, lavora in diverse aziende come addetta alle relazioni con l’estero. Ha collaborato con la rivista «Coordinamento Adriatico», dedicata alla storia e alla cultura del confine orientale italiano.<br />Nel 2021 vince il concorso letterario per autori esordienti Racconti nella Rete con il racconto breve Notturno berlinese, pubblicato da Castelvecchi nell’antologia del premio. Nello stesso anno, il suo racconto breve Nordest viene selezionato per l’antologia Racconti dal Veneto (Historica Edizioni, 2021). L’interprete è il suo romanzo d’esordio.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>973</itunes:duration><itunes:keywords>fascismo,guerra,l'interprete,nazismo,ponteallegrazie,storiad'amore,verona,veronicasantoro</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/b99435ca8fd75215d3471273c6fee57a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Andrea Bini "Jaws. Lo squalo"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/andrea-bini-jaws-lo-squalo--68059727</link><description><![CDATA[Andrea Bini<br />"Jaws. Lo squalo"<br />La forma della paura<br />Rubbettino Editore<br /><a href="https://www.store.rubbettinoeditore.it/catalogo/jaws-lo-squalo/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.store.rubbettinoeditore.it/catalogo/jaws-lo-squalo/</a><br /><br />Nel 2025 Lo Squalo – ovvero Jaws nel titolo originale – compie esattamene 50 anni: uscito nell’estate del 1975 come adattamento dell’omonimo romanzo di Peter Benchley, fu un successo travolgente ed un grande fenomeno di costume che lanciò la carriera del suo giovane e sconosciuto regista allora al suo secondo film. Un certo Steven Spielberg, il quale dopo mezzo secolo è ancora uno dei registi più importanti di Hollywood. Ma l’enorme popolarità del film ha paradossalmente oscurato le sue vere qualità: per decenni i critici più<br />importanti sono rimasti – letteralmente – alla superfice, incapaci di coglierne gli aspetti più complessi e profondi. Questo volume intende dimostrare che Lo squalo è molto di più di una “micidiale macchina per produrre paura” (come è stato definito con un certo disprezzo) ma un raffinatissimo film d’autore, degno di essere messo accanto alle grandi opere della cosiddetta “New Hollywood” degli anni Sessanta-Settanta (i vari Penn, Altman, Coppola, Scorsese), sia per lo stile innovativo che per il modo in cui denunciava impietosamente i mali della società americana contemporanea. Ma Lo squalo è allo stesso tempo un sofisticato esempio di “meta-cinema” di suspense che rimanda al maestro del genere Alfred Hitchcock, e soprattutto al suo capolavoro Gli uccelli di cui può essere considerato un vero e proprio remake.<br /><br />Andrea Bini dopo la laurea in Filosofia alla Sapienza di Roma, si è trasferito in America dove ha conseguito un Master in Film e Media Studies all’Università di Austin, Texas ed un Dottorato in Italianistica ad UCLA. Attualmente collabora con Temple University- Rome e l’American University of Rome, dove tiene corsi di cinema, mass media e cultura italiana. È autore di articoli e di un saggio sulla commedia all’italiana.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68059727</guid><pubDate>Wed, 08 Oct 2025 08:59:05 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68059727/andrea_bini.mp3" length="27358883" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Andrea Bini
"Jaws. Lo squalo"
La forma della paura
Rubbettino Editore
https://www.store.rubbettinoeditore.it/catalogo/jaws-lo-squalo/

Nel 2025 Lo Squalo – ovvero Jaws nel titolo originale – compie esattamene 50 anni: uscito nell’estate del 1975 come...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Andrea Bini<br />"Jaws. Lo squalo"<br />La forma della paura<br />Rubbettino Editore<br /><a href="https://www.store.rubbettinoeditore.it/catalogo/jaws-lo-squalo/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.store.rubbettinoeditore.it/catalogo/jaws-lo-squalo/</a><br /><br />Nel 2025 Lo Squalo – ovvero Jaws nel titolo originale – compie esattamene 50 anni: uscito nell’estate del 1975 come adattamento dell’omonimo romanzo di Peter Benchley, fu un successo travolgente ed un grande fenomeno di costume che lanciò la carriera del suo giovane e sconosciuto regista allora al suo secondo film. Un certo Steven Spielberg, il quale dopo mezzo secolo è ancora uno dei registi più importanti di Hollywood. Ma l’enorme popolarità del film ha paradossalmente oscurato le sue vere qualità: per decenni i critici più<br />importanti sono rimasti – letteralmente – alla superfice, incapaci di coglierne gli aspetti più complessi e profondi. Questo volume intende dimostrare che Lo squalo è molto di più di una “micidiale macchina per produrre paura” (come è stato definito con un certo disprezzo) ma un raffinatissimo film d’autore, degno di essere messo accanto alle grandi opere della cosiddetta “New Hollywood” degli anni Sessanta-Settanta (i vari Penn, Altman, Coppola, Scorsese), sia per lo stile innovativo che per il modo in cui denunciava impietosamente i mali della società americana contemporanea. Ma Lo squalo è allo stesso tempo un sofisticato esempio di “meta-cinema” di suspense che rimanda al maestro del genere Alfred Hitchcock, e soprattutto al suo capolavoro Gli uccelli di cui può essere considerato un vero e proprio remake.<br /><br />Andrea Bini dopo la laurea in Filosofia alla Sapienza di Roma, si è trasferito in America dove ha conseguito un Master in Film e Media Studies all’Università di Austin, Texas ed un Dottorato in Italianistica ad UCLA. Attualmente collabora con Temple University- Rome e l’American University of Rome, dove tiene corsi di cinema, mass media e cultura italiana. È autore di articoli e di un saggio sulla commedia all’italiana.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1710</itunes:duration><itunes:keywords>andreabini,cinema,film,jaws,laformadellapaura,losqualo,paura,rubbettinoeditore,spielberg</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/6f307f30c6be93490fc867fc379d5e5f.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Giorgio Scianca "Torino Filmopolis"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/giorgio-scianca-torino-filmopolis--68033716</link><description><![CDATA[Giorgio Scianca, Alessandra Comazzi<br />"Torino Filmopolis"<br />Dentro i film la città<br />Miraggio Edizioni<br /><a href="https://www.miraggiedizioni.it/prodotto/torino-filmopolis/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.miraggiedizioni.it/prodotto/torino-filmopolis/</a><br />Un percorso tra i luoghi raccontati dai registi, abitati dagli attori, ammirati dagli spettatori. Una città del cinema trasformista, radicale, muta, futura, vertiginosa.<br /><br />I libri di Calvino come fonte d’ispirazione. Il cinema girato in città come trama, dal 1908 ai giorni nostri.<br />Un percorso tra i luoghi raccontati dai registi, abitati dagli attori, ammirati dagli spettatori. Una città del cinema trasformista, radicale, muta, futura, vertiginosa.<br />Torino ha visto nascere il cinema in Italia. Ha un Museo del Cinema famoso in tutto il mondo. Ha una Film Commission tra le più attive in Europa. I film girati nelle sue strade attraverso le stagioni della storia, dell’anima, del cuore, restituiscono l’essere e il divenire della città. Una ricerca unica, sistematica, basata sulle immagini in movimento più che sulle parole dei copioni. Una guida originale che riscrive la storia del cinema torinese attraverso strade, piazze, ponti, giardini, parchi, così spesso trasformati in set. Una riflessione che avvicina cinema e architettura, cinema e letteratura, cinema e televisione, film e libri, festival e serie tv. Torino sta cambiando profondamente, il cinema lo racconta e ci aiuta a ricordare che la fiction è fiction, ma la città e le sue architetture, passate, presenti e future, sono vere.<br />Ed ecco filmopolis.<br />Alessandra Comazzi<br />Giornalista, in 50 anni di lavoro ha scritto circa 8000 articoli.<br />Si è occupata di cronaca, di cultura, di spettacoli, molto di televisione, di cui ha seguito cambiamenti e mutare delle tendenze.<br />Critica televisiva de «La Stampa», ha insegnato all’Università e al Master in giornalismo di Torino, ha scritto libri ma soprattutto tanti ne ha letti, ha condotto programmi in tv e alla radio, ha calcato un poco i palcoscenici, ha seguito i colleghi con l’attività sindacale.<br />Alessandra è sposata con Giorgio.<br /><br />Giorgio Scianca<br />Architetto, è ideatore e redattore della testata giornalistica «archiworldTV» (Premio Bruno Zevi IN/Arch-Ance – 2011).<br />Nel 2010 collabora con il Centro Sperimentale di Cinematografia. Dal 2020 collabora con «Il Giornale dell’Architettura» e dal 2023 con «Il Corriere della Sera», scrivendo di architetti, città e cinema.<br />Direttore del Premio Dedalo Minosse Cinema.<br />Autore dei volumi La recita dell’architetto (SVpress, 2015) e Quo vadis architetto (Golem, 2021).<br />Giorgio è sposato con Alessandra.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68033716</guid><pubDate>Wed, 08 Oct 2025 08:42:11 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68033716/giorgio_scianca.mp3" length="23756075" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Giorgio Scianca, Alessandra Comazzi
"Torino Filmopolis"
Dentro i film la città
Miraggio Edizioni
https://www.miraggiedizioni.it/prodotto/torino-filmopolis/
Un percorso tra i luoghi raccontati dai registi, abitati dagli attori, ammirati dagli...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Giorgio Scianca, Alessandra Comazzi<br />"Torino Filmopolis"<br />Dentro i film la città<br />Miraggio Edizioni<br /><a href="https://www.miraggiedizioni.it/prodotto/torino-filmopolis/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.miraggiedizioni.it/prodotto/torino-filmopolis/</a><br />Un percorso tra i luoghi raccontati dai registi, abitati dagli attori, ammirati dagli spettatori. Una città del cinema trasformista, radicale, muta, futura, vertiginosa.<br /><br />I libri di Calvino come fonte d’ispirazione. Il cinema girato in città come trama, dal 1908 ai giorni nostri.<br />Un percorso tra i luoghi raccontati dai registi, abitati dagli attori, ammirati dagli spettatori. Una città del cinema trasformista, radicale, muta, futura, vertiginosa.<br />Torino ha visto nascere il cinema in Italia. Ha un Museo del Cinema famoso in tutto il mondo. Ha una Film Commission tra le più attive in Europa. I film girati nelle sue strade attraverso le stagioni della storia, dell’anima, del cuore, restituiscono l’essere e il divenire della città. Una ricerca unica, sistematica, basata sulle immagini in movimento più che sulle parole dei copioni. Una guida originale che riscrive la storia del cinema torinese attraverso strade, piazze, ponti, giardini, parchi, così spesso trasformati in set. Una riflessione che avvicina cinema e architettura, cinema e letteratura, cinema e televisione, film e libri, festival e serie tv. Torino sta cambiando profondamente, il cinema lo racconta e ci aiuta a ricordare che la fiction è fiction, ma la città e le sue architetture, passate, presenti e future, sono vere.<br />Ed ecco filmopolis.<br />Alessandra Comazzi<br />Giornalista, in 50 anni di lavoro ha scritto circa 8000 articoli.<br />Si è occupata di cronaca, di cultura, di spettacoli, molto di televisione, di cui ha seguito cambiamenti e mutare delle tendenze.<br />Critica televisiva de «La Stampa», ha insegnato all’Università e al Master in giornalismo di Torino, ha scritto libri ma soprattutto tanti ne ha letti, ha condotto programmi in tv e alla radio, ha calcato un poco i palcoscenici, ha seguito i colleghi con l’attività sindacale.<br />Alessandra è sposata con Giorgio.<br /><br />Giorgio Scianca<br />Architetto, è ideatore e redattore della testata giornalistica «archiworldTV» (Premio Bruno Zevi IN/Arch-Ance – 2011).<br />Nel 2010 collabora con il Centro Sperimentale di Cinematografia. Dal 2020 collabora con «Il Giornale dell’Architettura» e dal 2023 con «Il Corriere della Sera», scrivendo di architetti, città e cinema.<br />Direttore del Premio Dedalo Minosse Cinema.<br />Autore dei volumi La recita dell’architetto (SVpress, 2015) e Quo vadis architetto (Golem, 2021).<br />Giorgio è sposato con Alessandra.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1485</itunes:duration><itunes:keywords>alessandracomazzi,cinemaatorino,filmatorino,filmcommissiontorino,giorgioscianca,ilpostodelleparole,miraggiedizioni,torinofilmopolis</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/2d6bba7c2d4a8c9141d0443dc15d1c6c.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Valerio Varesi "Lago santo"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/valerio-varesi-lago-santo--68033727</link><description><![CDATA[Valerio Varesi<br />"Lago santo"<br />Mondadori Editore<br /><a href="http://www.mondadori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mondadori.it</a><br /><br />Una nuova indagine del Commissario Soneri nell'ambiente dell'estrema destra.<br /><br />L'autunno è stato mite, e la neve non è ancora arrivata a sbiancare le cime dell'Appennino quando il commissario Soneri imbocca il sentiero per Lago Santo, un nido di falco a millecinquecento metri di altitudine dove, da ragazzo, tante volte è scappato per star lontano dal chiacchiericcio e più vicino ai propri pensieri. A spingerlo questa volta non c'è però la voglia di solitudine, ma la denuncia anonima del ritrovamento di un cadavere. Il morto ha il volto sfigurato - persino troppo, pur immaginando un accanimento da parte dei lupi -, ma Soneri sospetta che si tratti di Gianrico Bonaccorsi, un insegnante di filosofia in pensione recentemente scomparso. La moglie in effetti riconosce la salma, ma il caso è tutt'altro che chiuso, perché molte domande rimangono senza risposta: Bonaccorsi è caduto mentre camminava? Si è suicidato? Soneri non ne è convinto: troppi dettagli stonano. Ma chi poteva avere interesse a uccidere l'ex insegnante? Il quadro si fa fosco in fretta: Bonaccorsi era un esponente ben noto dell'ultradestra locale, con molti contatti e altrettanti nemici. Che sia da cercarsi tra i suoi avversari, l'assassino? O tra i suoi camerati, a cui l'integralismo di Bonaccorsi iniziava a risultare scomodo? A quasi vent'anni da "Il fiume delle nebbie", di nuovo in libreria nel Giallo Mondadori, Valerio Varesi torna a raccontare la provincia italiana e gli scheletri nell'armadio dei suoi estremismi politici.<br /><br /><br /><br />Valerio Varesi (Torino, 1959) vive in provincia di Parma e ha lavorato alla redazione bolognese della “Repubblica”. È autore di diciassette romanzi noir con protagonista il commissario Soneri, interpretato da Luca Barbareschi nelle quattordici puntate televisive della serie Nebbie e delitti andata in onda su Rai2. Autore eclettico, ha scritto inoltre romanzi storico-politici. È tradotto in Francia, Gran Bretagna, Spagna, Germania, Olanda, Turchia, Polonia e Romania.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68033727</guid><pubDate>Tue, 07 Oct 2025 10:49:20 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68033727/valerio_varesi.mp3" length="15424476" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Valerio Varesi
"Lago santo"
Mondadori Editore
http://www.mondadori.it

Una nuova indagine del Commissario Soneri nell'ambiente dell'estrema destra.

L'autunno è stato mite, e la neve non è ancora arrivata a sbiancare le cime dell'Appennino quando il...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Valerio Varesi<br />"Lago santo"<br />Mondadori Editore<br /><a href="http://www.mondadori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mondadori.it</a><br /><br />Una nuova indagine del Commissario Soneri nell'ambiente dell'estrema destra.<br /><br />L'autunno è stato mite, e la neve non è ancora arrivata a sbiancare le cime dell'Appennino quando il commissario Soneri imbocca il sentiero per Lago Santo, un nido di falco a millecinquecento metri di altitudine dove, da ragazzo, tante volte è scappato per star lontano dal chiacchiericcio e più vicino ai propri pensieri. A spingerlo questa volta non c'è però la voglia di solitudine, ma la denuncia anonima del ritrovamento di un cadavere. Il morto ha il volto sfigurato - persino troppo, pur immaginando un accanimento da parte dei lupi -, ma Soneri sospetta che si tratti di Gianrico Bonaccorsi, un insegnante di filosofia in pensione recentemente scomparso. La moglie in effetti riconosce la salma, ma il caso è tutt'altro che chiuso, perché molte domande rimangono senza risposta: Bonaccorsi è caduto mentre camminava? Si è suicidato? Soneri non ne è convinto: troppi dettagli stonano. Ma chi poteva avere interesse a uccidere l'ex insegnante? Il quadro si fa fosco in fretta: Bonaccorsi era un esponente ben noto dell'ultradestra locale, con molti contatti e altrettanti nemici. Che sia da cercarsi tra i suoi avversari, l'assassino? O tra i suoi camerati, a cui l'integralismo di Bonaccorsi iniziava a risultare scomodo? A quasi vent'anni da "Il fiume delle nebbie", di nuovo in libreria nel Giallo Mondadori, Valerio Varesi torna a raccontare la provincia italiana e gli scheletri nell'armadio dei suoi estremismi politici.<br /><br /><br /><br />Valerio Varesi (Torino, 1959) vive in provincia di Parma e ha lavorato alla redazione bolognese della “Repubblica”. È autore di diciassette romanzi noir con protagonista il commissario Soneri, interpretato da Luca Barbareschi nelle quattordici puntate televisive della serie Nebbie e delitti andata in onda su Rai2. Autore eclettico, ha scritto inoltre romanzi storico-politici. È tradotto in Francia, Gran Bretagna, Spagna, Germania, Olanda, Turchia, Polonia e Romania.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>964</itunes:duration><itunes:keywords>commissariosoneri,estremadestra,giallomondadori,ilpostodelleparole,lagosanto,librimondadori,valeriovaresi</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/8665db8c22c6ee6d8f7e34be95c74afa.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Daniele Villa "Il libro delle risposte minchione"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/daniele-villa-il-libro-delle-risposte-minchione--68018766</link><description><![CDATA[Daniele Villa<br />"Il libro delle risposte minchione"<br />Newton Compton Editori<br /><a href="https://www.newtoncompton.com/libro/il-libro-delle-risposte-minchione" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.newtoncompton.com/libro/il-libro-delle-risposte-minchione</a><br /><br /><br /><br />Chiudi gli occhi. Scorri le pagine. Fai un bel respiro. E segui la via della saggezza minchiona<br />Pensa a una domanda. Concentrati intensamente. Fai un bel respiro e chiudi gli occhi. Fatto? Bene. Adesso prenditi un momento per sentire l’energia che scorre nel tuo corpo, accarezza le pagine e cerca una luce. La vedi? È la via della saggezza minchiona. Se la segui, avrai sempre una risposta a tutti i tuoi problemi. Non sarà la più giusta, e neanche la più intelligente, ma il divertimento è garantito. Porta con te questo libro alle feste e alle serate con gli amici, per scatenarvi con le domande più improbabili e trovare l’illuminazione tra le 200 risposte esilaranti contenute in queste pagine!<br /><br /><br /><br />Daniele Villa, Genio78, all'anagrafe Daniele Villa, è nato a Piacenza nel 1978. Da anni le sue battute attraggono decine di migliaia di follower sul web. Ha lavorato nell’azienda edile di famiglia per quindici anni, fino a quando non è diventato autore. Con la Newton Compton ha pubblicato il Calendario minchione, Giochi da fare quando sei ubriaco, Il libro delle risposte minchione, 101 posti in cui fare sesso almeno una volta nella vita, Il libro delle scuse minchione e 300 frasi che vorresti (ma non puoi) dire al lavoro.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68018766</guid><pubDate>Tue, 07 Oct 2025 10:38:14 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68018766/daniele_villa.mp3" length="13044617" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Daniele Villa
"Il libro delle risposte minchione"
Newton Compton Editori
https://www.newtoncompton.com/libro/il-libro-delle-risposte-minchione



Chiudi gli occhi. Scorri le pagine. Fai un bel respiro. E segui la via della saggezza minchiona
Pensa a...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Daniele Villa<br />"Il libro delle risposte minchione"<br />Newton Compton Editori<br /><a href="https://www.newtoncompton.com/libro/il-libro-delle-risposte-minchione" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.newtoncompton.com/libro/il-libro-delle-risposte-minchione</a><br /><br /><br /><br />Chiudi gli occhi. Scorri le pagine. Fai un bel respiro. E segui la via della saggezza minchiona<br />Pensa a una domanda. Concentrati intensamente. Fai un bel respiro e chiudi gli occhi. Fatto? Bene. Adesso prenditi un momento per sentire l’energia che scorre nel tuo corpo, accarezza le pagine e cerca una luce. La vedi? È la via della saggezza minchiona. Se la segui, avrai sempre una risposta a tutti i tuoi problemi. Non sarà la più giusta, e neanche la più intelligente, ma il divertimento è garantito. Porta con te questo libro alle feste e alle serate con gli amici, per scatenarvi con le domande più improbabili e trovare l’illuminazione tra le 200 risposte esilaranti contenute in queste pagine!<br /><br /><br /><br />Daniele Villa, Genio78, all'anagrafe Daniele Villa, è nato a Piacenza nel 1978. Da anni le sue battute attraggono decine di migliaia di follower sul web. Ha lavorato nell’azienda edile di famiglia per quindici anni, fino a quando non è diventato autore. Con la Newton Compton ha pubblicato il Calendario minchione, Giochi da fare quando sei ubriaco, Il libro delle risposte minchione, 101 posti in cui fare sesso almeno una volta nella vita, Il libro delle scuse minchione e 300 frasi che vorresti (ma non puoi) dire al lavoro.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>816</itunes:duration><itunes:keywords>danielevilla,genio78,illibrodellerisposteminchione,ilpostodelleparole,newtoncompton,risposteminchione</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/3c0979d23408d6f1230ee0d659a3a244.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Andrea Romanzi "ll giorno in cui Nils Vik morì" Frode Grytten</title><link>https://www.spreaker.com/episode/andrea-romanzi-ll-giorno-in-cui-nils-vik-mori-frode-grytten--68033715</link><description><![CDATA[Andrea Romanzi<br />"Il giorno in cui Nils Vik morì"<br />Frode Grytten<br />Carbonio Editore<br /><a href="https://carbonioeditore.it/le-collane/cielo-stellato/il-giorno-in-cui-nils-vik-mori-frode-grytten/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://carbonioeditore.it/le-collane/cielo-stellato/il-giorno-in-cui-nils-vik-mori-frode-grytten/</a><br /><br />Traduzione a cura di Andrea Romanzi.<br /><br />Nel cuore della Norvegia, in una mattina di novembre, una barca salpa da una banchina per l’ultima volta. A bordo c’è Nils Vik, traghettatore da sempre, uomo di poche parole e gesti misurati, rimasto solo dopo la morte della moglie Marta. Quel giorno, insieme al suo cane Luna, Nils non trasporta passeggeri qualunque, ma volti del passato: affetti scomparsi che riaffiorano per un ultimo saluto. Mentre il traghetto scivola tra i fiordi avvolti da una quiete solenne, la traversata si fa contemplazione, un canto sommesso sulla vita e sulla morte, sulla dolcezza dei ricordi che resistono allo scorrere impietoso del tempo.<br />Con scrittura lirica e profondamente evocativa, Frode Grytten intreccia la malinconia del paesaggio norvegese alla delicatezza delle emozioni più intime, trasformando la quotidianità di un uomo qualunque in una meditazione profonda sulla perdita, sull’amore che perdura, sulla bellezza nascosta nelle cose più semplici.<br />Il giorno in cui Nils Vik morì è un viaggio silenzioso attraversato dalla luce della vita e delle presenze che non ci abbandonano mai.<br /><br />Frode Grytten (Bergen, 1960) è fra i più acclamati scrittori contemporanei norvegesi. Giornalista e autore di romanzi, racconti, poesie e libri per l’infanzia, è stato tradotto in tutto il mondo e ha ricevuto numerosi riconoscimenti. Il giorno in cui Nils Vik morì è stato candidato al Booksellers’ Prize e al Libraries’ Prize of Literature, e ha vinto il Norwegian Book Prize nel 2023.<br /><br />Andrea Romanzi è docente di letterature scandinave e traduzione presso l’università degli Studi di Milano e ricercatore presso l’Istituto Italiano di Studi Germanici. Ha tradotto romanzi di autori e autrici scandinavi come Victoria Kielland, Thomas Korsgaard, Gert Nygårdshaug, Ruth Lillegraven ed è impegnato nella curatela e traduzione di un’antologia di poesie di Jon Fosse.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68033715</guid><pubDate>Tue, 07 Oct 2025 10:28:53 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68033715/andrea_romanzi.mp3" length="25471379" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Andrea Romanzi
"Il giorno in cui Nils Vik morì"
Frode Grytten
Carbonio Editore
https://carbonioeditore.it/le-collane/cielo-stellato/il-giorno-in-cui-nils-vik-mori-frode-grytten/

Traduzione a cura di Andrea Romanzi.

Nel cuore della Norvegia, in una...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Andrea Romanzi<br />"Il giorno in cui Nils Vik morì"<br />Frode Grytten<br />Carbonio Editore<br /><a href="https://carbonioeditore.it/le-collane/cielo-stellato/il-giorno-in-cui-nils-vik-mori-frode-grytten/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://carbonioeditore.it/le-collane/cielo-stellato/il-giorno-in-cui-nils-vik-mori-frode-grytten/</a><br /><br />Traduzione a cura di Andrea Romanzi.<br /><br />Nel cuore della Norvegia, in una mattina di novembre, una barca salpa da una banchina per l’ultima volta. A bordo c’è Nils Vik, traghettatore da sempre, uomo di poche parole e gesti misurati, rimasto solo dopo la morte della moglie Marta. Quel giorno, insieme al suo cane Luna, Nils non trasporta passeggeri qualunque, ma volti del passato: affetti scomparsi che riaffiorano per un ultimo saluto. Mentre il traghetto scivola tra i fiordi avvolti da una quiete solenne, la traversata si fa contemplazione, un canto sommesso sulla vita e sulla morte, sulla dolcezza dei ricordi che resistono allo scorrere impietoso del tempo.<br />Con scrittura lirica e profondamente evocativa, Frode Grytten intreccia la malinconia del paesaggio norvegese alla delicatezza delle emozioni più intime, trasformando la quotidianità di un uomo qualunque in una meditazione profonda sulla perdita, sull’amore che perdura, sulla bellezza nascosta nelle cose più semplici.<br />Il giorno in cui Nils Vik morì è un viaggio silenzioso attraversato dalla luce della vita e delle presenze che non ci abbandonano mai.<br /><br />Frode Grytten (Bergen, 1960) è fra i più acclamati scrittori contemporanei norvegesi. Giornalista e autore di romanzi, racconti, poesie e libri per l’infanzia, è stato tradotto in tutto il mondo e ha ricevuto numerosi riconoscimenti. Il giorno in cui Nils Vik morì è stato candidato al Booksellers’ Prize e al Libraries’ Prize of Literature, e ha vinto il Norwegian Book Prize nel 2023.<br /><br />Andrea Romanzi è docente di letterature scandinave e traduzione presso l’università degli Studi di Milano e ricercatore presso l’Istituto Italiano di Studi Germanici. Ha tradotto romanzi di autori e autrici scandinavi come Victoria Kielland, Thomas Korsgaard, Gert Nygårdshaug, Ruth Lillegraven ed è impegnato nella curatela e traduzione di un’antologia di poesie di Jon Fosse.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1592</itunes:duration><itunes:keywords>andrearomanzi,carbonioeditore,frodegrytten,ilgiornoincuinilsvikmorì,ilpostodelleparole,letteraturascandinava,morte,nilsvik,traduzione,ultimogiornodivita</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/a678cd80f049ece08542e04861d3513c.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Lorenzo Giorlandino "La notte e l'odio"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/lorenzo-giorlandino-la-notte-e-l-odio--68033722</link><description><![CDATA[Lorenzo Giorlandino<br />"La notte e l'odio"<br />Harper Collins<br /><a href="https://www.harpercollins.it/9791259854858/la-notte-e-lodio/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.harpercollins.it/9791259854858/la-notte-e-lodio/</a><br /><br />In una bollente notte di luglio, il corpo di Federico Pagani viene ritrovato senza vita accanto a un cassonetto, in un vicolo del centro di Roma. Un delitto brutale, senza testimoni e senza movente apparente. Il ventottesimo di quel tipo dall’inizio dell’anno. Per suo fratello Alberto, però, non è solo un altro caso da archiviare in fretta. Federico era giovane, brillante, non certo sprovveduto. Qualcosa non torna. Due anni prima, si era trasferito nella capitale per studiare Economia e lasciarsi alle spalle la monotonia torinese. Tra lezioni, un lavoro da cameriere, notti sregolate nei locali affollati della città, eccessi e incontri inaspettati, si era ritagliato la sua personalissima fetta di “dolce vita”. Poi, un giorno, alla sua porta si è presentato Pietro, un vecchio amico del liceo. Aveva bisogno di un favore. Niente di strano all’apparenza, ma da quel momento tutto è cambiato e Federico è sprofondato in una spirale pericolosa di sospetti e alleanze ambigue. Al centro, una comunità segreta e perseguitata: gli ildiziti − corruttori, edonisti, traditori −, accusati di essere il cuore nero della società. Ma cosa volevano da lui? Guidato da un diario lasciato da Federico prima di morire, Alberto inizia a ricostruire gli ultimi mesi di vita del fratello. E più va a fondo, più Roma gli appare diversa: irrequieta, occulta, popolata da figure sfuggenti come Alina, ribelle dal passato oscuro, e Kutuzov, l’uomo delle trame invisibili. Lorenzo Giorlandino firma un esordio potente e visionario, un thriller affilato che scava nelle ossessioni del presente e ci restituisce una Roma notturna, doppia, specchio inquietante delle paure del nostro tempo.<br /><br /><br />Lorenzo Giorlandino ha 25 anni e vive a Roma. Dopo gli studi in Management e Business Administration presso l'Università Bocconi di Milano, si è laureato alla ESSEC Business School di Parigi. La notte e l'odio è il suo primo romanzo.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68033722</guid><pubDate>Mon, 06 Oct 2025 19:21:35 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68033722/lorenzo_giorlandino.mp3" length="13873430" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Lorenzo Giorlandino
"La notte e l'odio"
Harper Collins
https://www.harpercollins.it/9791259854858/la-notte-e-lodio/

In una bollente notte di luglio, il corpo di Federico Pagani viene ritrovato senza vita accanto a un cassonetto, in un vicolo del...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Lorenzo Giorlandino<br />"La notte e l'odio"<br />Harper Collins<br /><a href="https://www.harpercollins.it/9791259854858/la-notte-e-lodio/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.harpercollins.it/9791259854858/la-notte-e-lodio/</a><br /><br />In una bollente notte di luglio, il corpo di Federico Pagani viene ritrovato senza vita accanto a un cassonetto, in un vicolo del centro di Roma. Un delitto brutale, senza testimoni e senza movente apparente. Il ventottesimo di quel tipo dall’inizio dell’anno. Per suo fratello Alberto, però, non è solo un altro caso da archiviare in fretta. Federico era giovane, brillante, non certo sprovveduto. Qualcosa non torna. Due anni prima, si era trasferito nella capitale per studiare Economia e lasciarsi alle spalle la monotonia torinese. Tra lezioni, un lavoro da cameriere, notti sregolate nei locali affollati della città, eccessi e incontri inaspettati, si era ritagliato la sua personalissima fetta di “dolce vita”. Poi, un giorno, alla sua porta si è presentato Pietro, un vecchio amico del liceo. Aveva bisogno di un favore. Niente di strano all’apparenza, ma da quel momento tutto è cambiato e Federico è sprofondato in una spirale pericolosa di sospetti e alleanze ambigue. Al centro, una comunità segreta e perseguitata: gli ildiziti − corruttori, edonisti, traditori −, accusati di essere il cuore nero della società. Ma cosa volevano da lui? Guidato da un diario lasciato da Federico prima di morire, Alberto inizia a ricostruire gli ultimi mesi di vita del fratello. E più va a fondo, più Roma gli appare diversa: irrequieta, occulta, popolata da figure sfuggenti come Alina, ribelle dal passato oscuro, e Kutuzov, l’uomo delle trame invisibili. Lorenzo Giorlandino firma un esordio potente e visionario, un thriller affilato che scava nelle ossessioni del presente e ci restituisce una Roma notturna, doppia, specchio inquietante delle paure del nostro tempo.<br /><br /><br />Lorenzo Giorlandino ha 25 anni e vive a Roma. Dopo gli studi in Management e Business Administration presso l'Università Bocconi di Milano, si è laureato alla ESSEC Business School di Parigi. La notte e l'odio è il suo primo romanzo.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>868</itunes:duration><itunes:keywords>federicopagani,harpercollins,ilpostodelleparole,lanotteel'odio,lorenzogiorlandino,morte,ricercadellaverità,roma,romanzo,thriller</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f757bef309e045b410b63355f2b7efa8.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Simona Milanese "Senza rimpianti senza rimorsi"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/simona-milanese-senza-rimpianti-senza-rimorsi--68033726</link><description><![CDATA[Simona Milanese<br />"Senza rimpianti senza rimorsi"<br />Strategie per disinnescare l'infelicità<br />Ponte alle Grazie<br /><a href="http://www.ponteallegrazie.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ponteallegrazie.it</a><br /><br />Non possiamo evitare del tutto rimpianti e rimorsi, ma possiamo imparare a gestirli. Se il passato è immutabile, il modo in cui lo ricordiamo e lo interpretiamo può cambiare. In questo libro, Simona Milanese ci aiuta a capire quali sono le risorse che si nascondono dietro questi due vissuti: il rimpianto può smettere di essere una prigione e diventare una guida preziosa, aiutandoci a capire meglio chi siamo e cosa vogliamo davvero; il rimorso, riconosciuto e compreso, può diventare un potente strumento di trasformazione, capace di condurci verso il cambiamento e la crescita personale. Unendo psicologia, filosofia, storia e cultura, l’autrice ci offre non solo un’analisi chiara e approfondita dei rimpianti e dei rimorsi, ma anche strumenti pratici per affrontarli giorno dopo giorno. Per imparare a vivere una vita piena, libera dalle catene del passato, con lo sguardo finalmente rivolto al presente e al futuro.<br /><br />Simona Milanese, medico-psicoterapeuta, è ricercatrice e formatrice al Centro di Terapia Strategica di Arezzo. Dopo la specializzazione e l’esperienza in ambito oncologico, ha scelto di dedicarsi interamente alla psicoterapia, al coaching e alla formazione secondo il modello strategico. Con Roberta Milanese ha pubblicato Il tocco, il rimedio, la parola. La comunicazione medico-paziente come strumento terapeutico (Ponte alle Grazie, 2015) e, con Giorgio Nardone e Stefano Bartoli, Pragmatica della comunicazione digitale. Agire con efficacia online (Ponte alle Grazie, 2021).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68033726</guid><pubDate>Mon, 06 Oct 2025 19:16:10 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68033726/simona_milanese.mp3" length="26649186" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Simona Milanese
"Senza rimpianti senza rimorsi"
Strategie per disinnescare l'infelicità
Ponte alle Grazie
http://www.ponteallegrazie.it

Non possiamo evitare del tutto rimpianti e rimorsi, ma possiamo imparare a gestirli. Se il passato è immutabile,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Simona Milanese<br />"Senza rimpianti senza rimorsi"<br />Strategie per disinnescare l'infelicità<br />Ponte alle Grazie<br /><a href="http://www.ponteallegrazie.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ponteallegrazie.it</a><br /><br />Non possiamo evitare del tutto rimpianti e rimorsi, ma possiamo imparare a gestirli. Se il passato è immutabile, il modo in cui lo ricordiamo e lo interpretiamo può cambiare. In questo libro, Simona Milanese ci aiuta a capire quali sono le risorse che si nascondono dietro questi due vissuti: il rimpianto può smettere di essere una prigione e diventare una guida preziosa, aiutandoci a capire meglio chi siamo e cosa vogliamo davvero; il rimorso, riconosciuto e compreso, può diventare un potente strumento di trasformazione, capace di condurci verso il cambiamento e la crescita personale. Unendo psicologia, filosofia, storia e cultura, l’autrice ci offre non solo un’analisi chiara e approfondita dei rimpianti e dei rimorsi, ma anche strumenti pratici per affrontarli giorno dopo giorno. Per imparare a vivere una vita piena, libera dalle catene del passato, con lo sguardo finalmente rivolto al presente e al futuro.<br /><br />Simona Milanese, medico-psicoterapeuta, è ricercatrice e formatrice al Centro di Terapia Strategica di Arezzo. Dopo la specializzazione e l’esperienza in ambito oncologico, ha scelto di dedicarsi interamente alla psicoterapia, al coaching e alla formazione secondo il modello strategico. Con Roberta Milanese ha pubblicato Il tocco, il rimedio, la parola. La comunicazione medico-paziente come strumento terapeutico (Ponte alle Grazie, 2015) e, con Giorgio Nardone e Stefano Bartoli, Pragmatica della comunicazione digitale. Agire con efficacia online (Ponte alle Grazie, 2021).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1666</itunes:duration><itunes:keywords>comesuperareirimorsi,comesuperareirimpianti,giorgionardone,ilpostodelleparole,infelicità,ponteallegrazie,rimorsi,rimpianti,senzarimpiantisenzarimorsi,simonamilanese,vivereconirimorsi,vivereconirimpianti</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/1bc84b59a73512fe4a534f1e6ac1cd92.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Lorenza Stroppa "La cassetta delle lettere per i cari estinti"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/lorenza-stroppa-la-cassetta-delle-lettere-per-i-cari-estinti--68033720</link><description><![CDATA[Lorenza Stroppa<br />"La cassetta delle lettere per i cari estinti"<br />Mondadori Editore<br /><a href="https://www.mondadori.it/libri/la-cassetta-delle-lettere-per-i-cari-estinti-lorenza-stroppa/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.mondadori.it/libri/la-cassetta-delle-lettere-per-i-cari-estinti-lorenza-stroppa/</a><br /><br />Arturo aiuta a venire al mondo quel che ha bisogno di nascere. Sa intuire l’invisibile, dare compimento alle potenzialità. Lo fa nella scuola in cui insegna storia dell’arte, perché non perde mai la curiosità nei confronti dei ragazzi e sa vedere oltre l’armatura di disinteresse e sbruffonaggine con cui si difendono dal mondo. E lo fa nella vita privata: uno scolapiatti, visto dalla giusta prospettiva, può sostituire il soffione della doccia rotta, un phon può essere convertito, con un mix di scienza ed estro, in un fabbricanuvole. E quando proprio il malumore non gli dà pace, niente di meglio che una passeggiata meditativa nella campagna attorno a Pordenone insieme al fedele cane Napoleone. Ma se è vero che niente si distrugge e tutto si trasforma, cosa fare del dolore più paralizzante che esista, quello del lutto? Arturo si è inventato una Cassetta delle lettere per i cari estinti. Uno scrigno a cui affidare le parole che non siamo riusciti a rivolgere alle persone che amiamo e non ci sono più. Secondo le regole che lui stesso ha stabilito dovrebbe svuotare la Cassetta senza aprire le lettere, ma scopre che immergersi nella sofferenza altrui lo aiuta, e così le legge una a una, e il dolore altrui scioglie poco a poco il suo. La vita di Arturo procede tutto sommato serena finché non viene sconvolta dal succedersi di tre eventi sorprendenti: la scomparsa di un anziano del posto, Gustavo, morto in circostanze misteriose, l’apparizione nella Cassetta di una insolita lettera scritta dalla figlia di Gustavo, e l’improvviso cambiamento nella condotta in classe di uno dei suoi allievi più impegnativi, che sembra passare un momento davvero complicato. Con il tempo, tanta pazienza e lo zampino di Napoleone, Arturo inizia a intravedere la sottile linea che unisce i tre avvenimenti. E intuisce che forse la soluzione di tutto potrebbe arrivare grazie alla Cassetta delle lettere per i cari estinti. Un protagonista indimenticabile, un romanzo lieve anche di fronte a temi importanti, soffuso di dolcezza ironica e poesia dei sentimenti.<br /><br /><br /><br />Lorenza Stroppa è nata nel 1974 a Pordenone, dove vive. Ha scritto su quotidiani e riviste e, in qualità di ufficio stampa e di organizzatrice eventi, ha collaborato con enti e associazioni del Triveneto. Tiene corsi di scrittura per ragazzi e adulti e lezioni di editing per la Scuola del Viaggio, l’associazione Bottega Errante e l’Università di Udine; è docente di editoria turistica al Master in Editoria dell’Università Cattolica di Milano. Da più di vent’anni lavora come editor per la casa editrice Ediciclo. Ha tradotto diversi libri dal francese e dall’inglese, ha scritto (a quattro mani con Flavia Pecorari) la trilogia urban fantasy Dark Heaven, edita dal 2012 al 2014 da Sperling &amp; Kupfer e pubblicata con lo pseudonimo Bianca Leoni Capello, La città portata dalle acque (Bottega Errante Editore, 2017), Da qualche parte starò fermo ad aspettare te (Mondadori, 2020) e Cosa mi dice il mare (Bottega Errante Editore, 2022, vincitore del Premio Marincovich per la cultura di mare, sezione Narrativa).<br /><a href="http://www.lorenzastroppa.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.lorenzastroppa.it</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68033720</guid><pubDate>Mon, 06 Oct 2025 18:03:15 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68033720/lorenza_stroppa.mp3" length="26443970" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Lorenza Stroppa
"La cassetta delle lettere per i cari estinti"
Mondadori Editore
https://www.mondadori.it/libri/la-cassetta-delle-lettere-per-i-cari-estinti-lorenza-stroppa/

Arturo aiuta a venire al mondo quel che ha bisogno di nascere. Sa intuire...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Lorenza Stroppa<br />"La cassetta delle lettere per i cari estinti"<br />Mondadori Editore<br /><a href="https://www.mondadori.it/libri/la-cassetta-delle-lettere-per-i-cari-estinti-lorenza-stroppa/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.mondadori.it/libri/la-cassetta-delle-lettere-per-i-cari-estinti-lorenza-stroppa/</a><br /><br />Arturo aiuta a venire al mondo quel che ha bisogno di nascere. Sa intuire l’invisibile, dare compimento alle potenzialità. Lo fa nella scuola in cui insegna storia dell’arte, perché non perde mai la curiosità nei confronti dei ragazzi e sa vedere oltre l’armatura di disinteresse e sbruffonaggine con cui si difendono dal mondo. E lo fa nella vita privata: uno scolapiatti, visto dalla giusta prospettiva, può sostituire il soffione della doccia rotta, un phon può essere convertito, con un mix di scienza ed estro, in un fabbricanuvole. E quando proprio il malumore non gli dà pace, niente di meglio che una passeggiata meditativa nella campagna attorno a Pordenone insieme al fedele cane Napoleone. Ma se è vero che niente si distrugge e tutto si trasforma, cosa fare del dolore più paralizzante che esista, quello del lutto? Arturo si è inventato una Cassetta delle lettere per i cari estinti. Uno scrigno a cui affidare le parole che non siamo riusciti a rivolgere alle persone che amiamo e non ci sono più. Secondo le regole che lui stesso ha stabilito dovrebbe svuotare la Cassetta senza aprire le lettere, ma scopre che immergersi nella sofferenza altrui lo aiuta, e così le legge una a una, e il dolore altrui scioglie poco a poco il suo. La vita di Arturo procede tutto sommato serena finché non viene sconvolta dal succedersi di tre eventi sorprendenti: la scomparsa di un anziano del posto, Gustavo, morto in circostanze misteriose, l’apparizione nella Cassetta di una insolita lettera scritta dalla figlia di Gustavo, e l’improvviso cambiamento nella condotta in classe di uno dei suoi allievi più impegnativi, che sembra passare un momento davvero complicato. Con il tempo, tanta pazienza e lo zampino di Napoleone, Arturo inizia a intravedere la sottile linea che unisce i tre avvenimenti. E intuisce che forse la soluzione di tutto potrebbe arrivare grazie alla Cassetta delle lettere per i cari estinti. Un protagonista indimenticabile, un romanzo lieve anche di fronte a temi importanti, soffuso di dolcezza ironica e poesia dei sentimenti.<br /><br /><br /><br />Lorenza Stroppa è nata nel 1974 a Pordenone, dove vive. Ha scritto su quotidiani e riviste e, in qualità di ufficio stampa e di organizzatrice eventi, ha collaborato con enti e associazioni del Triveneto. Tiene corsi di scrittura per ragazzi e adulti e lezioni di editing per la Scuola del Viaggio, l’associazione Bottega Errante e l’Università di Udine; è docente di editoria turistica al Master in Editoria dell’Università Cattolica di Milano. Da più di vent’anni lavora come editor per la casa editrice Ediciclo. Ha tradotto diversi libri dal francese e dall’inglese, ha scritto (a quattro mani con Flavia Pecorari) la trilogia urban fantasy Dark Heaven, edita dal 2012 al 2014 da Sperling &amp; Kupfer e pubblicata con lo pseudonimo Bianca Leoni Capello, La città portata dalle acque (Bottega Errante Editore, 2017), Da qualche parte starò fermo ad aspettare te (Mondadori, 2020) e Cosa mi dice il mare (Bottega Errante Editore, 2022, vincitore del Premio Marincovich per la cultura di mare, sezione Narrativa).<br /><a href="http://www.lorenzastroppa.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.lorenzastroppa.it</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1653</itunes:duration><itunes:keywords>cariestinti,enricogaliano,ilpostodelleparole,lacassettadelleletterepericari,lorenzastroppa,mondadori,scriverelettere</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/6a661261bba98ea763fcd55c3589669f.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Francesco De Luca "Antologia di poesia cinese contemporanea"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/francesco-de-luca-antologia-di-poesia-cinese-contemporanea--67973551</link><description><![CDATA[Francesco De Luca<br />"Antologia di poesia cinese contemporanea"<br />Delufa Press<br /><a href="https://delufapress.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://delufapress.com/</a><br /><br />Fondata a Roma nel 2023 da Francesco De Luca, Emilio Pappagallo (direttore artistico di Radio Rock) e Valentina Chiarelli, Delufa Press porta il nome del suo co-fondatore – Delufa – scrittore, poeta e traduttore.<br />La casa editrice esplora l’animo umano attraverso opere pungenti, estreme, irriverenti o imprescindibili, con collane dedicate a poesia internazionale, narrativa, arte, scienza/psichedelia e musica.<br />Delufa Press espande la coscienza dei lettori attraverso la scoperta e il confronto con le vite e le opere di grandi artisti nazionali e internazionali. È promotrice del Festival di Poesia Italo-Cinese, che si terrà con cadenza biennale tra Italia e Cina: la prima edizione si è svolta a Roma nel settembre 2025, riunendo poeti, editori e lettori in un incontro unico di culture e linguaggi.<br />Tra gli autori pubblicati figurano Hai Zi 海子, Luo Yihe 骆一禾, Xi Chuan<br />西川, Zhou Yaping 周亚平, Dennis McKenna, Terence McKenna, Rafał Wojaczek e altri ancora.<br />Delufa Press propone pochi titoli all’anno in edizioni limitate, numerate e curate con dedizione, concepite come veri e propri oggetti da collezione. Grande attenzione è rivolta anche al digitale, con contenuti multimediali e versioni eBook, per raggiungere un pubblico più vasto e dinamico.<br />Il logo, un ideogramma inedito, esprime la missione della casa editrice: mettere l’uomo al centro della vita, tra cielo e terra, restituendo il destino della società all’impegno poetico attivo. In un’epoca minacciata da guerre, industrializzazione sfrenata e disumanizzazione, crediamo che solo grandi autori, poeti e anime possano salvarci.<br />Il mondo ha bisogno di poesia, oggi più che mai.<br /><br />Antologia di poesia cinese contemporanea<br />A cura di Francesco De Luca e Jiangsu Phoenix Literature and Art Publishing<br />Prefazione di Shu Cai<br />Traduzioni di Francesco De Luca<br />Pubblicata in Italia da Delufa Press, raccoglie 38 voci della poesia cinese contemporanea, molte delle quali per la prima volta in lingua italiana.<br />Questa antologia raccoglie 38 poeti cinesi contemporanei, tra i più rappresentativi della scena attuale. Alcuni di loro sono già noti in ambito internazionale; molti altri vengono presentati per la prima volta in Italia. Si tratta di una selezione viva, vibrante, che restituisce la complessità e la profondità della Cina di oggi attraverso la lente raffinata della poesia.<br />Un filo rosso la lega a un’altra opera nata oltreconfine: una raccolta di poesia italiana contemporanea, curata dalla Delufa Press e pubblicata dalla Jiangsu Phoenix Literature and Art Publishing di Nanchino. Due volumi che nascono in parallelo, all’unisono in due luoghi lontani, e che diventano, insieme, un grande atto poetico. Frutto di anni di lavoro, incontri e traduzioni, questo libro è anche il racconto di un amore tra due culture unite dalla poesia. Una quanjiafu - una foto di famiglia - imperfetta e luminosa. Un invito al dialogo, allo stupore e alla condivisione.<br /><br />“Amore e poesia sono la storia della Cina: un paese di bellezza struggente e orizzonti infiniti, notti di luna su scaglie di drago, cavalli al galoppo su deserti dello spirito, caravanserragli, isole tropicali popolate di pirati e musicanti, colpi di cannone, invasori e invasi, vapori agrodolci, fulmini e mercanti erranti.” - Francesco De Luca<br /><br />"Nella presente antologia di poesia cinese contemporanea sono stati raccolti i testi di quei poeti che si sono “risvegliati” prima e con maggiore consapevolezza. Di ciascun poeta sono state selezionate solo tre poesie: certamente non è abbastanza; tuttavia, i trentotto autori inclusi nel volume offrono un quadro piuttosto ampio e rappresentativo. La pubblicazione in Italia di quest’antologia rappresenta un risultato straordinario […] Tradurre poesia, senza dubbio, è un atto d’amore. E quando a tradurre è un poeta, siamo di fronte alla migliore delle ipotesi. Nella forza creativa del linguaggio, la sensibilità linguistica del poeta-traduttore gioca un ruolo decisivo. Tutto questo alimenta in me una grandissima attesa per quest’opera." - Shu Cai<br />Elenco poeti presenti:<br />柏桦 Bai Hua • 北岛 Bei Dao • 昌耀 Chang Yao • 戴潍娜 Dai Weina • 多多 Duo Duo • 管管 Guan Guan • 顾城 Gu Cheng • 韩东 Han Dong 海子 Hai Zi • 黑文 Hei Wen • 何向阳 He Xiangyang • 胡弦 Hu Xian 黄梵 Huang Fan • 吉狄马加 Jidi Majia • 李亚伟 Li Yawei • 蓝蓝 Lan Lan 骆一禾 Luo Yihe • 洛夫 Lo Fu • 芒克 Mang Ke • 娜夜 Na Ye 欧阳江河 Ouyang Jianghe • 食指 Shizhi • 舒婷 Shu Ting • 孙磊 Sun Lei 树才 Shu Cai • 臧棣 Zang Di • 王家新 Wang Jiaxin • 西川 Xi Chuan 杨键 Yang Jian • 杨克 Yang Ke • 杨黎 Yang Li • 杨炼 Yang Lian 伊沙 Yi Sha • 于坚 Yu Jian • 宇向 Yu Xiang • 翟永明 Zhai Yongming 郑愁予 Zheng Chouyu • 周亚平 Zhou Yaping<br /><br /><br /><br />Antologia di poesia italiana contemporanea<br />A cura di Francesco De Luca<br />Prefazione di Renzo Paris<br />Traduzioni di Liu Guopeng<br />Pubblicata in Cina da Jiangsu Phoenix Literature and Art Publishing, è la più ampia raccolta di poeti italiani contemporanei (30) mai tradotta in lingua cinese.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67973551</guid><pubDate>Mon, 06 Oct 2025 08:59:14 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67973551/francesco_de_luca.mp3" length="19488711" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Francesco De Luca
"Antologia di poesia cinese contemporanea"
Delufa Press
https://delufapress.com/

