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<rss xmlns:itunes="http://www.itunes.com/dtds/podcast-1.0.dtd" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:podcast="https://podcastindex.org/namespace/1.0" xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" version="2.0"><channel><title>il posto delle parole</title><link>http://www.ilpostodelleparole.it</link><description><![CDATA[Conversazioni intorno ai libri, insieme con gli autori<br />Un quotidiano culturale<br />"ascoltare fa pensare"<br /><br />www.ilpostodelleparole.it<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.]]></description><atom:link href="https://www.spreaker.com/show/1487855/episodes/feed" rel="self" type="application/rss+xml"/><language>it</language><category>Books</category><copyright>il posto delle parole</copyright><image><url>https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/2079e186affd3e1845b4638947f12a4b.jpg</url><title>il posto delle parole</title><link>http://www.ilpostodelleparole.it</link></image><lastBuildDate>Fri, 06 Mar 2026 20:04:25 +0000</lastBuildDate><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:owner><itunes:name>livio partiti</itunes:name><itunes:email>domande@ilpostodelleparole.it</itunes:email></itunes:owner><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/2079e186affd3e1845b4638947f12a4b.jpg"/><itunes:subtitle>Conversazioni intorno ai libri, insieme con gli autori
Un quotidiano culturale
"ascoltare fa pensare"

www.ilpostodelleparole.it</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Conversazioni intorno ai libri, insieme con gli autori<br />Un quotidiano culturale<br />"ascoltare fa pensare"<br /><br />www.ilpostodelleparole.it<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:category text="Arts"><itunes:category text="Books"/></itunes:category><itunes:category text="Society &amp; Culture"/><itunes:category text="Religion &amp; Spirituality"/><itunes:explicit>yes</itunes:explicit><itunes:type>episodic</itunes:type><podcast:funding url="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&amp;utm_medium=rss&amp;utm_campaign=rss">Supporta il podcast!</podcast:funding><item><title>Raffaele Simone "La vita anteriore"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/raffaele-simone-la-vita-anteriore--70486207</link><description><![CDATA[Raffaele Simone<br />"La vita anteriore"<br />Memorie di una generazione, con figure<br />Editori Laterza<br /><a href="http://www.laterza.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.laterza.it</a><br /><br />Intrecciando la scrittura di memoria e la pura narrazione, La vita anteriore è l’autobiografia dell’unica generazione nella storia –quella nata a cavallo degli anni Quaranta –che in una sola vita abbia ‘saltato un evo intero’, trascinata da un turbine incessante dalla fine del Medioevo a un Mondo Nuovo ancora senza nome. <br />Con una scrittura lucida e appassionata, potenti zoomate tra allora e ora e continue dissolvenze tra la memoria personale e lo sguardo storico, La vita anteriore racconta questo turbine, con l’aiuto di un ricco album di fotografie (di persone, oggetti, ambienti, situazioni sociali e personali) che danno forte evidenza visiva al lungo cammino da ‘come eravamo’ a come siamo diventati.<br />La vita anteriore è l’autobiografia della generazione nata a cavallo degli anni Quaranta, che ha un tratto che la rende particolare. È l’unica nella storia che si sia trovata a ‘saltare un evo intero’ – o forse più di uno – e a superare in una vita sola tanti radicali capovolgimenti di modi di vivere e di pensare.<br />Nell’intervallo tra allora e ora è infatti cambiata ogni cosa, più volte, fuori e dentro di noi: le case e le famiglie, l’ambiente, i codici di comportamento, i modi di divertirsi, di lavorare, di stare insieme, di amarsi, le relazioni tra le persone e i rituali sociali, l’educazione e la scuola, gli oggetti e i gadget della vita quotidiana, l’abbigliamento e la concezione del corpo, dell’identità personale e del sesso, le pratiche religiose, il modo di guardare e di fotografare, di parlarsi e di telefonare, i mezzi di trasporto e il modo di viaggiare, la cura della salute, il modo di mangiare, l’eros e le passioni, la compassione e la pietà, le forme politiche e la socialità. Questo incessante turbine di cambiamenti, di cui le generazioni successive non sanno nulla, ha bisogno di essere raccontato perché, per una strana deformazione imposta dalla modernità, quanto più sappiamo di quel che accade, tanto meno ci rendiamo conto di quel che scompare e va via. <br />Con una scrittura appassionata, forti zoomate tra passato e presente e continue dissolvenze tra la memoria personale e lo sguardo storico, La vita anteriore racconta questo turbine, vividamente restituito dalle molte fotografie di persone, oggetti, ambienti, situazioni sociali e personali.<br /> <br />Raffaele Simone, linguista di reputazione internazionale, è autore del primo trattato italiano di linguistica (Fondamenti di linguistica, Laterza 1990, più volte ristampato) e di numerosi saggi e volumi tecnici. Ha progettato opere di consultazione (come il Grande dizionario analogico della lingua italiana per Utet e l’Enciclopedia dell’Italiano per l’Istituto della Enciclopedia Italiana). Ha pubblicato libri sulla modernità culturale e politica tradotti in più lingue, tra i quali: Presi nella rete. La mente ai tempi del web (2012, Premio Castiglioncello); Come la democrazia fallisce (2015, Prix du Livre Européen); L’ospite e il nemico. La grande migrazione e l’Europa (2018); Divertimento con rovine. La nostra vita tra guerra e pandemia (2022). Per Laterza, tra l’altro: L’università dei tre tradimenti (1993); La Terza Fase. Forme di sapere che stiamo perdendo (2000, Premio Rhegium Iulii); La mente al punto. Dialogo sul tempo e il pensiero (2002); La grammatica presa sul serio (2022).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70486207</guid><pubDate>Fri, 06 Mar 2026 20:04:24 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70486207/raffaele_simone.mp3" length="29877505" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Raffaele Simone
"La vita anteriore"
Memorie di una generazione, con figure
Editori Laterza
http://www.laterza.it

Intrecciando la scrittura di memoria e la pura narrazione, La vita anteriore è l’autobiografia dell’unica generazione nella storia...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Raffaele Simone<br />"La vita anteriore"<br />Memorie di una generazione, con figure<br />Editori Laterza<br /><a href="http://www.laterza.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.laterza.it</a><br /><br />Intrecciando la scrittura di memoria e la pura narrazione, La vita anteriore è l’autobiografia dell’unica generazione nella storia –quella nata a cavallo degli anni Quaranta –che in una sola vita abbia ‘saltato un evo intero’, trascinata da un turbine incessante dalla fine del Medioevo a un Mondo Nuovo ancora senza nome. <br />Con una scrittura lucida e appassionata, potenti zoomate tra allora e ora e continue dissolvenze tra la memoria personale e lo sguardo storico, La vita anteriore racconta questo turbine, con l’aiuto di un ricco album di fotografie (di persone, oggetti, ambienti, situazioni sociali e personali) che danno forte evidenza visiva al lungo cammino da ‘come eravamo’ a come siamo diventati.<br />La vita anteriore è l’autobiografia della generazione nata a cavallo degli anni Quaranta, che ha un tratto che la rende particolare. È l’unica nella storia che si sia trovata a ‘saltare un evo intero’ – o forse più di uno – e a superare in una vita sola tanti radicali capovolgimenti di modi di vivere e di pensare.<br />Nell’intervallo tra allora e ora è infatti cambiata ogni cosa, più volte, fuori e dentro di noi: le case e le famiglie, l’ambiente, i codici di comportamento, i modi di divertirsi, di lavorare, di stare insieme, di amarsi, le relazioni tra le persone e i rituali sociali, l’educazione e la scuola, gli oggetti e i gadget della vita quotidiana, l’abbigliamento e la concezione del corpo, dell’identità personale e del sesso, le pratiche religiose, il modo di guardare e di fotografare, di parlarsi e di telefonare, i mezzi di trasporto e il modo di viaggiare, la cura della salute, il modo di mangiare, l’eros e le passioni, la compassione e la pietà, le forme politiche e la socialità. Questo incessante turbine di cambiamenti, di cui le generazioni successive non sanno nulla, ha bisogno di essere raccontato perché, per una strana deformazione imposta dalla modernità, quanto più sappiamo di quel che accade, tanto meno ci rendiamo conto di quel che scompare e va via. <br />Con una scrittura appassionata, forti zoomate tra passato e presente e continue dissolvenze tra la memoria personale e lo sguardo storico, La vita anteriore racconta questo turbine, vividamente restituito dalle molte fotografie di persone, oggetti, ambienti, situazioni sociali e personali.<br /> <br />Raffaele Simone, linguista di reputazione internazionale, è autore del primo trattato italiano di linguistica (Fondamenti di linguistica, Laterza 1990, più volte ristampato) e di numerosi saggi e volumi tecnici. Ha progettato opere di consultazione (come il Grande dizionario analogico della lingua italiana per Utet e l’Enciclopedia dell’Italiano per l’Istituto della Enciclopedia Italiana). Ha pubblicato libri sulla modernità culturale e politica tradotti in più lingue, tra i quali: Presi nella rete. La mente ai tempi del web (2012, Premio Castiglioncello); Come la democrazia fallisce (2015, Prix du Livre Européen); L’ospite e il nemico. La grande migrazione e l’Europa (2018); Divertimento con rovine. La nostra vita tra guerra e pandemia (2022). Per Laterza, tra l’altro: L’università dei tre tradimenti (1993); La Terza Fase. Forme di sapere che stiamo perdendo (2000, Premio Rhegium Iulii); La mente al punto. Dialogo sul tempo e il pensiero (2002); La grammatica presa sul serio (2022).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1868</itunes:duration><itunes:keywords>anniquaranta,comeeravamo,corpo,editorilaterza,ilpostodelleparole,lavitaanteriore,liviopartiti,memoria,narrazione,raffaelesimone,scritturadimemoria,scuola,società</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf54a8922e6bc2922a56468ca81b287a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Alberto Frigo "Di arte si vive"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/alberto-frigo-di-arte-si-vive--70474671</link><description><![CDATA[Alberto Frigo<br />"Di arte si vive"<br />Come la pittura resiste al tempo, e il potere che ha su di noi<br />Anders Solferino<br /><a href="http://www.solferinolibri.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.solferinolibri.it</a><br /><br />Viviamo sommersi da immagini, che scorrono via velocemente e che teniamo a distanza negli schermi dei telefoni e dei pc. Eppure, i quadri restano fermi e chiedono a gran voce la nostra attenzione e la nostra presenza in carne e ossa. Possiamo assistere in streaming a un concerto, a una conferenza, a una messa, a uno spettacolo teatrale. Però un quadro ammirato dal vivo è diverso da un quadro visto sullo schermo di un cellulare o di un computer.<br />Capire come mai un’opera d’arte abbia questo privilegio non è per niente semplice e Alberto Frigo, filosofo e pittore, prova a farlo stando da entrambi i lati del cavalletto, perché parlare della pittura senza averla praticata è come parlare delle nuvole senza averci mai volato sopra. Che qualità deve avere un dipinto per resistere appeso alle pareti di casa, tenendo quotidianamente testa ai nostri sguardi? È qualcosa che non ha a che fare né con le teorie del bello, né con la passione (o il feticismo) per l’antico conservato nei musei, ma con una filosofia dell’arte più attenta a come le opere nascono e a come possono entrare nelle nostre vite, accompagnandole per anni, reclamando sempre lo stesso sguardo attento, stupefatto, curioso.<br /><br />Alberto Frigo insegna Storia della filosofia moderna all’Università Statale di Milano ed è stato visiting professor all’Università Sorbona e al Collegium de Lyon – Institut d’Études Avancées. Si è occupato in particolare di Pascal, ha curato varie edizioni di testi di Montaigne e prepara attualmente una nuova traduzione italiana dei Saggi per i Meridiani Mondadori. Scrive di storia dell’arte per «Le Figaro magazine» e per diverse testate italiane e internazionali.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70474671</guid><pubDate>Fri, 06 Mar 2026 18:36:45 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70474671/alberto_frigo.mp3" length="25113188" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Alberto Frigo
"Di arte si vive"
Come la pittura resiste al tempo, e il potere che ha su di noi
Anders Solferino
http://www.solferinolibri.it

Viviamo sommersi da immagini, che scorrono via velocemente e che teniamo a distanza negli schermi dei...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Alberto Frigo<br />"Di arte si vive"<br />Come la pittura resiste al tempo, e il potere che ha su di noi<br />Anders Solferino<br /><a href="http://www.solferinolibri.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.solferinolibri.it</a><br /><br />Viviamo sommersi da immagini, che scorrono via velocemente e che teniamo a distanza negli schermi dei telefoni e dei pc. Eppure, i quadri restano fermi e chiedono a gran voce la nostra attenzione e la nostra presenza in carne e ossa. Possiamo assistere in streaming a un concerto, a una conferenza, a una messa, a uno spettacolo teatrale. Però un quadro ammirato dal vivo è diverso da un quadro visto sullo schermo di un cellulare o di un computer.<br />Capire come mai un’opera d’arte abbia questo privilegio non è per niente semplice e Alberto Frigo, filosofo e pittore, prova a farlo stando da entrambi i lati del cavalletto, perché parlare della pittura senza averla praticata è come parlare delle nuvole senza averci mai volato sopra. Che qualità deve avere un dipinto per resistere appeso alle pareti di casa, tenendo quotidianamente testa ai nostri sguardi? È qualcosa che non ha a che fare né con le teorie del bello, né con la passione (o il feticismo) per l’antico conservato nei musei, ma con una filosofia dell’arte più attenta a come le opere nascono e a come possono entrare nelle nostre vite, accompagnandole per anni, reclamando sempre lo stesso sguardo attento, stupefatto, curioso.<br /><br />Alberto Frigo insegna Storia della filosofia moderna all’Università Statale di Milano ed è stato visiting professor all’Università Sorbona e al Collegium de Lyon – Institut d’Études Avancées. Si è occupato in particolare di Pascal, ha curato varie edizioni di testi di Montaigne e prepara attualmente una nuova traduzione italiana dei Saggi per i Meridiani Mondadori. Scrive di storia dell’arte per «Le Figaro magazine» e per diverse testate italiane e internazionali.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1570</itunes:duration><itunes:keywords>albertofrigo,anderssolferino,arte,comevivereilquadro,cosachiedereaunquadro,diartesivive,filosofia,ilpostodelleparole,liviopartiti,pittura,viverel'arte</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/75066395d5c6219d27b40e9dc2317988.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Claudio Segat "I disarmati"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/claudio-segat-i-disarmati--70254729</link><description><![CDATA[Claudio Segat<br />"I disarmati"<br />Bottega Errante Edizioni<br /><a href="http://www.bottegaeeranteedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.bottegaerranteedizioni.it</a><br /><br />Era come uno svuotarsi. E sentiva quel silenzio, che non era solo il silenzio di lassù, era il silenzio di tutto, di tutto ciò che esisteva in quel momento.<br /><br />Un piccolo borgo nelle Valli del Natisone, al confine con la Slovenia, fa da sfondo a una storia dai ritmi alterati, rivoluzionari in quanto lenti, dove il tempo è una bolla, dove ogni gesto, ogni parola, assume un significato altro. Alcuni uomini, principalmente un ex ambasciatore, un ex clown, un coltivatore di mele, un bidello di scuola media, con i loro gesti e le loro narrazioni, cambiano il mondo. Le donne sono lontane, la presenza femminile è per lo più nell’assenza, nel desiderio, nella nostalgia. Ma questo microcosmo non è chiuso in se stesso, è in relazione con l’Altrove, con gli altrove che ogni personaggio porta con sé e in cui la sua anima non smette di essere e di voler essere: Praga, il Danubio, l’India, Berna… Un romanzo in cui i protagonisti sono disarmati di fronte a un mondo dove il semplice “stare” diventa l’unica cosa che ha senso.<br /><br />Claudio Segat, nato a Frauenfeld, nel Cantone di Thurgau (Svizzera) nel 1960 da genitori veneti emigrati. Ha trascorso i primi anni d’infanzia vicino al lago di Costanza; poi si è trasferito con la famiglia a Gaiarine (Treviso). Per diverso tempo è vissuto a Pordenone, ma attualmente risiede a Udine, dove insegna. L’editore Santi Quaranta ha pubblicato nel 2003 Gli orecchini verdi di Anna Daniela, la sua opera prima che ha avuto due edizioni; nel 2011, Passeggiata con mio padre, che ha ottenuto l’anno successivo il prestigioso Premio Letterario Latisana per il Nord-Est; nel 2014, Innamorarmi è stato così semplice; nel 2017 Una sognatrice a Trieste.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70254729</guid><pubDate>Thu, 05 Mar 2026 20:11:31 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70254729/claudio_segat.mp3" length="19782537" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Claudio Segat
"I disarmati"
Bottega Errante Edizioni
http://www.bottegaeeranteedizioni.it

Era come uno svuotarsi. E sentiva quel silenzio, che non era solo il silenzio di lassù, era il silenzio di tutto, di tutto ciò che esisteva in quel momento.

Un...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Claudio Segat<br />"I disarmati"<br />Bottega Errante Edizioni<br /><a href="http://www.bottegaeeranteedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.bottegaerranteedizioni.it</a><br /><br />Era come uno svuotarsi. E sentiva quel silenzio, che non era solo il silenzio di lassù, era il silenzio di tutto, di tutto ciò che esisteva in quel momento.<br /><br />Un piccolo borgo nelle Valli del Natisone, al confine con la Slovenia, fa da sfondo a una storia dai ritmi alterati, rivoluzionari in quanto lenti, dove il tempo è una bolla, dove ogni gesto, ogni parola, assume un significato altro. Alcuni uomini, principalmente un ex ambasciatore, un ex clown, un coltivatore di mele, un bidello di scuola media, con i loro gesti e le loro narrazioni, cambiano il mondo. Le donne sono lontane, la presenza femminile è per lo più nell’assenza, nel desiderio, nella nostalgia. Ma questo microcosmo non è chiuso in se stesso, è in relazione con l’Altrove, con gli altrove che ogni personaggio porta con sé e in cui la sua anima non smette di essere e di voler essere: Praga, il Danubio, l’India, Berna… Un romanzo in cui i protagonisti sono disarmati di fronte a un mondo dove il semplice “stare” diventa l’unica cosa che ha senso.<br /><br />Claudio Segat, nato a Frauenfeld, nel Cantone di Thurgau (Svizzera) nel 1960 da genitori veneti emigrati. Ha trascorso i primi anni d’infanzia vicino al lago di Costanza; poi si è trasferito con la famiglia a Gaiarine (Treviso). Per diverso tempo è vissuto a Pordenone, ma attualmente risiede a Udine, dove insegna. L’editore Santi Quaranta ha pubblicato nel 2003 Gli orecchini verdi di Anna Daniela, la sua opera prima che ha avuto due edizioni; nel 2011, Passeggiata con mio padre, che ha ottenuto l’anno successivo il prestigioso Premio Letterario Latisana per il Nord-Est; nel 2014, Innamorarmi è stato così semplice; nel 2017 Una sognatrice a Trieste.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1237</itunes:duration><itunes:keywords>bottegaerrante,claudiosegat,confine,friuli,idisarmati,ilpostodelleparole,liviopartiti,romanzo,slovenia,valledelnatisone</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/a2c8183e040a7fcb9d259a24328c11f8.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Maurizio Serra "In visita"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/maurizio-serra-in-visita--70474674</link><description><![CDATA[Maurizio Serra<br />"In visita"<br />Neri Pozza Editore<br /><a href="http://www.neripozza.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.neripozza.it</a><br /><br />Ogni anno a primavera, in un angolo poco conosciuto della costiera amalfitana, la vita quieta e lievemente inutile di un giovane uomo con molto tempo e denaro a disposizione si intreccia con quella di un esule dal passato fosco e pieno di dolori, narratore ineguagliabile dal portamento altero e lo sguardo malinconico. Fino al giorno in cui verità e racconto saranno difficili da conciliare. In una Milano che d’estate sa essere ancora più crudele, un architetto di successo insidiato dal declino si fa schiacciare da quell’afa molle e odorosa pur di non pensare all’invito di un amico a raggiungerlo in Cambogia. A Phnom Penh, città che gli ha stregato il cuore, dove c’è anche la donna per la quale avrebbe rinunciato a ogni cosa costruita. C’è un’ora, nelle notti di Roma, in cui mormorano solo le fontane. Sono anni che il governatore in esilio le ascolta, lui che a quella città straniera ed estranea si è quasi abituato, lui che nel corso degli ultimi mesi ha rinunciato a molto, tranne ai libri che si accumulano in ogni angolo della casa, pronti a sconfiggere la solitudine. Un incontro all’apparenza irrilevante scompaginerà i suoi giorni spogli. Dalla penna di Maurizio Serra, intellettuale, diplomatico del nostro tempo, saggista vincitore del Premio Arbasino, unico Immortel italiano nella storia dell’Académie française, tre racconti che esplorano erratici i temi della memoria, dell’amore irrisolto e dell’identità mettendo in scena personaggi ai margini della vita, che osservano il mondo con il disincanto, l’ironia e il distacco dell’ospite in visita e riescono, forse, a comprenderlo davvero.<br /><br /><br />Maurizio Serra, ambasciatore italiano e Accademico di Francia, è autore di numerosi saggi di successo premiati e tradotti in molte lingue. Per Neri Pozza ha pubblicato L’Imaginifico. Vita di Gabriele D’Annunzio (2019), Il caso Mussolini (2021, BEAT 2025) e Scacco alla pace. Monaco 1938 (2024). Nel 2025 è stato insignito del Premio L’Officina del Vittoriale e del Premio Alberto Arbasino.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70474674</guid><pubDate>Thu, 05 Mar 2026 19:44:58 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70474674/maurizio_serra.mp3" length="18580486" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Maurizio Serra
"In visita"
Neri Pozza Editore
http://www.neripozza.it

Ogni anno a primavera, in un angolo poco conosciuto della costiera amalfitana, la vita quieta e lievemente inutile di un giovane uomo con molto tempo e denaro a disposizione si...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Maurizio Serra<br />"In visita"<br />Neri Pozza Editore<br /><a href="http://www.neripozza.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.neripozza.it</a><br /><br />Ogni anno a primavera, in un angolo poco conosciuto della costiera amalfitana, la vita quieta e lievemente inutile di un giovane uomo con molto tempo e denaro a disposizione si intreccia con quella di un esule dal passato fosco e pieno di dolori, narratore ineguagliabile dal portamento altero e lo sguardo malinconico. Fino al giorno in cui verità e racconto saranno difficili da conciliare. In una Milano che d’estate sa essere ancora più crudele, un architetto di successo insidiato dal declino si fa schiacciare da quell’afa molle e odorosa pur di non pensare all’invito di un amico a raggiungerlo in Cambogia. A Phnom Penh, città che gli ha stregato il cuore, dove c’è anche la donna per la quale avrebbe rinunciato a ogni cosa costruita. C’è un’ora, nelle notti di Roma, in cui mormorano solo le fontane. Sono anni che il governatore in esilio le ascolta, lui che a quella città straniera ed estranea si è quasi abituato, lui che nel corso degli ultimi mesi ha rinunciato a molto, tranne ai libri che si accumulano in ogni angolo della casa, pronti a sconfiggere la solitudine. Un incontro all’apparenza irrilevante scompaginerà i suoi giorni spogli. Dalla penna di Maurizio Serra, intellettuale, diplomatico del nostro tempo, saggista vincitore del Premio Arbasino, unico Immortel italiano nella storia dell’Académie française, tre racconti che esplorano erratici i temi della memoria, dell’amore irrisolto e dell’identità mettendo in scena personaggi ai margini della vita, che osservano il mondo con il disincanto, l’ironia e il distacco dell’ospite in visita e riescono, forse, a comprenderlo davvero.<br /><br /><br />Maurizio Serra, ambasciatore italiano e Accademico di Francia, è autore di numerosi saggi di successo premiati e tradotti in molte lingue. Per Neri Pozza ha pubblicato L’Imaginifico. Vita di Gabriele D’Annunzio (2019), Il caso Mussolini (2021, BEAT 2025) e Scacco alla pace. Monaco 1938 (2024). Nel 2025 è stato insignito del Premio L’Officina del Vittoriale e del Premio Alberto Arbasino.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1162</itunes:duration><itunes:keywords>accademicodifrancia,ambasciatore,cambogia,costieraamalfitana,diplomazia,ilpostodelleparole,intellettuale,invisita,liviopartiti,maurizioserra,osservareilmondo,premioarbasino,roma,romanzo</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/ddd9a59916c66986648e33cfd99d6097.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Michele Del Vecchio "La curvatura dell'orizzonte"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/michele-del-vecchio-la-curvatura-dell-orizzonte--70474675</link><description><![CDATA[Michele Del Vecchio<br />"La curvatura dell'orizzonte"<br />Nutrimenti Edizioni<br /><a href="http://www.nutrimenti.net" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.nutrimenti.net</a><br /><br />Leda ha tredici anni, vive su una piccola isola del Mediterraneo e il suo nome è una dichiarazione d’intenti. Intrattabile e solitaria come una gatta randagia, è stata registrata all’anagrafe per sposare un destino: distruggere. O almeno, è questo ciò che le ripete suo padre, l’aspirante sindaco dell’isola, sbucato dal passato dopo anni di assenza per imporle il marchio del proprio cognome. Da allora Gemma, madre di Leda, si è rifugiata nel silenzio e la ragazza, smarrita, ha trovato i suoi punti di riferimento in Giosuè, figlio del maresciallo, e Saverio, bullo della scuola. Ma su quella loro isola, luogo sospeso tra mito e realtà, un giorno come tanti accade l’incredibile. E cambia tutto. Chi è la ragazza che Leda e Giosuè trovano in spiaggia, nuda e confusa? Tra fari abbandonati e notti d’estate piene di presagi, i ragazzi inseguono una verità che gli adulti hanno troppo a lungo nascosto. Un romanzo che, pur colpendo con grande forza e durezza, suona le corde della favola e che, prendendo le mosse da un immaginario neorealista, per i suoi ambienti e le lotte interne ai protagonisti, diventa storia di formazione raccontata in un modo nuovo, fresco, originale.<br /><br />Michele Del Vecchio è nato a Palermo nel 1994. Ha trascorso l’infanzia su un’isola, per poi trasferirsi in Molise. Oggi vive a Torino, e insegna Lettere al liceo. Dal 2012 cura il blog letterario Diario di una dipendenza. Con questo romanzo, il suo esordio, è stato finalista nella Sezione Giovani del Premio Neri Pozza 2021.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70474675</guid><pubDate>Thu, 05 Mar 2026 19:38:19 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70474675/michele_del_vecchio.mp3" length="29810631" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Michele Del Vecchio
"La curvatura dell'orizzonte"
Nutrimenti Edizioni
http://www.nutrimenti.net

Leda ha tredici anni, vive su una piccola isola del Mediterraneo e il suo nome è una dichiarazione d’intenti. Intrattabile e solitaria come una gatta...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Michele Del Vecchio<br />"La curvatura dell'orizzonte"<br />Nutrimenti Edizioni<br /><a href="http://www.nutrimenti.net" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.nutrimenti.net</a><br /><br />Leda ha tredici anni, vive su una piccola isola del Mediterraneo e il suo nome è una dichiarazione d’intenti. Intrattabile e solitaria come una gatta randagia, è stata registrata all’anagrafe per sposare un destino: distruggere. O almeno, è questo ciò che le ripete suo padre, l’aspirante sindaco dell’isola, sbucato dal passato dopo anni di assenza per imporle il marchio del proprio cognome. Da allora Gemma, madre di Leda, si è rifugiata nel silenzio e la ragazza, smarrita, ha trovato i suoi punti di riferimento in Giosuè, figlio del maresciallo, e Saverio, bullo della scuola. Ma su quella loro isola, luogo sospeso tra mito e realtà, un giorno come tanti accade l’incredibile. E cambia tutto. Chi è la ragazza che Leda e Giosuè trovano in spiaggia, nuda e confusa? Tra fari abbandonati e notti d’estate piene di presagi, i ragazzi inseguono una verità che gli adulti hanno troppo a lungo nascosto. Un romanzo che, pur colpendo con grande forza e durezza, suona le corde della favola e che, prendendo le mosse da un immaginario neorealista, per i suoi ambienti e le lotte interne ai protagonisti, diventa storia di formazione raccontata in un modo nuovo, fresco, originale.<br /><br />Michele Del Vecchio è nato a Palermo nel 1994. Ha trascorso l’infanzia su un’isola, per poi trasferirsi in Molise. Oggi vive a Torino, e insegna Lettere al liceo. Dal 2012 cura il blog letterario Diario di una dipendenza. Con questo romanzo, il suo esordio, è stato finalista nella Sezione Giovani del Premio Neri Pozza 2021.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1864</itunes:duration><itunes:keywords>ilpostodelleparole,immaginarioneorealista,lacurvaturadell'orizzonte,micheledelvecchio,nutrimentiedizioni,romanzo</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/0f75b0af1061d78b5cb8907835c1b568.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Federica Seneghini "Grazia"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/federica-seneghini-grazia--70474673</link><description><![CDATA[Federica Seneghini<br />"Grazia"<br />Con un saggio di Marco Giani<br />Solferino Libri<br /><a href="http://www.solferinolibri.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.solferinolibri.it</a><br /><br />Una bambina che ama scivolare sul pavimento liscio del corridoio: Grazia Barcellona ha nove anni quando scopre che si può volare sui pattini. Nel 1938, in un Paese che vuole corpi obbedienti e perfetti, impara a cercare la sua «linea giusta» al Palazzo del Ghiaccio, guidata dallo zio Ettore – scultore, antifascista – e da un talento che cresce senza che nessuno l’avesse previsto. Tra gli allenamenti severi del maestro Burghardt e l’amicizia complicata con Carlo Fassi, suo compagno nella gara a coppie, Grazia comincia a gareggiare nell’Italia del Ventennio, una piccola campionessa perfetta nella sua divisa, impettita nel saluto romano. Poi, quando la guerra inghiotte l’Italia e le bombe colpiscono il Palazzo, deve affrontare una vita sospesa, da sfollata, e infine un rientro a Milano traumatico: la città è devastata, il suo fisico debilitato, il morale a terra. E sua madre, impegnata in politica, sembra non avere più tempo per lei: Giovanna Boccalini, pioniera dello sport femminile e partigiana, è diventata una personalità politica nella Milano della rinascita.<br />Quella donna che ha scelto fin da subito da che parte stare sarà per Grazia modello, protezione e ferita aperta, e infine sostegno nel momento cruciale, quando tornare a vincere appare come un sogno impossibile. St. Moritz 1948 infatti si avvicina: sono le prime Olimpiadi dopo il conflitto e il ghiaccio brilla come una resa dei conti.<br />Ispirato a una storia vera, questo romanzo intreccia le vicende di un tempo, tra fascismo e prima età repubblicana, in cui lo sport femminile muoveva passi importanti, attraversando difficoltà e aperture, conquiste e barriere patriarcali.<br />Giovanna e Grazia sono una madre e una figlia che cercano un equilibrio, determinate a restare libere in un mondo in tumulto, dove ci si perde e ci si ritrova su una pista ghiacciata scintillante di futuro.<br /><br />Federica Seneghini è giornalista del «Corriere della Sera». Ha pubblicato Giovinette, le calciatrici che sfidarono il Duce (Solferino 2020) e i romanzi per ragazzi Sulle ali della speranza (Piemme 2022, con Bruna Cases, sopravvissuta alla Shoah) e Salvate il soldato Jack (Piemme 2025). Insegna giornalismo digitale all’Università IULM di Milano.<br />Marco Giani, storico e insegnante, è membro della Società Italiana di Storia dello Sport. Autore del saggio finale di Giovinette, è specializzato nella storia dello sport femminile nel Ventennio fascista e nell’Italia della Ricostruzione; si occupa anche del calcio femminile contemporaneo, argomento a cui ha dedicato Capitane coraggiose (Ultra Sport 2023). Collabora con «Ultimo Uomo».<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70474673</guid><pubDate>Thu, 05 Mar 2026 09:45:23 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70474673/federica_seneghini.mp3" length="15355095" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Federica Seneghini
"Grazia"
Con un saggio di Marco Giani
Solferino Libri
http://www.solferinolibri.it

Una bambina che ama scivolare sul pavimento liscio del corridoio: Grazia Barcellona ha nove anni quando scopre che si può volare sui pattini. Nel...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Federica Seneghini<br />"Grazia"<br />Con un saggio di Marco Giani<br />Solferino Libri<br /><a href="http://www.solferinolibri.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.solferinolibri.it</a><br /><br />Una bambina che ama scivolare sul pavimento liscio del corridoio: Grazia Barcellona ha nove anni quando scopre che si può volare sui pattini. Nel 1938, in un Paese che vuole corpi obbedienti e perfetti, impara a cercare la sua «linea giusta» al Palazzo del Ghiaccio, guidata dallo zio Ettore – scultore, antifascista – e da un talento che cresce senza che nessuno l’avesse previsto. Tra gli allenamenti severi del maestro Burghardt e l’amicizia complicata con Carlo Fassi, suo compagno nella gara a coppie, Grazia comincia a gareggiare nell’Italia del Ventennio, una piccola campionessa perfetta nella sua divisa, impettita nel saluto romano. Poi, quando la guerra inghiotte l’Italia e le bombe colpiscono il Palazzo, deve affrontare una vita sospesa, da sfollata, e infine un rientro a Milano traumatico: la città è devastata, il suo fisico debilitato, il morale a terra. E sua madre, impegnata in politica, sembra non avere più tempo per lei: Giovanna Boccalini, pioniera dello sport femminile e partigiana, è diventata una personalità politica nella Milano della rinascita.<br />Quella donna che ha scelto fin da subito da che parte stare sarà per Grazia modello, protezione e ferita aperta, e infine sostegno nel momento cruciale, quando tornare a vincere appare come un sogno impossibile. St. Moritz 1948 infatti si avvicina: sono le prime Olimpiadi dopo il conflitto e il ghiaccio brilla come una resa dei conti.<br />Ispirato a una storia vera, questo romanzo intreccia le vicende di un tempo, tra fascismo e prima età repubblicana, in cui lo sport femminile muoveva passi importanti, attraversando difficoltà e aperture, conquiste e barriere patriarcali.<br />Giovanna e Grazia sono una madre e una figlia che cercano un equilibrio, determinate a restare libere in un mondo in tumulto, dove ci si perde e ci si ritrova su una pista ghiacciata scintillante di futuro.<br /><br />Federica Seneghini è giornalista del «Corriere della Sera». Ha pubblicato Giovinette, le calciatrici che sfidarono il Duce (Solferino 2020) e i romanzi per ragazzi Sulle ali della speranza (Piemme 2022, con Bruna Cases, sopravvissuta alla Shoah) e Salvate il soldato Jack (Piemme 2025). Insegna giornalismo digitale all’Università IULM di Milano.<br />Marco Giani, storico e insegnante, è membro della Società Italiana di Storia dello Sport. Autore del saggio finale di Giovinette, è specializzato nella storia dello sport femminile nel Ventennio fascista e nell’Italia della Ricostruzione; si occupa anche del calcio femminile contemporaneo, argomento a cui ha dedicato Capitane coraggiose (Ultra Sport 2023). Collabora con «Ultimo Uomo».<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>960</itunes:duration><itunes:keywords>federicaseneghini,ghiaccio,giovannaboccalini,grazia,graziabarcellona,ilpostodelleparole,marcogiani,olimpiadi,pattinaggiosughiaccio,pattinaresulghiaccio,solferinolibro</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f216324cd3bac0008558df136c7062cb.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Anna Maria D'Ambrosio "In cammino"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/anna-maria-d-ambrosio-in-cammino--70406014</link><description><![CDATA[Anna Maria D'Ambrosio<br />"In cammino"<br />Antenati nomadi, migranti, girovaghi e itineranti<br />Interlinea Edizioni<br /><a href="http://www.interlinea.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.interlinea.com</a><br /><br />Molto prima che i nostri emigranti sognassero la Merica, si registrava in questa parte di mondo, ora chiamata Italia, la presenza diffusa di uomini, donne e bambini in cammino. Chi erano questi antenati nomadi, migranti, girovaghi e itineranti? Eterni poveri, in prevalenza contadini. Con ogni mezzo, lasciavano il loro paese per tentare altrove la sorte. Chi vendeva la forza delle proprie braccia, chi mercanzie o spettacolo di strada e chi non aveva niente da vendere. Erano braccianti, mondariso, spazzacamini, ambulanti, orsanti, cantastorie, burattinai, vagabondi e camminanti. Una population flottante di antico regime di cui si sta perdendo la memoria, anche per la mancanza di una documentazione scritta, poiché questi poveri erano analfabeti. In cammino racconta la maestria di ogni singolo mestiere e l’attitudine alla mobilità dei nostri antenati quale unica risorsa per sfuggire alla miseria.<br /><br />Anna Maria D’Ambrosio, nata a Novara, dove vive, si è laureata in Pedagogia presso l’università di Torino. Nel 2011 ha vinto il premio Rhegium Julii per l’inedito di poesia con la raccolta Costretti a calpestare l’erba. Con Interlinea ha pubblicato il suo libro d’esordio, la raccolta poetica Di fiori e di foglie (2013) e il romanzo Devi solo cadere con me (2016). Nel 2016 ha inoltre pubblicato la raccolta di racconti Le parole del pettirosso (Giovane Holden Edizioni) e nel 2019 la silloge poetica Attorno a un giardino (Italic Edizioni). Nel 2020 pubblica, sempre con Interlinea, Vergine luna. Il tu nella poesia e nella preghiera, premio I Murazzi 2020. Nel 2022 esce il romanzo Ombra e nel 2024 la silloge poetica Cantico degli alberi, entrambi per Edizioni Ets. Per la sua opera letteraria ha ricevuto il premio Città di Arona 2024.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70406014</guid><pubDate>Wed, 04 Mar 2026 09:21:54 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70406014/anna_maria_d_ambrosiook.mp3" length="24419376" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Anna Maria D'Ambrosio
"In cammino"
Antenati nomadi, migranti, girovaghi e itineranti
Interlinea Edizioni
http://www.interlinea.com

Molto prima che i nostri emigranti sognassero la Merica, si registrava in questa parte di mondo, ora chiamata Italia,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Anna Maria D'Ambrosio<br />"In cammino"<br />Antenati nomadi, migranti, girovaghi e itineranti<br />Interlinea Edizioni<br /><a href="http://www.interlinea.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.interlinea.com</a><br /><br />Molto prima che i nostri emigranti sognassero la Merica, si registrava in questa parte di mondo, ora chiamata Italia, la presenza diffusa di uomini, donne e bambini in cammino. Chi erano questi antenati nomadi, migranti, girovaghi e itineranti? Eterni poveri, in prevalenza contadini. Con ogni mezzo, lasciavano il loro paese per tentare altrove la sorte. Chi vendeva la forza delle proprie braccia, chi mercanzie o spettacolo di strada e chi non aveva niente da vendere. Erano braccianti, mondariso, spazzacamini, ambulanti, orsanti, cantastorie, burattinai, vagabondi e camminanti. Una population flottante di antico regime di cui si sta perdendo la memoria, anche per la mancanza di una documentazione scritta, poiché questi poveri erano analfabeti. In cammino racconta la maestria di ogni singolo mestiere e l’attitudine alla mobilità dei nostri antenati quale unica risorsa per sfuggire alla miseria.<br /><br />Anna Maria D’Ambrosio, nata a Novara, dove vive, si è laureata in Pedagogia presso l’università di Torino. Nel 2011 ha vinto il premio Rhegium Julii per l’inedito di poesia con la raccolta Costretti a calpestare l’erba. Con Interlinea ha pubblicato il suo libro d’esordio, la raccolta poetica Di fiori e di foglie (2013) e il romanzo Devi solo cadere con me (2016). Nel 2016 ha inoltre pubblicato la raccolta di racconti Le parole del pettirosso (Giovane Holden Edizioni) e nel 2019 la silloge poetica Attorno a un giardino (Italic Edizioni). Nel 2020 pubblica, sempre con Interlinea, Vergine luna. Il tu nella poesia e nella preghiera, premio I Murazzi 2020. Nel 2022 esce il romanzo Ombra e nel 2024 la silloge poetica Cantico degli alberi, entrambi per Edizioni Ets. Per la sua opera letteraria ha ricevuto il premio Città di Arona 2024.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1527</itunes:duration><itunes:keywords>annamariad'ambrosio,camminanti,cantipopolari,girovaghi,ilpostodelleparole,incammino,interlineaedizioni,itineranti,lamerica,liviopartiti,migranti,mondine</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/10a1b3dbc118f33c86676ccfa391cfb8.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Nicola Cinquetti "Miti greci"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/nicola-cinquetti-miti-greci--70363622</link><description><![CDATA[Nicola Cinquetti<br />"Miti greci"<br />Illustrazioni di Desideria Guicciardini<br />Edizioni Lapis<br /><a href="http://www.edizionilapis.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizionilapis.it</a><br /><br />Chi ha creato i miti? Forse nessuno. O forse tutti.<br />Nati come racconti tramandati a voce, i miti greci attraversano il tempo portando con sé le grandi domande dell’umanità: il desiderio di potere, la paura, l’amore, la ribellione, il coraggio, la trasformazione. In queste storie antichissime, gli dèi hanno passioni e debolezze umane, gli eroi affrontano prove impossibili, e ogni viaggio diventa una conquista di sé.<br />Nicola Cinquetti torna a raccontare il mondo del mito con una raccolta intensa e avvincente, che riporta all’origine del racconto e alle stesse radici da cui sono nati Iliade e Odissea. Zeus, Atena, Poseidone, Demetra, Apollo e Artemide convivono con figure indimenticabili come Prometeo, Pandora, Teseo, Icaro, Orfeo, Medusa ed Eracle, in un vero e proprio pantheon narrativo ricco e armonico.<br />La scrittura, limpida e poetica, colta ma accessibile, parla ai lettori di oggi senza perdere il respiro epico delle origini. Le illustrazioni di Desideria Guicciardini, evocative e potenti, danno volto e corpo al mito, amplificando la forza simbolica ed emotiva di ogni racconto.<br />Un libro per avvicinarsi ai miti greci come a storie vive, capaci ancora di accendere l’immaginazione, di essere lette da soli o raccontate insieme, e di accompagnare bambine e bambini – ma anche adulti – alla scoperta delle grandi narrazioni che sono all’origine della nostra cultura.<br />Età di lettura dagli 8 anni<br /><br />Nicola Cinquetti, veronese, laureato in Filosofia e Pedagogia, insegna Storia e Filosofia in un liceo. Autore di testi in prosa e in rima caratterizzati da uno stile poetico e ironico, nel 2020 ha ricevuto il Premio Andersen come miglior scrittore. Tra i suoi titoli pubblicati con Lapis le due riscritture di Iliade e Odissea, illustrate da Desideria Guicciardini, e L’incredibile notte di Billy Bologna, vincitore dei premi Campiello Junior e Letteratura Ragazzi di Cento 2023.<br /><br />Desideria Guicciardini, dopo aver concluso gli studi al Liceo Classico si iscrive alla facoltà di Lettere moderne, ma la sua passione per l'illustrazione la porta presto a cambiare rotta e a seguire i corsi di litografia della Scuola del libro di Urbino e i corsi serali dell'Accademia di Brera. Negli anni Settanta inizia a illustrare libri per ragazzi con Emme e Mondadori, anche grazie al felice incontro con Rosellina Archinto, e da quel momento non si ferma più. Inoltre, lavora nel campo pubblicitario come illustratrice e visualizer. Nel 2014 vince il Premio Andersen come migliore illustratrice. Desideria Guicciardini pubblica con i maggiori editori italiani per bambini e ragazzi. Il suo tratto è limpido, fresco ed elegante.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70363622</guid><pubDate>Tue, 03 Mar 2026 10:31:50 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70363622/nicola_cinquetti.mp3" length="17808933" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Nicola Cinquetti
"Miti greci"
Illustrazioni di Desideria Guicciardini
Edizioni Lapis
http://www.edizionilapis.it

Chi ha creato i miti? Forse nessuno. O forse tutti.
Nati come racconti tramandati a voce, i miti greci attraversano il tempo portando con...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nicola Cinquetti<br />"Miti greci"<br />Illustrazioni di Desideria Guicciardini<br />Edizioni Lapis<br /><a href="http://www.edizionilapis.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizionilapis.it</a><br /><br />Chi ha creato i miti? Forse nessuno. O forse tutti.<br />Nati come racconti tramandati a voce, i miti greci attraversano il tempo portando con sé le grandi domande dell’umanità: il desiderio di potere, la paura, l’amore, la ribellione, il coraggio, la trasformazione. In queste storie antichissime, gli dèi hanno passioni e debolezze umane, gli eroi affrontano prove impossibili, e ogni viaggio diventa una conquista di sé.<br />Nicola Cinquetti torna a raccontare il mondo del mito con una raccolta intensa e avvincente, che riporta all’origine del racconto e alle stesse radici da cui sono nati Iliade e Odissea. Zeus, Atena, Poseidone, Demetra, Apollo e Artemide convivono con figure indimenticabili come Prometeo, Pandora, Teseo, Icaro, Orfeo, Medusa ed Eracle, in un vero e proprio pantheon narrativo ricco e armonico.<br />La scrittura, limpida e poetica, colta ma accessibile, parla ai lettori di oggi senza perdere il respiro epico delle origini. Le illustrazioni di Desideria Guicciardini, evocative e potenti, danno volto e corpo al mito, amplificando la forza simbolica ed emotiva di ogni racconto.<br />Un libro per avvicinarsi ai miti greci come a storie vive, capaci ancora di accendere l’immaginazione, di essere lette da soli o raccontate insieme, e di accompagnare bambine e bambini – ma anche adulti – alla scoperta delle grandi narrazioni che sono all’origine della nostra cultura.<br />Età di lettura dagli 8 anni<br /><br />Nicola Cinquetti, veronese, laureato in Filosofia e Pedagogia, insegna Storia e Filosofia in un liceo. Autore di testi in prosa e in rima caratterizzati da uno stile poetico e ironico, nel 2020 ha ricevuto il Premio Andersen come miglior scrittore. Tra i suoi titoli pubblicati con Lapis le due riscritture di Iliade e Odissea, illustrate da Desideria Guicciardini, e L’incredibile notte di Billy Bologna, vincitore dei premi Campiello Junior e Letteratura Ragazzi di Cento 2023.<br /><br />Desideria Guicciardini, dopo aver concluso gli studi al Liceo Classico si iscrive alla facoltà di Lettere moderne, ma la sua passione per l'illustrazione la porta presto a cambiare rotta e a seguire i corsi di litografia della Scuola del libro di Urbino e i corsi serali dell'Accademia di Brera. Negli anni Settanta inizia a illustrare libri per ragazzi con Emme e Mondadori, anche grazie al felice incontro con Rosellina Archinto, e da quel momento non si ferma più. Inoltre, lavora nel campo pubblicitario come illustratrice e visualizer. Nel 2014 vince il Premio Andersen come migliore illustratrice. Desideria Guicciardini pubblica con i maggiori editori italiani per bambini e ragazzi. Il suo tratto è limpido, fresco ed elegante.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1114</itunes:duration><itunes:keywords>apollo,artemide,cos'èilmito,demetra,desideriaguicciardini,edizionilapis,eracle,icaro,ilpostodelleparole,lefatichediercole,liviopartiti,medusa,mitigreci,mitologia,nicolacinquetti,orfeo,pandora,poseidone,teseo</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/530b6361eabf57ccbb52a9562ab8bab5.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Roberto Andreotti "Virgilio è urgente"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/roberto-andreotti-virgilio-e-urgente--70386006</link><description><![CDATA[Roberto Andreotti<br />"Virgilio è urgente"<br />Lettori moderni dei classici<br />Con una nota di Piero Boitani<br />Interlinea Edizioni<br /><a href="http://www.interlinea.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.interlinea.com</a><br /><br />"Virgilio è ancora in grado di spiazzarci comparendo in forme e luoghi imprevedibili che ne decretano la rinnovata necessità."<br /><br />In che senso Virgilio può essere definito urgente? E poi, sarebbe urgente soltanto Virgilio o anche gli altri classici, sempre che vengano letti e riletti a certe condizioni? Le risposte il lettore dovrà trovarle da sé attraversando le pagine di questo piccolo libro sulla letteratura classica, che nasce da una scommessa editoriale: quella di impaginare le recensioni riservate agli autori greci e latini senza soluzione di continuità con quelle dei classici moderni e soprattutto con quelle dei loro “colleghi” attuali, promuovendo la frizione tra antico e contemporaneo. Perché, come scrive l’autore, «è solo il contemporaneo che può generare domande nuove e incalzanti da porre ai libri degli antichi, senza per questo trascurarne la drammatica alterità».<br /><br />Roberto Andreotti lavora dal 1998 al quotidiano “il manifesto”, dove attualmente è editor del supplemento culturale “Alias Domenica”. Ha raccontato la propria formazione antichistica a Pisa in Filologia della gioventù, testo introduttivo di Classici elettrici (Rizzoli-BUR 2006). Il suo lavoro più recente è la nuova edizione italiana del fortunato saggio di Bruno Snell La scoperta dello spirito. La cultura greca e le origini del pensiero europeo (LUISS University Press, 2021).<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70386006</guid><pubDate>Tue, 03 Mar 2026 10:18:31 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70386006/roberto_andreotti.mp3" length="22630511" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Roberto Andreotti
"Virgilio è urgente"
Lettori moderni dei classici
Con una nota di Piero Boitani
Interlinea Edizioni
http://www.interlinea.com

"Virgilio è ancora in grado di spiazzarci comparendo in forme e luoghi imprevedibili che ne decretano la...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Roberto Andreotti<br />"Virgilio è urgente"<br />Lettori moderni dei classici<br />Con una nota di Piero Boitani<br />Interlinea Edizioni<br /><a href="http://www.interlinea.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.interlinea.com</a><br /><br />"Virgilio è ancora in grado di spiazzarci comparendo in forme e luoghi imprevedibili che ne decretano la rinnovata necessità."<br /><br />In che senso Virgilio può essere definito urgente? E poi, sarebbe urgente soltanto Virgilio o anche gli altri classici, sempre che vengano letti e riletti a certe condizioni? Le risposte il lettore dovrà trovarle da sé attraversando le pagine di questo piccolo libro sulla letteratura classica, che nasce da una scommessa editoriale: quella di impaginare le recensioni riservate agli autori greci e latini senza soluzione di continuità con quelle dei classici moderni e soprattutto con quelle dei loro “colleghi” attuali, promuovendo la frizione tra antico e contemporaneo. Perché, come scrive l’autore, «è solo il contemporaneo che può generare domande nuove e incalzanti da porre ai libri degli antichi, senza per questo trascurarne la drammatica alterità».<br /><br />Roberto Andreotti lavora dal 1998 al quotidiano “il manifesto”, dove attualmente è editor del supplemento culturale “Alias Domenica”. Ha raccontato la propria formazione antichistica a Pisa in Filologia della gioventù, testo introduttivo di Classici elettrici (Rizzoli-BUR 2006). Il suo lavoro più recente è la nuova edizione italiana del fortunato saggio di Bruno Snell La scoperta dello spirito. La cultura greca e le origini del pensiero europeo (LUISS University Press, 2021).<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1415</itunes:duration><itunes:keywords>alias,ilmanifesto,interlineaedizioni,letteratura,letteraturaclassica,ovidio,pieroboitani,recensioni,robertoandreotti,seamusheaney,virgilioèurgente</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/619ef580c266cc601192841e8ec39d16.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Giorgia Alderuccio "Corpi Ritrovati" India Evans</title><link>https://www.spreaker.com/episode/giorgia-alderuccio-corpi-ritrovati-india-evans--70392517</link><description><![CDATA[Giorgia Alderuccio<br />"Corpi ritrovati"<br />Galleria Gliacrobati, Torino<br />Dal 5 marzo al 16 maggio 2026<br /><br />La mostra, a cura di Giorgia Alderuccio, sarà esposta dal 5 marzo al 16 maggio 2026 presso Gliacrobati (via Ornato 4, Torino)<br />16 febbraio 2026, Torino. Giovedì 5 marzo 2026, alle ore 18.30, galleria Gliacrobati (via Ornato 4) inaugura Corpi ritrovati, un’esposizione personale dell’artista India Evans a cura di Giorgia Alderuccio. La mostra sarà visitabile fino a sabato 16 maggio. <br /> <br />Sono luoghi complessi, i collage di India Evans, paesaggi che generano inquietudine e desiderio al tempo stesso, composti da corpi, frammenti di immagini, architetture e materiali che si dispongono come tracce di una memoria stratificata. <br /> <br />La prima volta che abbiamo incontrato le opere di India Evans è stato a New York, nello spazio domestico in cui prendono vita — racconta Giorgia Alderuccio, curatrice della mostra — Nello stesso ambiente compaiono anche i collage del padre, John Evans. Il collage si rivela così come un "lessico familiare", un gesto ereditato ma radicalmente riformulato. Se nel lavoro del padre il frammento diventa strumento per raccontare una comunità e un tempo storico, in quello di India il collage si fa dispositivo di interrogazione del femminile.<br /> <br />I corpi femminili che popolano i collage di India Evans provengono da ritagli di vecchie fotografie e libri d’arte. L’artista racconta che tutto ebbe inizio a Roma, al mercato di Porta Portese, con il ritrovamento di una scatola da scarpe colma di fotografie in bianco e nero di nudi ottocenteschi — immagini che, nelle sue parole, “sembravano chiedere di essere riportate alla visibilità”. Da allora, anche dopo il rientro a New York, la ricerca di immagini diventa per Evans una pratica costante: archivi, librerie, mercati come luoghi in cui intercettare figure "in attesa di essere reinserite nel presente”.<br />L’ingresso è libero e gratuito.<br /> <br /> <br />Gliacrobati<br />Via L. Ornato 4, 10131 Torino<br />Il giovedì, venerdì e sabato, dalle 16.00 alle 19.30<br />info@gliacrobati.com<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70392517</guid><pubDate>Tue, 03 Mar 2026 10:02:29 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70392517/giorgia_alderuccio.mp3" length="21990197" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Giorgia Alderuccio
"Corpi ritrovati"
Galleria Gliacrobati, Torino
Dal 5 marzo al 16 maggio 2026

La mostra, a cura di Giorgia Alderuccio, sarà esposta dal 5 marzo al 16 maggio 2026 presso Gliacrobati (via Ornato 4, Torino)
16 febbraio 2026, Torino....</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Giorgia Alderuccio<br />"Corpi ritrovati"<br />Galleria Gliacrobati, Torino<br />Dal 5 marzo al 16 maggio 2026<br /><br />La mostra, a cura di Giorgia Alderuccio, sarà esposta dal 5 marzo al 16 maggio 2026 presso Gliacrobati (via Ornato 4, Torino)<br />16 febbraio 2026, Torino. Giovedì 5 marzo 2026, alle ore 18.30, galleria Gliacrobati (via Ornato 4) inaugura Corpi ritrovati, un’esposizione personale dell’artista India Evans a cura di Giorgia Alderuccio. La mostra sarà visitabile fino a sabato 16 maggio. <br /> <br />Sono luoghi complessi, i collage di India Evans, paesaggi che generano inquietudine e desiderio al tempo stesso, composti da corpi, frammenti di immagini, architetture e materiali che si dispongono come tracce di una memoria stratificata. <br /> <br />La prima volta che abbiamo incontrato le opere di India Evans è stato a New York, nello spazio domestico in cui prendono vita — racconta Giorgia Alderuccio, curatrice della mostra — Nello stesso ambiente compaiono anche i collage del padre, John Evans. Il collage si rivela così come un "lessico familiare", un gesto ereditato ma radicalmente riformulato. Se nel lavoro del padre il frammento diventa strumento per raccontare una comunità e un tempo storico, in quello di India il collage si fa dispositivo di interrogazione del femminile.<br /> <br />I corpi femminili che popolano i collage di India Evans provengono da ritagli di vecchie fotografie e libri d’arte. L’artista racconta che tutto ebbe inizio a Roma, al mercato di Porta Portese, con il ritrovamento di una scatola da scarpe colma di fotografie in bianco e nero di nudi ottocenteschi — immagini che, nelle sue parole, “sembravano chiedere di essere riportate alla visibilità”. Da allora, anche dopo il rientro a New York, la ricerca di immagini diventa per Evans una pratica costante: archivi, librerie, mercati come luoghi in cui intercettare figure "in attesa di essere reinserite nel presente”.<br />L’ingresso è libero e gratuito.<br /> <br /> <br />Gliacrobati<br />Via L. Ornato 4, 10131 Torino<br />Il giovedì, venerdì e sabato, dalle 16.00 alle 19.30<br />info@gliacrobati.com<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1375</itunes:duration><itunes:keywords>arte,arteatorino,collage,corpiritrovati,giorgiaalderuccio,gliacrobatigalleriad'arte,ilpostodelleparole,indiaevans,mostrad'arte</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/8f440376a3676495196806c84fee436c.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Mariano Sabatini "L'inganno dell'ippocastano" - "Primo venne Caino"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/mariano-sabatini-l-inganno-dell-ippocastano-primo-venne-caino--70363620</link><description><![CDATA[Mariano Sabatini<br />"L'inganno dell'ippocastano"<br />"Primo venne Caino"<br />Indomitus Edizioni<br /><a href="http://www.indomitus-publishing.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.indomitus-publishing.it</a><br /><br />"L'inganno dell'ippocastano"<br />In una Roma corrotta e tentacolare, dove potere, malavita e politica si intrecciano in un abbraccio mortale, l’imprenditore Ascanio Restelli è a un passo dalla candidatura a sindaco nonostante i troppi nemici. Ma Viola Ornaghi, inviata a intervistarlo, non si aspettava certo di ritrovarlo morto, con la gola tagliata e due buchi al posto degli occhi.<br />Sconvolta, la giornalista perde il controllo e, in preda al panico, richiama l’ultimo numero sul cellulare: quello del collega Leo Malinverno. Scaltro, ironico e famoso per le sue inchieste scomode, Leo è l’uomo perfetto per proteggerla da un effetto domino letale.<br />Coinvolto suo malgrado, affianca la polizia in un’indagine intricata che svela una rete criminale sempre più sfaccettata: testimoni che diventano protagonisti, innocenti condannati al posto dei colpevoli e segreti sepolti pronti a esplodere. Tra colpi di scena fulminanti, rivelazioni scioccanti e tradimenti imprevedibili, riuscirà Malinverno a risolvere il caso prima che le conseguenze possano rivelarsi fatali?<br />Con “L’inganno dell’ippocastano” Mariano Sabatini dà l’avvio a una serie thriller noir con un protagonista indimenticabile.<br /><br />"Primo venne Caino"<br />In una Roma soffocante e insonne, sferzata da un’estate che brucia come un ferro rovente, il giornalista Leo Malinverno interrompe le vacanze con Eimì – la sua affascinante compagna greca, vent’anni più giovane – per rispondere alla chiamata urgente dell’amico vicequestore Jacopo Guerci.<br />Due omicidi rituali sconvolgono la città: alle vittime viene asportata con precisione chirurgica la pelle tatuata, lasciando corpi mutilati come su tele macabre. Il killer, ribattezzato “Il Tatuatore”, è un predatore spietato, che segue un piano oscuro e indecifrabile, seminando terrore e sangue nelle strade di Roma.<br />Tra amici malati, furiosi scontri in redazione, intrighi familiari e crepe sentimentali che minacciano di fagocitarlo, Leo avvia un’indagine parallela a quella ufficiale dei Carabinieri. Man mano che il caso si dipana, emerge un’orribile verità nascosta: accanto alla follia evidente del Tatuatore, si cela un’altra storia altrettanto atroce, radicata nell’inganno della normalità quotidiana. Riuscirà Leo a fermare il Tatuatore prima che la Città Eterna diventi un’unica, gigantesca landa insanguinata?<br />Nel secondo capitolo della serie con l’irresistibile Leo Malinverno, Mariano Sabatini tesse un thriller classico e nerissimo, intrecciando suspense mozzafiato a un’indagine psicologica profonda.<br /><br /><br /><br /><br />Mariano Sabatini è nato nel 1971 a Roma, dove vive. Ha scritto per i maggiori quotidiani, periodici e per il web, ha firmato programmi televisivi di successo (tra i quali “Tappeto volante”, “Parola mia” e “Uno Mattina”) per la RAI e altri network nazionali privati. Ideatore e conduttore di rubriche radiofoniche, continua a frequentare la TV come commentatore e scrive racconti per riviste popolari. Ha partecipato a diverse antologie e proposto una novella per bambini dal titolo “Una cagnolina non vola mica” (Chiaredizioni, 2021). Dopo diversi libri saggistici, con “L’inganno dell’ippocastano” (2016), suo primo romanzo, ha vinto il premio Flaiano e il Romiti; “Primo venne Caino” (2018) si è aggiudicato tra gli altri il Giallo Ceresio e Pemio Città di Como. Entrambi sono tradotti all’estero.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70363620</guid><pubDate>Mon, 02 Mar 2026 17:39:24 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70363620/mariano_sabatini.mp3" length="19481188" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Mariano Sabatini
"L'inganno dell'ippocastano"
"Primo venne Caino"
Indomitus Edizioni
http://www.indomitus-publishing.it

"L'inganno dell'ippocastano"
In una Roma corrotta e tentacolare, dove potere, malavita e politica si intrecciano in un abbraccio...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Mariano Sabatini<br />"L'inganno dell'ippocastano"<br />"Primo venne Caino"<br />Indomitus Edizioni<br /><a href="http://www.indomitus-publishing.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.indomitus-publishing.it</a><br /><br />"L'inganno dell'ippocastano"<br />In una Roma corrotta e tentacolare, dove potere, malavita e politica si intrecciano in un abbraccio mortale, l’imprenditore Ascanio Restelli è a un passo dalla candidatura a sindaco nonostante i troppi nemici. Ma Viola Ornaghi, inviata a intervistarlo, non si aspettava certo di ritrovarlo morto, con la gola tagliata e due buchi al posto degli occhi.<br />Sconvolta, la giornalista perde il controllo e, in preda al panico, richiama l’ultimo numero sul cellulare: quello del collega Leo Malinverno. Scaltro, ironico e famoso per le sue inchieste scomode, Leo è l’uomo perfetto per proteggerla da un effetto domino letale.<br />Coinvolto suo malgrado, affianca la polizia in un’indagine intricata che svela una rete criminale sempre più sfaccettata: testimoni che diventano protagonisti, innocenti condannati al posto dei colpevoli e segreti sepolti pronti a esplodere. Tra colpi di scena fulminanti, rivelazioni scioccanti e tradimenti imprevedibili, riuscirà Malinverno a risolvere il caso prima che le conseguenze possano rivelarsi fatali?<br />Con “L’inganno dell’ippocastano” Mariano Sabatini dà l’avvio a una serie thriller noir con un protagonista indimenticabile.<br /><br />"Primo venne Caino"<br />In una Roma soffocante e insonne, sferzata da un’estate che brucia come un ferro rovente, il giornalista Leo Malinverno interrompe le vacanze con Eimì – la sua affascinante compagna greca, vent’anni più giovane – per rispondere alla chiamata urgente dell’amico vicequestore Jacopo Guerci.<br />Due omicidi rituali sconvolgono la città: alle vittime viene asportata con precisione chirurgica la pelle tatuata, lasciando corpi mutilati come su tele macabre. Il killer, ribattezzato “Il Tatuatore”, è un predatore spietato, che segue un piano oscuro e indecifrabile, seminando terrore e sangue nelle strade di Roma.<br />Tra amici malati, furiosi scontri in redazione, intrighi familiari e crepe sentimentali che minacciano di fagocitarlo, Leo avvia un’indagine parallela a quella ufficiale dei Carabinieri. Man mano che il caso si dipana, emerge un’orribile verità nascosta: accanto alla follia evidente del Tatuatore, si cela un’altra storia altrettanto atroce, radicata nell’inganno della normalità quotidiana. Riuscirà Leo a fermare il Tatuatore prima che la Città Eterna diventi un’unica, gigantesca landa insanguinata?<br />Nel secondo capitolo della serie con l’irresistibile Leo Malinverno, Mariano Sabatini tesse un thriller classico e nerissimo, intrecciando suspense mozzafiato a un’indagine psicologica profonda.<br /><br /><br /><br /><br />Mariano Sabatini è nato nel 1971 a Roma, dove vive. Ha scritto per i maggiori quotidiani, periodici e per il web, ha firmato programmi televisivi di successo (tra i quali “Tappeto volante”, “Parola mia” e “Uno Mattina”) per la RAI e altri network nazionali privati. Ideatore e conduttore di rubriche radiofoniche, continua a frequentare la TV come commentatore e scrive racconti per riviste popolari. Ha partecipato a diverse antologie e proposto una novella per bambini dal titolo “Una cagnolina non vola mica” (Chiaredizioni, 2021). Dopo diversi libri saggistici, con “L’inganno dell’ippocastano” (2016), suo primo romanzo, ha vinto il premio Flaiano e il Romiti; “Primo venne Caino” (2018) si è aggiudicato tra gli altri il Giallo Ceresio e Pemio Città di Como. Entrambi sono tradotti all’estero.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1218</itunes:duration><itunes:keywords>ascaniorestelli,giornalismo,ilpostodelleparole,iltatuatore,indomituspublishing,leomalinverno,l'ingannodell'ippocastano,malavita,marianosabatini,politica,primovennecaino,roma,thrillernoir,violaornaghi</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/1baddb8f0aa4d8acf75108b90fa888d3.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Enrico Maria Milič "La locanda ai margini d'Europa"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/enrico-maria-milic-la-locanda-ai-margini-d-europa--70303257</link><description><![CDATA[Enrico Maria Milič<br />"La locanda ai margini d'Europa"<br />Prefazione di Carlo Petrini<br />Bottega Errante Edizioni<br /><a href="http://www.bottegaerranteedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.bottegaerranteedizioni.it</a><br /><br /><br /><br />La storia di amore e resistenza della famiglia Devetak, che da 150 anni accoglie il mondo intero attorno a una tavola.<br /><br /><br />C’è un confine che taglia in due una terra, due lingue che si mescolano, 150 anni di storia che passa sulle teste e nei cuori delle persone di un piccolo borgo sul confine, su un Carso aspro e duro, fatto di pietra e muretti a secco, che diventa con il passare degli eventi metafora di ospitalità e convivenza. C’è la storia d’amore di Avguštin e Gabriella che è un’unione di chi resiste, nonostante dagli anni Novanta in poi le vere osterie di paese chiudano una dopo l’altra. Come marito e moglie, oste e cuoca, riescono a intrecciare nazionalità spesso contrapposte in una terra ai margini, tra Italia e Slovenia. I Devetak custodiscono gli aromi e l’accoglienza del passato, diventando un richiamo per molti tra cui i Presidenti di Italia e Slovenia che, nel 2016, hanno celebrato proprio lì il pranzo della riconciliazione. La vicenda della famiglia Devetak si inserisce nella resistenza sentimentale di un popolo che è tornato dopo l’esilio forzato della prima guerra, che ricostruisce le proprie case rase al suolo, che si adopera andando oltre il fascismo, le tragedie della seconda guerra, il razzismo e le crisi del nostro tempo.<br /><br />Enrico Maria Milič, triestino del 1976, ha studiato antropologia a Belfast. A Roma nel 2000 è uno dei fondatori di Studenti.it ma solo dal 2010 inizia a occuparsi di cibo, campagne e cucina. Tra il 2011 e il 2015 porta centinaia di triestini italiani ad alcuni corsi di orticoltura che si tengono nei campi di Pliskovica, un paesino in Slovenia a loro sconosciuto, malgrado sia a qualche chilometro dalla città. Dal 2022 collabora con Slow Food Italia e, come volontario, è tra i creatori del Presidio della Pecora Carsolina Istriana. Ha scritto articoli per “l’Unità”, “Internazionale” e per alcune pubblicazioni accademiche. Collabora come autore e creativo per documentari d’autore, video commerciali, progetti creativi. Dal 2021 ha la doppia cittadinanza: italiana e slovena.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70303257</guid><pubDate>Mon, 02 Mar 2026 16:50:18 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70303257/enrico_maria_milic.mp3" length="15620081" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Enrico Maria Milič
"La locanda ai margini d'Europa"
Prefazione di Carlo Petrini
Bottega Errante Edizioni
http://www.bottegaerranteedizioni.it



La storia di amore e resistenza della famiglia Devetak, che da 150 anni accoglie il mondo intero attorno a...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Enrico Maria Milič<br />"La locanda ai margini d'Europa"<br />Prefazione di Carlo Petrini<br />Bottega Errante Edizioni<br /><a href="http://www.bottegaerranteedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.bottegaerranteedizioni.it</a><br /><br /><br /><br />La storia di amore e resistenza della famiglia Devetak, che da 150 anni accoglie il mondo intero attorno a una tavola.<br /><br /><br />C’è un confine che taglia in due una terra, due lingue che si mescolano, 150 anni di storia che passa sulle teste e nei cuori delle persone di un piccolo borgo sul confine, su un Carso aspro e duro, fatto di pietra e muretti a secco, che diventa con il passare degli eventi metafora di ospitalità e convivenza. C’è la storia d’amore di Avguštin e Gabriella che è un’unione di chi resiste, nonostante dagli anni Novanta in poi le vere osterie di paese chiudano una dopo l’altra. Come marito e moglie, oste e cuoca, riescono a intrecciare nazionalità spesso contrapposte in una terra ai margini, tra Italia e Slovenia. I Devetak custodiscono gli aromi e l’accoglienza del passato, diventando un richiamo per molti tra cui i Presidenti di Italia e Slovenia che, nel 2016, hanno celebrato proprio lì il pranzo della riconciliazione. La vicenda della famiglia Devetak si inserisce nella resistenza sentimentale di un popolo che è tornato dopo l’esilio forzato della prima guerra, che ricostruisce le proprie case rase al suolo, che si adopera andando oltre il fascismo, le tragedie della seconda guerra, il razzismo e le crisi del nostro tempo.<br /><br />Enrico Maria Milič, triestino del 1976, ha studiato antropologia a Belfast. A Roma nel 2000 è uno dei fondatori di Studenti.it ma solo dal 2010 inizia a occuparsi di cibo, campagne e cucina. Tra il 2011 e il 2015 porta centinaia di triestini italiani ad alcuni corsi di orticoltura che si tengono nei campi di Pliskovica, un paesino in Slovenia a loro sconosciuto, malgrado sia a qualche chilometro dalla città. Dal 2022 collabora con Slow Food Italia e, come volontario, è tra i creatori del Presidio della Pecora Carsolina Istriana. Ha scritto articoli per “l’Unità”, “Internazionale” e per alcune pubblicazioni accademiche. Collabora come autore e creativo per documentari d’autore, video commerciali, progetti creativi. Dal 2021 ha la doppia cittadinanza: italiana e slovena.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>977</itunes:duration><itunes:keywords>bottegaerrante,carso,confine,enricomariamilič,europa,ilpostodelleparole,italiaeslovenia,lalocandaaimarginid'europa,trieste</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/b8aa5e73f893392bec77dd8587915772.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Guido Bosticco "Figure del possibile"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/guido-bosticco-figure-del-possibile--70386004</link><description><![CDATA[Guido Bosticco<br />"Figure del possibile"<br />Viandante, condottiero, artigiano, straniero, narratore<br />Quel che siamo o potremmo essere<br />Anders Solferino<br /><a href="http://www.solferinolibri.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.solferinolibri.it</a><br /><br />Cinque figure. Cinque tipi umani e spirituali da cui poter imparare qualcosa, guardando come sono fatti, scoprendo come sono stati interpretati in passato dalla storia, dalla filosofia, dall’arte, dalla letteratura, dalla musica e così via. Il viandante, il condottiero, l’artigiano, lo straniero, il narratore: non si tratta di veri archetipi ma di figure simboliche, forse modelli etici (più o meno positivi), a volte perfino didattici, che ci offrono una mappa possibile del nostro esistere nel mondo. Eppure, non disegnano il mondo intero, ma solo la porzione da cui ci è dato osservarlo (e ognuno avrà la propria), incarnando alcuni temi chiave del nostro tempo.<br />Una figura per ogni capitolo, attraversata in modo transdisciplinare e non convenzionale; quasi una scorribanda fra citazioni, riflessioni, connessioni, ricordi che intrecciano il passato con il presente, la società di oggi con quella di domani, le occasioni perdute e le possibilità di cambiamento. Insomma, un viaggio tra le figure del possibile, ossia quel che siamo o potremmo essere.<br /><br />Guido Bosticco (1972) insegna Scrittura e Professioni dell’Editoria all’Università di Pavia. Collabora con il «Corriere della Sera» e «Avvenire», è membro del Comitato Etico della Fondazione Veronesi e nello scorso millennio ha fondato Epoché, agenzia di consulenza nei processi di relazione, co-design e comunicazione per grandi organizzazioni. Studia il linguaggio e il suo rapporto con il potere. I suoi ultimi libri sono: Come i social hanno ucciso la comunicazione (con G.B. Magnoli Bocchi); Costellazioni. Sette lezioni sulla comunità (con M. Dotti); La cancel culture nel discorso geopolitico contemporaneo; Controcomunicazione. Sopravvivere all’intelligenza artificiale (con G.B. Magnoli Bocchi).<br />Viaggia e suona come e quando può.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70386004</guid><pubDate>Mon, 02 Mar 2026 16:41:32 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70386004/guido_bosticco.mp3" length="36878321" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Guido Bosticco
"Figure del possibile"
Viandante, condottiero, artigiano, straniero, narratore
Quel che siamo o potremmo essere
Anders Solferino
http://www.solferinolibri.it

Cinque figure. Cinque tipi umani e spirituali da cui poter imparare qualcosa,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Guido Bosticco<br />"Figure del possibile"<br />Viandante, condottiero, artigiano, straniero, narratore<br />Quel che siamo o potremmo essere<br />Anders Solferino<br /><a href="http://www.solferinolibri.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.solferinolibri.it</a><br /><br />Cinque figure. Cinque tipi umani e spirituali da cui poter imparare qualcosa, guardando come sono fatti, scoprendo come sono stati interpretati in passato dalla storia, dalla filosofia, dall’arte, dalla letteratura, dalla musica e così via. Il viandante, il condottiero, l’artigiano, lo straniero, il narratore: non si tratta di veri archetipi ma di figure simboliche, forse modelli etici (più o meno positivi), a volte perfino didattici, che ci offrono una mappa possibile del nostro esistere nel mondo. Eppure, non disegnano il mondo intero, ma solo la porzione da cui ci è dato osservarlo (e ognuno avrà la propria), incarnando alcuni temi chiave del nostro tempo.<br />Una figura per ogni capitolo, attraversata in modo transdisciplinare e non convenzionale; quasi una scorribanda fra citazioni, riflessioni, connessioni, ricordi che intrecciano il passato con il presente, la società di oggi con quella di domani, le occasioni perdute e le possibilità di cambiamento. Insomma, un viaggio tra le figure del possibile, ossia quel che siamo o potremmo essere.<br /><br />Guido Bosticco (1972) insegna Scrittura e Professioni dell’Editoria all’Università di Pavia. Collabora con il «Corriere della Sera» e «Avvenire», è membro del Comitato Etico della Fondazione Veronesi e nello scorso millennio ha fondato Epoché, agenzia di consulenza nei processi di relazione, co-design e comunicazione per grandi organizzazioni. Studia il linguaggio e il suo rapporto con il potere. I suoi ultimi libri sono: Come i social hanno ucciso la comunicazione (con G.B. Magnoli Bocchi); Costellazioni. Sette lezioni sulla comunità (con M. Dotti); La cancel culture nel discorso geopolitico contemporaneo; Controcomunicazione. Sopravvivere all’intelligenza artificiale (con G.B. Magnoli Bocchi).<br />Viaggia e suona come e quando può.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>2305</itunes:duration><itunes:keywords>anders,artigiano,condottiero,cosapotremmoessere,figuredelpossibile,filosofia,guidobosticco,ilpostodelleparole,linguaggio,narratore,narrazione,pindaro,quellochesiamo,solferino,straniero,viandante</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/d9583c336c1dfdebe9e5bf1dfd89094e.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Paolo Steffan "Una goccia di bene"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/paolo-steffan-una-goccia-di-bene--70363626</link><description><![CDATA[Paolo Steffan<br />"Una goccia di bene"<br />Edizioni Interlinea<br /><a href="http://www.interlinea.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.interlinea.com</a><br /><br /><br />I versi che compongono questo canzoniere, che si sostanzia di una «lirica filosofica, o poesia di pensiero in senso leopardiano», sono testimonianza di un lavoro ultradecennale sul reale, sul tempo, sulla bellezza. Un dialetto antico è in dialogo con l’italiano contemporaneo, nella costruzione di un discorso imperniato sui grandi temi di oggi e di sempre: il lavoro, l’amore, il rapporto uomo-natura, la memoria, il nesso realtà-linguaggio, la ricerca di Dio. La volontà di una voce solida – nuova ma in costante dialogo coi classici – di far ritrovare al lettore «la funzione “sociale”, o piuttosto “religiosa” e sempiterna, della poesia» si sposa con la costante consapevolezza che viviamo in una realtà “frantumata”, in cui forse ci resta «una goccia di bene / lerciato dal male». Con una nota di Rolando Damiani.<br /><br /><br />Paolo Steffan è nato a Conegliano nel 1988. È autore di monografie sulla poesia di Andrea Zanzotto (2012), Luciano Cecchinel (2016) ed Edith Bruck (2023). Con Giuliano Galletti ha curato due volumi di carattere storico-biografico: Sebastiano Barozzi e la sua Cronaca del popolo (2016) e Germoglia il silenzio. Vita di Giocondo Pillonetto (2020). In poesia ha pubblicato la raccolta In deserto (2018), mentre la silloge Frantumi è stata inserita nel Quattordicesimo quaderno italiano di poesia contemporanea (2019). Ha vinto il premio italo-russo Raduga 2019 per la narrativa breve. Dal 2016 fa parte della giuria del premio di poesia Arcipelago Itaca. Lavora come docente di discipline letterarie nella scuola secondaria.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70363626</guid><pubDate>Mon, 02 Mar 2026 12:03:14 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70363626/paolo_steffan.mp3" length="26075748" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Paolo Steffan
"Una goccia di bene"
Edizioni Interlinea
http://www.interlinea.com


I versi che compongono questo canzoniere, che si sostanzia di una «lirica filosofica, o poesia di pensiero in senso leopardiano», sono testimonianza di un lavoro...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Paolo Steffan<br />"Una goccia di bene"<br />Edizioni Interlinea<br /><a href="http://www.interlinea.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.interlinea.com</a><br /><br /><br />I versi che compongono questo canzoniere, che si sostanzia di una «lirica filosofica, o poesia di pensiero in senso leopardiano», sono testimonianza di un lavoro ultradecennale sul reale, sul tempo, sulla bellezza. Un dialetto antico è in dialogo con l’italiano contemporaneo, nella costruzione di un discorso imperniato sui grandi temi di oggi e di sempre: il lavoro, l’amore, il rapporto uomo-natura, la memoria, il nesso realtà-linguaggio, la ricerca di Dio. La volontà di una voce solida – nuova ma in costante dialogo coi classici – di far ritrovare al lettore «la funzione “sociale”, o piuttosto “religiosa” e sempiterna, della poesia» si sposa con la costante consapevolezza che viviamo in una realtà “frantumata”, in cui forse ci resta «una goccia di bene / lerciato dal male». Con una nota di Rolando Damiani.<br /><br /><br />Paolo Steffan è nato a Conegliano nel 1988. È autore di monografie sulla poesia di Andrea Zanzotto (2012), Luciano Cecchinel (2016) ed Edith Bruck (2023). Con Giuliano Galletti ha curato due volumi di carattere storico-biografico: Sebastiano Barozzi e la sua Cronaca del popolo (2016) e Germoglia il silenzio. Vita di Giocondo Pillonetto (2020). In poesia ha pubblicato la raccolta In deserto (2018), mentre la silloge Frantumi è stata inserita nel Quattordicesimo quaderno italiano di poesia contemporanea (2019). Ha vinto il premio italo-russo Raduga 2019 per la narrativa breve. Dal 2016 fa parte della giuria del premio di poesia Arcipelago Itaca. Lavora come docente di discipline letterarie nella scuola secondaria.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1630</itunes:duration><itunes:keywords>ilpostodelleparole,interlineaedizioni,leggerepoesia,liviopartiti,paolosteffan,poesia,scriverepoesia,unagocciadibene</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/d2c3dd03ee5422c27470b47d4d7a37f1.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Lucetta Scaraffia "Ebrei senza saperlo"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/lucetta-scaraffia-ebrei-senza-saperlo--70363619</link><description><![CDATA[Lucetta Scaraffia<br />"Ebrei senza saperlo"<br />Memorie nascoste<br />Raffaello Cortina Editore<br /><a href="http://www.raffaellocortina.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.raffaellocortina.it</a><br /><br /><br />La scoperta che la nonna paterna, che credeva di origini inglesi, era invece di famiglia ebraica, se pure convertita, ispira all’autrice una ricerca sulle sue origini, partendo dal cognome, Wildt, originario dell’Europa orientale. Le indagini d’archivio rivelano che la famiglia era arrivata a Milano all’inizio dell’Ottocento, dove si era insediata ed evidentemente convertita. Questo nascondimento delle origini ebraiche anche in una famiglia di convertiti dimostra le difficoltà a essere accettati e la necessità di difendersi con la menzogna. Era a conoscenza la nonna Lucia delle radici ebraiche? Non lo sapremo mai, certo le ha taciute ai suoi figli. Quanti altri ebrei emigrati si sono convertiti, spinti dalla paura e dal bisogno? Quanti di noi, ripercorrendo il passato, potrebbero scoprire tracce nascoste della propria origine ebraica? La ricerca di Lucetta Scaraffia si allarga al complesso tema della trasmissione dell’identità ebraica, spesso cancellata. Una storia condivisa in realtà da molte famiglie.<br /><br />Lucetta Scaraffia è una figura di spicco nel panorama culturale italiano. Storica e giornalista, ha insegnato Storia contemporanea alla Sapienza Università di Roma ed è stata professore invitato alla Sorbona di Parigi. Ha collaborato e collabora con differenti quotidiani, tra cui Avvenire, Il Foglio, Corriere della Sera e La Stampa. Nel 2017, per la sua attività di storica e di giornalista, ha ricevuto dal presidente della Repubblica francese le insegne della Legion d’onore. <br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70363619</guid><pubDate>Sun, 01 Mar 2026 18:01:45 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70363619/lucetta_scaraffia.mp3" length="18413302" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Lucetta Scaraffia
"Ebrei senza saperlo"
Memorie nascoste
Raffaello Cortina Editore
http://www.raffaellocortina.it


La scoperta che la nonna paterna, che credeva di origini inglesi, era invece di famiglia ebraica, se pure convertita, ispira...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Lucetta Scaraffia<br />"Ebrei senza saperlo"<br />Memorie nascoste<br />Raffaello Cortina Editore<br /><a href="http://www.raffaellocortina.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.raffaellocortina.it</a><br /><br /><br />La scoperta che la nonna paterna, che credeva di origini inglesi, era invece di famiglia ebraica, se pure convertita, ispira all’autrice una ricerca sulle sue origini, partendo dal cognome, Wildt, originario dell’Europa orientale. Le indagini d’archivio rivelano che la famiglia era arrivata a Milano all’inizio dell’Ottocento, dove si era insediata ed evidentemente convertita. Questo nascondimento delle origini ebraiche anche in una famiglia di convertiti dimostra le difficoltà a essere accettati e la necessità di difendersi con la menzogna. Era a conoscenza la nonna Lucia delle radici ebraiche? Non lo sapremo mai, certo le ha taciute ai suoi figli. Quanti altri ebrei emigrati si sono convertiti, spinti dalla paura e dal bisogno? Quanti di noi, ripercorrendo il passato, potrebbero scoprire tracce nascoste della propria origine ebraica? La ricerca di Lucetta Scaraffia si allarga al complesso tema della trasmissione dell’identità ebraica, spesso cancellata. Una storia condivisa in realtà da molte famiglie.<br /><br />Lucetta Scaraffia è una figura di spicco nel panorama culturale italiano. Storica e giornalista, ha insegnato Storia contemporanea alla Sapienza Università di Roma ed è stata professore invitato alla Sorbona di Parigi. Ha collaborato e collabora con differenti quotidiani, tra cui Avvenire, Il Foglio, Corriere della Sera e La Stampa. Nel 2017, per la sua attività di storica e di giornalista, ha ricevuto dal presidente della Repubblica francese le insegne della Legion d’onore. <br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1151</itunes:duration><itunes:keywords>ebreisenzasaperlo,essereebrei,identitàebraica,ilpostodelleparole,liviopartiti,lucettascaraffia,memorienascoste,raffaellocortina,trasmissioneidentitàebraica</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/58dfe3116761e7a4664cc1fbbb65db2a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Franco Forte "Vero"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/franco-forte-vero--70328869</link><description><![CDATA[Franco Forte<br />"Vero"<br />Il romanzo di Marco Aurelio l'imperatore filosofo<br />Mondadori Editore<br /><a href="http://www.mondadori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mondadori.it</a><br /><br /><br />Franco Forte racconta la parabola affascinante e complessa della vita, le conquiste e i pensieri del più moderno degli imperatori romani, un sovrano illuminato e tormentato che riassume in sé tutte le contraddizioni del mondo antico, un uomo la cui propensione alla verità era così forte da essere soprannominato Verissimo, in omaggio anche al suo cognomen, che lo rendeva... "più vero di Vero".<br /><br />Qual è il prezzo di rimanere fedeli a se stessi? È poco più di un bambino, Marco Vero, che poi diventerà Marco Aurelio, quando intuisce il grande attrito a cui lo costringe il destino: il ritratto di uomo buono che i suoi amati filosofi greci insegnano mal si adatta alla spietatezza richiesta a chi è destinato a comandare un impero. Eppure, proprio questo si ripromette di fare: sposare l'inconciliabile, unire la rettitudine alla fermezza, la bontà d'animo alle esigenze di Stato. Essere imperatore e filosofo insieme, come auspicava Seneca. Quello che ancora non sa è che la vita gli chiederà il conto di questa promessa, perché dedicare se stessi alla ragione e alla verità significherà per lui scendere a compromessi difficili, e rinunciare alle proprie passioni e ai suoi grandi amori, consegnandosi a un percorso di sofferenza e amarezza che lo logoreranno fino alla morte... facendolo diventare una leggenda. Non c'è nessun altro sovrano, nella storia di Roma e dell'umanità intera, che come Marco Aurelio abbia immolato la vita all'amore per la bontà universale, per il proprio popolo e per la verità a scapito di qualsiasi strategia di potere, caricandosi sulle spalle il peso di decisioni difficili che hanno regalato a Roma alcune delle pagine più luminose della sua storia secolare.<br /><br />Franco Forte è nato a Milano nel 1962. Scrittore, sceneggiatore e giornalista, per Mondadori ha pubblicato, tra gli altri, Carthago, Roma in fiamme, Caligola, Cesare l’Immortale, Romolo, il primo di una serie di libri dedicati ai sette re di Roma, Karolus – Il romanzo di Carlo Magno, L’alba di Cesare.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70328869</guid><pubDate>Sun, 01 Mar 2026 17:47:36 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70328869/franco_forte_ok.mp3" length="24484160" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Franco Forte
"Vero"
Il romanzo di Marco Aurelio l'imperatore filosofo
Mondadori Editore
http://www.mondadori.it


Franco Forte racconta la parabola affascinante e complessa della vita, le conquiste e i pensieri del più moderno degli imperatori romani,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Franco Forte<br />"Vero"<br />Il romanzo di Marco Aurelio l'imperatore filosofo<br />Mondadori Editore<br /><a href="http://www.mondadori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mondadori.it</a><br /><br /><br />Franco Forte racconta la parabola affascinante e complessa della vita, le conquiste e i pensieri del più moderno degli imperatori romani, un sovrano illuminato e tormentato che riassume in sé tutte le contraddizioni del mondo antico, un uomo la cui propensione alla verità era così forte da essere soprannominato Verissimo, in omaggio anche al suo cognomen, che lo rendeva... "più vero di Vero".<br /><br />Qual è il prezzo di rimanere fedeli a se stessi? È poco più di un bambino, Marco Vero, che poi diventerà Marco Aurelio, quando intuisce il grande attrito a cui lo costringe il destino: il ritratto di uomo buono che i suoi amati filosofi greci insegnano mal si adatta alla spietatezza richiesta a chi è destinato a comandare un impero. Eppure, proprio questo si ripromette di fare: sposare l'inconciliabile, unire la rettitudine alla fermezza, la bontà d'animo alle esigenze di Stato. Essere imperatore e filosofo insieme, come auspicava Seneca. Quello che ancora non sa è che la vita gli chiederà il conto di questa promessa, perché dedicare se stessi alla ragione e alla verità significherà per lui scendere a compromessi difficili, e rinunciare alle proprie passioni e ai suoi grandi amori, consegnandosi a un percorso di sofferenza e amarezza che lo logoreranno fino alla morte... facendolo diventare una leggenda. Non c'è nessun altro sovrano, nella storia di Roma e dell'umanità intera, che come Marco Aurelio abbia immolato la vita all'amore per la bontà universale, per il proprio popolo e per la verità a scapito di qualsiasi strategia di potere, caricandosi sulle spalle il peso di decisioni difficili che hanno regalato a Roma alcune delle pagine più luminose della sua storia secolare.<br /><br />Franco Forte è nato a Milano nel 1962. Scrittore, sceneggiatore e giornalista, per Mondadori ha pubblicato, tra gli altri, Carthago, Roma in fiamme, Caligola, Cesare l’Immortale, Romolo, il primo di una serie di libri dedicati ai sette re di Roma, Karolus – Il romanzo di Carlo Magno, L’alba di Cesare.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1531</itunes:duration><itunes:keywords>filosofia,francoforte,ilpostodelleparole,liviopartiti,marcoaurelio,mondadori,romanzostorico,storiaromana,vero</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/9f697e27633c8c37c4b7b3edc13c381d.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Armando Spataro "Le ragioni del no"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/armando-spataro-le-ragioni-del-no--70363617</link><description><![CDATA[Armando Spataro, Nello Rossi<br />"Le ragioni del no"<br />La posta in gioco nel referendum costituzionale<br />Editori Laterza<br /><a href="http://www.laterza.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.laterza.it</a><br /><br />Due magistrati, con una lunga esperienza professionale, spiegano le ragioni del no e la posta in gioco in questo referendum. I sostenitori del sì faranno leva su questioni molto sentite dalla generalità dei cittadini: la lunghezza dei processi, i veri o presunti errori giudiziari, le responsabilità dei magistrati, i motivi del conflitto tra politica e magistratura. In realtà, la revisione costituzionale si occupa assai poco della giustizia italiana e punta a ridefinire, a tutto vantaggio del governo, l’equilibrio tra i poteri dello Stato rendendo la magistratura più debole. Se la riforma andrà in porto, l’attuale maggioranza di governo si sentirà incoraggiata a procedere con il premierato sulla via di una modifica in senso autoritario dello Stato.<br /><br />Nello Rossi è direttore della rivista “Questione Giustizia” e vicepresidente del Tribunale Permanente dei Popoli (Fondazione Basso). Nella sua vita professionale è stato giudice e pubblico ministero, svolgendo tra l’altro i ruoli di avvocato generale presso la Corte di Cassazione, di consigliere di Cassazione e di procuratore aggiunto a Roma. Nella consiliatura 1998-2002 è stato componente del Csm. È stato membro del Comitato direttivo della Scuola Superiore della magistratura dal 2017 al 2019. Ha scritto numerosi articoli e saggi, in particolare in materia di diritto penale, di ordinamento giudiziario e su temi di giustizia, tra i quali Il potere e la ribelle. Creonte o Antigone? Un dialogo (con Livio Pepino, 2019).<br /><br />Armando Spataro, magistrato dal 1975 al 2018, è stato pubblico ministero e dal 1998 al 2002 componente del Csm. Ha coordinato indagini sul terrorismo interno, su mafia, criminalità organizzata e sul terrorismo internazionale, partecipando a numerosi incontri di lavoro e di studio all’estero. Èstato procuratore aggiunto a Milano e procuratore della Repubblica a Torino. Ha insegnato, come docente incaricato, Politiche della sicurezza e dell’intelligence presso l’Università Statale di Milano. Oltre che di articoli e saggi in materia di giustizia, è autore per Laterzadi Ne valeva la pena. Storie di terrorismi e mafie, di segreti di Stato e di giustizia offesa (2010) e Loro dicono, noi diciamo. Su premierato, giustizia e regioni(con Gustavo Zagrebelsky e Francesco Pallante, 2024).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70363617</guid><pubDate>Sun, 01 Mar 2026 11:39:54 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70363617/armando_spataro.mp3" length="29432796" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Armando Spataro, Nello Rossi
"Le ragioni del no"
La posta in gioco nel referendum costituzionale
Editori Laterza
http://www.laterza.it

Due magistrati, con una lunga esperienza professionale, spiegano le ragioni del no e la posta in gioco in questo...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Armando Spataro, Nello Rossi<br />"Le ragioni del no"<br />La posta in gioco nel referendum costituzionale<br />Editori Laterza<br /><a href="http://www.laterza.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.laterza.it</a><br /><br />Due magistrati, con una lunga esperienza professionale, spiegano le ragioni del no e la posta in gioco in questo referendum. I sostenitori del sì faranno leva su questioni molto sentite dalla generalità dei cittadini: la lunghezza dei processi, i veri o presunti errori giudiziari, le responsabilità dei magistrati, i motivi del conflitto tra politica e magistratura. In realtà, la revisione costituzionale si occupa assai poco della giustizia italiana e punta a ridefinire, a tutto vantaggio del governo, l’equilibrio tra i poteri dello Stato rendendo la magistratura più debole. Se la riforma andrà in porto, l’attuale maggioranza di governo si sentirà incoraggiata a procedere con il premierato sulla via di una modifica in senso autoritario dello Stato.<br /><br />Nello Rossi è direttore della rivista “Questione Giustizia” e vicepresidente del Tribunale Permanente dei Popoli (Fondazione Basso). Nella sua vita professionale è stato giudice e pubblico ministero, svolgendo tra l’altro i ruoli di avvocato generale presso la Corte di Cassazione, di consigliere di Cassazione e di procuratore aggiunto a Roma. Nella consiliatura 1998-2002 è stato componente del Csm. È stato membro del Comitato direttivo della Scuola Superiore della magistratura dal 2017 al 2019. Ha scritto numerosi articoli e saggi, in particolare in materia di diritto penale, di ordinamento giudiziario e su temi di giustizia, tra i quali Il potere e la ribelle. Creonte o Antigone? Un dialogo (con Livio Pepino, 2019).<br /><br />Armando Spataro, magistrato dal 1975 al 2018, è stato pubblico ministero e dal 1998 al 2002 componente del Csm. Ha coordinato indagini sul terrorismo interno, su mafia, criminalità organizzata e sul terrorismo internazionale, partecipando a numerosi incontri di lavoro e di studio all’estero. Èstato procuratore aggiunto a Milano e procuratore della Repubblica a Torino. Ha insegnato, come docente incaricato, Politiche della sicurezza e dell’intelligence presso l’Università Statale di Milano. Oltre che di articoli e saggi in materia di giustizia, è autore per Laterzadi Ne valeva la pena. Storie di terrorismi e mafie, di segreti di Stato e di giustizia offesa (2010) e Loro dicono, noi diciamo. Su premierato, giustizia e regioni(con Gustavo Zagrebelsky e Francesco Pallante, 2024).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1840</itunes:duration><itunes:keywords>armandospataro,costituzione,ilpostodelleparole,laterza,leragionidelno,magistratura,modificarelacostituzione,nellorossi,politica,referendum,referendumsullagiustizia,referendumsullamagistratura</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/6c67424762418c99c23aaefc9c61cbe0.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Stefano Rossi "Genitori in ansia"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/stefano-rossi-genitori-in-ansia--70230375</link><description><![CDATA[Stefano Rossi<br />"Genitori in ansia"<br />Trasformare le tue paure nelle ali di tuo figlio<br />Feltrinelli Editore<br /><a href="http://www.feltrinellieditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.feltrinellieditore.it</a><br /><br />Le vulnerabilità di bambini e adolescenti, così diffuse da etichettare la loro come “generazione ansiosa”, sono lo specchio delle paure che agitano il cuore di noi genitori. <br />La crescita dei figli ci espone a interrogativi incessanti: come stabilire regole senza perdere il loro amore? Come bilanciare protezione e libertà senza cadere nell’ipercontrollo o nella permissività? Come affrontare i nuovi “must” sociali o tecnologici? Come gestire l’ansia senza trasmetterla ai più giovani? <br />In una società dove è evaporata ogni certezza è normale sentirsi disorientati, confusi, vacillanti. <br />Mentre alcune ansie sono figlie del nostro tempo, molte hanno radici antiche e da sempre ci fanno tremare.<br />Stefano Rossi, con l’empatia e la profondità che lo contraddistinguono, in questo nuovo libro ci prende per mano aiutandoci a riconoscere, rivedere e trasformare le nostre umane fragilità.<br />Esplorando le radici delle ansie genitoriali, alcune tipiche dei padri, altre delle madri, altre legate al rapporto di coppia, l’autore offre chiavi di lettura e strategie pratiche con le quali liberarci dai timori che finiscono col sabotare la crescita di bambini e adolescenti.<br />Solo affrontando questo percorso di consapevolezza, potremo diventare il vento sotto le ali dei nostri figli, quella sicurezza che li aiuterà a volare fiduciosi oltre le piccole e grandi sfide della vita.<br />Dall’autore di Lezioni d’amore per un figlio, un libro che accompagna i genitori nell’esplorazione del proprio mondo interiore, là dove dimorano paure spesso invisibili ma decisive. Solo attraversandole con coraggio possiamo offrire ai nostri figli ciò di cui hanno davvero bisogno: una guida adulta, autentica, sicura e riflessiva.<br /><br /><br />Stefano Rossi è tra i più noti psicopedagogisti italiani. Da più di vent’anni si prende cura delle emozioni di bambini, adolescenti e genitori. Porta le sue conferenze in teatri e piazze di tutto il paese. Dopo gli inizi come educatore di strada, ha coordinato centri per minori a rischio. Con il Metodo Rossi per l’educazione emotiva ha formato più di ottocento scuole. <br />Per Feltrinelli ha pubblicato i bestseller Mio figlio è un casino (2022), Lezioni d'amore per un figlio (2023), Sentimenti maleducati (2024), Genitori in ansia (2025) e, per i ragazzi, Se non credi in te, chi lo farà? (2024), Illumina i tuoi sogni (2025); per i più piccoli, l’albo illustrato Sarò il tuo porto sicuro (2025). <br />Collabora con Sky Tg24, “Il Sole 24 Ore” e la sezione Figli&amp;Genitori del “Corriere della Sera”. Scrive per “Donna Moderna” e “Focus Junior”.  Sui social raccoglie attorno a sé una community di oltre duecentocinquantamila genitori.<br />Anche se oggi è riconosciuto come una delle voci più autorevoli della pedagogia in Italia, nel suo cuore  è sempre “Doc Ste”, l’educatore innamorato dei suoi bambini e ragazzi tempesta.<br /><br />Instagram: stefanorossi.official<br />YouTube: Stefano Rossi | Genitori e adolescenti <br />TikTok: stefanorossi.official<br />Facebook: Stefano Rossi<br /><a href="http://www.stefanorossiofficial.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.stefanorossiofficial.it</a><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70230375</guid><pubDate>Fri, 27 Feb 2026 10:19:33 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70230375/stefano_rossi.mp3" length="19299794" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Stefano Rossi
"Genitori in ansia"
Trasformare le tue paure nelle ali di tuo figlio
Feltrinelli Editore
http://www.feltrinellieditore.it

Le vulnerabilità di bambini e adolescenti, così diffuse da etichettare la loro come “generazione ansiosa”, sono lo...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Stefano Rossi<br />"Genitori in ansia"<br />Trasformare le tue paure nelle ali di tuo figlio<br />Feltrinelli Editore<br /><a href="http://www.feltrinellieditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.feltrinellieditore.it</a><br /><br />Le vulnerabilità di bambini e adolescenti, così diffuse da etichettare la loro come “generazione ansiosa”, sono lo specchio delle paure che agitano il cuore di noi genitori. <br />La crescita dei figli ci espone a interrogativi incessanti: come stabilire regole senza perdere il loro amore? Come bilanciare protezione e libertà senza cadere nell’ipercontrollo o nella permissività? Come affrontare i nuovi “must” sociali o tecnologici? Come gestire l’ansia senza trasmetterla ai più giovani? <br />In una società dove è evaporata ogni certezza è normale sentirsi disorientati, confusi, vacillanti. <br />Mentre alcune ansie sono figlie del nostro tempo, molte hanno radici antiche e da sempre ci fanno tremare.<br />Stefano Rossi, con l’empatia e la profondità che lo contraddistinguono, in questo nuovo libro ci prende per mano aiutandoci a riconoscere, rivedere e trasformare le nostre umane fragilità.<br />Esplorando le radici delle ansie genitoriali, alcune tipiche dei padri, altre delle madri, altre legate al rapporto di coppia, l’autore offre chiavi di lettura e strategie pratiche con le quali liberarci dai timori che finiscono col sabotare la crescita di bambini e adolescenti.<br />Solo affrontando questo percorso di consapevolezza, potremo diventare il vento sotto le ali dei nostri figli, quella sicurezza che li aiuterà a volare fiduciosi oltre le piccole e grandi sfide della vita.<br />Dall’autore di Lezioni d’amore per un figlio, un libro che accompagna i genitori nell’esplorazione del proprio mondo interiore, là dove dimorano paure spesso invisibili ma decisive. Solo attraversandole con coraggio possiamo offrire ai nostri figli ciò di cui hanno davvero bisogno: una guida adulta, autentica, sicura e riflessiva.<br /><br /><br />Stefano Rossi è tra i più noti psicopedagogisti italiani. Da più di vent’anni si prende cura delle emozioni di bambini, adolescenti e genitori. Porta le sue conferenze in teatri e piazze di tutto il paese. Dopo gli inizi come educatore di strada, ha coordinato centri per minori a rischio. Con il Metodo Rossi per l’educazione emotiva ha formato più di ottocento scuole. <br />Per Feltrinelli ha pubblicato i bestseller Mio figlio è un casino (2022), Lezioni d'amore per un figlio (2023), Sentimenti maleducati (2024), Genitori in ansia (2025) e, per i ragazzi, Se non credi in te, chi lo farà? (2024), Illumina i tuoi sogni (2025); per i più piccoli, l’albo illustrato Sarò il tuo porto sicuro (2025). <br />Collabora con Sky Tg24, “Il Sole 24 Ore” e la sezione Figli&amp;Genitori del “Corriere della Sera”. Scrive per “Donna Moderna” e “Focus Junior”.  Sui social raccoglie attorno a sé una community di oltre duecentocinquantamila genitori.<br />Anche se oggi è riconosciuto come una delle voci più autorevoli della pedagogia in Italia, nel suo cuore  è sempre “Doc Ste”, l’educatore innamorato dei suoi bambini e ragazzi tempesta.<br /><br />Instagram: stefanorossi.official<br />YouTube: Stefano Rossi | Genitori e adolescenti <br />TikTok: stefanorossi.official<br />Facebook: Stefano Rossi<br /><a href="http://www.stefanorossiofficial.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.stefanorossiofficial.it</a><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1207</itunes:duration><itunes:keywords>adolescenti,bambini,capireibambini,esseregenitori,feltrinelli,fragilitàdegliadolescenti,genitoriinansia,ilpostodelleparole,liviopartiti,parlareaifigli,pauraperifigli,psicopedagogia,stefanorossi</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/4773a3e2e81313bca8d14ea581bfc89e.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Anna Voltaggio "La santa degli altri"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/anna-voltaggio-la-santa-degli-altri--70230371</link><description><![CDATA[Anna Voltaggio<br />"La santa degli altri"<br />Neri Pozza<br /><a href="http://www.neripozza.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.neripozza.it</a><br /><br />Nella sua vita succede sempre tutto in primavera. Così Nica scompare in un giorno di maggio, recidendo il legame con Tommaso senza una spiegazione, solo un biglietto succinto nel posto che era stato del loro amore. Di quella donna laconica e fragile, volubile e altera, della sua indifferenza lieve per le cose del mondo, della passione tutta nuova che gli aveva rovesciato addosso, del suo essere carne viva e insieme puro spirito a Tommaso non restano che un pugno di ricordi e il rimpianto di non essersi mai pensato con lei nel futuro. La cerca dappertutto, percorrendo come un sonnambulo le strade di una Palermo bollente e torpida che pare non volergliela restituire, perché trovarla significa ritrovare la parte più viva di sé stesso che il desiderio di lei gli ha mostrato. La sua storia corre parallela a quella di Gelsomina e di sua figlia Margherita, arrivata come un dono grazie al voto fatto alla santa degli impossibili, santa Rita. Una donna e una bambina che vivono i loro giorni in esilio dalla famiglia, in una casetta dove il tempo non esiste e il mare si beve ogni cosa, fino a quando irrompe la vita vera. È da quel legame, velo che abbraccia e giogo che stritola, che si dipana una storia di fughe e ritorni, di verità taciute e conquistate libertà. In questo romanzo potente e ipnotico, Anna Voltaggio osa prescindere dal materialismo dei nostri giorni, facendo spazio alla dimensione sacra anche delle esistenze più laiche, con le colpe di cui tutti ci macchiamo e il perdono che solo noi possiamo darci.<br />Quel pomeriggio, nel giro di pochi minuti Margherita rifiuta il sacrificio e tradisce. Sua madre, il mare, la Santa, il dolore da cui è nata insieme alla speranza che non muore mai, promessa che non salva nessuno ma che tiene in vita.<br /><br /><br />Anna Voltaggio è nata a Palermo. Vive a Roma e lavora nel settore culturale. Ha esordito con La nostalgia che avremo di noi, pubblicato da Neri Pozza nel 2023. <br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70230371</guid><pubDate>Thu, 26 Feb 2026 17:26:52 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70230371/anna_voltaggio.mp3" length="23435918" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Anna Voltaggio
"La santa degli altri"
Neri Pozza
http://www.neripozza.it

Nella sua vita succede sempre tutto in primavera. Così Nica scompare in un giorno di maggio, recidendo il legame con Tommaso senza una spiegazione, solo un biglietto succinto...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Anna Voltaggio<br />"La santa degli altri"<br />Neri Pozza<br /><a href="http://www.neripozza.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.neripozza.it</a><br /><br />Nella sua vita succede sempre tutto in primavera. Così Nica scompare in un giorno di maggio, recidendo il legame con Tommaso senza una spiegazione, solo un biglietto succinto nel posto che era stato del loro amore. Di quella donna laconica e fragile, volubile e altera, della sua indifferenza lieve per le cose del mondo, della passione tutta nuova che gli aveva rovesciato addosso, del suo essere carne viva e insieme puro spirito a Tommaso non restano che un pugno di ricordi e il rimpianto di non essersi mai pensato con lei nel futuro. La cerca dappertutto, percorrendo come un sonnambulo le strade di una Palermo bollente e torpida che pare non volergliela restituire, perché trovarla significa ritrovare la parte più viva di sé stesso che il desiderio di lei gli ha mostrato. La sua storia corre parallela a quella di Gelsomina e di sua figlia Margherita, arrivata come un dono grazie al voto fatto alla santa degli impossibili, santa Rita. Una donna e una bambina che vivono i loro giorni in esilio dalla famiglia, in una casetta dove il tempo non esiste e il mare si beve ogni cosa, fino a quando irrompe la vita vera. È da quel legame, velo che abbraccia e giogo che stritola, che si dipana una storia di fughe e ritorni, di verità taciute e conquistate libertà. In questo romanzo potente e ipnotico, Anna Voltaggio osa prescindere dal materialismo dei nostri giorni, facendo spazio alla dimensione sacra anche delle esistenze più laiche, con le colpe di cui tutti ci macchiamo e il perdono che solo noi possiamo darci.<br />Quel pomeriggio, nel giro di pochi minuti Margherita rifiuta il sacrificio e tradisce. Sua madre, il mare, la Santa, il dolore da cui è nata insieme alla speranza che non muore mai, promessa che non salva nessuno ma che tiene in vita.<br /><br /><br />Anna Voltaggio è nata a Palermo. Vive a Roma e lavora nel settore culturale. Ha esordito con La nostalgia che avremo di noi, pubblicato da Neri Pozza nel 2023. <br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1465</itunes:duration><itunes:keywords>annavoltaggio,dolore,ilpostodelleparole,lasantadeglialtri,liviopartiti,neripozza,romanzo,santadegliimpossibili,santarita</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/63e0e3ff64915e7a9d3c61ea827a5799.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Uberto Frigerio "Giovanni Gastel. Rewind"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/uberto-frigerio-giovanni-gastel-rewind--70303311</link><description><![CDATA[Uberto Frigerio<br />"Giovanni Gastel. Rewind"<br />Palazzo Citterio, Milano<br /><br /><br />Fotografare è una necessità e non un lavoro. Rendere eterno un incontro tra due anime mi incanta”.<br />Giovanni Gastel<br /><br /><br /><br />Sabato 14 marzo 2026, ore 11:00<br />Palazzo Citterio, Milano: "Giovanni Gastel. Rewind"<br />Luchino Gastel incontra il pubblico per raccontare Gastel uomo e artista.<br /><br /> <br />Fino al 26 luglio 2026, Palazzo Citterio a Milano rende omaggio a Giovanni Gastel (Milano, 1955-2021), uno dei maestri della fotografia contemporanea, e alla sua parabola artistica.<br /> <br />La mostra, curata da Uberto Frigerio, realizzata da La Grande Brera con l’Archivio Giovanni Gastel, in collaborazione con l’Agenzia Guardans-Cambó, si presenta come un viaggio emotivo e immersivo che consente di rivedere la sua intera carriera da una nuova prospettiva, non cronologica ma tematica, poetica e profondamente personale.<br />Il suo stile si è distinto per una visione unica, filtrata dalla sua interiorità; tra i pochissimi fotografi italiani a sperimentare la post-produzione digitale fin dagli anni ’90, Gastel ha saputo unire artigianalità e innovazione, analogico e digitale, trasformando la fotografia in un linguaggio riconoscibile.<br /> <br />“È stato Giovanni stesso – racconta Uberto Frigerio - a guidarci in tutta la mostra. La ricerca del materiale tra testi e appunti privati è stata condotta con l’intento che fossero le sue parole a raccontare ogni frammento della sua vita, come capitoli emotivi. Ogni sezione nasce infatti dal suo pensiero, dalla sua voce interiore perché nessuno più di Giovanni sapeva trasformare la memoria in immagine e l’immagine in racconto. È un percorso in cui il visitatore non osserva soltanto: ascolta. Una narrazione costruita da Giovanni per Giovanni, restituita al pubblico nella sua forma più autentica”.<br /> <br />“A cinque anni esatti dalla scomparsa - afferma Angelo Crespi, Direttore Generale Pinacoteca di Brera - l’idea di celebrare non solo la carriera da fotografo, ma in primis la persona di Giovanni, mi sembra il modo migliore di rendere onore a un grande artista che ha saputo essere libero e creativo, e che tutti ricordano per l’umanità e l’empatia con cui si relazionava con gli altri nella vita di tutti i giorni. Il suo talento gli permise di creare un mondo che oggi appare, nelle sale allestite di Palazzo Citterio, esorbitante e immaginifico. Come nella recente mostra di Armani, sono convinto che l’obiettivo della Grande Brera sia di essere il centro di una città in cui buon gusto, forma e misura, bellezza e senso sono i valori fondanti; e Gastel ha esaltato al massimo grado lo stile di Milano allo stesso tempo rigoroso e audace”.<br /> <br />Il percorso espositivo, allestito da Gianni Fiori, si sviluppa all’interno di Palazzo Citterio attraverso oltre 250 immagini - di cui 140 inedite 30 scatti iconici, 10 in grande formato, polaroid, i Fondi oro - dalle prime copertine di moda del 1977 agli still life più innovativi, dalle campagne che hanno segnato la storia della moda fino ai ritratti di figure iconiche del nostro tempo, a cui si aggiungono oggetti personali e strumenti di lavoro.<br /> <br />Per la prima volta, una mostra proporrà alcuni dei suoi scritti e delle sue poesie, che sono state da sempre parti integranti del suo immaginario.<br /> <br /> <br />Accompagna la mostra un catalogo Allemandi Editore, curato da Luca Stoppini, di oltre 300 pagine e più di 200 immagini, che ripercorrono integralmente la carriera di Giovanni Gastel, con contributi e testimonianze di amici, storici dell’arte e curatori.<br />Giovanni Gastel è molto più di un libro fotografico: è il ritratto completo di un artista che ha saputo trasformare l’immagine in racconto, fondendo moda, arte e cultura. Il volume raccoglie i suoi scatti più celebri, copertine, still life, ritratti e campagne pubblicitarie, insieme a contributi e testimonianze di amici, storici e curatori che ne svelano la complessità e la visione. Gastel amava definire la fotografia come “la realtà filtrata dal pensiero”, e in queste pagine emerge la sua capacità di rendere ogni dettaglio un atto di eleganza e libertà creativa. Milano, la sua città, è il filo rosso che accompagna l’intero percorso: laboratorio culturale che lui stesso ha reso internazionale, tanto da essere considerato l’ambasciatore più elegante della capitale della moda e del design. Un libro da proporre non solo agli appassionati di fotografia, ma a tutti coloro che cercano un’opera da collezionare, regalare e vivere come compagno ideale della grande mostra milanese.<br /><br />Giovanni Gastel, nato nel 1955 a Milano da Ida Pace Visconti di Modrone e da Giuseppe Gastel, compie la sua prima formazione estetica e culturale in ambito teatrale, anche influenzato dallo zio Luchino Visconti, tra i più importanti registi del Neorealismo, recitando in una compagnia sperimentale. Scrive poesie e, a soli 16 anni, pubblica Kasbah. Dal 1972 inizia a fotografare. Tra il 1975 e il 1976 comincia a produrre still life per la casa d’aste Christie’s ed elabora l’identità visiva di diverse aziende italiane.<br />Dai primi anni ottanta Gastel ha collaborato con più di 50 testate italiane e internazionali e pubblicato circa 170 copertine; ha prodotto più di 500 tra campagne e cataloghi per diverse maison di moda e grandi firme di beauty, gioielli e design. I suoi 40 anni di fotografia sono stati segnati dall’uso privilegiato del banco ottico e delle lastre Polaroid 20 x 25, per poi aprirsi alle tecnologie digitali intuendo le nuove potenzialità da esse offerte alla propria creatività.<br />Nel 2002 riceve l’Oscar per la fotografia nella manifestazione La Kore Oscar della Moda. Ha esposto in mostre personali a Milano, Venezia, New York, Mosca, Shanghai, Parigi e in Giappone.<br />Diversi i libri pubblicati, soprattutto di poesia. Nel 2015 è uscita l’autobiografia “Un eterno istante” (Mondadori) e l’anno successivo, la monografia pubblicata da Silvana Editoriale a cura di Germano Celant, in cui sono raccolte immagini, documenti, dichiarazioni, testimonianze e opere a formare un volume inedito su tutta la sua storia.<br /> <br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70303311</guid><pubDate>Thu, 26 Feb 2026 17:16:19 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70303311/uberto_frigerio.mp3" length="24988636" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Uberto Frigerio
"Giovanni Gastel. Rewind"
Palazzo Citterio, Milano


Fotografare è una necessità e non un lavoro. Rendere eterno un incontro tra due anime mi incanta”.
Giovanni Gastel



Sabato 14 marzo 2026, ore 11:00
Palazzo Citterio, Milano:...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Uberto Frigerio<br />"Giovanni Gastel. Rewind"<br />Palazzo Citterio, Milano<br /><br /><br />Fotografare è una necessità e non un lavoro. Rendere eterno un incontro tra due anime mi incanta”.<br />Giovanni Gastel<br /><br /><br /><br />Sabato 14 marzo 2026, ore 11:00<br />Palazzo Citterio, Milano: "Giovanni Gastel. Rewind"<br />Luchino Gastel incontra il pubblico per raccontare Gastel uomo e artista.<br /><br /> <br />Fino al 26 luglio 2026, Palazzo Citterio a Milano rende omaggio a Giovanni Gastel (Milano, 1955-2021), uno dei maestri della fotografia contemporanea, e alla sua parabola artistica.<br /> <br />La mostra, curata da Uberto Frigerio, realizzata da La Grande Brera con l’Archivio Giovanni Gastel, in collaborazione con l’Agenzia Guardans-Cambó, si presenta come un viaggio emotivo e immersivo che consente di rivedere la sua intera carriera da una nuova prospettiva, non cronologica ma tematica, poetica e profondamente personale.<br />Il suo stile si è distinto per una visione unica, filtrata dalla sua interiorità; tra i pochissimi fotografi italiani a sperimentare la post-produzione digitale fin dagli anni ’90, Gastel ha saputo unire artigianalità e innovazione, analogico e digitale, trasformando la fotografia in un linguaggio riconoscibile.<br /> <br />“È stato Giovanni stesso – racconta Uberto Frigerio - a guidarci in tutta la mostra. La ricerca del materiale tra testi e appunti privati è stata condotta con l’intento che fossero le sue parole a raccontare ogni frammento della sua vita, come capitoli emotivi. Ogni sezione nasce infatti dal suo pensiero, dalla sua voce interiore perché nessuno più di Giovanni sapeva trasformare la memoria in immagine e l’immagine in racconto. È un percorso in cui il visitatore non osserva soltanto: ascolta. Una narrazione costruita da Giovanni per Giovanni, restituita al pubblico nella sua forma più autentica”.<br /> <br />“A cinque anni esatti dalla scomparsa - afferma Angelo Crespi, Direttore Generale Pinacoteca di Brera - l’idea di celebrare non solo la carriera da fotografo, ma in primis la persona di Giovanni, mi sembra il modo migliore di rendere onore a un grande artista che ha saputo essere libero e creativo, e che tutti ricordano per l’umanità e l’empatia con cui si relazionava con gli altri nella vita di tutti i giorni. Il suo talento gli permise di creare un mondo che oggi appare, nelle sale allestite di Palazzo Citterio, esorbitante e immaginifico. Come nella recente mostra di Armani, sono convinto che l’obiettivo della Grande Brera sia di essere il centro di una città in cui buon gusto, forma e misura, bellezza e senso sono i valori fondanti; e Gastel ha esaltato al massimo grado lo stile di Milano allo stesso tempo rigoroso e audace”.<br /> <br />Il percorso espositivo, allestito da Gianni Fiori, si sviluppa all’interno di Palazzo Citterio attraverso oltre 250 immagini - di cui 140 inedite 30 scatti iconici, 10 in grande formato, polaroid, i Fondi oro - dalle prime copertine di moda del 1977 agli still life più innovativi, dalle campagne che hanno segnato la storia della moda fino ai ritratti di figure iconiche del nostro tempo, a cui si aggiungono oggetti personali e strumenti di lavoro.<br /> <br />Per la prima volta, una mostra proporrà alcuni dei suoi scritti e delle sue poesie, che sono state da sempre parti integranti del suo immaginario.<br /> <br /> <br />Accompagna la mostra un catalogo Allemandi Editore, curato da Luca Stoppini, di oltre 300 pagine e più di 200 immagini, che ripercorrono integralmente la carriera di Giovanni Gastel, con contributi e testimonianze di amici, storici dell’arte e curatori.<br />Giovanni Gastel è molto più di un libro fotografico: è il ritratto completo di un artista che ha saputo trasformare l’immagine in racconto, fondendo moda, arte e cultura. 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Perché, oggi come ieri, la figura rassicurante della madre continua a essere preferita a quella, più complessa e scomoda, di una donna come soggetto desiderante? “Una madre non può essere tutto per una figlia o un figlio senza perdere molto di sé e senza togliere moltissimo a loro” scrive l’autrice. Eppure, oggi più che mai, le madri sono immerse in una narrazione idealizzante che le esalta proprio in quanto sacrificali. Ma una società che idolatra la madre e rimuove la donna ha un impatto penalizzante sulla realizzazione di tutte, tanto nel collettivo quanto nel privato, e ancora troppe donne che non hanno avuto figli si dicono fallite. “In ogni donna c’è un enigma, qualcosa di opaco anche a se stessa: un punto cieco in cui proviamo a entrare.”<br />Attraverso casi clinici, riferimenti psicoanalitici, letterari e cinematografici, e la storia di figure esemplari come Maria Callas, Camille Claudel e Lou Andreas-Salomé, l’autrice riflette sulla complessità e le oscillazioni dell’essere donna per provare ad articolare la maternità in modo nuovo: una “maternità femminista”, che non annulli la femminilità ma la integri, un’esperienza trasformativa capace di arricchire la vita di una donna senza soffocarne la creatività e la passione. “La maternità non è alienazione se resta attraversata da un desiderio di donna. E allora una madre sa guardare i figli andare, perché lei stessa è ancora in viaggio.”<br /> <br /><br />Laura Pigozzi, psicoanalista, psicologa clinica e giuridica penale e civile, filosofa, si è formata in Italia e in Francia. Alla luce della teoria psicoanalitica legge i fenomeni sociali contemporanei che riguardano le donne, gli adolescenti, le nuove strutture famigliari, i rapporti genitori-figli. È l’ideatrice del concetto di plusmaterno. È nel direttivo della Fondation Européenne pour la Psychanalyse con sede a Parigi. Collabora con diverse riviste internazionali.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70303258</guid><pubDate>Thu, 26 Feb 2026 17:02:53 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70303258/laura_pigozzi.mp3" length="27433280" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Laura Pigozzi
"Non solo madri"
Riscoprire la donna oltre la maternità
Raffaello Cortina Editore
http://www.raffaellocortina.it

Cosa resta di una donna quando la maternità occupa tutto lo spazio, intimo e sociale? Perché, oggi come ieri, la figura...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Laura Pigozzi<br />"Non solo madri"<br />Riscoprire la donna oltre la maternità<br />Raffaello Cortina Editore<br /><a href="http://www.raffaellocortina.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.raffaellocortina.it</a><br /><br />Cosa resta di una donna quando la maternità occupa tutto lo spazio, intimo e sociale? Perché, oggi come ieri, la figura rassicurante della madre continua a essere preferita a quella, più complessa e scomoda, di una donna come soggetto desiderante? “Una madre non può essere tutto per una figlia o un figlio senza perdere molto di sé e senza togliere moltissimo a loro” scrive l’autrice. Eppure, oggi più che mai, le madri sono immerse in una narrazione idealizzante che le esalta proprio in quanto sacrificali. Ma una società che idolatra la madre e rimuove la donna ha un impatto penalizzante sulla realizzazione di tutte, tanto nel collettivo quanto nel privato, e ancora troppe donne che non hanno avuto figli si dicono fallite. “In ogni donna c’è un enigma, qualcosa di opaco anche a se stessa: un punto cieco in cui proviamo a entrare.”<br />Attraverso casi clinici, riferimenti psicoanalitici, letterari e cinematografici, e la storia di figure esemplari come Maria Callas, Camille Claudel e Lou Andreas-Salomé, l’autrice riflette sulla complessità e le oscillazioni dell’essere donna per provare ad articolare la maternità in modo nuovo: una “maternità femminista”, che non annulli la femminilità ma la integri, un’esperienza trasformativa capace di arricchire la vita di una donna senza soffocarne la creatività e la passione. “La maternità non è alienazione se resta attraversata da un desiderio di donna. E allora una madre sa guardare i figli andare, perché lei stessa è ancora in viaggio.”<br /> <br /><br />Laura Pigozzi, psicoanalista, psicologa clinica e giuridica penale e civile, filosofa, si è formata in Italia e in Francia. Alla luce della teoria psicoanalitica legge i fenomeni sociali contemporanei che riguardano le donne, gli adolescenti, le nuove strutture famigliari, i rapporti genitori-figli. È l’ideatrice del concetto di plusmaterno. È nel direttivo della Fondation Européenne pour la Psychanalyse con sede a Parigi. Collabora con diverse riviste internazionali.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1715</itunes:duration><itunes:keywords>camilleclaudel,cortinaeditore,donnadesiderante,esseredonna,esseremadre,freud,ilpostodelleparole,lacan,laurapigozzi,liviopartiti,madresacrificale,mariacallas,maternità,nonsolomadri,psicoanalisi,raffaellocortinaeditore,salomé</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/43035d13578dde37c2040123a7167668.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Orsina Simona Pierini "I colori delle case"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/orsina-simona-pierini-i-colori-delle-case--70273658</link><description><![CDATA[Orsina Simona Pierini<br />"I colori delle case"<br />Milan Interiors 1923-1978<br />Hoepli Editore<br /><a href="http://www.hoepli.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.hoepli.it</a><br /><br />Cosa rende unitario un progetto d’interno? Oltre alla coerenza dei materiali è l’uso del colore a dare carattere e identità allo spazio domestico. Ogni architetto, ogni periodo ha una sua palette, dove pavimento, pareti e soffitto si compongono con le cromie dominanti nei materiali scelti.<br />Se il Novecento e il primo razionalismo combattono la loro battaglia tra tinte pastello e colori primari, il peso dei tempi e della guerra si tingono di verdi e di marrone. L’esplosione postbellica di ottimismo ci riporta blu, malva e rosa. Più luminoso Gio Ponti, più elegante Viganò, più contrastato Sottsass. Quando la casa si fa tela d’artista, è il colore il suo strumento. La percentuale e la densità di colore aumentano sempre più fino agli anni Settanta, quando la casa monocromatica si immerge nel blu scuro.<br /><br />Orsina Simona Pierini è Professore Ordinario in Composizione Architettonica e Urbana presso il Dipartimento di Architettura e Studi Urbani del Politecnico di Milano. Cura mostre e pubblica articoli e saggi, sul progetto moderno e contemporaneo, riletto nella continuità dell’esperienza storica, attraverso i temi dell’abitare e della residenza urbana, dal progetto degli interni fino al ruolo della facciata. Ha pubblicato: Passaggio in Iberia. Percorsi del moderno nell’architettura spagnola contemporanea (Marinotti) e Sulla Facciata. Tra architettura e città (Maggioli) nel 2008; Alejandro de la Sota. Dalla materia all’astrazione sempre per Maggioli nel 2010. La ricerca più recente si applica alla residenza urbana contemporanea europea in Housing Primer (con B. Melotto, Maggioli, 2012) e in Housing Atlas. Europe 20th Century (con C. Espegel, D. van Gameren e M. Swenarton, Lund Humphries, 2024) e milanese in Case Milanesi 1923-1973. Cinquant’anni di architettura residenziale a Milano (con A. Isastia, Hoepli, 2017) e Nelle case. Milan Interiors 1928-1978 (con E. Morteo, Hoepli) pubblicato nel 2023.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70273658</guid><pubDate>Thu, 26 Feb 2026 09:50:48 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70273658/orsina_simona_pieriniok.mp3" length="30979245" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Orsina Simona Pierini
"I colori delle case"
Milan Interiors 1923-1978
Hoepli Editore
http://www.hoepli.it

Cosa rende unitario un progetto d’interno? Oltre alla coerenza dei materiali è l’uso del colore a dare carattere e identità allo spazio...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Orsina Simona Pierini<br />"I colori delle case"<br />Milan Interiors 1923-1978<br />Hoepli Editore<br /><a href="http://www.hoepli.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.hoepli.it</a><br /><br />Cosa rende unitario un progetto d’interno? Oltre alla coerenza dei materiali è l’uso del colore a dare carattere e identità allo spazio domestico. Ogni architetto, ogni periodo ha una sua palette, dove pavimento, pareti e soffitto si compongono con le cromie dominanti nei materiali scelti.<br />Se il Novecento e il primo razionalismo combattono la loro battaglia tra tinte pastello e colori primari, il peso dei tempi e della guerra si tingono di verdi e di marrone. L’esplosione postbellica di ottimismo ci riporta blu, malva e rosa. Più luminoso Gio Ponti, più elegante Viganò, più contrastato Sottsass. Quando la casa si fa tela d’artista, è il colore il suo strumento. La percentuale e la densità di colore aumentano sempre più fino agli anni Settanta, quando la casa monocromatica si immerge nel blu scuro.<br /><br />Orsina Simona Pierini è Professore Ordinario in Composizione Architettonica e Urbana presso il Dipartimento di Architettura e Studi Urbani del Politecnico di Milano. Cura mostre e pubblica articoli e saggi, sul progetto moderno e contemporaneo, riletto nella continuità dell’esperienza storica, attraverso i temi dell’abitare e della residenza urbana, dal progetto degli interni fino al ruolo della facciata. Ha pubblicato: Passaggio in Iberia. Percorsi del moderno nell’architettura spagnola contemporanea (Marinotti) e Sulla Facciata. Tra architettura e città (Maggioli) nel 2008; Alejandro de la Sota. Dalla materia all’astrazione sempre per Maggioli nel 2010. La ricerca più recente si applica alla residenza urbana contemporanea europea in Housing Primer (con B. Melotto, Maggioli, 2012) e in Housing Atlas. Europe 20th Century (con C. Espegel, D. van Gameren e M. Swenarton, Lund Humphries, 2024) e milanese in Case Milanesi 1923-1973. Cinquant’anni di architettura residenziale a Milano (con A. Isastia, Hoepli, 2017) e Nelle case. Milan Interiors 1928-1978 (con E. Morteo, Hoepli) pubblicato nel 2023.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1937</itunes:duration><itunes:keywords>architettura,casemilanesi,design,icoloridellecase,ilpostodelleparole,interi,interiordesign,liviopartiti,milano,orsinasimonapierini,palette,palettecolori</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/5425220c2065ccef6121ca6407afac3c.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Francesca Thellung di Courtelary "L'opera delle streghe"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/francesca-thellung-di-courtelary-l-opera-delle-streghe--70254739</link><description><![CDATA[Francesca Thellung di Courtelary<br />"L'opera delle streghe"<br />Giunti Editore<br /><a href="http://www.giunti.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.giunti.it</a><br /><br /><br />Parigi, 1536. Mentre i roghi infiammano le piazze e l’Inquisizione dilaga, due giovani orfani, Michel e Jeanne, crescono in un istituto dove l’abuso di potere e dei corpi viene mascherato da obbedienza. Forti del legame indissolubile che li unisce, fuggono dalla città per inseguire libertà e conoscenza. Lui diventa medico e allievo di Andrea Vesalio, il genio che osa sfidare i dogmi sezionando i corpi alla ricerca della verità. Lei, disegnatrice segreta, trova la luce del progresso nella forza misteriosa dell’arte. A Venezia, intanto, l’ombra dell’Inquisizione si fa sempre più minacciosa. Padre Bartolomeo Spina, ossessionato dal male e da una strega che lo ha maledetto, scatena contro i due giovani una caccia senza tregua per raggiungere Vesalio. Tra intrighi, colpi di scena e tradimenti, la fuga di Michel e Jeanne diventa un viaggio vertiginoso attraverso il cuore feroce dell’Europa, dove ogni scoperta può diventare un’accusa di eresia e la ragione è l’unico atto di resistenza possibile. Dopo il grande successo de Il medico di Istanbul, Francesca Thellung di Courtelary scrive un altro grande romanzo sul potere, la paura e la libertà. Un affresco potente di passione e coraggio, in cui la vera stregoneria è la luce che resiste alle fiamme dell’oscurantismo.<br /><br />Francesca Thellung di Courtelary<br />Nata a Roma nel 1962, si laurea in Storia della Lingua italiana con il professor Luca Serianni alla Sapienza Università di Roma, e insegna materie umanistiche al liceo. Ha pubblicato saggi a carattere storico e linguistico per i cataloghi di mostre curate dal Ministero dei Beni Culturali e ha collaborato per oltre dieci anni con l’Istituto dell’Enciclopedia Italiana Treccani. È da sempre appassionata di storia della medicina. Il medico di Istanbul (2023) è il suo romanzo d’esordio a cui ha fatto seguito L’opera delle streghe (2026), entrambi pubblicati da Giunti<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70254739</guid><pubDate>Thu, 26 Feb 2026 07:02:14 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70254739/francesca_thellung.mp3" length="16571356" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Francesca Thellung di Courtelary
"L'opera delle streghe"
Giunti Editore
http://www.giunti.it


Parigi, 1536. Mentre i roghi infiammano le piazze e l’Inquisizione dilaga, due giovani orfani, Michel e Jeanne, crescono in un istituto dove l’abuso di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Francesca Thellung di Courtelary<br />"L'opera delle streghe"<br />Giunti Editore<br /><a href="http://www.giunti.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.giunti.it</a><br /><br /><br />Parigi, 1536. Mentre i roghi infiammano le piazze e l’Inquisizione dilaga, due giovani orfani, Michel e Jeanne, crescono in un istituto dove l’abuso di potere e dei corpi viene mascherato da obbedienza. Forti del legame indissolubile che li unisce, fuggono dalla città per inseguire libertà e conoscenza. Lui diventa medico e allievo di Andrea Vesalio, il genio che osa sfidare i dogmi sezionando i corpi alla ricerca della verità. Lei, disegnatrice segreta, trova la luce del progresso nella forza misteriosa dell’arte. A Venezia, intanto, l’ombra dell’Inquisizione si fa sempre più minacciosa. Padre Bartolomeo Spina, ossessionato dal male e da una strega che lo ha maledetto, scatena contro i due giovani una caccia senza tregua per raggiungere Vesalio. Tra intrighi, colpi di scena e tradimenti, la fuga di Michel e Jeanne diventa un viaggio vertiginoso attraverso il cuore feroce dell’Europa, dove ogni scoperta può diventare un’accusa di eresia e la ragione è l’unico atto di resistenza possibile. Dopo il grande successo de Il medico di Istanbul, Francesca Thellung di Courtelary scrive un altro grande romanzo sul potere, la paura e la libertà. Un affresco potente di passione e coraggio, in cui la vera stregoneria è la luce che resiste alle fiamme dell’oscurantismo.<br /><br />Francesca Thellung di Courtelary<br />Nata a Roma nel 1962, si laurea in Storia della Lingua italiana con il professor Luca Serianni alla Sapienza Università di Roma, e insegna materie umanistiche al liceo. Ha pubblicato saggi a carattere storico e linguistico per i cataloghi di mostre curate dal Ministero dei Beni Culturali e ha collaborato per oltre dieci anni con l’Istituto dell’Enciclopedia Italiana Treccani. È da sempre appassionata di storia della medicina. Il medico di Istanbul (2023) è il suo romanzo d’esordio a cui ha fatto seguito L’opera delle streghe (2026), entrambi pubblicati da Giunti<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1036</itunes:duration><itunes:keywords>andreavelasio,francescathellung,francescathellungdicourtelary,giuntieditore,ilpostodelleparole,liviopartiti,l'operadellestreghe,medicina,romanzo</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/6ed2c44758347df94cfd37218bdeb7a4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Anna Macrì "Amori malvagi"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/anna-macri-amori-malvagi--70254717</link><description><![CDATA[Anna Macrì<br />"Amori malvagi"<br />Dieci storie di ordinaria violenza<br />Prefazione di Norma Rossetti<br />Il millimetro Edizioni<br /><a href="http://www.ilmillimetro.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilmillimetro.it</a><br /><br /><br />Frutto di una ricerca sul campo durata tre anni in vari centri antiviolenza, il libro raccoglie dieci testimonianze (sulle oltre cento ascoltate) di donne violate da fidanzati, mariti, presunti amici. Le protagoniste si raccontano con onestà e crudezza, dopo percorsi spesso segnati da rassegnazione, istinto protettivo nei confronti dei figli, denuncia dei carnefici, sensi di colpa, timore del giudizio altrui e depressione. Cristallizzato in un istante infinito di dolore, il racconto della violenza subita punta il dito sull'incapacità manifestata da molti uomini, spesso in situazioni considerate normali e ordinarie, di costruire con le loro compagne rapporti maturi e di reciproco rispetto.<br /><br />Anna Macrì, attrice, ha ricoperto ruoli drammatici e brillanti, frequentando tragedia e commedia dell’arte, teatro danza e dell’assurdo. In nomination al David di Donatello per il cortometraggio Onora la Madre, vincitore Best Short 2018 di Matera, è stata nel cast del film di Volfango De Biasi Nessuno come noi. Per il teatro ha scritto e rappresentato Cria da Marè su Marielle Franco, politica, sociologa e attivista brasiliana assassinata nel 2018.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70254717</guid><pubDate>Wed, 25 Feb 2026 18:45:20 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70254717/anna_macri.mp3" length="20248561" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Anna Macrì
"Amori malvagi"
Dieci storie di ordinaria violenza
Prefazione di Norma Rossetti
Il millimetro Edizioni
http://www.ilmillimetro.it


Frutto di una ricerca sul campo durata tre anni in vari centri antiviolenza, il libro raccoglie dieci...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Anna Macrì<br />"Amori malvagi"<br />Dieci storie di ordinaria violenza<br />Prefazione di Norma Rossetti<br />Il millimetro Edizioni<br /><a href="http://www.ilmillimetro.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilmillimetro.it</a><br /><br /><br />Frutto di una ricerca sul campo durata tre anni in vari centri antiviolenza, il libro raccoglie dieci testimonianze (sulle oltre cento ascoltate) di donne violate da fidanzati, mariti, presunti amici. Le protagoniste si raccontano con onestà e crudezza, dopo percorsi spesso segnati da rassegnazione, istinto protettivo nei confronti dei figli, denuncia dei carnefici, sensi di colpa, timore del giudizio altrui e depressione. Cristallizzato in un istante infinito di dolore, il racconto della violenza subita punta il dito sull'incapacità manifestata da molti uomini, spesso in situazioni considerate normali e ordinarie, di costruire con le loro compagne rapporti maturi e di reciproco rispetto.<br /><br />Anna Macrì, attrice, ha ricoperto ruoli drammatici e brillanti, frequentando tragedia e commedia dell’arte, teatro danza e dell’assurdo. In nomination al David di Donatello per il cortometraggio Onora la Madre, vincitore Best Short 2018 di Matera, è stata nel cast del film di Volfango De Biasi Nessuno come noi. Per il teatro ha scritto e rappresentato Cria da Marè su Marielle Franco, politica, sociologa e attivista brasiliana assassinata nel 2018.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1266</itunes:duration><itunes:keywords>amoriviolenti,annamacrì,ilmillimetroedizioni,ilpostodelleparole,liviopartiti,storiediviolenza,violenzadomestica</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/5de697fa6aa1fccbca42ced58f058336.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Francesca Brocchetta "Ritorno alla selva"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/francesca-brocchetta-ritorno-alla-selva--70247936</link><description><![CDATA[Francesca Brocchetta<br />"Ritorno alla selva"<br />Per un nuovo contratto con la Terra<br />il millimetro edizioni<br /><a href="http://www.ilmillimetro.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilmillimetro.it</a><br /><br />Da tempo immemore l’uomo ha reciso il cordone ombelicale che lo legava alla Terra, spinto dalla paura dei pericoli che si celavano nella selva. Quel distacco ha segnato l’inizio della sua evoluzione, ma ad un prezzo che oggi fatichiamo a ignorare. La crisi ecologica globale non è solo un problema ambientale, ma il riflesso di una frattura più profonda tra l’uomo e il mondo naturale. Questo saggio esplora quella frattura e si interroga sul futuro che vogliamo costruire. Vengono esplorate soluzioni pratiche per intraprendere percorsi di riconciliazione come la “rurbanizzazione” e l’innovativa visione della “città rurale”, in cui gli spazi verdi si fondono con le infrastrutture urbane, creando ambienti più sostenibili e vivibili.<br /><br />Francesca Brocchetta<br />Giornalista, laureata in Studi linguistici e filologici all’Università di Roma La Sapienza, ha conseguito un Master in Environmental Humanities all’Università Roma Tre. Collabora con il Sole 24 Ore occupandosi di sostenibilità e scrive di società e benessere per il web magazine Auralcrave. È inoltre autrice e curatrice di guide storico-naturalistiche. <br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70247936</guid><pubDate>Tue, 24 Feb 2026 19:54:36 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70247936/francesca_brocchetta.mp3" length="22676068" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Francesca Brocchetta
"Ritorno alla selva"
Per un nuovo contratto con la Terra
il millimetro edizioni
http://www.ilmillimetro.it

Da tempo immemore l’uomo ha reciso il cordone ombelicale che lo legava alla Terra, spinto dalla paura dei pericoli che si...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Francesca Brocchetta<br />"Ritorno alla selva"<br />Per un nuovo contratto con la Terra<br />il millimetro edizioni<br /><a href="http://www.ilmillimetro.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilmillimetro.it</a><br /><br />Da tempo immemore l’uomo ha reciso il cordone ombelicale che lo legava alla Terra, spinto dalla paura dei pericoli che si celavano nella selva. Quel distacco ha segnato l’inizio della sua evoluzione, ma ad un prezzo che oggi fatichiamo a ignorare. La crisi ecologica globale non è solo un problema ambientale, ma il riflesso di una frattura più profonda tra l’uomo e il mondo naturale. Questo saggio esplora quella frattura e si interroga sul futuro che vogliamo costruire. Vengono esplorate soluzioni pratiche per intraprendere percorsi di riconciliazione come la “rurbanizzazione” e l’innovativa visione della “città rurale”, in cui gli spazi verdi si fondono con le infrastrutture urbane, creando ambienti più sostenibili e vivibili.<br /><br />Francesca Brocchetta<br />Giornalista, laureata in Studi linguistici e filologici all’Università di Roma La Sapienza, ha conseguito un Master in Environmental Humanities all’Università Roma Tre. Collabora con il Sole 24 Ore occupandosi di sostenibilità e scrive di società e benessere per il web magazine Auralcrave. È inoltre autrice e curatrice di guide storico-naturalistiche. <br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1418</itunes:duration><itunes:keywords>ambiente,crisiambientale,francescabrocchetta,ilmillimetro,ilpostodelleparole,liviopartiti,peruncontrattoconlaterra,ritornoallaselva,rurbanizzazione,salvarelaterra</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/8250e6cb58f2b3dd193a74b860a40486.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Claudia Conte "Dove nascono i silenzi"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/claudia-conte-dove-nascono-i-silenzi--70254721</link><description><![CDATA[Claudia Conte<br />"Dove nascono i silenzi"<br />Fall in Lov, Edizioni<br /><br />Arriva “Dove nascono i silenzi”,  edito da Fall in Lov, della  celebre giornalista e portavoce dell’ Osservatorio Nazionale contro il Bullismo.  Il libro racconta le micro-violenze quotidiane, i non detti e le fragilità emotive trasmesse di generazione in generazione. L’opera sarà presentata, in anteprima, il 27 febbraio alle 14:10 a Casa Sanremo, nel corso della popolare kermesse canora.<br /><br />"I conflitti tacciono, rimangono sottotraccia, consumano e attraversano, senza parole, le famiglie e le loro relazioni, spesso intrecciate con dinamiche patriarcali, autoritarie e di controllo. Una realtà che emerge con forza nei fatti di cronaca legati a violenze domestiche, bullismo e fragilità adolescenziali, mostrando i condizionamenti che incidono sulle relazioni e la crescita emotiva delle nuove generazioni"  A dirlo è la giornalista, scrittrice e opinionista  Claudia Conte  con “Dove nascono i silenzi”, edito da Fall in Lov.<br />L' opera è realizzata con il patrocinio dell’Osservatorio Nazionale contro il Bullismo e di Federformazione,  in collaborazione con gli esperti del Centro Ricerche Etnoantropologiche CREA.<br />Al centro della narrazione c’è una famiglia solo in apparenza ordinaria. Carmela è una donna mite, abituata a tacere e a farsi carico di tutto; Salvatore è un uomo stimato fuori casa ma autoritario e svalutante nello spazio domestico, dove il controllo prende la forma di micro-umiliazioni quotidiane. <br />Quando un episodio di violenza rompe l’equilibrio apparente, il non detto esplode, e l’ascolto, l’educazione alla nonviolenza e la possibilità di nominare il conflitto emergono come uniche vie di riscatto.<br />“Dove nascono i silenzi” è un romanzo-saggio potente e intimo, capace di combinare profondità narrativa, riflessione sociale e competenze scientifiche, invitando il lettore a confrontarsi con ciò che spesso rimane inespresso  ma continua a plasmare le nostre vite e le nostre relazioni, alla luce di una realtà che emerge sempre più frequentemente dalla cronaca quotidiana.<br /><br />L’originale opera sarà presentata in anteprima il 27 febbraio, dalle 14:10, nel corso dell’edizione del Festival di Sanremo 2026, all’interno di Casa Sanremo, offrendo ai lettori e al pubblico l’opportunità di approfondire i temi del romanzo in un contesto culturale e mediatico di grande rilevanza. Saranno presenti, oltre all’autrice, l' On. Gimmi Cangiano, componente VII Commissione Cultura Scienza ed Istruzione Camera dei Deputati, e il senatore Gianni Berrino, con delega al Governo in materia di prevenzione e contrasto del bullismo e del cyberbullismo.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70254721</guid><pubDate>Tue, 24 Feb 2026 19:47:16 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70254721/claudia_conte.mp3" length="12112568" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Claudia Conte
"Dove nascono i silenzi"
Fall in Lov, Edizioni

Arriva “Dove nascono i silenzi”,  edito da Fall in Lov, della  celebre giornalista e portavoce dell’ Osservatorio Nazionale contro il Bullismo.  Il libro racconta le micro-violenze...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Claudia Conte<br />"Dove nascono i silenzi"<br />Fall in Lov, Edizioni<br /><br />Arriva “Dove nascono i silenzi”,  edito da Fall in Lov, della  celebre giornalista e portavoce dell’ Osservatorio Nazionale contro il Bullismo.  Il libro racconta le micro-violenze quotidiane, i non detti e le fragilità emotive trasmesse di generazione in generazione. L’opera sarà presentata, in anteprima, il 27 febbraio alle 14:10 a Casa Sanremo, nel corso della popolare kermesse canora.<br /><br />"I conflitti tacciono, rimangono sottotraccia, consumano e attraversano, senza parole, le famiglie e le loro relazioni, spesso intrecciate con dinamiche patriarcali, autoritarie e di controllo. Una realtà che emerge con forza nei fatti di cronaca legati a violenze domestiche, bullismo e fragilità adolescenziali, mostrando i condizionamenti che incidono sulle relazioni e la crescita emotiva delle nuove generazioni"  A dirlo è la giornalista, scrittrice e opinionista  Claudia Conte  con “Dove nascono i silenzi”, edito da Fall in Lov.<br />L' opera è realizzata con il patrocinio dell’Osservatorio Nazionale contro il Bullismo e di Federformazione,  in collaborazione con gli esperti del Centro Ricerche Etnoantropologiche CREA.<br />Al centro della narrazione c’è una famiglia solo in apparenza ordinaria. Carmela è una donna mite, abituata a tacere e a farsi carico di tutto; Salvatore è un uomo stimato fuori casa ma autoritario e svalutante nello spazio domestico, dove il controllo prende la forma di micro-umiliazioni quotidiane. <br />Quando un episodio di violenza rompe l’equilibrio apparente, il non detto esplode, e l’ascolto, l’educazione alla nonviolenza e la possibilità di nominare il conflitto emergono come uniche vie di riscatto.<br />“Dove nascono i silenzi” è un romanzo-saggio potente e intimo, capace di combinare profondità narrativa, riflessione sociale e competenze scientifiche, invitando il lettore a confrontarsi con ciò che spesso rimane inespresso  ma continua a plasmare le nostre vite e le nostre relazioni, alla luce di una realtà che emerge sempre più frequentemente dalla cronaca quotidiana.<br /><br />L’originale opera sarà presentata in anteprima il 27 febbraio, dalle 14:10, nel corso dell’edizione del Festival di Sanremo 2026, all’interno di Casa Sanremo, offrendo ai lettori e al pubblico l’opportunità di approfondire i temi del romanzo in un contesto culturale e mediatico di grande rilevanza. Saranno presenti, oltre all’autrice, l' On. Gimmi Cangiano, componente VII Commissione Cultura Scienza ed Istruzione Camera dei Deputati, e il senatore Gianni Berrino, con delega al Governo in materia di prevenzione e contrasto del bullismo e del cyberbullismo.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>758</itunes:duration><itunes:keywords>bullismo,claudiaconte,dovenasconoisilenzi,fallinlovedizioni,festivaldisanremo,ilpostodelleparole,sanremo,violenza</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/35cb6dfdabe5b8a565b068d4964be203.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Annalisa De Simone "Ingrata"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/annalisa-de-simone-ingrata--70230373</link><description><![CDATA[Annalisa De Simone<br />"Ingrata"<br />Nutrimenti Edizioni<br /><a href="http://www.nutrimenti.net" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.nutrimenti.net</a><br /><br />Un romanzo duro, una storia che guarda negli occhi l’ambizione e che, senza paura, la viviseziona. Il desiderio di potere non conosce limiti, e Annalisa De Simone lo racconta con grande maestria.<br />Letizia si trasferisce a Roma per frequentare l’università, poi decide di restarci, dopo la laurea, per trovare un lavoro. Ma non uno qualsiasi, non ha alcuna intenzione di accontentarsi: lei vuole entrare nelle stanze in cui risiede il potere. Così il padre malato, vedovo da tanti anni – la madre di Letizia è morta quando lei era bambina –, la affida al compaesano famoso, al compaesano che ce l’ha fatta: il sindacalista Tonino Giuliante. Lui le farà da mentore, lui la aiuterà. Tra Letizia e Giuliante, però, nasce qualcosa, qualcosa di inaspettato e, per certi versi, sconveniente, qualcosa che va avanti per quasi trent’anni, che segue la parabola discendente di Giuliante – un tempo ragazzo prodigio: dal piccolo agglomerato abruzzese alla segreteria del Psi – e quella ascendente di Letizia che, con spregiudicatezza, punta in alto e tira dritto.<br />Dal 1992 a oggi. La protagonista di questo romanzo racconta quasi trent’anni della propria vita, dall’infanzia in un piccolo paese dell’Abruzzo alla capitale. E racconta la sua ambizione feroce, la sua necessità di riscatto, la sua brama di potere. Ma cosa si cela dietro desideri tanto sfrenati? Il potere è una forma di difesa dalla solitudine, dalla paura dell’abbandono? Cosa ci rimane quando, giunti lì dove abbiamo lavorato per arrivare, capiamo che la vita era altrove, che ne abbiamo dissipato una grande parte inseguendo stelle bugiarde, finte?<br />“Tutti siamo destinati a tornare nei luoghi e dalle persone che abbiamo tradito.”<br /><br />Annalisa De Simone. nata a L’Aquila nel 1983, ma oggi vive a Roma. È stata presidente del teatro Stabile d’Abruzzo e nel consiglio d’amministrazione di Cinecittà, collabora con la Rai. Scrive per Linkiesta e il Riformista. Ha esordito alla narrativa con Solo andata, Baldini&amp;Castoldi, con Marsilio ha pubblicato Non adesso, per favore, nel 2016, Le mie ragioni te le ho dette, 2017, e Sempre soli con qualcuno, 2021.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70230373</guid><pubDate>Tue, 24 Feb 2026 11:55:10 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70230373/annalisa_de_simone.mp3" length="18157511" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Annalisa De Simone
"Ingrata"
Nutrimenti Edizioni
http://www.nutrimenti.net

Un romanzo duro, una storia che guarda negli occhi l’ambizione e che, senza paura, la viviseziona. Il desiderio di potere non conosce limiti, e Annalisa De Simone lo racconta...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Annalisa De Simone<br />"Ingrata"<br />Nutrimenti Edizioni<br /><a href="http://www.nutrimenti.net" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.nutrimenti.net</a><br /><br />Un romanzo duro, una storia che guarda negli occhi l’ambizione e che, senza paura, la viviseziona. Il desiderio di potere non conosce limiti, e Annalisa De Simone lo racconta con grande maestria.<br />Letizia si trasferisce a Roma per frequentare l’università, poi decide di restarci, dopo la laurea, per trovare un lavoro. Ma non uno qualsiasi, non ha alcuna intenzione di accontentarsi: lei vuole entrare nelle stanze in cui risiede il potere. Così il padre malato, vedovo da tanti anni – la madre di Letizia è morta quando lei era bambina –, la affida al compaesano famoso, al compaesano che ce l’ha fatta: il sindacalista Tonino Giuliante. Lui le farà da mentore, lui la aiuterà. Tra Letizia e Giuliante, però, nasce qualcosa, qualcosa di inaspettato e, per certi versi, sconveniente, qualcosa che va avanti per quasi trent’anni, che segue la parabola discendente di Giuliante – un tempo ragazzo prodigio: dal piccolo agglomerato abruzzese alla segreteria del Psi – e quella ascendente di Letizia che, con spregiudicatezza, punta in alto e tira dritto.<br />Dal 1992 a oggi. La protagonista di questo romanzo racconta quasi trent’anni della propria vita, dall’infanzia in un piccolo paese dell’Abruzzo alla capitale. E racconta la sua ambizione feroce, la sua necessità di riscatto, la sua brama di potere. Ma cosa si cela dietro desideri tanto sfrenati? Il potere è una forma di difesa dalla solitudine, dalla paura dell’abbandono? Cosa ci rimane quando, giunti lì dove abbiamo lavorato per arrivare, capiamo che la vita era altrove, che ne abbiamo dissipato una grande parte inseguendo stelle bugiarde, finte?<br />“Tutti siamo destinati a tornare nei luoghi e dalle persone che abbiamo tradito.”<br /><br />Annalisa De Simone. nata a L’Aquila nel 1983, ma oggi vive a Roma. È stata presidente del teatro Stabile d’Abruzzo e nel consiglio d’amministrazione di Cinecittà, collabora con la Rai. Scrive per Linkiesta e il Riformista. Ha esordito alla narrativa con Solo andata, Baldini&amp;Castoldi, con Marsilio ha pubblicato Non adesso, per favore, nel 2016, Le mie ragioni te le ho dette, 2017, e Sempre soli con qualcuno, 2021.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1135</itunes:duration><itunes:keywords>abruzzo,ambizione,annalisadesimone,ilpostodelleparole,ingrata,liviopartiti,nutrimentiedizioni,ottavianodelturco,potere,romanzo,toninogiuliante,tradimento</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/1091f305e825a185f1c158b34dab5819.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Giovanna Granato "Tripla eco" H. E. Bates</title><link>https://www.spreaker.com/episode/giovanna-granato-tripla-eco-h-e-bates--70247937</link><description><![CDATA[Giovanna Granato<br />"Tripla eco"<br />H.E. Bates<br />Adelphi Edizioni<br /><a href="http://www.adelphi.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.adelphi.it</a><br /><br />«Dopo sessant’anni di scrittura e di lettura, metterei H.E. Bates tra i migliori autori di racconti del mio tempo» (Graham Greene).<br /><br />Traduzione di Giovanna Granato<br /><br />Siamo nel cuore vivo, intimamente vulnerabile, della campagna inglese, la seconda guerra mondiale è al terzo anno e il marito della protagonista è da tempo prigioniero dei giapponesi. Isolata, lontana anche dal minuscolo centro abitato, la donna conduce un’esistenza selvatica, scandita dai ritmi della natura, e solo l’irruzione di un giovane soldato in licenza, refrattario alla vita militare, rompe la solitudine. Quando il ragazzo decide di disertare, lei lo asseconda e, in virtù della sua bellezza eterea, quasi femminea, non esita a travestirlo in modo da farlo passare per la sorella agli occhi di eventuali curiosi. La relazione sembra reggere sui trampoli del magato idillio, finché un brutale sergente della polizia militare non s’invaghisce della «sorella», con le conseguenze del caso. Tutto rimarrà ambiguo sino all’ultimo, prima di convergere nell’esito beffardo tracciato a punta secca dalla sorte.<br />Rarissimo è incontrare un racconto così calibrato, perfetto in ogni dettaglio, dalla cadenza del fraseggio al susseguirsi delle stagioni, dai colori del paesaggio agli umori dei personaggi, dai tuoni alle risate, fino al senso di prigionia che la neve insinua nell’«estasi del vuoto», nell’incosciente attesa di uno sparo, o della sua eco. E non possiamo che essere grati a Bates per questo incontro.<br /><br /><br /><br />Giovanna Granato ha fatto della traduzione il suo unico mestiere. Oltre a buona parte dell'opera di David Foster Wallace, ha tradotto Colm Tóibín, Edna O'Brien, Flannery O'Connor, Norman Mailer, Emma Cline, Martin Amis, Michel Faber. Nel 2019 ha vinto il premio Letteraria della città di Fano per la traduzione di La casa dei nomi di Colm Tóibín.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70247937</guid><pubDate>Tue, 24 Feb 2026 11:45:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70247937/giovanna_granato.mp3" length="19082455" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Giovanna Granato
"Tripla eco"
H.E. Bates
Adelphi Edizioni
http://www.adelphi.it

«Dopo sessant’anni di scrittura e di lettura, metterei H.E. Bates tra i migliori autori di racconti del mio tempo» (Graham Greene).

Traduzione di Giovanna Granato

Siamo...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Giovanna Granato<br />"Tripla eco"<br />H.E. Bates<br />Adelphi Edizioni<br /><a href="http://www.adelphi.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.adelphi.it</a><br /><br />«Dopo sessant’anni di scrittura e di lettura, metterei H.E. Bates tra i migliori autori di racconti del mio tempo» (Graham Greene).<br /><br />Traduzione di Giovanna Granato<br /><br />Siamo nel cuore vivo, intimamente vulnerabile, della campagna inglese, la seconda guerra mondiale è al terzo anno e il marito della protagonista è da tempo prigioniero dei giapponesi. Isolata, lontana anche dal minuscolo centro abitato, la donna conduce un’esistenza selvatica, scandita dai ritmi della natura, e solo l’irruzione di un giovane soldato in licenza, refrattario alla vita militare, rompe la solitudine. Quando il ragazzo decide di disertare, lei lo asseconda e, in virtù della sua bellezza eterea, quasi femminea, non esita a travestirlo in modo da farlo passare per la sorella agli occhi di eventuali curiosi. La relazione sembra reggere sui trampoli del magato idillio, finché un brutale sergente della polizia militare non s’invaghisce della «sorella», con le conseguenze del caso. Tutto rimarrà ambiguo sino all’ultimo, prima di convergere nell’esito beffardo tracciato a punta secca dalla sorte.<br />Rarissimo è incontrare un racconto così calibrato, perfetto in ogni dettaglio, dalla cadenza del fraseggio al susseguirsi delle stagioni, dai colori del paesaggio agli umori dei personaggi, dai tuoni alle risate, fino al senso di prigionia che la neve insinua nell’«estasi del vuoto», nell’incosciente attesa di uno sparo, o della sua eco. E non possiamo che essere grati a Bates per questo incontro.<br /><br /><br /><br />Giovanna Granato ha fatto della traduzione il suo unico mestiere. Oltre a buona parte dell'opera di David Foster Wallace, ha tradotto Colm Tóibín, Edna O'Brien, Flannery O'Connor, Norman Mailer, Emma Cline, Martin Amis, Michel Faber. Nel 2019 ha vinto il premio Letteraria della città di Fano per la traduzione di La casa dei nomi di Colm Tóibín.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1193</itunes:duration><itunes:keywords>adelphi,bates,campagnainglese,estasidelvuoto,giovannagranato,guerra,h.e.bates,ilpostodelleparole,neve,secondaguerramondiale,tensionenarrativa,traduzione,triplaeco</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/84ccee8841a9d474c7b7d776c5469176.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Paolo Ruffilli "Incanto e disincanto"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/paolo-ruffilli-incanto-e-disincanto--70230374</link><description><![CDATA[Paolo Ruffilli<br />"Incanto e disincanto"<br />Voci della poesia italiana del Novecento<br />il ramo e la foglia edizioni<br /><a href="http://www.ilramoelafogliaedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilramoelafogliaedizioni.it</a><br /><br /><br />La letteratura italiana, nel corso del Novecento, ha nella poesia il genere di maggiore creatività e di più alti risultati. In Italia, quasi esclusivamente ai poeti è toccato il compito di tradurre in elaborazione letteraria la complessa crisi di identità (di frantumazione dell’io) che contraddistingue il nostro tempo. La perdita delle coordinate, la consapevolezza del moto di deriva dentro il mistero della vita, la riflessione esistenziale, il tentativo di ricomposizione di un ordine minimo, trovano soluzioni diverse e complementari, dentro il grande laboratorio della lingua italiana. Una vitalità sorprendente, una molteplicità di esperienze, una varietà di modi contrassegnano la produzione: per quantità e qualità la poesia è trainante rispetto a tutto il resto ed è lo specchio della ricerca stilistica più avanzata, con un’energia dispiegatasi in tematiche, sperimentazioni ed elaborazioni, in un serrato e produttivo confronto delle principali prove, senza remore di scuole o tendenze. Al di là di tutte le possibili riduzioni ricapitolative e astratte di linea, assunto, movimento o gruppo, ciò che davvero conta in assoluto è l’originale esperienza creativa di ogni singolo scrittore.<br /><br /><br />«La poesia usa il linguaggio nella sua doppia valenza di razionale e irrazionale, mediato e immediato, percorrendo così la via verso una totalità dell’io. In questo senso si può affermare che attraverso la poesia l’uomo può acquistare consapevolezza di sé a livello profondo. E, dunque, la poesia ha perfino una sua funzione sociale, dal momento che la società è costituita da individui che riflettono, nei loro rapporti con gli altri, il rapporto buono o cattivo, ricco o carente, che hanno con se stessi.»<br /><br />Le voci poetiche inserite nel saggio sono: Elio Filippo Accrocca, Alberto Arbasino, Raffaello Baldini, Nanni Balestrini, Giorgio Bassani, Dario Bellezza, Giovanna Bemporad, Attilio Bertolucci, Carlo Betocchi, Alberto Bevilacqua, Piero Bigongiari, Ignazio Buttitta, Giorgio Caproni, Vincenzo Cardarelli, Bartolo Cattafi, Giovanni Comisso, Sergio Corazzini, Stefano D’Arrigo, Eduardo De Filippo, Libero De Libero, Luciano Erba, Franco Fortini, Alfonso Gatto, Virgilio Giotti, Giovanni Giudici, Alfredo Giuliani, Corrado Govoni, Guido Gozzano, Tonino Guerra, Margherita Guidacci, Francesco Leonetti, Franco Loi, Gian Pietro Lucini, Mario Luzi, Biagio Marin, Filippo Tommaso Marinetti, Eugenio Montale, Elsa Morante, Marino Moretti, Alberto Mario Moriconi, Giacomo Noventa, Ottiero Ottieri, Elio Pagliarani, Aldo Palazzeschi, Alessandro Parronchi, Pier Paolo Pasolini, Sandro Penna, Albino Pierro, Antonio Porta, Antonia Pozzi, Salvatore Quasimodo, Giovanni Raboni, Clemente Rebora, Amelia Rosselli, Roberto Roversi, Umberto Saba, Edoardo Sanguineti, Camillo Sbarbaro, Franco Scataglini, Rocco Scotellaro, Vittorio Sereni, Leonardo Sinisgalli, Ardengo Soffici, Maria Luisa Spaziani, Giovanni Testori, Giuseppe Ungaretti, Diego Valeri, Giorgio Vigolo, Emilio Villa, Paolo Volponi, Andrea Zanzotto<br /><br />Paolo Ruffilli è nato nel 1949. Ha pubblicato, di poesia: “Piccola colazione”, Garzanti, 1987, American Poetry Prize; “Diario di Normandia”, Amadeus, 1990; “Camera oscura”, Garzanti, 1992; “Nuvole”, con foto di F. Roiter, Vianello Libri, 1995; “La gioia e il lutto”, Marsilio, 2001, Prix Européen; “Le stanze del cielo”, Marsilio, 2008; “Affari di cuore”, Einaudi, 2011; “Natura morta”, Nino Aragno Editore, 2012, Poetry-Philosophy Award; “Variazioni sul tema”, Aragno, 2014, Premio Viareggio Giuria; “Le cose del mondo”, Mondadori, 2020; di narrativa: “Preparativi per la partenza”, Marsilio, 2003; “Un’altra vita”, Fazi, 2010; “L’isola e il sogno”, Fazi, 2011.<br /><a href="http://www.paoloruffilli.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.paoloruffilli.it</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70230374</guid><pubDate>Mon, 23 Feb 2026 17:35:23 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70230374/paolo_ruffilli.mp3" length="21791666" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Paolo Ruffilli
"Incanto e disincanto"
Voci della poesia italiana del Novecento
il ramo e la foglia edizioni
http://www.ilramoelafogliaedizioni.it


La letteratura italiana, nel corso del Novecento, ha nella poesia il genere di maggiore creatività e di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Paolo Ruffilli<br />"Incanto e disincanto"<br />Voci della poesia italiana del Novecento<br />il ramo e la foglia edizioni<br /><a href="http://www.ilramoelafogliaedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilramoelafogliaedizioni.it</a><br /><br /><br />La letteratura italiana, nel corso del Novecento, ha nella poesia il genere di maggiore creatività e di più alti risultati. In Italia, quasi esclusivamente ai poeti è toccato il compito di tradurre in elaborazione letteraria la complessa crisi di identità (di frantumazione dell’io) che contraddistingue il nostro tempo. La perdita delle coordinate, la consapevolezza del moto di deriva dentro il mistero della vita, la riflessione esistenziale, il tentativo di ricomposizione di un ordine minimo, trovano soluzioni diverse e complementari, dentro il grande laboratorio della lingua italiana. Una vitalità sorprendente, una molteplicità di esperienze, una varietà di modi contrassegnano la produzione: per quantità e qualità la poesia è trainante rispetto a tutto il resto ed è lo specchio della ricerca stilistica più avanzata, con un’energia dispiegatasi in tematiche, sperimentazioni ed elaborazioni, in un serrato e produttivo confronto delle principali prove, senza remore di scuole o tendenze. Al di là di tutte le possibili riduzioni ricapitolative e astratte di linea, assunto, movimento o gruppo, ciò che davvero conta in assoluto è l’originale esperienza creativa di ogni singolo scrittore.<br /><br /><br />«La poesia usa il linguaggio nella sua doppia valenza di razionale e irrazionale, mediato e immediato, percorrendo così la via verso una totalità dell’io. In questo senso si può affermare che attraverso la poesia l’uomo può acquistare consapevolezza di sé a livello profondo. E, dunque, la poesia ha perfino una sua funzione sociale, dal momento che la società è costituita da individui che riflettono, nei loro rapporti con gli altri, il rapporto buono o cattivo, ricco o carente, che hanno con se stessi.»<br /><br />Le voci poetiche inserite nel saggio sono: Elio Filippo Accrocca, Alberto Arbasino, Raffaello Baldini, Nanni Balestrini, Giorgio Bassani, Dario Bellezza, Giovanna Bemporad, Attilio Bertolucci, Carlo Betocchi, Alberto Bevilacqua, Piero Bigongiari, Ignazio Buttitta, Giorgio Caproni, Vincenzo Cardarelli, Bartolo Cattafi, Giovanni Comisso, Sergio Corazzini, Stefano D’Arrigo, Eduardo De Filippo, Libero De Libero, Luciano Erba, Franco Fortini, Alfonso Gatto, Virgilio Giotti, Giovanni Giudici, Alfredo Giuliani, Corrado Govoni, Guido Gozzano, Tonino Guerra, Margherita Guidacci, Francesco Leonetti, Franco Loi, Gian Pietro Lucini, Mario Luzi, Biagio Marin, Filippo Tommaso Marinetti, Eugenio Montale, Elsa Morante, Marino Moretti, Alberto Mario Moriconi, Giacomo Noventa, Ottiero Ottieri, Elio Pagliarani, Aldo Palazzeschi, Alessandro Parronchi, Pier Paolo Pasolini, Sandro Penna, Albino Pierro, Antonio Porta, Antonia Pozzi, Salvatore Quasimodo, Giovanni Raboni, Clemente Rebora, Amelia Rosselli, Roberto Roversi, Umberto Saba, Edoardo Sanguineti, Camillo Sbarbaro, Franco Scataglini, Rocco Scotellaro, Vittorio Sereni, Leonardo Sinisgalli, Ardengo Soffici, Maria Luisa Spaziani, Giovanni Testori, Giuseppe Ungaretti, Diego Valeri, Giorgio Vigolo, Emilio Villa, Paolo Volponi, Andrea Zanzotto<br /><br />Paolo Ruffilli è nato nel 1949. Ha pubblicato, di poesia: “Piccola colazione”, Garzanti, 1987, American Poetry Prize; “Diario di Normandia”, Amadeus, 1990; “Camera oscura”, Garzanti, 1992; “Nuvole”, con foto di F. Roiter, Vianello Libri, 1995; “La gioia e il lutto”, Marsilio, 2001, Prix Européen; “Le stanze del cielo”, Marsilio, 2008; “Affari di cuore”, Einaudi, 2011; “Natura morta”, Nino Aragno Editore, 2012, Poetry-Philosophy Award; “Variazioni sul tema”, Aragno, 2014, Premio Viareggio Giuria; “Le cose del mondo”, Mondadori, 2020; di narrativa: “Preparativi per la partenza”, Marsilio, 2003; “Un’altra vita”, Fazi, 2010; “L’isola e il sogno”, Fazi, 2011.<br /><a...]]></itunes:summary><itunes:duration>1362</itunes:duration><itunes:keywords>esperienzacreativa,ilpostodelleparole,ilramoelafoglia,incantoedisincanto,paoloruffilli,poesia,poesiadelnovecento,poesiaitalianadelnovecento,poetidelnovecento</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/5b52b2f24d43666f238170895af2efb5.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Emilio Jona "Quattro donne"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/emilio-jona-quattro-donne--70216202</link><description><![CDATA[Emilio Jona<br />"Quattro donne"<br />Neri Pozza Editore<br /><a href="http://www.neripozza.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.neripozza.it</a><br /><br /><br />È il 1943 quando i membri della famiglia Jona comprendono che la parvenza di normalità che hanno finora cercato di mantenere rischia di metterli in pericolo. Decidono di entrare in clandestinità; ma non possono farcela da soli, anche perché la madre è gravemente malata. Fidarsi può risultare fatale e gli Jona non possono contare che su di un manipolo di persone. Saranno quattro donne a dimostrare loro una fedeltà e un coraggio tali da renderne imperituro il ricordo.<br />Cecilia è arrivata dal Veneto per occuparsi del più piccolo di casa, Cianino; con sé aveva solo una valigia di cartone e un unico abito, continuamente rammendato. Quel lavoro per lei è vita, ma al putel, come usa chiamarlo, si è affezionata come fosse suo figlio. E da madre si comporta, mentendo e dissimulando pur di metterlo in salvo. Teresa, casalinga, e il marito Fiorenzo, professore di lettere, sono invece i salvatori di Giulio, che nascondono nella loro casa modesta ma allegra. Per il bambino quelli trascorsi con loro sono giorni lieti in un tempo di drammatici abbandoni, finché un delatore rovinerà ogni cosa. Marì, sguardo schietto, voce ferma, dal canto suo si prende cura di Emilio. Lo nasconde in montagna, raccontando poco di sé, della sua infanzia in Brasile proseguita in quella valle ruvida e remota a cui lei tanto somiglia. L’ultima, ma non per importanza, è Delfina, l’impiegata dello studio dell’avvocato Jona che, caricatasi sulle giovani spalle il peso di quella famiglia dispersa, tesse i fili di affetti lontani e li lega saldamente alla propria esistenza. In questo inno polifonico all’eroismo gentile, etico e lirico insieme, Emilio Jona ci mostra, con una scrittura sorvegliatissima, le vite di donne dal coraggio silenzioso e spontaneo, protagoniste di una vicenda privata che si fa racconto universale.<br /><br />Solo ora, spinto dalle circostanze, mi decido a scrutare un poco dentro la sua vita, oltre la sua riservatezza, a sottrarla alla fitta rete di dimenticanza o di omissioni che la nascondono. Delfina è stata per venti mesi il cordone ombelicale che ci ha mantenuto in vita; se fosse stata arrestata, se avesse parlato, se fosse morta, noi tutti saremmo scomparsi con lei. Partendo da questa stanza pulita e anonima dove sta naufragando la sua vecchiaia, vorrei allora provare a fare un po’ di luce, a sbocconcellare a morsi un poco del suo passato e tradurlo in scrittura, in memoria.<br /><br />Emilio Jona (Biella, 1927) è avvocato, poeta, narratore, librettista, saggista. Tra i suoi libri: di cultura popolare, Cantacronache. Un’avventura politico-musicale degli anni cinquanta (Scriptorium-Paravia 1995, con M.L. Straniero), di cui fu anche uno dei protagonisti, e Senti le rane che cantano. Canzoni e vissuti popolari della risaia (Donzelli 2005, con F. Castelli e A. Lovatto, Premio Nigra 2006); di poesia, La cattura dello splendore (Scheiwiller 1998, finalista al Premio Viareggio, vincitore del Premio Catanzaro 1999); di teatro, Il 29 luglio del 1900. Vita e morte dell’anarchico Gaetano Bresci (Sipario n. 321, 1973, con S. Liberovici, Premio Riccione 1972). Presso Neri Pozza sono usciti Al rombo del cannon. Grande Guerra e canto popolare (Neri Pozza 2018, con F. Castelli e A. Lovatto), i romanzi Il celeste scolaro (finalista al Premio Bottari Lattes 2016) e Il fregio della vita (2018), la raccolta di saggi Essere altrove. Scritti sull’ebraismo (2022).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70216202</guid><pubDate>Mon, 23 Feb 2026 11:24:04 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70216202/emilio_jona.mp3" length="32465090" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Emilio Jona
"Quattro donne"
Neri Pozza Editore
http://www.neripozza.it


È il 1943 quando i membri della famiglia Jona comprendono che la parvenza di normalità che hanno finora cercato di mantenere rischia di metterli in pericolo. Decidono di entrare...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Emilio Jona<br />"Quattro donne"<br />Neri Pozza Editore<br /><a href="http://www.neripozza.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.neripozza.it</a><br /><br /><br />È il 1943 quando i membri della famiglia Jona comprendono che la parvenza di normalità che hanno finora cercato di mantenere rischia di metterli in pericolo. Decidono di entrare in clandestinità; ma non possono farcela da soli, anche perché la madre è gravemente malata. Fidarsi può risultare fatale e gli Jona non possono contare che su di un manipolo di persone. Saranno quattro donne a dimostrare loro una fedeltà e un coraggio tali da renderne imperituro il ricordo.<br />Cecilia è arrivata dal Veneto per occuparsi del più piccolo di casa, Cianino; con sé aveva solo una valigia di cartone e un unico abito, continuamente rammendato. Quel lavoro per lei è vita, ma al putel, come usa chiamarlo, si è affezionata come fosse suo figlio. E da madre si comporta, mentendo e dissimulando pur di metterlo in salvo. Teresa, casalinga, e il marito Fiorenzo, professore di lettere, sono invece i salvatori di Giulio, che nascondono nella loro casa modesta ma allegra. Per il bambino quelli trascorsi con loro sono giorni lieti in un tempo di drammatici abbandoni, finché un delatore rovinerà ogni cosa. Marì, sguardo schietto, voce ferma, dal canto suo si prende cura di Emilio. Lo nasconde in montagna, raccontando poco di sé, della sua infanzia in Brasile proseguita in quella valle ruvida e remota a cui lei tanto somiglia. L’ultima, ma non per importanza, è Delfina, l’impiegata dello studio dell’avvocato Jona che, caricatasi sulle giovani spalle il peso di quella famiglia dispersa, tesse i fili di affetti lontani e li lega saldamente alla propria esistenza. In questo inno polifonico all’eroismo gentile, etico e lirico insieme, Emilio Jona ci mostra, con una scrittura sorvegliatissima, le vite di donne dal coraggio silenzioso e spontaneo, protagoniste di una vicenda privata che si fa racconto universale.<br /><br />Solo ora, spinto dalle circostanze, mi decido a scrutare un poco dentro la sua vita, oltre la sua riservatezza, a sottrarla alla fitta rete di dimenticanza o di omissioni che la nascondono. Delfina è stata per venti mesi il cordone ombelicale che ci ha mantenuto in vita; se fosse stata arrestata, se avesse parlato, se fosse morta, noi tutti saremmo scomparsi con lei. Partendo da questa stanza pulita e anonima dove sta naufragando la sua vecchiaia, vorrei allora provare a fare un po’ di luce, a sbocconcellare a morsi un poco del suo passato e tradurlo in scrittura, in memoria.<br /><br />Emilio Jona (Biella, 1927) è avvocato, poeta, narratore, librettista, saggista. Tra i suoi libri: di cultura popolare, Cantacronache. Un’avventura politico-musicale degli anni cinquanta (Scriptorium-Paravia 1995, con M.L. Straniero), di cui fu anche uno dei protagonisti, e Senti le rane che cantano. Canzoni e vissuti popolari della risaia (Donzelli 2005, con F. Castelli e A. Lovatto, Premio Nigra 2006); di poesia, La cattura dello splendore (Scheiwiller 1998, finalista al Premio Viareggio, vincitore del Premio Catanzaro 1999); di teatro, Il 29 luglio del 1900. Vita e morte dell’anarchico Gaetano Bresci (Sipario n. 321, 1973, con S. Liberovici, Premio Riccione 1972). Presso Neri Pozza sono usciti Al rombo del cannon. Grande Guerra e canto popolare (Neri Pozza 2018, con F. Castelli e A. Lovatto), i romanzi Il celeste scolaro (finalista al Premio Bottari Lattes 2016) e Il fregio della vita (2018), la raccolta di saggi Essere altrove. Scritti sull’ebraismo (2022).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>2030</itunes:duration><itunes:keywords>biella,cantacronache,cantipopolaridelpiemonte,emiliojona,famigliajona,ilpostodelleparole,leggirazziali,liviopartiti,neripozza,quattrodonne,romanzo,sentileranechecantano</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/c88f14ba43b373cf2d278e0178c9247c.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Nicola Ruganti "Vertigine"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/nicola-ruganti-vertigine--70216203</link><description><![CDATA[Nicola Ruganti<br />"Vertigine"<br />Prefazione di Marco Damilano<br />Postfazione di Luigi Cancrini<br />Bordeaux Edizioni<br /><a href="http://www.bordeauxedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.bordeauxedizioni.it</a><br /><br /><br />Nella città di T., dove le strade custodiscono memorie ferite e il presente vacilla, Anna scopre la politica: un varco che può inghiottire o salvare. Ha diciott’anni, una fame ostinata di capire e un talento per cogliere ciò che gli adulti non dicono più. Quando la sorella Irene la coinvolge nella campagna elettorale di Ernesto, candidato sindaco, Anna incontra Paolo: quarantenne inquieto, militante senza gloria, convinto che da quel voto possa dipendere un frammento di futuro. Seguendolo per le strade, nelle sezioni e nelle assemblee improvvisate, Anna entra in un mondo dove speranza e oscurità camminano vicine. Scopre la storia che non ha trovato nei libri: magistrati uccisi come Mario Amato, verità insabbiate, ragazzi cancellati dalla violenza politica. E insieme scopre l’umanità minuta e luminosa di chi tenta ancora di cambiare le cose. T. è una città che può precipitare o risorgere, a seconda della voce che sceglierà. Vertigine racconta un anno in bilico, tra politica, amicizia e memoria: una storia che assomiglia al nostro Paese, fragile e contraddittorio, ma ancora capace di speranza. Prefazione di Marco Damilano. Postfazione di Luigi Cancrini.<br /><br />Nicola Ruganti, insegnante e scrittore nato a Pistoia nel 1979, vive e lavora a Roma. Ha scritto Meglio che qua. Novelle di dentro e di fuori (Il Barrito del Mammut, 2023), ha curato Abitare il mondo (Erickson, 2025) ed è coautore del film Frastuono (2014, in concorso al 32° Torino Film Festival). Ha collaborato con le riviste «Lo straniero», «Gli asini», «L’A.PE» del Centro territoriale Mammut di Napoli, e con Altre Velocità. Ha pubblicato racconti su «Minima et Moralia», «Satisfiction», «Cattedrale-osservatorio sul racconto». Ha ricoperto anche cariche istituzionali; militante politico.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70216203</guid><pubDate>Mon, 23 Feb 2026 11:14:15 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70216203/nicola_ruganti.mp3" length="15572434" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Nicola Ruganti
"Vertigine"
Prefazione di Marco Damilano
Postfazione di Luigi Cancrini
Bordeaux Edizioni
http://www.bordeauxedizioni.it


Nella città di T., dove le strade custodiscono memorie ferite e il presente vacilla, Anna scopre la politica: un...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nicola Ruganti<br />"Vertigine"<br />Prefazione di Marco Damilano<br />Postfazione di Luigi Cancrini<br />Bordeaux Edizioni<br /><a href="http://www.bordeauxedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.bordeauxedizioni.it</a><br /><br /><br />Nella città di T., dove le strade custodiscono memorie ferite e il presente vacilla, Anna scopre la politica: un varco che può inghiottire o salvare. Ha diciott’anni, una fame ostinata di capire e un talento per cogliere ciò che gli adulti non dicono più. Quando la sorella Irene la coinvolge nella campagna elettorale di Ernesto, candidato sindaco, Anna incontra Paolo: quarantenne inquieto, militante senza gloria, convinto che da quel voto possa dipendere un frammento di futuro. Seguendolo per le strade, nelle sezioni e nelle assemblee improvvisate, Anna entra in un mondo dove speranza e oscurità camminano vicine. Scopre la storia che non ha trovato nei libri: magistrati uccisi come Mario Amato, verità insabbiate, ragazzi cancellati dalla violenza politica. E insieme scopre l’umanità minuta e luminosa di chi tenta ancora di cambiare le cose. T. è una città che può precipitare o risorgere, a seconda della voce che sceglierà. Vertigine racconta un anno in bilico, tra politica, amicizia e memoria: una storia che assomiglia al nostro Paese, fragile e contraddittorio, ma ancora capace di speranza. Prefazione di Marco Damilano. Postfazione di Luigi Cancrini.<br /><br />Nicola Ruganti, insegnante e scrittore nato a Pistoia nel 1979, vive e lavora a Roma. Ha scritto Meglio che qua. Novelle di dentro e di fuori (Il Barrito del Mammut, 2023), ha curato Abitare il mondo (Erickson, 2025) ed è coautore del film Frastuono (2014, in concorso al 32° Torino Film Festival). Ha collaborato con le riviste «Lo straniero», «Gli asini», «L’A.PE» del Centro territoriale Mammut di Napoli, e con Altre Velocità. Ha pubblicato racconti su «Minima et Moralia», «Satisfiction», «Cattedrale-osservatorio sul racconto». Ha ricoperto anche cariche istituzionali; militante politico.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>974</itunes:duration><itunes:keywords>bordeauxedizioni,ilpostodelleparole,impegnopolitico,liviopartiti,luigicancrini,marcodamilano,militanzapolitica,nicolaruganti,vertigine</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e85fea3ae921cd9d2745545d550f674b.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Alicia Saliva "Ferite complesse"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/alicia-saliva-ferite-complesse--70216200</link><description><![CDATA[Alicia Saliva<br />"Ferite complesse"<br />Illustrazioni di Elisabetta Necchio<br />Traduzione Dora Pentimalli<br />Carta Canta Editore<br /><a href="http://www.cartacantaeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.cartacantaeditore.it</a><br /><br /><br />«Il libro di Alicia Saliva balla dolcemente, ma con disincanto, sul bordo dell’abisso. Il repertorio delle ferite è  dolente ma vivissimo, intessuto di dialoghi nei quali il lettore viene coinvolto a partecipare a un movimento di sorpresa, di dolore, di coscienza. E di speranza. <br />L’orizzonte è la sua ossessione, il suo incanto. Infatti tutto dipende da che orizzonte si sceglie per la propria vita. In un orizzonte angusto ogni minima ferita diviene una voragine, in un orizzonte infinito ogni ferita lo richiama e sta nelle proporzioni che offre l’infinito medesimo.»<br />dalla quarta di Davide Rondoni<br /><br />Alicia Beatriz Saliva (Buenos Aires, 1969) è autrice di diversi libri di poesia: Las veredas del agua, con acquerelli e disegni di Cecilia de la Fuente (El Escriba, 2012), Variaciones sobre el silencio, con fotografie di Cecilia de la Fuente (Botella al mar, 2014), Me deja dicha (Viajera Editorial, 2018) e questa ultima raccolta di poesie, AIACH! Heridas complejas, bilingue spagnolo-italiano, con illustrazioni di Elisabetta Necchio. La traduzione è di Dora Pentimalli.<br />Svolge diverse attività legate alla poesia, dall’insegnamento, alla ricerca e alla divulgazione attraverso centri culturali, le letture pubbliche e ad altre azioni di poesia comunitaria. Da anni partecipa al laboratorio letterario “Siempre de viaje-Literatura en progreso”, a Viajera Editorial e al gruppo di poesia “Vino la poesía”. Frequenta il laboratorio di poesia dell’APOA presso l’Ospedale Moyano.<br />Laureata in lettere (UCA) e Dottorata in Filologia ispanica (Universidad Complutense de Madrid), lavora presso l’UNTREF nelle aree di letteratura latinoamericana e di scrittura accademica. Scrive, pubblica e partecipa ad incontri accademici su questi temi.<br /><br />Elisabetta Necchio nasce nel 1972 a Como, Italia, dove vive e lavora. La sua ricerca pittorica è orientata al mondo della pittura tradizionale contemporanea. Si è per lungo tempo interessata alle tecniche di fabbricazione della carta fatta a mano, che negli anni l’hanno condotta a soluzioni artistiche innovative esposte in spazi pubblici e privati, italiani e internazionali. Negli ultimi anni ha ripreso la lezione del suo maestro Beppe Devalle, concentrandosi sulla pittura pura, fatta del rapporto forma-colore-spazio che, partendo dalla realtà, ricrea immagini e immaginazioni nuove attraverso la forza del linguaggio. È stata docente di Tecniche dei Materiali e Cromatologia e docente di Pittura e Teoria della Percezione Visiva presso Accademie di Belle Arti, e insegnante di Discipline Pittoriche, Arti Visive e Storia dell’Arte presso scuole Superiori sia in Italia che in Svizzera. Dal 2019 collabora con la Galleria Rubin di Milano.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70216200</guid><pubDate>Mon, 23 Feb 2026 09:30:21 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70216200/alicia_saliva.mp3" length="24061603" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Alicia Saliva
"Ferite complesse"
Illustrazioni di Elisabetta Necchio
Traduzione Dora Pentimalli
Carta Canta Editore
http://www.cartacantaeditore.it


«Il libro di Alicia Saliva balla dolcemente, ma con disincanto, sul bordo dell’abisso. Il repertorio...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Alicia Saliva<br />"Ferite complesse"<br />Illustrazioni di Elisabetta Necchio<br />Traduzione Dora Pentimalli<br />Carta Canta Editore<br /><a href="http://www.cartacantaeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.cartacantaeditore.it</a><br /><br /><br />«Il libro di Alicia Saliva balla dolcemente, ma con disincanto, sul bordo dell’abisso. Il repertorio delle ferite è  dolente ma vivissimo, intessuto di dialoghi nei quali il lettore viene coinvolto a partecipare a un movimento di sorpresa, di dolore, di coscienza. E di speranza. <br />L’orizzonte è la sua ossessione, il suo incanto. Infatti tutto dipende da che orizzonte si sceglie per la propria vita. In un orizzonte angusto ogni minima ferita diviene una voragine, in un orizzonte infinito ogni ferita lo richiama e sta nelle proporzioni che offre l’infinito medesimo.»<br />dalla quarta di Davide Rondoni<br /><br />Alicia Beatriz Saliva (Buenos Aires, 1969) è autrice di diversi libri di poesia: Las veredas del agua, con acquerelli e disegni di Cecilia de la Fuente (El Escriba, 2012), Variaciones sobre el silencio, con fotografie di Cecilia de la Fuente (Botella al mar, 2014), Me deja dicha (Viajera Editorial, 2018) e questa ultima raccolta di poesie, AIACH! Heridas complejas, bilingue spagnolo-italiano, con illustrazioni di Elisabetta Necchio. La traduzione è di Dora Pentimalli.<br />Svolge diverse attività legate alla poesia, dall’insegnamento, alla ricerca e alla divulgazione attraverso centri culturali, le letture pubbliche e ad altre azioni di poesia comunitaria. Da anni partecipa al laboratorio letterario “Siempre de viaje-Literatura en progreso”, a Viajera Editorial e al gruppo di poesia “Vino la poesía”. Frequenta il laboratorio di poesia dell’APOA presso l’Ospedale Moyano.<br />Laureata in lettere (UCA) e Dottorata in Filologia ispanica (Universidad Complutense de Madrid), lavora presso l’UNTREF nelle aree di letteratura latinoamericana e di scrittura accademica. Scrive, pubblica e partecipa ad incontri accademici su questi temi.<br /><br />Elisabetta Necchio nasce nel 1972 a Como, Italia, dove vive e lavora. La sua ricerca pittorica è orientata al mondo della pittura tradizionale contemporanea. Si è per lungo tempo interessata alle tecniche di fabbricazione della carta fatta a mano, che negli anni l’hanno condotta a soluzioni artistiche innovative esposte in spazi pubblici e privati, italiani e internazionali. Negli ultimi anni ha ripreso la lezione del suo maestro Beppe Devalle, concentrandosi sulla pittura pura, fatta del rapporto forma-colore-spazio che, partendo dalla realtà, ricrea immagini e immaginazioni nuove attraverso la forza del linguaggio. È stata docente di Tecniche dei Materiali e Cromatologia e docente di Pittura e Teoria della Percezione Visiva presso Accademie di Belle Arti, e insegnante di Discipline Pittoriche, Arti Visive e Storia dell’Arte presso scuole Superiori sia in Italia che in Svizzera. Dal 2019 collabora con la Galleria Rubin di Milano.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1504</itunes:duration><itunes:keywords>aliciasaliva,argentina,cartacantaeditore,daviderondoni,dorapentimalli,elisabettanecchio,ferita,feritecomeparole,feritecomplesse,ilpostodelleparole,linguaggiodelcorpo,liviopartiti,poesia</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/13ec7ad525966a4498620bb5d3d6beeb.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Alessandro Masi "L'opera perfetta"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/alessandro-masi-l-opera-perfetta--70146195</link><description><![CDATA[Alessandro Masi<br />"L'opera perfetta"<br />Vita e morte di Masaccio<br />Neri Pozza Editore<br /><a href="http://www.neripozza.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.neripozza.it</a><br /><br />Questa non è solo la storia di un artista, è un viaggio nel cuore del Rinascimento, un libro che invita a riflettere sull’importanza dell’arte nella nostra vita e sul potere eternante della creatività umana.<br /><br /><br />Masaccio muore a soli ventisei anni e attorno alla sua prematura scomparsa fioriscono subito, in quella primavera del 1428, leggende. Vengono avanzati dubbi e fatte speculazioni. Si parla di avvelenamento. Ma chi trae vantaggio dalla morte di un talento così straordinario? Alessandro Masi esplora tutte le ipotesi, scandaglia la sua breve vita contribuendo, con un’“indagine” accurata, a far emergere ancora più potente la percezione del genio di Masaccio e del suo lascito artistico. L’opera perfetta è anche l’analisi appassionata del lavoro di un grande maestro del Rinascimento, Tommaso di ser Giovanni Cassai che nacque a San Giovanni in Valdarno nel 1401, da tutti conosciuto come Masaccio, nomignolo che Giorgio Vasari giustifica attribuendolo alla sua «tanta straccurataggine». Studiando, scomponendo e ricomponendo i suoi capolavori più celebri, come il Tributo e le Storie di San Pietro nella Cappella Brancacci, definito da Benvenuto Cellini «la scuola del mondo», lo storico dell’arte dimostra come Masaccio abbia rivoluzionato la rappresentazione spaziale e la narrativa visiva, dando vita a un’esperienza emotiva e d’impatto che ha influenzato intere generazioni di artisti. Leonardo da Vinci, nel Codice Atlantico, lo definisce autore «dell’opera perfetta, come quelli che pigliavano per autore altro che la natura, maestra dei maestri».<br /><br /><br />La tragica notizia della scomparsa di Masaccio, avvenuta qualche settimana prima a Roma, qualcuno dice per avvelenamento, giunse a Firenze solo il 20 giugno 1428 e fece immediatamente il giro della città. Non era passato molto tempo che, terminata la Trinità di Santa Maria Novella, il giovane pittore era partito dalla sua città per giungere alla Città eterna. L’invito ad andare a lavorare a Roma gli era stato consegnato da un garzone con una lettera firmata dallo stesso maestro di Panicale che, a sua volta, aveva ricevuto prestigiose commissioni grazie alle sue amicizie con i potenti Colonna, parenti del papa Martino V<br /><br /><br />Alessandro Masi, storico dell’arte e giornalista, è segretario generale della Società Dante Alighieri. I suoi interessi spaziano dal futurismo (Zig Zag. Il romanzo futurista, il Saggiatore) a trattati di politica culturale del ventennio fascista (Giuseppe Bottai. La politica delle arti. Scritti 1918-1943, Editalia). Il suo recente studio sull’arte italiana a cavallo tra fascismo e repubblica (Idealismo e opportunismo della cultura italiana. 1943-1948, Mursia) ha dato vita a un lungo dibattito sulla figura di Palmiro Togliatti e gli intellettuali.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70146195</guid><pubDate>Sun, 22 Feb 2026 11:41:26 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70146195/alessandro_masi.mp3" length="13068440" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Alessandro Masi
"L'opera perfetta"
Vita e morte di Masaccio
Neri Pozza Editore
http://www.neripozza.it

Questa non è solo la storia di un artista, è un viaggio nel cuore del Rinascimento, un libro che invita a riflettere sull’importanza dell’arte...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Alessandro Masi<br />"L'opera perfetta"<br />Vita e morte di Masaccio<br />Neri Pozza Editore<br /><a href="http://www.neripozza.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.neripozza.it</a><br /><br />Questa non è solo la storia di un artista, è un viaggio nel cuore del Rinascimento, un libro che invita a riflettere sull’importanza dell’arte nella nostra vita e sul potere eternante della creatività umana.<br /><br /><br />Masaccio muore a soli ventisei anni e attorno alla sua prematura scomparsa fioriscono subito, in quella primavera del 1428, leggende. Vengono avanzati dubbi e fatte speculazioni. Si parla di avvelenamento. Ma chi trae vantaggio dalla morte di un talento così straordinario? Alessandro Masi esplora tutte le ipotesi, scandaglia la sua breve vita contribuendo, con un’“indagine” accurata, a far emergere ancora più potente la percezione del genio di Masaccio e del suo lascito artistico. L’opera perfetta è anche l’analisi appassionata del lavoro di un grande maestro del Rinascimento, Tommaso di ser Giovanni Cassai che nacque a San Giovanni in Valdarno nel 1401, da tutti conosciuto come Masaccio, nomignolo che Giorgio Vasari giustifica attribuendolo alla sua «tanta straccurataggine». Studiando, scomponendo e ricomponendo i suoi capolavori più celebri, come il Tributo e le Storie di San Pietro nella Cappella Brancacci, definito da Benvenuto Cellini «la scuola del mondo», lo storico dell’arte dimostra come Masaccio abbia rivoluzionato la rappresentazione spaziale e la narrativa visiva, dando vita a un’esperienza emotiva e d’impatto che ha influenzato intere generazioni di artisti. Leonardo da Vinci, nel Codice Atlantico, lo definisce autore «dell’opera perfetta, come quelli che pigliavano per autore altro che la natura, maestra dei maestri».<br /><br /><br />La tragica notizia della scomparsa di Masaccio, avvenuta qualche settimana prima a Roma, qualcuno dice per avvelenamento, giunse a Firenze solo il 20 giugno 1428 e fece immediatamente il giro della città. Non era passato molto tempo che, terminata la Trinità di Santa Maria Novella, il giovane pittore era partito dalla sua città per giungere alla Città eterna. L’invito ad andare a lavorare a Roma gli era stato consegnato da un garzone con una lettera firmata dallo stesso maestro di Panicale che, a sua volta, aveva ricevuto prestigiose commissioni grazie alle sue amicizie con i potenti Colonna, parenti del papa Martino V<br /><br /><br />Alessandro Masi, storico dell’arte e giornalista, è segretario generale della Società Dante Alighieri. I suoi interessi spaziano dal futurismo (Zig Zag. Il romanzo futurista, il Saggiatore) a trattati di politica culturale del ventennio fascista (Giuseppe Bottai. La politica delle arti. Scritti 1918-1943, Editalia). Il suo recente studio sull’arte italiana a cavallo tra fascismo e repubblica (Idealismo e opportunismo della cultura italiana. 1943-1948, Mursia) ha dato vita a un lungo dibattito sulla figura di Palmiro Togliatti e gli intellettuali.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>817</itunes:duration><itunes:keywords>alessandromasi,arte,capiremasaccio,cappellabrancacci,ilpostodelleparole,liviopartiti,masaccio,narrazionevisivadell'arte,neripozza,rappresentazionespaziale,scopriremasaccio,vasari,vitaemortedimasaccio</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/74d4aa931fd2a53ec33f731c9b22c3d8.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Elena Francesca Beccaria "La gioia nel silenzio"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/elena-francesca-beccaria-la-gioia-nel-silenzio--70174803</link><description><![CDATA[Elena Francesca Beccaria<br />"La gioia nel silenzio"<br />Come ho scoperto il mondo dalla vita di clausura<br />Marsilio Editori<br /><a href="http://www.marsilioeditori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.marsilioeditori.it</a><br /><br />Sei felice? È questa la domanda che spariglia le carte e fa venire a galla le contraddizioni persino di una vita apparentemente perfetta. Giovane laureata a pieni voti, Elena ha la solidità degli affetti familiari, una relazione stabile, una carriera avviata e una promozione in vista. Ma anche un’angoscia dentro che non sa spiegarsi e a cui nessuno sembra prestare ascolto. Finché un giorno, nel silenzio avvolgente di una chiesa, si sente accolta, compresa, in pace. E tutto cambia.<br />La gioia diventa compagna delle sue giornate, e più la condivide, più si moltiplica. In questa testimonianza schietta e illuminante sul senso della vita e il coraggio della libertà, suor Elena Francesca ci affida oggi parole di speranza, rivolte a tutti. Ci guida alla scoperta del silenzio, la voce che non delude, e della preghiera, forza misteriosa in grado di raggiungere anche le ferite del cuore più nascoste.<br />Ribalta ogni logica del mondo e infonde la fiducia necessaria a guardare paure e fragilità che nascono da dentro, per imparare a convivere con noi stessi e con gli altri, instaurando relazioni autentiche, consapevoli di non essere mai da soli. Dalla gioia di una vita che inizia a realizzare se stessa, nasce il desiderio di diffondere il messaggio che è possibile spezzare le catene delle aspettative e dei traguardi effimeri, vincere il rumore assordante del mondo, in cerca di una verità che ci interroga nel profondo: quanto siamo disposti a perdere per trovare noi stessi?<br /><br />Elena Francesca Beccaria  (1960), monaca clarissa dall’età di ventisette anni, per venticinque ha vissuto la sua consacrazione nel monastero umbro di Città della Pieve. Dal 2013 è al monastero di Santa Chiara a Roma, del quale attualmente è abbadessa.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70174803</guid><pubDate>Sun, 22 Feb 2026 10:52:54 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70174803/elena_francesca_beccaria.mp3" length="22962788" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Elena Francesca Beccaria
"La gioia nel silenzio"
Come ho scoperto il mondo dalla vita di clausura
Marsilio Editori
http://www.marsilioeditori.it

Sei felice? È questa la domanda che spariglia le carte e fa venire a galla le contraddizioni persino di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Elena Francesca Beccaria<br />"La gioia nel silenzio"<br />Come ho scoperto il mondo dalla vita di clausura<br />Marsilio Editori<br /><a href="http://www.marsilioeditori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.marsilioeditori.it</a><br /><br />Sei felice? È questa la domanda che spariglia le carte e fa venire a galla le contraddizioni persino di una vita apparentemente perfetta. Giovane laureata a pieni voti, Elena ha la solidità degli affetti familiari, una relazione stabile, una carriera avviata e una promozione in vista. Ma anche un’angoscia dentro che non sa spiegarsi e a cui nessuno sembra prestare ascolto. Finché un giorno, nel silenzio avvolgente di una chiesa, si sente accolta, compresa, in pace. E tutto cambia.<br />La gioia diventa compagna delle sue giornate, e più la condivide, più si moltiplica. In questa testimonianza schietta e illuminante sul senso della vita e il coraggio della libertà, suor Elena Francesca ci affida oggi parole di speranza, rivolte a tutti. Ci guida alla scoperta del silenzio, la voce che non delude, e della preghiera, forza misteriosa in grado di raggiungere anche le ferite del cuore più nascoste.<br />Ribalta ogni logica del mondo e infonde la fiducia necessaria a guardare paure e fragilità che nascono da dentro, per imparare a convivere con noi stessi e con gli altri, instaurando relazioni autentiche, consapevoli di non essere mai da soli. Dalla gioia di una vita che inizia a realizzare se stessa, nasce il desiderio di diffondere il messaggio che è possibile spezzare le catene delle aspettative e dei traguardi effimeri, vincere il rumore assordante del mondo, in cerca di una verità che ci interroga nel profondo: quanto siamo disposti a perdere per trovare noi stessi?<br /><br />Elena Francesca Beccaria  (1960), monaca clarissa dall’età di ventisette anni, per venticinque ha vissuto la sua consacrazione nel monastero umbro di Città della Pieve. Dal 2013 è al monastero di Santa Chiara a Roma, del quale attualmente è abbadessa.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1436</itunes:duration><itunes:keywords>bibbia,clausura,elenafrancescabeccaria,fede,gioia,ilpostodelleparole,lagioianelsilenzio,marsilioeditori,monasterodiclausura,monasterodisantachiara,preghiera,scoprirelavitadiclausura,trovareséstessi,vangelo,vitadiclausura,viverelagioia</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/532aabd3f5a81fac65616842e976b8ea.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Luigi Bonanate "Progetto di Costituzione confederale europea ed interna"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/luigi-bonanate-progetto-di-costituzione-confederale-europea-ed-interna--70174807</link><description><![CDATA[Luigi Bonanate<br />"Progetto di Costituzione confederale europea ed interna<br />Duccio Galimberti e Antonino Rèpaci<br />con scritti di Luigi Bonanate, Gustavo Zagrebelsky, Lorenzo Ornaghi<br />Nino Aragno Editore<br /><a href="http://www.ninoaragnoeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ninoaragnoeditore.it</a><br /><br /><br />Non soltanto in Italia, ma in tutta Europa si discute di Costituzione, da scrivere, ri-scrivere, modificare. Questo testo, che anticipa l’intera tematica, non è né una rarità né un documento smarrito e ritrovato, ma la prova emozionante dell’intuizione di due giovani intellettuali che, impegnati nella lotta di liberazione in Italia, immaginano un futuro di riscatto. Il loro Progetto di Costituzione avrebbe potuto continuare ad accumulare la polvere, ma nei tempi recenti i richiami alla Costituzione, ai suoi valori fondanti, alla difesa dei suoi principi essenziali, nonché all’esigenza (secondo alcuni, ma non tutti) di innovarla, ringiovanirla, correggerla si sono tanto moltiplicati che un ritorno alle origini, anzi alla preistoria del costituzionalismo repubblicano italiano, appare tutt’altro che inutile o privo di significato. Duccio Galimberti e Antonino Rèpaci ebbero, nello stesso momento di altri, la consapevolezza di quanto impervio e importante sarebbe stato il cammino ancora da compiere per dare vita a un’Italia e a un’Europa democratiche e pacificate. La loro riflessione corse allo strumento basilare di una Carta fondamentale, un insieme di principi generali, strutturati su 172 articoli, che da una prospettiva politico-internazionale fossero costituzionalisticamente significativi e politologicamente solidi: un testo che raccoglie indicazioni e spunti di straordinario interesse non soltanto per l’allora ma anche per il nostro oggi.<br /><br />Duccio (Tancredi) Galimberti nasce a Cuneo nel 1906. Dopo l’8 settembre costituisce la banda “Italia Libera”, dalla quale nasceranno le Brigate di Giustizia e Libertà. Catturato dai repubblichini, a Torino, viene portato a Cuneo, interrogato e ridotto in fin di vita dalle sevizie, ma non parla. Il mattino del 4 dicembre 1944, viene caricato su un camioncino, trasportato nei pressi di Centallo e abbattuto con una raffica alla schiena. A Galimberti vennero conferite la Medaglia d’oro della Resistenza e la Medaglia d’oro al Valor militare.<br />Antonino Rèpaci nasce a Torino nel 1910, dove morirà nel 2005. Avvocato e poi magistrato a Cuneo, partecipa alla guerra partigiana nelle provincie di Cuneo e Savona. Pubblico ministero nel Tribunale di Cuneo, istruì il processo contro gli assassini di Duccio, al quale dedicherà un volume che resta il più importante di quelli dedicati a Galimberti.<br /><br />Luigi Bonanate è professore emerito nell’Università di Torino, socio dell’Accademia delle Scienze di Torino e Medaglia d’oro dei benemeriti della cultura e dell’arte. Ha insegnato Relazioni internazionali per più di 40 anni, e tiene corsi alla Scuola di studi superiori Ferdinando Rossi dell’Università di Torino, alla Facoltà di Scienze strategiche e a quella teologica dell’Italia settentrionale. Il suo primo libro era stato La politica della dissuasione (1972); i più recenti Anarchia o democrazia (2015) e Dipinger guerre (2016). Per i tipi di Aragno ha curato l’edizione di scritti di H. de Balzac, R. Rolland, R. Serra, D. Galimberti e L. Rèpaci, N. Revelli.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70174807</guid><pubDate>Fri, 20 Feb 2026 11:52:30 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70174807/luigi_bonanate.mp3" length="34108924" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Luigi Bonanate
"Progetto di Costituzione confederale europea ed interna
Duccio Galimberti e Antonino Rèpaci
con scritti di Luigi Bonanate, Gustavo Zagrebelsky, Lorenzo Ornaghi
Nino Aragno Editore
http://www.ninoaragnoeditore.it


Non soltanto in...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Luigi Bonanate<br />"Progetto di Costituzione confederale europea ed interna<br />Duccio Galimberti e Antonino Rèpaci<br />con scritti di Luigi Bonanate, Gustavo Zagrebelsky, Lorenzo Ornaghi<br />Nino Aragno Editore<br /><a href="http://www.ninoaragnoeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ninoaragnoeditore.it</a><br /><br /><br />Non soltanto in Italia, ma in tutta Europa si discute di Costituzione, da scrivere, ri-scrivere, modificare. Questo testo, che anticipa l’intera tematica, non è né una rarità né un documento smarrito e ritrovato, ma la prova emozionante dell’intuizione di due giovani intellettuali che, impegnati nella lotta di liberazione in Italia, immaginano un futuro di riscatto. Il loro Progetto di Costituzione avrebbe potuto continuare ad accumulare la polvere, ma nei tempi recenti i richiami alla Costituzione, ai suoi valori fondanti, alla difesa dei suoi principi essenziali, nonché all’esigenza (secondo alcuni, ma non tutti) di innovarla, ringiovanirla, correggerla si sono tanto moltiplicati che un ritorno alle origini, anzi alla preistoria del costituzionalismo repubblicano italiano, appare tutt’altro che inutile o privo di significato. Duccio Galimberti e Antonino Rèpaci ebbero, nello stesso momento di altri, la consapevolezza di quanto impervio e importante sarebbe stato il cammino ancora da compiere per dare vita a un’Italia e a un’Europa democratiche e pacificate. La loro riflessione corse allo strumento basilare di una Carta fondamentale, un insieme di principi generali, strutturati su 172 articoli, che da una prospettiva politico-internazionale fossero costituzionalisticamente significativi e politologicamente solidi: un testo che raccoglie indicazioni e spunti di straordinario interesse non soltanto per l’allora ma anche per il nostro oggi.<br /><br />Duccio (Tancredi) Galimberti nasce a Cuneo nel 1906. Dopo l’8 settembre costituisce la banda “Italia Libera”, dalla quale nasceranno le Brigate di Giustizia e Libertà. Catturato dai repubblichini, a Torino, viene portato a Cuneo, interrogato e ridotto in fin di vita dalle sevizie, ma non parla. Il mattino del 4 dicembre 1944, viene caricato su un camioncino, trasportato nei pressi di Centallo e abbattuto con una raffica alla schiena. A Galimberti vennero conferite la Medaglia d’oro della Resistenza e la Medaglia d’oro al Valor militare.<br />Antonino Rèpaci nasce a Torino nel 1910, dove morirà nel 2005. Avvocato e poi magistrato a Cuneo, partecipa alla guerra partigiana nelle provincie di Cuneo e Savona. Pubblico ministero nel Tribunale di Cuneo, istruì il processo contro gli assassini di Duccio, al quale dedicherà un volume che resta il più importante di quelli dedicati a Galimberti.<br /><br />Luigi Bonanate è professore emerito nell’Università di Torino, socio dell’Accademia delle Scienze di Torino e Medaglia d’oro dei benemeriti della cultura e dell’arte. Ha insegnato Relazioni internazionali per più di 40 anni, e tiene corsi alla Scuola di studi superiori Ferdinando Rossi dell’Università di Torino, alla Facoltà di Scienze strategiche e a quella teologica dell’Italia settentrionale. Il suo primo libro era stato La politica della dissuasione (1972); i più recenti Anarchia o democrazia (2015) e Dipinger guerre (2016). Per i tipi di Aragno ha curato l’edizione di scritti di H. de Balzac, R. Rolland, R. Serra, D. Galimberti e L. Rèpaci, N. Revelli.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>2132</itunes:duration><itunes:keywords>antoninorèpaci,costituzione,costituzioneconfederaleeuropea,discuteredicostituzione,ducciogalimberti,gustavozagrebelsky,ilpostodelleparole,liviopartiti,lorenzoornaghi,luigibonanate,ninoaragno</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/2079e186affd3e1845b4638947f12a4b.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Nicoletta Polla Mattiot "Il silenzio è rivoluzione"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/nicoletta-polla-mattiot-il-silenzio-e-rivoluzione--70136434</link><description><![CDATA[Nicoletta Polla Mattiot<br />"Il silenzio è rivoluzione"<br />Ascoltare il suono segreto della vita<br />Einaudi Editore<br /><a href="http://www.einaudi.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.einaudi.it</a><br /><br />Nell'epoca del rumore onnipresente, riscoprire e coltivare il silenzio è un atto politico, una forma di resistenza: il punto di partenza per una nuova ecologia sociale ed esistenziale. Un libro emozionante, che ci insegna a sentire ciò che non fa rumore.<br /><br />Da sempre il silenzio inquieta. Evoca paura e disagio. È l’ultimo gesto, la fine. La nostra società – iperveloce, perennemente connessa – non tollera l’assenza, la rimuove. Viviamo, senza rendercene conto, in un sottofondo incessante di parole, distrazioni, stimoli. Il rumore, digitale e sociale, sta saturando ogni interstizio dell’esperienza. Parlare è la norma, tacere è sospetto. Eppure, nel flusso di sollecitazioni in cui siamo immersi, la vera rivoluzione è il silenzio, che non è una semplice assenza di suoni, ma un terreno fertile dove possono nascere il pensiero, la creatività, la consapevolezza e l’empatia. Attraverso un percorso che fonde autobiografia, arte, neuroscienze, spiritualità, filosofia e sociologia, questo libro è un appello a riabilitare il silenzio come risorsa vitale, non come vuoto da temere. Dalle pause nel rumore urbano alle camere anecoiche, fino alle strategie di marketing che trasformano la quiete in bene di lusso, ogni pagina ci invita a mettere il silenzio al centro delle nostre vite, e a rivendicarlo in quanto spazio politico e collettivo. Nicoletta Polla-Mattiot ci accompagna cosí in un viaggio rigenerante alla scoperta del silenzio come riserva di senso, che, senza moralismi né nostalgie, ci pone una domanda urgente: possiamo reimparare a tacere per capire meglio chi siamo e ciò che diciamo?<br /><br /><br />Nicoletta Polla-Mattiot, giornalista, studia il silenzio come strumento di comunicazione dal 1988, con attività di ricerca e didattica. Sull'argomento ha scritto libri, articoli, saggi. Fra gli altri, Le funzioni comunicative del silenzio (1990), Harold Pinter, il teatro, il pubblico e il silenzio (2001), Il paradosso del silenzio (2009), Pause (2012), Esplorare il silenzio (2019) e Singolare femminile (2019). Nel 2010, ha fondato con Duccio Demetrio l'Accademia del Silenzio, scuola di pedagogia e comunicazione del silenzio. Dal 2019 insegna Silenzio e Comunicazione all'Università iulm (Facoltà di Comunicazione, Arti e Media). Per Einaudi ha pubblicato Il silenzio è rivoluzione. Ascoltare il suono segreto della vita (2026).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70136434</guid><pubDate>Fri, 20 Feb 2026 11:30:38 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70136434/nicoletta_polla_mattiot.mp3" length="26071151" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Nicoletta Polla Mattiot
"Il silenzio è rivoluzione"
Ascoltare il suono segreto della vita
Einaudi Editore
http://www.einaudi.it

Nell'epoca del rumore onnipresente, riscoprire e coltivare il silenzio è un atto politico, una forma di resistenza: il...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nicoletta Polla Mattiot<br />"Il silenzio è rivoluzione"<br />Ascoltare il suono segreto della vita<br />Einaudi Editore<br /><a href="http://www.einaudi.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.einaudi.it</a><br /><br />Nell'epoca del rumore onnipresente, riscoprire e coltivare il silenzio è un atto politico, una forma di resistenza: il punto di partenza per una nuova ecologia sociale ed esistenziale. Un libro emozionante, che ci insegna a sentire ciò che non fa rumore.<br /><br />Da sempre il silenzio inquieta. Evoca paura e disagio. È l’ultimo gesto, la fine. La nostra società – iperveloce, perennemente connessa – non tollera l’assenza, la rimuove. Viviamo, senza rendercene conto, in un sottofondo incessante di parole, distrazioni, stimoli. Il rumore, digitale e sociale, sta saturando ogni interstizio dell’esperienza. Parlare è la norma, tacere è sospetto. Eppure, nel flusso di sollecitazioni in cui siamo immersi, la vera rivoluzione è il silenzio, che non è una semplice assenza di suoni, ma un terreno fertile dove possono nascere il pensiero, la creatività, la consapevolezza e l’empatia. Attraverso un percorso che fonde autobiografia, arte, neuroscienze, spiritualità, filosofia e sociologia, questo libro è un appello a riabilitare il silenzio come risorsa vitale, non come vuoto da temere. Dalle pause nel rumore urbano alle camere anecoiche, fino alle strategie di marketing che trasformano la quiete in bene di lusso, ogni pagina ci invita a mettere il silenzio al centro delle nostre vite, e a rivendicarlo in quanto spazio politico e collettivo. Nicoletta Polla-Mattiot ci accompagna cosí in un viaggio rigenerante alla scoperta del silenzio come riserva di senso, che, senza moralismi né nostalgie, ci pone una domanda urgente: possiamo reimparare a tacere per capire meglio chi siamo e ciò che diciamo?<br /><br /><br />Nicoletta Polla-Mattiot, giornalista, studia il silenzio come strumento di comunicazione dal 1988, con attività di ricerca e didattica. Sull'argomento ha scritto libri, articoli, saggi. Fra gli altri, Le funzioni comunicative del silenzio (1990), Harold Pinter, il teatro, il pubblico e il silenzio (2001), Il paradosso del silenzio (2009), Pause (2012), Esplorare il silenzio (2019) e Singolare femminile (2019). Nel 2010, ha fondato con Duccio Demetrio l'Accademia del Silenzio, scuola di pedagogia e comunicazione del silenzio. Dal 2019 insegna Silenzio e Comunicazione all'Università iulm (Facoltà di Comunicazione, Arti e Media). Per Einaudi ha pubblicato Il silenzio è rivoluzione. Ascoltare il suono segreto della vita (2026).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1630</itunes:duration><itunes:keywords>capireilsilenzio,comevivereilsilenzio,einaudi,ilpostodelleparole,ilsilenzioèrivoluzione,ilsuonosegretodellavita,liviopartiti,nicolettapollamattiot,pauradelsilenzio,silenzio,vivereilsilenzio</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/05d531c92a0311543e8eb414c57abfd9.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Guendalina Middei "Non rinnegare il cuore"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/guendalina-middei-non-rinnegare-il-cuore--70146194</link><description><![CDATA[Guendalina Middei<br />@professor X<br />"Non rinnegare il cuore"<br />Storie di scrittori senza tempo e di sogni che non si spengono<br />Feltrinelli Editore<br /><a href="http://www.feltrinellieditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.feltrinellieditore.it</a><br /><br />Guendalina Middei torna a farci innamorare della letteratura, stavolta accompagnandoci nei segreti degli autori più amati di sempre. Dickinson, Hemingway, Calvino,ma anche Van Gogh, Bulgakov, Darwish e Deledda, sono i protagonisti di sette originalissimi racconti con cui Middei ci accompagna alla scoperta delle loro vite. Non semplici biografie, ma viaggi alla ricerca dell’anima di donne e uomini che con le loro esistenze, alle volte sofferte, gioiose, tristi, avventurose, ma sempre profondamente appassionate, hanno sfidato la società e cambiato la storia. E continuano a cambiarla tuttora.<br />Chi meglio di Grazia Deledda, nata in un’epoca in cui nascere femmina era una disgrazia, può parlarci del coraggio e della tenacia dell’essere donna? Qual era il segreto di Emily Dickinson? Come fece Bulgakov a resistere alla censura spietata e al controllo oppressivo dal regime sovietico? Quante volte, poi, come Van Gogh, ci siamo sentiti schiacciati dalla timidezza, e vorremmo trovare come fece lui la forza per dire ciò che agita il nostro cuore?<br />«Non rinnegare il cuore» non è soltanto un libro sui classici e i loro autori, ma è un invito a ritrovare la carica attraverso le storie di coloro che scelsero di non omologarsi e di sovvertire le regole. E riuscirono a trasformare il fallimento in coraggio, la sconfitta in forza, e il disprezzo del mondo in bellezza. Perché non per subire, ma per brillare, siamo nati. E per fare rumore.<br />Possiamo ritrovare la voglia di rincorrere i nostri sogni seguendo le orme di Hemingway? Imparare ad andare contro corrente grazie a Emily Dickinson? E riscoprire il desiderio di volare liberi in un mondo di uomini-macchina?<br /><br />Guendalina Middei, alias Professor X, è nata a Roma nel 1992. Fin da adolescente coltiva la sua grande passione per la letteratura e la cultura classica. Dopo aver conseguito la laurea in Lettere e un master in Giornalismo culturale, si è dedicata all’insegnamento nei licei e alla scrittura. Ha collaborato con diverse riviste letterarie e oggi firma una rubrica per l’“Indipendente”. <br />Nel 2021 ha esordito nella narrativa con il romanzo storico Clodio, seguito nel 2023 da Intervista con un matto, editi da Navarra Editore.<br />Con Feltrinelli ha pubblicato i saggi divulgativi Innamorarsi di Anna Karenina il sabato sera (2024), Sopravvivere al lunedì mattina con Lolita (2025) e Non rinnegare il cuore. Storie di scrittori senza tempo e di sogni che non si spengono (2026).<br />Nei suoi incontri a teatro avvicina giovani e adulti al mondo meraviglioso e inesauribile dei classici. Nel 2019 ha aperto la pagina Facebook Professor X e nel 2022 il profilo Instagram, divenuti punti di riferimento per oltre mezzo milione di lettori appassionati o incuriositi dalla letteratura.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70146194</guid><pubDate>Thu, 19 Feb 2026 20:07:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70146194/guendalina_middeiok.mp3" length="14902445" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Guendalina Middei
@professor X
"Non rinnegare il cuore"
Storie di scrittori senza tempo e di sogni che non si spengono
Feltrinelli Editore
http://www.feltrinellieditore.it

Guendalina Middei torna a farci innamorare della letteratura, stavolta...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Guendalina Middei<br />@professor X<br />"Non rinnegare il cuore"<br />Storie di scrittori senza tempo e di sogni che non si spengono<br />Feltrinelli Editore<br /><a href="http://www.feltrinellieditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.feltrinellieditore.it</a><br /><br />Guendalina Middei torna a farci innamorare della letteratura, stavolta accompagnandoci nei segreti degli autori più amati di sempre. Dickinson, Hemingway, Calvino,ma anche Van Gogh, Bulgakov, Darwish e Deledda, sono i protagonisti di sette originalissimi racconti con cui Middei ci accompagna alla scoperta delle loro vite. Non semplici biografie, ma viaggi alla ricerca dell’anima di donne e uomini che con le loro esistenze, alle volte sofferte, gioiose, tristi, avventurose, ma sempre profondamente appassionate, hanno sfidato la società e cambiato la storia. E continuano a cambiarla tuttora.<br />Chi meglio di Grazia Deledda, nata in un’epoca in cui nascere femmina era una disgrazia, può parlarci del coraggio e della tenacia dell’essere donna? Qual era il segreto di Emily Dickinson? Come fece Bulgakov a resistere alla censura spietata e al controllo oppressivo dal regime sovietico? Quante volte, poi, come Van Gogh, ci siamo sentiti schiacciati dalla timidezza, e vorremmo trovare come fece lui la forza per dire ciò che agita il nostro cuore?<br />«Non rinnegare il cuore» non è soltanto un libro sui classici e i loro autori, ma è un invito a ritrovare la carica attraverso le storie di coloro che scelsero di non omologarsi e di sovvertire le regole. E riuscirono a trasformare il fallimento in coraggio, la sconfitta in forza, e il disprezzo del mondo in bellezza. Perché non per subire, ma per brillare, siamo nati. E per fare rumore.<br />Possiamo ritrovare la voglia di rincorrere i nostri sogni seguendo le orme di Hemingway? Imparare ad andare contro corrente grazie a Emily Dickinson? E riscoprire il desiderio di volare liberi in un mondo di uomini-macchina?<br /><br />Guendalina Middei, alias Professor X, è nata a Roma nel 1992. Fin da adolescente coltiva la sua grande passione per la letteratura e la cultura classica. Dopo aver conseguito la laurea in Lettere e un master in Giornalismo culturale, si è dedicata all’insegnamento nei licei e alla scrittura. Ha collaborato con diverse riviste letterarie e oggi firma una rubrica per l’“Indipendente”. <br />Nel 2021 ha esordito nella narrativa con il romanzo storico Clodio, seguito nel 2023 da Intervista con un matto, editi da Navarra Editore.<br />Con Feltrinelli ha pubblicato i saggi divulgativi Innamorarsi di Anna Karenina il sabato sera (2024), Sopravvivere al lunedì mattina con Lolita (2025) e Non rinnegare il cuore. Storie di scrittori senza tempo e di sogni che non si spengono (2026).<br />Nei suoi incontri a teatro avvicina giovani e adulti al mondo meraviglioso e inesauribile dei classici. Nel 2019 ha aperto la pagina Facebook Professor X e nel 2022 il profilo Instagram, divenuti punti di riferimento per oltre mezzo milione di lettori appassionati o incuriositi dalla letteratura.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>932</itunes:duration><itunes:keywords>arte,calvino,deledda,dickinson,feltrinelli,guendalinamiddei,hemingway,ilpostodelleparole,innamorarcidellaletteratura,letteratura,nonrinnegareilcuore,@professorx,vangogh</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/34e6564581d555fe06c2af03d4256b86.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Emiliano Ereddia "L'oltremondo"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/emiliano-ereddia-l-oltremondo--70136419</link><description><![CDATA[Emiliano Ereddia<br />"L'oltremondo"<br />Alessandro Polidoro Editore<br /><a href="http://www.alessandropolidoroeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.alessandropolidoroeditore.it</a><br /><br />In un’Italia divenuta uno stato di polizia attraverso una serie di riforme della giustizia modellate su quelle tentate in Israele da Netanyahu, ogni dissidenza è intercettata, neutralizzata, patologizzata. A sorvegliare la nazione non è più il Parlamento, ma un governo guidato da un sistema di Intelligenze Artificiali.  Don, professore di storia allontanato dall’università per motivi politici e costretto dal governo a una cura farmacologica, si ritrova coinvolto in una rete clandestina di resistenza. E diventa il centro di tutto: anche di un attentato suicida da compiere durante un vertice del G9, dove i leader globali si riuniscono ospitati dal governo italiano sotto l’egida delle macchine. Chi l’ha progettato? Chi ne è il vero bersaglio? E Don, è una mente libera, un pazzo, o solo un corpo telecomandato?<br /><br /><br />Emiliano Ereddia, siciliano, classe ’77,  è laureato in Scienze della Comunicazione e diplomato con merito alla Scuola Holden di Torino. Con il Saggiatore ha pubblicato il romanzo Le mosche (2021) e Il settimo cerchio (2024). Ha pubblicato racconti, tra le altre cose, nella rivista letteraria Nuovi Argomenti (2018) edita da Mondadori e nella raccolta Club Silencio (2022) di Edizioni Arcoiris. Ha firmato la sceneggiatura del film indipendente W Zappatore che nel 2011 ha vinto come miglior film al Brooklyn Film Festival. È creatore di Selfiesh, serie web premiata a novembre 2016 al Dublin Web Fest. È autore della newsletter settimanale Resoconti Terrestri e di programmi televisivi di ogni genere (MasterChef Italia, LOL Talent Show, Celebrity Hunted, The Traitors Italia, Grande Fratello e molti altri).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70136419</guid><pubDate>Thu, 19 Feb 2026 11:34:45 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70136419/emiliano_ereddia.mp3" length="21825521" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Emiliano Ereddia
"L'oltremondo"
Alessandro Polidoro Editore
http://www.alessandropolidoroeditore.it

In un’Italia divenuta uno stato di polizia attraverso una serie di riforme della giustizia modellate su quelle tentate in Israele da Netanyahu, ogni...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Emiliano Ereddia<br />"L'oltremondo"<br />Alessandro Polidoro Editore<br /><a href="http://www.alessandropolidoroeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.alessandropolidoroeditore.it</a><br /><br />In un’Italia divenuta uno stato di polizia attraverso una serie di riforme della giustizia modellate su quelle tentate in Israele da Netanyahu, ogni dissidenza è intercettata, neutralizzata, patologizzata. A sorvegliare la nazione non è più il Parlamento, ma un governo guidato da un sistema di Intelligenze Artificiali.  Don, professore di storia allontanato dall’università per motivi politici e costretto dal governo a una cura farmacologica, si ritrova coinvolto in una rete clandestina di resistenza. E diventa il centro di tutto: anche di un attentato suicida da compiere durante un vertice del G9, dove i leader globali si riuniscono ospitati dal governo italiano sotto l’egida delle macchine. Chi l’ha progettato? Chi ne è il vero bersaglio? E Don, è una mente libera, un pazzo, o solo un corpo telecomandato?<br /><br /><br />Emiliano Ereddia, siciliano, classe ’77,  è laureato in Scienze della Comunicazione e diplomato con merito alla Scuola Holden di Torino. Con il Saggiatore ha pubblicato il romanzo Le mosche (2021) e Il settimo cerchio (2024). Ha pubblicato racconti, tra le altre cose, nella rivista letteraria Nuovi Argomenti (2018) edita da Mondadori e nella raccolta Club Silencio (2022) di Edizioni Arcoiris. Ha firmato la sceneggiatura del film indipendente W Zappatore che nel 2011 ha vinto come miglior film al Brooklyn Film Festival. È creatore di Selfiesh, serie web premiata a novembre 2016 al Dublin Web Fest. È autore della newsletter settimanale Resoconti Terrestri e di programmi televisivi di ogni genere (MasterChef Italia, LOL Talent Show, Celebrity Hunted, The Traitors Italia, Grande Fratello e molti altri).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1365</itunes:duration><itunes:keywords>autoretelevisivo,cos'èlalibertà,distopia,emilianoereddia,ilpostodelleparole,liviopartiti,l'oltremondo,polidoroeditore,riformadellagiustizia,romanzo,statodipolizia</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/ef19a9c5dc71b3dedb3d09df8b567730.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Luca Vitali "Annalena Tonelli. Più forte della morte" Rachel Pieh Jones</title><link>https://www.spreaker.com/episode/luca-vitali-annalena-tonelli-piu-forte-della-morte-rachel-pieh-jones--70111800</link><description><![CDATA[Luca Vitali<br />"Annalena Tonelli. Più forte della morte"<br />Rachel Pieh Jones<br />Edizioni Messaggero Padova<br /><a href="http://www.edizionimessaggero.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizionimessaggero.it</a><br /><br />Per trent’anni, Annalena Tonelli (1943 - 2003) ha vissuto e lavorato nel Corno d’Africa tra le comunità più vulnerabili, curando migliaia di malati di tubercolosi, lottando contro l’HIV, difendendo i diritti di donne e bambini. Rifiutava la gloria e le etichette: né missionaria, né altro... Solo una presenza silenziosa e ostinata, disposta a tutto pur di servire. Questo libro ripercorre gli ultimi anni della sua vita, tra incomprensioni, sospetti, violenza e una fede incrollabile, fino all’ultima notte a Borama, quando venne uccisa all'interno del suo ospedale. Il ritratto intimo e potente di una donna che ha fatto della compassione la sua unica missione, e del silenzio la sua testimonianza più profonda.<br /><br />Rachel Pieh Jones è autrice di Pillars: How Muslim Friends Led Me Closer to Jesus e Stronger than Death: How Annalena Tonelli Defied Terror and Tuberculosis in the Horn of Africa. Ha scritto per il «New York Times», il «Christian Science Monitor», l’«Huffington Post» e «Runners World e Christianity Today». Nel 2003 si è trasferita in Somalia e dal 2004 al 2023 ha vissuto nel vicino Gibuti, dove assieme al marito gestivano una scuola.<br /><br />Luca Vitali, scrittore e teologo ha vissuto il suo ministero presso la periferia di San Paolo in Brasile. Da oltre vent’anni accompagna pastoralmente gruppi di giovani, parrocchie e percorsi di comunione missionaria in alcune diocesi. Per Edizioni Messaggero Padova ha pubblicato, con Andra Dani, Preghiera e senso della vita. Parole, spazi, figure di un legame (2023).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70111800</guid><pubDate>Thu, 19 Feb 2026 11:21:21 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70111800/luca_vitaliok.mp3" length="13734667" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Luca Vitali
"Annalena Tonelli. Più forte della morte"
Rachel Pieh Jones
Edizioni Messaggero Padova
http://www.edizionimessaggero.it

Per trent’anni, Annalena Tonelli (1943 - 2003) ha vissuto e lavorato nel Corno d’Africa tra le comunità più...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Luca Vitali<br />"Annalena Tonelli. Più forte della morte"<br />Rachel Pieh Jones<br />Edizioni Messaggero Padova<br /><a href="http://www.edizionimessaggero.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizionimessaggero.it</a><br /><br />Per trent’anni, Annalena Tonelli (1943 - 2003) ha vissuto e lavorato nel Corno d’Africa tra le comunità più vulnerabili, curando migliaia di malati di tubercolosi, lottando contro l’HIV, difendendo i diritti di donne e bambini. Rifiutava la gloria e le etichette: né missionaria, né altro... Solo una presenza silenziosa e ostinata, disposta a tutto pur di servire. Questo libro ripercorre gli ultimi anni della sua vita, tra incomprensioni, sospetti, violenza e una fede incrollabile, fino all’ultima notte a Borama, quando venne uccisa all'interno del suo ospedale. Il ritratto intimo e potente di una donna che ha fatto della compassione la sua unica missione, e del silenzio la sua testimonianza più profonda.<br /><br />Rachel Pieh Jones è autrice di Pillars: How Muslim Friends Led Me Closer to Jesus e Stronger than Death: How Annalena Tonelli Defied Terror and Tuberculosis in the Horn of Africa. Ha scritto per il «New York Times», il «Christian Science Monitor», l’«Huffington Post» e «Runners World e Christianity Today». Nel 2003 si è trasferita in Somalia e dal 2004 al 2023 ha vissuto nel vicino Gibuti, dove assieme al marito gestivano una scuola.<br /><br />Luca Vitali, scrittore e teologo ha vissuto il suo ministero presso la periferia di San Paolo in Brasile. Da oltre vent’anni accompagna pastoralmente gruppi di giovani, parrocchie e percorsi di comunione missionaria in alcune diocesi. Per Edizioni Messaggero Padova ha pubblicato, con Andra Dani, Preghiera e senso della vita. Parole, spazi, figure di un legame (2023).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>859</itunes:duration><itunes:keywords>annalenatonelli,edizionimessaggero,ilpostodelleparole,lucavitali,rachelpiehjones</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/617893755abcacd95d8e795b0812f85a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Chiara Moscardelli "Comprensorio Rossolago"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/chiara-moscardelli-comprensorio-rossolago--70136412</link><description><![CDATA[Chiara Moscardelli<br />"Comprensorio Rossolago"<br />Einaudi Editore<br /><a href="http://www.einaudi.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.einaudi.it</a><br /><br /><br />Da sempre impreparata a nuotare in quel mare in burrasca che è la vita, Olga Bellomo cerca di godersi un po’ di inaspettata tranquillità: sta cominciando a smantellare le barriere emotive che aveva costruito con tanta fermezza, e a far spazio poco alla volta a quei sentimenti che il padre le aveva insegnato a tenere lontani, anche quando questo significa dover rinunciare all’unico, vero amore che abbia mai avuto: il giornalista di nera Gabriele Pasca. La serenità però non dura a lungo. Il corpo di una donna viene scoperto in un bidone della raccolta differenziata, sepolto tra contenitori in Tetra Pak, vecchi giornali e volantini dell’autolavaggio. In paese la gente è sconvolta, la polizia procede a fatica, ma una donna ha assistito all’omicidio. Il killer l’ha vista e ora le dà la caccia. Per Olga è impossibile non investigare. Con l’aiuto dei suoi stravaganti amici, la ragazza si lancia in un’indagine che la costringerà a confrontarsi con vecchie storie di tradimenti e vendetta, fino a scoprire che la verità è spesso nascosta in dettagli che nessuno vuole guardare.<br /><br />Chiara Moscardelli ha pubblicato per Einaudi Volevo essere una gatta morta (2011), La vita non è un film (ma a volte ci somiglia) (2013), Volevo essere una vedova (2019 e 2022), e, per la serie che ha come protagonista Olga Bellomo, La ragazza che cancellava i ricordi (2022 e 2024) e Comprensorio Rossolago (2025). Tra gli altri suoi libri, Quando meno te lo aspetti (2015), Volevo solo andare a letto presto (2016), Teresa Papavero e la maledizione di Strangolagalli (2018), Extravergine (2019), Teresa Papavero e lo scheletro nell'intercapedine (2020) e Teresa Papavero e i fantasmi del passato (2023).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70136412</guid><pubDate>Thu, 19 Feb 2026 09:41:04 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70136412/chiara_moscardelli.mp3" length="22059578" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Chiara Moscardelli
"Comprensorio Rossolago"
Einaudi Editore
http://www.einaudi.it


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Il corpo di una donna viene scoperto in un bidone della raccolta differenziata, sepolto tra contenitori in Tetra Pak, vecchi giornali e volantini dell’autolavaggio. In paese la gente è sconvolta, la polizia procede a fatica, ma una donna ha assistito all’omicidio. Il killer l’ha vista e ora le dà la caccia. Per Olga è impossibile non investigare. Con l’aiuto dei suoi stravaganti amici, la ragazza si lancia in un’indagine che la costringerà a confrontarsi con vecchie storie di tradimenti e vendetta, fino a scoprire che la verità è spesso nascosta in dettagli che nessuno vuole guardare.<br /><br />Chiara Moscardelli ha pubblicato per Einaudi Volevo essere una gatta morta (2011), La vita non è un film (ma a volte ci somiglia) (2013), Volevo essere una vedova (2019 e 2022), e, per la serie che ha come protagonista Olga Bellomo, La ragazza che cancellava i ricordi (2022 e 2024) e Comprensorio Rossolago (2025). Tra gli altri suoi libri, Quando meno te lo aspetti (2015), Volevo solo andare a letto presto (2016), Teresa Papavero e la maledizione di Strangolagalli (2018), Extravergine (2019), Teresa Papavero e lo scheletro nell'intercapedine (2020) e Teresa Papavero e i fantasmi del passato (2023).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1379</itunes:duration><itunes:keywords>chiaramoscardelli,comprensoriorossolago,einaudi,ilpostodelleparoleù,indagine,lagomaggiore,liviopartiti,olgabellomo,omicidio,romanzo</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/14dbb618eea15499cf61b6a2c244fad8.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Lucio Coco "Italia" Lev Nikolaevič Tolstoj</title><link>https://www.spreaker.com/episode/lucio-coco-italia-lev-nikolaevic-tolstoj--70136423</link><description><![CDATA[Lucio Coco<br />"Italia"<br />Lev Nikolaevič Tolstoj<br />Nino Aragno Editore<br /><a href="http://www.ninoaragnoeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ninoaragnoeditore.it</a><br /><br />Introduzione, traduzione e note di Lucio Coco<br /><br />Dalla sterminata produzione letteraria di Lev Tolstoj in questo volume viene presentata per la prima volta in una edizione italiana una serie di sentenze morali, che l'autore stesso rubrica sotto il titolo di Regole di vita [Pravila žizni]. La loro composizione, che risale agli anni 1847-1854, testimonia la lunga gestazione che ebbe questo lavoro, segno che con esso Tolstoj stava redigendo non solo una raccolta di massime ma stava riflettendo sull'orizzonte etico che avrebbe ispirato tutta la sua vita e al quale si sarebbe conformata anche tutta la sua opera di scrittore.<br /><br />Lev Nikolaevič Tolstòj  (Jasnaja Poljana 1828-Astapovo 1910) è uno dei grandi autori non solo della letteratura russa ma di quella mondiale. Il sua fama è legata ai celebri romanzi Guerra e pace (1869), Anna Karenina (1877), Resurrezione (1899) e a diverse opere di ispirazione filosofica, pedagogica, religiosa e morale che ne hanno fatto non solo un campione di letteratura ma anche un maestro di vita<br />Lucio Coco  è curatore di importanti edizioni di testi dei Padri della Chiesa quali Giovanni Crisostomo, Gregorio di Nazianzo e Gregorio di Nissa. Si è inoltre interessato alla storia della spiritualità cristiana, approfondendo quella russa, nel cui ambito ha curato la prima edizione del Meterikon nella versio russica di Feofan Zatvornik (Mondadori) e dedicando particolare attenzione al fenomeno dello jurodstvo nella sua declinazione femminile con l'edizione delle Sante stolte della Chiesa russa (Città Nuova). Particolare attenzione ha dedicato allo studio della tradizione gnomologica cristiana greca approntando l'edizione delle Sentenze di Evagrio Pontico, delle Sentenze spirituali di Basilio Magno, Isaia di Scete, Iperechio, Marco l'Eremita e delle Sentenze morali di Fozio (Olschki).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70136423</guid><pubDate>Wed, 18 Feb 2026 19:50:13 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70136423/lucio_coco.mp3" length="23607699" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Lucio Coco
"Italia"
Lev Nikolaevič Tolstoj
Nino Aragno Editore
http://www.ninoaragnoeditore.it

Introduzione, traduzione e note di Lucio Coco

Dalla sterminata produzione letteraria di Lev Tolstoj in questo volume viene presentata per la prima volta...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Lucio Coco<br />"Italia"<br />Lev Nikolaevič Tolstoj<br />Nino Aragno Editore<br /><a href="http://www.ninoaragnoeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ninoaragnoeditore.it</a><br /><br />Introduzione, traduzione e note di Lucio Coco<br /><br />Dalla sterminata produzione letteraria di Lev Tolstoj in questo volume viene presentata per la prima volta in una edizione italiana una serie di sentenze morali, che l'autore stesso rubrica sotto il titolo di Regole di vita [Pravila žizni]. La loro composizione, che risale agli anni 1847-1854, testimonia la lunga gestazione che ebbe questo lavoro, segno che con esso Tolstoj stava redigendo non solo una raccolta di massime ma stava riflettendo sull'orizzonte etico che avrebbe ispirato tutta la sua vita e al quale si sarebbe conformata anche tutta la sua opera di scrittore.<br /><br />Lev Nikolaevič Tolstòj  (Jasnaja Poljana 1828-Astapovo 1910) è uno dei grandi autori non solo della letteratura russa ma di quella mondiale. Il sua fama è legata ai celebri romanzi Guerra e pace (1869), Anna Karenina (1877), Resurrezione (1899) e a diverse opere di ispirazione filosofica, pedagogica, religiosa e morale che ne hanno fatto non solo un campione di letteratura ma anche un maestro di vita<br />Lucio Coco  è curatore di importanti edizioni di testi dei Padri della Chiesa quali Giovanni Crisostomo, Gregorio di Nazianzo e Gregorio di Nissa. Si è inoltre interessato alla storia della spiritualità cristiana, approfondendo quella russa, nel cui ambito ha curato la prima edizione del Meterikon nella versio russica di Feofan Zatvornik (Mondadori) e dedicando particolare attenzione al fenomeno dello jurodstvo nella sua declinazione femminile con l'edizione delle Sante stolte della Chiesa russa (Città Nuova). Particolare attenzione ha dedicato allo studio della tradizione gnomologica cristiana greca approntando l'edizione delle Sentenze di Evagrio Pontico, delle Sentenze spirituali di Basilio Magno, Isaia di Scete, Iperechio, Marco l'Eremita e delle Sentenze morali di Fozio (Olschki).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1476</itunes:duration><itunes:keywords>aragnoeditore,diariodiviaggioditolstoj,ilpostodelleparole,italia,letteratura,levtolstoj,liviopartiti,luciococo,ninoaragno,viaggioinitaliaditolstoj</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/4bbb8a36eda704b6466b88e3c01d336e.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Federica Muzzarelli "C'è un tempo e un luogo" Silvia Camporesi</title><link>https://www.spreaker.com/episode/federica-muzzarelli-c-e-un-tempo-e-un-luogo-silvia-camporesi--70079985</link><description><![CDATA[Federica Muzzarelli<br />"C'è un tempo e un luogo"<br />Silvia Camporesi<br />Centro della Fotografia, Roma<br /><a href="http://www.centrodellafotografia.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.centrodellafotografia.it</a><br /><br />“C’è un tèmpo e un luogo giusto pèrchè qualsiasi cosa abbia principio e finè…”<br />dal film Picnic at Hanging Rock (1975) di Peter Weir<br /><br /><br />La mostra C’è un tempo e un luogo, che apre al pubblico sino al 29 giugno nei nuovi spazi del Centro della Fotografia di Roma Capitale, è curata da Federica Muzzarelli, ed è dedicata al lavoro fotografico di Silvia Camporesi.<br />Il titolo trae ispirazione dal film Picnic at Hanging Rock (1975) di Peter Weir, opera cult intrisa di mistero e sospensione temporale, in cui i luoghi diventano protagonisti assoluti di una narrazione senza soluzione e nasce da una riflessione profonda sul concetto di frattura: tra reale e artificiale, natura e cultura, presenza e assenza, passato e presente.<br />Come nel film, anche nelle immagini di Silvia Camporesi il tempo sembra arrestarsi e lo spazio si carica di un’ènèrgia ènigmatica. I luoghi – veri, alterati, ricostruiti o immaginati – non sono mai sèmplici soggètti, ma l’èsito visibilè di un procèsso più profondo: il viaggio, l’èspèriènza fisica è mèntalè dèll’artista attravèrso tèrritori gèografici, storici èd èmotivi.<br />“Sono i luoghi i protagonisti indiscussi delle fotografie di Silvia Camporesi: veri, falsi, modificati, inventati, vissuti, stravolti o, invece, solo trovati. Ma questi luoghi, queste fotografie, sono il punto finale, l’esito oggettuale, di qualcosa di molto più importante e fondante per il suo lavoro di artista. Che è il percorso, l’esperienza, il viaggio attraverso e insieme a quei luoghi. Da La terza Venezia a Journey to Armenia, da Atlas Italie ad Almanacco Sentimentale e da Mirabilia all’Omaggio al Mattatoio, il lavoro di Silvia Camporesi rappresenta molto bene quella speciale e magica fusione tra l’espressione artistica e il bisogno autobiografico che la fotografia riesce a rendere in modo speciale. Un’attrazione verso quello che non sta dove dovrebbe stare, e che ti chiede di essere aiutato e sostenuto per essere reso ancora più strano e perturbante. In sostanza, quel segreto che sta dentro le cose, e che per questo non può che stare anche dentro l’anima della fotografia”, dichiara la curatrice Federica Muzzarelli, Profèssorèssa Ordinaria di Storia dèlla Fotografia prèsso il Dipartimènto dèllè Arti, Univèrsita di Bologna è coordinatricè dèl Cèntro di Ricèrca FAF (Fotografia Artè Fèmminismi).<br />Il percorso espositivo, che si articola in cinque sezioni e riunisce cinque serie fondamentali rèalizzatè nèll’arco di quindici anni di attività: La terza Venezia, Journey to Armenia, Atlas Italiæ, Almanacco sentimentale e Mirabilia, contempla anche Omaggio al Mattatoio, opera che entrerà a far parte del neonato Archivio del Centro della Fotografia. Progetti diversi ma interconnessi, che testimoniano una pratica fotografica in equilibrio costante tra documento e finzione, rigore metodologico e libertà immaginativa.<br />Dalla Vènèzia sospèsa è rèinvèntata, alla stratificazionè storica è umana dèll’Armènia; dai paesi abbandonati italiani, luoghi di memoria e cura, fino alla ricostruzione fotografica di eventi mai avvenuti o irrisolti e alle architetture visionarie di Mirabilia, Camporesi costruisce un atlante poetico in cui la fotografia diventa strumento di conoscenza, controllo e insieme di smarrimento.<br />Al cèntro dèlla ricèrca èmèrgè l’idèa dèlla fotografia comè èspèriènza di fratturè: frattura temporale, che costringe passato e presente a coesistere; ontologica, tra verità e manipolazione; simbolica, tra apparenza e sostanza. In questa tensione si colloca una pratica artistica chè uniscè il bisogno autobiografico all’indaginè sul paèsaggio, trasformando l’immaginè in luogo di mèditazionè, silènzio è mistèro. Una riflèssionè sulla fotografia comè confine: tra vero e falso, naturale e artificiale, passato e presente. Le immagini mettono in discussione ciò che vediamo e ciò che crediamo di conoscere, invitando lo spettatore a rallèntarè lo sguardo è ad accèttarè l’incèrtèzza comè partè dèll’èspèriènza.<br />C’è un tempo e un luogo è quindi un racconto per immagini che parla di memoria, fragilità e trasformazione. Una mostra che invita a perdersi nei luoghi e nei loro segreti, ricordandoci che, come nella fotografia, anche nella realtà esistono spazi e momenti che sfuggono a ogni spiegazione. La mostra restituisce una visione coerente e stratificata del lavoro di Silvia Camporesi, confermandone il ruolo centrale nel panorama della fotografia contemporanea italiana: una ricerca capace di rivelare, attraverso i luoghi, ciò che resta nascosto, fragile e indicibile.<br />La mostra è promossa da Roma Capitale e Fondazione Mattatoio e organizzata da Civita Mostre e Musei.<br />Accompagna la mostra un catalogo a cura di Cimorelli Editore.<br /><br />Silvia Camporesi (1973) laurèata in filosofia, utilizza i linguaggi dèlla fotografia è dèl vidèo. Nègli ultimi anni la sua ricèrca è dèdicata al paèsaggio italiano. Dal 2004 ha tènuto numèrosè mostrè pèrsonali è collèttivè in Italia è all’èstèro, vinto numèrosi prèmi è pubblicato divèrsi tèsti tra i quali Una foto è una foto è una foto, 2025, Einaudi, Torino o Romagna sfigurata, Sagèp, Gènova. Oltrè all’attivita artistica si intèrèssa alla ricèrca sullè tèndènzè dèlla fotografia contèmporanèa è tiènè workshop è confèrènzè in Italia. Suè opèrè sono prèsènti in collèzioni pubblichè è privatè in Italia è all'èstèro.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70079985</guid><pubDate>Wed, 18 Feb 2026 19:32:10 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70079985/federica_muzzarelli.mp3" length="17502987" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Federica Muzzarelli
"C'è un tempo e un luogo"
Silvia Camporesi
Centro della Fotografia, Roma
http://www.centrodellafotografia.it

“C’è un tèmpo e un luogo giusto pèrchè qualsiasi cosa abbia principio e finè…”
dal film Picnic at Hanging Rock (1975) di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Federica Muzzarelli<br />"C'è un tempo e un luogo"<br />Silvia Camporesi<br />Centro della Fotografia, Roma<br /><a href="http://www.centrodellafotografia.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.centrodellafotografia.it</a><br /><br />“C’è un tèmpo e un luogo giusto pèrchè qualsiasi cosa abbia principio e finè…”<br />dal film Picnic at Hanging Rock (1975) di Peter Weir<br /><br /><br />La mostra C’è un tempo e un luogo, che apre al pubblico sino al 29 giugno nei nuovi spazi del Centro della Fotografia di Roma Capitale, è curata da Federica Muzzarelli, ed è dedicata al lavoro fotografico di Silvia Camporesi.<br />Il titolo trae ispirazione dal film Picnic at Hanging Rock (1975) di Peter Weir, opera cult intrisa di mistero e sospensione temporale, in cui i luoghi diventano protagonisti assoluti di una narrazione senza soluzione e nasce da una riflessione profonda sul concetto di frattura: tra reale e artificiale, natura e cultura, presenza e assenza, passato e presente.<br />Come nel film, anche nelle immagini di Silvia Camporesi il tempo sembra arrestarsi e lo spazio si carica di un’ènèrgia ènigmatica. I luoghi – veri, alterati, ricostruiti o immaginati – non sono mai sèmplici soggètti, ma l’èsito visibilè di un procèsso più profondo: il viaggio, l’èspèriènza fisica è mèntalè dèll’artista attravèrso tèrritori gèografici, storici èd èmotivi.<br />“Sono i luoghi i protagonisti indiscussi delle fotografie di Silvia Camporesi: veri, falsi, modificati, inventati, vissuti, stravolti o, invece, solo trovati. Ma questi luoghi, queste fotografie, sono il punto finale, l’esito oggettuale, di qualcosa di molto più importante e fondante per il suo lavoro di artista. Che è il percorso, l’esperienza, il viaggio attraverso e insieme a quei luoghi. Da La terza Venezia a Journey to Armenia, da Atlas Italie ad Almanacco Sentimentale e da Mirabilia all’Omaggio al Mattatoio, il lavoro di Silvia Camporesi rappresenta molto bene quella speciale e magica fusione tra l’espressione artistica e il bisogno autobiografico che la fotografia riesce a rendere in modo speciale. Un’attrazione verso quello che non sta dove dovrebbe stare, e che ti chiede di essere aiutato e sostenuto per essere reso ancora più strano e perturbante. In sostanza, quel segreto che sta dentro le cose, e che per questo non può che stare anche dentro l’anima della fotografia”, dichiara la curatrice Federica Muzzarelli, Profèssorèssa Ordinaria di Storia dèlla Fotografia prèsso il Dipartimènto dèllè Arti, Univèrsita di Bologna è coordinatricè dèl Cèntro di Ricèrca FAF (Fotografia Artè Fèmminismi).<br />Il percorso espositivo, che si articola in cinque sezioni e riunisce cinque serie fondamentali rèalizzatè nèll’arco di quindici anni di attività: La terza Venezia, Journey to Armenia, Atlas Italiæ, Almanacco sentimentale e Mirabilia, contempla anche Omaggio al Mattatoio, opera che entrerà a far parte del neonato Archivio del Centro della Fotografia. Progetti diversi ma interconnessi, che testimoniano una pratica fotografica in equilibrio costante tra documento e finzione, rigore metodologico e libertà immaginativa.<br />Dalla Vènèzia sospèsa è rèinvèntata, alla stratificazionè storica è umana dèll’Armènia; dai paesi abbandonati italiani, luoghi di memoria e cura, fino alla ricostruzione fotografica di eventi mai avvenuti o irrisolti e alle architetture visionarie di Mirabilia, Camporesi costruisce un atlante poetico in cui la fotografia diventa strumento di conoscenza, controllo e insieme di smarrimento.<br />Al cèntro dèlla ricèrca èmèrgè l’idèa dèlla fotografia comè èspèriènza di fratturè: frattura temporale, che costringe passato e presente a coesistere; ontologica, tra verità e manipolazione; simbolica, tra apparenza e sostanza. In questa tensione si colloca una pratica artistica chè uniscè il bisogno autobiografico all’indaginè sul paèsaggio, trasformando l’immaginè in luogo di mèditazionè, silènzio è mistèro. Una riflèssionè sulla fotografia comè confine: tra vero e...]]></itunes:summary><itunes:duration>1094</itunes:duration><itunes:keywords>centrodellafotografia,c'èuntempoeunluogo,civitamostre,dariocimorelli,federicamuzzarelli,fotografia,ilpostodelleparole,liviopartiti,silviacamporesi</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f760e8fd3ceeb07d0b9a2582d6c9c96f.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Roberto Errichetti "Pedro"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/roberto-errichetti-pedro--70061179</link><description><![CDATA["Pedro"<br />Un cane scomparso, una speranza che resiste, la storia di un amore che salva<br />Sperling &amp; Kupfer<br /><a href="http://www.sperling.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.sperling.it</a><br /><br /><br />Dopo la morte improvvisa del padre, il giovane Teo vive sospeso tra il peso delle responsabilità, la fatica quotidiana nel bar di famiglia e una tristezza che scava dentro senza fare rumore. Accanto a lui restano solo sua madre, una donna forte e fragile allo stesso tempo, e un vuoto che sembra impossibile da colmare. Finché un giorno, quasi per istinto, decide di adottare un cane. Non uno qualunque, ma uno come lui: timido, segnato, in cerca di una seconda possibilità. Così entra nella sua vita Pedro, un meticcio salvato dal canile. Pedro corre, aspetta, guarda. E resta. Insieme costruiscono una quotidianità fatta di piccoli gesti, di fiducia reciproca, di presenza e ascolto. Un miracolo che sembra finalmente rimettere ordine nel caos, che diventa una cura. Ma un giorno Pedro scompare. Da quel momento inizia una corsa disperata attraverso Roma e la sua periferia. La città fa da sfondo e da specchio: quartieri, parchi, notti insonni, incontri che tengono insieme i frammenti di un'esistenza. Cercando Pedro, Teo è costretto a guardare in faccia il dolore, l'amore e il rischio che comporta affidarsi a qualcuno. Una ricerca che toglie il respiro, un viaggio emotivo che diventa una resa dei conti con il passato, con le paure più profonde e con l'idea stessa di speranza. Perché perdere Pedro significa rischiare di perdere di nuovo tutto.<br /><br />Roberto Errichetti è nato a Roma nel 1973. Conosciuto con lo pseudonimo di Teo, è un cantautore, rapper e interprete cresciuto artisticamente alla scuola poetica di Franco Califano. Nel suo percorso personale ricco di collaborazioni e contaminazioni, fonde musica e scrittura in un linguaggio intimo e autentico.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70061179</guid><pubDate>Wed, 18 Feb 2026 11:42:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70061179/roberto_errichetti.mp3" length="14552195" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>"Pedro"
Un cane scomparso, una speranza che resiste, la storia di un amore che salva
Sperling &amp;amp; Kupfer
http://www.sperling.it


Dopo la morte improvvisa del padre, il giovane Teo vive sospeso tra il peso delle responsabilità, la fatica quotidiana...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA["Pedro"<br />Un cane scomparso, una speranza che resiste, la storia di un amore che salva<br />Sperling &amp; Kupfer<br /><a href="http://www.sperling.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.sperling.it</a><br /><br /><br />Dopo la morte improvvisa del padre, il giovane Teo vive sospeso tra il peso delle responsabilità, la fatica quotidiana nel bar di famiglia e una tristezza che scava dentro senza fare rumore. Accanto a lui restano solo sua madre, una donna forte e fragile allo stesso tempo, e un vuoto che sembra impossibile da colmare. Finché un giorno, quasi per istinto, decide di adottare un cane. Non uno qualunque, ma uno come lui: timido, segnato, in cerca di una seconda possibilità. Così entra nella sua vita Pedro, un meticcio salvato dal canile. Pedro corre, aspetta, guarda. E resta. Insieme costruiscono una quotidianità fatta di piccoli gesti, di fiducia reciproca, di presenza e ascolto. Un miracolo che sembra finalmente rimettere ordine nel caos, che diventa una cura. Ma un giorno Pedro scompare. Da quel momento inizia una corsa disperata attraverso Roma e la sua periferia. La città fa da sfondo e da specchio: quartieri, parchi, notti insonni, incontri che tengono insieme i frammenti di un'esistenza. Cercando Pedro, Teo è costretto a guardare in faccia il dolore, l'amore e il rischio che comporta affidarsi a qualcuno. Una ricerca che toglie il respiro, un viaggio emotivo che diventa una resa dei conti con il passato, con le paure più profonde e con l'idea stessa di speranza. Perché perdere Pedro significa rischiare di perdere di nuovo tutto.<br /><br />Roberto Errichetti è nato a Roma nel 1973. Conosciuto con lo pseudonimo di Teo, è un cantautore, rapper e interprete cresciuto artisticamente alla scuola poetica di Franco Califano. Nel suo percorso personale ricco di collaborazioni e contaminazioni, fonde musica e scrittura in un linguaggio intimo e autentico.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>910</itunes:duration><itunes:keywords>adottareuncane,cani,canile,ilpostodelleparole,liviopartiti,pedro,perdereilcane,robertoerrichetti,sperling&amp;kupfer</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/fe9c72948e49fd3507e18531ad57246d.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Alessandro Angelini "Roma Seicento. La scultura"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/alessandro-angelini-roma-seicento-la-scultura--70061177</link><description><![CDATA[Alessandro Angelini<br />"Roma Seicento"<br />La scultura<br />Officina Libraria<br /><a href="http://www.officinalibraria.net" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.officinalibraria.net</a><br /><br />Quando si pensa alla scultura del Seicento a Roma vengono subito in mente le celebri opere di Gian Lorenzo Bernini: dall’Estasi di Santa Teresa in Santa Maria della Vittoria alle celebri opere della Galleria Borghese, Apollo e Dafne, il David, il Ratto di Proserpina... Il concetto stesso di Barocco romano s’identifica con il suo nome, ma altri grandi scultori contribuirono a rendere estremamente sfaccettato e complesso il panorama straordinario della statuaria a Roma di quegli anni. Il percorso prende le mosse dalla produzione scultorea dei primi decenni del secolo, rappresentata da diverse personalità e da un accentuato cosmopolitismo, che tende poco dopo a polarizzarsi attorno alle figure di Bernini, Alessandro Algardi e François Duquesnoy. A un nuovo modo di confrontarsi con l’antico si accompagna una vigorosa tendenza al colorismo di matrice veneziana e una ricerca di effetti e toni di sorprendente originalità, analizzate attentamente in una lunga introduzione al volume che ambisce a essere una vera e propria guida della città. Questo libro espone, in modo lineare e secondo una serrata successione cronologica, quei fatti storico-artistici grazie a numerose tavole a colori, aggiornati apparati e una mappa di Roma in cui ritrovare le opere dettagliatamente analizzate in agili schede di approfondimento.<br /><br />Alessandro Angelini (Siena, 1958), laureatosi con Giovanni Previtali, è professore ordinario in Storia dell’arte moderna all’Università degli Studi di Siena. I suoi interessi si sono concentrati per lo più sulla pittura del Rinascimento a Siena e in Toscana e sulla scultura del Seicento a Roma. Tra le sue pubblicazioni Gian Lorenzo Bernini e i Chigi tra Roma e Siena (1998); Bernini (1999); Pio II e le arti. La riscoperta dell’antico da Federighi a Michelangelo (2005); Piero della Francesca (2014). Nel 2022 ha co-curato la mostra urbinate su Federico da Montefeltro e Francesco di Giorgio: Urbino crocevia delle arti. Fa parte della redazione della rivista «Prospettiva». <br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70061177</guid><pubDate>Wed, 18 Feb 2026 11:33:51 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70061177/alessandro_angelini.mp3" length="20862543" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Alessandro Angelini
"Roma Seicento"
La scultura
Officina Libraria
http://www.officinalibraria.net

Quando si pensa alla scultura del Seicento a Roma vengono subito in mente le celebri opere di Gian Lorenzo Bernini: dall’Estasi di Santa Teresa in Santa...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Alessandro Angelini<br />"Roma Seicento"<br />La scultura<br />Officina Libraria<br /><a href="http://www.officinalibraria.net" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.officinalibraria.net</a><br /><br />Quando si pensa alla scultura del Seicento a Roma vengono subito in mente le celebri opere di Gian Lorenzo Bernini: dall’Estasi di Santa Teresa in Santa Maria della Vittoria alle celebri opere della Galleria Borghese, Apollo e Dafne, il David, il Ratto di Proserpina... Il concetto stesso di Barocco romano s’identifica con il suo nome, ma altri grandi scultori contribuirono a rendere estremamente sfaccettato e complesso il panorama straordinario della statuaria a Roma di quegli anni. Il percorso prende le mosse dalla produzione scultorea dei primi decenni del secolo, rappresentata da diverse personalità e da un accentuato cosmopolitismo, che tende poco dopo a polarizzarsi attorno alle figure di Bernini, Alessandro Algardi e François Duquesnoy. A un nuovo modo di confrontarsi con l’antico si accompagna una vigorosa tendenza al colorismo di matrice veneziana e una ricerca di effetti e toni di sorprendente originalità, analizzate attentamente in una lunga introduzione al volume che ambisce a essere una vera e propria guida della città. Questo libro espone, in modo lineare e secondo una serrata successione cronologica, quei fatti storico-artistici grazie a numerose tavole a colori, aggiornati apparati e una mappa di Roma in cui ritrovare le opere dettagliatamente analizzate in agili schede di approfondimento.<br /><br />Alessandro Angelini (Siena, 1958), laureatosi con Giovanni Previtali, è professore ordinario in Storia dell’arte moderna all’Università degli Studi di Siena. I suoi interessi si sono concentrati per lo più sulla pittura del Rinascimento a Siena e in Toscana e sulla scultura del Seicento a Roma. Tra le sue pubblicazioni Gian Lorenzo Bernini e i Chigi tra Roma e Siena (1998); Bernini (1999); Pio II e le arti. La riscoperta dell’antico da Federighi a Michelangelo (2005); Piero della Francesca (2014). Nel 2022 ha co-curato la mostra urbinate su Federico da Montefeltro e Francesco di Giorgio: Urbino crocevia delle arti. Fa parte della redazione della rivista «Prospettiva». <br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1304</itunes:duration><itunes:keywords>alessandroangiolini,apolloedafne,arte,bernini,estasidisantateresa,ilpostodelleparole,ilrattodiproserpina,liviopartiti,officinalibraria,romaseicentolascultura,scultura,seicentoromano</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/008dff549a0cd753725004077610c4a8.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Giacinta Cavagna di Gualdana "Bella Milano"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/giacinta-cavagna-di-gualdana-bella-milano--70079988</link><description><![CDATA[Giacinta Cavagna di Gualdana<br />"Bella Milano"<br />70 luoghi noti e meno noti da scoprire<br />Hoepli Editore<br /><a href="http://www.hoeplieditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.hoeplieditore.it</a><br /><br />Milano non è solo traffico e vetrine, è una città che si rivela nei dettagli. Che tu sia alla tua prima volta in città o che Milano sia già casa tua, queste pagine ti invitano a fermarti, osservare e, magari, sorprenderti nel pensare: “Ma va che Bella Milano!”<br />Bella Milano è un invito a guardare la città con occhi nuovi, con un passo più lento e lo sguardo un po’ più in su.<br />Il libro è una lunga passeggiata dai capisaldi dell’architettura e dell’arte alle tracce più discrete della Milano quotidiana, tra cortili, chiese, botteghe e angoli urbani che spesso passano inosservati.<br />Le fotografie di Emanuela Roncari di @milanosecrets accompagnano ogni tappa di questa guida.<br /><br />Giacinta Cavagna di Gualdana, storica dell’arte, docente presso l’Università degli Studi di Milano, svolge ricerche sulle arti decorative del Novecento. Da sempre affascinata dalla storia di Milano, cui ha dedicato diversi libri, organizza visite guidate alla scoperta della città e dei suoi capolavori attraverso itinerari inconsueti. La fabbrica delle tuse (2023), il suo esordio nella narrativa, ha riscosso un grande successo di critica e di pubblico. Nel 2025 ha pubblicato Un milione di scale, sempre per Neri Pozza.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70079988</guid><pubDate>Tue, 17 Feb 2026 17:54:13 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70079988/giacinta_cavagna_di_gualdana.mp3" length="19787134" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Giacinta Cavagna di Gualdana
"Bella Milano"
70 luoghi noti e meno noti da scoprire
Hoepli Editore
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Milano non è solo traffico e vetrine, è una città che si rivela nei dettagli. Che tu sia alla tua prima volta in città o che...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Giacinta Cavagna di Gualdana<br />"Bella Milano"<br />70 luoghi noti e meno noti da scoprire<br />Hoepli Editore<br /><a href="http://www.hoeplieditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.hoeplieditore.it</a><br /><br />Milano non è solo traffico e vetrine, è una città che si rivela nei dettagli. Che tu sia alla tua prima volta in città o che Milano sia già casa tua, queste pagine ti invitano a fermarti, osservare e, magari, sorprenderti nel pensare: “Ma va che Bella Milano!”<br />Bella Milano è un invito a guardare la città con occhi nuovi, con un passo più lento e lo sguardo un po’ più in su.<br />Il libro è una lunga passeggiata dai capisaldi dell’architettura e dell’arte alle tracce più discrete della Milano quotidiana, tra cortili, chiese, botteghe e angoli urbani che spesso passano inosservati.<br />Le fotografie di Emanuela Roncari di @milanosecrets accompagnano ogni tappa di questa guida.<br /><br />Giacinta Cavagna di Gualdana, storica dell’arte, docente presso l’Università degli Studi di Milano, svolge ricerche sulle arti decorative del Novecento. Da sempre affascinata dalla storia di Milano, cui ha dedicato diversi libri, organizza visite guidate alla scoperta della città e dei suoi capolavori attraverso itinerari inconsueti. La fabbrica delle tuse (2023), il suo esordio nella narrativa, ha riscosso un grande successo di critica e di pubblico. Nel 2025 ha pubblicato Un milione di scale, sempre per Neri Pozza.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1237</itunes:duration><itunes:keywords>70postinotiemenonotidimilano,bellamilano,giacintacavagnadigualdana,guidadimilano,hoeplieditore,ilpostodelleparole,liviopartiti,milanonascosta,scopriremilano</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/7eda87a2f5a6e8438a84b176cfe71891.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Gabriella Bruna Zarri "Le sante vive"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/gabriella-bruna-zarri-le-sante-vive--70079987</link><description><![CDATA[Gabriella Bruna Zarri<br />"Le sante vive"<br />Cultura e religiosità nella prima età moderna<br />Rosenberg &amp; Sellier<br /><a href="http://www.rosenbergesellier.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.rosenbergesellier.it</a><br /><br />Il 7 giugno 1500 un cronista ferrarese annotava l’arrivo in città di “una suora sancta viva che si dicea che ogni giorno era comunicata per l’angelo”. Da questa testimonianza prende forma la ricerca sulle “sante vive”, donne in fama di santità che, tra la fine del Quattrocento e i primi decenni del Cinquecento, divennero figure di riferimento per principi e signori in un’Italia attraversata da guerre e crisi politiche. Nelle corti rinascimentali la profetessa di corte finisce per sostituire l’astrologo, offrendo ai “principi nuovi” una legittimazione carismatica e popolare. Il libro ricostruisce la funzione religiosa, politica e sociale di quattordici donne dotate di doni profetici e taumaturgici, attraverso leggende agiografiche e un ampio repertorio di fonti documentarie e iconografiche.<br />Questa seconda edizione si arricchisce di una nuova introduzione e di un aggiornamento bibliografico che mette in luce la fortuna critica dell’opera: la categoria di “sante vive” è oggi impiegata per indagare figure affini in Spagna e in altre aree d’Europa.<br /><br />Gabriella Bruna Zarri è stata professore ordinario di Storia moderna ed ha insegnato nelle Università di Bologna, Udine e Firenze ed è membro eletto dell’Accademia Fulginia di Lettere Scienze e Arti di Foligno. Considerata tra i primi e più noti studiosi italiani di storia religiosa, tra le sue pubblicazioni si ricordano Libri di spirito. Editoria religiosa in volgare nei secoli XV-XVII (Rosenberg &amp; Sellier, 2009) e Figure di donne in età moderna. Modelli e storie (Edizioni di storia e letterature, 2017).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70079987</guid><pubDate>Tue, 17 Feb 2026 17:37:29 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70079987/gabriella_bruna_zarri.mp3" length="21196909" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Gabriella Bruna Zarri
"Le sante vive"
Cultura e religiosità nella prima età moderna
Rosenberg &amp;amp; Sellier
http://www.rosenbergesellier.it

Il 7 giugno 1500 un cronista ferrarese annotava l’arrivo in città di “una suora sancta viva che si dicea che...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Gabriella Bruna Zarri<br />"Le sante vive"<br />Cultura e religiosità nella prima età moderna<br />Rosenberg &amp; Sellier<br /><a href="http://www.rosenbergesellier.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.rosenbergesellier.it</a><br /><br />Il 7 giugno 1500 un cronista ferrarese annotava l’arrivo in città di “una suora sancta viva che si dicea che ogni giorno era comunicata per l’angelo”. Da questa testimonianza prende forma la ricerca sulle “sante vive”, donne in fama di santità che, tra la fine del Quattrocento e i primi decenni del Cinquecento, divennero figure di riferimento per principi e signori in un’Italia attraversata da guerre e crisi politiche. Nelle corti rinascimentali la profetessa di corte finisce per sostituire l’astrologo, offrendo ai “principi nuovi” una legittimazione carismatica e popolare. Il libro ricostruisce la funzione religiosa, politica e sociale di quattordici donne dotate di doni profetici e taumaturgici, attraverso leggende agiografiche e un ampio repertorio di fonti documentarie e iconografiche.<br />Questa seconda edizione si arricchisce di una nuova introduzione e di un aggiornamento bibliografico che mette in luce la fortuna critica dell’opera: la categoria di “sante vive” è oggi impiegata per indagare figure affini in Spagna e in altre aree d’Europa.<br /><br />Gabriella Bruna Zarri è stata professore ordinario di Storia moderna ed ha insegnato nelle Università di Bologna, Udine e Firenze ed è membro eletto dell’Accademia Fulginia di Lettere Scienze e Arti di Foligno. Considerata tra i primi e più noti studiosi italiani di storia religiosa, tra le sue pubblicazioni si ricordano Libri di spirito. Editoria religiosa in volgare nei secoli XV-XVII (Rosenberg &amp; Sellier, 2009) e Figure di donne in età moderna. Modelli e storie (Edizioni di storia e letterature, 2017).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1325</itunes:duration><itunes:keywords>beatacaterinadiracconigi,culturafemminileprimaetàmodern,gabriellabrunazarri,gabriellazarri,ilpostodelleparole,lesantevive,liviopartiti,primaetàmoderna,religiositàfemminile,rosenber&amp;sellier</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/465cee82edbcc9791fb7486353c1adf0.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Matteo Cavezzali "I fratelli Meraviglia"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/matteo-cavezzali-i-fratelli-meraviglia--70079989</link><description><![CDATA[Matteo Cavezzali<br />"I fratelli Meraviglia"<br />Mondadori Editore<br /><a href="http://www.mondadori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mondadori.it</a><br /><br />Alfredo e Franco crescono negli anni Trenta, in una Romagna che sa di campagna e di mare, quasi ignari del mondo in cui si sono trovati a vivere, tra le marce fasciste, la scuola autoritaria, l’echeggiare lontano di oscure minacce, dentro i giorni scanditi dai giochi, dal pane con la marmellata, e dalla voce di una madre che raccomanda alla famiglia di rimanere unita: «Un ramo solo si rompe, ma tutti insieme no». Alfredo e Franco sono tanto diversi quanto inseparabili. Uno discreto, silenzioso, sognatore; l’altro inquieto, coraggioso, ribelle. Quando arriva la guerra la loro infanzia finisce, risucchiata dal caos. Alfredo sembra scomparire nel nulla, il fratello vuole ritrovarlo, a qualsiasi costo. L’Europa è in fiamme, tra massacri e macerie. Solo un sentimento di giovane e spavalda risolutezza può guidare Franco alla ricerca del suo sangue in mezzo al sangue di tanti. I fratelli Meraviglia attraversa la storia italiana ed europea per raccontare ciò che la Storia non sa dire: la forza del legame tra due fratelli quando il mondo sembra non avere più voce. Un romanzo sulla memoria, sulla fratellanza, sull’amore e sul coraggio di restare umani.<br /><br />Matteo Cavezzali (Ravenna, 1983) ha scritto romanzi e saggi, tra cui Icarus. Ascesa e caduta di Raul Gardini (minimum fax, 2018; premio Volponi), Nero d’inferno (Mondadori, 2019; premio Comisso), Supercamper. Un viaggio nella saggezza del mondo (Laterza, 2021), A morte il tiranno (HarperCollins, 2021) e Il labirinto delle nebbie (Mondadori, 2022). I suoi testi teatrali sono raccolti in Teatro (Cue Press, 2024). È ideatore e direttore di ScrittuRa Festival e della scuola di narrazione Invèl a Ravenna. È autore di podcast docu-narrativi per Radio Rai.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70079989</guid><pubDate>Tue, 17 Feb 2026 17:25:11 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70079989/matteo_cavezzali.mp3" length="16659546" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Matteo Cavezzali
"I fratelli Meraviglia"
Mondadori Editore
http://www.mondadori.it

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Quando arriva la guerra la loro infanzia finisce, risucchiata dal caos. Alfredo sembra scomparire nel nulla, il fratello vuole ritrovarlo, a qualsiasi costo. L’Europa è in fiamme, tra massacri e macerie. Solo un sentimento di giovane e spavalda risolutezza può guidare Franco alla ricerca del suo sangue in mezzo al sangue di tanti. I fratelli Meraviglia attraversa la storia italiana ed europea per raccontare ciò che la Storia non sa dire: la forza del legame tra due fratelli quando il mondo sembra non avere più voce. Un romanzo sulla memoria, sulla fratellanza, sull’amore e sul coraggio di restare umani.<br /><br />Matteo Cavezzali (Ravenna, 1983) ha scritto romanzi e saggi, tra cui Icarus. Ascesa e caduta di Raul Gardini (minimum fax, 2018; premio Volponi), Nero d’inferno (Mondadori, 2019; premio Comisso), Supercamper. Un viaggio nella saggezza del mondo (Laterza, 2021), A morte il tiranno (HarperCollins, 2021) e Il labirinto delle nebbie (Mondadori, 2022). I suoi testi teatrali sono raccolti in Teatro (Cue Press, 2024). È ideatore e direttore di ScrittuRa Festival e della scuola di narrazione Invèl a Ravenna. È autore di podcast docu-narrativi per Radio Rai.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1042</itunes:duration><itunes:keywords>fratellanza,guerra,ifratellimeraviglia,ilpostodelleparole,legametrafratelli,liviopartiti,matteocavezzali,memoria,mondadori,restareumani,romanzo</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/377940a010531c7cac7f1f0922bafbd1.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Lidia Maggi "Dio vede e provvede?"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/lidia-maggi-dio-vede-e-provvede--70084192</link><description><![CDATA[Lidia Maggi<br />"Dio vede e provvede?"<br />Ripensare la Provvidenza con la Bibbia<br />Prefazione di Daniel Attinger<br />Edizioni Messaggero Padova<br /><a href="http://www.edizionimessaggero.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizionimessaggero.it</a><br /><br />In queste pagine, troverete un altro Dio, quello vero, non fatto da mano o da ideologia umana, non Gesù fatto Dio, ma Dio fatto Gesù, un Dio tanto affascinato dall’essere umano da farsi lui stesso umano. Un Dio che non è il deus ex machina delle tragedie greche, ma Voce! E Voce paradossale che non solo interpella, chiama, consola, invita alla gioia, ma che addirittura custodisce chi l’ascolta e crede in lei. Il copione di questa grande sceneggiatura è la Bibbia stessa che, in queste poche pagine, appare ben diversa da come l’immaginiamo solitamente...<br /><br /><br />«Non cade foglia che Dio non voglia»; «Dio vede e provvede»: così recitano i proverbi della provvidenza, uditi e ripetuti dai credenti, di generazione in generazione. Quella che nominiamo come provvidenza divina è la roccia su cui si erge la fede semplice, che ricorre spontanea mente a Dio, confidando nella sua amorosa cura. Se Dio è un padre, una madre, allora si prenderà cura di me, come i genitori si prendono cura dei figli. Non c’è bisogno nemmeno di dirlo: si sa che è così. Questa fiducia nella provvidenza ha retto l’urto di eventi drammatici: terremoti, pestilenze, guerre, genocidi…<br /><br /><br />Lidia Maggi, pastora battista, appartiene a una confessione cristiana di tradizione riformata. A lei è stato affidato un ministero biblico itinerante. Gira l’Italia per far conoscere le Scritture e aiutare a riscoprire la forza e la bellezza della Bibbia, una parola antica che ha ancora tanto da dire. Per Edizioni Messaggero Padova ha già pubblicato Bibbia e web. Navigare nella vita (2022)<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70084192</guid><pubDate>Tue, 17 Feb 2026 10:02:08 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70084192/lidia_maggi.mp3" length="25351843" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Lidia Maggi
"Dio vede e provvede?"
Ripensare la Provvidenza con la Bibbia
Prefazione di Daniel Attinger
Edizioni Messaggero Padova
http://www.edizionimessaggero.it

In queste pagine, troverete un altro Dio, quello vero, non fatto da mano o da...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Lidia Maggi<br />"Dio vede e provvede?"<br />Ripensare la Provvidenza con la Bibbia<br />Prefazione di Daniel Attinger<br />Edizioni Messaggero Padova<br /><a href="http://www.edizionimessaggero.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizionimessaggero.it</a><br /><br />In queste pagine, troverete un altro Dio, quello vero, non fatto da mano o da ideologia umana, non Gesù fatto Dio, ma Dio fatto Gesù, un Dio tanto affascinato dall’essere umano da farsi lui stesso umano. Un Dio che non è il deus ex machina delle tragedie greche, ma Voce! E Voce paradossale che non solo interpella, chiama, consola, invita alla gioia, ma che addirittura custodisce chi l’ascolta e crede in lei. Il copione di questa grande sceneggiatura è la Bibbia stessa che, in queste poche pagine, appare ben diversa da come l’immaginiamo solitamente...<br /><br /><br />«Non cade foglia che Dio non voglia»; «Dio vede e provvede»: così recitano i proverbi della provvidenza, uditi e ripetuti dai credenti, di generazione in generazione. Quella che nominiamo come provvidenza divina è la roccia su cui si erge la fede semplice, che ricorre spontanea mente a Dio, confidando nella sua amorosa cura. Se Dio è un padre, una madre, allora si prenderà cura di me, come i genitori si prendono cura dei figli. Non c’è bisogno nemmeno di dirlo: si sa che è così. Questa fiducia nella provvidenza ha retto l’urto di eventi drammatici: terremoti, pestilenze, guerre, genocidi…<br /><br /><br />Lidia Maggi, pastora battista, appartiene a una confessione cristiana di tradizione riformata. A lei è stato affidato un ministero biblico itinerante. Gira l’Italia per far conoscere le Scritture e aiutare a riscoprire la forza e la bellezza della Bibbia, una parola antica che ha ancora tanto da dire. Per Edizioni Messaggero Padova ha già pubblicato Bibbia e web. Navigare nella vita (2022)<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1585</itunes:duration><itunes:keywords>chiesa,comunitàdibose,cos'èlaprovvidenza,danielattinger,diovedeeprovvede?,edizionimessaggero,fede,ilpostodelleparole,lidiamaggi,liviopartiti,monacodibose,pastorabattista,provvidenzaebibbia,religione,ripensarelafede,ripensarelaprovvidenza</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/bc479e0faf55805446fae5da53b50dd2.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Maurizio Cecchetti "Non serve scomodare gli dei"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/maurizio-cecchetti-non-serve-scomodare-gli-dei--70061178</link><description><![CDATA[Maurizio Cecchetti<br />"Non serve scomodare gli dei"<br />Il kitsch è dentro di noi<br />Officina Libraria<br /><a href="http://www.officinalibraria.net" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.officinalibraria.net</a><br /><br />Che cos’è il kitsch? Come si presenta nell’età in cui tramonta il buon gusto? Troppo di tutto: la nostra è un’epoca carica di «segni, linguaggi, cose, stili, parole indipendenti», generati dal desiderio affannoso e confuso di bellezza. Attraverso colori, musiche, narrazioni, un mondo troppo pieno satura i sensi e l’immaginario. Non si può più ridurre il kitsch, come già suggeriva Hermann Broch, al male nell’arte. Da queste pagine emerge una figura mobile, inafferrabile, una sorta di categoria universale del nostro presente. Perché «il kitsch non è il brutto o il cattivo gusto, ma il come se ne fa uso a fini estetici»; è il testimonial perfetto e ambiguo del dominio del mercato sulla vita di ogni uomo.<br />Il volume si arricchisce di dodici disegni di Giorgio Bertelli realizzati appositamente dall'artista per questa edizione.<br /><br />Maurizio Cecchetti (Cesena, 1960), critico d’arte, saggista ed editore svolge da decenni un’azione di critica militante su giornali e riviste. Attualmente collabora a «La Stampa» e a «Finestre sull’arte». Ha pubblicato vari volumi, tra cui I cerchi delle betulle (Milano 2007), Pelle di vetro. Il libro dell’antiarchitettura (Milano 2010), Fuori servizio. Note per la manutenzione di Marcel Duchamp (Milano 2018), Come fu che la Biennale di Venezia diventò un circo (Milano 2024), Gli anni di Fancello (Milano 2024).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70061178</guid><pubDate>Mon, 16 Feb 2026 09:37:21 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70061178/maurizio_cecchetti.mp3" length="21751124" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Maurizio Cecchetti
"Non serve scomodare gli dei"
Il kitsch è dentro di noi
Officina Libraria
http://www.officinalibraria.net

Che cos’è il kitsch? Come si presenta nell’età in cui tramonta il buon gusto? Troppo di tutto: la nostra è un’epoca carica di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Maurizio Cecchetti<br />"Non serve scomodare gli dei"<br />Il kitsch è dentro di noi<br />Officina Libraria<br /><a href="http://www.officinalibraria.net" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.officinalibraria.net</a><br /><br />Che cos’è il kitsch? Come si presenta nell’età in cui tramonta il buon gusto? Troppo di tutto: la nostra è un’epoca carica di «segni, linguaggi, cose, stili, parole indipendenti», generati dal desiderio affannoso e confuso di bellezza. Attraverso colori, musiche, narrazioni, un mondo troppo pieno satura i sensi e l’immaginario. Non si può più ridurre il kitsch, come già suggeriva Hermann Broch, al male nell’arte. Da queste pagine emerge una figura mobile, inafferrabile, una sorta di categoria universale del nostro presente. Perché «il kitsch non è il brutto o il cattivo gusto, ma il come se ne fa uso a fini estetici»; è il testimonial perfetto e ambiguo del dominio del mercato sulla vita di ogni uomo.<br />Il volume si arricchisce di dodici disegni di Giorgio Bertelli realizzati appositamente dall'artista per questa edizione.<br /><br />Maurizio Cecchetti (Cesena, 1960), critico d’arte, saggista ed editore svolge da decenni un’azione di critica militante su giornali e riviste. Attualmente collabora a «La Stampa» e a «Finestre sull’arte». Ha pubblicato vari volumi, tra cui I cerchi delle betulle (Milano 2007), Pelle di vetro. Il libro dell’antiarchitettura (Milano 2010), Fuori servizio. Note per la manutenzione di Marcel Duchamp (Milano 2018), Come fu che la Biennale di Venezia diventò un circo (Milano 2024), Gli anni di Fancello (Milano 2024).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1360</itunes:duration><itunes:keywords>arte,giorgiobertelli,ilkitschèdentrodinoi,ilpostodelleparole,kitsch,liviopartiti,mauriziocecchetti,medusaedizioni,nonservescomodareglidei,officinalibraria</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/eab1f99581a8ff67cceb546ba2fdc18b.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Tullio Avoledo "Ultimo valzer di una ragazza perbene"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/tullio-avoledo-ultimo-valzer-di-una-ragazza-perbene--70061180</link><description><![CDATA[Tullio Avoledo<br />"Ultimo valzer di una ragazza perbene"<br />Neri Pozza Editore<br /><a href="http://www.neripozza.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.neripozza.it</a><br /><br />È un inverno insolito quello in cui l’avvocato Vittorio Contrada è costretto a guardare in faccia il suo passato. E quel passato ha gli occhi azzurri, la pelle morbida e l’incedere elastico di Claudia, compagna di liceo che Vittorio non vede da oltre vent’anni. Ex barricadera dai forti ideali, Claudia ora è sposata con Eugenio Morlacchi, imprenditore green dall’incredibile successo. Ha casa a Milano, un palazzetto sul Canal Grande a Venezia, gioielli, un autista, ma soprattutto Claudia ha una figlia, Ada, e Ada ha un problema grave. Qualcuno la minaccia, uno stalker, un possibile rapitore, qualcuno che potrebbe avere un conto in sospeso col Morlacchi. Ma a Contrada basta poco – parlarne con la sua squadra ormai rodata, la socia Gloria Almariva e il ruvido tuttofare Ciuffo, al secolo Andrea Benati – per capire che le cose non stanno affatto come Claudia gli ha raccontato fra le lacrime. Che la giovane Ada forse non è una ventenne indifesa di fronte alle brutture del mondo. Che quando le luci fuori si spengono e nel buio delle stanze si accendono gli schermi di computer e cellulari, Ada si trasforma. Il suo segreto è di quelli che non si confessano a cuor leggero, la sua doppia vita farebbe vergognare una ragazza perbene, ma le sue ragioni sono adamantine, incomprensibili per gli adulti che la circondano e, di certo, pericolose. Salvare Ada sarà per Vittorio e i suoi un tuffo in ricordi agrodolci e insieme una corsa verso un orizzonte sempre più minaccioso. Mentre sulla città scende – lievissima, incurante – la neve. Dopo Come si uccide un gentiluomo, Tullio Avoledo torna con un giallo che non teme di guardare a fondo nelle debolezze umane, per raccontarcele poi con penna ironica e feroce, piena di inaspettata tenerezza.<br /><br />Tullio Avoledo è nato a Valvasone (Pordenone) nel 1957. Ha esordito nel 2003 con il fortunatissimo L’elenco telefonico di Atlantide (Sironi e poi Einaudi) e ha pubblicato altri quindici romanzi per Sironi, Einaudi, Chiarelettere e Marsilio. Ha vinto il Premio Scerbanenco 2020 con Nero come la notte (Marsilio 2020) e ha partecipato al “Metro 2033 Universe”, una narrazione collettiva internazionale sul mondo post catastrofe nucleare immaginato dallo scrittore russo Dmitrij Gluchovskij. I suoi titoli sono stati tradotti in varie lingue. <br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70061180</guid><pubDate>Mon, 16 Feb 2026 09:29:24 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70061180/tullio_avoledo.mp3" length="26861929" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Tullio Avoledo
"Ultimo valzer di una ragazza perbene"
Neri Pozza Editore
http://www.neripozza.it

È un inverno insolito quello in cui l’avvocato Vittorio Contrada è costretto a guardare in faccia il suo passato. E quel passato ha gli occhi azzurri, la...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Tullio Avoledo<br />"Ultimo valzer di una ragazza perbene"<br />Neri Pozza Editore<br /><a href="http://www.neripozza.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.neripozza.it</a><br /><br />È un inverno insolito quello in cui l’avvocato Vittorio Contrada è costretto a guardare in faccia il suo passato. E quel passato ha gli occhi azzurri, la pelle morbida e l’incedere elastico di Claudia, compagna di liceo che Vittorio non vede da oltre vent’anni. Ex barricadera dai forti ideali, Claudia ora è sposata con Eugenio Morlacchi, imprenditore green dall’incredibile successo. Ha casa a Milano, un palazzetto sul Canal Grande a Venezia, gioielli, un autista, ma soprattutto Claudia ha una figlia, Ada, e Ada ha un problema grave. Qualcuno la minaccia, uno stalker, un possibile rapitore, qualcuno che potrebbe avere un conto in sospeso col Morlacchi. Ma a Contrada basta poco – parlarne con la sua squadra ormai rodata, la socia Gloria Almariva e il ruvido tuttofare Ciuffo, al secolo Andrea Benati – per capire che le cose non stanno affatto come Claudia gli ha raccontato fra le lacrime. Che la giovane Ada forse non è una ventenne indifesa di fronte alle brutture del mondo. Che quando le luci fuori si spengono e nel buio delle stanze si accendono gli schermi di computer e cellulari, Ada si trasforma. Il suo segreto è di quelli che non si confessano a cuor leggero, la sua doppia vita farebbe vergognare una ragazza perbene, ma le sue ragioni sono adamantine, incomprensibili per gli adulti che la circondano e, di certo, pericolose. Salvare Ada sarà per Vittorio e i suoi un tuffo in ricordi agrodolci e insieme una corsa verso un orizzonte sempre più minaccioso. Mentre sulla città scende – lievissima, incurante – la neve. Dopo Come si uccide un gentiluomo, Tullio Avoledo torna con un giallo che non teme di guardare a fondo nelle debolezze umane, per raccontarcele poi con penna ironica e feroce, piena di inaspettata tenerezza.<br /><br />Tullio Avoledo è nato a Valvasone (Pordenone) nel 1957. Ha esordito nel 2003 con il fortunatissimo L’elenco telefonico di Atlantide (Sironi e poi Einaudi) e ha pubblicato altri quindici romanzi per Sironi, Einaudi, Chiarelettere e Marsilio. Ha vinto il Premio Scerbanenco 2020 con Nero come la notte (Marsilio 2020) e ha partecipato al “Metro 2033 Universe”, una narrazione collettiva internazionale sul mondo post catastrofe nucleare immaginato dallo scrittore russo Dmitrij Gluchovskij. I suoi titoli sono stati tradotti in varie lingue. <br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1679</itunes:duration><itunes:keywords>eugeniomorlacchi,ilpostodelleparole,liviopartiti,neripozza,romanzo,tullioavoledo,ultimovalzerdiunaragazzaperben,vittoriocontrada</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/47c103acdf034af3765de60e4fee4ee1.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Paolo Crimaldi "Sesso eroico furore"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/paolo-crimaldi-sesso-eroico-furore--70018072</link><description><![CDATA[Paolo Crimaldi<br />"Sesso eroico furore"<br />Prefazione di Ivan Cattaneo<br />Edizioni Spazio Interiore<br /><a href="http://www.spaziointeriore.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.spaziointeriore.com</a><br /><br />Un libro sul sesso senz’altro unpolitically-correct, ma proprio per questo in grado di smuovere il lettore in profondità, sgretolando blocchi e tabù, offrendo nuove prospettive, affrontando il disagio legato alla sfera del sesso e tramutandolo in potenziale evolutivo.<br /><br />Il sesso è croce e delizia dell’umanità dalla notte dei tempi, ma in pochi ne conoscono il potenziale evolutivo e ancor meno sanno come sfruttarlo per operare una vera crescita interiore ed energetica. Analizzando, con taglio lucido e acuto, gli aspetti ancora oggi più spinosi e controversi – dall’immaginario all’identità sessuale, dal sesso nella terza età alle cosiddette perversioni – Crimaldi restituisce al sesso la sua dimensione di forza per la realizzazione personale e lo sviluppo sessuale e ricostruisce il proficuo rapporto tra sesso ed evoluzione psicospirituale. Un libro senz’altro unpolitically correct, ma proprio per questo in grado di smuovere il lettore in profondità, sgretolando blocchi e tabù, offrendo nuove prospettive, affrontando il disagio più o meno cosciente legato alla sfera del sesso e tramutandolo in potenziale evolutivo. È solo riprendendo la dimensione umana, viscerale, sporca, conflittuale, ma anche travolgente, eccitante, passionale del sesso che possiamo scoprire il valore della vita e della creatività presente in ognuno di noi.<br /><br />«Un percorso spirituale è un viaggio verso la libertà, l’indipendenza emotiva e culturale, una ricerca di senso che si trova attraverso l’incontro con la propria solitudine, ma anche con gli altri, provando a mantenere sempre un atteggiamento di apertura e disponibilità, ma mai di sudditanza o simbiosi. Pertanto la dimensione spirituale nella sessualità nasce dal superamento del pregiudizio di genere, dalla ricerca dell’altro come compagno di un percorso che tramite la scoperta del piacere reciproco porta al raggiungimento di un appagamento fisico fonte di benessere e di equilibrio psicologico. Il rapporto sessuale, se finalizzato alla ricerca del piacere e non vissuto come dovere, è sempre apportatore di una carica creativa, di un’energia fisica e mentale in grado di farci fare grandi cose, aiutando così a trovare il senso profondo della nostra esistenza».<br /><br />Paolo Crimaldi è uno dei più famosi astrologi italiani. Laureato in Filosofia e specializzato in Psicologia e in Psicosintesi, ha studiato il pensiero magico ed esoterico in relazione al rapporto tra Oriente e Occidente, con una particolare attenzione al periodo rinascimentale e alle modalità di approccio alle problematiche antropologiche nello studio delle civiltà. Attualmente insegna Filosofia in un liceo romano e si occupa di divulgare le tematiche oggetto dei propri studi conducendo delle rubriche in radio e in televisione. È autore di numerosi libri, tra cui Chirone, un viaggio dal Passato al Futuro, Iniziazione alla Terapia Karmica, Iniziazione all’Astrologia Karmica, Iniziazione agli Amori che cambiano la Vita. Con Edizioni Spazio Interiore ha pubblicato Sogni ed evoluzione (2014) e Sesso Eroico Furore (2020).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70018072</guid><pubDate>Sun, 15 Feb 2026 07:48:38 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70018072/paolo_crimaldi.mp3" length="27882168" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Paolo Crimaldi
"Sesso eroico furore"
Prefazione di Ivan Cattaneo
Edizioni Spazio Interiore
http://www.spaziointeriore.com

Un libro sul sesso senz’altro unpolitically-correct, ma proprio per questo in grado di smuovere il lettore in profondità,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Paolo Crimaldi<br />"Sesso eroico furore"<br />Prefazione di Ivan Cattaneo<br />Edizioni Spazio Interiore<br /><a href="http://www.spaziointeriore.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.spaziointeriore.com</a><br /><br />Un libro sul sesso senz’altro unpolitically-correct, ma proprio per questo in grado di smuovere il lettore in profondità, sgretolando blocchi e tabù, offrendo nuove prospettive, affrontando il disagio legato alla sfera del sesso e tramutandolo in potenziale evolutivo.<br /><br />Il sesso è croce e delizia dell’umanità dalla notte dei tempi, ma in pochi ne conoscono il potenziale evolutivo e ancor meno sanno come sfruttarlo per operare una vera crescita interiore ed energetica. Analizzando, con taglio lucido e acuto, gli aspetti ancora oggi più spinosi e controversi – dall’immaginario all’identità sessuale, dal sesso nella terza età alle cosiddette perversioni – Crimaldi restituisce al sesso la sua dimensione di forza per la realizzazione personale e lo sviluppo sessuale e ricostruisce il proficuo rapporto tra sesso ed evoluzione psicospirituale. Un libro senz’altro unpolitically correct, ma proprio per questo in grado di smuovere il lettore in profondità, sgretolando blocchi e tabù, offrendo nuove prospettive, affrontando il disagio più o meno cosciente legato alla sfera del sesso e tramutandolo in potenziale evolutivo. È solo riprendendo la dimensione umana, viscerale, sporca, conflittuale, ma anche travolgente, eccitante, passionale del sesso che possiamo scoprire il valore della vita e della creatività presente in ognuno di noi.<br /><br />«Un percorso spirituale è un viaggio verso la libertà, l’indipendenza emotiva e culturale, una ricerca di senso che si trova attraverso l’incontro con la propria solitudine, ma anche con gli altri, provando a mantenere sempre un atteggiamento di apertura e disponibilità, ma mai di sudditanza o simbiosi. Pertanto la dimensione spirituale nella sessualità nasce dal superamento del pregiudizio di genere, dalla ricerca dell’altro come compagno di un percorso che tramite la scoperta del piacere reciproco porta al raggiungimento di un appagamento fisico fonte di benessere e di equilibrio psicologico. Il rapporto sessuale, se finalizzato alla ricerca del piacere e non vissuto come dovere, è sempre apportatore di una carica creativa, di un’energia fisica e mentale in grado di farci fare grandi cose, aiutando così a trovare il senso profondo della nostra esistenza».<br /><br />Paolo Crimaldi è uno dei più famosi astrologi italiani. Laureato in Filosofia e specializzato in Psicologia e in Psicosintesi, ha studiato il pensiero magico ed esoterico in relazione al rapporto tra Oriente e Occidente, con una particolare attenzione al periodo rinascimentale e alle modalità di approccio alle problematiche antropologiche nello studio delle civiltà. Attualmente insegna Filosofia in un liceo romano e si occupa di divulgare le tematiche oggetto dei propri studi conducendo delle rubriche in radio e in televisione. È autore di numerosi libri, tra cui Chirone, un viaggio dal Passato al Futuro, Iniziazione alla Terapia Karmica, Iniziazione all’Astrologia Karmica, Iniziazione agli Amori che cambiano la Vita. Con Edizioni Spazio Interiore ha pubblicato Sogni ed evoluzione (2014) e Sesso Eroico Furore (2020).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1743</itunes:duration><itunes:keywords>edizionispaziointeriore,identitàsessuali,ilpostodelleparole,ivancattaneo,liviopartiti,misticadelsesso,moraleesesso,noieilsesso,paolocrimaldi,piaceresessuale,politicaesesso,psicologiaesesso,religioneesesso,sesso,sessoeroicofurore,sessolibero,sessorepresso</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/dbbc563b3ae818e51ae718b4a5116b11.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Giovanni Agnoloni "La prossima notte"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/giovanni-agnoloni-la-prossima-notte--70045110</link><description><![CDATA[Giovanni Agnoloni<br />"La prossima notte"<br />Transeuropa Edizioni<br /><a href="http://www.transeuropaedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.transeuropaedizioni.it</a><br /><br /><br />Una telefonata nella notte. Una voce che Aaron Stewart credeva di non poter più sentire: quella del padre, scomparso dieci anni prima e dato per morto. Da quel momento, la vita del centravanti della Fiorentina cambia per sempre. Per inseguire quel mistero irrisolto, parte da Firenze verso Montepulciano, Siena, Roma e oltre, in un viaggio proteso verso Sud che riecheggia una trasferta della squadra viola dell’immediato dopoguerra, snodandosi tra vecchie rapine mai dimenticate, profezie lasciate in sospeso e destini incrociati con l’ombra della guerra nei Balcani. Sul campo da gioco come nella vita, ogni scelta diventa una sfida: fidarsi o fuggire, conservare il passato o provare a riscattarlo. La prossima notte è un romanzo di padri e figli, di colpe e redenzioni, in cui lo sport si intreccia alla memoria e la suspense rivela l’enigma più difficile da affrontare: quello della propria identità.<br /><br />Giovanni Agnoloni (Firenze, 1976) è scrittore, traduttore e blogger. Ha pubblicato il romanzo psicologico Viale dei silenzi (Arkadia, 2019), quello di viaggio Berretti Erasmus (Fusta, 2020), la tetralogia distopica Internet. Cronache della fine (Galaad, 2021), il concept-book di racconti Da luoghi lontani (Arkadia, 2022, con Carlo Cuppini e Sandra Salvato) e il saggio Le rivelazioni del viaggio (Ediciclo, 2025). Ha curato e tradotto opere su J.R.R. Tolkien, Shakespeare e Bolaño (Bolaño selvaggio, Miraggi, 2019, con Marino Magliani), nonché testi di Bergoglio, Biden, Harris, Wenger, Valle e Straub. Traduce da e verso l’inglese e da altre cinque lingue. Come traduttore, ha ricevuto il Premio “La Quercia del Myr” (2023) e il “Premio Letterario Internazionale Casinò di Sanremo Antonio Semeria” (2025).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70045110</guid><pubDate>Sun, 15 Feb 2026 07:36:06 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70045110/giovanni_agnoloni.mp3" length="22821518" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Giovanni Agnoloni
"La prossima notte"
Transeuropa Edizioni
http://www.transeuropaedizioni.it


Una telefonata nella notte. Una voce che Aaron Stewart credeva di non poter più sentire: quella del padre, scomparso dieci anni prima e dato per morto. Da...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Giovanni Agnoloni<br />"La prossima notte"<br />Transeuropa Edizioni<br /><a href="http://www.transeuropaedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.transeuropaedizioni.it</a><br /><br /><br />Una telefonata nella notte. Una voce che Aaron Stewart credeva di non poter più sentire: quella del padre, scomparso dieci anni prima e dato per morto. Da quel momento, la vita del centravanti della Fiorentina cambia per sempre. Per inseguire quel mistero irrisolto, parte da Firenze verso Montepulciano, Siena, Roma e oltre, in un viaggio proteso verso Sud che riecheggia una trasferta della squadra viola dell’immediato dopoguerra, snodandosi tra vecchie rapine mai dimenticate, profezie lasciate in sospeso e destini incrociati con l’ombra della guerra nei Balcani. Sul campo da gioco come nella vita, ogni scelta diventa una sfida: fidarsi o fuggire, conservare il passato o provare a riscattarlo. La prossima notte è un romanzo di padri e figli, di colpe e redenzioni, in cui lo sport si intreccia alla memoria e la suspense rivela l’enigma più difficile da affrontare: quello della propria identità.<br /><br />Giovanni Agnoloni (Firenze, 1976) è scrittore, traduttore e blogger. Ha pubblicato il romanzo psicologico Viale dei silenzi (Arkadia, 2019), quello di viaggio Berretti Erasmus (Fusta, 2020), la tetralogia distopica Internet. Cronache della fine (Galaad, 2021), il concept-book di racconti Da luoghi lontani (Arkadia, 2022, con Carlo Cuppini e Sandra Salvato) e il saggio Le rivelazioni del viaggio (Ediciclo, 2025). Ha curato e tradotto opere su J.R.R. Tolkien, Shakespeare e Bolaño (Bolaño selvaggio, Miraggi, 2019, con Marino Magliani), nonché testi di Bergoglio, Biden, Harris, Wenger, Valle e Straub. Traduce da e verso l’inglese e da altre cinque lingue. Come traduttore, ha ricevuto il Premio “La Quercia del Myr” (2023) e il “Premio Letterario Internazionale Casinò di Sanremo Antonio Semeria” (2025).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1427</itunes:duration><itunes:keywords>aaronstewart,campodagioco,fiorentina,giovanniagnoloni,guerraneibalcani,ilpostodelleparole,laprossimanotte,liviopartiti,romanzo,transeuropaedizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/32553c3e82546d3145ab699d6f5c1c5d.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Carlo Ginzburg "Il vincolo della vergogna"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/carlo-ginzburg-il-vincolo-della-vergogna--70045101</link><description><![CDATA[Carlo Ginzburg<br />"Il vincolo della vergogna"<br />Letture oblique<br />Adelphi <br /><a href="http://www.adelphi.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.adelphi.it</a><br /><br />«Il paese al quale apparteniamo non è, come vuole la retorica, quello che si ama, ma quello di cui ci si vergogna, o di cui ci si può vergognare»: questa frase, tratta dal saggio che dà il titolo al nuovo libro di Carlo Ginzburg, ha suscitato, dopo un attimo di sconcerto, il consenso delle persone più diverse, anche se il peso della vergogna cambia a seconda dei tempi, e da paese a paese. Ma il vincolo che deriva dalla vergogna ci invita a riflettere sui limiti della nozione stessa di individuo: il filo conduttore dei saggi qui raccolti, che affrontano in maniera obliqua un autore, un libro, un’immagine, una frase, addirittura una parola. L’analisi approfondita di casi particolari apre la strada a una serie di generalizzazioni, a risposte che provocano altre domande. Parlare di microstoria, a proposito di questa strategia cognitiva, sembra legittimo: ma i risultati sono più importanti delle etichette. Chi legge è invitato a condividere la gioia della ricerca, e l’incontro con l’inaspettato.<br /><br /><br />Carlo Ginzburg (1939) ha insegnato all’Università di Bologna, a UCLA, alla Scuola Normale di Pisa. Tra i suoi libri, tradotti in più di venti lingue: I benandanti (1966, nuova ed. 2020); Il formaggio e i vermi (1976, nuova ed. 2019); Miti emblemi spie (1986); Storia notturna (1989, nuova ed. 2015); Il giudice e lo storico (1991); Rapporti di forza (1990); Occhiacci di legno (1998, nuova ed. 2019); Nessuna isola è un’isola (2002); Il filo e le tracce. Vero falso finto (2006), Paura reverenza terrore (2015); Nondimanco. Machiavelli, Pascal (2018); La lettera uccide (2021). Apparso nel 1981 e arricchito di quattro Appendici nel 1994, Indagini su Piero è uscito ora presso Adelphi, accompagnato da un’inedita Postfazione, I formaggi e i vermi (2019), I benandanti (2020), Miti emblemi spie (2023).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70045101</guid><pubDate>Sat, 14 Feb 2026 17:59:19 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70045101/carlo_ginzburg.mp3" length="23043872" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Carlo Ginzburg
"Il vincolo della vergogna"
Letture oblique
Adelphi 
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«Il paese al quale apparteniamo non è, come vuole la retorica, quello che si ama, ma quello di cui ci si vergogna, o di cui ci si può vergognare»: questa frase,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Carlo Ginzburg<br />"Il vincolo della vergogna"<br />Letture oblique<br />Adelphi <br /><a href="http://www.adelphi.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.adelphi.it</a><br /><br />«Il paese al quale apparteniamo non è, come vuole la retorica, quello che si ama, ma quello di cui ci si vergogna, o di cui ci si può vergognare»: questa frase, tratta dal saggio che dà il titolo al nuovo libro di Carlo Ginzburg, ha suscitato, dopo un attimo di sconcerto, il consenso delle persone più diverse, anche se il peso della vergogna cambia a seconda dei tempi, e da paese a paese. Ma il vincolo che deriva dalla vergogna ci invita a riflettere sui limiti della nozione stessa di individuo: il filo conduttore dei saggi qui raccolti, che affrontano in maniera obliqua un autore, un libro, un’immagine, una frase, addirittura una parola. L’analisi approfondita di casi particolari apre la strada a una serie di generalizzazioni, a risposte che provocano altre domande. Parlare di microstoria, a proposito di questa strategia cognitiva, sembra legittimo: ma i risultati sono più importanti delle etichette. Chi legge è invitato a condividere la gioia della ricerca, e l’incontro con l’inaspettato.<br /><br /><br />Carlo Ginzburg (1939) ha insegnato all’Università di Bologna, a UCLA, alla Scuola Normale di Pisa. Tra i suoi libri, tradotti in più di venti lingue: I benandanti (1966, nuova ed. 2020); Il formaggio e i vermi (1976, nuova ed. 2019); Miti emblemi spie (1986); Storia notturna (1989, nuova ed. 2015); Il giudice e lo storico (1991); Rapporti di forza (1990); Occhiacci di legno (1998, nuova ed. 2019); Nessuna isola è un’isola (2002); Il filo e le tracce. Vero falso finto (2006), Paura reverenza terrore (2015); Nondimanco. Machiavelli, Pascal (2018); La lettera uccide (2021). Apparso nel 1981 e arricchito di quattro Appendici nel 1994, Indagini su Piero è uscito ora presso Adelphi, accompagnato da un’inedita Postfazione, I formaggi e i vermi (2019), I benandanti (2020), Miti emblemi spie (2023).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1441</itunes:duration><itunes:keywords>adelphi,calvino,carloginzburg,ilpostodelleparole,ilvincolodellavergogna,liviopartiti,mauss,proust,riflessionesull'individuo</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/d14d14fd90a8ca0f33e20191fd09828a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Gianni Agostinelli "Storia funesta di un velista per caso"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/gianni-agostinelli-storia-funesta-di-un-velista-per-caso--70045106</link><description><![CDATA[Gianni Agostinelli<br />"Storia funesta di un velista per caso"<br />Donald Crowhurst e il primo giro del mondo in solitaria<br />Bibliotheka Edizioni<br /><a href="http://www.bibliothekaedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.bibliothekaedizioni.it</a><br /><br />Donald Crowhurst non è un velista. Non ha una barca né ha mai affrontato una regata. Eppure, quando nel marzo 1968 il Sunday Times lancia la Golden Globe Race, il primo giro del mondo in barca a vela, in solitaria e senza scali, decide di partecipare. Le cinquemila sterline in palio gli permetterebbero, infatti, di salvare dal fallimento la sua attività commerciale e dare un futuro alla famiglia. Riuscirà nel suo sogno?<br />Gianni Agostinelli ci regala un romanzo tenero e malinconico, dove le onde della speranza si infrangono contro gli scogli della realtà.<br /><br />Gianni Agostinelli ha esordito nel 2015 con Perché non sono un sasso, romanzo finalista al Premio Calvino. Nel 2020 ha pubblicato Resti (Italo Svevo). Il suo ultimo libro è Il trucco è resistere. Vita e imprese di Carlo Airoldi, ultramaratoneta (Piano B).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70045106</guid><pubDate>Fri, 13 Feb 2026 20:04:05 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70045106/gianni_agostinelli.mp3" length="14212813" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Gianni Agostinelli
"Storia funesta di un velista per caso"
Donald Crowhurst e il primo giro del mondo in solitaria
Bibliotheka Edizioni
http://www.bibliothekaedizioni.it

Donald Crowhurst non è un velista. Non ha una barca né ha mai affrontato una...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Gianni Agostinelli<br />"Storia funesta di un velista per caso"<br />Donald Crowhurst e il primo giro del mondo in solitaria<br />Bibliotheka Edizioni<br /><a href="http://www.bibliothekaedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.bibliothekaedizioni.it</a><br /><br />Donald Crowhurst non è un velista. Non ha una barca né ha mai affrontato una regata. Eppure, quando nel marzo 1968 il Sunday Times lancia la Golden Globe Race, il primo giro del mondo in barca a vela, in solitaria e senza scali, decide di partecipare. Le cinquemila sterline in palio gli permetterebbero, infatti, di salvare dal fallimento la sua attività commerciale e dare un futuro alla famiglia. Riuscirà nel suo sogno?<br />Gianni Agostinelli ci regala un romanzo tenero e malinconico, dove le onde della speranza si infrangono contro gli scogli della realtà.<br /><br />Gianni Agostinelli ha esordito nel 2015 con Perché non sono un sasso, romanzo finalista al Premio Calvino. Nel 2020 ha pubblicato Resti (Italo Svevo). Il suo ultimo libro è Il trucco è resistere. Vita e imprese di Carlo Airoldi, ultramaratoneta (Piano B).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>889</itunes:duration><itunes:keywords>bibliothekaedizioni,donaldcrowhurst,gianniagostinelli,ilpostodelleparole,liviopartiti,storiafunestadiunvelistapercas,velistapercaso</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/9f1b9b8ecf438b4ca3a1daa680f81579.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Andrea Chimenti "Senza fermata"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/andrea-chimenti-senza-fermata--70018048</link><description><![CDATA[Andrea Chimenti<br />"Senza fermata"<br />Ronzani Editore<br /><a href="http://www.ronzanieditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ronzanieditore.it</a><br /><br />Ci affascina e ci intimorisce il fluire inesorabile del tempo: trascina la nostra vita, quella di chi ci ha preceduto e annuncia quella di chi verrà. Qualcuno ha parlato di illusione e qualcun altro di relatività. Se ciò che viviamo è relativo a noi stessi, ogni vicenda sembra a sé stante, ma se la realtà potesse avere un occhio al di fuori, tutto apparirebbe unito e simultaneo.<br />Andrea Chimenti scrive dieci racconti ognuno dei quali scivola dentro il successivo rispettando il luogo degli accadimenti, ma infischiandosene del tempo. I personaggi si sfiorano pur appartenendo a epoche diverse. Sono episodi indipendenti legati da un’unica narrazione morale, che mostrano personaggi ordinari messi dinnanzi a scelte straordinarie.<br />In queste storie c’è l’umanità che resiste, nel buio, facendo la cosa giusta anche quando nessuno guarda. Sono racconti sulla salvezza, quella quotidiana, fatta di scelte vere, piccoli gesti e dignità. Una raccolta di piccole vicende umane volte ad afferrare la vita, a strappare un lembo di quel tempo che sembra scorrere vertiginoso, ma che forse è semplicemente immobile. La meraviglia di un’incomprensibile esistenza.<br /><br /><br /><br />Andrea Chimenti (Reggio Emilia, 1959), cantautore italiano, frontman, dal 1983 al 1989, dei Moda, uno dei gruppi capostipiti del rock italiano. Nel 1990 inizia la sua carriera da solista e intraprende diverse collaborazioni con grandi artisti italiani: Pierò Pelù, Patrizia Laquidara, David Sylvian, Gianni Marlocco, e altri. Ha lavorato come attore per il cinema e il teatro, realizza colonne sonore, installazioni e sonorizzazioni di mostre d’arte. Nel 2014 ha pubblicato il suo primo romanzo, Yuri (Zona), nel 2020 la raccolta di racconti con audiolibro L’Organista di Mainz (Lorusso Editore).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70018048</guid><pubDate>Fri, 13 Feb 2026 19:50:35 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70018048/andrea_chimenti.mp3" length="18035885" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Andrea Chimenti
"Senza fermata"
Ronzani Editore
http://www.ronzanieditore.it

Ci affascina e ci intimorisce il fluire inesorabile del tempo: trascina la nostra vita, quella di chi ci ha preceduto e annuncia quella di chi verrà. Qualcuno ha parlato di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Andrea Chimenti<br />"Senza fermata"<br />Ronzani Editore<br /><a href="http://www.ronzanieditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ronzanieditore.it</a><br /><br />Ci affascina e ci intimorisce il fluire inesorabile del tempo: trascina la nostra vita, quella di chi ci ha preceduto e annuncia quella di chi verrà. Qualcuno ha parlato di illusione e qualcun altro di relatività. Se ciò che viviamo è relativo a noi stessi, ogni vicenda sembra a sé stante, ma se la realtà potesse avere un occhio al di fuori, tutto apparirebbe unito e simultaneo.<br />Andrea Chimenti scrive dieci racconti ognuno dei quali scivola dentro il successivo rispettando il luogo degli accadimenti, ma infischiandosene del tempo. I personaggi si sfiorano pur appartenendo a epoche diverse. Sono episodi indipendenti legati da un’unica narrazione morale, che mostrano personaggi ordinari messi dinnanzi a scelte straordinarie.<br />In queste storie c’è l’umanità che resiste, nel buio, facendo la cosa giusta anche quando nessuno guarda. Sono racconti sulla salvezza, quella quotidiana, fatta di scelte vere, piccoli gesti e dignità. Una raccolta di piccole vicende umane volte ad afferrare la vita, a strappare un lembo di quel tempo che sembra scorrere vertiginoso, ma che forse è semplicemente immobile. La meraviglia di un’incomprensibile esistenza.<br /><br /><br /><br />Andrea Chimenti (Reggio Emilia, 1959), cantautore italiano, frontman, dal 1983 al 1989, dei Moda, uno dei gruppi capostipiti del rock italiano. Nel 1990 inizia la sua carriera da solista e intraprende diverse collaborazioni con grandi artisti italiani: Pierò Pelù, Patrizia Laquidara, David Sylvian, Gianni Marlocco, e altri. Ha lavorato come attore per il cinema e il teatro, realizza colonne sonore, installazioni e sonorizzazioni di mostre d’arte. Nel 2014 ha pubblicato il suo primo romanzo, Yuri (Zona), nel 2020 la raccolta di racconti con audiolibro L’Organista di Mainz (Lorusso Editore).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1128</itunes:duration><itunes:keywords>andreachimenti,ilpostodelleparole,liviopartiti,racconti,ronzanieditore,senzafermata</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/b3119ea1d6f143aa43838594943f3f04.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Carlo Baroni "Essere James Bond"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/carlo-baroni-essere-james-bond--70018163</link><description><![CDATA[Carlo Baroni<br />"Essere James Bond"<br />Identikit di un agente segreto<br />Edizioni Ares<br /><a href="http://www.edizioniares.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizioniares.it</a><br /><br />James Bond non invecchia: cambia volto (al cinema), ma il suo mito resta inscalfibile.<br />L’agente segreto, impeccabile e letale, “nasce” nel 1953 dalla penna di Ian Fleming (1908-1964) e nel ’62 buca lo schermo con Sean Connery. Fedele alla Corona britannica (chiunque la porti), pistola Walther sempre carica, Aston Martin modificata, smoking e cocktail a ogni latitudine, fascino magnetico e proverbiale: ecco i tratti dell’icona apprezzata persino da Umberto Eco. Con ironia e passione, Carlo Baroni decripta il pedigree di 007: scandaglia il suo passato, indaga sull’uomo dietro la spia, nonché sul romanziere celato dietro il suo personaggio più celebre.<br />Essere James Bond. Identikit di un agente segreto è un ritratto tridimensionale ricco di curiosità e pieno di brio: non può mancare la ricetta del Vodka Martini per una meritata pausa prima di una nuova spericolata missione.<br />Carlo Baroni, rivela in questo libro la sua ammirazione per 007. Avrebbe voluto fosse la sua autobiografia, ma soffre di vertigini.<br /><br />Carlo Baroni, giornalista del Corriere della Sera, con Ares ha pubblicato Essere James Bond. Identikit di un agente segreto, in cui rivela la sua ammirazione per 007. Avrebbe voluto fosse la sua autobiografia, ma soffre di vertigini.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70018163</guid><pubDate>Fri, 13 Feb 2026 07:35:47 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70018163/carlo_baroni_ok.mp3" length="19287673" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Carlo Baroni
"Essere James Bond"
Identikit di un agente segreto
Edizioni Ares
http://www.edizioniares.it