Fondata a Roma nel 2023 da Francesco De Luca, Emilio Pappagallo (direttore artistico di Radio Rock) e Valentina Chiarelli, Delufa Press porta il nome...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Francesco De Luca<br />"Antologia di poesia cinese contemporanea"<br />Delufa Press<br /><a href="https://delufapress.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://delufapress.com/</a><br /><br />Fondata a Roma nel 2023 da Francesco De Luca, Emilio Pappagallo (direttore artistico di Radio Rock) e Valentina Chiarelli, Delufa Press porta il nome del suo co-fondatore – Delufa – scrittore, poeta e traduttore.<br />La casa editrice esplora l’animo umano attraverso opere pungenti, estreme, irriverenti o imprescindibili, con collane dedicate a poesia internazionale, narrativa, arte, scienza/psichedelia e musica.<br />Delufa Press espande la coscienza dei lettori attraverso la scoperta e il confronto con le vite e le opere di grandi artisti nazionali e internazionali. È promotrice del Festival di Poesia Italo-Cinese, che si terrà con cadenza biennale tra Italia e Cina: la prima edizione si è svolta a Roma nel settembre 2025, riunendo poeti, editori e lettori in un incontro unico di culture e linguaggi.<br />Tra gli autori pubblicati figurano Hai Zi 海子, Luo Yihe 骆一禾, Xi Chuan<br />西川, Zhou Yaping 周亚平, Dennis McKenna, Terence McKenna, Rafał Wojaczek e altri ancora.<br />Delufa Press propone pochi titoli all’anno in edizioni limitate, numerate e curate con dedizione, concepite come veri e propri oggetti da collezione. Grande attenzione è rivolta anche al digitale, con contenuti multimediali e versioni eBook, per raggiungere un pubblico più vasto e dinamico.<br />Il logo, un ideogramma inedito, esprime la missione della casa editrice: mettere l’uomo al centro della vita, tra cielo e terra, restituendo il destino della società all’impegno poetico attivo. In un’epoca minacciata da guerre, industrializzazione sfrenata e disumanizzazione, crediamo che solo grandi autori, poeti e anime possano salvarci.<br />Il mondo ha bisogno di poesia, oggi più che mai.<br /><br />Antologia di poesia cinese contemporanea<br />A cura di Francesco De Luca e Jiangsu Phoenix Literature and Art Publishing<br />Prefazione di Shu Cai<br />Traduzioni di Francesco De Luca<br />Pubblicata in Italia da Delufa Press, raccoglie 38 voci della poesia cinese contemporanea, molte delle quali per la prima volta in lingua italiana.<br />Questa antologia raccoglie 38 poeti cinesi contemporanei, tra i più rappresentativi della scena attuale. Alcuni di loro sono già noti in ambito internazionale; molti altri vengono presentati per la prima volta in Italia. Si tratta di una selezione viva, vibrante, che restituisce la complessità e la profondità della Cina di oggi attraverso la lente raffinata della poesia.<br />Un filo rosso la lega a un’altra opera nata oltreconfine: una raccolta di poesia italiana contemporanea, curata dalla Delufa Press e pubblicata dalla Jiangsu Phoenix Literature and Art Publishing di Nanchino. Due volumi che nascono in parallelo, all’unisono in due luoghi lontani, e che diventano, insieme, un grande atto poetico. Frutto di anni di lavoro, incontri e traduzioni, questo libro è anche il racconto di un amore tra due culture unite dalla poesia. Una quanjiafu - una foto di famiglia - imperfetta e luminosa. Un invito al dialogo, allo stupore e alla condivisione.<br /><br />“Amore e poesia sono la storia della Cina: un paese di bellezza struggente e orizzonti infiniti, notti di luna su scaglie di drago, cavalli al galoppo su deserti dello spirito, caravanserragli, isole tropicali popolate di pirati e musicanti, colpi di cannone, invasori e invasi, vapori agrodolci, fulmini e mercanti erranti.” - Francesco De Luca<br /><br />"Nella presente antologia di poesia cinese contemporanea sono stati raccolti i testi di quei poeti che si sono “risvegliati” prima e con maggiore consapevolezza. Di ciascun poeta sono state selezionate solo tre poesie: certamente non è abbastanza; tuttavia, i trentotto autori inclusi nel volume offrono un quadro piuttosto ampio e rappresentativo. 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Non ci sono marmoree sintassi, né un intento spasmodico di stupire il lettore. C’è una ricerca, questo sì, di un dialogo con l’Infinito che prova a comunicare con noi ogni giorno; che ci spinge a spenderci e consumarci, senza alcun tentativo da parte nostra di preservare quella cosa che chiamiamo vita. Per questo, come titolo ho scelto Aleph, la prima lettera delle lingue semitiche primordiali, forse la più antica tra quelle a noi conosciute. Una lettera senza suono, quasi un inspirare prima di parlare».<br /><br />Lorenzo Colli (Roma, 1982) si occupa di fundraising e social project management in enti del terzo settore. Aleph è la sua prima raccolta poetica. <br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67931494</guid><pubDate>Mon, 06 Oct 2025 08:55:53 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67931494/lorenzo_colli.mp3" length="14912894" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Lorenzo Colli
"Aleph"
Edizioni Ensemble
https://www.edizioniensemble.it/prodotto/aleph/

«Sono poche poesie, correlate da alcuni schizzi personali, che non hanno nulla di liturgico o di ricercato. Non ci sono marmoree sintassi, né un intento...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Lorenzo Colli<br />"Aleph"<br />Edizioni Ensemble<br /><a href="https://www.edizioniensemble.it/prodotto/aleph/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.edizioniensemble.it/prodotto/aleph/</a><br /><br />«Sono poche poesie, correlate da alcuni schizzi personali, che non hanno nulla di liturgico o di ricercato. Non ci sono marmoree sintassi, né un intento spasmodico di stupire il lettore. C’è una ricerca, questo sì, di un dialogo con l’Infinito che prova a comunicare con noi ogni giorno; che ci spinge a spenderci e consumarci, senza alcun tentativo da parte nostra di preservare quella cosa che chiamiamo vita. Per questo, come titolo ho scelto Aleph, la prima lettera delle lingue semitiche primordiali, forse la più antica tra quelle a noi conosciute. Una lettera senza suono, quasi un inspirare prima di parlare».<br /><br />Lorenzo Colli (Roma, 1982) si occupa di fundraising e social project management in enti del terzo settore. Aleph è la sua prima raccolta poetica. <br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>933</itunes:duration><itunes:keywords>aleph,edizioniensemble,ilpostodelleparole,leggerepoesia,lorenzocolli,poesia,scriverepoesia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/954b953406ad069cfc201ea56885efef.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Brunella Schisa "La più bella"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/brunella-schisa-la-piu-bella--68018765</link><description><![CDATA[Brunella Schisa<br />"La più bella"<br />La versione di Elena<br />Harper Collins<br /><a href="https://www.harpercollins.it/9788830596153/la-piu-bella/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.harpercollins.it/9788830596153/la-piu-bella/</a><br /><br />È notte. Nel ventre del cavallo di legno gli Achei trattengono il respiro, parlano a gesti. Fuori, sulla spiaggia, i Troiani stanno decidendo se dare fuoco all’ingombrante dono ad Athena, lasciato dai Danai, come vogliono Laocoonte e Cassandra, o se trasportarlo all’interno delle mura di Ilio. Se questo avverrà, si chiede Menelao, il re di Sparta, come reagirà lui quando, finalmente, si troverà faccia a faccia con sua moglie? Elena, la donna più bella del mondo. La fedifraga che lo ha abbandonato per Paride. La causa scatenante della guerra in cui sono morti tanti eroi. Si prenderà la sua vendetta? Dalla vicenda che segna l’inizio della letteratura occidentale, si apre il nuovo romanzo di Brunella Schisa. La scrittrice, con straordinario talento, umanizza il mito trasformando i vincitori greci e i vinti troiani in esseri umani complessi, contraddittori e interiormente vivi. La più bella alterna i punti di vista e le voci di molti personaggi: Agamennone, Odisseo, Achille, Priamo, Andromaca, Ettore si dibattono tra dilemmi interiori, fragilità, desideri e paure. Fino ad arrivare ai due protagonisti, Menelao, uomo ben più complesso di quello che siamo abituati a immaginare, e soprattutto Elena. Elena cantata più volte da autori grandissimi, da Omero a Euripide, fino a Offenbach, senza che mai nessuno si ponesse il problema dei suoi sentimenti, dei suoi dubbi, della ragione delle sue azioni. Lo fa Schisa, in questa sua “versione di Elena” che, senza rinunciare all’erotismo, ci presenta un’Elena inedita e indimenticabile, e più attuale che mai.<br /><br /> Brunella Schisa, napoletana trapiantata a Roma, giornalista e scrittrice, ha una rubrica di libri sul Venerdì di Repubblica. Ha scritto: La donna in nero (Garzanti, 2006, che ha vinto diversi riconoscimenti, tra i quali il Premio Rapallo Carige), Dopo ogni abbandono (Garzanti, 2009), La scelta di Giulia (Mondadori, 2013), La Nemica (Neri Pozza, 2017) e, con Antonio Forcellino, Lo Strappo (Fanucci, 2007). Per Giunti ha inaugurato la collana diretta da Lidia Ravera “Terzo Tempo” con Non essere ridicola (2019). È stata inoltre traduttrice e curatrice di Una strana Confessione (Einaudi, 1979) Raymond Roussel Teatro (Einaudi, 1982) e delle Lettere di una Monaca Portoghese (Marsilio, 1991).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68018765</guid><pubDate>Mon, 06 Oct 2025 08:39:24 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68018765/brunella_schisa.mp3" length="21223240" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Brunella Schisa
"La più bella"
La versione di Elena
Harper Collins
https://www.harpercollins.it/9788830596153/la-piu-bella/

È notte. Nel ventre del cavallo di legno gli Achei trattengono il respiro, parlano a gesti. Fuori, sulla spiaggia, i Troiani...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Brunella Schisa<br />"La più bella"<br />La versione di Elena<br />Harper Collins<br /><a href="https://www.harpercollins.it/9788830596153/la-piu-bella/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.harpercollins.it/9788830596153/la-piu-bella/</a><br /><br />È notte. Nel ventre del cavallo di legno gli Achei trattengono il respiro, parlano a gesti. Fuori, sulla spiaggia, i Troiani stanno decidendo se dare fuoco all’ingombrante dono ad Athena, lasciato dai Danai, come vogliono Laocoonte e Cassandra, o se trasportarlo all’interno delle mura di Ilio. Se questo avverrà, si chiede Menelao, il re di Sparta, come reagirà lui quando, finalmente, si troverà faccia a faccia con sua moglie? Elena, la donna più bella del mondo. La fedifraga che lo ha abbandonato per Paride. La causa scatenante della guerra in cui sono morti tanti eroi. Si prenderà la sua vendetta? Dalla vicenda che segna l’inizio della letteratura occidentale, si apre il nuovo romanzo di Brunella Schisa. La scrittrice, con straordinario talento, umanizza il mito trasformando i vincitori greci e i vinti troiani in esseri umani complessi, contraddittori e interiormente vivi. La più bella alterna i punti di vista e le voci di molti personaggi: Agamennone, Odisseo, Achille, Priamo, Andromaca, Ettore si dibattono tra dilemmi interiori, fragilità, desideri e paure. Fino ad arrivare ai due protagonisti, Menelao, uomo ben più complesso di quello che siamo abituati a immaginare, e soprattutto Elena. Elena cantata più volte da autori grandissimi, da Omero a Euripide, fino a Offenbach, senza che mai nessuno si ponesse il problema dei suoi sentimenti, dei suoi dubbi, della ragione delle sue azioni. Lo fa Schisa, in questa sua “versione di Elena” che, senza rinunciare all’erotismo, ci presenta un’Elena inedita e indimenticabile, e più attuale che mai.<br /><br /> Brunella Schisa, napoletana trapiantata a Roma, giornalista e scrittrice, ha una rubrica di libri sul Venerdì di Repubblica. Ha scritto: La donna in nero (Garzanti, 2006, che ha vinto diversi riconoscimenti, tra i quali il Premio Rapallo Carige), Dopo ogni abbandono (Garzanti, 2009), La scelta di Giulia (Mondadori, 2013), La Nemica (Neri Pozza, 2017) e, con Antonio Forcellino, Lo Strappo (Fanucci, 2007). Per Giunti ha inaugurato la collana diretta da Lidia Ravera “Terzo Tempo” con Non essere ridicola (2019). È stata inoltre traduttrice e curatrice di Una strana Confessione (Einaudi, 1979) Raymond Roussel Teatro (Einaudi, 1982) e delle Lettere di una Monaca Portoghese (Marsilio, 1991).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1327</itunes:duration><itunes:keywords>achille,agamennone,brunellaschisa,cassandra,cavalloditroia,elenaditroia,ettore,guerraditroia,harpercollins,ilpostodelleparole,laocoonte,lapiùbella,laversionedielena,mitologiagreca,odisseo,omero,priamo,sparta,troia,ulisse</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e36f12da28d995e8f266a4f14dfbd925.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Marco Bellinazzo "La colpa è di chi muore"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/marco-bellinazzo-la-colpa-e-di-chi-muore--68018770</link><description><![CDATA[Marco Bellinazzo<br />"La colpa è di chi muore"<br />Fandango Libri<br /><a href="http://www.fandangolibri.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.fandangolibri.it</a><br /><br />Il calcio è un sogno. Ma per molti ragazzi, soprattutto se nati nel posto sbagliato, può trasformarsi in un incubo. Marco Bellinazzo, con la sensibilità del cronista che ama davvero ciò che racconta, ci regala un noir che è insieme romanzo d’indagine, viaggio nei meccanismi oscuri dello sport e racconto di formazione.<br />Dante Millesi è un giornalista disilluso, un ex ragazzo del Rione Sanità che ha imparato a convivere con la nostalgia e con la sconfitta. Ma quando un cadavere emerge dal Lago di Lugano e i sogni di tre giovani calciatori africani si incrociano col suo passato, sarà costretto a tornare in campo.<br />Tra Milano, Lagos e Parigi, in una scacchiera di potere e corruzione, la verità non basta. Serve il coraggio di scriverla lo stesso. La colpa è di chi muore è una storia che lascia il segno. Come certi tiri sbagliati, come certi amori finiti, come certe verità che nessuno vuole ascoltare.<br />Una storia che nasce lì, nel punto esatto in cui il talento incontra il dolore. Una storia che somiglia terribilmente alla verità. Una storia necessaria, che parla di passione e sfruttamento, di giornalismo e redenzione, di uomini che uccidono corpi e altri che distruggono sogni. E quelli, forse, sono i peggiori.<br />Maurizio de Giovanni, luglio 2025<br /><br />Marco Bellinazzo (Napoli, 1974) è giornalista e scrittore. Dal 2004 lavora per Il Sole 24 ORE. Esperto di economia, finanza e geopolitica, si occupa in particolare degli affari che ruotano attorno al mondo del calcio e dello sport. Opinionista per Radio 24 e per le principali emittenti nazionali, il suo blog Calcio &amp; business è dal 2012 un punto di riferimento per addetti ai lavori e appassionati. Le sue pubblicazioni: Il Napoli di Maradona (Mondadori, 2012); Goal Economy (Baldini e Castoldi, 2015, Premio Nazionale Letteratura del Calcio Figc/Antonio Ghirelli); I veri padroni del calcio (Feltrinelli, 2017); La fine del calcio italiano (Feltrinelli, 2018); Le nuove guerre del calcio (Feltrinelli, 2022, Premio Selezione Bancarella Sport).<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68018770</guid><pubDate>Mon, 06 Oct 2025 08:34:45 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68018770/marco_bellinazzo.mp3" length="22339193" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Marco Bellinazzo
"La colpa è di chi muore"
Fandango Libri
http://www.fandangolibri.it

Il calcio è un sogno. Ma per molti ragazzi, soprattutto se nati nel posto sbagliato, può trasformarsi in un incubo. Marco Bellinazzo, con la sensibilità del...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Marco Bellinazzo<br />"La colpa è di chi muore"<br />Fandango Libri<br /><a href="http://www.fandangolibri.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.fandangolibri.it</a><br /><br />Il calcio è un sogno. Ma per molti ragazzi, soprattutto se nati nel posto sbagliato, può trasformarsi in un incubo. Marco Bellinazzo, con la sensibilità del cronista che ama davvero ciò che racconta, ci regala un noir che è insieme romanzo d’indagine, viaggio nei meccanismi oscuri dello sport e racconto di formazione.<br />Dante Millesi è un giornalista disilluso, un ex ragazzo del Rione Sanità che ha imparato a convivere con la nostalgia e con la sconfitta. Ma quando un cadavere emerge dal Lago di Lugano e i sogni di tre giovani calciatori africani si incrociano col suo passato, sarà costretto a tornare in campo.<br />Tra Milano, Lagos e Parigi, in una scacchiera di potere e corruzione, la verità non basta. Serve il coraggio di scriverla lo stesso. La colpa è di chi muore è una storia che lascia il segno. Come certi tiri sbagliati, come certi amori finiti, come certe verità che nessuno vuole ascoltare.<br />Una storia che nasce lì, nel punto esatto in cui il talento incontra il dolore. Una storia che somiglia terribilmente alla verità. Una storia necessaria, che parla di passione e sfruttamento, di giornalismo e redenzione, di uomini che uccidono corpi e altri che distruggono sogni. E quelli, forse, sono i peggiori.<br />Maurizio de Giovanni, luglio 2025<br /><br />Marco Bellinazzo (Napoli, 1974) è giornalista e scrittore. Dal 2004 lavora per Il Sole 24 ORE. Esperto di economia, finanza e geopolitica, si occupa in particolare degli affari che ruotano attorno al mondo del calcio e dello sport. Opinionista per Radio 24 e per le principali emittenti nazionali, il suo blog Calcio &amp; business è dal 2012 un punto di riferimento per addetti ai lavori e appassionati. Le sue pubblicazioni: Il Napoli di Maradona (Mondadori, 2012); Goal Economy (Baldini e Castoldi, 2015, Premio Nazionale Letteratura del Calcio Figc/Antonio Ghirelli); I veri padroni del calcio (Feltrinelli, 2017); La fine del calcio italiano (Feltrinelli, 2018); Le nuove guerre del calcio (Feltrinelli, 2022, Premio Selezione Bancarella Sport).<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1397</itunes:duration><itunes:keywords>calcio,fandangolibri,ilpostodelleparole,lacolpaèdichimuore,lagodilugano,laos,mauriziodegiovanni,milano,morte,parigi,romanzo,romanzonoir,talentodelcalcio</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/37531eff3540eb084c47ad1c163cb982.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Elena Brandi Castellani "L'ultimo palio"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/elena-brandi-castellani-l-ultimo-palio--68028208</link><description><![CDATA[Elena Brandi Castellani<br />"L'ultimo palio"<br />Extempora Edizioni<br />https://www.edizioniextempora.it/<br /><br />Il romanzo è un atto d’amore dell’autrice verso questa terra. La storia si snoda intorno alla figura di un fantino del Palio di Siena e del suo mondo fatto di ansie, ricatti, contraddizioni, ribellioni e disagi. Nella vita di Andrea Brandani detto “Sparviero” arriverà un giorno Maria Maddalena una giovane donna che lo coinvolgerà in una storia violenta e sensuale, un rapporto d’amore e di passione che si spingerà fino all’estremo limite dell’erotismo. <br />Questa storia piena di ammissioni brutali è tuttavia la prova che il cuore umano è ancora un territorio da esplorare. <br />Un’avventura d’amore con un principio e una fine in cui i protagonisti del romanzo vivranno questa passione fino a renderla un’opera d’arte.<br />Ad Andrea e Maria Maddalena che stanno sempre attraversando i muri.<br /><br /><br /><br />Il Fantino<br />Il fantino che corre il Palio<br />diventa parte del cavallo<br />un soffio del vento che si libera nell'aria<br />per volare in alto, nella leggenda, <br />irraggiungibile dai comuni mortli.<br />Come il cavallo<br />il suo corpo è fatto di velocità<br />che il giubbetto imprigiona,<br />per questo a volte è scontroso<br />e parco di parole<br />perché il vento<br />non ha bisogno di parole.<br />Ma non chiamateli assassini<br />semmai "cavalieri del vento".<br />Mario Ciofi<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68028208</guid><pubDate>Mon, 06 Oct 2025 08:33:01 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68028208/elena_brandi_castellani_l_ultimo_palio.mp3" length="21513724" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Elena Brandi Castellani
"L'ultimo palio"
Extempora Edizioni
https://www.edizioniextempora.it/

Il romanzo è un atto d’amore dell’autrice verso questa terra. La storia si snoda intorno alla figura di un fantino del Palio di Siena e del suo mondo fatto...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Elena Brandi Castellani<br />"L'ultimo palio"<br />Extempora Edizioni<br />https://www.edizioniextempora.it/<br /><br />Il romanzo è un atto d’amore dell’autrice verso questa terra. La storia si snoda intorno alla figura di un fantino del Palio di Siena e del suo mondo fatto di ansie, ricatti, contraddizioni, ribellioni e disagi. Nella vita di Andrea Brandani detto “Sparviero” arriverà un giorno Maria Maddalena una giovane donna che lo coinvolgerà in una storia violenta e sensuale, un rapporto d’amore e di passione che si spingerà fino all’estremo limite dell’erotismo. <br />Questa storia piena di ammissioni brutali è tuttavia la prova che il cuore umano è ancora un territorio da esplorare. <br />Un’avventura d’amore con un principio e una fine in cui i protagonisti del romanzo vivranno questa passione fino a renderla un’opera d’arte.<br />Ad Andrea e Maria Maddalena che stanno sempre attraversando i muri.<br /><br /><br /><br />Il Fantino<br />Il fantino che corre il Palio<br />diventa parte del cavallo<br />un soffio del vento che si libera nell'aria<br />per volare in alto, nella leggenda, <br />irraggiungibile dai comuni mortli.<br />Come il cavallo<br />il suo corpo è fatto di velocità<br />che il giubbetto imprigiona,<br />per questo a volte è scontroso<br />e parco di parole<br />perché il vento<br />non ha bisogno di parole.<br />Ma non chiamateli assassini<br />semmai "cavalieri del vento".<br />Mario Ciofi<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1345</itunes:duration><itunes:keywords>amore,andreabrandani,elenabrandicastellani,erotismo,ilpostodelleparole,l'ultimopalio,mariociofi,paliodisiena,sensualità,siena</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e7dabe798dc4fb15fc1962476a3043b7.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Paolo Saino "La morte giunge il martedì"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/paolo-saino-la-morte-giunge-il-martedi--68018771</link><description><![CDATA[Paolo Saino<br />"La morte giunge il martedì"<br />Edizioni Meravigli<br /><a href="https://www.meravigliedizioni.it/negozio/meravigli-edizioni/nerogiallo-narrativa/la-morte-giunge-il-martedi/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.meravigliedizioni.it/negozio/meravigli-edizioni/nerogiallo-narrativa/la-morte-giunge-il-martedi/</a><br /><br />Milano, 1863: perché il dottor Valsecchi è stato ucciso? E perché proprio in quel modo… impiccato? O si è trattato di una messa in scena? Ma poi seguono altri omicidi, con una cadenza settimanale che non è certo casuale. Un tragico rebus, che soltanto l’ex commissario superiore Ulisse Zecchini (personaggio real­mente esistito), ufficiale della polizia asburgica in pensione dal 1853, riesce a dipanare, venendo in aiuto del suo ex braccio destro tuttora in servizio, Carlo Andreis (anch’egli realmente esistito). Mentre la Milano risorgimentale si offre come sfondo della vicenda noir che tiene col fiato sospeso, la giovane e bella Eleonora Giudici è in crociera nel Mediterraneo a bordo del piroscafo Glycine assieme a una cugina della madre che è in possesso di qualcosa di cui non comprende l’importanza…<br /><br /><br />Paolo Saino (Novara, 1948), attualmente consulente, formatore e auditor, appassionato di letteratura e storia del Risorgimento, è autore di numerosi gialli ambientati nella Milano risorgimentale (pubblicati con Leucotea), del romanzo storico Gli ultimi patrioti (Altromondo, 2017) e di Ottocento e risorgimento tra rigore e romanzo (2022), saggio sulla vita dell’Ottocento e sulle fonti della storia del Risorgimento.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68018771</guid><pubDate>Sun, 05 Oct 2025 19:23:44 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68018771/paolo_saino.mp3" length="15214243" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Paolo Saino
"La morte giunge il martedì"
Edizioni Meravigli
https://www.meravigliedizioni.it/negozio/meravigli-edizioni/nerogiallo-narrativa/la-morte-giunge-il-martedi/

Milano, 1863: perché il dottor Valsecchi è stato ucciso? E perché proprio in quel...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Paolo Saino<br />"La morte giunge il martedì"<br />Edizioni Meravigli<br /><a href="https://www.meravigliedizioni.it/negozio/meravigli-edizioni/nerogiallo-narrativa/la-morte-giunge-il-martedi/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.meravigliedizioni.it/negozio/meravigli-edizioni/nerogiallo-narrativa/la-morte-giunge-il-martedi/</a><br /><br />Milano, 1863: perché il dottor Valsecchi è stato ucciso? E perché proprio in quel modo… impiccato? O si è trattato di una messa in scena? Ma poi seguono altri omicidi, con una cadenza settimanale che non è certo casuale. Un tragico rebus, che soltanto l’ex commissario superiore Ulisse Zecchini (personaggio real­mente esistito), ufficiale della polizia asburgica in pensione dal 1853, riesce a dipanare, venendo in aiuto del suo ex braccio destro tuttora in servizio, Carlo Andreis (anch’egli realmente esistito). Mentre la Milano risorgimentale si offre come sfondo della vicenda noir che tiene col fiato sospeso, la giovane e bella Eleonora Giudici è in crociera nel Mediterraneo a bordo del piroscafo Glycine assieme a una cugina della madre che è in possesso di qualcosa di cui non comprende l’importanza…<br /><br /><br />Paolo Saino (Novara, 1948), attualmente consulente, formatore e auditor, appassionato di letteratura e storia del Risorgimento, è autore di numerosi gialli ambientati nella Milano risorgimentale (pubblicati con Leucotea), del romanzo storico Gli ultimi patrioti (Altromondo, 2017) e di Ottocento e risorgimento tra rigore e romanzo (2022), saggio sulla vita dell’Ottocento e sulle fonti della storia del Risorgimento.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>951</itunes:duration><itunes:keywords>edizionimeravigli,ilpostodelleparole,lamortegiungeilmartedì,milano,milano1863,paolosaino</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/98342719a558de720c3c75f214f1deb3.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Francesca Romana Rotella "Ciliegie"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/francesca-romana-rotella-ciliegie--67920995</link><description><![CDATA[Francesca Romana Rotella<br />"Ciliegie"<br />Prefazione di Anna Segre<br />Ensemble Edizioni<br /><a href="https://www.edizioniensemble.it/prodotto/ciliegie/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.edizioniensemble.it/prodotto/ciliegie/</a><br /><br />«Si trova, nelle sue poesie, un’ostinazione al rilancio, anche nel saluto, nella separazione, la benedizione da portarsi dietro, come un cibo salvifico in caso di fame». <br />Anna Segre<br /><br />Francesca Romana Rotella (Roma, 1975) si è laureata in lingue e letterature straniere con una tesi sullo scrittore e poeta spagnolo José Jiménez Lozano. Partecipa a poetry slam in locali dei circuiti romani. Con Ensemble ha pubblicato Un rossetto e un taccuino (2023), la sua prima raccolta poetica.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67920995</guid><pubDate>Sun, 05 Oct 2025 10:50:43 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67920995/francesca_romana_rotella.mp3" length="14893668" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Francesca Romana Rotella
"Ciliegie"
Prefazione di Anna Segre
Ensemble Edizioni
https://www.edizioniensemble.it/prodotto/ciliegie/

«Si trova, nelle sue poesie, un’ostinazione al rilancio, anche nel saluto, nella separazione, la benedizione da portarsi...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Francesca Romana Rotella<br />"Ciliegie"<br />Prefazione di Anna Segre<br />Ensemble Edizioni<br /><a href="https://www.edizioniensemble.it/prodotto/ciliegie/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.edizioniensemble.it/prodotto/ciliegie/</a><br /><br />«Si trova, nelle sue poesie, un’ostinazione al rilancio, anche nel saluto, nella separazione, la benedizione da portarsi dietro, come un cibo salvifico in caso di fame». <br />Anna Segre<br /><br />Francesca Romana Rotella (Roma, 1975) si è laureata in lingue e letterature straniere con una tesi sullo scrittore e poeta spagnolo José Jiménez Lozano. Partecipa a poetry slam in locali dei circuiti romani. Con Ensemble ha pubblicato Un rossetto e un taccuino (2023), la sua prima raccolta poetica.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>931</itunes:duration><itunes:keywords>annasegre,ciliegie,francescaromanarotella,ilpostodelleparole,leggerepoesie,poesie,scriverepoesie</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/954b953406ad069cfc201ea56885efef.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Giuseppe Schettini "Cosa?"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/giuseppe-schettini-cosa--67931491</link><description><![CDATA[Giuseppe Schettini<br />"Cosa?"<br />Ensemble Edizioni<br /><a href="https://www.edizioniensemble.it/prodotto/cosa/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.edizioniensemble.it/prodotto/cosa/</a><br />Cosa? è la nuova raccolta di Giuseppe Schettini, la prima pubblicata con Ensemble.<br />«In direzione ostinata e contraria rispetto al modus odierno, il flatus di Giuseppe Schettini è invece un accorato grido di dolore, un grido mosso dalla necessità di dire e di raccontare, che si sofferma, però, non sul fatto singolo ma sulla riflessione universale».<br /><br />Giuseppe Schettini è professore ordinario di Campi elettromagnetici presso l’Università “Roma Tre”, dove insegna e svolge attività di ricerca dal 1998. Ha pubblicato numerosi saggi su riviste scientifiche internazionali. È autore delle raccolte poetiche Scritti brevi (2018) e Fili d’erba (2021).<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67931491</guid><pubDate>Sat, 04 Oct 2025 18:29:29 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67931491/giuseppe_schettini.mp3" length="16435102" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Giuseppe Schettini
"Cosa?"
Ensemble Edizioni
https://www.edizioniensemble.it/prodotto/cosa/
Cosa? è la nuova raccolta di Giuseppe Schettini, la prima pubblicata con Ensemble.
«In direzione ostinata e contraria rispetto al modus odierno, il flatus di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Giuseppe Schettini<br />"Cosa?"<br />Ensemble Edizioni<br /><a href="https://www.edizioniensemble.it/prodotto/cosa/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.edizioniensemble.it/prodotto/cosa/</a><br />Cosa? è la nuova raccolta di Giuseppe Schettini, la prima pubblicata con Ensemble.<br />«In direzione ostinata e contraria rispetto al modus odierno, il flatus di Giuseppe Schettini è invece un accorato grido di dolore, un grido mosso dalla necessità di dire e di raccontare, che si sofferma, però, non sul fatto singolo ma sulla riflessione universale».<br /><br />Giuseppe Schettini è professore ordinario di Campi elettromagnetici presso l’Università “Roma Tre”, dove insegna e svolge attività di ricerca dal 1998. Ha pubblicato numerosi saggi su riviste scientifiche internazionali. È autore delle raccolte poetiche Scritti brevi (2018) e Fili d’erba (2021).<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1028</itunes:duration><itunes:keywords>cosa?,ensembledizioni,giuseppeschettini,ilpostodelleparole,leggerepoesia,poesia,scriverepoesia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/954b953406ad069cfc201ea56885efef.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Emilio Bersabea Cirillo "Arsura"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/emilio-bersabea-cirillo-arsura--67953485</link><description><![CDATA[Emilia Bersabea Cirillo<br />"Arsura"<br />Il Terebinto Edizioni<br /><a href="https://www.ilterebintoedizioni.it/negozio/poesia/carmina-moderna/arsura/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.ilterebintoedizioni.it/negozio/poesia/carmina-moderna/arsura/</a><br /><br />In Arsura, l’autrice ci conduce in un viaggio poetico intimo e potente, un attraversamento dell’anima che trova eco nei paesaggi della memoria e della natura. La raccolta, scandita da versi limpidi e intensi, si muove tra perdite e resurrezioni, tra desiderio e silenzio, tra il calore arido dell’estate e la fragilità delle stagioni interiori.<br />Ogni poesia è un frammento di esistenza che si fa canto, un invito alla contemplazione e al riconoscimento dell’altro come parte di sé.<br />La voce poetica, delicata e consapevole, esplora l’essenza dell’umano con la grazia dell’haiku e la profondità della confessione.<br />Arsura è un libro che brucia di assenza e presenza, che raccoglie la polvere del tempo per trasformarla in luce poetica.<br /><br />Emilia Bersabea Cirillo vive ad Avellino ed è autrice di numerosi romanzi e raccolte di racconti. La sua scrittura, intensa e sensibile, ha ricevuto riconoscimenti in diversi premi letterari nazionali.<br />Tra i suoi lavori più importanti si annoverano Fuori misura (Diabasis, 2001 – Premio Chiara 2002), L’ordine dell’addio (Diabasis, 2005 – finalista al Premio Domenico Rea), Una terra spaccata (Edizioni San Paolo, 2010 – vincitore dei premi Prata e Maiella), Non smetto di aver freddo (Iguana editrice, 2016 – Premio Minerva 2016 e Premio Di Lascia 2017) e Azzurro amianto (Le Plurali, 2022 – Premio Iride 2023, finalista Premio Demetra 2023).<br />Ha inoltre pubblicato Il pane e l’argilla. Viaggio in Irpinia (Filema, 1999), un reportage narrativo sull’Irpinia, e la raccolta di racconti Potrebbe trattarsi di ali (Iguana, 2017 –Premio Anna Maria Ortese).<br />Arsura è la sua prima opera in versi.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67953485</guid><pubDate>Fri, 03 Oct 2025 18:20:11 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67953485/emilio_bersabea_cirillo.mp3" length="18800333" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Emilia Bersabea Cirillo
"Arsura"
Il Terebinto Edizioni
https://www.ilterebintoedizioni.it/negozio/poesia/carmina-moderna/arsura/

In Arsura, l’autrice ci conduce in un viaggio poetico intimo e potente, un attraversamento dell’anima che trova eco nei...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Emilia Bersabea Cirillo<br />"Arsura"<br />Il Terebinto Edizioni<br /><a href="https://www.ilterebintoedizioni.it/negozio/poesia/carmina-moderna/arsura/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.ilterebintoedizioni.it/negozio/poesia/carmina-moderna/arsura/</a><br /><br />In Arsura, l’autrice ci conduce in un viaggio poetico intimo e potente, un attraversamento dell’anima che trova eco nei paesaggi della memoria e della natura. La raccolta, scandita da versi limpidi e intensi, si muove tra perdite e resurrezioni, tra desiderio e silenzio, tra il calore arido dell’estate e la fragilità delle stagioni interiori.<br />Ogni poesia è un frammento di esistenza che si fa canto, un invito alla contemplazione e al riconoscimento dell’altro come parte di sé.<br />La voce poetica, delicata e consapevole, esplora l’essenza dell’umano con la grazia dell’haiku e la profondità della confessione.<br />Arsura è un libro che brucia di assenza e presenza, che raccoglie la polvere del tempo per trasformarla in luce poetica.<br /><br />Emilia Bersabea Cirillo vive ad Avellino ed è autrice di numerosi romanzi e raccolte di racconti. La sua scrittura, intensa e sensibile, ha ricevuto riconoscimenti in diversi premi letterari nazionali.<br />Tra i suoi lavori più importanti si annoverano Fuori misura (Diabasis, 2001 – Premio Chiara 2002), L’ordine dell’addio (Diabasis, 2005 – finalista al Premio Domenico Rea), Una terra spaccata (Edizioni San Paolo, 2010 – vincitore dei premi Prata e Maiella), Non smetto di aver freddo (Iguana editrice, 2016 – Premio Minerva 2016 e Premio Di Lascia 2017) e Azzurro amianto (Le Plurali, 2022 – Premio Iride 2023, finalista Premio Demetra 2023).<br />Ha inoltre pubblicato Il pane e l’argilla. Viaggio in Irpinia (Filema, 1999), un reportage narrativo sull’Irpinia, e la raccolta di racconti Potrebbe trattarsi di ali (Iguana, 2017 –Premio Anna Maria Ortese).<br />Arsura è la sua prima opera in versi.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1175</itunes:duration><itunes:keywords>arsura,emiliabersabeacirillo,ilpostodelleparole,ilterebintoedizioni,leggerepoesie,poesia,scriverepoesia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/954b953406ad069cfc201ea56885efef.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>David Santoro "I bambini della Terra selvaggia" Auke Hulst</title><link>https://www.spreaker.com/episode/david-santoro-i-bambini-della-terra-selvaggia-auke-hulst--67973549</link><description><![CDATA[David Santoro<br />"I bambini della Terra selvaggi"<br />Auke Hulst<br />Carbonio Editore<br /><a href="http://www.carbonioeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.carbonioeditore.it</a><br /><br />Nell’Olanda degli anni Ottanta, nella grigia campagna attorno a Groninga, quattro fratelli crescono in una casa enorme e fatiscente, sotto lo sguardo muto del bosco.<br />Figli di genitori bohémien, Kurt, Kai, Shirley Jane e Deedee vivono un’infanzia anticonformista e felice, fino al giorno dell’improvvisa morte del padre, un buco nero nella loro esistenza.<br />In balia dei capricci di una madre imprevedibile, dolce e fragile, che ignora i creditori, sfreccia via in macchina per dimenticare e sparisce per giorni con l’amante di turno, i ragazzi devono reinventarsi da soli il proprio destino. La Terra selvaggia, ai margini del mondo, è il loro regno di caos e fantasia sregolata, di povertà e libertà, dove la ferita cocente della perdita si trasforma in nuvole, giochi, ricordi, sogni.<br />Ripercorrendo un passato che non c’è più o a volte non è mai esistito, Auke Hulst ci consegna un romanzo coinvolgente e indimenticabile: una storia di dolore e amore fraterno, speranza e resilienza, incanto e struggente nostalgia.<br />Traduzione a cura di David Santoro<br /><br />Auke Hulst (1975), scrittore, critico, saggista e musicista pluripremiato, è tra le voci più originali e potenti della letteratura contemporanea olandese. Si è affermato con I bambini della Terra selvaggia (2012), romanzo autobiografico che ha conquistato il pubblico dei Paesi Bassi ed è diventato subito un bestseller, arrivato oggi alla  ventunesima ristampa. Il libro ha ottenuto diversi riconoscimenti tra cui, nel 2013, l’ambitissimo premio annuale del magazine “Cutting Edge”.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67973549</guid><pubDate>Fri, 03 Oct 2025 09:23:53 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67973549/david_santoro.mp3" length="18315500" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>David Santoro
"I bambini della Terra selvaggi"
Auke Hulst
Carbonio Editore
http://www.carbonioeditore.it

Nell’Olanda degli anni Ottanta, nella grigia campagna attorno a Groninga, quattro fratelli crescono in una casa enorme e fatiscente, sotto lo...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[David Santoro<br />"I bambini della Terra selvaggi"<br />Auke Hulst<br />Carbonio Editore<br /><a href="http://www.carbonioeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.carbonioeditore.it</a><br /><br />Nell’Olanda degli anni Ottanta, nella grigia campagna attorno a Groninga, quattro fratelli crescono in una casa enorme e fatiscente, sotto lo sguardo muto del bosco.<br />Figli di genitori bohémien, Kurt, Kai, Shirley Jane e Deedee vivono un’infanzia anticonformista e felice, fino al giorno dell’improvvisa morte del padre, un buco nero nella loro esistenza.<br />In balia dei capricci di una madre imprevedibile, dolce e fragile, che ignora i creditori, sfreccia via in macchina per dimenticare e sparisce per giorni con l’amante di turno, i ragazzi devono reinventarsi da soli il proprio destino. La Terra selvaggia, ai margini del mondo, è il loro regno di caos e fantasia sregolata, di povertà e libertà, dove la ferita cocente della perdita si trasforma in nuvole, giochi, ricordi, sogni.<br />Ripercorrendo un passato che non c’è più o a volte non è mai esistito, Auke Hulst ci consegna un romanzo coinvolgente e indimenticabile: una storia di dolore e amore fraterno, speranza e resilienza, incanto e struggente nostalgia.<br />Traduzione a cura di David Santoro<br /><br />Auke Hulst (1975), scrittore, critico, saggista e musicista pluripremiato, è tra le voci più originali e potenti della letteratura contemporanea olandese. Si è affermato con I bambini della Terra selvaggia (2012), romanzo autobiografico che ha conquistato il pubblico dei Paesi Bassi ed è diventato subito un bestseller, arrivato oggi alla  ventunesima ristampa. Il libro ha ottenuto diversi riconoscimenti tra cui, nel 2013, l’ambitissimo premio annuale del magazine “Cutting Edge”.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1145</itunes:duration><itunes:keywords>aukehulst,carbonioeditore,davidsantoro,ibambinidellaterraselvaggia,ilpostodelleparole,romanzo,traduzione</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/6e323c40c227cdd3b82d1f6c75c69f24.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Massimiliano Virgilio "Buio sulla città"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/massimiliano-virgilio-buio-sulla-citta--67953488</link><description><![CDATA[Massimiliano Virgilio<br />"Buio sulla città"<br />Una nuova inchiesta per Matilde Serao<br />Feltrinelli Editore<br /><a href="http://www.feltrinellieditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.feltrinellieditore.it</a><br /><br />Napoli, una notte di fine Ottocento. D’improvviso lampade e lampioni si spengono e sulla città cala un buio profondo. Qualcuno lo chiama “Grande Oscuramento” e, come se non bastasse, sulla già scura collina di Capodimonte viene ritrovato il corpo senza vita di una ragazza. Una leggenda vuole che su quel colle vaghi il fantasma di una fanciulla, e così tra i vicoli e nelle piazze, persino nei salotti e nelle redazioni dei giornali, cominciano a serpeggiare bizzarre interpretazioni dell’accaduto, all’insegna della superstizione.<br />A Matilde Serao, sempre a caccia del vero per indole e deformazione professionale, le fantasie popolari non sono mai piaciute: per lei, l’unica notizia degna di questo nome è che una giovane donna è stata assassinata. La giornalista più celebre del Regno d’Italia è appena rientrata a Napoli e vive un momento di profonda malinconia: trascurata dal marito Edoardo Scarfoglio, che le preferisce una ballerina francese; abbandonata dal suo amante, il poeta Mario Giobbe, forse alle prese con un nuovo fidanzamento; pedinata da una misteriosa donna che le somiglia in modo allarmante e che appare e scompare nei luoghi più impensati, quasi fosse una visione. Ma non c’è tempo per gli scoramenti privati, la città è in preda a un’isteria collettiva. E ancora una volta tocca a Matilde, pronta a trasformarsi da cronista d’inchiesta in detective del popolo, aiutata dall’amica Eleonora Duse, setacciare la realtà dalle tendenziose dicerie e inchiodare alle sue colpe l’artefice del tremendo delitto.<br />Dopo Luci sulla città, il primo romanzo di questa serie che narrava lo “sventramento” edilizio, la Serao di Massimiliano Virgilio torna per ingaggiare il tema delle verità indicibili, quelle che si nascondono tra le pieghe di un sistema patriarcale e che solo attraverso il suo rovesciamento possono finalmente essere urlate.<br /><br />Massimiliano Virgilio è nato nel 1979 a Napoli, dove vive. Ha scritto romanzi premiati e tradotti all’estero (tra cui L’americano, Le creature e Il tempo delle stelle per Rizzoli), sceneggiature per il cinema, documentari televisivi e reportage narrativi (tra cui Porno ogni giorno. Viaggio nei corpi di Napoli per Laterza). È autore del programma radiofonico Zazà su Rai Radio3. Scrive per il “Corriere della Sera” e il “Corriere del Mezzogiorno”.<br />L’incontro con (un libro di) Matilde Serao è avvenuto quando era a scuola e da quel momento non ha mai smesso di coltivare l’idea di farla rivivere attraverso una serie di romanzi. Il primo, pubblicato per Feltrinelli, è stato Luci sulla città. Un’inchiesta per Matilde Serao.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67953488</guid><pubDate>Fri, 03 Oct 2025 09:17:43 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67953488/massimiliano_virgilio.mp3" length="20267369" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Massimiliano Virgilio
"Buio sulla città"
Una nuova inchiesta per Matilde Serao
Feltrinelli Editore
http://www.feltrinellieditore.it

Napoli, una notte di fine Ottocento. D’improvviso lampade e lampioni si spengono e sulla città cala un buio profondo....</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Massimiliano Virgilio<br />"Buio sulla città"<br />Una nuova inchiesta per Matilde Serao<br />Feltrinelli Editore<br /><a href="http://www.feltrinellieditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.feltrinellieditore.it</a><br /><br />Napoli, una notte di fine Ottocento. D’improvviso lampade e lampioni si spengono e sulla città cala un buio profondo. Qualcuno lo chiama “Grande Oscuramento” e, come se non bastasse, sulla già scura collina di Capodimonte viene ritrovato il corpo senza vita di una ragazza. Una leggenda vuole che su quel colle vaghi il fantasma di una fanciulla, e così tra i vicoli e nelle piazze, persino nei salotti e nelle redazioni dei giornali, cominciano a serpeggiare bizzarre interpretazioni dell’accaduto, all’insegna della superstizione.<br />A Matilde Serao, sempre a caccia del vero per indole e deformazione professionale, le fantasie popolari non sono mai piaciute: per lei, l’unica notizia degna di questo nome è che una giovane donna è stata assassinata. La giornalista più celebre del Regno d’Italia è appena rientrata a Napoli e vive un momento di profonda malinconia: trascurata dal marito Edoardo Scarfoglio, che le preferisce una ballerina francese; abbandonata dal suo amante, il poeta Mario Giobbe, forse alle prese con un nuovo fidanzamento; pedinata da una misteriosa donna che le somiglia in modo allarmante e che appare e scompare nei luoghi più impensati, quasi fosse una visione. Ma non c’è tempo per gli scoramenti privati, la città è in preda a un’isteria collettiva. E ancora una volta tocca a Matilde, pronta a trasformarsi da cronista d’inchiesta in detective del popolo, aiutata dall’amica Eleonora Duse, setacciare la realtà dalle tendenziose dicerie e inchiodare alle sue colpe l’artefice del tremendo delitto.<br />Dopo Luci sulla città, il primo romanzo di questa serie che narrava lo “sventramento” edilizio, la Serao di Massimiliano Virgilio torna per ingaggiare il tema delle verità indicibili, quelle che si nascondono tra le pieghe di un sistema patriarcale e che solo attraverso il suo rovesciamento possono finalmente essere urlate.<br /><br />Massimiliano Virgilio è nato nel 1979 a Napoli, dove vive. Ha scritto romanzi premiati e tradotti all’estero (tra cui L’americano, Le creature e Il tempo delle stelle per Rizzoli), sceneggiature per il cinema, documentari televisivi e reportage narrativi (tra cui Porno ogni giorno. Viaggio nei corpi di Napoli per Laterza). È autore del programma radiofonico Zazà su Rai Radio3. Scrive per il “Corriere della Sera” e il “Corriere del Mezzogiorno”.<br />L’incontro con (un libro di) Matilde Serao è avvenuto quando era a scuola e da quel momento non ha mai smesso di coltivare l’idea di farla rivivere attraverso una serie di romanzi. Il primo, pubblicato per Feltrinelli, è stato Luci sulla città. Un’inchiesta per Matilde Serao.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1267</itunes:duration><itunes:keywords>buiosullacittà,feltrinelli,ilpostodelleparole,massimilianovirgilio,matildeserao,napoli,romanzo</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/60f2548f2cdcba03a8a73801f4d2aa06.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Stefania Bustelli "Borgo Polmone"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/stefania-bustelli-borgo-polmone--67973557</link><description><![CDATA[Stefania Bustelli<br />"Borgo Polmone"<br />il Saggiatore<br /><a href="http://www.ilsaggiatore.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilsaggiatore.com</a><br /><br /><br />Borgo Polmone è un organo che respira, è un congegno che brucia, è un corpo in decomposizione. Borgo Polmone è un villaggio apparso dal nulla: un involucro vivo infestato da anime tormentate, tra le cui strade soffia un vento gelido che trascina con sé le storie e i lamenti di chi è scomparso. <br />È qui che approda un viandante senza nome smarritosi in un luogo che sembra più una ferita che uno spazio geografico. L’uomo non sa da dove venga, né come sia finito lì, ma è consapevole di dover fuggire da quel paese spettrale e di doverlo fare presto; di dover scalare la sommità di quell’organismo in disfacimento per lasciarselo alle spalle. Sarà l’inizio di un viaggio dantesco all’interno di un micromondo dai contorni irreali, in cui il dolore sembra essersi trasfigurato nei muri delle case e pulsare nei volti dei suoi abitanti. Sul suo cammino il viaggiatore incontrerà alberi capaci di intrappolare nella propria resina interi esseri umani, donne che cercano di ricatturare la propria ombra fuggita, carcasse di balene abitate da uomini evasivi e misteriosi, banchetti antropofagi in cui si celebra il sacrificio: un viaggio al termine della propria notte, attraverso la colpa e la solitudine, l’impotenza e l’orrore. <br />In questo esordio onirico e crudele, con una scrittura che sembra palpitare assieme alla pagina, Stefania Bustelli dà una forma all’oscurità che alberga in ognuno di noi. Borgo Polmone è il racconto di una moderna Dite, la città infernale della punizione, in cui convivono sogno e delirio, castigo e redenzione, carne e metafora. Un incubo a occhi aperti figlio delle atmosfere di Tommaso Landolfi e Thomas Ligotti, capace di avvolgerci fino a farci sperare di scomparire.<br /><br />Stefania Bustelli (Napoli, 1989), cresciuta in Molise, vive e lavora a Vicenza. Borgo Polmone è il suo primo romanzo.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67973557</guid><pubDate>Fri, 03 Oct 2025 09:07:24 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67973557/stefania_bustelli.mp3" length="17103836" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Stefania Bustelli
"Borgo Polmone"
il Saggiatore
http://www.ilsaggiatore.com


Borgo Polmone è un organo che respira, è un congegno che brucia, è un corpo in decomposizione. Borgo Polmone è un villaggio apparso dal nulla: un involucro vivo infestato da...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Stefania Bustelli<br />"Borgo Polmone"<br />il Saggiatore<br /><a href="http://www.ilsaggiatore.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilsaggiatore.com</a><br /><br /><br />Borgo Polmone è un organo che respira, è un congegno che brucia, è un corpo in decomposizione. Borgo Polmone è un villaggio apparso dal nulla: un involucro vivo infestato da anime tormentate, tra le cui strade soffia un vento gelido che trascina con sé le storie e i lamenti di chi è scomparso. <br />È qui che approda un viandante senza nome smarritosi in un luogo che sembra più una ferita che uno spazio geografico. L’uomo non sa da dove venga, né come sia finito lì, ma è consapevole di dover fuggire da quel paese spettrale e di doverlo fare presto; di dover scalare la sommità di quell’organismo in disfacimento per lasciarselo alle spalle. Sarà l’inizio di un viaggio dantesco all’interno di un micromondo dai contorni irreali, in cui il dolore sembra essersi trasfigurato nei muri delle case e pulsare nei volti dei suoi abitanti. Sul suo cammino il viaggiatore incontrerà alberi capaci di intrappolare nella propria resina interi esseri umani, donne che cercano di ricatturare la propria ombra fuggita, carcasse di balene abitate da uomini evasivi e misteriosi, banchetti antropofagi in cui si celebra il sacrificio: un viaggio al termine della propria notte, attraverso la colpa e la solitudine, l’impotenza e l’orrore. <br />In questo esordio onirico e crudele, con una scrittura che sembra palpitare assieme alla pagina, Stefania Bustelli dà una forma all’oscurità che alberga in ognuno di noi. Borgo Polmone è il racconto di una moderna Dite, la città infernale della punizione, in cui convivono sogno e delirio, castigo e redenzione, carne e metafora. Un incubo a occhi aperti figlio delle atmosfere di Tommaso Landolfi e Thomas Ligotti, capace di avvolgerci fino a farci sperare di scomparire.<br /><br />Stefania Bustelli (Napoli, 1989), cresciuta in Molise, vive e lavora a Vicenza. Borgo Polmone è il suo primo romanzo.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1069</itunes:duration><itunes:keywords>borgopolmone,gironidanteschi,ilpostodelleparole,ilsaggiatore,pesche,stefaniabusnelli</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/6d6fdc84461f000387d7c16eee76e7a2.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Liliana Rampello "Un anno con Jane Austen"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/liliana-rampello-un-anno-con-jane-austen--67953487</link><description><![CDATA[Liliana Rampello<br />"Un anno con Jane Austen"<br />Neri Pozza Editore<br /><a href="" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.neripozza.it</a><br /><br />Jane Austen in purezza, nella musicale originalità della sua lingua polifonica, che ci guida, tra giorni e parole, con le sue donne, nei luoghi amati, in quella “Austenland” a cui sempre vorremmo ritornare.<br /><br />Quando Jane Austen a undici anni scriveva storielle per divertire i suoi fratelli nella canonica di Steventon, non avrebbe mai immaginato di diventare un’icona. O forse sì. Se JA presentisse di avere poco tempo davanti, non lo sapremo mai: la sorella Cassandra, amatissima, distrusse quasi tutti i suoi scritti privati. Non resta dunque che cercarla nei suoi sei romanzi, nell’intelligenza di Elizabeth Bennett sfidata dal sentimento, nell’amore fedele di Anne Elliot, nella saggia condotta di Mr Knightley, nella generosità di Elinor Dashwood o nel sogno di perfezione di Mr Darcy. In ogni caso, la creatrice del romanzo di formazione femminile rimane al centro di un mistero: come ha potuto, Miss Austen, dal salotto di un piccolo rettorato inglese di fine Settecento spalancare la stanza di ogni casa presente e futura? Come ha saputo dare vita a tante donne, protagoniste a modo loro del proprio destino, non vittime in un mondo patriarcale e classista, donne in cui si specchiano tante parti di noi? Il mondo che JA scandaglia col suo acutissimo sguardo è un universo intero di relazioni ed emozioni, che dopo oltre due secoli ci parla ancora. Ecco dunque 365 scene di matrimoni, balli, case, paesaggi, incipit gloriosi, finali concilianti; 365 giorni di madri, ragazze, sorelle, zie &amp; zitelle, ecclesiastici, gentiluomini, padri, seduttori. Ecco la scrittrice non sempre compresa dai contemporanei ma adorata dai posteri, forse infelice in amore ma innamorata del suo lavoro. Jane Austen in purezza, nella musicale originalità della sua lingua polifonica, che ci guida, tra giorni e parole, con le sue donne, nei luoghi amati, in quella “Austenland” a cui sempre vorremmo ritornare.<br /><br />Liliana Rampello è critica letteraria e saggista. È curatrice dei due Meridiani che Mondadori ha dedicato a Jane Austen. Tra le sue pubblicazioni si segnalano Il canto del mondo reale, Virginia Woolf, La vita nella scrittura e Sei romanzi perfetti su Jane Austen.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67953487</guid><pubDate>Thu, 02 Oct 2025 17:58:52 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67953487/liliana_rampello.mp3" length="23600594" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Liliana Rampello
"Un anno con Jane Austen"
Neri Pozza Editore
http://www..neripozza.it

Jane Austen in purezza, nella musicale originalità della sua lingua polifonica, che ci guida, tra giorni e parole, con le sue donne, nei luoghi amati, in quella...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Liliana Rampello<br />"Un anno con Jane Austen"<br />Neri Pozza Editore<br /><a href="" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.neripozza.it</a><br /><br />Jane Austen in purezza, nella musicale originalità della sua lingua polifonica, che ci guida, tra giorni e parole, con le sue donne, nei luoghi amati, in quella “Austenland” a cui sempre vorremmo ritornare.<br /><br />Quando Jane Austen a undici anni scriveva storielle per divertire i suoi fratelli nella canonica di Steventon, non avrebbe mai immaginato di diventare un’icona. O forse sì. Se JA presentisse di avere poco tempo davanti, non lo sapremo mai: la sorella Cassandra, amatissima, distrusse quasi tutti i suoi scritti privati. Non resta dunque che cercarla nei suoi sei romanzi, nell’intelligenza di Elizabeth Bennett sfidata dal sentimento, nell’amore fedele di Anne Elliot, nella saggia condotta di Mr Knightley, nella generosità di Elinor Dashwood o nel sogno di perfezione di Mr Darcy. In ogni caso, la creatrice del romanzo di formazione femminile rimane al centro di un mistero: come ha potuto, Miss Austen, dal salotto di un piccolo rettorato inglese di fine Settecento spalancare la stanza di ogni casa presente e futura? Come ha saputo dare vita a tante donne, protagoniste a modo loro del proprio destino, non vittime in un mondo patriarcale e classista, donne in cui si specchiano tante parti di noi? Il mondo che JA scandaglia col suo acutissimo sguardo è un universo intero di relazioni ed emozioni, che dopo oltre due secoli ci parla ancora. Ecco dunque 365 scene di matrimoni, balli, case, paesaggi, incipit gloriosi, finali concilianti; 365 giorni di madri, ragazze, sorelle, zie &amp; zitelle, ecclesiastici, gentiluomini, padri, seduttori. Ecco la scrittrice non sempre compresa dai contemporanei ma adorata dai posteri, forse infelice in amore ma innamorata del suo lavoro. Jane Austen in purezza, nella musicale originalità della sua lingua polifonica, che ci guida, tra giorni e parole, con le sue donne, nei luoghi amati, in quella “Austenland” a cui sempre vorremmo ritornare.<br /><br />Liliana Rampello è critica letteraria e saggista. È curatrice dei due Meridiani che Mondadori ha dedicato a Jane Austen. Tra le sue pubblicazioni si segnalano Il canto del mondo reale, Virginia Woolf, La vita nella scrittura e Sei romanzi perfetti su Jane Austen.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1475</itunes:duration><itunes:keywords>austenland,ilpostodelleparole,janeausten,letteratura,lilianarampello,neripozza,unannoconjaneausten</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/caa5ac190a89df95972fa108a13ad4af.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Dario Netto "Festival dell'Innovazione e della Scienza"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/dario-netto-festival-dell-innovazione-e-della-scienza--67984325</link><description><![CDATA[Dario Netto<br />"Festival dell'innovazione e della scienza"<br />Equilibrio<br />La ricerca di armonia tra ambiente, tecnologia e vita quotidiana<br /><a href="https://www.innova7.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.innova7.it/</a><br /><br /><br />da domenica 5 a domenica 12 ottobre 2025 <br />Settimo Torinese<br />Tra gli ospiti:<br />Dario Bressanini, Antonio Calabrò, Roberto Cingolani,<br />Francesco Costa, Vanessa Ferrari, Enrico Galiano,<br />Natascha Lusenti, Enrico Mentana, Azzurra Rinaldi,<br />Chiara Saraceno, Vincenzo Schettini, Guido Tonelli, Zerocalcare<br /> <br />Torna il Festival dell’Innovazione e della Scienza, rassegna che negli anni si è affermata come importante riferimento nazionale per la divulgazione scientifica. Promosso da Fondazione ECM con il Comune di Settimo e numerosi partner, il Festival giunge alla XIII edizione e si svolgerà dal 5 al 12 ottobre 2025 a Settimo Torinese. Il tema 2025 è Equilibrio, con oltre 100 eventi tra incontri, laboratori, mostre e spettacoli, per riflettere su come trovare nuovi equilibri in un mondo in continua trasformazione.<br />Tra gli ospiti di questa edizione: Roberto Cingolani (AD e Direttore Generale di Leonardo), Antonio Calabrò (Direttore Fondazione Pirelli), Francesco Costa (giornalista e direttore de Il Post), Guido Tonelli (fisico del CERN), Vanessa Ferrari (campionessa olimpica di ginnastica artistica), Chiara Saraceno (sociologa), Enrico Mentana (direttore del TG La7), Natascha Lusenti (giornalista), Azzurra Rinaldi (economista), Dario Bressanini (chimico e divulgatore), Vincenzo Schettini (il “Prof più amato del web”), Zerocalcare (fumettista) ed Enrico Galiano (scrittore e docente). Non mancheranno anche dialoghi istituzionali, come quello tra la Sindaca di Settimo Torinese, Elena Piastra, e il Sindaco di Roma, Roberto Gualtieri. <br />Accanto agli incontri, il Festival offre un ricco programma di mostre: dalle fotografie dal set del film Io Capitano di Matteo Garrone, in collaborazione con il Museo Nazionale del Cinema, a Equilibrio possibile?, esposizione del MuPIn - Museo Piemontese dell’Informatica, sull’impatto ambientale delle tecnologie digitali. Spazio anche alla natura con Amphibia, mostra fotografica di Emanuele Biggi e Francesco Tomasinelli dedicata al mondo degli anfibi.<br />UNO SGUARDO SUL PROGRAMMA<br />Diversi i temi che verranno affrontati: dall'intelligenza artificiale ai cambiamenti climatici, dalle neuroscienze alla geopolitica, fino alle sfide quotidiane della vita personale e collettiva. <br />L’anteprima. Il Festival inaugurerà con Francesco Costa in dialogo con Letizia Tortello. L'incontro, Equilibri globali, sarà un viaggio alla scoperta delle trasformazioni geopolitiche, economiche e sociali che stanno ridisegnando il mondo contemporaneo. <br />Innovazione, scienza e futuro digitale. Dal viaggio nello spazio con Astroviktor ai vulcani con Sara Barsotti e Diego Coppola, fino a Guido Tonelli con il suo intervento sul vuoto. Spazio anche alla fisica quantistica con Simone Arcagni e Giampiero Pepe, alla divulgazione pop di Vincenzo Schettini, ai computer quantistici con Bartolomeo Montrucchio e al futuro digitale dell’Europa con Elia Bellussi e Davide Salomoni. Tra i protagonisti anche Luca Latronico, Francesco Massaro e Patrizia Caraveo, e ancora, Davide Sisto che riflette invece sull’aldilà nell’era digitale. Il Festival ospiterà inoltre il Premio UNESCO “For Women in Science”.<br />Alimentazione e salute. Il tema dell’equilibrio non può essere slegato da quello della salute e dell’alimentazione. Tra i vari incontri si parlerà di nuove terapie oncologiche con Oscar Bertetto e Giorgio Gatti, di cucina con lo chef stellato Massimiliano Alajmo e Luca Iaccarino, di effetti di fitoestrogeni e microplastiche sulla salute con Stefano Gotti e Marilena Marraudino, di neuroscienze con Annalisa Buffo e delle diverse tipologie di diete con Dario Bressanini.<br />Arte, teatro e letteratura. La scienza e l’innovazione attraverso la creatività, le parole e l’immaginazione: il Festival indagherà anche questi confini per esplorare il mondo dell’arte, della letteratura e del teatro. Presenti a Settimo Torinese, tra gli altri: Zerocalcare, con il suo libro Quando muori resta a me (Bao Publishing), Enrico Galiano, Giuseppe Culicchia, con il suo nuovo libro Uccidere un fascista (Mondadori), e Chiara Saraceno. Passando invece al mondo del cinema, saranno presenti al Festival Moustapha Fall, attore del film Io capitano di Matteo Garrone, e Fofana Amara, testimone diretto della storia che ha ispirato il film. Spazio anche al workshop di scrittura con Francesca Manfredi, alle letture per bambini e al laboratorio editoriale con la rivista Lucy. Sulla Cultura. Inoltre, andrà in scena lo spettacolo di circo contemporaneo Nom’indosso del collettivo Binario Zero e gli artisti professionisti della Fondazione Cirko Vertigo, realizzato grazie al supporto di Olon SpA di Settimo Torinese, gruppo chimico farmaceutico che sviluppa e produce principi attivi farmaceutici. Un’inedita performance al femminile per il nuovo collettivo Binario Zero, di cui fanno parte quattro giovani artiste formate all’Accademia Cirko Vertigo.<br />Ambiente, sostenibilità e cambiamento climatico. Il Festival dedica ampio spazio alle sfide ambientali e al futuro del pianeta. Tra gli altri, ci saranno Silvia Lazzaris e Jessica Pasqualon che discuteranno dei diritti negati e della responsabilità collettiva; un focus sarà invece rivolto all’innovazione urbana con Monica Sapino, Daniele Mosca, Guglielmo Lione, Alberto Doretto, Luca De Antonis ed Elena Piastra. A parlare invece di microrganismo, biotecnologie verdi per un futuro sostenibile, ci saranno Valeria Agostino e Annalisa Abdel Azim, in dialogo con Mattia Scaramuzzino.<br />Scienze e società. Inevitabilmente interconnesse, scienza e società sono in costante dialogo tra loro. Roberto Cingolani e Antonio Calabrò parleranno di cultura politecnica; Donata Columbro, Natascha Lusenti e Azzurra Rinaldi rifletteranno sul ruolo delle donne nell’innovazione; Daniela Collu invece terrà un incontro per parlare di comunicazione contemporanea. Inoltre, interverranno anche Vanessa Ferrari per parlare dell'equilibrio nella vita di un'atleta; Enrico Mentana, che terrà un incontro per riflettere su come garantire un equilibrio tra opinione e verità, pressioni di politica e responsabilità; Emanuela Notari, che farà un focus sugli impatti demografici e socio-economici legati all’invecchiamento della popolazione. <br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67984325</guid><pubDate>Thu, 02 Oct 2025 10:56:26 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67984325/dario_netto.mp3" length="11947892" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Dario Netto
"Festival dell'innovazione e della scienza"
Equilibrio
La ricerca di armonia tra ambiente, tecnologia e vita quotidiana
https://www.innova7.it/


da domenica 5 a domenica 12 ottobre 2025 
Settimo Torinese
Tra gli ospiti:
Dario Bressanini,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Dario Netto<br />"Festival dell'innovazione e della scienza"<br />Equilibrio<br />La ricerca di armonia tra ambiente, tecnologia e vita quotidiana<br /><a href="https://www.innova7.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.innova7.it/</a><br /><br /><br />da domenica 5 a domenica 12 ottobre 2025 <br />Settimo Torinese<br />Tra gli ospiti:<br />Dario Bressanini, Antonio Calabrò, Roberto Cingolani,<br />Francesco Costa, Vanessa Ferrari, Enrico Galiano,<br />Natascha Lusenti, Enrico Mentana, Azzurra Rinaldi,<br />Chiara Saraceno, Vincenzo Schettini, Guido Tonelli, Zerocalcare<br /> <br />Torna il Festival dell’Innovazione e della Scienza, rassegna che negli anni si è affermata come importante riferimento nazionale per la divulgazione scientifica. Promosso da Fondazione ECM con il Comune di Settimo e numerosi partner, il Festival giunge alla XIII edizione e si svolgerà dal 5 al 12 ottobre 2025 a Settimo Torinese. Il tema 2025 è Equilibrio, con oltre 100 eventi tra incontri, laboratori, mostre e spettacoli, per riflettere su come trovare nuovi equilibri in un mondo in continua trasformazione.<br />Tra gli ospiti di questa edizione: Roberto Cingolani (AD e Direttore Generale di Leonardo), Antonio Calabrò (Direttore Fondazione Pirelli), Francesco Costa (giornalista e direttore de Il Post), Guido Tonelli (fisico del CERN), Vanessa Ferrari (campionessa olimpica di ginnastica artistica), Chiara Saraceno (sociologa), Enrico Mentana (direttore del TG La7), Natascha Lusenti (giornalista), Azzurra Rinaldi (economista), Dario Bressanini (chimico e divulgatore), Vincenzo Schettini (il “Prof più amato del web”), Zerocalcare (fumettista) ed Enrico Galiano (scrittore e docente). Non mancheranno anche dialoghi istituzionali, come quello tra la Sindaca di Settimo Torinese, Elena Piastra, e il Sindaco di Roma, Roberto Gualtieri. <br />Accanto agli incontri, il Festival offre un ricco programma di mostre: dalle fotografie dal set del film Io Capitano di Matteo Garrone, in collaborazione con il Museo Nazionale del Cinema, a Equilibrio possibile?, esposizione del MuPIn - Museo Piemontese dell’Informatica, sull’impatto ambientale delle tecnologie digitali. Spazio anche alla natura con Amphibia, mostra fotografica di Emanuele Biggi e Francesco Tomasinelli dedicata al mondo degli anfibi.<br />UNO SGUARDO SUL PROGRAMMA<br />Diversi i temi che verranno affrontati: dall'intelligenza artificiale ai cambiamenti climatici, dalle neuroscienze alla geopolitica, fino alle sfide quotidiane della vita personale e collettiva. <br />L’anteprima. Il Festival inaugurerà con Francesco Costa in dialogo con Letizia Tortello. L'incontro, Equilibri globali, sarà un viaggio alla scoperta delle trasformazioni geopolitiche, economiche e sociali che stanno ridisegnando il mondo contemporaneo. <br />Innovazione, scienza e futuro digitale. Dal viaggio nello spazio con Astroviktor ai vulcani con Sara Barsotti e Diego Coppola, fino a Guido Tonelli con il suo intervento sul vuoto. Spazio anche alla fisica quantistica con Simone Arcagni e Giampiero Pepe, alla divulgazione pop di Vincenzo Schettini, ai computer quantistici con Bartolomeo Montrucchio e al futuro digitale dell’Europa con Elia Bellussi e Davide Salomoni. Tra i protagonisti anche Luca Latronico, Francesco Massaro e Patrizia Caraveo, e ancora, Davide Sisto che riflette invece sull’aldilà nell’era digitale. Il Festival ospiterà inoltre il Premio UNESCO “For Women in Science”.<br />Alimentazione e salute. Il tema dell’equilibrio non può essere slegato da quello della salute e dell’alimentazione. Tra i vari incontri si parlerà di nuove terapie oncologiche con Oscar Bertetto e Giorgio Gatti, di cucina con lo chef stellato Massimiliano Alajmo e Luca Iaccarino, di effetti di fitoestrogeni e microplastiche sulla salute con Stefano Gotti e Marilena Marraudino, di neuroscienze con Annalisa Buffo e delle diverse tipologie di diete con Dario Bressanini.<br />Arte, teatro e letteratura. La scienza e l’innovazione...]]></itunes:summary><itunes:duration>747</itunes:duration><itunes:keywords>darionetto,festivaldell'innovazione,festivalscientifico,ilpostodelleparole,innovazioneescienza,primolevi,settimotorinese</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/0b572b2ce84291e2f027c428f97c76ab.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Lea Iandiorio "Independent Book Tour"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/lea-iandiorio-independent-book-tour--67984329</link><description><![CDATA[Lea Iandiorio<br />"Independent Book Tour"<br />Salone del Libro, Hangar del Libro<br /><a href="https://www.exlibris20.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.exlibris20.it/</a><br /><br />Forte dei consensi in crescita delle precedenti edizioni, è ai nastri di partenza la quinta edizione di Independent Book Tour, iniziativa che celebra la bibliodiversità e l’eccellenza dell’editoria indipendente piemontese. Ideato da Hangar del Libro (progetto della Regione Piemonte) e dal Salone Internazionale del Libro di Torino, in collaborazione con la Fondazione Circolo dei lettori e Exlibris20, Independent Book Tour è nato nel 2020 per raccontare la ricchezza, la varietà e la qualità dell’editoria indipendente del Piemonte, eccellenza riconosciuta a livello nazionale.<br />Progetto maturato e cresciuto di anno in anno grazie all’apprezzamento del pubblico e dell’interesse suscitato tra le case editrici, nonché esperienza di promozione editoriale unica in Italia, Independent Book Tour intraprende il suo quinto viaggio: nove tappe che toccheranno le città di Alessandria, Asti, Biella, Cuneo, Novara, Verbania, Torino (con due incontri) e Vercelli. Saranno l’occasione per scoprire novità, progetti e idee innovative di 27 editori indipendenti del Piemonte con incontri, spazi di confronto e momenti di intrattenimento e spettacolo, tutti aperti al pubblico e a ingresso libero.<br />Independent Book Tour parte sabato 4 ottobre a Torino, per concludersi sabato 13 dicembre a Cuneo, con una tappa Off venerdì 26 settembre al Festival Contemporanea di Biella. Un modo per valorizzare il lavoro svolto dalle case editrici indipendenti, capaci di sperimentare e innovare, di prestare attenzione alle voci emergenti, di riscoprire autori del passato e di ampliare gli orizzonti culturali di lettrici e lettori.<br /><br />A ogni appuntamento, le case editrici indipendenti, selezionate a giugno attraverso la call Hangar del Libro, presenteranno il proprio libro del momento, accompagnate da brani musicali e azioni teatrali a tema, curate da B-Teatro. Romanzi, saggi, raccolte di poesie, graphic novel, albi illustrati, libri per bambine e bambini, romance, gialli, thriller: una vocazione alla diversità culturale, o meglio alla bibliodiversità, che permette agli editori piemontesi di andare incontro agli interessi, ai gusti e alle passioni di lettrici e lettori di ogni età e interesse.<br /><br />A seguito della felice esperienza nella passata edizione, per il secondo anno consecutivo l’iniziativa vede la partecipazione di alcuni gruppi di lettura. Grazie al progetto #Booklovers della rivista digitale exlibris20, saranno coinvolti lettrici e lettori, selezionati a luglio attraverso una call dedicata, che ha visto partecipare più di 100 appassionati di libri e lettura di ogni età. A ogni tappa del tour i booklovers affiancheranno una casa editrice ciascuno, per raccontare il loro punto di vista sul libro, trasmettendo così al pubblico punti di vista, emozioni e riflessioni di chi ama immergersi nella lettura. Pubblicheranno sui propri profili social recensioni e interviste.<br />Independent Book Tour prende il via sabato 4 ottobre alle 17.30 a Torino in occasione della diciottesima edizione di Portici di Carta. A Palazzo Madama, presso il Salone delle Feste (Piazza Castello) Add editore , insieme con la lettrice Paola Torretta, presenta il libro Il tempo della perdita di Daniel Schreiber, dedicato al tema del lutto e del dolore; Golem Edizioni, in compagnia della lettrice Valentina Di Martino, propone il romanzo giallo La farfalla dei ghiacciai di Paola Gianni; Il Leone Verde, con la booklover Lucia Melcarne, racconta il libro biografico Pasta alla Norma per Vincenzo Bellini di Andrea Maia.<br /><br />Sabato 11 ottobre alle ore 17.30 il tour farà tappa a Novara, al Circolo dei lettori (Piazza Martiri della Libertà 3). Edizioni Astragalo, insieme con il lettore Andrea Maino, presenta il giallo Partita con l'assassino di Giulio Galli; Edizioni Effetto, con la lettrice Valentina Protti, illustra il romanzo Figlio del mare di Mattia Vanadoni, ambientato in un lontano Sud del mondo; Miraggi, con la booklover Federica Mingozzi, porta al pubblico il dramma psicologico Non commettere infinito di Nicola Neri.<br />Il tour continua sabato 18 ottobre alle ore 17.30 ad Asti, presso Fuoriluogo (Via Enrico Toti 18/20), con altri tre editori piemontesi. Argonauta edizioni, insieme con la booklover Giulia Adriano, racconta il romanzo ambientato in India Varanasi Trip di Luca Fassini; Buendia Books, con la lettrice Susanna Nuti, presenta la raccolta di racconti tra realtà e fantasia I motori della rivoluzione di Elena Forno; LAReditore, insieme con il gruppo di lettura Cuba Libri, propone il noir Memorie sommerse di Deborah Boscolo.<br /><br />Sabato 25 ottobre Independent Book Tour arriva a Vercelli, con un appuntamento alla Biblioteca civica (Via G. Ferraris 95, Vercelli), alle ore 17.30. Atene del Canavese, con la lettrice Giulia Falzone, dedica il suo momento ai libri per bambini Modì. Il cane che si innamorò dell'architettura e Modì. Il cane che si innamorò dell'arte di Carmine Antonio Carvelli; Edizioni Della Goccia, con la lettrice Federica Salice, presenta il romanzo di viaggio L'isola muta. Viaggio nei silenzi della Sardegna di Andrea Negro; Las Vegas edizioni, con Agustina Colaprete, racconta il romanzo Banda cittadina di Gianluca Mercadante.<br />Si prosegue sabato 8 novembre alle ore 17.30, ad Alessandria, alla Biblioteca civica Francesca Calvo (Piazza Vittorio Veneto 1). Capovolte edizioni, con la booklover Silvia Oppezzo, racconta Viaggiare il margine. Nelle Terre Alte del Guatemala tra le donne maya di Alice Schellino; Edizioni Epoké, con la lettrice Tamara Pinna, illustra i racconti La persistenza del filare curati da Raffaella Romagnolo e scritti dagli autori Alessandro Barbaglia, Franco Faggiani, Gian Marco Griffi e Piera Ventre; Lindau, con la lettrice Vera Alemanno, presenta il romanzo Complice l'estate di Mavi Pendibene.<br /><br />Sabato 15 novembre la tappa sarà Verbania, alle ore 17.30 alla Biblioteca civica Pietro Ceretti (Via Vittorio Veneto 138, Pallanza). BeStrong edizioni, con la lettrice Maria Crevaroli, propone il giallo L'uomo che perde i pezzi di Diego Bernasconi; Puntoacapo, con la lettrice Domenica Blanda racconta il romanzo L'equilibrio del niente di Ugo Mauthe; Scritturapura, con la booklover Cristina Forni presenta al pubblico Mina di Maria Breazu, un romanzo di rinascita che parte dalla Romania.<br />Il tour si concederà una seconda tappa torinese, dove per la prima volta sarà a Cascina Roccafranca (Via Edoardo Rubino) sabato 22 novembre, alle ore 18. Echos edizion presenta la raccolta di scritti brevi Sephir e altri racconti di Danilo Giordana; Impremix, con il lettore Massimo Campolucci, propone il libro Italia '61 di Mario Abrate, dedicato all’Esposizione Universale a Torino; Lisianthus, con la booklover Eugenia Brini, illustra la guida Percorsi di benessere. Guida agli operatori piemontesi di Toni Spagone.<br /><br />Sabato 29 novembre alle ore 17.30 l’iniziativa incontra il pubblico di Biella, presso il BI-Box Art Space (Via Italia 38). Graphot, con la lettrice Patrizia Bellardone, presenta Il sentiero di Darwin di Cristina Converso e Carlotta Soffiantino, dedicato a farfalle e falene; Neos edizioni , con la lettrice Maria Laura Colmegna, porta il pubblico nel freddo Nord con Groenlandia e altri ghiacci. Viaggi nell’Artico fra passato e presente di Giorgio Enrico Bena e Paolo Calvino; Voglino editrice sceglie di portare all’attenzione Aiutami a non avere paura di Cristiana Voglino, nato dall’esperienza diretta a fianco dei bambini ospedalizzati.<br /><br />Il tour si conclude sabato 13 dicembre alle ore 17.30 alla Biblioteca 0-18 di Cuneo. Araba Fenice, con il lettore Gianmarco Gastone, presenta il libro Agli spiriti delle colline di Corrado Bertinotti, su un anno di servizio civile nelle Langhe; La Corte, in compagnia della lettrice Marcella Sibona, sceglie di parlare del romanzo Il segreto della Rosa Bianca di Elizabeth Rasicci, dedicato alla vita di Elizabeth di York; Primalpe, con la booklover Alice Marino, racconta il romanzo Sfumature di giallo limone di Lara Agnese, sulle tracce di Cèzanne.<br />Quest’anno Independent Book Tour regala al pubblico un appuntamento Off al Festival Contemporanea di Biella venerdì 26 settembre alle ore 17.30, al BI-Box Art Space (Via Italia 38, Biella). Partecipano gli editori Buendia Books con A radici nude di Cristina Converso, Capovolte edizioni con Ai fiori non serve il pettine di Ilaria Santambrogio e Marina Gellona, La Corte con Il diritto di scegliere di Simona De Ciero.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67984329</guid><pubDate>Thu, 02 Oct 2025 10:49:43 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67984329/lea_iandiorio.mp3" length="18236506" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Lea Iandiorio
"Independent Book Tour"
Salone del Libro, Hangar del Libro
https://www.exlibris20.it/

Forte dei consensi in crescita delle precedenti edizioni, è ai nastri di partenza la quinta edizione di Independent Book Tour, iniziativa che celebra...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Lea Iandiorio<br />"Independent Book Tour"<br />Salone del Libro, Hangar del Libro<br /><a href="https://www.exlibris20.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.exlibris20.it/</a><br /><br />Forte dei consensi in crescita delle precedenti edizioni, è ai nastri di partenza la quinta edizione di Independent Book Tour, iniziativa che celebra la bibliodiversità e l’eccellenza dell’editoria indipendente piemontese. Ideato da Hangar del Libro (progetto della Regione Piemonte) e dal Salone Internazionale del Libro di Torino, in collaborazione con la Fondazione Circolo dei lettori e Exlibris20, Independent Book Tour è nato nel 2020 per raccontare la ricchezza, la varietà e la qualità dell’editoria indipendente del Piemonte, eccellenza riconosciuta a livello nazionale.<br />Progetto maturato e cresciuto di anno in anno grazie all’apprezzamento del pubblico e dell’interesse suscitato tra le case editrici, nonché esperienza di promozione editoriale unica in Italia, Independent Book Tour intraprende il suo quinto viaggio: nove tappe che toccheranno le città di Alessandria, Asti, Biella, Cuneo, Novara, Verbania, Torino (con due incontri) e Vercelli. Saranno l’occasione per scoprire novità, progetti e idee innovative di 27 editori indipendenti del Piemonte con incontri, spazi di confronto e momenti di intrattenimento e spettacolo, tutti aperti al pubblico e a ingresso libero.<br />Independent Book Tour parte sabato 4 ottobre a Torino, per concludersi sabato 13 dicembre a Cuneo, con una tappa Off venerdì 26 settembre al Festival Contemporanea di Biella. Un modo per valorizzare il lavoro svolto dalle case editrici indipendenti, capaci di sperimentare e innovare, di prestare attenzione alle voci emergenti, di riscoprire autori del passato e di ampliare gli orizzonti culturali di lettrici e lettori.<br /><br />A ogni appuntamento, le case editrici indipendenti, selezionate a giugno attraverso la call Hangar del Libro, presenteranno il proprio libro del momento, accompagnate da brani musicali e azioni teatrali a tema, curate da B-Teatro. Romanzi, saggi, raccolte di poesie, graphic novel, albi illustrati, libri per bambine e bambini, romance, gialli, thriller: una vocazione alla diversità culturale, o meglio alla bibliodiversità, che permette agli editori piemontesi di andare incontro agli interessi, ai gusti e alle passioni di lettrici e lettori di ogni età e interesse.<br /><br />A seguito della felice esperienza nella passata edizione, per il secondo anno consecutivo l’iniziativa vede la partecipazione di alcuni gruppi di lettura. Grazie al progetto #Booklovers della rivista digitale exlibris20, saranno coinvolti lettrici e lettori, selezionati a luglio attraverso una call dedicata, che ha visto partecipare più di 100 appassionati di libri e lettura di ogni età. A ogni tappa del tour i booklovers affiancheranno una casa editrice ciascuno, per raccontare il loro punto di vista sul libro, trasmettendo così al pubblico punti di vista, emozioni e riflessioni di chi ama immergersi nella lettura. Pubblicheranno sui propri profili social recensioni e interviste.<br />Independent Book Tour prende il via sabato 4 ottobre alle 17.30 a Torino in occasione della diciottesima edizione di Portici di Carta. A Palazzo Madama, presso il Salone delle Feste (Piazza Castello) Add editore , insieme con la lettrice Paola Torretta, presenta il libro Il tempo della perdita di Daniel Schreiber, dedicato al tema del lutto e del dolore; Golem Edizioni, in compagnia della lettrice Valentina Di Martino, propone il romanzo giallo La farfalla dei ghiacciai di Paola Gianni; Il Leone Verde, con la booklover Lucia Melcarne, racconta il libro biografico Pasta alla Norma per Vincenzo Bellini di Andrea Maia.<br /><br />Sabato 11 ottobre alle ore 17.30 il tour farà tappa a Novara, al Circolo dei lettori (Piazza Martiri della Libertà 3). Edizioni Astragalo, insieme con il lettore Andrea Maino, presenta il giallo Partita con l'assassino di Giulio Galli;...]]></itunes:summary><itunes:duration>1140</itunes:duration><itunes:keywords>circolodeilettori,editoripiemontesi,exlibris2.0,hangardellibro,ilpostodelleparole,independentbooktour,leaiandiorio,lettura,salonedellibro</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/b9a43d505f818789401c4f703ebe08f7.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Giulio Milani "Codice Tondelli"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/giulio-milani-codice-tondelli--67973554</link><description><![CDATA[Giulio Milani<br />"Codice Tondelli"<br />La pagina è pelle. La parola è desiderio.<br />Transeuropa Edizioni<br /><a href="https://www.transeuropaedizioni.it/shop/narrativa/codice-tondelli-la-pagina-e-pelle-la-parola-e-desiderio/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.transeuropaedizioni.it/shop/narrativa/codice-tondelli-la-pagina-e-pelle-la-parola-e-desiderio/</a><br /><br />Un mosaico vivo e commosso intorno a Pier Vittorio Tondelli, mito irregolare della letteratura italiana, talento inquieto e profeta di un’idea esplosiva: che scrivere significa vivere, fino in fondo, fino all’osso. Codice Tondelli è il romanzo collettivo di chi gli è stato vicino – in caserma, in casa, in redazione, nei club notturni e nei giorni di grazia – ma anche l’inchiesta appassionata su un’opera che continua a bruciare. Dai segreti di Biglietti agli amici alle lettere d’amore, dai parallelismi con Kundera, Pasolini e Tolstoj alla fede incrollabile nei margini e nei libertari, questo libro scava nel cuore di una letteratura che si fa corpo, desiderio, ferita e redenzione. Con le voci di Ugo Marchetti, Aldo Tagliaferri, Paolo Landi, Elisabetta Sgarbi, dei commilitoni di Pao Pao, e di amici e complici sparsi tra Bologna, Roma, Milano, Firenze e Correggio. Una mappa sentimentale e visionaria che riapre il laboratorio tondelliano come spazio di libertà, amore e rivoluzione.<br /><br /><br />Dall’autore di Codice Canalini, acclamato dalla critica e diventato cult tra lettori e addetti ai lavori, arriva Codice Tondelli, in occasione del settantesimo anniversario della nascita del Pier Vittorio Tondelli.<br />Un memoir letterario, una biografia corale, un’indagine sul segreto della «tanka tondelliana», un viaggio esplosivo e intimo nel cuore pulsante degli anni Ottanta in Italia.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67973554</guid><pubDate>Thu, 02 Oct 2025 09:50:10 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67973554/giulio_milani.mp3" length="25361456" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Giulio Milani
"Codice Tondelli"
La pagina è pelle. La parola è desiderio.
Transeuropa Edizioni
https://www.transeuropaedizioni.it/shop/narrativa/codice-tondelli-la-pagina-e-pelle-la-parola-e-desiderio/