James Bond non invecchia: cambia volto (al cinema), ma il suo mito resta inscalfibile.
L’agente segreto, impeccabile e letale, “nasce” nel 1953...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Carlo Baroni<br />"Essere James Bond"<br />Identikit di un agente segreto<br />Edizioni Ares<br /><a href="http://www.edizioniares.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizioniares.it</a><br /><br />James Bond non invecchia: cambia volto (al cinema), ma il suo mito resta inscalfibile.<br />L’agente segreto, impeccabile e letale, “nasce” nel 1953 dalla penna di Ian Fleming (1908-1964) e nel ’62 buca lo schermo con Sean Connery. Fedele alla Corona britannica (chiunque la porti), pistola Walther sempre carica, Aston Martin modificata, smoking e cocktail a ogni latitudine, fascino magnetico e proverbiale: ecco i tratti dell’icona apprezzata persino da Umberto Eco. Con ironia e passione, Carlo Baroni decripta il pedigree di 007: scandaglia il suo passato, indaga sull’uomo dietro la spia, nonché sul romanziere celato dietro il suo personaggio più celebre.<br />Essere James Bond. Identikit di un agente segreto è un ritratto tridimensionale ricco di curiosità e pieno di brio: non può mancare la ricetta del Vodka Martini per una meritata pausa prima di una nuova spericolata missione.<br />Carlo Baroni, rivela in questo libro la sua ammirazione per 007. Avrebbe voluto fosse la sua autobiografia, ma soffre di vertigini.<br /><br />Carlo Baroni, giornalista del Corriere della Sera, con Ares ha pubblicato Essere James Bond. Identikit di un agente segreto, in cui rivela la sua ammirazione per 007. Avrebbe voluto fosse la sua autobiografia, ma soffre di vertigini.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1206</itunes:duration><itunes:keywords>carlobaroni,danielcraig,esserejamesbond,filmdijamesbond,ianfleming,identikitdiunagentesegreto,ilpostodelleparole,jamesbond,liviopartiti,meiringen,seanconnery,svizzera</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/da093c9040f995824d756b088a1e4efc.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Katja Hrobat Virloget "Esodo. Il silenzio di chi resta"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/katja-hrobat-virloget-esodo-il-silenzio-di-chi-resta--69984255</link><description><![CDATA[Katja Hrobat Virloget<br />"Esodo. Il silenzio di chi resta"<br />Traduzione Lucia Gaja Scuteri<br />Bottega Errante Edizioni<br /><a href="http://www.bottegaerranteedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.bottegaerranteedizioni.it</a><br /><br /><br />Io avevo chiesto a casa, avevo fatto delle domande, me lo ricordo, nel ’54, ’55, perché in prima elementare eravamo in quarantatré, ma ogni giorno mancava qualcuno. E io tornavo a casa e dicevo: “Mamma, non c’è questo e questo, non c’è Vinicio, non c’è Lucio, non c’è più Maria, ma dove sono andati?”. “Ah, sì” mi diceva “vedrai che torneranno”. Ma io ero piccola, vivevamo molto isolati… Guardi, ora le dirò una cosa: io l’esodo l’ho scoperto soltanto quando ho letto i libri di Tomizza. E questo all’Università di Belgrado! Non se ne parlava, ecco.<br /><br />Un’antropologa e ricercatrice indaga le memorie dei rimasti dopo l’esodo: uomini e donne che nei turbolenti anni del secondo dopoguerra non hanno lasciato l’Istria assieme a gran parte della comunità italiana per raggiungere l’Italia; persone che sono rimaste in Jugoslavia e da maggioranza sono diventate minoranza. Voci scomode sia per chi vorrebbe raccontare l’esodo solo come migrazione di vittime sia per chi invece lo intende solo come opzione di scelta. Voci ridotte al silenzio per decenni che finalmente raccontano la propria storia.<br />Nel complesso mosaico di ciò che è stato l’esodo giuliano-dalmata, si inserisce ora un tassello mancante: il racconto dei destini delle persone comuni che rimasero, che si adattarono, che ricostruirono una società assieme a coloro che arrivarono dall’interno della Jugoslavia a colonizzare il “selvaggio West” istriano.<br />Un racconto composto da testimonianze toccanti, raccolte in dieci anni con rigoroso metodo antropologico nell’area litoranea slovena e con un obiettivo principale: abbandonare gli stereotipi e lasciare finalmente parlare il silenzio.<br /><br /><br />Katja Hrobat Virloget  (Koper/Capodistria, 1976) Professoressa ordinaria e direttrice del dipartimento di Antropologia e Studi culturali della facoltà di Studi umanistici dell’Università del Litorale di Koper/Capodistria. Nelle sue ricerche, spesso di carattere interdisciplinare, si occupa di migrazioni e movimenti della popolazione, memoria, identità, patrimonio, folklore e mitologia.<br /><br />Lucia Gaja Scuteri (Lubiana, 1985) Traduttrice freelance e mediatrice culturale. Dopo la laurea in Lingua e letteratura slovena presso l’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”, consegue il dottorato in Storia contemporanea e Linguistica slovena presso l’Università del Litorale di Koper/Capodistria. Si occupa di promozione della letteratura slovena in Italia e all’estero. Per Bottega Errante Edizioni ha tradotto Bestiario di confine di Primož Sturman. Vive tra Napoli, Slovenia e Irlanda.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69984255</guid><pubDate>Thu, 12 Feb 2026 18:58:13 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69984255/katja_hrobat_virloget.mp3" length="22088000" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Katja Hrobat Virloget
"Esodo. Il silenzio di chi resta"
Traduzione Lucia Gaja Scuteri
Bottega Errante Edizioni
http://www.bottegaerranteedizioni.it


Io avevo chiesto a casa, avevo fatto delle domande, me lo ricordo, nel ’54, ’55, perché in prima...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Katja Hrobat Virloget<br />"Esodo. Il silenzio di chi resta"<br />Traduzione Lucia Gaja Scuteri<br />Bottega Errante Edizioni<br /><a href="http://www.bottegaerranteedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.bottegaerranteedizioni.it</a><br /><br /><br />Io avevo chiesto a casa, avevo fatto delle domande, me lo ricordo, nel ’54, ’55, perché in prima elementare eravamo in quarantatré, ma ogni giorno mancava qualcuno. E io tornavo a casa e dicevo: “Mamma, non c’è questo e questo, non c’è Vinicio, non c’è Lucio, non c’è più Maria, ma dove sono andati?”. “Ah, sì” mi diceva “vedrai che torneranno”. Ma io ero piccola, vivevamo molto isolati… Guardi, ora le dirò una cosa: io l’esodo l’ho scoperto soltanto quando ho letto i libri di Tomizza. E questo all’Università di Belgrado! Non se ne parlava, ecco.<br /><br />Un’antropologa e ricercatrice indaga le memorie dei rimasti dopo l’esodo: uomini e donne che nei turbolenti anni del secondo dopoguerra non hanno lasciato l’Istria assieme a gran parte della comunità italiana per raggiungere l’Italia; persone che sono rimaste in Jugoslavia e da maggioranza sono diventate minoranza. Voci scomode sia per chi vorrebbe raccontare l’esodo solo come migrazione di vittime sia per chi invece lo intende solo come opzione di scelta. Voci ridotte al silenzio per decenni che finalmente raccontano la propria storia.<br />Nel complesso mosaico di ciò che è stato l’esodo giuliano-dalmata, si inserisce ora un tassello mancante: il racconto dei destini delle persone comuni che rimasero, che si adattarono, che ricostruirono una società assieme a coloro che arrivarono dall’interno della Jugoslavia a colonizzare il “selvaggio West” istriano.<br />Un racconto composto da testimonianze toccanti, raccolte in dieci anni con rigoroso metodo antropologico nell’area litoranea slovena e con un obiettivo principale: abbandonare gli stereotipi e lasciare finalmente parlare il silenzio.<br /><br /><br />Katja Hrobat Virloget  (Koper/Capodistria, 1976) Professoressa ordinaria e direttrice del dipartimento di Antropologia e Studi culturali della facoltà di Studi umanistici dell’Università del Litorale di Koper/Capodistria. Nelle sue ricerche, spesso di carattere interdisciplinare, si occupa di migrazioni e movimenti della popolazione, memoria, identità, patrimonio, folklore e mitologia.<br /><br />Lucia Gaja Scuteri (Lubiana, 1985) Traduttrice freelance e mediatrice culturale. Dopo la laurea in Lingua e letteratura slovena presso l’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”, consegue il dottorato in Storia contemporanea e Linguistica slovena presso l’Università del Litorale di Koper/Capodistria. Si occupa di promozione della letteratura slovena in Italia e all’estero. Per Bottega Errante Edizioni ha tradotto Bestiario di confine di Primož Sturman. Vive tra Napoli, Slovenia e Irlanda.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1381</itunes:duration><itunes:keywords>esodogiulianodalmata,esodoilsilenziodichiresta,fascismo,ilpostodelleparole,ilsilenziodichiresta,istria,jugoslavia,katjahrobatvirloget,lagiornatadelricordo,liviopartiti,slovenia</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/5afc1b25b3c3888e120f4087ef483074.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Sofia Bianchini "Agata goodbye"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/sofia-bianchini-agata-goodbye--70018073</link><description><![CDATA[Sofia Bianchini<br />"Agata goodbye"<br />Arkadia Editore<br /><a href="http://www.arkadiaeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.arkadiaeditore.it</a><br /><br />"Agata goodbye" è un romanzo di formazione che esplora le complessità dell’amicizia femminile. È raccontato dal punto di vista di Caterina, la protagonista, che dopo il liceo si trasferisce da Milano a Londra per seguire la sua migliore amica, Agata. Tuttavia, una volta arrivata, Agata pare svanita nel nulla. Non risponde alle chiamate e ai messaggi di Caterina e non si presenta ai loro appuntamenti. Mentre si impegna a definire la sua nuova vita in Inghilterra, Caterina continua la ricerca dell’amica, imparando a determinare il proprio futuro e affrontando due tradimenti: quello di Agata e quello del paese che ora considera la sua nuova casa. Una storia di amicizia, manipolazione, romanticismo e tradimento condito con le peripezie di una nuova esistenza in un paese straniero. In questo libro Sofia Bianchini narra gli anni che hanno portato al referendum sulla Brexit con lo sguardo della generazione di giovani italiani spinti, per scelta o per necessità, a lasciare il proprio paese per inseguire nuove opportunità.<br /><br /><br />Sofia Bianchini è nata nel 1992, si è trasferita a Londra nel 2011 dove ha studiato Relazioni Internazionali alla University of Westminster e, dopo varie esperienze in Spagna, Ungheria e Stati Uniti, ha lavorato al King’s College London e alla University College London, supportando e facilitando l’impatto della ricerca sulla società. Attualmente, collabora con l’Area Innovazione dell’Università di Bologna. Nel 2022, ha frequentato il corso di scrittura “Writing a Novel” della Faber Academy (tenuto da Nikesh Shukla). Agata Goodbye è il suo romanzo d’esordio.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70018073</guid><pubDate>Thu, 12 Feb 2026 18:55:32 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70018073/sofia_bianchini.mp3" length="20807373" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Sofia Bianchini
"Agata goodbye"
Arkadia Editore
http://www.arkadiaeditore.it

"Agata goodbye" è un romanzo di formazione che esplora le complessità dell’amicizia femminile. È raccontato dal punto di vista di Caterina, la protagonista, che dopo il...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Sofia Bianchini<br />"Agata goodbye"<br />Arkadia Editore<br /><a href="http://www.arkadiaeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.arkadiaeditore.it</a><br /><br />"Agata goodbye" è un romanzo di formazione che esplora le complessità dell’amicizia femminile. È raccontato dal punto di vista di Caterina, la protagonista, che dopo il liceo si trasferisce da Milano a Londra per seguire la sua migliore amica, Agata. Tuttavia, una volta arrivata, Agata pare svanita nel nulla. Non risponde alle chiamate e ai messaggi di Caterina e non si presenta ai loro appuntamenti. Mentre si impegna a definire la sua nuova vita in Inghilterra, Caterina continua la ricerca dell’amica, imparando a determinare il proprio futuro e affrontando due tradimenti: quello di Agata e quello del paese che ora considera la sua nuova casa. Una storia di amicizia, manipolazione, romanticismo e tradimento condito con le peripezie di una nuova esistenza in un paese straniero. In questo libro Sofia Bianchini narra gli anni che hanno portato al referendum sulla Brexit con lo sguardo della generazione di giovani italiani spinti, per scelta o per necessità, a lasciare il proprio paese per inseguire nuove opportunità.<br /><br /><br />Sofia Bianchini è nata nel 1992, si è trasferita a Londra nel 2011 dove ha studiato Relazioni Internazionali alla University of Westminster e, dopo varie esperienze in Spagna, Ungheria e Stati Uniti, ha lavorato al King’s College London e alla University College London, supportando e facilitando l’impatto della ricerca sulla società. Attualmente, collabora con l’Area Innovazione dell’Università di Bologna. Nel 2022, ha frequentato il corso di scrittura “Writing a Novel” della Faber Academy (tenuto da Nikesh Shukla). Agata Goodbye è il suo romanzo d’esordio.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1301</itunes:duration><itunes:keywords>agatagoodbye,amicizia,arkadiaeditore,brexit,ilpostodelleparole,lavoro,librerieitalianealondra,liviopartiti,romanzo,sofiabianchini,vivereininghilterra</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/d5b776164080008eebd54cfb418c096a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Maria Cristina Amoretti "Una scienza libera?"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/maria-cristina-amoretti-una-scienza-libera--70018069</link><description><![CDATA[Maria Cristina Amoretti<br />"Una scienza libera?"<br />Il ruolo dei valori nella ricerca scientifica<br />Rosenberg &amp; Sellier<br /><a href="http://www.rosenbergesellier.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.rosenbergesellier.it</a><br /><br />È davvero possibile e auspicabile una scienza “libera”, completamente immune da influenze etiche, politiche, culturali, economiche o religiose? Questo volume esplora in profondità il rapporto tra scienza e valori, mostrando come le intrusioni valoriali pervadano l’intero processo scientifico: dalla definizione delle priorità di ricerca alla valutazione delle evidenze, fino all’accettazione delle ipotesi e alla comunicazione dei risultati. Contrariamente a un’idea ancora diffusa, l’autrice argomenta come l’ideale della value-free science sia non solo irrealistico, ma anche indesiderabile, e come il tentativo di nascondere il ruolo dei valori possa compromettere l’integrità, l’affidabilità e la credibilità della scienza stessa. Attraverso una solida analisi teorica e numerosi esempi concreti, il volume aiuta a comprendere come la scienza possa rimanere oggettiva e al servizio della società, senza nascondere — ma anzi rendendo trasparenti — le sue molteplici connessioni con i valori.<br /><br />Maria Cristina Amoretti è professoressa associata in Filosofia della scienza presso l’Università di Genova. Si occupa di questioni concettuali e metodologiche in filosofia della medicina e della psichiatria, con particolare riferimento al ruolo dei valori nella pratica scientifica. Su questi temi ha pubblicato numerosi articoli e volumi tra cui: Filosofia della scienza. Parole chiave (con D. Serpico, Carocci 2022) e Filosofia della medicina. Pensare la salute e la malattia (Carocci 2015).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70018069</guid><pubDate>Thu, 12 Feb 2026 18:48:36 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70018069/maria_cristina_amoretti.mp3" length="16649933" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Maria Cristina Amoretti
"Una scienza libera?"
Il ruolo dei valori nella ricerca scientifica
Rosenberg &amp;amp; Sellier
http://www.rosenbergesellier.it

È davvero possibile e auspicabile una scienza “libera”, completamente immune da influenze etiche,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Maria Cristina Amoretti<br />"Una scienza libera?"<br />Il ruolo dei valori nella ricerca scientifica<br />Rosenberg &amp; Sellier<br /><a href="http://www.rosenbergesellier.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.rosenbergesellier.it</a><br /><br />È davvero possibile e auspicabile una scienza “libera”, completamente immune da influenze etiche, politiche, culturali, economiche o religiose? Questo volume esplora in profondità il rapporto tra scienza e valori, mostrando come le intrusioni valoriali pervadano l’intero processo scientifico: dalla definizione delle priorità di ricerca alla valutazione delle evidenze, fino all’accettazione delle ipotesi e alla comunicazione dei risultati. Contrariamente a un’idea ancora diffusa, l’autrice argomenta come l’ideale della value-free science sia non solo irrealistico, ma anche indesiderabile, e come il tentativo di nascondere il ruolo dei valori possa compromettere l’integrità, l’affidabilità e la credibilità della scienza stessa. Attraverso una solida analisi teorica e numerosi esempi concreti, il volume aiuta a comprendere come la scienza possa rimanere oggettiva e al servizio della società, senza nascondere — ma anzi rendendo trasparenti — le sue molteplici connessioni con i valori.<br /><br />Maria Cristina Amoretti è professoressa associata in Filosofia della scienza presso l’Università di Genova. Si occupa di questioni concettuali e metodologiche in filosofia della medicina e della psichiatria, con particolare riferimento al ruolo dei valori nella pratica scientifica. Su questi temi ha pubblicato numerosi articoli e volumi tra cui: Filosofia della scienza. Parole chiave (con D. 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Pensare la salute e la malattia (Carocci 2015).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1041</itunes:duration><itunes:keywords>èpossibileunascienzalibera?,ilpostodelleparole,liviopartiti,mariacristinaamoretti,rosenbergesellier,ruolodeivalorinellascienza,scienzaereligione,unascienzalibera?</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/84a09561091221c3099f42218f7fcb3b.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Marco Pastonesi "Rugby Underground"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/marco-pastonesi-rugby-underground--69984261</link><description><![CDATA[Marco Pastonesi<br />"Rugby Underground"<br />Bottega Errante Edizioni<br /><a href="http://www.bottegaerrantedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.bottegaerranteedizioni.it</a><br /><br />Milano, zona vecchia Fiera campionaria, metà anni Settanta. L’inagibile scantinato di un elettrauto si trasforma in una cantina, o in un salotto, o in un circolo anche se rettangolare o forse in un’osteria, in un dopolavoro per disoccupati, in una biblioteca, in un presidio di resistenza umana. Insomma, in un rugby club. L’unico rugby club al mondo che disputa esclusivamente il terzo tempo. Un terzo tempo rituale o anarchico, organizzato o improvvisato, ripetuto migliaia di volte nella cantina di Gabriele Cabrio detto Lele, elettrauto ovale in tutti i sensi. Qui ognuno dice liberamente la sua, narrazioni e battute, avverbi e proverbi, storie e geografie, un’insalata russa, un fritto misto, una macedonia esotica. E qui per quarant’anni giungono giocatori da tutta Italia, perfino alcuni All Blacks, un giorno si presenta Eddy Merckx, una sera Diego Abatantuono. E tutti insieme a mangiare e bere, guardare la Coppa del mondo e il TriNations, ascoltare Miles Davis e Fabio Treves. E il rugby come religione e filosofia, come scusa e alibi, come missione e ambasciata, come eredità.<br /><br />Marco Pastonesi, nato a Genova nel 1954, ha abitato a Roma e Milano, ora a Nervi e Bracciano. Ha lavorato, fra l’altro, a “la Repubblica” e “La Gazzetta dello Sport”,  adesso collabora con “Il Foglio”, “Tuttobiciweb” e Rai Radio 3 per “Wikiradio”, più varie ed eventuali, occupandosi sempre di sport e soprattutto di ciclismo e rugby. Fra i suoi libri, Pantani era un dio, L’Uragano nero e Rocky Marciano Blues (66thand2nd), Spingi me sennò bestemmio, Se cadono tutti vinco io e Strade nere (Ediciclo), Mia con Ivan Zaytsev, Il mio calcio libero con Barbara Bonansea e La quinta tappa con Vincenzo Nibali (Rizzoli).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69984261</guid><pubDate>Thu, 12 Feb 2026 11:55:24 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69984261/marco_pastonesi.mp3" length="22542321" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Marco Pastonesi
"Rugby Underground"
Bottega Errante Edizioni
http://www.bottegaerrantedizioni.it

Milano, zona vecchia Fiera campionaria, metà anni Settanta. L’inagibile scantinato di un elettrauto si trasforma in una cantina, o in un salotto, o in un...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Marco Pastonesi<br />"Rugby Underground"<br />Bottega Errante Edizioni<br /><a href="http://www.bottegaerrantedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.bottegaerranteedizioni.it</a><br /><br />Milano, zona vecchia Fiera campionaria, metà anni Settanta. L’inagibile scantinato di un elettrauto si trasforma in una cantina, o in un salotto, o in un circolo anche se rettangolare o forse in un’osteria, in un dopolavoro per disoccupati, in una biblioteca, in un presidio di resistenza umana. Insomma, in un rugby club. L’unico rugby club al mondo che disputa esclusivamente il terzo tempo. Un terzo tempo rituale o anarchico, organizzato o improvvisato, ripetuto migliaia di volte nella cantina di Gabriele Cabrio detto Lele, elettrauto ovale in tutti i sensi. Qui ognuno dice liberamente la sua, narrazioni e battute, avverbi e proverbi, storie e geografie, un’insalata russa, un fritto misto, una macedonia esotica. E qui per quarant’anni giungono giocatori da tutta Italia, perfino alcuni All Blacks, un giorno si presenta Eddy Merckx, una sera Diego Abatantuono. E tutti insieme a mangiare e bere, guardare la Coppa del mondo e il TriNations, ascoltare Miles Davis e Fabio Treves. E il rugby come religione e filosofia, come scusa e alibi, come missione e ambasciata, come eredità.<br /><br />Marco Pastonesi, nato a Genova nel 1954, ha abitato a Roma e Milano, ora a Nervi e Bracciano. Ha lavorato, fra l’altro, a “la Repubblica” e “La Gazzetta dello Sport”,  adesso collabora con “Il Foglio”, “Tuttobiciweb” e Rai Radio 3 per “Wikiradio”, più varie ed eventuali, occupandosi sempre di sport e soprattutto di ciclismo e rugby. Fra i suoi libri, Pantani era un dio, L’Uragano nero e Rocky Marciano Blues (66thand2nd), Spingi me sennò bestemmio, Se cadono tutti vinco io e Strade nere (Ediciclo), Mia con Ivan Zaytsev, Il mio calcio libero con Barbara Bonansea e La quinta tappa con Vincenzo Nibali (Rizzoli).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1409</itunes:duration><itunes:keywords>bottegaerrante,cos'èilrugby,ilpostodelleparole,liviopartiti,marcopastonesi,milano,rugby,rugbyunderground,seinazioni</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/3de2b4fe29a98c78fbf05409266fe474.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Antonio Settembre "La toga spezzata"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/antonio-settembre-la-toga-spezzata--69984249</link><description><![CDATA[Antonio Settembre<br />"La toga spezzata"<br />Viaggio nel Processo Penale e nella Riforma che cambia la Magistratura.<br />Distribuzione: <a href="http://www.amazon.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.amazon.it</a><br /><br />Un viaggio chiaro e coinvolgente dentro i meccanismi del processo penale, per orientarsi tra regole, ruoli e recenti riforme. Scopri cosa cambia con la riforma della separazione delle<br />carriere e perché riguarda da vicino anche te.<br />Durante la sua carriera, l’autore ha trattato – come relatore ed estensore della sentenza – numerosi processi importanti, tra cui la strage dei Georgofili a Firenze, del 1993, e tutte quelle<br />collegate di via Palestro a Milano, di via Fauro a Roma, di San Giovanni in Laterano e di San Giorgio al Velabro, anch’esse commesse a Roma, oltre, ovviamente, a numerosissime altre<br />vicende giudiziarie, soprattutto in materia fallimentare. Oggi ci racconta, attraverso la sua esperienza professionale, la complessa macchina della giurisdizione italiana, civile e penale, per arrivare a sviscerare il processo penale e comprendere i punti più cruciali del Referendum di giustizia del 22 e 23 marzo 2026.<br /><br />"Il processo penale italiano è una delle costruzioni giuridiche più sconosciute al cittadino medio. Sebbene la sua rilevanza sociale e il suo impatto sulla vita delle persone siano estremamente significativi, la conoscenza dei meccanismi che presiedono al funzionamento del processo risulta appannaggio di pochi; in pratica, dei soli operatori giuridici - magistrati e avvocati penalisti - impegnati nella gestione dei processi.<br />L’ambizione di questo scritto è, innanzitutto, quella di fornire, ai non addetti ai lavori, nella maniera più semplice e obbiettiva possibile, le cognizioni minime atte a comprendere qual è la struttura del procedimento penale, come nasce e come evolve e quali sono i soggetti che si muovono nell’ambito dello stesso. Ciò verrà fatto con l’utilizzo di un linguaggio non tecnico, o minimamente tecnico, per estendere al massimo la platea dei possibili fruitori di questo scritto.<br />Non è dubitabile che la conoscenza del sistema giudiziario (riferita, quantomeno, al sistema penale) non solo aiuterà a comprendere l’evoluzione di moltissime vicende giudiziarie dell’attualità, ma può contribuire alla formazione di un giudizio più consapevole sulle infinite questioni che agitano il mondo della giustizia, squassato, come pochi altri, dalle polemiche e dalla disinformazione."<br /><br /><br />Antonio Settembre nasce a Salerno nel 1955. Ha iniziato a lavorare in magistratura come pretore a Cagliari nel 1986. Successivamente, da 1991 al 1996, ha lavorato come sostituto<br />procuratore a Lucca, poi giudice a Firenze dal 1996 al 2012. Fino al 2021 è stato consigliere della Corte suprema di cassazione e fino alla pensione nel 2025, Presidente di sezione della Corte d’appello di Firenze.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69984249</guid><pubDate>Wed, 11 Feb 2026 19:26:39 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69984249/antonio_settembre.mp3" length="39069263" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Antonio Settembre
"La toga spezzata"
Viaggio nel Processo Penale e nella Riforma che cambia la Magistratura.
Distribuzione: http://www.amazon.it

Un viaggio chiaro e coinvolgente dentro i meccanismi del processo penale, per orientarsi tra regole,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Antonio Settembre<br />"La toga spezzata"<br />Viaggio nel Processo Penale e nella Riforma che cambia la Magistratura.<br />Distribuzione: <a href="http://www.amazon.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.amazon.it</a><br /><br />Un viaggio chiaro e coinvolgente dentro i meccanismi del processo penale, per orientarsi tra regole, ruoli e recenti riforme. Scopri cosa cambia con la riforma della separazione delle<br />carriere e perché riguarda da vicino anche te.<br />Durante la sua carriera, l’autore ha trattato – come relatore ed estensore della sentenza – numerosi processi importanti, tra cui la strage dei Georgofili a Firenze, del 1993, e tutte quelle<br />collegate di via Palestro a Milano, di via Fauro a Roma, di San Giovanni in Laterano e di San Giorgio al Velabro, anch’esse commesse a Roma, oltre, ovviamente, a numerosissime altre<br />vicende giudiziarie, soprattutto in materia fallimentare. Oggi ci racconta, attraverso la sua esperienza professionale, la complessa macchina della giurisdizione italiana, civile e penale, per arrivare a sviscerare il processo penale e comprendere i punti più cruciali del Referendum di giustizia del 22 e 23 marzo 2026.<br /><br />"Il processo penale italiano è una delle costruzioni giuridiche più sconosciute al cittadino medio. Sebbene la sua rilevanza sociale e il suo impatto sulla vita delle persone siano estremamente significativi, la conoscenza dei meccanismi che presiedono al funzionamento del processo risulta appannaggio di pochi; in pratica, dei soli operatori giuridici - magistrati e avvocati penalisti - impegnati nella gestione dei processi.<br />L’ambizione di questo scritto è, innanzitutto, quella di fornire, ai non addetti ai lavori, nella maniera più semplice e obbiettiva possibile, le cognizioni minime atte a comprendere qual è la struttura del procedimento penale, come nasce e come evolve e quali sono i soggetti che si muovono nell’ambito dello stesso. Ciò verrà fatto con l’utilizzo di un linguaggio non tecnico, o minimamente tecnico, per estendere al massimo la platea dei possibili fruitori di questo scritto.<br />Non è dubitabile che la conoscenza del sistema giudiziario (riferita, quantomeno, al sistema penale) non solo aiuterà a comprendere l’evoluzione di moltissime vicende giudiziarie dell’attualità, ma può contribuire alla formazione di un giudizio più consapevole sulle infinite questioni che agitano il mondo della giustizia, squassato, come pochi altri, dalle polemiche e dalla disinformazione."<br /><br /><br />Antonio Settembre nasce a Salerno nel 1955. Ha iniziato a lavorare in magistratura come pretore a Cagliari nel 1986. Successivamente, da 1991 al 1996, ha lavorato come sostituto<br />procuratore a Lucca, poi giudice a Firenze dal 1996 al 2012. Fino al 2021 è stato consigliere della Corte suprema di cassazione e fino alla pensione nel 2025, Presidente di sezione della Corte d’appello di Firenze.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>2442</itunes:duration><itunes:keywords>antoniosettembre,ilpostodelleparole,latogaspezzata,leragionidelnoil22marzo,leragionidelsìil22marzo,liviopartiti,magistratura,perchévotarenoalreferendum,referendum22marzo,referendumsullamagistratura,separazionedellecarriere,sistemagiudiziario</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/2079e186affd3e1845b4638947f12a4b.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Marco Felici "Città ipersostenibili"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/marco-felici-citta-ipersostenibili--69955193</link><description><![CDATA[Marco Felici<br />"Città ipersostenibili"<br />La rete di città lineari tridimensionali come infrastruttura per una nuova civiltà<br />Rosenberg &amp; Sellier<br /><a href="http://www.rosenbergesellier.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.rosenbergesellier.it</a><br /><br />Città Ipersostenibili individua in un modello di infrastruttura urbana aperta, incrementale e condivisa, da applicare in scala planetaria, le potenzialità per promuovere la formazione di una nuova civiltà. Per analizzarle, conia il concetto di ipersostenibilità, e lo utilizza come target di una proposta pragmatica che, in un momento storico particolarmente delicato per il futuro del pianeta terra, mette in discussione l’attuale paradigma di civiltà e dialoga con quanto promosso dalla Nuova Agenda Urbana delle Nazioni Unite e con il modello della Città dei 15 minuti.<br /><br />Marco Felici (latina, 1970) dal 1999 svolge attività professionale conseguendo riconoscimenti e premi per opere di architettura e progetti urbani. È autore di numerosi saggi e contributi su riviste, cataloghi e convegni in ambiti specialistici trasversali alle discipline coinvolte nella sua ricerca.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69955193</guid><pubDate>Wed, 11 Feb 2026 11:54:53 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69955193/marco_felici.mp3" length="21641201" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Marco Felici
"Città ipersostenibili"
La rete di città lineari tridimensionali come infrastruttura per una nuova civiltà
Rosenberg &amp;amp; Sellier
http://www.rosenbergesellier.it

Città Ipersostenibili individua in un modello di infrastruttura urbana...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Marco Felici<br />"Città ipersostenibili"<br />La rete di città lineari tridimensionali come infrastruttura per una nuova civiltà<br />Rosenberg &amp; Sellier<br /><a href="http://www.rosenbergesellier.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.rosenbergesellier.it</a><br /><br />Città Ipersostenibili individua in un modello di infrastruttura urbana aperta, incrementale e condivisa, da applicare in scala planetaria, le potenzialità per promuovere la formazione di una nuova civiltà. Per analizzarle, conia il concetto di ipersostenibilità, e lo utilizza come target di una proposta pragmatica che, in un momento storico particolarmente delicato per il futuro del pianeta terra, mette in discussione l’attuale paradigma di civiltà e dialoga con quanto promosso dalla Nuova Agenda Urbana delle Nazioni Unite e con il modello della Città dei 15 minuti.<br /><br />Marco Felici (latina, 1970) dal 1999 svolge attività professionale conseguendo riconoscimenti e premi per opere di architettura e progetti urbani. È autore di numerosi saggi e contributi su riviste, cataloghi e convegni in ambiti specialistici trasversali alle discipline coinvolte nella sua ricerca.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1353</itunes:duration><itunes:keywords>architettura,cittàdelfuturo,cittàipersostenibili,ilpostodelleparole,marcofelici,rosenberg&amp;sellier,sostenibilità</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/831a4f4539bd977da478a0e0e7ac98c3.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Laura Canali "Festival di Limes"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/laura-canali-festival-di-limes--69955192</link><description><![CDATA[Laura Canali<br />"Festival di Limes"<br />https://palazzoducale.genova.it/evento/festival-di-limes-xiii-edizione/<br /><br />13 Feb 2026 — 15 Feb 2026<br />Palazzo Ducale, Sala del Maggior Consiglio, streaming sul Canale YouTube di Palazzo Ducale<br /><br /><br />L’Italia nella rivoluzione mondiale<br />Un viaggio ragionato nei fattori dell’odierno caos internazionale, a partire dal punto di vista italiano.<br />La crisi di ridimensionamento americana è entrata nel vivo.<br />L’aumento della violenza interna al paese fa da contraltare alla nuova Strategia di sicurezza nazionale, che certifica l’insofferenza per un’Unione Europa vissuta come fardello e impedimento, non come fattore di stabilità. Questo leva a noi europei il terreno sotto i piedi, in un momento critico per le sorti dell’Ucraina e dei rapporti con la Cina.<br />Mentre la Russia continua una guerra onerosa e devastante, Washington persegue una pace all’insegna degli affari che relega i “soci” europei al ruolo di spettatori e cofinanziatori di una costosissima ricostruzione. Intanto, dal Venezuela alla Groenlandia, prende corpo la “dottrina Trump” che postula l’accaparramento diretto di spazi e risorse utili all’America. Pechino sfrutta la circostanza per consolidare una politica di potenza che, come attesta il nuovo piano quinquennale, continua a far perno sulla competizione tecnologica e sull’export a tutti i costi.<br />Sul fronte mediorientale, la fragile tregua di Gaza stenta a produrre il processo di pace, auspicato dalla schierata mediazione americana, mantenendo altamente volatile un’area per noi cruciale, su cui pesa anche l’instabilità dell’Iran.<br />In questo complesso scenario, il festival si pone tre domande cruciali. <br />Che cosa ci sta succedendo? Come dovremmo reagire? E che cosa possiamo fare?<br /><br />venerdì 13 febbraio 2026<br />ore 10 – Limes incontra le scuole<br />ore 17 – Inaugurazione mostra cartografica – con Laura Canali<br />ore 18 – L’Italia nella rivoluzione mondiale – con Lucio Caracciolo<br />Sabato 14 febbraio 2026<br />ore 10 – Chi è l’Italia – con Giuseppe Cucchi, Giuseppe De Ruvo e Massimiliano Valeri; modera Fabrizio Maronta<br />ore 12 – Guerra civile in America – con George Bogden e Scott Smitson; modera Federico Petroni<br />ore 15.30 – Gli europei di fronte a Trump – con Daniel Foubert, Paolo Peluffo e Wolfgang Streeck; modera Agnese Rossi<br />ore 16.30 – Visita guidata della mostra cartografica – con Laura Canali<br />ore 17.30 – Prove di nuovo ordine mondiale – con Victor Gao, Orietta Moscatelli e Oriana Skylar Mastro; modera Lucio Caracciolo<br />ore 21 – L’ordine dell’amore – con Laura Canali, Lucio Caracciolo, Giuseppe De Ruvo e Federico Petroni<br />Domenica 15 febbraio 2026<br />ore 10 – Israele contro Israele – con Antonella Caruso e Noa Limone; modera Fabrizio Maronta<br />ore 11 – Visita guidata mostra cartografica – con Laura Canali<br />ore 12 – La nuova corsa all’oro (e non solo) – con Massimo Nicolazzi e Lapo Pistelli; modera Giacomo Mariotto<br />ore 15.00 – La Russia tra Cina e Ucraina – con Giorgio Cuscito e Adriano Roccucci; modera Mirko Mussetti<br />ore 16.30 – Noi fra Usa e Cina – con Alessandro Aresu e Germano Dottori; modera Giorgio Cuscito <br />ore 18 – Essere italiani oggi – Lucio Caracciolo dialoga con Ilvo Diamanti<br />ore 18.30 – Limes dialoga con il pubblico<br />Spigoli di mondo<br />la mostra di Laura Canali<br />La sfericità del mondo non è più la sola dimensione con la quale descrivere il nostro pianeta. Abitiamo un luogo la cui superficie è corrugata dalle potenze in campo che creano “nuove terre” con delle vette a volte coperte da dense nubi e a volte più visibili. Geografie diverse dal passato con modi di comunicare ancora da decifrare. Il moderno spazio-tempo è già il futuro e la nuova mostra cartografica di Limes vuole cercare di percorrere una rotta tra punti da connettere. Stati remoti spesso diventano lo specchio di importanti tensioni globali. Territori armati come fossero Stati possono tenere sotto scacco delle vere potenze. Alleanze sotterranee alla luce possono sembrare sull’orlo della guerra. I cambi di rotta repentini del presidente degli Stati Uniti, le minacce vere e false dei dazi, tutto questo rende sempre più difficile orientarsi nel globo multipolare e spigoloso nel quale ci troviamo immersi. Tra sfide e paure il tentativo di conoscere le forze che stanno modificando il “nostro” mondo è l’unica strada che si possa intraprendere.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69955192</guid><pubDate>Wed, 11 Feb 2026 11:52:17 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69955192/laura_canali.mp3" length="18277048" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Laura Canali
"Festival di Limes"
https://palazzoducale.genova.it/evento/festival-di-limes-xiii-edizione/

13 Feb 2026 — 15 Feb 2026
Palazzo Ducale, Sala del Maggior Consiglio, streaming sul Canale YouTube di Palazzo Ducale


L’Italia nella rivoluzione...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Laura Canali<br />"Festival di Limes"<br />https://palazzoducale.genova.it/evento/festival-di-limes-xiii-edizione/<br /><br />13 Feb 2026 — 15 Feb 2026<br />Palazzo Ducale, Sala del Maggior Consiglio, streaming sul Canale YouTube di Palazzo Ducale<br /><br /><br />L’Italia nella rivoluzione mondiale<br />Un viaggio ragionato nei fattori dell’odierno caos internazionale, a partire dal punto di vista italiano.<br />La crisi di ridimensionamento americana è entrata nel vivo.<br />L’aumento della violenza interna al paese fa da contraltare alla nuova Strategia di sicurezza nazionale, che certifica l’insofferenza per un’Unione Europa vissuta come fardello e impedimento, non come fattore di stabilità. Questo leva a noi europei il terreno sotto i piedi, in un momento critico per le sorti dell’Ucraina e dei rapporti con la Cina.<br />Mentre la Russia continua una guerra onerosa e devastante, Washington persegue una pace all’insegna degli affari che relega i “soci” europei al ruolo di spettatori e cofinanziatori di una costosissima ricostruzione. Intanto, dal Venezuela alla Groenlandia, prende corpo la “dottrina Trump” che postula l’accaparramento diretto di spazi e risorse utili all’America. Pechino sfrutta la circostanza per consolidare una politica di potenza che, come attesta il nuovo piano quinquennale, continua a far perno sulla competizione tecnologica e sull’export a tutti i costi.<br />Sul fronte mediorientale, la fragile tregua di Gaza stenta a produrre il processo di pace, auspicato dalla schierata mediazione americana, mantenendo altamente volatile un’area per noi cruciale, su cui pesa anche l’instabilità dell’Iran.<br />In questo complesso scenario, il festival si pone tre domande cruciali. <br />Che cosa ci sta succedendo? Come dovremmo reagire? E che cosa possiamo fare?<br /><br />venerdì 13 febbraio 2026<br />ore 10 – Limes incontra le scuole<br />ore 17 – Inaugurazione mostra cartografica – con Laura Canali<br />ore 18 – L’Italia nella rivoluzione mondiale – con Lucio Caracciolo<br />Sabato 14 febbraio 2026<br />ore 10 – Chi è l’Italia – con Giuseppe Cucchi, Giuseppe De Ruvo e Massimiliano Valeri; modera Fabrizio Maronta<br />ore 12 – Guerra civile in America – con George Bogden e Scott Smitson; modera Federico Petroni<br />ore 15.30 – Gli europei di fronte a Trump – con Daniel Foubert, Paolo Peluffo e Wolfgang Streeck; modera Agnese Rossi<br />ore 16.30 – Visita guidata della mostra cartografica – con Laura Canali<br />ore 17.30 – Prove di nuovo ordine mondiale – con Victor Gao, Orietta Moscatelli e Oriana Skylar Mastro; modera Lucio Caracciolo<br />ore 21 – L’ordine dell’amore – con Laura Canali, Lucio Caracciolo, Giuseppe De Ruvo e Federico Petroni<br />Domenica 15 febbraio 2026<br />ore 10 – Israele contro Israele – con Antonella Caruso e Noa Limone; modera Fabrizio Maronta<br />ore 11 – Visita guidata mostra cartografica – con Laura Canali<br />ore 12 – La nuova corsa all’oro (e non solo) – con Massimo Nicolazzi e Lapo Pistelli; modera Giacomo Mariotto<br />ore 15.00 – La Russia tra Cina e Ucraina – con Giorgio Cuscito e Adriano Roccucci; modera Mirko Mussetti<br />ore 16.30 – Noi fra Usa e Cina – con Alessandro Aresu e Germano Dottori; modera Giorgio Cuscito <br />ore 18 – Essere italiani oggi – Lucio Caracciolo dialoga con Ilvo Diamanti<br />ore 18.30 – Limes dialoga con il pubblico<br />Spigoli di mondo<br />la mostra di Laura Canali<br />La sfericità del mondo non è più la sola dimensione con la quale descrivere il nostro pianeta. Abitiamo un luogo la cui superficie è corrugata dalle potenze in campo che creano “nuove terre” con delle vette a volte coperte da dense nubi e a volte più visibili. Geografie diverse dal passato con modi di comunicare ancora da decifrare. Il moderno spazio-tempo è già il futuro e la nuova mostra cartografica di Limes vuole cercare di percorrere una rotta tra punti da connettere. Stati remoti spesso diventano lo specchio di importanti tensioni globali. 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PHOTOGRAPHS 1939 – 2007, che presenta al pubblico una selezione di 109 stampe provenienti dalla prestigiosa collezione della Maison Européenne de la Photographie (MEP) di Parigi, realizzate tra il 1939 e il 2007. La collezione della MEP è il risultato di un lungo rapporto di collaborazione con l’artista e, negli anni più recenti, di un dialogo continuo con la Irving Penn Foundation, istituzione fondata dallo stesso Irving Penn per preservare e promuovere il suo lascito artistico.<br /><br />La mostra è curata da Pascal Hoël, Head of Collections MEP, Frédérique Dolivet Deputy to Head of Collections MEP e Alessandra Mauro curatrice per il Centro della Fotografia di Roma.<br /><br />Irving Penn (1917–2009) è universalmente riconosciuto come uno dei più grandi maestri della fotografia del Novecento. Per oltre sessant’anni protagonista della scena internazionale e firma storica della rivista Vogue, Penn ha rivoluzionato i generi della fotografia di moda, del ritratto e della natura morta, con uno stile inconfondibile fatto di rigore formale, eleganza essenziale e straordinaria attenzione ai dettagli. Le sue immagini, per lo più realizzate in studio, sono celebri per la loro apparente semplicità e per la capacità di restituire, con la stessa intensità, soggetti famosi e persone comuni. Accanto ai ritratti di artisti, scrittori e celebrità, Penn ha dedicato grande attenzione a progetti personali diventati iconici, come le nature morte con mozziconi di sigarette o oggetti abbandonati, trasformati in immagini di sorprendente bellezza.<br />La mostra, articolata in sei sezioni, offre una panoramica completa della sua opera, mettendo in luce non solo la potenza della sua visione artistica, ma anche la sua straordinaria abilità di stampatore. Penn seguiva, infatti, ogni fase del processo con estrema cura, sperimentando tecniche raffinate come la stampa al platino, per ottenere immagini senza tempo, oggi considerate pietre miliari della storia della fotografia.<br />Il percorso espositivo si apre con i Primi lavori (1939-1947), cioe le prime fotografie che realizza lungo le strade di New York, poi nel sud degli Stati Uniti e poi ancora in Messico nel 1941. Nel 1945 e in Europa e in Italia, come autista volontario di ambulanze dell’esercito americano e utilizza la sua macchina fotografica per raccogliere testimonianze visive di quel periodo travagliato. In mostra anche la celebre fotografia dedicata al “gruppo d’intellettuali italiani al Caffe Greco” realizzata a Roma da Irving Penn per Vogue nel 1948. La seconda sezione e dedicata ai numerosi Viaggi tra il 1948 ed il 1971 per Vogue, dal Peru al Nepal, dal Camerun alla Nuova Guinea, nei quali realizza ritratti degli indigeni immersi nella luce naturale, dopo averli isolati dal loro ambiente in uno spazio neutro. La sezione numero tre riguarda invece i Ritratti (1947 – 1996) soprattutto delle celebrità e che vengono fotografate per lo più nel suo studio, dove Penn crea i suoi set. Nella quarta sezione troviamo i Nudi (1949 – 1967): una serie molto personale di fotografie di nudi femminili, per i quali sceglie modelle professioniste per pittori e scultori con l’obiettivo di inquadrare i corpi il piu da vicino possibile, senza mai mostrare i volti, celebrando la loro bellezza scultorea. Sottopone poi i suoi negativi a tecniche di stampa sperimentali, sbiancando e rielaborando le sue stampe fino a ottenere toni diafani che variano sempre da una stampa all’altra. La sua forza creativa e evidente anche nel lavoro che realizza nel 1967 per il Dancers’ Workshop di San Francisco in cui non cerca di dare un preciso significato a una coreografia specifica, ma piuttosto sceglie un’interpretazione piu libera dei corpi in movimento che si esibiscono solo per essere fotografati. Infine, le ultime due sezioni: Moda e bellezza (1949 – 2007), durante la sua lunga carriera per Vogue, la moda e parte essenziale del suo lavoro e Still Life (1949 –2007), nella quale dimostra grande creativita nella messa in scena di oggetti inanimati, con una costante determinazione a rimuovere il superfluo. Spesso include nelle sue realizzazioni riferimenti alla Vanitas e al memento mori dell’arte antica, che conferiscono alle sue immagini un potere e una presenza senza tempo. E anche interessato a soggetti che a prima vista possono sembrare banali, insignificanti o ripugnanti, come i mozziconi di sigarette trovate in strada o le gomme da masticare usate, che Penn glorifica in sontuose stampe al platino-palladio. Così, esplorando nuovi soggetti con nuove tecniche, continua sempre a forzare i confini creativi del mezzo fotografico.<br />Accompagna la mostra un booklet in vendita al bookshop del Centro di Fotografia.<br />La mostra è promossa da Roma Capitale e Fondazione Mattatoio e organizzata da Civita Mostre e Musei<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69955190</guid><pubDate>Wed, 11 Feb 2026 11:50:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69955190/alessandra_mauro.mp3" length="21149263" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Alessandra Mauro
"Irving Penn. Photographs 1939 - 2007"
Centro della Fotografia, Roma
Fino al 29 giugno 2026


Ad inaugurare il programma espositivo del neonato Centro della Fotografia di Roma è la grande mostra IRVING PENN. PHOTOGRAPHS 1939 – 2007,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Alessandra Mauro<br />"Irving Penn. Photographs 1939 - 2007"<br />Centro della Fotografia, Roma<br />Fino al 29 giugno 2026<br /><br /><br />Ad inaugurare il programma espositivo del neonato Centro della Fotografia di Roma è la grande mostra IRVING PENN. PHOTOGRAPHS 1939 – 2007, che presenta al pubblico una selezione di 109 stampe provenienti dalla prestigiosa collezione della Maison Européenne de la Photographie (MEP) di Parigi, realizzate tra il 1939 e il 2007. La collezione della MEP è il risultato di un lungo rapporto di collaborazione con l’artista e, negli anni più recenti, di un dialogo continuo con la Irving Penn Foundation, istituzione fondata dallo stesso Irving Penn per preservare e promuovere il suo lascito artistico.<br /><br />La mostra è curata da Pascal Hoël, Head of Collections MEP, Frédérique Dolivet Deputy to Head of Collections MEP e Alessandra Mauro curatrice per il Centro della Fotografia di Roma.<br /><br />Irving Penn (1917–2009) è universalmente riconosciuto come uno dei più grandi maestri della fotografia del Novecento. Per oltre sessant’anni protagonista della scena internazionale e firma storica della rivista Vogue, Penn ha rivoluzionato i generi della fotografia di moda, del ritratto e della natura morta, con uno stile inconfondibile fatto di rigore formale, eleganza essenziale e straordinaria attenzione ai dettagli. Le sue immagini, per lo più realizzate in studio, sono celebri per la loro apparente semplicità e per la capacità di restituire, con la stessa intensità, soggetti famosi e persone comuni. Accanto ai ritratti di artisti, scrittori e celebrità, Penn ha dedicato grande attenzione a progetti personali diventati iconici, come le nature morte con mozziconi di sigarette o oggetti abbandonati, trasformati in immagini di sorprendente bellezza.<br />La mostra, articolata in sei sezioni, offre una panoramica completa della sua opera, mettendo in luce non solo la potenza della sua visione artistica, ma anche la sua straordinaria abilità di stampatore. Penn seguiva, infatti, ogni fase del processo con estrema cura, sperimentando tecniche raffinate come la stampa al platino, per ottenere immagini senza tempo, oggi considerate pietre miliari della storia della fotografia.<br />Il percorso espositivo si apre con i Primi lavori (1939-1947), cioe le prime fotografie che realizza lungo le strade di New York, poi nel sud degli Stati Uniti e poi ancora in Messico nel 1941. Nel 1945 e in Europa e in Italia, come autista volontario di ambulanze dell’esercito americano e utilizza la sua macchina fotografica per raccogliere testimonianze visive di quel periodo travagliato. In mostra anche la celebre fotografia dedicata al “gruppo d’intellettuali italiani al Caffe Greco” realizzata a Roma da Irving Penn per Vogue nel 1948. La seconda sezione e dedicata ai numerosi Viaggi tra il 1948 ed il 1971 per Vogue, dal Peru al Nepal, dal Camerun alla Nuova Guinea, nei quali realizza ritratti degli indigeni immersi nella luce naturale, dopo averli isolati dal loro ambiente in uno spazio neutro. La sezione numero tre riguarda invece i Ritratti (1947 – 1996) soprattutto delle celebrità e che vengono fotografate per lo più nel suo studio, dove Penn crea i suoi set. Nella quarta sezione troviamo i Nudi (1949 – 1967): una serie molto personale di fotografie di nudi femminili, per i quali sceglie modelle professioniste per pittori e scultori con l’obiettivo di inquadrare i corpi il piu da vicino possibile, senza mai mostrare i volti, celebrando la loro bellezza scultorea. Sottopone poi i suoi negativi a tecniche di stampa sperimentali, sbiancando e rielaborando le sue stampe fino a ottenere toni diafani che variano sempre da una stampa all’altra. 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La sua morte segna l’inizio di una storia che intreccia tragedia privata e destino collettivo: il figlio Salim, rientrato dall’Italia dove lavora come ricercatore, deve fare i conti con un passato che credeva di aver lasciato alle spalle e un presente che lo reclama. Tra la fidanzata di un tempo, Giaffa, e l’inattesa ricomparsa di Nataly, ex compagna ora giornalista, Salim si muove in un labirinto di affetti, lutti e scelte difficili. Attorno a lui prendono forma le vicende degli amici di sempre – chi sceglie la resistenza, chi una carriera nel grande «panificio di notizie» che è Gaza, chi sogna l’estero, chi scala le gerarchie del potere – mentre il passato riaffiora nei racconti della vecchia generazione, fatti di sconfitte e tenacia. Dal ricordo della Nakba alle Intifade, dalle serate letterarie nei caffè alle prigioni, dai tunnel sotterranei all’economia dell’assedio, dalla speculazione edilizia ai movimenti di protesta civile, il romanzo ci trascina negli ingranaggi di Gaza, una «macchina della vita».<br /><br /><br />Traduzione dall’arabo di Lorenzo Declich e Daniele Mascitelli<br />a cura di Giacomo Longhi Alberti<br /><br /><br />«Chi vede la morte ha paura di una cosa: essere dimenticato. Anche durante un genocidio le persone sanno l'importanza delle parole e della scrittura». <br /><br />Originario del campo profughi di Jabalia, nella Striscia di Gaza, dove è nato nel 1973, Atef Abu Saif si è laureato in Lin­gue e Letteratura inglese all'Università di Bir-Zeit di Ramallah e ha con­seguito un master presso l'Università di Bradford (UK) e un dottorato di ricerca in Scienze Politiche e Sociali presso l'Istituto Universitario Europeo di Firenze. È autore di cinque romanzi, tra i quali Una vita sospesa, finalista del Premio Internazionale per la Narrativa Araba 2015. Nel 2014 ha curato l'antologia The Book of Gaza (Comma Press), composta da dieci racconti brevi di scrittori della Striscia. Già portavoce del partito di Fatah e Ministro della cultura della Palestina dal 2019 al 2024, si trovava nella Striscia di Gaza per un breve viaggio di lavoro quando Israele ha lanciato la sua offensiva il 7 ottobre 2023: per sessanta giorni ha testimoniato in presa diretta la violenza della guerra e le devastanti perdite di vite umane e le sue cronache – poi confluite nel doloroso Diario di un genocidio (Fuoriscena, 2024) – sono state pubblicate dalle principali testate giornalistiche internazionali.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69955191</guid><pubDate>Wed, 11 Feb 2026 11:47:10 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69955191/giacomo_longhi.mp3" length="20484706" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Giacomo Longhi
"Vita appesa"
Atef Abu Saif
Alessandro Polidoro Editore
http://www.alessandropolidoroeditore.it

Un romanzo potente e attuale che racconta cosa significa vivere nella Striscia di Gaza.

In un campo profughi della Striscia di Gaza, la...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Giacomo Longhi<br />"Vita appesa"<br />Atef Abu Saif<br />Alessandro Polidoro Editore<br /><a href="http://www.alessandropolidoroeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.alessandropolidoroeditore.it</a><br /><br />Un romanzo potente e attuale che racconta cosa significa vivere nella Striscia di Gaza.<br /><br />In un campo profughi della Striscia di Gaza, la vita di Na‘im, tipografo che stampa i manifesti dei giovani martiri, viene spezzata da un proiettile. La sua morte segna l’inizio di una storia che intreccia tragedia privata e destino collettivo: il figlio Salim, rientrato dall’Italia dove lavora come ricercatore, deve fare i conti con un passato che credeva di aver lasciato alle spalle e un presente che lo reclama. Tra la fidanzata di un tempo, Giaffa, e l’inattesa ricomparsa di Nataly, ex compagna ora giornalista, Salim si muove in un labirinto di affetti, lutti e scelte difficili. Attorno a lui prendono forma le vicende degli amici di sempre – chi sceglie la resistenza, chi una carriera nel grande «panificio di notizie» che è Gaza, chi sogna l’estero, chi scala le gerarchie del potere – mentre il passato riaffiora nei racconti della vecchia generazione, fatti di sconfitte e tenacia. Dal ricordo della Nakba alle Intifade, dalle serate letterarie nei caffè alle prigioni, dai tunnel sotterranei all’economia dell’assedio, dalla speculazione edilizia ai movimenti di protesta civile, il romanzo ci trascina negli ingranaggi di Gaza, una «macchina della vita».<br /><br /><br />Traduzione dall’arabo di Lorenzo Declich e Daniele Mascitelli<br />a cura di Giacomo Longhi Alberti<br /><br /><br />«Chi vede la morte ha paura di una cosa: essere dimenticato. Anche durante un genocidio le persone sanno l'importanza delle parole e della scrittura». <br /><br />Originario del campo profughi di Jabalia, nella Striscia di Gaza, dove è nato nel 1973, Atef Abu Saif si è laureato in Lin­gue e Letteratura inglese all'Università di Bir-Zeit di Ramallah e ha con­seguito un master presso l'Università di Bradford (UK) e un dottorato di ricerca in Scienze Politiche e Sociali presso l'Istituto Universitario Europeo di Firenze. È autore di cinque romanzi, tra i quali Una vita sospesa, finalista del Premio Internazionale per la Narrativa Araba 2015. Nel 2014 ha curato l'antologia The Book of Gaza (Comma Press), composta da dieci racconti brevi di scrittori della Striscia. Già portavoce del partito di Fatah e Ministro della cultura della Palestina dal 2019 al 2024, si trovava nella Striscia di Gaza per un breve viaggio di lavoro quando Israele ha lanciato la sua offensiva il 7 ottobre 2023: per sessanta giorni ha testimoniato in presa diretta la violenza della guerra e le devastanti perdite di vite umane e le sue cronache – poi confluite nel doloroso Diario di un genocidio (Fuoriscena, 2024) – sono state pubblicate dalle principali testate giornalistiche internazionali.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1281</itunes:duration><itunes:keywords>atefabusaif,danielemascitelli,gaza,giacomolonghi,ilpostodelleparole,intifada,liviopartiti,lorenzodeclich,morireagaza,nakba,palestina,polidoroeditore,romanzo,strisciadigaza,traduzione,vitaappesa,viverenellastrisciadigaza</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/8d979abc7945655653ac0bf4d83be65b.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Stefania Garassini "Smartphone"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/stefania-garassini-smartphone--69955194</link><description><![CDATA[Stefania Garassini<br />"Smartphone"<br />12 ragioni per non regalarlo alla Prima Comunione e neanche alla Cresima<br />Edizioni Ares<br /><a href="http://www.ares.mi.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ares.mi.it</a><br /><br /><br />“I social network sono a tutti gli effetti potenti sistemi di relazione sociale: nella rete, al di là dello schermo, continuano a esserci persone in carne e ossa”.<br />Dalla Prefazione di Mariolina Ceriotti Migliarese<br /><br />Quando si regala uno smartphone ai bambini si deve mettere in conto una sfida educativa. Se da un lato esso rappresenta un’opportunità unica di conoscenze e di comunicazione, dall’altro è una porta d’accesso a una realtà parallela, spesso inaccessibile ai genitori. Con il rischio di vedere bambini e preadolescenti rinchiudersi in un mondo «altro», dove la presenza educativa adulta viene esclusa, le regole possono essere aggirate e il dialogo sostituito da interazioni virtuali, con conseguenze sulla crescita, sulle relazioni e sul benessere emotivo. Nella nuova edizione interamente rivista e ampliata di Smartphone. 12 ragioni per non regalarlo alla Prima Comunione e neanche alla Cresima (Edizioni Ares, pp. 152, € 12) Stefania Garassini tratta in modo chiaro e argomentato di dipendenza, salute e opportunità, orientando gli educatori adulti ad affrontare i rischi e le pressioni sociali connesse all’uso degli smartphone e nel suggerire le regole opportune da fissare in famiglia e a scuola.<br /><br />Stefania Garassini, giornalista, madre di tre figlie, insegna Digital Journalism all’Università Cattolica. Nel 1993 ha fondato Virtual, prima rivista italiana di cultura digitale, e oggi dirige il sito www.orientaserie.it. Scrive su Avvenire e Credere. È nel cda della Fondazione Patti Digitali, presidente di Aiart Milano, autrice di Dizionario dei new media (Cortina) e curatrice di Clicco quindi educo (ETS). Con Ares ha pubblicato anche Lo schermo dei desideri, sulle serie tv lette in chiave educativa. Svolge attività di formazione sull’uso consapevole del digitale.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69955194</guid><pubDate>Wed, 11 Feb 2026 06:41:12 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69955194/stefania_garassini.mp3" length="21149263" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Stefania Garassini
"Smartphone"
12 ragioni per non regalarlo alla Prima Comunione e neanche alla Cresima
Edizioni Ares
http://www.ares.mi.it


“I social network sono a tutti gli effetti potenti sistemi di relazione sociale: nella rete, al di là dello...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Stefania Garassini<br />"Smartphone"<br />12 ragioni per non regalarlo alla Prima Comunione e neanche alla Cresima<br />Edizioni Ares<br /><a href="http://www.ares.mi.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ares.mi.it</a><br /><br /><br />“I social network sono a tutti gli effetti potenti sistemi di relazione sociale: nella rete, al di là dello schermo, continuano a esserci persone in carne e ossa”.<br />Dalla Prefazione di Mariolina Ceriotti Migliarese<br /><br />Quando si regala uno smartphone ai bambini si deve mettere in conto una sfida educativa. Se da un lato esso rappresenta un’opportunità unica di conoscenze e di comunicazione, dall’altro è una porta d’accesso a una realtà parallela, spesso inaccessibile ai genitori. Con il rischio di vedere bambini e preadolescenti rinchiudersi in un mondo «altro», dove la presenza educativa adulta viene esclusa, le regole possono essere aggirate e il dialogo sostituito da interazioni virtuali, con conseguenze sulla crescita, sulle relazioni e sul benessere emotivo. Nella nuova edizione interamente rivista e ampliata di Smartphone. 12 ragioni per non regalarlo alla Prima Comunione e neanche alla Cresima (Edizioni Ares, pp. 152, € 12) Stefania Garassini tratta in modo chiaro e argomentato di dipendenza, salute e opportunità, orientando gli educatori adulti ad affrontare i rischi e le pressioni sociali connesse all’uso degli smartphone e nel suggerire le regole opportune da fissare in famiglia e a scuola.<br /><br />Stefania Garassini, giornalista, madre di tre figlie, insegna Digital Journalism all’Università Cattolica. Nel 1993 ha fondato Virtual, prima rivista italiana di cultura digitale, e oggi dirige il sito www.orientaserie.it. Scrive su Avvenire e Credere. È nel cda della Fondazione Patti Digitali, presidente di Aiart Milano, autrice di Dizionario dei new media (Cortina) e curatrice di Clicco quindi educo (ETS). Con Ares ha pubblicato anche Lo schermo dei desideri, sulle serie tv lette in chiave educativa. Svolge attività di formazione sull’uso consapevole del digitale.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1322</itunes:duration><itunes:keywords>aibambininientesmartphone,comeeducareall'usodismartphone,edizioniares,educazione,ilpostodelleparole,liviopartiti,mariolinaceriottimigliarese,nonregalarelosmartphoneaibambi,smartphone,stefaniagarassini</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/9ae034fc497123247350714eea87b910.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Elisa Andriano "Sembrava dovessero incendiare il mondo"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/elisa-andriano-sembrava-dovessero-incendiare-il-mondo--69889169</link><description><![CDATA[Elisa Andriano<br />"Sembrava dovessero incendiare il mondo"<br />Clown Bianco Edizioni<br /><a href="http://www.clownbianco.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.clownbianco.com</a><br /><br />Studiare, laurearsi, non tornare più indietro: il piano era perfetto. Alla retorica del «se vuoi, puoi», Carlotta ci aveva creduto fin da bambina, mentre osservava la madre trasformarsi in un ingranaggio della macchina produttiva del Nord Est. Eppure, nel 2000, la realtà decide di non piegarsi alla sua volontà. Attraverso un monologo interiore serrato, dove il dialogo si fonde al pensiero in un respiro unico, seguiamo Carlotta nei vicoli nebbiosi di una Ferrara dai due volti, accogliente e respingente. Un test di gravidanza positivo diventa lo spartiacque tra la ragazza che era e la donna chiamata a fare una scelta. Mentre le amiche si allontanano e le profezie di una cartomante iniziano a pesare come condanne, Carlotta smonta, pezzo dopo pezzo, la grande finzione del merito e dell'equità sociale. Come il terzo segreto di Fatima, svelato dopo quarant'anni per rivelarsi una verità deludente, così la vita di Carlotta approda alla sua personale rivelazione. Un romanzo potente sulla fragilità dei progetti umani e sulla forza di chi ha il coraggio di guardare in faccia il proprio destino.<br /><br />Elisa Andriano vive a Valdagno, dove divide il tempo tra il lavoro in un’azienda artigiana, la famiglia, e l’amore per la narrazione. Laureata in Arti del teatro, ha imparato che ogni racconto ha bisogno del giusto sguardo: che sia attraverso l’obiettivo di una macchina fotografica o tra le righe di una poesia. Fotografa per passione, coltiva piante e nei dettagli ricerca la bellezza. Sembrava dovessero incendiare il mondo è il suo primo romanzo.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69889169</guid><pubDate>Tue, 10 Feb 2026 18:45:30 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69889169/elisa_andriano.mp3" length="19956826" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Elisa Andriano
"Sembrava dovessero incendiare il mondo"
Clown Bianco Edizioni
http://www.clownbianco.com

Studiare, laurearsi, non tornare più indietro: il piano era perfetto. Alla retorica del «se vuoi, puoi», Carlotta ci aveva creduto fin da...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Elisa Andriano<br />"Sembrava dovessero incendiare il mondo"<br />Clown Bianco Edizioni<br /><a href="http://www.clownbianco.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.clownbianco.com</a><br /><br />Studiare, laurearsi, non tornare più indietro: il piano era perfetto. Alla retorica del «se vuoi, puoi», Carlotta ci aveva creduto fin da bambina, mentre osservava la madre trasformarsi in un ingranaggio della macchina produttiva del Nord Est. Eppure, nel 2000, la realtà decide di non piegarsi alla sua volontà. Attraverso un monologo interiore serrato, dove il dialogo si fonde al pensiero in un respiro unico, seguiamo Carlotta nei vicoli nebbiosi di una Ferrara dai due volti, accogliente e respingente. Un test di gravidanza positivo diventa lo spartiacque tra la ragazza che era e la donna chiamata a fare una scelta. Mentre le amiche si allontanano e le profezie di una cartomante iniziano a pesare come condanne, Carlotta smonta, pezzo dopo pezzo, la grande finzione del merito e dell'equità sociale. Come il terzo segreto di Fatima, svelato dopo quarant'anni per rivelarsi una verità deludente, così la vita di Carlotta approda alla sua personale rivelazione. Un romanzo potente sulla fragilità dei progetti umani e sulla forza di chi ha il coraggio di guardare in faccia il proprio destino.<br /><br />Elisa Andriano vive a Valdagno, dove divide il tempo tra il lavoro in un’azienda artigiana, la famiglia, e l’amore per la narrazione. Laureata in Arti del teatro, ha imparato che ogni racconto ha bisogno del giusto sguardo: che sia attraverso l’obiettivo di una macchina fotografica o tra le righe di una poesia. Fotografa per passione, coltiva piante e nei dettagli ricerca la bellezza. Sembrava dovessero incendiare il mondo è il suo primo romanzo.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1248</itunes:duration><itunes:keywords>clownbiancoedizioni,elisaandriano,ilpostodelleparole,incendiareilmondo,liviopartiti,romanzo,sembravadovesseroincendiareil</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e518684c0a4677c5ce63fa170e58873f.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Sonia La Marca "Il risveglio della Grande Madre"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/sonia-la-marca-il-risveglio-della-grande-madre--69889181</link><description><![CDATA[Sonia La Marca<br />"Il risveglio della Grande Madre"<br />Viaggio evolutivo attraverso le stagioni dell’anima e di Madre Natura<br />Edizioni Spazio Interiore<br /><a href="http://www.spaziointeriore.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.spaziointeriore.com</a><br /><br />Questo libro è un viaggio alchemico ed evolutivo, in cui l’Autrice ci accompagna in un cammino che esplora il risveglio delle forze femminili e maschili nella loro essenza sciamanica, spirituale, corporea e mentale. Attraverso la conoscenza delle forze della Grande Madre, veniamo condotti in un dialogo profondo con le energie di Madre Terra, radicandoci nella sua saggezza ancestrale. Questo percorso di trasformazione si snoda nella sanazione delle radici: l’albero genealogico, le relazioni che ci plasmano e soprattutto la relazione con noi stessi, primo e sacro incontro con il nostro essere. È il viaggio dell’iniziato: un cammino di consapevolezza attraverso tutte le stagioni interiori, accogliendone i doni, le opportunità, le ombre e la luce. Perché solo attraversandole fino in fondo possiamo evolverci, guarire, manifestarci, crescere e illuminarci. Le pagine di questo libro mostrano come le dinamiche della vita, dalla nostra origine primale ai giorni presenti, ci guidino in un ciclo di evoluzione continua: un invito a riscoprire il nostro posto nell’equilibrio universale, armonizzando spirito e corpo, mente e cuore, e intrecciando il nostro viaggio personale con il respiro della natura e il ritmo eterno della vita, aiutandoci a prendere consapevolezza di tutto quello che siamo e possiamo essere, a entrare in contatto con le nostre ferite, risvegliare l’istinto arcaico che possediamo e così ritrovare il nostro potere personale.<br />«Questo non è un libro. Questo è un viaggio. È il viaggio che, attraverso l’incontro con la Grande Madre, mi ha portata a fiorire, trasformandomi da donna inconsapevole, desiderosa di colmare il vuoto che si portava dentro, a donna in cammino alla scoperta di se stessa e della sua sacralità. Ma è anche il tuo viaggio, di te che ti appresti a leggere e a scendere dentro di te, alla scoperta di te stessa e della tua sacralità.<br />È un viaggio attraverso le stagioni, della natura e dell’anima, che si sviluppa attraverso un percorso circolare che dall’Autunno conduce all’Estate, dalla Morte alla Manifestazione. Ed è il ciclo dell’anima, del cambiamento e di ogni percorso evolutivo, dove le quattro stagioni diventano archetipi per raccontare le quattro fasi del viaggio alchemico, personale e collettivo, che dall’ombra conduce alla luce, dal trauma alla guarigione. Il ciclo trasformativo non si esaurisce con il suo apparente compimento, ma ricomincia ogni volta da dove si è fermato per dare inizio a una nuova parabola. Ecco allora che il cerchio diventa spirale, permettendoci di toccare ogni volta livelli sempre più profondi e raggiungere gradini sempre più alti della nostra incarnazione».<br /><br />Sonia La Marca è terapeuta sciamanica, costellatrice, formatrice e scrittrice. Inizia consapevolmente a lavorare su di sé nel 2008, ma è nel 2012 che avviene un clic riconosce la propria missione: accompagnare gli altri nella guarigione e nell’evoluzione dell’anima. Il suo primo strumento è la natura, che la conduce alla floriterapia. Prosegue con l’Ipnosi Regressiva, la lettura dei Registri Akashici, PSYCH-K® ed EFT, strumenti che favoriscono l’integrazione e la guarigione tra corpo, mente e spirito. L’incontro con una curandera sudamericana le apre la via alla saggezza antica delle Ande e allo Sciamanesimo. Inizia il lavoro con le piante maestre e medicina, e apprende a leggere dal Libro della Natura, una guida vivente e sacra. La maternità e la relazione di coppia rappresentano passaggi profondi e trasformativi che radicano ulteriormente il suo cammino. Nel tempo, si forma nelle costellazioni familiari multidimensionali, e conosce a fondo il lavoro corporeo ed emotivo di Willi Maurer e le 5 Leggi Biologiche. Da queste esperienze nasce un metodo personale che unisce la visione sistemica al lavoro sul trauma e al risveglio della sacralità.<br /> <br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69889181</guid><pubDate>Tue, 10 Feb 2026 17:08:23 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69889181/sonia_la_marca.mp3" length="15412355" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Sonia La Marca
"Il risveglio della Grande Madre"
Viaggio evolutivo attraverso le stagioni dell’anima e di Madre Natura
Edizioni Spazio Interiore
http://www.spaziointeriore.com

Questo libro è un viaggio alchemico ed evolutivo, in cui l’Autrice ci...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Sonia La Marca<br />"Il risveglio della Grande Madre"<br />Viaggio evolutivo attraverso le stagioni dell’anima e di Madre Natura<br />Edizioni Spazio Interiore<br /><a href="http://www.spaziointeriore.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.spaziointeriore.com</a><br /><br />Questo libro è un viaggio alchemico ed evolutivo, in cui l’Autrice ci accompagna in un cammino che esplora il risveglio delle forze femminili e maschili nella loro essenza sciamanica, spirituale, corporea e mentale. Attraverso la conoscenza delle forze della Grande Madre, veniamo condotti in un dialogo profondo con le energie di Madre Terra, radicandoci nella sua saggezza ancestrale. Questo percorso di trasformazione si snoda nella sanazione delle radici: l’albero genealogico, le relazioni che ci plasmano e soprattutto la relazione con noi stessi, primo e sacro incontro con il nostro essere. È il viaggio dell’iniziato: un cammino di consapevolezza attraverso tutte le stagioni interiori, accogliendone i doni, le opportunità, le ombre e la luce. Perché solo attraversandole fino in fondo possiamo evolverci, guarire, manifestarci, crescere e illuminarci. Le pagine di questo libro mostrano come le dinamiche della vita, dalla nostra origine primale ai giorni presenti, ci guidino in un ciclo di evoluzione continua: un invito a riscoprire il nostro posto nell’equilibrio universale, armonizzando spirito e corpo, mente e cuore, e intrecciando il nostro viaggio personale con il respiro della natura e il ritmo eterno della vita, aiutandoci a prendere consapevolezza di tutto quello che siamo e possiamo essere, a entrare in contatto con le nostre ferite, risvegliare l’istinto arcaico che possediamo e così ritrovare il nostro potere personale.<br />«Questo non è un libro. Questo è un viaggio. È il viaggio che, attraverso l’incontro con la Grande Madre, mi ha portata a fiorire, trasformandomi da donna inconsapevole, desiderosa di colmare il vuoto che si portava dentro, a donna in cammino alla scoperta di se stessa e della sua sacralità. Ma è anche il tuo viaggio, di te che ti appresti a leggere e a scendere dentro di te, alla scoperta di te stessa e della tua sacralità.<br />È un viaggio attraverso le stagioni, della natura e dell’anima, che si sviluppa attraverso un percorso circolare che dall’Autunno conduce all’Estate, dalla Morte alla Manifestazione. Ed è il ciclo dell’anima, del cambiamento e di ogni percorso evolutivo, dove le quattro stagioni diventano archetipi per raccontare le quattro fasi del viaggio alchemico, personale e collettivo, che dall’ombra conduce alla luce, dal trauma alla guarigione. Il ciclo trasformativo non si esaurisce con il suo apparente compimento, ma ricomincia ogni volta da dove si è fermato per dare inizio a una nuova parabola. Ecco allora che il cerchio diventa spirale, permettendoci di toccare ogni volta livelli sempre più profondi e raggiungere gradini sempre più alti della nostra incarnazione».<br /><br />Sonia La Marca è terapeuta sciamanica, costellatrice, formatrice e scrittrice. Inizia consapevolmente a lavorare su di sé nel 2008, ma è nel 2012 che avviene un clic riconosce la propria missione: accompagnare gli altri nella guarigione e nell’evoluzione dell’anima. Il suo primo strumento è la natura, che la conduce alla floriterapia. Prosegue con l’Ipnosi Regressiva, la lettura dei Registri Akashici, PSYCH-K® ed EFT, strumenti che favoriscono l’integrazione e la guarigione tra corpo, mente e spirito. L’incontro con una curandera sudamericana le apre la via alla saggezza antica delle Ande e allo Sciamanesimo. Inizia il lavoro con le piante maestre e medicina, e apprende a leggere dal Libro della Natura, una guida vivente e sacra. 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Descrivono incontri, relazioni, esperienze che portano a vitali trasformazioni; rivelano significati e simboli eterni che ci permettono di riconoscerci, immaginare il futuro, trasmettere saperi e risorse, gestire regole ed emozioni. In 85 racconti e altrettante attività, il libro mette in gioco la natura versatile delle storie per dare loro nuove, inaspettate vite: a scuola, nella formazione degli adulti, in piccoli gruppi o anche da soli, attraverso la scrittura o il movimento, il disegno o l’immaginazione.<br /><br /><br />Erika Maderna, laureata in Etruscologia e Archeologia Italica presso l’Università degli Studi di Pavia, si è stabilita anni fa nella Maremma toscana, spinta dal richiamo della terra degli Etruschi. Vive a Grosseto, dove insegna, scrive articoli, traduzioni e saggi di cultura e archeologia classica. Per Aboca Edizioni ha scritto: Aromi sacri, fragranze profane. Simboli, mitologie e passioni profumatorie nel mondo antico (2009), Le mani degli dèi. Mitologie e simboli delle piante officinali nel mito greco (2016), Con grazia di tocco e di parola. La medicina delle sante (2019), Medichesse. La vocazione femminile alla cura (2021), Per virtù d’erbe e d’incanti. La medicina delle streghe (2023) e La memoria nelle mani. Storie, tradizioni e rituali delle levatrici (2024).<br /><br />Beniamino Sidoti, formatore e autore di giochi, è direttore artistico di Gradara Ludens.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69889173</guid><pubDate>Tue, 10 Feb 2026 16:58:26 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69889173/erika_maderna.mp3" length="17106344" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Erika Maderna, Beniamino Sidoti
"Giocare con miti, leggende e fiabe"
Carocci Editore
http://www.carocci.it

Miti e leggende parlano di noi: non di fatti accaduti nel passato, ma di ciò che noi stessi siamo e di come cambiamo. Descrivono incontri,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Erika Maderna, Beniamino Sidoti<br />"Giocare con miti, leggende e fiabe"<br />Carocci Editore<br /><a href="http://www.carocci.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.carocci.it</a><br /><br />Miti e leggende parlano di noi: non di fatti accaduti nel passato, ma di ciò che noi stessi siamo e di come cambiamo. Descrivono incontri, relazioni, esperienze che portano a vitali trasformazioni; rivelano significati e simboli eterni che ci permettono di riconoscerci, immaginare il futuro, trasmettere saperi e risorse, gestire regole ed emozioni. In 85 racconti e altrettante attività, il libro mette in gioco la natura versatile delle storie per dare loro nuove, inaspettate vite: a scuola, nella formazione degli adulti, in piccoli gruppi o anche da soli, attraverso la scrittura o il movimento, il disegno o l’immaginazione.<br /><br /><br />Erika Maderna, laureata in Etruscologia e Archeologia Italica presso l’Università degli Studi di Pavia, si è stabilita anni fa nella Maremma toscana, spinta dal richiamo della terra degli Etruschi. Vive a Grosseto, dove insegna, scrive articoli, traduzioni e saggi di cultura e archeologia classica. Per Aboca Edizioni ha scritto: Aromi sacri, fragranze profane. Simboli, mitologie e passioni profumatorie nel mondo antico (2009), Le mani degli dèi. Mitologie e simboli delle piante officinali nel mito greco (2016), Con grazia di tocco e di parola. La medicina delle sante (2019), Medichesse. La vocazione femminile alla cura (2021), Per virtù d’erbe e d’incanti. La medicina delle streghe (2023) e La memoria nelle mani. Storie, tradizioni e rituali delle levatrici (2024).<br /><br />Beniamino Sidoti, formatore e autore di giochi, è direttore artistico di Gradara Ludens.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1070</itunes:duration><itunes:keywords>beniaminosidoti,caroccieditore,cos'èilmito,erikamaderna,fiabe,giocareconmitileggendeefiabe,gradaraludens,ilpostodelleparole,leggende,miti</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/619674af98ad395e8103fe0ef14e9392.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Donatella Solda "Learning More Festival"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/donatella-solda-learning-more-festival--69889168</link><description><![CDATA[Donatella Solda<br />"Learing More Festival"<br /><a href="http://www.learningmorefestival.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.learningmorefestival.it</a><br /><br />Il primo festival italiano dedicato alle frontiere dell’apprendimento e a come la formazione stia evolvendo nell’era dell’Intelligenza Artificiale<br />da venerdì 20 a domenica 22 febbraio 2026 a Modena <br /><br /><br />Torna a Modena per la sua quarta edizione il Learning More Festival, il primo e più significativo festival in Italia interamente dedicato all’apprendimento e all’evoluzione della formazione nell’era digitale. Per tre giorni, la città emiliana diventerà il crocevia di idee, ricerche e buone pratiche. Oltre 120 appuntamenti, tra lezioni, workshop, talk di approfondimento, experience, installazioni e learning show in 5 location distribuite nel centro storico della città. Modena ospiterà docenti, formatori, responsabili delle risorse umane, accademici e ricercatori, educatori, startupper, imprenditori,<br />Nato nel 2022, l’evento è promosso da Future Education Modena in collaborazione con Fondazione di Modena, AGO Modena Fabbriche Culturali, il Comune di Modena e Modena Città dei Festival, e si svolge in numerose sedi del centro storico.<br /><br />In pochi anni, il festival ha registrato una crescita significativa, coinvolgendo fino a 8.000 partecipanti, con oltre 100 appuntamenti distribuiti in più di 15 location. Il programma si articola in tre giornate di workshop, talk, laboratori e spettacoli, costruiti per favorire il confronto diretto tra professionisti, ricercatori e operatori del settore educativo.<br /><br />Learning More Festival esplora le principali frontiere dell’apprendimento contemporaneo, affrontando temi legati al funzionamento della mente, al ruolo delle tecnologie nei processi educativi, al rapporto tra intelligenza artificiale e competenze umane, ai modelli organizzativi e alle strategie per accompagnare il cambiamento. Un approccio interdisciplinare guida l’intero progetto: le neuroscienze cognitive dialogano con la pedagogia, le scienze dell’organizzazione si intrecciano con la comunicazione e il design dell’apprendimento.<br /><br />Il festival si configura come uno spazio fisico di incontro e co-progettazione, pensato per chi lavora quotidianamente nel campo della formazione, delle risorse umane e dell’innovazione educativa. Learning More Festival propone un ecosistema dinamico in cui la formazione si traduce in pratica condivisa, contribuendo a costruire una visione collettiva sul futuro dell’apprendimento e sullo sviluppo del capitale umano.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69889168</guid><pubDate>Tue, 10 Feb 2026 11:49:06 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69889168/donatella_solda.mp3" length="15187911" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Donatella Solda
"Learing More Festival"
http://www.learningmorefestival.it

Il primo festival italiano dedicato alle frontiere dell’apprendimento e a come la formazione stia evolvendo nell’era dell’Intelligenza Artificiale
da venerdì 20 a domenica 22...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Donatella Solda<br />"Learing More Festival"<br /><a href="http://www.learningmorefestival.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.learningmorefestival.it</a><br /><br />Il primo festival italiano dedicato alle frontiere dell’apprendimento e a come la formazione stia evolvendo nell’era dell’Intelligenza Artificiale<br />da venerdì 20 a domenica 22 febbraio 2026 a Modena <br /><br /><br />Torna a Modena per la sua quarta edizione il Learning More Festival, il primo e più significativo festival in Italia interamente dedicato all’apprendimento e all’evoluzione della formazione nell’era digitale. Per tre giorni, la città emiliana diventerà il crocevia di idee, ricerche e buone pratiche. Oltre 120 appuntamenti, tra lezioni, workshop, talk di approfondimento, experience, installazioni e learning show in 5 location distribuite nel centro storico della città. Modena ospiterà docenti, formatori, responsabili delle risorse umane, accademici e ricercatori, educatori, startupper, imprenditori,<br />Nato nel 2022, l’evento è promosso da Future Education Modena in collaborazione con Fondazione di Modena, AGO Modena Fabbriche Culturali, il Comune di Modena e Modena Città dei Festival, e si svolge in numerose sedi del centro storico.<br /><br />In pochi anni, il festival ha registrato una crescita significativa, coinvolgendo fino a 8.000 partecipanti, con oltre 100 appuntamenti distribuiti in più di 15 location. Il programma si articola in tre giornate di workshop, talk, laboratori e spettacoli, costruiti per favorire il confronto diretto tra professionisti, ricercatori e operatori del settore educativo.<br /><br />Learning More Festival esplora le principali frontiere dell’apprendimento contemporaneo, affrontando temi legati al funzionamento della mente, al ruolo delle tecnologie nei processi educativi, al rapporto tra intelligenza artificiale e competenze umane, ai modelli organizzativi e alle strategie per accompagnare il cambiamento. Un approccio interdisciplinare guida l’intero progetto: le neuroscienze cognitive dialogano con la pedagogia, le scienze dell’organizzazione si intrecciano con la comunicazione e il design dell’apprendimento.<br /><br />Il festival si configura come uno spazio fisico di incontro e co-progettazione, pensato per chi lavora quotidianamente nel campo della formazione, delle risorse umane e dell’innovazione educativa. Learning More Festival propone un ecosistema dinamico in cui la formazione si traduce in pratica condivisa, contribuendo a costruire una visione collettiva sul futuro dell’apprendimento e sullo sviluppo del capitale umano.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>950</itunes:duration><itunes:keywords>apprendimento,donatellasolda,futureeducationmodena,ilpostodelleparole,intelligenzaartificiale,learningmorefestival,modena,modenacittàdeifestival</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cbd7c641b546644186626509923835a0.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Marina Bassani "Rosa la Rossa"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/marina-bassani-rosa-la-rossa--69889176</link><description><![CDATA[Marina Bassani<br />"Rosa la Rossa"<br />la vera storia di Rosa Luxemburg<br /><br />Monologo con Marina Bassani<br />Testo di Marina Bassani - Produzione Teatro Selig<br />Cineteatro Baretti<br />Via Baretti, 4 - Torino<br />11, 12, 13   febbraio  2026 ore 20.45<br /><br /><br />Dall’11 al 13 febbraio 2026 alle ore 20.45, al Teatro Baretti di Torino, ritorna Marina Bassani con la prima del monologo Rosa la Rossa. La vera storia di Rosa Luxemburg. Sul palco, ad accompagnare l’artista, ci saranno il musicista Nunzio Barbieri, chitarrista di Paolo Conte   e Francesco Django Barbieri con il suo clarinetto.<br /> <br />Per tutta la sua vita Rosa attende  il momento in cui i lavoratori prenderanno coscienza della loro condizione e faranno la rivoluzione.<br />A 17 anni  scrive: “Il mio ideale è un regime sociale in cui si possano amare tutti”. Un giorno trova un libro, Il Capitale di Karl Marx. Dice esattamente quello che pensa lei. Ha solo sedici anni quando tiene una lezione ai suoi fratelli su concetti come  profitto e  plusvalore e, come se fosse un gioco, inventa un grazioso teatrino dove i personaggi sono operai e padroni, sfruttatori e oppressi.<br />Partita da Zamosh per studiare botanica ed economia all’università di Zurigo, la sola università che accolga le donne, si stabilisce a Berlino nella città più industrializzata di Europa e qui entra a far parte del partito socialdemocratico. Ma presto si trova in dissenso.<br /> <br />Contraria alla guerra (la prima guerra mondiale è alle porte), ne denuncia gli abusi e le torture,  e si schiera contro  molti suoi compagni di partito che  hanno votato l’aumento delle spese di guerra. Più di una volta viene rinchiusa in carcere per disobbedienza e per incitamento allo sciopero generale. Ma, incurante della sua miserabile condizione, dal carcere detta il manifesto della Lega  Spartachista.<br />Abbandonata dal partito socialista , sempre più sola, ha bisogno di un filo rosso per uscire dal labirinto soffocante, fatto di divieti, sfruttamento, schiavitù, colonie, guerra. Lo trova, oltre che nella lotta politica, nel suo amore per la natura. La natura rimane l’oasi in cui il suo pensiero si rifugia. Nella prigione di Wronki, in Polonia, ha il permesso di curare un piccolo giardino: “ogni mattina ispeziono accuratamente lo stato dei boccioli di tutti i miei cespugli, e ogni giorno visito una coccinella rossa con due macchie nere sul dorso”. Le mura del carcere non le impediscono di continuare a lottare per un mondo libero. È quando abbiamo di fronte un muro, che conosciamo davvero la libertà.  Per tutta la sua vita Rosa ha cercato di abbattere questo muro. La sua compassione l’ha condotta a combattere per proteggere la natura, i fiori, gli uccelli e gli esseri umani.  Ma fino a dove poteva spingersi la sua passione? Rosa ha tenuto sempre in mano il filo rosso, ma questo filo rosso alla fine è diventata la sua trappola. Rivoluzione o riforma? Passione o ragione? Rosa ha scelto la passione a costo della sua stessa vita.<br />In scena i suoi ultimi giorni , in attesa di venire arrestata, ha solo il cielo sopra di sé e la musica che le tiene compagnia. Non ha paura e continua a gioire di ogni piccolo segno che venga dal mondo di fuori.<br /> <br />Marina Bassani, attrice e regista,  è nata a Milano  e vive  a Torino. Si è diplomata all’ Accademia dei Filodrammatici di Milano, medaglia d’oro ex aequo con Lella Costa,  e si è laureata in filosofia. Si è specializzata in  monologhi  e dialoghi  teatrali. Allieva di Ernesto Calindri e del maestro russo Jurji Alschitz. Ha fondato a Torino  Teatro selig, nel 1996, inaugurando come attrice  una lunga serie di ritratti  femminili . Ha messo in scena alcuni  ritratti esilaranti di donne   tratti dai Talking heads di Alan Bennett, ha recitato  Ho volato con l’angelo, il monologo sulla scrittrice  Karen Blixen, ha scritto e recitato al teatro Astra  il  monologo  sulla nobile Costanza d’Azeglio, ha scritto e recitato la storia  della partigiana Ada Gobetti, e il monologo  sulla cantante francese Barbara ( in cui la Bassani canta  e racconta la sua bio).  Al Teatro Parenti a Milano ha recitato Yossl Rakover si rivolge a DioIn cui vestiva i panni di un uomo).<br />Ha messo in scena al Teatro Baretti di Torino il monologo  La Madre,  tratto dall'opera Vita e Destino di Vassilij Grossman. Ha messo in scena al teatro Baretti  il dialogo Ay Carmela!,di Sanchis Sinisterra,  ambientato nella Spagna franchista, uno spettacolo con due attori (M.Bassani e L.Bartoli)<br />Ha messo in scena come regista e attrice   Battaglie di J M Ribes , con tre attori,  e ha scritto e recitato Orlando, tratto da V.Woolf. Ha scritto  Mia madre non è una cocotte,  storia di Romain Gary e  Amava il Chelsea hotel, storia di Leonard Cohen.<br />Tra i suoi recitals , ha scritto e  recitato Pensare con le mani, un testo ispirato a  La Chiave a stella di Primo Levi, Dal corpo all’anima,  storia di Etty Hillesum, Viaggio a Gerusalemme sulla figura del Cardinal Martini. È l’autrice   delle fiabe Zefirino collo lungo e Ombretta Camilla,  illustrate da Lele Luzzati.<br /> <br />11,12,13   febbraio 2026 ore 20:45<br />Cineteatro Baretti, via Baretti 4<br />con Marina Bassani<br />scrittura scenica e regia Marina Bassani<br />consulenza artistica Serenella di Michele<br />chitarra Nunzio Barbieri<br />clarinetto F. Django Barbieri<br />luci e fonica: Luca Scicchitano<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69889176</guid><pubDate>Mon, 09 Feb 2026 18:39:20 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69889176/marina_bassani.mp3" length="13065933" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Marina Bassani
"Rosa la Rossa"
la vera storia di Rosa Luxemburg

Monologo con Marina Bassani
Testo di Marina Bassani - Produzione Teatro Selig
Cineteatro Baretti
Via Baretti, 4 - Torino
11, 12, 13   febbraio  2026 ore 20.45


Dall’11 al 13 febbraio...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Marina Bassani<br />"Rosa la Rossa"<br />la vera storia di Rosa Luxemburg<br /><br />Monologo con Marina Bassani<br />Testo di Marina Bassani - Produzione Teatro Selig<br />Cineteatro Baretti<br />Via Baretti, 4 - Torino<br />11, 12, 13   febbraio  2026 ore 20.45<br /><br /><br />Dall’11 al 13 febbraio 2026 alle ore 20.45, al Teatro Baretti di Torino, ritorna Marina Bassani con la prima del monologo Rosa la Rossa. La vera storia di Rosa Luxemburg. Sul palco, ad accompagnare l’artista, ci saranno il musicista Nunzio Barbieri, chitarrista di Paolo Conte   e Francesco Django Barbieri con il suo clarinetto.<br /> <br />Per tutta la sua vita Rosa attende  il momento in cui i lavoratori prenderanno coscienza della loro condizione e faranno la rivoluzione.<br />A 17 anni  scrive: “Il mio ideale è un regime sociale in cui si possano amare tutti”. Un giorno trova un libro, Il Capitale di Karl Marx. Dice esattamente quello che pensa lei. Ha solo sedici anni quando tiene una lezione ai suoi fratelli su concetti come  profitto e  plusvalore e, come se fosse un gioco, inventa un grazioso teatrino dove i personaggi sono operai e padroni, sfruttatori e oppressi.<br />Partita da Zamosh per studiare botanica ed economia all’università di Zurigo, la sola università che accolga le donne, si stabilisce a Berlino nella città più industrializzata di Europa e qui entra a far parte del partito socialdemocratico. Ma presto si trova in dissenso.<br /> <br />Contraria alla guerra (la prima guerra mondiale è alle porte), ne denuncia gli abusi e le torture,  e si schiera contro  molti suoi compagni di partito che  hanno votato l’aumento delle spese di guerra. Più di una volta viene rinchiusa in carcere per disobbedienza e per incitamento allo sciopero generale. Ma, incurante della sua miserabile condizione, dal carcere detta il manifesto della Lega  Spartachista.<br />Abbandonata dal partito socialista , sempre più sola, ha bisogno di un filo rosso per uscire dal labirinto soffocante, fatto di divieti, sfruttamento, schiavitù, colonie, guerra. Lo trova, oltre che nella lotta politica, nel suo amore per la natura. La natura rimane l’oasi in cui il suo pensiero si rifugia. Nella prigione di Wronki, in Polonia, ha il permesso di curare un piccolo giardino: “ogni mattina ispeziono accuratamente lo stato dei boccioli di tutti i miei cespugli, e ogni giorno visito una coccinella rossa con due macchie nere sul dorso”. Le mura del carcere non le impediscono di continuare a lottare per un mondo libero. È quando abbiamo di fronte un muro, che conosciamo davvero la libertà.  Per tutta la sua vita Rosa ha cercato di abbattere questo muro. La sua compassione l’ha condotta a combattere per proteggere la natura, i fiori, gli uccelli e gli esseri umani.  Ma fino a dove poteva spingersi la sua passione? Rosa ha tenuto sempre in mano il filo rosso, ma questo filo rosso alla fine è diventata la sua trappola. Rivoluzione o riforma? Passione o ragione? Rosa ha scelto la passione a costo della sua stessa vita.<br />In scena i suoi ultimi giorni , in attesa di venire arrestata, ha solo il cielo sopra di sé e la musica che le tiene compagnia. Non ha paura e continua a gioire di ogni piccolo segno che venga dal mondo di fuori.<br /> <br />Marina Bassani, attrice e regista,  è nata a Milano  e vive  a Torino. Si è diplomata all’ Accademia dei Filodrammatici di Milano, medaglia d’oro ex aequo con Lella Costa,  e si è laureata in filosofia. Si è specializzata in  monologhi  e dialoghi  teatrali. Allieva di Ernesto Calindri e del maestro russo Jurji Alschitz. Ha fondato a Torino  Teatro selig, nel 1996, inaugurando come attrice  una lunga serie di ritratti  femminili . Ha messo in scena alcuni  ritratti esilaranti di donne   tratti dai Talking heads di Alan Bennett, ha recitato  Ho volato con l’angelo, il monologo sulla scrittrice  Karen Blixen, ha scritto e recitato al teatro Astra  il  monologo  sulla nobile Costanza d’Azeglio, ha scritto e recitato la storia  della partigiana...]]></itunes:summary><itunes:duration>817</itunes:duration><itunes:keywords>djangobarbieri,ilpostodelleparole,marinabassani,monologodimarinabassani,nunziobarbieri,rosalarossa,rosaluxemburg,teatro,teatrobaretti</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/5ae69d200f29859092128f547a1e5bf5.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Daria Scolamacchia "Corpi reali, corpi immaginati"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/daria-scolamacchia-corpi-reali-corpi-immaginati--69889600</link><description><![CDATA[Daria Scolamacchia<br />"Corpi reali, corpi immaginati"<br />Identità, appartenenza, costruzione di senso<br />Fino al 29 giugno 2026<br />Centro della Fotografia, Roma<br /><a href="http://www.centrodellafotografia.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.centrodellafotografia.it</a><br /><br /><br />All’interno del neonato centro della Fotografia, ritroviamo uno spazio  dedicato ai linguaggi contemporanei: un osservatorio sul nostro tempo, un luogo di scoperta e  riflessione sui temi che attraversano la societa contemporanea. Un progetto curatoriale che invita a  guardare il presente con attenzione critica, mettendo in dialogo pratiche artistiche diverse e  prospettive plurali. Inaugura questo spazio il progetto espositivo CORPI REALI, CORPI IMMAGINATI  a cura di Daria Scolamacchia, docente di fotografia presso lo IED di Roma, che dichiara: “La mostra  intende proporre una riflessione su corpo e gesto attraverso materiali d’archivio, immagini documentarie  e installazioni tessili. All'interno ci sono questioni legate all’identità, a processi di emancipazione e alla  costruzione di senso. Nonostante la diversità di approccio e l'intenzione con cui nascono, i lavori  presentati condividono una tensione comune verso la contaminazione tra pratiche e linguaggi. Il corpo  diventa uno spazio di scoperta e sperimentazione".<br /><br /><br /><br />La fotografia supera i limiti della cornice tradizionale per assumere nuove dimensioni espositive,  capaci di scardinare prospettive consolidate e aprire a modalità inedite di fruizione. In questo contesto si inserisce Today’s Curiosity di Kensuke Koike, il primo artista presentato nello  spazio: un piccolo archivio in continua evoluzione che raccoglie ciò che, giorno dopo giorno, cattura la  sua attenzione. Le opere nascono da un processo di recupero e rivisitazione di materiali d’archivio e  cartoline vintage e sono spesso realizzate a poche ore dalla prima intuizione, per preservare  l’emozione originaria senza filtri o sovrastrutture. “Non si tratta tanto di documentare gli eventi, quanto  piuttosto di catturare i brevi movimenti della mia percezione”, afferma Koike. Ogni lavoro diventa così  una traccia minima ma significativa di uno sguardo che cambia, anche solo impercettibilmente, nel  rapporto quotidiano con il mondo.<br />Seconda artista presente è Alix Marie, con due opere: Maman, un’installazione composta da cinque  immagini del busto della madre, stampate su un tessuto setoso e disposte lungo una struttura circolare  in metallo, cava, di due metri di diametro e due metri e mezzo di altezza. L’opera invita il visitatore a  entrare nel cerchio, offrendo un’esperienza intima all’interno dello spazio pubblico del museo:  dall’interno le immagini sono pienamente visibili, mentre dall’esterno si rivelano solo parzialmente,  lasciando intuire ciò che è nascosto. L’installazione si inserisce nelle ricerche di Alix Marie sullatopologia del corpo femminile e sulla materialità della fotografia, in dialogo con il tessuto e con la sua  storia. Ispirata al baldacchino — “letto” tradizionalmente utilizzato per proteggere dal freddo e dagli  sguardi indiscreti — l’opera riflette sulle ambivalenze della maternità: da un lato il desiderio di rifugio  e conforto, dall’altro il senso di confinamento legato a una protezione percepita come soffocante. Seconda opera in mostra è STRETCH, che ritrae l’amica di lunga data e modella Nina Boukhrief, <br />performer, danzatrice e attrice, le cui immagini sono stampate su tessuto in lycra. La collaborazione  esplora le dinamiche dell’amicizia femminile e il rapporto di autonomia e potere sull’immagine tra  modella e fotografa, spesso condizionato da stereotipi di genere. In STRETCH la modella esegue posizioni yoga, offrendo uno sguardo critico sulla frenesia  contemporanea del fitness e del benessere, legata alle politiche del corpo. Le fotografie vengono fissate  e tirate fino ai limiti del materiale, generando una distorsione che richiama le immagini digitalmente <br />alterate e, al tempo stesso, allude allo sforzo fisico, al gesto e alla sensazione stessa dello stiramento  muscolare. Entrambe le opere di Alix Marie sono una gentile concessione di Ncontemporary. Un ulteriore nucleo della mostra è dedicato al lavoro di Forough Alaei, che tra il 2019 e il 2024 ha  documentato la vita delle pescatrici dell’isola iraniana di Hengam, all’estremità meridionale del Golfo  Persico. Qui la pesca è praticata soprattutto dalle donne, conosciute come “le figlie del mare”.  Indossano veli e mascherine colorati, memoria di antiche occupazioni straniere, che le proteggono dal  sole e dagli sguardi indesiderati. Pescano nel rispetto dell’ecosistema, utilizzando esche fatte a ed  evitando reti e pesca a strascico. Il loro lavoro sostiene le famiglie e sfida leggi e convenzioni che per  decenni hanno limitato l’accesso femminile ai lavori più duri e rischiosi. Attraverso ritratti in mare, nei momenti di preparazione e durante la pesca, Alaei trasforma i gesti  quotidiani di queste donne in immagini vive e colorate di coraggio, resilienza e tradizione.<br />Con Campo Visivo, il Centro della Fotografia conferma il proprio impegno nel promuovere una  riflessione aperta e contemporanea sull’immagine, intesa non solo come rappresentazione, ma come  spazio di pensiero, relazione e trasformazione. In questo senso Campo Visivo è al tempo stesso un  binocolo per guardare lontano e una lente d’ingrandimento su ciò che ci circonda: uno spazio in cui  osservare, interrogare e reinterpretare il reale.<br />Le mostre sono promosse da Roma Capitale e Fondazione Mattatoio e organizzate da Civita Mostre  e Musei<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69889600</guid><pubDate>Mon, 09 Feb 2026 17:48:16 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69889600/daria_scolamacchiaok.mp3" length="16807503" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Daria Scolamacchia
"Corpi reali, corpi immaginati"
Identità, appartenenza, costruzione di senso
Fino al 29 giugno 2026
Centro della Fotografia, Roma
http://www.centrodellafotografia.it


All’interno del neonato centro della Fotografia, ritroviamo uno...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Daria Scolamacchia<br />"Corpi reali, corpi immaginati"<br />Identità, appartenenza, costruzione di senso<br />Fino al 29 giugno 2026<br />Centro della Fotografia, Roma<br /><a href="http://www.centrodellafotografia.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.centrodellafotografia.it</a><br /><br /><br />All’interno del neonato centro della Fotografia, ritroviamo uno spazio  dedicato ai linguaggi contemporanei: un osservatorio sul nostro tempo, un luogo di scoperta e  riflessione sui temi che attraversano la societa contemporanea. Un progetto curatoriale che invita a  guardare il presente con attenzione critica, mettendo in dialogo pratiche artistiche diverse e  prospettive plurali. Inaugura questo spazio il progetto espositivo CORPI REALI, CORPI IMMAGINATI  a cura di Daria Scolamacchia, docente di fotografia presso lo IED di Roma, che dichiara: “La mostra  intende proporre una riflessione su corpo e gesto attraverso materiali d’archivio, immagini documentarie  e installazioni tessili. All'interno ci sono questioni legate all’identità, a processi di emancipazione e alla  costruzione di senso. Nonostante la diversità di approccio e l'intenzione con cui nascono, i lavori  presentati condividono una tensione comune verso la contaminazione tra pratiche e linguaggi. Il corpo  diventa uno spazio di scoperta e sperimentazione".<br /><br /><br /><br />La fotografia supera i limiti della cornice tradizionale per assumere nuove dimensioni espositive,  capaci di scardinare prospettive consolidate e aprire a modalità inedite di fruizione. In questo contesto si inserisce Today’s Curiosity di Kensuke Koike, il primo artista presentato nello  spazio: un piccolo archivio in continua evoluzione che raccoglie ciò che, giorno dopo giorno, cattura la  sua attenzione. Le opere nascono da un processo di recupero e rivisitazione di materiali d’archivio e  cartoline vintage e sono spesso realizzate a poche ore dalla prima intuizione, per preservare  l’emozione originaria senza filtri o sovrastrutture. “Non si tratta tanto di documentare gli eventi, quanto  piuttosto di catturare i brevi movimenti della mia percezione”, afferma Koike. Ogni lavoro diventa così  una traccia minima ma significativa di uno sguardo che cambia, anche solo impercettibilmente, nel  rapporto quotidiano con il mondo.<br />Seconda artista presente è Alix Marie, con due opere: Maman, un’installazione composta da cinque  immagini del busto della madre, stampate su un tessuto setoso e disposte lungo una struttura circolare  in metallo, cava, di due metri di diametro e due metri e mezzo di altezza. L’opera invita il visitatore a  entrare nel cerchio, offrendo un’esperienza intima all’interno dello spazio pubblico del museo:  dall’interno le immagini sono pienamente visibili, mentre dall’esterno si rivelano solo parzialmente,  lasciando intuire ciò che è nascosto. L’installazione si inserisce nelle ricerche di Alix Marie sullatopologia del corpo femminile e sulla materialità della fotografia, in dialogo con il tessuto e con la sua  storia. Ispirata al baldacchino — “letto” tradizionalmente utilizzato per proteggere dal freddo e dagli  sguardi indiscreti — l’opera riflette sulle ambivalenze della maternità: da un lato il desiderio di rifugio  e conforto, dall’altro il senso di confinamento legato a una protezione percepita come soffocante. Seconda opera in mostra è STRETCH, che ritrae l’amica di lunga data e modella Nina Boukhrief, <br />performer, danzatrice e attrice, le cui immagini sono stampate su tessuto in lycra. La collaborazione  esplora le dinamiche dell’amicizia femminile e il rapporto di autonomia e potere sull’immagine tra  modella e fotografa, spesso condizionato da stereotipi di genere. In STRETCH la modella esegue posizioni yoga, offrendo uno sguardo critico sulla frenesia  contemporanea del fitness e del benessere, legata alle politiche del corpo. Le fotografie vengono fissate  e tirate fino ai limiti del materiale, generando una distorsione che richiama le...]]></itunes:summary><itunes:duration>1051</itunes:duration><itunes:keywords>alixmarie,centrodellafotografia,centrodellafotografiaroma,dariascolamacchia,foroughalaei,fotografia,ilpostodelleparole,kensukekoike,mostrafotografica</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/77efcda7310c3e2ee05c8fa58ef7b863.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Roberta Calandra "La maledizione di Venezia"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/roberta-calandra-la-maledizione-di-venezia--69849040</link><description><![CDATA[Roberta Calandra<br />"La maledizione di Venezia"<br />The Orphan<br />Orelli Edizioni<br /><a href="http://www.orelliedizioni.altervista.org" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.orelliedizioni.altervista.org</a><br /><br />Tra il luccichio del Canal Grande e le ombre di una delle leggende più inquietanti di Venezia, prende vita una storia che intreccia passione, mistero ed esoterismo.<br />Il nuovo romanzo pubblicato da Orelli Edizioni conduce il lettore nel cuore segreto della laguna, dove il confine tra passato e presente si fa sorprendentemente sottile.<br />Protagonista della vicenda è Michel, popstar dal fascino irregolare ed erede di una dinastia segnata da una maledizione secolare. In cerca di libertà — o forse di perdizione — Michel acquista Ca’ Dario, la casa più famosa e temuta di Venezia, teatro di morti misteriose e fonte di miti oscuri.<br />A sconvolgere il fragile equilibrio del ragazzo è l’arrivo di Adam, un giovane archeologo inglese sulle tracce di un presunto tesoro templare nascosto tra i simboli della città.<br />La loro ricerca si trasforma presto in un viaggio iniziatico: tra visioni, enigmi esoterici e un’attrazione che travolge ogni resistenza, Michel e Adam scoprono che il passato non è mai davvero sepolto. Venezia diventa un labirinto di segni e desideri, dove ogni passo li avvicina a una verità che potrebbe salvarli… o condannarli.<br /><br />Un romanzo per chi ama:<br />thriller carichi di tensione e atmosfera;<br />storie new adult intense e sensuali;<br />relazioni LGBTQ+ trattate con profondità ed energia emotiva;<br />misteri storici, simbolismi e leggende veneziane;<br />narrazioni in cui arte, amore e oscurità si intrecciano.<br /><br />Nota dell’editore<br />Questo libro esplora temi maturi, tra cui amore libero, relazioni LGBTQ+, uso di sostanze psicotrope e linguaggio esplicito. La lettura è consigliata a un pubblico adulto (18+).<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69849040</guid><pubDate>Mon, 09 Feb 2026 09:41:33 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69849040/roberta_calandra.mp3" length="16545025" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Roberta Calandra
"La maledizione di Venezia"
The Orphan
Orelli Edizioni
http://www.orelliedizioni.altervista.org

Tra il luccichio del Canal Grande e le ombre di una delle leggende più inquietanti di Venezia, prende vita una storia che intreccia...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Roberta Calandra<br />"La maledizione di Venezia"<br />The Orphan<br />Orelli Edizioni<br /><a href="http://www.orelliedizioni.altervista.org" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.orelliedizioni.altervista.org</a><br /><br />Tra il luccichio del Canal Grande e le ombre di una delle leggende più inquietanti di Venezia, prende vita una storia che intreccia passione, mistero ed esoterismo.<br />Il nuovo romanzo pubblicato da Orelli Edizioni conduce il lettore nel cuore segreto della laguna, dove il confine tra passato e presente si fa sorprendentemente sottile.<br />Protagonista della vicenda è Michel, popstar dal fascino irregolare ed erede di una dinastia segnata da una maledizione secolare. In cerca di libertà — o forse di perdizione — Michel acquista Ca’ Dario, la casa più famosa e temuta di Venezia, teatro di morti misteriose e fonte di miti oscuri.<br />A sconvolgere il fragile equilibrio del ragazzo è l’arrivo di Adam, un giovane archeologo inglese sulle tracce di un presunto tesoro templare nascosto tra i simboli della città.<br />La loro ricerca si trasforma presto in un viaggio iniziatico: tra visioni, enigmi esoterici e un’attrazione che travolge ogni resistenza, Michel e Adam scoprono che il passato non è mai davvero sepolto. Venezia diventa un labirinto di segni e desideri, dove ogni passo li avvicina a una verità che potrebbe salvarli… o condannarli.<br /><br />Un romanzo per chi ama:<br />thriller carichi di tensione e atmosfera;<br />storie new adult intense e sensuali;<br />relazioni LGBTQ+ trattate con profondità ed energia emotiva;<br />misteri storici, simbolismi e leggende veneziane;<br />narrazioni in cui arte, amore e oscurità si intrecciano.<br /><br />Nota dell’editore<br />Questo libro esplora temi maturi, tra cui amore libero, relazioni LGBTQ+, uso di sostanze psicotrope e linguaggio esplicito. La lettura è consigliata a un pubblico adulto (18+).<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1035</itunes:duration><itunes:keywords>ilpostodelleparole,lamaledizionedivenezia,orelliedizioni,robertacalandra,romanzo,theorphan</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/2079e186affd3e1845b4638947f12a4b.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Enrico Chierici "Nioi"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/enrico-chierici-nioi--69788553</link><description><![CDATA[Enrico Chierici<br />"Nioi"<br />Gli odori del mondo<br />Neos Edizioni<br /><a href="http://www.neosedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.neosedizioni.it</a>ù<br /><br />Una fiaba contemporanea che si fa spy story tra un’isola giapponese, Lecce, Barcellona, Berlino e Torino<br /> <br />Che cosa possono avere in comune Kaori, ragazza giapponese che vive da reclusa in un’isola semisconosciuta del Pacifico, e Alfredo, neolaureato originario di Lecce, fantasioso e un po’ indolente? Da questa improbabile combinazione di protagonisti prende l’avvio “Nioi”, il nuovo romanzo di Enrico Chierici, una fiaba contemporanea, che omaggia la tradizione del Sol Levante e intreccia diversi generi narrativi: la cronaca di un amore nascente, la spy story, il romanzo di formazione.<br />Il racconto prende il titolo dal termine nipponico che indica l’olfatto: Nioi è il senso che si sublima, che si eleva fino a diventare etereo ed evanescente, entrando così in contatto con il resto del mondo. È la materia che si fa spirito: una trasformazione che ha luogo non in virtù di qualche intervento esterno ma perché è lo stesso senso a trovare in sé la forza per cambiare, per evolvere.<br />La protagonista, Kaori, ha un super potere: sente gli odori che i venti catturano in ogni luogo del mondo per poi attraversare gli oceani e arrivare da lei. È in grado di assegnare a ciascun essere umano l’odore del suo respiro e di non perderlo, riesce a scomporre gli odori e capire chi li ha generati. Per questo vive lontana da tutti, sulla piccola isola di Yururi di cui è l’unica abitante: l’odore degli altri esseri umani è per lei tanto forte da risultare insopportabile. Il contrario di Kaori – raffinata, eterea, fatata – è Alfredo, suo coetaneo che vive nella casa dei genitori a Lecce. I due dovranno collaborare a distanza per cercare una persona che non si trova più: una ricerca che vedrà Alfredo muoversi tra Barcellona, Berlino e Torino. Questo rapporto improbabile sarà fonte di cambiamento: nella giovane giapponese nascerà per la prima volta il desiderio di un incontro; Alfredo imparerà a osservare con più attenzione ogni cosa intorno a lui, riscoprirà la potenza dei  suoi cinque sensi, rimasti intorpiditi per troppo tempo.<br />Spiega l’Autore: «Questo romanzo viaggia a due velocità. Da una parte c’è l’intrigo, una ricerca condotta in modo insolito, che detta un ritmo incalzante alla lettura; dall’altra c’è il desiderio di stimolare nel lettore la voglia di confrontarsi con i propri sensi – primo tra tutti Nioi, l’olfatto – che sono ciò che ci mette in relazione con il mondo ma, contemporaneamente, sono capaci di spalancare ricordi. In un mondo che va troppo veloce c’è il rischio di usarli poco e male. All’origine di “Nioi” c’è anche l’incontro in una sala del Mao, il museo di arte orientale di Torino, con “carpa che risale la corrente”, un kakemono di Maruyama Ōzui dipinto alla fine del ‘700. Lì davanti – abitato dallo stupore per essere riuscito a scorgere la figura immensa del pesce che in un primo momento mi era celata – mi sono chiesto quante volte mi sia capitato di non riuscire a cogliere le cose importanti, immense, perso come sono nell’attenzione ai dettagli, alle cose trascurabili, o semplicemente distratto, sempre troppo di fretta».<br /> <br />Enrico Chierici, nato a Genova nel 1972, chimico, vive a Torino insieme alla moglie e ai tre figli. Per anni è stato vicino ai ragazzi attraverso lo scoutismo, imparando l'importanza di capire e cercare di realizzare i propri sogni. E ha scoperto che scrivere è, per lui, uno di questi. Con Neos ha pubblicato i romanzi Barbon Style nel 2017, e Di che accordo sei? Storia di fango e di blues nel 2018, Senza copertura nel 2020, Sognami libero nel 2021 e Righe nel 2023. È stato curatore dell’antologia Chi vuol essere padre sia, 2020.<br /> <br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69788553</guid><pubDate>Mon, 09 Feb 2026 09:29:42 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69788553/enrico_chierici.mp3" length="16876884" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Enrico Chierici
"Nioi"
Gli odori del mondo
Neos Edizioni
http://www.neosedizioni.itù

Una fiaba contemporanea che si fa spy story tra un’isola giapponese, Lecce, Barcellona, Berlino e Torino
 
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Da questa improbabile combinazione di protagonisti prende l’avvio “Nioi”, il nuovo romanzo di Enrico Chierici, una fiaba contemporanea, che omaggia la tradizione del Sol Levante e intreccia diversi generi narrativi: la cronaca di un amore nascente, la spy story, il romanzo di formazione.<br />Il racconto prende il titolo dal termine nipponico che indica l’olfatto: Nioi è il senso che si sublima, che si eleva fino a diventare etereo ed evanescente, entrando così in contatto con il resto del mondo. È la materia che si fa spirito: una trasformazione che ha luogo non in virtù di qualche intervento esterno ma perché è lo stesso senso a trovare in sé la forza per cambiare, per evolvere.<br />La protagonista, Kaori, ha un super potere: sente gli odori che i venti catturano in ogni luogo del mondo per poi attraversare gli oceani e arrivare da lei. È in grado di assegnare a ciascun essere umano l’odore del suo respiro e di non perderlo, riesce a scomporre gli odori e capire chi li ha generati. Per questo vive lontana da tutti, sulla piccola isola di Yururi di cui è l’unica abitante: l’odore degli altri esseri umani è per lei tanto forte da risultare insopportabile. Il contrario di Kaori – raffinata, eterea, fatata – è Alfredo, suo coetaneo che vive nella casa dei genitori a Lecce. I due dovranno collaborare a distanza per cercare una persona che non si trova più: una ricerca che vedrà Alfredo muoversi tra Barcellona, Berlino e Torino. Questo rapporto improbabile sarà fonte di cambiamento: nella giovane giapponese nascerà per la prima volta il desiderio di un incontro; Alfredo imparerà a osservare con più attenzione ogni cosa intorno a lui, riscoprirà la potenza dei  suoi cinque sensi, rimasti intorpiditi per troppo tempo.<br />Spiega l’Autore: «Questo romanzo viaggia a due velocità. 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Lì davanti – abitato dallo stupore per essere riuscito a scorgere la figura immensa del pesce che in un primo momento mi era celata – mi sono chiesto quante volte mi sia capitato di non riuscire a cogliere le cose importanti, immense, perso come sono nell’attenzione ai dettagli, alle cose trascurabili, o semplicemente distratto, sempre troppo di fretta».<br /> <br />Enrico Chierici, nato a Genova nel 1972, chimico, vive a Torino insieme alla moglie e ai tre figli. Per anni è stato vicino ai ragazzi attraverso lo scoutismo, imparando l'importanza di capire e cercare di realizzare i propri sogni. E ha scoperto che scrivere è, per lui, uno di questi. Con Neos ha pubblicato i romanzi Barbon Style nel 2017, e Di che accordo sei? Storia di fango e di blues nel 2018, Senza copertura nel 2020, Sognami libero nel 2021 e Righe nel 2023. 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Il programma prevede momenti di lettura collettiva, performance, incontri e altre attività pensate per valorizzare il dialogo tra autori, lettori e cittadini.<br /> <br />Moncalieri Legge è un progetto di Comune di Moncalieri e Visit Moncalieri, con il contributo della Regione Piemonte, realizzato dal Comitato Moncalieri Cultura e dalla Biblioteca Civica “Antonio Arduino”.<br />Tanti gli appuntamenti in programma, tutti a ingresso gratuito: la nuova rassegna Rivelazioni diretta da Nicola Lagioia, alle Fonderie Limone, e una nuova edizione del Premio Letterario Città di Moncalieri, che andrà quest’anno a Viola Ardone, oltre alle iniziative che coinvolgeranno attivamente le scuole, le biblioteche del circuito BI.TO e i Gruppi di Lettura che hanno risposto alla call lanciata lo scorso ottobre allo scopo di raccogliere proposte che sono confluite nel programma. <br />La rassegna Rivelazioni, sotto la direzione artistica di Nicola Lagioia, propone un ciclo di incontri, lezioni e momenti di approfondimento alle Fonderie Limone. Gli incontri sono a ingresso libero; è consigliata la prenotazione su visitmoncalieri.it.<br />Ad aprire la rassegna, venerdì 13 febbraio, due incontri dedicati in modo particolare alle studentesse e agli studenti degli Istituti Comprensivi di Moncalieri e Torino, ma aperti al pubblico. Alle ore 9.30 la scrittrice Vanessa Roghi terrà la lezione Sotto i nostri occhi: quello che non vediamo a scuola, che comprenderà la presentazione di un testo inedito e un confronto finale con il pubblico. Alle ore 12.00 la lezione Voler bene al proprio corpo con Vittorio Lingiardi sarà dedicata al corpo come teatro della psiche: a partire dalla sua più recente pubblicazione, Farsi male (Einaudi, 2025), lo psichiatra e psicoterapeuta indagherà il fenomeno dell’autolesionismo, comportamento che raggiunge il suo picco in adolescenza, cercando di dare voce a un dolore che non trova parole.<br /> <br />In serata, alle ore 21.00,  Paolo Nori racconta Delitto e castigo: lo scrittore e traduttore porterà in scena un monologo che offrirà una rilettura teatrale di quello che forse è il romanzo più popolare di Fëdor Dostoevskij.<br />Come si diventa ciò che non si è è l’incontro che apre la giornata di sabato 14 febbraio, ore 10.30: Nicola Lagioia firma una lezione sull’imparare a fare le cose, su quel processo di apprendimento che riguarda tutti e che nessuno è in grado di spiegare con facilità, e in cui l'arte – e persino il mondo dei libri – può svolgere un ruolo davvero imprevisto.<br /> Alle ore 12.00 lo scrittore Paolo Pecere terrà l’incontro Il senso della Terra. Raccontare e comprendere i luoghi dall’ecologia alla letteratura: un percorso di immagini e testi su luoghi di tutto il pianeta, tratti da diverse lingue e culture, per riflettere su come lo sguardo e il pensiero danno senso ai luoghi e quindi alla presenza umana sulla Terra.<br />La giornata prosegue alle ore 15.30, con l’incontro Il reincanto della lettura della scrittrice Loredana Lipperini: in un’epoca in cui i lettori diminuiscono, tornare alle storie - sostituite troppo spesso dalle autonarrazioni - diventa la chiave per reincantare non solo i libri ma il mondo stesso, come già sanno le reti di lettori e di lettrici che, senza clamore, rendono vivi i territori.<br /> Di cosa significa Raccontare la guerra ci parlerà alle ore 17.00 la giornalista Francesca Mannocchi, che chiuderà la rassegna offrendo una riflessione sulla narrazione contemporanea dei conflitti, tra propaganda e omissioni, tra l’urgenza della testimonianza e il rischio della spettacolarizzazione, portando esempi di reportage, tecniche narrative e scelte linguistiche che incidono sulla percezione del lettore.<br />Nel mese di ottobre è stato lanciato un invito a tutte le biblioteche del sistema BI.TO con l’obiettivo di rendere i Gruppi di Lettura protagonisti attivi di Moncalieri Legge. Un percorso partecipato che ha portato alla selezione dei libri più amati tra quelli pubblicati nel 2025, e alla designazione del vincitore del Premio Letterario Città di Moncalieri, assegnato a Tanta ancora vita (Einaudi, 2025) di Viola Ardone.<br />La serata di premiazione si terrà venerdì 13 febbraio alle ore 18.00 presso il Teatro delle Fonderie Limone, e vedrà come protagonisti anche gli studenti e le studentesse dell’Istituto di Istruzione Superiore “Majorana” di Moncalieri, coinvolti insieme agli attori della compagnia teatrale PoEM diretta da Gabriele Vacis in momenti performativi legati alla lettura e ai libri più votati. <br />Oltre alla designazione del libro vincitore del Premio Letterario, i Gruppi di Lettura delle Biblioteche del sistema BI.TO hanno risposto con entusiasmo alla call dello scorso ottobre presentando tantissime proposte che sabato 14 febbraio a partire dalle ore 10.00 trasformeranno le borgate della città in una biblioteca diffusa, con letture condivise, presentazioni, proiezioni di documentari e testimonianze. <br /> Il programma, ancora in via di definizione, coinvolgerà diversi Gruppi di Lettura del territorio e non solo: tra le biblioteche e le realtà coinvolte, la Biblioteca SPABA, la Biblioteca di Avellino, la Biblioteca delle Donne di Láadan, la Biblioteca di Gassino, la Biblioteca di Casa Dravelli, il gruppo LeggiAmo, il Bookcrossing delle Borgate di Moncalieri, l'Associazione Teatrulla, l'Associazione Compagne di Banco e il progetto Pagina37.<br />La Biblioteca “A. Arduino” di Moncalieri, oltre a essere ente organizzatore dell’iniziativa, è anche sede di diverse iniziative rivolte a tutte le età. Tra i tanti appuntamenti, venerdì 13 febbraio alle ore 15.00 ospiterà un Convegno sui Gruppi di Lettura intesi come motori di benessere sociale, comunitario e creativo. <br /><br />Il programma completo è disponibile su <a href="http://visitmoncalieri.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">visitmoncalieri.it</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69860665</guid><pubDate>Mon, 09 Feb 2026 09:21:30 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69860665/antonella_parigi.mp3" length="14779147" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Antonella Parigi
"Moncalieri Legge"
http://www.visitmoncalieri.it


Venerdì 13 e sabato 14 febbraio 2026 a Moncalieri si svolgerà la nuova edizione di Moncalieri Legge, manifestazione che, in una veste rinnovata, animerà per due giornate il territorio...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Antonella Parigi<br />"Moncalieri Legge"<br /><a href="http://www.visitmoncalieri.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.visitmoncalieri.it</a><br /><br /><br />Venerdì 13 e sabato 14 febbraio 2026 a Moncalieri si svolgerà la nuova edizione di Moncalieri Legge, manifestazione che, in una veste rinnovata, animerà per due giornate il territorio con iniziative dedicate ai libri, alla parola e alla cultura condivisa. Il programma prevede momenti di lettura collettiva, performance, incontri e altre attività pensate per valorizzare il dialogo tra autori, lettori e cittadini.<br /> <br />Moncalieri Legge è un progetto di Comune di Moncalieri e Visit Moncalieri, con il contributo della Regione Piemonte, realizzato dal Comitato Moncalieri Cultura e dalla Biblioteca Civica “Antonio Arduino”.<br />Tanti gli appuntamenti in programma, tutti a ingresso gratuito: la nuova rassegna Rivelazioni diretta da Nicola Lagioia, alle Fonderie Limone, e una nuova edizione del Premio Letterario Città di Moncalieri, che andrà quest’anno a Viola Ardone, oltre alle iniziative che coinvolgeranno attivamente le scuole, le biblioteche del circuito BI.TO e i Gruppi di Lettura che hanno risposto alla call lanciata lo scorso ottobre allo scopo di raccogliere proposte che sono confluite nel programma. <br />La rassegna Rivelazioni, sotto la direzione artistica di Nicola Lagioia, propone un ciclo di incontri, lezioni e momenti di approfondimento alle Fonderie Limone. Gli incontri sono a ingresso libero; è consigliata la prenotazione su visitmoncalieri.it.<br />Ad aprire la rassegna, venerdì 13 febbraio, due incontri dedicati in modo particolare alle studentesse e agli studenti degli Istituti Comprensivi di Moncalieri e Torino, ma aperti al pubblico. Alle ore 9.30 la scrittrice Vanessa Roghi terrà la lezione Sotto i nostri occhi: quello che non vediamo a scuola, che comprenderà la presentazione di un testo inedito e un confronto finale con il pubblico. Alle ore 12.00 la lezione Voler bene al proprio corpo con Vittorio Lingiardi sarà dedicata al corpo come teatro della psiche: a partire dalla sua più recente pubblicazione, Farsi male (Einaudi, 2025), lo psichiatra e psicoterapeuta indagherà il fenomeno dell’autolesionismo, comportamento che raggiunge il suo picco in adolescenza, cercando di dare voce a un dolore che non trova parole.<br /> <br />In serata, alle ore 21.00,  Paolo Nori racconta Delitto e castigo: lo scrittore e traduttore porterà in scena un monologo che offrirà una rilettura teatrale di quello che forse è il romanzo più popolare di Fëdor Dostoevskij.<br />Come si diventa ciò che non si è è l’incontro che apre la giornata di sabato 14 febbraio, ore 10.30: Nicola Lagioia firma una lezione sull’imparare a fare le cose, su quel processo di apprendimento che riguarda tutti e che nessuno è in grado di spiegare con facilità, e in cui l'arte – e persino il mondo dei libri – può svolgere un ruolo davvero imprevisto.<br /> Alle ore 12.00 lo scrittore Paolo Pecere terrà l’incontro Il senso della Terra. Raccontare e comprendere i luoghi dall’ecologia alla letteratura: un percorso di immagini e testi su luoghi di tutto il pianeta, tratti da diverse lingue e culture, per riflettere su come lo sguardo e il pensiero danno senso ai luoghi e quindi alla presenza umana sulla Terra.<br />La giornata prosegue alle ore 15.30, con l’incontro Il reincanto della lettura della scrittrice Loredana Lipperini: in un’epoca in cui i lettori diminuiscono, tornare alle storie - sostituite troppo spesso dalle autonarrazioni - diventa la chiave per reincantare non solo i libri ma il mondo stesso, come già sanno le reti di lettori e di lettrici che, senza clamore, rendono vivi i territori.<br /> Di cosa significa Raccontare la guerra ci parlerà alle ore 17.00 la giornalista Francesca Mannocchi, che chiuderà la rassegna offrendo una riflessione sulla narrazione contemporanea dei conflitti, tra propaganda e omissioni, tra l’urgenza della testimonianza e il rischio della...]]></itunes:summary><itunes:duration>924</itunes:duration><itunes:keywords>antonellaparigi,festivaldiletteratura,francescamnnocchi,ilpostodelleparole,moncalieri,moncalierilegge,nicolalagioia,paolonori,violaardone</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e383f164d1f4f2ddd69598498c7cae84.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Elena Brandi Castellani "Pescatori di ombre"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/elena-brandi-castellani-pescatori-di-ombre--69788551</link><description><![CDATA[Elena Brandi Castellani<br />"Pescatori di ombre"<br />Edizioni Extempora<br /><a href="http://www.edizioniextempora.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizioniextempora.it</a><br /><br />Tutto è racconto in queste nove storie fittonanti alla luce e all’ombra di uno sfumato affresco senese. Uno sguardo dentro la città fatto di richiami fiabeschi, di personaggi immersi nei sensi, inafferrabili, con l’inquietudine che si cela nel quotidiano. Nove narrazioni liberate per restituirle all’invisibile come si fa con i rapaci feriti quando un’ala guarisce. Forse ombre e luci dell’autrice.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69788551</guid><pubDate>Mon, 09 Feb 2026 09:13:52 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69788551/elena_brandi_castellani.mp3" length="23464339" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Elena Brandi Castellani
"Pescatori di ombre"
Edizioni Extempora
http://www.edizioniextempora.it

Tutto è racconto in queste nove storie fittonanti alla luce e all’ombra di uno sfumato affresco senese. Uno sguardo dentro la città fatto di richiami...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Elena Brandi Castellani<br />"Pescatori di ombre"<br />Edizioni Extempora<br /><a href="http://www.edizioniextempora.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizioniextempora.it</a><br /><br />Tutto è racconto in queste nove storie fittonanti alla luce e all’ombra di uno sfumato affresco senese. Uno sguardo dentro la città fatto di richiami fiabeschi, di personaggi immersi nei sensi, inafferrabili, con l’inquietudine che si cela nel quotidiano. Nove narrazioni liberate per restituirle all’invisibile come si fa con i rapaci feriti quando un’ala guarisce. Forse ombre e luci dell’autrice.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1467</itunes:duration><itunes:keywords>elenabrandicastellani,ilpostodelleparole,pescatoridiombre,racconti,siena</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/3b21ade3cd5a5d4b2f8376701aef94fc.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Alessandro Castegnaro "Il contributo delle religioni alla terza guerra mondiale"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/alessandro-castegnaro-il-contributo-delle-religioni-alla-terza-guerra-mondiale--69849038</link><description><![CDATA[Alessandro Castegnaro<br />"Il contributo delle religioni alla terza guerra mondiale"<br />Edizioni Messaggero Padova<br /><a href="http://www.edizionimessaggero.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizionimessaggero.it</a><br /><br />Un confronto serrato tra studiosi e teologi cattolici sul ruolo controverso delle religioni e sulle responsabilità della fede nei conflitti attuali.<br /><br />Con i contributi di Alessandro Castegnaro, Enzo Paci, Stella Morra, Andrea Grillo, Giuseppe Trentin.<br /><br />Il libro intende ragionare su alcune cruciali questioni poste dalle vicende storiche attuali riguardo al ruolo delle religioni rispetto alla guerra e alla pace. I conflitti attuali hanno rivelato la debolezza delle componenti che intendono porsi come fattori di pace, mentre hanno ridato fiato a quelle che, anziché opporsi alla violenza, le offrono argomenti e giustificazioni. I fondamentalismi sembrano avere oggi una influenza maggiore nell’innescare i conflitti e nel renderne difficile una soluzione di quanto le componenti moderate non siano in grado di contribuire alla pace. Le derive innescate dal risveglio delle identità etnico-nazionali non hanno trovato ancora risposte efficaci e rischiano di minacciare l’unità delle chiese e il dialogo interreligioso, oltre che la pace. Né la riflessione teologica sembra avere fatto davvero i conti con il ritorno della guerra e con le semplificazioni intellettuali su cui molti si adagiano. Gli scritti proposti provano a riflettere sulle questioni aperte dal punto di vista storico-sociologico, teologico ed etico. Un appello alle religioni perché si assumano la responsabilità delle proprie parole e azioni; ai credenti perché non cedano alla rassegnazione e all’ideologia; e ai teologi perché tornino a riflettere con rigore e coraggio su guerra, pace e giustizia in un mondo in evoluzione.<br /><br />Alessandro Castegnaro, sociologo, già membro del Consiglio scientifico della sezione “Sociologia della religione” dell’Associazione Italiana di Sociologia. È stato direttore della fondazione Corazzin e presidente dell’Osservatorio Socio-religioso Triveneto. Ha insegnato sociologia presso la Facoltà Teologica del Triveneto e politica sociale all’Università di Padova. Ultima pubblicazione: Giovani in cerca di senso (Qiqajon, 2018). Contributi di: Pietro Cognato, Andrea Grillo, Stella Morra, Enzo Pace, Giuseppe Trentin.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69849038</guid><pubDate>Sun, 08 Feb 2026 18:35:59 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69849038/alessandro_castegnaro.mp3" length="17271438" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Alessandro Castegnaro
"Il contributo delle religioni alla terza guerra mondiale"
Edizioni Messaggero Padova
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Un confronto serrato tra studiosi e teologi cattolici sul ruolo controverso delle religioni e sulle...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Alessandro Castegnaro<br />"Il contributo delle religioni alla terza guerra mondiale"<br />Edizioni Messaggero Padova<br /><a href="http://www.edizionimessaggero.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizionimessaggero.it</a><br /><br />Un confronto serrato tra studiosi e teologi cattolici sul ruolo controverso delle religioni e sulle responsabilità della fede nei conflitti attuali.<br /><br />Con i contributi di Alessandro Castegnaro, Enzo Paci, Stella Morra, Andrea Grillo, Giuseppe Trentin.<br /><br />Il libro intende ragionare su alcune cruciali questioni poste dalle vicende storiche attuali riguardo al ruolo delle religioni rispetto alla guerra e alla pace. I conflitti attuali hanno rivelato la debolezza delle componenti che intendono porsi come fattori di pace, mentre hanno ridato fiato a quelle che, anziché opporsi alla violenza, le offrono argomenti e giustificazioni. I fondamentalismi sembrano avere oggi una influenza maggiore nell’innescare i conflitti e nel renderne difficile una soluzione di quanto le componenti moderate non siano in grado di contribuire alla pace. Le derive innescate dal risveglio delle identità etnico-nazionali non hanno trovato ancora risposte efficaci e rischiano di minacciare l’unità delle chiese e il dialogo interreligioso, oltre che la pace. Né la riflessione teologica sembra avere fatto davvero i conti con il ritorno della guerra e con le semplificazioni intellettuali su cui molti si adagiano. Gli scritti proposti provano a riflettere sulle questioni aperte dal punto di vista storico-sociologico, teologico ed etico. Un appello alle religioni perché si assumano la responsabilità delle proprie parole e azioni; ai credenti perché non cedano alla rassegnazione e all’ideologia; e ai teologi perché tornino a riflettere con rigore e coraggio su guerra, pace e giustizia in un mondo in evoluzione.<br /><br />Alessandro Castegnaro, sociologo, già membro del Consiglio scientifico della sezione “Sociologia della religione” dell’Associazione Italiana di Sociologia. È stato direttore della fondazione Corazzin e presidente dell’Osservatorio Socio-religioso Triveneto. Ha insegnato sociologia presso la Facoltà Teologica del Triveneto e politica sociale all’Università di Padova. Ultima pubblicazione: Giovani in cerca di senso (Qiqajon, 2018). Contributi di: Pietro Cognato, Andrea Grillo, Stella Morra, Enzo Pace, Giuseppe Trentin.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1080</itunes:duration><itunes:keywords>alessandrocastegnaro,andreagrillo,edizionimessaggero,enzopaci,giuseppetrentin,guerra,ilpostodelleparole,religione,religionieguerramondiale,religionieterzaguerramondiale,stellamorra</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/b9be7faf88d9603f445f96c55e309b83.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Paolo Gulisano "L'abolizione dell'uomo" C.S. Lewis</title><link>https://www.spreaker.com/episode/paolo-gulisano-l-abolizione-dell-uomo-c-s-lewis--69860666</link><description><![CDATA[Paolo Gulisano<br />"L'abolizione dell'uomo"<br />C.S. Lewis<br />Riflessioni sull’educazione con particolare riferimento all’insegnamento dell’inglese negli ultimi anni delle scuole elementari<br />Adelphi Edizioni<br /><a href="http://www.adelphi.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.adelphi.it</a><br /><br />Traduzione di Edoardo Rialti<br />Un grido di allarme ironico e appassionato, nella tradizione di Swift e Chesterton, contro gli esiti sinistri dell’idolatria tecnologica.<br />L'approdo al cristianesimo, per Lewis – «un pagano convertito in un mondo di puritani apostati», come lui stesso amava definirsi –, affonda le radici in tutto quanto nella filosofia, nei miti e nella letteratura lo aveva ammaliato, quasi che Platone e le saghe nordiche, i Salmi e le avventure di Artù e Merlino fossero indissolubilmente intrecciati. Ed è a difesa dell’antica sapienza che Lewis, con queste conferenze tenute al King’s College di Newcastle nel 1943 e presto divenute un caposaldo della critica alla modernità e al suo culto della tecnologia, volle lanciare una generale chiamata alle armi. Prendendo le mosse dall’innocuo paragrafo di una grammatica per le elementari, Lewis, con la chiarezza del logico aristotelico, l’umorismo polemico di Chesterton e Swift e la forza immaginativa dello scrittore di fantascienza, bracca il relativismo che serpeggia velenoso nella nostra società, nei modelli educativi, nella propaganda e nel mercato dei consumi, e delinea l’ormai ineluttabile trionfo di una sinistra distopia tecnocratica. È possibile inventare nuovi valori in nome del progresso? Che cosa accomuna scienza e magia? Quale tirannide si annida in un sistema che recide i nessi con la tradizione universale e condiziona le coscienze? E soprattutto: che cosa significa essere e restare esseri umani? Interrogativi che si sono imposti prepotentemente nell’èra digitale, ma che Lewis aveva formulato con profetica chiarezza più di ottant’anni fa.<br /><br /><br />Paolo Gulisano è nato a Milano nel 1959. È medico, cultore di storia della Medicina e saggista. Ha pubblicato nel 2002 la prima monografia italiana su Chesterton: Chesterton e Belloc: apologia e profezia ed è fondatore e vicepresidente della Società Chestertoniana Italiana. È considerato uno dei maggiori esperti di J.R.R. Tolkien a cui ha dedicato: La mappa della Terra di Mezzo, La mappa del Silmarillon, La mappa dello Hobbit, Tolkien il mito e la grazia, Gli eroi de Il Signore degli Anelli. Si è occupato inoltre del beato John Henry Newman e di san Tommaso Moro con il volume Un uomo per tutte le utopie. L’eredità di san Tommaso Moro. Per Ares ha scritto Chesterton. La sostanza della fede (con Daniele De Rosa); Là dove non c’è tenebra. Storia di amicizia tra scrittori; Indagine su Sherlock Holmes; Stevenson. L’avventura nel cuore; C.S. Lewis. Nella terra delle ombre; «Cercate prima il Regno di Dio». Stanislao Medolago Albani. Padre del cattolicesimo sociale; e, per la collana “Un santo per amico”, Giuseppe Moscati. Il santo medico and Patrizio. Un santo tra le rovine dell’Impero. Diversi suoi volumi sono stati tradotti all’estero. Il suo sito è <a href="http://www.paologulisano.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.paologulisano.com</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69860666</guid><pubDate>Sun, 08 Feb 2026 17:28:29 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69860666/paolo_gulisano.mp3" length="22417769" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Paolo Gulisano
"L'abolizione dell'uomo"
C.S. Lewis
Riflessioni sull’educazione con particolare riferimento all’insegnamento dell’inglese negli ultimi anni delle scuole elementari
Adelphi Edizioni
http://www.adelphi.it

Traduzione di Edoardo Rialti
Un...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Paolo Gulisano<br />"L'abolizione dell'uomo"<br />C.S. Lewis<br />Riflessioni sull’educazione con particolare riferimento all’insegnamento dell’inglese negli ultimi anni delle scuole elementari<br />Adelphi Edizioni<br /><a href="http://www.adelphi.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.adelphi.it</a><br /><br />Traduzione di Edoardo Rialti<br />Un grido di allarme ironico e appassionato, nella tradizione di Swift e Chesterton, contro gli esiti sinistri dell’idolatria tecnologica.<br />L'approdo al cristianesimo, per Lewis – «un pagano convertito in un mondo di puritani apostati», come lui stesso amava definirsi –, affonda le radici in tutto quanto nella filosofia, nei miti e nella letteratura lo aveva ammaliato, quasi che Platone e le saghe nordiche, i Salmi e le avventure di Artù e Merlino fossero indissolubilmente intrecciati. Ed è a difesa dell’antica sapienza che Lewis, con queste conferenze tenute al King’s College di Newcastle nel 1943 e presto divenute un caposaldo della critica alla modernità e al suo culto della tecnologia, volle lanciare una generale chiamata alle armi. Prendendo le mosse dall’innocuo paragrafo di una grammatica per le elementari, Lewis, con la chiarezza del logico aristotelico, l’umorismo polemico di Chesterton e Swift e la forza immaginativa dello scrittore di fantascienza, bracca il relativismo che serpeggia velenoso nella nostra società, nei modelli educativi, nella propaganda e nel mercato dei consumi, e delinea l’ormai ineluttabile trionfo di una sinistra distopia tecnocratica. È possibile inventare nuovi valori in nome del progresso? Che cosa accomuna scienza e magia? Quale tirannide si annida in un sistema che recide i nessi con la tradizione universale e condiziona le coscienze? E soprattutto: che cosa significa essere e restare esseri umani? Interrogativi che si sono imposti prepotentemente nell’èra digitale, ma che Lewis aveva formulato con profetica chiarezza più di ottant’anni fa.<br /><br /><br />Paolo Gulisano è nato a Milano nel 1959. È medico, cultore di storia della Medicina e saggista. Ha pubblicato nel 2002 la prima monografia italiana su Chesterton: Chesterton e Belloc: apologia e profezia ed è fondatore e vicepresidente della Società Chestertoniana Italiana. È considerato uno dei maggiori esperti di J.R.R. Tolkien a cui ha dedicato: La mappa della Terra di Mezzo, La mappa del Silmarillon, La mappa dello Hobbit, Tolkien il mito e la grazia, Gli eroi de Il Signore degli Anelli. Si è occupato inoltre del beato John Henry Newman e di san Tommaso Moro con il volume Un uomo per tutte le utopie. L’eredità di san Tommaso Moro. Per Ares ha scritto Chesterton. La sostanza della fede (con Daniele De Rosa); Là dove non c’è tenebra. Storia di amicizia tra scrittori; Indagine su Sherlock Holmes; Stevenson. L’avventura nel cuore; C.S. Lewis. Nella terra delle ombre; «Cercate prima il Regno di Dio». Stanislao Medolago Albani. Padre del cattolicesimo sociale; e, per la collana “Un santo per amico”, Giuseppe Moscati. Il santo medico and Patrizio. Un santo tra le rovine dell’Impero. Diversi suoi volumi sono stati tradotti all’estero. Il suo sito è <a href="http://www.paologulisano.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.paologulisano.com</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1402</itunes:duration><itunes:keywords>adelphi,c.s.lewis,edoardorialti,educazione,ilpostodelleparole,l'abolizionedell'uomo,paologulisano,riflessionisull'educazione,traduzione</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/6d8125248a671d204e33248f9c025264.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Marzia Ceschia "Le stimmate di Francesco"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/marzia-ceschia-le-stimmate-di-francesco--69815107</link><description><![CDATA[Marzia Ceschia<br />"Le stimmate di Francesco"<br />L'amore che incide<br />Edizioni Messaggero Padova<br /><a href="http://www.edizionimessaggero.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizionimessaggero.it</a><br /><br />L’evento delle stimmate, di cui si è celebrato l’ottocentesimo anniversario il 17 settembre 2024, non è un miracolo estemporaneo. Non possiamo, infatti, leggere quanto è accaduto alla Verna, due anni prima della morte del santo assisiate, come un accadimento isolato, ma occorre che tentiamo – per quanto ci è possibile – di cogliere qualcosa della storia precedente, di un itinerario interiore, di una sensibilità trasformata e formata, che ha reso Francesco “adatto” a portare in sé i segni della passione di Cristo. Questo piccolo volume intende ricostruire il clima spirituale in cui il santo di Assisi ha maturato progressivamente la sua adesione al Crocifisso, tanto da prendere la forma del suo Amore, fino a lasciarsene incidere.<br /><br />Marzia Ceschia è docente di teologia spirituale presso la Facoltà Teologica del Triveneto e tiene corsi presso l’Istituto S. Antonio Dottore a Padova. Per le Edizioni Messaggero ha pubblicato: Angela da Foligno. La croce e l’amore (2014); Sorella Maria di Campello, la Minore: eremita, cattolica, francescana. La via al Sacrum facere (2017); Maria di Campello. In sconfinata compagnia (2020); Riascoltando il Cantico di Frate Sole. La fragilità sostenibile (2024); Sorelle nella fede (2025).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69815107</guid><pubDate>Sat, 07 Feb 2026 20:25:14 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69815107/marzia_ceschiaok.mp3" length="18716741" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Marzia Ceschia
"Le stimmate di Francesco"
L'amore che incide
Edizioni Messaggero Padova
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L’evento delle stimmate, di cui si è celebrato l’ottocentesimo anniversario il 17 settembre 2024, non è un miracolo estemporaneo....</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Marzia Ceschia<br />"Le stimmate di Francesco"<br />L'amore che incide<br />Edizioni Messaggero Padova<br /><a href="http://www.edizionimessaggero.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizionimessaggero.it</a><br /><br />L’evento delle stimmate, di cui si è celebrato l’ottocentesimo anniversario il 17 settembre 2024, non è un miracolo estemporaneo. Non possiamo, infatti, leggere quanto è accaduto alla Verna, due anni prima della morte del santo assisiate, come un accadimento isolato, ma occorre che tentiamo – per quanto ci è possibile – di cogliere qualcosa della storia precedente, di un itinerario interiore, di una sensibilità trasformata e formata, che ha reso Francesco “adatto” a portare in sé i segni della passione di Cristo. Questo piccolo volume intende ricostruire il clima spirituale in cui il santo di Assisi ha maturato progressivamente la sua adesione al Crocifisso, tanto da prendere la forma del suo Amore, fino a lasciarsene incidere.<br /><br />Marzia Ceschia è docente di teologia spirituale presso la Facoltà Teologica del Triveneto e tiene corsi presso l’Istituto S. Antonio Dottore a Padova. Per le Edizioni Messaggero ha pubblicato: Angela da Foligno. La croce e l’amore (2014); Sorella Maria di Campello, la Minore: eremita, cattolica, francescana. La via al Sacrum facere (2017); Maria di Campello. In sconfinata compagnia (2020); Riascoltando il Cantico di Frate Sole. La fragilità sostenibile (2024); Sorelle nella fede (2025).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1170</itunes:duration><itunes:keywords>cosacidicefrancescod'assisi,edizionimessaggero,francescod'assisi,ilpostodelleparole,l'amorecheincide,lestimmatedifrancesco,marziaceschia,sanfrancesco</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/1a9e77ffcc1d1f38590df58a31bab86a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Gianluca Magi "Ultimo sogno" Franco Battiato</title><link>https://www.spreaker.com/episode/gianluca-magi-ultimo-sogno-franco-battiato--69849039</link><description><![CDATA[Gianluca Magi<br />Franco Battiato<br />"Ultimo sogno"<br />Piano B Edizioni<br /><a href="http://www.pianobedizioni.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.pianobedizioni.com</a><br /><br />Gianluca Magi, amico e compagno di studi del grande cantautore catanese Franco Battiato, dedica la sua ultima opera ai momenti finali che ebbe modo di trascorrere con lui. In "Ultimo sogno", infatti, Magi rievoca il sogno, commovente e perturbante, che Battiato gli rivelò quasi sul finire della vita. Libro gemello de "Lo stato intermedio", giunto ormai alla quarta ristampa, "Ultimo sogno" esplora e approfondisce il tema della morte - l'ultimo grande tabù rimasto nella società postmoderna occidentale –, della trasformazione e della trascendenza: temi che hanno segnato, allo stesso modo, tutta la produzione musicale di Battiato.<br /><br />Gianluca Magi è uno storico delle idee e delle religioni, filosofo e orientalista. È stato docente all’Università di Urbino di materie legate alle filosofie, psicologie e religioni tra Oriente e Occidente. Ha fondato a Pesaro “Incognita”, laboratorio transdisciplinare che dirige con Franco Battiato.<br />Come autore, ha pubblicato I 36 stratagemmi (BUR), I 64 Enigmi (Sperling &amp; Kupfer), Il Gioco dell’Eroe (Punto d’Incontro).<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69849039</guid><pubDate>Sat, 07 Feb 2026 19:55:33 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69849039/gianluca_magi.mp3" length="20375203" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Gianluca Magi
Franco Battiato
"Ultimo sogno"
Piano B Edizioni
http://www.pianobedizioni.com

Gianluca Magi, amico e compagno di studi del grande cantautore catanese Franco Battiato, dedica la sua ultima opera ai momenti finali che ebbe modo di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Gianluca Magi<br />Franco Battiato<br />"Ultimo sogno"<br />Piano B Edizioni<br /><a href="http://www.pianobedizioni.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.pianobedizioni.com</a><br /><br />Gianluca Magi, amico e compagno di studi del grande cantautore catanese Franco Battiato, dedica la sua ultima opera ai momenti finali che ebbe modo di trascorrere con lui. In "Ultimo sogno", infatti, Magi rievoca il sogno, commovente e perturbante, che Battiato gli rivelò quasi sul finire della vita. Libro gemello de "Lo stato intermedio", giunto ormai alla quarta ristampa, "Ultimo sogno" esplora e approfondisce il tema della morte - l'ultimo grande tabù rimasto nella società postmoderna occidentale –, della trasformazione e della trascendenza: temi che hanno segnato, allo stesso modo, tutta la produzione musicale di Battiato.<br /><br />Gianluca Magi è uno storico delle idee e delle religioni, filosofo e orientalista. È stato docente all’Università di Urbino di materie legate alle filosofie, psicologie e religioni tra Oriente e Occidente. Ha fondato a Pesaro “Incognita”, laboratorio transdisciplinare che dirige con Franco Battiato.<br />Come autore, ha pubblicato I 36 stratagemmi (BUR), I 64 Enigmi (Sperling &amp; Kupfer), Il Gioco dell’Eroe (Punto d’Incontro).<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1274</itunes:duration><itunes:keywords>francobattiato,gianlucamagi,ilpostodelleparole,jung,morte,pianobedizioni,sogno,tao,trascendenza,trasformazioneerinascita,ultimosogno</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/1c1804416c06fd059f887002ea841d22.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Vito Mancuso "Gesù e Cristo"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/vito-mancuso-gesu-e-cristo--69788565</link><description><![CDATA[Vito Mancuso<br />"Gesù e Cristo"<br />Garzanti Editore<br /><a href="http://www.garzanti.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.garzanti.it</a><br />Gesù nacque a Nazaret, Cristo a Betlemme. Gesù aveva un padre terrestre, Cristo era il Figlio Unigenito del Padre celeste. Gesù aveva quattro fratelli e un numero imprecisato di sorelle, Cristo era figlio unico. Gesù denunciava le ingiustizie, Cristo toglieva il peccato del mondo. Gesù morì gridando la sua disperazione, Cristo la sua vittoria. Se nessuno di noi ha incontrato Gesù, tutti noi abbiamo però incontrato Cristo. Chi fu dunque Gesù, e chi Cristo? E di chi parliamo quando ci riferiamo a Gesù-Cristo? Se già in precedenza Vito Mancuso aveva indagato il ruolo di Gesù come maestro di vita spirituale, accanto ad altri tre grandi maestri dell’umanità – Socrate, Buddha e Confucio –, ora in quest’opera capitale e innovativa raccoglie le ricerche e le riflessioni di una vita, dimostrando come la fede cristiana sia il frutto di una tradizione che, a partire da fatti documentati, si è a poco a poco arricchita di nuovi significati e di nuovi simboli. Mancuso non si limita tuttavia a districare la Storia (Gesù) dall’Idea (Cristo), ma arriva a riconoscere come, lungi dall’essere incompatibili tra loro, esse rappresentino due dimensioni costitutive di ognuno di noi. Se infatti la dottrina di cui il cristianesimo istituzionale è portavoce appare ormai insostenibile, è vero però che dell’unione di queste due dimensioni noi abbiamo bisogno, oggi più che mai: proprio nella loro distinzione e nella loro integrazione consiste il duplice scopo, storico e teologico, di questo libro.<br /><br />Vito Mancuso ha insegnato presso l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano e l’Università degli Studi di Padova. È autore di moltissimi libri a carattere teologico e dirige la collana I Grandi Libri dello Spirito.  È editorialista del quotidiano «La Stampa».<br /><a href="http://www.vitomancuso.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.vitomancuso.it</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69788565</guid><pubDate>Thu, 05 Feb 2026 17:34:18 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69788565/vito_mancuso.mp3" length="28360313" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Vito Mancuso
"Gesù e Cristo"
Garzanti Editore
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Gesù nacque a Nazaret, Cristo a Betlemme. Gesù aveva un padre terrestre, Cristo era il Figlio Unigenito del Padre celeste. Gesù aveva quattro fratelli e un numero imprecisato di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Vito Mancuso<br />"Gesù e Cristo"<br />Garzanti Editore<br /><a href="http://www.garzanti.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.garzanti.it</a><br />Gesù nacque a Nazaret, Cristo a Betlemme. Gesù aveva un padre terrestre, Cristo era il Figlio Unigenito del Padre celeste. Gesù aveva quattro fratelli e un numero imprecisato di sorelle, Cristo era figlio unico. Gesù denunciava le ingiustizie, Cristo toglieva il peccato del mondo. Gesù morì gridando la sua disperazione, Cristo la sua vittoria. Se nessuno di noi ha incontrato Gesù, tutti noi abbiamo però incontrato Cristo. Chi fu dunque Gesù, e chi Cristo? E di chi parliamo quando ci riferiamo a Gesù-Cristo? Se già in precedenza Vito Mancuso aveva indagato il ruolo di Gesù come maestro di vita spirituale, accanto ad altri tre grandi maestri dell’umanità – Socrate, Buddha e Confucio –, ora in quest’opera capitale e innovativa raccoglie le ricerche e le riflessioni di una vita, dimostrando come la fede cristiana sia il frutto di una tradizione che, a partire da fatti documentati, si è a poco a poco arricchita di nuovi significati e di nuovi simboli. Mancuso non si limita tuttavia a districare la Storia (Gesù) dall’Idea (Cristo), ma arriva a riconoscere come, lungi dall’essere incompatibili tra loro, esse rappresentino due dimensioni costitutive di ognuno di noi. Se infatti la dottrina di cui il cristianesimo istituzionale è portavoce appare ormai insostenibile, è vero però che dell’unione di queste due dimensioni noi abbiamo bisogno, oggi più che mai: proprio nella loro distinzione e nella loro integrazione consiste il duplice scopo, storico e teologico, di questo libro.<br /><br />Vito Mancuso ha insegnato presso l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano e l’Università degli Studi di Padova. È autore di moltissimi libri a carattere teologico e dirige la collana I Grandi Libri dello Spirito.  È editorialista del quotidiano «La Stampa».<br /><a href="http://www.vitomancuso.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.vitomancuso.it</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1773</itunes:duration><itunes:keywords>chiesa,cristianesimo,cristo,garzanti,gesù,gesùecristo,gesùstorico,ilpostodelleparole,religione,storia,teologia,vitomancuso</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/d1fd31203759edc3b8d69b365934c1ec.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Denis Curti "Robert Mapplethorpe. Le forme del desiderio"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/denis-curti-robert-mapplethorpe-le-forme-del-desiderio--69788549</link><description><![CDATA[Denis Curti<br />"Robert Mapplethorpe. Le forme del desiderio"<br />Palazzo Reale, Milano<br />fino al 17 maggio 2026<br /><br />A Palazzo Reale di Milano, la mostra Robert Mapplethorpe. Le forme del desiderio: un’ampia selezione delle opere più iconiche, potenti, anticonformiste del fotografo statunitense, arricchita da una raccolta di scatti inediti, per offrire ai visitatori di Milano, anche durante il periodo olimpico e paralimpico, la grande opportunità di incontrare l’opera di uno tra i più originali, raffinati e controversi artisti del XX secolo.<br /> <br />Promossa da Comune di Milano-Cultura e prodotta da Palazzo Reale e Marsilio Arte in collaborazione con la Fondazione Robert Mapplethorpe di New York, l’esposizione è inserita nell’ambito dell’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026, il programma multidisciplinare, plurale e diffuso che animerà l’Italia per promuovere i valori Olimpici attraverso la cultura, il patrimonio e lo sport, in vista dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali che l’Italia ospiterà rispettivamente dal 6 al 22 febbraio e dal 6 al 15 marzo 2026. <br />Curata da Denis Curti, è allestita nelle sale di Palazzo Reale fino al 17 maggio 2026.<br /> <br /><br />Nato a New York nel 1946 e morto a Boston a soli 42 anni, Mapplethorpe è uno degli interpreti della controcultura tra gli anni Sessanta e Ottanta, quando la creatività si fa gesto politico e le arti si fondono in nuovi linguaggi di libertà e identità.<br /> <br />“Tutto cambia quando l’amica regista Sandy Daley regala a Mapplethorpe una polaroid  - racconta Denis Curti curatore della mostra - e con questa tra le mani, tra il 1970 e il 1971, Robert inizia un percorso legato allo studio del suo autoritratto, concentrato sulla rappresentazione del sesso omoerotico e partendo da se stesso. Nello stesso momento incontra Tom of Finland (pseudonimo di Touko Laaksonen): il primo a dare vita all’estetica omosessuale. Tra di loro nasce una grande amicizia che cambia per sempre la visione di Mapplethorpe. Entrambi esplorano il tema del feticismo, della pelle e della bellezza classica applicata al corpo maschile. Mentre Tom lo faceva con l'esagerazione del disegno, Mapplethorpe lo faceva con la precisione quasi marmorea della fotografia, ma entrambi hanno contribuito a rendere "arte" ciò che prima era considerato solo un materiale sotterraneo”.<br /> <br />A Milano protagonista è la sua ricerca estetica, i suoi nudi sensuali che si distinguono per la perfezione formale, una mimesi greca olimpica, in cui risaltano muscolatura e tensione fisica: il corpo, scolpito dall’uso sapiente della luce e dei contrasti, è il mezzo per la sublimazione della sua indagine artistica.<br /> <br />“Autodidatta, - continua Denis Curti - Sam Wagstaff (suo mentore e compagno) gli regala nel 1975 la prima Hasselblad, la macchina a medio formato che gli permette di ottenere quella precisione scultorea e quei bianchi e neri perfetti per cui è oggi universalmente conosciuto. L’obiettivo di questa mostra è proprio quello di ricollocare Robert Mapplethorpe nella dimensione della fotografia più alta, tra i più importanti fotografi del XX secolo, oltre la provocazione e oltre la censura”.<br /> <br />La costruzione di un percorso espositivo così completo è stata possibile grazie alla generosa collaborazione con la Fondazione Mapplethorpe di New York, creata dallo stesso fotografo nel 1988 pochi mesi prima della sua morte, non solo a tutela del suo lavoro ma anche per finanziare la ricerca medica e i progetti legati alla lotta contro il virus e alla cura dell’HIV.<br />La mostra si snoda infatti attraverso diverse sezioni tematiche con oltre 200 opere che ripercorrono l’intera evoluzione del linguaggio di Mapplethorpe, dagli esordi sperimentali alla maturità stilistica.<br /> <br />I primi collage. Il percorso si apre con gli assemblaggi realizzati sul finire degli anni Sessanta. In queste opere, molto rare e poco esposte, in cui Mapplethorpe combina ritagli di riviste, disegni e feticci religiosi, indumenti e oggetti, si riflettono la ricerca sull’identità e il piacere dell’artificio, sperimentati dall’artista con l’obiettivo di creare una relazione con l’altro.<br /> <br />Patti Smith e Lisa Lyon. Ampio spazio è dedicato in due sezioni alle muse fondamentali dell'artista. Se i ritratti di Patti Smith immortalano un legame simbiotico e vulnerabile che attraversa decenni, una vera e propria ode indelebile all’amata amica, quelli della campionessa mondiale di bodybuilding Lisa Lyon esplorano una bellezza androgina che trascende le convenzioni di genere, celebrando la potenza fisica attraverso parametri estetici neoclassici.<br /> <br />Autoritratti e identità. La sezione degli autoritratti rivela un'introspezione dolorosa e fluida. Mapplethorpe usa la macchina fotografica come uno specchio dell'anima, documentando la propria esistenza dalle pose dandy degli anni Settanta fino alle immagini finali scavate dalla malattia. <br /> <br />Il ritratto. In mostra i volti di celebrità come Andy Warhol, Peter Gabriel, Yoko Ono, Isabella Rossellini. Per Mapplethorpe il ritratto in studio è un incontro tra due anime: un "altare visivo" dove la corporeità viene trasfigurata in leggenda grazie a una cura maniacale per l'equilibrio e la luce.<br /> <br />Nudi e fiori. Nudi maschili e femminili celebrano la perfezione classica, sfidando al contempo gli schemi sociali tradizionali. Particolarmente iconiche sono le fotografie dei fiori (calle, orchidee, tulipani), ritratti come apparizioni passionali e "muscoli pulsanti", in bilico tra la sacralità della forma e allusioni delicatamente erotiche.<br /> <br />In dialogo con l’Antico. La mostra chiude con una sezione che evidenzia il legame tra la fotografia contemporanea e la statuaria classica. Mapplethorpe usa la sua Hasselblad 500C per "sciogliere" le membra marmoree delle sculture antiche, infondendo loro una scintilla di vita e rendendo la pietra morbida come carne viva.<br /><br /><br />https://marsilioarte.us14.list-manage.com/track/click?u=c47da75d8834873eb7150a10f&amp;id=81ea925391&amp;e=0696917494<br /><br />La retrospettiva Robert Mapplethorpe. Le forme del desidero è il secondo atto di una più ampia trilogia, che ha avuto inizio a Venezia nelle Stanze della Fotografia e proseguirà poi a Roma, al Museo dell’Ara Pacis, dal 29 maggio al 4 ottobre 2026. Ogni evento esplora un percorso di studio e ricerca volto ad approfondire un differente aspetto della figura di Mapplethorpe. <br /> <br />“In Marsilio Arte - afferma Luca De Michelis, amministratore delegato di Marsilio Editori e Marsilio Arte - crediamo che la fotografia sia il linguaggio universale del contemporaneo. Il nostro impegno si concretizza in una visione che unisce la tradizione editoriale di Marsilio alla creazione di grandi progetti espositivi: dalla valorizzazione dei patrimoni di grandi fotografi alla gestione di spazi d'eccellenza come Le Stanze della Fotografia a Venezia. Attraverso una rete culturale che connette città come Venezia, Milano e Roma, vogliamo trasformare l'esperienza di una mostra in un dialogo vivo, dove la qualità del catalogo e il rigore del progetto espositivo si fondono per restituire al pubblico la forza straordinaria dell’immagine”.<br /> <br />Accompagnano e approfondiscono la mostra il podcast - disponibile su Spotify, Apple Music e sulle principali piattaforme - Mapplethorpe Unframed, scritto e condotto da Nicolas Ballario, e un catalogo pubblicato da Marsilio Arte, che indaga la vasta produzione e l’evoluzione del linguaggio di Mapplethorpe attraverso 257 opere.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69788549</guid><pubDate>Wed, 04 Feb 2026 19:36:44 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69788549/denis_curti.mp3" length="18659480" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Denis Curti
"Robert Mapplethorpe. Le forme del desiderio"
Palazzo Reale, Milano
fino al 17 maggio 2026

A Palazzo Reale di Milano, la mostra Robert Mapplethorpe. Le forme del desiderio: un’ampia selezione delle opere più iconiche, potenti,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Denis Curti<br />"Robert Mapplethorpe. Le forme del desiderio"<br />Palazzo Reale, Milano<br />fino al 17 maggio 2026<br /><br />A Palazzo Reale di Milano, la mostra Robert Mapplethorpe. Le forme del desiderio: un’ampia selezione delle opere più iconiche, potenti, anticonformiste del fotografo statunitense, arricchita da una raccolta di scatti inediti, per offrire ai visitatori di Milano, anche durante il periodo olimpico e paralimpico, la grande opportunità di incontrare l’opera di uno tra i più originali, raffinati e controversi artisti del XX secolo.<br /> <br />Promossa da Comune di Milano-Cultura e prodotta da Palazzo Reale e Marsilio Arte in collaborazione con la Fondazione Robert Mapplethorpe di New York, l’esposizione è inserita nell’ambito dell’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026, il programma multidisciplinare, plurale e diffuso che animerà l’Italia per promuovere i valori Olimpici attraverso la cultura, il patrimonio e lo sport, in vista dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali che l’Italia ospiterà rispettivamente dal 6 al 22 febbraio e dal 6 al 15 marzo 2026. <br />Curata da Denis Curti, è allestita nelle sale di Palazzo Reale fino al 17 maggio 2026.<br /> <br /><br />Nato a New York nel 1946 e morto a Boston a soli 42 anni, Mapplethorpe è uno degli interpreti della controcultura tra gli anni Sessanta e Ottanta, quando la creatività si fa gesto politico e le arti si fondono in nuovi linguaggi di libertà e identità.<br /> <br />“Tutto cambia quando l’amica regista Sandy Daley regala a Mapplethorpe una polaroid  - racconta Denis Curti curatore della mostra - e con questa tra le mani, tra il 1970 e il 1971, Robert inizia un percorso legato allo studio del suo autoritratto, concentrato sulla rappresentazione del sesso omoerotico e partendo da se stesso. Nello stesso momento incontra Tom of Finland (pseudonimo di Touko Laaksonen): il primo a dare vita all’estetica omosessuale. Tra di loro nasce una grande amicizia che cambia per sempre la visione di Mapplethorpe. Entrambi esplorano il tema del feticismo, della pelle e della bellezza classica applicata al corpo maschile. Mentre Tom lo faceva con l'esagerazione del disegno, Mapplethorpe lo faceva con la precisione quasi marmorea della fotografia, ma entrambi hanno contribuito a rendere "arte" ciò che prima era considerato solo un materiale sotterraneo”.<br /> <br />A Milano protagonista è la sua ricerca estetica, i suoi nudi sensuali che si distinguono per la perfezione formale, una mimesi greca olimpica, in cui risaltano muscolatura e tensione fisica: il corpo, scolpito dall’uso sapiente della luce e dei contrasti, è il mezzo per la sublimazione della sua indagine artistica.<br /> <br />“Autodidatta, - continua Denis Curti - Sam Wagstaff (suo mentore e compagno) gli regala nel 1975 la prima Hasselblad, la macchina a medio formato che gli permette di ottenere quella precisione scultorea e quei bianchi e neri perfetti per cui è oggi universalmente conosciuto. L’obiettivo di questa mostra è proprio quello di ricollocare Robert Mapplethorpe nella dimensione della fotografia più alta, tra i più importanti fotografi del XX secolo, oltre la provocazione e oltre la censura”.<br /> <br />La costruzione di un percorso espositivo così completo è stata possibile grazie alla generosa collaborazione con la Fondazione Mapplethorpe di New York, creata dallo stesso fotografo nel 1988 pochi mesi prima della sua morte, non solo a tutela del suo lavoro ma anche per finanziare la ricerca medica e i progetti legati alla lotta contro il virus e alla cura dell’HIV.<br />La mostra si snoda infatti attraverso diverse sezioni tematiche con oltre 200 opere che ripercorrono l’intera evoluzione del linguaggio di Mapplethorpe, dagli esordi sperimentali alla maturità stilistica.<br /> <br />I primi collage. Il percorso si apre con gli assemblaggi realizzati sul finire degli anni Sessanta. 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Sogna e vuole diventare un grande scrittore, a prescindere da tutto e da tutti. In questo spassoso romanzo, seguito ideale de Il buio delle tre, Vladimir Di Prima gioca con raffinatezza sulle debolezze e la vanagloria di autori, letterati e mondo dell’editoria.<br /><br />In preda agli altalenanti umori di un’agenzia letteraria del Nord, Pinuccio Badalà, già protagonista de Il buio delle tre, insegue ancora la grande casa editrice che possa consacrarlo nella ristretta cerchia degli scrittori più celebrati della nazione. Fra amori improbabili, notti insonni e rimandi erotici a una fanciullezza segnata dalle disavventure familiari, il protagonista viene convocato misteriosamente a Milano da una donna che dice di agire per conto di un importante gruppo editoriale. Nel mondo, frattanto, si è appena usciti dalla peggiore pandemia degli ultimi cento anni e nulla sembra più come prima. Ignorato il parere del maestro Magazù il quale tenta disperatamente di farlo desistere, Pinuccio decide ugualmente di partire. Nel capoluogo lombardo, dopo una serie di grottesche peripezie in compagnia di un insegnante di musica, scoprirà infine il reale e, per certi aspetti, terrificante motivo di quell’appuntamento.<br /><br />Vladimir Di Prima è nato a Catania nel 1977. Dopo la maturità classica si laurea in Legge e successivamente consegue un Master di secondo livello in Criminologia. Da oltre vent’anni fa parte del comitato organizzativo del Premio Brancati. Film-maker indipendente ha collaborato, fra gli altri, con Lucio Dalla e ha all’attivo diversi riconoscimenti in ambito nazionale e internazionale. È autore de Le incompiute smorfie (2014), Avaria (2020) e La banda Brancati (2021). Nel 2023 ha realizzato un docufilm con protagonisti Giuseppe Lo Piccolo, Marino Bartoletti e altri importanti attori del palcoscenico nazionale. Con Arkadia ha pubblicato il romanzo Il buio delle tre (2023), selezionato al Premio Strega nel 2024, e L’incoscienza di Badalà (2025).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69764772</guid><pubDate>Wed, 04 Feb 2026 16:17:34 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69764772/vladimir_di_prima.mp3" length="24143105" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Vladimir Di Prima
"L'incoscienza di Badalà"
Arkadia Editore
http://www.arkadiaeditore.it


Pinuccio Badalà non demorde. Sogna e vuole diventare un grande scrittore, a prescindere da tutto e da tutti. In questo spassoso romanzo, seguito ideale de Il...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Vladimir Di Prima<br />"L'incoscienza di Badalà"<br />Arkadia Editore<br /><a href="http://www.arkadiaeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.arkadiaeditore.it</a><br /><br /><br />Pinuccio Badalà non demorde. Sogna e vuole diventare un grande scrittore, a prescindere da tutto e da tutti. In questo spassoso romanzo, seguito ideale de Il buio delle tre, Vladimir Di Prima gioca con raffinatezza sulle debolezze e la vanagloria di autori, letterati e mondo dell’editoria.<br /><br />In preda agli altalenanti umori di un’agenzia letteraria del Nord, Pinuccio Badalà, già protagonista de Il buio delle tre, insegue ancora la grande casa editrice che possa consacrarlo nella ristretta cerchia degli scrittori più celebrati della nazione. Fra amori improbabili, notti insonni e rimandi erotici a una fanciullezza segnata dalle disavventure familiari, il protagonista viene convocato misteriosamente a Milano da una donna che dice di agire per conto di un importante gruppo editoriale. Nel mondo, frattanto, si è appena usciti dalla peggiore pandemia degli ultimi cento anni e nulla sembra più come prima. Ignorato il parere del maestro Magazù il quale tenta disperatamente di farlo desistere, Pinuccio decide ugualmente di partire. Nel capoluogo lombardo, dopo una serie di grottesche peripezie in compagnia di un insegnante di musica, scoprirà infine il reale e, per certi aspetti, terrificante motivo di quell’appuntamento.<br /><br />Vladimir Di Prima è nato a Catania nel 1977. Dopo la maturità classica si laurea in Legge e successivamente consegue un Master di secondo livello in Criminologia. Da oltre vent’anni fa parte del comitato organizzativo del Premio Brancati. Film-maker indipendente ha collaborato, fra gli altri, con Lucio Dalla e ha all’attivo diversi riconoscimenti in ambito nazionale e internazionale. È autore de Le incompiute smorfie (2014), Avaria (2020) e La banda Brancati (2021). Nel 2023 ha realizzato un docufilm con protagonisti Giuseppe Lo Piccolo, Marino Bartoletti e altri importanti attori del palcoscenico nazionale. Con Arkadia ha pubblicato il romanzo Il buio delle tre (2023), selezionato al Premio Strega nel 2024, e L’incoscienza di Badalà (2025).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1509</itunes:duration><itunes:keywords>arkadiaeditore,diventarescrittore,esserescrittore,ilpostodelleparole,l'incoscienzadibadalà,pinucciobadalà,premiobrancati,romanzo,sognodiesserescrittore,vitalianobrancati,vladimirdiprima</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/682a67f3b7ad98bba57c039ee7794616.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Raffaella Cargnelutti "Alla gentilezza di chi la raccoglie"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/raffaella-cargnelutti-alla-gentilezza-di-chi-la-raccoglie--69764770</link><description><![CDATA[Raffaella Cargnelutti<br />"Alla gentilezza di chi la raccoglie"<br />Dall'inferno di Buchenwald una storia vera<br />Bottega Errante Edizioni<br /><a href="http://www.bottegaerranteedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.bottegaerranteedizioni.it</a><br /><br />Alla gentilezza di chi la raccoglie è la frase che Giulio Cargnelutti riesce a scrivere con un lapis di fortuna sulla busta della lettera, prima di lanciarla dal vagone che lo sta portando in Germania. Il tenente, catturato dalle SS il 20 luglio 1944 a Tolmezzo, vuole informare la giovane moglie e i suoi cari, completamente all’oscuro di quanto gli sta accadendo. Il suo sarà un viaggio lunghissimo che lo porterà nei carri bestiame piombati sino al campo di Buchenwald dove trascorrerà nove mesi come deportato politico, senza possibilità di ricevere pacchi e corrispondenza. Una storia vera scritta dalla figlia, che ci racconta la tragica esperienza vissuta in un lager da suo padre, ma che vuole anche farci scoprire che si può affrontare l’inferno grazie all’amore, alla fede, all’arte e, in ultimo, al perdono.<br /><br />Raffaella Cargnelutti, critica e storica dell’arte, nonché narratrice, vive a Tolmezzo (UD). Esordisce in narrativa con Il ritratto di Maria (Kappavu Editore, Udine, 2010). Nel 2011, con l’Editore Antiquità, pubblica Viandante sul mare di nebbia, racconto ispirato al quadro di Caspar David Friedrich. Nel 2012, per le Edizioni Biblioteca dell’Immagine, esce L’opera imperfetta, vita romanzata del pittore Gianfrancesco da Tolmezzo; per Santi Quaranta Fiabe e leggende della Carnia e La pulce e altre storie della Carnia. Per Bottega Errante Edizioni ha pubblicato La valle dei Ros e Alla gentilezza di chi la raccoglie.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69764770</guid><pubDate>Wed, 04 Feb 2026 16:09:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69764770/raffaella_cargnelutti.mp3" length="18009552" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Raffaella Cargnelutti
"Alla gentilezza di chi la raccoglie"
Dall'inferno di Buchenwald una storia vera
Bottega Errante Edizioni
http://www.bottegaerranteedizioni.it

Alla gentilezza di chi la raccoglie è la frase che Giulio Cargnelutti riesce a...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Raffaella Cargnelutti<br />"Alla gentilezza di chi la raccoglie"<br />Dall'inferno di Buchenwald una storia vera<br />Bottega Errante Edizioni<br /><a href="http://www.bottegaerranteedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.bottegaerranteedizioni.it</a><br /><br />Alla gentilezza di chi la raccoglie è la frase che Giulio Cargnelutti riesce a scrivere con un lapis di fortuna sulla busta della lettera, prima di lanciarla dal vagone che lo sta portando in Germania. Il tenente, catturato dalle SS il 20 luglio 1944 a Tolmezzo, vuole informare la giovane moglie e i suoi cari, completamente all’oscuro di quanto gli sta accadendo. Il suo sarà un viaggio lunghissimo che lo porterà nei carri bestiame piombati sino al campo di Buchenwald dove trascorrerà nove mesi come deportato politico, senza possibilità di ricevere pacchi e corrispondenza. Una storia vera scritta dalla figlia, che ci racconta la tragica esperienza vissuta in un lager da suo padre, ma che vuole anche farci scoprire che si può affrontare l’inferno grazie all’amore, alla fede, all’arte e, in ultimo, al perdono.<br /><br />Raffaella Cargnelutti, critica e storica dell’arte, nonché narratrice, vive a Tolmezzo (UD). Esordisce in narrativa con Il ritratto di Maria (Kappavu Editore, Udine, 2010). Nel 2011, con l’Editore Antiquità, pubblica Viandante sul mare di nebbia, racconto ispirato al quadro di Caspar David Friedrich. Nel 2012, per le Edizioni Biblioteca dell’Immagine, esce L’opera imperfetta, vita romanzata del pittore Gianfrancesco da Tolmezzo; per Santi Quaranta Fiabe e leggende della Carnia e La pulce e altre storie della Carnia. Per Bottega Errante Edizioni ha pubblicato La valle dei Ros e Alla gentilezza di chi la raccoglie.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1126</itunes:duration><itunes:keywords>allagentilezzadichilaraccoglie,bottegaerranteedizioni,buchenwald,campodiconcentramento,ilpostodelleparole,raffaellacargnelutti,storiafamiliare</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/a4f1f26fb124f2c31742544f7bfcfe5f.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Filippo D'Angelo "Marthe, storia di una prostituta" Joris-Karl Huysmans</title><link>https://www.spreaker.com/episode/filippo-d-angelo-marthe-storia-di-una-prostituta-joris-karl-huysmans--69764765</link><description><![CDATA[Filippo D'Angelo<br />"Marthe, storia diuna prostituta"<br />Joris-Karl Huysmans<br />Prehistorica Editore<br /><a href="http://www.prehistoricaeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.prehistoricaeditore.it</a><br />Traduzione a cura di Filippo D'Angelo.<br /><br />Finalmente nelle mani dei lettori italiani Marthe, storia di una prostituta di Joris-Karl Huysmans, nella sontuosa traduzione di Filippo D’Angelo, che impreziosisce l’edizione con una postfazione d’autore.<br />Orfana dall’età di quindici anni, Marthe lavora come operaia in una fabbrica di perle finte, nella Parigi di fine Ottocento. L’illusione di un destino migliore le spalanca le porte di una casa chiusa, gettandola in una vita fatta di eccessi, disgusti, umiliazioni. Proverà a estirparsi da quell’esistenza grazie a un ingaggio come cantante ottenuto in un teatro popolare e alla relazione con Léo, un giovane scrittore che ignora tutto del suo passato.<br />Pubblicato nel 1876, questo primo romanzo di Huysmans esplora le speranze e i disinganni di due giovani in conflitto con la società spietata che li circonda. Scritto in uno stile già maturo e inconfondibile, fatto di metafore eccentriche e di immagini vividissime tratte dal quotidiano, Marthe, storia di una prostituta immortala le atmosfere e gli ambienti che, tra Baudelaire e Toulouse-Lautrec, fecero di Parigi, secondo la definizione di Walter Benjamin, la capitale del diciannovesimo secolo.<br /><br />Huysmans nacque a Parigi nel 1848 da una famiglia di origine olandese, ed è per richiamare queste sue origini nordiche che germanizzò il suo nome George-Charles in Joris-Karl. Frequentò studi piuttosto irregolari e per vivere divenne funzionario del Ministero degli Interni, mentre il suo amore per la Letteratura lo indusse a scrivere fin dal 1876 romanzi di impronta Naturalista. Nel 1880 entrò a far parte dell'esclusivo Gruppo di Medan, a cui faceva da capo Zola che lo considerava il suo allievo prediletto. Nel corso di pochi anni si sentì attratto dagli atteggiamenti estetizzanti dei simbolisti (fu amico di Mallarmé) che finì per codificare nel romanzo Controcorrente del 1884, prima di attraversare una profonda crisi mistica e abbracciare la religione cattolica, fino alla morte sopraggiunta nel 1907 (Parigi).<br /><br />Nato a Genova nel 1973, Filippo D'Angelo ha insegnato letteratura francese nelle Università di Limoges, Grenoble e Parigi 3. Oltre a traduzioni di autori francesi classici e contemporanei, ha pubblicato il romanzo La fine dell'altro mondo (Minimum fax, 2012) e La città del tempo (Nottetempo, 2024).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69764765</guid><pubDate>Wed, 04 Feb 2026 11:54:51 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69764765/filippo_d_angelo.mp3" length="20167057" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Filippo D'Angelo
"Marthe, storia diuna prostituta"
Joris-Karl Huysmans
Prehistorica Editore
http://www.prehistoricaeditore.it
Traduzione a cura di Filippo D'Angelo.

Finalmente nelle mani dei lettori italiani Marthe, storia di una prostituta di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Filippo D'Angelo<br />"Marthe, storia diuna prostituta"<br />Joris-Karl Huysmans<br />Prehistorica Editore<br /><a href="http://www.prehistoricaeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.prehistoricaeditore.it</a><br />Traduzione a cura di Filippo D'Angelo.<br /><br />Finalmente nelle mani dei lettori italiani Marthe, storia di una prostituta di Joris-Karl Huysmans, nella sontuosa traduzione di Filippo D’Angelo, che impreziosisce l’edizione con una postfazione d’autore.<br />Orfana dall’età di quindici anni, Marthe lavora come operaia in una fabbrica di perle finte, nella Parigi di fine Ottocento. L’illusione di un destino migliore le spalanca le porte di una casa chiusa, gettandola in una vita fatta di eccessi, disgusti, umiliazioni. Proverà a estirparsi da quell’esistenza grazie a un ingaggio come cantante ottenuto in un teatro popolare e alla relazione con Léo, un giovane scrittore che ignora tutto del suo passato.<br />Pubblicato nel 1876, questo primo romanzo di Huysmans esplora le speranze e i disinganni di due giovani in conflitto con la società spietata che li circonda. Scritto in uno stile già maturo e inconfondibile, fatto di metafore eccentriche e di immagini vividissime tratte dal quotidiano, Marthe, storia di una prostituta immortala le atmosfere e gli ambienti che, tra Baudelaire e Toulouse-Lautrec, fecero di Parigi, secondo la definizione di Walter Benjamin, la capitale del diciannovesimo secolo.<br /><br />Huysmans nacque a Parigi nel 1848 da una famiglia di origine olandese, ed è per richiamare queste sue origini nordiche che germanizzò il suo nome George-Charles in Joris-Karl. Frequentò studi piuttosto irregolari e per vivere divenne funzionario del Ministero degli Interni, mentre il suo amore per la Letteratura lo indusse a scrivere fin dal 1876 romanzi di impronta Naturalista. Nel 1880 entrò a far parte dell'esclusivo Gruppo di Medan, a cui faceva da capo Zola che lo considerava il suo allievo prediletto. Nel corso di pochi anni si sentì attratto dagli atteggiamenti estetizzanti dei simbolisti (fu amico di Mallarmé) che finì per codificare nel romanzo Controcorrente del 1884, prima di attraversare una profonda crisi mistica e abbracciare la religione cattolica, fino alla morte sopraggiunta nel 1907 (Parigi).<br /><br />Nato a Genova nel 1973, Filippo D'Angelo ha insegnato letteratura francese nelle Università di Limoges, Grenoble e Parigi 3. Oltre a traduzioni di autori francesi classici e contemporanei, ha pubblicato il romanzo La fine dell'altro mondo (Minimum fax, 2012) e La città del tempo (Nottetempo, 2024).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1261</itunes:duration><itunes:keywords>filippod'angelo,ilpostodelleparole,joriskarlhuysmans,marthestoriadiunaprostituta,prehistoricaeditore,romanzo,traduzione</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/76260dc5718ccd97cdfdd5fadd89f58f.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Giuseppe De Alteriis "Non dormire e sogna"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/giuseppe-de-alteriis-non-dormire-e-sogna--69764767</link><description><![CDATA[Giuseppe De Alteriis<br />"Non dormire e sogna"<br />Bompiani Editore<br /><a href="http://www.bompiani.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.bompiani.it</a><br /><br />Quando, ogni notte, ci addormentiamo, è come se entrassimo in una fase di non-esistenza: eppure nel sonno i nostri neuroni sono attivi. E proprio da quella massa di cellule grigie a ogni risveglio risorge qualcosa di stupefacente: la nostra coscienza. Perché dormiamo? Come nasce il nostro io cosciente? E di che cosa sono fatti i sogni? Affascinati da questi interrogativi, Salvatore e Peppe vivono insieme gli anni del liceo e dell’università, poi però i loro destini si dividono: Peppe rimane a Napoli dai suoi, passa le giornate sui social e non riesce a trovare lavoro. Salvatore, invece, approda negli Stati Uniti, al prestigioso Neuroscience Institute of Consciousness and Sleep. Il NICS è popolato da giovani venuti da tutto il mondo per studiare la mente umana ed è in corsa per il Nobel grazie alle sue scoperte riguardo al sonno tra cui quella, ancora segreta, del Neurosleeper: un elettrodo che consente di addormentare a turno i due emisferi del cervello in modo che non sia più necessario dormire. Rosalyn, per esempio, la geniale irlandese dagli occhi verdi, se lo è fatto impiantare, e ora alterna dodici ore al giorno di assoluta efficienza ad altre dodici in cui può esprimere la parte più creativa e pulsionale di sé. E il prossimo potrebbe essere proprio Salvatore... <br />Con la precisione dello studioso e la sbrigliata fantasia del giovane scrittore, Giuseppe de Alteriis dà vita a un romanzo sorprendente, che ci guida attraverso grandi interrogativi, ci racconta la ricerca scientifica e le nefaste conseguenze del “publish or perish”, riflette sul ruolo delle donne nel mondo accademico e al tempo stesso ci conduce in una rutilante avventura tra Napoli e gli States, e nei suoi protagonisti incarna le speranze, le paure, i sogni della Gen Z, cresciuta nel mondo digitale ma profondamente desiderosa di rimanere umana. Un romanzo freschissimo, scritto con lo stile franto di chi non ha più tempo, un inno d’amore per la scienza e al tempo stesso un’indagine appassionata sulla materia di cui sono fatti i sogni.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69764767</guid><pubDate>Wed, 04 Feb 2026 09:14:41 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69764767/giuseppe_de_alteriis.mp3" length="20394011" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Giuseppe De Alteriis
"Non dormire e sogna"
Bompiani Editore
http://www.bompiani.it

Quando, ogni notte, ci addormentiamo, è come se entrassimo in una fase di non-esistenza: eppure nel sonno i nostri neuroni sono attivi. E proprio da quella massa di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Giuseppe De Alteriis<br />"Non dormire e sogna"<br />Bompiani Editore<br /><a href="http://www.bompiani.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.bompiani.it</a><br /><br />Quando, ogni notte, ci addormentiamo, è come se entrassimo in una fase di non-esistenza: eppure nel sonno i nostri neuroni sono attivi. E proprio da quella massa di cellule grigie a ogni risveglio risorge qualcosa di stupefacente: la nostra coscienza. Perché dormiamo? Come nasce il nostro io cosciente? E di che cosa sono fatti i sogni? Affascinati da questi interrogativi, Salvatore e Peppe vivono insieme gli anni del liceo e dell’università, poi però i loro destini si dividono: Peppe rimane a Napoli dai suoi, passa le giornate sui social e non riesce a trovare lavoro. Salvatore, invece, approda negli Stati Uniti, al prestigioso Neuroscience Institute of Consciousness and Sleep. Il NICS è popolato da giovani venuti da tutto il mondo per studiare la mente umana ed è in corsa per il Nobel grazie alle sue scoperte riguardo al sonno tra cui quella, ancora segreta, del Neurosleeper: un elettrodo che consente di addormentare a turno i due emisferi del cervello in modo che non sia più necessario dormire. Rosalyn, per esempio, la geniale irlandese dagli occhi verdi, se lo è fatto impiantare, e ora alterna dodici ore al giorno di assoluta efficienza ad altre dodici in cui può esprimere la parte più creativa e pulsionale di sé. E il prossimo potrebbe essere proprio Salvatore... <br />Con la precisione dello studioso e la sbrigliata fantasia del giovane scrittore, Giuseppe de Alteriis dà vita a un romanzo sorprendente, che ci guida attraverso grandi interrogativi, ci racconta la ricerca scientifica e le nefaste conseguenze del “publish or perish”, riflette sul ruolo delle donne nel mondo accademico e al tempo stesso ci conduce in una rutilante avventura tra Napoli e gli States, e nei suoi protagonisti incarna le speranze, le paure, i sogni della Gen Z, cresciuta nel mondo digitale ma profondamente desiderosa di rimanere umana. Un romanzo freschissimo, scritto con lo stile franto di chi non ha più tempo, un inno d’amore per la scienza e al tempo stesso un’indagine appassionata sulla materia di cui sono fatti i sogni.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1275</itunes:duration><itunes:keywords>bompiani,dormire,giuseppedealteriis,ilpostodelleparole,neuroscienze,nondormireesogna,perchésisogna,romanzo,scienza,sognare,sogno</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/164838990bb76b927b14a2081ad069d8.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Andrea Colamedici "Il paradosso del Carnevale di Putignano"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/andrea-colamedici-il-paradosso-del-carnevale-di-putignano--69764762</link><description><![CDATA[Andrea Colamedici<br />"Il Carnevale di Putignano"<br /><br />La città di Putignano si  lascia attraversare, ancora una volta, dalla magia del suo Carnevale, tra le manifestazioni più antiche e longeve d’Europa e che quest’anno giunge alla 632ª edizione. Le sue origini risalgono al 1394 e, da allora, il filo della tradizione non si è mai spezzato: riti, gesti e costumi continuano a scandire il tempo della festa, rinnovandosi anno dopo anno. Il Carnevale di Putignano nasce dal cuore della sua comunità, che lo vive, lo costruisce e lo tramanda celebrando attraverso la festa la propria identità culturale e un patrimonio di arte e saperi che attraversa le generazioni. Anche in questa edizione, un’attenzione speciale sarà dedicata ai momenti più simbolici e riconoscibili della tradizione identitaria del Carnevale:<br /><br />Giovedì delle Donne Sposate, giovedì 5 febbraio<br />Giovedì dei Cornuti, giovedì 12 febbraio<br />San Valentino, venerdì 14 febbraio<br />Festa di chiusura, sabato 21 febbraio<br />Il Carnevale entrerà poi nel suo pieno fermento con le tradizionali sfilate in maschera, vero cuore pulsante della manifestazione, che si terranno  sabato 7 febbraio alle ore 19:00, domenica 15 febbraio alle ore 11:00 e martedì 17 febbraio alle ore 19:00.<br />Anche quest’anno, la direzione filosofica e culturale è affidata ad Andrea Colamedici, che prosegue il suo percorso di rilettura contemporanea della tradizione putignanese, intrecciando arte e filosofia in un dialogo vivo e costante con la comunità e con il pubblico.<br />IL TEMA: IL PARADOSSO<br />Il paradosso sarà il tema dell’edizione 2026 del Carnevale di Putignano. Un concetto che, da sempre, ne rappresenta l’anima più profonda e che torna oggi come lente per osservare le contraddizioni del presente e trasformarle in slancio creativo.<br />Come accade nel Carnevale più autentico, tutto si rovescia: mentre la natura riposa, la comunità si risveglia; ciò che è scarto diventa materia d’arte; la derisione si trasforma in celebrazione collettiva. È il mondo alla rovescia custodito da secoli dal Carnevale, uno spazio simbolico in cui il potere viene messo in discussione e la fragilità trova nuova forza.<br />La cartapesta, simbolo di Putignano, incarna perfettamente questo spirito: leggera, ma capace di diventare imponente e monumentale. Ogni carro sarà così un paradosso, sospeso tra effimero e grandioso. Attraverso il claim Dove tutto è il contrario di tutto, il Carnevale invita a sostare in quella tensione vitale che nasce dall’incontro degli opposti: ordine e caos, tradizione e innovazione, peso e leggerezza.<br />«Il paradosso, quando viene riconosciuto e abitato consapevolmente, diventa un dispositivo di risveglio di massa. La maschera carnevalesca ci chiede di sostare in quello spazio scomodo dove il pensiero è costretto a farsi creativo, perché le vecchie categorie non bastano più. In un'epoca che pretende coerenza a ogni costo, che esige posizionamenti netti e identità stabili, il Carnevale rivendica il diritto alla contraddizione fertile» dichiara il direttore filosofico, Andrea Colamedici. <br /><br />La commissione della Fondazione Carnevale di Putignano ha selezionato i progetti che daranno vita a sette grandi carri di cartapesta, pronti a sfilare nel centro cittadino durante il mese di febbraio. Ogni opera nasce da un processo di selezione attento e rigoroso, volto a tutelare la continuità della storica tecnica della carta a calco, cuore pulsante della tradizione putignanese. È un percorso lungo e paziente, che inizia dalla costruzione di una solida armatura in ferro, capace di sostenere i grandi modelli in argilla: forme originarie sulle quali, strato dopo strato, gesso, cartapesta e colla di acqua e farina prendono corpo, fino alla fase conclusiva della pittura e delle rifiniture.<br />A rendere possibile questo lavoro sono i Mastri Cartapestai di Putignano, artigiani e artisti insieme, depositari di un sapere tecnico e di una visione creativa che si tramandano di generazione in generazione.<br />La scelta del paradosso come tema rappresenta una sfida intensa e stimolante per i Mastri Cartapestai, chiamati a tradurre in forme, volumi e immagini le contraddizioni e gli enigmi che attraversano l’esistenza umana e la società contemporanea. Ne nasceranno progetti densi di significato, ognuno dedicato a una diversa declinazione del paradosso dei nostri tempi.<br />Come da tradizione, i carri in gara si contenderanno il titolo di vincitore dell’edizione 2026, che verrà assegnato dalla giuria al termine delle sfilate.<br />Il racconto visivo dei carri attraverserà temi complessi e attuali: dalla delicata questione dell’eutanasia, in cui la libertà di scelta si scontra con tradizioni consolidate e rigidità burocratiche, al fenomeno della turistificazione, che rischia di trasformare l’autenticità dei borghi pugliesi in quinte sceniche svuotate di significato.<br />Affiorerà il paradosso dello sfruttamento animale in una società che si proclama animalista, così come quello della ludopatia, che svela un gioco della vita moderna governato da algoritmi capaci di trasformarci in inconsapevoli pedine di un sistema già scritto.<br />Troveranno spazio anche riflessioni sulla disabilità, riletta come occasione di crescita e di trasformazione, e sull’intelligenza artificiale, che solleva forse il paradosso più inquietante del nostro tempo: l’uomo che crea macchine pensanti mentre progressivamente abdica al proprio pensiero critico.<br />Grande attenzione sarà dedicata a un tema di drammatica urgenza come il femminicidio, che rivela la contraddizione più crudele: un amore proclamato che si trasforma in violenza mortale, mostrando come una società che si definisce moderna e libera continui invece a riprodurre antichi schemi di possesso e controllo.<br />Accanto ai sette carri in competizione, sfileranno anche due carri fuori concorso.<br />Il primo è Il Factotum dell’Inconcludenza, un omaggio a Putignano e alla tradizione della cartapesta che si fa riflessione ironica sulla frenesia contemporanea: il mito del “fare tutto” che si ribalta nel paradosso del non riuscire a portare a termine nulla, metafora di una società multitasking che finisce per perdersi nel disordine della propria presunta efficienza. Il secondo è Pollo, credici, realizzato dall’associazione Frallijos e firmato dai ragazzi che lo scorso anno hanno conquistato il primo posto nella categoria delle maschere di carattere, tornando quest’anno con un progetto speciale fuori concorso.<br /><br />Il programma degli eventi si articola in una serie di appuntamenti pensati per animare il Carnevale con linguaggi, atmosfere e pubblici diversi, tra concerti, spettacoli e format speciali. Ad aprire il programma sarà Nina Zilli, attesa sul palco il 1° febbraio con la sua voce inconfondibile, capace di fondere soul, pop e jazz con grande eleganza. Il 7 febbraio sarà invece la volta di BigMama, pronta a travolgere il pubblico con la sua energia, insieme a Madman, tra i liricisti più raffinati del rap italiano, pugliese d’origine, noto per il flow chirurgico e le metriche ardite. A chiudere questo viaggio musicale, il 15 febbraio, arriverà il Canzoniere Grecanico Salentino, che porterà sul palco i ritmi ancestrali della pizzica e del tamburello, celebrando le radici della tradizione popolare salentina.<br />Anche il fronte show promette momenti speciali. Il 1° febbraio spazio all’ironia irriverente di Auroro Borealo, con uno spettacolo inedito che mescola un dj set di grandi classici ballabili ai suoi brani più dissacranti. Il 14 febbraio, invece, il Carnevale si tingerà di romanticismo grazie a Renzo Rubino, che celebrerà San Valentino con serenate nel centro storico insieme ai Propagginanti: incursioni musicali a sorpresa pensate per riportare la magia del corteggiamento nelle piazze di Putignano. Nella stessa serata, Rubino proporrà anche un concerto intimo e inedito, rileggendo i suoi successi in versione piano e voce.<br /><br />L’acquisto dei biglietti è disponibile online sul sito https://www.carnevalediputignano.it/ e presso l’infopoint in via Matteotti 6, Putignano (lunedì-sabato 10-13 e 16-20. Domenica 10-13).<br />Giovani 11-14 anni: da 5 euro<br />Abbonamento 4 sfilate: da 30 euro<br />Biglietto flessibile: 19 euro<br />Biglietto giornaliero: da 16 euro<br />Biglietto gratuito per bambini fino a 10 anni e abbonamento per i domiciliati a 5 euro.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69764762</guid><pubDate>Tue, 03 Feb 2026 18:56:16 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69764762/andrea_colamedici.mp3" length="16645335" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Andrea Colamedici
"Il Carnevale di Putignano"

La città di Putignano si  lascia attraversare, ancora una volta, dalla magia del suo Carnevale, tra le manifestazioni più antiche e longeve d’Europa e che quest’anno giunge alla 632ª edizione. Le sue...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Andrea Colamedici<br />"Il Carnevale di Putignano"<br /><br />La città di Putignano si  lascia attraversare, ancora una volta, dalla magia del suo Carnevale, tra le manifestazioni più antiche e longeve d’Europa e che quest’anno giunge alla 632ª edizione. Le sue origini risalgono al 1394 e, da allora, il filo della tradizione non si è mai spezzato: riti, gesti e costumi continuano a scandire il tempo della festa, rinnovandosi anno dopo anno. Il Carnevale di Putignano nasce dal cuore della sua comunità, che lo vive, lo costruisce e lo tramanda celebrando attraverso la festa la propria identità culturale e un patrimonio di arte e saperi che attraversa le generazioni. Anche in questa edizione, un’attenzione speciale sarà dedicata ai momenti più simbolici e riconoscibili della tradizione identitaria del Carnevale:<br /><br />Giovedì delle Donne Sposate, giovedì 5 febbraio<br />Giovedì dei Cornuti, giovedì 12 febbraio<br />San Valentino, venerdì 14 febbraio<br />Festa di chiusura, sabato 21 febbraio<br />Il Carnevale entrerà poi nel suo pieno fermento con le tradizionali sfilate in maschera, vero cuore pulsante della manifestazione, che si terranno  sabato 7 febbraio alle ore 19:00, domenica 15 febbraio alle ore 11:00 e martedì 17 febbraio alle ore 19:00.<br />Anche quest’anno, la direzione filosofica e culturale è affidata ad Andrea Colamedici, che prosegue il suo percorso di rilettura contemporanea della tradizione putignanese, intrecciando arte e filosofia in un dialogo vivo e costante con la comunità e con il pubblico.<br />IL TEMA: IL PARADOSSO<br />Il paradosso sarà il tema dell’edizione 2026 del Carnevale di Putignano. Un concetto che, da sempre, ne rappresenta l’anima più profonda e che torna oggi come lente per osservare le contraddizioni del presente e trasformarle in slancio creativo.<br />Come accade nel Carnevale più autentico, tutto si rovescia: mentre la natura riposa, la comunità si risveglia; ciò che è scarto diventa materia d’arte; la derisione si trasforma in celebrazione collettiva. È il mondo alla rovescia custodito da secoli dal Carnevale, uno spazio simbolico in cui il potere viene messo in discussione e la fragilità trova nuova forza.<br />La cartapesta, simbolo di Putignano, incarna perfettamente questo spirito: leggera, ma capace di diventare imponente e monumentale. Ogni carro sarà così un paradosso, sospeso tra effimero e grandioso. Attraverso il claim Dove tutto è il contrario di tutto, il Carnevale invita a sostare in quella tensione vitale che nasce dall’incontro degli opposti: ordine e caos, tradizione e innovazione, peso e leggerezza.<br />«Il paradosso, quando viene riconosciuto e abitato consapevolmente, diventa un dispositivo di risveglio di massa. La maschera carnevalesca ci chiede di sostare in quello spazio scomodo dove il pensiero è costretto a farsi creativo, perché le vecchie categorie non bastano più. In un'epoca che pretende coerenza a ogni costo, che esige posizionamenti netti e identità stabili, il Carnevale rivendica il diritto alla contraddizione fertile» dichiara il direttore filosofico, Andrea Colamedici. <br /><br />La commissione della Fondazione Carnevale di Putignano ha selezionato i progetti che daranno vita a sette grandi carri di cartapesta, pronti a sfilare nel centro cittadino durante il mese di febbraio. Ogni opera nasce da un processo di selezione attento e rigoroso, volto a tutelare la continuità della storica tecnica della carta a calco, cuore pulsante della tradizione putignanese. È un percorso lungo e paziente, che inizia dalla costruzione di una solida armatura in ferro, capace di sostenere i grandi modelli in argilla: forme originarie sulle quali, strato dopo strato, gesso, cartapesta e colla di acqua e farina prendono corpo, fino alla fase conclusiva della pittura e delle rifiniture.<br />A rendere possibile questo lavoro sono i Mastri Cartapestai di Putignano, artigiani e artisti insieme, depositari di un sapere tecnico e di una visione creativa che si...]]></itunes:summary><itunes:duration>1041</itunes:duration><itunes:keywords>andreacolamedici,carnevale,carnevalediputignano,carnevalestorico,dovetuttoèilcontrarioditutto,ilpostodelleparole,paradosso,putignano</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/8201fb054c0a43cfc83e22f4fc14b002.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Francesco Cuzzocrea "Attraverso il tuo cuore"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/francesco-cuzzocrea-attraverso-il-tuo-cuore--69764766</link><description><![CDATA[Francesco Cuzzocrea<br />"Attraverso il tuo cuore"<br />Percorsi di coppia tra spiritualità e psicologia del contatto<br />Edizioni Messaggero Padova<br /><a href="http://www.edizionimessaggero.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizionimessaggero.it</a><br /><br /><br />Cosa tiene viva una relazione di coppia nel tempo? Come si attraversano le crisi, il silenzio, la stanchezza, senza smarrirsi? Ecco un itinerario delicato e potente che unisce spiritualità cristiana e psicologia del contatto, pensato per coppie reali: quelle che si amano ma litigano, quelle che si cercano ma si perdono, quelle che vogliono ancora scegliere l’amore… ogni giorno. Ogni capitolo è una tappa: un pensiero-chiave, una storia, una riflessione, un gesto da vivere, una preghiera da condividere. Strutturato come un percorso pratico e trasformativo, il libro accompagna la coppia a riaprire dialoghi, ritrovare l’intimità, affrontare le ferite, e riscoprire che Dio abita anche nella casa, nei corpi, nei giorni semplici.<br /><br />Francesco Cuzzocrea, presbitero della chiesa di Reggio Calabria-Bova dove vive il ministero di parroco, teologo del Matrimonio e della Famiglia ha insegnato Sacramento del Matrimonio, Pastorale familiare e Teologia Morale Sessuale, Matrimoniale e Familiare presso la Pontifica Facoltà Teologica dell'Italia Meridionale - Istituto Teologico Pio XI di Reggio Calabria; Gestalt counselor familiare e di coppia; esperto nelle relazioni educative familiari e mediatore familiare; assistente ecclesiastico della Federazione Regionale Calabrese dei Consultori Familiari di Ispirazione Cristiana e consulente etico presso il Centro Servizi Sociali per la Famiglia Consultorio Familiare “Pasquale Raffa” di Reggio Calabria, consigliere spirituale di Equipe Nôtre Dame, assistente della Comunità La Sorgente, Cappellano presso II.PP. “G. Panzera” di Reggio Calabria. Le sue pubblicazioni principali: La danza dei cuori. Gestalt Counseling Sessuologico ed Etica cristiana (Assisi, 2022); La preparazione dei giovani al matrimonio e alla famiglia (Roma, 2006); L'amore sponsale nell'antropologia di Giovanni Paolo II (Cosenza, 2002). Ha scritto per le seguenti riviste: Consultori Familiari Oggi (Ancora), La Famiglia (La Scuola), Comunità (Missione Chiesa-Mondo), Lettera End (Equipe Nôtre Dame), La chiesa nel tempo (Laruffa).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69764766</guid><pubDate>Tue, 03 Feb 2026 17:51:11 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69764766/francesco_cuzzocrea.mp3" length="17209162" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Francesco Cuzzocrea
"Attraverso il tuo cuore"
Percorsi di coppia tra spiritualità e psicologia del contatto
Edizioni Messaggero Padova
http://www.edizionimessaggero.it


Cosa tiene viva una relazione di coppia nel tempo? Come si attraversano le crisi,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Francesco Cuzzocrea<br />"Attraverso il tuo cuore"<br />Percorsi di coppia tra spiritualità e psicologia del contatto<br />Edizioni Messaggero Padova<br /><a href="http://www.edizionimessaggero.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizionimessaggero.it</a><br /><br /><br />Cosa tiene viva una relazione di coppia nel tempo? Come si attraversano le crisi, il silenzio, la stanchezza, senza smarrirsi? Ecco un itinerario delicato e potente che unisce spiritualità cristiana e psicologia del contatto, pensato per coppie reali: quelle che si amano ma litigano, quelle che si cercano ma si perdono, quelle che vogliono ancora scegliere l’amore… ogni giorno. Ogni capitolo è una tappa: un pensiero-chiave, una storia, una riflessione, un gesto da vivere, una preghiera da condividere. Strutturato come un percorso pratico e trasformativo, il libro accompagna la coppia a riaprire dialoghi, ritrovare l’intimità, affrontare le ferite, e riscoprire che Dio abita anche nella casa, nei corpi, nei giorni semplici.<br /><br />Francesco Cuzzocrea, presbitero della chiesa di Reggio Calabria-Bova dove vive il ministero di parroco, teologo del Matrimonio e della Famiglia ha insegnato Sacramento del Matrimonio, Pastorale familiare e Teologia Morale Sessuale, Matrimoniale e Familiare presso la Pontifica Facoltà Teologica dell'Italia Meridionale - Istituto Teologico Pio XI di Reggio Calabria; Gestalt counselor familiare e di coppia; esperto nelle relazioni educative familiari e mediatore familiare; assistente ecclesiastico della Federazione Regionale Calabrese dei Consultori Familiari di Ispirazione Cristiana e consulente etico presso il Centro Servizi Sociali per la Famiglia Consultorio Familiare “Pasquale Raffa” di Reggio Calabria, consigliere spirituale di Equipe Nôtre Dame, assistente della Comunità La Sorgente, Cappellano presso II.PP. “G. Panzera” di Reggio Calabria. Le sue pubblicazioni principali: La danza dei cuori. Gestalt Counseling Sessuologico ed Etica cristiana (Assisi, 2022); La preparazione dei giovani al matrimonio e alla famiglia (Roma, 2006); L'amore sponsale nell'antropologia di Giovanni Paolo II (Cosenza, 2002). Ha scritto per le seguenti riviste: Consultori Familiari Oggi (Ancora), La Famiglia (La Scuola), Comunità (Missione Chiesa-Mondo), Lettera End (Equipe Nôtre Dame), La chiesa nel tempo (Laruffa).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1076</itunes:duration><itunes:keywords>attraversoiltuocuore,coppia,crisidicoppia,edizionimessaggero,fede,francescocuzzocrea,ilpostodelleparole,percorsidicoppia,preghiera,psicologiadelcontatto,relazionedicoppia,spiritualità,teologiadelmatrimonio,vitadicoppia</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/7fb1b79b3e183bb82c47f3fcfd9f89ec.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Antiniska Pozzi "Tanto domani muori"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/antiniska-pozzi-tanto-domani-muori--69706626</link><description><![CDATA[Antiniska Pozzi<br />"Tanto domani muori"<br />Harper Collins<br /><a href="http://www.harpercollins.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.harpercollins.it</a><br /><br />“Casa auto lavoro / tanto domani muori”. È scritto su un muro poco lontano dalla ferrovia, nella periferia nord di Milano, vicino a casa di Anna, che ha sei anni e un rumore che le abita la testa, un cubo che rotola nel buio mentre nella stanza accanto il padre russa e la madre veglia i propri fantasmi. Al terzo piano dell’edificio in klinker marrone dove abitano, Anna osserva i suoi genitori consumarsi. È figlia di un operaio, Nino, che sognava di fare il calciatore e ora cerca la felicità nelle cose semplici, e di Adriana, che è nata in Toscana, vicino al mare, non lavora ed è segnata da una malinconia che non trova nome né sollievo, dalla costante paura della disgrazia. Una disgrazia annunciata durante l’infanzia dalla Canuta, una sorta di spettro che popola incubi e racconti familiari.<br />Accanto a loro Anna cresce, la bambina introversa e accondiscendente si trasforma in un’adolescente piena di domande, in cerca di una voce che non sia solo eco del mondo da cui proviene, mentre gli anni Settanta trasformano il Paese. Finché le crepe del mondo si spalancano anche nella sua vita, e la tragedia, che sua madre da sempre attendeva, diventa realtà.<br /><br /><br />Antiniska Pozzi ha la voce di chi è abituata a scrivere poesia, e si vede. Tanto domani muori è un libro prezioso, per la lingua, lirica e capace di colpire al cuore chi legge, per la ricostruzione di un mondo familiare e il passaggio di un’epoca, per la capacità di trasformare il dolore in arte e un romanzo di formazione in un racconto universale, in una riflessione al tempo stesso intima e politica sull’appartenenza, il lutto, il riscatto, simbolo di un’intera generazione sospesa tra sacrificio e desiderio di futuro.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69706626</guid><pubDate>Sun, 01 Feb 2026 19:42:54 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69706626/antiniska_pozzi.mp3" length="16329776" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Antiniska Pozzi
"Tanto domani muori"
Harper Collins
http://www.harpercollins.it

“Casa auto lavoro / tanto domani muori”. È scritto su un muro poco lontano dalla ferrovia, nella periferia nord di Milano, vicino a casa di Anna, che ha sei anni e un...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Antiniska Pozzi<br />"Tanto domani muori"<br />Harper Collins<br /><a href="http://www.harpercollins.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.harpercollins.it</a><br /><br />“Casa auto lavoro / tanto domani muori”. È scritto su un muro poco lontano dalla ferrovia, nella periferia nord di Milano, vicino a casa di Anna, che ha sei anni e un rumore che le abita la testa, un cubo che rotola nel buio mentre nella stanza accanto il padre russa e la madre veglia i propri fantasmi. Al terzo piano dell’edificio in klinker marrone dove abitano, Anna osserva i suoi genitori consumarsi. È figlia di un operaio, Nino, che sognava di fare il calciatore e ora cerca la felicità nelle cose semplici, e di Adriana, che è nata in Toscana, vicino al mare, non lavora ed è segnata da una malinconia che non trova nome né sollievo, dalla costante paura della disgrazia. Una disgrazia annunciata durante l’infanzia dalla Canuta, una sorta di spettro che popola incubi e racconti familiari.<br />Accanto a loro Anna cresce, la bambina introversa e accondiscendente si trasforma in un’adolescente piena di domande, in cerca di una voce che non sia solo eco del mondo da cui proviene, mentre gli anni Settanta trasformano il Paese. Finché le crepe del mondo si spalancano anche nella sua vita, e la tragedia, che sua madre da sempre attendeva, diventa realtà.<br /><br /><br />Antiniska Pozzi ha la voce di chi è abituata a scrivere poesia, e si vede. Tanto domani muori è un libro prezioso, per la lingua, lirica e capace di colpire al cuore chi legge, per la ricostruzione di un mondo familiare e il passaggio di un’epoca, per la capacità di trasformare il dolore in arte e un romanzo di formazione in un racconto universale, in una riflessione al tempo stesso intima e politica sull’appartenenza, il lutto, il riscatto, simbolo di un’intera generazione sospesa tra sacrificio e desiderio di futuro.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1021</itunes:duration><itunes:keywords>antiniskapozzi,harpercollins,ilpostodelleparole,romanzo,tantodomanimuori</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/a7efec4a52d480ebc9df9673e2a02407.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Peppe Fiore "La futura classe dirigente"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/peppe-fiore-la-futura-classe-dirigente--69706629</link><description><![CDATA[Peppe Fiore<br />"La futura classe dirigente"<br />minimum fax<br /><a href="http://www.minimumfax.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.minimumfax.com</a><br /><br />Figlio unico napoletano trapiantato a Roma, megalomane, assediato da una selva di nevrosi erotiche, bipolare come tutte le persone di talento nell’Italia contemporanea, Michele Botta ha la sua prima vera occasione per entrare nel mondo degli adulti: viene assunto da una giovane e dinamica società di produzione televisiva. Sono gli anni Dieci del terzo millennio: gli anni del precariato culturale, della fine della tv generalista e dell’avvento delle piattaforme, gli anni della post-politica e dell’implosione del modello-Roma. Per Michele potrebbe essere il momento della svolta, e invece il suo equilibrio già traballante finisce per sgretolarsi. La ragazza lo molla, il rapporto con i genitori è un ginepraio di ostilità reciproche in cui ogni nodo è ormai arrivato al pettine, e l’emancipazione professionale è una fiction milionaria su un mitologico regista porno degli anni Ottanta, che forse non è mai esistito.<br />Comico, caustico, eccessivo, irresistibile, La futura classe dirigente è l’attraversamento della linea d’ombra nell’era della demenzialità istituzionalizzata e della volgarità al potere. Ma anche l’analisi amara e impietosa di un paese attraverso la messa alla berlina della sua «santa trinità»: la famiglia, il sesso, la televisione.<br /><br />Peppe Fiore è nato a Napoli e vive a Roma. Scrittore e sceneggiatore, dopo l’esordio nel romanzo con La futura classe dirigente ha pubblicato Nessuno è indispensabile (2012), Dimenticare (2017) e Gli innamorati (2023), tutti editi da Einaudi. Ha scritto i film Ultras (Netflix, 2020) e Lovely Boy (Now/Netflix, 2021) con Francesco Lettieri, e numerose serie tv, tra cui Non uccidere (Rai/Netflix, 2015), Il nostro generale (Rai, 2023), Il re (SKY, 2022, Nastro d’Argento 2024). Ha creato la serie Piedone, uno sbirro a Napoli (SKY, 2024). Ha co-sceneggiato la serie-evento Portobello di Marco Bellocchio, (HBO-Max, 2026).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69706629</guid><pubDate>Sun, 01 Feb 2026 10:56:35 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69706629/peppe_fiore.mp3" length="28747343" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Peppe Fiore
"La futura classe dirigente"
minimum fax
http://www.minimumfax.com

Figlio unico napoletano trapiantato a Roma, megalomane, assediato da una selva di nevrosi erotiche, bipolare come tutte le persone di talento nell’Italia contemporanea,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Peppe Fiore<br />"La futura classe dirigente"<br />minimum fax<br /><a href="http://www.minimumfax.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.minimumfax.com</a><br /><br />Figlio unico napoletano trapiantato a Roma, megalomane, assediato da una selva di nevrosi erotiche, bipolare come tutte le persone di talento nell’Italia contemporanea, Michele Botta ha la sua prima vera occasione per entrare nel mondo degli adulti: viene assunto da una giovane e dinamica società di produzione televisiva. Sono gli anni Dieci del terzo millennio: gli anni del precariato culturale, della fine della tv generalista e dell’avvento delle piattaforme, gli anni della post-politica e dell’implosione del modello-Roma. Per Michele potrebbe essere il momento della svolta, e invece il suo equilibrio già traballante finisce per sgretolarsi. La ragazza lo molla, il rapporto con i genitori è un ginepraio di ostilità reciproche in cui ogni nodo è ormai arrivato al pettine, e l’emancipazione professionale è una fiction milionaria su un mitologico regista porno degli anni Ottanta, che forse non è mai esistito.<br />Comico, caustico, eccessivo, irresistibile, La futura classe dirigente è l’attraversamento della linea d’ombra nell’era della demenzialità istituzionalizzata e della volgarità al potere. Ma anche l’analisi amara e impietosa di un paese attraverso la messa alla berlina della sua «santa trinità»: la famiglia, il sesso, la televisione.<br /><br />Peppe Fiore è nato a Napoli e vive a Roma. Scrittore e sceneggiatore, dopo l’esordio nel romanzo con La futura classe dirigente ha pubblicato Nessuno è indispensabile (2012), Dimenticare (2017) e Gli innamorati (2023), tutti editi da Einaudi. Ha scritto i film Ultras (Netflix, 2020) e Lovely Boy (Now/Netflix, 2021) con Francesco Lettieri, e numerose serie tv, tra cui Non uccidere (Rai/Netflix, 2015), Il nostro generale (Rai, 2023), Il re (SKY, 2022, Nastro d’Argento 2024). Ha creato la serie Piedone, uno sbirro a Napoli (SKY, 2024). Ha co-sceneggiato la serie-evento Portobello di Marco Bellocchio, (HBO-Max, 2026).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1797</itunes:duration><itunes:keywords>famiglia,ilpostodelleparole,lafuturaclassedirigente,minimumfax,peppefiore,sceneggiatore,scrivereperilcinema,sesso,televisione</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/acb8cb32708b49b02e1dd7dfa9ba6a0f.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Lorenzo Monfregola "La città dei serpenti"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/lorenzo-monfregola-la-citta-dei-serpenti--69683132</link><description><![CDATA[Lorenzo Monfregola<br />"La città dei serpenti"<br />Alessandro Polidoro Editore<br /><a href="http://www.alessandropolidoroeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.alessandropolidoroeditore.it</a><br /><br />Nella città dei Serpenti stanno comparendo dei cadaveri con una macchia argentata sul petto. La macchia è fatta di una sostanza totalmente sconosciuta. L’Intelligenza Serpente che governa l’Equilibrio della Città è in allarme: sta arrivando una nuova Grande Accelerazione? L’Agente Kajus è un assassino, un umano con il braccio destro squamato, il segno inconfondibile di chi prova la propria fedeltà ai Serpenti gettandosi nelle Vasche piene di Vipere, Cobra e Pitoni. Kajus dovrà scoprire chi si nasconde dietro ai morti con la macchia argentata. La città dei Serpenti non concede un istante di tregua, scaraventa la lingua in una fuga in avanti inarrestabile, feroce, sovversiva. Come se Céline e Miller fossero stati contaminati dal cyberpunk e dal biopunk. Come se Dick stesse correndo tra rettili di neon dopo aver assunto una tecno-droga senza nome. Come se David Peace avesse trasfuso nel romanzo di Monfregola la visionarietà elettrica del suo Tokyo città occupata.<br /><br /><br /><br />Lorenzo Monfregola (1982) è un giornalista freelance. Il suo primo romanzo è stato Gli annegati (Il Saggiatore, 2021).<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69683132</guid><pubDate>Sun, 01 Feb 2026 10:45:57 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69683132/lorenzo_monfregola.mp3" length="25055510" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Lorenzo Monfregola
"La città dei serpenti"
Alessandro Polidoro Editore
http://www.alessandropolidoroeditore.it

Nella città dei Serpenti stanno comparendo dei cadaveri con una macchia argentata sul petto. La macchia è fatta di una sostanza totalmente...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Lorenzo Monfregola<br />"La città dei serpenti"<br />Alessandro Polidoro Editore<br /><a href="http://www.alessandropolidoroeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.alessandropolidoroeditore.it</a><br /><br />Nella città dei Serpenti stanno comparendo dei cadaveri con una macchia argentata sul petto. La macchia è fatta di una sostanza totalmente sconosciuta. L’Intelligenza Serpente che governa l’Equilibrio della Città è in allarme: sta arrivando una nuova Grande Accelerazione? L’Agente Kajus è un assassino, un umano con il braccio destro squamato, il segno inconfondibile di chi prova la propria fedeltà ai Serpenti gettandosi nelle Vasche piene di Vipere, Cobra e Pitoni. Kajus dovrà scoprire chi si nasconde dietro ai morti con la macchia argentata. La città dei Serpenti non concede un istante di tregua, scaraventa la lingua in una fuga in avanti inarrestabile, feroce, sovversiva. Come se Céline e Miller fossero stati contaminati dal cyberpunk e dal biopunk. Come se Dick stesse correndo tra rettili di neon dopo aver assunto una tecno-droga senza nome. Come se David Peace avesse trasfuso nel romanzo di Monfregola la visionarietà elettrica del suo Tokyo città occupata.<br /><br /><br /><br />Lorenzo Monfregola (1982) è un giornalista freelance. Il suo primo romanzo è stato Gli annegati (Il Saggiatore, 2021).<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1566</itunes:duration><itunes:keywords>céline,davidpeace,ilpostodelleparole,intelligenzaserpente,lacittàdeiserpenti,lorenzomonfregola,morte,polidoroeditore,violenza</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/d2f32d5556fc7067ae13c047dd74fc74.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Faezeh Mardani "Dovrò prepararmi a fiorire"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/faezeh-mardani-dovro-prepararmi-a-fiorire--69706628</link><description><![CDATA[Faezeh Mardani<br />"Dovrò prepararmi a fiorire"<br />Poetesse iraniane dal Novecento a oggi<br />Anima Mundi Edizioni<br /><a href="http://www.animamunediedizioni.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.animamundiedizioni.com</a><br /><br /><br />Questa antologia, che dà voce a Forugh Farrokhzād, Bitā Malakuti, Leila Kordbacheh, Parvin Salājeghe, Fereshteh Sāri e Grānāz Moussavi, è la prima rassegna italiana della poesia femminile di un Paese quale l’Iran da sempre abituato ad affidare al canto poetico tutte le componenti della propria vitalità esistenziale e spirituale. Attraverso i versi più significativi, per incisività di stili e contemporaneità di temi, di sei autrici imprescindibili della poesia persiana dal Novecento a oggi veniamo a conoscenza di voci potenti e originali, portatrici di un messaggio universale di coraggio, umanità, passione e bellezza. Un omaggio alla forza e alla speranza femminili, non solo iraniane.<br /><br />A cura di Faezeh Mardani <br />Traduzione di Faezeh Mardani e Francesco Occhetto<br /><br />Faezeh Mardani insegna lingua e letteratura persiana moderna e contemporanea all’Università di Bologna. Ha conseguito il dottorato di ricerca in Studi Iranici all’Istituto Orientale di Napoli con una tesi sulla “poesia nuova persiana”. Ha curato e tradotto (insieme a Francesco Occhetto) il volume Poeti iraniani. Dal 1921 a oggi (Mondadori 2024).<br /><br />Francesco Occhetto è studioso di letteratura persiana classica e contemporanea. Con Faezeh Mardani ha tradotto i maggiori poeti iraniani del Novecento. Si occupa inoltre di letteratura italiana; tra le curatele in questo campo ricordiamo l’edizione dei diari inediti di Adriana Zarri intitolata La mia voce sa ancora di stelle (Einaudi, 2023).<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69706628</guid><pubDate>Sat, 31 Jan 2026 18:57:08 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69706628/faezeh_mardani.mp3" length="25820375" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Faezeh Mardani
"Dovrò prepararmi a fiorire"
Poetesse iraniane dal Novecento a oggi
Anima Mundi Edizioni
http://www.animamunediedizioni.com


Questa antologia, che dà voce a Forugh Farrokhzād, Bitā Malakuti, Leila Kordbacheh, Parvin Salājeghe,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Faezeh Mardani<br />"Dovrò prepararmi a fiorire"<br />Poetesse iraniane dal Novecento a oggi<br />Anima Mundi Edizioni<br /><a href="http://www.animamunediedizioni.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.animamundiedizioni.com</a><br /><br /><br />Questa antologia, che dà voce a Forugh Farrokhzād, Bitā Malakuti, Leila Kordbacheh, Parvin Salājeghe, Fereshteh Sāri e Grānāz Moussavi, è la prima rassegna italiana della poesia femminile di un Paese quale l’Iran da sempre abituato ad affidare al canto poetico tutte le componenti della propria vitalità esistenziale e spirituale. Attraverso i versi più significativi, per incisività di stili e contemporaneità di temi, di sei autrici imprescindibili della poesia persiana dal Novecento a oggi veniamo a conoscenza di voci potenti e originali, portatrici di un messaggio universale di coraggio, umanità, passione e bellezza. Un omaggio alla forza e alla speranza femminili, non solo iraniane.<br /><br />A cura di Faezeh Mardani <br />Traduzione di Faezeh Mardani e Francesco Occhetto<br /><br />Faezeh Mardani insegna lingua e letteratura persiana moderna e contemporanea all’Università di Bologna. Ha conseguito il dottorato di ricerca in Studi Iranici all’Istituto Orientale di Napoli con una tesi sulla “poesia nuova persiana”. Ha curato e tradotto (insieme a Francesco Occhetto) il volume Poeti iraniani. Dal 1921 a oggi (Mondadori 2024).<br /><br />Francesco Occhetto è studioso di letteratura persiana classica e contemporanea. Con Faezeh Mardani ha tradotto i maggiori poeti iraniani del Novecento. Si occupa inoltre di letteratura italiana; tra le curatele in questo campo ricordiamo l’edizione dei diari inediti di Adriana Zarri intitolata La mia voce sa ancora di stelle (Einaudi, 2023).<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1614</itunes:duration><itunes:keywords>animamundiedizioni,bitamalakuti,dovròprepararmiafiorire,faezehmardani,fereshtehsari,forughfarrokhzad,francescoocchetto,granazmoussavi,ilpostodelleparole,iran,leilakordbacheh,letteraturairaniana,parvinslajeghe,persia,poetesseiraniane,traduzionedelpersiano</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e0ddde03009094f23df4eec2ea72bd33.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Gloria Vellini "Sulla Francigena"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/gloria-vellini-sulla-francigena--69648664</link><description><![CDATA[Gloria Vellini<br />"Sulla Francigena"<br />Racconti in viaggio<br />Neos Edizioni<br /><a href="http://www.neosedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.neosedizioni.it</a><br /><br />Il sole batteva sulla campagna, e la via si stendeva davanti a lui come una cicatrice viva, una ferita, di cui lui e le formiche erano il sangue. Zaino leggero, vecchi scarponi rotti, nessun supporto digitale: solo una cartina, il tracciato GPS su carta e un nome scritto in cima: Grüber. Biologo. Terrorista. Visionario. Nessuno sapeva con certezza. Il cielo era pulito, il vento portava odore di finocchietto e foglie secche. Nessuna distruzione. Nessuna invasione visibile. Solo la strada, gli insetti, e un uomo da raggiungere. Ogni tanto lungo il cammino si fermava, per tenere traccia sul diario dei segni della contaminazione: piccole colonie di formiche giganti, buche scavate nel terreno lunghe quasi due centimetri. Le ore si ripetevano come le preghiere durante un rosario: il cammino, le formiche, il vento che cullava le foglie e i pensieri. La via si apriva in silenzio davanti a lui, lasciando spazio alle riflessioni, alle congetture, alle tante domande senza risposta. E, più camminava, più qualcosa sembrava cambiare. Non c’erano città soffocate dalla vegetazione. Non c’erano morti. Anzi, lungo il cammino la vita tornava.<br /><br />A cura di Gloria Vellini<br />Racconti di Martina Alberici, Luca De Mattia, Elisa Domini, Rachele Donnini, Alberto Drago, Lisa Faggian, Gea Gonnella, Giovanni Iannucci, Viola Labate, Maria Chiara Logullo, Carolina Vittoria Ostini, Lorenzo Riggio, Emma Roggeri, Sofia Sansone.<br /><br />Molto più di un cammino: un viaggio di scoperta e narrazione. Giovani talenti trasformano in storie l’esperienza vissuta lungo il tratto piemontese della Via Francigena, dando nuova voce a un percorso antico che vive nel presente e si proietta nel futuro.<br /><br /><br />Al centro di questo progetto d’antologia nato dalla collaborazione fra  l’Associazione Europea delle Vie Francigene e un gruppo di studenti della Scuola Holden, c’è appunto la Via Francigena, un itinerario europeo che unisce paesaggi, culture e generazioni di viandanti. I giovani narratori hanno percorso il tratto piemontese e trasformato le sensazioni in racconti di generi diversi, facendo tesoro della lentezza, del ritmo, dell’ascolto, dell’attenzione per i dettagli: tutto materiale che apre svariate prospettive letterarie. Ogni testo esplora la Francigena con uno sguardo originale, riflettendo paesaggio e profondità del cammino: tra dialoghi, introspezione, misteri o memoria, il viaggio diventa fucina di storie che coniugano l’oggi con la tradizione, restituendo autenticità a un patrimonio millenario. La Francigena trova così un senso rinnovato: occasione di incontro, consapevolezza ambientale, cultura narrata dai giovani, seme per la memoria del territorio, laboratorio di linguaggi preziosi per la valorizzazione di tutte le vie di cammino.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69648664</guid><pubDate>Fri, 30 Jan 2026 19:21:18 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69648664/gloria.mp3" length="15245172" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Gloria Vellini
"Sulla Francigena"
Racconti in viaggio
Neos Edizioni
http://www.neosedizioni.it

Il sole batteva sulla campagna, e la via si stendeva davanti a lui come una cicatrice viva, una ferita, di cui lui e le formiche erano il sangue. Zaino...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Gloria Vellini<br />"Sulla Francigena"<br />Racconti in viaggio<br />Neos Edizioni<br /><a href="http://www.neosedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.neosedizioni.it</a><br /><br />Il sole batteva sulla campagna, e la via si stendeva davanti a lui come una cicatrice viva, una ferita, di cui lui e le formiche erano il sangue. Zaino leggero, vecchi scarponi rotti, nessun supporto digitale: solo una cartina, il tracciato GPS su carta e un nome scritto in cima: Grüber. Biologo. Terrorista. Visionario. Nessuno sapeva con certezza. Il cielo era pulito, il vento portava odore di finocchietto e foglie secche. Nessuna distruzione. Nessuna invasione visibile. Solo la strada, gli insetti, e un uomo da raggiungere. Ogni tanto lungo il cammino si fermava, per tenere traccia sul diario dei segni della contaminazione: piccole colonie di formiche giganti, buche scavate nel terreno lunghe quasi due centimetri. Le ore si ripetevano come le preghiere durante un rosario: il cammino, le formiche, il vento che cullava le foglie e i pensieri. La via si apriva in silenzio davanti a lui, lasciando spazio alle riflessioni, alle congetture, alle tante domande senza risposta. E, più camminava, più qualcosa sembrava cambiare. Non c’erano città soffocate dalla vegetazione. Non c’erano morti. Anzi, lungo il cammino la vita tornava.<br /><br />A cura di Gloria Vellini<br />Racconti di Martina Alberici, Luca De Mattia, Elisa Domini, Rachele Donnini, Alberto Drago, Lisa Faggian, Gea Gonnella, Giovanni Iannucci, Viola Labate, Maria Chiara Logullo, Carolina Vittoria Ostini, Lorenzo Riggio, Emma Roggeri, Sofia Sansone.<br /><br />Molto più di un cammino: un viaggio di scoperta e narrazione. Giovani talenti trasformano in storie l’esperienza vissuta lungo il tratto piemontese della Via Francigena, dando nuova voce a un percorso antico che vive nel presente e si proietta nel futuro.<br /><br /><br />Al centro di questo progetto d’antologia nato dalla collaborazione fra  l’Associazione Europea delle Vie Francigene e un gruppo di studenti della Scuola Holden, c’è appunto la Via Francigena, un itinerario europeo che unisce paesaggi, culture e generazioni di viandanti. I giovani narratori hanno percorso il tratto piemontese e trasformato le sensazioni in racconti di generi diversi, facendo tesoro della lentezza, del ritmo, dell’ascolto, dell’attenzione per i dettagli: tutto materiale che apre svariate prospettive letterarie. Ogni testo esplora la Francigena con uno sguardo originale, riflettendo paesaggio e profondità del cammino: tra dialoghi, introspezione, misteri o memoria, il viaggio diventa fucina di storie che coniugano l’oggi con la tradizione, restituendo autenticità a un patrimonio millenario. La Francigena trova così un senso rinnovato: occasione di incontro, consapevolezza ambientale, cultura narrata dai giovani, seme per la memoria del territorio, laboratorio di linguaggi preziosi per la valorizzazione di tutte le vie di cammino.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>953</itunes:duration><itunes:keywords>albertodrago,associazionedelleviefrancigene,camminare,carolinavittoriaostini,elisadomini,emmaroggeri,geagonnella,giovanniiannucci,gloriavellini,lisafaggian,lorenzoriggio,lucademattia,mariachiaralogullo,martinaalberici,neosedizioni,raccontiinviaggio,racheledonnini,sofiasansone,viafrancigena,violalabate</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/852e267c2e525848c0d3a48fd306d7f8.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Laura Donadoni "Basta una goccia"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/laura-donadoni-basta-una-goccia--69683124</link><description><![CDATA[Laura Donadoni<br />"Basta una goccia"<br />Storie di gastronome ribelli<br />Slow Food Editore<br /><a href="http://www.slowfoodeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.slowfoodeditore.it</a><br /><br />"Siamo gocce d'inchiostro sulla punta di una penna altrui"<br />Sergio Claudio Perroni<br /><br />Un viaggio attraverso l'Italia, alla scoperta di donne che hanno saputo trasformare la loro storia personale in una forza collettiva. Donne che attraverso il lavoro della terra, la cucina e l'impresa, hanno creato prodotti eccellenti, hanno costruito nuove narrazioni di sé e del mondo che le circonda, restituendo uno spaccato potente della resilienza femminile.<br />In queste pagine troverete la storia di Maria Grammatico, che dopo un'infanzia trascorsa tra le mura di un convento ha trovato riscatto nella dolcezza della mandorla; o di Pina Amarelli, che ha trasformato la storica fabbrica di liquirizia in un simbolo del made in Italy nel mondo. E ancora pastore, apicoltrici, chef e altre imprenditrici coraggiose.<br />Un libro che è al tempo stesso testimonianza, ispirazione e invito a riconoscere la forza silenziosa che abita le storie femminili. Perché, spesso, per fare la differenza basta una goccia.<br /><br />Le donne raccontate:<br />Giuseppina Amarelli, Maria Grammatico, Donatella Marino, Erica Mazzola, Valeria Margherita Mosca, Giovanna Musumeci, Giannola Nonino, Francesca ed Elena Paternoster, Stefania Pepe, Marina Ravarotto, Angela e Micaela Santoro, Cecilia Tessieri Rabassi.<br /><br />Laura Donadoni<br />Scrittrice, giornalista e wine educator, vive tra l'Italia e la California, dove ha fondato l'agenzia di comunicazione La Com Wine Agency. Ha pubblicato Come il vino ti cambia la vita (Cairo, 2020). È sommelier certificata Ais, Vinitaly International Ambassador e unica donna italiana membro del prestigioso International Circle of Wine Writers di Londra. Tra le sue collaborazioni ci sono la guida Slow Wine e i magazini Somm Journal e Tasting Panel, ed è giudice professionista in numerose wine competition a livello internazionale. Il suo blog The Italian Wine Girl e il suo profilo Instagram, che contano su una community di oltre 60mila persona, sono molto seguiti in Italia e oltreoceano.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69683124</guid><pubDate>Fri, 30 Jan 2026 12:00:22 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69683124/laura_donadoni.mp3" length="15839928" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Laura Donadoni
"Basta una goccia"
Storie di gastronome ribelli
Slow Food Editore
http://www.slowfoodeditore.it

"Siamo gocce d'inchiostro sulla punta di una penna altrui"
Sergio Claudio Perroni

Un viaggio attraverso l'Italia, alla scoperta di donne...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Laura Donadoni<br />"Basta una goccia"<br />Storie di gastronome ribelli<br />Slow Food Editore<br /><a href="http://www.slowfoodeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.slowfoodeditore.it</a><br /><br />"Siamo gocce d'inchiostro sulla punta di una penna altrui"<br />Sergio Claudio Perroni<br /><br />Un viaggio attraverso l'Italia, alla scoperta di donne che hanno saputo trasformare la loro storia personale in una forza collettiva. Donne che attraverso il lavoro della terra, la cucina e l'impresa, hanno creato prodotti eccellenti, hanno costruito nuove narrazioni di sé e del mondo che le circonda, restituendo uno spaccato potente della resilienza femminile.<br />In queste pagine troverete la storia di Maria Grammatico, che dopo un'infanzia trascorsa tra le mura di un convento ha trovato riscatto nella dolcezza della mandorla; o di Pina Amarelli, che ha trasformato la storica fabbrica di liquirizia in un simbolo del made in Italy nel mondo. E ancora pastore, apicoltrici, chef e altre imprenditrici coraggiose.<br />Un libro che è al tempo stesso testimonianza, ispirazione e invito a riconoscere la forza silenziosa che abita le storie femminili. Perché, spesso, per fare la differenza basta una goccia.<br /><br />Le donne raccontate:<br />Giuseppina Amarelli, Maria Grammatico, Donatella Marino, Erica Mazzola, Valeria Margherita Mosca, Giovanna Musumeci, Giannola Nonino, Francesca ed Elena Paternoster, Stefania Pepe, Marina Ravarotto, Angela e Micaela Santoro, Cecilia Tessieri Rabassi.<br /><br />Laura Donadoni<br />Scrittrice, giornalista e wine educator, vive tra l'Italia e la California, dove ha fondato l'agenzia di comunicazione La Com Wine Agency. Ha pubblicato Come il vino ti cambia la vita (Cairo, 2020). È sommelier certificata Ais, Vinitaly International Ambassador e unica donna italiana membro del prestigioso International Circle of Wine Writers di Londra. Tra le sue collaborazioni ci sono la guida Slow Wine e i magazini Somm Journal e Tasting Panel, ed è giudice professionista in numerose wine competition a livello internazionale. Il suo blog The Italian Wine Girl e il suo profilo Instagram, che contano su una community di oltre 60mila persona, sono molto seguiti in Italia e oltreoceano.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>990</itunes:duration><itunes:keywords>angelasantoro,bastaunagoccia,ceciliatessierirabassi,donatellamarino,elenapaternoster,ericamazzola,francescapaternoster,giannolanonino,giovannamusumeci,giuseppinaamarelli,italosvevo,lauradonadoni,mariagrammatico,marinaravarotto,micaelasantoro,sergioclaudioperroni,slowfoodeditore,stefaniapepe,storiedigastronomeribelli,valeriamargheritamosca</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f91f902d3551e33a016b55d5f54efb96.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Claudio Trognoni "Aracne" António Franco Alexandre</title><link>https://www.spreaker.com/episode/claudio-trognoni-aracne-antonio-franco-alexandre--69640683</link><description><![CDATA[Claudio Trognoni<br />"Aracne"<br />António Franco Alexandre<br />Edizioni Ensemble<br /><a href="http://www.edizioniensemble.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizioniensemble.it</a><br /><br />Finalmente in Italia l’opera di António Franco Alexandre, uno dei maggiori poeti portoghesi contemporanei.<br /><br />Questo volume rappresenta la prima opera di António Franco Alexandre a essere tradotta e pubblicata in Italia. Il dato è sorprendente, se si pensa alla non trascurabile fortuna che la letteratura di un paese in fin dei conti periferico nel mercato editoriale mondiale come il Portogallo ha conosciuto presso il pubblico italiano, anche quello più ampio, e che in buona parte si deve al binomio Fernando Pessoa (visto principalmente attraverso la lente di Antonio Tabucchi) – José Saramago. Il dato assume ancor di più i contorni della singolarità se è vero che, assieme al XVI secolo, il XX secolo è unanimemente ritenuto il secolo d’oro della poesia portoghese, e che António Franco Alexandre è considerato da una consistente parte della critica patria come uno tra i maggiori poeti portoghesi viventi.<br />António Franco Alexandre (Viseu, 1944) è una delle più importanti voci poetiche del Portogallo contemporaneo. Ha studiato matematica e filosofia in Francia e negli Stati Uniti. Rientrato in patria nel 1975 dopo la dittatura, è stato professore di filosofia presso la Facoltà di Lettere dell’Università di Lisbona. Rivelatosi come poeta negli anni ’60, ha pubblicato tredici raccolte di versi, riunite oggi nel volume Poemas, recentemente pubblicato dalla casa editrice Assírio &amp; Alvim. Le sue opere sono state tradotte in francese e in spagnolo.<br /><br />Claudio Trognoni  (Roma, 1985) insegna lingua e traduzione portoghese e ha tradotto in italiano opere di autori come Al Berto, Fernando Cabral Martins, Pedro Eiras e David Machado. Si occupa anche di narrativa del XX secolo, di traduttologia e dello studio delle politiche linguistiche nei paesi lusofoni. È membro del Centro de Literaturas e Culturas Lusófonas e Europeias dell’Università di Lisbona e collabora con il settore culturale dell’Ambasciata del Portogallo a Roma.<br /><br />Questo libro è stato pubblicato nell’ambito della Linha de apoio à tradução e edição (LATE), promossa dalla Direção Geral do Livro e dos Arquivos (DGLAB) e dal Camões, I.P.<br />Si ringrazia per il contributo anche la Cattedra Agustina Bessa-Luís dell’Università di Roma Tor Vergata.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69640683</guid><pubDate>Thu, 29 Jan 2026 18:57:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69640683/claudio_trognoni.mp3" length="19201991" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Claudio Trognoni
"Aracne"
António Franco Alexandre
Edizioni Ensemble
http://www.edizioniensemble.it

Finalmente in Italia l’opera di António Franco Alexandre, uno dei maggiori poeti portoghesi contemporanei.

Questo volume rappresenta la prima opera...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Claudio Trognoni<br />"Aracne"<br />António Franco Alexandre<br />Edizioni Ensemble<br /><a href="http://www.edizioniensemble.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizioniensemble.it</a><br /><br />Finalmente in Italia l’opera di António Franco Alexandre, uno dei maggiori poeti portoghesi contemporanei.<br /><br />Questo volume rappresenta la prima opera di António Franco Alexandre a essere tradotta e pubblicata in Italia. Il dato è sorprendente, se si pensa alla non trascurabile fortuna che la letteratura di un paese in fin dei conti periferico nel mercato editoriale mondiale come il Portogallo ha conosciuto presso il pubblico italiano, anche quello più ampio, e che in buona parte si deve al binomio Fernando Pessoa (visto principalmente attraverso la lente di Antonio Tabucchi) – José Saramago. Il dato assume ancor di più i contorni della singolarità se è vero che, assieme al XVI secolo, il XX secolo è unanimemente ritenuto il secolo d’oro della poesia portoghese, e che António Franco Alexandre è considerato da una consistente parte della critica patria come uno tra i maggiori poeti portoghesi viventi.<br />António Franco Alexandre (Viseu, 1944) è una delle più importanti voci poetiche del Portogallo contemporaneo. Ha studiato matematica e filosofia in Francia e negli Stati Uniti. Rientrato in patria nel 1975 dopo la dittatura, è stato professore di filosofia presso la Facoltà di Lettere dell’Università di Lisbona. Rivelatosi come poeta negli anni ’60, ha pubblicato tredici raccolte di versi, riunite oggi nel volume Poemas, recentemente pubblicato dalla casa editrice Assírio &amp; Alvim. Le sue opere sono state tradotte in francese e in spagnolo.<br /><br />Claudio Trognoni  (Roma, 1985) insegna lingua e traduzione portoghese e ha tradotto in italiano opere di autori come Al Berto, Fernando Cabral Martins, Pedro Eiras e David Machado. Si occupa anche di narrativa del XX secolo, di traduttologia e dello studio delle politiche linguistiche nei paesi lusofoni. È membro del Centro de Literaturas e Culturas Lusófonas e Europeias dell’Università di Lisbona e collabora con il settore culturale dell’Ambasciata del Portogallo a Roma.<br /><br />Questo libro è stato pubblicato nell’ambito della Linha de apoio à tradução e edição (LATE), promossa dalla Direção Geral do Livro e dos Arquivos (DGLAB) e dal Camões, I.P.<br />Si ringrazia per il contributo anche la Cattedra Agustina Bessa-Luís dell’Università di Roma Tor Vergata.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1201</itunes:duration><itunes:keywords>antoniofrancolexandre,claudiotrognoni,edizioniensemble,ilpostodelleparole,letteratura,linguaportoghese,pessoa,poesia,saramago,traduzione</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/8f1b6669533249d0443af7c7e073bee3.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Francesco Vecchi "Il peso della Terra"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/francesco-vecchi-il-peso-della-terra--69648662</link><description><![CDATA[Francesco Vecchi<br />"Il peso della Terra"<br />La lotta per le materie prime che sta minacciando l'Europa<br />Edizioni Piemme<br /><a href="http://www.edizpiemme.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizpiemme.it</a><br /><br />«La transizione energetica in atto punta a ridurre il consumo di petrolio, gas e carbone nei prossimi anni. Ma credo che sia estremamente pericoloso vivere nell'illusione di un mondo immateriale, quando in realtà è tutto il contrario ciò che sta avvenendo. La nostra civiltà sarà ancora più dipendente dall'acciaio, dal rame, dal silicio o dal litio, dal sale e dalla terra. Per non parlare della nuova frontiera delle terre rare. Non è in atto alcuna smaterializzazione del nostro benessere, né tantomeno si sta realizzando il sogno di un'economia circolare. Siamo sempre la solita umanità, affamata di risorse, disposta a scavare, esplorare, disciogliere, fondere e far esplodere pur di ottenerle. Il punto è chiedersi chi lo farà. Il punto è capire chi ne prenderà il controllo e acquisirà il potere di ricattare la nostra prosperità. Saremo in grado, noi europei, di difenderla? Saremo in grado di costruire le filiere e le relazioni necessarie per farlo? O saremo, inevitabilmente, colti di sorpresa?» Il peso della terra di Francesco Vecchi è un libro coraggioso, anticonformista e provocatorio che ragiona senza vezzi ideologici sul nostro presente e sul nostro futuro. Un viaggio affascinante dentro il mondo "materiale" per capire quali sono e saranno le ricchezze su cui si gioca il potere economico e geopolitico degli Stati e delle grandi multinazionali e perché alcuni Paesi sono in vantaggio rispetto ad altri.<br /><br />Francesco Vecchi (Milano, 1982) è laureato in Discipline Economiche e Sociali presso l'Università Bocconi. Collabora con il Corriere della Sera e con Linkiesta.it. Dopo aver lavorato al Tgcom24 e al Tg5, dal 2016 conduce Mattino 5 con Federica Panicucci, il programma quotidiano del mattino di Canale 5. È autore dello spettacolo teatrale Spredica e di due romanzi. Con il primo, Avrà l'odore delle cose nuove (Leone, 2014), ha vinto il Premio Internazionale Città di Cattolica e il Premio per la Cultura Mediterranea. Con il secondo, Il Grande Rudi (Leone, 2017), ha vinto il Premio Speciale Montefiore Romanzo dell'anno.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69648662</guid><pubDate>Wed, 28 Jan 2026 19:37:31 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69648662/francesco_vecchi.mp3" length="19808868" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Francesco Vecchi
"Il peso della Terra"
La lotta per le materie prime che sta minacciando l'Europa
Edizioni Piemme
http://www.edizpiemme.it

«La transizione energetica in atto punta a ridurre il consumo di petrolio, gas e carbone nei prossimi anni. Ma...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Francesco Vecchi<br />"Il peso della Terra"<br />La lotta per le materie prime che sta minacciando l'Europa<br />Edizioni Piemme<br /><a href="http://www.edizpiemme.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizpiemme.it</a><br /><br />«La transizione energetica in atto punta a ridurre il consumo di petrolio, gas e carbone nei prossimi anni. Ma credo che sia estremamente pericoloso vivere nell'illusione di un mondo immateriale, quando in realtà è tutto il contrario ciò che sta avvenendo. La nostra civiltà sarà ancora più dipendente dall'acciaio, dal rame, dal silicio o dal litio, dal sale e dalla terra. Per non parlare della nuova frontiera delle terre rare. Non è in atto alcuna smaterializzazione del nostro benessere, né tantomeno si sta realizzando il sogno di un'economia circolare. Siamo sempre la solita umanità, affamata di risorse, disposta a scavare, esplorare, disciogliere, fondere e far esplodere pur di ottenerle. Il punto è chiedersi chi lo farà. Il punto è capire chi ne prenderà il controllo e acquisirà il potere di ricattare la nostra prosperità. Saremo in grado, noi europei, di difenderla? Saremo in grado di costruire le filiere e le relazioni necessarie per farlo? O saremo, inevitabilmente, colti di sorpresa?» Il peso della terra di Francesco Vecchi è un libro coraggioso, anticonformista e provocatorio che ragiona senza vezzi ideologici sul nostro presente e sul nostro futuro. Un viaggio affascinante dentro il mondo "materiale" per capire quali sono e saranno le ricchezze su cui si gioca il potere economico e geopolitico degli Stati e delle grandi multinazionali e perché alcuni Paesi sono in vantaggio rispetto ad altri.<br /><br />Francesco Vecchi (Milano, 1982) è laureato in Discipline Economiche e Sociali presso l'Università Bocconi. Collabora con il Corriere della Sera e con Linkiesta.it. Dopo aver lavorato al Tgcom24 e al Tg5, dal 2016 conduce Mattino 5 con Federica Panicucci, il programma quotidiano del mattino di Canale 5. È autore dello spettacolo teatrale Spredica e di due romanzi. Con il primo, Avrà l'odore delle cose nuove (Leone, 2014), ha vinto il Premio Internazionale Città di Cattolica e il Premio per la Cultura Mediterranea. Con il secondo, Il Grande Rudi (Leone, 2017), ha vinto il Premio Speciale Montefiore Romanzo dell'anno.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1239</itunes:duration><itunes:keywords>comeconsumaredimeno,edizionipiemme,energia,francescovecchi,ilpesodellaterra,ilpostodelleparole,inquinamento,lottaperlematerieprime,risorseenergetiche,transizioneecologica</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/7f8dca4339ca667c93540bced68fcfca.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Cristoforo Gorno "Dioniso"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/cristoforo-gorno-dioniso--69640687</link><description><![CDATA[Cristoforo Gorno<br />"Dioniso"<br />Il dio dei misteri<br />Giunti Editore<br /><a href="http://www.giunti.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.giunti.it</a><br /><br /><br />Quando pensiamo a Dioniso, le prime cose che immaginiamo sono il vino, la dissolutezza, i rituali bacchici dove i partecipanti perdono la ragione per guadagnare l’estasi dei sensi. Ma il dio che conosciamo anche come Bacco è molto più di questo, ed è pronto a raccontare la sua storia. Figlio dell’amore clandestino tra Zeus e la giovane principessa tebana Semele, che muore nel metterlo al mondo, Dioniso viene respinto dalla famiglia della madre e perseguitato dalla gelosia di Era. In seguito, prende sempre più le distanze dalle altre divinità, rifiutandosi di andare a vivere sull’Olimpo e viaggiando tra i mortali, guidato dalla curiosità e dalla sua volontà di sedurre il mondo. Durante i suoi vagabondaggi conosce la bellezza dell’amore e il dolore della perdita, coltiva l’amicizia con gli uomini, gli animali e la natura selvaggia, diffonde il dono del vino e raccoglie intorno a sé un seguito di devoti, le Baccanti e i Satiri. Tuttavia, in molti dubitano di lui e del fatto che sia davvero un dio. La resa dei conti si avvicina sempre di più: Dioniso rischia di perdere tutto ciò che ha costruito… Cristoforo Gorno, autore e divulgatore storico, dà voce al dio dei misteri in un romanzo appassionante tutto da scoprire: la verità, come insegna Dioniso, si nasconde nelle pieghe della follia, di cui solo lui conosce i segreti.<br /><br />Cristoforo Gorno, laureato in Lettere classiche, con una specializzazione in Mitologia greca, è autore e conduttore televisivo. Ha curato molte trasmissioni, tra cui “Kilimangiaro” e “Passato e presente” (Rai 3), “Atlantide”, “Impero” e “Sfera” (La7). Dal 2015 conduce su Rai Storia una fortunata serie di programmi da lui ideati, iniziati con “Cronache dall’Antichità”, e arrivati alla nona edizione. Con Rai Libri ha pubblicato anche Cronache dall’antichità e La spia celeste.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69640687</guid><pubDate>Wed, 28 Jan 2026 19:27:26 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69640687/cristoforo_gorno.mp3" length="17658468" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Cristoforo Gorno
"Dioniso"
Il dio dei misteri
Giunti Editore
http://www.giunti.it


Quando pensiamo a Dioniso, le prime cose che immaginiamo sono il vino, la dissolutezza, i rituali bacchici dove i partecipanti perdono la ragione per guadagnare...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Cristoforo Gorno<br />"Dioniso"<br />Il dio dei misteri<br />Giunti Editore<br /><a href="http://www.giunti.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.giunti.it</a><br /><br /><br />Quando pensiamo a Dioniso, le prime cose che immaginiamo sono il vino, la dissolutezza, i rituali bacchici dove i partecipanti perdono la ragione per guadagnare l’estasi dei sensi. Ma il dio che conosciamo anche come Bacco è molto più di questo, ed è pronto a raccontare la sua storia. Figlio dell’amore clandestino tra Zeus e la giovane principessa tebana Semele, che muore nel metterlo al mondo, Dioniso viene respinto dalla famiglia della madre e perseguitato dalla gelosia di Era. In seguito, prende sempre più le distanze dalle altre divinità, rifiutandosi di andare a vivere sull’Olimpo e viaggiando tra i mortali, guidato dalla curiosità e dalla sua volontà di sedurre il mondo. Durante i suoi vagabondaggi conosce la bellezza dell’amore e il dolore della perdita, coltiva l’amicizia con gli uomini, gli animali e la natura selvaggia, diffonde il dono del vino e raccoglie intorno a sé un seguito di devoti, le Baccanti e i Satiri. Tuttavia, in molti dubitano di lui e del fatto che sia davvero un dio. La resa dei conti si avvicina sempre di più: Dioniso rischia di perdere tutto ciò che ha costruito… Cristoforo Gorno, autore e divulgatore storico, dà voce al dio dei misteri in un romanzo appassionante tutto da scoprire: la verità, come insegna Dioniso, si nasconde nelle pieghe della follia, di cui solo lui conosce i segreti.<br /><br />Cristoforo Gorno, laureato in Lettere classiche, con una specializzazione in Mitologia greca, è autore e conduttore televisivo. Ha curato molte trasmissioni, tra cui “Kilimangiaro” e “Passato e presente” (Rai 3), “Atlantide”, “Impero” e “Sfera” (La7). Dal 2015 conduce su Rai Storia una fortunata serie di programmi da lui ideati, iniziati con “Cronache dall’Antichità”, e arrivati alla nona edizione. Con Rai Libri ha pubblicato anche Cronache dall’antichità e La spia celeste.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1104</itunes:duration><itunes:keywords>anticagrecia,cristoforogorno,dioniso,giuntieditore,ildiodeimisteri,ilpostodelleparole,miti,mitologia</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/197a196c8a82261e93e9233a8725bbb3.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Vincenzo Varagona "Alberto Maggi. Pane al pane"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/vincenzo-varagona-alberto-maggi-pane-al-pane--69623315</link><description><![CDATA[Vincenzo Varagona<br />"Alberto Maggi. Pane al pane"<br />Edizioni Paoline<br /><a href="http://www.paoline.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.paoline.it</a><br /><br />Alla vigilia dei suoi 80 anni, un libro-intervista che accompagna il lettore nella vita di Alberto Maggi, noto biblista. Pagine che entrano nelle pieghe della sua storia, a tratti sofferta, nelle convinzioni e certezze maturate alla luce del Vangelo, nelle scelte che continuano a generare vita per molti.<br />Montefano, provincia di Macerata, Centro studi biblici “G. Vannucci”, stanza del camino. Qui prende avvio una conversazione che attraversa senza soluzione di continuità autobiografia e grande storia, potenza della vita e mistero della morte, denuncia degli errori della Chiesa e annuncio profetico del Vangelo, piccoli aneddoti e riflessioni a tutto campo, risonanze del contatto con la vita delle persone “comuni” e dialoghi con persone “famose”.<br /><br />Le domande di Vincenzo Varagona – giornalista, presidente nazionale dell’Ucsi - sondano e socchiudono molte porte; le risposte di Alberto Maggi le spalancano. Ci sono gli ostacoli che ha dovuto affrontare per procedere in un cammino che lui stesso, da giovane, mai avrebbe immaginato per sé. Ci sono il suo entusiasmo per quanto la parola di Dio sa suscitare e l’interpretazione dei brani più discussi della Scrittura. C’è un cantore permanente della gioia che ha scelto l’accoglienza e che si sente sempre accompagnato dall’amore di Dio.<br /><br />Un libro-intervista in cui il “frate eretico” racconta di sé, della Chiesa, del mondo. E della fantasia del Padreterno. Come scrive nella Prefazione il Card. Zuppi, «Fra Alberto ha dimostrato che la fede può essere un’esperienza trasformativa, capace di risvegliare speranze e rinnovare vite, toccando il cuore di persone di ogni provenienza e situazione».<br /><br />Oltre alla prefazione del Card. Matteo Zuppi, il libro contiene anche una presentazione di Massimo Orlandi e una postfazione di Ricardo Pérez Márquez.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69623315</guid><pubDate>Wed, 28 Jan 2026 09:09:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69623315/vincenzo_varagona.mp3" length="24408091" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Vincenzo Varagona
"Alberto Maggi. Pane al pane"
Edizioni Paoline
http://www.paoline.it

Alla vigilia dei suoi 80 anni, un libro-intervista che accompagna il lettore nella vita di Alberto Maggi, noto biblista. Pagine che entrano nelle pieghe della sua...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Vincenzo Varagona<br />"Alberto Maggi. Pane al pane"<br />Edizioni Paoline<br /><a href="http://www.paoline.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.paoline.it</a><br /><br />Alla vigilia dei suoi 80 anni, un libro-intervista che accompagna il lettore nella vita di Alberto Maggi, noto biblista. Pagine che entrano nelle pieghe della sua storia, a tratti sofferta, nelle convinzioni e certezze maturate alla luce del Vangelo, nelle scelte che continuano a generare vita per molti.<br />Montefano, provincia di Macerata, Centro studi biblici “G. Vannucci”, stanza del camino. Qui prende avvio una conversazione che attraversa senza soluzione di continuità autobiografia e grande storia, potenza della vita e mistero della morte, denuncia degli errori della Chiesa e annuncio profetico del Vangelo, piccoli aneddoti e riflessioni a tutto campo, risonanze del contatto con la vita delle persone “comuni” e dialoghi con persone “famose”.<br /><br />Le domande di Vincenzo Varagona – giornalista, presidente nazionale dell’Ucsi - sondano e socchiudono molte porte; le risposte di Alberto Maggi le spalancano. Ci sono gli ostacoli che ha dovuto affrontare per procedere in un cammino che lui stesso, da giovane, mai avrebbe immaginato per sé. Ci sono il suo entusiasmo per quanto la parola di Dio sa suscitare e l’interpretazione dei brani più discussi della Scrittura. C’è un cantore permanente della gioia che ha scelto l’accoglienza e che si sente sempre accompagnato dall’amore di Dio.<br /><br />Un libro-intervista in cui il “frate eretico” racconta di sé, della Chiesa, del mondo. E della fantasia del Padreterno. Come scrive nella Prefazione il Card. Zuppi, «Fra Alberto ha dimostrato che la fede può essere un’esperienza trasformativa, capace di risvegliare speranze e rinnovare vite, toccando il cuore di persone di ogni provenienza e situazione».<br /><br />Oltre alla prefazione del Card. Matteo Zuppi, il libro contiene anche una presentazione di Massimo Orlandi e una postfazione di Ricardo Pérez Márquez.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1526</itunes:duration><itunes:keywords>albertomaggi,centrostudibiblicivannucci,edizioniopaoline,ilpostodelleparole,massimoorlandi,matteozuppi,montefano,panealpane,ricardoperezmarquez,spiritualità,ucsi,vincenzovaragona</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/0b6fcef20821c0a8bc12c1eddadc0d70.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Margherita Pelaja "Le donne di piazza del fico"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/margherita-pelaja-le-donne-di-piazza-del-fico--69623313</link><description><![CDATA[Margherita Pelaja<br />"Le donne di piazza del fico"<br />Edizioni Piemme<br /><a href="http://www.edizpiemme.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizpiemme.it</a><br /><br />Roma, 1864. Luisa Stecca aiuta le donne dei rioni in una città ancora governata dal potere papale, tra vicoli polverosi, conventi, botteghe e un'umanità che sopravvive come può. Assiste gravidanze spesso clandestine e accoglie ragazze e madri di famiglia a casa sua, in piazza del Fico. Tra queste donne c'è Angela Carbone. Nata da una famiglia sfortunata, è una ragazza decisa a uscire dalla povertà che la soffoca. Con l'aiuto della sorella, Gertrude, e di una non convinta Luisa, ordisce un inganno perfetto: finge una gravidanza per legarsi al ricco cavaliere Armando Bachino, e quando nasce il figlio di Amalia, una giovane abbandonata a sé stessa, lo fa passare come suo. Ma la verità è una forza che scava e chiede di essere ascoltata. Attorno al piccolo Armando si creano tensioni, affetti, recriminazioni: la madre naturale lo rivuole, la madre adottiva lo difende, il cavaliere si scopre tradito ma incapace di rinunciare a quel bambino. E mentre Roma si avvicina alla caduta del potere temporale del Papa, anche le illusioni di Angela iniziano a sgretolarsi. Tra confessioni, rivelazioni e un vero processo, si dipana una storia di donne ferite ma ostinate, di maternità negate e inventate. Attraverso la combinazione brillante di avvenimenti realmente accaduti e documentati negli archivi ecclesiastici, Margherita Pelaja pone domande attuali sul significato di parole come famiglia, amore, appartenenza. Le donne di piazza del Fico racconta un passato lontano e riesce nel miracolo di costruire una voce urgente, elegante e attuale.<br /><br />Margherita Pelaja<br />Ha svolto ricerche negli ambiti della storia delle donne e della storia della sessualità, pubblicando numerosi saggi e monografie. È stata fra le fondatrici di Memoria. Rivista di storia delle donne e della Società Italiana delle Storiche. Nel campo editoriale è stata autrice e redattrice presso l'Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani e ha fondato e diretto la casa editrice universitaria Biblink editori. Nata nel 1950, vive a Roma.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69623313</guid><pubDate>Tue, 27 Jan 2026 17:24:07 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69623313/margherita_pelaja.mp3" length="21968879" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Margherita Pelaja
"Le donne di piazza del fico"
Edizioni Piemme
http://www.edizpiemme.it

Roma, 1864. Luisa Stecca aiuta le donne dei rioni in una città ancora governata dal potere papale, tra vicoli polverosi, conventi, botteghe e un'umanità che...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Margherita Pelaja<br />"Le donne di piazza del fico"<br />Edizioni Piemme<br /><a href="http://www.edizpiemme.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizpiemme.it</a><br /><br />Roma, 1864. Luisa Stecca aiuta le donne dei rioni in una città ancora governata dal potere papale, tra vicoli polverosi, conventi, botteghe e un'umanità che sopravvive come può. Assiste gravidanze spesso clandestine e accoglie ragazze e madri di famiglia a casa sua, in piazza del Fico. Tra queste donne c'è Angela Carbone. Nata da una famiglia sfortunata, è una ragazza decisa a uscire dalla povertà che la soffoca. Con l'aiuto della sorella, Gertrude, e di una non convinta Luisa, ordisce un inganno perfetto: finge una gravidanza per legarsi al ricco cavaliere Armando Bachino, e quando nasce il figlio di Amalia, una giovane abbandonata a sé stessa, lo fa passare come suo. Ma la verità è una forza che scava e chiede di essere ascoltata. Attorno al piccolo Armando si creano tensioni, affetti, recriminazioni: la madre naturale lo rivuole, la madre adottiva lo difende, il cavaliere si scopre tradito ma incapace di rinunciare a quel bambino. E mentre Roma si avvicina alla caduta del potere temporale del Papa, anche le illusioni di Angela iniziano a sgretolarsi. Tra confessioni, rivelazioni e un vero processo, si dipana una storia di donne ferite ma ostinate, di maternità negate e inventate. Attraverso la combinazione brillante di avvenimenti realmente accaduti e documentati negli archivi ecclesiastici, Margherita Pelaja pone domande attuali sul significato di parole come famiglia, amore, appartenenza. Le donne di piazza del Fico racconta un passato lontano e riesce nel miracolo di costruire una voce urgente, elegante e attuale.<br /><br />Margherita Pelaja<br />Ha svolto ricerche negli ambiti della storia delle donne e della storia della sessualità, pubblicando numerosi saggi e monografie. È stata fra le fondatrici di Memoria. Rivista di storia delle donne e della Società Italiana delle Storiche. Nel campo editoriale è stata autrice e redattrice presso l'Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani e ha fondato e diretto la casa editrice universitaria Biblink editori. Nata nel 1950, vive a Roma.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1374</itunes:duration><itunes:keywords>edizionipiemme,ilpostodelleparole,ledonnedipiazzadelfico,margheritapelaja,romanzo</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/c1fbfa260aca8609523c13f919e557d9.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Katia Roncalli "Generatività"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/katia-roncalli-generativita--69623311</link><description><![CDATA[Katia Roncalli<br />"Generatività"<br />La vita torna a brillare<br />Edizioni Paoline<br /><a href="http://www.paoline.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.paoline.it</a><br /><br />Nel nuovo titolo della serie “Artigiani di”, Katia Roncalli declina la parola “generatività” come capacità di sognare, di credere realizzabile ciò che per altri è impossibile, di rendere attuale il cambiamento, senza arrendersi al fatalismo.<br /><br />«Come diventare artigiani di generatività, collaboratori creativi del Creatore? Ecco il segreto, paradossale solo per coloro che in questa avventura hanno scelto di non immischiarsi. L’amore si realizza morendo, offrendo la vita, quella vita che abbiamo ricevuto nuova da Cristo in persona nel giorno del nostro battesimo. Sempre siamo chiamati a scegliere se essere il tempio di Dio o la sua parodia. La sua immagine risplende in noi, ad altissima somiglianza, quando prestiamo corpo, mente e cuore all’eccedenza dell’amore».<br />Queste poche righe, tratte dall’introduzione di Generatività. La vita torna a brillare ne riassumono pienamente il senso. Nel suo libro sr Katia Roncalli, francescana, teologa e pedagogista, mostra al lettore come la generatività non sia un metodo ma un modo di stare al mondo, un approccio responsabile e creativo alla realtà, alla luce del Vangelo. È l’arte di intuire nuove possibilità di vita e di relazione: in famiglia, nelle comunità, nel lavoro, nella scuola, nel sociale e in politica. Diventare artigiani di generatività significa concepire il tempo come possibilità di cambiamento, pregando e lavorando perché a ciascuno sia riconosciuto il diritto a vivere pienamente, nella fraternità.<br />Non esistiamo semplicemente per adattarci al mondo ma anche per trasformarlo. Ecco una delle sfide che siamo chiamati a raccogliere. Ecco il nostro debito, esistenziale ed educativo, verso le nuove generazioni. A loro l’Autrice dedica, in conclusione del libro, una lettera in cui, tra le altre cose, scrive: «Siamo tutti artigiani di generatività. Apriamo bottega e con pazienza trasmettiamo passione per la vita, per il bello, per il futuro».<br /><br /><br />Il libro fa parte della serie “Artigiani di”. Ogni titolo della serie, affidato a penne fini e creative, vuole accendere i riflettori su un valore umano e cristiano che incarna e dà concretezza alla Speranza, tema centrale non soltanto nel Giubileo ma nella storia a noi contemporanea.<br /><br />Acquista il libro:<br /><a href="https://www.paolinestore.it/generativita-44050.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.paolinestore.it/generativita-44050.html</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69623311</guid><pubDate>Tue, 27 Jan 2026 16:59:17 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69623311/katia_roncalli.mp3" length="23713025" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Katia Roncalli
"Generatività"
La vita torna a brillare
Edizioni Paoline
http://www.paoline.it

Nel nuovo titolo della serie “Artigiani di”, Katia Roncalli declina la parola “generatività” come capacità di sognare, di credere realizzabile ciò che per...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Katia Roncalli<br />"Generatività"<br />La vita torna a brillare<br />Edizioni Paoline<br /><a href="http://www.paoline.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.paoline.it</a><br /><br />Nel nuovo titolo della serie “Artigiani di”, Katia Roncalli declina la parola “generatività” come capacità di sognare, di credere realizzabile ciò che per altri è impossibile, di rendere attuale il cambiamento, senza arrendersi al fatalismo.<br /><br />«Come diventare artigiani di generatività, collaboratori creativi del Creatore? Ecco il segreto, paradossale solo per coloro che in questa avventura hanno scelto di non immischiarsi. L’amore si realizza morendo, offrendo la vita, quella vita che abbiamo ricevuto nuova da Cristo in persona nel giorno del nostro battesimo. Sempre siamo chiamati a scegliere se essere il tempio di Dio o la sua parodia. La sua immagine risplende in noi, ad altissima somiglianza, quando prestiamo corpo, mente e cuore all’eccedenza dell’amore».<br />Queste poche righe, tratte dall’introduzione di Generatività. La vita torna a brillare ne riassumono pienamente il senso. Nel suo libro sr Katia Roncalli, francescana, teologa e pedagogista, mostra al lettore come la generatività non sia un metodo ma un modo di stare al mondo, un approccio responsabile e creativo alla realtà, alla luce del Vangelo. È l’arte di intuire nuove possibilità di vita e di relazione: in famiglia, nelle comunità, nel lavoro, nella scuola, nel sociale e in politica. Diventare artigiani di generatività significa concepire il tempo come possibilità di cambiamento, pregando e lavorando perché a ciascuno sia riconosciuto il diritto a vivere pienamente, nella fraternità.<br />Non esistiamo semplicemente per adattarci al mondo ma anche per trasformarlo. Ecco una delle sfide che siamo chiamati a raccogliere. Ecco il nostro debito, esistenziale ed educativo, verso le nuove generazioni. A loro l’Autrice dedica, in conclusione del libro, una lettera in cui, tra le altre cose, scrive: «Siamo tutti artigiani di generatività. Apriamo bottega e con pazienza trasmettiamo passione per la vita, per il bello, per il futuro».<br /><br /><br />Il libro fa parte della serie “Artigiani di”. Ogni titolo della serie, affidato a penne fini e creative, vuole accendere i riflettori su un valore umano e cristiano che incarna e dà concretezza alla Speranza, tema centrale non soltanto nel Giubileo ma nella storia a noi contemporanea.<br /><br />Acquista il libro:<br /><a href="https://www.paolinestore.it/generativita-44050.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.paolinestore.it/generativita-44050.html</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1483</itunes:duration><itunes:keywords>edizionipaoline,generatività,ilpostodelleparole,katiaroncalli,lavitatornaabrillare,spiritualità,vitacristiana</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/6005a9b10aa71283e6539d00448045ba.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Alice Valeria Oliveri "Una cosa stupida"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/alice-valeria-oliveri-una-cosa-stupida--69582494</link><description><![CDATA[Alice Valeria Oliveri <br />"Una cosa stupida"<br />Mondadori Editore<br /><a href="http://www.mondadori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mondadori.it</a><br /><br />Sulla soglia dell’età adulta, Adriana Franco si ritrova senza punti di riferimento. Catapultata in una città in cui sente di essere un’ospite sgradita, è distante anni luce dal suo passato, dai suoi amici e da suo padre, con cui condivide il talento per la musica pur vivendolo in modo opposto al suo. Scrive per “Brush”, rivista patinata che nasconde dietro dirompenti pezzi d’opinione marchette alle case discografiche e ai brand. Tutto le sembra falso, superficiale: anche quel lavoro apparentemente così “cool” e invidiabile le basta a malapena per una stanza in condivisione e la spesa all’Esselunga. Giorno dopo giorno, la ragazza cova una rabbia pronta a deflagrare. Fino a un gesto estremo. Perché quando niente intorno ha più senso, non resta che fare una cosa stupida. Il nuovo romanzo di Alice Valeria Oliveri è il diario di una disillusione, un racconto acuminato – come la voce della sua protagonista – sui compromessi di una generazione che è cresciuta con la pubblicità, nell’inganno di un futuro che per molti è rimasto solo dentro a uno schermo.<br /><br />Alice Valeria Oliveri, nata a Catania nel 1992, è autrice e giornalista. Dal 2014 scrive di cinema, tv, musica e attualità collaborando con diverse riviste sia in qualità di redattrice sia da freelance. Come autrice scrive format video e podcast. Con il suo romanzo d’esordio, Sabato champagne, ha vinto il premio Viareggio-Rèpaci Opera Prima.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69582494</guid><pubDate>Tue, 27 Jan 2026 10:28:55 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69582494/oliveri_ok.mp3" length="16545025" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Alice Valeria Oliveri 
"Una cosa stupida"
Mondadori Editore
http://www.mondadori.it

Sulla soglia dell’età adulta, Adriana Franco si ritrova senza punti di riferimento. Catapultata in una città in cui sente di essere un’ospite sgradita, è distante...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Alice Valeria Oliveri <br />"Una cosa stupida"<br />Mondadori Editore<br /><a href="http://www.mondadori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mondadori.it</a><br /><br />Sulla soglia dell’età adulta, Adriana Franco si ritrova senza punti di riferimento. Catapultata in una città in cui sente di essere un’ospite sgradita, è distante anni luce dal suo passato, dai suoi amici e da suo padre, con cui condivide il talento per la musica pur vivendolo in modo opposto al suo. Scrive per “Brush”, rivista patinata che nasconde dietro dirompenti pezzi d’opinione marchette alle case discografiche e ai brand. Tutto le sembra falso, superficiale: anche quel lavoro apparentemente così “cool” e invidiabile le basta a malapena per una stanza in condivisione e la spesa all’Esselunga. Giorno dopo giorno, la ragazza cova una rabbia pronta a deflagrare. Fino a un gesto estremo. Perché quando niente intorno ha più senso, non resta che fare una cosa stupida. Il nuovo romanzo di Alice Valeria Oliveri è il diario di una disillusione, un racconto acuminato – come la voce della sua protagonista – sui compromessi di una generazione che è cresciuta con la pubblicità, nell’inganno di un futuro che per molti è rimasto solo dentro a uno schermo.<br /><br />Alice Valeria Oliveri, nata a Catania nel 1992, è autrice e giornalista. Dal 2014 scrive di cinema, tv, musica e attualità collaborando con diverse riviste sia in qualità di redattrice sia da freelance. Come autrice scrive format video e podcast. Con il suo romanzo d’esordio, Sabato champagne, ha vinto il premio Viareggio-Rèpaci Opera Prima.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1035</itunes:duration><itunes:keywords>alicevaleriaoliveri,ilpostodelleparole,mondadori,romanzo,televisione,tvtalk,unacosastupida</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/b1b12506fa88e7ceed54a185e08dd51e.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Asia Werty "The Shadow"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/asia-werty-the-shadow--69582485</link><description><![CDATA[Asia Werty<br />"The shadow"<br />The orror romance<br />night+day / SEM Libri<br /><a href="http://www.semlibri.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.semlibri.com</a><br /><br />Un college immerso nei boschi del Vermont.<br />Un amore impossibile tra un’aspirante scrittrice e un giovane rampollo custode di un enorme segreto.<br />La storia di un orrore che cova nel buio e aspetta solo di tornare.<br /><br />Quando Olivia Davenport torna al Templeton College, tra le montagne del Vermont, spera solo in un nuovo inizio. Vorrebbe studiare, scrivere il suo primo romanzo, e dimenticare un’estate di delusioni. Ma questa quiete dura poco. Una notte, nella palestra del campus, l’insegnante di educazione fisica del Templeton, John Perry, ritrova i corpi di quattro studenti crocifissi. È l’inizio di un incubo che dilaga tra le mura del college: ombre che si muovono nel buio, sussurri nei corridoi, leggende sugli “Shadow”, entità capaci di divorare l’anima di chi le incontra, portandoli alla follia. Tutti cercano un colpevole, e i sospetti sembrano condurre a Julian Redmond, il nuovo studente dall’aria enigmatica, arrivato dalla California dopo un passato che nessuno osa nominare. Ollie dovrebbe stargli lontano. Eppure, qualcosa in lui la attrae con una forza che non riesce a spiegare. Dietro il suo sguardo tormentato si nasconde un segreto che potrebbe distruggerla… oppure salvarla. Mentre il sangue continua a scorrere e il confine tra realtà e incubo si assottiglia, Ollie e Julian saranno trascinati in una spirale di ossessione e desiderio, dove l’amore diventa un patto oscuro, e l’ombra che li unisce reclama il suo tributo.<br />The Shadow è un horror romance viscerale e magnetico, in cui la passione si confonde con la paura, e la luce non è mai davvero tale.<br /><br /><br />Asia Werty ha ventun anni, una passione per le atmosfere dark, i film di Tim Burton e i libri di Stephanie Meyer e Donna Tart. Questo è il suo primo romanzo.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69582485</guid><pubDate>Tue, 27 Jan 2026 10:16:20 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69582485/asia_werty.mp3" length="16057266" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Asia Werty
"The shadow"
The orror romance
night+day / SEM Libri
http://www.semlibri.com

Un college immerso nei boschi del Vermont.
Un amore impossibile tra un’aspirante scrittrice e un giovane rampollo custode di un enorme segreto.
La storia di un...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Asia Werty<br />"The shadow"<br />The orror romance<br />night+day / SEM Libri<br /><a href="http://www.semlibri.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.semlibri.com</a><br /><br />Un college immerso nei boschi del Vermont.<br />Un amore impossibile tra un’aspirante scrittrice e un giovane rampollo custode di un enorme segreto.<br />La storia di un orrore che cova nel buio e aspetta solo di tornare.<br /><br />Quando Olivia Davenport torna al Templeton College, tra le montagne del Vermont, spera solo in un nuovo inizio. Vorrebbe studiare, scrivere il suo primo romanzo, e dimenticare un’estate di delusioni. Ma questa quiete dura poco. Una notte, nella palestra del campus, l’insegnante di educazione fisica del Templeton, John Perry, ritrova i corpi di quattro studenti crocifissi. È l’inizio di un incubo che dilaga tra le mura del college: ombre che si muovono nel buio, sussurri nei corridoi, leggende sugli “Shadow”, entità capaci di divorare l’anima di chi le incontra, portandoli alla follia. Tutti cercano un colpevole, e i sospetti sembrano condurre a Julian Redmond, il nuovo studente dall’aria enigmatica, arrivato dalla California dopo un passato che nessuno osa nominare. Ollie dovrebbe stargli lontano. Eppure, qualcosa in lui la attrae con una forza che non riesce a spiegare. Dietro il suo sguardo tormentato si nasconde un segreto che potrebbe distruggerla… oppure salvarla. Mentre il sangue continua a scorrere e il confine tra realtà e incubo si assottiglia, Ollie e Julian saranno trascinati in una spirale di ossessione e desiderio, dove l’amore diventa un patto oscuro, e l’ombra che li unisce reclama il suo tributo.<br />The Shadow è un horror romance viscerale e magnetico, in cui la passione si confonde con la paura, e la luce non è mai davvero tale.<br /><br /><br />Asia Werty ha ventun anni, una passione per le atmosfere dark, i film di Tim Burton e i libri di Stephanie Meyer e Donna Tart. Questo è il suo primo romanzo.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1004</itunes:duration><itunes:keywords>asiawerty,ilpostodelleparole,letteraturaamericana,passione,paura,romanzod'esordio,thehorrorromance,theshadow</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/341f2ef4de99e69e9a9710e2181f3ae7.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Luisa Girelli "Dieci"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/luisa-girelli-dieci--69548810</link><description><![CDATA[Luisa Girelli<br />"Dieci"<br />Un numero che conta<br />Edizioni del Mulino<br /><a href="http://www.mulino.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mulino.it</a><br /><br />Un traguardo, una soglia da attraversare, una promessa di futuro<br /><br />La voce narrante di questo libro è quella di un bambino che guarda con curiosità e stupore alla ricorrenza di un numero speciale che, in molte e diverse occasioni, sembra avere così tanto valore. In parte lo aveva già capito da solo quando, imparando a contare, aveva scoperto che le dita finivano lì, ma la verità è che i grandi non perdono occasione per dichiarare che 10 è l’obiettivo, il confine, la base di ogni cosa. Sui banchi di scuola poi sembra che tutto giri intorno al 10: è il numero che ha gli «amici», il numero delle regole, la base di ogni misura e, soprattutto, il voto a cui ambire. Eppure il 10 che per lui conta più di tutto non sembra avere niente a che fare con l’aritmetica: ma quanto deve aspettare per poter giocare indossando la maglia di Pelè? Tra matematica e gioco, il primo numero a due cifre segna un confine tra ciò che si impara e ciò che si sogna.<br /><br />Luisa Girelli insegna Neuropsicologia dello sviluppo nell’Università di Milano-Bicocca. È autrice di pubblicazioni su riviste scientifiche internazionali nell’ambito della cognizione numerica e della neuropsicologia del calcolo. Con il Mulino ha pubblicato «Noi e i numeri» (2006).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69548810</guid><pubDate>Tue, 27 Jan 2026 10:08:48 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69548810/luisa_girelli.mp3" length="16552130" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Luisa Girelli
"Dieci"
Un numero che conta
Edizioni del Mulino
http://www.mulino.it

Un traguardo, una soglia da attraversare, una promessa di futuro

La voce narrante di questo libro è quella di un bambino che guarda con curiosità e stupore alla...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Luisa Girelli<br />"Dieci"<br />Un numero che conta<br />Edizioni del Mulino<br /><a href="http://www.mulino.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mulino.it</a><br /><br />Un traguardo, una soglia da attraversare, una promessa di futuro<br /><br />La voce narrante di questo libro è quella di un bambino che guarda con curiosità e stupore alla ricorrenza di un numero speciale che, in molte e diverse occasioni, sembra avere così tanto valore. In parte lo aveva già capito da solo quando, imparando a contare, aveva scoperto che le dita finivano lì, ma la verità è che i grandi non perdono occasione per dichiarare che 10 è l’obiettivo, il confine, la base di ogni cosa. Sui banchi di scuola poi sembra che tutto giri intorno al 10: è il numero che ha gli «amici», il numero delle regole, la base di ogni misura e, soprattutto, il voto a cui ambire. Eppure il 10 che per lui conta più di tutto non sembra avere niente a che fare con l’aritmetica: ma quanto deve aspettare per poter giocare indossando la maglia di Pelè? Tra matematica e gioco, il primo numero a due cifre segna un confine tra ciò che si impara e ciò che si sogna.<br /><br />Luisa Girelli insegna Neuropsicologia dello sviluppo nell’Università di Milano-Bicocca. È autrice di pubblicazioni su riviste scientifiche internazionali nell’ambito della cognizione numerica e della neuropsicologia del calcolo. Con il Mulino ha pubblicato «Noi e i numeri» (2006).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1035</itunes:duration><itunes:keywords>dieci,diecielode,edizionidelmulino,ilpostodelleparole,luisagirelli,numerodieci,unnumerocheconta</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/a19331c0315da95fcab843c1e93c3cdb.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Simona Mambrini "La vecchia" Georges Simenon</title><link>https://www.spreaker.com/episode/simona-mambrini-la-vecchia-georges-simenon--69573070</link><description><![CDATA[Simona Mambrini<br />"La vecchia"<br />Georges Simenon<br />Edizioni Adelphi<br /><a href="http://www.adelphi.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.adelphi.it</a><br /><br /><br />«Lei non ha mai scritto niente di simile» disse una volta Paul Morand a Simenon, dopo aver letto La vecchia. Il romanzo è quello che, a teatro, si definirebbe un huis clos : una vicenda la cui azione si svolge quasi interamente in uno spazio chiuso. La scena è un appartamento dell’Île Saint-Louis, a Parigi, dove quattro donne si osservano, si spiano, pronte in ogni momento a umiliare e a colpire. Sophie Émel, la proprietaria – celebre paracadutista che conduce un’esistenza molto dissipata e molto alcolica, e condivide la propria stanza da letto con giovani donne più o meno sbandate –, ha accettato, per una sorta di svagata curiosità, di ospitare la nonna, che non vede da tempo: una temibile ottantenne che si era barricata nella sua casa destinata alla demolizione, minacciando di buttarsi dalla finestra. Tra la giovane e la vecchia si innesca un complicato gioco al massacro, fatto di reciproci sospetti e sottili crudeltà, che finisce per coinvolgere anche l’ultima amichetta di Sophie e l'occhiuta domestica. In un’atmosfera ogni giorno più claustrofobica e inquietante, Simenon compone, in modo magistrale, un crescendo che sfocerà, inesorabilmente, nel­ la violenza.<br /><br />Georges Simenon<br />Romanziere di lingua francese e di origine belga, è nato a Liegi nel 1903. La sua vastissima produzione (circa 500 romanzi) occupa un posto di primo piano nella narrativa europea. Grande importanza ha all’interno del genere poliziesco, grazie soprattutto al celebre personaggio del commissario Maigret. La tiratura complessiva delle sue opere, tradotte in oltre cinquanta lingue e pubblicate in più di quaranta paesi, supera i settecento milioni di copie. Secondo l’Index Translationum, un database curato dall’UNESCO, Georges Simenon è il quindicesimo autore più tradotto di sempre. Grande lettore fin da ragazzo, nel 1919 entra come cronista alla “Gazette de Liège”, dove rimane per oltre tre anni firmando con lo pseudonimo di Georges Sim. Contemporaneamente collabora con altre riviste e all’età di diciotto anni pubblica il suo primo romanzo. Scrive moltissimo fino al 1980, anno della scomparsa della figlia. È morto a Losanna nel 1989.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69573070</guid><pubDate>Mon, 26 Jan 2026 10:17:05 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69573070/simona_mambrini.mp3" length="23930364" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Simona Mambrini
"La vecchia"
Georges Simenon
Edizioni Adelphi
http://www.adelphi.it


«Lei non ha mai scritto niente di simile» disse una volta Paul Morand a Simenon, dopo aver letto La vecchia. Il romanzo è quello che, a teatro, si definirebbe un...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Simona Mambrini<br />"La vecchia"<br />Georges Simenon<br />Edizioni Adelphi<br /><a href="http://www.adelphi.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.adelphi.it</a><br /><br /><br />«Lei non ha mai scritto niente di simile» disse una volta Paul Morand a Simenon, dopo aver letto La vecchia. Il romanzo è quello che, a teatro, si definirebbe un huis clos : una vicenda la cui azione si svolge quasi interamente in uno spazio chiuso. La scena è un appartamento dell’Île Saint-Louis, a Parigi, dove quattro donne si osservano, si spiano, pronte in ogni momento a umiliare e a colpire. Sophie Émel, la proprietaria – celebre paracadutista che conduce un’esistenza molto dissipata e molto alcolica, e condivide la propria stanza da letto con giovani donne più o meno sbandate –, ha accettato, per una sorta di svagata curiosità, di ospitare la nonna, che non vede da tempo: una temibile ottantenne che si era barricata nella sua casa destinata alla demolizione, minacciando di buttarsi dalla finestra. Tra la giovane e la vecchia si innesca un complicato gioco al massacro, fatto di reciproci sospetti e sottili crudeltà, che finisce per coinvolgere anche l’ultima amichetta di Sophie e l'occhiuta domestica. In un’atmosfera ogni giorno più claustrofobica e inquietante, Simenon compone, in modo magistrale, un crescendo che sfocerà, inesorabilmente, nel­ la violenza.<br /><br />Georges Simenon<br />Romanziere di lingua francese e di origine belga, è nato a Liegi nel 1903. La sua vastissima produzione (circa 500 romanzi) occupa un posto di primo piano nella narrativa europea. Grande importanza ha all’interno del genere poliziesco, grazie soprattutto al celebre personaggio del commissario Maigret. La tiratura complessiva delle sue opere, tradotte in oltre cinquanta lingue e pubblicate in più di quaranta paesi, supera i settecento milioni di copie. Secondo l’Index Translationum, un database curato dall’UNESCO, Georges Simenon è il quindicesimo autore più tradotto di sempre. Grande lettore fin da ragazzo, nel 1919 entra come cronista alla “Gazette de Liège”, dove rimane per oltre tre anni firmando con lo pseudonimo di Georges Sim. Contemporaneamente collabora con altre riviste e all’età di diciotto anni pubblica il suo primo romanzo. Scrive moltissimo fino al 1980, anno della scomparsa della figlia. È morto a Losanna nel 1989.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1496</itunes:duration><itunes:keywords>adelphi,georgesimenon,ilpostodelleparole,lavecchia,romandur,simenon,simonamambrini,traduzione</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/88bb84f42f296020586607cbc51fbae1.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Roberta Milanese "Decision making strategico"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/roberta-milanese-decision-making-strategico--69573064</link><description><![CDATA[Roberta Milanese, Stefano Bartoli<br />"Decision making strategico"<br />La complicata arte della scelta<br />Ponte alle Grazie<br /><a href="http://www.ponteallegrazie.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ponteallegrazie.it</a><br /><br />Le nostre possibilità di scelta sono potenzialmente infinite, e questa molteplicità può darci la sensazione di essere più liberi rispetto al passato. In realtà, l’eccesso di opzioni genera ansia: ci paralizza, ci fa dubitare di noi stessi e può trasformare ogni bivio in un’esperienza drammatica. In preda alla paura di sbagliare e al timore del rimpianto, l’uomo del nuovo millennio annaspa e temporeggia di fronte alle decisioni. L’arte della scelta è complicata e, per dipanare la matassa, è necessario individuare i nodi del processo decisionale. Stefano Bartoli e Roberta Milanese ci guidano oltre le paure che ci bloccano per mostrare, anche attraverso casi reali, quali sono gli efficaci strumenti del decision making strategico. Tenendo insieme lucidità e intuizione, emotività e ragione, possiamo assumerci la responsabilità di scegliere anche quando non ci sono garanzie: rimanere immobili, in attesa che la soluzione perfetta appaia, è un’illusione pericolosa. Il processo decisionale strategico permette di navigare la complessità della vita con consapevolezza e lungimiranza, generando scelte efficaci in tutti gli ambiti: dal contesto lavorativo a quello familiare, abbracciando le sfide di ogni fase della vita, dalla giovinezza alla maturità.<br /><br />Roberta Milanese, psicologa e psicoterapeuta, da trent’anni collabora con Giorgio Nardone, contribuendo all’evoluzione del modello di Terapia Breve Strategica. È docente della Scuola di specializzazione in Psicoterapia Breve Strategica di Arezzo e della Scuola di specializzazione in Psicologia Clinica dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Ha pubblicato quindici libri sull’approccio strategico tradotti in varie lingue tra cui, con Ponte alle Grazie: Coaching strategico; Cambiare il passato; Il tocco, il rimedio, la parola; Psicopillole; Il cambiamento strategico; La mente ferita; L’ingannevole paura di non essere all’altezza; Rabbia.<br /><br /><br />Stefano Bartoli è psicologo, psicoterapeuta e trainer internazionale del modello strategico, specializzato nella formazione clinica, manageriale e nella consulenza per aziende e organizzazioni. È direttore operativo del Centro di Terapia Strategica e docente universitario in ‘tecniche di colloquio clinico’. Autore di saggi e articoli tradotti in diverse lingue, tiene conferenze in tutto il mondo, portando la Terapia Breve Strategica in contesti internazionali di alto profilo. Per Ponte alle Grazie ha pubblicato, insieme a Giorgio Nardone, Oltre sé stessi; Pragmatica della comunicazione digitale; Il peso delle apparenze e L’arte della negoziazione.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69573064</guid><pubDate>Mon, 26 Jan 2026 10:07:10 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69573064/roberta_milanese.mp3" length="19046511" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Roberta Milanese, Stefano Bartoli
"Decision making strategico"
La complicata arte della scelta
Ponte alle Grazie
http://www.ponteallegrazie.it

Le nostre possibilità di scelta sono potenzialmente infinite, e questa molteplicità può darci la sensazione...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Roberta Milanese, Stefano Bartoli<br />"Decision making strategico"<br />La complicata arte della scelta<br />Ponte alle Grazie<br /><a href="http://www.ponteallegrazie.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ponteallegrazie.it</a><br /><br />Le nostre possibilità di scelta sono potenzialmente infinite, e questa molteplicità può darci la sensazione di essere più liberi rispetto al passato. In realtà, l’eccesso di opzioni genera ansia: ci paralizza, ci fa dubitare di noi stessi e può trasformare ogni bivio in un’esperienza drammatica. In preda alla paura di sbagliare e al timore del rimpianto, l’uomo del nuovo millennio annaspa e temporeggia di fronte alle decisioni. L’arte della scelta è complicata e, per dipanare la matassa, è necessario individuare i nodi del processo decisionale. Stefano Bartoli e Roberta Milanese ci guidano oltre le paure che ci bloccano per mostrare, anche attraverso casi reali, quali sono gli efficaci strumenti del decision making strategico. Tenendo insieme lucidità e intuizione, emotività e ragione, possiamo assumerci la responsabilità di scegliere anche quando non ci sono garanzie: rimanere immobili, in attesa che la soluzione perfetta appaia, è un’illusione pericolosa. Il processo decisionale strategico permette di navigare la complessità della vita con consapevolezza e lungimiranza, generando scelte efficaci in tutti gli ambiti: dal contesto lavorativo a quello familiare, abbracciando le sfide di ogni fase della vita, dalla giovinezza alla maturità.<br /><br />Roberta Milanese, psicologa e psicoterapeuta, da trent’anni collabora con Giorgio Nardone, contribuendo all’evoluzione del modello di Terapia Breve Strategica. È docente della Scuola di specializzazione in Psicoterapia Breve Strategica di Arezzo e della Scuola di specializzazione in Psicologia Clinica dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Ha pubblicato quindici libri sull’approccio strategico tradotti in varie lingue tra cui, con Ponte alle Grazie: Coaching strategico; Cambiare il passato; Il tocco, il rimedio, la parola; Psicopillole; Il cambiamento strategico; La mente ferita; L’ingannevole paura di non essere all’altezza; Rabbia.<br /><br /><br />Stefano Bartoli è psicologo, psicoterapeuta e trainer internazionale del modello strategico, specializzato nella formazione clinica, manageriale e nella consulenza per aziende e organizzazioni. È direttore operativo del Centro di Terapia Strategica e docente universitario in ‘tecniche di colloquio clinico’. Autore di saggi e articoli tradotti in diverse lingue, tiene conferenze in tutto il mondo, portando la Terapia Breve Strategica in contesti internazionali di alto profilo. Per Ponte alle Grazie ha pubblicato, insieme a Giorgio Nardone, Oltre sé stessi; Pragmatica della comunicazione digitale; Il peso delle apparenze e L’arte della negoziazione.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1191</itunes:duration><itunes:keywords>comedecidere,decidere,decisionmakingstrategico,ilpostodelleparole,l'artedellascelta,ponteallegrazie,robertamilanese,scegliere,stefanobartoli</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/66b11c7c3ce0f63e67741cb78ec0de17.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Anna Tiziana Torti "La distanza che ci unisce"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/anna-tiziana-torti-la-distanza-che-ci-unisce--69573051</link><description><![CDATA[Anna Tiziana Torti, Lorenzo Greco<br />"La distanza che ci unisce"<br />Mondadori Editore<br /><a href="http://www.mondadori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mondadori.it</a><br /><br />Tiziana ha messo al mondo suo figlio Lorenzo da sola. L'ha desiderato con tutto il cuore, custodendolo dentro di sé nel tempo della gravidanza come un piccolo miracolo. L'ha cresciuto riempiendolo di amore e attenzioni, regalandogli un'infanzia magica. Con l'adolescenza, però, qualcosa si rompe. L'unione tra madre e figlio vacilla. Lorenzo incomincia a frequentare una scuola lontana da casa, Tiziana resta a Roma. È presa dal lavoro e dai piccoli problemi quotidiani, ma soprattutto si fida di lui. Non può immaginare che in uno spazio protetto come il convitto il ragazzo imboccherà la strada sbagliata, stringendo amicizie pericolose. Quando torna a casa, Lorenzo è sempre più ribelle e aggressivo, fino a diventare apertamente violento. Per Tiziana è l'inizio di un incubo. La donna si ritrova isolata, divisa fra la necessità di sottrarsi al pericolo e il bisogno di proteggere il suo ragazzo fragile, diventato una minaccia per lei e per se stesso. Proprio quando le cose volgono al peggio, Tiziana trova il coraggio di chiedere aiuto. Dopo aver trascorso mesi nel silenzio e nella vergogna, scopre intorno a sé una rete di supporto. E neppure Lorenzo viene abbandonato, perché la famiglia sopravvive solo se si salvano entrambi. Un futuro può esistere solo se madre e figlio sapranno imparare ad amarsi alla giusta distanza.<br />altro..<br /><br />Anna Tiziana Torti, romana con ascendenze greche, turche, umbre e abruzzesi, lavora in televisione da più di quarant’anni. Ha collaborato come autrice e casting per numerosi programmi Rai e Mediaset, tra cui Forum, Domenica in, Carràmba! Che sorpresa, Techetechetè, Per un pugno di libri, Porta a Porta. La distanza che ci unisce è il suo primo romanzo.<br /><br />Lorenzo Greco, ventinove anni, ha voluto raccontare la sua storia insieme alla madre Anna Tiziana per aiutare genitori e figli alle prese con la violenza domestica. La distanza che ci unisce è la prima prova di scrittura.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69573051</guid><pubDate>Mon, 26 Jan 2026 10:02:52 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69573051/anna_tiziana_torti.mp3" length="16217763" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Anna Tiziana Torti, Lorenzo Greco
"La distanza che ci unisce"
Mondadori Editore
http://www.mondadori.it

Tiziana ha messo al mondo suo figlio Lorenzo da sola. L'ha desiderato con tutto il cuore, custodendolo dentro di sé nel tempo della gravidanza...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Anna Tiziana Torti, Lorenzo Greco<br />"La distanza che ci unisce"<br />Mondadori Editore<br /><a href="http://www.mondadori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mondadori.it</a><br /><br />Tiziana ha messo al mondo suo figlio Lorenzo da sola. L'ha desiderato con tutto il cuore, custodendolo dentro di sé nel tempo della gravidanza come un piccolo miracolo. L'ha cresciuto riempiendolo di amore e attenzioni, regalandogli un'infanzia magica. Con l'adolescenza, però, qualcosa si rompe. L'unione tra madre e figlio vacilla. Lorenzo incomincia a frequentare una scuola lontana da casa, Tiziana resta a Roma. È presa dal lavoro e dai piccoli problemi quotidiani, ma soprattutto si fida di lui. Non può immaginare che in uno spazio protetto come il convitto il ragazzo imboccherà la strada sbagliata, stringendo amicizie pericolose. Quando torna a casa, Lorenzo è sempre più ribelle e aggressivo, fino a diventare apertamente violento. Per Tiziana è l'inizio di un incubo. La donna si ritrova isolata, divisa fra la necessità di sottrarsi al pericolo e il bisogno di proteggere il suo ragazzo fragile, diventato una minaccia per lei e per se stesso. Proprio quando le cose volgono al peggio, Tiziana trova il coraggio di chiedere aiuto. Dopo aver trascorso mesi nel silenzio e nella vergogna, scopre intorno a sé una rete di supporto. E neppure Lorenzo viene abbandonato, perché la famiglia sopravvive solo se si salvano entrambi. Un futuro può esistere solo se madre e figlio sapranno imparare ad amarsi alla giusta distanza.<br />altro..<br /><br />Anna Tiziana Torti, romana con ascendenze greche, turche, umbre e abruzzesi, lavora in televisione da più di quarant’anni. Ha collaborato come autrice e casting per numerosi programmi Rai e Mediaset, tra cui Forum, Domenica in, Carràmba! Che sorpresa, Techetechetè, Per un pugno di libri, Porta a Porta. La distanza che ci unisce è il suo primo romanzo.<br /><br />Lorenzo Greco, ventinove anni, ha voluto raccontare la sua storia insieme alla madre Anna Tiziana per aiutare genitori e figli alle prese con la violenza domestica. La distanza che ci unisce è la prima prova di scrittura.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1014</itunes:duration><itunes:keywords>adolescenza,aiutaretuofiglioviolento,annatizianatorti,coraggiodiraccontare,crisiadolescenziale,figliviolenti,ilpostodelleparole,ladistanzacheciunisce,lorenzogreco,mondadori</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/07558e9a38486c0c7f3a75d44f5b546c.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Antonella Romeo "La ragazza con la fisarmonica"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/antonella-romeo-la-ragazza-con-la-fisarmonica--69582484</link><description><![CDATA[Antonella Romeo<br />"La ragazza con la fisarmonica"<br />Esther Béjarano<br />Dall'orchestra di Auschwitz alla musica Rap<br />Edizioni Seb27<br /><a href="http://www.seb27.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.seb27.it</a><br />A cura di Antonella Romeo. Prefazione di Bruno Maida. Allegato DVD "Esther che suonava la fisarmonica nell’orchestra di Auschwitz", regia di Elena Valsania (Felìz)<br /><br />lunedì 26 Gennaio 2026 - 21:00<br />Mondovì, Cinema-Teatro Baretti<br />La ragazza con la fisarmonica<br />Dall’orchestra di Auschwitz alla musica Rap<br />Con la proiezione del film documentario: Esther che suonava la fisarmonica nell’orchestra di Auschwitz<br />Intervengono:<br />Antonella Romeo (curatrice del volume) dialoga con Elena Valsania (regista del film documentario allegato al volume)<br />Interviene alla fisarmonica Manuela Almonte.<br /><br />mercoledì 28 Gennaio 2026 - 17:00<br />Moncalieri, Biblioteca Civica “Antonio Arduino<br />La ragazza con la fisarmonica<br />Dall’orchestra di Auschwitz alla musica Rap<br />Con la proiezione di un estratto dal film documentario: Esther che suonava la fisarmonica nell’orchestra di Auschwitz<br />Intervengono: <br />Giuseppe Bonfratello (Centro di documentazione “Antonio Labriola”), Antonella Parigi (assessora alla Cultura Città di Moncalieri), Marco Prina (presidente Anpi Moncalieri), Antonella Romeo (curatrice del volume), Elena Valsania (regista del film documentario allegato al volume)<br /><br />Esther è un’artista, una donna del Novecento, libera nel suo protagonismo femminile praticato più che rivendicato. Lei che ha perso o abbandonato più patrie, ha ricominciato più vite sempre fondate sulla musica, sull’antifascismo e sull’amore verso la famiglia e gli amici disposti a condividere con lei le battaglie politiche contro l’intolleranza, la discriminazione, l’esclusione. Questi valori e queste presenze scandiscono il suo racconto: l’infanzia nella Saarland; la deportazione ad Auschwitz e a Ravensbrück, l’emigrazione in Palestina dopo la Liberazione; le nuove discriminazioni subite personalmente in Israele e quelle sofferte dalla popolazione araba, con la quale sperava si volesse costruire insieme il nuovo stato; il ritorno in Germania nel 1960, nella terra che era stata quella dei nazisti che l’avevano perseguitata e che le avevano ucciso i genitori e la sorella; la ripresa della sua attività artistica, quella musica che l’aveva salvata da Auschwitz, intrecciata all’impegno politico. Dalle memorie alle parole di una lunga intervista in cui Esther, consapevole che testimoniare è soprattutto progettare il futuro, ci ricorda che in un mondo pur in continua trasformazione i valori dell’antifascismo e della tolleranza rimangono profondamente attuali e moderni.<br /><br />Esther Loewy Béjarano, nata nel 1924 in Germania, in una famiglia di musicisti di origine ebraica. Deportata ad Auschwitz è messa a suonare nell’orchestra femminile del Lager. Trasferita al campo di Ravensbrück viene impiegata nella manovalanza coatta alla Siemens. Dopo la Liberazione emigra in Palestina. In Israele lavora come cantante e insegnante di musica.  Nel 1960, in dissenso con la politica israeliana, decide di tornare in Germania con il marito Nissim e con i figli Edna e Joram. Ad Amburgo insieme ad altri ex perseguitati fonda l’Auschwitz Komitee Deutschland. Tuttora attiva come cantante con il gruppo Coincidence, creato dalla figlia Edna nel 1988, e più recentemente anche con il gruppo rap Microphone Mafia e il jazz accordionist Gianni Coscia. Il suo repertorio spazia da Brecht a Theodorakis, dai testi contemporanei di denuncia sociale ai canti yiddish tradizionali e della Resistenza.  Così Esther porta presso i più giovani la sua testimonianza di artista e di sopravvissuta, cantando per la pace, la libertà e l’eguaglianza.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69582484</guid><pubDate>Sun, 25 Jan 2026 18:00:34 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69582484/antonella_romeo.mp3" length="25720063" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Antonella Romeo
"La ragazza con la fisarmonica"
Esther Béjarano
Dall'orchestra di Auschwitz alla musica Rap
Edizioni Seb27
http://www.seb27.it
A cura di Antonella Romeo. Prefazione di Bruno Maida. Allegato DVD "Esther che suonava la fisarmonica...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Antonella Romeo<br />"La ragazza con la fisarmonica"<br />Esther Béjarano<br />Dall'orchestra di Auschwitz alla musica Rap<br />Edizioni Seb27<br /><a href="http://www.seb27.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.seb27.it</a><br />A cura di Antonella Romeo. Prefazione di Bruno Maida. Allegato DVD "Esther che suonava la fisarmonica nell’orchestra di Auschwitz", regia di Elena Valsania (Felìz)<br /><br />lunedì 26 Gennaio 2026 - 21:00<br />Mondovì, Cinema-Teatro Baretti<br />La ragazza con la fisarmonica<br />Dall’orchestra di Auschwitz alla musica Rap<br />Con la proiezione del film documentario: Esther che suonava la fisarmonica nell’orchestra di Auschwitz<br />Intervengono:<br />Antonella Romeo (curatrice del volume) dialoga con Elena Valsania (regista del film documentario allegato al volume)<br />Interviene alla fisarmonica Manuela Almonte.<br /><br />mercoledì 28 Gennaio 2026 - 17:00<br />Moncalieri, Biblioteca Civica “Antonio Arduino<br />La ragazza con la fisarmonica<br />Dall’orchestra di Auschwitz alla musica Rap<br />Con la proiezione di un estratto dal film documentario: Esther che suonava la fisarmonica nell’orchestra di Auschwitz<br />Intervengono: <br />Giuseppe Bonfratello (Centro di documentazione “Antonio Labriola”), Antonella Parigi (assessora alla Cultura Città di Moncalieri), Marco Prina (presidente Anpi Moncalieri), Antonella Romeo (curatrice del volume), Elena Valsania (regista del film documentario allegato al volume)<br /><br />Esther è un’artista, una donna del Novecento, libera nel suo protagonismo femminile praticato più che rivendicato. Lei che ha perso o abbandonato più patrie, ha ricominciato più vite sempre fondate sulla musica, sull’antifascismo e sull’amore verso la famiglia e gli amici disposti a condividere con lei le battaglie politiche contro l’intolleranza, la discriminazione, l’esclusione. Questi valori e queste presenze scandiscono il suo racconto: l’infanzia nella Saarland; la deportazione ad Auschwitz e a Ravensbrück, l’emigrazione in Palestina dopo la Liberazione; le nuove discriminazioni subite personalmente in Israele e quelle sofferte dalla popolazione araba, con la quale sperava si volesse costruire insieme il nuovo stato; il ritorno in Germania nel 1960, nella terra che era stata quella dei nazisti che l’avevano perseguitata e che le avevano ucciso i genitori e la sorella; la ripresa della sua attività artistica, quella musica che l’aveva salvata da Auschwitz, intrecciata all’impegno politico. Dalle memorie alle parole di una lunga intervista in cui Esther, consapevole che testimoniare è soprattutto progettare il futuro, ci ricorda che in un mondo pur in continua trasformazione i valori dell’antifascismo e della tolleranza rimangono profondamente attuali e moderni.<br /><br />Esther Loewy Béjarano, nata nel 1924 in Germania, in una famiglia di musicisti di origine ebraica. Deportata ad Auschwitz è messa a suonare nell’orchestra femminile del Lager. Trasferita al campo di Ravensbrück viene impiegata nella manovalanza coatta alla Siemens. Dopo la Liberazione emigra in Palestina. In Israele lavora come cantante e insegnante di musica.  Nel 1960, in dissenso con la politica israeliana, decide di tornare in Germania con il marito Nissim e con i figli Edna e Joram. Ad Amburgo insieme ad altri ex perseguitati fonda l’Auschwitz Komitee Deutschland. Tuttora attiva come cantante con il gruppo Coincidence, creato dalla figlia Edna nel 1988, e più recentemente anche con il gruppo rap Microphone Mafia e il jazz accordionist Gianni Coscia. Il suo repertorio spazia da Brecht a Theodorakis, dai testi contemporanei di denuncia sociale ai canti yiddish tradizionali e della Resistenza.  Così Esther porta presso i più giovani la sua testimonianza di artista e di sopravvissuta, cantando per la pace, la libertà e l’eguaglianza.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a...]]></itunes:summary><itunes:duration>1608</itunes:duration><itunes:keywords>antonellaromeo,auschwitz,birkenau,brunomaida,campidiconcentramento,elenavalsania,estherbejarano,giornatadellamemoria,ilpostodelleparole,laragazzaconlafisarmonica,seb27</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/2079e186affd3e1845b4638947f12a4b.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Stefano Zangrando "I padri si saltano"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/stefano-zangrando-i-padri-si-saltano--69573072</link><description><![CDATA[Stefano Zangrando<br />"I padri si saltano"<br />Arkadia Editore<br /><a href="http://www.arkadiaeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.arkadiaeditore.it</a><br /><br />Quanto ci portiamo dentro, di chi ci ha preceduto? Diego Verun conduce una vita tranquilla con moglie e figlia in una cittadina del Trentino. Un giorno è contattato via social da un certo Magra Sorte: è il nome d’arte di Eritreo Scheinwindl, ex dj e musicista che Diego aveva incontrato a Berlino anni prima, oggi alloggiato in una barca a vela nel porto di Cagliari. Scheinwindl chiede a Verun di scrivere per lui un’autobiografia da lasciare a chissà chi, perché il suo corpo, dice, si starebbe «dissolvendo». Diego accetta, ma il lavoro, da svolgersi in sessioni online, è più difficile del previsto. Presto diventa un’ossessione, alla quale si accompagnano episodi perturbanti, indizi ambigui di una resa dei conti con le zone d’ombra di entrambi. Prende vita così un thriller letterario a doppia traccia che si rivela via via come un confronto con la Storia, o quell’enorme ingranaggio collettivo in cui non ci sentiamo a casa neppure quando restiamo ai suoi margini.<br /><br />Stefano Zangrando è nato a Bolzano nel 1973. È dottore di ricerca in letterature comparate e coordina con Massimo Rizzante e Walter Nardon il Seminario Internazionale sul Romanzo presso l’Università di Trento. Nel 2008 ha ottenuto una borsa di scrittura dell’Accademia delle Arti di Berlino, nel 2009 il riconoscimento per esordienti del Premio italo-tedesco per la traduzione letteraria. Ha collaborato con varie testate giornalistiche e riviste, fra cui Nuova prosa, Alias, il manifesto e Lettera internazionale, e tradotto fra gli altri testi di Ingo Schulze, Peter Handke, Katja Lange-Müller, Peter Kurzeck e Kurt Lanthaler. Come narratore ha pubblicato Bozen underground e tre racconti (2000), Il libro di Egon (2005), Quando si vive (2009). Vive e lavora come insegnante, traduttore e studioso fra Rovereto, Trento e Bolzano.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69573072</guid><pubDate>Sun, 25 Jan 2026 12:00:52 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69573072/stefano_zangrando.mp3" length="25502308" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Stefano Zangrando
"I padri si saltano"
Arkadia Editore
http://www.arkadiaeditore.it

Quanto ci portiamo dentro, di chi ci ha preceduto? Diego Verun conduce una vita tranquilla con moglie e figlia in una cittadina del Trentino. Un giorno è contattato...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Stefano Zangrando<br />"I padri si saltano"<br />Arkadia Editore<br /><a href="http://www.arkadiaeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.arkadiaeditore.it</a><br /><br />Quanto ci portiamo dentro, di chi ci ha preceduto? Diego Verun conduce una vita tranquilla con moglie e figlia in una cittadina del Trentino. Un giorno è contattato via social da un certo Magra Sorte: è il nome d’arte di Eritreo Scheinwindl, ex dj e musicista che Diego aveva incontrato a Berlino anni prima, oggi alloggiato in una barca a vela nel porto di Cagliari. Scheinwindl chiede a Verun di scrivere per lui un’autobiografia da lasciare a chissà chi, perché il suo corpo, dice, si starebbe «dissolvendo». Diego accetta, ma il lavoro, da svolgersi in sessioni online, è più difficile del previsto. Presto diventa un’ossessione, alla quale si accompagnano episodi perturbanti, indizi ambigui di una resa dei conti con le zone d’ombra di entrambi. Prende vita così un thriller letterario a doppia traccia che si rivela via via come un confronto con la Storia, o quell’enorme ingranaggio collettivo in cui non ci sentiamo a casa neppure quando restiamo ai suoi margini.<br /><br />Stefano Zangrando è nato a Bolzano nel 1973. È dottore di ricerca in letterature comparate e coordina con Massimo Rizzante e Walter Nardon il Seminario Internazionale sul Romanzo presso l’Università di Trento. Nel 2008 ha ottenuto una borsa di scrittura dell’Accademia delle Arti di Berlino, nel 2009 il riconoscimento per esordienti del Premio italo-tedesco per la traduzione letteraria. Ha collaborato con varie testate giornalistiche e riviste, fra cui Nuova prosa, Alias, il manifesto e Lettera internazionale, e tradotto fra gli altri testi di Ingo Schulze, Peter Handke, Katja Lange-Müller, Peter Kurzeck e Kurt Lanthaler. Come narratore ha pubblicato Bozen underground e tre racconti (2000), Il libro di Egon (2005), Quando si vive (2009). Vive e lavora come insegnante, traduttore e studioso fra Rovereto, Trento e Bolzano.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1594</itunes:duration><itunes:keywords>arkadiaeditore,ilpostodelleparole,ipadrisisaltano,mediatoreculturale,romanzo,stefanozangrando,thrillerletterario</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/19cea594ce0174870ab25f5313521451.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Carla Ammannati "La disperazione dell'amore"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/carla-ammannati-la-disperazione-dell-amore--69544548</link><description><![CDATA[Carla Ammannati<br />"La disperazione dell'amore<br />Manni Editori<br /><a href="http://www.mannieditori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mannieditori.it</a><br /><br /><br />I protagonisti dei tre racconti di questo libro sono personaggi inquieti, dubbiosi, che si lasciano trasportare dagli eventi. Una veterinaria, un’applicata di segreteria, un infermiere: persone comuni affaticate dai sentimenti, provate dai rapporti complicati in cui si dipanano le loro vite. <br />C’è in loro una smania d’amore accompagnata dal timore dell’abbandono; l’armonia della coppia su cui incombe il sospetto o la realtà del tradimento; l’ineluttabilità della malattia vissuta con il terrore della separazione finale; la paura della genitorialità e, insieme, la gioia incommensurabile di una nascita; il desiderio di Dio, che si risolve nella nostalgia della religione, in cui la preghiera, anche laica, è vagheggiata come salvezza. <br />Ognuno, disperatamente, è alla ricerca di un bagliore di felicità nella commedia dell’esistenza.<br /><br />Carla Ammannati<br />È nata nel 1951 a Empoli, vive a Firenze.<br />Ha insegnato materie letterarie nella scuola superiore.<br />È stata due volte finalista al Premio Calvino.<br />Ha pubblicato i romanzi Relazione sul nascere (ExCogita, 2003) e La guaritrice di Ventotene (Meridiano zero, 2008) e racconti su riviste e nell’antologia Racconta/2 (La Tartaruga, 1993).<br />Ha collaborato con “Il Ponte” e “L'Indice”.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69544548</guid><pubDate>Sun, 25 Jan 2026 11:58:13 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69544548/carla_ammannati.mp3" length="21751124" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Carla Ammannati
"La disperazione dell'amore
Manni Editori
http://www.mannieditori.it


I protagonisti dei tre racconti di questo libro sono personaggi inquieti, dubbiosi, che si lasciano trasportare dagli eventi. Una veterinaria, un’applicata di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Carla Ammannati<br />"La disperazione dell'amore<br />Manni Editori<br /><a href="http://www.mannieditori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mannieditori.it</a><br /><br /><br />I protagonisti dei tre racconti di questo libro sono personaggi inquieti, dubbiosi, che si lasciano trasportare dagli eventi. Una veterinaria, un’applicata di segreteria, un infermiere: persone comuni affaticate dai sentimenti, provate dai rapporti complicati in cui si dipanano le loro vite. <br />C’è in loro una smania d’amore accompagnata dal timore dell’abbandono; l’armonia della coppia su cui incombe il sospetto o la realtà del tradimento; l’ineluttabilità della malattia vissuta con il terrore della separazione finale; la paura della genitorialità e, insieme, la gioia incommensurabile di una nascita; il desiderio di Dio, che si risolve nella nostalgia della religione, in cui la preghiera, anche laica, è vagheggiata come salvezza. <br />Ognuno, disperatamente, è alla ricerca di un bagliore di felicità nella commedia dell’esistenza.<br /><br />Carla Ammannati<br />È nata nel 1951 a Empoli, vive a Firenze.<br />Ha insegnato materie letterarie nella scuola superiore.<br />È stata due volte finalista al Premio Calvino.<br />Ha pubblicato i romanzi Relazione sul nascere (ExCogita, 2003) e La guaritrice di Ventotene (Meridiano zero, 2008) e racconti su riviste e nell’antologia Racconta/2 (La Tartaruga, 1993).<br />Ha collaborato con “Il Ponte” e “L'Indice”.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1360</itunes:duration><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/d7dd5496bc88c5fe52d56fd467777da4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Osvaldo Guerrieri "Zvanì"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/osvaldo-guerrieri-zvani--69573062</link><description><![CDATA[Osvaldo Guerrieri<br />"Zvanì"<br />Indagine sulla morte di Giovanni Pascoli<br />Gramma Feltrinelli<br /><a href="http://www.feltrinellieditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.feltrinellieditore.it</a><br /><br />17 febbraio 1912. L’uomo sorretto da due medici, che scende per la stradina della “Bicocca”, è Giovanni Pascoli. Lascia Castelvecchio di Barga e sta per salire sul treno speciale che lo porterà a Bologna, dove lui, il poeta più amato e più popolare di quegli anni, spera di guarire dalla cirrosi epatica che gli ha sconvolto la vita. Comincia il crudele duello contro un male che la medicina non sa arrestare e che si conclude il 6 aprile, Sabato Santo, nel tripudio delle campane che annunciano la Resurrezione. Come è potuto nascere e svilupparsi questo sconvolgimento?<br />“Ognuno di noi si prepara la propria morte,” ha scritto Leonardo Sciascia raccontando la fine di Raymond Roussel. Stando alle testimonianze dei suoi amici medici, Pascoli se la preparò senz’altro con una condotta di vita segnata dal dolore, dalle delusioni, dalla solitudine e dall’alcol. La sua esistenza è perciò una lunga rincorsa verso l’epilogo atroce. A partire dal trauma infantile dell’assassinio del padre, dalla morte precoce della madre e da quella dei fratelli maggiori, Pascoli si rifugia nei doveri del lutto, felice, quasi, di essere infelice.<br />Ai lutti si aggiungano la povertà inaspettata, l’attività politica nelle caotiche file del socialismo romagnolo sfociata nei 107 giorni di carcere da cui il rivoluzionario esce “per sempre indignato”, la girandola dell’insegnamento prima nei licei e poi nelle università, il desiderio e il “nido” della famiglia così a lungo sognato. Nido che dura poco. Ida, la sorella più grande, si sposa e Giovanni rimane con Maria, la sorella più piccola, che lo ama possessivamente, escludendo chiunque, istericamente dolce e severa.<br />Con la sua scrittura nitida, capace di penetrare a fondo nella psicologia dei suoi personaggi, Osvaldo Guerrieri ritrae vita e morte di un grande poeta, voce unica nella letteratura europea moderna.<br /><br />Osvaldo Guerrieri è nato a Chieti e vive a Torino. È critico teatrale de “La Stampa”, attività per la quale ha ricevuto nel 2003 il premio Flaiano. Tra le sue opere si segnalano L’insaziabile (premio internazionale Mondello 2009), Istantanee (2009), I Torinesi (2011, 2013), Col diavolo in corpo. Vite maledette da Amedeo Modigliani a Carmelo Bene (2013), Curzio (2015), Schiava di Picasso (2016). I suoi racconti Sibilla d’amore e Alè Calais sono diventati spettacoli teatrali rappresentati in Italia e a Parigi.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69573062</guid><pubDate>Sat, 24 Jan 2026 18:05:51 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69573062/osvaldo_guerrieri.mp3" length="25803657" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Osvaldo Guerrieri
"Zvanì"
Indagine sulla morte di Giovanni Pascoli
Gramma Feltrinelli
http://www.feltrinellieditore.it

17 febbraio 1912. L’uomo sorretto da due medici, che scende per la stradina della “Bicocca”, è Giovanni Pascoli. Lascia...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Osvaldo Guerrieri<br />"Zvanì"<br />Indagine sulla morte di Giovanni Pascoli<br />Gramma Feltrinelli<br /><a href="http://www.feltrinellieditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.feltrinellieditore.it</a><br /><br />17 febbraio 1912. L’uomo sorretto da due medici, che scende per la stradina della “Bicocca”, è Giovanni Pascoli. Lascia Castelvecchio di Barga e sta per salire sul treno speciale che lo porterà a Bologna, dove lui, il poeta più amato e più popolare di quegli anni, spera di guarire dalla cirrosi epatica che gli ha sconvolto la vita. Comincia il crudele duello contro un male che la medicina non sa arrestare e che si conclude il 6 aprile, Sabato Santo, nel tripudio delle campane che annunciano la Resurrezione. Come è potuto nascere e svilupparsi questo sconvolgimento?<br />“Ognuno di noi si prepara la propria morte,” ha scritto Leonardo Sciascia raccontando la fine di Raymond Roussel. Stando alle testimonianze dei suoi amici medici, Pascoli se la preparò senz’altro con una condotta di vita segnata dal dolore, dalle delusioni, dalla solitudine e dall’alcol. La sua esistenza è perciò una lunga rincorsa verso l’epilogo atroce. A partire dal trauma infantile dell’assassinio del padre, dalla morte precoce della madre e da quella dei fratelli maggiori, Pascoli si rifugia nei doveri del lutto, felice, quasi, di essere infelice.<br />Ai lutti si aggiungano la povertà inaspettata, l’attività politica nelle caotiche file del socialismo romagnolo sfociata nei 107 giorni di carcere da cui il rivoluzionario esce “per sempre indignato”, la girandola dell’insegnamento prima nei licei e poi nelle università, il desiderio e il “nido” della famiglia così a lungo sognato. Nido che dura poco. Ida, la sorella più grande, si sposa e Giovanni rimane con Maria, la sorella più piccola, che lo ama possessivamente, escludendo chiunque, istericamente dolce e severa.<br />Con la sua scrittura nitida, capace di penetrare a fondo nella psicologia dei suoi personaggi, Osvaldo Guerrieri ritrae vita e morte di un grande poeta, voce unica nella letteratura europea moderna.<br /><br />Osvaldo Guerrieri è nato a Chieti e vive a Torino. È critico teatrale de “La Stampa”, attività per la quale ha ricevuto nel 2003 il premio Flaiano. Tra le sue opere si segnalano L’insaziabile (premio internazionale Mondello 2009), Istantanee (2009), I Torinesi (2011, 2013), Col diavolo in corpo. Vite maledette da Amedeo Modigliani a Carmelo Bene (2013), Curzio (2015), Schiava di Picasso (2016). I suoi racconti Sibilla d’amore e Alè Calais sono diventati spettacoli teatrali rappresentati in Italia e a Parigi.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1613</itunes:duration><itunes:keywords>barga,castelvecchiodibarga,fragilitàdigiovannipascoli,giovannipascoli,ilpostodelleparole,letteratura,l'uomopascoli,osvaldoguerrieri,pascolisperimentatore,poesia,zvanì</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/614ff6c5ef58465f4329ad79fca714cf.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Paola Bonfante "Piante,  noi e loro"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/paola-bonfante-piante-noi-e-loro--69544551</link><description><![CDATA[Paola Bonfante<br />"Piante, noi e loro"<br />Biologia, simboli, sentimenti di una relazione speciale<br />Edizioni del Mulino<br /><a href="http://www.mulino.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mulino.it</a><br /><br />Un viaggio tra scienza, arte, mito ed emozioni: le piante come non le avete mai lette.<br /><br /><br />Ci sono persone che parlano con le proprie piante, trovano conforto in un bosco, si commuovono davanti a un fiore in boccio. Ci sono poi gli scienziati che ne studiano le strategie evolutive, le relazioni invisibili e i meccanismi biologici sorprendenti, decifrandone il genoma. In mezzo c’è un terreno comune: quello in cui sapere e sentire si incontrano. In questo volume, una biologa di fama internazionale intreccia scienza, mito, arte e vita personale per esplorare il legame profondo – e spesso frainteso – tra gli esseri umani e il mondo vegetale. Dalla Dafne di Anselm Kiefer ai boschi urbani, dai simboli antichi alle sfide del Green Deal e del femminismo, alle conseguenze ecologiche della guerra, ogni pagina apre finestre inedite sul rapporto tra esseri umani e piante. Un racconto intimo e curioso di una relazione in cui forse si nasconde un’altra chiave per comprendere qualcosa di più anche di noi stessi.<br /><br /><br />Paola Bonfante professoressa emerita di Biologia vegetale all’Università di Torino e pioniera degli studi sulle relazioni tra piante e microorganismi. Fa parte dell’Accademia dei Lincei, dell’Accademia delle Scienze di Torino, dell’Accademia di Agricoltura di Torino e di Francia e dell’Accademia Europea. È tra le ricercatrici più citate al mondo (Highly Cited Researchers 2017, 2018, 2020 Clarivate Analytics) ed è nella lista dei top scientist italiani. Con il Mulino ha pubblicato nel 2021 «Una pianta non è un’isola. Alla scoperta di un mondo invisibile».<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69544551</guid><pubDate>Sat, 24 Jan 2026 17:51:27 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69544551/paola_bonfante.mp3" length="22073789" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Paola Bonfante
"Piante, noi e loro"
Biologia, simboli, sentimenti di una relazione speciale
Edizioni del Mulino
http://www.mulino.it

Un viaggio tra scienza, arte, mito ed emozioni: le piante come non le avete mai lette.