Un mosaico vivo e commosso intorno a Pier...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Giulio Milani<br />"Codice Tondelli"<br />La pagina è pelle. La parola è desiderio.<br />Transeuropa Edizioni<br /><a href="https://www.transeuropaedizioni.it/shop/narrativa/codice-tondelli-la-pagina-e-pelle-la-parola-e-desiderio/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.transeuropaedizioni.it/shop/narrativa/codice-tondelli-la-pagina-e-pelle-la-parola-e-desiderio/</a><br /><br />Un mosaico vivo e commosso intorno a Pier Vittorio Tondelli, mito irregolare della letteratura italiana, talento inquieto e profeta di un’idea esplosiva: che scrivere significa vivere, fino in fondo, fino all’osso. Codice Tondelli è il romanzo collettivo di chi gli è stato vicino – in caserma, in casa, in redazione, nei club notturni e nei giorni di grazia – ma anche l’inchiesta appassionata su un’opera che continua a bruciare. Dai segreti di Biglietti agli amici alle lettere d’amore, dai parallelismi con Kundera, Pasolini e Tolstoj alla fede incrollabile nei margini e nei libertari, questo libro scava nel cuore di una letteratura che si fa corpo, desiderio, ferita e redenzione. Con le voci di Ugo Marchetti, Aldo Tagliaferri, Paolo Landi, Elisabetta Sgarbi, dei commilitoni di Pao Pao, e di amici e complici sparsi tra Bologna, Roma, Milano, Firenze e Correggio. Una mappa sentimentale e visionaria che riapre il laboratorio tondelliano come spazio di libertà, amore e rivoluzione.<br /><br /><br />Dall’autore di Codice Canalini, acclamato dalla critica e diventato cult tra lettori e addetti ai lavori, arriva Codice Tondelli, in occasione del settantesimo anniversario della nascita del Pier Vittorio Tondelli.<br />Un memoir letterario, una biografia corale, un’indagine sul segreto della «tanka tondelliana», un viaggio esplosivo e intimo nel cuore pulsante degli anni Ottanta in Italia.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1586</itunes:duration><itunes:keywords>altrilibertini,codicecanalini,codicetondelli,giuliomilani,ilpostodelleparole,letteratura,piervittoriotondelli,tondelli,transeuropaedizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf94be752fd0a43ea54efb319a5b9eda.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Massimo Ormea "La voce segreta delle foglie del destino"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/massimo-ormea-la-voce-segreta-delle-foglie-del-destino--67921000</link><description><![CDATA[Massimo Ormea<br />"La voce segreta delle foglie del destino"<br />Sperling &amp; Kupfer<br /><a href="https://www.sperling.it/libri/la-voce-segreta-delle-foglie-del-destino-massimo-ormea" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.sperling.it/libri/la-voce-segreta-delle-foglie-del-destino-massimo-ormea</a><br /><br />In India esiste una misteriosa e millenaria tradizione: le Nadi Sastra, le leggendarie Foglie del Destino. Secondo un antico racconto, grandi saggi veggenti trascrissero su foglie di palma i destini di milioni di persone. Ma questo libro non è una guida per chi deve partire per l'India. È una chiamata per chi è pronto a iniziare un viaggio interiore. Con un linguaggio diretto, profondo e accessibile, Massimo Ormea - l'unico in Italia a conoscere a fondo questo percorso - intreccia la sua esperienza personale con riflessioni universali su karma, libero arbitrio, sofferenza e consapevolezza. Attraverso storie vere, simboli, e un sapere antico ma sorprendentemente attuale, ci invita a rileggere gli schemi che si ripetono nella nostra vita, le ferite mai guarite, gli incontri che sembrano «scritti»... per scoprire che nulla è davvero predestinato, ma tutto può diventare occasione di trasformazione. In questo libro puoi trovare una guida preziosa: il modo in cui rispondere a ciò che ti accade. Perché il karma non è una condanna, ma un'opportunità. Un libro che non pretende di dare risposte, ma che insegna a farsi le domande giuste. E a riconoscere, tra i nodi invisibili del destino, la via verso sé stessi.<br /><br /><br />Massimo Ormea nasce a Sanremo e a diciannove anni si trasferisce a Milano dove lavora come creative director. Dopo una lunga ricerca, alla fine degli anni Novanta si avvicina alla spiritualità indiana grazie a Sri Sri Ravi Shankar, fondatore della ONG The Art of Living. Ma è nel 2006, in un piccolo villaggio nel sud dell'India, che Ormea scopre le Foglie del Destino. Qui conosce «alcuni individui, tutti tatuati» che, leggendo dei singolari listelli di foglie di palma, gli raccontano il suo passato e il suo futuro, guidandolo verso una svolta decisiva della sua vita. Da anni Ormea si dedica ad accompagnare le persone alla scoperta dell'antico sapere dell'India e in particolare nella ricerca della loro Foglia del Destino. <br /><a href="http://www.lefogliedeldestino.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.lefogliedeldestino.it</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67921000</guid><pubDate>Thu, 02 Oct 2025 09:36:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67921000/massimo_ormea.mp3" length="30773191" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Massimo Ormea
"La voce segreta delle foglie del destino"
Sperling &amp;amp; Kupfer
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In India esiste una misteriosa e millenaria tradizione: le Nadi Sastra, le leggendarie...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Massimo Ormea<br />"La voce segreta delle foglie del destino"<br />Sperling &amp; Kupfer<br /><a href="https://www.sperling.it/libri/la-voce-segreta-delle-foglie-del-destino-massimo-ormea" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.sperling.it/libri/la-voce-segreta-delle-foglie-del-destino-massimo-ormea</a><br /><br />In India esiste una misteriosa e millenaria tradizione: le Nadi Sastra, le leggendarie Foglie del Destino. Secondo un antico racconto, grandi saggi veggenti trascrissero su foglie di palma i destini di milioni di persone. Ma questo libro non è una guida per chi deve partire per l'India. È una chiamata per chi è pronto a iniziare un viaggio interiore. Con un linguaggio diretto, profondo e accessibile, Massimo Ormea - l'unico in Italia a conoscere a fondo questo percorso - intreccia la sua esperienza personale con riflessioni universali su karma, libero arbitrio, sofferenza e consapevolezza. Attraverso storie vere, simboli, e un sapere antico ma sorprendentemente attuale, ci invita a rileggere gli schemi che si ripetono nella nostra vita, le ferite mai guarite, gli incontri che sembrano «scritti»... per scoprire che nulla è davvero predestinato, ma tutto può diventare occasione di trasformazione. In questo libro puoi trovare una guida preziosa: il modo in cui rispondere a ciò che ti accade. Perché il karma non è una condanna, ma un'opportunità. Un libro che non pretende di dare risposte, ma che insegna a farsi le domande giuste. E a riconoscere, tra i nodi invisibili del destino, la via verso sé stessi.<br /><br /><br />Massimo Ormea nasce a Sanremo e a diciannove anni si trasferisce a Milano dove lavora come creative director. Dopo una lunga ricerca, alla fine degli anni Novanta si avvicina alla spiritualità indiana grazie a Sri Sri Ravi Shankar, fondatore della ONG The Art of Living. Ma è nel 2006, in un piccolo villaggio nel sud dell'India, che Ormea scopre le Foglie del Destino. Qui conosce «alcuni individui, tutti tatuati» che, leggendo dei singolari listelli di foglie di palma, gli raccontano il suo passato e il suo futuro, guidandolo verso una svolta decisiva della sua vita. Da anni Ormea si dedica ad accompagnare le persone alla scoperta dell'antico sapere dell'India e in particolare nella ricerca della loro Foglia del Destino. <br /><a href="http://www.lefogliedeldestino.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.lefogliedeldestino.it</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1924</itunes:duration><itunes:keywords>destino,guru,ilpostodelleparole,india,induismo,lavocesegretadellefoglie,lefogliedeldestino,leggerelavita,massimoormea,nadisastra,sperling&amp;kupfer</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/6564c5ace6d8bfd729c663ca9d23aaaa.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Sara Durantini "Questo mio corpo"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/sara-durantini-questo-mio-corpo--67953508</link><description><![CDATA[Sara Durantini<br />"Questo mio corpo"<br />Dalia Edizioni<br /><a href="https://www.daliaedizioni.it/project/sara-durantini/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.daliaedizioni.it/project/sara-durantini/</a><br /><br />“Alla fine, ciò che rimane è inciso nel mio corpo.<br />È lui a non dimenticare.”<br /><br /><br />Il corpo, esplorato, interrogato, rivendicato, e la parola, nutrita dalle voci di Ernaux, Yourcenar, Duras, danno forma a una consapevolezza e a una volontà che reclama la sua indipendenza.<br />Un romanzo intenso e necessario sull’identità femminile, il racconto di una formazione silenziosa, di un desiderio che smette di chiedere permesso.<br /><br /><br />Sara Durantini, nata a San Martino dall’Argine (MN) nel 1984, consegue la laurea magistrale in lettere moderne presso l’Università di Parma; vincitrice dell’edizione 2005-2006 del Premio Tondelli per la sezione inediti con il lungo racconto L’odore del fieno, nel 2007 pubblica il primo romanzo, Nel nome del padre, con la casa editrice Fernandel. Nel 2008 pubblica un racconto inserito nell’antologia Quello che c’è tra di noi, a cura di Sergio Rotino (Manni Editore), nel 2009 partecipa al Dizionario affettivo della lingua italiana, a cura di Matteo B. Bianchi e Giorgio Vasta (Fandango Libri), nel 2011 pubblica un racconto inserito nell’antologia Orbite vuote (Intermezzi Editore). Nel 2019 partecipa all’edizione aggiornata del Nuovo dizionario affettivo della lingua italiana (Fandango Libri) e nello stesso anno partecipa al volume L’unica via è il pensiero (Intermedia Edizioni) a cura del professore Hervé A. Cavallera. Nel 2021 pubblica L’evento della scrittura. Sull’autobiografia in Colette, Marguerite Duras, Annie Ernaux per la casa editrice milanese 13lab. Nel 2022 pubblica Annie Ernaux. Ritratto di una vita per la casa editrice deiMerangoli, prima biografia italiana dedicata alla scrittrice francese Premio Nobel per la Letteratura 2022.<br />Per Dalia ha curato il romanzo corale La terra inesplorata delle donne nel 2023 e ha pubblicato Pampaluna nel 2024, libro che ha ricevuto il Premio di scrittura femminile Il Paese delle Donne nello stesso anno. Un breve saggio dedicato alla trasposizione teatrale italiana di Memoria di ragazza di Annie Ernaux è contenuto nel volume curato da Michèle Bacholle e Jacqueline Dougherty edito da Brill Academic Publishers. Negli anni, racconti e articoli sono apparsi in antologie e riviste letterarie. Attualmente collabora con la rivista femminista “Pro.Vocazione” e con la rivista francese “Collateral revue”.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67953508</guid><pubDate>Thu, 02 Oct 2025 09:26:16 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67953508/sara_durantini.mp3" length="23564649" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Sara Durantini
"Questo mio corpo"
Dalia Edizioni
https://www.daliaedizioni.it/project/sara-durantini/

“Alla fine, ciò che rimane è inciso nel mio corpo.
È lui a non dimenticare.”


Il corpo, esplorato, interrogato, rivendicato, e la parola, nutrita...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Sara Durantini<br />"Questo mio corpo"<br />Dalia Edizioni<br /><a href="https://www.daliaedizioni.it/project/sara-durantini/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.daliaedizioni.it/project/sara-durantini/</a><br /><br />“Alla fine, ciò che rimane è inciso nel mio corpo.<br />È lui a non dimenticare.”<br /><br /><br />Il corpo, esplorato, interrogato, rivendicato, e la parola, nutrita dalle voci di Ernaux, Yourcenar, Duras, danno forma a una consapevolezza e a una volontà che reclama la sua indipendenza.<br />Un romanzo intenso e necessario sull’identità femminile, il racconto di una formazione silenziosa, di un desiderio che smette di chiedere permesso.<br /><br /><br />Sara Durantini, nata a San Martino dall’Argine (MN) nel 1984, consegue la laurea magistrale in lettere moderne presso l’Università di Parma; vincitrice dell’edizione 2005-2006 del Premio Tondelli per la sezione inediti con il lungo racconto L’odore del fieno, nel 2007 pubblica il primo romanzo, Nel nome del padre, con la casa editrice Fernandel. Nel 2008 pubblica un racconto inserito nell’antologia Quello che c’è tra di noi, a cura di Sergio Rotino (Manni Editore), nel 2009 partecipa al Dizionario affettivo della lingua italiana, a cura di Matteo B. Bianchi e Giorgio Vasta (Fandango Libri), nel 2011 pubblica un racconto inserito nell’antologia Orbite vuote (Intermezzi Editore). Nel 2019 partecipa all’edizione aggiornata del Nuovo dizionario affettivo della lingua italiana (Fandango Libri) e nello stesso anno partecipa al volume L’unica via è il pensiero (Intermedia Edizioni) a cura del professore Hervé A. Cavallera. Nel 2021 pubblica L’evento della scrittura. Sull’autobiografia in Colette, Marguerite Duras, Annie Ernaux per la casa editrice milanese 13lab. Nel 2022 pubblica Annie Ernaux. Ritratto di una vita per la casa editrice deiMerangoli, prima biografia italiana dedicata alla scrittrice francese Premio Nobel per la Letteratura 2022.<br />Per Dalia ha curato il romanzo corale La terra inesplorata delle donne nel 2023 e ha pubblicato Pampaluna nel 2024, libro che ha ricevuto il Premio di scrittura femminile Il Paese delle Donne nello stesso anno. Un breve saggio dedicato alla trasposizione teatrale italiana di Memoria di ragazza di Annie Ernaux è contenuto nel volume curato da Michèle Bacholle e Jacqueline Dougherty edito da Brill Academic Publishers. Negli anni, racconti e articoli sono apparsi in antologie e riviste letterarie. Attualmente collabora con la rivista femminista “Pro.Vocazione” e con la rivista francese “Collateral revue”.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1473</itunes:duration><itunes:keywords>annieernaux,corpofemminile,daliaedizioni,duras,identità,ilpostodelleparole,metamorfosi,questomiocorpo,saradurantini,trasformazione,yourcenar</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/ca77ab9f2efd4d779ad261b0df0e3c7f.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Adrian Bravi "La nuotatrice notturna"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/adrian-bravi-la-nuotatrice-notturna--67973545</link><description><![CDATA[Adrián N. Bravi<br />"La nuotatrice notturna"<br />Nutrimenti Edizioni<br /><a href="https://www.nutrimenti.net/libro/narrativa/narrativa-greenwich/greenwich-extra/la-nuotatrice-notturna/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.nutrimenti.net/libro/narrativa/narrativa-greenwich/greenwich-extra/la-nuotatrice-notturna/</a><br /><br />Festa del Racconto, Carpi<br />Domenica 5 ottobre 2025, ore 17:00<br />Verità nascoste<br />Incontro con Adrián N. Bravi<br />in dialogo con Simonetta Bitasi<br /><a href="http://www.festadelracconto.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.festadelracconto.it</a><br /><br />Un padre scomparso. Una verità nascosta. Un viaggio di scoperta che cambierà per sempre la vita di Jacopo.  Dopo il pluripremiato Adelaida, Adrián N. Bravi firma un romanzo potente sull’identità di genere, l’amore e il coraggio di essere se stessi.<br />Quando riceve una telefonata che lo informa della morte di suo padre Pietro, annegato in un fiume in Portogallo, Jacopo non immagina che questo evento darà inizio a un viaggio che stravolgerà ogni sua certezza. Lui, che lavora in un cimitero ed è un quarantenne goffo e impacciato, parte accompagnato dall’amico Quinto alla ricerca di risposte, portando con sé solo un’armonica e i pochi ricordi sfocati di un padre sempre assente.<br />A Rio Salgueiro, Jacopo scoprirà una verità sorprendente. Tra le strade lastricate della cittadina portoghese, e i ricordi di una madre che ha custodito troppi segreti, dovrà confrontarsi non solo con il proprio dolore, ma anche con una rivelazione capace di mettere in discussione tutto ciò che credeva di sapere sulla sua famiglia e su se stesso. <br />Attraverso una narrazione intima e profonda, con delicatezza e poesia, Bravi esplora temi universali come l’identità di genere, le relazioni familiari e il ruolo delle cose non dette. La nuotatrice notturna è un romanzo intenso e commovente capace di affrontare tematiche complesse intrecciando le vite dei personaggi in un mosaico di emozioni e rivelazioni. Un romanzo sulla ricerca delle proprie radici e sull’accettazione di verità inaspettate che possono cambiare il corso di una vita.<br /><br />Adrián N. Bravi<br />È nato a Buenos Aires, ha vissuto in Argentina fino all’età di 24 anni, poi si è trasferito in Italia per proseguire i suoi studi di filosofia. Vive a Recanati e fa il bibliotecario all’Università di Macerata. Alcuni dei suoi libri pubblicati: Restituiscimi il cappotto (2004), La pelusa (2007), Sud 1982 (2008), Il riporto (2011), L’albero e la vacca (2013), L’inondazione (2015), La gelosia delle lingue (2017), L’idioma di Casilda Moreira (2019), Il levitatore (2020).  Con Nutrimenti ha pubblicato Verde Eldorado (2022) e Adelaida (2024), selezionato nella dozzina del Premio Strega, vincitore del Premio Comisso, del Premio letterario Basilicata, menzione speciale del Premio Napoli, finalista del Premio Procida Isola di Arturo Elsa Morante. Nel 2025 l’Universidad Nacional de Villa Maria, in Argentina, lo ha insignito del titolo di Professore onorario.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67973545</guid><pubDate>Thu, 02 Oct 2025 09:15:29 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67973545/adrian_bravi.mp3" length="29261015" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Adrián N. Bravi
"La nuotatrice notturna"
Nutrimenti Edizioni
https://www.nutrimenti.net/libro/narrativa/narrativa-greenwich/greenwich-extra/la-nuotatrice-notturna/

Festa del Racconto, Carpi
Domenica 5 ottobre 2025, ore 17:00
Verità nascoste
Incontro...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Adrián N. Bravi<br />"La nuotatrice notturna"<br />Nutrimenti Edizioni<br /><a href="https://www.nutrimenti.net/libro/narrativa/narrativa-greenwich/greenwich-extra/la-nuotatrice-notturna/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.nutrimenti.net/libro/narrativa/narrativa-greenwich/greenwich-extra/la-nuotatrice-notturna/</a><br /><br />Festa del Racconto, Carpi<br />Domenica 5 ottobre 2025, ore 17:00<br />Verità nascoste<br />Incontro con Adrián N. Bravi<br />in dialogo con Simonetta Bitasi<br /><a href="http://www.festadelracconto.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.festadelracconto.it</a><br /><br />Un padre scomparso. Una verità nascosta. Un viaggio di scoperta che cambierà per sempre la vita di Jacopo.  Dopo il pluripremiato Adelaida, Adrián N. Bravi firma un romanzo potente sull’identità di genere, l’amore e il coraggio di essere se stessi.<br />Quando riceve una telefonata che lo informa della morte di suo padre Pietro, annegato in un fiume in Portogallo, Jacopo non immagina che questo evento darà inizio a un viaggio che stravolgerà ogni sua certezza. Lui, che lavora in un cimitero ed è un quarantenne goffo e impacciato, parte accompagnato dall’amico Quinto alla ricerca di risposte, portando con sé solo un’armonica e i pochi ricordi sfocati di un padre sempre assente.<br />A Rio Salgueiro, Jacopo scoprirà una verità sorprendente. Tra le strade lastricate della cittadina portoghese, e i ricordi di una madre che ha custodito troppi segreti, dovrà confrontarsi non solo con il proprio dolore, ma anche con una rivelazione capace di mettere in discussione tutto ciò che credeva di sapere sulla sua famiglia e su se stesso. <br />Attraverso una narrazione intima e profonda, con delicatezza e poesia, Bravi esplora temi universali come l’identità di genere, le relazioni familiari e il ruolo delle cose non dette. La nuotatrice notturna è un romanzo intenso e commovente capace di affrontare tematiche complesse intrecciando le vite dei personaggi in un mosaico di emozioni e rivelazioni. Un romanzo sulla ricerca delle proprie radici e sull’accettazione di verità inaspettate che possono cambiare il corso di una vita.<br /><br />Adrián N. Bravi<br />È nato a Buenos Aires, ha vissuto in Argentina fino all’età di 24 anni, poi si è trasferito in Italia per proseguire i suoi studi di filosofia. Vive a Recanati e fa il bibliotecario all’Università di Macerata. Alcuni dei suoi libri pubblicati: Restituiscimi il cappotto (2004), La pelusa (2007), Sud 1982 (2008), Il riporto (2011), L’albero e la vacca (2013), L’inondazione (2015), La gelosia delle lingue (2017), L’idioma di Casilda Moreira (2019), Il levitatore (2020).  Con Nutrimenti ha pubblicato Verde Eldorado (2022) e Adelaida (2024), selezionato nella dozzina del Premio Strega, vincitore del Premio Comisso, del Premio letterario Basilicata, menzione speciale del Premio Napoli, finalista del Premio Procida Isola di Arturo Elsa Morante. Nel 2025 l’Universidad Nacional de Villa Maria, in Argentina, lo ha insignito del titolo di Professore onorario.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1829</itunes:duration><itunes:keywords>adrianbravi,festadelracconto,identità,ilpadrechediventamadre,ilpostodelleparole,lanuotatricenotturna,morte,nutrimentiedizioni,romanzo,trasformazione</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/0e28e5bc713de08eac6c66f9776d6f91.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Costanza Miriano "Non desiderare la vita d'altri"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/costanza-miriano-non-desiderare-la-vita-d-altri--67973547</link><description><![CDATA[Costanza Miriano<br />"Non desiderare la vita d'altri"<br />Riposo per cuori inquieti<br />Sonzogno Editore<br /><a href="https://www.sonzognoeditori.it/libro/scheda-libro/4542732/non-desiderare-la-vita-d-altri" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.sonzognoeditori.it/libro/scheda-libro/4542732/non-desiderare-la-vita-d-altri</a><br /><br />Vorremmo essere altre persone. Invidiamo agli altri un lavoro di successo, un corpo perfetto, un matrimonio da favola, perfino il miraggio di figli adolescenti affettuosi. Capita a tutti, da sempre. Adesso che il confronto è disponibile anche in versione tascabile, ci basta sbloccare il telefono per essere inondati dal richiamo di infinite mancanze e vite alternative: non siamo mai abbastanza belli, sportivi, ricchi o famosi. Ma siamo proprio sicuri che quello che vogliamo sia davvero quello che ci serve? Con il suo stile ironico, affilato e profondamente umano, Costanza Miriano ci guida in un percorso inatteso: una guarigione del desiderio, raccontata in controluce attraverso le storie di persone che hanno capito come metterla in atto (non a caso, sono diventati santi), per ricordarci che le circostanze della nostra vita – anche quelle più sbagliate, faticose e dolorose – sono state poste sul nostro cammino per un motivo ben preciso. Spesso serve che esista prima un vuoto, per poterlo riempire con chi siamo chiamati a essere. Perché anche il desiderio è una via di libertà, un’occasione d’incontro con Chi davvero colma il nostro cuore, ma solo quando accettiamo che non si tratta tanto di avere tutto ciò che vogliamo, quanto piuttosto di capire cosa desiderare davvero.<br /><br />Costanza Miriano ha un marito (per ora) e quattro figli. Nella notte dei tempi si è laureata in Lettere classiche ma, miopia a parte, la cosa non sembrerebbe aver lasciato traccia in lei. A questo punto è certa di non essere esperta di nulla, perciò fa la giornalista e scrive libri, tutti pubblicati per Sonzogno: Sposati e sii sottomessa, Sposala e muori per lei, Obbedire è meglio, Quando eravamo femmine, Si salvi chi vuole, Diario di un soldato semplice, Niente di ciò che soffri andrà perduto e Il libro che ci legge.<br />Da anni gira l’Italia a parlare di matrimonio, di amore e di differenza tra maschi e femmine, incontrando molte migliaia di coppie.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67973547</guid><pubDate>Thu, 02 Oct 2025 09:04:54 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67973547/costanza_miriano.mp3" length="18587591" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Costanza Miriano
"Non desiderare la vita d'altri"
Riposo per cuori inquieti
Sonzogno Editore
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Vorremmo essere altre persone. Invidiamo agli altri un lavoro di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Costanza Miriano<br />"Non desiderare la vita d'altri"<br />Riposo per cuori inquieti<br />Sonzogno Editore<br /><a href="https://www.sonzognoeditori.it/libro/scheda-libro/4542732/non-desiderare-la-vita-d-altri" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.sonzognoeditori.it/libro/scheda-libro/4542732/non-desiderare-la-vita-d-altri</a><br /><br />Vorremmo essere altre persone. Invidiamo agli altri un lavoro di successo, un corpo perfetto, un matrimonio da favola, perfino il miraggio di figli adolescenti affettuosi. Capita a tutti, da sempre. Adesso che il confronto è disponibile anche in versione tascabile, ci basta sbloccare il telefono per essere inondati dal richiamo di infinite mancanze e vite alternative: non siamo mai abbastanza belli, sportivi, ricchi o famosi. Ma siamo proprio sicuri che quello che vogliamo sia davvero quello che ci serve? Con il suo stile ironico, affilato e profondamente umano, Costanza Miriano ci guida in un percorso inatteso: una guarigione del desiderio, raccontata in controluce attraverso le storie di persone che hanno capito come metterla in atto (non a caso, sono diventati santi), per ricordarci che le circostanze della nostra vita – anche quelle più sbagliate, faticose e dolorose – sono state poste sul nostro cammino per un motivo ben preciso. Spesso serve che esista prima un vuoto, per poterlo riempire con chi siamo chiamati a essere. Perché anche il desiderio è una via di libertà, un’occasione d’incontro con Chi davvero colma il nostro cuore, ma solo quando accettiamo che non si tratta tanto di avere tutto ciò che vogliamo, quanto piuttosto di capire cosa desiderare davvero.<br /><br />Costanza Miriano ha un marito (per ora) e quattro figli. Nella notte dei tempi si è laureata in Lettere classiche ma, miopia a parte, la cosa non sembrerebbe aver lasciato traccia in lei. A questo punto è certa di non essere esperta di nulla, perciò fa la giornalista e scrive libri, tutti pubblicati per Sonzogno: Sposati e sii sottomessa, Sposala e muori per lei, Obbedire è meglio, Quando eravamo femmine, Si salvi chi vuole, Diario di un soldato semplice, Niente di ciò che soffri andrà perduto e Il libro che ci legge.<br />Da anni gira l’Italia a parlare di matrimonio, di amore e di differenza tra maschi e femmine, incontrando molte migliaia di coppie.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1162</itunes:duration><itunes:keywords>costanzamiriano,desideri,ilpostodelleparole,nondesiderarelavitad'altri,riposopercuoriinquieti,sonzognoeditore</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/adcf8e82caf64c8d429d5f8b419f5788.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Marco Pautasso "Portici di Carta"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/marco-pautasso-portici-di-carta--67941230</link><description><![CDATA[Marco Pautasso<br />"Portici di Carta"<br /><a href="https://www.salonelibro.it/news/tutte-news/2025/Portici-di-Carta.html?gad_source=1&amp;gad_campaignid=21739223437&amp;gbraid=0AAAAA9d2edQBPn-V448grFGd47YM8Iih5&amp;gclid=CjwKCAjwxfjGBhAUEiwAKWPwDlYexS_QkkH4QBD0_1kd3FnTuTVI2-f3Dc9OQzjdNfW2dyoUBFU4wBoCYf4QAvD_BwE" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.salonelibro.it/news/tutte-news/2025/Portici-di-Carta.html?gad_source=1&amp;gad_campaignid=21739223437&amp;gbraid=0AAAAA9d2edQBPn-V448grFGd47YM8Iih5&amp;gclid=CjwKCAjwxfjGBhAUEiwAKWPwDlYexS_QkkH4QBD0_1kd3FnTuTVI2-f3Dc9OQzjdNfW2dyoUBFU4wBoCYf4QAvD_BwE</a><br /><br /><br />Torna il 4 e il 5 ottobre 2025 a Torino l’appuntamento con Portici di Carta, la grande manifestazione letteraria che da diciotto anni trasforma il capoluogo piemontese in una libreria a cielo aperto. Sotto i portici della città e nelle piazze, lettori e lettrici potranno passeggiare tra volumi, scaffali temporanei e stand che riuniscono librai torinesi ed editori piemontesi. Un’occasione unica per scoprire la ricchezza del panorama editoriale locale e nazionale.<br /><br />Anteprima speciale venerdì 3 ottobre al Circolo dei lettori e delle lettrici: la cerimonia del Premio Mondello Autore Straniero incoronerà vincitrice Valeria Luiselli che, per l’occasione, dialogherà con Donatella Di Pietrantonio, giudice monocratico dell’edizione 2025.<br />Il programma della XVIII edizione raccoglie presentazioni, dialoghi e incontri con autrici e autori italiani e internazionali. Non mancheranno le passeggiate letterarie dedicate alla città, i laboratori pensati per bambine e bambini, oltre a momenti speciali tra degustazioni e azioni pittoriche. La manifestazione resta così un momento di condivisione che intreccia libri, persone e spazi urbani.<br />Tra gli ospiti in programma: Viola Ardone, con il nuovo romanzo Tanta ancora vita (Einaudi), dialoga con Elena Masuelli; @barbasophia alias Matteo Saudino, presenta il libro La Costituzione siamo noi (Piemme), in un confronto con Luciano Violante, con la moderazione di Cristina Zagaria; Agnese Pini, direttrice di Quotidiano Nazionale (Il Giorno , La Nazione, il Resto del Carlino), in conversazione con Annalena Benini sul libro La verità è un fuoco (Garzanti); Marcello Fois con il nuovo romanzo Immensa distrazione (Einaudi), intervistato da Gabriele Di Fronzo; Matteo Nucci con il romanzo Platone. Una storia d’amore (Feltrinelli); Piergiorgio Pulixi con il nuovo noir L’uomo dagli occhi tristi (Rizzoli), in dialogo con Maurizio Francesconi e Alessandro Martini ; Raffaele Nigro con Il dono dell’amore (La nave di Teseo), in conversazione con Rocco Moliterni; Enzo Bianchi, la teologa Lidia Maggi e Claudia De Benedetti dialogano sul volume Alleanza e conversazione di Jonathan Sacks (Giuntina); Gabriella Piccinni, storica medievista, con il volume Medioevo che crea (Laterza), in dialogo con Beatrice Del Bo; Davide Sisto, autore di Vivere per sempre. L’Aldilà ai tempi di ChatGPT (Bollati Boringhieri), in dialogo con Carlo Bordone.<br />La casa editrice ospite di quest’anno sarà BAO Publishing, fondata nel 2009, che ha contribuito ad avvicinare al fumetto e alla graphic novel un ampio pubblico di lettrici e lettori. Tra gli ospiti e gli appuntamenti a Portici di Carta: Zerocalcare e Maicol &amp; Mirco per la prima volta insieme sul palco; Daniel Cuello e Alberto Madrigal e i loro itinerari artistici con blocchetto e matita alla mano; la collettiva di fumettiste e fumettisti per un incontro dedicato ai disegni in diretta e dal vivo con Jacopo Starace, Maicol&amp;Mirco, Fiamma, Giulio Macaione, Flavia Biondi, Claudia Petrazzi, Alberto Madrigal e Daniel Cuello; i live painting “Vetrine disegnate” in quattro librerie cittadine; consigli di fumetti e graphic novel; attività per i più piccoli; le dediche e i firmacopie di autrici e autori con illustrazioni realizzate sul momento per lettrici e lettori, durante tutta la manifestazione.<br />Contraddistinta in ogni sua edizione da una dedica speciale a una personalità significativa del mondo letterario, Portici di Carta omaggerà lo scrittore e giornalista Sergio Atzeni (1952-1995), a trent’anni dalla sua morte. Ne parleranno Marcello Fois, Paola Mazzarelli e Gigliola Sulis. Scoperto come narratore da Elvira Sellerio, cantore di una Sardegna a cui non fa sconti, tra le voci critiche più argute della contemporaneità italiana, Sergio Atzeni è autore di romanzi dallo sguardo ironico, disincantato e curioso sulla realtà, come Apologo del giudice bandito, Il figlio di Bakunìn, Bellas mariposas, Raccontar fole e Passavamo sulla terra leggeri, pubblicati da Sellerio.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67941230</guid><pubDate>Thu, 02 Oct 2025 08:57:19 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67941230/marco_pautasso.mp3" length="16676264" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Marco Pautasso
"Portici di Carta"...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Marco Pautasso<br />"Portici di Carta"<br /><a href="https://www.salonelibro.it/news/tutte-news/2025/Portici-di-Carta.html?gad_source=1&amp;gad_campaignid=21739223437&amp;gbraid=0AAAAA9d2edQBPn-V448grFGd47YM8Iih5&amp;gclid=CjwKCAjwxfjGBhAUEiwAKWPwDlYexS_QkkH4QBD0_1kd3FnTuTVI2-f3Dc9OQzjdNfW2dyoUBFU4wBoCYf4QAvD_BwE" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.salonelibro.it/news/tutte-news/2025/Portici-di-Carta.html?gad_source=1&amp;gad_campaignid=21739223437&amp;gbraid=0AAAAA9d2edQBPn-V448grFGd47YM8Iih5&amp;gclid=CjwKCAjwxfjGBhAUEiwAKWPwDlYexS_QkkH4QBD0_1kd3FnTuTVI2-f3Dc9OQzjdNfW2dyoUBFU4wBoCYf4QAvD_BwE</a><br /><br /><br />Torna il 4 e il 5 ottobre 2025 a Torino l’appuntamento con Portici di Carta, la grande manifestazione letteraria che da diciotto anni trasforma il capoluogo piemontese in una libreria a cielo aperto. Sotto i portici della città e nelle piazze, lettori e lettrici potranno passeggiare tra volumi, scaffali temporanei e stand che riuniscono librai torinesi ed editori piemontesi. Un’occasione unica per scoprire la ricchezza del panorama editoriale locale e nazionale.<br /><br />Anteprima speciale venerdì 3 ottobre al Circolo dei lettori e delle lettrici: la cerimonia del Premio Mondello Autore Straniero incoronerà vincitrice Valeria Luiselli che, per l’occasione, dialogherà con Donatella Di Pietrantonio, giudice monocratico dell’edizione 2025.<br />Il programma della XVIII edizione raccoglie presentazioni, dialoghi e incontri con autrici e autori italiani e internazionali. Non mancheranno le passeggiate letterarie dedicate alla città, i laboratori pensati per bambine e bambini, oltre a momenti speciali tra degustazioni e azioni pittoriche. La manifestazione resta così un momento di condivisione che intreccia libri, persone e spazi urbani.<br />Tra gli ospiti in programma: Viola Ardone, con il nuovo romanzo Tanta ancora vita (Einaudi), dialoga con Elena Masuelli; @barbasophia alias Matteo Saudino, presenta il libro La Costituzione siamo noi (Piemme), in un confronto con Luciano Violante, con la moderazione di Cristina Zagaria; Agnese Pini, direttrice di Quotidiano Nazionale (Il Giorno , La Nazione, il Resto del Carlino), in conversazione con Annalena Benini sul libro La verità è un fuoco (Garzanti); Marcello Fois con il nuovo romanzo Immensa distrazione (Einaudi), intervistato da Gabriele Di Fronzo; Matteo Nucci con il romanzo Platone. Una storia d’amore (Feltrinelli); Piergiorgio Pulixi con il nuovo noir L’uomo dagli occhi tristi (Rizzoli), in dialogo con Maurizio Francesconi e Alessandro Martini ; Raffaele Nigro con Il dono dell’amore (La nave di Teseo), in conversazione con Rocco Moliterni; Enzo Bianchi, la teologa Lidia Maggi e Claudia De Benedetti dialogano sul volume Alleanza e conversazione di Jonathan Sacks (Giuntina); Gabriella Piccinni, storica medievista, con il volume Medioevo che crea (Laterza), in dialogo con Beatrice Del Bo; Davide Sisto, autore di Vivere per sempre. L’Aldilà ai tempi di ChatGPT (Bollati Boringhieri), in dialogo con Carlo Bordone.<br />La casa editrice ospite di quest’anno sarà BAO Publishing, fondata nel 2009, che ha contribuito ad avvicinare al fumetto e alla graphic novel un ampio pubblico di lettrici e lettori. Tra gli ospiti e gli appuntamenti a Portici di Carta: Zerocalcare e Maicol &amp; Mirco per la prima volta insieme sul palco; Daniel Cuello e Alberto Madrigal e i loro itinerari artistici con blocchetto e matita alla mano; la collettiva di fumettiste e fumettisti per un incontro dedicato ai disegni in diretta e dal vivo con Jacopo Starace, Maicol&amp;Mirco, Fiamma, Giulio Macaione, Flavia Biondi, Claudia Petrazzi, Alberto Madrigal e Daniel Cuello; i live painting “Vetrine disegnate” in quattro librerie cittadine; consigli di fumetti e graphic novel; attività per i più piccoli; le dediche e i firmacopie di autrici e autori con illustrazioni realizzate sul momento per lettrici e lettori, durante tutta la manifestazione.<br />Contraddistinta in ogni sua edizione...]]></itunes:summary><itunes:duration>1043</itunes:duration><itunes:keywords>baopublishing,editoripiemontesi,ilpostodelleparole,librerieditorino,marcopautasso,porticidicarta,premiomondello,salonedellibro,sergioatzeni,torino</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/67b55eb5ccf075aabafe38cc3ce2af93.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Olivier Guez "Mesopotamia"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/olivier-guez-mesopotamia--67953504</link><description><![CDATA[Olivier Guez<br />"Mesopotamia"<br />La nave di Teseo<br /><a href="http://www.lanavediteseo.eu" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.lanavediteseo.eu</a><br /><br />Avventuriera, archeologa, scrittrice, diplomatica, spia in grado di parlare fluentemente arabo e persiano, Gertrude Bell fu la donna più potente dell’impero coloniale britannico al termine del primo conflitto mondiale. Protagonista della creazione del moderno stato dell’Iraq, di cui ha contribuito a tracciare i confini, idealista come il suo fedele alleato Lawrence d’Arabia, coraggiosa, tenace e imperialista come il giovane Winston Churchill, figlia amata e incompresa di una ricca famiglia vittoriana, donna disperatamente innamorata, Gertrude Bell resta per noi un enigma, persa nel silenzio che la Storia, troppo spesso, riserva alle imprese femminili.<br />Dalla scoperta di giganteschi giacimenti di petrolio ai crudeli giochi di potere tra inglesi, francesi e tedeschi, dalle trattative sotto le tende beduine alle sabbie di Baghdad, dove il destino di migliaia di persone è ogni giorno appeso a un filo: Olivier Guez recupera dal deserto la vita di una donna straordinaria, per raccontare l’epopea travolgente di una terra mitica e maledetta, la terra di Abramo, la terra del diluvio e di Babele, dei sogni infranti di Alessandro Magno: la Mesopotamia.<br />Traduzione di Milena Zemira Ciccimarra.<br /><br />Olivier Guez è uno dei più noti scrittori francesi. Nel 2017 ha vinto il premio Renaudot per La scomparsa di Josef Mengele, di cui La nave di Teseo ha pubblicato l’adattamento a fumetti (2024). Da questo romanzo Kirill Serebrennikov ha tratto l’omonimo film, presentato al Festival di Cannes 2025. Guez ha inoltre pubblicato in Italia Elogio della finta (2018), Nel paese dell’aquilone cosmico (2022) e ha curato Il secolo dei dittatori (2020). Ha ricevuto il Deutscher Filmpreis per la miglior sceneggiatura nel 2016 con il film Lo Stato contro Fritz Bauer e ha insegnato Letteratura francese e Storia della cultura europea all’Università di Princeton nel 2025. Collaboratore per anni delle più importanti testate internazionali, ha scritto per “Le Monde”, “Le Point”, “The New York Times”, “Frankfurter Allgemeine Zeitung”, “Corriere della Sera” e “Il Foglio”.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67953504</guid><pubDate>Wed, 01 Oct 2025 18:48:14 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67953504/olivier_guez.mp3" length="18219787" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Olivier Guez
"Mesopotamia"
La nave di Teseo
http://www.lanavediteseo.eu

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Protagonista della creazione del moderno stato dell’Iraq, di cui ha contribuito a tracciare i confini, idealista come il suo fedele alleato Lawrence d’Arabia, coraggiosa, tenace e imperialista come il giovane Winston Churchill, figlia amata e incompresa di una ricca famiglia vittoriana, donna disperatamente innamorata, Gertrude Bell resta per noi un enigma, persa nel silenzio che la Storia, troppo spesso, riserva alle imprese femminili.<br />Dalla scoperta di giganteschi giacimenti di petrolio ai crudeli giochi di potere tra inglesi, francesi e tedeschi, dalle trattative sotto le tende beduine alle sabbie di Baghdad, dove il destino di migliaia di persone è ogni giorno appeso a un filo: Olivier Guez recupera dal deserto la vita di una donna straordinaria, per raccontare l’epopea travolgente di una terra mitica e maledetta, la terra di Abramo, la terra del diluvio e di Babele, dei sogni infranti di Alessandro Magno: la Mesopotamia.<br />Traduzione di Milena Zemira Ciccimarra.<br /><br />Olivier Guez è uno dei più noti scrittori francesi. Nel 2017 ha vinto il premio Renaudot per La scomparsa di Josef Mengele, di cui La nave di Teseo ha pubblicato l’adattamento a fumetti (2024). Da questo romanzo Kirill Serebrennikov ha tratto l’omonimo film, presentato al Festival di Cannes 2025. Guez ha inoltre pubblicato in Italia Elogio della finta (2018), Nel paese dell’aquilone cosmico (2022) e ha curato Il secolo dei dittatori (2020). Ha ricevuto il Deutscher Filmpreis per la miglior sceneggiatura nel 2016 con il film Lo Stato contro Fritz Bauer e ha insegnato Letteratura francese e Storia della cultura europea all’Università di Princeton nel 2025. Collaboratore per anni delle più importanti testate internazionali, ha scritto per “Le Monde”, “Le Point”, “The New York Times”, “Frankfurter Allgemeine Zeitung”, “Corriere della Sera” e “Il Foglio”.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1139</itunes:duration><itunes:keywords>creazionedell'iraq,gertrudebell,ilpostodelleparole,lanavediteseo,mediooriente,mesopotamia,olivierguez,tigrieeufrate</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/05812f56c25e579f7177a15dc00b67c9.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Piera Ventre "Stella randagia"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/piera-ventre-stella-randagia--67953506</link><description><![CDATA[Piera Ventre<br />"Stella randagia"<br />NNEditore<br /><a href="http://www.nneditore.t" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.nneditore.it</a><br /><br />È il 1909 ed Esterina lascia il paese natio in Friuli per lavorare presso la famiglia nobile dei Ribas, a Napoli. All’arrivo è sconvolta dal fermento della città e dallo sfarzo della nuova casa. I padroni – la bella Porzia, l’insulso marito Giacomo, la severa cognata Orsola – le dicono che dovrà occuparsi di Malvina, figlia di Porzia e Giacomo, una creatura fragile e deforme che vive da sempre segregata nella sua stanza. La bambina, invece, è vivace e intelligente, e dimostra un carattere singolare: sostiene di avere un’amica invisibile, che le annuncia gioie e disgrazie, e di capire i versi degli uccelli. Ester vorrebbe non crederle, ma nella casa si avvertono sussurri inquietanti e presenze misteriose, e lei stessa è in preda alle visioni del suo tragico passato. Nonostante il turbamento, Ester impara ad amare Malvina; ma un giorno, l’annuncio dell’arrivo della cometa di Halley, presagio della fine del mondo, getta casa Ribas e tutta Napoli nel caos, e mette Ester di fronte a una scelta drammatica e audace. Piera Ventre ci porta nella Napoli sontuosa della belle époque, dove il progresso si fonde con la superstizione e le sedute spiritiche convivono con i salotti letterari. Stella randagia è una storia fiabesca, di riscatto e speranza, in cui la bellezza dell’anima può rovesciare le sorti del mondo e cambiare il destino degli ultimi.<br />Questo libro è per chi ha visto il carro della Sirena Partenope, per chi, ascoltando La sonnambula, prova nostalgia di eventi mai accaduti, per chi legge il futuro nella luce di stelle spente da millenni, e per chi fa spazio nel cuore al ricordo e al sogno, perché illumini la realtà dei colori cangianti di un fuoco d’artificio.<br /><br />Piera Ventre è nata a Napoli e vive e lavora a Livorno. Con Palazzokimbo (Neri Pozza 2016) è stata finalista alla seconda edizione del Premio Neri Pozza e ha vinto il Premio Pavoncella. Sette opere di misericordia (Neri Pozza 2020) è stato selezionato al Premio Strega e ha vinto il Premio Procida. Le stanze del tempo (Neri Pozza 2021) è stato finalista al Premio Settembrini e al Premio Letterario Chianti. <br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67953506</guid><pubDate>Wed, 01 Oct 2025 18:40:57 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67953506/piera_ventre.mp3" length="30802031" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Piera Ventre
"Stella randagia"
NNEditore
http://www.nneditore.t

È il 1909 ed Esterina lascia il paese natio in Friuli per lavorare presso la famiglia nobile dei Ribas, a Napoli. All’arrivo è sconvolta dal fermento della città e dallo sfarzo della...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Piera Ventre<br />"Stella randagia"<br />NNEditore<br /><a href="http://www.nneditore.t" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.nneditore.it</a><br /><br />È il 1909 ed Esterina lascia il paese natio in Friuli per lavorare presso la famiglia nobile dei Ribas, a Napoli. All’arrivo è sconvolta dal fermento della città e dallo sfarzo della nuova casa. I padroni – la bella Porzia, l’insulso marito Giacomo, la severa cognata Orsola – le dicono che dovrà occuparsi di Malvina, figlia di Porzia e Giacomo, una creatura fragile e deforme che vive da sempre segregata nella sua stanza. La bambina, invece, è vivace e intelligente, e dimostra un carattere singolare: sostiene di avere un’amica invisibile, che le annuncia gioie e disgrazie, e di capire i versi degli uccelli. Ester vorrebbe non crederle, ma nella casa si avvertono sussurri inquietanti e presenze misteriose, e lei stessa è in preda alle visioni del suo tragico passato. Nonostante il turbamento, Ester impara ad amare Malvina; ma un giorno, l’annuncio dell’arrivo della cometa di Halley, presagio della fine del mondo, getta casa Ribas e tutta Napoli nel caos, e mette Ester di fronte a una scelta drammatica e audace. Piera Ventre ci porta nella Napoli sontuosa della belle époque, dove il progresso si fonde con la superstizione e le sedute spiritiche convivono con i salotti letterari. Stella randagia è una storia fiabesca, di riscatto e speranza, in cui la bellezza dell’anima può rovesciare le sorti del mondo e cambiare il destino degli ultimi.<br />Questo libro è per chi ha visto il carro della Sirena Partenope, per chi, ascoltando La sonnambula, prova nostalgia di eventi mai accaduti, per chi legge il futuro nella luce di stelle spente da millenni, e per chi fa spazio nel cuore al ricordo e al sogno, perché illumini la realtà dei colori cangianti di un fuoco d’artificio.<br /><br />Piera Ventre è nata a Napoli e vive e lavora a Livorno. Con Palazzokimbo (Neri Pozza 2016) è stata finalista alla seconda edizione del Premio Neri Pozza e ha vinto il Premio Pavoncella. Sette opere di misericordia (Neri Pozza 2020) è stato selezionato al Premio Strega e ha vinto il Premio Procida. Le stanze del tempo (Neri Pozza 2021) è stato finalista al Premio Settembrini e al Premio Letterario Chianti. <br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1926</itunes:duration><itunes:keywords>ilpostodelleparole,lasonnambula,napoli,nneditore,pieraventre,sirenapartenope,stellarandagia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e83d30c78130ca9d16a285109940c8e0.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Caterina Cacciatori "Una goccia nell'oceano"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/caterina-cacciatori-una-goccia-nell-oceano--67941126</link><description><![CDATA[Caterina Cacciatori<br />"Una goccia nell'oceano: come costruire una resilienza idrica globale"<br />Pianeta Terra Festival<br />https://www.pianetaterrafestival.it/<br /><br />Pianeta Terra Festival, Lucca<br />Sabato 4 ottobre 2025, ore 10:00<br />Sala Convegni di Confindustria Toscana Nord<br />Caterina Cacciatori, Francesco Galimberti<br />in collaborazione con la Commissione europea<br />con Nicolas Lozito<br />In un mondo in cui l’acqua è una risorsa sempre più fragile e preziosa, è urgente cercare approcci innovativi per la tutela delle risorse idriche. In questo incontro si sottolineerà il ruolo attivo che possono avere i cittadini secondo il modello della Citizen Science, un efficace strumento di coinvolgimento civico e consapevolezza ambientale. Verranno approfondite le strategie di ripristino della qualità dell’acqua, essenziali per la salvaguardia della salute pubblica. Istituzioni, cittadini e territorio possono collaborare per creare soluzioni innovative e concrete verso un domani più sicuro.<br /><br /><br />Caterina Cacciatori<br />Project Officer presso il Joint Research Centre, Centro di ricerca della Commissione europea, e candidata PhD presso l’RMIT di Melbourne. La sua ricerca si concentra sul monitoraggio dei pesticidi nelle acque superficiali, attraverso il coinvolgimento attivo dei cittadini.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67941126</guid><pubDate>Wed, 01 Oct 2025 10:30:30 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67941126/caterina_cacciatori.mp3" length="14800881" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Caterina Cacciatori
"Una goccia nell'oceano: come costruire una resilienza idrica globale"
Pianeta Terra Festival
https://www.pianetaterrafestival.it/

Pianeta Terra Festival, Lucca
Sabato 4 ottobre 2025, ore 10:00
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Istituzioni, cittadini e territorio possono collaborare per creare soluzioni innovative e concrete verso un domani più sicuro.<br /><br /><br />Caterina Cacciatori<br />Project Officer presso il Joint Research Centre, Centro di ricerca della Commissione europea, e candidata PhD presso l’RMIT di Melbourne. La sua ricerca si concentra sul monitoraggio dei pesticidi nelle acque superficiali, attraverso il coinvolgimento attivo dei cittadini.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>926</itunes:duration><itunes:keywords>acqua,caterinacacciatori,ilpostodelleparole,lucca,pianetaterrafestival,resilienzaidrica,risorseidrica,scienza</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/9527974983d774c5f6eeb27aa35081c7.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Ines Testoni "Essere eterni"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/ines-testoni-essere-eterni--67941228</link><description><![CDATA[Ines Testoni<br />"Essere eterni"<br />Manifesto contro la morte<br />Il Saggiatore Editore<br /><a href="http://www.ilsaggiatore.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilsaggiatore.com</a><br /><br />Una delle cose che abbiamo compreso nel corso della nostra storia è che la morte è, tra tutte, l’esperienza più universale e ineludibile. Eppure, nello stesso momento in cui noi esseri umani abbiamo realizzato la sua esistenza, abbiamo anche iniziato a desiderare il suo superamento. Questo desiderio ha dato vita nei millenni a superstizioni fugaci e religioni millenarie, visioni mistiche e fantasie letterarie, sistemi filosofici complessi e ricerche scientifiche postumane, ma ognuna di queste soluzioni ha finito per alimentare una ulteriore voglia di allontanare i limiti che la biologia ci ha imposto. <br />In queste pagine Ines Testoni ripercorre la tradizione del pensiero occidentale per offrire nuove risposte a un presente assieme colmo di disincanto rispetto alla possibilità di una vita spirituale dopo la morte e ossessionato dalla necessità di sconfiggere il tempo. Ripercorrendo le riflessioni di Parmenide sul nulla assoluto, «impensabile» e «inesprimibile», e gli studi della psichiatra Elisabeth Kübler-Ross sui malati terminali, la sensazione di eternità provata e descritta tra gli altri da Jorge Luis Borges e le conclusioni di Baruch Spinoza o Emanuele Severino, Testoni tenta di individuare una nuova via per superare il terrore dell’annientamento senza finire in derive autoritarie o nichilistiche. <br />Essere eterni è un manifesto per liberarci dall’angoscia della fine. Un invito a ripensare il rapporto tra tempo, morte e trascendenza in modo non dogmatico, riconoscendo attraverso la ragione ciò che siamo davvero: esseri in bilico tra il desiderio di assoluto e la coscienza della nostra fragilità. Perché quando riusciremo a scoprire ciò che ci rende, da sempre, immortali, allora potremo anche trovare un modo radicalmente nuovo di vivere questa esistenza.<br /><br />Ines Testoni (Brescia, 1957) è professoressa di Psicologia sociale e Psicologia delle relazioni di fine-vita, perdita e morte presso l’Università di Padova, dove dirige anche il master Death Studies &amp; the End of Life e il corso di perfezionamento di CAT: Creative Arts Therapies, finalizzato al supporto di persone discriminate. Con il Saggiatore ha pubblicato Il grande libro della morte (2021) e Il terzo sesso (2023).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67941228</guid><pubDate>Wed, 01 Oct 2025 10:20:10 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67941228/ines_testoni.mp3" length="30424613" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Ines Testoni
"Essere eterni"
Manifesto contro la morte
Il Saggiatore Editore
http://www.ilsaggiatore.com

Una delle cose che abbiamo compreso nel corso della nostra storia è che la morte è, tra tutte, l’esperienza più universale e ineludibile. Eppure,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Ines Testoni<br />"Essere eterni"<br />Manifesto contro la morte<br />Il Saggiatore Editore<br /><a href="http://www.ilsaggiatore.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilsaggiatore.com</a><br /><br />Una delle cose che abbiamo compreso nel corso della nostra storia è che la morte è, tra tutte, l’esperienza più universale e ineludibile. Eppure, nello stesso momento in cui noi esseri umani abbiamo realizzato la sua esistenza, abbiamo anche iniziato a desiderare il suo superamento. Questo desiderio ha dato vita nei millenni a superstizioni fugaci e religioni millenarie, visioni mistiche e fantasie letterarie, sistemi filosofici complessi e ricerche scientifiche postumane, ma ognuna di queste soluzioni ha finito per alimentare una ulteriore voglia di allontanare i limiti che la biologia ci ha imposto. <br />In queste pagine Ines Testoni ripercorre la tradizione del pensiero occidentale per offrire nuove risposte a un presente assieme colmo di disincanto rispetto alla possibilità di una vita spirituale dopo la morte e ossessionato dalla necessità di sconfiggere il tempo. Ripercorrendo le riflessioni di Parmenide sul nulla assoluto, «impensabile» e «inesprimibile», e gli studi della psichiatra Elisabeth Kübler-Ross sui malati terminali, la sensazione di eternità provata e descritta tra gli altri da Jorge Luis Borges e le conclusioni di Baruch Spinoza o Emanuele Severino, Testoni tenta di individuare una nuova via per superare il terrore dell’annientamento senza finire in derive autoritarie o nichilistiche. <br />Essere eterni è un manifesto per liberarci dall’angoscia della fine. Un invito a ripensare il rapporto tra tempo, morte e trascendenza in modo non dogmatico, riconoscendo attraverso la ragione ciò che siamo davvero: esseri in bilico tra il desiderio di assoluto e la coscienza della nostra fragilità. Perché quando riusciremo a scoprire ciò che ci rende, da sempre, immortali, allora potremo anche trovare un modo radicalmente nuovo di vivere questa esistenza.<br /><br />Ines Testoni (Brescia, 1957) è professoressa di Psicologia sociale e Psicologia delle relazioni di fine-vita, perdita e morte presso l’Università di Padova, dove dirige anche il master Death Studies &amp; the End of Life e il corso di perfezionamento di CAT: Creative Arts Therapies, finalizzato al supporto di persone discriminate. Con il Saggiatore ha pubblicato Il grande libro della morte (2021) e Il terzo sesso (2023).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1902</itunes:duration><itunes:keywords>borges,capirelamorte,emanueleseverino,essereeterni,filosofia,ilpostodelleparole,ilsaggiatore,inestestoni,manifestocontrolamorte,morte,spinoza</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/176ed29f1e3ec0f0099010433694864a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Giulio Busi "Il cantico dell'umiltà"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/giulio-busi-il-cantico-dell-umilta--67941127</link><description><![CDATA[Giulio Busi<br />"Il cantico dell'umiltà"<br />Vita di San Francesco<br />Mondadori Editore<br /><a href="http://www.mondadori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mondadori.it</a><br /><br />Illetterato, sprovveduto, sognatore, Francesco d’Assisi è il «santo» per eccellenza. Ma è anche, nell’opinione comune, un personaggio fuori dalla storia, relegato nella sfera del misticismo e dell’utopia. Come mai, allora, la Chiesa decide di innalzarlo agli altari a soli due anni dalla morte, dopo un processo di canonizzazione tra i più brevi nella vicenda millenaria del cristianesimo? Francesco ribelle e antisistema o docile strumento nelle mani del potere ecclesiastico? Giulio Busi passa al vaglio le cronache dell’epoca, s’immerge nel mare sconfinato dell’agiografia, e poi dipinge un Francesco inedito, vigoroso, a tratti mite, più spesso provocatorio e intransigente. Quando è costretto, infatti, sa obbedire e accettare l’autorità. Ma è una scelta che gli costa, e da cui, ogni volta, riparte per inseguire la verità. Mentre attorno a lui la società scopre, e soffre, l’economia del mercato e del profitto, Francesco accoglie i lebbrosi, si unisce ai mendicanti, rivendica per sé un posto tra gli ultimi. Nei primi tempi, i benpensanti lo dileggiano, lo considerano un folle. Intanto, però, il suo carisma attrae sempre più seguaci. Nella primavera del 1212 Chiara d’Assisi, nobile per nascita, lascia i propri beni e la sontuosa casa paterna per seguire l’esempio di Francesco. È l’inizio di una consonanza spirituale che durerà tutta la vita. Ai «fratelli» che hanno cominciato a raccogliersi attorno al Poverello si aggiungono le «sorelle minori», ispirate da Chiara. Nel giro di pochi anni, il successo del movimento è travolgente. E i dubbi del fondatore diventano sempre più angosciosi. La Chiesa ha bisogno di un Ordine francescano forte, efficiente, solido. Ma lui riuscirà a difendere povertà e umiltà, a mantenere la semplicità delle origini? Al termine della sua esistenza, così breve e intensa, Francesco è malato, e deluso. Sembra sconfitto, ma nel momento più buio detta il Cantico di Frate Sole, splendido, gioioso inizio della letteratura italiana. Ringraziamento è l’esordio, inno la conclusione. Francesco lo sa, lo ha sempre saputo. La sorgente è una sola, un unico fine ha il creato. E ora il suo Cantico è libero di percorrere il vasto mondo. Che con lui se ne vada il dolore, assieme a lui si diffonda la lode.<br /><br />Giulio Busi (Bologna, 1960) è professore ordinario alla Freie Universität di Berlino e presidente della Fondazione Palazzo Bondoni Pastorio. Ha scritto di mistica ebraica, di storia rinascimentale, della filosofia di Giovanni Pico della Mirandola. Collaboratore di lungo corso delle pagine culturali del «Sole – 24 Ore», ha uno stile letterario inconfondibile, incalzante e, al tempo stesso, documentatissimo. Per Mondadori ha pubblicato: Lorenzo de’ Medici (2016), Michelangelo (2017), Marco Polo (2018), Cristoforo Colombo (2020), Giulio II (2021) e Gesù, il ribelle (2023), Simboli del pensiero ebraico (2024) e Giovanni, il discepolo che Gesù amava (2024).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67941127</guid><pubDate>Wed, 01 Oct 2025 10:13:15 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67941127/giulio_busi.mp3" length="28283824" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Giulio Busi
"Il cantico dell'umiltà"
Vita di San Francesco
Mondadori Editore
http://www.mondadori.it

Illetterato, sprovveduto, sognatore, Francesco d’Assisi è il «santo» per eccellenza. Ma è anche, nell’opinione comune, un personaggio fuori dalla...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Giulio Busi<br />"Il cantico dell'umiltà"<br />Vita di San Francesco<br />Mondadori Editore<br /><a href="http://www.mondadori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mondadori.it</a><br /><br />Illetterato, sprovveduto, sognatore, Francesco d’Assisi è il «santo» per eccellenza. Ma è anche, nell’opinione comune, un personaggio fuori dalla storia, relegato nella sfera del misticismo e dell’utopia. Come mai, allora, la Chiesa decide di innalzarlo agli altari a soli due anni dalla morte, dopo un processo di canonizzazione tra i più brevi nella vicenda millenaria del cristianesimo? Francesco ribelle e antisistema o docile strumento nelle mani del potere ecclesiastico? Giulio Busi passa al vaglio le cronache dell’epoca, s’immerge nel mare sconfinato dell’agiografia, e poi dipinge un Francesco inedito, vigoroso, a tratti mite, più spesso provocatorio e intransigente. Quando è costretto, infatti, sa obbedire e accettare l’autorità. Ma è una scelta che gli costa, e da cui, ogni volta, riparte per inseguire la verità. Mentre attorno a lui la società scopre, e soffre, l’economia del mercato e del profitto, Francesco accoglie i lebbrosi, si unisce ai mendicanti, rivendica per sé un posto tra gli ultimi. Nei primi tempi, i benpensanti lo dileggiano, lo considerano un folle. Intanto, però, il suo carisma attrae sempre più seguaci. Nella primavera del 1212 Chiara d’Assisi, nobile per nascita, lascia i propri beni e la sontuosa casa paterna per seguire l’esempio di Francesco. È l’inizio di una consonanza spirituale che durerà tutta la vita. Ai «fratelli» che hanno cominciato a raccogliersi attorno al Poverello si aggiungono le «sorelle minori», ispirate da Chiara. Nel giro di pochi anni, il successo del movimento è travolgente. E i dubbi del fondatore diventano sempre più angosciosi. La Chiesa ha bisogno di un Ordine francescano forte, efficiente, solido. Ma lui riuscirà a difendere povertà e umiltà, a mantenere la semplicità delle origini? Al termine della sua esistenza, così breve e intensa, Francesco è malato, e deluso. Sembra sconfitto, ma nel momento più buio detta il Cantico di Frate Sole, splendido, gioioso inizio della letteratura italiana. Ringraziamento è l’esordio, inno la conclusione. Francesco lo sa, lo ha sempre saputo. La sorgente è una sola, un unico fine ha il creato. E ora il suo Cantico è libero di percorrere il vasto mondo. Che con lui se ne vada il dolore, assieme a lui si diffonda la lode.<br /><br />Giulio Busi (Bologna, 1960) è professore ordinario alla Freie Universität di Berlino e presidente della Fondazione Palazzo Bondoni Pastorio. Ha scritto di mistica ebraica, di storia rinascimentale, della filosofia di Giovanni Pico della Mirandola. Collaboratore di lungo corso delle pagine culturali del «Sole – 24 Ore», ha uno stile letterario inconfondibile, incalzante e, al tempo stesso, documentatissimo. Per Mondadori ha pubblicato: Lorenzo de’ Medici (2016), Michelangelo (2017), Marco Polo (2018), Cristoforo Colombo (2020), Giulio II (2021) e Gesù, il ribelle (2023), Simboli del pensiero ebraico (2024) e Giovanni, il discepolo che Gesù amava (2024).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1768</itunes:duration><itunes:keywords>canticodellecreature,canticodifratesole,giuliobusi,ilcanticodell'umiltà,ilpostodelleparole,mondadori,sanfrancesco,vitadisanfrancesco</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/4bb803a3f6dabcc4778aa88410a4332a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Tiziano Fratus "L'affaire Simenon"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/tiziano-fratus-l-affaire-simenon--67921001</link><description><![CDATA[Tiziano Fratus<br />"L'affaire Simenon"<br />Solferino Libri<br /><a href="http://www.solferinolibri.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.solferinolibri.it</a><br /><br />Quello di Georges Simenon è un caso editoriale eccezionale: un successo mondiale che dura da quasi un secolo, anzitutto grazie alla serie del commissario Maigret.<br />Tiziano Fratus, che di Simenon è esperto e appassionato lettore, ci accompagna in un viaggio nella sua vita e nei segreti della sua opera sterminata per conoscerlo meglio e orientarsi nella selva dei suoi scritti. Un’immersione nella voracità esistenziale di uno dei più prolifici autori del XX secolo quanto nella vasta “commedia umana” che ha imbastito, così ricca di volti, storie, ambientazioni, crimini e omicidi. Da Il porto delle nebbie a Il caso Saint-Fiacre, da Il testamento Donadieu a Pedigree, questo libro è un’indagine sui personaggi cui lo scrittore belga ha dato vita, sui luoghi (non solo del delitto e non solo francesi), sugli argomenti affrontati. Quali sono i temi ricorrenti e quelli isolati? Come evitare di incorrere nella medesima raccolta di racconti o nel medesimo romanzo ma con titoli diversi?<br />L’Affaire Simenon è un vero e proprio vademecum letterario che, dietro la lente del commissario più famoso di Parigi, permetterà al lettore di guardare il mondo con occhi nuovi, curarsi con la letteratura e, perché no, vivere meglio.<br /><br />Tiziano Fratus è nato a Bergamo nel 1975 ed è cresciuto tra Lombardia e Piemonte. In oltre vent’anni, ha pubblicato un vasto “silvario” di opere quali Manuale del perfetto cercatore d’alberi (Feltrinelli 2013), Ogni albero è un poeta (Mondadori 2015), L’Italia è un bosco (Laterza 2014), Il bosco è un mondo (Einaudi 2018), I giganti silenziosi (Bompiani 2017), Sogni di un disegnatore di fiori di ciliegio (Aboca 2020), Alberi millenari d’Italia (Gribaudo 2021), Giona delle sequoie (Bompiani 2019), Alberodonti d’Italia (Gribaudo 2024), Sutra degli alberi (Piano B 2022) e Una foresta ricamata (Mimesis 2025). Attualmente collabora con Geo di Rai 3.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67921001</guid><pubDate>Tue, 30 Sep 2025 10:30:06 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67921001/tiziano_fratus.mp3" length="39286602" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Tiziano Fratus
"L'affaire Simenon"
Solferino Libri
http://www.solferinolibri.it

Quello di Georges Simenon è un caso editoriale eccezionale: un successo mondiale che dura da quasi un secolo, anzitutto grazie alla serie del commissario Maigret.
Tiziano...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Tiziano Fratus<br />"L'affaire Simenon"<br />Solferino Libri<br /><a href="http://www.solferinolibri.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.solferinolibri.it</a><br /><br />Quello di Georges Simenon è un caso editoriale eccezionale: un successo mondiale che dura da quasi un secolo, anzitutto grazie alla serie del commissario Maigret.<br />Tiziano Fratus, che di Simenon è esperto e appassionato lettore, ci accompagna in un viaggio nella sua vita e nei segreti della sua opera sterminata per conoscerlo meglio e orientarsi nella selva dei suoi scritti. Un’immersione nella voracità esistenziale di uno dei più prolifici autori del XX secolo quanto nella vasta “commedia umana” che ha imbastito, così ricca di volti, storie, ambientazioni, crimini e omicidi. Da Il porto delle nebbie a Il caso Saint-Fiacre, da Il testamento Donadieu a Pedigree, questo libro è un’indagine sui personaggi cui lo scrittore belga ha dato vita, sui luoghi (non solo del delitto e non solo francesi), sugli argomenti affrontati. Quali sono i temi ricorrenti e quelli isolati? Come evitare di incorrere nella medesima raccolta di racconti o nel medesimo romanzo ma con titoli diversi?<br />L’Affaire Simenon è un vero e proprio vademecum letterario che, dietro la lente del commissario più famoso di Parigi, permetterà al lettore di guardare il mondo con occhi nuovi, curarsi con la letteratura e, perché no, vivere meglio.<br /><br />Tiziano Fratus è nato a Bergamo nel 1975 ed è cresciuto tra Lombardia e Piemonte. In oltre vent’anni, ha pubblicato un vasto “silvario” di opere quali Manuale del perfetto cercatore d’alberi (Feltrinelli 2013), Ogni albero è un poeta (Mondadori 2015), L’Italia è un bosco (Laterza 2014), Il bosco è un mondo (Einaudi 2018), I giganti silenziosi (Bompiani 2017), Sogni di un disegnatore di fiori di ciliegio (Aboca 2020), Alberi millenari d’Italia (Gribaudo 2021), Giona delle sequoie (Bompiani 2019), Alberodonti d’Italia (Gribaudo 2024), Sutra degli alberi (Piano B 2022) e Una foresta ricamata (Mimesis 2025). 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C’è un evidente simbolismo nella tavolozza della nostra memoria; più la luce è forte, più si crea una foschia pastellata; più è debole, più i colori presumono una propria verità. Ma forse è il gioco stesso delle ombre, il loro sfumare tra il grigio e il nero il colore più autentico della nostra impossibilità di riafferrarle.»<br /><br />Altre Samarcande raccoglie alcune prose selezionate di Roberto Deidier, poeta e saggista italiano, che in queste pagine mette da parte tanto la distanza propria della prospettiva critica quanto l’assoluta aderenza richiesta dal verso, per volgere la propria scrittura verso l’esplorazione di quel territorio indistinto, prossimo e remoto al tempo stesso, che corrisponde alla memoria autobiografica.<br />Il risultato è un affresco delicatamente lirico, in equilibrio fra l’arte della reminiscenza e quella del ritratto, in cui le vicende più strettamente personali (la giovinezza romana, l’apprendistato della scrittura, gli scorci siciliani) si sovrappongono ai ricordi di figure prominenti del panorama letterario del secolo scorso, da Amelia Rosselli a Dario Bellezza, da Nelo Risi a Biancamaria Frabotta, andando a comporre un mosaico di aneddoti e di incontri avvenuti sotto il segno di Mercurio, nume tutelare di tutti gli esseri in procinto di metamorfosi – tutti gli esseri, vale a dire, lambiti dalla poesia, «dimensione ultima e necessaria in cui tentare di dare forma all’informe, di piegare il dio della lingua a donarci quell’immagine in cui finalmente rifletterci».<br /><br />Roberto Deidier (Roma 1965). Vive tra la sua città natale e Palermo, dove insegna Letteratura italiana all’Università. Le sue poesie sono raccolte nei volumi Una stagione continua (Pequod, 2002), Il primo orizzonte (San Marco dei Giustiniani, 2002), Solstizio (Mondadori, 2014), All’altro capo (Mondadori 2021). Nel 2011 è apparso un quaderno di versioni poetiche, Gabbie per nuvole (Empirìa). Le sue traduzioni da John Keats sono pubblicate in un Meridiano Mondadori; per la stessa collana ha curato Poesie, prose e diari di Sandro Penna. Tra i suoi volumi di saggi: Le forme del tempo. Miti, fiabe, immagini di Italo Calvino (Sellerio 2004, nuova edizione 2023) e Il lampo e la notte. Per una poetica del moderno (Sellerio 2012).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67907162</guid><pubDate>Mon, 29 Sep 2025 19:16:43 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67907162/roberto_deidier.mp3" length="18348937" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Roberto Deidier
"Altre Samarcande"
Giometti &amp;amp; Antonello
https://giometti-antonello.it/scheda_deidier.html

 «Qualsiasi discorso sul passato è in realtà un’architettura, un equilibrio non sempre stabile di pulsioni, di sottaciuti, di reticenze, che...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Roberto Deidier<br />"Altre Samarcande"<br />Giometti &amp; Antonello<br /><a href="https://giometti-antonello.it/scheda_deidier.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://giometti-antonello.it/scheda_deidier.html</a><br /><br /> «Qualsiasi discorso sul passato è in realtà un’architettura, un equilibrio non sempre stabile di pulsioni, di sottaciuti, di reticenze, che tornano a noi, alla nostra coscienza presente, dentro una precisa gamma di colori. C’è un evidente simbolismo nella tavolozza della nostra memoria; più la luce è forte, più si crea una foschia pastellata; più è debole, più i colori presumono una propria verità. Ma forse è il gioco stesso delle ombre, il loro sfumare tra il grigio e il nero il colore più autentico della nostra impossibilità di riafferrarle.»<br /><br />Altre Samarcande raccoglie alcune prose selezionate di Roberto Deidier, poeta e saggista italiano, che in queste pagine mette da parte tanto la distanza propria della prospettiva critica quanto l’assoluta aderenza richiesta dal verso, per volgere la propria scrittura verso l’esplorazione di quel territorio indistinto, prossimo e remoto al tempo stesso, che corrisponde alla memoria autobiografica.<br />Il risultato è un affresco delicatamente lirico, in equilibrio fra l’arte della reminiscenza e quella del ritratto, in cui le vicende più strettamente personali (la giovinezza romana, l’apprendistato della scrittura, gli scorci siciliani) si sovrappongono ai ricordi di figure prominenti del panorama letterario del secolo scorso, da Amelia Rosselli a Dario Bellezza, da Nelo Risi a Biancamaria Frabotta, andando a comporre un mosaico di aneddoti e di incontri avvenuti sotto il segno di Mercurio, nume tutelare di tutti gli esseri in procinto di metamorfosi – tutti gli esseri, vale a dire, lambiti dalla poesia, «dimensione ultima e necessaria in cui tentare di dare forma all’informe, di piegare il dio della lingua a donarci quell’immagine in cui finalmente rifletterci».<br /><br />Roberto Deidier (Roma 1965). Vive tra la sua città natale e Palermo, dove insegna Letteratura italiana all’Università. Le sue poesie sono raccolte nei volumi Una stagione continua (Pequod, 2002), Il primo orizzonte (San Marco dei Giustiniani, 2002), Solstizio (Mondadori, 2014), All’altro capo (Mondadori 2021). Nel 2011 è apparso un quaderno di versioni poetiche, Gabbie per nuvole (Empirìa). Le sue traduzioni da John Keats sono pubblicate in un Meridiano Mondadori; per la stessa collana ha curato Poesie, prose e diari di Sandro Penna. Tra i suoi volumi di saggi: Le forme del tempo. Miti, fiabe, immagini di Italo Calvino (Sellerio 2004, nuova edizione 2023) e Il lampo e la notte. Per una poetica del moderno (Sellerio 2012).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1147</itunes:duration><itunes:keywords>altresamarcande,giometti&amp;antonello,ilpostodelleparole,poesia,prosa,robertodeidier</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/954b953406ad069cfc201ea56885efef.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Federico Falcone "Ivan Graziani"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/federico-falcone-ivan-graziani--67853261</link><description><![CDATA[Federico Falcone<br />"Ivan Graziani"<br />Ianieri Edizioni<br /><a href="http://www.ianieriedizioni.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ianieriedizioni.com</a><br /><br /><br />Ivan Graziani è stato un artista unico: chitarrista e cantante, abile disegnatore, novello scrittore, infine anche stilista; in vari modi ha espresso il proprio irrefrenabile estro. Un cantautore rock che ha saputo raccontare la vita di provincia, le sue contraddizioni e le sue bellezze con una sensibilità fuori dal comune. Questo libro ripercorre la sua straordinaria carriera, dagli esordi con l’Anonima Sound fino ai grandi successi come Pigro e Agnese dolce Agnese, passando per le sue collaborazioni con artisti del calibro di Lucio Battisti, Antonello Venditti e Renato Zero. Attraverso interviste, testimonianze e aneddoti, emerge il ritratto di un uomo libero, caparbio e ironico, che ha sempre rifiutato di piegarsi alle logiche del mercato discografico. ​<br />Un viaggio tra musica e parole, che celebra l’eredità di un artista che ha saputo innovare il panorama musicale italiano, lasciando un segno indelebile. Tra successi, difficoltà e una lotta contro il tempo, Ivan Graziani ha dimostrato che la vera arte non conosce compromessi. Un tributo sincero e appassionato a un lupo che non si è mai fatto addomesticare. ​<br /><br />Federico Falcone, classe 1986, è giornalista pubblicista. Al suo attivo vanta collaborazioni con numerose testate online. Nel 2019 ha fondato The Walk of Fame magazine, quotidiano di approfondimento culturale, per il quale ha pubblicato, insieme ad altri autori, Black Out, dietro le quinte del lockdown. Tra le sue pubblicazioni figurano anche Avezzano – storia della città moderna (Radici Edizioni, 2022) e Vito Taccone. Il camoscio d’Abruzzo (Radici Edizioni, 2022). Ascolta Johnny Cash e si ispira a Woody Allen, ama il rugby e viaggiare in treno.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67853261</guid><pubDate>Mon, 29 Sep 2025 18:04:52 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67853261/federico_falcone.mp3" length="18432529" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Federico Falcone
"Ivan Graziani"
Ianieri Edizioni
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Attraverso interviste, testimonianze e aneddoti, emerge il ritratto di un uomo libero, caparbio e ironico, che ha sempre rifiutato di piegarsi alle logiche del mercato discografico. ​<br />Un viaggio tra musica e parole, che celebra l’eredità di un artista che ha saputo innovare il panorama musicale italiano, lasciando un segno indelebile. Tra successi, difficoltà e una lotta contro il tempo, Ivan Graziani ha dimostrato che la vera arte non conosce compromessi. Un tributo sincero e appassionato a un lupo che non si è mai fatto addomesticare. ​<br /><br />Federico Falcone, classe 1986, è giornalista pubblicista. Al suo attivo vanta collaborazioni con numerose testate online. Nel 2019 ha fondato The Walk of Fame magazine, quotidiano di approfondimento culturale, per il quale ha pubblicato, insieme ad altri autori, Black Out, dietro le quinte del lockdown. Tra le sue pubblicazioni figurano anche Avezzano – storia della città moderna (Radici Edizioni, 2022) e Vito Taccone. Il camoscio d’Abruzzo (Radici Edizioni, 2022). Ascolta Johnny Cash e si ispira a Woody Allen, ama il rugby e viaggiare in treno.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1152</itunes:duration><itunes:keywords>agnesedolceagnese,cantautore,federicofalconi,ianieriedizioni,ilpostodelleparole,ivangraziani,musicaitaliana</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/2754f58aec579396bad41c5ba2ed2193.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Ottavio Fatica "Londra"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/ottavio-fatica-londra--67931495</link><description><![CDATA[Ottavio Fatica<br />"Londra"<br />Louis-Ferdinand Céline<br />Adelphi<br /><a href="http://www.adelphi.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.adelphi.it</a><br /><br />Traduzione di Ottavio Fatica<br />A cura di Régis Tettamanzi<br /><br />All’inizio di Londra Ferdinand, alter ego di Céline, appena sceso dalla nave su cui si era imbarcato alla fine di Guerra, si ritrova nel mondo della mala londinese, o meglio di quella francese, fuggita in massa per scampare alle trincee. Una contro-società chiusa in sé stessa, con le sue regole inumane, da tutti accettate stoicamente. Ma che cos’è Londra? Un manuale di sopravvivenza a uso dei disertori, un inno dolente alla prostituzione, un’elegia alla città che i giornali dell’epoca definivano «il più grande mercato di carne umana del mondo»: mai così diversa, stralunata, affascinante nel suo superbo squallore. Céline squaderna una galleria di personaggi eroici nella turpitudine, alcuni già incontrati in Guerra come la prostituta Angèle e il maggiore Purcell (qui trasformato in folle inventore), o il bombarolo dostoevskiano Borokrom, i due papponi rivali Cantaloup e Tregonet, e il medico ebreo Yugenbitz, «pura bontà», quello che Céline avrebbe voluto diventare. Tutti dal destino segnato, popolano giorno e notte grandi arterie e angiporti, androni e locali malfamati, parchi e latrine.<br /><br /><br />La violenza, l’intensità quasi insopportabile di questa prosa dimostrano che il romanzo ci è pervenuto in una versione non purgata, che mai avrebbe potuto vedere la luce negli anni Trenta, quando è stato scritto, e resta materia incandescente ancora oggi. Perché Céline, lo sappiamo, vuole arrivare «fino a dove c’è l’origine di tutto». E per farlo ha bisogno di trovare la giusta dose di delirio, di far suonare il suo organetto nella nebbia, sul selciato infido della City, verso l’acqua che lo ha sempre tentato, verso il Tamigi: «È la notte del mondo che scorre, sotto i ponti. Si alzano come braccia per farla passare».<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67931495</guid><pubDate>Sun, 28 Sep 2025 17:06:15 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67931495/ottavio_fatica.mp3" length="22742942" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Ottavio Fatica
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Adelphi
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Traduzione di Ottavio Fatica
A cura di Régis Tettamanzi

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Un manuale di sopravvivenza a uso dei disertori, un inno dolente alla prostituzione, un’elegia alla città che i giornali dell’epoca definivano «il più grande mercato di carne umana del mondo»: mai così diversa, stralunata, affascinante nel suo superbo squallore. Céline squaderna una galleria di personaggi eroici nella turpitudine, alcuni già incontrati in Guerra come la prostituta Angèle e il maggiore Purcell (qui trasformato in folle inventore), o il bombarolo dostoevskiano Borokrom, i due papponi rivali Cantaloup e Tregonet, e il medico ebreo Yugenbitz, «pura bontà», quello che Céline avrebbe voluto diventare. 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Gli insegnanti hanno un ruolo decisivo nel trasmettere questa abitudine preziosa, che aiuta i ragazzi a crescere come adulti più consapevoli, sereni e pronti ad affrontare i continui cambiamenti della vita: dalle trasformazioni personali e sentimentali, alle sfide professionali e familiari, fino alle grandi innovazioni tecnologiche e agli scenari geopolitici in continua evoluzione. La scuola, in questo percorso, è insostituibile. Con il nostro progetto vogliamo offrire agli studenti l’opportunità di scoprire non solo i grandi classici, ma anche opere contemporanee capaci di parlare al presente e di arricchire davvero il loro cammino.»<br /> <br /><br />LEGGERE IL MONDO<br /> <br />E così arriva quest’anno al suo quarto numero Leggere il mondo, la guida digitale innovativa per la scuola secondaria di secondo grado che, con oltre 50 titoli selezionati e divisi per percorsi ragionati, è a disposizione di insegnanti, genitori, librai, bibliotecari ed educatori. Il tema principale di questo numero è la crescita attraverso letture che consentano ai ragazzi e alle ragazze di gestire i sentimenti: dall’amore alla frustrazione, al dolore, alla paura, al rispetto di sé e degli altri, senza dimenticare l’importanza della conoscenza del passato.<br /> <br />La redazione della guida è affidata a Lucia Tomelleri, mentre la consulenza didattica del progetto è affidata a Gloria Maria Ghioni, insegnante di lettere e fondatrice del sito Criticaletteraria.org.<br /> <br /><br />LA NEWSLETTER<br /> <br />A Il Libraio Scuola si collega inoltre una newsletter, che permette di ricevere in anteprima la guida Leggere il mondo e altri contenuti esclusivi. Inoltre, in omaggio ai nuovi iscritti, l’ebook I capolavori (America - Il castello - La metamorfosi e altri racconti - Il processo) di Franz Kafka (edito da Garzanti).<br /> <br /><br />LETTORI SI DIVENTA<br /> <br />Al Libraio Scuola è legato anche il fortunato progetto Lettori si diventa di Salani, quest’anno alla quinta edizione. Con all'attivo numerosi incontri nelle scuole di tutta Italia, che hanno coinvolto migliaia di studenti, il progetto si rivolge alle insegnanti, agli insegnanti, alle promotrici e ai promotori della lettura nel mondo della scuola primaria e secondaria di primo grado. Il ricco catalogo sempre aggiornato e scaricabile gratuitamente dal sito dedicato, propone percorsi di lettura e strumenti utili per arricchire l’offerta didattica.<br /> <br />Caratteristica principale e molto amata del progetto è la possibilità di far incontrare agli alunni le autrici e gli autori del catalogo Salani e di altri marchi del Gruppo editoriale Mauri Spagnol come Ape Junior, Garzanti, Guanda, La Coccinella, Magazzini Salani, Nord-Sud e Tre60. L’incontro con l’autore arriva al termine di un percorso di lettura condivisa con l’obiettivo di avvicinare sempre di più i giovanissimi al mondo dei libri per formare i lettori e le lettrici di domani.<br /> <br />Durante l’anno scolastico, inoltre, Lettori si diventa organizza webinar dedicati agli insegnati. Una serie di appuntamenti online gratuiti ed estendibili a tutti i colleghi interessati.<br /> <br />Infine, va ricordata Critici si diventa, l’iniziativa che dà ai ragazzi la possibilità di trasformarsi in piccoli critici. Per partecipare è sufficiente scrivere una recensione (di classe o individuale) del libro che è stato oggetto dell’incontro e inviarla all’indirizzo lettorisidiventa@salani.it. Il testo vincitore viene selezionato a insindacabile giudizio della redazione Salani e lo studente o la classe che avrà scritto la recensione migliore farà ricevere alla scuola una donazione di 1.000€.<br /> <br />Per chi scarica il catalogo entro il 31 ottobre 2025 in omaggio l’ebook di “Skellig”, l’ispirato romanzo di David Almond.<br /> <br />«Il nostro impegno verso la scuola si struttura sempre meglio, ed è frutto di riflessione e di confronto fra di noi editoriali. Speriamo di portare un beneficio sempre maggiore a tutti gli insegnanti e di essere sempre meglio al loro servizio, nell’interesse dei ragazzi e per il futuro di questo nostro Paese.»<br />Mariagrazia Mazzitelli, Direttrice editoriale Salani<br /> <br /><br />“MERLINO”. APPUNTI E SPUNTI PER CRESCERE CON I LIBRI<br /> <br />Grande novità di quest’anno è Merlino, il video-podcast di 6 episodi della durata di 10 minuti l’uno, in cui grandi scrittori e scrittrici si confrontano su temi fondamentali legati all’educazione emotiva e sentimentale delle ragazze e dei ragazzi di oggi.<br /> <br />Lo sviluppo del video-podcast Merlino è in collaborazione con Storielibere.fm, piattaforma editoriale pioniera del podcast in Italia, che dal 2025 è ufficialmente entrata a far parte del Gruppo Mauri Spagnol.<br /> <br />Merlino nasce per restituire uno sguardo approfondito e originale su temi come il rispetto dell’altro da sé, l’accettazione di se stessi e degli altri, la conoscenza di mondi lontani, l’importanza del coraggio nelle scelte anche più semplici, la capacità di riconoscere il proprio talento, il rispetto delle regole e l’importanza di coltivare la memoria. Sono disponibili da oggi su tutte le piattaforme di streaming podcast e video.<br /> <br />Alae Al Said “Crescere nel rispetto delle diversità”<br />Una storia ambientata nella Cisgiordania negli anni ‘60, ma che parla anche di noi, del presente, delle sfide che ogni giovane può trovarsi ad affrontare quando si sente “diverso” - per come appare, per come pensa, per ciò in cui crede.<br /> <br /> <br />Matteo Bussola “Crescere con coraggio”<br />Tutti ci siamo spesso sentiti divisi tra le nostre passioni e i nostri talenti; e non sempre le due cose vanno di pari passo. Matteo Bussola racconta cosa significhi crescere con il coraggio di essere se stessi e affermare con determinazione i propri desideri. <br /> <br />Gherardo Colombo “Crescere nel rispetto delle regole”<br />Accettare e comprendere l’importanza delle regole non è semplice, soprattutto per i più giovani.<br />Questo tema viene approfondito da Gherardo Colombo, ex magistrato e scrittore.<br /> <br />Enrico Galiano “Crescere nonostante gli errori”<br />Imparare a gestire i propri errori e addirittura farne tesoro: Enrico Galiano, insegnante e scrittore, ci invita a vederli come elementi fondamentali per plasmare chi siamo, e non solo per metterci alla prova.<br /> <br />Alberto Pellai “Crescere amando se stessi”<br />Alberto Pellai, da sempre molto attento ai problemi e agli interrogativi dei ragazzi e delle ragazze, ci parla di cosa significhi accettarsi e imparare ad amarsi per come si è.<br /> <br />Agnese Pini “Crescere onorando la memoria”<br />Agnese Pini ci parla di cosa significhi crescere onorando le proprie origini, che si tratti di memoria privata, storica o pubblica.<br /> <br />La conduzione di Merlino è affidata a Gloria Maria Ghioni.<br /> <br />I podcast saranno disponibili su Spotify, YouTube, ilLibraio.it e tutte le principali piattaforme di ascolto.<br /> <br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67907157</guid><pubDate>Sat, 27 Sep 2025 14:19:44 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67907157/gloria_ghioni.mp3" length="14122115" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Gloria Ghioni
"Lettori si diventa"
"Leggere il mondo"
 
Con l’inizio dell’anno scolastico 2025-2026 torna, ricco di novità, Il Libraio Scuola, il progetto dedicato a promuovere la lettura tra i ragazzi e le ragazze tramite uno spazio online...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Gloria Ghioni</b><br /><b>"Lettori si diventa"</b><br /><b>"Leggere il mondo"</b><br /> <br />Con l’inizio dell’anno scolastico 2025-2026 torna, ricco di novità, Il Libraio Scuola, il progetto dedicato a promuovere la lettura tra i ragazzi e le ragazze tramite uno spazio online interamente dedicato alla scuola e le due guide gratuite Lettori si diventa (scuola primaria e secondaria di primo grado) e Leggere il mondo (scuola secondaria di secondo grado).<br /> <br />Stefano Mauri, Presidente e Amministratore delegato del Gruppo editoriale Mauri Spagnol e direttore della rivista Il Libraio, sottolinea: <br />«È in famiglia e a scuola che si impara ad amare la lettura. Gli insegnanti hanno un ruolo decisivo nel trasmettere questa abitudine preziosa, che aiuta i ragazzi a crescere come adulti più consapevoli, sereni e pronti ad affrontare i continui cambiamenti della vita: dalle trasformazioni personali e sentimentali, alle sfide professionali e familiari, fino alle grandi innovazioni tecnologiche e agli scenari geopolitici in continua evoluzione. La scuola, in questo percorso, è insostituibile. Con il nostro progetto vogliamo offrire agli studenti l’opportunità di scoprire non solo i grandi classici, ma anche opere contemporanee capaci di parlare al presente e di arricchire davvero il loro cammino.»<br /> <br /><br />LEGGERE IL MONDO<br /> <br />E così arriva quest’anno al suo quarto numero Leggere il mondo, la guida digitale innovativa per la scuola secondaria di secondo grado che, con oltre 50 titoli selezionati e divisi per percorsi ragionati, è a disposizione di insegnanti, genitori, librai, bibliotecari ed educatori. Il tema principale di questo numero è la crescita attraverso letture che consentano ai ragazzi e alle ragazze di gestire i sentimenti: dall’amore alla frustrazione, al dolore, alla paura, al rispetto di sé e degli altri, senza dimenticare l’importanza della conoscenza del passato.<br /> <br />La redazione della guida è affidata a Lucia Tomelleri, mentre la consulenza didattica del progetto è affidata a Gloria Maria Ghioni, insegnante di lettere e fondatrice del sito Criticaletteraria.org.<br /> <br /><br />LA NEWSLETTER<br /> <br />A Il Libraio Scuola si collega inoltre una newsletter, che permette di ricevere in anteprima la guida Leggere il mondo e altri contenuti esclusivi. 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Il ricco catalogo sempre aggiornato e scaricabile gratuitamente dal sito dedicato, propone percorsi di lettura e strumenti utili per arricchire l’offerta didattica.<br /> <br />Caratteristica principale e molto amata del progetto è la possibilità di far incontrare agli alunni le autrici e gli autori del catalogo Salani e di altri marchi del Gruppo editoriale Mauri Spagnol come Ape Junior, Garzanti, Guanda, La Coccinella, Magazzini Salani, Nord-Sud e Tre60. L’incontro con l’autore arriva al termine di un percorso di lettura condivisa con l’obiettivo di avvicinare sempre di più i giovanissimi al mondo dei libri per formare i lettori e le lettrici di domani.<br /> <br />Durante l’anno scolastico, inoltre, Lettori si diventa organizza webinar dedicati agli insegnati. Una serie di appuntamenti online gratuiti ed estendibili a tutti i colleghi interessati.<br /> <br />Infine, va ricordata Critici si diventa, l’iniziativa che dà ai ragazzi la possibilità di trasformarsi in piccoli critici. Per partecipare è sufficiente scrivere una recensione (di...]]></itunes:summary><itunes:duration>883</itunes:duration><itunes:keywords>agnesepini,albertopellai,enricogaliano,gherardocolombo,gloriaghioni,ilibraioscuola,ilpostodelleparole,leggere,leggereilmondo,lettorisidiventa,libriascuola,matteobussola,salani</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/967104aa292a6ac1946dbd8bd08655ea.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Don Anselmo Lipari "A tavola con le ricette del convento"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/don-anselmo-lipari-a-tavola-con-le-ricette-del-convento--67907152</link><description><![CDATA[Don Anselmo Lipari<br />"A tavola con le ricette del convento"<br />A cura di Tiziana Martinengo e Giorgia Vaccari<br />Cairo Editore<br /><a href="https://www.cairolibri.it/libri/tavola-con-le-ricette-del-convento/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.cairolibri.it/libri/tavola-con-le-ricette-del-convento/</a><br /><br />Le ricette del Convento, programma in onda su Food Network, con i 3 Monaci di Monreale – Don Anselmo, narratore e aiutante in cucina, Don Salvatore, il cuoco e Don Riccardo, l’ugola d’oro e assaggiatore ufficiale – continua a conquistare il pubblico con ottimi ascolti e grande affetto da parte degli spettatori. Il successo si è esteso anche in libreria con il primo libro pubblicato da Cairo nel 2023 che ha raggiunto l’XI edizione con ampi consensi. Ora si torna con un secondo volume di ricette della tradizione gastronomica monastica.<br />La filosofia è sempre la stessa: una cucina, soprattutto siciliana, caratterizzata da piatti genuini, ricchi di sapore e facilmente replicabili a casa, che riflettono la semplicità e la devozione dei religiosi, sempre attenti a ciò che offre il creato. Ricette tramandate di generazione in generazione come gli anelletti al forno alla siciliana, le caserecce al pesto di fave, la minestra con i tenerumi, solo per citarne qualcuna, che mantengono viva una tradizione che ha saputo coniugare spiritualità e buona tavola, ma non solo…<br />In questo nuovo libro si apriranno anche le porte della meravigliosa Abbazia Benedettina di San Martino delle Scale per raccontare i luoghi in cui vivono e cucinano i Monaci, con storie e aneddoti di quel posto magico e per conoscere ancora più da vicino la loro realtà e le loro occupazioni quotidiane.<br /><br /><br /><br />I monaci di Monreale. Don Anselmo Lipari, il decano, originario di Alcamo, è professore di Teologia morale e Teologia spirituale; don Salvatore Pellegrino, il cuoco, originario di Belpasso, è diplomato all’Istituto alberghiero e studia Teologia a Palermo; don Riccardo Tumminello, il vocalist, di Monreale, è studente di Teologia.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67907152</guid><pubDate>Sat, 27 Sep 2025 14:09:30 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67907152/anselmo_lipari.mp3" length="21789577" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Don Anselmo Lipari
"A tavola con le ricette del convento"
A cura di Tiziana Martinengo e Giorgia Vaccari
Cairo Editore
https://www.cairolibri.it/libri/tavola-con-le-ricette-del-convento/