Ci sono persone che parlano...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Paola Bonfante<br />"Piante, noi e loro"<br />Biologia, simboli, sentimenti di una relazione speciale<br />Edizioni del Mulino<br /><a href="http://www.mulino.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mulino.it</a><br /><br />Un viaggio tra scienza, arte, mito ed emozioni: le piante come non le avete mai lette.<br /><br /><br />Ci sono persone che parlano con le proprie piante, trovano conforto in un bosco, si commuovono davanti a un fiore in boccio. Ci sono poi gli scienziati che ne studiano le strategie evolutive, le relazioni invisibili e i meccanismi biologici sorprendenti, decifrandone il genoma. In mezzo c’è un terreno comune: quello in cui sapere e sentire si incontrano. In questo volume, una biologa di fama internazionale intreccia scienza, mito, arte e vita personale per esplorare il legame profondo – e spesso frainteso – tra gli esseri umani e il mondo vegetale. Dalla Dafne di Anselm Kiefer ai boschi urbani, dai simboli antichi alle sfide del Green Deal e del femminismo, alle conseguenze ecologiche della guerra, ogni pagina apre finestre inedite sul rapporto tra esseri umani e piante. Un racconto intimo e curioso di una relazione in cui forse si nasconde un’altra chiave per comprendere qualcosa di più anche di noi stessi.<br /><br /><br />Paola Bonfante professoressa emerita di Biologia vegetale all’Università di Torino e pioniera degli studi sulle relazioni tra piante e microorganismi. Fa parte dell’Accademia dei Lincei, dell’Accademia delle Scienze di Torino, dell’Accademia di Agricoltura di Torino e di Francia e dell’Accademia Europea. È tra le ricercatrici più citate al mondo (Highly Cited Researchers 2017, 2018, 2020 Clarivate Analytics) ed è nella lista dei top scientist italiani. Con il Mulino ha pubblicato nel 2021 «Una pianta non è un’isola. Alla scoperta di un mondo invisibile».<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1380</itunes:duration><itunes:keywords>alberi,anselmkiefer,arte,biologiavegetale,edizionidelmulino,esseriumani,giuseppepenone,ilpostodelleparole,mondovegetale,natura,paolabonfante,piante,piantenoieloro</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/ff95868d5b188e012f22f95979551f9f.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Laura Scarmoncin "Si può essere cattolici e femministi?"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/laura-scarmoncin-si-puo-essere-cattolici-e-femministi--69548808</link><description><![CDATA[Laura Scarmoncin<br />"Si può essere cattolici e femministi?"<br />Julie Hanlon Rubio<br />Marietti1820<br /><a href="http://www.mariettieditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mariettieditore.it</a><br /><br />Traduzione di Laura Scarmoncin.<br />Prefazione di Lucia Vantini<br /><br />La domanda che dà il titolo a questo libro ha vita breve nelle sue pagine, perché fin dalle prime battute una risposta c’è già: sì, si può, l’esperienza stessa dell’autrice lo testimonia. Tuttavia la questione non viene meno, anzi, si profila nella sua complessità trasformandosi in «Come si può essere cattolici e femministi?». L’analisi di Julie Rubio prende avvio dalla riflessione sull’autenticità dell’essere umano: se per i femministi presuppone la scelta di essere fedeli a se stessi e per i cattolici il dono di sé, quale forma di equilibrio potrà trovarsi fra libertà e solidarietà? Da questo primo e imprescindibileinterrogativo l’autrice prosegue indagando i conflitti e le contraddizioni che ne derivano nei principali nodi dell’esistenza:sesso, lavoro, matrimonio, etica della vita e autonomia decisionale, genere, rapporti di potere, preghiera, appartenenza.L’ampia conoscenza della letteratura, la capacità argomentativa che suggerisce risposte pragmatiche a questioni complesse, l’attenzione scrupolosa al linguaggio fanno di questo libro un vero e proprio punto di riferimento, una via concreta verso un’appartenenza autentica alla fede cattolica anche nella lotta femminista senza se e senza ma.<br /><br />Julie Hanlon Rubio insegna Etica sociale cristiana alla Jesuit School of Theology della Santa Clara University di Berkeley. Le sue ricerche si incentrano sui temi della famiglia, dei femminismi contemporanei, della sessualitàe della politica soprattutto in rapporto al cattolicesimo. È una nota divulgatrice e prolifica autrice, scrive per numerose testate quali America Magazine, National Catholic Reporter e The Conversation. Fra le sue pubblicazioni si segnalano Family Ethics: Practices for Christians (2010) e Hope for Common Ground: Mediating the Personal and the Politicalin a Divided Church (2016), premiato come miglior libro dell’anno dalla College Theology Society.<br /><br />Laura Scarmoncin, classe 1984, è nata in Veneto e dopo aver vagabondato per varie città, regioni, paesi e continenti, oggi risiede nella campagna lombarda. Laureata in Storia all’Università di Trieste e in Storia degli Stati Uniti, Storia del genere e della sessualità e Women’s and gender studies alla South Florida University (USA), si è successivamente specializzata in Editoria libraria con un Master presso la Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori di Milano. Oltre a lavorare come redattrice freelance per varie case editrici, è traduttrice dall’inglese e dal francese. I suoi campi d’elezione sono la teologia, l’esegesi e la spiritualità cristiane, le teorie e gli studi femministi e LGBTQ+, la storia e la filosofia. Ha tradotto teologi del calibro di John D. Caputo, esegeti quali Ryan E. Stokes e Ami-Jill Levine, e note teoriche femministe come Gloria E. Anzaldúa e Sara Ahmed. Per oltre un decennio, inoltre, ha militato nei movimenti femministi e LGBTQ+, e oggi il suo attivismo si concentra sul rinnovamento della dottrina e della morale sessuale della Chiesa cattolica per promuovere la piena cittadinanza delle persone queer nei contesti ecclesiali.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69548808</guid><pubDate>Sat, 24 Jan 2026 11:48:07 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69548808/laura_scarmoncin.mp3" length="23882716" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Laura Scarmoncin
"Si può essere cattolici e femministi?"
Julie Hanlon Rubio
Marietti1820
http://www.mariettieditore.it

Traduzione di Laura Scarmoncin.
Prefazione di Lucia Vantini

La domanda che dà il titolo a questo libro ha vita breve nelle sue...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Laura Scarmoncin<br />"Si può essere cattolici e femministi?"<br />Julie Hanlon Rubio<br />Marietti1820<br /><a href="http://www.mariettieditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mariettieditore.it</a><br /><br />Traduzione di Laura Scarmoncin.<br />Prefazione di Lucia Vantini<br /><br />La domanda che dà il titolo a questo libro ha vita breve nelle sue pagine, perché fin dalle prime battute una risposta c’è già: sì, si può, l’esperienza stessa dell’autrice lo testimonia. Tuttavia la questione non viene meno, anzi, si profila nella sua complessità trasformandosi in «Come si può essere cattolici e femministi?». 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Da questo primo e imprescindibileinterrogativo l’autrice prosegue indagando i conflitti e le contraddizioni che ne derivano nei principali nodi dell’esistenza:sesso, lavoro, matrimonio, etica della vita e autonomia decisionale, genere, rapporti di potere, preghiera, appartenenza.L’ampia conoscenza della letteratura, la capacità argomentativa che suggerisce risposte pragmatiche a questioni complesse, l’attenzione scrupolosa al linguaggio fanno di questo libro un vero e proprio punto di riferimento, una via concreta verso un’appartenenza autentica alla fede cattolica anche nella lotta femminista senza se e senza ma.<br /><br />Julie Hanlon Rubio insegna Etica sociale cristiana alla Jesuit School of Theology della Santa Clara University di Berkeley. Le sue ricerche si incentrano sui temi della famiglia, dei femminismi contemporanei, della sessualitàe della politica soprattutto in rapporto al cattolicesimo. È una nota divulgatrice e prolifica autrice, scrive per numerose testate quali America Magazine, National Catholic Reporter e The Conversation. Fra le sue pubblicazioni si segnalano Family Ethics: Practices for Christians (2010) e Hope for Common Ground: Mediating the Personal and the Politicalin a Divided Church (2016), premiato come miglior libro dell’anno dalla College Theology Society.<br /><br />Laura Scarmoncin, classe 1984, è nata in Veneto e dopo aver vagabondato per varie città, regioni, paesi e continenti, oggi risiede nella campagna lombarda. Laureata in Storia all’Università di Trieste e in Storia degli Stati Uniti, Storia del genere e della sessualità e Women’s and gender studies alla South Florida University (USA), si è successivamente specializzata in Editoria libraria con un Master presso la Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori di Milano. Oltre a lavorare come redattrice freelance per varie case editrici, è traduttrice dall’inglese e dal francese. I suoi campi d’elezione sono la teologia, l’esegesi e la spiritualità cristiane, le teorie e gli studi femministi e LGBTQ+, la storia e la filosofia. Ha tradotto teologi del calibro di John D. Caputo, esegeti quali Ryan E. Stokes e Ami-Jill Levine, e note teoriche femministe come Gloria E. Anzaldúa e Sara Ahmed. Per oltre un decennio, inoltre, ha militato nei movimenti femministi e LGBTQ+, e oggi il suo attivismo si concentra sul rinnovamento della dottrina e della morale sessuale della Chiesa cattolica per promuovere la piena cittadinanza delle persone queer nei contesti ecclesiali.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1493</itunes:duration><itunes:keywords>cattolici,cattoliciefemministi,chiesa,eticasocialecristiana,femminismoechiesa,femministi,ilpostodelleparole,juliehanonrubio,laurascarmoncin,mariettieditore,preghiera,sipuòesserecattoliciefemminist,teologia</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/457431d9c5f1cb89ff39920f28e893c7.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Francesco Fiorillo "Fiorisci in pieno inverno"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/francesco-fiorillo-fiorisci-in-pieno-inverno--69562042</link><description><![CDATA[Francesco Fiorillo<br />"Fiorisci in pieno inverno"<br />365 semi per ripartire ogni notte<br />Prefazione di Paolo Ruffini<br />Edizioni Paoline<br /><a href="http://www.paoline.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.paoline.it</a><br /><br />Don Francesco Fiorillo propone brevi riflessioni per ogni giorno dell’anno, o meglio per ogni “notte”, per ogni momento buio e difficile che nel quotidiano si presenta.<br />Prefazione dell’attore e conduttore Paolo Ruffini.<br /><br /><br />Don Francesco Fiorillo è il custode e responsabile della Fraternità Monastero San Magno di Fondi (LT). Presbitero, si definisce «inquieto, nuotatore contro corrente, amante della gente, cercatore di un Dio accampato fuori le mura». Vive in un antico monastero, un porto di terra in cui realizza corsi di spiritualità per vari gruppi, un luogo di incontro per chiunque voglia sostare e prendere il largo.<br />Il suo nuovo libro, Fiorisci in pieno inverno. 365 semi per ripartire ogni notte, è un libro da leggere come si coltiva un giardino: ogni pagina un seme, ogni parola una carezza, ogni silenzio una radice, per 365 giorni. Come scrive l’attore Paolo Ruffini nella Prefazione, «non è solo un libro, è anche un amico di cui non sapevamo ancora di aver bisogno. È un fiore che non si coglie, si legge, si vive, e si colora».<br />Con voce profonda e luminosa, Francesco Fiorillo accompagna il lettore in un cammino interiore fatto di verità, delicatezza, libertà e speranza. Non è un manuale, è una compagnia. Un abbraccio per chi attraversa il gelo e sceglie di fiorire. Ancora. E sempre.<br />Scrive don Francesco nella prima parte del testo: «Io benedico la mia notte, senza la quale non riuscirei a portare chiarezza e splendore nella vita di chi incontro. Non ho timore del Getsemani che mi porto dentro, del monte Calvario che ogni giorno devo scalare. È parte di me, necessario da abitare, per fiorire e far fiorire in pieno inverno».<br />Un invito tenero e coraggioso a risorgere ogni notte, a credere che anche dal buio possano nascere fiori.<br /><br />Acquista il libro:<br />https://www.paolinestore.it/fiorisci-in-pieno-inverno-44048.html<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69562042</guid><pubDate>Fri, 23 Jan 2026 17:50:38 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69562042/francesco_fiorillo.mp3" length="30947898" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Francesco Fiorillo
"Fiorisci in pieno inverno"
365 semi per ripartire ogni notte
Prefazione di Paolo Ruffini
Edizioni Paoline
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Don Francesco Fiorillo propone brevi riflessioni per ogni giorno dell’anno, o meglio per ogni “notte”,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Francesco Fiorillo<br />"Fiorisci in pieno inverno"<br />365 semi per ripartire ogni notte<br />Prefazione di Paolo Ruffini<br />Edizioni Paoline<br /><a href="http://www.paoline.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.paoline.it</a><br /><br />Don Francesco Fiorillo propone brevi riflessioni per ogni giorno dell’anno, o meglio per ogni “notte”, per ogni momento buio e difficile che nel quotidiano si presenta.<br />Prefazione dell’attore e conduttore Paolo Ruffini.<br /><br /><br />Don Francesco Fiorillo è il custode e responsabile della Fraternità Monastero San Magno di Fondi (LT). Presbitero, si definisce «inquieto, nuotatore contro corrente, amante della gente, cercatore di un Dio accampato fuori le mura». Vive in un antico monastero, un porto di terra in cui realizza corsi di spiritualità per vari gruppi, un luogo di incontro per chiunque voglia sostare e prendere il largo.<br />Il suo nuovo libro, Fiorisci in pieno inverno. 365 semi per ripartire ogni notte, è un libro da leggere come si coltiva un giardino: ogni pagina un seme, ogni parola una carezza, ogni silenzio una radice, per 365 giorni. Come scrive l’attore Paolo Ruffini nella Prefazione, «non è solo un libro, è anche un amico di cui non sapevamo ancora di aver bisogno. È un fiore che non si coglie, si legge, si vive, e si colora».<br />Con voce profonda e luminosa, Francesco Fiorillo accompagna il lettore in un cammino interiore fatto di verità, delicatezza, libertà e speranza. Non è un manuale, è una compagnia. Un abbraccio per chi attraversa il gelo e sceglie di fiorire. Ancora. E sempre.<br />Scrive don Francesco nella prima parte del testo: «Io benedico la mia notte, senza la quale non riuscirei a portare chiarezza e splendore nella vita di chi incontro. Non ho timore del Getsemani che mi porto dentro, del monte Calvario che ogni giorno devo scalare. È parte di me, necessario da abitare, per fiorire e far fiorire in pieno inverno».<br />Un invito tenero e coraggioso a risorgere ogni notte, a credere che anche dal buio possano nascere fiori.<br /><br />Acquista il libro:<br />https://www.paolinestore.it/fiorisci-in-pieno-inverno-44048.html<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1935</itunes:duration><itunes:keywords>365semiperripartireogninotte,edizionipaoline,fiorisciinpienoinverno,francescofiorillo,ilpostodelleparole,meditazione,monasterodisanmagnodifondi,paoloruffini,preghiera,speranza</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/8475189bc66b6bf1bb73dfa8b067a423.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Rossella Ghigi "Niente scuse"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/rossella-ghigi-niente-scuse--69548812</link><description><![CDATA[Rossella Ghigi<br />"Niente scuse"<br />La violenza di genere riguarda anche te<br />Edizioni del Mulino<br /><a href="http://www.mulino.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mulino.it</a><br /><br /><br />Dire basta non basta. Prevenire la violenza di genere è possibile, fermarla è un dovere, farlo insieme è necessario.<br /><br /><br />«Io non lo farei mai.» «A me non può succedere.» Quante volte lo abbiamo sentito dire a proposito della violenza di genere? Eppure, solo in Italia, ogni tre giorni una donna viene uccisa, spesso da un uomo con cui aveva o aveva avuto una relazione intima. E ogni giorno ci sono migliaia di donne che subiscono abusi fisici, sessuali, psicologici dal partner. Potremmo pensare che tutto questo non ci riguardi, al più chiederci perché lei non lo lasci, o sentenziare che lui è semplicemente «un mostro». Ma chiamarci fuori dal problema è un’illusione. Le parole che usiamo, le diverse attese che abbiamo nei confronti degli uomini e delle donne, il nostro modo di narrare – e persino cantare – l’amore, tutto alimenta il terreno in cui può fiorire la violenza. Famiglie, scuola, politiche, leggi, media, istituzioni possono fare tanto: in altri paesi l’hanno già fatto. A partire da testimonianze di donne che hanno subìto violenza, di chi ha assistito e di chi cerca di reagire, questo libro spiega perché la violenza di genere non è un fatto privato, ma un problema di tutti. E tutti possiamo essere parte della soluzione.<br /><br />Rossella Ghigi insegna Sociologia della famiglia e delle differenze di genere nell’Università di Bologna. Con il Mulino ha pubblicato «Per piacere. Storia culturale della chirurgia estetica» (2008), «Corpo, genere e società» (con R. Sassatelli, 2018), «Fare la differenza. Educazione di genere dalla prima infanzia all’età adulta» (2023, II ed.).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69548812</guid><pubDate>Fri, 23 Jan 2026 17:41:38 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69548812/rossella_ghigi.mp3" length="28625299" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Rossella Ghigi
"Niente scuse"
La violenza di genere riguarda anche te
Edizioni del Mulino
http://www.mulino.it


Dire basta non basta. Prevenire la violenza di genere è possibile, fermarla è un dovere, farlo insieme è necessario.


«Io non lo farei...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Rossella Ghigi<br />"Niente scuse"<br />La violenza di genere riguarda anche te<br />Edizioni del Mulino<br /><a href="http://www.mulino.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mulino.it</a><br /><br /><br />Dire basta non basta. Prevenire la violenza di genere è possibile, fermarla è un dovere, farlo insieme è necessario.<br /><br /><br />«Io non lo farei mai.» «A me non può succedere.» Quante volte lo abbiamo sentito dire a proposito della violenza di genere? Eppure, solo in Italia, ogni tre giorni una donna viene uccisa, spesso da un uomo con cui aveva o aveva avuto una relazione intima. E ogni giorno ci sono migliaia di donne che subiscono abusi fisici, sessuali, psicologici dal partner. Potremmo pensare che tutto questo non ci riguardi, al più chiederci perché lei non lo lasci, o sentenziare che lui è semplicemente «un mostro». Ma chiamarci fuori dal problema è un’illusione. Le parole che usiamo, le diverse attese che abbiamo nei confronti degli uomini e delle donne, il nostro modo di narrare – e persino cantare – l’amore, tutto alimenta il terreno in cui può fiorire la violenza. Famiglie, scuola, politiche, leggi, media, istituzioni possono fare tanto: in altri paesi l’hanno già fatto. A partire da testimonianze di donne che hanno subìto violenza, di chi ha assistito e di chi cerca di reagire, questo libro spiega perché la violenza di genere non è un fatto privato, ma un problema di tutti. E tutti possiamo essere parte della soluzione.<br /><br />Rossella Ghigi insegna Sociologia della famiglia e delle differenze di genere nell’Università di Bologna. Con il Mulino ha pubblicato «Per piacere. Storia culturale della chirurgia estetica» (2008), «Corpo, genere e società» (con R. Sassatelli, 2018), «Fare la differenza. Educazione di genere dalla prima infanzia all’età adulta» (2023, II ed.).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1790</itunes:duration><itunes:keywords>edizionidelmulino,famiglia,femminicidi,ilpostodelleparole,nientescuse,rossellaghigi,scuola,società,violenzadigenere,violenzedomestiche,vitadicoppia</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/96bebf5a885da3e13102c7d4e26e915c.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Dario Disegni "Seeing Auschwitz"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/dario-disegni-seeing-auschwitz--69562037</link><description><![CDATA[Dario Disegni<br />"Seeing Auschwitz"<br />Uno sguardo su Auschwitz<br /><a href="https://seeing-auschwitz.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://seeing-auschwitz.com/</a><br /><br />Cento scatti rilevano le atrocità inflitte a più di un milione di persone nel più grande centro di sterminio della storia<br />fino al 31 marzo 2026<br />Archivio di Stato di Torino<br />Sezione Corte – piazzetta Mollino, 1<br /><br /><br />La mostra fotografica Seeing Auschwitz presenta oltre cento scatti realizzati tra il 1941 e il 1944 all’interno del campo di sterminio nazista. Le immagini compongono un reportage di straordinaria forza documentaria sulla vita e sulla morte di oltre un milione di prigionieri.<br />L’esposizione offre un triplice sguardo sul più grande centro di sterminio della storia. Da un lato vi sono le fotografie scattate in gran parte dei carnefici nazisti, che documentano le diverse fasi del processo di eliminazione dei deportati, dall’arrivo nel campo fino alle camere a gas. A queste si affiancano alcuni rari scatti realizzati clandestinamente dai prigionieri, che restituiscono il punto di vista delle vittime. Completa il percorso lo sguardo degli Alleati, che sorvolando l’area riprendono dall’alto ciò che accade.<br />Commissionata nel 2020 da ONU e UNESCO e realizzata dall’ente culturale spagnolo Musealia in collaborazione con il Museo Statale di Auschwitz-Birkenau, la mostra è già stata ospitata in importanti sedi internazionali tra cui Madrid, Londra, Parigi e diverse città degli Stati Uniti. L’arrivo a Torino è reso possibile grazie alla Comunità Ebraica di Torino, alla Fondazione di Studi Storici Gaetano Salvemini, all’Ambasciata di Polonia in Italia e all’ospitalità dell’Archivio di Stato.<br />L’esposizione si articola in nove aree tematiche distribuite in quattro spazi. Pur nella durezza del tema e nella forza delle immagini originali, Seeing Auschwitz è concepita come una mostra divulgativa, pensata anche per essere proposta alle scuole.<br />Fortemente voluta e organizzata dalla Comunità Ebraica di Torino con la Fondazione di studi storici Gaetano Salvemini, l’Ambasciata di Polonia in Italia e l’Archivio di Stato, che ha dato anche la disponibilità ad accoglierla, questa mostra racconta per la prima volta, attraverso un triplice punto di vista, lo sterminio perpetuato con meccanica sistematicità dai nazisti durante la Seconda guerra mondiale. Infatti, la selezione di circa cento scatti realizzati tra il 1941 e il 1944 e ritrovata fortunosamente dalla deportata ad Auschwitz Lilly Jacob nel 1945 quando fu liberata a Dora, è in gran parte stata riprodotta dalle SS, ma anche dagli stessi prigionieri e dagli alleati che sorvolavano l’area. Una triplice ottica che sottolinea piani emotivi molto<br />diversi.<br /><br />La storia raccontata per immagini: scatti crudi, autentici e forti che trascinano il visitatore nel qui e ora del campo di concentramento e sterminio nazista di Auschwitz. La foto come strumento che attesta e documenta il protocollo operativo dello sterminio degli ebrei dall’ingresso al campo, alla schedatura, all’avvio alla morte, realizzate dalle SS sono parte dell’“Auschwitz Album”. Questo nucleo fotografico si contrappone alle cinque rare immagini scattate clandestinamente dai prigionieri stessi dall’interno delle baracche, a cui si affiancano un paio di dettagliati schizzi, in presa diretta, dall’interno delle camere a gas. L’introduzione dell’apparecchio fotografico che ha consentito questo prezioso reportage è stata opera della resistenza polacca.<br />A completare la lettura di una pagina storica drammatica, le foto scattate durante le ricognizioni aeree degli alleati.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69562037</guid><pubDate>Fri, 23 Jan 2026 17:28:52 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69562037/dario_disegni.mp3" length="16815026" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Dario Disegni
"Seeing Auschwitz"
Uno sguardo su Auschwitz
https://seeing-auschwitz.com/

Cento scatti rilevano le atrocità inflitte a più di un milione di persone nel più grande centro di sterminio della storia
fino al 31 marzo 2026
Archivio di Stato...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Dario Disegni<br />"Seeing Auschwitz"<br />Uno sguardo su Auschwitz<br /><a href="https://seeing-auschwitz.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://seeing-auschwitz.com/</a><br /><br />Cento scatti rilevano le atrocità inflitte a più di un milione di persone nel più grande centro di sterminio della storia<br />fino al 31 marzo 2026<br />Archivio di Stato di Torino<br />Sezione Corte – piazzetta Mollino, 1<br /><br /><br />La mostra fotografica Seeing Auschwitz presenta oltre cento scatti realizzati tra il 1941 e il 1944 all’interno del campo di sterminio nazista. Le immagini compongono un reportage di straordinaria forza documentaria sulla vita e sulla morte di oltre un milione di prigionieri.<br />L’esposizione offre un triplice sguardo sul più grande centro di sterminio della storia. Da un lato vi sono le fotografie scattate in gran parte dei carnefici nazisti, che documentano le diverse fasi del processo di eliminazione dei deportati, dall’arrivo nel campo fino alle camere a gas. A queste si affiancano alcuni rari scatti realizzati clandestinamente dai prigionieri, che restituiscono il punto di vista delle vittime. Completa il percorso lo sguardo degli Alleati, che sorvolando l’area riprendono dall’alto ciò che accade.<br />Commissionata nel 2020 da ONU e UNESCO e realizzata dall’ente culturale spagnolo Musealia in collaborazione con il Museo Statale di Auschwitz-Birkenau, la mostra è già stata ospitata in importanti sedi internazionali tra cui Madrid, Londra, Parigi e diverse città degli Stati Uniti. L’arrivo a Torino è reso possibile grazie alla Comunità Ebraica di Torino, alla Fondazione di Studi Storici Gaetano Salvemini, all’Ambasciata di Polonia in Italia e all’ospitalità dell’Archivio di Stato.<br />L’esposizione si articola in nove aree tematiche distribuite in quattro spazi. Pur nella durezza del tema e nella forza delle immagini originali, Seeing Auschwitz è concepita come una mostra divulgativa, pensata anche per essere proposta alle scuole.<br />Fortemente voluta e organizzata dalla Comunità Ebraica di Torino con la Fondazione di studi storici Gaetano Salvemini, l’Ambasciata di Polonia in Italia e l’Archivio di Stato, che ha dato anche la disponibilità ad accoglierla, questa mostra racconta per la prima volta, attraverso un triplice punto di vista, lo sterminio perpetuato con meccanica sistematicità dai nazisti durante la Seconda guerra mondiale. Infatti, la selezione di circa cento scatti realizzati tra il 1941 e il 1944 e ritrovata fortunosamente dalla deportata ad Auschwitz Lilly Jacob nel 1945 quando fu liberata a Dora, è in gran parte stata riprodotta dalle SS, ma anche dagli stessi prigionieri e dagli alleati che sorvolavano l’area. Una triplice ottica che sottolinea piani emotivi molto<br />diversi.<br /><br />La storia raccontata per immagini: scatti crudi, autentici e forti che trascinano il visitatore nel qui e ora del campo di concentramento e sterminio nazista di Auschwitz. La foto come strumento che attesta e documenta il protocollo operativo dello sterminio degli ebrei dall’ingresso al campo, alla schedatura, all’avvio alla morte, realizzate dalle SS sono parte dell’“Auschwitz Album”. Questo nucleo fotografico si contrappone alle cinque rare immagini scattate clandestinamente dai prigionieri stessi dall’interno delle baracche, a cui si affiancano un paio di dettagliati schizzi, in presa diretta, dall’interno delle camere a gas. L’introduzione dell’apparecchio fotografico che ha consentito questo prezioso reportage è stata opera della resistenza polacca.<br />A completare la lettura di una pagina storica drammatica, le foto scattate durante le ricognizioni aeree degli alleati.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br...]]></itunes:summary><itunes:duration>1051</itunes:duration><itunes:keywords>archiviodistatoditorino,auschwitz,comunitàebraica,comunitàebraicaditorino,dariodisegni,giornatadellamemoria,ilpostodelleparole,jadwigapinderskalech,mostrasuauschwitz,musealia,museodiauschwitzbirkenau,seeingauschwitz</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/19b98ce531c9eb85069e62d747b654ba.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Mauro Caneschi "Le stagioni delle illusioni"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/mauro-caneschi-le-stagioni-delle-illusioni--69544549</link><description><![CDATA[Mauro Caneschi<br />"Le stagioni delle illusioni"<br />Arkadia Editore<br /><a href="http://www.arkadiaeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.arkadiaeditore.it</a><br /><br /><br /><br /><br /><br />Anni Cinquanta, in Toscana arriva il cambiamento dettato dai nuovi tempi. Per i giovani del periodo si avvera finalmente un sogno, quello di un’epoca di successi, di imprese, di progetti da realizzare dopo i disastri dell’ultimo conflitto mondiale. Il percorso sembra in discesa e, pagina dopo pagina, si scoprono desideri, cambiamenti, mutamenti che solo con il senno di poi potranno essere meglio interpretati. Ma, con il succedersi delle decadi, agli anni irripetibili si avvicendano quelli che portano alla contestazione, al terrorismo, a fenomeni di violenza inaudita, sia nel contesto nazionale sia in quello internazionale. Mauro Caneschi, con garbo, ironia, a volte irriverenza, ma sempre con grande piglio narrativo, ci descrive un trentennio colmo di suggestioni, speranze, ma anche illusioni e disastri di varia natura, il tutto condito da una umanità strabordante che sa cogliere i momenti ironici e quelli drammatici.<br /><br /><br /><br /><br />Mauro Caneschi è nato ad Arezzo dove tuttora vive e lavora.<br />Diplomato al Liceo Classico F. Petrarca di Arezzo, laureato in Chimica Pura presso l’Università degli Sudi di Firenze, Diplomato in Gemmologia al G.I.A. (Gemological Institute of America), ha lavorato come consulente nel campo dei Metalli Preziosi e come docente di Chimica presso l’Istituto Tecnico Industriale G. Galilei di Arezzo.<br />Ha tenuto un corso quadriennale presso l’Università La Bicocca di Milano ed ha pubblicato articoli per La Nazione, Il Sole 24h, l’Orafo Italiano ed altre riviste del settore.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69544549</guid><pubDate>Fri, 23 Jan 2026 11:47:44 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69544549/mauro_caneschi.mp3" length="24608711" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Mauro Caneschi
"Le stagioni delle illusioni"
Arkadia Editore
http://www.arkadiaeditore.it





Anni Cinquanta, in Toscana arriva il cambiamento dettato dai nuovi tempi. Per i giovani del periodo si avvera finalmente un sogno, quello di un’epoca di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Mauro Caneschi<br />"Le stagioni delle illusioni"<br />Arkadia Editore<br /><a href="http://www.arkadiaeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.arkadiaeditore.it</a><br /><br /><br /><br /><br /><br />Anni Cinquanta, in Toscana arriva il cambiamento dettato dai nuovi tempi. Per i giovani del periodo si avvera finalmente un sogno, quello di un’epoca di successi, di imprese, di progetti da realizzare dopo i disastri dell’ultimo conflitto mondiale. Il percorso sembra in discesa e, pagina dopo pagina, si scoprono desideri, cambiamenti, mutamenti che solo con il senno di poi potranno essere meglio interpretati. Ma, con il succedersi delle decadi, agli anni irripetibili si avvicendano quelli che portano alla contestazione, al terrorismo, a fenomeni di violenza inaudita, sia nel contesto nazionale sia in quello internazionale. Mauro Caneschi, con garbo, ironia, a volte irriverenza, ma sempre con grande piglio narrativo, ci descrive un trentennio colmo di suggestioni, speranze, ma anche illusioni e disastri di varia natura, il tutto condito da una umanità strabordante che sa cogliere i momenti ironici e quelli drammatici.<br /><br /><br /><br /><br />Mauro Caneschi è nato ad Arezzo dove tuttora vive e lavora.<br />Diplomato al Liceo Classico F. Petrarca di Arezzo, laureato in Chimica Pura presso l’Università degli Sudi di Firenze, Diplomato in Gemmologia al G.I.A. (Gemological Institute of America), ha lavorato come consulente nel campo dei Metalli Preziosi e come docente di Chimica presso l’Istituto Tecnico Industriale G. Galilei di Arezzo.<br />Ha tenuto un corso quadriennale presso l’Università La Bicocca di Milano ed ha pubblicato articoli per La Nazione, Il Sole 24h, l’Orafo Italiano ed altre riviste del settore.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1539</itunes:duration><itunes:keywords>annicinquanta,annisessanta,arkadiaeditore,cambiamentodellasocietà,ilpostodelleparole,lestagionidelleillusioni,maurocaneschi,televisoreagettoni</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/93d66b5127e8758d9b386cb350820d79.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Matteo Auciello "Tecniche miste di trasformazione"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/matteo-auciello-tecniche-miste-di-trasformazione--69536451</link><description><![CDATA[Matteo Auciello<br />"Tecniche miste di trasformazione"<br />il ramo e la foglia edizioni<br /><a href="http://www.ilramoelafogliaedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilramoelafogliaedizioni.it</a><br /><br />Dopo il rapimento e l’uccisione di Aldo Moro, nell’estate del 1978, la tensione degli attentati è continua e palpabile, si respira confusa allo smog e al caos delle città. In questa nube di ansia collettiva si muove lo psicoanalista Nicola Severino, un uomo solitario e introverso, diviso tra l’attrazione per Enrica, sua giovane paziente, e l’amicizia di Monica, vecchia compagna di militanza. Quando Enrica e Michele, il suo ragazzo, si ritrovano arruolati nei Proletari Armati per la Rivoluzione, una scombinata formazione marxista-leninista, tutto precipita. Michele resta ferito in una rapina di autofinanziamento, Enrica scompare di casa, Nicola e Monica si avventurano sulle loro tracce. In questa deriva si compone l’atmosfera di Tecniche miste di trasformazione, che segue i personaggi nelle loro traiettorie instabili, mosse dal caso e dalle intermittenze del desiderio, più che dal rigore dell’ideologia.<br />Combinando introspezione e ironia, il romanzo di esordio di Matteo Auciello mette insieme lotta armata e psicoanalisi, entrambe “tecniche di trasformazione”, per evocare le trasformazioni della società italiana sul finire degli Anni di piombo.<br />*<br />«Così quelle vite individuali si muovevano, quella di Nicola e dei passanti, quella di chiunque altro in quell’ora sonnolenta. Gli attentati si erano fatti più frequenti, alla televisione si vedevano più spesso le vittime, i loro corpi sgranati sullo schermo, le sagome coperte da un lenzuolo. Ma non era facile seguire tutti i fatti, Nicola non guardava la TV. Lui leggeva i quotidiani, L’Unità, qualche volta Il Manifesto. Forse qualcuno teneva il conto delle azioni armate, forse le classificava secondo la matrice, neofascista o comunista rivoluzionaria, forse secondo il tipo di arma, forse secondo il luogo o il giorno, l’ora, la stagione.»<br /><br />Matteo Auciello è nato nel 1969 a Pescara, dove vive e lavora. Come attore teatrale ha realizzato spettacoli da autori come Rimbaud, Büchner, Foster Wallace. Ha pubblicato un libro di poesia, Dove ora sono (Italic, 2013), Premio Gozzano Opera Prima. Tecniche miste di trasformazione è il suo esordio narrativo.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69536451</guid><pubDate>Fri, 23 Jan 2026 10:36:19 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69536451/matteo_auciello.mp3" length="32247751" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Matteo Auciello
"Tecniche miste di trasformazione"
il ramo e la foglia edizioni
http://www.ilramoelafogliaedizioni.it

Dopo il rapimento e l’uccisione di Aldo Moro, nell’estate del 1978, la tensione degli attentati è continua e palpabile, si respira...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Matteo Auciello<br />"Tecniche miste di trasformazione"<br />il ramo e la foglia edizioni<br /><a href="http://www.ilramoelafogliaedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilramoelafogliaedizioni.it</a><br /><br />Dopo il rapimento e l’uccisione di Aldo Moro, nell’estate del 1978, la tensione degli attentati è continua e palpabile, si respira confusa allo smog e al caos delle città. In questa nube di ansia collettiva si muove lo psicoanalista Nicola Severino, un uomo solitario e introverso, diviso tra l’attrazione per Enrica, sua giovane paziente, e l’amicizia di Monica, vecchia compagna di militanza. Quando Enrica e Michele, il suo ragazzo, si ritrovano arruolati nei Proletari Armati per la Rivoluzione, una scombinata formazione marxista-leninista, tutto precipita. Michele resta ferito in una rapina di autofinanziamento, Enrica scompare di casa, Nicola e Monica si avventurano sulle loro tracce. In questa deriva si compone l’atmosfera di Tecniche miste di trasformazione, che segue i personaggi nelle loro traiettorie instabili, mosse dal caso e dalle intermittenze del desiderio, più che dal rigore dell’ideologia.<br />Combinando introspezione e ironia, il romanzo di esordio di Matteo Auciello mette insieme lotta armata e psicoanalisi, entrambe “tecniche di trasformazione”, per evocare le trasformazioni della società italiana sul finire degli Anni di piombo.<br />*<br />«Così quelle vite individuali si muovevano, quella di Nicola e dei passanti, quella di chiunque altro in quell’ora sonnolenta. Gli attentati si erano fatti più frequenti, alla televisione si vedevano più spesso le vittime, i loro corpi sgranati sullo schermo, le sagome coperte da un lenzuolo. Ma non era facile seguire tutti i fatti, Nicola non guardava la TV. Lui leggeva i quotidiani, L’Unità, qualche volta Il Manifesto. Forse qualcuno teneva il conto delle azioni armate, forse le classificava secondo la matrice, neofascista o comunista rivoluzionaria, forse secondo il tipo di arma, forse secondo il luogo o il giorno, l’ora, la stagione.»<br /><br />Matteo Auciello è nato nel 1969 a Pescara, dove vive e lavora. Come attore teatrale ha realizzato spettacoli da autori come Rimbaud, Büchner, Foster Wallace. Ha pubblicato un libro di poesia, Dove ora sono (Italic, 2013), Premio Gozzano Opera Prima. Tecniche miste di trasformazione è il suo esordio narrativo.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>2016</itunes:duration><itunes:keywords>annidipiombo,ilpostodelleparole,ilramoelafogliaedizioni,matteoauciello,romanzo,teatro,tecnichemisteditrasformazione,terrorismo,trasformazionedellasocietà</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/4e55afd14836ec94fc04de9ddb1ff3db.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Stefano Mauri "Scuola per Librai"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/stefano-mauri-scuola-per-librai--69544552</link><description><![CDATA[Stefano Mauri<br />Vice Presidente Scuola per Librai Umberto e Elisabetta Mauri<br /><br /><br />Ritorna per la 43esima edizione il Seminario di perfezionamento della Scuola per Librai Umberto e Elisabetta Mauri che propone il tradizionale appuntamento in quattro giornate presso la storica Fondazione Giorgio Cini di Venezia.<br />L’annuale Seminario che coinvolge editori e librai italiani e internazionali, organizzato dalla Fondazione Umberto e Elisabetta Mauri con il contributo di Messaggerie Libri e Messaggerie Italiane, e in collaborazione con l’Associazione Italiana Editori, l’Associazione Librai Italiani e il Centro per il Libro e la Lettura, si svolgerà dal 27 al 30 gennaio 2026.<br /><br />La prima giornata<br />I lavori del Seminario apriranno con la prima giornata martedì 27 gennaio 2026 alle 15.00 con i saluti di benvenuto di Alberto Ottieri (Presidente della Fondazione Umberto e Elisabetta Mauri), Stefano Mauri (Vicepresidente della Fondazione Umberto e Elisabetta Mauri) e Renata Codello (Segretario Generale della Fondazione Cini).<br />Seguiranno i saluti di Innocenzo Cipolletta (Associazione Italiana Editori) e Paolo Ambrosini (Associazione Librai Italiani). Seguiranno la presentazione delle giornate didattiche a cura di Alberto Ottieri, della Giornata conclusiva a cura di Stefano Mauri, e delle libraie e librai allievi a cura di Luca Domeniconi (Gruppo Feltrinelli), che con Edoardo Scioscia (Gruppo Libraccio) introdurrà agli argomenti didattici del Seminario e ai gruppi di lavoro. La giornata si concluderà alle 17 con l’intervento Le identità delle librerie italiane: classificazione e trend di Tiberio Sarti (Ubik).<br /><br /><br />La seconda giornata, mercoledì 28 gennaio, a cura di Alberto Ottieri e Roberto Miglio (Messaggerie Italiane), sarà dedicata a La gestione della libreria: l’assortimento, il conto economico e il Customer Care: alle ore 9 Mirco Dordolo (Gruppo Libraccio) parlerà de Il conto economico come strumento di gestione, cui seguirà alle 10.30 l’intervento di Giovanni Franza (Emmelibri) Dalla gestione economica a quella finanziaria e, alle ore 11.45, la lezione di Anita Barrella (Gruppo Feltrinelli) Il percorso tematico e la redditività dell’assortimento.<br />Nel pomeriggio, torna alle 14.30 Anita Barrella con La misurazione quantitativa dell’assortimento: la rotazione, il concetto di copertura. Alle 15.30 il libraio Vittorio Graziani, vincitore del 19esimo Premio per Librai Luciano e Silvana Mauri (Libreria Centofiori, Milano), parlerà di Customer Care: il punto di vista di un libraio. Chiuderà la giornata Luca Paleari (Emmelibri) con l’intervento Agentic AI. L’equipaggio invisibile.<br /><br /><br />La terza giornata, giovedì 29 gennaio, condotta da Alberto Ottieri e Tiberio Sarti, sarà dedicata al lavoro di gruppo: al mattino a partire dalle ore 9 libraie e librai partecipanti applicheranno quanto appreso nel corso delle giornate precedenti e presenteranno i risultati del loro lavoro con Luca Domeniconi e Edoardo Scioscia. Nel pomeriggio, alle 15, verranno consegnati gli attestati di partecipazione, e a seguire, alle 15.30, si terrà una tavola rotonda dedicata al tema Le librerie internazionali: elementi distintivi nel rapporto con il proprio pubblico alla quale interverranno Javier Arrevola (Casa del Libro), Michael Busch (Thalia), Alessandra Carra (Gruppo Feltrinelli) e James Daunt (Waterstones e Barnes &amp; Noble).<br /><br /><br />La giornata conclusiva, venerdì 30 gennaio, a cura di Stefano Mauri e condotta da Giovanna Zucconi, si aprirà alle 9.30 con gli Scenari economici di mercato introdotti e coordinati da Alberto Ottieri, e con gli interventi di Angelo Tantazzi (Prometeia) Proiezioni per il 2026: dove va la spesa delle famiglie italiane? e di Innocenzo Cipolletta Il mercato del libro in Italia.<br />Alle 10.15 Stefano Mauri e Alberto Ottieri ricorderanno Silvana Mauri, nel ventennale della sua scomparsa. In seguito, verranno assegnati il ventesimo Premio per Librai Luciano e Silvana Mauri e la settima Borsa di lavoro Nick Perren.<br /><br />Si terrà poi alle ore 11.15 la consueta tavola rotonda internazionale, coordinata da Stefano Mauri, cui parteciperanno James Daunt (Waterstones e Barnes &amp; Noble), Sonia Draga (Presidente della Federazione Europea degli Editori e editore di Sonia Draga Publishing House), e due dei tre principali editori di varia mondiali: Brian Murray (Harper Collins Publishers) e David Shelley (Hachette Book Group e Hachette UK).<br />Alle 12.45 l’intervento conclusivo Corpi, schermo e linguaggio del neuroscienziato Vittorio Gallese, cui seguiranno i saluti di chiusura di Stefano Mauri e Alberto Ottieri.<br />Il Seminario di Perfezionamento della Scuola per Librai Umberto e Elisabetta Mauri – ricorda la nota – “è da sempre un importante momento di confronto sul mondo del libro, in cui si prendono in esame i diversi aspetti e le criticità proprie di un’attività affascinante e fondamentale per la diffusione della cultura come quella delle librerie: gestione, organizzazione, distribuzione, commercializzazione e promozione. Un laboratorio, dunque, in cui si vuole progettare, discutere, conoscere le dinamiche di un mondo complesso ma sempre vitale che ha al suo centro il libro“.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69544552</guid><pubDate>Thu, 22 Jan 2026 11:55:29 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69544552/stefano_mauri.mp3" length="16779082" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Stefano Mauri
Vice Presidente Scuola per Librai Umberto e Elisabetta Mauri


Ritorna per la 43esima edizione il Seminario di perfezionamento della Scuola per Librai Umberto e Elisabetta Mauri che propone il tradizionale appuntamento in quattro...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Stefano Mauri<br />Vice Presidente Scuola per Librai Umberto e Elisabetta Mauri<br /><br /><br />Ritorna per la 43esima edizione il Seminario di perfezionamento della Scuola per Librai Umberto e Elisabetta Mauri che propone il tradizionale appuntamento in quattro giornate presso la storica Fondazione Giorgio Cini di Venezia.<br />L’annuale Seminario che coinvolge editori e librai italiani e internazionali, organizzato dalla Fondazione Umberto e Elisabetta Mauri con il contributo di Messaggerie Libri e Messaggerie Italiane, e in collaborazione con l’Associazione Italiana Editori, l’Associazione Librai Italiani e il Centro per il Libro e la Lettura, si svolgerà dal 27 al 30 gennaio 2026.<br /><br />La prima giornata<br />I lavori del Seminario apriranno con la prima giornata martedì 27 gennaio 2026 alle 15.00 con i saluti di benvenuto di Alberto Ottieri (Presidente della Fondazione Umberto e Elisabetta Mauri), Stefano Mauri (Vicepresidente della Fondazione Umberto e Elisabetta Mauri) e Renata Codello (Segretario Generale della Fondazione Cini).<br />Seguiranno i saluti di Innocenzo Cipolletta (Associazione Italiana Editori) e Paolo Ambrosini (Associazione Librai Italiani). Seguiranno la presentazione delle giornate didattiche a cura di Alberto Ottieri, della Giornata conclusiva a cura di Stefano Mauri, e delle libraie e librai allievi a cura di Luca Domeniconi (Gruppo Feltrinelli), che con Edoardo Scioscia (Gruppo Libraccio) introdurrà agli argomenti didattici del Seminario e ai gruppi di lavoro. La giornata si concluderà alle 17 con l’intervento Le identità delle librerie italiane: classificazione e trend di Tiberio Sarti (Ubik).<br /><br /><br />La seconda giornata, mercoledì 28 gennaio, a cura di Alberto Ottieri e Roberto Miglio (Messaggerie Italiane), sarà dedicata a La gestione della libreria: l’assortimento, il conto economico e il Customer Care: alle ore 9 Mirco Dordolo (Gruppo Libraccio) parlerà de Il conto economico come strumento di gestione, cui seguirà alle 10.30 l’intervento di Giovanni Franza (Emmelibri) Dalla gestione economica a quella finanziaria e, alle ore 11.45, la lezione di Anita Barrella (Gruppo Feltrinelli) Il percorso tematico e la redditività dell’assortimento.<br />Nel pomeriggio, torna alle 14.30 Anita Barrella con La misurazione quantitativa dell’assortimento: la rotazione, il concetto di copertura. Alle 15.30 il libraio Vittorio Graziani, vincitore del 19esimo Premio per Librai Luciano e Silvana Mauri (Libreria Centofiori, Milano), parlerà di Customer Care: il punto di vista di un libraio. Chiuderà la giornata Luca Paleari (Emmelibri) con l’intervento Agentic AI. L’equipaggio invisibile.<br /><br /><br />La terza giornata, giovedì 29 gennaio, condotta da Alberto Ottieri e Tiberio Sarti, sarà dedicata al lavoro di gruppo: al mattino a partire dalle ore 9 libraie e librai partecipanti applicheranno quanto appreso nel corso delle giornate precedenti e presenteranno i risultati del loro lavoro con Luca Domeniconi e Edoardo Scioscia. Nel pomeriggio, alle 15, verranno consegnati gli attestati di partecipazione, e a seguire, alle 15.30, si terrà una tavola rotonda dedicata al tema Le librerie internazionali: elementi distintivi nel rapporto con il proprio pubblico alla quale interverranno Javier Arrevola (Casa del Libro), Michael Busch (Thalia), Alessandra Carra (Gruppo Feltrinelli) e James Daunt (Waterstones e Barnes &amp; Noble).<br /><br /><br />La giornata conclusiva, venerdì 30 gennaio, a cura di Stefano Mauri e condotta da Giovanna Zucconi, si aprirà alle 9.30 con gli Scenari economici di mercato introdotti e coordinati da Alberto Ottieri, e con gli interventi di Angelo Tantazzi (Prometeia) Proiezioni per il 2026: dove va la spesa delle famiglie italiane? e di Innocenzo Cipolletta Il mercato del libro in Italia.<br />Alle 10.15 Stefano Mauri e Alberto Ottieri ricorderanno Silvana Mauri, nel ventennale della sua scomparsa. In seguito, verranno assegnati il ventesimo Premio per Librai Luciano e...]]></itunes:summary><itunes:duration>1049</itunes:duration><itunes:keywords>diventarelibraio,esserelibraio,fondazionecini,gestireunalibreria,ilpostodelleparole,lettura,librerie,libri,peregolibri,scuolaperlibrai,stefanomauri,venezia</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/2c7179d01049f7cd0f57dd80e4dc4577.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Antonella Caruso "La voce di Hind Rajab"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/antonella-caruso-la-voce-di-hind-rajab--69536450</link><description><![CDATA[Antonella Caruso<br />"La voce di Hind Rajab"<br /><br />Giovedì 22 gennaio, per la rassegna "Schermi d'autore invernali", sarà ospite del Cineclub Méliès di Busca l'analista ed esperta di geopolitica Antonella Caruso, che colloquierà col pubblico a seguito della proiezione del film "La voce di Hind Rajab" di Kaouther Ben Hania.<br />  <br />29 gennaio 2024. I volontari della Mezzaluna Rossa ricevono una chiamata di emergenza. Una bambina di sei anni è intrappolata in un’auto sotto attacco a Gaza, e implora di essere salvata. Mentre cercano di tenerla al telefono fanno tutto il possibile per farle arrivare un’ambulanza. Il suo nome era Hind Rajab.<br /><br />C’era qualcosa di elettrico nell’energia che circondava questo progetto, così immediato, così vivo. Non avrei mai immaginato che sarebbe stato possibile completarlo dall’inizio alla fine in soli dodici mesi. Ecco come è iniziato tutto: ero nel bel mezzo della campagna per gli Oscar di Les filles d’Olfa e mi preparavo mentalmente a entrare finalmente in pre-produzione per un film che avevo passato dieci anni a scrivere. Poi, durante uno scalo all’aeroporto di Los Angeles, tutto è cambiato. Ho sentito una registrazione audio di Hind Rajab che implorava aiuto. A quel punto la sua voce si era già diffusa su Internet. Ho subito provato un misto di impotenza e di sconvolgente tristezza. Una reazione fisica, come se la terra mi fosse mancata sotto i piedi. Non potevo continuare come previsto. Ho contattato la Mezzaluna Rossa e ho chiesto loro l’audio completo. Dopo averlo ascoltato, ho capito che non c’erano più dubbi e che dovevo lasciar perdere qualunque altra cosa. Dovevo fare questo film. Ho parlato a lungo con la madre di Hind, con le persone reali che erano dall’altra parte di quella chiamata, quelle che hanno cercato di aiutarla. Ho ascoltato, ho pianto, ho scritto. Poi ho tessuto una storia attorno alle loro testimonianze, usando la vera registrazione audio della voce di Hind e costruendo un film ambientato in un’unica location, in cui la violenza rimane fuori campo. È stata una scelta deliberata. Perché le immagini violente sono ovunque sui nostri schermi, sulle nostre timeline, sui nostri telefoni. Volevo concentrarmi sull’invisibile: l’attesa, la paura, il suono insopportabile del silenzio quando l’aiuto non arriva. A volte ciò che non vedi è più devastante di ciò che vedi. Al centro di questo film c’è qualcosa di molto semplice, e molto difficile da affrontare. Non posso accettare un mondo in cui un bambino chiede aiuto e nessuno arriva. Quel dolore, quel fallimento, appartengono a tutti noi. Questa storia non riguarda solo Gaza. Parla di un dolore universale. E credo che l’invenzione narrativa (soprattutto quando trae spunto da eventi verificati, dolorosi e reali) sia lo strumento più potente del cinema. Più potente del rumore delle ultime notizie o dell’indifferenza dello scrolling. Il cinema può preservare un ricordo. Il cinema può resistere all’amnesia.<br />Che la voce di Hind Rajab possa essere ascoltata.<br />Regia di Kaouther ben Hania<br />Antonella Caruso è analista geopolitica e consulente strategica, esperta di dinamiche politiche e di sicurezza in Medio Oriente e Nord Africa. Attualmente è Consigliera Scientifica di Limes – Rivista italiana di geopolitica e Direttore Esecutivo della Fondazione Vittorio Dan Segre. Vanta una prestigiosa carriera nelle istituzioni internazionali, culminata nel ruolo di Direttrice della Divisione Medio Oriente e Asia Occidentale (MEWAD) presso il Dipartimento degli Affari Politici delle Nazioni Unite a New York.<br /> <br />In precedenza, ha ricoperto l'incarico di Senior Advisor per l'area MENA presso il Ministero degli Affari Esteri italiano, contribuendo attivamente alla nascita del forum di dialogo mediterraneo "5+5". Specializzata in lingua e cultura araba, con studi condotti tra Roma e Il Cairo, ha alternato l’attività diplomatica alla ricerca accademica e alla consulenza di alto livello, affermandosi come una delle voci più autorevoli nel panorama italiano per l'analisi dei conflitti regionali e dei processi di democratizzazione nell’area arabo-islamica.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69536450</guid><pubDate>Wed, 21 Jan 2026 18:57:43 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69536450/antonella_caruso.mp3" length="21509962" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Antonella Caruso
"La voce di Hind Rajab"

Giovedì 22 gennaio, per la rassegna "Schermi d'autore invernali", sarà ospite del Cineclub Méliès di Busca l'analista ed esperta di geopolitica Antonella Caruso, che colloquierà col pubblico a seguito della...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Antonella Caruso<br />"La voce di Hind Rajab"<br /><br />Giovedì 22 gennaio, per la rassegna "Schermi d'autore invernali", sarà ospite del Cineclub Méliès di Busca l'analista ed esperta di geopolitica Antonella Caruso, che colloquierà col pubblico a seguito della proiezione del film "La voce di Hind Rajab" di Kaouther Ben Hania.<br />  <br />29 gennaio 2024. I volontari della Mezzaluna Rossa ricevono una chiamata di emergenza. Una bambina di sei anni è intrappolata in un’auto sotto attacco a Gaza, e implora di essere salvata. Mentre cercano di tenerla al telefono fanno tutto il possibile per farle arrivare un’ambulanza. Il suo nome era Hind Rajab.<br /><br />C’era qualcosa di elettrico nell’energia che circondava questo progetto, così immediato, così vivo. Non avrei mai immaginato che sarebbe stato possibile completarlo dall’inizio alla fine in soli dodici mesi. Ecco come è iniziato tutto: ero nel bel mezzo della campagna per gli Oscar di Les filles d’Olfa e mi preparavo mentalmente a entrare finalmente in pre-produzione per un film che avevo passato dieci anni a scrivere. Poi, durante uno scalo all’aeroporto di Los Angeles, tutto è cambiato. Ho sentito una registrazione audio di Hind Rajab che implorava aiuto. A quel punto la sua voce si era già diffusa su Internet. Ho subito provato un misto di impotenza e di sconvolgente tristezza. Una reazione fisica, come se la terra mi fosse mancata sotto i piedi. Non potevo continuare come previsto. Ho contattato la Mezzaluna Rossa e ho chiesto loro l’audio completo. Dopo averlo ascoltato, ho capito che non c’erano più dubbi e che dovevo lasciar perdere qualunque altra cosa. Dovevo fare questo film. Ho parlato a lungo con la madre di Hind, con le persone reali che erano dall’altra parte di quella chiamata, quelle che hanno cercato di aiutarla. Ho ascoltato, ho pianto, ho scritto. Poi ho tessuto una storia attorno alle loro testimonianze, usando la vera registrazione audio della voce di Hind e costruendo un film ambientato in un’unica location, in cui la violenza rimane fuori campo. È stata una scelta deliberata. Perché le immagini violente sono ovunque sui nostri schermi, sulle nostre timeline, sui nostri telefoni. Volevo concentrarmi sull’invisibile: l’attesa, la paura, il suono insopportabile del silenzio quando l’aiuto non arriva. A volte ciò che non vedi è più devastante di ciò che vedi. Al centro di questo film c’è qualcosa di molto semplice, e molto difficile da affrontare. Non posso accettare un mondo in cui un bambino chiede aiuto e nessuno arriva. Quel dolore, quel fallimento, appartengono a tutti noi. Questa storia non riguarda solo Gaza. Parla di un dolore universale. E credo che l’invenzione narrativa (soprattutto quando trae spunto da eventi verificati, dolorosi e reali) sia lo strumento più potente del cinema. Più potente del rumore delle ultime notizie o dell’indifferenza dello scrolling. Il cinema può preservare un ricordo. Il cinema può resistere all’amnesia.<br />Che la voce di Hind Rajab possa essere ascoltata.<br />Regia di Kaouther ben Hania<br />Antonella Caruso è analista geopolitica e consulente strategica, esperta di dinamiche politiche e di sicurezza in Medio Oriente e Nord Africa. Attualmente è Consigliera Scientifica di Limes – Rivista italiana di geopolitica e Direttore Esecutivo della Fondazione Vittorio Dan Segre. Vanta una prestigiosa carriera nelle istituzioni internazionali, culminata nel ruolo di Direttrice della Divisione Medio Oriente e Asia Occidentale (MEWAD) presso il Dipartimento degli Affari Politici delle Nazioni Unite a New York.<br /> <br />In precedenza, ha ricoperto l'incarico di Senior Advisor per l'area MENA presso il Ministero degli Affari Esteri italiano, contribuendo attivamente alla nascita del forum di dialogo mediterraneo "5+5". 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Eppure indaga, chiede, cerca – quando la professoressa Marta Deiana, bella e disinibita, i capelli rossi tagliati corti e gli occhi di caffè forte, viene trovata morta; o quando il cadavere di una donna appartenente a una delle famiglie più importanti della città viene scoperto in una cabina sulla spiaggia; ma anche quando la segnalazione del ritrovamento di un’escavatrice rubata accende in lui il sospetto che dietro un reato così semplice si possa celare una trama molto più violenta. Questo volume comprende i due romanzi di Flavio Soriga dedicati a Martino Crissanti, Neropioggia e Metropolis, insieme all’inedito Kalashnikov.<br /><br />Flavio Soriga, è nato a Uta, in provincia di Cagliari. A venticinque anni ha vinto, con il romanzo d’esordio I diavoli di Nuraiò, il premio Italo Calvino per inediti. Tutti i suoi romanzi sono pubblicati da Bompiani.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69517162</guid><pubDate>Wed, 21 Jan 2026 11:00:33 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69517162/flavio_sorig.mp3" length="26427252" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Flavio Soriga
"Sardinia noir"
Tre casi per Martino Crissanti
Bompiani Editore
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Martino Crissanti è un carabiniere antropologo che non ha fretta di dire la sua, che non ama le certezze, che non è sicuro di nulla e conosce il...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Flavio Soriga<br />"Sardinia noir"<br />Tre casi per Martino Crissanti<br />Bompiani Editore<br />w<a href="http://www.bompiani.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ww.bompiani.it</a><br /><br />Martino Crissanti è un carabiniere antropologo che non ha fretta di dire la sua, che non ama le certezze, che non è sicuro di nulla e conosce il valore del dubbio. Eppure indaga, chiede, cerca – quando la professoressa Marta Deiana, bella e disinibita, i capelli rossi tagliati corti e gli occhi di caffè forte, viene trovata morta; o quando il cadavere di una donna appartenente a una delle famiglie più importanti della città viene scoperto in una cabina sulla spiaggia; ma anche quando la segnalazione del ritrovamento di un’escavatrice rubata accende in lui il sospetto che dietro un reato così semplice si possa celare una trama molto più violenta. Questo volume comprende i due romanzi di Flavio Soriga dedicati a Martino Crissanti, Neropioggia e Metropolis, insieme all’inedito Kalashnikov.<br /><br />Flavio Soriga, è nato a Uta, in provincia di Cagliari. A venticinque anni ha vinto, con il romanzo d’esordio I diavoli di Nuraiò, il premio Italo Calvino per inediti. Tutti i suoi romanzi sono pubblicati da Bompiani.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1652</itunes:duration><itunes:keywords>bompiani,flaviosoriga,ilpostodelleparole,kalashnikov,martinocrissanti,metropolis,neropioggia,premiocalvino,romanzi,sardinianoir</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/3a4d1378c592ae8e796fad6b5d01bbcf.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Lucia Todaro "Elogio dell'attenzione"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/lucia-todaro-elogio-dell-attenzione--69517164</link><description><![CDATA[Lucia Todaro<br />"Elogio dell'attenzione"<br />Istruzioni per vivere senza rimpianti<br />Feltrinelli Editore<br /><a href="http://www.feltrinellieditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.feltrinellieditore.it</a><br /><br />Circolo dei Lettori, Novara<br />Mercoledì 21 Gennaio, ore 18:00<br />P.za Martiri della Libertà, 3 - Novara <br />Presentazione del libro "Elogio dell'attenzione" con Lucia Todaro<br /><br />In un presente dominato dalla frenesia e dove la distrazione è la regola, Lucia Todaro – instancabile osservatrice dell’animo umano – ci invita a fermarci.<br />E a prestare attenzione. Perché l’attenzione ci salva dalla superficialità, ci aiuta a individuare la strada verso la nostra realizzazione e a uscire dalla trappola dell’ovvio. Ci permette di “accorgerci” di ciò che è essenziale per noi: nei rapporti, nel modo in cui affrontiamo il cambiamento, nelle scelte che facciamo (o evitiamo).<br />Attraverso episodi di vita, aneddoti commoventi e riflessioni acute, l’autrice ci guida con lucidità ed empatia in un viaggio alla scoperta di sfumature, emozioni taciute, inclinazioni, gesti piccoli che indicano cose grandi. Perché accorgersi, in fondo, è un atto rivoluzionario, che salva dal rimpianto, rende presenti e capaci di amare, decidere e cambiare.<br />Questo libro nasce da qui: dal desiderio di rispondere a un bisogno spesso inespresso, quello di vivere con consapevolezza e presenza attiva, di trovare un senso, riconoscendo ciò che conta per te prima che il tempo scivoli via.<br />Ti è mai capitato di arrivare a fine giornata e non ricordare cosa hai vissuto davvero? Di sentirti sopraffatto da mille cose, ma allo stesso tempo vuoto, distratto? O di avvertire il rammarico di non aver colto un’occasione, compreso un gesto o uno sguardo?<br /><br />Lucia Todaro, psicopedagogista laureata in Filosofia e specializzata in Scienze umane, si dedica da oltre trent’anni al benessere emotivo, relazionale e spirituale delle persone, attraverso la consulenza, la formazione e l’orientamento.<br />Opera in contesti aziendali, scolastici, sociali e sportivi, collaborando con enti come Caritas, Aido, Sportello Scuola Volontariato, Curia di Como e di Milano; dal 1995 è referente psicopedagogica per il Centro Sportivo Italiano. Tiene incontri, convegni e webinar in tutta Italia, nei quali condivide esperienze, competenze e strategie per vivere con maggiore consapevolezza e autenticità. Nei suoi corsi lascia sempre in dono “promemoria emotivi”, piccoli segni che accompagnano chi li riceve nel proprio cammino di crescita e realizzazione.<br />Per Feltrinelli ha pubblicato La felicità possibile. Piccoli indizi di quotidiana saggezza (2024) e Elogio dell'attenzione. Istruzioni per vivere senza rimpianti (2025).<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69517164</guid><pubDate>Wed, 21 Jan 2026 10:11:46 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69517164/lucia_todaro.mp3" length="28317263" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Lucia Todaro
"Elogio dell'attenzione"
Istruzioni per vivere senza rimpianti
Feltrinelli Editore
http://www.feltrinellieditore.it

Circolo dei Lettori, Novara
Mercoledì 21 Gennaio, ore 18:00
P.za Martiri della Libertà, 3 - Novara 
Presentazione del...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Lucia Todaro<br />"Elogio dell'attenzione"<br />Istruzioni per vivere senza rimpianti<br />Feltrinelli Editore<br /><a href="http://www.feltrinellieditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.feltrinellieditore.it</a><br /><br />Circolo dei Lettori, Novara<br />Mercoledì 21 Gennaio, ore 18:00<br />P.za Martiri della Libertà, 3 - Novara <br />Presentazione del libro "Elogio dell'attenzione" con Lucia Todaro<br /><br />In un presente dominato dalla frenesia e dove la distrazione è la regola, Lucia Todaro – instancabile osservatrice dell’animo umano – ci invita a fermarci.<br />E a prestare attenzione. Perché l’attenzione ci salva dalla superficialità, ci aiuta a individuare la strada verso la nostra realizzazione e a uscire dalla trappola dell’ovvio. Ci permette di “accorgerci” di ciò che è essenziale per noi: nei rapporti, nel modo in cui affrontiamo il cambiamento, nelle scelte che facciamo (o evitiamo).<br />Attraverso episodi di vita, aneddoti commoventi e riflessioni acute, l’autrice ci guida con lucidità ed empatia in un viaggio alla scoperta di sfumature, emozioni taciute, inclinazioni, gesti piccoli che indicano cose grandi. Perché accorgersi, in fondo, è un atto rivoluzionario, che salva dal rimpianto, rende presenti e capaci di amare, decidere e cambiare.<br />Questo libro nasce da qui: dal desiderio di rispondere a un bisogno spesso inespresso, quello di vivere con consapevolezza e presenza attiva, di trovare un senso, riconoscendo ciò che conta per te prima che il tempo scivoli via.<br />Ti è mai capitato di arrivare a fine giornata e non ricordare cosa hai vissuto davvero? Di sentirti sopraffatto da mille cose, ma allo stesso tempo vuoto, distratto? O di avvertire il rammarico di non aver colto un’occasione, compreso un gesto o uno sguardo?<br /><br />Lucia Todaro, psicopedagogista laureata in Filosofia e specializzata in Scienze umane, si dedica da oltre trent’anni al benessere emotivo, relazionale e spirituale delle persone, attraverso la consulenza, la formazione e l’orientamento.<br />Opera in contesti aziendali, scolastici, sociali e sportivi, collaborando con enti come Caritas, Aido, Sportello Scuola Volontariato, Curia di Como e di Milano; dal 1995 è referente psicopedagogica per il Centro Sportivo Italiano. Tiene incontri, convegni e webinar in tutta Italia, nei quali condivide esperienze, competenze e strategie per vivere con maggiore consapevolezza e autenticità. Nei suoi corsi lascia sempre in dono “promemoria emotivi”, piccoli segni che accompagnano chi li riceve nel proprio cammino di crescita e realizzazione.<br />Per Feltrinelli ha pubblicato La felicità possibile. Piccoli indizi di quotidiana saggezza (2024) e Elogio dell'attenzione. Istruzioni per vivere senza rimpianti (2025).<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1770</itunes:duration><itunes:keywords>attenzioneaglialtri,capirel'altro,cos'èl'attenzione,elogiodell'attenzione,feltrinelli,ilpostodelleparole,luciatodaro,prestareattenzione,psicologia,rimpianti</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/922b60942318d6292a60a1584c4563d6.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Luca Misculin "Mare aperto"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/luca-misculin-mare-aperto--69517163</link><description><![CDATA[Luca Misculin<br />"Mare aperto"<br />Storia umana del Mediterraneo centrale<br />Einaudi Editore<br /><a href="http://www.einaudi.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.einaudi.it</a><br /><br /><br />Mi prendo il mondo, Parma<br /><a href="http://www.miprendoilmondo.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.miprendoilmondo.it</a><br />Domenica 25 Gennaio 2026, Ore 10:30 - 11:30<br />Luca Misculin e Valerio Nicolosi<br />Dove l’umanità si ferma<br />Sala Pizzetti, Paganini Congressi<br />Una conversazione sul nostro presente in movimento<br />Con la Direzione Futura di Mi prendo il mondo<br />in collaborazione con Einaudi e UTET <br />Dalla storia del Mediterraneo antico alle rotte contemporanee dei migranti, Luca Misculin e Valerio Nicolosi dialogano con le ragazze e i ragazzi della Direzione Futura su mare e confini, tra coraggio e ingiustizie, offrendo uno sguardo sul mondo con gli occhi dell’altro. <br /><br /><br /><br /><br /><br /><br />La storia millenaria del Mediterraneo raccontata per quella che è: una grande epopea umana. Dai Neanderthal alle misteriose civiltà dell’età del bronzo, dagli imperi in guerra fino al mare di oggi, è qui che decidiamo chi diventare.<br />Per gran parte della storia umana il mare ha suscitato una sensazione precisa: la paura. Persino in un posto come il Mediterraneo centrale, dove Europa e Africa si guardano a poca distanza. La storia di questo pezzo di mondo, di un mare che può essere un ponte ma anche una barriera invalicabile, dice molto di noi.<br />Dagli uomini preistorici che dalle sue sponde osservavano quelle acque oscure e minacciose senza mai trovare il coraggio di attraversarle, alle popolazioni che per prime intagliarono un tronco e lo misero in acqua; dai mercanti di ossidiana e i loro riti perduti, alle misteriose civiltà dell’età del bronzo; e ancora: le conquiste degli imperi, le scorribande dei pirati, i flussi migratori che da nord andavano verso sud, come gli italiani che furono spediti in Libia dal regime fascista, o quelli che da sud vanno verso nord, come le migliaia di persone che oggi si affidano a traversate rischiosissime in cerca di una nuova vita o anche solo della sopravvivenza.<br />Luca Misculin fa un vero e proprio carotaggio storico, raccontando la stratificazione di popoli, uomini e miti che si sono succeduti nel corso dei secoli. E allo stesso tempo racconta il Mediterraneo di oggi, le sue isole e i suoi porti, i suoi uccelli migratori e i cavi sottomarini che lo attraversano, i suoi luoghi più inaccessibili, come basi militari abbandonate o piattaforme petrolifere.<br />Muovendosi fra le coste libiche e tunisine, Pantelleria e Linosa fino a Lampedusa, Misculin ci fa conoscere un mare tutt’altro che nostrum, mostrandoci il Mediterraneo come fosse la prima volta, con tutte le sue contraddizioni, la sua severa spietatezza, la sua straordinaria profondità storica e umana.<br /><br />Luca Misculin fa il giornalista e lavora al «Post» dal 2013. Si occupa soprattutto di migrazione, di Europa e di storie molto antiche. Negli anni ha curato i podcast La nave, La fine del mondo e L'invasione. Ogni sabato conduce l'edizione del weekend di Morning. Molto piú saltuariamente conduce Prima pagina su Radio 3. Per Einaudi ha pubblicato Mare aperto. Storia umana del Mediterraneo centrale (2025).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69517163</guid><pubDate>Tue, 20 Jan 2026 11:04:30 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69517163/luca_misculin.mp3" length="19945123" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Luca Misculin
"Mare aperto"
Storia umana del Mediterraneo centrale
Einaudi Editore
http://www.einaudi.it


Mi prendo il mondo, Parma
http://www.miprendoilmondo.it
Domenica 25 Gennaio 2026, Ore 10:30 - 11:30
Luca Misculin e Valerio Nicolosi
Dove...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Luca Misculin<br />"Mare aperto"<br />Storia umana del Mediterraneo centrale<br />Einaudi Editore<br /><a href="http://www.einaudi.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.einaudi.it</a><br /><br /><br />Mi prendo il mondo, Parma<br /><a href="http://www.miprendoilmondo.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.miprendoilmondo.it</a><br />Domenica 25 Gennaio 2026, Ore 10:30 - 11:30<br />Luca Misculin e Valerio Nicolosi<br />Dove l’umanità si ferma<br />Sala Pizzetti, Paganini Congressi<br />Una conversazione sul nostro presente in movimento<br />Con la Direzione Futura di Mi prendo il mondo<br />in collaborazione con Einaudi e UTET <br />Dalla storia del Mediterraneo antico alle rotte contemporanee dei migranti, Luca Misculin e Valerio Nicolosi dialogano con le ragazze e i ragazzi della Direzione Futura su mare e confini, tra coraggio e ingiustizie, offrendo uno sguardo sul mondo con gli occhi dell’altro. <br /><br /><br /><br /><br /><br /><br />La storia millenaria del Mediterraneo raccontata per quella che è: una grande epopea umana. Dai Neanderthal alle misteriose civiltà dell’età del bronzo, dagli imperi in guerra fino al mare di oggi, è qui che decidiamo chi diventare.<br />Per gran parte della storia umana il mare ha suscitato una sensazione precisa: la paura. Persino in un posto come il Mediterraneo centrale, dove Europa e Africa si guardano a poca distanza. La storia di questo pezzo di mondo, di un mare che può essere un ponte ma anche una barriera invalicabile, dice molto di noi.<br />Dagli uomini preistorici che dalle sue sponde osservavano quelle acque oscure e minacciose senza mai trovare il coraggio di attraversarle, alle popolazioni che per prime intagliarono un tronco e lo misero in acqua; dai mercanti di ossidiana e i loro riti perduti, alle misteriose civiltà dell’età del bronzo; e ancora: le conquiste degli imperi, le scorribande dei pirati, i flussi migratori che da nord andavano verso sud, come gli italiani che furono spediti in Libia dal regime fascista, o quelli che da sud vanno verso nord, come le migliaia di persone che oggi si affidano a traversate rischiosissime in cerca di una nuova vita o anche solo della sopravvivenza.<br />Luca Misculin fa un vero e proprio carotaggio storico, raccontando la stratificazione di popoli, uomini e miti che si sono succeduti nel corso dei secoli. E allo stesso tempo racconta il Mediterraneo di oggi, le sue isole e i suoi porti, i suoi uccelli migratori e i cavi sottomarini che lo attraversano, i suoi luoghi più inaccessibili, come basi militari abbandonate o piattaforme petrolifere.<br />Muovendosi fra le coste libiche e tunisine, Pantelleria e Linosa fino a Lampedusa, Misculin ci fa conoscere un mare tutt’altro che nostrum, mostrandoci il Mediterraneo come fosse la prima volta, con tutte le sue contraddizioni, la sua severa spietatezza, la sua straordinaria profondità storica e umana.<br /><br />Luca Misculin fa il giornalista e lavora al «Post» dal 2013. Si occupa soprattutto di migrazione, di Europa e di storie molto antiche. Negli anni ha curato i podcast La nave, La fine del mondo e L'invasione. Ogni sabato conduce l'edizione del weekend di Morning. Molto piú saltuariamente conduce Prima pagina su Radio 3. Per Einaudi ha pubblicato Mare aperto. Storia umana del Mediterraneo centrale (2025).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1247</itunes:duration><itunes:keywords>einaudi,ilpostodelleparole,lucamisculin,mareaperto,mediterraneo,migrazioni,miprendoilmondo,parma,parmacapitaledeigiovani,salonedellibro,valerionicolosi</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/3c5bcc21e42cf709be64eadc71b9fdc5.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Giovanni Cocco "Il mistero della cascata"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/giovanni-cocco-il-mistero-della-cascata--69497976</link><description><![CDATA[Giovanni Cocco<br />"Il mistero della cascata"<br />Edizioni Piemme<br /><a href="http://www.edizpiemme.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizpiemme.it</a><br /><br />La prima indagine del maresciallo Mantegazza, nuovo grande protagonista del giallo italiano.<br /><br />Omicidi, sparizioni, guarigioni miracolose in Alta Brianza.<br />Il maresciallo Alfredo Mantegazza arriva sulla scena del crimine con una gran voglia di fumare. Ma ha smesso, ormai da qualche tempo, ed è sempre più nervoso, nonostante le sigarette elettroniche, il cane Ruben, le lavatrici che scandiscono la sua vita solitaria: le ha provate tutte, ma nulla riesce a calmarlo. Specie ora, di fronte a un caso così insolito. Roberto Riva, un giovane di trent'anni, ultimo erede di un impero industriale, è stato trovato morto nelle acque ghiacciate del Lago Segrino, all'estremo confine della Brianza comasca e lecchese. La pista del suicidio non convince il maresciallo: perché un ragazzo ricco, di buona famiglia e a un passo dal matrimonio avrebbe dovuto uccidersi? E chi può essere l'assassino? L'unico dettaglio fuori posto riguarda la vita spirituale della vittima. Roberto, da alcuni mesi, frequentava una misteriosa cascata presso cui si raccolgono numerosi fedeli sedotti dal carisma di Laide Frigerio, santona, veggente e guaritrice. Mantegazza intuisce che i Riva e la Frigerio nascondono qualcosa. L'azienda guidata dal padre e dallo zio di Roberto è l'unico appiglio che tiene unita una famiglia sconvolta da invidie, rancori e gelosie. Il culto della cascata invece, sempre più seguito, sta riscuotendo donazioni sospette. Giovanni Cocco torna al poliziesco con un protagonista irresistibile: lo smisurato, irriverente e umanissimo Mantegazza. Un investigatore che parla senza filtri morali, afflitto dai propri dubbi, da una salute precaria e dal ricordo dell'amata moglie Marta. Il nuovo grande giallo italiano.<br /><br />Giovanni Cocco<br />È nato a Como nel 1976. Ha pubblicato Angeli a perdere (No Reply, 2004), La Caduta (Nutrimenti, 2013, Premio Campiello Selezione Giuria dei Letterati), Il bacio dell'Assunta (Feltrinelli, 2014), La promessa (Nutrimenti, 2015) e Una grazia sconosciuta (Editoriale Scientifica, 2024). È coautore, insieme ad Amneris Magella, della fortunata serie poliziesca del commissario Stefania Valenti, pubblicata in Italia da Marsilio e tradotta negli Stati Uniti e nei principali Paesi europei. Il mistero della cascata è il primo romanzo che ha per protagonista il maresciallo Alfredo Mantegazza.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69497976</guid><pubDate>Tue, 20 Jan 2026 10:44:14 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69497976/giovanni_cocco.mp3" length="28618194" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Giovanni Cocco
"Il mistero della cascata"
Edizioni Piemme
http://www.edizpiemme.it

La prima indagine del maresciallo Mantegazza, nuovo grande protagonista del giallo italiano.

Omicidi, sparizioni, guarigioni miracolose in Alta Brianza.
Il...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Giovanni Cocco<br />"Il mistero della cascata"<br />Edizioni Piemme<br /><a href="http://www.edizpiemme.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizpiemme.it</a><br /><br />La prima indagine del maresciallo Mantegazza, nuovo grande protagonista del giallo italiano.<br /><br />Omicidi, sparizioni, guarigioni miracolose in Alta Brianza.<br />Il maresciallo Alfredo Mantegazza arriva sulla scena del crimine con una gran voglia di fumare. Ma ha smesso, ormai da qualche tempo, ed è sempre più nervoso, nonostante le sigarette elettroniche, il cane Ruben, le lavatrici che scandiscono la sua vita solitaria: le ha provate tutte, ma nulla riesce a calmarlo. Specie ora, di fronte a un caso così insolito. Roberto Riva, un giovane di trent'anni, ultimo erede di un impero industriale, è stato trovato morto nelle acque ghiacciate del Lago Segrino, all'estremo confine della Brianza comasca e lecchese. La pista del suicidio non convince il maresciallo: perché un ragazzo ricco, di buona famiglia e a un passo dal matrimonio avrebbe dovuto uccidersi? E chi può essere l'assassino? L'unico dettaglio fuori posto riguarda la vita spirituale della vittima. Roberto, da alcuni mesi, frequentava una misteriosa cascata presso cui si raccolgono numerosi fedeli sedotti dal carisma di Laide Frigerio, santona, veggente e guaritrice. Mantegazza intuisce che i Riva e la Frigerio nascondono qualcosa. L'azienda guidata dal padre e dallo zio di Roberto è l'unico appiglio che tiene unita una famiglia sconvolta da invidie, rancori e gelosie. Il culto della cascata invece, sempre più seguito, sta riscuotendo donazioni sospette. Giovanni Cocco torna al poliziesco con un protagonista irresistibile: lo smisurato, irriverente e umanissimo Mantegazza. Un investigatore che parla senza filtri morali, afflitto dai propri dubbi, da una salute precaria e dal ricordo dell'amata moglie Marta. Il nuovo grande giallo italiano.<br /><br />Giovanni Cocco<br />È nato a Como nel 1976. Ha pubblicato Angeli a perdere (No Reply, 2004), La Caduta (Nutrimenti, 2013, Premio Campiello Selezione Giuria dei Letterati), Il bacio dell'Assunta (Feltrinelli, 2014), La promessa (Nutrimenti, 2015) e Una grazia sconosciuta (Editoriale Scientifica, 2024). È coautore, insieme ad Amneris Magella, della fortunata serie poliziesca del commissario Stefania Valenti, pubblicata in Italia da Marsilio e tradotta negli Stati Uniti e nei principali Paesi europei. Il mistero della cascata è il primo romanzo che ha per protagonista il maresciallo Alfredo Mantegazza.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1789</itunes:duration><itunes:keywords>alfredomantegazza,edizionipiemme,giovannicocco,ilmisterodellacascata,ilpostodelleparole,maresciallomantegazza,romanzod'investigazione,romanzogiallo</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/6b1cbb0afeb06bec084b7c15fae58df8.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Elisabetta Liguori "Il figlio ostinato"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/elisabetta-liguori-il-figlio-ostinato--69497975</link><description><![CDATA[Elisabetta Liguori<br />"Il figlio ostinato"<br />Edizioni Piemme<br /><a href="http://www.edizpiemme.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizpiemme.it</a><br /><br />Salento, 1892. Specchia è un borgo di pietra friabile e inconsapevole, bloccato sul suo arrocco collinare sin dall'anno mille. Poco prima di raggiungere la maggiore età, Aniello Visconti decide di scappare per inseguire il sogno di diventare musicista. Suo padre Alfredo, direttore d'orchestra, vuole che smetta di suonare e si dedichi a un lavoro più sicuro. Teme che possa risvegliarsi quella che per lui è una segreta maledizione di famiglia. Così Aniello, che possiede un talento che non vuole tacere, s'imbarca a Bari e raggiunge Napoli, determinato a frequentare il prestigioso conservatorio della città. Il suo destino incrocia e inchioda quello di uomini illustri nel campo della musica, ma soprattutto, nel tempo, quello di tre donne. La moglie, la compagna, la figlia: tre amori diversi, tre diverse dosi dello stesso veleno. Anni dopo, Aniello torna a Specchia come maestro di musica, ma lo spirito di un secolo breve e violento raggiunge anche l'entroterra pugliese: la guerra e l'ascesa del fascismo destabilizzano la sua famiglia, già calamitata da dubbi, litigi, contrasti. Aniello vede nello specchio il fantasma di Alfredo: un uomo che non ha mai capito né tollerato, che pure ha sempre guardato con grandissima attenzione, come sempre si fa, alla fine, con i padri. Elisabetta Liguori è la voce di un Salento che ancora non è stato raccontato. Il figlio ostinato è un romanzo che intreccia le vite di due generazioni, la passione per la musica popolare e le leggende di una terra segnata dal desiderio, dalla superstizione e dalla malelingua, splendida e terribile a un tempo.<br /><br />Elisabetta Liguori<br />Nata a Lecce nel 1968, vive e lavora nella sua città presso il Tribunale per i Minori. Ha collaborato con riviste come Nuovi Argomenti e con il Corriere del Mezzogiorno. È tra gli autori dell'associazione Piccoli maestri, cura laboratori di scrittura e il Lecce Festival Letteratura. Esordisce con Il credito dell'imbianchino (Argo, finalista Premio Berto 2005), cui seguono Il correttore (peQuod, 2007), Tutto questo silenzio (Besa, 2010), La felicità del testimone (Manni, 2012). Tra le altre pubblicazioni: Kora, una storia a colori (2014), Il secondo giorno (2015), Lo spazio dentro (2017). Nel 2022 ha pubblicato su Storytel la serie audio Il metodo Aquilani.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69497975</guid><pubDate>Mon, 19 Jan 2026 10:49:34 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69497975/elisabetta_liguori.mp3" length="26943431" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Elisabetta Liguori
"Il figlio ostinato"
Edizioni Piemme
http://www.edizpiemme.it

Salento, 1892. Specchia è un borgo di pietra friabile e inconsapevole, bloccato sul suo arrocco collinare sin dall'anno mille. Poco prima di raggiungere la maggiore età,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Elisabetta Liguori<br />"Il figlio ostinato"<br />Edizioni Piemme<br /><a href="http://www.edizpiemme.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizpiemme.it</a><br /><br />Salento, 1892. Specchia è un borgo di pietra friabile e inconsapevole, bloccato sul suo arrocco collinare sin dall'anno mille. Poco prima di raggiungere la maggiore età, Aniello Visconti decide di scappare per inseguire il sogno di diventare musicista. Suo padre Alfredo, direttore d'orchestra, vuole che smetta di suonare e si dedichi a un lavoro più sicuro. Teme che possa risvegliarsi quella che per lui è una segreta maledizione di famiglia. Così Aniello, che possiede un talento che non vuole tacere, s'imbarca a Bari e raggiunge Napoli, determinato a frequentare il prestigioso conservatorio della città. Il suo destino incrocia e inchioda quello di uomini illustri nel campo della musica, ma soprattutto, nel tempo, quello di tre donne. La moglie, la compagna, la figlia: tre amori diversi, tre diverse dosi dello stesso veleno. Anni dopo, Aniello torna a Specchia come maestro di musica, ma lo spirito di un secolo breve e violento raggiunge anche l'entroterra pugliese: la guerra e l'ascesa del fascismo destabilizzano la sua famiglia, già calamitata da dubbi, litigi, contrasti. Aniello vede nello specchio il fantasma di Alfredo: un uomo che non ha mai capito né tollerato, che pure ha sempre guardato con grandissima attenzione, come sempre si fa, alla fine, con i padri. Elisabetta Liguori è la voce di un Salento che ancora non è stato raccontato. Il figlio ostinato è un romanzo che intreccia le vite di due generazioni, la passione per la musica popolare e le leggende di una terra segnata dal desiderio, dalla superstizione e dalla malelingua, splendida e terribile a un tempo.<br /><br />Elisabetta Liguori<br />Nata a Lecce nel 1968, vive e lavora nella sua città presso il Tribunale per i Minori. Ha collaborato con riviste come Nuovi Argomenti e con il Corriere del Mezzogiorno. È tra gli autori dell'associazione Piccoli maestri, cura laboratori di scrittura e il Lecce Festival Letteratura. Esordisce con Il credito dell'imbianchino (Argo, finalista Premio Berto 2005), cui seguono Il correttore (peQuod, 2007), Tutto questo silenzio (Besa, 2010), La felicità del testimone (Manni, 2012). Tra le altre pubblicazioni: Kora, una storia a colori (2014), Il secondo giorno (2015), Lo spazio dentro (2017). Nel 2022 ha pubblicato su Storytel la serie audio Il metodo Aquilani.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1684</itunes:duration><itunes:keywords>edizionipiemme,elisabettaliguori,ilfiglioostinato,ilpostodelleparole,musica,padrefiglio,romanzo,talento</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/a114a45ec6fbcb12d4dd2035abc27acc.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Maurizio Zanardi "Le scritture del Grande Infante"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/maurizio-zanardi-le-scritture-del-grande-infante--69488845</link><description><![CDATA[Maurizio Zanari<br />"Le scritture del Grande Infante"<br />Sull'opera-vita di Enzo Moscato<br />Cronopio Edizioni<br />w<a href="http://www.cronopio.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ww.cronopio.it</a><br /><br />a cura di Claudio Affinito, Antonia Lezza, Matteo Palumbo, Maurizio Zanardi<br /><br />L’idea di un libro collettivo dedicato alle scritture di Enzo Moscato è insorta tra noi di Cronopio dopo la pubblicazione di Archeologia del sangue, di cui Moscato prometteva un seguito che aveva già cominciato a scrivere prima della sua scomparsa. Archeologia del sangue ci aveva così colpiti, commossi e rallegrati, da imporci di segnalare che qui, a Napoli, viveva non solo un’ineguagliabile creatura teatrale, ma anche un essere che si dedicava infaticabile, nella luce e nell’ombra, nel rischio dell’andare in scena e nella protezione di uno spazio appartato – quella esigenza di “clandestinità” che aveva condiviso col “compagnello di giocate” Antonio Neiwiller – all’invenzione di scritture, teatrali, filosofiche, linguistiche, letterarie. musicali.<br /><br />Enzo Moscato è stato un drammaturgo, attore e sceneggiatore italiano. Prolifico autore e interprete teatrale nonché cantante, esordisce in Morte di un matematico napoletano (1992) di Mario Martone. Prete «pop» in Libera (1993) di Pappi Corsicato, è voce melodica di una Napoli tra grazia e perdizione in Rasoi (1993), ancora di Martone, di cui è anche co-sceneggiatore. Surreale Gesù in una sacra rappresentazione a basso costo (Viaggio clandestino - Vite di santi e di peccatori, 1994, di R. Ruiz), in Pozzi d’amore, episodio di I racconti di Vittoria (1995) di A. De Lillo tratto da una sua pièce, monologa sulla morte. Sempre per la De Lillo è il travestito autorecluso protagonista di Maruzzella, episodio del collettivo I vesuviani (1997), e il pensatore illuminista Gaetano Filangieri in Il resto di niente (2005) di A. De Lillo. In Mater natura (2006) di M. Andrei assume le ambigue e divertite vesti di Europa.<br />Come drammaturgo la sua opera è ambientata in larga parte nei Quartieri Spagnoli dove Moscato è cresciuto, come il monologo «Luparella» (1997), «Toledo suite» (2011) e i racconti di «Tempo che fu di Scioscia» (2014).<br />Ha raccontato la sua vita nel libro autobiografico Archeologia del sangue (1948-1961) (Cronopio 2020), finalista al Premio Napoli.<br />«La mia lingua teatrale – in verità un misto multi sonoro e ritmico di napoletano a altri idiomi (italiano, francese, inglese, tedesco, spagnolo, greco, latino, saraceno…) – un po’ è inventata, artificiale, costruita “sub vitro” come in un’officina alchemica, privata e segretissima, un po’ è il ricalco esagerato, iperbolico, ridondante del caos multietnico-poliglottico che ci gira, ai tempi nostri, attorno».<br />Enzo Moscato è morto a Napoli nel 2023. Così ha dichiarato Mario Martone: «Dobbiamo ricordare Enzo Moscato non solo come grande artista di teatro, ma come poeta. Forse il più straordinario poeta che Napoli abbia espresso negli ultimi decenni».<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69488845</guid><pubDate>Mon, 19 Jan 2026 10:40:25 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69488845/maurizio_zanardi.mp3" length="25313809" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Maurizio Zanari
"Le scritture del Grande Infante"
Sull'opera-vita di Enzo Moscato
Cronopio Edizioni
whttp://www.cronopio.it

a cura di Claudio Affinito, Antonia Lezza, Matteo Palumbo, Maurizio Zanardi

L’idea di un libro collettivo dedicato alle...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Maurizio Zanari<br />"Le scritture del Grande Infante"<br />Sull'opera-vita di Enzo Moscato<br />Cronopio Edizioni<br />w<a href="http://www.cronopio.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ww.cronopio.it</a><br /><br />a cura di Claudio Affinito, Antonia Lezza, Matteo Palumbo, Maurizio Zanardi<br /><br />L’idea di un libro collettivo dedicato alle scritture di Enzo Moscato è insorta tra noi di Cronopio dopo la pubblicazione di Archeologia del sangue, di cui Moscato prometteva un seguito che aveva già cominciato a scrivere prima della sua scomparsa. Archeologia del sangue ci aveva così colpiti, commossi e rallegrati, da imporci di segnalare che qui, a Napoli, viveva non solo un’ineguagliabile creatura teatrale, ma anche un essere che si dedicava infaticabile, nella luce e nell’ombra, nel rischio dell’andare in scena e nella protezione di uno spazio appartato – quella esigenza di “clandestinità” che aveva condiviso col “compagnello di giocate” Antonio Neiwiller – all’invenzione di scritture, teatrali, filosofiche, linguistiche, letterarie. musicali.<br /><br />Enzo Moscato è stato un drammaturgo, attore e sceneggiatore italiano. Prolifico autore e interprete teatrale nonché cantante, esordisce in Morte di un matematico napoletano (1992) di Mario Martone. Prete «pop» in Libera (1993) di Pappi Corsicato, è voce melodica di una Napoli tra grazia e perdizione in Rasoi (1993), ancora di Martone, di cui è anche co-sceneggiatore. Surreale Gesù in una sacra rappresentazione a basso costo (Viaggio clandestino - Vite di santi e di peccatori, 1994, di R. Ruiz), in Pozzi d’amore, episodio di I racconti di Vittoria (1995) di A. De Lillo tratto da una sua pièce, monologa sulla morte. Sempre per la De Lillo è il travestito autorecluso protagonista di Maruzzella, episodio del collettivo I vesuviani (1997), e il pensatore illuminista Gaetano Filangieri in Il resto di niente (2005) di A. De Lillo. In Mater natura (2006) di M. Andrei assume le ambigue e divertite vesti di Europa.<br />Come drammaturgo la sua opera è ambientata in larga parte nei Quartieri Spagnoli dove Moscato è cresciuto, come il monologo «Luparella» (1997), «Toledo suite» (2011) e i racconti di «Tempo che fu di Scioscia» (2014).<br />Ha raccontato la sua vita nel libro autobiografico Archeologia del sangue (1948-1961) (Cronopio 2020), finalista al Premio Napoli.<br />«La mia lingua teatrale – in verità un misto multi sonoro e ritmico di napoletano a altri idiomi (italiano, francese, inglese, tedesco, spagnolo, greco, latino, saraceno…) – un po’ è inventata, artificiale, costruita “sub vitro” come in un’officina alchemica, privata e segretissima, un po’ è il ricalco esagerato, iperbolico, ridondante del caos multietnico-poliglottico che ci gira, ai tempi nostri, attorno».<br />Enzo Moscato è morto a Napoli nel 2023. Così ha dichiarato Mario Martone: «Dobbiamo ricordare Enzo Moscato non solo come grande artista di teatro, ma come poeta. Forse il più straordinario poeta che Napoli abbia espresso negli ultimi decenni».<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1583</itunes:duration><itunes:keywords>antoniolezza,claudioaffinito,edizionicronopio,enzomoscato,ilpostodelleparole,lescritturedelgrandeinfante,matteopalumbo,mauriziozanardi</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/2c5e3f90612df81fcbcaf4ca65faff2f.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Adriana Parrella "Dal punto in cui il sentiero scompare"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/adriana-parrella-dal-punto-in-cui-il-sentiero-scompare--69497974</link><description><![CDATA[Adriana Parrella<br />"Dal punto in cui il sentiero scompare"<br />Baldini + Castoldi<br /><a href="http://www.baldinicastoldi.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.baldinicastoldi.it</a><br /><br />Amaranta è una giovane donna animata da grandi slanci ideali e inquieti moti interiori. Nata e cresciuta in Campania, sin da piccola ha voluto pensarsi libera di andare, di fuggire dai percorsi obbligati di una vita scritta per lei dalla premura e dall’affetto di una famiglia presente, intelligente, ma nondimeno famiglia: fatta di aspettative, bisogni, mancanze. Ora si occupa di Risorse umane per un’organizzazione umanitaria e, dopo la tragica perdita della madre, decide di partire di nuovo, per una nuova missione nella Repubblica Democratica del Congo. Parte con la forza di chi ha scelto convintamente questa strada, e con la fragilità di un dolore immenso che l’accompagna e la trasforma, rendendola al contempo più inaccessibile e più esposta al mondo. Nel corso di questo viaggio, dei tanti incontri tra il magico e il miracoloso, nello scandire dei giorni dedicati al portare avanti le attività mediche tra le enormi difficoltà di un paese magnifico, seppur stordito dalla violenza, dalla povertà, dalle epidemie, seguiremo Amaranta sulle tracce di un sentiero personale che credeva scomparso, perché, nelle parole di Levine, «guarire è toccare con amore ciò che abbiamo precedentemente toccato con paura». Ispirato all’esperienza dell’autrice come operatrice umanitaria per Medici Senza Frontiere, Dal punto in cui il sentiero scompare compone in un’unica immagine, vivida e poetica, mondi geografici e interiori che spesso percepiamo ineluttabilmente distanti, raccontando il momento in cui, nostro malgrado, l’età adulta ci chiama in causa. Ma, se siamo bravi ad ascoltare, questo potrà essere anche il momento in cui intrecciare da capo il nostro destino con quello degli altri esseri umani, perché il mondo comincerà a parlarci in una lingua che riusciremo, finalmente, a decifrare.<br /><br /><a href="https://www.amazon.it/dp/B0F7ZTLZX3?ref=cm_sw_r_ffobk_cp_ud_dp_JAHK8NT5CNEZRGBH3909&amp;ref_=cm_sw_r_ffobk_cp_ud_dp_JAHK8NT5CNEZRGBH3909&amp;social_share=cm_sw_r_ffobk_cp_ud_dp_JAHK8NT5CNEZRGBH3909&amp;bestFormat=true" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.amazon.it/dp/B0F7ZTLZX3?ref=cm_sw_r_ffobk_cp_ud_dp_JAHK8NT5CNEZRGBH3909&amp;ref_=cm_sw_r_ffobk_cp_ud_dp_JAHK8NT5CNEZRGBH3909&amp;social_share=cm_sw_r_ffobk_cp_ud_dp_JAHK8NT5CNEZRGBH3909&amp;bestFormat=true</a><br /><br /><br />Adriana Parrella lavora in ambito umanitario per Medici Senza Frontiere ed è specializzata nella gestione delle Risorse umane. Ha provato a imparare circa undici lingue, ma ne parla correntemente quattro. Ha vissuto in Norvegia, India e Spagna e ha lavorato in Repubblica Centrafricana, Haiti, Repubblica Democratica del Congo, Siria, Libano, Territori Palestinesi Occupati e Nigeria. Attualmente vive a Roma con il suo compagno e suo figlio.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69497974</guid><pubDate>Mon, 19 Jan 2026 10:23:27 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69497974/adriana_parrella.mp3" length="21223242" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Adriana Parrella
"Dal punto in cui il sentiero scompare"
Baldini + Castoldi
http://www.baldinicastoldi.it

Amaranta è una giovane donna animata da grandi slanci ideali e inquieti moti interiori. Nata e cresciuta in Campania, sin da piccola ha voluto...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Adriana Parrella<br />"Dal punto in cui il sentiero scompare"<br />Baldini + Castoldi<br /><a href="http://www.baldinicastoldi.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.baldinicastoldi.it</a><br /><br />Amaranta è una giovane donna animata da grandi slanci ideali e inquieti moti interiori. Nata e cresciuta in Campania, sin da piccola ha voluto pensarsi libera di andare, di fuggire dai percorsi obbligati di una vita scritta per lei dalla premura e dall’affetto di una famiglia presente, intelligente, ma nondimeno famiglia: fatta di aspettative, bisogni, mancanze. Ora si occupa di Risorse umane per un’organizzazione umanitaria e, dopo la tragica perdita della madre, decide di partire di nuovo, per una nuova missione nella Repubblica Democratica del Congo. Parte con la forza di chi ha scelto convintamente questa strada, e con la fragilità di un dolore immenso che l’accompagna e la trasforma, rendendola al contempo più inaccessibile e più esposta al mondo. Nel corso di questo viaggio, dei tanti incontri tra il magico e il miracoloso, nello scandire dei giorni dedicati al portare avanti le attività mediche tra le enormi difficoltà di un paese magnifico, seppur stordito dalla violenza, dalla povertà, dalle epidemie, seguiremo Amaranta sulle tracce di un sentiero personale che credeva scomparso, perché, nelle parole di Levine, «guarire è toccare con amore ciò che abbiamo precedentemente toccato con paura». Ispirato all’esperienza dell’autrice come operatrice umanitaria per Medici Senza Frontiere, Dal punto in cui il sentiero scompare compone in un’unica immagine, vivida e poetica, mondi geografici e interiori che spesso percepiamo ineluttabilmente distanti, raccontando il momento in cui, nostro malgrado, l’età adulta ci chiama in causa. Ma, se siamo bravi ad ascoltare, questo potrà essere anche il momento in cui intrecciare da capo il nostro destino con quello degli altri esseri umani, perché il mondo comincerà a parlarci in una lingua che riusciremo, finalmente, a decifrare.<br /><br /><a href="https://www.amazon.it/dp/B0F7ZTLZX3?ref=cm_sw_r_ffobk_cp_ud_dp_JAHK8NT5CNEZRGBH3909&amp;ref_=cm_sw_r_ffobk_cp_ud_dp_JAHK8NT5CNEZRGBH3909&amp;social_share=cm_sw_r_ffobk_cp_ud_dp_JAHK8NT5CNEZRGBH3909&amp;bestFormat=true" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.amazon.it/dp/B0F7ZTLZX3?ref=cm_sw_r_ffobk_cp_ud_dp_JAHK8NT5CNEZRGBH3909&amp;ref_=cm_sw_r_ffobk_cp_ud_dp_JAHK8NT5CNEZRGBH3909&amp;social_share=cm_sw_r_ffobk_cp_ud_dp_JAHK8NT5CNEZRGBH3909&amp;bestFormat=true</a><br /><br /><br />Adriana Parrella lavora in ambito umanitario per Medici Senza Frontiere ed è specializzata nella gestione delle Risorse umane. Ha provato a imparare circa undici lingue, ma ne parla correntemente quattro. Ha vissuto in Norvegia, India e Spagna e ha lavorato in Repubblica Centrafricana, Haiti, Repubblica Democratica del Congo, Siria, Libano, Territori Palestinesi Occupati e Nigeria. Attualmente vive a Roma con il suo compagno e suo figlio.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1327</itunes:duration><itunes:keywords>adrianaparrella,baldinicastoldi,dalpuntoincuiilsentieroscompar,ilpostodelleparole,medicisenzafrontiere,romanzo</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/502af427620e8f7ff6d8a8287b2f948d.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Oiza Obasuy "Lo sfruttamento della razza"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/oiza-obasuy-lo-sfruttamento-della-razza--69488846</link><description><![CDATA[Oiza Obasuy<br />"Lo sfruttamento della razza"<br />Le nuove gerarchie della segregazione<br />Derive Approdi<br />w<a href="http://www.deriveapprodi.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ww.deriveapprodi.it</a><br /><br />Giovedì 22 Gennaio 2026, Ore 09:30 - 10:30<br />Djarah Kan e Oiza Queens Day Obasuyi<br />Nominare il presente<br />Sala Pizzetti, Paganini Congressi, Parma<br /><br />Un dialogo su multiculturalità e cittadinanza<br />Con la Direzione Futura di Mi prendo il mondo<br />in collaborazione con deriveapprodi, People e Gruppo Chiesi<br />Due voci potenti incontrano le ragazze e i ragazzi della Direzione Futura per parlare di una società che cambia e che fatica a riconoscersi. A partire dai loro libri (Lo sfruttamento della razza di Obasuyi e Ladri di denti di Kan), diamo vita a una conversazione a più voci, insieme alle persone giovani della città, per immaginare nuovi modi per essere cittadine e cittadini.<br /><br /><br /><br />Quando Cedric J. Robinson decostruiva il concetto di capitalismo razziale, spiegava che la storia del capitalismo è stata fortemente basata sul suo legame con il razzismo e lo sfruttamento delle persone ridotte in schiavitù. Sebbene la schiavitù sia stata formalmente abolita secoli fa, oggi è possibile recuperare questo concetto per descrivere la maniera in cui la suddivisione sociale e razziale del lavoro viene applicata alle persone razzializzate e/o migranti in Europa e in Italia. In questo contesto, le persone migranti e/o razzializzate si trovano all’interno di paradossi disumanizzanti: se da un lato servono all’economia del paese, al contempo devono essere espulse o marginalizzate, in un limbo ricattatorio fatto spesso di irregolarità e sistemi semischiavistici. Ci troviamo di fronte a una forma di razzismo istituzionale che, proprio perché perpetrato dallo Stato, è insito nelle leggi vigenti, create apposta per una determinata categoria sociale e razziale, impedendo l’autodeterminazione delle persone immigrate e/o razzializzate.<br /><br />Un libro che spiega il sistema della razza, smonta le retoriche della «sostituzione etnica», illustra la produzione di subalternità e privazione di diritti che si produce sulla linea del colore.<br /><br />Oiza Q. Obasuyi è una studiosa di diritti umani, migrazioni, diaspore afrodiscendenti e razzismo sistemico. Attualmente è dottoranda all’Università di Bologna. Ha collaborato con varie testate giornalistiche, tra cui «The Vision», «Internazionale». Già autrice di Corpi Estranei (People 2020), in cui decostruisce gli stereotipi sessisti e razzisti flitrati attraverso il vissuto di una donna italiana afrodiscendente. Il suo ultimo libro è Lo sfruttamento della razza. Le nuove gerarchie della segregazione (DeriveApprodi 2025), in cui analizza il razzismo istituzionale, dalla repressione di stato allo sfruttamento di lavoratori e lavoratrici straniere.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69488846</guid><pubDate>Sun, 18 Jan 2026 19:04:39 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69488846/oiza_obasuy.mp3" length="22424875" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Oiza Obasuy
"Lo sfruttamento della razza"
Le nuove gerarchie della segregazione
Derive Approdi
whttp://www.deriveapprodi.it

Giovedì 22 Gennaio 2026, Ore 09:30 - 10:30
Djarah Kan e Oiza Queens Day Obasuyi
Nominare il presente
Sala Pizzetti, Paganini...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Oiza Obasuy<br />"Lo sfruttamento della razza"<br />Le nuove gerarchie della segregazione<br />Derive Approdi<br />w<a href="http://www.deriveapprodi.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ww.deriveapprodi.it</a><br /><br />Giovedì 22 Gennaio 2026, Ore 09:30 - 10:30<br />Djarah Kan e Oiza Queens Day Obasuyi<br />Nominare il presente<br />Sala Pizzetti, Paganini Congressi, Parma<br /><br />Un dialogo su multiculturalità e cittadinanza<br />Con la Direzione Futura di Mi prendo il mondo<br />in collaborazione con deriveapprodi, People e Gruppo Chiesi<br />Due voci potenti incontrano le ragazze e i ragazzi della Direzione Futura per parlare di una società che cambia e che fatica a riconoscersi. A partire dai loro libri (Lo sfruttamento della razza di Obasuyi e Ladri di denti di Kan), diamo vita a una conversazione a più voci, insieme alle persone giovani della città, per immaginare nuovi modi per essere cittadine e cittadini.<br /><br /><br /><br />Quando Cedric J. Robinson decostruiva il concetto di capitalismo razziale, spiegava che la storia del capitalismo è stata fortemente basata sul suo legame con il razzismo e lo sfruttamento delle persone ridotte in schiavitù. Sebbene la schiavitù sia stata formalmente abolita secoli fa, oggi è possibile recuperare questo concetto per descrivere la maniera in cui la suddivisione sociale e razziale del lavoro viene applicata alle persone razzializzate e/o migranti in Europa e in Italia. In questo contesto, le persone migranti e/o razzializzate si trovano all’interno di paradossi disumanizzanti: se da un lato servono all’economia del paese, al contempo devono essere espulse o marginalizzate, in un limbo ricattatorio fatto spesso di irregolarità e sistemi semischiavistici. Ci troviamo di fronte a una forma di razzismo istituzionale che, proprio perché perpetrato dallo Stato, è insito nelle leggi vigenti, create apposta per una determinata categoria sociale e razziale, impedendo l’autodeterminazione delle persone immigrate e/o razzializzate.<br /><br />Un libro che spiega il sistema della razza, smonta le retoriche della «sostituzione etnica», illustra la produzione di subalternità e privazione di diritti che si produce sulla linea del colore.<br /><br />Oiza Q. Obasuyi è una studiosa di diritti umani, migrazioni, diaspore afrodiscendenti e razzismo sistemico. Attualmente è dottoranda all’Università di Bologna. Ha collaborato con varie testate giornalistiche, tra cui «The Vision», «Internazionale». Già autrice di Corpi Estranei (People 2020), in cui decostruisce gli stereotipi sessisti e razzisti flitrati attraverso il vissuto di una donna italiana afrodiscendente. Il suo ultimo libro è Lo sfruttamento della razza. Le nuove gerarchie della segregazione (DeriveApprodi 2025), in cui analizza il razzismo istituzionale, dalla repressione di stato allo sfruttamento di lavoratori e lavoratrici straniere.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1402</itunes:duration><itunes:keywords>deriveapprodi,ilpostodelleparole,losfruttamentodellarazza,migrazione,miprendoilmondo,mobilitàumana,oizaobasuye,parma,salonedellibro</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/ee65fb36fb5001bebd199befce959a0c.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Liliana Porcelli "Influcancer"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/liliana-porcelli-influcancer--69488844</link><description><![CDATA[Liliana Porcelli<br />"Influcancer"<br />Diario di una folle resiliente<br />Edizioni Piemme<br /><a href="http://www.edizpiemmet.i" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizpiemme.it</a><br /><br />Quando la vita corre veloce, tra lavoro, famiglia e sogni da inseguire, nessuno è pronto a sentir pronunciare la parola «tumore». Tutto cambia all'improvviso, c'è un prima e c'è un poi, in cui affannarsi sembra inutile e le priorità si stravolgono. È da questa frattura che nasce il libro che avete fra le mani, il diario ironico, sincero e commovente di una donna che ha deciso di affrontare la malattia con un'arma inaspettata: la condivisione. Settimana dopo settimana, tra post su Facebook e riflessioni intime, Liliana trasforma la sua voce in quella di una «influcancer»: una influencer della resilienza, che racconta le paure, i dolori, ma anche la bellezza che si nasconde in un percorso di malattia, in questa fragilità tutta nuova. Scopriamo insieme a lei il valore dell'attesa, della lentezza e della gratitudine, ma soprattutto che non serve essere eroi per essere forti: basta scegliere, ogni giorno, di non smettere di credere nella vita. Un libro che è molto più di una testimonianza: è un abbraccio collettivo, una dichiarazione d'amore, un invito a trovare la luce anche nei giorni più bui, con la consapevolezza che ogni emozione - dal dolore alla felicità - è più vera se condivisa.<br /><br />Liliana Porcelli<br />Nata a Bisceglie, in Puglia, vive a Milano da oltre vent'anni, dove ha sviluppato una solida carriera prima nel Gruppo Mediolanum e successivamente come dirigente nel Network Deloitte. Appassionata di sport e praticante di running a livello amatoriale, ha affrontato la malattia con la determinazione e la tenacia di chi corre una lunga gara, con l'obiettivo di raggiungere il traguardo e lasciare un contributo significativo alla ricerca scientifica.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69488844</guid><pubDate>Sun, 18 Jan 2026 18:56:19 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69488844/liliana_porcelli.mp3" length="20537371" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Liliana Porcelli
"Influcancer"
Diario di una folle resiliente
Edizioni Piemme
http://www.edizpiemmet.i

Quando la vita corre veloce, tra lavoro, famiglia e sogni da inseguire, nessuno è pronto a sentir pronunciare la parola «tumore». Tutto cambia...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Liliana Porcelli<br />"Influcancer"<br />Diario di una folle resiliente<br />Edizioni Piemme<br /><a href="http://www.edizpiemmet.i" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizpiemme.it</a><br /><br />Quando la vita corre veloce, tra lavoro, famiglia e sogni da inseguire, nessuno è pronto a sentir pronunciare la parola «tumore». Tutto cambia all'improvviso, c'è un prima e c'è un poi, in cui affannarsi sembra inutile e le priorità si stravolgono. È da questa frattura che nasce il libro che avete fra le mani, il diario ironico, sincero e commovente di una donna che ha deciso di affrontare la malattia con un'arma inaspettata: la condivisione. Settimana dopo settimana, tra post su Facebook e riflessioni intime, Liliana trasforma la sua voce in quella di una «influcancer»: una influencer della resilienza, che racconta le paure, i dolori, ma anche la bellezza che si nasconde in un percorso di malattia, in questa fragilità tutta nuova. Scopriamo insieme a lei il valore dell'attesa, della lentezza e della gratitudine, ma soprattutto che non serve essere eroi per essere forti: basta scegliere, ogni giorno, di non smettere di credere nella vita. Un libro che è molto più di una testimonianza: è un abbraccio collettivo, una dichiarazione d'amore, un invito a trovare la luce anche nei giorni più bui, con la consapevolezza che ogni emozione - dal dolore alla felicità - è più vera se condivisa.<br /><br />Liliana Porcelli<br />Nata a Bisceglie, in Puglia, vive a Milano da oltre vent'anni, dove ha sviluppato una solida carriera prima nel Gruppo Mediolanum e successivamente come dirigente nel Network Deloitte. Appassionata di sport e praticante di running a livello amatoriale, ha affrontato la malattia con la determinazione e la tenacia di chi corre una lunga gara, con l'obiettivo di raggiungere il traguardo e lasciare un contributo significativo alla ricerca scientifica.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1284</itunes:duration><itunes:keywords>cancro,diariodiunafolleresiliente,edizionipiemme,ilpostodelleparole,influcancer,lilianaporcelli,malattia,passareattraversolamalattia,resilienza,tumore</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/9ec01fd695f0a6f79a4efa816abbcd38.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Andrea Falcone "Mi prendo il mondo"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/andrea-falcone-mi-prendo-il-mondo--69488843</link><description><![CDATA[Andrea Falcone<br />"Mi prendo il mondo"<br /><a href="http://www.miprendoilmondo.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.miprendoilmondo.it</a><br /><br />Mi prendo il mondo è un evento ideato dal Salone Internazionale del Libro di Torino, in collaborazione con la Città di Parma – Capitale Europea dei giovani 2027, con l’obiettivo di rendere i giovani i veri protagonisti del progetto.<br />Per farlo, abbiamo scelto di partire dai temi che stanno più a cuore alle nuove generazioni e di affrontarli insieme a grandi voci del nostro tempo: scrittrici, scrittori, professioniste e professionisti della cultura, dello spettacolo e non solo.<br />Un dato che ci ha spinto a muoverci: nel 2024 il 15,2% dei giovani under 30 non studia e non ha un lavoro (i cosiddetti Neet). è un numero in calo rispetto agli ultimi anni (16,1% nel 2023 e 19% nel 2022), ma resta comunque un dato importante.<br />In questo contesto Mi prendo il mondo vuole fornire ai giovani strumenti, occasioni e ispirazione per trovare la propria strada senza aver paura di mettersi alla prova. Perché il futuro si costruisce così: con partecipazione, confronto e tanta voglia di crescere.<br />Le nuove generazioni diventano così il cuore di Mi prendo il mondo, non solo in quanto ideali interlocutori degli appuntamenti, ma anche come veri protagonisti, parte attiva nella costruzione dell’evento.<br />Direzione Futura è una comunità di ragazze e ragazzi dai 14 ai 23 anni, provenienti da Parma e da tutto il territorio , che hanno risposto all’invito del Salone del Libro e del Comune di Parma di dar voce ai desideri e alle paure sul loro (e sul nostro) futuro.<br /><br /><br />Tra le ospiti e gli ospiti: lo scrittore ed editore Pierdomenico Baccalario (22 gennaio); il giornalista e direttore di Chora Media Mario Calabresi, (22 gennaio); la giornalista Paola Caridi, esperta di Medio Oriente (24 gennaio); lo scrittore Cristiano Cavina (23 gennaio); la giornalista e scrittrice Concita De Gregorio (25 gennaio); Vera Gheno, linguista e saggista (23 gennaio); Simone Giusti, docente e scrittore, e Vanessa Roghi, storica e scrittrice (23 gennaio); Djarah Kan, scrittrice e attivista, e Oiza Queens Day Obasuyi, studiosa di diritti umani e migrazioni (22 gennaio); la scrittrice e sceneggiatrice Antonella Lattanzi (25 gennaio); Daniel Lumera, biologo naturalista ed esperto della pratica della meditazione (23 gennaio); Pierluca Mariti comico e influencer, noto come @piuttosto_che (24 gennaio); Marco Martinelli, chimico e divulgatore, e Matteo Cellerino, voce e autore di Factanza (22 gennaio); la scrittrice e filolsofa Michela Marzano (24 gennaio); Roberto Mercadini (25 gennaio); i giornalisti Luca Misculin del Post e Valerio Nicolosi di Fanpage (24 gennaio); Rokia, autrice bestseller della dilogia Guilty (22 gennaio); l’artista e regista iraniana Shirin Neshat (22 gennaio); gli esperti di Intelligenza artificiale e comunicazione Davide Picca e Alberto Romele (23 gennaio); Federico Taddia, giornalista, autore e conduttore radiofonico (22 gennaio); l’attore Pietro Turano, tra i protagonisti della serie Skam Italia (25 gennaio); il giornalista e scrittore Federico Vergari (22 gennaio).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69488843</guid><pubDate>Sun, 18 Jan 2026 18:45:37 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69488843/andrea_falcone.mp3" length="11596388" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Andrea Falcone
"Mi prendo il mondo"
http://www.miprendoilmondo.it

Mi prendo il mondo è un evento ideato dal Salone Internazionale del Libro di Torino, in collaborazione con la Città di Parma – Capitale Europea dei giovani 2027, con l’obiettivo di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Andrea Falcone<br />"Mi prendo il mondo"<br /><a href="http://www.miprendoilmondo.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.miprendoilmondo.it</a><br /><br />Mi prendo il mondo è un evento ideato dal Salone Internazionale del Libro di Torino, in collaborazione con la Città di Parma – Capitale Europea dei giovani 2027, con l’obiettivo di rendere i giovani i veri protagonisti del progetto.<br />Per farlo, abbiamo scelto di partire dai temi che stanno più a cuore alle nuove generazioni e di affrontarli insieme a grandi voci del nostro tempo: scrittrici, scrittori, professioniste e professionisti della cultura, dello spettacolo e non solo.<br />Un dato che ci ha spinto a muoverci: nel 2024 il 15,2% dei giovani under 30 non studia e non ha un lavoro (i cosiddetti Neet). è un numero in calo rispetto agli ultimi anni (16,1% nel 2023 e 19% nel 2022), ma resta comunque un dato importante.<br />In questo contesto Mi prendo il mondo vuole fornire ai giovani strumenti, occasioni e ispirazione per trovare la propria strada senza aver paura di mettersi alla prova. Perché il futuro si costruisce così: con partecipazione, confronto e tanta voglia di crescere.<br />Le nuove generazioni diventano così il cuore di Mi prendo il mondo, non solo in quanto ideali interlocutori degli appuntamenti, ma anche come veri protagonisti, parte attiva nella costruzione dell’evento.<br />Direzione Futura è una comunità di ragazze e ragazzi dai 14 ai 23 anni, provenienti da Parma e da tutto il territorio , che hanno risposto all’invito del Salone del Libro e del Comune di Parma di dar voce ai desideri e alle paure sul loro (e sul nostro) futuro.<br /><br /><br />Tra le ospiti e gli ospiti: lo scrittore ed editore Pierdomenico Baccalario (22 gennaio); il giornalista e direttore di Chora Media Mario Calabresi, (22 gennaio); la giornalista Paola Caridi, esperta di Medio Oriente (24 gennaio); lo scrittore Cristiano Cavina (23 gennaio); la giornalista e scrittrice Concita De Gregorio (25 gennaio); Vera Gheno, linguista e saggista (23 gennaio); Simone Giusti, docente e scrittore, e Vanessa Roghi, storica e scrittrice (23 gennaio); Djarah Kan, scrittrice e attivista, e Oiza Queens Day Obasuyi, studiosa di diritti umani e migrazioni (22 gennaio); la scrittrice e sceneggiatrice Antonella Lattanzi (25 gennaio); Daniel Lumera, biologo naturalista ed esperto della pratica della meditazione (23 gennaio); Pierluca Mariti comico e influencer, noto come @piuttosto_che (24 gennaio); Marco Martinelli, chimico e divulgatore, e Matteo Cellerino, voce e autore di Factanza (22 gennaio); la scrittrice e filolsofa Michela Marzano (24 gennaio); Roberto Mercadini (25 gennaio); i giornalisti Luca Misculin del Post e Valerio Nicolosi di Fanpage (24 gennaio); Rokia, autrice bestseller della dilogia Guilty (22 gennaio); l’artista e regista iraniana Shirin Neshat (22 gennaio); gli esperti di Intelligenza artificiale e comunicazione Davide Picca e Alberto Romele (23 gennaio); Federico Taddia, giornalista, autore e conduttore radiofonico (22 gennaio); l’attore Pietro Turano, tra i protagonisti della serie Skam Italia (25 gennaio); il giornalista e scrittore Federico Vergari (22 gennaio).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>725</itunes:duration><itunes:keywords>andreafalcone,comunediparma,direzionefutura,giovani,ilpostodelleparole,miprendoilmondo,parma,parmacapitaledeigiovani,salonedellibro</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/9bf721334142188717fc22d35959092e.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Ornella Badery "Il Forte di Bard"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/ornella-badery-il-forte-di-bard--69470882</link><description><![CDATA[Ornella Badery<br />Il Forte di Bard<br />www.fortedibard.it<br /><br />In occasione del ventennale del Forte di Bard prende il via il progetto Capolavori al Forte che vedrà alternarsi ogni anno, sino al 2028, un grande capolavoro dell’arte italiana all’interno della ex Cappella militare. Il progetto nasce dalla volontà di valorizzare opere uniche, che raccontano non solo il genio di maestri italiani ma anche storie e iconografie eccezionali.<br /><br />Il primo capolavoro ad essere esposto, fino al 6 aprile 2026, porta la firma di Michelangelo Merisi, detto Caravaggio, ed è uno dei suoi ultimi lavori: il San Giovanni Battista. Un’opera intensa che racconta la maturità dell’artista ma soprattutto il pathos emotivo che lo contraddistingue. Una rappresentazione inedita di San Giovanni che doveva rappresentare la sua redenzione e che invece l’ha accompagnato nel suo ultimo viaggio verso la prematura morte.<br />In collaborazione con MondoMostre e Galleria Borghese, Roma.<br /><br /><br /><br /><br /><br /><br />Con i suoi spazi espositivi e la sua naturale predisposizione ad accogliere mostre che spaziano dal fotografico al classico, incontrando la grafica e il design, il Forte di Bard propone una stagione invernale 2025-2026 particolarmente eclettica.<br />Tre grandi esposizioni animeranno le sale dell’imponente struttura fortificata, un tempo struttura difensiva della via d’accesso in Valle d’Aosta e ora vero e proprio luogo d’arte e di incontri.<br />Ad aprire la stagione il concorso fotografico internazionale «Bird Photographer of the Year», che presenta al grande pubblico i migliori scatti che illustrano il variegato e affascinante mondo dei volatili, spaziando dall’ornitologia e dall’osservazione più tecnica e scientifica ad un approccio più estetico e spettacolare. Visitabile fino al 1° marzo 2026.<br />La natura è protagonista anche dell’universo fotografico di Stefano Unterthiner, fortemente legato alla realtà del Forte di Bard. Nella mostra “Una finestra sull’Artico”, visitabile fino al 3 maggio 2026, egli ha scelto e raccolto sessanta fotografie che raccontano le spedizioni nell’arcipelago Svalbard, in Norvegia e immortalano renne e orsi polari, ma danno inoltre voce alle testimonianze antropiche della piccola comunità di Logyearbyen. Paesaggi di un accecante biancore, ma dal sapore sociale e antropologico, che evidenziano l’impatto del cambiamento climatico sul mondo fragile del “Paradis blanc”.<br />«Fernando Botero. Tecnica monumentale»<br /><br /><br /> Fino al 6 aprile 2026 il Forte di Bard completa la sua proposta espositiva con un importante progetto dedicato al pittore, scultore e disegnatore colombiano Fernando Botero.  Curata da Cecilia Braschi,<br /><br />Fernando Botero Tecnica monumentale ripercorre, attraverso oltre cento opere, i principali temi e motivi cari all’artista colombiano, mettendo in luce la sua versatilità tecnica: dall’acquarello al pastello, dal disegno al carboncino, passando dalla pittura ad olio all’affresco, fino alla scultura. In sessanta anni di carriera, Fernando Botero, scomparso nel 2023, ha cercato l’espressione del suo stile, personale e inconfondibile, in ogni tecnica, ha esplorato con abilità e sapienza tutti i materiali, lasciandosi ispirare dai grandi maestri dell’Ottocento italiano e spaziando dalla natura morta al nudo, dalla scena di genere al ritratto, dal dialogo con la storia dell’arte alla denuncia sociale e politica.<br />I suoi personaggi pieni e rotondi e le sue immagini barocche dall’atmosfera sudamericana approdano nella mostra allestita nelle sale delle Cannoniere e suddivisa in sette sezioni tematiche che permetteranno al visitatore di addentrarsi nel processo creativo dell’artista e apprezzare l’ecletticità e l’approccio estetico di questo grande maestro del ‘900.<br /><br /><br /><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69470882</guid><pubDate>Sun, 18 Jan 2026 17:46:28 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69470882/ornella_badery.mp3" length="13144925" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Ornella Badery
Il Forte di Bard
www.fortedibard.it

In occasione del ventennale del Forte di Bard prende il via il progetto Capolavori al Forte che vedrà alternarsi ogni anno, sino al 2028, un grande capolavoro dell’arte italiana all’interno della ex...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Ornella Badery<br />Il Forte di Bard<br />www.fortedibard.it<br /><br />In occasione del ventennale del Forte di Bard prende il via il progetto Capolavori al Forte che vedrà alternarsi ogni anno, sino al 2028, un grande capolavoro dell’arte italiana all’interno della ex Cappella militare. Il progetto nasce dalla volontà di valorizzare opere uniche, che raccontano non solo il genio di maestri italiani ma anche storie e iconografie eccezionali.<br /><br />Il primo capolavoro ad essere esposto, fino al 6 aprile 2026, porta la firma di Michelangelo Merisi, detto Caravaggio, ed è uno dei suoi ultimi lavori: il San Giovanni Battista. Un’opera intensa che racconta la maturità dell’artista ma soprattutto il pathos emotivo che lo contraddistingue. Una rappresentazione inedita di San Giovanni che doveva rappresentare la sua redenzione e che invece l’ha accompagnato nel suo ultimo viaggio verso la prematura morte.<br />In collaborazione con MondoMostre e Galleria Borghese, Roma.<br /><br /><br /><br /><br /><br /><br />Con i suoi spazi espositivi e la sua naturale predisposizione ad accogliere mostre che spaziano dal fotografico al classico, incontrando la grafica e il design, il Forte di Bard propone una stagione invernale 2025-2026 particolarmente eclettica.<br />Tre grandi esposizioni animeranno le sale dell’imponente struttura fortificata, un tempo struttura difensiva della via d’accesso in Valle d’Aosta e ora vero e proprio luogo d’arte e di incontri.<br />Ad aprire la stagione il concorso fotografico internazionale «Bird Photographer of the Year», che presenta al grande pubblico i migliori scatti che illustrano il variegato e affascinante mondo dei volatili, spaziando dall’ornitologia e dall’osservazione più tecnica e scientifica ad un approccio più estetico e spettacolare. Visitabile fino al 1° marzo 2026.<br />La natura è protagonista anche dell’universo fotografico di Stefano Unterthiner, fortemente legato alla realtà del Forte di Bard. Nella mostra “Una finestra sull’Artico”, visitabile fino al 3 maggio 2026, egli ha scelto e raccolto sessanta fotografie che raccontano le spedizioni nell’arcipelago Svalbard, in Norvegia e immortalano renne e orsi polari, ma danno inoltre voce alle testimonianze antropiche della piccola comunità di Logyearbyen. Paesaggi di un accecante biancore, ma dal sapore sociale e antropologico, che evidenziano l’impatto del cambiamento climatico sul mondo fragile del “Paradis blanc”.<br />«Fernando Botero. Tecnica monumentale»<br /><br /><br /> Fino al 6 aprile 2026 il Forte di Bard completa la sua proposta espositiva con un importante progetto dedicato al pittore, scultore e disegnatore colombiano Fernando Botero.  Curata da Cecilia Braschi,<br /><br />Fernando Botero Tecnica monumentale ripercorre, attraverso oltre cento opere, i principali temi e motivi cari all’artista colombiano, mettendo in luce la sua versatilità tecnica: dall’acquarello al pastello, dal disegno al carboncino, passando dalla pittura ad olio all’affresco, fino alla scultura. In sessanta anni di carriera, Fernando Botero, scomparso nel 2023, ha cercato l’espressione del suo stile, personale e inconfondibile, in ogni tecnica, ha esplorato con abilità e sapienza tutti i materiali, lasciandosi ispirare dai grandi maestri dell’Ottocento italiano e spaziando dalla natura morta al nudo, dalla scena di genere al ritratto, dal dialogo con la storia dell’arte alla denuncia sociale e politica.<br />I suoi personaggi pieni e rotondi e le sue immagini barocche dall’atmosfera sudamericana approdano nella mostra allestita nelle sale delle Cannoniere e suddivisa in sette sezioni tematiche che permetteranno al visitatore di addentrarsi nel processo creativo dell’artista e apprezzare l’ecletticità e l’approccio estetico di questo grande maestro del ‘900.<br /><br /><br /><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a...]]></itunes:summary><itunes:duration>822</itunes:duration><itunes:keywords>arte,botero,capolavorialforte,caravaggio,caravaggioalfortedibard,ilpostodelleparole,mostrefotografiche,ornellabadery,sangiovannibattistadicaravaggi,valled'aosta</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/1f6cf0f18967f8ec4a6e4b746827a4b0.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Roberta Ricucci "Topografie interculturali"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/roberta-ricucci-topografie-interculturali--69466436</link><description><![CDATA[Roberta Ricucci<br />"Topografie interculturali"<br />Come le migrazioni trasformano le città e ne diventano parte<br />Edizioni Seb27<br /><a href="http://www.seb27.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.seb27.it</a><br /><br /><br />Insegne, lingue, profumi… sono alcuni indizi lasciati dalle migrazioni nelle grandi città, così come in piccoli e sperduti comuni, nel presente e nel passato. Se ieri queste tracce venivano nel tempo cancellate o coperte da una progressiva omologazione dei gusti, delle preferenze commerciali, del camouflage per apparire come gli autoctoni, oggi le differenze vengono valorizzate dalle leggi dell’economia e dal diffuso pluralismo culturale. Così i luoghi di immigrazione si trasformano col contributo di coloro che arrivano da fuori. Nulla è più (o forse non lo è mai stato) confinato nelle periferie, nei quartieri “etnici”, e quelle “little Italy” o “Chinatown” oggi restano solo attrazioni turistiche, caricature di un passato da dimenticare. La diversità ristruttura le città, ed essa è tangibile quotidianamente a tutti: detrattori e sostenitori del diritto alla mobilità, vecchi e nuovi migranti, cittadini di diverse generazioni. Nessuno infatti può più considerare estraneo chi contribuisce alla vita collettiva con attività commerciali e culturali, con iniziative formative e associative in cui si mescolano tradizioni, accenti, culture e pratiche.<br /><br /><br />Roberta Ricucci insegna Sociologia della mobilità internazionale e Sociologia dell’islam all’Università di Torino ed è membro del Forum internazionale ed europeo di ricerche sull’immigrazione (Fieri). Esperta di temi inerenti le migrazioni nell’Europa mediterranea, ne approfondisce in particolare le dinamiche di inclusione dei giovani coordinando progetti internazionali prestigiosi. È autrice di numerose pubblicazioni su integrazione e gestione religiosa delle diaspore, seconde generazioni e dinamiche identitarie. Tra i suoi lavori: Diversi dall’islam. Figli dell’immigrazione e altre fedi, Il Mulino, 2017; Cittadini senza cittadinanza. Immigrati, seconde e altre generazioni: pratiche quotidiane tra inclusione ed estraneità. La questione dello “ius soli”, Edizioni Seb27, 2015/2018; Ethnicity, Identity and Faith in the Current Migratory Crisis, Springer, 2021; Protagonisti di un Paese plurale. Come sono diventati adulti i figli dell’immigrazione. Storie di giovani cittadini nell’Italia delle nuove generazioni, Edizioni Seb27, 2021.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69466436</guid><pubDate>Sun, 18 Jan 2026 17:42:49 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69466436/roberta_ricucci.mp3" length="17058697" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Roberta Ricucci
"Topografie interculturali"
Come le migrazioni trasformano le città e ne diventano parte
Edizioni Seb27
http://www.seb27.it


Insegne, lingue, profumi… sono alcuni indizi lasciati dalle migrazioni nelle grandi città, così come in...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Roberta Ricucci<br />"Topografie interculturali"<br />Come le migrazioni trasformano le città e ne diventano parte<br />Edizioni Seb27<br /><a href="http://www.seb27.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.seb27.it</a><br /><br /><br />Insegne, lingue, profumi… sono alcuni indizi lasciati dalle migrazioni nelle grandi città, così come in piccoli e sperduti comuni, nel presente e nel passato. Se ieri queste tracce venivano nel tempo cancellate o coperte da una progressiva omologazione dei gusti, delle preferenze commerciali, del camouflage per apparire come gli autoctoni, oggi le differenze vengono valorizzate dalle leggi dell’economia e dal diffuso pluralismo culturale. Così i luoghi di immigrazione si trasformano col contributo di coloro che arrivano da fuori. Nulla è più (o forse non lo è mai stato) confinato nelle periferie, nei quartieri “etnici”, e quelle “little Italy” o “Chinatown” oggi restano solo attrazioni turistiche, caricature di un passato da dimenticare. La diversità ristruttura le città, ed essa è tangibile quotidianamente a tutti: detrattori e sostenitori del diritto alla mobilità, vecchi e nuovi migranti, cittadini di diverse generazioni. Nessuno infatti può più considerare estraneo chi contribuisce alla vita collettiva con attività commerciali e culturali, con iniziative formative e associative in cui si mescolano tradizioni, accenti, culture e pratiche.<br /><br /><br />Roberta Ricucci insegna Sociologia della mobilità internazionale e Sociologia dell’islam all’Università di Torino ed è membro del Forum internazionale ed europeo di ricerche sull’immigrazione (Fieri). Esperta di temi inerenti le migrazioni nell’Europa mediterranea, ne approfondisce in particolare le dinamiche di inclusione dei giovani coordinando progetti internazionali prestigiosi. È autrice di numerose pubblicazioni su integrazione e gestione religiosa delle diaspore, seconde generazioni e dinamiche identitarie. Tra i suoi lavori: Diversi dall’islam. Figli dell’immigrazione e altre fedi, Il Mulino, 2017; Cittadini senza cittadinanza. Immigrati, seconde e altre generazioni: pratiche quotidiane tra inclusione ed estraneità. La questione dello “ius soli”, Edizioni Seb27, 2015/2018; Ethnicity, Identity and Faith in the Current Migratory Crisis, Springer, 2021; Protagonisti di un Paese plurale. Come sono diventati adulti i figli dell’immigrazione. Storie di giovani cittadini nell’Italia delle nuove generazioni, Edizioni Seb27, 2021.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1067</itunes:duration><itunes:keywords>ilpostodelleparole,lemigrazionitrasformanolecittà,migrazioni,mobilitàumana,robertaricucci,sociologia,topografieinterculturali</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/38304f97d7541fd24aa021bcd19f373b.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Lauretana Satta "Parola di Cane"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/lauretana-satta-parola-di-cane--69466435</link><description><![CDATA[Lauretana Satta, Sara De Cristofaro<br />"Parola di Cane"<br />I segreti della straordinaria relazione umano-canina<br />Baldini + Castoldi<br /><a href="http://www.baldinicastoldi.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.baldinicastoldi.it</a><br /><br />I Cani sono affascinanti e una fonte continua di scoperte e sorprese. Pensiamo di avere accanto esseri spelanti e abbaianti che annusano cose orrende e per una polpetta venderebbero l’anima, ma quella pelliccia è un sistema di termoregolamentazione che fa invidia ai nostri tessuti più sviluppati, quell’abbaio è una comunicazione con decine di significati, quel naso che si infila negli angoli più disgustosi è un prodigio sensoriale che rileva anche ormoni, feromoni e fonti di calore, e la destrezza con cui rubano il cibo rivela capacità cognitive molto sviluppate. I Cani sono animali straordinari e molto più speciali di quello che si immagina. Abbiamo il dovere di cercare di capirli sempre di più e sempre meglio per poter dare loro quello di cui hanno veramente bisogno. Aprirsi alla relazione con il Cane ci fa vivere un’esperienza emotiva indescrivibile, ma quel magnifico legame è «solo» uno straordinario potenziale che per realizzarsi ha bisogno di comprensione, comunicazione, pazienza, flessibilità, accettazione, dedizione che sono anche fatica. Questo libro racconta il Cane nei suoi aspetti noti e meno noti, si sofferma sulla relazione con gli umani, sfata alcuni miti, offre suggerimenti per prevenire difficoltà e su come affrontarle nel caso ci fossero, e vuole essere un incoraggiamento e una conferma: scoprire chi è veramente il Cane e dedicarsi al Cane vale veramente la pena.<br /><br />Lauretana Satta è autrice e blogger. Dopo diversi anni dedicati alle relazioni internazionali e allo sport ha deciso di aprire il suo blog, «Dogdeliver», per condividere la sua esperienza con altri proprietari, futuri proprietari e chiunque sia interessato ai Cani.<br /><br />Sara De Cristofaro (Milano, 1979) è educatrice cinofila. Tante le esperienze con cani di canile, in allevamento e in campi di addestramento, seguiti da formazione continua attraverso seminari e corsi di specializzazione, dall’ambito sportivo (agility) a quello comportamentale. Con la Fondazione Prossimo Mio dona la formazione di cani da assistenza medica a persone con patologie croniche e, nel 2020, diventa preparatrice di cani allerta diabete. Con Lauretana Satta ha scritto Senti chi abbaia (2021).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69466435</guid><pubDate>Sat, 17 Jan 2026 19:18:41 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69466435/lauretana_satta.mp3" length="23220669" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Lauretana Satta, Sara De Cristofaro
"Parola di Cane"
I segreti della straordinaria relazione umano-canina
Baldini + Castoldi
http://www.baldinicastoldi.it

I Cani sono affascinanti e una fonte continua di scoperte e sorprese. Pensiamo di avere accanto...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Lauretana Satta, Sara De Cristofaro<br />"Parola di Cane"<br />I segreti della straordinaria relazione umano-canina<br />Baldini + Castoldi<br /><a href="http://www.baldinicastoldi.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.baldinicastoldi.it</a><br /><br />I Cani sono affascinanti e una fonte continua di scoperte e sorprese. Pensiamo di avere accanto esseri spelanti e abbaianti che annusano cose orrende e per una polpetta venderebbero l’anima, ma quella pelliccia è un sistema di termoregolamentazione che fa invidia ai nostri tessuti più sviluppati, quell’abbaio è una comunicazione con decine di significati, quel naso che si infila negli angoli più disgustosi è un prodigio sensoriale che rileva anche ormoni, feromoni e fonti di calore, e la destrezza con cui rubano il cibo rivela capacità cognitive molto sviluppate. I Cani sono animali straordinari e molto più speciali di quello che si immagina. Abbiamo il dovere di cercare di capirli sempre di più e sempre meglio per poter dare loro quello di cui hanno veramente bisogno. Aprirsi alla relazione con il Cane ci fa vivere un’esperienza emotiva indescrivibile, ma quel magnifico legame è «solo» uno straordinario potenziale che per realizzarsi ha bisogno di comprensione, comunicazione, pazienza, flessibilità, accettazione, dedizione che sono anche fatica. Questo libro racconta il Cane nei suoi aspetti noti e meno noti, si sofferma sulla relazione con gli umani, sfata alcuni miti, offre suggerimenti per prevenire difficoltà e su come affrontarle nel caso ci fossero, e vuole essere un incoraggiamento e una conferma: scoprire chi è veramente il Cane e dedicarsi al Cane vale veramente la pena.<br /><br />Lauretana Satta è autrice e blogger. Dopo diversi anni dedicati alle relazioni internazionali e allo sport ha deciso di aprire il suo blog, «Dogdeliver», per condividere la sua esperienza con altri proprietari, futuri proprietari e chiunque sia interessato ai Cani.<br /><br />Sara De Cristofaro (Milano, 1979) è educatrice cinofila. Tante le esperienze con cani di canile, in allevamento e in campi di addestramento, seguiti da formazione continua attraverso seminari e corsi di specializzazione, dall’ambito sportivo (agility) a quello comportamentale. Con la Fondazione Prossimo Mio dona la formazione di cani da assistenza medica a persone con patologie croniche e, nel 2020, diventa preparatrice di cani allerta diabete. Con Lauretana Satta ha scritto Senti chi abbaia (2021).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1452</itunes:duration><itunes:keywords>avereuncane,baldinicastoldi,capireilcane,comeparlarealcane,comportamentodelcane,ilpostodelleparole,lauretanasatta,paroladicane,relazioneumanocanina,rispettareilcane,saradecristofaro</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/7084220b5fd52285f7e298f64bf31dc9.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Fabio Mendolicchio "Lo schiacciapatate"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/fabio-mendolicchio-lo-schiacciapatate--69466434</link><description><![CDATA[Fabio Mendolicchio<br />"Lo schiacciapatate"<br />Ossessioni di un editore cuoco tra la cucina editoriale e l'ibridacena.<br />Prefazione di Angelo Di Liberto<br />i libri di Mompracem<br /><a href="http://www.ilibridimompracem.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilibridimompracem.it</a><br /><br /><br />“Prendete uno schiacciapatate, uno comune, di acciaio inossidabile, con un manico fisso e uno mobile e… Non sapete cos’è uno schiacciapatate? Cioè lo desumete solo dal significato del nome ma non l’avete mai visto? Cominciamo dal principio.”<br /><br /><br />Dai fornelli alla scrivania editoriale, dal rumore dei mestoli a quello delle rotative: Fabio Mendolicchio, cuoco per 35 anni e fondatore di Miraggi Edizioni, racconta il suo percorso visionario tra pentole e parole. Lo schiacciapatate è un viaggio ironico e appassionato dietro le quinte dell’editoria indipendente, condito da aneddoti, intuizioni e ricette nate nei menù delle sue celebri L’IBRIdaCENA, dove i libri finiscono in tavola. Un libro per chi ama leggere, cucinare, ascoltare storie di vita e scoprire i retroscena (talvolta surreali) del mondo dei libri. Tra sformati di spinaci e cataloghi editoriali, Mendolicchio ci accompagna in un percorso in cui ogni piatto è un racconto e ogni racconto un’occasione per nutrire mente e palato. Chi l’ha detto che tra letteratura e cucina non possa nascere un amore duraturo? Basta uno schiacciapatate… e il gioco è fatto.<br /><br /><br />Fabio Mendolicchio è cuoco, editore e lettore instancabile. Dopo il diploma all’Istituto Alberghiero G. Colombatto di Torino, ha lavorato oltre vent’anni tra ristoranti e progetti enogastronomici, con una forte attenzione alla filiera corta e alla cucina salutistica. Nel 2010 ha fondato Miraggi Edizioni, e dal 2012 porta avanti L’IBRIdaCENA, trasformando le librerie in ristoranti per una sera. Musicista, dj e grafico, ha pubblicato Siamo tutti allenatori (2013) e Cucinando per le stelle (2017). Da anni viaggia per l’Italia con una Vespa piena di libri<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69466434</guid><pubDate>Sat, 17 Jan 2026 19:17:13 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69466434/fabio_mendolicchio.mp3" length="20176672" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Fabio Mendolicchio
"Lo schiacciapatate"
Ossessioni di un editore cuoco tra la cucina editoriale e l'ibridacena.
Prefazione di Angelo Di Liberto
i libri di Mompracem
http://www.ilibridimompracem.it


“Prendete uno schiacciapatate, uno comune, di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Fabio Mendolicchio<br />"Lo schiacciapatate"<br />Ossessioni di un editore cuoco tra la cucina editoriale e l'ibridacena.<br />Prefazione di Angelo Di Liberto<br />i libri di Mompracem<br /><a href="http://www.ilibridimompracem.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilibridimompracem.it</a><br /><br /><br />“Prendete uno schiacciapatate, uno comune, di acciaio inossidabile, con un manico fisso e uno mobile e… Non sapete cos’è uno schiacciapatate? Cioè lo desumete solo dal significato del nome ma non l’avete mai visto? Cominciamo dal principio.”<br /><br /><br />Dai fornelli alla scrivania editoriale, dal rumore dei mestoli a quello delle rotative: Fabio Mendolicchio, cuoco per 35 anni e fondatore di Miraggi Edizioni, racconta il suo percorso visionario tra pentole e parole. Lo schiacciapatate è un viaggio ironico e appassionato dietro le quinte dell’editoria indipendente, condito da aneddoti, intuizioni e ricette nate nei menù delle sue celebri L’IBRIdaCENA, dove i libri finiscono in tavola. Un libro per chi ama leggere, cucinare, ascoltare storie di vita e scoprire i retroscena (talvolta surreali) del mondo dei libri. Tra sformati di spinaci e cataloghi editoriali, Mendolicchio ci accompagna in un percorso in cui ogni piatto è un racconto e ogni racconto un’occasione per nutrire mente e palato. Chi l’ha detto che tra letteratura e cucina non possa nascere un amore duraturo? Basta uno schiacciapatate… e il gioco è fatto.<br /><br /><br />Fabio Mendolicchio è cuoco, editore e lettore instancabile. Dopo il diploma all’Istituto Alberghiero G. Colombatto di Torino, ha lavorato oltre vent’anni tra ristoranti e progetti enogastronomici, con una forte attenzione alla filiera corta e alla cucina salutistica. Nel 2010 ha fondato Miraggi Edizioni, e dal 2012 porta avanti L’IBRIdaCENA, trasformando le librerie in ristoranti per una sera. Musicista, dj e grafico, ha pubblicato Siamo tutti allenatori (2013) e Cucinando per le stelle (2017). Da anni viaggia per l’Italia con una Vespa piena di libri<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1262</itunes:duration><itunes:keywords>angelodiliberto,chefmendo,cuoco,editore,fabiomendolicchio,farel'editore,ilpostodelleparole,l'ibridacena,loschiacciapatate,ossessionidiuneditorecuoco,presentazionedilibri</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/573105fdee6d5a9b1dd22c1e79597048.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Daniela Garavini "Al tempo delle officine"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/daniela-garavini-al-tempo-delle-officine--69454611</link><description><![CDATA[Daniela Garavini<br />"Al tempo delle officine"<br />Dialogo immaginario con Eusebio Garavini, carrozziere.<br />Prefazione di Giovanni De Luna.<br />Edizioni Seb27<br /><a href="http://www.seb27.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.seb27.it</a><br /><br />Eusebio Garavini (1881-1947), figlio di braccianti, semianalfabeta, emigra nel 1898 a Torino da un piccolo paese della Romagna. Lavora come operaio, studia la sera e in pochi anni mette in piedi una Carrozzeria in cui saranno impiegati oltre 700 operai. In un dialogo immaginario con una nipote mai conosciuta, Eusebio ripercorre i momenti salienti della sua vita privata e pubblica. Racconta la famiglia d’origine, l’incontro con la moglie, il rapporto con i figli, ma anche le sue scelte nei momenti topici della storia del Novecento: la Belle époque e la Grande guerra; il biennio rosso e l’occupazione delle fabbriche; la nascita del fascismo, la crisi del 1929 e le conseguenze per la sua fabbrica; la Seconda guerra mondiale, la Resistenza e il referendum istituzionale del 1946. La narrazione si basa su memorie familiari e su documenti d’archivio.<br /><br /><br />Daniela Garavini, giornalista, dopo aver militato in gioventù nella sinistra extraparlamentare e nel quotidiano “Lotta Continua”, ha lavorato a lungo nell’editoria. Ha collaborato con la casa editrice Guanda nella redazione della rivista “L’Illustrazione dei Piccoli”, in seguito, ha curato la redazione della rivista “Riza Psicosomatica”. Dagli anni Novanta ha lavorato per la casa editrice Tecniche nuove, prima come redattrice poi come direttrice della rivista “Cucina Naturale”. Per Tecniche Nuove ha anche pubblicato e curato numerosi libri sui temi di alimentazione e salute. L’ultimo nel 2017 è stato 50 ricette con una storia. Nel 2011 per Espress edizioni, ha collaborato alla stesura della guida L’altra Torino, 24 centri fuori dal centro. <br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69454611</guid><pubDate>Fri, 16 Jan 2026 19:48:39 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69454611/daniela_garavini.mp3" length="14716871" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Daniela Garavini
"Al tempo delle officine"
Dialogo immaginario con Eusebio Garavini, carrozziere.
Prefazione di Giovanni De Luna.
Edizioni Seb27
http://www.seb27.it

Eusebio Garavini (1881-1947), figlio di braccianti, semianalfabeta, emigra nel 1898 a...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Daniela Garavini<br />"Al tempo delle officine"<br />Dialogo immaginario con Eusebio Garavini, carrozziere.<br />Prefazione di Giovanni De Luna.<br />Edizioni Seb27<br /><a href="http://www.seb27.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.seb27.it</a><br /><br />Eusebio Garavini (1881-1947), figlio di braccianti, semianalfabeta, emigra nel 1898 a Torino da un piccolo paese della Romagna. Lavora come operaio, studia la sera e in pochi anni mette in piedi una Carrozzeria in cui saranno impiegati oltre 700 operai. In un dialogo immaginario con una nipote mai conosciuta, Eusebio ripercorre i momenti salienti della sua vita privata e pubblica. Racconta la famiglia d’origine, l’incontro con la moglie, il rapporto con i figli, ma anche le sue scelte nei momenti topici della storia del Novecento: la Belle époque e la Grande guerra; il biennio rosso e l’occupazione delle fabbriche; la nascita del fascismo, la crisi del 1929 e le conseguenze per la sua fabbrica; la Seconda guerra mondiale, la Resistenza e il referendum istituzionale del 1946. La narrazione si basa su memorie familiari e su documenti d’archivio.<br /><br /><br />Daniela Garavini, giornalista, dopo aver militato in gioventù nella sinistra extraparlamentare e nel quotidiano “Lotta Continua”, ha lavorato a lungo nell’editoria. Ha collaborato con la casa editrice Guanda nella redazione della rivista “L’Illustrazione dei Piccoli”, in seguito, ha curato la redazione della rivista “Riza Psicosomatica”. Dagli anni Novanta ha lavorato per la casa editrice Tecniche nuove, prima come redattrice poi come direttrice della rivista “Cucina Naturale”. Per Tecniche Nuove ha anche pubblicato e curato numerosi libri sui temi di alimentazione e salute. L’ultimo nel 2017 è stato 50 ricette con una storia. Nel 2011 per Espress edizioni, ha collaborato alla stesura della guida L’altra Torino, 24 centri fuori dal centro. <br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>920</itunes:duration><itunes:keywords>altempodelleofficine,automobili,carrozziere,danielagaravini,eusebiogaravini,giornalismo,ilpostodelleparole,quotidianolottacontinua,rizapsicosomatica,seb27</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e59739cdf5ef3fb600a4404daec53cb9.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Flavio Stroppini "Una passeggiata artica"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/flavio-stroppini-una-passeggiata-artica--69441170</link><description><![CDATA[Flavio Stroppini<br />"Una passeggiata artica"<br />ediciclo editore<br /><a href="http://www.ediciclo.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ediciclo.it</a><br /><br /><br />Una passeggiata sopra il sessantottesimo parallelo Nord, dove è tutto bianco, silenzioso, vuoto. Almeno all’apparenza. Tra febbraio e marzo 2023 Flavio Stroppini ha percorso centinaia di chilometri nella Groenlandia occidentale. Era lassù per una residenza artistica, a bordo di una piccola nave, il Manguier, bloccata dal ghiaccio in un fiordo. Disconnesso dal mondo, in un altrove solitario e ricoperto di ghiaccio, ha ritrovato il presente. L’Artico ha riempito il vuoto della sua solitudine, ricalibrando le priorità e dando vita a nuove ispirazioni. Un reportage riflessivo e poetico dove il paesaggio scolora e i sensi si acuiscono.<br /><br />Flavio Stroppini è nato e vive nel Canton Ticino. Ha pubblicato reportage e romanzi. Scrive e dirige spettacoli teatrali. Ha scritto e diretto più di 300 radiodrammi, podcast e live per la Radiotelevisione Svizzera Italiana, di cui è regista. Sue sceneggiature sono state presentate in Festival internazionali e trasmesse dalle televisioni di tutto il mondo. Ha insegnato alla Scuola Holden, al Master di Sviluppo creativo e gestione delle attività culturali di Ca’ Foscari (Venezia), al CISA – Conservatorio Internazionale di Scienze Audiovisive – FILM Academy di Locarno.<br /><br />Il suo sito: <a href="http://www.flaviostroppini.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.flaviostroppini.com</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69441170</guid><pubDate>Fri, 16 Jan 2026 19:02:30 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69441170/flavio_stroppini.mp3" length="23311366" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Flavio Stroppini
"Una passeggiata artica"
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http://www.ediciclo.it


Una passeggiata sopra il sessantottesimo parallelo Nord, dove è tutto bianco, silenzioso, vuoto. Almeno all’apparenza. Tra febbraio e marzo 2023 Flavio Stroppini ha...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Flavio Stroppini<br />"Una passeggiata artica"<br />ediciclo editore<br /><a href="http://www.ediciclo.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ediciclo.it</a><br /><br /><br />Una passeggiata sopra il sessantottesimo parallelo Nord, dove è tutto bianco, silenzioso, vuoto. Almeno all’apparenza. Tra febbraio e marzo 2023 Flavio Stroppini ha percorso centinaia di chilometri nella Groenlandia occidentale. Era lassù per una residenza artistica, a bordo di una piccola nave, il Manguier, bloccata dal ghiaccio in un fiordo. Disconnesso dal mondo, in un altrove solitario e ricoperto di ghiaccio, ha ritrovato il presente. L’Artico ha riempito il vuoto della sua solitudine, ricalibrando le priorità e dando vita a nuove ispirazioni. Un reportage riflessivo e poetico dove il paesaggio scolora e i sensi si acuiscono.<br /><br />Flavio Stroppini è nato e vive nel Canton Ticino. Ha pubblicato reportage e romanzi. Scrive e dirige spettacoli teatrali. Ha scritto e diretto più di 300 radiodrammi, podcast e live per la Radiotelevisione Svizzera Italiana, di cui è regista. Sue sceneggiature sono state presentate in Festival internazionali e trasmesse dalle televisioni di tutto il mondo. Ha insegnato alla Scuola Holden, al Master di Sviluppo creativo e gestione delle attività culturali di Ca’ Foscari (Venezia), al CISA – Conservatorio Internazionale di Scienze Audiovisive – FILM Academy di Locarno.<br /><br />Il suo sito: <a href="http://www.flaviostroppini.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.flaviostroppini.com</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1457</itunes:duration><itunes:keywords>artico,ediciclo,flaviostroppini,groenlandia,ilpostodelleparole,unapasseggiataartica</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/8dbe065f6f1c4d5de186dc538161a53c.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Tommaso Pincio "Tatoo" Earl Thompson</title><link>https://www.spreaker.com/episode/tommaso-pincio-tatoo-earl-thompson--69471258</link><description><![CDATA[Tommaso Pincio<br />"Tatoo"<br />Earl Thompson<br />Gramma Feltrinelli<br /><a href="http://www.feltrinellieditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.feltrinellieditore.it</a><br /><br /><br />Kansas, 1945, la pace non fa per tutti. Sicuramente non per Jack, che ha quindici anni, una madre che batte il marciapiede, un patrigno in galera e un passato crudele di violenze e soprusi. Per lui, la pace non significa che miseri sussidi, insegnanti pretenziosi, assistenti sociali sprezzanti e perbenisti in giacca e cravatta. Molto meglio la guerra, meglio sforacchiare i crucchi, fare sesso con le naziste dal seno prosperoso, sfilare a passo spedito tra le file dei marines, e spazzare via tutti quelli che considerano un affronto la sua presenza sulla terra.<br />Certo, nel 1945, la partita con i tedeschi sembra chiusa. Restano i giapponesi, però, quei “nanetti bastardi” che si ostinano a combattere nella loro giungla fetente. Certificato di nascita falsificato in mano, Jack si presenta allora al centro di reclutamento dei marines. Viene respinto, perché giudicato troppo esile. In Marina, invece, lo accettano senza tanti fronzoli.<br />Da Wichita a Shanghai, dalla Germania alla Corea, con una bella uniforme addosso e un po’ di grana in tasca, la sua irrefrenabile voglia di vivere si traduce in un’odissea esistenziale in cui, che sia un pugno o una carezza, tutto è lecito, purché lasci un segno.<br />Con la voce proletaria, roca, feroce ed esplicita del suo protagonista, Tattoo è un grande romanzo di formazione. È il ritratto struggente del destino riservato a coloro cui la vita non regala niente. Un’opera che trasuda verità, in cui la solitudine e la follia albergano in corpi sudati e anime tormentate, e in cui la dignità e una possibile via di fuga dalla sorte avversa non sono mai contemplate.<br />Apparso per la prima volta nel 1974, Tattoo è la monumentale opera di Earl Thompson con la quale si affermò come uno dei più importanti scrittori statunitensi del secondo Novecento. Il romanzo, annoverabile tra i grandi libri che mostrano le crepe del sogno americano illuminando le esistenze che ne sono ai margini, ebbe numerose ristampe per più di un ventennio. Viene pubblicato ora per la prima volta in italiano.<br /><br />“Violenza e sessualità… crudo, potente e travolgente.” - <br />The New York Times<br /><br />“Thompson passa da una scena di combattimento a una di sesso con una prosa scoppiettante come un tubo di scappamento. Per quindici giorni, Tattoo è diventato la mia bibbia personale.” James Parker<br /><br /><br />“Gioiosamente osceno… il dono di Earl Thompson per la narrazione, la sua capacità di scrivere scene di combattimento o le dozzine di scene d’amore esplicite, la sua abilità nel dipingere il lato più sfaccettato di un ambiente sociale sono avvincenti e profondamente potenti.”  <br />The New York Times Book Review<br /><br />Earl Thompson (24 maggio 1931 – 9 novembre 1978) nasce all’inizio degli anni trenta in una fattoria del Kansas, dove viene cresciuto dai nonni. Dopo aver mentito sulla sua età, presta servizio in Marina durante la Seconda guerra mondiale e poi nell’esercito durante il conflitto in Corea. Dopo il congedo, studia giornalismo all’Università del Missouri. Si trasferisce a Brooklyn, dove inizia a scrivere il suo primo romanzo, A Garden of Sand (1970), nominato al National Book Award. Tra la California e l’Europa scrive altri due romanzi: Tattoo (1974, Book of the Month Club; Feltrinelli Gramma 2025) e The Devil to Pay, pubblicato postumo nel 1982. Muore improvvisamente nel 1978 all’apice del suo successo. <br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69471258</guid><pubDate>Fri, 16 Jan 2026 18:52:42 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69471258/tommaso_pincio.mp3" length="27994599" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Tommaso Pincio
"Tatoo"
Earl Thompson
Gramma Feltrinelli
http://www.feltrinellieditore.it


Kansas, 1945, la pace non fa per tutti. Sicuramente non per Jack, che ha quindici anni, una madre che batte il marciapiede, un patrigno in galera e un passato...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Tommaso Pincio<br />"Tatoo"<br />Earl Thompson<br />Gramma Feltrinelli<br /><a href="http://www.feltrinellieditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.feltrinellieditore.it</a><br /><br /><br />Kansas, 1945, la pace non fa per tutti. Sicuramente non per Jack, che ha quindici anni, una madre che batte il marciapiede, un patrigno in galera e un passato crudele di violenze e soprusi. Per lui, la pace non significa che miseri sussidi, insegnanti pretenziosi, assistenti sociali sprezzanti e perbenisti in giacca e cravatta. Molto meglio la guerra, meglio sforacchiare i crucchi, fare sesso con le naziste dal seno prosperoso, sfilare a passo spedito tra le file dei marines, e spazzare via tutti quelli che considerano un affronto la sua presenza sulla terra.<br />Certo, nel 1945, la partita con i tedeschi sembra chiusa. Restano i giapponesi, però, quei “nanetti bastardi” che si ostinano a combattere nella loro giungla fetente. Certificato di nascita falsificato in mano, Jack si presenta allora al centro di reclutamento dei marines. Viene respinto, perché giudicato troppo esile. In Marina, invece, lo accettano senza tanti fronzoli.<br />Da Wichita a Shanghai, dalla Germania alla Corea, con una bella uniforme addosso e un po’ di grana in tasca, la sua irrefrenabile voglia di vivere si traduce in un’odissea esistenziale in cui, che sia un pugno o una carezza, tutto è lecito, purché lasci un segno.<br />Con la voce proletaria, roca, feroce ed esplicita del suo protagonista, Tattoo è un grande romanzo di formazione. È il ritratto struggente del destino riservato a coloro cui la vita non regala niente. Un’opera che trasuda verità, in cui la solitudine e la follia albergano in corpi sudati e anime tormentate, e in cui la dignità e una possibile via di fuga dalla sorte avversa non sono mai contemplate.<br />Apparso per la prima volta nel 1974, Tattoo è la monumentale opera di Earl Thompson con la quale si affermò come uno dei più importanti scrittori statunitensi del secondo Novecento. Il romanzo, annoverabile tra i grandi libri che mostrano le crepe del sogno americano illuminando le esistenze che ne sono ai margini, ebbe numerose ristampe per più di un ventennio. Viene pubblicato ora per la prima volta in italiano.<br /><br />“Violenza e sessualità… crudo, potente e travolgente.” - <br />The New York Times<br /><br />“Thompson passa da una scena di combattimento a una di sesso con una prosa scoppiettante come un tubo di scappamento. Per quindici giorni, Tattoo è diventato la mia bibbia personale.” James Parker<br /><br /><br />“Gioiosamente osceno… il dono di Earl Thompson per la narrazione, la sua capacità di scrivere scene di combattimento o le dozzine di scene d’amore esplicite, la sua abilità nel dipingere il lato più sfaccettato di un ambiente sociale sono avvincenti e profondamente potenti.”  <br />The New York Times Book Review<br /><br />Earl Thompson (24 maggio 1931 – 9 novembre 1978) nasce all’inizio degli anni trenta in una fattoria del Kansas, dove viene cresciuto dai nonni. Dopo aver mentito sulla sua età, presta servizio in Marina durante la Seconda guerra mondiale e poi nell’esercito durante il conflitto in Corea. Dopo il congedo, studia giornalismo all’Università del Missouri. Si trasferisce a Brooklyn, dove inizia a scrivere il suo primo romanzo, A Garden of Sand (1970), nominato al National Book Award. Tra la California e l’Europa scrive altri due romanzi: Tattoo (1974, Book of the Month Club; Feltrinelli Gramma 2025) e The Devil to Pay, pubblicato postumo nel 1982. Muore improvvisamente nel 1978 all’apice del suo successo. <br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1750</itunes:duration><itunes:keywords>earlthompson,grammafeltrinelli,guerra,ilpostodelleparole,letteraturaamericana,sesso,tatuaggi,tommasopincio,traduzione,violenza</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/9accb47c12d9cfb353e73f63b778a4ac.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Stefano Mecorio "I segreti delle radici"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/stefano-mecorio-i-segreti-delle-radici--69423839</link><description><![CDATA[Stefano Mecorio<br />"I segreti delle radici"<br />ediciclo editore<br /><a href="http://www.ediciclo.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ediciclo.it</a><br /><br /><br />La collana «Piccola filosofia di viaggio» invita Stefano Mecorio, frantoiano, camminante e scrittore, a raccontare la sua vita nel verde. Immerso nell’epopea di un giardino che nasce un po’ per caso e che continua spudorato a crescere, in un rapporto simbiotico tra uomo e natura che profuma tanto di dolce ossessione.<br /><br />Stefano Mecorio è un giornalista pentito. Nato a Milano, vive a Farnese, tra il viterbese e la Maremma toscana. Di lavoro è frantoiano. Nel 2000 vince e ritira a New York il premio letterario "Zerilli-Marimò", per la recensione di un libro di Paola Mastrocola.<br />Nel 2008 entra nella redazione sportiva de Il nuovo corriere viterbese. Successivamente scrive online su Viterbonews24 e sulla testata di approfondimento ViterboPost. Archiviata la carriera giornalistica si dedica ai cammini. Nel 2018 pubblica La mia Francigena, nel 2023 La guida più piccola d’Italia del cammino più piccolo d’Italia (entrambe Sette città editore).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69423839</guid><pubDate>Fri, 16 Jan 2026 18:44:49 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69423839/stefano_mecorio.mp3" length="21756140" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Stefano Mecorio
"I segreti delle radici"
ediciclo editore
http://www.ediciclo.it


La collana «Piccola filosofia di viaggio» invita Stefano Mecorio, frantoiano, camminante e scrittore, a raccontare la sua vita nel verde. Immerso nell’epopea di un...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Stefano Mecorio<br />"I segreti delle radici"<br />ediciclo editore<br /><a href="http://www.ediciclo.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ediciclo.it</a><br /><br /><br />La collana «Piccola filosofia di viaggio» invita Stefano Mecorio, frantoiano, camminante e scrittore, a raccontare la sua vita nel verde. Immerso nell’epopea di un giardino che nasce un po’ per caso e che continua spudorato a crescere, in un rapporto simbiotico tra uomo e natura che profuma tanto di dolce ossessione.<br /><br />Stefano Mecorio è un giornalista pentito. Nato a Milano, vive a Farnese, tra il viterbese e la Maremma toscana. Di lavoro è frantoiano. Nel 2000 vince e ritira a New York il premio letterario "Zerilli-Marimò", per la recensione di un libro di Paola Mastrocola.<br />Nel 2008 entra nella redazione sportiva de Il nuovo corriere viterbese. Successivamente scrive online su Viterbonews24 e sulla testata di approfondimento ViterboPost. Archiviata la carriera giornalistica si dedica ai cammini. Nel 2018 pubblica La mia Francigena, nel 2023 La guida più piccola d’Italia del cammino più piccolo d’Italia (entrambe Sette città editore).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1360</itunes:duration><itunes:keywords>ediciclo,ilpostodelleparole,isegretidelleradici,piante,radici,stefanomecorio</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/d065b0d04e8a406982fa37b2a59ec2ac.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Stefano Faravelli "Verso Capo Horn"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/stefano-faravelli-verso-capo-horn--69466437</link><description><![CDATA[Stefano Faravelli<br />"Verso Capo Horn"<br />Edizioni Adelphi<br /><a href="http://www.adelphi.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.adelphi.it</a><br /><br /><br /><br />Circolo dei Lettori, Torino<br />Martedì 20 gennaio 2026, ore 28:00<br />Stefano Faravelli con Dario Voltolini<br />"Verso Capo Horn"<br /><a href="http://www.circololettori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.circololettori.it</a><br /><br /><br />Cinquant’anni dopo Chatwin, la Patagonia come non l’abbiamo mai vista: disegnata da Faravelli.<br /><br /><br />«Non ci troverete nulla. Non c’è nulla in Patagonia»: il giudizio, lapidario, è di Borges, e viene riportato da Paul Theroux in Ritorno in Patagonia. Che le cose non stiano proprio così lo ha dimostrato Chatwin, offrendoci il ritratto vitale di una terra arida ma nient’affatto immobile, un luogo dove non è necessario mettersi alla ricerca di storie, perché sono le storie a venire da te. E lo conferma anche Stefano Faravelli, con questo carnet de voyage – «sintesi di visione e pensiero ... intrecciarsi di una partitura disegnata (o dipinta) con quella scritta» – dedicato alla sua esperienza a bordo dell’Adriatica, salpata dal porto di Ushuaia con l’intento di doppiare Capo Horn, ma sorpresa da una tempesta e costretta a trovare riparo sull’Isola Navarino, nel Canale Beagle. «Una disavventura, più che un’avventura», che però non gli ha impedito di seguire la sua personalissima «Via del Taccuino». Con il piglio curioso del viaggiatore esperto e l’attenzione maniacale ai particolari del naturalista, Faravelli riesce nell’impresa di racchiudere in poche pagine l’infinitamente piccolo e lo sterminato, il presente e il passato. Le venature sulla superficie di una conchiglia diventano così unità di misura e chiave di lettura dell’immensità dell’oceano, le rotte degli antichi navigatori si sovrappongono a quelle degli uccelli e dei delfini che seguono l’Adriatica, il disegno si fonde con le parole, le carte nautiche con i francobolli. Il risultato è una sorta di mappa mentale – qui fedelmente riprodotta –, come a suggerire che ci sono luoghi troppo estesi, e complessi, per essere rappresentati dalle mappe tradizionali.<br /><br />"Stefano è il solo artista in grado di dipingere con un capello presumibilmente corto, oppure un pelo di coniglio strappato in modo indolore..." Guido Ceronetti<br /><br />Stefano Faravelli vive e lavora a Torino. Alla formazione artistica della torinese Accademia Albertina fa seguire una laurea in Filosofia morale e lo studio di lingua e cultura araba all’istituto di Orientalistica. Dai suoi numerosi viaggi nel vicino, medio ed estremo oriente, riporta affascinanti carnet pubblicati a partire dal 1994, quando esce Sindh. Quaderno indiano. Da allora i suoi “taccuini” sono stati esposti a Londra, New York, Parigi, Istanbul e Gerusalemme. Nel 2011 ha esposto nel Padiglione Italia della 54a Biennale di Venezia.<br /><a href="http://www.stefanofaravelli.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.stefanofaravelli.it</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69466437</guid><pubDate>Fri, 16 Jan 2026 11:57:58 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69466437/stefano_faravelliu.mp3" length="34789779" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Stefano Faravelli
"Verso Capo Horn"
Edizioni Adelphi
http://www.adelphi.it



Circolo dei Lettori, Torino
Martedì 20 gennaio 2026, ore 28:00
Stefano Faravelli con Dario Voltolini
"Verso Capo Horn"
http://www.circololettori.it


Cinquant’anni dopo...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Stefano Faravelli<br />"Verso Capo Horn"<br />Edizioni Adelphi<br /><a href="http://www.adelphi.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.adelphi.it</a><br /><br /><br /><br />Circolo dei Lettori, Torino<br />Martedì 20 gennaio 2026, ore 28:00<br />Stefano Faravelli con Dario Voltolini<br />"Verso Capo Horn"<br /><a href="http://www.circololettori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.circololettori.it</a><br /><br /><br />Cinquant’anni dopo Chatwin, la Patagonia come non l’abbiamo mai vista: disegnata da Faravelli.<br /><br /><br />«Non ci troverete nulla. Non c’è nulla in Patagonia»: il giudizio, lapidario, è di Borges, e viene riportato da Paul Theroux in Ritorno in Patagonia. Che le cose non stiano proprio così lo ha dimostrato Chatwin, offrendoci il ritratto vitale di una terra arida ma nient’affatto immobile, un luogo dove non è necessario mettersi alla ricerca di storie, perché sono le storie a venire da te. E lo conferma anche Stefano Faravelli, con questo carnet de voyage – «sintesi di visione e pensiero ... intrecciarsi di una partitura disegnata (o dipinta) con quella scritta» – dedicato alla sua esperienza a bordo dell’Adriatica, salpata dal porto di Ushuaia con l’intento di doppiare Capo Horn, ma sorpresa da una tempesta e costretta a trovare riparo sull’Isola Navarino, nel Canale Beagle. «Una disavventura, più che un’avventura», che però non gli ha impedito di seguire la sua personalissima «Via del Taccuino». Con il piglio curioso del viaggiatore esperto e l’attenzione maniacale ai particolari del naturalista, Faravelli riesce nell’impresa di racchiudere in poche pagine l’infinitamente piccolo e lo sterminato, il presente e il passato. Le venature sulla superficie di una conchiglia diventano così unità di misura e chiave di lettura dell’immensità dell’oceano, le rotte degli antichi navigatori si sovrappongono a quelle degli uccelli e dei delfini che seguono l’Adriatica, il disegno si fonde con le parole, le carte nautiche con i francobolli. Il risultato è una sorta di mappa mentale – qui fedelmente riprodotta –, come a suggerire che ci sono luoghi troppo estesi, e complessi, per essere rappresentati dalle mappe tradizionali.<br /><br />"Stefano è il solo artista in grado di dipingere con un capello presumibilmente corto, oppure un pelo di coniglio strappato in modo indolore..." Guido Ceronetti<br /><br />Stefano Faravelli vive e lavora a Torino. Alla formazione artistica della torinese Accademia Albertina fa seguire una laurea in Filosofia morale e lo studio di lingua e cultura araba all’istituto di Orientalistica. Dai suoi numerosi viaggi nel vicino, medio ed estremo oriente, riporta affascinanti carnet pubblicati a partire dal 1994, quando esce Sindh. Quaderno indiano. Da allora i suoi “taccuini” sono stati esposti a Londra, New York, Parigi, Istanbul e Gerusalemme. Nel 2011 ha esposto nel Padiglione Italia della 54a Biennale di Venezia.<br /><a href="http://www.stefanofaravelli.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.stefanofaravelli.it</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>2175</itunes:duration><itunes:keywords>adelphi,circolodeilettori,ilpostodelleparole,patagonia,raccontidiviaggio,scritturadiviaggio,stampajona,stefanofaravelli,ushuaia,versocapohorn,viaggio</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/bd8e030a0748cd86ec1af15b3ffdd4cd.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Daniele La Corte "Violino stonato"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/daniele-la-corte-violino-stonato--69454615</link><description><![CDATA[Daniele La Corte<br />"Violino stonato"<br />Dal deserto africano ai manganelli in piazza<br />Fusta Editore<br /><a href="http://www.fustaeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.fustaeditore.it</a><br /><br /><br />Nel cuore del deserto africano, sotto un sole implacabile e con un equipaggiamento inadeguato, i soldati italiani combattono una guerra che sono destinati a perdere: la Campagna d’Africa. Un piccolo drappello di militari viene catturato dagli inglesi. Tra loro c’è il maresciallo Otello Botti che, pur fedelissimo al fascismo, conquista la stima dei nemici grazie ad abilità e rigore e riesce a tenere unito il gruppo durante quattro anni di prigionia nel campo britannico. Il suo compagno più fidato è un violino costruito con i resti di una cassetta per munizioni. Il violino è lo strumento prediletto del Duce, quindi anche di Otello. Ma quando un giro di prostituzione coinvolge gli ufficiali inglesi e sfocia nell’omicidio di una giovane donna, il comandante del campo affida proprio a Otello le indagini, ed è l’inizio di un lento, inesorabile risveglio. Al suo ritorno, l’Italia è cambiata. Senza più gradi, sottoposti o responsabilità, Otello si muove nei vicoli animati di Genova, tra camalli del porto, un prete partigiano e le ferite ancora aperte della guerra e della Resistenza. E proprio quando riesce a lasciarsi alle spalle l’arma, ecco che il figlio rinnega il futuro da violinista confezionato per lui e sceglie di arruolarsi. Mentre il Paese cerca di rialzarsi, tra lotte operaie e manganelli in piazza, Otello assiste e partecipa alla smilitarizzazione della Pubblica Sicurezza e la nascita della Polizia di Stato, finalmente al servizio del cittadino. La Corte racconta l’Italia violenta, in cui ogni forma di bellezza nasce distorta come un violino che non si accorda.<br /><br /><br />Daniele La Corte<br />Giornalista professionista, é nato e vive ad Alassio. Ha lavorato per Il Corriere Mercantile, La Gazzetta di Genova, La Gazzetta del Lunedì, Il Secolo XIX, Il Corriere della Sera, Repubblica, La Stampa e per due volte gli é stato assegnato il Premio Nazionale di Giornalismo “Cronista dell’anno”. Per la sua attività professionale é stato insignito dal Governo francese dell’onorificenza di Chevalier del Arts et des Lettres. Ha ricoperto incarichi nel sindacato e nell’Ordine dei giornalisti e per due volte é stato commissario d’esame per l’abilitazione professionale. La sua firma é tra le piastrelle del famoso Muretto di Alassio. Da alcuni anni é coordinatore scientifico dell’Istituto Storico della Resistenza e dell’Età Contemporanea di Imperia. Per la Fusta Editore ha pubblicato Il coraggio di Cion. La vera storia del partigiano Silvio Bonfante (2016); Resistenza Svelata. L’agente segreto suor Carla De Noni (2018); Il ritorno di Pricò. Un’altra Resistenza (2020); Il Boia e la Contessa (2022); Tradito. Don Giacomo Bonavia e i preti “ribelli” (2023).  <br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69454615</guid><pubDate>Fri, 16 Jan 2026 11:45:34 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69454615/daniele_la_corte.mp3" length="17744150" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Daniele La Corte
"Violino stonato"
Dal deserto africano ai manganelli in piazza
Fusta Editore
http://www.fustaeditore.it


Nel cuore del deserto africano, sotto un sole implacabile e con un equipaggiamento inadeguato, i soldati italiani combattono una...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Daniele La Corte<br />"Violino stonato"<br />Dal deserto africano ai manganelli in piazza<br />Fusta Editore<br /><a href="http://www.fustaeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.fustaeditore.it</a><br /><br /><br />Nel cuore del deserto africano, sotto un sole implacabile e con un equipaggiamento inadeguato, i soldati italiani combattono una guerra che sono destinati a perdere: la Campagna d’Africa. Un piccolo drappello di militari viene catturato dagli inglesi. Tra loro c’è il maresciallo Otello Botti che, pur fedelissimo al fascismo, conquista la stima dei nemici grazie ad abilità e rigore e riesce a tenere unito il gruppo durante quattro anni di prigionia nel campo britannico. Il suo compagno più fidato è un violino costruito con i resti di una cassetta per munizioni. Il violino è lo strumento prediletto del Duce, quindi anche di Otello. Ma quando un giro di prostituzione coinvolge gli ufficiali inglesi e sfocia nell’omicidio di una giovane donna, il comandante del campo affida proprio a Otello le indagini, ed è l’inizio di un lento, inesorabile risveglio. Al suo ritorno, l’Italia è cambiata. Senza più gradi, sottoposti o responsabilità, Otello si muove nei vicoli animati di Genova, tra camalli del porto, un prete partigiano e le ferite ancora aperte della guerra e della Resistenza. E proprio quando riesce a lasciarsi alle spalle l’arma, ecco che il figlio rinnega il futuro da violinista confezionato per lui e sceglie di arruolarsi. Mentre il Paese cerca di rialzarsi, tra lotte operaie e manganelli in piazza, Otello assiste e partecipa alla smilitarizzazione della Pubblica Sicurezza e la nascita della Polizia di Stato, finalmente al servizio del cittadino. La Corte racconta l’Italia violenta, in cui ogni forma di bellezza nasce distorta come un violino che non si accorda.<br /><br /><br />Daniele La Corte<br />Giornalista professionista, é nato e vive ad Alassio. Ha lavorato per Il Corriere Mercantile, La Gazzetta di Genova, La Gazzetta del Lunedì, Il Secolo XIX, Il Corriere della Sera, Repubblica, La Stampa e per due volte gli é stato assegnato il Premio Nazionale di Giornalismo “Cronista dell’anno”. Per la sua attività professionale é stato insignito dal Governo francese dell’onorificenza di Chevalier del Arts et des Lettres. Ha ricoperto incarichi nel sindacato e nell’Ordine dei giornalisti e per due volte é stato commissario d’esame per l’abilitazione professionale. La sua firma é tra le piastrelle del famoso Muretto di Alassio. Da alcuni anni é coordinatore scientifico dell’Istituto Storico della Resistenza e dell’Età Contemporanea di Imperia. Per la Fusta Editore ha pubblicato Il coraggio di Cion. La vera storia del partigiano Silvio Bonfante (2016); Resistenza Svelata. L’agente segreto suor Carla De Noni (2018); Il ritorno di Pricò. Un’altra Resistenza (2020); Il Boia e la Contessa (2022); Tradito. Don Giacomo Bonavia e i preti “ribelli” (2023).  <br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1109</itunes:duration><itunes:keywords>danielelacorte,ilpostodelleparole,otellobotti,polizia,romanzo,violinostonato</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/c6d288fe032339e23ff9860b05ca8cbd.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Christoph Radl "Mise en scène" Ettore Sottsass</title><link>https://www.spreaker.com/episode/christoph-radl-mise-en-scene-ettore-sottsass--69454607</link><description><![CDATA[Christoph Radl<br />"Mise en scène"<br />Ettore Sottsass<br />Dario Cimorelli Editore<br /><a href="http://www.dariocimorellieditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.dariocimorellieditore.it</a><br /><br />Mostra<br />Ettore Sottsass<br />Mise en scène<br />Fino al 15 febbraio 2026<br />Triennale, Milano<br />Apriamo un nuovo capitolo della ricerca sulla figura di Ettore Sottsass, insieme a Studio Sottsass. La mostra riunisce circa 1.200 fotografie in bianco e nero e a colori scattate tra il 1976 e il 2007, periodo che intercorre tra l’anno dell’incontro tra Barbara Radice ed Ettore Sottsass e l’anno della scomparsa di quest’ultimo. Si tratta di un variegato paesaggio della loro vita privata e pubblica a casa e in giro per il mondo, per lavoro e per visite, con poche distinzioni. La vita tra i due ha sempre fatto poche differenze tra il pubblico e il privato. Il titolo della mostra si riferisce all’idea di Sottsass che la vita, un poco come per la Commedia dell’Arte, assomigli appunto, alla “messa in scena”, abbastanza improvvisata di un vago canovaccio.<br /><br />A cura di Christoph Radl, Stefano Boeri, Micaela Sessa, Barbara Radice.<br /><br />Il volume apre un nuovo capitolo nella ricerca dedicata a Ettore Sottsass (1917–2007), presentando oltre mille fotografie in bianco e nero e a colori realizzate tra il 1976 e il 2007, scattate quasi sempre con la sua inseparabile Leica con obiettivo 21 mm, anni che segnano l’incontro con Barbara Radice e l’avvio di una vita condivisa, senza confini tra pubblico e privato. Le immagini raccontano un’esistenza nomade e intensa, da Milano all’India, dalla Tunisia all’Arizona, dall’Egitto alla Siria e al Qatar, passando per Gerusalemme, l’Iran, l’Algeria, il Messico, l’America, la Polinesia francese e la Nuova Guinea, fino alla Sicilia e a Filicudi, in un continuo attraversamento di paesaggi, interni, corpi e gesti quotidiani che trasformano la vita in una vera mise en scène.<br />Il racconto visivo si intreccia con una costellazione di incontri e relazioni: i fotografi da Helmut Newton a Robert Mapplethorpe, insieme a Alfa Castaldi, Giovanni Gastel e Oliviero Toscani, i designer e gli architetti da Andrea Branzi a Michele De Lucchi, da Vittorio Gregotti a Carlo Scarpa, da Shiro Kuramata a Alessandro Mendini e Achille Castiglioni, fino ai collezionisti e protagonisti del sistema dell’arte e della musica come Jean Pigozzi, Max Palevsky, Carla Sozzani, Anish Kapoor e Mick Jagger. Le immagini mostrano una passione tradotta in rituale quotidiano, anticipando l’esposizione mediatica dei social della nostra epoca e restituendo un mondo osservato senza filtri.<br /><br />Christoph Radl è un designer e artista multidisciplinare internazionale la cui carriera abbraccia il graphic design, la direzione editoriale e le arti visive contemporanee. È nato in Svizzera negli anni '50 (San Gallo, spesso dicono nel 1954) ed è cresciuto in Austria. Arrivato a Milano negli anni Settanta per frequentare la Scuola Politecnica di Design, inizia a lavorare con l'architetto e designer Ettore Sottsass e il Gruppo Memphis. <br />Nel 1984 fonda l'agenzia di comunicazione creativa con Sottsass Associati e nel 1993 apre il suo studio R.A.D.L.&amp;, specializzato in progetti editoriali di comunicazione e graphic design per moda, design, editoria e arti visive. Ha collaborato con Armani, Ferragamo, Pucci, Trussardi, Alessi, Cassina, Sony, il museo Guggenheim di Bilbao in Spagna, il Museum of Contemporary Art a Chicago, tra i molti. Ha collaborato come Art Director di una rivista di culto come TERRAZZO e di INTERNI per diversi anni ed è attualmente Art Director e co-fondatore di CABANA Magazine.  <br />Radl ha esposto in diverse mostre collettive e personali. Tra i progetti più recenti: “FAT BOY” alla Galleria Antonia Jannone di Milano (2025), una serie di acquerelli su un bizzarro personaggio ispirato alla civiltà precolombiana dei Mimbres, che viaggia attraverso la storia dell'arte dall'arte antica fino ai maestri contemporanei, da Baselitz a Mantegna, da Kounellis a Picasso. <br /> <br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69454607</guid><pubDate>Thu, 15 Jan 2026 16:10:07 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69454607/christoph_radl.mp3" length="21323552" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Christoph Radl
"Mise en scène"
Ettore Sottsass
Dario Cimorelli Editore
http://www.dariocimorellieditore.it

Mostra
Ettore Sottsass
Mise en scène
Fino al 15 febbraio 2026
Triennale, Milano
Apriamo un nuovo capitolo della ricerca sulla figura di Ettore...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Christoph Radl<br />"Mise en scène"<br />Ettore Sottsass<br />Dario Cimorelli Editore<br /><a href="http://www.dariocimorellieditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.dariocimorellieditore.it</a><br /><br />Mostra<br />Ettore Sottsass<br />Mise en scène<br />Fino al 15 febbraio 2026<br />Triennale, Milano<br />Apriamo un nuovo capitolo della ricerca sulla figura di Ettore Sottsass, insieme a Studio Sottsass. La mostra riunisce circa 1.200 fotografie in bianco e nero e a colori scattate tra il 1976 e il 2007, periodo che intercorre tra l’anno dell’incontro tra Barbara Radice ed Ettore Sottsass e l’anno della scomparsa di quest’ultimo. Si tratta di un variegato paesaggio della loro vita privata e pubblica a casa e in giro per il mondo, per lavoro e per visite, con poche distinzioni. La vita tra i due ha sempre fatto poche differenze tra il pubblico e il privato. Il titolo della mostra si riferisce all’idea di Sottsass che la vita, un poco come per la Commedia dell’Arte, assomigli appunto, alla “messa in scena”, abbastanza improvvisata di un vago canovaccio.<br /><br />A cura di Christoph Radl, Stefano Boeri, Micaela Sessa, Barbara Radice.<br /><br />Il volume apre un nuovo capitolo nella ricerca dedicata a Ettore Sottsass (1917–2007), presentando oltre mille fotografie in bianco e nero e a colori realizzate tra il 1976 e il 2007, scattate quasi sempre con la sua inseparabile Leica con obiettivo 21 mm, anni che segnano l’incontro con Barbara Radice e l’avvio di una vita condivisa, senza confini tra pubblico e privato. Le immagini raccontano un’esistenza nomade e intensa, da Milano all’India, dalla Tunisia all’Arizona, dall’Egitto alla Siria e al Qatar, passando per Gerusalemme, l’Iran, l’Algeria, il Messico, l’America, la Polinesia francese e la Nuova Guinea, fino alla Sicilia e a Filicudi, in un continuo attraversamento di paesaggi, interni, corpi e gesti quotidiani che trasformano la vita in una vera mise en scène.<br />Il racconto visivo si intreccia con una costellazione di incontri e relazioni: i fotografi da Helmut Newton a Robert Mapplethorpe, insieme a Alfa Castaldi, Giovanni Gastel e Oliviero Toscani, i designer e gli architetti da Andrea Branzi a Michele De Lucchi, da Vittorio Gregotti a Carlo Scarpa, da Shiro Kuramata a Alessandro Mendini e Achille Castiglioni, fino ai collezionisti e protagonisti del sistema dell’arte e della musica come Jean Pigozzi, Max Palevsky, Carla Sozzani, Anish Kapoor e Mick Jagger. Le immagini mostrano una passione tradotta in rituale quotidiano, anticipando l’esposizione mediatica dei social della nostra epoca e restituendo un mondo osservato senza filtri.<br /><br />Christoph Radl è un designer e artista multidisciplinare internazionale la cui carriera abbraccia il graphic design, la direzione editoriale e le arti visive contemporanee. È nato in Svizzera negli anni '50 (San Gallo, spesso dicono nel 1954) ed è cresciuto in Austria. Arrivato a Milano negli anni Settanta per frequentare la Scuola Politecnica di Design, inizia a lavorare con l'architetto e designer Ettore Sottsass e il Gruppo Memphis. <br />Nel 1984 fonda l'agenzia di comunicazione creativa con Sottsass Associati e nel 1993 apre il suo studio R.A.D.L.&amp;, specializzato in progetti editoriali di comunicazione e graphic design per moda, design, editoria e arti visive. Ha collaborato con Armani, Ferragamo, Pucci, Trussardi, Alessi, Cassina, Sony, il museo Guggenheim di Bilbao in Spagna, il Museum of Contemporary Art a Chicago, tra i molti. Ha collaborato come Art Director di una rivista di culto come TERRAZZO e di INTERNI per diversi anni ed è attualmente Art Director e co-fondatore di CABANA Magazine.  <br />Radl ha esposto in diverse mostre collettive e personali. 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I lunghi capelli morbidi come la seta e biondi come il grano, gli occhi nocciola spruzzati di verde: Caterina Sforza, figlia illegittima del duca di Milano, ha una bellezza fuori dal comune, ma non è questo a renderla unica. Già da piccola si distingue per l’indole ribelle, coraggiosa fino all’imprudenza, fiera. È appassionata di studi scientifici, così come di caccia, strategia militare e combattimento: arti in cui, se non fosse per il corpo esile, supererebbe i fratelli, con i quali le è concesso di crescere alla pari. Una stravaganza per l’epoca ma non per la famiglia, in cui già la madre di suo padre, Bianca Maria Visconti, sposa di Francesco Sforza, era scesa in battaglia a fianco del marito per riprendersi Milano. A nove anni, però, la vita di Caterina cambia per sempre. Suo padre, Galeazzo Maria Sforza, uomo temutissimo per gli eccessi e la sregolatezza, seppur benevolo verso quell’unica figlia così particolare, non esita a sacrificarla alla ragion di Stato, dandola in sposa, insieme alla dote del Ducato di Imola e Forlì, a un uomo vile e crudele il cui unico merito è essere il nipote del papa, fondamentale alleato contro Venezia. Sebbene cresciuta libera, Caterina sa di doversi piegare. Da quel terribile affronto tuttavia nascerà una donna senza paura; dai rivolgimenti della Storia una combattente che si metterà a capo di un esercito, che saprà essere spietata anche con la sua stessa carne, che verrà ricordata col titolo di Leonessa di Romagna.<br /><br />Carla Maria Russo vive e lavora a Milano. Laureata in lettere moderne all’Università degli Studi di Milano, ha insegnato italiano e latino nel triennio del Liceo classico, fino a quando ha deciso di passare dall’insegnamento alla ricerca storica, una delle sue grandi passioni, e poi alla scrittura. Ha pubblicato fino a oggi tredici romanzi. Ha vinto il Premio Cuneo Primo Romanzo e il Premio Feudo di Maida con La sposa normanna, ripubblicata da Neri Pozza nella Biblioteca, pubblicata il Premio Fenice Europa con Lola nascerà a diciott’anni, il Premio Pavoncella e Viadana, con L’acquaiola, presentato anche al Premio, Strega, e il Premio Amalago con I Venturieri<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69441075</guid><pubDate>Thu, 15 Jan 2026 09:55:47 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69441075/carla_maria_russo.mp3" length="15887993" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Carla Maria Russo
"La bastarda degli Sforza"
Neri Pozza
http://www.neripozza.it

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Una stravaganza per l’epoca ma non per la famiglia, in cui già la madre di suo padre, Bianca Maria Visconti, sposa di Francesco Sforza, era scesa in battaglia a fianco del marito per riprendersi Milano. A nove anni, però, la vita di Caterina cambia per sempre. Suo padre, Galeazzo Maria Sforza, uomo temutissimo per gli eccessi e la sregolatezza, seppur benevolo verso quell’unica figlia così particolare, non esita a sacrificarla alla ragion di Stato, dandola in sposa, insieme alla dote del Ducato di Imola e Forlì, a un uomo vile e crudele il cui unico merito è essere il nipote del papa, fondamentale alleato contro Venezia. Sebbene cresciuta libera, Caterina sa di doversi piegare. Da quel terribile affronto tuttavia nascerà una donna senza paura; dai rivolgimenti della Storia una combattente che si metterà a capo di un esercito, che saprà essere spietata anche con la sua stessa carne, che verrà ricordata col titolo di Leonessa di Romagna.<br /><br />Carla Maria Russo vive e lavora a Milano. Laureata in lettere moderne all’Università degli Studi di Milano, ha insegnato italiano e latino nel triennio del Liceo classico, fino a quando ha deciso di passare dall’insegnamento alla ricerca storica, una delle sue grandi passioni, e poi alla scrittura. Ha pubblicato fino a oggi tredici romanzi. Ha vinto il Premio Cuneo Primo Romanzo e il Premio Feudo di Maida con La sposa normanna, ripubblicata da Neri Pozza nella Biblioteca, pubblicata il Premio Fenice Europa con Lola nascerà a diciott’anni, il Premio Pavoncella e Viadana, con L’acquaiola, presentato anche al Premio, Strega, e il Premio Amalago con I Venturieri<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>993</itunes:duration><itunes:keywords>carlamariarusso,gonzaga,ilpostodelleparole,labastardadeglisforza,neripozza,romanzostorico,sforza</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/af94e76b5c196f1c2425e00a4613afa1.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Vittorino Mason "Parla col bosco"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/vittorino-mason-parla-col-bosco--69423841</link><description><![CDATA[Vittorino Mason<br />"Parla col bosco"<br />Dialoghi e meditazioni con gli alberi<br />ediciclo editore<br /><a href="http://www.ediciclo.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ediciclo.it</a><br /><br />Gli alberi sono dei fari, delle sentinelle, dei compagni che ci guidano lungo la strada. Rappresentano le nostre radici: sono punti fermi nel mondo della natura. Insofferente alla pianura urbanizzata Vittorino Mason cerca un modo per “lasciarsi vivere” in questo periodo turbolento e confuso. Ritrova nella natura della montagna il silenzio perduto e chi lo sa ascoltare. Instaura un dialogo con faggi, aceri, betulle, pini cembri, pini neri, ontani, abeti, larici, frassini, pini mughi, carpini, tigli che si tramutano in amici discreti e pazienti con il grande dono dell’attenzione. Dialogando con gli alberi, recupera radici e terra, un posto dove fermarsi e sentirsi a casa.<br /><br />Vittorino Mason è nato a Loreggia (PD) e risiede a Castelfranco Veneto (TV). Scrittore e alpinista è l'ideatore della rassegna La voce dei monti. Scrive per riviste specializzate di montagna, ha pubblicato libri di poesia, narrativa di viaggio, guide di montagna ed è il coautore e curatore del libro La natura dimenticata, un lavoro a più mani dedicato alla salvaguardia ambientale. <br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69423841</guid><pubDate>Thu, 15 Jan 2026 09:51:31 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69423841/vittorino_mason.mp3" length="18152914" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Vittorino Mason
"Parla col bosco"
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ediciclo editore
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Gli alberi sono dei fari, delle sentinelle, dei compagni che ci guidano lungo la strada. Rappresentano le nostre radici: sono punti fermi...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Vittorino Mason<br />"Parla col bosco"<br />Dialoghi e meditazioni con gli alberi<br />ediciclo editore<br /><a href="http://www.ediciclo.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ediciclo.it</a><br /><br />Gli alberi sono dei fari, delle sentinelle, dei compagni che ci guidano lungo la strada. Rappresentano le nostre radici: sono punti fermi nel mondo della natura. Insofferente alla pianura urbanizzata Vittorino Mason cerca un modo per “lasciarsi vivere” in questo periodo turbolento e confuso. Ritrova nella natura della montagna il silenzio perduto e chi lo sa ascoltare. Instaura un dialogo con faggi, aceri, betulle, pini cembri, pini neri, ontani, abeti, larici, frassini, pini mughi, carpini, tigli che si tramutano in amici discreti e pazienti con il grande dono dell’attenzione. Dialogando con gli alberi, recupera radici e terra, un posto dove fermarsi e sentirsi a casa.<br /><br />Vittorino Mason è nato a Loreggia (PD) e risiede a Castelfranco Veneto (TV). Scrittore e alpinista è l'ideatore della rassegna La voce dei monti. Scrive per riviste specializzate di montagna, ha pubblicato libri di poesia, narrativa di viaggio, guide di montagna ed è il coautore e curatore del libro La natura dimenticata, un lavoro a più mani dedicato alla salvaguardia ambientale. <br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1135</itunes:duration><itunes:keywords>alberiemeditazione,cosacidiconoglialberi,ediciclo,ilbosco,ilpostodelleparole,lanatura,meditazione,meditazionenelbosco,parlacolbosco,parlareconglialberi,vittorinomason</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/d7773ef500fbb09c3c3496f97fe31c6f.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Simone Gambacorta "La casa di Napoli" Gennaro Manna</title><link>https://www.spreaker.com/episode/simone-gambacorta-la-casa-di-napoli-gennaro-manna--69441215</link><description><![CDATA[Simone Gambacorta<br />"La casa di Napoli"<br />Presentazione di Michele Prisco<br />Gennaro Manna<br />Solfanelli Editore<br /><a href="http://www.edizionisolfanelli.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizionisolfanelli.it</a><br /><br />Con La casa di Napoli, a cura di Simone Gambacorta, che prende le mosse dal terremoto di Casamicciola nel 1883, Gennaro Manna non ha scritto un romanzo biografico, ma ha puntato a darci “una cronaca familiare italiana”, descrivendola sia nei suoi borghesi rituali domestici, sia nel suo scontrarsi con gli eventi della Storia, condizionando le vicende dei personaggi.<br />Attraverso l’esperienza terrena di Giovanni Sermonti – che può dirsi ispirata alla figura di Benedetto Croce per alcune coincidenze anagrafiche, ambientali e storiche con il filosofo napoletano, dal quale però prende le distanze – l’Autore, con “profonda simpatia umana” e con una “soffusa molle malinconia napoletana”, non celebra l’elegia di un mondo scomparso (o che sta scomparendo), ma riafferma la necessità di un ancoraggio agli imperituri valori della vita umana.<br />Con uno straordinario ventaglio di personaggi secondari che perseguono una serenità che di continuo sfugge e che talvolta viene ribaltata o mascherata dalle contraddizioni e dai dubbi che sfilacciano l’anima, il romanzo assume una natura corale, laddove “le quattro stagioni” di Sermonti-Croce s’intrecciano inevitabilmente con la storia di un paese intero.<br /><br />Gennaro Manna nasce a Tocco da Casauria nel 1922 e muore a Roma nel 1990. Giornalista e scrittore, ha pubblicato Le terrazze (Sciascia, 1959, Premio Alvaro per l’inedito nel 1958), Un uomo senza cappello (Rizzoli, 1962), L’aquila impagliata (Rizzoli, 1968), L’abdicazione (Bietti, 1973), Il potere e la maschera (Massimo, 1977, Premio Basilicata), La casa di Napoli (Rusconi, 1982, Premio Grinzane Cavour) e Adamo a Gaeta (Camunia, 1990). In ambito saggistico pubblica Tramonto della civiltà contadina (Massimo, 1979). Le sue poesie sono state pubblicate postume nella raccolta Dopo il varo della porta (Ila Palma, 1997). Ha scritto per “L’Osservatore romano”, “Il Tempo”, “La Fiera letteraria”, “Realtà del Mezzogiorno”, “Poesia nuova”, “Nostro Tempo”, “Ausonia”, “Oggi e domani” e “Dimensioni”.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69441215</guid><pubDate>Thu, 15 Jan 2026 09:44:54 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69441215/simone_gambacorta.mp3" length="18599712" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Simone Gambacorta
"La casa di Napoli"
Presentazione di Michele Prisco
Gennaro Manna
Solfanelli Editore
http://www.edizionisolfanelli.it

Con La casa di Napoli, a cura di Simone Gambacorta, che prende le mosse dal terremoto di Casamicciola nel 1883,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Simone Gambacorta<br />"La casa di Napoli"<br />Presentazione di Michele Prisco<br />Gennaro Manna<br />Solfanelli Editore<br /><a href="http://www.edizionisolfanelli.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizionisolfanelli.it</a><br /><br />Con La casa di Napoli, a cura di Simone Gambacorta, che prende le mosse dal terremoto di Casamicciola nel 1883, Gennaro Manna non ha scritto un romanzo biografico, ma ha puntato a darci “una cronaca familiare italiana”, descrivendola sia nei suoi borghesi rituali domestici, sia nel suo scontrarsi con gli eventi della Storia, condizionando le vicende dei personaggi.<br />Attraverso l’esperienza terrena di Giovanni Sermonti – che può dirsi ispirata alla figura di Benedetto Croce per alcune coincidenze anagrafiche, ambientali e storiche con il filosofo napoletano, dal quale però prende le distanze – l’Autore, con “profonda simpatia umana” e con una “soffusa molle malinconia napoletana”, non celebra l’elegia di un mondo scomparso (o che sta scomparendo), ma riafferma la necessità di un ancoraggio agli imperituri valori della vita umana.<br />Con uno straordinario ventaglio di personaggi secondari che perseguono una serenità che di continuo sfugge e che talvolta viene ribaltata o mascherata dalle contraddizioni e dai dubbi che sfilacciano l’anima, il romanzo assume una natura corale, laddove “le quattro stagioni” di Sermonti-Croce s’intrecciano inevitabilmente con la storia di un paese intero.<br /><br />Gennaro Manna nasce a Tocco da Casauria nel 1922 e muore a Roma nel 1990. Giornalista e scrittore, ha pubblicato Le terrazze (Sciascia, 1959, Premio Alvaro per l’inedito nel 1958), Un uomo senza cappello (Rizzoli, 1962), L’aquila impagliata (Rizzoli, 1968), L’abdicazione (Bietti, 1973), Il potere e la maschera (Massimo, 1977, Premio Basilicata), La casa di Napoli (Rusconi, 1982, Premio Grinzane Cavour) e Adamo a Gaeta (Camunia, 1990). In ambito saggistico pubblica Tramonto della civiltà contadina (Massimo, 1979). Le sue poesie sono state pubblicate postume nella raccolta Dopo il varo della porta (Ila Palma, 1997). Ha scritto per “L’Osservatore romano”, “Il Tempo”, “La Fiera letteraria”, “Realtà del Mezzogiorno”, “Poesia nuova”, “Nostro Tempo”, “Ausonia”, “Oggi e domani” e “Dimensioni”.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1163</itunes:duration><itunes:keywords>gennaromanna,ilpostodelleparole,lacasadinapoli,micheleprisco,napoli,romanzo,simonegambacorta</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/3bda3bb4738da0d4da56506ab3a2b18d.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Mara Cinquepalmi "Breve atlante delle (altre) madri e dei (nostri) figli</title><link>https://www.spreaker.com/episode/mara-cinquepalmi-breve-atlante-delle-altre-madri-e-dei-nostri-figli--69406588</link><description><![CDATA[Mara Cinquepalme<br />"Breve atlante delle (altre) madri e dei (nostri) figli"<br />Scatole Parlanti<br /><a href="http://www.scatoleparlanti.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.scatoleparlanti.it</a><br /><br /><br />Breve atlante delle (altre) madri e dei (nostri) figli esplora le fragilità e i segreti delle famiglie, in particolare quelle di donne che, per vari motivi, hanno dovuto rinunciare ai propri figli, costrette ad affidare i loro bambini a terzi, spesso in circostanze drammatiche. Di queste madri la cronaca ci restituisce quasi tutto. Conosciamo le loro storie fin nei minimi dettagli, ma di quello che accade dopo un abbandono restano poche tracce. Tranne quando madri e figli si ritrovano. I protagonisti di queste narrazioni, tutti legati a una madre di nome Agata, si muovono sullo sfondo di eventi calcistici significativi, che riflettono la storia sociale del nostro Paese. Un viaggio emozionante tra passato e presente, tra ricerca e riconciliazione.<br /><br />Mara Cinquepalmi è una giornalista professionista. Ha scritto Te lo leggo negli occhi per l’antologia Hanno deciso gli episodi: 20 racconti sul calcio e i suoi luoghi comuni (Pendragon, 2015) e La cura della memoria pubblicato in Emilia Romagna. La religione della cura (Les Flaneurs, 2022). È autrice dell’ebook Dispari. Storie di sport, media e discriminazioni di genere (Informant, 2016) e dei libri Donne di carta. Il Poligrafico nei documenti dell’Archivio di Stato di Foggia e nei ricordi delle lavoratrici (Il Castello, 2017) e Turista per calcio (e non per caso) (Il Castello, 2020). Ha curato, per l’associazione GiULiA, il libro Donne Media &amp; Sport (2019), poi rieditato dalla Fondazione Murialdi per il giornalismo (2021).<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69406588</guid><pubDate>Thu, 15 Jan 2026 09:41:29 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69406588/mara_cinquepalmi.mp3" length="17271438" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Mara Cinquepalme
"Breve atlante delle (altre) madri e dei (nostri) figli"
Scatole Parlanti
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Breve atlante delle (altre) madri e dei (nostri) figli esplora le fragilità e i segreti delle famiglie, in particolare quelle di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Mara Cinquepalme<br />"Breve atlante delle (altre) madri e dei (nostri) figli"<br />Scatole Parlanti<br /><a href="http://www.scatoleparlanti.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.scatoleparlanti.it</a><br /><br /><br />Breve atlante delle (altre) madri e dei (nostri) figli esplora le fragilità e i segreti delle famiglie, in particolare quelle di donne che, per vari motivi, hanno dovuto rinunciare ai propri figli, costrette ad affidare i loro bambini a terzi, spesso in circostanze drammatiche. Di queste madri la cronaca ci restituisce quasi tutto. Conosciamo le loro storie fin nei minimi dettagli, ma di quello che accade dopo un abbandono restano poche tracce. Tranne quando madri e figli si ritrovano. I protagonisti di queste narrazioni, tutti legati a una madre di nome Agata, si muovono sullo sfondo di eventi calcistici significativi, che riflettono la storia sociale del nostro Paese. Un viaggio emozionante tra passato e presente, tra ricerca e riconciliazione.<br /><br />Mara Cinquepalmi è una giornalista professionista. Ha scritto Te lo leggo negli occhi per l’antologia Hanno deciso gli episodi: 20 racconti sul calcio e i suoi luoghi comuni (Pendragon, 2015) e La cura della memoria pubblicato in Emilia Romagna. La religione della cura (Les Flaneurs, 2022). È autrice dell’ebook Dispari. Storie di sport, media e discriminazioni di genere (Informant, 2016) e dei libri Donne di carta. Il Poligrafico nei documenti dell’Archivio di Stato di Foggia e nei ricordi delle lavoratrici (Il Castello, 2017) e Turista per calcio (e non per caso) (Il Castello, 2020). Ha curato, per l’associazione GiULiA, il libro Donne Media &amp; Sport (2019), poi rieditato dalla Fondazione Murialdi per il giornalismo (2021).<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1080</itunes:duration><itunes:keywords>breveatlantedellealtremadri,dellealtremadriedeinostrifigli,ilpostodelleparole,maracinquepalmi,scatoleparlanti</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/d4bf15bc5709ff39a85a614c794d3d49.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Sandro Carniel "Rotte mediterranee"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/sandro-carniel-rotte-mediterranee--69423837</link><description><![CDATA[Sandro Carniel<br />"Rotte mediterranee"<br />Viaggio sull'onda del cambiamento climatico<br />ediciclo editore<br /><a href="http://www.ediciclo.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ediciclo.it</a><br /><br />L’autore si concede un periodo sabbatico e compie un viaggio nel Mediterraneo per ritrovare luoghi a lui cari e capire, con lo sguardo esperto dell’oceanografo, quanto il cambiamento climatico li stia trasformando. Dalle ville romane sommerse nelle isole Brioni in Croazia, a una piccola isola greca dove la pesca è in difficoltà, fino alla costa orientale della Sardegna, non risparmiata dalla plastica ma ancora popolata da mammiferi marini, tra cui una leggendaria balena albina. Prosegue tra i canyon sottomarini del Golfo del Leone, a bordo di una nave oceanografica, si spinge in Egitto sulla spiaggia di Cleopatra, tra specie aliene e overtourism, e infine torna in Italia, lungo la costa romagnola e le sue spiagge consumate dal mare… Sandro Carniel ci fa vivere un viaggio tra avventura e scienza, regalando nuove lenti con cui “leggere” il Mar Mediterraneo che cambia.<br /><br />Sandro Carniel, oceanografo e divulgatore scientifico, è dirigente di ricerca presso l’Istituto di Scienze Polari del CNR, dove studia il rapporto tra oceani e clima, e Faculty Member presso l’Università Bocconi. È Tridente d’Oro, International Fellow del The Explorers Club e membro del Comitato Scientifico di One Ocean Foundation. Tra le sue opere Oceani (Hoepli, 2017, vincitore Premio Costa Smeralda) e Il mare che sale (Dedalo, 2022, menzione d’onore Premio Pagine d’aMARE).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69423837</guid><pubDate>Thu, 15 Jan 2026 09:34:06 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69423837/sandro_carniel.mp3" length="22690279" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Sandro Carniel
"Rotte mediterranee"
Viaggio sull'onda del cambiamento climatico
ediciclo editore
http://www.ediciclo.it

L’autore si concede un periodo sabbatico e compie un viaggio nel Mediterraneo per ritrovare luoghi a lui cari e capire, con lo...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Sandro Carniel<br />"Rotte mediterranee"<br />Viaggio sull'onda del cambiamento climatico<br />ediciclo editore<br /><a href="http://www.ediciclo.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ediciclo.it</a><br /><br />L’autore si concede un periodo sabbatico e compie un viaggio nel Mediterraneo per ritrovare luoghi a lui cari e capire, con lo sguardo esperto dell’oceanografo, quanto il cambiamento climatico li stia trasformando. Dalle ville romane sommerse nelle isole Brioni in Croazia, a una piccola isola greca dove la pesca è in difficoltà, fino alla costa orientale della Sardegna, non risparmiata dalla plastica ma ancora popolata da mammiferi marini, tra cui una leggendaria balena albina. Prosegue tra i canyon sottomarini del Golfo del Leone, a bordo di una nave oceanografica, si spinge in Egitto sulla spiaggia di Cleopatra, tra specie aliene e overtourism, e infine torna in Italia, lungo la costa romagnola e le sue spiagge consumate dal mare… Sandro Carniel ci fa vivere un viaggio tra avventura e scienza, regalando nuove lenti con cui “leggere” il Mar Mediterraneo che cambia.<br /><br />Sandro Carniel, oceanografo e divulgatore scientifico, è dirigente di ricerca presso l’Istituto di Scienze Polari del CNR, dove studia il rapporto tra oceani e clima, e Faculty Member presso l’Università Bocconi. È Tridente d’Oro, International Fellow del The Explorers Club e membro del Comitato Scientifico di One Ocean Foundation. Tra le sue opere Oceani (Hoepli, 2017, vincitore Premio Costa Smeralda) e Il mare che sale (Dedalo, 2022, menzione d’onore Premio Pagine d’aMARE).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1419</itunes:duration><itunes:keywords>crisiclimatica,ediciclo,ilpostodelleparole,innalzamentodeimari,inquinamento,mediterraneo,oceanografia,rottemediterranee,sandrocarniel</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/2ad87124e15ff09f57f37d897ad021ed.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Gisella Modica "La somiglianza"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/gisella-modica-la-somiglianza--69441214</link><description><![CDATA[Gisella Modica<br />"La somiglianza"<br />Postfazione di Maria Rosa Cutrufelli<br />Iacobelli Editore<br /><a href="http://www.iacobellieditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.iacobellieditore.it</a><br /><br />La protagonista è ossessionata dalla figura del nonno e dalla somiglianza che ha con lui; è un’ombra che le appare in alcuni momenti della vita non lasciandole tregua. Alla morte della madre troverà il suo diario con il racconto della sua vita e dell’amore provato per questo padre. Amalia capisce che per superare il suo incubo dovrà continuare a scrivere la storia iniziata dalla mamma. Attraverso la scrittura riuscirà a comprendere fino in fondo la vera natura del nonno e a scoprire la verità.<br /><br />Gisella Modica è socia della Biblioteca delle Donne UDI Palermo e della Società italiana delle Letterate. Fa parte della redazione di Letterate Magazine, rivista online della SIL, e di Mezzocielo, rivista di politica, cultura e ambiente pensata e realizzata da donne.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69441214</guid><pubDate>Thu, 15 Jan 2026 09:09:08 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69441214/gisella_modica.mp3" length="21607764" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Gisella Modica
"La somiglianza"
Postfazione di Maria Rosa Cutrufelli
Iacobelli Editore
http://www.iacobellieditore.it

La protagonista è ossessionata dalla figura del nonno e dalla somiglianza che ha con lui; è un’ombra che le appare in alcuni momenti...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Gisella Modica<br />"La somiglianza"<br />Postfazione di Maria Rosa Cutrufelli<br />Iacobelli Editore<br /><a href="http://www.iacobellieditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.iacobellieditore.it</a><br /><br />La protagonista è ossessionata dalla figura del nonno e dalla somiglianza che ha con lui; è un’ombra che le appare in alcuni momenti della vita non lasciandole tregua. Alla morte della madre troverà il suo diario con il racconto della sua vita e dell’amore provato per questo padre. Amalia capisce che per superare il suo incubo dovrà continuare a scrivere la storia iniziata dalla mamma. Attraverso la scrittura riuscirà a comprendere fino in fondo la vera natura del nonno e a scoprire la verità.<br /><br />Gisella Modica è socia della Biblioteca delle Donne UDI Palermo e della Società italiana delle Letterate. Fa parte della redazione di Letterate Magazine, rivista online della SIL, e di Mezzocielo, rivista di politica, cultura e ambiente pensata e realizzata da donne.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1351</itunes:duration><itunes:keywords>gisellamodica,iacobellieditore,ilpostodelleparole,lasomiglianza,romanzo,sicilia</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/25ea64cfb2c0a7f23f6cee987911ed04.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Carla Subrizi "Storia dell'arte e femminismo. Una questione aperta"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/carla-subrizi-storia-dell-arte-e-femminismo-una-questione-aperta--69441124</link><description><![CDATA[Carla Subrizi<br />"Storia dell'arte e femminismo"<br />Una questione aperta<br />Electa Editore<br /><a href="http://www.electa.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.electa.it</a><br /><br /><br /><br />In questo volume sono pubblicati gli atti del convegno internazionale Storia dell’arte e femminismo: conferme, trasformazioni e prospettive di ricerca, svoltosi il 19 e 20 febbraio 2024 presso l’Università La Sapienza di Roma.<br />La pubblicazione, che si inserisce tra le iniziative editoriali della Fondazione Fondamenta e, nello specifico, del progetto “Esistere come donna”, restituisce lo stato attuale delle ricerche che connettono la storia dell’arte al femminismo, a partire da una prospettiva critica e teorica che, fin dagli anni Settanta, ha attraversato metodologie e approcci di studio. La premessa è che il femminismo non sia stato soltanto un movimento politico ma anche culturale, ossia una prospettiva critica e teorica che è stata capace di definire un campo di ricerca e che ha contribuito alla rilettura e alla riscrittura della storia dell’arte, come storia della cultura nel suo complesso, dall’antichità ad oggi, attraversando la storia delle immagini e della rappresentazione.<br />Il volume vede la collaborazione di studiosi italiani e internazionali, fra i più autorevoli nell’ambito dell’arte contemporanea e degli studi di genere.<br /><br />Carla Subrizi (Roma 1958) è professoressa associata di Storia dell'arte contemporanea presso la Sapienza Università di Roma. È Presidente della Fondazione Baruchello. Tra le sue pubblicazioni, oltre a numerosi saggi, Gianfranco Baruchello. Archive of Moving Images (Mousse Publishing, 2017), Azioni che cambiamo il mondo. Donne, arte e politiche dello sguardo (Postmediabooks, 2012), Introduzione a Duchamp (Laterza, 2008), Cesare Viel. Azioni 1996-2007 (Silvana Editoriale, 2008), Verifica incerta. L'arte oltre i confini del cinema (DeriveApprodi, 2004) e Il corpo disperso dell'arte (Lithos, 2000). Ha curato workshop, convegni e mostre in Italia e all'estero. Tra le mostre recenti: Verifica Incerta - Documents &amp; Souvenirs, (8 rue Saint-Bon, Parigi), Duchamp Re-Made in Italy (Galleria Nazionale d'Arte Moderna, Roma), Baruchello. Certe idee (Galleria Nazionale d'Arte Moderna, Roma), Camuflajes (La Casa Encedidia, Madrid).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69441124</guid><pubDate>Wed, 14 Jan 2026 18:40:18 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69441124/carla_subrizi.mp3" length="31855706" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Carla Subrizi
"Storia dell'arte e femminismo"
Una questione aperta
Electa Editore
http://www.electa.it



In questo volume sono pubblicati gli atti del convegno internazionale Storia dell’arte e femminismo: conferme, trasformazioni e prospettive di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Carla Subrizi<br />"Storia dell'arte e femminismo"<br />Una questione aperta<br />Electa Editore<br /><a href="http://www.electa.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.electa.it</a><br /><br /><br /><br />In questo volume sono pubblicati gli atti del convegno internazionale Storia dell’arte e femminismo: conferme, trasformazioni e prospettive di ricerca, svoltosi il 19 e 20 febbraio 2024 presso l’Università La Sapienza di Roma.<br />La pubblicazione, che si inserisce tra le iniziative editoriali della Fondazione Fondamenta e, nello specifico, del progetto “Esistere come donna”, restituisce lo stato attuale delle ricerche che connettono la storia dell’arte al femminismo, a partire da una prospettiva critica e teorica che, fin dagli anni Settanta, ha attraversato metodologie e approcci di studio. La premessa è che il femminismo non sia stato soltanto un movimento politico ma anche culturale, ossia una prospettiva critica e teorica che è stata capace di definire un campo di ricerca e che ha contribuito alla rilettura e alla riscrittura della storia dell’arte, come storia della cultura nel suo complesso, dall’antichità ad oggi, attraversando la storia delle immagini e della rappresentazione.<br />Il volume vede la collaborazione di studiosi italiani e internazionali, fra i più autorevoli nell’ambito dell’arte contemporanea e degli studi di genere.<br /><br />Carla Subrizi (Roma 1958) è professoressa associata di Storia dell'arte contemporanea presso la Sapienza Università di Roma. È Presidente della Fondazione Baruchello. Tra le sue pubblicazioni, oltre a numerosi saggi, Gianfranco Baruchello. Archive of Moving Images (Mousse Publishing, 2017), Azioni che cambiamo il mondo. Donne, arte e politiche dello sguardo (Postmediabooks, 2012), Introduzione a Duchamp (Laterza, 2008), Cesare Viel. Azioni 1996-2007 (Silvana Editoriale, 2008), Verifica incerta. L'arte oltre i confini del cinema (DeriveApprodi, 2004) e Il corpo disperso dell'arte (Lithos, 2000). Ha curato workshop, convegni e mostre in Italia e all'estero. Tra le mostre recenti: Verifica Incerta - Documents &amp; Souvenirs, (8 rue Saint-Bon, Parigi), Duchamp Re-Made in Italy (Galleria Nazionale d'Arte Moderna, Roma), Baruchello. Certe idee (Galleria Nazionale d'Arte Moderna, Roma), Camuflajes (La Casa Encedidia, Madrid).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1991</itunes:duration><itunes:keywords>carlalonzi,carlasubrizi,cristinacasero,electa,elovega,federicamuzzarelli,femminismo,francescoventrella,giovannazapperi,griseldapollock,irenequarantini,laraconte,larademori,lauraiamurri,mariaalicata,mariaantoniettatrasforini,mariaserenasapegno,raffaellaperna,storiadell'arte,storiadell'arteefemminismo</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/2264634f81793c8a3efcf859bbe70665.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Andrea Vismara "Va' dove ti portano i piedi"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/andrea-vismara-va-dove-ti-portano-i-piedi--69423834</link><description><![CDATA[Andrea Vismara<br />"Va' dove ti portano i piedi"<br />ediciclo editore<br /><a href="http://www.ediciclo.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ediciclo.it</a><br /><br />Andare lontano è un esercizio mentale, uno status emotivo prima che fisico o geografico. L’autore racconta cinque suoi viaggi brevi attraverso i sensi e le inquietudini che li hanno mossi. Non è importante il numero dei chilometri ma l’intensità di ogni passo, perché il cammino è un’esperienza percettiva in cui tutti i sensi lavorano per far sì che il viaggio sia ricco e ci permetta di riempire lo zaino di ricordi. Lo zaino, così, non è solo un contenitore di oggetti utili per un’avventura, ma un bagaglio emotivo. Al suo interno oltre a tutto ciò che serve al viandante lungo la Via, c’è la sensibilità di chi cammina, le sue paure, le gioie e i dolori, la propria spiritualità.<br /><br />Andrea Vismara, nasce a Roma nel 1965 e vive a Venezia. Ha pubblicato i romanzi Iddu (2014) e Bisesto (2018) per le Edizioni Spartaco e Il cuore marcio (2023) per I libri di Mompracem. Camminatore da sempre, ha pubblicato per le Edizioni dei Cammini La mia Francigena (2016), I giorni di Postumia (2017) e la trilogia del Ricettario Pellegrino.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69423834</guid><pubDate>Wed, 14 Jan 2026 09:42:13 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69423834/andrea_vismara.mp3" length="15206720" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Andrea Vismara
"Va' dove ti portano i piedi"
ediciclo editore
http://www.ediciclo.it

Andare lontano è un esercizio mentale, uno status emotivo prima che fisico o geografico. L’autore racconta cinque suoi viaggi brevi attraverso i sensi e le...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Andrea Vismara<br />"Va' dove ti portano i piedi"<br />ediciclo editore<br /><a href="http://www.ediciclo.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ediciclo.it</a><br /><br />Andare lontano è un esercizio mentale, uno status emotivo prima che fisico o geografico. L’autore racconta cinque suoi viaggi brevi attraverso i sensi e le inquietudini che li hanno mossi. Non è importante il numero dei chilometri ma l’intensità di ogni passo, perché il cammino è un’esperienza percettiva in cui tutti i sensi lavorano per far sì che il viaggio sia ricco e ci permetta di riempire lo zaino di ricordi. Lo zaino, così, non è solo un contenitore di oggetti utili per un’avventura, ma un bagaglio emotivo. Al suo interno oltre a tutto ciò che serve al viandante lungo la Via, c’è la sensibilità di chi cammina, le sue paure, le gioie e i dolori, la propria spiritualità.<br /><br />Andrea Vismara, nasce a Roma nel 1965 e vive a Venezia. Ha pubblicato i romanzi Iddu (2014) e Bisesto (2018) per le Edizioni Spartaco e Il cuore marcio (2023) per I libri di Mompracem. Camminatore da sempre, ha pubblicato per le Edizioni dei Cammini La mia Francigena (2016), I giorni di Postumia (2017) e la trilogia del Ricettario Pellegrino.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>951</itunes:duration><itunes:keywords>andreavismara,camminare,cammini,camminodelsalento,ediciclo,ilpostodelleparole,lavernastroncone,muggiaaquileia,paviapontremoli,pontremolilucca,santamariadileuca,va'dovetiportanoipiedi,viadegliabati,viadelvoltosanto,viadifrancesco,viaflavia</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/121f8e800418c71023ae3ab49e3d9b36.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Giuseppe Nifosì "Irriverenti"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/giuseppe-nifosi-irriverenti--69423836</link><description><![CDATA[Giuseppe Nifosì<br />"Irriverenti"<br />Arte contemporanea tra provocazione e denuncia<br />Editori Laterza<br /><a href="http://www.laterza.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.laterza.it</a><br /><br />Yves Klein, Piero Manzoni, Pino Pascali, Christo e Jeanne-Claude, Andy Warhol, Keith Haring, Jeff Koons, Maurizio Cattelan, Regina José Galindo e Banksy: concettuali, pop, performer o graffitisti, certamente grandi artisti che della contemporaneità sono cifra e interpretazione.<br />Questo libro racconta le sortite, le trovate, le provocazioni, le denunce coraggiose o trasgressive di un audace gruppo di artisti, alcuni concettuali, altri pop, altri ancora performer e graffitisti, attivi tra la fine degli anni Cinquanta e i nostri giorni. Attraverso la loro arte apparentemente beffarda, allergica ai canoni, hanno affrontato temi fondamentali della nostra epoca –la violenza di genere, la malattia, l’AIDS e la morte, il consumismo, la guerra –e hanno rimesso in discussione il ruolo e la natura stessa dell’arte. Nifosì li definisce irriverenti perché non hanno rispettato gli schemi. Hanno spiazzato, scombinato, disturbato, eluso. Alcuni di loro sono stati irriverenti nel proporre forme d’arte lontanissime dalla nozione comune di arte. Altri hanno affrontato tematiche scabrose o creato immagini scandalose, rompendo tabù, violando la sensibilità del pubblico. Alcuni spinti da nobilissimi propositi, altri da uno spirito canzonatorio e ribelle. Nessuno può definirsi banale. Nessuno inutile. Tutti hanno osato, tutti hanno utilizzato l’arte come un grimaldello per entrare nelle nostre coscienze. Ci hanno stupito, irritato, divertito e così facendo sono riusciti ad attirare la nostra attenzione e spinto a riflettere anche quando non ne avevamo voglia.<br /><br />Giuseppe Nifosì (1964) è storico dell’arte e dell’architettura e docente di Storia dell’arte. È impegnato nell’insegnamento e nella divulgazione dell’arte e dell’architettura attraverso pubblicazioni, lezioni e conferenze in tutta Italia. Come esperto di didattica della Storia dell’arte, tiene incontri e corsi di formazione per i docenti. Ha creato e cura il blog e il podcast “Arte Svelata”. Per Laterza ha pubblicatoL’arte contemporanea in 10 artisti(2022) e ha realizzato una serie di manuali per la scuola, tra i quali A passo d’arte (2020), L’arte svelata (2021), L’arte allo specchio (2021) e I territori dell’arte(2025).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69423836</guid><pubDate>Wed, 14 Jan 2026 09:39:06 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69423836/giuseppe_nifosi.mp3" length="27437877" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Giuseppe Nifosì
"Irriverenti"
Arte contemporanea tra provocazione e denuncia
Editori Laterza
http://www.laterza.it

Yves Klein, Piero Manzoni, Pino Pascali, Christo e Jeanne-Claude, Andy Warhol, Keith Haring, Jeff Koons, Maurizio Cattelan, Regina José...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Giuseppe Nifosì<br />"Irriverenti"<br />Arte contemporanea tra provocazione e denuncia<br />Editori Laterza<br /><a href="http://www.laterza.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.laterza.it</a><br /><br />Yves Klein, Piero Manzoni, Pino Pascali, Christo e Jeanne-Claude, Andy Warhol, Keith Haring, Jeff Koons, Maurizio Cattelan, Regina José Galindo e Banksy: concettuali, pop, performer o graffitisti, certamente grandi artisti che della contemporaneità sono cifra e interpretazione.<br />Questo libro racconta le sortite, le trovate, le provocazioni, le denunce coraggiose o trasgressive di un audace gruppo di artisti, alcuni concettuali, altri pop, altri ancora performer e graffitisti, attivi tra la fine degli anni Cinquanta e i nostri giorni. Attraverso la loro arte apparentemente beffarda, allergica ai canoni, hanno affrontato temi fondamentali della nostra epoca –la violenza di genere, la malattia, l’AIDS e la morte, il consumismo, la guerra –e hanno rimesso in discussione il ruolo e la natura stessa dell’arte. Nifosì li definisce irriverenti perché non hanno rispettato gli schemi. Hanno spiazzato, scombinato, disturbato, eluso. Alcuni di loro sono stati irriverenti nel proporre forme d’arte lontanissime dalla nozione comune di arte. Altri hanno affrontato tematiche scabrose o creato immagini scandalose, rompendo tabù, violando la sensibilità del pubblico. Alcuni spinti da nobilissimi propositi, altri da uno spirito canzonatorio e ribelle. Nessuno può definirsi banale. Nessuno inutile. Tutti hanno osato, tutti hanno utilizzato l’arte come un grimaldello per entrare nelle nostre coscienze. Ci hanno stupito, irritato, divertito e così facendo sono riusciti ad attirare la nostra attenzione e spinto a riflettere anche quando non ne avevamo voglia.<br /><br />Giuseppe Nifosì (1964) è storico dell’arte e dell’architettura e docente di Storia dell’arte. È impegnato nell’insegnamento e nella divulgazione dell’arte e dell’architettura attraverso pubblicazioni, lezioni e conferenze in tutta Italia. Come esperto di didattica della Storia dell’arte, tiene incontri e corsi di formazione per i docenti. Ha creato e cura il blog e il podcast “Arte Svelata”. Per Laterza ha pubblicatoL’arte contemporanea in 10 artisti(2022) e ha realizzato una serie di manuali per la scuola, tra i quali A passo d’arte (2020), L’arte svelata (2021), L’arte allo specchio (2021) e I territori dell’arte(2025).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1715</itunes:duration><itunes:keywords>andywarhol,arte,artecontemporanea,arteedenuncia,capirel'arte,christo,giuseppenifosì,ilpostodelleparole,irriverenti,jeffkoons,keithharing,klein,mauriziocattelan,pieromanzoni,pinopascali,provocazioneartistica,reginajoségalindo</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e2ec47fe686a1d80aea3b8e8e7ab04b6.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Stefania Conte "Carlo Sgorlon. L'architetto sognatore"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/stefania-conte-carlo-sgorlon-l-architetto-sognatore--69423838</link><description><![CDATA[Stefania Conte<br />"L'architetto sognatore"<br />Carlo Sgorlon<br />Morganti Editori<br /><a href="http://www.morgantieditori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.morgantieditori.it</a><br /><br />L’architetto sognatore è un romanzo inedito di Carlo Sgorlon.<br />Scritto agli inizi degli anni Settanta, dopo il romanzo La notte del ragno mannaro, appartiene a quella sua letteratura da lui definita “i miei libri di nevrosi”; quelli nei quali inchiostra l’angoscia esistenziale e la ricerca di un posto nel mondo.<br />Tra questi ricordiamo anche La poltrona e Il vento nel vigneto.<br /><br />Giovanni Ronca è un abile architetto, sposato con la pragmatica Teresa. Ambientato in una ‘geografia letteraria’ verosimile ma non rintracciabile sulla carta geografica, Giovanni arriva in montagna per le vacanze estive, con la consorte e i due figlioletti. Affitta alcune stanze e una panoramica veranda, in cui si ritira a dipingere e a scrivere. È un abile progettista, ma anche uomo non convenzionale, a cui l’etica professionale fa scegliere cosa costruire, a scapito di lauti guadagni. I suoi comportamenti, da sempre, sono oggetto di scherno e ilarità, ma lui, che predilige i sogni, le speranze e l’ironia alla concretezza, non cerca più di giustificarsi: è un uomo felice.<br />Il libro, superba commistione fra il romanzo di formazione e l’autobiografia, racconta in che modo un uomo raggiunge la consapevolezza. Ronca, architetto-uomo sognatore, è l’emblema di quei ‘tipi umani’ che non vogliono vivere nel grigiore delle consuetudini e farsi addomesticare dalle ideologie, solo per soddisfare le altrui patetiche aspettative.<br />Sgorlon fa di Ronca ciò che Gilbert Keith Chesterton fece del signor Smith in Uomovivo: l’uomo che si meraviglia, ironizza, sogna, attende e, attraverso l’amore, mostra che tutta la concretezza della vita è provvisoria ed effimera.<br /><br />"Sgorloniana"<br />La ricoperta di un grande Scrittore<br />La collana è interamente dedicata a Carlo Sgorlon, il grande scrittore friulano i cui libri sono stati dimenticati da oltre dieci anni. Morganti editori ne ha recentemente acquisito i diritti e ne intende riscoprire il valore. La pubblicazione di numerose opere inedite (romanzi, saggi e antologie di racconti) e di altri romanzi significativi riportati alle stampe, mostra la complessità e la modernità della sua scrittura e ne mostra le varie sfaccettature stilistiche.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69423838</guid><pubDate>Wed, 14 Jan 2026 09:37:24 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69423838/stefania_conte.mp3" length="20494321" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Stefania Conte
"L'architetto sognatore"
Carlo Sgorlon
Morganti Editori
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L’architetto sognatore è un romanzo inedito di Carlo Sgorlon.
Scritto agli inizi degli anni Settanta, dopo il romanzo La notte del ragno mannaro,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Stefania Conte<br />"L'architetto sognatore"<br />Carlo Sgorlon<br />Morganti Editori<br /><a href="http://www.morgantieditori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.morgantieditori.it</a><br /><br />L’architetto sognatore è un romanzo inedito di Carlo Sgorlon.<br />Scritto agli inizi degli anni Settanta, dopo il romanzo La notte del ragno mannaro, appartiene a quella sua letteratura da lui definita “i miei libri di nevrosi”; quelli nei quali inchiostra l’angoscia esistenziale e la ricerca di un posto nel mondo.<br />Tra questi ricordiamo anche La poltrona e Il vento nel vigneto.<br /><br />Giovanni Ronca è un abile architetto, sposato con la pragmatica Teresa. Ambientato in una ‘geografia letteraria’ verosimile ma non rintracciabile sulla carta geografica, Giovanni arriva in montagna per le vacanze estive, con la consorte e i due figlioletti. Affitta alcune stanze e una panoramica veranda, in cui si ritira a dipingere e a scrivere. È un abile progettista, ma anche uomo non convenzionale, a cui l’etica professionale fa scegliere cosa costruire, a scapito di lauti guadagni. I suoi comportamenti, da sempre, sono oggetto di scherno e ilarità, ma lui, che predilige i sogni, le speranze e l’ironia alla concretezza, non cerca più di giustificarsi: è un uomo felice.<br />Il libro, superba commistione fra il romanzo di formazione e l’autobiografia, racconta in che modo un uomo raggiunge la consapevolezza. Ronca, architetto-uomo sognatore, è l’emblema di quei ‘tipi umani’ che non vogliono vivere nel grigiore delle consuetudini e farsi addomesticare dalle ideologie, solo per soddisfare le altrui patetiche aspettative.<br />Sgorlon fa di Ronca ciò che Gilbert Keith Chesterton fece del signor Smith in Uomovivo: l’uomo che si meraviglia, ironizza, sogna, attende e, attraverso l’amore, mostra che tutta la concretezza della vita è provvisoria ed effimera.<br /><br />"Sgorloniana"<br />La ricoperta di un grande Scrittore<br />La collana è interamente dedicata a Carlo Sgorlon, il grande scrittore friulano i cui libri sono stati dimenticati da oltre dieci anni. Morganti editori ne ha recentemente acquisito i diritti e ne intende riscoprire il valore. La pubblicazione di numerose opere inedite (romanzi, saggi e antologie di racconti) e di altri romanzi significativi riportati alle stampe, mostra la complessità e la modernità della sua scrittura e ne mostra le varie sfaccettature stilistiche.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1281</itunes:duration><itunes:keywords>carlosgorlon,ilpostodelleparole,l'architettosognatore,letteraturaitaliana,morgantieditore,romanzo</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/eafb50aa7e255620b346243ac70d1b19.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Giampiero Mattio "Montagne Nostre"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/giampiero-mattio-montagne-nostre--69423835</link><description><![CDATA[Giampiero Mattio<br />"Montagne nostre"<br />Piasco (Cuneo)<br /><br />La Companìa Quat Pass della Polisportiva Piaschese, in collaborazione con la Commissione Cultura del Comune e la Pro Loco di Piasco, propone la tredicesima edizione di “Montagne Nostre” nella Sala Polivalente di Piasco: appuntamento ormai consueto per gli amanti della montagna.<br /><br /><br />Giovedì 15 alle 20.30  la rassegna si apre con la proiezione del film documentario di Fredo Valla “La strada dei capelli”. Interverrà l’associazione culturale “Ilamoun” che gestisce il “Museo di Pels” di Elva che – insieme a Franco Baudino – descriverà l’insolito mestiere dei raccoglitori di capelli.<br />A seguire, verrà proposto il docufilm prodotto da RAI3 a cura di Pif, relativo a Mario Collino, per tutti Prezzemolo. Il popolarissimo giocattolaio che non ha mai avuto giocattoli. Non mancherà l’occasione di vederne da vicino alcuni delle centinaia che questo insolito personaggio ha realizzato nel corso della sua lunga esperienza.<br /><br /><br />Venerdì 16 gennaio sempre alle ore 20.30: nella seconda serata di Montagne Nostre, il giovane biologo Marco Granata, che si occupa di ecologia e conservazione degli animali, ci permetterà di conoscere in modo approfondito l’ermellino, mustelide evasivo che di rado si lascia vedere nelle nostre montagne in prossimità di rocce ad altezze notevoli.<br />La serata proseguirà con l’intervento della divulgatrice ambientale Irene Borgna, già nostra precedente e gradita ospite, che presenterà il libro “Cieli Neri”. Un’interessante idea di viaggio in furgone, dalle Alpi Marittime al mare del Nord, alla ricerca di quelle zone - ormai rare – dove si può ammirare la volta celeste, senza il disturbo di luci artificiali.<br /><br /><br />Sabato 17 gennaio sempre alle ore 20.30 apertura della serata con una breve presentazione dell’entusiasmante attività giovanile della Podistica Valle Varaita.<br />Il videomaker Stefano Filiddiani e l’istruttore di canoa Francesco Salvato presentano il docufilm “Lungo il torrente – Il Pellice, un fiume che si racconta”. Il documentario, oltre ad esplorare la bellezza del torrente Pellice, racconta le potenzialità ricreative, didattiche e naturalistiche.<br />Nella seconda parte della serata, si darà voce al TransVaraita Bike, ritrovo internazionale di amanti delle forti emozioni in MTB Enduro. La valle si racconta, i sentieri uniscono e le emozioni restano. Il percorso unisce Comuni, storie e tradizioni, trasformando per qualche giorno la valle in un’unica esperienza da pedalare. Un invito a conoscere la valle con occhi nuovi.<br /><br /><br />Domenica 18 gennaio alle ore 17.00 con il contributo del gruppo Cinema della Pro Loco di Piasco, proiezione del film “Il cammino per Santiago” con Martin Sheen. Ingresso libero.<br />Un programma ricco e vario che la Compagnia Quat Pass si augura possa soddisfare il vasto pubblico.                   <br />Ingresso libero.<br /><br /><br />Durante le serate sarà possibile scoprire le prossime attività programmate dalla Compania Quat Pass  per l’anno 2026 e provvedere in loco al tesseramento, adempimento che sarà possibile effettuare anche venerdì 23 gennaio 2026 presso i locali della palestra comunale dalle ore 20.30 in poi.<br /><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69423835</guid><pubDate>Wed, 14 Jan 2026 09:10:59 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69423835/giampiero_mattio.mp3" length="13859219" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Giampiero Mattio
"Montagne nostre"
Piasco (Cuneo)

La Companìa Quat Pass della Polisportiva Piaschese, in collaborazione con la Commissione Cultura del Comune e la Pro Loco di Piasco, propone la tredicesima edizione di “Montagne Nostre” nella Sala...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Giampiero Mattio<br />"Montagne nostre"<br />Piasco (Cuneo)<br /><br />La Companìa Quat Pass della Polisportiva Piaschese, in collaborazione con la Commissione Cultura del Comune e la Pro Loco di Piasco, propone la tredicesima edizione di “Montagne Nostre” nella Sala Polivalente di Piasco: appuntamento ormai consueto per gli amanti della montagna.<br /><br /><br />Giovedì 15 alle 20.30  la rassegna si apre con la proiezione del film documentario di Fredo Valla “La strada dei capelli”. Interverrà l’associazione culturale “Ilamoun” che gestisce il “Museo di Pels” di Elva che – insieme a Franco Baudino – descriverà l’insolito mestiere dei raccoglitori di capelli.<br />A seguire, verrà proposto il docufilm prodotto da RAI3 a cura di Pif, relativo a Mario Collino, per tutti Prezzemolo. Il popolarissimo giocattolaio che non ha mai avuto giocattoli. Non mancherà l’occasione di vederne da vicino alcuni delle centinaia che questo insolito personaggio ha realizzato nel corso della sua lunga esperienza.<br /><br /><br />Venerdì 16 gennaio sempre alle ore 20.30: nella seconda serata di Montagne Nostre, il giovane biologo Marco Granata, che si occupa di ecologia e conservazione degli animali, ci permetterà di conoscere in modo approfondito l’ermellino, mustelide evasivo che di rado si lascia vedere nelle nostre montagne in prossimità di rocce ad altezze notevoli.<br />La serata proseguirà con l’intervento della divulgatrice ambientale Irene Borgna, già nostra precedente e gradita ospite, che presenterà il libro “Cieli Neri”. Un’interessante idea di viaggio in furgone, dalle Alpi Marittime al mare del Nord, alla ricerca di quelle zone - ormai rare – dove si può ammirare la volta celeste, senza il disturbo di luci artificiali.<br /><br /><br />Sabato 17 gennaio sempre alle ore 20.30 apertura della serata con una breve presentazione dell’entusiasmante attività giovanile della Podistica Valle Varaita.<br />Il videomaker Stefano Filiddiani e l’istruttore di canoa Francesco Salvato presentano il docufilm “Lungo il torrente – Il Pellice, un fiume che si racconta”. Il documentario, oltre ad esplorare la bellezza del torrente Pellice, racconta le potenzialità ricreative, didattiche e naturalistiche.<br />Nella seconda parte della serata, si darà voce al TransVaraita Bike, ritrovo internazionale di amanti delle forti emozioni in MTB Enduro. La valle si racconta, i sentieri uniscono e le emozioni restano. Il percorso unisce Comuni, storie e tradizioni, trasformando per qualche giorno la valle in un’unica esperienza da pedalare. Un invito a conoscere la valle con occhi nuovi.<br /><br /><br />Domenica 18 gennaio alle ore 17.00 con il contributo del gruppo Cinema della Pro Loco di Piasco, proiezione del film “Il cammino per Santiago” con Martin Sheen. Ingresso libero.<br />Un programma ricco e vario che la Compagnia Quat Pass si augura possa soddisfare il vasto pubblico.                   <br />Ingresso libero.<br /><br /><br />Durante le serate sarà possibile scoprire le prossime attività programmate dalla Compania Quat Pass  per l’anno 2026 e provvedere in loco al tesseramento, adempimento che sarà possibile effettuare anche venerdì 23 gennaio 2026 presso i locali della palestra comunale dalle ore 20.30 in poi.<br /><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>867</itunes:duration><itunes:keywords>francescosalvato,francobaudino,fredovalla,giampieromattio,ilcamminopersantiago,ilpostodelleparole,ireneborgna,marcogranata,martinsheen,montagnenostre,piasco,stefanofiliddiani,viverelamontagna</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/dc6d042d2b24ea60b98a743d53cf86a3.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Viola Carofalo "Etica della differenza sessuale" Luce Irigaray</title><link>https://www.spreaker.com/episode/viola-carofalo-etica-della-differenza-sessuale-luce-irigaray--69406595</link><description><![CDATA[Viola Carofalo<br />"Etica della differenza sessuale"<br />Luce Irigaray<br />Orthotes Editrice<br /><a href="http://www.orthotes.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.orthotes.com</a><br /><br />Il libro rappresenta il manifesto del pensiero di Luce Irigaray, o meglio il nucleo iniziale della sua riflessione sul soggetto donna – un’etica e una politica nuove che prendono principio dalla differenza sessuale – i cui singoli argomenti saranno affrontati uno alla volta nei testi successivi.<br />La risposta alla differenza sessuale di Luce Irigaray è affermativa: i sessi sono per natura diversi, ontologicamente. Nella filosofia occidentale il pensiero maschile si è imposto come soggetto universale e neutro, che costruisce il mondo a partire da sé e che sottrae all’essere sessuato femminile l’accesso al simbolico e dunque la capacità di autosignificarsi. È necessario per le donne colmare la mancanza di un pensiero proprio su se stesse e sul mondo, dotandosi di uno strumento conoscitivo che riconsegni loro questa capacità fondativa.<br />Il punto di partenza non può che essere il corpo, sede di origine fisica e simbolica.<br /><br />Questo libro parte da un assunto: ogni epoca ha una ‘cosa’ e una soltanto da pensare, un solo compito, una sola urgenza. Per questa ragione ogni persona che scrive, pensa, fa filosofia è e deve essere contemporaneamente dentro e fuori dal suo tempo. Ne è immersa fino al collo, se ne è nutrita, si è socializzata attraverso i suoi simboli e le sue idee dominanti. Ma contemporaneamente è anche fuori, capace di cambiare quel tempo, di prevedere nuove nascite e nuove grammatiche, continue rotture che lo trasformino in maniera sotterranea o dirompente.<br /><br />Per Luce Irigaray la ‘cosa’ che la sua epoca ha da pensare è la differenza sessuale.<br />Invitata nel 1982 a tenere un ciclo di lezioni presso l’Università Erasmus di Rotterdam, la filosofa e psicanalista belga sceglie questo come tema attorno al quale organizzare il suo progetto di critica radicale del pensiero e, soprattutto, di ricostruzione, per la fondazione di una nuova genealogia. Irigaray immagina il mondo della cultura, della filosofia, dell’arte, della politica, come contemporaneamente pronto ed impaziente per questa nuova nascita, per questa rigenerazione, e resistente ad essa.<br /><br />Gli anni precedenti, quelli dei movimenti e delle lotte del Dopoguerra, gli anni Sessanta e Settanta, hanno visto incredibili progressi nel campo dei diritti, ma anche dei modi e delle forme della rappresentazione del femminile. Le donne hanno iniziato ad esistere nel discorso pubblico, ad essere raccontate e a prendere parola, ma forse questo cambiamento non è stato abbastanza profondo. Manca quella rottura che Irigaray in questo libro vorrebbe preparare, rendere possibile.<br />Una cesura epocale, veramente rivoluzionaria, esige una mutazione profonda. Questa mutazione parte da una critica al pensiero filosofico occidentale, e in particolare a quello di Hegel, pensiero con il quale Irigaray ha un rapporto burrascoso e ininterrotto, che attraversa tutta la sua riflessione, dalla prima opera, Speculum. Dell’altro in quanto donna del 1974, alla più recente, Nascere. Genesi di un nuovo essere umano del 2017, passando, ovviamente, per Etica della differenza sessuale. Obiettivo critico per eccellenza di Irigaray è la dialettica che, come vedremo a proposito della figura di Diotima, costituisce l’acme di un pensiero che rimuove/oggettifica la differenza. Da Platone in poi, primo dei filosofi chiamati in causa e messi sotto torchio nelle lezioni raccolte in questo volume, questo pensiero si fonda sul meccanismo per il quale dall’Idea discendono proiezioni imperfette ed incomplete. Così i soggetti nella loro concretezza, il corpo, i corpi, la differenza, vengono squalificati: l’aspirazione all’Uno, all’Assoluto e all’Universale, che si deposita nel pensiero e nel linguaggio, si paga con la soppressione dei soggetti in carne ed ossa, con il loro depotenziamento. La rimozione della donna, del femminile, nasce, per Irigaray, dunque da questa aspirazione e dall’operazione mistificatoria per cui, dietro all’Universale si cela, in realtà, il maschile; «il soggetto si è sempre scritto al maschile, benché si pretendesse universale o neutro: l’uomo. Ciò non toglie che l’uomo – perlomeno in francese – non è neutro, ma sessuato. (…) Per le donne, restano le arti cosiddette minori: cucina, maglia, ricamo, cucito; eccezionalmente, la poesia, la pittura, la musica. Queste arti, quale che sia la loro importanza, oggi non fanno la legge. In ogni caso non apertamente». Fare la legge. L’ambizione e l’obiettivo ultimo di Irigaray, a dispetto di chi interpreta la sua filosofia della differenza come intervento limitato al piano dei linguaggi e delle rappresentazioni e alla costruzione di un mondo separato, delle e per le donne, è quello di rivoluzionare l’intero edificio simbolico per rendere il mondo vivibile per tutte le persone, renderlo un posto accogliente e fertile: «dobbiamo restare vivi e creatori di mondi», scrive, «questo è il nostro compito. Ma non si può assolverlo se non con l’opera di due metà del mondo: maschile e femminile».<br />[Dall’Introduzione di Viola Carofalo]<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69406595</guid><pubDate>Wed, 14 Jan 2026 08:59:43 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69406595/viola_carofalo.mp3" length="26807177" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Viola Carofalo
"Etica della differenza sessuale"
Luce Irigaray
Orthotes Editrice
http://www.orthotes.com

Il libro rappresenta il manifesto del pensiero di Luce Irigaray, o meglio il nucleo iniziale della sua riflessione sul soggetto donna – un’etica...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Viola Carofalo<br />"Etica della differenza sessuale"<br />Luce Irigaray<br />Orthotes Editrice<br /><a href="http://www.orthotes.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.orthotes.com</a><br /><br />Il libro rappresenta il manifesto del pensiero di Luce Irigaray, o meglio il nucleo iniziale della sua riflessione sul soggetto donna – un’etica e una politica nuove che prendono principio dalla differenza sessuale – i cui singoli argomenti saranno affrontati uno alla volta nei testi successivi.<br />La risposta alla differenza sessuale di Luce Irigaray è affermativa: i sessi sono per natura diversi, ontologicamente. Nella filosofia occidentale il pensiero maschile si è imposto come soggetto universale e neutro, che costruisce il mondo a partire da sé e che sottrae all’essere sessuato femminile l’accesso al simbolico e dunque la capacità di autosignificarsi. È necessario per le donne colmare la mancanza di un pensiero proprio su se stesse e sul mondo, dotandosi di uno strumento conoscitivo che riconsegni loro questa capacità fondativa.<br />Il punto di partenza non può che essere il corpo, sede di origine fisica e simbolica.<br /><br />Questo libro parte da un assunto: ogni epoca ha una ‘cosa’ e una soltanto da pensare, un solo compito, una sola urgenza. Per questa ragione ogni persona che scrive, pensa, fa filosofia è e deve essere contemporaneamente dentro e fuori dal suo tempo. Ne è immersa fino al collo, se ne è nutrita, si è socializzata attraverso i suoi simboli e le sue idee dominanti. Ma contemporaneamente è anche fuori, capace di cambiare quel tempo, di prevedere nuove nascite e nuove grammatiche, continue rotture che lo trasformino in maniera sotterranea o dirompente.<br /><br />Per Luce Irigaray la ‘cosa’ che la sua epoca ha da pensare è la differenza sessuale.<br />Invitata nel 1982 a tenere un ciclo di lezioni presso l’Università Erasmus di Rotterdam, la filosofa e psicanalista belga sceglie questo come tema attorno al quale organizzare il suo progetto di critica radicale del pensiero e, soprattutto, di ricostruzione, per la fondazione di una nuova genealogia. Irigaray immagina il mondo della cultura, della filosofia, dell’arte, della politica, come contemporaneamente pronto ed impaziente per questa nuova nascita, per questa rigenerazione, e resistente ad essa.<br /><br />Gli anni precedenti, quelli dei movimenti e delle lotte del Dopoguerra, gli anni Sessanta e Settanta, hanno visto incredibili progressi nel campo dei diritti, ma anche dei modi e delle forme della rappresentazione del femminile. Le donne hanno iniziato ad esistere nel discorso pubblico, ad essere raccontate e a prendere parola, ma forse questo cambiamento non è stato abbastanza profondo. Manca quella rottura che Irigaray in questo libro vorrebbe preparare, rendere possibile.<br />Una cesura epocale, veramente rivoluzionaria, esige una mutazione profonda. Questa mutazione parte da una critica al pensiero filosofico occidentale, e in particolare a quello di Hegel, pensiero con il quale Irigaray ha un rapporto burrascoso e ininterrotto, che attraversa tutta la sua riflessione, dalla prima opera, Speculum. Dell’altro in quanto donna del 1974, alla più recente, Nascere. Genesi di un nuovo essere umano del 2017, passando, ovviamente, per Etica della differenza sessuale. Obiettivo critico per eccellenza di Irigaray è la dialettica che, come vedremo a proposito della figura di Diotima, costituisce l’acme di un pensiero che rimuove/oggettifica la differenza. Da Platone in poi, primo dei filosofi chiamati in causa e messi sotto torchio nelle lezioni raccolte in questo volume, questo pensiero si fonda sul meccanismo per il quale dall’Idea discendono proiezioni imperfette ed incomplete. 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Dalle acque del Golfo di Napoli, osserva il passaggio degli artisti, li accompagna, li protegge, li ascolta. In Incantamenti, Francesca Pilato immagina sei incontri fuori dal tempo tra poeti, filosofi, musicisti e narratori, in un affresco narrativo che intreccia storia e invenzione, sogno e memoria, in un canto fluido e cangiante come il mare. Con una scrittura che evoca le grandi narrazioni liriche e mitiche, queste pagine celebrano Napoli come luogo dell’anima e della creazione, patria immaginaria di chi ha il coraggio di affidarsi all’arte, alla parola, alla musica. Un libro che è omaggio alla bellezza, all’identità e al mistero del gesto artistico.<br /><br />Francesca Pilato, torinese di origini siciliane, è autrice di tre monografie (Verga, Montale, Gadda, pubblicate per Carocci nel 2011) e di numerosi saggi apparsi su riviste italiane e internazionali. Ha curato edizioni di Leopardi, Ortese, Savinio e Jaeggy. La sua prima raccolta di racconti, Debussienne (tradotta in francese per l’Harmattan, 2018), dal 2022 è inclusa nella collana Echi di Musica di Florestano Edizioni. Per lo stesso editore, nel 2023 ha pubblicato il romanzo Il colore turchino, finalista al premio Italo Calvino.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69406819</guid><pubDate>Tue, 13 Jan 2026 11:37:14 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69406819/pilato_ok.mp3" length="20465064" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Francesca Pilato
"Incantamenti"
Castelvecchi Editore
http://www.castelvecchieditore.com

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"Il mistero Nora Ricci"
Manni Editori
http://www.mannieditori.it


Un ragazzo fa goffamente l’amore con una ragazza, e si rende conto con un trasalimento che lei è vergine. Tempo dopo, un secondo episodio convince Ernesto di avere un...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Pierluigi Sullo<br />"Il mistero Nora Ricci"<br />Manni Editori<br /><a href="http://www.mannieditori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mannieditori.it</a><br /><br /><br />Un ragazzo fa goffamente l’amore con una ragazza, e si rende conto con un trasalimento che lei è vergine. Tempo dopo, un secondo episodio convince Ernesto di avere un peccato originale da scontare, ossia l’essere maschio.  Si sente in colpa, uno stupratore, più o meno come i figli di miliardari che hanno sequestrato Nora per una notte.  Così la insegue per decenni, mentre lei combatte contro tutto ciò che ha a che fare con il nucleare. <br />Ernesto da lontano, e a volte da più vicino, ne osserva con ansia le imprese pericolose, mentre Nora appare e scompare.  Fino all’ultimo incontro, quando i conti possono pareggiarsi mentre l’uomo continua a chiedersi se è stato assolto.<br /><br />Pierluigi Sullo<br />È nato nel 1951 a Riccione, vive a Roma.  Giornalista, ha lavorato per oltre vent’anni al “manifesto”.  Nel 1998 ha fondato il settimanale “Carta”, che ha diretto fino al 2010.<br />Ha pubblicato saggi e romanzi.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1321</itunes:duration><itunes:keywords>assoluzione,colpa,giornalismo,ilmanifesto,ilmisteronoraricci,mannieditore,pierluigisullo,romanzo,sessualità</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/4fdaccbb2c9bbe72578cda573e08084d.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Giorgia Colombrita "A volte i segreti"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/giorgia-colombrita-a-volte-i-segreti--69406587</link><description><![CDATA[Giorgia Colombrita<br />"A volte i segreti"<br />Scatole Parlanti<br /><a href="http://www.scatoleparlanti.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.scatoleparlanti.it</a><br /><br />Al compimento dei trent’anni, Leonardo riceve l’ultima di una serie di lettere scritte dalla madre Benedetta, morta suicida quando lui era solo un bambino. Un indizio sepolto tra le righe lo spinge a scavare nel passato, risvegliando verità capaci di stravolgere ogni certezza. Tra segreti taciuti, rivelazioni sconvolgenti e una paziente enigmatica che entra nella sua vita, il confine tra passato e presente si dissolve in un gioco oscuro di inganni e vendette.<br /><br />Giorgia Colombrita è nata a Catania nel 1994. È laureata in Giurisprudenza e specializzata nelle professioni legali. Ha iniziato la sua carriera come giurista d’impresa; nel 2022 ha vinto un concorso pubblico come Funzionario presso il Tribunale di Catania e nel 2023 ha scelto di dedicarsi alla formazione e allo sviluppo del capitale umano, conseguendo due master in Gestione e coordinamento delle risorse umane e avviando un percorso di studi in Psicologia del lavoro. Attualmente è HR Training Manager e docente, e guida una comunità professionale di oltre centosessanta persone. Dal 2015, come Presidente dell’ODV “Mettiamoci in Gioco”, promuove l’inclusione, tramite progetti, per giovani con disabilità. A volte i segreti è la sua prima pubblicazione.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69406587</guid><pubDate>Tue, 13 Jan 2026 10:08:01 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69406587/giorgia_colombrita.mp3" length="17197041" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Giorgia Colombrita
"A volte i segreti"
Scatole Parlanti
http://www.scatoleparlanti.it

Al compimento dei trent’anni, Leonardo riceve l’ultima di una serie di lettere scritte dalla madre Benedetta, morta suicida quando lui era solo un bambino. Un...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Giorgia Colombrita<br />"A volte i segreti"<br />Scatole Parlanti<br /><a href="http://www.scatoleparlanti.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.scatoleparlanti.it</a><br /><br />Al compimento dei trent’anni, Leonardo riceve l’ultima di una serie di lettere scritte dalla madre Benedetta, morta suicida quando lui era solo un bambino. Un indizio sepolto tra le righe lo spinge a scavare nel passato, risvegliando verità capaci di stravolgere ogni certezza. Tra segreti taciuti, rivelazioni sconvolgenti e una paziente enigmatica che entra nella sua vita, il confine tra passato e presente si dissolve in un gioco oscuro di inganni e vendette.<br /><br />Giorgia Colombrita è nata a Catania nel 1994. È laureata in Giurisprudenza e specializzata nelle professioni legali. Ha iniziato la sua carriera come giurista d’impresa; nel 2022 ha vinto un concorso pubblico come Funzionario presso il Tribunale di Catania e nel 2023 ha scelto di dedicarsi alla formazione e allo sviluppo del capitale umano, conseguendo due master in Gestione e coordinamento delle risorse umane e avviando un percorso di studi in Psicologia del lavoro. Attualmente è HR Training Manager e docente, e guida una comunità professionale di oltre centosessanta persone. Dal 2015, come Presidente dell’ODV “Mettiamoci in Gioco”, promuove l’inclusione, tramite progetti, per giovani con disabilità. A volte i segreti è la sua prima pubblicazione.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1075</itunes:duration><itunes:keywords>avolteisegreti,giorgiacolombrita,ilpostodelleparole,passatoepresente,romanzo,scatoleparlanti</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/b554585af52c0110f0c79c4500bee4e1.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Bruno Nacci "Racconti crudeli" Auguste de Villiers de l’Isle-Adam</title><link>https://www.spreaker.com/episode/bruno-nacci-racconti-crudeli-auguste-de-villiers-de-l-isle-adam--69400352</link><description><![CDATA[Bruno Nacci<br />"Racconti crudeli"<br />Auguste de Villiers de l’Isle-Adam<br />Carbonio Editore<br /><a href="http://www.carbonioeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.carbonioeditore.it</a><br /><br />Pubblicato nel 1883, Racconti crudeli è annoverato tra i capolavori di Auguste de Villiers de l’Isle-Adam, aristocratico decadente e visionario, e figura di spicco della narrativa simbolista francese: un autore dalle molteplici sfumature che con il suo immaginario febbrile, ironico e profondamente poetico smaschera e sovverte il patinato mondo della borghesia ottocentesca, devota al denaro e al teatro delle apparenze. Questa raccolta di ventotto racconti è una galleria di visioni fulminanti e spietate, che ridicolizza le invenzioni grottesche della scienza, l’ipocrisia di una classe tronfia e superficiale, la superstiziosa fede nel progresso. Con una lingua raffinata e musicale, di sublime purezza, Villiers disegna un universo che, tra il fantastico, il grottesco e il terrifico, riecheggia le atmosfere di Poe e anticipa quelle di Lovecraft, lasciando emergere la spaventosa realtà di ciò che nell’accecante luccichio resta invisibile. Il suo sguardo feroce e crepuscolare incide con il bisturi della parola un corpo sociale che si crede integro, consegnandoci pagine di raggelante bellezza che mettono a nudo il volto più crudele della modernità.<br /><br />Auguste de Villiers de l’Isle-Adam (1838-1889), scrittore, drammaturgo e poeta, è tra i più importanti esponenti della letteratura francese della seconda metà dell’Ottocento. Malgrado l’indole riservata, fu sodale ammirato dei maggiori intellettuali dell’epoca, da Baudelaire a Huysmans, Wagner e Mallarmé. Tra i suoi lavori più importanti, i Contes cruels (1883) e il romanzo L’Ève future (1886), i racconti di Tribulat Bonhomet (1887), i Nouveaux contes cruels (1888) e il dramma teatrale Le Nouveau Monde (1883).<br /><br />Bruno Nacci ha curato classici della letteratura francese, da Chamfort a Nerval, in particolare Blaise Pascal, su cui ha scritto La quarta vigilia. Gli ultimi anni di Blaise Pascal (2014). È autore dei noir L’assassinio della Signora di Praslin (2000) e Cercate Claude (2025); insieme a Laura Bosio, ha scritto i romanzi storici Per seguire la mia stella (2017), La casa degli uccelli (2020) e il saggio Da un’altra Italia (2014). Ha pubblicato anche diverse raccolte di racconti, e per Carbonio ha già tradotto e curato La tentazione di sant’Antonio di Gustave Flaubert (2023) e L’eredità di Guy de Maupassant (2024).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69400352</guid><pubDate>Tue, 13 Jan 2026 10:00:38 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69400352/bruno_nacci.mp3" length="24436930" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Bruno Nacci
"Racconti crudeli"
Auguste de Villiers de l’Isle-Adam
Carbonio Editore
http://www.carbonioeditore.it

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Questa raccolta di ventotto racconti è una galleria di visioni fulminanti e spietate, che ridicolizza le invenzioni grottesche della scienza, l’ipocrisia di una classe tronfia e superficiale, la superstiziosa fede nel progresso. Con una lingua raffinata e musicale, di sublime purezza, Villiers disegna un universo che, tra il fantastico, il grottesco e il terrifico, riecheggia le atmosfere di Poe e anticipa quelle di Lovecraft, lasciando emergere la spaventosa realtà di ciò che nell’accecante luccichio resta invisibile. Il suo sguardo feroce e crepuscolare incide con il bisturi della parola un corpo sociale che si crede integro, consegnandoci pagine di raggelante bellezza che mettono a nudo il volto più crudele della modernità.<br /><br />Auguste de Villiers de l’Isle-Adam (1838-1889), scrittore, drammaturgo e poeta, è tra i più importanti esponenti della letteratura francese della seconda metà dell’Ottocento. Malgrado l’indole riservata, fu sodale ammirato dei maggiori intellettuali dell’epoca, da Baudelaire a Huysmans, Wagner e Mallarmé. Tra i suoi lavori più importanti, i Contes cruels (1883) e il romanzo L’Ève future (1886), i racconti di Tribulat Bonhomet (1887), i Nouveaux contes cruels (1888) e il dramma teatrale Le Nouveau Monde (1883).<br /><br />Bruno Nacci ha curato classici della letteratura francese, da Chamfort a Nerval, in particolare Blaise Pascal, su cui ha scritto La quarta vigilia. Gli ultimi anni di Blaise Pascal (2014). È autore dei noir L’assassinio della Signora di Praslin (2000) e Cercate Claude (2025); insieme a Laura Bosio, ha scritto i romanzi storici Per seguire la mia stella (2017), La casa degli uccelli (2020) e il saggio Da un’altra Italia (2014). Ha pubblicato anche diverse raccolte di racconti, e per Carbonio ha già tradotto e curato La tentazione di sant’Antonio di Gustave Flaubert (2023) e L’eredità di Guy de Maupassant (2024).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1528</itunes:duration><itunes:keywords>augustedevilliersdel'isleadam,brunonacci,carbonioeditore,ilpostodelleparole,letteraturafrancese,racconti,racconticrudeli,traduzione</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/d987b4b1226c67bad5c8513f23499bf9.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Simone Uggetti "Storia di un sindaco"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/simone-uggetti-storia-di-un-sindaco--69400356</link><description><![CDATA[Simone Uggetti con Arianna Ravelli<br />"Storia di un sindaco"<br />Da San Vittore all'assoluzione<br />Prefazione di Aldo Cazzullo, postfazione di Gian Domenico Caiazza, con un contributo di Gaia Tortora<br />Luca Sossella Editore<br /><a href="http://www.lucasossellaeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.lucasossellaeditore.it</a><br /><br />Un arresto, un rumore sordo, una vita interrotta. E il coraggio del protagonista di raccontarla. Il 3 maggio 2016 è stato l’inizio di un’altra storia. Una menzogna.<br />Questo libro racconta cosa significa perdere tutto e ricominciare da capo. Un sindaco, un’inchiesta, una città coinvolta. Una testimonianza per chi crede nella forza della giustizia e della memoria. Politica, magistratura, media, intrecciati in un sistema malato, possono schiacciare una vita intera. Questo libro non è una resa dei conti, ma un atto di verità. Ogni vita ha il suo giorno decisivo. Qui è narrato quel giorno e vengono portate alla luce le ferite che ha lasciato. La cronaca di una caduta involontaria e incolpevole, ma anche la tenacia lenta per la difficile risalita verso la verità nella ricerca della giustizia.<br /><br />Simone Uggetti, classe ’73, coltiva la passione per la politica fin dalle elementari. Nel 1996 inizia l’impegno amministrativo come consigliere comunale, per poi diventare assessore e, nel 2013, sindaco di Lodi alla guida di una coalizione di centro-sinistra. Nel 2016 subisce un arresto clamoroso, seguito – dopo un lungo percorso giudiziario – dall’assoluzione definitiva nel 2023. Parallelamente, nel 2018 è tra i fondatori di Nubetech S.p.A., azienda di cui assume da subito la carica di Amministratore Delegato.<br /><br />Arianna Ravelli, laureata in Filosofia all’Università di Pavia, entra al “Corriere della Sera” nel 2000, iniziando dalla cronaca della Lombardia per poi passare, dal 2005, alle pagine sportive. Ha seguito i principali eventi sportivi, tra cui cinque Olimpiadi. Dal 2023 al 2025 è stata membro del Comitato di redazione del “Corriere”. Ad aprile di quest’anno ha assunto l’incarico di caporedattrice alla “Gazzetta dello Sport”.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69400356</guid><pubDate>Tue, 13 Jan 2026 09:53:58 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69400356/simone_uggetti.mp3" length="22929351" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Simone Uggetti con Arianna Ravelli
"Storia di un sindaco"
Da San Vittore all'assoluzione
Prefazione di Aldo Cazzullo, postfazione di Gian Domenico Caiazza, con un contributo di Gaia Tortora
Luca Sossella Editore
http://www.lucasossellaeditore.it

Un...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Simone Uggetti con Arianna Ravelli<br />"Storia di un sindaco"<br />Da San Vittore all'assoluzione<br />Prefazione di Aldo Cazzullo, postfazione di Gian Domenico Caiazza, con un contributo di Gaia Tortora<br />Luca Sossella Editore<br /><a href="http://www.lucasossellaeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.lucasossellaeditore.it</a><br /><br />Un arresto, un rumore sordo, una vita interrotta. E il coraggio del protagonista di raccontarla. Il 3 maggio 2016 è stato l’inizio di un’altra storia. Una menzogna.<br />Questo libro racconta cosa significa perdere tutto e ricominciare da capo. Un sindaco, un’inchiesta, una città coinvolta. Una testimonianza per chi crede nella forza della giustizia e della memoria. Politica, magistratura, media, intrecciati in un sistema malato, possono schiacciare una vita intera. Questo libro non è una resa dei conti, ma un atto di verità. Ogni vita ha il suo giorno decisivo. Qui è narrato quel giorno e vengono portate alla luce le ferite che ha lasciato. La cronaca di una caduta involontaria e incolpevole, ma anche la tenacia lenta per la difficile risalita verso la verità nella ricerca della giustizia.<br /><br />Simone Uggetti, classe ’73, coltiva la passione per la politica fin dalle elementari. Nel 1996 inizia l’impegno amministrativo come consigliere comunale, per poi diventare assessore e, nel 2013, sindaco di Lodi alla guida di una coalizione di centro-sinistra. Nel 2016 subisce un arresto clamoroso, seguito – dopo un lungo percorso giudiziario – dall’assoluzione definitiva nel 2023. Parallelamente, nel 2018 è tra i fondatori di Nubetech S.p.A., azienda di cui assume da subito la carica di Amministratore Delegato.<br /><br />Arianna Ravelli, laureata in Filosofia all’Università di Pavia, entra al “Corriere della Sera” nel 2000, iniziando dalla cronaca della Lombardia per poi passare, dal 2005, alle pagine sportive. Ha seguito i principali eventi sportivi, tra cui cinque Olimpiadi. Dal 2023 al 2025 è stata membro del Comitato di redazione del “Corriere”. Ad aprile di quest’anno ha assunto l’incarico di caporedattrice alla “Gazzetta dello Sport”.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1434</itunes:duration><itunes:keywords>aldocazzullo,ariannaravelli,gaiatortora,giandomenicocaiazza,giustiziaepolitica,ilpostodelleparole,lucasossellaeditore,magistraturaepolitica,malagiustizia,simoneuggetti,sindacodilodi,storiadiunsindaco</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/be5520f98cf970b961b1c6152bcc924e.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Filippo Ronconi "Alle origini del libro"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/filippo-ronconi-alle-origini-del-libro--69400353</link><description><![CDATA[Filippo Ronconi<br />"Alle origini del libro"<br />Metamorfosi di un oggetto dall'antichità al medioevo<br />Marietti1820<br /><a href="http://www.mariettieditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mariettieditore.it</a><br /><br /><br />Se la tecnologia digitale contribuisce oggi alla dematerializzazione delle pratiche di scrittura e lettura, il libro manoscritto era un oggetto sociale totale. Il coltivatore di papiro sulle rive del Nilo, il pergamenaio nella Roma imperiale, il monaco copista nel suo monastero, il calligrafo professionista al servizio di un mecenate principesco, ma anche i decoratori, i rilegatori e soprattutto gli autori e tutti coloro che hanno potuto leggere o ascoltare le loro opere nel corso del tempo: tanti gli attori che hanno contribuito a plasmare l’ecosistema librario antico e medievale, con i suoi materiali, i suoi usi, le sue continuità e le sue rotture. A partire dallo studio delle fonti letterarie e documentarie greche, latine e arabe, Filippo Ronconi esplora centinaia di manoscritti prodotti tra il V secolo a.C. e il XIII secolo d.C., indagando dai più antichi esemplari etruschi in lino ai polittici in legno greco-romani, dai rotoli di papiro egiziani ai codici in pergamena altomedievali. Egli restituisce, così, una nuova storia del libro, che illumina non solo il passato, ma anche il ruolo che questo oggetto ha avuto e continua ad avere nella costruzione delle società moderne e contemporanee.<br /><br />Filippo Ronconi insegna all’École des hautes études en sciences sociales (EHESS) di Parigi ed è socio straniero dell’Accademia nazionale dei Lincei. La paleografia greca e latina, la letteratura bizantina, la storia della lettura e la trasmissione dei testi antichi e medievali sono fra i suoi maggiori ambiti e temi di ricerca. Tra le sue pubblicazioni si segnalano I manoscritti greci miscellanei. Ricerche su esemplari dei secoli IX-XII (Spoleto 2007) e circa ottanta articoli e voci di enciclopedie.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69400353</guid><pubDate>Tue, 13 Jan 2026 09:45:38 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69400353/filippo_ronconi.mp3" length="26821387" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Filippo Ronconi
"Alle origini del libro"
Metamorfosi di un oggetto dall'antichità al medioevo
Marietti1820
http://www.mariettieditore.it


Se la tecnologia digitale contribuisce oggi alla dematerializzazione delle pratiche di scrittura e lettura, il...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Filippo Ronconi<br />"Alle origini del libro"<br />Metamorfosi di un oggetto dall'antichità al medioevo<br />Marietti1820<br /><a href="http://www.mariettieditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mariettieditore.it</a><br /><br /><br />Se la tecnologia digitale contribuisce oggi alla dematerializzazione delle pratiche di scrittura e lettura, il libro manoscritto era un oggetto sociale totale. Il coltivatore di papiro sulle rive del Nilo, il pergamenaio nella Roma imperiale, il monaco copista nel suo monastero, il calligrafo professionista al servizio di un mecenate principesco, ma anche i decoratori, i rilegatori e soprattutto gli autori e tutti coloro che hanno potuto leggere o ascoltare le loro opere nel corso del tempo: tanti gli attori che hanno contribuito a plasmare l’ecosistema librario antico e medievale, con i suoi materiali, i suoi usi, le sue continuità e le sue rotture. A partire dallo studio delle fonti letterarie e documentarie greche, latine e arabe, Filippo Ronconi esplora centinaia di manoscritti prodotti tra il V secolo a.C. e il XIII secolo d.C., indagando dai più antichi esemplari etruschi in lino ai polittici in legno greco-romani, dai rotoli di papiro egiziani ai codici in pergamena altomedievali. Egli restituisce, così, una nuova storia del libro, che illumina non solo il passato, ma anche il ruolo che questo oggetto ha avuto e continua ad avere nella costruzione delle società moderne e contemporanee.<br /><br />Filippo Ronconi insegna all’École des hautes études en sciences sociales (EHESS) di Parigi ed è socio straniero dell’Accademia nazionale dei Lincei. La paleografia greca e latina, la letteratura bizantina, la storia della lettura e la trasmissione dei testi antichi e medievali sono fra i suoi maggiori ambiti e temi di ricerca. Tra le sue pubblicazioni si segnalano I manoscritti greci miscellanei. Ricerche su esemplari dei secoli IX-XII (Spoleto 2007) e circa ottanta articoli e voci di enciclopedie.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1677</itunes:duration><itunes:keywords>alleoriginidellibro,evoluzionedellibro,filipporonconi,ilpostodelleparole,marietti1820,mariettieditore,papiri,storiadellibro,tavolettedilegnoperscrivere</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/fa477c620c458347f8e92cdb94c2d2de.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Silvia Argurio "Bestiario interiore"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/silvia-argurio-bestiario-interiore--69406594</link><description><![CDATA[Silvia Argurio<br />"Bestiario interiore"<br />Manni Editori<br /><a href="http://www.mannieditori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mannieditori.it</a><br /><br />L. è un uomo qualunque, ordinario e meticoloso, abitudinario e timido, pavido e quasi trasparente, con un sogno: trasformarsi in un piccione. Sua moglie, dispotica e severa, si scopre isolata, senza possibilità di movimento, come fosse in un acquario. Le due figlie, partecipando all'anormalità della casa, scivolano in percorsi altrettanto animaleschi. <br />È una mutazione interiore, viscerale, che si insinua nei corpi come una risposta all’estraneità̀ reciproca, alla rinuncia, alla sconfitta. <br />Un romanzo spiazzante in cui psicologia e immaginazione convivono nelle crepe silenziose di una famiglia, e in cui il fantastico è il volto più fedele del quotidiano.<br /><br />Silvia Argurio<br />È nata nel 1986, vive a Roma. <br />È ricercatrice in Letteratura italiana e docente presso l’Università Link di Roma. Collabora con atenei internazionali, ha pubblicato volumi monografici e saggi su riviste.<br />Nel 2016 ha esordito in poesia con La veglia nell’orto (Edizioni Ensemble). <br />Bestiario interiore è il suo primo romanzo.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69406594</guid><pubDate>Mon, 12 Jan 2026 20:10:08 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69406594/silvia_argurio.mp3" length="16712209" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Silvia Argurio
"Bestiario interiore"
Manni Editori
http://www.mannieditori.it

L. è un uomo qualunque, ordinario e meticoloso, abitudinario e timido, pavido e quasi trasparente, con un sogno: trasformarsi in un piccione. Sua moglie, dispotica e...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Silvia Argurio<br />"Bestiario interiore"<br />Manni Editori<br /><a href="http://www.mannieditori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mannieditori.it</a><br /><br />L. è un uomo qualunque, ordinario e meticoloso, abitudinario e timido, pavido e quasi trasparente, con un sogno: trasformarsi in un piccione. Sua moglie, dispotica e severa, si scopre isolata, senza possibilità di movimento, come fosse in un acquario. Le due figlie, partecipando all'anormalità della casa, scivolano in percorsi altrettanto animaleschi. <br />È una mutazione interiore, viscerale, che si insinua nei corpi come una risposta all’estraneità̀ reciproca, alla rinuncia, alla sconfitta. <br />Un romanzo spiazzante in cui psicologia e immaginazione convivono nelle crepe silenziose di una famiglia, e in cui il fantastico è il volto più fedele del quotidiano.<br /><br />Silvia Argurio<br />È nata nel 1986, vive a Roma. <br />È ricercatrice in Letteratura italiana e docente presso l’Università Link di Roma. Collabora con atenei internazionali, ha pubblicato volumi monografici e saggi su riviste.<br />Nel 2016 ha esordito in poesia con La veglia nell’orto (Edizioni Ensemble). <br />Bestiario interiore è il suo primo romanzo.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1045</itunes:duration><itunes:keywords>bestiariointeriore,fantastico,ilpostodelleparole,immaginazione,mannieditori,poesia,psicologia,romanzo,silviaargurio</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/ccf0945702e80c00a5fe7117aeceebd9.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Alessandro Mistrorigo "Le rese"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/alessandro-mistrorigo-le-rese--69383578</link><description><![CDATA[Alessandro Mistrorigo<br />"Le rese"<br />Edizioni Ensemble<br /><a href="http://www.edizioniensemble.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizioniensemble.it</a><br /><br /><br />«Questo libro rifugge dall’esibizionismo e dalla facile complicità, ma chi lo desidera può identificarsi, cercare tra i molti significati possibili, rileggere e dare un nuovo significato, tracciare la propria biografia seguendo il gioco dei riferimenti incrociati. In un certo senso, tutti possiamo scrivere il nostro Le rese».<br />Andrés Navarro<br /><br /><br />Alessandro Mistrorigo (Venezia, 1978) insegna Letteratura spagnola contemporanea presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia, dove cura il progetto «Phonodia». Ha vissuto e lavorato in Spagna, nel Regno Unito e in Brasile. Ha pubblicato Quel che resta dell’onda (Sinopia, 2008) e Stazioni (Ronzani, 2018), finalista nel 2019 al Premio Internazionale “Franco Fortini”. Suoi testi sono apparsi in diverse antologie. Ha curato la raccolta Hadas, demonios y otros cercos (Aurora Boreal, 2017) del poeta austro-portoghese Alejandro H. Mestre. Traduce dallo spagnolo e dal portoghese. È co-fondatore di «dopotutto [d|t]».<br /><a href="http://dopotuttonet.wordpress.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">dopotuttonet.wordpress.com</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69383578</guid><pubDate>Mon, 12 Jan 2026 20:04:32 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69383578/alessandro_mistrorigook.mp3" length="25618501" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Alessandro Mistrorigo
"Le rese"
Edizioni Ensemble
http://www.edizioniensemble.it


«Questo libro rifugge dall’esibizionismo e dalla facile complicità, ma chi lo desidera può identificarsi, cercare tra i molti significati possibili, rileggere e dare un...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Alessandro Mistrorigo<br />"Le rese"<br />Edizioni Ensemble<br /><a href="http://www.edizioniensemble.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizioniensemble.it</a><br /><br /><br />«Questo libro rifugge dall’esibizionismo e dalla facile complicità, ma chi lo desidera può identificarsi, cercare tra i molti significati possibili, rileggere e dare un nuovo significato, tracciare la propria biografia seguendo il gioco dei riferimenti incrociati. In un certo senso, tutti possiamo scrivere il nostro Le rese».<br />Andrés Navarro<br /><br /><br />Alessandro Mistrorigo (Venezia, 1978) insegna Letteratura spagnola contemporanea presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia, dove cura il progetto «Phonodia». Ha vissuto e lavorato in Spagna, nel Regno Unito e in Brasile. Ha pubblicato Quel che resta dell’onda (Sinopia, 2008) e Stazioni (Ronzani, 2018), finalista nel 2019 al Premio Internazionale “Franco Fortini”. Suoi testi sono apparsi in diverse antologie. Ha curato la raccolta Hadas, demonios y otros cercos (Aurora Boreal, 2017) del poeta austro-portoghese Alejandro H. Mestre. Traduce dallo spagnolo e dal portoghese. È co-fondatore di «dopotutto [d|t]».<br /><a href="http://dopotuttonet.wordpress.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">dopotuttonet.wordpress.com</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1602</itunes:duration><itunes:keywords>alessandromistrorigo,andresnavarro,edizioniensemble,escher,ilpostodelleparole.it,lerese,poesia,poesiavisiva</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/64871734a4d2389f5e3ba87ee78cf0bf.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Mauro Francesco Minervino "Le strade, la vita"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/mauro-francesco-minervino-le-strade-la-vita--69383199</link><description><![CDATA[Mauro Francesco Minervino<br />"Le strade, la vita"<br />Storie, luoghi, antropologie<br />Scholé<br /><a href="http://www.morcelliana.net" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.morcelliana.net</a><br /><br /><br />La strada, spazio fondativo dell’esperienza umana e luogo materiale e simbolico, è analizzata in queste pagine come un grande dispositivo di relazione e di spaesamento, intrecciando diverse prospettive. Innanzitutto la storia: dalle vie dell’antichità alle autostrade della modernità, dai cammini dei pellegrini alle rotte digitali. Poi, il confronto con autori come Jack Kerouac, Jorge Luis Borges, Elsa Morante, Pier Vittorio Tondelli, James G. Ballard, Albert Camus, Italo Calvino e con capolavori del cinema come La strada di Federico Fellini e Il sorpasso di Dino Risi permette di comprendere le trasformazioni e le tensioni legate alla mobilità nella contemporaneità.<br />Infine, seguendo la traccia del pensiero di Marc Augé e degli studi dedicati alla strada in ambito etnografico e antropologico, questo libro – anche grazie alla originale impostazione che abbina il rigore scientifico del saggio all’attenzione al racconto e al dettaglio narrativo – propone una rilettura critica e inedita della strada nell’epoca della postmodernità e delle sue complesse implicazioni culturali, esistenziali e sociali.<br /><br />«Con sempre maggiore invadenza materiale e discorsiva, con altrettanta crescente ridondanza tecnologica e digitale, la presenza della strada si impone oggi inarrestabilmente nelle nostre esistenze individuali e collettive. E ciò accade ben oltre le pretese di dominio, separazione e controllo imposte artificialmente da muri e confini, reali o immaginari».<br /><br /><br />Mauro Francesco Minervino è professore di Antropologia Culturale, Etnologia, Sociologia dei Nuovi Media presso le Accademie di Belle Arti di Catanzaro e Bari. Tra le sue pubblicazioni: In fondo a Sud (Philobiblon, 2005, con prefazione di Marc Augé); Statale 18 (Fandango, 2010); Stradario di uno spaesato (Melville, 2016). Ha tradotto e curato il volume di George Gissing, Verso il Mar Ionio. Il Sud di un vittoriano (Exòrma, 2023). Nel 2014 gli è stato conferito il Premio Internazionale di Filosofia Karl-Otto Apel. È autore di programmi RAI e collaboratore ed editorialista del «Corriere della Sera».<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69383199</guid><pubDate>Sun, 11 Jan 2026 18:58:11 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69383199/mauro_francesco_minervino.mp3" length="20793162" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Mauro Francesco Minervino
"Le strade, la vita"
Storie, luoghi, antropologie
Scholé
http://www.morcelliana.net


La strada, spazio fondativo dell’esperienza umana e luogo materiale e simbolico, è analizzata in queste pagine come un grande dispositivo...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Mauro Francesco Minervino<br />"Le strade, la vita"<br />Storie, luoghi, antropologie<br />Scholé<br /><a href="http://www.morcelliana.net" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.morcelliana.net</a><br /><br /><br />La strada, spazio fondativo dell’esperienza umana e luogo materiale e simbolico, è analizzata in queste pagine come un grande dispositivo di relazione e di spaesamento, intrecciando diverse prospettive. Innanzitutto la storia: dalle vie dell’antichità alle autostrade della modernità, dai cammini dei pellegrini alle rotte digitali. Poi, il confronto con autori come Jack Kerouac, Jorge Luis Borges, Elsa Morante, Pier Vittorio Tondelli, James G. Ballard, Albert Camus, Italo Calvino e con capolavori del cinema come La strada di Federico Fellini e Il sorpasso di Dino Risi permette di comprendere le trasformazioni e le tensioni legate alla mobilità nella contemporaneità.<br />Infine, seguendo la traccia del pensiero di Marc Augé e degli studi dedicati alla strada in ambito etnografico e antropologico, questo libro – anche grazie alla originale impostazione che abbina il rigore scientifico del saggio all’attenzione al racconto e al dettaglio narrativo – propone una rilettura critica e inedita della strada nell’epoca della postmodernità e delle sue complesse implicazioni culturali, esistenziali e sociali.<br /><br />«Con sempre maggiore invadenza materiale e discorsiva, con altrettanta crescente ridondanza tecnologica e digitale, la presenza della strada si impone oggi inarrestabilmente nelle nostre esistenze individuali e collettive. E ciò accade ben oltre le pretese di dominio, separazione e controllo imposte artificialmente da muri e confini, reali o immaginari».<br /><br /><br />Mauro Francesco Minervino è professore di Antropologia Culturale, Etnologia, Sociologia dei Nuovi Media presso le Accademie di Belle Arti di Catanzaro e Bari. Tra le sue pubblicazioni: In fondo a Sud (Philobiblon, 2005, con prefazione di Marc Augé); Statale 18 (Fandango, 2010); Stradario di uno spaesato (Melville, 2016). Ha tradotto e curato il volume di George Gissing, Verso il Mar Ionio. Il Sud di un vittoriano (Exòrma, 2023). Nel 2014 gli è stato conferito il Premio Internazionale di Filosofia Karl-Otto Apel. È autore di programmi RAI e collaboratore ed editorialista del «Corriere della Sera».<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1300</itunes:duration><itunes:keywords>antropologia,fellini,ilpostodelleparole,kerouac,lestrade,lestradelavita,maurofrancescominervino,mccarthy,morante,morcelliana,scholé</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/910159d26bf8fc177a7b7474d8c424f6.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Lia Piano "L'arte di perdersi"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/lia-piano-l-arte-di-perdersi--69383191</link><description><![CDATA[Lia Piano<br />"L'arte di perdersi"<br />Storia dei miei traslochi<br />Bompiani Editore<br /><a href="http://www.bompiani.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.bompiani.it</a><br /><br />“I sogni, soprattutto se molto belli, sono poco attendibili. E i risvegli possono essere bruschi.” La protagonista di questo romanzo è una donna spiritosa, che vive intensamente e che proprio per questo ha imparato che i sogni, e tra questi l’amore, riservano tante gioie quante delusioni e che bisogna maneggiarli con cautela. Lei, per esempio, sta attraversando un momento difficile: le sembra che il suo lavoro, la sua casa, il suo stesso corpo non le somiglino più e le app di dating o i consigli del chirurgo estetico hanno l’aspetto inquietante delle illusioni. Ma il destino ha in serbo una sorpresa: l’acidissima zia Laura, che l’ha sempre cordialmente detestata, decide di lasciarle in eredità una grande casa appollaiata su un terrazzamento ligure che digrada verso il mare, e anche il denaro per ristrutturarla. Sembra un sogno, ma non lo è: e riserva nuovi colpi di scena. Inizia così un tempo di pratiche edilizie, di sconfortanti e-mail dell’ingegner Non si può fare, e soprattutto di traslochi più o meno temporanei, in appartamenti più o meno accoglienti ma tutti capaci di portare con sé nuovi incontri rivelatori, di insegnarle che cosa serve per sentirsi davvero a casa. Lia Piano scrive un romanzo abitato da personaggi indimenticabili, quelli “con l’espressione un po’ così” di chi è cresciuto stretto tra la montagna e il mare, ma anche quelli più silenziosi come i mobili e le piante di cui ci circondiamo. E ci guida a passo di danza attraverso un romanzo incantevole, malinconico ed esilarante, che nel raccontarci le fasi di una ristrutturazione ci parla della cura del cuore umano, e seguendo la sua protagonista alle prese con le difficoltà della vita ci ricorda che spesso è necessario perdersi per potersi ritrovare.<br /><br />Lia Piano è nata a Genova nel 1972, terza di tre fratelli che poi diventeranno quattro. Laureata in lettere, dal 2004 si occupa della Fondazione Renzo Piano. Oggi vive e lavora in moto perpetuo fra Parigi, Genova e qualsiasi altro luogo del mondo. In attesa di radicare, ha scritto il suo primo libro.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69383191</guid><pubDate>Sun, 11 Jan 2026 18:39:56 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69383191/lia_piano.mp3" length="22329580" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Lia Piano
"L'arte di perdersi"
Storia dei miei traslochi
Bompiani Editore
http://www.bompiani.it

“I sogni, soprattutto se molto belli, sono poco attendibili. E i risvegli possono essere bruschi.” La protagonista di questo romanzo è una donna...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Lia Piano<br />"L'arte di perdersi"<br />Storia dei miei traslochi<br />Bompiani Editore<br /><a href="http://www.bompiani.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.bompiani.it</a><br /><br />“I sogni, soprattutto se molto belli, sono poco attendibili. E i risvegli possono essere bruschi.” La protagonista di questo romanzo è una donna spiritosa, che vive intensamente e che proprio per questo ha imparato che i sogni, e tra questi l’amore, riservano tante gioie quante delusioni e che bisogna maneggiarli con cautela. Lei, per esempio, sta attraversando un momento difficile: le sembra che il suo lavoro, la sua casa, il suo stesso corpo non le somiglino più e le app di dating o i consigli del chirurgo estetico hanno l’aspetto inquietante delle illusioni. Ma il destino ha in serbo una sorpresa: l’acidissima zia Laura, che l’ha sempre cordialmente detestata, decide di lasciarle in eredità una grande casa appollaiata su un terrazzamento ligure che digrada verso il mare, e anche il denaro per ristrutturarla. Sembra un sogno, ma non lo è: e riserva nuovi colpi di scena. Inizia così un tempo di pratiche edilizie, di sconfortanti e-mail dell’ingegner Non si può fare, e soprattutto di traslochi più o meno temporanei, in appartamenti più o meno accoglienti ma tutti capaci di portare con sé nuovi incontri rivelatori, di insegnarle che cosa serve per sentirsi davvero a casa. Lia Piano scrive un romanzo abitato da personaggi indimenticabili, quelli “con l’espressione un po’ così” di chi è cresciuto stretto tra la montagna e il mare, ma anche quelli più silenziosi come i mobili e le piante di cui ci circondiamo. E ci guida a passo di danza attraverso un romanzo incantevole, malinconico ed esilarante, che nel raccontarci le fasi di una ristrutturazione ci parla della cura del cuore umano, e seguendo la sua protagonista alle prese con le difficoltà della vita ci ricorda che spesso è necessario perdersi per potersi ritrovare.<br /><br />Lia Piano è nata a Genova nel 1972, terza di tre fratelli che poi diventeranno quattro. Laureata in lettere, dal 2004 si occupa della Fondazione Renzo Piano. Oggi vive e lavora in moto perpetuo fra Parigi, Genova e qualsiasi altro luogo del mondo. In attesa di radicare, ha scritto il suo primo libro.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1396</itunes:duration><itunes:keywords>bompiani,faretrasloco,ilpostodelleparole,l'artediperdersi,liapiano,romanzo,storiadeimieitraslochi,traslocare,traslochi</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/41f6238a00a34e23ddd62c28fcecc86d.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Alessandro Passarella "Vangelo nero" Matsumoto Seichō</title><link>https://www.spreaker.com/episode/alessandro-passarella-vangelo-nero-matsumoto-seicho--69383188</link><description><![CDATA[Alessandro Passarella<br />"Vangelo nero"<br />Matsumoto Seichō<br />Edizioni Adelphi<br /><a href="http://www.adelphi.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.adelphi.it</a><br /><br />Traduzione dal giapponese a cura di Alessandro Passarella<br />Bianca e maestosa, la chiesa cristiana di Musashino, quieto sobborgo di Tokyo, infonde un senso di profonda devozione, e un grande rispetto circonda i suoi sacerdoti, tutti stranieri, che vivono al riparo dalla frenesia e dalle tentazioni della grande città. Almeno fino a quando, in una placida mattina di aprile, le acque lente del vicino fiume Genpakuji non restituiranno il cadavere di una hostess. Come un ciottolo lanciato in uno stagno irradia i suoi cerchi, da quel corpo «di un bianco così puro» e dall’ «aria serena» affiorerà a poco a poco un disegno oscuro, in cui ogni membro e ogni fedele della chiesa gioca la sua parte: dal giovane prete Charles Tolbecque, smanioso di assaggiare alcune libertà vietategli dall’abito talare, alla provocante Ebara Yasuko, che il parroco René Villiers visita quasi ogni notte, fino ai vertici dell’ordine, coinvolti nel commercio di misteriose casse. Risalendo con pazienza gli anelli della catena si potrebbe fare luce sull’assassinio, e su chissà cos’altro – ma non nel 1959, nell’interminabile dopoguerra che il Giappone attraversa. Per il detective Fujisawa Rokurō e per il cronista Sano la ricerca della verità sarà una lotta impari: contro le gerarchie ecclesiastiche, risolute a insabbiare il caso, e contro il potere politico, timoroso di urtare le nazioni da cui provengono i religiosi. Specchio di un Giappone ferito ma animato da sussulti di orgoglio, Vangelo nero è uno dei libri più singolari di Matsumoto, dove le atmosfere del noir si saldano al rigore dell’inchiesta giornalistica, in una trama così prossima alla realtà da risultare implausibile.<br /><br />Seicho Matsumoto (1909-1992) è stato un giornalista e scrittore giapponese. Autore molto conosciuto in patria e vincitore del premio Akutagawa nel 1953, ha scritto oltre 300 romanzi e diversi racconti.<br />Da alcuni definito il “Simenon giapponese” è stato pubblicato per tre volte nel Giallo Mondadori: La Morte è in Orario del 1957 è l’opera più conosciuta, seguita da Come sabbia tra le dita del 1961 e Il palazzo dei matrimoni del 1998. Le tematiche dei suoi gialli affondano spesso le radici nei problemi sociali giapponesi, il tutto unito ad una predilezione per l'indagine strettamente logica ed intuitiva. Nel 2018 Adelphi ha pubblicato Tokyo Express, apparso nell'edizione originale nel 1958, da cui è stato tratto nel 2007 il film Ten to sen, con Takeshi Kitano. Tra gli altri titoli, Un posto tranquillo (Adelphi, 2020), La ragazza del Kyüshü (Adelphi, 2021), Il dubbio (Adelphi,2022), L'attesa (Adelphi, 2024).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69383188</guid><pubDate>Sun, 11 Jan 2026 18:35:34 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69383188/alessandro_passarella.mp3" length="25349753" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Alessandro Passarella
"Vangelo nero"
Matsumoto Seichō
Edizioni Adelphi
http://www.adelphi.it

Traduzione dal giapponese a cura di Alessandro Passarella
Bianca e maestosa, la chiesa cristiana di Musashino, quieto sobborgo di Tokyo, infonde un senso di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Alessandro Passarella<br />"Vangelo nero"<br />Matsumoto Seichō<br />Edizioni Adelphi<br /><a href="http://www.adelphi.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.adelphi.it</a><br /><br />Traduzione dal giapponese a cura di Alessandro Passarella<br />Bianca e maestosa, la chiesa cristiana di Musashino, quieto sobborgo di Tokyo, infonde un senso di profonda devozione, e un grande rispetto circonda i suoi sacerdoti, tutti stranieri, che vivono al riparo dalla frenesia e dalle tentazioni della grande città. Almeno fino a quando, in una placida mattina di aprile, le acque lente del vicino fiume Genpakuji non restituiranno il cadavere di una hostess. Come un ciottolo lanciato in uno stagno irradia i suoi cerchi, da quel corpo «di un bianco così puro» e dall’ «aria serena» affiorerà a poco a poco un disegno oscuro, in cui ogni membro e ogni fedele della chiesa gioca la sua parte: dal giovane prete Charles Tolbecque, smanioso di assaggiare alcune libertà vietategli dall’abito talare, alla provocante Ebara Yasuko, che il parroco René Villiers visita quasi ogni notte, fino ai vertici dell’ordine, coinvolti nel commercio di misteriose casse. Risalendo con pazienza gli anelli della catena si potrebbe fare luce sull’assassinio, e su chissà cos’altro – ma non nel 1959, nell’interminabile dopoguerra che il Giappone attraversa. Per il detective Fujisawa Rokurō e per il cronista Sano la ricerca della verità sarà una lotta impari: contro le gerarchie ecclesiastiche, risolute a insabbiare il caso, e contro il potere politico, timoroso di urtare le nazioni da cui provengono i religiosi. Specchio di un Giappone ferito ma animato da sussulti di orgoglio, Vangelo nero è uno dei libri più singolari di Matsumoto, dove le atmosfere del noir si saldano al rigore dell’inchiesta giornalistica, in una trama così prossima alla realtà da risultare implausibile.<br /><br />Seicho Matsumoto (1909-1992) è stato un giornalista e scrittore giapponese. Autore molto conosciuto in patria e vincitore del premio Akutagawa nel 1953, ha scritto oltre 300 romanzi e diversi racconti.<br />Da alcuni definito il “Simenon giapponese” è stato pubblicato per tre volte nel Giallo Mondadori: La Morte è in Orario del 1957 è l’opera più conosciuta, seguita da Come sabbia tra le dita del 1961 e Il palazzo dei matrimoni del 1998. Le tematiche dei suoi gialli affondano spesso le radici nei problemi sociali giapponesi, il tutto unito ad una predilezione per l'indagine strettamente logica ed intuitiva. Nel 2018 Adelphi ha pubblicato Tokyo Express, apparso nell'edizione originale nel 1958, da cui è stato tratto nel 2007 il film Ten to sen, con Takeshi Kitano. Tra gli altri titoli, Un posto tranquillo (Adelphi, 2020), La ragazza del Kyüshü (Adelphi, 2021), Il dubbio (Adelphi,2022), L'attesa (Adelphi, 2024).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1585</itunes:duration><itunes:keywords>adelphi,alessandropassarella,giappone,ilpostodelleparole,matsumotoseichō,traduzione,vangelonero</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/418ad78f01de38937aa3ddc886646672.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Niccolò D'Agati "Giovanni Segantini"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/niccolo-d-agati-giovanni-segantini--69373511</link><description><![CDATA[Niccolò D'Agati<br />"Giovanni Segantini"<br />Museo Civico di Bassano del Grappa<br /><a href="http://www.museibassano.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.museibassano.it</a><br /><br /><br />Al Museo Civico di Bassano del Grappa, la grande mostra che, ad oltre dieci anni dall’ultima esposizione dedicata all’artista, celebra l’opera di uno dei massimi esponenti del Divisionismo, tra i più sensibili osservatori del mondo naturale e impareggiabile cantore della montagna quale luogo fisico e simbolico: Giovanni Segantini (1858-1899).<br />Realizzata con il supporto del Segantini Museum di St. Moritz e della Galleria Civica G. Segantini di Arco, e in collaborazione con Dario Cimorelli Editore, la mostra si propone di ripercorrere l’intera parabola artistica di Segantini mettendo per la prima volta in dialogo le sue opere con quelle dei maggiori artisti europei del suo tempo, da Millet a Van Gogh, per raccontare la carriera di un astro della pittura che ha saputo contribuire e spesso influenzare i principali movimenti artistici del suo tempo.<br />Nato ad Arco da una famiglia di umili origini, Segantini si forma nella bottega del decoratore Luigi Tettamanzi e, successivamente, frequentando un corso serale all’Accademia di Brera. Sin dagli esordi milanesi, e successivamente al suo trasferimento prima in Brianza e poi sulle Alpi Retiche, la sua opera sarà determinata da una profonda comunione con la Natura e dallo studio delle potenzialità espressive della luce e del colore: una ricerca che il pittore porterà alle estreme conseguenze con l’approdo al Divisionismo e che troverà pieno compimento nella riscrittura, in chiave simbolica e panteistica, degli spazi alpini da lui resi assoluti ed eterni in termini pittorici.<br />Dagli esordi “scapigliati” alla pittura pastorale, dalle ardite sperimentazioni come colorista agli ultimi, lirici tentativi di catturare lo spirito della montagna e celebrarne il mito, la mostra seguirà gli snodi più importanti della sua vicenda biografica e artistica attraverso un percorso cronologico e geografico diviso in quattro sezioni e ritmato da numerosi focus tematici.<br />Attraverso un centinaio di capolavori provenienti dalle principali collezioni pubbliche e private italiane ed europee - dal Musée d’Orsay al Rijksmuseum di Amsterdam - alcune delle quali rintracciate a distanza di oltre un secolo dalla loro realizzazione, la grande rassegna dei Musei Civici di Bassano del Grappa permetterà al pubblico di scoprire, con occhi del tutto nuovi, uno dei più straordinari artisti dell’Ottocento.<br />Il progetto di allestimento, a cura di Mustafa Sabbagh, mette in continuo dialogo luci e ombre, spazio e opere d’arte, trasformando il percorso espositivo in un palcoscenico drammatico in cui i colori vibranti delle opere risplendono, restituendo al visitatore un’esperienza emozionale e immersiva, ampliata da un crescendo visivo con un unico focus: l’arte di Segantini.<br />La mostra è stata preceduta da rilevantissime indagini non invasive sulle opere e sui materiali impiegati da Segantini. Queste ricerche hanno portato a sorprendenti scoperte, in particolare riguardo Ave Maria a trasbordo, opera simbolica del Segantini Museum di St. Moritz e dell’intera produzione segantiniana, eccezionalmente concessa in prestito al Museo Civico di Bassano del Grappa fino al 8 dicembre 2025.<br />Ad accompagnare la mostra, un importante catalogo scientifico pubblicato da Dario Cimorelli Editore, acquistabile al link, raccoglie i contributi dei più autorevoli studiosi dell’opera segantinana, con ampi apparati dedicati alla ricostruzione del suo percorso artistico, alla sua tecnica pittorica e alle indagini diagnostiche più recenti, oltre alle schede ragionate delle opere esposte.<br />La mostra sarà resa ancora più accessibile grazie all’audioguida gratuita in lingua italiana, inglese e tedesca, realizzata in collaborazione con Audiogiro, che accompagnerà il pubblico alla scoperta della vita e dell’arte di Giovanni Segantini attraverso la voce di Barbara Guidi, Direttrice dei Musei Civici di Bassano del Grappa. Per accedere ai contenuti dell'audioguida basterà essere dotati del proprio smartphone e delle proprie cuffiette, inquadrare il QR Code presso la biglietteria del Museo Civico e all’ingresso della mostra, oppure salvare il link. <br />La mostra è a cura di Niccolò D’Agati.<br /><br />Promossa e organizzata da Comune e Musei Civici di Bassano del Grappa<br />All'interno del Programma Regionale per la promozione dei Grandi Eventi e con il Patrocinio di Regione del Veneto<br />Nell’ambito dell’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026<br />Con il contributo di: Club Alpino Italiano e Fondazione Banca Popolare di Marostica Volksbank<br />Con il supporto di: Segantini Museum di St. Moritz e Galleria Civica G. Segantini di Arco<br />In collaborazione con: Regione Lombardia e Dario Cimorelli Editore<br />Main sponsor: Ceccato Automobili S.p.A., F.lli Campagnolo S.p.A. e Mevis S.p.A.<br />Sponsor: Vortex Hydra Dams - Hydromechanical Equipment and Valves<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69373511</guid><pubDate>Sat, 10 Jan 2026 11:20:13 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69373511/niccolo_d_agati.mp3" length="27261080" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Niccolò D'Agati
"Giovanni Segantini"
Museo Civico di Bassano del Grappa
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Segantini di Arco, e in collaborazione con Dario Cimorelli Editore, la mostra si propone di ripercorrere l’intera parabola artistica di Segantini mettendo per la prima volta in dialogo le sue opere con quelle dei maggiori artisti europei del suo tempo, da Millet a Van Gogh, per raccontare la carriera di un astro della pittura che ha saputo contribuire e spesso influenzare i principali movimenti artistici del suo tempo.<br />Nato ad Arco da una famiglia di umili origini, Segantini si forma nella bottega del decoratore Luigi Tettamanzi e, successivamente, frequentando un corso serale all’Accademia di Brera. Sin dagli esordi milanesi, e successivamente al suo trasferimento prima in Brianza e poi sulle Alpi Retiche, la sua opera sarà determinata da una profonda comunione con la Natura e dallo studio delle potenzialità espressive della luce e del colore: una ricerca che il pittore porterà alle estreme conseguenze con l’approdo al Divisionismo e che troverà pieno compimento nella riscrittura, in chiave simbolica e panteistica, degli spazi alpini da lui resi assoluti ed eterni in termini pittorici.<br />Dagli esordi “scapigliati” alla pittura pastorale, dalle ardite sperimentazioni come colorista agli ultimi, lirici tentativi di catturare lo spirito della montagna e celebrarne il mito, la mostra seguirà gli snodi più importanti della sua vicenda biografica e artistica attraverso un percorso cronologico e geografico diviso in quattro sezioni e ritmato da numerosi focus tematici.<br />Attraverso un centinaio di capolavori provenienti dalle principali collezioni pubbliche e private italiane ed europee - dal Musée d’Orsay al Rijksmuseum di Amsterdam - alcune delle quali rintracciate a distanza di oltre un secolo dalla loro realizzazione, la grande rassegna dei Musei Civici di Bassano del Grappa permetterà al pubblico di scoprire, con occhi del tutto nuovi, uno dei più straordinari artisti dell’Ottocento.<br />Il progetto di allestimento, a cura di Mustafa Sabbagh, mette in continuo dialogo luci e ombre, spazio e opere d’arte, trasformando il percorso espositivo in un palcoscenico drammatico in cui i colori vibranti delle opere risplendono, restituendo al visitatore un’esperienza emozionale e immersiva, ampliata da un crescendo visivo con un unico focus: l’arte di Segantini.<br />La mostra è stata preceduta da rilevantissime indagini non invasive sulle opere e sui materiali impiegati da Segantini. Queste ricerche hanno portato a sorprendenti scoperte, in particolare riguardo Ave Maria a trasbordo, opera simbolica del Segantini Museum di St. Moritz e dell’intera produzione segantiniana, eccezionalmente concessa in prestito al Museo Civico di Bassano del Grappa fino al 8 dicembre 2025.<br />Ad accompagnare la mostra, un importante catalogo scientifico pubblicato da Dario Cimorelli Editore, acquistabile al link, raccoglie i contributi dei più autorevoli studiosi dell’opera segantinana, con ampi apparati dedicati alla ricostruzione del suo percorso artistico, alla sua tecnica pittorica e alle indagini diagnostiche più recenti, oltre alle schede ragionate delle opere esposte.<br />La mostra sarà resa ancora più accessibile grazie all’audioguida gratuita in lingua italiana, inglese e tedesca, realizzata in collaborazione con Audiogiro, che accompagnerà il pubblico alla scoperta della vita e dell’arte di...]]></itunes:summary><itunes:duration>1704</itunes:duration><itunes:keywords>arte,bassanodelgrappa,dariocimorellieditore,giovannisegantini,ilpostodelleparole,mostraabassano,mostrad'arte,niccolòd'agati,pittura,segantini</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/8cb2e617a413632da71e41cecc636094.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Silvia Zanelli "Deleuze con Peirce"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/silvia-zanelli-deleuze-con-peirce--69370447</link><description><![CDATA[Silvia Zanelli<br />"Deleuze con Peirce"<br />Un equivoco impossibile<br />Orthotes Editrice<br /><a href="http://www.orthotes.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.orthotes.com</a><br /><br />Deleuze, con tutta probabilità, non lesse mai direttamente la sconfinata opera di Peirce ed ebbe accesso solo ad un “Peirce di seconda mano”, attraverso le antologie di Gérard Deledalle. Proporre di lavorare all’intersezione fra Deleuze e Peirce non può che configurarsi dunque come un equivoco, e nella fattispecie come un equivoco ermeneutico. Se quello tra Deleuze e Peirce è in linea di principio un incontro impossibile, è proprio a partire da questa radicale discontinuità che ci sarà occasione di evidenziare delle soglie di continuità. A nostro modo di vedere Deleuze non dispone di una semiotica di stampo peirceano. Porremo dunque sullo sfondo quello che Deleuze ha scritto su Peirce nei suoi testi sul cinema per attualizzare invece ciò che in riferimento a Peirce è rimasto impensato nella penna di Deleuze. Ci avventureremo così nella “libreria concettuale” del non pensato deleuziano per riattivarne alcuni nodi problematici, nell’alleanza con Peirce. Il tentativo è quello di tenere insieme l’aspirazione cosmologica con cui entrambi guardano al reale, nonché una nuova immagine del pensiero, che vive nel rapporto mutuale fra virtualità e attualità, ovvero fra generalità ed individuazione. Il testo è un gioco concettuale che senza prendere troppo sul serio cosa Deleuze e Peirce hanno effettivamente detto, si colloca nel mezzo fra i due pensatori, con l’obiettivo di mostrare fino a che punto questa doppia deformazione possa reggere, dandoci alcuni indizi su come abitare il nostro contemporaneo.<br /><br /><br />Una delle linee minori che attraversa, come un azzardo teoretico, tanto il pensiero di Peirce quanto quello di Deleuze è la necessità di proporre una visione globale e al contempo aperta del reale, unita alla complementare urgenza di offrire il terreno per una tale apertura entro un quadro che sia quello di una cosmologia in atto, colta nel suo divenire e di cui è fondamentale il senso di illimitatezza e crescita.<br />Il tema della cosmologia in filosofia trova spazio per antonomasia ai margini del pensiero moderno, come una mosca bianca, e rappresenta una tappa minore presso cui soggiornare: all’ombra della metafisica e ai bordi dell’ontologia, sovvertendo i cardini della prima ed espandendo i confini della seconda, la cosmologia rappresenta cioè un terreno del pensiero di cui è ancora necessario comprendere la potenza, in senso spinoziano.<br />La cosmologia ha un’esistenza chimerica, un carattere ibrido e una vocazione paradossale per il tutto, l’intero e la sua costitutiva e contradditoria apertura. Essa pensa al limite e il limite del pensiero, nella sua illimitatezza. Pensare l’universo o la dimensione naturante della natura – compito in linea di principio impossibile – significa mapparne l’articolazione aperta ed evenemenziale, seguirne le tracce, gli sviluppi e l’evoluzione, nella consapevolezza che non sia possibile ridurre l’universo ad un inerte e cristallizzato oggetto (di studi).<br /><br />Silvia Zanelli (Milano 1995), PhD in filosofia, è attualmente assegnista di ricerca presso l’Università di Bologna nell’ambito del progetto “Cult-up. Upcycling and Cultural Heritage”. I suoi interessi di ricerca riguardano il pensiero di Gilles Deleuze, di Charles Sanders Peirce e di Gilbert Simondon, con particolare attenzione per il rapporto tra pre-individualità ed individuazione. Al tema ha dedicato la monografia Con-fini. Deleuze, Simondon e il problema dell’individuazione (Roma 2023) e vari articoli scientifici.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69370447</guid><pubDate>Fri, 09 Jan 2026 17:51:09 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69370447/silvia_zanelli.mp3" length="23815843" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Silvia Zanelli
"Deleuze con Peirce"
Un equivoco impossibile
Orthotes Editrice
http://www.orthotes.com

Deleuze, con tutta probabilità, non lesse mai direttamente la sconfinata opera di Peirce ed ebbe accesso solo ad un “Peirce di seconda mano”,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Silvia Zanelli<br />"Deleuze con Peirce"<br />Un equivoco impossibile<br />Orthotes Editrice<br /><a href="http://www.orthotes.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.orthotes.com</a><br /><br />Deleuze, con tutta probabilità, non lesse mai direttamente la sconfinata opera di Peirce ed ebbe accesso solo ad un “Peirce di seconda mano”, attraverso le antologie di Gérard Deledalle. Proporre di lavorare all’intersezione fra Deleuze e Peirce non può che configurarsi dunque come un equivoco, e nella fattispecie come un equivoco ermeneutico. Se quello tra Deleuze e Peirce è in linea di principio un incontro impossibile, è proprio a partire da questa radicale discontinuità che ci sarà occasione di evidenziare delle soglie di continuità. A nostro modo di vedere Deleuze non dispone di una semiotica di stampo peirceano. Porremo dunque sullo sfondo quello che Deleuze ha scritto su Peirce nei suoi testi sul cinema per attualizzare invece ciò che in riferimento a Peirce è rimasto impensato nella penna di Deleuze. Ci avventureremo così nella “libreria concettuale” del non pensato deleuziano per riattivarne alcuni nodi problematici, nell’alleanza con Peirce. Il tentativo è quello di tenere insieme l’aspirazione cosmologica con cui entrambi guardano al reale, nonché una nuova immagine del pensiero, che vive nel rapporto mutuale fra virtualità e attualità, ovvero fra generalità ed individuazione. Il testo è un gioco concettuale che senza prendere troppo sul serio cosa Deleuze e Peirce hanno effettivamente detto, si colloca nel mezzo fra i due pensatori, con l’obiettivo di mostrare fino a che punto questa doppia deformazione possa reggere, dandoci alcuni indizi su come abitare il nostro contemporaneo.<br /><br /><br />Una delle linee minori che attraversa, come un azzardo teoretico, tanto il pensiero di Peirce quanto quello di Deleuze è la necessità di proporre una visione globale e al contempo aperta del reale, unita alla complementare urgenza di offrire il terreno per una tale apertura entro un quadro che sia quello di una cosmologia in atto, colta nel suo divenire e di cui è fondamentale il senso di illimitatezza e crescita.<br />Il tema della cosmologia in filosofia trova spazio per antonomasia ai margini del pensiero moderno, come una mosca bianca, e rappresenta una tappa minore presso cui soggiornare: all’ombra della metafisica e ai bordi dell’ontologia, sovvertendo i cardini della prima ed espandendo i confini della seconda, la cosmologia rappresenta cioè un terreno del pensiero di cui è ancora necessario comprendere la potenza, in senso spinoziano.<br />La cosmologia ha un’esistenza chimerica, un carattere ibrido e una vocazione paradossale per il tutto, l’intero e la sua costitutiva e contradditoria apertura. 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Deleuze, Simondon e il problema dell’individuazione (Roma 2023) e vari articoli scientifici.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br...]]></itunes:summary><itunes:duration>1489</itunes:duration><itunes:keywords>deleuze,deleuzeconpeirce,filosofia,ilpostodelleparole,orthotes,peirce,pragmatismo,silviazanelli,unequivocoimpossibile</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/9fb516e97e12fa7550a7cbd8ce6b9225.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Diego Crivellari "Veneto punto e a capo"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/diego-crivellari-veneto-punto-e-a-capo--69373510</link><description><![CDATA[Diego Crivellari, Francesco Jori<br />"Veneto punto e a capo"<br />Economia, politica, società. Materiali di lavoro per il futuro che viene<br />Apogeo Editore<br /><a href="http://www.rembweb.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.remweb.it</a><br /><br />Mai come stavolta, a oltre mezzo secolo dal varo delle Regioni, e a trent’anni dal primo voto regionale della seconda Repubblica, il cammino verso le elezioni in Veneto si è rivelato così distratto rispetto ai contenuti e apparentemente scontato, ridotto perlopiù alla valutazione di una serie di questioni interne ai partiti, troppo spesso distante dalle persone a cui si deve chiedere il voto. In tutto questo agitarsi delle varie parti in gioco, non si è ancora avuto il tempo di spiegare ai veneti come si intenderebbe gestire la prossima legislatura, che pure sarà del massimo rilievo per una regione alle prese con colossali problemi che richiedono un progetto politico di largo respiro. A tali problemi questo libro è dedicato, a prospettare un quadro dell’esistente articolato in una serie di temi di fondo, partendo da quello che forse è il più decisivo, una demografia che nei prossimi cinque anni stravolgerà l’anagrafe, con tanti anziani, sempre meno giovani, sempre più immigrati, ma comunque insufficienti a coprire i vuoti. Con ricadute inevitabili sull’economia, ma anche sulla sanità, sul welfare, sulle pensioni, sull’istruzione, e via elencando. <br /><br /><br />È un lavoro che vuol essere una base di discussione e confronto tra chi sarà chiamato a gestire il futuro prossimo venturo del Veneto, ma più in generale è volto alla speranza di coinvolgere la classe dirigente, non soltanto politica. Il catalogo delle criticità, come si vedrà, è tale da richiedere un impegno massiccio e su alcuni punti trasversale. Se questo non avverrà, la conseguenza sarà inevitabile: un ulteriore deleterio distacco dei cittadini dalla politica (già oggi quattro veneti su dieci non votano), ma anche e soprattutto un arretramento su scala nazionale e internazionale di un Veneto che già oggi è superato in molti dei parametri strategici dalla vicina Emilia-Romagna. Quella che ambiva definirsi “la locomotiva d’Italia” verrebbe così declassata al ruolo di una molto più modesta littorina.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69373510</guid><pubDate>Fri, 09 Jan 2026 17:46:51 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69373510/diego_crivellari.mp3" length="19753698" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Diego Crivellari, Francesco Jori
"Veneto punto e a capo"
Economia, politica, società. Materiali di lavoro per il futuro che viene
Apogeo Editore
http://www.rembweb.it

Mai come stavolta, a oltre mezzo secolo dal varo delle Regioni, e a trent’anni dal...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Diego Crivellari, Francesco Jori<br />"Veneto punto e a capo"<br />Economia, politica, società. Materiali di lavoro per il futuro che viene<br />Apogeo Editore<br /><a href="http://www.rembweb.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.remweb.it</a><br /><br />Mai come stavolta, a oltre mezzo secolo dal varo delle Regioni, e a trent’anni dal primo voto regionale della seconda Repubblica, il cammino verso le elezioni in Veneto si è rivelato così distratto rispetto ai contenuti e apparentemente scontato, ridotto perlopiù alla valutazione di una serie di questioni interne ai partiti, troppo spesso distante dalle persone a cui si deve chiedere il voto. In tutto questo agitarsi delle varie parti in gioco, non si è ancora avuto il tempo di spiegare ai veneti come si intenderebbe gestire la prossima legislatura, che pure sarà del massimo rilievo per una regione alle prese con colossali problemi che richiedono un progetto politico di largo respiro. A tali problemi questo libro è dedicato, a prospettare un quadro dell’esistente articolato in una serie di temi di fondo, partendo da quello che forse è il più decisivo, una demografia che nei prossimi cinque anni stravolgerà l’anagrafe, con tanti anziani, sempre meno giovani, sempre più immigrati, ma comunque insufficienti a coprire i vuoti. Con ricadute inevitabili sull’economia, ma anche sulla sanità, sul welfare, sulle pensioni, sull’istruzione, e via elencando. <br /><br /><br />È un lavoro che vuol essere una base di discussione e confronto tra chi sarà chiamato a gestire il futuro prossimo venturo del Veneto, ma più in generale è volto alla speranza di coinvolgere la classe dirigente, non soltanto politica. Il catalogo delle criticità, come si vedrà, è tale da richiedere un impegno massiccio e su alcuni punti trasversale. Se questo non avverrà, la conseguenza sarà inevitabile: un ulteriore deleterio distacco dei cittadini dalla politica (già oggi quattro veneti su dieci non votano), ma anche e soprattutto un arretramento su scala nazionale e internazionale di un Veneto che già oggi è superato in molti dei parametri strategici dalla vicina Emilia-Romagna. Quella che ambiva definirsi “la locomotiva d’Italia” verrebbe così declassata al ruolo di una molto più modesta littorina.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1235</itunes:duration><itunes:keywords>apogeoeditore,cos'èilvenetooggi,dariodivico,diegocrivellari,francescojori,ildopozaia,ilpostodelleparole,ilvenetodelfuturo,ilvenetoelasuacultura,lapoliticadelveneto,olimpiadidicortina,veneto,venetopuntoeacapo</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/ee4f6cf31e7d7695a5261a7987d33216.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Luca Molà "Nel segno di Marco Polo"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/luca-mola-nel-segno-di-marco-polo--69370445</link><description><![CDATA[Luca Molà<br />"Nel segno di Marco Polo"<br />Venezia, l'Asia, la seta<br />Editori Laterza<br /><a href="http://www.laterza.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.laterza.it</a><br /><br />Cosa fece Marco Polo a Venezia nei trent’anni che seguirono il suo ritorno dalla Cina? Come impiegò le ricchezze accumulate grazie al suo celeberrimo viaggio? Quali conseguenze ebbero la sua esperienza, i suoi racconti e i suoi contatti sull’economia di Venezia e di tutta Italia?<br />I documenti ritrovati negli ultimi anni rivoluzionano l’immagine del grande viaggiatore e ci restituiscono a tutto tondo l’incredibile vivacità dell’Italia medievale.<br />La fama di Marco Polo è legata alle sue esperienze di viaggio in Oriente e alla descrizione della civiltà cinese contenute ne Il Milione, fonte di meraviglia per tutta Europa. Ma dopo il suo ritorno a Venezia, avvenuto nel 1295, cosa fece? Questo libro lo svela utilizzando una serie di nuovi documenti fino a ora sconosciuti e ne ricostruisce la storia. <br />Le fortune accumulate con il suo lunghissimo viaggio in Asia consentono alla famiglia Polo di costruire subito un imponente palazzo nella piccola contrada di San Giovanni Grisostomo, posta nel cuore della città. Marco diventa uno dei protagonisti del commercio locale e internazionale. Produce tessuti, e la seta, il più pregiato, induce lui e la sua famiglia a chiedere il trasferimento a Venezia di una folta comunità di esperti artigiani e imprenditori provenienti da Lucca, città leader in Europa nel settore. Ma la storia non finisce qui: le stoffe asiatiche, per cui si era disposti a pagare una follia, devono essere cremisi. È il colore più ambito e ricercato ma se ne ignora la tecnica. La comunità di emigrati lucchesi a Venezia decide allora di mandare un giovane fino in Persia per scoprire come ottenerlo. Sarà proprio la diffusione rapida di questa scoperta che permette alle manifatture italiane di competere con successo sui mercati globali nel Quattrocento. <br />Luca Molà racconta così una storia inedita che guarda a Marco Polo come a un protagonista importante dello sviluppo economico veneziano e italiano, capace di mettere a frutto le conoscenze acquisite nei suoi viaggi.<br /><br />Luca Molà insegna Storia del Rinascimento all’Università di Warwick in Gran Bretagna e ha tenuto la cattedra di Storia dell’Europa Rinascimentale all’European University Institute di Firenze. Le sue ricerche si incentrano sulla storia dei commerci e delle comunità mercantili, dell’innovazione tecnica e della cultura materiale tra il 1300 e il 1650 circa, con particolare attenzione all’Italia e al mondo mediterraneo. Ha curato l’opera collettiva in sei volumi Il Rinascimento italiano e l’Europa (con G.L. Fontana, Treviso 2005-2010) e ha pubblicato, tra l’altro, La comunità dei lucchesi a Venezia. Immigrazione e industria della seta nel tardo Medioevo(Venezia 1994), The Silk Industry of Renaissance Venice (Baltimore-London 2000) e Tutte le perle del mondo. Storie di viaggi, scambi e magnifici ornamenti (con M.G. Muzzarelli e G. Riello, Bologna 2023).<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69370445</guid><pubDate>Fri, 09 Jan 2026 17:42:11 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69370445/luca_mola.mp3" length="23129972" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Luca Molà
"Nel segno di Marco Polo"
Venezia, l'Asia, la seta
Editori Laterza
http://www.laterza.it

Cosa fece Marco Polo a Venezia nei trent’anni che seguirono il suo ritorno dalla Cina? Come impiegò le ricchezze accumulate grazie al suo celeberrimo...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Luca Molà<br />"Nel segno di Marco Polo"<br />Venezia, l'Asia, la seta<br />Editori Laterza<br /><a href="http://www.laterza.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.laterza.it</a><br /><br />Cosa fece Marco Polo a Venezia nei trent’anni che seguirono il suo ritorno dalla Cina? Come impiegò le ricchezze accumulate grazie al suo celeberrimo viaggio? Quali conseguenze ebbero la sua esperienza, i suoi racconti e i suoi contatti sull’economia di Venezia e di tutta Italia?<br />I documenti ritrovati negli ultimi anni rivoluzionano l’immagine del grande viaggiatore e ci restituiscono a tutto tondo l’incredibile vivacità dell’Italia medievale.<br />La fama di Marco Polo è legata alle sue esperienze di viaggio in Oriente e alla descrizione della civiltà cinese contenute ne Il Milione, fonte di meraviglia per tutta Europa. Ma dopo il suo ritorno a Venezia, avvenuto nel 1295, cosa fece? Questo libro lo svela utilizzando una serie di nuovi documenti fino a ora sconosciuti e ne ricostruisce la storia. <br />Le fortune accumulate con il suo lunghissimo viaggio in Asia consentono alla famiglia Polo di costruire subito un imponente palazzo nella piccola contrada di San Giovanni Grisostomo, posta nel cuore della città. Marco diventa uno dei protagonisti del commercio locale e internazionale. Produce tessuti, e la seta, il più pregiato, induce lui e la sua famiglia a chiedere il trasferimento a Venezia di una folta comunità di esperti artigiani e imprenditori provenienti da Lucca, città leader in Europa nel settore. Ma la storia non finisce qui: le stoffe asiatiche, per cui si era disposti a pagare una follia, devono essere cremisi. È il colore più ambito e ricercato ma se ne ignora la tecnica. La comunità di emigrati lucchesi a Venezia decide allora di mandare un giovane fino in Persia per scoprire come ottenerlo. Sarà proprio la diffusione rapida di questa scoperta che permette alle manifatture italiane di competere con successo sui mercati globali nel Quattrocento. <br />Luca Molà racconta così una storia inedita che guarda a Marco Polo come a un protagonista importante dello sviluppo economico veneziano e italiano, capace di mettere a frutto le conoscenze acquisite nei suoi viaggi.<br /><br />Luca Molà insegna Storia del Rinascimento all’Università di Warwick in Gran Bretagna e ha tenuto la cattedra di Storia dell’Europa Rinascimentale all’European University Institute di Firenze. Le sue ricerche si incentrano sulla storia dei commerci e delle comunità mercantili, dell’innovazione tecnica e della cultura materiale tra il 1300 e il 1650 circa, con particolare attenzione all’Italia e al mondo mediterraneo. Ha curato l’opera collettiva in sei volumi Il Rinascimento italiano e l’Europa (con G.L. Fontana, Treviso 2005-2010) e ha pubblicato, tra l’altro, La comunità dei lucchesi a Venezia. Immigrazione e industria della seta nel tardo Medioevo(Venezia 1994), The Silk Industry of Renaissance Venice (Baltimore-London 2000) e Tutte le perle del mondo. Storie di viaggi, scambi e magnifici ornamenti (con M.G. Muzzarelli e G. Riello, Bologna 2023).<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1446</itunes:duration><itunes:keywords>asia,ilmilione,ilpostodelleparole,laseta,laterza,lucamolà,marcopolo,nelsegnodimarcopolo,venezia</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/bacc105705955f90054d0cf672f03f84.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Luca Maria Pellegrini "Una vita ritrovata"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/luca-maria-pellegrini-una-vita-ritrovata--69370443</link><description><![CDATA[Luca Maria Pellegrini<br />"Una vita ritrovata"<br />Scatole Parlanti<br /><a href="http://www.scatoleparlanti.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.scatoleparlanti.it</a><br /><br />Estate anni Settanta, la scomparsa della sorella Michela segna l’esistenza dei due fratelli Ettore e Paolo e dei loro relativi figli. Edoardo infatti viene continuamente bullizzato dal cugino Massimo, fino a quando, per sua fortuna, il cugino si trasferisce all’estero. Da quel momento inizia il periodo roseo della vita di Edoardo, fatto di successi lavorativi e amorosi. Tutto però prende una piega inaspettata quando Massimo torna in Italia e Edoardo deve fare i conti con la sua malattia genetica. Così di colpo si riapriranno i vecchi rancori e le fratture della famiglia.<br /><br />Luca Maria Pellegrini è nato a Roma nel 1977. Ha studiato Giurisprudenza e ha conseguito un master in Business &amp; Administration. Attualmente è dirigente in una multinazionale americana. Una vita ritrovata è il suo primo romanzo.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69370443</guid><pubDate>Fri, 09 Jan 2026 17:34:26 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69370443/luca_maria_pellegrini.mp3" length="18389479" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Luca Maria Pellegrini
"Una vita ritrovata"
Scatole Parlanti
http://www.scatoleparlanti.it

Estate anni Settanta, la scomparsa della sorella Michela segna l’esistenza dei due fratelli Ettore e Paolo e dei loro relativi figli. Edoardo infatti viene...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Luca Maria Pellegrini<br />"Una vita ritrovata"<br />Scatole Parlanti<br /><a href="http://www.scatoleparlanti.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.scatoleparlanti.it</a><br /><br />Estate anni Settanta, la scomparsa della sorella Michela segna l’esistenza dei due fratelli Ettore e Paolo e dei loro relativi figli. Edoardo infatti viene continuamente bullizzato dal cugino Massimo, fino a quando, per sua fortuna, il cugino si trasferisce all’estero. Da quel momento inizia il periodo roseo della vita di Edoardo, fatto di successi lavorativi e amorosi. Tutto però prende una piega inaspettata quando Massimo torna in Italia e Edoardo deve fare i conti con la sua malattia genetica. Così di colpo si riapriranno i vecchi rancori e le fratture della famiglia.<br /><br />Luca Maria Pellegrini è nato a Roma nel 1977. Ha studiato Giurisprudenza e ha conseguito un master in Business &amp; Administration. Attualmente è dirigente in una multinazionale americana. Una vita ritrovata è il suo primo romanzo.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1150</itunes:duration><itunes:keywords>ilpostodelleparole,lucamariapellegrini,romanzo,scatoleparlanti,sindromemarfan,unavitaritrovata</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cc58ae3cfc7c95cf305bdd5bc3e1fcb5.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Federico Bini "Giovanni Spadolini"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/federico-bini-giovanni-spadolini--69370442</link><description><![CDATA[Federico Bini, Giovanni Mazzuca<br />"Giovanni Spadolini"<br />L'ultimo politico risorgimentale<br />Prefazione di Lamberto Dini<br />Rubbettino Editore<br /><a href="http://www.store.rubbettinoeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.store.rubbettinoeditore.it</a><br /><br />Prefazione di Lamberto Dini<br />“Era noto ai più come un personaggio aulico, solenne, paludato, pomposo. Ma lo Spadolini privato, Giovannone, era un fuoco di fila di battute, divertente, ridanciano. Anche quando ‘lezionava’ (e lo faceva) gli ridevano gli occhi”.<br />Giovanni Sartori<br /><br />Un intellettuale, un giornalista, un uomo di Stato. Giovanni Spadolini ha attraversato il Novecento con il rigore dello storico, la passione del giornalista e la fermezza dello statista. Primo Presidente del Consiglio laico della Repubblica Italiana, direttore del Corriere della Sera, fondatore del Ministero della Cultura e Presidente del Senato, ha incarnato il sogno di un’Italia laica, razionale e riformista. Questo libro ripercorre la sua vita e il suo pensiero, dalle prime collaborazioni con Il Mondo di Pannunzio fino ai vertici delle istituzioni, rivelando un uomo che ha sempre visto nella politica un’arte nobile, nel giornalismo un impegno civile e nella storia una guida per il futuro. Attraverso una narrazione ricca di aneddoti e documenti, gli autori restituiscono il ritratto di un politico fuori dal coro, un ultimo erede del Risorgimento capace di difendere con forza i valori della democrazia, della cultura e delle istituzioni.<br /><br />Federico Bini (Bagni di Lucca 1992) si è laureato in Giurisprudenza a Pisa. Liberale e un po’ conservatore, si definisce “straborghese e cultore dell’Italia di provincia”. Collabora con “il Giornale” e “ilGiornale.it”. È stato capo staff dei sindaci di Bagni di Lucca e Lucca e autore di numerosi libri in ambito storico e politico. È membro del Comitato Scientifico della Fondazione Alfredo Catarsini 1899 e dell’Academy Giovanni Spadolini. Nel 2024 ha pubblicato Il Cagnone, che è la biografia di Giancarlo Mazzuca.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69370442</guid><pubDate>Fri, 09 Jan 2026 17:26:25 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69370442/federico_bini.mp3" length="14764937" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Federico Bini, Giovanni Mazzuca
"Giovanni Spadolini"
L'ultimo politico risorgimentale
Prefazione di Lamberto Dini
Rubbettino Editore
http://www.store.rubbettinoeditore.it

Prefazione di Lamberto Dini
“Era noto ai più come un personaggio aulico,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Federico Bini, Giovanni Mazzuca<br />"Giovanni Spadolini"<br />L'ultimo politico risorgimentale<br />Prefazione di Lamberto Dini<br />Rubbettino Editore<br /><a href="http://www.store.rubbettinoeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.store.rubbettinoeditore.it</a><br /><br />Prefazione di Lamberto Dini<br />“Era noto ai più come un personaggio aulico, solenne, paludato, pomposo. Ma lo Spadolini privato, Giovannone, era un fuoco di fila di battute, divertente, ridanciano. Anche quando ‘lezionava’ (e lo faceva) gli ridevano gli occhi”.<br />Giovanni Sartori<br /><br />Un intellettuale, un giornalista, un uomo di Stato. Giovanni Spadolini ha attraversato il Novecento con il rigore dello storico, la passione del giornalista e la fermezza dello statista. Primo Presidente del Consiglio laico della Repubblica Italiana, direttore del Corriere della Sera, fondatore del Ministero della Cultura e Presidente del Senato, ha incarnato il sogno di un’Italia laica, razionale e riformista. Questo libro ripercorre la sua vita e il suo pensiero, dalle prime collaborazioni con Il Mondo di Pannunzio fino ai vertici delle istituzioni, rivelando un uomo che ha sempre visto nella politica un’arte nobile, nel giornalismo un impegno civile e nella storia una guida per il futuro. Attraverso una narrazione ricca di aneddoti e documenti, gli autori restituiscono il ritratto di un politico fuori dal coro, un ultimo erede del Risorgimento capace di difendere con forza i valori della democrazia, della cultura e delle istituzioni.<br /><br />Federico Bini (Bagni di Lucca 1992) si è laureato in Giurisprudenza a Pisa. Liberale e un po’ conservatore, si definisce “straborghese e cultore dell’Italia di provincia”. Collabora con “il Giornale” e “ilGiornale.it”. È stato capo staff dei sindaci di Bagni di Lucca e Lucca e autore di numerosi libri in ambito storico e politico. È membro del Comitato Scientifico della Fondazione Alfredo Catarsini 1899 e dell’Academy Giovanni Spadolini. Nel 2024 ha pubblicato Il Cagnone, che è la biografia di Giancarlo Mazzuca.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>923</itunes:duration><itunes:keywords>cultura,federicobini,giancarlomazzuca,giornalismo,giovannispadolini,ilpostodelleparole,l'ultimopoliticorisorgimentale,partitorepubblicanoitaliano,politica,rubbettinoeditore</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/1dd126f43077790328c560e52c2337a4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Maristella Maggi "Io ero il numero 21626"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/maristella-maggi-io-ero-il-numero-21626--69357501</link><description><![CDATA[Maristella Maggi<br />"Io ero il numero 21626"<br />La storia di Venanzio, deportato politico italiano<br />Gallucci Editore<br /><a href="http://www.galluccieditore.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.galluccieditore.com</a><br /><br />8 settembre 1943: con la firma dell’Armistizio, l’Italia precipita nel caos. Il diciottenne Venanzio Gibillini fugge dalla caserma in cui si trova per il servizio di leva e dice no all’esercito degli occupanti. Si nasconde per alcuni giorni, ma viene catturato e consegnato ai tedeschi, che lo inviano in Germania (a Flossenbürg e a Kottern, uno dei sottocampi di Dachau) su un treno stipato di prigionieri, italiani come lui.<br />Venanzio racconta la sua esperienza nel campo, la progressiva perdita di dignità e l’abbrutimento, la fame, le angherie, le violenze, il freddo. Fino alla “marcia della morte” e alla fuga degli aguzzini nell’aprile 1945, che restituisce la libertà ai (pochi) sopravvissuti.<br /><br />Maristella Maggi è stata docente di Lettere nella Scuola Secondaria di primo grado, occupandosi, accanto all’insegnamento, di progetti didattici legati alla lettura e alla scrittura poetica. È autrice di numerosi testi di narrativa per ragazzi, con i quali tiene diversi incontri con le scolaresche e organizza laboratori creativi, giochi di linguistica e convivenza sociale per il festival della letteratura Bookcity Milano.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69357501</guid><pubDate>Thu, 08 Jan 2026 19:25:23 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69357501/maristella_maggi.mp3" length="13761417" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Maristella Maggi
"Io ero il numero 21626"
La storia di Venanzio, deportato politico italiano
Gallucci Editore
http://www.galluccieditore.com

8 settembre 1943: con la firma dell’Armistizio, l’Italia precipita nel caos. Il diciottenne Venanzio...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Maristella Maggi<br />"Io ero il numero 21626"<br />La storia di Venanzio, deportato politico italiano<br />Gallucci Editore<br /><a href="http://www.galluccieditore.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.galluccieditore.com</a><br /><br />8 settembre 1943: con la firma dell’Armistizio, l’Italia precipita nel caos. Il diciottenne Venanzio Gibillini fugge dalla caserma in cui si trova per il servizio di leva e dice no all’esercito degli occupanti. Si nasconde per alcuni giorni, ma viene catturato e consegnato ai tedeschi, che lo inviano in Germania (a Flossenbürg e a Kottern, uno dei sottocampi di Dachau) su un treno stipato di prigionieri, italiani come lui.<br />Venanzio racconta la sua esperienza nel campo, la progressiva perdita di dignità e l’abbrutimento, la fame, le angherie, le violenze, il freddo. Fino alla “marcia della morte” e alla fuga degli aguzzini nell’aprile 1945, che restituisce la libertà ai (pochi) sopravvissuti.<br /><br />Maristella Maggi è stata docente di Lettere nella Scuola Secondaria di primo grado, occupandosi, accanto all’insegnamento, di progetti didattici legati alla lettura e alla scrittura poetica. È autrice di numerosi testi di narrativa per ragazzi, con i quali tiene diversi incontri con le scolaresche e organizza laboratori creativi, giochi di linguistica e convivenza sociale per il festival della letteratura Bookcity Milano.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>861</itunes:duration><itunes:keywords>anpi,campidiconcentramento,deportazione,galluccieditore,giornatadellamemoria,ilpostodelleparole,ioeroilnumero21626,maristellamaggi,ottosettembre,venanziogibillini</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/b156b6520c7bc20ddb81e217f4acbbe7.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Corrado D'Elia "Galileo, oltre le stelle"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/corrado-d-elia-galileo-oltre-le-stelle--69357499</link><description><![CDATA[Corrado D'Elia<br />"Galileo, oltre le stelle"<br />Edizioni Ares<br /><a href="http://www.edizioniares.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizioniares.it</a><br /><br />Invito alla lettura di Gabriella Greison.<br />Postfazione di Chiara Salvucci.<br /><br /><br /><br />“Perché le stelle si muovono? Perché la Terra trema? Perché le cose cadono? Non è il mondo a generare le domande. Vengono da dentro di noi. Sono un atto di ribellione e di crescita. Un piccolo strappo nella trama del mondo. Il primo passo per cambiare le regole e scrivere il nostro futuro.”<br />(Corrado d’Elia)<br /><br /><br />“Ogni stella, ogni movimento nel cielo, è un canto silenzioso che porta con sé il nome di Galileo – un uomo che ha trasformato la paura in rivoluzione, e il silenzio in un grido eterno.”<br />(Gabriella Greison)<br /><br /><br />Un racconto intimo e rivoluzionario. Un viaggio tra scienza, arte e libertà. Corrado d’Elia ci guida alla scoperta di un Galileo più umano che mai: un uomo prima ancora che un rivoluzionario, un figlio, un padre, un amante, un pensatore solitario e inquieto, capace di meravigliarsi davanti alle stelle e di interrogarsi senza sosta sul senso dell’universo.<br />Un libro che va oltre la biografia e la scienza, per entrare nell’anima di un personaggio complesso e straordinario. Galileo, oltre le stelle è un viaggio nelle contraddizioni di un’epoca. È il ritratto affascinante di un uomo che ha cambiato per sempre la nostra visione del cosmo e dell’esistenza, lasciandoci un’eredità che ancora oggi ci interroga.<br />Un invito universale a pensare, a domandare, a cercare. Perché la verità è un viaggio, non un punto d’arrivo.<br /><br /><br />Corrado d’Elia è attore, regista e autore. Nasce a Milano nel 1967 e si diploma presso la Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi. Come attore è vincitore di numerosi premi tra cui il Premio Hystrio, il Premio Nazionale Franco Enriquez, il Premio Internazionale Luigi Pirandello, il Premio della Critica Italiana, il Premio Internazionale Franco Cuomo. È fondatore e direttore artistico della Compagnia Corrado d’Elia e di Teatri Possibili. È autore dei libri Io, Moby Dick (Ares 2022), Strade maestre. I maestri del teatro contemporaneo (con Sergio Maifredi, Cue Press Editore 2023), Io, Vincent van Gogh (Skira 2024), Iliade (Ares 2024) e Galileo, oltre le stelle Ares (2025).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69357499</guid><pubDate>Thu, 08 Jan 2026 19:12:26 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69357499/corrado_d_elia.mp3" length="23117851" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Corrado D'Elia
"Galileo, oltre le stelle"
Edizioni Ares
http://www.edizioniares.it

Invito alla lettura di Gabriella Greison.
Postfazione di Chiara Salvucci.