Le ricette del Convento, programma in onda su Food Network, con...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Don Anselmo Lipari<br />"A tavola con le ricette del convento"<br />A cura di Tiziana Martinengo e Giorgia Vaccari<br />Cairo Editore<br /><a href="https://www.cairolibri.it/libri/tavola-con-le-ricette-del-convento/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.cairolibri.it/libri/tavola-con-le-ricette-del-convento/</a><br /><br />Le ricette del Convento, programma in onda su Food Network, con i 3 Monaci di Monreale – Don Anselmo, narratore e aiutante in cucina, Don Salvatore, il cuoco e Don Riccardo, l’ugola d’oro e assaggiatore ufficiale – continua a conquistare il pubblico con ottimi ascolti e grande affetto da parte degli spettatori. Il successo si è esteso anche in libreria con il primo libro pubblicato da Cairo nel 2023 che ha raggiunto l’XI edizione con ampi consensi. Ora si torna con un secondo volume di ricette della tradizione gastronomica monastica.<br />La filosofia è sempre la stessa: una cucina, soprattutto siciliana, caratterizzata da piatti genuini, ricchi di sapore e facilmente replicabili a casa, che riflettono la semplicità e la devozione dei religiosi, sempre attenti a ciò che offre il creato. Ricette tramandate di generazione in generazione come gli anelletti al forno alla siciliana, le caserecce al pesto di fave, la minestra con i tenerumi, solo per citarne qualcuna, che mantengono viva una tradizione che ha saputo coniugare spiritualità e buona tavola, ma non solo…<br />In questo nuovo libro si apriranno anche le porte della meravigliosa Abbazia Benedettina di San Martino delle Scale per raccontare i luoghi in cui vivono e cucinano i Monaci, con storie e aneddoti di quel posto magico e per conoscere ancora più da vicino la loro realtà e le loro occupazioni quotidiane.<br /><br /><br /><br />I monaci di Monreale. Don Anselmo Lipari, il decano, originario di Alcamo, è professore di Teologia morale e Teologia spirituale; don Salvatore Pellegrino, il cuoco, originario di Belpasso, è diplomato all’Istituto alberghiero e studia Teologia a Palermo; don Riccardo Tumminello, il vocalist, di Monreale, è studente di Teologia.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1362</itunes:duration><itunes:keywords>atavolaconlericettedelconvento,cairoeditore,cucina,donanselmolipari,foodnetwork,giorgiavaccari,ilpostodelleparole,lacucinadeimonaci,lericettedelconvento,monacibenedettini,ricette,tizianamartinengo</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/6694a57d57246584cada7ec716046d44.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Gianluigi Ricuperati "Ritorno al Futuro. Prototipi di Tempo"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/gianluigi-ricuperati-ritorno-al-futuro-prototipi-di-tempo--67920997</link><description><![CDATA[Gianluigi Ricuperati<br />"Ritorno al futuro. Prototipi di tempo"<br />MAUTO Museo Nazionale dell'Automobile, Torino<br /><br />In occasione del quarantennale del primo film della saga Ritorno al Futuro di Robert Zemeckis, il MAUTO – Museo Nazionale dell’Automobile presenta la mostra RITORNO AL FUTURO. PROTOTIPI DI TEMPO che esplora la relazione profonda tra due degli oggetti di design di massa più iconici – gli orologi e le automobili – mettendone in luce le risonanze emotive, meccaniche e simboliche. Attraverso questa lente, la mostra indaga la percezione contemporanea del tempo — sempre più accelerata e frammentata dall’era digitale — celebrando al contempo il quarantesimo anniversario di Ritorno al Futuro, il film in cui un’automobile si trasforma letteralmente in una macchina del tempo.<br /> <br />Protagonista dell’esposizione l’iconica DeLoreanDMC-12 del 1981 disegnata da Giorgietto Giugiaro, corredata da figurini e lucidi – provenienti dall’Archivio Italdesign – selezionati per raccontare il processo creativo dietro alla vettura che ha segnato la storia di cinema e del design. Oltre alla automobile e ai suoi disegni, la mostra omaggia il capolavoro pop con una serie di oggetti originali dalla lavorazione del film.<br /> <br />In questo contesto, costituisce un’installazione a sé la presenza di dodici opere della serie Suspended di Anri Sala, uno dei più grandi artisti contemporanei: dodici – come le lancette di un quadrante – disegni digitali che mettono in relazione tempo e spazio, cronografia e geografia. Lavori di straordinaria bellezza, capaci di offrire una potente riflessione sulla sospensione e fluidità del tempo, ma anche sulla relazione tra eidos e cronos, tra tempo e spazio, tra il visibile e l’impalpabile passaggio delle ore e dei minuti, la sola cosa che – pur non dando prova certa di esistenza, aldilà della misura matematica – lascia tracce indelebili sulle nostre vite.<br /><br />Gianluigi Ricuperati è nato a Torino il 13 agosto 1977. Dopo saggi usciti per Bollati Boringhieri e Laterza, esordisce nel romanzo con Il mio impero è nell’aria (minimum fax 2011) a cui seguono La produzione di meraviglia (Mondadori 2013), edito in Francia da Gallimard, e La scomparsa di me (Feltrinelli 2017). Già direttore creativo della Domus Academy, è fondatore dell’Institute for Production of Wonder, che svolge lavoro di ricerca e comunicazione per istituzioni pubbliche e private. Scrive sulla Repubblica, Il Foglio e altre testate.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67920997</guid><pubDate>Sat, 27 Sep 2025 13:56:08 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67920997/gianluigi_ricuperati.mp3" length="12884538" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Gianluigi Ricuperati
"Ritorno al futuro. Prototipi di tempo"
MAUTO Museo Nazionale dell'Automobile, Torino

In occasione del quarantennale del primo film della saga Ritorno al Futuro di Robert Zemeckis, il MAUTO – Museo Nazionale dell’Automobile...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Gianluigi Ricuperati<br />"Ritorno al futuro. Prototipi di tempo"<br />MAUTO Museo Nazionale dell'Automobile, Torino<br /><br />In occasione del quarantennale del primo film della saga Ritorno al Futuro di Robert Zemeckis, il MAUTO – Museo Nazionale dell’Automobile presenta la mostra RITORNO AL FUTURO. PROTOTIPI DI TEMPO che esplora la relazione profonda tra due degli oggetti di design di massa più iconici – gli orologi e le automobili – mettendone in luce le risonanze emotive, meccaniche e simboliche. Attraverso questa lente, la mostra indaga la percezione contemporanea del tempo — sempre più accelerata e frammentata dall’era digitale — celebrando al contempo il quarantesimo anniversario di Ritorno al Futuro, il film in cui un’automobile si trasforma letteralmente in una macchina del tempo.<br /> <br />Protagonista dell’esposizione l’iconica DeLoreanDMC-12 del 1981 disegnata da Giorgietto Giugiaro, corredata da figurini e lucidi – provenienti dall’Archivio Italdesign – selezionati per raccontare il processo creativo dietro alla vettura che ha segnato la storia di cinema e del design. Oltre alla automobile e ai suoi disegni, la mostra omaggia il capolavoro pop con una serie di oggetti originali dalla lavorazione del film.<br /> <br />In questo contesto, costituisce un’installazione a sé la presenza di dodici opere della serie Suspended di Anri Sala, uno dei più grandi artisti contemporanei: dodici – come le lancette di un quadrante – disegni digitali che mettono in relazione tempo e spazio, cronografia e geografia. Lavori di straordinaria bellezza, capaci di offrire una potente riflessione sulla sospensione e fluidità del tempo, ma anche sulla relazione tra eidos e cronos, tra tempo e spazio, tra il visibile e l’impalpabile passaggio delle ore e dei minuti, la sola cosa che – pur non dando prova certa di esistenza, aldilà della misura matematica – lascia tracce indelebili sulle nostre vite.<br /><br />Gianluigi Ricuperati è nato a Torino il 13 agosto 1977. Dopo saggi usciti per Bollati Boringhieri e Laterza, esordisce nel romanzo con Il mio impero è nell’aria (minimum fax 2011) a cui seguono La produzione di meraviglia (Mondadori 2013), edito in Francia da Gallimard, e La scomparsa di me (Feltrinelli 2017). Già direttore creativo della Domus Academy, è fondatore dell’Institute for Production of Wonder, che svolge lavoro di ricerca e comunicazione per istituzioni pubbliche e private. Scrive sulla Repubblica, Il Foglio e altre testate.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>806</itunes:duration><itunes:keywords>arte,delorean,gianluigiricuperati,giugiaro,ilpostodelleparole,mauto,museonazionaledell'automobile,prototipiditempo,ritornoalfuturo</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/acb9e0ccbb5feb09a278b87f54dcb8bf.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Gianluca Spadola "Tempi supplementari"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/gianluca-spadola-tempi-supplementari--67907155</link><description><![CDATA[Gianluca Spadola<br />"Tempi supplementari"<br />Baldini + Castoldi<br /><a href="http://www.baldinicastoldi.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.baldinicastoldi.it</a><br /><br /><br />Edoardo e Giulia si amano da anni. Lui, professionista di successo con una storia familiare spezzata da una tragedia, lei, spirito libero che cela un passato tormentato. Insieme sembrano invincibili, ma una promessa non mantenuta riecheggia nel loro presente. In una vacanza a Zante, tra mare turchese e paesaggi che sembrano sussurrare risposte, Edoardo si confronta con le sue paure più profonde: il tempo che fugge, i legami perduti, le parole non dette. Mentre ricordi e riflessioni si intrecciano alla bellezza del presente, una domanda lo tormenta: è possibile trovare il coraggio di vivere davvero, prima che sia troppo tardi? Un romanzo delicato e potente sulla fragilità umana, sulla forza dei sentimenti e sul valore dei legami autentici. Un viaggio interiore che ci ricorda che, a volte, la vera partita della vita si gioca nei tempi supplementari.<br /><br />Gianluca Spadola è nato nel 1963 a Pesaro, dove è cresciuto, vive ed esercita la professione di Dottore Commercialista. Da sempre le sue grandi passioni sono la lettura, la scrittura e lo sport, che vive come un incessante allenamento al coraggio di affrontare le sfide della vita. Tempi supplementari è il suo primo romanzo.<br /><br />Acquista il libro, qui:<br /><a href="https://grupponavediteseo.cantookboutique.com/it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://grupponavediteseo.cantookboutique.com/it/</a><br /><a href="https://www.lafeltrinelli.it/tempi-supplementari-libro-gianluca-spadola/e/9791254942864" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.lafeltrinelli.it/tempi-supplementari-libro-gianluca-spadola/e/9791254942864</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67907155</guid><pubDate>Sat, 27 Sep 2025 13:12:37 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67907155/gianluca_spadola.mp3" length="30508205" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Gianluca Spadola
"Tempi supplementari"
Baldini + Castoldi
http://www.baldinicastoldi.it


Edoardo e Giulia si amano da anni. Lui, professionista di successo con una storia familiare spezzata da una tragedia, lei, spirito libero che cela un passato...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Gianluca Spadola<br />"Tempi supplementari"<br />Baldini + Castoldi<br /><a href="http://www.baldinicastoldi.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.baldinicastoldi.it</a><br /><br /><br />Edoardo e Giulia si amano da anni. Lui, professionista di successo con una storia familiare spezzata da una tragedia, lei, spirito libero che cela un passato tormentato. Insieme sembrano invincibili, ma una promessa non mantenuta riecheggia nel loro presente. In una vacanza a Zante, tra mare turchese e paesaggi che sembrano sussurrare risposte, Edoardo si confronta con le sue paure più profonde: il tempo che fugge, i legami perduti, le parole non dette. Mentre ricordi e riflessioni si intrecciano alla bellezza del presente, una domanda lo tormenta: è possibile trovare il coraggio di vivere davvero, prima che sia troppo tardi? Un romanzo delicato e potente sulla fragilità umana, sulla forza dei sentimenti e sul valore dei legami autentici. Un viaggio interiore che ci ricorda che, a volte, la vera partita della vita si gioca nei tempi supplementari.<br /><br />Gianluca Spadola è nato nel 1963 a Pesaro, dove è cresciuto, vive ed esercita la professione di Dottore Commercialista. Da sempre le sue grandi passioni sono la lettura, la scrittura e lo sport, che vive come un incessante allenamento al coraggio di affrontare le sfide della vita. Tempi supplementari è il suo primo romanzo.<br /><br />Acquista il libro, qui:<br /><a href="https://grupponavediteseo.cantookboutique.com/it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://grupponavediteseo.cantookboutique.com/it/</a><br /><a href="https://www.lafeltrinelli.it/tempi-supplementari-libro-gianluca-spadola/e/9791254942864" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.lafeltrinelli.it/tempi-supplementari-libro-gianluca-spadola/e/9791254942864</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1907</itunes:duration><itunes:keywords>baldinicastoldi,commercialista,foscolo,gianlucaspadola,ilpostodelleparole,romanzo,scrittore,storiad'amore,tempisupplementari,zante</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/1fa4280a531edba749e24bb525ba9554.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Fulvio Ferrari "Festa del Racconto"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/fulvio-ferrari-festa-del-racconto--67920996</link><description><![CDATA[Fulvio Ferrari<br />"Festa del Racconto"<br /><br />Festa del Racconto<br />Carpi, sabato 4 ottobre, ore 11:30<br />Tragedie minori. L’opera di Stig Dagerman con Elisabetta Bucciarelli, Fulvio Ferrari conduce Valeria Parrella<br /><br />Autore di culto della letteratura svedese, anarchico viscerale incapace di accontentarsi di verità ricevute, Dagerman appartiene alla famiglia dei Kafka e dei Camus, dei ribelli alla condizione umana, una figura unica nel panorama della letteratura non solo scandinava. Segnato da una drammatica infanzia, intraprende molto giovane una folgorante carriera letteraria, bruscamente interrotta dalla tragica morte, scrivendo e pubblicando in pochissimi anni romanzi, drammi, poesie e racconti. «Quelle che restano oggi sono soltanto tragedie minori», dice un personaggio di un suo racconto. E sono infatti spesso «tragedie minori» quelle che Dagerman ci porta a esplorare, mo- menti in cui i protagonisti, quasi sempre adolescenti e bambini, sono costretti a riconoscere che l’ingiustizia del mondo si incarna nella loro piccola quotidianità.<br /><br />Stig Dagerman<br />Anarchico lucido e appassionato incapace di accontentarsi di verità ricevute, militante sempre in difesa degli umiliati, degli offesi e dell’inviolabilità dell’individuo, Stig Dagerman (1923-1954) appartiene alla famiglia dei Kafka e dei Camus e resta nella letteratura svedese una figura culto che non si smette mai di rileggere e riscoprire. Segnato da una drammatica infanzia, intraprende molto giovane una folgorante carriera letteraria bruscamente interrotta dalla tragica morte, lasciando quattro romanzi, quattro drammi, poesie, racconti e articoli che continuano a essere tradotti e ristampati. Iperborea ha pubblicato Il viaggiatore, Il nostro bisogno di consolazione, Bambino bruciato, I giochi della notte, Perché i bambini devono ubbidire?, La politica dell’impossibile, Autunno tedesco e Il serpente e la raccolta di poesie Breve è la vita di tutto quel che arde.<br /><br /><br />Stig Dagerman<br />"L'uomo che non voleva piangere"<br />Traduzione di Fulvio Ferrari<br />Iperborea<br /><a href="http://www.iperborea.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.iperborea.com</a><br />Maestro del racconto realistico ma anche visionario frequentatore del fantastico, erede della grande tradizione della narrativa sociale svedese e insieme originale ammiratore di Kafka: Stig Dagerman fu tutto questo. Sperimentatore e innovatore, nei suoi romanzi alterna l'adesione alla realtà a una poetica dell'assurdo dove gli universi narrativi assumono forti connotazioni simboliche. E questa versatilità emerge anche nei suoi numerosi racconti, che furono in parte pubblicati in vita e in parte raccolti solo dopo la prematura morte dello scrittore. Racconti tra loro assai diversi, e tuttavia in ciascuno ritornano i temi che caratterizzano nel complesso la sua scrittura: il terrore senza nome e senza apparente ragione che attanaglia il protagonista dei Vagoni rossi, la topografia onirica e gli ossessivi sensi di colpa nell'Uomo di Milesia, ma anche il flusso di coscienza in cui – in Dov'è il mio maglione islandese? – il narratore costruisce con un linguaggio duro, cattivo e disperato una versione menzognera e illusoria della propria esistenza per poi, reso confuso e inerme dall'ubriachezza, smontarla e rivelare tutta la propria infelicità, il proprio bisogno d'amore. Dagerman come sperimentatore, dunque, ma il suo sperimentare non è mai fine a se stesso: è piuttosto l'incessante ricerca di mezzi espressivi che permettano di presentare in modo vivo, quasi violento, le grandi questioni dell'esperienza umana. Anzitutto il senso della sofferenza e poi la costante ricerca di un amore che è allo stesso tempo indispensabile e irraggiungibile. <br /><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67920996</guid><pubDate>Sat, 27 Sep 2025 13:01:06 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67920996/fulvio_ferrari.mp3" length="20291193" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Fulvio Ferrari
"Festa del Racconto"

Festa del Racconto
Carpi, sabato 4 ottobre, ore 11:30
Tragedie minori. L’opera di Stig Dagerman con Elisabetta Bucciarelli, Fulvio Ferrari conduce Valeria Parrella

Autore di culto della letteratura svedese,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Fulvio Ferrari<br />"Festa del Racconto"<br /><br />Festa del Racconto<br />Carpi, sabato 4 ottobre, ore 11:30<br />Tragedie minori. L’opera di Stig Dagerman con Elisabetta Bucciarelli, Fulvio Ferrari conduce Valeria Parrella<br /><br />Autore di culto della letteratura svedese, anarchico viscerale incapace di accontentarsi di verità ricevute, Dagerman appartiene alla famiglia dei Kafka e dei Camus, dei ribelli alla condizione umana, una figura unica nel panorama della letteratura non solo scandinava. Segnato da una drammatica infanzia, intraprende molto giovane una folgorante carriera letteraria, bruscamente interrotta dalla tragica morte, scrivendo e pubblicando in pochissimi anni romanzi, drammi, poesie e racconti. «Quelle che restano oggi sono soltanto tragedie minori», dice un personaggio di un suo racconto. E sono infatti spesso «tragedie minori» quelle che Dagerman ci porta a esplorare, mo- menti in cui i protagonisti, quasi sempre adolescenti e bambini, sono costretti a riconoscere che l’ingiustizia del mondo si incarna nella loro piccola quotidianità.<br /><br />Stig Dagerman<br />Anarchico lucido e appassionato incapace di accontentarsi di verità ricevute, militante sempre in difesa degli umiliati, degli offesi e dell’inviolabilità dell’individuo, Stig Dagerman (1923-1954) appartiene alla famiglia dei Kafka e dei Camus e resta nella letteratura svedese una figura culto che non si smette mai di rileggere e riscoprire. Segnato da una drammatica infanzia, intraprende molto giovane una folgorante carriera letteraria bruscamente interrotta dalla tragica morte, lasciando quattro romanzi, quattro drammi, poesie, racconti e articoli che continuano a essere tradotti e ristampati. 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E questa versatilità emerge anche nei suoi numerosi racconti, che furono in parte pubblicati in vita e in parte raccolti solo dopo la prematura morte dello scrittore. Racconti tra loro assai diversi, e tuttavia in ciascuno ritornano i temi che caratterizzano nel complesso la sua scrittura: il terrore senza nome e senza apparente ragione che attanaglia il protagonista dei Vagoni rossi, la topografia onirica e gli ossessivi sensi di colpa nell'Uomo di Milesia, ma anche il flusso di coscienza in cui – in Dov'è il mio maglione islandese? – il narratore costruisce con un linguaggio duro, cattivo e disperato una versione menzognera e illusoria della propria esistenza per poi, reso confuso e inerme dall'ubriachezza, smontarla e rivelare tutta la propria infelicità, il proprio bisogno d'amore. Dagerman come sperimentatore, dunque, ma il suo sperimentare non è mai fine a se stesso: è piuttosto l'incessante ricerca di mezzi espressivi che permettano di presentare in modo vivo, quasi violento, le grandi questioni dell'esperienza umana. Anzitutto il senso della sofferenza e poi la costante ricerca di un amore che è allo stesso tempo indispensabile e irraggiungibile. <br /><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a...]]></itunes:summary><itunes:duration>1269</itunes:duration><itunes:keywords>camus,elisabettabucciarelli,festadelracconto,fulvioferrari,ilnostrobisognodiconsolazione,ilpostodelleparole,iperborea,kafka,l'uomochenonvolevapiangere,racconti,stigdagerman,traduzione,valeriaparrella</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/65d720b5150c9ce8d5244de48571462b.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Fabio Sebastiani "Se non torna il canto"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/fabio-sebastiani-se-non-torna-il-canto--67907154</link><description><![CDATA[Fabio Sebastiani<br />"Se non torna il canto"<br />Distopie e approdi attraverso il Realismo terminale<br />Nota introduttiva di Guido Oldani<br />Ensemble Edizioni<br /><a href="https://www.edizioniensemble.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.edizioniensemble.it/</a><br /><br />Oggi chi si avvicina alla poesia non può non farlo senza una chiara allusione a una sorta di impegno civile. Questo ha ben poco a che vedere con la poesia civile in quanto tale, se non altro perché rispetto alle ricorrenze storiche che l’hanno vista primeggiare, a partire da Dante, abbiamo di fronte uno scenario umano – ma anche culturale ed economico – sì profondamente diverso ma ugualmente inquietante. Eppure, come tra il 1200 e il 1300 è netta la sensazione di una “ricostruzione”, che debba però contemporaneamente avere la forza di guardare avanti. E come in quel frangente, il linguaggio assume un ruolo strategico. La poesia più che i poeti, devo dire, oggi viene gettata violentemente nella realtà, costretta a subirne la nominazione, a rifare i conti, profondi, con il suo statuto, a correre in soccorso degli uomini. Sotto un profluvio di merci e simboli che ci sovrasta e ci azzera, rendendo vano il tempo per noi, l’umanità ritenta il suo viaggio come in preda al puro istinto, ma contando in salde radici, nelle sue profondità archetipe, e nella storia stessa del linguaggio che ha trasferito la “storia”, appunto, fin dentro il codice genetico della nostra specie. Il Realismo terminale sostiene fortemente questo complicato e necessario percorso della poesia perché traccia altrettanto fortemente il disincanto e la consapevolezza portando a chiederci se non sia il caso di dislocare la metafora per propiziare una crescita nella conoscenza dell’umano: dare le gambe al cambiamento se da soli ci sentiamo impotenti e offesi. Il titolo della plaquette, a suo modo, rimette al centro il perimetro entro il quale tentare di muoversi: il rovesciamento. Mentre fuori tutto appare “distopico”, ovvero fuori dal suo luogo abituale, e forse lo è strutturalmente, dentro occorre tessere approdi per evitare débacle. Un invito esplicito al lettore a guidarsi e a farsi guidare perché ciò di cui abbiamo bisogno, a mio modesto parere, è più di un semplice salvagente. Abbiamo bisogno della tessitura del canto, riconoscendo l’affidarsi. Togliamoci dalla testa che questo possa avvenire tra individui, sicuramente non nella misura che ci occorre oggi. Forse non facciamo davvero a tempo a surclassare il cambiamento antropologico in atto. O meglio, l’affidarsi è verso l’altro in tutti e due i sensi; ma senza un linguaggio svincolato dalle pastoie in cui è finito non potrà accadere nulla di rilevante. La poesia, soprattutto, può dare il suo reale contributo. Il Realismo terminale rimette al centro valori importanti nell’antropologia umana come lo scuotimento e una insuperabile lezione di autoironia. Senza scuotimento e autoironia non può esserci il riconoscersi. E la similitudine rovesciata ne è la premessa necessaria.<br /><br /><br />Fabio Sebastiani vive e lavora a Roma. È giornalista, conduttore radiofonico, autore di saggi, poeta. È stato caporedattore di «Liberazione» fino al 2012 . Con Ensemble ha pubblicato Molecole semplici per rivoluzioni complesse (2018).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67907154</guid><pubDate>Fri, 26 Sep 2025 18:19:41 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67907154/fabio_sebastiani.mp3" length="22668963" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Fabio Sebastiani
"Se non torna il canto"
Distopie e approdi attraverso il Realismo terminale
Nota introduttiva di Guido Oldani
Ensemble Edizioni
https://www.edizioniensemble.it/

Oggi chi si avvicina alla poesia non può non farlo senza una chiara...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Fabio Sebastiani<br />"Se non torna il canto"<br />Distopie e approdi attraverso il Realismo terminale<br />Nota introduttiva di Guido Oldani<br />Ensemble Edizioni<br /><a href="https://www.edizioniensemble.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.edizioniensemble.it/</a><br /><br />Oggi chi si avvicina alla poesia non può non farlo senza una chiara allusione a una sorta di impegno civile. Questo ha ben poco a che vedere con la poesia civile in quanto tale, se non altro perché rispetto alle ricorrenze storiche che l’hanno vista primeggiare, a partire da Dante, abbiamo di fronte uno scenario umano – ma anche culturale ed economico – sì profondamente diverso ma ugualmente inquietante. Eppure, come tra il 1200 e il 1300 è netta la sensazione di una “ricostruzione”, che debba però contemporaneamente avere la forza di guardare avanti. E come in quel frangente, il linguaggio assume un ruolo strategico. La poesia più che i poeti, devo dire, oggi viene gettata violentemente nella realtà, costretta a subirne la nominazione, a rifare i conti, profondi, con il suo statuto, a correre in soccorso degli uomini. Sotto un profluvio di merci e simboli che ci sovrasta e ci azzera, rendendo vano il tempo per noi, l’umanità ritenta il suo viaggio come in preda al puro istinto, ma contando in salde radici, nelle sue profondità archetipe, e nella storia stessa del linguaggio che ha trasferito la “storia”, appunto, fin dentro il codice genetico della nostra specie. Il Realismo terminale sostiene fortemente questo complicato e necessario percorso della poesia perché traccia altrettanto fortemente il disincanto e la consapevolezza portando a chiederci se non sia il caso di dislocare la metafora per propiziare una crescita nella conoscenza dell’umano: dare le gambe al cambiamento se da soli ci sentiamo impotenti e offesi. Il titolo della plaquette, a suo modo, rimette al centro il perimetro entro il quale tentare di muoversi: il rovesciamento. Mentre fuori tutto appare “distopico”, ovvero fuori dal suo luogo abituale, e forse lo è strutturalmente, dentro occorre tessere approdi per evitare débacle. Un invito esplicito al lettore a guidarsi e a farsi guidare perché ciò di cui abbiamo bisogno, a mio modesto parere, è più di un semplice salvagente. Abbiamo bisogno della tessitura del canto, riconoscendo l’affidarsi. Togliamoci dalla testa che questo possa avvenire tra individui, sicuramente non nella misura che ci occorre oggi. Forse non facciamo davvero a tempo a surclassare il cambiamento antropologico in atto. O meglio, l’affidarsi è verso l’altro in tutti e due i sensi; ma senza un linguaggio svincolato dalle pastoie in cui è finito non potrà accadere nulla di rilevante. La poesia, soprattutto, può dare il suo reale contributo. Il Realismo terminale rimette al centro valori importanti nell’antropologia umana come lo scuotimento e una insuperabile lezione di autoironia. Senza scuotimento e autoironia non può esserci il riconoscersi. E la similitudine rovesciata ne è la premessa necessaria.<br /><br /><br />Fabio Sebastiani vive e lavora a Roma. È giornalista, conduttore radiofonico, autore di saggi, poeta. È stato caporedattore di «Liberazione» fino al 2012 . Con Ensemble ha pubblicato Molecole semplici per rivoluzioni complesse (2018).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1417</itunes:duration><itunes:keywords>distopie,edizioniensemble,fabiosebastiani,guidooldani,ilpostodelleparole,poesia,realismoterminale,senontornailcanto</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/954b953406ad069cfc201ea56885efef.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Donato Pirovano "Dante e il mare"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/donato-pirovano-dante-e-il-mare--67907153</link><description><![CDATA[Donato Pirovano<br />"Dante e il mare"<br />Donzelli Editore<br /><a href="http://www.donzelli.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.donzelli.it</a><br /><br />Nel viaggio oltremondano raccontato nella Commedia, Dante rasenta una volta sola il mare: sono le acque oceaniche che bagnano l’isola del purgatorio nell’emisfero australe, che il poeta vede dopo essere uscito dall’inferno. In quelle stesse acque, all’inizio della creazione è precipitato Lucifero, e lì è naufragata la nave di Ulisse, dopo che l’eroe greco aveva convinto i suoi compagni a lanciarsi oltre le Colonne d’Ercole. Il Mar Mediterraneo è invece presente nei racconti di personaggi incontrati lungo il cammino, da Francesca a Folchetto di Marsiglia, da Pier da Medicina a Sapia. Il mare nostrum si intravede anche nei miti che interagiscono con la poesia dantesca: Glauco, la Sirena, Ero e Leandro, gli Argonauti. Tuttavia, è nel tessuto metaforico che il mare fa sentire maggiormente il rumore dei suoi flutti, a partire dalla similitudine con cui si apre il poema, quella di un naufrago che scruta le acque alle quali è sopravvissuto, fino all’immagine del canto finale del Paradiso, in cui Nettuno guarda meravigliato l’ombra di Argo, la prima nave che ha solcato il suo regno. C’è poi una metafora antica che Dante rende sua e rinnova, quella della poesia come navigazione, che apre mirabilmente le ultime due cantiche e innerva l’intera struttura del poema. Quello del mare è un tema ricorrente nella Commedia, ma è presente in quasi tutte le opere di Dante; dato curioso, visto che molto probabilmente egli non ebbe mai occasione di solcarlo. Si tratta di un argomento sterminato, ricco di sfaccettature, oltre che di implicazioni letterarie e filosofiche, spesso toccato dalla critica, ma fino a oggi mai affrontato compiutamente in una monografia. Il libro di Pirovano colma questa lacuna offrendo un’analisi completa della presenza del mare, fisico e metaforico, nel corpus dantesco.<br /><br />Donato Pirovano è professore ordinario di filologia e critica dantesca all’Università di Milano. Socio dell’Accademia delle scienze di Torino, ha tenuto pubbliche letture dantesche presso varie istituzioni culturali e università in Italia e all’estero. Nel 2015 ha curato una nuova edizione criticamente rivista e commentata della Vita nuova. Per i tipi della Donzelli ha pubblicato Amore e colpa. Dante e Francesca (2021) e La nudità di Beatrice. Dante, Giotto, Ambrogio Lorenzetti e l’iconografia della Carità (2023). <br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67907153</guid><pubDate>Fri, 26 Sep 2025 18:10:24 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67907153/donato_pirovano.mp3" length="27447490" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Donato Pirovano
"Dante e il mare"
Donzelli Editore
http://www.donzelli.it

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Il mare nostrum si intravede anche nei miti che interagiscono con la poesia dantesca: Glauco, la Sirena, Ero e Leandro, gli Argonauti. Tuttavia, è nel tessuto metaforico che il mare fa sentire maggiormente il rumore dei suoi flutti, a partire dalla similitudine con cui si apre il poema, quella di un naufrago che scruta le acque alle quali è sopravvissuto, fino all’immagine del canto finale del Paradiso, in cui Nettuno guarda meravigliato l’ombra di Argo, la prima nave che ha solcato il suo regno. C’è poi una metafora antica che Dante rende sua e rinnova, quella della poesia come navigazione, che apre mirabilmente le ultime due cantiche e innerva l’intera struttura del poema. Quello del mare è un tema ricorrente nella Commedia, ma è presente in quasi tutte le opere di Dante; dato curioso, visto che molto probabilmente egli non ebbe mai occasione di solcarlo. Si tratta di un argomento sterminato, ricco di sfaccettature, oltre che di implicazioni letterarie e filosofiche, spesso toccato dalla critica, ma fino a oggi mai affrontato compiutamente in una monografia. Il libro di Pirovano colma questa lacuna offrendo un’analisi completa della presenza del mare, fisico e metaforico, nel corpus dantesco.<br /><br />Donato Pirovano è professore ordinario di filologia e critica dantesca all’Università di Milano. Socio dell’Accademia delle scienze di Torino, ha tenuto pubbliche letture dantesche presso varie istituzioni culturali e università in Italia e all’estero. Nel 2015 ha curato una nuova edizione criticamente rivista e commentata della Vita nuova. Per i tipi della Donzelli ha pubblicato Amore e colpa. Dante e Francesca (2021) e La nudità di Beatrice. Dante, Giotto, Ambrogio Lorenzetti e l’iconografia della Carità (2023). <br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1716</itunes:duration><itunes:keywords>dante,dantealighieri,danteeilmare,divinacommedia,donatopirovano,donzelli,ilpostodelleparole,letteratura,marefisico,maremetafisico</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/35bccfcdf9e2b71297762a5e243d366c.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Vincenzo Levizzani "Storia del mondo in 10 tempeste"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/vincenzo-levizzani-storia-del-mondo-in-10-tempeste--67907160</link><description><![CDATA[Vincenzo Levizzani<br />"Storia del mondo in 10 tempeste"<br />Nebbia, uragani e grandi battaglie<br />il Saggiatore<br /><a href="http://www.ilsaggiatore.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilsaggiatore.com</a><br /><br />Pioggia, nebbia, vento, gelo, siccità. C’è un protagonista silenzioso che attraversa i millenni e influenza le sorti dell’umanità più di re, generali e rivoluzioni: è il clima, con tutti i suoi emissari atmosferici. Storia del mondo in 10 tempeste ripercorre i grandi avvenimenti del passato dall’inedita prospettiva della meteorologia, per mostrare quanto di frequente l’incontro tra uomini e destino sia stato deciso da fenomeni naturali inattesi. <br />Napoleone aveva calcolato tutto: il perimetro della pianura di Waterloo, la disposizione dell’artiglieria, l’assalto della Guardia. L’unica incognita cui non aveva pensato fu il temporale che si scatenò nella notte tra il 17 e il 18 giugno 1815, rendendo il terreno impraticabile e costringendo l’imperatore a ritardi rivelatisi poi determinanti. A partire da episodi come questo, Vincenzo Levizzani ci guida attraverso i secoli per raccontarci le tante volte che i piani umani si sono scontrati con la furia degli elementi: dalla nebbia sfruttata da Annibale per la vittoria nella battaglia del Trasimeno ai cambiamenti climatici che spinsero i cosiddetti «barbari» a emigrare, contribuendo alla caduta dell’Impero romano; dalle nevicate che influenzarono l’esito della guerra delle Due Rose al tornado che giocò un ruolo chiave nella guerra d’Indipendenza americana; dall’anticiclone responsabile della carestia che scatenò la Rivoluzione francese alle osservazioni delle nubi che condannarono Hiroshima e Nagasaki a diventare i bersagli della bomba atomica. <br />In queste pagine, Vincenzo Levizzani mostra come il tempo atmosferico abbia da sempre agito da regista invisibile dei grandi eventi e come continui a farlo ancora oggi, impattando sulle nostre abitudini, sull’economia e sulla cultura. Un’opera che è anche una riflessione su ambizione e umiltà: perché spesso quando ci illudiamo di stringere le redini della Storia, nel nostro pugno c’è in realtà solo una goccia di pioggia.<br /><br /><br />Vincenzo Levizzani (Formigine, 1957) è un fisico dell’atmosfera e climatologo, ha svolto la sua attività di studio presso il CNR e insegnato presso l’Università di Bologna. Ha inoltre collaborato con importanti istituti di ricerca internazionali e con le maggiori agenzie spaziali, tra cui ESA e NASA. Con il Saggiatore ha pubblicato Il libro delle nuvole (2021), Piccolo manuale per cercatori di nuvole (2022) e Quando fuori piove (2024).<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67907160</guid><pubDate>Fri, 26 Sep 2025 16:55:53 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67907160/vincenzo_levizzani.mp3" length="26955134" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Vincenzo Levizzani
"Storia del mondo in 10 tempeste"
Nebbia, uragani e grandi battaglie
il Saggiatore
http://www.ilsaggiatore.com

Pioggia, nebbia, vento, gelo, siccità. C’è un protagonista silenzioso che attraversa i millenni e influenza le sorti...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Vincenzo Levizzani<br />"Storia del mondo in 10 tempeste"<br />Nebbia, uragani e grandi battaglie<br />il Saggiatore<br /><a href="http://www.ilsaggiatore.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilsaggiatore.com</a><br /><br />Pioggia, nebbia, vento, gelo, siccità. C’è un protagonista silenzioso che attraversa i millenni e influenza le sorti dell’umanità più di re, generali e rivoluzioni: è il clima, con tutti i suoi emissari atmosferici. Storia del mondo in 10 tempeste ripercorre i grandi avvenimenti del passato dall’inedita prospettiva della meteorologia, per mostrare quanto di frequente l’incontro tra uomini e destino sia stato deciso da fenomeni naturali inattesi. <br />Napoleone aveva calcolato tutto: il perimetro della pianura di Waterloo, la disposizione dell’artiglieria, l’assalto della Guardia. L’unica incognita cui non aveva pensato fu il temporale che si scatenò nella notte tra il 17 e il 18 giugno 1815, rendendo il terreno impraticabile e costringendo l’imperatore a ritardi rivelatisi poi determinanti. A partire da episodi come questo, Vincenzo Levizzani ci guida attraverso i secoli per raccontarci le tante volte che i piani umani si sono scontrati con la furia degli elementi: dalla nebbia sfruttata da Annibale per la vittoria nella battaglia del Trasimeno ai cambiamenti climatici che spinsero i cosiddetti «barbari» a emigrare, contribuendo alla caduta dell’Impero romano; dalle nevicate che influenzarono l’esito della guerra delle Due Rose al tornado che giocò un ruolo chiave nella guerra d’Indipendenza americana; dall’anticiclone responsabile della carestia che scatenò la Rivoluzione francese alle osservazioni delle nubi che condannarono Hiroshima e Nagasaki a diventare i bersagli della bomba atomica. <br />In queste pagine, Vincenzo Levizzani mostra come il tempo atmosferico abbia da sempre agito da regista invisibile dei grandi eventi e come continui a farlo ancora oggi, impattando sulle nostre abitudini, sull’economia e sulla cultura. Un’opera che è anche una riflessione su ambizione e umiltà: perché spesso quando ci illudiamo di stringere le redini della Storia, nel nostro pugno c’è in realtà solo una goccia di pioggia.<br /><br /><br />Vincenzo Levizzani (Formigine, 1957) è un fisico dell’atmosfera e climatologo, ha svolto la sua attività di studio presso il CNR e insegnato presso l’Università di Bologna. Ha inoltre collaborato con importanti istituti di ricerca internazionali e con le maggiori agenzie spaziali, tra cui ESA e NASA. Con il Saggiatore ha pubblicato Il libro delle nuvole (2021), Piccolo manuale per cercatori di nuvole (2022) e Quando fuori piove (2024).<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1685</itunes:duration><itunes:keywords>clima,ilpostodelleparole,ilsaggiatore,leguerreeiltempometeorologico,meteorologia,napoleoneawaterloo,nebbiauraganiegrandibattaglie,storiadelmondoin10tempeste,vincenzolevizzani</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/870a0be9ad47b8a0aacb680e0836e6b2.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Lauro Marchetti "Memorie di Ninfa"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/lauro-marchetti-memorie-di-ninfa--67907158</link><description><![CDATA[Lauro Marchetti<br />"Memorie di Ninfa"<br />Allemandi Editore<br /><a href="https://www.allemandi.com/libro/9788842226321" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.allemandi.com/libro/9788842226321</a><br /><br /><br />“Credo che sia difficile immaginare un rapporto più illuminante e profondo di quello tra Lauro Marchetti, il Giardino di Ninfa e la nobile famiglia Caetani di Sermoneta. Conosco Lauro da tantissimi anni ma i legami più stretti avvennero quando, il 27 novembre 1976, ebbi l’onore di essere nominato dalla Principessa Lelia, dopo anni di frequentazione di Ninfa e della famiglia Howard Caetani, Consigliere della Fondazione Roffredo Caetani di Sermoneta, carica che ancora ricopro come membro onorario”.<br />Comincia così la prefazione di Fulco Pratesi sul volume Memorie di Ninfa, un racconto biografico della vita avvincente di Lauro Marchetti tra viaggi, avventure ed esperienze e la cura amorevole del Giardino di Ninfa che ancora oggi viene considerato universalmente il più romantico giardino del mondo.<br /><br />É nella rosa dei titoli di Allemandi Editore, usciti nel 2025,  Memorie di Ninfa di Lauro Marchetti, vincitore della terza edizione del Campiello Natura – Premio Venice Gardens Foundation, il riconoscimento nato dalla sinergia tra la Fondazione Il Campiello di Confindustria Veneto e Venice Gardens Foundation, rivolto alle opere letterarie capaci di interpretare, favorire, guidare un rapporto profondo e armonioso con la natura, in nome dell’equilibrio e del rispetto, contribuendo alla sua salvaguardia, al suo ascolto e alla sua comprensione.<br /><br />La prefazione è a firma di Fulco Pratesi, che scrive: «Credo che sia difficile immaginare un rapporto più illuminante e profondo di quello tra Lauro Marchetti, il Giardino di Ninfa e la nobile famiglia Caetani di Sermoneta. Conosco Lauro da tantissimi anni ma i legami più stretti avvennero quando, il 27 novembre 1976, ebbi l’onore di essere nominato dalla Principessa Lelia, dopo anni di frequentazione di Ninfa e della famiglia Howard Caetani, Consigliere della Fondazione Roffredo Caetani di Sermoneta, carica che ancora ricopro come membro onorario».<br />Nella commissione che ha decretato il vincitore: la Presidente Adele Re Rebaudengo (Presidente di Venice Gardens Foundation), insieme a figure di spicco del mondo della cultura e del giornalismo, come Alberta Campitelli (Storica dell’arte e dei giardini, Vicepresidente dell’Associazione Parchi e Giardini Italiani), Emanuela Rosa Clot (Direttore responsabile di Gardenia e Bell'Italia), Maria Pace Ottieri (Scrittrice e giornalista), Valentina Romano (Fondatrice e titolare della Libreria della Natura di Milano) e Anna Zegna (Presidente di Fondazione Zegna).<br /><br />La commissione ha spiegato le ragioni della vittoria di Memorie di Ninfa: «Un libro che racconta dalle origini la vita, l’essenza e l’anima di un giardino straordinario arrivato a noi grazie all’impegno, alla visione e alla lungimiranza della nobile stirpe dei Principi Caetani, signori di Ninfa e Sermoneta; in particolare, delle donne Caetani, Ada, Marguerite e Lelia. Esempio di un mecenatismo intelligente e consapevole, di una gestione esemplare e del riscatto di un territorio, la storia di un giardino che è un esempio di eccellenza, un racconto che è memoria di una vita e di esperienze straordinarie di cui Lauro Marchetti è stato attore, testimone e poi custode. Un libro che rappresenta un faro per tutti coloro che amano la natura e per tutti quelli che dovrebbero iniziare ad amarla, a conoscerla e a rispettarla; per tutti coloro che hanno la fortuna e la capacità di meravigliarsi e di “sentire” in profondità».<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67907158</guid><pubDate>Fri, 26 Sep 2025 16:44:27 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67907158/lauro_marchetti.mp3" length="18996355" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Lauro Marchetti
"Memorie di Ninfa"
Allemandi Editore
https://www.allemandi.com/libro/9788842226321


“Credo che sia difficile immaginare un rapporto più illuminante e profondo di quello tra Lauro Marchetti, il Giardino di Ninfa e la nobile famiglia...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Lauro Marchetti<br />"Memorie di Ninfa"<br />Allemandi Editore<br /><a href="https://www.allemandi.com/libro/9788842226321" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.allemandi.com/libro/9788842226321</a><br /><br /><br />“Credo che sia difficile immaginare un rapporto più illuminante e profondo di quello tra Lauro Marchetti, il Giardino di Ninfa e la nobile famiglia Caetani di Sermoneta. Conosco Lauro da tantissimi anni ma i legami più stretti avvennero quando, il 27 novembre 1976, ebbi l’onore di essere nominato dalla Principessa Lelia, dopo anni di frequentazione di Ninfa e della famiglia Howard Caetani, Consigliere della Fondazione Roffredo Caetani di Sermoneta, carica che ancora ricopro come membro onorario”.<br />Comincia così la prefazione di Fulco Pratesi sul volume Memorie di Ninfa, un racconto biografico della vita avvincente di Lauro Marchetti tra viaggi, avventure ed esperienze e la cura amorevole del Giardino di Ninfa che ancora oggi viene considerato universalmente il più romantico giardino del mondo.<br /><br />É nella rosa dei titoli di Allemandi Editore, usciti nel 2025,  Memorie di Ninfa di Lauro Marchetti, vincitore della terza edizione del Campiello Natura – Premio Venice Gardens Foundation, il riconoscimento nato dalla sinergia tra la Fondazione Il Campiello di Confindustria Veneto e Venice Gardens Foundation, rivolto alle opere letterarie capaci di interpretare, favorire, guidare un rapporto profondo e armonioso con la natura, in nome dell’equilibrio e del rispetto, contribuendo alla sua salvaguardia, al suo ascolto e alla sua comprensione.<br /><br />La prefazione è a firma di Fulco Pratesi, che scrive: «Credo che sia difficile immaginare un rapporto più illuminante e profondo di quello tra Lauro Marchetti, il Giardino di Ninfa e la nobile famiglia Caetani di Sermoneta. Conosco Lauro da tantissimi anni ma i legami più stretti avvennero quando, il 27 novembre 1976, ebbi l’onore di essere nominato dalla Principessa Lelia, dopo anni di frequentazione di Ninfa e della famiglia Howard Caetani, Consigliere della Fondazione Roffredo Caetani di Sermoneta, carica che ancora ricopro come membro onorario».<br />Nella commissione che ha decretato il vincitore: la Presidente Adele Re Rebaudengo (Presidente di Venice Gardens Foundation), insieme a figure di spicco del mondo della cultura e del giornalismo, come Alberta Campitelli (Storica dell’arte e dei giardini, Vicepresidente dell’Associazione Parchi e Giardini Italiani), Emanuela Rosa Clot (Direttore responsabile di Gardenia e Bell'Italia), Maria Pace Ottieri (Scrittrice e giornalista), Valentina Romano (Fondatrice e titolare della Libreria della Natura di Milano) e Anna Zegna (Presidente di Fondazione Zegna).<br /><br />La commissione ha spiegato le ragioni della vittoria di Memorie di Ninfa: «Un libro che racconta dalle origini la vita, l’essenza e l’anima di un giardino straordinario arrivato a noi grazie all’impegno, alla visione e alla lungimiranza della nobile stirpe dei Principi Caetani, signori di Ninfa e Sermoneta; in particolare, delle donne Caetani, Ada, Marguerite e Lelia. Esempio di un mecenatismo intelligente e consapevole, di una gestione esemplare e del riscatto di un territorio, la storia di un giardino che è un esempio di eccellenza, un racconto che è memoria di una vita e di esperienze straordinarie di cui Lauro Marchetti è stato attore, testimone e poi custode. Un libro che rappresenta un faro per tutti coloro che amano la natura e per tutti quelli che dovrebbero iniziare ad amarla, a conoscerla e a rispettarla; per tutti coloro che hanno la fortuna e la capacità di meravigliarsi e di “sentire” in profondità».<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br...]]></itunes:summary><itunes:duration>1188</itunes:duration><itunes:keywords>allemandieditore,fulcopratesi,giardini,giardinodininfa,ilpostodelleparole,italianostra,lauromarchetti,memoriedininfa,principicaetani,sermoneta,valoredelgiardino</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/4fe867c3973d6a28afe5d4fbc0c038ba.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Antonio Diurno "Fiore di marzo"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/antonio-diurno-fiore-di-marzo--67867528</link><description><![CDATA[Antonio Diurno<br />"Fiore di marzo"<br />Il delitto Nadia Roccia<br />Prefazione di Francesca Romana Cicolella<br />Scatole Parlanti Edizioni<br /><a href="http://www.scatoleparlanti.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.scatoleparlanti.it</a><br /><br /><br />Il 14 marzo del 1998 la piccola comunità di Castelluccio dei Sauri, nel foggiano, viene sconvolta dall’uccisione della diciottenne Nadia Roccia. Un giallo a tinte luciferine, un crimine efferato avvolto da numerosi interrogativi. Le assassine sono le migliori amiche della ragazza, Annamaria e Mariena. A distanza di quasi tre decenni il movente appare ancora fumoso. Il protagonista di questo libro ripercorre i luoghi, ascolta le testimonianze di chi fu coinvolto nella vita quotidiana di Nadia e nei giorni terribili delle indagini e del processo. Fiore di marzo non è solo un saggio. In parallelo al viaggio nella follia del “caso Roccia” c’è un altro percorso da intraprendere. Un’altra storia rimasta in sospeso per tanto, troppo tempo. Per continuare a sperare nel bene, anche quando nelle tenebre si rischia di perdere l’orientamento.<br /><br />Antonio Diurno è nato a Foggia nel 1978. Criminologo AICIS (Associazione Italiana Criminologi per l’Investigazione e la Sicurezza), è laureato in Lettere moderne e in Criminologia. Nel 2024 ha pubblicato per Augh! Edizioni Cattive divise. La banda della Uno Bianca, dal quale è stato tratto il monologo true crime Storia nera della Uno Bianca col quale è attualmente in tour.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67867528</guid><pubDate>Thu, 25 Sep 2025 19:15:27 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67867528/antonio_diurno.mp3" length="21524173" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Antonio Diurno
"Fiore di marzo"
Il delitto Nadia Roccia
Prefazione di Francesca Romana Cicolella
Scatole Parlanti Edizioni
http://www.scatoleparlanti.it