“Perché le stelle si muovono? Perché la Terra trema? Perché le cose cadono? Non è il mondo...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Corrado D'Elia<br />"Galileo, oltre le stelle"<br />Edizioni Ares<br /><a href="http://www.edizioniares.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizioniares.it</a><br /><br />Invito alla lettura di Gabriella Greison.<br />Postfazione di Chiara Salvucci.<br /><br /><br /><br />“Perché le stelle si muovono? Perché la Terra trema? Perché le cose cadono? Non è il mondo a generare le domande. Vengono da dentro di noi. Sono un atto di ribellione e di crescita. Un piccolo strappo nella trama del mondo. Il primo passo per cambiare le regole e scrivere il nostro futuro.”<br />(Corrado d’Elia)<br /><br /><br />“Ogni stella, ogni movimento nel cielo, è un canto silenzioso che porta con sé il nome di Galileo – un uomo che ha trasformato la paura in rivoluzione, e il silenzio in un grido eterno.”<br />(Gabriella Greison)<br /><br /><br />Un racconto intimo e rivoluzionario. Un viaggio tra scienza, arte e libertà. Corrado d’Elia ci guida alla scoperta di un Galileo più umano che mai: un uomo prima ancora che un rivoluzionario, un figlio, un padre, un amante, un pensatore solitario e inquieto, capace di meravigliarsi davanti alle stelle e di interrogarsi senza sosta sul senso dell’universo.<br />Un libro che va oltre la biografia e la scienza, per entrare nell’anima di un personaggio complesso e straordinario. Galileo, oltre le stelle è un viaggio nelle contraddizioni di un’epoca. È il ritratto affascinante di un uomo che ha cambiato per sempre la nostra visione del cosmo e dell’esistenza, lasciandoci un’eredità che ancora oggi ci interroga.<br />Un invito universale a pensare, a domandare, a cercare. Perché la verità è un viaggio, non un punto d’arrivo.<br /><br /><br />Corrado d’Elia è attore, regista e autore. Nasce a Milano nel 1967 e si diploma presso la Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi. Come attore è vincitore di numerosi premi tra cui il Premio Hystrio, il Premio Nazionale Franco Enriquez, il Premio Internazionale Luigi Pirandello, il Premio della Critica Italiana, il Premio Internazionale Franco Cuomo. È fondatore e direttore artistico della Compagnia Corrado d’Elia e di Teatri Possibili. È autore dei libri Io, Moby Dick (Ares 2022), Strade maestre. I maestri del teatro contemporaneo (con Sergio Maifredi, Cue Press Editore 2023), Io, Vincent van Gogh (Skira 2024), Iliade (Ares 2024) e Galileo, oltre le stelle Ares (2025).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1445</itunes:duration><itunes:keywords>abiuradigalileo,chiarasalvucci,corradod'elia,gabriellagreison,galileo,galileooltrelestelle,galileoscienziato,galileouomo,ilpostodelleparole,ilsaggiatore,raccontaregalileo,scienza,scuoladiteatropaolograssi,teatro</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/4112bb952ca83f7970c888f8974212fb.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Lorenzo Nigro "Gerico"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/lorenzo-nigro-gerico--69352309</link><description><![CDATA[Lorenzo Nigro<br />"Gerico"<br />La città millenaria<br />Hoepli Editore<br /><a href="http://www.hoeplieditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.hoeplieditore.it</a><br /><br />La storia di Tell es-Sultan, l’antica Gerico in Palestina, “la più antica città del mondo”, attraverso il racconto dell’archeologo che lì ha scavato dal 1997 a oggi.<br />Il volume attraversa diecimila anni di storia urbana e culturale, dalle prime comunità fino all’epoca islamica, raccontando lo sviluppo di un sito che fu centro religioso, economico e politico nel cuore della Mezzaluna fertile.<br />Gerico è il luogo dove per la prima volta gli umani sono diventati agricoltori e allevatori, hanno inventato il mattone, la ruota, la famiglia, il culto per gli antenati e la religione, hanno sperimentato diverse forme di organizzazione sociale e hanno sviluppato un nuovo modello di città, adatto all’ambiente dell’oasi e della valle del Giordano.<br />Attraverso un approccio multidisciplinare, il libro presenta i risultati delle indagini archeologiche condotte dall’Università di Roma “La Sapienza” e dal Ministero del Turismo e delle Antichità palestinese e riassume anche i risultati delle precedenti missioni tedesca e britanniche. Il testo unisce rigore scientifico e narrazione coinvolgente, offrendo un ritratto completo di Gerico come crocevia di civiltà e simbolo di resilienza e adattamento umano.<br />Impreziosiscono il volume immagini e tavole fuori testo inedite e realizzate ad hoc dall’autore.<br /><br />Lorenzo Nigro è un archeologo con una vasta esperienza nel Vicino Oriente e nel Mediterraneo: è il Direttore della Missione archeologica a Mozia in Sicilia Occidentale e della Missione archeologica in Palestina &amp; Giordania della Sapienza, che conduce scavi nei siti dell'antica Gerico e di Batrawy (città del III millennio a.C. scoperta in Giordania nel 2005). È anche il Direttore del Museo del Vicino Oriente, Egitto e Mediterraneo della Sapienza, museo dedicato all illustrazione e allo studio della civiltà mediterranea. I suoi studi sono concentrati sulle società pre-classiche nel Levante e nel Mediterraneo e spaziano dall architettura alla metallurgia, dalla ceramica all'arte, con un attenzione speciale rivolta all'archeologia contestuale, alla sincronizzazione culturale e alla concettualizzazione della civiltà mediterranea.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69352309</guid><pubDate>Thu, 08 Jan 2026 15:51:44 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69352309/lorenzo_nigro.mp3" length="26496633" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Lorenzo Nigro
"Gerico"
La città millenaria
Hoepli Editore
http://www.hoeplieditore.it

La storia di Tell es-Sultan, l’antica Gerico in Palestina, “la più antica città del mondo”, attraverso il racconto dell’archeologo che lì ha scavato dal 1997 a...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Lorenzo Nigro<br />"Gerico"<br />La città millenaria<br />Hoepli Editore<br /><a href="http://www.hoeplieditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.hoeplieditore.it</a><br /><br />La storia di Tell es-Sultan, l’antica Gerico in Palestina, “la più antica città del mondo”, attraverso il racconto dell’archeologo che lì ha scavato dal 1997 a oggi.<br />Il volume attraversa diecimila anni di storia urbana e culturale, dalle prime comunità fino all’epoca islamica, raccontando lo sviluppo di un sito che fu centro religioso, economico e politico nel cuore della Mezzaluna fertile.<br />Gerico è il luogo dove per la prima volta gli umani sono diventati agricoltori e allevatori, hanno inventato il mattone, la ruota, la famiglia, il culto per gli antenati e la religione, hanno sperimentato diverse forme di organizzazione sociale e hanno sviluppato un nuovo modello di città, adatto all’ambiente dell’oasi e della valle del Giordano.<br />Attraverso un approccio multidisciplinare, il libro presenta i risultati delle indagini archeologiche condotte dall’Università di Roma “La Sapienza” e dal Ministero del Turismo e delle Antichità palestinese e riassume anche i risultati delle precedenti missioni tedesca e britanniche. Il testo unisce rigore scientifico e narrazione coinvolgente, offrendo un ritratto completo di Gerico come crocevia di civiltà e simbolo di resilienza e adattamento umano.<br />Impreziosiscono il volume immagini e tavole fuori testo inedite e realizzate ad hoc dall’autore.<br /><br />Lorenzo Nigro è un archeologo con una vasta esperienza nel Vicino Oriente e nel Mediterraneo: è il Direttore della Missione archeologica a Mozia in Sicilia Occidentale e della Missione archeologica in Palestina &amp; Giordania della Sapienza, che conduce scavi nei siti dell'antica Gerico e di Batrawy (città del III millennio a.C. scoperta in Giordania nel 2005). È anche il Direttore del Museo del Vicino Oriente, Egitto e Mediterraneo della Sapienza, museo dedicato all illustrazione e allo studio della civiltà mediterranea. I suoi studi sono concentrati sulle società pre-classiche nel Levante e nel Mediterraneo e spaziano dall architettura alla metallurgia, dalla ceramica all'arte, con un attenzione speciale rivolta all'archeologia contestuale, alla sincronizzazione culturale e alla concettualizzazione della civiltà mediterranea.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1656</itunes:duration><itunes:keywords>bibbia,gerico,hoepli,ilpostodelleparole,israele,jerico,lapiùanticacittàalmondo,lorenzonigro,palestina,scaviarcheologici,tellessultan</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/4eb15c4652dc7dd1d44ab42d5ec61984.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Fernando Lizzani "La nera ombra delle aquile"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/fernando-lizzani-la-nera-ombra-delle-aquile--69352308</link><description><![CDATA[Fernando Lizzani<br />"La nera ombra delle aquile"<br />Ianieri Edizioni<br /><a href="http://www.ianieriedizioni.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ianieriedizioni.com</a><br /><br />La morte misteriosa – omicidio o suicidio? – di Ascanio Vertunni, un autore di bestseller dalla carriera bizzarra, potrebbe avere una spiegazione tra le righe dei suoi romanzi. Una regista in disarmo, Cassandra Scalisi, capitata nel posto sbagliato al momento sbagliato, s’intestardisce: vuole capire cosa sia davvero accaduto allo scrittore. Tra eventi letterari, studi televisivi e set allestiti in luoghi inquietanti, Fernando Lizzani racconta, in una sorta di thriller con venature brillanti, l’azzardo e la paura di Cassandra alle prese con personaggi che nascondono segreti e oppongono reticenze. Un romanzo che è quasi il pretesto per realizzare un affresco, tra luci e ombre, del mondo del cinema romano e delle trappole della tv, senza trascurare le storture dell’ambiente editoriale.<br /><br />Fernando Lizzani, nato a Roma il 22 dicembre 1963, è regista televisivo da circa vent’anni. Ha diretto programmi come Linea Blu, Linea Verde Orizzonti, Top – Tutto quanto fa tendenza, Linea Verde, Linea Verde Life e Camper.<br />Prima di dedicarsi alla regia, è stato critico cinematografico per giornali e riviste. Ha inoltre scritto fumetti, documentari, fiction radiofoniche, programmi televisivi e, non accreditato, sceneggiature di film horror.<br />Ha pubblicato i romanzi Piccole infamie vista mare (Edizioni Aporema, 2020), Le notti di Artemide (Bertoni Editore, 2021) e Alberi (Brè Edizioni, 2022), scritto insieme a Mariano Rampini.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69352308</guid><pubDate>Thu, 08 Jan 2026 15:44:44 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69352308/fernando_lizzani.mp3" length="17013139" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Fernando Lizzani
"La nera ombra delle aquile"
Ianieri Edizioni
http://www.ianieriedizioni.com

La morte misteriosa – omicidio o suicidio? – di Ascanio Vertunni, un autore di bestseller dalla carriera bizzarra, potrebbe avere una spiegazione tra le...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Fernando Lizzani<br />"La nera ombra delle aquile"<br />Ianieri Edizioni<br /><a href="http://www.ianieriedizioni.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ianieriedizioni.com</a><br /><br />La morte misteriosa – omicidio o suicidio? – di Ascanio Vertunni, un autore di bestseller dalla carriera bizzarra, potrebbe avere una spiegazione tra le righe dei suoi romanzi. Una regista in disarmo, Cassandra Scalisi, capitata nel posto sbagliato al momento sbagliato, s’intestardisce: vuole capire cosa sia davvero accaduto allo scrittore. Tra eventi letterari, studi televisivi e set allestiti in luoghi inquietanti, Fernando Lizzani racconta, in una sorta di thriller con venature brillanti, l’azzardo e la paura di Cassandra alle prese con personaggi che nascondono segreti e oppongono reticenze. Un romanzo che è quasi il pretesto per realizzare un affresco, tra luci e ombre, del mondo del cinema romano e delle trappole della tv, senza trascurare le storture dell’ambiente editoriale.<br /><br />Fernando Lizzani, nato a Roma il 22 dicembre 1963, è regista televisivo da circa vent’anni. Ha diretto programmi come Linea Blu, Linea Verde Orizzonti, Top – Tutto quanto fa tendenza, Linea Verde, Linea Verde Life e Camper.<br />Prima di dedicarsi alla regia, è stato critico cinematografico per giornali e riviste. Ha inoltre scritto fumetti, documentari, fiction radiofoniche, programmi televisivi e, non accreditato, sceneggiature di film horror.<br />Ha pubblicato i romanzi Piccole infamie vista mare (Edizioni Aporema, 2020), Le notti di Artemide (Bertoni Editore, 2021) e Alberi (Brè Edizioni, 2022), scritto insieme a Mariano Rampini.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1064</itunes:duration><itunes:keywords>autoretelevisivo,fernandolizzani,ianieriedizioni,ilpostodelleparole,laneraombradelleaquile,romanzo,romanzogiallo</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/2d3006dba2f8cf28ee3322bd0b5a4bd1.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Lucia Valcepina "Un biglietto per Texel"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/lucia-valcepina-un-biglietto-per-texel--69352310</link><description><![CDATA[Lucia Valcepina<br />"Un biglietto per Texel"<br />Ronzani Editore<br /><a href="http://www.ronzanieditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ronzanieditore.it</a><br /><br />Lisa, chitarrista jazz che si muove in un universo magmatico di narcisisti e prime donne, scompare improvvisamente da Milano lasciando solo un biglietto, spingendo così il fratello Nicola e l’amica Giulia a seguirne le tracce in un viaggio che ripete, tappa dopo tappa, l’itinerario percorso dai tre protagonisti quando erano ragazzi, nell’estate del 1999. Un’esperienza che comportò una cesura nel loro rapporto a causa di un incidente avvenuto nell’isola olandese di Texel, e che lasciò dolorosi strascichi nelle loro vite. Oggi, a distanza di ventitré anni, Giulia e Nicola tornano sulle medesime strade, seguendo le indicazioni che Lisa ha disseminato lungo il percorso e, grazie a una serie di incontri con personaggi abili nell’arte del non-dire, rileggono con disincanto il proprio passato e le proprie ambiguità. Lo scenario è quello di un’Europa post pandemica sulla quale i due amici si interrogano, paragonandola all’idea utopistica che li ispirava a vent’anni, sulla soglia del nuovo millennio, quando i muri sembravano caduti e il futuro era il luogo del possibile. Ora, con la guerra alle porte, pare che quell’Europa abbia tradito le sue promesse e violato i sogni dei ragazzi di allora, mentre il senso di precarietà storica si unisce all’inquietudine  per le scelte di Lisa.<br />A guidarli è il percorso artistico della musicista, in un contesto dominato dal virtuosismo e dall’entropia. Giulia e Nicola hanno la sensazione di muoversi sul filo di un’imprecisione temporale, in una costante asincronia rispetto agli eventi. Eppure, “l’isola dei volatili” li attrae verso il mare del Nord, esattamente come il jazz, un’arte ibrida, meticcia, in grado di conciliare gli opposti e di ricomporre l’unità a partire dalla frammentazione. Una Babele di suoni li aspetta, e il battito di una terra che palpita.<br /><br /><br />Lucia Valcepina. Autrice e performer, scrive sugli inserti culturali di «La Provincia» di Como, Lecco e Sondrio. Ha pubblicato saggi di Drammaturgia per la rivista «Comunicazioni sociali» (Vita e Pensiero), reportage sul mondo dell’arte contemporanea, il racconto sonoro Alfred e Jack per Fabbrica dei Segni (con Lux Bradanini), e curato alcuni volumi, tra cui la raccolta di racconti della russista Milli Martinelli Ancora e sempre aprile (Biblioteca dei Libri Perduti), e il romanzo collettivo del gruppo Schiribìz, per la Biblioteca di Bormio, con il relativo laboratorio di scrittura. Ha ideato e portato in scena monologhi e spettacoli teatrali sui temi della postmodernità e sulle voci letterarie del Novecento. Nel 2022 ha pubblicato il suo primo romanzo Il paradosso dell’ossigeno (Dominioni ed.), e nel 2024, per la stessa casa editrice, la biografia romanzata Primordiale bellezza dedicata alla poliedrica figura dell’astrattista Carla Badiali.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69352310</guid><pubDate>Thu, 08 Jan 2026 15:39:54 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69352310/lucia_valcepina.mp3" length="20097678" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Lucia Valcepina
"Un biglietto per Texel"
Ronzani Editore
http://www.ronzanieditore.it

Lisa, chitarrista jazz che si muove in un universo magmatico di narcisisti e prime donne, scompare improvvisamente da Milano lasciando solo un biglietto, spingendo...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Lucia Valcepina<br />"Un biglietto per Texel"<br />Ronzani Editore<br /><a href="http://www.ronzanieditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ronzanieditore.it</a><br /><br />Lisa, chitarrista jazz che si muove in un universo magmatico di narcisisti e prime donne, scompare improvvisamente da Milano lasciando solo un biglietto, spingendo così il fratello Nicola e l’amica Giulia a seguirne le tracce in un viaggio che ripete, tappa dopo tappa, l’itinerario percorso dai tre protagonisti quando erano ragazzi, nell’estate del 1999. Un’esperienza che comportò una cesura nel loro rapporto a causa di un incidente avvenuto nell’isola olandese di Texel, e che lasciò dolorosi strascichi nelle loro vite. Oggi, a distanza di ventitré anni, Giulia e Nicola tornano sulle medesime strade, seguendo le indicazioni che Lisa ha disseminato lungo il percorso e, grazie a una serie di incontri con personaggi abili nell’arte del non-dire, rileggono con disincanto il proprio passato e le proprie ambiguità. Lo scenario è quello di un’Europa post pandemica sulla quale i due amici si interrogano, paragonandola all’idea utopistica che li ispirava a vent’anni, sulla soglia del nuovo millennio, quando i muri sembravano caduti e il futuro era il luogo del possibile. Ora, con la guerra alle porte, pare che quell’Europa abbia tradito le sue promesse e violato i sogni dei ragazzi di allora, mentre il senso di precarietà storica si unisce all’inquietudine  per le scelte di Lisa.<br />A guidarli è il percorso artistico della musicista, in un contesto dominato dal virtuosismo e dall’entropia. Giulia e Nicola hanno la sensazione di muoversi sul filo di un’imprecisione temporale, in una costante asincronia rispetto agli eventi. Eppure, “l’isola dei volatili” li attrae verso il mare del Nord, esattamente come il jazz, un’arte ibrida, meticcia, in grado di conciliare gli opposti e di ricomporre l’unità a partire dalla frammentazione. Una Babele di suoni li aspetta, e il battito di una terra che palpita.<br /><br /><br />Lucia Valcepina. Autrice e performer, scrive sugli inserti culturali di «La Provincia» di Como, Lecco e Sondrio. Ha pubblicato saggi di Drammaturgia per la rivista «Comunicazioni sociali» (Vita e Pensiero), reportage sul mondo dell’arte contemporanea, il racconto sonoro Alfred e Jack per Fabbrica dei Segni (con Lux Bradanini), e curato alcuni volumi, tra cui la raccolta di racconti della russista Milli Martinelli Ancora e sempre aprile (Biblioteca dei Libri Perduti), e il romanzo collettivo del gruppo Schiribìz, per la Biblioteca di Bormio, con il relativo laboratorio di scrittura. Ha ideato e portato in scena monologhi e spettacoli teatrali sui temi della postmodernità e sulle voci letterarie del Novecento. Nel 2022 ha pubblicato il suo primo romanzo Il paradosso dell’ossigeno (Dominioni ed.), e nel 2024, per la stessa casa editrice, la biografia romanzata Primordiale bellezza dedicata alla poliedrica figura dell’astrattista Carla Badiali.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1257</itunes:duration><itunes:keywords>ilpostodelleparole,luciavalcepina,musica,olanda,romanzo,tempo,texel,unbigliettopertexel</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/5cd99d9864aab5ef239760cc7d4bc922.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Beppe Tosco "Mafialda"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/beppe-tosco-mafialda--69352307</link><description><![CDATA[Beppe Tosco<br />"Mafialda"<br />Disegni di Valerio Chiola<br />Gallucci Editore<br /><a href="http://www.galluccieditore.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.galluccieditore.com</a><br /><br />“Tarli combattenti, lucciole fragili, mantidi vedove, bombi e camole del miele e una ragna malefica. Una fiaba ronzante e magica, un mondo minimo e fortissimo che non si arrende mai”.<br />Luciana Littizzetto<br /><br />Nel fienile vive un’allegra comunità di insetti, tra cui il tarlo Scheggia. Un giorno arriva una ragna, Mafialda (così si chiama la nuova venuta), che si presenta come grande benefattrice. Ben presto però rivela la sua natura di prepotente tiranna e prende il sopravvento, spadroneggiando e vessando tutti gli altri abitanti. Scheggia e i suoi amici, Stecco, Bombo, Lenta e Brazil, si rendono conto che bisogna cacciarla, ma per cercare di sconfiggerla sono costretti a mettere a rischio la loro stessa vita…<br /><br />Beppe Tosco è da sempre l’autore di fiducia di Luciana Littizzetto. Ha firmato diversi libri e scrive testi per la televisione (tra gli altri, per gli attori comici Enrico Bertolino, Ale e Franz, Luca e Paolo, Geppi Cucciari, Sabrina Impacciatore). In questa avventura tra horror e humour ha coinvolto anche il figlio Francesco. <br /><br />Valerio Chiola, classe ’88, è illustratore, fumettista, autore, storyboard artist e character designer. Ha collaborato e collabora con editori nazionali e internazionali. Per Gallucci ha illustrato i romanzi di Pietro Clementi Non è colpa della cicogna, La favolosa favola della fatina Scemarella e La famiglia Transylvania.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69352307</guid><pubDate>Thu, 08 Jan 2026 11:57:30 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69352307/beppe_tosco.mp3" length="17089626" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Beppe Tosco
"Mafialda"
Disegni di Valerio Chiola
Gallucci Editore
http://www.galluccieditore.com

“Tarli combattenti, lucciole fragili, mantidi vedove, bombi e camole del miele e una ragna malefica. Una fiaba ronzante e magica, un mondo minimo e...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Beppe Tosco<br />"Mafialda"<br />Disegni di Valerio Chiola<br />Gallucci Editore<br /><a href="http://www.galluccieditore.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.galluccieditore.com</a><br /><br />“Tarli combattenti, lucciole fragili, mantidi vedove, bombi e camole del miele e una ragna malefica. Una fiaba ronzante e magica, un mondo minimo e fortissimo che non si arrende mai”.<br />Luciana Littizzetto<br /><br />Nel fienile vive un’allegra comunità di insetti, tra cui il tarlo Scheggia. Un giorno arriva una ragna, Mafialda (così si chiama la nuova venuta), che si presenta come grande benefattrice. Ben presto però rivela la sua natura di prepotente tiranna e prende il sopravvento, spadroneggiando e vessando tutti gli altri abitanti. Scheggia e i suoi amici, Stecco, Bombo, Lenta e Brazil, si rendono conto che bisogna cacciarla, ma per cercare di sconfiggerla sono costretti a mettere a rischio la loro stessa vita…<br /><br />Beppe Tosco è da sempre l’autore di fiducia di Luciana Littizzetto. Ha firmato diversi libri e scrive testi per la televisione (tra gli altri, per gli attori comici Enrico Bertolino, Ale e Franz, Luca e Paolo, Geppi Cucciari, Sabrina Impacciatore). In questa avventura tra horror e humour ha coinvolto anche il figlio Francesco. <br /><br />Valerio Chiola, classe ’88, è illustratore, fumettista, autore, storyboard artist e character designer. Ha collaborato e collabora con editori nazionali e internazionali. Per Gallucci ha illustrato i romanzi di Pietro Clementi Non è colpa della cicogna, La favolosa favola della fatina Scemarella e La famiglia Transylvania.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1069</itunes:duration><itunes:keywords>beppetosco,clairebruno,francescotosco,galluccieditore,ilpostodelleparole,libriperbambini,lucianalittizzetto,mafia,mafialda,storieperbambini,valeriochiola</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/1110e89169b4838db6e1a38d0d1e504b.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Roberto Battiston "Energia"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/roberto-battiston-energia--69343369</link><description><![CDATA[Roberto Battiston<br />"Energia"<br />Una storia di creazione e distruzione<br />Raffaello Cortina Editore<br /><a href="http://www.raffaellocortina.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.raffaellocortina.it</a><br /><br />L’energia è un elemento onnipresente e fondamentale per ogni società umana: la sua abbondanza o scarsità, il suo costo e la sua origine definiscono il tipo di sviluppo o di declino di un gruppo, di una comunità o di una nazione nel corso della storia. Capire cos’è l’energia, come si trasforma e come si conserva è utile per orientarsi nel mondo attuale e futuro, per comprendere aspetti che vanno dall’economia all’astrofisica, dall’industria alla bolletta della luce, dalla scelta dell’automobile alla progettazione di un’abitazione sostenibile, dalla fisiologia alla nutrizione; per scegliere e decidere cosa è meglio fare a livello individuale e collettivo; per valutare strategie e decisioni politiche. Quella dell’energia è una storia che lega in modo stretto scienza e società, e che Roberto Battiston racconta affrontando i molti nodi del dibattito contemporaneo – il cambiamento climatico, la geopolitica delle risorse, la povertà energetica, le implicazioni etiche delle nostre scelte – per smontare preconcetti e illuminare connessioni spesso invisibili.<br /> <br />Roberto Battiston è professore ordinario di Fisica sperimentale all’Università degli Studi di Trento, dove si occupa di fisica spaziale e astroparticellare, alla ricerca della materia oscura e dell’antimateria, in collaborazione con l’INFN e l’ASI. Ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti tra cui lo Space Economy (Roma, 2017), la Hall of Fame (IAF, 2019) e l’International Science and Technology Cooperation Award (Pechino, 2019). Nel 2017 gli è stato dedicato l’asteroide 21256 Robertobattiston. Tra i suoi libri, La prima alba del cosmo (2019) e L’alfabeto della natura (2022).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69343369</guid><pubDate>Thu, 08 Jan 2026 08:59:05 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69343369/roberto_battiston.mp3" length="16626109" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Roberto Battiston
"Energia"
Una storia di creazione e distruzione
Raffaello Cortina Editore
http://www.raffaellocortina.it

L’energia è un elemento onnipresente e fondamentale per ogni società umana: la sua abbondanza o scarsità, il suo costo e la sua...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Roberto Battiston<br />"Energia"<br />Una storia di creazione e distruzione<br />Raffaello Cortina Editore<br /><a href="http://www.raffaellocortina.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.raffaellocortina.it</a><br /><br />L’energia è un elemento onnipresente e fondamentale per ogni società umana: la sua abbondanza o scarsità, il suo costo e la sua origine definiscono il tipo di sviluppo o di declino di un gruppo, di una comunità o di una nazione nel corso della storia. Capire cos’è l’energia, come si trasforma e come si conserva è utile per orientarsi nel mondo attuale e futuro, per comprendere aspetti che vanno dall’economia all’astrofisica, dall’industria alla bolletta della luce, dalla scelta dell’automobile alla progettazione di un’abitazione sostenibile, dalla fisiologia alla nutrizione; per scegliere e decidere cosa è meglio fare a livello individuale e collettivo; per valutare strategie e decisioni politiche. Quella dell’energia è una storia che lega in modo stretto scienza e società, e che Roberto Battiston racconta affrontando i molti nodi del dibattito contemporaneo – il cambiamento climatico, la geopolitica delle risorse, la povertà energetica, le implicazioni etiche delle nostre scelte – per smontare preconcetti e illuminare connessioni spesso invisibili.<br /> <br />Roberto Battiston è professore ordinario di Fisica sperimentale all’Università degli Studi di Trento, dove si occupa di fisica spaziale e astroparticellare, alla ricerca della materia oscura e dell’antimateria, in collaborazione con l’INFN e l’ASI. Ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti tra cui lo Space Economy (Roma, 2017), la Hall of Fame (IAF, 2019) e l’International Science and Technology Cooperation Award (Pechino, 2019). Nel 2017 gli è stato dedicato l’asteroide 21256 Robertobattiston. Tra i suoi libri, La prima alba del cosmo (2019) e L’alfabeto della natura (2022).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1040</itunes:duration><itunes:keywords>comesitrasformal'energia,cortinaeditore,cos'èl'energia,crisiclimatica,energia,energiasolare,ilpostodelleparole,lenuoveenergie,progressodell'energia,robertobattiston</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/0a4b76dc31b036234d5bc2a25bcf3b0a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Luca Castagna "L'America nel mondo"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/luca-castagna-l-america-nel-mondo--69343368</link><description><![CDATA[Luca Castagna<br />"L'America nel mondo"<br />Duecento anni di Dottrina Monroe<br />Scholé<br /><a href="http://www.morcelliana.net" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.morcelliana.net</a><br /><br />Ogni grande potenza ha una dottrina che considera vitale per i propri interessi, che stabilisce credenze e riesce a forgiare l’identità nazionale. Nel caso degli Stati Uniti tali funzioni vengono assolte da poco più di due secoli a questa parte dalla Dottrina elaborata dal presidente James Monroe in un celebre discorso del 1823. Confrontarsi con essa permette di comprendere come l’identità americana si sia storicamente definita attraverso il confronto/scontro con l’altro, e di considerare il millenarismo redentore alla base della sua autoproclamata missione. Questo volume intende mettere in risalto la natura eminentemente positiva della Dottrina Monroe, vedendo in essa una sorta di prefigurazione imperiale, di americanizzazione ante litteram delle categorie di impero e di sfera di influenza nell’età contemporanea.<br /><br /><br />Luca Castagna è professore associato di Storia contemporanea presso l’Università di Salerno. Collabora con la rivista «Storia e Futuro» ed è membro direttivo della «Rassegna Storica Salernitana». Tra le sue pubblicazioni: A Bridge Across the Ocean. The United States and the Holy See between the Two World Wars (The Catholic University of America Press, 2014) e la co-curatela Le libertà in ostaggio. Mappe di mediazione interculturale fra storia, politica e diritto (con G. Macrì, Castelvecchi, 2021).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69343368</guid><pubDate>Wed, 07 Jan 2026 17:42:21 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69343368/luca_castagna.mp3" length="20833704" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Luca Castagna
"L'America nel mondo"
Duecento anni di Dottrina Monroe
Scholé
http://www.morcelliana.net

Ogni grande potenza ha una dottrina che considera vitale per i propri interessi, che stabilisce credenze e riesce a forgiare l’identità nazionale....</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Luca Castagna<br />"L'America nel mondo"<br />Duecento anni di Dottrina Monroe<br />Scholé<br /><a href="http://www.morcelliana.net" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.morcelliana.net</a><br /><br />Ogni grande potenza ha una dottrina che considera vitale per i propri interessi, che stabilisce credenze e riesce a forgiare l’identità nazionale. Nel caso degli Stati Uniti tali funzioni vengono assolte da poco più di due secoli a questa parte dalla Dottrina elaborata dal presidente James Monroe in un celebre discorso del 1823. Confrontarsi con essa permette di comprendere come l’identità americana si sia storicamente definita attraverso il confronto/scontro con l’altro, e di considerare il millenarismo redentore alla base della sua autoproclamata missione. Questo volume intende mettere in risalto la natura eminentemente positiva della Dottrina Monroe, vedendo in essa una sorta di prefigurazione imperiale, di americanizzazione ante litteram delle categorie di impero e di sfera di influenza nell’età contemporanea.<br /><br /><br />Luca Castagna è professore associato di Storia contemporanea presso l’Università di Salerno. Collabora con la rivista «Storia e Futuro» ed è membro direttivo della «Rassegna Storica Salernitana». Tra le sue pubblicazioni: A Bridge Across the Ocean. The United States and the Holy See between the Two World Wars (The Catholic University of America Press, 2014) e la co-curatela Le libertà in ostaggio. Mappe di mediazione interculturale fra storia, politica e diritto (con G. Macrì, Castelvecchi, 2021).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1303</itunes:duration><itunes:keywords>dottrinamonroe,editricemorcelliana,identitàamericana,ilpostodelleparole,lucacastagna,politicaamericana,politicainternazionale,scholé,trump</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/84c3324e44ffa200a28d118cf7f79fb0.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Pablo D'Ors "Devozione"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/pablo-d-ors-devozione--69339126</link><description><![CDATA[Pablo D'Ors<br />"Devozione"<br />Vita e Pensiero<br /><a href="http://www.vitaepensiero.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.vitaepensiero.it</a><br /><br />Come rispondere alla sete di un contatto intimo con Dio? Come arrivare alla preghiera contemplativa che nel comprendere i nostri desideri umani li trascende nella relazione con Gesù? Esistono vie da praticare, esempi e prospettive concrete che possano guidare il nostro cammino? Pablo d’Ors, maestro di meditazione e scrittore affermato, mette qui in campo entrambi i suoi registri. Dapprima quello narrativo proponendoci una sua rielaborazione dei Racconti del pellegrino russo, classico della lettura devozionale, in una riscrittura insieme fedele e aggiornata della ricerca del giovane innamorato di Dio che trova infine la purificazione e la pace nella preghiera del cuore, nelle giaculatorie che accordano il respiro, il battito, l’intimo fisico e spirituale. È la devozione non nel senso di un sentimento di affetto ammirato verso qualcuno, ma del concreto fervore religioso. E questa forma devozionale, ci fa scoprire d’Ors, è sorella della meditazione, con cui dà vita a un intreccio fecondo al quale è dedicato il breve saggio nella seconda parte del libro, con l’autore che ci guida alla pratica dell’esicasmo partendo dalla sua esperienza personale: le letture che lo hanno formato, gli ostacoli che ha trovato sul cammino, gli incontri con i maestri di diverse tradizioni spirituali che gli hanno cambiato la vita. Un libro personale e intenso, che dalla parola conduce al cammino interiore, dalla «poetica» della scrittura alla «mistica» dell’esperienza spirituale, per capire che il pellegrino russo siamo noi, con la nostra sete di risposte e soprattutto di gioia vera. E che, alla fine, è solo l’amore a guarirci.<br /><br />Pablo d’Ors (1963), nato a Madrid da una famiglia di artisti e scrittori, è sacerdote cattolico dal 1991. Nel 2014 ha fondato l’associazione «Amigos del desierto», con cui condivide l’avventura della meditazione. Narratore e saggista molto amato in Spagna, con Vita e Pensiero ha già pubblicato Biografia del silenzio (2014), autentico fenomeno editoriale, il toccante Sendino muore (2015), L’oblio di sé (2016), incentrato sulla figura di Charles de Foucauld, Entusiasmo (2018), romanzo di formazione sulla vocazione religiosa, Biografia della luce (2021), spunti per la meditazione a partire da episodi evangelici, I contemplativi (2024), racconti che hanno a che fare con le grandi questioni della coscienza di sé e della crescita personale<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69339126</guid><pubDate>Wed, 07 Jan 2026 11:43:13 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69339126/pablo_d_ors.mp3" length="16810011" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Pablo D'Ors
"Devozione"
Vita e Pensiero
http://www.vitaepensiero.it

Come rispondere alla sete di un contatto intimo con Dio? Come arrivare alla preghiera contemplativa che nel comprendere i nostri desideri umani li trascende nella relazione con Gesù?...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Pablo D'Ors<br />"Devozione"<br />Vita e Pensiero<br /><a href="http://www.vitaepensiero.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.vitaepensiero.it</a><br /><br />Come rispondere alla sete di un contatto intimo con Dio? Come arrivare alla preghiera contemplativa che nel comprendere i nostri desideri umani li trascende nella relazione con Gesù? Esistono vie da praticare, esempi e prospettive concrete che possano guidare il nostro cammino? Pablo d’Ors, maestro di meditazione e scrittore affermato, mette qui in campo entrambi i suoi registri. Dapprima quello narrativo proponendoci una sua rielaborazione dei Racconti del pellegrino russo, classico della lettura devozionale, in una riscrittura insieme fedele e aggiornata della ricerca del giovane innamorato di Dio che trova infine la purificazione e la pace nella preghiera del cuore, nelle giaculatorie che accordano il respiro, il battito, l’intimo fisico e spirituale. È la devozione non nel senso di un sentimento di affetto ammirato verso qualcuno, ma del concreto fervore religioso. E questa forma devozionale, ci fa scoprire d’Ors, è sorella della meditazione, con cui dà vita a un intreccio fecondo al quale è dedicato il breve saggio nella seconda parte del libro, con l’autore che ci guida alla pratica dell’esicasmo partendo dalla sua esperienza personale: le letture che lo hanno formato, gli ostacoli che ha trovato sul cammino, gli incontri con i maestri di diverse tradizioni spirituali che gli hanno cambiato la vita. Un libro personale e intenso, che dalla parola conduce al cammino interiore, dalla «poetica» della scrittura alla «mistica» dell’esperienza spirituale, per capire che il pellegrino russo siamo noi, con la nostra sete di risposte e soprattutto di gioia vera. E che, alla fine, è solo l’amore a guarirci.<br /><br />Pablo d’Ors (1963), nato a Madrid da una famiglia di artisti e scrittori, è sacerdote cattolico dal 1991. Nel 2014 ha fondato l’associazione «Amigos del desierto», con cui condivide l’avventura della meditazione. Narratore e saggista molto amato in Spagna, con Vita e Pensiero ha già pubblicato Biografia del silenzio (2014), autentico fenomeno editoriale, il toccante Sendino muore (2015), L’oblio di sé (2016), incentrato sulla figura di Charles de Foucauld, Entusiasmo (2018), romanzo di formazione sulla vocazione religiosa, Biografia della luce (2021), spunti per la meditazione a partire da episodi evangelici, I contemplativi (2024), racconti che hanno a che fare con le grandi questioni della coscienza di sé e della crescita personale<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1051</itunes:duration><itunes:keywords>biografiadellaluce,biografiadelsilenzio,cos'èladevozione,devozione,esicasmo,fede,filocali,meditazione,pablod'ors,pregaresempre,preghiera,raccontidiunpellegrinorusso,vitaepensiero</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/6f377294867b2cb88d8806216e6345fc.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Andrea Cardoni "La parte migliore del paese"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/andrea-cardoni-la-parte-migliore-del-paese--69339124</link><description><![CDATA[Andrea Cardoni<br />"La parte migliore del paese"<br />Fandango Libri<br />w<a href="http://www.fandangolibri.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ww.fandangolibri.it</a><br /><br />Mattia Taidelli è uno che non sa di niente e che finora ha preso atto di tutto. Ha preso atto quando Valeria, una influencer, si è stabilita a casa sua dopo la prima notte in cui era stato proprio bravo.<br />Ha preso atto sul posto di lavoro, schiacciato dalla smania di successo di Vittorio Belbusti, il fondatore del Progetto dei Ragazzi, un’azienda dall’approccio umanista che produce trasmissioni tv.<br />Prende atto quando gli ritirano la patente ed è costretto ai lavori socialmente utili per Esserci Sempre: un’associazione storica, ma sconosciuta, di volontari del soccorso, gli eroi di tutti i giorni di cui il mainstream, la politica e il resto del Paese si ricordano solo all’indomani di una catastrofe.<br />Ma Mattia Taidelli ha paura del sangue e baratta l’impossibilità di salire su un’ambulanza dando visibilità a Esserci Sempre con un podcast, Mamaiut, realizzato con i racconti dei soccorsi fatti dai volontari in ambulanza.<br />Il podcast funziona e all’improvviso il volontariato diventa l’unica voce che il Paese vuole ascoltare. E l’entertainment se ne appropria.<br />Andrea Cardoni con un taglio sferzante e ironico ci offre un catalogo di buoni e meno buoni, tra le macerie della sanità pubblica e la crisi del volontariato, tra le pressioni di una vita ridotta a performance e il bisogno di approvazione che passa sui social network, tra la retorica dell’eroismo e la morale piegata all’entertainment.<br /><br />Andrea Cardoni è di Roma. È stato cooperante in Tanzania, è volontario e fa parte di un’organizzazione che si occupa di soccorso e protezione civile. È autore di documentari e podcast, radio e tv. Ha scritto Tutti romani tutti romanisti per Marcos y Marcos, Tutto quello che non doveva succedere per Fandango Libri. Ha partecipato alla scrittura del Repertorio dei matti della città di Roma (Marcos Y Marcos) e Atlante dei corpi terrestri (CTRL). Ha scritto per Altreconomia, Vita.it, Redattore Sociale, Altrianimali, Minima et Moralia, QcodeMagazine, Qualcosa.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69339124</guid><pubDate>Wed, 07 Jan 2026 11:36:42 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69339124/andrea_cardoni.mp3" length="20410729" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Andrea Cardoni
"La parte migliore del paese"
Fandango Libri
whttp://www.fandangolibri.it

Mattia Taidelli è uno che non sa di niente e che finora ha preso atto di tutto. Ha preso atto quando Valeria, una influencer, si è stabilita a casa sua dopo la...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Andrea Cardoni<br />"La parte migliore del paese"<br />Fandango Libri<br />w<a href="http://www.fandangolibri.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ww.fandangolibri.it</a><br /><br />Mattia Taidelli è uno che non sa di niente e che finora ha preso atto di tutto. Ha preso atto quando Valeria, una influencer, si è stabilita a casa sua dopo la prima notte in cui era stato proprio bravo.<br />Ha preso atto sul posto di lavoro, schiacciato dalla smania di successo di Vittorio Belbusti, il fondatore del Progetto dei Ragazzi, un’azienda dall’approccio umanista che produce trasmissioni tv.<br />Prende atto quando gli ritirano la patente ed è costretto ai lavori socialmente utili per Esserci Sempre: un’associazione storica, ma sconosciuta, di volontari del soccorso, gli eroi di tutti i giorni di cui il mainstream, la politica e il resto del Paese si ricordano solo all’indomani di una catastrofe.<br />Ma Mattia Taidelli ha paura del sangue e baratta l’impossibilità di salire su un’ambulanza dando visibilità a Esserci Sempre con un podcast, Mamaiut, realizzato con i racconti dei soccorsi fatti dai volontari in ambulanza.<br />Il podcast funziona e all’improvviso il volontariato diventa l’unica voce che il Paese vuole ascoltare. E l’entertainment se ne appropria.<br />Andrea Cardoni con un taglio sferzante e ironico ci offre un catalogo di buoni e meno buoni, tra le macerie della sanità pubblica e la crisi del volontariato, tra le pressioni di una vita ridotta a performance e il bisogno di approvazione che passa sui social network, tra la retorica dell’eroismo e la morale piegata all’entertainment.<br /><br />Andrea Cardoni è di Roma. È stato cooperante in Tanzania, è volontario e fa parte di un’organizzazione che si occupa di soccorso e protezione civile. È autore di documentari e podcast, radio e tv. Ha scritto Tutti romani tutti romanisti per Marcos y Marcos, Tutto quello che non doveva succedere per Fandango Libri. Ha partecipato alla scrittura del Repertorio dei matti della città di Roma (Marcos Y Marcos) e Atlante dei corpi terrestri (CTRL). Ha scritto per Altreconomia, Vita.it, Redattore Sociale, Altrianimali, Minima et Moralia, QcodeMagazine, Qualcosa.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1276</itunes:duration><itunes:keywords>andreacardoni,fandangolibri,ilpostodelleparole,lapartemiglioredelpaese,mattitaidelli,ospedali,prontosoccorso,romanzo,social,volontariato</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/237e21ed0c7012e1a4a281b4e942fdbc.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Fabio Galimberti "Ascolto"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/fabio-galimberti-ascolto--69326505</link><description><![CDATA[Fabio Galimnberti<br />"Ascolto"<br />L'orecchio tagliato dello psicoanalista<br />Orthotes Editrice<br /><a href="http://www.orthotes.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.orthotes.com</a><br /><br />Che cosa vuol dire ascoltare? Che cosa è diventato l’ascolto dopo l’invenzione freudiana della psicoanalisi? E che cosa fanno uno psicoanalista e un paziente in seduta quando parlano e ascoltano? Guidato da queste domande, ho attraversato per alcuni anni la mia pratica clinica e quella di altri colleghi, muovendomi tra testi psicoanalitici, filosofici, letterari, e anche nel campo della musica, del cinema e del teatro. Mi è capitato di fare diverse scoperte nella traversata, anche dietro storie e concetti che credevo di conoscere bene.<br /><br />C’è tanto bisogno di ascolto, si dice. Ma che cosa vuol dire ascoltare? Crediamo di saperlo: capire, entrare in consonanza, essere empatici e ricettivi, comprendere chi parla anche al di là dell’espressione verbale. Ma nella pratica clinica (e forse anche nella vita quotidiana) questa è una versione semplicistica dell’ascolto e persino fuorviante. Uno psicoanalista da quest’orecchio non ci sente così tanto, perché non ha scorciatoie o miracolose facoltà di ricezione. Avere orecchio nella cura, un orecchio tagliato per l’ascolto, è risvegliarsi dal sogno della comunicazione riuscita, è sottrarsi alla fantasia dell’unione perfetta tra parlante e uditore. È ammettere che tra i due c’è una spaccatura, incolmabile, che si rivela ad esempio nella stranezza degli equivoci, dei malintesi e dei fraintendimenti, quella spesso presente nelle opere d’arte (in letteratura, cinema o teatro che sia). Dando rilievo a questa stranezza, l’ascolto analitico non è solo consonante o risonante, ma soprattutto dissonante.<br /><br />Fabio Galimberti lavora come psicoanalista a Milano, è membro della Scuola lacaniana di psicoanalisi e dell’Associazione mondiale di psicoanalisi, docente dell’Istituto freudiano per la clinica, la terapia e la scienza (sede di Milano) e dell’Istituto superiore di studi freudiani (sede di Catania). Tra i suoi libri: Il corpo e l’opera. Volontà di godimento e sublimazione (Macerata 2015), Bion. L’esperienza emotiva della verità (Milano 2017) e Il principe nero. Don Giovanni, un sogno femminile (Milano 2019).<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69326505</guid><pubDate>Tue, 06 Jan 2026 17:51:46 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69326505/fabio_galimberti.mp3" length="25583810" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Fabio Galimnberti
"Ascolto"
L'orecchio tagliato dello psicoanalista
Orthotes Editrice
http://www.orthotes.com

Che cosa vuol dire ascoltare? Che cosa è diventato l’ascolto dopo l’invenzione freudiana della psicoanalisi? E che cosa fanno uno...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Fabio Galimnberti<br />"Ascolto"<br />L'orecchio tagliato dello psicoanalista<br />Orthotes Editrice<br /><a href="http://www.orthotes.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.orthotes.com</a><br /><br />Che cosa vuol dire ascoltare? Che cosa è diventato l’ascolto dopo l’invenzione freudiana della psicoanalisi? E che cosa fanno uno psicoanalista e un paziente in seduta quando parlano e ascoltano? Guidato da queste domande, ho attraversato per alcuni anni la mia pratica clinica e quella di altri colleghi, muovendomi tra testi psicoanalitici, filosofici, letterari, e anche nel campo della musica, del cinema e del teatro. Mi è capitato di fare diverse scoperte nella traversata, anche dietro storie e concetti che credevo di conoscere bene.<br /><br />C’è tanto bisogno di ascolto, si dice. Ma che cosa vuol dire ascoltare? Crediamo di saperlo: capire, entrare in consonanza, essere empatici e ricettivi, comprendere chi parla anche al di là dell’espressione verbale. Ma nella pratica clinica (e forse anche nella vita quotidiana) questa è una versione semplicistica dell’ascolto e persino fuorviante. Uno psicoanalista da quest’orecchio non ci sente così tanto, perché non ha scorciatoie o miracolose facoltà di ricezione. Avere orecchio nella cura, un orecchio tagliato per l’ascolto, è risvegliarsi dal sogno della comunicazione riuscita, è sottrarsi alla fantasia dell’unione perfetta tra parlante e uditore. È ammettere che tra i due c’è una spaccatura, incolmabile, che si rivela ad esempio nella stranezza degli equivoci, dei malintesi e dei fraintendimenti, quella spesso presente nelle opere d’arte (in letteratura, cinema o teatro che sia). Dando rilievo a questa stranezza, l’ascolto analitico non è solo consonante o risonante, ma soprattutto dissonante.<br /><br />Fabio Galimberti lavora come psicoanalista a Milano, è membro della Scuola lacaniana di psicoanalisi e dell’Associazione mondiale di psicoanalisi, docente dell’Istituto freudiano per la clinica, la terapia e la scienza (sede di Milano) e dell’Istituto superiore di studi freudiani (sede di Catania). Tra i suoi libri: Il corpo e l’opera. Volontà di godimento e sublimazione (Macerata 2015), Bion. L’esperienza emotiva della verità (Milano 2017) e Il principe nero. Don Giovanni, un sogno femminile (Milano 2019).<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1599</itunes:duration><itunes:keywords>ascolto,ascoltoanalitico,ascoltodissonante,bisognodiascolto,cosavuoldireascoltare,fabiogalimberti,freud,ilpostodelleparole,lacan,l'orecchiotagliatodellopsicoan,orthotes,psicoanalisi</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/9d44c9506729a83cc13d92333381593a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Adam Vaccaro "Percorsi di Adiacenza"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/adam-vaccaro-percorsi-di-adiacenza--69326487</link><description><![CDATA[Adam Vaccaro<br />"Percorsi di Adiacenza"<br />Antologia di ricerca critica dei linguaggi della poesia e dell'arte<br />Marco Saya Edizioni<br /><a href="http://www.marcosayaedizioni.net" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.marcosayaedizioni.net</a><br /><br /> “Adiacenza è prima di tutto, prima che un’idea di poesia, un’idea/gesto poetica; cioè appartiene a quel tipo di ipotesi che tanto fanno venire in mente quegli esperimenti fatti con una serie di scimmie chiuse in una stanza: c’è una banana appesa a una sedia… per cui prende la sedia, la posiziona, vi sale sopra e prende la banana… naturalmente, beata la scimmia che ha una banana, bella, mangiabile e evidente in mano. Con l’analisi del testo la faccenda è più complicata e opinabile… Quindi una ricerca aperta…  non posso sapere quanto di essa conserverò, confermerò o modificherò fra 5 o 10 anni. Adiacenza vuol dire viaggio o lettura/scrittura entro la rete enne dimensionata di un testo qualunque (letterario e no, poetico e no) come luogo costituito da una rete di linguaggi, o tessuto/mappa testuale. Rete che costituisce il testo come soggetto e questi come testo. Viaggio in una spazialità cosmogonica, enne dimensionata… Il viaggio, nel testo e altrove, ci porta a riconoscere che quello che pensavamo di conoscere (noi stessi)  non lo conosciamo affatto. Il testo vivo ci propone in effetti un viaggio che moltiplica ciò che non conosciamo, insieme a ciò che conosciamo. Aumenta la crisi e non la riduce.” <br /><br /> <br /><br />Adam Vaccaro (Bonefro 1940) vive a Milano. Tra le ultime raccolte: La casa sospesa, Novi L. 2003, La piuma e l’artiglio, Editoria&amp;Spettacolo 2006; Seeds, Semi, Chelsea Editions 2014, Tra Lampi e Corti, Marco Saya 2019 e Identità Bonefrana, Di Felice 2020; Google - Il nome di Dio, puntoacapo 2021; In respiratia zilei, Nel Respiro del giorno, trad. Alexandru Macadan, Editura Cosmopoli, Bacau, Romania, 2023. È presente nell’Atlante della Poesia contemporanea curato dall’Università di Bologna. Ha pubblicato Ricerche e forme di Adiacenza, Asefi, 2001. È tra i saggisti di: Sotto la superficie - Quaderno sulla poesia contemporanea de La Mosca di Milano, Bocca 2004; La Poesia e la carne, La Vita Felice 2009. Diversi i riconoscimenti ed è tradotto in Spagnolo, Inglese e Rumeno. Presiede l’associazione Milanocosa (www.milanocosa.it). Cura la rivista online Adiacenze, materiali di ricerca e informazione culturale del Sito di Milanocosa.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69326487</guid><pubDate>Tue, 06 Jan 2026 17:45:27 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69326487/adam_vaccaro.mp3" length="21158876" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Adam Vaccaro
"Percorsi di Adiacenza"
Antologia di ricerca critica dei linguaggi della poesia e dell'arte
Marco Saya Edizioni
http://www.marcosayaedizioni.net

 “Adiacenza è prima di tutto, prima che un’idea di poesia, un’idea/gesto poetica; cioè...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Adam Vaccaro<br />"Percorsi di Adiacenza"<br />Antologia di ricerca critica dei linguaggi della poesia e dell'arte<br />Marco Saya Edizioni<br /><a href="http://www.marcosayaedizioni.net" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.marcosayaedizioni.net</a><br /><br /> “Adiacenza è prima di tutto, prima che un’idea di poesia, un’idea/gesto poetica; cioè appartiene a quel tipo di ipotesi che tanto fanno venire in mente quegli esperimenti fatti con una serie di scimmie chiuse in una stanza: c’è una banana appesa a una sedia… per cui prende la sedia, la posiziona, vi sale sopra e prende la banana… naturalmente, beata la scimmia che ha una banana, bella, mangiabile e evidente in mano. Con l’analisi del testo la faccenda è più complicata e opinabile… Quindi una ricerca aperta…  non posso sapere quanto di essa conserverò, confermerò o modificherò fra 5 o 10 anni. Adiacenza vuol dire viaggio o lettura/scrittura entro la rete enne dimensionata di un testo qualunque (letterario e no, poetico e no) come luogo costituito da una rete di linguaggi, o tessuto/mappa testuale. Rete che costituisce il testo come soggetto e questi come testo. Viaggio in una spazialità cosmogonica, enne dimensionata… Il viaggio, nel testo e altrove, ci porta a riconoscere che quello che pensavamo di conoscere (noi stessi)  non lo conosciamo affatto. Il testo vivo ci propone in effetti un viaggio che moltiplica ciò che non conosciamo, insieme a ciò che conosciamo. Aumenta la crisi e non la riduce.” <br /><br /> <br /><br />Adam Vaccaro (Bonefro 1940) vive a Milano. Tra le ultime raccolte: La casa sospesa, Novi L. 2003, La piuma e l’artiglio, Editoria&amp;Spettacolo 2006; Seeds, Semi, Chelsea Editions 2014, Tra Lampi e Corti, Marco Saya 2019 e Identità Bonefrana, Di Felice 2020; Google - Il nome di Dio, puntoacapo 2021; In respiratia zilei, Nel Respiro del giorno, trad. Alexandru Macadan, Editura Cosmopoli, Bacau, Romania, 2023. È presente nell’Atlante della Poesia contemporanea curato dall’Università di Bologna. Ha pubblicato Ricerche e forme di Adiacenza, Asefi, 2001. È tra i saggisti di: Sotto la superficie - Quaderno sulla poesia contemporanea de La Mosca di Milano, Bocca 2004; La Poesia e la carne, La Vita Felice 2009. Diversi i riconoscimenti ed è tradotto in Spagnolo, Inglese e Rumeno. Presiede l’associazione Milanocosa (www.milanocosa.it). Cura la rivista online Adiacenze, materiali di ricerca e informazione culturale del Sito di Milanocosa.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1323</itunes:duration><itunes:keywords>adamvaccaro,arte,criticaletteraria,ilpostodelleparole,marcosayaeditore,percorsidiadiacenza,poesia</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/2eda6fc026e8190ed0cc1f79690f3b17.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Matteo Predaroli "La casa dei papaveri"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/matteo-predaroli-la-casa-dei-papaveri--69326506</link><description><![CDATA[Matteo Predaroli<br />"La casa dei papaveri"<br />Mursia Editore<br /><a href="http://www.mursia.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mursia.com</a><br /><br />«Ascolto il silenzio e cerco di distogliere la mente. La Casa dei Papaveri entra in funzione adesso. Tutti nei loro letti, equipaggiamento pronto. Un cartello all’entrata dei dormitori dice: “Ricordatevi di chiudere questa porta, prima di aprire quella dell’inconscio”.»<br /><br />In un piccolo paese delle Alpi, Lisa, un’adolescente geniale e introversa, inventa un social network unico nel suo genere, dove gli utenti non postano selfie, ma i loro sogni più intimi. Presto il progetto digitale diventa catalizzatore di incontri inaspettati: Mario, un ex seminarista della Genova bene in crisi d’identità, e Jennifer, una torinese tormentata da una dipendenza sessuale, si ritrovano immersi in una rete invisibile che li guida verso la Casa dei Papaveri, un’ex colonia estiva trasformata in rifugio per sognatori lucidi. In questo luogo sospeso tra realtà e inconscio, i protagonisti affrontano paure profonde, segreti irrisolti e desideri sopiti. Tra esperienze oniriche e confronti spietati, si apre per ciascuno un percorso di trasformazione interiore.<br /><br /><br />Matteo Predaroli (Genova, 1981) lavora nell’Area Politiche Sociali del Comune di Genova. Tra il 2001 e il 2010, ha pubblicato poesie e racconti in diverse antologie. Ha esordito con il romanzo BarchediCarta (2010), vincitore del premio nazionale Carlo Piaggia nella sezione editi nel 2016. Dal 2015 è socio dell’Officina Letteraria di Genova, un’associazione culturale che promuove corsi di scrittura creativa ed eventi letterari<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69326506</guid><pubDate>Tue, 06 Jan 2026 17:38:35 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69326506/matteo_predaroli.mp3" length="15366798" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Matteo Predaroli
"La casa dei papaveri"
Mursia Editore
http://www.mursia.com

«Ascolto il silenzio e cerco di distogliere la mente. La Casa dei Papaveri entra in funzione adesso. Tutti nei loro letti, equipaggiamento pronto. Un cartello all’entrata...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Matteo Predaroli<br />"La casa dei papaveri"<br />Mursia Editore<br /><a href="http://www.mursia.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mursia.com</a><br /><br />«Ascolto il silenzio e cerco di distogliere la mente. La Casa dei Papaveri entra in funzione adesso. Tutti nei loro letti, equipaggiamento pronto. Un cartello all’entrata dei dormitori dice: “Ricordatevi di chiudere questa porta, prima di aprire quella dell’inconscio”.»<br /><br />In un piccolo paese delle Alpi, Lisa, un’adolescente geniale e introversa, inventa un social network unico nel suo genere, dove gli utenti non postano selfie, ma i loro sogni più intimi. Presto il progetto digitale diventa catalizzatore di incontri inaspettati: Mario, un ex seminarista della Genova bene in crisi d’identità, e Jennifer, una torinese tormentata da una dipendenza sessuale, si ritrovano immersi in una rete invisibile che li guida verso la Casa dei Papaveri, un’ex colonia estiva trasformata in rifugio per sognatori lucidi. In questo luogo sospeso tra realtà e inconscio, i protagonisti affrontano paure profonde, segreti irrisolti e desideri sopiti. Tra esperienze oniriche e confronti spietati, si apre per ciascuno un percorso di trasformazione interiore.<br /><br /><br />Matteo Predaroli (Genova, 1981) lavora nell’Area Politiche Sociali del Comune di Genova. Tra il 2001 e il 2010, ha pubblicato poesie e racconti in diverse antologie. Ha esordito con il romanzo BarchediCarta (2010), vincitore del premio nazionale Carlo Piaggia nella sezione editi nel 2016. Dal 2015 è socio dell’Officina Letteraria di Genova, un’associazione culturale che promuove corsi di scrittura creativa ed eventi letterari<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>961</itunes:duration><itunes:keywords>ilpostodelleparole,lacasadeipapaveri,matteopredaroli,mursiaeditore,romanzo</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/9a1dc4a9781668106d8b5ff92d9758a6.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Giovanni Nistri "Ho servito la Stato"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/giovanni-nistri-ho-servito-la-stato--69308452</link><description><![CDATA[Giovanni Nistri<br />"Ho servito lo Stato"<br />Una vita nell'arma.<br />Neri Pozza<br /><a href="http://www.neripozza.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.neripozza.it</a><br /><br />Il racconto intimo di chi ha scelto di essere un uomo dello Stato senza ammantarsi di eroismi ma semplicemente mettendosi al servizio della comunità, dagli anni dell’Accademia fino al punto più alto della carriera, comandante generale dell’Arma dei Carabinieri, conseguendo nel frattempo tre lauree e diversi master. Quando la riqualificazione dell’antica Pompei entrò in crisi, toccò a lui, che aveva diretto per un quadriennio il Comando per la Tutela del Patrimonio Culturale, diventarne il responsabile per far rifiorire il sito archeologico, uno dei luoghi più visitati al mondo. Durante il suo mandato, ha dovuto affrontare situazioni di particolare criticità, senza creare scandalo né prendere posizioni estremiste. Ma il racconto più entusiasmante è quello della vita quotidiana di un militare che, di fronte a problemi anche gravi che riguardano la sicurezza dello Stato, si è trovato a cercare soluzioni con l’ausilio della filosofia, della letteratura, della musica e del cinema. In queste pagine appassionate scorrono vite di uomini e donne, verità e apologhi creati ad arte, valori, sentimenti e comportamenti, fallimenti da cui apprendere. Un’esistenza fatta di continui trasferimenti da una parte all’altra della Penisola, a contatto con personaggi in malafede, con santi e assassini. E poi la morte di giovani carabinieri, trucidati nell’esercizio della loro funzione, le lacrime versate con i familiari ai funerali. Sempre con la certezza che del potere mai si deve abusare e che la verità non è mai bianca o nera ma piuttosto un mescolarsi di infinite tonalità.<br /><br />Mi riterrò soddisfatto se, all’ultima parola dell’ultima pagina, sarò riuscito a descrivere senza infingimenti aspetti significativi della mia esperienza e, ancor più, lo spirito con cui ho provato ad affrontare i correlati impegni. Il che non significa averli assolti sempre in modo adeguato, ma racconta dello sforzo costantemente posto nel tentare. Essere al servizio dell’Arma significa essere parte significativa di quella nebulosa valoriale che definiamo Patria, termine troppo spesso negletto, per tutta una serie di motivazioni<br /><br /><br /><br />Giovanni Nistri è Generale di Corpo d’Armata dell’Arma dei Carabinieri, di cui è stato il Comandante Generale dal 2018 al 2021. È laureato in Giurisprudenza, in Scienze Politiche e in Scienze della Sicurezza Interna ed Esterna. Ha svolto incarico di docenza in Sicurezza del patrimonio culturale presso la LUMSA di Roma. È stato Direttore Generale del Grande Progetto Pompei dal 2014 al 2016, progetto finanziato dall’Unione Europea per la messa in sicurezza del sito archeologico e per la riqualificazione della circostante Buffer Zone UNESCO. Autore di saggi in tema di comunicazione pubblica, di tutela del patrimonio culturale e sulla guerra cognitiva/disinformazione, è componente del Consiglio di amministrazione dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata. <br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69308452</guid><pubDate>Mon, 05 Jan 2026 19:02:49 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69308452/giovanni_nistri.mp3" length="18016659" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Giovanni Nistri
"Ho servito lo Stato"
Una vita nell'arma.
Neri Pozza
http://www.neripozza.it

Il racconto intimo di chi ha scelto di essere un uomo dello Stato senza ammantarsi di eroismi ma semplicemente mettendosi al servizio della comunità, dagli...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Giovanni Nistri<br />"Ho servito lo Stato"<br />Una vita nell'arma.<br />Neri Pozza<br /><a href="http://www.neripozza.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.neripozza.it</a><br /><br />Il racconto intimo di chi ha scelto di essere un uomo dello Stato senza ammantarsi di eroismi ma semplicemente mettendosi al servizio della comunità, dagli anni dell’Accademia fino al punto più alto della carriera, comandante generale dell’Arma dei Carabinieri, conseguendo nel frattempo tre lauree e diversi master. Quando la riqualificazione dell’antica Pompei entrò in crisi, toccò a lui, che aveva diretto per un quadriennio il Comando per la Tutela del Patrimonio Culturale, diventarne il responsabile per far rifiorire il sito archeologico, uno dei luoghi più visitati al mondo. Durante il suo mandato, ha dovuto affrontare situazioni di particolare criticità, senza creare scandalo né prendere posizioni estremiste. Ma il racconto più entusiasmante è quello della vita quotidiana di un militare che, di fronte a problemi anche gravi che riguardano la sicurezza dello Stato, si è trovato a cercare soluzioni con l’ausilio della filosofia, della letteratura, della musica e del cinema. In queste pagine appassionate scorrono vite di uomini e donne, verità e apologhi creati ad arte, valori, sentimenti e comportamenti, fallimenti da cui apprendere. Un’esistenza fatta di continui trasferimenti da una parte all’altra della Penisola, a contatto con personaggi in malafede, con santi e assassini. E poi la morte di giovani carabinieri, trucidati nell’esercizio della loro funzione, le lacrime versate con i familiari ai funerali. Sempre con la certezza che del potere mai si deve abusare e che la verità non è mai bianca o nera ma piuttosto un mescolarsi di infinite tonalità.<br /><br />Mi riterrò soddisfatto se, all’ultima parola dell’ultima pagina, sarò riuscito a descrivere senza infingimenti aspetti significativi della mia esperienza e, ancor più, lo spirito con cui ho provato ad affrontare i correlati impegni. Il che non significa averli assolti sempre in modo adeguato, ma racconta dello sforzo costantemente posto nel tentare. Essere al servizio dell’Arma significa essere parte significativa di quella nebulosa valoriale che definiamo Patria, termine troppo spesso negletto, per tutta una serie di motivazioni<br /><br /><br /><br />Giovanni Nistri è Generale di Corpo d’Armata dell’Arma dei Carabinieri, di cui è stato il Comandante Generale dal 2018 al 2021. È laureato in Giurisprudenza, in Scienze Politiche e in Scienze della Sicurezza Interna ed Esterna. Ha svolto incarico di docenza in Sicurezza del patrimonio culturale presso la LUMSA di Roma. È stato Direttore Generale del Grande Progetto Pompei dal 2014 al 2016, progetto finanziato dall’Unione Europea per la messa in sicurezza del sito archeologico e per la riqualificazione della circostante Buffer Zone UNESCO. Autore di saggi in tema di comunicazione pubblica, di tutela del patrimonio culturale e sulla guerra cognitiva/disinformazione, è componente del Consiglio di amministrazione dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata. <br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1127</itunes:duration><itunes:keywords>armadeicarabinieri,arte,carabinieri,generaledicorpod'armatacarabin,giovanninistri,hoservitolostato,ilpostodelleparole,neripozza,pompei,tuteladelpatrimonioculturale</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/fc1feff0a51d6eff61fa9559562ac38e.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Enrico Fink "Patrilineare"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/enrico-fink-patrilineare--69308450</link><description><![CDATA[Enrico Fink<br />"Patrilineare"<br />Una storia di fantasmi<br />Edizioni Lindau<br /><a href="http://www.lindau.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.lindau.it</a><br /><br /><br />Elias, giovane musicista, dopo la morte della nonna inizia a essere perseguitato da un’«ombra». Ma cos’è? E cosa vuole da lui? Lo segue ovunque, nelle atmosfere surreali delle discoteche dove suona, nei vicoli medievali di Ferrara, fino alla casa di famiglia che custodisce memorie antiche. Ed è proprio lì, in quelle stanze polverose dove Elias decide di riscoprire le proprie radici ebraiche, che l’ombra sembra unirsi ad altre ombre e il passato inizia a prendere forma.<br />In una narrazione dalla struttura articolata, con frequenti salti temporali e flashback, le vicissitudini di Elias si intrecciano con quelle dei Fink e dei Bassani – dall’arrivo in Italia dei bisnonni alla tragedia della seconda guerra mondiale, con la deportazione ad Auschwitz – creando un racconto intimo e coinvolgente, un mondo fatto di ricordi, emozioni e riflessioni in cui la presa di coscienza, spesso sofferta, di ciò che è accaduto si alterna ai toni della commedia e all’autoironia.<br />Tra le grandi tragedie della Storia e piccole scene di comicità, fra demoni che ballano sul cubo e un anziano poeta circondato da gatti, fra sinagoghe, bombe e una circoncisione tardiva, Patrilineare. Una storia di fantasmi è un libro che ci tocca nel profondo e ci aiuta a comprendere quanto le storie di chi ci ha preceduto siano parte integrante di chi siamo. <br /><br />Enrico Fink è nato a Firenze nel 1969. È compositore, cantante e flautista, nonché ricercatore e autore teatrale. Figlio del noto critico Guido Fink, dopo essersi laureato in Fisica ha abbandonato gli studi in quel campo per concentrarsi sulla musica, dedicandosi principalmente al recupero e alla promozione della tradizione musicale ebraica italiana, e alla composizione di musiche di scena per il teatro. Regolarmente in tournée in Italia e all’estero, ha esordito nel 1998 con lo spettacolo Patrilineare, lo stesso titolo del primo romanzo.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69308450</guid><pubDate>Mon, 05 Jan 2026 18:59:14 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69308450/enrico_fink.mp3" length="16769469" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Enrico Fink
"Patrilineare"
Una storia di fantasmi
Edizioni Lindau
http://www.lindau.it


Elias, giovane musicista, dopo la morte della nonna inizia a essere perseguitato da un’«ombra». Ma cos’è? E cosa vuole da lui? Lo segue ovunque, nelle atmosfere...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Enrico Fink<br />"Patrilineare"<br />Una storia di fantasmi<br />Edizioni Lindau<br /><a href="http://www.lindau.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.lindau.it</a><br /><br /><br />Elias, giovane musicista, dopo la morte della nonna inizia a essere perseguitato da un’«ombra». Ma cos’è? E cosa vuole da lui? Lo segue ovunque, nelle atmosfere surreali delle discoteche dove suona, nei vicoli medievali di Ferrara, fino alla casa di famiglia che custodisce memorie antiche. Ed è proprio lì, in quelle stanze polverose dove Elias decide di riscoprire le proprie radici ebraiche, che l’ombra sembra unirsi ad altre ombre e il passato inizia a prendere forma.<br />In una narrazione dalla struttura articolata, con frequenti salti temporali e flashback, le vicissitudini di Elias si intrecciano con quelle dei Fink e dei Bassani – dall’arrivo in Italia dei bisnonni alla tragedia della seconda guerra mondiale, con la deportazione ad Auschwitz – creando un racconto intimo e coinvolgente, un mondo fatto di ricordi, emozioni e riflessioni in cui la presa di coscienza, spesso sofferta, di ciò che è accaduto si alterna ai toni della commedia e all’autoironia.<br />Tra le grandi tragedie della Storia e piccole scene di comicità, fra demoni che ballano sul cubo e un anziano poeta circondato da gatti, fra sinagoghe, bombe e una circoncisione tardiva, Patrilineare. Una storia di fantasmi è un libro che ci tocca nel profondo e ci aiuta a comprendere quanto le storie di chi ci ha preceduto siano parte integrante di chi siamo. <br /><br />Enrico Fink è nato a Firenze nel 1969. È compositore, cantante e flautista, nonché ricercatore e autore teatrale. Figlio del noto critico Guido Fink, dopo essersi laureato in Fisica ha abbandonato gli studi in quel campo per concentrarsi sulla musica, dedicandosi principalmente al recupero e alla promozione della tradizione musicale ebraica italiana, e alla composizione di musiche di scena per il teatro. Regolarmente in tournée in Italia e all’estero, ha esordito nel 1998 con lo spettacolo Patrilineare, lo stesso titolo del primo romanzo.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1049</itunes:duration><itunes:keywords>bassani,edizionilindau,enricofink,fink,giornatadellamemoria,ilpostodelleparole,memoria,patrilineare,premiocalvino,romanzo,unastoriadifantasmi</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/becd54145036bf41231f93c5b66ca83e.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Pietro Gibellini "Parola di donna" Giuseppe Gioachino Belli</title><link>https://www.spreaker.com/episode/pietro-gibellini-parola-di-donna-giuseppe-gioachino-belli--69308457</link><description><![CDATA[Pietro Gibellini<br />"Parola di donna"<br />Sonetti per voce femminile<br />Giuseppe Gioachino Belli<br />Vallecchi Editore<br /><a href="http://www.vallecchi-firenze.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.vallecchi-firenze.it</a><br /><br /><br />Nessun poeta ha dato voce a tante figure femminili quanto Belli, vero gigante della poesia dialettale, anzi della poesia tout court. Con i suoi duemila e più sonetti, ha rappresentato la vita e la mentalità dei mille Renzo e Lucia di Trastevere, facendoli esprimere nel loro romanesco rude e colorito. La voce tonante dei popolani, pronti alla rissa in casa e all’osteria, ha spesso coperto le parole delle loro donne: bambine e ragazze, mogli e madri, amiche e vicine, serve e prostitute…<br />I loro discorsi svelano la condizione femminile dell’Ottocento nei suoi risvolti materiali e affettivi. Ne esce un affresco documentario ravvivato dai colori della poesia: un tesoro reso accessibile da questa sorprendente antologia, che alla donna-oggetto sostituisce finalmente una donna-soggetto.<br />Giuseppe Gioachino Belli (Roma 1791-1863), probo impiegato pontificio, tenne clandestino il trasgressivo capolavoro dei suoi Sonetti romaneschi, vero «monumento» della plebe di Roma pubblicato solo dopo la morte del poeta.<br /><br /><br /><br />Pietro Gibellini (1945) ha studiato la letteratura italiana dal Sette al Novecento, e in particolare l’opera di D’Annunzio. Ha curato la poderosa edizione critica e commentata dei 2279 Sonetti di Belli per i «Millenni» Einaudi.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69308457</guid><pubDate>Mon, 05 Jan 2026 18:55:10 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69308457/pietro_gibellini.mp3" length="24651761" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Pietro Gibellini
"Parola di donna"
Sonetti per voce femminile
Giuseppe Gioachino Belli
Vallecchi Editore
http://www.vallecchi-firenze.it


Nessun poeta ha dato voce a tante figure femminili quanto Belli, vero gigante della poesia dialettale, anzi...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Pietro Gibellini<br />"Parola di donna"<br />Sonetti per voce femminile<br />Giuseppe Gioachino Belli<br />Vallecchi Editore<br /><a href="http://www.vallecchi-firenze.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.vallecchi-firenze.it</a><br /><br /><br />Nessun poeta ha dato voce a tante figure femminili quanto Belli, vero gigante della poesia dialettale, anzi della poesia tout court. Con i suoi duemila e più sonetti, ha rappresentato la vita e la mentalità dei mille Renzo e Lucia di Trastevere, facendoli esprimere nel loro romanesco rude e colorito. La voce tonante dei popolani, pronti alla rissa in casa e all’osteria, ha spesso coperto le parole delle loro donne: bambine e ragazze, mogli e madri, amiche e vicine, serve e prostitute…<br />I loro discorsi svelano la condizione femminile dell’Ottocento nei suoi risvolti materiali e affettivi. Ne esce un affresco documentario ravvivato dai colori della poesia: un tesoro reso accessibile da questa sorprendente antologia, che alla donna-oggetto sostituisce finalmente una donna-soggetto.<br />Giuseppe Gioachino Belli (Roma 1791-1863), probo impiegato pontificio, tenne clandestino il trasgressivo capolavoro dei suoi Sonetti romaneschi, vero «monumento» della plebe di Roma pubblicato solo dopo la morte del poeta.<br /><br /><br /><br />Pietro Gibellini (1945) ha studiato la letteratura italiana dal Sette al Novecento, e in particolare l’opera di D’Annunzio. Ha curato la poderosa edizione critica e commentata dei 2279 Sonetti di Belli per i «Millenni» Einaudi.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1541</itunes:duration><itunes:keywords>giuseppegioachinobelli,ilpostodelleparole,isonettidelbelli,letteraturaitaliana,pietrogibellini,sonetti,vallecchieditore</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cfb82f998cee0b8f08649947964b4712.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Giovanni Brizzi "Imperium"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/giovanni-brizzi-imperium--69308451</link><description><![CDATA[Giovanni Brizzi<br />"Imperium"<br />Il potere a Roma<br />Editori Laterza<br /><a href="http://www.laterza.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.laterza.it</a><br /><br />Cos’era il potere a Roma antica? Un console, un tribuno, un triumviro, di quale autorità erano provvisti e per quali fini? Come veniva giustificata l’esistenza stessa di un uomo al comando e a chi doveva rendere conto? L’imperium di Cesare era diverso da quello di Augusto o di Giustiniano?<br />Il potere a Roma nello studio originale e innovativo di uno dei più grandi storici dell’antichità.<br />La vicenda di Roma, lungo tutto il suo percorso millenario, è accompagnata da un concetto particolarissimo e originale: quello espresso nel termine imperium. Questo vocabolo traduce il rapporto tra il potere nella sua accezione più alta e la sua responsabilità. Nel gestire questa gravosa incombenza il potere deve confrontarsi con una serie di doveri. Ab origine, la responsabilità verso il popolo romano è subordinata a una serie di valori addirittura anteriori alla nascita stessa dell’Urbe, come quello di fides, il rispetto delle regole.A questo concetto sono costretti a rapportarsi tutti i grandi di Roma. Camillo, cui viene attribuita una prima definizione del diritto naturale, che vieta ogni atto in contrasto con la natura dell’uomo; Scipione, il primo imperator, che proclama la superiorità di un singolo sulle strutture. Muove all’azione Silla, l’idealista in cerca di impossibili ritorni al passato; accende Cicerone nella sua teoresi; lo reclama per sé Cesare senza poter conservare né il potere né la vita; lo struttura mirabilmente Augusto, nel nuovo patto con gli dei (la pax Augusta) da cui nascerà la monarchia. L’intero corso della storia imperiale assiste poi a un costante dibattito, che impegna tanto gli stoici quanto la propaganda di corte, gli imperatori-soldati come il pensiero cristiano. Da quest’ultimo ambito uscirà, infine, la struttura tetragona e proiettata nei secoli a venire dell’impero cristiano.<br /><br />Giovanni Brizzi è professore emerito dell’Alma Mater Studiorum-Università di Bologna. Ha insegnato anche a Sassari, a Udine e alla Sorbona. È officier nell’Ordine delle Palmes Académiques dello Stato Francese, socio dell’Accademia delle Scienze dell’Istituto di Bologna, presidente della Deputazione di Storia Patria per le province di Romagna e direttore della “Rivista Storica dell’Antichità”. Tra le sue più recenti pubblicazioni: per il Mulino Ribelli contro Roma. Gli schiavi, Spartaco, l’altra Italia (2017) e Guerre ed eserciti nell’antichità (a cura di, con M. Bettalli, 2019); per Carocci Roma e i Parti. Due imperi in guerra (2022). Per Laterza è autore di Scipione e Annibale. La guerra per salvare Roma (2007), 70 d.C. La conquista di Gerusalemme (2015) e Io, Annibale. Memorie di un condottiero (2019).<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69308451</guid><pubDate>Mon, 05 Jan 2026 18:51:08 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69308451/giovanni_brizzi.mp3" length="21321044" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Giovanni Brizzi
"Imperium"
Il potere a Roma
Editori Laterza
http://www.laterza.it

Cos’era il potere a Roma antica? Un console, un tribuno, un triumviro, di quale autorità erano provvisti e per quali fini? Come veniva giustificata l’esistenza stessa...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Giovanni Brizzi<br />"Imperium"<br />Il potere a Roma<br />Editori Laterza<br /><a href="http://www.laterza.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.laterza.it</a><br /><br />Cos’era il potere a Roma antica? Un console, un tribuno, un triumviro, di quale autorità erano provvisti e per quali fini? Come veniva giustificata l’esistenza stessa di un uomo al comando e a chi doveva rendere conto? L’imperium di Cesare era diverso da quello di Augusto o di Giustiniano?<br />Il potere a Roma nello studio originale e innovativo di uno dei più grandi storici dell’antichità.<br />La vicenda di Roma, lungo tutto il suo percorso millenario, è accompagnata da un concetto particolarissimo e originale: quello espresso nel termine imperium. Questo vocabolo traduce il rapporto tra il potere nella sua accezione più alta e la sua responsabilità. Nel gestire questa gravosa incombenza il potere deve confrontarsi con una serie di doveri. Ab origine, la responsabilità verso il popolo romano è subordinata a una serie di valori addirittura anteriori alla nascita stessa dell’Urbe, come quello di fides, il rispetto delle regole.A questo concetto sono costretti a rapportarsi tutti i grandi di Roma. Camillo, cui viene attribuita una prima definizione del diritto naturale, che vieta ogni atto in contrasto con la natura dell’uomo; Scipione, il primo imperator, che proclama la superiorità di un singolo sulle strutture. Muove all’azione Silla, l’idealista in cerca di impossibili ritorni al passato; accende Cicerone nella sua teoresi; lo reclama per sé Cesare senza poter conservare né il potere né la vita; lo struttura mirabilmente Augusto, nel nuovo patto con gli dei (la pax Augusta) da cui nascerà la monarchia. L’intero corso della storia imperiale assiste poi a un costante dibattito, che impegna tanto gli stoici quanto la propaganda di corte, gli imperatori-soldati come il pensiero cristiano. Da quest’ultimo ambito uscirà, infine, la struttura tetragona e proiettata nei secoli a venire dell’impero cristiano.<br /><br />Giovanni Brizzi è professore emerito dell’Alma Mater Studiorum-Università di Bologna. Ha insegnato anche a Sassari, a Udine e alla Sorbona. È officier nell’Ordine delle Palmes Académiques dello Stato Francese, socio dell’Accademia delle Scienze dell’Istituto di Bologna, presidente della Deputazione di Storia Patria per le province di Romagna e direttore della “Rivista Storica dell’Antichità”. Tra le sue più recenti pubblicazioni: per il Mulino Ribelli contro Roma. Gli schiavi, Spartaco, l’altra Italia (2017) e Guerre ed eserciti nell’antichità (a cura di, con M. Bettalli, 2019); per Carocci Roma e i Parti. Due imperi in guerra (2022). Per Laterza è autore di Scipione e Annibale. La guerra per salvare Roma (2007), 70 d.C. La conquista di Gerusalemme (2015) e Io, Annibale. Memorie di un condottiero (2019).<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1333</itunes:duration><itunes:keywords>augusto,cesare,cicerone,giovannibrizzi,ilpostodelleparole,ilpoterediroma,imperium,laterza,romaimperiale,scipione,storiadiroma</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/ad5fb736f32581dcf49a4b36bd7ab770.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Francesca Mogavero "La saponificatrice di Correggio"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/francesca-mogavero-la-saponificatrice-di-correggio--69308456</link><description><![CDATA[Francesca Mogavero<br />"La saponificatrice di Correggio"<br />Il caso Cianciulli<br />Giunti Editore<br /><a href="http://www.giunti.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.giunti.it</a><br /><br />La vicenda della Saponificatrice di Correggio è ormai talmente celebre da essere entrata nella leggenda: Leonarda Cianciulli, massaia di mezza età con un marito e quattro figli, dopo aver brutalmente ucciso tre donne, ne avrebbe fatto, a sua detta, saponi profumati e torte da offrire a vicini e familiari. Ma quanto è realtà, e quanto terribile invenzione della stessa Leonarda? I fatti sono noti: tra il 18 dicembre 1939 e il 30 novembre 1940 le vittime spariscono dalla cittadina emiliana; i loro corpi non verranno mai ritrovati. Tutti i sospetti portano a Cianciulli, che si dichiara unica colpevole: morirà in un manicomio giudiziario. E le torte? E il sapone? Quanto è verità, e quanto abile menzogna intessuta dalla protagonista di questa fiaba nera? Chi è, veramente, Leonarda Cianciulli? Una criminale o una folle? Una mamma generosa o un’assassina sanguinaria? Francesca Mogavero ripercorre la storia della Saponificatrice con un taglio inedito, inframmezzando una narrazione serrata e perturbante a stralci del Memoriale scritto da Leonarda stessa. Attenzione, perché il calderone sta bollendo. Non resta che guardarci dentro.<br /><br />Francesca Mogavero, classe 1986, è torinese di nascita, lucana e siciliana d’origine e monferrina di recente adozione. Lavora in ambito editoriale dai tempi dell’università e ha pubblicato racconti in riviste e antologie. Ama i Doors ma anche il Boléro, i Jefferson Airplane, Joe Strummer, le fiabe, il vino rosso e tante altre cose. Vive tra le colline con un marito e quadrupedi in numero variabile. Nel 2021-2022 ha vinto una borsa di studio per la Scuola annuale di Scrittura Belleville (Milano).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69308456</guid><pubDate>Mon, 05 Jan 2026 17:44:59 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69308456/mogavero_1.mp3" length="19096666" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Francesca Mogavero
"La saponificatrice di Correggio"
Il caso Cianciulli
Giunti Editore
http://www.giunti.it

La vicenda della Saponificatrice di Correggio è ormai talmente celebre da essere entrata nella leggenda: Leonarda Cianciulli, massaia di mezza...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Francesca Mogavero<br />"La saponificatrice di Correggio"<br />Il caso Cianciulli<br />Giunti Editore<br /><a href="http://www.giunti.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.giunti.it</a><br /><br />La vicenda della Saponificatrice di Correggio è ormai talmente celebre da essere entrata nella leggenda: Leonarda Cianciulli, massaia di mezza età con un marito e quattro figli, dopo aver brutalmente ucciso tre donne, ne avrebbe fatto, a sua detta, saponi profumati e torte da offrire a vicini e familiari. Ma quanto è realtà, e quanto terribile invenzione della stessa Leonarda? I fatti sono noti: tra il 18 dicembre 1939 e il 30 novembre 1940 le vittime spariscono dalla cittadina emiliana; i loro corpi non verranno mai ritrovati. Tutti i sospetti portano a Cianciulli, che si dichiara unica colpevole: morirà in un manicomio giudiziario. E le torte? E il sapone? Quanto è verità, e quanto abile menzogna intessuta dalla protagonista di questa fiaba nera? Chi è, veramente, Leonarda Cianciulli? Una criminale o una folle? Una mamma generosa o un’assassina sanguinaria? Francesca Mogavero ripercorre la storia della Saponificatrice con un taglio inedito, inframmezzando una narrazione serrata e perturbante a stralci del Memoriale scritto da Leonarda stessa. Attenzione, perché il calderone sta bollendo. Non resta che guardarci dentro.<br /><br />Francesca Mogavero, classe 1986, è torinese di nascita, lucana e siciliana d’origine e monferrina di recente adozione. Lavora in ambito editoriale dai tempi dell’università e ha pubblicato racconti in riviste e antologie. Ama i Doors ma anche il Boléro, i Jefferson Airplane, Joe Strummer, le fiabe, il vino rosso e tante altre cose. Vive tra le colline con un marito e quadrupedi in numero variabile. Nel 2021-2022 ha vinto una borsa di studio per la Scuola annuale di Scrittura Belleville (Milano).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1194</itunes:duration><itunes:keywords>francescamogavero,giannibiondillo,giuntieditore,ilpostodelleparole,lasaponificatricedicorreggio,leonardacianciulli,omicidi</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/b663ec8d33c375983dc462f54554477c.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Massimo Gori "Algeria '60"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/massimo-gori-algeria-60--69308454</link><description><![CDATA[Massimo Gori<br />"Algeria '60"<br />Una difficile storia francese<br />Mimesis Edizioni<br /><a href="http://www.mimesisedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mimesisedizioni.it</a><br /><br />La ricostruzione della vicenda algerina è qui affrontata, in forma di compendio, all’interno di un’ottica geopolitica mediterranea: sono infatti coinvolti, a partire dall’Algeria e dalla Francia, tutti i paesi che si affacciano sul Mediterraneo, dallo Stretto di Gibilterra al Vicino Oriente (Italia inclusa). La guerra di liberazione ha provocato ferite e lasciato lacerazioni mai ben suturate, in particolare nella politica francese e algerina, come dimostrano le trafitture odierne nei rapporti fra Algeri e Parigi. Le mosse golliste hanno infatti propiziato la fine del conflitto, ma non hanno risolto la congerie dei problemi.<br /><br />Massimo Gori, già docente nei licei, si occupa da molti anni della storia d’Europa in epoca moderna. L’occasione algerina consente di estendere lo sguardo a un’importante pagina di storia contemporanea.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69308454</guid><pubDate>Mon, 05 Jan 2026 17:40:26 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69308454/massimo_gori.mp3" length="27502243" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Massimo Gori
"Algeria '60"
Una difficile storia francese
Mimesis Edizioni
http://www.mimesisedizioni.it

La ricostruzione della vicenda algerina è qui affrontata, in forma di compendio, all’interno di un’ottica geopolitica mediterranea: sono infatti...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Massimo Gori<br />"Algeria '60"<br />Una difficile storia francese<br />Mimesis Edizioni<br /><a href="http://www.mimesisedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mimesisedizioni.it</a><br /><br />La ricostruzione della vicenda algerina è qui affrontata, in forma di compendio, all’interno di un’ottica geopolitica mediterranea: sono infatti coinvolti, a partire dall’Algeria e dalla Francia, tutti i paesi che si affacciano sul Mediterraneo, dallo Stretto di Gibilterra al Vicino Oriente (Italia inclusa). La guerra di liberazione ha provocato ferite e lasciato lacerazioni mai ben suturate, in particolare nella politica francese e algerina, come dimostrano le trafitture odierne nei rapporti fra Algeri e Parigi. Le mosse golliste hanno infatti propiziato la fine del conflitto, ma non hanno risolto la congerie dei problemi.<br /><br />Massimo Gori, già docente nei licei, si occupa da molti anni della storia d’Europa in epoca moderna. L’occasione algerina consente di estendere lo sguardo a un’importante pagina di storia contemporanea.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1719</itunes:duration><itunes:keywords>africa,algeria,algeria'60,colonialismo,francia,ilpostodelleparole,massimogori,mediterraneo,unadifficilestoriafrancese</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/19354b64abe76984eb1570605b1c8ff9.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Roberto Rossi Precerutti "Erodiade e altri versi" Stéphane Mallarmé</title><link>https://www.spreaker.com/episode/roberto-rossi-precerutti-erodiade-e-altri-versi-stephane-mallarme--69298374</link><description><![CDATA[Roberto Rossi Precerutti<br />"Erodiade e altri versi"<br />Stéphane Mallarmé<br />Neos Edizioni<br /><a href="http://www.neosedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.neosedizioni.it</a><br /><br />Padre riconosciuto del Simbolismo, Stéphane Mallarmé ripudia consolatori alibi metafisici: alla tensione impossibile verso l’azzurro (segno di inattingibile trascendenza) il poeta sostituisce la scoperta del Niente, cui provvisoria risposta è l’umano e laico atto di fede nella scrittura, anche quando quest’ultima diventa esplorazione di una sconfitta.<br />In Mallarmé il fare poetico è percorso sacrale, spiegazione orfica della terra, tensione chimerica verso la realizzazione del Libro supremo e unico. Tale aspirazione, tuttavia, reca in sé il germe dello scacco, dell’impotenza, facendo del disinganno che si origina dalla mancata realizzazione dell’utopia un tema poetico ispiratore e profondo. Umiltà e solitudine di un pensiero che si fa comportamento linguistico di separatezza, fuori dell’idioma della tribù, diventando nel verso mutismo delle cose, dall’insufficienza dei parlari. Dunque, l’opera del poeta francese rappresenta una svolta decisiva nel modo di intendere il mestiere di scrivere, in cui la non rappresentabilità piena del reale non può non coniugarsi con la speculazione estetica e filosofica legata al problema dell’essere.<br /><br />Perché leggere Mallarmé, oggi?<br />«Mallarmé ha fama di poeta difficile, quasi indecifrabile, tale da scoraggiare qualsivoglia approccio interpretativo. A ben guardare, tuttavia, la sua opera rappresenta una svolta decisiva nel modo di concepire il mestiere di scrivere, poiché l’autore francese intende dimostrare che la presunta oscurità del testo, accentuata nel suo caso da una sintassi volutamente complicata, altro non è che la via per giungere al significato profondo delle cose, difficilmente rappresentabile, certo, ma essenziale e illuminante grazie all’incantamento generato dalla poesia. In altre parole, il lettore è invitato a mettere in atto quegli stratagemmi che possono consentire di porre al centro del discorso ciò che generalmente è posto ai margini, disvelando in tal modo, grazie alle corrispondenze di baudelariana memoria, i sentieri segreti di una conoscenza che va al di là della semplice descrizione del mondo e della realtà. La sua intelligenza è così sollecitata a non fermarsi al significato superficiale della comunicazione (“il linguaggio della tribù”, secondo Mallarmé), ma a scavare nei territori più impervi dell’anima (o dell’inconscio) grazie a una parola poetica evocativa e ammaliatrice, ma anche laicamente connotata dal rifiuto di qualunque metafisica. Leggere Mallarmé, dunque, è esercizio salutare, poiché consente di apprendere la “grammatica” della lirica moderna» (Roberto Rossi Precerutti).<br /> <br />Roberto Rossi Precerutti, poeta, saggista e traduttore, vive e lavora a Torino, dove è nato nel 1953. Le sue raccolte di versi sono apparse prevalentemente per i tipi degli editori Crocetti, Aragno, Neos. <br /> <br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69298374</guid><pubDate>Sun, 04 Jan 2026 17:59:01 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69298374/roberto_rossi_precerutti.mp3" length="24558556" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Roberto Rossi Precerutti
"Erodiade e altri versi"
Stéphane Mallarmé
Neos Edizioni
http://www.neosedizioni.it

Padre riconosciuto del Simbolismo, Stéphane Mallarmé ripudia consolatori alibi metafisici: alla tensione impossibile verso l’azzurro (segno...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Roberto Rossi Precerutti<br />"Erodiade e altri versi"<br />Stéphane Mallarmé<br />Neos Edizioni<br /><a href="http://www.neosedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.neosedizioni.it</a><br /><br />Padre riconosciuto del Simbolismo, Stéphane Mallarmé ripudia consolatori alibi metafisici: alla tensione impossibile verso l’azzurro (segno di inattingibile trascendenza) il poeta sostituisce la scoperta del Niente, cui provvisoria risposta è l’umano e laico atto di fede nella scrittura, anche quando quest’ultima diventa esplorazione di una sconfitta.<br />In Mallarmé il fare poetico è percorso sacrale, spiegazione orfica della terra, tensione chimerica verso la realizzazione del Libro supremo e unico. Tale aspirazione, tuttavia, reca in sé il germe dello scacco, dell’impotenza, facendo del disinganno che si origina dalla mancata realizzazione dell’utopia un tema poetico ispiratore e profondo. Umiltà e solitudine di un pensiero che si fa comportamento linguistico di separatezza, fuori dell’idioma della tribù, diventando nel verso mutismo delle cose, dall’insufficienza dei parlari. Dunque, l’opera del poeta francese rappresenta una svolta decisiva nel modo di intendere il mestiere di scrivere, in cui la non rappresentabilità piena del reale non può non coniugarsi con la speculazione estetica e filosofica legata al problema dell’essere.<br /><br />Perché leggere Mallarmé, oggi?<br />«Mallarmé ha fama di poeta difficile, quasi indecifrabile, tale da scoraggiare qualsivoglia approccio interpretativo. A ben guardare, tuttavia, la sua opera rappresenta una svolta decisiva nel modo di concepire il mestiere di scrivere, poiché l’autore francese intende dimostrare che la presunta oscurità del testo, accentuata nel suo caso da una sintassi volutamente complicata, altro non è che la via per giungere al significato profondo delle cose, difficilmente rappresentabile, certo, ma essenziale e illuminante grazie all’incantamento generato dalla poesia. In altre parole, il lettore è invitato a mettere in atto quegli stratagemmi che possono consentire di porre al centro del discorso ciò che generalmente è posto ai margini, disvelando in tal modo, grazie alle corrispondenze di baudelariana memoria, i sentieri segreti di una conoscenza che va al di là della semplice descrizione del mondo e della realtà. La sua intelligenza è così sollecitata a non fermarsi al significato superficiale della comunicazione (“il linguaggio della tribù”, secondo Mallarmé), ma a scavare nei territori più impervi dell’anima (o dell’inconscio) grazie a una parola poetica evocativa e ammaliatrice, ma anche laicamente connotata dal rifiuto di qualunque metafisica. Leggere Mallarmé, dunque, è esercizio salutare, poiché consente di apprendere la “grammatica” della lirica moderna» (Roberto Rossi Precerutti).<br /> <br />Roberto Rossi Precerutti, poeta, saggista e traduttore, vive e lavora a Torino, dove è nato nel 1953. Le sue raccolte di versi sono apparse prevalentemente per i tipi degli editori Crocetti, Aragno, Neos. <br /> <br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1535</itunes:duration><itunes:keywords>erodiade,erodiadeealtriversi,ilpostodelleparole,letteraturafrancese,mallarmé,neosedizioni,poesia,robertorossiprecerutti,simbolismo,stéphanemallarmé,traduzione</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/90667693bf78ecf54df356ab708c5680.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Andrea Moser "Luce muta"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/andrea-moser-luce-muta--69298373</link><description><![CDATA[Andrea Moser<br />"Luce muta"<br />Manni Editori<br /><a href="http://www.mannieditori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mannieditori.it</a><br /><br />Le poesie di questa raccolta segnano un cammino teso a sondare ciò che ci rende umani, la nostra libertà e la nostra condanna. <br />Lungo un filo che dalla preistoria si dipana fino ai viaggi interspaziali, si incontrano la malattia e la sofferenza che innescano un percorso in luoghi inesplorati, dove la ragione si confronta con una realtà che lambisce la follia, intrecciandosi con il dolore di una vita che precipita in un gorgo inaccessibile ai sani. <br />Solo la poesia, forse, può tentare di dare voce a questa oscura distanza, soprattutto quando si comprende che il linguaggio medico non riesce a dire ciò che provano e vedono coloro che accompagnano il malato là dove la luce è muta. <br />I versi diventano così il controcanto di un’esistenza scivolata nell’afasia, e che le parole provano a contrastare, affinché qualcosa resti, rifiutando la caduta nell’oblio.<br /><br /><br />Andrea Moser<br />È nato nel 1969 a Sorengo, nel Canton Ticino, vive a Lugano. Insegna Lettere in un istituto superiore e collabora alle pagine culturali di “laRegione”. <br />Nel 2022 ha pubblicato le raccolte poetiche Poemetto del drago e Morte del drago. <br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69298373</guid><pubDate>Sun, 04 Jan 2026 17:49:36 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69298373/andrea_moser.mp3" length="23925348" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Andrea Moser
"Luce muta"
Manni Editori
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Le poesie di questa raccolta segnano un cammino teso a sondare ciò che ci rende umani, la nostra libertà e la nostra condanna. 
Lungo un filo che dalla preistoria si dipana fino ai...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Andrea Moser<br />"Luce muta"<br />Manni Editori<br /><a href="http://www.mannieditori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mannieditori.it</a><br /><br />Le poesie di questa raccolta segnano un cammino teso a sondare ciò che ci rende umani, la nostra libertà e la nostra condanna. <br />Lungo un filo che dalla preistoria si dipana fino ai viaggi interspaziali, si incontrano la malattia e la sofferenza che innescano un percorso in luoghi inesplorati, dove la ragione si confronta con una realtà che lambisce la follia, intrecciandosi con il dolore di una vita che precipita in un gorgo inaccessibile ai sani. <br />Solo la poesia, forse, può tentare di dare voce a questa oscura distanza, soprattutto quando si comprende che il linguaggio medico non riesce a dire ciò che provano e vedono coloro che accompagnano il malato là dove la luce è muta. <br />I versi diventano così il controcanto di un’esistenza scivolata nell’afasia, e che le parole provano a contrastare, affinché qualcosa resti, rifiutando la caduta nell’oblio.<br /><br /><br />Andrea Moser<br />È nato nel 1969 a Sorengo, nel Canton Ticino, vive a Lugano. Insegna Lettere in un istituto superiore e collabora alle pagine culturali di “laRegione”. <br />Nel 2022 ha pubblicato le raccolte poetiche Poemetto del drago e Morte del drago. <br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1496</itunes:duration><itunes:keywords>alzheimer,andreamoser,carlgustavjung,ilpostodelleparole,jung,leggerepoesie,lucemuta,mannieditori,poesia,psicoanalisi,scriverepoesia,sogno</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/07cc2215867f467d3a71e7410aab5244.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Fabrizio Ardito "Il Cammino Primitivo per Santiago"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/fabrizio-ardito-il-cammino-primitivo-per-santiago--69290399</link><description><![CDATA[Fabrizio Ardito<br />"Il Cammino Primitivo per Santiago"<br />A piedi da Oviedo a Santiago de Compostela in 14 tappe<br />Ediciclo Editore<br /><a href="http://www.ediciclo.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ediciclo.it</a><br /><br /><br />Dall’antica Oviedo, il Cammino Primitivo raggiunge Santiago con un tragitto vario e interessante, tra le montagne e le colline di Asturie e Galizia. Tocca borghi di collina, sosta nella città romana di Lugo, per poi incrociare il Cammino Francese a Melide. Il percorso, riconosciuto Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, è lungo circa 310 km suddivisi in 14 tappe: in due settimane si seguono le tracce della via più antica per Compostela, percorsa dal re Alfonso II il Casto all’inizio del IX secolo.<br /><br />Fabrizio Ardito è un giornalista e fotografo romano, appassionato di geografia e speleologia; da una ventina d’anni ha iniziato ad amare i grandi cammini e le vie storiche, a cui ha dedicato libri e guide per diversi editori. Tra gli ultimi volumi pubblicati: Peregrinos e Cammini di Santiago per il Touring Club Italiano, 111 chiese di Roma che devi proprio scoprire per Emons, Sul Monte Athos, Le Vie di Francesco e Come sopravvivere al Cammino di Santiago, A ciascuno il suo cammino. Scegliere un viaggio a piedi in Italia, Il Cammino dei Protomartiri Francescani e Al centro della terra per Ediciclo.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69290399</guid><pubDate>Sat, 03 Jan 2026 17:32:05 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69290399/fabrizio_ardito.mp3" length="18876819" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Fabrizio Ardito
"Il Cammino Primitivo per Santiago"
A piedi da Oviedo a Santiago de Compostela in 14 tappe
Ediciclo Editore
http://www.ediciclo.it


Dall’antica Oviedo, il Cammino Primitivo raggiunge Santiago con un tragitto vario e interessante, tra...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Fabrizio Ardito<br />"Il Cammino Primitivo per Santiago"<br />A piedi da Oviedo a Santiago de Compostela in 14 tappe<br />Ediciclo Editore<br /><a href="http://www.ediciclo.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ediciclo.it</a><br /><br /><br />Dall’antica Oviedo, il Cammino Primitivo raggiunge Santiago con un tragitto vario e interessante, tra le montagne e le colline di Asturie e Galizia. Tocca borghi di collina, sosta nella città romana di Lugo, per poi incrociare il Cammino Francese a Melide. Il percorso, riconosciuto Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, è lungo circa 310 km suddivisi in 14 tappe: in due settimane si seguono le tracce della via più antica per Compostela, percorsa dal re Alfonso II il Casto all’inizio del IX secolo.<br /><br />Fabrizio Ardito è un giornalista e fotografo romano, appassionato di geografia e speleologia; da una ventina d’anni ha iniziato ad amare i grandi cammini e le vie storiche, a cui ha dedicato libri e guide per diversi editori. Tra gli ultimi volumi pubblicati: Peregrinos e Cammini di Santiago per il Touring Club Italiano, 111 chiese di Roma che devi proprio scoprire per Emons, Sul Monte Athos, Le Vie di Francesco e Come sopravvivere al Cammino di Santiago, A ciascuno il suo cammino. Scegliere un viaggio a piedi in Italia, Il Cammino dei Protomartiri Francescani e Al centro della terra per Ediciclo.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1180</itunes:duration><itunes:keywords>asturie,camminare,camminodisantiago,ediciclo,fabrizioardito,galizia,ilcamminoprimitivopersantiago,ilpostodelleparole,lugo,organizzareilcamminodisantiago,oviedo,santiagodecompostela</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/4e87fba3a876392c4cb99f10d4394a13.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Iain Chambers "Lampedusa/Gaza"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/iain-chambers-lampedusa-gaza--69287581</link><description><![CDATA[Iain Chambers<br />"Lampedusa/Gaza"<br />L’orologio coloniale e i linguaggi interrotti<br />Orthotes Editrice<br /><a href="http://www.orthotes.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.orthotes.com</a><br /><br />Questo libro esplora le intersezioni tra migrazione, arte e colonialismo, interrogando il Mediterraneo e Gaza come uno spaziotempo plasmato da rapporti di potere storicamente asimmetrici e configurato come un laboratorio aperto della modernità. Attraverso una serie di itinerari critici, si estrae dalle rovine del presente la trama intrecciata di colonialismo e razzismo costitutiva della modernità occidentale. Nei linguaggi delle arti postcoloniali si incontrano strumenti critici in grado di sfidare le narrazioni egemoniche con configurazioni inaspettate della realtà contemporanea. Qui, Gaza, devastata dal genocidio, si impone come punto focale, rivelando tutti i limiti dell’Occidente: la sua politica, ovviamente, ma anche il suo umanesimo e la sua estetica. Nella violenza coloniale del presente, il testo afferma con urgenza la necessità di smantellare le architetture epistemiche e politiche dell’Occidente, per sostenere degli orizzonti critici che rispondano alle storie negate e alle voci e vite rifiutate. In questo lavoro di smontaggio del Mediterraneo e del mondo contemporaneo, si mette in luce la centralità politica della traduzione storica e culturale continua che sostiene un’appartenenza mobile, e ci parla sempre di futuri radicalmente più democratici.<br /><br />L'insistenza sull’anacronismo, in cui i migranti contemporanei forgiano le rotte non autorizzate di una Underground Railroad, come la rete segreta di due secoli fa negli Stati Uniti usata dagli schiavi per sfuggire, non solo ci fornisce un altro strumento per mappare il presente, ma ci permette anche di riflettere sul nostro passato. Riapre anche un passato considerato morto, andato, dimenticato e sepolto. E poi pensare ai migranti come “viaggiatori”, come propone Shahram Khosravi, significa sottolineare l’arbitrarietà della “clandestinità” e tornare a quella violenza che soffoca la mobilità nonostante la sua centralità strutturale nella costruzione del mondo moderno negli ultimi cinquecento anni. Se spostassimo di 180° l’asse del tempo cronologico, potremmo addentrarci per setacciare i sedimenti e registrare le stratificazioni del passato nella continua costituzione del presente. Non si presume più che il tempo sia un flusso lineare verso il futuro né che il luogo sia solo un dato materiale fisso e stabile. Entrambi sono prodotti sociali e culturali. Ciò significa che possono essere riconfigurati per rispondere a coordinate e preoccupazioni diverse. In questo contesto, il migrante moderno è l’emblema del presente storico. Incontriamo tutte le dinamiche mutevoli, complesse e nascoste del tempo e dello spazio, esposta dal suo movimento e dalla sua incarnazione mobile dei confini e delle frontiere. Dalla resistenza di un movimento clandestino emerge la piattezza del tempo dell’ordine stabilito. Come figura fuori posto e instabile, il migrante diventa un’inquietante figura di Giano, sia nella sua ricerca di accesso al riconoscimento, ai diritti e alla cittadinanza, sia nel suo sfidare le premesse di tali linguaggi.<br />Ogni giorno che passa, la sveglia ecologica, l’interruzione delle temporalità subalterne e la rivolta contro la subordinazione razziale del resto del mondo mettono in discussione lo scorrere del tempo occidentale e la misurazione estrattiva imposta dal suo orologio coloniale. Ciò incoraggia una sociologia più aperta, incerta e speculativa, mentre annuncia una storia più labile e sperimentale.<br /><br /><br />Iain Chambers è uno scrittore e ricercatore indipendente. In passato ha insegnato studi culturali e postcoloniali del Mediterraneo presso l’Università di Napoli L’Orientale. Le sue pubblicazioni includono Le molte voci del Mediterraneo (2007) e Mediterraneo Blues (2020). Con Marta Cariello ha pubblicato La questione mediterranea (2019). Nel 2022 è stato membro del collettivo «Jimmie Durham &amp; A Stick in the Forest by the Side of the Road» che ha partecipato a Documenta Fifteen. Scrive regolarmente per il Manifesto.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69287581</guid><pubDate>Sat, 03 Jan 2026 16:37:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69287581/iain_chambers.mp3" length="24482070" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Iain Chambers
"Lampedusa/Gaza"
L’orologio coloniale e i linguaggi interrotti
Orthotes Editrice
http://www.orthotes.com

Questo libro esplora le intersezioni tra migrazione, arte e colonialismo, interrogando il Mediterraneo e Gaza come uno spaziotempo...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Iain Chambers<br />"Lampedusa/Gaza"<br />L’orologio coloniale e i linguaggi interrotti<br />Orthotes Editrice<br /><a href="http://www.orthotes.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.orthotes.com</a><br /><br />Questo libro esplora le intersezioni tra migrazione, arte e colonialismo, interrogando il Mediterraneo e Gaza come uno spaziotempo plasmato da rapporti di potere storicamente asimmetrici e configurato come un laboratorio aperto della modernità. Attraverso una serie di itinerari critici, si estrae dalle rovine del presente la trama intrecciata di colonialismo e razzismo costitutiva della modernità occidentale. Nei linguaggi delle arti postcoloniali si incontrano strumenti critici in grado di sfidare le narrazioni egemoniche con configurazioni inaspettate della realtà contemporanea. Qui, Gaza, devastata dal genocidio, si impone come punto focale, rivelando tutti i limiti dell’Occidente: la sua politica, ovviamente, ma anche il suo umanesimo e la sua estetica. Nella violenza coloniale del presente, il testo afferma con urgenza la necessità di smantellare le architetture epistemiche e politiche dell’Occidente, per sostenere degli orizzonti critici che rispondano alle storie negate e alle voci e vite rifiutate. In questo lavoro di smontaggio del Mediterraneo e del mondo contemporaneo, si mette in luce la centralità politica della traduzione storica e culturale continua che sostiene un’appartenenza mobile, e ci parla sempre di futuri radicalmente più democratici.<br /><br />L'insistenza sull’anacronismo, in cui i migranti contemporanei forgiano le rotte non autorizzate di una Underground Railroad, come la rete segreta di due secoli fa negli Stati Uniti usata dagli schiavi per sfuggire, non solo ci fornisce un altro strumento per mappare il presente, ma ci permette anche di riflettere sul nostro passato. Riapre anche un passato considerato morto, andato, dimenticato e sepolto. E poi pensare ai migranti come “viaggiatori”, come propone Shahram Khosravi, significa sottolineare l’arbitrarietà della “clandestinità” e tornare a quella violenza che soffoca la mobilità nonostante la sua centralità strutturale nella costruzione del mondo moderno negli ultimi cinquecento anni. Se spostassimo di 180° l’asse del tempo cronologico, potremmo addentrarci per setacciare i sedimenti e registrare le stratificazioni del passato nella continua costituzione del presente. Non si presume più che il tempo sia un flusso lineare verso il futuro né che il luogo sia solo un dato materiale fisso e stabile. Entrambi sono prodotti sociali e culturali. Ciò significa che possono essere riconfigurati per rispondere a coordinate e preoccupazioni diverse. In questo contesto, il migrante moderno è l’emblema del presente storico. Incontriamo tutte le dinamiche mutevoli, complesse e nascoste del tempo e dello spazio, esposta dal suo movimento e dalla sua incarnazione mobile dei confini e delle frontiere. Dalla resistenza di un movimento clandestino emerge la piattezza del tempo dell’ordine stabilito. Come figura fuori posto e instabile, il migrante diventa un’inquietante figura di Giano, sia nella sua ricerca di accesso al riconoscimento, ai diritti e alla cittadinanza, sia nel suo sfidare le premesse di tali linguaggi.<br />Ogni giorno che passa, la sveglia ecologica, l’interruzione delle temporalità subalterne e la rivolta contro la subordinazione razziale del resto del mondo mettono in discussione lo scorrere del tempo occidentale e la misurazione estrattiva imposta dal suo orologio coloniale. Ciò incoraggia una sociologia più aperta, incerta e speculativa, mentre annuncia una storia più labile e sperimentale.<br /><br /><br />Iain Chambers è uno scrittore e ricercatore indipendente. In passato ha insegnato studi culturali e postcoloniali del Mediterraneo presso l’Università di Napoli L’Orientale. Le sue pubblicazioni includono Le molte voci del Mediterraneo (2007) e Mediterraneo Blues (2020). 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Come fanno queste potenti idee matematiche a interagire tra di loro e dare vita a macchine capaci di imparare, prevedere, pensare?<br />Attraverso una narrazione che alterna storia e matematica, Alessandrini rivela come grandi menti del passato, come Cardano, Cartesio, Newton, Bayes, Grassmann e Levi-Civita, abbiano gettato le fondamenta teoriche della moderna IA.<br /><br />Paolo Alessandrini: divulgatore scientifico, blogger e autore di saggi come “Matematica rock”, “Bestiario matematico” e “Matematica in campo”, “Matematica e sport” e “Numeri che pensano”. Insegna matematica in un istituto tecnico e liceo scientifico in provincia di Treviso. Collabora con numerose realtà attive nella didattica e nella comunicazione della matematica, e si occupa anche di formazione.<br /><a href="http://www.paoloalessandrini.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.paoloalessandrini.it</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69287582</guid><pubDate>Sat, 03 Jan 2026 16:30:46 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69287582/paolo_alessandrini.mp3" length="23583875" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Paolo Alessandrini
"Numeri che pensano"
Le sei grandi idee matematiche dentro l'IA
Hoepli Editore
http://www.hoeplieditore.it

Il libro racconta l’affascinante storia delle grandi idee matematiche, sviluppate nel corso dei secoli, che sono alla base...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Paolo Alessandrini<br />"Numeri che pensano"<br />Le sei grandi idee matematiche dentro l'IA<br />Hoepli Editore<br /><a href="http://www.hoeplieditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.hoeplieditore.it</a><br /><br />Il libro racconta l’affascinante storia delle grandi idee matematiche, sviluppate nel corso dei secoli, che sono alla base della moderna intelligenza artificiale.<br />L’autore si propone di rispondere a una domanda cruciale: come funziona il cuore dell’IA? Come fanno queste potenti idee matematiche a interagire tra di loro e dare vita a macchine capaci di imparare, prevedere, pensare?<br />Attraverso una narrazione che alterna storia e matematica, Alessandrini rivela come grandi menti del passato, come Cardano, Cartesio, Newton, Bayes, Grassmann e Levi-Civita, abbiano gettato le fondamenta teoriche della moderna IA.<br /><br />Paolo Alessandrini: divulgatore scientifico, blogger e autore di saggi come “Matematica rock”, “Bestiario matematico” e “Matematica in campo”, “Matematica e sport” e “Numeri che pensano”. Insegna matematica in un istituto tecnico e liceo scientifico in provincia di Treviso. Collabora con numerose realtà attive nella didattica e nella comunicazione della matematica, e si occupa anche di formazione.<br /><a href="http://www.paoloalessandrini.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.paoloalessandrini.it</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1474</itunes:duration><itunes:keywords>alanturing,capirel'ia,divulgazionematematica,hoeplieditore,ilpostodelleparole,intelligenzaartificiale,matematica,numerichepensano,paoloalessandrini,pitagora,seigrandiideematematiche</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/31d36c31298257a52e4361318dc49271.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Francesco De Luca "Il poeta andava fucilato" Rafal Wojaczek</title><link>https://www.spreaker.com/episode/francesco-de-luca-il-poeta-andava-fucilato-rafal-wojaczek--69281042</link><description><![CDATA[Francesco De Luca<br />"Il poeta andava fucilato"<br />Rafal Wojaczek<br />Delufa Press<br /><a href="" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.delufapress.com</a><br /><br />Traduttori: Francesco De Luca - Bożena Topolska<br />Progetto grafico: Laura Zerella<br />Revisione italiana: Sara Tosetto Clarel servizi editoriali<br />Revisione polacca: Krzysztof Porosło<br /><br /><br />Il Poeta andava fucilato è una raccolta di 66 poesie scelte che porta per la prima volta al pubblico italiano la voce intensa e disturbante di Rafał Wojaczek, uno dei poeti più iconici e tormentati della scena artistica polacca degli anni ’60 e ’70. Scomparso prematuramente a ventisette anni a Breslavia nel maggio 1971, Wojaczek è noto per aver esplorato i lati più profondi e dolorosi dell’esistenza. Il libro, tradotto e curato da Bożena Topolska e Francesco De Luca, cattura l’audacia e la profondità del linguaggio di questo poeta straordinario.<br />La raccolta è arricchita dalla Lettera di Dagmara Janus, figlia di Wojaczek, che offre un toccante omaggio personale al padre, visto non solo come poeta leggendario, ma anche come presenza spirituale nella sua vita, percepita nei momenti difficili attraverso apparizioni metafisiche.<br /><br />Completano il volume le postfazioni di Maciej Melecki, direttore dell’Istituto Wojaczek di Mikołów, e Krzysztof Siwczyk, poeta e interprete del film Wojaczek (1999) di Lech Majewski. Entrambi approfondiscono la figura di Wojaczek nel contesto storico e culturale della Polonia dell’epoca, illuminando i temi e l’impatto della sua opera. Attraverso queste voci, il lettore è guidato in un viaggio intimo e commovente nella psiche del poeta, tra tormento e lirismo, esplorando l’essenza di un poeta che ha saputo trasformare il propri dolore in arte.<br /><br />Questa edizione rappresenta non solo un’opera letteraria, ma un tributo collettivo alla figura di Wojaczek, il cui impatto continua a influenzare lettori e scrittori con la sua poesia viscerale e senza compromessi.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69281042</guid><pubDate>Fri, 02 Jan 2026 19:17:46 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69281042/francesco_de_luca.mp3" length="26135516" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Francesco De Luca
"Il poeta andava fucilato"
Rafal Wojaczek
Delufa Press
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Traduttori: Francesco De Luca - Bożena Topolska
Progetto grafico: Laura Zerella
Revisione italiana: Sara Tosetto Clarel servizi editoriali
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Il libro, tradotto e curato da Bożena Topolska e Francesco De Luca, cattura l’audacia e la profondità del linguaggio di questo poeta straordinario.<br />La raccolta è arricchita dalla Lettera di Dagmara Janus, figlia di Wojaczek, che offre un toccante omaggio personale al padre, visto non solo come poeta leggendario, ma anche come presenza spirituale nella sua vita, percepita nei momenti difficili attraverso apparizioni metafisiche.<br /><br />Completano il volume le postfazioni di Maciej Melecki, direttore dell’Istituto Wojaczek di Mikołów, e Krzysztof Siwczyk, poeta e interprete del film Wojaczek (1999) di Lech Majewski. Entrambi approfondiscono la figura di Wojaczek nel contesto storico e culturale della Polonia dell’epoca, illuminando i temi e l’impatto della sua opera. Attraverso queste voci, il lettore è guidato in un viaggio intimo e commovente nella psiche del poeta, tra tormento e lirismo, esplorando l’essenza di un poeta che ha saputo trasformare il propri dolore in arte.<br /><br />Questa edizione rappresenta non solo un’opera letteraria, ma un tributo collettivo alla figura di Wojaczek, il cui impatto continua a influenzare lettori e scrittori con la sua poesia viscerale e senza compromessi.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1634</itunes:duration><itunes:keywords>bozenatopolska,delufapress,ilpostodelleparole,laurazerella,leggerepoesie,letteraturapolacca,maciejmelecki,poesia,poesiapolacca,rafalwojaczek,saratosetto</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/b524c7c26db707e87f76e5e1a26db1be.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Domenico Bellantoni "Identità fluide in una società liquida"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/domenico-bellantoni-identita-fluide-in-una-societa-liquida--69281051</link><description><![CDATA[Domenico Bellantoni<br />"Identità fluide in una società liquida"<br />Educazione affettiva e di genere nel contesto contemporaneo<br />Edizioni Città Nuova<br /><a href="http://www.edizionicittanuova.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizionicittanuova.it</a><br /><br /><br />Il libro offre alcuni suggerimenti di natura psicoeducativa in relazione al tema della percezione/definizione della propria identità di genere. Viene preso in considerazione l’attuale contesto socio-culturale, che si caratterizza come complesso (Edgar Morin), liquido (Zygmunt Bauman) e contraddistinto dalla cosiddetta “evaporazione del padre” (Jacques Lacan). Quest’ultima caratteristica si manifesta anche come una crisi del normativo e dell’istituzionale. Tale contesto esige l’acquisizione di sempre nuove e maggiori competenze relative alla conoscenza e alla decodifica degli innumerevoli modelli che vengono attualmente proposti, soprattutto mediante l’universo internet, nelle sue molteplici sfaccettature.<br /><br /><br />Domenico Bellantoni, psicologo e psicoterapeuta, è docente di Psicologia della religione presso l’Università Salesiana di Roma. E' stato responsabile dell’Alta Formazione in Analisi Esistenziale presso l’Associazione di Logoterapia e Analisi Esistenziale Frankliana. Autore di numerosissimi contributi sull’educazione e sulle diverse forme di relazione d’aiuto, counselling e psicoterapia, per Città Nuova ha pubblicato Ruoli di genere. Per un’educazione affettivo-sessuale libera e responsabile (2015).<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69281051</guid><pubDate>Fri, 02 Jan 2026 19:08:13 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69281051/domenico_bellantonoki.mp3" length="25372741" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Domenico Bellantoni
"Identità fluide in una società liquida"
Educazione affettiva e di genere nel contesto contemporaneo
Edizioni Città Nuova
http://www.edizionicittanuova.it


Il libro offre alcuni suggerimenti di natura psicoeducativa in relazione...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Domenico Bellantoni<br />"Identità fluide in una società liquida"<br />Educazione affettiva e di genere nel contesto contemporaneo<br />Edizioni Città Nuova<br /><a href="http://www.edizionicittanuova.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizionicittanuova.it</a><br /><br /><br />Il libro offre alcuni suggerimenti di natura psicoeducativa in relazione al tema della percezione/definizione della propria identità di genere. Viene preso in considerazione l’attuale contesto socio-culturale, che si caratterizza come complesso (Edgar Morin), liquido (Zygmunt Bauman) e contraddistinto dalla cosiddetta “evaporazione del padre” (Jacques Lacan). Quest’ultima caratteristica si manifesta anche come una crisi del normativo e dell’istituzionale. Tale contesto esige l’acquisizione di sempre nuove e maggiori competenze relative alla conoscenza e alla decodifica degli innumerevoli modelli che vengono attualmente proposti, soprattutto mediante l’universo internet, nelle sue molteplici sfaccettature.<br /><br /><br />Domenico Bellantoni, psicologo e psicoterapeuta, è docente di Psicologia della religione presso l’Università Salesiana di Roma. E' stato responsabile dell’Alta Formazione in Analisi Esistenziale presso l’Associazione di Logoterapia e Analisi Esistenziale Frankliana. Autore di numerosissimi contributi sull’educazione e sulle diverse forme di relazione d’aiuto, counselling e psicoterapia, per Città Nuova ha pubblicato Ruoli di genere. Per un’educazione affettivo-sessuale libera e responsabile (2015).<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1586</itunes:duration><itunes:keywords>bauman,domenicobellantoni,edgarmorin,educazioneaffettiva,genderstudies,identità,identitàfluide,identitàfluideinunasocietàliqu,ilpostodelleparole,lacan,psicologia,societàliquida,viktorfrankl</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/a600b6b8e7feafcd27b3441cd3abada8.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Pietro Prunotto "Della farmacologia" Bernard Stiegler</title><link>https://www.spreaker.com/episode/pietro-prunotto-della-farmacologia-bernard-stiegler--69281043</link><description><![CDATA[Pietro Prunotto<br />"Della farmacologia"<br />Ciò che fa sì che la vita valga la pena di essere vissuta<br />Bernard Stiegler<br />Orthotes Editrice<br /><a href="http://www.orthotes.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.orthotes.com</a><br /><br />edizione italiana a cura di Pietro Prunotto<br />postfazione di Gaetano Chiurazzi<br /><br /><br />Che lo si ammetta o lo si neghi, ognuno avverte chiaramente che il futuro della vita terrestre è a repentaglio, e sembra sovraccaricarsi sistematicamente di conseguenze molto difficilmente reversibili – se non assolutamente irreversibili.<br />Questa crisi senza precedenti rivela che il destino umano – che è un destino ineluttabilmente tecnico e tecnologico – è farmacologico nel senso in cui, in greco, il phármakon è al contempo “rimedio” e “veleno”. Il phármakon è ciò che permette di prendersi cura e ciò di cui bisogna prendersi cura – nel senso che bisogna prestargli attenzione – poiché è una potenza che sana e al contempo distrugge. Divenuto tecnologia industriale, il phármakon è oggi egemonicamente controllato dall’economia, cioè dal marketing, e questo stato di cose, che ha instaurato un’economia dell’incuria, rende quella della cura una questione non solo etica ma politica.<br /><br />Bernard Stiegler (1952-2020) è stato tra i filosofi francesi più influenti degli ultimi decenni. Direttore del Collège International de Philosophie, professore all’Université de Technologie di Compiègne e professore invitato a Nanjing, Stiegler si è avvicinato alla filosofia durante gli anni di detenzione nel carcere di Saint-Michel e Muret. A partire dagli anni ’80 ha curato mostre, diretto centri di ricerca e pubblicato numerosi saggi. Nel 2010 ha fondato una propria scuola filosofica, Pharmakon.fr., che ha diretto fino alla sua scomparsa.<br /><br />Pietro Prunotto, si è laureato in Filosofia Teoretica presso l’università di Torino ed è attualmente dottorando in Filosofia Teoretica presso la convenzione FINO.<br />Dal 2023 è membro di redazione di Trópos. Rivista di ermeneutica e critica filosofica, per la quale ha curato nel 2024 il volume Ermes e Prometeo: sul rapporto possibile tra ermeneutica e filosofia della tecnica.<br />Prunotto ha svolto diversi periodi di ricerca all’estero, tra cui presso la Freie Universität di Berlino, ed è attualmente visiting student presso l’Università di Cambridge. Ha pubblicato diversi articoli su riviste italiane ed internazionali e si segnala la recente curatela di B. Stiegler, Della farmacologia. Ciò che fa sì che la vita valga la pensa di essere vissuta, uscita presso Orthotes nel 2025.<br />I suoi interessi di ricerca si situano tra ermeneutica e decostruzione, in particolare in relazione alla filosofia della tecnica di stampo francese, con particolare interesse verso il pensiero di Bernard Stiegler.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69281043</guid><pubDate>Fri, 02 Jan 2026 18:14:24 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69281043/pietro_prunotto.mp3" length="34228460" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Pietro Prunotto
"Della farmacologia"
Ciò che fa sì che la vita valga la pena di essere vissuta
Bernard Stiegler
Orthotes Editrice
http://www.orthotes.com

edizione italiana a cura di Pietro Prunotto
postfazione di Gaetano Chiurazzi


Che lo si ammetta...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Pietro Prunotto<br />"Della farmacologia"<br />Ciò che fa sì che la vita valga la pena di essere vissuta<br />Bernard Stiegler<br />Orthotes Editrice<br /><a href="http://www.orthotes.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.orthotes.com</a><br /><br />edizione italiana a cura di Pietro Prunotto<br />postfazione di Gaetano Chiurazzi<br /><br /><br />Che lo si ammetta o lo si neghi, ognuno avverte chiaramente che il futuro della vita terrestre è a repentaglio, e sembra sovraccaricarsi sistematicamente di conseguenze molto difficilmente reversibili – se non assolutamente irreversibili.<br />Questa crisi senza precedenti rivela che il destino umano – che è un destino ineluttabilmente tecnico e tecnologico – è farmacologico nel senso in cui, in greco, il phármakon è al contempo “rimedio” e “veleno”. Il phármakon è ciò che permette di prendersi cura e ciò di cui bisogna prendersi cura – nel senso che bisogna prestargli attenzione – poiché è una potenza che sana e al contempo distrugge. Divenuto tecnologia industriale, il phármakon è oggi egemonicamente controllato dall’economia, cioè dal marketing, e questo stato di cose, che ha instaurato un’economia dell’incuria, rende quella della cura una questione non solo etica ma politica.<br /><br />Bernard Stiegler (1952-2020) è stato tra i filosofi francesi più influenti degli ultimi decenni. Direttore del Collège International de Philosophie, professore all’Université de Technologie di Compiègne e professore invitato a Nanjing, Stiegler si è avvicinato alla filosofia durante gli anni di detenzione nel carcere di Saint-Michel e Muret. A partire dagli anni ’80 ha curato mostre, diretto centri di ricerca e pubblicato numerosi saggi. Nel 2010 ha fondato una propria scuola filosofica, Pharmakon.fr., che ha diretto fino alla sua scomparsa.<br /><br />Pietro Prunotto, si è laureato in Filosofia Teoretica presso l’università di Torino ed è attualmente dottorando in Filosofia Teoretica presso la convenzione FINO.<br />Dal 2023 è membro di redazione di Trópos. Rivista di ermeneutica e critica filosofica, per la quale ha curato nel 2024 il volume Ermes e Prometeo: sul rapporto possibile tra ermeneutica e filosofia della tecnica.<br />Prunotto ha svolto diversi periodi di ricerca all’estero, tra cui presso la Freie Universität di Berlino, ed è attualmente visiting student presso l’Università di Cambridge. Ha pubblicato diversi articoli su riviste italiane ed internazionali e si segnala la recente curatela di B. Stiegler, Della farmacologia. Ciò che fa sì che la vita valga la pensa di essere vissuta, uscita presso Orthotes nel 2025.<br />I suoi interessi di ricerca si situano tra ermeneutica e decostruzione, in particolare in relazione alla filosofia della tecnica di stampo francese, con particolare interesse verso il pensiero di Bernard Stiegler.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>2140</itunes:duration><itunes:keywords>bernardstiegler,dellafarmacologia,filosofia,gaetanochiaruzzi,ilpostodelleparole,orthotes,pharmakon,pietroprunotto</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/4597df765e175a46e24dfacb1f1b235d.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Alberto Cavaglion "Nella notte straniera"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/alberto-cavaglion-nella-notte-straniera--69242561</link><description><![CDATA[Alberto Cavaglion<br />"Nella notte straniera"<br />Gli ebrei di Saint Martin de Vésubie<br />Fusta Editore<br /><a href="http://www.fustaeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.fustaeditore.it</a><br /><br />Tra 1939 e 1943 il susseguirsi di tragici even- ti favorì il convergere lungo l’arco alpino oc- cidentale di una cospicua quantità di ebrei in fuga dalle persecuzioni. Le leggi razziali in Italia, lo scoppio della seconda guerra mon- diale e la conseguente invasione della Fran- cia meridionale da parte degli italiani, poi la conquista di Parigi da parte dei tedeschi for- mularono una sorta di fatale legge di gravità, capace di attrarre decine e decine di famiglie: donne, anziani e bambini, che ripararono prima lungo la costa che unisce la Riviera di Ponente e la Costa Azzurra (si pensi a Wal- ter Benjamin o Arthur Koestler), poi lungo il versante francese delle Alpi, dalla valle della Vésubie su fino all’Alta Savoia. La maggior parte di loro erano “stranieri”, giunti in Italia dopo il 1933, o fuggiti da Parigi invasa dalle SS. Polacchi, russi, un- gheresi, austriaci. Tra Nizza e Saint Martin vissero un periodo di relativa tranquillità, che di poco precede la fuga attraverso i valichi al- pini al seguito di una armata in rotta. Per una parte di loro l’arrivo in Italia volle dire pri- ma l’internamento nel campo di Borgo San Dalmazzo, poi la deportazione ad Auschwitz. Per i sopravvissuti le valli cuneesi furono ter- ra d’asilo fino alla Liberazione. Una vicenda di grande intensità emotiva, ma un problema non semplice da spiegare per gli storici. Come sciogliere infatti la contraddi- zione di un paese come l’Italia, che s’era dato una legislazione razziale feroce, ma alla fero- cia rinuncia quando si trova a convivere con le strategie di sterminio dell’alleato tedesco e del regime collaborazionista di Vichy?<br /><br />Che cosa fa, di questo libro, qualcosa di diverso da altri su argomenti simili? Forse il fatto che non è solo documento, o cronaca, o descrizione, o rifles- sione, ma un po’ tutte queste cose insieme. Andrea Devoto, La Nuova Antologia, 2152, ottobre-dicembre 1984 Le livre suit avec beaucoup de minutie un épisode fort peu connu. Une contribution très attachante qui doit être versée au dossier ouvert par Marrus et Pax- ton dans un ouvrage déja classique. Claude Lévy, Bulletin de la Société d’Histoire de la Deuxième Guerre Mondiale, XVI, 13, 1982 Una scrittura asciutta, la più lontana possibile da ogni giornalistica ricerca di effetti e che perciò non disperde mai l’insuperabile forza del nudo fatto. Lucio Ceva, Il Risorgimento, XXXIV, 1, febbraio 1982 Cavaglion has pieced together the story of several hundred Jews who moved to Nice in the tiny Ital- ian-held part of France after Mussolini’s downfall in 1943, hoping (justifiably) that they would be bet- ter treated by the Italians than by the SS. Memoirs, civic, military, parish and hospital records, local ar- chives, diaries and correspondence. John Gatt-Rutter, Fatal flight, Times Literary Supplement, 30 aprile 1982<br /><br />Alberto Cavaglion (Cuneo, 1956) ha insegnato Storia dell’Ebraismo all’U- niversità di Firenze. Nel 2005 con il libro La Resistenza spiegata a mia figlia (terza edizione aggiornata Feltrinelli, 2023) ha vinto il Premio Lo Straniero. Tra i suoi lavori recenti: Verso la Terra promessa. Scrittori italiani a Gerusalemme da Matil- de Serao a Pier P. Pasolini (Carocci 2016); Guida a ‘Se questo è un uomo’ (Carocci 2020); Decontaminare le memorie. Luo- ghi, libri, sogni (Add editore 2021); La misura dell’inatteso. Ebraismo e cultura italiana 1815-1988 (Viella 2022); La filosofia del pressappoco. Weininger, Sesso e carattere e la cultura del Novecento (Bi- bliotheka 2025).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69242561</guid><pubDate>Mon, 29 Dec 2025 17:36:12 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69242561/alberto_cavaglion.mp3" length="28821322" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Alberto Cavaglion
"Nella notte straniera"
Gli ebrei di Saint Martin de Vésubie
Fusta Editore
http://www.fustaeditore.it

Tra 1939 e 1943 il susseguirsi di tragici even- ti favorì il convergere lungo l’arco alpino oc- cidentale di una cospicua quantità...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Alberto Cavaglion<br />"Nella notte straniera"<br />Gli ebrei di Saint Martin de Vésubie<br />Fusta Editore<br /><a href="http://www.fustaeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.fustaeditore.it</a><br /><br />Tra 1939 e 1943 il susseguirsi di tragici even- ti favorì il convergere lungo l’arco alpino oc- cidentale di una cospicua quantità di ebrei in fuga dalle persecuzioni. Le leggi razziali in Italia, lo scoppio della seconda guerra mon- diale e la conseguente invasione della Fran- cia meridionale da parte degli italiani, poi la conquista di Parigi da parte dei tedeschi for- mularono una sorta di fatale legge di gravità, capace di attrarre decine e decine di famiglie: donne, anziani e bambini, che ripararono prima lungo la costa che unisce la Riviera di Ponente e la Costa Azzurra (si pensi a Wal- ter Benjamin o Arthur Koestler), poi lungo il versante francese delle Alpi, dalla valle della Vésubie su fino all’Alta Savoia. La maggior parte di loro erano “stranieri”, giunti in Italia dopo il 1933, o fuggiti da Parigi invasa dalle SS. Polacchi, russi, un- gheresi, austriaci. Tra Nizza e Saint Martin vissero un periodo di relativa tranquillità, che di poco precede la fuga attraverso i valichi al- pini al seguito di una armata in rotta. Per una parte di loro l’arrivo in Italia volle dire pri- ma l’internamento nel campo di Borgo San Dalmazzo, poi la deportazione ad Auschwitz. Per i sopravvissuti le valli cuneesi furono ter- ra d’asilo fino alla Liberazione. Una vicenda di grande intensità emotiva, ma un problema non semplice da spiegare per gli storici. Come sciogliere infatti la contraddi- zione di un paese come l’Italia, che s’era dato una legislazione razziale feroce, ma alla fero- cia rinuncia quando si trova a convivere con le strategie di sterminio dell’alleato tedesco e del regime collaborazionista di Vichy?<br /><br />Che cosa fa, di questo libro, qualcosa di diverso da altri su argomenti simili? Forse il fatto che non è solo documento, o cronaca, o descrizione, o rifles- sione, ma un po’ tutte queste cose insieme. Andrea Devoto, La Nuova Antologia, 2152, ottobre-dicembre 1984 Le livre suit avec beaucoup de minutie un épisode fort peu connu. Une contribution très attachante qui doit être versée au dossier ouvert par Marrus et Pax- ton dans un ouvrage déja classique. Claude Lévy, Bulletin de la Société d’Histoire de la Deuxième Guerre Mondiale, XVI, 13, 1982 Una scrittura asciutta, la più lontana possibile da ogni giornalistica ricerca di effetti e che perciò non disperde mai l’insuperabile forza del nudo fatto. Lucio Ceva, Il Risorgimento, XXXIV, 1, febbraio 1982 Cavaglion has pieced together the story of several hundred Jews who moved to Nice in the tiny Ital- ian-held part of France after Mussolini’s downfall in 1943, hoping (justifiably) that they would be bet- ter treated by the Italians than by the SS. Memoirs, civic, military, parish and hospital records, local ar- chives, diaries and correspondence. John Gatt-Rutter, Fatal flight, Times Literary Supplement, 30 aprile 1982<br /><br />Alberto Cavaglion (Cuneo, 1956) ha insegnato Storia dell’Ebraismo all’U- niversità di Firenze. Nel 2005 con il libro La Resistenza spiegata a mia figlia (terza edizione aggiornata Feltrinelli, 2023) ha vinto il Premio Lo Straniero. Tra i suoi lavori recenti: Verso la Terra promessa. Scrittori italiani a Gerusalemme da Matil- de Serao a Pier P. Pasolini (Carocci 2016); Guida a ‘Se questo è un uomo’ (Carocci 2020); Decontaminare le memorie. Luo- ghi, libri, sogni (Add editore 2021); La misura dell’inatteso. Ebraismo e cultura italiana 1815-1988 (Viella 2022); La filosofia del pressappoco. 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Un libro che parla di radici, di comunità e di un futuro possibile.<br />Perché il Molise non è solo una regione: è una sfida, un’opportunità, un sogno da realizzare.<br /><br />Antonello Barone è un professionista in public affairs e comunicazione politica, istituzionale e ambientale. Ha ideato e dirige il Festival del Sarà – Dialoghi sul futuro, evento che ogni anno riunisce in riva all’Adriatico menti illuminate per ragionare sul futuro dell’Occidente.<br />Ha avuto l’opportunità di intervistare “faccia a faccia” molti protagonisti del dibattito pubblico nazionale, tra cui Romano Prodi, Silvio Berlusconi, Giorgia Meloni, Matteo Salvini, Pier Ferdinando Casini, Alec Ross.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69242562</guid><pubDate>Mon, 29 Dec 2025 17:31:51 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69242562/antonello_barone.mp3" length="19765818" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Antonello Barone
"Molise a due voci"
Tra denuncia e speranza
Intervista a Lino Del Cioppo
Ianieri Edizioni
http://www.ianieriedizioni.com

In un viaggio tra denuncia e speranza, Molise a due voci esplora le sfide e le opportunità di una regione che...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Antonello Barone<br />"Molise a due voci"<br />Tra denuncia e speranza<br />Intervista a Lino Del Cioppo<br />Ianieri Edizioni<br /><a href="http://www.ianieriedizioni.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ianieriedizioni.com</a><br /><br />In un viaggio tra denuncia e speranza, Molise a due voci esplora le sfide e le opportunità di una regione che rischia di scomparire, ma che può ancora reinventarsi.<br />Attraverso l’intervista a Lino Del Cioppo, imprenditore molisano di successo, il libro racconta il coraggio di tornare alle radici, di investire in un territorio spesso dimenticato, e di trasformare la provincia in un laboratorio di innovazione e crescita.<br />Dalla crisi demografica alla fuga dei giovani, dalla sanità in difficoltà alla mancanza di infrastrutture, il Molise diventa il simbolo di un Sud Italia che cerca riscatto.<br />Ma non è solo un racconto di problemi: è una guida pratica per chi vuole tornare, investire e costruire un futuro diverso.<br />È un invito all’invasione, alla scoperta di una terra che ha ancora tanto da offrire.<br />Con uno sguardo lucido e appassionato, Antonello Barone e Lino Del Cioppo ci conducono in un dialogo che intreccia storie personali, analisi economiche e visioni di sviluppo. Un libro che parla di radici, di comunità e di un futuro possibile.<br />Perché il Molise non è solo una regione: è una sfida, un’opportunità, un sogno da realizzare.<br /><br />Antonello Barone è un professionista in public affairs e comunicazione politica, istituzionale e ambientale. Ha ideato e dirige il Festival del Sarà – Dialoghi sul futuro, evento che ogni anno riunisce in riva all’Adriatico menti illuminate per ragionare sul futuro dell’Occidente.<br />Ha avuto l’opportunità di intervistare “faccia a faccia” molti protagonisti del dibattito pubblico nazionale, tra cui Romano Prodi, Silvio Berlusconi, Giorgia Meloni, Matteo Salvini, Pier Ferdinando Casini, Alec Ross.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1236</itunes:duration><itunes:keywords>antonellobarone,festivaldelsarà,ianieriedizioni,ilmolisedelfuturo,ilmolisedioggi,ilpostodelleparole,linodelcioppo,molise,moliseaduevoci</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/95195b8c5d6f033760f04d48b3a8820b.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Aldo Intagliata "L'infinito dentro di noi"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/aldo-intagliata-l-infinito-dentro-di-noi--69238740</link><description><![CDATA[Aldo Intagliata<br />"L'infinito dentro di noi"<br />Sant'Agostino<br />Fusta Editore<br /><a href="http://www.fustaeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.fustaeditore.it</a><br /><br />L’autore ha raccolto queste pagine per i numerosi messaggi che l’esperienza così ricca di S. Agostino, tutt’ora vivo, continua a trasmetterci.<br />Sono messaggi validissimi per l’attualità non soltanto del pensiero, ma altresì della forma e del linguaggio sì da combaciare con la nostra esperienza quotidiana.<br />Sui problemi eterni che hanno inquietato l’uomo, Egli ci è maestro e guida; ma anche sui problemi che emergono da particolari e contingenti situazioni, destinate a trascorrere.<br />Nella drammaticità della nostra epoca, almeno in questo siamo privilegiati, perché abbiamo in Sant’Agostino quasi uno specchio che ci aiuta a rientrare in noi stessi, a riscoprire l’Amore che rende leggero tutto ciò che è pesante, rende degna e giustificabile ogni azione e liberi quando è retto.<br />Aurelio Agostino è una delle menti più universali e feconde che la letteratura di ogni tempo e luogo presenti: ed è soprattutto il pensatore che chiude definitivamente l’evo antico ed inaugura l’età medievale e moderna. Ma S. Agostino è anche fuori del tempo e delle età, perchè ha voce perenne per tutti gli uomini, siano o non siano credenti.<br />S. Agostino è “il Platone cristiano” (Chateaubriand, Il Genio del Cristianesimo, cap. III, 15).<br /><br /><br />Aldo Davide Intagliata, allievo di f. Della Corte, di U. albini, di s. Piano e di e. Valgiglio, si è laureato nel 1980 presso l’Università di Genova discutendo una tesi in lingua e letteratura ebraica. <br />È stato citato negli atti del ii Convegno internazionale (Genova, 1015 giugno 1984) nell’estratto da Italia Judaica a p. 290 per la metrica del Castigo dei reprobi, tradotto dall’ebraico, e a p. 293 per l’ampia analisi comparativa fra l’opera letteraria di Mosè Zacuto e l’oratoria sacra del seicento. Nel 1992 ha pubblicato il De oratione (La preghiera) di Tertulliano per Gribaudo come prima traduzione mondiale dell’opera. <br />Ha avuto quattro citazioni internazionali per lo studio di Tertulliano stesso. È stato citato da M. Bettini in Letteratura latina e antropologia romana, vol. 3°, p. 541 (la Nuova italia, firenze 1995); da G. Pontiggia in Letteratura latina, vol. 3°, p. 608 (Principato, Milano 1998); da G. Cipriani in Letteratura latina, vol. 3°, p. 241, (einaudi scuola, Milano 2003); da G. Pontiggia e M.C. Grandi in Letteratura latina (Principato, Milano 2004). <br />Ha pubblicato per Milano stampa: Satura. Il giudizio di E. Montale sul mondo contemporaneo (1996); La Vita Nova di Dante. Una proposta di lettura fra amore mistico e amore cortese (1997); La sfida femminista alla teologia e alla filosofia nel postmoderno (1998); Un mito geografico: il monte della calamita (1999); La New Age (2000). <br />È stato citato dalla rivista internazionale «sapientia» per gli studi storico-filosofici-filologici su Tertulliano. <br />Ha curato inoltre la pubblicazione Bernardino, il santo, il sito Mondovì (1999). <br />Ha tradotto e commentato per Talìa editrice Somnium Scipionis di Cicerone (2001) e Pagine scelte di sant’agostino (2003). <br />Nel 2009 ha pubblicato uno studio sul canto XXVi dell’Inferno di Dante e uno studio di letteratura greca riguardante il conflitto fra ragione e passione nella tragedia greca. <br />Benemerito della Cultura Città di Ceva, medaglia d’oro, 2011. <br />Ha fornito contributo anche per i volumi: Il senso del tragico e la tragedia e Il senso del comico, entrambi usciti per aracne, Roma 2010. È stato citato in seconda pagina come consulente da G. Baldi, s. <br />Giusso, M. Razzetti, G. Zaccaria in I classici nostri contemporanei, Letteratura italiana in 6 volumi (Paravia Pearson, Torino 2016). agli stessi autori ha fornito contributo di consulenza disciplinare e didattica per l’edizione in 4 volumi. <br />G. Garbarino, l. Pasquariello, Dulce ridentem, cultura e letteratura latina, 3 volumi, Paravia Pearson, Torino 2016. <br />P. Biglia, P. Manfredi, a. Terrile, Un incontro inatteso (antologia per il primo biennio, con un ringraziamento particolare ad aldo intagliata con la consulenza, 3 volumi, Paravia Pearson, Torino 2017. <br />A. Terrile, P. Biglia, C. Terrile, Una grande esperienza di sé, Letteratura Italiana, 6 volumi, Paravia Pearson, Torino 2018. <br />A. Terrile, P. Biglia, C. Terrile, Zefiro, Letteratura italiana, 5 volumi, Paravia Pearson, Torino 2018. <br />Per Fusta Editore ha curato la nuova edizione del De oratione, Tertulliano (2009, ristampa 2017); L’infinito dentro di noi, sant’agostino (2018); Somnium Scipionis, Cicerone (2018). <br />Ha inoltre pubblicato un centinaio di articoli di varia cultura su settimanali locali. <br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69238740</guid><pubDate>Mon, 29 Dec 2025 11:25:19 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69238740/aldo_intagliata.mp3" length="26451075" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Aldo Intagliata
"L'infinito dentro di noi"
Sant'Agostino
Fusta Editore
http://www.fustaeditore.it

L’autore ha raccolto queste pagine per i numerosi messaggi che l’esperienza così ricca di S. Agostino, tutt’ora vivo, continua a trasmetterci.
Sono...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Aldo Intagliata<br />"L'infinito dentro di noi"<br />Sant'Agostino<br />Fusta Editore<br /><a href="http://www.fustaeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.fustaeditore.it</a><br /><br />L’autore ha raccolto queste pagine per i numerosi messaggi che l’esperienza così ricca di S. Agostino, tutt’ora vivo, continua a trasmetterci.<br />Sono messaggi validissimi per l’attualità non soltanto del pensiero, ma altresì della forma e del linguaggio sì da combaciare con la nostra esperienza quotidiana.<br />Sui problemi eterni che hanno inquietato l’uomo, Egli ci è maestro e guida; ma anche sui problemi che emergono da particolari e contingenti situazioni, destinate a trascorrere.<br />Nella drammaticità della nostra epoca, almeno in questo siamo privilegiati, perché abbiamo in Sant’Agostino quasi uno specchio che ci aiuta a rientrare in noi stessi, a riscoprire l’Amore che rende leggero tutto ciò che è pesante, rende degna e giustificabile ogni azione e liberi quando è retto.<br />Aurelio Agostino è una delle menti più universali e feconde che la letteratura di ogni tempo e luogo presenti: ed è soprattutto il pensatore che chiude definitivamente l’evo antico ed inaugura l’età medievale e moderna. Ma S. Agostino è anche fuori del tempo e delle età, perchè ha voce perenne per tutti gli uomini, siano o non siano credenti.<br />S. Agostino è “il Platone cristiano” (Chateaubriand, Il Genio del Cristianesimo, cap. III, 15).<br /><br /><br />Aldo Davide Intagliata, allievo di f. Della Corte, di U. albini, di s. Piano e di e. Valgiglio, si è laureato nel 1980 presso l’Università di Genova discutendo una tesi in lingua e letteratura ebraica. <br />È stato citato negli atti del ii Convegno internazionale (Genova, 1015 giugno 1984) nell’estratto da Italia Judaica a p. 290 per la metrica del Castigo dei reprobi, tradotto dall’ebraico, e a p. 293 per l’ampia analisi comparativa fra l’opera letteraria di Mosè Zacuto e l’oratoria sacra del seicento. Nel 1992 ha pubblicato il De oratione (La preghiera) di Tertulliano per Gribaudo come prima traduzione mondiale dell’opera. <br />Ha avuto quattro citazioni internazionali per lo studio di Tertulliano stesso. È stato citato da M. Bettini in Letteratura latina e antropologia romana, vol. 3°, p. 541 (la Nuova italia, firenze 1995); da G. Pontiggia in Letteratura latina, vol. 3°, p. 608 (Principato, Milano 1998); da G. Cipriani in Letteratura latina, vol. 3°, p. 241, (einaudi scuola, Milano 2003); da G. Pontiggia e M.C. Grandi in Letteratura latina (Principato, Milano 2004). <br />Ha pubblicato per Milano stampa: Satura. Il giudizio di E. Montale sul mondo contemporaneo (1996); La Vita Nova di Dante. Una proposta di lettura fra amore mistico e amore cortese (1997); La sfida femminista alla teologia e alla filosofia nel postmoderno (1998); Un mito geografico: il monte della calamita (1999); La New Age (2000). <br />È stato citato dalla rivista internazionale «sapientia» per gli studi storico-filosofici-filologici su Tertulliano. <br />Ha curato inoltre la pubblicazione Bernardino, il santo, il sito Mondovì (1999). <br />Ha tradotto e commentato per Talìa editrice Somnium Scipionis di Cicerone (2001) e Pagine scelte di sant’agostino (2003). <br />Nel 2009 ha pubblicato uno studio sul canto XXVi dell’Inferno di Dante e uno studio di letteratura greca riguardante il conflitto fra ragione e passione nella tragedia greca. <br />Benemerito della Cultura Città di Ceva, medaglia d’oro, 2011. <br />Ha fornito contributo anche per i volumi: Il senso del tragico e la tragedia e Il senso del comico, entrambi usciti per aracne, Roma 2010. È stato citato in seconda pagina come consulente da G. Baldi, s. <br />Giusso, M. Razzetti, G. Zaccaria in I classici nostri contemporanei, Letteratura italiana in 6 volumi (Paravia Pearson, Torino 2016). agli stessi autori ha fornito contributo di consulenza disciplinare e didattica per l’edizione in 4 volumi. <br />G. Garbarino, l. Pasquariello, Dulce...]]></itunes:summary><itunes:duration>1654</itunes:duration><itunes:keywords>aldointagliata,filosofia,heidegger,ilpostodelleparole,lavitasecondosant'agostino,leconfessionidisant'agostino,l'infinitodentrodinoi,papaprevost,paparatzinger,sant'agostino,teologia</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf23266f91e79269044150d0453b09cc.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Cristiano Spila "il poeta anacoreta"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/cristiano-spila-il-poeta-anacoreta--69238741</link><description><![CDATA[Cristiano Spila<br />"Il poeta anacoreta"<br />Un prosimetro<br />Edizioni Ensemble<br /><a href="http://www.edizioniensemble.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizioniensemble.it</a><br /><br /><br />Il poeta anacoreta è un prosimetro che ha come argomento la vicenda umana e poetica di Osip Ėmil’evič Mandel’štam ed è la prima raccolta di Cristiano Spila pubblicata con Ensemble.<br /><br /><br /><br /><br />Cristiano Spila (1968) è autore di saggi letterari e traduzioni (Melville, London, Poe). Per Feltrinelli ha curato alcune opere di Giorgio Bassani. Il poeta anacoreta, prosimetro, è la prima raccolta pubblicata con Ensemble.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69238741</guid><pubDate>Mon, 29 Dec 2025 11:20:21 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69238741/cristiano_spila.mp3" length="29251402" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Cristiano Spila
"Il poeta anacoreta"
Un prosimetro
Edizioni Ensemble
http://www.edizioniensemble.it


Il poeta anacoreta è un prosimetro che ha come argomento la vicenda umana e poetica di Osip Ėmil’evič Mandel’štam ed è la prima raccolta di Cristiano...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Cristiano Spila<br />"Il poeta anacoreta"<br />Un prosimetro<br />Edizioni Ensemble<br /><a href="http://www.edizioniensemble.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizioniensemble.it</a><br /><br /><br />Il poeta anacoreta è un prosimetro che ha come argomento la vicenda umana e poetica di Osip Ėmil’evič Mandel’štam ed è la prima raccolta di Cristiano Spila pubblicata con Ensemble.<br /><br /><br /><br /><br />Cristiano Spila (1968) è autore di saggi letterari e traduzioni (Melville, London, Poe). Per Feltrinelli ha curato alcune opere di Giorgio Bassani. Il poeta anacoreta, prosimetro, è la prima raccolta pubblicata con Ensemble.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1829</itunes:duration><itunes:keywords>cristianospila,ilpostodelleparole,letteraturarussa,mandelstam,osipmandelstam,poesia,prosa,prosimetro,scriverepoesia</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/0a9bce1f7e0ee00107655828d9f56222.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Enzo Cannizzo "Oggetti a valvole"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/enzo-cannizzo-oggetti-a-valvole--69218281</link><description><![CDATA[Enzo Cannizzo<br />"Oggetti a vavole"<br />Edizioni Ensemble<br /><a href="http://www.edizioniensemble.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizioniensemble.it</a><br /><br />La nuova, bellissima, raccolta di Enzo Cannizzo. Il testo si arricchisce di un saggio di Cettina Caliò e un frammento di Miguel Ángel Cuevas.<br /><br />«Ci sono tante cose dentro Oggetti a valvole. È un’alchimia, perché Cannizzo è tante cose quando scrive, è un po’ regista, un po’ antropologo, un po’ sciamano urbano, un po’ stregone, mescola pozioni, recita antiche preghiere… Lui non fraseggia, non punta il dito. Lui constata, cesella, evoca, trattiene, custodisce».<br />Cettina Caliò<br /><br /><br />Enzo Cannizzo (Catania, 1970) già restauratore di carte antiche e poi libraio, dal 2010 è impegnato nella gestione di un wine bar all’interno del quale organizza reading di poesia e rassegne culturali animate da figure di rilievo, o ancora emergenti, del panorama artistico e letterario. In poesia ha pubblicato Il cielo pende dai lampioni (2020), menzione d’onore Premio Montano, e  Avanza un’ora di luce (2023). Sue poesie sono state pubblicate su riviste e tradotte in varie lingue. Zagare e segreti (2024), primo libro pubblicato da Ensemble, è stato finalista al premio Montano 2023 e proposto al Premio Strega Poesia 2025.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69218281</guid><pubDate>Sat, 27 Dec 2025 18:27:59 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69218281/enzo_cannizzo.mp3" length="19617443" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Enzo Cannizzo
"Oggetti a vavole"
Edizioni Ensemble
http://www.edizioniensemble.it

La nuova, bellissima, raccolta di Enzo Cannizzo. Il testo si arricchisce di un saggio di Cettina Caliò e un frammento di Miguel Ángel Cuevas.

«Ci sono tante cose...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Enzo Cannizzo<br />"Oggetti a vavole"<br />Edizioni Ensemble<br /><a href="http://www.edizioniensemble.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizioniensemble.it</a><br /><br />La nuova, bellissima, raccolta di Enzo Cannizzo. Il testo si arricchisce di un saggio di Cettina Caliò e un frammento di Miguel Ángel Cuevas.<br /><br />«Ci sono tante cose dentro Oggetti a valvole. È un’alchimia, perché Cannizzo è tante cose quando scrive, è un po’ regista, un po’ antropologo, un po’ sciamano urbano, un po’ stregone, mescola pozioni, recita antiche preghiere… Lui non fraseggia, non punta il dito. Lui constata, cesella, evoca, trattiene, custodisce».<br />Cettina Caliò<br /><br /><br />Enzo Cannizzo (Catania, 1970) già restauratore di carte antiche e poi libraio, dal 2010 è impegnato nella gestione di un wine bar all’interno del quale organizza reading di poesia e rassegne culturali animate da figure di rilievo, o ancora emergenti, del panorama artistico e letterario. In poesia ha pubblicato Il cielo pende dai lampioni (2020), menzione d’onore Premio Montano, e  Avanza un’ora di luce (2023). Sue poesie sono state pubblicate su riviste e tradotte in varie lingue. Zagare e segreti (2024), primo libro pubblicato da Ensemble, è stato finalista al premio Montano 2023 e proposto al Premio Strega Poesia 2025.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1227</itunes:duration><itunes:keywords>cettinacaliò,edizioniensemble,ilpostodelleparole,leggerepoesie,miguelangelcuevas,oggettiavalvole,poesia,restauratoredicarteantiche,scriverepoesie</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/9885b46dc553dbd295d379bcd5011409.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Giancarlo Dimaggio "Oscillazioni"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/giancarlo-dimaggio-oscillazioni--69218948</link><description><![CDATA[Giancarlo Dimaggio<br />"Oscillazioni"<br />Il racconto di una rivoluzione<br />Raffaello Cortina Editore<br /><a href="http://www.raffaellocortina.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.raffaellocortina.it</a><br /><br />Raffaele ha trent’anni, lo ha lasciato l’amante e da quel momento catene di pensieri lo imprigionano. Si sforza di trovare un senso in un mondo che gli sembra ostile, ma un vortice di sofferenza e rimpianto lo paralizza. Luciano, il suo psicoterapeuta, cerca di aiutarlo a liberarsi da un dolore che sembra semplice da lenire. Scopre che non è così. La terapia si popola di ombre, dell’uno e dell’altro, di ferite e fantasmi. Cosa nasconde Raffaele? E perché la sua reticenza colpisce Luciano così da vicino? Attraverso un racconto in cui il confine tra realtà e sogno è sottile, le storie dei due protagonisti si intrecciano in un viaggio di scoperta<br />e trasformazione che esplora il delicato equilibrio tra dolore e guarigione, tra vulnerabilità ed energia, tra desiderio e inganno. L’arte della terapia si intreccia con l’umanità dei personaggi. Quali luoghi oscuri attraversano insieme? Quanto saranno dolorose le trasformazioni? Alla fine del cammino, quali animali incontreranno?<br /> <br /><br />Giancarlo Dimaggio, psichiatra e psicoterapeuta. Cofondatore del Centro di terapia metacognitiva interpersonale (Roma). Nelle nostre edizioni ha pubblicato, tra gli altri, Terapia metacognitiva interpersonale dei disturbi di personalità (con A. Montano, R. Popolo e G. Salvatore, 2013), Trattamento integrato per i disturbi di personalità (con W.J. Livesley, J.F. Clarkin, 2017), Corpo, immaginazione e cambiamento (con P. Ottavi, R. Popolo, G. Salvatore, 2019), Un attimo prima di cadere (2020) e Relazione terapeutica e tecniche esperienziali (con A. Centonze, P. Ottavi, R. Popolo, 2024).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69218948</guid><pubDate>Sat, 27 Dec 2025 18:19:35 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69218948/giancarlo_dimaggiook.mp3" length="25960809" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Giancarlo Dimaggio
"Oscillazioni"
Il racconto di una rivoluzione
Raffaello Cortina Editore
http://www.raffaellocortina.it

Raffaele ha trent’anni, lo ha lasciato l’amante e da quel momento catene di pensieri lo imprigionano. Si sforza di trovare un...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Giancarlo Dimaggio<br />"Oscillazioni"<br />Il racconto di una rivoluzione<br />Raffaello Cortina Editore<br /><a href="http://www.raffaellocortina.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.raffaellocortina.it</a><br /><br />Raffaele ha trent’anni, lo ha lasciato l’amante e da quel momento catene di pensieri lo imprigionano. Si sforza di trovare un senso in un mondo che gli sembra ostile, ma un vortice di sofferenza e rimpianto lo paralizza. Luciano, il suo psicoterapeuta, cerca di aiutarlo a liberarsi da un dolore che sembra semplice da lenire. Scopre che non è così. La terapia si popola di ombre, dell’uno e dell’altro, di ferite e fantasmi. Cosa nasconde Raffaele? E perché la sua reticenza colpisce Luciano così da vicino? Attraverso un racconto in cui il confine tra realtà e sogno è sottile, le storie dei due protagonisti si intrecciano in un viaggio di scoperta<br />e trasformazione che esplora il delicato equilibrio tra dolore e guarigione, tra vulnerabilità ed energia, tra desiderio e inganno. L’arte della terapia si intreccia con l’umanità dei personaggi. Quali luoghi oscuri attraversano insieme? Quanto saranno dolorose le trasformazioni? Alla fine del cammino, quali animali incontreranno?<br /> <br /><br />Giancarlo Dimaggio, psichiatra e psicoterapeuta. Cofondatore del Centro di terapia metacognitiva interpersonale (Roma). Nelle nostre edizioni ha pubblicato, tra gli altri, Terapia metacognitiva interpersonale dei disturbi di personalità (con A. Montano, R. Popolo e G. Salvatore, 2013), Trattamento integrato per i disturbi di personalità (con W.J. Livesley, J.F. Clarkin, 2017), Corpo, immaginazione e cambiamento (con P. Ottavi, R. Popolo, G. Salvatore, 2019), Un attimo prima di cadere (2020) e Relazione terapeutica e tecniche esperienziali (con A. Centonze, P. Ottavi, R. Popolo, 2024).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1623</itunes:duration><itunes:keywords>giancarlodimaggio,ilpostodelleparole,ilraccontodiunarivoluzione,oscillazioni,psicoanalisi,raffaellocortina,realtàesogno,terapiapsicoanalitica,trasformazione</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/7c63b6ab97b063d468b487423dc7dfd4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Gianmaria Finardi "Dalla montagna perduta" Pierre Jourde</title><link>https://www.spreaker.com/episode/gianmaria-finardi-dalla-montagna-perduta-pierre-jourde--69218285</link><description><![CDATA[Gianmaria Finardi<br />"Dalla montagna perduta"<br />Pierre Jourde<br />Traduzione di Silvia Turato<br />Prehistorica Editore<br /><a href="http://www.prehistoricaeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.prehistoricaeditore.it</a><br /><br />«Lei è là, dappertutto, tanto ci sovrasta, pervade e disorienta. Vertigine della vertigine, mondo sopra il mondo. Al limitar del bosco, sul ciglio di un burrone, dove le cose sono e smettono di essere. La roccia diventa così terreno fertile per il grande pensatore di montagna, che si perde nella natura per poi ritrovarsi, ora in armonia ora come corpo estraneo»<br />Ben lungi dalle ricette dell’esotismo fine a sé stesso, dall’ingenuità a ispirazione realista o folcloristica, Jourde racconta la vita di montagna, in tutte le sue sfaccettature, con quanto ha di profondamente rassicurante e di altamente sconvolgente.<br />Un libro inedito, in anteprima mondiale disponibile al pubblico prima nella sua versione italiana che in quella originale. Si incastona nel cosiddetto “Ciclo della Montagna” di Pierre Jourde, forgiato a partire da Paese perduto, cesellato con Il Tibet in tre semplici passi, La Prima pietra e con il fortunatissimo Il Viaggio del divano letto.<br />Un testo che ci porta a vivere una montagna potente, che ci conduce passo passo fra alpeggi, vette e vacche, trascinandoci fra le pagine al ritmo delle stagioni scandite da rituali atavici, facendo riverberare i personaggi nella loro brutale bellezza.<br />Questa è la sesta opera di Pierre Jourde edita in Italia; sono tutte pubblicate da Prehistorica Editore.<br /><br />Pierre Jourde è nato a Créteil nel 1955, ma la sua famiglia è originaria della remota regione dell’Alvernia, tra le montagne evocate in Paese perduto, La Prima pietra e Il Viaggio del divano letto. Ha un debole per la boxe e la metafisica. Nel panorama letterario francese è una delle voci più autorevoli, probabilmente la più schietta e coraggiosa in assoluto.<br />Si è sempre distinto per una sorprendente varietà di ispirazione, che gli ha permesso di spaziare dal romanzo al racconto, per arrivare al memoir, alla poesia e al saggio filosofico. Ha ottenuto numerosi premi, tra cui spiccano il Prix Renaudot Des Lycéens, il Prix Jean Giono e il prestigiosissimo Grand Prix De L’Académie Française.<br />È docente di letteratura francese presso l’Università di Grenoble III. In Francia, viene pubblicato da Gallimard.<br />Tutte le opere di Pierre Jourde in Italia sono pubblicate da Prehistorica Editore.<br /><br />Gianmaria Finardi, editore di Prehistorica, è dottore della ricerca in letteratura francese ed editore. I suoi lavori si concentrano principalmente sulla semiotica e l’ermeneutica, per estendersi alla critica letteraria, sino agli aspetti teorici della traduzione. È autore del blog di Prehistorica Editore, Incisioni del traduttore. È il traduttore, in Italia, di tutte le opere di Éric Chevillard.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69218285</guid><pubDate>Sat, 27 Dec 2025 18:07:20 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69218285/gianmaria_finardi.mp3" length="30668284" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Gianmaria Finardi
"Dalla montagna perduta"
Pierre Jourde
Traduzione di Silvia Turato
Prehistorica Editore
http://www.prehistoricaeditore.it

«Lei è là, dappertutto, tanto ci sovrasta, pervade e disorienta. Vertigine della vertigine, mondo sopra il...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Gianmaria Finardi<br />"Dalla montagna perduta"<br />Pierre Jourde<br />Traduzione di Silvia Turato<br />Prehistorica Editore<br /><a href="http://www.prehistoricaeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.prehistoricaeditore.it</a><br /><br />«Lei è là, dappertutto, tanto ci sovrasta, pervade e disorienta. Vertigine della vertigine, mondo sopra il mondo. Al limitar del bosco, sul ciglio di un burrone, dove le cose sono e smettono di essere. La roccia diventa così terreno fertile per il grande pensatore di montagna, che si perde nella natura per poi ritrovarsi, ora in armonia ora come corpo estraneo»<br />Ben lungi dalle ricette dell’esotismo fine a sé stesso, dall’ingenuità a ispirazione realista o folcloristica, Jourde racconta la vita di montagna, in tutte le sue sfaccettature, con quanto ha di profondamente rassicurante e di altamente sconvolgente.<br />Un libro inedito, in anteprima mondiale disponibile al pubblico prima nella sua versione italiana che in quella originale. Si incastona nel cosiddetto “Ciclo della Montagna” di Pierre Jourde, forgiato a partire da Paese perduto, cesellato con Il Tibet in tre semplici passi, La Prima pietra e con il fortunatissimo Il Viaggio del divano letto.<br />Un testo che ci porta a vivere una montagna potente, che ci conduce passo passo fra alpeggi, vette e vacche, trascinandoci fra le pagine al ritmo delle stagioni scandite da rituali atavici, facendo riverberare i personaggi nella loro brutale bellezza.<br />Questa è la sesta opera di Pierre Jourde edita in Italia; sono tutte pubblicate da Prehistorica Editore.<br /><br />Pierre Jourde è nato a Créteil nel 1955, ma la sua famiglia è originaria della remota regione dell’Alvernia, tra le montagne evocate in Paese perduto, La Prima pietra e Il Viaggio del divano letto. Ha un debole per la boxe e la metafisica. Nel panorama letterario francese è una delle voci più autorevoli, probabilmente la più schietta e coraggiosa in assoluto.<br />Si è sempre distinto per una sorprendente varietà di ispirazione, che gli ha permesso di spaziare dal romanzo al racconto, per arrivare al memoir, alla poesia e al saggio filosofico. Ha ottenuto numerosi premi, tra cui spiccano il Prix Renaudot Des Lycéens, il Prix Jean Giono e il prestigiosissimo Grand Prix De L’Académie Française.<br />È docente di letteratura francese presso l’Università di Grenoble III. In Francia, viene pubblicato da Gallimard.<br />Tutte le opere di Pierre Jourde in Italia sono pubblicate da Prehistorica Editore.<br /><br />Gianmaria Finardi, editore di Prehistorica, è dottore della ricerca in letteratura francese ed editore. I suoi lavori si concentrano principalmente sulla semiotica e l’ermeneutica, per estendersi alla critica letteraria, sino agli aspetti teorici della traduzione. È autore del blog di Prehistorica Editore, Incisioni del traduttore. È il traduttore, in Italia, di tutte le opere di Éric Chevillard.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1917</itunes:duration><itunes:keywords>alvernia,dallamontagnaperduta,ilpostodelleparole,letteraturafrancese,pierrejourde,prehistoricaeditore,silviaturato</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/41d8eae9ba02170e0add31177768da80.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Enrico Redaelli "L'etica del ritmo"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/enrico-redaelli-l-etica-del-ritmo--69218280</link><description><![CDATA[Enrico Redaelli<br />"L'etica del ritmo"<br />Freud, Lévi-Strauss, Deleuze<br />Orthotes Editrice<br /><a href="http://www.orthotes.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.orthotes.com</a><br /><br /><br />Un passo indietro e due avanti. È questo il movimento compiuto dalla psicoanalisi di Freud, dall’antropologia di Lévi-Strauss e dalla filosofia di Deleuze. Tre discipline con oggetti di studio diversi ma tra loro inestricabili: l’uomo, la società, il mondo. Tre pratiche in cui il sapere è soltanto l’occasione di un esercizio, lo slancio per compiere un moto ritmico. In tutti e tre i casi non c’è niente da sapere, c’è solo da fare. Un passo indietro per intercettare la potenza, due avanti per rimetterla in gioco. È in questo movimento danzante che prende forma un certo modo di frequentare e praticare la psicoanalisi, l’antropologia, la filosofia. Un modo pragmatico, non dogmatico, del tutto immanente. Un’etica del ritmo.<br /><br />Enrico Redaelli insegna Etica e filosofia della persona all’Università di Verona. Tra le sue pubblicazioni, Il nodo dei nodi (Pisa 2008), L’incanto del dispositivo (Pisa 2011) e Judith Butler (Milano 2023). Ha curato i volumi Jean-Luc Nancy e la psicoanalisi (Roma 2025), La lezione di Pasolini (Milano-Udine 2020) e, con F. Vandoni e P. Pitasi, il libro Legge, desiderio, capitalismo. L’anti-Edipo tra Lacan e Deleuze (Milano 2014). È docente di Trasformazione dei legami sociali presso IRPA e membro del centro di ricerca “Tiresia – Filosofia e psicoanalisi” dell’Università di Verona. È coordinatore editoriale della rivista Nóema e membro della redazione delle riviste Phi/Psy – Filosofia e psicoanalisi, Frontiere della psicoanalisi, Philm – Rivista di filosofia e cinema.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69218280</guid><pubDate>Sat, 27 Dec 2025 17:34:46 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69218280/enrico_redaelli.mp3" length="40746533" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Enrico Redaelli
"L'etica del ritmo"
Freud, Lévi-Strauss, Deleuze
Orthotes Editrice
http://www.orthotes.com


Un passo indietro e due avanti. È questo il movimento compiuto dalla psicoanalisi di Freud, dall’antropologia di Lévi-Strauss e dalla...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Enrico Redaelli<br />"L'etica del ritmo"<br />Freud, Lévi-Strauss, Deleuze<br />Orthotes Editrice<br /><a href="http://www.orthotes.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.orthotes.com</a><br /><br /><br />Un passo indietro e due avanti. È questo il movimento compiuto dalla psicoanalisi di Freud, dall’antropologia di Lévi-Strauss e dalla filosofia di Deleuze. Tre discipline con oggetti di studio diversi ma tra loro inestricabili: l’uomo, la società, il mondo. Tre pratiche in cui il sapere è soltanto l’occasione di un esercizio, lo slancio per compiere un moto ritmico. In tutti e tre i casi non c’è niente da sapere, c’è solo da fare. Un passo indietro per intercettare la potenza, due avanti per rimetterla in gioco. È in questo movimento danzante che prende forma un certo modo di frequentare e praticare la psicoanalisi, l’antropologia, la filosofia. Un modo pragmatico, non dogmatico, del tutto immanente. Un’etica del ritmo.<br /><br />Enrico Redaelli insegna Etica e filosofia della persona all’Università di Verona. Tra le sue pubblicazioni, Il nodo dei nodi (Pisa 2008), L’incanto del dispositivo (Pisa 2011) e Judith Butler (Milano 2023). Ha curato i volumi Jean-Luc Nancy e la psicoanalisi (Roma 2025), La lezione di Pasolini (Milano-Udine 2020) e, con F. Vandoni e P. Pitasi, il libro Legge, desiderio, capitalismo. L’anti-Edipo tra Lacan e Deleuze (Milano 2014). È docente di Trasformazione dei legami sociali presso IRPA e membro del centro di ricerca “Tiresia – Filosofia e psicoanalisi” dell’Università di Verona. È coordinatore editoriale della rivista Nóema e membro della redazione delle riviste Phi/Psy – Filosofia e psicoanalisi, Frontiere della psicoanalisi, Philm – Rivista di filosofia e cinema.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>2547</itunes:duration><itunes:keywords>deleuze,enricoredaelli,freud,giovanniferrario,ilpostodelleparole,lacan,l'eticadelritmo,lévi-strauss,orthoteseditrice,psicoanalisi</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/2b85009bb3a9cca16c012257a3b64f6e.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Maria Teresa Venturini Fendi "Adele F."</title><link>https://www.spreaker.com/episode/maria-teresa-venturini-fendi-adele-f--69197024</link><description><![CDATA[Maria Teresa Venturini Fendi<br />"Adele F."<br />Adele Fendi, fondatrice della storica casa di moda, nel racconto della nipote.<br />Salani Editore<br /><a href="http://www.salani.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.salani.it</a><br /><br />Maria Teresa Venturini Fendi, nel suo racconto, attraversando un intero secolo, traccia con sensibilità e brio un ritratto, acceso sul filo della memoria, di sua nonna Adele Fendi.<br />Adele (1897-1978), una donna intraprendente e visionaria, fuori dagli schemi dell’epoca, è all’origine di un’avventura creativa, artigianale e imprenditoriale, unica nel suo genere, che porterà il nome Fendi a conquistare le vette dell’alta moda internazionale. <br /> <br />Una donna tenace e lungimirante, sempre protesa a pretendere il meglio da se stessa e dagli altri, Adele lascia un’impronta formidabile. Una madre leader, che impartendo un’educazione ed una disciplina di acciaio riesce a coinvolgere le sue cinque figlie nella costruzione di un progetto comune, dando vita a una luminosa stagione del Made in Italy che continua ancora oggi.<br /> <br />Intorno a lei e al mondo Fendi hanno ruotato nel tempo artisti e protagonisti della cultura, a cominciare da Karl Lagerfeld che è stato il direttore creativo della maison per oltre cinquant’anni.<br /> <br />Con una scrittura rapida, incisiva e quasi fotografica, con un tocco preciso e delicato, attraverso racconti emotivi e fredde prese di distanza, Maria Teresa Venturini Fendi intreccia ricordi e osservazioni personali restituendo il ritratto di un universo femminile, di uno spaccato storico e sociale di conquiste quotidiane femminili e, insieme, il racconto della metamorfosi della moda e della società italiane.<br /><br />Maria Teresa Venturini Fendi vive e lavora a Roma. È Presidente della Carla Fendi Foundation, istituzione no-profit attiva nel campo del sociale, della scienza, dell’arte e sostenitrice di Spoleto Festival dei Due Mondi.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69197024</guid><pubDate>Sat, 27 Dec 2025 17:22:36 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69197024/maria_teresa_venturini_fendi.mp3" length="23158393" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Maria Teresa Venturini Fendi
"Adele F."
Adele Fendi, fondatrice della storica casa di moda, nel racconto della nipote.
Salani Editore
http://www.salani.it

Maria Teresa Venturini Fendi, nel suo racconto, attraversando un intero secolo, traccia con...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Maria Teresa Venturini Fendi<br />"Adele F."<br />Adele Fendi, fondatrice della storica casa di moda, nel racconto della nipote.<br />Salani Editore<br /><a href="http://www.salani.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.salani.it</a><br /><br />Maria Teresa Venturini Fendi, nel suo racconto, attraversando un intero secolo, traccia con sensibilità e brio un ritratto, acceso sul filo della memoria, di sua nonna Adele Fendi.<br />Adele (1897-1978), una donna intraprendente e visionaria, fuori dagli schemi dell’epoca, è all’origine di un’avventura creativa, artigianale e imprenditoriale, unica nel suo genere, che porterà il nome Fendi a conquistare le vette dell’alta moda internazionale. <br /> <br />Una donna tenace e lungimirante, sempre protesa a pretendere il meglio da se stessa e dagli altri, Adele lascia un’impronta formidabile. Una madre leader, che impartendo un’educazione ed una disciplina di acciaio riesce a coinvolgere le sue cinque figlie nella costruzione di un progetto comune, dando vita a una luminosa stagione del Made in Italy che continua ancora oggi.<br /> <br />Intorno a lei e al mondo Fendi hanno ruotato nel tempo artisti e protagonisti della cultura, a cominciare da Karl Lagerfeld che è stato il direttore creativo della maison per oltre cinquant’anni.<br /> <br />Con una scrittura rapida, incisiva e quasi fotografica, con un tocco preciso e delicato, attraverso racconti emotivi e fredde prese di distanza, Maria Teresa Venturini Fendi intreccia ricordi e osservazioni personali restituendo il ritratto di un universo femminile, di uno spaccato storico e sociale di conquiste quotidiane femminili e, insieme, il racconto della metamorfosi della moda e della società italiane.<br /><br />Maria Teresa Venturini Fendi vive e lavora a Roma. È Presidente della Carla Fendi Foundation, istituzione no-profit attiva nel campo del sociale, della scienza, dell’arte e sostenitrice di Spoleto Festival dei Due Mondi.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1448</itunes:duration><itunes:keywords>adelefendi,carlafendifoundation,fendi,fendiel'arte,fendieroma,festivaldeiduemondi,ilpostodelleparole,karllagerfeld,mariateresaventurinifendi,modafendi,sorellefendi,stilefendi</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/b6cf816864afecabeb7dba9efe69d14a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Massimo Felice Nisticò "All Inclusive"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/massimo-felice-nistico-all-inclusive--69185699</link><description><![CDATA[Massimo Felice Nisticò<br />"All Inclusive"<br />Rubbettino Editore<br /><a href="http://www.store.rubbettinoeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.store.rubbettinoeditore.it</a><br /><br />Nel bagliore sospeso della Baia de Ramla, Matteo Massifeni, giovane scrittore in cerca di verità, accetta un lavoro stagionale in un resort che promette il sogno perfetto: All Inclusive. Ma dietro l’apparenza di un paradiso artificiale si apre un labirinto di inganni e specchi. Nella comunità di personaggi che lo circondano ‒ l’editore, il direttore, l’antropologo, la donna dagli occhi di tempesta ‒ ogni incontro diventa un frammento di rivelazione, una ferita da cui filtra la luce. Tra ironia e disincanto, All Inclusive è il racconto di una discesa nella verità, dove l’uomo scopre che la realtà è solo una trama di percezioni e che l’unica forma di libertà possibile è la consapevolezza di sé.<br /><br />Massimo Felice Nisticò<br />Chirurgo ospedaliero ha pubblicato la raccolta di racconti Un’altra stagione (Iride 2010, Premio Cesare Pavese) e per Rubbettino i romanzi Carne (2012, finalista Premio Carver), Sono finite le stelle cadenti (2014) e Nameless (2023).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69185699</guid><pubDate>Sat, 27 Dec 2025 14:52:31 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69185699/massimo_felice_nistico.mp3" length="24491683" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Massimo Felice Nisticò
"All Inclusive"
Rubbettino Editore
http://www.store.rubbettinoeditore.it

Nel bagliore sospeso della Baia de Ramla, Matteo Massifeni, giovane scrittore in cerca di verità, accetta un lavoro stagionale in un resort che promette...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Massimo Felice Nisticò<br />"All Inclusive"<br />Rubbettino Editore<br /><a href="http://www.store.rubbettinoeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.store.rubbettinoeditore.it</a><br /><br />Nel bagliore sospeso della Baia de Ramla, Matteo Massifeni, giovane scrittore in cerca di verità, accetta un lavoro stagionale in un resort che promette il sogno perfetto: All Inclusive. Ma dietro l’apparenza di un paradiso artificiale si apre un labirinto di inganni e specchi. Nella comunità di personaggi che lo circondano ‒ l’editore, il direttore, l’antropologo, la donna dagli occhi di tempesta ‒ ogni incontro diventa un frammento di rivelazione, una ferita da cui filtra la luce. Tra ironia e disincanto, All Inclusive è il racconto di una discesa nella verità, dove l’uomo scopre che la realtà è solo una trama di percezioni e che l’unica forma di libertà possibile è la consapevolezza di sé.<br /><br />Massimo Felice Nisticò<br />Chirurgo ospedaliero ha pubblicato la raccolta di racconti Un’altra stagione (Iride 2010, Premio Cesare Pavese) e per Rubbettino i romanzi Carne (2012, finalista Premio Carver), Sono finite le stelle cadenti (2014) e Nameless (2023).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1531</itunes:duration><itunes:keywords>allinclusive,ilpostodelleparole,massimofelicenisticò,romanzo,rubbettinoeditore</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/19dc5dbadea285c587af305284174339.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Filippo Sala "Zucchero Sugar Fornaciari. Come il soul all'improvviso"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/filippo-sala-zucchero-sugar-fornaciari-come-il-soul-all-improvviso--69193695</link><description><![CDATA[Filippo Sala<br />"Zucchero Sugar Fornaciari"<br />Come il soul all'improvviso<br />Ancora Libri<br /><a href="http://www.ancoralibri.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ancoralibri.it</a><br /><br />Chi è Zucchero Sugar Fornaciari? Il timido bimbo cresciuto a Roncocesi o il Gran Pastore del Blues all'italiana? Il giovane che cerca fortuna a Sanremo o la rockstar che duetta con Pavarotti, Clapton e Miles Davis? Se non si può tracciare un bilancio dell'Artista che oggi raccoglie i frutti dopo anni di semina, certo si può guardare l'Uomo. Diavolo e acqua santa, New Orleans e la Bassa, amore e solitudine: ecco l'arte del miscuglio, cifra stilistica di un artista figlio della provincia emiliana. Zucchero Sugar Fornaciari: un nome d'arte che, con ironia, scomoda perfino la Santissima Trinità. Lui che, battezzato Adelmo, da quarant'anni ci fa compagnia, con la sua musica sincera e piena di vita.<br /><br />Filippo Sala si è laureato in Linguaggi dei Media all’Università Cattolica di Milano, ateneo con il quale collabora tutt’ora con lezioni in veste di esperto sul rapporto tra musica, letteratura e spiritualità nei corsi di Italiano per la Comunicazione e Beni Culturali. Senior graphic designer presso una nota multinazionale del make-up, è da sempre appassionato di culture giovanili. Nella sua attività di divulgatore organizza corsi e talk sul rapporto tra i linguaggi artistici quali fumetto, cinema, fotografia e gli orizzonti dell’intelligenza artificiale.<br />Cantautore, dagli anni Novanta a oggi ha suonato con Skiantos, Statuto e Nomadi ed è attualmente impegnato con la sua band, il Milanestrone, nella divulgazione e nel rinnovamento del dialetto milanese attraverso rassegne, concerti e spettacoli di teatro-canzone. Studioso innamorato del fenomeno Beatles e fin da bambino collezionista dei Fab Four, ha pubblicato i saggi Cantautori di Frontiera (Le Lettere, 2022) e Attraverso l’universo. L’anima pop dei Beatles (Àncora, 2024).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69193695</guid><pubDate>Wed, 24 Dec 2025 11:16:30 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69193695/filippo_sala.mp3" length="18637746" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Filippo Sala
"Zucchero Sugar Fornaciari"
Come il soul all'improvviso
Ancora Libri
http://www.ancoralibri.it

Chi è Zucchero Sugar Fornaciari? Il timido bimbo cresciuto a Roncocesi o il Gran Pastore del Blues all'italiana? Il giovane che cerca fortuna...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Filippo Sala<br />"Zucchero Sugar Fornaciari"<br />Come il soul all'improvviso<br />Ancora Libri<br /><a href="http://www.ancoralibri.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ancoralibri.it</a><br /><br />Chi è Zucchero Sugar Fornaciari? Il timido bimbo cresciuto a Roncocesi o il Gran Pastore del Blues all'italiana? Il giovane che cerca fortuna a Sanremo o la rockstar che duetta con Pavarotti, Clapton e Miles Davis? Se non si può tracciare un bilancio dell'Artista che oggi raccoglie i frutti dopo anni di semina, certo si può guardare l'Uomo. Diavolo e acqua santa, New Orleans e la Bassa, amore e solitudine: ecco l'arte del miscuglio, cifra stilistica di un artista figlio della provincia emiliana. Zucchero Sugar Fornaciari: un nome d'arte che, con ironia, scomoda perfino la Santissima Trinità. Lui che, battezzato Adelmo, da quarant'anni ci fa compagnia, con la sua musica sincera e piena di vita.<br /><br />Filippo Sala si è laureato in Linguaggi dei Media all’Università Cattolica di Milano, ateneo con il quale collabora tutt’ora con lezioni in veste di esperto sul rapporto tra musica, letteratura e spiritualità nei corsi di Italiano per la Comunicazione e Beni Culturali. Senior graphic designer presso una nota multinazionale del make-up, è da sempre appassionato di culture giovanili. Nella sua attività di divulgatore organizza corsi e talk sul rapporto tra i linguaggi artistici quali fumetto, cinema, fotografia e gli orizzonti dell’intelligenza artificiale.<br />Cantautore, dagli anni Novanta a oggi ha suonato con Skiantos, Statuto e Nomadi ed è attualmente impegnato con la sua band, il Milanestrone, nella divulgazione e nel rinnovamento del dialetto milanese attraverso rassegne, concerti e spettacoli di teatro-canzone. Studioso innamorato del fenomeno Beatles e fin da bambino collezionista dei Fab Four, ha pubblicato i saggi Cantautori di Frontiera (Le Lettere, 2022) e Attraverso l’universo. L’anima pop dei Beatles (Àncora, 2024).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1165</itunes:duration><itunes:keywords>cantautoratoitaliano,editriceancora,filipposala,ginopaoli,ilpostodelleparole,joecocker,spiritualitàneitestidizucchero,zuccherosugarfornaciari</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/3754fa2495371ba30477232bda5eb3f1.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Franco La Cecla "Somigliare agli autentici"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/franco-la-cecla-somigliare-agli-autentici--69185697</link><description><![CDATA[Franco La Cecla<br />"Somigliare agli autentici"<br />Virgilio, mimesi e danza<br />Edizioni Cronopio<br /><a href="http://www.shopcronopio.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.shopcronopio.it</a><br /><br />Cosa significa somigliare? Uno dei più antichi fenomeni umani. Un antropologo, Franco La Cecla, tirato dentro la danza da Virgilio Sieni, scopre che danzare è una pratica che mira a modellare il proprio corpo e quello di altri. Nel modo con cui Virgilio lo fa c'è una peculiarità, un indurre il corpo altrui a tirar fuori gemellarità, imitando a volte corpi dipinti, a volte paralleli. L'antropologia qui, risvegliata dalla danza, si chiede cosa sia un corpo paterno, cosa sia danzare in piazza, a occhi chiusi, coi giardinieri pariah dei giardini Moghul a Delhi e cosa siano gesti antichi come stringere i polsi, far ruotare la testa altrui, modellare i corpi accanto (cosa che gli umani hanno sempre fatto inventando parentele).<br /> <br />Franco La Cecla insegna Antropologia della moda allo iulm di Milano e Antropologia del Mediterraneo al made di Siracusa. Tra le sue opere più recenti Compassione. Un'antropologia politica (Castelvecchi, 2025), L'ottimismo del drago. Viaggio in Vietnam (Treccani, 2025), Lo stretto indispensabile (con Piero Zanini, tci, 2025).<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69185697</guid><pubDate>Tue, 23 Dec 2025 20:15:57 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69185697/franco_la_cecla.mp3" length="22054563" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Franco La Cecla
"Somigliare agli autentici"
Virgilio, mimesi e danza
Edizioni Cronopio
http://www.shopcronopio.it

Cosa significa somigliare? Uno dei più antichi fenomeni umani. Un antropologo, Franco La Cecla, tirato dentro la danza da Virgilio...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Franco La Cecla<br />"Somigliare agli autentici"<br />Virgilio, mimesi e danza<br />Edizioni Cronopio<br /><a href="http://www.shopcronopio.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.shopcronopio.it</a><br /><br />Cosa significa somigliare? Uno dei più antichi fenomeni umani. Un antropologo, Franco La Cecla, tirato dentro la danza da Virgilio Sieni, scopre che danzare è una pratica che mira a modellare il proprio corpo e quello di altri. Nel modo con cui Virgilio lo fa c'è una peculiarità, un indurre il corpo altrui a tirar fuori gemellarità, imitando a volte corpi dipinti, a volte paralleli. L'antropologia qui, risvegliata dalla danza, si chiede cosa sia un corpo paterno, cosa sia danzare in piazza, a occhi chiusi, coi giardinieri pariah dei giardini Moghul a Delhi e cosa siano gesti antichi come stringere i polsi, far ruotare la testa altrui, modellare i corpi accanto (cosa che gli umani hanno sempre fatto inventando parentele).<br /> <br />Franco La Cecla insegna Antropologia della moda allo iulm di Milano e Antropologia del Mediterraneo al made di Siracusa. Tra le sue opere più recenti Compassione. Un'antropologia politica (Castelvecchi, 2025), L'ottimismo del drago. Viaggio in Vietnam (Treccani, 2025), Lo stretto indispensabile (con Piero Zanini, tci, 2025).<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1379</itunes:duration><itunes:keywords>antropologia,danza,edizionicronopio,ilpostodelleparole,mimesi,somigliareagliautentici,virgiliosieni</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/d378cab8f13cd30f8a404e6e99c3e8b5.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Massimo Causo "Immagini allo specchio"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/massimo-causo-immagini-allo-specchio--69185698</link><description><![CDATA[Massimo Causo<br />"Immagini allo specchio"<br />Il cinema di Luca Guadagnino<br />Edizioni ETS<br /><a href="http://www.edizioniets.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizioniets.com</a><br /><br />Autore italiano tra i più accreditati sulla scena internazionale, Luca Guadagnino ha saputo imporre la sua idea di cinema ampia e versatile partendo da una costante valorizzazione del potere espressivo del linguaggio filmico. Grazie a una profonda conoscenza del cinema, alimentata da una sincera passione cinefila e da una autentica capacità speculativa, Guadagnino attraversa i generi cinematografici con una perizia tecnica e una consapevolezza concettuale che gli consentono di instaurare un rapporto immediato con lo spettatore. Il suo lavoro si nutre di una cultura pop che alimenta a sua volta con lucidità poetica, lavorando sull’intera gamma dei formati offerti dall’immaginario contemporaneo (cortometraggi, spot, videoclip, film, documentari, serie). In opere come Io sono l’amore (2009), A Bigger Splash (2015), Chiamami col tuo nome (2017), la serie We Are Who We Are (2020), Bones and All (2022), Challengers (2024), Queer (2024) e il recente After the Hunt (2025), Luca Guadagnino ha saputo creare mondi ampi e sfaccettati, popolati da personaggi sospesi tra fragilità, contraddizioni, timori e certezze, interpretati da star come Tilda Swinton, William Hurt, Julia Roberts, Dakota Johnson, Timothée Chalamet, Daniel Craig.<br /><br />Con scritti di: Elisa Baldini, Edoardo Becattini, Giovanni Bogani, Massimo Causo, Valentina D’Amico, Donato De Carlo, Paola Dei, Davide Di Giorgio, Fiaba Di Martino, Simone Emiliani, Caterina Liverani, Marco Luceri, Giona A. Nazzaro, Luigi Nepi, Claudia Porrello, Gabriele Rizza, Boris Schumacher, Stefano Socci, Sergio Sozzo, Carlo Valeri.<br /><br />Massimo Causo (1965), critico e programmatore cinematografico, membro dell’EFA (European Film Academy), è direttore editoriale di «Duels» e collabora con «Film Tv», «Sentieri Selvaggi», «Cineforum», «Filmcritica Rivista», «Il Ragazzo Selvaggio». È stato curatore della sezione Onde del Torino Film Festival, selezionatore della Settimana della Critica della Mostra del Cinema di Venezia e collabora con il Festival del Cinema Europeo (Lecce), lo ShorTS International Film Festival (Trieste) e il MedFilm Festival (Roma). È Direttore Organizzativo di Monsters Fantastic Film Festival (Taranto). Ha curato monografie, mostre e retrospettive su, tra gli altri, Kathryn Bigelow, Yılmaz Güney, Amir Naderi, Andrej Konchalovskij, Kim Kiduk, Maurizio Nichetti, Francesco De Robertis, Ugo Tognazzi.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69185698</guid><pubDate>Tue, 23 Dec 2025 20:05:28 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69185698/massimo_causo.mp3" length="23758164" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Massimo Causo
"Immagini allo specchio"
Il cinema di Luca Guadagnino
Edizioni ETS
http://www.edizioniets.com

Autore italiano tra i più accreditati sulla scena internazionale, Luca Guadagnino ha saputo imporre la sua idea di cinema ampia e versatile...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Massimo Causo<br />"Immagini allo specchio"<br />Il cinema di Luca Guadagnino<br />Edizioni ETS<br /><a href="http://www.edizioniets.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizioniets.com</a><br /><br />Autore italiano tra i più accreditati sulla scena internazionale, Luca Guadagnino ha saputo imporre la sua idea di cinema ampia e versatile partendo da una costante valorizzazione del potere espressivo del linguaggio filmico. Grazie a una profonda conoscenza del cinema, alimentata da una sincera passione cinefila e da una autentica capacità speculativa, Guadagnino attraversa i generi cinematografici con una perizia tecnica e una consapevolezza concettuale che gli consentono di instaurare un rapporto immediato con lo spettatore. Il suo lavoro si nutre di una cultura pop che alimenta a sua volta con lucidità poetica, lavorando sull’intera gamma dei formati offerti dall’immaginario contemporaneo (cortometraggi, spot, videoclip, film, documentari, serie). In opere come Io sono l’amore (2009), A Bigger Splash (2015), Chiamami col tuo nome (2017), la serie We Are Who We Are (2020), Bones and All (2022), Challengers (2024), Queer (2024) e il recente After the Hunt (2025), Luca Guadagnino ha saputo creare mondi ampi e sfaccettati, popolati da personaggi sospesi tra fragilità, contraddizioni, timori e certezze, interpretati da star come Tilda Swinton, William Hurt, Julia Roberts, Dakota Johnson, Timothée Chalamet, Daniel Craig.<br /><br />Con scritti di: Elisa Baldini, Edoardo Becattini, Giovanni Bogani, Massimo Causo, Valentina D’Amico, Donato De Carlo, Paola Dei, Davide Di Giorgio, Fiaba Di Martino, Simone Emiliani, Caterina Liverani, Marco Luceri, Giona A. Nazzaro, Luigi Nepi, Claudia Porrello, Gabriele Rizza, Boris Schumacher, Stefano Socci, Sergio Sozzo, Carlo Valeri.<br /><br />Massimo Causo (1965), critico e programmatore cinematografico, membro dell’EFA (European Film Academy), è direttore editoriale di «Duels» e collabora con «Film Tv», «Sentieri Selvaggi», «Cineforum», «Filmcritica Rivista», «Il Ragazzo Selvaggio». È stato curatore della sezione Onde del Torino Film Festival, selezionatore della Settimana della Critica della Mostra del Cinema di Venezia e collabora con il Festival del Cinema Europeo (Lecce), lo ShorTS International Film Festival (Trieste) e il MedFilm Festival (Roma). È Direttore Organizzativo di Monsters Fantastic Film Festival (Taranto). Ha curato monografie, mostre e retrospettive su, tra gli altri, Kathryn Bigelow, Yılmaz Güney, Amir Naderi, Andrej Konchalovskij, Kim Kiduk, Maurizio Nichetti, Francesco De Robertis, Ugo Tognazzi.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1485</itunes:duration><itunes:keywords>cinema,criticacinematografica,edizioniets,film,ilcinemadiguadagnino,ilcinemadilucaguadagnino,ilpostodelleparole,immaginiallospecchio,lucaguadagnino,massimocauso</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/aa17edc33c51973d6950b22518974602.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Andrea Goldstein "Cortina 1956"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/andrea-goldstein-cortina-1956--69137040</link><description><![CDATA[Andrea Goldstein<br />"Cortina 1956"<br />Un'Olimpiade tra guerra fredda e dolce vita<br />Prefazione di Francesco Giavazzi<br />Rubbettino Editore<br /><a href="http://www.store.rubbettinoeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.store.rubbettinoeditore.it</a><br /><br />Impossibile ripercorrere la storia delle Olimpiadi di Cortina senza soffermarsi sul versante mondano. Come scrisse la «Libertad» di Valladolid, «mentre i delegati ufficiali brindano gentilmente con frequenti cocktail eleganti tra il fumo spesso del tabacco, fiumi di vermut e belle e sofisticate turiste di tutto il mondo, gli atleti sudano sulla neve delle gare».<br /><br />«La memoria è il nostro futuro, così abbiamo intitolato i progetti per il Bicentenario del Museo Egizio; altrettanto vale per la pubblicazione in cui Andrea Goldstein rievoca le vicende lontane dei Giochi Invernali di Cortina del 1956. Passando per Torino 2006, fino a Milano Cortina 2026, un bel viaggio per ricordare e rilanciare la storia olimpica italiana».<br />Evelina Christillin<br /><br /><br />Tanley Albright – che aveva iniziato a pattinare da bambina per rimettersi dalla poliomielite e vinse l’oro malgrado un grave infortunio – e il principe di Svezia – che invitò al suo ricevimento di gala i salatori delle piste e i conduttori delle slitte. Toni Sailer – che entrò con prepotenza nella storia vincendo tutte le gare di sci alpino con margini mostruosi – e Sophia Loren – che arrivò con le poche cose necessarie per un paio di giorni stipate in sette bauli rosso fuoco. Eugenio Monti – che sulla pista di casa raccolse i primi allori di una carriera conclusa 12 anni dopo, a 40 anni, con due ori olimpici – e Lester Rodney – che per il quotidiano del Partito comunista americano descrisse i trionfi sovietici in piena Guerra fredda. Sono solo alcuni dei protagonisti delle prime Olimpiadi organizzate in Italia, agli albori del boom economico, ad appena 11 anni dalla fine della Seconda guerra mondiale. Ma che furono anche le prime trasmesse in diretta dalla televisione, le prime in cui una donna lesse il giuramento degli atleti, le prime in cui le due Germanie concorsero sotto la stessa bandiera. Il racconto di Cortina 1956 spazia dallo sport all’economia, dalla politica alla mondanità, in un tragitto ideale che da quei Giochi indimenticabili conduce fino a Milano Cortina 2026.<br /><br />Andrea Goldstein è economista e autore di numerosi saggi su economia, sport e globalizzazione. Collabora con Il Sole 24 Ore, l’Aspen Institute e insegna in Italia e all’estero. I suoi ultimi libri uniscono analisi economica e racconto sportivo. Cortina 1956 è il suo contributo alla memoria di un’Olimpiade che cambiò l’Italia.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69137040</guid><pubDate>Tue, 23 Dec 2025 19:52:33 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69137040/andrea_goldstein.mp3" length="20552000" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Andrea Goldstein
"Cortina 1956"
Un'Olimpiade tra guerra fredda e dolce vita
Prefazione di Francesco Giavazzi
Rubbettino Editore
http://www.store.rubbettinoeditore.it

Impossibile ripercorrere la storia delle Olimpiadi di Cortina senza soffermarsi sul...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Andrea Goldstein<br />"Cortina 1956"<br />Un'Olimpiade tra guerra fredda e dolce vita<br />Prefazione di Francesco Giavazzi<br />Rubbettino Editore<br /><a href="http://www.store.rubbettinoeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.store.rubbettinoeditore.it</a><br /><br />Impossibile ripercorrere la storia delle Olimpiadi di Cortina senza soffermarsi sul versante mondano. Come scrisse la «Libertad» di Valladolid, «mentre i delegati ufficiali brindano gentilmente con frequenti cocktail eleganti tra il fumo spesso del tabacco, fiumi di vermut e belle e sofisticate turiste di tutto il mondo, gli atleti sudano sulla neve delle gare».<br /><br />«La memoria è il nostro futuro, così abbiamo intitolato i progetti per il Bicentenario del Museo Egizio; altrettanto vale per la pubblicazione in cui Andrea Goldstein rievoca le vicende lontane dei Giochi Invernali di Cortina del 1956. Passando per Torino 2006, fino a Milano Cortina 2026, un bel viaggio per ricordare e rilanciare la storia olimpica italiana».<br />Evelina Christillin<br /><br /><br />Tanley Albright – che aveva iniziato a pattinare da bambina per rimettersi dalla poliomielite e vinse l’oro malgrado un grave infortunio – e il principe di Svezia – che invitò al suo ricevimento di gala i salatori delle piste e i conduttori delle slitte. Toni Sailer – che entrò con prepotenza nella storia vincendo tutte le gare di sci alpino con margini mostruosi – e Sophia Loren – che arrivò con le poche cose necessarie per un paio di giorni stipate in sette bauli rosso fuoco. Eugenio Monti – che sulla pista di casa raccolse i primi allori di una carriera conclusa 12 anni dopo, a 40 anni, con due ori olimpici – e Lester Rodney – che per il quotidiano del Partito comunista americano descrisse i trionfi sovietici in piena Guerra fredda. Sono solo alcuni dei protagonisti delle prime Olimpiadi organizzate in Italia, agli albori del boom economico, ad appena 11 anni dalla fine della Seconda guerra mondiale. Ma che furono anche le prime trasmesse in diretta dalla televisione, le prime in cui una donna lesse il giuramento degli atleti, le prime in cui le due Germanie concorsero sotto la stessa bandiera. Il racconto di Cortina 1956 spazia dallo sport all’economia, dalla politica alla mondanità, in un tragitto ideale che da quei Giochi indimenticabili conduce fino a Milano Cortina 2026.<br /><br />Andrea Goldstein è economista e autore di numerosi saggi su economia, sport e globalizzazione. Collabora con Il Sole 24 Ore, l’Aspen Institute e insegna in Italia e all’estero. I suoi ultimi libri uniscono analisi economica e racconto sportivo. Cortina 1956 è il suo contributo alla memoria di un’Olimpiade che cambiò l’Italia.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1285</itunes:duration><itunes:keywords>andreagoldstein,cortina1956,evelinachristillin,francescogiavazzi,ilpostodelleparole,milanocortina,olimpiadiinvernali,rubbettinoeditore</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/4d96b6129012690f142147d078def314.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Antonio Lapone "Greenwich Village"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/antonio-lapone-greenwich-village--69137041</link><description><![CDATA[Antonio Lapone<br />"Greenwich Village"<br />if edizioni<br /><a href="http://www.ifedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ifedizioni.it</a><br /><br /><br />Primavera 1960. Norman Oaks e Bebe Newman vivono nel Greenwich Village e sono vicini di casa. La convivenza di due anime così diverse si rivelerà piena di imprevisti e il risultato è un cocktail delizioso in cui estetica e design si fondono con comicità e burlesque.<br /><br />Antonio Lapone nasce a Torino il 24 ottobre 1970.<br />Grande appassionato degli anni ‘50 e della "Ligne Claire" o dello "Atom Style" che ricollegano all'epopea della grande esposizione universale di Bruxelles nel 1958, anno dell'esplosione del design. <br />Lavora come grafico, illustratore, fumettista e designer.<br />In Francia debutta sulla serie "ADA Antique Detectives Agency", tre tomi per l'editore svizzero Paquet. Nel 2002, sempre per Paquet, realizza il portfolio Girl Atomik, e nel 2003 lavora al piccolo portfolio "Club Colonial" per l'editore parigino le 9eme Monde; nel 2009 pubblica per Paquet un art book "Cars &amp; Girls". Lavora anche per le edizioni BDMusic: nella collezione BDVoice: "i Platters" nel 2006, nella collezione BDClassic: "Igor Stravinsky".<br />Per l'editore Plaizier di Bruxelles, nel 2010, realizza una serie di cartoline dal titolo "La Femme 58".<br />Per la Casa Editrice Glenat (collezione TreizeEtrange) ha pubblicato la graphic novel "Accords Sensibles".<br />Nella collezione "Petit Carnet" di Alain Beaulet Editeur Paris ha pubblicato "Rainy Day" e "Saturday Morning in NYC" e il portfolio "Midnight in Blue".<br />Le sue Femmes dipinte su grandi tele all'acrilico sono esposte alla Galleria Champaka di Bruxelles/Parigi e alla BRAFA, Brussels Antiques &amp; Fine Art. Nel 2015 realizza per Radio Capital il calendario ufficiale e le illustrazioni per il packaging del cd "Sentieri Notturni".<br />Attualmente collabora con le Case Editrici Glenat (Paris), con la quale ha pubblicato una graphic novel su Mondrian dal titolo: "La Fleur dans l'Atelier de Mondrian"; con Kennes Editions (Belgio) con il quale ha pubblicato i due volumi a fumetti della serie Greenwich Village: "What's New Pussycat?" e "Love is in the Air" e con Dargaud (Benelux). <br />L'ultima collaborazione con Darguad, recentissima, è stata per la produzione della graphic Novel "Gentlemind" (sceneggiatura Juan Diaz Canales - sceneggiatore di Blacksad e Corto Maltese).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69137041</guid><pubDate>Tue, 23 Dec 2025 19:35:48 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69137041/antonio_lapone.mp3" length="13582112" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Antonio Lapone
"Greenwich Village"
if edizioni
http://www.ifedizioni.it


Primavera 1960. Norman Oaks e Bebe Newman vivono nel Greenwich Village e sono vicini di casa. La convivenza di due anime così diverse si rivelerà piena di imprevisti e il...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Antonio Lapone<br />"Greenwich Village"<br />if edizioni<br /><a href="http://www.ifedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ifedizioni.it</a><br /><br /><br />Primavera 1960. Norman Oaks e Bebe Newman vivono nel Greenwich Village e sono vicini di casa. La convivenza di due anime così diverse si rivelerà piena di imprevisti e il risultato è un cocktail delizioso in cui estetica e design si fondono con comicità e burlesque.<br /><br />Antonio Lapone nasce a Torino il 24 ottobre 1970.<br />Grande appassionato degli anni ‘50 e della "Ligne Claire" o dello "Atom Style" che ricollegano all'epopea della grande esposizione universale di Bruxelles nel 1958, anno dell'esplosione del design. <br />Lavora come grafico, illustratore, fumettista e designer.<br />In Francia debutta sulla serie "ADA Antique Detectives Agency", tre tomi per l'editore svizzero Paquet. Nel 2002, sempre per Paquet, realizza il portfolio Girl Atomik, e nel 2003 lavora al piccolo portfolio "Club Colonial" per l'editore parigino le 9eme Monde; nel 2009 pubblica per Paquet un art book "Cars &amp; Girls". Lavora anche per le edizioni BDMusic: nella collezione BDVoice: "i Platters" nel 2006, nella collezione BDClassic: "Igor Stravinsky".<br />Per l'editore Plaizier di Bruxelles, nel 2010, realizza una serie di cartoline dal titolo "La Femme 58".<br />Per la Casa Editrice Glenat (collezione TreizeEtrange) ha pubblicato la graphic novel "Accords Sensibles".<br />Nella collezione "Petit Carnet" di Alain Beaulet Editeur Paris ha pubblicato "Rainy Day" e "Saturday Morning in NYC" e il portfolio "Midnight in Blue".<br />Le sue Femmes dipinte su grandi tele all'acrilico sono esposte alla Galleria Champaka di Bruxelles/Parigi e alla BRAFA, Brussels Antiques &amp; Fine Art. Nel 2015 realizza per Radio Capital il calendario ufficiale e le illustrazioni per il packaging del cd "Sentieri Notturni".<br />Attualmente collabora con le Case Editrici Glenat (Paris), con la quale ha pubblicato una graphic novel su Mondrian dal titolo: "La Fleur dans l'Atelier de Mondrian"; con Kennes Editions (Belgio) con il quale ha pubblicato i due volumi a fumetti della serie Greenwich Village: "What's New Pussycat?" e "Love is in the Air" e con Dargaud (Benelux). <br />L'ultima collaborazione con Darguad, recentissima, è stata per la produzione della graphic Novel "Gentlemind" (sceneggiatura Juan Diaz Canales - sceneggiatore di Blacksad e Corto Maltese).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>849</itunes:duration><itunes:keywords>antoniolapone,graphicnovel,greenwichvillage,ifedizioni,illustrazioni,ilpostodelleparole</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/25076beff43936b022f2c137053aa20b.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Cesare Fertonani "Il flauto magico"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/cesare-fertonani-il-flauto-magico--69169038</link><description><![CDATA[Cesare Fertonani<br />"Il flauto magico"<br />Emanuel Schikaneder<br />Edizione in tedesco e italianoTraduzione di Gian Piero Bona<br />Prefazione di Pietro Citati<br />Con un saggio di Jurgis Baltruyaitis<br />Edizioni Adelphi<br /><a href="http://www.adelphi.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.adelphi.it</a><br />«Il flauto magico è una favola per bambini, e una parabola destinata alle creature angeliche, che attraversano l’oscurità e la luce tenendo nella mano un ramo di palma» (Pietro Citati).<br />Nella storica traduzione di Gian Piero Bona, l’opera più seducente e misteriosa di Mozart, accompagnata da due contributi illuminanti che ci portano fino all’Egitto di Iside.<br /><br />A pochi mesi dalla morte, Mozart viene contattato a Vienna da un vecchio amico bavarese, Emanuel Schikaneder, sotto la cui nomea di «avventuriero» e di «guitto» si nasconde un geniale arruffone dai mille talenti; attore, librettista, impresario dal fiuto sopraffino. Proporrà a Mozart (che accetterà entusiasta) di musicare il libretto «esoterico» a cui sta lavorando, avviando la composizione di un’opera sublime – Il flauto magico – ancora oggi in larga parte impenetrabile: un labirinto vertiginoso di sensi riposti e allusioni, che il presente volume cerca di decodificare con due contributi risolutivi. Se Pietro Citati, analizzando la sterminata rete dei testi consultati da Mozart e Schikaneder, chiarisce le ragioni del re-sacerdote Sarastro e l’ambivalenza irriducibile della Regina della Notte, che domina l’opera con «la sua sopravveste brillante di atro splendore», Jurgis Baltrušaitis identifica nel Flauto magico una delle sequenze-chiave di quel percorso sinuoso che l’«Egitto assoluto» e Iside stessa hanno compiuto nei millenni lungo l’immaginario occidentale. L’ultimo tentativo di evocare la «leggenda dell’Egitto», che Mozart e Schikaneder fanno rivivere con la grazia e l’incanto di una favola per bambini.<br /><br /><br />Emanuel Schikaneder, noto anche come Johann Emanuel Schikaneder o J. E. Schikaneder, è stato un attore, basso e librettista tedesco.<br />Personaggio singolare dai molti talenti, diede un significativo contributo alla storia del teatro in Germania, non solo diffondendo la conoscenza dei grandi classici del repertorio teatrale (da Shakespeare a Lessing a Schiller), ma anche, e soprattutto, dedicando largo spazio a un genere di teatro popolare (musicale e non), grazie al quale riuscì a conquistare il favore di un vasto pubblico. <br />A Vienna fu Direttore del Theater auf der Wieden (1789-1800) e poi fondatore del Theater an der Wien (1801). Nel Theatter auf der Wieden fu rappresentato per la prima volta proprio Die Zauberflöte di Wolfgang Amadeus Mozart. Schikaneder scrisse il libretto del Flauto Magico, interpretando inoltre il personaggio di Papageno.<br />Nel 1790 fu coautore del singspiel La pietra filosofale, della quale scrisse il libretto e parte delle musiche insieme a Franz Xaver Gerl, Johann Baptist Henneberg, Wolfgang Amadeus Mozart e Benedikt Schack, ognuno dei quali contribuì con un brano proprio.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69169038</guid><pubDate>Tue, 23 Dec 2025 10:36:42 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69169038/cesare_fertonani.mp3" length="21400039" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Cesare Fertonani
"Il flauto magico"
Emanuel Schikaneder
Edizione in tedesco e italianoTraduzione di Gian Piero Bona
Prefazione di Pietro Citati
Con un saggio di Jurgis Baltruyaitis
Edizioni Adelphi
http://www.adelphi.it
«Il flauto magico è una favola...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Cesare Fertonani<br />"Il flauto magico"<br />Emanuel Schikaneder<br />Edizione in tedesco e italianoTraduzione di Gian Piero Bona<br />Prefazione di Pietro Citati<br />Con un saggio di Jurgis Baltruyaitis<br />Edizioni Adelphi<br /><a href="http://www.adelphi.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.adelphi.it</a><br />«Il flauto magico è una favola per bambini, e una parabola destinata alle creature angeliche, che attraversano l’oscurità e la luce tenendo nella mano un ramo di palma» (Pietro Citati).<br />Nella storica traduzione di Gian Piero Bona, l’opera più seducente e misteriosa di Mozart, accompagnata da due contributi illuminanti che ci portano fino all’Egitto di Iside.<br /><br />A pochi mesi dalla morte, Mozart viene contattato a Vienna da un vecchio amico bavarese, Emanuel Schikaneder, sotto la cui nomea di «avventuriero» e di «guitto» si nasconde un geniale arruffone dai mille talenti; attore, librettista, impresario dal fiuto sopraffino. Proporrà a Mozart (che accetterà entusiasta) di musicare il libretto «esoterico» a cui sta lavorando, avviando la composizione di un’opera sublime – Il flauto magico – ancora oggi in larga parte impenetrabile: un labirinto vertiginoso di sensi riposti e allusioni, che il presente volume cerca di decodificare con due contributi risolutivi. Se Pietro Citati, analizzando la sterminata rete dei testi consultati da Mozart e Schikaneder, chiarisce le ragioni del re-sacerdote Sarastro e l’ambivalenza irriducibile della Regina della Notte, che domina l’opera con «la sua sopravveste brillante di atro splendore», Jurgis Baltrušaitis identifica nel Flauto magico una delle sequenze-chiave di quel percorso sinuoso che l’«Egitto assoluto» e Iside stessa hanno compiuto nei millenni lungo l’immaginario occidentale. L’ultimo tentativo di evocare la «leggenda dell’Egitto», che Mozart e Schikaneder fanno rivivere con la grazia e l’incanto di una favola per bambini.<br /><br /><br />Emanuel Schikaneder, noto anche come Johann Emanuel Schikaneder o J. E. Schikaneder, è stato un attore, basso e librettista tedesco.<br />Personaggio singolare dai molti talenti, diede un significativo contributo alla storia del teatro in Germania, non solo diffondendo la conoscenza dei grandi classici del repertorio teatrale (da Shakespeare a Lessing a Schiller), ma anche, e soprattutto, dedicando largo spazio a un genere di teatro popolare (musicale e non), grazie al quale riuscì a conquistare il favore di un vasto pubblico. <br />A Vienna fu Direttore del Theater auf der Wieden (1789-1800) e poi fondatore del Theater an der Wien (1801). Nel Theatter auf der Wieden fu rappresentato per la prima volta proprio Die Zauberflöte di Wolfgang Amadeus Mozart. Schikaneder scrisse il libretto del Flauto Magico, interpretando inoltre il personaggio di Papageno.<br />Nel 1790 fu coautore del singspiel La pietra filosofale, della quale scrisse il libretto e parte delle musiche insieme a Franz Xaver Gerl, Johann Baptist Henneberg, Wolfgang Amadeus Mozart e Benedikt Schack, ognuno dei quali contribuì con un brano proprio.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1338</itunes:duration><itunes:keywords>adelphi,emanuelschikaneder,gianpierobona,ilflautomagico,ilpostodelleparole,mozart,musicpaper,musicpaper.it,operalirica,pietrocitati</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/288b76324dfb6551666b4e791a31ceb3.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Fiorenza Pistocchi "Il passato degli angeli"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/fiorenza-pistocchi-il-passato-degli-angeli--69081076</link><description><![CDATA[Fiorenza Pistocchi<br />"Il passato degli angeli"<br />Neos Edizioni<br /><a href="http://www.neosedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.neosedizioni.it</a><br /><br />In una grigia giornata di pioggia, un inquietante crocevia di violenze sconvolge un angolo dei quartieri orientali di Milano. Ma sulla moderna babele di lingue e di volti e sulle acque scure dei Navigli, gli aironi volano come sempre. Insieme agli angeli.<br />Il commissario Diego Perego è stato trasferito da Lambrate al commissariato di Villa San Giovanni.  Fare il commissario in una realtà complessa, fatta di convivenza forzata fra etnie, culture e tradizioni differenti, quando si deve combattere già all’interno della centrale della Polizia, ancora prima di scendere in strada, è difficile. Ma non è semplice nemmeno essere un’ex detenuta, con un passato doloroso tra droga e prostituzione, con una figlia piccola e una vita normale da costruire: la bella creola Linette è dotata di percezioni straordinarie; infatti, toccando le persone intuisce il loro stato, vede che cosa è loro successo.<br />In via Padova si può morire per un paio di scarpe firmate o in una rissa tra baby gang. In un appartamento nella zona di via Padova viene trovato un uomo morto: un pittore disabile, picchiato e strangolato. Il commissario Perego dovrà indagare tra ladre di libri, cadavere mummificati, strozzini e singolari ricevute di pagamento. Un intrecciarsi di vite e di colpe, di sangue fresco e di ferite del passato che ritorna, raccontato dal di dentro, nella tradizione del noir milanese, sullo sfondo di una affascinante metropoli incupita dalla pioggia.<br />Con questo romanzo si conclude la trilogia dedicata a Linette e al commissario Perego, una sorta di “trittico di periferia” in cui gli “angeli” sono un elemento essenziale. Perché, se non esistessero gli angeli, quello sarebbe davvero un mondo perduto, in cui è impossibile amare.<br /> <br /> <br /> <br /> <br />Fiorenza Pistocchi è nata a Savona e attualmente risiede a Pioltello, nel milanese. Per Neos Edizioni ha pubblicato la serie di sei gialli ambientati a Noli (Savona), con protagonista Vincenzo Russo, giovane vigile urbano, poi detective di polizia. Nel 2018 è uscito il suo romanzo a sfondo storico Il cuore tenace della lavanda, ambientato a cavallo della prima guerra mondiale, seguito nel 2019 da I colori del buio, ambientato a Pioltello nel periodo della deportazione. Nel 2021 ha pubblicato il primo romanzo del trittico giallo/noir ambientato nei quartieri est di Milano, Il tocco del piccolo angelo, seguito nel 2022 da Angeli su fondo nero. Sempre per Neos Edizioni è stata curatrice delle sei antologie della collana Natale a Milano, e delle due della collana Milanoè: Libro Rosa, 2022, dedicata alle donne milanesi e Città di quartieri, 2025, sul mosaico del contesto urbano.<br /> <br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69081076</guid><pubDate>Tue, 23 Dec 2025 08:06:21 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69081076/fiorenza_pistocchi.mp3" length="15077988" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Fiorenza Pistocchi
"Il passato degli angeli"
Neos Edizioni
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In una grigia giornata di pioggia, un inquietante crocevia di violenze sconvolge un angolo dei quartieri orientali di Milano. Ma sulla moderna babele di lingue e di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Fiorenza Pistocchi<br />"Il passato degli angeli"<br />Neos Edizioni<br /><a href="http://www.neosedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.neosedizioni.it</a><br /><br />In una grigia giornata di pioggia, un inquietante crocevia di violenze sconvolge un angolo dei quartieri orientali di Milano. Ma sulla moderna babele di lingue e di volti e sulle acque scure dei Navigli, gli aironi volano come sempre. Insieme agli angeli.<br />Il commissario Diego Perego è stato trasferito da Lambrate al commissariato di Villa San Giovanni.  Fare il commissario in una realtà complessa, fatta di convivenza forzata fra etnie, culture e tradizioni differenti, quando si deve combattere già all’interno della centrale della Polizia, ancora prima di scendere in strada, è difficile. Ma non è semplice nemmeno essere un’ex detenuta, con un passato doloroso tra droga e prostituzione, con una figlia piccola e una vita normale da costruire: la bella creola Linette è dotata di percezioni straordinarie; infatti, toccando le persone intuisce il loro stato, vede che cosa è loro successo.<br />In via Padova si può morire per un paio di scarpe firmate o in una rissa tra baby gang. In un appartamento nella zona di via Padova viene trovato un uomo morto: un pittore disabile, picchiato e strangolato. Il commissario Perego dovrà indagare tra ladre di libri, cadavere mummificati, strozzini e singolari ricevute di pagamento. Un intrecciarsi di vite e di colpe, di sangue fresco e di ferite del passato che ritorna, raccontato dal di dentro, nella tradizione del noir milanese, sullo sfondo di una affascinante metropoli incupita dalla pioggia.<br />Con questo romanzo si conclude la trilogia dedicata a Linette e al commissario Perego, una sorta di “trittico di periferia” in cui gli “angeli” sono un elemento essenziale. Perché, se non esistessero gli angeli, quello sarebbe davvero un mondo perduto, in cui è impossibile amare.<br /> <br /> <br /> <br /> <br />Fiorenza Pistocchi è nata a Savona e attualmente risiede a Pioltello, nel milanese. Per Neos Edizioni ha pubblicato la serie di sei gialli ambientati a Noli (Savona), con protagonista Vincenzo Russo, giovane vigile urbano, poi detective di polizia. Nel 2018 è uscito il suo romanzo a sfondo storico Il cuore tenace della lavanda, ambientato a cavallo della prima guerra mondiale, seguito nel 2019 da I colori del buio, ambientato a Pioltello nel periodo della deportazione. Nel 2021 ha pubblicato il primo romanzo del trittico giallo/noir ambientato nei quartieri est di Milano, Il tocco del piccolo angelo, seguito nel 2022 da Angeli su fondo nero. Sempre per Neos Edizioni è stata curatrice delle sei antologie della collana Natale a Milano, e delle due della collana Milanoè: Libro Rosa, 2022, dedicata alle donne milanesi e Città di quartieri, 2025, sul mosaico del contesto urbano.<br /> <br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>943</itunes:duration><itunes:keywords>diegoperego,fiorenzapistocchi,ilpassatodegliangeli,ilpostodelleparole,milano,neosedizioni,romanzo,viapadovamilano</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/a2bbff8ade1de6f00ff06807f13198cd.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Étienne Balibar, Luca Salza "La filosofia di fronte al genocidio"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/etienne-balibar-luca-salza-la-filosofia-di-fronte-al-genocidio--69169040</link><description><![CDATA[Étienne Balibar, Luca Salza<br />"La filosofia di fronte al genocidio"<br />Conversazione su Gaza con Étienne Balibar<br />Edizioni Cronopio<br /><a href="http://www.shopcronopio.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.shopcronopio.it</a><br /><br />“Mi definisco ‘ebreo' perché sono sconvolto dall'idea che i significati morali e persino religiosi, e per via di conseguenza filosofici, portati nella storia dall'ebraismo – dalla parola dei Profeti di Israele fino al discorso di quei rinnegati o eretici che hanno alimentato la mia formazione intellettuale (Montaigne, Spinoza, Marx, Rosa Luxemburg, Freud, Kafka, Benjamin, Arendt, Simone Weil, Derrida, che è stato mio professore) – potrebbero d'ora in poi essere associati, per molto tempo e persino per sempre, non più alla resistenza alle persecuzioni e alla ricerca dell'autonomia intellettuale, all'imperativo della moralità e della giustizia e alla discussione sui suoi mezzi (tra cui la rivoluzione), ma all'oppressione e allo sterminio di un altro popolo sotto il patrocinio di questo ‘nome'. Penso che l'onore del ‘nome ebraico' debba essere difeso da questa infamia e che sia necessario esprimere una rivolta”.<br /><br />Étienne Balibar è tra i più importanti filosofi contemporanei della politica. Membro del Tribunale Russell sulla Palestina, è da anni un sostenitore della causa palestinese. Ha scritto numerose opere, tra cui disponibili in italiano: Crisi e fine dell'Europa? (2016); Razza, nazione, classe (con Immanuel Wallerstein, 2020); Spinoza e la politica (2024)<br /><br />Luca Salza insegna letteratura italiana e storia delle idee all’Università di Lille. Dirige, con Pierandrea Amato, la rivista K.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69169040</guid><pubDate>Tue, 23 Dec 2025 07:53:33 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69169040/etienne_balibar.mp3" length="29079203" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Étienne Balibar, Luca Salza
"La filosofia di fronte al genocidio"
Conversazione su Gaza con Étienne Balibar
Edizioni Cronopio
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“Mi definisco ‘ebreo' perché sono sconvolto dall'idea che i significati morali e persino...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Étienne Balibar, Luca Salza<br />"La filosofia di fronte al genocidio"<br />Conversazione su Gaza con Étienne Balibar<br />Edizioni Cronopio<br /><a href="http://www.shopcronopio.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.shopcronopio.it</a><br /><br />“Mi definisco ‘ebreo' perché sono sconvolto dall'idea che i significati morali e persino religiosi, e per via di conseguenza filosofici, portati nella storia dall'ebraismo – dalla parola dei Profeti di Israele fino al discorso di quei rinnegati o eretici che hanno alimentato la mia formazione intellettuale (Montaigne, Spinoza, Marx, Rosa Luxemburg, Freud, Kafka, Benjamin, Arendt, Simone Weil, Derrida, che è stato mio professore) – potrebbero d'ora in poi essere associati, per molto tempo e persino per sempre, non più alla resistenza alle persecuzioni e alla ricerca dell'autonomia intellettuale, all'imperativo della moralità e della giustizia e alla discussione sui suoi mezzi (tra cui la rivoluzione), ma all'oppressione e allo sterminio di un altro popolo sotto il patrocinio di questo ‘nome'. Penso che l'onore del ‘nome ebraico' debba essere difeso da questa infamia e che sia necessario esprimere una rivolta”.<br /><br />Étienne Balibar è tra i più importanti filosofi contemporanei della politica. Membro del Tribunale Russell sulla Palestina, è da anni un sostenitore della causa palestinese. Ha scritto numerose opere, tra cui disponibili in italiano: Crisi e fine dell'Europa? (2016); Razza, nazione, classe (con Immanuel Wallerstein, 2020); Spinoza e la politica (2024)<br /><br />Luca Salza insegna letteratura italiana e storia delle idee all’Università di Lille. Dirige, con Pierandrea Amato, la rivista K.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1818</itunes:duration><itunes:keywords>conversazionisugaza,edizionicronopio,etiennebalibar,filosofia,gaza,genocidio,ilpostodelleparole,israelepalestina,lafilosofiadifrontealgenocidio,lucasalza,pensaregaza</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/8d59d5d130e8d81e41ecc4aa6b19765f.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Daniela Finocchi "Lingua Madre. Duemilaventicinque"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/daniela-finocchi-lingua-madre-duemilaventicinque--69115667</link><description><![CDATA[Daniela Finocchi<br />"Lingua Madre. Duemilaventicinque"<br />Racconti di donne non più straniere in italia<br />Edizioni Seb27<br /><a href="http://www.seb27.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.seb27.it</a><br /><a href="http://www.lingua-madre.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.lingua-madre.it</a><br /><br /><br /><br />Quella di Leyla è una ferita che profuma, che unisce il Libano immaginato e quello reale. La voce di Loranda è la sua casa, vibra di radici, anche se l’albanese è un’eco distante. Sayaka e Nancy Jissel percorrono la stessa linea genealogica femminile, poco importa se in Giappone o in Ecuador. Lidija fa del rosso ajvar l’emblema dell’identità balcanica che viaggia nelle valigie di chi vive altrove. Memorie, suggestioni, cura, macerie si mescolano in questi racconti con una sensibilità che produce talora turbamento. La complessità vissuta da chi è migrante, ma anche non più straniera, spesso non ottiene riconoscimento. Senza retorica, le autrici affrontano i temi connessi a famiglia, tradizioni, carriera, malattia, rinascita. Rendono omaggio alla profondità e al senso della relazione fra donne, allo scambio generato dall’immersione nel mondo dell’altra, anche attraverso la mediazione del linguaggio, che può veicolare comprensione, amore, persino inattesi capovolgimenti esistenziali.<br /><br />Le autrici e i racconti: Giulia Amanze, L’addio che apre le porte; Alessia Amharai, Radici e nuvole; Graciela Bautista Capador, Vale la pena di sognare; Cristiana Borella, Fine della favola; Débora Karenine Bovo Mendes Lacerda Arnaud, Un ponte tra due mondi; Rosa Calì, Il segreto (راز) ; Casa di Ramia, Uccelli; Liliana Amancay Paz Casas, Nahuelito; Sofia Chiappara, La venditrice di matrioske; Yuleisy Cruz Lezcano, Immagini che parlano; Jiuliana de Angelis, Soledad; Loranda Domi, La mia voce è casa; Emanuela Donos, La mamma e io; Nawa Dosso e Sandra Manzella, Confidenza; Luz Elsy Duarte Zapata, La mia scarpa del cuore; Franca Dumano, Gerusalemme; Abir Elsayed e Renata Pieroni, La felicità è oltre il mare (السعادة وراء البحر); Leila Ghafourian, Ho imparato a sognare; Elisa Gheba e Francesca Volatili, I sussurri dei ricordi; Ginevra Giacomin, La mano del diavolo; Stefania Granata, Gettare il cuore oltre l’ostacolo; Nourelhouda Haffari, Un tè tra due cieli; Emily Halitska, Nostalgia; Leyla Khalil, Piangere per l’abbattimento di un albero; Jihen Khardani, Il viaggio; Malak Lamrabat, Oltre i limiti: l’arte di accettarsi; Maria Adele Limongelli, Tra segni e parole; Sanja Lucic, La ragazza del quartiere Isola; Ariana Marandici, Due cuori; Claudia Matera, L’identità dell’altra; Fortune Cheryle Matoukam, Per un’identità italiana; Rebeka Ionela Mihalescu, Un posto nel mondo; Sonia Cristina Miquelin, Cuori migranti; Sayaka Miyamoto, Oppai; Clio Monaco, Marialuz; Anna Monteccone, 猫 = Gatto; Mélanie Ntsa, Piccoli passi… Grandi passi; Madjana Nuredini, Al di là del mare; Lidija Pisker, Barattoli; Wania Qureshi, Questa sono io…; Rosalvina Rodas Enciso De Ortiz, Estranea a me stessa; Malak Sahili, Io e le mie origini; Gulala Salih e Erika Mattio, Miriam e il bicchiere scheggiato; Yvette Samnick, La nera; Taisnara Cristina Santos Ferreira, Stagioni; Houda Sboui, Beya, la regina…; Scuola delle mamme Cespi, Raccontare per raccontarsi; Maral Shams, Verde speranza; Gloria Silva Quispe e Nadia Ricci, Lei e io, io e lei; Diana Sinigaglia, Parole; Nancy Jissel Solis Realpe, Il fiore di smeraldo; Maria-Luisa Stepanek, Sangeetha; Marilene Valeriano da Silva, Pane quotidiano: bussola per la terra promessa; Anna Volkova, Nostalgia; Jasemina Zeqiraj, Le tre generazioni e un sogno!<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69115667</guid><pubDate>Mon, 22 Dec 2025 19:48:19 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69115667/daniela_finocchi.mp3" length="13914390" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Daniela Finocchi
"Lingua Madre. Duemilaventicinque"
Racconti di donne non più straniere in italia
Edizioni Seb27
http://www.seb27.it
http://www.lingua-madre.it



Quella di Leyla è una ferita che profuma, che unisce il Libano immaginato e quello...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Daniela Finocchi<br />"Lingua Madre. Duemilaventicinque"<br />Racconti di donne non più straniere in italia<br />Edizioni Seb27<br /><a href="http://www.seb27.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.seb27.it</a><br /><a href="http://www.lingua-madre.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.lingua-madre.it</a><br /><br /><br /><br />Quella di Leyla è una ferita che profuma, che unisce il Libano immaginato e quello reale. La voce di Loranda è la sua casa, vibra di radici, anche se l’albanese è un’eco distante. Sayaka e Nancy Jissel percorrono la stessa linea genealogica femminile, poco importa se in Giappone o in Ecuador. Lidija fa del rosso ajvar l’emblema dell’identità balcanica che viaggia nelle valigie di chi vive altrove. Memorie, suggestioni, cura, macerie si mescolano in questi racconti con una sensibilità che produce talora turbamento. La complessità vissuta da chi è migrante, ma anche non più straniera, spesso non ottiene riconoscimento. Senza retorica, le autrici affrontano i temi connessi a famiglia, tradizioni, carriera, malattia, rinascita. Rendono omaggio alla profondità e al senso della relazione fra donne, allo scambio generato dall’immersione nel mondo dell’altra, anche attraverso la mediazione del linguaggio, che può veicolare comprensione, amore, persino inattesi capovolgimenti esistenziali.<br /><br />Le autrici e i racconti: Giulia Amanze, L’addio che apre le porte; Alessia Amharai, Radici e nuvole; Graciela Bautista Capador, Vale la pena di sognare; Cristiana Borella, Fine della favola; Débora Karenine Bovo Mendes Lacerda Arnaud, Un ponte tra due mondi; Rosa Calì, Il segreto (راز) ; Casa di Ramia, Uccelli; Liliana Amancay Paz Casas, Nahuelito; Sofia Chiappara, La venditrice di matrioske; Yuleisy Cruz Lezcano, Immagini che parlano; Jiuliana de Angelis, Soledad; Loranda Domi, La mia voce è casa; Emanuela Donos, La mamma e io; Nawa Dosso e Sandra Manzella, Confidenza; Luz Elsy Duarte Zapata, La mia scarpa del cuore; Franca Dumano, Gerusalemme; Abir Elsayed e Renata Pieroni, La felicità è oltre il mare (السعادة وراء البحر); Leila Ghafourian, Ho imparato a sognare; Elisa Gheba e Francesca Volatili, I sussurri dei ricordi; Ginevra Giacomin, La mano del diavolo; Stefania Granata, Gettare il cuore oltre l’ostacolo; Nourelhouda Haffari, Un tè tra due cieli; Emily Halitska, Nostalgia; Leyla Khalil, Piangere per l’abbattimento di un albero; Jihen Khardani, Il viaggio; Malak Lamrabat, Oltre i limiti: l’arte di accettarsi; Maria Adele Limongelli, Tra segni e parole; Sanja Lucic, La ragazza del quartiere Isola; Ariana Marandici, Due cuori; Claudia Matera, L’identità dell’altra; Fortune Cheryle Matoukam, Per un’identità italiana; Rebeka Ionela Mihalescu, Un posto nel mondo; Sonia Cristina Miquelin, Cuori migranti; Sayaka Miyamoto, Oppai; Clio Monaco, Marialuz; Anna Monteccone, 猫 = Gatto; Mélanie Ntsa, Piccoli passi… Grandi passi; Madjana Nuredini, Al di là del mare; Lidija Pisker, Barattoli; Wania Qureshi, Questa sono io…; Rosalvina Rodas Enciso De Ortiz, Estranea a me stessa; Malak Sahili, Io e le mie origini; Gulala Salih e Erika Mattio, Miriam e il bicchiere scheggiato; Yvette Samnick, La nera; Taisnara Cristina Santos Ferreira, Stagioni; Houda Sboui, Beya, la regina…; Scuola delle mamme Cespi, Raccontare per raccontarsi; Maral Shams, Verde speranza; Gloria Silva Quispe e Nadia Ricci, Lei e io, io e lei; Diana Sinigaglia, Parole; Nancy Jissel Solis Realpe, Il fiore di smeraldo; Maria-Luisa Stepanek, Sangeetha; Marilene Valeriano da Silva, Pane quotidiano: bussola per la terra promessa; Anna Volkova, Nostalgia; Jasemina Zeqiraj, Le tre generazioni e un sogno!<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br...]]></itunes:summary><itunes:duration>870</itunes:duration><itunes:keywords>concorsolinguamadre,danielafinocchi,donnenonpiùstraniereinitalia,donnestranierechesiraccontano,duemilaventicinque,edizioniseb27,fotografie,ilpostodelleparole,racconti,raccontididonnestraniereinital</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/55f197aeda58b6e3a2044264b5d8b92a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Alessia Ardesi "Oratorio Italia"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/alessia-ardesi-oratorio-italia--69170223</link><description><![CDATA[Alessia Ardesi<br />"Oratorio Italia"<br />Viaggio nel paese del bene<br />Prefazione di Pietro Parolin<br />Postfazione di Aldo Cazzullo<br />Rubbettino Editore<br /><a href="http://www.store.rubbettinoeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.store.rubbettinoeditore.it</a><br /><br />Un libro sulla storia e il metodo dell’oratorio, da San Filippo Neri a don Bosco ai Salesiani. L’oratorio di oggi e le storie di terzo settore e di chi fa bene (Le Scuola della Pace di Sant’Egidio e le testimonianze del volontariato). Vite narrate in prima persona dalle persone che da ragazze e ragazzi hanno frequentato l’oratorio e si sono distinte poi nella vita lavorativa, Alcide De Gasperi, il presidente di Copasir Lorenzo Guerini, l’ex ministro della Giustizia Paola Severino, il Capo  di Stato Maggiore della Difesa generale Luciano Portolano, Aldo Cazzullo, i cardinali Camillo Ruini, Gianfranco Ravasi, Gualtiero Bassetti e Matteo Zuppi, Gianluca Vialli e Cesare Prandelli, Dolce &amp; Gabbana, Angelo Gaia. I capitoli finali lanciano uno sguardo sull’oratorio del futuro, luogo costruttivo di integrazione tra diverse culture.<br /><br />Alessia Ardesi è nata a Manerbio (Brescia) ed è cresciuta all’oratorio di Chiari. Dopo la laurea in Comunicazione allo Iulm ha iniziato la carriera tv al Tg2 e poi a Sky. Nel 2010 è entrata nello staff di comunicazione di Palazzo Chigi e poi è diventata assistente personale del presidente Berlusconi. È stata consigliere per le relazioni istituzionali del Comitato Italiano del World Food Programme, ha fondato l’associazione i Bambini di Nassiriya, ha collaborato con la Comunità di Sant’Egidio e la chiesta di Sant’Ignazio di Loyola. È stata commentatrice televisiva in programmi Rai, Mediaset e La7, in Italia e dagli Stati Uniti. Vive a Washington, dove ha conseguito un master in International Public Policy a SAIS -Johns Hopkins University – ed è vicepresidente for Governmental Affairs di GV-Group, la più grande azienda tipografica d’Europa con sedi e investimenti negli Stati Uniti.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69170223</guid><pubDate>Mon, 22 Dec 2025 19:40:12 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69170223/alessia_ardesi_ok.mp3" length="26163071" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Alessia Ardesi
"Oratorio Italia"
Viaggio nel paese del bene
Prefazione di Pietro Parolin
Postfazione di Aldo Cazzullo
Rubbettino Editore
http://www.store.rubbettinoeditore.it

Un libro sulla storia e il metodo dell’oratorio, da San Filippo Neri a don...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Alessia Ardesi<br />"Oratorio Italia"<br />Viaggio nel paese del bene<br />Prefazione di Pietro Parolin<br />Postfazione di Aldo Cazzullo<br />Rubbettino Editore<br /><a href="http://www.store.rubbettinoeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.store.rubbettinoeditore.it</a><br /><br />Un libro sulla storia e il metodo dell’oratorio, da San Filippo Neri a don Bosco ai Salesiani. L’oratorio di oggi e le storie di terzo settore e di chi fa bene (Le Scuola della Pace di Sant’Egidio e le testimonianze del volontariato). Vite narrate in prima persona dalle persone che da ragazze e ragazzi hanno frequentato l’oratorio e si sono distinte poi nella vita lavorativa, Alcide De Gasperi, il presidente di Copasir Lorenzo Guerini, l’ex ministro della Giustizia Paola Severino, il Capo  di Stato Maggiore della Difesa generale Luciano Portolano, Aldo Cazzullo, i cardinali Camillo Ruini, Gianfranco Ravasi, Gualtiero Bassetti e Matteo Zuppi, Gianluca Vialli e Cesare Prandelli, Dolce &amp; Gabbana, Angelo Gaia. I capitoli finali lanciano uno sguardo sull’oratorio del futuro, luogo costruttivo di integrazione tra diverse culture.<br /><br />Alessia Ardesi è nata a Manerbio (Brescia) ed è cresciuta all’oratorio di Chiari. Dopo la laurea in Comunicazione allo Iulm ha iniziato la carriera tv al Tg2 e poi a Sky. Nel 2010 è entrata nello staff di comunicazione di Palazzo Chigi e poi è diventata assistente personale del presidente Berlusconi. È stata consigliere per le relazioni istituzionali del Comitato Italiano del World Food Programme, ha fondato l’associazione i Bambini di Nassiriya, ha collaborato con la Comunità di Sant’Egidio e la chiesta di Sant’Ignazio di Loyola. È stata commentatrice televisiva in programmi Rai, Mediaset e La7, in Italia e dagli Stati Uniti. Vive a Washington, dove ha conseguito un master in International Public Policy a SAIS -Johns Hopkins University – ed è vicepresidente for Governmental Affairs di GV-Group, la più grande azienda tipografica d’Europa con sedi e investimenti negli Stati Uniti.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1636</itunes:duration><itunes:keywords>alessiaardesi,chiesaeoratori,cos'èl'oratorio,donbosco,ilpostodelleparole,l'oratoriooggi,oratorioitalia,oratorisalesiani,rubbettinoeditore,sanfilipponeri,viaggionelpaesedelbene</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/3a6fb9103b4e99993f64157b36174133.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Luigi Ferrando "Cibaria"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/luigi-ferrando-cibaria--69146633</link><description><![CDATA[Luigi Ferrando, Gabriele Pino<br />"Cibaria"<br />Curiosità, stranezze, riti intorno al cibo<br />Slow Food Editore<br /><a href="http://www.slowfoodeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.slowfoodeditore.it</a><br /><br />Un viaggio per immagini e parole tra i cibi del mondo che vi lascerà affascinati e stupiti. <br />40 storie raccontate con uno stile molto personale da Luigi Ferrando e illustrate in modo splendido da Gabriele Pino vi guideranno nei luoghi - a volte lontani, a volte no - dove si producono o raccolgono alimenti incredibili. Alcuni di questi cibi sono buoni, altri repellenti. Alcuni scompariranno, altri finiranno presto sulle nostre tavole. Alcuni li avrete magari già assaggiati, altri li sentirete nominare per la prima volta.<br /> Si va dal fugu giapponese al rito del coprirsi il capo per mangiare gli uccellini ortolani; dal miele con proprietà psicotrope del Nepal all’Akutak dell’Alaska a base di balena, caribou, mirtilli e foglie; dal dolce Karidaki glyko a Cipro ai pregiati nidi di salangana della Thailnadia.<br />40 racconti evocativi e coinvolgenti, che si intrecciano con le immagini e fanno sognare esotismi lontanissimi o incredibilmente vicini. <br /><br /><br />Luigi Ferrando.<br />Nato a Torino nel 1973, architetto, raccoglitore di mirabilia et memorabilia, collezionista di cose inutili, curioso matricolato, lettore di elenchi e di vecchi libri. Cuoco all’occorrenza.<br /><br />Gabriele Pino<br />Vive in campagna e lavora come illustratore e comunicatore visivo: collabora con case editrici, giornali e aziende, con la tv e il teatro. Realizza laboratori di disegno nelle scuole, in associazioni e durante festival di illustrazione e non solo. È docente di disegno allo Ied di Torino e collabora con il Centro Educativo Filò. Viaggia nella provincia italiana e nel mondo, principalmente nelle zone rurali, alla ricerca delle creature fantastiche della tradizione orale che raccoglie nel suo progetto “Il Bestiario d’Italia”. Realizza anche opere e piccoli bestiari per Enti, Associazioni e Comuni che si occupano di tutela e lettura del territorio.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69146633</guid><pubDate>Mon, 22 Dec 2025 17:28:19 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69146633/luigi_ferrando.mp3" length="25022073" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Luigi Ferrando, Gabriele Pino
"Cibaria"
Curiosità, stranezze, riti intorno al cibo
Slow Food Editore
http://www.slowfoodeditore.it

Un viaggio per immagini e parole tra i cibi del mondo che vi lascerà affascinati e stupiti. 
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Alcuni li avrete magari già assaggiati, altri li sentirete nominare per la prima volta.<br /> Si va dal fugu giapponese al rito del coprirsi il capo per mangiare gli uccellini ortolani; dal miele con proprietà psicotrope del Nepal all’Akutak dell’Alaska a base di balena, caribou, mirtilli e foglie; dal dolce Karidaki glyko a Cipro ai pregiati nidi di salangana della Thailnadia.<br />40 racconti evocativi e coinvolgenti, che si intrecciano con le immagini e fanno sognare esotismi lontanissimi o incredibilmente vicini. <br /><br /><br />Luigi Ferrando.<br />Nato a Torino nel 1973, architetto, raccoglitore di mirabilia et memorabilia, collezionista di cose inutili, curioso matricolato, lettore di elenchi e di vecchi libri. Cuoco all’occorrenza.<br /><br />Gabriele Pino<br />Vive in campagna e lavora come illustratore e comunicatore visivo: collabora con case editrici, giornali e aziende, con la tv e il teatro. Realizza laboratori di disegno nelle scuole, in associazioni e durante festival di illustrazione e non solo. È docente di disegno allo Ied di Torino e collabora con il Centro Educativo Filò. Viaggia nella provincia italiana e nel mondo, principalmente nelle zone rurali, alla ricerca delle creature fantastiche della tradizione orale che raccoglie nel suo progetto “Il Bestiario d’Italia”. Realizza anche opere e piccoli bestiari per Enti, Associazioni e Comuni che si occupano di tutela e lettura del territorio.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1564</itunes:duration><itunes:keywords>cibaria,cibo,curiositàsulcibo,food,gabrielepino,ilpostodelleparole,luigiferrando,ritiatavola,slowfoodeditore,stranezzesulcibo,tavolaterra</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/94b6c2047af82f96832ee6f39bcbd1f5.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Maria Nisii "La casa dell'invisibile"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/maria-nisii-la-casa-dell-invisibile--69146634</link><description><![CDATA[Maria Nisii<br />"La casa dell'invisibile"<br />Marilynne Robinson e la teologia del quotidiano<br />Editrice Queriniana<br /><a href="http://www.queriniana.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.queriniana.it</a><br /><br />Prefazione di Gian Luca Carrega<br />Una panoramica vasta e completa, che fa assaporare best-seller come Gilead<br />L’unico saggio italiano sulla dimensione teologica nelle opere di Marilynne Robinson, versante a volte trascurato ma di cruciale importanza<br /><br />Con la sua scrittura accurata, Marilynne Robinson ha trasformato la letteratura in uno spazio sacro, dove la parola diventa casa dell’Invisibile e la narrazione strumento di grazia.<br /> In questo saggio Maria Nisii svela come l’autrice di Gilead, seguita e amata da moltissimi lettori anche in Italia, abbia ridisegnato i confini fra teologia e narrazione facendo della scrittura un atto liturgico. Attraverso un’analisi critica rigorosa e appassionata, che spazia in maniera completa dai romanzi ai saggi, emergono le radici calviniste di una visione artistica unica, capace di tradurre il mistero divino in personaggi affascinanti e in storie di ordinaria redenzione. Il lettore intraprenderà un viaggio nella poetica robinsoniana, dove ogni gesto – per quanto apparentemente banale, come un bagno in un fiume, una lettera paterna, un silenzio – riscatta il senso del vivere e rivela l’Eterno nel frammento.<br /> Queste pagine sono una bussola letteraria e teologica, utile tanto a lettori curiosi quanto a studiosi appassionati. Un’indagine originale e necessaria che li accompagna a scoprire, tra le pieghe del racconto, una delle voci più profonde del nostro tempo, che fa suo il sovvertimento evangelico dell’ordine costituito e trasforma il dubbio in bellezza e la solitudine in comunione.<br /><br />Maria Nisii, studiosa di americanistica e docente all’Istituto superiore di scienze religiose di Torino, da tempo si occupa dei rapporti tra letteratura e teologia; in quest’ambito svolge attività di divulgazione su riviste teologiche e in convegni nazionali e internazionali, nei podcast realizzati per l’ufficio di pastorale della cultura della sua diocesi, nella rubrica di poesia che cura per il periodico digitale Il foglio di Torino. Ha al suo attivo, fra l’altro, un saggio sulle riscritture bibliche: L’apocrifo necessario (Effatà, 2022).<br /><br />Marilynne Robinson, autrice di cinque romanzi e numerose raccolte di saggi, è fra le maggiori scrittrici americane viventi, e nel 2012 è stata insignita della National Humanities Medal. Il suo primo romanzo, Le cure domestiche (Einaudi 2016 e 2018), ha vinto nel 1982 il PEN/Hemingway Award per la miglior opera prima ed è stato inserito dal Guardian Unlimited fra i cento migliori romanzi di tutti i tempi. Con il successivo romanzo Gilead (Einaudi 2008 e 2017) ha vinto il National Book Critics Circle Award e il Pulitzer Prize. Casa (Eianudi 2011 e 2017) è stato finalista per il National Book Award e vincitore dell'Orange Prize e Lila (Einaudi 2015 e 2017) è risultato finalista per il National Book Award e vincitore del National Book Critics Circle Award. Einaudi ha pubblicato anche Jack (2021).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69146634</guid><pubDate>Mon, 22 Dec 2025 10:36:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69146634/maria_nisii_ok.mp3" length="32116094" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Maria Nisii
"La casa dell'invisibile"
Marilynne Robinson e la teologia del quotidiano
Editrice Queriniana
http://www.queriniana.it

Prefazione di Gian Luca Carrega
Una panoramica vasta e completa, che fa assaporare best-seller come Gilead
L’unico...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Maria Nisii<br />"La casa dell'invisibile"<br />Marilynne Robinson e la teologia del quotidiano<br />Editrice Queriniana<br /><a href="http://www.queriniana.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.queriniana.it</a><br /><br />Prefazione di Gian Luca Carrega<br />Una panoramica vasta e completa, che fa assaporare best-seller come Gilead<br />L’unico saggio italiano sulla dimensione teologica nelle opere di Marilynne Robinson, versante a volte trascurato ma di cruciale importanza<br /><br />Con la sua scrittura accurata, Marilynne Robinson ha trasformato la letteratura in uno spazio sacro, dove la parola diventa casa dell’Invisibile e la narrazione strumento di grazia.<br /> In questo saggio Maria Nisii svela come l’autrice di Gilead, seguita e amata da moltissimi lettori anche in Italia, abbia ridisegnato i confini fra teologia e narrazione facendo della scrittura un atto liturgico. Attraverso un’analisi critica rigorosa e appassionata, che spazia in maniera completa dai romanzi ai saggi, emergono le radici calviniste di una visione artistica unica, capace di tradurre il mistero divino in personaggi affascinanti e in storie di ordinaria redenzione. Il lettore intraprenderà un viaggio nella poetica robinsoniana, dove ogni gesto – per quanto apparentemente banale, come un bagno in un fiume, una lettera paterna, un silenzio – riscatta il senso del vivere e rivela l’Eterno nel frammento.<br /> Queste pagine sono una bussola letteraria e teologica, utile tanto a lettori curiosi quanto a studiosi appassionati. Un’indagine originale e necessaria che li accompagna a scoprire, tra le pieghe del racconto, una delle voci più profonde del nostro tempo, che fa suo il sovvertimento evangelico dell’ordine costituito e trasforma il dubbio in bellezza e la solitudine in comunione.<br /><br />Maria Nisii, studiosa di americanistica e docente all’Istituto superiore di scienze religiose di Torino, da tempo si occupa dei rapporti tra letteratura e teologia; in quest’ambito svolge attività di divulgazione su riviste teologiche e in convegni nazionali e internazionali, nei podcast realizzati per l’ufficio di pastorale della cultura della sua diocesi, nella rubrica di poesia che cura per il periodico digitale Il foglio di Torino. Ha al suo attivo, fra l’altro, un saggio sulle riscritture bibliche: L’apocrifo necessario (Effatà, 2022).<br /><br />Marilynne Robinson, autrice di cinque romanzi e numerose raccolte di saggi, è fra le maggiori scrittrici americane viventi, e nel 2012 è stata insignita della National Humanities Medal. Il suo primo romanzo, Le cure domestiche (Einaudi 2016 e 2018), ha vinto nel 1982 il PEN/Hemingway Award per la miglior opera prima ed è stato inserito dal Guardian Unlimited fra i cento migliori romanzi di tutti i tempi. Con il successivo romanzo Gilead (Einaudi 2008 e 2017) ha vinto il National Book Critics Circle Award e il Pulitzer Prize. Casa (Eianudi 2011 e 2017) è stato finalista per il National Book Award e vincitore dell'Orange Prize e Lila (Einaudi 2015 e 2017) è risultato finalista per il National Book Award e vincitore del National Book Critics Circle Award. Einaudi ha pubblicato anche Jack (2021).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>2008</itunes:duration><itunes:keywords>credereoggi,editricequeriniana,gilead,ilpostodelleparole,lacasadell'invisibile,marianisii,marilynnerobinson,teologia,teologiadelquotidiano</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/bc2aef9aef6ac19c0016f518645e5658.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Nicola Gasparetto "Gian Antonio Cibotto e Giuseppe Marchiori. Biografia di un incontro"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/nicola-gasparetto-gian-antonio-cibotto-e-giuseppe-marchiori-biografia-di-un-incontro--69115670</link><description><![CDATA[Nicola Gasparetto<br />Gian Antonio Cibotto e Giuseppe Marchiori<br />"Biografia di un incontro<br />Apogeo Editore / RemWeb<br /><a href="http://www.rembweb.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.rembweb.it</a><br /><br />Nell’anno in cui cade il centenario della nascita di Gian Antonio Cibotto il destino ha voluto che nel corso di un intervento di aggiornamento del fondo archivistico di Giuseppe Marchiori, all’interno di un faldone miscellaneo, contenente diversi scambi epistolari che genericamente erano stati riuniti a tema sotto la voce “Polesine”, riemergesse un fascicolo recante un’intitolazione, scritta di pugno dallo stesso critico lendinarese: G. A. Cibotto. È apparso immediatamente trattarsi di un carteggio tra Marchiori e lo scrittore, che fino ad oggi non era ancora ufficialmente presente nel corposo elenco di oltre 1500 corrispondenti censiti in archivio.<br /><br />Il carteggio ritrovato tra Gian Antonio Cibotto e il critico d’arte Giuseppe Marchiori, composto complessivamente da 55 missive, ci conduce ai primi anni Cinquanta. Le prime lettere, infatti, anche se non datate, possono essere collocate per il loro contenuto nell’autunno del 1951; poi proseguono con una certa regolarità fino alla primavera del 1952. Dopo un lungo silenzio documentario la corrispondenza riprende fitta dal dicembre del 1958 per arrestarsi definitivamente con la fine del giugno 1959. Scorrendone i contenuti si tratta di intervalli temporali non casuali perché effettivamente coincidono con le stagioni in cui Cibotto assunse due impegni redazionali che incisero non poco nella sua maturazione professionale e nell’allargamento dei suoi orizzonti culturali: il primo con “La Fiera letteraria” di Vincenzo Cardarelli e Diego Fabbri; il secondo con il settimanale “Vita” fondato e diretto da Luigi D’Amato. All’aprirsi di entrambi questi incarichi il neo-redattore volle coinvolgere, nel terreno delle arti figurative, Giuseppe Marchiori, scelta indicativa dell’autorevolezza critica che gli riconosceva. La composizione del fascicolo d’archivio, contrariamente alla casistica più diffusa nei fondi epistolari in cui sono presenti quasi esclusivamente le lettere in arrivo, offre una così cospicua presenza di copie in carta carbone anche delle missive in partenza tale da determinare fra i due interlocutori una quasi equanime paternità dei documenti; abbiamo conseguentemente la possibilità di seguire un concreto dialogo, disponendo di 27 lettere di Marchiori e 25 di Cibotto. Ponendoci l’obiettivo di permettere al lettore di ripercorrerlo integralmente, nei suoi momenti di completa intesa su articoli ed argomenti da trattare nelle due testate ma anche nei passaggi di scambio vivace e non sempre disteso, è stata operata la scelta di riprodurre la sequenza completa delle lettere nella loro interezza inserendo in ordine cronologico quelle mancanti di data ma che per i temi trattati potevano essere adeguatamente posizionate.<br /><br />Nicola Gasparetto è direttore della Cittadella della Cultura di Lendinara, istituto che raccoglie sotto di sé la biblioteca civica “Gaetano Baccari”, diversi fondi archivistici e il Museo del Risorgimento. Ha pubblicato una decina di lavori, fra saggi e cataloghi espositivi, soprattutto collegati all’archivio di Giuseppe Marchiori. <br /><br />Sandro Marchioro vive ad Adria, è insegnante di materie letterarie in un istituto superiore. È direttore della rivista REM e tra i fondatori dell’omonima associazione.<br /><br />Vainer Tugnolo si è occupato della storia e del ruolo del Delta nella letteratura e nel cinema. Ha curato incontri pubblici sul tema, promuovendo serate ed eventi e incoraggiando iniziative di sostegno alla formazione di una cultura per il territorio. <br /><br />Diego Crivellari è laureato in filosofia, vive a Rovigo e svolge la professione di insegnante. È autore dei libri Scrittori e mito nel Delta del Po, Mistero adriatico e, con Francesco Jori, Giacomo Matteotti, figlio del Polesine e Veneto punto e a capo.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69115670</guid><pubDate>Fri, 19 Dec 2025 07:22:38 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69115670/nicola_gasparetto.mp3" length="21774948" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Nicola Gasparetto
Gian Antonio Cibotto e Giuseppe Marchiori
"Biografia di un incontro
Apogeo Editore / RemWeb
http://www.rembweb.it

Nell’anno in cui cade il centenario della nascita di Gian Antonio Cibotto il destino ha voluto che nel corso di un...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nicola Gasparetto<br />Gian Antonio Cibotto e Giuseppe Marchiori<br />"Biografia di un incontro<br />Apogeo Editore / RemWeb<br /><a href="http://www.rembweb.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.rembweb.it</a><br /><br />Nell’anno in cui cade il centenario della nascita di Gian Antonio Cibotto il destino ha voluto che nel corso di un intervento di aggiornamento del fondo archivistico di Giuseppe Marchiori, all’interno di un faldone miscellaneo, contenente diversi scambi epistolari che genericamente erano stati riuniti a tema sotto la voce “Polesine”, riemergesse un fascicolo recante un’intitolazione, scritta di pugno dallo stesso critico lendinarese: G. A. Cibotto. È apparso immediatamente trattarsi di un carteggio tra Marchiori e lo scrittore, che fino ad oggi non era ancora ufficialmente presente nel corposo elenco di oltre 1500 corrispondenti censiti in archivio.<br /><br />Il carteggio ritrovato tra Gian Antonio Cibotto e il critico d’arte Giuseppe Marchiori, composto complessivamente da 55 missive, ci conduce ai primi anni Cinquanta. Le prime lettere, infatti, anche se non datate, possono essere collocate per il loro contenuto nell’autunno del 1951; poi proseguono con una certa regolarità fino alla primavera del 1952. Dopo un lungo silenzio documentario la corrispondenza riprende fitta dal dicembre del 1958 per arrestarsi definitivamente con la fine del giugno 1959. Scorrendone i contenuti si tratta di intervalli temporali non casuali perché effettivamente coincidono con le stagioni in cui Cibotto assunse due impegni redazionali che incisero non poco nella sua maturazione professionale e nell’allargamento dei suoi orizzonti culturali: il primo con “La Fiera letteraria” di Vincenzo Cardarelli e Diego Fabbri; il secondo con il settimanale “Vita” fondato e diretto da Luigi D’Amato. All’aprirsi di entrambi questi incarichi il neo-redattore volle coinvolgere, nel terreno delle arti figurative, Giuseppe Marchiori, scelta indicativa dell’autorevolezza critica che gli riconosceva. La composizione del fascicolo d’archivio, contrariamente alla casistica più diffusa nei fondi epistolari in cui sono presenti quasi esclusivamente le lettere in arrivo, offre una così cospicua presenza di copie in carta carbone anche delle missive in partenza tale da determinare fra i due interlocutori una quasi equanime paternità dei documenti; abbiamo conseguentemente la possibilità di seguire un concreto dialogo, disponendo di 27 lettere di Marchiori e 25 di Cibotto. Ponendoci l’obiettivo di permettere al lettore di ripercorrerlo integralmente, nei suoi momenti di completa intesa su articoli ed argomenti da trattare nelle due testate ma anche nei passaggi di scambio vivace e non sempre disteso, è stata operata la scelta di riprodurre la sequenza completa delle lettere nella loro interezza inserendo in ordine cronologico quelle mancanti di data ma che per i temi trattati potevano essere adeguatamente posizionate.<br /><br />Nicola Gasparetto è direttore della Cittadella della Cultura di Lendinara, istituto che raccoglie sotto di sé la biblioteca civica “Gaetano Baccari”, diversi fondi archivistici e il Museo del Risorgimento. Ha pubblicato una decina di lavori, fra saggi e cataloghi espositivi, soprattutto collegati all’archivio di Giuseppe Marchiori. <br /><br />Sandro Marchioro vive ad Adria, è insegnante di materie letterarie in un istituto superiore. È direttore della rivista REM e tra i fondatori dell’omonima associazione.<br /><br />Vainer Tugnolo si è occupato della storia e del ruolo del Delta nella letteratura e nel cinema. Ha curato incontri pubblici sul tema, promuovendo serate ed eventi e incoraggiando iniziative di sostegno alla formazione di una cultura per il territorio. <br /><br />Diego Crivellari è laureato in filosofia, vive a Rovigo e svolge la professione di insegnante. È autore dei libri Scrittori e mito nel Delta del Po, Mistero adriatico e, con Francesco Jori, Giacomo Matteotti, figlio del Polesine e Veneto...]]></itunes:summary><itunes:duration>1361</itunes:duration><itunes:keywords>apogeoeditore,biografiadiunincontro,cittadelladellacultura,diegocrivellari,gianantoniocibotto,giuseppemarchiori,ilpostodelleparole,nicolagasparetto,remweb,sandromarchioro,valtertugnolo</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/3258113c0c07714bcc8d67d14fff62ac.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Massimo Salvati "Oblio mucido"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/massimo-salvati-oblio-mucido--69081084</link><description><![CDATA[Massimo Salvati<br />"Oblio mucido"<br />Alter Ego Edizioni<br /><a href="http://www.alteregoedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.alteregoedizioni.it</a><br /><br />Gli occhi di Simone sono opachi, segnati da profonde occhiaie, cercano la traccia di qualcosa mentre la muffa invade le pareti e si prende tutto; una notte soltanto e non resterà più niente di visibile, neanche un dettaglio a cui aggrapparsi, neppure una parola che possa far cominciare una storia sempre uguale, ogni volta diversa. Lo specchio non restituisce la realtà, solo la finzione dà conforto: il tempo passato si avvicina, accavallandosi a un presente contaminato da spore bianche dove il futuro non esiste.<br />Salvati apre una finestra sulla psiche, gli enigmi si confondono alle sequenze oniriche sfidando la narrazione tradizionale. L’ambiguità genera una costante inquietudine, un senso di mistero e surrealismo alla David Lynch, un disagio strisciante che non deriva da eventi spaventosi ma dalla percezione che ci sia una verità oscura sotto la superficie delle cose.<br />“La memoria, così come il controllo, è un’utopia: storica e individuale, non fa differenza. Ogni storia è costruita nella menzogna”. In questa crepa tra realtà e finzione si muove il racconto, lasciando che sia il lettore a colmare i vuoti e a scegliere quale sia la sua verità.<br /><br />Massimo Salvati è nato nel 1996. Suoi racconti sono apparsi su “Nazione Indiana”, “Narrandom”, “Rivista Grado Zero” e “Calvario rivista”. Oblio mucido è il suo primo romanzo.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69081084</guid><pubDate>Thu, 18 Dec 2025 11:49:58 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69081084/massimo_salvati.mp3" length="19803851" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Massimo Salvati
"Oblio mucido"
Alter Ego Edizioni
http://www.alteregoedizioni.it

Gli occhi di Simone sono opachi, segnati da profonde occhiaie, cercano la traccia di qualcosa mentre la muffa invade le pareti e si prende tutto; una notte soltanto e...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Massimo Salvati<br />"Oblio mucido"<br />Alter Ego Edizioni<br /><a href="http://www.alteregoedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.alteregoedizioni.it</a><br /><br />Gli occhi di Simone sono opachi, segnati da profonde occhiaie, cercano la traccia di qualcosa mentre la muffa invade le pareti e si prende tutto; una notte soltanto e non resterà più niente di visibile, neanche un dettaglio a cui aggrapparsi, neppure una parola che possa far cominciare una storia sempre uguale, ogni volta diversa. Lo specchio non restituisce la realtà, solo la finzione dà conforto: il tempo passato si avvicina, accavallandosi a un presente contaminato da spore bianche dove il futuro non esiste.<br />Salvati apre una finestra sulla psiche, gli enigmi si confondono alle sequenze oniriche sfidando la narrazione tradizionale. L’ambiguità genera una costante inquietudine, un senso di mistero e surrealismo alla David Lynch, un disagio strisciante che non deriva da eventi spaventosi ma dalla percezione che ci sia una verità oscura sotto la superficie delle cose.<br />“La memoria, così come il controllo, è un’utopia: storica e individuale, non fa differenza. Ogni storia è costruita nella menzogna”. In questa crepa tra realtà e finzione si muove il racconto, lasciando che sia il lettore a colmare i vuoti e a scegliere quale sia la sua verità.<br /><br />Massimo Salvati è nato nel 1996. Suoi racconti sono apparsi su “Nazione Indiana”, “Narrandom”, “Rivista Grado Zero” e “Calvario rivista”. Oblio mucido è il suo primo romanzo.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1238</itunes:duration><itunes:keywords>alteregoedizioni,heidegger,ilpostodelleparole,massimosalvati,obliomucido,realtàefinzione,romanzo</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f15f3d693e942e593814c4a52f97fe9e.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Giovanni Pannacci "A domani, ragazzi"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/giovanni-pannacci-a-domani-ragazzi--69063564</link><description><![CDATA[Giovanni Pannacci<br />"A domani, ragazzi"<br />Fernandel Editore<br /><a href="http://www.fernandel.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.fernandel.it</a><br /><br />Al liceo Italo Calvino sei ragazzi si affacciano all’ultimo anno di scuola, tra interrogazioni, amori, amicizie complicate e voglia di cambiamento. Elias, Lisa, Gemma, Matei, Paula e Javier non potrebbero essere più diversi, ma condividono una stessa esigenza: quella di essere ascoltati.<br />Quando la nuova preside impone una visione autoritaria della scuola, gli studenti reagiscono inscenando una performance corale che unisce linguaggi artistici, citazioni letterarie e creatività. La loro ribellione pacifica e creativa finisce online e diventa virale.<br />Dietro i riflettori della protesta, però, restano i corpi e le emozioni: amicizie che si consolidano, amori che nascono, ferite personali che chiedono di essere curate. Mentre gli adulti si dividono tra chi condanna e chi incoraggia, i protagonisti imparano che ogni rivoluzione ha un prezzo. E che la libertà non è una conquista definitiva, ma un esercizio quotidiano che si costruisce insieme.<br />Giovanni Pannacci dà voce a un romanzo corale capace di raccontare l’adolescenza di oggi: fragile e combattiva, ironica e profonda. A domani, ragazzi è un romanzo di formazione che parla di scuola, di educazione e di crescita, ma è anche un libro che offre agli insegnanti spunti didattici e percorsi interdisciplinari da portare direttamente in classe.<br />(Copertina di Stefano Bonazzi)<br /><br />Giovanni Pannacci vive a Rimini, dove insegna filosofia e storia in un liceo. In passato è stato conduttore radiofonico e ha scritto per il teatro, la pubblicità e il web. Come autore ha esordito nel 2012 con il romanzo La canzone del bambino scomparso (Perrone). Per Fernandel ha pubblicato i romanzi L’ultima menzogna (2016), La donna che vedi (2019) e Noi siamo qui (2021), di cui A domani, ragazzi rappresenta l’ideale continuazione.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69063564</guid><pubDate>Thu, 18 Dec 2025 11:27:28 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69063564/giovanni_pannacci.mp3" length="17445727" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Giovanni Pannacci
"A domani, ragazzi"
Fernandel Editore
http://www.fernandel.it

Al liceo Italo Calvino sei ragazzi si affacciano all’ultimo anno di scuola, tra interrogazioni, amori, amicizie complicate e voglia di cambiamento. Elias, Lisa, Gemma,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Giovanni Pannacci<br />"A domani, ragazzi"<br />Fernandel Editore<br /><a href="http://www.fernandel.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.fernandel.it</a><br /><br />Al liceo Italo Calvino sei ragazzi si affacciano all’ultimo anno di scuola, tra interrogazioni, amori, amicizie complicate e voglia di cambiamento. Elias, Lisa, Gemma, Matei, Paula e Javier non potrebbero essere più diversi, ma condividono una stessa esigenza: quella di essere ascoltati.<br />Quando la nuova preside impone una visione autoritaria della scuola, gli studenti reagiscono inscenando una performance corale che unisce linguaggi artistici, citazioni letterarie e creatività. La loro ribellione pacifica e creativa finisce online e diventa virale.<br />Dietro i riflettori della protesta, però, restano i corpi e le emozioni: amicizie che si consolidano, amori che nascono, ferite personali che chiedono di essere curate. Mentre gli adulti si dividono tra chi condanna e chi incoraggia, i protagonisti imparano che ogni rivoluzione ha un prezzo. E che la libertà non è una conquista definitiva, ma un esercizio quotidiano che si costruisce insieme.<br />Giovanni Pannacci dà voce a un romanzo corale capace di raccontare l’adolescenza di oggi: fragile e combattiva, ironica e profonda. A domani, ragazzi è un romanzo di formazione che parla di scuola, di educazione e di crescita, ma è anche un libro che offre agli insegnanti spunti didattici e percorsi interdisciplinari da portare direttamente in classe.<br />(Copertina di Stefano Bonazzi)<br /><br />Giovanni Pannacci vive a Rimini, dove insegna filosofia e storia in un liceo. In passato è stato conduttore radiofonico e ha scritto per il teatro, la pubblicità e il web. Come autore ha esordito nel 2012 con il romanzo La canzone del bambino scomparso (Perrone). Per Fernandel ha pubblicato i romanzi L’ultima menzogna (2016), La donna che vedi (2019) e Noi siamo qui (2021), di cui A domani, ragazzi rappresenta l’ideale continuazione.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1091</itunes:duration><itunes:keywords>adomaniragazzi,crescita,educazione,fernandeleditore,giovannipannacci,ilpostodelleparole,romanzo,romanzodiformazione,scuola</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/edf69914b80a945deec5509ca95048c3.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Igor Sibaldi "La guerra è finita"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/igor-sibaldi-la-guerra-e-finita--69063565</link><description><![CDATA[Igor Sibaldi<br />"La guerra è finita"<br />Nil a Parigi<br />Mondadori Editore<br /><a href="http://www.mondadori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mondodori.it</a><br /><br />Giugno 1945. Nil Kantorovic è appena scampato alla morte. Profugo russo nella Francia liberata, è arrivato a Tolone dopo una settimana a saltare da un treno all’altro, in fuga. È sporco e trasandato, ma ancora una volta i suoi occhi azzurri e i tratti gentili lo salvano da sguardi sospettosi. A trentacinque anni ha già vissuto molte vite: randagio nei bassifondi di Mosca, informatore per la polizia sovietica, confidente di pezzi grossi del Cremlino, per poi finire al controspionaggio e a collaborare con i nazisti. Ha rubato, ha ucciso, ha tradito eppure cerca ancora la felicità, dopo tutti gli orrori di cui è stato testimone in Russia e in Germania. Con l’imperturbabilità che lo contraddistingue, all’uscita della stazione ruba una bicicletta rossa e con quella si appresta a raggiungere il suo più grande amore, Vera, attrice famosa, che Nil non vede da quindici anni. Di lei sa che abita sulla Costa Azzurra ed è sposata con un ricco imprenditore: «Vera, ti ruberò» dice tra sé, pedalando. Ma scopre che si è trasferita a Parigi, dove si circonda di amanti e frequenta gli intellettuali della rive gauche. Nil la raggiunge nella capitale, dove inizia un audace gioco di trame, tra agenti dell’NKVD, filosofi celebri, emigrati zaristi, collaborazionisti e nazisti in fuga. E uno spregiudicato triangolo amoroso che è un inno all’imprevedibilità della vita. Dopo La Russia non esiste, Sibaldi torna a seguire le peripezie di un protagonista dal fascino irresistibile, che riesce a rimanere autentico, profondamente libero, tra le macerie di un mondo da cui stava nascendo un’epoca nuova, la nostra.<br /><br />Igor Sibaldi, di origine russa, è narratore, studioso di teologia, filologo e regista. È considerato uno dei più autorevoli esperti di spiritualità in Italia: con I Maestri invisibili (Mondadori, 1997) ha intrapreso una sua personale esplorazione delle strutture psichiche del cosiddetto “aldilà”, a cui ha dedicato una serie di romanzi (Il frutto proibito della conoscenza, 2000; L’arca dei nuovi Maestri, 2006; Eterno amore, 2019; tutti editi da Mondadori) e voluminosi saggi, quali Libro degli Angeli (Frassinelli, 2007), Libro della Creazione (Mondadori, 2016), Gli Angeli maestri e le sco- perte dell’Albero della Vita (Mondadori, 2021). Ha tradotto e commentato il Vangelo di Giovanni e buona parte del libro della Genesi. Negli anni Novanta si è occupato di storia della letteratura, traducendo Guerra e pace di Tolstoj e molti altri classici russi. La guerra è finita segue il romanzo La Russia non esiste. Storia di Nil (Mondadori, 2023).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69063565</guid><pubDate>Thu, 18 Dec 2025 09:36:10 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69063565/igor_sibaldi.mp3" length="36159013" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Igor Sibaldi
"La guerra è finita"
Nil a Parigi
Mondadori Editore
http://www.mondadori.it

Giugno 1945. Nil Kantorovic è appena scampato alla morte. Profugo russo nella Francia liberata, è arrivato a Tolone dopo una settimana a saltare da un treno...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Igor Sibaldi<br />"La guerra è finita"<br />Nil a Parigi<br />Mondadori Editore<br /><a href="http://www.mondadori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mondodori.it</a><br /><br />Giugno 1945. Nil Kantorovic è appena scampato alla morte. Profugo russo nella Francia liberata, è arrivato a Tolone dopo una settimana a saltare da un treno all’altro, in fuga. È sporco e trasandato, ma ancora una volta i suoi occhi azzurri e i tratti gentili lo salvano da sguardi sospettosi. A trentacinque anni ha già vissuto molte vite: randagio nei bassifondi di Mosca, informatore per la polizia sovietica, confidente di pezzi grossi del Cremlino, per poi finire al controspionaggio e a collaborare con i nazisti. Ha rubato, ha ucciso, ha tradito eppure cerca ancora la felicità, dopo tutti gli orrori di cui è stato testimone in Russia e in Germania. Con l’imperturbabilità che lo contraddistingue, all’uscita della stazione ruba una bicicletta rossa e con quella si appresta a raggiungere il suo più grande amore, Vera, attrice famosa, che Nil non vede da quindici anni. Di lei sa che abita sulla Costa Azzurra ed è sposata con un ricco imprenditore: «Vera, ti ruberò» dice tra sé, pedalando. Ma scopre che si è trasferita a Parigi, dove si circonda di amanti e frequenta gli intellettuali della rive gauche. Nil la raggiunge nella capitale, dove inizia un audace gioco di trame, tra agenti dell’NKVD, filosofi celebri, emigrati zaristi, collaborazionisti e nazisti in fuga. E uno spregiudicato triangolo amoroso che è un inno all’imprevedibilità della vita. Dopo La Russia non esiste, Sibaldi torna a seguire le peripezie di un protagonista dal fascino irresistibile, che riesce a rimanere autentico, profondamente libero, tra le macerie di un mondo da cui stava nascendo un’epoca nuova, la nostra.<br /><br />Igor Sibaldi, di origine russa, è narratore, studioso di teologia, filologo e regista. È considerato uno dei più autorevoli esperti di spiritualità in Italia: con I Maestri invisibili (Mondadori, 1997) ha intrapreso una sua personale esplorazione delle strutture psichiche del cosiddetto “aldilà”, a cui ha dedicato una serie di romanzi (Il frutto proibito della conoscenza, 2000; L’arca dei nuovi Maestri, 2006; Eterno amore, 2019; tutti editi da Mondadori) e voluminosi saggi, quali Libro degli Angeli (Frassinelli, 2007), Libro della Creazione (Mondadori, 2016), Gli Angeli maestri e le sco- perte dell’Albero della Vita (Mondadori, 2021). Ha tradotto e commentato il Vangelo di Giovanni e buona parte del libro della Genesi. Negli anni Novanta si è occupato di storia della letteratura, traducendo Guerra e pace di Tolstoj e molti altri classici russi. La guerra è finita segue il romanzo La Russia non esiste. Storia di Nil (Mondadori, 2023).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>2260</itunes:duration><itunes:keywords>igorsibaldi,ilpostodelleparole,laguerraèfinita,larussianonesiste,letteraturarussa,mondadorieditore,nilaparigi,parigi,profughirussi</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/7296df9ee3c7c353bfda42254cf0a05a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Gino Marielli "Tazenda. S'istoria infinida"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/gino-marielli-tazenda-s-istoria-infinida--69102722</link><description><![CDATA[Gino Marielli<br />"Tazenda. S'istoria infinida"<br />Felice Liperi<br />Il Castello Editore<br /><a href="http://www.ilcastelloeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilcastelloeditore.it</a><br /> <br />Tazenda. S’Istoria Infinida è la biografia a firma Felice Liperi dei mitici Tazendain uscita a novembre per Il Castello (Collana Chinaski): un libro che, a quasi quarant’anni di storia dei Tazenda e a vent’anni dalla prematura  scomparsa  di<br />Andrea Parodi, racconta tra radici, trasformazioni e visioni artistiche, l’abbondante mezzo secolo di storia musicale dei suoi componenti. Una storia che ha lasciato un solco profondo nella scena musicale sarda e nazionale. Fra ricordi, un racconto delle tappe della storia della band e i versi delle canzoni, si affacciano le testimonianze di tutti coloro che hanno partecipato a questa avventura.<br />A cominciare dai molti musicisti. Oltre i fondatori Gigi Camedda e Gino Marielli, che hanno guidato la crescita artistica dei Tazenda, ai cantautori e musicisti che hanno collaborato con loro come Andrea Poddighe, Claudia Crabuzza, Piero Marras e Paolo Fresu, fino alle voci a cui è stato affidato il ruolo che fu di Parodi, dalle più recenti come Nicola Nite e l’attuale voce di Serena Carta Mantilla; o a quelle più lontane come Beppe Dettori: ciascuno a raccontarci il proprio contributo alla creazione e all’evoluzione del suono unico della band. Ugualmente centrali le testimonianze di altri personaggi del mondo dello spettacolo, dalla musica alla tv, come Gianni Morandi che nel volume racconta impressioni personali e aneddoti sulla collaborazione con i Tazenda. Poi ci sono i produttori come Giovanni Leonardi, Franco De Lucia e Mauro Cauchi. Ma anche i collaboratori storici, come Massimo Cossu eLuca Parodi, che svelano il dietro le quinte della carriera dei Tazenda: dai primi passi fino al successo nazionale e internazionale, ripercorrendo le scelte strategiche e creative che hanno plasmato la loro identità musicale. Infine le figure più tecniche: professionisti come Alberto Erre e Antonio Ferraro che riportano le sfide e le esperienze in studio, quei momenti che hanno costruito il suono distintivo della band, o lo storico road manager Sandro Frascogna al quale è affidato il racconto dell’organizzazione dei tour e del lavoro sul palco. Senza dimenticare i giornalisti: personaggi come Carlo Eletti o Pasquale Porcu che hanno disegnato la loro storia fin dai suoi esordi.<br />Non meno importanti le testimonianze indirette che Felice Liperi, assieme a Gigi Camedda e Gino Marielli che con lui hanno ripercorso questo viaggio, sono andati a rispolverare: come i racconti di personaggi come Renato Zero e Pippo Baudo, Mogol, Marti Jane Robertson, Mara Maionchi o Red Ronnie che ci riportano l’impatto della band nel panorama musicale italiano.<br /> <br />Nel raccontare i Tazenda è difficile non usare parole che evocano l’epica. Perché la loro storia attraversa la memoria di un popolo, la forza della natura e la poesia della lingua sarda, unita all’energia universale del rock. Dal 1987 a oggi, il trio simbolo dell’isola ha saputo fondere identità, spiritualità e modernità, portando la Sardegna sulle scene nazionali e internazionali con una voce inconfondibile.<br />Epica, mito e fantascienza: tutti elementi che ritroviamo già nel nome dei Tazenda: una reinterpretazione di Star’s End, pianeta immaginario della trilogia della Fondazione di Isaac Asimov. Un riferimento che suona come un passaggio naturale per i musicisti sardi, che prima di approdare a questa nuova identità avevano militato in gruppi dai nomi altrettanto simbolici: prima il Sole Nero, evocazione di un’epica anche qui dal sapore fantascientifico, poi il Coro degli Angeli, un nome che venne coniato da Mogol ispirato dalle sonorità celesti delle loro voci.<br />Liperi, uno dei più autorevoli critici musicali italiani, costruisce un racconto che è insieme storico e sentimentale, ricco di riferimenti musicali e culturali. Il volume ripercorre l’avventura cominciata da Andrea Parodi, Gino Marielli e Gigi Camedda – e poi proseguita con nuovi compagni di viaggio – svelando come nei Tazenda la ricerca musicale si intrecci da sempre alla ricerca di senso: un continuo dialogo tra radici e futuro, tra poesia e ritmo, tra appartenenza e apertura.<br />Fin dagli esordi, con Sos ojos de sa jana, emergono i temi fondanti del gruppo: il mare come orizzonte di libertà, la natura come sacralità quotidiana, la memoria come canto. Nei brani A Deus piachende e Scaldaci sole la spiritualità diventa invocazione, mentre in Mamoiada la tradizione si fa racconto corale di popolo e identità senza evitare di toccare temi sociali legati alle faide interne della Sardegna. È una lingua viva, la “limba”, quella scelta dai Tazenda: non solo strumento espressivo ma gesto culturale e politico, capace di dare forza e riconoscibilità alla loro musica.<br />Felice Liperi mette in luce anche la dimensione musicale del trio, profondamente segnata dal rock – dagli U2 ai Beatles – e dalla capacità di dialogare con artisti come Fabrizio De André, Eros Ramazzotti o i Simple Minds. Nelle loro canzoni, canti a tenore, launeddas e arpeggi elettrici convivono in un magico equilibrio creando un suono che ha saputo raccontare la Sardegna  con un linguaggio musicale universale<br />Con questa biografia, i Tazenda ritrovano la propria “Istoria” raccontata attraverso la sensibilità di un autore che ne coglie la profondità poetica e musicale. Un viaggio che non celebra soltanto una band, ma l’anima di un’isola che continua a cantare se stessa, parlando – ancora una volta – la lingua del mondo.<br />Felice Liperi, critico musicale, per molti anni conduttore e curatore di programmi per Radio Rai (Fahrenheit, Stereonotte, Sei gradi). Docente di corsi di Storia della canzone italiana e Popular Music al DAMS nelle Università di Genova, Udine e all’Officina delle Arti Pier Paolo Pasolini.<br />Da molti anni collabora con “La Repubblica”. È autore, tra l’altro, di Le città sonore, La storia della canzone italiana (3 ed), Ribelli &amp; Ostinati. Voci e suoni del ’68 e Faccette nere. Inni e canzoni all’origine del razzismo italiano oltre che di saggi per “LiMes”, “MicroMega” e “Parolechiave”. Nel 2025 per Treccani ha pubblicato La canzone italiana. Storia storie protagonisti.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69102722</guid><pubDate>Wed, 17 Dec 2025 19:38:25 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69102722/gino_marielli.mp3" length="22644721" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Gino Marielli
"Tazenda. S'istoria infinida"
Felice Liperi
Il Castello Editore
http://www.ilcastelloeditore.it
 
Tazenda. S’Istoria Infinida è la biografia a firma Felice Liperi dei mitici Tazendain uscita a novembre per Il Castello (Collana Chinaski):...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Gino Marielli<br />"Tazenda. S'istoria infinida"<br />Felice Liperi<br />Il Castello Editore<br /><a href="http://www.ilcastelloeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilcastelloeditore.it</a><br /> <br />Tazenda. S’Istoria Infinida è la biografia a firma Felice Liperi dei mitici Tazendain uscita a novembre per Il Castello (Collana Chinaski): un libro che, a quasi quarant’anni di storia dei Tazenda e a vent’anni dalla prematura  scomparsa  di<br />Andrea Parodi, racconta tra radici, trasformazioni e visioni artistiche, l’abbondante mezzo secolo di storia musicale dei suoi componenti. Una storia che ha lasciato un solco profondo nella scena musicale sarda e nazionale. Fra ricordi, un racconto delle tappe della storia della band e i versi delle canzoni, si affacciano le testimonianze di tutti coloro che hanno partecipato a questa avventura.<br />A cominciare dai molti musicisti. Oltre i fondatori Gigi Camedda e Gino Marielli, che hanno guidato la crescita artistica dei Tazenda, ai cantautori e musicisti che hanno collaborato con loro come Andrea Poddighe, Claudia Crabuzza, Piero Marras e Paolo Fresu, fino alle voci a cui è stato affidato il ruolo che fu di Parodi, dalle più recenti come Nicola Nite e l’attuale voce di Serena Carta Mantilla; o a quelle più lontane come Beppe Dettori: ciascuno a raccontarci il proprio contributo alla creazione e all’evoluzione del suono unico della band. Ugualmente centrali le testimonianze di altri personaggi del mondo dello spettacolo, dalla musica alla tv, come Gianni Morandi che nel volume racconta impressioni personali e aneddoti sulla collaborazione con i Tazenda. Poi ci sono i produttori come Giovanni Leonardi, Franco De Lucia e Mauro Cauchi. Ma anche i collaboratori storici, come Massimo Cossu eLuca Parodi, che svelano il dietro le quinte della carriera dei Tazenda: dai primi passi fino al successo nazionale e internazionale, ripercorrendo le scelte strategiche e creative che hanno plasmato la loro identità musicale. Infine le figure più tecniche: professionisti come Alberto Erre e Antonio Ferraro che riportano le sfide e le esperienze in studio, quei momenti che hanno costruito il suono distintivo della band, o lo storico road manager Sandro Frascogna al quale è affidato il racconto dell’organizzazione dei tour e del lavoro sul palco. Senza dimenticare i giornalisti: personaggi come Carlo Eletti o Pasquale Porcu che hanno disegnato la loro storia fin dai suoi esordi.<br />Non meno importanti le testimonianze indirette che Felice Liperi, assieme a Gigi Camedda e Gino Marielli che con lui hanno ripercorso questo viaggio, sono andati a rispolverare: come i racconti di personaggi come Renato Zero e Pippo Baudo, Mogol, Marti Jane Robertson, Mara Maionchi o Red Ronnie che ci riportano l’impatto della band nel panorama musicale italiano.<br /> <br />Nel raccontare i Tazenda è difficile non usare parole che evocano l’epica. Perché la loro storia attraversa la memoria di un popolo, la forza della natura e la poesia della lingua sarda, unita all’energia universale del rock. Dal 1987 a oggi, il trio simbolo dell’isola ha saputo fondere identità, spiritualità e modernità, portando la Sardegna sulle scene nazionali e internazionali con una voce inconfondibile.<br />Epica, mito e fantascienza: tutti elementi che ritroviamo già nel nome dei Tazenda: una reinterpretazione di Star’s End, pianeta immaginario della trilogia della Fondazione di Isaac Asimov. Un riferimento che suona come un passaggio naturale per i musicisti sardi, che prima di approdare a questa nuova identità avevano militato in gruppi dai nomi altrettanto simbolici: prima il Sole Nero, evocazione di un’epica anche qui dal sapore fantascientifico, poi il Coro degli Angeli, un nome che venne coniato da Mogol ispirato dalle sonorità celesti delle loro voci.<br />Liperi, uno dei più autorevoli critici musicali italiani, costruisce un racconto che è insieme storico e sentimentale, ricco di riferimenti musicali e...]]></itunes:summary><itunes:duration>1416</itunes:duration><itunes:keywords>andreaparodi,feliceliperi,ginomarielli,ilcastelloeditore,ilcorodegliangeli,ilpostodelleparole,nopothoreposare,s'istoriainfinida,tazenda</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/b5f8aae9e76fdd4e91689c38acaf670d.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Marta Paraventi "Ancona. Questo Adesso"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/marta-paraventi-ancona-questo-adesso--69102726</link><description><![CDATA[Marta Paraventi<br />Assessora alla Cultura di Ancona<br />Ancona. Questo Adesso.<br />Candidata a Capitale della Cultura 2028<br /><br />“Ancona. Questo Adesso” è il titolo del ricco dossier inviato al Ministero della Cultura per la candidatura di Ancona Capitale Italiana della Cultura 2028.  <br />Un titolo ispirato dalle parole del poeta anconetano Francesco Scarabicchi  tratte dal libro   “Una città di scoglio. Breve viaggio ad Ancona” che invita ad un compito civile e poetico:   “Si conferma così la necessaria tensione a coniugare al presente tutto il passato del tempo di Ancona per proseguirne la vita e il senso, per avvicinare al nostro respiro ciò  che resta di un antico di pietre, vie, monumenti, patrimoni. Fra le “promesse” e gli “auspici”.  Il compito è quello di cogliere di ogni remoto la vicinanza,  la prossimità a questo “adesso” della storia individuale e collettiva, farne un sentimento comune e una comune idea di ricchezza reperta e giacimento che i secoli hanno lasciato alla nostra consapevole custodia e meraviglia…” “<br />È questa tensione, fra il remoto e il presente, fra custodia e meraviglia, che Ancona accoglie come principio ispiratore di una candidatura che guarda al futuro.     È il tempo necessario di scegliere, di abitare, di coniugare   passato, presente e futuro<br />Questo Adesso, è un tempo che chiede di essere vissuto, abitato, condiviso. Questo è il principio di Ancona Capitale Italiana della Cultura 2028, un sentiero da percorrere, una sfida da vincere. Adesso Ancona è pronta.<br />Il dossier mira a ricostruire un patto simbolico e culturale tra Ancona, il suo mare e i suoi cittadini, restituendo alla comunità e al Paese il senso profondo di una città che non racconta solo ciò che è stata, ma ciò che vuole diventare, un luogo che si accende, che si rigenera, che sperimenta una nuova concezione di patrimonio culturale, in un presente che diventa slancio, trasformazione, orizzonte condiviso che costruisce il futuro.<br />Una città collocata al centro delle rotte internazionali, che trova nella cultura il cuore di un programma sostenibile ed innovativo di rigenerazione urbana, sociale ed economica, per fronteggiare sfide future e cogliere nuove opportunità.<br />Una gara alla quale Ancona partecipa forte del ruolo che ha saputo costruire affermandosi come capitale istituzionale e simbolica dell’Adriatico, con la Dichiarazione di Ancona del 2000 e con l’approvazione della Strategia EUSAIR (Strategia dell’Unione europea per la Regione adriatica e ionica) e sede delle principali istituzioni che hanno dato vita ad EUSAIR stessa: l’Iniziativa Adriatico-Ionica, il Forum delle Camere di Commercio, il Forum delle Città ed il Forum delle Università per l’Adriatico Ionico.      Spiccano a questo proposito le adesioni al dossier di candidatura delle città di Spalato, Dubrovnik, Zara a cui si è aggiunta Venezia.<br />Il dossier composto da sessanta pagine propone un progetto strategico condiviso da istituzioni, imprese, cittadini, che presenta oltre ottanta opere originali e site-specific    ponendo la Cultura come leva di sviluppo, sostenibilità e cooperazione euro-mediterranea, con l’obiettivo di lasciare un’eredità duratura per le future generazioni.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69102726</guid><pubDate>Wed, 17 Dec 2025 19:28:23 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69102726/marta_paraventi.mp3" length="13276166" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Marta Paraventi
Assessora alla Cultura di Ancona
Ancona. Questo Adesso.
Candidata a Capitale della Cultura 2028

“Ancona. Questo Adesso” è il titolo del ricco dossier inviato al Ministero della Cultura per la candidatura di Ancona Capitale Italiana...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Marta Paraventi<br />Assessora alla Cultura di Ancona<br />Ancona. Questo Adesso.<br />Candidata a Capitale della Cultura 2028<br /><br />“Ancona. Questo Adesso” è il titolo del ricco dossier inviato al Ministero della Cultura per la candidatura di Ancona Capitale Italiana della Cultura 2028.  <br />Un titolo ispirato dalle parole del poeta anconetano Francesco Scarabicchi  tratte dal libro   “Una città di scoglio. Breve viaggio ad Ancona” che invita ad un compito civile e poetico:   “Si conferma così la necessaria tensione a coniugare al presente tutto il passato del tempo di Ancona per proseguirne la vita e il senso, per avvicinare al nostro respiro ciò  che resta di un antico di pietre, vie, monumenti, patrimoni. Fra le “promesse” e gli “auspici”.  Il compito è quello di cogliere di ogni remoto la vicinanza,  la prossimità a questo “adesso” della storia individuale e collettiva, farne un sentimento comune e una comune idea di ricchezza reperta e giacimento che i secoli hanno lasciato alla nostra consapevole custodia e meraviglia…” “<br />È questa tensione, fra il remoto e il presente, fra custodia e meraviglia, che Ancona accoglie come principio ispiratore di una candidatura che guarda al futuro.     È il tempo necessario di scegliere, di abitare, di coniugare   passato, presente e futuro<br />Questo Adesso, è un tempo che chiede di essere vissuto, abitato, condiviso. Questo è il principio di Ancona Capitale Italiana della Cultura 2028, un sentiero da percorrere, una sfida da vincere. Adesso Ancona è pronta.<br />Il dossier mira a ricostruire un patto simbolico e culturale tra Ancona, il suo mare e i suoi cittadini, restituendo alla comunità e al Paese il senso profondo di una città che non racconta solo ciò che è stata, ma ciò che vuole diventare, un luogo che si accende, che si rigenera, che sperimenta una nuova concezione di patrimonio culturale, in un presente che diventa slancio, trasformazione, orizzonte condiviso che costruisce il futuro.<br />Una città collocata al centro delle rotte internazionali, che trova nella cultura il cuore di un programma sostenibile ed innovativo di rigenerazione urbana, sociale ed economica, per fronteggiare sfide future e cogliere nuove opportunità.<br />Una gara alla quale Ancona partecipa forte del ruolo che ha saputo costruire affermandosi come capitale istituzionale e simbolica dell’Adriatico, con la Dichiarazione di Ancona del 2000 e con l’approvazione della Strategia EUSAIR (Strategia dell’Unione europea per la Regione adriatica e ionica) e sede delle principali istituzioni che hanno dato vita ad EUSAIR stessa: l’Iniziativa Adriatico-Ionica, il Forum delle Camere di Commercio, il Forum delle Città ed il Forum delle Università per l’Adriatico Ionico.      Spiccano a questo proposito le adesioni al dossier di candidatura delle città di Spalato, Dubrovnik, Zara a cui si è aggiunta Venezia.<br />Il dossier composto da sessanta pagine propone un progetto strategico condiviso da istituzioni, imprese, cittadini, che presenta oltre ottanta opere originali e site-specific    ponendo la Cultura come leva di sviluppo, sostenibilità e cooperazione euro-mediterranea, con l’obiettivo di lasciare un’eredità duratura per le future generazioni.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>830</itunes:duration><itunes:keywords>ancona,anconacapitaledicultura2028,anconaquestoadesso,conoscereancora,ilpostodelleparole,martaparaventi,scoprireancona</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/9665f6bf67a46ad94bcafafc61b60a28.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Adalberto Maria Merli "Il mio Risorgimento"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/adalberto-maria-merli-il-mio-risorgimento--69063558</link><description><![CDATA[Adalberto Maria Merli<br />"Il mio Risorgimento"<br />Seri Editore, Macerata<br /><a href="http://www.serieditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.serieditore.it</a><br /><br />Una dura, estenuante battaglia per realizzare una battaglia.<br />Una battaglia spettacolo per ricordare quella popolare, eroica con cui nel 1849, sul Gianicolo, garibaldini e popolo romano sconfissero i soldati francesi per difendere la Repubblica romana.<br />Burocrazia,  lentocrazia, peripezia, e pazzia (come aggiunse l’assessore alla cultura di Roma Gianni Borgna) furono le condizioni  della realizzazione di una manifestazione speciale e grandiosa, la cui storia ha ancora molto da insegnare a tutti noi, da tanti punti di vista.<br /><br />Adalberto Maria Merli è nato e vive a Roma. Attore è interprete di molti film e sceneggiati per la televisione e la radio. Ha lavorato in Francia, Spagna e Inghilterra. Ha dato la sua voce nel doppiaggio tra gli altri a Jack Nicholson in “Qualcuno volò sul nido del cuculo”, a Malcom McDowell in “Arancia meccanica”, a Ed Harris in “The Truman show” (doppiaggio per il quale ha avuto il premio come miglior voce del 1999), a David Carradine in “Kill Bill” e a Clint Eastwood in “The million dollar baby” per cui ha vinto il nastro d’argento 2006. In ambito letterario ha pubblicato tre romanzi: “La Mangereta”, “Scherzi, risate e qualcosa di serio” e “Partigianin”, tutti con l’editore La nave di Teseo. Questo è il suo primo libro per Seri Editore.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69063558</guid><pubDate>Wed, 17 Dec 2025 10:40:07 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69063558/adalberto_maria_merli.mp3" length="23891911" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Adalberto Maria Merli
"Il mio Risorgimento"
Seri Editore, Macerata
http://www.serieditore.it

Una dura, estenuante battaglia per realizzare una battaglia.
Una battaglia spettacolo per ricordare quella popolare, eroica con cui nel 1849, sul Gianicolo,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Adalberto Maria Merli<br />"Il mio Risorgimento"<br />Seri Editore, Macerata<br /><a href="http://www.serieditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.serieditore.it</a><br /><br />Una dura, estenuante battaglia per realizzare una battaglia.<br />Una battaglia spettacolo per ricordare quella popolare, eroica con cui nel 1849, sul Gianicolo, garibaldini e popolo romano sconfissero i soldati francesi per difendere la Repubblica romana.<br />Burocrazia,  lentocrazia, peripezia, e pazzia (come aggiunse l’assessore alla cultura di Roma Gianni Borgna) furono le condizioni  della realizzazione di una manifestazione speciale e grandiosa, la cui storia ha ancora molto da insegnare a tutti noi, da tanti punti di vista.<br /><br />Adalberto Maria Merli è nato e vive a Roma. Attore è interprete di molti film e sceneggiati per la televisione e la radio. Ha lavorato in Francia, Spagna e Inghilterra. Ha dato la sua voce nel doppiaggio tra gli altri a Jack Nicholson in “Qualcuno volò sul nido del cuculo”, a Malcom McDowell in “Arancia meccanica”, a Ed Harris in “The Truman show” (doppiaggio per il quale ha avuto il premio come miglior voce del 1999), a David Carradine in “Kill Bill” e a Clint Eastwood in “The million dollar baby” per cui ha vinto il nastro d’argento 2006. In ambito letterario ha pubblicato tre romanzi: “La Mangereta”, “Scherzi, risate e qualcosa di serio” e “Partigianin”, tutti con l’editore La nave di Teseo. Questo è il suo primo libro per Seri Editore.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1494</itunes:duration><itunes:keywords>adalbertomariamerli,battagliaaromanel1849,battagliasulgianicolo,doppiaggio,ilmiorisorgimento,ilpostodelleparole,rievocazionestorica,roma,serieditore</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/bc9face74c6a17e71c606fa1faa6163f.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Giorgio Borrini "Sarzana. Candidata Capitale di Cultura 2028"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/giorgio-borrini-sarzana-candidata-capitale-di-cultura-2028--69074517</link><description><![CDATA[Giorgio Borrini<br />Assessore alla Cultura di Sarzana<br />Candidata Capitale di Cultura 2028<br />L'impavida.<br />Sarzana crocevia del futuro.<br /><br />Sarzana non è borgo né metropoli, ma una città-tessitrice che connette storie, persone, imprese e territorio. La candidatura mette in campo progetti concreti, una governance solida, e investimenti mirati per rigenerare spazi, sostenere imprese e migliorare la vita delle persone.<br />Sarzana 2028 è la sfida di una città impavida che, partendo dalla cultura, costruisce il proprio futuro e si propone come un modello replicabile per l’Italia delle città medie e dei territori.<br />Sarzana è oggi l’unica città della Liguria a candidarsi a Capitale italiana della cultura e rappresenta l’intera Regione in una prospettiva euro-mediterranea e transfrontaliera.<br />Culla di uno straordinario patrimonio storico, artistico e religioso, Sarzana sceglie oggi la cultura come leva strategica per lo sviluppo. Una cultura che non è nostalgia del passato ma una proposta che mette insieme identità, produzione locale e nuove competenze.<br />Il progetto punta a rendere la città un laboratorio di pratiche sostenibili: turismo lento, reti produttive locali, percorsi formativi e valorizzazione del paesaggio.<br /><br />L’impavidità, radicata nell’identità storica di Sarzana, dà il nome al suo Teatro Civico oggi centro di produzione a livello nazionale ed è parte integrante di ogni capitolo della sua storia e vita quotidiana. Oggi Sarzana guarda senza paura al futuro. In questa prospettiva la cultura è azione pubblica, a favore della coesione sociale e della cura dei beni comuni. La Fortezza Firmafede, trasformata da architettura militare in spazio di dialogo e diffusione dei saperi, è il simbolo più immediato e protagonista di un progetto ideale di apertura degli spazi e rigenerazione urbana guidata dalla cultura.<br />La candidatura di Sarzana a Capitale Italiana della Cultura 2028 nasce da un percorso avviato nel 2021, inserito nei documenti strategici comunali e sostenuto da una visione di sviluppo pluriennale. Ha coinvolto istituzioni, partner nazionali e internazionali e un ampio tessuto sociale e culturale, sotto la direzione di Umberto Croppi e di un comitato scientifico multidisciplinare.<br /><br />Sarzana, 22.000 abitanti, è da sempre un punto d’incontro strategico tra Liguria, Emilia e Toscana, crocevia della Via Francigena e della Via della Costa. Il suo territorio è un mosaico di borghi, coste e montagne attraversato dal fiume Magra, che unisce valle, mare e colline. Un tessuto connettivo che collega la Lunigiana storica alla Liguria e al Golfo dei Poeti in una dimensione culturale e geografica unica.<br /><br /><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69074517</guid><pubDate>Wed, 17 Dec 2025 10:25:29 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69074517/giorgio_borrini.mp3" length="15735020" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Giorgio Borrini
Assessore alla Cultura di Sarzana
Candidata Capitale di Cultura 2028
L'impavida.
Sarzana crocevia del futuro.