Il 14 marzo del 1998 la piccola comunità di Castelluccio dei Sauri, nel foggiano, viene...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Antonio Diurno<br />"Fiore di marzo"<br />Il delitto Nadia Roccia<br />Prefazione di Francesca Romana Cicolella<br />Scatole Parlanti Edizioni<br /><a href="http://www.scatoleparlanti.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.scatoleparlanti.it</a><br /><br /><br />Il 14 marzo del 1998 la piccola comunità di Castelluccio dei Sauri, nel foggiano, viene sconvolta dall’uccisione della diciottenne Nadia Roccia. Un giallo a tinte luciferine, un crimine efferato avvolto da numerosi interrogativi. Le assassine sono le migliori amiche della ragazza, Annamaria e Mariena. A distanza di quasi tre decenni il movente appare ancora fumoso. Il protagonista di questo libro ripercorre i luoghi, ascolta le testimonianze di chi fu coinvolto nella vita quotidiana di Nadia e nei giorni terribili delle indagini e del processo. Fiore di marzo non è solo un saggio. In parallelo al viaggio nella follia del “caso Roccia” c’è un altro percorso da intraprendere. Un’altra storia rimasta in sospeso per tanto, troppo tempo. Per continuare a sperare nel bene, anche quando nelle tenebre si rischia di perdere l’orientamento.<br /><br />Antonio Diurno è nato a Foggia nel 1978. Criminologo AICIS (Associazione Italiana Criminologi per l’Investigazione e la Sicurezza), è laureato in Lettere moderne e in Criminologia. Nel 2024 ha pubblicato per Augh! Edizioni Cattive divise. La banda della Uno Bianca, dal quale è stato tratto il monologo true crime Storia nera della Uno Bianca col quale è attualmente in tour.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1346</itunes:duration><itunes:keywords>antoniodiurno,cosafauncriminologo,cos'èlacriminologia,criminologia,criminologo,fioredimarzo,francescaromanacicolella,ildelittonadiaroccia,ilpostodelleparole,nadiaroccia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/8588d18ec1aaa9b65ee8a15e3050da35.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Paolo Morganti "La porta dell'inganno"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/paolo-morganti-la-porta-dell-inganno--67875848</link><description><![CDATA[Paolo Morganti, Stefania Conte<br />"La porta dell'inganno"<br />Morganti Editore<br /><a href="https://www.morgantieditori.it/prodotto/paolo-morganti-%C2%B7-stefania-conte-la-porta-dellinganno/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.morgantieditori.it/prodotto/paolo-morganti-%C2%B7-stefania-conte-la-porta-dellinganno/</a><br /><br />La Porta dell’inganno è il primo titolo di una saga di genere fantasy-storico.<br />Siamo nel XXI secolo. All’interno della basilica di San Pietro in Roma entrano nel mondo, da una porta sino a quel momento sconosciuta, alcune creature straordinarie. Da cinque secoli vivevano relegate nel Mondo della Fantasia.<br />Lo scisma fra la realtà e la fantasia era stato deciso nel 1563 dal Concilio di Trento: attraverso un potente rito d’esorcismo e con la costruzione di una pesante porta di marmo, commissionata da papa Pio IV a Michelangelo Buonarroti, la Chiesa aveva separato i due mondi e i relativi abitanti.<br />In contemporanea all’apertura della porta in Vaticano, in diverse parti del pianeta se ne spalancano altre undici, di fatto varchi spazio-temporali.<br />L’umanità è impaurita alla vista del basilisco, degli orchi, delle streghe, dei lupi mannari, degli elfi, dei folletti, del minotauro e di altri esseri favolosi apparsi dal nulla.<br />Chi custodisce il segreto della Porta dell’inganno è il Vaticano, nelle figure del Papa, del Maestro delle Celebrazioni Liturgiche e del Prefetto del Dicastero per la Dottrina della Fede. Costoro, preoccupati che le apparizioni possano minare il potere della Chiesa, danno vita a una task force formata da suor Ildegarda Nicoli, dal fisico Enrico Masini, dallo sciamano Orazio Ballerini e dal colonnello Leonardo Von Brunegg.<br />I quattro attraversano la Porta per sventare il pericolo che il mondo degli uomini possa essere invaso da esseri non più graditi. Nessuno di loro, però, è preparato a confrontarsi con le creature straordinarie, protette dal misterioso Maestro.<br /><br />Paolo Morganti è uno scrittore poliedrico. Nato a Milano, ha vissuto per molti anni a Verona e a Treviso. Oggi vive in Friuli Venezia Giulia. Ha cominciato la sua carriera letteraria come traduttore – per la collana Chestertoniana – delle opere di narrativa dello scrittore inglese Gilbert Keith Chesterton, di cui ha tradotto Il candore di padre Brown, La saggezza di padre Brown, L’incredulità di padre Brown, La sfera e la croce, Il ritorno di Don Chisciotte e Uomovivo, cui seguiranno altri titoli in fase di traduzione.<br />A questi sono seguiti molti romanzi.<br />Il suo primo lavoro, una sorta di divertimento letterario, è stato Angeli e salami (2009), parodia del celebre Angeli e demoni di Dan Brown. La sua serie più conosciuta è quella che vede come protagonisti lo speziale Martino da Madrisio e il pievano pre’ Michele Soravito, che nel Cinquecento indagano tra delitti e misteri. Della fortunata saga sono finora usciti Il giardino del benandante (2012), Il calice di san Giovanni (2013), Il sigillo della strega (2014), Il bosco del cervo bianco (2015), L’ira dell’alchimista (2015), L’eretica (2018) e Il baratro delle anime (2019). Nel 2024 uscirà il titolo successivo, L’esercito delle ombre.<br />Ai due personaggi sono dedicati anche due spin-off: Le memorie di pre’ Michele, facezie e ricette di un prete goloso (2014) e Il taccuino di Martino da Madrìsio, memorie e ricette di uno speziale (2015).<br />Due i romanzi gialli paranormali con protagonista il cuoco Paolo Lanfranchi, che risolve misteri paranormali avvenuti in Carnia: Le forme del Male (2016) e Il trillo del Diavolo (2018). Nel 2024 uscirà il seguito, intitolato La testa del serpente.<br />Due i romanzi dedicati da Morganti al suo cane, L’imprescindibile Piero – la fuga (2016) e L’introvabile Piero – il rapimento (2017).<br />Tra gli altri romanzi, il giallo che vede come protagonista il poliziotto Adalberto Maria Donati, Se ti acchiappo! (2020), a cui nel 2024 seguirà Shetland.<br />Nel 2021 è uscito il romanzo surreale Fantasmi in viaggio.<br />L’ultimo libro uscito, L’inganno dell’alchimista (2022), è un romanzo giallo e inaugura una nuova serie, con protagonista un libraio specializzato nella vendita di libri esoterici, Tancredi Colonna.<br />Ha scritto anche alcuni racconti: L’isola dei morti, all’interno de La compagnia dei benandanti (2015), Il benandante e Cupido per l’antologia La Natura offesa (2020) e Il segreto del fricò di Flora, nell’antologia gialla Fricokiller (2021).<br /><br />Stefania Conte è nata a Venezia.<br />Dopo gli studi universitari in psicologia, si è occupata di editoria lavorando in veste di editor, professione che svolge ancora oggi.<br />Ha all’attivo la scrittura di romanzi e antologie di racconti. In ogni suo scritto – fantasy, giallo, storico o di formazione – il tema fondante è l’uomo e l’inestinguibile spinta a costruirsi un’identità stabile. Coltiva gli studi in antropologia culturale, storia delle religioni e filosofia.<br />Per Morganti editori ha pubblicato la fortunata serie di romanzi che hanno come co-protagonisti i gatti: La gatta che vedeva le streghe (2013), La gatta che giocava con le farfalle (2014), Il gatto che apriva i cassetti (2014), Le gatte che mangiavano le patatine (2016), Il gatto che leggeva Dickens (2016), Il gatto che danzava con le fate (2017) e La gatta che cacciava i fantasmi (2019).<br />Ha scritto due romanzi storici, L’ultimo canto del Codirosso (2015) e La stanza di Piera (2020), vincitore nel 2022 del Premio Tanzella.<br />Ha pubblicato numerosi racconti: Il patto e la piuma nell’antologia La Compagnia dei benandanti (2015), Il cimitero delle anime dismesse nell’antologia Il cerchio delle streghe (2016), Maria delle bambole nell’antologia Le creature dell’acqua (2017), Domatore di farfalle e Gli occhi di Isolina per l’antologia La Natura offesa (2020).<br />Per la collana Cattivi golosi, che racchiude racconti gialli di ispirazione gastronomica, ha scritto Una vita senza tempo per Fricokiller (2021) e La cucitura infernale per Enokiller.<br />Ha partecipato ai romanzi corali L’uomo dei sogni reali (2020) e Il mistero delle nove perle (2021).<br />Ora si sta dedicando a una trilogia urban-fantasy. Dopo l’uscita di Flo dei folletti (2021 e Il prigioniero delle fate (2023), uscirà nel 2024 La rivolta degli alberi.<br />È curatrice della collana Sgorloniana, dedicata alle opere edite e inedite dello scrittore Carlo Sgorlon.<br />Con Maria Cristina Vitali cura la collana I tavanot, dedicata alle opere in poesia e in prosa del poeta andreano Federico Tavan.<br />Nel 2023 ha scritto e pubblicato la biografia romanzata intitolata Io sono Federico Tavan.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67875848</guid><pubDate>Thu, 25 Sep 2025 17:19:34 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67875848/paolo_morganti.mp3" length="23034259" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Paolo Morganti, Stefania Conte
"La porta dell'inganno"
Morganti Editore
https://www.morgantieditori.it/prodotto/paolo-morganti-%C2%B7-stefania-conte-la-porta-dellinganno/

La Porta dell’inganno è il primo titolo di una saga di genere fantasy-storico....</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Paolo Morganti, Stefania Conte<br />"La porta dell'inganno"<br />Morganti Editore<br /><a href="https://www.morgantieditori.it/prodotto/paolo-morganti-%C2%B7-stefania-conte-la-porta-dellinganno/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.morgantieditori.it/prodotto/paolo-morganti-%C2%B7-stefania-conte-la-porta-dellinganno/</a><br /><br />La Porta dell’inganno è il primo titolo di una saga di genere fantasy-storico.<br />Siamo nel XXI secolo. All’interno della basilica di San Pietro in Roma entrano nel mondo, da una porta sino a quel momento sconosciuta, alcune creature straordinarie. Da cinque secoli vivevano relegate nel Mondo della Fantasia.<br />Lo scisma fra la realtà e la fantasia era stato deciso nel 1563 dal Concilio di Trento: attraverso un potente rito d’esorcismo e con la costruzione di una pesante porta di marmo, commissionata da papa Pio IV a Michelangelo Buonarroti, la Chiesa aveva separato i due mondi e i relativi abitanti.<br />In contemporanea all’apertura della porta in Vaticano, in diverse parti del pianeta se ne spalancano altre undici, di fatto varchi spazio-temporali.<br />L’umanità è impaurita alla vista del basilisco, degli orchi, delle streghe, dei lupi mannari, degli elfi, dei folletti, del minotauro e di altri esseri favolosi apparsi dal nulla.<br />Chi custodisce il segreto della Porta dell’inganno è il Vaticano, nelle figure del Papa, del Maestro delle Celebrazioni Liturgiche e del Prefetto del Dicastero per la Dottrina della Fede. Costoro, preoccupati che le apparizioni possano minare il potere della Chiesa, danno vita a una task force formata da suor Ildegarda Nicoli, dal fisico Enrico Masini, dallo sciamano Orazio Ballerini e dal colonnello Leonardo Von Brunegg.<br />I quattro attraversano la Porta per sventare il pericolo che il mondo degli uomini possa essere invaso da esseri non più graditi. Nessuno di loro, però, è preparato a confrontarsi con le creature straordinarie, protette dal misterioso Maestro.<br /><br />Paolo Morganti è uno scrittore poliedrico. Nato a Milano, ha vissuto per molti anni a Verona e a Treviso. Oggi vive in Friuli Venezia Giulia. Ha cominciato la sua carriera letteraria come traduttore – per la collana Chestertoniana – delle opere di narrativa dello scrittore inglese Gilbert Keith Chesterton, di cui ha tradotto Il candore di padre Brown, La saggezza di padre Brown, L’incredulità di padre Brown, La sfera e la croce, Il ritorno di Don Chisciotte e Uomovivo, cui seguiranno altri titoli in fase di traduzione.<br />A questi sono seguiti molti romanzi.<br />Il suo primo lavoro, una sorta di divertimento letterario, è stato Angeli e salami (2009), parodia del celebre Angeli e demoni di Dan Brown. La sua serie più conosciuta è quella che vede come protagonisti lo speziale Martino da Madrisio e il pievano pre’ Michele Soravito, che nel Cinquecento indagano tra delitti e misteri. Della fortunata saga sono finora usciti Il giardino del benandante (2012), Il calice di san Giovanni (2013), Il sigillo della strega (2014), Il bosco del cervo bianco (2015), L’ira dell’alchimista (2015), L’eretica (2018) e Il baratro delle anime (2019). Nel 2024 uscirà il titolo successivo, L’esercito delle ombre.<br />Ai due personaggi sono dedicati anche due spin-off: Le memorie di pre’ Michele, facezie e ricette di un prete goloso (2014) e Il taccuino di Martino da Madrìsio, memorie e ricette di uno speziale (2015).<br />Due i romanzi gialli paranormali con protagonista il cuoco Paolo Lanfranchi, che risolve misteri paranormali avvenuti in Carnia: Le forme del Male (2016) e Il trillo del Diavolo (2018). Nel 2024 uscirà il seguito, intitolato La testa del serpente.<br />Due i romanzi dedicati da Morganti al suo cane, L’imprescindibile Piero – la fuga (2016) e L’introvabile Piero – il rapimento (2017).<br />Tra gli altri romanzi, il giallo che vede come protagonista il poliziotto Adalberto Maria Donati, Se ti acchiappo! 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Si trattò di un decennio di grande innovazione, ricco di approcci creativi e movimenti moderni, tra cui la Transavanguardia e il movimento di Arte Povera che continuarono a influenzare il panorama artistico. <br />Il 1980 è stato un anno cruciale per l'arte, che ha visto il declino delle avanguardie storiche e l'affermarsi di un nuovo modo di fare arte, caratterizzato dalla libertà espressiva e dal dialogo tra tradizione e modernità. <br /><br /><br />Flavio Caroli, storico dell’arte moderna e contemporanea, ha dedicato i suoi studi alla linea introspettiva dell’arte occidentale, con molte pubblicazioni, fra cui: Leonardo. Studi di fisiognomica (1991, 2015), Lorenzo Lotto e la nascita della psicologia moderna (1975, 1980), Sofonisba Anguissola e le sue sorelle (1987), Fede Galizia (1989), Giuseppe Bazzani. L’opera completa (1988), L’anima e il volto (1998), Arte d’Oriente Arte d’Occidente (2006), Il volto di Gesù (2008), Il volto e l’anima della natura (2009), Il volto dell’amore (2011), Il volto dell’Occidente (2012), Anime e volti. L’arte dalla psicologia alla psicoanalisi (2014), Con gli occhi dei maestri (2015), Il museo dei capricci. 200 quadri da rubare (2016), Storia di artisti e di bastardi (2017), L’arte italiana in quindici weekend e mezzo (2018),Elogio della modernità (2019) e La grande corsa dell’arte europea (2020). Poiché ciò che non può essere teorizzato deve essere raccontato, ha anche incontrato tre volte la narrativa, con Mayerling, amore mio! (1983), Trentasette. Il mistero del genio adolescente (1996, 2007) e Voyeur. I segreti di uno sguardo (2014). Collabora con il «Corriere della Sera».<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67724189</guid><pubDate>Thu, 25 Sep 2025 16:58:57 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67724189/flavio_caroli.mp3" length="33633286" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Flavio Caroli
"Era l'arte del 1980"

Nel 1980, l'arte italiana era caratterizzata da un grande fermento e una grande diversificazione di stili, riflettendo le tendenze internazionali dell'arte contemporanea e le specificità del contesto socio-politico...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Flavio Caroli<br />"Era l'arte del 1980"<br /><br />Nel 1980, l'arte italiana era caratterizzata da un grande fermento e una grande diversificazione di stili, riflettendo le tendenze internazionali dell'arte contemporanea e le specificità del contesto socio-politico dell'epoca. Si trattò di un decennio di grande innovazione, ricco di approcci creativi e movimenti moderni, tra cui la Transavanguardia e il movimento di Arte Povera che continuarono a influenzare il panorama artistico. <br />Il 1980 è stato un anno cruciale per l'arte, che ha visto il declino delle avanguardie storiche e l'affermarsi di un nuovo modo di fare arte, caratterizzato dalla libertà espressiva e dal dialogo tra tradizione e modernità. <br /><br /><br />Flavio Caroli, storico dell’arte moderna e contemporanea, ha dedicato i suoi studi alla linea introspettiva dell’arte occidentale, con molte pubblicazioni, fra cui: Leonardo. Studi di fisiognomica (1991, 2015), Lorenzo Lotto e la nascita della psicologia moderna (1975, 1980), Sofonisba Anguissola e le sue sorelle (1987), Fede Galizia (1989), Giuseppe Bazzani. L’opera completa (1988), L’anima e il volto (1998), Arte d’Oriente Arte d’Occidente (2006), Il volto di Gesù (2008), Il volto e l’anima della natura (2009), Il volto dell’amore (2011), Il volto dell’Occidente (2012), Anime e volti. L’arte dalla psicologia alla psicoanalisi (2014), Con gli occhi dei maestri (2015), Il museo dei capricci. 200 quadri da rubare (2016), Storia di artisti e di bastardi (2017), L’arte italiana in quindici weekend e mezzo (2018),Elogio della modernità (2019) e La grande corsa dell’arte europea (2020). Poiché ciò che non può essere teorizzato deve essere raccontato, ha anche incontrato tre volte la narrativa, con Mayerling, amore mio! (1983), Trentasette. Il mistero del genio adolescente (1996, 2007) e Voyeur. I segreti di uno sguardo (2014). Collabora con il «Corriere della Sera».<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>2103</itunes:duration><itunes:keywords>1980,arte,biennaledivenezia,flaviocaroli,ilpostodelleparole,l'artedeglianniottanta,l'artedel1980</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/5d83fdbd31daa8e7ed96587994ca73d5.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Giuseppina Torregrossa "Corta è la memoria del cuore"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/giuseppina-torregrossa-corta-e-la-memoria-del-cuore--67867534</link><description><![CDATA[Giuseppina Torregrossa<br />"Corta è la memoria del cuore"<br />Mondadori Editore<br /><a href="http://www.mondadori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mondadori.it</a><br /><br /><br />Come succede che i rapporti tra madri e figlie siano simbiotici oppure conflittuali? E perché questi sentimenti estremi fioriscono soprattutto tra femmine? Le storie spesso danno risposte più persuasive della psicoanalisi e Giuseppina Torregrossa ne scrive una lunga cent’anni, quella delle donne della famiglia Accoto, una storia magica di silenzi e parole che si tramandano col sangue, generazione dopo generazione. Tutto comincia con Teresa, nata all’inizio del Secolo breve. È intelligente e tenace, ama leggere, si laurea. Proprio alla facoltà di Giurisprudenza incontra il suo futuro marito, Luigi, che la corteggia con lettere appassionate a cui lei oppone misura e dignità e una certa austera ironia che le apparterrà sempre. Cosa custodisce il silenzio di Teresa? Quale mistero? Sarà forse il suo strano dono, “l’occhio pesante”, capace di scrutare nell’animo altrui e di allungarsi sul futuro? Elena, la figlia maggiore di Teresa e protagonista del romanzo, si arrovella in questo cruccio da sempre. Fin da quando, bambina, si struggeva nel desiderio di una parola dolce o una carezza che puntualmente non arrivavano. Continua a chiederselo quando, divenuta lei stessa madre, cerca di tenersi la figlia più vicina che può e di non farle mancare mai la sua voce. Solo oggi, che Teresa è alla soglia dei cento anni ed Elena si ritrova nonna di due nipotine dalle voci limpide e libere, la protagonista sente che finalmente le madri e le figlie della famiglia Accoto hanno trovato una lingua comune, un filo che può tenerle insieme e forse salvarle. Con la sua scrittura evocativa e sensuale, illuminata dalla grazia dell’ironia, Giuseppina Torregrossa dà vita a una costellazione di personaggi indimenticabili e compone una genealogia femminile che attraversa un secolo di silenzi, conflitti e rinascite.<br /><br />Giuseppina Torregrossa è nata a Palermo. Madre di tre figli, vive tra la Sicilia e Roma. Tra i suoi libri: Il conto delle minne (Mondadori, 2009, tradotto in dieci lingue), Manna e miele, ferro e fuoco (Mondadori, 2011), Panza e prisenza (Mondadori, 2012), La miscela segreta di Casa Olivares (Mondadori, 2014), Il figlio maschio (Rizzoli, 2015), Cortile nostalgia (Rizzoli, 2017), Il basilico di Palazzo Galletti (Mondadori, 2018), Il sanguinaccio dell’Immacolata (Mondadori, 2019), Morte accidentale di un amministratore di condominio (Marsilio, 2021), Chiedi al portiere (Marsilio, 2022), Al contrario (Feltrinelli, 2021), La Santuzza è una rosa (Feltrinelli, 2023) e Stivali di velluto (Rizzoli, 2024).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67867534</guid><pubDate>Wed, 24 Sep 2025 17:45:33 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67867534/giuseppina_torregrossa.mp3" length="18929482" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Giuseppina Torregrossa
"Corta è la memoria del cuore"
Mondadori Editore
http://www.mondadori.it


Come succede che i rapporti tra madri e figlie siano simbiotici oppure conflittuali? E perché questi sentimenti estremi fioriscono soprattutto tra...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Giuseppina Torregrossa<br />"Corta è la memoria del cuore"<br />Mondadori Editore<br /><a href="http://www.mondadori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mondadori.it</a><br /><br /><br />Come succede che i rapporti tra madri e figlie siano simbiotici oppure conflittuali? E perché questi sentimenti estremi fioriscono soprattutto tra femmine? Le storie spesso danno risposte più persuasive della psicoanalisi e Giuseppina Torregrossa ne scrive una lunga cent’anni, quella delle donne della famiglia Accoto, una storia magica di silenzi e parole che si tramandano col sangue, generazione dopo generazione. Tutto comincia con Teresa, nata all’inizio del Secolo breve. È intelligente e tenace, ama leggere, si laurea. Proprio alla facoltà di Giurisprudenza incontra il suo futuro marito, Luigi, che la corteggia con lettere appassionate a cui lei oppone misura e dignità e una certa austera ironia che le apparterrà sempre. Cosa custodisce il silenzio di Teresa? Quale mistero? Sarà forse il suo strano dono, “l’occhio pesante”, capace di scrutare nell’animo altrui e di allungarsi sul futuro? Elena, la figlia maggiore di Teresa e protagonista del romanzo, si arrovella in questo cruccio da sempre. Fin da quando, bambina, si struggeva nel desiderio di una parola dolce o una carezza che puntualmente non arrivavano. Continua a chiederselo quando, divenuta lei stessa madre, cerca di tenersi la figlia più vicina che può e di non farle mancare mai la sua voce. Solo oggi, che Teresa è alla soglia dei cento anni ed Elena si ritrova nonna di due nipotine dalle voci limpide e libere, la protagonista sente che finalmente le madri e le figlie della famiglia Accoto hanno trovato una lingua comune, un filo che può tenerle insieme e forse salvarle. Con la sua scrittura evocativa e sensuale, illuminata dalla grazia dell’ironia, Giuseppina Torregrossa dà vita a una costellazione di personaggi indimenticabili e compone una genealogia femminile che attraversa un secolo di silenzi, conflitti e rinascite.<br /><br />Giuseppina Torregrossa è nata a Palermo. Madre di tre figli, vive tra la Sicilia e Roma. Tra i suoi libri: Il conto delle minne (Mondadori, 2009, tradotto in dieci lingue), Manna e miele, ferro e fuoco (Mondadori, 2011), Panza e prisenza (Mondadori, 2012), La miscela segreta di Casa Olivares (Mondadori, 2014), Il figlio maschio (Rizzoli, 2015), Cortile nostalgia (Rizzoli, 2017), Il basilico di Palazzo Galletti (Mondadori, 2018), Il sanguinaccio dell’Immacolata (Mondadori, 2019), Morte accidentale di un amministratore di condominio (Marsilio, 2021), Chiedi al portiere (Marsilio, 2022), Al contrario (Feltrinelli, 2021), La Santuzza è una rosa (Feltrinelli, 2023) e Stivali di velluto (Rizzoli, 2024).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1184</itunes:duration><itunes:keywords>cortaèlamemoriadelcuore,giuseppinatorregrossa,ilpostodelleparole,mondadori,rapportomadriefiglie,romanzo</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/0f9a6b9bc6fe41279a2b264f71faf1b3.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Carla Alexia Dodi "Ciclopedia Balcanica"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/carla-alexia-dodi-ciclopedia-balcanica--67853258</link><description><![CDATA[Carla Alexia Dodi<br />"Ciclopedia Balcanica"<br />Ediciclo Editore<br /><a href="https://www.ediciclo.it/it/libri/dettaglio/ciclopedia-balcanica/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.ediciclo.it/it/libri/dettaglio/ciclopedia-balcanica/</a><br /><br /><br />Draga e le cinquanta notti. Tracce di amor perduto tra Romania, Bulgaria e Grecia<br />Oltre 2000 km con Draga, bicicletta pieghevole, attraverso Romania, Bulgaria e Grecia sulle tracce di amori sognati, evocati e smarriti. Per la sua cavaliera, Draga non è solo un mezzo di trasporto con cui condividere un’avventura: è un’amica, una bandiera, un’ancora di salvezza per uscire dalle situazioni di stallo, per sottrarsi agli ostacoli. Sulle strade dei Balcani, Draga prende vita, velocità e abitudini proprie. Scavalca le frontiere con facilità e impertinenza. A volte si oppone a chi la guida. Un viaggio che ricorda "Le mille e una notte", ricco di incontri straordinari con persone e cose che rievocano mancanze e memorie. Una piccola impresa coraggiosa e appassionata: senza la necessità di vincere, dimostrare, produrre.<br /><br />Carla Alexia Dodi, nomade, ciclista, amante della letteratura e dei vulcani, ha vissuto 12 anni in Egitto lavorando come insegnante e giornalista tra regimi militari e rivoluzioni fallite, caos urbano, amori e rumori imperituri. Ha pubblicato, in lingua francese, il saggio Villes invisibles de la Méditerranée. Naples, Alexandrie et Tanger (Parigi, L’Harmattan, 2010). Dal 2018 vive in Romania dove ha insegnato lingua e letteratura italiana nelle università di Iași e di Galați. Ma Draga è pronta a ripartire.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67853258</guid><pubDate>Wed, 24 Sep 2025 17:33:56 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67853258/carla_alexia_dodi.mp3" length="17689397" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Carla Alexia Dodi
"Ciclopedia Balcanica"
Ediciclo Editore
https://www.ediciclo.it/it/libri/dettaglio/ciclopedia-balcanica/


Draga e le cinquanta notti. Tracce di amor perduto tra Romania, Bulgaria e Grecia
Oltre 2000 km con Draga, bicicletta...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Carla Alexia Dodi<br />"Ciclopedia Balcanica"<br />Ediciclo Editore<br /><a href="https://www.ediciclo.it/it/libri/dettaglio/ciclopedia-balcanica/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.ediciclo.it/it/libri/dettaglio/ciclopedia-balcanica/</a><br /><br /><br />Draga e le cinquanta notti. Tracce di amor perduto tra Romania, Bulgaria e Grecia<br />Oltre 2000 km con Draga, bicicletta pieghevole, attraverso Romania, Bulgaria e Grecia sulle tracce di amori sognati, evocati e smarriti. Per la sua cavaliera, Draga non è solo un mezzo di trasporto con cui condividere un’avventura: è un’amica, una bandiera, un’ancora di salvezza per uscire dalle situazioni di stallo, per sottrarsi agli ostacoli. Sulle strade dei Balcani, Draga prende vita, velocità e abitudini proprie. Scavalca le frontiere con facilità e impertinenza. A volte si oppone a chi la guida. Un viaggio che ricorda "Le mille e una notte", ricco di incontri straordinari con persone e cose che rievocano mancanze e memorie. Una piccola impresa coraggiosa e appassionata: senza la necessità di vincere, dimostrare, produrre.<br /><br />Carla Alexia Dodi, nomade, ciclista, amante della letteratura e dei vulcani, ha vissuto 12 anni in Egitto lavorando come insegnante e giornalista tra regimi militari e rivoluzioni fallite, caos urbano, amori e rumori imperituri. Ha pubblicato, in lingua francese, il saggio Villes invisibles de la Méditerranée. Naples, Alexandrie et Tanger (Parigi, L’Harmattan, 2010). Dal 2018 vive in Romania dove ha insegnato lingua e letteratura italiana nelle università di Iași e di Galați. Ma Draga è pronta a ripartire.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1106</itunes:duration><itunes:keywords>balcani,bicicletta,bulgaria,carlaalexiadodi,ciclopediabalcanica,ediciclo,grecia,ilpostodelleparole,romania,viaggioinbici</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/318741485f8de56b25ac49e2cbf81e0e.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Claudio Sanfilippo "Un armadio di canzoni"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/claudio-sanfilippo-un-armadio-di-canzoni--67875842</link><description><![CDATA[Claudio Sanfilippo<br />"Un armadio di canzoni"<br />Un viaggio di parole e musica<br />Interlinea Edizioni<br /><a href="http://www.interlinea.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.interlinea.com</a><br /><br /><br />«Claudio Sanfilippo scrive canzoni da quaranta, forse addirittura da cinquant’anni. È un armadio di canzoni. Un armadio di quelli con due belle ante grandi a battente e dentro lo spazio comodo dove appendere le musiche buone e calde per l’inverno, tra i loden e i paletot; ci sono anche un bel po’ di ripiani per impilare maglie e maglioni, versi e strofe» scrive Gino Cervi nell’introdurre questo libro di ricordi e itinerario del cuore di un musicista che ha vinto la Targa Tenco e che è stato autore di canzoni per grandi interpreti come Mina, Eugenio Finardi e Pierangelo Bertoli. Per l’autore è «una geografia sentimentale che si trasforma in testo, melodia, armonia, canto, un po’ come fanno i bambini quando giocano…»<br /><br /><br />Claudio Sanfilippo (Milano, 1960) ha scritto canzoni per diversi artisti tra cui Mina, Eugenio Finardi, Cristiano De Andrè, Pierangelo Bertoli, Carlo Marrale, Donati, i tenori Salvatore Licitra e Marcelo álvarez. Canzoni in italiano, in milanese, canzoni per bambini, adattamenti di canzoni in altre lingue, colonne sonore, jingle pubblicitari. Ha pubblicato una decina di dischi, il suo Stile libero si è aggiudicato la Targa Tenco nel 1996. La sua canzone La palla è rotonda, cantata da Mina, è stata la sigla Rai per i mondiali brasiliani del 2014. Dal 2013 al 2015, insieme a Carlo Fava e Folco Orselli, è stato artefice di Scuola Milanese – storie e canzoni tra i banchi di nebbia sul palco della Salumeria della Musica. Ha pubblicato libri di narrativa e poesia per i tipi di Mondadori, Rizzoli, Hoepli, Solferino, Le Edizioni del Foglio Clandestino, Bolis, About Cities. Insegna drammaturgia musicale presso la Civica Scuola di Musica Claudio Abbado di Milano.<br />Il sito dell’autore è <a href="http://www.claudiosanfilippo.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.claudiosanfilippo.it</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67875842</guid><pubDate>Wed, 24 Sep 2025 16:49:40 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67875842/claudio_sanfilippo.mp3" length="23089430" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Claudio Sanfilippo
"Un armadio di canzoni"
Un viaggio di parole e musica
Interlinea Edizioni
http://www.interlinea.com


«Claudio Sanfilippo scrive canzoni da quaranta, forse addirittura da cinquant’anni. È un armadio di canzoni. Un armadio di quelli...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Claudio Sanfilippo<br />"Un armadio di canzoni"<br />Un viaggio di parole e musica<br />Interlinea Edizioni<br /><a href="http://www.interlinea.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.interlinea.com</a><br /><br /><br />«Claudio Sanfilippo scrive canzoni da quaranta, forse addirittura da cinquant’anni. È un armadio di canzoni. Un armadio di quelli con due belle ante grandi a battente e dentro lo spazio comodo dove appendere le musiche buone e calde per l’inverno, tra i loden e i paletot; ci sono anche un bel po’ di ripiani per impilare maglie e maglioni, versi e strofe» scrive Gino Cervi nell’introdurre questo libro di ricordi e itinerario del cuore di un musicista che ha vinto la Targa Tenco e che è stato autore di canzoni per grandi interpreti come Mina, Eugenio Finardi e Pierangelo Bertoli. Per l’autore è «una geografia sentimentale che si trasforma in testo, melodia, armonia, canto, un po’ come fanno i bambini quando giocano…»<br /><br /><br />Claudio Sanfilippo (Milano, 1960) ha scritto canzoni per diversi artisti tra cui Mina, Eugenio Finardi, Cristiano De Andrè, Pierangelo Bertoli, Carlo Marrale, Donati, i tenori Salvatore Licitra e Marcelo álvarez. Canzoni in italiano, in milanese, canzoni per bambini, adattamenti di canzoni in altre lingue, colonne sonore, jingle pubblicitari. Ha pubblicato una decina di dischi, il suo Stile libero si è aggiudicato la Targa Tenco nel 1996. La sua canzone La palla è rotonda, cantata da Mina, è stata la sigla Rai per i mondiali brasiliani del 2014. Dal 2013 al 2015, insieme a Carlo Fava e Folco Orselli, è stato artefice di Scuola Milanese – storie e canzoni tra i banchi di nebbia sul palco della Salumeria della Musica. Ha pubblicato libri di narrativa e poesia per i tipi di Mondadori, Rizzoli, Hoepli, Solferino, Le Edizioni del Foglio Clandestino, Bolis, About Cities. Insegna drammaturgia musicale presso la Civica Scuola di Musica Claudio Abbado di Milano.<br />Il sito dell’autore è <a href="http://www.claudiosanfilippo.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.claudiosanfilippo.it</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1444</itunes:duration><itunes:keywords>canzoni,claudiosanfilippo,ilpostodelleparole,interlineaedizioni,musica,unarmadiodicanzoni,viaggiodiparoleemusica</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/3d1487ed111edc85b955aa293395a0c7.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Marco Campedelli "Le ossa di Antonia"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/marco-campedelli-le-ossa-di-antonia--67875844</link><description><![CDATA[Marco Campedelli<br />"Le ossa di Antonia"<br />Letteratura minima d'autore<br />Marietti1820<br /><a href="https://www.mariettieditore.it/libro/9788821103483-le-ossa-di-antonia" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.mariettieditore.it/libro/9788821103483-le-ossa-di-antonia</a><br /><br /><br />Il libro raccoglie ritratti e racconti ispirati a una letteratura minima. Cosa si intende con questa espressione? Non la storia raccontata dalla parte del potere e dei potenti, ma quella narrata dai piccoli e dai «perdenti». Si intende anche la grande letteratura che ha intessuto l’immaginario collettivo, fino a essere la terra su cui anche i più semplici hanno trovato l’aquilone a cui appendersi per volare. Vicino alle «ossa di Antonia», la nonna montanara dell’Altopiano di Asiago, ci sono narratrici e narratori, grandi romanzi e la poesia del cinema del Neorealismo. Intrecci che, secondo Marco Campedelli, sono necessari per reggere l’architettura del mondo. Una proposta per riscoprire un pensiero e una prassi in cui poetica e politica trovino la visione e la complicità necessarie per provocare piccole ma inarrestabili rivoluzioni; così da generare quella «bellezza morale» di cui parlava Pier Paolo Pasolini. Un viaggio attento ai dettagli, in cui si manifesta il miracoloso «fremito della terra», e allo sguardo bambino che vede l’invisibile.<br /><br />Marco Campedelli, nato a San Michele Extra (Verona) (le sue antiche genealogie hanno radici nella Lessinia veronese e nell’Altopiano di Asiago), è narratore e teologo. Allievo del maestro burattinaio Nino Pozzo, prosegue il suo Teatro fondato nel 1923. Ha studiato Teologia a Verona e a Padova, conseguendo il dottorato con Aldo Natale Terrin. Ha avuto come maestri i teologi Marcelo Barros e José Maria Castillo. La poetessa Alda Merini per anni gli ha dettato le sue poesie, a lui e alla memoria di Giorgio Gaber ha dedicato Clinica dell’abbandono (2003). Ha pubblicato la trilogia sul Vangelo di Alda Merini (2019), di Dario Fo (2021), di Eduardo De Filippo (2022). I suoi ultimi lavori sono Lessico disobbediente (2024) e Un bene da morire su don Lorenzo Milani edito nel libro a più voci E tu, piccola Barbiana (2024). Scrive sulle riviste Adista e Rocca.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67875844</guid><pubDate>Wed, 24 Sep 2025 10:53:54 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67875844/marco_campedelli.mp3" length="27392320" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Marco Campedelli
"Le ossa di Antonia"
Letteratura minima d'autore
Marietti1820
https://www.mariettieditore.it/libro/9788821103483-le-ossa-di-antonia


Il libro raccoglie ritratti e racconti ispirati a una letteratura minima. Cosa si intende con questa...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Marco Campedelli<br />"Le ossa di Antonia"<br />Letteratura minima d'autore<br />Marietti1820<br /><a href="https://www.mariettieditore.it/libro/9788821103483-le-ossa-di-antonia" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.mariettieditore.it/libro/9788821103483-le-ossa-di-antonia</a><br /><br /><br />Il libro raccoglie ritratti e racconti ispirati a una letteratura minima. Cosa si intende con questa espressione? Non la storia raccontata dalla parte del potere e dei potenti, ma quella narrata dai piccoli e dai «perdenti». Si intende anche la grande letteratura che ha intessuto l’immaginario collettivo, fino a essere la terra su cui anche i più semplici hanno trovato l’aquilone a cui appendersi per volare. Vicino alle «ossa di Antonia», la nonna montanara dell’Altopiano di Asiago, ci sono narratrici e narratori, grandi romanzi e la poesia del cinema del Neorealismo. Intrecci che, secondo Marco Campedelli, sono necessari per reggere l’architettura del mondo. Una proposta per riscoprire un pensiero e una prassi in cui poetica e politica trovino la visione e la complicità necessarie per provocare piccole ma inarrestabili rivoluzioni; così da generare quella «bellezza morale» di cui parlava Pier Paolo Pasolini. Un viaggio attento ai dettagli, in cui si manifesta il miracoloso «fremito della terra», e allo sguardo bambino che vede l’invisibile.<br /><br />Marco Campedelli, nato a San Michele Extra (Verona) (le sue antiche genealogie hanno radici nella Lessinia veronese e nell’Altopiano di Asiago), è narratore e teologo. Allievo del maestro burattinaio Nino Pozzo, prosegue il suo Teatro fondato nel 1923. Ha studiato Teologia a Verona e a Padova, conseguendo il dottorato con Aldo Natale Terrin. Ha avuto come maestri i teologi Marcelo Barros e José Maria Castillo. La poetessa Alda Merini per anni gli ha dettato le sue poesie, a lui e alla memoria di Giorgio Gaber ha dedicato Clinica dell’abbandono (2003). Ha pubblicato la trilogia sul Vangelo di Alda Merini (2019), di Dario Fo (2021), di Eduardo De Filippo (2022). I suoi ultimi lavori sono Lessico disobbediente (2024) e Un bene da morire su don Lorenzo Milani edito nel libro a più voci E tu, piccola Barbiana (2024). Scrive sulle riviste Adista e Rocca.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1712</itunes:duration><itunes:keywords>altopianod'asiago,ermannoolmi,fede,ilpostodelleparole,leossadiantonia,letteraturaminima,letteraturaminimad'autore,marcocampedelli,marietti1820,merini,pasolini,rigonistern,spiritualità</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/b1ee23f2c7370ac5e0f005ccb2abf942.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Alessia Piperno "La vita, a volte, fa giri strani"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/alessia-piperno-la-vita-a-volte-fa-giri-strani--67853257</link><description><![CDATA[Alessia Piperno<br />"La vita, a volte, fa giri strani"<br />Un viaggio fuori e dentro di me<br />Mondadori Editore<br /><a href="http://www.mondadori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mondadori.it</a><br /><br /><br /><br />Dopo aver raccontato l’esperienza della prigionia in Iran nel memoir Azadi!, Alessia Piperno torna con un libro ispirazionale sul potere trasformativo del viaggio. A tredici anni, con una valigia più grande di lei e un inglese inesistente, Alessia Piperno si è ritrovata sola in un college estivo in Irlanda. Da allora, il viaggio è diventato il filo conduttore della sua vita, portandola a esplorare angoli remoti del mondo e a vivere esperienze fuori dall’ordinario. In questo nuovo libro, Alessia Piperno racconta tre viaggi che più di tutti l’hanno trasformata nel profondo. Tre luoghi – isole Samoa, Indonesia, Amazzonia – che hanno cambiato il suo sguardo sul mondo e su sé stessa. Perché viaggiare non è solo spostarsi: è scoprire, accogliere, trasformarsi. Un memoir che è anche una dichiarazione d’amore e di fiducia per la vita che, coi suoi misteriosi, imprevedibili giri, alla fine riesce sempre a sorprenderti.<br /><br />Alessia Piperno (Roma 1992) nel 2016 lascia l’Italia per esplorare il mondo in solitaria. Vive, lavora e viaggia in oltre 50 nazioni in cinque continenti diversi, raccontando il suo amore per il viaggio sulla sua pagina Instagram. Nel 2022 viene arrestata in Iran, dove trascorre 45 giorni nel carcere Evin di Teheran. Ha raccontato l’esperienza della prigionia nel memoir Azadi! (Mondadori 2023).<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67853257</guid><pubDate>Wed, 24 Sep 2025 10:45:01 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67853257/alessia_piperno.mp3" length="12184457" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Alessia Piperno
"La vita, a volte, fa giri strani"
Un viaggio fuori e dentro di me
Mondadori Editore
http://www.mondadori.it



Dopo aver raccontato l’esperienza della prigionia in Iran nel memoir Azadi!, Alessia Piperno torna con un libro...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Alessia Piperno<br />"La vita, a volte, fa giri strani"<br />Un viaggio fuori e dentro di me<br />Mondadori Editore<br /><a href="http://www.mondadori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mondadori.it</a><br /><br /><br /><br />Dopo aver raccontato l’esperienza della prigionia in Iran nel memoir Azadi!, Alessia Piperno torna con un libro ispirazionale sul potere trasformativo del viaggio. A tredici anni, con una valigia più grande di lei e un inglese inesistente, Alessia Piperno si è ritrovata sola in un college estivo in Irlanda. Da allora, il viaggio è diventato il filo conduttore della sua vita, portandola a esplorare angoli remoti del mondo e a vivere esperienze fuori dall’ordinario. In questo nuovo libro, Alessia Piperno racconta tre viaggi che più di tutti l’hanno trasformata nel profondo. Tre luoghi – isole Samoa, Indonesia, Amazzonia – che hanno cambiato il suo sguardo sul mondo e su sé stessa. Perché viaggiare non è solo spostarsi: è scoprire, accogliere, trasformarsi. Un memoir che è anche una dichiarazione d’amore e di fiducia per la vita che, coi suoi misteriosi, imprevedibili giri, alla fine riesce sempre a sorprenderti.<br /><br />Alessia Piperno (Roma 1992) nel 2016 lascia l’Italia per esplorare il mondo in solitaria. Vive, lavora e viaggia in oltre 50 nazioni in cinque continenti diversi, raccontando il suo amore per il viaggio sulla sua pagina Instagram. Nel 2022 viene arrestata in Iran, dove trascorre 45 giorni nel carcere Evin di Teheran. Ha raccontato l’esperienza della prigionia nel memoir Azadi! (Mondadori 2023).<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>762</itunes:duration><itunes:keywords>alessiapiperno,amazzonia,carcereiniran,ilpostodelleparole,indonesia,iran,lavitaavoltefagiristrani,mondadori,samoa</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/71fc2c0e1ee0703a4be39f159f692902.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Andrej Longo "Festa del Racconto"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/andrej-longo-festa-del-racconto--67867527</link><description><![CDATA[Andrej Longo<br />"Festa del Racconto"<br />https://www.festadelracconto.it/<br /><br />Festa del Racconto, Carpi<br />Sabato 4 ottobre 2025, ore 15:00<br />Romanzi in racconti<br />con Andrej Longo e Rossella Milone conduce Valeria Parrella<br /><br /><br />Capita, qualche volta, che i racconti di una raccolta possano essere letti sia in completa autonomia sia collegati fra loro. Nel caso di Un- dici. Non dimenticare di Longo possono anche costituire un seguito del precedente e felicissimo Dieci: l’ambientazione è simile, ma con un raggio di luce che si fa strada nella tragedia e che lascia intravedere, seppur a fatica, un riverbero di speranza. Dal canto suo, ne Il primo de- siderio, Rossella Milone modella un «romanzo in racconti» che ci resti- tuisce non solo l’immagine multiforme di una donna, ma coglie anche un’intera comunità: un gruppo che si crea, muta e cerca di difendersi dall’eterna tensione tra senso di sradicamento e brama di apparte- nenza. Coadiuvati da Valeria Parrella, Longo e Milone svelano a lettrici e lettori la loro personale interpretazione dell’arte della short story.<br /><br /><br />Andrej Longo<br />"Undici. Non dimenticare"<br />Sellerio<br /><a href="http://www.sellerio.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.sellerio.it</a><br />Undici storie di donne ambientate a Napoli e in provincia, simili a fotografie capaci di raccontare con un solo frammento una condizione umana e sociale dei nostri tempi. Alcuni di questi racconti prendono spunto dalla cronaca. Come il bellissimo La sedia, in cui tutto gira intorno alla domanda di una bambina che chiede il motivo di quella sedia messa sul marciapiede per assicurarsi un parcheggio. O come L’ultima cena, in cui una donna è costretta a fare i conti con la più terribile delle realtà. Altri racconti vengono fuori da brandelli di vita reale, come la badante che nella poesia trova la sua nemesi, o la ragazza che sognava di sposare un camorrista. In tutte le storie le protagoniste si trovano a lottare con un destino che sembra ineluttabile. E sempre la scrittura dell’autore, priva di fronzoli e indulgenze al sentimentalismo, ci mostra il peso e il dolore del vivere femminile in certi contesti.<br />Le storie di Undici. Non dimenticare, pur nella loro completa autonomia, possono essere lette come il seguito del precedente e felicissimo Dieci, con un’ambientazione simile, ma con un raggio di luce che si fa strada nella tragedia e che lascia intravedere, seppur a fatica, un riverbero di speranza.<br /><br /><br />Rossella Milone<br />"Il primo desiderio"<br />Neri Pozza<br />www.neripozza.it<br /><a href="https://ilpostodelleparole.it/libri/rossella-milone-il-primo-desiderio/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://ilpostodelleparole.it/libri/rossella-milone-il-primo-desiderio/</a><br />Con lo sguardo acuto e la prosa nitida che la contraddistinguono, Rossella Milone modella un “romanzo in racconti” che ci restituisce non solo l’immagine multiforme di una donna, ma coglie anche u<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67867527</guid><pubDate>Tue, 23 Sep 2025 17:15:15 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67867527/andrej_longo.mp3" length="15135249" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Andrej Longo
"Festa del Racconto"
https://www.festadelracconto.it/