Sarzana non è borgo né metropoli, ma una città-tessitrice che connette storie, persone, imprese e territorio. La candidatura...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Giorgio Borrini<br />Assessore alla Cultura di Sarzana<br />Candidata Capitale di Cultura 2028<br />L'impavida.<br />Sarzana crocevia del futuro.<br /><br />Sarzana non è borgo né metropoli, ma una città-tessitrice che connette storie, persone, imprese e territorio. La candidatura mette in campo progetti concreti, una governance solida, e investimenti mirati per rigenerare spazi, sostenere imprese e migliorare la vita delle persone.<br />Sarzana 2028 è la sfida di una città impavida che, partendo dalla cultura, costruisce il proprio futuro e si propone come un modello replicabile per l’Italia delle città medie e dei territori.<br />Sarzana è oggi l’unica città della Liguria a candidarsi a Capitale italiana della cultura e rappresenta l’intera Regione in una prospettiva euro-mediterranea e transfrontaliera.<br />Culla di uno straordinario patrimonio storico, artistico e religioso, Sarzana sceglie oggi la cultura come leva strategica per lo sviluppo. Una cultura che non è nostalgia del passato ma una proposta che mette insieme identità, produzione locale e nuove competenze.<br />Il progetto punta a rendere la città un laboratorio di pratiche sostenibili: turismo lento, reti produttive locali, percorsi formativi e valorizzazione del paesaggio.<br /><br />L’impavidità, radicata nell’identità storica di Sarzana, dà il nome al suo Teatro Civico oggi centro di produzione a livello nazionale ed è parte integrante di ogni capitolo della sua storia e vita quotidiana. Oggi Sarzana guarda senza paura al futuro. In questa prospettiva la cultura è azione pubblica, a favore della coesione sociale e della cura dei beni comuni. La Fortezza Firmafede, trasformata da architettura militare in spazio di dialogo e diffusione dei saperi, è il simbolo più immediato e protagonista di un progetto ideale di apertura degli spazi e rigenerazione urbana guidata dalla cultura.<br />La candidatura di Sarzana a Capitale Italiana della Cultura 2028 nasce da un percorso avviato nel 2021, inserito nei documenti strategici comunali e sostenuto da una visione di sviluppo pluriennale. Ha coinvolto istituzioni, partner nazionali e internazionali e un ampio tessuto sociale e culturale, sotto la direzione di Umberto Croppi e di un comitato scientifico multidisciplinare.<br /><br />Sarzana, 22.000 abitanti, è da sempre un punto d’incontro strategico tra Liguria, Emilia e Toscana, crocevia della Via Francigena e della Via della Costa. Il suo territorio è un mosaico di borghi, coste e montagne attraversato dal fiume Magra, che unisce valle, mare e colline. Un tessuto connettivo che collega la Lunigiana storica alla Liguria e al Golfo dei Poeti in una dimensione culturale e geografica unica.<br /><br /><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>984</itunes:duration><itunes:keywords>capitalidicultura,giorgioborrini,ilpostodelleparole,sarzana,sarzanacapitaledicultura2028,sarzanacroceviadelfuturo,sarzanal'impavida,territoriodisarzana</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cdcbe34d8eb46ea9571f651514b1555d.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Stella Morra "La cultura al plurale" Michel de Certeau</title><link>https://www.spreaker.com/episode/stella-morra-la-cultura-al-plurale-michel-de-certeau--69074518</link><description><![CDATA[Stella Morra<br />"La cultura al plurale"<br />Michel de Certeau<br />Edizioni Vita e Pensiero<br /><a href="http://www.vitaepensiero.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.vitaepensiero.it</a><br /><br /><br />La peculiarità del pensiero di Michel de Certeau è stata sempre l’attenzione a leggere la storia culturale e sociale intrecciando discipline e me­todi diversi, dalla filosofia alla psicoanalisi, alla linguistica. E questo non per una sorta di comodo eclettismo o di sincretismo conciliante, ma per la volontà di reinserire ogni momento storico nella molteplicità delle sue componenti, anche nelle contraddizioni dei suoi conflitti. Egli diffidava fortemente delle griglie costruite sul passato per ritagliare i saperi e rifiutava l’idea di azione cul­turale come pioggia benefica di briciole cadute dalla tavola dei sapienti e dei potenti.<br />Anche questo testo, che vede qui la sua prima traduzione italiana, è intriso della sua capacità di vedere sempre più lontano e in profondità, andando a scoprire le mille reti informali che permettono ai flussi di trasmissione culturale di circolare: unico modo per evitare che una società soffochi e muoia. Perché una cultura al singolare traduce sempre, dice de Certeau, il «singolare di un ambiente», imponendo la leg­ge di un potere, mentre la cultura plurale è crea­zione, magari deperibile, magari conflittuale, ma sempre relativa a una comunità che cresce e sa cambiare e, alla fine, durare.<br />Figlio del suo tempo (gli anni a ridosso del ’68 francese), il libro affronta argomenti ancora al centro delle nostre preoccupazioni: le forme del lavoro, la situazione nella scuola, la collocazio­ne sociale degli intellettuali e degli scienziati, lo spazio di convivenza urbana, le minoranze, il ruolo delle istituzioni culturali… Tutti stimoli per riflettere anche sull’oggi adottando il ‘metodo de Certeau’, il suo sguardo che smaschera il simulacro di ciò che è stato e non è più, ma che allo stesso tempo conosce e valuta i limiti del gioco plurale. Una lezione di libertà, un deside­rio attivo di creare possibilità, di allestire spazi concreti di movimento nella vita in comune.<br /><br />Michel de Certeau (1925-1986), gesuita fran­cese, è stato una delle figure di maggior rilievo nel panorama culturale contemporaneo. Storico affascinato dall’avventura mistica, antropologo attento alla vita quotidiana delle persone, viag­giatore curioso delle diverse culture umane, ha indagato su vari ambiti del sapere, spesso mescolandoli in percorsi trasversali di grande originalità. Tra le sue molte opere tradotte in italiano: Fabula mistica, Storia e psicoanalisi, La presa della parola, L’invenzione del quotidia­no. Per Vita e Pensiero sono già usciti nel 2010 Lo straniero o l’unione nella differenza e nel 2020 La debolezza del credere.<br /><br />Stella Morra è teologa e docente presso il dipartimento di Teologia fondamentale della Pontificia Università Gregoriana. È stata Consigliere Nazionale di Azione Cattolica dal 1994 al 2000, membro del Board mondiale del WUCWO/UMOFC (Unione Mondiale delle Associazioni Femminili Cattoliche) dal 2001 al 2006, e dal settembre 2019 al marzo 2023 Direttrice del Centro Fede e Cultura «Alberto Hurtado». Attenta studiosa di Michel de Certeau, è socia fondatrice dell'Associazione Culturale "L'Atrio dei Gentili" e si occupa da anni della formazione per le persone adulte nella diocesi di Fossano.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69074518</guid><pubDate>Tue, 16 Dec 2025 17:46:14 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69074518/stella_morraok.mp3" length="24612055" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Stella Morra
"La cultura al plurale"
Michel de Certeau
Edizioni Vita e Pensiero
http://www.vitaepensiero.it


La peculiarità del pensiero di Michel de Certeau è stata sempre l’attenzione a leggere la storia culturale e sociale intrecciando discipline...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Stella Morra<br />"La cultura al plurale"<br />Michel de Certeau<br />Edizioni Vita e Pensiero<br /><a href="http://www.vitaepensiero.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.vitaepensiero.it</a><br /><br /><br />La peculiarità del pensiero di Michel de Certeau è stata sempre l’attenzione a leggere la storia culturale e sociale intrecciando discipline e me­todi diversi, dalla filosofia alla psicoanalisi, alla linguistica. E questo non per una sorta di comodo eclettismo o di sincretismo conciliante, ma per la volontà di reinserire ogni momento storico nella molteplicità delle sue componenti, anche nelle contraddizioni dei suoi conflitti. Egli diffidava fortemente delle griglie costruite sul passato per ritagliare i saperi e rifiutava l’idea di azione cul­turale come pioggia benefica di briciole cadute dalla tavola dei sapienti e dei potenti.<br />Anche questo testo, che vede qui la sua prima traduzione italiana, è intriso della sua capacità di vedere sempre più lontano e in profondità, andando a scoprire le mille reti informali che permettono ai flussi di trasmissione culturale di circolare: unico modo per evitare che una società soffochi e muoia. Perché una cultura al singolare traduce sempre, dice de Certeau, il «singolare di un ambiente», imponendo la leg­ge di un potere, mentre la cultura plurale è crea­zione, magari deperibile, magari conflittuale, ma sempre relativa a una comunità che cresce e sa cambiare e, alla fine, durare.<br />Figlio del suo tempo (gli anni a ridosso del ’68 francese), il libro affronta argomenti ancora al centro delle nostre preoccupazioni: le forme del lavoro, la situazione nella scuola, la collocazio­ne sociale degli intellettuali e degli scienziati, lo spazio di convivenza urbana, le minoranze, il ruolo delle istituzioni culturali… Tutti stimoli per riflettere anche sull’oggi adottando il ‘metodo de Certeau’, il suo sguardo che smaschera il simulacro di ciò che è stato e non è più, ma che allo stesso tempo conosce e valuta i limiti del gioco plurale. Una lezione di libertà, un deside­rio attivo di creare possibilità, di allestire spazi concreti di movimento nella vita in comune.<br /><br />Michel de Certeau (1925-1986), gesuita fran­cese, è stato una delle figure di maggior rilievo nel panorama culturale contemporaneo. Storico affascinato dall’avventura mistica, antropologo attento alla vita quotidiana delle persone, viag­giatore curioso delle diverse culture umane, ha indagato su vari ambiti del sapere, spesso mescolandoli in percorsi trasversali di grande originalità. Tra le sue molte opere tradotte in italiano: Fabula mistica, Storia e psicoanalisi, La presa della parola, L’invenzione del quotidia­no. Per Vita e Pensiero sono già usciti nel 2010 Lo straniero o l’unione nella differenza e nel 2020 La debolezza del credere.<br /><br />Stella Morra è teologa e docente presso il dipartimento di Teologia fondamentale della Pontificia Università Gregoriana. È stata Consigliere Nazionale di Azione Cattolica dal 1994 al 2000, membro del Board mondiale del WUCWO/UMOFC (Unione Mondiale delle Associazioni Femminili Cattoliche) dal 2001 al 2006, e dal settembre 2019 al marzo 2023 Direttrice del Centro Fede e Cultura «Alberto Hurtado». Attenta studiosa di Michel de Certeau, è socia fondatrice dell'Associazione Culturale "L'Atrio dei Gentili" e si occupa da anni della formazione per le persone adulte nella diocesi di Fossano.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1539</itunes:duration><itunes:keywords>gesuita,ilpostodelleparole,laculturaalplurale,lucegiard,micheldecerteau,stellamorra</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/944f686c29a1c7aa5c18ef7af61ec7e1.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Pietro Santetti "Scheggia d'oro a Milano"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/pietro-santetti-scheggia-d-oro-a-milano--69063566</link><description><![CDATA[Pietro Santetti<br />"Scheggia d'oro a Milano"<br />Mondadori Editore<br /><a href="http://www.mondadori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mondadori.it</a><br /><br />Il narratore è un venticinquenne svuotato e incastrato a Milano, una città svuotata come lui, anche se percorsa da crepuscolari luccichii, caparbie seduzioni. Non è invece vuoto il cuore di Seba, un “dipendente dalla bellezza” (così si definisce), un temperamento sensibile ai “prati rosa” dell’LSD, incline a una deliberata e sofferta forma di passività sessuale. Viene da un borgo nel cuore della Sardegna, attratto dallo smagliante universo della moda. Il narratore è folgorato da questo testimone del suo tempo, vuole sapere. E così, nel giro vorticoso di una lunga confessione notturna, Seba racconta racconta racconta, restituendo la spirale di sogni e fallimenti che hanno segnato i suoi anni, fra Roma, Londra, Milano. La sua scheggia d’oro è intatta, la sua disperata vitalità dura dentro il cumulo di finzioni e macerie del mondo che ha intorno. Santetti indaga nel cuore di Seba, mette a fuoco l’ambiente che frequenta, e ci restituisce una luminosa avventura di perdente dentro le promesse disattese di un’intera generazione, in una Milano opulenta, ingenerosa, cattiva.<br /><br />Pietro Santetti (Firenze, 1993) ha esordito nella narrativa con Uomini di cavalli (2023), vincitore del premio Viareggio Opera Prima.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69063566</guid><pubDate>Tue, 16 Dec 2025 17:33:35 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69063566/pietro_santetti.mp3" length="15297835" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Pietro Santetti
"Scheggia d'oro a Milano"
Mondadori Editore
http://www.mondadori.it

Il narratore è un venticinquenne svuotato e incastrato a Milano, una città svuotata come lui, anche se percorsa da crepuscolari luccichii, caparbie seduzioni. Non è...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Pietro Santetti<br />"Scheggia d'oro a Milano"<br />Mondadori Editore<br /><a href="http://www.mondadori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mondadori.it</a><br /><br />Il narratore è un venticinquenne svuotato e incastrato a Milano, una città svuotata come lui, anche se percorsa da crepuscolari luccichii, caparbie seduzioni. Non è invece vuoto il cuore di Seba, un “dipendente dalla bellezza” (così si definisce), un temperamento sensibile ai “prati rosa” dell’LSD, incline a una deliberata e sofferta forma di passività sessuale. Viene da un borgo nel cuore della Sardegna, attratto dallo smagliante universo della moda. Il narratore è folgorato da questo testimone del suo tempo, vuole sapere. E così, nel giro vorticoso di una lunga confessione notturna, Seba racconta racconta racconta, restituendo la spirale di sogni e fallimenti che hanno segnato i suoi anni, fra Roma, Londra, Milano. La sua scheggia d’oro è intatta, la sua disperata vitalità dura dentro il cumulo di finzioni e macerie del mondo che ha intorno. Santetti indaga nel cuore di Seba, mette a fuoco l’ambiente che frequenta, e ci restituisce una luminosa avventura di perdente dentro le promesse disattese di un’intera generazione, in una Milano opulenta, ingenerosa, cattiva.<br /><br />Pietro Santetti (Firenze, 1993) ha esordito nella narrativa con Uomini di cavalli (2023), vincitore del premio Viareggio Opera Prima.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>957</itunes:duration><itunes:keywords>ilpostodelleparole,mondadori,pietrosantetti,romanzo,scheggiad'oroamilano</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/5b45eda7e9b84eed4474194d9f21116e.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Giorgio Ghiotti "L'avvenire"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/giorgio-ghiotti-l-avvenire--69063563</link><description><![CDATA[Giorgio Ghiotti<br />"L'avvenire"<br />Pier Paolo prima di Pasolini<br />Editrice Carabba<br /><a href="http://www.editricecarabba.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.editricecarabba.it</a><br /><br />Ciampino 1950. Anna, abbandonata Roma e il suo appartamento all’Esquilino, fonda insieme al marito la “Francesco Petrarca”, prima scuola media paritaria della città. È il tempo dei desideri luminosi, delle grandi passioni e delle delusioni scottanti. È il tempo dell’avvenire, raccontato seguendo le tracce di un giovane uomo, che divide la sua vita<br />tra insegnamento e scrittura, un ragazzo chiamato Pier Paolo Pasolini, ben prima che la fama e lo scandalo rendano la sua storia una leggenda. Sono gli anni in cui lavora di notte all’Antologia della poesia popolare e alla stesura di Ragazzi di vita, firmando le prime sceneggiature e visitando un centro Italia mitico e allucinato con l’amico Giorgio Bassani: ecco dunque l’autore de Le ceneri di Gramsci, qui ritratto in forma inedita tra pubblico e privato, scisso fra i suoi alunni e la madre Susanna, tra gli sfollati del Sacro Cuore e il ricordo del fratello Guido, tra infanzia e letteratura. In mezzo, il sogno e il senso delle parole, all’interno di una geografia che dalla campagna laziale si snoda fino a Milano. Ma l’avvenire è anche quello dell’Italia del primo dopoguerra, è il canto di un’intera nazione che prova a emanciparsi e ad allestire un futuro possibile, reinventandosi dal silenzio delle macerie.<br /><br />«Il pallone che hai calciato nel '70 / è ancora qui, Renzo, in piazza dei Sanniti, / è alle mie spalle stese contro il sole / a dire, delle nostre, la tua giovinezza»: così recita una poesia di Giorgio Ghiotti (Roma, 1994), talento precoce della letteratura italiana che ha colpito pubblico e critica fin dalle sue prime prove per la freschezza e la bellezza della scrittura. Nato a Roma nel 1994, ancora giovanissimo cattura l'attenzione di Chiara Valerio, che all'interno della collana narrativa.it pubblica nel 2013 la raccolta di racconti Dio Giocava a pallone. Protagonisti delle storie sono ragazzi nati, come l'autore, all'inizio degli anni Novanta: il libro segue il loro passaggio all'età adulta, tra compiti in classe, innamoramenti, corse in motorino. Nel 2016 è la volta di Rondini per formiche, esordio romanzesco che esplora il legame e la complicità tra due fratelli in una Roma sognante e visionaria. Nello stesso anno, Ghiotti firma Mesdemoiselles. Le nuove signore della scrittura, un libro di interviste a grandi scrittrici e poetesse italiane, e la sua prima raccolta di poesie, Estinzione dell'uomo bambino. Attualmente collabora con diverse testate, tra le quali Il manifesto, Minima&amp;moralia, Nazione Indiana e Nuovi argomenti. Già candidato allo Strega nel 2020 con Gli occhi vuoti dei santi, è stato ricandidato nel 2022 dalla scrittrice e giornalista Sandra Petrignani con il romanzo Atti di un mancato addio.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69063563</guid><pubDate>Tue, 16 Dec 2025 16:15:40 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69063563/giorgio_ghiotti.mp3" length="20150341" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Giorgio Ghiotti
"L'avvenire"
Pier Paolo prima di Pasolini
Editrice Carabba
http://www.editricecarabba.it

Ciampino 1950. Anna, abbandonata Roma e il suo appartamento all’Esquilino, fonda insieme al marito la “Francesco Petrarca”, prima scuola media...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Giorgio Ghiotti<br />"L'avvenire"<br />Pier Paolo prima di Pasolini<br />Editrice Carabba<br /><a href="http://www.editricecarabba.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.editricecarabba.it</a><br /><br />Ciampino 1950. Anna, abbandonata Roma e il suo appartamento all’Esquilino, fonda insieme al marito la “Francesco Petrarca”, prima scuola media paritaria della città. È il tempo dei desideri luminosi, delle grandi passioni e delle delusioni scottanti. È il tempo dell’avvenire, raccontato seguendo le tracce di un giovane uomo, che divide la sua vita<br />tra insegnamento e scrittura, un ragazzo chiamato Pier Paolo Pasolini, ben prima che la fama e lo scandalo rendano la sua storia una leggenda. Sono gli anni in cui lavora di notte all’Antologia della poesia popolare e alla stesura di Ragazzi di vita, firmando le prime sceneggiature e visitando un centro Italia mitico e allucinato con l’amico Giorgio Bassani: ecco dunque l’autore de Le ceneri di Gramsci, qui ritratto in forma inedita tra pubblico e privato, scisso fra i suoi alunni e la madre Susanna, tra gli sfollati del Sacro Cuore e il ricordo del fratello Guido, tra infanzia e letteratura. In mezzo, il sogno e il senso delle parole, all’interno di una geografia che dalla campagna laziale si snoda fino a Milano. Ma l’avvenire è anche quello dell’Italia del primo dopoguerra, è il canto di un’intera nazione che prova a emanciparsi e ad allestire un futuro possibile, reinventandosi dal silenzio delle macerie.<br /><br />«Il pallone che hai calciato nel '70 / è ancora qui, Renzo, in piazza dei Sanniti, / è alle mie spalle stese contro il sole / a dire, delle nostre, la tua giovinezza»: così recita una poesia di Giorgio Ghiotti (Roma, 1994), talento precoce della letteratura italiana che ha colpito pubblico e critica fin dalle sue prime prove per la freschezza e la bellezza della scrittura. Nato a Roma nel 1994, ancora giovanissimo cattura l'attenzione di Chiara Valerio, che all'interno della collana narrativa.it pubblica nel 2013 la raccolta di racconti Dio Giocava a pallone. Protagonisti delle storie sono ragazzi nati, come l'autore, all'inizio degli anni Novanta: il libro segue il loro passaggio all'età adulta, tra compiti in classe, innamoramenti, corse in motorino. Nel 2016 è la volta di Rondini per formiche, esordio romanzesco che esplora il legame e la complicità tra due fratelli in una Roma sognante e visionaria. Nello stesso anno, Ghiotti firma Mesdemoiselles. Le nuove signore della scrittura, un libro di interviste a grandi scrittrici e poetesse italiane, e la sua prima raccolta di poesie, Estinzione dell'uomo bambino. Attualmente collabora con diverse testate, tra le quali Il manifesto, Minima&amp;moralia, Nazione Indiana e Nuovi argomenti. Già candidato allo Strega nel 2020 con Gli occhi vuoti dei santi, è stato ricandidato nel 2022 dalla scrittrice e giornalista Sandra Petrignani con il romanzo Atti di un mancato addio.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1260</itunes:duration><itunes:keywords>editricecarabba,giorgioghiotti,ilpostodelleparole,l'avvenire,pierpaoloprimadipasolini,romanzo</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/9e15e5cfdd5b4c2ef826a4bb5aa9b587.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Ilaria Palomba "Restituzione"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/ilaria-palomba-restituzione--69022438</link><description><![CDATA[Ilaria Palomba<br />"Restituzione"<br />Prefazione di Gianpaolo G. Mastropasqua<br />Postfazione di Silvio Raffo<br />Interno Libri<br /><a href="http://www.internolibri.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.internolibri.com</a><br /><br /><br />Tu giocavi con la via della sparizione,<br />dicevi di amare il mio respiro.<br />L’incanto smisurato nella pioggia,<br />non dicevi quando saresti venuto,<br />se saresti partito o tornato,<br />ci saremmo rivisti in altre lune.<br />Lo sai, nella notte, torneremo a essere.<br /><br />Restituzione, Ilaria Palomba dà voce a una soggettività fragile e scorticata, capace di trasformare il trauma in linguaggio e la frattura in poesia. Il libro è un atto lirico e politico insieme: l’autrice restituisce a se stessa – e al lettore – il senso di un’identità smarrita e ritrovata, dopo il crollo psichico e la reclusione ospedaliera. Il corpo, la memoria, il dolore, l’infanzia, l’amore, la scrittura: ogni frammento torna al centro di una narrazione poetica che si fa ricomposizione e sguardo. Il verso è netto, tagliente, a tratti visionario, eppure sempre ancorato alla concretezza del vivere e del sopravvivere. Palomba racconta la soglia tra follia e lucidità, la violenza subita e quella introiettata, ma anche la possibilità di una tregua, di una parola che cura. Restituzione è un’opera senza compiacimenti, senza retorica, ma profondamente necessaria: una discesa nell’abisso che, proprio nella sua oscurità, indica una via per tornare alla luce.<br /> <br /><br />Ilaria Palomba, pugliese d’origine, romana d’adozione, classe ’87, ha pubblicato i romanzi: Fatti male (Gaffi), Homo homini virus (Meridiano Zero, Premio Carver), Una volta l’estate (Meridiano Zero) scritto a quattro mani con Luigi Annibaldi, Disturbi di luminosità (Gaffi), Brama (Perrone), Vuoto (Les Flâneurs, Premio Oscar del libro, premio speciale romanzo sperimentale al Terre di Puglia, presentato al Premio Strega), Purgatorio (AlterEgo, presentato al Premio Strega); le sillogi poetiche Mancanza (Augh!), Deserto (Fusibilia, Premio Profumi di Poesia), Città metafisiche (Ensemble), Microcosmi (Ensemble, Menzione d’onore al Premio Semeria, Premio Virginia Woolf al Nabokov), Scisma (Les Flâneurs, Premio ASAS, Premio del presidente della giuria al Bologna in Lettere, presentato al Premio Strega Poesia); il saggio Io sono un’opera d’arte, viaggio nel mondo della performance art (Dal Sud). Collabora con La Fionda ed è tra i fondatori di Suite italiana.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69022438</guid><pubDate>Mon, 15 Dec 2025 19:59:38 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69022438/ilaria_palomba.mp3" length="31944313" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Ilaria Palomba
"Restituzione"
Prefazione di Gianpaolo G. Mastropasqua
Postfazione di Silvio Raffo
Interno Libri
http://www.internolibri.com


Tu giocavi con la via della sparizione,
dicevi di amare il mio respiro.
L’incanto smisurato nella pioggia,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Ilaria Palomba<br />"Restituzione"<br />Prefazione di Gianpaolo G. Mastropasqua<br />Postfazione di Silvio Raffo<br />Interno Libri<br /><a href="http://www.internolibri.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.internolibri.com</a><br /><br /><br />Tu giocavi con la via della sparizione,<br />dicevi di amare il mio respiro.<br />L’incanto smisurato nella pioggia,<br />non dicevi quando saresti venuto,<br />se saresti partito o tornato,<br />ci saremmo rivisti in altre lune.<br />Lo sai, nella notte, torneremo a essere.<br /><br />Restituzione, Ilaria Palomba dà voce a una soggettività fragile e scorticata, capace di trasformare il trauma in linguaggio e la frattura in poesia. Il libro è un atto lirico e politico insieme: l’autrice restituisce a se stessa – e al lettore – il senso di un’identità smarrita e ritrovata, dopo il crollo psichico e la reclusione ospedaliera. Il corpo, la memoria, il dolore, l’infanzia, l’amore, la scrittura: ogni frammento torna al centro di una narrazione poetica che si fa ricomposizione e sguardo. Il verso è netto, tagliente, a tratti visionario, eppure sempre ancorato alla concretezza del vivere e del sopravvivere. Palomba racconta la soglia tra follia e lucidità, la violenza subita e quella introiettata, ma anche la possibilità di una tregua, di una parola che cura. Restituzione è un’opera senza compiacimenti, senza retorica, ma profondamente necessaria: una discesa nell’abisso che, proprio nella sua oscurità, indica una via per tornare alla luce.<br /> <br /><br />Ilaria Palomba, pugliese d’origine, romana d’adozione, classe ’87, ha pubblicato i romanzi: Fatti male (Gaffi), Homo homini virus (Meridiano Zero, Premio Carver), Una volta l’estate (Meridiano Zero) scritto a quattro mani con Luigi Annibaldi, Disturbi di luminosità (Gaffi), Brama (Perrone), Vuoto (Les Flâneurs, Premio Oscar del libro, premio speciale romanzo sperimentale al Terre di Puglia, presentato al Premio Strega), Purgatorio (AlterEgo, presentato al Premio Strega); le sillogi poetiche Mancanza (Augh!), Deserto (Fusibilia, Premio Profumi di Poesia), Città metafisiche (Ensemble), Microcosmi (Ensemble, Menzione d’onore al Premio Semeria, Premio Virginia Woolf al Nabokov), Scisma (Les Flâneurs, Premio ASAS, Premio del presidente della giuria al Bologna in Lettere, presentato al Premio Strega Poesia); il saggio Io sono un’opera d’arte, viaggio nel mondo della performance art (Dal Sud). Collabora con La Fionda ed è tra i fondatori di Suite italiana.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1997</itunes:duration><itunes:keywords>emilydickinson,gianpaolomastropasqua,ilariapalomba,ilpostodelleparole,internolibri,leggerepoesie,libropernatale,poesie,restituzione,scriverepoesie,silvioraffo</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/ff69fe579537da11c17bbcab9f053466.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Christian Grappiolo "Da Raffaello a Bernini"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/christian-grappiolo-da-raffaello-a-bernini--69063560</link><description><![CDATA[Christian Grappiolo<br />La Galleria Borghese. Da Raffaello a Bernini. Storia di una collezione<br />(Cuneo, Complesso Monumentale di San Francesco)<br />Visite guidate, eventi e laboratori<br />Un ricco calendario di iniziative collaterali alla mostra<br />A partire dal mese di dicembre 2025, in occasione della mostra La Galleria Borghese. Da Raffaello a Bernini. Storia di una collezione, è previsto un ricco calendario di iniziative collaterali dedicate a tanti diversi pubblici, con un programma di attività educative e inclusive che fanno di Cuneo un vero laboratorio di cultura condivisa.<br />LA MOSTRA<br />La mostra, promossa da Fondazione CRC e Intesa Sanpaolo, con il Patrocinio del Ministero della Cultura, con il supporto organizzativo di MondoMostre e curata da Francesca Cappelletti ed Ettore Giovanati, sarà visitabile al Complesso Monumentale di San Francesco di Cuneo fino al 29 marzo 2026.<br />Attraverso una selezione di capolavori provenienti dalla Galleria Borghese con opere raramente esposte al pubblico di artisti come Tiziano, Jacopo Bassano, Raffaello, Battista Dossi, Cavalier d’Arpino, Lavinia Fontana, Orbetto, Guido Reni, Gian Lorenzo Bernini, il percorso della mostra restituisce la straordinaria parabola del collezionista Scipione Caffarelli Borghese (1577–1633) che fece della sua raccolta un teatro del bello e della conoscenza.<br /> <br />GLI APPUNTAMENTI IN MOSTRA<br />Come da tradizione ormai consolidata, tutti i fine settimana sono previste visite guidate gratuite, laboratori artistici e visite per bambini e ragazzi. Per gli adulti, appuntamenti con laboratori di disegno, esperienze di meditazioni e approfondimenti sulla storia dell'arte. E ancora nell'anno nuovo non mancheranno gli appuntamenti a tema musica e festa e uno speciale appuntamento fuori mostra, a febbraio, con la visita alla collezione d'arte della Fondazione CRC.<br /> <br />A dicembre si terranno “I Venerdì del disegno” con Serena De Gier, tre laboratori di disegno per adulti negli spazi espositivi, seduti di fronte alle opere, offrendo un'opportunità unica per studiare da vicino le proporzioni, l'equilibrio compositivo e la resa emotiva dei maestri in mostra: venerdì 19 dicembre (ore 17,30), A futura copia, lavorare a una copia, come i pittori dell’epoca, che riproducevano a schizzo e realizzavano vere e proprie copie per conto dei grandi committenti.<br /> <br />E, infine, alle visite guidate si aggiungono due appuntamenti speciali: sabato 20 dicembre (dalle ore 20.30) “Luminarte”, dove la musica diventa luce a cura di Associazione Comitato Cuneo Illuminata con visite guidate serali e musica barocca a lume di candela nel chiostro del Museo, e domenica 21 dicembre  la visita tematica “Simboli e archetipi”, mitologia, archetipi, folklore e tarocchi nelle tele di Jacopo Bassano, per scoprire i giochi, gli enigmi e i significati profondi nascosti nelle opere allegoriche dell’artista.<br /> <br />Prenotazioni visite ed eventi: <a href="http://www.fondazionecrc.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.fondazionecrc.it</a><br />Per info: <a href="http://gmail.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">mostraborghese@gmail.com</a> - tel. 351 5073495<br /> <br />INFORMAZIONI AL PUBBLICO DELLA MOSTRA<br />Complesso Monumentale di San Francesco<br />Via Santa Maria, 10, 12100 Cuneo CN - fondazionecrc.it<br /> <br />Orari<br />Martedì – venerdì: 15.30 – 19.30 (al mattino aperto su prenotazione per scuole e gruppi);<br />Sabato – domenica: 10 – 19.30 con orario continuato.<br />Ingresso<br />Libero e gratuito<br />I possessori del biglietto di ingresso alla mostra avranno diritto ad accedere con tariffa ridotta alle Gallerie d’Italia di Torino, Milano, Vicenza e Napoli, fino al 30 giugno 2026.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69063560</guid><pubDate>Mon, 15 Dec 2025 19:47:15 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69063560/christian_grappiolo.mp3" length="17085028" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Christian Grappiolo
La Galleria Borghese. Da Raffaello a Bernini. Storia di una collezione
(Cuneo, Complesso Monumentale di San Francesco)
Visite guidate, eventi e laboratori
Un ricco calendario di iniziative collaterali alla mostra
A partire dal mese...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Christian Grappiolo<br />La Galleria Borghese. Da Raffaello a Bernini. Storia di una collezione<br />(Cuneo, Complesso Monumentale di San Francesco)<br />Visite guidate, eventi e laboratori<br />Un ricco calendario di iniziative collaterali alla mostra<br />A partire dal mese di dicembre 2025, in occasione della mostra La Galleria Borghese. Da Raffaello a Bernini. Storia di una collezione, è previsto un ricco calendario di iniziative collaterali dedicate a tanti diversi pubblici, con un programma di attività educative e inclusive che fanno di Cuneo un vero laboratorio di cultura condivisa.<br />LA MOSTRA<br />La mostra, promossa da Fondazione CRC e Intesa Sanpaolo, con il Patrocinio del Ministero della Cultura, con il supporto organizzativo di MondoMostre e curata da Francesca Cappelletti ed Ettore Giovanati, sarà visitabile al Complesso Monumentale di San Francesco di Cuneo fino al 29 marzo 2026.<br />Attraverso una selezione di capolavori provenienti dalla Galleria Borghese con opere raramente esposte al pubblico di artisti come Tiziano, Jacopo Bassano, Raffaello, Battista Dossi, Cavalier d’Arpino, Lavinia Fontana, Orbetto, Guido Reni, Gian Lorenzo Bernini, il percorso della mostra restituisce la straordinaria parabola del collezionista Scipione Caffarelli Borghese (1577–1633) che fece della sua raccolta un teatro del bello e della conoscenza.<br /> <br />GLI APPUNTAMENTI IN MOSTRA<br />Come da tradizione ormai consolidata, tutti i fine settimana sono previste visite guidate gratuite, laboratori artistici e visite per bambini e ragazzi. Per gli adulti, appuntamenti con laboratori di disegno, esperienze di meditazioni e approfondimenti sulla storia dell'arte. E ancora nell'anno nuovo non mancheranno gli appuntamenti a tema musica e festa e uno speciale appuntamento fuori mostra, a febbraio, con la visita alla collezione d'arte della Fondazione CRC.<br /> <br />A dicembre si terranno “I Venerdì del disegno” con Serena De Gier, tre laboratori di disegno per adulti negli spazi espositivi, seduti di fronte alle opere, offrendo un'opportunità unica per studiare da vicino le proporzioni, l'equilibrio compositivo e la resa emotiva dei maestri in mostra: venerdì 19 dicembre (ore 17,30), A futura copia, lavorare a una copia, come i pittori dell’epoca, che riproducevano a schizzo e realizzavano vere e proprie copie per conto dei grandi committenti.<br /> <br />E, infine, alle visite guidate si aggiungono due appuntamenti speciali: sabato 20 dicembre (dalle ore 20.30) “Luminarte”, dove la musica diventa luce a cura di Associazione Comitato Cuneo Illuminata con visite guidate serali e musica barocca a lume di candela nel chiostro del Museo, e domenica 21 dicembre  la visita tematica “Simboli e archetipi”, mitologia, archetipi, folklore e tarocchi nelle tele di Jacopo Bassano, per scoprire i giochi, gli enigmi e i significati profondi nascosti nelle opere allegoriche dell’artista.<br /> <br />Prenotazioni visite ed eventi: <a href="http://www.fondazionecrc.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.fondazionecrc.it</a><br />Per info: <a href="http://gmail.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">mostraborghese@gmail.com</a> - tel. 351 5073495<br /> <br />INFORMAZIONI AL PUBBLICO DELLA MOSTRA<br />Complesso Monumentale di San Francesco<br />Via Santa Maria, 10, 12100 Cuneo CN - fondazionecrc.it<br /> <br />Orari<br />Martedì – venerdì: 15.30 – 19.30 (al mattino aperto su prenotazione per scuole e gruppi);<br />Sabato – domenica: 10 – 19.30 con orario continuato.<br />Ingresso<br />Libero e gratuito<br />I possessori del biglietto di ingresso alla mostra avranno diritto ad accedere con tariffa ridotta alle Gallerie d’Italia di Torino, Milano, Vicenza e Napoli, fino al 30 giugno 2026.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a...]]></itunes:summary><itunes:duration>1068</itunes:duration><itunes:keywords>arte,christiangrappiolo,cuneo,daraffaelloabernini,ettoregiovanati,farelaguidainunamostrad'arte,fondazionecrc,francescacappelletti,galleriaborghese,ilpostodelleparole,l'importanzadiunavisitaguidata,mondomostre,mostred'arte,spiegarelamostra</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/7dc7618a225b666ee8950a45fa0b3ab8.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Niccolò Nisivoccia "Le belle leggi"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/niccolo-nisivoccia-le-belle-leggi--69022439</link><description><![CDATA[Niccolò Nisivoccia<br />"Le belle leggi"<br />7 esempi di buon diritto<br />Editori Laterza<br /><a href="http://www.laterza.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.laterza.it</a><br /><br />Può una legge essere bella? Sì, se scaturisce da un sentimento di insoddisfazione nei confronti della realtà e dal desiderio di modificarla, da un’attenzione nei confronti delle condizioni di vita delle persone, da un’immersione nel contesto sociale e dall’ascolto. Ne è un esempio la legge che ha la sua genesi all’interno di una concezione riparativa della giustizia, che favorisca il contatto tra vittima e autore del reato al fine di elaborare i conflitti e il trauma che ne deriva. Oppure, quella che consente a chi si è indebitato senza colpa di accedere a percorsi di liberazione dai debiti o la legge che riconosce il diritto di accompagnamento ai soggetti vulnerabili. Certo, una legge non potrà mai essere bella come un’alba, ma è altrettanto certo che occorrono anche leggi belle per godere di un’alba, o per poter tornare a farlo.<br /><br />Niccolò Nisivoccia, avvocato, collabora con “il manifesto”, “Il Sole 24 Ore” e il “Corriere della Sera”. È autore, oltre che di pubblicazioni scientifiche, di libri di poesia e di prosa poetica (Sulla fragilità, 2019; Variazioni sul vuoto, 2020; Quasi una cosmologia, 2021; Un dialogo notturno, 2024), di saggi (Il diavolo mi accarezza i capelli, con Adolfo Ceretti, 2020; Il silenzio del noi, 2023) e di libri di testimonianza (La storia di ognuno, 2024).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69022439</guid><pubDate>Mon, 15 Dec 2025 19:37:30 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69022439/niccolo_nisivoccia.mp3" length="26847719" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Niccolò Nisivoccia
"Le belle leggi"
7 esempi di buon diritto
Editori Laterza
http://www.laterza.it

Può una legge essere bella? Sì, se scaturisce da un sentimento di insoddisfazione nei confronti della realtà e dal desiderio di modificarla, da...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Niccolò Nisivoccia<br />"Le belle leggi"<br />7 esempi di buon diritto<br />Editori Laterza<br /><a href="http://www.laterza.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.laterza.it</a><br /><br />Può una legge essere bella? Sì, se scaturisce da un sentimento di insoddisfazione nei confronti della realtà e dal desiderio di modificarla, da un’attenzione nei confronti delle condizioni di vita delle persone, da un’immersione nel contesto sociale e dall’ascolto. Ne è un esempio la legge che ha la sua genesi all’interno di una concezione riparativa della giustizia, che favorisca il contatto tra vittima e autore del reato al fine di elaborare i conflitti e il trauma che ne deriva. Oppure, quella che consente a chi si è indebitato senza colpa di accedere a percorsi di liberazione dai debiti o la legge che riconosce il diritto di accompagnamento ai soggetti vulnerabili. Certo, una legge non potrà mai essere bella come un’alba, ma è altrettanto certo che occorrono anche leggi belle per godere di un’alba, o per poter tornare a farlo.<br /><br />Niccolò Nisivoccia, avvocato, collabora con “il manifesto”, “Il Sole 24 Ore” e il “Corriere della Sera”. È autore, oltre che di pubblicazioni scientifiche, di libri di poesia e di prosa poetica (Sulla fragilità, 2019; Variazioni sul vuoto, 2020; Quasi una cosmologia, 2021; Un dialogo notturno, 2024), di saggi (Il diavolo mi accarezza i capelli, con Adolfo Ceretti, 2020; Il silenzio del noi, 2023) e di libri di testimonianza (La storia di ognuno, 2024).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1678</itunes:duration><itunes:keywords>7esempidibuondiritto,capirelalegge,cos'èunabuonalegge?,ilpostodelleparole,laterzaeditori,lebelleleggi,niccolònisivoccia</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/51a1973ac0c6c07cfc1cadeed7422c6f.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Giovanna Ceriotti "Quando ancora non ero"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/giovanna-ceriotti-quando-ancora-non-ero--69022437</link><description><![CDATA[Giovanna Ceriotti<br />"Quando ancora non ero"<br />Il filo delle madri<br />Golem Edizioni<br /><a href="http://www.golemedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.golemedizioni.it</a><br /><br /><br />Il primo giorno di primavera del 1903, in una stalla comincia la vita di Pina. È figlia di due braccianti brianzoli, Emilio e Maria, poveri e analfabeti, animati da quella religiosità che fa loro affrontare la vita con speranza. Il romanzo ripercorre più di quarant’anni di storia della famiglia Mattavelli: nascite, matrimoni, lutti; amicizie, amori, distacchi; povertà, migrazioni in America, scelte dolorose; fino ad arrivare ai tragici eventi della Seconda guerra mondiale. È una storia ordinaria di amore e coraggio, attraverso i fatti salienti che hanno segnato l’inizio del Novecento; è la rievocazione di un mondo contadino e operaio ormai perduto. È la saga degli umili, che non decidono la Storia ma ne vivono le conseguenze, uniti e governati da una manzoniana provvidenza.<br /><br />Giovanna Ceriotti<br />Nata in provincia di Milano e vive ad Arconate. Ha esordito nel mondo editoriale con la pubblicazione di una trilogia di racconti per bambini nel 2010. Nel 2015 e 2016 ha pubblicato due romanzi per giovani lettori: Estate sull’isola a farfalla e “Tutto per un comodino”, per i tipi di A&amp;B Editrice. Nel 2017 si è affacciata alla narrativa per adulti con il romanzo Con occhi pieni d’infanzia (Bolis Edizioni), seguito da Il mare alla fine (A&amp;B Editrice) nel 2019.<br />Con Golem Edizioni ha pubblicato Come passiflora (2021) e Pezzi di vetro (2023).<br />I suoi romanzi hanno ricevuto riconoscimenti a premi letterari nazionali e internazionali.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69022437</guid><pubDate>Sat, 13 Dec 2025 12:08:30 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69022437/giovanna_ceriotti.mp3" length="14451885" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Giovanna Ceriotti
"Quando ancora non ero"
Il filo delle madri
Golem Edizioni
http://www.golemedizioni.it


Il primo giorno di primavera del 1903, in una stalla comincia la vita di Pina. È figlia di due braccianti brianzoli, Emilio e Maria, poveri e...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Giovanna Ceriotti<br />"Quando ancora non ero"<br />Il filo delle madri<br />Golem Edizioni<br /><a href="http://www.golemedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.golemedizioni.it</a><br /><br /><br />Il primo giorno di primavera del 1903, in una stalla comincia la vita di Pina. È figlia di due braccianti brianzoli, Emilio e Maria, poveri e analfabeti, animati da quella religiosità che fa loro affrontare la vita con speranza. Il romanzo ripercorre più di quarant’anni di storia della famiglia Mattavelli: nascite, matrimoni, lutti; amicizie, amori, distacchi; povertà, migrazioni in America, scelte dolorose; fino ad arrivare ai tragici eventi della Seconda guerra mondiale. È una storia ordinaria di amore e coraggio, attraverso i fatti salienti che hanno segnato l’inizio del Novecento; è la rievocazione di un mondo contadino e operaio ormai perduto. È la saga degli umili, che non decidono la Storia ma ne vivono le conseguenze, uniti e governati da una manzoniana provvidenza.<br /><br />Giovanna Ceriotti<br />Nata in provincia di Milano e vive ad Arconate. Ha esordito nel mondo editoriale con la pubblicazione di una trilogia di racconti per bambini nel 2010. Nel 2015 e 2016 ha pubblicato due romanzi per giovani lettori: Estate sull’isola a farfalla e “Tutto per un comodino”, per i tipi di A&amp;B Editrice. Nel 2017 si è affacciata alla narrativa per adulti con il romanzo Con occhi pieni d’infanzia (Bolis Edizioni), seguito da Il mare alla fine (A&amp;B Editrice) nel 2019.<br />Con Golem Edizioni ha pubblicato Come passiflora (2021) e Pezzi di vetro (2023).<br />I suoi romanzi hanno ricevuto riconoscimenti a premi letterari nazionali e internazionali.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>904</itunes:duration><itunes:keywords>giovannaceriotti,golemedizioni,ilfilodellemadri,ilpostodelleparole,quandoancoranonero,romanzo</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/a7078ac4957ad9e5172302f2c151a601.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Paolo Zagari "Lupi a motore"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/paolo-zagari-lupi-a-motore--68980151</link><description><![CDATA[Paolo Zagari<br />"Lupi a motore"<br />Edizioni Ensemble<br /><a href="http://www.edizioniensemble.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizioniensemble.it</a><br /><br /><br />Lupi a motori è una raccolta poetica di Paolo Zagari che tratteggia, con ironia e profondità, un inventario di ritratti capace di tracciare – uno accanto all’altro – uno spaccato dei nostri tempi.<br /><br /><br />Paolo Zagari è scrittore, critico cinematografico, regista, autore televisivo e produttore di documentari. Ha pubblicato saggi e romanzi che hanno ricevuto numerosi premi e riconoscimenti. Lupi a motore è la sua prima raccolta poetica e il primo libro pubblicato con Ensemble.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68980151</guid><pubDate>Fri, 12 Dec 2025 15:16:06 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68980151/paolo_zagari.mp3" length="14463588" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Paolo Zagari
"Lupi a motore"
Edizioni Ensemble
http://www.edizioniensemble.it


Lupi a motori è una raccolta poetica di Paolo Zagari che tratteggia, con ironia e profondità, un inventario di ritratti capace di tracciare – uno accanto all’altro – uno...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Paolo Zagari<br />"Lupi a motore"<br />Edizioni Ensemble<br /><a href="http://www.edizioniensemble.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizioniensemble.it</a><br /><br /><br />Lupi a motori è una raccolta poetica di Paolo Zagari che tratteggia, con ironia e profondità, un inventario di ritratti capace di tracciare – uno accanto all’altro – uno spaccato dei nostri tempi.<br /><br /><br />Paolo Zagari è scrittore, critico cinematografico, regista, autore televisivo e produttore di documentari. Ha pubblicato saggi e romanzi che hanno ricevuto numerosi premi e riconoscimenti. Lupi a motore è la sua prima raccolta poetica e il primo libro pubblicato con Ensemble.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>904</itunes:duration><itunes:keywords>edizioniensemble,ilpostodelleparole,leggerepoesie,lupiamotore,paolozagari,poesia,scriverepoesie</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/5857e0e0aaddb8a2644c185409e5add4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Massimo Ubertone "Il Decamerone degli enigmisti"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/massimo-ubertone-il-decamerone-degli-enigmisti--69006262</link><description><![CDATA[Massimo Ubertone<br />"Il Decamerone degli enigmisti"<br />Apogeo Editore / RemWeb<br /><a href="http://www.remweb.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.remweb.it</a><br /><br /><br />M e gli altri non si sono mai incontrati e non conoscono nemmeno i loro veri nomi. Ciò che li lega è la passione per gli enigmi, e questa è una delle ragioni che li ha spinti ad accettare una sfida al buio. Seguendo gli indizi disseminati da Rad, si ritrovano in un casone di valle immerso nelle nebbie del delta del Po. Lì vivono insieme per dieci giorni, con dieci racconti da scrivere, dal tono leggero, ciascuno ispirato a un diverso gioco di parole. Ma la vita, si sa, non è un gioco. E così, poco a poco, ognuno inizia a svelare la propria inquietudine e il motivo profondo che lo ha convinto a trascorrere il Natale su un’isoletta semideserta in compagnia di sconosciuti.<br /><br /><br />Le 10 giornate<br />22 dicembre, prima giornata, Tautogramma<br />23 dicembre, seconda giornata, Lipogramma<br />24 dicembre, terza giornata, Palindromo<br />25 dicembre, quarta giornata, Scarto finale<br />26 dicembre, quinta giornata, Crittografia<br />27 dicembre, sesta giornata, Rebus<br />28 dicembre, settima giornata, Bisenso<br />29 dicembre, ottava giornata, Cambio di vocale<br />30 dicembre, nona giornata, Cambio di finale<br />31 dicembre, decima giornata, Doppio incastro<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69006262</guid><pubDate>Fri, 12 Dec 2025 15:08:34 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69006262/massimo_ubertone.mp3" length="21292623" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Massimo Ubertone
"Il Decamerone degli enigmisti"
Apogeo Editore / RemWeb
http://www.remweb.it


M e gli altri non si sono mai incontrati e non conoscono nemmeno i loro veri nomi. Ciò che li lega è la passione per gli enigmi, e questa è una delle...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Massimo Ubertone<br />"Il Decamerone degli enigmisti"<br />Apogeo Editore / RemWeb<br /><a href="http://www.remweb.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.remweb.it</a><br /><br /><br />M e gli altri non si sono mai incontrati e non conoscono nemmeno i loro veri nomi. Ciò che li lega è la passione per gli enigmi, e questa è una delle ragioni che li ha spinti ad accettare una sfida al buio. Seguendo gli indizi disseminati da Rad, si ritrovano in un casone di valle immerso nelle nebbie del delta del Po. Lì vivono insieme per dieci giorni, con dieci racconti da scrivere, dal tono leggero, ciascuno ispirato a un diverso gioco di parole. Ma la vita, si sa, non è un gioco. E così, poco a poco, ognuno inizia a svelare la propria inquietudine e il motivo profondo che lo ha convinto a trascorrere il Natale su un’isoletta semideserta in compagnia di sconosciuti.<br /><br /><br />Le 10 giornate<br />22 dicembre, prima giornata, Tautogramma<br />23 dicembre, seconda giornata, Lipogramma<br />24 dicembre, terza giornata, Palindromo<br />25 dicembre, quarta giornata, Scarto finale<br />26 dicembre, quinta giornata, Crittografia<br />27 dicembre, sesta giornata, Rebus<br />28 dicembre, settima giornata, Bisenso<br />29 dicembre, ottava giornata, Cambio di vocale<br />30 dicembre, nona giornata, Cambio di finale<br />31 dicembre, decima giornata, Doppio incastro<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1331</itunes:duration><itunes:keywords>apogeoeditore,bisenso,cambiodifinale,cambiodivocale,crittografia,doppioincastro,giochienigmistici,ildecameronedeglienigmisti,ilpostodelleparole,lipogrammi,massimoubertone,palindromo,rebus,remweb,scartofinale,tautogramma</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/361581ba44d11f21f2f56d6bbe8d4ff4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Federico Ferrari "Ritratti"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/federico-ferrari-ritratti--69006261</link><description><![CDATA[Federico Ferrari<br />"Ritratti"<br />Luca Sossella Editore<br /><a href="http://www.lucasossellaeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.lucasossellaeditore.it</a><br /><br /><br />Per eseguire un buon ritratto occorre che il modello stia fermo, possibilmente immobile. Se il soggetto si muove, se è irrequieto o si rifiuta di stare in posa, di assumere una posa, allora il ritratto si rivela impossibile.<br />Chi legge troverà nelle pagine che seguono, dunque, dei ritratti sui generis, perché le autrici e gli autori che ne dovrebbero essere al centro sono tra i più irrequieti che il secolo scorso abbia prodotto. Sfuggenti come pochi altri, permettono a malapena di tracciare uno schizzo, una figura mossa, talvolta, al limite dell’irriconoscibile. Questi ritratti sono, in fondo, un modo per liberare questi grandi autori dalla propria identità o, forse in un eccesso di fiducia, per liberarli da ogni identità, dall’ingombro che ogni identità porta con sé. E poiché, come noto, ogni dipintore dipinge se stesso, è anche un modo di liberare chi scrive dalla propria identità.<br />Ritratti di Ingeborg Bachmann, Thomas Bernhard, Harold Bloom, Adone Brandalise, Cristina Campo, Guido Ceronetti, Ioan Petru Culianu, David Graeber, Ivan Illich, Pierre Klossowski, Anna Maria Ortese, Tom Seidmann-Freud, Ferdinando Tartaglia.<br /><br />Federico Ferrari, docente di Filosofia dell’arte all’Accademia di Belle Arti di Brera, è stato visiting professor in diverse università europee e ha scritto una decina di libri, tradotti nelle principali lingue del mondo.<br />Per LSe ha pubblicato Lo spazio critico (2004), Il re è nudo (2011), Il silenzio dell’arte (2021), L’anarca (2023) e, con Jean-Luc Nancy, Iconografia dell’autore (2006) e Estasi (2022).<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69006261</guid><pubDate>Fri, 12 Dec 2025 15:01:35 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69006261/federico_ferrari.mp3" length="26257560" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Federico Ferrari
"Ritratti"
Luca Sossella Editore
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Per eseguire un buon ritratto occorre che il modello stia fermo, possibilmente immobile. Se il soggetto si muove, se è irrequieto o si rifiuta di stare in posa, di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Federico Ferrari<br />"Ritratti"<br />Luca Sossella Editore<br /><a href="http://www.lucasossellaeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.lucasossellaeditore.it</a><br /><br /><br />Per eseguire un buon ritratto occorre che il modello stia fermo, possibilmente immobile. Se il soggetto si muove, se è irrequieto o si rifiuta di stare in posa, di assumere una posa, allora il ritratto si rivela impossibile.<br />Chi legge troverà nelle pagine che seguono, dunque, dei ritratti sui generis, perché le autrici e gli autori che ne dovrebbero essere al centro sono tra i più irrequieti che il secolo scorso abbia prodotto. Sfuggenti come pochi altri, permettono a malapena di tracciare uno schizzo, una figura mossa, talvolta, al limite dell’irriconoscibile. Questi ritratti sono, in fondo, un modo per liberare questi grandi autori dalla propria identità o, forse in un eccesso di fiducia, per liberarli da ogni identità, dall’ingombro che ogni identità porta con sé. E poiché, come noto, ogni dipintore dipinge se stesso, è anche un modo di liberare chi scrive dalla propria identità.<br />Ritratti di Ingeborg Bachmann, Thomas Bernhard, Harold Bloom, Adone Brandalise, Cristina Campo, Guido Ceronetti, Ioan Petru Culianu, David Graeber, Ivan Illich, Pierre Klossowski, Anna Maria Ortese, Tom Seidmann-Freud, Ferdinando Tartaglia.<br /><br />Federico Ferrari, docente di Filosofia dell’arte all’Accademia di Belle Arti di Brera, è stato visiting professor in diverse università europee e ha scritto una decina di libri, tradotti nelle principali lingue del mondo.<br />Per LSe ha pubblicato Lo spazio critico (2004), Il re è nudo (2011), Il silenzio dell’arte (2021), L’anarca (2023) e, con Jean-Luc Nancy, Iconografia dell’autore (2006) e Estasi (2022).<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1642</itunes:duration><itunes:keywords>annamariaortese,bachmann,bernhard,bloom,brandlaise,cristinacampo,culianu,federicoferrari,federicotartaglia,freud,graeber,guidoceronetti,ilpostodelleparole,ivanillich,lucasossella,ritratti</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/fe20948bc0bcc9db89115b504695010a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Elisabetta Tiveron "Natale a Venezia"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/elisabetta-tiveron-natale-a-venezia--69006258</link><description><![CDATA[Elisabetta Tiveron<br />"Natale a Venezia"<br />Musica sull'acqua<br />Neos Edizioni<br /><a href="http://www.neosedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.neosedizioni.it</a><br /><br />Sedici racconti natalizi che narrano Venezia come città musicale<br />A cura di Elisabetta Tiveron e Caterina Schiavon<br />Con una “ouverture” di Ilaria Serra<br /> <br />Venezia è canto. La voce di Venezia non è mai un suono solitario. La sua musica è un’orchestra di rimbalzi, di rimandi, di rincorse. A Venezia l’acqua suona all’unisono: i remi, le prue, le voci, i passi, le sirene, le campane e i gabbiani orchestrano melodie fatte di sciabordii. Le onde incontrano sempre una sponda, un muro di mattoni, l’angolo di una calle, il fianco di uno scafo, la volta di un sotoportego da cui riverberare, intrecciandosi in un mosaico sonoro.<br />Sedici racconti che narrano Venezia nel periodo natalizio attraverso una chiave di lettura speciale, la musica, che della città lagunare è stata sempre elemento distintivo.<br />Venezia è una città musicale. Per la sua storia, che l’ha vista capitale europea della musica tra il Cinquecento e il Settecento: Claudio Monteverdi e il melodramma, Antonio Vivaldi, Benedetto e Alessandro Marcello, Tomaso Albinoni, Baldassare Galuppi, ecc. E per la sua conformazione unica, così facile alle sonorità spontanee.<br />«La musica parla di Venezia quanto e più delle sue immagini da cartolina, e permette alle autrici e agli autori di questa antologia di muoversi liberi, creativi, curiosi. Natale, in queste pagine, è atmosfera, suggestione, ricordo, invenzione. È il momento in cui la musica interiore di ciascun personaggio si intreccia con la colonna sonora della città, e si fa racconto» (Elisabetta Tiveron e Caterina Schiavon).<br />Giunta alla sua sesta edizione, l’antologia «Natale a Venezia» quest’anno si propone in modalità musicale, una vera e propria “partitura letteraria”, con note di programma, ouverture, movimenti e finale. Un puzzle di coinvolgenti storie, che risuonano e toccano corde nel profondo.<br /> <br />In una gelida sera di dicembre un gruppo eterogeneo di donne si riunisce per le prove del coro e attraverso il canto richiamano la perduta anima sonora di Venezia, fatta di antiche canzoni di barcaioli, canti di lavoro e cori storici, un piccolo miracolo natalizio contro il silenzio e l’oblio; la pasticcera Sofia e un uomo misterioso a bordo di una barca che le offre una “musica della laguna” prodotta da fili di conchiglie; la musicista Sabine Perrin, detta La Gioconda dai suoi vecchi compagni si scuola, è insoddisfatta della sua vita da single e spera di trovare un marito a Venezia, ma di fronte ad un dono inaccettabile fugge; una donna, reduce da una storia finita, affronta la vigilia di Natale tra malinconia e ironia, l’incontro casuale con la canzone Driving Home for Christmas la spinge verso la sorella che l’aspetta e riscopre che “tornare a casa per Natale” significa, prima di tutto, sentirsi a proprio agio con se stessa; nel dicembre del 1755, l'Archiatra imperiale Gerard Van Swieten indaga sul misterioso deperimento della giovane Sofia e sospetta che il precettore, un abile violinista, stia usando antiche e nefaste armonie per un proprio scopo; un uomo morto vaga in una Venezia sospesa nella vigilia di Natale, cercando la strada di casa e la moglie che ha amato: guidato da un bambino misterioso, segue la musica dei ricordi attraverso le calli addobbate a festa; Sofia sosta sulla panchina rossa della Giudecca per onorare il ricordo del primo incontro dei nonni, Ilaria e Alberto; un giovane seminarista abruzzese, Gaetano, viene mandato a Venezia per inaugurare a Natale il nuovo, maestoso organo della chiesa di San Gurian; le prove del Concerto di Natale sono turbate dal pianto lamentoso di un bimbo nell’adiacente orfanotrofio della Pietà, l’antico istituto di Vivaldi; l’Agente 239 è a Venezia la Vigilia di Natale per estrarre l’anima di un caso irrisolto, un’esperienza resa una tortura dalla musica onnipresente e ossessiva di Last Christmas; Sorella Milagros, giovane suora filippina, rovescia la spesa del convento e teme di essere rispedita a Manila ma durante la messa di mezzanotte, la sua voce pura si innalza in canto, portando speranza, redenzione e pace a tutta la città; Clara eredita dalla cugina un piccolo ritratto del compositore Baldassare Galuppi che, appeso dietro una porta, prende vita; Guano da Piccione, musicista purista, si scontra con la commercializzazione ossessiva delle Quattro Stagioni di Vivaldi e preferisce esibirsi in strada la notte di Capodanno con musiche meno note, finendo arrestato; un violinista profugo, sopravvissuto al naufragio in cui ha perso moglie e figlia, trova rifugio a Venezia accolto da una donna di nome Maria, che gli restituisce dignità e voce facendogli riparare il violino; la giovane e squattrinata Matilde, con la passione per il canto, è assunta come maschera al Teatro La Fenice di Venezia per l’allestimento dell’atto veneziano de I racconti di Hoffmann, la celebre Barcarola.<br /> <br />A cura di: Elisabetta Tiveron e Caterina Schiavon<br />Racconti di: Isabella Albano, Philippe Apatie, Elisabetta Baldisserotto, Gianluigi Bodi, Gabriella Bosmin, Lorenzo Bottazzo, Diana Chiarin, Claudio Ellero, Michela Fregona, Nilla Patrizia Licciardo, Daniela Rossi, Mauro Rugger, Caterina Schiavon, Ilaria Serra, Elisabetta Tiveron, Francesco Zanolla.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69006258</guid><pubDate>Fri, 12 Dec 2025 14:50:52 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69006258/elisabetta_tiveron.mp3" length="18425423" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Elisabetta Tiveron
"Natale a Venezia"
Musica sull'acqua
Neos Edizioni
http://www.neosedizioni.it

Sedici racconti natalizi che narrano Venezia come città musicale
A cura di Elisabetta Tiveron e Caterina Schiavon
Con una “ouverture” di Ilaria Serra
 ...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Elisabetta Tiveron<br />"Natale a Venezia"<br />Musica sull'acqua<br />Neos Edizioni<br /><a href="http://www.neosedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.neosedizioni.it</a><br /><br />Sedici racconti natalizi che narrano Venezia come città musicale<br />A cura di Elisabetta Tiveron e Caterina Schiavon<br />Con una “ouverture” di Ilaria Serra<br /> <br />Venezia è canto. La voce di Venezia non è mai un suono solitario. La sua musica è un’orchestra di rimbalzi, di rimandi, di rincorse. A Venezia l’acqua suona all’unisono: i remi, le prue, le voci, i passi, le sirene, le campane e i gabbiani orchestrano melodie fatte di sciabordii. Le onde incontrano sempre una sponda, un muro di mattoni, l’angolo di una calle, il fianco di uno scafo, la volta di un sotoportego da cui riverberare, intrecciandosi in un mosaico sonoro.<br />Sedici racconti che narrano Venezia nel periodo natalizio attraverso una chiave di lettura speciale, la musica, che della città lagunare è stata sempre elemento distintivo.<br />Venezia è una città musicale. Per la sua storia, che l’ha vista capitale europea della musica tra il Cinquecento e il Settecento: Claudio Monteverdi e il melodramma, Antonio Vivaldi, Benedetto e Alessandro Marcello, Tomaso Albinoni, Baldassare Galuppi, ecc. E per la sua conformazione unica, così facile alle sonorità spontanee.<br />«La musica parla di Venezia quanto e più delle sue immagini da cartolina, e permette alle autrici e agli autori di questa antologia di muoversi liberi, creativi, curiosi. Natale, in queste pagine, è atmosfera, suggestione, ricordo, invenzione. È il momento in cui la musica interiore di ciascun personaggio si intreccia con la colonna sonora della città, e si fa racconto» (Elisabetta Tiveron e Caterina Schiavon).<br />Giunta alla sua sesta edizione, l’antologia «Natale a Venezia» quest’anno si propone in modalità musicale, una vera e propria “partitura letteraria”, con note di programma, ouverture, movimenti e finale. Un puzzle di coinvolgenti storie, che risuonano e toccano corde nel profondo.<br /> <br />In una gelida sera di dicembre un gruppo eterogeneo di donne si riunisce per le prove del coro e attraverso il canto richiamano la perduta anima sonora di Venezia, fatta di antiche canzoni di barcaioli, canti di lavoro e cori storici, un piccolo miracolo natalizio contro il silenzio e l’oblio; la pasticcera Sofia e un uomo misterioso a bordo di una barca che le offre una “musica della laguna” prodotta da fili di conchiglie; la musicista Sabine Perrin, detta La Gioconda dai suoi vecchi compagni si scuola, è insoddisfatta della sua vita da single e spera di trovare un marito a Venezia, ma di fronte ad un dono inaccettabile fugge; una donna, reduce da una storia finita, affronta la vigilia di Natale tra malinconia e ironia, l’incontro casuale con la canzone Driving Home for Christmas la spinge verso la sorella che l’aspetta e riscopre che “tornare a casa per Natale” significa, prima di tutto, sentirsi a proprio agio con se stessa; nel dicembre del 1755, l'Archiatra imperiale Gerard Van Swieten indaga sul misterioso deperimento della giovane Sofia e sospetta che il precettore, un abile violinista, stia usando antiche e nefaste armonie per un proprio scopo; un uomo morto vaga in una Venezia sospesa nella vigilia di Natale, cercando la strada di casa e la moglie che ha amato: guidato da un bambino misterioso, segue la musica dei ricordi attraverso le calli addobbate a festa; Sofia sosta sulla panchina rossa della Giudecca per onorare il ricordo del primo incontro dei nonni, Ilaria e Alberto; un giovane seminarista abruzzese, Gaetano, viene mandato a Venezia per inaugurare a Natale il nuovo, maestoso organo della chiesa di San Gurian; le prove del Concerto di Natale sono turbate dal pianto lamentoso di un bimbo nell’adiacente orfanotrofio della Pietà, l’antico istituto di Vivaldi; l’Agente 239 è a Venezia la Vigilia di Natale per estrarre l’anima di un caso irrisolto, un’esperienza resa una...]]></itunes:summary><itunes:duration>1152</itunes:duration><itunes:keywords>caterinaschiavon,cosaregalareanatale,elisabettativeron,ilpostodelleparole,libripernatale,musicasull'acqua,nataleavenezia,neosedizioni,raccontarevenezia,racconti,venezia,viaggioavenezia</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e48b968c0b865b97b09c033a8cfe19d5.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Doggodaiily  - Navid Tarazi "Posso fare una foto al tuo cane?"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/doggodaiily-navid-tarazi-posso-fare-una-foto-al-tuo-cane--69006263</link><description><![CDATA[Doggodaiily<br />Navid Tarazi<br />"Posso fare una foto al tuo cane?"<br />Storie di amore, resilienza, complicità<br />Electa Mondadori<br /><a href="http://www.librimondadori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.librimondadori.it</a><br /><br />«Posso fare una foto al tuo cane?» è la domanda che ormai a Torino aleggia nelle strade. Meticci o esemplari con pedigree non importa, perché Navid Tarazi, in arte Doggodaiily, in un attimo li trasforma in superstar del web.<br /><br />«Questo libro nasce da migliaia di incontri nelle vie e nelle strade italiane. Ogni scatto è una porta aperta su una storia: adozioni che cambiano destini, complicità costruite tra passeggiate e cure, ferite guarite dalla fiducia. Le immagini sono accompagnate da racconti brevi, spesso narrati dalla voce dei cani, per restituire ciò che lo sguardo non dice: paure, gioie, piccoli segreti condivisi con gli umani. Non è un catalogo di razze, ma un mosaico di relazioni: dal cane di quartiere al compagno arrivato da un rifugio in Spagna o Irlanda, fino agli anziani che insegnano la pazienza. Ho scelto uno sguardo onesto e gentile: nessun sensazionalismo, solo incontri veri, luce naturale, città reali. Sfogliarlo significa camminare con me, fermarsi, chiedere il permesso, ascoltare. Se ami i cani, troverai riconoscenza. Se ami le persone, scoprirai che dietro ogni guinzaglio c'è un mondo. Questo è un invito a vedere con più attenzione le presenze a quattro zampe che ci accompagnano.»<br /><br /><br />Navid Tarazi, fotografo e narratore, è il creatore di Doggodaiily su Instagram e TikTok. Si è trasferito in Italia dall'Iran nel settembre 2022 ed è studente di Ingegneria Ambientale al Politecnico di Torino. La curiosità lo porta per strada, all'altezza dei cani. Quattro mesi dopo l'arrivo inizia a fotografarli, trasformando un'antica paura in un legame speciale. Con una macchina fotografica e una domanda gentile raccoglie ritratti veri di fiducia tra persone e amici a quattro zampe.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69006263</guid><pubDate>Fri, 12 Dec 2025 12:00:17 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69006263/navid_tarazi.mp3" length="14176868" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Doggodaiily
Navid Tarazi
"Posso fare una foto al tuo cane?"
Storie di amore, resilienza, complicità
Electa Mondadori
http://www.librimondadori.it

«Posso fare una foto al tuo cane?» è la domanda che ormai a Torino aleggia nelle strade. Meticci o...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Doggodaiily<br />Navid Tarazi<br />"Posso fare una foto al tuo cane?"<br />Storie di amore, resilienza, complicità<br />Electa Mondadori<br /><a href="http://www.librimondadori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.librimondadori.it</a><br /><br />«Posso fare una foto al tuo cane?» è la domanda che ormai a Torino aleggia nelle strade. Meticci o esemplari con pedigree non importa, perché Navid Tarazi, in arte Doggodaiily, in un attimo li trasforma in superstar del web.<br /><br />«Questo libro nasce da migliaia di incontri nelle vie e nelle strade italiane. Ogni scatto è una porta aperta su una storia: adozioni che cambiano destini, complicità costruite tra passeggiate e cure, ferite guarite dalla fiducia. Le immagini sono accompagnate da racconti brevi, spesso narrati dalla voce dei cani, per restituire ciò che lo sguardo non dice: paure, gioie, piccoli segreti condivisi con gli umani. Non è un catalogo di razze, ma un mosaico di relazioni: dal cane di quartiere al compagno arrivato da un rifugio in Spagna o Irlanda, fino agli anziani che insegnano la pazienza. Ho scelto uno sguardo onesto e gentile: nessun sensazionalismo, solo incontri veri, luce naturale, città reali. Sfogliarlo significa camminare con me, fermarsi, chiedere il permesso, ascoltare. Se ami i cani, troverai riconoscenza. Se ami le persone, scoprirai che dietro ogni guinzaglio c'è un mondo. Questo è un invito a vedere con più attenzione le presenze a quattro zampe che ci accompagnano.»<br /><br /><br />Navid Tarazi, fotografo e narratore, è il creatore di Doggodaiily su Instagram e TikTok. Si è trasferito in Italia dall'Iran nel settembre 2022 ed è studente di Ingegneria Ambientale al Politecnico di Torino. La curiosità lo porta per strada, all'altezza dei cani. Quattro mesi dopo l'arrivo inizia a fotografarli, trasformando un'antica paura in un legame speciale. Con una macchina fotografica e una domanda gentile raccoglie ritratti veri di fiducia tra persone e amici a quattro zampe.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>887</itunes:duration><itunes:keywords>doggodaiily,electamondadori,fotodicani,fotodigatti,ilpostodelleparole,libriperamantideicani,libripernatale,navidtarazi,possofareunafotoaltuocane?,ritrattidicani</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/be48caa52ad290ead51dc79652ea953c.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Marco Buticchi "La più bella del mondo"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/marco-buticchi-la-piu-bella-del-mondo--68980145</link><description><![CDATA[Marco Buticchi<br />"La più bella del mondo"<br />Longanesi Editore<br /><a href="http://www.longanesi.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.longanesi.it</a><br /><br />Gallia, I secolo a.C. Un villaggio viene distrutto per stanare la druida Artio, ma la donna riesce a fuggire insieme a Lugh, suo apprendista. Quando Giulio Cesare invade la Gallia, Lugh viene catturato e, al seguito di Cesare, finisce in Egitto, alla corte di Cleopatra. Qui, tra i misteri dell’antica terra dei faraoni, perfeziona le arti magiche tramandategli dalla druida, immergendosi nel fascino occulto di una civiltà leggendaria…<br /><br />Europa, anni Venti. Sin da piccola, Hedwig Kiesler mostra una spiccata propensione per la recitazione e intraprende una promettente carriera come attrice. Hedwig conquista l’amore di Fritz Mandl, ricco mercante d’armi, e impara presto a memorizzare le informazioni raccolte nelle cene di lavoro del marito, alla presenza dei leader di un’Europa sull’orlo di un nuovo conflitto mondiale. Il destino però la conduce a Hollywood: è lì che cambia nome e diventa Hedy Lamarr, l’attrice «più bella del mondo». I servizi segreti statunitensi la mettono alle strette: è stata testimone di conversazioni riservate, conosce molte persone nella cerchia di Hitler e Mussolini, e può diventare la chiave per disinnescare la minaccia nazista.<br /><br />Hollywood, 2026. Oswald Breil e Sara Terracini sono ospiti alla notte degli Oscar. L’Academy conferisce un premio a Daniel Berg, anziano produttore di origini ebraiche. Quando l’uomo si alza per ricevere la statuetta viene ucciso con un colpo sparato da un’arma di precisione. Breil ha notato qualcosa e collabora con gli inquirenti. Da quel momento riceve una serie di minacce affinché abbandoni Hollywood e le indagini, ma questo non lo fermerà nella ricerca di una verità che può costargli la vita.<br /><br />Ancora una volta Marco Buticchi scava nella Storia portando alla luce i segreti che costellano la straordinaria carriera di Hedy Lamarr e i misteri che affondano le radici nell’epoca di Cesare e Cleopatra, dando vita a un romanzo carico di tensione e fascino.<br /><br /><br /><br /><br />Marco Buticchi, il maestro italiano dell’avventura, è nato alla Spezia nel 1957 e ha viaggiato moltissimo per lavoro, nutrendo così anche la sua curiosità, il suo gusto per l’avventura e la sua attenzione per la storia e il particolare fascino dei tanti luoghi che ha visitato. È il primo autore italiano pubblicato da Longanesi nella collana «I maestri dell’avventura» (accanto a Wilbur Smith, Clive Cussler e Patrick O’Brian), in cui sono apparsi con grande successo di pubblico e di critica Le Pietre della Luna (1997), Menorah (1998), Profezia (2000), La nave d’oro (2003), L’anello dei re (2005), Il vento dei demoni (2007), Il respiro del deserto (2009), La voce del destino (2011), La stella di pietra (2013), Il segno dell’aquila (2015), La luce dell’impero (2017), Il segreto del faraone nero (2018), Stirpe di navigatori (2019), L’ombra di Iside (2020), Il mare dei fuochi (2021), Il serpente e il faraone (2022), L’oro degli dei (2023) e Il figlio della tempesta (2024), disponibili anche in edizione TEA, oltre a Scusi bagnino, l’ombrellone non funziona (2006) e a Casa di mare (2016), un appassionato ritratto del padre, Albino Buticchi. Nel dicembre 2008 Marco Buticchi è stato nominato Commendatore dal Presidente della Repubblica per aver contribuito alla diffusione della lingua e della letteratura italiana anche all’estero.<br /> <br /><a href="http://www.marcobuticchi.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.marcobuticchi.it</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68980145</guid><pubDate>Thu, 11 Dec 2025 14:43:04 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68980145/marco_buticchi.mp3" length="19913776" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Marco Buticchi
"La più bella del mondo"
Longanesi Editore
http://www.longanesi.it

Gallia, I secolo a.C. Un villaggio viene distrutto per stanare la druida Artio, ma la donna riesce a fuggire insieme a Lugh, suo apprendista. Quando Giulio Cesare...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Marco Buticchi<br />"La più bella del mondo"<br />Longanesi Editore<br /><a href="http://www.longanesi.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.longanesi.it</a><br /><br />Gallia, I secolo a.C. Un villaggio viene distrutto per stanare la druida Artio, ma la donna riesce a fuggire insieme a Lugh, suo apprendista. Quando Giulio Cesare invade la Gallia, Lugh viene catturato e, al seguito di Cesare, finisce in Egitto, alla corte di Cleopatra. Qui, tra i misteri dell’antica terra dei faraoni, perfeziona le arti magiche tramandategli dalla druida, immergendosi nel fascino occulto di una civiltà leggendaria…<br /><br />Europa, anni Venti. Sin da piccola, Hedwig Kiesler mostra una spiccata propensione per la recitazione e intraprende una promettente carriera come attrice. Hedwig conquista l’amore di Fritz Mandl, ricco mercante d’armi, e impara presto a memorizzare le informazioni raccolte nelle cene di lavoro del marito, alla presenza dei leader di un’Europa sull’orlo di un nuovo conflitto mondiale. Il destino però la conduce a Hollywood: è lì che cambia nome e diventa Hedy Lamarr, l’attrice «più bella del mondo». I servizi segreti statunitensi la mettono alle strette: è stata testimone di conversazioni riservate, conosce molte persone nella cerchia di Hitler e Mussolini, e può diventare la chiave per disinnescare la minaccia nazista.<br /><br />Hollywood, 2026. Oswald Breil e Sara Terracini sono ospiti alla notte degli Oscar. L’Academy conferisce un premio a Daniel Berg, anziano produttore di origini ebraiche. Quando l’uomo si alza per ricevere la statuetta viene ucciso con un colpo sparato da un’arma di precisione. Breil ha notato qualcosa e collabora con gli inquirenti. Da quel momento riceve una serie di minacce affinché abbandoni Hollywood e le indagini, ma questo non lo fermerà nella ricerca di una verità che può costargli la vita.<br /><br />Ancora una volta Marco Buticchi scava nella Storia portando alla luce i segreti che costellano la straordinaria carriera di Hedy Lamarr e i misteri che affondano le radici nell’epoca di Cesare e Cleopatra, dando vita a un romanzo carico di tensione e fascino.<br /><br /><br /><br /><br />Marco Buticchi, il maestro italiano dell’avventura, è nato alla Spezia nel 1957 e ha viaggiato moltissimo per lavoro, nutrendo così anche la sua curiosità, il suo gusto per l’avventura e la sua attenzione per la storia e il particolare fascino dei tanti luoghi che ha visitato. È il primo autore italiano pubblicato da Longanesi nella collana «I maestri dell’avventura» (accanto a Wilbur Smith, Clive Cussler e Patrick O’Brian), in cui sono apparsi con grande successo di pubblico e di critica Le Pietre della Luna (1997), Menorah (1998), Profezia (2000), La nave d’oro (2003), L’anello dei re (2005), Il vento dei demoni (2007), Il respiro del deserto (2009), La voce del destino (2011), La stella di pietra (2013), Il segno dell’aquila (2015), La luce dell’impero (2017), Il segreto del faraone nero (2018), Stirpe di navigatori (2019), L’ombra di Iside (2020), Il mare dei fuochi (2021), Il serpente e il faraone (2022), L’oro degli dei (2023) e Il figlio della tempesta (2024), disponibili anche in edizione TEA, oltre a Scusi bagnino, l’ombrellone non funziona (2006) e a Casa di mare (2016), un appassionato ritratto del padre, Albino Buticchi. Nel dicembre 2008 Marco Buticchi è stato nominato Commendatore dal Presidente della Repubblica per aver contribuito alla diffusione della lingua e della letteratura italiana anche all’estero.<br /> <br /><a href="http://www.marcobuticchi.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.marcobuticchi.it</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1245</itunes:duration><itunes:keywords>hedylamarr,ilpostodelleparole,lapiùbelladelmondo,longanesi,marcobuticchi,oswaldbreil,romanzo,saraterracini</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/1dc15c63256b1ee8087d9aaf8eecf967.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Chiara Montani "Il destino di Sofonisba"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/chiara-montani-il-destino-di-sofonisba--68980139</link><description><![CDATA[Chiara Montani<br />"Il destino di Sofonisba"<br />Neri Pozza Editore<br /><a href="http://www.neripozza.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.neripozza.it</a><br /><br />«Michelangelo la lodò, Vasari la celebrò, Caravaggio ne fu ispirato: fu la prima donna a imporsi tra i giganti del Rinascimento. Con voce limpida e intensa, Chiara Montani dipinge l’esistenza straordinaria di Sofonisba Anguissola: un romanzo che, pennellata dopo pennellata, prende vita come un quadro davanti ai nostri occhi, rivelando la storia di un talento che ha sfidato il destino e trasformato la vita in arte».<br />Francesca Diotallevi<br /><br /><br />Cremona, 1546. È poco più di una bambina Sofonisba Anguissola quando riconosce l’unica cosa che possa renderla davvero felice: dipingere. La sua non è solo un’inclinazione, è una passione dirompente; lei non vuole riempirsi gli occhi con l’arte, vuole crearla. Sebbene la sua epoca non sia affatto generosa con le donne intraprendenti, il nobile Amilcare Anguissola decide di non frustrare le aspirazioni della figlia consentendole di prendere lezioni private, a patto che non vada a bottega, non venga a contatto con gli altri apprendisti, e che le vengano precluse geometria, prospettiva e anatomia. Sofonisba può dunque spingere l’ambizione oltre ciò che mai avrebbe creduto possibile. Nonostante le molte limitazioni, fin da subito dimostra di riuscire a fermare sulla tela le emozioni e i moti dell’anima più profondi di coloro che ritrae. È qualcosa che non si può insegnare, un talento naturale che si unisce al dominio quasi assoluto del mondo inafferrabile di pigmenti, oli, resine. Il suo dono straordinario la porta lontano dalla sua Cremona, a Milano e poi fino alla Spagna degli Asburgo, dove diventa, per quanto non ufficialmente, pittrice di corte. Ma ogni successo lascia un segno, come lo lascia ogni battaglia combattuta per vedere riconosciuto un ruolo appannaggio dei soli uomini. Una sorte avversa costringe Sofonisba a rinunciare al grande amore della vita e il monarca spagnolo Filippo II la obbliga a un matrimonio di convenienza. Nulla invece, nella sua lunga esistenza, la distoglierà mai dalla sua più grande opera d’arte: la costruzione del suo destino di artista libera, che lo scorrere dei secoli non ha scalfito.<br /><br />«Vedete, Sofonisba, se foste nata uomo, avrei fatto di tutto per avervi nella mia bottega… correndo anche il rischio che la vostra luce finisse per mettermi in ombra. Voi non avete realmente bisogno di me, né di nessun altro. Il dono che possedete è da sempre dentro di voi come una rara gemma, grezza ma già perfetta».<br /><br />Chiara Montani è nata a Milano. Dopo la laurea in Architettura ha lavorato nel mondo del design e della grafica. È specializzata in arteterapia e ama dedicarsi all’arte, soggetto principale anche delle sue opere letterarie. Con Garzanti ha pubblicato una trilogia (Il mistero della pittrice ribelle, La ritrattista, L’artista e il signore di Urbino) ed Enigma Tiziano. È autrice inoltre di Ciò che una donna può fare (UTET), storia dell’arte al femminile. I suoi libri sono tradotti in francese e in spagnolo. <br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68980139</guid><pubDate>Thu, 11 Dec 2025 14:33:42 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68980139/chiara_montni.mp3" length="22680666" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Chiara Montani
"Il destino di Sofonisba"
Neri Pozza Editore
http://www.neripozza.it

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La sua non è solo un’inclinazione, è una passione dirompente; lei non vuole riempirsi gli occhi con l’arte, vuole crearla. Sebbene la sua epoca non sia affatto generosa con le donne intraprendenti, il nobile Amilcare Anguissola decide di non frustrare le aspirazioni della figlia consentendole di prendere lezioni private, a patto che non vada a bottega, non venga a contatto con gli altri apprendisti, e che le vengano precluse geometria, prospettiva e anatomia. Sofonisba può dunque spingere l’ambizione oltre ciò che mai avrebbe creduto possibile. Nonostante le molte limitazioni, fin da subito dimostra di riuscire a fermare sulla tela le emozioni e i moti dell’anima più profondi di coloro che ritrae. È qualcosa che non si può insegnare, un talento naturale che si unisce al dominio quasi assoluto del mondo inafferrabile di pigmenti, oli, resine. Il suo dono straordinario la porta lontano dalla sua Cremona, a Milano e poi fino alla Spagna degli Asburgo, dove diventa, per quanto non ufficialmente, pittrice di corte. Ma ogni successo lascia un segno, come lo lascia ogni battaglia combattuta per vedere riconosciuto un ruolo appannaggio dei soli uomini. Una sorte avversa costringe Sofonisba a rinunciare al grande amore della vita e il monarca spagnolo Filippo II la obbliga a un matrimonio di convenienza. Nulla invece, nella sua lunga esistenza, la distoglierà mai dalla sua più grande opera d’arte: la costruzione del suo destino di artista libera, che lo scorrere dei secoli non ha scalfito.<br /><br />«Vedete, Sofonisba, se foste nata uomo, avrei fatto di tutto per avervi nella mia bottega… correndo anche il rischio che la vostra luce finisse per mettermi in ombra. Voi non avete realmente bisogno di me, né di nessun altro. Il dono che possedete è da sempre dentro di voi come una rara gemma, grezza ma già perfetta».<br /><br />Chiara Montani è nata a Milano. Dopo la laurea in Architettura ha lavorato nel mondo del design e della grafica. È specializzata in arteterapia e ama dedicarsi all’arte, soggetto principale anche delle sue opere letterarie. Con Garzanti ha pubblicato una trilogia (Il mistero della pittrice ribelle, La ritrattista, L’artista e il signore di Urbino) ed Enigma Tiziano. È autrice inoltre di Ciò che una donna può fare (UTET), storia dell’arte al femminile. I suoi libri sono tradotti in francese e in spagnolo. <br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1418</itunes:duration><itunes:keywords>arte,chiaramontani,ildestinodisofonisba,ilpostodelleparole,neripozza,pittura,romanzo,sofonisbaanguissola,storiadell'arte</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/bd2bc406db388408ead3afab1c5bc21b.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Teodora Trevisan "Natale a Torino"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/teodora-trevisan-natale-a-torino--68989818</link><description><![CDATA[Teodora Trevisan<br />"Natale a Torino"<br />La città del fantastico<br />Neos Edizioni<br /><a href="http://www.neosedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.neosedizioni.it</a><br />Diciassette racconti natalizi tra reale e immaginato<br />A cura di Teodora Trevisan<br /> <br /> “La neve cadeva su Torino con una lentezza drammatica, come se il cielo stesse recitando un addio”. La tredicesima edizione della tradizionale antologia natalizia di Neos Edizioni affronta il tema del fantastico, visitando tutte le sfumature dell’immaginario e suscitando emozione, paura, stupore, divertimento.<br />Torino è una città che non si concede facilmente ma che a Natale si lascia intravedere in controluce. Nonostante le strade dritte anche a Torino è possibile perdersi, e tra piazze, caffè storici e rive del Po, si possono realizzare sogni, avverare incanti, vivere avventure sorprendenti.<br />«Sotto l’apparenza austera, la città custodisce una vena sotterranea di mistero. Il Natale, qui, è una stagione di rivelazioni. “Natale a Torino. La città del fantastico”, nasce proprio da questo incrocio di piani: il reale e l’immaginato, la tradizione e l’invenzione» (Loredana Cella).<br />Il fantastico è una dimensione che Torino conosce bene e custodisce con discrezione: perché Torino, sotto i suoi cieli severi e le facciate ordinate, ha sempre avuto un cuore misterioso, un gusto per l’invisibile, il bizzarro, il possibile oltre il reale.<br />Nei loro diciassette racconti autori e autrici raccontano ciò che si intravede nei riflessi, nei sogni, negli angoli in ombra: un angelo custode profumato protegge una donna nella confusa e affollata piazza Castello; un commissario gira in borghese il giorno di Natale e combatte i propri fantasmi; in una libreria esoterica Agilulfo scopre un libro che gli permette di creare, disegnandola, Coralba, la donna che diverrà l’oggetto del proprio amore; cavalieri che scendono dalle statue; uno strano bar in via San Domenico dove ha sede il Salotto della Strega di Madame Mabel; Babbo Natale con il colpo della strega; Trifligo e la scuola per maghetti; il crollo di un antico palazzo seicentesco nell’isolato San Liborio; quadri che prendono vita; mostri mitologici che minacciano le vie del centro; messaggi misteriosi che conducono a destini inquietanti; bancarelle dove si custodiscono memorie perdute; mondi hi-tech, piogge di meteoriti e società tutte al femminile; a Vanchiglia studenti discutono di filosofia quantistica davanti ad un Bicerin mentre pensionati sorseggiano vino molecolare fuori dall’Enoteca Rossini; Sandokan si aggira per l’area precollinare della città…<br />Tra ironia, brividi e poesia, Torino è un laboratorio dell’immaginario che mescola incanto e inquietudine, tradizione e futuro. Diciassette visioni diverse per raccontare quel periodo dell’anno dove ogni confine svanisce e l’unica regola è lasciarsi sorprendere.<br /> <br />A cura di Teodora Trevisan<br />Prefazione di Loredana Cella<br />Racconti di: Rinaldo Ambrosia, Giovanni Casalegno, Loredana Cella, Ernesto Chiabotto, Luigi Colasuonno, Antonio Graziosi, Monica Ippoliti, Federico Jahier, Riccardo Marchina, Giuseppe Milano, Carla Negro, Francesco Oriolo, Mauro Poma, Luisa Ramasso, Nella Re Rebaudengo, Caterina Schiavon, Teodora Trevisan.<br />Copertina di Giovanna Binello<br />I diritti d’autore saranno devoluti a sostegno delle attività umanitarie di International Help onlus.<br /> <br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68989818</guid><pubDate>Thu, 11 Dec 2025 11:35:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68989818/teodora_trevisan.mp3" length="14291807" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Teodora Trevisan
"Natale a Torino"
La città del fantastico
Neos Edizioni
http://www.neosedizioni.it
Diciassette racconti natalizi tra reale e immaginato
A cura di Teodora Trevisan
 
 “La neve cadeva su Torino con una lentezza drammatica, come se il...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Teodora Trevisan<br />"Natale a Torino"<br />La città del fantastico<br />Neos Edizioni<br /><a href="http://www.neosedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.neosedizioni.it</a><br />Diciassette racconti natalizi tra reale e immaginato<br />A cura di Teodora Trevisan<br /> <br /> “La neve cadeva su Torino con una lentezza drammatica, come se il cielo stesse recitando un addio”. La tredicesima edizione della tradizionale antologia natalizia di Neos Edizioni affronta il tema del fantastico, visitando tutte le sfumature dell’immaginario e suscitando emozione, paura, stupore, divertimento.<br />Torino è una città che non si concede facilmente ma che a Natale si lascia intravedere in controluce. Nonostante le strade dritte anche a Torino è possibile perdersi, e tra piazze, caffè storici e rive del Po, si possono realizzare sogni, avverare incanti, vivere avventure sorprendenti.<br />«Sotto l’apparenza austera, la città custodisce una vena sotterranea di mistero. Il Natale, qui, è una stagione di rivelazioni. “Natale a Torino. La città del fantastico”, nasce proprio da questo incrocio di piani: il reale e l’immaginato, la tradizione e l’invenzione» (Loredana Cella).<br />Il fantastico è una dimensione che Torino conosce bene e custodisce con discrezione: perché Torino, sotto i suoi cieli severi e le facciate ordinate, ha sempre avuto un cuore misterioso, un gusto per l’invisibile, il bizzarro, il possibile oltre il reale.<br />Nei loro diciassette racconti autori e autrici raccontano ciò che si intravede nei riflessi, nei sogni, negli angoli in ombra: un angelo custode profumato protegge una donna nella confusa e affollata piazza Castello; un commissario gira in borghese il giorno di Natale e combatte i propri fantasmi; in una libreria esoterica Agilulfo scopre un libro che gli permette di creare, disegnandola, Coralba, la donna che diverrà l’oggetto del proprio amore; cavalieri che scendono dalle statue; uno strano bar in via San Domenico dove ha sede il Salotto della Strega di Madame Mabel; Babbo Natale con il colpo della strega; Trifligo e la scuola per maghetti; il crollo di un antico palazzo seicentesco nell’isolato San Liborio; quadri che prendono vita; mostri mitologici che minacciano le vie del centro; messaggi misteriosi che conducono a destini inquietanti; bancarelle dove si custodiscono memorie perdute; mondi hi-tech, piogge di meteoriti e società tutte al femminile; a Vanchiglia studenti discutono di filosofia quantistica davanti ad un Bicerin mentre pensionati sorseggiano vino molecolare fuori dall’Enoteca Rossini; Sandokan si aggira per l’area precollinare della città…<br />Tra ironia, brividi e poesia, Torino è un laboratorio dell’immaginario che mescola incanto e inquietudine, tradizione e futuro. Diciassette visioni diverse per raccontare quel periodo dell’anno dove ogni confine svanisce e l’unica regola è lasciarsi sorprendere.<br /> <br />A cura di Teodora Trevisan<br />Prefazione di Loredana Cella<br />Racconti di: Rinaldo Ambrosia, Giovanni Casalegno, Loredana Cella, Ernesto Chiabotto, Luigi Colasuonno, Antonio Graziosi, Monica Ippoliti, Federico Jahier, Riccardo Marchina, Giuseppe Milano, Carla Negro, Francesco Oriolo, Mauro Poma, Luisa Ramasso, Nella Re Rebaudengo, Caterina Schiavon, Teodora Trevisan.<br />Copertina di Giovanna Binello<br />I diritti d’autore saranno devoluti a sostegno delle attività umanitarie di International Help onlus.<br /> <br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>894</itunes:duration><itunes:keywords>ilpostodelleparole,libripernatale,loredanacella,nataleatorino,neosedizioni,racconti,raccontidinatale,raccontisutorino,teodoratrevisan</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/d7d4916fdd8dfc66498049e0069f0c3b.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Angela Maderna "Non il potere ma la forza" Lea Vergine</title><link>https://www.spreaker.com/episode/angela-maderna-non-il-potere-ma-la-forza-lea-vergine--68989306</link><description><![CDATA[Angela Maderna<br />"Non il potere ma la forza"<br />Lea Vergine<br />Electa Editore<br /><a href="http://www.electa.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.electa.it</a><br /><br />“Buongiorno, parla Lea Vergine, ho ricevuto la sua letterina”. Comincia così questo racconto da donna a donna, da studiosa d’arte a studiosa d’arte, da maestra ad allieva. E da qui Angela Maderna, nel nuovo libro della collana Oilà curata da Chiara Alessi, ripercorre l’infanzia travagliata di una figlia ribelle del secolo scorso, e poi risale lungo la passione irriducibile per le Altre, la carriera che la renderà canone essa stessa, la sua nota vis polemica, l’intimo istinto politico della più grande critica d’arte italiana del Novecento. Fino ad arrivare al dialogo con il presente, alle parole del femminismo, a uno sguardo lucido e affilato sull’altra metà del cielo dell’arte.<br /><br />Lea Vergine<br />Lea Vergine, critica d’arte contemporanea, con il Saggiatore ha pubblicato L’altra metà dell’avanguardia. 1910-1940. Pittrici e scultrici nei movimenti delle avanguardie storiche (2005), Parole sull’arte. 1965-2007 (2008) e Un altro tempo. Tra Decadentismo e Modern Style (2012)<br /><br />Angela Maderna<br />Critica e storica dell’arte, nata a Lecco nel 1984. È autrice del libro "L’altra metà dell’avanguardia quarant’anni dopo" (Postmediabooks, 2020) e coautrice di "Arte Pubblica | Milano" (Postmediabooks, 2022).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68989306</guid><pubDate>Thu, 11 Dec 2025 10:55:16 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68989306/angela_maderna.mp3" length="19225815" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Angela Maderna
"Non il potere ma la forza"
Lea Vergine
Electa Editore
http://www.electa.it

“Buongiorno, parla Lea Vergine, ho ricevuto la sua letterina”. Comincia così questo racconto da donna a donna, da studiosa d’arte a studiosa d’arte, da maestra...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Angela Maderna<br />"Non il potere ma la forza"<br />Lea Vergine<br />Electa Editore<br /><a href="http://www.electa.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.electa.it</a><br /><br />“Buongiorno, parla Lea Vergine, ho ricevuto la sua letterina”. Comincia così questo racconto da donna a donna, da studiosa d’arte a studiosa d’arte, da maestra ad allieva. E da qui Angela Maderna, nel nuovo libro della collana Oilà curata da Chiara Alessi, ripercorre l’infanzia travagliata di una figlia ribelle del secolo scorso, e poi risale lungo la passione irriducibile per le Altre, la carriera che la renderà canone essa stessa, la sua nota vis polemica, l’intimo istinto politico della più grande critica d’arte italiana del Novecento. Fino ad arrivare al dialogo con il presente, alle parole del femminismo, a uno sguardo lucido e affilato sull’altra metà del cielo dell’arte.<br /><br />Lea Vergine<br />Lea Vergine, critica d’arte contemporanea, con il Saggiatore ha pubblicato L’altra metà dell’avanguardia. 1910-1940. Pittrici e scultrici nei movimenti delle avanguardie storiche (2005), Parole sull’arte. 1965-2007 (2008) e Un altro tempo. Tra Decadentismo e Modern Style (2012)<br /><br />Angela Maderna<br />Critica e storica dell’arte, nata a Lecco nel 1984. È autrice del libro "L’altra metà dell’avanguardia quarant’anni dopo" (Postmediabooks, 2020) e coautrice di "Arte Pubblica | Milano" (Postmediabooks, 2022).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1202</itunes:duration><itunes:keywords>angelamaderna,arte,electaeditore,giornalismo,ilpostodelleparole,l'altrametàdell'avanguardia,leavergine,mostred'arteapacchetto,nonilpoteremalaforza,oilà,ripensarel'arteconleavergine,scrivered'arte</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/9541d3106cf043aa477b943bf8b1f625.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Ugo Cardinale "Festival del Classico"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/ugo-cardinale-festival-del-classico--68989308</link><description><![CDATA[Ugo Cardinale<br />"Festival del Classico"<br />Circolo dei Lettori, Torino<br /><a href="http://www.circololettori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.circololettori.it</a><br /><a href="http://www.festivaldelclassico.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.festivaldelclassico.it</a><br /><br />Il Festival del Classico ha preso il via a Torino con SuperClassico, prologo che apre il Classico a Gen Z e Alfa, e allestisce al Politecnico un'agorà di incontri, dispute e laboratori - dal dialogo "da Omero a TikTok" al confronto con l'avatar di Socrate - per dare voce alle inquietudini e alle richieste di cambiamento che stanno segnando questo tempo.<br />Con questa anteprima ha inizio l'ottava edizione del festival ideato dalla Fondazione Circolo dei lettori presieduto da Luciano Canfora e curato da Ugo Cardinale, dal titolo Oikonomia/Plutocrazia: dalla cura della casa comune al potere della ricchezza, il festival indaga, da giovedì a domenica 14 dicembre tra il Circolo dei lettori e delle lettrici, l'Accademia delle Scienze, la Scuola Holden, i teatri Carignano e Gobetti, le radici culturali ed etiche della disuguaglianza, e invita a riflettere sul senso del vivere insieme.<br /><br />Il festival dedicato alle radici culturali dell’Occidente torna dall’11 al 14 dicembre con una serie di eventi diffusi in tutta la città. L’edizione 2025, intitolata “Oikonomia/Plutocrazia: dalla cura della casa comune al potere della ricchezza”, è promossa dalla Fondazione Circolo dei lettori e curata da Ugo Cardinale. L’obiettivo è esplorare, attraverso letteratura, filosofia, storia ed economia, le disuguaglianze sociali che segnano il nostro tempo, invitando a riflettere sul senso del vivere insieme.<br /><br />Superclassico<br />Festival del Classico Giovani<br />Il Festival del Classico ha sempre dedicato uno spazio speciale ai giovani, coinvolgendoli in ruoli da protagonisti. Quest’anno il tema del festival fornisce un’occasione in più e consente un loro ruolo attivo per poter esprimere le loro inquietudini e quelle istanze di cambiamento che hanno caratterizzato la recente stagione nazionale e internazionale. Di fronte alla logica delle guerre e soprattutto al divario inaccettabile tra ricchi e poveri, che vede la metà della ricchezza mondiale accaparrata dall’1% della popolazione più ricca e lo sgretolarsi della cooperazione in ogni campo, la parola dei giovani che sono arrivati «un quarto d’ora prima» deve essere ascoltata. <br />Venerdì 12 dicembre nella sede della Scuola Holden si svolgeranno le competizioni del concorso Leggilo e raccontalo, in cui squadre di studenti liceali presenteranno brevemente, con attenzione all’efficacia della comunicazione, i testi narrativi e/o saggistici letti sui temi del festival su indicazione della commissione organizzatrice.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68989308</guid><pubDate>Thu, 11 Dec 2025 10:43:52 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68989308/ugo_cardinale.mp3" length="18953306" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Ugo Cardinale
"Festival del Classico"
Circolo dei Lettori, Torino
http://www.circololettori.it
http://www.festivaldelclassico.it

Il Festival del Classico ha preso il via a Torino con SuperClassico, prologo che apre il Classico a Gen Z e Alfa, e...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Ugo Cardinale<br />"Festival del Classico"<br />Circolo dei Lettori, Torino<br /><a href="http://www.circololettori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.circololettori.it</a><br /><a href="http://www.festivaldelclassico.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.festivaldelclassico.it</a><br /><br />Il Festival del Classico ha preso il via a Torino con SuperClassico, prologo che apre il Classico a Gen Z e Alfa, e allestisce al Politecnico un'agorà di incontri, dispute e laboratori - dal dialogo "da Omero a TikTok" al confronto con l'avatar di Socrate - per dare voce alle inquietudini e alle richieste di cambiamento che stanno segnando questo tempo.<br />Con questa anteprima ha inizio l'ottava edizione del festival ideato dalla Fondazione Circolo dei lettori presieduto da Luciano Canfora e curato da Ugo Cardinale, dal titolo Oikonomia/Plutocrazia: dalla cura della casa comune al potere della ricchezza, il festival indaga, da giovedì a domenica 14 dicembre tra il Circolo dei lettori e delle lettrici, l'Accademia delle Scienze, la Scuola Holden, i teatri Carignano e Gobetti, le radici culturali ed etiche della disuguaglianza, e invita a riflettere sul senso del vivere insieme.<br /><br />Il festival dedicato alle radici culturali dell’Occidente torna dall’11 al 14 dicembre con una serie di eventi diffusi in tutta la città. L’edizione 2025, intitolata “Oikonomia/Plutocrazia: dalla cura della casa comune al potere della ricchezza”, è promossa dalla Fondazione Circolo dei lettori e curata da Ugo Cardinale. L’obiettivo è esplorare, attraverso letteratura, filosofia, storia ed economia, le disuguaglianze sociali che segnano il nostro tempo, invitando a riflettere sul senso del vivere insieme.<br /><br />Superclassico<br />Festival del Classico Giovani<br />Il Festival del Classico ha sempre dedicato uno spazio speciale ai giovani, coinvolgendoli in ruoli da protagonisti. Quest’anno il tema del festival fornisce un’occasione in più e consente un loro ruolo attivo per poter esprimere le loro inquietudini e quelle istanze di cambiamento che hanno caratterizzato la recente stagione nazionale e internazionale. Di fronte alla logica delle guerre e soprattutto al divario inaccettabile tra ricchi e poveri, che vede la metà della ricchezza mondiale accaparrata dall’1% della popolazione più ricca e lo sgretolarsi della cooperazione in ogni campo, la parola dei giovani che sono arrivati «un quarto d’ora prima» deve essere ascoltata. <br />Venerdì 12 dicembre nella sede della Scuola Holden si svolgeranno le competizioni del concorso Leggilo e raccontalo, in cui squadre di studenti liceali presenteranno brevemente, con attenzione all’efficacia della comunicazione, i testi narrativi e/o saggistici letti sui temi del festival su indicazione della commissione organizzatrice.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1185</itunes:duration><itunes:keywords>aristotele,ascoltarefapensare,circolodeilettori,culturadell'anticagrecia,festivaldelclassico,ilpostodelleparole,lucianocanfora,oikonomia,platone,plutocrazia,socrate,tiktokalfestivaldelclassico,ugocardinale</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/5571ed9ccd06a112e0078b5ece6364cf.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Luca Valera "Specchi"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/luca-valera-specchi--68980144</link><description><![CDATA[Luca Valera<br />"Specchi"<br />Filosofia e nuove tecnologie<br />A cura di Marialaura Giacobello<br />Rubbettino Editore<br /><a href="http://www.store.rubbettinoeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.store.rubbettinoeditore.it</a><br /><br />«Le tecnologie esprimono […] l’esigenza di un mondo più umano. Un mondo in cui l’essere umano sia davvero umano, vale a dire, in continua ricerca di sé stesso e del proprio senso»<br />Viviamo immersi in tecnologie che non solo usiamo, ma che ci riflettono, ci modellano e ci interrogano. Esse non sono meri strumenti, bensì specchi che duplicano, rendono trasparente, modificano e avvicinano la nostra immagine, mostrando al contempo possibilità e fragilità della condizione umana. Questo libro invita ad attraversare il riflesso delle macchine per cogliere la portata antropologica e ontologica della relazione con esse, superando i facili giudizi etici. Tra clonazioni e avatar, social network e ingegneria genetica, robot e intelligenza artificiale, l’autore mostra come gli artefatti tecnologici parlino di noi, dei nostri desideri e dei nostri limiti. Più che minacce o promesse, ci restituiscono la domanda più radicale: chi siamo e chi vogliamo diventare?<br /><br />Luca Valera ha studiato Filosofia presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore, ha conseguito il dottorato di ricerca in Bioetica e Filosofia all’Università Campus Bio-Medico di Roma ed è stato professore presso entrambi gli atenei; dal 2015 al 2021 è stato professore presso la Pontificia Universidad Católica de Chile, dove è stato direttore del Centro di Bioetica. È attualmente professore associato e direttore del dipartimento di Filosofia all’Universidad de Valladolid.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68980144</guid><pubDate>Thu, 11 Dec 2025 09:12:50 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68980144/luca_valera.mp3" length="31196166" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Luca Valera
"Specchi"
Filosofia e nuove tecnologie
A cura di Marialaura Giacobello
Rubbettino Editore
http://www.store.rubbettinoeditore.it

«Le tecnologie esprimono […] l’esigenza di un mondo più umano. Un mondo in cui l’essere umano sia davvero...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Luca Valera<br />"Specchi"<br />Filosofia e nuove tecnologie<br />A cura di Marialaura Giacobello<br />Rubbettino Editore<br /><a href="http://www.store.rubbettinoeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.store.rubbettinoeditore.it</a><br /><br />«Le tecnologie esprimono […] l’esigenza di un mondo più umano. Un mondo in cui l’essere umano sia davvero umano, vale a dire, in continua ricerca di sé stesso e del proprio senso»<br />Viviamo immersi in tecnologie che non solo usiamo, ma che ci riflettono, ci modellano e ci interrogano. Esse non sono meri strumenti, bensì specchi che duplicano, rendono trasparente, modificano e avvicinano la nostra immagine, mostrando al contempo possibilità e fragilità della condizione umana. Questo libro invita ad attraversare il riflesso delle macchine per cogliere la portata antropologica e ontologica della relazione con esse, superando i facili giudizi etici. Tra clonazioni e avatar, social network e ingegneria genetica, robot e intelligenza artificiale, l’autore mostra come gli artefatti tecnologici parlino di noi, dei nostri desideri e dei nostri limiti. Più che minacce o promesse, ci restituiscono la domanda più radicale: chi siamo e chi vogliamo diventare?<br /><br />Luca Valera ha studiato Filosofia presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore, ha conseguito il dottorato di ricerca in Bioetica e Filosofia all’Università Campus Bio-Medico di Roma ed è stato professore presso entrambi gli atenei; dal 2015 al 2021 è stato professore presso la Pontificia Universidad Católica de Chile, dove è stato direttore del Centro di Bioetica. È attualmente professore associato e direttore del dipartimento di Filosofia all’Universidad de Valladolid.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1950</itunes:duration><itunes:keywords>chisiamo?,chivogliamodiventare?,cosariflettelospecchio,filosofia,filosofiaenuovetecnologie,ilpostodelleparole,lucavalera,marilauragiacobello,noielospecchio,rubbettinoeditore,specchi,tecnologia</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/a9a019cb279fb6138f16b6bcf873cb3b.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Mario Fortunato "Magnolia Quartet"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/mario-fortunato-magnolia-quartet--68980147</link><description><![CDATA[Mario Fortunato<br />"Magnolia Quartet"<br />Aboca Edizioni<br /><a href="http://www.abocaedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.abocaedizioni.it</a><br /><br /><br />Scritto nel tono di una confessione spietata, alternando allegria a cupezza, Magnolia quartet si legge con lo stesso divertimento, con lo stesso allarme con cui si affronta un giro sulle montagne russe.<br /><br />Scandito in quattro movimenti (Allegro, Adagio, Scherzo e Rondò) secondo il più classico dei canoni musicali, Magnolia quartet è il racconto di un’amicizia – ora candida come un fiore di magnolia, ora inebriante e sensuale come il suo profumo – tra un pittore cinquantenne ossessionato dal proprio fallimento e tre giovanissimi chef per i quali fallire non è un’opzione: non a tavola e – santo cielo! – neppure a letto. Da Roma a Londra, da un passato che non passa a un presente più insidioso e labile di un tranello, i quattro protagonisti della storia corrono lungo le pagine di questa commedia, con un’energia e forse una disperazione che talvolta azzera le distanze generazionali e altre volte le moltiplica con chirurgica precisione. Quale è il senso, o il segreto, del loro rapporto? E riusciranno le loro voci a trovare un accordo, una comune melodia? Scritto nel tono di una confessione spietata, alternando allegria a cupezza, Magnolia quartet si legge con lo stesso divertimento, con lo stesso allarme con cui si affronta un giro sulle montagne russe.<br /><br />Mario Fortunato è nato in Calabria e a lungo ha vissuto a Londra, dove è stato direttore dell’Istituto Italiano di Cultura. Ha collaborato con Bbc, “The Guardian”, “Le Monde” e “Süddeutsche Zeitung”. Per molti anni critico letterario del settimanale “L’Espresso”, traduttore di autori come Maupassant, Virginia Woolf, Evelyn Waugh e Francis Scott Fitzgerald, è autore di romanzi, saggi e memoir. Il suo ultimo libro si intitola Il giardino di Bloomsbury (Bompiani, 2024). Tra gli altri ricordiamo anche, editi da Bompiani: Sud, Quelli che ami non muoiono e I giorni innocenti della guerra (nel 2007 secondo classificato al Premio Strega). Con Aboca è già uscito nel 2023 Vita immaginaria di un alloro (di prossima pubblicazione negli Stati Uniti).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68980147</guid><pubDate>Thu, 11 Dec 2025 09:03:37 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68980147/mario_fortunato.mp3" length="21092003" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Mario Fortunato
"Magnolia Quartet"
Aboca Edizioni
http://www.abocaedizioni.it


Scritto nel tono di una confessione spietata, alternando allegria a cupezza, Magnolia quartet si legge con lo stesso divertimento, con lo stesso allarme con cui si...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Mario Fortunato<br />"Magnolia Quartet"<br />Aboca Edizioni<br /><a href="http://www.abocaedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.abocaedizioni.it</a><br /><br /><br />Scritto nel tono di una confessione spietata, alternando allegria a cupezza, Magnolia quartet si legge con lo stesso divertimento, con lo stesso allarme con cui si affronta un giro sulle montagne russe.<br /><br />Scandito in quattro movimenti (Allegro, Adagio, Scherzo e Rondò) secondo il più classico dei canoni musicali, Magnolia quartet è il racconto di un’amicizia – ora candida come un fiore di magnolia, ora inebriante e sensuale come il suo profumo – tra un pittore cinquantenne ossessionato dal proprio fallimento e tre giovanissimi chef per i quali fallire non è un’opzione: non a tavola e – santo cielo! – neppure a letto. Da Roma a Londra, da un passato che non passa a un presente più insidioso e labile di un tranello, i quattro protagonisti della storia corrono lungo le pagine di questa commedia, con un’energia e forse una disperazione che talvolta azzera le distanze generazionali e altre volte le moltiplica con chirurgica precisione. Quale è il senso, o il segreto, del loro rapporto? E riusciranno le loro voci a trovare un accordo, una comune melodia? Scritto nel tono di una confessione spietata, alternando allegria a cupezza, Magnolia quartet si legge con lo stesso divertimento, con lo stesso allarme con cui si affronta un giro sulle montagne russe.<br /><br />Mario Fortunato è nato in Calabria e a lungo ha vissuto a Londra, dove è stato direttore dell’Istituto Italiano di Cultura. Ha collaborato con Bbc, “The Guardian”, “Le Monde” e “Süddeutsche Zeitung”. Per molti anni critico letterario del settimanale “L’Espresso”, traduttore di autori come Maupassant, Virginia Woolf, Evelyn Waugh e Francis Scott Fitzgerald, è autore di romanzi, saggi e memoir. Il suo ultimo libro si intitola Il giardino di Bloomsbury (Bompiani, 2024). Tra gli altri ricordiamo anche, editi da Bompiani: Sud, Quelli che ami non muoiono e I giorni innocenti della guerra (nel 2007 secondo classificato al Premio Strega). Con Aboca è già uscito nel 2023 Vita immaginaria di un alloro (di prossima pubblicazione negli Stati Uniti).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1319</itunes:duration><itunes:keywords>abocaedizioni,ilboscodegliscrittori,ilpostodelleparole,magnolia,magnoliaquartet,mariofortunato,romanzo</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/c760ad6dd486515414b4fe50abef76d4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Antonella Barina "Donne dell'altro mondo"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/antonella-barina-donne-dell-altro-mondo--68965035</link><description><![CDATA[Antonella Barina<br />"Donne dell'altro mondo"<br />Nove protagoniste di umanità ed eccezionale coraggio<br />Manni Editori<br /><a href="http://www.mannieditori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mannieditori.it</a><br /><br /><br />“Questo non vuol essere un libro di buoni sentimenti, ma un libro di avventure, che racconta le vicende emblematiche di pioniere spericolate: i prudenti non hanno mai battuto sentieri inviolati”.<br /><br />Vittoria vive in una capanna di fango e paglia sulle Ande e riscatta le bambine sfruttate come domestiche da ricchi peruviani. Ginevra fa la clown nei Paesi in guerra e negli orfanotrofi più sperduti della Terra. Chiara, infermiera, è stata in Liberia durante l’epidemia di ebola e nelle sale operatorie improvvisate nei camion a Mosul occupata dall'Isis. Natalina in Congo salva le ragazzine accusate di stregoneria e sottoposte a spietati riti d'esorcismo. Rita strappa le prostitute e i loro figli alla tratta degli schiavi nel Casertano. Adriana, ex bracciante agricola, soccorre le vittime di caporalato in Calabria. Federica in Angola e Afghanistan restituisce gli arti a chi è saltato su una mina, in Ciad e Yemen sovraintende a sconfinati campi profughi. Marisa e Gianna hanno creato una casa da fiaba per i bimbi malati di tumore che arrivano a Roma per le terapie con le loro famiglie.<br />Sono donne che hanno vissuto vicende incredibili, rocambolesche eppur lontane dal clamore dei media, che dedicano la vita ai più sfortunati con entusiasmo e gioia.<br />Donne che esaltano all'estremo le qualità tradizionalmente femminili di cura e accoglienza, ma anche paladine un po' folli. Protagoniste determinate a riscrivere il futuro.<br /><br />Antonella Barina<br />Vive a Roma ed è giornalista dai primi anni Ottanta. <br />Ha girato gran parte del mondo per realizzare reportage su temi culturali e sociali, prima per “l'Europeo”, poi come inviata del” Venerdì di Repubblica”, dove cura anche la rubrica settimanale “Noi e gli altri” dedicata all'universo della solidarietà.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68965035</guid><pubDate>Wed, 10 Dec 2025 19:35:08 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68965035/antonella_barina.mp3" length="20109799" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Antonella Barina
"Donne dell'altro mondo"
Nove protagoniste di umanità ed eccezionale coraggio
Manni Editori
http://www.mannieditori.it


“Questo non vuol essere un libro di buoni sentimenti, ma un libro di avventure, che racconta le vicende...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Antonella Barina<br />"Donne dell'altro mondo"<br />Nove protagoniste di umanità ed eccezionale coraggio<br />Manni Editori<br /><a href="http://www.mannieditori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mannieditori.it</a><br /><br /><br />“Questo non vuol essere un libro di buoni sentimenti, ma un libro di avventure, che racconta le vicende emblematiche di pioniere spericolate: i prudenti non hanno mai battuto sentieri inviolati”.<br /><br />Vittoria vive in una capanna di fango e paglia sulle Ande e riscatta le bambine sfruttate come domestiche da ricchi peruviani. Ginevra fa la clown nei Paesi in guerra e negli orfanotrofi più sperduti della Terra. Chiara, infermiera, è stata in Liberia durante l’epidemia di ebola e nelle sale operatorie improvvisate nei camion a Mosul occupata dall'Isis. Natalina in Congo salva le ragazzine accusate di stregoneria e sottoposte a spietati riti d'esorcismo. Rita strappa le prostitute e i loro figli alla tratta degli schiavi nel Casertano. Adriana, ex bracciante agricola, soccorre le vittime di caporalato in Calabria. Federica in Angola e Afghanistan restituisce gli arti a chi è saltato su una mina, in Ciad e Yemen sovraintende a sconfinati campi profughi. Marisa e Gianna hanno creato una casa da fiaba per i bimbi malati di tumore che arrivano a Roma per le terapie con le loro famiglie.<br />Sono donne che hanno vissuto vicende incredibili, rocambolesche eppur lontane dal clamore dei media, che dedicano la vita ai più sfortunati con entusiasmo e gioia.<br />Donne che esaltano all'estremo le qualità tradizionalmente femminili di cura e accoglienza, ma anche paladine un po' folli. Protagoniste determinate a riscrivere il futuro.<br /><br />Antonella Barina<br />Vive a Roma ed è giornalista dai primi anni Ottanta. <br />Ha girato gran parte del mondo per realizzare reportage su temi culturali e sociali, prima per “l'Europeo”, poi come inviata del” Venerdì di Repubblica”, dove cura anche la rubrica settimanale “Noi e gli altri” dedicata all'universo della solidarietà.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1257</itunes:duration><itunes:keywords>adrianapatrichi,antonellabarina,chiaraburzio,donnedell'altromondo,federicabiondi,giannaleo,ginevrasanguigno,ilpostodelleparole,manneditori,marisabarracano,natalinaisella,ritagiaretta,vittoriasavio</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/bb7d88bf7dd28da193a682623a3c400a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Donatello Santarone "Dialoghi col Tasso" Franco Fortini</title><link>https://www.spreaker.com/episode/donatello-santarone-dialoghi-col-tasso-franco-fortini--68980140</link><description><![CDATA[Donatello Santarone<br />"Dialoghi col Tasso"<br />Franco Fortini<br />Bordeaux Edizioni<br /><a href="http://www.bordeauxedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.bordeauxedizioni.it</a><br /><br />Contributi di Pier Vincenzo Mengaldo e Donatello Santarone<br /><br /><br />Torquato Tasso ha sempre ispirato il lavoro critico e poetico di Franco Fortini, fin dagli anni fiorentini, quando il manierismo del Tasso sottrasse il giovane poeta al dannunzianesimo dominante. Dalla “voce” per un dizionario di lettere all’analisi del primo verso della Gerusalemme Liberata, dal capitolo per un manuale scolastico di letteratura italiana alla magistrale lettura del poema per Radio Tre in dialogo con Donatello Santarone, lo sguardo penetrante di Fortini su Tasso ci accompagna attraverso le ottave della Liberata e ne coglie l’inquieta e inappagata contraddizione: tra bene e male, tra doveri religiosi e desideri erotici, tra eresia e ortodossia, tra unità e dispersione, tra Cielo e Terra, tra dimensione mortuaria e vitalismo naturalistico, tra epica ed elegia. Nell’intenzione di offrire una lettura totale del poema, «l’interpretazione tassiana di Fortini – ha scritto Pier Vincenzo Mengaldo – è agita come da due opposti movimenti, l’attualizzazione ma insieme uno sguardo volto continuamente all’indietro».<br /><br />Franco Fortini (1917-1994) è stato uno dei protagonisti della vicenda intellettuale italiana ed europea del secondo dopoguerra. Poeta, critico letterario, saggista, traduttore, giornalista, insegnante, militante politico marxista, ha scritto opere ancora oggi di insuperato acume letterario e civile. Una parte della sua produzione saggistica è raccolta nel Meridiano Mondadori Saggi ed epigrammi (2003), mentre l’opera poetica è apparsa in un Oscar Mondadori (2014).<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68980140</guid><pubDate>Wed, 10 Dec 2025 19:23:04 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68980140/donatello_santeroni.mp3" length="30262027" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Donatello Santarone
"Dialoghi col Tasso"
Franco Fortini
Bordeaux Edizioni
http://www.bordeauxedizioni.it

Contributi di Pier Vincenzo Mengaldo e Donatello Santarone


Torquato Tasso ha sempre ispirato il lavoro critico e poetico di Franco Fortini, fin...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Donatello Santarone<br />"Dialoghi col Tasso"<br />Franco Fortini<br />Bordeaux Edizioni<br /><a href="http://www.bordeauxedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.bordeauxedizioni.it</a><br /><br />Contributi di Pier Vincenzo Mengaldo e Donatello Santarone<br /><br /><br />Torquato Tasso ha sempre ispirato il lavoro critico e poetico di Franco Fortini, fin dagli anni fiorentini, quando il manierismo del Tasso sottrasse il giovane poeta al dannunzianesimo dominante. Dalla “voce” per un dizionario di lettere all’analisi del primo verso della Gerusalemme Liberata, dal capitolo per un manuale scolastico di letteratura italiana alla magistrale lettura del poema per Radio Tre in dialogo con Donatello Santarone, lo sguardo penetrante di Fortini su Tasso ci accompagna attraverso le ottave della Liberata e ne coglie l’inquieta e inappagata contraddizione: tra bene e male, tra doveri religiosi e desideri erotici, tra eresia e ortodossia, tra unità e dispersione, tra Cielo e Terra, tra dimensione mortuaria e vitalismo naturalistico, tra epica ed elegia. Nell’intenzione di offrire una lettura totale del poema, «l’interpretazione tassiana di Fortini – ha scritto Pier Vincenzo Mengaldo – è agita come da due opposti movimenti, l’attualizzazione ma insieme uno sguardo volto continuamente all’indietro».<br /><br />Franco Fortini (1917-1994) è stato uno dei protagonisti della vicenda intellettuale italiana ed europea del secondo dopoguerra. Poeta, critico letterario, saggista, traduttore, giornalista, insegnante, militante politico marxista, ha scritto opere ancora oggi di insuperato acume letterario e civile. Una parte della sua produzione saggistica è raccolta nel Meridiano Mondadori Saggi ed epigrammi (2003), mentre l’opera poetica è apparsa in un Oscar Mondadori (2014).<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1892</itunes:duration><itunes:keywords>ariosto,criticaletteraria,donatellosantarone,francofortini,gerusalemmeliberata,ilpostodelleparole,letteratura,piervincenzomengaldo,torquatotasso</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/d353918574b370deb436535c35bcff68.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Amedeo Bologna "Alla locanda della stella rossa"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/amedeo-bologna-alla-locanda-della-stella-rossa--68956256</link><description><![CDATA[Amedeo Bologna<br />"Alla locanda della stella rossa"<br />Neos Edizioni<br /><a href="http://www.neosedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.neosedizioni.it</a><br /><br />Una storia fallita significa necessariamente una storia “sbagliata”? La Storia non è forse fatta da persone con i loro sentimenti, debolezze e fragilità?<br /><br />Torino, lunedì 10 agosto 2011. Lamberto Ricossi, il “Compagno Lamberto”, ha custodito per oltre trent’anni un covo brigatista, un covo “freddo”, ovvero mai utilizzato. Dopo lo smantellamento della colonna torinese delle BR, si era fatto carico di quell’alloggio, lo teneva in ordine, pagava le bollette. Si erano tutti dimenticati di lui ma il “Compagno Lamberto” era rimasto sempre in attesa di ordini, fedele al suo ruolo di addetto alla logistica, poco più di un fiancheggiatore. A custodire un qualcosa che non doveva più esistere, come l’ultimo soldato giapponese rimasto a presidiare un’isola. «All’inizio pensò che quella “dimenticanza” fosse un gran colpo di fortuna, ma poi, col passare del tempo, fu assalito da un pesantissimo senso di irrilevanza, dalla sensazione cioè di non contare e di non avere mai contato granché».<br />Ma quel giorno d’estate il “Compagno Lamberto” entra nell’androne del palazzo di via Principi d’Acaja.  È venuto il momento di chiudere. Anzi, di rimettere in moto la Storia. Si dirige in bagno, mette il tappo nello scarico della vasca e apre i rubinetti. Guarda l’acqua scrosciare e se ne va. L’alloggio si allaga, arrivano i vigili del fuoco, quindi la polizia. Il covo è scoperto. Il giorno dopo, il “Compagno Lamberto”, latitante fuori tempo massimo, prende l’auto, direzione Liguria, per raggiungere un posto chiamato la Locanda della Stella Rossa.<br />Nel mentre, Brenno Bisanzi, compagno di gioventù di Lamberto, con il quale aveva frequentato l’istituto per periti chimici industriali “Luigi Casale” di Torino, stanco di una vita asfittica, decide di fuggire dai suoi fallimenti personali. A pochi giorni dal suo sessantesimo compleanno, imbocca una strada provinciale che lo porta nell’entroterra ligure, dalle parti di Ventimiglia, e tra tornanti, ulivi e muretti a secco, “dove il salmastro si sposa a umori di terra riarsa”, arriva in un posto chiamato la Locanda della Stella Rossa.<br />Mentre al commissario Giacomo Cremona e al vicecommissario Massimo Glisenti i conti non tornano (perché far scoprire quel covo dopo tanti anni? Perché Lamberto Ricossi ha continuato ad occuparsi di quell’alloggio? Perché quella latitanza illogica e velleitaria?), il caso, o la misteriosa tendenza che certe storie hanno di ricongiungersi, porta i due vecchi compagni di scuola e di amicizia ad approdare in un posto davvero bizzarro, popolato da personaggi altrettanto bizzarri: un oste che pare un pirata in disarmo, un pittore chiamato Modì, un’affascinante pianista jazz, un Passeur. “Un luogo ad alta densità di storie andate in malora”, una vera e propria comunità di allegri falliti, dove ci si faceva beffe del destino con ironia e leggerezza, perché la Locanda della Stella Rossa, più che un luogo fisico, è una condizione mentale. Esistenze che un tempo avevano sognato di cambiare il mondo ed ora erano finite in un limbo, oppure costrette a fare i conti con la memoria. I loro percorsi andranno ad incrociarsi con quelli di una giovane giornalista free lance (nonché musicista), di un libraio di altri tempi, di un ex brigatista fuggito in Francia, di un ex infiltrato, di un commissario dal passato ambiguo.<br />Passato e presente si specchiano, si rincorrono e si interrogano in un romanzo che alterna suspense e introspezione, thriller psicologico e racconto di un’epoca, realismo e lirismo.<br />Spiega Amedeo Bologna: «Quando fatti e vicende vissute in prima persona si allontanano dal presente per entrare nella Storia con la esse maiuscola, ci si rende conto di come il passaggio dai ricordi ai “manuali” comporti spesso la drastica bipartizione tra buoni e cattivi, santi e demoni, vittime innocenti e carnefici, azzerando la complessità di quanto accaduto. L’argomento centrale del romanzo è proprio la rivisitazione dei tanti e diversi universi che avevano animato il periodo più che decennale del così detto “Sessantotto” per recuperare l’umanità dei personaggi che ne avevano fatto parte e che, a mio avviso, andavano sottratti alla visione manichea che, trascurando le complessità di quel lontano e complicato periodo, ne alteravano il senso.  “La Locanda della Stella Rossa” è il luogo immaginato per ospitare proprio gli sconfitti di quelle vicende, mai comunque piegati alla marginalità a cui il trascorrere del tempo vorrebbe destinarli. E in quel luogo particolare e discosto si intrecciano i destini di persone la cui vita è stata segnata da quei lontani eventi… In parte si tratta di vicende da me vissute in prima persona, in parte in modo indiretto, ma anche del tutto inventate, com’è normale nella stesura di qualsiasi romanzo che non sia dichiaratamente un’autobiografia».<br /> <br />Amedeo Bologna, a partire dal 1998, con il racconto Settenni, ha iniziato a pubblicare presso piccoli editori operanti in Valle d’Aosta. Oltre ai racconti editi in Patate e champagne, Nera Baltea, Joà, Voci da una collezione, con Edizioni Vida sono anche usciti due suoi romanzi: Il gatto di Majakovskij nel 2014 e Il suono di una mano sola nel 2016. Suoi racconti sono inoltre presenti nelle antologie di Neos Edizioni Natale in Valle d’Aosta (2021), Natale in Valle d’Aosta. Racconti sul filo dell’acqua (2022) e Natale in Valle d’Aosta. Quindici storie fra leggende e tradizioni (2024, di cui è anche curatore, insieme a Carlotta Marricco).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68956256</guid><pubDate>Wed, 10 Dec 2025 19:11:51 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68956256/amedeo_bologna.mp3" length="19036896" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Amedeo Bologna
"Alla locanda della stella rossa"
Neos Edizioni
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Una storia fallita significa necessariamente una storia “sbagliata”? La Storia non è forse fatta da persone con i loro sentimenti, debolezze e fragilità?...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Amedeo Bologna<br />"Alla locanda della stella rossa"<br />Neos Edizioni<br /><a href="http://www.neosedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.neosedizioni.it</a><br /><br />Una storia fallita significa necessariamente una storia “sbagliata”? La Storia non è forse fatta da persone con i loro sentimenti, debolezze e fragilità?<br /><br />Torino, lunedì 10 agosto 2011. Lamberto Ricossi, il “Compagno Lamberto”, ha custodito per oltre trent’anni un covo brigatista, un covo “freddo”, ovvero mai utilizzato. Dopo lo smantellamento della colonna torinese delle BR, si era fatto carico di quell’alloggio, lo teneva in ordine, pagava le bollette. Si erano tutti dimenticati di lui ma il “Compagno Lamberto” era rimasto sempre in attesa di ordini, fedele al suo ruolo di addetto alla logistica, poco più di un fiancheggiatore. A custodire un qualcosa che non doveva più esistere, come l’ultimo soldato giapponese rimasto a presidiare un’isola. «All’inizio pensò che quella “dimenticanza” fosse un gran colpo di fortuna, ma poi, col passare del tempo, fu assalito da un pesantissimo senso di irrilevanza, dalla sensazione cioè di non contare e di non avere mai contato granché».<br />Ma quel giorno d’estate il “Compagno Lamberto” entra nell’androne del palazzo di via Principi d’Acaja.  È venuto il momento di chiudere. Anzi, di rimettere in moto la Storia. Si dirige in bagno, mette il tappo nello scarico della vasca e apre i rubinetti. Guarda l’acqua scrosciare e se ne va. L’alloggio si allaga, arrivano i vigili del fuoco, quindi la polizia. Il covo è scoperto. Il giorno dopo, il “Compagno Lamberto”, latitante fuori tempo massimo, prende l’auto, direzione Liguria, per raggiungere un posto chiamato la Locanda della Stella Rossa.<br />Nel mentre, Brenno Bisanzi, compagno di gioventù di Lamberto, con il quale aveva frequentato l’istituto per periti chimici industriali “Luigi Casale” di Torino, stanco di una vita asfittica, decide di fuggire dai suoi fallimenti personali. A pochi giorni dal suo sessantesimo compleanno, imbocca una strada provinciale che lo porta nell’entroterra ligure, dalle parti di Ventimiglia, e tra tornanti, ulivi e muretti a secco, “dove il salmastro si sposa a umori di terra riarsa”, arriva in un posto chiamato la Locanda della Stella Rossa.<br />Mentre al commissario Giacomo Cremona e al vicecommissario Massimo Glisenti i conti non tornano (perché far scoprire quel covo dopo tanti anni? Perché Lamberto Ricossi ha continuato ad occuparsi di quell’alloggio? Perché quella latitanza illogica e velleitaria?), il caso, o la misteriosa tendenza che certe storie hanno di ricongiungersi, porta i due vecchi compagni di scuola e di amicizia ad approdare in un posto davvero bizzarro, popolato da personaggi altrettanto bizzarri: un oste che pare un pirata in disarmo, un pittore chiamato Modì, un’affascinante pianista jazz, un Passeur. “Un luogo ad alta densità di storie andate in malora”, una vera e propria comunità di allegri falliti, dove ci si faceva beffe del destino con ironia e leggerezza, perché la Locanda della Stella Rossa, più che un luogo fisico, è una condizione mentale. Esistenze che un tempo avevano sognato di cambiare il mondo ed ora erano finite in un limbo, oppure costrette a fare i conti con la memoria. I loro percorsi andranno ad incrociarsi con quelli di una giovane giornalista free lance (nonché musicista), di un libraio di altri tempi, di un ex brigatista fuggito in Francia, di un ex infiltrato, di un commissario dal passato ambiguo.<br />Passato e presente si specchiano, si rincorrono e si interrogano in un romanzo che alterna suspense e introspezione, thriller psicologico e racconto di un’epoca, realismo e lirismo.<br />Spiega Amedeo Bologna: «Quando fatti e vicende vissute in prima persona si allontanano dal presente per entrare nella Storia con la esse maiuscola, ci si rende conto di come il passaggio dai ricordi ai “manuali” comporti spesso la drastica bipartizione tra buoni e cattivi, santi e...]]></itunes:summary><itunes:duration>1190</itunes:duration><itunes:keywords>allalocandadellastellarossa,amedeobologna,brigaterosse,ilpostodelleparole,neosedizioni,politica,romanzo,sessantotto,terrorismo</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/170440b1c281e4da46d5fd1e998612c9.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Andrea Taddei "Festival del Classico"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/andrea-taddei-festival-del-classico--68980138</link><description><![CDATA[Andrea Taddei<br />"Festival del Classico"<br />Circolo dei Lettori, Torino<br /><a href="http://www.circololettori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.circololettori.it</a><br /><a href="http://www.festivaldelclassico.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.festivaldelclassico.it</a><br /><br />Pratiche del dono in Omero<br />Venerdì 12 dicembre 2025 | ore 16:00<br />il Circolo dei lettori, via Bogino, Torino<br />con Andrea Taddei // Università di Pisa<br />Nelle società di cui l’epos omerico è testimonianza, il dono è una pratica di scambio che assume aspetti e significati diversi. Nell’Iliade e nell’Odissea si raccontano modi e forme con cui individui e gruppi entrano in rapporto tra di loro (o questo rapporto lo mettono in crisi) attraverso lo scambio di oggetti, di prestazioni, di forme di assistenza reciproca finalizzate a stabilire gerarchie, fondare e consolidare alleanze.<br /><br /><br />Andrea Taddei è professore associato di Lingua e letteratura greca all’Università di Pisa, dove insegna Lingua e letteratura greca, Antropologia del Mondo Antico e Didattica del greco. Si occupa degli intrecci tra religione, diritto e letteratura greca, con particolare riferimento al teatro tragico e agli oratori attici. È segretario scientifico del Laboratorio di Antropologia del mondo antico e Presidente del Corso di Laurea Magistrale in Filologia e Storia dell’Antichità. Tra le sue pubblicazioni: Hierà kai hosia. Antropologia storica e letteratura greca. Studi per Riccardo Di Donato (Pisa 2020); Heortè. Azioni sacre sulla scena tragica euripidea (Pisa 2020).<br /><br />Prenota qui il tuo posto:<br />https://www.festivaldelclassico.it/info-e-contatti/<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68980138</guid><pubDate>Wed, 10 Dec 2025 19:03:53 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68980138/andrea_taddei.mp3" length="12640868" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Andrea Taddei
"Festival del Classico"
Circolo dei Lettori, Torino
http://www.circololettori.it
http://www.festivaldelclassico.it

Pratiche del dono in Omero
Venerdì 12 dicembre 2025 | ore 16:00
il Circolo dei lettori, via Bogino, Torino
con Andrea...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Andrea Taddei<br />"Festival del Classico"<br />Circolo dei Lettori, Torino<br /><a href="http://www.circololettori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.circololettori.it</a><br /><a href="http://www.festivaldelclassico.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.festivaldelclassico.it</a><br /><br />Pratiche del dono in Omero<br />Venerdì 12 dicembre 2025 | ore 16:00<br />il Circolo dei lettori, via Bogino, Torino<br />con Andrea Taddei // Università di Pisa<br />Nelle società di cui l’epos omerico è testimonianza, il dono è una pratica di scambio che assume aspetti e significati diversi. Nell’Iliade e nell’Odissea si raccontano modi e forme con cui individui e gruppi entrano in rapporto tra di loro (o questo rapporto lo mettono in crisi) attraverso lo scambio di oggetti, di prestazioni, di forme di assistenza reciproca finalizzate a stabilire gerarchie, fondare e consolidare alleanze.<br /><br /><br />Andrea Taddei è professore associato di Lingua e letteratura greca all’Università di Pisa, dove insegna Lingua e letteratura greca, Antropologia del Mondo Antico e Didattica del greco. Si occupa degli intrecci tra religione, diritto e letteratura greca, con particolare riferimento al teatro tragico e agli oratori attici. È segretario scientifico del Laboratorio di Antropologia del mondo antico e Presidente del Corso di Laurea Magistrale in Filologia e Storia dell’Antichità. Tra le sue pubblicazioni: Hierà kai hosia. Antropologia storica e letteratura greca. Studi per Riccardo Di Donato (Pisa 2020); Heortè. Azioni sacre sulla scena tragica euripidea (Pisa 2020).<br /><br />Prenota qui il tuo posto:<br />https://www.festivaldelclassico.it/info-e-contatti/<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>791</itunes:duration><itunes:keywords>andreataddei,circolodeilettori,donocomerelazione,festivaldelclassico,ildono,ildononell'anticagrecia,iliade,ilpostodelleparole,odissea,omero</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/5571ed9ccd06a112e0078b5ece6364cf.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Mario Casella "L'uragano di pietra"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/mario-casella-l-uragano-di-pietra--68965037</link><description><![CDATA[Mario Casella<br />"L'uragano di pietra"<br />Gabriele Capelli Editore<br /><a href="http://www.gabrielecapellieditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.gabrielecapellieditore.it</a><br /><br />L’isola è Hurricane, una roccia al largo della costa atlantica a nord di Boston che a inizio ’900 ospitava un migliaio di abitanti, tutti scalpellini, in maggioranza di origine italiana provenienti dalla fascia di confine con la Svizzera. Molti di loro, prima di arrivare sull’isola, lavoravano in condizioni da fame nelle cave del Cantone Ticino per estrarre il granito necessario alla nuova linea ferroviaria del San Gottardo. Era la fine dell’Ottocento e in quell’inferno lavoravano anche bambini di otto anni. A Hurricane, invece, le condizioni erano meno dure e si guadagnava meglio lavorando il granito destinato alle opere iconiche del progresso americano. Una su tutte: i piloni del ponte di Brooklyn a New York.<br />Su questo scoglio si incrociano i destini incredibili e in parte autentici dei protagonisti di questo romanzo. Giovanni è un bambino di Schignano (Val d’Intelvi) che lavora nelle cave ticinesi. Riesce però ad andarsene imbarcandosi con lo zio per attraversare “la Grande Pozza” e raggiungere l’America. Pochi mesi dopo anche Miranda arriva sulla stessa isola con il padre, costretto ad abbandonare le cave svizzere a causa della sua militanza sindacale.<br /><br />La storia di una coppia di adolescenti immersi nelle tragedie dell’emigrazione, per molti aspetti simile a quella di oggi attraverso il Mediterraneo.<br />Sullo sfondo aleggia l’ombra della “Mano Nera”, l’organizzazione di stampo mafioso che estorceva agli emigranti italiani il denaro guadagnato con fatica e sacrifici.<br />Come scrisse John Donne, e riprese Ernest Hemingway: “Nessun uomo è un’isola”. Questo romanzo dimostra come un’isola possa, tuttavia, diventare la vita stessa per molte persone, proprio come i protagonisti di questo libro.<br />Mario Casella è giornalista, guida alpina, autore di documentari e di libri. Ai lunghi periodi di impegno con la Radiotelevisione svizzera di lingua italiana (RSI) ha sempre affiancato l’attività indipendente di guida alpina, di realizzatore di documentari e di scrittore. Nella sua produzione letteraria spiccano alcuni volumi che hanno ricevuto importanti riconoscimenti e che sono stati tradotti in tedesco e francese. Tra questi: Nero- Bianco-Nero. Un viaggio tra le montagne e la storia del Caucaso, Gabriele Capelli Editore (Premio ITAS Trento 2013); Il peso delle ombre, Gabriele Capelli Editore (secondo premio Leggimontagna 2018 e menzione Premio Mazzotti 2018);<br />Oltre Dracula. Un cammino invernale nei Carpazi, Ediciclo (Premio Cortina 2019); Senza Scarpe, Gabriele Capelli Editore (Premio Sergio Arneodo 2023). I dettagli della sua attività sono presentati sul sito <a href="http://www.crealpina.ch" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.crealpina.ch</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68965037</guid><pubDate>Wed, 10 Dec 2025 18:54:52 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68965037/mario_casella.mp3" length="25184659" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Mario Casella
"L'uragano di pietra"
Gabriele Capelli Editore
http://www.gabrielecapellieditore.it

L’isola è Hurricane, una roccia al largo della costa atlantica a nord di Boston che a inizio ’900 ospitava un migliaio di abitanti, tutti scalpellini,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Mario Casella<br />"L'uragano di pietra"<br />Gabriele Capelli Editore<br /><a href="http://www.gabrielecapellieditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.gabrielecapellieditore.it</a><br /><br />L’isola è Hurricane, una roccia al largo della costa atlantica a nord di Boston che a inizio ’900 ospitava un migliaio di abitanti, tutti scalpellini, in maggioranza di origine italiana provenienti dalla fascia di confine con la Svizzera. Molti di loro, prima di arrivare sull’isola, lavoravano in condizioni da fame nelle cave del Cantone Ticino per estrarre il granito necessario alla nuova linea ferroviaria del San Gottardo. Era la fine dell’Ottocento e in quell’inferno lavoravano anche bambini di otto anni. A Hurricane, invece, le condizioni erano meno dure e si guadagnava meglio lavorando il granito destinato alle opere iconiche del progresso americano. Una su tutte: i piloni del ponte di Brooklyn a New York.<br />Su questo scoglio si incrociano i destini incredibili e in parte autentici dei protagonisti di questo romanzo. Giovanni è un bambino di Schignano (Val d’Intelvi) che lavora nelle cave ticinesi. Riesce però ad andarsene imbarcandosi con lo zio per attraversare “la Grande Pozza” e raggiungere l’America. Pochi mesi dopo anche Miranda arriva sulla stessa isola con il padre, costretto ad abbandonare le cave svizzere a causa della sua militanza sindacale.<br /><br />La storia di una coppia di adolescenti immersi nelle tragedie dell’emigrazione, per molti aspetti simile a quella di oggi attraverso il Mediterraneo.<br />Sullo sfondo aleggia l’ombra della “Mano Nera”, l’organizzazione di stampo mafioso che estorceva agli emigranti italiani il denaro guadagnato con fatica e sacrifici.<br />Come scrisse John Donne, e riprese Ernest Hemingway: “Nessun uomo è un’isola”. Questo romanzo dimostra come un’isola possa, tuttavia, diventare la vita stessa per molte persone, proprio come i protagonisti di questo libro.<br />Mario Casella è giornalista, guida alpina, autore di documentari e di libri. Ai lunghi periodi di impegno con la Radiotelevisione svizzera di lingua italiana (RSI) ha sempre affiancato l’attività indipendente di guida alpina, di realizzatore di documentari e di scrittore. Nella sua produzione letteraria spiccano alcuni volumi che hanno ricevuto importanti riconoscimenti e che sono stati tradotti in tedesco e francese. Tra questi: Nero- Bianco-Nero. Un viaggio tra le montagne e la storia del Caucaso, Gabriele Capelli Editore (Premio ITAS Trento 2013); Il peso delle ombre, Gabriele Capelli Editore (secondo premio Leggimontagna 2018 e menzione Premio Mazzotti 2018);<br />Oltre Dracula. Un cammino invernale nei Carpazi, Ediciclo (Premio Cortina 2019); Senza Scarpe, Gabriele Capelli Editore (Premio Sergio Arneodo 2023). I dettagli della sua attività sono presentati sul sito <a href="http://www.crealpina.ch" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.crealpina.ch</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1575</itunes:duration><itunes:keywords>cantonticino,emigrazione,gabrielecapellieditore,granito,ilpostodelleparole,isoldihurricane,l'uraganodipietra,mariocasella,minieredigranito,minieredigranitosvizzero,newyork,romanzo,scalpellini</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/018d289f1fcc810e147277cfef65b932.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Adriana Cavarero "Festival del Classico"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/adriana-cavarero-festival-del-classico--68980136</link><description><![CDATA[Adriana Cavarero<br />Hannah Arendt critica di Platone: polis contro techne<br />Festival del Classico<br />Circolo dei Lettori<br /><a href="http://www.circololettori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.circololettori.it</a><br /><a href="http://www.festivaldelclassico.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.festivaldelclassico.it</a><br /><br /><br />Hannah Arendt critica di Platone: polis contro techne<br />venerdì 12 dicembre 2025 | ore 15:30<br />il Circolo dei lettori, via Bogino 9, Torino<br />con Mauro Bonazzi // Università di Bologna e Adriana Cavarero // filosofa<br /><br /><br />La pensatrice tedesca Hannah Arendt è grazie al confronto con gli antichi che è riuscita a comprendere i problemi del suo tempo (e del nostro). Tra questi, la crisi della dimensione pubblica, ossia l’abbandono progressivo di una dimensione comunitaria nella speranza che i problemi possano risolversi altrove: nel mondo di un sapere tecnico, oggettivo e imparziale, ritenuto l’unico capace di trovare una soluzione al conflitto che minaccia le fondamenta della città. Idea che Arendt aveva incontrato per la prima volta in Platone, cui si deve l’elaborazione di un primo modello tecnocratico; ma è nell’Atene di Pericle che trovò un antidoto a questa deriva tecnicista.<br /> <br />Adriana Cavarero<br />Già ordinaria di Filosofia politica all’Università di Verona, è attualmente professoressa onoraria e presidente del comitato scientifico dell’Hannah Arendt Center for Political Studies dello stesso ateneo. È stata visiting professor alla New York University e alla University of California, Berkeley. Castelvecchi sta ripubblicando le sue opere, di cui l’ultima apparsa è Inclinazioni. Critica della rettitudine (2025). Con Olivia Guaraldo ha scritto Donna si nasce (e qualche volta lo si diventa) (Mondadori, 2024).<br />"Il canto delle sirene" Castelvecchi 2025<br /><br />prenota il tuo posto qui:<br /><a href="https://www.festivaldelclassico.it/info-e-contatti/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.festivaldelclassico.it/info-e-contatti/</a><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68980136</guid><pubDate>Wed, 10 Dec 2025 18:31:54 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68980136/adriana_cavarero.mp3" length="11448431" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Adriana Cavarero
Hannah Arendt critica di Platone: polis contro techne
Festival del Classico
Circolo dei Lettori
http://www.circololettori.it
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Hannah Arendt critica di Platone: polis contro techne
venerdì 12 dicembre...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Adriana Cavarero<br />Hannah Arendt critica di Platone: polis contro techne<br />Festival del Classico<br />Circolo dei Lettori<br /><a href="http://www.circololettori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.circololettori.it</a><br /><a href="http://www.festivaldelclassico.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.festivaldelclassico.it</a><br /><br /><br />Hannah Arendt critica di Platone: polis contro techne<br />venerdì 12 dicembre 2025 | ore 15:30<br />il Circolo dei lettori, via Bogino 9, Torino<br />con Mauro Bonazzi // Università di Bologna e Adriana Cavarero // filosofa<br /><br /><br />La pensatrice tedesca Hannah Arendt è grazie al confronto con gli antichi che è riuscita a comprendere i problemi del suo tempo (e del nostro). Tra questi, la crisi della dimensione pubblica, ossia l’abbandono progressivo di una dimensione comunitaria nella speranza che i problemi possano risolversi altrove: nel mondo di un sapere tecnico, oggettivo e imparziale, ritenuto l’unico capace di trovare una soluzione al conflitto che minaccia le fondamenta della città. Idea che Arendt aveva incontrato per la prima volta in Platone, cui si deve l’elaborazione di un primo modello tecnocratico; ma è nell’Atene di Pericle che trovò un antidoto a questa deriva tecnicista.<br /> <br />Adriana Cavarero<br />Già ordinaria di Filosofia politica all’Università di Verona, è attualmente professoressa onoraria e presidente del comitato scientifico dell’Hannah Arendt Center for Political Studies dello stesso ateneo. È stata visiting professor alla New York University e alla University of California, Berkeley. Castelvecchi sta ripubblicando le sue opere, di cui l’ultima apparsa è Inclinazioni. Critica della rettitudine (2025). Con Olivia Guaraldo ha scritto Donna si nasce (e qualche volta lo si diventa) (Mondadori, 2024).<br />"Il canto delle sirene" Castelvecchi 2025<br /><br />prenota il tuo posto qui:<br /><a href="https://www.festivaldelclassico.it/info-e-contatti/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.festivaldelclassico.it/info-e-contatti/</a><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>716</itunes:duration><itunes:keywords>adrianacavarero,arendt,arendtcontroplatone,circolodeilettori,festivaldelclassico,hannaharendt,ilpostodelleparole,maurobonazzi,oikonomia,platone,plutocrazia,polis,techne</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/5571ed9ccd06a112e0078b5ece6364cf.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Michelangelo Fagotti "Giornale di uno straniero a Parigi" Curzio Malaparte</title><link>https://www.spreaker.com/episode/michelangelo-fagotti-giornale-di-uno-straniero-a-parigi-curzio-malaparte--68965042</link><description><![CDATA[Michelangelo Fagotti<br />"Il giornale di uno straniero a Parigi"<br />Curzio Malaparte<br />Edizioni Adelphi<br /><a href="http://www.adelphi.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.adelphi.it</a><br /><br />A cura di Michelangelo Fagotti, Monica Zanardo<br /><br />Dal sogno di una seconda patria alla lacerante solitudine di chi è straniero in due patrie.<br /><br />Nel giugno del 1947 Malaparte torna a Parigi dopo quattordici anni: non di assenza ma «d’esilio», precisa, come se la Francia fosse per lui una seconda patria. Una patria anzitutto letteraria: non a caso lo scrittore moderno che sente più vicino è Chateaubriand, di cui condivide i gusti, l’indole, i sentimenti, le inclinazioni – e la profonda malinconia: «È in virtù di Chateaubriand che, talvolta, mi sento francese». Non si tratta però solo di inclinazioni letterarie: «Ogni volta che attraverso la frontiera francese,» confessa «respiro meglio, dormo, mi sento tranquillo, e sicuro». È un’intera civiltà ad attirarlo irresistibilmente: la modernità «raffinatissima e intransigente» dell’età di Luigi XV, fiduciosa nell’«uomo perfetto»; la follia «fredda, chiara» di Cocteau e Giraudoux, che correggono con l’immaginazione quanto di troppo cartesiano c’è nello spirito francese; il colore del cielo di Parigi, degli alberi e dell’acqua della Senna, che Madame Schiaparelli sa catturare nelle sue stoffe. <br /><br /><br />Ma il giornale di Malaparte è un racconto attorno a un «io» destinato al naufragio, in un’epoca che non gli appartiene più. I salons dove intreccia conversazioni con scrittori, gente di teatro, artisti e diplomatici sono ormai solo un riverbero del passato. I quattordici anni trascorsi hanno scavato un solco: nello sguardo di Mauriac, Malaparte coglie ora un oscuro rimprovero, e in quello di Camus incomprensione se non odio. È lo scotto che deve pagare in quanto italiano, e sospetto di collaborazionismo. Intorno a lui ormai serpeggia la convinzione «che soltanto i Francesi abbiano lottato per la libertà»: il sogno di una patria ideale non ha retto all’impatto della Storia, e ha lasciato posto alla lacerante solitudine di chi si scopre straniero in due patrie.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68965042</guid><pubDate>Wed, 10 Dec 2025 10:48:17 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68965042/michelangelo_fagotti.mp3" length="19094158" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Michelangelo Fagotti
"Il giornale di uno straniero a Parigi"
Curzio Malaparte
Edizioni Adelphi
http://www.adelphi.it

A cura di Michelangelo Fagotti, Monica Zanardo

Dal sogno di una seconda patria alla lacerante solitudine di chi è straniero in due...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Michelangelo Fagotti<br />"Il giornale di uno straniero a Parigi"<br />Curzio Malaparte<br />Edizioni Adelphi<br /><a href="http://www.adelphi.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.adelphi.it</a><br /><br />A cura di Michelangelo Fagotti, Monica Zanardo<br /><br />Dal sogno di una seconda patria alla lacerante solitudine di chi è straniero in due patrie.<br /><br />Nel giugno del 1947 Malaparte torna a Parigi dopo quattordici anni: non di assenza ma «d’esilio», precisa, come se la Francia fosse per lui una seconda patria. Una patria anzitutto letteraria: non a caso lo scrittore moderno che sente più vicino è Chateaubriand, di cui condivide i gusti, l’indole, i sentimenti, le inclinazioni – e la profonda malinconia: «È in virtù di Chateaubriand che, talvolta, mi sento francese». Non si tratta però solo di inclinazioni letterarie: «Ogni volta che attraverso la frontiera francese,» confessa «respiro meglio, dormo, mi sento tranquillo, e sicuro». È un’intera civiltà ad attirarlo irresistibilmente: la modernità «raffinatissima e intransigente» dell’età di Luigi XV, fiduciosa nell’«uomo perfetto»; la follia «fredda, chiara» di Cocteau e Giraudoux, che correggono con l’immaginazione quanto di troppo cartesiano c’è nello spirito francese; il colore del cielo di Parigi, degli alberi e dell’acqua della Senna, che Madame Schiaparelli sa catturare nelle sue stoffe. <br /><br /><br />Ma il giornale di Malaparte è un racconto attorno a un «io» destinato al naufragio, in un’epoca che non gli appartiene più. I salons dove intreccia conversazioni con scrittori, gente di teatro, artisti e diplomatici sono ormai solo un riverbero del passato. I quattordici anni trascorsi hanno scavato un solco: nello sguardo di Mauriac, Malaparte coglie ora un oscuro rimprovero, e in quello di Camus incomprensione se non odio. È lo scotto che deve pagare in quanto italiano, e sospetto di collaborazionismo. Intorno a lui ormai serpeggia la convinzione «che soltanto i Francesi abbiano lottato per la libertà»: il sogno di una patria ideale non ha retto all’impatto della Storia, e ha lasciato posto alla lacerante solitudine di chi si scopre straniero in due patrie.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1194</itunes:duration><itunes:keywords>adelphi,camus,cocteau,curziomalaparte,giornalediunostranieroaparigi,ilpostodelleparole,letteratura,malaparteeparigi,michelangelofagotti</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e98ba95747e7cd3dcd4f38f2db0ca4d8.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Mariapia Veladiano "Dio della polvere"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/mariapia-veladiano-dio-della-polvere--68965036</link><description><![CDATA[Mariapia Veladiano<br />"Dio della polvere"<br />Guanda Editore<br /><a href="http://www.guanda.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.guanda.it</a><br /><br /><br />Vescovo, c'è un male, come dire, che c'è, ecco. Sempre capiterà che qualcuno faccia cose tremende a un altro o un'altra, questo è l'uomo. Ma c'è qualcosa che dipende da noi, proprio solo da noi, ed è rendere giustizia. Che vuol dire chiamare per nome e riconoscere quello che è capitato. E punire il colpevole. Altrimenti il male diventa un fiume.<br /><br />«Prego, si sieda dove preferisce» dice l’eccellenza monsignore senza alzare la testa dalle carte, senza immaginare che la donna che sta entrando nella stanza è lì per dare battaglia. Si apre così il nuovo romanzo di Mariapia Veladiano che vede Chiara, una donna di fede, professionista della cura, fisioterapista, di fronte a un vescovo, un uomo perbene, ma forse perbene non è abbastanza per un vescovo. Quell’incontro è solo il primo di una schermaglia che metterà in discussione le strutture del potere e l’inerzia che spesso è complice dell’omertà. Perché Chiara ha bussato alla porta del vescovado per una ragione: Luna, una ragazza giovanissima arrivata nel suo studio di fisioterapia, è stata vittima di una violenza, e anche se lei non ne vuole parlare, il suo corpo parla per lei. Né la donna né il vescovo vorrebbero trovarsi lì, in quella posizione scomoda, ma a volte il posto giusto è quello che una grazia del tutta laica, senza patria e appartenenza, ci costringe a occupare.<br />Con la sua scrittura intensa e diretta, Mariapia Veladiano entra nel cuore del tema più scottante per la Chiesa cattolica, quello degli abusi spesso taciuti sui giovani e le donne. Lo fa con un romanzo scandaloso, profondamente umano, che ha il ritmo serrato e feroce di un dialogo in cui entrambi sono determinati a salvare ciò che hanno di più caro: la Chiesa, la vita di una ragazza. E al tempo stesso ci mostra come le lunghe storie di errori e di violenza non hanno necessariamente un finale già scritto; bisogna avere il coraggio di dire basta e di agire.<br /><br /><br />Mariapia Veladiano, laureata in filosofia e teologia, ha lavorato per più di trent’anni nella scuola, prima come insegnante e poi come preside. Il suo primo romanzo, La vita accanto, ha vinto il Premio Calvino ed è arrivato secondo al Premio Strega nel 2011. Guanda ha pubblicato il suo saggio Parole di scuola e i romanzi Una storia quasi perfetta, Lei (su Maria di Nàzaret), Adesso che sei qui (vincitore del Premio Flaiano 2021), Quel che ci tiene vivi e Il tempo è un dio breve. Collabora con la Repubblica, Avvenire, L’Osservatore Romano e con la rivista Il Regno.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68965036</guid><pubDate>Tue, 09 Dec 2025 20:04:21 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68965036/mariapia_veladiano.mp3" length="31968137" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Mariapia Veladiano
"Dio della polvere"
Guanda Editore
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Vescovo, c'è un male, come dire, che c'è, ecco. Sempre capiterà che qualcuno faccia cose tremende a un altro o un'altra, questo è l'uomo. Ma c'è qualcosa che dipende da noi,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Mariapia Veladiano<br />"Dio della polvere"<br />Guanda Editore<br /><a href="http://www.guanda.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.guanda.it</a><br /><br /><br />Vescovo, c'è un male, come dire, che c'è, ecco. Sempre capiterà che qualcuno faccia cose tremende a un altro o un'altra, questo è l'uomo. Ma c'è qualcosa che dipende da noi, proprio solo da noi, ed è rendere giustizia. Che vuol dire chiamare per nome e riconoscere quello che è capitato. E punire il colpevole. Altrimenti il male diventa un fiume.<br /><br />«Prego, si sieda dove preferisce» dice l’eccellenza monsignore senza alzare la testa dalle carte, senza immaginare che la donna che sta entrando nella stanza è lì per dare battaglia. Si apre così il nuovo romanzo di Mariapia Veladiano che vede Chiara, una donna di fede, professionista della cura, fisioterapista, di fronte a un vescovo, un uomo perbene, ma forse perbene non è abbastanza per un vescovo. Quell’incontro è solo il primo di una schermaglia che metterà in discussione le strutture del potere e l’inerzia che spesso è complice dell’omertà. Perché Chiara ha bussato alla porta del vescovado per una ragione: Luna, una ragazza giovanissima arrivata nel suo studio di fisioterapia, è stata vittima di una violenza, e anche se lei non ne vuole parlare, il suo corpo parla per lei. Né la donna né il vescovo vorrebbero trovarsi lì, in quella posizione scomoda, ma a volte il posto giusto è quello che una grazia del tutta laica, senza patria e appartenenza, ci costringe a occupare.<br />Con la sua scrittura intensa e diretta, Mariapia Veladiano entra nel cuore del tema più scottante per la Chiesa cattolica, quello degli abusi spesso taciuti sui giovani e le donne. Lo fa con un romanzo scandaloso, profondamente umano, che ha il ritmo serrato e feroce di un dialogo in cui entrambi sono determinati a salvare ciò che hanno di più caro: la Chiesa, la vita di una ragazza. E al tempo stesso ci mostra come le lunghe storie di errori e di violenza non hanno necessariamente un finale già scritto; bisogna avere il coraggio di dire basta e di agire.<br /><br /><br />Mariapia Veladiano, laureata in filosofia e teologia, ha lavorato per più di trent’anni nella scuola, prima come insegnante e poi come preside. Il suo primo romanzo, La vita accanto, ha vinto il Premio Calvino ed è arrivato secondo al Premio Strega nel 2011. Guanda ha pubblicato il suo saggio Parole di scuola e i romanzi Una storia quasi perfetta, Lei (su Maria di Nàzaret), Adesso che sei qui (vincitore del Premio Flaiano 2021), Quel che ci tiene vivi e Il tempo è un dio breve. Collabora con la Repubblica, Avvenire, L’Osservatore Romano e con la rivista Il Regno.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1998</itunes:duration><itunes:keywords>abusideipreti,abusisessuali,chiesa,diodellapolvere,guandaeditore,ilpostodelleparole,mariapiaveladiano,pretipedofili,romanzo,violenza</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/ac0d3a38d1cbf9027b7db45e9d308b51.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Martina Albini "In rivolta. Manifesto dei corpi liberi"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/martina-albini-in-rivolta-manifesto-dei-corpi-liberi--68965038</link><description><![CDATA[Martina Albini<br />"In rivolta. Manifesto dei corpi liberi"<br />Voci collettive per WeWorld<br />Castelvecchi Editore<br /><a href="http://www.castelevecchieditore.com" rel="noopener">http://www.castelevecchieditore.com</a><br /><br /><br />Parlare di corpi significa parlare di potere. Da questa idea nasce In Rivolta. Manifesto dei corpi liberi, un’opera corale realizzata da WeWorld, organizzazione umanitaria attiva da oltre cinquant’anni in più di 20 paesi, compresa l’Italia.<br />Un libro che parla di diritti, potere e possibilità attraverso ciò che tutti e tutte abbiamo in comune: il corpo.<br />E sul sito, oltre al libro, è possibile trovare anche tanti altri regali solidali: la borraccia, la tazza e la maglia Falastin, pensati per sostenere i progetti dell’organizzazione e portare con sé un messaggio di giustizia, libertà e solidarietà.<br />Perché questo libro è il regalo giusto?<br />Perché è stato pensato per farci attraversare da storie che solo in apparenza sembrano lontane, ma che invece ci riguardano da vicino. Anche quando parliamo di esperienze che vivono in altri luoghi, come Avere le mestruazioni a Gaza, che chiude il volume, ciò che ci avvicina è il riconoscimento della fatica che conosciamo, traslata in un contesto di guerra e precarietà.<br />Ed è proprio questo riconoscimento che ci permette di capire una cosa fondamentale: il corpo è il luogo in cui i diritti prendono forma.<br />In Rivolta nasce da questa consapevolezza: quando parliamo di diritti umani non parliamo di idee astratte, ma di corpi reali. Parliamo di una ragazza che può scegliere se e quando avere un figlio, di una persona queer che può camminare per strada senza paura, di una donna con disabilità che può uscire di casa senza incontrare ostacoli a ogni metro. Parliamo di libertà, ma anche di potere.<br />Questo libro non racconta soltanto violazioni: racconta anche resistenza, possibilità e libertà.<br />Siamo partite da un’idea ancora profondamente valida — “il personale è politico” — perché è dal personale che nasce il cambiamento. Riconoscersi, anche nelle storie che inizialmente ci scomoda leggere, crea un movimento: una piccola, grande rivolta.<br />Le piazze di queste settimane ce lo ricordano: la forza dei corpi che si incontrano e si sostengono, che scelgono la presenza fisica come forma di politica. In Rivolta prova a restituire proprio questo: la potenza collettiva dei corpi che prendono parola.<br />Il libro nasce per amplificare queste voci, non per parlare al posto di qualcuno.<br />È articolato in cinque sezioni che attraversano i modi in cui il corpo viene violato, giudicato, regolato — ma anche le forme con cui resiste: il corpo politico, il corpo non conforme, il corpo che deve farsi madre, il corpo che invecchia, il corpo come campo di battaglia.<br />Dentro queste sezioni convivono le voci di donne, attiviste, economiste, giornaliste e professioniste straordinarie, insieme alle testimonianze di chi lavora con WeWorld nei contesti più diversi: dall’Ucraina alla Moldavia, dalla Palestina all’Afghanistan, dallo Spazio Donna San Basilio al Kenya. oltre venti autrici che si fanno “corpi in rivolta”, intrecciando analisi, testimonianze e pratiche di resistenza.<br />Una coralità che non restituisce un punto di vista unico, ma un intreccio di storie, competenze e pratiche.<br />I proventi del libro sosterranno i progetti di WeWorld per i diritti delle donne in Afghanistan e Palestina.<br />Il corpo normato racconta come regole, leggi e consuetudini possano diventare strumenti di controllo. Parlare di mestruazioni, di piacere o di consenso non è solo questione di linguaggio, ma un modo per riaffermare che la libertà parte da scelte quotidiane.<br />Il corpo non conforme raccoglie le esperienze di chi non si riconosce nei modelli dominanti: persone trans, persone con disabilità, persone grasse o razzializzate. Le loro storie raccontano non soltanto discriminazioni, ma anche possibilità di decostruire il concetto di “normalità” e aprire spazi di esistenza condivisa.<br />Il corpo che deve farsi madre indaga la maternità quando diventa aspettativa o imposizione. Si parla di violenza ostetrica, di ruoli assegnati, delle pressioni culturali e demografiche che gravano sulle donne. Accanto a queste voci emerge la libertà di scelta: diventare madri, o non diventarlo, è un atto di autodeterminazione.<br />Il corpo che invecchia affronta i cambiamenti legati all’età, spesso accompagnati da silenzi e pregiudizi. Menopausa, trasformazioni fisiche e discriminazioni generazionali diventano qui occasioni per ripensare desideri e autonomia, costruendo nuove narrazioni.<br />Con il corpo campo di battaglia il libro si sposta su scenari di conflitto e sfruttamento, dove il corpo diventa il primo terreno di violenza. Le mutilazioni genitali femminili, i racconti dalla Palestina, dall’Afghanistan, dall’Iran e dall’Ucraina mostrano come i diritti vengano messi in discussione a partire dal corpo. Allo stesso tempo, testimoniano che la resistenza non si ferma: continua nei gesti individuali, nei legami comunitari, nelle pratiche collettive che attraversano i confini.<br /> <br />A fianco delle testimonianze di attiviste, giornaliste e scrittrici, si affiancano quelle dello staff di WeWorld e delle persone incontrate nei progetti dell’organizzazione, creando un dialogo che mette in relazione saperi ed esperienze diverse. Il libro non si limita a raccontare storie: mostra anche quanto il cambiamento si costruisca insieme. Nelle varie sezioni si intrecciano voci e punti di vista differenti – su linguaggio, demografia, maternità, invecchiamento, ginecologia e guerra sul corpo delle donne – mettendo in dialogo esperienze pratiche, accademiche e personali. Le discriminazioni non si presentano mai da sole, e le risposte devono essere altrettanto collettive e integrate.<br />Il libro si chiude con il Manifesto dei corpi liberi: non un elenco di regole, ma un testo collettivo che raccoglie idee per il futuro. Nato durante la Chiacchierata femminista del WeWorld Festival di Milano e arricchito dalle voci raccolte in questo volume, il Manifesto apre spazi di confronto e possibilità, più che offrire risposte definitive.<br />«Il Manifesto dei corpi liberi non è il punto d’arrivo del libro, ma il racconto di un percorso. È nato dal piacere di scriversi e confrontarsi, dal riconoscersi nelle esperienze altrui e dal mettere in comune pratiche diverse per immaginare come stare meglio insieme. Sappiamo che non tutte le persone si ritroveranno in ogni punto, e va bene così: non vuole essere un testo definitivo, ma un riferimento aperto, a volte imperfetto, che invita a continuare il cammino. Perché l’esperienza corporea è universale, ma i modi in cui la viviamo dipendono anche da contesti sociali, economici e culturali. È da qui che nasce la possibilità di riconoscerci e costruire percorsi comuni.» Martina Albini, Coordinatrice centro studi WeWorld e curatrice del volume<br />Una presa di parola collettiva<br />In Rivolta non è un saggio neutro: è un atto politico, scritto dalla parte dei corpi marginalizzati – grassi, queer, trans*, disabili, razzializzati, migranti – che reclamano dignità, spazio e autodeterminazione. Nasce per amplificare voci che troppo spesso restano ai margini.<br />Racconta storie di corpi che subiscono pressioni e discriminazioni, ma anche di come, attraverso pratiche quotidiane, trovino modi per resistere e affermarsi. Insieme, tutte queste esperienze compongono un mosaico che mostra quanto la giustizia e la libertà passino sempre dai corpi, e quanto le battaglie personali e collettive siano legate tra loro.<br />«Questo libro dimostra la forza della rete e della coralità: nessuna trasformazione è possibile da sole. Solo intrecciando voci diverse, mettendo in dialogo prospettive e pratiche, possiamo generare un cambiamento che sia davvero collettivo e a misura di tutte le persone.»<br />Greta Nicolini, Head of Relations WeWorld<br />L’invito che fa questo volume è di lasciarsi attraversare dalle storie raccontate e riconoscere che non parlano solo di “altre persone”, ma anche di noi. Significa raccogliere la forza che portano con sé e provare a tradurla nella vita di ogni giorno perché la rivolta non è un gesto isolato, ma un modo di vivere insieme, costruendo spazi di libertà condivisa.<br />Non offre risposte facili, ma apre domande, visioni, possibilità. È un manifesto che invita ciascuna e ciascuno a unirsi alla rivolta dei corpi liberi.<br /> <br />Contributi In Rivolta<br />·        Sara Manfredi, CHEAP – The M Word<br />·        Claudia Bellante, RACCOMTAMI – Sussurri. Dar es Salaam, Tanzania<br />·        Alessandra Vescio, giornalista freelance – Ai margini della cura<br />·        Francesca Palazzetti, Doula – Il consenso inizia dall’infanzia<br />·        Alessia Dulbecco, Pedagogista e formatrice – Autoerotico &amp; Politico<br />·        Spazio Donna WeWorld San Basilio – Dove il corpo riprende parola<br />·        Georgina Orellano, sex worker e attivista – Puttana femminista, grazie alla collaborazione con Tlon<br />·        Vera Gheno, Sociolinguista - Ma che vuol dire?<br />·        Alessia Nobile, Scrittrice e attivista – Incastrata nel corpo di un maschio<br />·        Lara Lago, giornalista – Che cosa resta se togli la grassofobia?<br />·        Valentina Perniciaro, Fondatrice Tetrabondi – Sbilenchi e in rivolta<br />·        Somaia Sediqi, WeWorld Afghanistan – Essere viste<br />·        Liliana Gîscă, WeWorld Moldavia – Essere rom e sinti a Soroca<br />·        Fiorenza Sarzanini, Vicedirettrice Corriere della Sera  – L’epidemia silenziosa<br />·        Francesca Fiore, MammadiMerda – Quando tutti se ne vanno<br />·        Donata Columbro, giornalista e divulgatrice – Tutta colpa delle donne?<br />·        Sarah Malnerich, Mammadimerda – Le altre non si lamentano così<br />·        Simonetta Sciandivasci, giornalista – Avere a che fare con un vuoto<br />·        Ilaria Maria Dondi, giornalista e scrittrice – Sba<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68965038</guid><pubDate>Tue, 09 Dec 2025 19:59:20 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68965038/martina_albini.mp3" length="13952424" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Martina Albini
"In rivolta. Manifesto dei corpi liberi"
Voci collettive per WeWorld
Castelvecchi Editore
http://www.castelevecchieditore.com


Parlare di corpi significa parlare di potere. Da questa idea nasce In Rivolta. Manifesto dei corpi liberi,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Martina Albini<br />"In rivolta. Manifesto dei corpi liberi"<br />Voci collettive per WeWorld<br />Castelvecchi Editore<br /><a href="http://www.castelevecchieditore.com" rel="noopener">http://www.castelevecchieditore.com</a><br /><br /><br />Parlare di corpi significa parlare di potere. Da questa idea nasce In Rivolta. Manifesto dei corpi liberi, un’opera corale realizzata da WeWorld, organizzazione umanitaria attiva da oltre cinquant’anni in più di 20 paesi, compresa l’Italia.<br />Un libro che parla di diritti, potere e possibilità attraverso ciò che tutti e tutte abbiamo in comune: il corpo.<br />E sul sito, oltre al libro, è possibile trovare anche tanti altri regali solidali: la borraccia, la tazza e la maglia Falastin, pensati per sostenere i progetti dell’organizzazione e portare con sé un messaggio di giustizia, libertà e solidarietà.<br />Perché questo libro è il regalo giusto?<br />Perché è stato pensato per farci attraversare da storie che solo in apparenza sembrano lontane, ma che invece ci riguardano da vicino. Anche quando parliamo di esperienze che vivono in altri luoghi, come Avere le mestruazioni a Gaza, che chiude il volume, ciò che ci avvicina è il riconoscimento della fatica che conosciamo, traslata in un contesto di guerra e precarietà.<br />Ed è proprio questo riconoscimento che ci permette di capire una cosa fondamentale: il corpo è il luogo in cui i diritti prendono forma.<br />In Rivolta nasce da questa consapevolezza: quando parliamo di diritti umani non parliamo di idee astratte, ma di corpi reali. Parliamo di una ragazza che può scegliere se e quando avere un figlio, di una persona queer che può camminare per strada senza paura, di una donna con disabilità che può uscire di casa senza incontrare ostacoli a ogni metro. Parliamo di libertà, ma anche di potere.<br />Questo libro non racconta soltanto violazioni: racconta anche resistenza, possibilità e libertà.<br />Siamo partite da un’idea ancora profondamente valida — “il personale è politico” — perché è dal personale che nasce il cambiamento. Riconoscersi, anche nelle storie che inizialmente ci scomoda leggere, crea un movimento: una piccola, grande rivolta.<br />Le piazze di queste settimane ce lo ricordano: la forza dei corpi che si incontrano e si sostengono, che scelgono la presenza fisica come forma di politica. In Rivolta prova a restituire proprio questo: la potenza collettiva dei corpi che prendono parola.<br />Il libro nasce per amplificare queste voci, non per parlare al posto di qualcuno.<br />È articolato in cinque sezioni che attraversano i modi in cui il corpo viene violato, giudicato, regolato — ma anche le forme con cui resiste: il corpo politico, il corpo non conforme, il corpo che deve farsi madre, il corpo che invecchia, il corpo come campo di battaglia.<br />Dentro queste sezioni convivono le voci di donne, attiviste, economiste, giornaliste e professioniste straordinarie, insieme alle testimonianze di chi lavora con WeWorld nei contesti più diversi: dall’Ucraina alla Moldavia, dalla Palestina all’Afghanistan, dallo Spazio Donna San Basilio al Kenya. oltre venti autrici che si fanno “corpi in rivolta”, intrecciando analisi, testimonianze e pratiche di resistenza.<br />Una coralità che non restituisce un punto di vista unico, ma un intreccio di storie, competenze e pratiche.<br />I proventi del libro sosterranno i progetti di WeWorld per i diritti delle donne in Afghanistan e Palestina.<br />Il corpo normato racconta come regole, leggi e consuetudini possano diventare strumenti di controllo. Parlare di mestruazioni, di piacere o di consenso non è solo questione di linguaggio, ma un modo per riaffermare che la libertà parte da scelte quotidiane.<br />Il corpo non conforme raccoglie le esperienze di chi non si riconosce nei modelli dominanti: persone trans, persone con disabilità, persone grasse o razzializzate. 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Significa forse che la cultura deve farsi prodotto da consumare in un eterno presente, dimenticando la dimensione di racconto che ci riconnette al passato? E poi qual è il confine fra «di tutti» e «di nessuno»? Se sulla carta, a partire dall’art. 9 della Costituzione, la cultura è di tutti, le statistiche dimostrano che nei fatti resta invece nella testa, nel cuore e nel portafoglio di pochi. Nelle pagine di questo dialogo, gli autori – diversi per formazione, età, genere e percorso professionale, ma uniti da una comune sensibilità – provano a dare significato alla provocazione che dà titolo al libro, intrecciando riflessioni che toccano, tra l’altro, la rilevanza della cultura materiale in un’epoca sempre più digitale, il rapporto tra discipline in apparenza lontane ma che proprio insieme sviluppano conoscenza, l’importanza di coinvolgere la comunità in un’ottica di inclusione e accessibilità – fisica, intellettuale ed economica – di un patrimonio che deve essere vissuto come di tutti noi.<br /><br />Christian Greco, egittologo, co-direttore della missione archeologica italo-olandese a Saqqara, dal 2014 è Direttore del Museo Egizio di Torino. È docente di Museum Studies in diversi atenei italiani e stranieri.<br /><br />Paola Dubini, professoressa di Management all’Università Bocconi di Milano, è presidente della Fondazione Alessandro Volta di Como, vicepresidente del Museo della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano, consigliera della Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori, di Fondazione ISEC (Istituto per la Storia dell’Età Contemporanea), di Fondazione Culturale San Fedele e di Palazzo Ducale di Mantova, e coordinatrice del gruppo trasversale ASviS «Cultura per lo sviluppo sostenibile».<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68965043</guid><pubDate>Tue, 09 Dec 2025 19:53:40 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68965043/paola_dubini.mp3" length="25034194" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Paola Dubini, Christian Greco
"La cultura è di tutti"
Editore Egea
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Affermare che «la cultura è di tutti» può suonare demagogico o ambiguo. Significa forse che la cultura deve farsi prodotto da consumare in un eterno...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Paola Dubini, Christian Greco<br />"La cultura è di tutti"<br />Editore Egea<br /><a href="http://www.editoreegea.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.editoreegea.it</a><br /><br /><br />Affermare che «la cultura è di tutti» può suonare demagogico o ambiguo. Significa forse che la cultura deve farsi prodotto da consumare in un eterno presente, dimenticando la dimensione di racconto che ci riconnette al passato? E poi qual è il confine fra «di tutti» e «di nessuno»? Se sulla carta, a partire dall’art. 9 della Costituzione, la cultura è di tutti, le statistiche dimostrano che nei fatti resta invece nella testa, nel cuore e nel portafoglio di pochi. Nelle pagine di questo dialogo, gli autori – diversi per formazione, età, genere e percorso professionale, ma uniti da una comune sensibilità – provano a dare significato alla provocazione che dà titolo al libro, intrecciando riflessioni che toccano, tra l’altro, la rilevanza della cultura materiale in un’epoca sempre più digitale, il rapporto tra discipline in apparenza lontane ma che proprio insieme sviluppano conoscenza, l’importanza di coinvolgere la comunità in un’ottica di inclusione e accessibilità – fisica, intellettuale ed economica – di un patrimonio che deve essere vissuto come di tutti noi.<br /><br />Christian Greco, egittologo, co-direttore della missione archeologica italo-olandese a Saqqara, dal 2014 è Direttore del Museo Egizio di Torino. È docente di Museum Studies in diversi atenei italiani e stranieri.<br /><br />Paola Dubini, professoressa di Management all’Università Bocconi di Milano, è presidente della Fondazione Alessandro Volta di Como, vicepresidente del Museo della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano, consigliera della Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori, di Fondazione ISEC (Istituto per la Storia dell’Età Contemporanea), di Fondazione Culturale San Fedele e di Palazzo Ducale di Mantova, e coordinatrice del gruppo trasversale ASviS «Cultura per lo sviluppo sostenibile».<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1565</itunes:duration><itunes:keywords>christiangreco,cos'èlacultura,cultura,direttoredelmuseoegizio,editoreegea,ilpostodelleparole,laculturaèditutti,laculturaèproprioditutti?,museoegizio,paoladubini,politicaculturale</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/7b3dd25a545970535dce3228607f6289.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Saverio Gangemi "Calura"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/saverio-gangemi-calura--68956258</link><description><![CDATA[Saverio Gangemi<br />"Calura"<br />Rubbettino Editore<br /><a href="http://www.store.rubbettinoeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.store.rubbettinoeditore.it</a><br /><br />In un piccolo paese arroventato da una calura misteriosa e implacabile, le vite dei protagonisti si intrecciano in un tempo sospeso, segnato da ricordi di guerra, lutti recenti e una natura che sembra collassare sotto il peso di un male inspiegabile. Lanczo, Duardo, Rachela, Nina e il piccolo Doriano si muovono in questo mondo in bilico, cercando rifugio fisico ed emotivo sotto l’ombra di un albero straordinario e inquietante, che pare immune al degrado circostante. Solo questo albero resiste, opponendo il mistero della sua enormità al giungere inatteso e incomprensibile della calura. Calùra non ha nomi di luoghi né cronologie. I segni sono pochi. Il paesaggio è una terra arida: le acque della fiumara stentano a dissetare le creature; tra i sassi sopravvivono serpenti e lucertole. La natura muore prima degli uomini, e gli uomini resistono disperatamente. Nel silenzio carico di presagi e nella tensione crescente tra i personaggi, si sviluppa un racconto corale che mescola epica popolare, realismo magico e riflessione sulla memoria e sul destino.<br /><br />Saverio Gangemi è nato a Redentora (Brasile) nel 1987 e vive a Melicucco in provincia di Reggio Calabria. Dal padre scrittore ha ereditato la passione per i libri, dal nonno l’amore per la natura, in particolare per il suo Aspromonte. Calùra è il suo primo romanzo, e ha ricevuto la Menzione speciale della Giuria al Premio Calvino 37° edizione.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68956258</guid><pubDate>Tue, 09 Dec 2025 11:28:10 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68956258/saverio_gangemi.mp3" length="23629433" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Saverio Gangemi
"Calura"
Rubbettino Editore
http://www.store.rubbettinoeditore.it

In un piccolo paese arroventato da una calura misteriosa e implacabile, le vite dei protagonisti si intrecciano in un tempo sospeso, segnato da ricordi di guerra, lutti...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Saverio Gangemi<br />"Calura"<br />Rubbettino Editore<br /><a href="http://www.store.rubbettinoeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.store.rubbettinoeditore.it</a><br /><br />In un piccolo paese arroventato da una calura misteriosa e implacabile, le vite dei protagonisti si intrecciano in un tempo sospeso, segnato da ricordi di guerra, lutti recenti e una natura che sembra collassare sotto il peso di un male inspiegabile. Lanczo, Duardo, Rachela, Nina e il piccolo Doriano si muovono in questo mondo in bilico, cercando rifugio fisico ed emotivo sotto l’ombra di un albero straordinario e inquietante, che pare immune al degrado circostante. Solo questo albero resiste, opponendo il mistero della sua enormità al giungere inatteso e incomprensibile della calura. Calùra non ha nomi di luoghi né cronologie. I segni sono pochi. Il paesaggio è una terra arida: le acque della fiumara stentano a dissetare le creature; tra i sassi sopravvivono serpenti e lucertole. La natura muore prima degli uomini, e gli uomini resistono disperatamente. Nel silenzio carico di presagi e nella tensione crescente tra i personaggi, si sviluppa un racconto corale che mescola epica popolare, realismo magico e riflessione sulla memoria e sul destino.<br /><br />Saverio Gangemi è nato a Redentora (Brasile) nel 1987 e vive a Melicucco in provincia di Reggio Calabria. Dal padre scrittore ha ereditato la passione per i libri, dal nonno l’amore per la natura, in particolare per il suo Aspromonte. Calùra è il suo primo romanzo, e ha ricevuto la Menzione speciale della Giuria al Premio Calvino 37° edizione.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1477</itunes:duration><itunes:keywords>calura,destino,ilpostodelleparole,memoria,mimmogangemi,premiocalvino,rubbettinoeditore,saveriogangemi</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/3337268245809327dc3f943ecd0d967c.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Giovanni Morale "Il Polittico di Monte San Martino"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/giovanni-morale-il-polittico-di-monte-san-martino--68956257</link><description><![CDATA[Giovanni Morale<br />"Il polittico di Monte San Martino"<br />Milano, Palazzo Marino<br /><br />Come ogni anno, la grande mostra di Natale a Palazzo Marino, l’appuntamento ormai tradizionale che regala ai milanesi e ai turisti un’esposizione straordinaria, gratuita, allestita in Sala Alessi, il grande e storico salone di rappresentanza del Comune di Milano. <br />Fino all’11 gennaio 2026, sarà possibile ammirare uno dei più grandi capolavori del Rinascimento italiano: il Polittico di Monte San Martino di Carlo e Vittore Crivelli, opera del Quattrocento che raramente ha lasciato la sua sede originaria nella chiesa di San Martino Vescovo a Monte San Martino (Macerata).<br />La complessa ‘macchina’ pittorica, datata intorno al 1490, è composta da dieci tavole con una predella raffigurante Cristo benedicente tra i dodici apostoli. Al centro, la Vergine con il Bambino evoca il Mistero natalizio, offrendo ai visitatori un’esperienza artistica e spirituale di grande intensità. Nei suoi oltre cinque secoli di storia, il polittico è stato spostato solo tre volte: Ancona 1950, Fermo 1951 e Venezia 1961. L’allestimento a Milano rappresenta dunque un evento di rilievo straordinario, reso possibile grazie a un articolato lavoro di collaborazione istituzionale e culturale tra enti e amministrazioni.<br />L'organizzazione della mostra a Palazzo Marino<br />Prodotta e promossa dal Comune di Milano, Arcidiocesi di Fermo e Intesa Sanpaolo, Il Polittico di Monte San Martino di Carlo e Vittore Crivelli è un progetto di Palazzo Reale e Gallerie d’Italia, in collaborazione con il Comune e la Parrocchia di Monte San Martino, realizzato da Civita Mostre e Musei con il sostegno di Rinascente. Curata da Giovanni Morale e Marcello Smarrelli, l’esposizione rientra nel programma dell’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026. Il catalogo, che include saggi introduttivi e di approfondimento, oltre alle schede delle opere, è edito da Allemandi.<br />Chi erano i fratelli Crivelli<br />I fratelli Crivelli erano originari di Venezia, crocevia commerciale e artistico del Quattrocento insieme a Firenze. I collegamenti tra la Repubblica veneziana, le coste adriatiche e i centri manifatturieri dell'Appennino umbro-marchigiano favorivano gli scambi e il movimento di artisti. Carlo e Vittore Crivelli soggiornarono infatti anche a Zara, una delle principali città della Dalmazia, che in quel periodo era sotto il dominio veneziano, ma operarono prevalentemente nelle Marche. Qui realizzarono, di solito lavorando separatamente, numerosi polittici dorati, in maggioranza conservati oggi in importanti musei nazionali e internazionali.<br /><br />Il polittico della chiesa di Monte San Martino è l'unica opera realizzata insieme dai due fratelli: avviato da Carlo, che interruppe il lavoro per motivi sconosciuti, l’altare fu completato successivamente dal fratello minore. L’esposizione a Milano consente quindi sia di apprezzare la maestria di Carlo, sia di riscoprire la figura meno nota di Vittore, costituendo un’importante occasione di approfondimento per studiosi e pubblico.<br />Le opere dei Crivelli a Milano<br />Milano è profondamente ‘crivellesca’, soprattutto grazie a Napoleone che ordinò il trasferimento dall’Italia centrale di molte tavole di Carlo Crivelli: una quindicina di queste sono custodite alla Pinacoteca di Brera, due si trovano al Castello Sforzesco e altre due al Museo Poldi Pezzoli, testimonianza della lungimiranza collezionistica di Gian Giacomo Poldi Pezzoli. <br />Fu quindi il periodo storico napoleonico a portare a Milano le opere di un autore allora poco conosciuto che oggi è entrato a far parte del patrimonio culturale cittadino, e proprio a questo periodo sono dedicate a Milano due importanti mostre, aperte anche durante le festività natalizie: una monografica a Palazzo Reale su Andrea Appiani, ‘primo pittore’ di Napoleone ed epigono del Neoclassicismo a Milano, esponente di rilievo della Pinacoteca proprio quando arrivarono le tavole di Crivelli; una mostra alle Gallerie d’Italia su ‘Milano Capitale’, che rievoca il periodo napoleonico in Italia (1796-1815), epoca di profonde trasformazioni politiche, economiche e sociali che segnarono anche il mondo dell’arte. <br />Roma, custode del patrimonio antico, rimane la capitale universale delle arti, mentre Milano, cuore politico e culturale del Nord e sede del Regno d’Italia, diventa un vivace centro di innovazione artistica. L’esposizione celebra il dialogo tra queste due città, simboli di una straordinaria stagione creativa, sospesa tra l’eredità del passato e le aspirazioni dell’Europa moderna.<br />La mostra di Palazzo Marino è gratis<br />La mostra del Polittico di Monte San Martino di Carlo e Vittore Crivelli è a ingresso libero, aperta tutti i giorni dal 3 dicembre all’11 gennaio 2026. I visitatori e le visitatrici saranno accolti da storici dell’arte, coordinati da Civita, che li accompagneranno in visite guidate gratuite.<br />Prodotta e promossa dal Comune di Milano, Arcidiocesi di Fermo e Intesa Sanpaolo, Il Polittico di Monte San Martino di Carlo e Vittore Crivelli è un progetto di Palazzo Reale e Gallerie d’Italia, in collaborazione con il Comune e la Parrocchia di Monte San Martino, realizzato da Civita Mostre e Musei con il sostegno di Rinascente. <br />Curata da Giovanni Morale e Marcello Smarrelli, l’esposizione rientra nel programma dell’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026. Il catalogo, che include saggi introduttivi e di approfondimento, oltre alle schede delle opere, è edito da Allemandi.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68956257</guid><pubDate>Tue, 09 Dec 2025 10:19:24 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68956257/giovanni_morale.mp3" length="12002644" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Giovanni Morale
"Il polittico di Monte San Martino"
Milano, Palazzo Marino

Come ogni anno, la grande mostra di Natale a Palazzo Marino, l’appuntamento ormai tradizionale che regala ai milanesi e ai turisti un’esposizione straordinaria, gratuita,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Giovanni Morale<br />"Il polittico di Monte San Martino"<br />Milano, Palazzo Marino<br /><br />Come ogni anno, la grande mostra di Natale a Palazzo Marino, l’appuntamento ormai tradizionale che regala ai milanesi e ai turisti un’esposizione straordinaria, gratuita, allestita in Sala Alessi, il grande e storico salone di rappresentanza del Comune di Milano. <br />Fino all’11 gennaio 2026, sarà possibile ammirare uno dei più grandi capolavori del Rinascimento italiano: il Polittico di Monte San Martino di Carlo e Vittore Crivelli, opera del Quattrocento che raramente ha lasciato la sua sede originaria nella chiesa di San Martino Vescovo a Monte San Martino (Macerata).<br />La complessa ‘macchina’ pittorica, datata intorno al 1490, è composta da dieci tavole con una predella raffigurante Cristo benedicente tra i dodici apostoli. Al centro, la Vergine con il Bambino evoca il Mistero natalizio, offrendo ai visitatori un’esperienza artistica e spirituale di grande intensità. Nei suoi oltre cinque secoli di storia, il polittico è stato spostato solo tre volte: Ancona 1950, Fermo 1951 e Venezia 1961. L’allestimento a Milano rappresenta dunque un evento di rilievo straordinario, reso possibile grazie a un articolato lavoro di collaborazione istituzionale e culturale tra enti e amministrazioni.<br />L'organizzazione della mostra a Palazzo Marino<br />Prodotta e promossa dal Comune di Milano, Arcidiocesi di Fermo e Intesa Sanpaolo, Il Polittico di Monte San Martino di Carlo e Vittore Crivelli è un progetto di Palazzo Reale e Gallerie d’Italia, in collaborazione con il Comune e la Parrocchia di Monte San Martino, realizzato da Civita Mostre e Musei con il sostegno di Rinascente. Curata da Giovanni Morale e Marcello Smarrelli, l’esposizione rientra nel programma dell’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026. Il catalogo, che include saggi introduttivi e di approfondimento, oltre alle schede delle opere, è edito da Allemandi.<br />Chi erano i fratelli Crivelli<br />I fratelli Crivelli erano originari di Venezia, crocevia commerciale e artistico del Quattrocento insieme a Firenze. I collegamenti tra la Repubblica veneziana, le coste adriatiche e i centri manifatturieri dell'Appennino umbro-marchigiano favorivano gli scambi e il movimento di artisti. Carlo e Vittore Crivelli soggiornarono infatti anche a Zara, una delle principali città della Dalmazia, che in quel periodo era sotto il dominio veneziano, ma operarono prevalentemente nelle Marche. Qui realizzarono, di solito lavorando separatamente, numerosi polittici dorati, in maggioranza conservati oggi in importanti musei nazionali e internazionali.<br /><br />Il polittico della chiesa di Monte San Martino è l'unica opera realizzata insieme dai due fratelli: avviato da Carlo, che interruppe il lavoro per motivi sconosciuti, l’altare fu completato successivamente dal fratello minore. L’esposizione a Milano consente quindi sia di apprezzare la maestria di Carlo, sia di riscoprire la figura meno nota di Vittore, costituendo un’importante occasione di approfondimento per studiosi e pubblico.<br />Le opere dei Crivelli a Milano<br />Milano è profondamente ‘crivellesca’, soprattutto grazie a Napoleone che ordinò il trasferimento dall’Italia centrale di molte tavole di Carlo Crivelli: una quindicina di queste sono custodite alla Pinacoteca di Brera, due si trovano al Castello Sforzesco e altre due al Museo Poldi Pezzoli, testimonianza della lungimiranza collezionistica di Gian Giacomo Poldi Pezzoli. <br />Fu quindi il periodo storico napoleonico a portare a Milano le opere di un autore allora poco conosciuto che oggi è entrato a far parte del patrimonio culturale cittadino, e proprio a questo periodo sono dedicate a Milano due importanti mostre, aperte anche durante le festività natalizie: una monografica a Palazzo Reale su Andrea Appiani, ‘primo pittore’ di Napoleone ed epigono del Neoclassicismo a Milano, esponente di rilievo della Pinacoteca proprio quando arrivarono le tavole di...]]></itunes:summary><itunes:duration>751</itunes:duration><itunes:keywords>carloevittoriocrivelli,giovannimorale,ilpostodelleparole,mostrad'arte,palazzomarino,pittura,politticodimontesanmartino</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/3aa6fe35603dbdc5942e42eeb9d5e7db.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Domenico Talia "Passaggi"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/domenico-talia-passaggi--68930595</link><description><![CDATA[Domenico Talia<br />"Passaggi"<br />Edizioni Ensemble<br /><a href="http://www.edizioniensemble.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizioniensemble.it</a><br /><br /><br />Domenico Tàlia (Sant’Agata del Bianco, 1960) è un informatico italiano, professore ordinario di sistemi di elaborazione delle informazioni presso l’Università della Calabria. È autore di diversi libri a carattere scientifico o divulgativo e di testi letterari. Con Ensemble ha pubblicato  Il sole e il sangue (2014).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68930595</guid><pubDate>Mon, 08 Dec 2025 11:00:21 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68930595/domenico_talia.mp3" length="13637283" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Domenico Talia
"Passaggi"
Edizioni Ensemble
http://www.edizioniensemble.it


Domenico Tàlia (Sant’Agata del Bianco, 1960) è un informatico italiano, professore ordinario di sistemi di elaborazione delle informazioni presso l’Università della Calabria....</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Domenico Talia<br />"Passaggi"<br />Edizioni Ensemble<br /><a href="http://www.edizioniensemble.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizioniensemble.it</a><br /><br /><br />Domenico Tàlia (Sant’Agata del Bianco, 1960) è un informatico italiano, professore ordinario di sistemi di elaborazione delle informazioni presso l’Università della Calabria. È autore di diversi libri a carattere scientifico o divulgativo e di testi letterari. Con Ensemble ha pubblicato  Il sole e il sangue (2014).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>853</itunes:duration><itunes:keywords>domenicotalia,edizioniensemble,ilpostodelleparole,leggerepoesie,passaggi,poesia,scriverepoesie</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/b1f2b71e3209e6ac939abdda5aedc605.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Ermanno Giraudo "Sotto la vecchia quercia"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/ermanno-giraudo-sotto-la-vecchia-quercia--68930598</link><description><![CDATA[Ermanno Giraudo<br />"Sotto la vecchia quercia"<br />Dodici fiabe da una memoria di famiglia<br />Edizioni Primalpe<br /><a href="http://www.primalpe.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.primalpe.it</a><br /><br />11 Dicembre 2025, ore 17:30<br />Sala Costanzo Marino<br />Via Senator Toselli, 2 bis - Cuneo<br />presentazione del libro "Sotto la vecchia quercia"<br /><br />Si tratta di una raccolta di 12 fiabe inedite, una per ogni mese dell'anno, scritte con struttura e tecnica classiche.<br />“Un giorno sarai grande abbastanza da ricominciare a leggere le favole.” <br />Clive Staples Lewis.<br /><br />Le fiabe che il nonno raccontava erano a volte davvero crudeli, altre decisamente spaventose, ma ai nipoti piacevano proprio per questo. Era bravo a narrarle, anche perché riusciva in ogni fiaba a inserirsi tra i protagonisti, rendendo le storie del tutto verosimili. E dal suono della sua voce prendevano vita personaggi fantastici come Giovannino Cattivo, Pictein e il Droju, Prezzemolina, Bistino il ciabattino, la principessa Serena, Maria di Legno, Angiolina che troppo cantava. Con la fantasia si poteva così viaggiare nel tempo e nello spazio, in mondi incantati e in luoghi remoti, dove tutto era possibile e il bene, di sicuro, trionfava. Quando i nipoti si erano seduti intorno alla vecchia quercia, lui, in piedi, cominciava a muoversi e a gesticolare come fosse su un palcoscenico teatrale. E ogni storia, ogni suo racconto, cominciava sempre allo stesso modo: «Quando ne capitavano di tutti i colori e io abitavo ai Bricchi…»<br /><br />La fiaba di gennaio: <br />Giovannino cattivo. “Qual è la differenza tra bontà e cattiveria?” – chiesi un giorno al nonno. “Non sempre chi appare cattivo lo è veramente, e viceversa” – mi rispose. Lo guardai perplesso senza capire. Lui me lo spiegò con questa fiaba.<br /><br />La fiaba di febbraio: <br />Pictein e il Droju. Non può esistere una raccolta di fiabe, senza la presenza di un orco. La gigantesca creatura, spaventosa nell’aspetto, condannata ad avere sempre fame… di carne umana…<br /><br />La fiaba di marzo: <br />Fratellino e sorellina. A volte le leggi della natura sembrano spietate, ma con il giusto rispetto, nei boschi come nelle foreste, possono nascere solidarietà e fratellanza.<br /><br />La fiaba di aprile: <br />Le tre galline. Vivere bene la quotidianità non significa accontentarsi, ma saper apprezzare i doni della vita e farli fruttare in disponibilità verso gli altri.<br /><br />La fiaba di maggio: <br />Il ragazzo d’oro. Le promesse vanno rispettate. Non come il marinaio che passato il pericolo del mare in tempesta, si dimentica delle promesse fatte, ai santi protettori, per scongiurarlo.<br /><br />La fiaba di giugno: <br />L’incredibile storia di Prezzemolina. Nelle fiabe capita spesso di incontrare le fate. Creature buone che talvolta si oppongono a streghe cattive. Ma è così vero che le fate sono sempre buone?<br /><br />La fiaba di luglio: <br />Bistino il ciabattino. Questa è una delle fiabe preferite dal nonno. Forse perché, in fondo in fondo, in Bistino il ciabattino un po’ si rispecchiava. Per il carattere sempre allegro e per la volontà nel lavorare.<br /><br />La fiaba di agosto: <br />Il sorriso della principessa Serena. Per perseverare nella fiducia a volte ci vuole coraggio. Il coraggio di crederci fino in fondo, malgrado le difficoltà.<br /><br />La fiaba di settembre: <br />Maria di legno. A volte si cerca la felicità puntando a realizzare desideri impossibili, quando invece la felicità è già così vicina a noi, incapaci di vederla…<br /><br />La fiaba di ottobre: <br />Tutto per colpa di un cece. Qualcuno sostiene che nel mondo c’è tutto ciò che serve per soddisfare le necessità dell’uomo, ma non per accontentare la sua avidità.<br /><br />La fiaba di novembre: <br />La principessa e il capriolo. Quando le apparenze cambiano, diventa differente il modo di pensare e di agire. E si cerca l’essenza in ogni cosa: il luogo dove il sentimento non cambia.<br /><br />La fiaba di dicembre: <br />Angiolina che troppo cantava. Spesso è difficile per un bambino distinguere tra fantasia e realtà. Fortunatamente la storia di Angiolina ci può aiutare a capirlo meglio.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68930598</guid><pubDate>Mon, 08 Dec 2025 08:26:20 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68930598/ermanno_giraudo.mp3" length="15481737" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Ermanno Giraudo
"Sotto la vecchia quercia"
Dodici fiabe da una memoria di famiglia
Edizioni Primalpe
http://www.primalpe.it

11 Dicembre 2025, ore 17:30
Sala Costanzo Marino
Via Senator Toselli, 2 bis - Cuneo
presentazione del libro "Sotto la vecchia...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Ermanno Giraudo<br />"Sotto la vecchia quercia"<br />Dodici fiabe da una memoria di famiglia<br />Edizioni Primalpe<br /><a href="http://www.primalpe.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.primalpe.it</a><br /><br />11 Dicembre 2025, ore 17:30<br />Sala Costanzo Marino<br />Via Senator Toselli, 2 bis - Cuneo<br />presentazione del libro "Sotto la vecchia quercia"<br /><br />Si tratta di una raccolta di 12 fiabe inedite, una per ogni mese dell'anno, scritte con struttura e tecnica classiche.<br />“Un giorno sarai grande abbastanza da ricominciare a leggere le favole.” <br />Clive Staples Lewis.<br /><br />Le fiabe che il nonno raccontava erano a volte davvero crudeli, altre decisamente spaventose, ma ai nipoti piacevano proprio per questo. Era bravo a narrarle, anche perché riusciva in ogni fiaba a inserirsi tra i protagonisti, rendendo le storie del tutto verosimili. 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Nelle fiabe capita spesso di incontrare le fate. Creature buone che talvolta si oppongono a streghe cattive. Ma è così vero che le fate sono sempre buone?<br /><br />La fiaba di luglio: <br />Bistino il ciabattino. Questa è una delle fiabe preferite dal nonno. Forse perché, in fondo in fondo, in Bistino il ciabattino un po’ si rispecchiava. Per il carattere sempre allegro e per la volontà nel lavorare.<br /><br />La fiaba di agosto: <br />Il sorriso della principessa Serena. Per perseverare nella fiducia a volte ci vuole coraggio. Il coraggio di crederci fino in fondo, malgrado le difficoltà.<br /><br />La fiaba di settembre: <br />Maria di legno. A volte si cerca la felicità puntando a realizzare desideri impossibili, quando invece la felicità è già così vicina a noi, incapaci di vederla…<br /><br />La fiaba di ottobre: <br />Tutto per colpa di un cece. 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E si cerca l’essenza in ogni cosa: il luogo dove il sentimento non...]]></itunes:summary><itunes:duration>968</itunes:duration><itunes:keywords>annadamarifracchia,edizioniprimalpe,ermannogiraudo,fiabeperbambinieadulti,fiabepertuttol'anno,ilpostodelleparole,leggerefiabe,libripernatale,librodifiabe,sottolavecchiaquercia</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/ecefd9a0e52e1e5853c3a6d395f8312a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Muriel Augry "Elogio delle chimere"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/muriel-augry-elogio-delle-chimere--68930600</link><description><![CDATA[Muriel Augry<br />"Elogio delle chimere"<br />Due città in sogno<br />Neos Edizioni<br /><a href="http://www.neosedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.neosedizioni.it</a><br /><br />In occasione del 70° anniversario del gemellaggio culturale tra Parigi e Roma<br /> <br />Parigi e Roma si intrecciano in un viaggio della mente e del cuore: un sogno alla ricerca della Chimera, simbolo della bellezza che entrambe le città custodiscono e rendono eterna, al di là delle catastrofi della storia e delle incertezze del futuro.<br /> <br />Nel 2026 Parigi e Roma festeggeranno il loro 70° anniversario: dal 30 gennaio 1956 la “Città delle luci” e la “Città eterna” sono legate da un gemellaggio culturale, l’unico al mondo che unisce due capitali. “Solo Parigi è degna di Roma, solo Roma è degna di Parigi” è lo slogan che lega queste due città singolari che vivono al ritmo della Storia, dell’Arte e della Letteratura...<br />Questo non è sfuggito alla poetessa francese Muriel Augry, parigina di nascita, romana di cuore, che ha sentito la necessità di rendere omaggio a queste due capitali europee: dal famoso Café de Flore al mitico Caffè Greco, dalle rive della Senna all'animazione di Trastevere lungo il Tevere, gli echi sono numerosi.<br />Come ricordava Paul Klee, «il fare artistico è aoristico», cioè sospeso fuori dal tempo. Così, nei versi di Muriel Augry, le azioni sembrano accadere in uno spazio onirico, senza un preciso inizio o fine, come se la parola poetica volesse ricreare la magia dell’antico tempo verbale greco.<br />Dagli argini della Senna agli spalti delle arene dell’italica capitale, i versi di Muriel Augry, con una scrittura particolarmente carica di ineffabile levità, “conducono il lettore in una trama di immagini fitta di scatti eloquenti, di vivide appercezioni entro le quali la poetessa pone la propria arte. La visione della langue-parole si fa specchio, alterità affascinante e commozione estetica, infinità semantica che addita istanti di oltranza servendosi di una inesauribile abilità nel passaggio attraverso i luoghi” (Enrica Martinengo).<br />Attraverso questo sguardo sognante, Parigi e Roma si mostrano al lettore insieme velate e rivelate: paesaggi interiori che si offrono come tappe di un itinerario ricco di evocazioni e allusioni. È un viaggio in cui il “vedere” diventa anche “ascoltare”, in un’esperienza poetica e conoscitiva che trova in Yves Bonnefoy uno dei suoi riferimenti più luminosi del secondo Novecento.<br /> <br />Muriel Augry, scrittrice e poetessa, è nata a Parigi e ha conseguito la laurea in studi umanistici all’Università della Sorbona. Docente all’Università di Torino, come lettrice di madrelingua per un decennio, ha partecipato a numerosi convegni in Italia sulla letteratura di viaggio. Ha in seguito abbracciato la carriera culturale diplomatica, presso le ambasciate di Francia in Italia, Marocco e Romania, come direttrice d’Istituto francese. Il suo libro intitolato “Le cosmopolitisme dans les textes courts de Stendhal et Mérimée” è stato premiato dall’Académie Française. È autrice di undici raccolte poetiche tradotte in una decina di lingue. Le sue opere sono state realizzate in collaborazione con pittori di livello internazionale. I suoi contributi letterari sono apparsi su numerose antologie di novelle e liriche.<br /> <br />Testo francese a fronte<br />Traduzione di Enrica Martinengo<br />Tavole di Slobodan e Vladimir Peškirevi<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68930600</guid><pubDate>Sun, 07 Dec 2025 19:27:07 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68930600/muriel_augry.mp3" length="19703542" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Muriel Augry
"Elogio delle chimere"
Due città in sogno
Neos Edizioni
http://www.neosedizioni.it

In occasione del 70° anniversario del gemellaggio culturale tra Parigi e Roma
 
Parigi e Roma si intrecciano in un viaggio della mente e del cuore: un...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Muriel Augry<br />"Elogio delle chimere"<br />Due città in sogno<br />Neos Edizioni<br /><a href="http://www.neosedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.neosedizioni.it</a><br /><br />In occasione del 70° anniversario del gemellaggio culturale tra Parigi e Roma<br /> <br />Parigi e Roma si intrecciano in un viaggio della mente e del cuore: un sogno alla ricerca della Chimera, simbolo della bellezza che entrambe le città custodiscono e rendono eterna, al di là delle catastrofi della storia e delle incertezze del futuro.<br /> <br />Nel 2026 Parigi e Roma festeggeranno il loro 70° anniversario: dal 30 gennaio 1956 la “Città delle luci” e la “Città eterna” sono legate da un gemellaggio culturale, l’unico al mondo che unisce due capitali. “Solo Parigi è degna di Roma, solo Roma è degna di Parigi” è lo slogan che lega queste due città singolari che vivono al ritmo della Storia, dell’Arte e della Letteratura...<br />Questo non è sfuggito alla poetessa francese Muriel Augry, parigina di nascita, romana di cuore, che ha sentito la necessità di rendere omaggio a queste due capitali europee: dal famoso Café de Flore al mitico Caffè Greco, dalle rive della Senna all'animazione di Trastevere lungo il Tevere, gli echi sono numerosi.<br />Come ricordava Paul Klee, «il fare artistico è aoristico», cioè sospeso fuori dal tempo. Così, nei versi di Muriel Augry, le azioni sembrano accadere in uno spazio onirico, senza un preciso inizio o fine, come se la parola poetica volesse ricreare la magia dell’antico tempo verbale greco.<br />Dagli argini della Senna agli spalti delle arene dell’italica capitale, i versi di Muriel Augry, con una scrittura particolarmente carica di ineffabile levità, “conducono il lettore in una trama di immagini fitta di scatti eloquenti, di vivide appercezioni entro le quali la poetessa pone la propria arte. La visione della langue-parole si fa specchio, alterità affascinante e commozione estetica, infinità semantica che addita istanti di oltranza servendosi di una inesauribile abilità nel passaggio attraverso i luoghi” (Enrica Martinengo).<br />Attraverso questo sguardo sognante, Parigi e Roma si mostrano al lettore insieme velate e rivelate: paesaggi interiori che si offrono come tappe di un itinerario ricco di evocazioni e allusioni. È un viaggio in cui il “vedere” diventa anche “ascoltare”, in un’esperienza poetica e conoscitiva che trova in Yves Bonnefoy uno dei suoi riferimenti più luminosi del secondo Novecento.<br /> <br />Muriel Augry, scrittrice e poetessa, è nata a Parigi e ha conseguito la laurea in studi umanistici all’Università della Sorbona. Docente all’Università di Torino, come lettrice di madrelingua per un decennio, ha partecipato a numerosi convegni in Italia sulla letteratura di viaggio. Ha in seguito abbracciato la carriera culturale diplomatica, presso le ambasciate di Francia in Italia, Marocco e Romania, come direttrice d’Istituto francese. Il suo libro intitolato “Le cosmopolitisme dans les textes courts de Stendhal et Mérimée” è stato premiato dall’Académie Française. È autrice di undici raccolte poetiche tradotte in una decina di lingue. Le sue opere sono state realizzate in collaborazione con pittori di livello internazionale. I suoi contributi letterari sono apparsi su numerose antologie di novelle e liriche.<br /> <br />Testo francese a fronte<br />Traduzione di Enrica Martinengo<br />Tavole di Slobodan e Vladimir Peškirevi<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1232</itunes:duration><itunes:keywords>alliancefrançaise,duecittàinsogno,elogiodellechimere,enricamartinengo,ilpostodelleparole,murielaugry,neosedizioni,parigi,parigieroma,poesia,roma</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/6df37fb85343f86f84fdd2d45a83f6ff.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Igor Mattio "Skin and under"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/igor-mattio-skin-and-under--68855636</link><description><![CDATA[Igor Mattio<br />"Skin and under"<br />Artfineline LLC<br /><a href="http://wwwartfineline.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.artfineline.com</a><br /><a href="https://artfineline.com/artworks/skin-and-under-order-now/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://artfineline.com/artworks/skin-and-under-order-now/</a><br /><br /><br />Skin and Under<br />presentazione del libro Artfineline di e con Igor Mattio<br />venerdì 19 dicembre 2025 | ore 18:00<br />il Circolo dei lettori, via Bogino 9, Torino<br /><a href="https://torino.circololettori.it/skin-and-under/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://torino.circololettori.it/skin-and-under/</a><br /><br />In un'epoca in cui si discute di mascolinità tossica e nuovi modelli identitari, l'artista visivo Igor Mattio lancia “Skin and Under”, un libro fotografico che sfida gli stereotipi del machismo attraverso 192 scatti che invitano lo spettatore ad andare oltre le apparenze, per scoprire l’umanità universale.<br />Igor Mattio, artista visivo di origine italiana residente a New York, annuncia l'uscita di "Skin and Under" (Artfineline LLC, 2025), un progetto fotografico e un libro d’artista che si presenta come un'indagine sul corpo maschile e sull’identità contemporanea.<br />Il progetto "Skin and Under" esplora le tensioni tra mascolinità e vulnerabilità nel corpo maschile giovane. Attraverso una combinazione di ritratti in bianco e nero e a colori, l’autore mette in discussione le aspettative culturali legate al machismo, rivelando espressioni delicate e vulnerabili spesso celate sotto un’armatura sociale. I giovani ritratti sono maggiorenni e compaiono nudi o semi nudi in un delicato equilibrio tra forza e fragilità, consapevolezza e abbandono.<br />Il libro raccoglie 192 fotografie in bianco e nero e a colori, frutto di una serie di viaggi e incontri realizzati da Mattio tra il 2023 e il 2025 in Colombia, Italia, Stati Uniti e Francia. Le foto sono state realizzate in contesti spesso remoti e in condizioni di intimità e apertura emotiva. Con questo nuovo lavoro, Mattio invita lo spettatore ad andare oltre le apparenze per scoprire l'umanità universale.<br />“In un'epoca in cui la nudità è spesso ridotta a una forma di consumo, ipersessualizzata, mercificata, svuotata di significato, cerco di ristabilire una prospettiva differente. Qui, il corpo non è un oggetto, ma un contenitore di ricordi, emozioni e identità. – ha commentato l’autore del libro, Igor Mattio - La mia speranza è che Skin and Under faccia pensare, metta in discussione ciò che ci si aspetta e contribuisca a una più ampia comprensione di cosa significhi essere realmente visti. Ogni immagine è un atto di resistenza e un messaggio di speranza, un tentativo di catturare qualcosa di reale, qualcosa di indifeso, qualcosa di profondamente umano”.<br /><br /><br />Nato a Milano nel 1964 , Igor Mattio si è formato all’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino. La sua pratica si è evoluta dai media misti e dai disegni su larga scala verso un impegno continuativo con la fotografia, fondendo fotografia, disegno e pittura per esplorare i temi della mascolinità, della vulnerabilità e dell’identità. Il suo lavoro è stato esposto a livello internazionale ed è presente in collezioni private in tutta Europa e Nord America. Attualmente vive e lavora a New York.<br />Il volume è un'edizione limitata di 1.200 copie (di cui 100 in edizione speciale numerata) ed è distribuito in tutta Europa e negli Stati Uniti. Le foto sono accompagnate da racconti brevi scritti da autori emergenti in quattro lingue (italiano, inglese, spagnolo e francese). È pensato per un pubblico attento alla fotografia contemporanea, alle tematiche LGBTQ+, e più in generale ai cambiamenti culturali che oggi ridefiniscono l’idea stessa di mascolinità.<br />Il volume si può acquistare online su: <a href="https://artfineline.com/artworks/skin-and-under-order-now/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://artfineline.com/artworks/skin-and-under-order-now/</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68855636</guid><pubDate>Sun, 07 Dec 2025 19:15:25 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68855636/igor_mattio.mp3" length="18962919" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Igor Mattio
"Skin and under"
Artfineline LLC
http://wwwartfineline.com
https://artfineline.com/artworks/skin-and-under-order-now/


Skin and Under
presentazione del libro Artfineline di e con Igor Mattio
venerdì 19 dicembre 2025 | ore 18:00
il Circolo...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Igor Mattio<br />"Skin and under"<br />Artfineline LLC<br /><a href="http://wwwartfineline.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.artfineline.com</a><br /><a href="https://artfineline.com/artworks/skin-and-under-order-now/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://artfineline.com/artworks/skin-and-under-order-now/</a><br /><br /><br />Skin and Under<br />presentazione del libro Artfineline di e con Igor Mattio<br />venerdì 19 dicembre 2025 | ore 18:00<br />il Circolo dei lettori, via Bogino 9, Torino<br /><a href="https://torino.circololettori.it/skin-and-under/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://torino.circololettori.it/skin-and-under/</a><br /><br />In un'epoca in cui si discute di mascolinità tossica e nuovi modelli identitari, l'artista visivo Igor Mattio lancia “Skin and Under”, un libro fotografico che sfida gli stereotipi del machismo attraverso 192 scatti che invitano lo spettatore ad andare oltre le apparenze, per scoprire l’umanità universale.<br />Igor Mattio, artista visivo di origine italiana residente a New York, annuncia l'uscita di "Skin and Under" (Artfineline LLC, 2025), un progetto fotografico e un libro d’artista che si presenta come un'indagine sul corpo maschile e sull’identità contemporanea.<br />Il progetto "Skin and Under" esplora le tensioni tra mascolinità e vulnerabilità nel corpo maschile giovane. Attraverso una combinazione di ritratti in bianco e nero e a colori, l’autore mette in discussione le aspettative culturali legate al machismo, rivelando espressioni delicate e vulnerabili spesso celate sotto un’armatura sociale. I giovani ritratti sono maggiorenni e compaiono nudi o semi nudi in un delicato equilibrio tra forza e fragilità, consapevolezza e abbandono.<br />Il libro raccoglie 192 fotografie in bianco e nero e a colori, frutto di una serie di viaggi e incontri realizzati da Mattio tra il 2023 e il 2025 in Colombia, Italia, Stati Uniti e Francia. Le foto sono state realizzate in contesti spesso remoti e in condizioni di intimità e apertura emotiva. Con questo nuovo lavoro, Mattio invita lo spettatore ad andare oltre le apparenze per scoprire l'umanità universale.<br />“In un'epoca in cui la nudità è spesso ridotta a una forma di consumo, ipersessualizzata, mercificata, svuotata di significato, cerco di ristabilire una prospettiva differente. Qui, il corpo non è un oggetto, ma un contenitore di ricordi, emozioni e identità. – ha commentato l’autore del libro, Igor Mattio - La mia speranza è che Skin and Under faccia pensare, metta in discussione ciò che ci si aspetta e contribuisca a una più ampia comprensione di cosa significhi essere realmente visti. Ogni immagine è un atto di resistenza e un messaggio di speranza, un tentativo di catturare qualcosa di reale, qualcosa di indifeso, qualcosa di profondamente umano”.<br /><br /><br />Nato a Milano nel 1964 , Igor Mattio si è formato all’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino. La sua pratica si è evoluta dai media misti e dai disegni su larga scala verso un impegno continuativo con la fotografia, fondendo fotografia, disegno e pittura per esplorare i temi della mascolinità, della vulnerabilità e dell’identità. Il suo lavoro è stato esposto a livello internazionale ed è presente in collezioni private in tutta Europa e Nord America. Attualmente vive e lavora a New York.<br />Il volume è un'edizione limitata di 1.200 copie (di cui 100 in edizione speciale numerata) ed è distribuito in tutta Europa e negli Stati Uniti. Le foto sono accompagnate da racconti brevi scritti da autori emergenti in quattro lingue (italiano, inglese, spagnolo e francese). 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Altrettanto si può dire di queste prose, che fanno rivivere sotto i nostri occhi il «secolo d’oro» olandese, con la qualità iperreale e allucinatoria di certe decalcomanie. Lente d’osservazione privilegiata è la pittura, una pittura che sprigiona nell’immediatezza di un dettaglio – un ciuffo di salici, una goccia d’acqua, un mulino solitario, la forma di una nuvola, i canali e le rosse città – «l’immensità del mondo e il cuore delle cose». Ma Herbert non ci immerge solo nei mirabili paesaggi di Jan van Goyen, nel «chiarore plumbeo» che precede i suoi temporali, o nella «pigra luminescenza dorata» dei suoi pomeriggi estivi, ci conduce anche nelle botteghe degli artisti, nei salotti di «rappresentanti molto conservatori delle virtù calviniste», al centro della vita di questa «nazione frugale, sobria, industriosa». Sfogliando talora recondite pagine di storia – da quelle drammatiche della ‘tulipanomania’ a quelle velate di mistero che dischiude l’unico quadro sopravvissuto di Torrentius, oscuro pittore perseguitato per eresia –, Herbert mescola narrazione, diario di viaggio e riflessione, senza mai spogliarsi del suo sguardo poetico, giungendo così a rivelarci il volto più segreto del Seicento olandese.<br /><br />Zbigniew Herbert (Leopoli 1924 - Varsavia 1998) poeta polacco. Alla sua prima raccolta di versi, La corda di luce (1956, nt), seguirono Hermes, il cane e la stella (1957, nt), L’altra stanza (1958, nt), Ricostruzione del poeta (1962, nt) e Lalek (1962, nt). Temi della sua poesia, di grande semplicità lirica, sono la nostalgia dell’infanzia e la condizione dell’uomo contemporaneo in un mondo violento e alienante. Scrisse anche drammi e saggi critici (Il barbaro nel giardino, 1962, nt; Disonore Domestico, 1986, nt). Nel 1973 uscì il volume Scelta di poesie. Drammi (nt); nel 1983, in Francia, Rapporto dalla città assediata, che riprende le 18 Poesie già pubblicate clandestinamente in Polonia.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68930594</guid><pubDate>Sun, 07 Dec 2025 18:47:37 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68930594/andrea_ceccherelli_ok.mp3" length="19679719" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Andrea Ceccherelli
"Natura morta con briglia"
Il secolo d'oro olandese
Adelphi
http://www.adelphi.it

Traduzione di Andrea Ceccherelli


Come ha osservato una volta Brodskij, i versi di Zbigniew Herbert, con la loro geometrica nitidezza e glaciale...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Andrea Ceccherelli<br />"Natura morta con briglia"<br />Il secolo d'oro olandese<br />Adelphi<br /><a href="http://www.adelphi.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.adelphi.it</a><br /><br />Traduzione di Andrea Ceccherelli<br /><br /><br />Come ha osservato una volta Brodskij, i versi di Zbigniew Herbert, con la loro geometrica nitidezza e glaciale lucidità, hanno il potere di lasciare un’impronta fisica nella «materia cerebrale» di chi legge. Altrettanto si può dire di queste prose, che fanno rivivere sotto i nostri occhi il «secolo d’oro» olandese, con la qualità iperreale e allucinatoria di certe decalcomanie. Lente d’osservazione privilegiata è la pittura, una pittura che sprigiona nell’immediatezza di un dettaglio – un ciuffo di salici, una goccia d’acqua, un mulino solitario, la forma di una nuvola, i canali e le rosse città – «l’immensità del mondo e il cuore delle cose». Ma Herbert non ci immerge solo nei mirabili paesaggi di Jan van Goyen, nel «chiarore plumbeo» che precede i suoi temporali, o nella «pigra luminescenza dorata» dei suoi pomeriggi estivi, ci conduce anche nelle botteghe degli artisti, nei salotti di «rappresentanti molto conservatori delle virtù calviniste», al centro della vita di questa «nazione frugale, sobria, industriosa». Sfogliando talora recondite pagine di storia – da quelle drammatiche della ‘tulipanomania’ a quelle velate di mistero che dischiude l’unico quadro sopravvissuto di Torrentius, oscuro pittore perseguitato per eresia –, Herbert mescola narrazione, diario di viaggio e riflessione, senza mai spogliarsi del suo sguardo poetico, giungendo così a rivelarci il volto più segreto del Seicento olandese.<br /><br />Zbigniew Herbert (Leopoli 1924 - Varsavia 1998) poeta polacco. Alla sua prima raccolta di versi, La corda di luce (1956, nt), seguirono Hermes, il cane e la stella (1957, nt), L’altra stanza (1958, nt), Ricostruzione del poeta (1962, nt) e Lalek (1962, nt). Temi della sua poesia, di grande semplicità lirica, sono la nostalgia dell’infanzia e la condizione dell’uomo contemporaneo in un mondo violento e alienante. Scrisse anche drammi e saggi critici (Il barbaro nel giardino, 1962, nt; Disonore Domestico, 1986, nt). Nel 1973 uscì il volume Scelta di poesie. Drammi (nt); nel 1983, in Francia, Rapporto dalla città assediata, che riprende le 18 Poesie già pubblicate clandestinamente in Polonia.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1230</itunes:duration><itunes:keywords>adelphi,andreaceccherelli,arte,ilpostodelleparole,ilsecolod'oroolandese,naturamortaconbriglia,traduzione,zbigniewherbert</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/7343ba12cc58add8ea8126962fe92cd3.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Alessandra Caneva "Natale 1938"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/alessandra-caneva-natale-1938--68930593</link><description><![CDATA[Alessandra Caneva<br />"Natale 1938"<br />Ianieri Edizioni<br /><a href="http://www.ianieriedizioni.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ianieriedizioni.com</a><br /><br /><br />Cate, una giovane e brillante medico, vive un’esistenza divisa tra l’impegno quotidiano in corsia e un matrimonio aristocratico che sembrava perfetto. A pochi giorni dal Natale del 1938, un misterioso incidente d’auto che rischia di costarle la vita costringe Cate a letto e mette in luce un tradimento ancora più oscuro: il marito, il conte Alessio, attratto dall’ingente patrimonio della moglie, ha manomesso i freni della sua Alfa Romeo nel tentativo di ucciderla.<br />Con la mente da clinica investigatrice, Cate trasforma il proprio dolore in un vero e proprio “esame” dell’anima. Passa al setaccio ogni sguardo, ogni parola e ogni gesto del loro rapporto alla ricerca della genesi di un gesto tanto brutale. Il suo percorso interiore – tra ricordi dolorosi e speranze sconvolte – diventa la trama di un’indagine sull’origine del male e sulla possibilità di estirparlo dall’animo umano.<br />Ambientato negli anni delle leggi razziali italiane e dell’alleanza sempre più stretta tra Mussolini e Hitler, Natale 1938 è un romanzo di grande intensità emotiva e spirituale. Un viaggio di dolore, scoperta e speranza, che ci invita a esplorare l’abisso del male senza rinunciare alla luce salvifica del perdono.<br /> <br /><br />“Hitler aveva attratto in maniera ipnotica la sua attenzione. In un primo momento sembrava avesse avuto la meglio su di lei, ma Cate aveva delle armi sulle quali lui non poteva nulla: il suo sguardo clinico, penetrante, intelligente, smascherante, che comunque le permetteva di creare un certo distacco, anche se subiva una sorta di assedio psicologico.”<br /><br />Alessandra Caneva. Soggettista, sceneggiatrice, scrittrice e saggista, Alessandra Caneva ha lavorato come consulente editoriale per la Lux Vide, come consulente artistico letterario per la struttura di Rai Fiction e come consulente letterario per Rai Cultura. Ha ideato e scritto numerosi soggetti per fiction televisive, in particolare Lourdes, Padre Pio (diretto da Giulio Base e vincitore dell’Oscar televisivo 2001). È coautrice del soggetto di serie Don Matteo. Tra le sue numerose pubblicazioni, L’immaginario contemporaneo (Mimesis, 2018) e Rapsodia d’Autunno (Ianieri, 2022).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68930593</guid><pubDate>Sun, 07 Dec 2025 18:38:42 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68930593/alessandra_caneva.mp3" length="22147768" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Alessandra Caneva
"Natale 1938"
Ianieri Edizioni
http://www.ianieriedizioni.com


Cate, una giovane e brillante medico, vive un’esistenza divisa tra l’impegno quotidiano in corsia e un matrimonio aristocratico che sembrava perfetto. A pochi giorni dal...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Alessandra Caneva<br />"Natale 1938"<br />Ianieri Edizioni<br /><a href="http://www.ianieriedizioni.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ianieriedizioni.com</a><br /><br /><br />Cate, una giovane e brillante medico, vive un’esistenza divisa tra l’impegno quotidiano in corsia e un matrimonio aristocratico che sembrava perfetto. A pochi giorni dal Natale del 1938, un misterioso incidente d’auto che rischia di costarle la vita costringe Cate a letto e mette in luce un tradimento ancora più oscuro: il marito, il conte Alessio, attratto dall’ingente patrimonio della moglie, ha manomesso i freni della sua Alfa Romeo nel tentativo di ucciderla.<br />Con la mente da clinica investigatrice, Cate trasforma il proprio dolore in un vero e proprio “esame” dell’anima. Passa al setaccio ogni sguardo, ogni parola e ogni gesto del loro rapporto alla ricerca della genesi di un gesto tanto brutale. Il suo percorso interiore – tra ricordi dolorosi e speranze sconvolte – diventa la trama di un’indagine sull’origine del male e sulla possibilità di estirparlo dall’animo umano.<br />Ambientato negli anni delle leggi razziali italiane e dell’alleanza sempre più stretta tra Mussolini e Hitler, Natale 1938 è un romanzo di grande intensità emotiva e spirituale. Un viaggio di dolore, scoperta e speranza, che ci invita a esplorare l’abisso del male senza rinunciare alla luce salvifica del perdono.<br /> <br /><br />“Hitler aveva attratto in maniera ipnotica la sua attenzione. In un primo momento sembrava avesse avuto la meglio su di lei, ma Cate aveva delle armi sulle quali lui non poteva nulla: il suo sguardo clinico, penetrante, intelligente, smascherante, che comunque le permetteva di creare un certo distacco, anche se subiva una sorta di assedio psicologico.”<br /><br />Alessandra Caneva. Soggettista, sceneggiatrice, scrittrice e saggista, Alessandra Caneva ha lavorato come consulente editoriale per la Lux Vide, come consulente artistico letterario per la struttura di Rai Fiction e come consulente letterario per Rai Cultura. Ha ideato e scritto numerosi soggetti per fiction televisive, in particolare Lourdes, Padre Pio (diretto da Giulio Base e vincitore dell’Oscar televisivo 2001). È coautrice del soggetto di serie Don Matteo. Tra le sue numerose pubblicazioni, L’immaginario contemporaneo (Mimesis, 2018) e Rapsodia d’Autunno (Ianieri, 2022).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1385</itunes:duration><itunes:keywords>alessandracaneva,colpa,guerra,hitler,ianieriedizioni,ilpostodelleparole,leggirazziali,male,mussolini,natale1938,perdono,romanzo</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/32fe291048bd8a3352bdb08c804e96c0.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Pier Vittorio Buffa "Il pane non può aspettare"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/pier-vittorio-buffa-il-pane-non-puo-aspettare--68898073</link><description><![CDATA[Pier Vittorio Buffa<br />"Il pane non può aspettare"<br />Neri Pozza Editore<br /><a href="http://www.neripozza.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.neripozza.it</a><br /><br />L’estate dei ragazzi di Cabiaglio, un piccolo borgo alle porte di Varese, è scandita da una serie di rituali. Quello del pane con l’uva la prima domenica di settembre, che chiude la stagione dei bagni nei torrenti, della polenta alla cappella degli asini e delle corse in bicicletta, è il loro preferito. A impastare quel pane è Aristide, che ha preso il posto di suo padre, ucciso di botte e di dolore dai fascisti. In quel forno di famiglia che, grazie al calore e alla forza di sua madre Innocenta, si fa cuore della comunità. Aristide appartiene a un gruppo di sette ragazzi di età diverse, ma in un paese di poche anime le differenze non contano, conta solo stare insieme. Quella domenica del settembre 1938, spensierata e leggera, sarà l’ultima che li vedrà tutti ancora insieme, dalla stessa parte. Quando, cinque anni dopo, il maresciallo Badoglio annuncia l’armistizio, le strade di Cabiaglio si riempiono di gente, le mani a conca intorno alla bocca per gridare al mondo e a sé stessi che la guerra è finita. Aristide e Innocenta si guardano negli occhi, senza bisogno di dirsi il sollievo: allora lui non dovrà più partire soldato, forse potrà restare a fare il pane. Ma il pensiero corre veloce agli amici di un tempo ora lontani, a chi ha sposato il regime e a chi lo avversa, a chi scrive lunghe lettere dalla Grecia e a chi è appena ripartito per il fronte. Come in tutt’Italia, i giorni dopo quell’8 settembre saranno cruciali anche per i sette ragazzi di Cabiaglio e per le loro famiglie, giorni in cui decidere se e contro chi continuare la guerra, giorni in cui essere pronti a morire senza aver iniziato a vivere davvero, giorni in cui donne e uomini, partigiani, repubblichini, prigionieri e disertori si troveranno faccia a faccia con un fucile in mano e dovranno scegliere chi e che cosa salvare.<br /><br /><br />In fondo alla breve lettera, dopo la firma, Aristide aveva scritto «non so niente dei miei amici». I suoi amici sono gli stessi da anni, sono quelli della banda del fischio e per lui sono tutti uguali. Una volta aveva detto a sua madre che l’amicizia è per la vita, nemmeno una guerra può ucciderla.<br /><br />Pier Vittorio Buffa ha lavorato per quarant’anni come giornalista nel Gruppo Editoriale L’Espresso. Fra i suoi libri di non fiction: Al di là di quelle mura (Rizzoli 1984), viaggio inchiesta nelle carceri italiane, scritto con Franco Giustolisi; Mara Renato e io. Storia dei fondatori delle BR (Mondadori 1988), scritto con Franco Giustolisi e Alberto Franceschini; Io ho visto (Nutrimenti 2013), storie dei sopravvissuti alle stragi nazifasciste, portato in teatro da Pamela Villoresi, e Non volevo morire così. Santo Stefano e Ventotene. Storie di ergastolo e di confino (Nutrimenti 2017), con prefazione di Emma Bonino. Ha esordito nella narrativa con Ufficialmente dispersi (Marsilio 1995). Il suo ultimo romanzo è La Casa dell’uva fragola (Piemme 2023). <br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68898073</guid><pubDate>Sun, 07 Dec 2025 17:30:41 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68898073/pier_vittorio_buffa.mp3" length="25053420" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Pier Vittorio Buffa
"Il pane non può aspettare"
Neri Pozza Editore
http://www.neripozza.it

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Aristide appartiene a un gruppo di sette ragazzi di età diverse, ma in un paese di poche anime le differenze non contano, conta solo stare insieme. Quella domenica del settembre 1938, spensierata e leggera, sarà l’ultima che li vedrà tutti ancora insieme, dalla stessa parte. Quando, cinque anni dopo, il maresciallo Badoglio annuncia l’armistizio, le strade di Cabiaglio si riempiono di gente, le mani a conca intorno alla bocca per gridare al mondo e a sé stessi che la guerra è finita. Aristide e Innocenta si guardano negli occhi, senza bisogno di dirsi il sollievo: allora lui non dovrà più partire soldato, forse potrà restare a fare il pane. Ma il pensiero corre veloce agli amici di un tempo ora lontani, a chi ha sposato il regime e a chi lo avversa, a chi scrive lunghe lettere dalla Grecia e a chi è appena ripartito per il fronte. Come in tutt’Italia, i giorni dopo quell’8 settembre saranno cruciali anche per i sette ragazzi di Cabiaglio e per le loro famiglie, giorni in cui decidere se e contro chi continuare la guerra, giorni in cui essere pronti a morire senza aver iniziato a vivere davvero, giorni in cui donne e uomini, partigiani, repubblichini, prigionieri e disertori si troveranno faccia a faccia con un fucile in mano e dovranno scegliere chi e che cosa salvare.<br /><br /><br />In fondo alla breve lettera, dopo la firma, Aristide aveva scritto «non so niente dei miei amici». I suoi amici sono gli stessi da anni, sono quelli della banda del fischio e per lui sono tutti uguali. Una volta aveva detto a sua madre che l’amicizia è per la vita, nemmeno una guerra può ucciderla.<br /><br />Pier Vittorio Buffa ha lavorato per quarant’anni come giornalista nel Gruppo Editoriale L’Espresso. Fra i suoi libri di non fiction: Al di là di quelle mura (Rizzoli 1984), viaggio inchiesta nelle carceri italiane, scritto con Franco Giustolisi; Mara Renato e io. Storia dei fondatori delle BR (Mondadori 1988), scritto con Franco Giustolisi e Alberto Franceschini; Io ho visto (Nutrimenti 2013), storie dei sopravvissuti alle stragi nazifasciste, portato in teatro da Pamela Villoresi, e Non volevo morire così. Santo Stefano e Ventotene. Storie di ergastolo e di confino (Nutrimenti 2017), con prefazione di Emma Bonino. Ha esordito nella narrativa con Ufficialmente dispersi (Marsilio 1995). Il suo ultimo romanzo è La Casa dell’uva fragola (Piemme 2023). <br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1566</itunes:duration><itunes:keywords>8settembre,cabiaglio,ilpanenonpuòaspettare,ilpostodelleparole,neripozza,partigiani,piervittoriobuffa,raccontarelaguerra,repubblichini</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/81c5aac370bb52dea0580e5191456469.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Francesca Cappelletti "Da Raffaello a Bernini. Storia di una collezione"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/francesca-cappelletti-da-raffaello-a-bernini-storia-di-una-collezione--68898070</link><description><![CDATA[Francesca Cappelletti<br />"Da Raffaello a Bernini"<br />Storia di una collezione<br />Cuneo, Complesso Monumentale di San Francesco<br /><br />È aperta al pubblico fino al 29 marzo 2026 la mostra "La Galleria Borghese. Da Raffaello a Bernini. Storia di una collezione", promossa da Fondazione CRC e Intesa Sanpaolo negli spazi del Complesso Monumentale di San Francesco a Cuneo. Il progetto espositivo, a cura di Francesca Cappelletti ed Ettore Giovanati, si avvale del Patrocinio del Ministero della Cultura, ed è stato realizzato con il supporto organizzativo di MondoMostre.<br />La mostra raccoglie alcuni dipinti identificativi delle diverse “scuole pittoriche” che contraddistinguono l’arte italiana in epoca rinascimentale e barocca, frutto del collezionismo onnivoro ed eclettico del cardinale e soprattutto del suo giudizio critico nella scelta di opere d’arte, all’insegna della qualità e della bellezza<br />A partire dalla figura di Scipione Caffarelli Borghese (1577–1633), tra le personalità più significative del panorama culturale della Roma del Seicento, la mostra racconta la nascita di una nuova idea di collezionismo: sistematico, visionario, capace di anticipare il gusto e le tendenze artistiche del tempo.<br />Attraverso una selezione di capolavori provenienti dalla Galleria Borghese – raramente esposti al pubblico – il percorso restituisce la straordinaria parabola di un collezionista che fece della sua raccolta un teatro del bello e della conoscenza.<br />Tra i maestri presenti: Tiziano, Jacopo Bassano, Raffaello, Battista Dossi, Gian Lorenzo Bernini, Guido Reni.<br />La mostra è accompagnata da un catalogo edito da Allemandi, con contributi scientifici a cura di Ettore Giovanati, con la partecipazione di Lucia Calzona e Antonio Iommelli.<br /> <br />Un collezionista e mecenate leggendario si racconta attraverso i suoi capolavori, scelti con fiuto infallibile tra le opere dei più grandi artisti del Rinascimento e del Barocco: l’appuntamento è al Complesso Monumentale di San Francesco di Cuneo, che ospita una preziosa selezione di opere un tempo di proprietà del Cardinale Scipione Borghese. Il progetto nasce dalla collaborazione della Galleria Borghese con Gallerie d’Italia e Fondazione CRC, un’alleanza pubblico-privato nel segno della bellezza che mira a fare dell’arte un patrimonio vivo accessibile a tutti, coinvolgendo le comunità locali in un’esperienza di fruizione partecipata attraverso laboratori ed eventi per ogni fascia di pubblico. L’invito è a tornare più volte (l’ingresso è gratuito) per godere senza fretta dei gioielli del Cardinale, perché diventino occasioni di condivisione e nuova creatività. <br /><br /><br />Francesca Cappelletti è direttrice della Galleria Borghese di Roma. Ha insegnato Storia dell’Arte Moderna e Storia dell’Arte dei Paesi Europei in diverse università italiane. Autrice di saggi e articoli sulla storia del collezionismo, con il suo lavoro ha contribuito al ritrovamento del dipinto di Caravaggio La cattura di Cristo, attualmente alla National Gallery di Dublino. Ha curato mostre e cataloghi in Italia e all’estero.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68898070</guid><pubDate>Sun, 07 Dec 2025 12:20:41 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68898070/francesca_cappelletti.mp3" length="17306964" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Francesca Cappelletti
"Da Raffaello a Bernini"
Storia di una collezione
Cuneo, Complesso Monumentale di San Francesco

È aperta al pubblico fino al 29 marzo 2026 la mostra "La Galleria Borghese. Da Raffaello a Bernini. Storia di una collezione",...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Francesca Cappelletti<br />"Da Raffaello a Bernini"<br />Storia di una collezione<br />Cuneo, Complesso Monumentale di San Francesco<br /><br />È aperta al pubblico fino al 29 marzo 2026 la mostra "La Galleria Borghese. Da Raffaello a Bernini. Storia di una collezione", promossa da Fondazione CRC e Intesa Sanpaolo negli spazi del Complesso Monumentale di San Francesco a Cuneo. Il progetto espositivo, a cura di Francesca Cappelletti ed Ettore Giovanati, si avvale del Patrocinio del Ministero della Cultura, ed è stato realizzato con il supporto organizzativo di MondoMostre.<br />La mostra raccoglie alcuni dipinti identificativi delle diverse “scuole pittoriche” che contraddistinguono l’arte italiana in epoca rinascimentale e barocca, frutto del collezionismo onnivoro ed eclettico del cardinale e soprattutto del suo giudizio critico nella scelta di opere d’arte, all’insegna della qualità e della bellezza<br />A partire dalla figura di Scipione Caffarelli Borghese (1577–1633), tra le personalità più significative del panorama culturale della Roma del Seicento, la mostra racconta la nascita di una nuova idea di collezionismo: sistematico, visionario, capace di anticipare il gusto e le tendenze artistiche del tempo.<br />Attraverso una selezione di capolavori provenienti dalla Galleria Borghese – raramente esposti al pubblico – il percorso restituisce la straordinaria parabola di un collezionista che fece della sua raccolta un teatro del bello e della conoscenza.<br />Tra i maestri presenti: Tiziano, Jacopo Bassano, Raffaello, Battista Dossi, Gian Lorenzo Bernini, Guido Reni.<br />La mostra è accompagnata da un catalogo edito da Allemandi, con contributi scientifici a cura di Ettore Giovanati, con la partecipazione di Lucia Calzona e Antonio Iommelli.<br /> <br />Un collezionista e mecenate leggendario si racconta attraverso i suoi capolavori, scelti con fiuto infallibile tra le opere dei più grandi artisti del Rinascimento e del Barocco: l’appuntamento è al Complesso Monumentale di San Francesco di Cuneo, che ospita una preziosa selezione di opere un tempo di proprietà del Cardinale Scipione Borghese. Il progetto nasce dalla collaborazione della Galleria Borghese con Gallerie d’Italia e Fondazione CRC, un’alleanza pubblico-privato nel segno della bellezza che mira a fare dell’arte un patrimonio vivo accessibile a tutti, coinvolgendo le comunità locali in un’esperienza di fruizione partecipata attraverso laboratori ed eventi per ogni fascia di pubblico. L’invito è a tornare più volte (l’ingresso è gratuito) per godere senza fretta dei gioielli del Cardinale, perché diventino occasioni di condivisione e nuova creatività. <br /><br /><br />Francesca Cappelletti è direttrice della Galleria Borghese di Roma. Ha insegnato Storia dell’Arte Moderna e Storia dell’Arte dei Paesi Europei in diverse università italiane. Autrice di saggi e articoli sulla storia del collezionismo, con il suo lavoro ha contribuito al ritrovamento del dipinto di Caravaggio La cattura di Cristo, attualmente alla National Gallery di Dublino. Ha curato mostre e cataloghi in Italia e all’estero.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1082</itunes:duration><itunes:keywords>arte,bernini,catalogoallemandi,daraffaelloabernini,ettoregiovanati,francescacappelletti,galleriaborghese,guidoreni,ilpostodelleparole,mondomostre,mostrad'arte,raffaello,sanfrancescoacuneo,scipioneborghese</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/7dc7618a225b666ee8950a45fa0b3ab8.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Mario Bellettato "A tavola tra Venezia e Ferrara"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/mario-bellettato-a-tavola-tra-venezia-e-ferrara--68898072</link><description><![CDATA[Mario Bellettato<br />"A tavola tra Venezia e Ferrara"<br />Storie, personaggi e ricette: la cucina popolare nella bassa valle del Po<br />RemWeb / Apogeo Editore<br /><a href="http://www.remweb.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.remweb.it</a><br /><br />Le società occidentali hanno tentato di esorcizzare lo spettro della fame, trasformando alimentazione, cibo e gastronomia in un business complesso e articolato che entra nella vita quotidiana di tutti noi, senza neppure che ce ne rendiamo conto. La ristorazione si è sviluppata segmentandosi in una serie infinita di proposte che vanno dal drive-in asettico dei fast-food alla liturgia rituale dei ristoranti stellati con lista di prenotazione, senza soluzione di continuità. Il consumo di cibo si è diversificato includendo cucine regionali e gastronomie etniche vere o presunte, outlet per il cosiddetto take-away, consegne a domicilio gestite da ibernatori furgonati di pochi scrupoli o da scooteristi con scarso senso dell’orientamento. Anche la grande distribuzione ha sviluppato corner per offrire i piatti che un tempo erano il feudo tradizionale delle rosticcerie, mentre la TV propone format di ogni taglio e genere che si occupano comunque di cucina e gastronomia. Per non parlare dei social, dove è difficile distinguere i professionisti dagli apprendisti stregoni improvvisati che aspirano al famoso quarto d’ora di celebrità e in quelle paludi del web non si riesce a sfuggire alle legioni di arricchiti che ostentano il piatto costoso servito nel ristorante alla moda in puro stile cafonal. Secondo alcuni questo progresso ci ha arricchiti, ha aperto i confini di una cultura alimentare provinciale e ristretta, a me talvolta sembra che in questa babele fatta di superficialità e mode effimere abbiamo smarrito la “bussola”, quel buon senso che solo cinquant’anni fa caratterizzava il rapporto tra l’uomo e il cibo e che proponeva una cucina legata alla stagionalità, alla tipicità, al sapore e a una sana parsimonia. Ho raccolto in questo libro un centinaio di ricette tipiche della bassa padana, un’eredità preziosa che ci riporta ad una gastronomia “domestica”, alla portata di molti, se non di tutti, caratterizzata da sapori autentici e straordinari.<br /><br /><br /><br />[...] Ma non ci si improvvisa curiosi ed affabulatori, qui troviamo ricreate testimonianze autentiche di vita che hanno origine in un’acuta capacità di osservazione ed in un innato talento narrativo, esercitati dall’autore in anni di vita paesana e di viaggi in giro per il mondo: un teatro intimo che ha sempre portato con sé. Mario Bellettato non scrive da gastronomo né da etnografo, non si erge ad esperto di alcuna disciplina storiografica: la sua è una scrittura colta, ironica, semplicemente intelligente, attraverso la quale ci fa assistere allo spettacolo del quotidiano mangiare, la storia che fu di tutti noi.<br />dalla prefazione di Chiara Crepaldi<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68898072</guid><pubDate>Sun, 07 Dec 2025 12:03:42 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68898072/mario_bellettato.mp3" length="24040287" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Mario Bellettato
"A tavola tra Venezia e Ferrara"
Storie, personaggi e ricette: la cucina popolare nella bassa valle del Po
RemWeb / Apogeo Editore
http://www.remweb.it

Le società occidentali hanno tentato di esorcizzare lo spettro della fame,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Mario Bellettato<br />"A tavola tra Venezia e Ferrara"<br />Storie, personaggi e ricette: la cucina popolare nella bassa valle del Po<br />RemWeb / Apogeo Editore<br /><a href="http://www.remweb.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.remweb.it</a><br /><br />Le società occidentali hanno tentato di esorcizzare lo spettro della fame, trasformando alimentazione, cibo e gastronomia in un business complesso e articolato che entra nella vita quotidiana di tutti noi, senza neppure che ce ne rendiamo conto. La ristorazione si è sviluppata segmentandosi in una serie infinita di proposte che vanno dal drive-in asettico dei fast-food alla liturgia rituale dei ristoranti stellati con lista di prenotazione, senza soluzione di continuità. Il consumo di cibo si è diversificato includendo cucine regionali e gastronomie etniche vere o presunte, outlet per il cosiddetto take-away, consegne a domicilio gestite da ibernatori furgonati di pochi scrupoli o da scooteristi con scarso senso dell’orientamento. Anche la grande distribuzione ha sviluppato corner per offrire i piatti che un tempo erano il feudo tradizionale delle rosticcerie, mentre la TV propone format di ogni taglio e genere che si occupano comunque di cucina e gastronomia. Per non parlare dei social, dove è difficile distinguere i professionisti dagli apprendisti stregoni improvvisati che aspirano al famoso quarto d’ora di celebrità e in quelle paludi del web non si riesce a sfuggire alle legioni di arricchiti che ostentano il piatto costoso servito nel ristorante alla moda in puro stile cafonal. Secondo alcuni questo progresso ci ha arricchiti, ha aperto i confini di una cultura alimentare provinciale e ristretta, a me talvolta sembra che in questa babele fatta di superficialità e mode effimere abbiamo smarrito la “bussola”, quel buon senso che solo cinquant’anni fa caratterizzava il rapporto tra l’uomo e il cibo e che proponeva una cucina legata alla stagionalità, alla tipicità, al sapore e a una sana parsimonia. Ho raccolto in questo libro un centinaio di ricette tipiche della bassa padana, un’eredità preziosa che ci riporta ad una gastronomia “domestica”, alla portata di molti, se non di tutti, caratterizzata da sapori autentici e straordinari.<br /><br /><br /><br />[...] Ma non ci si improvvisa curiosi ed affabulatori, qui troviamo ricreate testimonianze autentiche di vita che hanno origine in un’acuta capacità di osservazione ed in un innato talento narrativo, esercitati dall’autore in anni di vita paesana e di viaggi in giro per il mondo: un teatro intimo che ha sempre portato con sé. Mario Bellettato non scrive da gastronomo né da etnografo, non si erge ad esperto di alcuna disciplina storiografica: la sua è una scrittura colta, ironica, semplicemente intelligente, attraverso la quale ci fa assistere allo spettacolo del quotidiano mangiare, la storia che fu di tutti noi.<br />dalla prefazione di Chiara Crepaldi<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1503</itunes:duration><itunes:keywords>atavolaaferrara,atavolaavenezia,atavolatraveneziaeferrara,baccalà,chiaracrepaldi,cibo,cucina,cucinanellabassevalledelpo,food,ilpostodelleparole,mariobellettato,polenta,ricettecucinabassavalledelpo,ricettecucinaveneta</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/da159927c6ac6344fa3c2a56d0cca16a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Giuseppe Zanetto "Polemos"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/giuseppe-zanetto-polemos--68879288</link><description><![CDATA[Giuseppe Zqnetto<br />"Polemos"<br />La guerra in Grecia<br />Laterza Editori<br /><a href="http://www.laterza.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.laterza.it</a><br /><br /><br /><br />«Cantami, o Diva, del Pelide Achille / l’ira funesta…»: chi non ricorda il celebre incipit dell’Iliade? Dal suo primo verso, il capolavoro omerico ci parla di guerra. Ma non c’è solo l’epopea di Troia, tutta la storia ellenica è una sequenza quasi ininterrotta di conflitti: Maratona, Salamina, le Termopili...<br />Il modo in cui la Grecia guardava alla guerra offre uno sguardo originale sulla sua civiltà e la sua eredità.<br /><br />Nella civiltà delle poleis, ogni generazione mandava soldati a combattere e morire; ogni generazione era testimone di devastazioni e saccheggi. Insomma, la guerra per i Greci faceva parte della ‘normalità’ della vita. È naturale, dunque, che fosse una presenza forte del discorso pubblico, ma anche dell’immaginario, delle espressioni artistiche e del sistema di valori. Ma che rapporto avevano con la guerra gli antichi Greci? Come vivevano questa ‘normalità’? Esistevano voci che si schieravano contro questa pratica, invocando altre vie di superamento dei conflitti? Il libro – facendo tesoro della storiografia ma anche delle voci altissime della letteratura, dall’epica alla tragedia – ricostruisce i tanti aspetti della guerra: dalla sua dimensione pratica e quotidiana alle tecniche militari, dal modo di guardare al nemico al peso degli imperialismi.<br /><br /><br />Giuseppe Zanetto insegna Letteratura teatrale della Grecia antica presso l’Università degli Studi di Milano. I suoi interessi principali sono il teatro attico e il romanzo greco. Tra i suoi lavori, l’edizione commentata degli Uccelli di Aristofane, l’edizione del Reso attribuito a Euripide, le traduzioni commentate del Ciclope di Euripide e del Gorgia di Platone e la traduzione degli Acarnesi di Aristofane. È coautore del Lessico dei romanzieri greci e curatore della raccolta Il romanzo antico. Ha pubblicato saggi che illustrano la perenne attualità della cultura greca, tra cui Siamo tutti greci e Miti di ieri, storie di oggi, il libro di viaggi Un mare di poeti e di eroi. Luoghi, storie e miti dell’Egeo, una riscrittura dell’Iliade che dà spazio alla voce dei vinti e il volume Ettore e Andromaca (nella collana “Amori mitici” del“Corriere della Sera”).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68879288</guid><pubDate>Sat, 06 Dec 2025 19:02:47 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68879288/giuseppe_zanetto.mp3" length="26319836" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Giuseppe Zqnetto
"Polemos"
La guerra in Grecia
Laterza Editori
http://www.laterza.it



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Insomma, la guerra per i Greci faceva parte della ‘normalità’ della vita. È naturale, dunque, che fosse una presenza forte del discorso pubblico, ma anche dell’immaginario, delle espressioni artistiche e del sistema di valori. Ma che rapporto avevano con la guerra gli antichi Greci? Come vivevano questa ‘normalità’? Esistevano voci che si schieravano contro questa pratica, invocando altre vie di superamento dei conflitti? Il libro – facendo tesoro della storiografia ma anche delle voci altissime della letteratura, dall’epica alla tragedia – ricostruisce i tanti aspetti della guerra: dalla sua dimensione pratica e quotidiana alle tecniche militari, dal modo di guardare al nemico al peso degli imperialismi.<br /><br /><br />Giuseppe Zanetto insegna Letteratura teatrale della Grecia antica presso l’Università degli Studi di Milano. I suoi interessi principali sono il teatro attico e il romanzo greco. Tra i suoi lavori, l’edizione commentata degli Uccelli di Aristofane, l’edizione del Reso attribuito a Euripide, le traduzioni commentate del Ciclope di Euripide e del Gorgia di Platone e la traduzione degli Acarnesi di Aristofane. È coautore del Lessico dei romanzieri greci e curatore della raccolta Il romanzo antico. Ha pubblicato saggi che illustrano la perenne attualità della cultura greca, tra cui Siamo tutti greci e Miti di ieri, storie di oggi, il libro di viaggi Un mare di poeti e di eroi. Luoghi, storie e miti dell’Egeo, una riscrittura dell’Iliade che dà spazio alla voce dei vinti e il volume Ettore e Andromaca (nella collana “Amori mitici” del“Corriere della Sera”).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1645</itunes:duration><itunes:keywords>anticagrecia,giuseppezanetto,guerra,iliade,ilpostodelleparole,laguerraingrecia,laterza,odisseo,omero,polemos,sparta,troia</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/8fab43cebf612c7ae58b6f2e36a0987d.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Franco Buffoni "Aureole e tigri dal mondo queer"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/franco-buffoni-aureole-e-tigri-dal-mondo-queer--68855635</link><description><![CDATA[Franco Buffoni<br />"Aureole e tigri dal mondo queer"<br />Racconti di un'altra letteratura<br />il ramo e la foglia edizioni<br /><a href="http://www.ilramoelafogliaedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilramoelafogliaedizioni.it</a><br /><br />Questo libro vuole essere anzitutto la testimonianza di un cinquantennale impegno, umile e costante, vòlto a dare dignità letteraria ad alcune istanze provenienti dal mondo queer.<br />Perché, negli anni della mia formazione, quelli come me, a destra venivano considerati degli sporcaccioni, al centro dei peccatori, a sinistra una degenerazione borghese. Non era così, naturalmente: la classe operaia, di quelli come me, ne contava tanti quanti le altre classi sociali, solo che stavano nel closet. Ma, come diceva Mario Mieli, bastava frequentare i vespasiani per rendersi conto di quanti proletari en battuage li frequentassero.<br />La situazione, almeno nel mondo occidentale, cominciò lentamente a cambiare con il Sessantotto, in un crescendo culminato il 17 maggio 1990 con la dichiarazione dell’OMS, che definì l’orientamento sessuale di quelli come me “una variante naturale dell’umana sessualità”. Dunque nessuna malattia, nessuna cura: nessuna terapia riparativa.<br />Questi racconti sono stati scritti nella convinzione che qualche giovane possa trarre motivo di orgoglio e rinnovata dignità.<br />*<br />«A Central Park, senza dirgli nulla in precedenza, Louis gli fa incontrare il figlio di Benny Paret. Emile lo scruta un po’, poi avvicina il viso e gli dice: “Non volevo. Assomigli molto a tuo padre”.<br />Nel 2005 partecipa al Gay Pride e in un’intervista su Sports Illustrated fa coming out: “Se uccido un uomo tante persone capiscono e mi perdonano. Se invece amo un uomo, per molti questo resta un crimine imperdonabile. È allora che divento cattivo. Per questo, anche se non sono mai stato fisicamente in prigione, è come se fossi rimasto in cella per quasi tutta la vita”.»<br />*<br />Franco Buffoni ha pubblicato Suora carmelitana (1997), Il profilo del Rosa (2000), Guerra (2005), Noi e loro (2008). L’Oscar Poesie 1975-2012 raccoglie la sua opera poetica. Con Jucci (2014) ha vinto il Premio Viareggio. In seguito sono apparsi Avrei fatto la fine di Turing (2015), l’opera teatrale Personae (2017), La linea del cielo (2018), Betelgeuse e altre poesie scientifiche (2021). È autore dei romanzi Zamel (2009), Il servo di Byron (2012), La casa di via Palestro (2014), Il racconto dello sguardo acceso (2016), Due Pub tre poeti e un desiderio (2019), Silvia è un anagramma (2020), Vite negate (2021), Il Gesuita (2023). Nel 2025 Interlinea ha pubblicato la raccolta di saggi Nel nome del male; Mondadori Poesie 1975-2025 comprensivo del nuovo libro La coda del pavone (2025). Il suo sito è <a href="http://www.francobuffoni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.francobuffoni.it</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68855635</guid><pubDate>Fri, 05 Dec 2025 10:34:10 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68855635/franco_buffoni.mp3" length="22862478" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Franco Buffoni
"Aureole e tigri dal mondo queer"
Racconti di un'altra letteratura
il ramo e la foglia edizioni
http://www.ilramoelafogliaedizioni.it

Questo libro vuole essere anzitutto la testimonianza di un cinquantennale impegno, umile e costante,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Franco Buffoni<br />"Aureole e tigri dal mondo queer"<br />Racconti di un'altra letteratura<br />il ramo e la foglia edizioni<br /><a href="http://www.ilramoelafogliaedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilramoelafogliaedizioni.it</a><br /><br />Questo libro vuole essere anzitutto la testimonianza di un cinquantennale impegno, umile e costante, vòlto a dare dignità letteraria ad alcune istanze provenienti dal mondo queer.<br />Perché, negli anni della mia formazione, quelli come me, a destra venivano considerati degli sporcaccioni, al centro dei peccatori, a sinistra una degenerazione borghese. Non era così, naturalmente: la classe operaia, di quelli come me, ne contava tanti quanti le altre classi sociali, solo che stavano nel closet. Ma, come diceva Mario Mieli, bastava frequentare i vespasiani per rendersi conto di quanti proletari en battuage li frequentassero.<br />La situazione, almeno nel mondo occidentale, cominciò lentamente a cambiare con il Sessantotto, in un crescendo culminato il 17 maggio 1990 con la dichiarazione dell’OMS, che definì l’orientamento sessuale di quelli come me “una variante naturale dell’umana sessualità”. Dunque nessuna malattia, nessuna cura: nessuna terapia riparativa.<br />Questi racconti sono stati scritti nella convinzione che qualche giovane possa trarre motivo di orgoglio e rinnovata dignità.<br />*<br />«A Central Park, senza dirgli nulla in precedenza, Louis gli fa incontrare il figlio di Benny Paret. Emile lo scruta un po’, poi avvicina il viso e gli dice: “Non volevo. Assomigli molto a tuo padre”.<br />Nel 2005 partecipa al Gay Pride e in un’intervista su Sports Illustrated fa coming out: “Se uccido un uomo tante persone capiscono e mi perdonano. Se invece amo un uomo, per molti questo resta un crimine imperdonabile. È allora che divento cattivo. Per questo, anche se non sono mai stato fisicamente in prigione, è come se fossi rimasto in cella per quasi tutta la vita”.»<br />*<br />Franco Buffoni ha pubblicato Suora carmelitana (1997), Il profilo del Rosa (2000), Guerra (2005), Noi e loro (2008). L’Oscar Poesie 1975-2012 raccoglie la sua opera poetica. Con Jucci (2014) ha vinto il Premio Viareggio. In seguito sono apparsi Avrei fatto la fine di Turing (2015), l’opera teatrale Personae (2017), La linea del cielo (2018), Betelgeuse e altre poesie scientifiche (2021). È autore dei romanzi Zamel (2009), Il servo di Byron (2012), La casa di via Palestro (2014), Il racconto dello sguardo acceso (2016), Due Pub tre poeti e un desiderio (2019), Silvia è un anagramma (2020), Vite negate (2021), Il Gesuita (2023). 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Il suo sito è <a href="http://www.francobuffoni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.francobuffoni.it</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1429</itunes:duration><itunes:keywords>aureoleetigridalmondoqueer,francobuffoni,ilpostodelleparole,ilramoelafogliaedizioni,queer,racconti,raccontiqueer,un'altraletteratura</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/d431be99b4eaf46eb53ffec60784549a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Sam Nazionale @pranzoakonoha, Silvia Casini "Itadakimasu"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/sam-nazionale-pranzoakonoha-silvia-casini-itadakimasu--68855641</link><description><![CDATA[Sam Nazionale @pranzoakonoha, Silvia Casini<br />"Itadakimasu"<br />Spazio Varesina, Milano<br />fino al 6 aprile 2026<br /><a href="http://www.vertigosyndrome.it" rel="noopener">http://www.vertigosyndrome.it</a><br /><a href="http://www.spaziovaresina204.it" rel="noopener">http://www.spaziovaresina204.it</a><br /><br />Dopo il grande successo di Genova, ITADAKIMASU, la mostra immersiva che trasforma i piatti iconici dell’animazione giapponese in esperienze reali, approda a Milano, allo Spazio Varesina 204, fino al 6 aprile 2026. Con un allestimento completamente rinnovato, la mostra conduce il pubblico in un viaggio sensoriale che intreccia immaginazione e tradizione culinaria del Sol Levante, trasformando il cibo dei cartoni animati in un’esperienza da vivere…<br /> <br />Ideata e prodotta da Vertigo Syndrome e curata dal food influencer @pranzoakonoha (Sam Nazionale) insieme alla scrittrice Silvia Casini, l’esposizione ha il patrocinio del Municipio 8 di Milano, del Consolato Generale del Giappone a Milano, di AIRG – Associazione Italiana Ristoratori Giapponesi, e invita il pubblico a scoprire come, negli anime, il cibo diventi linguaggio che racconta emozioni, legami e condivisione.<br /> <br /> <br />ANIME, CIBO E TRADIZIONE GIAPPONESE<br />Nel mondo vivo della cucina giapponese<br /> <br />Itadakimasu si sviluppa attraverso 9 sale scenografiche, con 16 video-ricette originali, 38 sculture realizzate con la tecnica giapponese dello shokuhin sampuru, 14 stampe ukiyo-e, 22 poster relativi allo Studio Ghibli, 37 poster, 4 cartonati di anime giapponesi e le illustrazioni di Loputyn e Blackbanshee, oltre a contenuti interattivi e a un ricco bookshop tematico.<br />Questa varietà di elementi non è semplice decorazione: ciascun dettaglio trasporta i visitatori nel mondo vivo della cucina giapponese degli anime, immergendoli tra sapori, profumi e storie che hanno conquistato generazioni.<br /> <br />Ogni dettaglio accompagna i visitatori dentro la cucina animata, tra sapori, profumi e storie capaci di attraversare generazioni. In Giappone il cibo è un racconto che custodisce memoria e condivisione: un ramen fumante, un onigiri avvolto nell’alga o un bentō colorato riescono a emozionare quanto a far venire l’acquolina in bocca.<br /> <br />Itadakimasu è molto più di una mostra.  E’ un viaggio sensoriale nel cuore di una delle tradizioni culinarie più raffinate del mondo. Attraverso il linguaggio dell’animazione, con scene tratte da opere dello Studio Ghibli, di Mamoru Hosoda e Makoto Shinkai, ogni piatto animato diventa esperienza da vivere con tutti i sensi.<br /> <br />A tutti i visitatori verrà regalato all’ingresso un piccolo ricettario creato appositamente da Sam per questa mostra.<br /> <br /> <br />IL PERCORSO ESPOSITIVO<br />Le nove sale raccontate<br /> <br />Il Santuario di Inari<br />Un inizio sacro e suggestivo<br />All’ingresso della mostra, i visitatori si troveranno di fronte a Inari, il kami, ovvero la divinità giapponese del raccolto, dell’agricoltura, della fertilità e della prosperità. Qui sarà possibile fare un’offerta simbolica, scegliendo tra una varietà di doni preziosi per il kami.<br /> <br />Accanto a Inari, le eleganti volpi – messaggere divine che popolano la cultura nipponica – accompagneranno i visitatori nell’esplorazione del percorso. L’esperienza in sala guiderà il pubblico attraverso la storia della cucina giapponese, illustrando la differenza tra washoku, l’arte culinaria tradizionale, e yōshoku, i piatti occidentali adattati ai gusti giapponesi a partire dall’Epoca Meiji.<br />Gli offerenti saranno chiamati a rievocare un momento di offerta rituale, non solo un ringraziamento ma un’espressione di gratitudine e riconoscenza verso il cibo e la sua linfa vitale. Adesso, il viaggio all’interno della mostra può iniziare!<br /> <br />Hanami<br />La magia della fioritura dei ciliegi<br />Non poteva mancare una sala esperienziale dedicata a uno dei momenti più importanti nella tradizione giapponese: la fioritura dei ciliegi sakura in primavera.<br />Un’esperienza carica di valenze culturali e simboliche, dove si celebra l’armonia della natura e si rende omaggio alla vita e alla memoria di chi ci ha preceduto: un invito a riflettere sulla vita e sulla sua caducità.<br />Attraverso giochi di luci e ombre, i visitatori possono godere di un pic-nic sotto gli alberi, proprio come fanno i giapponesi tra marzo e aprile, oppure contemplare lo sbocciare dei fiori nella loro forma più pura, da soli o in compagnia. Questo ambiente esperienziale chiude il percorso della mostra, invitando tutti a immergersi nella bellezza e nella spiritualità della natura giapponese.<br /> <br />La sala dei bentō<br />Come iniziare la giornata in Giappone<br /> <br />Ogni mattina, in Giappone, mamme, studenti e lavoratori si alzano presto per preparare il bentō, il tradizionale porta pranzo giapponese. Non si tratta solo di un pasto, ma di un piccolo rito quotidiano: ogni ingrediente viene scelto con cura e disposto in maniera estetica e funzionale, dal riso alle polpette, dal tamagoyaki ai fritti di carne o pesce.<br /> <br />La mostra ricostruisce una cucina tipica giapponese, dal gusto retrò, mostrando le diverse varianti del bentō: quelli per bambini, decorati con forme di animali o creature kawaii, e quelli ispirati ai grandi film d’animazione, come Il mio vicino Totoro di Hayao Miyazaki o Suzume di Makoto Shinkai.<br /> <br />Grazie a tutorial pratici, i visitatori possono scoprire come realizzare le celebri polpette di riso onigiri, i “tako-wurstel” a forma di polpo e le Bunny Apples, mele intagliate a forma di coniglio.<br />E non mancano i trucchi delle mamme giapponesi per trasformare anche una semplice omelette in un piccolo capolavoro visivo e gustativo.<br /> <br />La Sala Rāmen<br />Tra gusto e tradizione<br /> <br />Pur avendo origini cinesi, il rāmen è oggi uno dei piatti più rappresentativi della cultura giapponese contemporanea e il primo ad aver conquistato l’Occidente grazie agli anime, in particolare Naruto di Masashi Kishimoto.<br /> <br />La sala ricrea un rāmen bar ispirato ai locali tradizionali giapponesi, con una lunga schiera di postazioni in legno individuali che separano i clienti, permettendo  di gustare la pietanza in una piccola dimensione intima ma accogliente.<br /> <br />L’esposizione racconta anche la ricchezza del mondo del rāmen, con oltre duecento varianti ufficialmente codificate in Giappone, nate da quattro tipologie principali e arricchite dall’influenza delle cucine regionali e stagionali dell’arcipelago.<br /> <br />Il Banchetto dei Kami<br />Il cibo come rito e simbolo<br /> <br />Ispirata a La città incantata di Hayao Miyazaki, questa sala rende omaggio al legame profondo tra cibo, cultura e spiritualità giapponese. Al centro, il tavolo del banchetto offre una straordinaria varietà di piatti tradizionali, ciascuno scelto non solo per la bellezza visiva, ma anche per il significato simbolico che porta con sé.<br /> <br />Ogni pietanza rappresenta un frammento della cultura nipponica, unendo estetica e tradizione in un’esperienza che parla tanto al corpo quanto allo spirito. Le riproduzioni dei piatti, realizzate con la tecnica giapponese dello shokuhin sampuru, permettono di osservare da vicino colori, forme e dettagli che rendono ogni portata un piccolo capolavoro.<br />Questa sala permette ai visitatori di immergersi nel mondo degli anime e della cucina giapponese, scoprendo come il cibo possa diventare un ponte tra storia, leggende e legami culturali, celebrando la ricchezza del patrimonio culinario del Sol Levante.<br /> <br />L’estate giappnese e i grandi Matsuri<br />Colori, sapori e tradizioni<br /> <br />Non sarebbe il Giappone senza le grandi feste estive, che trasformano le città in esplosioni di colori, suoni e profumi. La sala dedicata a Tanabata permette ai visitatori di immergersi in questa atmosfera unica, ricreando le tipiche bancarelle di street food con tutte le prelibatezze che rendono questi festival indimenticabili: takoyaki, polpette di polpo simbolo di Osaka, korokke, crocchette di patate e carne, granite kakigori dai colori vivaci, taiyaki e i temarizushi tipici della festa.<br /> <br />I tanzaku (piccole strisce di carta washi colorata a cui i giapponesi affidano i loro desideri) e le decorazioni tradizionali completano l’allestimento.<br />Gli stessi visitatori potranno scrivere un Tanzaku con il proprio desiderio e appenderlo al bambù per Orihime, la Principessa Tessitrice protagonista della magica notte di Tanabata.<br /> <br />Il Cafè<br />Dolcezze, bevande e atmosfere kawaii<br /> <br />Chiunque visiti il Giappone resta subito colpito dalla creatività e dalla varietà dei suoi café, locali curatissimi e spesso tematici, dove è possibile gustare bevande coloratissime, dolci, soft drinks e talvolta anche piatti caldi.<br />La sala ricrea l’esperienza di un autentico café giapponese, ispirato a locali iconici come i Maid Cafè, Butler Cafè e Neko Cafè, ma anche a spazi dedicati a colori, animali o eventi temporanei.<br /> <br />Icone dell’animazione come Sailor Moon e Creamy trovano qui il loro ambiente naturale: riproduzioni in tecnica shokuhin sampuru, gadget originali e contenuti video interattivi permettono ai visitatori di immergersi completamente nella cultura del cafè giapponese, tra dolcezza, estetica e divertimento.<br /> <br />Il Natale giapponese<br />Tradizione occidentale e gusto locale<br /> <br />La sala dedicata al Natale mostra come le festività occidentali siano state reinterpretate in Giappone, con colori, oggetti e allestimenti tipici. Anche negli anime, il Natale diventa momento di condivisione e scoperta culinaria: i personaggi consumano i peculiari piatti pop associati alla festa, mostrando quanto ilcibo sia centrale anche quando non è strettamente “tradizionale”.<br /> <br />Qui i visitatori scoprono due piatti simbolo della stagione: il Kentucky Fried Chicken, reso popolare in Giappone da una celebre campagna pubblicitaria negli anni ’70, e la Ch<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68855641</guid><pubDate>Fri, 05 Dec 2025 10:25:28 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68855641/mostra.mp3" length="18399092" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Sam Nazionale @pranzoakonoha, Silvia Casini
"Itadakimasu"
Spazio Varesina, Milano
fino al 6 aprile 2026
http://www.vertigosyndrome.it
http://www.spaziovaresina204.it

Dopo il grande successo di Genova, ITADAKIMASU, la mostra immersiva che trasforma i...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Sam Nazionale @pranzoakonoha, Silvia Casini<br />"Itadakimasu"<br />Spazio Varesina, Milano<br />fino al 6 aprile 2026<br /><a href="http://www.vertigosyndrome.it" rel="noopener">http://www.vertigosyndrome.it</a><br /><a href="http://www.spaziovaresina204.it" rel="noopener">http://www.spaziovaresina204.it</a><br /><br />Dopo il grande successo di Genova, ITADAKIMASU, la mostra immersiva che trasforma i piatti iconici dell’animazione giapponese in esperienze reali, approda a Milano, allo Spazio Varesina 204, fino al 6 aprile 2026. Con un allestimento completamente rinnovato, la mostra conduce il pubblico in un viaggio sensoriale che intreccia immaginazione e tradizione culinaria del Sol Levante, trasformando il cibo dei cartoni animati in un’esperienza da vivere…<br /> <br />Ideata e prodotta da Vertigo Syndrome e curata dal food influencer @pranzoakonoha (Sam Nazionale) insieme alla scrittrice Silvia Casini, l’esposizione ha il patrocinio del Municipio 8 di Milano, del Consolato Generale del Giappone a Milano, di AIRG – Associazione Italiana Ristoratori Giapponesi, e invita il pubblico a scoprire come, negli anime, il cibo diventi linguaggio che racconta emozioni, legami e condivisione.<br /> <br /> <br />ANIME, CIBO E TRADIZIONE GIAPPONESE<br />Nel mondo vivo della cucina giapponese<br /> <br />Itadakimasu si sviluppa attraverso 9 sale scenografiche, con 16 video-ricette originali, 38 sculture realizzate con la tecnica giapponese dello shokuhin sampuru, 14 stampe ukiyo-e, 22 poster relativi allo Studio Ghibli, 37 poster, 4 cartonati di anime giapponesi e le illustrazioni di Loputyn e Blackbanshee, oltre a contenuti interattivi e a un ricco bookshop tematico.<br />Questa varietà di elementi non è semplice decorazione: ciascun dettaglio trasporta i visitatori nel mondo vivo della cucina giapponese degli anime, immergendoli tra sapori, profumi e storie che hanno conquistato generazioni.<br /> <br />Ogni dettaglio accompagna i visitatori dentro la cucina animata, tra sapori, profumi e storie capaci di attraversare generazioni. In Giappone il cibo è un racconto che custodisce memoria e condivisione: un ramen fumante, un onigiri avvolto nell’alga o un bentō colorato riescono a emozionare quanto a far venire l’acquolina in bocca.<br /> <br />Itadakimasu è molto più di una mostra.  E’ un viaggio sensoriale nel cuore di una delle tradizioni culinarie più raffinate del mondo. Attraverso il linguaggio dell’animazione, con scene tratte da opere dello Studio Ghibli, di Mamoru Hosoda e Makoto Shinkai, ogni piatto animato diventa esperienza da vivere con tutti i sensi.<br /> <br />A tutti i visitatori verrà regalato all’ingresso un piccolo ricettario creato appositamente da Sam per questa mostra.<br /> <br /> <br />IL PERCORSO ESPOSITIVO<br />Le nove sale raccontate<br /> <br />Il Santuario di Inari<br />Un inizio sacro e suggestivo<br />All’ingresso della mostra, i visitatori si troveranno di fronte a Inari, il kami, ovvero la divinità giapponese del raccolto, dell’agricoltura, della fertilità e della prosperità. Qui sarà possibile fare un’offerta simbolica, scegliendo tra una varietà di doni preziosi per il kami.<br /> <br />Accanto a Inari, le eleganti volpi – messaggere divine che popolano la cultura nipponica – accompagneranno i visitatori nell’esplorazione del percorso. L’esperienza in sala guiderà il pubblico attraverso la storia della cucina giapponese, illustrando la differenza tra washoku, l’arte culinaria tradizionale, e yōshoku, i piatti occidentali adattati ai gusti giapponesi a partire dall’Epoca Meiji.<br />Gli offerenti saranno chiamati a rievocare un momento di offerta rituale, non solo un ringraziamento ma un’espressione di gratitudine e riconoscenza verso il cibo e la sua linfa vitale. Adesso, il viaggio all’interno della mostra può iniziare!<br /> <br />Hanami<br />La magia della fioritura dei ciliegi<br />Non poteva mancare una sala esperienziale dedicata a uno dei momenti più importanti nella tradizione giapponese:...]]></itunes:summary><itunes:duration>1150</itunes:duration><itunes:keywords>arte,cibogiapponese,culturagiapponese,giappone,ilpostodelleparole,itadakimasu,mostrad'arte,@pranzoakonoha,samnazionale,silviacasini,spaziovaresina,vertigosyndrome</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/ec5b4130137e385957380c58c43f7dc4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Sara Alberani "Material for an Exhibition"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/sara-alberani-material-for-an-exhibition--68879298</link><description><![CDATA[Sara Alberani<br />"Material for an Exhibition"<br />Storie, memorie e lotte dalla Palestina e dal Mediterraneo<br />Museo di Santa Giulia, Brescia<br />Edizioni Skira<br /><a href="http://www.skira.net" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.skira.net</a><br /><br /><br />“Material for an Exhibition. Storie, memorie e lotte dalla Palestina e dal Mediterraneo”, un importante volume edito da Skira che, attraverso una raccolta sistematica di opere provenienti da numerose zone di conflitto nel Mediterraneo – da Gaza, al Libano, alla Cisgiordania – evidenzia la capacità dell’arte di instaurare e difendere legami di solidarietà profondi fra le diverse realtà mediterranee, creando spazi di dialogo e confronto anche in contesti difficili come quello palestinese.<br /> <br />A cura di Sara Alberani, il catalogo accompagna l’omonima mostra in corso fino al 22 febbraio 2026 presso il Museo di Santa Giulia di Brescia, che presenta le opere sopravvissute dell’Eltiqa Group for Contemporary Art di Gaza, dopo la distruzione causata da un bombardamento nel 2023. A partecipare all’ideale ricostruzione dello spazio artistico sono due dei fondatori del collettivo, gli artisti Mohammed Al-Hawajri e Dina Mattar, insieme all’artista libanese Haig Aivazian e alla palestinese Emily Jacir, Leone d’Oro a Venezia.<br /> <br />Il titolo della mostra, Material for an Exhibition, rende omaggio all’opera Material for a Film di Emily Jacir, dedicata alla memoria del poeta palestinese Wael Zuaiter.<br />Come accade nell’opera originale, anche in questo caso il termine material richiama le creazioni artistiche – installazioni, video, sculture, pittura, disegni e lavori su carta – e rimanda alle condizioni materiali in cui operano gli artisti provenienti da zone di conflitto. Elemento centrale è anche il rifiuto della cancellazione e della perdita delle opere, che spesso caratterizza tali contesti, in una riflessione sull’importanza dell’arte come archivio e memoria collettiva.<br />In apertura del volume e della mostra spiccano le opere salvate degli artisti palestinesi Mohammed Al-Hawajri e Dina Mattar, co-fondatori di Eltiqa Group for Contemporary Art (“Eltiqa” in arabo “incontro”), una delle prime gallerie d’arte contemporanea nella Striscia di Gaza. Attraverso queste opere, che hanno viaggiato insieme agli artisti che le hanno prodotte, si mette in evidenza un altro volto di Gaza: quello della quotidianità, della cultura tramandata e dei luoghi della memoria, simbolo della volontà di un popolo che si rifiuta di scomparire.<br /> <br />A seguire, una sezione dedicata alla ricerca dell’artista libanese Haig Aivazian riflette – attraverso sculture, installazioni, disegni e performance – sulle strutture di potere proprie della società contemporanea sullle dinamiche di controllo, sorveglianza e repressione dietro ai rapporti tra Medio Oriente e Occidente, indagando le dinamiche di controllo, sorveglianza e repressione.<br />Il percorso si conclude con le creazioni dell’artista palestinese Emily Jacir, tra le voci più significative dell’arte contemporanea internazionale. La sua pratica attraversa un ampio repertorio di media – film, video, fotografia, scultura, installazione e performance – per indagare il modo in cu la memoria storica lascia il suo segno nel tempo, nelle geografie e nelle popolazioni della regione.<br />             <br />Le opere in mostra e raccolte nel volume provengono da importanti prestiti internazionali, da istituzioni newyorkesi, dal National Museum of Contemporary Art di Atene e della Sharjah Art Foundation di Sharjah. Si tratta di lavori realizzati nel corso di residenze artistiche e di alcune riproduzioni, di cui restano soltanto reperti digitali dopo la distruzione delle opere originali.<br /> <br /><br />Sara Alberani   <br />Curatrice indipendente e attivista basata a Roma, esprime la sua ricerca curatoriale attraverso pratiche artistiche socialmente impegnate che coinvolgono comunità e spazi pubblici, concentrandosi sulle lotte di classe, la giustizia sociale e climatica attraverso progetti a lungo termine. Dal 2020 co-dirige LOCALES, una piattaforma curatoriale per la produzione di interventi site-specific e pratiche decoloniali nello spazio pubblico di Roma, nominata Miglior progetto curatoriale 2024 al Flash Art Italia Award. I suoi progetti sono stati presentati da numerose istituzioni. La sua ricerca curatoriale attuale indaga gli impatti dell’estrattivismo e del capitalismo sugli ecosistemi idrici nella sua regione d’origine, l’Emilia-Romagna, soprattutto alla luce delle alluvioni del 2023–2024, intendendo i corpi d’acqua come soggetti politici di insorgenza e resistenza.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68879298</guid><pubDate>Fri, 05 Dec 2025 10:07:46 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68879298/sara_alberani.mp3" length="18912764" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Sara Alberani
"Material for an Exhibition"
Storie, memorie e lotte dalla Palestina e dal Mediterraneo
Museo di Santa Giulia, Brescia
Edizioni Skira
http://www.skira.net


“Material for an Exhibition. Storie, memorie e lotte dalla Palestina e dal...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Sara Alberani<br />"Material for an Exhibition"<br />Storie, memorie e lotte dalla Palestina e dal Mediterraneo<br />Museo di Santa Giulia, Brescia<br />Edizioni Skira<br /><a href="http://www.skira.net" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.skira.net</a><br /><br /><br />“Material for an Exhibition. Storie, memorie e lotte dalla Palestina e dal Mediterraneo”, un importante volume edito da Skira che, attraverso una raccolta sistematica di opere provenienti da numerose zone di conflitto nel Mediterraneo – da Gaza, al Libano, alla Cisgiordania – evidenzia la capacità dell’arte di instaurare e difendere legami di solidarietà profondi fra le diverse realtà mediterranee, creando spazi di dialogo e confronto anche in contesti difficili come quello palestinese.<br /> <br />A cura di Sara Alberani, il catalogo accompagna l’omonima mostra in corso fino al 22 febbraio 2026 presso il Museo di Santa Giulia di Brescia, che presenta le opere sopravvissute dell’Eltiqa Group for Contemporary Art di Gaza, dopo la distruzione causata da un bombardamento nel 2023. A partecipare all’ideale ricostruzione dello spazio artistico sono due dei fondatori del collettivo, gli artisti Mohammed Al-Hawajri e Dina Mattar, insieme all’artista libanese Haig Aivazian e alla palestinese Emily Jacir, Leone d’Oro a Venezia.<br /> <br />Il titolo della mostra, Material for an Exhibition, rende omaggio all’opera Material for a Film di Emily Jacir, dedicata alla memoria del poeta palestinese Wael Zuaiter.<br />Come accade nell’opera originale, anche in questo caso il termine material richiama le creazioni artistiche – installazioni, video, sculture, pittura, disegni e lavori su carta – e rimanda alle condizioni materiali in cui operano gli artisti provenienti da zone di conflitto. Elemento centrale è anche il rifiuto della cancellazione e della perdita delle opere, che spesso caratterizza tali contesti, in una riflessione sull’importanza dell’arte come archivio e memoria collettiva.<br />In apertura del volume e della mostra spiccano le opere salvate degli artisti palestinesi Mohammed Al-Hawajri e Dina Mattar, co-fondatori di Eltiqa Group for Contemporary Art (“Eltiqa” in arabo “incontro”), una delle prime gallerie d’arte contemporanea nella Striscia di Gaza. Attraverso queste opere, che hanno viaggiato insieme agli artisti che le hanno prodotte, si mette in evidenza un altro volto di Gaza: quello della quotidianità, della cultura tramandata e dei luoghi della memoria, simbolo della volontà di un popolo che si rifiuta di scomparire.<br /> <br />A seguire, una sezione dedicata alla ricerca dell’artista libanese Haig Aivazian riflette – attraverso sculture, installazioni, disegni e performance – sulle strutture di potere proprie della società contemporanea sullle dinamiche di controllo, sorveglianza e repressione dietro ai rapporti tra Medio Oriente e Occidente, indagando le dinamiche di controllo, sorveglianza e repressione.<br />Il percorso si conclude con le creazioni dell’artista palestinese Emily Jacir, tra le voci più significative dell’arte contemporanea internazionale. La sua pratica attraversa un ampio repertorio di media – film, video, fotografia, scultura, installazione e performance – per indagare il modo in cu la memoria storica lascia il suo segno nel tempo, nelle geografie e nelle popolazioni della regione.<br />             <br />Le opere in mostra e raccolte nel volume provengono da importanti prestiti internazionali, da istituzioni newyorkesi, dal National Museum of Contemporary Art di Atene e della Sharjah Art Foundation di Sharjah. Si tratta di lavori realizzati nel corso di residenze artistiche e di alcune riproduzioni, di cui restano soltanto reperti digitali dopo la distruzione delle opere originali.<br /> <br /><br />Sara Alberani   <br />Curatrice indipendente e attivista basata a Roma, esprime la sua ricerca curatoriale attraverso pratiche artistiche socialmente impegnate che coinvolgono comunità e spazi pubblici, concentrandosi...]]></itunes:summary><itunes:duration>1182</itunes:duration><itunes:keywords>arte,artistipalestinesi,gaza,ilpostodelleparole,materialforanexhibition,mostrad'arte,museodisantagiulia,palestina,saraalberani,skira</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/593f75c1e6458c4fd257451ee1a71f18.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Livio Gambarini "La ribelle di Dio"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/livio-gambarini-la-ribelle-di-dio--68855638</link><description><![CDATA[Livio Gambarini<br />"La ribelle di Dio"<br />Le cronache dei Visconti<br />Edizioni Piemme<br /><a href="http://www.edizpiemme.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizpiemme.it</a><br /><br />A.D. 1302. Margherita da Arco sogna una fede pura, ma scopre ben presto che la Chiesa di papa Bonifacio VIII è fatta più di catene che di ideali. Il suo incontro con fra Dolcino, predicatore rivoluzionario che tratta le donne proprio come gli uomini e ha il coraggio di puntare il dito contro chi usa Dio solo per giustificare le proprie brame, è destinato a scuotere la Cristianità intera. Mentre gli Apostoli di Margherita e Dolcino guadagnano adepti e potere, l'esiliato Matteo Visconti vaga tra le corti lombarde e gli accampamenti militari, schiacciato dal ricordo del rogo che gli ha strappato l'amore. Ferito e ridotto all'ombra di sé stesso, interrogherà un templare sospettato di praticare arti proibite, alla ricerca di risposte che potrebbero costargli la scomunica. In un intreccio di eresie e passioni, di battaglie e visioni mistiche, La ribelle di Dio porta il lettore nel cuore della Lombardia medievale, dove il destino di un popolo si gioca tra fede e violenza, amori impossibili e rivalità senza tregua. Livio Gambarini torna al romanzo storico e continua la grande narrazione inaugurata con La papessa di Milano. Un progetto ambizioso, animato da un autore capace di unire una strepitosa attenzione allo studio delle fonti a una scrittura di chiarezza e precisione non comuni, che trasporta il lettore nei palazzi di potere del passato tra intrighi, amori brucianti e battaglie.<br /><br />Livio Gambarini<br />Bergamasco classe 1986, è scrittore e divulgatore di Medioevo italiano. Da anni insegna narratologia e tecniche di scrittura in corsi, seminari e sessioni di mentorship; fondatore della realtà per aspiranti scrittori di "Rotte Narrative", è docente al corso di Alta Formazione "Il Piacere della Scrittura" dell'Università Cattolica di Milano. Già noto per Eternal War, la sua saga fantasy-storica su Dante e Guido Cavalcanti, tra i suoi altri interessi figurano la narrazione di GDR e videogiochi.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68855638</guid><pubDate>Fri, 05 Dec 2025 09:54:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68855638/livio_gambarini.mp3" length="22523095" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Livio Gambarini
"La ribelle di Dio"
Le cronache dei Visconti
Edizioni Piemme
http://www.edizpiemme.it

A.D. 1302. Margherita da Arco sogna una fede pura, ma scopre ben presto che la Chiesa di papa Bonifacio VIII è fatta più di catene che di ideali. Il...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Livio Gambarini<br />"La ribelle di Dio"<br />Le cronache dei Visconti<br />Edizioni Piemme<br /><a href="http://www.edizpiemme.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizpiemme.it</a><br /><br />A.D. 1302. Margherita da Arco sogna una fede pura, ma scopre ben presto che la Chiesa di papa Bonifacio VIII è fatta più di catene che di ideali. Il suo incontro con fra Dolcino, predicatore rivoluzionario che tratta le donne proprio come gli uomini e ha il coraggio di puntare il dito contro chi usa Dio solo per giustificare le proprie brame, è destinato a scuotere la Cristianità intera. Mentre gli Apostoli di Margherita e Dolcino guadagnano adepti e potere, l'esiliato Matteo Visconti vaga tra le corti lombarde e gli accampamenti militari, schiacciato dal ricordo del rogo che gli ha strappato l'amore. Ferito e ridotto all'ombra di sé stesso, interrogherà un templare sospettato di praticare arti proibite, alla ricerca di risposte che potrebbero costargli la scomunica. In un intreccio di eresie e passioni, di battaglie e visioni mistiche, La ribelle di Dio porta il lettore nel cuore della Lombardia medievale, dove il destino di un popolo si gioca tra fede e violenza, amori impossibili e rivalità senza tregua. Livio Gambarini torna al romanzo storico e continua la grande narrazione inaugurata con La papessa di Milano. Un progetto ambizioso, animato da un autore capace di unire una strepitosa attenzione allo studio delle fonti a una scrittura di chiarezza e precisione non comuni, che trasporta il lettore nei palazzi di potere del passato tra intrighi, amori brucianti e battaglie.<br /><br />Livio Gambarini<br />Bergamasco classe 1986, è scrittore e divulgatore di Medioevo italiano. Da anni insegna narratologia e tecniche di scrittura in corsi, seminari e sessioni di mentorship; fondatore della realtà per aspiranti scrittori di "Rotte Narrative", è docente al corso di Alta Formazione "Il Piacere della Scrittura" dell'Università Cattolica di Milano. Già noto per Eternal War, la sua saga fantasy-storica su Dante e Guido Cavalcanti, tra i suoi altri interessi figurano la narrazione di GDR e videogiochi.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1408</itunes:duration><itunes:keywords>edizionipiemme,famigliavisconti,fradolcino,ilpostodelleparole,laribelledidio,lecronachedeivisconti,liviogambarini,romanzostorico</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/46cdc7e3110037d8ce20b02458d8ad1b.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Massimiliano Bellavista "AI Compliance e Certificazione"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/massimiliano-bellavista-ai-compliance-e-certificazione--68834913</link><description><![CDATA[Massimiliano Bellavista<br />"AI Compliance e Certificazione"<br />La norma ISO 42001:2023 e i vantaggi della certificazione dell’AI compliance<br />FrancoAngeli Editore<br /><a href="http://www.francoangeli.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.francoangeli.it</a><br />Il volume, primo nel suo genere in Italia, si propone di guidare il lettore attraverso i processi di progettazione, implementazione, controllo e audit di un Sistema di gestione dell’Intelligenza Artificiale nel contesto aziendale. In un panorama assai complesso e in continua evoluzione come quello dell’applicazione dell’Intelligenza Artificiale ai processi organizzativi e di business, il libro offre a manager e consulenti una guida per la gestione di numerosi aspetti inerenti all’etica, alla progettazione, alla comunicazione e alla compliance in accordo con i vigenti aspetti legali e regolamentari, a cominciare dall’AI ACT.<br /><br />Le applicazioni dell’IA oggi spaziano dalla sanità alla finanza, dalla pubblica amministrazione alla produzione industriale, dalla mobilità urbana ai servizi educativi e culturali.<br />Questo diffuso radicamento dell’IA solleva interrogativi cruciali in termini di responsabilità, trasparenza, sicurezza, protezione dei dati, sostenibilità e impatti sulle persone e sull’ambiente.<br />È dunque evidente la necessità, non più rinviabile, di un quadro sistemico che consenta alle organizzazioni di gestire l’IA in modo strutturato, documentato e verificabile, creando valore, e non più come una contingente esigenza di compliance, La norma ISO/IEC 42001 rappresenta il primo tentativo compiuto, su scala globale, di costruire un Sistema di Gestione per l’Intelligenza Artificiale (AIMS). Pur collocandosi nel filone delle norme basate sulla High Level Structure (HLS), essa ne amplia significativamente l’impianto attraverso l’introduzione di strumenti specifici e innovativi. Certiquality nel 2025 ha rilasciato il primo certificato di questo tipo in Italia. <br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68834913</guid><pubDate>Thu, 04 Dec 2025 11:53:46 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68834913/massimiliano_bellavista.mp3" length="13637283" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Massimiliano Bellavista
"AI Compliance e Certificazione"
La norma ISO 42001:2023 e i vantaggi della certificazione dell’AI compliance
FrancoAngeli Editore
http://www.francoangeli.it
Il volume, primo nel suo genere in Italia, si propone di guidare il...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Massimiliano Bellavista<br />"AI Compliance e Certificazione"<br />La norma ISO 42001:2023 e i vantaggi della certificazione dell’AI compliance<br />FrancoAngeli Editore<br /><a href="http://www.francoangeli.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.francoangeli.it</a><br />Il volume, primo nel suo genere in Italia, si propone di guidare il lettore attraverso i processi di progettazione, implementazione, controllo e audit di un Sistema di gestione dell’Intelligenza Artificiale nel contesto aziendale. In un panorama assai complesso e in continua evoluzione come quello dell’applicazione dell’Intelligenza Artificiale ai processi organizzativi e di business, il libro offre a manager e consulenti una guida per la gestione di numerosi aspetti inerenti all’etica, alla progettazione, alla comunicazione e alla compliance in accordo con i vigenti aspetti legali e regolamentari, a cominciare dall’AI ACT.<br /><br />Le applicazioni dell’IA oggi spaziano dalla sanità alla finanza, dalla pubblica amministrazione alla produzione industriale, dalla mobilità urbana ai servizi educativi e culturali.<br />Questo diffuso radicamento dell’IA solleva interrogativi cruciali in termini di responsabilità, trasparenza, sicurezza, protezione dei dati, sostenibilità e impatti sulle persone e sull’ambiente.<br />È dunque evidente la necessità, non più rinviabile, di un quadro sistemico che consenta alle organizzazioni di gestire l’IA in modo strutturato, documentato e verificabile, creando valore, e non più come una contingente esigenza di compliance, La norma ISO/IEC 42001 rappresenta il primo tentativo compiuto, su scala globale, di costruire un Sistema di Gestione per l’Intelligenza Artificiale (AIMS). Pur collocandosi nel filone delle norme basate sulla High Level Structure (HLS), essa ne amplia significativamente l’impianto attraverso l’introduzione di strumenti specifici e innovativi. Certiquality nel 2025 ha rilasciato il primo certificato di questo tipo in Italia. <br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>853</itunes:duration><itunes:keywords>aicomplianceecertificazione,certificazioneiso,francoangeli,ilpostodelleparole,intelligenzaartificiale,massimilianobellavista</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/dd83a830fcb8c9eee7bbc48cafaf9832.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Marta Paterlini "La pelle che pensa"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/marta-paterlini-la-pelle-che-pensa--68855639</link><description><![CDATA[Marta Paterlini<br />"La pelle che pensa"<br />Il tatto come linguaggio universale, tra filosofia, neuroscienze e tabù sociali.<br />Codice Edizioni<br /><a href="http://www.codiceedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.codiceedizioni.it</a><br /><br />Sottovalutato e dato per scontato, cos’è successo al tatto, l’atto più semplice e antico dell’umanità? Il tatto nasconde un mondo: è un linguaggio universale, un dialogo tra cervello e pelle, un atto di cura e una forma di resistenza in un’epoca in cui i corpi si allontanano. Centrale nei miti dell’Odissea e indagato dalla filosofia fin da Aristotele, il tatto è finalmente studiato dalle neuroscienze, che ne mostrano l’essenza: dalle carezze che alleviano il dolore nelle cure palliative alle fibre nervose che trasformano un massaggio in benessere; dalla fragilità di chi si chiude al contatto alla fame di pelle che genera disagio mentale. Nella società il tatto riflette visioni diverse del corpo, dell’identità e della cultura: la pelle sintetica della robotica, il tocco sociale, l’evoluzione dei saluti, le manipolazioni mediche, le politiche no-touch nelle scuole, fino alle ricerche sui canali Piezo del premio Nobel Ardem Patapoutian e alle fibre C-tattili del tocco affettivo. Sono questi i tasselli del mosaico che la neuroscienziata e divulgatrice Marta Paterlini ricompone in La pelle che pensa, mostrando come il tatto sia oggi sospeso tra tabù e necessità, paura del contatto e disperato bisogno di connessione. Perché toccare è curare, parlare, esistere.<br /><br />«In un mondo sempre più digitale, dove le relazioni spesso si sviluppano attraverso uno schermo, la pelle ci ricorda la magia del contatto diretto. Ogni abbraccio, ogni carezza, ogni stretta di mano è un ponte che ci avvicina, superando barriere culturali e linguistiche. Il tatto è uno dei primi canali attraverso cui esploriamo la realtà e instaura connessioni profonde tra gli individui. Ogni abbraccio sembra diverso perché tutti quelli che abbracciamo occupano spazio nel mondo in un modo diverso». Marta Paterlini<br /><br />Marta Paterlini<br />Neurobiologa e giornalista scientifica freelance. Ha lavorato presso il Laboratory of Molecular Biology di Cambridge, in Inghilterra, e alla Rockefeller University di New York. Attualmente è senior scientist presso il Karolinska Institutet di Stoccolma, dove vive. Collabora con “Science”, “Nature” e “The Lancet”.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68855639</guid><pubDate>Thu, 04 Dec 2025 11:37:26 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68855639/marta_paterlini.mp3" length="23402479" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Marta Paterlini
"La pelle che pensa"
Il tatto come linguaggio universale, tra filosofia, neuroscienze e tabù sociali.
Codice Edizioni
http://www.codiceedizioni.it

Sottovalutato e dato per scontato, cos’è successo al tatto, l’atto più semplice e...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Marta Paterlini<br />"La pelle che pensa"<br />Il tatto come linguaggio universale, tra filosofia, neuroscienze e tabù sociali.<br />Codice Edizioni<br /><a href="http://www.codiceedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.codiceedizioni.it</a><br /><br />Sottovalutato e dato per scontato, cos’è successo al tatto, l’atto più semplice e antico dell’umanità? Il tatto nasconde un mondo: è un linguaggio universale, un dialogo tra cervello e pelle, un atto di cura e una forma di resistenza in un’epoca in cui i corpi si allontanano. Centrale nei miti dell’Odissea e indagato dalla filosofia fin da Aristotele, il tatto è finalmente studiato dalle neuroscienze, che ne mostrano l’essenza: dalle carezze che alleviano il dolore nelle cure palliative alle fibre nervose che trasformano un massaggio in benessere; dalla fragilità di chi si chiude al contatto alla fame di pelle che genera disagio mentale. Nella società il tatto riflette visioni diverse del corpo, dell’identità e della cultura: la pelle sintetica della robotica, il tocco sociale, l’evoluzione dei saluti, le manipolazioni mediche, le politiche no-touch nelle scuole, fino alle ricerche sui canali Piezo del premio Nobel Ardem Patapoutian e alle fibre C-tattili del tocco affettivo. Sono questi i tasselli del mosaico che la neuroscienziata e divulgatrice Marta Paterlini ricompone in La pelle che pensa, mostrando come il tatto sia oggi sospeso tra tabù e necessità, paura del contatto e disperato bisogno di connessione. Perché toccare è curare, parlare, esistere.<br /><br />«In un mondo sempre più digitale, dove le relazioni spesso si sviluppano attraverso uno schermo, la pelle ci ricorda la magia del contatto diretto. Ogni abbraccio, ogni carezza, ogni stretta di mano è un ponte che ci avvicina, superando barriere culturali e linguistiche. Il tatto è uno dei primi canali attraverso cui esploriamo la realtà e instaura connessioni profonde tra gli individui. Ogni abbraccio sembra diverso perché tutti quelli che abbracciamo occupano spazio nel mondo in un modo diverso». Marta Paterlini<br /><br />Marta Paterlini<br />Neurobiologa e giornalista scientifica freelance. Ha lavorato presso il Laboratory of Molecular Biology di Cambridge, in Inghilterra, e alla Rockefeller University di New York. Attualmente è senior scientist presso il Karolinska Institutet di Stoccolma, dove vive. Collabora con “Science”, “Nature” e “The Lancet”.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1463</itunes:duration><itunes:keywords>abbraccio,codiceedizioni,ilpostodelleparole,iltattoeilbenessere,lapelle,lapellechepensa,martapaterlini,tatto,toccare,toccareglialtri,toccarelapelle</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/54686df13d9d488ae113a91eb23a7733.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Gabriele Accornero "Toulouse-Lautrec, un viaggio nella Parigi della Belle Époque"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/gabriele-accornero-toulouse-lautrec-un-viaggio-nella-parigi-della-belle-epoque--68834912</link><description><![CDATA[Gabriele Accornero<br />Toulouse-Lautrec, un viaggio nella Parigi della Belle Époque<br />Museo degli Innocenti, Firenze<br /><a href="http://www.museodeglinnocenti.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.museodeglinnocenti.it</a><br /><br />Oltre 170 opere dell’artista francese, provenienti da Amburgo e da Alby, saranno affiancate da arredi, manufatti e materiali d’epoca, opere di altri grandi artisti coevi e molto altro, per un vero e proprio viaggio nel tempo, nel cuore di Montmartre fin de siècle, tra i colori accesi dei manifesti e l’atmosfera frenetica dei caffè-concerto.<br />Un invito a perdersi nella magia notturna di Parigi, tra ballerine, poeti e sognatori.<br />Con il patrocinio del Comune di Firenze, la mostra è prodotta e organizzata da Arthemisia ancora una volta al fianco del Museo degli Innocenti, in collaborazione con Cristoforo, l’Ernst Barlach Museumsgesellschaft Hamburg e BridgeconsultingPro, è curata dal Dr. Jürgen Doppelstein e vede Gabriele Accornero come project manager della Collezione<br />Il catalogo mostra è pubblicato da Moebius.<br /><br />Parigi, fine Ottocento. È l’epoca della spensieratezza e del progresso, dell’arte che invade i boulevard, dei caffè frequentati da pittori, scrittori e ballerine, delle prime luci elettriche e della nascita della società di massa. In questo fermento culturale nasce e si afferma Henri de Toulouse-Lautrec (1864–1901), figura unica nel panorama artistico europeo. Pittore, illustratore e innovatore grafico, Lautrec ha saputo catturare con sguardo ironico e profondo la vita notturna e lo spirito bohémien della Parigi di Montmartre.<br />Frequentatore assiduo di locali come il Moulin Rouge, Lautrec seppe trasformare il mondo della notte – fatto di spettacoli, teatri, café-concert e figure marginali come prostitute, ballerine e chansonnier – in arte. I suoi manifesti pubblicitari, realizzati con una tecnica litografica innovativa, non solo hanno rivoluzionato il concetto di grafica promozionale, ma sono divenuti vere e proprie icone visive della Belle Époque.<br />Questo è il mondo di “Toulouse-Lautrec. Un viaggio nella Parigi della Belle Époque”, la grande mostra al Museo degli Innocenti di Firenze.<br />Tra le opere più celebri esposte – prestito eccezionale della Collezione Wolfgang Krohn di Amburgo– si potranno ammirare litografie a colori (come Jane Avril, 1893), manifesti pubblicitari (come Troupe de Mademoiselle Églantine del 1896 e Aristide Bruant nel suo cabaret del 1893), disegni a matita e a penna, grafiche promozionali e illustrazioni per giornali (come in La Revue blanche del 1895) diventati emblema di un’epoca indissolubilmente legata alle immagini dell’aristocratico visconte Henri de Toulouse-Lautrec, alcune di queste provenienti dal Museo Toulouse-Lautrec di Alby.<br />A rendere l’esperienza ancora più coinvolgente, la mostra presenta anche lavori di altri grandi protagonisti della Belle Époque e dell’Art Nouveau. Un vero e proprio viaggio visivo tra eleganza e innovazione, dove spiccano le seducenti figure femminili di Alphonse Mucha, i manifesti vivaci e coloratissimi di Jules Chéret – considerato il pioniere della pubblicità moderna – e le suggestive atmosfere di Georges de Feure. Completano il percorso le raffinate opere di Frédéric-Auguste Cazals, Paul Berthon e altri straordinari artisti che hanno saputo trasformare la grafica in arte. Un’occasione unica per immergersi nello spirito vibrante di un’epoca che ha fatto dello stile e della creatività la sua firma più riconoscibile.<br />A completare l’allestimento, un ricco apparato di fotografie, video, costumi e arredi d’epoca, che trasportano il visitatore in un viaggio multisensoriale nella Parigi tra il 1880 e il 1900. Un’epoca in cui arte, tecnologia, libertà espressiva e nuove forme di intrattenimento gettarono le basi del mondo moderno.<br />Una finestra sulla Belle Époque<br />La mostra non è solo un omaggio a Toulouse-Lautrec, ma anche un’occasione per esplorare la Belle Époque in tutte le sue sfaccettature: un’epoca di contrasti, di sogni e di rivoluzioni culturali. Mentre l’Europa viveva un periodo di relativa pace e progresso, Parigi diventava la capitale del piacere e dell’avanguardia, dove architettura, pittura, arredamento, scultura e musica erano invasi da rimandi alla natura, al mondo vegetale e a un'immagine nuova della figura femminile. Considerata come una corrente internazionale, essa si fonda sulla rottura con l'eclettismo e lo storicismo ottocenteschi e rappresenta la risposta moderna a una società sempre più industrializzata.<br />Concepita come arte totale, il Modern Style diventa Tiffany negli Stati Uniti, Jugendstil in Germania, Sezession in Austria, Nieuwe Kunst nei Paesi Bassi, Liberty in Italia, Modernismo in Spagna e s’impone rapidamente in Inghilterra, patria dei maggiori teorici del movimento, e passa sotto il nome di Art Nouveau in Francia. Le sale della mostra raccontano questo clima unico, intrecciando arte, società e cultura visiva.<br />Con Henri de Toulouse-Lautrec e la Belle Époque, Firenze celebra non solo un artista straordinario, ma anche un momento storico irripetibile, che ancora oggi continua a influenzare la nostra immaginazione estetica.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68834912</guid><pubDate>Thu, 04 Dec 2025 11:27:51 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68834912/gabriele_acconero.mp3" length="17920946" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Gabriele Accornero
Toulouse-Lautrec, un viaggio nella Parigi della Belle Époque
Museo degli Innocenti, Firenze
http://www.museodeglinnocenti.it

Oltre 170 opere dell’artista francese, provenienti da Amburgo e da Alby, saranno affiancate da arredi,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Gabriele Accornero<br />Toulouse-Lautrec, un viaggio nella Parigi della Belle Époque<br />Museo degli Innocenti, Firenze<br /><a href="http://www.museodeglinnocenti.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.museodeglinnocenti.it</a><br /><br />Oltre 170 opere dell’artista francese, provenienti da Amburgo e da Alby, saranno affiancate da arredi, manufatti e materiali d’epoca, opere di altri grandi artisti coevi e molto altro, per un vero e proprio viaggio nel tempo, nel cuore di Montmartre fin de siècle, tra i colori accesi dei manifesti e l’atmosfera frenetica dei caffè-concerto.<br />Un invito a perdersi nella magia notturna di Parigi, tra ballerine, poeti e sognatori.<br />Con il patrocinio del Comune di Firenze, la mostra è prodotta e organizzata da Arthemisia ancora una volta al fianco del Museo degli Innocenti, in collaborazione con Cristoforo, l’Ernst Barlach Museumsgesellschaft Hamburg e BridgeconsultingPro, è curata dal Dr. Jürgen Doppelstein e vede Gabriele Accornero come project manager della Collezione<br />Il catalogo mostra è pubblicato da Moebius.<br /><br />Parigi, fine Ottocento. È l’epoca della spensieratezza e del progresso, dell’arte che invade i boulevard, dei caffè frequentati da pittori, scrittori e ballerine, delle prime luci elettriche e della nascita della società di massa. In questo fermento culturale nasce e si afferma Henri de Toulouse-Lautrec (1864–1901), figura unica nel panorama artistico europeo. Pittore, illustratore e innovatore grafico, Lautrec ha saputo catturare con sguardo ironico e profondo la vita notturna e lo spirito bohémien della Parigi di Montmartre.<br />Frequentatore assiduo di locali come il Moulin Rouge, Lautrec seppe trasformare il mondo della notte – fatto di spettacoli, teatri, café-concert e figure marginali come prostitute, ballerine e chansonnier – in arte. I suoi manifesti pubblicitari, realizzati con una tecnica litografica innovativa, non solo hanno rivoluzionato il concetto di grafica promozionale, ma sono divenuti vere e proprie icone visive della Belle Époque.<br />Questo è il mondo di “Toulouse-Lautrec. Un viaggio nella Parigi della Belle Époque”, la grande mostra al Museo degli Innocenti di Firenze.<br />Tra le opere più celebri esposte – prestito eccezionale della Collezione Wolfgang Krohn di Amburgo– si potranno ammirare litografie a colori (come Jane Avril, 1893), manifesti pubblicitari (come Troupe de Mademoiselle Églantine del 1896 e Aristide Bruant nel suo cabaret del 1893), disegni a matita e a penna, grafiche promozionali e illustrazioni per giornali (come in La Revue blanche del 1895) diventati emblema di un’epoca indissolubilmente legata alle immagini dell’aristocratico visconte Henri de Toulouse-Lautrec, alcune di queste provenienti dal Museo Toulouse-Lautrec di Alby.<br />A rendere l’esperienza ancora più coinvolgente, la mostra presenta anche lavori di altri grandi protagonisti della Belle Époque e dell’Art Nouveau. Un vero e proprio viaggio visivo tra eleganza e innovazione, dove spiccano le seducenti figure femminili di Alphonse Mucha, i manifesti vivaci e coloratissimi di Jules Chéret – considerato il pioniere della pubblicità moderna – e le suggestive atmosfere di Georges de Feure. Completano il percorso le raffinate opere di Frédéric-Auguste Cazals, Paul Berthon e altri straordinari artisti che hanno saputo trasformare la grafica in arte. Un’occasione unica per immergersi nello spirito vibrante di un’epoca che ha fatto dello stile e della creatività la sua firma più riconoscibile.<br />A completare l’allestimento, un ricco apparato di fotografie, video, costumi e arredi d’epoca, che trasportano il visitatore in un viaggio multisensoriale nella Parigi tra il 1880 e il 1900. Un’epoca in cui arte, tecnologia, libertà espressiva e nuove forme di intrattenimento gettarono le basi del mondo moderno.<br />Una finestra sulla Belle Époque<br />La mostra non è solo un omaggio a Toulouse-Lautrec, ma anche un’occasione per esplorare la Belle...]]></itunes:summary><itunes:duration>1121</itunes:duration><itunes:keywords>affiches,arte,belleépoque,firenze,gabrieleaccornero,ilpostodelleparole,mostrad'arte,museodegliinnocenti,pittura,toulouselautrec</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/fec416e3d2167de05e4fef6742369f50.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Pierluigi Vito "Nel cuore del figlio"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/pierluigi-vito-nel-cuore-del-figlio--68847352</link><description><![CDATA[Pierluigi Vito <br />"Nel cuore del figlio"<br />Edizioni Città Nuova<br /><a href="http://www.edizionicittanuova.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizionicittanuova.it</a><br /><br />Si dice che non esista una parola per indicare la condizione del genitore che perde un figlio. Rolando Ferroni quella parola l’ha trovata e la sconta sulla propria pelle.<br />Lui, uomo ricco e soddisfatto della propria vita, maestro nel creare società off-shore per portare i soldi degli altri in paradisi fiscali, non ha mai coltivato scrupoli morali nel lavoro; tuttavia è sempre stato capace di attenzioni e tenerezze verso le persone a cui è più affezionato: il fratello minore Roberto, la moglie Giulia e il figlio Riccardo, a cui ha trasmesso la passione per il tennis. Ma proprio durante la finale di un torneo giovanile Riccardo si accascia a terra e muore.<br />A sette anni di distanza dal tragico evento inizia un’altra storia, un viaggio che metterà Rolando sulle tracce di quel che resta di suo figlio: gli organi che danno vita ad altri ragazzi.<br />Incontrerà Aisha, diciottenne di fede musulmana che vuole scappare di casa; Mattia, che a diciannove anni sembra aver tagliato i ponti col mondo; Daniela, che spingerà Rolando a rivelare un penoso segreto.<br />Meta del viaggio è Parigi, dove lo attende un ulti- mo momento da dedicare alla memoria di Riccardo: l’incontro con una leggenda del tennis. Ma una volta giunti nella capitale francese, il destino li farà precipitare nel gorgo di un drammatico imprevisto.<br /><br />Pierluigi Vito è nato a Viterbo nel 1974. Giornalista professionista, lavora a Tv2000 in forza al Tg e alle rubriche culturali. Ha realizzato i documentari Miserias Experiri, Un avvenire di libertà, Classe ’99, Giovannino nei lager. Guareschi prima di don Camillo, Un sorriso di pace, La vita che ci voleva. È autore di diverse altre pubblicazioni tra cui Una pioggia di piccole stelle (2023, vincitore del Premio “Parole a Braccio” e del Premio “Città di Ladispoli”); I prigionieri (2021, vincitore del “Concorso Letterario Argentario”) e Quelli che stanno nelle tenebre (2016, selezione del “Premio John Fante Opera Prima”).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68847352</guid><pubDate>Wed, 03 Dec 2025 18:57:58 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68847352/pierluigi_vito.mp3" length="24840679" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Pierluigi Vito 
"Nel cuore del figlio"
Edizioni Città Nuova
http://www.edizionicittanuova.it

Si dice che non esista una parola per indicare la condizione del genitore che perde un figlio. Rolando Ferroni quella parola l’ha trovata e la sconta sulla...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Pierluigi Vito <br />"Nel cuore del figlio"<br />Edizioni Città Nuova<br /><a href="http://www.edizionicittanuova.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizionicittanuova.it</a><br /><br />Si dice che non esista una parola per indicare la condizione del genitore che perde un figlio. Rolando Ferroni quella parola l’ha trovata e la sconta sulla propria pelle.<br />Lui, uomo ricco e soddisfatto della propria vita, maestro nel creare società off-shore per portare i soldi degli altri in paradisi fiscali, non ha mai coltivato scrupoli morali nel lavoro; tuttavia è sempre stato capace di attenzioni e tenerezze verso le persone a cui è più affezionato: il fratello minore Roberto, la moglie Giulia e il figlio Riccardo, a cui ha trasmesso la passione per il tennis. Ma proprio durante la finale di un torneo giovanile Riccardo si accascia a terra e muore.<br />A sette anni di distanza dal tragico evento inizia un’altra storia, un viaggio che metterà Rolando sulle tracce di quel che resta di suo figlio: gli organi che danno vita ad altri ragazzi.<br />Incontrerà Aisha, diciottenne di fede musulmana che vuole scappare di casa; Mattia, che a diciannove anni sembra aver tagliato i ponti col mondo; Daniela, che spingerà Rolando a rivelare un penoso segreto.<br />Meta del viaggio è Parigi, dove lo attende un ulti- mo momento da dedicare alla memoria di Riccardo: l’incontro con una leggenda del tennis. Ma una volta giunti nella capitale francese, il destino li farà precipitare nel gorgo di un drammatico imprevisto.<br /><br />Pierluigi Vito è nato a Viterbo nel 1974. Giornalista professionista, lavora a Tv2000 in forza al Tg e alle rubriche culturali. Ha realizzato i documentari Miserias Experiri, Un avvenire di libertà, Classe ’99, Giovannino nei lager. Guareschi prima di don Camillo, Un sorriso di pace, La vita che ci voleva. È autore di diverse altre pubblicazioni tra cui Una pioggia di piccole stelle (2023, vincitore del Premio “Parole a Braccio” e del Premio “Città di Ladispoli”); I prigionieri (2021, vincitore del “Concorso Letterario Argentario”) e Quelli che stanno nelle tenebre (2016, selezione del “Premio John Fante Opera Prima”).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1553</itunes:duration><itunes:keywords>donazioneorgani,edizionicittànuova,essereorfanidiunfiglio,federer,ilpostodelleparole,lutto,morte,nelcuoredelfiglio,perdereunfiglio,pierluigivito,rinascita,tennis</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/15d84410d91b2902813bcd388798b1b7.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Pier Giorgio Curti "Riflessi di solitudine"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/pier-giorgio-curti-riflessi-di-solitudine--68847351</link><description><![CDATA[Pier Giorgio Curti<br />"Riflessi di solitudine"<br />Un percorso tra psicoanalisi, pittura e filosofia<br />Edizioni ETS<br /><a href="http://www.edizioniets.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizioniets.com</a><br /><br />In questo saggio, lo sguardo di uno psicoanalista che dialoga con la filosofia e l’arte si posa su un tema tanto universale quanto sfuggente: la solitudine. Non come esperienza da definire, ma come spazio da attraversare. Attraverso un percorso volutamente frammentario – simile a una visita in una mostra immaginaria – il lettore è invitato a camminare tra specchi, prismi e anamorfosi, figure simboliche che mettono in scena l’identità come movimento, disallineamento, possibilità.<br />Il testo intreccia storia delle idee e storia delle immagini, proponendo una cartografia della soggettività moderna: instabile, riflessa, decentrata. In questo intreccio, l’arte non è solo oggetto estetico, ma superficie rivelatrice dell’animo umano, luogo di pensiero e affetto, esercizio dello sguardo obliquo. Più che spiegare, questo libro mostra: mostra come la solitudine apra squarci inattesi sull’identità, come il vuoto possa farsi soglia, e come il senso emerga, a volte, solo nel disorientamento.<br /><br />Pier Giorgio Curti è psicologo, psicoterapeuta, psicoanalista, saggista, direttore delle strutture O.A.M.I. di Livorno, supervisore individuale e istituzionale, direttore della collana editoriale “Oltre la disabilità” pubblicata da ETS. Da oltre trent’anni la sua ricerca opera nei margini tra psicoanalisi, filosofia e arte. Autore e curatore di numerose pubblicazioni.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68847351</guid><pubDate>Wed, 03 Dec 2025 15:24:23 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68847351/piergiorgio_curti.mp3" length="28168888" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Pier Giorgio Curti
"Riflessi di solitudine"
Un percorso tra psicoanalisi, pittura e filosofia
Edizioni ETS
http://www.edizioniets.com

In questo saggio, lo sguardo di uno psicoanalista che dialoga con la filosofia e l’arte si posa su un tema tanto...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Pier Giorgio Curti<br />"Riflessi di solitudine"<br />Un percorso tra psicoanalisi, pittura e filosofia<br />Edizioni ETS<br /><a href="http://www.edizioniets.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizioniets.com</a><br /><br />In questo saggio, lo sguardo di uno psicoanalista che dialoga con la filosofia e l’arte si posa su un tema tanto universale quanto sfuggente: la solitudine. Non come esperienza da definire, ma come spazio da attraversare. Attraverso un percorso volutamente frammentario – simile a una visita in una mostra immaginaria – il lettore è invitato a camminare tra specchi, prismi e anamorfosi, figure simboliche che mettono in scena l’identità come movimento, disallineamento, possibilità.<br />Il testo intreccia storia delle idee e storia delle immagini, proponendo una cartografia della soggettività moderna: instabile, riflessa, decentrata. In questo intreccio, l’arte non è solo oggetto estetico, ma superficie rivelatrice dell’animo umano, luogo di pensiero e affetto, esercizio dello sguardo obliquo. Più che spiegare, questo libro mostra: mostra come la solitudine apra squarci inattesi sull’identità, come il vuoto possa farsi soglia, e come il senso emerga, a volte, solo nel disorientamento.<br /><br />Pier Giorgio Curti è psicologo, psicoterapeuta, psicoanalista, saggista, direttore delle strutture O.A.M.I. di Livorno, supervisore individuale e istituzionale, direttore della collana editoriale “Oltre la disabilità” pubblicata da ETS. Da oltre trent’anni la sua ricerca opera nei margini tra psicoanalisi, filosofia e arte. Autore e curatore di numerose pubblicazioni.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1761</itunes:duration><itunes:keywords>arte,caravaggio,edizioniets,freud,hopper,ilpostodelleparole,lacan,piergiorgiocurti,pittura,psicoanalisi,riflessidisolitudine</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/96573589fb610268cc44eec0a1f056b5.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Alice Gualandi "Sapevo solo disobbedire"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/alice-gualandi-sapevo-solo-disobbedire--68834902</link><description><![CDATA[Alice Gualandi<br />"Sapevo solo disobbedire"<br />Discordi di Pinocchio tra sé e sé<br />Maschietto Editore<br />www.maschiettoeditore.com<br /><br /><br />«Ancora non so chi io sia, ma voglio cercarmi e trovarmi, smarrirmi e poi riconoscermi, cogliermi ed intuirmi.»<br /><br />Sapevo solo disobbedire è una rilettura originale e intensa della storia di Pinocchio, narrata attraverso i suoi stessi pensieri. In questo racconto, Pinocchio non è solo il burattino che tutti conosciamo, ma diventa il simbolo di un adolescente contemporaneo, oppresso dal peso delle aspettative e dall’incertezza di un futuro ancora da definire.<br />Il lettore viene trascinato in un flusso di coscienza nel quale Pinocchio riflette sulle sue scelte di ribellione, animato dall’insopprimibile desiderio di cercare la verità e la libertà. Ogni incontro con i vari personaggi della storia è la tappa di un viaggio interiore, di crescita e consapevolezza, alla ricerca della propria identità in un mondo che lo vuole docile e conforme.<br />Ecco che allora la disobbedienza diviene una forma di resistenza, un atto di coraggio nel tentativo di restare fedeli alla versione più autentica di sé senza cedere alle aspettative altrui e un modo per affermare la propria umanità.<br />Attraverso una scrittura poetica, a tratti aspra e disincantata, Alice Gualandi illumina temi universali come la fragilità dell’essere umano, il desiderio di appartenenza e la necessità di trovare il proprio posto nel mondo. Il risultato è un testo che ci lascia con un interrogativo radicale: e se “diventare un bambino vero” non fosse un lieto fine, ma piuttosto la rinuncia alla propria autenticità?<br />Con una narrazione ricca di introspezione, illustrazioni cupe e un’estetica estremamente personale, questo libro rappresenta l’esordio di una nuova voce nel panorama artistico contemporaneo, capace di trasformare Pinocchio in un simbolo contemporaneo di lotta e autodeterminazione.<br />L’opera si inserisce nel programma del Bicentenario Collodiano (1826-2026), che celebra i duecento anni dalla nascita di Carlo Lorenzini con un ricco calendario di iniziative volte a valorizzare l’eredità culturale e letteraria di Pinocchio. Grazie alla piattaforma Extended Book ed al QR code inserito nel libro che ne<br />permette l’accesso, sarà possibile seguire Pinocchio durante il Bicentenario visualizzando contenuti Extra come disegni inediti, video presentazioni e materiali integrativi.<br /><br />Alice Gualandi nasce a Genova nel 1999 e cresce ad Arenzano, un piccolo paese nel ponente ligure, incastonato tra le montagne ed il mare. Dopo il Liceo Classico, sceglie di frequentare l’Accademia di Belle Arti di Firenze. Qui consegue la Laurea triennale in Pittura, e successivamente si iscrive al corso magistrale in Illustrazione.<br />In questi anni cerca di ampliare il suo bagaglio di esperienze partecipando a diversi tirocini e pubblica La bambola di pietra, il racconto della bimba di Pian d’Albero, volume realizzato a più mani. Nel 2023 espone al festival trans femminista FemFest, e nel 2024, in collaborazione con l’associazione Endocare e il progetto Mostramela, organizza un’esposizione volta alla divulgazione sullo stesso tema.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68834902</guid><pubDate>Wed, 03 Dec 2025 10:23:10 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68834902/alice_gualandi.mp3" length="16014635" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Alice Gualandi
"Sapevo solo disobbedire"
Discordi di Pinocchio tra sé e sé
Maschietto Editore
www.maschiettoeditore.com


«Ancora non so chi io sia, ma voglio cercarmi e trovarmi, smarrirmi e poi riconoscermi, cogliermi ed intuirmi.»