Festa del Racconto, Carpi
Sabato 4 ottobre 2025, ore 15:00
Romanzi in racconti
con Andrej Longo e Rossella Milone conduce Valeria Parrella


Capita, qualche volta, che i racconti di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Andrej Longo<br />"Festa del Racconto"<br />https://www.festadelracconto.it/<br /><br />Festa del Racconto, Carpi<br />Sabato 4 ottobre 2025, ore 15:00<br />Romanzi in racconti<br />con Andrej Longo e Rossella Milone conduce Valeria Parrella<br /><br /><br />Capita, qualche volta, che i racconti di una raccolta possano essere letti sia in completa autonomia sia collegati fra loro. Nel caso di Un- dici. Non dimenticare di Longo possono anche costituire un seguito del precedente e felicissimo Dieci: l’ambientazione è simile, ma con un raggio di luce che si fa strada nella tragedia e che lascia intravedere, seppur a fatica, un riverbero di speranza. Dal canto suo, ne Il primo de- siderio, Rossella Milone modella un «romanzo in racconti» che ci resti- tuisce non solo l’immagine multiforme di una donna, ma coglie anche un’intera comunità: un gruppo che si crea, muta e cerca di difendersi dall’eterna tensione tra senso di sradicamento e brama di apparte- nenza. Coadiuvati da Valeria Parrella, Longo e Milone svelano a lettrici e lettori la loro personale interpretazione dell’arte della short story.<br /><br /><br />Andrej Longo<br />"Undici. Non dimenticare"<br />Sellerio<br /><a href="http://www.sellerio.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.sellerio.it</a><br />Undici storie di donne ambientate a Napoli e in provincia, simili a fotografie capaci di raccontare con un solo frammento una condizione umana e sociale dei nostri tempi. Alcuni di questi racconti prendono spunto dalla cronaca. Come il bellissimo La sedia, in cui tutto gira intorno alla domanda di una bambina che chiede il motivo di quella sedia messa sul marciapiede per assicurarsi un parcheggio. O come L’ultima cena, in cui una donna è costretta a fare i conti con la più terribile delle realtà. Altri racconti vengono fuori da brandelli di vita reale, come la badante che nella poesia trova la sua nemesi, o la ragazza che sognava di sposare un camorrista. In tutte le storie le protagoniste si trovano a lottare con un destino che sembra ineluttabile. E sempre la scrittura dell’autore, priva di fronzoli e indulgenze al sentimentalismo, ci mostra il peso e il dolore del vivere femminile in certi contesti.<br />Le storie di Undici. Non dimenticare, pur nella loro completa autonomia, possono essere lette come il seguito del precedente e felicissimo Dieci, con un’ambientazione simile, ma con un raggio di luce che si fa strada nella tragedia e che lascia intravedere, seppur a fatica, un riverbero di speranza.<br /><br /><br />Rossella Milone<br />"Il primo desiderio"<br />Neri Pozza<br />www.neripozza.it<br /><a href="https://ilpostodelleparole.it/libri/rossella-milone-il-primo-desiderio/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://ilpostodelleparole.it/libri/rossella-milone-il-primo-desiderio/</a><br />Con lo sguardo acuto e la prosa nitida che la contraddistinguono, Rossella Milone modella un “romanzo in racconti” che ci restituisce non solo l’immagine multiforme di una donna, ma coglie anche u<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>946</itunes:duration><itunes:keywords>andrejlongo,festadelracconto,ilpostodelleparole,ilprimodesiderio,neripozza,racconti,rossellamilone,sellerio,undicinondimenticare,valeriaparrella</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/65d720b5150c9ce8d5244de48571462b.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Federico Giuntoli "I diluvi di Dio"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/federico-giuntoli-i-diluvi-di-dio--67867531</link><description><![CDATA[Federico Giuntoli<br />"I diluvi di Dio"<br />Dal mito mesopotamico alla Bibbia<br />Edizioni del Mulino<br /><a href="http://www.mulino.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mulino.it</a><br /><br /><br />«Dio vide la terra, ed ecco: era corrotta, perché ogni mortale aveva corrotto la sua condotta sulla terra. Allora Dio disse a Noè: “Per me è giunta la fine di tutti i mortali, perché per loro causa la terra si è riempita di violenza: ecco, sto per distruggerli assieme alla terra!”».<br />Genesi 6,12-13<br /><br /><br />Narrato nei testi sumerici e accadici della Mesopotamia del II millennio a.C., il mito del diluvio si è trasmesso nei secoli fino al racconto biblico di Noè, lasciando tracce profonde anche nella letteratura greca e latina. Per la prima volta, questo volume ricostruisce l’intera storia del mito con un costante e sapiente richiamo ai testi antichi pervenuti. Lungi dall’essere soltanto narrazione di rovina, il diluvio è racconto paradossale di rigenerazione: in mezzo alle acque che travolgono, l’arca custodisce la promessa di nuovi inizi. In un’epoca come la nostra, segnata da stravolgimenti ambientali e conflitti, l’archetipo plurimillenario del diluvio continua a parlare con forza. Anche nella notte più fonda della storia e in mezzo alle rovine della distruzione, l’umanità può scorgere le tracce di una salvezza possibile.<br /><br /><br />Federico Giuntoli è professore ordinario di Esegesi dell’Antico Testamento al Pontificio Istituto Biblico di Roma ed è membro del comitato scientifico della Fondazione Lorenzo Valla e della Pontificia Commissione Biblica. Autore di molti saggi in Italia e all’estero, è fra i curatori della «Bibbia» pubblicata da Einaudi nel 2021.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67867531</guid><pubDate>Tue, 23 Sep 2025 17:05:10 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67867531/federico_giuntoli.mp3" length="26625364" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Federico Giuntoli
"I diluvi di Dio"
Dal mito mesopotamico alla Bibbia
Edizioni del Mulino
http://www.mulino.it


«Dio vide la terra, ed ecco: era corrotta, perché ogni mortale aveva corrotto la sua condotta sulla terra. Allora Dio disse a Noè: “Per me...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Federico Giuntoli<br />"I diluvi di Dio"<br />Dal mito mesopotamico alla Bibbia<br />Edizioni del Mulino<br /><a href="http://www.mulino.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mulino.it</a><br /><br /><br />«Dio vide la terra, ed ecco: era corrotta, perché ogni mortale aveva corrotto la sua condotta sulla terra. Allora Dio disse a Noè: “Per me è giunta la fine di tutti i mortali, perché per loro causa la terra si è riempita di violenza: ecco, sto per distruggerli assieme alla terra!”».<br />Genesi 6,12-13<br /><br /><br />Narrato nei testi sumerici e accadici della Mesopotamia del II millennio a.C., il mito del diluvio si è trasmesso nei secoli fino al racconto biblico di Noè, lasciando tracce profonde anche nella letteratura greca e latina. Per la prima volta, questo volume ricostruisce l’intera storia del mito con un costante e sapiente richiamo ai testi antichi pervenuti. Lungi dall’essere soltanto narrazione di rovina, il diluvio è racconto paradossale di rigenerazione: in mezzo alle acque che travolgono, l’arca custodisce la promessa di nuovi inizi. In un’epoca come la nostra, segnata da stravolgimenti ambientali e conflitti, l’archetipo plurimillenario del diluvio continua a parlare con forza. Anche nella notte più fonda della storia e in mezzo alle rovine della distruzione, l’umanità può scorgere le tracce di una salvezza possibile.<br /><br /><br />Federico Giuntoli è professore ordinario di Esegesi dell’Antico Testamento al Pontificio Istituto Biblico di Roma ed è membro del comitato scientifico della Fondazione Lorenzo Valla e della Pontificia Commissione Biblica. Autore di molti saggi in Italia e all’estero, è fra i curatori della «Bibbia» pubblicata da Einaudi nel 2021.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1665</itunes:duration><itunes:keywords>arcadinoè,bibbia,diluvio,diluviouniversale,idiluvididio,ilmulinoeditore,ilpostodelleparole,letteratura,mesopotamia,mito,noè</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/c60d4355413c4198e2802373f998b4c0.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Teresa Lussone "Leggere, tradurre, amare Irène Némirovsky"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/teresa-lussone-leggere-tradurre-amare-irene-nemirovsky--67863053</link><description><![CDATA[Teresa Lussone<br />Leggere, tradurre, amare Irène Némirovsky<br /><a href="https://www.festadelracconto.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.festadelracconto.it/</a><br /><br /><br />Festa del Racconto, Carpi<br />Venerdì 3 ottobre 2025, ore 17:00<br />"Leggere, tradurre, amare Irène Némirovsky"<br />con Cinzia Bigliosi e Teresa Lussone<br />conduce Gaia Manzini. Letture di Betti Pedrazzi<br /><br />«Quando abbiamo finito di leggere le due prime parti di Suite francese», scrive Pietro Citati, «resta in noi una strana sensazione di letizia. Non sappiamo se essa dipenda dalla gioia nascosta sotto le tragedie della vita; o dalla felicità fisica di raccontare senza fine». Pubblicato postumo in Francia nel 2004 e tradotto in italiano da Adelphi nel 2005, il romanzo incompiuto di Irène Némirovsky fu subito acclamato come un capolavoro e diede il via alla scoperta di una scrittrice straordinaria e amatissima. Accompagnate dalle letture di Betti Pedrazzi e guidate dalle curiosità di Gaia Manzini, Cinzia Bigliosi e Teresa Lussone, entrambe traduttrici e fini conoscitrici dell’opera della scrittrice francese di origine ucraina, raccontano la «loro» Némirovsky.<br /><br /><br /><br />Irène Némirovsky<br />"Il carnevale di Nizza e altri racconti"<br />Traduzione a cura di Teresa Lussone<br />Adelphi<br /><a href="http://www.adelphi.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.adelphi.it</a><br />Come fa una giovane donna di appena trent’anni, qual era all’epoca Irène Némi­rovsky, a scavare così profondamente nel­l’animo umano? si chiese Bernard Grasset, il suo primo editore, leggendo questi racconti. Come fa a capire, e a descrivere in modo così empatico e al tempo stesso spietato, non solo le lusinghe e le illusioni della giovinezza, ma anche la nostalgia de­gli amori perduti, il rimpianto delle vite non vissute, l’acredine delle esistenze sba­gliate, le ferite dell’ambizione frustrata, l’angoscia della solitudine, lo sgomento per i segni che lascia sul corpo il passare degli anni, la ferocia che si annida nel cuore de­gli uomini? Le prove giovanili di Némi­rovsky continuano a riempirci di stupo­re non meno di quelle della maturità: le quattro «scenette», per cominciare, di sa­pore quasi lubitschiano, dove due aspiran­ti attricette di incantevole amoralità met­tono in opera comici e insieme patetici tentativi di trovare un uomo molto ricco che le mantenga; i tre «film parlati» – in realtà vere e proprie narrazioni, condotte con la mano sapiente di uno sceneggiato­re navigato, in grado di dare indicazioni su inquadrature, stacchi, dissolvenze, mon­taggio; gli struggenti Una colazione in settembre e Le rive felici; il truculento affresco finlandese dei Fumi del vino... Fino al sor­prendente I giardini di Tauride, che appa­re qui in volume per la prima volta, e che, costellato di appunti in cui Némirovsky ri­flette sulla forma stessa del racconto, ci consente di gettare un’occhiata indiscreta nel suo laboratorio.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67863053</guid><pubDate>Tue, 23 Sep 2025 10:26:22 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67863053/teresa_lussone.mp3" length="20508950" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Teresa Lussone
Leggere, tradurre, amare Irène Némirovsky
https://www.festadelracconto.it/


Festa del Racconto, Carpi
Venerdì 3 ottobre 2025, ore 17:00
"Leggere, tradurre, amare Irène Némirovsky"
con Cinzia Bigliosi e Teresa Lussone
conduce Gaia...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Teresa Lussone<br />Leggere, tradurre, amare Irène Némirovsky<br /><a href="https://www.festadelracconto.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.festadelracconto.it/</a><br /><br /><br />Festa del Racconto, Carpi<br />Venerdì 3 ottobre 2025, ore 17:00<br />"Leggere, tradurre, amare Irène Némirovsky"<br />con Cinzia Bigliosi e Teresa Lussone<br />conduce Gaia Manzini. Letture di Betti Pedrazzi<br /><br />«Quando abbiamo finito di leggere le due prime parti di Suite francese», scrive Pietro Citati, «resta in noi una strana sensazione di letizia. Non sappiamo se essa dipenda dalla gioia nascosta sotto le tragedie della vita; o dalla felicità fisica di raccontare senza fine». Pubblicato postumo in Francia nel 2004 e tradotto in italiano da Adelphi nel 2005, il romanzo incompiuto di Irène Némirovsky fu subito acclamato come un capolavoro e diede il via alla scoperta di una scrittrice straordinaria e amatissima. Accompagnate dalle letture di Betti Pedrazzi e guidate dalle curiosità di Gaia Manzini, Cinzia Bigliosi e Teresa Lussone, entrambe traduttrici e fini conoscitrici dell’opera della scrittrice francese di origine ucraina, raccontano la «loro» Némirovsky.<br /><br /><br /><br />Irène Némirovsky<br />"Il carnevale di Nizza e altri racconti"<br />Traduzione a cura di Teresa Lussone<br />Adelphi<br /><a href="http://www.adelphi.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.adelphi.it</a><br />Come fa una giovane donna di appena trent’anni, qual era all’epoca Irène Némi­rovsky, a scavare così profondamente nel­l’animo umano? si chiese Bernard Grasset, il suo primo editore, leggendo questi racconti. Come fa a capire, e a descrivere in modo così empatico e al tempo stesso spietato, non solo le lusinghe e le illusioni della giovinezza, ma anche la nostalgia de­gli amori perduti, il rimpianto delle vite non vissute, l’acredine delle esistenze sba­gliate, le ferite dell’ambizione frustrata, l’angoscia della solitudine, lo sgomento per i segni che lascia sul corpo il passare degli anni, la ferocia che si annida nel cuore de­gli uomini? Le prove giovanili di Némi­rovsky continuano a riempirci di stupo­re non meno di quelle della maturità: le quattro «scenette», per cominciare, di sa­pore quasi lubitschiano, dove due aspiran­ti attricette di incantevole amoralità met­tono in opera comici e insieme patetici tentativi di trovare un uomo molto ricco che le mantenga; i tre «film parlati» – in realtà vere e proprie narrazioni, condotte con la mano sapiente di uno sceneggiato­re navigato, in grado di dare indicazioni su inquadrature, stacchi, dissolvenze, mon­taggio; gli struggenti Una colazione in settembre e Le rive felici; il truculento affresco finlandese dei Fumi del vino... Fino al sor­prendente I giardini di Tauride, che appa­re qui in volume per la prima volta, e che, costellato di appunti in cui Némirovsky ri­flette sulla forma stessa del racconto, ci consente di gettare un’occhiata indiscreta nel suo laboratorio.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1282</itunes:duration><itunes:keywords>adelphi,cinziabigliosi,gaiamanzini,ilcarnevale,intensitàdelracconto,irènenèmirosky,letteratura,racconti,suitefrancese,teresalussone,traduzione</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/2dd97ec0e32d68d691fea05178775233.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Anna Samueli "Il labirinto di seta"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/anna-samueli-il-labirinto-di-seta--67842264</link><description><![CDATA[Anna Samueli<br />"Il labirinto di seta"<br />Sonzogno Editore<br /><a href="https://www.sonzognoeditori.it/libro/scheda-libro/4542782/il-labirinto-di-seta" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.sonzognoeditori.it/libro/scheda-libro/4542782/il-labirinto-di-seta</a><br /><br /><br />Un’aggressione violenta a Granada, e Luz in una notte perde tutto. Unico, misterioso lascito della madre: una scatola bianca con un logo a forma di labirinto, una lettera di presentazione fasulla e un biglietto per Venezia. È così che la ragazza, sedici anni e muta per scelta, si ritrova a lavorare per Mariano Fortuny, l’alchimista delle stoffe. Nel suo palazzo di campo San Beneto, già si stampano con tecniche segrete gli scialli knossos, ambiti dalla buona società di tutta Europa, ma il suo genio instancabile è ossessionato dalla creazione di un abito senza tempo, la cui piega perfetta possa disegnare il corpo e l’anima di chi lo indossa. Da questa visione e dalle intuizioni della compagna, l’affascinante Henriette, nascerà il delphos, un vestito destinato a entrare nella storia della moda.<br />Testimone e poi artefice di questo mondo di tessuti e colori, Luz dovrà scavare tra i meandri del passato e affrontare le incertezze del primo amore e del futuro, per dare finalmente forma alla sua vera identità. A fare i conti con i propri fantasmi è anche Mariano, che vive da sempre sotto l’ala protettrice della madre e oscurato dall’ombra del padre – il famoso pittore Marià Fortuny y Marsal, ufficialmente morto di malaria ma con i sintomi di un avvelenamento da piombo. E tra le pieghe della seta, di una città, di una storia, sia Luz che Mariano dovranno scoprire chi sono davvero.<br />Nella chiassosa vivacità della Venezia di inizio Novecento – in cui si muovono Gabriele D’Annunzio e Giovanni Stucky, Luisa Casati e Marcel Proust, ma anche operaie e impiraresse dalla saggezza spiccia – Anna Samueli unisce la finzione alla realtà per restituirci il ritratto di un artista poliedrico, un inventore eclettico e insaziabile che ha segnato un’epoca.<br /><br /><br />Anna Samueli è nata a Venezia nel 1963, a pochi passi da Palazzo Fortuny. Si è laureata in Storia e critica del cinema a Ca’ Foscari, collaborando in seguito con quotidiani e riviste come La Nuova Venezia, La Cosa Vista, Vertigo, Cahiers du Cinéma. Con Alessandro Bencivenni ha scritto Peter Greenaway. Il cinema delle idee (premio Filmcritica Umberto Barbaro 1997) e ha partecipato a varie produzioni della regista Josée Dayan, tra cui Le Deuxième Sexe, documentario di e con Simone de Beauvoir. Come sceneggiatrice ha firmato film, serie e tv movie andati in onda su Rai e Mediaset. Tra questi: Ardena, Don Matteo, La Squadra, Provaci ancora Prof!, Il commissario Manara, Fosca Innocenti, La baronessa di Carini, Edda Ciano, Soraya.<br />Un giorno di qualche anno fa, le è capitato di posare la mano su un delphos originale, di colore verde, che oggi è suo. E da lì si è messa in moto la storia.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67842264</guid><pubDate>Mon, 22 Sep 2025 17:17:46 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67842264/anna_samueli.mp3" length="19959333" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Anna Samueli
"Il labirinto di seta"
Sonzogno Editore
https://www.sonzognoeditori.it/libro/scheda-libro/4542782/il-labirinto-di-seta


Un’aggressione violenta a Granada, e Luz in una notte perde tutto. Unico, misterioso lascito della madre: una scatola...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Anna Samueli<br />"Il labirinto di seta"<br />Sonzogno Editore<br /><a href="https://www.sonzognoeditori.it/libro/scheda-libro/4542782/il-labirinto-di-seta" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.sonzognoeditori.it/libro/scheda-libro/4542782/il-labirinto-di-seta</a><br /><br /><br />Un’aggressione violenta a Granada, e Luz in una notte perde tutto. Unico, misterioso lascito della madre: una scatola bianca con un logo a forma di labirinto, una lettera di presentazione fasulla e un biglietto per Venezia. È così che la ragazza, sedici anni e muta per scelta, si ritrova a lavorare per Mariano Fortuny, l’alchimista delle stoffe. Nel suo palazzo di campo San Beneto, già si stampano con tecniche segrete gli scialli knossos, ambiti dalla buona società di tutta Europa, ma il suo genio instancabile è ossessionato dalla creazione di un abito senza tempo, la cui piega perfetta possa disegnare il corpo e l’anima di chi lo indossa. Da questa visione e dalle intuizioni della compagna, l’affascinante Henriette, nascerà il delphos, un vestito destinato a entrare nella storia della moda.<br />Testimone e poi artefice di questo mondo di tessuti e colori, Luz dovrà scavare tra i meandri del passato e affrontare le incertezze del primo amore e del futuro, per dare finalmente forma alla sua vera identità. A fare i conti con i propri fantasmi è anche Mariano, che vive da sempre sotto l’ala protettrice della madre e oscurato dall’ombra del padre – il famoso pittore Marià Fortuny y Marsal, ufficialmente morto di malaria ma con i sintomi di un avvelenamento da piombo. E tra le pieghe della seta, di una città, di una storia, sia Luz che Mariano dovranno scoprire chi sono davvero.<br />Nella chiassosa vivacità della Venezia di inizio Novecento – in cui si muovono Gabriele D’Annunzio e Giovanni Stucky, Luisa Casati e Marcel Proust, ma anche operaie e impiraresse dalla saggezza spiccia – Anna Samueli unisce la finzione alla realtà per restituirci il ritratto di un artista poliedrico, un inventore eclettico e insaziabile che ha segnato un’epoca.<br /><br /><br />Anna Samueli è nata a Venezia nel 1963, a pochi passi da Palazzo Fortuny. Si è laureata in Storia e critica del cinema a Ca’ Foscari, collaborando in seguito con quotidiani e riviste come La Nuova Venezia, La Cosa Vista, Vertigo, Cahiers du Cinéma. Con Alessandro Bencivenni ha scritto Peter Greenaway. Il cinema delle idee (premio Filmcritica Umberto Barbaro 1997) e ha partecipato a varie produzioni della regista Josée Dayan, tra cui Le Deuxième Sexe, documentario di e con Simone de Beauvoir. Come sceneggiatrice ha firmato film, serie e tv movie andati in onda su Rai e Mediaset. Tra questi: Ardena, Don Matteo, La Squadra, Provaci ancora Prof!, Il commissario Manara, Fosca Innocenti, La baronessa di Carini, Edda Ciano, Soraya.<br />Un giorno di qualche anno fa, le è capitato di posare la mano su un delphos originale, di colore verde, che oggi è suo. E da lì si è messa in moto la storia.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1248</itunes:duration><itunes:keywords>annasamueli,delphos,fortuny,illabirintodiseta,ilpostodelleparole,moda,romanzo,sonzogno,venezia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f9f70c950ac8ce7d5b51f206ea83eee0.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Alberto Schiavone "Tributo a Georges Simenon"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/alberto-schiavone-tributo-a-georges-simenon--67853252</link><description><![CDATA[Alberto Schiavone<br />"Tributo a Georges Simenon"<br />Festa del Racconto<br /><a href="https://www.festadelracconto.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.festadelracconto.it/</a><br /><br /><br /><br />Festa del Racconto<br />Giovedì 2 ottobre 2025, ore 20:30<br />Carpi, Cinema Eden<br />Tributo a Georges Simenon<br />Bruno Gambarotta dialoga con Alberto Schiavone<br />a seguire proiezione di Panico (Panique, Francia/1946) di Julien Duvivier, 100 minuti<br /><br />La Festa del Racconto celebra venti edizioni e dall'1 al 5 ottobre torna ad animare piazze e luoghi nei Comuni di Carpi, Campogalliano, Novi di Modena e Soliera. Attraverso un ricco programma di appuntamenti, oltre sessanta, che celebrano tutte le forme della narrazione, la Festa accoglie numerosi protagonisti tra cui la scrittrice spagnola Alicia Giménez-Bartlett, la giornalista britannica Tania Branigan, i giornalisti Luca Sofri, Francesco Costa, i fumettisti Daniele Kong e Zuzu e numerosi autori italiani: Felicia Kingsley, Valeria Parrella, Paolo Nori, Paolo Di Paolo, Domenico Starnone, Marcello Fois, Elena Stancanelli, Chiara Francini, Matteo Nucci, Piergiorgio Pulixi, Marco Malvaldi, Antonio Albanese, Teresa Ciabatti. Spazio a numerosi appuntamenti speciali tra cui la lectio di Paolo Giordano, l'incontro di attualità "Gaza. Un'elegia civile", il tributo a classici come Jane Austen, Irène Némirovsky, Stig Dagerman, Georges Simenon, i reading di Antonella Lattanzi, Francesco Piccolo, Paolo Nori e Stefano Nazzi, lo show di stand-up comedy con Stefano Rapone, la musica di Cristiano Godano, lo spettacolo dedicato a Ennio Morricone. Tra le novità il corso di scrittura gratuito "I magnifici Venti" con la Scuola Belleville, dedicato al racconto in omaggio alla XX edizione di Festa e una mostra mercato dedicata al mondo dell'illustrazione. Letture, spettacoli, mostre, racconti, gruppi di lettura, laboratori, colazioni letterarie e l'incontro con Federico Taddia a settant'anni dalla scomparsa di Albert Einstein sono le attività in programma per bambini e ragazzi.<br /><br /><br /><br />Se Georges Simenon è stato indubbiamente uno scrittore instancabile, lo stesso possiamo dire del suo pubblico di lettori e lettrici: il fascino dell’autore belga sembra infatti rinnovarsi continuamente e alimentarsi di una forza sempre più contagiosa. Bruno Gambarotta – scrittore, giornalista, autore televisivo e radiofonico che ha fatto la storia della RAI – ha avuto il privilegio di incontrare Simenon di persona nel 1963, mentre Alberto Schiavone è l’autore, insieme a Maurizio Lacavalla, del graphic novel Alfabeto Simenon, un omaggio alla vita e all’opera dello scrittore considerato da molti il più grande del Novecento. Schiavone e Gambarotta si confrontano sulle ragioni della loro passione comune per rispondere alla domanda: perché non smetteremo mai di leggere Simenon?<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67853252</guid><pubDate>Mon, 22 Sep 2025 17:10:30 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67853252/alberto_schiavone.mp3" length="16858076" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Alberto Schiavone
"Tributo a Georges Simenon"
Festa del Racconto
https://www.festadelracconto.it/



Festa del Racconto
Giovedì 2 ottobre 2025, ore 20:30
Carpi, Cinema Eden
Tributo a Georges Simenon
Bruno Gambarotta dialoga con Alberto Schiavone
a...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Alberto Schiavone<br />"Tributo a Georges Simenon"<br />Festa del Racconto<br /><a href="https://www.festadelracconto.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.festadelracconto.it/</a><br /><br /><br /><br />Festa del Racconto<br />Giovedì 2 ottobre 2025, ore 20:30<br />Carpi, Cinema Eden<br />Tributo a Georges Simenon<br />Bruno Gambarotta dialoga con Alberto Schiavone<br />a seguire proiezione di Panico (Panique, Francia/1946) di Julien Duvivier, 100 minuti<br /><br />La Festa del Racconto celebra venti edizioni e dall'1 al 5 ottobre torna ad animare piazze e luoghi nei Comuni di Carpi, Campogalliano, Novi di Modena e Soliera. Attraverso un ricco programma di appuntamenti, oltre sessanta, che celebrano tutte le forme della narrazione, la Festa accoglie numerosi protagonisti tra cui la scrittrice spagnola Alicia Giménez-Bartlett, la giornalista britannica Tania Branigan, i giornalisti Luca Sofri, Francesco Costa, i fumettisti Daniele Kong e Zuzu e numerosi autori italiani: Felicia Kingsley, Valeria Parrella, Paolo Nori, Paolo Di Paolo, Domenico Starnone, Marcello Fois, Elena Stancanelli, Chiara Francini, Matteo Nucci, Piergiorgio Pulixi, Marco Malvaldi, Antonio Albanese, Teresa Ciabatti. Spazio a numerosi appuntamenti speciali tra cui la lectio di Paolo Giordano, l'incontro di attualità "Gaza. Un'elegia civile", il tributo a classici come Jane Austen, Irène Némirovsky, Stig Dagerman, Georges Simenon, i reading di Antonella Lattanzi, Francesco Piccolo, Paolo Nori e Stefano Nazzi, lo show di stand-up comedy con Stefano Rapone, la musica di Cristiano Godano, lo spettacolo dedicato a Ennio Morricone. Tra le novità il corso di scrittura gratuito "I magnifici Venti" con la Scuola Belleville, dedicato al racconto in omaggio alla XX edizione di Festa e una mostra mercato dedicata al mondo dell'illustrazione. Letture, spettacoli, mostre, racconti, gruppi di lettura, laboratori, colazioni letterarie e l'incontro con Federico Taddia a settant'anni dalla scomparsa di Albert Einstein sono le attività in programma per bambini e ragazzi.<br /><br /><br /><br />Se Georges Simenon è stato indubbiamente uno scrittore instancabile, lo stesso possiamo dire del suo pubblico di lettori e lettrici: il fascino dell’autore belga sembra infatti rinnovarsi continuamente e alimentarsi di una forza sempre più contagiosa. Bruno Gambarotta – scrittore, giornalista, autore televisivo e radiofonico che ha fatto la storia della RAI – ha avuto il privilegio di incontrare Simenon di persona nel 1963, mentre Alberto Schiavone è l’autore, insieme a Maurizio Lacavalla, del graphic novel Alfabeto Simenon, un omaggio alla vita e all’opera dello scrittore considerato da molti il più grande del Novecento. Schiavone e Gambarotta si confrontano sulle ragioni della loro passione comune per rispondere alla domanda: perché non smetteremo mai di leggere Simenon?<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1054</itunes:duration><itunes:keywords>albertoschiavone,brunogambarotta,carpi,festadelracconto,ilpostodelleparole,letteratura,maigret,romandur,simenon</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/65d720b5150c9ce8d5244de48571462b.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Immanuel Mifsud "Ti ho visto piangere"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/immanuel-mifsud-ti-ho-visto-piangere--67853268</link><description><![CDATA[Immanuel Mifsud<br />"Ti ho visto piangere"<br />Traduzione di Andrea Russo<br />Bonfirraro Editore<br /><a href="https://www.bonfirraroeditore.it/prodotto/ti-ho-visto-piangere/?srsltid=AfmBOorsdhRDWZykVNWry687opaXz9BhcKDctHkG9bd4y2DizFa0Lu25" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.bonfirraroeditore.it/prodotto/ti-ho-visto-piangere/?srsltid=AfmBOorsdhRDWZykVNWry687opaXz9BhcKDctHkG9bd4y2DizFa0Lu25</a><br /><br />"Ti ho visto piangere": vincitore del Premio dell’Unione Europea per la letteratura 2011.<br /><br />Ti ho visto piangere è molto più di un semplice memoir: è un viaggio nel cuore oscuro della memoria e dell’identità. Attraverso una narrazione avvolgente e poetica, il libro esplora la complessità del rapporto tra padre e figlio, svelando dinamiche familiari difficili, ma universali. Il protagonista ripercorre la propria storia, intrecciando ricordi d’infanzia con riflessioni adulte sul significato della paternità, sul ruolo del padre e sull’ereditarietà del dolore e della forza.<br />La storia inizia con il protagonista che trova un vecchio diario appartenente al padre, un veterano di guerra segnato dall’esperienza del conflitto e dalla durezza della vita. In quelle pagine ingiallite, il figlio rilegge la vita del padre attraverso la lente della sua stessa sofferenza e del rispetto misto a paura che ha sempre provato per lui. La voce del figlio, carica di emozione e onestà, si confronta con i silenzi del padre, con il peso delle aspettative e delle delusioni che hanno scandito la loro relazione.<br />Ogni ricordo diventa un frammento di un mosaico più grande: dalle domeniche trascorse a giocare a palla, nonostante la zoppia del padre, alle dure lezioni di vita impartite con rigore e durezza. C’è una violenza silenziosa, ma persistente, che attraversa ogni pagina del libro, legata al desiderio del padre di plasmare il figlio secondo i propri ideali di virilità e onore. Tuttavia, c’è anche amore, anche se espresso in modi che sfuggono alla tenerezza tradizionale.<br />Le tematiche della mascolinità, dell’autorità e del confronto con il passato emergono con forza, rendendo questa narrazione universale. Il libro ci pone di fronte a domande fondamentali: cosa significa essere uomini in un mondo che ci chiede sempre di essere forti? Come si può essere padri quando si è ancora figli? E, soprattutto, come si può trovare pace quando si è cresciuti in un ambiente dominato da aspettative opprimenti?<br />Con uno stile poetico e a tratti struggente, Ti ho visto piangere scava nelle profondità dell’animo umano, portando a galla il dolore della perdita, della colpa e della speranza di riconciliazione. Questo libro non è solo una riflessione sul rapporto tra padri e figli, ma una meditazione sul tempo, sulla memoria e sul desiderio di trovare una propria strada nel mondo. Un’opera intensa, toccante, che lascia il lettore con la consapevolezza che, in fondo, la storia di ogni padre e di ogni figlio è una storia che ci riguarda tutti.<br /><br />Immanuel Mifsud (Malta, 1967) è uno scrittore e poeta pluripremiato. È stato il primo scrittore maltese a ricevere il Premio dell’Unione Europea per la Letteratura nel 2011 con il libro Ti ho visto piangere (The name of father and son), che a oggi è stato tradotto in dodici lingue. Inoltre, ha vinto due volte il Premio nazionale per la prosa e tre volte quello per la poesia. Gli sono stati commissionati anche brani per occasioni speciali, come la presidenza francese dell’UE (due volte) e il Commonwealth Day celebrato nell’Abbazia di Westminster nel 2017.<br />Come riconoscimento per i suoi successi letterari a Malta e all’estero, nel 2014 la Repubblica di Malta gli ha conferito l’onorificenza di Membro dell’Ordine al Merito della Repubblica di Malta. Insegna letteratura contemporanea e teoria letteraria presso l’Università di Malta.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67853268</guid><pubDate>Mon, 22 Sep 2025 16:59:32 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67853268/immanuel_mifsud.mp3" length="20365590" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Immanuel Mifsud
"Ti ho visto piangere"
Traduzione di Andrea Russo
Bonfirraro Editore
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"Ti ho visto piangere": vincitore...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Immanuel Mifsud<br />"Ti ho visto piangere"<br />Traduzione di Andrea Russo<br />Bonfirraro Editore<br /><a href="https://www.bonfirraroeditore.it/prodotto/ti-ho-visto-piangere/?srsltid=AfmBOorsdhRDWZykVNWry687opaXz9BhcKDctHkG9bd4y2DizFa0Lu25" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.bonfirraroeditore.it/prodotto/ti-ho-visto-piangere/?srsltid=AfmBOorsdhRDWZykVNWry687opaXz9BhcKDctHkG9bd4y2DizFa0Lu25</a><br /><br />"Ti ho visto piangere": vincitore del Premio dell’Unione Europea per la letteratura 2011.<br /><br />Ti ho visto piangere è molto più di un semplice memoir: è un viaggio nel cuore oscuro della memoria e dell’identità. Attraverso una narrazione avvolgente e poetica, il libro esplora la complessità del rapporto tra padre e figlio, svelando dinamiche familiari difficili, ma universali. Il protagonista ripercorre la propria storia, intrecciando ricordi d’infanzia con riflessioni adulte sul significato della paternità, sul ruolo del padre e sull’ereditarietà del dolore e della forza.<br />La storia inizia con il protagonista che trova un vecchio diario appartenente al padre, un veterano di guerra segnato dall’esperienza del conflitto e dalla durezza della vita. In quelle pagine ingiallite, il figlio rilegge la vita del padre attraverso la lente della sua stessa sofferenza e del rispetto misto a paura che ha sempre provato per lui. La voce del figlio, carica di emozione e onestà, si confronta con i silenzi del padre, con il peso delle aspettative e delle delusioni che hanno scandito la loro relazione.<br />Ogni ricordo diventa un frammento di un mosaico più grande: dalle domeniche trascorse a giocare a palla, nonostante la zoppia del padre, alle dure lezioni di vita impartite con rigore e durezza. C’è una violenza silenziosa, ma persistente, che attraversa ogni pagina del libro, legata al desiderio del padre di plasmare il figlio secondo i propri ideali di virilità e onore. Tuttavia, c’è anche amore, anche se espresso in modi che sfuggono alla tenerezza tradizionale.<br />Le tematiche della mascolinità, dell’autorità e del confronto con il passato emergono con forza, rendendo questa narrazione universale. Il libro ci pone di fronte a domande fondamentali: cosa significa essere uomini in un mondo che ci chiede sempre di essere forti? Come si può essere padri quando si è ancora figli? E, soprattutto, come si può trovare pace quando si è cresciuti in un ambiente dominato da aspettative opprimenti?<br />Con uno stile poetico e a tratti struggente, Ti ho visto piangere scava nelle profondità dell’animo umano, portando a galla il dolore della perdita, della colpa e della speranza di riconciliazione. Questo libro non è solo una riflessione sul rapporto tra padri e figli, ma una meditazione sul tempo, sulla memoria e sul desiderio di trovare una propria strada nel mondo. Un’opera intensa, toccante, che lascia il lettore con la consapevolezza che, in fondo, la storia di ogni padre e di ogni figlio è una storia che ci riguarda tutti.<br /><br />Immanuel Mifsud (Malta, 1967) è uno scrittore e poeta pluripremiato. È stato il primo scrittore maltese a ricevere il Premio dell’Unione Europea per la Letteratura nel 2011 con il libro Ti ho visto piangere (The name of father and son), che a oggi è stato tradotto in dodici lingue. Inoltre, ha vinto due volte il Premio nazionale per la prosa e tre volte quello per la poesia. Gli sono stati commissionati anche brani per occasioni speciali, come la presidenza francese dell’UE (due volte) e il Commonwealth Day celebrato nell’Abbazia di Westminster nel 2017.<br />Come riconoscimento per i suoi successi letterari a Malta e all’estero, nel 2014 la Repubblica di Malta gli ha conferito l’onorificenza di Membro dell’Ordine al Merito della Repubblica di Malta. Insegna letteratura contemporanea e teoria letteraria presso l’Università di Malta.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a...]]></itunes:summary><itunes:duration>1273</itunes:duration><itunes:keywords>bonfirraroeditore,hélènecisoux,ilpostodelleparole,immanuelmifsud,jacqueslacan,juliakristeva,malta,peterhandke,rolandbarthes,romanzo,silviaplath,tihovistopiangere</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/79d77aa23f33ddfa778688a9f9456478.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Marina Sozzi "Dialoghi sulla vita in casa FARO"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/marina-sozzi-dialoghi-sulla-vita-in-casa-faro--67842265</link><description><![CDATA[Marina Sozzi<br />"Dialoghi sulla vita in casa FARO"<br /><a href="https://fondazionefaro.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://fondazionefaro.it/</a><br /><br />Otto incontri per esplorare le fragilità dell’esistenza, tra filosofia, letteratura e impegno civile: dal 25 settembre al 4 dicembre, un ciclo gratuito di appuntamenti per riflettere sui grandi temi della vita<br />Casa FARO, nel cuore di Torino, riapre le sue porte al pubblico con il secondo ciclo di “Dialoghi sulla vita”, un percorso culturale promosso dall’Ufficio Culturale della Fondazione FARO. Dal 25 settembre al 4 dicembre, otto incontri gratuiti offriranno uno spazio di confronto su questioni profonde e attuali: l’amore, la genitorialità, il corpo, la cura, le disuguaglianze di genere, la maternità, l’invecchiamento e il suicidio.<br />Questa iniziativa nasce da un pensiero maturato nell’esperienza quotidiana delle cure palliative, dove la consapevolezza della fine della vita alimenta un’etica della cura e della responsabilità. Come sottolinea Marina Sozzi, co-responsabile dell’Ufficio Culturale, l’obiettivo è accogliere le domande che emergono dalle fragilità umane, con uno sguardo che unisce profondità e leggerezza.<br />Casa FARO, in via Botero 16, è luogo di ascolto e dialogo, con una sala raccolta pensata per favorire la riflessione condivisa. La partecipazione è gratuita, previa registrazione su <a href="http://www.fondazionefaro.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.fondazionefaro.it</a>; <a href="http://fondazionefaro.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">casafaro@fondazionefaro.it</a>; WhatsApp 351 6296492<br /><br /><br />Il programma<br />Giovedì 25 settembre – L’amore è cambiato?<br />Un confronto sulla crisi della coppia monogamica e sulle nuove forme di legame affettivo. Intervengono Annalisa Ambrosio, Vittoria Baruffaldi e Guido Catalano, moderati da Enrica Caretta.<br /><br />Sabato 27 settembre – Crescere figli in un mondo difficile<br />Come educare i giovani in una società che oscilla tra iperprotezione e abbandono. Ne parlano Elena Rainò e Fabio Geda, guidati da Silvia Trisolino, giornalista di GG Giovani Genitori.<br /><br />Giovedì 9 ottobre – Il corpo, l’identità e il limite<br />Riflessione sul corpo come luogo di identità e sofferenza, in un’epoca che tende a ignorarne la concretezza. Con Cristina Vargas e Ilaria Eloisa Lesmo, moderazione di Eugenio Giannetta.<br /><br />Giovedì 23 ottobre – La manutenzione del mondo. Una riflessione sulla cura<br />La cura come pratica politica e sociale, oltre che familiare. Dialogano Giorgia Serughetti e Giada Lonati, con la conduzione di Livio Partiti.<br /><br />Giovedì 30 ottobre – Il patriarcato dentro di noi. Far crescere la consapevolezza<br />Un’indagine sul patriarcato interiorizzato e sulla necessità di una riflessione collettiva. Intervengono Monica Lanfranco, Maurizio Pisani e Davide Bertolino, moderati da Lorenzo Fazio.<br /><br />Giovedì 6 novembre – La solitudine delle madri<br />Si affronta il tema della maternità idealizzata e della salute mentale delle madri. Con Pia Massaglia, Francesca Fiore e Sarah Malnerich, modera Massimiliano Sciullo.<br /><br />Giovedì 13 novembre – Invecchiare con grazia<br />Come affrontare l’età avanzata con dignità e possibilità di trasformazione. Ne discutono Gabriella Caramore e Iaia Caputo, insieme alla giornalista Maria Teresa Martinengo.<br /><br />Giovedì 4 dicembre – Te ne sei andato senza un perché<br />Un incontro delicato sul suicidio, per rompere il tabù e dare voce ai “sopravvissuti”. Con Fuani Marino e Chiara Davico, moderazione di Paolo Piacenza.<br /> <br />La Fondazione FARO ETS è un’organizzazione senza scopo di lucro che si occupa di assistere dal punto vista fisico, psicologico, sociale e spirituale, coloro che necessitano di cure palliative, prendendosi cura anche delle loro famiglie nelle loro case o in hospice. Accanto al lavoro di assistenza, la FARO svolge anche attività di ricerca medico-scientifica e di divulgazione nell’ambito delle cure palliative. La FARO opera sui territori di Torino, Carignano, Chivasso, Leinì e Lanzo.<br /><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67842265</guid><pubDate>Mon, 22 Sep 2025 16:51:12 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67842265/marina_sozzi.mp3" length="23459742" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Marina Sozzi
"Dialoghi sulla vita in casa FARO"
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Dal 25 settembre al 4 dicembre, otto incontri gratuiti offriranno uno spazio di confronto su questioni profonde e attuali: l’amore, la genitorialità, il corpo, la cura, le disuguaglianze di genere, la maternità, l’invecchiamento e il suicidio.<br />Questa iniziativa nasce da un pensiero maturato nell’esperienza quotidiana delle cure palliative, dove la consapevolezza della fine della vita alimenta un’etica della cura e della responsabilità. Come sottolinea Marina Sozzi, co-responsabile dell’Ufficio Culturale, l’obiettivo è accogliere le domande che emergono dalle fragilità umane, con uno sguardo che unisce profondità e leggerezza.<br />Casa FARO, in via Botero 16, è luogo di ascolto e dialogo, con una sala raccolta pensata per favorire la riflessione condivisa. La partecipazione è gratuita, previa registrazione su <a href="http://www.fondazionefaro.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.fondazionefaro.it</a>; <a href="http://fondazionefaro.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">casafaro@fondazionefaro.it</a>; WhatsApp 351 6296492<br /><br /><br />Il programma<br />Giovedì 25 settembre – L’amore è cambiato?<br />Un confronto sulla crisi della coppia monogamica e sulle nuove forme di legame affettivo. Intervengono Annalisa Ambrosio, Vittoria Baruffaldi e Guido Catalano, moderati da Enrica Caretta.<br /><br />Sabato 27 settembre – Crescere figli in un mondo difficile<br />Come educare i giovani in una società che oscilla tra iperprotezione e abbandono. Ne parlano Elena Rainò e Fabio Geda, guidati da Silvia Trisolino, giornalista di GG Giovani Genitori.<br /><br />Giovedì 9 ottobre – Il corpo, l’identità e il limite<br />Riflessione sul corpo come luogo di identità e sofferenza, in un’epoca che tende a ignorarne la concretezza. Con Cristina Vargas e Ilaria Eloisa Lesmo, moderazione di Eugenio Giannetta.<br /><br />Giovedì 23 ottobre – La manutenzione del mondo. Una riflessione sulla cura<br />La cura come pratica politica e sociale, oltre che familiare. Dialogano Giorgia Serughetti e Giada Lonati, con la conduzione di Livio Partiti.<br /><br />Giovedì 30 ottobre – Il patriarcato dentro di noi. Far crescere la consapevolezza<br />Un’indagine sul patriarcato interiorizzato e sulla necessità di una riflessione collettiva. Intervengono Monica Lanfranco, Maurizio Pisani e Davide Bertolino, moderati da Lorenzo Fazio.<br /><br />Giovedì 6 novembre – La solitudine delle madri<br />Si affronta il tema della maternità idealizzata e della salute mentale delle madri. Con Pia Massaglia, Francesca Fiore e Sarah Malnerich, modera Massimiliano Sciullo.<br /><br />Giovedì 13 novembre – Invecchiare con grazia<br />Come affrontare l’età avanzata con dignità e possibilità di trasformazione. Ne discutono Gabriella Caramore e Iaia Caputo, insieme alla giornalista Maria Teresa Martinengo.<br /><br />Giovedì 4 dicembre – Te ne sei andato senza un perché<br />Un incontro delicato sul suicidio, per rompere il tabù e dare voce ai “sopravvissuti”. Con Fuani Marino e Chiara Davico, moderazione di Paolo Piacenza.<br /> <br />La Fondazione FARO ETS è un’organizzazione senza scopo di lucro che si occupa di assistere dal punto vista fisico, psicologico, sociale e spirituale, coloro che necessitano di cure palliative, prendendosi cura anche delle loro famiglie nelle loro case o in hospice. 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E lasciano dietro di sé cambiamenti irreversibili. Può una sola domanda cambiare la vita di una persona? Può farlo la risposta che scegliamo di dare? “Finalmente, lui disse sì”.<br /><br />Raffaele Bonifazi è nato a Napoli nel 1974. Attualmente vive a Bari. Laureato in Medicina e chirurgia, è specialista in cardiochirurgia. Clinàmina è il suo primo romanzo.<br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67842266</guid><pubDate>Sun, 21 Sep 2025 17:25:19 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67842266/raffaele_bonifazi.mp3" length="14248757" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Raffaele Bonifazi
"Clinàmina"
Scatole Parlanti
http://www.scatoleparlanti.it

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"Per ora basto a me stessa"
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Manni Editori
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