Sapevo solo...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Alice Gualandi<br />"Sapevo solo disobbedire"<br />Discordi di Pinocchio tra sé e sé<br />Maschietto Editore<br />www.maschiettoeditore.com<br /><br /><br />«Ancora non so chi io sia, ma voglio cercarmi e trovarmi, smarrirmi e poi riconoscermi, cogliermi ed intuirmi.»<br /><br />Sapevo solo disobbedire è una rilettura originale e intensa della storia di Pinocchio, narrata attraverso i suoi stessi pensieri. In questo racconto, Pinocchio non è solo il burattino che tutti conosciamo, ma diventa il simbolo di un adolescente contemporaneo, oppresso dal peso delle aspettative e dall’incertezza di un futuro ancora da definire.<br />Il lettore viene trascinato in un flusso di coscienza nel quale Pinocchio riflette sulle sue scelte di ribellione, animato dall’insopprimibile desiderio di cercare la verità e la libertà. Ogni incontro con i vari personaggi della storia è la tappa di un viaggio interiore, di crescita e consapevolezza, alla ricerca della propria identità in un mondo che lo vuole docile e conforme.<br />Ecco che allora la disobbedienza diviene una forma di resistenza, un atto di coraggio nel tentativo di restare fedeli alla versione più autentica di sé senza cedere alle aspettative altrui e un modo per affermare la propria umanità.<br />Attraverso una scrittura poetica, a tratti aspra e disincantata, Alice Gualandi illumina temi universali come la fragilità dell’essere umano, il desiderio di appartenenza e la necessità di trovare il proprio posto nel mondo. Il risultato è un testo che ci lascia con un interrogativo radicale: e se “diventare un bambino vero” non fosse un lieto fine, ma piuttosto la rinuncia alla propria autenticità?<br />Con una narrazione ricca di introspezione, illustrazioni cupe e un’estetica estremamente personale, questo libro rappresenta l’esordio di una nuova voce nel panorama artistico contemporaneo, capace di trasformare Pinocchio in un simbolo contemporaneo di lotta e autodeterminazione.<br />L’opera si inserisce nel programma del Bicentenario Collodiano (1826-2026), che celebra i duecento anni dalla nascita di Carlo Lorenzini con un ricco calendario di iniziative volte a valorizzare l’eredità culturale e letteraria di Pinocchio. Grazie alla piattaforma Extended Book ed al QR code inserito nel libro che ne<br />permette l’accesso, sarà possibile seguire Pinocchio durante il Bicentenario visualizzando contenuti Extra come disegni inediti, video presentazioni e materiali integrativi.<br /><br />Alice Gualandi nasce a Genova nel 1999 e cresce ad Arenzano, un piccolo paese nel ponente ligure, incastonato tra le montagne ed il mare. Dopo il Liceo Classico, sceglie di frequentare l’Accademia di Belle Arti di Firenze. Qui consegue la Laurea triennale in Pittura, e successivamente si iscrive al corso magistrale in Illustrazione.<br />In questi anni cerca di ampliare il suo bagaglio di esperienze partecipando a diversi tirocini e pubblica La bambola di pietra, il racconto della bimba di Pian d’Albero, volume realizzato a più mani. Nel 2023 espone al festival trans femminista FemFest, e nel 2024, in collaborazione con l’associazione Endocare e il progetto Mostramela, organizza un’esposizione volta alla divulgazione sullo stesso tema.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1001</itunes:duration><itunes:keywords>alicegualandi,bicentenariocollodiano,discorsidipinocchiotraséesé,ilpostodelleparole,maschiettoeditore,pinocchio,sapevosolodisobbedire,solitudine</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/72928ed4e99703c2cf71c79f8688c890.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Diego Sala "Ossa di drago, lingue di pietra e altri abbagli"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/diego-sala-ossa-di-drago-lingue-di-pietra-e-altri-abbagli--68834907</link><description><![CDATA[Diego Sala<br />"Ossa di drago, lingue di pietra e altri abbagli"<br />Scoperte, curiosità ed errori prima della nascita della paleontologia<br />Codice Edizioni<br /><a href="http://www.codiceedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.codiceedizioni.it</a><br /><br />Immaginiamo questa scena: un pomeriggio di duecentomila anni fa, durante una perlustrazione lungo i pendii rocciosi di una collina, un esemplare di uomo di Neanderthal nota una conchiglia all’interno di una pietra. È stato allora, forse, che l’umanità ha tentato per la prima volta di spiegare il significato dei fossili. Oggi, grazie alla paleontologia, siamo abituati a vedere fossili nei musei, a leggere dei loro ritrovamenti e a vedere creature del passato ricostruite a partire da questi resti sepolti. Prima dell’Ottocento, però, la paleontologia non esisteva, e il nostro rapporto con i fossili era un’epopea fatta di interpretazioni a dir poco bizzarre, errori madornali, felici intuizioni e colpi di fortuna. Diego Sala racconta quella lunga parte di storia dei fossili che non conoscete, tra ciclopi, giganti e draghi, invitandovi «a perdervi nei meandri degli errori, dei percorsi alternativi, delle idee strambe e delle ipotesi più fantasiose dalle quali è nata la paleontologia».<br />La moderna scienza dei fossili nasce da una storia lunga, popolata da draghi, ciclopi e giganti. Una storia vivace, a tratti folle, piena di cantonate e ipotesi strampalate. E colpi di fortuna.<br /><br />«Questo libro è la storia del “prima”, del “come ci si è arrivati”. Non ci troverete T.rex, velociraptor e colleghi di questa risma (se non di striscio), ma potreste imbattervi in ciclopi, giganti e draghi. Vi incamminerete lungo un sentiero tortuoso, pieno di deviazioni e vicoli ciechi. Ma non abbiate paura: siete invitati, anzi, a perdervi nei meandri degli errori, dei percorsi alternativi, delle idee strambe e delle ipotesi più fantasiose. Dopotutto, la serendipity è sempre dietro l’angolo.»<br />Diego Sala<br /><br />Diego Sala<br />Si occupa da più di vent’anni di divulgazione scientifica, unendo la sua passioneper il teatro a quella per la storia naturale. È giornalista pubblicista, e ha collaborato con “Il Giorno” e “La Nazione”. È stato caporedattore della rivista “ArteIN” e ha contribuito a illustrare alcuni libri per ragazzi editi da DeAgostini, a tema dinosauri. Attualmente lavora al Museo delle Scienze di Trento, dove progetta e realizza eventi per il pubblico sui temi dell’evoluzione e della biodiversità, e per il quale ha curato i contenuti scientifi ci della trasmissione La banda dei fuoriclasse, di Rai Gulp.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68834907</guid><pubDate>Wed, 03 Dec 2025 10:10:25 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68834907/diego_sala.mp3" length="19560182" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Diego Sala
"Ossa di drago, lingue di pietra e altri abbagli"
Scoperte, curiosità ed errori prima della nascita della paleontologia
Codice Edizioni
http://www.codiceedizioni.it

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Prima dell’Ottocento, però, la paleontologia non esisteva, e il nostro rapporto con i fossili era un’epopea fatta di interpretazioni a dir poco bizzarre, errori madornali, felici intuizioni e colpi di fortuna. Diego Sala racconta quella lunga parte di storia dei fossili che non conoscete, tra ciclopi, giganti e draghi, invitandovi «a perdervi nei meandri degli errori, dei percorsi alternativi, delle idee strambe e delle ipotesi più fantasiose dalle quali è nata la paleontologia».<br />La moderna scienza dei fossili nasce da una storia lunga, popolata da draghi, ciclopi e giganti. Una storia vivace, a tratti folle, piena di cantonate e ipotesi strampalate. E colpi di fortuna.<br /><br />«Questo libro è la storia del “prima”, del “come ci si è arrivati”. Non ci troverete T.rex, velociraptor e colleghi di questa risma (se non di striscio), ma potreste imbattervi in ciclopi, giganti e draghi. Vi incamminerete lungo un sentiero tortuoso, pieno di deviazioni e vicoli ciechi. Ma non abbiate paura: siete invitati, anzi, a perdervi nei meandri degli errori, dei percorsi alternativi, delle idee strambe e delle ipotesi più fantasiose. Dopotutto, la serendipity è sempre dietro l’angolo.»<br />Diego Sala<br /><br />Diego Sala<br />Si occupa da più di vent’anni di divulgazione scientifica, unendo la sua passioneper il teatro a quella per la storia naturale. È giornalista pubblicista, e ha collaborato con “Il Giorno” e “La Nazione”. È stato caporedattore della rivista “ArteIN” e ha contribuito a illustrare alcuni libri per ragazzi editi da DeAgostini, a tema dinosauri. Attualmente lavora al Museo delle Scienze di Trento, dove progetta e realizza eventi per il pubblico sui temi dell’evoluzione e della biodiversità, e per il quale ha curato i contenuti scientifi ci della trasmissione La banda dei fuoriclasse, di Rai Gulp.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1223</itunes:duration><itunes:keywords>archeologia,codiceedizioni,diegosala,fossili,ilpostodelleparole,museodellascienzaditrento,ossadidragolinguediserpenti,paleontologia,primadellapaleontologia,repertifossili</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/539e3c299e1e5fd9c4ef40703ef429ac.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Carlotta De Melas "Mia mamma Maud Wagner"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/carlotta-de-melas-mia-mamma-maud-wagner--68834906</link><description><![CDATA[Carlotta De Melas, Maria Lucia Carbone<br />"Mia mamma Maud Wagner"<br />Maschietto Editore<br /><a href="http://www.maschiettoeditore.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.maschiettoeditore.com</a><br /><br /><br />“Casa è ovunque. È il mondo intero. La casa non ha radici. La casa si muove con i tuoi passi.”<br /><br />Questo albo illustrato racconta la vita straordinaria di Maud Wagner, la prima tatuatrice donna americana, attraverso gli occhi della figlia Lotteva. La narrazione intreccia fatti storici, esperienze personali e atmosfere circensi, trasportandoci tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento, un periodo di grandi invenzioni e di fermento culturale in America.<br />Dalla nascita in una fattoria alla scoperta del mondo del circo, Maud sfida le convenzioni del suo tempo, diventando acrobata, contorsionista e artista del tatuaggio. Alla Fiera di St. Louis del 1904 incontra Gus Wagner, esperto tatuatore e compagno di vita, insieme al quale diffonde l’arte dei tatuaggi in America. Tra grandi invenzioni, viaggi circensi e racconti di coraggio, la storia celebra la libertà, la creatività e la forza delle donne che osano seguire la propria strada.<br /><br />Carlotta De Melas vive e lavora a Sanremo. È fondatrice di un’associazione culturale che promuove eventi e progetti dedicati alla creatività e alla narrazione, realizzati in piazze, boschi e parchi cittadini. Si dedica in particolare alla scrittura per bambini e ragazzi, con attenzione al genere fantastico e alla ricerca di biografie di figure poco note. Insegna in una scuola parentale, dove sviluppa percorsi educativi basati sulla creatività e sul dialogo, convinta che l’arte e le storie siano strumenti fondamentali per la crescita e la costruzione di comunità.<br /><br />Maria Lucia Carbone è un’illustratrice di origini calabresi, nata nel 1994. Vive e lavora a Firenze, dove si è diplomata all’Accademia di Belle Arti. Dal 2022 si dedica all’illustrazione a tempo pieno. Nel corso della sua carriera ha realizzato lavori pubblicati su riviste e giornali, e ha partecipato a mostre, festival ed eventi culturali. Continua a sviluppare il proprio percorso nell’illustrazione editoriale, collaborando a progetti diversi e confrontandosi con vari ambiti artistici.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68834906</guid><pubDate>Wed, 03 Dec 2025 10:01:22 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68834906/carlotta_demelas.mp3" length="14368293" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Carlotta De Melas, Maria Lucia Carbone
"Mia mamma Maud Wagner"
Maschietto Editore
http://www.maschiettoeditore.com


“Casa è ovunque. È il mondo intero. La casa non ha radici. La casa si muove con i tuoi passi.”

Questo albo illustrato racconta la...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Carlotta De Melas, Maria Lucia Carbone<br />"Mia mamma Maud Wagner"<br />Maschietto Editore<br /><a href="http://www.maschiettoeditore.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.maschiettoeditore.com</a><br /><br /><br />“Casa è ovunque. È il mondo intero. La casa non ha radici. La casa si muove con i tuoi passi.”<br /><br />Questo albo illustrato racconta la vita straordinaria di Maud Wagner, la prima tatuatrice donna americana, attraverso gli occhi della figlia Lotteva. La narrazione intreccia fatti storici, esperienze personali e atmosfere circensi, trasportandoci tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento, un periodo di grandi invenzioni e di fermento culturale in America.<br />Dalla nascita in una fattoria alla scoperta del mondo del circo, Maud sfida le convenzioni del suo tempo, diventando acrobata, contorsionista e artista del tatuaggio. Alla Fiera di St. Louis del 1904 incontra Gus Wagner, esperto tatuatore e compagno di vita, insieme al quale diffonde l’arte dei tatuaggi in America. Tra grandi invenzioni, viaggi circensi e racconti di coraggio, la storia celebra la libertà, la creatività e la forza delle donne che osano seguire la propria strada.<br /><br />Carlotta De Melas vive e lavora a Sanremo. È fondatrice di un’associazione culturale che promuove eventi e progetti dedicati alla creatività e alla narrazione, realizzati in piazze, boschi e parchi cittadini. Si dedica in particolare alla scrittura per bambini e ragazzi, con attenzione al genere fantastico e alla ricerca di biografie di figure poco note. Insegna in una scuola parentale, dove sviluppa percorsi educativi basati sulla creatività e sul dialogo, convinta che l’arte e le storie siano strumenti fondamentali per la crescita e la costruzione di comunità.<br /><br />Maria Lucia Carbone è un’illustratrice di origini calabresi, nata nel 1994. Vive e lavora a Firenze, dove si è diplomata all’Accademia di Belle Arti. Dal 2022 si dedica all’illustrazione a tempo pieno. Nel corso della sua carriera ha realizzato lavori pubblicati su riviste e giornali, e ha partecipato a mostre, festival ed eventi culturali. Continua a sviluppare il proprio percorso nell’illustrazione editoriale, collaborando a progetti diversi e confrontandosi con vari ambiti artistici.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>898</itunes:duration><itunes:keywords>carlottademelas,ilpostodelleparole,marialuciacarbone,maschiettoeditore,miamammamaudwagner,primadonnatatuatrice,storiadeitatuaggi,tatuaggio</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/429f783a093383d0ac18a9144896cdd8.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Elisabetta Chiodini "Accessori di classe"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/elisabetta-chiodini-accessori-di-classe--68834911</link><description><![CDATA[Elisabetta Chiodini<br />"Accessori di classe"<br />Complementi di moda tra uso quotidiano e identità sociale 1830-1930<br />Mendrisio / mostra aperta fino al 22 febbraio 2026<br />Catalogo Mostra: "Accessori di classe" Electa<br /><a href="https://museidartemendrisiotto.ch/accessori-di-classe/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://museidartemendrisiotto.ch/accessori-di-classe/</a><br /><br /><br />Mostra a cura di Elisabetta Chiodini con Mariangela Agliati Ruggia.<br /><br />Da sempre considerati fondamentali per completare l’abbigliamento, cappelli, borse, scarpe, guanti, bastoni, ombrelli, fazzoletti e ventagli non sono solo oggetti d’uso che da secoli ci accompagnano nella nostra quotidianità ma sono anche elementi che contribuiscono a definire lo status e l’appartenenza sociale degli uomini e delle donne che li indossano o che li utilizzano. Spesso associati al lusso e al potere, gli accessori di moda, grazie alle loro fogge ricercate e alla raffinatezza e alla preziosità dei materiali con cui sono realizzati, sottolineano però anche l’irriducibile unicità dei loro possessori.<br />Attraverso un confronto serrato con la loro rappresentazione nelle opere d’arte dell’epoca, la mostra si propone di illustrare la storia e l’evoluzione di diverse tipologie di accessori e complementi di moda tra gli anni trenta dell’Ottocento e i primi tre decenni del Novecento. Un arco di tempo, quello preso in esame dall’esposizione, che coincide in gran parte con quello che, non a caso, è stato definito il “secolo della borghesia”.<br />Ad importanti ritratti di rappresentanza, a vivaci e animate scene di genere, a manifesti pubblicitari, figurini, cataloghi di vendita e riviste di moda, lungo il percorso espositivo fanno da controcanto oggetti reali. Oggetti che non sono quasi mai semplici manufatti d’uso ­ quotidiano ma veri e propri testimoni del gusto e della società del tempo, oltre che esempi di grande qualità artigianale.<br />Dedicata alla produzione e al commercio di cappelli e borse in Ticino tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento, la sezione finale della mostra si chiude con la figura della stilista Elsa Barberis. Le forme semplificate e moderne dei suoi abiti segnano infatti l’inizio di una nuova stagione della moda e inaugurano una nuova maniera di disegnare e vivere gli accessori.<br />Tra gli oltre 200 oggetti esposti figurano una sessantina di dipinti e sculture provenienti da collezioni pubbliche e private di autori sia di area ticinese che italiana. Tra loro nomi celebri della storia dell’arte quali Giacomo Balla, Giovanni Boldini, Telemaco Signorini, Mosè Bianchi, Eliseo Sala, Vincenzo Cabianca, Bernardino Pasta, Spartaco Vela, Filippo Franzoni, Adolfo Feragutti Visconti, Luigi Rossi, Vittorio Matteo Corcos e molti altri.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68834911</guid><pubDate>Wed, 03 Dec 2025 09:43:55 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68834911/elisabetta_chiodini.mp3" length="17316578" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Elisabetta Chiodini
"Accessori di classe"
Complementi di moda tra uso quotidiano e identità sociale 1830-1930
Mendrisio / mostra aperta fino al 22 febbraio 2026
Catalogo Mostra: "Accessori di classe" Electa...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Elisabetta Chiodini<br />"Accessori di classe"<br />Complementi di moda tra uso quotidiano e identità sociale 1830-1930<br />Mendrisio / mostra aperta fino al 22 febbraio 2026<br />Catalogo Mostra: "Accessori di classe" Electa<br /><a href="https://museidartemendrisiotto.ch/accessori-di-classe/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://museidartemendrisiotto.ch/accessori-di-classe/</a><br /><br /><br />Mostra a cura di Elisabetta Chiodini con Mariangela Agliati Ruggia.<br /><br />Da sempre considerati fondamentali per completare l’abbigliamento, cappelli, borse, scarpe, guanti, bastoni, ombrelli, fazzoletti e ventagli non sono solo oggetti d’uso che da secoli ci accompagnano nella nostra quotidianità ma sono anche elementi che contribuiscono a definire lo status e l’appartenenza sociale degli uomini e delle donne che li indossano o che li utilizzano. Spesso associati al lusso e al potere, gli accessori di moda, grazie alle loro fogge ricercate e alla raffinatezza e alla preziosità dei materiali con cui sono realizzati, sottolineano però anche l’irriducibile unicità dei loro possessori.<br />Attraverso un confronto serrato con la loro rappresentazione nelle opere d’arte dell’epoca, la mostra si propone di illustrare la storia e l’evoluzione di diverse tipologie di accessori e complementi di moda tra gli anni trenta dell’Ottocento e i primi tre decenni del Novecento. Un arco di tempo, quello preso in esame dall’esposizione, che coincide in gran parte con quello che, non a caso, è stato definito il “secolo della borghesia”.<br />Ad importanti ritratti di rappresentanza, a vivaci e animate scene di genere, a manifesti pubblicitari, figurini, cataloghi di vendita e riviste di moda, lungo il percorso espositivo fanno da controcanto oggetti reali. Oggetti che non sono quasi mai semplici manufatti d’uso ­ quotidiano ma veri e propri testimoni del gusto e della società del tempo, oltre che esempi di grande qualità artigianale.<br />Dedicata alla produzione e al commercio di cappelli e borse in Ticino tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento, la sezione finale della mostra si chiude con la figura della stilista Elsa Barberis. Le forme semplificate e moderne dei suoi abiti segnano infatti l’inizio di una nuova stagione della moda e inaugurano una nuova maniera di disegnare e vivere gli accessori.<br />Tra gli oltre 200 oggetti esposti figurano una sessantina di dipinti e sculture provenienti da collezioni pubbliche e private di autori sia di area ticinese che italiana. Tra loro nomi celebri della storia dell’arte quali Giacomo Balla, Giovanni Boldini, Telemaco Signorini, Mosè Bianchi, Eliseo Sala, Vincenzo Cabianca, Bernardino Pasta, Spartaco Vela, Filippo Franzoni, Adolfo Feragutti Visconti, Luigi Rossi, Vittorio Matteo Corcos e molti altri.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1083</itunes:duration><itunes:keywords>accessoridiclasse,accessoridimoda,electa,elisabettachiodini,ilpostodelleparole,lamodaneltempo,mariangelaagliatiruggia,mendrisio,mostrad'arte</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/1d57aa0c17465eea26735d331758065b.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Elena Mearini "Eri neve e ti sei sciolta"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/elena-mearini-eri-neve-e-ti-sei-sciolta--68834908</link><description><![CDATA[Elena Mearini<br />"Eri neve e ti sei sciolta"<br />Prefazione di Lello Voce<br />Illustrazione di Laura Carabba<br />Re Nudo<br /><a href="http://www.renudo.org" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.renudo.org</a><br /><br />Questo libro non è solo l'epitaffio sgomento di una perdita; esso ci rivela una stupefacente, incomunicabile e terribile uguaglianza tra noi e le bestie, tra chi apparentemente comanda e chi obbedisce. Cambiando il punto di vista, l'autrice smaschera la fragilità di ogni progresso, di ogni civiltà, di ogni cultura e della natura stessa così come la concepiamo: la fragilità di ognuno di noi, di ogni cosa al mondo.<br /> <br /> Al mio cane Maya,<br />lei che era l’altra parte di me.<br />Quella migliore<br /><br /> <br />Il volume è disponibile sul sito dell'editore RE NUDO www.renudo.org<br /> <br />In Eri neve e ti sei sciolta, Elena Mearini ci conduce in un viaggio poetico e intimo attraverso il dolore della perdita e la ricerca di un senso nell'assenza. Al centro di questa narrazione struggente c'è Maya, la cagnolina amata, compagna di vita e specchio dell'anima dell'autrice. La perdita di Maya diventa il punto di partenza per una riflessione universale sull'amore incondizionato, sulla memoria e sulla fragilità dell'esistenza. Con una scrittura delicata e ricca di immagini evocative, l'autrice esplora il confine tra l'umano e l'animale, tra chi resta e chi se ne va, tra il visibile e l'invisibile. Ogni pagina è un dialogo con il vuoto, un tentativo di tradurre il silenzio in parole e di dare forma a ciò che è sfuggente e impalpabile. Eri neve e ti sei sciolta è un'opera che invita a riflettere sulla condizione umana, sulla capacità di trasformare il dolore in poesia e sull'amore che sopravvive al tempo, rendendo eterno il ricordo di chi abbiamo amato.<br />-Di cani è piena la storia della poesia. Al punto che si potrebbe dire che il cane non è solo il miglior amico dell’uomo, ma che lo è soprattutto del poeta […] Nulla di strano, dunque che anche oggi si scrivano poesie sui cani, per i cani.  Ciò che colpisce in quest’ultima fatica di Elena Mearini è altro.  Direi qui, per iniziare a delimitare il campo, la sua capacità di fare del ricordo della sua cagnolina, Maya, il centro motore di una riflessione ben più ampia, al centro della quale sta il linguaggio e in cui la relazione con l’animale è la cartina al tornasole che porta alla luce la fragilità e l’impotenza della cultura umana di fronte all’infinita potenza e imperscrutabilità della natura (dalla prefazione di Lello Voce)<br /> <br />Elena Mearini (Milano, 1978) è autrice di narrativa e poesia. Da diversi anni insegna scrittura creativa e ha lavorato sui percorsi di scrittura autobiografica nelle carceri e in istituti di riabilitazione psichiatrica. È fondatrice, direttrice e docente della “Piccola Accademia di Poesia” di Milano. Ha pubblicato le raccolte poetiche Dilemma di una bottiglia (Forme Libere, 2013), Strategia dell’addio (LiberAria, 2017), Eri neve e ti sei sciolta (Re Nudo, 2025), e per le Marco Saya Edizioni Per Silenzio e voce (2014), Separazioni (2019), Aritmia (2021) e A molti giorni da ieri (2024). Ha inoltre pubblicato i romanzi 360º gradi di rabbia (Excelsior 1881, 2010) Undicesimo comandamento (Perdisa Pop, 2011), A testa in giù (Morellini, 2015), Bianca da morire (Cairo, 2016), È stato breve il nostro lungo viaggio (Cairo, 2017), Felice all’infinito (Perrone, 2018), I passi di mia madre (Morellini, 2021) e Corpo a corpo (Arkadia, 2023). Con alcuni dei suoi romanzi ha vinto, tra gli altri, il Premio Gaia Mancini, il Premio Università di Camerino ed è stata finalista al Premio Scerbanenco e candidata al Premio Campiello e per tre volte al Premio Strega.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68834908</guid><pubDate>Wed, 03 Dec 2025 09:34:11 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68834908/elena_mearini.mp3" length="13916480" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Elena Mearini
"Eri neve e ti sei sciolta"
Prefazione di Lello Voce
Illustrazione di Laura Carabba
Re Nudo
http://www.renudo.org

Questo libro non è solo l'epitaffio sgomento di una perdita; esso ci rivela una stupefacente, incomunicabile e terribile...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Elena Mearini<br />"Eri neve e ti sei sciolta"<br />Prefazione di Lello Voce<br />Illustrazione di Laura Carabba<br />Re Nudo<br /><a href="http://www.renudo.org" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.renudo.org</a><br /><br />Questo libro non è solo l'epitaffio sgomento di una perdita; esso ci rivela una stupefacente, incomunicabile e terribile uguaglianza tra noi e le bestie, tra chi apparentemente comanda e chi obbedisce. Cambiando il punto di vista, l'autrice smaschera la fragilità di ogni progresso, di ogni civiltà, di ogni cultura e della natura stessa così come la concepiamo: la fragilità di ognuno di noi, di ogni cosa al mondo.<br /> <br /> Al mio cane Maya,<br />lei che era l’altra parte di me.<br />Quella migliore<br /><br /> <br />Il volume è disponibile sul sito dell'editore RE NUDO www.renudo.org<br /> <br />In Eri neve e ti sei sciolta, Elena Mearini ci conduce in un viaggio poetico e intimo attraverso il dolore della perdita e la ricerca di un senso nell'assenza. Al centro di questa narrazione struggente c'è Maya, la cagnolina amata, compagna di vita e specchio dell'anima dell'autrice. La perdita di Maya diventa il punto di partenza per una riflessione universale sull'amore incondizionato, sulla memoria e sulla fragilità dell'esistenza. Con una scrittura delicata e ricca di immagini evocative, l'autrice esplora il confine tra l'umano e l'animale, tra chi resta e chi se ne va, tra il visibile e l'invisibile. Ogni pagina è un dialogo con il vuoto, un tentativo di tradurre il silenzio in parole e di dare forma a ciò che è sfuggente e impalpabile. Eri neve e ti sei sciolta è un'opera che invita a riflettere sulla condizione umana, sulla capacità di trasformare il dolore in poesia e sull'amore che sopravvive al tempo, rendendo eterno il ricordo di chi abbiamo amato.<br />-Di cani è piena la storia della poesia. Al punto che si potrebbe dire che il cane non è solo il miglior amico dell’uomo, ma che lo è soprattutto del poeta […] Nulla di strano, dunque che anche oggi si scrivano poesie sui cani, per i cani.  Ciò che colpisce in quest’ultima fatica di Elena Mearini è altro.  Direi qui, per iniziare a delimitare il campo, la sua capacità di fare del ricordo della sua cagnolina, Maya, il centro motore di una riflessione ben più ampia, al centro della quale sta il linguaggio e in cui la relazione con l’animale è la cartina al tornasole che porta alla luce la fragilità e l’impotenza della cultura umana di fronte all’infinita potenza e imperscrutabilità della natura (dalla prefazione di Lello Voce)<br /> <br />Elena Mearini (Milano, 1978) è autrice di narrativa e poesia. Da diversi anni insegna scrittura creativa e ha lavorato sui percorsi di scrittura autobiografica nelle carceri e in istituti di riabilitazione psichiatrica. È fondatrice, direttrice e docente della “Piccola Accademia di Poesia” di Milano. Ha pubblicato le raccolte poetiche Dilemma di una bottiglia (Forme Libere, 2013), Strategia dell’addio (LiberAria, 2017), Eri neve e ti sei sciolta (Re Nudo, 2025), e per le Marco Saya Edizioni Per Silenzio e voce (2014), Separazioni (2019), Aritmia (2021) e A molti giorni da ieri (2024). Ha inoltre pubblicato i romanzi 360º gradi di rabbia (Excelsior 1881, 2010) Undicesimo comandamento (Perdisa Pop, 2011), A testa in giù (Morellini, 2015), Bianca da morire (Cairo, 2016), È stato breve il nostro lungo viaggio (Cairo, 2017), Felice all’infinito (Perrone, 2018), I passi di mia madre (Morellini, 2021) e Corpo a corpo (Arkadia, 2023). Con alcuni dei suoi romanzi ha vinto, tra gli altri, il Premio Gaia Mancini, il Premio Università di Camerino ed è stata finalista al Premio Scerbanenco e candidata al Premio Campiello e per tre volte al Premio Strega.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br...]]></itunes:summary><itunes:duration>870</itunes:duration><itunes:keywords>affettoperglianimali,cane,elenamearini,epitaffioperilcane,erineveetiseisciolta,ilcaneel'uomo,ilpostodelleparole,leggerepoesia,poesia,renudo</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/0c023dff84355d28e30f9dbab7b7f814.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Andrea Dellapiana "Artico Club"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/andrea-dellapiana-artico-club--68834905</link><description><![CDATA[Andrea Dellapiana<br />"Artico Club"<br /><br />Si avvicina la terza edizione di Artico Club, la rassegna di Artico Festival che ogni inverno riunisce pubblico e artisti in una dimensione intima e calorosa, trasformando il Teatro Politeama Boglione di Bra in un club, almeno per qualche sera.<br />Artico Club è realizzato dall’associazione culturale Switch On, in collaborazione con il Comune di Bra e grazie al contributo di Fondazione CRC e Fondazione CRT. Questa edizione è resa ancora più speciale grazie alle donazioni ricevute dalle tante persone che hanno voluto aderire alla campagna di crowdfunding, realizzata sulla piattaforma Eppela nell’ambito dell’iniziativa +Risorse di Fondazione Sviluppo e Crescita CRT. Al raggiungimento di 5.000 Euro di donazioni, la Fondazione ha raddoppiato la cifra a supporto dell’evento.<br /> <br />Il primo appuntamento è fissato per sabato 6 dicembre con Auroro Borealo e il suo nuovo spettacolo Libri Brutti. I peggiori libri della nostra vita. “Tutti abbiamo in casa un libro brutto. Perché i libri brutti ci dicono chi siamo”: questa è la premessa del nuovo spettacolo di Auroro Borealo che dalla seguitissima pagina Libri Brutti (oltre 100.000 follower) ha creato un podcast di successo e un libro. Ma è nello show dal vivo che questi libri brutti diventano cult: oltre all’incredibile collezione di Auroro, il pubblico potrà infatti portare i propri libri brutti da casa, contribuendo alla composizione di un improbabile archivio collettivo e ricevendo in cambio un piccolo omaggio.<br />È dedicata al cantautorato la serata con Massimo Silverio, che sabato 13 dicembre porta a Bra il Surtùm Tour, dal titolo del suo secondo album, pubblicato a inizio ottobre. Silverio scrive e canta principalmente nella sua lingua nativa, il carnico, variante antica della lingua friulana. La sua musica utilizza un personalissimo idioma fatto di poesia e suoni che si mescolano tra popolare e colto, classico e contemporaneo, tangibile e occulto in un immaginario fatto di luoghi, anime e piante, volti e riti antichi. Il suo disco d’esordio è stato inserito nel 2024 tra i finalisti per la Targa Tenco 2024 come “miglior album in dialetto”.<br />Grazie al visual design di Federica Sorba (Nova Media Studio), progettato appositamente per l’occasione, al Politeama anche quello che accade lontano dal palco è sorprendente. Luci, immagini e musica rivelano spazi del teatro in un’ottica nuova, tessendo fili che si intrecciano in un unico ambiente, creando un’esperienza immersiva.<br />Nessun progetto culturale è un’isola. Per questo ad Artico saranno presenti due realtà attive sul territorio, che con il loro lavoro rendono Bra e il cuneese un luogo più luminoso. Si rinnova la collaborazione con Casa Pride, associazione diventata rapidamente un punto di riferimento per la comunità LGBTQIA+ in Piemonte; mentre un nuovo spazio sarà affidato alla Rete Cuneese per la Palestina, che mantiene alta l’attenzione sulla situazione attuale e promuove progetti di autosviluppo, sostenendo una pace giusta per tutta la Palestina. Nel corso delle serate, il pubblico potrà raccogliere materiale informativo, porre domande e confrontarsi con i volontari dei due gruppi.<br />Le date del 2026. L’anno nuovo di Artico inizia sabato 24 gennaio con Foramalocchiu, il nuovo spettacolo della stand up comedian torinese Serena Bongiovanni, la cui comicità è caratterizzata da un linguaggio deflagrante, schietto e intelligente. Il 21 febbraio quella ad Artico Club sarà l’unica data piemontese finora annunciata dei Fine Before You Came, una delle band emo/post-hardcore italiane più longeve e influenti, nata a Milano alla fine degli anni ’90. Il concerto a Bra sarà un live speciale, costruito appositamente per il teatro, e sarà basato sul loro ultimo album C’è ancora amore.<br /> <br />Biglietti disponibili su DICE<br />Teatro Politeama G. Boglione, piazza Carlo Alberto, Bra (CN)<br />Apertura porte ore 20,30; inizio spettacoli ore 21,30<br /> <br />6 dicembre 2025<br />I peggiori libri della nostra vita – Auroro Borealo // Show<br />13 dicembre 2025<br />Surtùm Tour – Massimo Silverio // Live<br />24 gennaio 2026<br />Foramalocchiu – Serena Bongiovanni // Stand up comedy<br />21 febbraio 2026<br />C’è ancora amore – Fine Before You Came // Live<br />www.articofestival.it<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68834905</guid><pubDate>Wed, 03 Dec 2025 09:26:43 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68834905/andrea_dellapiana.mp3" length="9121234" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Andrea Dellapiana
"Artico Club"

Si avvicina la terza edizione di Artico Club, la rassegna di Artico Festival che ogni inverno riunisce pubblico e artisti in una dimensione intima e calorosa, trasformando il Teatro Politeama Boglione di Bra in un...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Andrea Dellapiana<br />"Artico Club"<br /><br />Si avvicina la terza edizione di Artico Club, la rassegna di Artico Festival che ogni inverno riunisce pubblico e artisti in una dimensione intima e calorosa, trasformando il Teatro Politeama Boglione di Bra in un club, almeno per qualche sera.<br />Artico Club è realizzato dall’associazione culturale Switch On, in collaborazione con il Comune di Bra e grazie al contributo di Fondazione CRC e Fondazione CRT. Questa edizione è resa ancora più speciale grazie alle donazioni ricevute dalle tante persone che hanno voluto aderire alla campagna di crowdfunding, realizzata sulla piattaforma Eppela nell’ambito dell’iniziativa +Risorse di Fondazione Sviluppo e Crescita CRT. Al raggiungimento di 5.000 Euro di donazioni, la Fondazione ha raddoppiato la cifra a supporto dell’evento.<br /> <br />Il primo appuntamento è fissato per sabato 6 dicembre con Auroro Borealo e il suo nuovo spettacolo Libri Brutti. I peggiori libri della nostra vita. “Tutti abbiamo in casa un libro brutto. Perché i libri brutti ci dicono chi siamo”: questa è la premessa del nuovo spettacolo di Auroro Borealo che dalla seguitissima pagina Libri Brutti (oltre 100.000 follower) ha creato un podcast di successo e un libro. Ma è nello show dal vivo che questi libri brutti diventano cult: oltre all’incredibile collezione di Auroro, il pubblico potrà infatti portare i propri libri brutti da casa, contribuendo alla composizione di un improbabile archivio collettivo e ricevendo in cambio un piccolo omaggio.<br />È dedicata al cantautorato la serata con Massimo Silverio, che sabato 13 dicembre porta a Bra il Surtùm Tour, dal titolo del suo secondo album, pubblicato a inizio ottobre. Silverio scrive e canta principalmente nella sua lingua nativa, il carnico, variante antica della lingua friulana. La sua musica utilizza un personalissimo idioma fatto di poesia e suoni che si mescolano tra popolare e colto, classico e contemporaneo, tangibile e occulto in un immaginario fatto di luoghi, anime e piante, volti e riti antichi. Il suo disco d’esordio è stato inserito nel 2024 tra i finalisti per la Targa Tenco 2024 come “miglior album in dialetto”.<br />Grazie al visual design di Federica Sorba (Nova Media Studio), progettato appositamente per l’occasione, al Politeama anche quello che accade lontano dal palco è sorprendente. Luci, immagini e musica rivelano spazi del teatro in un’ottica nuova, tessendo fili che si intrecciano in un unico ambiente, creando un’esperienza immersiva.<br />Nessun progetto culturale è un’isola. Per questo ad Artico saranno presenti due realtà attive sul territorio, che con il loro lavoro rendono Bra e il cuneese un luogo più luminoso. Si rinnova la collaborazione con Casa Pride, associazione diventata rapidamente un punto di riferimento per la comunità LGBTQIA+ in Piemonte; mentre un nuovo spazio sarà affidato alla Rete Cuneese per la Palestina, che mantiene alta l’attenzione sulla situazione attuale e promuove progetti di autosviluppo, sostenendo una pace giusta per tutta la Palestina. Nel corso delle serate, il pubblico potrà raccogliere materiale informativo, porre domande e confrontarsi con i volontari dei due gruppi.<br />Le date del 2026. L’anno nuovo di Artico inizia sabato 24 gennaio con Foramalocchiu, il nuovo spettacolo della stand up comedian torinese Serena Bongiovanni, la cui comicità è caratterizzata da un linguaggio deflagrante, schietto e intelligente. Il 21 febbraio quella ad Artico Club sarà l’unica data piemontese finora annunciata dei Fine Before You Came, una delle band emo/post-hardcore italiane più longeve e influenti, nata a Milano alla fine degli anni ’90. Il concerto a Bra sarà un live speciale, costruito appositamente per il teatro, e sarà basato sul loro ultimo album C’è ancora amore.<br /> <br />Biglietti disponibili su DICE<br />Teatro Politeama G. 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Ha pubblicato i romanzi Il Capodanno di Umberto Rose (2020), I cattivi poeti (2024), e le raccolte poetiche Container! (2019) e Il fosso (2023). Ha curato l’antologia poetica Raduno poetico esponenziale (2024).<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68754730</guid><pubDate>Tue, 02 Dec 2025 19:04:05 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68754730/edoardo_piazza.mp3" length="18162527" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Edoardo Piazza
"Civette e container"
Edizioni Ensemble
http://www.edizioniensemble.it

Questa raccolta nasce durante il percorso del Raduno poetico esponenziale, la serie di incontri cominciati a novembre 2023 e tuttora in atto, che vedono esibirsi...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Edoardo Piazza<br />"Civette e container"<br />Edizioni Ensemble<br /><a href="http://www.edizioniensemble.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizioniensemble.it</a><br /><br />Questa raccolta nasce durante il percorso del Raduno poetico esponenziale, la serie di incontri cominciati a novembre 2023 e tuttora in atto, che vedono esibirsi molte voci della poesia contemporanea, all’interno di un progetto artistico di confronto e ispirazione, dal quale è nata anche l’omonima antologia.<br />Questo libro attinge a quelle forme linguistiche riconosciute come pre-razionali, spesso elencate sotto il titolo di “flusso di coscienza”.<br /><br />Edoardo Piazza (Roma, 1986) ha studiato Scienze Politiche, si occupa di servizi editoriali e organizzazione di eventi culturali. Ha pubblicato i romanzi Il Capodanno di Umberto Rose (2020), I cattivi poeti (2024), e le raccolte poetiche Container! (2019) e Il fosso (2023). Ha curato l’antologia poetica Raduno poetico esponenziale (2024).<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1136</itunes:duration><itunes:keywords>civetteecontainer,edizioniensemble,edoardopiazza,ilpostodelleparole,leggerepoesie,libripernatale,poesia,regalarepoesia,scriverepoesie</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/d97511be4957b9817cfe581b19087919.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Andrea Dall'Asta "La grotta della rinascita"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/andrea-dall-asta-la-grotta-della-rinascita--68816668</link><description><![CDATA[Andrea Dall'Asta<br />"La grotta della rinascita"<br />Un viaggio tra arte, architettura, filosofia e teologia<br />Ancora Editrice<br /><a href="http://www.ancoralibri.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ancoralibri.it</a><br /><br /><br />Questo itinerario multidisciplinare su un archetipo chiave della cultura occidentale parte dalle grotte degli dèi dell’antichità classica, dal grembo divoratore di Cronos alla grotta della follia e dell’ebbrezza di Dioniso, cui si affianca la grotta del mito platonico o lo specchio d’acqua, una sorta di “grotta rovesciata”, in cui si perde Narciso. Nell’immaginario cristiano compare il grembo di Maria, madre di Dio, che è la vera grotta della rinascita, presente nell’arte rinascimentale e barocca in alcuni capolavori come La Vergine delle rocce di Leonardo e La morte della Vergine di Caravaggio. Anche nell’architettura sacra ritroviamo questo potente archetipo, ad esempio nel battistero, che è una sorta di grotta della rinascita alla “vita nuova”. Ad accompagnare una riflessione che si muove fra teologia, filosofia, arte e architettura il lettore troverà numerose illustrazioni a colori di opere d’arte di ogni tempo.<br /><br /><br />La grotta è lo spazio misterioso in cui l’essere umano viene alla luce, il luogo della nuova creazione, della generazione e della fecondità. Teologia e filosofia, arte e architettura hanno esplorato nei secoli questo archetipo chiave della cultura occidentale.<br /><br /><br />Andrea Dall’Asta, dopo avere terminato gli studi di architettura a Firenze nel 1985, entra nella Compagnia di Gesù nel 1988. Dal 2002 dirige la Galleria San Fedele di Milano e dal 2008 al 2020 ha diretto la Raccolta Lercaro di Bologna. Ha fondato a Milano nel 2014 il “Museo San Fedele. Itinerari di arte e fede”. La sua attenzione è rivolta al rapporto tra arte, liturgia e architettura. Ha partecipato ad alcuni importanti progetti come l’adeguamento liturgico della cattedrale di Reggio Emilia (2011), la realizzazione dell’Evangeliario Ambrosiano (2011), del Padiglione Vaticano per la Biennale di Venezia (2013) e della sezione “Disegnare il sacro” alla Biennale di Architettura di Venezia (2014). Insegna alla Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale a Napoli. Scrive su alcuni quotidiani e riviste come Avvenire e La Civiltà Cattolica. Ha pubblicato con Àncora: Edward Hopper. Desiderio e attesa (2023); La Croce e il Volto. Percorsi fra arte, cinema e teologia (20222); La luce, colore del desiderio. Percorsi tra arte e architettura, cinema e teologia dall’Impressionismo a oggi (2021); Il viaggio della vita. La chiesa di San Fedele in Milano tra arte, architettura e teologia: paradigma di un percorso simbolico (2019); La luce, splendore del vero. Percorsi tra arte, architettura e teologia dall’età paleocristiana al barocco (2018).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68816668</guid><pubDate>Tue, 02 Dec 2025 18:47:16 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68816668/andrea_dall_asta.mp3" length="20377293" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Andrea Dall'Asta
"La grotta della rinascita"
Un viaggio tra arte, architettura, filosofia e teologia
Ancora Editrice
http://www.ancoralibri.it


Questo itinerario multidisciplinare su un archetipo chiave della cultura occidentale parte dalle grotte...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Andrea Dall'Asta<br />"La grotta della rinascita"<br />Un viaggio tra arte, architettura, filosofia e teologia<br />Ancora Editrice<br /><a href="http://www.ancoralibri.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ancoralibri.it</a><br /><br /><br />Questo itinerario multidisciplinare su un archetipo chiave della cultura occidentale parte dalle grotte degli dèi dell’antichità classica, dal grembo divoratore di Cronos alla grotta della follia e dell’ebbrezza di Dioniso, cui si affianca la grotta del mito platonico o lo specchio d’acqua, una sorta di “grotta rovesciata”, in cui si perde Narciso. Nell’immaginario cristiano compare il grembo di Maria, madre di Dio, che è la vera grotta della rinascita, presente nell’arte rinascimentale e barocca in alcuni capolavori come La Vergine delle rocce di Leonardo e La morte della Vergine di Caravaggio. Anche nell’architettura sacra ritroviamo questo potente archetipo, ad esempio nel battistero, che è una sorta di grotta della rinascita alla “vita nuova”. Ad accompagnare una riflessione che si muove fra teologia, filosofia, arte e architettura il lettore troverà numerose illustrazioni a colori di opere d’arte di ogni tempo.<br /><br /><br />La grotta è lo spazio misterioso in cui l’essere umano viene alla luce, il luogo della nuova creazione, della generazione e della fecondità. Teologia e filosofia, arte e architettura hanno esplorato nei secoli questo archetipo chiave della cultura occidentale.<br /><br /><br />Andrea Dall’Asta, dopo avere terminato gli studi di architettura a Firenze nel 1985, entra nella Compagnia di Gesù nel 1988. Dal 2002 dirige la Galleria San Fedele di Milano e dal 2008 al 2020 ha diretto la Raccolta Lercaro di Bologna. Ha fondato a Milano nel 2014 il “Museo San Fedele. Itinerari di arte e fede”. La sua attenzione è rivolta al rapporto tra arte, liturgia e architettura. Ha partecipato ad alcuni importanti progetti come l’adeguamento liturgico della cattedrale di Reggio Emilia (2011), la realizzazione dell’Evangeliario Ambrosiano (2011), del Padiglione Vaticano per la Biennale di Venezia (2013) e della sezione “Disegnare il sacro” alla Biennale di Architettura di Venezia (2014). Insegna alla Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale a Napoli. Scrive su alcuni quotidiani e riviste come Avvenire e La Civiltà Cattolica. Ha pubblicato con Àncora: Edward Hopper. Desiderio e attesa (2023); La Croce e il Volto. Percorsi fra arte, cinema e teologia (20222); La luce, colore del desiderio. Percorsi tra arte e architettura, cinema e teologia dall’Impressionismo a oggi (2021); Il viaggio della vita. La chiesa di San Fedele in Milano tra arte, architettura e teologia: paradigma di un percorso simbolico (2019); La luce, splendore del vero. Percorsi tra arte, architettura e teologia dall’età paleocristiana al barocco (2018).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1274</itunes:duration><itunes:keywords>ancoraeditrice,andreadall'asta,comevivereilnatale,cos'èilnatale,ilnatalenell'arte,ilpostodelleparole,lagrottadellarinascita,natale,nataledirinascita</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/5d66524addb50bca87d6a901e564de40.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Tommaso Masi "L'altra faccia del mondo"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/tommaso-masi-l-altra-faccia-del-mondo--68789819</link><description><![CDATA[Tommaso Masi<br />"L'altra faccia del mondo"<br />Capire cosa succede intorno a noi per non aver paura di cosa accadrà<br />Sperling &amp; Kupfer<br /><a href="http://www.sperling.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.sperling.it</a><br /><br />Viviamo in un mondo in cui tutto sembra accadere contemporaneamente: guerre, crisi energetiche, crolli finanziari, rivoluzioni tecnologiche. Le notizie corrono veloci, i titoli dei giornali cambiano a ogni ora, e sembra sempre più difficile capire cosa succede, distinguendo cosa è vero da cosa non lo è. L'altra faccia del mondo nasce da qui: dal bisogno di andare oltre la superficie, per leggere la realtà con uno sguardo più consapevole. Perché dietro ogni notizia ci sono sempre interessi, strategie e scelte che non vediamo, e dietro ogni fatto c'è sempre una storia più grande - quella che nessuno racconta - che spiega il perché di ciò che accade. Dai dazi imposti da Trump alle nuove rotte commerciali, dalla drammatica situazione del Medio Oriente alle crescita della Cina come superpotenza, Tommaso Masi, divulgatore di geopolitica tra i più seguiti in Italia, ci porta dietro le quinte del mondo, in un viaggio attraverso le trame del potere, alla scoperta dei meccanismi invisibili che regolano il pianeta. Con uno stile chiaro, diretto e accessibile a tutti, ci aiuta a orientarci nel caos degli equilibri internazionali, smontando falsi miti e semplificazioni. Un libro utile in questo momento storico, un invito a sviluppare un pensiero critico, osservando i fatti senza pregiudizi. Ma soprattutto un racconto che parla a chi non vuole solo credere, ma desidera conoscere davvero. Perché capire il mondo è difficile, ma non è mai stato così necessario.<br /><br />Tommaso Masi è un esperto del settore finanziario con un Master of Science alla Bocconi e divulgatore di geopolitica tra i più seguiti in Italia, con oltre 160.000 follower sui social. Con uno stile diretto e chiaro, sui suoi canali racconta le dinamiche del potere globale, spiegando con parole semplici ciò che spesso viene raccontato in modo complesso.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68789819</guid><pubDate>Mon, 01 Dec 2025 20:04:25 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68789819/tommaso_masi.mp3" length="18838785" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Tommaso Masi
"L'altra faccia del mondo"
Capire cosa succede intorno a noi per non aver paura di cosa accadrà
Sperling &amp;amp; Kupfer
http://www.sperling.it

Viviamo in un mondo in cui tutto sembra accadere contemporaneamente: guerre, crisi energetiche,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Tommaso Masi<br />"L'altra faccia del mondo"<br />Capire cosa succede intorno a noi per non aver paura di cosa accadrà<br />Sperling &amp; Kupfer<br /><a href="http://www.sperling.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.sperling.it</a><br /><br />Viviamo in un mondo in cui tutto sembra accadere contemporaneamente: guerre, crisi energetiche, crolli finanziari, rivoluzioni tecnologiche. Le notizie corrono veloci, i titoli dei giornali cambiano a ogni ora, e sembra sempre più difficile capire cosa succede, distinguendo cosa è vero da cosa non lo è. L'altra faccia del mondo nasce da qui: dal bisogno di andare oltre la superficie, per leggere la realtà con uno sguardo più consapevole. Perché dietro ogni notizia ci sono sempre interessi, strategie e scelte che non vediamo, e dietro ogni fatto c'è sempre una storia più grande - quella che nessuno racconta - che spiega il perché di ciò che accade. Dai dazi imposti da Trump alle nuove rotte commerciali, dalla drammatica situazione del Medio Oriente alle crescita della Cina come superpotenza, Tommaso Masi, divulgatore di geopolitica tra i più seguiti in Italia, ci porta dietro le quinte del mondo, in un viaggio attraverso le trame del potere, alla scoperta dei meccanismi invisibili che regolano il pianeta. Con uno stile chiaro, diretto e accessibile a tutti, ci aiuta a orientarci nel caos degli equilibri internazionali, smontando falsi miti e semplificazioni. Un libro utile in questo momento storico, un invito a sviluppare un pensiero critico, osservando i fatti senza pregiudizi. Ma soprattutto un racconto che parla a chi non vuole solo credere, ma desidera conoscere davvero. Perché capire il mondo è difficile, ma non è mai stato così necessario.<br /><br />Tommaso Masi è un esperto del settore finanziario con un Master of Science alla Bocconi e divulgatore di geopolitica tra i più seguiti in Italia, con oltre 160.000 follower sui social. Con uno stile diretto e chiaro, sui suoi canali racconta le dinamiche del potere globale, spiegando con parole semplici ciò che spesso viene raccontato in modo complesso.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1178</itunes:duration><itunes:keywords>capirecosasuccede,capireilmondo,geopolitica,ilmondocheverrà,ilpostodelleparole,l'altrafacciadelmondo,sperling&amp;kupfer,tommasomasi</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/fb762b8675c222e1a58b539cd1d20599.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Giuliano Vigini "Il peccato e la grazia"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/giuliano-vigini-il-peccato-e-la-grazia--68789815</link><description><![CDATA[Giuliano Vigini<br />"Il peccato e la grazia"<br />Letteratura e cattolicesimo nella Francia del '900<br />Bibliotheka Edizioni<br /><a href="http://www.bibliotheka.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.bibliotheka.it</a><br /><br /><br />"Siamo in un cammino di avvenimenti, nella realtà che si vede, che si sente, che si gusta e si tocca indipendentemente da un valore morale, da un desiderio di fuga o da un traino trascendente. Al centro rimane l’uomo, un mistero infinito, la ricerca di un punto di snodo."<br />Annalina Grasso, '900 Letterario<br /><br /><br />Tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento, nell’assoluta autonomia di scrittura e pensiero dei singoli autori, alcuni tra i maggiori scrittori francesi furono attratti dal messaggio del Vangelo e da un sentire condiviso contro i tanti “ismi” del secolo condannati anche dalla Chiesa: positivismo, scientismo, materialismo, naturalismo, modernismo, laicismo.<br />Giuliano Vigini dà un quadro completo di questa letteratura lontana da tentazioni apologetiche e certezze inconfutabili, ma capace di dipingere situazioni e personaggi alle prese con azioni delittuose, fallimenti esistenziali, solitudini e angosce, grazie a capolavori letterari che meritano di essere nuovamente scoperti.<br /><br /><br /><br />Giuliano Vigini<br />Saggista e docente all’Università Cattolica di Milano, oltre ai numerosi contributi sulla storia dell’editoria e sulla letteratura cristiana antica e moderna (dalla Bibbia a Sant’Agostino, da Dante a Manzoni) ha pubblicato studi e traduzioni di scrittori francesi moderni e contemporanei: da Pascal a La Rochefoucauld, da Hugo a Anatole France, da Bloy a Péguy a Mauriac, da Claudel a Saint-Exupéry.<br />Già collaboratore della rivista Studi francesi e del Dizionario critico della letteratura francese (1972), diretto da Franco Simone, è autore di Naturalismo (2016), Scrittori “contro”. La rivolta nella letteratura francese tra secondo Ottocento e Novecento (2021) e Il grande inquisitore. Léon Bloy (2022), oltreché del repertorio Il Novecento letterario francese in Italia. Bibliografia delle traduzioni (1901-2000), con la presentazione di Giovanni Bogliolo (2002-2003, 2 voll.).<br />Collabora a quotidiani e riviste, tra cui Corriere della sera, Avvenire e Vita e Pensiero<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68789815</guid><pubDate>Mon, 01 Dec 2025 17:34:27 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68789815/giuliano_vigini.mp3" length="27404440" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Giuliano Vigini
"Il peccato e la grazia"
Letteratura e cattolicesimo nella Francia del '900
Bibliotheka Edizioni
http://www.bibliotheka.it


"Siamo in un cammino di avvenimenti, nella realtà che si vede, che si sente, che si gusta e si tocca...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Giuliano Vigini<br />"Il peccato e la grazia"<br />Letteratura e cattolicesimo nella Francia del '900<br />Bibliotheka Edizioni<br /><a href="http://www.bibliotheka.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.bibliotheka.it</a><br /><br /><br />"Siamo in un cammino di avvenimenti, nella realtà che si vede, che si sente, che si gusta e si tocca indipendentemente da un valore morale, da un desiderio di fuga o da un traino trascendente. Al centro rimane l’uomo, un mistero infinito, la ricerca di un punto di snodo."<br />Annalina Grasso, '900 Letterario<br /><br /><br />Tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento, nell’assoluta autonomia di scrittura e pensiero dei singoli autori, alcuni tra i maggiori scrittori francesi furono attratti dal messaggio del Vangelo e da un sentire condiviso contro i tanti “ismi” del secolo condannati anche dalla Chiesa: positivismo, scientismo, materialismo, naturalismo, modernismo, laicismo.<br />Giuliano Vigini dà un quadro completo di questa letteratura lontana da tentazioni apologetiche e certezze inconfutabili, ma capace di dipingere situazioni e personaggi alle prese con azioni delittuose, fallimenti esistenziali, solitudini e angosce, grazie a capolavori letterari che meritano di essere nuovamente scoperti.<br /><br /><br /><br />Giuliano Vigini<br />Saggista e docente all’Università Cattolica di Milano, oltre ai numerosi contributi sulla storia dell’editoria e sulla letteratura cristiana antica e moderna (dalla Bibbia a Sant’Agostino, da Dante a Manzoni) ha pubblicato studi e traduzioni di scrittori francesi moderni e contemporanei: da Pascal a La Rochefoucauld, da Hugo a Anatole France, da Bloy a Péguy a Mauriac, da Claudel a Saint-Exupéry.<br />Già collaboratore della rivista Studi francesi e del Dizionario critico della letteratura francese (1972), diretto da Franco Simone, è autore di Naturalismo (2016), Scrittori “contro”. La rivolta nella letteratura francese tra secondo Ottocento e Novecento (2021) e Il grande inquisitore. Léon Bloy (2022), oltreché del repertorio Il Novecento letterario francese in Italia. Bibliografia delle traduzioni (1901-2000), con la presentazione di Giovanni Bogliolo (2002-2003, 2 voll.).<br />Collabora a quotidiani e riviste, tra cui Corriere della sera, Avvenire e Vita e Pensiero<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1713</itunes:duration><itunes:keywords>bibliothekaedizioni,giulianovigini,ilpeccatoelagrazia,ilpostodelleparole,letteraturaecattolicesimo,letteraturafrancese</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/fa7154aacda872c93878d86d186c4150.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Luca Diotallevi "La chiesa si è rotta"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/luca-diotallevi-la-chiesa-si-e-rotta--68816670</link><description><![CDATA[Luca Diotallevi<br />"La chiesa si è rotta"<br />Frammenti e spiragli in un tempo di crisi e opportunità<br />Rubbettino Editore<br /><a href="http://www.store.rubbettinoeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.store.rubbettinoeditore.it</a><br /><br />Anche se facciamo fatica a rendercene conto, l’Italia non è più un Paese cattolico. Per secoli, il mondo cattolico ha rappresentato l’infrastruttura religiosa di una società che oggi affronta una crisi irreversibile. Questa dinamica non riguarda solo l’Italia, ma qui assume caratteristiche particolari. La crisi colpisce il mondo cattolico due volte: una come pilastro di una società in trasformazione, l’altra perché la Chiesa, per mantenere privilegi e ruolo centrale, ha accettato compromessi onerosi. È la fine di un mondo, difficilmente recuperabile. Eppure, questo tempo può essere vissuto con dignità dai cristiani, che possono riconoscerne le opportunità, evitando illusioni e coltivando la speranza. I frammenti della società in crisi e del mondo cattolico non possono essere ricomposti, ma attraverso le crepe emergono spiragli abitabili, capaci di offrire preziose possibilità.<br /><br />Luca Diotallevi è professore di Sociologia presso l’Università di Roma TRE e membro del comitato scientifico della Sezione di Sociologia della Religione dell’Associazione Italiana di Sociologia. È autore di numerosi<br />saggi. Con Rubbettino ha pubblicato Una alternativa alla laicità (2010),L’ultima chance. Per una generazione nuova di cattolici in politica (2011),La pretesa. Quale rapporto tra Vangelo e ordine sociale? (2013), L’ordine imperfetto. Modernizzazione, Stato, secolarizzazione (2014), Il paradosso di Papa Francesco. La secolarizzazione tra boom religioso e crisi del Cristianesimo (2019) e di recente il saggio La messa è sbiadita. La partecipazione ai riti religiosi in Italia dal 1993 al 2019 (2024), che ha suscitato un enorme dibattito tra laici e credenti<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68816670</guid><pubDate>Mon, 01 Dec 2025 14:34:42 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68816670/luca_diotallevi.mp3" length="23973413" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Luca Diotallevi
"La chiesa si è rotta"
Frammenti e spiragli in un tempo di crisi e opportunità
Rubbettino Editore
http://www.store.rubbettinoeditore.it

Anche se facciamo fatica a rendercene conto, l’Italia non è più un Paese cattolico. Per secoli, il...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Luca Diotallevi<br />"La chiesa si è rotta"<br />Frammenti e spiragli in un tempo di crisi e opportunità<br />Rubbettino Editore<br /><a href="http://www.store.rubbettinoeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.store.rubbettinoeditore.it</a><br /><br />Anche se facciamo fatica a rendercene conto, l’Italia non è più un Paese cattolico. Per secoli, il mondo cattolico ha rappresentato l’infrastruttura religiosa di una società che oggi affronta una crisi irreversibile. Questa dinamica non riguarda solo l’Italia, ma qui assume caratteristiche particolari. La crisi colpisce il mondo cattolico due volte: una come pilastro di una società in trasformazione, l’altra perché la Chiesa, per mantenere privilegi e ruolo centrale, ha accettato compromessi onerosi. È la fine di un mondo, difficilmente recuperabile. Eppure, questo tempo può essere vissuto con dignità dai cristiani, che possono riconoscerne le opportunità, evitando illusioni e coltivando la speranza. I frammenti della società in crisi e del mondo cattolico non possono essere ricomposti, ma attraverso le crepe emergono spiragli abitabili, capaci di offrire preziose possibilità.<br /><br />Luca Diotallevi è professore di Sociologia presso l’Università di Roma TRE e membro del comitato scientifico della Sezione di Sociologia della Religione dell’Associazione Italiana di Sociologia. È autore di numerosi<br />saggi. Con Rubbettino ha pubblicato Una alternativa alla laicità (2010),L’ultima chance. Per una generazione nuova di cattolici in politica (2011),La pretesa. Quale rapporto tra Vangelo e ordine sociale? (2013), L’ordine imperfetto. Modernizzazione, Stato, secolarizzazione (2014), Il paradosso di Papa Francesco. La secolarizzazione tra boom religioso e crisi del Cristianesimo (2019) e di recente il saggio La messa è sbiadita. La partecipazione ai riti religiosi in Italia dal 1993 al 2019 (2024), che ha suscitato un enorme dibattito tra laici e credenti<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1499</itunes:duration><itunes:keywords>comeriformarelachiesa,crisidellachiesa,ifedelielachiesa,ilpostodelleparole,lachiesadidomani,lachiesaoggi,lachiesasièrotta,lucadiotallevi,rubbettinoeditore</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/bd61891e9cfce02aaa82bc7cc0e72cc1.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Maurizio Fantoni Minnella "Un viaggio in inverno"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/maurizio-fantoni-minnella-un-viaggio-in-inverno--68789816</link><description><![CDATA[Maurizio Fantoni Minnella<br />"Un viaggio in inverno"<br />Passigli Editori<br /><a href="http://www.passiglieditori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.passiglieditori.it</a><br /><br />Una storia senza tempo: è così che appare al lettore, fin dalle prime pagine, questo breve, intenso romanzo, la narrazione di un viaggio tra i Grigioni e l’Italia che si rivela come una nuova iniziazione per il protagonista, Hans, un suonatore di liuto devoto alla sua arte e, in particolare, al grande compositore inglese John Dowland, uno dei maestri di questo strumento. Ecco, dunque: la città di Coira, capoluogo dei Grigioni, dove si parla il romancio, una delle quattro lingue nazionali della Svizzera, ma così minoritaria da non essere neppure considerata tra le sue lingue ufficiali; e un musicista che ha scelto – contro i desideri e le ambizioni della madre pianista, che vive con lui e che vorrebbe per lui un avvenire di grandi successi – uno strumento musicale del tutto inattuale, completamente rivolto a un passato glorioso ma ormai completamente fuori da ogni clamore di mondanità. Sembra un destino personale ancor più che una vocazione; e il viaggio che Hans compie in pieno inverno tra musica e silenzio, attraverso l’affascinante Passo del Lucomagno, in occasione di un concerto che deve tenere in Italia presso un antico monastero benedettino, rimette in gioco l’intera sua vita. Tra strani incontri, sogni, imprevisti – fino allo smarrimento, quasi freudiano, del suo amatissimo liuto –, Hans sente che qualcosa in sé sta, pur impercettibilmente, cambiando, come se la neve che lo accompagna durante l’intero viaggio lo abbia fatto finalmente scivolare in una nuova accettazione di sé stesso.<br /><br /><br />«… Il Lucomagno, immerso nel gelo, era ancora lontano e il suo corpo febbricitante si rifiutava di proseguire e di affrontare, una volta giunto a casa, colei che aveva il volto di sua madre ma anche della montagna che stava per raggiungere. Fu quando sul lato destro della strada apparve la mole di un edificio che sembrava un gigantesco palazzo in abbandono, in posizione dominante rispetto al villaggio sottostante, che Hans decise di fermarsi…»<br /><br />Maurizio Fantoni Minnella, nato a Varese nel 1959, Maurizio Fantoni Minnella è un nome noto in particolar modo per la sua intensa attività documentaristica, che lo ha portato a realizzare lungometraggi nei luoghi più complessi del pianeta, da Gaza al Kurdistan, da Hebron al Chiapas, dal Messico dei cartelli della droga alle instabili repubbliche postsovietiche. Nel 2021 è stato nominato Ambasciatore di Genova nel mondo dal Comune di Genova per l’intenso lavoro di promozione culturale fatto per il capoluogo ligure attraverso i suoi libri e i suoi documentari. Viaggiatore instancabile, ha sempre affiancato a questa sua attività quella di critico e saggista, anche scrivendo per diverse testate come «La Stampa» e «Avvenire»; è tra i principali collaboratori del Festival letterario di Genova, nell’ambito del quale cura la sezione cinematografica “Poevisioni”. Come scrittore, ha al suo attivo diverse pubblicazioni, tra le quali i romanzi Il viaggiatore delle catastrofi (Pequod, 2016), definito «una discesa agli inferi contemporanea e post-ideologica» e La virtù oscena (Castelvecchi, 2023); e saggi di grande rilievo, anche legati ai suoi viaggi, come In Praga (Castelvecchi, 2021) e Il lato d’ombra. Visioni palestinesi (Alpine Studio, 2022).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68789816</guid><pubDate>Mon, 01 Dec 2025 11:55:55 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68789816/maurizio_fantoni_minnella.mp3" length="25019983" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Maurizio Fantoni Minnella
"Un viaggio in inverno"
Passigli Editori
http://www.passiglieditori.it

Una storia senza tempo: è così che appare al lettore, fin dalle prime pagine, questo breve, intenso romanzo, la narrazione di un viaggio tra i Grigioni e...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Maurizio Fantoni Minnella<br />"Un viaggio in inverno"<br />Passigli Editori<br /><a href="http://www.passiglieditori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.passiglieditori.it</a><br /><br />Una storia senza tempo: è così che appare al lettore, fin dalle prime pagine, questo breve, intenso romanzo, la narrazione di un viaggio tra i Grigioni e l’Italia che si rivela come una nuova iniziazione per il protagonista, Hans, un suonatore di liuto devoto alla sua arte e, in particolare, al grande compositore inglese John Dowland, uno dei maestri di questo strumento. Ecco, dunque: la città di Coira, capoluogo dei Grigioni, dove si parla il romancio, una delle quattro lingue nazionali della Svizzera, ma così minoritaria da non essere neppure considerata tra le sue lingue ufficiali; e un musicista che ha scelto – contro i desideri e le ambizioni della madre pianista, che vive con lui e che vorrebbe per lui un avvenire di grandi successi – uno strumento musicale del tutto inattuale, completamente rivolto a un passato glorioso ma ormai completamente fuori da ogni clamore di mondanità. Sembra un destino personale ancor più che una vocazione; e il viaggio che Hans compie in pieno inverno tra musica e silenzio, attraverso l’affascinante Passo del Lucomagno, in occasione di un concerto che deve tenere in Italia presso un antico monastero benedettino, rimette in gioco l’intera sua vita. Tra strani incontri, sogni, imprevisti – fino allo smarrimento, quasi freudiano, del suo amatissimo liuto –, Hans sente che qualcosa in sé sta, pur impercettibilmente, cambiando, come se la neve che lo accompagna durante l’intero viaggio lo abbia fatto finalmente scivolare in una nuova accettazione di sé stesso.<br /><br /><br />«… Il Lucomagno, immerso nel gelo, era ancora lontano e il suo corpo febbricitante si rifiutava di proseguire e di affrontare, una volta giunto a casa, colei che aveva il volto di sua madre ma anche della montagna che stava per raggiungere. Fu quando sul lato destro della strada apparve la mole di un edificio che sembrava un gigantesco palazzo in abbandono, in posizione dominante rispetto al villaggio sottostante, che Hans decise di fermarsi…»<br /><br />Maurizio Fantoni Minnella, nato a Varese nel 1959, Maurizio Fantoni Minnella è un nome noto in particolar modo per la sua intensa attività documentaristica, che lo ha portato a realizzare lungometraggi nei luoghi più complessi del pianeta, da Gaza al Kurdistan, da Hebron al Chiapas, dal Messico dei cartelli della droga alle instabili repubbliche postsovietiche. Nel 2021 è stato nominato Ambasciatore di Genova nel mondo dal Comune di Genova per l’intenso lavoro di promozione culturale fatto per il capoluogo ligure attraverso i suoi libri e i suoi documentari. Viaggiatore instancabile, ha sempre affiancato a questa sua attività quella di critico e saggista, anche scrivendo per diverse testate come «La Stampa» e «Avvenire»; è tra i principali collaboratori del Festival letterario di Genova, nell’ambito del quale cura la sezione cinematografica “Poevisioni”. Come scrittore, ha al suo attivo diverse pubblicazioni, tra le quali i romanzi Il viaggiatore delle catastrofi (Pequod, 2016), definito «una discesa agli inferi contemporanea e post-ideologica» e La virtù oscena (Castelvecchi, 2023); e saggi di grande rilievo, anche legati ai suoi viaggi, come In Praga (Castelvecchi, 2021) e Il lato d’ombra. Visioni palestinesi (Alpine Studio, 2022).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1564</itunes:duration><itunes:keywords>coira,concerto,grigioni,ilpostodelleparole,linguaromancia,matteoolivero,mauriziofantoniminnella,musicaclassica,passiglieditori,passodellucomagno,unviaggioininverno,valmaira</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/fda929f4bc458ce2fe14daefb21b8236.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Andrea Francioni, Sara Nardi "Maschietto Editore"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/andrea-francioni-sara-nardi-maschietto-editore--68772834</link><description><![CDATA[Andrea Francioni, Sara Nardi<br />"Maschietto Editore"<br /><a href="http://www.maschiettoeditore.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.maschiettoeditore.com</a><br /><br /><br />Fondata da Federico Maschietto nel 1994 come casa editrice specializzata in arte, Maschietto Editore ha sempre posto una particolare attenzione ai linguaggi visivi, costruendo negli anni un<br />catalogo che ad oggi conta 348 titoli.<br />Nel 2024 la casa editrice è stata rilevata da un team di giovani che, mantenendone il marchio come preziosa testimonianza della lunga tradizione, hanno coraggiosamente avviato un nuovo<br />progetto per espandere la produzione, arricchendola di nuovi filoni, dalla narrativa agli illustrati, dalle graphic novel agli art book e alle prime letture accessibili, unendo la ricerca estetica alle esigenze contemporanee di un pubblico curioso e trasversale.<br />Con pochi titoli l’anno e una grande attenzione alla qualità, Maschietto editore oggi vuole essere anche uno spazio inclusivo e sperimentale, nel quale generazioni, idee e visioni possano incontrarsi e arricchirsi reciprocamente.<br />Accanto all’attività editoriale, i soci sono impegnati in una serie di progetti di carattere sociale, come il progetto Mani di Carta, svolto insieme alla Fondazione Ora Con Noi che si prende cura di persone con disabilità intellettive e fisiche, in cui libri danneggiati vengono trasformati e diventano vere e proprie opere creative. Un'iniziativa che unisce l’arte del riciclo alla cura delle relazioni, promuovendo la sostenibilità e l'inclusione.<br />A ulteriore testimonianza del loro impegno sociale, la nuova sede della casa editrice si trova presso Treedom, la piattaforma online che permette a privati e aziende di piantare alberi a distanza.<br /><br />Andrea Francioni è proprietario e responsabile commerciale di Maschietto Editore. Laureato in Economia, con una forte sensibilità per la sostenibilità ambientale e sociale, crede nel valore della cultura e dell'arte come strumenti di condivisione e progresso comunitario.<br />Dinamico, poliedrico e orientato al risultato, abbina capacità di analisi e visione strategica a una spiccata attitudine alla comunicazione e al lavoro di squadra. Si definisce un sognatore<br />responsabile, capace di bilanciare pianificazione e improvvisazione per trasformare le idee in progetti concreti. È Referente Nazionale per la gestione delle relazioni esterne con le Associazioni giovanili e Delegato al Consiglio Nazionale dei Giovani e Commissario della commissione Cultura e<br />Legalità, Tesoriere di Change for Planet e Socio AIGU.<br /><br />Sara Nardi si occupa principalmente dell’attività progettuale e redazionale della casa editrice. Laureata in Beni Culturali Archeologici e con un master in Editoria Cartacea e Digitale, il suo lavoro si concentra su tematiche di grande rilevanza sociale e culturale. Femminista convinta e appassionata di tematiche legate al genere, alla comunità LGBTQ+ e alle dinamiche artistiche contemporanee, Sara affronta il suo lavoro con una visione critica e inclusiva, cercando di portare nuove prospettive nelle sue letture e scritture. La sua ricerca continua è volta a promuovere un pensiero più consapevole e aperto, capace di stimolare un dialogo profondo su questioni di identità e cambiamento sociale.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68772834</guid><pubDate>Sun, 30 Nov 2025 17:40:30 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68772834/maschietto_editore.mp3" length="19732382" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Andrea Francioni, Sara Nardi
"Maschietto Editore"
http://www.maschiettoeditore.com


Fondata da Federico Maschietto nel 1994 come casa editrice specializzata in arte, Maschietto Editore ha sempre posto una particolare attenzione ai linguaggi visivi,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Andrea Francioni, Sara Nardi<br />"Maschietto Editore"<br /><a href="http://www.maschiettoeditore.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.maschiettoeditore.com</a><br /><br /><br />Fondata da Federico Maschietto nel 1994 come casa editrice specializzata in arte, Maschietto Editore ha sempre posto una particolare attenzione ai linguaggi visivi, costruendo negli anni un<br />catalogo che ad oggi conta 348 titoli.<br />Nel 2024 la casa editrice è stata rilevata da un team di giovani che, mantenendone il marchio come preziosa testimonianza della lunga tradizione, hanno coraggiosamente avviato un nuovo<br />progetto per espandere la produzione, arricchendola di nuovi filoni, dalla narrativa agli illustrati, dalle graphic novel agli art book e alle prime letture accessibili, unendo la ricerca estetica alle esigenze contemporanee di un pubblico curioso e trasversale.<br />Con pochi titoli l’anno e una grande attenzione alla qualità, Maschietto editore oggi vuole essere anche uno spazio inclusivo e sperimentale, nel quale generazioni, idee e visioni possano incontrarsi e arricchirsi reciprocamente.<br />Accanto all’attività editoriale, i soci sono impegnati in una serie di progetti di carattere sociale, come il progetto Mani di Carta, svolto insieme alla Fondazione Ora Con Noi che si prende cura di persone con disabilità intellettive e fisiche, in cui libri danneggiati vengono trasformati e diventano vere e proprie opere creative. Un'iniziativa che unisce l’arte del riciclo alla cura delle relazioni, promuovendo la sostenibilità e l'inclusione.<br />A ulteriore testimonianza del loro impegno sociale, la nuova sede della casa editrice si trova presso Treedom, la piattaforma online che permette a privati e aziende di piantare alberi a distanza.<br /><br />Andrea Francioni è proprietario e responsabile commerciale di Maschietto Editore. Laureato in Economia, con una forte sensibilità per la sostenibilità ambientale e sociale, crede nel valore della cultura e dell'arte come strumenti di condivisione e progresso comunitario.<br />Dinamico, poliedrico e orientato al risultato, abbina capacità di analisi e visione strategica a una spiccata attitudine alla comunicazione e al lavoro di squadra. Si definisce un sognatore<br />responsabile, capace di bilanciare pianificazione e improvvisazione per trasformare le idee in progetti concreti. È Referente Nazionale per la gestione delle relazioni esterne con le Associazioni giovanili e Delegato al Consiglio Nazionale dei Giovani e Commissario della commissione Cultura e<br />Legalità, Tesoriere di Change for Planet e Socio AIGU.<br /><br />Sara Nardi si occupa principalmente dell’attività progettuale e redazionale della casa editrice. Laureata in Beni Culturali Archeologici e con un master in Editoria Cartacea e Digitale, il suo lavoro si concentra su tematiche di grande rilevanza sociale e culturale. Femminista convinta e appassionata di tematiche legate al genere, alla comunità LGBTQ+ e alle dinamiche artistiche contemporanee, Sara affronta il suo lavoro con una visione critica e inclusiva, cercando di portare nuove prospettive nelle sue letture e scritture. La sua ricerca continua è volta a promuovere un pensiero più consapevole e aperto, capace di stimolare un dialogo profondo su questioni di identità e cambiamento sociale.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1234</itunes:duration><itunes:keywords>andreafrancioni,casaeditrice,ilpostodelleparole,maschiettoeditore,saranardi</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/2079e186affd3e1845b4638947f12a4b.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Jacopo Olivieri "Animali Superstar"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/jacopo-olivieri-animali-superstar--68772830</link><description><![CDATA[Jacopo Olivieri, Caterina Spiezio, Giovanni Gastaldi<br />"Animali Superstar"<br />Edizioni Lapis<br /><a href="http://www.edizionilapis.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizionilapis.it</a><br /><br />Cani nello spazio, pappagalli che parlano, maiali che dipingono, gorilla che comunicano, piccioni che salvano vite. Venti imprese sorprendenti che hanno trasformato i loro protagonisti in vere “superstar” dell’etologia.<br />C’è Alex, il pappagallo il pappagallo che parlava davvero: sapeva nominare oggetti, contare, distinguere forme e colori, e ha insegnato agli scienziati che anche un uccello può pensare, ricordare, comprendere. <br />Koko, la gorilla che comunicava con gli esseri umani attraverso la lingua dei segni, esprimendo affetto, rabbia, persino dolore.<br />Hans, il cavallo che “rispondeva” ai calcoli e che, senza saperlo, ha rivelato come gli animali leggano i nostri gesti e le nostre emozioni.<br />Belka e Strelka, le prime cagnoline tornate sane e salve dallo spazio, simbolo di coraggio e curiosità.<br />E ancora Pigcasso, la scrofa  artista le cui tele sono esposte e vendute in tutto il mondo, e Cher Ami, il piccione che salvò un battaglione durante la Prima guerra mondiale.<br />Con la penna brillante di Jacopo Olivieri e l’esperienza scientifica di Caterina Spiezio, queste vite diventano racconti pieni di ritmo e scoperta, dove la realtà supera ogni fantasia. Storie autentiche, documentate, che mostrano quanto la vita animale sia ricca di intelligenza, sensibilità e sorpresa. Imprese incredibili ma vere, che uniscono scienza, avventura e meraviglia. <br />Le illustrazioni di Giovanni Gastaldi, che combinano collage, disegno e materiali d’archivio, trasformano il libro in un album visivo che cattura lo sguardo e invita a esplorare.<br /><br />Un viaggio tra le pagine della storia e della scienza che accende la curiosità verso il mondo animale e spiega, con chiarezza e precisione, come gli animali si comportano  e, soprattutto, perché fanno ciò che fanno, lasciando noi umani pieni di stupore.<br />Età di lettura dai 10 anni<br /><br />Jacopo Olivieri<br />Ha vissuto la sua infanzia tra la campagna veronese e la Costa D’Avorio. Creativo ‘‘a tutto tondo’’, ha iniziato la sua carriera facendo il fumettista, ma anche l’illustratore, il cartoonist, lo scenografo  e il costumista. Da molti anni si dedica alla narrativa per ragazzi in veste di autore, traduttore, editor e soggettista. Oggi pubblica con numerosi editori italiani ed è una delle penne di fortunate collane come i Classicini e i Grandissimi pubblicate da Edizioni EL.<br /><br />Caterina Spiezio<br />È dottore di Ricerca in Psicobiologia grazie agli studi svolti in Madagascar sull’osservazione del comportamento di lemuri e ha all'attivo numerose pubblicazioni scientifiche. Come responsabile del Settore Ricerca e Conservazione nel Parco Natura Viva di Bussolengo (VR), si occupa del benessere degli animali ospitati e della loro reintroduzione in natura.<br />Giovanni Gastaldi<br />È un giovane illustratore, grafico e fumettista piemontese. Laureato allo IED di Torino nel 2017, alumnus Mimaster 2021, vive tra le Alpi Marittime e le Langhe piemontesi nella sua Mondovì (CN). Lavora nell’illustrazione editoriale e nella grafica pubblicitaria collaborando con importanti riviste come The Economist, L’Espresso, La Stampa e Il Sole 24 Ore.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68772830</guid><pubDate>Sun, 30 Nov 2025 17:23:49 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68772830/jacopo_olivieri.mp3" length="10595374" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Jacopo Olivieri, Caterina Spiezio, Giovanni Gastaldi
"Animali Superstar"
Edizioni Lapis
http://www.edizionilapis.it

Cani nello spazio, pappagalli che parlano, maiali che dipingono, gorilla che comunicano, piccioni che salvano vite. Venti imprese...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Jacopo Olivieri, Caterina Spiezio, Giovanni Gastaldi<br />"Animali Superstar"<br />Edizioni Lapis<br /><a href="http://www.edizionilapis.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizionilapis.it</a><br /><br />Cani nello spazio, pappagalli che parlano, maiali che dipingono, gorilla che comunicano, piccioni che salvano vite. Venti imprese sorprendenti che hanno trasformato i loro protagonisti in vere “superstar” dell’etologia.<br />C’è Alex, il pappagallo il pappagallo che parlava davvero: sapeva nominare oggetti, contare, distinguere forme e colori, e ha insegnato agli scienziati che anche un uccello può pensare, ricordare, comprendere. <br />Koko, la gorilla che comunicava con gli esseri umani attraverso la lingua dei segni, esprimendo affetto, rabbia, persino dolore.<br />Hans, il cavallo che “rispondeva” ai calcoli e che, senza saperlo, ha rivelato come gli animali leggano i nostri gesti e le nostre emozioni.<br />Belka e Strelka, le prime cagnoline tornate sane e salve dallo spazio, simbolo di coraggio e curiosità.<br />E ancora Pigcasso, la scrofa  artista le cui tele sono esposte e vendute in tutto il mondo, e Cher Ami, il piccione che salvò un battaglione durante la Prima guerra mondiale.<br />Con la penna brillante di Jacopo Olivieri e l’esperienza scientifica di Caterina Spiezio, queste vite diventano racconti pieni di ritmo e scoperta, dove la realtà supera ogni fantasia. Storie autentiche, documentate, che mostrano quanto la vita animale sia ricca di intelligenza, sensibilità e sorpresa. Imprese incredibili ma vere, che uniscono scienza, avventura e meraviglia. <br />Le illustrazioni di Giovanni Gastaldi, che combinano collage, disegno e materiali d’archivio, trasformano il libro in un album visivo che cattura lo sguardo e invita a esplorare.<br /><br />Un viaggio tra le pagine della storia e della scienza che accende la curiosità verso il mondo animale e spiega, con chiarezza e precisione, come gli animali si comportano  e, soprattutto, perché fanno ciò che fanno, lasciando noi umani pieni di stupore.<br />Età di lettura dai 10 anni<br /><br />Jacopo Olivieri<br />Ha vissuto la sua infanzia tra la campagna veronese e la Costa D’Avorio. Creativo ‘‘a tutto tondo’’, ha iniziato la sua carriera facendo il fumettista, ma anche l’illustratore, il cartoonist, lo scenografo  e il costumista. Da molti anni si dedica alla narrativa per ragazzi in veste di autore, traduttore, editor e soggettista. Oggi pubblica con numerosi editori italiani ed è una delle penne di fortunate collane come i Classicini e i Grandissimi pubblicate da Edizioni EL.<br /><br />Caterina Spiezio<br />È dottore di Ricerca in Psicobiologia grazie agli studi svolti in Madagascar sull’osservazione del comportamento di lemuri e ha all'attivo numerose pubblicazioni scientifiche. Come responsabile del Settore Ricerca e Conservazione nel Parco Natura Viva di Bussolengo (VR), si occupa del benessere degli animali ospitati e della loro reintroduzione in natura.<br />Giovanni Gastaldi<br />È un giovane illustratore, grafico e fumettista piemontese. Laureato allo IED di Torino nel 2017, alumnus Mimaster 2021, vive tra le Alpi Marittime e le Langhe piemontesi nella sua Mondovì (CN). Lavora nell’illustrazione editoriale e nella grafica pubblicitaria collaborando con importanti riviste come The Economist, L’Espresso, La Stampa e Il Sole 24 Ore.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>663</itunes:duration><itunes:keywords>animalisuperstar,caterinaspiezio,cosaregalareanatale,edizionilapis,giovannigastaldi,illustrazioni,ilpostodelleparole,jacopoolivieri,libridaregalareanatale,libriperbambini,libripernatale</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f2b86950ba001a618d004258a528e789.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Valentina Castellan "Affreschi"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/valentina-castellan-affreschi--68754735</link><description><![CDATA[Valentina Castellan<br />"Affreschi"<br />Oggetti di storie e di storia<br />Buendia Books<br /><a href="http://www.buendiabooks.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.buendiabooks.it</a><br /><br />Dieci oggetti che custodiscono storie e testimoniano la Storia, dieci racconti da serbare come tesori, lasciandosi catturare dal fascino del passato e dall’emozione della scoperta. Dall’Antico Egitto all’epoca precolombiana, dal Vesuvio alle ombre di una biblioteca in cui volano pipistrelli e si celano segreti preziosi: un viaggio affascinante tra realtà e fantasia, tra maledizioni e doni divini.<br /><br /><br />Valentina Castellan, torinese, è laureata in Medicina e Chirurgia, appassionata da sempre ai temi della filosofia e dell’articolazione del libero pensiero. Accanto al lavoro sanitario ha coltivato l’interesse e lo studio della psicologia dello sviluppo, della divulgazione scientifica e della storia della filosofia.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68754735</guid><pubDate>Sun, 30 Nov 2025 17:13:53 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68754735/valentina_castellan.mp3" length="14884473" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Valentina Castellan
"Affreschi"
Oggetti di storie e di storia
Buendia Books
http://www.buendiabooks.it

Dieci oggetti che custodiscono storie e testimoniano la Storia, dieci racconti da serbare come tesori, lasciandosi catturare dal fascino del...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Valentina Castellan<br />"Affreschi"<br />Oggetti di storie e di storia<br />Buendia Books<br /><a href="http://www.buendiabooks.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.buendiabooks.it</a><br /><br />Dieci oggetti che custodiscono storie e testimoniano la Storia, dieci racconti da serbare come tesori, lasciandosi catturare dal fascino del passato e dall’emozione della scoperta. Dall’Antico Egitto all’epoca precolombiana, dal Vesuvio alle ombre di una biblioteca in cui volano pipistrelli e si celano segreti preziosi: un viaggio affascinante tra realtà e fantasia, tra maledizioni e doni divini.<br /><br /><br />Valentina Castellan, torinese, è laureata in Medicina e Chirurgia, appassionata da sempre ai temi della filosofia e dell’articolazione del libero pensiero. Accanto al lavoro sanitario ha coltivato l’interesse e lo studio della psicologia dello sviluppo, della divulgazione scientifica e della storia della filosofia.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>931</itunes:duration><itunes:keywords>buendiabooks,ilpostodelleparole,oggettidistoria,oggettidistorie,ricercastorica,valentinacastellan</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f30df96a11119267d4bf101b43e6cc43.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Ruggero Poi "Zoe e il talento liberato"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/ruggero-poi-zoe-e-il-talento-liberato--68789817</link><description><![CDATA[Ruggero Poi, Alice Rossi<br />"Zoe e il talento liberato"<br />a cura di Chiara Bellitti<br />Beisler Editore<br /><a href="http://www.beisler.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.beisler.it</a><br /><br />Zoe e il talento liberato: un progetto che unisce libri e comunità<br /> <br />"Zoe e il talento liberato" è il quarto volume di una serie di libri per bambini. L'iniziativa, promossa dall'autore Ruggero Poi e dall'illustratrice Alice Rossi e pubblicata da Beisler Editore, trasforma il libro in un progetto educativo e comunitario. Il volume, realizzato con la partecipazione attiva della editor Chiara Belliti, affronta il tema dell'istruzione di qualità per tutti (Obiettivo 4 dell’Agenda ONU 2030).<br />Il libro è il frutto di un percorso di scrittura creativa promosso dalla Fondazione CRC all’interno del Rondò dei Talenti, un luogo terzo in armonia tra la casa e la scuola, dove l’apprendimento e il talento sono sostenuti fin da piccoli. L’iniziativa ha coinvolto 60 ragazze e ragazzi dell’Istituto Comprensivo Sobrero di Cuneo, che hanno contribuito al formarsi della storia, delle illustrazioni e più in generale a fare in modo che Zoe potesse muoversi seguendo le loro sensibilità.<br />La narrazione parte da una domanda fondamentale: "Che cos’è il talento? E come possiamo liberarlo?".<br />L'iniziativa va oltre le pagine, diventando uno spettacolo teatrale a Genova, dove gli studenti stanno lavorando per portare in scena la storia. In questo contesto, il progetto affronta anche il tema della pace, dato che Zoe è Ambasciatrice della Pace Preventiva. L'esperienza di Ruggero Poi come autore e maestro lo inserisce nella tradizione di scrittori italiani che usano la scuola come un luogo vivo per connettere le nuove generazioni a temi sociali urgenti.<br />Il progetto è in continua espansione: gli studenti di Genova stanno già scrivendo il prossimo volume, "Zoe e la minestra del cuore", con uscita prevista tra febbraio e marzo 2026, mentre l'iniziativa si sta estendendo anche in Sardegna.<br /> <br /> <br /> <br /> <br /> <br />Finalmente in città è approdato il Grande Mercato dei Talenti, una fiera dove si scambiano abilità e conoscenza invece degli oggetti. Un’occasione bellissima per fare nuove amicizie e imparare saperi e sapori inediti. Al Grande Mercato dei Talenti la sarta insegna a cucire e a rammendare, il falegname a costruire tavoli e sedie, le sorelle pasticciere insegnano a mettere le mani in pasta. E che dire del chiosco con le spezie, dove si mischiano odori e colori di ogni paese? Zoe è appena tornata dalle vacanze e non vede l’ora di raggiungere Tito e gli altri. Lui e Tilde sono al Mercato dal mattino presto, per aiutare ad allestire i banchi. E poi finalmente Zoe si ricongiungerà con Zizou, il pappagallo che le ha regalato il nonno. Lo ha affidato a Tito, che ci sa fare con gli animali. Ma qualcosa è andato storto e Zizou è scappato dalla sua gabbietta. Allarme generale! Il mercato si ferma e tutti ma proprio tutti partono alla ricerca di Zizou. La gabbia gli stava stretta. Le gabbie stanno strette a tutti, pensa Zoe. E forse lei sa dove trovarlo….<br /> <br />Zoe Salvamondo è un progetto editoriale che va oltre la lettura e diventa un percorso reale di educazione alla sostenibilità, alla pace e alla responsabilità comunitaria. Non è solo una pubblicazione, ma un’azione pubblica che parte proprio dalla scuola per riscoprire la dimensione centrale della piazza, come spazio del dialogo e dell’immaginazione comune. Perché i progetti hanno sempre un sogno alle spalle: e in questo caso stiamo provando a sognare in molti. (Ruggero Poi).<br /> <br /> <br />Ruggero Poi a Cittadellarte-Fondazione Pistoletto dirige l’ufficio Ambienti d’Apprendimento e coordina il progetto “Terme Culturali”. È Amministratore e fondatore di Associazionedidee, società che progetta e realizza attività educative per diversi musei, tra cui il Castello di Masino (Fondo Ambiente Italiano). Fondatore della Fondazione Montessori Italia dirige corsi di formazione, supervisiona e aiuta all’avvio le scuole ispirate ai principi della pedagogia attiva. Nel 2012 ha portato in Italia la prima sperimentazione del metodo Montessori con gli anziani fragili, di cui ha raccolto gli esiti in un libro uscito nel 2020 (Centro Studi Erickson). Ha pubblicato libri per bambini e saggi di approfondimento sul metodo Montessori e sul ruolo educativo dell’arte contemporanea. In collaborazione con il fablab di Milano Opendot ha progettato la linea educativa Eduframe, esposta nel 2018 in Triennale a Milano in occasione della mostra sul gioco “Giro Giro Tondo” e selezionata durante Makerfaire 2020 tra gli otto progetti finalisti nell’ambito del contest di Sanofi “Maketocare”.<br />Alice Rossi è una giovane illustratrice dedita ai temi del cambiamento e delle responsabilità collettive attraverso l’arte, intesa come immediato e primario strumento di comunicazione. Cura laboratori di arte terapia e pittura libera per bambini in età scolare e prescolare, è ospite nei maggiori festival del fumetto e dell’illustrazione. È laureata in Graficad’Arte editoriale presso l’Accademia di Belle Arti di Urbino. Nel 2019 ha iniziato il Master di illustrazione per l’editoria presso Ars in Fabula a Macerata, terminato a novembre 2020 con Laurea master di primo livello.<br /> <br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68789817</guid><pubDate>Sun, 30 Nov 2025 17:05:19 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68789817/ruggero_poi.mp3" length="11252408" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Ruggero Poi, Alice Rossi
"Zoe e il talento liberato"
a cura di Chiara Bellitti
Beisler Editore
http://www.beisler.it

Zoe e il talento liberato: un progetto che unisce libri e comunità
 
"Zoe e il talento liberato" è il quarto volume di una serie di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Ruggero Poi, Alice Rossi<br />"Zoe e il talento liberato"<br />a cura di Chiara Bellitti<br />Beisler Editore<br /><a href="http://www.beisler.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.beisler.it</a><br /><br />Zoe e il talento liberato: un progetto che unisce libri e comunità<br /> <br />"Zoe e il talento liberato" è il quarto volume di una serie di libri per bambini. L'iniziativa, promossa dall'autore Ruggero Poi e dall'illustratrice Alice Rossi e pubblicata da Beisler Editore, trasforma il libro in un progetto educativo e comunitario. Il volume, realizzato con la partecipazione attiva della editor Chiara Belliti, affronta il tema dell'istruzione di qualità per tutti (Obiettivo 4 dell’Agenda ONU 2030).<br />Il libro è il frutto di un percorso di scrittura creativa promosso dalla Fondazione CRC all’interno del Rondò dei Talenti, un luogo terzo in armonia tra la casa e la scuola, dove l’apprendimento e il talento sono sostenuti fin da piccoli. L’iniziativa ha coinvolto 60 ragazze e ragazzi dell’Istituto Comprensivo Sobrero di Cuneo, che hanno contribuito al formarsi della storia, delle illustrazioni e più in generale a fare in modo che Zoe potesse muoversi seguendo le loro sensibilità.<br />La narrazione parte da una domanda fondamentale: "Che cos’è il talento? E come possiamo liberarlo?".<br />L'iniziativa va oltre le pagine, diventando uno spettacolo teatrale a Genova, dove gli studenti stanno lavorando per portare in scena la storia. In questo contesto, il progetto affronta anche il tema della pace, dato che Zoe è Ambasciatrice della Pace Preventiva. L'esperienza di Ruggero Poi come autore e maestro lo inserisce nella tradizione di scrittori italiani che usano la scuola come un luogo vivo per connettere le nuove generazioni a temi sociali urgenti.<br />Il progetto è in continua espansione: gli studenti di Genova stanno già scrivendo il prossimo volume, "Zoe e la minestra del cuore", con uscita prevista tra febbraio e marzo 2026, mentre l'iniziativa si sta estendendo anche in Sardegna.<br /> <br /> <br /> <br /> <br /> <br />Finalmente in città è approdato il Grande Mercato dei Talenti, una fiera dove si scambiano abilità e conoscenza invece degli oggetti. Un’occasione bellissima per fare nuove amicizie e imparare saperi e sapori inediti. Al Grande Mercato dei Talenti la sarta insegna a cucire e a rammendare, il falegname a costruire tavoli e sedie, le sorelle pasticciere insegnano a mettere le mani in pasta. E che dire del chiosco con le spezie, dove si mischiano odori e colori di ogni paese? Zoe è appena tornata dalle vacanze e non vede l’ora di raggiungere Tito e gli altri. Lui e Tilde sono al Mercato dal mattino presto, per aiutare ad allestire i banchi. E poi finalmente Zoe si ricongiungerà con Zizou, il pappagallo che le ha regalato il nonno. Lo ha affidato a Tito, che ci sa fare con gli animali. Ma qualcosa è andato storto e Zizou è scappato dalla sua gabbietta. Allarme generale! Il mercato si ferma e tutti ma proprio tutti partono alla ricerca di Zizou. La gabbia gli stava stretta. Le gabbie stanno strette a tutti, pensa Zoe. E forse lei sa dove trovarlo….<br /> <br />Zoe Salvamondo è un progetto editoriale che va oltre la lettura e diventa un percorso reale di educazione alla sostenibilità, alla pace e alla responsabilità comunitaria. Non è solo una pubblicazione, ma un’azione pubblica che parte proprio dalla scuola per riscoprire la dimensione centrale della piazza, come spazio del dialogo e dell’immaginazione comune. Perché i progetti hanno sempre un sogno alle spalle: e in questo caso stiamo provando a sognare in molti. (Ruggero Poi).<br /> <br /> <br />Ruggero Poi a Cittadellarte-Fondazione Pistoletto dirige l’ufficio Ambienti d’Apprendimento e coordina il progetto “Terme Culturali”. È Amministratore e fondatore di Associazionedidee, società che progetta e realizza attività educative per diversi musei, tra cui il Castello di Masino (Fondo Ambiente Italiano). 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Non è un capobranco, piuttosto un mediano. È un ragazzo entusiasta, magari un po’ goffo: ripete sempre «Livio da Cagliari» a chiunque gli chieda chi sia. Al concerto incontra Anaïs, spregiudicata e magnetica, e se ne innamora alla follia. Lei lo inizia alle droghe, al divertimento oltre ogni limite, alla libertà sessuale, trascinandolo in una nuova epoca della sua esistenza, dal punk all’house music, dai gay club alle affollate disco arcobaleno. Con Anaïs Livio comincia anche a frequentare la casa di Cesare, un uomo gentile che accoglie sotto il suo tetto gli «indegni»: artisti bohémien e giovani che non si arrendono ai modelli di vita imposti dalla società. Anaïs però corre troppo veloce, e Livio la perde subito, la ritrova e la perde altre mille volte. Per un decennio tenta di raggiungerla senza mai riuscirci davvero, cercandola ostinato nel corpo di chiunque incontri. La ritroverà a Parigi, Londra, poi di nuovo a Cagliari, ma sempre piú smarrita in un vortice di sesso e droghe, di relazioni sbagliate e passi falsi. Fino a un epilogo inatteso e commovente.<br /> <br /><br />Fatevene una ragione, siamo indegni. Ma voi siete giovani. Siete ancora in tempo, se volete. Camuffatevi. Barate. Indossate una veste che vi protegga e non vi sveli, nascondetevi tra le persone, mentite a loro, a voi. Nessuno escluso. Però, badate: non ho la certezza che questo vi possa salvare dall’infelicità.<br /><br />Francesco Abate (Cagliari, 1964). Ha esordito con Mister Dabolina (Castelvecchi, 1998). Sono seguiti Il cattivo cronista (Il Maestrale, 2003), Ultima di campionato, da un soggetto vincitore del premio Solinas (Il Maestrale, 2004/ Frassinelli 2006), Getsemani (Frassinelli, 2006) e I ragazzi di città (Il Maestrale, 2007). Con Einaudi ha pubblicato Mi fido di te (2007 e 2015), scritto a quattro mani con Massimo Carlotto, Cosí si dice (2008), Chiedo scusa (con Saverio Mastrofranco, 2010, 2012 e 2017), Un posto anche per me (2013), Mia madre e altre catastrofi (2016), Torpedone trapiantati (2018) e Gli indegni (2025). Con I delitti della salina (2020 e 2023) ha debuttato una nuova protagonista femminile nel giallo italiano, la giornalista investigativa Clara Simon, le cui avventure proseguono con Il complotto dei Calafati (2022) e Il misfatto della tonnara (2023). È fra gli autori dell'antologia benefica Sei per la Sardegna (Einaudi 2014, con Alessandro De Roma, Marcello Fois, Salvatore Mannuzzu, Michela Murgia e Paola Soriga).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68789814</guid><pubDate>Sun, 30 Nov 2025 16:51:59 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68789814/francesco_abate.mp3" length="26907487" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Francesco Abate
"Gli indegni"
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Con Anaïs Livio comincia anche a frequentare la casa di Cesare, un uomo gentile che accoglie sotto il suo tetto gli «indegni»: artisti bohémien e giovani che non si arrendono ai modelli di vita imposti dalla società. Anaïs però corre troppo veloce, e Livio la perde subito, la ritrova e la perde altre mille volte. Per un decennio tenta di raggiungerla senza mai riuscirci davvero, cercandola ostinato nel corpo di chiunque incontri. La ritroverà a Parigi, Londra, poi di nuovo a Cagliari, ma sempre piú smarrita in un vortice di sesso e droghe, di relazioni sbagliate e passi falsi. Fino a un epilogo inatteso e commovente.<br /> <br /><br />Fatevene una ragione, siamo indegni. Ma voi siete giovani. Siete ancora in tempo, se volete. Camuffatevi. Barate. Indossate una veste che vi protegga e non vi sveli, nascondetevi tra le persone, mentite a loro, a voi. Nessuno escluso. Però, badate: non ho la certezza che questo vi possa salvare dall’infelicità.<br /><br />Francesco Abate (Cagliari, 1964). Ha esordito con Mister Dabolina (Castelvecchi, 1998). Sono seguiti Il cattivo cronista (Il Maestrale, 2003), Ultima di campionato, da un soggetto vincitore del premio Solinas (Il Maestrale, 2004/ Frassinelli 2006), Getsemani (Frassinelli, 2006) e I ragazzi di città (Il Maestrale, 2007). Con Einaudi ha pubblicato Mi fido di te (2007 e 2015), scritto a quattro mani con Massimo Carlotto, Cosí si dice (2008), Chiedo scusa (con Saverio Mastrofranco, 2010, 2012 e 2017), Un posto anche per me (2013), Mia madre e altre catastrofi (2016), Torpedone trapiantati (2018) e Gli indegni (2025). Con I delitti della salina (2020 e 2023) ha debuttato una nuova protagonista femminile nel giallo italiano, la giornalista investigativa Clara Simon, le cui avventure proseguono con Il complotto dei Calafati (2022) e Il misfatto della tonnara (2023). È fra gli autori dell'antologia benefica Sei per la Sardegna (Einaudi 2014, con Alessandro De Roma, Marcello Fois, Salvatore Mannuzzu, Michela Murgia e Paola Soriga).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1682</itunes:duration><itunes:keywords>einaudi,francescoabate,gliindegni,ilpostodelleparole,piervittoriotondelli,romanzo,sardegna</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/3acff54385f24f7e458afe7b94c07180.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Francesca Odilia Bellino, Antonio Mastrogiacomo "Ensemble Dissonanzen"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/francesca-odilia-bellino-antonio-mastrogiacomo-ensemble-dissonanzen--68772829</link><description><![CDATA[Francesca Odilia Bellino, Antonio Mastrogiacomo<br />"Ensemble Dissonanzen"<br />Trent'anni di musica contemporanea a Napoli (1993-2023)<br />Cronopio Editore<br /><a href="http://www.cronopio.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.cronopio.it</a><br /><br />Dissonanzen nasce nel 1993 per iniziativa del violoncellista Marco Vitali e del semiologo Massimo Bonfantini, con l’obiettivo di diffondere i linguaggi musicali contemporanei nella città di Napoli. In trent’anni di attività, il progetto ha attraversato molteplici traiettorie artistiche, diventando un punto di riferimento nel panorama musicale italiano. In questo volume, Francesca Odilia Bellino e Antonio Mastrogiacomo ricostruiscono le visioni e i percorsi che hanno animato Dissonanzen – festival, associazione, ensemble – intrecciando storie, documenti, materiali audio e testimonianze dirette. Ne emerge un racconto che attraversa anche i cambiamenti della città e della scena musicale contemporanea, seguendo alcune linee guida: il dialogo tra antico e moderno, l’improvvisazione e la conduction, le contaminazioni con arti visive, danza, teatro ed elettronica. Cinque Intermezzi, costituiti da interviste ai membri dell’ensemble, arricchiscono il percorso, insieme a un segnalibro per la consultazione degli indici multimediali. Completano il volume la prefazione di Guido Barbieri e la postfazione di Gennaro Carillo.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68772829</guid><pubDate>Sat, 29 Nov 2025 19:11:48 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68772829/ensemble_dissonanzen.mp3" length="16941668" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Francesca Odilia Bellino, Antonio Mastrogiacomo
"Ensemble Dissonanzen"
Trent'anni di musica contemporanea a Napoli (1993-2023)
Cronopio Editore
http://www.cronopio.it

Dissonanzen nasce nel 1993 per iniziativa del violoncellista Marco Vitali e del...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Francesca Odilia Bellino, Antonio Mastrogiacomo<br />"Ensemble Dissonanzen"<br />Trent'anni di musica contemporanea a Napoli (1993-2023)<br />Cronopio Editore<br /><a href="http://www.cronopio.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.cronopio.it</a><br /><br />Dissonanzen nasce nel 1993 per iniziativa del violoncellista Marco Vitali e del semiologo Massimo Bonfantini, con l’obiettivo di diffondere i linguaggi musicali contemporanei nella città di Napoli. In trent’anni di attività, il progetto ha attraversato molteplici traiettorie artistiche, diventando un punto di riferimento nel panorama musicale italiano. In questo volume, Francesca Odilia Bellino e Antonio Mastrogiacomo ricostruiscono le visioni e i percorsi che hanno animato Dissonanzen – festival, associazione, ensemble – intrecciando storie, documenti, materiali audio e testimonianze dirette. Ne emerge un racconto che attraversa anche i cambiamenti della città e della scena musicale contemporanea, seguendo alcune linee guida: il dialogo tra antico e moderno, l’improvvisazione e la conduction, le contaminazioni con arti visive, danza, teatro ed elettronica. Cinque Intermezzi, costituiti da interviste ai membri dell’ensemble, arricchiscono il percorso, insieme a un segnalibro per la consultazione degli indici multimediali. Completano il volume la prefazione di Guido Barbieri e la postfazione di Gennaro Carillo.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1059</itunes:duration><itunes:keywords>antoniomastrogiacomo,cronopioeditore,dissonanzen,ensembledissonanzen,francescaodiliabellino,ilpostodelleparole,marcovitali,massimobonfantini,musica,musicacontemporaneaanapoli,napoli</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/3efe1f2e71d99fb0f138b65781db6a65.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Anna Prandoni "Fatto a fette"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/anna-prandoni-fatto-a-fette--68799342</link><description><![CDATA[Anna Prandoni<br />"Fatto a fette"<br />Come e perché il panettone ci racconta il mondo<br />Cinquesensi Editore<br /><a href="http://www.cinquesensi.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.cinquesensi.it</a><br /><br />Anna Prandoni da più di vent’anni assaggia, studia, degusta e racconta il lievitato natalizio italiano per eccellenza: il panettone. In questo saggio analizza questo fenomeno internazional-popolare diventato nel tempo un riferimento della pasticceria contemporanea, spiegando da dove nasce, come si è evoluta la sua fama e come mai la sua storia recente sia lo specchio della società moderna. Un viaggio di pensiero e riflessione – tra i professionisti che lo preparano, le industrie che lo commercializzano e quelle che producono i suoi ingredienti – ci spiega come questo ambasciatore italiano sia ormai diventato patrimonio e metafora del mondo. Per scoprire come viene fatto, raccontato, venduto e falsificato, fetta dopo fetta.<br />Le voci dei protagonisti sono state raccolte da Cristina Viggè, giornalista con una laurea in lettere moderne e un master in comunicazione e marketing, ha esordito nella cronaca. Per poi prendere la via dei viaggi, della ristorazione e della mixology, lavorando nelle redazioni di Itinerari Travel, milanodabere.it e Grande Cucina. Oggi guida il live webzine Fuori, il progetto editoriale di Petra Molino Quaglia, dando voce al mondo dell’artigianalità.<br /><br /><br />Ho sempre evitato di fare elenchi di merito con stellette e punteggi sul lievitato più celebrato, più votato, più acclamato e meno conosciuto del mondo. Lo faccio da sempre: nonostante ne parli ogni anno da quasi vent’anni, ho sempre scelto di non fare classifiche di merito, di non dare giudizi ma di informare, di raccontare, di approfondire, di intervistare professionisti. Non sono qui con la penna rossa in mano, anzi, sono qui per capire e trasportare quel che ho visto, compreso, intuito, agli appassionati di questo dolce come me, il mio unico riferimento vero. Sono una cronista del gusto, e così ho sempre visto il mio lavoro.<br />Non è una decisione facile, di questi tempi. Il mondo editoriale è cambiato molto, e quello che premia di più, che fa volare i social, che dà visibilità è quasi sempre il sensazionalismo, lo scoop di chi prima arriva e non importa se per farlo deve superare a destra gli altri. È fatto di lanci social che non coincidono con il contenuto degli articoli, di strilli su argomenti di piccolissimo cabotaggio fatti diventare affari di stato. Di giudizi sprezzanti sul lavoro altrui, meglio se questo altrui è celebre, così l’effetto onda digitale è più potente e chi lancia il sasso viene inondato di luce riflessa. Non ci sto, non ci sono mai stata. In questo libro dunque ci sono solo cronache gastronomiche, e nessuna classifica di gradimento. Vi consiglio, vi accompagno e proviamo a capire insieme quali strade del gusto vale la pena di percorrere. […]<br /><br /><br />Anna Prandoni, giornalista e scrittrice, coordina Gastronomika, il verticale del cibo e del vino del quotidiano Linkiesta. Ha ideato il Festival di Gastronomika, primo think tank del mondo dell’enogastronomia, Forketters, il progetto di social dining che porta il cibo fuori da Instagram e Tavola spigolosa, osservatorio permanente sulla comunicazione del cibo. Già Direttore responsabile di “La Cucina Italiana”, e di Grande Cucina e web editor di Italian Gourmet, è stata responsabile corsi gourmet e digital advisor per l’Accademia Gualtiero Marchesi, ha sviluppato i progetti editoriali Scarpetta e MilanoSecrets. Dopo 36 libri di ricette editi in Italia, il libro di cucina italiana per bambini americani, in lingua inglese, “Let’s cook italian”, nel 2024 ha scritto il saggio “Il Senso Buono”, vincitore del premio selezione Bancarella Cucina. TEDx speaker sul tema #piùcibomenofood. È stata insignita del premio all’editoria Excellence 2021, del Prix Multimedia 2023 dell’Académie Internationale de la Gastronomie e del premio Kyle Phillips 2024.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68799342</guid><pubDate>Sat, 29 Nov 2025 17:28:57 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68799342/anna_prandoni.mp3" length="21007993" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Anna Prandoni
"Fatto a fette"
Come e perché il panettone ci racconta il mondo
Cinquesensi Editore
http://www.cinquesensi.it

Anna Prandoni da più di vent’anni assaggia, studia, degusta e racconta il lievitato natalizio italiano per eccellenza: il...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Anna Prandoni<br />"Fatto a fette"<br />Come e perché il panettone ci racconta il mondo<br />Cinquesensi Editore<br /><a href="http://www.cinquesensi.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.cinquesensi.it</a><br /><br />Anna Prandoni da più di vent’anni assaggia, studia, degusta e racconta il lievitato natalizio italiano per eccellenza: il panettone. In questo saggio analizza questo fenomeno internazional-popolare diventato nel tempo un riferimento della pasticceria contemporanea, spiegando da dove nasce, come si è evoluta la sua fama e come mai la sua storia recente sia lo specchio della società moderna. Un viaggio di pensiero e riflessione – tra i professionisti che lo preparano, le industrie che lo commercializzano e quelle che producono i suoi ingredienti – ci spiega come questo ambasciatore italiano sia ormai diventato patrimonio e metafora del mondo. Per scoprire come viene fatto, raccontato, venduto e falsificato, fetta dopo fetta.<br />Le voci dei protagonisti sono state raccolte da Cristina Viggè, giornalista con una laurea in lettere moderne e un master in comunicazione e marketing, ha esordito nella cronaca. Per poi prendere la via dei viaggi, della ristorazione e della mixology, lavorando nelle redazioni di Itinerari Travel, milanodabere.it e Grande Cucina. Oggi guida il live webzine Fuori, il progetto editoriale di Petra Molino Quaglia, dando voce al mondo dell’artigianalità.<br /><br /><br />Ho sempre evitato di fare elenchi di merito con stellette e punteggi sul lievitato più celebrato, più votato, più acclamato e meno conosciuto del mondo. Lo faccio da sempre: nonostante ne parli ogni anno da quasi vent’anni, ho sempre scelto di non fare classifiche di merito, di non dare giudizi ma di informare, di raccontare, di approfondire, di intervistare professionisti. Non sono qui con la penna rossa in mano, anzi, sono qui per capire e trasportare quel che ho visto, compreso, intuito, agli appassionati di questo dolce come me, il mio unico riferimento vero. Sono una cronista del gusto, e così ho sempre visto il mio lavoro.<br />Non è una decisione facile, di questi tempi. Il mondo editoriale è cambiato molto, e quello che premia di più, che fa volare i social, che dà visibilità è quasi sempre il sensazionalismo, lo scoop di chi prima arriva e non importa se per farlo deve superare a destra gli altri. È fatto di lanci social che non coincidono con il contenuto degli articoli, di strilli su argomenti di piccolissimo cabotaggio fatti diventare affari di stato. Di giudizi sprezzanti sul lavoro altrui, meglio se questo altrui è celebre, così l’effetto onda digitale è più potente e chi lancia il sasso viene inondato di luce riflessa. Non ci sto, non ci sono mai stata. In questo libro dunque ci sono solo cronache gastronomiche, e nessuna classifica di gradimento. Vi consiglio, vi accompagno e proviamo a capire insieme quali strade del gusto vale la pena di percorrere. […]<br /><br /><br />Anna Prandoni, giornalista e scrittrice, coordina Gastronomika, il verticale del cibo e del vino del quotidiano Linkiesta. Ha ideato il Festival di Gastronomika, primo think tank del mondo dell’enogastronomia, Forketters, il progetto di social dining che porta il cibo fuori da Instagram e Tavola spigolosa, osservatorio permanente sulla comunicazione del cibo. Già Direttore responsabile di “La Cucina Italiana”, e di Grande Cucina e web editor di Italian Gourmet, è stata responsabile corsi gourmet e digital advisor per l’Accademia Gualtiero Marchesi, ha sviluppato i progetti editoriali Scarpetta e MilanoSecrets. Dopo 36 libri di ricette editi in Italia, il libro di cucina italiana per bambini americani, in lingua inglese, “Let’s cook italian”, nel 2024 ha scritto il saggio “Il Senso Buono”, vincitore del premio selezione Bancarella Cucina. TEDx speaker sul tema #piùcibomenofood. 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A Kate Lambert bastano pochi giorni al Cairo per innamorarsene perdutamente. Si è lasciata alle spalle una Londra plumbea su cui già soffiano i venti della nuova guerra. La capitale egiziana è luminosa, rifulge perfino di notte del chiarore del deserto, una babele di odori, cibi, lingue, religioni che non conosce barriere né diffidenza, solo accoglienza e curiosità. A un primo sguardo, Kate è come molte donne inglesi, gli occhi azzurri, i capelli dorati, i lineamenti fini. La sua fame di vita però la rende diversa. I luoghi prediletti dalla comunità cosmopolita, come il Shepheard’s Hotel e la Pasticceria Groppi, sono magnifici, ma lei preferisce perdersi nei vicoli polverosi, respirare il profumo di gelsomino e di legno di Agar, camminare lungo la Corniche del Nilo. <br /><br />Crede nella libertà dei suoi vent’anni che si spalancano davanti a lei come una promessa. Fino all’incontro con Hafez. Di lui non sa nulla se non ciò che vede, gli abiti occidentali, l’accento di Oxford, anche se percepisce qualcosa di sfuggente e misterioso. Non sa ancora che Hafez ha un profondo legame con Gamal Abd el-Nasser, quel Nasser che trama insieme a un gruppo di ufficiali per rovesciare re Farouk e restituire l’Egitto agli egiziani. Che fomenta il sentimento antibriannico e l’antisemitismo dilaganti per sancire la fine del colonialismo e il nuovo corso del Levante. L’amore tra Kate e Hafez è un terremoto che li trova impreparati e li distoglie dal loro destino. Da Londra al Cairo, da Alessandria a Beirut, arriverà il tempo della scelta fra la loro unione o l’Idea più grande che potrebbe distruggerla. Tornare al Cairo è un romanzo che dice della nostalgia per il dialogo fra civiltà, per il luogo e il tempo in cui la magica alchimia è stata possibile.<br /><br />La amava come non aveva mai amato nessuna donna. Pur essendo straniera e diversa in tutto da lui, gli era complementare, lo definiva nello stesso modo in cui la causa egiziana gli aveva offerto uno scopo nobile, ma non riusciva ancora a fidarsi di lei.<br /><br /><br /><br />Denise Pardo è nata al Cairo. Vive in Italia dal 1961. La casa sul Nilo è il suo primo romanzo.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68772854</guid><pubDate>Fri, 28 Nov 2025 19:56:11 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68772854/denise_pardook.mp3" length="17631301" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Denise Pardo
"Tornare al Cairo"
Neri Pozza Editore
http://www.neripozza.it

Millenovecentoquaranta. A Kate Lambert bastano pochi giorni al Cairo per innamorarsene perdutamente. Si è lasciata alle spalle una Londra plumbea su cui già soffiano i venti...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Denise Pardo<br />"Tornare al Cairo"<br />Neri Pozza Editore<br /><a href="http://www.neripozza.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.neripozza.it</a><br /><br />Millenovecentoquaranta. A Kate Lambert bastano pochi giorni al Cairo per innamorarsene perdutamente. Si è lasciata alle spalle una Londra plumbea su cui già soffiano i venti della nuova guerra. La capitale egiziana è luminosa, rifulge perfino di notte del chiarore del deserto, una babele di odori, cibi, lingue, religioni che non conosce barriere né diffidenza, solo accoglienza e curiosità. A un primo sguardo, Kate è come molte donne inglesi, gli occhi azzurri, i capelli dorati, i lineamenti fini. La sua fame di vita però la rende diversa. I luoghi prediletti dalla comunità cosmopolita, come il Shepheard’s Hotel e la Pasticceria Groppi, sono magnifici, ma lei preferisce perdersi nei vicoli polverosi, respirare il profumo di gelsomino e di legno di Agar, camminare lungo la Corniche del Nilo. <br /><br />Crede nella libertà dei suoi vent’anni che si spalancano davanti a lei come una promessa. Fino all’incontro con Hafez. Di lui non sa nulla se non ciò che vede, gli abiti occidentali, l’accento di Oxford, anche se percepisce qualcosa di sfuggente e misterioso. Non sa ancora che Hafez ha un profondo legame con Gamal Abd el-Nasser, quel Nasser che trama insieme a un gruppo di ufficiali per rovesciare re Farouk e restituire l’Egitto agli egiziani. Che fomenta il sentimento antibriannico e l’antisemitismo dilaganti per sancire la fine del colonialismo e il nuovo corso del Levante. L’amore tra Kate e Hafez è un terremoto che li trova impreparati e li distoglie dal loro destino. Da Londra al Cairo, da Alessandria a Beirut, arriverà il tempo della scelta fra la loro unione o l’Idea più grande che potrebbe distruggerla. Tornare al Cairo è un romanzo che dice della nostalgia per il dialogo fra civiltà, per il luogo e il tempo in cui la magica alchimia è stata possibile.<br /><br />La amava come non aveva mai amato nessuna donna. Pur essendo straniera e diversa in tutto da lui, gli era complementare, lo definiva nello stesso modo in cui la causa egiziana gli aveva offerto uno scopo nobile, ma non riusciva ancora a fidarsi di lei.<br /><br /><br /><br />Denise Pardo è nata al Cairo. Vive in Italia dal 1961. La casa sul Nilo è il suo primo romanzo.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1102</itunes:duration><itunes:keywords>denisepardo,egitto,ilcairo,ilpostodelleparole,lacasasulnilo,neripozza,storiad'amore,tornarealcairo</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/3b488db778ce67a62ee760ad3ce3b84d.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Manuela Furnari "Paolo Conte. Original"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/manuela-furnari-paolo-conte-original--68772831</link><description><![CDATA[Manuela Furnari<br />"Paolo Conte. Original"<br />Mostra a Palazzo Mazzetti ad Asti<br /><br />Palazzo Mazzetti di Asti presenta una mostra inedita e dal grande fascino: “PAOLO CONTE. Original”, la prima grande mostra dedicata al grande poeta, cantautore e compositore italiano e alla sua espressione artistica nata ancora prima della musica: la pittura.<br />Paolo Conte è uno degli artisti più amati del nostro tempo, icona indiscussa della storia della canzone d’autore, acclamato dai più prestigiosi palcoscenici internazionali, dal Blue Note di New York alla Philharmonie Berlin, dall’Olympia di Parigi al Teatro alla Scala di Milano.<br />Che si tratti della sua musica o dei versi delle sue canzoni o dei suoi disegni, alla base del suo processo creativo c’è un aspetto fondamentale e immediatamente riconoscibile: il suo stile unico, inconfondibile, fedele solo a se stesso.<br />In questa direzione si muove la mostra, la più ampia mai realizzata: 143 lavori su carta, eseguiti con tecniche diverse e in un arco di tempo di quasi settant'anni. Paolo Conte ha coltivato per tutta la vita una riservata passione per l’arte visiva, formandosi come pittore e disegnatore. Dopo aver esposto nel 2000 al Barbican Hall di Londra e in diverse città italiane fino al 2007, nel 2023 Paolo Conte è invitato a esporre alla Galleria degli Uffizi, confermando il suo legame profondo con l’immagine. I suoi lavori conducono lo spettatore al centro stesso della sua poetica: elegante, malinconica, jazzata e ironica.<br />In mostra, opere mai esposte, tra cui Higginbotham del 1957, a tempera e inchiostro, dedicata a uno dei primi grandi trombonisti jazz. Altro nucleo importante della mostra è costituito dalla selezione di tavole tratte dalle oltre 1800 di Razmataz, l’opera interamente scritta, musicata e disegnata da Paolo Conte. Ambientata nella Parigi vitale e autunnale degli anni Venti, Razmataz celebra – dietro la misteriosa scomparsa di una ballerina – l’attesa e l’arrivo in Europa della bellezza della giovane musica americana, il jazz. Razmataz svela la capacità di Paolo Conte di fissare sulla carta atmosfere e personaggi, in una libertà formale che richiama le avanguardie del primo Novecento, “un periodo – afferma l’artista – carico per me di sensualità, di una immediata danzabilità che lo contraddistingue”. Infine una terza sezione di opere su cartoncino nero in cui Paolo Conte si affida alla suggestione delle linee e dei colori in un omaggio garbato, talvolta venato di ironia, alla musica classica, al jazz, alla letteratura, all'arte.<br />Specificità della mostra è inoltre il percorso espositivo: le opere si susseguono secondo una scelta scrupolosa e sorprendente, espressione del suo universo poetico assolutamente singolare. E questo non poteva che avvenire sotto la guida stessa del Maestro Paolo Conte, e del suo sguardo autentico, inimitabile, original, con una sola avvertenza: “Lasciare al pubblico – riprendendo le sue parole – la possibilità di immaginare con libertà massima”.<br />La mostra è un’opportunità rara per scoprire il lato più visivo e nascosto di un artista immenso.<br />La mostra, con il contributo concesso dal Ministero della Cultura - Direzione Generale Biblioteche e Istituti Culturali, è realizzata dalla Fondazione Asti Musei, Fondazione Cassa di Risparmio di Asti, Regione Piemonte, Città di Asti, in collaborazione con Arthemisia con Fondazione Egle e Paolo Conte e REA Edizioni Musicali, con il contributo di Fondazione CRT, con il patrocinio della Provincia di Asti ed è curata da Manuela Furnari, saggista e autrice dei più importanti testi critici sull’opera di Paolo Conte.<br />La mostra vede come sponsor la Banca di Asti e come media partner La Stampa.<br /><br />Manuela Furnari, saggista e docente, si è imposta all’attenzione nazionale con il libro Paolo Conte. Prima la musica, pubblicato per Il Saggiatore nel 2009, che costituisce uno dei ritratti più completi sulla figura del grande artista e uno degli studi italiani più innovativi di popular music. Tra i libri pubblicati, ha scritto per Feltrinelli Quando correva il Novecento. Uno studio su Razmataz con Paolo Conte, saggio che costituisce la seconda parte di Razmataz di Paolo Conte; è tra gli autori e i curatori degli Atti del Convegno Paolo Conte. Transiti letterari nella poesia per musica, pubblicato dall’Università di Urbino; è sua la firma del prestigioso saggio di sala Il Maestro del Teatro alla Scala in occasione del concerto-evento di Paolo Conte nel tempio della lirica.<br />Ha all’attivo diverse presentazioni e partecipazioni a documentari (Paolo Conte. Una faccia in prestito, Sky Arte, Di là dal fiume e tra gli alberi, Rai5 e Rai Cultura) in qualità di esperta e autrice dei più importanti testi critici sull’opera di Paolo Conte.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68772831</guid><pubDate>Thu, 27 Nov 2025 18:02:44 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68772831/manuela_furnari.mp3" length="16181818" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Manuela Furnari
"Paolo Conte. Original"
Mostra a Palazzo Mazzetti ad Asti

Palazzo Mazzetti di Asti presenta una mostra inedita e dal grande fascino: “PAOLO CONTE. Original”, la prima grande mostra dedicata al grande poeta, cantautore e compositore...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Manuela Furnari<br />"Paolo Conte. Original"<br />Mostra a Palazzo Mazzetti ad Asti<br /><br />Palazzo Mazzetti di Asti presenta una mostra inedita e dal grande fascino: “PAOLO CONTE. Original”, la prima grande mostra dedicata al grande poeta, cantautore e compositore italiano e alla sua espressione artistica nata ancora prima della musica: la pittura.<br />Paolo Conte è uno degli artisti più amati del nostro tempo, icona indiscussa della storia della canzone d’autore, acclamato dai più prestigiosi palcoscenici internazionali, dal Blue Note di New York alla Philharmonie Berlin, dall’Olympia di Parigi al Teatro alla Scala di Milano.<br />Che si tratti della sua musica o dei versi delle sue canzoni o dei suoi disegni, alla base del suo processo creativo c’è un aspetto fondamentale e immediatamente riconoscibile: il suo stile unico, inconfondibile, fedele solo a se stesso.<br />In questa direzione si muove la mostra, la più ampia mai realizzata: 143 lavori su carta, eseguiti con tecniche diverse e in un arco di tempo di quasi settant'anni. Paolo Conte ha coltivato per tutta la vita una riservata passione per l’arte visiva, formandosi come pittore e disegnatore. Dopo aver esposto nel 2000 al Barbican Hall di Londra e in diverse città italiane fino al 2007, nel 2023 Paolo Conte è invitato a esporre alla Galleria degli Uffizi, confermando il suo legame profondo con l’immagine. I suoi lavori conducono lo spettatore al centro stesso della sua poetica: elegante, malinconica, jazzata e ironica.<br />In mostra, opere mai esposte, tra cui Higginbotham del 1957, a tempera e inchiostro, dedicata a uno dei primi grandi trombonisti jazz. Altro nucleo importante della mostra è costituito dalla selezione di tavole tratte dalle oltre 1800 di Razmataz, l’opera interamente scritta, musicata e disegnata da Paolo Conte. Ambientata nella Parigi vitale e autunnale degli anni Venti, Razmataz celebra – dietro la misteriosa scomparsa di una ballerina – l’attesa e l’arrivo in Europa della bellezza della giovane musica americana, il jazz. Razmataz svela la capacità di Paolo Conte di fissare sulla carta atmosfere e personaggi, in una libertà formale che richiama le avanguardie del primo Novecento, “un periodo – afferma l’artista – carico per me di sensualità, di una immediata danzabilità che lo contraddistingue”. Infine una terza sezione di opere su cartoncino nero in cui Paolo Conte si affida alla suggestione delle linee e dei colori in un omaggio garbato, talvolta venato di ironia, alla musica classica, al jazz, alla letteratura, all'arte.<br />Specificità della mostra è inoltre il percorso espositivo: le opere si susseguono secondo una scelta scrupolosa e sorprendente, espressione del suo universo poetico assolutamente singolare. E questo non poteva che avvenire sotto la guida stessa del Maestro Paolo Conte, e del suo sguardo autentico, inimitabile, original, con una sola avvertenza: “Lasciare al pubblico – riprendendo le sue parole – la possibilità di immaginare con libertà massima”.<br />La mostra è un’opportunità rara per scoprire il lato più visivo e nascosto di un artista immenso.<br />La mostra, con il contributo concesso dal Ministero della Cultura - Direzione Generale Biblioteche e Istituti Culturali, è realizzata dalla Fondazione Asti Musei, Fondazione Cassa di Risparmio di Asti, Regione Piemonte, Città di Asti, in collaborazione con Arthemisia con Fondazione Egle e Paolo Conte e REA Edizioni Musicali, con il contributo di Fondazione CRT, con il patrocinio della Provincia di Asti ed è curata da Manuela Furnari, saggista e autrice dei più importanti testi critici sull’opera di Paolo Conte.<br />La mostra vede come sponsor la Banca di Asti e come media partner La Stampa.<br /><br />Manuela Furnari, saggista e docente, si è imposta all’attenzione nazionale con il libro Paolo Conte. Prima la musica, pubblicato per Il Saggiatore nel 2009, che costituisce uno dei ritratti più completi sulla figura del grande artista e uno degli studi italiani più...]]></itunes:summary><itunes:duration>1012</itunes:duration><itunes:keywords>asti,dipinti,ilpostodelleparole,lapitturadipaoloconte,manuelafurnari,mostrad'arte,musica,palazzomazzetti,paoloconte,paoloconteoriginal,pittura</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/847030da272d6b6b246e44070e9edc34.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Davide Brullo "Immortale parola"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/davide-brullo-immortale-parola--68772825</link><description><![CDATA[Davide Brullo, Milo De Angelis, Nicola Crocetti<br />"Immortale parola"<br />Antologia della poesia italiana dalle origini ai giorni nostri<br />Crocetti Editore<br /><a href="http://www.crocettieditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.crocettieditore.it</a><br /><br /><br />Proprio qui, dall’energia sorgiva dei poeti, è nata la nostra lingua: dal canto di san Francesco, dalla speleologia ultramondana di Dante e dalla specola d’amore di Petrarca, dalla speculazione di Leopardi e dal genio notturno di Tasso, dall’imprecazione di Iacopone e dalla furia di Foscolo, dal dire fiabesco di Marino, dalle estasi di Ungaretti e dalle luci retrattili di Montale. Grazie ai poeti – aggraziati o feroci, dotati di una rabbia azzurra, capaci nell’impensabile – abbiamo le parole per decrittare l’anima, per appurare la profondità del nostro cuore. Senza i poeti saremmo esangui, succubi dei tempi, a servaggio delle convenzioni, mera biada dei giorni. In questa rassegna – mai tentata di tali dimensioni in un unico volume – i poeti italiani, per sempre giovani, ci prendono d’assedio: ci insegnano il coraggio, ci insidiano con gioia lunare alla gola. Un libro per la vita: dalle origini a Pasolini, i poeti che hanno reso straordinaria la storia della lingua e della letteratura italiana.<br /><br /><br />Fin dalla prima antologia della nostra storia, quella di Meleagro di Gadara, la poesia rivela il suo doppio volto: storico da una parte e assoluto dall’altra. Da una parte appartiene a un foglio preciso del calendario, che la situa esattamente in quell’epoca e in quel giorno, dall’altra appartiene a un tempo selvaggio, imprendibile, che annienta ogni cronologia per diventare pura presenza. Meleagro, fedele all’etimo della parola “antologia”, chiamava l’opera di ogni poeta con il nome di un fiore e invitava segretamente i lettori a compiere un lungo viaggio nelle pianure, nelle vallate e nelle montagne per trovare il fiore più amato e contemplare la sua bellezza senza mai strapparlo al luogo in cui l’aveva visto, senza mai impedire agli altri viandanti di ammirarlo. Ebbene, gli autori di questa antologia – tre innamorati della poesia quali certamente noi siamo – hanno preso la stessa decisione: ciascuno ha scelto il proprio fiore, mostrandolo agli altri in tutto il suo splendore e lasciandolo intatto in un punto determinato del giardino storico e in un punto sconfinato del giardino senza tempo.<br />dall'introduzione di Milo De Angelis<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68772825</guid><pubDate>Thu, 27 Nov 2025 17:46:08 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68772825/davide_brullo.mp3" length="25392803" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Davide Brullo, Milo De Angelis, Nicola Crocetti
"Immortale parola"
Antologia della poesia italiana dalle origini ai giorni nostri
Crocetti Editore
http://www.crocettieditore.it


Proprio qui, dall’energia sorgiva dei poeti, è nata la nostra lingua:...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Davide Brullo, Milo De Angelis, Nicola Crocetti<br />"Immortale parola"<br />Antologia della poesia italiana dalle origini ai giorni nostri<br />Crocetti Editore<br /><a href="http://www.crocettieditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.crocettieditore.it</a><br /><br /><br />Proprio qui, dall’energia sorgiva dei poeti, è nata la nostra lingua: dal canto di san Francesco, dalla speleologia ultramondana di Dante e dalla specola d’amore di Petrarca, dalla speculazione di Leopardi e dal genio notturno di Tasso, dall’imprecazione di Iacopone e dalla furia di Foscolo, dal dire fiabesco di Marino, dalle estasi di Ungaretti e dalle luci retrattili di Montale. Grazie ai poeti – aggraziati o feroci, dotati di una rabbia azzurra, capaci nell’impensabile – abbiamo le parole per decrittare l’anima, per appurare la profondità del nostro cuore. Senza i poeti saremmo esangui, succubi dei tempi, a servaggio delle convenzioni, mera biada dei giorni. In questa rassegna – mai tentata di tali dimensioni in un unico volume – i poeti italiani, per sempre giovani, ci prendono d’assedio: ci insegnano il coraggio, ci insidiano con gioia lunare alla gola. Un libro per la vita: dalle origini a Pasolini, i poeti che hanno reso straordinaria la storia della lingua e della letteratura italiana.<br /><br /><br />Fin dalla prima antologia della nostra storia, quella di Meleagro di Gadara, la poesia rivela il suo doppio volto: storico da una parte e assoluto dall’altra. Da una parte appartiene a un foglio preciso del calendario, che la situa esattamente in quell’epoca e in quel giorno, dall’altra appartiene a un tempo selvaggio, imprendibile, che annienta ogni cronologia per diventare pura presenza. Meleagro, fedele all’etimo della parola “antologia”, chiamava l’opera di ogni poeta con il nome di un fiore e invitava segretamente i lettori a compiere un lungo viaggio nelle pianure, nelle vallate e nelle montagne per trovare il fiore più amato e contemplare la sua bellezza senza mai strapparlo al luogo in cui l’aveva visto, senza mai impedire agli altri viandanti di ammirarlo. Ebbene, gli autori di questa antologia – tre innamorati della poesia quali certamente noi siamo – hanno preso la stessa decisione: ciascuno ha scelto il proprio fiore, mostrandolo agli altri in tutto il suo splendore e lasciandolo intatto in un punto determinato del giardino storico e in un punto sconfinato del giardino senza tempo.<br />dall'introduzione di Milo De Angelis<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1587</itunes:duration><itunes:keywords>antologiadipoesiaitaliana,crocettieditore,davidebrullo,ilpostodelleparole,immortaleparola,leggerepoesia,milodeangelis,nicolacrocetti,poesia,poesiaitaliana,poesiaitalianadalleorigini,scriverepoesie</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/03517f6028d7d7f5ee4df3a5a8c466c7.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Massimo Moscati "Il grande libro di Agatha Christie"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/massimo-moscati-il-grande-libro-di-agatha-christie--68754733</link><description><![CDATA[Massimo Moscati<br />"Il grande libro di Agatha Christie"<br />Mondadori Electa<br /><a href="http://www.mondadorielecta.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mondadorielecta.it</a><br /><br /><br />Qual è il segreto di un successo planetario con oltre due miliardi di copie vendute in tutto il mondo? Qual è l’alchimia irripetibile che non smette di ispirare scrittori, registi, lettori e spettatori? Questo volume ci accompagna in un viaggio appassionante e ricco di rivelazioni che ripercorre la biografia, le opere e la straordinaria eredità della regina del giallo. Il libro non si limita a raccontare la scrittrice, ma esplora le storie dei suoi sessanta romanzi e degli oltre cento racconti e dei suoi protagonisti più celebri, Hercule Poirot e Miss Marple. Descrive poi con molti elementi sorprendenti e curiosità inedite l’enorme impatto degli adattamenti per il grande schermo e la tv, fino alle recenti versioni cinematografiche dirette da Kenneth Branagh. Christie non si è limitata a inventare enigmi, trame ingegnose e finali inattesi: ha creato un mondo in cui la soluzione di un delitto è solo l’inizio di una storia indimenticabile. Il suo è un genio narrativo senza tempo, grazie al quale l’arte del mistero non smette di conquistare generazioni con il fascino intramontabile del giallo classico.<br /><br /><br /><br />Massimo Moscati<br />Tra gli ultimi libri pubblicati: Alain Delon-L’ultimo divo (Bibliotheka), Chaney-La storia straordinaria di due attori di Hollywood (WeirdBook), I western di Sergio Leone-Un’intervista del 1977 (BookTime/La Vita Felice), Charles Bronson, il duro di Hollywood (Shatter), A Los Angeles con Raymond Chandler (BookTime/La Vita Felice), Stefano Sollima, l’autore del “genere” (Shatter), Giuliano Gemma, Angel Face (Falsopiano), Telly Savalas, Kojak il greco ( 96 Rue de-La-Fontaine Edizioni), Lee Van Cleef, il migliore dei cattivi (Le piccole parole), L’altro Sergio – Vita e opere di Sergio Corbucci (Martin Eden), Il Grande Libro di Agatha Christie (Mondadori Electa), Firenze, ciak si uccide (Shatter).<br />È stato script-analyst di Reteitalia (per Carlo Bernasconi), creatore della serie Nero italiano (Mondadori Originals), curatore delle collane Cinema del 900 (Bibliotheka) e CineEuropa (Bibliotheka). Ha esordito in narrativa nel 2021 con 1958-C’era una volta in Almeria (Golem).<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68754733</guid><pubDate>Thu, 27 Nov 2025 17:36:59 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68754733/massimo_moscati.mp3" length="21598151" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Massimo Moscati
"Il grande libro di Agatha Christie"
Mondadori Electa
http://www.mondadorielecta.it


Qual è il segreto di un successo planetario con oltre due miliardi di copie vendute in tutto il mondo? Qual è l’alchimia irripetibile che non smette...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Massimo Moscati<br />"Il grande libro di Agatha Christie"<br />Mondadori Electa<br /><a href="http://www.mondadorielecta.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mondadorielecta.it</a><br /><br /><br />Qual è il segreto di un successo planetario con oltre due miliardi di copie vendute in tutto il mondo? Qual è l’alchimia irripetibile che non smette di ispirare scrittori, registi, lettori e spettatori? Questo volume ci accompagna in un viaggio appassionante e ricco di rivelazioni che ripercorre la biografia, le opere e la straordinaria eredità della regina del giallo. Il libro non si limita a raccontare la scrittrice, ma esplora le storie dei suoi sessanta romanzi e degli oltre cento racconti e dei suoi protagonisti più celebri, Hercule Poirot e Miss Marple. Descrive poi con molti elementi sorprendenti e curiosità inedite l’enorme impatto degli adattamenti per il grande schermo e la tv, fino alle recenti versioni cinematografiche dirette da Kenneth Branagh. Christie non si è limitata a inventare enigmi, trame ingegnose e finali inattesi: ha creato un mondo in cui la soluzione di un delitto è solo l’inizio di una storia indimenticabile. Il suo è un genio narrativo senza tempo, grazie al quale l’arte del mistero non smette di conquistare generazioni con il fascino intramontabile del giallo classico.<br /><br /><br /><br />Massimo Moscati<br />Tra gli ultimi libri pubblicati: Alain Delon-L’ultimo divo (Bibliotheka), Chaney-La storia straordinaria di due attori di Hollywood (WeirdBook), I western di Sergio Leone-Un’intervista del 1977 (BookTime/La Vita Felice), Charles Bronson, il duro di Hollywood (Shatter), A Los Angeles con Raymond Chandler (BookTime/La Vita Felice), Stefano Sollima, l’autore del “genere” (Shatter), Giuliano Gemma, Angel Face (Falsopiano), Telly Savalas, Kojak il greco ( 96 Rue de-La-Fontaine Edizioni), Lee Van Cleef, il migliore dei cattivi (Le piccole parole), L’altro Sergio – Vita e opere di Sergio Corbucci (Martin Eden), Il Grande Libro di Agatha Christie (Mondadori Electa), Firenze, ciak si uccide (Shatter).<br />È stato script-analyst di Reteitalia (per Carlo Bernasconi), creatore della serie Nero italiano (Mondadori Originals), curatore delle collane Cinema del 900 (Bibliotheka) e CineEuropa (Bibliotheka). Ha esordito in narrativa nel 2021 con 1958-C’era una volta in Almeria (Golem).<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1350</itunes:duration><itunes:keywords>agathachristie,cinema,ilgrandelibrodiagathachristie,ilpostodelleparole,massimomoscati,missmarple,mondadorielecta,poirot,romanzigialli,teatro,trepiccoliindiani</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/b05c4b64b6ae51345a8ffde5db375db8.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Alberto Pellegatta "Piccola estate"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/alberto-pellegatta-piccola-estate--68754728</link><description><![CDATA[Alberto Pellegatta<br />"Piccola estate"<br />Guanda Editore<br /><a href="http://www.guanda.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.guanda.it</a><br /><br />Piccola estate è la traduzione del termine spagnolo Veranillo e indica l’ultima fase d’una stagione calda che può arrivare fino a mitissime giornate d’ottobre. Momento di sospensione che si prolunga ad interim: non è estate, non è ancora autunno. E si dilunga in uno stato d’opacità sognante dove realtà e immaginazione si incrociano, in una sorta di montaliano delirio d’immobilità che avvolge uomini e natura. Ma il vissuto dell’autore non trova la calma che quel tempo prometteva. È inquieto. Specie quando, quasi sfruttando come una finestra temporale la pausa magica offerta dalla piccola estate, compaiono le figure di chi gli è stato vicino ed è scomparso. Flash onirici, fantasmi e ossessioni sfumano uno nell’altra in un vertiginoso rinviarsi, oscillano nel frammezzo inafferrabile che divide ricordo e presenza. L’esito è una condizione d’alta visionarietà resa con sofisticate sinestesie, cortocircuiti semantici, catene parlate che sfiorano il balbettio. Chi legge si chiede come ha fatto l’autore a gestire tante situazioni stravolgenti. E risponde osservando un diffuso distacco ironico capace di controllare i contrasti verbali più intensi. E conclude che anche questa lucida gestione della lingua fa di Pellegatta uno dei poeti più validi dell’ultima (forse già penultima…) generazione.<br /><br />Alberto Pellegatta è nato a Milano nel 1978. Scrive d’arte e collabora come critico con quotidiani e riviste. Suoi versi sono presenti in diverse antologie. Nel 2002 ha esordito con Mattinata larga. Ha pubblicato inoltre L’ombra della salute (2011) e Ipotesi di felicità (2017). Ha vinto diversi premi, tra cui il Premio Biennale Cetona, il Premio Antonio Fogazzaro e il Premio Amici di Milano.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68754728</guid><pubDate>Thu, 27 Nov 2025 17:22:47 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68754728/alberto_pellegatta.mp3" length="23022556" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Alberto Pellegatta
"Piccola estate"
Guanda Editore
http://www.guanda.it

Piccola estate è la traduzione del termine spagnolo Veranillo e indica l’ultima fase d’una stagione calda che può arrivare fino a mitissime giornate d’ottobre. Momento di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Alberto Pellegatta<br />"Piccola estate"<br />Guanda Editore<br /><a href="http://www.guanda.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.guanda.it</a><br /><br />Piccola estate è la traduzione del termine spagnolo Veranillo e indica l’ultima fase d’una stagione calda che può arrivare fino a mitissime giornate d’ottobre. Momento di sospensione che si prolunga ad interim: non è estate, non è ancora autunno. E si dilunga in uno stato d’opacità sognante dove realtà e immaginazione si incrociano, in una sorta di montaliano delirio d’immobilità che avvolge uomini e natura. Ma il vissuto dell’autore non trova la calma che quel tempo prometteva. È inquieto. Specie quando, quasi sfruttando come una finestra temporale la pausa magica offerta dalla piccola estate, compaiono le figure di chi gli è stato vicino ed è scomparso. Flash onirici, fantasmi e ossessioni sfumano uno nell’altra in un vertiginoso rinviarsi, oscillano nel frammezzo inafferrabile che divide ricordo e presenza. L’esito è una condizione d’alta visionarietà resa con sofisticate sinestesie, cortocircuiti semantici, catene parlate che sfiorano il balbettio. Chi legge si chiede come ha fatto l’autore a gestire tante situazioni stravolgenti. E risponde osservando un diffuso distacco ironico capace di controllare i contrasti verbali più intensi. E conclude che anche questa lucida gestione della lingua fa di Pellegatta uno dei poeti più validi dell’ultima (forse già penultima…) generazione.<br /><br />Alberto Pellegatta è nato a Milano nel 1978. Scrive d’arte e collabora come critico con quotidiani e riviste. Suoi versi sono presenti in diverse antologie. Nel 2002 ha esordito con Mattinata larga. Ha pubblicato inoltre L’ombra della salute (2011) e Ipotesi di felicità (2017). Ha vinto diversi premi, tra cui il Premio Biennale Cetona, il Premio Antonio Fogazzaro e il Premio Amici di Milano.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1439</itunes:duration><itunes:keywords>albertopellegatta,guandaeditore,ilpostodelleparole,piccolaestate,poesia</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cc04bccfc09aa34b05cbd5fd93cd30c4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Paola Capriolo "Il superfluo della vita" Ludwig Tieck</title><link>https://www.spreaker.com/episode/paola-capriolo-il-superfluo-della-vita-ludwig-tieck--68754734</link><description><![CDATA[Paola Capriolo<br />"Il superfluo della vita"<br />Carbonio Editore<br /><a href="http://www.carbonioeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.carbonioeditore.it</a><br /><br />La nobile Clara e il borghese Heinrich, spiriti inquieti in un mondo che non li comprende, decidono di stare insieme a dispetto di ogni regola, unendosi in un matrimonio segreto contro la volontà del padre di lei. Innamorati e felici, gli sposi vivono nascosti in un’angusta soffitta, nutrendosi di passione e sogni, assorti nella beatitudine di un dolce conversare, rinunciando al superfluo per godersi la vita nella sua poetica essenzialità. Ma l’inverno impietoso e la miseria spingono Heinrich a uno stravagante espediente che è anche un atto estremo e irrevocabile: bruciare la scala che li collega al mondo, scegliendo l’amore come unico rifugio, pur sapendo di condannarsi all’isolamento…<br />Scritta nel 1839 e considerata dallo stesso autore una delle sue opere più riuscite, Il superfluo della vita è una novella delicata e luminosa, piena di arguzia e candore, in cui l’incanto della fiaba avvolge il mistero della vita, sospesa tra presente e passato, tra doveri e diletti, tra sogno e realtà.<br /><br />Ludwig Tieck (Berlino, 1773-1853) è stato un influente scrittore, traduttore, poeta e critico letterario tedesco, figura di spicco del Romanticismo. Nel 1799 diede vita insieme a Novalis, i fratelli Schlegel, Schelling e Fichte al circolo romantico di Jena, un punto di riferimento per la letteratura dell’epoca. Tra le sue opere più significative si annoverano i romanzi Storia del signor William Lovell (1796) e Le peregrinazioni di Franz Sternbald (1798), il racconto fiabesco Il biondo Eckbert (1797), le fiabe teatrali Il gatto con gli stivali (1797) e Il mondo alla rovescia (1798), le novelle Il fidanzamento (1823) e Il superfluo della vita (1839).<br /><br />Paola Capriolo, nata a Milano nel 1962, è autrice di numerosi libri di narrativa, da La grande Eulalia (Feltrinelli 1988) a Irina Nikolaevna o l’arte del romanzo (Bompiani 2023). Le sue opere sono tradotte in molti Paesi. Ha scritto saggi su Benn, Rilke e Thomas Mann e tradotto per diversi editori testi di Goethe, Kleist, Keller, Stifter, Schnitzler, Thomas Mann e Kafka. Dal 2018 fa parte della giuria del Premio italo-tedesco per la traduzione letteraria<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68754734</guid><pubDate>Wed, 26 Nov 2025 19:13:05 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68754734/paola_capriolo.mp3" length="20002383" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Paola Capriolo
"Il superfluo della vita"
Carbonio Editore
http://www.carbonioeditore.it

La nobile Clara e il borghese Heinrich, spiriti inquieti in un mondo che non li comprende, decidono di stare insieme a dispetto di ogni regola, unendosi in un...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Paola Capriolo<br />"Il superfluo della vita"<br />Carbonio Editore<br /><a href="http://www.carbonioeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.carbonioeditore.it</a><br /><br />La nobile Clara e il borghese Heinrich, spiriti inquieti in un mondo che non li comprende, decidono di stare insieme a dispetto di ogni regola, unendosi in un matrimonio segreto contro la volontà del padre di lei. Innamorati e felici, gli sposi vivono nascosti in un’angusta soffitta, nutrendosi di passione e sogni, assorti nella beatitudine di un dolce conversare, rinunciando al superfluo per godersi la vita nella sua poetica essenzialità. Ma l’inverno impietoso e la miseria spingono Heinrich a uno stravagante espediente che è anche un atto estremo e irrevocabile: bruciare la scala che li collega al mondo, scegliendo l’amore come unico rifugio, pur sapendo di condannarsi all’isolamento…<br />Scritta nel 1839 e considerata dallo stesso autore una delle sue opere più riuscite, Il superfluo della vita è una novella delicata e luminosa, piena di arguzia e candore, in cui l’incanto della fiaba avvolge il mistero della vita, sospesa tra presente e passato, tra doveri e diletti, tra sogno e realtà.<br /><br />Ludwig Tieck (Berlino, 1773-1853) è stato un influente scrittore, traduttore, poeta e critico letterario tedesco, figura di spicco del Romanticismo. Nel 1799 diede vita insieme a Novalis, i fratelli Schlegel, Schelling e Fichte al circolo romantico di Jena, un punto di riferimento per la letteratura dell’epoca. Tra le sue opere più significative si annoverano i romanzi Storia del signor William Lovell (1796) e Le peregrinazioni di Franz Sternbald (1798), il racconto fiabesco Il biondo Eckbert (1797), le fiabe teatrali Il gatto con gli stivali (1797) e Il mondo alla rovescia (1798), le novelle Il fidanzamento (1823) e Il superfluo della vita (1839).<br /><br />Paola Capriolo, nata a Milano nel 1962, è autrice di numerosi libri di narrativa, da La grande Eulalia (Feltrinelli 1988) a Irina Nikolaevna o l’arte del romanzo (Bompiani 2023). Le sue opere sono tradotte in molti Paesi. Ha scritto saggi su Benn, Rilke e Thomas Mann e tradotto per diversi editori testi di Goethe, Kleist, Keller, Stifter, Schnitzler, Thomas Mann e Kafka. Dal 2018 fa parte della giuria del Premio italo-tedesco per la traduzione letteraria<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1251</itunes:duration><itunes:keywords>carbonioeditore,circoloromanticodijena,ilpostodelleparole,ilsuperfluodellavita,letteraturatedesca,ludwigtieck,paolacapriolo,traduzionedaltedesco</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/c30ee9f2446c5ef200944f13692b67db.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Elvira Mujčić  "La stagione che non c'era"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/elvira-mujcic-la-stagione-che-non-c-era--68754732</link><description><![CDATA[Elvira Mujčić<br />"La stagione che non c'era"<br />Guanda Editore<br /><a href="http://www.guanda.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.guanda.it</a><br /><br />Jugoslavia, 1990. L’aria è tesa, le voci dei nazionalisti si fanno sempre più insistenti. Ma c’è ancora tempo, c’è ancora spazio per scongiurare gli allarmi che arrivano dalle zone di confine. In questa atmosfera elettrica, due giovani fanno ritorno alla loro cittadina nella Bosnia orientale. Nene è un artista ossessionato dall'eventualità che il suo Paese possa d’improvviso non esistere più, che nessuno ricordi più cosa significa essere jugoslavi, e immagina di realizzare un’opera che testimoni il mondo in cui la sua generazione è cresciuta. Merima, l’amica degli anni della scuola, crede nella politica, nel sogno di «fratellanza e unità» dei popoli, e cerca di contrastare i venti burrascosi che soffiano nel Paese, sperando così anche di distrarsi da una ferita d’amore. E poi c’è Eliza, la figlia di Merima, una bambina di otto anni che sta pianificando un viaggio per raggiungere il padre che non ha mai conosciuto e di cui conserva solo un biglietto di auguri. Elvira Mujčić, che durante le guerre jugoslave era una bambina come Eliza, racconta i destini individuali attraverso cui si muove il destino di un Paese intero, animato dagli stessi sogni dei suoi protagonisti, che inevitabilmente si scontrano con la fine delle proprie utopie. La Jugoslavia diventa così il simbolo di ciò che accade quando il culto del passato si esaspera e si trasforma in violenza, teatro di paure e inquietudini così simili a quelle del nostro presente.<br /><br />Elvira Mujčić è una scrittrice e traduttrice bosniaca naturalizzata italiana. Nata nel 1980 in Jugoslavia, oggi abita a Roma. Ha pubblicato i libri Al di là del caos. Cosa rimane dopo Srebrenica (2007), E se Fuad avesse avuto la dinamite? (2009), La lingua di Ana. Chi sei quando perdi radici e parole? (2012), Dieci prugne ai fascisti (2016), Consigli per essere un bravo immigrato (2019) e La buona condotta (2023).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68754732</guid><pubDate>Wed, 26 Nov 2025 19:03:45 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68754732/elvira_mujcic.mp3" length="24353338" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Elvira Mujčić
"La stagione che non c'era"
Guanda Editore
http://www.guanda.it

Jugoslavia, 1990. L’aria è tesa, le voci dei nazionalisti si fanno sempre più insistenti. Ma c’è ancora tempo, c’è ancora spazio per scongiurare gli allarmi che arrivano...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Elvira Mujčić<br />"La stagione che non c'era"<br />Guanda Editore<br /><a href="http://www.guanda.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.guanda.it</a><br /><br />Jugoslavia, 1990. L’aria è tesa, le voci dei nazionalisti si fanno sempre più insistenti. Ma c’è ancora tempo, c’è ancora spazio per scongiurare gli allarmi che arrivano dalle zone di confine. In questa atmosfera elettrica, due giovani fanno ritorno alla loro cittadina nella Bosnia orientale. Nene è un artista ossessionato dall'eventualità che il suo Paese possa d’improvviso non esistere più, che nessuno ricordi più cosa significa essere jugoslavi, e immagina di realizzare un’opera che testimoni il mondo in cui la sua generazione è cresciuta. Merima, l’amica degli anni della scuola, crede nella politica, nel sogno di «fratellanza e unità» dei popoli, e cerca di contrastare i venti burrascosi che soffiano nel Paese, sperando così anche di distrarsi da una ferita d’amore. E poi c’è Eliza, la figlia di Merima, una bambina di otto anni che sta pianificando un viaggio per raggiungere il padre che non ha mai conosciuto e di cui conserva solo un biglietto di auguri. Elvira Mujčić, che durante le guerre jugoslave era una bambina come Eliza, racconta i destini individuali attraverso cui si muove il destino di un Paese intero, animato dagli stessi sogni dei suoi protagonisti, che inevitabilmente si scontrano con la fine delle proprie utopie. La Jugoslavia diventa così il simbolo di ciò che accade quando il culto del passato si esaspera e si trasforma in violenza, teatro di paure e inquietudini così simili a quelle del nostro presente.<br /><br />Elvira Mujčić è una scrittrice e traduttrice bosniaca naturalizzata italiana. Nata nel 1980 in Jugoslavia, oggi abita a Roma. Ha pubblicato i libri Al di là del caos. Cosa rimane dopo Srebrenica (2007), E se Fuad avesse avuto la dinamite? (2009), La lingua di Ana. Chi sei quando perdi radici e parole? (2012), Dieci prugne ai fascisti (2016), Consigli per essere un bravo immigrato (2019) e La buona condotta (2023).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1523</itunes:duration><itunes:keywords>bosnia,cultodelpassato,elviramujčić,guandaeditore,ilpostodelleparole,jugoslavia,lastagionechenonc'era</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/5af56c432a112101ad281286bef9a0ba.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Antonello Pasini "La sfida climatica"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/antonello-pasini-la-sfida-climatica--68754729</link><description><![CDATA[Antonello Pasini<br />"La sfida climatica"<br />Dalla scienza alla politica: ragioni per il cambiamento<br />Codice Edizioni<br /><a href="http://www.codiceedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.codiceedizioni.it</a><br /><br /><br />La crisi climatica è un problema complesso e globale, che ci sfida in diversi modi. È una sfida scientifica e conoscitiva, perché richiede nuovi metodi per studiarla e una solida conoscenza dei processi in gioco su cui basare le nostre azioni. È una sfida per la nostra visione del mondo, perché non possiamo più ritenerci i padroni del pianeta, i dominatori della natura, e dobbiamo invece accettare l’idea di essere il nodo di una complessa rete di relazioni ambientali. È una sfida per il mondo della comunicazione, perché nell’articolata galassia mediatica attuale è sempre più difficile far passare i contenuti legati al clima in maniera trasversale e accurata. Infine, è una sfida per la politica, che spesso ascolta poco la scienza, la filtra in base alle proprie convinzioni e sottovaluta il tema, oppure vi risponde con mezzi non idonei. Grazie alla sua esperienza in questi quattro ambiti,<br /><br />Antonello Pasini traccia un percorso che va dall’analisi delle diverse situazioni allo sviluppo di possibili soluzioni. Un manifesto per affrontare il cambiamento che ci attende.<br /><br />Da uno dei più autorevoli scienziati del clima italiani, il libro-manifesto che traccia il percorso per un cambiamento radicale del nostro modo di pensare e interagire con il mondo.<br /><br />«Conoscenza e consapevolezza: queste sono le capacità che dobbiamo raggiungere per armonizzare il nostro nodo della rete con gli altri nodi e procedere verso un futuro prospero per tutti su questo pianeta.» Antonello Pasini<br /><br /><br /><br />Antonello Pasini<br />Fisico climatologo del CNR e docente di Fisica del clima all’Università di Roma Tre, ha pubblicato numerosi articoli scientifici su riviste internazionali. È anche un attivo divulgatore: nel 2016 il suo blog “Il Kyoto fisso” ha vinto il Premio nazionale di divulgazione scientifica. Tra i suoi libri precedenti ricordiamo Effetto serra, effetto guerra (ChiareLettere, 2017) scritto a quattro mani con Grammenos Mastrojeni<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68754729</guid><pubDate>Wed, 26 Nov 2025 18:55:46 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68754729/antonella_pasini.mp3" length="16327268" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Antonello Pasini
"La sfida climatica"
Dalla scienza alla politica: ragioni per il cambiamento
Codice Edizioni
http://www.codiceedizioni.it


La crisi climatica è un problema complesso e globale, che ci sfida in diversi modi. È una sfida scientifica e...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Antonello Pasini<br />"La sfida climatica"<br />Dalla scienza alla politica: ragioni per il cambiamento<br />Codice Edizioni<br /><a href="http://www.codiceedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.codiceedizioni.it</a><br /><br /><br />La crisi climatica è un problema complesso e globale, che ci sfida in diversi modi. È una sfida scientifica e conoscitiva, perché richiede nuovi metodi per studiarla e una solida conoscenza dei processi in gioco su cui basare le nostre azioni. È una sfida per la nostra visione del mondo, perché non possiamo più ritenerci i padroni del pianeta, i dominatori della natura, e dobbiamo invece accettare l’idea di essere il nodo di una complessa rete di relazioni ambientali. È una sfida per il mondo della comunicazione, perché nell’articolata galassia mediatica attuale è sempre più difficile far passare i contenuti legati al clima in maniera trasversale e accurata. Infine, è una sfida per la politica, che spesso ascolta poco la scienza, la filtra in base alle proprie convinzioni e sottovaluta il tema, oppure vi risponde con mezzi non idonei. Grazie alla sua esperienza in questi quattro ambiti,<br /><br />Antonello Pasini traccia un percorso che va dall’analisi delle diverse situazioni allo sviluppo di possibili soluzioni. Un manifesto per affrontare il cambiamento che ci attende.<br /><br />Da uno dei più autorevoli scienziati del clima italiani, il libro-manifesto che traccia il percorso per un cambiamento radicale del nostro modo di pensare e interagire con il mondo.<br /><br />«Conoscenza e consapevolezza: queste sono le capacità che dobbiamo raggiungere per armonizzare il nostro nodo della rete con gli altri nodi e procedere verso un futuro prospero per tutti su questo pianeta.» Antonello Pasini<br /><br /><br /><br />Antonello Pasini<br />Fisico climatologo del CNR e docente di Fisica del clima all’Università di Roma Tre, ha pubblicato numerosi articoli scientifici su riviste internazionali. È anche un attivo divulgatore: nel 2016 il suo blog “Il Kyoto fisso” ha vinto il Premio nazionale di divulgazione scientifica. Tra i suoi libri precedenti ricordiamo Effetto serra, effetto guerra (ChiareLettere, 2017) scritto a quattro mani con Grammenos Mastrojeni<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1021</itunes:duration><itunes:keywords>antonellopasini,codiceedizioni,crisiclimatica,fisicadelclima,ilfuturodellaterra,ilpostodelleparole,lapoliticaelacrisiclimatica,lasfidaclimatica,natura,scienzaecrisiclimatica</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/19b5a05128bcd936291dd44b2b35d147.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Lorenzo Foltran "Khalvat"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/lorenzo-foltran-khalvat--68739161</link><description><![CDATA[Lorenzo Foltran<br />"Khalvat"<br />Graphe Edizioni<br /><a href="http://www.graphe.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.graphe.it</a><br /><br /><br />Khalvat è una raccolta poetica che prende il nome dall'antico termine persiano che significa “isolamento” e “rifugio”, indicando nella tradizione sufi il raccoglimento interiore necessario per la contemplazione. Lorenzo Foltran accompagna il lettore in un viaggio poetico intimo attraverso tre sezioni distinte.<br />La prima parte esplora temi universali di amore e spiritualità, lontani dalla materialità del mondo contemporaneo, dove l'ombra dei due amanti trova riparo vicino alla fonte spirituale. La seconda sezione affronta il legame amoroso che resiste al tempo e alle fatiche della quotidianità, in un confronto continuo con la realtà economica e le sue contraddizioni.<br />L'ultima parte immerge il lettore in un mondo liquido e privato, dove il naufrago-protagonista naviga tra ricordi e proiezioni future, in un dialogo costante tra presente e “altra vita”.<br />Foltran, già autore di Il tempo perso in aeroporto e vincitore del Concorso Nazionale Sinestetica, conferma la sua capacità di coniugare lirismo contemplativo e riflessione esistenziale, offrendo una poesia accessibile che parla al cuore dei lettori contemporanei.<br /><br />Lorenzo Foltran è nato a Roma e vive in Francia. Dopo gli studi in italianistica a Roma Tre, si è specializzato in management dei beni e delle attività culturali con un master tra l’Università Ca’ Foscari di Venezia e l’École Supérieure de Commerce de Paris. Ha lavorato per la Casa delle Letterature (Festival delle Letterature) e l’Institut français (Festival della narrativa francese) a Roma, e la Fête de la Gastronomie e il Pavillon de l’Eau a Parigi.<br />Ha pubblicato In tasca la paura di volare (Oèdipus edizioni, 2018) e sue poesie sono comparse su varie riviste letterarie come anche sul quotidiano La Repubblica. Nel 2019 ha vinto il Concorso Nazionale Sinestetica per poesia inedita. Nel 2021 esce, per Graphe.it edizioni, Il tempo perso in aeroporto.<br /> <br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68739161</guid><pubDate>Tue, 25 Nov 2025 13:25:53 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68739161/lorenzo_foltran.mp3" length="19299794" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Lorenzo Foltran
"Khalvat"
Graphe Edizioni
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Khalvat è una raccolta poetica che prende il nome dall'antico termine persiano che significa “isolamento” e “rifugio”, indicando nella tradizione sufi il raccoglimento interiore...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Lorenzo Foltran<br />"Khalvat"<br />Graphe Edizioni<br /><a href="http://www.graphe.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.graphe.it</a><br /><br /><br />Khalvat è una raccolta poetica che prende il nome dall'antico termine persiano che significa “isolamento” e “rifugio”, indicando nella tradizione sufi il raccoglimento interiore necessario per la contemplazione. Lorenzo Foltran accompagna il lettore in un viaggio poetico intimo attraverso tre sezioni distinte.<br />La prima parte esplora temi universali di amore e spiritualità, lontani dalla materialità del mondo contemporaneo, dove l'ombra dei due amanti trova riparo vicino alla fonte spirituale. La seconda sezione affronta il legame amoroso che resiste al tempo e alle fatiche della quotidianità, in un confronto continuo con la realtà economica e le sue contraddizioni.<br />L'ultima parte immerge il lettore in un mondo liquido e privato, dove il naufrago-protagonista naviga tra ricordi e proiezioni future, in un dialogo costante tra presente e “altra vita”.<br />Foltran, già autore di Il tempo perso in aeroporto e vincitore del Concorso Nazionale Sinestetica, conferma la sua capacità di coniugare lirismo contemplativo e riflessione esistenziale, offrendo una poesia accessibile che parla al cuore dei lettori contemporanei.<br /><br />Lorenzo Foltran è nato a Roma e vive in Francia. Dopo gli studi in italianistica a Roma Tre, si è specializzato in management dei beni e delle attività culturali con un master tra l’Università Ca’ Foscari di Venezia e l’École Supérieure de Commerce de Paris. Ha lavorato per la Casa delle Letterature (Festival delle Letterature) e l’Institut français (Festival della narrativa francese) a Roma, e la Fête de la Gastronomie e il Pavillon de l’Eau a Parigi.<br />Ha pubblicato In tasca la paura di volare (Oèdipus edizioni, 2018) e sue poesie sono comparse su varie riviste letterarie come anche sul quotidiano La Repubblica. Nel 2019 ha vinto il Concorso Nazionale Sinestetica per poesia inedita. Nel 2021 esce, per Graphe.it edizioni, Il tempo perso in aeroporto.<br /> <br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1207</itunes:duration><itunes:keywords>graphe,ilpostodelleparole,isolamento,khalvat,lorenzofoltran,poesia,rifugio,spiritualità,sufi</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/41ead0a9e0b75d15a2b449bc8238c69e.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Antonio Bux "Venere in pixel"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/antonio-bux-venere-in-pixel--68739158</link><description><![CDATA[Antonio Bux<br />"Venere in pixel"<br />Marietti1820<br /><a href="http://www.mariettieditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mariettieditore.it</a><br /><br />Un controcanto tra due esseri anima questo poemetto muovendosi tra sfere elementari e connessioni digitali. È la storia di un amore in cui le voci degli amanti si rimbalzano fino a fondersi in un unico mantra ossessivo. Le lingue narranti di un uomo e una donnna abitano un magma di luci e ombre dove a restare è solo il loop equivoco di un amore, sopravvissuto nella precaria eternità di un pixel; dove il profilo di una Venere da remoto sbrana il suo amore e dal suo amore viene sbranata; dove, infine, l’addio è il rito di passaggio tra le radici del bene e del male di una mente sempre in bilico tra l’ossessione di un sentimento feroce e l’accettazione della perdita e della follia.<br /><br />Antonio Bux (Foggia, 1982) è autore, editor e pubblicista per le pagine culturali del quotidiano la Repubblica (edizione di Bari). Tra i suoi libri, qui si ricordano Trilogia dello zero (Marco Saya 2012), Naturario (Di Felice 2016), Sasso, carta e forbici (Avagliano 2018), La diga ombra (Nottetempo 2020), Diario dell’intruso (Marco Saya 2022), Gemello falso (Avagliano 2022) e Mappe senza una terra (RPlibri 2023), con i quali è stato selezionato e risultato finalista in premi come lo Strega Poesia, il Viareggio, il Carducci, il Camaiore, il Città di Como, il Montano, il Notari e il Prestigiacomo (vincitore categoria under 40).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68739158</guid><pubDate>Tue, 25 Nov 2025 13:19:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68739158/antonio_bux.mp3" length="21949655" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Antonio Bux
"Venere in pixel"
Marietti1820
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Un controcanto tra due esseri anima questo poemetto muovendosi tra sfere elementari e connessioni digitali. È la storia di un amore in cui le voci degli amanti si rimbalzano...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Antonio Bux<br />"Venere in pixel"<br />Marietti1820<br /><a href="http://www.mariettieditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mariettieditore.it</a><br /><br />Un controcanto tra due esseri anima questo poemetto muovendosi tra sfere elementari e connessioni digitali. È la storia di un amore in cui le voci degli amanti si rimbalzano fino a fondersi in un unico mantra ossessivo. Le lingue narranti di un uomo e una donnna abitano un magma di luci e ombre dove a restare è solo il loop equivoco di un amore, sopravvissuto nella precaria eternità di un pixel; dove il profilo di una Venere da remoto sbrana il suo amore e dal suo amore viene sbranata; dove, infine, l’addio è il rito di passaggio tra le radici del bene e del male di una mente sempre in bilico tra l’ossessione di un sentimento feroce e l’accettazione della perdita e della follia.<br /><br />Antonio Bux (Foggia, 1982) è autore, editor e pubblicista per le pagine culturali del quotidiano la Repubblica (edizione di Bari). Tra i suoi libri, qui si ricordano Trilogia dello zero (Marco Saya 2012), Naturario (Di Felice 2016), Sasso, carta e forbici (Avagliano 2018), La diga ombra (Nottetempo 2020), Diario dell’intruso (Marco Saya 2022), Gemello falso (Avagliano 2022) e Mappe senza una terra (RPlibri 2023), con i quali è stato selezionato e risultato finalista in premi come lo Strega Poesia, il Viareggio, il Carducci, il Camaiore, il Città di Como, il Montano, il Notari e il Prestigiacomo (vincitore categoria under 40).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1372</itunes:duration><itunes:keywords>antoniobux,ilpostodelleparole,marietti1820,mariettieditore,poesia,venereinpixel</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/fea7969899248a7b45b2d2b00b6ad45b.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Benedetta Lanza "Motovelodromo. La cassetta dei ricordi"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/benedetta-lanza-motovelodromo-la-cassetta-dei-ricordi--68739159</link><description><![CDATA[Benedetta Lanza<br />"Motovelodromo. La cassetta dei ricordi"<br />Graphot Edizioni / scritturapura<br /><br />Presentazione del libro a più voci nato dal progetto della “Cassetta dei ricordi”<br />dedicato al Motovelodromo di Torino<br />con proiezione del documentario Memorie del Velò, che raccoglie le interviste pubblicate nel volume<br /> <br />Motovelodromo. La cassetta dei ricordi<br />a cura di Stefano Delmastro, Laura Giachino e Benedetta Lanza<br />pubblicato in coedizione da Graphot e Scritturapura<br /> <br />Mercoledì 26 novembre ore 18 – Motovelodromo “Fausto Coppi”<br />corso Casale 144, Torino<br /> <br />Intervengono, tra gli altri, Beppe Conti, Fabrizio Rostagno, Carlo Pestelli, Angela Vecchione, Marco Pollarolo<br /><br />Mercoledì 26 novembre alle ore 18 nello spazio di Al Velò Sport Bistrot del Motovelodromo “Fausto Coppi”, in corso Casale 144 a Torino, verrà presentato il volume nato dal progetto della “Cassetta dei ricordi”, ideato per raccogliere da testimoni diretti e indiretti che a vario titolo hanno frequentato in diverse stagioni il Motovelodromo torinese - inaugurato nel 1920 - le storie più significative legate a quel luogo leggendario della città, tanto quelle sportive – dal ciclismo al rugby passando per il calcio, il football americano e il baseball – quanto quelle di altro genere – dalla musica operistica ai concerti rock –, fino alle esperienze più personali e di quartiere.<br />Intitolato Motovelodromo. La cassetta dei ricordi e curato da Stefano Delmastro, Laura Giachino e Benedetta Lanza, che hanno selezionato il materiale testuale e fotografico raccolto e poi pubblicato in coedizione dalle case editrici Graphot e Scritturapura, il libro raccoglie oltre trenta testimonianze, spesso diversissime, in forma di memorie, racconti e immagini, volte a salvaguardare e condividere momenti, anche privati, di quegli oltre cento anni di storia di un luogo chiave nell’immaginario di Torino, e non solo, qual è il Motovelodromo “Fausto Coppi” - confidenzialmente chiamato Velò -, uno dei più antichi velodromi d’Italia, l’impianto sportivo più antico del Piemonte, monumento sotto tutela della Soprintendenza dal 1994, che ha superato decenni di degrado, fino alla rinascita dal 2021 a oggi e negli anni a venire.<br />Alla presentazione - a cui, tra gli altri, interverranno Beppe Conti, opinionista di Rai Sport che con Graphot e Scritturapura ha pubblicato Storia e leggenda del Motovelodromo, il giornalista Carlo Pestelli, Fabrizio Rostagno di Sport 4 Good, la società di rigenerazione e gestione del Motovelodromo di Torino, la scrittrice Angela Vecchione, che leggerà brani del suo racconto di invenzione sul Velò, l’antropologo e narratore Marco Pollarolo -, verrà inoltre proiettato il documentario Memorie del Velò, realizzato da Francesco Dragone (regista) Mattia Cavaliere (operatore e editor) e Valentina Grani (produttrice), che raccoglie le interviste di sportivi e testimoni di un tempo e di oggi presenti nel volume.<br />Dalla voce di giornalisti, scrittori nonché da quella delle molte altre persone che hanno vissuto quella che potremmo chiamare un’esperienza di vita legata al Motovelodromo e che hanno voluto condividerla, emerge un ritratto più ampio e rotondo, più personale e al tempo stesso più radicato nel territorio di un luogo che, pure, ha visto le imprese di ciclisti indimenticabili come Coppi e Bartali, le sfide dei rugbisti, le “botte da orbi” dei primi scontri del football americano, le mitiche partite di calcio del Grande Torino e della Nazionale negli anni ’20 e ’30 del Novecento e, ancora, il “Torneo di guerra” del 1944 o la messa in scena di opere come la Carmen di Bizet e l’Aida di Verdi, i concertoni dei Pooh, di Francesco De Gregori e dei Roxy Music.<br /><br />I testimoni e gli autori in ordine di apparizione nel libro sono: Fabrizio Rostagno, di Sport 4 Good, la società di rigenerazione e gestione del Motovelodromo di Torino; Carlo Pestelli, che in queste pagine tratteggia la storia dell’impianto sportivo e di quanto vi è accaduto; Armando Baietto, l’architetto che dirige il recupero della storica struttura; Beppe Conti, giornalista e autore del precedente volume sul Motovelodromo edito da Graphot e Scritturapura; Franco Bocca, esperto di ciclismo che al Velò ebbe per la prima volta un incarico da giornalista sportivo; Bruna Messina, moglie dello storico campione di ciclismo Guido Messina; Nicoletta Savio, figlia del dirigente sportivo del mondo del ciclismo Gianni Savio; Marco Ballestracci, scrittore veneto che qui ricorda la storica squadra del Torino giocarvi il campionato del ’44 dopo che lo stadio Filadelfia era stato bombardato; Michele Bietto, giocatore di rugby quasi centenario che ricorda le proprie imprese sportive; Bruno Bertola, che da bambino viveva accanto al Velò, dove ha imparato a giocare a baseball dai soldati americani e incontrato l’attore Tyrone Power; Emilia Morelli, giocatrice di softball nel dopoguerra e anche una volta diventata mamma; Angelo Marello, novantenne ipertifoso di Coppi, tanto da farsi promotore del monumento che poi è stato dedicato al campionissimo a pochi passi dal Motovelodromo; Federico Molinario, che qui racconta della nascita, nell’estate del 1977, del football americano e della squadra dei Tori Torino che aveva Tuttosport come “media partner”, del Torino degli anni ’20 e ’30 e della figura del prozio, il calciatore Vittorio Staccione, attivo antifascista che venne deportato e morì a Mauthausen; Guido Barbero, appassionato tifoso ultraottantenne autoctono di Madonna del Pilone, il quartiere del Velò; Bruno De Mari, ciclista dalle buone prospettive, fino a quando gli arrivò la chiamata della Marina Militare; Piergiorgio Bensi, ex ciclista ottantatreenne anni che auspica la creazione di un piccolo museo degli sport nel Motovelodromo; Dario Ghibaudo, corridore dilettante che si allenava sull’altissima pista del Velò; Paolo Ranzani, fotografo che racconta i suoi primi scatti sportivi al Velò negli anni ’90 del secolo scorso; Joseph Geminale, giocatore e grande appassionato di football americano negli anni ’80 del Novecento; Tiziano Paraporti, che racconta le sue giornate di tifoso e giocatore di football americano al Motovelodromo con il padre, il quale gli aveva trasmesso la sua passione; Angela Bernasconi, segretaria, coordinatrice e tifosa della squadra di football americano dei Tauri; Benedetto Pasqua, ottimo conoscitore del rugby torinese; Massimo Tocci, che delinea i recenti sviluppi della “battaglia” di cittadini e associazioni che, infine, è sfociata nel nuovo impianto ristrutturato; Benedetta Lanza, che ogni giorno si reca in bici al Velò, suo luogo di lavoro, costeggiando il Po; Vittoria Bussi, la 38enne record woman mondiale dell’ora su pista per cui il Motovelodromo è diventato un imprescindibile luogo di allenamento; Andrea Rastello, organizzatore e pistard, ovvero ciclista specializzato nelle corse su pista; Mario Ginevro, che anche grazie al Velò è diventato istruttore di ciclismo e ciclomeccanica; Angela Vecchione, scrittrice che qui propone l’unico racconto inventato ad hoc sul Motovelodromo; Massimiliano Camerlo, che ricorda una stagione di concerti visti gratis dal muretto a fondo campo del Velò al confine con le vecchie case popolari; Ernesto Gavassa, barbiere di zona che racconta la vita di tutti i giorni tra la bocciofila di quartiere e il Motovelodromo; Maurizio Ternavasio, giornalista che ha da poco pubblicato per Graphot un libro su Madonna del Pilone, il quartiere del Motovelodromo; Gianluca Poggio e Enrique Jiménez, che hanno ridato vita a uno storico marchio di birra artigianale, la Bosio-Caratsch, e ne raccontano i legami con lo sport e il Velò.<br /><br /><br />GRAPHOT è una casa editrice indipendente torinese da sempre legata al territorio. Ha in catalogo la collana “Borghi di Torino”, dedicata ai quartieri della città, e “Stories”, libri corali in cui sono i cittadini a raccontare i loro luoghi del cuore. Alla storia locale affianca la saggistica sportiva: dopo i libri sul calcio e su diversi altri sport, oggi dedica grande spazio ai campioni e alle imprese del ciclismo.<br /> <br />SCRITTURAPURA è una piccola casa editrice indipendente nata a fine 2002 a Villa San Secondo, un paesino tra le colline del Monferrato astigiano, da sempre gravitante tra Asti e Torino, con un punto d’appoggio anche nel quartiere torinese del Motovelodromo, Madonna del Pilone. Pubblica letteratura straniera dalle terre dentro e fuori i confini d’Europa e autori italiani.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68739159</guid><pubDate>Tue, 25 Nov 2025 13:12:44 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68739159/benedetta_lanza.mp3" length="16446804" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Benedetta Lanza
"Motovelodromo. La cassetta dei ricordi"
Graphot Edizioni / scritturapura

Presentazione del libro a più voci nato dal progetto della “Cassetta dei ricordi”
dedicato al Motovelodromo di Torino
con proiezione del documentario Memorie...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Benedetta Lanza<br />"Motovelodromo. La cassetta dei ricordi"<br />Graphot Edizioni / scritturapura<br /><br />Presentazione del libro a più voci nato dal progetto della “Cassetta dei ricordi”<br />dedicato al Motovelodromo di Torino<br />con proiezione del documentario Memorie del Velò, che raccoglie le interviste pubblicate nel volume<br /> <br />Motovelodromo. La cassetta dei ricordi<br />a cura di Stefano Delmastro, Laura Giachino e Benedetta Lanza<br />pubblicato in coedizione da Graphot e Scritturapura<br /> <br />Mercoledì 26 novembre ore 18 – Motovelodromo “Fausto Coppi”<br />corso Casale 144, Torino<br /> <br />Intervengono, tra gli altri, Beppe Conti, Fabrizio Rostagno, Carlo Pestelli, Angela Vecchione, Marco Pollarolo<br /><br />Mercoledì 26 novembre alle ore 18 nello spazio di Al Velò Sport Bistrot del Motovelodromo “Fausto Coppi”, in corso Casale 144 a Torino, verrà presentato il volume nato dal progetto della “Cassetta dei ricordi”, ideato per raccogliere da testimoni diretti e indiretti che a vario titolo hanno frequentato in diverse stagioni il Motovelodromo torinese - inaugurato nel 1920 - le storie più significative legate a quel luogo leggendario della città, tanto quelle sportive – dal ciclismo al rugby passando per il calcio, il football americano e il baseball – quanto quelle di altro genere – dalla musica operistica ai concerti rock –, fino alle esperienze più personali e di quartiere.<br />Intitolato Motovelodromo. La cassetta dei ricordi e curato da Stefano Delmastro, Laura Giachino e Benedetta Lanza, che hanno selezionato il materiale testuale e fotografico raccolto e poi pubblicato in coedizione dalle case editrici Graphot e Scritturapura, il libro raccoglie oltre trenta testimonianze, spesso diversissime, in forma di memorie, racconti e immagini, volte a salvaguardare e condividere momenti, anche privati, di quegli oltre cento anni di storia di un luogo chiave nell’immaginario di Torino, e non solo, qual è il Motovelodromo “Fausto Coppi” - confidenzialmente chiamato Velò -, uno dei più antichi velodromi d’Italia, l’impianto sportivo più antico del Piemonte, monumento sotto tutela della Soprintendenza dal 1994, che ha superato decenni di degrado, fino alla rinascita dal 2021 a oggi e negli anni a venire.<br />Alla presentazione - a cui, tra gli altri, interverranno Beppe Conti, opinionista di Rai Sport che con Graphot e Scritturapura ha pubblicato Storia e leggenda del Motovelodromo, il giornalista Carlo Pestelli, Fabrizio Rostagno di Sport 4 Good, la società di rigenerazione e gestione del Motovelodromo di Torino, la scrittrice Angela Vecchione, che leggerà brani del suo racconto di invenzione sul Velò, l’antropologo e narratore Marco Pollarolo -, verrà inoltre proiettato il documentario Memorie del Velò, realizzato da Francesco Dragone (regista) Mattia Cavaliere (operatore e editor) e Valentina Grani (produttrice), che raccoglie le interviste di sportivi e testimoni di un tempo e di oggi presenti nel volume.<br />Dalla voce di giornalisti, scrittori nonché da quella delle molte altre persone che hanno vissuto quella che potremmo chiamare un’esperienza di vita legata al Motovelodromo e che hanno voluto condividerla, emerge un ritratto più ampio e rotondo, più personale e al tempo stesso più radicato nel territorio di un luogo che, pure, ha visto le imprese di ciclisti indimenticabili come Coppi e Bartali, le sfide dei rugbisti, le “botte da orbi” dei primi scontri del football americano, le mitiche partite di calcio del Grande Torino e della Nazionale negli anni ’20 e ’30 del Novecento e, ancora, il “Torneo di guerra” del 1944 o la messa in scena di opere come la Carmen di Bizet e l’Aida di Verdi, i concertoni dei Pooh, di Francesco De Gregori e dei Roxy Music.<br /><br />I testimoni e gli autori in ordine di apparizione nel libro sono: Fabrizio Rostagno, di Sport 4 Good, la società di rigenerazione e gestione del Motovelodromo di Torino; Carlo Pestelli, che in queste pagine tratteggia la storia...]]></itunes:summary><itunes:duration>1028</itunes:duration><itunes:keywords>benedettalanza,graphot,ilpostodelleparole,lacassettadeiricordi,lauragiachino,motovoledromo,scritturapura,stefanodelmastro</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/72b91ec345dc4f4c62c28ea3510a3ea9.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Lavinia Bianca "La vita potenziale"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/lavinia-bianca-la-vita-potenziale--68739160</link><description><![CDATA[Lavinia Bianca<br />"La vita potenziale"<br />Gramma Feltrinelli<br /><a href="http://www.feltrinellieditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.feltrinellieditore.it</a><br /><br />Martedì 25 novembre ore 18.30 – Feltrinelli Largo di Torre Argentina 5, Roma<br />​​Dalle molestie via chat al revenge porn, dalla dipendenza da video hardcore alla mercificazione del corpo femminile: come si conciliano libertà e consenso?​<br />Insieme allo psichiatra Vittorio Lingiardi, alla scrittrice Lavinia Bianca e a Giulia Mariani e Angela di Berardino, giornaliste e curatrici del podcast A nudo. Il massacro del Circeo, per i 50 anni dai fatti del Circeo (Emons Record in mediapartnership con Il Fatto Quotidiano)<br />Modera Silvia D'Onghia, giornalista de Il Fatto Quotidiano.<br /><br />Cresciuta in una provincia agiata e moralista, tra amici gretti e genitori poco inclini ai compiti propri di una famiglia, Lavinia si imbatte presto nelle due ossessioni che vampirizzano le sue energie psicofisiche: il sesso e il culto del corpo come antidoto alla morte. Adolescente, assiste alla scomparsa prematura del padre, stroncato da un infarto sul divano di casa. In anni in cui si è alla ricerca di una propria identità, quella morte le lascia una ferita indelebile. Approdata a Roma, Lavinia decide allora di costruire una vita potenziale, un universo virtuale nel quale creare numerosi alter ego. Con l’ausilio di una penna sfrontata, sparge in rete profili disparati, in una disinibita galleria di attitudini e pratiche sessuali, capaci di adescare e soggiogare insieme. Lo fa come un esercizio di potere, lontano da ogni forma di godimento, come un canovaccio dagli esiti collaudati che esclude ogni imprevisto e agisce soltanto da scudo e da palcoscenico. Le crescenti insidie della vita virtuale la indurranno a prendersi una pausa dal web e ad affrontare ciò che non ha mai osato nella sua giovane esistenza: la vita reale fatta di corpi e desideri concreti. Ai corpi, tuttavia, e ai desideri reali appartengono dolori, lutti, ombre e fragilità insopportabili. Lavinia decide allora di ritornare nell’unico luogo per lei sicuro e in fondo appagante: seduta di fronte alla luce blu del monitor.<br />Romanzo d’esordio scritto con una maturità e una modernità di scrittura sorprendenti, La vita potenziale affronta lo scandalo del sesso e del desiderio nella nostra epoca. Riflessione psicologica, digressioni colte (Roth e Freud sono i numi tutelari che sorreggono la narrazione) e considerazioni ironiche si piegano nelle sue pagine a celebrare il lutto più grande: la morte del reale.<br />“La sessualità è il miglior terreno sul quale dare sfogo al sé primordiale. Il merito risiede nel non lasciare che tale potenziale distruttivo ci soggioghi. Non lasciare che sfugga al nostro controllo. Tenerlo a bada, addomesticarlo e conviverci. La sfida è non essere se stessi.” <br /><br />Lavinia Bianca vive e lavora a Roma, ed è un personaggio che nasce su un blog nei primi anni 2000 e si trasferisce sui social dopo il 2010. Alter ego e pseudonimo dell’autrice, ha un debito con la narrativa di Philip Roth e si ispira più direttamente al sarcasmo tagliente dei comedians inglesi. Le sue storie provano a esplorare le intricate sfumature dell’animo umano e in particolare l’inevitabile intersezione tra sesso e morte, con un tono di voce marcatamente audace e sfrontato. Per Feltrinelli Gramma è uscito La vita potenziale (2025).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68739160</guid><pubDate>Tue, 25 Nov 2025 13:01:50 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68739160/lavinia_bianca_ok.mp3" length="24762938" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Lavinia Bianca
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Il massacro del Circeo, per i 50 anni dai fatti del Circeo (Emons Record in mediapartnership con Il Fatto Quotidiano)<br />Modera Silvia D'Onghia, giornalista de Il Fatto Quotidiano.<br /><br />Cresciuta in una provincia agiata e moralista, tra amici gretti e genitori poco inclini ai compiti propri di una famiglia, Lavinia si imbatte presto nelle due ossessioni che vampirizzano le sue energie psicofisiche: il sesso e il culto del corpo come antidoto alla morte. Adolescente, assiste alla scomparsa prematura del padre, stroncato da un infarto sul divano di casa. In anni in cui si è alla ricerca di una propria identità, quella morte le lascia una ferita indelebile. Approdata a Roma, Lavinia decide allora di costruire una vita potenziale, un universo virtuale nel quale creare numerosi alter ego. Con l’ausilio di una penna sfrontata, sparge in rete profili disparati, in una disinibita galleria di attitudini e pratiche sessuali, capaci di adescare e soggiogare insieme. Lo fa come un esercizio di potere, lontano da ogni forma di godimento, come un canovaccio dagli esiti collaudati che esclude ogni imprevisto e agisce soltanto da scudo e da palcoscenico. Le crescenti insidie della vita virtuale la indurranno a prendersi una pausa dal web e ad affrontare ciò che non ha mai osato nella sua giovane esistenza: la vita reale fatta di corpi e desideri concreti. Ai corpi, tuttavia, e ai desideri reali appartengono dolori, lutti, ombre e fragilità insopportabili. Lavinia decide allora di ritornare nell’unico luogo per lei sicuro e in fondo appagante: seduta di fronte alla luce blu del monitor.<br />Romanzo d’esordio scritto con una maturità e una modernità di scrittura sorprendenti, La vita potenziale affronta lo scandalo del sesso e del desiderio nella nostra epoca. Riflessione psicologica, digressioni colte (Roth e Freud sono i numi tutelari che sorreggono la narrazione) e considerazioni ironiche si piegano nelle sue pagine a celebrare il lutto più grande: la morte del reale.<br />“La sessualità è il miglior terreno sul quale dare sfogo al sé primordiale. Il merito risiede nel non lasciare che tale potenziale distruttivo ci soggioghi. Non lasciare che sfugga al nostro controllo. Tenerlo a bada, addomesticarlo e conviverci. La sfida è non essere se stessi.” <br /><br />Lavinia Bianca vive e lavora a Roma, ed è un personaggio che nasce su un blog nei primi anni 2000 e si trasferisce sui social dopo il 2010. Alter ego e pseudonimo dell’autrice, ha un debito con la narrativa di Philip Roth e si ispira più direttamente al sarcasmo tagliente dei comedians inglesi. Le sue storie provano a esplorare le intricate sfumature dell’animo umano e in particolare l’inevitabile intersezione tra sesso e morte, con un tono di voce marcatamente audace e sfrontato. Per Feltrinelli Gramma è uscito La vita potenziale (2025).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1548</itunes:duration><itunes:keywords>corpo,desiderio,grammafeltrinelli,identità,ilpostodelleparole,laviniabianca,lavitapotenziale,romanzo,sessualità,vitadigitale,vitareale</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/6b2c8f39817d38bef8b2a214f3d8be25.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Alessandra Iadicicco "La ballata dell'ultimo ospite" Peter Handke</title><link>https://www.spreaker.com/episode/alessandra-iadicicco-la-ballata-dell-ultimo-ospite-peter-handke--68724209</link><description><![CDATA[Alessandra Iadicicco<br />"La ballata dell'ultimo ospite"<br />Peter Handke<br />Guanda Editore<br /><a href="http://www.guanda.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.guanda.it</a><br /><br />Traduzione di Alessandra Iadicicco.<br /><br />È un giorno tranquillo di tarda estate o di inizio autunno, e Gregor fa ritorno al suo paese natio. Ha affrontato un lungo viaggio, da un altro continente, ma non vede l’ora di passare una settimana di vacanza nella casa dei genitori: le partite a carte con il padre, le domande mute della madre, le confidenze della sorella. Si aspetta che tutto sia come è sempre stato, anche se ora la sorella ha un figlio, di cui lui sarà il padrino. Eppure Gregor porta con sé una notizia appena ricevuta e che non riesce a rivelare alla famiglia, il peso del lutto per la morte improvvisa del fratello minore. Viandante straniero, noto a tutti nel suo paese ma non riconosciuto da nessuno, Gregor cammina in questo paesaggio familiare e al contempo estraneo, lo osserva, rievoca i ricordi della sua infanzia, in un dialogo interiore in cui passato e presente si intrecciano. La ballata dell’ultimo ospite narra il silenzio di un ritorno solitario, privo di accoglienza, in un luogo dove il tempo ha ormai cambiato e consumato ogni cosa.<br /><br /><br />Una storia salvifica per l'epoca misera segnata dalla sparizione della lingua e dalla connessione incessante... Si trovano in queste pagine belle immagini di smarrimento ma anche piccole utopie contemporanee.<br />[Süddeutsche Zeitung]<br /><br />Peter Handke, nato a Griffen (Austria), nel 1942, è romanziere, drammaturgo e poeta. La casa editrice Guanda ha pubblicato Storie del dormiveglia, Falso movimento, Il peso del mondo, La storia della matita, Pomeriggio di uno scrittore, Epopea del baleno, Saggio sul luogo tranquillo, Saggio sul cercatore di funghi, Prima del calcio di rigore e L'ambulante. Nel 2009 gli è stato conferito il premio Franz Kafka e nel 2014 ­l’International Ibsen Award. Ha collaborato in varie occasioni con il regista Wim Wenders, fino a Il cielo sopra Berlino.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68724209</guid><pubDate>Tue, 25 Nov 2025 09:47:47 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68724209/alessandra_iadicicco.mp3" length="23356924" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Alessandra Iadicicco
"La ballata dell'ultimo ospite"
Peter Handke
Guanda Editore
http://www.guanda.it

Traduzione di Alessandra Iadicicco.

È un giorno tranquillo di tarda estate o di inizio autunno, e Gregor fa ritorno al suo paese natio. Ha...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Alessandra Iadicicco<br />"La ballata dell'ultimo ospite"<br />Peter Handke<br />Guanda Editore<br /><a href="http://www.guanda.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.guanda.it</a><br /><br />Traduzione di Alessandra Iadicicco.<br /><br />È un giorno tranquillo di tarda estate o di inizio autunno, e Gregor fa ritorno al suo paese natio. Ha affrontato un lungo viaggio, da un altro continente, ma non vede l’ora di passare una settimana di vacanza nella casa dei genitori: le partite a carte con il padre, le domande mute della madre, le confidenze della sorella. Si aspetta che tutto sia come è sempre stato, anche se ora la sorella ha un figlio, di cui lui sarà il padrino. Eppure Gregor porta con sé una notizia appena ricevuta e che non riesce a rivelare alla famiglia, il peso del lutto per la morte improvvisa del fratello minore. Viandante straniero, noto a tutti nel suo paese ma non riconosciuto da nessuno, Gregor cammina in questo paesaggio familiare e al contempo estraneo, lo osserva, rievoca i ricordi della sua infanzia, in un dialogo interiore in cui passato e presente si intrecciano. La ballata dell’ultimo ospite narra il silenzio di un ritorno solitario, privo di accoglienza, in un luogo dove il tempo ha ormai cambiato e consumato ogni cosa.<br /><br /><br />Una storia salvifica per l'epoca misera segnata dalla sparizione della lingua e dalla connessione incessante... Si trovano in queste pagine belle immagini di smarrimento ma anche piccole utopie contemporanee.<br />[Süddeutsche Zeitung]<br /><br />Peter Handke, nato a Griffen (Austria), nel 1942, è romanziere, drammaturgo e poeta. La casa editrice Guanda ha pubblicato Storie del dormiveglia, Falso movimento, Il peso del mondo, La storia della matita, Pomeriggio di uno scrittore, Epopea del baleno, Saggio sul luogo tranquillo, Saggio sul cercatore di funghi, Prima del calcio di rigore e L'ambulante. Nel 2009 gli è stato conferito il premio Franz Kafka e nel 2014 ­l’International Ibsen Award. Ha collaborato in varie occasioni con il regista Wim Wenders, fino a Il cielo sopra Berlino.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1460</itunes:duration><itunes:keywords>alessandraiadicicco,guandaeditore,ilpostodelleparole,laballatadell'ultimoospite,peterehandke,premionobel</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/2a38b977a7c5f0b89fa891c0dc436189.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Linda Pocher "Maria di Nazaret"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/linda-pocher-maria-di-nazaret--68724225</link><description><![CDATA[Linda Pocher<br />"Maria di Nazaret"<br />Una biografia teologica<br />EDB Edizioni Dehoniane Bologna<br /><a href="http://www.edb.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edb.it</a><br /><br />Chi è Maria di Nazaret? Linda Pocher ne restituisce un ritratto appassionante. Una donna benedetta tra le donne, una tra le altre, una come tante. Maria è una persona, una donna ebrea che vive nella Palestina del I secolo, ha un padre e una madre, una voce che ha lasciato traccia nella storia, un corpo che ha percorso le strade della Galilea. Maria è anche la madre di Dio, ma per compiere il disegno di Dio sulla sua vita ha dovuto avanzare passo dopo passo nel pellegrinaggio della fede, nella conoscenza progressiva del mistero e quindi della sua vocazione. Maria è storia e dogma. Conoscenza e verità possono coesistere se si abbatte lo stereotipo devozionale e si restituisce ai nostri giorni e alla chiesa una donna raggiungibile e concreta, madre di Dio e figlia del suo tempo.<br /><br />Linda Pocher, Figlia di Maria Ausiliatrice, teologa, insegna cristologia e mariologia presso la Facoltà di Scienze dell’Educazione Auxilium a Roma e si dedica all’accompagnamento e alla formazione di laici e consacrati. Nel 2020 ha conseguito il dottorato in teologia dogmatica presso la Pontificia Università Gregoriana di Roma e dal 2022 fa parte del Consiglio della Pontificia Accademia Mariana Internazionale. Ha pubblicato, per EDB, Dalla terra alla Madre. Per una teologia del grembo materno (2021).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68724225</guid><pubDate>Mon, 24 Nov 2025 16:14:19 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68724225/linda_pocher.mp3" length="23311366" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Linda Pocher
"Maria di Nazaret"
Una biografia teologica
EDB Edizioni Dehoniane Bologna
http://www.edb.it

Chi è Maria di Nazaret? Linda Pocher ne restituisce un ritratto appassionante. Una donna benedetta tra le donne, una tra le altre, una come...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Linda Pocher<br />"Maria di Nazaret"<br />Una biografia teologica<br />EDB Edizioni Dehoniane Bologna<br /><a href="http://www.edb.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edb.it</a><br /><br />Chi è Maria di Nazaret? Linda Pocher ne restituisce un ritratto appassionante. Una donna benedetta tra le donne, una tra le altre, una come tante. Maria è una persona, una donna ebrea che vive nella Palestina del I secolo, ha un padre e una madre, una voce che ha lasciato traccia nella storia, un corpo che ha percorso le strade della Galilea. Maria è anche la madre di Dio, ma per compiere il disegno di Dio sulla sua vita ha dovuto avanzare passo dopo passo nel pellegrinaggio della fede, nella conoscenza progressiva del mistero e quindi della sua vocazione. Maria è storia e dogma. Conoscenza e verità possono coesistere se si abbatte lo stereotipo devozionale e si restituisce ai nostri giorni e alla chiesa una donna raggiungibile e concreta, madre di Dio e figlia del suo tempo.<br /><br />Linda Pocher, Figlia di Maria Ausiliatrice, teologa, insegna cristologia e mariologia presso la Facoltà di Scienze dell’Educazione Auxilium a Roma e si dedica all’accompagnamento e alla formazione di laici e consacrati. Nel 2020 ha conseguito il dottorato in teologia dogmatica presso la Pontificia Università Gregoriana di Roma e dal 2022 fa parte del Consiglio della Pontificia Accademia Mariana Internazionale. Ha pubblicato, per EDB, Dalla terra alla Madre. Per una teologia del grembo materno (2021).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1457</itunes:duration><itunes:keywords>edb,edizionidehoniane,figliedimariaausiliatrice,galilea,ilpostodelleparole,lindapocher,mariadinazaret,mariadonnaebrea,mariaelachiesa,mariaoggi,mariologia,unabiografiateologica</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/8014847e4f0493c309cd7e9fe7bedea1.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Cristina Caboni "La rotta delle stelle"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/cristina-caboni-la-rotta-delle-stelle--68724320</link><description><![CDATA[Cristina Caboni<br />"La rotta delle stelle"<br />Garzanti Editore<br /><a href="http://www.garzanti.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.garzanti.it</a><br /><br /><br />Marigold resta immobile a guardare il mare che luccica sotto la luce dorata dell’alba. Non avrebbe mai pensato di trovarsi lì. Solo poco tempo prima, danzava sul palcoscenico dei teatri più famosi del mondo. Era il suo destino. Fino al giorno in cui un infortunio ha posto fine a tutto. Senza certezze, si è rifugiata in Sicilia dall’unica persona che può chiamare famiglia: un anziano zio. In quell’isola meravigliosa, però, Marigold si sente fuori posto. È ancora troppo forte il ricordo della vita che ha perduto. Eppure, a poco a poco, qualcosa riesce a fare breccia nel suo cuore. Ci sono le amiche con cui inizia a camminare nei meravigliosi dintorni del paese e che la fanno sentire meno sola; c’è un uomo che ascolta il canto delle balene e le fa vibrare l’anima; c’è il suono di una vecchia campana che proviene dal mare e che lei sola sembra in grado di udire. È come un richiamo, ma è anche un balsamo per le sue ferite. Quello che Marigold non può immaginare è che sia legato a segreti che la sua famiglia custodisce gelosamente. Suo malgrado, si trova coinvolta in una ricerca che la spinge a interrogarsi sul senso dell’appartenenza. Sul peso dei pregiudizi. Sul significato del passato quando è una trappola che costringe all’immobilità. E mentre il sole si alza e il mare riflette i primi bagliori del mattino, Marigold prova a fare pace con i fantasmi suoi e della sua famiglia. Perché per non sentirsi soli bisogna aprirsi al nuovo che avanza.<br /> <br />Cristina Caboni è una delle scrittrici italiane più amate di sempre. Con la sensibilità che la contraddistingue, ci accompagna in un nuovo mondo fatto di suoni e atmosfere incantevoli. Di sogni infranti e di rinascite. Di un passato che si vorrebbe dimenticare e di un futuro da costruire.<br /><br />Cristina Caboni vive con il marito e i tre figli in provincia di Cagliari, dove si occupa dell’azienda apistica di famiglia. È l’autrice dei romanzi Il sentiero dei profumi – bestseller venduto in tutto il mondo, adorato dai lettori e dalla stampa, che ha conquistato la vetta delle classifiche italiane e straniere – e il suo seguito, Il profumo sa chi sei, La custode del miele e delle api, Il giardino dei fiori segreti – Premio Selezione Bancarella 2017 –, La rilegatrice di storie perdute e La stanza della tessitrice.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68724320</guid><pubDate>Mon, 24 Nov 2025 16:07:35 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68724320/cristina_caboni_ok.mp3" length="16751497" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Cristina Caboni
"La rotta delle stelle"
Garzanti Editore
http://www.garzanti.it


Marigold resta immobile a guardare il mare che luccica sotto la luce dorata dell’alba. Non avrebbe mai pensato di trovarsi lì. Solo poco tempo prima, danzava sul...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Cristina Caboni<br />"La rotta delle stelle"<br />Garzanti Editore<br /><a href="http://www.garzanti.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.garzanti.it</a><br /><br /><br />Marigold resta immobile a guardare il mare che luccica sotto la luce dorata dell’alba. Non avrebbe mai pensato di trovarsi lì. Solo poco tempo prima, danzava sul palcoscenico dei teatri più famosi del mondo. Era il suo destino. Fino al giorno in cui un infortunio ha posto fine a tutto. Senza certezze, si è rifugiata in Sicilia dall’unica persona che può chiamare famiglia: un anziano zio. In quell’isola meravigliosa, però, Marigold si sente fuori posto. È ancora troppo forte il ricordo della vita che ha perduto. Eppure, a poco a poco, qualcosa riesce a fare breccia nel suo cuore. Ci sono le amiche con cui inizia a camminare nei meravigliosi dintorni del paese e che la fanno sentire meno sola; c’è un uomo che ascolta il canto delle balene e le fa vibrare l’anima; c’è il suono di una vecchia campana che proviene dal mare e che lei sola sembra in grado di udire. È come un richiamo, ma è anche un balsamo per le sue ferite. Quello che Marigold non può immaginare è che sia legato a segreti che la sua famiglia custodisce gelosamente. Suo malgrado, si trova coinvolta in una ricerca che la spinge a interrogarsi sul senso dell’appartenenza. Sul peso dei pregiudizi. Sul significato del passato quando è una trappola che costringe all’immobilità. E mentre il sole si alza e il mare riflette i primi bagliori del mattino, Marigold prova a fare pace con i fantasmi suoi e della sua famiglia. Perché per non sentirsi soli bisogna aprirsi al nuovo che avanza.<br /> <br />Cristina Caboni è una delle scrittrici italiane più amate di sempre. Con la sensibilità che la contraddistingue, ci accompagna in un nuovo mondo fatto di suoni e atmosfere incantevoli. Di sogni infranti e di rinascite. Di un passato che si vorrebbe dimenticare e di un futuro da costruire.<br /><br />Cristina Caboni vive con il marito e i tre figli in provincia di Cagliari, dove si occupa dell’azienda apistica di famiglia. È l’autrice dei romanzi Il sentiero dei profumi – bestseller venduto in tutto il mondo, adorato dai lettori e dalla stampa, che ha conquistato la vetta delle classifiche italiane e straniere – e il suo seguito, Il profumo sa chi sei, La custode del miele e delle api, Il giardino dei fiori segreti – Premio Selezione Bancarella 2017 –, La rilegatrice di storie perdute e La stanza della tessitrice.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1047</itunes:duration><itunes:keywords>api,cammino,cristinacaboni,danza,garzanti,ilpostodelleparole,larottadellestelle,ricominciarelavita,romanzo,sardegna,stelle</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/27ce65cb4119ad2d57a3b253ebf218c1.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Glauco Maria Cantarella "L'impero di Cluny"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/glauco-maria-cantarella-l-impero-di-cluny--68695016</link><description><![CDATA[Glauco Maria Cantarella<br />"L'impero di Cluny"<br />I monaci della corte celeste<br />Carocci Editore<br /><a href="http://www.carocci.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.carocci.it</a><br /><br />Il nome di Cluny evoca un connubio indissolubile di spiritualità e potere; tra il X e il XIII secolo, infatti, il monastero che fondò la sua regola sul silenzio si trasformò nell’abbazia più grande della cristianità occidentale, un vero impero della fede, più potente della stessa Roma papale. Il volume racconta come quella di Cluny non fu solo una storia di osservanza e innovazione della regola benedettina, ma un’inarrestabile ascesa spirituale che, grazie al carisma degli abati e all’ambizione di dominare il mondo monastico, rese i suoi monaci un’aristocrazia della preghiera, capace di trattare alla pari con papi e imperatori. Cluny fu il centro di un grande impero che estendeva le sue reti nell’Europa occidentale, dalla Borgogna all’Italia, alla penisola iberica all’Inghilterra. I monaci cluniacensi erano la corte celeste che aveva come perimetro il mondo terreno e come prospettiva i cieli divini. Il percorso tracciato da questa aristocrazia della fede non fu lineare ma fu inarrestabile, la sua influenza mutò nei secoli, e pian piano si spense, molto lentamente.<br /><br />Glauco Maria Cantarella<br />È professore emerito di Storia medievale all’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna. Membro di consigli scientifici presso istituzioni e università europee e americane, è autore di numerosi saggi, tra cui L’Europa e il suo fantasma (La Vela, 2020), Gregorio VII (Salerno Editrice, 2018) e Ruggero II (Salerno Editrice, 2020).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68695016</guid><pubDate>Mon, 24 Nov 2025 15:49:21 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68695016/glauco_maria_cantarella.mp3" length="24090442" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Glauco Maria Cantarella
"L'impero di Cluny"
I monaci della corte celeste
Carocci Editore
http://www.carocci.it

Il nome di Cluny evoca un connubio indissolubile di spiritualità e potere; tra il X e il XIII secolo, infatti, il monastero che fondò la...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Glauco Maria Cantarella<br />"L'impero di Cluny"<br />I monaci della corte celeste<br />Carocci Editore<br /><a href="http://www.carocci.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.carocci.it</a><br /><br />Il nome di Cluny evoca un connubio indissolubile di spiritualità e potere; tra il X e il XIII secolo, infatti, il monastero che fondò la sua regola sul silenzio si trasformò nell’abbazia più grande della cristianità occidentale, un vero impero della fede, più potente della stessa Roma papale. Il volume racconta come quella di Cluny non fu solo una storia di osservanza e innovazione della regola benedettina, ma un’inarrestabile ascesa spirituale che, grazie al carisma degli abati e all’ambizione di dominare il mondo monastico, rese i suoi monaci un’aristocrazia della preghiera, capace di trattare alla pari con papi e imperatori. Cluny fu il centro di un grande impero che estendeva le sue reti nell’Europa occidentale, dalla Borgogna all’Italia, alla penisola iberica all’Inghilterra. I monaci cluniacensi erano la corte celeste che aveva come perimetro il mondo terreno e come prospettiva i cieli divini. Il percorso tracciato da questa aristocrazia della fede non fu lineare ma fu inarrestabile, la sua influenza mutò nei secoli, e pian piano si spense, molto lentamente.<br /><br />Glauco Maria Cantarella<br />È professore emerito di Storia medievale all’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna. Membro di consigli scientifici presso istituzioni e università europee e americane, è autore di numerosi saggi, tra cui L’Europa e il suo fantasma (La Vela, 2020), Gregorio VII (Salerno Editrice, 2018) e Ruggero II (Salerno Editrice, 2020).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1506</itunes:duration><itunes:keywords>abbaziadicluny,benedettini,bernardodiclairvaux,caroccieditore,chiesa,cluny,glaucomariacantarella,ilpostodelleparole,imonacidellacorteceleste,l'imperodicluny,monachesimo,potere,religione,spiritualità</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/b1fc2cb06e89108e98e71c889554ed2a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Joseph Conrad "Lettere a Marguerite Poradowska"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/joseph-conrad-lettere-a-marguerite-poradowska--68695019</link><description><![CDATA[Giuseppe Mendicino, Anna Lina Molteni<br />"Lettere a Marguerite Poradowska"<br />Joseph Conrad<br />Ronzani Editore<br /><a href="http://www.ronzanieditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ronzanieditore.it</a><br /><br />a cura di Giuseppe Mendicino, traduzione di Anna Lina Molteni<br />con una prefazione di Riccardo Capoferro<br /><br /><br /><br />Joseph Conrad, scrittore anglo-polacco autore di capolavori quali La linea d’ombra, Lord Jim, Cuore di tenebra e Tifone, tra il 4 febbraio 1890 e il 30 dicembre 1920 scrisse oltre cento lettere a Marguerite Poradowska, nata Marguerite Gachet, nipote di quel dottor Paul Gachet immortalato nel celebre dipinto di Van Gogh. Anche lei scrittrice, aveva sposato un cugino di Conrad, Alexandre Poradowski, fuggito dalla Polonia dopo i moti insurrezionali del 1863 contro l’oppressione zarista. Tra Conrad e Marguerite scattano un affetto e una comprensione che nascono dalle rispettive esperienze e passioni: dalla solitudine, umana e intellettuale, del primo, dalla sensibilità romantica della seconda. La parte più intensa della corrispondenza si dipana in un periodo storico importante per Conrad, tra il 1890 e il 1895, che coincide con il suo viaggio nel cuore dell’Africa, con l’addio alla vita per mare e l’inizio dell’attività di romanziere. Purtroppo delle lettere di Marguerite a Conrad sono state recuperate e pubblicate solo tre minute, una quarta è stata rinvenuta da Mendicino presso la Yale University. Da queste poche missive e dai suoi racconti si ricava l’immagine di una donna appassionata e di grande vivacità intellettuale, che diverrà presto un vero e proprio mentore letterario per Conrad.<br />Il volume si compone di tre parti. Un approfondito saggio introduttivo del curatore Giuseppe Mendicino dove si indaga la figura di Conrad e l’importanza che il rapporto con Marguerite Poradowska ha avuto sulla sua letteratura, sul mare e sulla sua stessa vita. Seguono le lettere di Conrad, conservate presso il Fondo Joseph Conrad della Yale University, tradotte da Anna Lina Molteni, che firma altresì un intenso saggio su Marguerite Poradowska.<br /><br />Giuseppe Mendicino (Arezzo, 1960), scrittore e saggista che a Joseph Conrad ha dedicato diversi scritti, da ultimo Conrad. Una vita senza confini (Laterza, 2024), e una serie di saggi pubblicati su «Doppiozero», Treccani e all’interno del catalogo della mostra Le ossa della terra. Primo Levi e le montagne (Museo Nazionale della Montagna, Torino, 2024). È socio accademico del GISM (Gruppo italiano scrittori di montagna) e collabora con Enciclopedia Treccani, «Doppiozero» e «La Rivista del CAI». Tra le sue pubblicazioni: Mario Rigoni Stern. Un ritratto (Laterza, 2021), Mario Rigoni Stern. Cento anni di etica civile, letteratura, storia e natura (Ronzani Editore, 2022), Mario Rigoni Stern. Il coraggio di dire no (Einaudi, 2013).<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68695019</guid><pubDate>Mon, 24 Nov 2025 10:42:36 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68695019/mendicino_molteni.mp3" length="24028166" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Giuseppe Mendicino, Anna Lina Molteni
"Lettere a Marguerite Poradowska"
Joseph Conrad
Ronzani Editore
http://www.ronzanieditore.it

a cura di Giuseppe Mendicino, traduzione di Anna Lina Molteni
con una prefazione di Riccardo Capoferro



Joseph...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Giuseppe Mendicino, Anna Lina Molteni<br />"Lettere a Marguerite Poradowska"<br />Joseph Conrad<br />Ronzani Editore<br /><a href="http://www.ronzanieditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ronzanieditore.it</a><br /><br />a cura di Giuseppe Mendicino, traduzione di Anna Lina Molteni<br />con una prefazione di Riccardo Capoferro<br /><br /><br /><br />Joseph Conrad, scrittore anglo-polacco autore di capolavori quali La linea d’ombra, Lord Jim, Cuore di tenebra e Tifone, tra il 4 febbraio 1890 e il 30 dicembre 1920 scrisse oltre cento lettere a Marguerite Poradowska, nata Marguerite Gachet, nipote di quel dottor Paul Gachet immortalato nel celebre dipinto di Van Gogh. Anche lei scrittrice, aveva sposato un cugino di Conrad, Alexandre Poradowski, fuggito dalla Polonia dopo i moti insurrezionali del 1863 contro l’oppressione zarista. Tra Conrad e Marguerite scattano un affetto e una comprensione che nascono dalle rispettive esperienze e passioni: dalla solitudine, umana e intellettuale, del primo, dalla sensibilità romantica della seconda. La parte più intensa della corrispondenza si dipana in un periodo storico importante per Conrad, tra il 1890 e il 1895, che coincide con il suo viaggio nel cuore dell’Africa, con l’addio alla vita per mare e l’inizio dell’attività di romanziere. Purtroppo delle lettere di Marguerite a Conrad sono state recuperate e pubblicate solo tre minute, una quarta è stata rinvenuta da Mendicino presso la Yale University. Da queste poche missive e dai suoi racconti si ricava l’immagine di una donna appassionata e di grande vivacità intellettuale, che diverrà presto un vero e proprio mentore letterario per Conrad.<br />Il volume si compone di tre parti. Un approfondito saggio introduttivo del curatore Giuseppe Mendicino dove si indaga la figura di Conrad e l’importanza che il rapporto con Marguerite Poradowska ha avuto sulla sua letteratura, sul mare e sulla sua stessa vita. Seguono le lettere di Conrad, conservate presso il Fondo Joseph Conrad della Yale University, tradotte da Anna Lina Molteni, che firma altresì un intenso saggio su Marguerite Poradowska.<br /><br />Giuseppe Mendicino (Arezzo, 1960), scrittore e saggista che a Joseph Conrad ha dedicato diversi scritti, da ultimo Conrad. Una vita senza confini (Laterza, 2024), e una serie di saggi pubblicati su «Doppiozero», Treccani e all’interno del catalogo della mostra Le ossa della terra. Primo Levi e le montagne (Museo Nazionale della Montagna, Torino, 2024). È socio accademico del GISM (Gruppo italiano scrittori di montagna) e collabora con Enciclopedia Treccani, «Doppiozero» e «La Rivista del CAI». Tra le sue pubblicazioni: Mario Rigoni Stern. Un ritratto (Laterza, 2021), Mario Rigoni Stern. Cento anni di etica civile, letteratura, storia e natura (Ronzani Editore, 2022), Mario Rigoni Stern. Il coraggio di dire no (Einaudi, 2013).<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1502</itunes:duration><itunes:keywords>annalinamolteni,conrad,giuseppemendicino,ilpostodelleparole,josephconrad,letteratura,lettereamargueritepodarowska,margueriteporadowska,ronzanieditore</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/4e5d2d9bde0c4bdf5a0d7ef16da5b034.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Giancarlo Lacerenza "Gli ebrei nell'Italia antica"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/giancarlo-lacerenza-gli-ebrei-nell-italia-antica--68695015</link><description><![CDATA[Giancarlo Lacerenza<br />"Gli ebrei nell'Italia antica"<br />Carocci Editore<br /><a href="http://www.carocci.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.carocci.it</a><br /><br />La storia ebraica non è solo la storia degli ebrei, ma anche una parte della storia dei paesi nei quali si sono stabiliti dopo la diaspora. Nel caso dell’Italia, la presenza giudaica ha contribuito a una storia d’eccezione, essendosi radicata in tutto il territorio dall’età romana ai giorni nostri, sia pure fra alterne vicende: ora nel segno della pacifica convivenza, ora attraversando fasi critiche di discriminazione e di separazione. Dopo una prima integrazione, la cristianizzazione dell’Impero ne segna la marginalizzazione dal corpo sociale, con un netto ridimensionamento di spazi e di autonomie. La ridefinizione di status non ne arresta però la crescita e sia le fonti sia una ricca documentazione archeologico-epigrafica – qui ripercorsa regione per regione, fra catacombe, sinagoghe e vari manufatti – mostrano come gli ebrei d’Italia siano rimasti sul territorio con una nuova fisionomia, che vede infine, fra l’altro, il recupero liturgico e letterario dell’ebraico, parte essenziale della propria antica eredità culturale.<br /><br />Giancarlo Lacerenza<br />Insegna Storia e civiltà ebraica, Storia dell’ebraismo ed Epigrafia e antichità<br />ebraiche all’Università di Napoli L’Orientale, dove ha fondato il Centro di studi ebraici e dirige la rivista annuale “Sefer yuhasin”. Autore di numerose<br />pubblicazioni, si è occupato di lessicografia del testo biblico, storia della scrittura, letteratura di viaggio, storia della scienza e della magia. È responsabile del progetto di rilevante interesse nazionale Venusia Judaica dedicato alle catacombe ebraiche di Venosa.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68695015</guid><pubDate>Mon, 24 Nov 2025 10:39:24 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68695015/giancarlo_lacerenza.mp3" length="26336555" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Giancarlo Lacerenza
"Gli ebrei nell'Italia antica"
Carocci Editore
http://www.carocci.it

La storia ebraica non è solo la storia degli ebrei, ma anche una parte della storia dei paesi nei quali si sono stabiliti dopo la diaspora. Nel caso dell’Italia,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Giancarlo Lacerenza<br />"Gli ebrei nell'Italia antica"<br />Carocci Editore<br /><a href="http://www.carocci.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.carocci.it</a><br /><br />La storia ebraica non è solo la storia degli ebrei, ma anche una parte della storia dei paesi nei quali si sono stabiliti dopo la diaspora. Nel caso dell’Italia, la presenza giudaica ha contribuito a una storia d’eccezione, essendosi radicata in tutto il territorio dall’età romana ai giorni nostri, sia pure fra alterne vicende: ora nel segno della pacifica convivenza, ora attraversando fasi critiche di discriminazione e di separazione. Dopo una prima integrazione, la cristianizzazione dell’Impero ne segna la marginalizzazione dal corpo sociale, con un netto ridimensionamento di spazi e di autonomie. La ridefinizione di status non ne arresta però la crescita e sia le fonti sia una ricca documentazione archeologico-epigrafica – qui ripercorsa regione per regione, fra catacombe, sinagoghe e vari manufatti – mostrano come gli ebrei d’Italia siano rimasti sul territorio con una nuova fisionomia, che vede infine, fra l’altro, il recupero liturgico e letterario dell’ebraico, parte essenziale della propria antica eredità culturale.<br /><br />Giancarlo Lacerenza<br />Insegna Storia e civiltà ebraica, Storia dell’ebraismo ed Epigrafia e antichità<br />ebraiche all’Università di Napoli L’Orientale, dove ha fondato il Centro di studi ebraici e dirige la rivista annuale “Sefer yuhasin”. Autore di numerose<br />pubblicazioni, si è occupato di lessicografia del testo biblico, storia della scrittura, letteratura di viaggio, storia della scienza e della magia. È responsabile del progetto di rilevante interesse nazionale Venusia Judaica dedicato alle catacombe ebraiche di Venosa.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1646</itunes:duration><itunes:keywords>caroccieditore,diaspora,giancarlolacerenza,gliebreinell'italiaantica,ilpostodelleparole,storiadegliebrei,storiaebraica</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/50e1fd34bcbe0b66075fd68111652e78.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Claudio Paolucci "Nati cyborg"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/claudio-paolucci-nati-cyborg--68659244</link><description><![CDATA[Claudio Paolucci<br />"Nati cyborg"<br />Cosa l'intelligenza artificiale generativa ci dice dell'essere umano<br />Luca Sossella Editore<br /><a href="http://www.lucasossellaeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.lucasossellaeditore.it</a><br /><br /><br />Nati cyborg racconta la vera rivoluzione che l’intelligenza artificiale ha scatenato: non quella delle macchine, ma la nostra. Quando la macchina ha sconfitto il campione mondiale di Go è infatti successo qualcosa di profondamente diverso rispetto a quando la macchina aveva sconfitto il campione mondiale di scacchi: non abbiamo assistito alla gloria di un algoritmo, abbiamo visto rivelarsi, in controluce, il funzionamento più profondo dell’intelligenza umana.<br />Partendo dalle nuove macchine dotate di linguaggio e passando per allucinazioni, intelligenza zero, soggettività, menzogne, stanze cinesi, menti estese, pappagalli stocastici, imbecillità e miti del significato, Nati cyborg mostra come, per evolvere, l’essere umano deleghi da sempre all’ambiente nuovi pezzi di se stesso: attraverso utensili, scritture e tecnologie, ogni volta ci trasformiamo, diventiamo ibridi, ci scopriamo cyborg.<br />Oggi l’IA generativa non è un oggetto estraneo: è il nuovo specchio in cui riconosciamo chi siamo e chi stiamo diventando. Questo libro ci guida dentro quell’enigma, mostrandoci come l’intelligenza artificiale parli, prima di tutto, di noi stessi.<br /><br />Claudio Paolucci è professore ordinario di Semiotica e Filosofia del linguaggio all’Università di Bologna, dove è il coordinatore del dottorato di ricerca in Philosophy, Science, Cognition and Semiotics e il coordinatore scientifico del Centro Internazionale di Studi Umanistici “Umberto Eco”.<br />Si occupa di semiotica generale, scienze cognitive, pragmatismo, teoria dell’interpretazione, intelligenza artificiale, filosofia e teoria dei linguaggi e semiotica del cinema e degli audiovisivi. Dopo aver diretto sette progetti europei e di interesse nazionale, dirige attualmente il Progetto SACreD, su creatività e follia, l’International Centre for Enactivism and Cognitive Semiotics e la Società Italiana di Filosofia del Linguaggio.<br />Le sue opere più importanti: Studi di semiotica interpretativa (Bompiani 2007), Strutturalismo e interpretazione (Bompiani 2010), Umberto Eco (Feltrinelli 2017), Persona (Bompiani 2020) e Cognitive Semiotics (Springer 2021).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68659244</guid><pubDate>Mon, 24 Nov 2025 10:33:57 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68659244/claudio_paolucci.mp3" length="28995611" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Claudio Paolucci
"Nati cyborg"
Cosa l'intelligenza artificiale generativa ci dice dell'essere umano
Luca Sossella Editore
http://www.lucasossellaeditore.it


Nati cyborg racconta la vera rivoluzione che l’intelligenza artificiale ha scatenato: non...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Claudio Paolucci<br />"Nati cyborg"<br />Cosa l'intelligenza artificiale generativa ci dice dell'essere umano<br />Luca Sossella Editore<br /><a href="http://www.lucasossellaeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.lucasossellaeditore.it</a><br /><br /><br />Nati cyborg racconta la vera rivoluzione che l’intelligenza artificiale ha scatenato: non quella delle macchine, ma la nostra. Quando la macchina ha sconfitto il campione mondiale di Go è infatti successo qualcosa di profondamente diverso rispetto a quando la macchina aveva sconfitto il campione mondiale di scacchi: non abbiamo assistito alla gloria di un algoritmo, abbiamo visto rivelarsi, in controluce, il funzionamento più profondo dell’intelligenza umana.<br />Partendo dalle nuove macchine dotate di linguaggio e passando per allucinazioni, intelligenza zero, soggettività, menzogne, stanze cinesi, menti estese, pappagalli stocastici, imbecillità e miti del significato, Nati cyborg mostra come, per evolvere, l’essere umano deleghi da sempre all’ambiente nuovi pezzi di se stesso: attraverso utensili, scritture e tecnologie, ogni volta ci trasformiamo, diventiamo ibridi, ci scopriamo cyborg.<br />Oggi l’IA generativa non è un oggetto estraneo: è il nuovo specchio in cui riconosciamo chi siamo e chi stiamo diventando. Questo libro ci guida dentro quell’enigma, mostrandoci come l’intelligenza artificiale parli, prima di tutto, di noi stessi.<br /><br />Claudio Paolucci è professore ordinario di Semiotica e Filosofia del linguaggio all’Università di Bologna, dove è il coordinatore del dottorato di ricerca in Philosophy, Science, Cognition and Semiotics e il coordinatore scientifico del Centro Internazionale di Studi Umanistici “Umberto Eco”.<br />Si occupa di semiotica generale, scienze cognitive, pragmatismo, teoria dell’interpretazione, intelligenza artificiale, filosofia e teoria dei linguaggi e semiotica del cinema e degli audiovisivi. Dopo aver diretto sette progetti europei e di interesse nazionale, dirige attualmente il Progetto SACreD, su creatività e follia, l’International Centre for Enactivism and Cognitive Semiotics e la Società Italiana di Filosofia del Linguaggio.<br />Le sue opere più importanti: Studi di semiotica interpretativa (Bompiani 2007), Strutturalismo e interpretazione (Bompiani 2010), Umberto Eco (Feltrinelli 2017), Persona (Bompiani 2020) e Cognitive Semiotics (Springer 2021).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1813</itunes:duration><itunes:keywords>ai,claudiopaolucci,filosofia,ilpostodelleparole,intelligenzaartificiale,linguaggio,lucasossella,naticyborg,semiotica</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f19be9e82f22b9daa4ee9a826378e054.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Andrea Vitali "I rimedi del dottor Aiace Debouché"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/andrea-vitali-i-rimedi-del-dottor-aiace-debouche--68695012</link><description><![CDATA[Andrea Vitali<br />"I rimedi del dottor Aiace Debouché"<br />Garzanti Editore<br /><a href="http://www.garzanti.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.garzanti.it</a><br /><br />Chiuso nel retrobottega della farmacia che ha da poco acquistato a Bellano, il dottor Aiace Debouché sta facendo i suoi conti e le sue valutazioni. È una sera di febbraio del 1920, ovattata dalla neve copiosa che ha imbiancato le rive del lago e coperto il paese di una coltre immacolata. Il risultato delle analisi del dottore appare quanto mai eloquente, ma la causa un po’ meno. Forse bisognerebbe indagare sulla scarsa varietà dell’alimentazione dei suoi nuovi concittadini, oppure verificare la presenza di una tara genetica che si tramanda di generazione in generazione; sta di fatto che data la frequenza con cui vengono richiesti alcuni tipi di farmaci è evidente che il malessere più diffuso in paese è la stitichezza. E lui, uomo di scienza dalle robuste ambizioni, si sente perciò investito del compito di trovare un rimedio potente e infallibile. Ma per il dottor Debouché l’arrivo a Bellano non riserva solo peculiarità di tipo sanitario. Vi trova una comunità con le proprie gerarchie, i propri riti e una spiccata tendenza al pettegolezzo. E anche la squisita mostarda del droghiere Vespro Bordonera, che oltre a vendere prelibatezze ha una figlia in età da marito che è un vero gioiello. Vuoi perché Virginia è davvero una bellezza, educata in Svizzera e con velleità di un matrimonio di livello, vuoi perché il Debouché è un ottimo partito e il migliore sulla piazza, l’incontro tra i due sembra già scritto dal destino. Solo che stavolta il farmacista scienziato i conti non li ha fatti con la dovuta accuratezza, soprattutto con sé stesso e con certi problemi che si trascina fin dalla giovinezza.<br /><br />Andrea Vitali è nato a Bellano nel 1956. Medico di professione, ha esordito nel 1989 con il romanzo Il procuratore, che si è aggiudicato l’anno seguente il premio Montblanc per il romanzo giovane. Nel 1996 ha vinto il premio letterario Piero Chiara con L’ombra di Marinetti. Approdato alla Garzanti nel 2003 con Una finestra vistalago (premio Grinzane Cavour 2004, sezione narrativa, e premio Bruno Gioffrè 2004), ha continuato a riscuotere ampio consenso di pubblico e di critica con i romanzi che si sono succeduti, costantemente presenti nelle classifiche dei libri più venduti, ottenendo, tra gli altri, il premio Bancarella nel 2006 (La figlia del podestà), il premio Ernest Hemingway nel 2008 (La modista), il premio Procida Isola di Arturo Elsa Morante, il premio Campiello sezione giuria dei letterati nel 2009, quando è stato anche finalista del premio Strega (Almeno il cappello), il premio internazionale di letteratura Alda Merini, premio dei lettori, nel 2011 (Olive comprese). Nel 2008 gli è stato conferito il premio letterario Boccaccio per l’opera omnia, nel 2015 il premio De Sica e nel 2019 il Premio Giovannino Guareschi per l’Umorismo nella Letteratura.<br />Il suo sito è: <a href="http://www.andreavitali.info" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.andreavitali.info</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68695012</guid><pubDate>Mon, 24 Nov 2025 10:27:22 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68695012/andrea_vitali.mp3" length="19034390" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Andrea Vitali
"I rimedi del dottor Aiace Debouché"
Garzanti Editore
http://www.garzanti.it

Chiuso nel retrobottega della farmacia che ha da poco acquistato a Bellano, il dottor Aiace Debouché sta facendo i suoi conti e le sue valutazioni. È una sera...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Andrea Vitali<br />"I rimedi del dottor Aiace Debouché"<br />Garzanti Editore<br /><a href="http://www.garzanti.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.garzanti.it</a><br /><br />Chiuso nel retrobottega della farmacia che ha da poco acquistato a Bellano, il dottor Aiace Debouché sta facendo i suoi conti e le sue valutazioni. È una sera di febbraio del 1920, ovattata dalla neve copiosa che ha imbiancato le rive del lago e coperto il paese di una coltre immacolata. Il risultato delle analisi del dottore appare quanto mai eloquente, ma la causa un po’ meno. Forse bisognerebbe indagare sulla scarsa varietà dell’alimentazione dei suoi nuovi concittadini, oppure verificare la presenza di una tara genetica che si tramanda di generazione in generazione; sta di fatto che data la frequenza con cui vengono richiesti alcuni tipi di farmaci è evidente che il malessere più diffuso in paese è la stitichezza. E lui, uomo di scienza dalle robuste ambizioni, si sente perciò investito del compito di trovare un rimedio potente e infallibile. Ma per il dottor Debouché l’arrivo a Bellano non riserva solo peculiarità di tipo sanitario. Vi trova una comunità con le proprie gerarchie, i propri riti e una spiccata tendenza al pettegolezzo. E anche la squisita mostarda del droghiere Vespro Bordonera, che oltre a vendere prelibatezze ha una figlia in età da marito che è un vero gioiello. Vuoi perché Virginia è davvero una bellezza, educata in Svizzera e con velleità di un matrimonio di livello, vuoi perché il Debouché è un ottimo partito e il migliore sulla piazza, l’incontro tra i due sembra già scritto dal destino. Solo che stavolta il farmacista scienziato i conti non li ha fatti con la dovuta accuratezza, soprattutto con sé stesso e con certi problemi che si trascina fin dalla giovinezza.<br /><br />Andrea Vitali è nato a Bellano nel 1956. Medico di professione, ha esordito nel 1989 con il romanzo Il procuratore, che si è aggiudicato l’anno seguente il premio Montblanc per il romanzo giovane. Nel 1996 ha vinto il premio letterario Piero Chiara con L’ombra di Marinetti. Approdato alla Garzanti nel 2003 con Una finestra vistalago (premio Grinzane Cavour 2004, sezione narrativa, e premio Bruno Gioffrè 2004), ha continuato a riscuotere ampio consenso di pubblico e di critica con i romanzi che si sono succeduti, costantemente presenti nelle classifiche dei libri più venduti, ottenendo, tra gli altri, il premio Bancarella nel 2006 (La figlia del podestà), il premio Ernest Hemingway nel 2008 (La modista), il premio Procida Isola di Arturo Elsa Morante, il premio Campiello sezione giuria dei letterati nel 2009, quando è stato anche finalista del premio Strega (Almeno il cappello), il premio internazionale di letteratura Alda Merini, premio dei lettori, nel 2011 (Olive comprese). Nel 2008 gli è stato conferito il premio letterario Boccaccio per l’opera omnia, nel 2015 il premio De Sica e nel 2019 il Premio Giovannino Guareschi per l’Umorismo nella Letteratura.<br />Il suo sito è: <a href="http://www.andreavitali.info" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.andreavitali.info</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1190</itunes:duration><itunes:keywords>aiacedebouché,andreavitali,bellano,farmacia,garzanti,ilpostodelleparole,irimedideldottoraiacedebouché</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/627a73e66d91f9e0a115b30dd152b438.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Marcella Mauthe Degerfeld "Per partito perso"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/marcella-mauthe-degerfeld-per-partito-perso--68695018</link><description><![CDATA[Marcella Mauthe Degerfeld, Fausto Anderlini<br />"Per partito perso"<br />Bordeaux Edizioni<br /><a href="http://www.bordeauxedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.bordeauxedizioni.it</a><br /><br />Per partito perso è un viaggio elegiaco e politico nella memoria di una tradizione smarrita: quella della sinistra italiana, del Partito comunista e delle sue molteplici metamorfosi. Tra narrazione autobiografica e analisi storica, Fausto Anderlini e Marcella Mauthe Degerfeld tracciano la parabola di una comunità politica – fatta di riti, simboli, territori e biografie collettive – giunta al capolinea con la diaspora post-comunista e la dissoluzione di un’identità. Dalle tessere conservate in una scatola da scarpe agli ultimi fuochi di Articolo Uno, il racconto si muove tra nostalgia e lucidità, tra la compostezza del lutto e l’urgenza di una rinascita possibile. Un’opera che è insieme elegia, resoconto critico e testimonianza esistenziale. Per chi ha creduto, per chi ha perduto, per chi cerca ancora un linguaggio e una casa nella sinistra.<br /><br />Fausto Anderlini è sociologo, autore di numerose monografie. La sua ultima pubblicazione è "Il voto, la terra, i detriti" (Editrice Socialmente)<br /><br />Marcella Mauthe Degerfeld è storica medievista.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68695018</guid><pubDate>Mon, 24 Nov 2025 10:10:43 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68695018/marcella_mauthe_delgener.mp3" length="27187102" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Marcella Mauthe Degerfeld, Fausto Anderlini
"Per partito perso"
Bordeaux Edizioni
http://www.bordeauxedizioni.it

Per partito perso è un viaggio elegiaco e politico nella memoria di una tradizione smarrita: quella della sinistra italiana, del Partito...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Marcella Mauthe Degerfeld, Fausto Anderlini<br />"Per partito perso"<br />Bordeaux Edizioni<br /><a href="http://www.bordeauxedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.bordeauxedizioni.it</a><br /><br />Per partito perso è un viaggio elegiaco e politico nella memoria di una tradizione smarrita: quella della sinistra italiana, del Partito comunista e delle sue molteplici metamorfosi. Tra narrazione autobiografica e analisi storica, Fausto Anderlini e Marcella Mauthe Degerfeld tracciano la parabola di una comunità politica – fatta di riti, simboli, territori e biografie collettive – giunta al capolinea con la diaspora post-comunista e la dissoluzione di un’identità. Dalle tessere conservate in una scatola da scarpe agli ultimi fuochi di Articolo Uno, il racconto si muove tra nostalgia e lucidità, tra la compostezza del lutto e l’urgenza di una rinascita possibile. Un’opera che è insieme elegia, resoconto critico e testimonianza esistenziale. Per chi ha creduto, per chi ha perduto, per chi cerca ancora un linguaggio e una casa nella sinistra.<br /><br />Fausto Anderlini è sociologo, autore di numerose monografie. La sua ultima pubblicazione è "Il voto, la terra, i detriti" (Editrice Socialmente)<br /><br />Marcella Mauthe Degerfeld è storica medievista.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1700</itunes:duration><itunes:keywords>articolouno,avs,bordeauxedizioni,ds,faustoanderlini,ilpostodelleparole,leu,marcellamauthedegerfeld,partiti,pci,pd,pds,perpartitoperso,politica,renzi,sinistraitaliana</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/911a907f6ee81c80ed7d8316c55be53b.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Elisabetta Darida "Malamore"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/elisabetta-darida-malamore--68695014</link><description><![CDATA[Elisabetta Darida<br />"Malamore"<br />Castelvecchi Editore<br /><a href="http://www.castelvecchieditore.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.castelvecchieditore.com</a><br /><br /><br /><br />Lunedì 24 novembre 2025, ore 18:00<br />Libreria Egea – Viale Bligny 22 – Milano<br />presentazione di “Malamore”<br />con Elisabetta Darida, lo psicoanalista Mario Marinetti e la filosofa Rosella Prezzo<br /><br /><br />Maria Luisa ha sempre pensato di conoscere la vita. Docente universitaria, un marito affettuoso, due figli ormai cresciuti, una routine impeccabile, a cinquantasei anni, vede la passione irrompere nella sua esistenza come un temporale improvviso che spazza via ogni certezza e convenzione. In quel vortice scopre che tutto ciò che era stata fino a quel momento era solo una maschera. Decide di strapparla via. Traccia una linea sul passato e si immerge in una nuova vita, rompendo gli schemi, circondata da sguardi carichi di giudizio e disapprovazione. Eppure, per la prima volta, è viva. Accanto a quel nuovo amore, costruisce una felicità fragile ma intensa, come un castello di vetro sotto un cielo fluttuante. Ma la vita, si sa, non riscrive mai le sue pagine senza qualche strappo. E quando il momento arriva, Maria Luisa si trova di fronte a una nuova scelta, una nuova riga da tracciare. Perché la fine può essere il preludio di un nuovo inizio.<br /><br />Elisabetta Darida<br />Romana, dopo diversi anni in Rai e in aziende con ruoli importanti nella comunicazione, ha deciso di dedicarsi alla sua passione: scrivere. Il suo primo romanzo, Intolleranze Elementari, è stato tra le opere segnalate al Premio Strega 2022 e ha ricevuto diversi premi.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68695014</guid><pubDate>Sun, 23 Nov 2025 08:24:32 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68695014/elisabetta_darida.mp3" length="21913711" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Elisabetta Darida
"Malamore"
Castelvecchi Editore
http://www.castelvecchieditore.com



Lunedì 24 novembre 2025, ore 18:00
Libreria Egea – Viale Bligny 22 – Milano
presentazione di “Malamore”
con Elisabetta Darida, lo psicoanalista Mario Marinetti e...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Elisabetta Darida<br />"Malamore"<br />Castelvecchi Editore<br /><a href="http://www.castelvecchieditore.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.castelvecchieditore.com</a><br /><br /><br /><br />Lunedì 24 novembre 2025, ore 18:00<br />Libreria Egea – Viale Bligny 22 – Milano<br />presentazione di “Malamore”<br />con Elisabetta Darida, lo psicoanalista Mario Marinetti e la filosofa Rosella Prezzo<br /><br /><br />Maria Luisa ha sempre pensato di conoscere la vita. Docente universitaria, un marito affettuoso, due figli ormai cresciuti, una routine impeccabile, a cinquantasei anni, vede la passione irrompere nella sua esistenza come un temporale improvviso che spazza via ogni certezza e convenzione. In quel vortice scopre che tutto ciò che era stata fino a quel momento era solo una maschera. Decide di strapparla via. Traccia una linea sul passato e si immerge in una nuova vita, rompendo gli schemi, circondata da sguardi carichi di giudizio e disapprovazione. Eppure, per la prima volta, è viva. Accanto a quel nuovo amore, costruisce una felicità fragile ma intensa, come un castello di vetro sotto un cielo fluttuante. Ma la vita, si sa, non riscrive mai le sue pagine senza qualche strappo. E quando il momento arriva, Maria Luisa si trova di fronte a una nuova scelta, una nuova riga da tracciare. Perché la fine può essere il preludio di un nuovo inizio.<br /><br />Elisabetta Darida<br />Romana, dopo diversi anni in Rai e in aziende con ruoli importanti nella comunicazione, ha deciso di dedicarsi alla sua passione: scrivere. Il suo primo romanzo, Intolleranze Elementari, è stato tra le opere segnalate al Premio Strega 2022 e ha ricevuto diversi premi.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1370</itunes:duration><itunes:keywords>castelvecchieditore,elisabettadarida,ilpostodelleparole,lafineèunnuovoinizio,malamore,romanzo,scoprirel'amore,storiad'amore</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e7207d2ed28ea6656c7998fedda23c4f.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Roberto Della Seta "Pacifismi"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/roberto-della-seta-pacifismi--68659251</link><description><![CDATA[Roberto Della Seta<br />"Pacifismi"<br />Storia plurale di un'idea controversa<br />Mimesis Edizioni<br /><a href="http://www.mimesisedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mimesisedizioni.it</a><br /><br />La storia del pacifismo, cioè dell’insieme delle dottrine, delle riflessioni individuali e collettive, dei movimenti sociali e di opinione che negli ultimi due secoli si sono riconosciuti in una qualificazione della guerra quale disvalore, è piuttosto una storia di “pacifismi”: vicenda plurale dentro la quale converge una molteplicità di posizioni e di sensibilità accomunate da un sentimento sempre più diffuso di ripulsa verso la pratica della guerra ma tra loro decisamente divergenti, talvolta contraddittorie quanto a motivazioni e premesse culturali. In particolare, nel corso del ’900, al pacifismo delle origini, segnato da un’impronta umanitaria e cosmopolita, se ne affianca uno di tipo nuovo e che in parte risponde a sollecitazioni opposte: non lasciarsi coinvolgere in guerre “altrui” perché “non sono fatti nostri”. Prende così forma un “nazional-pacifismo” – oggi si potrebbe dire un pacifismo “sovranista” –, che negli anni ’30 del secolo scorso ha visto molti nazionalisti francesi, inglesi e americani opporsi nel nome della pace alla prospettiva di una guerra contro i fascismi. È un “neo-pacifismo” destinato a mettere radici profonde e durature nelle opinioni pubbliche occidentali, mostratosi con forza nel tempo attuale in Europa nella diffusa opposizione a forme dirette di sostegno, anche militare, alla resistenza ucraina contro l’invasione russa; ed è una sensibilità che si fonda sul concetto dell’interesse nazionale come criterio di giudizio morale da anteporre a preoccupazioni genericamente e universalisticamente umanitarie.<br /><br /><br />Roberto Della Seta divide da sempre i suoi interessi tra impegno nell’associazionismo ambientale e attività di ricerca. È stato presidente di Legambiente ed è autore di saggi sulla storia dei pensieri e dei movimenti ambientalisti e sulla storia delle idee nel ’900. Tra i suoi libri più recenti: Dal rosso al nero. Cento anni di socialisti e comunisti passati a destra (2021), Ecologista a chi? Chiara fama e lati oscuri del pensiero green alla prova del Covid (2021).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68659251</guid><pubDate>Sun, 23 Nov 2025 07:47:08 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68659251/roberto_della_seta.mp3" length="29920555" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Roberto Della Seta
"Pacifismi"
Storia plurale di un'idea controversa
Mimesis Edizioni
http://www.mimesisedizioni.it

La storia del pacifismo, cioè dell’insieme delle dottrine, delle riflessioni individuali e collettive, dei movimenti sociali e di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Roberto Della Seta<br />"Pacifismi"<br />Storia plurale di un'idea controversa<br />Mimesis Edizioni<br /><a href="http://www.mimesisedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mimesisedizioni.it</a><br /><br />La storia del pacifismo, cioè dell’insieme delle dottrine, delle riflessioni individuali e collettive, dei movimenti sociali e di opinione che negli ultimi due secoli si sono riconosciuti in una qualificazione della guerra quale disvalore, è piuttosto una storia di “pacifismi”: vicenda plurale dentro la quale converge una molteplicità di posizioni e di sensibilità accomunate da un sentimento sempre più diffuso di ripulsa verso la pratica della guerra ma tra loro decisamente divergenti, talvolta contraddittorie quanto a motivazioni e premesse culturali. In particolare, nel corso del ’900, al pacifismo delle origini, segnato da un’impronta umanitaria e cosmopolita, se ne affianca uno di tipo nuovo e che in parte risponde a sollecitazioni opposte: non lasciarsi coinvolgere in guerre “altrui” perché “non sono fatti nostri”. Prende così forma un “nazional-pacifismo” – oggi si potrebbe dire un pacifismo “sovranista” –, che negli anni ’30 del secolo scorso ha visto molti nazionalisti francesi, inglesi e americani opporsi nel nome della pace alla prospettiva di una guerra contro i fascismi. È un “neo-pacifismo” destinato a mettere radici profonde e durature nelle opinioni pubbliche occidentali, mostratosi con forza nel tempo attuale in Europa nella diffusa opposizione a forme dirette di sostegno, anche militare, alla resistenza ucraina contro l’invasione russa; ed è una sensibilità che si fonda sul concetto dell’interesse nazionale come criterio di giudizio morale da anteporre a preoccupazioni genericamente e universalisticamente umanitarie.<br /><br /><br />Roberto Della Seta divide da sempre i suoi interessi tra impegno nell’associazionismo ambientale e attività di ricerca. È stato presidente di Legambiente ed è autore di saggi sulla storia dei pensieri e dei movimenti ambientalisti e sulla storia delle idee nel ’900. Tra i suoi libri più recenti: Dal rosso al nero. Cento anni di socialisti e comunisti passati a destra (2021), Ecologista a chi? Chiara fama e lati oscuri del pensiero green alla prova del Covid (2021).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1870</itunes:duration><itunes:keywords>cos'èilpacifismo,guerra,ilpostodelleparole,mimesisedizioni,pace,pacifismi,pacifismo,robertodellaseta</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/579e8abfe5310a439eba3c02b24f7dda.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Silvia Vecchini "Dentro ogni giorno un dono"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/silvia-vecchini-dentro-ogni-giorno-un-dono--68659253</link><description><![CDATA[Silvia Vecchini, Mark Janssen<br />"Dentro ogni giorno un dono"<br />12 piccole storie sul filo delle stagioni<br />Edizioni Lapis<br /><a href="http://www.edizionilapis.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizionilapis.it</a><br /><br />Dodici racconti brevi – uno per ogni mese dell’anno – accompagnano il lettore lungo un intero ciclo di emozioni: il silenzio dell’inverno, le attese della primavera, la leggerezza dell’estate, la calma dell’autunno.<br />Con la voce limpida e delicata di Silvia Vecchini e la forza visiva di Mark Janssen, il libro intreccia emozione e natura in un dialogo poetico che attraversa il tempo.<br />Ogni storia nasce da un piccolo avvenimento quotidiano e si chiude con una massima che illumina il cuore: la memoria dell’amicizia, la gioia della condivisione, la libertà di conoscere, la forza della fiducia, la gratitudine per ciò che ci circonda.<br />Le tavole di Merk Janssen sono veri scenari narrativi, capaci di portare lontano lo sguardo: il manto della neve che avvolge il mondo, l’arcobaleno che appare dopo la pioggia di primavera, il respiro del mare estivo, il bosco che si prepara al sonno. Le sue immagini seguono il ritmo delle stagioni e delle emozioni, dando corpo alla poesia dei testi. Le parole di Silvia Vecchini trasformano questi paesaggi visivi in pensieri che restano, rivelando che ogni giorno può custodire un dono prezioso.<br />Un albo da leggere mese dopo mese, o tutto d’un fiato, per riscoprire – pagina dopo pagina, stagione dopo stagione – la bellezza che abita il tempo e la meraviglia delle piccole cose.<br />Età di lettura dai 4 anni<br /><br />Silvia Vecchini, laureata in Lettere moderne, appassionata di poesia, per anni si è occupata di progettazione didattica nei musei. Ha collaborato con molti editori italiani come curatrice di progetti, collane, testi scolastici. Scrive libri per bambini e ragazzi, alcuni dei quali tradotti in Francia, Spagna, Polonia, Corea del Sud e in altri paesi. <br /><br />Mark Janssen, diplomato all'Accademia d'Arte di Maastricht, nel 1997 ha illustrato il suo primo libro per bambini per Lemniscaat, dando inizio a una carriera che conta oggi quasi 500 titoli pubblicati per editori olandesi, belgi e cinesi, tradotti e apprezzati a livello internazionale. Dal 2016 ha intrapreso anche l'attività di autore, ottenendo prestigiosi riconoscimenti, tra cui il Premio Andersen 2020.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68659253</guid><pubDate>Sat, 22 Nov 2025 17:41:43 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68659253/silvia_vecchini.mp3" length="10772173" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Silvia Vecchini, Mark Janssen
"Dentro ogni giorno un dono"
12 piccole storie sul filo delle stagioni
Edizioni Lapis
http://www.edizionilapis.it

Dodici racconti brevi – uno per ogni mese dell’anno – accompagnano il lettore lungo un intero ciclo di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Silvia Vecchini, Mark Janssen<br />"Dentro ogni giorno un dono"<br />12 piccole storie sul filo delle stagioni<br />Edizioni Lapis<br /><a href="http://www.edizionilapis.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizionilapis.it</a><br /><br />Dodici racconti brevi – uno per ogni mese dell’anno – accompagnano il lettore lungo un intero ciclo di emozioni: il silenzio dell’inverno, le attese della primavera, la leggerezza dell’estate, la calma dell’autunno.<br />Con la voce limpida e delicata di Silvia Vecchini e la forza visiva di Mark Janssen, il libro intreccia emozione e natura in un dialogo poetico che attraversa il tempo.<br />Ogni storia nasce da un piccolo avvenimento quotidiano e si chiude con una massima che illumina il cuore: la memoria dell’amicizia, la gioia della condivisione, la libertà di conoscere, la forza della fiducia, la gratitudine per ciò che ci circonda.<br />Le tavole di Merk Janssen sono veri scenari narrativi, capaci di portare lontano lo sguardo: il manto della neve che avvolge il mondo, l’arcobaleno che appare dopo la pioggia di primavera, il respiro del mare estivo, il bosco che si prepara al sonno. Le sue immagini seguono il ritmo delle stagioni e delle emozioni, dando corpo alla poesia dei testi. Le parole di Silvia Vecchini trasformano questi paesaggi visivi in pensieri che restano, rivelando che ogni giorno può custodire un dono prezioso.<br />Un albo da leggere mese dopo mese, o tutto d’un fiato, per riscoprire – pagina dopo pagina, stagione dopo stagione – la bellezza che abita il tempo e la meraviglia delle piccole cose.<br />Età di lettura dai 4 anni<br /><br />Silvia Vecchini, laureata in Lettere moderne, appassionata di poesia, per anni si è occupata di progettazione didattica nei musei. Ha collaborato con molti editori italiani come curatrice di progetti, collane, testi scolastici. Scrive libri per bambini e ragazzi, alcuni dei quali tradotti in Francia, Spagna, Polonia, Corea del Sud e in altri paesi. <br /><br />Mark Janssen, diplomato all'Accademia d'Arte di Maastricht, nel 1997 ha illustrato il suo primo libro per bambini per Lemniscaat, dando inizio a una carriera che conta oggi quasi 500 titoli pubblicati per editori olandesi, belgi e cinesi, tradotti e apprezzati a livello internazionale. Dal 2016 ha intrapreso anche l'attività di autore, ottenendo prestigiosi riconoscimenti, tra cui il Premio Andersen 2020.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>674</itunes:duration><itunes:keywords>12storie,calendario,dentroognigiornoundono,edizionilapis,ilpostodelleparole,libriperbambini,markjanssen,regalodinataleperbambini,silviavecchini,storieperbambini,unlibropernatale</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/695f10a720415479d3909207091dccbc.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Giacomo Sartori "Sillabario della terra"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/giacomo-sartori-sillabario-della-terra--68659245</link><description><![CDATA[Giacomo Sartori<br />"Sillabario della terra"<br />Disegni di Elena Tognoli<br />Prefazione di Paolo Pileri<br />Piano B Edizioni<br /><a href="http://www.pianobedizioni.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.pianobedizioni.com</a><br /><br />Agronomo e narratore, Giacomo Sartori ci guida attraverso l’universo nascosto che si cela sotto i nostri piedi. Il suolo – pellicola sottilissima da cui dipende tutta la vita – è il protagonista dimenticato della nostra epoca, maltrattato dall’agricoltura industriale e ignorato dalla società contemporanea.<br />Attraverso ventuno voci, più un prologo e un epilogo, il Sillabario della terra ci svela i segreti di un mondo brulicante di vita: dai lombrichi che Darwin studiò per quarant’anni ai batteri che trasformano la materia organica, dalle terre di montagna profumate di resine ai deserti creati dall’incuria umana. Sartori scava nella buca del pedologo per raccontarci storie di erosione e di rigenerazione, di veleni e di humus portatore di vita, di acqua che scorre e di aria che circola negli spazi sotterranei.<br />Il Sillabario non è solo divulgazione scientifica: è un atto d’amore verso la terra e un grido d’allarme per la sua sopravvivenza, perché «la terra può morire», e con essa il nostro futuro. Ma in queste pagine scopriamo anche la sua incredibile resilienza, la capacità di rinascere quando la trattiamo con rispetto, e il profondo rapporto che lega l’uomo al suolo sotto di lui. Perché «siamo noi ad aver bisogno dell’aiuto della terra», come ricorda Paolo Pileri nella sua prefazione, e non il contrario.<br /><br />Giacomo Sartori (Trento, 1958) è agronomo, specializzato in scienza del suolo. Ha lavorato in vari Paesi nell’ambito della cooperazione internazionale, e ha all’attivo molte pubblicazioni sui suoli e sui paesaggi alpini. Di recente ha pubblicato una raccolta di scritti sull’agricoltura e i suoi impatti, con prefazione di Carlo Petrini (Coltivare la natura, Kellermann, 2023). All’attività scientifica ha sempre affiancato quella di narratore, gli ultimi suoi romanzi sono Sono Dio (NN, 2016), Baco (Exòrma, 2019, finalista Premio Procida), Fisica delle separazioni (Exòrma, 2022, finalista Premio Chianti), e la riedizione di Anatomia della battaglia (TerraRossa, 2025). Con la disegnatrice Elena Tognoli ha pubblicato, nell’ambito di un percorso comune tra scienza e arte, la storia illustrata Rasoterra (Il Cardo, 2024).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68659245</guid><pubDate>Sat, 22 Nov 2025 17:37:43 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68659245/giacomo_sartori.mp3" length="19679719" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Giacomo Sartori
"Sillabario della terra"
Disegni di Elena Tognoli
Prefazione di Paolo Pileri
Piano B Edizioni
http://www.pianobedizioni.com

Agronomo e narratore, Giacomo Sartori ci guida attraverso l’universo nascosto che si cela sotto i nostri...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Giacomo Sartori<br />"Sillabario della terra"<br />Disegni di Elena Tognoli<br />Prefazione di Paolo Pileri<br />Piano B Edizioni<br /><a href="http://www.pianobedizioni.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.pianobedizioni.com</a><br /><br />Agronomo e narratore, Giacomo Sartori ci guida attraverso l’universo nascosto che si cela sotto i nostri piedi. Il suolo – pellicola sottilissima da cui dipende tutta la vita – è il protagonista dimenticato della nostra epoca, maltrattato dall’agricoltura industriale e ignorato dalla società contemporanea.<br />Attraverso ventuno voci, più un prologo e un epilogo, il Sillabario della terra ci svela i segreti di un mondo brulicante di vita: dai lombrichi che Darwin studiò per quarant’anni ai batteri che trasformano la materia organica, dalle terre di montagna profumate di resine ai deserti creati dall’incuria umana. Sartori scava nella buca del pedologo per raccontarci storie di erosione e di rigenerazione, di veleni e di humus portatore di vita, di acqua che scorre e di aria che circola negli spazi sotterranei.<br />Il Sillabario non è solo divulgazione scientifica: è un atto d’amore verso la terra e un grido d’allarme per la sua sopravvivenza, perché «la terra può morire», e con essa il nostro futuro. Ma in queste pagine scopriamo anche la sua incredibile resilienza, la capacità di rinascere quando la trattiamo con rispetto, e il profondo rapporto che lega l’uomo al suolo sotto di lui. Perché «siamo noi ad aver bisogno dell’aiuto della terra», come ricorda Paolo Pileri nella sua prefazione, e non il contrario.<br /><br />Giacomo Sartori (Trento, 1958) è agronomo, specializzato in scienza del suolo. Ha lavorato in vari Paesi nell’ambito della cooperazione internazionale, e ha all’attivo molte pubblicazioni sui suoli e sui paesaggi alpini. Di recente ha pubblicato una raccolta di scritti sull’agricoltura e i suoi impatti, con prefazione di Carlo Petrini (Coltivare la natura, Kellermann, 2023). All’attività scientifica ha sempre affiancato quella di narratore, gli ultimi suoi romanzi sono Sono Dio (NN, 2016), Baco (Exòrma, 2019, finalista Premio Procida), Fisica delle separazioni (Exòrma, 2022, finalista Premio Chianti), e la riedizione di Anatomia della battaglia (TerraRossa, 2025). Con la disegnatrice Elena Tognoli ha pubblicato, nell’ambito di un percorso comune tra scienza e arte, la storia illustrata Rasoterra (Il Cardo, 2024).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1230</itunes:duration><itunes:keywords>elenatognoli,giacomosartori,ilpostodelleparole,paolopileri,pianobedizioni,sillabariodellaterra,terra</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/634aba8f8b0cfdf60b20d0918c440363.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Gek Tessaro "Che bestie"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/gek-tessaro-che-bestie--68642881</link><description><![CDATA[Gek Tessaro<br />"Che bestie"<br />Edizioni Lapis<br /><a href="http://www.edizionilapis.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizionilapis.it</a><br /><br />Per il suo sesto compleanno, un bambino educato e piuttosto serio riceve un regalo davvero insolito: sei galline, vere, in carne e piume.<br />È stata la mamma a sceglierle — una mamma eccentrica, imprevedibile e piena di fantasia — convinta di aver avuto un’idea geniale. E il bambino, pur perplesso, ringrazia con educazione: perché rifiutare sarebbe scortese.<br />Da quel momento, però, la casa si riempie di piume e di guai: le galline giocano, cantano, si spaventano, combinano disastri… finché compare una tigre travestita da tappeto (e poi da maestra, e poi da criceto!).<br />E quando arriva anche il papà, con la sua personale “sorpresa”, la confusione tocca vette imprevedibili.<br />Con il suo tratto inconfondibile e il ritmo travolgente della rima, Gek Tessaro costruisce un piccolo capolavoro di comicità e poesia: una casa popolata di adulti strampalati, animali esagerati e un bambino che, tra piume e risate, cerca solo un po’ di pace per studiare.<br /><br />Un albo esilarante e pieno di ritmo, dove la normalità è un miraggio e il buon senso… tocca al bambino. Anche quando gli adulti lo perdono di vista.<br /><br />E, dopo tutto questo trambusto, resta una domanda sospesa: le galline erano sei, vero? E allora perché se ne vedono sempre cinque?<br /><br /><br />Gek Tessaro<br />Poeta della parola e del segno, è uno degli autori più amati e vicini al mondo dell'infanzia. Ha collaborato con diverse case editrici e i suoi libri hanno ottenuto importanti riconoscimenti, tra cui il premio Andersen come autore e illustratore e il premio nazionale Nati per leggere. Oltre a scrivere e illustrare, da anni Gek Tessaro, insieme a Lella Marazzini, porta in giro per l'Italia i suoi spettacoli di "teatro disegnato", capaci di incantare grandi e piccini, conduce laboratori di educazione all’immagine, letture animate e incontri con i bambini.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68642881</guid><pubDate>Fri, 21 Nov 2025 19:30:04 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68642881/gek_tessaro.mp3" length="18556662" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Gek Tessaro
"Che bestie"
Edizioni Lapis
http://www.edizionilapis.it

Per il suo sesto compleanno, un bambino educato e piuttosto serio riceve un regalo davvero insolito: sei galline, vere, in carne e piume.
È stata la mamma a sceglierle — una mamma...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Gek Tessaro<br />"Che bestie"<br />Edizioni Lapis<br /><a href="http://www.edizionilapis.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizionilapis.it</a><br /><br />Per il suo sesto compleanno, un bambino educato e piuttosto serio riceve un regalo davvero insolito: sei galline, vere, in carne e piume.<br />È stata la mamma a sceglierle — una mamma eccentrica, imprevedibile e piena di fantasia — convinta di aver avuto un’idea geniale. E il bambino, pur perplesso, ringrazia con educazione: perché rifiutare sarebbe scortese.<br />Da quel momento, però, la casa si riempie di piume e di guai: le galline giocano, cantano, si spaventano, combinano disastri… finché compare una tigre travestita da tappeto (e poi da maestra, e poi da criceto!).<br />E quando arriva anche il papà, con la sua personale “sorpresa”, la confusione tocca vette imprevedibili.<br />Con il suo tratto inconfondibile e il ritmo travolgente della rima, Gek Tessaro costruisce un piccolo capolavoro di comicità e poesia: una casa popolata di adulti strampalati, animali esagerati e un bambino che, tra piume e risate, cerca solo un po’ di pace per studiare.<br /><br />Un albo esilarante e pieno di ritmo, dove la normalità è un miraggio e il buon senso… tocca al bambino. Anche quando gli adulti lo perdono di vista.<br /><br />E, dopo tutto questo trambusto, resta una domanda sospesa: le galline erano sei, vero? E allora perché se ne vedono sempre cinque?<br /><br /><br />Gek Tessaro<br />Poeta della parola e del segno, è uno degli autori più amati e vicini al mondo dell'infanzia. Ha collaborato con diverse case editrici e i suoi libri hanno ottenuto importanti riconoscimenti, tra cui il premio Andersen come autore e illustratore e il premio nazionale Nati per leggere. Oltre a scrivere e illustrare, da anni Gek Tessaro, insieme a Lella Marazzini, porta in giro per l'Italia i suoi spettacoli di "teatro disegnato", capaci di incantare grandi e piccini, conduce laboratori di educazione all’immagine, letture animate e incontri con i bambini.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1160</itunes:duration><itunes:keywords>chebestie,edizionilapis,gektessaro,ilpostodelleparole,libriperbambini,regalareunlibro,regalodinatale,scrittorincittà,storieperbambini,unlibroperbambini</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/bd21f2fd1600ea982240d976d26b7060.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Luciana Raggi "Nella bolla"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/luciana-raggi-nella-bolla--68638458</link><description><![CDATA[Luciana Raggi<br />"Nella bolla"<br />Edizioni Ensemble<br /><a href="http://www.edizioniensemble.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizioniensemble.it</a><br /><br /><br /><br />«Entriamo nella bolla di Luciana Raggi in punta di piedi, quasi sospesi, con l’intenzione di compiere un viaggio nell’universo. Non è scontato immaginare le bolle di sapone che nel soffio completano una magia. Così le parole prendono il volo e si lasciano afferrare per definire il disegno che racchiude emozioni e profonde riflessioni».<br />Michela Zanarella<br /><br /><br />Luciana Raggi (Sogliano al Rubicone) vive a Roma. Ha pubblicato Sorsi di sole e Un bastimento carico di (2010), Oltremisura (2015), il poemetto S’è seduta, utilizzato anche come testo teatrale (2017), Variazioni minime (2020) e, con Ensemble, La cruna della notte (2022). Ha curato una raccolta di zirudéli in dialetto romagnolo di Decio Raggi e, negli ultimi anni, antologie e lavori collettivi di vario tipo. Promuove poesia in collaborazione con le Biblioteche di Roma.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68638458</guid><pubDate>Fri, 21 Nov 2025 18:35:39 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68638458/luciana_raggi.mp3" length="16143366" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Luciana Raggi
"Nella bolla"
Edizioni Ensemble
http://www.edizioniensemble.it



«Entriamo nella bolla di Luciana Raggi in punta di piedi, quasi sospesi, con l’intenzione di compiere un viaggio nell’universo. Non è scontato immaginare le bolle di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Luciana Raggi<br />"Nella bolla"<br />Edizioni Ensemble<br /><a href="http://www.edizioniensemble.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizioniensemble.it</a><br /><br /><br /><br />«Entriamo nella bolla di Luciana Raggi in punta di piedi, quasi sospesi, con l’intenzione di compiere un viaggio nell’universo. Non è scontato immaginare le bolle di sapone che nel soffio completano una magia. Così le parole prendono il volo e si lasciano afferrare per definire il disegno che racchiude emozioni e profonde riflessioni».<br />Michela Zanarella<br /><br /><br />Luciana Raggi (Sogliano al Rubicone) vive a Roma. Ha pubblicato Sorsi di sole e Un bastimento carico di (2010), Oltremisura (2015), il poemetto S’è seduta, utilizzato anche come testo teatrale (2017), Variazioni minime (2020) e, con Ensemble, La cruna della notte (2022). Ha curato una raccolta di zirudéli in dialetto romagnolo di Decio Raggi e, negli ultimi anni, antologie e lavori collettivi di vario tipo. Promuove poesia in collaborazione con le Biblioteche di Roma.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1009</itunes:duration><itunes:keywords>edizioniensemble,ilpostodelleparole,leggerepoesie,lucianaraggi,michelazanarella,nellabolla,poesia,scriverepoesie</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/95017d76c11a7bca09d341a48bdb4987.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Elfriede Gaeng "Le avventure di Olimpia e del riccio Fritz 2"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/elfriede-gaeng-le-avventure-di-olimpia-e-del-riccio-fritz-2--68605882</link><description><![CDATA[Elfriede Gaeng<br />Le avventure di Olimpia e del riccio Fritz 2<br />Carabba Editore, Lanciano<br /><br />Se nella prima storia l’autrice ha affrontato con successo il delicato tema del bullismo, in questa seconda avventura a fare da sottofondo sono la diversità e la discriminazione. Argomenti altrettanto rilevanti.<br />Stavolta Olimpia e il riccio Fritz decidono di esplorare la magnifica Villa rinascimentale che si trova tra il giardino all'italiana e il labirinto. Da Bernardo e Gottardo, i due orsetti di bosso, vengono a sapere che lì vive Arlo, il figlio di Nikolaus, con la moglie Margherita e due figli, Astro e Stella. I quattro passeri e Rosso, lo scoiattolo, aggiungono altre informazioni. È in atto un incantesimo all'interno della Villa. L'elfo Grigio, il consigliere di Oscuro, che in cambio di un sontuoso pranzo a settimana protegge la famiglia di Arlo dagli elfi neri, ha fermato il tempo. Gullit, il figlio della fata Smeraldina, un folletto simpatico, intelligente, ma molto permaloso, ne è involontariamente la causa... Tra furti, incantesimi, specchi magici, dolci succulenti, cioccolata portentosa, scontri di ogni genere e saggi maghi, succederà di tutto.<br />Ma sarà la Regina Amber a fare la differenza, deciderà che la festa per la liberazione della Villa si terrà solo dopo la scelta che avrà maturato l'elfo Grigio. Scelta che si rivelerà molto coraggiosa e sorprenderà tutti.<br />Rimarrà come è nato: Grigio, diverso da tutti gli altri elfi; non amando né i Bianchi, certi di essere sempre nel giusto, né i Neri per svariate altre ragioni. Non bisogna mai cambiare se stessi per piacere agli altri. Solo restando Grigio sarà in grado di capire le ragioni degli uni e degli altri.<br />Amber apprezzerà il suo coraggio e lo nominerà giudice del regno. Olimpia e il riccio Fritz, proclamati eroi del bosco, capiranno quanto sia importante scegliere nella vita e come la diversità sia un valore e vada accettata in quanto tale.<br /> <br />Elfride Gaeng vive e lavora a Roma, regista e sceneggiatrice per il cinema e la fiction Tv. Ha diretto il lungometraggio “Blu elettrico”, protagonista Claudia Cardinale. Ha prodotto e diretto  numerosi documentari per Rai3. Ha scritto diversi romanzi e raccolte di racconti, tra cui “Buchi di vuoto” (2003), “Derma blu” (2005) e “Con il sole negli occhi” (2013), “Le voci elettriche cantano intorno” (2023). Fa il suo esordio nella narrativa per bambini nel 2024 con “Le avventure di Olimpia e il riccio Fritz”.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68605882</guid><pubDate>Fri, 21 Nov 2025 15:48:14 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68605882/elfriee_gaeng.mp3" length="14862739" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Elfriede Gaeng
Le avventure di Olimpia e del riccio Fritz 2
Carabba Editore, Lanciano

Se nella prima storia l’autrice ha affrontato con successo il delicato tema del bullismo, in questa seconda avventura a fare da sottofondo sono la diversità e la...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Elfriede Gaeng<br />Le avventure di Olimpia e del riccio Fritz 2<br />Carabba Editore, Lanciano<br /><br />Se nella prima storia l’autrice ha affrontato con successo il delicato tema del bullismo, in questa seconda avventura a fare da sottofondo sono la diversità e la discriminazione. Argomenti altrettanto rilevanti.<br />Stavolta Olimpia e il riccio Fritz decidono di esplorare la magnifica Villa rinascimentale che si trova tra il giardino all'italiana e il labirinto. Da Bernardo e Gottardo, i due orsetti di bosso, vengono a sapere che lì vive Arlo, il figlio di Nikolaus, con la moglie Margherita e due figli, Astro e Stella. I quattro passeri e Rosso, lo scoiattolo, aggiungono altre informazioni. È in atto un incantesimo all'interno della Villa. L'elfo Grigio, il consigliere di Oscuro, che in cambio di un sontuoso pranzo a settimana protegge la famiglia di Arlo dagli elfi neri, ha fermato il tempo. Gullit, il figlio della fata Smeraldina, un folletto simpatico, intelligente, ma molto permaloso, ne è involontariamente la causa... Tra furti, incantesimi, specchi magici, dolci succulenti, cioccolata portentosa, scontri di ogni genere e saggi maghi, succederà di tutto.<br />Ma sarà la Regina Amber a fare la differenza, deciderà che la festa per la liberazione della Villa si terrà solo dopo la scelta che avrà maturato l'elfo Grigio. Scelta che si rivelerà molto coraggiosa e sorprenderà tutti.<br />Rimarrà come è nato: Grigio, diverso da tutti gli altri elfi; non amando né i Bianchi, certi di essere sempre nel giusto, né i Neri per svariate altre ragioni. Non bisogna mai cambiare se stessi per piacere agli altri. Solo restando Grigio sarà in grado di capire le ragioni degli uni e degli altri.<br />Amber apprezzerà il suo coraggio e lo nominerà giudice del regno. Olimpia e il riccio Fritz, proclamati eroi del bosco, capiranno quanto sia importante scegliere nella vita e come la diversità sia un valore e vada accettata in quanto tale.<br /> <br />Elfride Gaeng vive e lavora a Roma, regista e sceneggiatrice per il cinema e la fiction Tv. Ha diretto il lungometraggio “Blu elettrico”, protagonista Claudia Cardinale. Ha prodotto e diretto  numerosi documentari per Rai3. Ha scritto diversi romanzi e raccolte di racconti, tra cui “Buchi di vuoto” (2003), “Derma blu” (2005) e “Con il sole negli occhi” (2013), “Le voci elettriche cantano intorno” (2023). Fa il suo esordio nella narrativa per bambini nel 2024 con “Le avventure di Olimpia e il riccio Fritz”.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>929</itunes:duration><itunes:keywords>carabbaeditore,elfriedegaeng,ilpostodelleparole,leavventurediolimpia,libriperbambini,olimpia,ricciofritz</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/6844502e521627f9b81eb98f84f6efe9.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Giovanna Scocchera "Yonnondio" Tillie Olsen</title><link>https://www.spreaker.com/episode/giovanna-scocchera-yonnondio-tillie-olsen--68659249</link><description><![CDATA[Giovanna Scocchera<br />"Yonnondio"<br />Tillie Olsen<br />La storia degli Holbrook<br />Marietti1820<br /><a href="http://www.mariettieditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mariettieditore.it</a><br /><br />Traduzione di Giovanna Scocchera<br />Appendice di Cinzia Biagiotti<br />Yonnondio, parola ripresa da una poesia di Walt Whitman, e che nella lingua della tribù degli irochesi significa «lamento per una perdita», è la storia della famiglia Holbrook che poco meno di un secolo fa provò a credere nel sogno americano. La seguiamo in un percorso straziante quando, durante la Grande Depressione, si trasferisce dalle miniere di carbone delWyoming a una fattoria in affitto nel Nebraska, per approdare nei mattatoi e nei quartieri miserabili di Omaha, nel vano tentativo di migliorare le proprie condizioni di vita. Otto capitoli narrati dalla piccola Mazie, la primogenita della famiglia, da Anna, la madre, e da un narratore onnisciente, che tuona implacabile contro la menzogna e incita alla resistenza politica.<br /><br /><br />Tillie Olsen (1912-2007) è figlia di ebrei russi di militanza socialista, immigrati negli Stati Uniti agli inizi del Novecento. A vent’anni, già membro della Lega dei giovani comunisti, ha la prima figlia, che chiama Karla in onore di Karl Marx, da un uomo che l’abbandona subito dopo. È costretta, quindi, a lavorare senza sosta per il sostentamento della famiglia. Fa la cameriera, la lavandaia, l’operaia, la saldatrice. Partecipa al nascente movimento sindacale nella San Francisco degli anni Trenta, dove incontra il suo futuro marito, Jack Olsen, con cui ha altre tre figlie. Sono gli anni di un intensoattivismo che le costa, nel periodo maccartista, due arresti e la sorveglianza da parte dell’FBI. Solo nel 1955 grazie a una borsa di studio a Stanford, e con le figlie ormai cresciute, può dedicarsi alla scrittura, che aveva amato da sempre ma frequentato in modo solo frammentario. Nel 1961 esce Tell Me a Riddle che la consacra al successo. Nel 1974 pubblica Yonnondio, un romanzo cominciato quarant’anni prima, e nel 1978, infine, la raccolta di saggi Silences, in cui indaga la letteratura delle donne e della classe operaia. Con una produzione attenta ai temi del lavoro, della condizione femminile e della militanza politico-sociale, Tillie Olsen diventa una voce libera, potente e pluripremiata della letteratura nordamericana del XX secolo. Per Marietti1820 è uscita la raccolta di racconti Fammi un indovinello (2024).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68659249</guid><pubDate>Fri, 21 Nov 2025 15:44:32 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68659249/giovanna_scocchera.mp3" length="20026207" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Giovanna Scocchera
"Yonnondio"
Tillie Olsen
La storia degli Holbrook
Marietti1820
http://www.mariettieditore.it

Traduzione di Giovanna Scocchera
Appendice di Cinzia Biagiotti
Yonnondio, parola ripresa da una poesia di Walt Whitman, e che nella lingua...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Giovanna Scocchera<br />"Yonnondio"<br />Tillie Olsen<br />La storia degli Holbrook<br />Marietti1820<br /><a href="http://www.mariettieditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mariettieditore.it</a><br /><br />Traduzione di Giovanna Scocchera<br />Appendice di Cinzia Biagiotti<br />Yonnondio, parola ripresa da una poesia di Walt Whitman, e che nella lingua della tribù degli irochesi significa «lamento per una perdita», è la storia della famiglia Holbrook che poco meno di un secolo fa provò a credere nel sogno americano. La seguiamo in un percorso straziante quando, durante la Grande Depressione, si trasferisce dalle miniere di carbone delWyoming a una fattoria in affitto nel Nebraska, per approdare nei mattatoi e nei quartieri miserabili di Omaha, nel vano tentativo di migliorare le proprie condizioni di vita. Otto capitoli narrati dalla piccola Mazie, la primogenita della famiglia, da Anna, la madre, e da un narratore onnisciente, che tuona implacabile contro la menzogna e incita alla resistenza politica.<br /><br /><br />Tillie Olsen (1912-2007) è figlia di ebrei russi di militanza socialista, immigrati negli Stati Uniti agli inizi del Novecento. A vent’anni, già membro della Lega dei giovani comunisti, ha la prima figlia, che chiama Karla in onore di Karl Marx, da un uomo che l’abbandona subito dopo. È costretta, quindi, a lavorare senza sosta per il sostentamento della famiglia. Fa la cameriera, la lavandaia, l’operaia, la saldatrice. Partecipa al nascente movimento sindacale nella San Francisco degli anni Trenta, dove incontra il suo futuro marito, Jack Olsen, con cui ha altre tre figlie. Sono gli anni di un intensoattivismo che le costa, nel periodo maccartista, due arresti e la sorveglianza da parte dell’FBI. Solo nel 1955 grazie a una borsa di studio a Stanford, e con le figlie ormai cresciute, può dedicarsi alla scrittura, che aveva amato da sempre ma frequentato in modo solo frammentario. Nel 1961 esce Tell Me a Riddle che la consacra al successo. Nel 1974 pubblica Yonnondio, un romanzo cominciato quarant’anni prima, e nel 1978, infine, la raccolta di saggi Silences, in cui indaga la letteratura delle donne e della classe operaia. Con una produzione attenta ai temi del lavoro, della condizione femminile e della militanza politico-sociale, Tillie Olsen diventa una voce libera, potente e pluripremiata della letteratura nordamericana del XX secolo. Per Marietti1820 è uscita la raccolta di racconti Fammi un indovinello (2024).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1252</itunes:duration><itunes:keywords>giovannascocchera,ilpostodelleparole,lastoriadegliholbrook,mariettieditore,romanzo,tillieolsen,traduzione,yonnondio</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/0edf668b8a9a1cdd780ab6668b6b98c1.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Luca Mazzinghi "I salmi del viandante"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/luca-mazzinghi-i-salmi-del-viandante--68638456</link><description><![CDATA[Luca Mazzinghi<br />"I salmi del viandante"<br />I canti biblici "delle salite"<br />Edizioni Qiqajon<br /><a href="http://www.qiqajon.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.qiqajon.it</a><br /><br />Questo libro offre un commento ai quindici salmi cosiddetti “delle salite”, dal 120 al 134, che hanno in comune il tema del pellegrinaggio a Gerusalemme, una salita verso la città santa che è metafora dell’intero cammino della vita: in questo viaggio spesso difficile e comunque faticoso, il pellegrino sa di non essere solo e che la meta non è tanto un luogo quanto una presenza, quella del Signore.<br />Per ogni salmo viene proposta una chiave di lettura che aiuta a fare di ciascuno una preghiera per accompagnare i nostri passi. Preghiere, quasi poesie, che intendono smuoverci e provocarci a cambiare, suggerendoci al contempo parole autentiche e vere con le quali rivolgerci al Signore.<br /><br />Luca Mazzinghi (Firenze 1960), presbitero della diocesi di Firenze e presidente della Società biblica in Italia, insegna alla Facoltà di teologia della Pontificia università gregoriana di Roma. Alla competenza del docente sa unire la sollecitudine pastorale per la comunità locale affidata al suo ministero.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68638456</guid><pubDate>Fri, 21 Nov 2025 15:40:09 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68638456/luca_mazzinghi.mp3" length="21677146" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Luca Mazzinghi
"I salmi del viandante"
I canti biblici "delle salite"
Edizioni Qiqajon
http://www.qiqajon.it

Questo libro offre un commento ai quindici salmi cosiddetti “delle salite”, dal 120 al 134, che hanno in comune il tema del pellegrinaggio a...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Luca Mazzinghi<br />"I salmi del viandante"<br />I canti biblici "delle salite"<br />Edizioni Qiqajon<br /><a href="http://www.qiqajon.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.qiqajon.it</a><br /><br />Questo libro offre un commento ai quindici salmi cosiddetti “delle salite”, dal 120 al 134, che hanno in comune il tema del pellegrinaggio a Gerusalemme, una salita verso la città santa che è metafora dell’intero cammino della vita: in questo viaggio spesso difficile e comunque faticoso, il pellegrino sa di non essere solo e che la meta non è tanto un luogo quanto una presenza, quella del Signore.<br />Per ogni salmo viene proposta una chiave di lettura che aiuta a fare di ciascuno una preghiera per accompagnare i nostri passi. Preghiere, quasi poesie, che intendono smuoverci e provocarci a cambiare, suggerendoci al contempo parole autentiche e vere con le quali rivolgerci al Signore.<br /><br />Luca Mazzinghi (Firenze 1960), presbitero della diocesi di Firenze e presidente della Società biblica in Italia, insegna alla Facoltà di teologia della Pontificia università gregoriana di Roma. Alla competenza del docente sa unire la sollecitudine pastorale per la comunità locale affidata al suo ministero.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1355</itunes:duration><itunes:keywords>bibbia,edizioniqiqajon,ilpostodelleparole,isalmidellesalite,isalmidelviandante,isalmioggi,lucamazzinghi,pellegrinaggioagerusalemme,preghiera,salmi</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/6384804091d51c23f88c9707fd3b2c96.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Antonella Lattanzi "Chiara"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/antonella-lattanzi-chiara--68659241</link><description><![CDATA[Antonella Lattanzi<br />"Chiara"<br />Einaudi Editore<br /><a href="http://www.einaudi.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.einaudi.it</a><br /><br />L'infanzia non è un tempo fuori dal pericolo, Marianna e Chiara lo sanno bene. Ci sono le feste di compleanno in salotto, mano nella mano, i panini con la frittata divisi a metà e nascosti in tasca fino all'intervallo. Ma c'è anche l'ombra lunga di due famiglie in apparenza diversissime, eppure uguali nella violenza con cui trafiggono. Per anni hanno creduto di essere sole, le uniche a vivere nell'oscurità, a dover affrontare i mostri. E invece scoprono che la salvezza può esistere in un patto in cui l'una per l'altra diventano il rifugio che il mondo non sa offrire. Ma cosa succede quando quel patto si rompe sotto i colpi della realtà, o forse solo della vita adulta? Dopo Cose che non si raccontano, Antonella Lattanzi torna a emozionarci e scuoterci con una storia potente, profondamente vera, che racconta di ogni volta che, nel mezzo del buio, qualcuno ha trovato il modo di tenerci vivi<br /><br />Antonella Lattanzi è nata a Bari nel 1979 e vive a Roma. Scrittrice e sceneggiatrice, ha pubblicato i romanzi Devozione (Einaudi 2010 e 2023), Prima che tu mi tradisca (Einaudi 2013), Una storia nera (Mondadori 2017), Questo giorno che incombe (HarperCollins Italia 2021), Cose che non si raccontano (Einaudi 2023 e 2025), e Chiara (Einaudi 2025). Per il cinema ha scritto, tra le altre, le sceneggiature di Fiore di Claudio Giovannesi, Il campione e Una storia nera (tratto dal suo romanzo omonimo) di Leonardo D'Agostini. Collabora con il «Corriere della Sera». È tradotta in diverse lingue.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68659241</guid><pubDate>Fri, 21 Nov 2025 11:57:13 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68659241/antonella_lattanzi.mp3" length="16630706" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Antonella Lattanzi
"Chiara"
Einaudi Editore
http://www.einaudi.it

L'infanzia non è un tempo fuori dal pericolo, Marianna e Chiara lo sanno bene. Ci sono le feste di compleanno in salotto, mano nella mano, i panini con la frittata divisi a metà e...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Antonella Lattanzi<br />"Chiara"<br />Einaudi Editore<br /><a href="http://www.einaudi.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.einaudi.it</a><br /><br />L'infanzia non è un tempo fuori dal pericolo, Marianna e Chiara lo sanno bene. Ci sono le feste di compleanno in salotto, mano nella mano, i panini con la frittata divisi a metà e nascosti in tasca fino all'intervallo. Ma c'è anche l'ombra lunga di due famiglie in apparenza diversissime, eppure uguali nella violenza con cui trafiggono. Per anni hanno creduto di essere sole, le uniche a vivere nell'oscurità, a dover affrontare i mostri. E invece scoprono che la salvezza può esistere in un patto in cui l'una per l'altra diventano il rifugio che il mondo non sa offrire. Ma cosa succede quando quel patto si rompe sotto i colpi della realtà, o forse solo della vita adulta? Dopo Cose che non si raccontano, Antonella Lattanzi torna a emozionarci e scuoterci con una storia potente, profondamente vera, che racconta di ogni volta che, nel mezzo del buio, qualcuno ha trovato il modo di tenerci vivi<br /><br />Antonella Lattanzi è nata a Bari nel 1979 e vive a Roma. Scrittrice e sceneggiatrice, ha pubblicato i romanzi Devozione (Einaudi 2010 e 2023), Prima che tu mi tradisca (Einaudi 2013), Una storia nera (Mondadori 2017), Questo giorno che incombe (HarperCollins Italia 2021), Cose che non si raccontano (Einaudi 2023 e 2025), e Chiara (Einaudi 2025). Per il cinema ha scritto, tra le altre, le sceneggiature di Fiore di Claudio Giovannesi, Il campione e Una storia nera (tratto dal suo romanzo omonimo) di Leonardo D'Agostini. Collabora con il «Corriere della Sera». È tradotta in diverse lingue.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1040</itunes:duration><itunes:keywords>antonellalattanzi,chiara,crescita,einaudi,famiglie,ilpericolodell'infanzia,ilpostodelleparole,romanzo</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/db4685776155b2dd59e7739fe03f69d0.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Giorgia Bollati "I vagabondi del mare"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/giorgia-bollati-i-vagabondi-del-mare--68659248</link><description><![CDATA[Giorgia Bollati, Marta Musso<br />"I vagabondi del mare"<br />Prefazione di Alex Bellini<br />Codice Edizioni<br /><a href="http://www.codiceedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.codiceedizioni.it</a><br /><br />Sono nel mare, nei fiumi, in una pozzanghera. Sono anche in un bicchier d’acqua, tra le nostre mani a coppetta quando beviamo da una fontana. Tanto piccoli da passare inosservati, fluttuano leggeri, trasportati dalle onde. Eppure le loro funzioni fisiologiche possono cambiare il mondo intero. Sono batteri, virus e alghe, ma anche meduse, pesci, crostacei e altri invertebrati. In una parola, il plancton. Dal greco planktós, che significa “vagabondo”, “errante”, il plancton è un variegato universo formato da quegli organismi che sono incapaci di contrastare le correnti. Sono animali, piante o microbi alla base della piramide alimentare, responsabili di grande parte della produzione di ossigeno e dell’assorbimento di anidride carbonica del pianeta. Un micromondo (raramente macro) dal fascino alieno e del quale sappiamo ancora poco, che influisce sugli equilibri alimentari e chimici dell’ambiente, ma che come tutti gli esseri viventi risente del cambiamento climatico e dei suoi effetti, che agiscono sulla salute dell’intero ecosistema, sulla nostra economia e sulla nostra cultura.<br /><br /><br />«Nell’ecosistema marino della nostra mente l’acqua è acqua, e ciò che non riusciamo a seguire in immersione non ha un posto. Se non quando scorgiamo della “luce”, quasi stelle cadenti, tra le onde, in superficie o in risposta a un nostro movimento, nei bagni di mezzanotte estivi. La bioluminescenza è la storia del plancton che ci raccontiamo.»<br /><br />«È proprio questo il messaggio più profondo che il plancton ci lascia: la vita, nella sua essenza, è un atto di equilibrio tra luce e oscurità, tra visibile e invisibile, tra fare e immaginare. Ed è nell’unione di questi opposti che risiede la vera conoscenza del mondo.»<br />Alex Bellini<br /><br />Giorgia Bollati<br />Giornalista specializzata in tematiche ambientali e scientifiche, collabora con il “Corriere della Sera” sulle pagine di “Pianeta 2030”. Ha scritto anche per “Sette”, “L’Economia” e sul quotidiano, firmando articoli su economia circolare, biodiversità, clima ed energia rinnovabile. Ama fare immersioni in apnea, dipingere, scalare e camminare nei boschi.<br /><br />Marta Musso<br />Biologa marina, velista e illustratrice, si occupa di ocean literacy e comunicazione scientifica attraverso laboratori, conferenze e creazione di materiali educativi. Nel 2022 ha vinto il premio «Donna di mare» con Possea, un progetto di divulgazione portato avanti grazie a un furgone delle poste tedesche che si trasforma in un laboratorio-libreria di mare. Studia ingegneria oceanografica alla Technical University of Denmark (DTU) di Copenhagen, dove lavora come student assistant su meduse e zooplancton.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68659248</guid><pubDate>Fri, 21 Nov 2025 11:53:15 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68659248/giorgia_bollati_1.mp3" length="25854349" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Giorgia Bollati, Marta Musso
"I vagabondi del mare"
Prefazione di Alex Bellini
Codice Edizioni
http://www.codiceedizioni.it

Sono nel mare, nei fiumi, in una pozzanghera. Sono anche in un bicchier d’acqua, tra le nostre mani a coppetta quando beviamo...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Giorgia Bollati, Marta Musso<br />"I vagabondi del mare"<br />Prefazione di Alex Bellini<br />Codice Edizioni<br /><a href="http://www.codiceedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.codiceedizioni.it</a><br /><br />Sono nel mare, nei fiumi, in una pozzanghera. Sono anche in un bicchier d’acqua, tra le nostre mani a coppetta quando beviamo da una fontana. Tanto piccoli da passare inosservati, fluttuano leggeri, trasportati dalle onde. Eppure le loro funzioni fisiologiche possono cambiare il mondo intero. Sono batteri, virus e alghe, ma anche meduse, pesci, crostacei e altri invertebrati. In una parola, il plancton. Dal greco planktós, che significa “vagabondo”, “errante”, il plancton è un variegato universo formato da quegli organismi che sono incapaci di contrastare le correnti. Sono animali, piante o microbi alla base della piramide alimentare, responsabili di grande parte della produzione di ossigeno e dell’assorbimento di anidride carbonica del pianeta. Un micromondo (raramente macro) dal fascino alieno e del quale sappiamo ancora poco, che influisce sugli equilibri alimentari e chimici dell’ambiente, ma che come tutti gli esseri viventi risente del cambiamento climatico e dei suoi effetti, che agiscono sulla salute dell’intero ecosistema, sulla nostra economia e sulla nostra cultura.<br /><br /><br />«Nell’ecosistema marino della nostra mente l’acqua è acqua, e ciò che non riusciamo a seguire in immersione non ha un posto. Se non quando scorgiamo della “luce”, quasi stelle cadenti, tra le onde, in superficie o in risposta a un nostro movimento, nei bagni di mezzanotte estivi. La bioluminescenza è la storia del plancton che ci raccontiamo.»<br /><br />«È proprio questo il messaggio più profondo che il plancton ci lascia: la vita, nella sua essenza, è un atto di equilibrio tra luce e oscurità, tra visibile e invisibile, tra fare e immaginare. Ed è nell’unione di questi opposti che risiede la vera conoscenza del mondo.»<br />Alex Bellini<br /><br />Giorgia Bollati<br />Giornalista specializzata in tematiche ambientali e scientifiche, collabora con il “Corriere della Sera” sulle pagine di “Pianeta 2030”. Ha scritto anche per “Sette”, “L’Economia” e sul quotidiano, firmando articoli su economia circolare, biodiversità, clima ed energia rinnovabile. Ama fare immersioni in apnea, dipingere, scalare e camminare nei boschi.<br /><br />Marta Musso<br />Biologa marina, velista e illustratrice, si occupa di ocean literacy e comunicazione scientifica attraverso laboratori, conferenze e creazione di materiali educativi. Nel 2022 ha vinto il premio «Donna di mare» con Possea, un progetto di divulgazione portato avanti grazie a un furgone delle poste tedesche che si trasforma in un laboratorio-libreria di mare. Studia ingegneria oceanografica alla Technical University of Denmark (DTU) di Copenhagen, dove lavora come student assistant su meduse e zooplancton.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1293</itunes:duration><itunes:keywords>codiceedizioni,giorgiabollati,ilpostodelleparole,ivagabondidelmare,mare,martamusso,micromondo,oceano,plancton,ricercascientifica</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/ae872586a4aa8c688c9ec407142e43c9.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Tea Ranno "La fabbrica dei contrattempi"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/tea-ranno-la-fabbrica-dei-contrattempi--68638460</link><description><![CDATA[Tea Ranno<br />"La fabbrica dei contrattempi"<br />Il battello a vapore<br /><a href="http://www.battelloavapore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.battelloavapore.it</a><br /><br />Ilaria ha otto anni e il suo più grande amico è l'orologio. È lui, infatti, che scandisce i mille impegni che lei esegue come un soldatino, senza mai niente di sbagliato: scuola, compiti, palestra, piscina... Una mattina, però, sul palmo della bambina spunta un fiore con tanto di radici! Per Ilaria inizia così un viaggio in un mondo fantastico, dove Mezzecalzette, Perdigiorno, Sfaccendati e Fannulloni la aiuteranno a ribellarsi al Tempo Tiranno che ti ruba la vita e a ricordare quanto è preziosa la noia.<br /><br />Tea Ranno, nata in provincia di Siracusa, è un’acclamata autrice per adulti (tra gli altri L’amurusanza, Terramarina e Gioia mia). Si è aggiudicata il Premio Chianti nel 2008 e il Premio letterario Città di Erice nel 2021. Per Il Battello a Vapore ha pubblicato anche Bellissima nella collana “Luna”.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68638460</guid><pubDate>Fri, 21 Nov 2025 11:50:52 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68638460/tea_ranno.mp3" length="17693995" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Tea Ranno
"La fabbrica dei contrattempi"
Il battello a vapore
http://www.battelloavapore.it

Ilaria ha otto anni e il suo più grande amico è l'orologio. È lui, infatti, che scandisce i mille impegni che lei esegue come un soldatino, senza mai niente...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Tea Ranno<br />"La fabbrica dei contrattempi"<br />Il battello a vapore<br /><a href="http://www.battelloavapore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.battelloavapore.it</a><br /><br />Ilaria ha otto anni e il suo più grande amico è l'orologio. È lui, infatti, che scandisce i mille impegni che lei esegue come un soldatino, senza mai niente di sbagliato: scuola, compiti, palestra, piscina... Una mattina, però, sul palmo della bambina spunta un fiore con tanto di radici! Per Ilaria inizia così un viaggio in un mondo fantastico, dove Mezzecalzette, Perdigiorno, Sfaccendati e Fannulloni la aiuteranno a ribellarsi al Tempo Tiranno che ti ruba la vita e a ricordare quanto è preziosa la noia.<br /><br />Tea Ranno, nata in provincia di Siracusa, è un’acclamata autrice per adulti (tra gli altri L’amurusanza, Terramarina e Gioia mia). Si è aggiudicata il Premio Chianti nel 2008 e il Premio letterario Città di Erice nel 2021. Per Il Battello a Vapore ha pubblicato anche Bellissima nella collana “Luna”.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1106</itunes:duration><itunes:keywords>ilbattelloavapore,ilpostodelleparole,lafabbricadeicontrattempi,libriperbambini,tearanno</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/202fd37bd54fe7f7455af3fefb426b6b.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Michele Bacci "I volti di Cristo"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/michele-bacci-i-volti-di-cristo--68638459</link><description><![CDATA[Michele Bacci<br />"I volti di Cristo"<br />Immagini della santità tra Oriente e Occidente<br />Carocci Editore<br /><a href="http://www.carocci.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.carocci.it</a>ù<br /><br /><br />Siamo soliti immaginare Gesù di Nazareth con lunghi capelli chiari e barba corta, ma i Vangeli non forniscono alcuna descrizione del suo aspetto e le prime raffigurazioni cristiane sono molto diverse tra loro; san Paolo, addirittura, condanna i capelli lunghi negli uomini come qualcosa di sconveniente. È quindi sorprendente che a partire dal IX secolo l’iconografia del Cristo dai lunghi capelli sia diventata la più diffusa e autorevole. Il volume ricostruisce il lungo percorso che ha portato alla definizione della fisionomia convenzionale di Gesù fra la tarda antichità e la fine del Medioevo e la mette in relazione con le idee antiche e bibliche di bellezza, spiritualità e missione divina, analizzando testi e rappresentazioni che hanno alimentato la convinzione dell’esistenza di ritratti autentici del Salvatore. L’autore propone anche confronti con altre religioni, mostrando come in molte culture si siano sviluppate immagini sacre simili. Un’opera affascinante per chiunque voglia capire come e perché il volto di Gesù sia cambiato nel tempo, riflettendo credenze, speranze e visioni diverse.<br /><br />Michele Bacci<br />È professore ordinario di Storia dell’arte medievale all’Università di Friburgo (Svizzera) e membro dell’Academia Europaea. Formatosi alla Scuola Normale Superiore di Pisa, ha insegnato in diverse università, tra cui Siena, Tokyo, Gerusalemme, Zurigo e Brno, e dirige importanti progetti di ricerca. I suoi studi si concentrano sul ruolo di immagini, oggetti e luoghi nell’esperienza religiosa e sulle interazioni artistiche nel Mediterraneo medievale. Tra le sue ultime pubblicazioni: Lo spazio dell’anima (Laterza, 2005), San Nicola il Grande Taumaturgo (Laterza, 2009) e The Mystic Cave (Viella, 2017).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68638459</guid><pubDate>Thu, 20 Nov 2025 09:32:24 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68638459/michele_bacci.mp3" length="32897678" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Michele Bacci
"I volti di Cristo"
Immagini della santità tra Oriente e Occidente
Carocci Editore
http://www.carocci.itù


Siamo soliti immaginare Gesù di Nazareth con lunghi capelli chiari e barba corta, ma i Vangeli non forniscono alcuna descrizione...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Michele Bacci<br />"I volti di Cristo"<br />Immagini della santità tra Oriente e Occidente<br />Carocci Editore<br /><a href="http://www.carocci.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.carocci.it</a>ù<br /><br /><br />Siamo soliti immaginare Gesù di Nazareth con lunghi capelli chiari e barba corta, ma i Vangeli non forniscono alcuna descrizione del suo aspetto e le prime raffigurazioni cristiane sono molto diverse tra loro; san Paolo, addirittura, condanna i capelli lunghi negli uomini come qualcosa di sconveniente. È quindi sorprendente che a partire dal IX secolo l’iconografia del Cristo dai lunghi capelli sia diventata la più diffusa e autorevole. Il volume ricostruisce il lungo percorso che ha portato alla definizione della fisionomia convenzionale di Gesù fra la tarda antichità e la fine del Medioevo e la mette in relazione con le idee antiche e bibliche di bellezza, spiritualità e missione divina, analizzando testi e rappresentazioni che hanno alimentato la convinzione dell’esistenza di ritratti autentici del Salvatore. L’autore propone anche confronti con altre religioni, mostrando come in molte culture si siano sviluppate immagini sacre simili. Un’opera affascinante per chiunque voglia capire come e perché il volto di Gesù sia cambiato nel tempo, riflettendo credenze, speranze e visioni diverse.<br /><br />Michele Bacci<br />È professore ordinario di Storia dell’arte medievale all’Università di Friburgo (Svizzera) e membro dell’Academia Europaea. Formatosi alla Scuola Normale Superiore di Pisa, ha insegnato in diverse università, tra cui Siena, Tokyo, Gerusalemme, Zurigo e Brno, e dirige importanti progetti di ricerca. I suoi studi si concentrano sul ruolo di immagini, oggetti e luoghi nell’esperienza religiosa e sulle interazioni artistiche nel Mediterraneo medievale. Tra le sue ultime pubblicazioni: Lo spazio dell’anima (Laterza, 2005), San Nicola il Grande Taumaturgo (Laterza, 2009) e The Mystic Cave (Viella, 2017).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>2057</itunes:duration><itunes:keywords>caroccieditore,cristo,gesù,ilpostodelleparole,ilvoltodicristo,immaginareilvoltodicristo,immaginidellasantità,ivoltidicristo,lafiguradicristo,michelebacci,religione</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/d3be9d6ac6dd8e5e379fa6a15179d8ec.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Luigi Tassoni, Milly Curcio "Raccontare Calvino"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/luigi-tassoni-milly-curcio-raccontare-calvino--68464620</link><description><![CDATA[Luigi Tassoni, Milly Curcio, Monica Fekete<br />"Raccontare Calvino"<br />Rubbettino Editore<br /><a href="http://www.rubbettinoeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.rubbettinoeditore.it</a><br /><br /><br />«Ciò che conta per noi nell’opera letteraria è la possibilità di continuare a sfogliarla come un carciofo infinito, scoprendo dimensioni di lettura sempre nuove»<br /><br />Italo Calvino ci ha ricordato il supremo piacere della letteratura, capace di relazionarsi a universi altri, e portare la mente del lettore sempre un po’ più in là del prevedibile. Raccontare Calvino vuol dire guardare le cose con occhio curioso, disinibito e coinvolto, e contemporaneamente con semplicità, accuratezza e profonda attenzione. Il meno che si possa fare per raccontare Calvino è tentare di restituire ai lettori il senso di queste qualità dello scrittore. In ciò sono certamente riusciti i 14 autori del volume, impegnati in discipline diverse e provenienti da Paesi diversi, accettando la sfida e dando vita a un dialogo vivace, innovativo e, appunto, multidisciplinare. I capitoli di Raccontare Calvino sono opera di Gian Mario Anselmi, Gian Italo Bischi, Corrado Bologna, Liliana Curcio, Milly Curcio, Oana Boşca-Mălin, Delia Morar, Giovanni Darconza, Monica Fekete, Jíři Pelán, Eszter Rónaky, Alberto Russo Previtali, Sara Svolacchia, Luigi Tassoni.<br /><br />Luigi Tassoni<br />Critico e semiologo, è professore ordinario di Letteratura italiana e di Semiotica all’Università di Pécs, dove ha diretto l’Istituto di Romanistica, e dal 1994 al 2021 il Dipartimento di Italianistica. È membro dell’Accademia ungherese delle Scienze, e di altre Istituzioni internazionali. Del suo intenso lavoro saggistico, in più lingue, ricordiamo i libri recenti: Il viaggiatore visibile. Come leggere i romanzi (Carocci, 2008), I silenzi di Dante (Pàtron, 2016), L’immagine del pensiero da Agostino a Derrida (Mimesis, 2017), Le meraviglie di Sinisgalli (Fondazione Leonardo Sinisgalli, 2019), Il gioco infinito della poesia. Lettura dei contemporanei da Ungaretti a De Angelis (Giulio Perrone editore, 2021), Leonardo Sciascia. Confessioni di un investigatore (con M. Curcio; Rubbettino, 2023). Autore inoltre di due volumi sull’arte di Mattia Preti, di cui è uno dei maggiori esperti, dirige i Seminari internazionali interdisciplinari di Pécs, e firma la fortunata trasmissione Leggìo a Radio Capodistria.<br /><br />Milly Curcio<br />Critico e storico della letteratura, autrice di numerosi studi sulla letteratura europea contemporanea, ha curato alcuni fondamentali volumi: La fortuna del racconto in Europa (Carocci, 2012), Le forme della brevità (FrancoAngeli, 2014), M. La Cava-L-Sciascia, Lettere dal centro del mondo (Rubbettino, 2012), I fantasmi di Camilleri (L’Harmattan, 2017), Il romanzo italiano contemporaneo 1950-2021 (Presa Universitară Clujeana, 2021), Leonardo Sciascia. Confessioni di un investigatore (con L. Tassoni; Rubbettino, 2023).<br /><br /><br />Monica Fekete<br />Italianista, è autrice di saggi sulla letteratura italiana fra Medioevo e Rinascimento e sulla narrativa novecentesca.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68464620</guid><pubDate>Thu, 20 Nov 2025 09:11:11 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68464620/luigi_tassoni_milly_curcio.mp3" length="25495203" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Luigi Tassoni, Milly Curcio, Monica Fekete
"Raccontare Calvino"
Rubbettino Editore
http://www.rubbettinoeditore.it


«Ciò che conta per noi nell’opera letteraria è la possibilità di continuare a sfogliarla come un carciofo infinito, scoprendo...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Luigi Tassoni, Milly Curcio, Monica Fekete<br />"Raccontare Calvino"<br />Rubbettino Editore<br /><a href="http://www.rubbettinoeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.rubbettinoeditore.it</a><br /><br /><br />«Ciò che conta per noi nell’opera letteraria è la possibilità di continuare a sfogliarla come un carciofo infinito, scoprendo dimensioni di lettura sempre nuove»<br /><br />Italo Calvino ci ha ricordato il supremo piacere della letteratura, capace di relazionarsi a universi altri, e portare la mente del lettore sempre un po’ più in là del prevedibile. Raccontare Calvino vuol dire guardare le cose con occhio curioso, disinibito e coinvolto, e contemporaneamente con semplicità, accuratezza e profonda attenzione. Il meno che si possa fare per raccontare Calvino è tentare di restituire ai lettori il senso di queste qualità dello scrittore. In ciò sono certamente riusciti i 14 autori del volume, impegnati in discipline diverse e provenienti da Paesi diversi, accettando la sfida e dando vita a un dialogo vivace, innovativo e, appunto, multidisciplinare. I capitoli di Raccontare Calvino sono opera di Gian Mario Anselmi, Gian Italo Bischi, Corrado Bologna, Liliana Curcio, Milly Curcio, Oana Boşca-Mălin, Delia Morar, Giovanni Darconza, Monica Fekete, Jíři Pelán, Eszter Rónaky, Alberto Russo Previtali, Sara Svolacchia, Luigi Tassoni.<br /><br />Luigi Tassoni<br />Critico e semiologo, è professore ordinario di Letteratura italiana e di Semiotica all’Università di Pécs, dove ha diretto l’Istituto di Romanistica, e dal 1994 al 2021 il Dipartimento di Italianistica. È membro dell’Accademia ungherese delle Scienze, e di altre Istituzioni internazionali. Del suo intenso lavoro saggistico, in più lingue, ricordiamo i libri recenti: Il viaggiatore visibile. Come leggere i romanzi (Carocci, 2008), I silenzi di Dante (Pàtron, 2016), L’immagine del pensiero da Agostino a Derrida (Mimesis, 2017), Le meraviglie di Sinisgalli (Fondazione Leonardo Sinisgalli, 2019), Il gioco infinito della poesia. Lettura dei contemporanei da Ungaretti a De Angelis (Giulio Perrone editore, 2021), Leonardo Sciascia. Confessioni di un investigatore (con M. Curcio; Rubbettino, 2023). Autore inoltre di due volumi sull’arte di Mattia Preti, di cui è uno dei maggiori esperti, dirige i Seminari internazionali interdisciplinari di Pécs, e firma la fortunata trasmissione Leggìo a Radio Capodistria.<br /><br />Milly Curcio<br />Critico e storico della letteratura, autrice di numerosi studi sulla letteratura europea contemporanea, ha curato alcuni fondamentali volumi: La fortuna del racconto in Europa (Carocci, 2012), Le forme della brevità (FrancoAngeli, 2014), M. La Cava-L-Sciascia, Lettere dal centro del mondo (Rubbettino, 2012), I fantasmi di Camilleri (L’Harmattan, 2017), Il romanzo italiano contemporaneo 1950-2021 (Presa Universitară Clujeana, 2021), Leonardo Sciascia. Confessioni di un investigatore (con L. Tassoni; Rubbettino, 2023).<br /><br /><br />Monica Fekete<br />Italianista, è autrice di saggi sulla letteratura italiana fra Medioevo e Rinascimento e sulla narrativa novecentesca.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1594</itunes:duration><itunes:keywords>calvino,ilpostodelleparole,italocalvino,letteratura,luigitassoni,millycurcio,monicafekete,raccontarecalvino,rubbettino</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/2bae67c3927a817b190c843c4ec0080a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Luca Ceriotti "Cose che fanno miracoli"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/luca-ceriotti-cose-che-fanno-miracoli--68638454</link><description><![CDATA[Luca Ceriotti<br />"Cose che fanno miracoli"<br />Il potere degli oggetti nell'immaginario benedettino della prima età moderna<br />Olschki Editore<br /><a href="http://www.olschki.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.olschki.it</a><br /><br />Pur costretti dalla loro stessa immagine pubblica a una postura di asciutta razionalità, per tutto il corso dell’età moderna i monaci benedettini cassinesi si mostrarono profondamente fiduciosi non solo nella possibilità dei miracoli, ma anche nella capacità, posseduta da speciali oggetti, di favorirne il verificarsi. Ma quanto era radicata la credenza che taluni oggetti giocassero un ruolo primario nel provocare eventi prodigiosi? La presente ricerca prende in considerazione questo peculiare aspetto dell’esperienza religiosa maturata nella più grande formazione monastica dell’età moderna: la Congregazione benedettina cassinese.<br />«La virtù di questo olio è buona per chi patisce di bachi, usandolo a i bambini con ungergli i polsi, le narici, la fontanella della gola et il ventre, applicandovi un panno lino caldo».<br /><br /><br />Luca Ceriotti, storico modernista, nel corso del tempo si è occupato prevalentemente di storia religiosa e culturale, concentrandosi dapprima sulle pratiche di lettura e sulla formazione delle raccolte librarie in antico regime, spostando poi l’attenzione sulle espressioni di minoranza del sentimento religioso e sulle connesse politiche di contenimento tra Cinque e Seicento, con particolare riferimento all’area emiliana. Negli ultimi anni si è rivolto soprattutto all’indagine di questi e altri temi in relazione al contesto di lungo periodo della Congregazione benedettina cassinese, alla mentalità collettiva dei suoi ambienti e ai percorsi intellettuali di alcuni suoi membri dediti all’erudizione, alla letteratura e alle arti. - <br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68638454</guid><pubDate>Thu, 20 Nov 2025 09:01:36 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68638454/luca_ceriotti.mp3" length="24145195" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Luca Ceriotti
"Cose che fanno miracoli"
Il potere degli oggetti nell'immaginario benedettino della prima età moderna
Olschki Editore
http://www.olschki.it

Pur costretti dalla loro stessa immagine pubblica a una postura di asciutta razionalità, per...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Luca Ceriotti<br />"Cose che fanno miracoli"<br />Il potere degli oggetti nell'immaginario benedettino della prima età moderna<br />Olschki Editore<br /><a href="http://www.olschki.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.olschki.it</a><br /><br />Pur costretti dalla loro stessa immagine pubblica a una postura di asciutta razionalità, per tutto il corso dell’età moderna i monaci benedettini cassinesi si mostrarono profondamente fiduciosi non solo nella possibilità dei miracoli, ma anche nella capacità, posseduta da speciali oggetti, di favorirne il verificarsi. Ma quanto era radicata la credenza che taluni oggetti giocassero un ruolo primario nel provocare eventi prodigiosi? La presente ricerca prende in considerazione questo peculiare aspetto dell’esperienza religiosa maturata nella più grande formazione monastica dell’età moderna: la Congregazione benedettina cassinese.<br />«La virtù di questo olio è buona per chi patisce di bachi, usandolo a i bambini con ungergli i polsi, le narici, la fontanella della gola et il ventre, applicandovi un panno lino caldo».<br /><br /><br />Luca Ceriotti, storico modernista, nel corso del tempo si è occupato prevalentemente di storia religiosa e culturale, concentrandosi dapprima sulle pratiche di lettura e sulla formazione delle raccolte librarie in antico regime, spostando poi l’attenzione sulle espressioni di minoranza del sentimento religioso e sulle connesse politiche di contenimento tra Cinque e Seicento, con particolare riferimento all’area emiliana. Negli ultimi anni si è rivolto soprattutto all’indagine di questi e altri temi in relazione al contesto di lungo periodo della Congregazione benedettina cassinese, alla mentalità collettiva dei suoi ambienti e ai percorsi intellettuali di alcuni suoi membri dediti all’erudizione, alla letteratura e alle arti. - <br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1510</itunes:duration><itunes:keywords>benedettini,cosechefannomiracoli,ilpostodelleparole,lucaceriotti,miracoli,olschkieditore,poteredeglioggetti,reliquie</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/aa7925ae0cbac904ce794d3f04237cd7.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Luca Cesari "Storia mondiale della cotoletta"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/luca-cesari-storia-mondiale-della-cotoletta--68638455</link><description><![CDATA[Luca Cesari<br />"Storia mondiale della cotoletta"<br />il Saggiatore<br /><a href="http://www.ilsaggiatore.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilsaggiatore.com</a><br /><br /><br />Questa è una storia che inizia in una padella di burro bollente e oltrepassa secoli, continenti, ideologie e cucine. È il racconto di un piatto considerato un simbolo della gastronomia locale, prodotto «tipico» conteso tra Austria e Lombardia e rivendicato da entrambe con orgoglio, ma che in realtà ha tante patrie quante varianti, definendosi grazie a continue contaminazioni e trasformazioni. Storia mondiale della cotoletta è uno sguardo sull’umano attraverso il filtro fragrante del cibo. <br />Ognuno di noi ha in mente la propria cotoletta ideale, ma non ne esiste una sola: c’è chi la vuole con l’osso e chi la preferisce sottile e croccante, chi la chiama Schnitzel e chi tonkatsu. In queste pagine Luca Cesari ci guida in un viaggio che parte dalle nebbie della Milano medievale per toccare i salotti della Vienna imperiale, i pub londinesi, i bistrot parigini, fino a raggiungere le cucine americane e i ristoranti giapponesi più raffinati. Sfogliando ricettari impolverati e curiosando tra i dettagli di banchetti religiosi dimenticati, analizzando verbali di processi antichi e sbirciando nelle cucine domestiche di epoche passate, Cesari ci svela una verità sorprendente: ciò che crediamo scritto sulla pietra non è mai stato tale, le certezze indiscutibili sul cibo e l’identità sono quasi sempre leggende costruite a fini propagandistici, e una fetta di carne impanata e fritta può farci scoprire la storia dell’Europa; e, di riflesso, del mondo intero. <br />Questo libro è un pellegrinaggio sorprendente nel cuore delle nostre tradizioni alimentari, tra mitologie locali e contaminazioni globali, che ci mostra quanti universi si nascondano sotto a una semplice crosta di panatura.<br /><br />Luca Cesari (Bologna, 1971) è uno storico della gastronomia. Scrive per Gambero Rosso e Il Sole 24 Ore. Con il Saggiatore ha pubblicato Storia della pasta in dieci piatti (2021; vincitore del premio Bancarella della Cucina e del Prix de la littérature gastronomique) e Storia della pizza (2023). I suoi libri sono tradotti in 12 paesi.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68638455</guid><pubDate>Thu, 20 Nov 2025 08:43:50 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68638455/luca_cesari.mp3" length="18026272" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Luca Cesari
"Storia mondiale della cotoletta"
il Saggiatore
http://www.ilsaggiatore.com


Questa è una storia che inizia in una padella di burro bollente e oltrepassa secoli, continenti, ideologie e cucine. È il racconto di un piatto considerato un...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Luca Cesari<br />"Storia mondiale della cotoletta"<br />il Saggiatore<br /><a href="http://www.ilsaggiatore.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilsaggiatore.com</a><br /><br /><br />Questa è una storia che inizia in una padella di burro bollente e oltrepassa secoli, continenti, ideologie e cucine. È il racconto di un piatto considerato un simbolo della gastronomia locale, prodotto «tipico» conteso tra Austria e Lombardia e rivendicato da entrambe con orgoglio, ma che in realtà ha tante patrie quante varianti, definendosi grazie a continue contaminazioni e trasformazioni. Storia mondiale della cotoletta è uno sguardo sull’umano attraverso il filtro fragrante del cibo. <br />Ognuno di noi ha in mente la propria cotoletta ideale, ma non ne esiste una sola: c’è chi la vuole con l’osso e chi la preferisce sottile e croccante, chi la chiama Schnitzel e chi tonkatsu. In queste pagine Luca Cesari ci guida in un viaggio che parte dalle nebbie della Milano medievale per toccare i salotti della Vienna imperiale, i pub londinesi, i bistrot parigini, fino a raggiungere le cucine americane e i ristoranti giapponesi più raffinati. Sfogliando ricettari impolverati e curiosando tra i dettagli di banchetti religiosi dimenticati, analizzando verbali di processi antichi e sbirciando nelle cucine domestiche di epoche passate, Cesari ci svela una verità sorprendente: ciò che crediamo scritto sulla pietra non è mai stato tale, le certezze indiscutibili sul cibo e l’identità sono quasi sempre leggende costruite a fini propagandistici, e una fetta di carne impanata e fritta può farci scoprire la storia dell’Europa; e, di riflesso, del mondo intero. <br />Questo libro è un pellegrinaggio sorprendente nel cuore delle nostre tradizioni alimentari, tra mitologie locali e contaminazioni globali, che ci mostra quanti universi si nascondano sotto a una semplice crosta di panatura.<br /><br />Luca Cesari (Bologna, 1971) è uno storico della gastronomia. Scrive per Gambero Rosso e Il Sole 24 Ore. Con il Saggiatore ha pubblicato Storia della pasta in dieci piatti (2021; vincitore del premio Bancarella della Cucina e del Prix de la littérature gastronomique) e Storia della pizza (2023). I suoi libri sono tradotti in 12 paesi.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1127</itunes:duration><itunes:keywords>carneintavola,comeprepararelacotoletta,cometrovarelebuonecotolette,cos'èlacotoletta,cotoletta,cotolettaallamilanese,cucina,food,ilpostodelleparole,ilsaggiatore,impanarelacotoletta,lamigliorecotoletta,lucacesari,storiadellacotoletta,storiamondialedellacotoletta</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e12c0b7c648b4b7993babc6f0bb9d9b7.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Francesca Barbagallo - Professioniste dell'audiovisivo: ancora "avanti piano" sul set</title><link>https://www.spreaker.com/episode/francesca-barbagallo-professioniste-dell-audiovisivo-ancora-avanti-piano-sul-set--68638452</link><description><![CDATA[Francesca Barbagallo<br />Film Commission Torino Piemonte<br />"Professioniste dell'audiovisivo: ancora -avanti piano- sul set"<br /><br />● TFI Torino Film Industry Extended ha acceso il dibattito sulle dinamiche di genere nel settore<br />● La presenza femminile resta concentrata nei ruoli di “cura” - trucco e acconciature - più che nelle posizioni di comando, ma le nuove generazioni si muovono con maggiore consapevolezza per conquistare spazio e visibilità<br />● Serve un cambiamento a ogni livello della filiera, dalla scrittura alla produzione<br />● Dal Piemonte parte una “chiamata” alle professioniste del suono under 35<br /><br />Arrivano segnali, seppur lievi di cambiamento dall’incontro dedicato alla condizione delle professioniste della filiera del cinema e dell’audiovisivo svoltosi lo scorso 8 novembre a<br />Torino: primo appuntamento di TFI Torino Film Industry Extended, in avvicinamento all’edizione 2025 in programma dal 20 al 25 novembre (torinofilmindustry.it).<br />L’incontro – promosso da Film Commission Torino Piemonte in collaborazione con Contemporanea Film Festival – ha riunito Rete Cinema Piemonte, Women in Film, Television &amp; Media Italia, Mujeres nel Cinema e DiversityLab per scattare un’istantanea del settore, analizzare le dinamiche che ostacolano l’equità di genere e mettere in luce la crescita delle lavoratrici in ambiti ancora a prevalente presenza maschile.<br />Un’occasione di confronto sul cambiamento in atto e su quello ancora necessario. Nell’analizzare 27 progetti realizzati in Piemonte negli ultimi 3 anni, Fernanda Selvaggi per Rete Cinema<br />Piemonte ha evidenziato un 30% di presenza femminile nei ruoli apicali. Se alcuni reparti restano tradizionalmente connotati per genere – da un lato trucco e acconciature, costumi e casting, dall’altro macchinisti, elettricisti e trasporti – la disparità nelle posizioni di vertice resta evidente. Le donne registe o direttrici della fotografia sono ancora rare, e questo si traduce anche in una minore presenza di uno sguardo femminile nella narrazione audiovisiva. Anche nel reparto produzione, pur registrando un equilibrio maggiore, la leadership è ancora prevalentemente maschile.<br />Negli ultimi anni le nuove tecnologie, che hanno reso le attrezzature più leggere e accessibili, stanno facilitando l’ingresso delle donne nei reparti tecnici. Tuttavia, il riconoscimento professionale resta spesso diseguale: molte professioniste vengono ancora indirizzate verso mansioni più legate all’estetica dei film. Se si allarga lo sguardo al contesto nazionale – e in particolare alla Capitale – il quadro appare leggermente più positivo rispetto a quello piemontese. Come ha illustrato Domizia De Rosa di Women in Film, Television &amp; Media Italia, il trend 2024 delle produzioni evidenzia una diminuzione delle donne impiegate nei reparti di trucco, costumi e scenografia, a fronte di una crescita di montatrici, supervisor, sceneggiatrici, registe e direttrici della fotografia.<br />Dal 2017 al 2024, le produzioni a guida femminile sono passate dall’11% al 24% (fonte: MiC/DGCA – Gender Balance in Italian Film Crews. Data and Research Policies 2017–2024, 2025). L’istantanea che emerge da questi dati rappresenta uno strumento prezioso per orientare le politiche delle Film Commission e calibrare gli interventi di rete sulle professionalità presenti nei territori, favorendo una maggiore equità di accesso e una più ampia valorizzazione dei talenti femminili.<br />Va in questa direzione il lavoro portato avanti da Film Commission Torino Piemonte con la Production Guide, strumento che mappa i professionisti residenti in Piemonte attivi nel cinema e nell’audiovisivo. Su 433 profili censiti, il 36% sono donne, con punte tra il 71% e il 100% nei reparti di trucco, acconciature, costumi e casting.<br />Anche in Piemonte – come ha illustrato Francesca Barbagallo dell’Ufficio Produzione – la presenza maschile nei ruoli apicali di fotografia, regia, sceneggiatura e produzione resta predominante. Un segnale incoraggiante arriva però dalle nuove generazioni, come mostra la Production Guide Beginners, che raccoglie professionisti e professioniste under 35 residenti o domiciliati in Piemonte, che intendono inserirsi stabilmente nel network delle produzioni attive sul territorio e ampliare le proprie esperienze sul<br />set.<br />In questa sezione, la presenza femminile sale al 55%, ma si registra una forte carenza di profili nel reparto musica e suono. Da qui l’invito: compositrici del Piemonte, fatevi avanti.<br />In ogni caso, appare evidente che il cambiamento necessario debba avvenire a ogni livello della filiera, a partire dalla scrittura e dallo sviluppo dei progetti fino al loro incontro con il pubblico, attraverso azioni concrete di responsabilità e consapevolezza condivisa.<br />Il percorso di avvicinamento a TFI Torino Film Industry 2025 prosegue sabato 15 novembre con il secondo appuntamento di TFI Extended, intitolato Piemonte a tutto cinema: un'istantanea Glocal. L’incontro, organizzato da Film Commission Torino Piemonte nell’ambito del Glocal Film Festival, sarà un focus dedicato alle figure professionali del settore audiovisivo locale, con l’obiettivo di indagarne e valorizzarne competenze e potenzialità.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68638452</guid><pubDate>Wed, 19 Nov 2025 19:07:34 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68638452/francesca_barbagallo.mp3" length="18267435" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Francesca Barbagallo
Film Commission Torino Piemonte
"Professioniste dell'audiovisivo: ancora -avanti piano- sul set"

● TFI Torino Film Industry Extended ha acceso il dibattito sulle dinamiche di genere nel settore
● La presenza femminile resta...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Francesca Barbagallo<br />Film Commission Torino Piemonte<br />"Professioniste dell'audiovisivo: ancora -avanti piano- sul set"<br /><br />● TFI Torino Film Industry Extended ha acceso il dibattito sulle dinamiche di genere nel settore<br />● La presenza femminile resta concentrata nei ruoli di “cura” - trucco e acconciature - più che nelle posizioni di comando, ma le nuove generazioni si muovono con maggiore consapevolezza per conquistare spazio e visibilità<br />● Serve un cambiamento a ogni livello della filiera, dalla scrittura alla produzione<br />● Dal Piemonte parte una “chiamata” alle professioniste del suono under 35<br /><br />Arrivano segnali, seppur lievi di cambiamento dall’incontro dedicato alla condizione delle professioniste della filiera del cinema e dell’audiovisivo svoltosi lo scorso 8 novembre a<br />Torino: primo appuntamento di TFI Torino Film Industry Extended, in avvicinamento all’edizione 2025 in programma dal 20 al 25 novembre (torinofilmindustry.it).<br />L’incontro – promosso da Film Commission Torino Piemonte in collaborazione con Contemporanea Film Festival – ha riunito Rete Cinema Piemonte, Women in Film, Television &amp; Media Italia, Mujeres nel Cinema e DiversityLab per scattare un’istantanea del settore, analizzare le dinamiche che ostacolano l’equità di genere e mettere in luce la crescita delle lavoratrici in ambiti ancora a prevalente presenza maschile.<br />Un’occasione di confronto sul cambiamento in atto e su quello ancora necessario. Nell’analizzare 27 progetti realizzati in Piemonte negli ultimi 3 anni, Fernanda Selvaggi per Rete Cinema<br />Piemonte ha evidenziato un 30% di presenza femminile nei ruoli apicali. Se alcuni reparti restano tradizionalmente connotati per genere – da un lato trucco e acconciature, costumi e casting, dall’altro macchinisti, elettricisti e trasporti – la disparità nelle posizioni di vertice resta evidente. Le donne registe o direttrici della fotografia sono ancora rare, e questo si traduce anche in una minore presenza di uno sguardo femminile nella narrazione audiovisiva. Anche nel reparto produzione, pur registrando un equilibrio maggiore, la leadership è ancora prevalentemente maschile.<br />Negli ultimi anni le nuove tecnologie, che hanno reso le attrezzature più leggere e accessibili, stanno facilitando l’ingresso delle donne nei reparti tecnici. Tuttavia, il riconoscimento professionale resta spesso diseguale: molte professioniste vengono ancora indirizzate verso mansioni più legate all’estetica dei film. Se si allarga lo sguardo al contesto nazionale – e in particolare alla Capitale – il quadro appare leggermente più positivo rispetto a quello piemontese. Come ha illustrato Domizia De Rosa di Women in Film, Television &amp; Media Italia, il trend 2024 delle produzioni evidenzia una diminuzione delle donne impiegate nei reparti di trucco, costumi e scenografia, a fronte di una crescita di montatrici, supervisor, sceneggiatrici, registe e direttrici della fotografia.<br />Dal 2017 al 2024, le produzioni a guida femminile sono passate dall’11% al 24% (fonte: MiC/DGCA – Gender Balance in Italian Film Crews. Data and Research Policies 2017–2024, 2025). L’istantanea che emerge da questi dati rappresenta uno strumento prezioso per orientare le politiche delle Film Commission e calibrare gli interventi di rete sulle professionalità presenti nei territori, favorendo una maggiore equità di accesso e una più ampia valorizzazione dei talenti femminili.<br />Va in questa direzione il lavoro portato avanti da Film Commission Torino Piemonte con la Production Guide, strumento che mappa i professionisti residenti in Piemonte attivi nel cinema e nell’audiovisivo. Su 433 profili censiti, il 36% sono donne, con punte tra il 71% e il 100% nei reparti di trucco, acconciature, costumi e casting.<br />Anche in Piemonte – come ha illustrato Francesca Barbagallo dell’Ufficio Produzione – la presenza maschile nei ruoli apicali di fotografia, regia, sceneggiatura e...]]></itunes:summary><itunes:duration>1142</itunes:duration><itunes:keywords>filmcommissiontorino,francescabarbagallo,ilpostodelleparole,ledonnenellaproduzionecinema,ledonnenelmondodelcinema,torinofilmfestival,torinofilmindustry</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/193b357a45e90953babc7257bf26ab16.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Nicola Magrin "Dall'erba dei campi alle stelle del cielo"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/nicola-magrin-dall-erba-dei-campi-alle-stelle-del-cielo--68605885</link><description><![CDATA[Nicola Magrin<br />"Dall'erba dei campi alle stelle del cielo"<br />Rabindranath Tagore<br />Salani Editore<br /><a href="http://www.salani.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.salani.it</a><br /><br /><br />«'Leggo Rabindranath ogni giorno; leggere un suo verso significa dimenticare tutti i tormenti del mondo'».<br />W.B. Yeats<br />Ispirato da uno dei poeti più luminosi e complessi del Novecento, Nicola Magrin con i suoi dipinti traccia un itinerario poetico fra luce e silenzio, panorami e costellazioni, disegnando versi che appartengono all’umanità intera. Perché leggere Tagore significa intrecciare la saggezza delle tradizioni orientali con una sensibilità universale, entrare in un tessuto di poesia che è canto, preghiera e meraviglia insieme, celebrare l’amore, la natura, il dialogo, il mistero della vita, la sacralità dell’esistenza quotidiana, l’anelito verso l’eternità del tempo e dell’universo attorno a noi. E scoprire come la sua voce riesca ancora oggi a parlare all’uomo contemporaneo con limpidezza e intensità. Un invito alla contemplazione e alla meraviglia, rivolto a chi cerca nella poesia non solo bellezza, ma anche pace e verità.<br /><br />«Lo vediamo vagabondare tra gli alberi, osservare gli occhi fedeli di un cane, come le stagioni dei temporali e dei cieli infiniti dell’India, che lo portano all’ispirazione che è poi l’esistenza vera del poeta, seguendo lo Spirito della fioritura che tutto governa, dalle rotazioni delle stelle, agli amori e ai dolori, all’immensa Energia che pervade l’universo».<br />Dall’introduzione di Brunilde Neroni<br /><br />Rabindranath Tagore è stato il poeta e filosofo indiano che ha fatto conoscere e apprezzare in Occidente la grande spiritualità del suo Paese. Nato nel 1861 da una famiglia nobile, a sedici anni fu inviato a studiare in Inghilterra, dove rimase tre anni. Già famosissimo in India, la sua notorietà si diffuse in Europa nel 1913, quando pubblicò, tradotte in inglese da lui stesso, le due raccolte di versi Gitanjali e Il Giardiniere. Subito apprezzato dai grandi poeti come W. B. Yeats e Ezra Pound, fu insignito in quello stesso anno del premio Nobel per la letteratura. Morì nel 1941.<br />Nicola Magrin è nato a Milano nel 1978. Ha illustrato, tra le altre cose, l’opera di Primo Levi (Einaudi), Le otto montagne di Paolo Cognetti (Einaudi), Il silenzio di Erling Kagge (Einaudi), Alpi ribelli di Enrico Camanni (Editori Laterza), Le antiche vie di Robert Macfarlane (Einaudi) e i volumi di Tiziano Terzani (Tea). Ha illustrato il libro di Folco Terzani Il Cane, il Lupo e Dio (Longanesi 2017). Nel 2018 il Centro Saint-Bénin di Aosta ospita la sua mostra personale La traccia del racconto (catalogo Silvana Editoriale). Per i grandi classici ha illustrato Il richiamo della foresta di Jack London nella traduzione di Gianni Celati (Nuages). Nel 2019 illustra il libro di Federico Rampini, L’oceano di mezzo (Editori Laterza) e la favola scritta da Ester Armanino, Una balena va in montagna (Salani Editore). Nel 2020 il libro Passi silenziosi nel bosco di Hugo Pratt, Nicola Magrin e Marco Steiner (Nuages).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68605885</guid><pubDate>Tue, 18 Nov 2025 11:54:43 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68605885/nicola_magrin.mp3" length="16499467" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Nicola Magrin
"Dall'erba dei campi alle stelle del cielo"
Rabindranath Tagore
Salani Editore
http://www.salani.it


«'Leggo Rabindranath ogni giorno; leggere un suo verso significa dimenticare tutti i tormenti del mondo'».
W.B. Yeats
Ispirato da uno...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nicola Magrin<br />"Dall'erba dei campi alle stelle del cielo"<br />Rabindranath Tagore<br />Salani Editore<br /><a href="http://www.salani.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.salani.it</a><br /><br /><br />«'Leggo Rabindranath ogni giorno; leggere un suo verso significa dimenticare tutti i tormenti del mondo'».<br />W.B. Yeats<br />Ispirato da uno dei poeti più luminosi e complessi del Novecento, Nicola Magrin con i suoi dipinti traccia un itinerario poetico fra luce e silenzio, panorami e costellazioni, disegnando versi che appartengono all’umanità intera. Perché leggere Tagore significa intrecciare la saggezza delle tradizioni orientali con una sensibilità universale, entrare in un tessuto di poesia che è canto, preghiera e meraviglia insieme, celebrare l’amore, la natura, il dialogo, il mistero della vita, la sacralità dell’esistenza quotidiana, l’anelito verso l’eternità del tempo e dell’universo attorno a noi. E scoprire come la sua voce riesca ancora oggi a parlare all’uomo contemporaneo con limpidezza e intensità. Un invito alla contemplazione e alla meraviglia, rivolto a chi cerca nella poesia non solo bellezza, ma anche pace e verità.<br /><br />«Lo vediamo vagabondare tra gli alberi, osservare gli occhi fedeli di un cane, come le stagioni dei temporali e dei cieli infiniti dell’India, che lo portano all’ispirazione che è poi l’esistenza vera del poeta, seguendo lo Spirito della fioritura che tutto governa, dalle rotazioni delle stelle, agli amori e ai dolori, all’immensa Energia che pervade l’universo».<br />Dall’introduzione di Brunilde Neroni<br /><br />Rabindranath Tagore è stato il poeta e filosofo indiano che ha fatto conoscere e apprezzare in Occidente la grande spiritualità del suo Paese. Nato nel 1861 da una famiglia nobile, a sedici anni fu inviato a studiare in Inghilterra, dove rimase tre anni. Già famosissimo in India, la sua notorietà si diffuse in Europa nel 1913, quando pubblicò, tradotte in inglese da lui stesso, le due raccolte di versi Gitanjali e Il Giardiniere. Subito apprezzato dai grandi poeti come W. B. Yeats e Ezra Pound, fu insignito in quello stesso anno del premio Nobel per la letteratura. Morì nel 1941.<br />Nicola Magrin è nato a Milano nel 1978. Ha illustrato, tra le altre cose, l’opera di Primo Levi (Einaudi), Le otto montagne di Paolo Cognetti (Einaudi), Il silenzio di Erling Kagge (Einaudi), Alpi ribelli di Enrico Camanni (Editori Laterza), Le antiche vie di Robert Macfarlane (Einaudi) e i volumi di Tiziano Terzani (Tea). Ha illustrato il libro di Folco Terzani Il Cane, il Lupo e Dio (Longanesi 2017). Nel 2018 il Centro Saint-Bénin di Aosta ospita la sua mostra personale La traccia del racconto (catalogo Silvana Editoriale). Per i grandi classici ha illustrato Il richiamo della foresta di Jack London nella traduzione di Gianni Celati (Nuages). Nel 2019 illustra il libro di Federico Rampini, L’oceano di mezzo (Editori Laterza) e la favola scritta da Ester Armanino, Una balena va in montagna (Salani Editore). Nel 2020 il libro Passi silenziosi nel bosco di Hugo Pratt, Nicola Magrin e Marco Steiner (Nuages).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1032</itunes:duration><itunes:keywords>arte,brunildeneroni,dall'erbadeicampiallestelledel,dipintidinicolamagrin,ilpostodelleparole,nicolamagrin,poesia,salanieditore,tagore</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/0e8a9910356340e231027ecd489bfd2c.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Pietro Caliceti "I guardiani del tempio"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/pietro-caliceti-i-guardiani-del-tempio--68605886</link><description><![CDATA[Pietro Caliceti<br />"I guardiani del tempio"<br />Baldini + Castoldi<br /><a href="http://www.baldinicastoldi.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.baldinicastoldi.it</a><br /><br />All’indomani del fallito attentato a papa Hamilton, i Servizi segreti israeliani scoprono un dettaglio inquietante: il prete magrebino che gli ha salvato la vita era in realtà un militante dell’ISIS. Che cosa ci faceva lì? E, soprattutto, perché ha protetto il Papa? In un Medioriente post-7 ottobre, in cui sia sulle autorità di Gerusalemme che su quelle di Gaza incombe la paura che il vuoto lasciato da Hamas possa essere colmato dall’ISIS, i Servizi israeliani e palestinesi si alleano per far luce sulla vicenda, mentre al di là del Mediterraneo anche la polizia italiana e l’Entità, il Servizio segreto vaticano, cominciano a indagare. Hamilton si trova ad affrontare dubbi sempre più ampi – esacerbati dai confronti con un rabbino inviatogli dagli israeliani e con un imam inviatogli dall’ISIS – sulla sua Curia, sulla sua Chiesa, sulla sua stessa religione. Capitolo conclusivo della trilogia iniziata con L’opzione di Dio e proseguita con Vatican Tabloid, I Guardiani del Tempio è una spy story attualissima e dal ritmo incalzante, e allo stesso tempo una profonda riflessione sul fallimento delle religioni e sull’insopprimibile anelito dell’uomo a cercare, nonostante tutto, un Dio.<br /><br />Pietro Caliceti (1965), avvocato specializzato in materie finanziarie e societarie, ha esordito nella narrativa con L’Ultimo Cliente (Baldini &amp; Castoldi, 2016), un romanzo che ha subito avuto un ottimo successo di pubblico e di critica, cui ha fatto seguito BitGlobal (Baldini&amp;Castoldi, 2017), il primo romanzo al mondo incentrato su bitcoin.<br />Le sue opere sono state salutate come “una nuova narrativa della finanza, che ne sfrutta il lessico e disegna i cattivi contemporanei” (Tuttolibri) ed accostate, oltre che ai romanzi di maestri del legal thriller come John Grisham, a film come La Grande Scommessa e serie televisive come Billions (TuStyle).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68605886</guid><pubDate>Tue, 18 Nov 2025 11:38:33 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68605886/pietro_caliceti.mp3" length="24744966" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Pietro Caliceti
"I guardiani del tempio"
Baldini + Castoldi
http://www.baldinicastoldi.it

All’indomani del fallito attentato a papa Hamilton, i Servizi segreti israeliani scoprono un dettaglio inquietante: il prete magrebino che gli ha salvato la...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Pietro Caliceti<br />"I guardiani del tempio"<br />Baldini + Castoldi<br /><a href="http://www.baldinicastoldi.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.baldinicastoldi.it</a><br /><br />All’indomani del fallito attentato a papa Hamilton, i Servizi segreti israeliani scoprono un dettaglio inquietante: il prete magrebino che gli ha salvato la vita era in realtà un militante dell’ISIS. Che cosa ci faceva lì? E, soprattutto, perché ha protetto il Papa? In un Medioriente post-7 ottobre, in cui sia sulle autorità di Gerusalemme che su quelle di Gaza incombe la paura che il vuoto lasciato da Hamas possa essere colmato dall’ISIS, i Servizi israeliani e palestinesi si alleano per far luce sulla vicenda, mentre al di là del Mediterraneo anche la polizia italiana e l’Entità, il Servizio segreto vaticano, cominciano a indagare. Hamilton si trova ad affrontare dubbi sempre più ampi – esacerbati dai confronti con un rabbino inviatogli dagli israeliani e con un imam inviatogli dall’ISIS – sulla sua Curia, sulla sua Chiesa, sulla sua stessa religione. Capitolo conclusivo della trilogia iniziata con L’opzione di Dio e proseguita con Vatican Tabloid, I Guardiani del Tempio è una spy story attualissima e dal ritmo incalzante, e allo stesso tempo una profonda riflessione sul fallimento delle religioni e sull’insopprimibile anelito dell’uomo a cercare, nonostante tutto, un Dio.<br /><br />Pietro Caliceti (1965), avvocato specializzato in materie finanziarie e societarie, ha esordito nella narrativa con L’Ultimo Cliente (Baldini &amp; Castoldi, 2016), un romanzo che ha subito avuto un ottimo successo di pubblico e di critica, cui ha fatto seguito BitGlobal (Baldini&amp;Castoldi, 2017), il primo romanzo al mondo incentrato su bitcoin.<br />Le sue opere sono state salutate come “una nuova narrativa della finanza, che ne sfrutta il lessico e disegna i cattivi contemporanei” (Tuttolibri) ed accostate, oltre che ai romanzi di maestri del legal thriller come John Grisham, a film come La Grande Scommessa e serie televisive come Billions (TuStyle).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1547</itunes:duration><itunes:keywords>baldinicastoldi,ebraismo,iguardianideltempio,ilpostodelleparole,islam,pietrocaliceti,poteredellereligioni,religioni,romanzo,vaticano</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/2d192327e1a7c2fa7931bede958efe94.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Cesare Merlini "La parabola"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/cesare-merlini-la-parabola--68605881</link><description><![CDATA[Cesare Merlini<br />"La parabola"<br />Eventi, persone e mutazioni fra due secoli<br />Postfazione di Enrico Letta<br />Luca Sossella Editore<br /><a href="http://www.lucasossellaeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.lucasossellaeditore.it</a><br /><br /><br />Il libro si apre con il 1945, anno spartiacque della storia italiana: la ricostruzione del Paese e il ritorno della democrazia coincidono con l’avvio del grande progetto europeo, da cui nasceranno prima la Comunità e poi l’Unione. Un’idea di integrazione che ancora oggi rappresenta la nostra sfida più ambiziosa.<br />All’interno del quadro atlantico – non solo garanzia di sicurezza durante la Guerra fredda, ma anche laboratorio di interdipendenza tra le nazioni – si snoda un racconto che arriva fino alle crisi globali contemporanee, segnate da nuove tensioni e dalla fragilità delle democrazie.<br />Cesare Merlini intreccia in queste pagine la sua doppia esperienza: quella di studioso delle tecnologie nucleari civili e quella di guida dell’Istituto Affari Internazionali, impegnato da sessant’anni a indagare i temi della deterrenza nucleare e delle strategie geopolitiche. Le due facce dell’atomo tornano oggi con forza a interrogare il destino del mondo.<br />Attraverso la storia dello IAI, dei suoi rapporti con le istituzioni italiane e internazionali, e con incursioni nella vita personale dell’autore, il libro offre una riflessione sul lungo arco della nostra storia recente. Una parabola che dal secondo dopoguerra conduce alle soglie di un futuro incerto.<br /><br />Cesare Merlini ha presieduto l’Istituto Affari Internazionali dal 1970 al 2002. A seguire è stato senior fellow della Brookings Institution di Washington. In precedenza, ordinario di Tecnologie nucleari al Politecnico di Torino. I suoi libri più recenti: Arab Society in Revolt (cura con Olivier Roy), Brookings Press 2012, La politica estera dell’Italia (cura), Il Mulino 2016.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68605881</guid><pubDate>Tue, 18 Nov 2025 10:30:58 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68605881/cesare_merlini.mp3" length="25662386" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Cesare Merlini
"La parabola"
Eventi, persone e mutazioni fra due secoli
Postfazione di Enrico Letta
Luca Sossella Editore
http://www.lucasossellaeditore.it


Il libro si apre con il 1945, anno spartiacque della storia italiana: la ricostruzione del...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Cesare Merlini<br />"La parabola"<br />Eventi, persone e mutazioni fra due secoli<br />Postfazione di Enrico Letta<br />Luca Sossella Editore<br /><a href="http://www.lucasossellaeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.lucasossellaeditore.it</a><br /><br /><br />Il libro si apre con il 1945, anno spartiacque della storia italiana: la ricostruzione del Paese e il ritorno della democrazia coincidono con l’avvio del grande progetto europeo, da cui nasceranno prima la Comunità e poi l’Unione. Un’idea di integrazione che ancora oggi rappresenta la nostra sfida più ambiziosa.<br />All’interno del quadro atlantico – non solo garanzia di sicurezza durante la Guerra fredda, ma anche laboratorio di interdipendenza tra le nazioni – si snoda un racconto che arriva fino alle crisi globali contemporanee, segnate da nuove tensioni e dalla fragilità delle democrazie.<br />Cesare Merlini intreccia in queste pagine la sua doppia esperienza: quella di studioso delle tecnologie nucleari civili e quella di guida dell’Istituto Affari Internazionali, impegnato da sessant’anni a indagare i temi della deterrenza nucleare e delle strategie geopolitiche. Le due facce dell’atomo tornano oggi con forza a interrogare il destino del mondo.<br />Attraverso la storia dello IAI, dei suoi rapporti con le istituzioni italiane e internazionali, e con incursioni nella vita personale dell’autore, il libro offre una riflessione sul lungo arco della nostra storia recente. Una parabola che dal secondo dopoguerra conduce alle soglie di un futuro incerto.<br /><br />Cesare Merlini ha presieduto l’Istituto Affari Internazionali dal 1970 al 2002. A seguire è stato senior fellow della Brookings Institution di Washington. In precedenza, ordinario di Tecnologie nucleari al Politecnico di Torino. I suoi libri più recenti: Arab Society in Revolt (cura con Olivier Roy), Brookings Press 2012, La politica estera dell’Italia (cura), Il Mulino 2016.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1604</itunes:duration><itunes:keywords>altierospinelli,cesaremerlini,enricoletta,europa,ilpostodelleparole,istitutoaffariinternazionali,laparabola,l'europadellacrisi,l'europaoggi,lucasossellaeditore,politicaeuropea</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/910d8e5b2e040a406a903269786c3a56.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Daniele Nicastro "Sono troppo io!"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/daniele-nicastro-sono-troppo-io--68430284</link><description><![CDATA[Daniele Nicastro, Carolina Grosa<br />"Sono troppo io!"<br />Edizioni Lapis<br /><a href="http://www.edizionilapis.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizionilapis.it</a><br /><br />Alex ha nove anni, un quaderno pieno di cancellature e una testa che non smette mai di correre. Perde oggetti, colleziona sgridate, inciampa nei pensieri come nei gradini. A casa e a scuola riceve sempre gli stessi rimproveri: «Stai fermo!», «Ascolta!», «Non ti distrarre!». Ma lui non capisce dove stia sbagliando.<br />Così decide di mettere in pratica il metodo scientifico che ha appena imparato a scuola: osservare, annotare, sperimentare. Nasce così il suo “diario-che-non-è-un-diario”, pieno di liste improbabili, disegni, cancellature e pensieri che vanno a zig zag. Attorno a lui ci sono una sorella maggiore che lo prende in giro, lo corregge e perfino si sostituisce a lui nelle pagine del diario, una mamma che lo riempie di liste (delle cose da fare, delle cose da non perdere, delle regole da seguire) e un papà che forse gli somiglia più di quanto sembri. E poi gli amici e i compagni di classe, tra risate, litigi e un’amicizia perduta che ha lasciato il segno.<br />Alla fine Alex scopre che quel “troppo” che tutti gli rimproverano non è un difetto, ma una parte di sé: un’energia che può trasformarsi in forza, persino in talento. Forse si chiama ADHD, forse l’ha ereditata dal papà. Ma soprattutto si chiama Alex.<br />Daniele Nicastro racconta con ritmo e autenticità un bambino che si sente sempre “fuori posto” e impara a guardarsi in un altro modo. Una storia che fa ridere, commuovere e riconoscersi, con le illustrazioni di Carolina Grosa e il font ad alta leggibilità, pensato anche per chi incontra difficoltà di lettura.<br />Età di lettura dagli 8 anni<br /><br /><br />Daniele Nicastro<br />Autore di romanzi dallo stile vivace e realistico, ha cominciato a raccontare storie da giovanissimo e col tempo ne ha fatto un mestiere. Dopo l’esordio con Grande, per Einaudi Ragazzi, non ha mai smesso di scrivere pubblicando, anche sotto pseudonimo, più di quaranta libri. Il suo Fino all’ultima challenge, edito da Lapis e finalista Premio Bancarellino 2024, ha incontrato un grande favore di pubblico dentro e fuori la scuola.<br /><br />Carolina Grosa<br />Laureata in Design della comunicazione visiva presso lo IED di Torino, lavora per alcuni dei più importanti editori italiani come illustratrice, senza mai trascurare la passione per la grafica pubblicitaria e le passeggiate in montagna.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68430284</guid><pubDate>Mon, 17 Nov 2025 09:43:23 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68430284/daniele_nicastro.mp3" length="11950400" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Daniele Nicastro, Carolina Grosa
"Sono troppo io!"
Edizioni Lapis
http://www.edizionilapis.it

Alex ha nove anni, un quaderno pieno di cancellature e una testa che non smette mai di correre. Perde oggetti, colleziona sgridate, inciampa nei pensieri...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Daniele Nicastro, Carolina Grosa<br />"Sono troppo io!"<br />Edizioni Lapis<br /><a href="http://www.edizionilapis.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizionilapis.it</a><br /><br />Alex ha nove anni, un quaderno pieno di cancellature e una testa che non smette mai di correre. Perde oggetti, colleziona sgridate, inciampa nei pensieri come nei gradini. A casa e a scuola riceve sempre gli stessi rimproveri: «Stai fermo!», «Ascolta!», «Non ti distrarre!». Ma lui non capisce dove stia sbagliando.<br />Così decide di mettere in pratica il metodo scientifico che ha appena imparato a scuola: osservare, annotare, sperimentare. Nasce così il suo “diario-che-non-è-un-diario”, pieno di liste improbabili, disegni, cancellature e pensieri che vanno a zig zag. Attorno a lui ci sono una sorella maggiore che lo prende in giro, lo corregge e perfino si sostituisce a lui nelle pagine del diario, una mamma che lo riempie di liste (delle cose da fare, delle cose da non perdere, delle regole da seguire) e un papà che forse gli somiglia più di quanto sembri. E poi gli amici e i compagni di classe, tra risate, litigi e un’amicizia perduta che ha lasciato il segno.<br />Alla fine Alex scopre che quel “troppo” che tutti gli rimproverano non è un difetto, ma una parte di sé: un’energia che può trasformarsi in forza, persino in talento. Forse si chiama ADHD, forse l’ha ereditata dal papà. Ma soprattutto si chiama Alex.<br />Daniele Nicastro racconta con ritmo e autenticità un bambino che si sente sempre “fuori posto” e impara a guardarsi in un altro modo. Una storia che fa ridere, commuovere e riconoscersi, con le illustrazioni di Carolina Grosa e il font ad alta leggibilità, pensato anche per chi incontra difficoltà di lettura.<br />Età di lettura dagli 8 anni<br /><br /><br />Daniele Nicastro<br />Autore di romanzi dallo stile vivace e realistico, ha cominciato a raccontare storie da giovanissimo e col tempo ne ha fatto un mestiere. Dopo l’esordio con Grande, per Einaudi Ragazzi, non ha mai smesso di scrivere pubblicando, anche sotto pseudonimo, più di quaranta libri. Il suo Fino all’ultima challenge, edito da Lapis e finalista Premio Bancarellino 2024, ha incontrato un grande favore di pubblico dentro e fuori la scuola.<br /><br />Carolina Grosa<br />Laureata in Design della comunicazione visiva presso lo IED di Torino, lavora per alcuni dei più importanti editori italiani come illustratrice, senza mai trascurare la passione per la grafica pubblicitaria e le passeggiate in montagna.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>747</itunes:duration><itunes:keywords>carolinagrosa,danielenicastro,edizionilapis,ilpostodelleparole,libriperbambini,sonotroppoio!</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/91d2ae5e256aae96a3b3c215a6bb2103.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Zara Finzi "Ascoltami forte"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/zara-finzi-ascoltami-forte--68542564</link><description><![CDATA[Zara Finzi<br />"Ascoltami forte"<br />Manni Editori<br /><a href="http://www.mannieditori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mannieditori.it</a><br /><br />Questa raccolta poetica è scritta in prima persona da una donna che analizza una storia d’amore nei suoi sviluppi attraverso gli anni. <br />Rivolta ad un tu maschile, ripensa senza sconti la vita di coppia con la quotidianità del rapporto, fin dagli inizi, evidenziata dalla situazione di privilegio storicamente maschile, in contrapposizione al carico di incombenze, abitudini e responsabilità che gravano sul femminile. <br />Viene fuori un esame impietoso, raccontato nel bene e nel male attraverso ricordi, emozioni, illusioni e disillusioni, la maternità, accettazione e poi rifiuto della superiorità dell’uomo.<br />Quindi, per gradi, anche una presa di coscienza della propria identità, del proprio valore sociale, nei versi che scorrono in una acuta ma serena ironia, per l’emersione del deterioramento di un lungo rapporto che alla fine, passo dopo passo, porta alla rivalutazione di sé.<br /><br />Zara Finzi, mantovana, con la guida di Luciano Anceschi si è laureata a Bologna, dove vive ed opera. Ha pubblicato Gemente seflente (Centauro 2001) con introduzione di Ezio Raimondi, Il trimestre mancante (Il girasole 2005), La porta della notte (Manni 2008), Compensazioni (Raffaelli 2011) e due plaquettes (Pulcinoelefante 2005 e 2006). Suoi testi compaiono su “Poesia”, “Le Voci della Luna”, “Graphie”, e in varie antologie fra cui Cinque anni dopo il duemila (Giraldi 2005), Laboratorio di parole (Pendragon 2006), Caleidoscopio (Pontegobbo 2010). <br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68542564</guid><pubDate>Mon, 17 Nov 2025 09:34:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68542564/zara_finzi.mp3" length="17089626" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Zara Finzi
"Ascoltami forte"
Manni Editori
http://www.mannieditori.it

Questa raccolta poetica è scritta in prima persona da una donna che analizza una storia d’amore nei suoi sviluppi attraverso gli anni. 
Rivolta ad un tu maschile, ripensa senza...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Zara Finzi<br />"Ascoltami forte"<br />Manni Editori<br /><a href="http://www.mannieditori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mannieditori.it</a><br /><br />Questa raccolta poetica è scritta in prima persona da una donna che analizza una storia d’amore nei suoi sviluppi attraverso gli anni. <br />Rivolta ad un tu maschile, ripensa senza sconti la vita di coppia con la quotidianità del rapporto, fin dagli inizi, evidenziata dalla situazione di privilegio storicamente maschile, in contrapposizione al carico di incombenze, abitudini e responsabilità che gravano sul femminile. <br />Viene fuori un esame impietoso, raccontato nel bene e nel male attraverso ricordi, emozioni, illusioni e disillusioni, la maternità, accettazione e poi rifiuto della superiorità dell’uomo.<br />Quindi, per gradi, anche una presa di coscienza della propria identità, del proprio valore sociale, nei versi che scorrono in una acuta ma serena ironia, per l’emersione del deterioramento di un lungo rapporto che alla fine, passo dopo passo, porta alla rivalutazione di sé.<br /><br />Zara Finzi, mantovana, con la guida di Luciano Anceschi si è laureata a Bologna, dove vive ed opera. Ha pubblicato Gemente seflente (Centauro 2001) con introduzione di Ezio Raimondi, Il trimestre mancante (Il girasole 2005), La porta della notte (Manni 2008), Compensazioni (Raffaelli 2011) e due plaquettes (Pulcinoelefante 2005 e 2006). Suoi testi compaiono su “Poesia”, “Le Voci della Luna”, “Graphie”, e in varie antologie fra cui Cinque anni dopo il duemila (Giraldi 2005), Laboratorio di parole (Pendragon 2006), Caleidoscopio (Pontegobbo 2010). <br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1069</itunes:duration><itunes:keywords>ascoltamiforte,ilpostodelleparole,mannieditori,poesia,zarafinzi</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/778f7cfba39453b661c831145ddaa96d.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Giovanni Zucca "Vivere" Boualem Sansal</title><link>https://www.spreaker.com/episode/giovanni-zucca-vivere-boualem-sansal--68588351</link><description><![CDATA[Giovanni Zucca<br />Boualem Sansal<br />"Vivere"<br />Neri Pozza<br /><a href="http://www.neripozza.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.neripozza.it</a><br /><br /><br />Boualem Sansal, nato in Algeria, ma con il cuore diviso tra due sponde del Mediterraneo, Boualem Sansal ha costruito la sua carriera letteraria su un coraggio raro: quello di denunciare l’autoritarismo, l’islamismo radicale e le ipocrisie del potere. Romanzi come Il villaggio del tedesco o 2084. La fine del mondo sono veri e propri manifesti di libertà intellettuale. E non è un caso che siano stati accolti con entusiasmo in Europa e con sospetto, se non con ostilità,  nel suo Paese natale.<br />Nel novembre 2024, Sansal viene arrestato all’aeroporto di Algeri, di ritorno da Parigi. L’accusa? “Attentato all’unità nazionale”, un capo d’imputazione che in Algeria spesso serve a imbavagliare le voci dissidenti. Il processo, basato sull’articolo 87 del codice penale – lo stesso usato per reprimere il dissenso sotto la bandiera della lotta al terrorismo – si conclude con una condanna a cinque anni di carcere.<br />Ma la storia non finisce lì. Anzi, si complica. Le sue dichiarazioni pubbliche in Francia, in cui  Boualem Sansal critica la gestione della memoria coloniale e accenna alla questione del Sahara Occidentale, vengono interpretate ad Algeri come un tradimento. La Francia protesta, ma è la Germania a muoversi con decisione.<br />Il 12 novembre 2025, dopo un anno di carcere e una salute sempre più fragile, arriva la svolta: il presidente algerino Abdelmadjid Tebboune concede la grazia a Sansal, su richiesta del presidente tedesco Frank-Walter Steinmeier. Un gesto umanitario, certo, ma anche un capolavoro di diplomazia: Berlino riesce dove Parigi aveva fallito, e Boualem Sansal vola a Berlino per ricevere cure mediche. La Francia applaude, l’Algeria detta le regole, e la letteratura – ancora una volta – si dimostra più potente delle sbarre.<br />La liberazione di Sansal è stata accolta con entusiasmo anche in Italia. Il Salone del Libro di Torino, che nei mesi scorsi aveva organizzato una staffetta di parole in suo sostegno, ha celebrato la notizia come una vittoria della libertà di espressione. Perché Boualem Sansal oltre che scrittore è un simbolo. Di resistenza, di lucidità, di coraggio.<br />Ora che è di nuovo libero, c’è da scommettere che la sua penna tornerà a graffiare. Perché, come ha scritto lui stesso, “la verità è un dovere, anche quando fa male”.<br /><br /><br />"Vivere"<br />Neri Pozza<br />traduzione di Giovanni Zucca<br /><br />«La Terra sta per scomparire, punto, e l’umanità sarà evacuata da un’astronave inviata in suo soccorso da un’entità sconosciuta». Poche parole per andare al cuore di questo romanzo di Boualem Sansal, “il Voltaire algerino”, che affida a una distopia caustica e disperata il tentativo di decifrare i fallimenti della nostra epoca ma anche un’intensa riflessione sulla natura umana. Paolo ha quarant’anni, e da diciotto giorni nella sua testa si svolge un conto alla rovescia: fra l’una e le due di notte ha sperimentato una visita aliena, o forse uno stato di premorte. Ricorda solo l’ultimatum: il mondo finirà fra 780 giorni. Paolo fa parte di un piccolo gruppo di uomini e donne, i Chiamati, che hanno ricevuto la medesima visione e dovranno approfittare di quella finestra temporale per decidere chi potrà partecipare, molto lontano dalla Terra, alla creazione di una nuova società. Come e chi scegliere, tuttavia, è il problema che si spalanca subito loro di fronte; come sbarazzarsi di dittatori, usurpatori, mafiosi, mascalzoni e contemporaneamente costituire un gruppo che risponda ancora alla definizione misteriosa e labile di “umanità”? Con la prosa vertiginosa che gli appartiene, Sansal ci regala un romanzo abbagliante – parte racconto filosofico, parte favola onirica –, un inno insolente e generoso a indipendenza e libertà.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68588351</guid><pubDate>Mon, 17 Nov 2025 06:35:57 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68588351/giovanni_zucca.mp3" length="19440646" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Giovanni Zucca
Boualem Sansal
"Vivere"
Neri Pozza
http://www.neripozza.it


Boualem Sansal, nato in Algeria, ma con il cuore diviso tra due sponde del Mediterraneo, Boualem Sansal ha costruito la sua carriera letteraria su un coraggio raro: quello di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Giovanni Zucca<br />Boualem Sansal<br />"Vivere"<br />Neri Pozza<br /><a href="http://www.neripozza.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.neripozza.it</a><br /><br /><br />Boualem Sansal, nato in Algeria, ma con il cuore diviso tra due sponde del Mediterraneo, Boualem Sansal ha costruito la sua carriera letteraria su un coraggio raro: quello di denunciare l’autoritarismo, l’islamismo radicale e le ipocrisie del potere. Romanzi come Il villaggio del tedesco o 2084. La fine del mondo sono veri e propri manifesti di libertà intellettuale. E non è un caso che siano stati accolti con entusiasmo in Europa e con sospetto, se non con ostilità,  nel suo Paese natale.<br />Nel novembre 2024, Sansal viene arrestato all’aeroporto di Algeri, di ritorno da Parigi. L’accusa? “Attentato all’unità nazionale”, un capo d’imputazione che in Algeria spesso serve a imbavagliare le voci dissidenti. Il processo, basato sull’articolo 87 del codice penale – lo stesso usato per reprimere il dissenso sotto la bandiera della lotta al terrorismo – si conclude con una condanna a cinque anni di carcere.<br />Ma la storia non finisce lì. Anzi, si complica. Le sue dichiarazioni pubbliche in Francia, in cui  Boualem Sansal critica la gestione della memoria coloniale e accenna alla questione del Sahara Occidentale, vengono interpretate ad Algeri come un tradimento. La Francia protesta, ma è la Germania a muoversi con decisione.<br />Il 12 novembre 2025, dopo un anno di carcere e una salute sempre più fragile, arriva la svolta: il presidente algerino Abdelmadjid Tebboune concede la grazia a Sansal, su richiesta del presidente tedesco Frank-Walter Steinmeier. Un gesto umanitario, certo, ma anche un capolavoro di diplomazia: Berlino riesce dove Parigi aveva fallito, e Boualem Sansal vola a Berlino per ricevere cure mediche. La Francia applaude, l’Algeria detta le regole, e la letteratura – ancora una volta – si dimostra più potente delle sbarre.<br />La liberazione di Sansal è stata accolta con entusiasmo anche in Italia. Il Salone del Libro di Torino, che nei mesi scorsi aveva organizzato una staffetta di parole in suo sostegno, ha celebrato la notizia come una vittoria della libertà di espressione. Perché Boualem Sansal oltre che scrittore è un simbolo. Di resistenza, di lucidità, di coraggio.<br />Ora che è di nuovo libero, c’è da scommettere che la sua penna tornerà a graffiare. Perché, come ha scritto lui stesso, “la verità è un dovere, anche quando fa male”.<br /><br /><br />"Vivere"<br />Neri Pozza<br />traduzione di Giovanni Zucca<br /><br />«La Terra sta per scomparire, punto, e l’umanità sarà evacuata da un’astronave inviata in suo soccorso da un’entità sconosciuta». Poche parole per andare al cuore di questo romanzo di Boualem Sansal, “il Voltaire algerino”, che affida a una distopia caustica e disperata il tentativo di decifrare i fallimenti della nostra epoca ma anche un’intensa riflessione sulla natura umana. Paolo ha quarant’anni, e da diciotto giorni nella sua testa si svolge un conto alla rovescia: fra l’una e le due di notte ha sperimentato una visita aliena, o forse uno stato di premorte. Ricorda solo l’ultimatum: il mondo finirà fra 780 giorni. Paolo fa parte di un piccolo gruppo di uomini e donne, i Chiamati, che hanno ricevuto la medesima visione e dovranno approfittare di quella finestra temporale per decidere chi potrà partecipare, molto lontano dalla Terra, alla creazione di una nuova società. Come e chi scegliere, tuttavia, è il problema che si spalanca subito loro di fronte; come sbarazzarsi di dittatori, usurpatori, mafiosi, mascalzoni e contemporaneamente costituire un gruppo che risponda ancora alla definizione misteriosa e labile di “umanità”? Con la prosa vertiginosa che gli appartiene, Sansal ci regala un romanzo abbagliante – parte racconto filosofico, parte favola onirica –, un inno insolente e generoso a indipendenza e libertà.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a...]]></itunes:summary><itunes:duration>1215</itunes:duration><itunes:keywords>algeria,boualemsansal,ilpostodelleparole,liberatoboualemsansal,narrativaafricana,neripozza,vivere</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/62332c82f7fe9e1deb667493d59a008b.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Don Paolo Alliata "Nel tempo di Dio"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/don-paolo-alliata-nel-tempo-di-dio--68542559</link><description><![CDATA[Don Paolo Alliata<br />"Nel tempo di Dio"<br />Poesia e meditazione per le Ore del giorno<br />Ponte alle Grazie<br /><a href="http://www.ponteallegrazie.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ponteallegrazie.it</a><br /><br />Dalla notte dei tempi, poesia e preghiera hanno camminato insieme. Perché la poesia, anche quando non invoca Dio in modo esplicito ma dà voce all'inquietudine della condizione umana, alla confusa bellezza dei sentimenti che ci agita, alle asperità del quotidiano, è ascesi – un esercizio di attenzione al mondo e a ciò che lo trascende. La poesia, quando è davvero poesia, religiosa o meno che sia, ci spinge oltre noi stessi, sull’orlo dell’indicibile, là dove terra e cielo si sfiorano. E, su quel confine vibrante, ricava uno spazio sacro in cui le parole si intrecciano in modo inaspettato, smentiscono le leggi della grammatica, accendono immagini e orizzonti: non servono solo a comunicare, ma ad abitare il Mistero. In questo breviario personale, don Paolo Alliata sceglie le poesie che più parlano al suo cuore e le dispone lungo la giornata secondo le Ore liturgiche per scortarci nella grande avventura di diventare vivi. Dal Notturno – o Mattutino – al Vespro, dalle Lodi alla Compieta, nel meriggiare dell’Ora Media, i versi di Rilke e Pozzi, di Whitman e Turoldo, di Milton e Pessoa ci infondono una grazia potente che ci trasforma tutti – poeti e lettori – in profeti. Perché se la nostra anima, come quella degli angeli, è piena di canto, è solo cantando che possiamo liberare lo Spirito che soffia nel fondo della nostra umanità.<br /><br />Don Paolo Alliata è sacerdote della Diocesi di Milano. Laureato in Lettere classiche, cerca di raccontare, nella predicazione e negli scritti, il grande Mistero cristiano ricorrendo volentieri a immagini e temi tratti dalla letteratura e dal cinema. Per Ponte alle Grazie ha pubblicato: Dove Dio respira di nascosto (2018), C'era come un fuoco ardente (2019), Gesù predicava ai bradipi (2021) e L’amore fa i miracoli (2024). Dal 2022 è rettore del liceo Montini di Milano.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68542559</guid><pubDate>Sun, 16 Nov 2025 09:27:27 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68542559/don_paolo_alliata.mp3" length="27473822" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Don Paolo Alliata
"Nel tempo di Dio"
Poesia e meditazione per le Ore del giorno
Ponte alle Grazie
http://www.ponteallegrazie.it

Dalla notte dei tempi, poesia e preghiera hanno camminato insieme. Perché la poesia, anche quando non invoca Dio in modo...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Don Paolo Alliata<br />"Nel tempo di Dio"<br />Poesia e meditazione per le Ore del giorno<br />Ponte alle Grazie<br /><a href="http://www.ponteallegrazie.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ponteallegrazie.it</a><br /><br />Dalla notte dei tempi, poesia e preghiera hanno camminato insieme. Perché la poesia, anche quando non invoca Dio in modo esplicito ma dà voce all'inquietudine della condizione umana, alla confusa bellezza dei sentimenti che ci agita, alle asperità del quotidiano, è ascesi – un esercizio di attenzione al mondo e a ciò che lo trascende. La poesia, quando è davvero poesia, religiosa o meno che sia, ci spinge oltre noi stessi, sull’orlo dell’indicibile, là dove terra e cielo si sfiorano. E, su quel confine vibrante, ricava uno spazio sacro in cui le parole si intrecciano in modo inaspettato, smentiscono le leggi della grammatica, accendono immagini e orizzonti: non servono solo a comunicare, ma ad abitare il Mistero. In questo breviario personale, don Paolo Alliata sceglie le poesie che più parlano al suo cuore e le dispone lungo la giornata secondo le Ore liturgiche per scortarci nella grande avventura di diventare vivi. Dal Notturno – o Mattutino – al Vespro, dalle Lodi alla Compieta, nel meriggiare dell’Ora Media, i versi di Rilke e Pozzi, di Whitman e Turoldo, di Milton e Pessoa ci infondono una grazia potente che ci trasforma tutti – poeti e lettori – in profeti. Perché se la nostra anima, come quella degli angeli, è piena di canto, è solo cantando che possiamo liberare lo Spirito che soffia nel fondo della nostra umanità.<br /><br />Don Paolo Alliata è sacerdote della Diocesi di Milano. Laureato in Lettere classiche, cerca di raccontare, nella predicazione e negli scritti, il grande Mistero cristiano ricorrendo volentieri a immagini e temi tratti dalla letteratura e dal cinema. Per Ponte alle Grazie ha pubblicato: Dove Dio respira di nascosto (2018), C'era come un fuoco ardente (2019), Gesù predicava ai bradipi (2021) e L’amore fa i miracoli (2024). Dal 2022 è rettore del liceo Montini di Milano.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1718</itunes:duration><itunes:keywords>diocesidimilano,donpaoloalliata,ilpostodelleparole,meditazione,neltempodidio,paoloalliata,poesia,ponteallegrazie</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e358eba51ac2c60239b01bf7b23eecb2.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Jean-Baptiste Del Amo "La casa devastata"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/jean-baptiste-del-amo-la-casa-devastata--68588353</link><description><![CDATA[Jean-Baptiste Del Amo<br />"La notte devastata"<br />Traduzione di Maria Baiocchi<br />Gamma Feltrinelli<br /><a href="http://www.feltrinelli.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.feltrinelli.it</a><br /><br /><br />«Nel romanzo si sentono gli echi di storie di paura di Stephen King e H.P. Lovecraft, così come dei film di Wes Craven, a partire da un classico del genere horror come Nightmare (1984), e di David Cronenberg.» - Severino Colombo, La Lettura<br /><br />Saint-Auch: una sfilza di case rosa pesca e di floridi prati, giardinetti rocciosi, siepi di alloro o di tuia. Dalle finestre si odono a volte provenire grida, insulti, pianti. Un bambino che urla, un cane che guaisce. Ma nessuno se ne cura, in questa piccola città a venticinque chilometri da Tolosa. Thomas, Mehdi, Alex, Max e Lena sono una banda di ragazzi. Vivono nello stesso quartiere e fanno tutto ciò che è dato fare ad adolescenti degli anni novanta. Comprano robaccia da quelli più grandi e la fumano distesi sui tetti delle pensiline degli autobus o su vecchi divani piazzati nelle antiche serre di Saint-Auch, dove si rifugiano ad ascoltare i Nirvana o a guardare film horror, giusto per sentire i loro cuori battere. A volte si cimentano in stupide sfide: nuotare in una cisterna d’acqua, fare telefonate anonime, tirare petardi in un terreno incolto. Qualcuno è umiliato a scuola, qualcun altro cerca l’amore, tutti mettono alla prova i loro desideri. Quando passano davanti a l’impasse des Ormes, il loro sguardo è catturato da una casa in fondo al vicolo cieco, una casa che sembra acquattata in una penombra vischiosa e fredda, dietro i nodi inestricabili dei rovi e l’ombra proiettata dai muri. C’è chi avverte una sensazione di déjà-vu, come se conoscesse il posto o l’avesse sognato, c’è chi sente un brivido corrergli lungo la schiena. La casa è marchiata con il sigillo del proibito a Saint-Auch, e i ragazzi l’hanno sempre tenuta alla periferia dei loro giochi e delle loro esplorazioni. Quando, però, uno di loro muore in circostanze orribili, in una notte da fiera demoniaca, come un ragno nero in attesa di una preda la casa li inghiotte in un incubo senza fine.<br /><br /><br />Jean-Baptiste Del Amo è nato nel 1981 a Tolosa ed è uno dei più noti e apprezzati scrittori francesi contemporanei. Tra le sue opere figurano Une éducation libertine (Gallimard, 2008; Prix Goncourt du premier roman), Le sel (Gallimard, 2010), Pornographia (Gallimard, 2013), Règne animal (Gallimard, 2016; finalista per il Prix Goncourt, il Prix Femina, il Prix Médicis), Le fils de l’homme (Gallimard, 2021; vincitore del Prix Fnac e finalista per il Prix Femina).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68588353</guid><pubDate>Sun, 16 Nov 2025 09:19:16 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68588353/jean_baptiste_del_amo.mp3" length="18105266" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Jean-Baptiste Del Amo
"La notte devastata"
Traduzione di Maria Baiocchi
Gamma Feltrinelli
http://www.feltrinelli.it


«Nel romanzo si sentono gli echi di storie di paura di Stephen King e H.P. Lovecraft, così come dei film di Wes Craven, a partire da...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Jean-Baptiste Del Amo<br />"La notte devastata"<br />Traduzione di Maria Baiocchi<br />Gamma Feltrinelli<br /><a href="http://www.feltrinelli.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.feltrinelli.it</a><br /><br /><br />«Nel romanzo si sentono gli echi di storie di paura di Stephen King e H.P. Lovecraft, così come dei film di Wes Craven, a partire da un classico del genere horror come Nightmare (1984), e di David Cronenberg.» - Severino Colombo, La Lettura<br /><br />Saint-Auch: una sfilza di case rosa pesca e di floridi prati, giardinetti rocciosi, siepi di alloro o di tuia. Dalle finestre si odono a volte provenire grida, insulti, pianti. Un bambino che urla, un cane che guaisce. Ma nessuno se ne cura, in questa piccola città a venticinque chilometri da Tolosa. Thomas, Mehdi, Alex, Max e Lena sono una banda di ragazzi. Vivono nello stesso quartiere e fanno tutto ciò che è dato fare ad adolescenti degli anni novanta. Comprano robaccia da quelli più grandi e la fumano distesi sui tetti delle pensiline degli autobus o su vecchi divani piazzati nelle antiche serre di Saint-Auch, dove si rifugiano ad ascoltare i Nirvana o a guardare film horror, giusto per sentire i loro cuori battere. A volte si cimentano in stupide sfide: nuotare in una cisterna d’acqua, fare telefonate anonime, tirare petardi in un terreno incolto. Qualcuno è umiliato a scuola, qualcun altro cerca l’amore, tutti mettono alla prova i loro desideri. Quando passano davanti a l’impasse des Ormes, il loro sguardo è catturato da una casa in fondo al vicolo cieco, una casa che sembra acquattata in una penombra vischiosa e fredda, dietro i nodi inestricabili dei rovi e l’ombra proiettata dai muri. C’è chi avverte una sensazione di déjà-vu, come se conoscesse il posto o l’avesse sognato, c’è chi sente un brivido corrergli lungo la schiena. La casa è marchiata con il sigillo del proibito a Saint-Auch, e i ragazzi l’hanno sempre tenuta alla periferia dei loro giochi e delle loro esplorazioni. Quando, però, uno di loro muore in circostanze orribili, in una notte da fiera demoniaca, come un ragno nero in attesa di una preda la casa li inghiotte in un incubo senza fine.<br /><br /><br />Jean-Baptiste Del Amo è nato nel 1981 a Tolosa ed è uno dei più noti e apprezzati scrittori francesi contemporanei. Tra le sue opere figurano Une éducation libertine (Gallimard, 2008; Prix Goncourt du premier roman), Le sel (Gallimard, 2010), Pornographia (Gallimard, 2013), Règne animal (Gallimard, 2016; finalista per il Prix Goncourt, il Prix Femina, il Prix Médicis), Le fils de l’homme (Gallimard, 2021; vincitore del Prix Fnac e finalista per il Prix Femina).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1132</itunes:duration><itunes:keywords>adolescenza,bookcity,filmhorror,grammafeltrinelli,ilpostodelleparole,jeanbaptistedelamo,lanottedevastata,morte,prixgoncourt,romanzo,saintauch,scrittorincitta,violenza</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/735002cc9c9a13cc332b6a83356bb694.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Carola Benedetto, Luciana Cilento "Mio padre, tuo padre"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/carola-benedetto-luciana-cilento-mio-padre-tuo-padre--68430283</link><description><![CDATA[Carola Benedetto, Luciana Ciliento<br />"Mio padre, tuo padre"<br />Due uomini contro l'odio del conflitto israelopalestinese<br />DeAgostini<br /><a href="http://www.deagostinilibri.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.deagostinilibri.it</a><br /><br />Due padri. Due figlie. Un solo dolore. MIO PADRE, Rami Elhanan, israeliano, e Bassam Aramin, palestinese, vivono sui due lati opposti di un confine, divisi da lingue, religioni, storie, bandiere. Ma un giorno, qualcosa spezza le loro vite: Smadar e Abir, le loro figlie, vengono uccise. Una da un soldato dell’IDF, l’Esercito di Difesa Israeliano, appena fuori da scuola. L’altra da un attentato palestinese in pieno centro a Gerusalemme. Potrebbero odiarsi. Potrebbero decidere di imbracciare le armi e cercare vendetta. E invece decidono di parlarsi, di ascoltarsi, di lottare insieme perché nessun altro debba soffrire come loro. Decidono di spezzare il ciclo dell’odio: un meccanismo che porta a rispondere a ogni azione violenta con altra violenza, innescando una catena senza fine, inutile, perché non riporterà indietro chi non c’è più. In questo racconto le voci di Abir e Smadar si alternano a quelle della narrazione, risuonando tra le pagine con forza e dolcezza, e ricordandoci che la pace non è un sogno lontano, ma una scelta da fare ogni giorno. Un libro che parla di guerra e di lutto, ma anche di coraggio, memoria e dialogo. Perché costruire la pace è la missione più difficile e più urgente – che ci sia.<br /><br />Carola Benedetto è indologa, autrice e regista. Ha curato la postfazione de La sobrietà felice di Pierre Rabhi (2013, Add editore). Con Igor Piumetti, è regista del documentario Pierre Rabhi, Il mio corpo è la terra. <br />Come consulente scientifico è stata ospite fissa del programma "Overland19" e "Overland20" (RAI 1).<br />Con Luciana Ciliento ha scritto La terra non è mai sporca (2018, Add Editore) e Storie per ragazze e ragazzi che vogliono salvare il mondo (DeA Planeta Italia, 2019), nel 2022 pubblica I viaggi di Mia. Le meraviglie della Terra (Tre60 Kids), nel 2023 esce il secondo volume della serie I viaggio di Mia. Le meraviglie dell'acqua (Tre60 Kids). Nello stesso anno pubblica con Einaudi Ragazzi I ragazzi del Friday for Future.<br />Luciana Ciliento è traduttrice e interprete, condirettrice del festival "Per sentieri e remiganti", il festival dei viaggiatori extra-ordinari (2007-2015 Torino). Ha tradotto in inglese e italiano il dvd del documentario Pierre Rabhi. Il mio corpo è la terra, curandone anche la produzione editoriale e presentandolo in tutta Italia.<br />Come consulente scientifico è stata ospite fissa del programma "Overland19" e "Overland20" (RAI 1).<br />Con Carola Benedetto ha scritto La terra non è mai sporca (2018, Add Editore) e Storie per ragazze e ragazzi che vogliono salvare il mondo (DeA Planeta Italia, 2019), nel 2022 pubblica I viaggi di Mia. Le meraviglie della Terra (Tre60 Kids), nel 2023 esce il secondo volume della serie I viaggio di Mia. Le meraviglie dell'acqua (Tre60 Kids). Nello stesso anno pubblica con Einaudi Ragazzi I ragazzi del Friday for Future.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68430283</guid><pubDate>Sat, 15 Nov 2025 20:07:24 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68430283/carola_benedetto_luciana_cilento.mp3" length="21911203" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Carola Benedetto, Luciana Ciliento
"Mio padre, tuo padre"
Due uomini contro l'odio del conflitto israelopalestinese
DeAgostini
http://www.deagostinilibri.it

Due padri. Due figlie. Un solo dolore. MIO PADRE, Rami Elhanan, israeliano, e Bassam Aramin,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Carola Benedetto, Luciana Ciliento<br />"Mio padre, tuo padre"<br />Due uomini contro l'odio del conflitto israelopalestinese<br />DeAgostini<br /><a href="http://www.deagostinilibri.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.deagostinilibri.it</a><br /><br />Due padri. Due figlie. Un solo dolore. MIO PADRE, Rami Elhanan, israeliano, e Bassam Aramin, palestinese, vivono sui due lati opposti di un confine, divisi da lingue, religioni, storie, bandiere. Ma un giorno, qualcosa spezza le loro vite: Smadar e Abir, le loro figlie, vengono uccise. Una da un soldato dell’IDF, l’Esercito di Difesa Israeliano, appena fuori da scuola. L’altra da un attentato palestinese in pieno centro a Gerusalemme. Potrebbero odiarsi. Potrebbero decidere di imbracciare le armi e cercare vendetta. E invece decidono di parlarsi, di ascoltarsi, di lottare insieme perché nessun altro debba soffrire come loro. Decidono di spezzare il ciclo dell’odio: un meccanismo che porta a rispondere a ogni azione violenta con altra violenza, innescando una catena senza fine, inutile, perché non riporterà indietro chi non c’è più. In questo racconto le voci di Abir e Smadar si alternano a quelle della narrazione, risuonando tra le pagine con forza e dolcezza, e ricordandoci che la pace non è un sogno lontano, ma una scelta da fare ogni giorno. Un libro che parla di guerra e di lutto, ma anche di coraggio, memoria e dialogo. Perché costruire la pace è la missione più difficile e più urgente – che ci sia.<br /><br />Carola Benedetto è indologa, autrice e regista. Ha curato la postfazione de La sobrietà felice di Pierre Rabhi (2013, Add editore). Con Igor Piumetti, è regista del documentario Pierre Rabhi, Il mio corpo è la terra. <br />Come consulente scientifico è stata ospite fissa del programma "Overland19" e "Overland20" (RAI 1).<br />Con Luciana Ciliento ha scritto La terra non è mai sporca (2018, Add Editore) e Storie per ragazze e ragazzi che vogliono salvare il mondo (DeA Planeta Italia, 2019), nel 2022 pubblica I viaggi di Mia. Le meraviglie della Terra (Tre60 Kids), nel 2023 esce il secondo volume della serie I viaggio di Mia. Le meraviglie dell'acqua (Tre60 Kids). Nello stesso anno pubblica con Einaudi Ragazzi I ragazzi del Friday for Future.<br />Luciana Ciliento è traduttrice e interprete, condirettrice del festival "Per sentieri e remiganti", il festival dei viaggiatori extra-ordinari (2007-2015 Torino). Ha tradotto in inglese e italiano il dvd del documentario Pierre Rabhi. Il mio corpo è la terra, curandone anche la produzione editoriale e presentandolo in tutta Italia.<br />Come consulente scientifico è stata ospite fissa del programma "Overland19" e "Overland20" (RAI 1).<br />Con Carola Benedetto ha scritto La terra non è mai sporca (2018, Add Editore) e Storie per ragazze e ragazzi che vogliono salvare il mondo (DeA Planeta Italia, 2019), nel 2022 pubblica I viaggi di Mia. Le meraviglie della Terra (Tre60 Kids), nel 2023 esce il secondo volume della serie I viaggio di Mia. Le meraviglie dell'acqua (Tre60 Kids). Nello stesso anno pubblica con Einaudi Ragazzi I ragazzi del Friday for Future.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1370</itunes:duration><itunes:keywords>carolabenedetto,conflittoisraelopalestinese,deagostini,ilpostodelleparole,libriperragazzi,lucianaciliento,miopadretuopadre</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf201e91c49b75ff2b846e77312bbdb4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Ivana Mulatero "Jean Gaumy. Baìo e Montagna"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/ivana-mulatero-jean-gaumy-baio-e-montagna--68564724</link><description><![CDATA[Ivana Mulatero<br />"Jean Gaumy. Baìo e Montagna"<br />Museo Mallé, Dronero<br /><a href="http://www.museomalle.org" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.museomalle.org</a><br /><br />Dal 15 novembre 2025 al 25 gennaio 2026 sarà allestita al Museo Mallé di Dronero (CN) la mostra “JEAN GAUMY. Baìo e Montagna”, che propone 44 fotografie donate da Jean Gaumy (Pontaillac, 1948), noto fotografo francese membro dell’Agenzia Magnum e dell’Institut de France (Académie des Beaux Arts).<br /><br />La mostra è promossa da Fondazione CRC e dal Museo Mallé di Dronero – con il patrocinio del Comune di Dronero, del Museo Etnografico di Sampeyre, della Provincia di Cuneo e della Regione Piemonte – nell’ambito del Progetto “Donare”, con il quale la Fondazione accoglie donazioni da parte di privati e le valorizza attivando collaborazioni con istituzioni del territorio. Grazie a testi critici di Fredo Valla, la mostra restituisce e racconta in modo originale il lavoro svolto da Jean Gaumy con alcuni reportage fotografici nelle vallate alpine cuneesi tra il 2003 e il 2017. <br />Nella prima sala sarà possibile ammirare 14 fotografie in bianco e nero delle vallate alpine, mentre nella seconda e nella terza sala saranno esposte 30 fotografie a colori della Baìo con alcuni costumi e video gentilmente concessi dal Museo Storico-Etnografico di Sampeyre.<br /><br />“Con questa iniziativa, che nasce nell’ambito del progetto Donare, il prezioso corpus di fotografie di Jean Gaumy viene valorizzato e messo a disposizione della nostra comunità grazie ad una collocazione stabile presso il Museo Mallè di Dronero” aggiunge Mauro Gola, presidente di Fondazione CRC. “Una mostra che diventa occasione per riflettere, attraverso questi scatti, sul valore e sull’eredità culturale e ambientale dei territori montani, che rappresentano un tratto distintivo della nostra provincia”. <br />Il corpus di opere firmate dal fotografo Jean Gaumy, che viene donato in comodato d’uso gratuito al Museo Mallé, trova una coerente e naturale storia su cui depositarsi. Come racconta la direttrice del Museo Mallé, Ivana Mulatero: “Le famiglie Mallé-Demichelis e Giordano, nonni di Luigi Mallé, fondatore del museo, amavano, come d’altronde nella moda del tempo, farsi fotografare, e ci hanno lasciato un insieme di documenti di qualità, come sottolinea il repertorio con centinaia di fotografie datate dal 1868 al 1940, conservato nei depositi. Il credito verso il nuovo linguaggio fotografico attesta la precoce consuetudine dei Mallé con quel nuovo mezzo di comunicazione e nel contempo ne rivela il valore e l’importanza da essi accordata alla funzione rappresentativa delle immagini. L’attenzione per il linguaggio della fotografia consolida una identità familiare per immagini, ma, per estensione, rilancia all’intero patrimonio raccolto da Luigi Mallé e donato alla comunità dronerese”.<br /><br />LA BAÌO  <br />La Baìo è una festa tradizionale che si svolge solitamente ogni cinque anni (la prossima edizione è prevista per il 2028) nel comune di Sampeyre, in Valle Varaita, nella provincia di Cuneo, nelle prime settimane di febbraio. È una delle più importanti e antiche feste tradizionali delle Alpi italiane.<br />Sulla festa del Baìo di Sampeyre Fredo Valla scrive: “Tra le feste popolari dell’arco alpino, la Baìo di Sampeyre, in val Varaita, gode di un’ampia documentazione fotografica. Ogni Baìo nel proprio territorio è sovrana, con propri capi (gli Alum) e i costumi sono simili ma diversi, così come simile, ma diverso, è il cerimoniale del processo al Tesoriere, che chiude la Baìo il giovedì grasso. È interessante tanto per chi vi partecipa, come per chi la osserva da spettatore, scoprire nella Baìo un caleidoscopio di epoche e vicende remote. Il Museo Etnografico di Sampeyre possiede una ricca collezione di foto e cartoline della Baìo a partire dai primi anni del Novecento, e a questi materiali e ad altri di valenti fotografi si aggiungono ora le fotografie di Jean Gaumy,  una selezione delle quali è ora patrimonio del Museo Mallé”. <br /><br /><br />JEAN GAUMY<br />Jean Gaumy è un noto fotografo nato nell’agosto 1948 a Pontaillac (Charente-Maritime) in Francia. Gaumy studia a Tolosa e Aurillac, prima di intraprendere la scuola di specializzazione in lettere a Rouen.<br />Dopo aver lavorato per un breve periodo presso l’agenzia Viva, entra a far parte dell’agenzia francese Gamma nel 1973. Nel 1975 riceve un permesso speciale per fotografare liberamente i reparti di un ospedale francese. Da questa lunga esperienza nasce il suo primo libro: “L’Hôpital”. L’anno seguente diventa il primo fotoreporter ad essere ammesso nelle carceri francesi.<br />Entrato in Magnum nel 1977, viaggia per il mondo raccontando attraverso i suoi reportage l’Europa, gli Stati Uniti, l’Africa e il Medio Oriente. Nel 1984 gira il suo primo film documentario, “La Boucane”, nominato nel 1986 ai César come miglior documentario, al quale seguono “Jean-Jacques” (1987), “Marcel, Prêtre”(1994) e “Sous-Marin” (2006). Ma è soprattutto grazie ai due libri “Le livre des tempêtes” (Premio Nadar nel 2001) e “Pleine Mer” (Mare Aperto) che Jean Gaumy raggiunge la notorietà internazionale e viene soprannominato il ”fotografo del mare”.<br />Nel 2016 viene eletto membro dell’Académie des Beaux-Arts dell’Institut de France.<br />Con “D’après nature”, Premio Nadar 2010, il fotografo francese esplora e interpreta dettagli di natura di vari luoghi del pianeta, dal Circolo Polare Artico alle terre contaminate di Chernobyl , passando infine per le spopolate valli del Piemonte.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68564724</guid><pubDate>Fri, 14 Nov 2025 11:42:23 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68564724/ivana_mulatero.mp3" length="13830798" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Ivana Mulatero
"Jean Gaumy. Baìo e Montagna"
Museo Mallé, Dronero
http://www.museomalle.org

Dal 15 novembre 2025 al 25 gennaio 2026 sarà allestita al Museo Mallé di Dronero (CN) la mostra “JEAN GAUMY. Baìo e Montagna”, che propone 44 fotografie...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Ivana Mulatero<br />"Jean Gaumy. Baìo e Montagna"<br />Museo Mallé, Dronero<br /><a href="http://www.museomalle.org" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.museomalle.org</a><br /><br />Dal 15 novembre 2025 al 25 gennaio 2026 sarà allestita al Museo Mallé di Dronero (CN) la mostra “JEAN GAUMY. Baìo e Montagna”, che propone 44 fotografie donate da Jean Gaumy (Pontaillac, 1948), noto fotografo francese membro dell’Agenzia Magnum e dell’Institut de France (Académie des Beaux Arts).<br /><br />La mostra è promossa da Fondazione CRC e dal Museo Mallé di Dronero – con il patrocinio del Comune di Dronero, del Museo Etnografico di Sampeyre, della Provincia di Cuneo e della Regione Piemonte – nell’ambito del Progetto “Donare”, con il quale la Fondazione accoglie donazioni da parte di privati e le valorizza attivando collaborazioni con istituzioni del territorio. Grazie a testi critici di Fredo Valla, la mostra restituisce e racconta in modo originale il lavoro svolto da Jean Gaumy con alcuni reportage fotografici nelle vallate alpine cuneesi tra il 2003 e il 2017. <br />Nella prima sala sarà possibile ammirare 14 fotografie in bianco e nero delle vallate alpine, mentre nella seconda e nella terza sala saranno esposte 30 fotografie a colori della Baìo con alcuni costumi e video gentilmente concessi dal Museo Storico-Etnografico di Sampeyre.<br /><br />“Con questa iniziativa, che nasce nell’ambito del progetto Donare, il prezioso corpus di fotografie di Jean Gaumy viene valorizzato e messo a disposizione della nostra comunità grazie ad una collocazione stabile presso il Museo Mallè di Dronero” aggiunge Mauro Gola, presidente di Fondazione CRC. “Una mostra che diventa occasione per riflettere, attraverso questi scatti, sul valore e sull’eredità culturale e ambientale dei territori montani, che rappresentano un tratto distintivo della nostra provincia”. <br />Il corpus di opere firmate dal fotografo Jean Gaumy, che viene donato in comodato d’uso gratuito al Museo Mallé, trova una coerente e naturale storia su cui depositarsi. Come racconta la direttrice del Museo Mallé, Ivana Mulatero: “Le famiglie Mallé-Demichelis e Giordano, nonni di Luigi Mallé, fondatore del museo, amavano, come d’altronde nella moda del tempo, farsi fotografare, e ci hanno lasciato un insieme di documenti di qualità, come sottolinea il repertorio con centinaia di fotografie datate dal 1868 al 1940, conservato nei depositi. Il credito verso il nuovo linguaggio fotografico attesta la precoce consuetudine dei Mallé con quel nuovo mezzo di comunicazione e nel contempo ne rivela il valore e l’importanza da essi accordata alla funzione rappresentativa delle immagini. L’attenzione per il linguaggio della fotografia consolida una identità familiare per immagini, ma, per estensione, rilancia all’intero patrimonio raccolto da Luigi Mallé e donato alla comunità dronerese”.<br /><br />LA BAÌO  <br />La Baìo è una festa tradizionale che si svolge solitamente ogni cinque anni (la prossima edizione è prevista per il 2028) nel comune di Sampeyre, in Valle Varaita, nella provincia di Cuneo, nelle prime settimane di febbraio. È una delle più importanti e antiche feste tradizionali delle Alpi italiane.<br />Sulla festa del Baìo di Sampeyre Fredo Valla scrive: “Tra le feste popolari dell’arco alpino, la Baìo di Sampeyre, in val Varaita, gode di un’ampia documentazione fotografica. Ogni Baìo nel proprio territorio è sovrana, con propri capi (gli Alum) e i costumi sono simili ma diversi, così come simile, ma diverso, è il cerimoniale del processo al Tesoriere, che chiude la Baìo il giovedì grasso. È interessante tanto per chi vi partecipa, come per chi la osserva da spettatore, scoprire nella Baìo un caleidoscopio di epoche e vicende remote. Il Museo Etnografico di Sampeyre possiede una ricca collezione di foto e cartoline della Baìo a partire dai primi anni del Novecento, e a questi materiali e ad altri di valenti fotografi si aggiungono ora le fotografie di Jean Gaumy,  una...]]></itunes:summary><itunes:duration>865</itunes:duration><itunes:keywords>baìo,fotografia,fredovalla,ilpostodelleparole,ivanamulatero,jeangaumy,magnumphoto,mostrafotografica,vallemaira</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/a00c3ac988a350a1400c1ff917755b3a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Nicola Pesce "Camminando tra i fiori scalzi"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/nicola-pesce-camminando-tra-i-fiori-scalzi--68542563</link><description><![CDATA[Nicola Pesce<br />"Camminando tra i fiori scalzi"<br />Mondadori Editore<br /><a href="http://www.mondadori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mondadori.it</a><br /><br /><br />«Non ci annoieremo mai fintanto che avremo queste piccole cose eterne: il pane, il fuoco, la neve… Ogni sera tu berrai la mia malinconia e io avidamente berrò la tua.»<br /><br />André è un vecchio burbero che vive in un casale isolato nel cuore della Provenza. Ma un giorno la vita bussa alla sua porta nel modo più inaspettato: un nipote che non sapeva nemmeno di avere, rimasto improvvisamente senza famiglia. Si chiama André, come lui. I due si ritrovano a condividere un universo di piccole cose meravigliose: ascoltare il canto notturno di una civetta, imparare ad accendere un fuoco, leggere un libro insieme sotto il porticato mentre un gatto rosso li guarda sornione. Nasce così un legame fragile, ma ostinato. Il bambino impara ad apprezzare l'infinito dono di una vita lenta, il vecchio a decifrare la lingua dimenticata dell'infanzia. Il tempo sfoglia le stagioni come pagine di un libro e, con esse, anche il loro rapporto si trasforma: il ragazzo, ormai adolescente, reclama la sua libertà e fugge alla scoperta del mondo. La dura realtà, fuori dalla villa del nonno, lo rende nel corso degli anni un uomo sempre più fragile, sempre più cattivo, sempre più insicuro. Finché conosce Amaranta: misteriosa, ferita e libera. Insieme decidono di dimenticare il mondo e andare a vivere in una baita, nella neve, accanto a un ruscello.Ma i loro giorni splendidi d'amore non durano per sempre. Accade qualcosa di terribile e André si accorge che darebbe qualsiasi cosa per poter rivivere tutto dall'inizio, a costo di soffrire ancora. Sembrerebbe impossibile, ma talvolta l'impossibile accade davvero. Camminando tra i fiori scalzi è una profonda e struggente meditazione sull'amore, sulla cura che richiede tempo, sulle ferite dell'anima e le eredità invisibili che ci portiamo dentro.<br /><br />Nicola Pesce (1984) vive in un bosco, legge libri e spacca legna. Innamorato della vita lenta e delle piccole cose, lavora ogni giorno attivamente per diffondere la gentilezza e l’amore per la cultura.<br />Attraverso i suoi profili social, organizza numerose iniziative culturali. Ad esempio, nel corso del 2024 e del 2025, ha donato migliaia di libri a scuole, biblioteche e punti di book-crossing.<br />Poco prima di compiere sedici anni, fondò la sua casa editrice, Edizioni NPE, diventando il più giovane editore della storia. Il successo come scrittore arriva nel 2021, con il romanzo bestseller La volpe che amava i libri, nel quale crea i personaggi Aliosha, Musoritz e Ptiza.<br />Ama scrivere di notte, alla vecchia maniera, con una penna e un vecchio quaderno, a lume di candela, nel silenzio del suo bosco. Per Mondadori ha pubblicato La volpe che amava le piccole cose (2022), Il sapore dell’albicocco (2023) e La biblioteca dei libri dimenticati (2024).<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68542563</guid><pubDate>Fri, 14 Nov 2025 09:03:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68542563/nicola_pesce.mp3" length="28647033" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Nicola Pesce
"Camminando tra i fiori scalzi"
Mondadori Editore
http://www.mondadori.it


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I due si ritrovano a condividere un universo di piccole cose meravigliose: ascoltare il canto notturno di una civetta, imparare ad accendere un fuoco, leggere un libro insieme sotto il porticato mentre un gatto rosso li guarda sornione. Nasce così un legame fragile, ma ostinato. Il bambino impara ad apprezzare l'infinito dono di una vita lenta, il vecchio a decifrare la lingua dimenticata dell'infanzia. Il tempo sfoglia le stagioni come pagine di un libro e, con esse, anche il loro rapporto si trasforma: il ragazzo, ormai adolescente, reclama la sua libertà e fugge alla scoperta del mondo. La dura realtà, fuori dalla villa del nonno, lo rende nel corso degli anni un uomo sempre più fragile, sempre più cattivo, sempre più insicuro. Finché conosce Amaranta: misteriosa, ferita e libera. Insieme decidono di dimenticare il mondo e andare a vivere in una baita, nella neve, accanto a un ruscello.Ma i loro giorni splendidi d'amore non durano per sempre. Accade qualcosa di terribile e André si accorge che darebbe qualsiasi cosa per poter rivivere tutto dall'inizio, a costo di soffrire ancora. Sembrerebbe impossibile, ma talvolta l'impossibile accade davvero. Camminando tra i fiori scalzi è una profonda e struggente meditazione sull'amore, sulla cura che richiede tempo, sulle ferite dell'anima e le eredità invisibili che ci portiamo dentro.<br /><br />Nicola Pesce (1984) vive in un bosco, legge libri e spacca legna. Innamorato della vita lenta e delle piccole cose, lavora ogni giorno attivamente per diffondere la gentilezza e l’amore per la cultura.<br />Attraverso i suoi profili social, organizza numerose iniziative culturali. Ad esempio, nel corso del 2024 e del 2025, ha donato migliaia di libri a scuole, biblioteche e punti di book-crossing.<br />Poco prima di compiere sedici anni, fondò la sua casa editrice, Edizioni NPE, diventando il più giovane editore della storia. Il successo come scrittore arriva nel 2021, con il romanzo bestseller La volpe che amava i libri, nel quale crea i personaggi Aliosha, Musoritz e Ptiza.<br />Ama scrivere di notte, alla vecchia maniera, con una penna e un vecchio quaderno, a lume di candela, nel silenzio del suo bosco. Per Mondadori ha pubblicato La volpe che amava le piccole cose (2022), Il sapore dell’albicocco (2023) e La biblioteca dei libri dimenticati (2024).<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1791</itunes:duration><itunes:keywords>camminandotraifioriscalzi,ilpostodelleparole,liviopartiti,mondadori,nicolapesce,romanzo</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/81e95b259bc9fc04af5cbd396c44b0e7.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Adele Costanzo "Il burò delle persone scomparse"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/adele-costanzo-il-buro-delle-persone-scomparse--68464614</link><description><![CDATA[Adele Costanzo<br />"Il burò delle persone scomparse"<br />Readaction Editrice<br /><a href="http://www.readactioneditrice.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.readactioneditrice.it</a><br /><br />1746. Mentre l’Europa è lacerata da un nuovo conflitto, la guerra di successione austriaca, nella Francia del Nord due ex gendarmi aprono un’agenzia – Il burò delle persone scomparse – allo scopo di “riportare ordine nel mondo e restituire i figli ai padri, i mariti alle mogli”. A essi si rivolgono Henri e Antonia per ritrovare, rispettivamente, il figlio naturale di cui non si è mai preso cura e la sorella scomparsa molti anni prima.<br /><br />Adele Costanzo. Nata in Calabria, vive a Roma e si occupa di editoria. Ha pubblicato L’isola di Paris (Perrone 2009) racconti, e i romanzi: Cronache della città capovolta (Perrone 2011 e ChiPiùNeArt 2019) da cui è stato tratto lo spettacolo teatrale La città capovolta, La consistenza dei cerchi sull’acqua (Lettere animate 2017), Il Grand Tour (ChiPiùNeArt 2015 e 2022) e Il secondo viaggio (ChiPiùNeArt 2022).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68464614</guid><pubDate>Fri, 14 Nov 2025 08:53:22 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68464614/adele_costanzo.mp3" length="16865182" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Adele Costanzo
"Il burò delle persone scomparse"
Readaction Editrice
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1746. Mentre l’Europa è lacerata da un nuovo conflitto, la guerra di successione austriaca, nella Francia del Nord due ex gendarmi aprono un’agenzia...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Adele Costanzo<br />"Il burò delle persone scomparse"<br />Readaction Editrice<br /><a href="http://www.readactioneditrice.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.readactioneditrice.it</a><br /><br />1746. Mentre l’Europa è lacerata da un nuovo conflitto, la guerra di successione austriaca, nella Francia del Nord due ex gendarmi aprono un’agenzia – Il burò delle persone scomparse – allo scopo di “riportare ordine nel mondo e restituire i figli ai padri, i mariti alle mogli”. A essi si rivolgono Henri e Antonia per ritrovare, rispettivamente, il figlio naturale di cui non si è mai preso cura e la sorella scomparsa molti anni prima.<br /><br />Adele Costanzo. Nata in Calabria, vive a Roma e si occupa di editoria. Ha pubblicato L’isola di Paris (Perrone 2009) racconti, e i romanzi: Cronache della città capovolta (Perrone 2011 e ChiPiùNeArt 2019) da cui è stato tratto lo spettacolo teatrale La città capovolta, La consistenza dei cerchi sull’acqua (Lettere animate 2017), Il Grand Tour (ChiPiùNeArt 2015 e 2022) e Il secondo viaggio (ChiPiùNeArt 2022).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1055</itunes:duration><itunes:keywords>ilburòdellepersonescomparse,ilpostodelleparole,liviopartiti,readctioneditrice,romanzo</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/804bb596d0a652cf50233d8bd09afd96.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Angela Nanetti "Dietro l'orizzonte un mondo"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/angela-nanetti-dietro-l-orizzonte-un-mondo--68499112</link><description><![CDATA[Angela Nanetti<br />"Dietro l'orizzonte un mondo"<br />Vallecchi Editore<br /><a href="http://www.vallecchi-firenze.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.vallecchi-firenze.it</a><br /><br /><br />"Scoprii in quei mesi che la sua nostalgia era autentica, simile a quella del naufrago che aspetta su un’isola di vedere qualcosa all’orizzonte, una linea, una forma che assomigli a ciò che conosce e che ha perduto, per potersi ritrovare."<br />Una valigia consunta, sempre pronta. Un padre che parte senza spiegazioni. Una figlia che sogna un destino diverso.<br />Ermelinda cresce in un’Italia che cambia: il paese agricolo che si svuota, le periferie che si riempiono di fabbriche, il rumore incessante delle officine, i sogni di chi vuole un futuro migliore. Ma la sua infanzia è segnata dalle fughe del padre, muratore inquieto e silenzioso, e dall’amarezza della madre, che non smette di rimproverarlo. In mezzo resta lei, costretta a diventare adulta troppo presto, con la sola certezza di non potersi arrendere.<br />Dalla fabbrica dove muove i primi passi, alle scelte difficili di donna e di madre, Ermelinda ci accompagna in una saga che è insieme intima e collettiva, specchio di un Paese intero che conosce la fatica, l’emigrazione, la dignità del lavoro e la forza delle donne.<br />Con la sua scrittura limpida e intensa, Angela Nanetti restituisce emozioni autentiche e personaggi indimenticabili, consegnandoci un romanzo che parla di partenze e ritorni, di ferite e di sogni, ma soprattutto della capacità di reinventarsi sempre.<br />Un libro che ci ricorda che dietro ogni orizzonte c’è un mondo nuovo da scoprire.<br /><br />Angela Nanetti è nata a Budrio (Bologna), si è laureata in storia medievale e ha insegnato nelle scuole medie e superiori di Pescara, dove risiede. Dal 1984 ha pubblicato con Einaudi Ragazzi, EL e Giunti più di venti romanzi per ragazzi, molti dei quali premiati in Italia e all’estero. È tradotta in 27 Paesi. Passata alla narrativa per adulti, ha pubblicato tra gli altri Il bambino di Budrio (Neri Pozza 2014), arrivato finalista alla prima edizione del Premio Neri Pozza e vincitore del Premio Il Terriccio, Il figlio prediletto (Neri Pozza 2017), candidato al Premio Strega e finalista al Premio Letteraria 2018 e la raccolta di racconti Il canto delle rane (Neri Pozza 2023), vincitore della prima edizione del concorso letterario nazionale Premio Novelle.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68499112</guid><pubDate>Fri, 14 Nov 2025 08:38:26 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68499112/pod00002.mp3" length="23048470" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Angela Nanetti
"Dietro l'orizzonte un mondo"
Vallecchi Editore
http://www.vallecchi-firenze.it


"Scoprii in quei mesi che la sua nostalgia era autentica, simile a quella del naufrago che aspetta su un’isola di vedere qualcosa all’orizzonte, una...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Angela Nanetti<br />"Dietro l'orizzonte un mondo"<br />Vallecchi Editore<br /><a href="http://www.vallecchi-firenze.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.vallecchi-firenze.it</a><br /><br /><br />"Scoprii in quei mesi che la sua nostalgia era autentica, simile a quella del naufrago che aspetta su un’isola di vedere qualcosa all’orizzonte, una linea, una forma che assomigli a ciò che conosce e che ha perduto, per potersi ritrovare."<br />Una valigia consunta, sempre pronta. Un padre che parte senza spiegazioni. Una figlia che sogna un destino diverso.<br />Ermelinda cresce in un’Italia che cambia: il paese agricolo che si svuota, le periferie che si riempiono di fabbriche, il rumore incessante delle officine, i sogni di chi vuole un futuro migliore. Ma la sua infanzia è segnata dalle fughe del padre, muratore inquieto e silenzioso, e dall’amarezza della madre, che non smette di rimproverarlo. In mezzo resta lei, costretta a diventare adulta troppo presto, con la sola certezza di non potersi arrendere.<br />Dalla fabbrica dove muove i primi passi, alle scelte difficili di donna e di madre, Ermelinda ci accompagna in una saga che è insieme intima e collettiva, specchio di un Paese intero che conosce la fatica, l’emigrazione, la dignità del lavoro e la forza delle donne.<br />Con la sua scrittura limpida e intensa, Angela Nanetti restituisce emozioni autentiche e personaggi indimenticabili, consegnandoci un romanzo che parla di partenze e ritorni, di ferite e di sogni, ma soprattutto della capacità di reinventarsi sempre.<br />Un libro che ci ricorda che dietro ogni orizzonte c’è un mondo nuovo da scoprire.<br /><br />Angela Nanetti è nata a Budrio (Bologna), si è laureata in storia medievale e ha insegnato nelle scuole medie e superiori di Pescara, dove risiede. Dal 1984 ha pubblicato con Einaudi Ragazzi, EL e Giunti più di venti romanzi per ragazzi, molti dei quali premiati in Italia e all’estero. È tradotta in 27 Paesi. Passata alla narrativa per adulti, ha pubblicato tra gli altri Il bambino di Budrio (Neri Pozza 2014), arrivato finalista alla prima edizione del Premio Neri Pozza e vincitore del Premio Il Terriccio, Il figlio prediletto (Neri Pozza 2017), candidato al Premio Strega e finalista al Premio Letteraria 2018 e la raccolta di racconti Il canto delle rane (Neri Pozza 2023), vincitore della prima edizione del concorso letterario nazionale Premio Novelle.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1441</itunes:duration><itunes:keywords>angelananetti,dietrol'orizzonteumondo,ilpostodelleparole,romanzo,vallecchieditore</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/0eac04ce611bfff9338587170afe4dac.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Michela D'Ascenzo "Piacer figlio d'affanno"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/michela-d-ascenzo-piacer-figlio-d-affanno--68551564</link><description><![CDATA[Michela D'Ascenzo<br />"Piacer figlio d'affanno"<br />Edizioni Ensemble<br /><a href="http://www.edizioniensemble.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizioniensemble.it</a><br /><br />La prima raccolta poetica di Michela D’Ascenzo.<br /><br />Può la gioia di vivere nascere direttamente dal dolore?<br />Attraverso un viaggio di lunghi anni, interiore, profondo e intimo – mediato dalla poesia –, l’autrice di Piacer figlio d’affanno, in un continuo interrogarsi su sé stessa e sul mondo, giunge alla propria verità.<br />In due atti e in un intermezzo, la successione dei componimenti guida il lettore attraverso un percorso esistenziale permeato di affanni e di piaceri, ma anche di amore, d’identità, di tempo, di esistenza e di morte. Un cammino, quello della vita, ch’è un “interrogativo doloroso”, ma che aspetta piacevolmente d’esser dipanato.<br /><br />Michela D’Ascenzo (Roma, 2000) è laureata in Lettere Moderne e scrive per «Il Nuovo Magazine», occupandosi di cultura. Piacer figlio d’affanno è la sua prima raccolta poetica.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68551564</guid><pubDate>Fri, 14 Nov 2025 07:07:25 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68551564/michela_d_ascenzo.mp3" length="13751336" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Michela D'Ascenzo
"Piacer figlio d'affanno"
Edizioni Ensemble
http://www.edizioniensemble.it

La prima raccolta poetica di Michela D’Ascenzo.

Può la gioia di vivere nascere direttamente dal dolore?
Attraverso un viaggio di lunghi anni, interiore,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Michela D'Ascenzo<br />"Piacer figlio d'affanno"<br />Edizioni Ensemble<br /><a href="http://www.edizioniensemble.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizioniensemble.it</a><br /><br />La prima raccolta poetica di Michela D’Ascenzo.<br /><br />Può la gioia di vivere nascere direttamente dal dolore?<br />Attraverso un viaggio di lunghi anni, interiore, profondo e intimo – mediato dalla poesia –, l’autrice di Piacer figlio d’affanno, in un continuo interrogarsi su sé stessa e sul mondo, giunge alla propria verità.<br />In due atti e in un intermezzo, la successione dei componimenti guida il lettore attraverso un percorso esistenziale permeato di affanni e di piaceri, ma anche di amore, d’identità, di tempo, di esistenza e di morte. Un cammino, quello della vita, ch’è un “interrogativo doloroso”, ma che aspetta piacevolmente d’esser dipanato.<br /><br />Michela D’Ascenzo (Roma, 2000) è laureata in Lettere Moderne e scrive per «Il Nuovo Magazine», occupandosi di cultura. Piacer figlio d’affanno è la sua prima raccolta poetica.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>860</itunes:duration><itunes:keywords>edizioniensemble,ilpostodelleparole,leggerepoesie,michelad'ascenzo,piacerfigliod'affanno,poesia,poesie,scriverepoesie</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/8e7945fb487620aec8769a1c237e17ee.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Francesco Astore "Fonema. Come suonano le parole"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/francesco-astore-fonema-come-suonano-le-parole--68551998</link><description><![CDATA[Francesco Astore<br />"Fonema"<br />Come suonano le parole<br /><a href="https://www.salonelibro.it/news/tutte-news/2025/fonema.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.salonelibro.it/news/tutte-news/2025/fonema.html</a><br /><br />Da ottobre a dicembre, arriva a Torino Fonema – Come suonano le parole, un nuovo festival che unisce poesia, musica e letteratura, organizzato da Centro Spettacolo Network e Associazione Amalgama in collaborazione con il Salone Internazionale del Libro di Torino!<br />Fonema Festival nasce con l’obiettivo di favorire la contaminazione tra musica e letteratura, dando vita a nuove forme di dialogo tra parole e suoni. Il progetto vuole essere una piattaforma di incontro per autori e musicisti che utilizzano la parola come strumento espressivo, un luogo in cui la scrittura si amplifica attraverso la performance e la musica si fa racconto.<br /><br /><br />Sabato 15 novembre<br />Ore 18.30 (apertura porte ore 18)<br />Scuola Holden <br />Incontro con Piotta e Fabrizio Vespa<br />Un confronto tra musica e parola sul linguaggio del rap italiano e la sua dimensione narrativa. Piotta dialoga con il giornalista Fabrizio Vespa sulla cultura hip-hop, la memoria collettiva e la capacità della musica di raccontare una generazione. Un appuntamento tra autobiografia e attivismo.<br />Incontro gratuito con prenotazione<br />Ore 21.30 (apertura porte ore 21.00)<br />Off Topic - Cubo, via Giorgio Pallavicino, 35, 10153 Torino TO<br />Piotta – live full band <br />Dal rap indipendente agli inni generazionali, Piotta ripercorre trent’anni di carriera con la sua band. Un live potente che fonde musica, parole e impegno sociale, tra ritmi urban e sonorità mediterranee. Il concerto è un racconto di libertà, ironia e appartenenza.<br /><br /> <br />Martedì 18 novembre<br />Museo delle Scienze Naturali, Via Accademia Albertina, 15, 10123 Torino TO<br />TorinoSette Live esce dalla redazione e con Fonema propone l’evento<br />Ore 20.30 (apertura porte ore 20)<br />Michela Di Martino in scena con Una bambina non deve pianger<br />Parole e suoni si intrecciano in sette quadri, sette canzoni: dal dolore all’ironia, dalla rabbia alla malinconia: “Essere donna è un mestiere duro. Essere donna libera è un atto rivoluzionario.” Non una commemorazione a Oriana Fallaci,, ma una ricostruzione emotiva del percorso di una donna che ha saputo dire “no” anche quando tutti volevano un “sì”. Giornalista, scrittrice, inviata di guerra — ma prima di tutto donna libera, che ha rifiutato ogni etichetta, anche quella di “femminista”, per difendere il diritto, non negoziabile, di pensare con la propria testa.<br /><br />Ore 21.30<br />Talk: Fabio Bucciarelli dialoga con Luca Morino<br />Fabio Bucciarelli è fotografo e scrittore, da sempre impegnato con i suoi reportage nel documentare situazioni di conflitto e crisi umanitarie. Conosciuto a livello internazionale, è stato insignito di numerosi premi tra cui il recente World Press Photo Award. Tra i suoi scatti più celebri le prime foto al corpo di Muammar Gheddafi subito dopo la sua uccisione a Sirte nel 2011 che creeranno un ponte ideale con il Reading dedicato a Oriana Fallaci, tra le prime a intervistare il colonnello libico.<br />Elia Colombotto &amp; Martina Pelusi eseguono “Duetto buffo dei due gatti” di Gioacchino Rossini<br />Talk: Ivan Cazzola dialoga con Fabrizio Vespa<br />Ivan Cazzola è un fotografo che ha lavorato a lungo per riviste e marchi di moda di Milano,<br />Londra, Parigi e New York, oltre ad aver fondato diversi locali che hanno caratterizzato la<br />movida torinese. In parallelo lavora anche come regista di documentari, cortometraggi, video e per TO 7 live darà delle anticipazioni su “Falene”, il film che ha realizzato sulla storia del nightclub ing torinese e che sarà presentato ufficialmente a inizio 2026.<br /> <br />Ore 22.30<br />Giorgio Li Calzi – Newspeakracy<br />Il linguaggio, elemento fondamentale della nostra evoluzione, è il punto di partenza di questa performance sonora. Durante la performance, macchine sonore generative si alterneranno al respiro della tromba, punti di partenza opposti ma entrambi controllati dall’esperienza umana. Giorgio Li Calzi utilizza nei suoi concerti strumenti inusuali e spesso prototipi, come il Beats FM, radio-sintetizzatore progettato a Torino dall’ingegnere elettronico canadese Charles Bisaillon in collaborazione con Alphalab Audio.<br /> <br />Sabato 22 novembre, ore 21.00 (apertura porte ore 20.30)<br />Capodoglio, Murazzi del Po Gipo Farassino, 37, 10123 Torino TO<br />Napoli Segreta – DJ Set<br />Il collettivo che ha riscoperto e reinventato la disco-funk partenopea. Tra vinili rari, groove mediterranei e storytelling urbano, Napoli Segreta porta in scena una festa che unisce ricerca musicale e cultura popolare. Un viaggio nella Napoli notturna degli anni ’70, restituita al presente.<br /> <br /><br />Mercoledì 26 novembre, 21.30 (apertura porte ore 21.00)<br />Off Topic - Cubo, via Giorgio Pallavicino, 35, 10153 Torino TO<br />Lvinia. Jedem Das Sein – Concerto Visivo<br />Un concerto performativo che reinterpreta il Tito Andronico di Shakespeare con musica elettronica, voce e immagini. Il trio di Mario Conte, Marco "Benz" Gentile e Ivan Bert trasforma il testo classico in una potente riflessione contemporanea su violenza, memoria e identità.<br /><br />Venerdì 12 dicembre, ore 19.00 (apertura porte ore 18.30)<br />MalaErba, Via Verrès, 4, 10155 Torino TO<br />Ghelfidema<br />Il duo composto da Selene Demaria e Valentina Ghelfi fonde poesia, voce e musica elettronica in un linguaggio radicale e rituale. Un concerto-performance che parla di corpo, libertà e desiderio, dove la parola si trasforma in ritmo e respiro.<br /> <br /> <br />Venerdì 12 dicembre, ore 21 (apertura porte ore 20.30)<br />Capodoglio, Murazzi del Po Gipo Farassino, 37, 10123 Torino TO<br />Matteo Di Genova e Bianco<br />Due artisti a confronto tra poesia performativa e cantautorato. Matteo Di Genova, voce della slam poetry italiana, incontra il songwriter Bianco per un live che intreccia parola, ritmo e introspezione.<br /> <br />Sabato 13 dicembre<br />Off Topic - Cubo, via Giorgio Pallavicino, 35, 10153 Torino TO<br />Ore 19.00 (apertura porte ore 18.30)<br />Filippo Balestra -  "Conferenza sulla Conferenza"<br />Poeta e performer genovese, Balestra esplora con ironia i paradossi della comunicazione contemporanea. Un reading surreale e ritmato in cui la lingua diventa materia viva e la conferenza un’azione poetica.<br />Ore 20.00<br />Atti Impuri Poetry Slam &amp; Groovy Soup Collective<br />Un poetry slam con alcuni dei più interessanti performer della scena italiana di poetry slam (Pippo Balestra, Eleonora Davoli, Francesco Dejana, Matteo Di Genova, Cecilia Gallucci e Francesca Saladino) e le incursioni musicali improvvisate dei Groovy Soup Collective. Una jam poetica e musicale per restituire alla parola la sua forza collettiva e performativa.<br /><br />Martedì 16 dicembre, 21.00 (apertura porte ore 20.30)<br />Blah Blah, via Po, 21, 10124 Torino TO<br />DISPARI - "Ritratti" <br />Un set visivo e sonoro che intreccia elettronica, voce e fotografia. Ritratti esplora l’identità come paesaggio mutevole, costruendo un ponte tra memoria personale e immaginario collettivo.<br />Alma Spina - "Corpi Abitati"<br />Performance immersiva tra danza, video e live set elettronico. Il corpo come archivio di emozioni e luogo di trasformazione: un racconto fisico e sonoro che chiude il festival in una dimensione onirica e condivisa.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68551998</guid><pubDate>Thu, 13 Nov 2025 11:14:25 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68551998/francesco_astore.mp3" length="12633763" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Francesco Astore
"Fonema"
Come suonano le parole
https://www.salonelibro.it/news/tutte-news/2025/fonema.html

Da ottobre a dicembre, arriva a Torino Fonema – Come suonano le parole, un nuovo festival che unisce poesia, musica e letteratura,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Francesco Astore<br />"Fonema"<br />Come suonano le parole<br /><a href="https://www.salonelibro.it/news/tutte-news/2025/fonema.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.salonelibro.it/news/tutte-news/2025/fonema.html</a><br /><br />Da ottobre a dicembre, arriva a Torino Fonema – Come suonano le parole, un nuovo festival che unisce poesia, musica e letteratura, organizzato da Centro Spettacolo Network e Associazione Amalgama in collaborazione con il Salone Internazionale del Libro di Torino!<br />Fonema Festival nasce con l’obiettivo di favorire la contaminazione tra musica e letteratura, dando vita a nuove forme di dialogo tra parole e suoni. Il progetto vuole essere una piattaforma di incontro per autori e musicisti che utilizzano la parola come strumento espressivo, un luogo in cui la scrittura si amplifica attraverso la performance e la musica si fa racconto.<br /><br /><br />Sabato 15 novembre<br />Ore 18.30 (apertura porte ore 18)<br />Scuola Holden <br />Incontro con Piotta e Fabrizio Vespa<br />Un confronto tra musica e parola sul linguaggio del rap italiano e la sua dimensione narrativa. Piotta dialoga con il giornalista Fabrizio Vespa sulla cultura hip-hop, la memoria collettiva e la capacità della musica di raccontare una generazione. Un appuntamento tra autobiografia e attivismo.<br />Incontro gratuito con prenotazione<br />Ore 21.30 (apertura porte ore 21.00)<br />Off Topic - Cubo, via Giorgio Pallavicino, 35, 10153 Torino TO<br />Piotta – live full band <br />Dal rap indipendente agli inni generazionali, Piotta ripercorre trent’anni di carriera con la sua band. Un live potente che fonde musica, parole e impegno sociale, tra ritmi urban e sonorità mediterranee. Il concerto è un racconto di libertà, ironia e appartenenza.<br /><br /> <br />Martedì 18 novembre<br />Museo delle Scienze Naturali, Via Accademia Albertina, 15, 10123 Torino TO<br />TorinoSette Live esce dalla redazione e con Fonema propone l’evento<br />Ore 20.30 (apertura porte ore 20)<br />Michela Di Martino in scena con Una bambina non deve pianger<br />Parole e suoni si intrecciano in sette quadri, sette canzoni: dal dolore all’ironia, dalla rabbia alla malinconia: “Essere donna è un mestiere duro. Essere donna libera è un atto rivoluzionario.” Non una commemorazione a Oriana Fallaci,, ma una ricostruzione emotiva del percorso di una donna che ha saputo dire “no” anche quando tutti volevano un “sì”. Giornalista, scrittrice, inviata di guerra — ma prima di tutto donna libera, che ha rifiutato ogni etichetta, anche quella di “femminista”, per difendere il diritto, non negoziabile, di pensare con la propria testa.<br /><br />Ore 21.30<br />Talk: Fabio Bucciarelli dialoga con Luca Morino<br />Fabio Bucciarelli è fotografo e scrittore, da sempre impegnato con i suoi reportage nel documentare situazioni di conflitto e crisi umanitarie. Conosciuto a livello internazionale, è stato insignito di numerosi premi tra cui il recente World Press Photo Award. Tra i suoi scatti più celebri le prime foto al corpo di Muammar Gheddafi subito dopo la sua uccisione a Sirte nel 2011 che creeranno un ponte ideale con il Reading dedicato a Oriana Fallaci, tra le prime a intervistare il colonnello libico.<br />Elia Colombotto &amp; Martina Pelusi eseguono “Duetto buffo dei due gatti” di Gioacchino Rossini<br />Talk: Ivan Cazzola dialoga con Fabrizio Vespa<br />Ivan Cazzola è un fotografo che ha lavorato a lungo per riviste e marchi di moda di Milano,<br />Londra, Parigi e New York, oltre ad aver fondato diversi locali che hanno caratterizzato la<br />movida torinese. In parallelo lavora anche come regista di documentari, cortometraggi, video e per TO 7 live darà delle anticipazioni su “Falene”, il film che ha realizzato sulla storia del nightclub ing torinese e che sarà presentato ufficialmente a inizio 2026.<br /> <br />Ore 22.30<br />Giorgio Li Calzi – Newspeakracy<br />Il linguaggio, elemento fondamentale della nostra evoluzione, è il punto di...]]></itunes:summary><itunes:duration>790</itunes:duration><itunes:keywords>comesuonanoleparole,fabiobucciarelli,festivaltorinese,fonema,fonemafestival,francescoastore,giorgiolicalzi,ilpostodelleparole,salonedellibro</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f0e3544fa2e04b75eaa002e9e3c7ca03.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Carmelo Frascati "Charlie Kirk"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/carmelo-frascati-charlie-kirk--68542558</link><description><![CDATA[Carmelo Frascati<br />"Charlie Kirk"<br />Come il guerriero culturale ha osato sfidare il pensiero unico<br />Frascati Serradifalco Editori<br />www.frascatiserradifalco.it<br /><br />Charlie Kirk non era “uno dei tanti”: era la voce che si alzava quando tutti preferivano abbassarla, un trentunenne che ha trasformato i campus americani in palchi di confronto, spingendo milioni di giovani a mettere le idee davanti alla paura. Il 10 settembre 2025, in un’università dello Utah, un colpo di fucile spegne il suo microfono, ma accende un dibattito mondiale: è ancora possibile difendere la libertà di parola in un’epoca che premia l’etichetta e il linciaggio digitale?<br />Dalle origini in Illinois alla fondazione lampo di Turning Point USA, Kirk costruisce una rete che invade i campus, moltiplica capitoli locali e riempie arene, scegliendo lo scontro delle idee al posto delle urla: “microfono aperto” contro il conformismo, dati contro slogan, fede e responsabilità personale contro l’indifferenza.<br />L’attentato dell’Utah esplode in diretta nell’arena dei social — il “tribunale permanente” — dove il dolore si fa spettacolo e compaiono persino i “meno uno”: segni di una civiltà che celebra la cancellazione dell’avversario più che il confronto.<br />Eppure, dalle lacrime nasce un giuramento. “Non avete idea di cosa avete scatenato”: la promessa della moglie diventa un manifesto di continuità. TPUSA non si restringe: si moltiplica. Non più un solo microfono, ma centinaia; non più l’opera di un uomo, ma la missione di una generazione.<br />Questo libro non è un necrologio: è un grido che chiede se siamo ancora disposti a difendere la libertà di parlare — anche quando a parlare è chi ci contraddice.<br /><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68542558</guid><pubDate>Thu, 13 Nov 2025 10:39:39 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68542558/carmelo_frascati.mp3" length="19395506" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Carmelo Frascati
"Charlie Kirk"
Come il guerriero culturale ha osato sfidare il pensiero unico
Frascati Serradifalco Editori
www.frascatiserradifalco.it

Charlie Kirk non era “uno dei tanti”: era la voce che si alzava quando tutti preferivano...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Carmelo Frascati<br />"Charlie Kirk"<br />Come il guerriero culturale ha osato sfidare il pensiero unico<br />Frascati Serradifalco Editori<br />www.frascatiserradifalco.it<br /><br />Charlie Kirk non era “uno dei tanti”: era la voce che si alzava quando tutti preferivano abbassarla, un trentunenne che ha trasformato i campus americani in palchi di confronto, spingendo milioni di giovani a mettere le idee davanti alla paura. Il 10 settembre 2025, in un’università dello Utah, un colpo di fucile spegne il suo microfono, ma accende un dibattito mondiale: è ancora possibile difendere la libertà di parola in un’epoca che premia l’etichetta e il linciaggio digitale?<br />Dalle origini in Illinois alla fondazione lampo di Turning Point USA, Kirk costruisce una rete che invade i campus, moltiplica capitoli locali e riempie arene, scegliendo lo scontro delle idee al posto delle urla: “microfono aperto” contro il conformismo, dati contro slogan, fede e responsabilità personale contro l’indifferenza.<br />L’attentato dell’Utah esplode in diretta nell’arena dei social — il “tribunale permanente” — dove il dolore si fa spettacolo e compaiono persino i “meno uno”: segni di una civiltà che celebra la cancellazione dell’avversario più che il confronto.<br />Eppure, dalle lacrime nasce un giuramento. “Non avete idea di cosa avete scatenato”: la promessa della moglie diventa un manifesto di continuità. TPUSA non si restringe: si moltiplica. Non più un solo microfono, ma centinaia; non più l’opera di un uomo, ma la missione di una generazione.<br />Questo libro non è un necrologio: è un grido che chiede se siamo ancora disposti a difendere la libertà di parlare — anche quando a parlare è chi ci contraddice.<br /><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1213</itunes:duration><itunes:keywords>americaditrump,carmelofrascati,charliekirk,frascatiserradifalco,ilpostodelleparole,l'omicidiokirk,pensieroculturale,pensieropolitico,pensierounico</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cafef5e73fc1b720d2775896b5d3f4c0.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Elisabetta Chiodini "L'Italia prima degli italiani"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/elisabetta-chiodini-l-italia-prima-degli-italiani--68542561</link><description><![CDATA[Elisabetta Chiodini<br />"L'Italia prima degli italiani"<br />Castello di Novara<br /><a href="http://www.ilcastellodinovara.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilcastellodinovara.it</a><br /><br />Ritratto di una nazione appena nata, a cura di Elisabetta Chiodini, un percorso di 70 capolavori eseguiti dai primi anni Sessanta dell’Ottocento al terzo decennio del Novecento da alcuni dei maggiori protagonisti della nostra cultura figurativa che sarà visitabile fino al 6 aprile 2026. La mostra illustra la nostra nazione appena nata, il suo variegato territorio e la sua popolazione nel corso di decenni che sono stati testimoni di profonde trasformazioni, politiche, economiche, culturali e sociali che avrebbero lentamente condotto il Paese verso la modernità.<br />La rassegna, organizzata da METS Percorsi d’Arte congiuntamente a Comune di Novara e Castello di Novara, si articola in sezioni tematiche che accompagnano i visitatori attraverso il succedersi delle sale del Castello presentando loro opere provenienti da prestigiose collezioni, sia pubbliche sia private.<br /><br />Sezione I | Un territorio variegato. Vita rurale tra pianure, valli e monti<br />La prima sezione è dedicata all’Italia rurale e alla realtà del modo contadino, dalle Alpi alla Sicilia. I territori e la vita quotidiana dei nuovi italiani saranno illustrati attraverso straordinari lavori di artisti di grande spessore e fama; tra questi sia sufficiente ricordare Telemaco Signorini (1835-1901), Giuseppe De Nittis (1846-1884), Stefano Bruzzi (1835-1911), Giovanni Battista Quadrone (1844-1898), Gugliemo Ciardi (1842-1917), Francesco Paolo Michetti (1851-1929), Angelo Morbelli (1853-1919), Carlo Fornara (1861-1978), Achille Tominetti (1848-1917) e Cesare Maggi (1881-1961).<br />Sezione II | Lo sviluppo costiero della penisola e le attività delle regioni marittime<br />La seconda sezione illustra la varietà delle nostre coste, in prevalenza alte, frastagliate, rocciose e scoscese quelle che si affacciano sul Mar Ligure e sul Mar Tirreno, per lo più basse con spiagge sabbiose e ghiaiose quelle che si affacciano sul Mar Adriatico. Oltre 8000 chilometri di territori molto diversi per morfologia, struttura geologica, varietà di ambienti naturali, insediamenti umani e produttivi. L’articolato territorio costiero e le attività dei suoi abitanti saranno documentati da dipinti di Giovanni Fattori (1825-1908), Vincenzo Cabianca (1827-1902), Luigi Steffani (1828-1898), Francesco Lojacono (1838-1915), Rubens Santoro (1859-1941) e molti altri.<br />Sezione III | Il volto delle città<br />La terza sezione documenta alcuni aspetti della realtà urbana delle tre Capitali d’Italia, Torino, Firenze, Roma, e di altre grandi città come Napoli, Venezia e non ultima Milano, la prima metropoli italiana. Città quest’ultima che, più di altre, vuole essere moderna e avverte una forte esigenza di trasformazione e che a vent’anni esatti dalla proclamazione dello stato unitario, in occasione dell’Esposizione Industriale Italiana del 1881, è definita da Giovanni Verga la “Città più Città d’Italia”, la capitale morale del paese, quella destinata ad assumere in breve tempo una funzione trainante nel campo della produzione industriale e del lavoro. In sala dipinti di Filippo Carcano (1840-1914), Pio Joris (1843-1921), Adolfo Tommasi (1851-1933), Marco Calderini (1850-1941) e altri.<br />Sezione IV | I riti della borghesia. Il tempo libero in città e in villeggiatura<br />La quarta sezione è dedicata agli svaghi della borghesia e conduce il visitatore in lussureggianti giardini urbani, a teatro, tra le luci soffuse di prestigiosi salotti, in campagna per una gita fuori porta o in luoghi di villeggiatura. Tra i pittori in sala Ettore Tito (1859-1941), Giulio Aristide Sartorio (1860-1932), Vespasiano Bignami (1841-1929), Pompeo Mariani (1857-1927),Carlo Pittara (1835-1891) e Luigi Gioli (1855-1947).<br />Sezione V | L’arte declinata al femminile<br />La quinta sezione è declinata tutta al femminile e illustra le diverse relazioni che numerose donne borghesi intrattenevano con le arti figurative. In sala incontriamo chi visitava le città d’arte e i loro straordinari musei, chi amava collezionare arte contemporanea e frequentava gli studi dei maggiori artisti per valutare personalmente le opere da acquistare per la propria collezione, chi amava dipingere per puro diletto e chi, invece, aveva coraggiosamente scelto di fare della pittura la propria professione. Tra gli autori presenti Silvestro Lega (1826-1895), Odoardo Borrani (1833-1905), Michele Cammarano (1835-1920).<br />Sezione VI | L’amore venale<br />La piccola cella del castello ospita la sesta sezione della mostra proponendo una scelta di opere legate ai tanti volti che la prostituzione ha avuto nell’Ottocento. Argomento che è stato spesso oggetto dell’attenzione di romanzieri e poeti, drammaturghi e compositori, ma che molto più raramente è stato affrontato dai pittori; tra questi Angelo Morbelli (1853-1919).<br />Sezione VII | Tempi moderni. La vita nelle metropoli<br />L’ultima sezione della mostra è dedicata ai diversi aspetti della vita quotidiana dei nuovi Italiani nelle più moderne città del Paese. Città industrializzate e sempre più popolose nelle quali lusso e miseria convivevano spesso l’uno accanto all’altra. Città che alternavano zone lussuose con splendidi complessi edilizi contemporanei perfettamente rispondenti alle rinnovate esigenze della facoltosa borghesia, a zone squallide e fatiscenti abitate da una popolazione spesso priva di un lavoro regolare, costretta per poter sopravvivere ai lavori più umili o all’accattonaggio. Straordinari episodi di vita moderna documentati da grandi artisti tra i quali Emilio Longoni (1859-1932), Giovanni Sottocornola (1855-1917), Angelo Morbelli (1853-1919), Attilio Pusterla (1862-1941), Francesco Netti (1832-1894), Demetrio Cosola (1851-1895) e Italo Nunes Vais (1860-1932).<br /><br />La mostra è stata inserita nell’ambito dell’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026, il programma multidisciplinare, plurale e diffuso che animerà l’Italia per promuovere i valori Olimpici attraverso la cultura, il patrimonio e lo sport, in vista dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali che l’Italia ospiterà rispettivamente dal 6 al 22 febbraio e dal 6 al 15 marzo 2026.<br />La rassegna, a cura di Elisabetta Chiodini, giunge dopo il grande successo di pubblico e critica registrato dalle mostre PAESAGGI. Realtà Impressione Simbolo. Da Migliara a Pellizza da Volpedo (2024-2025), Boldini, De Nittis et Les Italiens de Paris (2023-2024); Milano da Romantica a Scapigliata (2022-2023); Il mito di Venezia. Da Hayez alla Biennale (2021-2022); Divisionismo. La rivoluzione della luce (2019-2021) e Ottocento in collezione. Dai Macchiaioli a Segantini (2018-2019) ed è organizzata da METS Percorsi d’arte congiuntamente a Comune di Novara e Fondazione Castello di Novara, con il patrocinio di Regione Piemonte, Commissione Europea e Provincia di Novara, nell’ambito del programma culturale delle Olimpiadi Milano Cortina 2026 <br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68542561</guid><pubDate>Thu, 13 Nov 2025 10:18:33 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68542561/elisabetta_chiodini.mp3" length="28274213" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Elisabetta Chiodini
"L'Italia prima degli italiani"
Castello di Novara
http://www.ilcastellodinovara.it

Ritratto di una nazione appena nata, a cura di Elisabetta Chiodini, un percorso di 70 capolavori eseguiti dai primi anni Sessanta dell’Ottocento...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Elisabetta Chiodini<br />"L'Italia prima degli italiani"<br />Castello di Novara<br /><a href="http://www.ilcastellodinovara.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilcastellodinovara.it</a><br /><br />Ritratto di una nazione appena nata, a cura di Elisabetta Chiodini, un percorso di 70 capolavori eseguiti dai primi anni Sessanta dell’Ottocento al terzo decennio del Novecento da alcuni dei maggiori protagonisti della nostra cultura figurativa che sarà visitabile fino al 6 aprile 2026. La mostra illustra la nostra nazione appena nata, il suo variegato territorio e la sua popolazione nel corso di decenni che sono stati testimoni di profonde trasformazioni, politiche, economiche, culturali e sociali che avrebbero lentamente condotto il Paese verso la modernità.<br />La rassegna, organizzata da METS Percorsi d’Arte congiuntamente a Comune di Novara e Castello di Novara, si articola in sezioni tematiche che accompagnano i visitatori attraverso il succedersi delle sale del Castello presentando loro opere provenienti da prestigiose collezioni, sia pubbliche sia private.<br /><br />Sezione I | Un territorio variegato. Vita rurale tra pianure, valli e monti<br />La prima sezione è dedicata all’Italia rurale e alla realtà del modo contadino, dalle Alpi alla Sicilia. I territori e la vita quotidiana dei nuovi italiani saranno illustrati attraverso straordinari lavori di artisti di grande spessore e fama; tra questi sia sufficiente ricordare Telemaco Signorini (1835-1901), Giuseppe De Nittis (1846-1884), Stefano Bruzzi (1835-1911), Giovanni Battista Quadrone (1844-1898), Gugliemo Ciardi (1842-1917), Francesco Paolo Michetti (1851-1929), Angelo Morbelli (1853-1919), Carlo Fornara (1861-1978), Achille Tominetti (1848-1917) e Cesare Maggi (1881-1961).<br />Sezione II | Lo sviluppo costiero della penisola e le attività delle regioni marittime<br />La seconda sezione illustra la varietà delle nostre coste, in prevalenza alte, frastagliate, rocciose e scoscese quelle che si affacciano sul Mar Ligure e sul Mar Tirreno, per lo più basse con spiagge sabbiose e ghiaiose quelle che si affacciano sul Mar Adriatico. Oltre 8000 chilometri di territori molto diversi per morfologia, struttura geologica, varietà di ambienti naturali, insediamenti umani e produttivi. L’articolato territorio costiero e le attività dei suoi abitanti saranno documentati da dipinti di Giovanni Fattori (1825-1908), Vincenzo Cabianca (1827-1902), Luigi Steffani (1828-1898), Francesco Lojacono (1838-1915), Rubens Santoro (1859-1941) e molti altri.<br />Sezione III | Il volto delle città<br />La terza sezione documenta alcuni aspetti della realtà urbana delle tre Capitali d’Italia, Torino, Firenze, Roma, e di altre grandi città come Napoli, Venezia e non ultima Milano, la prima metropoli italiana. Città quest’ultima che, più di altre, vuole essere moderna e avverte una forte esigenza di trasformazione e che a vent’anni esatti dalla proclamazione dello stato unitario, in occasione dell’Esposizione Industriale Italiana del 1881, è definita da Giovanni Verga la “Città più Città d’Italia”, la capitale morale del paese, quella destinata ad assumere in breve tempo una funzione trainante nel campo della produzione industriale e del lavoro. In sala dipinti di Filippo Carcano (1840-1914), Pio Joris (1843-1921), Adolfo Tommasi (1851-1933), Marco Calderini (1850-1941) e altri.<br />Sezione IV | I riti della borghesia. Il tempo libero in città e in villeggiatura<br />La quarta sezione è dedicata agli svaghi della borghesia e conduce il visitatore in lussureggianti giardini urbani, a teatro, tra le luci soffuse di prestigiosi salotti, in campagna per una gita fuori porta o in luoghi di villeggiatura. Tra i pittori in sala Ettore Tito (1859-1941), Giulio Aristide Sartorio (1860-1932), Vespasiano Bignami (1841-1929), Pompeo Mariani (1857-1927),Carlo Pittara (1835-1891) e Luigi Gioli (1855-1947).<br />Sezione V | L’arte declinata al femminile<br />La quinta sezione è declinata tutta...]]></itunes:summary><itunes:duration>1768</itunes:duration><itunes:keywords>arte,castellodinovara,catalogomets,elisabettachiodini,ilpostodelleparole,l'italiaprimadegliitaliani,metspercorsid'arte,mostrad'arte</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/94400a6d25c386b5d1fa843811101f82.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Giorgio Vallortigara "Desiderare"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/giorgio-vallortigara-desiderare--68542562</link><description><![CDATA[Giorgio Vallortigara<br />"Desiderare"<br />Marsilio Editori<br /><a href="http://www.marsilio.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.marsilio.it</a><br /><br />Da una parte c’è Douglas Spalding, grande scienziato – siamo in piena epoca vittoriana –, etologo, che anticipa il lavoro sull’imprinting di Konrad Lorenz, e che alla passione dell’osservazione degli animali non umani aggiunge quella degli animali umani. Dall’altra, Itzhak, il protagonista, grande scienziato contemporaneo, che si muove, proprio come l’autore, Giorgio Vallortigara – al quale somiglia –, in quel mondo vasto e largo che è la scienza. La scienza, nonostante sia cosa diversa dagli uomini e dalle donne che la fanno, può essere raccontata attraverso alcuni tipi, e così, accanto a Itzhak, stanno Pietro Ongaro, professore espatriato in Gran Bretagna, ironico e realista, Patrick de Gray, noto, notissimo scienziato, vanitoso e arrogante, Vittorio, che studia il cervello ed è ben conscio che da certe avventure non si torna indietro – la curiosità è pericolosa –, e Sylvia, ex matematica, dalla quale Itzhak è attratto. E infine la contessa, che consente a Vallortigara di spingere la scienza in quel grande immaginario gotico che è l’impossibile, l’irraggiungibile, l’impensabile, lo spaventoso. Itzhak ha una grande passione e un grande modello, Douglas Spalding, e come lui ondeggia tra la scienza e l’amore. D’altronde nel corpo c’è pure la testa. Spalding, per esempio, era stato raccomandato come tutore alla famiglia Russell, cioè ai genitori di Bertrand Russell, e in quella casa era diventato l’amante di Lady Amberley, madre di Bertrand, col beneplacito del marito John: la libertà delle menti che si accorda a quella dei corpi. Vallortigara racconta che non esistono due culture contrapposte, come sosteneva Charles Snow, ma una, e decide di dimostrare la coesistenza di ragione e sentimento, di scienza e umanesimo, con una storia che consente di far capire le cose senza spiegarle. Un grande romanzo che, per struttura – le storie incrociate, una nel passato e una nel presente –, somiglia a Possessione di A.S. Byatt, e per lingua e intenzione non somiglia a nient’altro; l’esordio alla narrativa di un grande scienziato.<br /><br />Giorgio Vallortigara  è professore di Neuroscienze al Center for Mind/Brain Sciences dell’Università di Trento. È autore di moltissimi articoli scientifici su riviste internazionali e di libri divulgativi, tra i quali ricordiamo: Altre menti (il Mulino 2000), Cervello di gallina. Visite (guidate) tra etologia e neuroscienze (Bollati-Boringhieri 2005), Pensieri della mosca con la testa storta (Adelphi 2021), Il pulcino di Kant (Adelphi 2023), A spasso con il cane Luna (Adelphi 2025). Desiderare è il suo primo romanzo.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68542562</guid><pubDate>Thu, 13 Nov 2025 10:14:30 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68542562/giorgio_vallortigara.mp3" length="32656098" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Giorgio Vallortigara
"Desiderare"
Marsilio Editori
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Da una parte c’è Douglas Spalding, grande scienziato – siamo in piena epoca vittoriana –, etologo, che anticipa il lavoro sull’imprinting di Konrad Lorenz, e che alla passione...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Giorgio Vallortigara<br />"Desiderare"<br />Marsilio Editori<br /><a href="http://www.marsilio.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.marsilio.it</a><br /><br />Da una parte c’è Douglas Spalding, grande scienziato – siamo in piena epoca vittoriana –, etologo, che anticipa il lavoro sull’imprinting di Konrad Lorenz, e che alla passione dell’osservazione degli animali non umani aggiunge quella degli animali umani. Dall’altra, Itzhak, il protagonista, grande scienziato contemporaneo, che si muove, proprio come l’autore, Giorgio Vallortigara – al quale somiglia –, in quel mondo vasto e largo che è la scienza. La scienza, nonostante sia cosa diversa dagli uomini e dalle donne che la fanno, può essere raccontata attraverso alcuni tipi, e così, accanto a Itzhak, stanno Pietro Ongaro, professore espatriato in Gran Bretagna, ironico e realista, Patrick de Gray, noto, notissimo scienziato, vanitoso e arrogante, Vittorio, che studia il cervello ed è ben conscio che da certe avventure non si torna indietro – la curiosità è pericolosa –, e Sylvia, ex matematica, dalla quale Itzhak è attratto. E infine la contessa, che consente a Vallortigara di spingere la scienza in quel grande immaginario gotico che è l’impossibile, l’irraggiungibile, l’impensabile, lo spaventoso. Itzhak ha una grande passione e un grande modello, Douglas Spalding, e come lui ondeggia tra la scienza e l’amore. D’altronde nel corpo c’è pure la testa. Spalding, per esempio, era stato raccomandato come tutore alla famiglia Russell, cioè ai genitori di Bertrand Russell, e in quella casa era diventato l’amante di Lady Amberley, madre di Bertrand, col beneplacito del marito John: la libertà delle menti che si accorda a quella dei corpi. Vallortigara racconta che non esistono due culture contrapposte, come sosteneva Charles Snow, ma una, e decide di dimostrare la coesistenza di ragione e sentimento, di scienza e umanesimo, con una storia che consente di far capire le cose senza spiegarle. Un grande romanzo che, per struttura – le storie incrociate, una nel passato e una nel presente –, somiglia a Possessione di A.S. Byatt, e per lingua e intenzione non somiglia a nient’altro; l’esordio alla narrativa di un grande scienziato.<br /><br />Giorgio Vallortigara  è professore di Neuroscienze al Center for Mind/Brain Sciences dell’Università di Trento. È autore di moltissimi articoli scientifici su riviste internazionali e di libri divulgativi, tra i quali ricordiamo: Altre menti (il Mulino 2000), Cervello di gallina. Visite (guidate) tra etologia e neuroscienze (Bollati-Boringhieri 2005), Pensieri della mosca con la testa storta (Adelphi 2021), Il pulcino di Kant (Adelphi 2023), A spasso con il cane Luna (Adelphi 2025). Desiderare è il suo primo romanzo.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>2041</itunes:duration><itunes:keywords>beppeconti,bertrandrussell,desiderare,douglasspalding,giorgiovallortigara,ilpostodelleparole,marsilio,neuroscienza</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/da800665fd8fa9f845a100cdc738620a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Alessia Bertolotto (dis)fare impresa</title><link>https://www.spreaker.com/episode/alessia-bertolotto-dis-fare-impresa--68464616</link><description><![CDATA[Alessia Bertolotto<br />(dis)fare impresa<br />Santelli Editore<br /><a href="http://www.santellieditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.santellieditore.it</a><br /><br />Scrittori in Città<br />Sabato 15 novembre 2025, ore 18:00<br />Casa del Fiume, Cuneo<br />con Alessia Bertolotto e Massimo Galli<br /><a href="https://www.scrittorincitta.it/ospite/alessia-bertolotto/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.scrittorincitta.it/ospite/alessia-bertolotto/</a><br /><br /><br /><br /><br />Una storia di impresa green costruita su un continuo alternarsi di accadimenti positivi e negativi, perché la vita è sempre complessa ma anche sorprendente, al punto di giocare essa stessa con i propri risvolti e opposti. (Dis)fare impresa racconta come rapidamente si possa disfare o fare impresa: generalmente molto tempo per farla, poco per disfarla, tanto per ricrearla. Ripercorrendo le tappe fondamentali della crescita dell’azienda di famiglia Marcopolo, leader nel settore del biogas, Alessia Bertolotto mette in scena l’eterna lotta tra il bene e il male raccontando una storia fatta di sacrifici, errori, congiure ma anche altrettanti successi e conferme.<br /><br />Alessia Bertolotto, giovane imprenditrice cuneese, opera nel settore della Green Economy e della produzione di energia verde, alla guida dell’azienda di famiglia Marcopolo. Conduce programmi televisivi, tra cui “Sfida Vincente”, un programma da lei scritto, ideato e condotto dal 2015 al 2021, nel quale ha messo in luce start-up e progetti nascenti sul territorio piemontese. Nella convinzione che il tema dell’ambiente, dei giovani, dell’innovazione e delle imprese sia cruciale per il futuro del nostro Paese, ha interiorizzato lo spirito del sacrificio lavorando in situazioni di crisi, che le hanno dato l'opportunità di crescere e imparare, affrontando le sfide con tenacia.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68464616</guid><pubDate>Wed, 12 Nov 2025 19:15:59 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68464616/alessia_bertolotto.mp3" length="25306703" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Alessia Bertolotto
(dis)fare impresa
Santelli Editore
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Scrittori in Città
Sabato 15 novembre 2025, ore 18:00
Casa del Fiume, Cuneo
con Alessia Bertolotto e Massimo Galli...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Alessia Bertolotto<br />(dis)fare impresa<br />Santelli Editore<br /><a href="http://www.santellieditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.santellieditore.it</a><br /><br />Scrittori in Città<br />Sabato 15 novembre 2025, ore 18:00<br />Casa del Fiume, Cuneo<br />con Alessia Bertolotto e Massimo Galli<br /><a href="https://www.scrittorincitta.it/ospite/alessia-bertolotto/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.scrittorincitta.it/ospite/alessia-bertolotto/</a><br /><br /><br /><br /><br />Una storia di impresa green costruita su un continuo alternarsi di accadimenti positivi e negativi, perché la vita è sempre complessa ma anche sorprendente, al punto di giocare essa stessa con i propri risvolti e opposti. (Dis)fare impresa racconta come rapidamente si possa disfare o fare impresa: generalmente molto tempo per farla, poco per disfarla, tanto per ricrearla. Ripercorrendo le tappe fondamentali della crescita dell’azienda di famiglia Marcopolo, leader nel settore del biogas, Alessia Bertolotto mette in scena l’eterna lotta tra il bene e il male raccontando una storia fatta di sacrifici, errori, congiure ma anche altrettanti successi e conferme.<br /><br />Alessia Bertolotto, giovane imprenditrice cuneese, opera nel settore della Green Economy e della produzione di energia verde, alla guida dell’azienda di famiglia Marcopolo. Conduce programmi televisivi, tra cui “Sfida Vincente”, un programma da lei scritto, ideato e condotto dal 2015 al 2021, nel quale ha messo in luce start-up e progetti nascenti sul territorio piemontese. Nella convinzione che il tema dell’ambiente, dei giovani, dell’innovazione e delle imprese sia cruciale per il futuro del nostro Paese, ha interiorizzato lo spirito del sacrificio lavorando in situazioni di crisi, che le hanno dato l'opportunità di crescere e imparare, affrontando le sfide con tenacia.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1582</itunes:duration><itunes:keywords>alessiabertolotto,aziendagreen,biogas,disfareimpresa,energiaverde,fareimpresa,greeneconomy,ilpostodelleparole,marcopolo,santellieditore</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/120101376d3bf7224b8239a5ca429012.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Giuseppe Culicchia "Radici"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/giuseppe-culicchia-radici--68499104</link><description><![CDATA[Giuseppe Culicchia<br />"Radici"<br />Il festival dell'identità<br />(coltivata, negata, ritrovata"<br />Circolo dei Lettori<br /><a href="http://www.circololettori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.circololettori.it</a><br /><br /><br />A Torino apre Radici: voci e pensieri per chiederci chi siamo e interrogarci sul nostro rapporto con il mondo<br />L’omaggio a Claudia Cardinale poi tante voci tra letteratura, arti e pensieri: David Grossman, Fernando Aramburu, Judith Koelemeijer, Milo Manara, Francesco Piccolo, Emanuele Trevi, Nadia Terranova, Vivian Lamarque, Mauro Covacich, Luciano Lanna, Silvia Ballestra, Caterina d’Amico, Valeria Parrella, Lucio Caracciolo, Massimo Polidoro, Pietrangelo Buttafuoco, Massimo Zamboni, Alessandro Aresu, Annalisa Terranova…<br /> <br />Radici, il festival dell’identità (coltivata, negata, ritrovata) apre a Torino e torna a interrogarsi sul tema dell’identità e sul nostro rapporto con noi stessi e con l’Altro da noi. Alla luce di ciò che accade intorno a noi, in un mondo che sembra accelerare verso un cambiamento profondo e radicale di ciò che conoscevamo – e spesso davamo per scontato – un cambiamento che investe ogni ambito, dalla geopolitica alla sessualità, dalla religione al linguaggio, Radici inaugura la 3. edizione.  Il festival è un progetto della Fondazione Circolo dei lettori a cura di Giuseppe Culicchia con il contributo della Regione Piemonte-Assessorato Regionale all’Emigrazione; Radici è in programma da questo giovedì fino a domenica, 13-16 novembre, tra il Circolo dei lettori e delle lettrici e il Cinema Romano. Dopo il successo delle precedenti edizioni, il programma propone una nuova serie di incontri, lezioni e spettacoli che affrontano il tema dell’identità — individuale e collettiva — e della memoria, in un contesto sociale sempre più complesso. Attraverso grandi voci e opere, Radici indaga come i cambiamenti culturali abbiano trasformato la nostra percezione del sé, invitando a riflettere sulla consapevolezza della propria individualità e del mondo. <br /> <br /><br />Il programma, da giovedì 13 a domenica 16 novembre<br /> <br />Radici prende il via al Circolo  dei lettori e delle lettrici giovedì 13 novembre con l’incontro I Musei regionali dell’Emigrazione piemontese: Frossasco e Santa Maria Maggiore (h 16), con Piemontesi nel Mondo, Ugo Bertello, Davide Rosso, Claudio Cottini, Rosanna Napoli, Chiara Monferrini, Joaquin Coniglio e Alfons J. Ravelli. Un momento di dialogo tra i presidenti e i comitati di gestione dei musei, le amministrazioni locali e le associazioni di emigrati, per raccontare la memoria viva dell’emigrazione piemontese e le sue radici culturali.<br />Segue la lectio di Paola Mastrocola (h 18), La nostalgia degli dei e il mito, un percorso tra Nietzsche, la fine del sacro e la trasformazione del mito nel nostro tempo. A seguire si tiene Alle radici dell’opera d’arte, con Alfonso Frugis, Michela Cardinali e Federica Pozzi, dedicato ai vent’anni del centro di restauro della Venaria Reale (h 18.30). In serata debutta la Trilogia triestina di Mauro Covacich: tre monologhi, un viaggio letterario tra Trieste e i suoi grandi scrittori (h 21). Radici, come da consuetudine, è anche cinema, a mezzanotte. In questa terza edizione di Radici di mezzanotte al Cinema Romano ogni sera del festival si rende omaggio a Claudia Cardinale. Il primo film è I soliti ignoti di Mario Monicelli, presentato da Giuseppe Culicchia ed Enrico Verra, in collaborazione con Aiace Torino (h 24, Cinema Romano).<br /> <br />Venerdì 14 novembre al Circolo si apre con Un editore che guarda a Est, sulle orme di Corto Maltese, incontro con Francesco Colafemmina e Bruno Ventavoli, dedicato alla casa editrice Medhelan e al suo catalogo cosmopolita (h 16). Nel pomeriggio un doppio appuntamento: Incontro con Massimo Zamboni a partire da Pregate per Ea, Einaudi, in dialogo con Ottavia Giustetti (h 17), e Ma siete sicuri di voler mettere radici a Milano?, monologo di Silvia Ballestra che racconta contraddizioni e fragilità del capoluogo lombardo (h 17).<br />A seguire Emanuele Trevi dialoga con Martino Gozzi in Il tempo, grande scultore, a partire dal suo libro Mia nonna e il conte, Solferino (h 18), mentre attraverso l’incontro Parli come badi! Luca Ricolfi e Alessandro Chetta riflettono sull’evoluzione del “politicamente corretto”, dalle origini inclusive agli effetti controversi nell’epoca dei social (h 18).<br />Più tardi arriva Fernando Aramburu, con il suo nuovo libro Ultima notte da poveri, Guanda, in dialogo con Bruno Arpaia su solitudine e contraddizioni della natura umana (h 19). In serata Mauro Covacich torna in scena con la seconda parte della sua Trilogia triestina, questa volta dedicata a James Joyce (h 21). Chiude la giornata la proiezione di Fitzcarraldo di Werner Herzog, pellicola con Klaus Kinski e Claudia Cardinale per Radici di mezzanotte (h 24, Cinema Romano).<br /> <br />La terza giornata, sabato 15 novembre, si apre al Circolo dei lettori e delle lettrici con l’incontro con Judith Koelemeijer, autrice di Etty Hillesum. Il racconto della sua vita, Adelphi, in dialogo con Elena Loewenthal (h 11.30). Segue Riccardo Gasperina Geroni con Ricominciare. Classici della letteratura italiana 1939-1962, Einaudi, un saggio che ripercorre la storia culturale italiana tra guerra e dopoguerra (h 12). Nel pomeriggio la poeta Vivian Lamarque e la scrittrice, curatrice e conduttrice della trasmissione Fahrenheit di Rai Radio 3 Susanna Tartaro si confrontano in La poesia delle radici, un dialogo sulla forza vitale e spirituale della poesia (h 15). A seguire Alessandro Aresu e Lucio Caracciolo discutono di geopolitica in La Cina è (sempre più) vicina, Feltrinelli (h 16), mentre più tardi Giorgio Amitrano rende omaggio a Yukio Mishima, seguito dalla presentazione de L’esercito di Mishima di Daniele Dall’Orco, Idrovolante Edizioni (h 16.30). Si prosegue con il documentario Radici. L’italianità come stato dell’anima, realizzato con Sofia Quercetti, grazie all’Istituto italiano di cultura e al Consolato Generale d’Italia a Cordoba, il racconto della storia degli italiani in Argentina, che ripercorre le tappe dell’emigrazione e si sofferma sulla trasmissione della lingua d’origine tra le generazioni, in città come Córdoba, Colonia Caroya, San Francisco (h 17). Segue l’incontro con il grande artista Milo Manara, in dialogo con Fulvia Caprara, su Il Nome della Rosa vol. 2, Oblomov, ripercorrendo la sua carriera tra erotismo, arte e cultura pop (h 18). E poi ancora l’incontro Alle radici dell’odio, con Alessandro Campi e Paolo Borgna, dedicato al saggio Una esecuzione memorabile, Le lettere, sull’uccisione di Giovanni Gentile (h 19).<br />La serata prosegue con l’ultimo episodio della Trilogia triestina, con Mauro Covacich che dedica il suo monologo a Umberto Saba (h 21) e si conclude al cinema con Radici di mezzanotte, che propone La pantera rosa di Blake Edwards per l’omaggio a Claudia Cardinale (h 24, Cinema Romano). <br /> <br />La giornata conclusiva, domenica 16 novembre si apre con Tra respiro e reminiscenza, laboratorio sul mondo del profumo con Diletta Tonatto (h 10). Più tardi doppio appuntamento: Buon compleanno, “La Biennale di Venezia” per celebrare il primo anniversario della rinata rivista di Arte, Cinema, Danza, Musica, Teatro, Moda con il presidente Pietrangelo Buttafuoco e la direttrice editoriale Debora Rossi; e Sull’attualità dei classici, con Simone Regazzoni e Valeria Parrella, un dialogo su filosofia, letteratura e rilettura del passato (h 12).<br />Segue A ritroso, in cerca della verità, verso l’origine di ogni cosa, con Nadia Terranova e Valeria Curzio, un confronto su identità, memoria familiare e ricerca personale (h 12.30).<br />Nel pomeriggio Identità: nuove e storiche migrazioni a confronto, curato da Maddalena Tirabassi direttrice Centro Altreitalie sulle Migrazioni Italiane, con Riccardo Roba, Elisa Colla, Andrea Ballatore, Luz Allegranza, membro del GAP - Gioventù Argentina-a Piemontèisa, il gruppo giovanile della FAPA - Federazione delle Associazioni Piemontesi d'Argentina, Manuela Paterna Patrucco e Anna Coggiola del Circolo Piemontesi Messico, mette in dialogo generazioni di emigrati piemontesi (h 15). A seguire Luciano Lanna presenta Attraversare la modernità, Cantagalli, con Davide Rondoni (h 15.30), mentre più tardi Francesco Piccolo e Caterina d’Amico ricordano Il cinema di Suso Cecchi d’Amico, in collaborazione con Giulio Einaudi editore (h 16).<br />Più avanti nel pomeriggio Annalisa Terranova dialoga con Giorgio Ballario su Margherita. Un incontro al di là del tempo, Ianieri (h 16.30), e Massimo Polidoro tiene una lectio a partire da Il mistero delle origini dell’uomo, Feltrinelli, tra scienza, mito e antropologia (h 17).<br />A seguire è il momento del grande scrittore isrealiano David Grossman, che dialoga con Giuseppe Culicchia sul ruolo dello scrittore di fronte alla Storia (h 18.30).<br />Il festival chiude in musica e poesia con Alle radici della poesia a bolu, con i poetas Bruno Agus e Nicola Costantino Farina, accompagnati dai Tenores di Ula Tirso Nicola Argiolas, Gian Luigi Dessì e Nicolò Cossu per un viaggio nelle tradizioni orali sarde e nella potenza della parola improvvisata (h 20).<br /> <br />Quattro giorni per esplorare le radici della nostra identità culturale, tra libri, immagini, voci e memorie. Radici conferma la sua vocazione di luogo di incontro e riflessione, dove il passato è allo stesso tempo memoria e materia viva che continua a parlarci del presente e ci aiuta a guardare al futuro. <br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68499104</guid><pubDate>Wed, 12 Nov 2025 11:50:15 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68499104/pod00006.mp3" length="13577515" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Giuseppe Culicchia
"Radici"
Il festival dell'identità
(coltivata, negata, ritrovata"
Circolo dei Lettori
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A Torino apre Radici: voci e pensieri per chiederci chi siamo e interrogarci sul nostro rapporto con il mondo...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Giuseppe Culicchia<br />"Radici"<br />Il festival dell'identità<br />(coltivata, negata, ritrovata"<br />Circolo dei Lettori<br /><a href="http://www.circololettori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.circololettori.it</a><br /><br /><br />A Torino apre Radici: voci e pensieri per chiederci chi siamo e interrogarci sul nostro rapporto con il mondo<br />L’omaggio a Claudia Cardinale poi tante voci tra letteratura, arti e pensieri: David Grossman, Fernando Aramburu, Judith Koelemeijer, Milo Manara, Francesco Piccolo, Emanuele Trevi, Nadia Terranova, Vivian Lamarque, Mauro Covacich, Luciano Lanna, Silvia Ballestra, Caterina d’Amico, Valeria Parrella, Lucio Caracciolo, Massimo Polidoro, Pietrangelo Buttafuoco, Massimo Zamboni, Alessandro Aresu, Annalisa Terranova…<br /> <br />Radici, il festival dell’identità (coltivata, negata, ritrovata) apre a Torino e torna a interrogarsi sul tema dell’identità e sul nostro rapporto con noi stessi e con l’Altro da noi. Alla luce di ciò che accade intorno a noi, in un mondo che sembra accelerare verso un cambiamento profondo e radicale di ciò che conoscevamo – e spesso davamo per scontato – un cambiamento che investe ogni ambito, dalla geopolitica alla sessualità, dalla religione al linguaggio, Radici inaugura la 3. edizione.  Il festival è un progetto della Fondazione Circolo dei lettori a cura di Giuseppe Culicchia con il contributo della Regione Piemonte-Assessorato Regionale all’Emigrazione; Radici è in programma da questo giovedì fino a domenica, 13-16 novembre, tra il Circolo dei lettori e delle lettrici e il Cinema Romano. Dopo il successo delle precedenti edizioni, il programma propone una nuova serie di incontri, lezioni e spettacoli che affrontano il tema dell’identità — individuale e collettiva — e della memoria, in un contesto sociale sempre più complesso. Attraverso grandi voci e opere, Radici indaga come i cambiamenti culturali abbiano trasformato la nostra percezione del sé, invitando a riflettere sulla consapevolezza della propria individualità e del mondo. <br /> <br /><br />Il programma, da giovedì 13 a domenica 16 novembre<br /> <br />Radici prende il via al Circolo  dei lettori e delle lettrici giovedì 13 novembre con l’incontro I Musei regionali dell’Emigrazione piemontese: Frossasco e Santa Maria Maggiore (h 16), con Piemontesi nel Mondo, Ugo Bertello, Davide Rosso, Claudio Cottini, Rosanna Napoli, Chiara Monferrini, Joaquin Coniglio e Alfons J. Ravelli. Un momento di dialogo tra i presidenti e i comitati di gestione dei musei, le amministrazioni locali e le associazioni di emigrati, per raccontare la memoria viva dell’emigrazione piemontese e le sue radici culturali.<br />Segue la lectio di Paola Mastrocola (h 18), La nostalgia degli dei e il mito, un percorso tra Nietzsche, la fine del sacro e la trasformazione del mito nel nostro tempo. A seguire si tiene Alle radici dell’opera d’arte, con Alfonso Frugis, Michela Cardinali e Federica Pozzi, dedicato ai vent’anni del centro di restauro della Venaria Reale (h 18.30). In serata debutta la Trilogia triestina di Mauro Covacich: tre monologhi, un viaggio letterario tra Trieste e i suoi grandi scrittori (h 21). Radici, come da consuetudine, è anche cinema, a mezzanotte. In questa terza edizione di Radici di mezzanotte al Cinema Romano ogni sera del festival si rende omaggio a Claudia Cardinale. Il primo film è I soliti ignoti di Mario Monicelli, presentato da Giuseppe Culicchia ed Enrico Verra, in collaborazione con Aiace Torino (h 24, Cinema Romano).<br /> <br />Venerdì 14 novembre al Circolo si apre con Un editore che guarda a Est, sulle orme di Corto Maltese, incontro con Francesco Colafemmina e Bruno Ventavoli, dedicato alla casa editrice Medhelan e al suo catalogo cosmopolita (h 16). Nel pomeriggio un doppio appuntamento: Incontro con Massimo Zamboni a partire da Pregate per Ea, Einaudi, in dialogo con Ottavia Giustetti (h 17), e Ma siete sicuri di voler mettere radici a Milano?, monologo di Silvia...]]></itunes:summary><itunes:duration>849</itunes:duration><itunes:keywords>circolodeilettori,festivaldell'identità,festivalradici,fondazionecircolodeilettori,giuseppeculicchia,ilpostodelleparole</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/53c7891e0a08c04ac86d869ba5a83207.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Monica Poggi "Oltre la moda"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/monica-poggi-oltre-la-moda--68475809</link><description><![CDATA[Monica Poggi<br />Oltre la moda<br />"Helmut Newton e Ferdinando Scianna: sovvertire le regole"<br /><br />Con l’apertura dei due grandi progetti espositivi Helmut Newton. Intrecci al Filatoio di Caraglio e Ferdinando Scianna. La moda, la vita alla Castiglia di Saluzzo, prende il via il programma di incontri pubblici Oltre la moda, curato da Monica Poggi e Fondazione Artea, per accompagnare i visitatori alla scoperta di due dei più grandi protagonisti della fotografia del Novecento, approfondendo il modo in cui moda e fotografia dialogano tra loro e si sono evolute nella storia.<br />Il primo appuntamento del Public Programme, dal titolo Helmut Newton e Ferdinando Scianna: sovvertire le regole, sarà sabato 15 novembre, alle 18, al Filatoio di Caraglio con Monica Poggi, storica della fotografia. L’incontro contestualizzerà il lavoro di Newton e Scianna all’interno di un panorama culturale più ampio. Ripercorrendo le tappe più rilevanti dello sviluppo del linguaggio della fotografia di moda, il discorso evidenzierà le rispettive peculiarità e la capacità espressa da entrambi di ridefinire i canoni della rappresentazione di questo genere.<br />I momenti di approfondimento previsti dal Public Programme proseguiranno fino a febbraio 2026 e proporranno incontri e dialoghi con esperti di fotografia, moda e cultura visiva, anche fuori dalla provincia. Un’occasione per leggere e contestualizzare il lavoro dei due grandi autori, e per riflettere sulle intersezioni fra fotografia, produzione, collezionismo e società contemporanea.<br />La partecipazione agli appuntamenti è libera e gratuita, fino a esaurimento posti, con prenotazione obbligatoria su Eventbrite (link) o scrivendo a: info@fondazioneartea.org .<br /><br />Qui di seguito, i successivi due incontri pubblici che si svolgeranno al Filatoio di Caraglio e all’antico Palazzo Comunale di Saluzzo nel corso del 2025.<br /><br />Sabato 29 novembre – ore 18<br />Il Filatoio, Caraglio<br />Nuovi sguardi. La rappresentazione dei corpi femminili oggi<br />L’incontro racconterà il modo in cui oggi, in rottura rispetto al passato, l’editoria di moda cerchi di guardare a corpi considerati non conformi. Particolare attenzione sarà rivolta alle riviste e ai fotografi che stanno contribuendo a ridefinire i canoni della rappresentazione, in un’ottica di sempre maggiore inclusività e riconoscimento delle diversità.<br />Relatrici: Chiara Bardelli Nonino, photo editor Harper’s Bazaar, e Monica Poggi, storica della fotografia.<br /><br />Venerdì 12 dicembre – ore 18<br />Antico Palazzo Comunale, Saluzzo<br />Incontri che cambiano la vita. Amicizie nel mondo della fotografia<br />Attraverso il coinvolgimento di importanti storici della fotografia, l’incontro racconterà quanto il confine fra reportage e moda sia stato labile negli anni. Con esempi celebri come quelli di Robert Capa e Ferdinando Scianna, gli ospiti evidenzieranno quanto grandi autori del passato e del presente siano stati in grado di non farsi definire da un unico genere fotografico<br />Relatori: Ferdinando Scianna, fotografo, Gabriel Bauret, curatore, Monica Poggi, storica della fotografia, e Davide De Luca, direttore Fondazione Artea.<br /> <br />La mostra Helmut Newton. Intrecci al Filatoio di Caraglio (via Matteotti 40) è promossa e organizzata da Fondazione Artea e curata da Matthias Harder. È realizzata in collaborazione con la Helmut Newton Foundation e il Comune di Caraglio, grazie al contributo della Fondazione CRT, della Fondazione Compagnia di San Paolo e della Fondazione CRC, con il supporto del Museo Lavazza e di Confindustria Cuneo, e con il patrocinio della Provincia di Cuneo. È visitabile fino al 1° marzo 2026, il giovedì e il venerdì dalle 15 alle 19 e il sabato, domenica e festivi dalle 10 alle 19.<br />Il progetto Ferdinando Scianna. La moda, la vita alla Castiglia di Saluzzo (piazza Castello, 1), curato da Denis Curti, è promosso e organizzato dal Comune di Saluzzo e della Fondazione Artea ed è reso possibile, oltre alle collaborazioni con la Fondazione Torino Musei, la GAM di Torino e la Fondazione Arte CRT, anche grazie al supporto del Museo Lavazza, di Confindustria Cuneo, della Fondazione Amleto Bertoni con Terres Monviso, e con il contributo dell’ATL del Cuneese e il patrocinio della Provincia di Cuneo. Accoglierà i visitatori fino al 1° marzo 2026, il venerdì dalle 15 alle 19 e sabato, domenica e festivi dalle 10 alle 19.<br />Le due mostre in dialogo tra loro approfondiscono aspetti inediti o poco esplorati nelle carriere dei due autori, offrendo al pubblico due visioni complementari della moda, vista da Helmut Newton come provocazione dell’immaginario e da Ferdinando Scianna come racconto della vita.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68475809</guid><pubDate>Wed, 12 Nov 2025 10:33:41 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68475809/monica_poggi.mp3" length="23356924" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Monica Poggi
Oltre la moda
"Helmut Newton e Ferdinando Scianna: sovvertire le regole"

Con l’apertura dei due grandi progetti espositivi Helmut Newton. Intrecci al Filatoio di Caraglio e Ferdinando Scianna. La moda, la vita alla Castiglia di Saluzzo,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Monica Poggi<br />Oltre la moda<br />"Helmut Newton e Ferdinando Scianna: sovvertire le regole"<br /><br />Con l’apertura dei due grandi progetti espositivi Helmut Newton. Intrecci al Filatoio di Caraglio e Ferdinando Scianna. La moda, la vita alla Castiglia di Saluzzo, prende il via il programma di incontri pubblici Oltre la moda, curato da Monica Poggi e Fondazione Artea, per accompagnare i visitatori alla scoperta di due dei più grandi protagonisti della fotografia del Novecento, approfondendo il modo in cui moda e fotografia dialogano tra loro e si sono evolute nella storia.<br />Il primo appuntamento del Public Programme, dal titolo Helmut Newton e Ferdinando Scianna: sovvertire le regole, sarà sabato 15 novembre, alle 18, al Filatoio di Caraglio con Monica Poggi, storica della fotografia. L’incontro contestualizzerà il lavoro di Newton e Scianna all’interno di un panorama culturale più ampio. Ripercorrendo le tappe più rilevanti dello sviluppo del linguaggio della fotografia di moda, il discorso evidenzierà le rispettive peculiarità e la capacità espressa da entrambi di ridefinire i canoni della rappresentazione di questo genere.<br />I momenti di approfondimento previsti dal Public Programme proseguiranno fino a febbraio 2026 e proporranno incontri e dialoghi con esperti di fotografia, moda e cultura visiva, anche fuori dalla provincia. Un’occasione per leggere e contestualizzare il lavoro dei due grandi autori, e per riflettere sulle intersezioni fra fotografia, produzione, collezionismo e società contemporanea.<br />La partecipazione agli appuntamenti è libera e gratuita, fino a esaurimento posti, con prenotazione obbligatoria su Eventbrite (link) o scrivendo a: info@fondazioneartea.org .<br /><br />Qui di seguito, i successivi due incontri pubblici che si svolgeranno al Filatoio di Caraglio e all’antico Palazzo Comunale di Saluzzo nel corso del 2025.<br /><br />Sabato 29 novembre – ore 18<br />Il Filatoio, Caraglio<br />Nuovi sguardi. La rappresentazione dei corpi femminili oggi<br />L’incontro racconterà il modo in cui oggi, in rottura rispetto al passato, l’editoria di moda cerchi di guardare a corpi considerati non conformi. Particolare attenzione sarà rivolta alle riviste e ai fotografi che stanno contribuendo a ridefinire i canoni della rappresentazione, in un’ottica di sempre maggiore inclusività e riconoscimento delle diversità.<br />Relatrici: Chiara Bardelli Nonino, photo editor Harper’s Bazaar, e Monica Poggi, storica della fotografia.<br /><br />Venerdì 12 dicembre – ore 18<br />Antico Palazzo Comunale, Saluzzo<br />Incontri che cambiano la vita. Amicizie nel mondo della fotografia<br />Attraverso il coinvolgimento di importanti storici della fotografia, l’incontro racconterà quanto il confine fra reportage e moda sia stato labile negli anni. Con esempi celebri come quelli di Robert Capa e Ferdinando Scianna, gli ospiti evidenzieranno quanto grandi autori del passato e del presente siano stati in grado di non farsi definire da un unico genere fotografico<br />Relatori: Ferdinando Scianna, fotografo, Gabriel Bauret, curatore, Monica Poggi, storica della fotografia, e Davide De Luca, direttore Fondazione Artea.<br /> <br />La mostra Helmut Newton. Intrecci al Filatoio di Caraglio (via Matteotti 40) è promossa e organizzata da Fondazione Artea e curata da Matthias Harder. È realizzata in collaborazione con la Helmut Newton Foundation e il Comune di Caraglio, grazie al contributo della Fondazione CRT, della Fondazione Compagnia di San Paolo e della Fondazione CRC, con il supporto del Museo Lavazza e di Confindustria Cuneo, e con il patrocinio della Provincia di Cuneo. È visitabile fino al 1° marzo 2026, il giovedì e il venerdì dalle 15 alle 19 e il sabato, domenica e festivi dalle 10 alle 19.<br />Il progetto Ferdinando Scianna. 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George, leader del GMT, rimarrà ucciso. Lorenzo non è convito che la sua morte sia casuale, così, insieme al suo amico Giuseppe e Ciccio, il cane mascotte, comincia a cercare indizi. Entrambi sono convinti che George sia stato ucciso in seguito a un preciso ordine. Ma da parte di chi? E perché?<br />La vicenda si snoda tra Inghilterra, Francia, Cuba e Russia e altri omicidi, mettendo a rischio la vita degli stessi due amici e Ciccio.<br /><br /><br />Vincenzo Carrozza<br />Medico, specializzato in Chirurgia generale, dopo varie esperienze di lavoro in Italia e all’estero, decide di dedicarsi alla chirurgia di guerra. Somalia, Niger, Afghanistan, Mali, Kosovo e Ucraina diventano, allora, luoghi familiari, dove provare a dare speranza a bambini, donne, ragazzi, uomini per i quali la morte arriva inaspettata per via delle guerre, della fame, dei trafficanti, delle malattie, del terrorismo, del deserto e del mare grosso.<br />Ghost Medical Team, pubblicato nel 2023 per Golem Edizioni, racconta di un team medico altamente segreto, al servizio di enti sovranazionali, nato per agire in zone ostili.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68464624</guid><pubDate>Wed, 12 Nov 2025 10:20:55 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68464624/vincenzo_carrozza.mp3" length="23137077" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Vincenzo Carrozza
"Il traditore"
Golem Edizioni
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Seguito del libro “Ghost Medical Team”.  Il GMT è chiamato a svolgere una nuova missione che coinvolge George, Lorenzo e tre soldati inglesi, in territorio nemico. George,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Vincenzo Carrozza<br />"Il traditore"<br />Golem Edizioni<br /><a href="http://www.golemedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.golemedizioni.it</a><br /><br /><br />Seguito del libro “Ghost Medical Team”.  Il GMT è chiamato a svolgere una nuova missione che coinvolge George, Lorenzo e tre soldati inglesi, in territorio nemico. George, leader del GMT, rimarrà ucciso. Lorenzo non è convito che la sua morte sia casuale, così, insieme al suo amico Giuseppe e Ciccio, il cane mascotte, comincia a cercare indizi. Entrambi sono convinti che George sia stato ucciso in seguito a un preciso ordine. Ma da parte di chi? E perché?<br />La vicenda si snoda tra Inghilterra, Francia, Cuba e Russia e altri omicidi, mettendo a rischio la vita degli stessi due amici e Ciccio.<br /><br /><br />Vincenzo Carrozza<br />Medico, specializzato in Chirurgia generale, dopo varie esperienze di lavoro in Italia e all’estero, decide di dedicarsi alla chirurgia di guerra. Somalia, Niger, Afghanistan, Mali, Kosovo e Ucraina diventano, allora, luoghi familiari, dove provare a dare speranza a bambini, donne, ragazzi, uomini per i quali la morte arriva inaspettata per via delle guerre, della fame, dei trafficanti, delle malattie, del terrorismo, del deserto e del mare grosso.<br />Ghost Medical Team, pubblicato nel 2023 per Golem Edizioni, racconta di un team medico altamente segreto, al servizio di enti sovranazionali, nato per agire in zone ostili.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1447</itunes:duration><itunes:keywords>afghanistan,chirurgiadiguerra,ghostmedicalteam,golemedizioni,ilpostodelleparole,iltraditore,iraq,medicinadiguerra,niger,romanzo,somalia,ucraina,vincenzocarrozza</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/6ca483f605227054018bfb9f1ca59ff4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Francesca Villanti "Chagall. Testimone del suo tempo"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/francesca-villanti-chagall-testimone-del-suo-tempo--68499107</link><description><![CDATA[Francesca Villanti<br />"Chagall. Testimone del suo tempo"<br />Palazzo dei Diamanti, Ferrara<br /><a href="http://www.palazzodiamanti.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.palazzodiamnanti.it</a><br /><br />Palazzo dei Diamanti di Ferrara ospita fino all’8 febbraio 2026 la grande mostra Chagall, testimone del suo tempo, un percorso espositivo di sorprendente intensità emotiva che invita il pubblico a immergersi nell’universo poetico di uno dei più importanti e amati maestri dell’arte del Novecento.<br />Un viaggio straordinario che rivela come Marc Chagall (Vitebsk, 1887 – Saint-Paul de Vence, 1985), universalmente noto per le figure fluttuanti e le colorate atmosfere incantate, abbia saputo mantenere viva la memoria della sua terra natale, della tradizione e degli affetti, proiettandoli sempre verso nuovi orizzonti espressivi.<br /><br />Attraverso 200 opere, tra dipinti, disegni e incisioni, e due sale immersive che consentono di ammirare alcune creazioni monumentali in una dimensione coinvolgente e spettacolare, la mostra evidenzia la profonda umanità dell’opera di Chagall, artista plurale, visionario e testimone del suo tempo, cantore della bellezza e custode della memoria. Volti scissi, profili che si moltiplicano, ritratti che si specchiano: attraverso il tema del doppio, egli rivela la sua straordinaria capacità di cogliere la dualità dell’esistenza umana. E ancora amanti volanti, animali parlanti, bouquet esplosivi, diventano, trascendendo il visibile, metafore universali. Attraverso il suo sguardo poetico, Chagall trasforma l’esperienza personale in riflessione condivisa, svelando come dietro l’apparente semplicità delle sue creazioni si celino temi che toccano ogni essere umano: l’identità, l’esilio, la spiritualità e la gioia di vivere.<br /><br />In un’epoca di frammentazione, egli ci ricorda che l’arte può essere ponte tra mondi diversi, sintesi di tradizioni apparentemente inconciliabili, specchio fedele delle aspirazioni e delle contraddizioni dell’umanità. La sua opera celebra quella verità emotiva che rende tangibili i sentimenti più profondi dell’animo umano, elevando lo spirito verso una bellezza capace di trovare, anche negli orrori del tempo, barlumi di pace e comprensione.<br /><br />Mostra organizzata da Fondazione Ferrara Arte e Arthemisia<br />a cura di Paul Schneiter e Francesca Villanti<br />Catalogo Mostra. Chagall. Testimone del suo tempo. Moebius.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68499107</guid><pubDate>Mon, 10 Nov 2025 18:57:59 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68499107/pod00005.mp3" length="21524173" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Francesca Villanti
"Chagall. Testimone del suo tempo"
Palazzo dei Diamanti, Ferrara
http://www.palazzodiamanti.it

Palazzo dei Diamanti di Ferrara ospita fino all’8 febbraio 2026 la grande mostra Chagall, testimone del suo tempo, un percorso...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Francesca Villanti<br />"Chagall. Testimone del suo tempo"<br />Palazzo dei Diamanti, Ferrara<br /><a href="http://www.palazzodiamanti.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.palazzodiamnanti.it</a><br /><br />Palazzo dei Diamanti di Ferrara ospita fino all’8 febbraio 2026 la grande mostra Chagall, testimone del suo tempo, un percorso espositivo di sorprendente intensità emotiva che invita il pubblico a immergersi nell’universo poetico di uno dei più importanti e amati maestri dell’arte del Novecento.<br />Un viaggio straordinario che rivela come Marc Chagall (Vitebsk, 1887 – Saint-Paul de Vence, 1985), universalmente noto per le figure fluttuanti e le colorate atmosfere incantate, abbia saputo mantenere viva la memoria della sua terra natale, della tradizione e degli affetti, proiettandoli sempre verso nuovi orizzonti espressivi.<br /><br />Attraverso 200 opere, tra dipinti, disegni e incisioni, e due sale immersive che consentono di ammirare alcune creazioni monumentali in una dimensione coinvolgente e spettacolare, la mostra evidenzia la profonda umanità dell’opera di Chagall, artista plurale, visionario e testimone del suo tempo, cantore della bellezza e custode della memoria. Volti scissi, profili che si moltiplicano, ritratti che si specchiano: attraverso il tema del doppio, egli rivela la sua straordinaria capacità di cogliere la dualità dell’esistenza umana. E ancora amanti volanti, animali parlanti, bouquet esplosivi, diventano, trascendendo il visibile, metafore universali. Attraverso il suo sguardo poetico, Chagall trasforma l’esperienza personale in riflessione condivisa, svelando come dietro l’apparente semplicità delle sue creazioni si celino temi che toccano ogni essere umano: l’identità, l’esilio, la spiritualità e la gioia di vivere.<br /><br />In un’epoca di frammentazione, egli ci ricorda che l’arte può essere ponte tra mondi diversi, sintesi di tradizioni apparentemente inconciliabili, specchio fedele delle aspirazioni e delle contraddizioni dell’umanità. La sua opera celebra quella verità emotiva che rende tangibili i sentimenti più profondi dell’animo umano, elevando lo spirito verso una bellezza capace di trovare, anche negli orrori del tempo, barlumi di pace e comprensione.<br /><br />Mostra organizzata da Fondazione Ferrara Arte e Arthemisia<br />a cura di Paul Schneiter e Francesca Villanti<br />Catalogo Mostra. Chagall. Testimone del suo tempo. Moebius.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1346</itunes:duration><itunes:keywords>arte,chagall,chagalltestimondelsuotempo,ferrara,francescavillanti,ilpostodelleparole,marcchagall,moebiusedizioni,mostrad'arte,palazzodeidiamanti</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/32eee6112ffed42f984c254f4b481714.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Bruno Murialdo "Nuto Revelli. Immagini dell’Anello forte: la donna e il mondo contadino"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/bruno-murialdo-nuto-revelli-immagini-dell-anello-forte-la-donna-e-il-mondo-contadino--68464617</link><description><![CDATA[Bruno Murialdo<br />Nuto Revelli. Immagini dell’Anello forte: la donna e il mondo contadino. <br />Mostra fotografica<br />Scrittori in Città<br />www.scrittorincitta.it<br /><br />Dal 15 novembre 2025 al 3 dicembre 2026, Piazza Virginio • Ingresso libero<br />Ventidue fotografie in bianco e nero delle testimoni femminili dell’Anello forte di Nuto Revelli scattate da Bruno Murialdo quando accompagnava lo scrittore e partigiano cuneese nelle sue interviste. La mostra sarà accompagnata dal commento audio degli studenti e delle studentesse del Liceo “E. De Amicis” di Cuneo che hanno lavorato per mettere in dialogo le testimoni ritratte e il loro tempo con la loro visione di quel contesto e di quello attuale. Organizzata da Comune di Cuneo, Fondazione Nuto Revelli, con il contributo di Fondazione CRT, in collaborazione con La Stampa.<br /><br />Inaugurazione sabato 15 novembre, ore 16.30, con interventi di Bruno Murialdo, Marco Revelli, studentesse e studenti del Liceo “E. De Amicis” di Cuneo.<br />Lunedì 27 novembre, ore 20.45, CDT sala polivalente, proiezione del documentario Bruno: un ritratto con introduzione del regista e giornalista J. D. Spellman (online) e del fotografo B. Murialdo. Ingresso gratuito fino a esaurimento posti.<br /><br />Bruno Murialdo<br />Fotografo, collabora come free lance per diverse testate giornalistiche nazionali e internazionali. Il suo archivio personale è uno dei più ricchi di storia dagli anni Settanta ai Novanta. Comprende America Latina in particolare Cuba, Argentina e Cile, Stati Uniti, Russia e diversi paesi dell’Europa. Ha raccontato la Langa degli anni Settanta e la sua metamorfosi fino ad oggi. Diversi sono i suoi reportage realizzati su scrittori o registi, da Nuto Revelli a Rigoni Stern. Ha collaborato con Sandro Bolchi nei suoi primissimi sceneggiati televisivi, con Mario Soldati nei Racconti del Maresciallo e ultimamente con il regista Joseph Tito. Collabora con il quotidiano La Stampa da tre decenni e con l’agenzia Ropi in Germania. Ha pubblicato 18 libri, alcuni dei quali hanno promosso nel mondo le bellezze della sua terra adottiva: le Langhe.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68464617</guid><pubDate>Mon, 10 Nov 2025 18:45:47 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68464617/bruno_murialdo.mp3" length="19746592" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Bruno Murialdo
Nuto Revelli. Immagini dell’Anello forte: la donna e il mondo contadino. 
Mostra fotografica
Scrittori in Città
www.scrittorincitta.it

Dal 15 novembre 2025 al 3 dicembre 2026, Piazza Virginio • Ingresso libero
Ventidue fotografie in...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Bruno Murialdo<br />Nuto Revelli. Immagini dell’Anello forte: la donna e il mondo contadino. <br />Mostra fotografica<br />Scrittori in Città<br />www.scrittorincitta.it<br /><br />Dal 15 novembre 2025 al 3 dicembre 2026, Piazza Virginio • Ingresso libero<br />Ventidue fotografie in bianco e nero delle testimoni femminili dell’Anello forte di Nuto Revelli scattate da Bruno Murialdo quando accompagnava lo scrittore e partigiano cuneese nelle sue interviste. La mostra sarà accompagnata dal commento audio degli studenti e delle studentesse del Liceo “E. De Amicis” di Cuneo che hanno lavorato per mettere in dialogo le testimoni ritratte e il loro tempo con la loro visione di quel contesto e di quello attuale. Organizzata da Comune di Cuneo, Fondazione Nuto Revelli, con il contributo di Fondazione CRT, in collaborazione con La Stampa.<br /><br />Inaugurazione sabato 15 novembre, ore 16.30, con interventi di Bruno Murialdo, Marco Revelli, studentesse e studenti del Liceo “E. De Amicis” di Cuneo.<br />Lunedì 27 novembre, ore 20.45, CDT sala polivalente, proiezione del documentario Bruno: un ritratto con introduzione del regista e giornalista J. D. Spellman (online) e del fotografo B. Murialdo. Ingresso gratuito fino a esaurimento posti.<br /><br />Bruno Murialdo<br />Fotografo, collabora come free lance per diverse testate giornalistiche nazionali e internazionali. Il suo archivio personale è uno dei più ricchi di storia dagli anni Settanta ai Novanta. Comprende America Latina in particolare Cuba, Argentina e Cile, Stati Uniti, Russia e diversi paesi dell’Europa. Ha raccontato la Langa degli anni Settanta e la sua metamorfosi fino ad oggi. Diversi sono i suoi reportage realizzati su scrittori o registi, da Nuto Revelli a Rigoni Stern. Ha collaborato con Sandro Bolchi nei suoi primissimi sceneggiati televisivi, con Mario Soldati nei Racconti del Maresciallo e ultimamente con il regista Joseph Tito. Collabora con il quotidiano La Stampa da tre decenni e con l’agenzia Ropi in Germania. Ha pubblicato 18 libri, alcuni dei quali hanno promosso nel mondo le bellezze della sua terra adottiva: le Langhe.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1235</itunes:duration><itunes:keywords>brunomurialdo,fotografia,ilpostodelleparole,l'anelloforte,ledonnenelmondocontadino,mondocontadino,nutorevelli,scrittoriincittà</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/67c53c97b908c6723fccd0b962a05396.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Oliviero Ponte Di Pino "BookCity Milano"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/oliviero-ponte-di-pino-bookcity-milano--68499108</link><description><![CDATA[Oliviero Ponte Di Pino<br />Book City Milano<br /><a href="http://www.bookcitymilano.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.bookcitymilano.it</a><br /><br />“La storia umana è, in sostanza, una storia di idee”<br />H. G. Wells<br /><br />Dal 10 al 16 novembre 2025 si terrà la quattordicesima edizione di BookCity Milano, la manifestazione dedicata al libro e alla lettura promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano e dalla Fondazione BOOKCITY MILANO, costituita da Fondazione Corriere della Sera, Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, Fondazione Umberto e Elisabetta Mauri, Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori, e da AIE – Associazione Italiana Editori.<br />1359 sono gli eventi di quest’anno, con 2715 protagonisti, 52 librerie, 62 biblioteche (di cui 14 di condominio); 403 le sedi che ospiteranno gli incontri della manifestazione, diffuse in tutti i diversi Municipi milanesi, oltre alle città limitrofe.<br />Il focus tematico scelto per questa edizione è Il potere delle idee / Le idee del potere. In una fase storica in cui assistiamo a costanti mutamenti negli equilibri politici e sociali del mondo e in cui l’esercizio del potere assume forme sempre più contraddittorie, aggressive e spettacolari, spesso ci troviamo disorientati rispetto alla possibilità della cultura di incidere sulla realtà. BookCity Milano vuole promuovere una riflessione collettiva sulla relazione a due vie fra le idee e il potere attraverso incontri di alto profilo dedicati a politica, geopolitica, attualità e giornalismo. Oltre a questo nucleo tematico, gli incontri di BookCity Milano si articolano in quattro percorsi che interpretano le sfide della contemporaneità attraverso altrettante parole chiave: possibilità, fragilità, opportunità e minacce. Quattro traiettorie di senso, ciascuna ispirata da un verso di una grande poetessa del Novecento, ci guidano in un viaggio collettivo tra contraddizioni e speranze del mondo contemporaneo.<br /><br />Ampio spazio è inoltre dedicato alla spiritualità, con un trittico di incontri su San Francesco, di cui nel 2026 ricorreranno gli 800 anni dalla morte, e con la serata conclusiva che metterà al centro il ruolo. della fede nel nostro tempo. Spazio anche a un focus sull’adolescenza, che indaga i temi del disagio giovanile, e sull’amore in tutte le sue forme, partendo dalla costante diffusione del genere romance, per affrontarne diverse declinazioni - dall'amore in carcere, all'amore adulto, a quello inevitabile.<br />Protagonisti anche i classici riletti in chiave contemporanea, accanto ai nomi della scena letteraria e culturale nazionale e internazionale. Lo sport sarà al centro di un ciclo di incontri in occasione delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026, intitolato Tedofori. 21 parole per un abbecedario sportivo, che avrà inizio nella settimana di BookCity e proseguirà fino a marzo 2026. Sul fronte dell’editoria e dei consumi culturali, tre nuove ricerche indagano il rapporto tra lettura e società. L’edizione sarà inoltre occasione per celebrare anniversari e ricorrenze — dai cento anni di Ossi di seppia ai 60 anni degli Oscar Mondadori, dai 20 anni di GeMS all’anticipazione dei 150 anni del Corriere della Sera e ai 160 de Il Sole 24 Ore, e i 70 anni di Feltrinelli, oltre ai 10 anni del Patto di Milano per la lettura — con incontri, mostre e feste.<br /><br />BookCity Milano 2025 è sostenuta da Intesa Sanpaolo (main partner), con la collaborazione di Camera di Commercio Milano Monza Brianza Lodi. Partecipano inoltre Eni, Recordati, Intesa<br />Sanpaolo Protezione, Galleria Campari, Fondazione Amplifon, Pirelli, Fondazione Fiera Milano, Fondazione Gruppo San Donato, Burgo Group, Federazione Carta e Grafica, Grafica Veneta, Messaggerie Libri, Enel, SIAE - Società Italiana degli Autori ed Editori, Fondazione AEM. Sono media partner dell’edizione 2025 di BookCity Milano: Corriere della Sera, Gruppo Mondadori, Rai Radio3, Rai Pubblica utilità, Feltrinelli Librerie, Giornale della Libreria, ilLibraio.it.<br />Il potere delle idee / Le idee del potere<br /><br />Filo conduttore di questa edizione è dunque Il potere delle idee / Le idee del potere. BookCity Milano 2025 propone un percorso di riflessione sui molteplici volti del potere, della libertà e del pensiero critico, con alcuni tra i più autorevoli protagonisti del panorama culturale contemporaneo nazionale e internazionale.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68499108</guid><pubDate>Mon, 10 Nov 2025 17:19:42 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68499108/pod00003.mp3" length="19400104" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Oliviero Ponte Di Pino
Book City Milano
http://www.bookcitymilano.it

“La storia umana è, in sostanza, una storia di idee”
H. G. Wells

Dal 10 al 16 novembre 2025 si terrà la quattordicesima edizione di BookCity Milano, la manifestazione dedicata al...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Oliviero Ponte Di Pino<br />Book City Milano<br /><a href="http://www.bookcitymilano.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.bookcitymilano.it</a><br /><br />“La storia umana è, in sostanza, una storia di idee”<br />H. G. Wells<br /><br />Dal 10 al 16 novembre 2025 si terrà la quattordicesima edizione di BookCity Milano, la manifestazione dedicata al libro e alla lettura promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano e dalla Fondazione BOOKCITY MILANO, costituita da Fondazione Corriere della Sera, Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, Fondazione Umberto e Elisabetta Mauri, Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori, e da AIE – Associazione Italiana Editori.<br />1359 sono gli eventi di quest’anno, con 2715 protagonisti, 52 librerie, 62 biblioteche (di cui 14 di condominio); 403 le sedi che ospiteranno gli incontri della manifestazione, diffuse in tutti i diversi Municipi milanesi, oltre alle città limitrofe.<br />Il focus tematico scelto per questa edizione è Il potere delle idee / Le idee del potere. In una fase storica in cui assistiamo a costanti mutamenti negli equilibri politici e sociali del mondo e in cui l’esercizio del potere assume forme sempre più contraddittorie, aggressive e spettacolari, spesso ci troviamo disorientati rispetto alla possibilità della cultura di incidere sulla realtà. BookCity Milano vuole promuovere una riflessione collettiva sulla relazione a due vie fra le idee e il potere attraverso incontri di alto profilo dedicati a politica, geopolitica, attualità e giornalismo. Oltre a questo nucleo tematico, gli incontri di BookCity Milano si articolano in quattro percorsi che interpretano le sfide della contemporaneità attraverso altrettante parole chiave: possibilità, fragilità, opportunità e minacce. Quattro traiettorie di senso, ciascuna ispirata da un verso di una grande poetessa del Novecento, ci guidano in un viaggio collettivo tra contraddizioni e speranze del mondo contemporaneo.<br /><br />Ampio spazio è inoltre dedicato alla spiritualità, con un trittico di incontri su San Francesco, di cui nel 2026 ricorreranno gli 800 anni dalla morte, e con la serata conclusiva che metterà al centro il ruolo. della fede nel nostro tempo. Spazio anche a un focus sull’adolescenza, che indaga i temi del disagio giovanile, e sull’amore in tutte le sue forme, partendo dalla costante diffusione del genere romance, per affrontarne diverse declinazioni - dall'amore in carcere, all'amore adulto, a quello inevitabile.<br />Protagonisti anche i classici riletti in chiave contemporanea, accanto ai nomi della scena letteraria e culturale nazionale e internazionale. Lo sport sarà al centro di un ciclo di incontri in occasione delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026, intitolato Tedofori. 21 parole per un abbecedario sportivo, che avrà inizio nella settimana di BookCity e proseguirà fino a marzo 2026. Sul fronte dell’editoria e dei consumi culturali, tre nuove ricerche indagano il rapporto tra lettura e società. L’edizione sarà inoltre occasione per celebrare anniversari e ricorrenze — dai cento anni di Ossi di seppia ai 60 anni degli Oscar Mondadori, dai 20 anni di GeMS all’anticipazione dei 150 anni del Corriere della Sera e ai 160 de Il Sole 24 Ore, e i 70 anni di Feltrinelli, oltre ai 10 anni del Patto di Milano per la lettura — con incontri, mostre e feste.<br /><br />BookCity Milano 2025 è sostenuta da Intesa Sanpaolo (main partner), con la collaborazione di Camera di Commercio Milano Monza Brianza Lodi. Partecipano inoltre Eni, Recordati, Intesa<br />Sanpaolo Protezione, Galleria Campari, Fondazione Amplifon, Pirelli, Fondazione Fiera Milano, Fondazione Gruppo San Donato, Burgo Group, Federazione Carta e Grafica, Grafica Veneta, Messaggerie Libri, Enel, SIAE - Società Italiana degli Autori ed Editori, Fondazione AEM. 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Era marzo 2020, in piena pandemia. LibridaAsporto nacque durante il primo lockdown con l’obiettivo di favorire la spedizione e la consegna di libri acquistati dai lettori presso le librerie indipendenti. Un’alternativa alle piattaforme on line che potesse consentire al lettore di mantenere un rapporto privilegiato con la propria libreria di fiducia. Un’operazione straordinaria che consentì alle librerie di superare quel momento così difficile supportandole nell’attività quotidiana con questo nuovo servizio.<br />LibridaAsporto, ideato da NW Consulenza e Marketing Editoriale, una tra le aziende leader nella promozione, può considerarsi a buon diritto il primo e più grande network di supporto logistico alle librerie per la spedizione dei libri ai clienti in Italia e all’estero. Un servizio di qualità, presente e operante sul mercato dal oltre cinque anni.<br />LibridaAsporto e Indie Tree, progetto ideato da Promedi e NW per connettere e favorire la collaborazione tra gli attori della filiera editoriale indipendente, rappresentano per le librerie due strumenti unici per arrivare ai lettori senza perdere la propria identità.<br />LibridaAsporto non è un e-commerce: per i lettori è uno strumento semplice per ricevere a casa il libro scelto nella propria libreria di fiducia senza ricorrere alle piattaforme digitali.<br />I punti di forza:<br />73000 libri spediti all’anno per un valore che supera i 1.300.000€<br />Oltre 200 librerie e più di 200 editori aderenti<br />Il contatto diretto della libreria con il cliente, senza intermediazione o commissioni<br />Come funziona?<br />I lettori possono scegliere una libreria aderente al servizio tramite mappa o elenco sul sito LibridaAsporto. Il cliente contatta la libreria per concordare ordine, disponibilità, pagamento e spedizione.<br /><br />Le librerie aderenti hanno accesso ad un portale dedicato per poter gestire le spedizioni dei libri ai clienti, in totale autonomia e grazie al contributo da parte degli editori che sostengono il progetto (la lista sul sito <a href="http://www.libridaasporto.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.libridaasporto.it</a> )<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68403086</guid><pubDate>Sun, 09 Nov 2025 18:45:46 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68403086/emanuela_rapetti.mp3" length="14105397" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Emanuela Rapetti
"Libri da Asporto"

LibridaAsporto festeggia il 5° Natale!
Per i nostri regali acquistiamo libri nelle librerie indipendenti
Vi ricordate di LibridaAsporto? Era marzo 2020, in piena pandemia. LibridaAsporto nacque durante il primo...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Emanuela Rapetti<br />"Libri da Asporto"<br /><br />LibridaAsporto festeggia il 5° Natale!<br />Per i nostri regali acquistiamo libri nelle librerie indipendenti<br />Vi ricordate di LibridaAsporto? Era marzo 2020, in piena pandemia. LibridaAsporto nacque durante il primo lockdown con l’obiettivo di favorire la spedizione e la consegna di libri acquistati dai lettori presso le librerie indipendenti. Un’alternativa alle piattaforme on line che potesse consentire al lettore di mantenere un rapporto privilegiato con la propria libreria di fiducia. Un’operazione straordinaria che consentì alle librerie di superare quel momento così difficile supportandole nell’attività quotidiana con questo nuovo servizio.<br />LibridaAsporto, ideato da NW Consulenza e Marketing Editoriale, una tra le aziende leader nella promozione, può considerarsi a buon diritto il primo e più grande network di supporto logistico alle librerie per la spedizione dei libri ai clienti in Italia e all’estero. Un servizio di qualità, presente e operante sul mercato dal oltre cinque anni.<br />LibridaAsporto e Indie Tree, progetto ideato da Promedi e NW per connettere e favorire la collaborazione tra gli attori della filiera editoriale indipendente, rappresentano per le librerie due strumenti unici per arrivare ai lettori senza perdere la propria identità.<br />LibridaAsporto non è un e-commerce: per i lettori è uno strumento semplice per ricevere a casa il libro scelto nella propria libreria di fiducia senza ricorrere alle piattaforme digitali.<br />I punti di forza:<br />73000 libri spediti all’anno per un valore che supera i 1.300.000€<br />Oltre 200 librerie e più di 200 editori aderenti<br />Il contatto diretto della libreria con il cliente, senza intermediazione o commissioni<br />Come funziona?<br />I lettori possono scegliere una libreria aderente al servizio tramite mappa o elenco sul sito LibridaAsporto. Il cliente contatta la libreria per concordare ordine, disponibilità, pagamento e spedizione.<br /><br />Le librerie aderenti hanno accesso ad un portale dedicato per poter gestire le spedizioni dei libri ai clienti, in totale autonomia e grazie al contributo da parte degli editori che sostengono il progetto (la lista sul sito <a href="http://www.libridaasporto.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.libridaasporto.it</a> )<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>882</itunes:duration><itunes:keywords>emanuelarapetti,ilpostodelleparole,libridaasporto,nwconsulenza,nweditoria</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e1a52f1f20f00ce6f31ab766df6ab6dc.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Coco Cano "L'arte del Noi"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/coco-cano-l-arte-del-noi--68464618</link><description><![CDATA[Coco Cano<br />"L'arte del Noi"<br />Restyling Banca di Cherasco<br /><a href="https://www.bancadicherasco.it/news/collaborazione-artistica/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.bancadicherasco.it/news/collaborazione-artistica/</a><br /><br />Raccontare un’idea con l’arte: colori sgargianti e marcati tratti neri che, in modo dinamico e armonioso, catturano l’occhio di chi passa davanti alla sede di Banca di Cherasco. La grande opera, intitolata “noi”, è stata realizzata nei giorni scorsi dall’artista italo-uruguaiano Coco Cano.<br />Il Direttore Generale di Banca di Cherasco, Marco Carelli, spiega: “Il progetto di restyling è nato dalla volontà di rendere la nostra casa ancora più riconoscibile, trasformando la facciata in un segno tangibile di vicinanza al territorio. Un’opera che vuole essere mezzo di dialogo e veicolo di valori condivisi. La collaborazione con Cano era iniziata con il nuovo logo: una scelta grafica moderna che parla di cooperazione, economia circolare, relazioni, mutualità. L’opera artistica sulle facciate della nostra Banca è un modo per rappresentare l’impegno degli ultimi anni e le premesse per il futuro: abbiamo lavorato per fare la differenza sul territorio e unire capacità di essere competitivi a quella di generare sviluppo, facendo percepire il valore aggiunto della nostra diversità. Con Cano prosegue una collaborazione che ha molte altre iniziative in cantiere”.<br />“Abbiamo individuato questo modo per raccontare, attraverso il linguaggio dell’arte, i valori che contraddistinguono questo Istituto di Credito Cooperativo: comunità e radicamento territoriale” dice il Presidente di Banca di Cherasco Giovanni Claudio Olivero. Ancora: “Un'opera d'arte può trasmettere la storia e la missione di un’impresa, diventando emblema della sua identità. È stato un lavoro anche di rigenerazione urbana, oltre che visiva. La nostra ambizione è che diventi un manifesto della nostra cultura d’impresa, cooperativa e mutualistica”.<br />Coco Cano vive tra Carmagnola e Montevideo in Uruguay (dove è nato nel 1952): collabora da oltre un anno con Banca di Cherasco: ha realizzato il nuovo logo (scelto con il voto dei 175 dipendenti) e ha curato il restyling negli ultimi mesi delle filiali di Pocapaglia (Cuneo) e Pinerolo (Torino).  Spiega: “Banca di Cherasco non è solo un protagonista economico e sociale del territorio, ma anche un presidio culturale. Ha avuto il coraggio di credere nell’arte e nel suo significato. Un’operazione per dimostrare che crediamo nel futuro e nella vita: non è scritto, ma è tutto da immaginare”.<br />La nuova decorazione, visibile su tre lati, ha dato una veste coloratissima alla copertura in quadrettoni bianchi, realizzata nel 1981 dall’architetto albese Valerio Demaria, che aveva curato anche l’ampliamento del 2001 con la realizzazione dell’auditorium. Ancora Cano: “Ho proposto blocchi di colore intensi: rosso, giallo, verde, blu. E per rendere la facciata più movimentata ho pensato ai tratti neri: sono come una scrittura, che ognuno interpreta a livello inconscio. Il segno nero riempie il blocco dei colori, dà dinamismo. Le frecce portano a spostarsi verso l’alto. Come un albero con i rami lanciati verso il cielo. Con il titolo “noi” ho voluto esprimere un’idea di comunità. L’Italia è forse il Paese europeo dove il senso di comunità, famiglia e amicizia, è più forte. Sono i pilastri di una vita sana e che guarda con ottimismo al futuro”.<br />Cano ha illustrato libri per bambini e ha disegnato per l’editore Sur le copertine dei libri dello scrittore uruguaiano e suo grande amico Eduardo Galeano; opera nel campo del design e dell’arredamento, cura laboratori per le scuole e realizza lavori anche in vetro, ceramica, ferro. Tra i suoi interventi “in esterno” il centro polifunzionale di Valloriate (in provincia di Cuneo) e il vecchio casello ferroviario di Vigone (Torino) oggi sede di un’associazione.<br />Per scoprire il senso dell’opera e il lavoro di preparazione è stato programmato un “incontro con l’artista”: l’appuntamento è nel pomeriggio di sabato 22 novembre. Dalle 15 alle 17 Cano accompagnerà i Soci della Banca e i curiosi alla scoperta dell’opera “noi”, ragionando su comunità, territorio e identità condivisa. Un’occasione, inoltre, per conoscere l’artista - anche attraverso altre sue opere esposte nell’atrio dell’auditorium - e il suo percorso creativo. L’ingresso alla visita guidata è libero; gradita la prenotazione al numero di telefono 0172.486719 o via mail scrivendo a <a href="https://bancadicherasco.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">relazioniesterne@bancadicherasco.it</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68464618</guid><pubDate>Sun, 09 Nov 2025 08:04:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68464618/coco_cano.mp3" length="10234677" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Coco Cano
"L'arte del Noi"
Restyling Banca di Cherasco
https://www.bancadicherasco.it/news/collaborazione-artistica/

Raccontare un’idea con l’arte: colori sgargianti e marcati tratti neri che, in modo dinamico e armonioso, catturano l’occhio di chi...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Coco Cano<br />"L'arte del Noi"<br />Restyling Banca di Cherasco<br /><a href="https://www.bancadicherasco.it/news/collaborazione-artistica/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.bancadicherasco.it/news/collaborazione-artistica/</a><br /><br />Raccontare un’idea con l’arte: colori sgargianti e marcati tratti neri che, in modo dinamico e armonioso, catturano l’occhio di chi passa davanti alla sede di Banca di Cherasco. La grande opera, intitolata “noi”, è stata realizzata nei giorni scorsi dall’artista italo-uruguaiano Coco Cano.<br />Il Direttore Generale di Banca di Cherasco, Marco Carelli, spiega: “Il progetto di restyling è nato dalla volontà di rendere la nostra casa ancora più riconoscibile, trasformando la facciata in un segno tangibile di vicinanza al territorio. Un’opera che vuole essere mezzo di dialogo e veicolo di valori condivisi. La collaborazione con Cano era iniziata con il nuovo logo: una scelta grafica moderna che parla di cooperazione, economia circolare, relazioni, mutualità. L’opera artistica sulle facciate della nostra Banca è un modo per rappresentare l’impegno degli ultimi anni e le premesse per il futuro: abbiamo lavorato per fare la differenza sul territorio e unire capacità di essere competitivi a quella di generare sviluppo, facendo percepire il valore aggiunto della nostra diversità. Con Cano prosegue una collaborazione che ha molte altre iniziative in cantiere”.<br />“Abbiamo individuato questo modo per raccontare, attraverso il linguaggio dell’arte, i valori che contraddistinguono questo Istituto di Credito Cooperativo: comunità e radicamento territoriale” dice il Presidente di Banca di Cherasco Giovanni Claudio Olivero. Ancora: “Un'opera d'arte può trasmettere la storia e la missione di un’impresa, diventando emblema della sua identità. È stato un lavoro anche di rigenerazione urbana, oltre che visiva. La nostra ambizione è che diventi un manifesto della nostra cultura d’impresa, cooperativa e mutualistica”.<br />Coco Cano vive tra Carmagnola e Montevideo in Uruguay (dove è nato nel 1952): collabora da oltre un anno con Banca di Cherasco: ha realizzato il nuovo logo (scelto con il voto dei 175 dipendenti) e ha curato il restyling negli ultimi mesi delle filiali di Pocapaglia (Cuneo) e Pinerolo (Torino).  Spiega: “Banca di Cherasco non è solo un protagonista economico e sociale del territorio, ma anche un presidio culturale. Ha avuto il coraggio di credere nell’arte e nel suo significato. Un’operazione per dimostrare che crediamo nel futuro e nella vita: non è scritto, ma è tutto da immaginare”.<br />La nuova decorazione, visibile su tre lati, ha dato una veste coloratissima alla copertura in quadrettoni bianchi, realizzata nel 1981 dall’architetto albese Valerio Demaria, che aveva curato anche l’ampliamento del 2001 con la realizzazione dell’auditorium. Ancora Cano: “Ho proposto blocchi di colore intensi: rosso, giallo, verde, blu. E per rendere la facciata più movimentata ho pensato ai tratti neri: sono come una scrittura, che ognuno interpreta a livello inconscio. Il segno nero riempie il blocco dei colori, dà dinamismo. Le frecce portano a spostarsi verso l’alto. Come un albero con i rami lanciati verso il cielo. Con il titolo “noi” ho voluto esprimere un’idea di comunità. L’Italia è forse il Paese europeo dove il senso di comunità, famiglia e amicizia, è più forte. Sono i pilastri di una vita sana e che guarda con ottimismo al futuro”.<br />Cano ha illustrato libri per bambini e ha disegnato per l’editore Sur le copertine dei libri dello scrittore uruguaiano e suo grande amico Eduardo Galeano; opera nel campo del design e dell’arredamento, cura laboratori per le scuole e realizza lavori anche in vetro, ceramica, ferro. Tra i suoi interventi “in esterno” il centro polifunzionale di Valloriate (in provincia di Cuneo) e il vecchio casello ferroviario di Vigone (Torino) oggi sede di un’associazione.<br />Per scoprire il senso dell’opera e il lavoro di preparazione è stato...]]></itunes:summary><itunes:duration>640</itunes:duration><itunes:keywords>arte,bancadicherasco,cococano,ilpostodelleparole,l'artedelnoi,montevideo,restylingbanca,uruguay</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/c5ae59d5815ef07a2ab936016b7a6576.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Martina Benedetti "La salute in un angolo"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/martina-benedetti-la-salute-in-un-angolo--68464621</link><description><![CDATA[Martina Benedetti<br />"Salute in crisi: tra consumismo e disuguaglianze"<br />CicapFest Padova<br /><br />Cicap Fest Padova <br />domenica 16 novembre, ore 14:45<br />Con Roberta Villa e Martina Benedetti<br />Modera Enrica Favaro<br />La salute è un diritto universale, ma nel mondo di oggi appare sempre più condizionata da logiche economiche, mode e disuguaglianze. La promessa di benessere totale si intreccia con il consumo, mentre l’accesso alle cure e alle risorse sanitarie resta un privilegio per pochi. In questo scenario, informazione, fiducia e responsabilità diventano elementi centrali per capire quanto la società sia davvero capace di prendersi cura delle persone.<br />Riflettere su questi temi significa interrogarsi sul senso stesso della cura, sulla distanza tra sanità pubblica e mercato, e sul ruolo che ognuno di noi può avere nel promuovere un sistema più giusto e sostenibile. Un invito a guardare la salute non come un prodotto da acquistare, ma come un equilibrio collettivo da proteggere.<br /><br />Martina Benedetti<br />"La salute in un angolo"<br />Crisi e futuro del nostro sistema sanitario<br />Edizioni Dedalo<br /><a href="http://www.edizionidedalo.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizionidedalo.it</a><br />Il diritto alla salute è il fondamento di una società giusta. Ma cosa succede quando il Servizio Sanitario Nazionale viene smantellato pezzo dopo pezzo? La salute in un angolo è un viaggio nella Sanità italiana, tra riduzione dei finanziamenti, privatizzazioni e disuguaglianze crescenti. Con la lucidità e la passione di chi vive la situazione dall’interno, Martina Benedetti racconta la crisi del nostro sistema sanitario smontando narrazioni politiche fuorvianti e proponendo soluzioni concrete per restituire al cittadino una Sanità pubblica forte e universale. Un libro necessario per chi non vuole arrendersi a un futuro in cui le cure diventano un privilegio per pochi. Con interviste originali a Lucio Luzzatto, Silvio Garattini, Ottavio Davini, Paolo Vineis, Roberto Seghetti e Lorenzo Giraudo.<br /><br /><br /><br />Martina Benedetti è una divulgatrice scientifica e ama definirsi "divulgatrice di evidence". Esperta di metodologia della ricerca clinica, è autrice del saggio Salvarsi da bufale e fake news (Nutrimenti, 2024). Collabora con la fondazione Gimbe ed il Consiglio Nazionale delle Ricerche. Scrive di sanità, salute e scienza con la rivista scientifica Almanacco della Scienza (Cnr) e con le testate giornalistiche Today.it e Wired Italia.<br />Nel 2025 ottiene un master in scienza nella pratica giornalistica presso Uni Sapienza. Ha un master in Metodologia della ricerca e si perfeziona, presso Stanford Online, in strategie di comunicazione sanitaria e Data Ethics, AI and responsible innovation presso University of Edinburgh Online. Dal 2023 è Speaker TEDx. Dal 2020 si dedica alla divulgazione scientifica e alla sensibilizzazione sanitaria in varie trasmissioni radiofoniche e televisive nazionali ed internazionali. Collabora in attività di docenza e co-docenza in seminari Universitari. Ottiene il Premio Laurentum Speciale e il Premio Mercurio d’argento per il suo impegno durante la pandemia.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68464621</guid><pubDate>Sun, 09 Nov 2025 07:50:15 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68464621/martina_benedetti.mp3" length="24467859" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Martina Benedetti
"Salute in crisi: tra consumismo e disuguaglianze"
CicapFest Padova

Cicap Fest Padova 
domenica 16 novembre, ore 14:45
Con Roberta Villa e Martina Benedetti
Modera Enrica Favaro
La salute è un diritto universale, ma nel mondo di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Martina Benedetti<br />"Salute in crisi: tra consumismo e disuguaglianze"<br />CicapFest Padova<br /><br />Cicap Fest Padova <br />domenica 16 novembre, ore 14:45<br />Con Roberta Villa e Martina Benedetti<br />Modera Enrica Favaro<br />La salute è un diritto universale, ma nel mondo di oggi appare sempre più condizionata da logiche economiche, mode e disuguaglianze. La promessa di benessere totale si intreccia con il consumo, mentre l’accesso alle cure e alle risorse sanitarie resta un privilegio per pochi. In questo scenario, informazione, fiducia e responsabilità diventano elementi centrali per capire quanto la società sia davvero capace di prendersi cura delle persone.<br />Riflettere su questi temi significa interrogarsi sul senso stesso della cura, sulla distanza tra sanità pubblica e mercato, e sul ruolo che ognuno di noi può avere nel promuovere un sistema più giusto e sostenibile. Un invito a guardare la salute non come un prodotto da acquistare, ma come un equilibrio collettivo da proteggere.<br /><br />Martina Benedetti<br />"La salute in un angolo"<br />Crisi e futuro del nostro sistema sanitario<br />Edizioni Dedalo<br /><a href="http://www.edizionidedalo.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizionidedalo.it</a><br />Il diritto alla salute è il fondamento di una società giusta. Ma cosa succede quando il Servizio Sanitario Nazionale viene smantellato pezzo dopo pezzo? La salute in un angolo è un viaggio nella Sanità italiana, tra riduzione dei finanziamenti, privatizzazioni e disuguaglianze crescenti. Con la lucidità e la passione di chi vive la situazione dall’interno, Martina Benedetti racconta la crisi del nostro sistema sanitario smontando narrazioni politiche fuorvianti e proponendo soluzioni concrete per restituire al cittadino una Sanità pubblica forte e universale. Un libro necessario per chi non vuole arrendersi a un futuro in cui le cure diventano un privilegio per pochi. Con interviste originali a Lucio Luzzatto, Silvio Garattini, Ottavio Davini, Paolo Vineis, Roberto Seghetti e Lorenzo Giraudo.<br /><br /><br /><br />Martina Benedetti è una divulgatrice scientifica e ama definirsi "divulgatrice di evidence". Esperta di metodologia della ricerca clinica, è autrice del saggio Salvarsi da bufale e fake news (Nutrimenti, 2024). Collabora con la fondazione Gimbe ed il Consiglio Nazionale delle Ricerche. Scrive di sanità, salute e scienza con la rivista scientifica Almanacco della Scienza (Cnr) e con le testate giornalistiche Today.it e Wired Italia.<br />Nel 2025 ottiene un master in scienza nella pratica giornalistica presso Uni Sapienza. Ha un master in Metodologia della ricerca e si perfeziona, presso Stanford Online, in strategie di comunicazione sanitaria e Data Ethics, AI and responsible innovation presso University of Edinburgh Online. Dal 2023 è Speaker TEDx. Dal 2020 si dedica alla divulgazione scientifica e alla sensibilizzazione sanitaria in varie trasmissioni radiofoniche e televisive nazionali ed internazionali. Collabora in attività di docenza e co-docenza in seminari Universitari. Ottiene il Premio Laurentum Speciale e il Premio Mercurio d’argento per il suo impegno durante la pandemia.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1530</itunes:duration><itunes:keywords>cicapfest,comecurarsioggi,crisidellasanitàpubblica,ilpostodelleparole,lasaluteinunangolo,martinabenedetti,medicina,salute,sanitàprivata,sanitàpubblica</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/a21ba13d20e7ba00ce7e43507b6a9935.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Federico Vergari "Fuoriclasse Live"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/federico-vergari-fuoriclasse-live--68464619</link><description><![CDATA[Federico Vergari<br />"Fuoriclasse Live"<br />Salone Internazionale del Libro di Torino<br /><a href="http://www.salonelibro.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.salonelibro.it</a><br /><br />Storie di vita, coraggio, lealtà raccontate attraverso lo sport e libri a tema. Fino a domenica 16 novembre 2025, a Torino, in occasione delle Nitto ATP Finals, il Salone Internazionale del Libro di Torino organizza la terza edizione dei talk “Fuoriclasse Live - Storie e protagonisti dello sport fuori dal campo di gioco” e la cerimonia conclusiva della IV edizione del Premio di letteratura sportiva Gianni Mura. Il riconoscimento, dedicato alla narrativa sportiva per adulti e ragazzi, è promosso e organizzato dal Salone del Libro e dalla Città di Torino, con il sostegno di Fondazione CRT, Camera di commercio di Torino, Città di Torino (Partner: Turismo Torino e Provincia e FITP - Federazione Italiana Tennis e Padel).<br />Tutti gli appuntamenti si svolgono a Casa Tennis, in piazza Castello, che per l’occasione si trasforma così in un vivace punto d’incontro tra sport, letteratura e cultura.<br />Ingresso libero fino a esaurimento posti. Info e prenotazioni: salonelibro.it, turismotorino.org e visitpiemonte.com.<br />Tra gli ospiti: i vincitori del Premio di letteratura sportiva Gianni Mura, che parteciperanno alla cerimonia di premiazione sabato 8 novembre, condotta dal giornalista Paolo Maggioni, conduttore di La domenica Sportiva e presidente della nascente Biblioteca Gianni Mura a Milano (i finalisti sono: Dario Voltolini, Paolo Piras, Giovanni Raboni, Carola Barbero e Giovanni Tosco per la sezione “Miglior libro di letteratura sportiva”; Nicolò Melli, Filippo Galli, Ludovico Jacopo Cipriani, Mattia Furlani, e Roberto Bratti per la sezione “Fuoriclasse); la campionessa Deborah Compagnoni, medaglia d’oro nello sci alpino, con i racconti della sua vita e carriera tratti dal suo libro Una ragazza di montagna. Storie di un'infanzia felice tra neve, prati e avventure (Rizzoli); Adriano Panatta e Paolo Bertolucci, la coppia più celebre del tennis azzurro, in dialogo con Domenico Procacci e Dario Cresto-Dina sul loro podcast La telefonata; Gerald Marzorati, già caporedattore del New York Times Magazine e giornalista sportivo di Harper’s e del magazine statunitense The New Yorker, con il memoir dedicato al tennis Tardi sulla palla (Add Editore), in dialogo con Stefano Semeraro; il giornalista sportivo Giuseppe Pastore , con il libro omaggio al campione internazionale dello sci La bomba. Lo spettacolo di Alberto Tomba (66thand2nd), in dialogo con il giornalista Federico Vergari; Emanuele Atturo, Simone Conte e Daniele Manusia, autori del varietà calcistico La Riserva Live, tra i podcast sportivi più longevi e ascoltati in Italia; lo scrittore Francesco Gungui, con il romanzo per ragazze e ragazzi Meta – Una storia di rugby e amicizia (Il Castoro); il giornalista Vincenzo Martucci con il libro La storia del tennis in 50 ritratti (Gallucci Centauri), scritto con Paolo Bertolucci.<br />Raccontare lo sport, con i suoi protagonisti e i suoi valori, è l’impegno di “Fuoriclasse Live” e del Premio Gianni Mura . Valori come impegno e sacrificio, disciplina, motivazione, lealtà, rispetto della persona e delle regole, ricerca dei propri limiti, integrazione e appartenenza: sono principi fondanti di ogni società, strumenti per costruire competenze trasferibili in altri contesti di vita.<br /><br /><br /><br />Federico Vergari:  Giornalista, scrittore, consulente del salone del libro di Torino per lo sport e il fumetto, tra pochi giorni in libreria con “I luoghi del Diablo” scritto insieme a Claudio Chiappucci, edito dalla Lab dfg<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68464619</guid><pubDate>Sun, 09 Nov 2025 07:40:41 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68464619/federico_vergari.mp3" length="10896306" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Federico Vergari
"Fuoriclasse Live"
Salone Internazionale del Libro di Torino
http://www.salonelibro.it

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Il riconoscimento, dedicato alla narrativa sportiva per adulti e ragazzi, è promosso e organizzato dal Salone del Libro e dalla Città di Torino, con il sostegno di Fondazione CRT, Camera di commercio di Torino, Città di Torino (Partner: Turismo Torino e Provincia e FITP - Federazione Italiana Tennis e Padel).<br />Tutti gli appuntamenti si svolgono a Casa Tennis, in piazza Castello, che per l’occasione si trasforma così in un vivace punto d’incontro tra sport, letteratura e cultura.<br />Ingresso libero fino a esaurimento posti. Info e prenotazioni: salonelibro.it, turismotorino.org e visitpiemonte.com.<br />Tra gli ospiti: i vincitori del Premio di letteratura sportiva Gianni Mura, che parteciperanno alla cerimonia di premiazione sabato 8 novembre, condotta dal giornalista Paolo Maggioni, conduttore di La domenica Sportiva e presidente della nascente Biblioteca Gianni Mura a Milano (i finalisti sono: Dario Voltolini, Paolo Piras, Giovanni Raboni, Carola Barbero e Giovanni Tosco per la sezione “Miglior libro di letteratura sportiva”; Nicolò Melli, Filippo Galli, Ludovico Jacopo Cipriani, Mattia Furlani, e Roberto Bratti per la sezione “Fuoriclasse); la campionessa Deborah Compagnoni, medaglia d’oro nello sci alpino, con i racconti della sua vita e carriera tratti dal suo libro Una ragazza di montagna. Storie di un'infanzia felice tra neve, prati e avventure (Rizzoli); Adriano Panatta e Paolo Bertolucci, la coppia più celebre del tennis azzurro, in dialogo con Domenico Procacci e Dario Cresto-Dina sul loro podcast La telefonata; Gerald Marzorati, già caporedattore del New York Times Magazine e giornalista sportivo di Harper’s e del magazine statunitense The New Yorker, con il memoir dedicato al tennis Tardi sulla palla (Add Editore), in dialogo con Stefano Semeraro; il giornalista sportivo Giuseppe Pastore , con il libro omaggio al campione internazionale dello sci La bomba. 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Valori come impegno e sacrificio, disciplina, motivazione, lealtà, rispetto della persona e delle regole, ricerca dei propri limiti, integrazione e appartenenza: sono principi fondanti di ogni società, strumenti per costruire competenze trasferibili in altri contesti di vita.<br /><br /><br /><br />Federico Vergari:  Giornalista, scrittore, consulente del salone del libro di Torino per lo sport e il fumetto, tra pochi giorni in libreria con “I luoghi del Diablo” scritto insieme a Claudio Chiappucci, edito dalla Lab dfg<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa...]]></itunes:summary><itunes:duration>681</itunes:duration><itunes:keywords>atptorino,federicovergari,fuoriclasselive,ilpostodelleparole,libri,premiogiannimura,protagonistidellosport,salonedellibro,tennis</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/d5fe754264006d7fad9f20532b8361e8.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Matteo Ceschi "Un'altra musica"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/matteo-ceschi-un-altra-musica--68442536</link><description><![CDATA[Matteo Ceschi<br />"Un'altra musica"<br />L'America nelle canzoni di protesta<br />Mimesis Edizioni<br /><a href="http://www.mimesisedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mimesisedizioni.it</a><br /><br />Come si definisce una canzone di protesta? A partire da questo interrogativo, Matteo Ceschi decostruisce tre brani leggendari – This Land Is Your Land di Woody Guthrie, Blowin’ in the Wind di Bob Dylan e Kick Out the Jams degli MC5 – per comprendere i processi che tramutano una canzone in inno generazionale e le dinamiche attraverso cui, nel corso dei decenni, diversi tipi di pubblico si appropriano di un brano per portare avanti le loro cause. Ad arricchire il testo, numerose interviste realizzate per l’occasione con alcuni autori e interpreti tra cui: Wayne Kramer (chitarrista e fondatore degli MC5), Jimmy Collier (folk singer allievo di Pete Seeger e Martin Luther King) e Joe McDonald (musicista country protagonista a Woodstock).<br /><br /><br />Matteo Ceschi, storico, saggista e fotografo milanese. Collabora da anni con diverse riviste musicali. Ha pubblicato numerosi saggi dedicati alla controcultura statunitense. Come membro del f/50 The International Photography Collective unisce la sua passione per la storia con un’esplicita fotografia documentaristica in rigoroso bianco e nero.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68442536</guid><pubDate>Sat, 08 Nov 2025 18:00:13 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68442536/matteo_ceschi.mp3" length="27437877" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Matteo Ceschi
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Ad arricchire il testo, numerose interviste realizzate per l’occasione con alcuni autori e interpreti tra cui: Wayne Kramer (chitarrista e fondatore degli MC5), Jimmy Collier (folk singer allievo di Pete Seeger e Martin Luther King) e Joe McDonald (musicista country protagonista a Woodstock).<br /><br /><br />Matteo Ceschi, storico, saggista e fotografo milanese. Collabora da anni con diverse riviste musicali. Ha pubblicato numerosi saggi dedicati alla controcultura statunitense. 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Sono gli Anni di piombo, ma anche dei sequestri di persona, delle rapine sanguinarie e dei morti ammazzati per strada, quelli in cui un giovanotto di periferia senza arte né parte comincia la sua scalata al Regno della Notte, per diventarne il padrone assoluto. Attorno all’ascesa spietata e cruenta di Dennis Talamone, detto “il Gallo”, si muovono tutti i protagonisti di questo mondo folle e violento: i suoi amici fedeli e quelli che lo tradiranno, sicari e banditi senza pietà, boss della mafia, preti malavitosi, pezzi deviati del potere e terroristi, giocatori d’azzardo, cantanti e attori famosi, squillo d’alto bordo, cronisti d’assalto, poliziotti buoni e poliziotti cattivi. Un mondo dove non esiste innocenza possibile e dove anche l’amore, all’ombra del male assoluto, sembra trovare la sua grandezza solo nella sconfitta.<br /><br />Fino a quel giorno, il Gallo era uno che poteva far paura, ma che non comandava. Aveva iniziato tirando pugni per strada, compiendo piccoli furti in casa o in qualche gioielleria, una volta persino in una macelleria. Picchiava la gente per riscuotere crediti. Roba da mezza tacca. Lui voleva di più.<br />Il romanzo criminale della Milano anni Settanta.<br /><br /><br />Gianluca Tenti è autore di numerose pubblicazioni, tra cui ricordiamo Firenze, il colore della notte, che gli è valso il Premio Firenze 1993, e ancora Uomini d’onore (1998), Luxor (2003), Mafia americana. Fatti e misfatti dei grandi padrini (2006) e Ridevamo all’inferno (2011).<br /><br /><br />Pierangelo Sapegno, scrittore e giornalista. Inviato di lungo corso a La Stampa, ha seguito tutti i grandi fatti di attualità degli ultimi quarant’anni, dalla cronaca nera allo sport, dagli scandali politici ai disastri naturali, comprese le guerre. Fra i tanti libri, è autore, assieme a Pierdante Piccioni, del best seller Meno Dodici, da cui è stata tratta la fiction di successo Doc nelle tue mani<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68403089</guid><pubDate>Fri, 07 Nov 2025 17:47:24 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68403089/gianluca_tenti.mp3" length="21564715" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Giovanni Tenti, Pierangelo Sapegno
"La vita mala"
Neri Pozza Editore
http://www.neripozza.it

La storia dolente di un amore tradito e perduto e quella di due amici per la pelle che diventano nemici giurati sono i fili di una trama che si dipana dentro...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Giovanni Tenti, Pierangelo Sapegno<br />"La vita mala"<br />Neri Pozza Editore<br /><a href="http://www.neripozza.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.neripozza.it</a><br /><br />La storia dolente di un amore tradito e perduto e quella di due amici per la pelle che diventano nemici giurati sono i fili di una trama che si dipana dentro agli intrecci di una saga noir ancora più grande. Sono gli Anni di piombo, ma anche dei sequestri di persona, delle rapine sanguinarie e dei morti ammazzati per strada, quelli in cui un giovanotto di periferia senza arte né parte comincia la sua scalata al Regno della Notte, per diventarne il padrone assoluto. Attorno all’ascesa spietata e cruenta di Dennis Talamone, detto “il Gallo”, si muovono tutti i protagonisti di questo mondo folle e violento: i suoi amici fedeli e quelli che lo tradiranno, sicari e banditi senza pietà, boss della mafia, preti malavitosi, pezzi deviati del potere e terroristi, giocatori d’azzardo, cantanti e attori famosi, squillo d’alto bordo, cronisti d’assalto, poliziotti buoni e poliziotti cattivi. Un mondo dove non esiste innocenza possibile e dove anche l’amore, all’ombra del male assoluto, sembra trovare la sua grandezza solo nella sconfitta.<br /><br />Fino a quel giorno, il Gallo era uno che poteva far paura, ma che non comandava. Aveva iniziato tirando pugni per strada, compiendo piccoli furti in casa o in qualche gioielleria, una volta persino in una macelleria. Picchiava la gente per riscuotere crediti. Roba da mezza tacca. Lui voleva di più.<br />Il romanzo criminale della Milano anni Settanta.<br /><br /><br />Gianluca Tenti è autore di numerose pubblicazioni, tra cui ricordiamo Firenze, il colore della notte, che gli è valso il Premio Firenze 1993, e ancora Uomini d’onore (1998), Luxor (2003), Mafia americana. Fatti e misfatti dei grandi padrini (2006) e Ridevamo all’inferno (2011).<br /><br /><br />Pierangelo Sapegno, scrittore e giornalista. Inviato di lungo corso a La Stampa, ha seguito tutti i grandi fatti di attualità degli ultimi quarant’anni, dalla cronaca nera allo sport, dagli scandali politici ai disastri naturali, comprese le guerre. Fra i tanti libri, è autore, assieme a Pierdante Piccioni, del best seller Meno Dodici, da cui è stata tratta la fiction di successo Doc nelle tue mani<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1348</itunes:duration><itunes:keywords>annidipiombo,annisettanta,ilpostodelleparole,lavitamala,lucatenti,milanocriminale,neripozza,pierangelosapegno,terrorismo</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/a793cf2ddfb162371bc5ba9112e1aa08.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Luca Tosi "Oppure il diavolo"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/luca-tosi-oppure-il-diavolo--68442535</link><description><![CDATA[Luca Tosi<br />"Oppure il diavolo"<br />Terrarossa Edizioni<br /><a href="http://www.terrarossaedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.terrarossaedizioni.it</a><br /><br /><br />Ci sono disgrazie nella vita che possono imbastardirti l’anima e i pensieri: Natale ne ha avute almeno due, una madre manesca e insofferente e vivere a Poggio Berni, frazione di molte dicerie e pochi abitanti – riuscirà a metterseli contro tutti e a escogitare poi vendetta. È lui stesso a raccontarci questa storia dalle conseguenze impreviste e dai desideri indecifrabili, con una voce ironica che sa mostrarci il mondo e i sentimenti come non abbiamo mai pensato possano essere. Con questo personaggio in bilico tra la rovina e il riscatto Luca Tosi rivela le ferite del pregiudizio, i suoi effetti. E se qualcosa non torna, ci dev’essere lo zampino del demonio, c’è da scommetterci.<br /><br /><br />Luca Tosi (Cesena, 1990) attualmente vive a Bologna. Ha esordito nel 2022 con Ragazza senza prefazione, finalista al Premio pop. Suoi racconti sono apparsi su antologie e riviste, fra cui «Futura» (newsletter del «Corriere della Sera»), «minima&amp;moralia» e «Snaporaz». Collabora alla selezione dei racconti di «‘tina», rivista diretta da Matteo B. Bianchi. Oppure il diavolo è il suo secondo romanzo.<br /><br /><br />Lettore ideale: chi cerca meraviglia anche nella parte più detestabile di noi; chi pensa che Dio faccia le pentole e il diavolo i coperchi; chi ama la letteratura dell’Emilia-Romagna (da Bassani a Tondelli, fino a Nori); chi vuol dare fiducia a un autore promettente alle prese con la sfida del secondo libro.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68442535</guid><pubDate>Fri, 07 Nov 2025 17:40:18 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68442535/luca_tosi.mp3" length="20907683" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Luca Tosi
"Oppure il diavolo"
Terrarossa Edizioni
http://www.terrarossaedizioni.it


Ci sono disgrazie nella vita che possono imbastardirti l’anima e i pensieri: Natale ne ha avute almeno due, una madre manesca e insofferente e vivere a Poggio Berni,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Luca Tosi<br />"Oppure il diavolo"<br />Terrarossa Edizioni<br /><a href="http://www.terrarossaedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.terrarossaedizioni.it</a><br /><br /><br />Ci sono disgrazie nella vita che possono imbastardirti l’anima e i pensieri: Natale ne ha avute almeno due, una madre manesca e insofferente e vivere a Poggio Berni, frazione di molte dicerie e pochi abitanti – riuscirà a metterseli contro tutti e a escogitare poi vendetta. È lui stesso a raccontarci questa storia dalle conseguenze impreviste e dai desideri indecifrabili, con una voce ironica che sa mostrarci il mondo e i sentimenti come non abbiamo mai pensato possano essere. Con questo personaggio in bilico tra la rovina e il riscatto Luca Tosi rivela le ferite del pregiudizio, i suoi effetti. E se qualcosa non torna, ci dev’essere lo zampino del demonio, c’è da scommetterci.<br /><br /><br />Luca Tosi (Cesena, 1990) attualmente vive a Bologna. Ha esordito nel 2022 con Ragazza senza prefazione, finalista al Premio pop. Suoi racconti sono apparsi su antologie e riviste, fra cui «Futura» (newsletter del «Corriere della Sera»), «minima&amp;moralia» e «Snaporaz». Collabora alla selezione dei racconti di «‘tina», rivista diretta da Matteo B. Bianchi. Oppure il diavolo è il suo secondo romanzo.<br /><br /><br />Lettore ideale: chi cerca meraviglia anche nella parte più detestabile di noi; chi pensa che Dio faccia le pentole e il diavolo i coperchi; chi ama la letteratura dell’Emilia-Romagna (da Bassani a Tondelli, fino a Nori); chi vuol dare fiducia a un autore promettente alle prese con la sfida del secondo libro.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1307</itunes:duration><itunes:keywords>diavolo,emiliaromagna,ilpostodelleparole,lucatosi,oppureildiavolo,poggioberni,provincia,romanzo,terrarossaedizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/12f0e689c640f41a4810d10b9dba6533.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Enrico Macioci "Il grande buio"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/enrico-macioci-il-grande-buio--68412495</link><description><![CDATA[Enrico Macioci<br />"Il grande buio"<br />Neo Edizioni<br /><a href="http://www.neoedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.neoedizioni.it</a><br /><br />Mistero, qualcosa di oscuro, inafferrabile eppure tremendamente familiare.<br />Una sensazione che provoca spaesamento, un turbamento dai contorni sfuggenti, il germe dell’arcano che seduce e affascina: questo è il perturbante. Non aggettivo, ma sostantivo, quasi fosse un’entità, una presenza.<br />Dieci storie, ognuna delle quali cerca di afferrarne le possibili forme, prova a raccontarne gli improvvisi svelamenti.<br />Una riunione di condominio è la scena, non di un crimine, ma della fine del mondo; una donna racconta del suo essere madre e il ricordo porta a un omicidio; marito e moglie fanno la solita passeggiata in montagna ma stavolta c’è qualcosa o qualcuno insieme a loro; una coppia di ospiti convive con un odore nauseabondo mentre il padrone di casa che li ospita è partito alla ricerca della propria compagna; un uomo è svegliato nel bel mezzo di una notte estiva, in strada qualcuno sta giocando a tennis, il poc, poc, poc della pallina è il richiamo verso l’ignoto.<br />C’è poi chi dà un nome all’ignoto, è uno dei protagonisti, lo chiama “il grande buio”, dice che avvolge e permea il nostro mondo. E quando affiora, inghiotte.<br /><br />Enrico Macioci è nato a L’Aquila nel 1975. Laureato in Giurisprudenza, poi in Lettere moderne con una tesi su Cuore di tenebra di Joseph Conrad. Da semplice lettore, è diventato un grande conoscitore di Stephen King e della sua produzione letteraria. Dopo la raccolta di racconti Terremoto (Terre di mezzo, 2010), ha pubblicato i romanzi La dissoluzione familiare (Indiana, 2012), Breve storia del talento (Mondadori, 2015) rivisto e ripubblicato in una nuova edizione col titolo L’estate breve (TerraRossa, 2024), Lettera d’amore allo yeti (Mondadori, 2017), Tommaso e l’algebra del destino (Sem, 2020), Sfondate la porta ed entrate nella stanza buia (TerraRossa, 2022).<br />Il grande buio segna il suo felice ritorno ai racconti.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68412495</guid><pubDate>Thu, 06 Nov 2025 19:54:12 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68412495/enrico_macioci.mp3" length="17194951" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Enrico Macioci
"Il grande buio"
Neo Edizioni
http://www.neoedizioni.it

Mistero, qualcosa di oscuro, inafferrabile eppure tremendamente familiare.
Una sensazione che provoca spaesamento, un turbamento dai contorni sfuggenti, il germe dell’arcano che...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Enrico Macioci<br />"Il grande buio"<br />Neo Edizioni<br /><a href="http://www.neoedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.neoedizioni.it</a><br /><br />Mistero, qualcosa di oscuro, inafferrabile eppure tremendamente familiare.<br />Una sensazione che provoca spaesamento, un turbamento dai contorni sfuggenti, il germe dell’arcano che seduce e affascina: questo è il perturbante. Non aggettivo, ma sostantivo, quasi fosse un’entità, una presenza.<br />Dieci storie, ognuna delle quali cerca di afferrarne le possibili forme, prova a raccontarne gli improvvisi svelamenti.<br />Una riunione di condominio è la scena, non di un crimine, ma della fine del mondo; una donna racconta del suo essere madre e il ricordo porta a un omicidio; marito e moglie fanno la solita passeggiata in montagna ma stavolta c’è qualcosa o qualcuno insieme a loro; una coppia di ospiti convive con un odore nauseabondo mentre il padrone di casa che li ospita è partito alla ricerca della propria compagna; un uomo è svegliato nel bel mezzo di una notte estiva, in strada qualcuno sta giocando a tennis, il poc, poc, poc della pallina è il richiamo verso l’ignoto.<br />C’è poi chi dà un nome all’ignoto, è uno dei protagonisti, lo chiama “il grande buio”, dice che avvolge e permea il nostro mondo. E quando affiora, inghiotte.<br /><br />Enrico Macioci è nato a L’Aquila nel 1975. Laureato in Giurisprudenza, poi in Lettere moderne con una tesi su Cuore di tenebra di Joseph Conrad. Da semplice lettore, è diventato un grande conoscitore di Stephen King e della sua produzione letteraria. Dopo la raccolta di racconti Terremoto (Terre di mezzo, 2010), ha pubblicato i romanzi La dissoluzione familiare (Indiana, 2012), Breve storia del talento (Mondadori, 2015) rivisto e ripubblicato in una nuova edizione col titolo L’estate breve (TerraRossa, 2024), Lettera d’amore allo yeti (Mondadori, 2017), Tommaso e l’algebra del destino (Sem, 2020), Sfondate la porta ed entrate nella stanza buia (TerraRossa, 2022).<br />Il grande buio segna il suo felice ritorno ai racconti.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1075</itunes:duration><itunes:keywords>enricomacioci,ilgrandebuio,ilpostodelleparole,neoedizioni,racconti</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/671a1215884d3e5a415ee1f08e415a71.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Silvia Pagnoscin "Un milione di mondi"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/silvia-pagnoscin-un-milione-di-mondi--68430291</link><description><![CDATA[Silvia Pagnoscin<br />"Un milione di mondi"<br />Cicap Fest 2025<br /><a href="http://www.cicapfest.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.cicapfest.it</a><br /><br />Cicap Fest, Padova<br />Sabato 15 novembre, ore 10:30<br />Con Silvia Pagnoscin e Antonello Provenzale<br />Presenta Elisa Palazzi<br /><br />A settecento anni dalla morte di Marco Polo, una conferenza spettacolo che accompagna il pubblico in un'esplorazione analoga a quella compiuta dal grande esploratore, andando alla scoperta dei molteplici corpi celesti del nostro vicinato cosmico. Le voci di Silvia Pagnoscin e Antonello Provenzale, appartenenti a due generazioni diverse, si alternano nel racconto. La lettura di estratti dal Milione è seguita da quella di brani di un "nuovo Milione" ambientato tra i pianeti del Sistema Solare, in un parallelismo tra il viaggio spaziale dei nostri giorni e i primi viaggi esplorativi documentati nella letteratura europea.<br /><br />Silvia Pagnoscin, laureata in Fisica all'Università di Pisa e in Fisica e Astronomia all'Università degli Studi di Firenze dove oggi è dottoranda. Si occupa di Geofisica Planetaria e Astrobiologia, la scienza che studia l’origine, l’evoluzione e la distribuzione della vita nell’universo. In particolare, la sua ricerca è focalizzata sullo studio degli oceani nascosti sotto la superficie ghiacciata di alcune lune di Giove e Saturno che potrebbero celare oasi cosmiche inaspettate. Si occupa di divulgazione scientifica, ha tenuto diverse conferenze per il pubblico sul tema dell'esplorazione spaziale e del cambiamento climatico. È stata finalista FameLab 2024.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68430291</guid><pubDate>Thu, 06 Nov 2025 19:46:55 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68430291/silvia_pagnoscin.mp3" length="19342844" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Silvia Pagnoscin
"Un milione di mondi"
Cicap Fest 2025
http://www.cicapfest.it

Cicap Fest, Padova
Sabato 15 novembre, ore 10:30
Con Silvia Pagnoscin e Antonello Provenzale
Presenta Elisa Palazzi

A settecento anni dalla morte di Marco Polo, una...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Silvia Pagnoscin<br />"Un milione di mondi"<br />Cicap Fest 2025<br /><a href="http://www.cicapfest.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.cicapfest.it</a><br /><br />Cicap Fest, Padova<br />Sabato 15 novembre, ore 10:30<br />Con Silvia Pagnoscin e Antonello Provenzale<br />Presenta Elisa Palazzi<br /><br />A settecento anni dalla morte di Marco Polo, una conferenza spettacolo che accompagna il pubblico in un'esplorazione analoga a quella compiuta dal grande esploratore, andando alla scoperta dei molteplici corpi celesti del nostro vicinato cosmico. Le voci di Silvia Pagnoscin e Antonello Provenzale, appartenenti a due generazioni diverse, si alternano nel racconto. La lettura di estratti dal Milione è seguita da quella di brani di un "nuovo Milione" ambientato tra i pianeti del Sistema Solare, in un parallelismo tra il viaggio spaziale dei nostri giorni e i primi viaggi esplorativi documentati nella letteratura europea.<br /><br />Silvia Pagnoscin, laureata in Fisica all'Università di Pisa e in Fisica e Astronomia all'Università degli Studi di Firenze dove oggi è dottoranda. Si occupa di Geofisica Planetaria e Astrobiologia, la scienza che studia l’origine, l’evoluzione e la distribuzione della vita nell’universo. In particolare, la sua ricerca è focalizzata sullo studio degli oceani nascosti sotto la superficie ghiacciata di alcune lune di Giove e Saturno che potrebbero celare oasi cosmiche inaspettate. Si occupa di divulgazione scientifica, ha tenuto diverse conferenze per il pubblico sul tema dell'esplorazione spaziale e del cambiamento climatico. È stata finalista FameLab 2024.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1209</itunes:duration><itunes:keywords>antonelloprovenzale,astrofisica,cicapfest,geofisicaplanetaria,ilpostodelleparole,marcopolo,oceaninell'universo,silviapagnoscin,unmilionedimondi</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/6c9755885a830bbc645c4052eee30979.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Sandro Berra "Imprinting. Viaggio tattile e visivo sulla carta e sulla stampa"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/sandro-berra-imprinting-viaggio-tattile-e-visivo-sulla-carta-e-sulla-stampa--68380694</link><description><![CDATA[Sandro Berra<br />"Imprinting"<br />Viaggio tattile e visivo sulla carta e sulla stampa<br />Tipoteca Italiana<br /><a href="http://www.tipoteca.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.tipoteca.it</a><br /><br />realizzazione e stampa Grafiche Antiga<br /><a href="http://www.graficheantiga.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.graficheantiga.it</a><br /><br />testi (italiano/inglese)<br />Silvio Antiga, Sandro Berra, Alberto Cavalli, Lars Müller, Chiara Medioli Fedrigoni.<br /><br />Imprinting, come recita il sottotitolo, è un viaggio tattile e visivo sulla carta e sulla stampa, un’escursione – unica e irripetibile – di scoperta della bellezza espressiva della carta e delle tecniche di stampa. La carta è materia viva, fragile e resistente: ogni foglio è un piccolo universo, un campo aperto alla possibilità. Imprinting non è un titolo scelto a caso: la carta, l’inchiostro, la stampa sono stati l’inizio del nostro viaggio, come Grafiche Antiga, nel mondo della tipografia e della comunicazione.<br />Il volume racconta, con fotografie e con preziosi inserti, la maestria di artisti e artigiani capaci, ieri come oggi, di lasciare con l’inchiostro magistrali esempi indelebili della creatività applicata alla stampa.<br />Perché unico e irripetibile? La sua unicità deriva dal fatto che ogni copi è arricchita di inserti originali, storici e attuali, che testimoniano l’eccellenza nelle arti grafiche. Tutte le copie, numerate da 1 a 1.500, contengono rare stampe originali, autentici tesori irripetibili, che non potranno mai più essere ristampati.<br />La pubblicazione di Imprinting coincide con la celebrazione dei primi 30 anni della fondazione Tipoteca Italiana, il centro culturale voluto da Grafiche Antiga nel 1995 per diffondere la cultura della tipografia e per tramandare nel mondo digitale il valore della conoscenza di un patrimonio di pratiche legate alla carta, all’inchiostro e ai caratteri.<br />Le sezioni di Imprinting raccontano le tecniche più rappresentative dell’eccellenza creativa che abbina la stampa alla carta: dopo l’apertura dedicata alla carta a mano, sono protagoniste la xilografia artistica e commerciale, la calcografia, la tipografia classica con i caratteri di piombo e di legno, la litografia e la sua evoluzione nella stampa offset e nell’eccellenza delle arti grafiche, le cartevalori, la serigrafia e, infine, la stampa digitale.<br />A impreziosire il volume, come si diceva, ci sono inserti originali, storici e contemporanei: ogni tecnica viene così illustrata da un esempio tangibile a opera di un artista o di un maestro artigiano. A titolo di esempio, ogni volume comprende segnature originali di stampe tipografiche di Mardersteig e Tallone, un frammento di un’incisione di Emilio Vedova, una creazione serigrafica di Lorenz Boegli e molto altro. Alcuni testi guidano il lettore nella comprensione del valore storico della stampa e della sua vitale attualità come strumento di comunicazione e di trasmissione del sapere.<br /><br />Sandro Berra, dopo studi classici, da lettere antiche passa ai tipi da stampa. Si occupa di grafica editoriale, editing e tipografia.<br />Dal 2001 è coordinatore di Tipoteca Italiana, la fondazione culturale voluta da Grafiche Antiga che si dedica alla cultura del libro, della grafica e della tipografia.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68380694</guid><pubDate>Thu, 06 Nov 2025 11:49:24 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68380694/sandro_berra.mp3" length="29597890" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Sandro Berra
"Imprinting"
Viaggio tattile e visivo sulla carta e sulla stampa
Tipoteca Italiana
http://www.tipoteca.it

realizzazione e stampa Grafiche Antiga
http://www.graficheantiga.it

testi (italiano/inglese)
Silvio Antiga, Sandro Berra, Alberto...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Sandro Berra<br />"Imprinting"<br />Viaggio tattile e visivo sulla carta e sulla stampa<br />Tipoteca Italiana<br /><a href="http://www.tipoteca.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.tipoteca.it</a><br /><br />realizzazione e stampa Grafiche Antiga<br /><a href="http://www.graficheantiga.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.graficheantiga.it</a><br /><br />testi (italiano/inglese)<br />Silvio Antiga, Sandro Berra, Alberto Cavalli, Lars Müller, Chiara Medioli Fedrigoni.<br /><br />Imprinting, come recita il sottotitolo, è un viaggio tattile e visivo sulla carta e sulla stampa, un’escursione – unica e irripetibile – di scoperta della bellezza espressiva della carta e delle tecniche di stampa. La carta è materia viva, fragile e resistente: ogni foglio è un piccolo universo, un campo aperto alla possibilità. Imprinting non è un titolo scelto a caso: la carta, l’inchiostro, la stampa sono stati l’inizio del nostro viaggio, come Grafiche Antiga, nel mondo della tipografia e della comunicazione.<br />Il volume racconta, con fotografie e con preziosi inserti, la maestria di artisti e artigiani capaci, ieri come oggi, di lasciare con l’inchiostro magistrali esempi indelebili della creatività applicata alla stampa.<br />Perché unico e irripetibile? La sua unicità deriva dal fatto che ogni copi è arricchita di inserti originali, storici e attuali, che testimoniano l’eccellenza nelle arti grafiche. Tutte le copie, numerate da 1 a 1.500, contengono rare stampe originali, autentici tesori irripetibili, che non potranno mai più essere ristampati.<br />La pubblicazione di Imprinting coincide con la celebrazione dei primi 30 anni della fondazione Tipoteca Italiana, il centro culturale voluto da Grafiche Antiga nel 1995 per diffondere la cultura della tipografia e per tramandare nel mondo digitale il valore della conoscenza di un patrimonio di pratiche legate alla carta, all’inchiostro e ai caratteri.<br />Le sezioni di Imprinting raccontano le tecniche più rappresentative dell’eccellenza creativa che abbina la stampa alla carta: dopo l’apertura dedicata alla carta a mano, sono protagoniste la xilografia artistica e commerciale, la calcografia, la tipografia classica con i caratteri di piombo e di legno, la litografia e la sua evoluzione nella stampa offset e nell’eccellenza delle arti grafiche, le cartevalori, la serigrafia e, infine, la stampa digitale.<br />A impreziosire il volume, come si diceva, ci sono inserti originali, storici e contemporanei: ogni tecnica viene così illustrata da un esempio tangibile a opera di un artista o di un maestro artigiano. A titolo di esempio, ogni volume comprende segnature originali di stampe tipografiche di Mardersteig e Tallone, un frammento di un’incisione di Emilio Vedova, una creazione serigrafica di Lorenz Boegli e molto altro. Alcuni testi guidano il lettore nella comprensione del valore storico della stampa e della sua vitale attualità come strumento di comunicazione e di trasmissione del sapere.<br /><br />Sandro Berra, dopo studi classici, da lettere antiche passa ai tipi da stampa. Si occupa di grafica editoriale, editing e tipografia.<br />Dal 2001 è coordinatore di Tipoteca Italiana, la fondazione culturale voluta da Grafiche Antiga che si dedica alla cultura del libro, della grafica e della tipografia.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1850</itunes:duration><itunes:keywords>evoluzionedellastampa,graficheantiga,ilpostodelleparole,imprinting,sandroberra,stampa,stampadigitale,stampatipografica,tipotecaitaliana,viaggiosullacarta,viaggiosullastampa</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/acc636141c075ceafb9d8b1d11d7e4d8.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Federico Rampini "La lezione del Giappone"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/federico-rampini-la-lezione-del-giappone--68442534</link><description><![CDATA[Federico Rampini<br />"La lezione del Giappone"<br />Il Paese che anticipa le sfide dell'Occidente<br />Mondadori Editore<br /><a href="http://www.mondadori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mondadori.it</a><br /><br /><br />Il mondo sta riscoprendo il Giappone. Un sintomo è il boom di visitatori, che sconvolge un paese poco abituato all’overtourism. È una riscoperta che ha molte facce. La rinascita dell’industria nipponica è quasi invisibile, nascosta in prodotti ad altissima tecnologia di cui nessuno può fare a meno. Più vistoso è invece il «soft power» di Tokyo, che dilaga da decenni nella cultura di massa: dai manga agli anime, dai videogame alla letteratura, dal cinema al J-pop, adolescenti e adulti occidentali assorbono influenze nipponiche talvolta senza neppure saperlo. Il sushi è ormai globale quanto la pizza. Se si elencano tutte le mode nate nel Sol Levante, colpisce un’analogia con quel che fu l’Inghilterra dei Beatles negli anni Sessanta. Persino la sua spiritualità, dallo shintoismo al buddismo zen, ha esercitato una presa potente su noi occidentali, anticipando l’ambientalismo e il culto della natura come «divinità diffusa». Il Giappone è soprattutto un laboratorio d’avanguardia per le massime sfide del nostro tempo: fu il primo a conoscere denatalità, decrescita demografica, aumento della longevità. Dentro le soluzioni che sperimenta per invecchiare bene c’è una lezione per tutti noi. Federico Rampini, che lo frequenta da oltre quarant’anni, ci guida in questo viaggio fra i misteri di una civiltà antichissima e affascinante, un paese che condensa modernità e rispetto della tradizione come nessun altro, e ciononostante deve far fronte a numerosi paradossi: il paradiso delle buone maniere può essere vissuto come una prigione di conformismo, tanto che alcuni decidono di scomparire, evaporando nel nulla. E come conciliare i tassi di criminalità più bassi del mondo con l’esistenza della temuta mafia Yakuza? Anche la sua centralità geopolitica è fondamentale. Ottant’anni di dibattito sull’atomica acquistano una prospettiva nuova, quando li si ricostruisce da Hiroshima. Per non parlare del futuro della Cina e della sfida che essa lancia all’Occidente: nessuno è in grado di decifrarlo meglio dei giapponesi, che hanno millecinquecento anni di esperienza. Il Sol Levante, inoltre, è stato il primo a sperimentare i fulmini del protezionismo americano, fin dagli anni Settanta, ispirando Donald Trump. In un mondo in cui sempre più paesi riscoprono il capitalismo di Stato, le politiche industriali, la geoeconomia, la lezione del Giappone, preziosa quanto silenziosa, è la mappa di un futuro che riguarda tutti noi.<br /><br />Federico Rampini, editorialista del «Corriere della Sera», è stato vicedirettore del «Sole 24 Ore» e corrispondente de «la Repubblica» a Parigi, Bruxelles, San Francisco, Pechino e New York. Ha insegnato alle università di Berkeley, Shanghai e alla Sda Bocconi. È membro del Council on Foreign Relations, think tank americano di relazioni internazionali. Come esperto di geopolitica è public speaker per The European House – Ambrosetti. Ha pubblicato più di venti saggi di successo, molti tradotti in altre lingue, come i bestseller Il secolo cinese (Mondadori 2005) e L’impero di Cindia (Mondadori 2006). Tra i più recenti, Fermare Pechino (Mondadori 2021), Suicidio occidentale (Mondadori 2022), La speranza africana (Mondadori 2023) e Grazie, Occidente!(Mondadori 2024). Con suo figlio Jacopo, attore, è andato in scena a teatro in Trump Blues e A cosa serve l’America, e ha scritto il romanzo Il gioco del potere (Mondadori 2025). Ha realizzato per La7 i programmi televisivi «Inchieste da fermo» e «Inchieste in movimento».<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68442534</guid><pubDate>Thu, 06 Nov 2025 10:36:55 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68442534/federico_rampini.mp3" length="20088483" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Federico Rampini
"La lezione del Giappone"
Il Paese che anticipa le sfide dell'Occidente
Mondadori Editore
http://www.mondadori.it


Il mondo sta riscoprendo il Giappone. Un sintomo è il boom di visitatori, che sconvolge un paese poco abituato...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Federico Rampini<br />"La lezione del Giappone"<br />Il Paese che anticipa le sfide dell'Occidente<br />Mondadori Editore<br /><a href="http://www.mondadori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mondadori.it</a><br /><br /><br />Il mondo sta riscoprendo il Giappone. Un sintomo è il boom di visitatori, che sconvolge un paese poco abituato all’overtourism. È una riscoperta che ha molte facce. La rinascita dell’industria nipponica è quasi invisibile, nascosta in prodotti ad altissima tecnologia di cui nessuno può fare a meno. Più vistoso è invece il «soft power» di Tokyo, che dilaga da decenni nella cultura di massa: dai manga agli anime, dai videogame alla letteratura, dal cinema al J-pop, adolescenti e adulti occidentali assorbono influenze nipponiche talvolta senza neppure saperlo. Il sushi è ormai globale quanto la pizza. Se si elencano tutte le mode nate nel Sol Levante, colpisce un’analogia con quel che fu l’Inghilterra dei Beatles negli anni Sessanta. Persino la sua spiritualità, dallo shintoismo al buddismo zen, ha esercitato una presa potente su noi occidentali, anticipando l’ambientalismo e il culto della natura come «divinità diffusa». Il Giappone è soprattutto un laboratorio d’avanguardia per le massime sfide del nostro tempo: fu il primo a conoscere denatalità, decrescita demografica, aumento della longevità. Dentro le soluzioni che sperimenta per invecchiare bene c’è una lezione per tutti noi. Federico Rampini, che lo frequenta da oltre quarant’anni, ci guida in questo viaggio fra i misteri di una civiltà antichissima e affascinante, un paese che condensa modernità e rispetto della tradizione come nessun altro, e ciononostante deve far fronte a numerosi paradossi: il paradiso delle buone maniere può essere vissuto come una prigione di conformismo, tanto che alcuni decidono di scomparire, evaporando nel nulla. E come conciliare i tassi di criminalità più bassi del mondo con l’esistenza della temuta mafia Yakuza? Anche la sua centralità geopolitica è fondamentale. Ottant’anni di dibattito sull’atomica acquistano una prospettiva nuova, quando li si ricostruisce da Hiroshima. Per non parlare del futuro della Cina e della sfida che essa lancia all’Occidente: nessuno è in grado di decifrarlo meglio dei giapponesi, che hanno millecinquecento anni di esperienza. Il Sol Levante, inoltre, è stato il primo a sperimentare i fulmini del protezionismo americano, fin dagli anni Settanta, ispirando Donald Trump. In un mondo in cui sempre più paesi riscoprono il capitalismo di Stato, le politiche industriali, la geoeconomia, la lezione del Giappone, preziosa quanto silenziosa, è la mappa di un futuro che riguarda tutti noi.<br /><br />Federico Rampini, editorialista del «Corriere della Sera», è stato vicedirettore del «Sole 24 Ore» e corrispondente de «la Repubblica» a Parigi, Bruxelles, San Francisco, Pechino e New York. Ha insegnato alle università di Berkeley, Shanghai e alla Sda Bocconi. È membro del Council on Foreign Relations, think tank americano di relazioni internazionali. Come esperto di geopolitica è public speaker per The European House – Ambrosetti. Ha pubblicato più di venti saggi di successo, molti tradotti in altre lingue, come i bestseller Il secolo cinese (Mondadori 2005) e L’impero di Cindia (Mondadori 2006). Tra i più recenti, Fermare Pechino (Mondadori 2021), Suicidio occidentale (Mondadori 2022), La speranza africana (Mondadori 2023) e Grazie, Occidente!(Mondadori 2024). Con suo figlio Jacopo, attore, è andato in scena a teatro in Trump Blues e A cosa serve l’America, e ha scritto il romanzo Il gioco del potere (Mondadori 2025). 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L’abside in stile Gotico flamboyant della Chiesa di San Giovanni di Saluzzo custodisce un gruppo di straordinarie sculture del Quattrocento, capolavoro attribuito ad Antoine Le Moitu-rier e alla sua cerchia. Chi riuscì a fare giungere nella capitale del Marchesato l’artista nato ad Avignone e tra i massimi esponenti della scultura della Borgogna dell’epoca? Quale simbologia potrebbero celare le piccole sculture?<br />L’autore ci accompagna in un affascinante viaggio artistico che lega la Corte del Regno di Francia, lo Stato della Chiesa di Avignone e del Contado Venassino e la tradizione artistica del Ducato della Borgogna con l’antico Marchesato di Saluzzo, luogo in cui arte italiana e francese, come nella diplomazia, trovarono una sintesi unica e memorabile.<br /><br />Franco Giletta, artista e scrittore, dal 1995 ha ini-ziato un’intensa attività espositiva in Italia e all’estero con la partecipazione a una serie di mostre sulla nuova fi gurazione italiana presso sedi istituzionali in tutto il mondo tra le quali la Royal Society of Portrait Painters di Londra e la 54a Biennale di Venezia. Ha collaborato con la Rai ed è anche autore del podcast Storie dell’Arte. Con Fusta Editore ha pubblicato La tavolozza di Leonardo (2021), L’ombra della torre di Saluzzo (2022) e Dalla Sacra Spina alla Crocifissione di Michelangelo (2024).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68430287</guid><pubDate>Thu, 06 Nov 2025 10:34:05 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68430287/franco_giletta.mp3" length="30527429" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Franco Giletta
"Il mistero di Morel e Le Moiturier"
Scultori del Regno di Francia nel Marchesato di Saluzzo
Fusta Editore
http://www.fustaeditore.it

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Quale simbologia potrebbero celare le piccole sculture?<br />L’autore ci accompagna in un affascinante viaggio artistico che lega la Corte del Regno di Francia, lo Stato della Chiesa di Avignone e del Contado Venassino e la tradizione artistica del Ducato della Borgogna con l’antico Marchesato di Saluzzo, luogo in cui arte italiana e francese, come nella diplomazia, trovarono una sintesi unica e memorabile.<br /><br />Franco Giletta, artista e scrittore, dal 1995 ha ini-ziato un’intensa attività espositiva in Italia e all’estero con la partecipazione a una serie di mostre sulla nuova fi gurazione italiana presso sedi istituzionali in tutto il mondo tra le quali la Royal Society of Portrait Painters di Londra e la 54a Biennale di Venezia. Ha collaborato con la Rai ed è anche autore del podcast Storie dell’Arte. Con Fusta Editore ha pubblicato La tavolozza di Leonardo (2021), L’ombra della torre di Saluzzo (2022) e Dalla Sacra Spina alla Crocifissione di Michelangelo (2024).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1908</itunes:duration><itunes:keywords>arte,francogiletta,fustaeditore,ilmisterodimorelelemoiturier,ilpostodelleparole,lemoiturier,marchesatodisaluzzo</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/4a137ee53065548923a1cd68f5eee4dc.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Ferdinando Scianna "Più che la moda, la vita"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/ferdinando-scianna-piu-che-la-moda-la-vita--68412539</link><description><![CDATA[Ferdinando Scianna<br />"Più che la moda, la vita"<br /><br />Ferdinando Scianna incarna una forma rara di fotografia, quella che si può leggere a diversi livelli di significato e in cui una vasta cultura è la base per le qualità plastiche ed estetiche. Siciliano, scrittore e letterato, amante appassionato di antropologia e scienze umane, Ferdinando Scianna trasferisce con irruenza, nella fotografia, il pathos e la lirica con cui percepisce la vita. Cooptato da Henri Cartier-Bresson, suo “maestro di sempre”, è il primo fotografo italiano a entrare a far parte, nel 1982, dell’agenzia Magnum Photos: conferma e consacrazione della forza e dell’importanza della sua fotografia, da sempre strettamente legata ai temi della sua terra, del ricordo, di una memoria che è fatta di pensieri, di miti antichi rivissuti in chiave contemporanea, di maestri da cui imparare, di improvvise intermittenze del cuore, di volti riconosciuti e mai dimenticati. Di umanità.<br /><br />Ferdinando Scianna non si è mai considerato un paesaggista, né un ritrattista, un fotografo di moda o un fotogiornalista puro, nonostante dal 1982 sia membro della leggendaria agenzia fotografica Magnum Photos. Meno che mai si considera un fotografo artista. Istanti di luoghi nasce come un tentativo di sintesi dei diversi approcci alla fotografia nella sua carriera, in particolare quella di paesaggio. La Sicilia, la Calabria, la Puglia ma anche Napoli e la Val Padana, molte sono le fotografie realizzate in Italia che accompagnano, pagina dopo pagina, istantanee da tutto il mondo: Costa D’Avorio, San Pietroburgo, Barcellona, Rio De Janeiro e Parigi. Istanti di luoghi è una panoramica dal mondo visto da Ferdinando Scianna che per mezzo secolo ha usato l’obiettivo per guardarlo, incontrarlo e tentare di raccontarlo.<br />Nella mia vita ho incrociato uomini, storie, luoghi, animali, bellezze, dolori, che mi hanno suscitato, come persona e come fotografo, emozioni, pensieri, reazioni formali che mi hanno imposto di fotografarli, di conservarne una traccia. Ho sempre pensato io faccio fotografie perché il mondo è lì, non che il mondo è lì perché io ne faccia fotografie. nel quale riconoscermi.<br />Ferdinando Scianna<br /><br />Ferdinando Scianna nasce a Bagheria in Sicilia, nel 1943. Comincia a fotografare negli anni '60, mentre frequenta la facoltà di Lettere e Filosofia all' Università di Palermo. In questo periodo fotografa, in modo sistematico, la sua terra, la sua gente, le sue feste. Nel 1965 esce il volume Feste Religiose in Sicilia, con un saggio di Leonardo Sciascia: ha così inizio una lunga collaborazione e amicizia tra Scianna e lo scrittore siciliano. Pochi anni più tardi, nel 1967, si trasferisce a Milano, lavora per L'Europeo, e poi come corrispondente da Parigi, citta in cui vivrà per dieci anni. Nel 1977 pubblica in Francia Les Siciliens (Denoel), con testi di Domenique Fernandez e Leonardo Sciascia, e in Italia La villa dei mostri, sempre con un'introduzione di Sciascia. A Parigi scrive per Le Monde Diplomatique e La Quinzaine Litteraire e soprattutto conosce Henri Cartier-Bresson, Ie cui opere lo avevano influenzato fin dalla gioventù. Il grande fotografo lo introdurrà nel 1982, come primo italiano, nella prestigiosa agenzia Magnum. Dal 1987 alterna al reportage la fotografia di moda riscuotendo un successo internazionale. È autore di numerosi libri fotografici e svolge da anni un'attività critica e giornalistica; ha pubblicato moltissimi articoli su temi relativi alla fotografia e alla comunicazione per immagini in generale. <br /><br />Fino al 1° marzo 2026, la Castiglia di Saluzzo (CN), antica fortezza e residenza marchionale, oggi spazio museale e luogo del contemporaneo, ospita la personale di Ferdinando Scianna (Bagheria, PA, 1943), primo fotografo italiano a essere annoverato tra i membri della prestigiosa agenzia internazionale Magnum Photos e uno dei protagonisti assoluti della fotografia del Novecento.<br />La mostra, dal titolo Ferdinando Scianna. La moda, la vita, curata da Denis Curti, è un progetto del Comune di Saluzzo e della Fondazione Artea che esplora, per la prima volta, uno dei capitoli meno noti della carriera di Scianna: la moda. Un ambito che l’autore affronta con il suo linguaggio da fotogiornalista, scardinando ogni estetica patinata a favore di una narrazione più umana. Scianna porta la moda fuori dalle passerelle e dentro la vita, restituendo immagini che sono insieme documento e poesia, verità e immaginario.<br />Il percorso espositivo, che presenta oltre novanta fotografie, si apre con una sezione introduttiva dedicata al legame tra Scianna e Leonardo Sciascia, a partire dagli scatti realizzati insieme, che documentano non solo la loro collaborazione professionale, ma anche l’amicizia e la complicità intercorsa tra due grandi intellettuali siciliani, quindi continua con un serie di 12 fotografie provenienti dalla collezione della Fondazione Arte CRT, in comodato alla GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino; sono immagini realizzate in India, in Francia e in Bolivia, in cui appare evidente il suo occhio da fotoreporter, attento ai luoghi, alle persone, ai dettagli della vita quotidiana. Oltre a evidenziare l’importanza del fondo collezionistico custodito dall’istituzione torinese, probabilmente il più ricco dedicato all’autore, questa sezione offre la chiave di lettura dell’intera mostra. Per Scianna, il reportage resta la matrice stilistica e narrativa, sia che si stia approcciando alle feste religiose siciliane o che realizzi un servizio su commissione per conto di marchi di moda.<br /><br /><br /><br />Photo Credit<br />Ferdinando-Scianna-Marpessa-Caltagirone-1987-©-Ferdinando-Scianna-1920x1277 <br /><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68412539</guid><pubDate>Thu, 06 Nov 2025 10:26:55 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68412539/ferdinando_scianna_ok.mp3" length="23940813" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Ferdinando Scianna
"Più che la moda, la vita"

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Cooptato da Henri Cartier-Bresson, suo “maestro di sempre”, è il primo fotografo italiano a entrare a far parte, nel 1982, dell’agenzia Magnum Photos: conferma e consacrazione della forza e dell’importanza della sua fotografia, da sempre strettamente legata ai temi della sua terra, del ricordo, di una memoria che è fatta di pensieri, di miti antichi rivissuti in chiave contemporanea, di maestri da cui imparare, di improvvise intermittenze del cuore, di volti riconosciuti e mai dimenticati. Di umanità.<br /><br />Ferdinando Scianna non si è mai considerato un paesaggista, né un ritrattista, un fotografo di moda o un fotogiornalista puro, nonostante dal 1982 sia membro della leggendaria agenzia fotografica Magnum Photos. Meno che mai si considera un fotografo artista. Istanti di luoghi nasce come un tentativo di sintesi dei diversi approcci alla fotografia nella sua carriera, in particolare quella di paesaggio. La Sicilia, la Calabria, la Puglia ma anche Napoli e la Val Padana, molte sono le fotografie realizzate in Italia che accompagnano, pagina dopo pagina, istantanee da tutto il mondo: Costa D’Avorio, San Pietroburgo, Barcellona, Rio De Janeiro e Parigi. Istanti di luoghi è una panoramica dal mondo visto da Ferdinando Scianna che per mezzo secolo ha usato l’obiettivo per guardarlo, incontrarlo e tentare di raccontarlo.<br />Nella mia vita ho incrociato uomini, storie, luoghi, animali, bellezze, dolori, che mi hanno suscitato, come persona e come fotografo, emozioni, pensieri, reazioni formali che mi hanno imposto di fotografarli, di conservarne una traccia. Ho sempre pensato io faccio fotografie perché il mondo è lì, non che il mondo è lì perché io ne faccia fotografie. nel quale riconoscermi.<br />Ferdinando Scianna<br /><br />Ferdinando Scianna nasce a Bagheria in Sicilia, nel 1943. Comincia a fotografare negli anni '60, mentre frequenta la facoltà di Lettere e Filosofia all' Università di Palermo. In questo periodo fotografa, in modo sistematico, la sua terra, la sua gente, le sue feste. Nel 1965 esce il volume Feste Religiose in Sicilia, con un saggio di Leonardo Sciascia: ha così inizio una lunga collaborazione e amicizia tra Scianna e lo scrittore siciliano. Pochi anni più tardi, nel 1967, si trasferisce a Milano, lavora per L'Europeo, e poi come corrispondente da Parigi, citta in cui vivrà per dieci anni. Nel 1977 pubblica in Francia Les Siciliens (Denoel), con testi di Domenique Fernandez e Leonardo Sciascia, e in Italia La villa dei mostri, sempre con un'introduzione di Sciascia. A Parigi scrive per Le Monde Diplomatique e La Quinzaine Litteraire e soprattutto conosce Henri Cartier-Bresson, Ie cui opere lo avevano influenzato fin dalla gioventù. Il grande fotografo lo introdurrà nel 1982, come primo italiano, nella prestigiosa agenzia Magnum. Dal 1987 alterna al reportage la fotografia di moda riscuotendo un successo internazionale. È autore di numerosi libri fotografici e svolge da anni un'attività critica e giornalistica; ha pubblicato moltissimi articoli su temi relativi alla fotografia e alla comunicazione per immagini in generale. <br /><br />Fino al 1° marzo 2026, la Castiglia di Saluzzo (CN), antica fortezza e residenza marchionale, oggi spazio museale e luogo del contemporaneo, ospita la personale di Ferdinando Scianna (Bagheria, PA, 1943), primo fotografo italiano a essere annoverato tra i membri della prestigiosa agenzia internazionale Magnum Photos e uno dei protagonisti assoluti della fotografia del Novecento.<br />La mostra, dal titolo Ferdinando...]]></itunes:summary><itunes:duration>1497</itunes:duration><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/7e657d81013b2d351b189392ed7d5b82.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Denis Isaia "Eugene Berman. Modern Classic"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/denis-isaia-eugene-berman-modern-classic--68430285</link><description><![CDATA[Denis Isaia<br />"Eugene Berman. Modern Classic"<br />MART Rovereto<br /><a href="http://www.mart.tn.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mart.tn.it</a><br /><br />Da un’idea di Vittorio Sgarbi ed Elisabetta Scungio. A cura di Sara De Angelis, Denis Isaia, Peter Benson Miller, Ilaria Schiaffini.<br />In collaborazione con la Direzione regionale Musei nazionali Lazio, Ministero della Cultura.<br /><br /><br />Il Mart presenta la più grande retrospettiva mai dedicata a Eugene Berman (San Pietroburgo 1899 – Roma 1972). Pittore, scenografo, illustratore e fotografo di viaggio, Berman fu uno dei protagonisti dell’arte neo-romantica del secolo scorso, interprete di un linguaggio che unisce modernità e classicità.<br />La mostra contribuisce alla riscoperta di un grande cosmopolita. Grazie anche al fondamentale coinvolgimento di alcuni tra i collezionisti internazionali più attenti, ripercorre le tre fasi principali della carriera dell’artista: gli esordi parigini degli anni Venti e primi anni Trenta a contatto con le avanguardie europee; la lunga stagione americana (dal 1935 al 1957) segnata dal successo come artista e scenografo; l’approdo definitivo a Roma (dal 1958 al 1972) dove visse fino alla morte.<br />Il percorso espositivo, cronologico e tematico, riunisce oltre cento dipinti accompagnati da disegni, fotografie, documenti e da un importante nucleo di reperti archeologici e oggetti rari collezionati da Berman stesso. Questo straordinario insieme consente di scoprire e ricostruire quell’incredibile miscela di realtà e poesia, di verosimiglianza e visione immaginaria, di passato e modernità che costituisce il tratto caratteristico dell’opera di Eugene Berman.<br />Accanto ai dipinti e alle scenografie per i grandi teatri internazionali, il Mart espone materiali d’archivio che raccontano la poliedricità di Berman: collaborazioni con riviste come Vogue America e Life, appunti di viaggio, fotografie, cataloghi. Ne emerge un diario visivo sospeso tra realtà e visione, capace di connettere l’esperienza del Novecento con la tradizione classica e rinascimentale.<br />Ideata da Vittorio Sgarbi ed Elisabetta Scungio, la curatela della mostra è affidata alla docente Ilaria Schiaffini e allo storico dell’arte americana Peter Benson Miller insieme a Denis Isaia, per il Mart, e a Sara De Angelis per il Forte Sangallo. L’allestimento è firmato dall’architetto Emiliano Leoni.<br />I curatori sono stati supportati dal prezioso lavoro di critici, studiosi, storici che, insieme agli stessi curatori, hanno costituito un vero e proprio comitato di studio: Gloria Galante, Lindsay Harris, Romina Laurito, Lorenzo Mantovani, Gabriele Quaranta, Eros Renzetti, Martina Rossi, Giulia Tulino.<br /><br />La mostra è accompagnata dal più ricco catalogo mai pubblicato su Berman. Edito da Silvana Editoriale, include un saggio a quattro mani di Vittorio Sgarbi e Denis Isaia, i testi dei curatori Sara De Angelis, Peter Benson Miller e Ilaria Schiaffini; oltre ai contributi di Ester Garasto, Lindsay Harris, Gabriele Quaranta, Eros Renzetti, Martina Rossi, Luca Scarlini e Giulia Tulino, il catalogo delle opere e gli apparati.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68430285</guid><pubDate>Wed, 05 Nov 2025 20:14:30 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68430285/denis_isaia.mp3" length="27822400" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Denis Isaia
"Eugene Berman. Modern Classic"
MART Rovereto
http://www.mart.tn.it

Da un’idea di Vittorio Sgarbi ed Elisabetta Scungio. A cura di Sara De Angelis, Denis Isaia, Peter Benson Miller, Ilaria Schiaffini.
In collaborazione con la Direzione...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Denis Isaia<br />"Eugene Berman. Modern Classic"<br />MART Rovereto<br /><a href="http://www.mart.tn.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mart.tn.it</a><br /><br />Da un’idea di Vittorio Sgarbi ed Elisabetta Scungio. A cura di Sara De Angelis, Denis Isaia, Peter Benson Miller, Ilaria Schiaffini.<br />In collaborazione con la Direzione regionale Musei nazionali Lazio, Ministero della Cultura.<br /><br /><br />Il Mart presenta la più grande retrospettiva mai dedicata a Eugene Berman (San Pietroburgo 1899 – Roma 1972). Pittore, scenografo, illustratore e fotografo di viaggio, Berman fu uno dei protagonisti dell’arte neo-romantica del secolo scorso, interprete di un linguaggio che unisce modernità e classicità.<br />La mostra contribuisce alla riscoperta di un grande cosmopolita. 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Questo straordinario insieme consente di scoprire e ricostruire quell’incredibile miscela di realtà e poesia, di verosimiglianza e visione immaginaria, di passato e modernità che costituisce il tratto caratteristico dell’opera di Eugene Berman.<br />Accanto ai dipinti e alle scenografie per i grandi teatri internazionali, il Mart espone materiali d’archivio che raccontano la poliedricità di Berman: collaborazioni con riviste come Vogue America e Life, appunti di viaggio, fotografie, cataloghi. Ne emerge un diario visivo sospeso tra realtà e visione, capace di connettere l’esperienza del Novecento con la tradizione classica e rinascimentale.<br />Ideata da Vittorio Sgarbi ed Elisabetta Scungio, la curatela della mostra è affidata alla docente Ilaria Schiaffini e allo storico dell’arte americana Peter Benson Miller insieme a Denis Isaia, per il Mart, e a Sara De Angelis per il Forte Sangallo. 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Edito da Silvana Editoriale, include un saggio a quattro mani di Vittorio Sgarbi e Denis Isaia, i testi dei curatori Sara De Angelis, Peter Benson Miller e Ilaria Schiaffini; oltre ai contributi di Ester Garasto, Lindsay Harris, Gabriele Quaranta, Eros Renzetti, Martina Rossi, Luca Scarlini e Giulia Tulino, il catalogo delle opere e gli apparati.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1739</itunes:duration><itunes:keywords>arte,denisisaia,elisabettascungio,eugeneberman,ilpostodelleparole,martrovereto,silvanaeditoriale,vittoriosgarbi</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/4c87c78d207e8040ebde2789d04aae63.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Sandra Petrignani "Carissimo Dottor Jung"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/sandra-petrignani-carissimo-dottor-jung--68403090</link><description><![CDATA[Sandra Petrignani<br />"Carissimo Dottor Jung"<br />Neri Pozza Editore<br /><a href="http://www.neripozza.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.neripozza.it</a><br /><br /><br />Un fiume da guardare alla finestra e un romanzo da scrivere è tutto ciò di cui Egle Corsani ha bisogno, da sempre. E ora, seduta nella veranda della sua nuova casa affacciata sul Tevere, è davvero pronta a tornare al libro che ha iniziato su Carl Gustav Jung. La scintilla è scoccata dopo essersi imbattuta nella figura tormentata e conturbante di Christiana Morgan, paziente di Jung degli anni Venti e sua seguace. Così immagina un ritorno di lei, trent’anni dopo la prima terapia, a Küsnacht, alla casa sulla sponda del lago di Zurigo che Jung stesso aveva costruito. Christiana vuole rivedere un’ultima volta l’uomo che aveva spento le sue paure, aiutandola a conoscersi e a perdonarsi. Lady Morgana, così la chiamava lui, lo trova come lo ha lasciato, la pipa fra i denti, lo sguardo arguto sopra gli occhiali cerchiati d’oro, solo la lieve curvatura delle spalle e il bastone a reggere il corpo ancora possente nonostante gli anni inesorabili. Perché, forse, ancora una volta, Jung saprà cambiare il suo destino. Come in uno specchio d’acqua, che culla e annega, che dà vita e la sottrae, Egle si guarda riflessa nelle pagine che si riempiono: nelle domande esistenziali, nella solitudine, negli aneliti di felicità di Christiana; nella pacata sicurezza, nel distacco partecipe di Carl. E in quel passo a due, la scrittrice trova una chiave per affrontare la sciagurata nostalgia per ciò che non ha più. Con il suo inconfondibile tocco narrativo, Sandra Petrignani mette in scena il folgorante incontro finale tra il padre della psicologia del profondo – contraddittorio, paterno, impavido e incosciente dietro il monumento edificato dalla fama – e la donna incurante delle convenzioni borghesi che ne avrebbe seguito le orme.<br /><br /><br />L’aveva fatta sedere sul divanetto e aveva avvicinato la poltrona piegandosi verso di lei e prendendole le mani come una volta, l’immancabile anello copiato a Freud fra le dita invecchiate. Si era proteso verso di lei, mentre lei si protendeva verso di lui.<br /><br /><br /><br />Sandra Petrignani è nata a Piacenza. Ha lavorato al quotidiano «Il Messaggero», e poi al settimanale «Panorama». Tra i suoi numerosi libri: Navigazioni di Circe, La scrittrice abita qui, Dolorose considerazioni del cuore, Marguerite, Addio a Roma e La Corsara. Ritratto di Natalia Ginzburg, in cinquina al Premio Strega. I suoi libri sono stati tradotti in Francia, Germania, Inghilterra, Spagna, Giappone, Polonia, Svezia, Romania, Slovenia e Serbia. Vive a Roma, con lunghi soggiorni in una casa nella campagna umbra, non lontana da Amelia, zona d’origine del padre. Ha quattro cani.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68403090</guid><pubDate>Wed, 05 Nov 2025 11:26:39 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68403090/sandra_petrignani.mp3" length="28310158" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Sandra Petrignani
"Carissimo Dottor Jung"
Neri Pozza Editore
http://www.neripozza.it


Un fiume da guardare alla finestra e un romanzo da scrivere è tutto ciò di cui Egle Corsani ha bisogno, da sempre. E ora, seduta nella veranda della sua nuova casa...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Sandra Petrignani<br />"Carissimo Dottor Jung"<br />Neri Pozza Editore<br /><a href="http://www.neripozza.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.neripozza.it</a><br /><br /><br />Un fiume da guardare alla finestra e un romanzo da scrivere è tutto ciò di cui Egle Corsani ha bisogno, da sempre. E ora, seduta nella veranda della sua nuova casa affacciata sul Tevere, è davvero pronta a tornare al libro che ha iniziato su Carl Gustav Jung. La scintilla è scoccata dopo essersi imbattuta nella figura tormentata e conturbante di Christiana Morgan, paziente di Jung degli anni Venti e sua seguace. Così immagina un ritorno di lei, trent’anni dopo la prima terapia, a Küsnacht, alla casa sulla sponda del lago di Zurigo che Jung stesso aveva costruito. Christiana vuole rivedere un’ultima volta l’uomo che aveva spento le sue paure, aiutandola a conoscersi e a perdonarsi. Lady Morgana, così la chiamava lui, lo trova come lo ha lasciato, la pipa fra i denti, lo sguardo arguto sopra gli occhiali cerchiati d’oro, solo la lieve curvatura delle spalle e il bastone a reggere il corpo ancora possente nonostante gli anni inesorabili. Perché, forse, ancora una volta, Jung saprà cambiare il suo destino. Come in uno specchio d’acqua, che culla e annega, che dà vita e la sottrae, Egle si guarda riflessa nelle pagine che si riempiono: nelle domande esistenziali, nella solitudine, negli aneliti di felicità di Christiana; nella pacata sicurezza, nel distacco partecipe di Carl. E in quel passo a due, la scrittrice trova una chiave per affrontare la sciagurata nostalgia per ciò che non ha più. Con il suo inconfondibile tocco narrativo, Sandra Petrignani mette in scena il folgorante incontro finale tra il padre della psicologia del profondo – contraddittorio, paterno, impavido e incosciente dietro il monumento edificato dalla fama – e la donna incurante delle convenzioni borghesi che ne avrebbe seguito le orme.<br /><br /><br />L’aveva fatta sedere sul divanetto e aveva avvicinato la poltrona piegandosi verso di lei e prendendole le mani come una volta, l’immancabile anello copiato a Freud fra le dita invecchiate. Si era proteso verso di lei, mentre lei si protendeva verso di lui.<br /><br /><br /><br />Sandra Petrignani è nata a Piacenza. Ha lavorato al quotidiano «Il Messaggero», e poi al settimanale «Panorama». Tra i suoi numerosi libri: Navigazioni di Circe, La scrittrice abita qui, Dolorose considerazioni del cuore, Marguerite, Addio a Roma e La Corsara. Ritratto di Natalia Ginzburg, in cinquina al Premio Strega. I suoi libri sono stati tradotti in Francia, Germania, Inghilterra, Spagna, Giappone, Polonia, Svezia, Romania, Slovenia e Serbia. Vive a Roma, con lunghi soggiorni in una casa nella campagna umbra, non lontana da Amelia, zona d’origine del padre. Ha quattro cani.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1770</itunes:duration><itunes:keywords>carissimodottorjung,freud,ilpostodelleparole,jung,neripozza,psicoanalisi,sandrapetrignani</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/113f539282f7c69e5067343dbe0e9969.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Francesca Gastone "Scrittori in Città"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/francesca-gastone-scrittori-in-citta--68412497</link><description><![CDATA[Francesca Gastone<br />"Scrittori in Città"<br /><a href="http://www.scrittorincitta.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.scrittorincitta.it</a><br /><br />Francesca Gastone, firma il manifesto di Scrittori in Città 2025.<br /><br />Il tema conduttore della prossima edizione è CERCHI. Voce del verbo cercare, ossia lasciarci ispirare da un invito e da un desiderio. Cosa cerchi? Cosa cerchi in profondità? Cosa cerchi in superficie? Anche le tecnologie sembrano rispondere alla stessa domanda: cerchi? Forse… la quadratura del cerchio. Ma CERCHI è anche un sostantivo al plurale. Quelli raccontano la perfezione delle cose, oppure quelli delle biciclette o i cerchi olimpici e i cerchi alla testa di chi si fa tante domande. Ma anche i pianeti. A scrittorincittà si formeranno soprattutto cerchi di persone, perché abbiamo bisogno di ritrovarci. Stare in cerchio è un modo di vivere la comunità. Se quest’anno cerchi scrittorincittà, troverai un cerchio. Siamo nati per quello.<br /><br />Francesca Gastone è architetto e illustratrice. Appassionata da sempre a tutte le forme d’arte, nella sua formazione ha rivestito un ruolo determinante la fotografia, al punto da allestire in cantina un laboratorio di sviluppo in bianco e nero. Il Politecnico di Milano le ha poi fornito un metodo progettuale che da lì in poi riverserà in ogni aspetto della sua vita. Dopo le prime collaborazioni con studi d’architettura italiani, si è trasferita a San Paolo, in Brasile, e successivamente a Hong Kong dove ha continuato la sua attività di architetto, muovendo i primi passi amatoriali nel mondo dell’illustrazione. Queste due città hanno costituito bagagli differenti, ma fondamentali, da custodire e da cui continuamente attingere.<br />Tornata a Milano decide di conseguire un master in illustrazione editoriale e, da quel momento, inizia collaborazioni con importanti case editrici, testate giornalistiche, agenzie ed aziende private. Ogni progetto è affrontato con un approccio “architettonico”, come se gli elementi preesistenti (la pagina stessa, le suggestioni dettate dal tema) già determinassero una selezione specifica di elementi che divengono materiale di progetto. Ogni lavoro si costruisce su un’architettura che struttura lo spazio, e sulla presenza umana. Quest’ultima, il suo modo di abitare lo spazio e le azioni rappresentate, veicolano il messaggio da trasmettere. <br />Il collage è la tecnica che predilige proprio perché permette la coesistenza di elementi sia analogici che fotografici. La fotografia si fa mezzo e strumento e rappresenta il collegamento con la sfera del reale, imprescindibile, per poi contraddirla con metafore ed elementi che ne permettono la totale astrazione. Attualmente si divide tra il suo studio Atelier Fyumi, situato nel mezzo del parco del Ticino - in stretto contatto con una sfera più naturale, personale e introspettiva - e lo spazio condiviso Bota Fogo, nel quartiere Isola di Milano.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68412497</guid><pubDate>Tue, 04 Nov 2025 11:51:56 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68412497/francesca_gastone.mp3" length="16327268" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Francesca Gastone
"Scrittori in Città"
http://www.scrittorincitta.it

Francesca Gastone, firma il manifesto di Scrittori in Città 2025.

Il tema conduttore della prossima edizione è CERCHI. Voce del verbo cercare, ossia lasciarci ispirare da un invito...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Francesca Gastone<br />"Scrittori in Città"<br /><a href="http://www.scrittorincitta.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.scrittorincitta.it</a><br /><br />Francesca Gastone, firma il manifesto di Scrittori in Città 2025.<br /><br />Il tema conduttore della prossima edizione è CERCHI. Voce del verbo cercare, ossia lasciarci ispirare da un invito e da un desiderio. Cosa cerchi? Cosa cerchi in profondità? Cosa cerchi in superficie? Anche le tecnologie sembrano rispondere alla stessa domanda: cerchi? Forse… la quadratura del cerchio. Ma CERCHI è anche un sostantivo al plurale. Quelli raccontano la perfezione delle cose, oppure quelli delle biciclette o i cerchi olimpici e i cerchi alla testa di chi si fa tante domande. Ma anche i pianeti. A scrittorincittà si formeranno soprattutto cerchi di persone, perché abbiamo bisogno di ritrovarci. Stare in cerchio è un modo di vivere la comunità. Se quest’anno cerchi scrittorincittà, troverai un cerchio. Siamo nati per quello.<br /><br />Francesca Gastone è architetto e illustratrice. Appassionata da sempre a tutte le forme d’arte, nella sua formazione ha rivestito un ruolo determinante la fotografia, al punto da allestire in cantina un laboratorio di sviluppo in bianco e nero. Il Politecnico di Milano le ha poi fornito un metodo progettuale che da lì in poi riverserà in ogni aspetto della sua vita. Dopo le prime collaborazioni con studi d’architettura italiani, si è trasferita a San Paolo, in Brasile, e successivamente a Hong Kong dove ha continuato la sua attività di architetto, muovendo i primi passi amatoriali nel mondo dell’illustrazione. Queste due città hanno costituito bagagli differenti, ma fondamentali, da custodire e da cui continuamente attingere.<br />Tornata a Milano decide di conseguire un master in illustrazione editoriale e, da quel momento, inizia collaborazioni con importanti case editrici, testate giornalistiche, agenzie ed aziende private. Ogni progetto è affrontato con un approccio “architettonico”, come se gli elementi preesistenti (la pagina stessa, le suggestioni dettate dal tema) già determinassero una selezione specifica di elementi che divengono materiale di progetto. Ogni lavoro si costruisce su un’architettura che struttura lo spazio, e sulla presenza umana. Quest’ultima, il suo modo di abitare lo spazio e le azioni rappresentate, veicolano il messaggio da trasmettere. <br />Il collage è la tecnica che predilige proprio perché permette la coesistenza di elementi sia analogici che fotografici. La fotografia si fa mezzo e strumento e rappresenta il collegamento con la sfera del reale, imprescindibile, per poi contraddirla con metafore ed elementi che ne permettono la totale astrazione. Attualmente si divide tra il suo studio Atelier Fyumi, situato nel mezzo del parco del Ticino - in stretto contatto con una sfera più naturale, personale e introspettiva - e lo spazio condiviso Bota Fogo, nel quartiere Isola di Milano.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1021</itunes:duration><itunes:keywords>architettura,cerchi,collage,cuneo,francescagastone,ilpostodelleparole,manifestodiscrittoriincittà,scrittoriincittà</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/c81fde9dcef703283a1d0ad59d7f045a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Pablo Echaurren "L'eterna periferia"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/pablo-echaurren-l-eterna-periferia--68362773</link><description><![CDATA[Pablo Echaurren<br />"L'eterna periferia"<br />Il Neanderthal e Duchamp<br />Bordeaux Edizioni<br /><a href="http://www.bordeauxedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.bordeauxedizioni.it</a><br /><br />In questo libro affascinante e visionario, Pablo Echaurren intreccia archeologia, arte contemporanea, filosofia e autobiografia per riflettere sul senso profondo dell’umano, a partire dalla figura del Neanderthal. L’autore esplora la “periferia” come luogo fisico, mentale e simbolico, opponendola alla centralità egemonica della storia ufficiale, dell’arte istituzionalizzata e del pensiero dominante. Muovendosi tra le selci preistoriche della bonifica pontina e i readymade di Marcel Duchamp, Echaurren immagina un’altra umanità: meno aggressiva, più contemplativa, forse più gentile. Attraverso passeggiate, osservazioni, intuizioni e confronti con studiosi e scoperte scientifiche, il libro propone un’alternativa utopica alla narrazione evolutiva e culturale del sapiens, elevando il Neanderthal a simbolo di una possibilità diversa, non ancora del tutto svanita. Un invito a “cambiare specie”, a immaginare nuove forme di esistenza, più umane dell’umano.<br /><br />Pablo Echaurren (Roma, 22 gennaio 1951) è un pittore, fumettista e scrittore italiano.<br />La sua produzione si è sviluppata all’insegna della contaminazione fra generi, fra alto e basso, arte e arti applicate, secondo un approccio progettuale, manuale e mentale, tipico del laboratorio. Ne discende un’idea dell’artista come artefice e inventore a tutto campo (pittura, ceramica, illustrazione, fumetto, scrittura, video), indifferente agli steccati e alle gerarchie che solitamente tendono a comprimere la creatività.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68362773</guid><pubDate>Mon, 03 Nov 2025 19:34:08 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68362773/pablo_echaurren.mp3" length="20661923" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Pablo Echaurren
"L'eterna periferia"
Il Neanderthal e Duchamp
Bordeaux Edizioni
http://www.bordeauxedizioni.it

In questo libro affascinante e visionario, Pablo Echaurren intreccia archeologia, arte contemporanea, filosofia e autobiografia per...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Pablo Echaurren<br />"L'eterna periferia"<br />Il Neanderthal e Duchamp<br />Bordeaux Edizioni<br /><a href="http://www.bordeauxedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.bordeauxedizioni.it</a><br /><br />In questo libro affascinante e visionario, Pablo Echaurren intreccia archeologia, arte contemporanea, filosofia e autobiografia per riflettere sul senso profondo dell’umano, a partire dalla figura del Neanderthal. L’autore esplora la “periferia” come luogo fisico, mentale e simbolico, opponendola alla centralità egemonica della storia ufficiale, dell’arte istituzionalizzata e del pensiero dominante. Muovendosi tra le selci preistoriche della bonifica pontina e i readymade di Marcel Duchamp, Echaurren immagina un’altra umanità: meno aggressiva, più contemplativa, forse più gentile. Attraverso passeggiate, osservazioni, intuizioni e confronti con studiosi e scoperte scientifiche, il libro propone un’alternativa utopica alla narrazione evolutiva e culturale del sapiens, elevando il Neanderthal a simbolo di una possibilità diversa, non ancora del tutto svanita. Un invito a “cambiare specie”, a immaginare nuove forme di esistenza, più umane dell’umano.<br /><br />Pablo Echaurren (Roma, 22 gennaio 1951) è un pittore, fumettista e scrittore italiano.<br />La sua produzione si è sviluppata all’insegna della contaminazione fra generi, fra alto e basso, arte e arti applicate, secondo un approccio progettuale, manuale e mentale, tipico del laboratorio. Ne discende un’idea dell’artista come artefice e inventore a tutto campo (pittura, ceramica, illustrazione, fumetto, scrittura, video), indifferente agli steccati e alle gerarchie che solitamente tendono a comprimere la creatività.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1292</itunes:duration><itunes:keywords>arte,bordeauxedizioni,duchamp,ilneanderthaleduchamp,ilpostodelleparole,l'eternaperiferia,neanderthal,riflezioni</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/ce3d737ff591f7dc5adbd0019e507fc0.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Enrico Caneva "La flora preistorica II"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/enrico-caneva-la-flora-preistorica-ii--68380690</link><description><![CDATA[Enrico Caneva<br />"la flora preistorica II"<br />I giardini del carbonifero<br />Töpffer/Oltre<br /><br /><br />Il libro non è solo una presentazione scientifica della flora al tempo dei dinosauri, ma un vero e proprio invito a creare un piccolo angolo giurassico nel proprio giardino<br /> <br /> <br />In I giardini del Carbonifero, il secondo volume di una serie dedicata alla flora preistorica, l'autore Enrico Caneva ci accompagna in un viaggio nel tempo. Da centinaia di milioni di anni, le piante si evolvono, dimostrando una straordinaria capacità di adattamento ai cambiamenti climatici del nostro pianeta. Sulla base della sua esperienza decennale nel paesaggismo e di lunghi studi sui resti fossili, l'autore ha realizzato a Sarzana un parco dedicato a queste meravigliose piante, così geometriche e resilienti. Il libro non è solo una presentazione scientifica della flora al tempo dei dinosauri, ma un vero e proprio invito a creare un piccolo angolo giurassico nel proprio giardino. Caneva ha dedicato una particolare attenzione alla flora della nostra penisola, in special modo a quella delle Alpi Apuane e dei Monti Pisani, e ha trascorso anni a ricercare e sperimentare per reintrodurre correttamente le piante superstiti dell'epoca. Il desiderio dell'autore, nato fin da bambino, di conoscere le piante brucate dai dinosauri è stato la scintilla di questo progetto. La sorprendente scoperta che molte di queste specie esistono ancora è al centro di questo primo volume, che offre schede semplici e pratiche, ricche di consigli per trovarle e coltivarle senza intoppi. È una lettura che invita a riscoprire le vere piante autoctone del nostro bellissimo Paese.<br /> <br />Enrico Caneva è nato e cresciuto in Veneto, dove ha compiuto i suoi studi tecnici. Appena maggiorenne è partito a lavorare all'estero ed in particolare in California, Hong Kong, Germania e Inghilterra. Si è poi trasferito stabilmente a Parigi dal 1998 dove, dopo aver conseguito nel 2010 un diploma in strategie di comunicazione internazionale alla Henley Business school, nel 2011 ha fondato la sua prima azienda dedicata alla formazione e alla sicurezza delle persone sui luoghi di lavoro e dove ha preso dimestichezza nelle formazioni presso le sue sedi internazionali a Shanghai, Singapore, Jakarta, Virginia (USA) e Sao Paolo in Brasile. Durante i suoi viaggi è nata l'opportunità di visitare innumerevoli parchi botanici e la sua passione per le piante è sfociata agli inizi del 2000 in un'attività di paesaggismo e progettazione del verde a Parigi. Dal 2018 si è trasferito in Liguria, a Sarzana (SP), e ha fondato un nuovo giardino botanico dedicato alle piante di tutto il mondo e alla formazione botanica. Attualmente sono state piantumate 15.000 piante, 2.200 specie da tutto il mondo. Un'attenzione particolare è rivolta alla didattica.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68380690</guid><pubDate>Sun, 02 Nov 2025 19:33:11 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68380690/enrico_caneva.mp3" length="16547115" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Enrico Caneva
"la flora preistorica II"
I giardini del carbonifero
Töpffer/Oltre


Il libro non è solo una presentazione scientifica della flora al tempo dei dinosauri, ma un vero e proprio invito a creare un piccolo angolo giurassico nel proprio...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Enrico Caneva<br />"la flora preistorica II"<br />I giardini del carbonifero<br />Töpffer/Oltre<br /><br /><br />Il libro non è solo una presentazione scientifica della flora al tempo dei dinosauri, ma un vero e proprio invito a creare un piccolo angolo giurassico nel proprio giardino<br /> <br /> <br />In I giardini del Carbonifero, il secondo volume di una serie dedicata alla flora preistorica, l'autore Enrico Caneva ci accompagna in un viaggio nel tempo. Da centinaia di milioni di anni, le piante si evolvono, dimostrando una straordinaria capacità di adattamento ai cambiamenti climatici del nostro pianeta. Sulla base della sua esperienza decennale nel paesaggismo e di lunghi studi sui resti fossili, l'autore ha realizzato a Sarzana un parco dedicato a queste meravigliose piante, così geometriche e resilienti. Il libro non è solo una presentazione scientifica della flora al tempo dei dinosauri, ma un vero e proprio invito a creare un piccolo angolo giurassico nel proprio giardino. Caneva ha dedicato una particolare attenzione alla flora della nostra penisola, in special modo a quella delle Alpi Apuane e dei Monti Pisani, e ha trascorso anni a ricercare e sperimentare per reintrodurre correttamente le piante superstiti dell'epoca. Il desiderio dell'autore, nato fin da bambino, di conoscere le piante brucate dai dinosauri è stato la scintilla di questo progetto. La sorprendente scoperta che molte di queste specie esistono ancora è al centro di questo primo volume, che offre schede semplici e pratiche, ricche di consigli per trovarle e coltivarle senza intoppi. È una lettura che invita a riscoprire le vere piante autoctone del nostro bellissimo Paese.<br /> <br />Enrico Caneva è nato e cresciuto in Veneto, dove ha compiuto i suoi studi tecnici. Appena maggiorenne è partito a lavorare all'estero ed in particolare in California, Hong Kong, Germania e Inghilterra. Si è poi trasferito stabilmente a Parigi dal 1998 dove, dopo aver conseguito nel 2010 un diploma in strategie di comunicazione internazionale alla Henley Business school, nel 2011 ha fondato la sua prima azienda dedicata alla formazione e alla sicurezza delle persone sui luoghi di lavoro e dove ha preso dimestichezza nelle formazioni presso le sue sedi internazionali a Shanghai, Singapore, Jakarta, Virginia (USA) e Sao Paolo in Brasile. Durante i suoi viaggi è nata l'opportunità di visitare innumerevoli parchi botanici e la sua passione per le piante è sfociata agli inizi del 2000 in un'attività di paesaggismo e progettazione del verde a Parigi. Dal 2018 si è trasferito in Liguria, a Sarzana (SP), e ha fondato un nuovo giardino botanico dedicato alle piante di tutto il mondo e alla formazione botanica. Attualmente sono state piantumate 15.000 piante, 2.200 specie da tutto il mondo. Un'attenzione particolare è rivolta alla didattica.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1035</itunes:duration><itunes:keywords>alpiapuane,enricocaneva,giardini,igiardinidelcarbonifero,ilpostodelleparole,laflorapreistorica,sarzana,töpfferedizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/517332e0547772bbd22060e7a48d4f1d.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Marina Visentin "A mani nude"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/marina-visentin-a-mani-nude--68380693</link><description><![CDATA[Marina Visentin<br />"A mani nude"<br />Una nuova indagine per Giulia Ferro<br />Laurana Editore<br /><a href="http://www.laurana.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.laurana.it</a><br /><br /><br />Milano, primavera. Il corpo di Guido Andrea Del Corno viene trovato impiccato al Cimitero Monumentale, accanto alla tomba di famiglia. Il giorno prima, un altro cadavere era emerso dal Naviglio Grande: Chicco Luini, ex terrorista rosso con una storia da cancellare.<br />Due morti distanti, due storie all’apparenza senza legami. Ma per la vicequestora Giulia Ferro qualcosa non torna. A spingerla a guardare più a fondo è Vitalo, vecchio militante e amico del padre di Giulia, che insinua un dubbio: Luini e Del Corno si conoscevano. E non sono morti per caso.<br />Seguendo una pista sepolta da decenni, Giulia riapre un caso dimenticato: un rapimento degli anni Settanta, una rete di bugie, un nome che torna a galla. Un uomo scomparso nel nulla… o forse no.<br />Tra indizi contraddittori, silenzi di famiglia e verità che fanno male, Giulia dovrà scavare nel cuore oscuro di Milano – e nel passato di suo padre – per riportare alla luce ciò che molti volevano restasse sepolto. Perché il passato non smette mai di chiedere il conto.<br /> <br />Sono quasi arrivata a casa, nessuno mi aspetta e va bene così. Le otto sono passate da poco e il cielo sembra in fiamme, come se laggiù, sopra i tetti, si fosse aperta una fornace incandescente, rosso vivo. E tutt’intorno un blu profondo che mette quasi paura.<br />In bilico sul buio, in attesa della notte, la città respira piano. Aspetta la fine dell’inverno.<br />Io mi godo il vento. È come uno schiaffo in faccia l’aria fredda, ma il rosso del cielo mi tiene compagnia. Come un abbraccio che scalda. Nonostante tutto.<br /><br />Marina Visentin è nata a Novara, da oltre trent’anni vive e lavora a Milano. Giornalista e traduttrice, una laurea in filosofia e un passato da copy-writer, ha collaborato con numerose testate scrivendo di cinema. Ha pubblicato saggi sulla storia del cinema, libri di filosofia e costume (Filosofia Finalmente ho capito!, Vallardi, 2007; Raffasofia, Libreria Pienogiorno, 2021), romanzi gialli e noir (Biancaneve, Todaro Editore, 2010; La donna nella pioggia, Piemme, 2017; Cuore di rabbia, Sem, 2021; Gli occhi della notte, Sem, 2023; Aurora, Laurana Editore, 2024).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68380693</guid><pubDate>Sun, 02 Nov 2025 18:55:06 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68380693/marina_visentin.mp3" length="18190948" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Marina Visentin
"A mani nude"
Una nuova indagine per Giulia Ferro
Laurana Editore
http://www.laurana.it


Milano, primavera. Il corpo di Guido Andrea Del Corno viene trovato impiccato al Cimitero Monumentale, accanto alla tomba di famiglia. Il giorno...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Marina Visentin<br />"A mani nude"<br />Una nuova indagine per Giulia Ferro<br />Laurana Editore<br /><a href="http://www.laurana.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.laurana.it</a><br /><br /><br />Milano, primavera. Il corpo di Guido Andrea Del Corno viene trovato impiccato al Cimitero Monumentale, accanto alla tomba di famiglia. Il giorno prima, un altro cadavere era emerso dal Naviglio Grande: Chicco Luini, ex terrorista rosso con una storia da cancellare.<br />Due morti distanti, due storie all’apparenza senza legami. Ma per la vicequestora Giulia Ferro qualcosa non torna. A spingerla a guardare più a fondo è Vitalo, vecchio militante e amico del padre di Giulia, che insinua un dubbio: Luini e Del Corno si conoscevano. E non sono morti per caso.<br />Seguendo una pista sepolta da decenni, Giulia riapre un caso dimenticato: un rapimento degli anni Settanta, una rete di bugie, un nome che torna a galla. Un uomo scomparso nel nulla… o forse no.<br />Tra indizi contraddittori, silenzi di famiglia e verità che fanno male, Giulia dovrà scavare nel cuore oscuro di Milano – e nel passato di suo padre – per riportare alla luce ciò che molti volevano restasse sepolto. Perché il passato non smette mai di chiedere il conto.<br /> <br />Sono quasi arrivata a casa, nessuno mi aspetta e va bene così. Le otto sono passate da poco e il cielo sembra in fiamme, come se laggiù, sopra i tetti, si fosse aperta una fornace incandescente, rosso vivo. E tutt’intorno un blu profondo che mette quasi paura.<br />In bilico sul buio, in attesa della notte, la città respira piano. Aspetta la fine dell’inverno.<br />Io mi godo il vento. È come uno schiaffo in faccia l’aria fredda, ma il rosso del cielo mi tiene compagnia. Come un abbraccio che scalda. Nonostante tutto.<br /><br />Marina Visentin è nata a Novara, da oltre trent’anni vive e lavora a Milano. Giornalista e traduttrice, una laurea in filosofia e un passato da copy-writer, ha collaborato con numerose testate scrivendo di cinema. Ha pubblicato saggi sulla storia del cinema, libri di filosofia e costume (Filosofia Finalmente ho capito!, Vallardi, 2007; Raffasofia, Libreria Pienogiorno, 2021), romanzi gialli e noir (Biancaneve, Todaro Editore, 2010; La donna nella pioggia, Piemme, 2017; Cuore di rabbia, Sem, 2021; Gli occhi della notte, Sem, 2023; Aurora, Laurana Editore, 2024).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1137</itunes:duration><itunes:keywords>amaninude,giuliaferro,ilpostodelleparole,lauranaeditore,marinavisentin,omicidio,romanzogiallo</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/4a9c086b2601b342bddf74966ba2eaa6.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Emanuele Termini "In mezzo alle cose che iniziano"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/emanuele-termini-in-mezzo-alle-cose-che-iniziano--68338596</link><description><![CDATA[Emanuele Termini, Valerio Pontarolo<br />"In mezzo alle cose che iniziano"<br />Bottega Errante Edizioni<br /><a href="http://www.bottegaerranteedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.bottegaerranteedizioni.it</a><br /><br /><br />“Convocai immediatamente una riunione e ricordo ancora le facce quando dissi: Rita Levi Montalcini ha detto che viene. Seguì qualche minuto di confusione generale in cui mi tempestarono di domande. Sei sicuro? Viene a San Vito al Tagliamento? Ma dove la portiamo, al mercato del venerdì?”<br /><br /><br />Valerio Pontarolo con Emanuele Termini racconta le vicende della sua famiglia, le origini, il periodo tra le due guerre mondiali, il boom economico, fino ai giorni nostri. Da un paesino in provincia di Trento fino a Cordovado (Pordenone), dalla Carnia al Kenya; dalla ricostruzione dopo il terremoto del 1976, fino all’intuizione delle case in polistirolo. Ma anche la storia della pizza assieme a Rita Levi Montalcini e del convegno con 12 premi Nobel, la passione per il volo e le origini di un’impresa dove tutto ha inizio dall’acquisto di un piccolo pezzo di terra in pendenza. Con tono leggero, il libro ci porta a scoprire una storia imprenditoriale, ma anche la filosofia che si nasconde dietro la nascita di una grande azienda.<br /><br />Valerio Pontarolo, nato a San Daniele del Friuli nel 1955, è Presidente e fondatore della Pontarolo Engineering S.p.A., azienda di riferimento nel settore dell’innovazione edilizia. È titolare di oltre 50 brevetti, frutto di una costante ricerca tecnologica e di un approccio visionario al mondo delle costruzioni. Paradossalmente, attribuisce alla pigrizia la sua virtù migliore; alla base del suo approccio imprenditoriale ci sono una determinazione incrollabile e un ottimismo contagioso, alimentati dal motto: “Se vuoi, puoi. Credici”. Questo atteggiamento lo ha reso particolarmente efficiente nel raggiungimento degli obiettivi, anche nei contesti più sfidanti.<br /><br />Emanuele Termini, vive e lavora in Friuli Venezia Giulia; a San Vito al Tagliamento organizza “Tra la Storia e la Gente”, una manifestazione che ha come scopo la tutela e la diffusione della cultura del Friuli. Per Exorma Edizioni ha pubblicato L’Acqua Alta e i denti del lupo, 2019.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68338596</guid><pubDate>Sun, 02 Nov 2025 18:37:20 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68338596/emanuele_termini.mp3" length="24599516" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Emanuele Termini, Valerio Pontarolo
"In mezzo alle cose che iniziano"
Bottega Errante Edizioni
http://www.bottegaerranteedizioni.it


“Convocai immediatamente una riunione e ricordo ancora le facce quando dissi: Rita Levi Montalcini ha detto che...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Emanuele Termini, Valerio Pontarolo<br />"In mezzo alle cose che iniziano"<br />Bottega Errante Edizioni<br /><a href="http://www.bottegaerranteedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.bottegaerranteedizioni.it</a><br /><br /><br />“Convocai immediatamente una riunione e ricordo ancora le facce quando dissi: Rita Levi Montalcini ha detto che viene. Seguì qualche minuto di confusione generale in cui mi tempestarono di domande. Sei sicuro? Viene a San Vito al Tagliamento? Ma dove la portiamo, al mercato del venerdì?”<br /><br /><br />Valerio Pontarolo con Emanuele Termini racconta le vicende della sua famiglia, le origini, il periodo tra le due guerre mondiali, il boom economico, fino ai giorni nostri. Da un paesino in provincia di Trento fino a Cordovado (Pordenone), dalla Carnia al Kenya; dalla ricostruzione dopo il terremoto del 1976, fino all’intuizione delle case in polistirolo. Ma anche la storia della pizza assieme a Rita Levi Montalcini e del convegno con 12 premi Nobel, la passione per il volo e le origini di un’impresa dove tutto ha inizio dall’acquisto di un piccolo pezzo di terra in pendenza. Con tono leggero, il libro ci porta a scoprire una storia imprenditoriale, ma anche la filosofia che si nasconde dietro la nascita di una grande azienda.<br /><br />Valerio Pontarolo, nato a San Daniele del Friuli nel 1955, è Presidente e fondatore della Pontarolo Engineering S.p.A., azienda di riferimento nel settore dell’innovazione edilizia. È titolare di oltre 50 brevetti, frutto di una costante ricerca tecnologica e di un approccio visionario al mondo delle costruzioni. Paradossalmente, attribuisce alla pigrizia la sua virtù migliore; alla base del suo approccio imprenditoriale ci sono una determinazione incrollabile e un ottimismo contagioso, alimentati dal motto: “Se vuoi, puoi. Credici”. Questo atteggiamento lo ha reso particolarmente efficiente nel raggiungimento degli obiettivi, anche nei contesti più sfidanti.<br /><br />Emanuele Termini, vive e lavora in Friuli Venezia Giulia; a San Vito al Tagliamento organizza “Tra la Storia e la Gente”, una manifestazione che ha come scopo la tutela e la diffusione della cultura del Friuli. Per Exorma Edizioni ha pubblicato L’Acqua Alta e i denti del lupo, 2019.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1538</itunes:duration><itunes:keywords>bottegaerrante,emanueletermini,ilpostodelleparole,inmezzoallecosecheiniziano,pontaroloengineering,ritalevimontalcini,valeriopontarolo</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/412f03bbd7ec04545a0d2028820e49b0.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Lia Iovenitti "Il libro bianco" Han Kang</title><link>https://www.spreaker.com/episode/lia-iovenitti-il-libro-bianco-han-kang--68389472</link><description><![CDATA[Lia Iovenitti<br />"Il libro bianco"<br />Han Kang<br />Adelphi<br /><a href="http://www.adelphi.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.adelphi.it</a><br /><br />Traduzione di Lia Iovenitti<br />Cura editoriale di Milena Zemira Ciccimarra<br />La quintessenza dell’universo narrativo di Han Kang in un libro diverso da tutti gli altri.<br />«Han Kang possiede una consapevolezza unica delle connessioni tra corpo e anima, i vivi e i morti, e nel suo stile poetico e sperimentale è diventata un’innovatrice della prosa contemporanea»<br />(dalle motivazioni per il Nobel).<br /><br />È in una tiepida primavera di Seoul, quando le magnolie in fiore parlano di rinnovamento e rinascita, che Han Kang matura l’idea di scrivere un libro sul bianco. Ma solo nel corso di un lungo soggiorno all’estero, mentre vaga per le strade di una città sepolta sotto la neve, il suo progetto comincia a prendere corpo intorno al ricordo della sorella maggiore, morta poche ore dopo la nascita. Narrare la sua storia è un modo di restituirle la vita che non ha avuto, facendole dono di tutte quelle cose bianche, in cui si rivela la «parte di noi che rimane intatta, pulita, indistruttibile a dispetto di tutto». Le prime che Han Kang ci pone sotto gli occhi sono proprio le fasce cucite per la neonata, il camicino che la madre prepara per lei e la bimba stessa, simile a un dolcetto di riso. E bianco sarà tutto ciò che alla sorella la scrittrice offrirà: una zolletta di zucchero, un pugno di sale grosso, il volto della luna, la schiuma delle onde, il respiro che il gelo condensa e rende visibile, la neve – materia «fragile, effimera eppure di una bellezza impetuosa» – e le stelle limpide e fredde della Via Lattea, capaci di «lavare lo sguardo all’istante». Perché la purezza del bianco e il potere curativo delle parole possano lenire il dolore e alleviare la perdita.<br /><br />Han Kang è una scrittrice coreana, vincitrice del Premio Nobel per la Letteratura nel 2024. Vittoria che le ha permesso di diventare la prima autrice asiatica nella storia ad aggiudicarsi tale riconoscimento.<br />«Fin da quando ero bambina, ho sempre voluto conoscere. Conoscere il motivo per cui siamo nati. La ragione per cui esistono la sofferenza e l'amore. Queste domande sono state poste dalla letteratura per migliaia di anni e continuano a essere poste oggi». - Dal discorso di Han Kang alla cerimonia di premiazione del Premio Nobel per la Letteratura.<br />Nata nel 1970, è figlia dello scrittore Han Seungwon e come il padre ha vinto il Yi Sang Literary Award.<br />Studiosa di letteratura coreana alla Yonsei University, ha iniziato la sua carriera come poetessa. Nelle sue opere Han Kang si confronta con traumi storici, esponendo la fragilità della vita umana, enfatizzando le connessioni tra corpo e anima, vivi e morti, con uno stile poetico unico e sperimentale, confermandosi un'innovatrice della prosa contemporanea.<br />In Italia i suoi romanzi sono pubblicati da Adelphi.<br /><br /><br />Foto copertina de "Il libro bianco"<br />Kim Tschang-Yeul, Goccia d’acqua (1970). Collezione privata.<br />Fotografia di Jeremy Haik. Courtesy of Kim Tschang-Yeul Estate and Tina Kim Gallery.<br />© tschang-yeul kim by siae 2025<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68389472</guid><pubDate>Sun, 02 Nov 2025 18:16:42 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68389472/lia_iovenitti.mp3" length="11972551" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Lia Iovenitti
"Il libro bianco"
Han Kang
Adelphi
http://www.adelphi.it

Traduzione di Lia Iovenitti
Cura editoriale di Milena Zemira Ciccimarra
La quintessenza dell’universo narrativo di Han Kang in un libro diverso da tutti gli altri.
«Han Kang...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Lia Iovenitti<br />"Il libro bianco"<br />Han Kang<br />Adelphi<br /><a href="http://www.adelphi.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.adelphi.it</a><br /><br />Traduzione di Lia Iovenitti<br />Cura editoriale di Milena Zemira Ciccimarra<br />La quintessenza dell’universo narrativo di Han Kang in un libro diverso da tutti gli altri.<br />«Han Kang possiede una consapevolezza unica delle connessioni tra corpo e anima, i vivi e i morti, e nel suo stile poetico e sperimentale è diventata un’innovatrice della prosa contemporanea»<br />(dalle motivazioni per il Nobel).<br /><br />È in una tiepida primavera di Seoul, quando le magnolie in fiore parlano di rinnovamento e rinascita, che Han Kang matura l’idea di scrivere un libro sul bianco. Ma solo nel corso di un lungo soggiorno all’estero, mentre vaga per le strade di una città sepolta sotto la neve, il suo progetto comincia a prendere corpo intorno al ricordo della sorella maggiore, morta poche ore dopo la nascita. Narrare la sua storia è un modo di restituirle la vita che non ha avuto, facendole dono di tutte quelle cose bianche, in cui si rivela la «parte di noi che rimane intatta, pulita, indistruttibile a dispetto di tutto». Le prime che Han Kang ci pone sotto gli occhi sono proprio le fasce cucite per la neonata, il camicino che la madre prepara per lei e la bimba stessa, simile a un dolcetto di riso. E bianco sarà tutto ciò che alla sorella la scrittrice offrirà: una zolletta di zucchero, un pugno di sale grosso, il volto della luna, la schiuma delle onde, il respiro che il gelo condensa e rende visibile, la neve – materia «fragile, effimera eppure di una bellezza impetuosa» – e le stelle limpide e fredde della Via Lattea, capaci di «lavare lo sguardo all’istante». Perché la purezza del bianco e il potere curativo delle parole possano lenire il dolore e alleviare la perdita.<br /><br />Han Kang è una scrittrice coreana, vincitrice del Premio Nobel per la Letteratura nel 2024. Vittoria che le ha permesso di diventare la prima autrice asiatica nella storia ad aggiudicarsi tale riconoscimento.<br />«Fin da quando ero bambina, ho sempre voluto conoscere. Conoscere il motivo per cui siamo nati. La ragione per cui esistono la sofferenza e l'amore. Queste domande sono state poste dalla letteratura per migliaia di anni e continuano a essere poste oggi». - Dal discorso di Han Kang alla cerimonia di premiazione del Premio Nobel per la Letteratura.<br />Nata nel 1970, è figlia dello scrittore Han Seungwon e come il padre ha vinto il Yi Sang Literary Award.<br />Studiosa di letteratura coreana alla Yonsei University, ha iniziato la sua carriera come poetessa. Nelle sue opere Han Kang si confronta con traumi storici, esponendo la fragilità della vita umana, enfatizzando le connessioni tra corpo e anima, vivi e morti, con uno stile poetico unico e sperimentale, confermandosi un'innovatrice della prosa contemporanea.<br />In Italia i suoi romanzi sono pubblicati da Adelphi.<br /><br /><br />Foto copertina de "Il libro bianco"<br />Kim Tschang-Yeul, Goccia d’acqua (1970). Collezione privata.<br />Fotografia di Jeremy Haik. Courtesy of Kim Tschang-Yeul Estate and Tina Kim Gallery.<br />© tschang-yeul kim by siae 2025<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>749</itunes:duration><itunes:keywords>adelphi,hankang,ilcolorebianco,illibrobianco,ilpostodelleparole,liaiovenitti,linguacoreana,morte,premionobel,rinascita</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/3158b5fc886c5a8b7e3d56af152aaf15.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Alessio Vailati "La mappa del dolore"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/alessio-vailati-la-mappa-del-dolore--68380689</link><description><![CDATA[Alessio Vailati<br />"La mappa del dolore"<br />Riflessioni in versi su trenta fotografie vincitrici del Premio Pulitzer.<br />il ramo e la foglia edizioni<br /><a href="http://www.ilramoelafogliaedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilramoelafogliaedizioni.it</a><br /><br /><br />La mappa del dolore è un libro di poesie a tema civile che ripercorre importanti vicende storiche dalla Seconda guerra mondiale ai giorni nostri, affrontando argomenti come la guerra, la povertà, la discriminazione razziale, l’emarginazione, i flussi migratori eccetera.<br />Si tratta pertanto di un libro attuale imperniato sulle immagini icastiche di trenta tragici avvenimenti che hanno segnato la Storia, immortalati in altrettante fotografie vincitrici del Premio Pulitzer. Pur essendo scaturiti dalle fotografie i testi mantengono una certa autonomia e si occupano del lato umano delle vicende narrate. Non si tratta di testi con giudizi di natura politica ed economica quanto piuttosto di un lungo racconto che getta lo sguardo sulla disumanità di quanto ci accade attorno, pur non toccandoci direttamente.<br /><br />Il titolo del libro sta a indicare proprio questo percorso, quasi un viaggio nell’inferno dantesco, così tristemente reale e documentato. Le vicende (le immagini) trattate sono trenta e il loro andamento è scandito attraverso un testo guida che si apre in ulteriori sei testi.<br /><br />Riportiamo i titoli delle trenta poesie contenute nella raccolta di Alessio Vailati, La mappa del dolore - riflessioni in versi su trenta fotografie vincitrici del Premio Pulitzer (in libreria dal 19 settembre 2025); in corrispondenza di ogni titolo si trova il link a una pagina esterna che mostra la fotografia a cui l’autore si è ispirato. I titoli delle poesie non sono gli stessi delle fotografie a cui si ispirano. In corrispondenza dei titoli si trovano i nomi dei fotografi e l’anno in cui hanno vinto il Premio Pulitzer con le loro fotografie.<br />1. Il ritorno di un eroe, Earle Bunker 1944<br />2. Il ponte sul Taedong, Max Desfor 1951<br />3. La morte e il vagoncino rosso, William Seaman 1959<br />4. Due uomini soli, Paul Vathis 1962<br />5. Rivoluzione e assoluzione, Hector Rondon 1963<br />6. Interludio di pace, Toshio Sakai 1968<br />7. Ritratto della dignità, Moneta Sleet 1969<br />8. La marea di migranti, Dallas Kinney 1970<br />9. Un magazzino per persone, Jack Dykinga 1971<br />10. Vendetta all’autodromo, Horst Faas e Michel Laurent 1972<br />11. Cicatrici di guerra, David Hume Kennerly 1972<br />12. La ragazza di Trangbang, Nick Út 1973<br />13. Fine dell’incendio, Gerald Gay 1975<br />14. Un volto nella folla, Robin Hood 1977<br />15. Disordini politici a Bangkok, Neal Ulevich 1977<br />16. Esecuzione sulla spiaggia, Larry Price 1981<br />17. Il campo della morte di El Salvador, James B. Dickman 1983<br />18. Carestia, Stan Grossfeld 1985<br />19. L’inverno dei senzatetto, Tom Gralish 1986<br />20. La bambina e l’avvoltoio, Kevin Carter 1994<br />21. Un rito di passaggio africano, Stephanie Welsh 1996<br />22. Il cammino delle lacrime, Martha Rial 1998<br />23. I rifugiati del Kosovo, C. Guzy, M. Williamson, L. Perkins 2000<br />24. Attacco al World Trade Center, Staff del New York Times 2002<br />25. Monrovia sotto assedio, Carolyn Cole 2004<br />26. Ultimo saluto, Todd Heisler 2005<br />27. Il viaggio di una madre, Renee C. Byer 2007<br />28. Il catastrofico terremoto di Haiti, C. Guzy, N. Kahn, R. Carioti 2011<br />29. La bambina in verde, Massoud Hossaini 2012<br />30. Il cinico disprezzo della vita umana, Daniel Berehulak 2017<br /><br />Alessio Vailati è nato a Monza nel 1975 e vive in provincia di Monza e Brianza. È laureato in giurisprudenza. Le sue raccolte di poesia sono: L’eco dell’ultima corda (Lietocolle, 2008), Sulla via del labirinto (L’arcolaio, 2010), Sulla lemniscata – L’ombra della luce (La Vita Felice, 2017), Piccolo Canzoniere privato (Controluna, 2018, Premio Poeti e Narratori per caso 2019 e finalista Premio Marineo 2018), Orfeo ed Euridice (Puntoacapo Editrice, 2018), Hirosaki (Lietocolle 2019, plaquette), Il moto perpetuo dell’acqua (Biblioteca dei Leoni, 2020), Lungo la muraglia (Bertoni editore, 2020), Luci da Oriente (Nulla Die edizioni, 2021). È autore del romanzo Ninfa alla selva (Robin, 2024).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68380689</guid><pubDate>Sun, 02 Nov 2025 07:16:51 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68380689/alessio_vailati.mp3" length="28470236" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Alessio Vailati
"La mappa del dolore"
Riflessioni in versi su trenta fotografie vincitrici del Premio Pulitzer.
il ramo e la foglia edizioni
http://www.ilramoelafogliaedizioni.it


La mappa del dolore è un libro di poesie a tema civile che ripercorre...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Alessio Vailati<br />"La mappa del dolore"<br />Riflessioni in versi su trenta fotografie vincitrici del Premio Pulitzer.<br />il ramo e la foglia edizioni<br /><a href="http://www.ilramoelafogliaedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilramoelafogliaedizioni.it</a><br /><br /><br />La mappa del dolore è un libro di poesie a tema civile che ripercorre importanti vicende storiche dalla Seconda guerra mondiale ai giorni nostri, affrontando argomenti come la guerra, la povertà, la discriminazione razziale, l’emarginazione, i flussi migratori eccetera.<br />Si tratta pertanto di un libro attuale imperniato sulle immagini icastiche di trenta tragici avvenimenti che hanno segnato la Storia, immortalati in altrettante fotografie vincitrici del Premio Pulitzer. Pur essendo scaturiti dalle fotografie i testi mantengono una certa autonomia e si occupano del lato umano delle vicende narrate. Non si tratta di testi con giudizi di natura politica ed economica quanto piuttosto di un lungo racconto che getta lo sguardo sulla disumanità di quanto ci accade attorno, pur non toccandoci direttamente.<br /><br />Il titolo del libro sta a indicare proprio questo percorso, quasi un viaggio nell’inferno dantesco, così tristemente reale e documentato. Le vicende (le immagini) trattate sono trenta e il loro andamento è scandito attraverso un testo guida che si apre in ulteriori sei testi.<br /><br />Riportiamo i titoli delle trenta poesie contenute nella raccolta di Alessio Vailati, La mappa del dolore - riflessioni in versi su trenta fotografie vincitrici del Premio Pulitzer (in libreria dal 19 settembre 2025); in corrispondenza di ogni titolo si trova il link a una pagina esterna che mostra la fotografia a cui l’autore si è ispirato. I titoli delle poesie non sono gli stessi delle fotografie a cui si ispirano. In corrispondenza dei titoli si trovano i nomi dei fotografi e l’anno in cui hanno vinto il Premio Pulitzer con le loro fotografie.<br />1. Il ritorno di un eroe, Earle Bunker 1944<br />2. Il ponte sul Taedong, Max Desfor 1951<br />3. La morte e il vagoncino rosso, William Seaman 1959<br />4. Due uomini soli, Paul Vathis 1962<br />5. Rivoluzione e assoluzione, Hector Rondon 1963<br />6. Interludio di pace, Toshio Sakai 1968<br />7. Ritratto della dignità, Moneta Sleet 1969<br />8. La marea di migranti, Dallas Kinney 1970<br />9. Un magazzino per persone, Jack Dykinga 1971<br />10. Vendetta all’autodromo, Horst Faas e Michel Laurent 1972<br />11. Cicatrici di guerra, David Hume Kennerly 1972<br />12. La ragazza di Trangbang, Nick Út 1973<br />13. Fine dell’incendio, Gerald Gay 1975<br />14. Un volto nella folla, Robin Hood 1977<br />15. Disordini politici a Bangkok, Neal Ulevich 1977<br />16. Esecuzione sulla spiaggia, Larry Price 1981<br />17. Il campo della morte di El Salvador, James B. Dickman 1983<br />18. Carestia, Stan Grossfeld 1985<br />19. L’inverno dei senzatetto, Tom Gralish 1986<br />20. La bambina e l’avvoltoio, Kevin Carter 1994<br />21. Un rito di passaggio africano, Stephanie Welsh 1996<br />22. Il cammino delle lacrime, Martha Rial 1998<br />23. I rifugiati del Kosovo, C. Guzy, M. Williamson, L. Perkins 2000<br />24. Attacco al World Trade Center, Staff del New York Times 2002<br />25. Monrovia sotto assedio, Carolyn Cole 2004<br />26. Ultimo saluto, Todd Heisler 2005<br />27. Il viaggio di una madre, Renee C. Byer 2007<br />28. Il catastrofico terremoto di Haiti, C. Guzy, N. Kahn, R. Carioti 2011<br />29. La bambina in verde, Massoud Hossaini 2012<br />30. Il cinico disprezzo della vita umana, Daniel Berehulak 2017<br /><br />Alessio Vailati è nato a Monza nel 1975 e vive in provincia di Monza e Brianza. È laureato in giurisprudenza. Le sue raccolte di poesia sono: L’eco dell’ultima corda (Lietocolle, 2008), Sulla via del labirinto (L’arcolaio, 2010), Sulla lemniscata – L’ombra della luce (La Vita Felice, 2017), Piccolo Canzoniere privato (Controluna, 2018, Premio Poeti e Narratori per caso 2019 e...]]></itunes:summary><itunes:duration>1780</itunes:duration><itunes:keywords>alessiovailati,dallaskinney,fotografia,ilpostodelleparole,ilramoelafoglia,lamappadeldolore,nickut,poesia,poesiacivile,premiopulitzer</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/8edc4b5b6b96fece5ace478253c8de50.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Giacinto di Pietrantonio "Convergenze"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/giacinto-di-pietrantonio-convergenze--68380691</link><description><![CDATA[Giacinto di Pietrantonio<br />MAUTO<br />Museo Nazionale dell'Automobile Torino<br /><br />Il MAUTO – Museo Nazionale dell’Automobile accoglie nei propri spazi – fino a domenica 8 marzo 2026 – la mostra News from the Near Future, estensione del progetto espositivo allestito nella sede della Fondazione in via Modane, In occasione del trentesimo anniversario della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo.<br /> <br />La mostra rappresenta il primo atto di una nuova traiettoria progettuale per il MAUTO, che inaugura un ciclo di collaborazioni con le istituzioni culturali del contemporaneo, nel segno di una visione rinnovata, aperta e intersezionale che caratterizza la nuova energia del Museo Nazionale dell’Automobile. Voluta dal board del Museo e dal Presidente Benedetto Camerana e guidata dal Direttore Lorenza Bravetta, questa visione definisce il Museo come piattaforma di dialogo tra saperi e linguaggi, capace di affiancare alla propria identità storica un’attitudine dinamica, relazionale e critica.<br /> <br />“Dal 2023 il MAUTO ha avviato un ampliamento strategico del proprio percorso culturale, invitando diversi ambiti disciplinari a un dialogo sistemico e di crescita reciproca - dichiara il presidente del MAUTO Benedetto Camerana. Questo percorso, affidato alla Direzione di Lorenza Bravetta, si impernia sull’idea di automobile come fenomeno multiculturale che attraversa ogni ambito della società tra Novecento e contemporaneo, aggiungendo valori comuni ai temi forti come il design, il motorismo sportivo, l’industria. Il Museo ha così proposto riletture dell’esperienza innescata dall’automobile nel cinema, nella letteratura, nella musica, nella fotografia, nella città progettata: sono alcuni dei temi cruciali già esplorati dal progetto, così come l’arte contemporanea che oggi irrompe negli spazi espositivi con la mostra che celebra i 30 anni di ricerca della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo e l’integrazione delle nostre Convergenze nel percorso espositivo. Altre ricerche seguiranno: oggi celebriamo non solo Fondazione e Museo, ma anche la centralità di Torino nella cultura internazionale”.<br /> <br />“Ciò che nasce dalla collaborazione tra il MAUTO e la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo va ben oltre la semplice coabitazione: è un gesto curatoriale che amplia i codici del racconto museale e invita il pubblico a nuove forme di lettura e confronto” - dichiara il direttore del MAUTO Lorenza Bravetta. “Questo orientamento si inserisce nel più ampio piano di trasformazione del MAUTO, che riguarda non solo i contenuti, ma anche i dispositivi di mostra e i linguaggi comunicativi. Le collaborazioni con il contemporaneo che stiamo intraprendendo superano la dimensione episodica e delineano una visione culturale di lungo periodo, capace di inscrivere il Museo tra gli attori del presente, connettere nuovi pubblici e generare nuove domande e riflessioni. Allo stesso tempo, vogliamo rafforzare il legame con la città: condividere saperi, creare alleanze, attivare sinergie. Il MAUTO si propone come interlocutore culturale attivo nella Torino che cambia, dove le istituzioni collaborano e costruiscono insieme un’idea di cultura pubblica, accessibile e plurale”<br /> <br /><br />La collaborazione con la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo – grande protagonista della vita culturale a Torino e in Italia e tra le voci più autorevoli nel panorama internazionale dell’arte contemporanea – segna l’avvio concreto di questo processo. Il progetto si basa sull’intesa profonda tra due istituzioni che condividono il desiderio di confrontarsi con la complessità del presente e rileggono i patrimoni attraverso nuovi paradigmi narrativi.<br />Tra la sede del MAUTO e quella della Fondazione Sandretto prende forma un archivio visivo, affettivo e concettuale, non cronologico, costruito nel tempo a partire dalla sensibilità di Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, attraverso mostre, committenze, collaborazioni istituzionali, residenze, progetti formativi ed educativi. Un mosaico di storie, esperienze e ricerche che, in dialogo con la storia e l’identità del MAUTO, generano nuove prospettive di senso.<br /><br /> <br />Contestualmente alla mostra temporanea News from the Near Future, una selezione di opere della Collezione Sandretto sarà integrata nel percorso permanente del MAUTO, generando intersezioni inaspettate tra oggetti industriali e immagini artistiche, tra design, memoria e immaginazione. Il progetto si chiama Convergenze ed è curato dallo storico dell’arte Giacinto di Pietrantonio.<br /> <br />Otto opere contemporanee che coprono un arco temporale che va dal 1998 – con l’opera fotografica 100 cinesi di Paola Pivi – a Nudeltisch (Spaghetti painting) di Giulia Andreani del 2019. Poi CREMASTER 2: The Ballad of Max Jensen, trittico fotografico di Matthew Barney, le video-installazioni La pista degli angeli di Grazia Toderi, Democracies di Artur Zmijewski e Untitled Version (I See a Darkness) di João Onofre, fino a Gummo V di Lara Favaretto e The Abc of racist Europe di Daniela Ortiz.<br /> <br />“Con CONVERGENZE vogliamo guidare il pubblico attraverso un percorso in cui il dialogo tra automobili e opere d’arte diventa racconto di ricostruzioni, rinascite e trasformazioni – dichiara Giacinto Di Pietrantonio, curatore del progetto. È un viaggio storico e artistico che invita a ripensare la relazione tra forma e significato, tra motore e visione, tra tecnica e poesia. L’automobile, accostata all’arte, rivela così non solo la propria potenza meccanica, ma anche la sua dimensione metaforica: quella di un movimento interiore che continua a generare stupore, riflessione e bellezza.”<br /> <br />Accanto alla opere provenienti dalla Collezione Sandretto, il Museo propone una convergenza tra automobili d’epoca e pittura che restituisce il fervore meccanico del primo trentennio del Novecento: 34 opere del secondo Futurismo esplorano le suggestioni dell’aeropittura – da Il marinaio di Nikolay Diulgheroff del 1929 a Spirale Terramare di Sibò (Pierluigi Bossi) del 1938; da Aeropittura respirare il mare volando di Bruno Tano del 1931-1933 ad Aeropaesaggio di Gerardo Dottori del 1932; da Divinità della vita aerea di Fillìa (Luigi Colombo) del 1932 al Bolide Rosso di Tato (Guglielmo Sansoni) del 1938;  fino a una serie di opere di Mario Sironi, da Gli stayers del 1917 ad Ali nascenti del 1925 – aprendo, nella sala dedicata alle Fervore meccanico del Novecento e alle avanguardie artistiche, una riflessione sulle relazioni tra arte e ingegneria, tra progresso tecnico e sperimentazione visiva.<br />Fanno parte di Convergenze, infine, quattro opere di artisti contemporanei, due delle quali site spefic realizzate su committenza del Museo e in dialogo con la sua collezione e architettura: tra queste, C/ART SERVICE di Robert Kuśmirowski, uno dei più noti artisti polacchi della sua generazione e SUPERCAR, la luce d’artista realizzata da Cristian Chironi e integrata nella facciata del Museo per l’intera lunghezza. L’artista sardo è anche autore di FIAT 127 SPECIAL (CAMALEONTE) – corredata da Drive Tour 2018-2024, una restituzione fotografica delle tappe del viaggio della 127 in cui l’automobile si intreccia al patrimonio culturale e artistico che attraversa; infine PANHARD SPECIAL di Paul Etienne Lincoln, prototipo sperimentale di automobile creato per esplorare l’interfaccia tra uomo e macchina.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68380691</guid><pubDate>Sun, 02 Nov 2025 07:04:19 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68380691/giacinto_di_pietrantonio.mp3" length="13061335" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Giacinto di Pietrantonio
MAUTO
Museo Nazionale dell'Automobile Torino

Il MAUTO – Museo Nazionale dell’Automobile accoglie nei propri spazi – fino a domenica 8 marzo 2026 – la mostra News from the Near Future, estensione del progetto espositivo...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Giacinto di Pietrantonio<br />MAUTO<br />Museo Nazionale dell'Automobile Torino<br /><br />Il MAUTO – Museo Nazionale dell’Automobile accoglie nei propri spazi – fino a domenica 8 marzo 2026 – la mostra News from the Near Future, estensione del progetto espositivo allestito nella sede della Fondazione in via Modane, In occasione del trentesimo anniversario della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo.<br /> <br />La mostra rappresenta il primo atto di una nuova traiettoria progettuale per il MAUTO, che inaugura un ciclo di collaborazioni con le istituzioni culturali del contemporaneo, nel segno di una visione rinnovata, aperta e intersezionale che caratterizza la nuova energia del Museo Nazionale dell’Automobile. Voluta dal board del Museo e dal Presidente Benedetto Camerana e guidata dal Direttore Lorenza Bravetta, questa visione definisce il Museo come piattaforma di dialogo tra saperi e linguaggi, capace di affiancare alla propria identità storica un’attitudine dinamica, relazionale e critica.<br /> <br />“Dal 2023 il MAUTO ha avviato un ampliamento strategico del proprio percorso culturale, invitando diversi ambiti disciplinari a un dialogo sistemico e di crescita reciproca - dichiara il presidente del MAUTO Benedetto Camerana. Questo percorso, affidato alla Direzione di Lorenza Bravetta, si impernia sull’idea di automobile come fenomeno multiculturale che attraversa ogni ambito della società tra Novecento e contemporaneo, aggiungendo valori comuni ai temi forti come il design, il motorismo sportivo, l’industria. Il Museo ha così proposto riletture dell’esperienza innescata dall’automobile nel cinema, nella letteratura, nella musica, nella fotografia, nella città progettata: sono alcuni dei temi cruciali già esplorati dal progetto, così come l’arte contemporanea che oggi irrompe negli spazi espositivi con la mostra che celebra i 30 anni di ricerca della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo e l’integrazione delle nostre Convergenze nel percorso espositivo. Altre ricerche seguiranno: oggi celebriamo non solo Fondazione e Museo, ma anche la centralità di Torino nella cultura internazionale”.<br /> <br />“Ciò che nasce dalla collaborazione tra il MAUTO e la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo va ben oltre la semplice coabitazione: è un gesto curatoriale che amplia i codici del racconto museale e invita il pubblico a nuove forme di lettura e confronto” - dichiara il direttore del MAUTO Lorenza Bravetta. “Questo orientamento si inserisce nel più ampio piano di trasformazione del MAUTO, che riguarda non solo i contenuti, ma anche i dispositivi di mostra e i linguaggi comunicativi. Le collaborazioni con il contemporaneo che stiamo intraprendendo superano la dimensione episodica e delineano una visione culturale di lungo periodo, capace di inscrivere il Museo tra gli attori del presente, connettere nuovi pubblici e generare nuove domande e riflessioni. Allo stesso tempo, vogliamo rafforzare il legame con la città: condividere saperi, creare alleanze, attivare sinergie. Il MAUTO si propone come interlocutore culturale attivo nella Torino che cambia, dove le istituzioni collaborano e costruiscono insieme un’idea di cultura pubblica, accessibile e plurale”<br /> <br /><br />La collaborazione con la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo – grande protagonista della vita culturale a Torino e in Italia e tra le voci più autorevoli nel panorama internazionale dell’arte contemporanea – segna l’avvio concreto di questo processo. Il progetto si basa sull’intesa profonda tra due istituzioni che condividono il desiderio di confrontarsi con la complessità del presente e rileggono i patrimoni attraverso nuovi paradigmi narrativi.<br />Tra la sede del MAUTO e quella della Fondazione Sandretto prende forma un archivio visivo, affettivo e concettuale, non cronologico, costruito nel tempo a partire dalla sensibilità di Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, attraverso mostre, committenze, collaborazioni istituzionali, residenze, progetti formativi ed educativi....]]></itunes:summary><itunes:duration>817</itunes:duration><itunes:keywords>arte,fondazionererebaudengo,giacintodipietrantonio,ilpostodelleparole,mauto,museonazionaledell'automobile</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/8dc374a223976c95217586e60ba6cdc8.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Marco Molendini "Sotto il sole di Roma"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/marco-molendini-sotto-il-sole-di-roma--68362769</link><description><![CDATA[Marco Molendini<br />"Sotto il sole di Roma"<br />minimum fax<br /><a href="http://www.minimumfax.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.minimumfax.com</a><br /><br />Negli anni Settanta il terrorismo ha impiombato le strade. La dolce vita è svanita anche nei ricordi, Chet Baker si aggira smarrito, a Fregene Flaiano e Fellini non ci sono più. Per avere fresco, la sera si fa su e giù in macchina a caccia di grattachecche e fette di cocomero. Poi, all’improvviso, si alza una nuvola di polvere e zanzare attorno al laghetto di Villa Ada ed esplode l’Estate romana, invenzione perfetta per una città dove le notti sono un invito a lasciar scorrere il tempo. Scocca la scintilla di quello che verrà chiamato riflusso. Guidata dalle avanguardie festaiole, Roma sfugge alla morsa del terrorismo proprio nell’anno peggiore, il 1977, e passa dal cinema che si accende a Massenzio a Dalla e De Gregori che si chiedono come fanno i marinai allo stadio Flaminio, dal delirio poetico di Castelporziano al fantastico carnevale brasiliano a Piazza Navona e alle notti infinite all’Hemingway e poi al bar della Pace.<br />Dopo Pepito. Il principe del jazz, Marco Molendini aggiunge un nuovo, prezioso capitolo a una delle migliori storie di Roma dal dopoguerra a oggi, e lo fa raccontandola anche attraverso le vicende del Messaggero, che per decenni ne è stato lo specchio e l’osservatorio naturale: dagli anni del duchino Perrone fino alla baldoria della stagione Ferruzzi, tra cambi di proprietà e linea editoriale, scioperi e occupazioni, intromissioni della politica e grandi inchieste di cronaca. Pieno di aneddoti e popolato di personaggi bizzarri che si muovono in una città dove, come diceva Manganelli, «tutto è troppo», Sotto il sole di Roma è un congedo – ironico, esuberante, affettuoso, malinconico – da una lunga stagione di emozioni ed entusiasmi, nella quale musica, cultura e politica parlavano un’unica lingua, e un ritratto commovente della città delle illusioni e di tutti i sogni che non smette di inventare e custodire.<br /><br />Marco Molendini è giornalista e critico musicale, a lungo una delle firme di punta del Messaggero. È autore di diversi libri: una biografia di Frank Sinatra, una di Caetano Veloso, un doppio racconto sul rapporto fra Veloso e Gilberto Gil dal titolo Fratelli Brasile (Nuovi Equilibri 2004), il libro fotografico Le strade del cinema portano a Roma (Il Parnaso 2007) e Pepito. Il principe del jazz (minimum fax 2022).<br />Nel corso della sua carriera è stato conduttore radiofonico di programmi Rai dedicati al jazz, collaboratore per programmi sul jazz di RaiSat e Rai 5 e autore del programma di Renzo Arbore Speciale per me andato in onda su Rai 1. Insegna al Master di critica giornalistica dell’Accademia d’arte Silvio D’Amico ed è consulente artistico di Umbria Jazz.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68362769</guid><pubDate>Sat, 01 Nov 2025 08:45:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68362769/marco_molendini.mp3" length="24296078" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Marco Molendini
"Sotto il sole di Roma"
minimum fax
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Negli anni Settanta il terrorismo ha impiombato le strade. La dolce vita è svanita anche nei ricordi, Chet Baker si aggira smarrito, a Fregene Flaiano e Fellini non ci sono...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Marco Molendini<br />"Sotto il sole di Roma"<br />minimum fax<br /><a href="http://www.minimumfax.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.minimumfax.com</a><br /><br />Negli anni Settanta il terrorismo ha impiombato le strade. La dolce vita è svanita anche nei ricordi, Chet Baker si aggira smarrito, a Fregene Flaiano e Fellini non ci sono più. Per avere fresco, la sera si fa su e giù in macchina a caccia di grattachecche e fette di cocomero. Poi, all’improvviso, si alza una nuvola di polvere e zanzare attorno al laghetto di Villa Ada ed esplode l’Estate romana, invenzione perfetta per una città dove le notti sono un invito a lasciar scorrere il tempo. Scocca la scintilla di quello che verrà chiamato riflusso. Guidata dalle avanguardie festaiole, Roma sfugge alla morsa del terrorismo proprio nell’anno peggiore, il 1977, e passa dal cinema che si accende a Massenzio a Dalla e De Gregori che si chiedono come fanno i marinai allo stadio Flaminio, dal delirio poetico di Castelporziano al fantastico carnevale brasiliano a Piazza Navona e alle notti infinite all’Hemingway e poi al bar della Pace.<br />Dopo Pepito. Il principe del jazz, Marco Molendini aggiunge un nuovo, prezioso capitolo a una delle migliori storie di Roma dal dopoguerra a oggi, e lo fa raccontandola anche attraverso le vicende del Messaggero, che per decenni ne è stato lo specchio e l’osservatorio naturale: dagli anni del duchino Perrone fino alla baldoria della stagione Ferruzzi, tra cambi di proprietà e linea editoriale, scioperi e occupazioni, intromissioni della politica e grandi inchieste di cronaca. Pieno di aneddoti e popolato di personaggi bizzarri che si muovono in una città dove, come diceva Manganelli, «tutto è troppo», Sotto il sole di Roma è un congedo – ironico, esuberante, affettuoso, malinconico – da una lunga stagione di emozioni ed entusiasmi, nella quale musica, cultura e politica parlavano un’unica lingua, e un ritratto commovente della città delle illusioni e di tutti i sogni che non smette di inventare e custodire.<br /><br />Marco Molendini è giornalista e critico musicale, a lungo una delle firme di punta del Messaggero. È autore di diversi libri: una biografia di Frank Sinatra, una di Caetano Veloso, un doppio racconto sul rapporto fra Veloso e Gilberto Gil dal titolo Fratelli Brasile (Nuovi Equilibri 2004), il libro fotografico Le strade del cinema portano a Roma (Il Parnaso 2007) e Pepito. Il principe del jazz (minimum fax 2022).<br />Nel corso della sua carriera è stato conduttore radiofonico di programmi Rai dedicati al jazz, collaboratore per programmi sul jazz di RaiSat e Rai 5 e autore del programma di Renzo Arbore Speciale per me andato in onda su Rai 1. Insegna al Master di critica giornalistica dell’Accademia d’arte Silvio D’Amico ed è consulente artistico di Umbria Jazz.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1519</itunes:duration><itunes:keywords>giornalismo,ilmessaggero,ilpostodelleparole,laromadeglianni70,marcomolendini,minimumfax,roma,sottoilsolediroma</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/1b04dce7edf1d46be6531274b2877b87.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Maddalena Claudia Del Re "Il distacco"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/maddalena-claudia-del-re-il-distacco--68338597</link><description><![CDATA[Maddalena Claudia Del Re<br />"Il distacco"<br />Luoghi lontani invisibili ad altri<br />Prefazione di Maria Borio<br />Edizioni Ensemble<br /><a href="http://www.edizioniensemble.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizioniensemble.it</a><br /><br />l distacco – luoghi lontani invisibili ad altri è la raccolta poetica con cui Maddalena Claudia Del Re ha vinto la VI edizione del “Premio internazionale Pushkin in Italia” per la sezione “Il poeta sconosciuto – Raccolta di poesie”.<br /><br />«La funzione della scrittura suggerita da questo libro è, infatti, un esercizio all’attenzione, verso noi stessi e verso le relazioni, soggettivo e intersoggettivo, possibile se raggiungiamo la capacità dell’attesa – come quando lasciamo coagulare le immagini nel senso di una poesia – e della cura – come quando ponderiamo la forma di una poesia».<br />Maria Borio<br />Maddalena Claudia Del Re è nata a Roma dove vive. È avvocata penalista ed esperta di diritto di famiglia; ha pubblicato diversi scritti giuridici, di cui l’ultimo sul reato di tortura. Sue poesie sono apparse sulle riviste «Nuovi Argomenti» e «Nazione indiana». È stata finalista nel Premio Poesia Nuovi Argomenti 2022 e vincitrice della VI edizione del “Premio internazionale Pushkin in Italia” per la sezione “Il poeta sconosciuto – Raccolta di poesie”.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68338597</guid><pubDate>Fri, 31 Oct 2025 19:24:17 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68338597/maddalena_claudia_del_re.mp3" length="16530396" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Maddalena Claudia Del Re
"Il distacco"
Luoghi lontani invisibili ad altri
Prefazione di Maria Borio
Edizioni Ensemble
http://www.edizioniensemble.it

l distacco – luoghi lontani invisibili ad altri è la raccolta poetica con cui Maddalena Claudia Del...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Maddalena Claudia Del Re<br />"Il distacco"<br />Luoghi lontani invisibili ad altri<br />Prefazione di Maria Borio<br />Edizioni Ensemble<br /><a href="http://www.edizioniensemble.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizioniensemble.it</a><br /><br />l distacco – luoghi lontani invisibili ad altri è la raccolta poetica con cui Maddalena Claudia Del Re ha vinto la VI edizione del “Premio internazionale Pushkin in Italia” per la sezione “Il poeta sconosciuto – Raccolta di poesie”.<br /><br />«La funzione della scrittura suggerita da questo libro è, infatti, un esercizio all’attenzione, verso noi stessi e verso le relazioni, soggettivo e intersoggettivo, possibile se raggiungiamo la capacità dell’attesa – come quando lasciamo coagulare le immagini nel senso di una poesia – e della cura – come quando ponderiamo la forma di una poesia».<br />Maria Borio<br />Maddalena Claudia Del Re è nata a Roma dove vive. È avvocata penalista ed esperta di diritto di famiglia; ha pubblicato diversi scritti giuridici, di cui l’ultimo sul reato di tortura. Sue poesie sono apparse sulle riviste «Nuovi Argomenti» e «Nazione indiana». È stata finalista nel Premio Poesia Nuovi Argomenti 2022 e vincitrice della VI edizione del “Premio internazionale Pushkin in Italia” per la sezione “Il poeta sconosciuto – Raccolta di poesie”.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1034</itunes:duration><itunes:keywords>edizioniensemble,ildistacco,ilpostodelleparole,leggerepoesia,maddalenaclaudiadelre,mariaborio,poesia,scriverepoesie</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/6d82e1e1d152d5660100cdc59ebb28ca.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Marilena Garis "Rainer Maria Rilke. Luce sull'invisibile"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/marilena-garis-rainer-maria-rilke-luce-sull-invisibile--68362771</link><description><![CDATA[Marilena Garis<br />"Rainer Maria Rilke. Luce sull'invisibile"<br />Edizioni Ares<br /><a href="http://www.edizioniares.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizioniares.it</a><br /><br />Un’inquietudine profonda ha segnato l’esistenza di Rainer Maria Rilke (1875-1926), poeta dell’anima, la cui vita, contraddistinta da un incessante vagabondare geografico e interiore, si intreccia indissolubilmente alla sua opera. Nato a Praga nel 1875, cresciuto tra l’amore soffocante di una madre che lo vestiva come una bambina e l’austerità delle scuole militari imposte dal padre, Rilke sviluppò fin da giovane uno straordinario e complesso mondo interiore che sarebbe diventato il nucleo pulsante della sua poetica.<br />Dall’incontro con Lou Andreas-Salomé, musa e guida intellettuale, ai viaggi in Russia che segnarono la sua spiritualità, dall’influenza di Auguste Rodin a Parigi fino al rifugio creativo nel castello di Duino e nella torre di Muzot, sulle Alpi svizzere, ogni tappa della sua esistenza fu un passo verso la creazione dei suoi capolavori, come le Elegie duinesi e i Sonetti a Orfeo. La sua poesia, spesso carica di immagini e metafore visionarie, ha innovato il linguaggio lirico del Novecento per aprirsi a un verso libero, che rispecchia il fluire dell’anima.<br />Marilena Garis, in questa appassionata biografia, non racconta solo una vita straordinaria, ma anche un viaggio nei luoghi che plasmarono l’esistenza e l’opera del poeta.<br /><br />Marilena Garis (1976), giurista, cultrice della letteratura e della poesia, scrive per la rivista letteraria Pangea. Studiosa rilkiana, è membro della Association des Amis de la Fondation Rilke di Sierre (Svizzera). Ha curato l’epistolario R.M. Rilke e A. Forrer, La tentazione della rima<br />(Magog 2023) e insieme a Giorgio Anelli il carteggio C. Pozzi e R.M. Rilke, Non dimenticherò che mi avete teso la mano (Ladolfi 2023). Con Ares ha pubblicato il profilo Rainer Maria Rilke. Luce sull’invisibile.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68362771</guid><pubDate>Fri, 31 Oct 2025 19:15:42 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68362771/marilena_garis.mp3" length="30771100" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Marilena Garis
"Rainer Maria Rilke. Luce sull'invisibile"
Edizioni Ares
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Un’inquietudine profonda ha segnato l’esistenza di Rainer Maria Rilke (1875-1926), poeta dell’anima, la cui vita, contraddistinta da un incessante...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Marilena Garis<br />"Rainer Maria Rilke. Luce sull'invisibile"<br />Edizioni Ares<br /><a href="http://www.edizioniares.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizioniares.it</a><br /><br />Un’inquietudine profonda ha segnato l’esistenza di Rainer Maria Rilke (1875-1926), poeta dell’anima, la cui vita, contraddistinta da un incessante vagabondare geografico e interiore, si intreccia indissolubilmente alla sua opera. Nato a Praga nel 1875, cresciuto tra l’amore soffocante di una madre che lo vestiva come una bambina e l’austerità delle scuole militari imposte dal padre, Rilke sviluppò fin da giovane uno straordinario e complesso mondo interiore che sarebbe diventato il nucleo pulsante della sua poetica.<br />Dall’incontro con Lou Andreas-Salomé, musa e guida intellettuale, ai viaggi in Russia che segnarono la sua spiritualità, dall’influenza di Auguste Rodin a Parigi fino al rifugio creativo nel castello di Duino e nella torre di Muzot, sulle Alpi svizzere, ogni tappa della sua esistenza fu un passo verso la creazione dei suoi capolavori, come le Elegie duinesi e i Sonetti a Orfeo. La sua poesia, spesso carica di immagini e metafore visionarie, ha innovato il linguaggio lirico del Novecento per aprirsi a un verso libero, che rispecchia il fluire dell’anima.<br />Marilena Garis, in questa appassionata biografia, non racconta solo una vita straordinaria, ma anche un viaggio nei luoghi che plasmarono l’esistenza e l’opera del poeta.<br /><br />Marilena Garis (1976), giurista, cultrice della letteratura e della poesia, scrive per la rivista letteraria Pangea. Studiosa rilkiana, è membro della Association des Amis de la Fondation Rilke di Sierre (Svizzera). Ha curato l’epistolario R.M. Rilke e A. Forrer, La tentazione della rima<br />(Magog 2023) e insieme a Giorgio Anelli il carteggio C. Pozzi e R.M. Rilke, Non dimenticherò che mi avete teso la mano (Ladolfi 2023). Con Ares ha pubblicato il profilo Rainer Maria Rilke. Luce sull’invisibile.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1924</itunes:duration><itunes:keywords>cézanne,edizioniares,elegieduinesi,ilpostodelleparole,letteratura,lousalome,lucesull'invisibile,marilenagaris,poesia,rainermariarilke,rilke,rodin,spiritualità</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/bfd43084b9f62738ee66d723593646a3.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Simonetta Bisi "L'eclissi del pensiero critico"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/simonetta-bisi-l-eclissi-del-pensiero-critico--68327483</link><description><![CDATA[Simonetta Bisi<br />"L'eclissi del pensiero critico"<br />Elogio del dubbio nel tempo dell'algoritmo<br />Bordeaux Edizioni<br /><a href="http://www.bordeauxedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.bordeauxedizioni.it</a><br /><br />Siamo iperconnessi, ma disabituati al dubbio. Informati, ma incapaci di porre domande. Liberi, ma prigionieri di algoritmi che decidono per noi. “L’eclissi del pensiero critico” è un viaggio dissacrante nel cuore della nostra epoca: un tempo in cui la tecnologia promette emancipazione, ma genera omologazione emotiva e sorveglianza mascherata da libertà. Simonetta Bisi intreccia filosofia e sociologia in un racconto lucido e coraggioso, dialogando con Adorno, Faggin, Kurzweil, Byung-Chul Han e altri pensatori che aiutano a leggere il presente con occhi più attenti. Pagina dopo pagina, l’autrice scava nelle illusioni del conformismo digitale e ci invita a riattivare lo sguardo, a riscoprire il pensiero come atto di resistenza: oggi, più che mai, pensare è un gesto politico.<br /><br /><br />Simonetta Bisi, professore associato di Sociologia gene­rale, insegna presso la Sapienza – Università di Roma. Ha scritto numerose monografie e articoli sugli aspetti quantitativi e qualitativi dei fenomeni contemporanei.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68327483</guid><pubDate>Fri, 31 Oct 2025 12:00:24 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68327483/simonetta_bisi.mp3" length="27134439" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Simonetta Bisi
"L'eclissi del pensiero critico"
Elogio del dubbio nel tempo dell'algoritmo
Bordeaux Edizioni
http://www.bordeauxedizioni.it

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"Nell'abbraccio dell'acqua"
Edizioni Il Ciliegio
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“Sento che ho bisogno del mare, di ritrovarmi nell’abbraccio dell’acqua per andare incontro a quella che sono. E quindi oggi parto.” Il nuovo romanzo...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Fabrizio Brignone<br />"Nell'abbraccio dell'acqua"<br />Edizioni Il Ciliegio<br /><a href="http://www.edizioniilciliegio.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizioniilciliegio.com</a><br /><br />“Sento che ho bisogno del mare, di ritrovarmi nell’abbraccio dell’acqua per andare incontro a quella che sono. E quindi oggi parto.” Il nuovo romanzo di Fabrizio Brignone segue Nella foresta della nebbia, racconto di formazione a sfondo ecologista uscito per Il Ciliegio nel 2024 e amato dal pubblico dei giovani lettori. Questa volta la storia prende le mosse dal desiderio di una ragazza, Laver, di raggiungere il mare per trovare, nell’abbraccio dell’acqua, la sua identità. Non mancheranno neppure questa volta avventure e incontri significativi.<br /><br />Fabrizio Brignone nato a Cuneo nel 1974, è giornalista professionista e redattore del settimanale cuneese La Guida dal 1994; in passato ha collaborato con Il Sole 24 Ore e l’agenzia giornalistica Agi. Ha pubblicato diverse pubblicazioni di saggistica e narrativa. Nell’abbraccio dell’acqua segue Nella foresta della nebbia (Il Ciliegio, 202<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1356</itunes:duration><itunes:keywords>edizioniilciliegio,fabriziobrignone,ilpostodelleparole,nell'abbracciodell'acqua,nellaforestadellanebbia,romanzo,settimanalelaguida</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/aa1cd9c251451ba1e964b8f3ffb62183.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Elisa Biagini "Quanto preme ai vetri"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/elisa-biagini-quanto-preme-ai-vetri--68338593</link><description><![CDATA[Elisa Biagini<br />"Quanto preme ai vetri"<br />Poetica e poesia<br />Manni Editori<br /><a href="http://www.mannieditori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mannieditori.it</a><br /><br />La poesia di Elisa Biagini è un viaggio nella vita della parola essenziale, della parola abitata dal silenzio. I versi, che uniscono nitore e leggerezza, via via disegnano una fisica poetica, affidata a uno sguardo che sa collocarsi nell’intimo dell’apparire, nello stare dell’oggetto, nell’esatta geometria del mondo. La parola si tiene stretta, mirabilmente, al respiro delle cose. E per questo ha una sua luce e una sua musica. Anche le composizioni di oggetti che nella prima sezione del libro si fanno immagini fotografiche raccontano questa limpida cura del visibile.<br />In questo libro, che ripercorre un bell’itinerario, con le sue scansioni e i suoi indugi, si fa esplicita una scommessa: mostrare – nella lingua della poesia, nella sua dolcezza e nelle sue asperità – la comune appartenenza di uomini e cose al bios, al ritmo del mondo. In dialogo con i versi, la riflessione sulla poesia, sulla sua necessità, sulla sua responsabilità.  <br />Antonio Prete<br /><br />Elisa Biagini è nata nel 1970  a Firenze, dove vive. Insegna Storia dell’arte, Letteratura e Scrittura creativa alla New York University Florence.<br />Ha esordito in poesia nel 1993 e da allora ha pubblicato varie raccolte, alcune bilingui. Con Einaudi L'ospite (2004), Nel bosco (2007), Da una crepa (2014), Filamenti (2020), L'intravisto (2024). <br />Ha curato e tradotto Nuovi poeti americani (Einaudi, 2006), l’antologia di Paul Celan Non separare il no dal sì (Ponte alle Grazie, 2020), e con Antonella Anedda Poesia come ossigeno. Per un'ecologia della parola (chiarelettere, 2021).<br />I suoi libri sono tradotti in oltre quindici lingue.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68338593</guid><pubDate>Fri, 31 Oct 2025 09:42:47 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68338593/elisa_biagini.mp3" length="17135183" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Elisa Biagini
"Quanto preme ai vetri"
Poetica e poesia
Manni Editori
http://www.mannieditori.it

La poesia di Elisa Biagini è un viaggio nella vita della parola essenziale, della parola abitata dal silenzio. I versi, che uniscono nitore e leggerezza,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Elisa Biagini<br />"Quanto preme ai vetri"<br />Poetica e poesia<br />Manni Editori<br /><a href="http://www.mannieditori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mannieditori.it</a><br /><br />La poesia di Elisa Biagini è un viaggio nella vita della parola essenziale, della parola abitata dal silenzio. I versi, che uniscono nitore e leggerezza, via via disegnano una fisica poetica, affidata a uno sguardo che sa collocarsi nell’intimo dell’apparire, nello stare dell’oggetto, nell’esatta geometria del mondo. La parola si tiene stretta, mirabilmente, al respiro delle cose. E per questo ha una sua luce e una sua musica. Anche le composizioni di oggetti che nella prima sezione del libro si fanno immagini fotografiche raccontano questa limpida cura del visibile.<br />In questo libro, che ripercorre un bell’itinerario, con le sue scansioni e i suoi indugi, si fa esplicita una scommessa: mostrare – nella lingua della poesia, nella sua dolcezza e nelle sue asperità – la comune appartenenza di uomini e cose al bios, al ritmo del mondo. In dialogo con i versi, la riflessione sulla poesia, sulla sua necessità, sulla sua responsabilità.  <br />Antonio Prete<br /><br />Elisa Biagini è nata nel 1970  a Firenze, dove vive. Insegna Storia dell’arte, Letteratura e Scrittura creativa alla New York University Florence.<br />Ha esordito in poesia nel 1993 e da allora ha pubblicato varie raccolte, alcune bilingui. Con Einaudi L'ospite (2004), Nel bosco (2007), Da una crepa (2014), Filamenti (2020), L'intravisto (2024). <br />Ha curato e tradotto Nuovi poeti americani (Einaudi, 2006), l’antologia di Paul Celan Non separare il no dal sì (Ponte alle Grazie, 2020), e con Antonella Anedda Poesia come ossigeno. Per un'ecologia della parola (chiarelettere, 2021).<br />I suoi libri sono tradotti in oltre quindici lingue.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1071</itunes:duration><itunes:keywords>elisabiagini,ilpostodelleparole,mannieditori,poesia,quantopremeaivetri</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/0a6fe36c95aa1cd8c9f184008f67d4ea.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Paola Barbato "Cuore capovolto"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/paola-barbato-cuore-capovolto--68310216</link><description><![CDATA[Paola Barbato<br />"Cuore capovolto"<br />Neri Pozza Editore<br /><a href="http://www.neripozza.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.neripozza.it</a><br /><br />Alberto Danini è un’ombra. Agente del Servizio centrale operativo, esperto informatico, si nasconde dietro a uno schermo del dipartimento di Polizia giudiziaria perlustrando i meandri della Rete a caccia di predatori. Si finge un adolescente fragile, ma è una maschera dolorosa da indossare: un adulto che si muove come un serpente in mezzo ai ragazzi, che cambia pelle di continuo. Quel ruolo da esca entra in risonanza con il bambino fragile che anche lui è stato; per questo è il migliore in quello che fa. La sua identità di copertura nasce e muore nel mondo virtuale, mentre i colleghi lottano tutti i giorni nel mondo reale: non importa se i meriti vanno ad altri, ad Alberto rimane la possibilità di elaborare ogni volta l’orrore di cui è stato testimone. Fino al giorno in cui l’agente Danini si imbatte nella vicenda di Leonardo P., tredici anni, caduto in una rete di mostri. O almeno questo è ciò che riferisce alla polizia il padre del ragazzo; questo è ciò su cui si concentrano Alberto e la squadra. Ma in realtà i bambini non c’entrano. Dietro l’app La Rete dei Cuccioli, dal nome innocuo, si nasconde stavolta un nemico diverso, dal volto ugualmente feroce. Mentre l’indagine entra nel vivo, Alberto è costretto a esporsi, a spingersi in prima linea, mosso non da un coraggio che non sente di avere, ma dalla paura. Di non saper difendere ciò che ha di più caro. Di non sapersi fermare in tempo. Di diventare come quelli che ha sempre combattuto. Paola Barbato, come i grandi maestri del genere, immagina mondi di oscurità, li edifica davanti ai nostri occhi, ci invita a entrare. E ci lascia lì, in compagnia di un’angoscia sempre nuova.<br /><br />Paola Barbato, milanese di nascita, bresciana d’adozione, prestata a Verona dove vive con il compagno, tre figlie e due cani. Scrittrice e sceneggiatrice di fumetti, sceneggia dal 1999 Dylan Dog per la Sergio Bonelli Editore, oltre a partecipare a diverse altre serie a fumetti. Ha pubblicato per Rizzoli, Bilico (2006), Mani nude (2008, vincitore del Premio Scerbanenco, da cui è stato tratto un film nel 2024), Il filo rosso (2010). Con Edizioni Piemme ha pubblicato Non ti faccio niente (2017), la trilogia Io so chi sei (2018), Zoo (2019) e Vengo a prenderti (2020), quindi L’ultimo ospite (2021), La cattiva strada (2022) e Il dono (2023). Dal 2019 collabora anche con Il battello a vapore scrivendo libri per bambini e ragazzi. Nel 2009 ha scritto la fiction Nel nome del male per Sky.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68310216</guid><pubDate>Thu, 30 Oct 2025 19:43:19 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68310216/paola_barbato.mp3" length="21746527" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Paola Barbato
"Cuore capovolto"
Neri Pozza Editore
http://www.neripozza.it

Alberto Danini è un’ombra. Agente del Servizio centrale operativo, esperto informatico, si nasconde dietro a uno schermo del dipartimento di Polizia giudiziaria perlustrando i...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Paola Barbato<br />"Cuore capovolto"<br />Neri Pozza Editore<br /><a href="http://www.neripozza.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.neripozza.it</a><br /><br />Alberto Danini è un’ombra. Agente del Servizio centrale operativo, esperto informatico, si nasconde dietro a uno schermo del dipartimento di Polizia giudiziaria perlustrando i meandri della Rete a caccia di predatori. Si finge un adolescente fragile, ma è una maschera dolorosa da indossare: un adulto che si muove come un serpente in mezzo ai ragazzi, che cambia pelle di continuo. Quel ruolo da esca entra in risonanza con il bambino fragile che anche lui è stato; per questo è il migliore in quello che fa. La sua identità di copertura nasce e muore nel mondo virtuale, mentre i colleghi lottano tutti i giorni nel mondo reale: non importa se i meriti vanno ad altri, ad Alberto rimane la possibilità di elaborare ogni volta l’orrore di cui è stato testimone. Fino al giorno in cui l’agente Danini si imbatte nella vicenda di Leonardo P., tredici anni, caduto in una rete di mostri. O almeno questo è ciò che riferisce alla polizia il padre del ragazzo; questo è ciò su cui si concentrano Alberto e la squadra. Ma in realtà i bambini non c’entrano. Dietro l’app La Rete dei Cuccioli, dal nome innocuo, si nasconde stavolta un nemico diverso, dal volto ugualmente feroce. Mentre l’indagine entra nel vivo, Alberto è costretto a esporsi, a spingersi in prima linea, mosso non da un coraggio che non sente di avere, ma dalla paura. Di non saper difendere ciò che ha di più caro. Di non sapersi fermare in tempo. Di diventare come quelli che ha sempre combattuto. Paola Barbato, come i grandi maestri del genere, immagina mondi di oscurità, li edifica davanti ai nostri occhi, ci invita a entrare. E ci lascia lì, in compagnia di un’angoscia sempre nuova.<br /><br />Paola Barbato, milanese di nascita, bresciana d’adozione, prestata a Verona dove vive con il compagno, tre figlie e due cani. Scrittrice e sceneggiatrice di fumetti, sceneggia dal 1999 Dylan Dog per la Sergio Bonelli Editore, oltre a partecipare a diverse altre serie a fumetti. Ha pubblicato per Rizzoli, Bilico (2006), Mani nude (2008, vincitore del Premio Scerbanenco, da cui è stato tratto un film nel 2024), Il filo rosso (2010). Con Edizioni Piemme ha pubblicato Non ti faccio niente (2017), la trilogia Io so chi sei (2018), Zoo (2019) e Vengo a prenderti (2020), quindi L’ultimo ospite (2021), La cattiva strada (2022) e Il dono (2023). Dal 2019 collabora anche con Il battello a vapore scrivendo libri per bambini e ragazzi. Nel 2009 ha scritto la fiction Nel nome del male per Sky.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1360</itunes:duration><itunes:keywords>cuorecapovolto,ildeepweb,ilpostodelleparole,neripozza,paolabarbato,romanzo,social</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f431faea2ff6f89fc5963a3473d38931.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Carlo Bogliotti "Osterie d'Italia 2026"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/carlo-bogliotti-osterie-d-italia-2026--68338592</link><description><![CDATA[Carlo Bogliotti<br />"Osterie d'Italia 2026"<br />Sussidiario del mangiarbere all'italiana<br />Slow Food Editore<br /><a href="http://www.slowfoodeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.slowfoodeditore.it</a><br /><br />L’edizione 2026: l’osteria come modello<br /> <br />In continuità con l’anno scorso, la crescita del numero dei locali segnalati indica che l’osteria è quanto mai viva ed è sempre più il principale punto di riferimento quando si parla di ristorazione in Italia, anche se un solo modello e una sola definizione di osteria non ci sono. Nella guida 2026 si trovano infatti molte tipologie di locali, tutte meritorie di far parte della selezione a prescindere dalla forma che hanno assunto o sempre avuto.<br /> <br />Trentasei anni fa, con la sua nascita, il sussidiario del mangiarbere all'italiana stabiliva tre capisaldi che hanno ridefinito il modello di osteria e che non sono mai cambiati: cucina locale nel suo contesto autentico, uso di prodotti di qualità e del territorio, prezzi accessibili ai più. Queste tre linee guida sono rimaste tali negli anni e hanno anzi accompagnato un’evoluzione che ha riportato l’attenzione su questo modello di ristorazione a partire dagli anni ‘90, senza tuttavia uniformare una diversità di proposte che invece è parte fondamentale dello spirito della guida.<br /> <br />Perché la diversità che ci contraddistingue come italiani e che riguarda anche l’aspetto culinario del nostro Buonpaese − non esiste infatti una “vera” cucina italiana codificata −, questo insieme multiforme di diversità che mutano nel tempo, è l’aspetto che da sempre ha contribuito a costruire la nostra identità: ed è qui che la Guida manifesta la sua importanza e diventa libro mastro, ovvero il nostro codice, quello che ci permette di riconoscere la cucina non solo come cibo, ma come un insieme di pratiche sociali, riti e gestualità basati sui saperi locali, che rappresentano l’identità e la cultura italiana. E chissà che intanto, a dicembre, non arrivi dall’Unesco il riconoscimento alla cucina italiana come patrimonio immateriale dell’umanità.<br /> <br />Come qualche anno fa l’ha definita il critico letterario – e buongustaio − Antonio D’Orrico, la guida alle Osterie d’Italia va letta come un vero e proprio romanzo italiano perché ogni edizione racconta l’Italia e lo fa attraverso le diverse cucine regionali − e tutte le persone che animano quelle cucine −, ma anche attraverso la rete di oltre 250 collaboratori sparsi in tutta Italia, che nel corso di tutto l’anno visitano in anonimato tantissimi locali e ne ricavano le segnalazioni e le recensioni che compongono le 1000 e più pagine del volume.<br /> <br />1980 sono i locali segnalati nell’edizione 2026: e accanto alle osterie, ai ristoranti, alle enoteche con cucina e agli agriturismi, ci sono anche quest’anno i Locali Quotidiani – sezione inaugurata nell’edizione 2025, che raggruppa tutte quelle tipologie ristorative alternative come pastifici, gastronomie, enoteche con cucina e altre realtà più informali, in cui sia primaria l'attenzione allo stare bene, al territorio e al piacere della tavola. L’anno scorso i Locali Quotidiani erano 134, quest’anno il loro numero è salito a 161.<br /> <br />Dei 1980 locali segnalati nella guida, sono 337 i locali premiati con il massimo riconoscimento, ovvero la Chiocciola, che viene attribuita a quelle insegne che si contraddistinguono per l’eccellente proposta e per l’ambiente, la cucina e l’accoglienza in sintonia con i valori di Slow Food.<br /> <br />Guardando alle regioni, quelle con più osterie segnalate sono il Piemonte (187), e subito dietro Campania (169) e Toscana (163), mentre diverso è l’ordine se si guarda al numero delle Chiocciole, che vede la Campania in testa con 39 locali chiocciolati, la Toscana in seconda posizione con 30 e subito a ridosso il Piemonte con 29.<br /> <br />Non mancano gli inserti con gli indirizzi dove provare altre forme di ristorazione popolare: si va dagli arrosticini abruzzesi ai supplì romani, alle pizze napoletane ai tegamini  piemontesi, dai bacari veneziani ai buffet triestini senza trascurare le osmize sul Carso, dai fornelli pugliesi ai trippai fiorentini, dalle malghe trentine alle focacce e liguri, una mappa dei luoghi, anche i più remoti, dove trovare tutte le specialità più golose che la tradizione di ciascun territorio, da nord a sud, può offrire.<br /> <br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68338592</guid><pubDate>Wed, 29 Oct 2025 19:10:31 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68338592/carlo_bogliotti.mp3" length="16807921" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Carlo Bogliotti
"Osterie d'Italia 2026"
Sussidiario del mangiarbere all'italiana
Slow Food Editore
http://www.slowfoodeditore.it

L’edizione 2026: l’osteria come modello
 
In continuità con l’anno scorso, la crescita del numero dei locali segnalati...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Carlo Bogliotti<br />"Osterie d'Italia 2026"<br />Sussidiario del mangiarbere all'italiana<br />Slow Food Editore<br /><a href="http://www.slowfoodeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.slowfoodeditore.it</a><br /><br />L’edizione 2026: l’osteria come modello<br /> <br />In continuità con l’anno scorso, la crescita del numero dei locali segnalati indica che l’osteria è quanto mai viva ed è sempre più il principale punto di riferimento quando si parla di ristorazione in Italia, anche se un solo modello e una sola definizione di osteria non ci sono. Nella guida 2026 si trovano infatti molte tipologie di locali, tutte meritorie di far parte della selezione a prescindere dalla forma che hanno assunto o sempre avuto.<br /> <br />Trentasei anni fa, con la sua nascita, il sussidiario del mangiarbere all'italiana stabiliva tre capisaldi che hanno ridefinito il modello di osteria e che non sono mai cambiati: cucina locale nel suo contesto autentico, uso di prodotti di qualità e del territorio, prezzi accessibili ai più. Queste tre linee guida sono rimaste tali negli anni e hanno anzi accompagnato un’evoluzione che ha riportato l’attenzione su questo modello di ristorazione a partire dagli anni ‘90, senza tuttavia uniformare una diversità di proposte che invece è parte fondamentale dello spirito della guida.<br /> <br />Perché la diversità che ci contraddistingue come italiani e che riguarda anche l’aspetto culinario del nostro Buonpaese − non esiste infatti una “vera” cucina italiana codificata −, questo insieme multiforme di diversità che mutano nel tempo, è l’aspetto che da sempre ha contribuito a costruire la nostra identità: ed è qui che la Guida manifesta la sua importanza e diventa libro mastro, ovvero il nostro codice, quello che ci permette di riconoscere la cucina non solo come cibo, ma come un insieme di pratiche sociali, riti e gestualità basati sui saperi locali, che rappresentano l’identità e la cultura italiana. E chissà che intanto, a dicembre, non arrivi dall’Unesco il riconoscimento alla cucina italiana come patrimonio immateriale dell’umanità.<br /> <br />Come qualche anno fa l’ha definita il critico letterario – e buongustaio − Antonio D’Orrico, la guida alle Osterie d’Italia va letta come un vero e proprio romanzo italiano perché ogni edizione racconta l’Italia e lo fa attraverso le diverse cucine regionali − e tutte le persone che animano quelle cucine −, ma anche attraverso la rete di oltre 250 collaboratori sparsi in tutta Italia, che nel corso di tutto l’anno visitano in anonimato tantissimi locali e ne ricavano le segnalazioni e le recensioni che compongono le 1000 e più pagine del volume.<br /> <br />1980 sono i locali segnalati nell’edizione 2026: e accanto alle osterie, ai ristoranti, alle enoteche con cucina e agli agriturismi, ci sono anche quest’anno i Locali Quotidiani – sezione inaugurata nell’edizione 2025, che raggruppa tutte quelle tipologie ristorative alternative come pastifici, gastronomie, enoteche con cucina e altre realtà più informali, in cui sia primaria l'attenzione allo stare bene, al territorio e al piacere della tavola. L’anno scorso i Locali Quotidiani erano 134, quest’anno il loro numero è salito a 161.<br /> <br />Dei 1980 locali segnalati nella guida, sono 337 i locali premiati con il massimo riconoscimento, ovvero la Chiocciola, che viene attribuita a quelle insegne che si contraddistinguono per l’eccellente proposta e per l’ambiente, la cucina e l’accoglienza in sintonia con i valori di Slow Food.<br /> <br />Guardando alle regioni, quelle con più osterie segnalate sono il Piemonte (187), e subito dietro Campania (169) e Toscana (163), mentre diverso è l’ordine se si guarda al numero delle Chiocciole, che vede la Campania in testa con 39 locali chiocciolati, la Toscana in seconda posizione con 30 e subito a ridosso il Piemonte con 29.<br /> <br />Non mancano gli inserti con gli indirizzi dove provare altre forme di ristorazione popolare: si va dagli...]]></itunes:summary><itunes:duration>1051</itunes:duration><itunes:keywords>carlobogliotti,cos'èl'osteria,food,guidaalleosterie,ilpostodelleparole,mangiareinosteria,osteried'italia2026,slowfood,slowfoodeditore,sussidiariodelmangiarbere,trovarel'osteriagiusta</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/4f4adf895117efb9fad9a9494a367a2e.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Giacomo Papi "Metodo Cesari"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/giacomo-papi-metodo-cesari--68327481</link><description><![CDATA[Giacomo Papi<br />"Metodo Cesari"<br /><br />La Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori annuncia l’acquisizione dell’Archivio di Severino Cesari e la pubblicazione del volume Metodo Cesari<br /> <br /> <br />Il Metodo Cesari non è soltanto un titolo, ma un modo di vedere dall’interno la pratica quotidiana dell’editing: l’ascolto, la cura delle parole e la costruzione di un dialogo che accompagna l’autore e il lettore nel vivo del testo e della narrazione. Sarà questo il punto di partenza dell’incontro in programma domenica 26 ottobre (Palazzo Graziani, Sala delle Colonne, ore 10.30) nell’ambito della 31esima edizione di UmbriaLibri a Perugia, dove la Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori annuncerà l’acquisizione dell’archivio di Severino Cesari e la prossima pubblicazione del volume Metodo Cesari. Il libro, che uscirà alla fine del 2026 in occasione dei trent’anni di Stile Libero, nasce dai materiali d’archivio di Cesari e sarà uno strumento di lavoro e formazione destinato alle scuole e ai laboratori di scrittura, sostenuto anche dall’Assemblea legislativa dell’Umbria.<br /> <br />«Siamo molto felici di annunciare l’acquisizione dell’archivio di Severino Cesari, maestro dell’editoria italiana – commenta il direttore dei contenuti di Fondazione Mondadori e scrittore Giacomo Papi – e la pubblicazione di un libro dedicato al suo metodo».<br /> <br />La presentazione del Metodo Cesari è avvenuta prima della cerimonia di premiazione del Premio Opera Prima Severino Cesari, istituito nel 2018 e giunto all’ottava edizione. Durante l’incontro, alcuni degli amici e collaboratori di Cesari – Chiara Belliti, Daria Bignardi e Simona Vinci – racconteranno nella pratica il Metodo Cesari e Giacomo Papi mostrerà le bozze di alcune pagine di uno dei romanzi più significativi della narrativa italiana contemporanea Io non ho paura di Niccolò Ammaniti per mostrare nel concreto il modo in cui Cesari lavorava sul testo e accompagnava l’autore nel processo creativo. Sarà un momento di formazione e racconto: un modo per restituire la voce, il metodo e la visione di uno dei più importanti editor della letteratura italiana contemporanea. <br /> <br />Severino Cesari (Città di Castello, 1951 – Roma, 2018) è stato uno dei più importanti editor degli ultimi cinquant’anni. Dopo gli esordi nel giornalismo come responsabile delle pagine culturali, dell’edizione domenicale e dell’inserto La Talpa Libri del quotidiano Il Manifesto, e la collaborazione con la casa editrice Theoria, per cui ha pubblicato anche Colloquio con Giulio Einaudi, nel 1996 Cesari è stato cofondatore della collana Einaudi Stile libero con Paolo Repetti, curando l’editing di libri tra i quali l’antologia Gioventù cannibale, Io non ho paura di Niccolò Ammanniti, Dei bambini non si sa niente di Simona Vinci e Romanzo criminale di Giancarlo De Cataldo.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68327481</guid><pubDate>Wed, 29 Oct 2025 07:45:08 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68327481/giacomo_papi.mp3" length="11967118" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Giacomo Papi
"Metodo Cesari"

La Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori annuncia l’acquisizione dell’Archivio di Severino Cesari e la pubblicazione del volume Metodo Cesari
 
 
Il Metodo Cesari non è soltanto un titolo, ma un modo di vedere...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Giacomo Papi<br />"Metodo Cesari"<br /><br />La Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori annuncia l’acquisizione dell’Archivio di Severino Cesari e la pubblicazione del volume Metodo Cesari<br /> <br /> <br />Il Metodo Cesari non è soltanto un titolo, ma un modo di vedere dall’interno la pratica quotidiana dell’editing: l’ascolto, la cura delle parole e la costruzione di un dialogo che accompagna l’autore e il lettore nel vivo del testo e della narrazione. Sarà questo il punto di partenza dell’incontro in programma domenica 26 ottobre (Palazzo Graziani, Sala delle Colonne, ore 10.30) nell’ambito della 31esima edizione di UmbriaLibri a Perugia, dove la Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori annuncerà l’acquisizione dell’archivio di Severino Cesari e la prossima pubblicazione del volume Metodo Cesari. Il libro, che uscirà alla fine del 2026 in occasione dei trent’anni di Stile Libero, nasce dai materiali d’archivio di Cesari e sarà uno strumento di lavoro e formazione destinato alle scuole e ai laboratori di scrittura, sostenuto anche dall’Assemblea legislativa dell’Umbria.<br /> <br />«Siamo molto felici di annunciare l’acquisizione dell’archivio di Severino Cesari, maestro dell’editoria italiana – commenta il direttore dei contenuti di Fondazione Mondadori e scrittore Giacomo Papi – e la pubblicazione di un libro dedicato al suo metodo».<br /> <br />La presentazione del Metodo Cesari è avvenuta prima della cerimonia di premiazione del Premio Opera Prima Severino Cesari, istituito nel 2018 e giunto all’ottava edizione. Durante l’incontro, alcuni degli amici e collaboratori di Cesari – Chiara Belliti, Daria Bignardi e Simona Vinci – racconteranno nella pratica il Metodo Cesari e Giacomo Papi mostrerà le bozze di alcune pagine di uno dei romanzi più significativi della narrativa italiana contemporanea Io non ho paura di Niccolò Ammaniti per mostrare nel concreto il modo in cui Cesari lavorava sul testo e accompagnava l’autore nel processo creativo. Sarà un momento di formazione e racconto: un modo per restituire la voce, il metodo e la visione di uno dei più importanti editor della letteratura italiana contemporanea. <br /> <br />Severino Cesari (Città di Castello, 1951 – Roma, 2018) è stato uno dei più importanti editor degli ultimi cinquant’anni. Dopo gli esordi nel giornalismo come responsabile delle pagine culturali, dell’edizione domenicale e dell’inserto La Talpa Libri del quotidiano Il Manifesto, e la collaborazione con la casa editrice Theoria, per cui ha pubblicato anche Colloquio con Giulio Einaudi, nel 1996 Cesari è stato cofondatore della collana Einaudi Stile libero con Paolo Repetti, curando l’editing di libri tra i quali l’antologia Gioventù cannibale, Io non ho paura di Niccolò Ammanniti, Dei bambini non si sa niente di Simona Vinci e Romanzo criminale di Giancarlo De Cataldo.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>748</itunes:duration><itunes:keywords>editoria,einaudi,einaudistilelibero,fondazionemondadori,giacomopapi,ilpostodelleparole,metodocesari,premioseverinocesari,severinocesari</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/817b0e7c210aebd36c5177aec2b4b82c.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Giulia Depentor "Detective al cimitero"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/giulia-depentor-detective-al-cimitero--68310215</link><description><![CDATA[Giulia Depentor<br />"Detective al Cimitero"<br />Come esplorare tombe, cripte, luoghi da brivido... e uscirne vivi!<br />Feltrinelli Editore<br /><a href="http://www.feltrinellieditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.feltrinellieditore.it</a><br /><br />Cosa si può scoprire decifrando i simboli di una lapide? Esistono tombe maledette? Come nascono le leggende  di case e castelli infestati dai fantasmi? <br />Per chi ama l’avventura, i misteri e le storie, i cimiteri non sono luoghi tristi ma veri e propri scrigni del tesoro. Passeggiando fra le tombe, possiamo partire a caccia di segreti sepolti in un passato vicino o lontano, sotto la guida della grande detective Giulia Depentor. Dai luoghi che ci sono familiari ai monumenti più significativi della nostra storia, scopriremo che questi giardini da brivido possono essere posti molto molto… vivaci!<br /><br /><br />“Credetemi: le storie, nei cimiteri, sono infinite. <br />Basta avere sempre gli occhi aperti  e la mente curiosa per coglierle al volo!”.<br /><br />Tracce, indizi, misteri: ogni tomba nasconde una storia, siete pronti a scoprire quale?<br /><br />Giulia Depentor è scrittrice e content creator. Definita dalla stampa “l’influencer dei cimiteri”, è esploratrice dei luoghi di sepoltura, a partire dai quali conduce ricerche storiche e genealogiche. Negli ultimi quindici anni ha lavorato, specializzandosi nella creazione di contenuti audio e podcast, tra Parigi, Barcellona, Berlino e Auckland. Durante i suoi viaggi ha coltivato le passioni di sempre, che ha riversato nei suoi fortunati podcast “Camposanto”, dedicato agli amanti dei cimiteri, e “Microfilm”, che racconta i grandi eventi della storia dal punto di vista di chi non è finito in prima pagina. Per Feltrinelli ha pubblicato Immemòriam (2023), Dinasta (2024) e per bambini Detective al cimitero. Come esplorare tombe, cripte, luoghi da brivido... e uscirne vivi (2025; con le illustrazioni di Francesca Carabelli).<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68310215</guid><pubDate>Tue, 28 Oct 2025 17:33:52 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68310215/giulia_depentor.mp3" length="18953306" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Giulia Depentor
"Detective al Cimitero"
Come esplorare tombe, cripte, luoghi da brivido... e uscirne vivi!
Feltrinelli Editore
http://www.feltrinellieditore.it

Cosa si può scoprire decifrando i simboli di una lapide? Esistono tombe maledette? Come...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Giulia Depentor<br />"Detective al Cimitero"<br />Come esplorare tombe, cripte, luoghi da brivido... e uscirne vivi!<br />Feltrinelli Editore<br /><a href="http://www.feltrinellieditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.feltrinellieditore.it</a><br /><br />Cosa si può scoprire decifrando i simboli di una lapide? Esistono tombe maledette? Come nascono le leggende  di case e castelli infestati dai fantasmi? <br />Per chi ama l’avventura, i misteri e le storie, i cimiteri non sono luoghi tristi ma veri e propri scrigni del tesoro. Passeggiando fra le tombe, possiamo partire a caccia di segreti sepolti in un passato vicino o lontano, sotto la guida della grande detective Giulia Depentor. Dai luoghi che ci sono familiari ai monumenti più significativi della nostra storia, scopriremo che questi giardini da brivido possono essere posti molto molto… vivaci!<br /><br /><br />“Credetemi: le storie, nei cimiteri, sono infinite. <br />Basta avere sempre gli occhi aperti  e la mente curiosa per coglierle al volo!”.<br /><br />Tracce, indizi, misteri: ogni tomba nasconde una storia, siete pronti a scoprire quale?<br /><br />Giulia Depentor è scrittrice e content creator. Definita dalla stampa “l’influencer dei cimiteri”, è esploratrice dei luoghi di sepoltura, a partire dai quali conduce ricerche storiche e genealogiche. Negli ultimi quindici anni ha lavorato, specializzandosi nella creazione di contenuti audio e podcast, tra Parigi, Barcellona, Berlino e Auckland. Durante i suoi viaggi ha coltivato le passioni di sempre, che ha riversato nei suoi fortunati podcast “Camposanto”, dedicato agli amanti dei cimiteri, e “Microfilm”, che racconta i grandi eventi della storia dal punto di vista di chi non è finito in prima pagina. Per Feltrinelli ha pubblicato Immemòriam (2023), Dinasta (2024) e per bambini Detective al cimitero. Come esplorare tombe, cripte, luoghi da brivido... e uscirne vivi (2025; con le illustrazioni di Francesca Carabelli).<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1185</itunes:duration><itunes:keywords>camposanter,cimitero,detectivealcimitero,feltrinelli,giornodeimorti,giuliadepentor,ilpostodelleparole,lapidi,visitareicimiteri</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/ad3552b92c5805a8e9721c60c54223d5.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Enzo Romeo - Il Papa delle "cose nuove"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/enzo-romeo-il-papa-delle-cose-nuove--68287540</link><description><![CDATA[Enzo Romeo<br />Il Papa delle "cose nuove"<br />Leone XIV e la rivoluzione digitale<br />Ancora Editrice<br /><a href="http://www.ancoralibri.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ancoralibri.it</a><br /><br />La rivoluzione digitale che stiamo vivendo è l’ultima delle tante conosciute dall’umanità, specie negli ultimi due secoli, vedi la rivoluzione industriale. Oggi, però, il quadro è molto più complesso e mette in discussione l’umanità dalle sue fondamenta. Una sfida che chiama in causa anche la Chiesa e il papa. Come Leone XIII, l’omonimo predecessore a cui si ispira, anche Prevost non vuole sottrarsi al confronto col proprio tempo e rilancia la dottrina sociale cattolica, che ha avuto avvio con la Rerum Novarum.<br />In questo libro si offrono dati, spunti e riflessioni, oltre al dialogo dell’autore con noti “esperti” che, alla luce della propria esperienza, propongono una lettura originale del cambiamento in atto e delle attese che suscita l’attuale pontificato.<br /> <br /><br />«La rivoluzione digitale in corso rischia di accentuare discriminazioni e conflitti: va dunque abitata con la creatività di chi, obbedendo allo Spirito Santo, non è più schiavo, ma figlio. Allora il deserto diventa un giardino e la “città di Dio”, preannunciata dai santi, trasfigura i nostri luoghi desolati».<br /><br />Leone XIV<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68287540</guid><pubDate>Tue, 28 Oct 2025 10:39:56 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68287540/enzo_romeo.mp3" length="23693799" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Enzo Romeo
Il Papa delle "cose nuove"
Leone XIV e la rivoluzione digitale
Ancora Editrice
http://www.ancoralibri.it

La rivoluzione digitale che stiamo vivendo è l’ultima delle tante conosciute dall’umanità, specie negli ultimi due secoli, vedi la...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Enzo Romeo<br />Il Papa delle "cose nuove"<br />Leone XIV e la rivoluzione digitale<br />Ancora Editrice<br /><a href="http://www.ancoralibri.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ancoralibri.it</a><br /><br />La rivoluzione digitale che stiamo vivendo è l’ultima delle tante conosciute dall’umanità, specie negli ultimi due secoli, vedi la rivoluzione industriale. Oggi, però, il quadro è molto più complesso e mette in discussione l’umanità dalle sue fondamenta. Una sfida che chiama in causa anche la Chiesa e il papa. Come Leone XIII, l’omonimo predecessore a cui si ispira, anche Prevost non vuole sottrarsi al confronto col proprio tempo e rilancia la dottrina sociale cattolica, che ha avuto avvio con la Rerum Novarum.<br />In questo libro si offrono dati, spunti e riflessioni, oltre al dialogo dell’autore con noti “esperti” che, alla luce della propria esperienza, propongono una lettura originale del cambiamento in atto e delle attese che suscita l’attuale pontificato.<br /> <br /><br />«La rivoluzione digitale in corso rischia di accentuare discriminazioni e conflitti: va dunque abitata con la creatività di chi, obbedendo allo Spirito Santo, non è più schiavo, ma figlio. Allora il deserto diventa un giardino e la “città di Dio”, preannunciata dai santi, trasfigura i nostri luoghi desolati».<br /><br />Leone XIV<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1481</itunes:duration><itunes:keywords>albertomelloni,chiesa,ilpapadellecosenuove,intelligenzaartificiale,leonexiv,luigicaracciolo,papaleone,prevost,rivoluzionedigitale,sinodo</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/4a40b5ed6a0d98bbe1116815b5d3f613.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Fiorenza Palmerio Gancia "Il terzo luogo"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/fiorenza-palmerio-gancia-il-terzo-luogo--68301815</link><description><![CDATA[Fiorenza Palmerio Gancia<br />"Il terzo luogo"<br />Il mio educatore Gabriele D'Annunzio<br />Nino Aragno Editore<br />www.ninoaragnoeditore.it<br /><br /><br />Il Terzo Luogo è quel luogo, al di là dello spazio e del tempo, che custodiamo dentro di noi e che sperimentiamo quando, abbandonando il nostro ego, ci connettiamo con qualcosa di più grande che possiamo definire come il divino, la coscienza illimitata, Dio, il Brahman delle Upanishad, il nostro Sé superiore. Quando accediamo a questo spazio, luogo di salvezza e di guarigione, affrontiamo meglio le difficoltà della vita e troviamo una bussola che ci guida saggiamente nel nostro cammino.<br /><br />Fiorenza Palmerio Gancia , laureata in lingue e letterature straniere e moderne, vive e lavora a Torino nel campo dei gioielli e delle pietre preziose. È appassionata di Gabriele d’Annunzio. Partendo da Gabriele d’Annunzio come maestro di vita, amante della bellezza, della natura, della poesia, dell’arte e degli antichi testi indiani, Fiorenza Palmerio Gancia in un momento difficile della sua vita, dopo aver perso la sua adorata sorella Alessia, ritrova la forza nelle poesie del poeta, nei disegni e nei dipinti di Leonardo da Vinci, tra le pagine eterne della Divina Commedia e delle antiche Upanishad fino ad arrivare ai simboli contemporanei creati da Michelangelo Pistoletto. Quando raggiungiamo questo stato di elevata coscienza, quello che Dante avrebbe definito con il termine “Trasumanar”, sviluppiamo un’intelligenza spirituale, o creativa, quell’unione tra mente e cuore, che rappresenta il massimo grado di intelligenza che l’uomo possa raggiungere e che oggi più che mai ha il compito di preservare.<br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />www.ilpostodelleparole.it<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68301815</guid><pubDate>Mon, 27 Oct 2025 19:33:27 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68301815/fiorenza_palmerio_gancia.mp3" length="21959268" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Fiorenza Palmerio Gancia
"Il terzo luogo"
Il mio educatore Gabriele D'Annunzio
Nino Aragno Editore
www.ninoaragnoeditore.it


Il Terzo Luogo è quel luogo, al di là dello spazio e del tempo, che custodiamo dentro di noi e che sperimentiamo quando,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Fiorenza Palmerio Gancia<br />"Il terzo luogo"<br />Il mio educatore Gabriele D'Annunzio<br />Nino Aragno Editore<br />www.ninoaragnoeditore.it<br /><br /><br />Il Terzo Luogo è quel luogo, al di là dello spazio e del tempo, che custodiamo dentro di noi e che sperimentiamo quando, abbandonando il nostro ego, ci connettiamo con qualcosa di più grande che possiamo definire come il divino, la coscienza illimitata, Dio, il Brahman delle Upanishad, il nostro Sé superiore. Quando accediamo a questo spazio, luogo di salvezza e di guarigione, affrontiamo meglio le difficoltà della vita e troviamo una bussola che ci guida saggiamente nel nostro cammino.<br /><br />Fiorenza Palmerio Gancia , laureata in lingue e letterature straniere e moderne, vive e lavora a Torino nel campo dei gioielli e delle pietre preziose. È appassionata di Gabriele d’Annunzio. Partendo da Gabriele d’Annunzio come maestro di vita, amante della bellezza, della natura, della poesia, dell’arte e degli antichi testi indiani, Fiorenza Palmerio Gancia in un momento difficile della sua vita, dopo aver perso la sua adorata sorella Alessia, ritrova la forza nelle poesie del poeta, nei disegni e nei dipinti di Leonardo da Vinci, tra le pagine eterne della Divina Commedia e delle antiche Upanishad fino ad arrivare ai simboli contemporanei creati da Michelangelo Pistoletto. Quando raggiungiamo questo stato di elevata coscienza, quello che Dante avrebbe definito con il termine “Trasumanar”, sviluppiamo un’intelligenza spirituale, o creativa, quell’unione tra mente e cuore, che rappresenta il massimo grado di intelligenza che l’uomo possa raggiungere e che oggi più che mai ha il compito di preservare.<br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />www.ilpostodelleparole.it<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1373</itunes:duration><itunes:keywords>brahman,coscienza,fiorenzapalmeriogancia,gabrieled'annunzio,ilpostodelleparole,ilterzoluogo,ninoaragno,upanishad,vipassana</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/10d7b64d4aa38d192f422f9302e8d037.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Enrico Bruschi "Riflessi inversi"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/enrico-bruschi-riflessi-inversi--68295664</link><description><![CDATA[Enrico Bruschi<br />"Riflessi inversi"<br />Nella mente di Mariù Pascoli<br />Maschietto Editore<br /><a href="http://www.maschiettoeditore.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.maschiettoeditore.com</a><br /><br />È morto davvero l’unico poeta di casa Pascoli?<br />Una salma scomoda. Una sorella indomita. Una verità a cui non si vuole e non si può dare ascolto.<br />Quando Giovanni Pascoli muore, non lascia solo un’eredità poetica. Lascia a sua sorella Maria una promessa da mantenere: tumularlo nell’unico posto dove sia mai stato felice. In un’Italia che non perdona le donne che osano sfidare il potere, Maria, detta Mariù — sola, ostinata, coraggiosa — si trasforma in un’Antigone moderna, pronta a tutto pur di dare compimento alla volontà estrema del fratello.<br />Tra ostacoli, silenzi e verità taciute, il suo viaggio di soli tre giorni con il feretro si trasforma in un confronto serrato con i fantasmi della cultura ufficiale, della politica, della famiglia. Ma soprattutto con i lati più oscuri e controversi del legame che per decenni ha unito due anime inseparabili, la relazione più misteriosa e discussa della letteratura italiana.<br />Una storia avvincente. Un mistero letterario. Un romanzo potente sul coraggio femminile, i silenzi e i segreti che condizionano i rapporti famigliari e la ricerca della verità.<br /><br /><br />Enrico Bruschi, nato ad Ancona, vive e lavora da oltre venti anni a Milano. Si occupa di comunicazione d'impresa e per qualche anno ha gestito uno storico ristorante milanese. Nel 2018 ha pubblicato il suo primo romanzo, La Sottomissione. Con lo scoppio della Pandemia ha collaborato con gli Ospedali di Lodi e Codogno, dove ha raccolto le testimonianze degli straordinari medici del Reparto di Terapia Intensiva che sono diventate un libro. Oltre alla cucina è appassionato di architettura e arte contemporanea, cura un blog dove pubblica storie di cibo e di persone.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68295664</guid><pubDate>Mon, 27 Oct 2025 19:14:33 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68295664/enrico_bruschi.mp3" length="17498390" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Enrico Bruschi
"Riflessi inversi"
Nella mente di Mariù Pascoli
Maschietto Editore
http://www.maschiettoeditore.com

È morto davvero l’unico poeta di casa Pascoli?
Una salma scomoda. Una sorella indomita. Una verità a cui non si vuole e non si può dare...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Enrico Bruschi<br />"Riflessi inversi"<br />Nella mente di Mariù Pascoli<br />Maschietto Editore<br /><a href="http://www.maschiettoeditore.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.maschiettoeditore.com</a><br /><br />È morto davvero l’unico poeta di casa Pascoli?<br />Una salma scomoda. Una sorella indomita. Una verità a cui non si vuole e non si può dare ascolto.<br />Quando Giovanni Pascoli muore, non lascia solo un’eredità poetica. Lascia a sua sorella Maria una promessa da mantenere: tumularlo nell’unico posto dove sia mai stato felice. In un’Italia che non perdona le donne che osano sfidare il potere, Maria, detta Mariù — sola, ostinata, coraggiosa — si trasforma in un’Antigone moderna, pronta a tutto pur di dare compimento alla volontà estrema del fratello.<br />Tra ostacoli, silenzi e verità taciute, il suo viaggio di soli tre giorni con il feretro si trasforma in un confronto serrato con i fantasmi della cultura ufficiale, della politica, della famiglia. Ma soprattutto con i lati più oscuri e controversi del legame che per decenni ha unito due anime inseparabili, la relazione più misteriosa e discussa della letteratura italiana.<br />Una storia avvincente. Un mistero letterario. Un romanzo potente sul coraggio femminile, i silenzi e i segreti che condizionano i rapporti famigliari e la ricerca della verità.<br /><br /><br />Enrico Bruschi, nato ad Ancona, vive e lavora da oltre venti anni a Milano. Si occupa di comunicazione d'impresa e per qualche anno ha gestito uno storico ristorante milanese. Nel 2018 ha pubblicato il suo primo romanzo, La Sottomissione. Con lo scoppio della Pandemia ha collaborato con gli Ospedali di Lodi e Codogno, dove ha raccolto le testimonianze degli straordinari medici del Reparto di Terapia Intensiva che sono diventate un libro. Oltre alla cucina è appassionato di architettura e arte contemporanea, cura un blog dove pubblica storie di cibo e di persone.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1094</itunes:duration><itunes:keywords>barga,cantidicastelvecchio,enricobruschi,giovannipascoli,ilpostodelleparole,letteratura,mariùpascoli,maschiettoeditore,poesia,romanzo</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/0b36143e5cd8f07f94388222292be4b8.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Kristine Maria Rapino "Scialacca"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/kristine-maria-rapino-scialacca--68295666</link><description><![CDATA[Kristine Maria Rapino<br />"Scialacca"<br />Sperling &amp; Kupfer<br /><a href="http://ww.sperling.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.sperling.it</a><br /><br />Dopo quattro anni di silenzio, bugie e sparizioni, Francesco torna davanti alla casa che aveva abbandonato senza voltarsi indietro. I capelli sono lunghi, il corpo smagrito, lo sguardo ancora capace di accendersi. Al suo fianco c'è Aria, una ragazza enigmatica con un sorriso delicato e un segreto negli occhi. È lei che accompagna Francesco nel percorso più difficile: quello della redenzione. Ma quella casa non è più il luogo di prima. È un campo minato di affetti logorati, promesse infrante, ferite ancora aperte. La famiglia di Francesco ha imparato a sopravvivere alla sua assenza: la madre ride ancora con la stessa tenerezza, il padre parla poco ma cucina come se fosse un modo per ricucire i rapporti, e poi c'è Gillo, il fratello maggiore che un tempo avrebbe dato tutto per proteggerlo. Ma Gillo oggi è cambiato. Ha eretto muri per difendersi, ha scelto il silenzio, ha giurato a sé stesso che certe cose non si perdonano. Così, tra le dune di Sammichele e la fabbrica di fuochi d'artificio che ha segnato il destino della famiglia, le tensioni latenti tornano a galla. Antichi rancori, parole taciute e un amore che non ha mai davvero smesso di bruciare. Nel retro della casa, dove il mare incontra la terra e i ricordi non finiscono mai davvero, si lavora la scialacca: un angolo dimenticato, dove nell'acqua ferma restano impigliati gli oggetti perduti e legami lasciati in sospeso. Un luogo dove il tempo sembra trattenere ciò che il cuore non riesce ancora a lasciar andare. Perché a volte, tornare non basta. Serve trovare il coraggio di restare.<br /><br />Kristine Maria Rapino è nata nel 1982 e vive a Chieti. È editor e docente di scrittura creativa alla Scuola Macondo. Ha studiato recitazione e sceneggiatura e ha lavorato per il teatro e a Cinecittà. È stata finalista al premio letterario Rai La Giara e concorrente del talent letterario di Rai 3 Masterpiece. Nel 2014 ha vinto il premio letterario Sándor Márai ed è stata finalista al Premio Internazionale di Letteratura Città di Como. Per Sperling &amp; Kupfer ha pubblicato anche Fichi di marzo, finalista al Premio Artese.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68295666</guid><pubDate>Mon, 27 Oct 2025 16:26:08 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68295666/kristine_maria_rapino.mp3" length="24121369" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Kristine Maria Rapino
"Scialacca"
Sperling &amp;amp; Kupfer
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Dopo quattro anni di silenzio, bugie e sparizioni, Francesco torna davanti alla casa che aveva abbandonato senza voltarsi indietro. I capelli sono lunghi, il corpo...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Kristine Maria Rapino<br />"Scialacca"<br />Sperling &amp; Kupfer<br /><a href="http://ww.sperling.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.sperling.it</a><br /><br />Dopo quattro anni di silenzio, bugie e sparizioni, Francesco torna davanti alla casa che aveva abbandonato senza voltarsi indietro. I capelli sono lunghi, il corpo smagrito, lo sguardo ancora capace di accendersi. Al suo fianco c'è Aria, una ragazza enigmatica con un sorriso delicato e un segreto negli occhi. È lei che accompagna Francesco nel percorso più difficile: quello della redenzione. Ma quella casa non è più il luogo di prima. È un campo minato di affetti logorati, promesse infrante, ferite ancora aperte. La famiglia di Francesco ha imparato a sopravvivere alla sua assenza: la madre ride ancora con la stessa tenerezza, il padre parla poco ma cucina come se fosse un modo per ricucire i rapporti, e poi c'è Gillo, il fratello maggiore che un tempo avrebbe dato tutto per proteggerlo. Ma Gillo oggi è cambiato. Ha eretto muri per difendersi, ha scelto il silenzio, ha giurato a sé stesso che certe cose non si perdonano. Così, tra le dune di Sammichele e la fabbrica di fuochi d'artificio che ha segnato il destino della famiglia, le tensioni latenti tornano a galla. Antichi rancori, parole taciute e un amore che non ha mai davvero smesso di bruciare. Nel retro della casa, dove il mare incontra la terra e i ricordi non finiscono mai davvero, si lavora la scialacca: un angolo dimenticato, dove nell'acqua ferma restano impigliati gli oggetti perduti e legami lasciati in sospeso. Un luogo dove il tempo sembra trattenere ciò che il cuore non riesce ancora a lasciar andare. Perché a volte, tornare non basta. Serve trovare il coraggio di restare.<br /><br />Kristine Maria Rapino è nata nel 1982 e vive a Chieti. È editor e docente di scrittura creativa alla Scuola Macondo. Ha studiato recitazione e sceneggiatura e ha lavorato per il teatro e a Cinecittà. È stata finalista al premio letterario Rai La Giara e concorrente del talent letterario di Rai 3 Masterpiece. Nel 2014 ha vinto il premio letterario Sándor Márai ed è stata finalista al Premio Internazionale di Letteratura Città di Como. Per Sperling &amp; Kupfer ha pubblicato anche Fichi di marzo, finalista al Premio Artese.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1508</itunes:duration><itunes:keywords>albinismo,fuorid'artificio,ilpostodelleparole,kristinemariarapino,romanzo,scialacca,sperling&amp;kupfer</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/38f39b1ac925522441b3373fb282b864.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Sofia Villano - Il "Divino" Guido Reni</title><link>https://www.spreaker.com/episode/sofia-villano-il-divino-guido-reni--68295667</link><description><![CDATA[Sofia Villano<br />Il "divino" Guido Reni<br /><br /> <br />In occasione del 450° anniversario della nascita,<br />l’esposizione presenta un nucleo di opere che documenta l’apprezzamento della corte sabauda, fin dalla nascita delle collezioni ducali e nel corso dei secoli, tra il Seicento e l’Ottocento, per l’arte di Guido Reni.<br /> <br />Per la prima volta, dopo un complesso intervento di restauro, viene presentata la pala raffigurante l’Assunzione della Vergine, riscoperta nella chiesa parrocchiale di Abbadia Alpina, frazione di Pinerolo (TO), testimonianza della prima attività romana dell’artista.<br /> <br />A cura di Annamaria Bava e Sofia Villano.<br /><br />Fino al 18 gennaio 2026, nello Spazio Scoperte dei Musei Reali di Torino, al secondo piano della Galleria Sabauda, la mostra Il “divino” Guido Reni nelle collezioni sabaude e sugli altari del Piemonte rende omaggio al pittore emiliano, in occasione dei 450 anni dalla sua nascita.<br /> <br />La rassegna, curata da Annamaria Bava e Sofia Villano, presenta oltre venti opere tra dipinti, disegni e incisioni che documentano le diverse fasi della carriera del pittore, dagli anni giovanili alla piena maturità. Al nucleo di opere provenienti dalle collezioni dei Musei Reali, si aggiungono tre significativi prestiti dal territorio piemontese e dal Musée des Augustins di Tolosa.<br />L’esposizione illustra l’apprezzamento della corte sabauda, fin dalla nascita delle collezioni ducali, per la pittura classicista bolognese e nello specifico per l’arte di Guido Reni (1575-1642), che già i suoi contemporanei chiamavano “il divino Guido”.<br /> <br />Lo stile di Guido Reni, composto e luminoso, incentrato sull’armonia delle forme e sulla celebrazione di una bellezza ideale desunta dai modelli scultorei dell'antichità e dall’arte sublime dei grandi maestri del Rinascimento, doveva essere particolarmente congeniale alla ricerca di maestosità ed eleganza nella progettazione della decorazione e dell’arredo delle residenze sabaude e degli altari di corte.<br /> <br />Il percorso espositivo si apre con le opere del maestro entrate nelle collezioni ducali nel Seicento; tra queste, le due versioni di Marsia scorticato da Apollo: quella originariamente collocata nella “Camera delle Muse” del Palazzo Ducale, successivamente requisita dalle truppe napoleoniche nel 1799 e attualmente al Musée des Augustins di Tolosa, e la sua replica seicentesca conservata nella Galleria Sabauda. L’invenzione si distingue per la forza con cui Guido Reni traduce in immagine un celebre episodio tratto dalle Metamorfosi di Ovidio, ovvero la punizione inflitta da Apollo al satiro Marsia, colpevole di aver osato sfidarlo in una gara musicale. La composizione è dominata dalla figura idealizzata di Apollo, incarnazione della bellezza classica e della razionalità divina, in netto contrasto con il corpo martoriato e il volto straziato di Marsia, simbolo della tracotanza punita.<br />Oltre che per la sua forza visiva, il dipinto si segnala per il valore simbolico: la vittoria dell’intelletto e dell’armonia apollinea sulla brutalità e sull’eccesso, un tema caro alla cultura dell’epoca e in linea con le riflessioni che dovevano svolgersi nell’Accademia romana dei Desiosi, fondata dal cardinale Maurizio di Savoia, che ricevette in dono l’opera originale dal cardinale Alessandro d’Este per legato testamentario.<br />Appassionato mecenate e raffinato collezionista, il principe cardinale Maurizio di Savoia, soggiornò per lunghi periodi a Roma, dove ebbe modo di frequentare gli ambienti culturali della corte di papa Urbano VIII Barberini. Grande estimatore della pittura classicista, a lui si devono importanti commissioni ad artisti bolognesi, spesso legate a sofisticate e complesse scene allegoriche.<br />Alla committenza del prelato sabaudo si può far risalire la tela con San Maurizio che riceve la palma del martirio, proveniente dal Santuario di Santa Maria dei Laghi di Avigliana (TO), luogo di antica devozione mariana e meta di pellegrinaggi, sostenuto dai Savoia con doni e offerte nel corso del Seicento come strumento di legittimazione religiosa e politica. L’impianto figurativo vede San Maurizio al centro della scena, in uniforme da legionario romano, con il volto circondato da un’aura luminosa che ne sottolinea la santità. Deposta la spada ai suoi piedi, riceve la palma del martirio da un cherubino, mentre sullo sfondo si scorge la drammatica battaglia della legione tebana da lui guidata. Nel percorso artistico di Guido Reni, il San Maurizio si colloca negli anni 1615 - 1618, in un momento di transizione nel linguaggio del maestro, dal rigore classicista del periodo precedente verso una pittura più morbida e pastosa.<br /> <br />Un piccolo olio su rame che ritrae un’allegoria della Fama, caratterizzato da una grande raffinatezza cromatica e formale, apparteneva invece agli averi personali della duchessa di Savoia Cristina di Francia, vedova di Vittorio Amedeo I, che forse lo aveva ricevuto in dono alla fine del 1638 dal marchese Filippo San Martino d’Agliè, suo intimo consigliere. Considerata opera autografa di Guido Reni nei primi inventari e cataloghi a stampa della Reale Galleria di Torino, La Fama sembrerebbe piuttosto attribuibile alla mano di Giovanni Giacomo Sementi, collaboratore del maestro bolognese.<br /> <br />Altre importanti tele di Guido Reni appartenevano alle raccolte di pittura del principe Eugenio di Savoia Soissons, abilissimo stratega, comandante in capo dell’esercito asburgico, ma anche raffinato bibliofilo e collezionista di opere d’arte, tra cui alte testimonianze della pittura bolognese di gusto classicista, conservate nelle sue dimore viennesi, il Palazzo di Città e la magnifica residenza extraurbana del Belvedere. Tra i dipinti confluiti nelle collezioni reali dopo la sua morte, grazie all’acquisto di re Carlo Emanuele III, e tuttora esposte in Galleria Sabauda, spiccano il San Giovanni Battista, capolavoro della tarda maturità dell’artista, il San Girolamo, collocabile anch’esso all'ultimo periodo della sua produzione e la Morte di Lucrezia, tema particolarmente frequentato dal pittore.<br />Giunge, invece, dalle raccolte del ramo cadetto dei Savoia Carignano e viene trasferito nel Palazzo Reale di Torino nel 1831 per volere del re Carlo Alberto, il quadro raffigurante una Lotta tra amorini e putti baccanti. L’opera è considerata una seconda versione, verosimilmente autografa, della tela di analogo soggetto eseguita da Guido Reni per il marchese Ludovico Facchinetti di Bologna, oggi conservata alla Galleria Doria Pamphilj di Roma.<br /> <br />Una parte della rassegna è dedicata a significativi esempi dell’attività incisoria di Guido Reni appartenenti al fondo di grafica della Galleria Sabauda, come una Madonna con Bambino e san Giovannino e una Sacra famiglia con due angeli in volo, composizioni ariose, di grande eleganza formale e dal segno sicuro e leggero, colme di un sentimento di devozione e tenerezza. I legami del maestro con l’editoria sono documentati dai Dissegni degl'apparati fatti in Bologna per la venuta di N.S. Papa Clemente VIII l’anno MDXCVIII intagliati da Guido Reni, pubblicati per la prima volta a Bologna nel 1598 da Vittorio Benacci, e di cui la Galleria Sabauda conserva il frontespizio e nove tavole dell’edizione senza data stampata sempre a Bologna presso Gioseffo Longhi.<br />A questi fogli, si aggiungono due raffinati disegni a carboncino e pietra rossa attribuiti a Guido Reni presenti nelle raccolte della Biblioteca Reale: uno Studio per una testa di frate in estasi e uno Studio di testa di giovane donna avente sul verso Studi di mani, che mostrano la straordinaria maestria e inventiva del pittore per il tratto delicato, attento alla grazia delle espressioni, all’equilibrio delle proporzioni e alla resa morbida e sfumata del chiaroscuro.<br /> <br />La mostra si completa con l’esposizione della maestosa pala raffigurante l’Assunzione della Vergine, appena riscoperta nella chiesa parrocchiale di Abbadia Alpina, frazione di Pinerolo (TO). La presenza del dipinto di Guido Reni fin dall’inizio del Seicento nell’antica e ricchissima abbazia benedettina intitolata a Santa Maria, riedificata nel XVIII secolo e oggi chiesa parrocchiale di San Verano, dà conto di un episodio di committenza di grande interesse. La tela giunse in Piemonte grazie al desiderio dell’abate Ruggero Tritonio di omaggiare la chiesa, di cui nel 1589 era divenuto abate commendatario, abbellendola con l’invio da Roma di un’opera appositamente richiesta a Guido Reni e da lui realizzata tra il 1605 e il 1606.<br />Il dipinto viene esposto al pubblico per la prima volta dopo un complesso intervento di restauro, eseguito dal Laboratorio di Cesare Pagliero sotto la direzione della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Torino, con il sostegno del Ministero della Cultura e della Diocesi di Pinerolo. La tela costituisce un tassello importante della fortuna del maestro emiliano sul territorio piemontese e documenta una preziosa testimonianza della prima attività romana dell’artista, quando il giovane pittore entra in contatto anche con la moderna pittura di Caravaggio.<br /> <br /> <br /> <br /> <br />IL “DIVINO” GUIDO RENI NELLE COLLEZIONI SABAUDE E SUGLI ALTARI DEL PIEMONTE<br />Torino, Musei Reali, Galleria Sabauda | Spazio Scoperte (Piazzetta Reale, 1)<br />11 ottobre 2025 – 18 gennaio 2026<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68295667</guid><pubDate>Mon, 27 Oct 2025 11:54:21 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68295667/sofia_villano.mp3" length="17729939" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Sofia Villano
Il "divino" Guido Reni

 
In occasione del 450° anniversario della nascita,
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Al nucleo di opere provenienti dalle collezioni dei Musei Reali, si aggiungono tre significativi prestiti dal territorio piemontese e dal Musée des Augustins di Tolosa.<br />L’esposizione illustra l’apprezzamento della corte sabauda, fin dalla nascita delle collezioni ducali, per la pittura classicista bolognese e nello specifico per l’arte di Guido Reni (1575-1642), che già i suoi contemporanei chiamavano “il divino Guido”.<br /> <br />Lo stile di Guido Reni, composto e luminoso, incentrato sull’armonia delle forme e sulla celebrazione di una bellezza ideale desunta dai modelli scultorei dell'antichità e dall’arte sublime dei grandi maestri del Rinascimento, doveva essere particolarmente congeniale alla ricerca di maestosità ed eleganza nella progettazione della decorazione e dell’arredo delle residenze sabaude e degli altari di corte.<br /> <br />Il percorso espositivo si apre con le opere del maestro entrate nelle collezioni ducali nel Seicento; tra queste, le due versioni di Marsia scorticato da Apollo: quella originariamente collocata nella “Camera delle Muse” del Palazzo Ducale, successivamente requisita dalle truppe napoleoniche nel 1799 e attualmente al Musée des Augustins di Tolosa, e la sua replica seicentesca conservata nella Galleria Sabauda. L’invenzione si distingue per la forza con cui Guido Reni traduce in immagine un celebre episodio tratto dalle Metamorfosi di Ovidio, ovvero la punizione inflitta da Apollo al satiro Marsia, colpevole di aver osato sfidarlo in una gara musicale. La composizione è dominata dalla figura idealizzata di Apollo, incarnazione della bellezza classica e della razionalità divina, in netto contrasto con il corpo martoriato e il volto straziato di Marsia, simbolo della tracotanza punita.<br />Oltre che per la sua forza visiva, il dipinto si segnala per il valore simbolico: la vittoria dell’intelletto e dell’armonia apollinea sulla brutalità e sull’eccesso, un tema caro alla cultura dell’epoca e in linea con le riflessioni che dovevano svolgersi nell’Accademia romana dei Desiosi, fondata dal cardinale Maurizio di Savoia, che ricevette in dono l’opera originale dal cardinale Alessandro d’Este per legato testamentario.<br />Appassionato mecenate e raffinato collezionista, il principe cardinale Maurizio di Savoia, soggiornò per lunghi periodi a Roma, dove ebbe modo di frequentare gli ambienti culturali della corte di papa Urbano VIII Barberini. Grande estimatore della pittura classicista, a lui si devono importanti commissioni ad artisti bolognesi, spesso legate a sofisticate e complesse scene allegoriche.<br />Alla committenza del prelato sabaudo si può far risalire la tela con San Maurizio che riceve la palma del martirio, proveniente dal Santuario di Santa Maria dei Laghi di Avigliana (TO), luogo di antica devozione...]]></itunes:summary><itunes:duration>1109</itunes:duration><itunes:keywords>annamariabava,arte,chiesadiabbadiaalpina,divinoguidoreni,guidoreni,ilpostodelleparole,mostra,pittura,sofiavillano</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e73acc25e880d004d4dd741936e4ec79.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Gian Piero Brunetta "Pasolini e il cinema"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/gian-piero-brunetta-pasolini-e-il-cinema--68287541</link><description><![CDATA[Gian Piero Brunetta<br />"Pasolini e il cinema"<br />Parola, visione, mito<br />Carocci Editore<br /><a href="http://www.carocci.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.carocci.it</a><br /><br /><br />A cinquant’anni dalla morte, Pasolini continua a parlarci e ad apparirci come un compagno di viaggio con cui polemizzare, dissentire e discutere di problemi legati al mondo che ci circonda. L’insieme della sua opera filmica influenza ancora il cinema e suscita tuttora interesse in pubblici, ricercatori e studiosi di ogni età e in tutto il mondo. Il volume evidenzia l’importanza della parola e la connessione con l’attività letteraria di Pasolini nella sua prima fase cinematografica e la successiva centralità del mito e dei classici, la necessità della tradizione artistica nella formazione del suo immaginario, la partecipazione al dibattito teorico e semiologico negli anni Sessanta e, da ultimo, la ricerca della bellezza e di realtà edeniche in un mondo di cui sempre più prevede, senza alcuna luce di speranza, un futuro atroce e infernale.<br /><br />Gian Piero Brunetta è professore emerito di Storia del cinema nell’Università degli Studi di Padova. Fra le sue numerose pubblicazioni, tre diverse storie del cinema italiano, la più aggiornata delle quali è Cinema italiano. Una storia grande 1905-2023 (Feltrinelli, 2024) e la direzione della Storia del cinema mondiale (Einaudi,1999-2001).  Nel 2017 ha vinto il premio Feltrinelli dei Lincei per la Storia del cinema.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68287541</guid><pubDate>Sun, 26 Oct 2025 18:56:42 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68287541/gian_piero_brunetta.mp3" length="27301622" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Gian Piero Brunetta
"Pasolini e il cinema"
Parola, visione, mito
Carocci Editore
http://www.carocci.it


A cinquant’anni dalla morte, Pasolini continua a parlarci e ad apparirci come un compagno di viaggio con cui polemizzare, dissentire e discutere...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Gian Piero Brunetta<br />"Pasolini e il cinema"<br />Parola, visione, mito<br />Carocci Editore<br /><a href="http://www.carocci.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.carocci.it</a><br /><br /><br />A cinquant’anni dalla morte, Pasolini continua a parlarci e ad apparirci come un compagno di viaggio con cui polemizzare, dissentire e discutere di problemi legati al mondo che ci circonda. L’insieme della sua opera filmica influenza ancora il cinema e suscita tuttora interesse in pubblici, ricercatori e studiosi di ogni età e in tutto il mondo. Il volume evidenzia l’importanza della parola e la connessione con l’attività letteraria di Pasolini nella sua prima fase cinematografica e la successiva centralità del mito e dei classici, la necessità della tradizione artistica nella formazione del suo immaginario, la partecipazione al dibattito teorico e semiologico negli anni Sessanta e, da ultimo, la ricerca della bellezza e di realtà edeniche in un mondo di cui sempre più prevede, senza alcuna luce di speranza, un futuro atroce e infernale.<br /><br />Gian Piero Brunetta è professore emerito di Storia del cinema nell’Università degli Studi di Padova. Fra le sue numerose pubblicazioni, tre diverse storie del cinema italiano, la più aggiornata delle quali è Cinema italiano. Una storia grande 1905-2023 (Feltrinelli, 2024) e la direzione della Storia del cinema mondiale (Einaudi,1999-2001).  Nel 2017 ha vinto il premio Feltrinelli dei Lincei per la Storia del cinema.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1707</itunes:duration><itunes:keywords>50annidallamortedipasolini,carocci,film,gianpierobrunetta,ilpostodelleparole,pasolini,pasolinieilcinema,pierpaolopasolini</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/b8ca8c813bebd709073f9f23c88e80fe.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Anna Rusconi "Nella carne" David Szalay</title><link>https://www.spreaker.com/episode/anna-rusconi-nella-carne-david-szalay--68251563</link><description><![CDATA[Anna Rusconi<br />"Nella carne"<br />David Szalay<br />Adelphi<br /><a href="http://www.adelphi.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.adelphi.it</a><br /><br /><br /><br />«Forse è a quell’età, pensa István, che hai la prima percezione di non coincidere esattamente con il tuo corpo, di occupare lo stesso spazio senza essere proprio la stessa cosa, perché una parte di te resta indietro rispetto alla trasformazione fisica e ne è sorpresa come potrebbe esserlo un osservatore esterno, e a quel punto non ti senti più in totale armonia, ma ti viene da parlare del tuo corpo come fosse un’entità leggermente separata, benché ti riesca sempre meno di opporti ai suoi desideri».<br /><br />Traduzione del romanzo "Nella carne" a cura di Anna Rusconi.<br /><br />È un cerchio perfetto la vita di István, che si dipana in un’alternanza di successi e disfatte sullo sfondo della storia europea degli ultimi quarant’anni. Dall’Ungheria a Londra e ritorno, dal crollo della Cortina di ferro alla pandemia, passando per la seconda guerra del Golfo e l’ingresso nell’Unione Europea dei Paesi dell’ex blocco sovietico, la sua è la parabola di un uomo in balìa di forze che non è in grado di controllare: non solo quelle all’opera sullo scacchiere politico del Vecchio Continente, che lo manovrano come un fantoccio, ma anche quelle – istintive – che ne governano la carne, spesso imprimendo svolte decisive alla sua esistenza. Tutto – i traumi e i lutti, i traguardi raggiunti e le potenziali soddisfazioni – lo lascia ugualmente impassibile, pronto a fronteggiare ogni accadimento, dal più fortunato al più tragico, con l’arma del suo laconico: «Okay». E forse è davvero questa l’unica ricetta per attraversare incolumi il tempo che ci è concesso in sorte: solcarlo senza illusioni, abbandonandosi alla corrente. Con questo romanzo David Szalay ci consegna un personaggio insieme magnetico e respingente, un discendente ideale della stirpe di Barry Lyndon e Meursault – e si conferma uno dei più singolari e ironici cantori del nostro acuto smarrimento.<br />David Szalay, nato a Montreal nel 1974, è cresciuto nel Regno Unito, e si è laureato a Oxford. Esordisce con il romanzo London and the South-East, per il quale vince il Betty Trask Award, al quale seguono Innocent (2009) e Spring (2011). Nel 2013 è stato inserito da «Granta» nella lista dei Best Young British Novelists. Tra gli altri titoli, pubblicati in Italia da Adelphi, Turbolenza (2019), Tutto quello che è un uomo (2017), Nella carne (2025), entrambi finalisti del Man Booker Prize. <br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68251563</guid><pubDate>Fri, 24 Oct 2025 08:28:35 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68251563/anna_rusconi.mp3" length="23614804" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Anna Rusconi
"Nella carne"
David Szalay
Adelphi
http://www.adelphi.it



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Dall’Ungheria a Londra e ritorno, dal crollo della Cortina di ferro alla pandemia, passando per la seconda guerra del Golfo e l’ingresso nell’Unione Europea dei Paesi dell’ex blocco sovietico, la sua è la parabola di un uomo in balìa di forze che non è in grado di controllare: non solo quelle all’opera sullo scacchiere politico del Vecchio Continente, che lo manovrano come un fantoccio, ma anche quelle – istintive – che ne governano la carne, spesso imprimendo svolte decisive alla sua esistenza. Tutto – i traumi e i lutti, i traguardi raggiunti e le potenziali soddisfazioni – lo lascia ugualmente impassibile, pronto a fronteggiare ogni accadimento, dal più fortunato al più tragico, con l’arma del suo laconico: «Okay». E forse è davvero questa l’unica ricetta per attraversare incolumi il tempo che ci è concesso in sorte: solcarlo senza illusioni, abbandonandosi alla corrente. Con questo romanzo David Szalay ci consegna un personaggio insieme magnetico e respingente, un discendente ideale della stirpe di Barry Lyndon e Meursault – e si conferma uno dei più singolari e ironici cantori del nostro acuto smarrimento.<br />David Szalay, nato a Montreal nel 1974, è cresciuto nel Regno Unito, e si è laureato a Oxford. Esordisce con il romanzo London and the South-East, per il quale vince il Betty Trask Award, al quale seguono Innocent (2009) e Spring (2011). Nel 2013 è stato inserito da «Granta» nella lista dei Best Young British Novelists. Tra gli altri titoli, pubblicati in Italia da Adelphi, Turbolenza (2019), Tutto quello che è un uomo (2017), Nella carne (2025), entrambi finalisti del Man Booker Prize. <br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1476</itunes:duration><itunes:keywords>adelphi,annarusconi,davidszalay,ilpostodelleparole,nellacarne,traduzione</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/ac240f1e52b45b5830cd1546d02ce86f.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Cristina Comencini "L'epoca felice"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/cristina-comencini-l-epoca-felice--68251564</link><description><![CDATA[Cristina Comencini<br />"L'epoca felice"<br />Feltrinelli Editore<br /><a href="http://www.feltrinellieditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.feltrinellieditore.it</a><br /><br />Rosa sa di avere un vuoto nella memoria, un lungo intervallo di tempo che segna con una riga netta la fine della sua adolescenza: la ragazzina vitale, inquieta, fantasiosa è diventata una giovane diligente e fin troppo responsabile. Quei mesi – persi, cancellati – sono gli stessi in cui i genitori, spaventati dalla sua esuberanza e dai cattivi risultati a scuola, l’avevano ricoverata in una clinica del sonno, come usava negli anni settanta.<br />Ora che Rosa è una donna matura, dopo anni trascorsi all’estero in missioni umanitarie, rientra in Italia. Ed ecco che il tempo perduto si riaffaccia da una vecchia fotografia che la ritrae durante una gita in montagna. Da quello scatto, i suoi quindici anni cocciuti e felici la interrogano: dov’è finita la ragazzina che preoccupava tanto i genitori, ormai scomparsi, e che adesso a lei sembra la parte più autentica e vitale di sé? E chi è il ragazzo che ha scattato quella fotografia, perché sente che c’è con lui qualcosa da recuperare, un sentimento da trarre in salvo dall’oblio? Per ricomporre la sua vita spezzata e recuperare il passato, Rosa ha bisogno delle sorelle: Margherita, la maggiore, che quella gita la ricorda bene, e Viola, la più giovane, pronta a scardinare insieme a lei segreti e silenzi di famiglia.<br />È difficile rappresentare il momento fuggevole della felicità, ma Cristina Comencini ci riesce, incastonandola come un prisma nel tempo dell’adolescenza, delle sue turbolenze emotive, dei suoi saliscendi spiazzanti, abbaglianti.<br />L’adolescenza è l’ultima occasione. Se non capiamo cosa ci è successo in quegli anni, rifacciamo continuamente gli stessi errori.<br /><br /><br />Cristina Comencini nasce a Roma nel 1956. Figlia del regista Luigi Comencini e madre di Carlo, Giulia e Luigi, esordisce al cinema come attrice nel 1969, diretta dal padre in Infanzia, vocazione e prime esperienze di Giacomo Casanova, veneziano, accanto a Tina Aumont e Maria Grazia Buccella. Laureata in Economia e Commercio con Federico Caffè, lavora per alcuni anni come giornalista economica e ricercatrice. Inizia la carriera di scrittrice nel cinema sceneggiando insieme al padre il film TV Il matrimonio di Caterina (1982) e il lungometraggio Buon Natale... Buon anno del 1989; è co-sceneggiatrice di Ennio De Concini in Quattro storie di donne (1986) e autrice insieme a Suso Cecchi D’Amico dei televisivi Cuore e La Storia, entrambi diretti dal padre.<br />Nel 1988 esordisce alla regia con una fiaba lieve e aggraziata, Zoo, cui fanno seguito l’ambizioso ed elegante I divertimenti della vita privata (1990), il criptico e sinuoso La fine è nota (1992, tratto dal romanzo omonimo di Geoffrey Holliday Hall), il fortunato Matrimoni (1998) e successivamente Liberate i pesci con Michele Placido e Laura Morante, passando nel 1995 per la trascrizione in immagini del celebrato bestseller di Susanna Tamaro Va’ dove ti porta il cuore. Del 2005 è La bestia nel cuore, pellicola nominata all’Oscar come miglior film straniero e premiata al Festival del Cinema di Venezia con la Coppa Volpi per l’interprete femminile protagonista, Giovanna Mezzogiorno. Nel gennaio 2008 Cristina Comencini è tornata al cinema con Bianco e nero, commedia e storia d’amore appassionato tra un giovane uomo italiano senza grandi idee sul tema dell’Africa e una donna senegalese che vive in Italia da dieci anni. Sceneggiatrice de La donna della mia vita, ha partecipato alla 68. edizione della Mostra Internazionale di Arte Cinematografica di Venezia con il lungometraggio Quando la Notte. Latin Lover con un cast quasi tutto al femminile del 2015. Qualcosa di nuovo, adattamento cinematografico dello spettacolo teatrale La scena, è il suo penultimo film, uscito nel 2017. Successivamente realizza il documentario Sex Story e il film Tornare, presentato in anteprima alla Festa del Cinema di Roma nel 2019.<br />Cristina Comencini è anche autrice e regista di pièces teatrali (Due Partite, 2006; Est Ovest, 2009; il dialogo Libere, 2010, La scena 2013; Tempi Nuovi 2017) e di numerosi romanzi editi da Einaudi (Essere vivi, 2016, Da soli, 2018, L'altra donna, 2021) e da Feltrinelli (Pagine strappate, 1991; Passione di famiglia, 1994; Matrioska, 2002;  La bestia nel cuore, 2004; Due partite, 2006; L’illusione del bene, 2007, finalista al Premio Strega; Quando la Notte, 2009; La nave più bella 2012; Lucy, 2014; Voi non la conoscete, 2014; Flashback, 2022; L’epoca felice, 2025).<br /> <br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68251564</guid><pubDate>Thu, 23 Oct 2025 11:01:21 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68251564/cristina_comencini.mp3" length="22377227" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Cristina Comencini
"L'epoca felice"
Feltrinelli Editore
http://www.feltrinellieditore.it

Rosa sa di avere un vuoto nella memoria, un lungo intervallo di tempo che segna con una riga netta la fine della sua adolescenza: la ragazzina vitale, inquieta,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Cristina Comencini<br />"L'epoca felice"<br />Feltrinelli Editore<br /><a href="http://www.feltrinellieditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.feltrinellieditore.it</a><br /><br />Rosa sa di avere un vuoto nella memoria, un lungo intervallo di tempo che segna con una riga netta la fine della sua adolescenza: la ragazzina vitale, inquieta, fantasiosa è diventata una giovane diligente e fin troppo responsabile. Quei mesi – persi, cancellati – sono gli stessi in cui i genitori, spaventati dalla sua esuberanza e dai cattivi risultati a scuola, l’avevano ricoverata in una clinica del sonno, come usava negli anni settanta.<br />Ora che Rosa è una donna matura, dopo anni trascorsi all’estero in missioni umanitarie, rientra in Italia. Ed ecco che il tempo perduto si riaffaccia da una vecchia fotografia che la ritrae durante una gita in montagna. Da quello scatto, i suoi quindici anni cocciuti e felici la interrogano: dov’è finita la ragazzina che preoccupava tanto i genitori, ormai scomparsi, e che adesso a lei sembra la parte più autentica e vitale di sé? E chi è il ragazzo che ha scattato quella fotografia, perché sente che c’è con lui qualcosa da recuperare, un sentimento da trarre in salvo dall’oblio? Per ricomporre la sua vita spezzata e recuperare il passato, Rosa ha bisogno delle sorelle: Margherita, la maggiore, che quella gita la ricorda bene, e Viola, la più giovane, pronta a scardinare insieme a lei segreti e silenzi di famiglia.<br />È difficile rappresentare il momento fuggevole della felicità, ma Cristina Comencini ci riesce, incastonandola come un prisma nel tempo dell’adolescenza, delle sue turbolenze emotive, dei suoi saliscendi spiazzanti, abbaglianti.<br />L’adolescenza è l’ultima occasione. Se non capiamo cosa ci è successo in quegli anni, rifacciamo continuamente gli stessi errori.<br /><br /><br />Cristina Comencini nasce a Roma nel 1956. Figlia del regista Luigi Comencini e madre di Carlo, Giulia e Luigi, esordisce al cinema come attrice nel 1969, diretta dal padre in Infanzia, vocazione e prime esperienze di Giacomo Casanova, veneziano, accanto a Tina Aumont e Maria Grazia Buccella. Laureata in Economia e Commercio con Federico Caffè, lavora per alcuni anni come giornalista economica e ricercatrice. Inizia la carriera di scrittrice nel cinema sceneggiando insieme al padre il film TV Il matrimonio di Caterina (1982) e il lungometraggio Buon Natale... Buon anno del 1989; è co-sceneggiatrice di Ennio De Concini in Quattro storie di donne (1986) e autrice insieme a Suso Cecchi D’Amico dei televisivi Cuore e La Storia, entrambi diretti dal padre.<br />Nel 1988 esordisce alla regia con una fiaba lieve e aggraziata, Zoo, cui fanno seguito l’ambizioso ed elegante I divertimenti della vita privata (1990), il criptico e sinuoso La fine è nota (1992, tratto dal romanzo omonimo di Geoffrey Holliday Hall), il fortunato Matrimoni (1998) e successivamente Liberate i pesci con Michele Placido e Laura Morante, passando nel 1995 per la trascrizione in immagini del celebrato bestseller di Susanna Tamaro Va’ dove ti porta il cuore. Del 2005 è La bestia nel cuore, pellicola nominata all’Oscar come miglior film straniero e premiata al Festival del Cinema di Venezia con la Coppa Volpi per l’interprete femminile protagonista, Giovanna Mezzogiorno. Nel gennaio 2008 Cristina Comencini è tornata al cinema con Bianco e nero, commedia e storia d’amore appassionato tra un giovane uomo italiano senza grandi idee sul tema dell’Africa e una donna senegalese che vive in Italia da dieci anni. Sceneggiatrice de La donna della mia vita, ha partecipato alla 68. edizione della Mostra Internazionale di Arte Cinematografica di Venezia con il lungometraggio Quando la Notte. Latin Lover con un cast quasi tutto al femminile del 2015. Qualcosa di nuovo, adattamento cinematografico dello spettacolo teatrale La scena, è il suo penultimo film, uscito nel 2017. 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Alessandro Gnocchi e Paolo Gulisano ci accompagnano alla riscoperta di questo tema attraverso un ricco panorama di letture, riletture e scoperte. La mitezza oggi è un valore da riscoprire. Nella società della violenza diffusa, nelle nostre vite rancorose, insoddisfatte, frustrate e sofferenti non solo dal punto di vista fisico, la mitezza può diventare un percorso di felicità per sé stessi e per chi ci sta di fronte, un modo per smorzare l’onda d’urto che ogni giorno la vita ci riserva in maniera più o meno violenta.”<br />(Guido Conti)<br /><br />Alessandro Gnocchi si occupa delle tematiche religiose nella letteratura moderna e contemporanea. In questo àmbito, ha pubblicato scritti su Cristina Campo, Fëdor Dostoevskij, J.R.R. Tolkien, G.K. Chesterton, Georges Simenon, Carlo Collodi e Arthur Conan Doyle. A Giovannino Guareschi, di cui è considerato uno dei maggiori studiosi, ha dedicato una decina di opere, tra cui Don Camillo &amp; Peppone. L’invenzione del vero (Rizzoli), Giovannino Guareschi. Una storia italiana (Rizzoli), Viaggio sentimentale nel Mondo piccolo di Guareschi (Rizzoli), Lettere ai posteri di Giovannino Guareschi (Marsilio), Andavamo con Dio e tornavamo al tramonto (DreamBook) e, nel catalogo Ares, il profilo letterario Giovannino Guareschi. La poetica della libertà (2025). Si occupa inoltre di spiritualità dell’Oriente cristiano, a cui ha dedicato tra l’altro il volume Ritorno alle sorgenti (Monasterium, 2023), già tradotto in tedesco e russo.<br /><br />Paolo Gulisano è nato a Milano nel 1959. È medico, cultore di storia della Medicina e saggista. Ha pubblicato nel 2002 la prima monografia italiana su Chesterton: Chesterton e Belloc: apologia e profezia ed è fondatore e vicepresidente della Società Chestertoniana Italiana. È considerato uno dei maggiori esperti di J.R.R. Tolkien a cui ha dedicato: La mappa della Terra di Mezzo, La mappa del Silmarillon, La mappa dello Hobbit, Tolkien il mito e la grazia, Gli eroi de Il Signore degli Anelli. Si è occupato inoltre del beato John Henry Newman e di san Tommaso Moro con il volume Un uomo per tutte le utopie. L'eredità di san Tommaso Moro. Per Ares ha scritto Chesterton. La sostanza della fede (con Daniele De Rosa); Là dove non c’è tenebra. Storia di amicizia tra scrittori; Indagine su Sherlock Holmes; Stevenson. L’avventura nel cuore; C.S. Lewis. Nella terra delle ombre; «Cercate prima il Regno di Dio». Stanislao Medolago Albani. Padre del cattolicesimo sociale; e, per la collana “Un santo per amico”, Giuseppe Moscati. Il santo medico and Patrizio. Un santo tra le rovine dell’Impero. Diversi suoi volumi sono stati tradotti all’estero. Il suo sito è <a href="http://www.paologulisano.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.paologulisano.com </a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68238201</guid><pubDate>Thu, 23 Oct 2025 09:18:07 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68238201/paolo_gulisano.mp3" length="20028715" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Paolo Gulisano, Alessandro Gnocchi
"Elogio del cuore mite"
Introduzione di Guido Conti
Edizioni Ares
http://www.edizioniares.it

“Guardiamoci attorno, pensiamo alla nostra vita: abbiamo mai vissuto un giorno seguendo la verità della mitezza?...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Paolo Gulisano, Alessandro Gnocchi<br />"Elogio del cuore mite"<br />Introduzione di Guido Conti<br />Edizioni Ares<br /><a href="http://www.edizioniares.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizioniares.it</a><br /><br />“Guardiamoci attorno, pensiamo alla nostra vita: abbiamo mai vissuto un giorno seguendo la verità della mitezza? Alessandro Gnocchi e Paolo Gulisano ci accompagnano alla riscoperta di questo tema attraverso un ricco panorama di letture, riletture e scoperte. La mitezza oggi è un valore da riscoprire. Nella società della violenza diffusa, nelle nostre vite rancorose, insoddisfatte, frustrate e sofferenti non solo dal punto di vista fisico, la mitezza può diventare un percorso di felicità per sé stessi e per chi ci sta di fronte, un modo per smorzare l’onda d’urto che ogni giorno la vita ci riserva in maniera più o meno violenta.”<br />(Guido Conti)<br /><br />Alessandro Gnocchi si occupa delle tematiche religiose nella letteratura moderna e contemporanea. In questo àmbito, ha pubblicato scritti su Cristina Campo, Fëdor Dostoevskij, J.R.R. Tolkien, G.K. Chesterton, Georges Simenon, Carlo Collodi e Arthur Conan Doyle. A Giovannino Guareschi, di cui è considerato uno dei maggiori studiosi, ha dedicato una decina di opere, tra cui Don Camillo &amp; Peppone. L’invenzione del vero (Rizzoli), Giovannino Guareschi. Una storia italiana (Rizzoli), Viaggio sentimentale nel Mondo piccolo di Guareschi (Rizzoli), Lettere ai posteri di Giovannino Guareschi (Marsilio), Andavamo con Dio e tornavamo al tramonto (DreamBook) e, nel catalogo Ares, il profilo letterario Giovannino Guareschi. La poetica della libertà (2025). Si occupa inoltre di spiritualità dell’Oriente cristiano, a cui ha dedicato tra l’altro il volume Ritorno alle sorgenti (Monasterium, 2023), già tradotto in tedesco e russo.<br /><br />Paolo Gulisano è nato a Milano nel 1959. È medico, cultore di storia della Medicina e saggista. Ha pubblicato nel 2002 la prima monografia italiana su Chesterton: Chesterton e Belloc: apologia e profezia ed è fondatore e vicepresidente della Società Chestertoniana Italiana. È considerato uno dei maggiori esperti di J.R.R. Tolkien a cui ha dedicato: La mappa della Terra di Mezzo, La mappa del Silmarillon, La mappa dello Hobbit, Tolkien il mito e la grazia, Gli eroi de Il Signore degli Anelli. Si è occupato inoltre del beato John Henry Newman e di san Tommaso Moro con il volume Un uomo per tutte le utopie. L'eredità di san Tommaso Moro. Per Ares ha scritto Chesterton. La sostanza della fede (con Daniele De Rosa); Là dove non c’è tenebra. Storia di amicizia tra scrittori; Indagine su Sherlock Holmes; Stevenson. L’avventura nel cuore; C.S. Lewis. Nella terra delle ombre; «Cercate prima il Regno di Dio». Stanislao Medolago Albani. Padre del cattolicesimo sociale; e, per la collana “Un santo per amico”, Giuseppe Moscati. Il santo medico and Patrizio. Un santo tra le rovine dell’Impero. Diversi suoi volumi sono stati tradotti all’estero. Il suo sito è <a href="http://www.paologulisano.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.paologulisano.com </a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1252</itunes:duration><itunes:keywords>alessandrognocchi,beatiimiti,cos'èlamitezza,edizioniares,elogiodelcuoremite,ilpostodelleparole,mitezza,paologulisano</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/870bcd5e3128dcd33997bb2cca36c6d2.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Gerardo Spirito "Pastorale mediterranea"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/gerardo-spirito-pastorale-mediterranea--68238200</link><description><![CDATA[Gerardo Spirito<br />"Pastorale mediterranea"<br />Fabulario delle erbe amare<br />effequ edizioni<br /><a href="http://www.effequ.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.effequ.it</a><br /><br /><br /><br />E sentì calore. Ovunque. Per tutto il corpo. E pietà. E giudizio. E gioia. E orrore. E ordine. E unità. E pace. Armonia. Amen.<br /><br />Un questuante, una santa, un massaro, un villaggio, due calderai, una famiglia. In questa Pastorale mediterranea si attraversa a piedi scalzi un territorio arcaico e visionario, dove il mito si confonde con la cronaca e le parole si dicono in una lingua aspra e precisa. In un immaginario sacro e fantastico in cui riecheggia il Cunto de li Cunti, attraverso transumanze, riti funebri, apparizioni e fondazioni, scopriamo le storie di questo fabulario, che affondano nella memoria della terra sannita e risuonano nei corpi, nei gesti, nelle migrazioni dei popoli del Sud.<br /><br />Gerardo Spirito (Napoli, 1992) è autore de Il libro nero della fame (Moscabianca, 2022) e Madreselva (Moscabianca, 2025). Ha fondato la rivista «Calvario».<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68238200</guid><pubDate>Thu, 23 Oct 2025 08:44:21 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68238200/gerardo_spirito.mp3" length="19839797" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Gerardo Spirito
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Un questuante,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Gerardo Spirito<br />"Pastorale mediterranea"<br />Fabulario delle erbe amare<br />effequ edizioni<br /><a href="http://www.effequ.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.effequ.it</a><br /><br /><br /><br />E sentì calore. Ovunque. Per tutto il corpo. E pietà. E giudizio. E gioia. E orrore. E ordine. E unità. E pace. Armonia. Amen.<br /><br />Un questuante, una santa, un massaro, un villaggio, due calderai, una famiglia. In questa Pastorale mediterranea si attraversa a piedi scalzi un territorio arcaico e visionario, dove il mito si confonde con la cronaca e le parole si dicono in una lingua aspra e precisa. In un immaginario sacro e fantastico in cui riecheggia il Cunto de li Cunti, attraverso transumanze, riti funebri, apparizioni e fondazioni, scopriamo le storie di questo fabulario, che affondano nella memoria della terra sannita e risuonano nei corpi, nei gesti, nelle migrazioni dei popoli del Sud.<br /><br />Gerardo Spirito (Napoli, 1992) è autore de Il libro nero della fame (Moscabianca, 2022) e Madreselva (Moscabianca, 2025). Ha fondato la rivista «Calvario».<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1240</itunes:duration><itunes:keywords>effequ,fabulariodelleerbeamare,ilpostodelleparole,pastoralemediterranea,rivistacalvario</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/2b148959059c3e169b8b7341a179ab35.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Francesco Zambon "L'altra metà del sogno mi appartiene. Il libro nero" Alicia Gallienne</title><link>https://www.spreaker.com/episode/francesco-zambon-l-altra-meta-del-sogno-mi-appartiene-il-libro-nero-alicia-gallienne--68238199</link><description><![CDATA[Francesco Zambon<br />"L'altra metà del sogno mi appartiene"<br />Il libro nero<br />Alicia Gallienne<br />Molesini Editore Venezia<br /><a href="http://www.molesinieditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.molesinieditore.it</a><br /><br /><br />Una ragazza travolta dall’amore, che dà del tu alla morte<br />Traduzione di Francesco Zambon<br /><br /><br />«Dura e segreta è la mia anima». La morte, l’amore, la vita: avrebbe potuto essere questo il motto di una ragazza che adorava la poesia di Éluard e Baudelaire. Tanto più che, a differenza della maggior parte dei poeti che con il pensiero della fine hanno soprattutto un legame intellettuale, Alicia Gallienne ha dato del tu alla morte negli anni dell’adolescenza, fino ad affrontarla, ventenne, all’alba del 24 dicembre 1990. Solo trent’anni dopo, le raccolte poetiche da lei lasciate in alcuni quaderni sono state pubblicate da Gallimard. I suoi versi, precisi e incandescenti, sono carne dolorante che dice di sì alla vita, sono l’eco commossa di un destino che non smette di ardere, sintesi sconcertante di tenebra e di folgore. Nel 2023 sono stati tradotti in questa collana i suoi primi due quaderni di poesie, Le dominanti e I notturni. Si pubblica qui il terzo quaderno – sotto tutti gli aspetti centrale – Il libro nero, quello che, come avverte la stessa Gallienne, «ha il colore del non detto»: libro in cui le esperienze affettive e amorose più intense e le riflessioni più intime raggiungono accenti di un’incandescenza simile a quella delle grandi mistiche. Opera in tre volumi: I. Le Dominanti. I Notturni; II. Il libro nero; III. L’infinito meno uno<br /><br /><br /><br />L’altra metà del sogno mi appartiene<br />Il libro nero<br /><br />La gente se ne va<br />Come un rosario che si sgrana<br />Restiamo soli<br />Sconcertati e colpevoli<br />Arrivederci signore<br />Ho fatto il salto dell’angelo<br />E la mia memoria si è infranta<br />Nulla serve a nulla<br />Fuggi in fretta musicista<br />Al quinto tempo ti uccido<br />Sono solo un sogno<br />Che insegue la sua immagine<br />Sono solo un sogno<br />Non faccio altro che passare<br />Ho fatto il salto dell’angelo<br />E il mondo è volato via<br /><br />Alicia Gallienne (Parigi 1970 – ivi 1990) muore, ventenne, per una malattia incurabile. Tra il 1986 e il 1990, gli ultimi quattro anni della sua coraggiosa, straziante e appassionata esistenza, ha scritto centinaia di poesie. Grazie soprattutto a suo cugino, l’attore Guillaume Gallienne, i suoi versi sono stati «ritrovati» nel febbraio 2020, a tre decenni dalla morte, e pubblicati da Gallimard con il titolo L’autre moitié du songe m’appartient. Il libro ha avuto uno straordinario successo di critica e di pubblico. «Non m’importa quello che lascio, mi basta che la materia si ricordi di me, basta che le parole che vivono in me siano scritte da qualche parte e mi sopravvivano».<br /><br />Francesco Zambon (Venezia 1949) è professore emerito di Filologia romanza presso l’Università di Trento. Studioso di fama internazionale, ha indagato su numerosi aspetti della letteratura allegorica e religiosa del medioevo latino e romanzo (bestiari, mito del Graal, trovatori, eresia catara, letteratura mistica). Ha scritto inoltre su alcuni poeti italiani ed europei contemporanei. Con questa casa editrice ha pubblicato L’iride nel fango. L’anguilla di Eugenio Montale e curato la traduzione italiana e il commento di Messaggio di Fernando Pessoa e del primo volume di L’altra metà del sogno mi appartiene di Alicia Gallienne. Ha ricevuto il Premio Nazionale per la Traduzione 2023 del Ministero della Cultura.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68238199</guid><pubDate>Thu, 23 Oct 2025 08:25:31 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68238199/francesco_zambon.mp3" length="27060460" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Francesco Zambon
"L'altra metà del sogno mi appartiene"
Il libro nero
Alicia Gallienne
Molesini Editore Venezia
http://www.molesinieditore.it


Una ragazza travolta dall’amore, che dà del tu alla morte
Traduzione di Francesco Zambon


«Dura e segreta...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Francesco Zambon<br />"L'altra metà del sogno mi appartiene"<br />Il libro nero<br />Alicia Gallienne<br />Molesini Editore Venezia<br /><a href="http://www.molesinieditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.molesinieditore.it</a><br /><br /><br />Una ragazza travolta dall’amore, che dà del tu alla morte<br />Traduzione di Francesco Zambon<br /><br /><br />«Dura e segreta è la mia anima». La morte, l’amore, la vita: avrebbe potuto essere questo il motto di una ragazza che adorava la poesia di Éluard e Baudelaire. Tanto più che, a differenza della maggior parte dei poeti che con il pensiero della fine hanno soprattutto un legame intellettuale, Alicia Gallienne ha dato del tu alla morte negli anni dell’adolescenza, fino ad affrontarla, ventenne, all’alba del 24 dicembre 1990. Solo trent’anni dopo, le raccolte poetiche da lei lasciate in alcuni quaderni sono state pubblicate da Gallimard. I suoi versi, precisi e incandescenti, sono carne dolorante che dice di sì alla vita, sono l’eco commossa di un destino che non smette di ardere, sintesi sconcertante di tenebra e di folgore. Nel 2023 sono stati tradotti in questa collana i suoi primi due quaderni di poesie, Le dominanti e I notturni. Si pubblica qui il terzo quaderno – sotto tutti gli aspetti centrale – Il libro nero, quello che, come avverte la stessa Gallienne, «ha il colore del non detto»: libro in cui le esperienze affettive e amorose più intense e le riflessioni più intime raggiungono accenti di un’incandescenza simile a quella delle grandi mistiche. Opera in tre volumi: I. Le Dominanti. I Notturni; II. Il libro nero; III. L’infinito meno uno<br /><br /><br /><br />L’altra metà del sogno mi appartiene<br />Il libro nero<br /><br />La gente se ne va<br />Come un rosario che si sgrana<br />Restiamo soli<br />Sconcertati e colpevoli<br />Arrivederci signore<br />Ho fatto il salto dell’angelo<br />E la mia memoria si è infranta<br />Nulla serve a nulla<br />Fuggi in fretta musicista<br />Al quinto tempo ti uccido<br />Sono solo un sogno<br />Che insegue la sua immagine<br />Sono solo un sogno<br />Non faccio altro che passare<br />Ho fatto il salto dell’angelo<br />E il mondo è volato via<br /><br />Alicia Gallienne (Parigi 1970 – ivi 1990) muore, ventenne, per una malattia incurabile. Tra il 1986 e il 1990, gli ultimi quattro anni della sua coraggiosa, straziante e appassionata esistenza, ha scritto centinaia di poesie. Grazie soprattutto a suo cugino, l’attore Guillaume Gallienne, i suoi versi sono stati «ritrovati» nel febbraio 2020, a tre decenni dalla morte, e pubblicati da Gallimard con il titolo L’autre moitié du songe m’appartient. Il libro ha avuto uno straordinario successo di critica e di pubblico. «Non m’importa quello che lascio, mi basta che la materia si ricordi di me, basta che le parole che vivono in me siano scritte da qualche parte e mi sopravvivano».<br /><br />Francesco Zambon (Venezia 1949) è professore emerito di Filologia romanza presso l’Università di Trento. Studioso di fama internazionale, ha indagato su numerosi aspetti della letteratura allegorica e religiosa del medioevo latino e romanzo (bestiari, mito del Graal, trovatori, eresia catara, letteratura mistica). Ha scritto inoltre su alcuni poeti italiani ed europei contemporanei. Con questa casa editrice ha pubblicato L’iride nel fango. L’anguilla di Eugenio Montale e curato la traduzione italiana e il commento di Messaggio di Fernando Pessoa e del primo volume di L’altra metà del sogno mi appartiene di Alicia Gallienne. Ha ricevuto il Premio Nazionale per la Traduzione 2023 del Ministero della Cultura.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1692</itunes:duration><itunes:keywords>aliciagallienne,francescozambon,illibronero,ilpostodelleparole,l'altrametàdelsognomiappartien,leggerepoesia,molesinieditore,poesia</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/b3c52271d23bec5163b8c16eb3a64d1d.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Fabio Bacà "L'era dell'Acquario"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/fabio-baca-l-era-dell-acquario--68238196</link><description><![CDATA[Fabio Bacà<br />"L'era dell'Acquario"<br />Adelphi<br /><a href="http://www.adelphi.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.adelphi.it</a><br /><br /><br />La luce abbagliante e spesso bugiarda dei social, la penombra dei nostri dubbi più intimi, nel nuovo, turbinoso romanzo di Fabio Bacà.<br /><br /><br />«Let the sunshine in», fa’ entrare la luce del sole, cantavano, nei remoti anni Sessanta, i protagonisti di Hair – e contro una nazione in guerra, ingozzata di «bugie mascherate da ideali», annunciavano il sorgere dell’era dell’Acquario, in cui ci sarebbero state «armonia e comprensione, tolleranza e verità». Quella in cui vive Chloe, la protagonista di questo turbinoso romanzo, è invece la luce abbagliante e ingannevole dei social – questo vasto acquario in cui ci affanniamo tutti a nuotare. Chloe, infatti, è diventata ricca e famosa vendendo la propria stupefacente bellezza e la propria intimità in filmati espliciti su OnlyFans a torme di munifici ammiratori. Paradossalmente, tuttavia – come in una versione contemporanea e disinibita della lettera rubata di Edgar Allan Poe –, lo ha fatto per nascondersi, per tentare di sfuggire alle ombre di un passato di cui non parla con nessuno – e nel fondo del quale ci sono una donna morta in un bosco, sotto una valanga di neve, e un uomo che, scampato alla morte in modo misterioso, sostiene di aver intravisto l’aldilà. Eppure, proprio nel momento in cui queste ombre si fanno più minacciose, la giovane donna che per anni è stata avvolta dallo scintillio del lusso e della mondanità scopre qualcosa che assomiglia alla dolcezza di una insperata armonia. Un’avventura, quella di Chloe, che si snoda attraverso successive rivelazioni, fino alla resa dei conti con un padre sospettato di un crimine infamante, in una sorta di percorso iniziatico nel quale il lettore verrà a sua volta trascinato dal virtuosismo narrativo di Bacà.<br /><br />Fabio Bacà è nato nel 1972 a San Benedetto del Tronto, dove vive e lavora. Si è occupato di giornalismo per qualche anno prima di approdare all’insegnamento delle ginnastiche dolci. Ha scritto alcuni racconti brevi e un romanzo inedito. Nel 2019 Adelphi ha pubblicato il suo esordio Benevolenza cosmica.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68238196</guid><pubDate>Thu, 23 Oct 2025 08:08:58 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68238196/fabio_baca.mp3" length="21657920" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Fabio Bacà
"L'era dell'Acquario"
Adelphi
http://www.adelphi.it


La luce abbagliante e spesso bugiarda dei social, la penombra dei nostri dubbi più intimi, nel nuovo, turbinoso romanzo di Fabio Bacà.


«Let the sunshine in», fa’ entrare la luce del...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Fabio Bacà<br />"L'era dell'Acquario"<br />Adelphi<br /><a href="http://www.adelphi.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.adelphi.it</a><br /><br /><br />La luce abbagliante e spesso bugiarda dei social, la penombra dei nostri dubbi più intimi, nel nuovo, turbinoso romanzo di Fabio Bacà.<br /><br /><br />«Let the sunshine in», fa’ entrare la luce del sole, cantavano, nei remoti anni Sessanta, i protagonisti di Hair – e contro una nazione in guerra, ingozzata di «bugie mascherate da ideali», annunciavano il sorgere dell’era dell’Acquario, in cui ci sarebbero state «armonia e comprensione, tolleranza e verità». Quella in cui vive Chloe, la protagonista di questo turbinoso romanzo, è invece la luce abbagliante e ingannevole dei social – questo vasto acquario in cui ci affanniamo tutti a nuotare. Chloe, infatti, è diventata ricca e famosa vendendo la propria stupefacente bellezza e la propria intimità in filmati espliciti su OnlyFans a torme di munifici ammiratori. Paradossalmente, tuttavia – come in una versione contemporanea e disinibita della lettera rubata di Edgar Allan Poe –, lo ha fatto per nascondersi, per tentare di sfuggire alle ombre di un passato di cui non parla con nessuno – e nel fondo del quale ci sono una donna morta in un bosco, sotto una valanga di neve, e un uomo che, scampato alla morte in modo misterioso, sostiene di aver intravisto l’aldilà. Eppure, proprio nel momento in cui queste ombre si fanno più minacciose, la giovane donna che per anni è stata avvolta dallo scintillio del lusso e della mondanità scopre qualcosa che assomiglia alla dolcezza di una insperata armonia. Un’avventura, quella di Chloe, che si snoda attraverso successive rivelazioni, fino alla resa dei conti con un padre sospettato di un crimine infamante, in una sorta di percorso iniziatico nel quale il lettore verrà a sua volta trascinato dal virtuosismo narrativo di Bacà.<br /><br />Fabio Bacà è nato nel 1972 a San Benedetto del Tronto, dove vive e lavora. Si è occupato di giornalismo per qualche anno prima di approdare all’insegnamento delle ginnastiche dolci. Ha scritto alcuni racconti brevi e un romanzo inedito. Nel 2019 Adelphi ha pubblicato il suo esordio Benevolenza cosmica.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1354</itunes:duration><itunes:keywords>adelphi,fabiobacà,ilpostodelleparole,l'eradell'acquario,l'ingannodeisocial,onlyfans,romanzo,social</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/316448696e8fd16c4f074d9d626ff0fc.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Valeria Bianchi Mian "La rivoluzione poetica degli animali"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/valeria-bianchi-mian-la-rivoluzione-poetica-degli-animali--68218045</link><description><![CDATA[Valeria Bianchi Mian, Max Ponte<br />"La rivoluzione poetica degli animali"<br />Buendia Books<br /><a href="http://www.buendiabooks.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.buendiabooks.it</a><br /><br />In un imprecisato futuro, in cui gli umani hanno ridotto la terra a un colabrodo, gli animali della savana urbana assaltano la televisione nazionale con un messaggio chiaro: per evitare il disastro, è necessaria un’alleanza fondata su un linguaggio comune. Margherita l’antilope, Attilio il giraffo e un branco molto speciale sono i protagonisti di una favola interspecista per tutte le età, alla scoperta del potere dell’amicizia e dei… versi.<br /><br /><br />Valeria Bianchi Mian è psicologa e psicoterapeuta junghiana specializzata in Psicodramma. Ha creato il Metodo Tarotdramma®. Conduce corsi di scrittura terapeutica con Giunti Psicologia e altre case editrici. Ha curato saggi tra i quali Fare storie (Giunti, 2025). Ha scritto racconti e curato antologie di racconti, tra le quali Psicoporno ed Eros svelato (Buendia Books). Ha pubblicato e curato raccolte di Poesia a tematica antispecista e femminista. È autrice in Piemonte in Noir, Capricorno Edizioni. Ha sceneggiato mazzi di Oracoli con White Star, Vivida Books.<br /><br /><br />Max Ponte, nato ad Asti nel 1977, è poeta, narratore, ricercatore. Ha pubblicato alcune raccolte di poesia, l’ultima dal titolo Il mio paese è una stella (Letteratura Alternativa 2024). È stato incluso da Alfredo Rienzi nella raccolta Poesia a Torino – Cent’anni e quaranta volti (puntoacapo, 2024). Una sua poesia, La promessa della felicità, è diventata un brano del cantautore Federico Sirianni, finalista alle Targhe Tenco 2024. È anche autore di racconti, nel 2025 ha pubblicato La vittoria dei cappellai matti in La stessa cosa del sangue. Racconti con la resistenza (DeriveApprodi) a cura di Sergio Sichenze.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68218045</guid><pubDate>Wed, 22 Oct 2025 10:53:53 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68218045/valeria_bianchi_mian.mp3" length="17517198" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Valeria Bianchi Mian, Max Ponte
"La rivoluzione poetica degli animali"
Buendia Books
http://www.buendiabooks.it

In un imprecisato futuro, in cui gli umani hanno ridotto la terra a un colabrodo, gli animali della savana urbana assaltano la televisione...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Valeria Bianchi Mian, Max Ponte<br />"La rivoluzione poetica degli animali"<br />Buendia Books<br /><a href="http://www.buendiabooks.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.buendiabooks.it</a><br /><br />In un imprecisato futuro, in cui gli umani hanno ridotto la terra a un colabrodo, gli animali della savana urbana assaltano la televisione nazionale con un messaggio chiaro: per evitare il disastro, è necessaria un’alleanza fondata su un linguaggio comune. Margherita l’antilope, Attilio il giraffo e un branco molto speciale sono i protagonisti di una favola interspecista per tutte le età, alla scoperta del potere dell’amicizia e dei… versi.<br /><br /><br />Valeria Bianchi Mian è psicologa e psicoterapeuta junghiana specializzata in Psicodramma. Ha creato il Metodo Tarotdramma®. Conduce corsi di scrittura terapeutica con Giunti Psicologia e altre case editrici. Ha curato saggi tra i quali Fare storie (Giunti, 2025). Ha scritto racconti e curato antologie di racconti, tra le quali Psicoporno ed Eros svelato (Buendia Books). Ha pubblicato e curato raccolte di Poesia a tematica antispecista e femminista. È autrice in Piemonte in Noir, Capricorno Edizioni. Ha sceneggiato mazzi di Oracoli con White Star, Vivida Books.<br /><br /><br />Max Ponte, nato ad Asti nel 1977, è poeta, narratore, ricercatore. Ha pubblicato alcune raccolte di poesia, l’ultima dal titolo Il mio paese è una stella (Letteratura Alternativa 2024). È stato incluso da Alfredo Rienzi nella raccolta Poesia a Torino – Cent’anni e quaranta volti (puntoacapo, 2024). Una sua poesia, La promessa della felicità, è diventata un brano del cantautore Federico Sirianni, finalista alle Targhe Tenco 2024. È anche autore di racconti, nel 2025 ha pubblicato La vittoria dei cappellai matti in La stessa cosa del sangue. Racconti con la resistenza (DeriveApprodi) a cura di Sergio Sichenze.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1095</itunes:duration><itunes:keywords>buendiabooks,larivoluzionepoeticadeglianima,maxponte,rivoluzionepoeticadeglianimali,valeriabianchimian</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/ac45812ff40d9c446cd514f72553b71c.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Elisa Rovesta "Fashion Outsider"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/elisa-rovesta-fashion-outsider--68218038</link><description><![CDATA[Elisa Rovesta<br />"Fashion Outsider"<br />Oligo Editore<br /><a href="http://www.oligoeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.oligoeditore.it</a><br /><br /><br />Fashion Outsider è un viaggio nelle vite straordinarie di personaggi iconici che hanno lasciato un segno indelebile, non limitandosi a seguire le mode, ma stravolgendole e reinventando qualcosa di nuovo. Incontreremo artisti come Frida Kahlo e Salvador Dalì, designer come Piero Fornasetti e i fratelli Castiglione, stilisti come Elsa Schiapparelli, Coco Chanel e Yves Saint Laurent, ma anche star della musica come Madonna e Micheal Jackson. Storie di legami e amicizia, ribellione e creatività, per comprendere come l’arte, la moda e il costume siano sempre una sfida alle convenzioni.<br /><br />Vite straordinarie che hanno lasciato un segno<br />Un viaggio nella moda, nel costume e nell’arte<br /><br />Elisa Rovesta è da sempre affascinata dalle mode e dai costumi della società. Specialista in brand, stile e tendenze, ha pubblicato una trilogia dedicata alla contemporaneità e alle dinamiche umane, raccontando con ironia, stile e profondità i piccoli e grandi movimenti del nostro tempo (Fatti di umani, Umanistili e una ballerina sulla luna, Umane-stelle, NFC). Per Panorama.it cura la rubrica Stili Umani. Scrive per il corner Contemporanea attitude di Prometeoliberato.com in cui osserva con intelligenza e leggerezza le trasformazioni della società.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68218038</guid><pubDate>Tue, 21 Oct 2025 19:31:22 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68218038/elisa_rovesta.mp3" length="17001436" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Elisa Rovesta
"Fashion Outsider"
Oligo Editore
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Fashion Outsider è un viaggio nelle vite straordinarie di personaggi iconici che hanno lasciato un segno indelebile, non limitandosi a seguire le mode, ma stravolgendole e...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Elisa Rovesta<br />"Fashion Outsider"<br />Oligo Editore<br /><a href="http://www.oligoeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.oligoeditore.it</a><br /><br /><br />Fashion Outsider è un viaggio nelle vite straordinarie di personaggi iconici che hanno lasciato un segno indelebile, non limitandosi a seguire le mode, ma stravolgendole e reinventando qualcosa di nuovo. Incontreremo artisti come Frida Kahlo e Salvador Dalì, designer come Piero Fornasetti e i fratelli Castiglione, stilisti come Elsa Schiapparelli, Coco Chanel e Yves Saint Laurent, ma anche star della musica come Madonna e Micheal Jackson. Storie di legami e amicizia, ribellione e creatività, per comprendere come l’arte, la moda e il costume siano sempre una sfida alle convenzioni.<br /><br />Vite straordinarie che hanno lasciato un segno<br />Un viaggio nella moda, nel costume e nell’arte<br /><br />Elisa Rovesta è da sempre affascinata dalle mode e dai costumi della società. Specialista in brand, stile e tendenze, ha pubblicato una trilogia dedicata alla contemporaneità e alle dinamiche umane, raccontando con ironia, stile e profondità i piccoli e grandi movimenti del nostro tempo (Fatti di umani, Umanistili e una ballerina sulla luna, Umane-stelle, NFC). Per Panorama.it cura la rubrica Stili Umani. Scrive per il corner Contemporanea attitude di Prometeoliberato.com in cui osserva con intelligenza e leggerezza le trasformazioni della società.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1063</itunes:duration><itunes:keywords>anneleibowitz,arte,cocochanel,costume,elisarovesta,elsaschiaparelli,fashionoutsider,fridakahlo,ilpostodelleparole,irenebrin,moda,oligoeditore,rosagenoni</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/ecf9aa4ce512b5800a13650a16e74877.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Roberta Schira "Le margherite sanno aspettare"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/roberta-schira-le-margherite-sanno-aspettare--68218042</link><description><![CDATA[Roberta Schira<br />"Le margherite sanno aspettare"<br />Garzanti Editore<br /><a href="http://www.garzanti.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.garzanti.it</a><br /><br />Alla Mariconda, una casa affacciata sul mare e immersa nel verde, nulla accade per caso. Qui, dove le pareti custodiscono ricordi e la natura parla con voce antica, cinque donne si ritrovano per un tempo sospeso. Un blackout le isola dal mondo esterno. Ma è proprio il buio a rivelare la luce che ognuna porta dentro di sé. Camilla, erede e custode designata della Mariconda, scopre un misterioso manuale: il Canto per Cuori Inquieti. Ne diventa guida, testimone e interprete, accompagnando le altre donne – diverse per età, storie e ferite – in un viaggio interiore di ascolto, trasformazione e rinnovamento. Attraverso riti, sogni, bagni nel bosco, il cucinare insieme e parole condivise davanti al camino, ciascuna affronta ciò che ha taciuto troppo a lungo. <br /><br />Roberta Schira, autrice di I fiori hanno sempre ragione, amato da pubblico e critica, regala ai suoi lettori una nuova storia di rinascita. Con una scrittura poetica e intensa, dà voce a un femminismo gentile, fatto di forza, empatia e consapevolezza. Un romanzo corale, intimo e potente, dove la natura cura, la Casa guida e le donne imparano a scegliere. A parlare e ascoltare. Come le margherite, che fioriscono anche nei terreni più duri, queste protagoniste imparano a resistere, a ritrovare la propria voce e il proprio tempo. E Camilla, con il suo Canto, ci ricorda che ogni ferita può trasformarsi in seme.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68218042</guid><pubDate>Tue, 21 Oct 2025 08:41:59 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68218042/roberta_schirapod00002.mp3" length="24327007" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Roberta Schira
"Le margherite sanno aspettare"
Garzanti Editore
http://www.garzanti.it

Alla Mariconda, una casa affacciata sul mare e immersa nel verde, nulla accade per caso. Qui, dove le pareti custodiscono ricordi e la natura parla con voce...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Roberta Schira<br />"Le margherite sanno aspettare"<br />Garzanti Editore<br /><a href="http://www.garzanti.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.garzanti.it</a><br /><br />Alla Mariconda, una casa affacciata sul mare e immersa nel verde, nulla accade per caso. Qui, dove le pareti custodiscono ricordi e la natura parla con voce antica, cinque donne si ritrovano per un tempo sospeso. Un blackout le isola dal mondo esterno. Ma è proprio il buio a rivelare la luce che ognuna porta dentro di sé. Camilla, erede e custode designata della Mariconda, scopre un misterioso manuale: il Canto per Cuori Inquieti. Ne diventa guida, testimone e interprete, accompagnando le altre donne – diverse per età, storie e ferite – in un viaggio interiore di ascolto, trasformazione e rinnovamento. Attraverso riti, sogni, bagni nel bosco, il cucinare insieme e parole condivise davanti al camino, ciascuna affronta ciò che ha taciuto troppo a lungo. <br /><br />Roberta Schira, autrice di I fiori hanno sempre ragione, amato da pubblico e critica, regala ai suoi lettori una nuova storia di rinascita. Con una scrittura poetica e intensa, dà voce a un femminismo gentile, fatto di forza, empatia e consapevolezza. Un romanzo corale, intimo e potente, dove la natura cura, la Casa guida e le donne imparano a scegliere. A parlare e ascoltare. Come le margherite, che fioriscono anche nei terreni più duri, queste protagoniste imparano a resistere, a ritrovare la propria voce e il proprio tempo. E Camilla, con il suo Canto, ci ricorda che ogni ferita può trasformarsi in seme.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1521</itunes:duration><itunes:keywords>garzanti,ifiorihannosempreragione,ilpostodelleparole,lemargheritesannoaspettare,robertaschira,romanzo</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/9fbb77be155bcca098e6fd9698b3ed86.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Pino Petruzzelli "L'ultima notte di Dietrich Bonhoeffer"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/pino-petruzzelli-l-ultima-notte-di-dietrich-bonhoeffer--68218040</link><description><![CDATA[Pino Petruzzelli<br />"L'ultima notte di Dietrich Bonhoeffer"<br />Edizioni Ares<br /><a href="http://www.edizioniares.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizioniares.it</a><br /><br /><br />9 aprile 1945, lager di Flossenbürg. Mentre le ore della notte trascorrono, il giovane teologo protestante Dietrich attraversa una gamma di sentimenti contrastanti: la nostalgia per la fidanzata e l’affetto dei suoi cari, la frustrazione per non poter più agire in favore degli Altri bisognosi, la paura che lo schiaccia, ma anche la certezza di aver sempre agito secondo coscienza contro il regime nazista e delle buone ragioni di un’opposizione attiva, fino all’estremo abbandono in Dio. All’alba, verrà giustiziato per aver partecipato all’operazione Walchiria contro Hitler.<br />Il pensiero di Bonhoeffer nei diari e nelle lettere scritti nei due anni di prigionia è assunto e rielaborato con sensibilità personale dall’autore. Ne emerge una figura a tutto tondo interpretata con freschezza e partecipazione.<br /><br />Pino Petruzzelli (1962) è drammaturgo, regista e attore. Con Paola Piacentini fonda a Genova il Centro Teatro Ipotesi. Gira tra i popoli del Mediterraneo per raccontare guerre e splendori. Passa sei anni attraverso l’Europa per conoscere la cultura del popolo Rom. I suoi spettacoli sono stati prodotti da Teatro Nazionale di Genova, Teatro della Tosse, Mittelfest e Torino Spiritualità. Ha collaborato con Predrag Matvejevic, Vito Mancuso, Pino Cacucci e Massimo Calandri. È direttore artistico della Casa del Pensiero e del progetto Liguria delle Arti. Ha pubblicato Non Chiamarmi zingaro (Chiarelettere), Io sono il mio lavoro (Pentagora) e Gli Ultimi (Chiarelettere).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68218040</guid><pubDate>Tue, 21 Oct 2025 08:33:23 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68218040/pino_petruzzelli.mp3" length="21794174" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Pino Petruzzelli
"L'ultima notte di Dietrich Bonhoeffer"
Edizioni Ares
http://www.edizioniares.it


9 aprile 1945, lager di Flossenbürg. Mentre le ore della notte trascorrono, il giovane teologo protestante Dietrich attraversa una gamma di sentimenti...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Pino Petruzzelli<br />"L'ultima notte di Dietrich Bonhoeffer"<br />Edizioni Ares<br /><a href="http://www.edizioniares.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizioniares.it</a><br /><br /><br />9 aprile 1945, lager di Flossenbürg. Mentre le ore della notte trascorrono, il giovane teologo protestante Dietrich attraversa una gamma di sentimenti contrastanti: la nostalgia per la fidanzata e l’affetto dei suoi cari, la frustrazione per non poter più agire in favore degli Altri bisognosi, la paura che lo schiaccia, ma anche la certezza di aver sempre agito secondo coscienza contro il regime nazista e delle buone ragioni di un’opposizione attiva, fino all’estremo abbandono in Dio. All’alba, verrà giustiziato per aver partecipato all’operazione Walchiria contro Hitler.<br />Il pensiero di Bonhoeffer nei diari e nelle lettere scritti nei due anni di prigionia è assunto e rielaborato con sensibilità personale dall’autore. Ne emerge una figura a tutto tondo interpretata con freschezza e partecipazione.<br /><br />Pino Petruzzelli (1962) è drammaturgo, regista e attore. Con Paola Piacentini fonda a Genova il Centro Teatro Ipotesi. Gira tra i popoli del Mediterraneo per raccontare guerre e splendori. Passa sei anni attraverso l’Europa per conoscere la cultura del popolo Rom. I suoi spettacoli sono stati prodotti da Teatro Nazionale di Genova, Teatro della Tosse, Mittelfest e Torino Spiritualità. Ha collaborato con Predrag Matvejevic, Vito Mancuso, Pino Cacucci e Massimo Calandri. È direttore artistico della Casa del Pensiero e del progetto Liguria delle Arti. Ha pubblicato Non Chiamarmi zingaro (Chiarelettere), Io sono il mio lavoro (Pentagora) e Gli Ultimi (Chiarelettere).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1363</itunes:duration><itunes:keywords>bonhoeffer,dietrichbonhoeffer,edizioniares,flossenburg,ilpostodelleparole,l'ultimanottedidietrichbonhoef,pinopetruzzelli</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/704fbd6aaede310470f16b2e028e4356.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Stefano Laffi "Immagina"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/stefano-laffi-immagina--68218044</link><description><![CDATA[Stefano Laffi<br />"Immagina"<br />Antidoti contro la rassegnazione<br />Feltrinelli Editore<br /><a href="http://www.feltrinellieditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.feltrinellieditore.it</a><br /><br />A partire dagli anni ottanta si è diffuso un virus, l’idea che non ci fossero alternative al presente: da allora il nostro compito storico è divenuto conservare il benessere, dove c’era. In questo modo abbiamo paralizzato l’immaginazione di intere generazioni, e ora si vedono gli effetti. Se nulla può né deve cambiare, a che serve studiare, lavorare, votare – in una parola, esserci? Senza l’esercizio dell’immaginazione regrediamo al puro istinto, perdiamo empatia, ci fossilizziamo, diventiamo manipolabili e non vediamo quel che sta per arrivare, che si tratti di una pandemia o una guerra. L’immaginazione è il nostro simulatore di volo per trovare alternative a un presente che non funziona più.<br />La impariamo da chi pratica l’arte, da chi si ribella, da uomini e donne di ingegno. Ma anche dai bambini, da chi ripensa il quotidiano, da chi riscrive la lezione o parte per cambiare. L’abbiamo tutti, l’immaginazione: si tratta di riscoprirla, iniziare a chiedersi “e se…?” e, con un po’ di pratica, cogliere gli spunti e riavviare il motore immaginativo.<br />Così vedremo un parco giochi dove c’è un parcheggio, una terapia per gli inguaribili, coraggio in chi oggi appare timido. Un futuro, dove oggi tutto sembra immobile.<br />Stefano Laffi condivide qui il suo “quaderno di appunti” per guidarci nell’esplorazione delle tante forme di immaginazioni possibili e consegnarcene le istruzioni per l’uso.<br />L’immaginazione è ciò che precede ogni creazione, ogni rivoluzione, ogni cambiamento personale. Ma che fine ha fatto? <br />Dal sociologo che ha messo i giovani al centro della scena, un nuovo libro per combattere l’apatia, la stagnazione di idee, pensieri, stati d’animo; per reagire a un presente asfittico e riprenderci il futuro.<br />Una via d’uscita c’è: (re)imparare a immaginare.<br /><br />Stefano Laffi, sociologo, ha insegnato nelle principali università milanesi. Lavora presso la cooperativa sociale Codici, a Milano. Conduce progetti di rigenerazione degli spazi pubblici e di partecipazione civica, soprattutto con adolescenti e giovani adulti, per conto di ministeri, fondazioni, enti pubblici, organizzazioni del terzo settore. Ha partecipato a diversi festival culturali e tenuto numerose conferenze e seminari pubblici, svolgendo attività di consulenza e formazione per operatori sociali, educatori, insegnanti e genitori. Con Feltrinelli ha pubblicato La congiura contro i giovani (2014), Quello che dovete sapere di me (2016) e Immagina. Antidoti contro la rassegnazione (2025). Ha collaborato al film Futura, selezionato per il Festival del cinema di Cannes (2021).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68218044</guid><pubDate>Tue, 21 Oct 2025 08:29:40 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68218044/stefano_laffi.mp3" length="18169632" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Stefano Laffi
"Immagina"
Antidoti contro la rassegnazione
Feltrinelli Editore
http://www.feltrinellieditore.it

A partire dagli anni ottanta si è diffuso un virus, l’idea che non ci fossero alternative al presente: da allora il nostro compito storico...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Stefano Laffi<br />"Immagina"<br />Antidoti contro la rassegnazione<br />Feltrinelli Editore<br /><a href="http://www.feltrinellieditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.feltrinellieditore.it</a><br /><br />A partire dagli anni ottanta si è diffuso un virus, l’idea che non ci fossero alternative al presente: da allora il nostro compito storico è divenuto conservare il benessere, dove c’era. In questo modo abbiamo paralizzato l’immaginazione di intere generazioni, e ora si vedono gli effetti. Se nulla può né deve cambiare, a che serve studiare, lavorare, votare – in una parola, esserci? Senza l’esercizio dell’immaginazione regrediamo al puro istinto, perdiamo empatia, ci fossilizziamo, diventiamo manipolabili e non vediamo quel che sta per arrivare, che si tratti di una pandemia o una guerra. L’immaginazione è il nostro simulatore di volo per trovare alternative a un presente che non funziona più.<br />La impariamo da chi pratica l’arte, da chi si ribella, da uomini e donne di ingegno. Ma anche dai bambini, da chi ripensa il quotidiano, da chi riscrive la lezione o parte per cambiare. L’abbiamo tutti, l’immaginazione: si tratta di riscoprirla, iniziare a chiedersi “e se…?” e, con un po’ di pratica, cogliere gli spunti e riavviare il motore immaginativo.<br />Così vedremo un parco giochi dove c’è un parcheggio, una terapia per gli inguaribili, coraggio in chi oggi appare timido. Un futuro, dove oggi tutto sembra immobile.<br />Stefano Laffi condivide qui il suo “quaderno di appunti” per guidarci nell’esplorazione delle tante forme di immaginazioni possibili e consegnarcene le istruzioni per l’uso.<br />L’immaginazione è ciò che precede ogni creazione, ogni rivoluzione, ogni cambiamento personale. Ma che fine ha fatto? <br />Dal sociologo che ha messo i giovani al centro della scena, un nuovo libro per combattere l’apatia, la stagnazione di idee, pensieri, stati d’animo; per reagire a un presente asfittico e riprenderci il futuro.<br />Una via d’uscita c’è: (re)imparare a immaginare.<br /><br />Stefano Laffi, sociologo, ha insegnato nelle principali università milanesi. Lavora presso la cooperativa sociale Codici, a Milano. Conduce progetti di rigenerazione degli spazi pubblici e di partecipazione civica, soprattutto con adolescenti e giovani adulti, per conto di ministeri, fondazioni, enti pubblici, organizzazioni del terzo settore. Ha partecipato a diversi festival culturali e tenuto numerose conferenze e seminari pubblici, svolgendo attività di consulenza e formazione per operatori sociali, educatori, insegnanti e genitori. Con Feltrinelli ha pubblicato La congiura contro i giovani (2014), Quello che dovete sapere di me (2016) e Immagina. Antidoti contro la rassegnazione (2025). Ha collaborato al film Futura, selezionato per il Festival del cinema di Cannes (2021).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1136</itunes:duration><itunes:keywords>antidotocontrolarassegnazione,cos'èl'immaginazione,feltrinellieditore,ilpostodelleparole,immagina,imparareadimmaginare,rassegnazione,sociologia,stefanolaffi</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/55e3061669efc39a6a6a7f701b127dd9.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Angelica Grivel Serra "L'anello debole"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/angelica-grivel-serra-l-anello-debole--68218036</link><description><![CDATA[Angelica Grivel Serra<br />"L'anello debole"<br />Harper Collins<br /><a href="http://www.harpercollins.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.harpercollins.it</a><br /><br /><br />Sotto il cielo terso di un pomeriggio di fine marzo, in una stanza dell’ala ponente dell’hospice, Piera Raccis sta morendo. Al suo fianco, il fratello prediletto Claudio raccoglie le sue ultime parole: un’eredità inattesa, destinata esclusivamente a lui. Ma è proprio allora che Claudio precipita in una rovina che squaderna tutti i suoi equilibri. Da una parte la famiglia d’origine, che rivendica diritti che non ha sull’eredità che Piera ha scelto di lasciargli, aprendo gli argini al caos di antichi rancori mai riconosciuti. Dall’altra, il nucleo familiare costruito con la moglie Cecilia e i figli adolescenti, Amanda e Rocco, tutti catapultati all’improvviso assieme a lui nel vortice di un’incertezza sgomenta. Tempi ardui attendono Claudio Raccis: mutazioni, attese e bivi radicali sulla soglia di una stagione di vita che lui pensava riservata alla pace. Quando tutto sembra perduto, qualcosa si scioglie. Un teatro di molti attori, un labirinto di spiriti che convivono con i viventi, il ballo tondo a sancire il filo tra cieli e terra. E proprio come in ogni labirinto che si rispetti, ogni persona che vi entra è diversa da quella che ne esce. Angelica Grivel Serra, con una lingua evocativa e avvolgente, racconta una storia di rara intensità emotiva, un’esplorazione affilata dell’avidità e del tradimento, delle luci e delle ombre che abitano ogni famiglia, in una Sardegna ruvida e magnetica.<br /><br />Angelica Grivel Serra<br />Nasce a Cagliari nel dicembre 1999. Laureata magistrale con il massimo dei voti in Filosofia, ha scelto di raccontare storie con una voce autentica e intensa. Dopo l'esordio con L'estate della mia rivoluzione (Mondadori, 2020), a fine ottobre del 2021 è a Roma, al Senato della Repubblica, tra i relatori per il convegno "Grazia Deledda, la donna che non mise limiti alle donne". Le è stato conferito il Premio Navicella Sardegna nel 2021. Nel dicembre 2024 vince a Firenze il Premio Spadolini Nuova Antologia per la sua tesi magistrale. Scrive, perché sa che la scrittura è esigenza spietata di vita.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68218036</guid><pubDate>Tue, 21 Oct 2025 08:24:26 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68218036/angelica_grivel_serra.mp3" length="18836277" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Angelica Grivel Serra
"L'anello debole"
Harper Collins
http://www.harpercollins.it


Sotto il cielo terso di un pomeriggio di fine marzo, in una stanza dell’ala ponente dell’hospice, Piera Raccis sta morendo. Al suo fianco, il fratello prediletto...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Angelica Grivel Serra<br />"L'anello debole"<br />Harper Collins<br /><a href="http://www.harpercollins.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.harpercollins.it</a><br /><br /><br />Sotto il cielo terso di un pomeriggio di fine marzo, in una stanza dell’ala ponente dell’hospice, Piera Raccis sta morendo. Al suo fianco, il fratello prediletto Claudio raccoglie le sue ultime parole: un’eredità inattesa, destinata esclusivamente a lui. Ma è proprio allora che Claudio precipita in una rovina che squaderna tutti i suoi equilibri. Da una parte la famiglia d’origine, che rivendica diritti che non ha sull’eredità che Piera ha scelto di lasciargli, aprendo gli argini al caos di antichi rancori mai riconosciuti. Dall’altra, il nucleo familiare costruito con la moglie Cecilia e i figli adolescenti, Amanda e Rocco, tutti catapultati all’improvviso assieme a lui nel vortice di un’incertezza sgomenta. Tempi ardui attendono Claudio Raccis: mutazioni, attese e bivi radicali sulla soglia di una stagione di vita che lui pensava riservata alla pace. Quando tutto sembra perduto, qualcosa si scioglie. Un teatro di molti attori, un labirinto di spiriti che convivono con i viventi, il ballo tondo a sancire il filo tra cieli e terra. E proprio come in ogni labirinto che si rispetti, ogni persona che vi entra è diversa da quella che ne esce. Angelica Grivel Serra, con una lingua evocativa e avvolgente, racconta una storia di rara intensità emotiva, un’esplorazione affilata dell’avidità e del tradimento, delle luci e delle ombre che abitano ogni famiglia, in una Sardegna ruvida e magnetica.<br /><br />Angelica Grivel Serra<br />Nasce a Cagliari nel dicembre 1999. Laureata magistrale con il massimo dei voti in Filosofia, ha scelto di raccontare storie con una voce autentica e intensa. Dopo l'esordio con L'estate della mia rivoluzione (Mondadori, 2020), a fine ottobre del 2021 è a Roma, al Senato della Repubblica, tra i relatori per il convegno "Grazia Deledda, la donna che non mise limiti alle donne". Le è stato conferito il Premio Navicella Sardegna nel 2021. Nel dicembre 2024 vince a Firenze il Premio Spadolini Nuova Antologia per la sua tesi magistrale. Scrive, perché sa che la scrittura è esigenza spietata di vita.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1178</itunes:duration><itunes:keywords>angelicagrivelserra,avidità,harpercollins,hospice,ilpostodelleparole,l'anellodebole,morte,romanzo,sardegna,tradimento</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/c0a38b7f63b61ffeebcfc6077b77e5a4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Osvaldo Piliego "Acque profonde come te"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/osvaldo-piliego-acque-profonde-come-te--68218039</link><description><![CDATA[Osvaldo Piliego<br />"Acque profonde come te"<br />Scatole Parlanti<br /><a href="http://www.scatoleparlanti.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.scatoleparlanti.it</a><br /><br />C’è una baia che i ragazzi scelgono per andare a morire. La scomparsa di Nico segna indelebilmente le vite di Paolo, Michela, Maria e Antonio che resistono, sopravvivono, ognuno a suo modo. Ispirato dalle leggende, i miti e i cunti di paese, Acque profonde come te è un libro in tre movimenti, è una storia corale ma allo stesso tempo un corpo unico che si muove verso la scoperta del male e alla ricerca della pace. Un romanzo scuro come la musica che lo accompagna, veloce come la tecno, una scrittura asciutta, senza fronzoli, che guida il lettore in una discesa nelle profondità dell’essere umano.<br /><br />Osvaldo Piliego ha scritto di musica per varie testate e siti nazionali. Nel 2010 ha lavorato con Giancarlo Susanna alla realizzazione della biografia di Fred Buscaglione Nientepopodimenoche Fred (Arcana Edizioni). Ha pubblicato i romanzi: Fino alla fine del giorno (2011), La città verticale (2015), entrambi per Lupo Editore, la raccolta di poesie Justalovesong (Fondo Verri, 2016) e Se tu fossi una brava ragazza (Manni Editori, 2019). Ha scritto i testi per lo spettacolo Io che amo solo te, le voci di Genova di Serena Spedicato. Nel 2023 ha pubblicato la raccolta di racconti Questo è tutto di qui. Bestiario salentino (Edizioni Ergot) illustrato da trentuno artisti e nel 2024, con Collettiva Edizioni, la raccolta di poesie Bianchi Venezia. Nello stesso anno ha realizzato, con l’artista Egidio Marullo, il libro d’arte Di Terra, erbario dei ricordi.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68218039</guid><pubDate>Tue, 21 Oct 2025 08:19:41 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68218039/osvaldo_piliegook.mp3" length="12687680" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Osvaldo Piliego
"Acque profonde come te"
Scatole Parlanti
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C’è una baia che i ragazzi scelgono per andare a morire. La scomparsa di Nico segna indelebilmente le vite di Paolo, Michela, Maria e Antonio che resistono,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Osvaldo Piliego<br />"Acque profonde come te"<br />Scatole Parlanti<br /><a href="http://www.scatoleparlanti.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.scatoleparlanti.it</a><br /><br />C’è una baia che i ragazzi scelgono per andare a morire. La scomparsa di Nico segna indelebilmente le vite di Paolo, Michela, Maria e Antonio che resistono, sopravvivono, ognuno a suo modo. Ispirato dalle leggende, i miti e i cunti di paese, Acque profonde come te è un libro in tre movimenti, è una storia corale ma allo stesso tempo un corpo unico che si muove verso la scoperta del male e alla ricerca della pace. Un romanzo scuro come la musica che lo accompagna, veloce come la tecno, una scrittura asciutta, senza fronzoli, che guida il lettore in una discesa nelle profondità dell’essere umano.<br /><br />Osvaldo Piliego ha scritto di musica per varie testate e siti nazionali. Nel 2010 ha lavorato con Giancarlo Susanna alla realizzazione della biografia di Fred Buscaglione Nientepopodimenoche Fred (Arcana Edizioni). Ha pubblicato i romanzi: Fino alla fine del giorno (2011), La città verticale (2015), entrambi per Lupo Editore, la raccolta di poesie Justalovesong (Fondo Verri, 2016) e Se tu fossi una brava ragazza (Manni Editori, 2019). Ha scritto i testi per lo spettacolo Io che amo solo te, le voci di Genova di Serena Spedicato. Nel 2023 ha pubblicato la raccolta di racconti Questo è tutto di qui. Bestiario salentino (Edizioni Ergot) illustrato da trentuno artisti e nel 2024, con Collettiva Edizioni, la raccolta di poesie Bianchi Venezia. Nello stesso anno ha realizzato, con l’artista Egidio Marullo, il libro d’arte Di Terra, erbario dei ricordi.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>793</itunes:duration><itunes:keywords>acqueprofondecomete,cure,ilpostodelleparole,musica,osvaldopiliego,romanzo,scatoleparlanti</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/7fede418493f5b0d6383209108650373.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Adele Re Rebaudengo "Venice Gardens Foundation"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/adele-re-rebaudengo-venice-gardens-foundation--68218035</link><description><![CDATA[Adele Re Rebaudengo<br />"Venice Gardens Foundation"<br /><a href="http://www.venicegardensfoundation.org" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.venicegardensfoundation.org</a><br /><br /><br />Venice Gardens Foundation Natura – Premio Premio Letterario Giovani Lettori<br />Istituito nel 2025, Il Venice Gardens Foundation Natura – Premio Premio Letterario Giovani Lettori è un riconoscimento nato per promuovere opere che possano favorire la conoscenza e il rispetto della natura anche nei giovani lettori.<br />Campiello Natura – Premio Venice Gardens Foundation<br />Istituito nel 2023, Il Campiello Natura – Premio Venice Gardens Foundation è un riconoscimento riservato alla narrativa italiana, per esprimere la comune volontà di promuovere e sostenere la Cultura, di evidenziare il valore e l’essenza della Natura attraverso i pensieri e le parole degli autori.<br />L’impegno di Venice Gardens Foundation nei confronti della natura non si esaurisce con il restauro, la cura e conservazione di parchi, giardini e beni di interesse storico, botanico e architettonico; esso si estende alla realizzazione di numerosi progetti culturali, artistici e di ricerca vòlti alla conoscenza e alla tutela di tale patrimonio: un impegno teso a ricostruire la relazione trascendentale ed intima con la natura, in ragione dell’affinità e dell’armonia.<br /><br />Nel 2025 la Fondazione, presieduta da Adele Re Rebaudengo, ha istituito il Venice Gardens Foundation Natura. Premio Letterario Giovani Lettori per dare rilievo ad opere meritevoli, concepite con il proposito di ispirare nelle nuove generazioni il rispetto degli elementi naturali; testi e illustrazioni capaci di trasmetterne il valore e il significato, favorendo il necessario responsabile impegno per un naturale accordo con essi, indicando vie per trovare il giusto equilibrio, per continuare a desiderare, a sognare e a sperare.<br />L’Edizione 2025 del Premio consta di tre Sezioni e di tre Premi speciali.<br />Per la Sezione Narrativa e Saggistica 6-8 anni, sostenuta da Marie-Rose Kahane, il riconoscimento è stato assegnato a L’uomo con il cappotto verde di Davide Calì e Irene Penazzi, edito da Lapis Edizioni.<br />Per la Sezione Narrativa e Saggistica 9-11 anni, sostenuta da Oasi Zegna, il premio è andato a Wildoak. Il leopardo nella foresta di Christina C. Harrington, pubblicato da Editrice Il Castoro, ex aequo con Il Tasso e la Bambina di Chiara Grasso (premiata) e Irene Penazzi, edito da Aboca Edizioni.<br />Ad aggiudicarsi il premio per la Sezione Illustrazione, sostenuta da Pulsee Luce e Gas, Piante Ribelli di Marie Dorléans, pubblicato da Gallucci Editore.<br />Il Premio Speciale Casa Editrice, sostenuto da Fondazione di Venezia, è stato assegnato a Il Re e il Mare di Heinz Janisch e Wolf Erlbruch, Gallucci Editore.<br />Il Premio Speciale Creatività, sostenuto da Francesca Masiero per pba agorà, è stato conferito a Ö di Raúl Nieto Guridi, edito da Kite Edizioni.<br />Infine, il Premio Speciale Illustrazione, sostenuto da Venice Gardens Foundation, è stato attribuito a Noi Kodama di Bimba Landmann, pubblicato da Camelozampa.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68218035</guid><pubDate>Mon, 20 Oct 2025 19:50:24 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68218035/adele_re_rebaudengo.mp3" length="21806295" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Adele Re Rebaudengo
"Venice Gardens Foundation"
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Venice Gardens Foundation Natura – Premio Premio Letterario Giovani Lettori
Istituito nel 2025, Il Venice Gardens Foundation Natura – Premio Premio Letterario...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Adele Re Rebaudengo<br />"Venice Gardens Foundation"<br /><a href="http://www.venicegardensfoundation.org" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.venicegardensfoundation.org</a><br /><br /><br />Venice Gardens Foundation Natura – Premio Premio Letterario Giovani Lettori<br />Istituito nel 2025, Il Venice Gardens Foundation Natura – Premio Premio Letterario Giovani Lettori è un riconoscimento nato per promuovere opere che possano favorire la conoscenza e il rispetto della natura anche nei giovani lettori.<br />Campiello Natura – Premio Venice Gardens Foundation<br />Istituito nel 2023, Il Campiello Natura – Premio Venice Gardens Foundation è un riconoscimento riservato alla narrativa italiana, per esprimere la comune volontà di promuovere e sostenere la Cultura, di evidenziare il valore e l’essenza della Natura attraverso i pensieri e le parole degli autori.<br />L’impegno di Venice Gardens Foundation nei confronti della natura non si esaurisce con il restauro, la cura e conservazione di parchi, giardini e beni di interesse storico, botanico e architettonico; esso si estende alla realizzazione di numerosi progetti culturali, artistici e di ricerca vòlti alla conoscenza e alla tutela di tale patrimonio: un impegno teso a ricostruire la relazione trascendentale ed intima con la natura, in ragione dell’affinità e dell’armonia.<br /><br />Nel 2025 la Fondazione, presieduta da Adele Re Rebaudengo, ha istituito il Venice Gardens Foundation Natura. Premio Letterario Giovani Lettori per dare rilievo ad opere meritevoli, concepite con il proposito di ispirare nelle nuove generazioni il rispetto degli elementi naturali; testi e illustrazioni capaci di trasmetterne il valore e il significato, favorendo il necessario responsabile impegno per un naturale accordo con essi, indicando vie per trovare il giusto equilibrio, per continuare a desiderare, a sognare e a sperare.<br />L’Edizione 2025 del Premio consta di tre Sezioni e di tre Premi speciali.<br />Per la Sezione Narrativa e Saggistica 6-8 anni, sostenuta da Marie-Rose Kahane, il riconoscimento è stato assegnato a L’uomo con il cappotto verde di Davide Calì e Irene Penazzi, edito da Lapis Edizioni.<br />Per la Sezione Narrativa e Saggistica 9-11 anni, sostenuta da Oasi Zegna, il premio è andato a Wildoak. Il leopardo nella foresta di Christina C. Harrington, pubblicato da Editrice Il Castoro, ex aequo con Il Tasso e la Bambina di Chiara Grasso (premiata) e Irene Penazzi, edito da Aboca Edizioni.<br />Ad aggiudicarsi il premio per la Sezione Illustrazione, sostenuta da Pulsee Luce e Gas, Piante Ribelli di Marie Dorléans, pubblicato da Gallucci Editore.<br />Il Premio Speciale Casa Editrice, sostenuto da Fondazione di Venezia, è stato assegnato a Il Re e il Mare di Heinz Janisch e Wolf Erlbruch, Gallucci Editore.<br />Il Premio Speciale Creatività, sostenuto da Francesca Masiero per pba agorà, è stato conferito a Ö di Raúl Nieto Guridi, edito da Kite Edizioni.<br />Infine, il Premio Speciale Illustrazione, sostenuto da Venice Gardens Foundation, è stato attribuito a Noi Kodama di Bimba Landmann, pubblicato da Camelozampa.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1363</itunes:duration><itunes:keywords>adelererebaudengo,campiellonatura,curadellanatura,giardini,ilpostodelleparole,premioletterario,venezia,venicegardensfoundation</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/4098ead390c9e2da6043d8cafa2c77a3.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Nicola Brunialti "Parental Fuori Control"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/nicola-brunialti-parental-fuori-control--68162768</link><description><![CDATA[Nicola Brunialti<br />"Parental Fuori Control"<br />Convivere con i propri genitori e uscirne sani e salvi<br />Illustrazioni di Fumeddy<br />Gallucci Editore<br />www.galluccieditore.com<br /><br />Alzati, lavati, pulisci, metti in ordine, studia, apparecchia, sparecchia, spegni la luce, dove vai? Con chi? Va’ piano! Stai sempre al cellulare, ai miei tempi…<br />E, tra lamentele e raccomandazioni, resta poi ben poco spazio per parlarsi davvero.<br />Finalmente un piccolo manuale di sopravvivenza con alcune strategie semplici ed efficaci per mettersi in salvo dal fuoco incrociato di rimproveri e imposizioni, ma anche le risposte a tutto quello che non avete mai osato chiedere ai vostri genitori. Un libro per comprendere da vicino lo strano mondo degli adulti…<br />Che poi alla fine non sono così male, basta solo saperli prendere (non a parolacce).<br /><br />Nicola Brunialti ha lavorato come pubblicitario per anni, firmando celebri campagne, tra cui quelle di Lavazza, Tim, Alitalia. È autore di Chi ha incastrato Peter Pan? e di altri programmi televisivi; ha scritto le canzoni Dormono tutti per Renato Zero e, con Simone Cristicchi, Abbi cura di me. Dal 2010 si dedica a tempo pieno alla scrittura di romanzi e di serie tv d’animazione per ragazzi. Incontra spesso i suoi lettori in occasione di festival letterari e nelle scuole.<br />Edoardo Testi, in arte Fumeddy, è un fumettista, vignettista e illustratore abruzzese classe 1989. Cresciuto a pizza, fumetti e cartoni animati, è sbarcato sul web con un’unica missione: capovolgere ogni broncio in un sorriso (anche amaro). È allergico al pelo dei gatti, ma li accarezza lo stesso.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68162768</guid><pubDate>Mon, 20 Oct 2025 13:19:29 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68162768/nicola_brunialti.mp3" length="15037028" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Nicola Brunialti
"Parental Fuori Control"
Convivere con i propri genitori e uscirne sani e salvi
Illustrazioni di Fumeddy
Gallucci Editore
www.galluccieditore.com

Alzati, lavati, pulisci, metti in ordine, studia, apparecchia, sparecchia, spegni la...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nicola Brunialti<br />"Parental Fuori Control"<br />Convivere con i propri genitori e uscirne sani e salvi<br />Illustrazioni di Fumeddy<br />Gallucci Editore<br />www.galluccieditore.com<br /><br />Alzati, lavati, pulisci, metti in ordine, studia, apparecchia, sparecchia, spegni la luce, dove vai? Con chi? Va’ piano! Stai sempre al cellulare, ai miei tempi…<br />E, tra lamentele e raccomandazioni, resta poi ben poco spazio per parlarsi davvero.<br />Finalmente un piccolo manuale di sopravvivenza con alcune strategie semplici ed efficaci per mettersi in salvo dal fuoco incrociato di rimproveri e imposizioni, ma anche le risposte a tutto quello che non avete mai osato chiedere ai vostri genitori. Un libro per comprendere da vicino lo strano mondo degli adulti…<br />Che poi alla fine non sono così male, basta solo saperli prendere (non a parolacce).<br /><br />Nicola Brunialti ha lavorato come pubblicitario per anni, firmando celebri campagne, tra cui quelle di Lavazza, Tim, Alitalia. È autore di Chi ha incastrato Peter Pan? e di altri programmi televisivi; ha scritto le canzoni Dormono tutti per Renato Zero e, con Simone Cristicchi, Abbi cura di me. Dal 2010 si dedica a tempo pieno alla scrittura di romanzi e di serie tv d’animazione per ragazzi. Incontra spesso i suoi lettori in occasione di festival letterari e nelle scuole.<br />Edoardo Testi, in arte Fumeddy, è un fumettista, vignettista e illustratore abruzzese classe 1989. Cresciuto a pizza, fumetti e cartoni animati, è sbarcato sul web con un’unica missione: capovolgere ogni broncio in un sorriso (anche amaro). È allergico al pelo dei gatti, ma li accarezza lo stesso.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>940</itunes:duration><itunes:keywords>comesopportareigenitori,convivenzaconigenitori,galluccieditore,genitoriefigli,ilpostodelleparole,libriperragazzi,nicolabrunialti,parentalfuoricontrol,sopravvivereaigenitori</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/645ce3877049bf77703d085a5532da36.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Sergio Valzania "I libri della Bibbia"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/sergio-valzania-i-libri-della-bibbia--68121461</link><description><![CDATA[Sergio Valzania<br />"I libri della Bibbia"<br />Edizioni La Vela<br /><a href="http://www.edizionilavela.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizionilavela.it</a><br /><br /><br />"I libri della Bibbia"<br />Questa collana propone i libri della Bibbia nella traduzione curata dalla CEI, in un formato agile, senza note e commenti, con l’intento di accrescerne la conoscenza e la diffusione, tra i credenti e tra quanti desiderano confrontarsi con la parola di Dio.<br /><br />Genesi<br />In “Genesi” sono comprese le storie più note dell’“Antico Testamento”. Vi si trova la creazione del mondo, compiuta da Dio in sei giorni, ai quali ne aggiunse un settimo dedicato al riposo e alla contemplazione. Ad essa fa seguito la cacciata di Adamo ed Eva dal Paradiso Terrestre. Ci sono poi l’omicidio di Abele da parte di Caino e il diluvio universale. Da Noè e dai suoi figli discende una nuova popolazione, che però ambisce a emulare Dio, attraverso la costruzione di una torre destinata a raggiungere il cielo.<br /><br />Qoèlet<br />“Qoèlet” racconta di una ricerca della felicità risolta nella consapevolezza del mistero del creato, del quale apprezza la grande bellezza.<br />Lo sconosciuto autore del libro è fiducioso nell’esistenza di una divinità creatrice, le cui motivazioni sono trascendenti, la quale «ha messo la nozione dell’eternità nel loro cuore, senza però che gli uomini possano capire l’opera compiuta da Dio dal principio alla fine». Qoèlet suggerisce con delicatezza che a tale divinità è opportuno affidarsi.<br /><br />Cantico dei Cantici<br />Il titolo del libro è una forma di superlativo assoluto ebraico, che in quella lingua è possibile costruire anche sui sostantivi. In italiano suonerebbe circa come “canticissimo”. Significa il migliore dei cantici.<br />Per gli ebrei l’amore descritto è quello tra Dio e il popolo eletto. Le interpretazioni cristiane si riferiscono alla relazione tra Cristo e la chiesa, a Maria modello eccellente della chiesa, o al rapporto spirituale tra Dio e l’anima individuale.<br /><br />Sergio Valzania, storico e studioso della comunicazione, docente di scienza della comunicazione presso le Università di Genova e di Siena, dal 1999 al 2009 è stato direttore di Rai Radio 2; dal 2002 al 2009 è stato inoltre direttore dei programmi di RadioRai. Tra i programmi da lui realizzati: “Viva Radio2”, “Alle 8 della Sera”, “I cammini della radio verso Santiago di Compostella” e “Sulla via Francigena”. Dal 2011 al 2015 è stato vicedirettore della struttura di RadioRai. Attualmente collabora con Radio InBlu2000, per la quale realizza “La Biblioteca di Gerusalemme”, e con le pagine culturali de “L’Osservatore Romano”. Tra i suoi ultimi libri ricordiamo: “La pace mancata. La conferenza di Parigi e le sue conseguenze” (con Franco Cardini), Milano, Mondadori, 2018; “Le guerre dell’oppio. Il primo scontro tra Occidente e Cina 1839-1842, 1856-1860”, Milano, Mondadori, 2024. Per La Vela ha recentemente pubblicato “101 storie dei Padri del Deserto.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68121461</guid><pubDate>Mon, 20 Oct 2025 06:42:33 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68121461/sergio_valzania.mp3" length="20097678" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Sergio Valzania
"I libri della Bibbia"
Edizioni La Vela
http://www.edizionilavela.it


"I libri della Bibbia"
Questa collana propone i libri della Bibbia nella traduzione curata dalla CEI, in un formato agile, senza note e commenti, con l’intento di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Sergio Valzania<br />"I libri della Bibbia"<br />Edizioni La Vela<br /><a href="http://www.edizionilavela.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizionilavela.it</a><br /><br /><br />"I libri della Bibbia"<br />Questa collana propone i libri della Bibbia nella traduzione curata dalla CEI, in un formato agile, senza note e commenti, con l’intento di accrescerne la conoscenza e la diffusione, tra i credenti e tra quanti desiderano confrontarsi con la parola di Dio.<br /><br />Genesi<br />In “Genesi” sono comprese le storie più note dell’“Antico Testamento”. Vi si trova la creazione del mondo, compiuta da Dio in sei giorni, ai quali ne aggiunse un settimo dedicato al riposo e alla contemplazione. Ad essa fa seguito la cacciata di Adamo ed Eva dal Paradiso Terrestre. Ci sono poi l’omicidio di Abele da parte di Caino e il diluvio universale. Da Noè e dai suoi figli discende una nuova popolazione, che però ambisce a emulare Dio, attraverso la costruzione di una torre destinata a raggiungere il cielo.<br /><br />Qoèlet<br />“Qoèlet” racconta di una ricerca della felicità risolta nella consapevolezza del mistero del creato, del quale apprezza la grande bellezza.<br />Lo sconosciuto autore del libro è fiducioso nell’esistenza di una divinità creatrice, le cui motivazioni sono trascendenti, la quale «ha messo la nozione dell’eternità nel loro cuore, senza però che gli uomini possano capire l’opera compiuta da Dio dal principio alla fine». Qoèlet suggerisce con delicatezza che a tale divinità è opportuno affidarsi.<br /><br />Cantico dei Cantici<br />Il titolo del libro è una forma di superlativo assoluto ebraico, che in quella lingua è possibile costruire anche sui sostantivi. In italiano suonerebbe circa come “canticissimo”. Significa il migliore dei cantici.<br />Per gli ebrei l’amore descritto è quello tra Dio e il popolo eletto. Le interpretazioni cristiane si riferiscono alla relazione tra Cristo e la chiesa, a Maria modello eccellente della chiesa, o al rapporto spirituale tra Dio e l’anima individuale.<br /><br />Sergio Valzania, storico e studioso della comunicazione, docente di scienza della comunicazione presso le Università di Genova e di Siena, dal 1999 al 2009 è stato direttore di Rai Radio 2; dal 2002 al 2009 è stato inoltre direttore dei programmi di RadioRai. Tra i programmi da lui realizzati: “Viva Radio2”, “Alle 8 della Sera”, “I cammini della radio verso Santiago di Compostella” e “Sulla via Francigena”. Dal 2011 al 2015 è stato vicedirettore della struttura di RadioRai. Attualmente collabora con Radio InBlu2000, per la quale realizza “La Biblioteca di Gerusalemme”, e con le pagine culturali de “L’Osservatore Romano”. Tra i suoi ultimi libri ricordiamo: “La pace mancata. La conferenza di Parigi e le sue conseguenze” (con Franco Cardini), Milano, Mondadori, 2018; “Le guerre dell’oppio. Il primo scontro tra Occidente e Cina 1839-1842, 1856-1860”, Milano, Mondadori, 2024. Per La Vela ha recentemente pubblicato “101 storie dei Padri del Deserto.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1257</itunes:duration><itunes:keywords>bibbia,canticodeicantici,edizionilavela,genesi,ilibridellabibbia,ilpostodelleparole,leggereilibridellabibbia,leggerelabibbia,qoèlet,sergiovalzania</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/3ec3d838a0ea86e8b4768334dd0a03de.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Alvise Trisciuzzi "Il caso dell'uomo che fu ucciso due volte"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/alvise-trisciuzzi-il-caso-dell-uomo-che-fu-ucciso-due-volte--68162764</link><description><![CDATA[Alvise Trisciuzzi<br />"Il caso dell'uomo che fu ucciso due volte"<br />Newton Compton Editore<br /><a href="http://www.newtoncompton.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.newtoncompton.com</a><br /><br />Fabio Mazza ha infranto cuori e distrutto matrimoni e ora  il suo corpo giace privo di vita nella piazza del paese.  È stato colpito due volte da due mani diverse, ma qual è quella che ha inferto la ferita mortale? Toccherà al maresciallo Arturo Bonomi scoprirlo.<br /><br />Un’indagine del maresciallo Arturo Bonomi<br /><br /><br />Nel paesino della Bassa avvolto nella nebbia è avvenuto un misterioso omicidio. La vittima è Fabio Mazza, il rubacuori locale. I sospetti sono tanti: indifferente com’era al fatto che la sua conquista fosse sposata o meno, il morto si era fatto molti nemici, e certo non aiutano le condizioni del corpo trovato in mezzo alla piazza. Fabio Mazza presenta, infatti, due ferite mortali, come se l’avessero ammazzato due volte: con un colpo di pistola e tagliandogli la gola. Il maresciallo Arturo Bonomi, aiutato dall’ineffabile dottor Peruzzi, da Boris l’oste e dal resto della sua compagnia di amici, è costretto a addentrarsi nei segreti e nei vizi dei suoi compaesani, scoprendo un mondo di gelosie brucianti e passioni nascoste, amori che iniziano e amori che finiscono, femmes fatales e mogli insoddisfatte... ma chi tra loro sarà il vero assassino?<br /><br />Alvise Trisciuzzi<br />È nato a Padova nel 1974 e adesso vive con la famiglia a Torreglia, ai piedi dei Colli Euganei. È avvocato, un volontario AVIS (ci tiene a ricordare l’importanza delle donazioni di sangue) e un grande appassionato di sport: ciclismo, basket e football americano, ma solo dal divano. Adora le storie, in particolare quelle gialle. Gli piace ascoltarle, leggerle e a volte scriverle. Con la Newton Compton ha pubblicato Il delitto della Madonna di Fossalto e Il caso dell'uomo che fu ucciso due volte.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68162764</guid><pubDate>Mon, 20 Oct 2025 06:28:26 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68162764/alvise_trisciuzzi.mp3" length="19823079" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Alvise Trisciuzzi
"Il caso dell'uomo che fu ucciso due volte"
Newton Compton Editore
http://www.newtoncompton.com

Fabio Mazza ha infranto cuori e distrutto matrimoni e ora  il suo corpo giace privo di vita nella piazza del paese.  È stato colpito due...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Alvise Trisciuzzi<br />"Il caso dell'uomo che fu ucciso due volte"<br />Newton Compton Editore<br /><a href="http://www.newtoncompton.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.newtoncompton.com</a><br /><br />Fabio Mazza ha infranto cuori e distrutto matrimoni e ora  il suo corpo giace privo di vita nella piazza del paese.  È stato colpito due volte da due mani diverse, ma qual è quella che ha inferto la ferita mortale? Toccherà al maresciallo Arturo Bonomi scoprirlo.<br /><br />Un’indagine del maresciallo Arturo Bonomi<br /><br /><br />Nel paesino della Bassa avvolto nella nebbia è avvenuto un misterioso omicidio. La vittima è Fabio Mazza, il rubacuori locale. I sospetti sono tanti: indifferente com’era al fatto che la sua conquista fosse sposata o meno, il morto si era fatto molti nemici, e certo non aiutano le condizioni del corpo trovato in mezzo alla piazza. Fabio Mazza presenta, infatti, due ferite mortali, come se l’avessero ammazzato due volte: con un colpo di pistola e tagliandogli la gola. Il maresciallo Arturo Bonomi, aiutato dall’ineffabile dottor Peruzzi, da Boris l’oste e dal resto della sua compagnia di amici, è costretto a addentrarsi nei segreti e nei vizi dei suoi compaesani, scoprendo un mondo di gelosie brucianti e passioni nascoste, amori che iniziano e amori che finiscono, femmes fatales e mogli insoddisfatte... ma chi tra loro sarà il vero assassino?<br /><br />Alvise Trisciuzzi<br />È nato a Padova nel 1974 e adesso vive con la famiglia a Torreglia, ai piedi dei Colli Euganei. È avvocato, un volontario AVIS (ci tiene a ricordare l’importanza delle donazioni di sangue) e un grande appassionato di sport: ciclismo, basket e football americano, ma solo dal divano. Adora le storie, in particolare quelle gialle. Gli piace ascoltarle, leggerle e a volte scriverle. Con la Newton Compton ha pubblicato Il delitto della Madonna di Fossalto e Il caso dell'uomo che fu ucciso due volte.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1239</itunes:duration><itunes:keywords>alvisetrisciuzzi,arturobonomi,fabiomazza,ilcasodell'uomochefuuccisoduev,ilpostodelleparole,newtoncompton,omicidio,romanzogiallo</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/8765a5ce9ce31a0c021dc040bb71d1bc.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Emilio Russo "Un Papa poeta"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/emilio-russo-un-papa-poeta--68151421</link><description><![CDATA[Emilio Russo<br />"Un Papa poeta"<br />Maffeo Barberini e la cultura di primo Seicento<br />Con saggi di Emilio Russo, Clizia Carminati, Roberta Ferro, Marco Leone e Saverio Ricci<br />Officina Libraria<br /><a href="http://www.officinalibraria.net" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.officinalibraria.net</a><br /><br />Maffeo Barberini (Firenze, 1568-Roma, 1644), divenuto pontefice con il nome di Urbano VIII nel 1623, è una figura fondamentale per la cultura del primo Seicento. Ancora prima di diventare papa, Barberini è protagonista di un percorso letterario che lo porta in contatto con alcuni tra i più importanti scrittori e pensatori contemporanei, da Giovan Battista Marino a Gabriello Chiabrera, da Galileo Galilei a Tommaso Campanella. Né va dimenticato che in quei primi mesi del secolo Maffeo è attivo come mecenate, ed è persino capace di avvicinare con successo un artista di prima grandezza come Caravaggio, dal quale ottiene un ritratto e soprattutto il capolavoro rappresentato dal Sacrificio di Isacco, oggi agli Uffizi. Il volume, articolato in cinque saggi di Emilio Russo, Clizia Carminati, Roberta Ferro, Marco Leone e Saverio Ricci, illustra le diverse opere di Barberini, tra rime volgari e carmi latini, oltre ai suoi legami con la stagione del primo Barocco in Italia.<br /><br />Emilio Russo è professore ordinario di Letteratura italiana alla «Sapienza» Università di Roma. Le sue ricerche si concentrano su autori del Rinascimento e del Barocco (Ariosto, Tasso, Marino), oltre che dell’Ottocento (Leopardi, Nievo). Ha pubblicato, tra gli altri, Studi su Tasso e Marino (2005), Marino (2008), Guida alla lettura della «Gerusalemme liberata» di Tasso (2014), Ridere del mondo. La lezione di Leopardi (2017). Nel 2024 ha co-curato la mostra Poesia e pittura nel Seicento. Giovan Battista Marino e la «meravigliosa» passione (Officina Libraria, 2024), tenutasi alla Galleria Borghese di Roma.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68151421</guid><pubDate>Mon, 20 Oct 2025 06:15:24 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68151421/emilio_russo.mp3" length="16919934" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Emilio Russo
"Un Papa poeta"
Maffeo Barberini e la cultura di primo Seicento
Con saggi di Emilio Russo, Clizia Carminati, Roberta Ferro, Marco Leone e Saverio Ricci
Officina Libraria
http://www.officinalibraria.net

Maffeo Barberini (Firenze,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Emilio Russo<br />"Un Papa poeta"<br />Maffeo Barberini e la cultura di primo Seicento<br />Con saggi di Emilio Russo, Clizia Carminati, Roberta Ferro, Marco Leone e Saverio Ricci<br />Officina Libraria<br /><a href="http://www.officinalibraria.net" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.officinalibraria.net</a><br /><br />Maffeo Barberini (Firenze, 1568-Roma, 1644), divenuto pontefice con il nome di Urbano VIII nel 1623, è una figura fondamentale per la cultura del primo Seicento. Ancora prima di diventare papa, Barberini è protagonista di un percorso letterario che lo porta in contatto con alcuni tra i più importanti scrittori e pensatori contemporanei, da Giovan Battista Marino a Gabriello Chiabrera, da Galileo Galilei a Tommaso Campanella. Né va dimenticato che in quei primi mesi del secolo Maffeo è attivo come mecenate, ed è persino capace di avvicinare con successo un artista di prima grandezza come Caravaggio, dal quale ottiene un ritratto e soprattutto il capolavoro rappresentato dal Sacrificio di Isacco, oggi agli Uffizi. Il volume, articolato in cinque saggi di Emilio Russo, Clizia Carminati, Roberta Ferro, Marco Leone e Saverio Ricci, illustra le diverse opere di Barberini, tra rime volgari e carmi latini, oltre ai suoi legami con la stagione del primo Barocco in Italia.<br /><br />Emilio Russo è professore ordinario di Letteratura italiana alla «Sapienza» Università di Roma. Le sue ricerche si concentrano su autori del Rinascimento e del Barocco (Ariosto, Tasso, Marino), oltre che dell’Ottocento (Leopardi, Nievo). Ha pubblicato, tra gli altri, Studi su Tasso e Marino (2005), Marino (2008), Guida alla lettura della «Gerusalemme liberata» di Tasso (2014), Ridere del mondo. La lezione di Leopardi (2017). Nel 2024 ha co-curato la mostra Poesia e pittura nel Seicento. Giovan Battista Marino e la «meravigliosa» passione (Officina Libraria, 2024), tenutasi alla Galleria Borghese di Roma.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1058</itunes:duration><itunes:keywords>arte,barberini,cinziacarminati,emiliorusso,gabriellochiabrera,ilpostodelleparole,letteratura,maffeobarberini,marcoleone,officinalibraria,papato,primoseicento,robertaferro,saverioricci,tommasocampanella,unpapapoeta,urbanoviii</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f96a18c581022a91f7e9b6c427ef0d52.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Francesco Napoli "Giorgio Caproni. Scrittore in versi"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/francesco-napoli-giorgio-caproni-scrittore-in-versi--68202344</link><description><![CDATA[Francesco Napoli<br />"Giorgio Caproni. Scrittore in versi"<br />Edizioni Ares<br /><a href="http://www.edizioniares.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizioniares.it</a><br /><br />“Caproni è un poeta che scende nelle profondità dell’essere, nel porto sepolto dell’animo per ricavare poi l’inesauribile segreto della poesia”.<br />Francesco Napoli<br /><br />Giorgio Caproni (1912-1990) è sempre più protagonista assoluto della nostra poesia. In queste pagine, Francesco Napoli ne ripercorre la vita e le opere: dagli anni dell’infanzia a Livorno a quelli di formazione a Genova, fino al periodo romano della maturità letteraria. Poeta dal tono apparentemente semplice e colloquiale, era in grado, in realtà, di toccare le grandi domande della vita, trasformando il proprio vissuto in versi indimenticabili: dolore, morte, amore, memoria e ricerca di Dio.<br />Arricchisce questo invito alla lettura un’intima conversazione con lo scrittore Maurizio Cucchi, che racconta l’uomo dietro al poeta.<br /><br />Francesco Napoli (Napoli 1959) è critico letterario, giornalista e consulente. Ha pubblicato numerosi saggi sulla poesia italiana contemporanea su quotidiani, riviste e in volume tra i quali: Novecento prossimo venturo. Conversazioni critiche sulla poesia (Jaca Book 2005), Poesia presente in Italia dal 1975 al 2010 (Raffaelli Editore 2011) e Poeti nati negli anni ’60. Letteratura come condizione (Interno Poesia Editore 2024). Per Ares ha pubblicato il profilo letterario Giorgio Caproni. Scrittore in versi (2025).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68202344</guid><pubDate>Mon, 20 Oct 2025 06:03:33 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68202344/francesco_napoli.mp3" length="25767712" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Francesco Napoli
"Giorgio Caproni. Scrittore in versi"
Edizioni Ares
http://www.edizioniares.it

“Caproni è un poeta che scende nelle profondità dell’essere, nel porto sepolto dell’animo per ricavare poi l’inesauribile segreto della poesia”.
Francesco...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Francesco Napoli<br />"Giorgio Caproni. Scrittore in versi"<br />Edizioni Ares<br /><a href="http://www.edizioniares.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizioniares.it</a><br /><br />“Caproni è un poeta che scende nelle profondità dell’essere, nel porto sepolto dell’animo per ricavare poi l’inesauribile segreto della poesia”.<br />Francesco Napoli<br /><br />Giorgio Caproni (1912-1990) è sempre più protagonista assoluto della nostra poesia. In queste pagine, Francesco Napoli ne ripercorre la vita e le opere: dagli anni dell’infanzia a Livorno a quelli di formazione a Genova, fino al periodo romano della maturità letteraria. Poeta dal tono apparentemente semplice e colloquiale, era in grado, in realtà, di toccare le grandi domande della vita, trasformando il proprio vissuto in versi indimenticabili: dolore, morte, amore, memoria e ricerca di Dio.<br />Arricchisce questo invito alla lettura un’intima conversazione con lo scrittore Maurizio Cucchi, che racconta l’uomo dietro al poeta.<br /><br />Francesco Napoli (Napoli 1959) è critico letterario, giornalista e consulente. Ha pubblicato numerosi saggi sulla poesia italiana contemporanea su quotidiani, riviste e in volume tra i quali: Novecento prossimo venturo. Conversazioni critiche sulla poesia (Jaca Book 2005), Poesia presente in Italia dal 1975 al 2010 (Raffaelli Editore 2011) e Poeti nati negli anni ’60. Letteratura come condizione (Interno Poesia Editore 2024). Per Ares ha pubblicato il profilo letterario Giorgio Caproni. Scrittore in versi (2025).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1611</itunes:duration><itunes:keywords>edizioniares,francesconapoli,giorgiocaproni,ilpostodelleparole,letteraturaitaliana,poesia,scrittoreinversi</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/ddb000728e3a046f4a3f23f38236a930.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Paolo Calvino "Groenlandia e altri ghiacci"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/paolo-calvino-groenlandia-e-altri-ghiacci--68151424</link><description><![CDATA[Paolo Calvino, Giorgio Enrico Bena<br />"Groenlandia e altri ghiacchi"<br />Viaggi nell'artico tra passato e presente<br />Neos Edizioni<br /><a href="http://www.neosedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.neosedizioni.it</a><br /><br /><br />... La cornice dell’oblò circonda il bianco. Nel volo tra cielo e suolo, resi di uguale colore dalla nebbia, l’altitudine confonde luoghi e direzioni. Sul bianco, altro bianco; la tela di sfumature monocromatiche scorre sino al comparire di tratti scuri, alcuni a forma di cono, altri orizzontali come tracciati da mani tremanti, appaiono segni sparsi sempre più numerosi quasi fossero ombre. Una pennellata di azzurro rende ora astratta la superficie sino al giungere prepotente della luce del sole, sotto i cui raggi la nebbia si dissolve. Si svela allora nitido il paesaggio composto da cime di grigie montagne che emergono dal mare di ghiaccio, quasi fossero teste di ciclopi immersi da millenni nel manto glaciale. Indifferenti al passaggio del piccolo aereo, le cui eliche infrangono il silenzio nei cieli...<br /><br />Dalla Groenlandia all’Islanda, dalla Terra di Francesco Giuseppe alla calotta glaciale artica, parole e immagini di ieri e di oggi, si addentrano nell’immensità bianca per scoprire paesaggi inusuali e sconfinati, i popoli che li abitano, storie di ardite spedizioni di uomini e cani che hanno sfidato il grande freddo.<br />La collana Pagine in viaggio inaugura con questo volume, “Orizzonti”, il suo nuovo format che intreccia contributi letterari, giornalistici saggistici e fotografici con l’idea di offrire al lettore gli spunti più diversi per scoprire territori che condividono le loro caratteristiche o la loro storia al di là dei confini politici.<br />In questo volume dedicato ai ghiacci del nord, i curatori hanno raccolto informazioni storiche, culturali e antropologiche, racconti di viaggio, resoconti di esplorazione e portfolio fotografici. Un insieme intrigante che disegna uno scenario dal fascino austero e misterioso, una terra difficilmente accessibile che nel tempo ha costituito una grande sfida, come narra ad esempio il resoconto della spedizione “Stella Polare” del duca degli Abruzzi al Polo Nord, corredato dalle straordinarie fotografie concesse dalla Fondazione Sella.<br />Come si sa, un viaggio inizia ben prima della partenza; a volte poi, si viaggia molto senza partire mai. Quindi per chi si metterà in cammino e per chi si aggirerà fra i ghiacci di queste pagine seduto in poltrona: buon viaggio!<br /> <br />Contributi di Andrea Balzola, Paolo Calvino, Bruno Dotti, Giorgio Enrico Bena, Tiziana Lain, Paolo Lupo, Roberto Mantovani, Andrea Pivotto, Raffaele Tomasulo.<br />Portfolio fotografici di Luca Cagnasso, Giorgio Enrico Bena, Fondazione Sella, Benvenuto Sambuy, Roberto Taberna.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68151424</guid><pubDate>Sun, 19 Oct 2025 11:03:43 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68151424/paolo_calvino.mp3" length="18444231" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Paolo Calvino, Giorgio Enrico Bena
"Groenlandia e altri ghiacchi"
Viaggi nell'artico tra passato e presente
Neos Edizioni
http://www.neosedizioni.it


... La cornice dell’oblò circonda il bianco. Nel volo tra cielo e suolo, resi di uguale colore dalla...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Paolo Calvino, Giorgio Enrico Bena<br />"Groenlandia e altri ghiacchi"<br />Viaggi nell'artico tra passato e presente<br />Neos Edizioni<br /><a href="http://www.neosedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.neosedizioni.it</a><br /><br /><br />... La cornice dell’oblò circonda il bianco. Nel volo tra cielo e suolo, resi di uguale colore dalla nebbia, l’altitudine confonde luoghi e direzioni. Sul bianco, altro bianco; la tela di sfumature monocromatiche scorre sino al comparire di tratti scuri, alcuni a forma di cono, altri orizzontali come tracciati da mani tremanti, appaiono segni sparsi sempre più numerosi quasi fossero ombre. Una pennellata di azzurro rende ora astratta la superficie sino al giungere prepotente della luce del sole, sotto i cui raggi la nebbia si dissolve. Si svela allora nitido il paesaggio composto da cime di grigie montagne che emergono dal mare di ghiaccio, quasi fossero teste di ciclopi immersi da millenni nel manto glaciale. Indifferenti al passaggio del piccolo aereo, le cui eliche infrangono il silenzio nei cieli...<br /><br />Dalla Groenlandia all’Islanda, dalla Terra di Francesco Giuseppe alla calotta glaciale artica, parole e immagini di ieri e di oggi, si addentrano nell’immensità bianca per scoprire paesaggi inusuali e sconfinati, i popoli che li abitano, storie di ardite spedizioni di uomini e cani che hanno sfidato il grande freddo.<br />La collana Pagine in viaggio inaugura con questo volume, “Orizzonti”, il suo nuovo format che intreccia contributi letterari, giornalistici saggistici e fotografici con l’idea di offrire al lettore gli spunti più diversi per scoprire territori che condividono le loro caratteristiche o la loro storia al di là dei confini politici.<br />In questo volume dedicato ai ghiacci del nord, i curatori hanno raccolto informazioni storiche, culturali e antropologiche, racconti di viaggio, resoconti di esplorazione e portfolio fotografici. Un insieme intrigante che disegna uno scenario dal fascino austero e misterioso, una terra difficilmente accessibile che nel tempo ha costituito una grande sfida, come narra ad esempio il resoconto della spedizione “Stella Polare” del duca degli Abruzzi al Polo Nord, corredato dalle straordinarie fotografie concesse dalla Fondazione Sella.<br />Come si sa, un viaggio inizia ben prima della partenza; a volte poi, si viaggia molto senza partire mai. Quindi per chi si metterà in cammino e per chi si aggirerà fra i ghiacci di queste pagine seduto in poltrona: buon viaggio!<br /> <br />Contributi di Andrea Balzola, Paolo Calvino, Bruno Dotti, Giorgio Enrico Bena, Tiziana Lain, Paolo Lupo, Roberto Mantovani, Andrea Pivotto, Raffaele Tomasulo.<br />Portfolio fotografici di Luca Cagnasso, Giorgio Enrico Bena, Fondazione Sella, Benvenuto Sambuy, Roberto Taberna.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1153</itunes:duration><itunes:keywords>artico,giorgioenricobena,groenlandiaealtrighiacchi,ilpostodelleparole,islanda,l'articofrapassatoepresente,neosedizioni,paolocalvino,svalbard</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e099bc9d6b5dd40bc3089102b8822dda.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Laura Angeloni "Il sensitivo"  Markéta Pilátová</title><link>https://www.spreaker.com/episode/laura-angeloni-il-sensitivo-marketa-pilatova--68202345</link><description><![CDATA[Laura Angeloni<br />"Il sensitivo"<br />Markéta Pilátová<br />Miraggi Edizioni<br /><a href="http://www.miraggiedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.miraggiedizioni.it</a><br /><br /><br />Sui nebbiosi e selvaggi monti Jeseníky, nella Moravia settentrionale, due uomini dotati di capacità paranormali affrontano una lotta implacabile tra la luce e l’oscurità.<br />Mirek, terapeuta e guaritore, e Rudy, un tempo – sotto il regime comunista, per quanto il fatto possa apparire curioso –  impiegato presso l’Istituto per lo studio dei fenomeni paranormali, sono accomunati dal fatto di possedere doti da sensitivo, che ognuno affronta e utilizza in modo diverso. Già alle prese con un mistero che mina la vita di entrambi, i due si vedono interpellati dalla bellissima e misteriosa Majka, alias Evangelina, che chiede il loro aiuto per risolvere un suo profondo dilemma personale. Nessuno dei due offre tuttavia il suo sostegno in modo completamente altruistico, e la trama che si sviluppa assume i toni di un thriller.<br />La storia si dipana, oltre che sui monti Jeseníky, al di fuori della realtà tangibile, in mondi paralleli, nei palazzi mentali propri e altrui, in cui fanno la loro comparsa, indifferentemente, persone in carne e ossa e altre da tempo defunte ma non per questo meno “ vivaci ”.<br />Il sensitivo, pur nella particolarità del suo tema, è un romanzo che si mantiene ancorato alla realtà e alla storia, anche se non mancano elementi che riconducono al realismo magico, a cui Markéta Pilátová si è dedicata spesso nella sua produzione letteraria.<br /><br /><br />Markéta Pilátová (1973) è una scrittrice, giornalista e traduttrice ceca. È autrice di libri per bambini, di reportage e di diversi romanzi, tra cui Tsunami blues, (2014), Má nejmilejší kniha (2009, Il mio libro preferito), Hrdina od Madridu (2016, L’eroe di Madrid) e, tradotto in italiano, Žluté oči vedou domů (2007, In qualcosa dovremo pur somigliarci, Atmosphere, 2017, sempre con la traduzione di Laura Angeloni). In questa collana è uscito il suo romanzo Con Bata nella giungla (2020), tradotto da Alessandro De Vito. Dopo aver vissuto e lavorato per diversi anni in Brasile, dove insegnava il ceco ai discendenti degli emigrati cecoslovacchi delle città fondate dai Baťa intorno alle loro fabbriche, è ritornata in Repubblica Ceca, ed è una delle scrittrici ceche contemporanee di maggior successo.<br /><br /><br />Laura Angeloni nasce a Firenze nel 1970. Sposata con tre figlie, vive attualmente a Genzano di Roma. Laureata in Lingue e Letterature Straniere presso l’Università La Sapienza di Roma, lavora dal 2004 come traduttrice letteraria dal ceco. Ha tradotto in italiano romanzi di autori quali Jáchym Topol, Petra Hůlova, Kateřina Tučková, Emil Hakl, Petr Král, Tereza Boučková, Bianca Bellová, per le case editrici Einaudi, Baldini Castoldi, Atmosphere, Keller, e naturalmente Miraggi. Nel 2007 ha pubblicato il romanzo Il viaggio di Anna per la Azimut Libri, e nel 2015 il romanzo Dare il resto e poi sorridere per Echos Edizioni.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68202345</guid><pubDate>Sun, 19 Oct 2025 10:55:34 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68202345/laura_angeloni.mp3" length="22427382" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Laura Angeloni
"Il sensitivo"
Markéta Pilátová
Miraggi Edizioni
http://www.miraggiedizioni.it


Sui nebbiosi e selvaggi monti Jeseníky, nella Moravia settentrionale, due uomini dotati di capacità paranormali affrontano una lotta implacabile tra la...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Laura Angeloni<br />"Il sensitivo"<br />Markéta Pilátová<br />Miraggi Edizioni<br /><a href="http://www.miraggiedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.miraggiedizioni.it</a><br /><br /><br />Sui nebbiosi e selvaggi monti Jeseníky, nella Moravia settentrionale, due uomini dotati di capacità paranormali affrontano una lotta implacabile tra la luce e l’oscurità.<br />Mirek, terapeuta e guaritore, e Rudy, un tempo – sotto il regime comunista, per quanto il fatto possa apparire curioso –  impiegato presso l’Istituto per lo studio dei fenomeni paranormali, sono accomunati dal fatto di possedere doti da sensitivo, che ognuno affronta e utilizza in modo diverso. Già alle prese con un mistero che mina la vita di entrambi, i due si vedono interpellati dalla bellissima e misteriosa Majka, alias Evangelina, che chiede il loro aiuto per risolvere un suo profondo dilemma personale. Nessuno dei due offre tuttavia il suo sostegno in modo completamente altruistico, e la trama che si sviluppa assume i toni di un thriller.<br />La storia si dipana, oltre che sui monti Jeseníky, al di fuori della realtà tangibile, in mondi paralleli, nei palazzi mentali propri e altrui, in cui fanno la loro comparsa, indifferentemente, persone in carne e ossa e altre da tempo defunte ma non per questo meno “ vivaci ”.<br />Il sensitivo, pur nella particolarità del suo tema, è un romanzo che si mantiene ancorato alla realtà e alla storia, anche se non mancano elementi che riconducono al realismo magico, a cui Markéta Pilátová si è dedicata spesso nella sua produzione letteraria.<br /><br /><br />Markéta Pilátová (1973) è una scrittrice, giornalista e traduttrice ceca. È autrice di libri per bambini, di reportage e di diversi romanzi, tra cui Tsunami blues, (2014), Má nejmilejší kniha (2009, Il mio libro preferito), Hrdina od Madridu (2016, L’eroe di Madrid) e, tradotto in italiano, Žluté oči vedou domů (2007, In qualcosa dovremo pur somigliarci, Atmosphere, 2017, sempre con la traduzione di Laura Angeloni). In questa collana è uscito il suo romanzo Con Bata nella giungla (2020), tradotto da Alessandro De Vito. Dopo aver vissuto e lavorato per diversi anni in Brasile, dove insegnava il ceco ai discendenti degli emigrati cecoslovacchi delle città fondate dai Baťa intorno alle loro fabbriche, è ritornata in Repubblica Ceca, ed è una delle scrittrici ceche contemporanee di maggior successo.<br /><br /><br />Laura Angeloni nasce a Firenze nel 1970. Sposata con tre figlie, vive attualmente a Genzano di Roma. Laureata in Lingue e Letterature Straniere presso l’Università La Sapienza di Roma, lavora dal 2004 come traduttrice letteraria dal ceco. Ha tradotto in italiano romanzi di autori quali Jáchym Topol, Petra Hůlova, Kateřina Tučková, Emil Hakl, Petr Král, Tereza Boučková, Bianca Bellová, per le case editrici Einaudi, Baldini Castoldi, Atmosphere, Keller, e naturalmente Miraggi. Nel 2007 ha pubblicato il romanzo Il viaggio di Anna per la Azimut Libri, e nel 2015 il romanzo Dare il resto e poi sorridere per Echos Edizioni.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1402</itunes:duration><itunes:keywords>ilpostodelleparole,ilsensitivo,lauraangeloni,letteraturaceca,linguaceca,marketapilatova,miraggiedizioni,romanzo</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/7b298c1c00e16724d039f2f77d2a84a7.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Fabio Ferrero "Raccordi"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/fabio-ferrero-raccordi--68202343</link><description><![CDATA[Fabio Ferrero<br />"Raccordi"<br />SOMS Racconigi (Cuneo)<br /><br /><br />La vita sboccia nei gesti imperfetti, nei desideri che sorprendono, nelle storie che ci somigliano e ci sfuggono. Riconoscersi negli altri diventa magia, forse salvezza. La meraviglia si diffonde, contagiosa e viva.<br /><br />Dalla collaborazione tra Piemonte dal Vivo e Progetto Cantoregi nasce la rassegna Raccordi: un’occasione di incontro, scambio e riflessione, un calendario di appuntamenti per esplorare la scena teatrale di innovazione contemporanea, non solo italiana, e portare alla Soms di Racconigi le produzioni che si concentrano sui temi dell’impegno civile e sociale.<br />Raccordi insiste su un territorio periferico, tecnicamente definita area marginale, interessata da processi di spopolamento e con difficoltà di accesso ai servizi essenziali. Propone iniziative capaci di riconnettere il tessuto sociale e attivare nuovi processi che favoriscano l’interazione della comunità a più livelli, rafforzando l’identità di Progetto Cantoregi quale vettore e punto di riferimento delle iniziative culturali del territorio di riferimento.<br /><br />La rassegna 2025/2026 di "Raccordi" si è aperta  con la nuova produzione di Progetto Cantoregi: Non essere soli è come un respiro che attraversa città, corpi e memorie. Da Racconigi, dove le voci del passato si intrecciano come fili luminosi fino ai corpi che sfidano gravità e giudizi in R. OSA, il teatro diventa un luogo dove libertà, gioco e sorpresa abitano ogni gesto. Tra mondi sospesi, Mammut ci conduce in futuri possibili, dove macchine e cuori si confondono, e ogni scelta apre varchi inattesi; in Album, le fotografie diventano portali verso tempi e spazi dimenticati, dove ricordi e desideri emergono come onde, tracce di ciò che siamo e di ciò che potremmo diventare. Monographie esplode in un universo burlesco e grafico, dove la morte si esercita in un gioco infinito e il pubblico si perde tra meraviglia e stupore; Liberatutti mostra la follia di una vita misurata a colpi di prestazioni, e invita a respirare oltre la competizione, ritrovando leggerezza e ironia. Il mese di Marzo è dedicato alla danza con un talk e un doppio appuntamento nella stessa giornata: Swan ci accompagna tra stanze segrete e laghi increspati, tra sogni e magia, alla scoperta della parte fanciullesca e immortale che abita in ciascuno; All about Adam danza tra le ombre della mascolinità, seminando germogli di un linguaggio nuovo per dire ciò che ancora non sappiamo; e infine, DJ Show trasforma il pubblico in rito collettivo, un flusso di corpi e suoni che vibra tra energia e pensiero, tra festa e introspezione.<br /><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68202343</guid><pubDate>Sun, 19 Oct 2025 10:43:49 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68202343/fabio_ferrero.mp3" length="12759986" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Fabio Ferrero
"Raccordi"
SOMS Racconigi (Cuneo)


La vita sboccia nei gesti imperfetti, nei desideri che sorprendono, nelle storie che ci somigliano e ci sfuggono. Riconoscersi negli altri diventa magia, forse salvezza. La meraviglia si diffonde,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Fabio Ferrero<br />"Raccordi"<br />SOMS Racconigi (Cuneo)<br /><br /><br />La vita sboccia nei gesti imperfetti, nei desideri che sorprendono, nelle storie che ci somigliano e ci sfuggono. Riconoscersi negli altri diventa magia, forse salvezza. La meraviglia si diffonde, contagiosa e viva.<br /><br />Dalla collaborazione tra Piemonte dal Vivo e Progetto Cantoregi nasce la rassegna Raccordi: un’occasione di incontro, scambio e riflessione, un calendario di appuntamenti per esplorare la scena teatrale di innovazione contemporanea, non solo italiana, e portare alla Soms di Racconigi le produzioni che si concentrano sui temi dell’impegno civile e sociale.<br />Raccordi insiste su un territorio periferico, tecnicamente definita area marginale, interessata da processi di spopolamento e con difficoltà di accesso ai servizi essenziali. Propone iniziative capaci di riconnettere il tessuto sociale e attivare nuovi processi che favoriscano l’interazione della comunità a più livelli, rafforzando l’identità di Progetto Cantoregi quale vettore e punto di riferimento delle iniziative culturali del territorio di riferimento.<br /><br />La rassegna 2025/2026 di "Raccordi" si è aperta  con la nuova produzione di Progetto Cantoregi: Non essere soli è come un respiro che attraversa città, corpi e memorie. Da Racconigi, dove le voci del passato si intrecciano come fili luminosi fino ai corpi che sfidano gravità e giudizi in R. OSA, il teatro diventa un luogo dove libertà, gioco e sorpresa abitano ogni gesto. Tra mondi sospesi, Mammut ci conduce in futuri possibili, dove macchine e cuori si confondono, e ogni scelta apre varchi inattesi; in Album, le fotografie diventano portali verso tempi e spazi dimenticati, dove ricordi e desideri emergono come onde, tracce di ciò che siamo e di ciò che potremmo diventare. Monographie esplode in un universo burlesco e grafico, dove la morte si esercita in un gioco infinito e il pubblico si perde tra meraviglia e stupore; Liberatutti mostra la follia di una vita misurata a colpi di prestazioni, e invita a respirare oltre la competizione, ritrovando leggerezza e ironia. Il mese di Marzo è dedicato alla danza con un talk e un doppio appuntamento nella stessa giornata: Swan ci accompagna tra stanze segrete e laghi increspati, tra sogni e magia, alla scoperta della parte fanciullesca e immortale che abita in ciascuno; All about Adam danza tra le ombre della mascolinità, seminando germogli di un linguaggio nuovo per dire ciò che ancora non sappiamo; e infine, DJ Show trasforma il pubblico in rito collettivo, un flusso di corpi e suoni che vibra tra energia e pensiero, tra festa e introspezione.<br /><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>798</itunes:duration><itunes:keywords>fabioferrero,ilpostodelleparole,marcopautasso,paolagalletto,progettocantoregi,raccordi,somsracconigi,teatro</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/977880f4d98503fd3a03e1dcca9c2fb6.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Massimo Gezzi "Adriatica"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/massimo-gezzi-adriatica--68177069</link><description><![CDATA[Massimo Gezzi<br />"Adriatica"<br />Gramma Feltrinelli<br /><a href="http://www.feltrinellieditore.it/gramma/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.feltrinellieditore.it/gramma/</a><br /><br /><br />È una sera di metà maggio ad Adriatica, la luna è alta in cielo e il mare è quasi immobile. Emilie va verso il molo. Ha bisogno del silenzio questa sera. Non ha nessuna voglia di rimettere piede a casa. Ha gli occhi gonfi e la gola irritata per le urla. Sua madre si scola una bottiglia di vino al giorno e ha il coraggio di accusare lei di fare schifo. Troppo, per una sera così calma di vento. Meglio poi il molo, meglio quel “coso in mezzo al mare” della lingua di spiaggia accanto allo sbocco del depuratore dove lei e Giada, l’amica del cuore, hanno appena dato fiato alle smanie, alle fantasie e ai loro segreti inconfessabili di adolescenti. <br />Anche Tullio ha bisogno del silenzio e del mare questa sera. Ha quasi settant’anni e vive da solo nell’appartamento che sua madre gli ha lasciato. Gli gira forte la testa, ma non riesce a smettere di bere. Benedice e maledice il mare, il profumo delle acacie, il brillio intermittente del faro e una reliquia conservata in una scatola sepolta nel mobile della sua camera: l’immagine di una giovane donna, la più preziosa e la più cara. <br />Entrambi, la ragazza e il sessantottenne, percorrono il lungomare di Adriatica e si avventurano su quel molo, con la speranza di ordinare i pensieri e di ritrovare la calma. Ma le loro vite finiranno per scontrarsi e per aprirsi l’una all’altra, e i due scopriranno di condividere memorie e segreti, zone d’ombra e sospetti. Finché alla fine del loro girovagare notturno, consumati da un fuoco che si riaccende in un pub popolato da tifosi rumorosi e razzisti, assisteranno a un evento singolare che metterà fine a tutto, o da cui tutto potrà ricominciare.<br />Massimo Gezzi mette assieme generazioni diverse, sogni perduti e ingenue speranze, in una provincia immaginaria, una indimenticabile provincia dell’anima che si affaccia sul mare. E fonde giovinezza e senilità in un affresco misurato, preciso e nitido. <br /><br />Massimo Gezzi (1976) ha pubblicato i libri di poesia Il mare a destra, L’attimo dopo, Il numero dei vivi, Uno di nessuno. Storia di Giovanni Antonelli, poeta, Sempre mondo, e il libro di racconti Le stelle vicine (Bollati Boringhieri, 2021, finalista Premio Mastercard Letteratura Esordienti). Ha curato per Mondadori il Diario del ’71 e del ’72 di Eugenio Montale e lo Specchio Poesie (1975-2025) di Franco Buffoni. Dirige con Fabio Pusterla la collana di poesia Le Ali di Marcos y Marcos. Ha fondato e coordina il sito letterario “Le parole e le cose”. Vive a Lugano, dove insegna italiano in un liceo. Per Feltrinelli Gramma ha pubblicato Adriatica (2025).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68177069</guid><pubDate>Fri, 17 Oct 2025 10:34:39 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68177069/massimo_gezzi.mp3" length="28627807" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Massimo Gezzi
"Adriatica"
Gramma Feltrinelli
http://www.feltrinellieditore.it/gramma/


È una sera di metà maggio ad Adriatica, la luna è alta in cielo e il mare è quasi immobile. Emilie va verso il molo. Ha bisogno del silenzio questa sera. Non ha...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Massimo Gezzi<br />"Adriatica"<br />Gramma Feltrinelli<br /><a href="http://www.feltrinellieditore.it/gramma/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.feltrinellieditore.it/gramma/</a><br /><br /><br />È una sera di metà maggio ad Adriatica, la luna è alta in cielo e il mare è quasi immobile. Emilie va verso il molo. Ha bisogno del silenzio questa sera. Non ha nessuna voglia di rimettere piede a casa. Ha gli occhi gonfi e la gola irritata per le urla. Sua madre si scola una bottiglia di vino al giorno e ha il coraggio di accusare lei di fare schifo. Troppo, per una sera così calma di vento. Meglio poi il molo, meglio quel “coso in mezzo al mare” della lingua di spiaggia accanto allo sbocco del depuratore dove lei e Giada, l’amica del cuore, hanno appena dato fiato alle smanie, alle fantasie e ai loro segreti inconfessabili di adolescenti. <br />Anche Tullio ha bisogno del silenzio e del mare questa sera. Ha quasi settant’anni e vive da solo nell’appartamento che sua madre gli ha lasciato. Gli gira forte la testa, ma non riesce a smettere di bere. Benedice e maledice il mare, il profumo delle acacie, il brillio intermittente del faro e una reliquia conservata in una scatola sepolta nel mobile della sua camera: l’immagine di una giovane donna, la più preziosa e la più cara. <br />Entrambi, la ragazza e il sessantottenne, percorrono il lungomare di Adriatica e si avventurano su quel molo, con la speranza di ordinare i pensieri e di ritrovare la calma. Ma le loro vite finiranno per scontrarsi e per aprirsi l’una all’altra, e i due scopriranno di condividere memorie e segreti, zone d’ombra e sospetti. Finché alla fine del loro girovagare notturno, consumati da un fuoco che si riaccende in un pub popolato da tifosi rumorosi e razzisti, assisteranno a un evento singolare che metterà fine a tutto, o da cui tutto potrà ricominciare.<br />Massimo Gezzi mette assieme generazioni diverse, sogni perduti e ingenue speranze, in una provincia immaginaria, una indimenticabile provincia dell’anima che si affaccia sul mare. E fonde giovinezza e senilità in un affresco misurato, preciso e nitido. <br /><br />Massimo Gezzi (1976) ha pubblicato i libri di poesia Il mare a destra, L’attimo dopo, Il numero dei vivi, Uno di nessuno. Storia di Giovanni Antonelli, poeta, Sempre mondo, e il libro di racconti Le stelle vicine (Bollati Boringhieri, 2021, finalista Premio Mastercard Letteratura Esordienti). Ha curato per Mondadori il Diario del ’71 e del ’72 di Eugenio Montale e lo Specchio Poesie (1975-2025) di Franco Buffoni. Dirige con Fabio Pusterla la collana di poesia Le Ali di Marcos y Marcos. Ha fondato e coordina il sito letterario “Le parole e le cose”. Vive a Lugano, dove insegna italiano in un liceo. Per Feltrinelli Gramma ha pubblicato Adriatica (2025).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1790</itunes:duration><itunes:keywords>adriatica,grammafeltrinelli,ilpostodelleparole,leparoleelecose,massimogezzi,poesia,romanzo</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/d2d88a6b6f08bbe92da1e27f231f1491.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Salvatore Lacagnina "Lavinia"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/salvatore-lacagnina-lavinia--68151427</link><description><![CDATA[Salvatore Lacagnina<br />"Lavinia"<br />Loggia dei Vini<br />Galleria Borghese, Roma<br /><a href="http://www.laviniaroma.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.laviniaroma.com</a><br /><br />Dal 3 ottobre 2025 prende avvio la quarta fase di LAVINIA, il progetto che intreccia arte contemporanea e storia, in dialogo con il restauro della Loggia dei Vini nel parco di Villa Borghese a Roma.<br />Protagoniste di questa nuova tappa sono le artiste Ruth Ewan e Lili Reynaud-Dewar, accompagnate da un nuovo gusto di gelato che celebra anche l’arrivo dell’autunno: uva fragola. Un omaggio alla funzione originaria della Loggia, costruita tra il 1609 e il 1618 per volontà di Scipione Borghese, che fin dalle origini accoglieva vini e sorbetti: una tradizione oggi rievocata in occasione di ogni inaugurazione attraverso la creazione di un gusto inedito.<br />Il programma d’arte contemporanea — curato da Salvatore Lacagnina, realizzato da Ghella e promosso da Roma Capitale, Assessorato della Cultura, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali con la collaborazione di Zètema Progetto Cultura — prende il nome da Lavinia Fontana (1552–1614), tra le prime artiste ad aver ottenuto pieno riconoscimento nella storia dell’arte.<br />Il progetto si sviluppa in parallelo al restauro triennale della Loggia, affidato a R.O.M.A. Consorzio sotto la direzione scientifica della Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e reso possibile da una donazione di Ghella.<br />Per la quarta edizione di LAVINIA, Ruth Ewan, artista di base a Glasgow e figura di riferimento nel panorama internazionale, ha immaginato sulla parete esterna della Loggia un orologio della serie We Could Have Been Anything That We Wanted to Be, 2011, che adotta il tempo decimale, dividendo la giornata in dieci periodi invece che ventiquattro. La mezzanotte diventa le dieci, il mezzogiorno le cinque; ogni ora e` composta da cento minuti e ogni minuto da cento secondi.<br />L’intervento si ispira al Calendario Repubblicano Francese del 1793, audace esperimento storico con cui la neonata Repubblica cercò di ridefinire il tempo, applicando gli ideali della rivoluzione anche alla vita quotidiana dei cittadini.<br />Questo tentativo di razionalizzare la scansione temporale, da una parte invita a ripensare criticamente la costruzione delle narrazioni storiche, dall’altra mette in discussione la nostra percezione del tempo.<br />L’opera, come in tutta la ricerca di Ewan, nasce da una pratica immersiva e collaborativa, che intreccia storia, ecologia e immaginazione politica.<br />L’artista francese Lili Reynaud-Dewar presenta invece al centro del loggiato Sarcophagus, 2025, un’opera site-specific composta da calchi del suo corpo.<br />Il lavoro introduce una riflessione sulla relazione tra identità, memoria e rappresentazione del sé, evocando al tempo stesso i temi della vulnerabilità e della permanenza.<br />La scultura prende ispirazione dai bassorilievi antichi di Roma e dalle decorazioni a stucco e dal linguaggio scultoreo e architettonico della Loggia dei Vini.<br />Posta al centro del loggiato interno, l’opera dialoga con lo spazio attraverso la sua presenza monolitica, sospesa tra memoria archeologica e contemporaneità.<br />La ricerca artistica di Reynaud-Dewar si sviluppa attraverso film, installazioni, sculture e scrittura, e utilizza da sempre la propria biografia, i corpi, la letteratura e le relazioni come materia prima della sua ricerca.<br />Queste due opere si aggiungono agli interventi presentati nelle passate edizioni di LAVINIA: la maniglia di Monika Sosnowska per aprire il cancello d’ingresso e la Ringhiera, le sedute gialle di Gianni Politi, la fontana d’acqua infinita di Piero Golia e la leggendaria lupa della scultura di Enzo Cucchi, grata che lascia intravedere lo spazio dell’antico ninfeo.<br />Ad avvolgere di luce le mura di contenimento, l’installazione luminosa di Johanna Grawunder, e ad accompagnare i visitatori verso la Loggia, il sentiero Dante Desire Line Poetry Path di Ross Birrell &amp; David Harding.<br />LAVINIA è un progetto triennale che affianca un programma di restauro e si rivolge a chi passeggia nel parco di Villa Borghese, restituendo alla città spazi dimenticati e osservando l’antico rapporto fra arte e architettura da una prospettiva contemporanea.<br /> <br />Il restauro<br />All’interno di Villa Borghese, la Loggia dei Vini appartiene al complesso architettonico secentesco che comprende anche la Grotta ipogea, originariamente destinata alla conservazione dei vini e collegata al Casino Nobile di Villa Borghese con un passaggio sotterraneo.<br />Chiusa al pubblico da decenni, la Loggia è tornata a rivivere con un programma triennale di restauro che, iniziato nel 2024, si completerà nel 2026.<br />L’intervento appena concluso è stato dedicato alla restituzione della parte esterna e alla copertura dell’edificio.<br />Il prossimo si concentrerà invece sul ripristino dell’emiciclo e della sua pavimentazione in cotto.<br /><br />Photo Credit: <br />Lavinia Loggia dei Vini installation view_ph Daniele Molajoli courtesy Ghella<br /><br /><br />Salvatore Lacagnina (Siracusa, 1973) lavora come critico, curatore, editor, educatore e traduttore indipendente nei campi delle arti contemporanee, del design e dell’architettura.<br />Ha studiato letteratura italiana contemporanea all’Università degli Studi di Bologna.<br />Ha diretto istituzioni come Montevergini – Galleria civica d’arte contemporanea di Siracusa (2001-2008), Istituto Svizzero di Roma con sedi a Roma, Milano e Venezia (2008-2016), Shedhalle Zürich (2017-2018). Ha contribuito al programma di mostre internazionali come la 5a e la 7a Biennale di Berlino (2008 e 2012), è stato l'iniziatore di Studio 14 nell’ambito di documenta 14 (Atene e Kassel 2017).<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68151427</guid><pubDate>Fri, 17 Oct 2025 08:37:58 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68151427/salvatore_lacagnina.mp3" length="14451883" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Salvatore Lacagnina
"Lavinia"
Loggia dei Vini
Galleria Borghese, Roma
http://www.laviniaroma.com

Dal 3 ottobre 2025 prende avvio la quarta fase di LAVINIA, il progetto che intreccia arte contemporanea e storia, in dialogo con il restauro della Loggia...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Salvatore Lacagnina<br />"Lavinia"<br />Loggia dei Vini<br />Galleria Borghese, Roma<br /><a href="http://www.laviniaroma.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.laviniaroma.com</a><br /><br />Dal 3 ottobre 2025 prende avvio la quarta fase di LAVINIA, il progetto che intreccia arte contemporanea e storia, in dialogo con il restauro della Loggia dei Vini nel parco di Villa Borghese a Roma.<br />Protagoniste di questa nuova tappa sono le artiste Ruth Ewan e Lili Reynaud-Dewar, accompagnate da un nuovo gusto di gelato che celebra anche l’arrivo dell’autunno: uva fragola. Un omaggio alla funzione originaria della Loggia, costruita tra il 1609 e il 1618 per volontà di Scipione Borghese, che fin dalle origini accoglieva vini e sorbetti: una tradizione oggi rievocata in occasione di ogni inaugurazione attraverso la creazione di un gusto inedito.<br />Il programma d’arte contemporanea — curato da Salvatore Lacagnina, realizzato da Ghella e promosso da Roma Capitale, Assessorato della Cultura, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali con la collaborazione di Zètema Progetto Cultura — prende il nome da Lavinia Fontana (1552–1614), tra le prime artiste ad aver ottenuto pieno riconoscimento nella storia dell’arte.<br />Il progetto si sviluppa in parallelo al restauro triennale della Loggia, affidato a R.O.M.A. Consorzio sotto la direzione scientifica della Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e reso possibile da una donazione di Ghella.<br />Per la quarta edizione di LAVINIA, Ruth Ewan, artista di base a Glasgow e figura di riferimento nel panorama internazionale, ha immaginato sulla parete esterna della Loggia un orologio della serie We Could Have Been Anything That We Wanted to Be, 2011, che adotta il tempo decimale, dividendo la giornata in dieci periodi invece che ventiquattro. La mezzanotte diventa le dieci, il mezzogiorno le cinque; ogni ora e` composta da cento minuti e ogni minuto da cento secondi.<br />L’intervento si ispira al Calendario Repubblicano Francese del 1793, audace esperimento storico con cui la neonata Repubblica cercò di ridefinire il tempo, applicando gli ideali della rivoluzione anche alla vita quotidiana dei cittadini.<br />Questo tentativo di razionalizzare la scansione temporale, da una parte invita a ripensare criticamente la costruzione delle narrazioni storiche, dall’altra mette in discussione la nostra percezione del tempo.<br />L’opera, come in tutta la ricerca di Ewan, nasce da una pratica immersiva e collaborativa, che intreccia storia, ecologia e immaginazione politica.<br />L’artista francese Lili Reynaud-Dewar presenta invece al centro del loggiato Sarcophagus, 2025, un’opera site-specific composta da calchi del suo corpo.<br />Il lavoro introduce una riflessione sulla relazione tra identità, memoria e rappresentazione del sé, evocando al tempo stesso i temi della vulnerabilità e della permanenza.<br />La scultura prende ispirazione dai bassorilievi antichi di Roma e dalle decorazioni a stucco e dal linguaggio scultoreo e architettonico della Loggia dei Vini.<br />Posta al centro del loggiato interno, l’opera dialoga con lo spazio attraverso la sua presenza monolitica, sospesa tra memoria archeologica e contemporaneità.<br />La ricerca artistica di Reynaud-Dewar si sviluppa attraverso film, installazioni, sculture e scrittura, e utilizza da sempre la propria biografia, i corpi, la letteratura e le relazioni come materia prima della sua ricerca.<br />Queste due opere si aggiungono agli interventi presentati nelle passate edizioni di LAVINIA: la maniglia di Monika Sosnowska per aprire il cancello d’ingresso e la Ringhiera, le sedute gialle di Gianni Politi, la fontana d’acqua infinita di Piero Golia e la leggendaria lupa della scultura di Enzo Cucchi, grata che lascia intravedere lo spazio dell’antico ninfeo.<br />Ad avvolgere di luce le mura di contenimento, l’installazione luminosa di Johanna Grawunder, e ad accompagnare i visitatori verso la Loggia, il sentiero Dante Desire...]]></itunes:summary><itunes:duration>904</itunes:duration><itunes:keywords>arte,ilpostodelleparole,lavinia,mostrad'arte,quartogusto,restauro,salvatorelacagnina,villaborghese</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/a9a03468736dfcca1cbb97b0356b84da.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Mariella Zoppi "La donna dei giardini"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/mariella-zoppi-la-donna-dei-giardini--68151422</link><description><![CDATA[Mariella Zoppi<br />"La donna dei giardini"<br />Gertrude Jekyll e la libertà della natura<br />Salerno Editrice<br /><a href="http://www.salernoeditrice.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.salernoeditrice.it</a><br /><br />Gertrude Jekyll è la prima donna che, a cavallo fra Ottocento e Novecento, si applica in modo professionale al mondo dei giardini. Con le sue oltre 400 realizzazioni diventa un riferimento generazionale, è infatti tra le prime a fare dei propri interessi personali un mestiere autonomo e redditizio, tanto da diventare un’icona dell’emancipazione. Dopo di lei la figura del giardiniere “al femminile” si diffonde in Inghilterra e ha per protagoniste donne dotate di solida formazione artistica e buona istruzione, competenze botaniche specifiche e nozioni tecniche e pratiche ottenute con una costante applicazione sul campo.<br /><br />Mariella Zoppi è architetto e professore emerito di Architettura del paesaggio dell’Università degli Studi di Firenze. Ha progettato piani urbanistici, parchi e giardini in Italia e all’estero e ha insegnato alla Berkeley University (CA) e alla Zhejiang Normal University. Per Carocci editore ha pubblicato Giardini. L’arte della natura da Babilonia all’ecologia urbana (2023).<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68151422</guid><pubDate>Fri, 17 Oct 2025 08:25:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68151422/mariella_zoppi.mp3" length="18740564" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Mariella Zoppi
"La donna dei giardini"
Gertrude Jekyll e la libertà della natura
Salerno Editrice
http://www.salernoeditrice.it

Gertrude Jekyll è la prima donna che, a cavallo fra Ottocento e Novecento, si applica in modo professionale al mondo dei...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Mariella Zoppi<br />"La donna dei giardini"<br />Gertrude Jekyll e la libertà della natura<br />Salerno Editrice<br /><a href="http://www.salernoeditrice.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.salernoeditrice.it</a><br /><br />Gertrude Jekyll è la prima donna che, a cavallo fra Ottocento e Novecento, si applica in modo professionale al mondo dei giardini. Con le sue oltre 400 realizzazioni diventa un riferimento generazionale, è infatti tra le prime a fare dei propri interessi personali un mestiere autonomo e redditizio, tanto da diventare un’icona dell’emancipazione. Dopo di lei la figura del giardiniere “al femminile” si diffonde in Inghilterra e ha per protagoniste donne dotate di solida formazione artistica e buona istruzione, competenze botaniche specifiche e nozioni tecniche e pratiche ottenute con una costante applicazione sul campo.<br /><br />Mariella Zoppi è architetto e professore emerito di Architettura del paesaggio dell’Università degli Studi di Firenze. Ha progettato piani urbanistici, parchi e giardini in Italia e all’estero e ha insegnato alla Berkeley University (CA) e alla Zhejiang Normal University. Per Carocci editore ha pubblicato Giardini. L’arte della natura da Babilonia all’ecologia urbana (2023).<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1172</itunes:duration><itunes:keywords>architetturadelgiardino,architetturadelpaesaggio,cos'èungiardino,gertrudejekill,giardini,giardinoalfemminile,ilpostodelleparole,ladonnadeigiardini,mariellazoppi,salernoeditrice</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/35abfc544a46152e114d11ff2de55c66.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Francesco Prontera "Al di qua delle Colonne d'Ercole"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/francesco-prontera-al-di-qua-delle-colonne-d-ercole--68162765</link><description><![CDATA[Francesco Prontera<br />"Al di qua delle Colonne d'Ercole"<br />Scoperta e rappresentazioni del Mediterraneo<br />Leo S. Olschki Editore<br /><a href="http://www.olschki.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.olschki.it</a><br /><br /><br />Spazio di traffici e di conflitti, il Mediterraneo rappresentò il centro del mondo per la civiltà greco-romana; ma come si arrivò a concepire la sua unità? Ancora sconosciuta a Omero ed Esiodo, la distinzione tra mare interno ed esterno alle Colonne d’Eracle fu un esito imprevisto della colonizzazione greca e fenicia. Descritto sistematicamente nei Giri della terra e nei Peripli, il Mediterraneo prese forma nella cartografia da Eratostene a Tolemeo. Tra mappae mundi antiche, carte nautiche e portolani medievali questo libro accompagna il lettore nello straordinario processo conoscitivo che portò ad ampliare l’orizzonte di quel “primo” Mediterraneo che fu per gli antichi Greci l’Egeo.<br /><br /><br />«La descrizione e la rappresentazione del mondo conosciuto sarebbero impensabili senza l’accumulo di informazioni anonime nei tempi lunghi della storia».<br />«È soprattutto il mare che disegna la terra e le dà la sua forma, modellando i golfi, le grandi distese marine, gli stretti, e anche gli istmi, le penisole e i promontori; al mare si aggiungono poi i fiumi e le montagne».<br />Strabone II, 5, 17<br /><br /><br />Francesco Prontera, già ordinario di Storia greca e di Geografia storica del mondo antico presso l’Università di Perugia, ha fondato nel 1992 la rivista «Geographia Antiqua» (Leo S. Olschki, Firenze), che da allora dirige. Il suo principale campo di studi riguarda le rappresentazioni geografiche nella storia, nella letteratura e nella cartografia antica da Erodoto alla Tabula Peutingeriana. Una raccolta di saggi è uscita in Spagna (Otra forma de mirar el espacio: geografía e historia en la Grecia antigua, Málaga, 2003) poi, ampliata, in questa collana (Geografia e storia nella Grecia antica, 2011).<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68162765</guid><pubDate>Thu, 16 Oct 2025 16:44:29 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68162765/francesco_prontera.mp3" length="27590850" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Francesco Prontera
"Al di qua delle Colonne d'Ercole"
Scoperta e rappresentazioni del Mediterraneo
Leo S. Olschki Editore
http://www.olschki.it


Spazio di traffici e di conflitti, il Mediterraneo rappresentò il centro del mondo per la civiltà...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Francesco Prontera<br />"Al di qua delle Colonne d'Ercole"<br />Scoperta e rappresentazioni del Mediterraneo<br />Leo S. Olschki Editore<br /><a href="http://www.olschki.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.olschki.it</a><br /><br /><br />Spazio di traffici e di conflitti, il Mediterraneo rappresentò il centro del mondo per la civiltà greco-romana; ma come si arrivò a concepire la sua unità? Ancora sconosciuta a Omero ed Esiodo, la distinzione tra mare interno ed esterno alle Colonne d’Eracle fu un esito imprevisto della colonizzazione greca e fenicia. Descritto sistematicamente nei Giri della terra e nei Peripli, il Mediterraneo prese forma nella cartografia da Eratostene a Tolemeo. Tra mappae mundi antiche, carte nautiche e portolani medievali questo libro accompagna il lettore nello straordinario processo conoscitivo che portò ad ampliare l’orizzonte di quel “primo” Mediterraneo che fu per gli antichi Greci l’Egeo.<br /><br /><br />«La descrizione e la rappresentazione del mondo conosciuto sarebbero impensabili senza l’accumulo di informazioni anonime nei tempi lunghi della storia».<br />«È soprattutto il mare che disegna la terra e le dà la sua forma, modellando i golfi, le grandi distese marine, gli stretti, e anche gli istmi, le penisole e i promontori; al mare si aggiungono poi i fiumi e le montagne».<br />Strabone II, 5, 17<br /><br /><br />Francesco Prontera, già ordinario di Storia greca e di Geografia storica del mondo antico presso l’Università di Perugia, ha fondato nel 1992 la rivista «Geographia Antiqua» (Leo S. Olschki, Firenze), che da allora dirige. Il suo principale campo di studi riguarda le rappresentazioni geografiche nella storia, nella letteratura e nella cartografia antica da Erodoto alla Tabula Peutingeriana. Una raccolta di saggi è uscita in Spagna (Otra forma de mirar el espacio: geografía e historia en la Grecia antigua, Málaga, 2003) poi, ampliata, in questa collana (Geografia e storia nella Grecia antica, 2011).<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1725</itunes:duration><itunes:keywords>aldiquadellecolonned'ercole,cartapisana,cartegeografiche,francescoprontera,geografia,ilpostodelleparole,mediterraneo,olschkieditore,rappresentazionidelmediterrane,scopertadelmediterraneo</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/d9d9c536df3d1e1c4fdfcfc1c3242039.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Beatrice Del Bo "Festa del Libro Medievale e Antico"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/beatrice-del-bo-festa-del-libro-medievale-e-antico--68151420</link><description><![CDATA[Beatrice Del Bo<br />"Festa del Libro Medievale e Antico"<br />"Religiosità e spiritualità del Medioevo"<br />Da venerdì 24 a domenica 26 ottobre 2025 a Saluzzo (Cuneo)<br /><a href="http://www.salonelibro.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.salonelibro.it</a><br /><br /><br /><br /><br />Esplorare le molteplici espressioni del sacro nel Medioevo, nell’anno del XXV Giubileo ordinario e in occasione delle celebrazioni per l’ottavo centenario della morte di Francesco d’Assisi: è questo il cammino tematico lungo il quale si sviluppa la quinta edizione della Festa del libro medievale e antico di Saluzzo, dedicata al tema “Religiosità e spiritualità nel Medioevo”. Un viaggio tra preghiere e canti, pellegrinaggi e pratiche religiose, meditazioni e ribellioni, figure mitiche e di riferimento.<br />Manifestazione libraria e fieristica nata nel 2021 per raccontare e approfondire la cultura e la storia medievale, attraverso diverse espressioni creative e artistiche, e per comprendere le influenze dell’Età di mezzo sul mondo contemporaneo, la Festa del libro medievale e antico di Saluzzo si svolgerà dal 24 al 26 ottobre 2025, con un’anteprima il 23 ottobre e diversi appuntamenti di avvicinamento a partire dal 12 ottobre in città e in 13 Comuni del territorio (Cardè, Cavour, Envie, Gambasca, Lagnasco, Manta, Martiniana Po, Piasco, Revello, Rifreddo, Sanfront, Staffarda, Verzuolo).<br />Per festeggiare i suoi cinque anni di attività, la Festa istituisce il “Premio Chevalier Errant”, riconoscimento speciale dedicato alla divulgazione storica sul Medioevo, che quest’anno andrà ad Alessandro Barbero.<br />La Festa si aprirà ufficialmente venerdì 24 ottobre con la lectio magistralis Spiritualità e religiosità di fratello Francesco d’Assisi del professore emerito di Storia della Chiesa e dei movimenti ereticali e di Storia del Cristianesimo Grado Giovanni Merlo, massimo esperto del Frate di Assisi.<br />Tra gli ospiti in programma: Alessandro Barbero, che oltre a ricevere il nuovo “Premio Le Chevalier Errant” terrà una lectio magistralis su Santa Caterina da Siena (26 ottobre); Ascanio Celestini, con lo spettacolo Rumba – L’asino e il bue nel presepe di San Francesco ispirato al messaggio di San Francesco (23 ottobre); Daniel Lumera, biologo naturalista, con un approfondimento sulla pratica della meditazione dal titolo Ti lascio andare (24 ottobre); il regista e sceneggiatore Fredo Valla con la presentazione del suo prossimo film dedicato al pittore Hans Clemer, artista misterioso, attivo tra Medioevo e Rinascimento; Giovanni Succi , frontman dei Bachi da Pietra, con lo spettacolo di voce e chitarra acustica Il selfie nel medioevo, dedicato alle rime petrose di Dante (25 ottobre); lo scrittore Jonathan Bazzi con una lectio dedicata all’arte e alla pratica dei Tarocchi (26 ottobre); il re del noir medievale, autore italiano di thriller storici più letto nel mondo Marcello Simoni, con il suo ultimo libro sulla saga dei Normanni (domenica 26 ottobre); il fenomeno social Feudalesimo e Libertà, con il loro umorismo e la loro satira dirompente, che parte dal Medioevo per parlare dell’attualità (26 ottobre); il seguitissimo duo social letterario La Setta Dei Poeti Estinti con il reading-spettacolo dedicato al Cantico delle Creature (25 ottobre); Maria Giuseppina Muzzarelli, medievista, sulla figura di Gracia Nasi, coraggiosa donna del Cinquecento, dalle notevoli capacità commerciali e finanziarie (25 ottobre); Virtus Maria Zallot, docente di Arte medievale, con una lectio sull’uso politico e civico delle immagini del sacro nell'Età di Mezzo e con la presentazione del libro postumo di Chiara Frugoni Due papi per un Giubileo. Celestino V, Bonifacio VIII e il primo anno santo, Il Mulino (25 ottobre); Duccio Balestracci, saggista e medievista, con il suo libro sulla Storia medievale raccontata dal “basso”, da guardiani, vinai, speziali, muratori (26 ottobre); il “biblionauta” tiktoker Luca Cena, fondatore di una libreria antiquaria, con un incontro sul fascino dei libri antichi e delle edizioni rare (26 ottobre); Marco Meschini, medievista, con una lezione dedicata alla magia della luce riflessa nelle pietre delle cattedrali medievali (25 ottobre); Antonio Musarra , medievista, con un incontro sulle culture, gli imperi e le civiltà medievali sviluppatesi attorno al Mediterraneo (25 ottobre); Mario Prignano, caporedattore centrale del TG1, con il suo nuovo libro dedicato agli antipapi del Medioevo, i “perdenti” della Chiesa (25 ottobre); Germano Maifreda, professore di Storia economica, con il suo nuovo libro che racconta le confessioni su patti col diavolo e coinvolgimenti nei sabba (26 ottobre).<br />Dopo la felice esperienza delle precedenti edizioni, anche quest’anno la Festa propone appuntamenti di avvicinamento, organizzati grazie al sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Saluzzo (Fondazione CRS), raccolti sotto il titolo “I racconti del Marchesato”. Coinvolti molti luoghi del Saluzzese, in 13 Comuni del territorio, oltre al centro storico di Saluzzo, tra cui: l’abbazia di Staffarda, il Castello di Lagnasco, il Castello della Manta , la Cappella Marchionale di Revello, il Monastero di Rifreddo e i Comuni della bassa Valle Po (Gambasca, Sanfront, Martiniana Po), il Castello di Envie, il Castello di Cardè, il Castello e l’antica parrocchiale di Verzuolo, l’Abbazia di Santa Maria di Cavour, il Palazzo Porporato di Piasco. In questi scenari saranno proposti al pubblico reading, incontri e lezioni a tema, per iniziare a immergersi nelle atmosfere culturali medievali già nei giorni che precedono la manifestazione. Tra gli appuntamenti in programma: le serate di meditazione e narrazione nei luoghi simbolo della spiritualità monastica del Marchesato, come l’abbazia di Staffarda; le passeggiate teatrali tra storia e leggenda nei castelli e nella natura saluzzese; la lettura teatralizzata a Revello con Marina Benedetti e Grado Merlo sui processi alle streghe; la lectio di Luisa Clotilde Gentile dedicata al cielo dipinto nelle sale dei Castelli di Lagnasco; spettacoli itineranti per le strade del centro di Saluzzo; l’appuntamento tra cultura ed enogastronomia, “Sapor Saluzzensis”, per degustare originali piatti medioevali all’aperto lungo le vie del centro.<br />E poi ancora: il concerto dell’orchestra de Gli Invaghiti, il nuovo contest letterario con le scuole Soleri e Bodoni e gli interventi degli sbandieratori di Saluzzo.<br />L’immersione nel Medioevo, con le sue influenze sul mondo contemporaneo, vedrà dipanarsi nelle giornate della Festa appuntamenti variegati e per tutte le età: presentazioni di romanzi e saggi, lezioni magistrali, spettacoli, performance, concerti, momenti conviviali a tema, mostre e allestimenti, giochi di ruolo e a tema, laboratori per bambine e bambini. A queste iniziative si affiancano le proposte e la presenza di editori, librerie generaliste e antiquarie provenienti da diverse regioni italiane, che arricchiscono ulteriormente l’esperienza del pubblico. Al programma culturale si affiancherà la parte espositiva della Festa: sabato 25 e domenica 26, nel cuore della manifestazione Il Quartiere, il pubblico sarà accolto da editori, librerie ed enti culturali con le loro proposte di catalogo, le novità sul tema e la presenza di copie di libri esclusivi, sia manoscritti che a stampa. Case editrici specializzate e non, oltre a librerie antiquarie e generaliste offriranno al pubblico il meglio delle uscite editoriali che raccontano il Medioevo.<br />Sempre al Quartiere, la mostra “Religiosità e spiritualità nel Medioevo” accoglierà visitatrici e visitatori con curiosità, personaggi e storie poco conosciuti, prendendo ispirazione dal tema 2025 della Festa: dal cane proclamato santo, ai santi patroni e portavoce dell’identità del Marchesato Chiaffredo e Costanzo; dal poeta e santo tibetano Milarepa, alle regole dell’alimentazione nella religione islamica; dal bambino Simonino da Trento a San Rocco, dai Catari alle figure di donne definite “beghine”.<br /><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68151420</guid><pubDate>Wed, 15 Oct 2025 16:46:35 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68151420/beatrice_del_bo.mp3" length="22370122" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Beatrice Del Bo
"Festa del Libro Medievale e Antico"
"Religiosità e spiritualità del Medioevo"
Da venerdì 24 a domenica 26 ottobre 2025 a Saluzzo (Cuneo)
http://www.salonelibro.it




Esplorare le molteplici espressioni del sacro nel Medioevo,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Beatrice Del Bo<br />"Festa del Libro Medievale e Antico"<br />"Religiosità e spiritualità del Medioevo"<br />Da venerdì 24 a domenica 26 ottobre 2025 a Saluzzo (Cuneo)<br /><a href="http://www.salonelibro.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.salonelibro.it</a><br /><br /><br /><br /><br />Esplorare le molteplici espressioni del sacro nel Medioevo, nell’anno del XXV Giubileo ordinario e in occasione delle celebrazioni per l’ottavo centenario della morte di Francesco d’Assisi: è questo il cammino tematico lungo il quale si sviluppa la quinta edizione della Festa del libro medievale e antico di Saluzzo, dedicata al tema “Religiosità e spiritualità nel Medioevo”. Un viaggio tra preghiere e canti, pellegrinaggi e pratiche religiose, meditazioni e ribellioni, figure mitiche e di riferimento.<br />Manifestazione libraria e fieristica nata nel 2021 per raccontare e approfondire la cultura e la storia medievale, attraverso diverse espressioni creative e artistiche, e per comprendere le influenze dell’Età di mezzo sul mondo contemporaneo, la Festa del libro medievale e antico di Saluzzo si svolgerà dal 24 al 26 ottobre 2025, con un’anteprima il 23 ottobre e diversi appuntamenti di avvicinamento a partire dal 12 ottobre in città e in 13 Comuni del territorio (Cardè, Cavour, Envie, Gambasca, Lagnasco, Manta, Martiniana Po, Piasco, Revello, Rifreddo, Sanfront, Staffarda, Verzuolo).<br />Per festeggiare i suoi cinque anni di attività, la Festa istituisce il “Premio Chevalier Errant”, riconoscimento speciale dedicato alla divulgazione storica sul Medioevo, che quest’anno andrà ad Alessandro Barbero.<br />La Festa si aprirà ufficialmente venerdì 24 ottobre con la lectio magistralis Spiritualità e religiosità di fratello Francesco d’Assisi del professore emerito di Storia della Chiesa e dei movimenti ereticali e di Storia del Cristianesimo Grado Giovanni Merlo, massimo esperto del Frate di Assisi.<br />Tra gli ospiti in programma: Alessandro Barbero, che oltre a ricevere il nuovo “Premio Le Chevalier Errant” terrà una lectio magistralis su Santa Caterina da Siena (26 ottobre); Ascanio Celestini, con lo spettacolo Rumba – L’asino e il bue nel presepe di San Francesco ispirato al messaggio di San Francesco (23 ottobre); Daniel Lumera, biologo naturalista, con un approfondimento sulla pratica della meditazione dal titolo Ti lascio andare (24 ottobre); il regista e sceneggiatore Fredo Valla con la presentazione del suo prossimo film dedicato al pittore Hans Clemer, artista misterioso, attivo tra Medioevo e Rinascimento; Giovanni Succi , frontman dei Bachi da Pietra, con lo spettacolo di voce e chitarra acustica Il selfie nel medioevo, dedicato alle rime petrose di Dante (25 ottobre); lo scrittore Jonathan Bazzi con una lectio dedicata all’arte e alla pratica dei Tarocchi (26 ottobre); il re del noir medievale, autore italiano di thriller storici più letto nel mondo Marcello Simoni, con il suo ultimo libro sulla saga dei Normanni (domenica 26 ottobre); il fenomeno social Feudalesimo e Libertà, con il loro umorismo e la loro satira dirompente, che parte dal Medioevo per parlare dell’attualità (26 ottobre); il seguitissimo duo social letterario La Setta Dei Poeti Estinti con il reading-spettacolo dedicato al Cantico delle Creature (25 ottobre); Maria Giuseppina Muzzarelli, medievista, sulla figura di Gracia Nasi, coraggiosa donna del Cinquecento, dalle notevoli capacità commerciali e finanziarie (25 ottobre); Virtus Maria Zallot, docente di Arte medievale, con una lectio sull’uso politico e civico delle immagini del sacro nell'Età di Mezzo e con la presentazione del libro postumo di Chiara Frugoni Due papi per un Giubileo. Celestino V, Bonifacio VIII e il primo anno santo, Il Mulino (25 ottobre); Duccio Balestracci, saggista e medievista, con il suo libro sulla Storia medievale raccontata dal “basso”, da guardiani, vinai, speziali, muratori (26 ottobre); il “biblionauta” tiktoker Luca Cena, fondatore di una libreria antiquaria, con...]]></itunes:summary><itunes:duration>1399</itunes:duration><itunes:keywords>alessandrobarbero,ascaniocelestini,beatricedelbo,festadellibromedievale,ilpostodelleparole,jonathanbazzi,marcellosimoni,marcopautasso,mariagiuseppinamuzzarelli,religiositànelmedioevo,salonedellibro,spiritualitànelmedioevo,virtuszallot</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cd7ee65485f6705e11019e3b31d7861f.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Giovanni Maria Di Lieto "Opere. Giannino Di Lieto"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/giovanni-maria-di-lieto-opere-giannino-di-lieto--68081579</link><description><![CDATA[Giovanni Maria di Lieto<br />"Opere. Giannino Di Lieto"<br />Saggi di Giorgio Bárberi Squarotti, Maurizio Perugi, Luigi Fontanella e Ottavio Rossani<br />Interlinea Edizioni<br /><a href="http://www.interlinea.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.interlinea.com</a><br /><br />"L'attività e l'itinerario dell'opera letteraria, poetica, narrativa, critica, intellettuale, di pensiero e di polemiche fervide e appassionate di Giannino di Lieto offrono un'esemplare illuminazione e una lezione preziosissima per far comprendere che cosa è stata la vicenda della nostra cultura letteraria fra la fine degli anni sessanta del Novecento e l'inizio del nuovo secolo": così scrive Giorgio Bárberi Squarotti nel saggio introduttivo. L'attività letteraria di Giannino di Lieto (1930-2006) si distingue per la vitalità della sua scrittura nonché per la sua originale alterità e viene raccolta per la prima volta in un unico volume, dalla prima raccolta del 1969 agli inediti: "La mia scrittura si svolge per linee logiche, drammatiche o figurative seguendo lo schema e gli spazi della pittura vascolare".<br /><br />Giannino di Lieto, originario di Minori, sulla Costiera Amalfitana in provincia di Salerno (1930-2006), è stato un poeta lontano dalle mode letterarie e al di fuori dei comuni moduli della poesia italiana. Approdato alla letteratura con Poesie (Rebellato, 1969), ha pubblicato, tra molteplici raccolte, Punto di inquieto arancione (Vallecchi, 1972). Medaglia d’oro al premio LericiPea, ha ricevuto diversi riconoscimenti tra cui il premio della cultura della Presidenza del Consiglio. Numerose anche le opere di poesia visiva inserite in mostre nazionali e internazionali. Il volume Giannino di Lieto, la ricerca di forme nuove del linguaggio poetico ha raccolto interventi e inediti dopo il convegno dedicato alla sua memoria nel 2007 nella nativa Minori. Le sue Opere sono state pubblicate da Interlinea nel 2010.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68081579</guid><pubDate>Wed, 15 Oct 2025 16:34:25 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68081579/giovanni_maria_di_lieto.mp3" length="27605061" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Giovanni Maria di Lieto
"Opere. Giannino Di Lieto"
Saggi di Giorgio Bárberi Squarotti, Maurizio Perugi, Luigi Fontanella e Ottavio Rossani
Interlinea Edizioni
http://www.interlinea.com

"L'attività e l'itinerario dell'opera letteraria, poetica,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Giovanni Maria di Lieto<br />"Opere. Giannino Di Lieto"<br />Saggi di Giorgio Bárberi Squarotti, Maurizio Perugi, Luigi Fontanella e Ottavio Rossani<br />Interlinea Edizioni<br /><a href="http://www.interlinea.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.interlinea.com</a><br /><br />"L'attività e l'itinerario dell'opera letteraria, poetica, narrativa, critica, intellettuale, di pensiero e di polemiche fervide e appassionate di Giannino di Lieto offrono un'esemplare illuminazione e una lezione preziosissima per far comprendere che cosa è stata la vicenda della nostra cultura letteraria fra la fine degli anni sessanta del Novecento e l'inizio del nuovo secolo": così scrive Giorgio Bárberi Squarotti nel saggio introduttivo. L'attività letteraria di Giannino di Lieto (1930-2006) si distingue per la vitalità della sua scrittura nonché per la sua originale alterità e viene raccolta per la prima volta in un unico volume, dalla prima raccolta del 1969 agli inediti: "La mia scrittura si svolge per linee logiche, drammatiche o figurative seguendo lo schema e gli spazi della pittura vascolare".<br /><br />Giannino di Lieto, originario di Minori, sulla Costiera Amalfitana in provincia di Salerno (1930-2006), è stato un poeta lontano dalle mode letterarie e al di fuori dei comuni moduli della poesia italiana. Approdato alla letteratura con Poesie (Rebellato, 1969), ha pubblicato, tra molteplici raccolte, Punto di inquieto arancione (Vallecchi, 1972). Medaglia d’oro al premio LericiPea, ha ricevuto diversi riconoscimenti tra cui il premio della cultura della Presidenza del Consiglio. Numerose anche le opere di poesia visiva inserite in mostre nazionali e internazionali. Il volume Giannino di Lieto, la ricerca di forme nuove del linguaggio poetico ha raccolto interventi e inediti dopo il convegno dedicato alla sua memoria nel 2007 nella nativa Minori. Le sue Opere sono state pubblicate da Interlinea nel 2010.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1726</itunes:duration><itunes:keywords>edizioniinterlinea,gianninodilieto,giorgiobarberisquarotti,giovannimariadilieto,ilpostodelleparole,luigifontanella,maurizioperugi,ottaviorossari,poesia</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/3771595d0f12ed93131ebbfd2e26673c.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Fredo Valla "Le parole del padre"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/fredo-valla-le-parole-del-padre--68147957</link><description><![CDATA[Fredo Valla<br />"Le parole del padre"<br />Nino Aragno Editore<br /><a href="http://www.ninoaragnoeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ninoaragnoeditore.it</a><br /><br /><br />Il padre desidera lasciare memoria di sé al figlio. Vorrebbe che a farlo fosse ogni padre, che ai vecchi fosse dato modo di raccontare. Vorrebbe rendere istituzionale il diritto alla trasmissione del ricordo. L’Autore lo fa ripercorrendo le sue età: le età dell’uomo - giovinezza, maturità, vecchiaia - attraverso i suoi scritti. Alcuni pubblicati su piccole riviste e giornali scomparsi; altri inediti, raccolti  nel corso degli anni con metodo, fino a colmare i cassetti. Scritti, geografie e memorie: i maestri che lo hanno formato, le scelte, le mete raggiunte, quelle immaginate e mai raggiunte: nel cinema, nella divulgazione per ragazzi, nel mestiere di artigiano, nella politica;  viaggi di conoscenza,  testimonianze,  incontri, montagna.  Antropologia e curiosità. Desiderio di conoscere, di rimediare alla vergogna della propria ignoranza. Riflessioni sull’uomo. Una sola stella polare, quella di essere eretico, sempre, nella vita; e del rispetto – non la tolleranza – dovuta al diverso da sé, per idee, visione del mondo, lingua, colore della pelle. Rispetto per tutte le lingue, che sono strumento per esprimere una visione del mondo. Visione originale, colori di un arcobaleno di suoni, di relazioni, di capacità e volontà di stare al mondo.<br /><br />Scoprire la mia identità occitana, l’identità dei nostri luoghi, la lingua, ha dato una prospettiva diversa alla mia vita: ho capito che c’era qualcosa di più importante della geologia… potevo diventare un geometra speculatore e sono diventato un militante occitanista, poi mi sono aperto ad altri mestieri e posso dire che fino ad oggi sono contento della mia vita […] Non c’è nulla, credo, di più emozionante che ascoltare uomini e donne che si raccontano […] Ho la sensazione, nelle cose che ho scritto, nei miei documentari, di essere riuscito a trovare i grimaldelli giusti, grazie ai quali la gente si è rivelata. Ma forse non è questione di grimaldelli: basta saper ascoltare.<br /><br />Fredo Valla  è regista e sceneggiatore italiano. Ha realizzato numerosi documentari per la televisione e ha partecipato alla produzione di vari film.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68147957</guid><pubDate>Wed, 15 Oct 2025 10:58:50 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68147957/fredo_valla_copia.mp3" length="36609573" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Fredo Valla
"Le parole del padre"
Nino Aragno Editore
http://www.ninoaragnoeditore.it


Il padre desidera lasciare memoria di sé al figlio. Vorrebbe che a farlo fosse ogni padre, che ai vecchi fosse dato modo di raccontare. Vorrebbe rendere...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Fredo Valla<br />"Le parole del padre"<br />Nino Aragno Editore<br /><a href="http://www.ninoaragnoeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ninoaragnoeditore.it</a><br /><br /><br />Il padre desidera lasciare memoria di sé al figlio. Vorrebbe che a farlo fosse ogni padre, che ai vecchi fosse dato modo di raccontare. Vorrebbe rendere istituzionale il diritto alla trasmissione del ricordo. L’Autore lo fa ripercorrendo le sue età: le età dell’uomo - giovinezza, maturità, vecchiaia - attraverso i suoi scritti. Alcuni pubblicati su piccole riviste e giornali scomparsi; altri inediti, raccolti  nel corso degli anni con metodo, fino a colmare i cassetti. Scritti, geografie e memorie: i maestri che lo hanno formato, le scelte, le mete raggiunte, quelle immaginate e mai raggiunte: nel cinema, nella divulgazione per ragazzi, nel mestiere di artigiano, nella politica;  viaggi di conoscenza,  testimonianze,  incontri, montagna.  Antropologia e curiosità. Desiderio di conoscere, di rimediare alla vergogna della propria ignoranza. Riflessioni sull’uomo. Una sola stella polare, quella di essere eretico, sempre, nella vita; e del rispetto – non la tolleranza – dovuta al diverso da sé, per idee, visione del mondo, lingua, colore della pelle. Rispetto per tutte le lingue, che sono strumento per esprimere una visione del mondo. Visione originale, colori di un arcobaleno di suoni, di relazioni, di capacità e volontà di stare al mondo.<br /><br />Scoprire la mia identità occitana, l’identità dei nostri luoghi, la lingua, ha dato una prospettiva diversa alla mia vita: ho capito che c’era qualcosa di più importante della geologia… potevo diventare un geometra speculatore e sono diventato un militante occitanista, poi mi sono aperto ad altri mestieri e posso dire che fino ad oggi sono contento della mia vita […] Non c’è nulla, credo, di più emozionante che ascoltare uomini e donne che si raccontano […] Ho la sensazione, nelle cose che ho scritto, nei miei documentari, di essere riuscito a trovare i grimaldelli giusti, grazie ai quali la gente si è rivelata. Ma forse non è questione di grimaldelli: basta saper ascoltare.<br /><br />Fredo Valla  è regista e sceneggiatore italiano. Ha realizzato numerosi documentari per la televisione e ha partecipato alla produzione di vari film.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>2289</itunes:duration><itunes:keywords>aragnoeditore,cinema,ermannoolmi,fredovalla,ilpostodelleparole,leparoledelpadre,letteratura,lucamargaria,mondooccitano,ninoaragno,occitania,ostana,politica,scuoladicinema</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/3ac1226a1788d1e3b11649bbde6834b8.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Michele Brambilla "Non è successo niente di grave"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/michele-brambilla-non-e-successo-niente-di-grave--68135738</link><description><![CDATA[Michele Brambilla<br />"Non è successo niente di grave"<br />Un noir raffinato tra cronaca e memoria<br />Baldini + Castoldi<br /><a href="http://www.baldinicastoldi.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.baldinicastoldi.it</a><br /><br />Tutto inizia con una telefonata nella notte del 7 marzo 1980: «Alza le chiappe e vai a Besana Brianza, hanno ucciso una donna». Da quel momento, un giovane cronista, corrispondente del «Corriere d’Informazione», si trova catapultato in un’indagine che diventerà uno dei casi più avvincenti della cronaca nera italiana, fra bugie e verità scomode. La tragedia, avvenuta tra la fine dell’inverno e l’inizio della primavera del 1980, sconvolge la placida e ricca Brianza. Uno di quei delitti che, oggi, chiameremmo femminicidio: all’epoca era semplicemente un omicidio, in un mondo che ragionava quasi esclusivamente al maschile. Ma dietro quella morte violenta si nascondono segreti, passioni proibite e un mondo di voci sussurrate che fanno tremare le famiglie e scuotono le istituzioni. Ispirandosi alle sue esperienze di cronista in erba, Michele Brambilla scrive un noir raffinato che intreccia cronaca e memoria, restituendo il sapore autentico di un’Italia che non c’è più e di un mestiere fatto ancora di intuito e scarpe consumate.<br /><br /><br />Michele Brambilla (Monza, 1958) è giornalista e saggista. Dopo aver diretto «La Provincia» di Como, la «Gazzetta di Parma», «il Resto del Carlino» e «QN Quotidiano Nazionale», dal 2024 è direttore de «Il Secolo XIX». Tra i suoi libri: L’Eskimo in redazione (1991), Sempre meglio che lavorare (2008), Coraggio, il meglio è passato (2009), Vinceremo di sicuro (2015), In provincia (2023), I peggiori anni della nostra vita (2024). Con Aldo Giovanni e Giacomo ha pubblicato Tre uomini e una vita (2016).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68135738</guid><pubDate>Wed, 15 Oct 2025 09:46:44 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68135738/michela_brambilla.mp3" length="29253910" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Michele Brambilla
"Non è successo niente di grave"
Un noir raffinato tra cronaca e memoria
Baldini + Castoldi
http://www.baldinicastoldi.it

Tutto inizia con una telefonata nella notte del 7 marzo 1980: «Alza le chiappe e vai a Besana Brianza, hanno...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Michele Brambilla<br />"Non è successo niente di grave"<br />Un noir raffinato tra cronaca e memoria<br />Baldini + Castoldi<br /><a href="http://www.baldinicastoldi.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.baldinicastoldi.it</a><br /><br />Tutto inizia con una telefonata nella notte del 7 marzo 1980: «Alza le chiappe e vai a Besana Brianza, hanno ucciso una donna». Da quel momento, un giovane cronista, corrispondente del «Corriere d’Informazione», si trova catapultato in un’indagine che diventerà uno dei casi più avvincenti della cronaca nera italiana, fra bugie e verità scomode. La tragedia, avvenuta tra la fine dell’inverno e l’inizio della primavera del 1980, sconvolge la placida e ricca Brianza. Uno di quei delitti che, oggi, chiameremmo femminicidio: all’epoca era semplicemente un omicidio, in un mondo che ragionava quasi esclusivamente al maschile. Ma dietro quella morte violenta si nascondono segreti, passioni proibite e un mondo di voci sussurrate che fanno tremare le famiglie e scuotono le istituzioni. Ispirandosi alle sue esperienze di cronista in erba, Michele Brambilla scrive un noir raffinato che intreccia cronaca e memoria, restituendo il sapore autentico di un’Italia che non c’è più e di un mestiere fatto ancora di intuito e scarpe consumate.<br /><br /><br />Michele Brambilla (Monza, 1958) è giornalista e saggista. Dopo aver diretto «La Provincia» di Como, la «Gazzetta di Parma», «il Resto del Carlino» e «QN Quotidiano Nazionale», dal 2024 è direttore de «Il Secolo XIX». Tra i suoi libri: L’Eskimo in redazione (1991), Sempre meglio che lavorare (2008), Coraggio, il meglio è passato (2009), Vinceremo di sicuro (2015), In provincia (2023), I peggiori anni della nostra vita (2024). Con Aldo Giovanni e Giacomo ha pubblicato Tre uomini e una vita (2016).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1829</itunes:duration><itunes:keywords>1980,baldinicastoldi,cronaca,giornalismo,ilpostodelleparole,michelebrambilla,nonèsuccessonientedigrave,romanzonoir</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/5aa3cd11d5b1f56e8104f9d5ccc8ff55.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Rocco Ronchi "Ivan Illich. La salvezza nella salute"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/rocco-ronchi-ivan-illich-la-salvezza-nella-salute--68110405</link><description><![CDATA[Rocco Ronchi<br />"Ivan Illich. La salvezza nella salute"<br />Kum! Festival<br /><a href="http://www.kumfestival.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.kumfestival.it</a><br /><br />Kum! Festival, Pesaro<br />Domenica 19 ottobre 2025, ore 10:00<br />"Ivan Illich. La salvezza nella salute"<br />con Rocco Ronchi<br />Ivan Illich è un pensatore inclassificabile. Prete e attivista politico, riformatore religioso e tradizionalista incrollabile, anarchico e credente, anti-illuminista e libertario. Anche sul piano disciplinare, la sua ricerca è sospesa tra teoria critica e teologia, storia delle idee ed epistemologia delle scienze umane, economia politica e storia della medicina. Ma c’è un’idea di fondo che orienta tutta la sua vita e tutta la sua opera. Proveremo a esplicitarla prendendo come filo rosso l’idea di salute che Illich elaborò e a più riprese contrappose a quel processo di medicalizzazione della vita e della morte che ha caratterizzato la nostra modernità e la nostra contemporaneità.<br /><br /><br />Rocco Ronchi, filosofo, insegna presso l’Università degli Studi dell’Aquila e presso l’IRPA (Istituto di ricerca di psicoanalisi applicata) di Milano e Ancona. Tiene corsi e seminari in varie università italiane e straniere.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68110405</guid><pubDate>Wed, 15 Oct 2025 09:38:56 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68110405/rocco_ronchi.mp3" length="26587330" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Rocco Ronchi
"Ivan Illich. La salvezza nella salute"
Kum! Festival
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Kum! Festival, Pesaro
Domenica 19 ottobre 2025, ore 10:00
"Ivan Illich. La salvezza nella salute"
con Rocco Ronchi
Ivan Illich è un pensatore...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Rocco Ronchi<br />"Ivan Illich. La salvezza nella salute"<br />Kum! Festival<br /><a href="http://www.kumfestival.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.kumfestival.it</a><br /><br />Kum! Festival, Pesaro<br />Domenica 19 ottobre 2025, ore 10:00<br />"Ivan Illich. La salvezza nella salute"<br />con Rocco Ronchi<br />Ivan Illich è un pensatore inclassificabile. Prete e attivista politico, riformatore religioso e tradizionalista incrollabile, anarchico e credente, anti-illuminista e libertario. Anche sul piano disciplinare, la sua ricerca è sospesa tra teoria critica e teologia, storia delle idee ed epistemologia delle scienze umane, economia politica e storia della medicina. Ma c’è un’idea di fondo che orienta tutta la sua vita e tutta la sua opera. Proveremo a esplicitarla prendendo come filo rosso l’idea di salute che Illich elaborò e a più riprese contrappose a quel processo di medicalizzazione della vita e della morte che ha caratterizzato la nostra modernità e la nostra contemporaneità.<br /><br /><br />Rocco Ronchi, filosofo, insegna presso l’Università degli Studi dell’Aquila e presso l’IRPA (Istituto di ricerca di psicoanalisi applicata) di Milano e Ancona. Tiene corsi e seminari in varie università italiane e straniere.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1662</itunes:duration><itunes:keywords>filosofia,ilpostodelleparole,ivanillich,kumfestival,lasalvezzanellasalute,roccoronchi</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/2f8a98e19dfc4beadf1d2e1c24f26d15.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Paolo Mazzarello "Malaria"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/paolo-mazzarello-malaria--68121460</link><description><![CDATA[Paolo Mazzarello<br />"Malaria"<br />Il Nobel negato: Storia di Battista Grassi<br />Neri Pozza Editore<br /><a href="http://www.neripozza.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.neripozza.it</a><br /><br />Dall’autore di "Storia avventurosa della medicina", la ricostruzione di una grande scoperta e della congiura scientifica che negò a Battista Grassi il premio Nobel. Intrighi, colpi bassi, spionaggio di laboratorio: un thriller scientifico ricostruito su documenti inediti, a un secolo dai fatti.<br /><br /><br />Nel 1902 il premio Nobel per la Medicina venne assegnato al medico britannico Ronald Ross «per il suo lavoro sulla malaria». Ma, sulla sola base dei suoi studi, nessuna profilassi contro la malattia sarebbe stata realizzabile. Il riconoscimento escludeva Battista Grassi, il medico lombardo che aveva identificato la zanzara del genere Anopheles responsabile del contagio, descrivendo lo sviluppo del parassita nell’insetto e la sua trasmissione all’uomo. Grazie alle proprie ricerche, lo studioso italiano fu il primo a organizzare una profilassi antimalarica scientificamente fondata. Per quale ragione Grassi venne escluso dal Nobel che avrebbe dovuto condividere con Ross? Basandosi sugli studi storici più recenti e sulla documentazione esistente, Malaria racconta l’incredibile congiura ordita contro Grassi, guidata dallo stesso Ross e dal grande microbiologo tedesco Robert Koch, della quale fecero inconsapevolmente parte alcuni colleghi italiani. Proprio nelle cruciali settimane in cui si sarebbe decisa l’assegnazione del premio, infatti, non lo appoggiarono o addirittura lo accusarono di plagio. Alla base dell’accanimento dei colleghi vi furono diverse ragioni, non ultimo il carattere irruento del medico, che gli creò nemici potenti. Come in un thriller scientifico, fra colpi bassi, spie di laboratorio e pericolosi esperimenti, questo libro descrive la vita singolare e straordinaria di Giovanni Battista Grassi a cento anni dalla scomparsa, un genio naturalista allo stato puro, premiato nel 1896 con la Darwin Medal della Royal Society di Londra, il massimo riconoscimento dell’epoca per chi si fosse distinto negli studi biologici. Ma al quale, per una congiura scientifica, venne negato il Nobel.<br /><br />Paolo Mazzarello è professore ordinario di Storia della Medicina all’Università di Pavia e direttore dei musei scientifici pavesi. Tra i suoi libri: Il genio e l’alienista. La strana visita di Lombroso a Tolstoj, 2005; Il Nobel dimenticato. La vita e la scienza di Camillo Golgi, 2006; Il professore e la cantante. La grande storia d’amore di Alessandro Volta, 2009; E si salvò anche la madre. L’evento che rivoluzionò il parto cesareo, 2015; L’elefante di Napoleone. Un animale che voleva essere libero, 2017; L’inferno sulla vetta, 2019; Ombre nella mente. Lombroso e lo scapigliato, 2020 (scritto con Maria Antonietta Grignani); L’intrigo Spallanzani, 2021; Il darwinista infedele. Lombroso e l’evoluzione, 2024. Presso Neri Pozza ha esordito nella narrativa con il giallo metafisico Il mulino di Leibniz (2022) e ha pubblicato Storia avventurosa della medicina (2023). <br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68121460</guid><pubDate>Wed, 15 Oct 2025 08:03:08 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68121460/paolo_mazzarello.mp3" length="16652440" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Paolo Mazzarello
"Malaria"
Il Nobel negato: Storia di Battista Grassi
Neri Pozza Editore
http://www.neripozza.it

Dall’autore di "Storia avventurosa della medicina", la ricostruzione di una grande scoperta e della congiura scientifica che negò a...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Paolo Mazzarello<br />"Malaria"<br />Il Nobel negato: Storia di Battista Grassi<br />Neri Pozza Editore<br /><a href="http://www.neripozza.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.neripozza.it</a><br /><br />Dall’autore di "Storia avventurosa della medicina", la ricostruzione di una grande scoperta e della congiura scientifica che negò a Battista Grassi il premio Nobel. Intrighi, colpi bassi, spionaggio di laboratorio: un thriller scientifico ricostruito su documenti inediti, a un secolo dai fatti.<br /><br /><br />Nel 1902 il premio Nobel per la Medicina venne assegnato al medico britannico Ronald Ross «per il suo lavoro sulla malaria». Ma, sulla sola base dei suoi studi, nessuna profilassi contro la malattia sarebbe stata realizzabile. Il riconoscimento escludeva Battista Grassi, il medico lombardo che aveva identificato la zanzara del genere Anopheles responsabile del contagio, descrivendo lo sviluppo del parassita nell’insetto e la sua trasmissione all’uomo. Grazie alle proprie ricerche, lo studioso italiano fu il primo a organizzare una profilassi antimalarica scientificamente fondata. Per quale ragione Grassi venne escluso dal Nobel che avrebbe dovuto condividere con Ross? Basandosi sugli studi storici più recenti e sulla documentazione esistente, Malaria racconta l’incredibile congiura ordita contro Grassi, guidata dallo stesso Ross e dal grande microbiologo tedesco Robert Koch, della quale fecero inconsapevolmente parte alcuni colleghi italiani. Proprio nelle cruciali settimane in cui si sarebbe decisa l’assegnazione del premio, infatti, non lo appoggiarono o addirittura lo accusarono di plagio. Alla base dell’accanimento dei colleghi vi furono diverse ragioni, non ultimo il carattere irruento del medico, che gli creò nemici potenti. Come in un thriller scientifico, fra colpi bassi, spie di laboratorio e pericolosi esperimenti, questo libro descrive la vita singolare e straordinaria di Giovanni Battista Grassi a cento anni dalla scomparsa, un genio naturalista allo stato puro, premiato nel 1896 con la Darwin Medal della Royal Society di Londra, il massimo riconoscimento dell’epoca per chi si fosse distinto negli studi biologici. Ma al quale, per una congiura scientifica, venne negato il Nobel.<br /><br />Paolo Mazzarello è professore ordinario di Storia della Medicina all’Università di Pavia e direttore dei musei scientifici pavesi. Tra i suoi libri: Il genio e l’alienista. La strana visita di Lombroso a Tolstoj, 2005; Il Nobel dimenticato. La vita e la scienza di Camillo Golgi, 2006; Il professore e la cantante. La grande storia d’amore di Alessandro Volta, 2009; E si salvò anche la madre. L’evento che rivoluzionò il parto cesareo, 2015; L’elefante di Napoleone. Un animale che voleva essere libero, 2017; L’inferno sulla vetta, 2019; Ombre nella mente. Lombroso e lo scapigliato, 2020 (scritto con Maria Antonietta Grignani); L’intrigo Spallanzani, 2021; Il darwinista infedele. Lombroso e l’evoluzione, 2024. Presso Neri Pozza ha esordito nella narrativa con il giallo metafisico Il mulino di Leibniz (2022) e ha pubblicato Storia avventurosa della medicina (2023). <br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1041</itunes:duration><itunes:keywords>battistagrassi,darwinmedal,ilnobelnegato,ilpostodelleparole,malaria,neripozza,paolomazzarello,ricercascientifica,robertkoch,ronaldross</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/c17f85328e6b9cd88aa44ea53b05b0a1.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Maria Vittoria Baravelli "I discorsi belli. Custodire, ricordare, curare"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/maria-vittoria-baravelli-i-discorsi-belli-custodire-ricordare-curare--68059733</link><description><![CDATA[Maria Vittoria Baravelli<br />"I discorsi belli. Custodire, ricordare, curare"<br />Kum! Festival<br /><a href="http://www.kumfestival.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.kumfestival.it</a><br /><br />Kum! Festival, Pesaro<br />Sabato 18 ottobre 2025, ore 14:30<br />I discorsi belli. Custodire, ricordare, curare.<br />Maria Vittoria Baravelli<br /><br />Platone fa dire a Socrate che l’anima si cura con incantesimi, e questi incantesimi sono i discorsi belli. Curare significa avere a cuore; ricordare, da re-cordis, significa ripassare dalle parti del cuore. L’arte, come i discorsi belli, fa entrambe le cose: custodisce la memoria e ci rimette al mondo. Dalla follia di Van Gogh all’universo di Kusama, dalle ninfee di Monet alle ferite di Louise Bourgeois, la storia dell’arte mostra come ogni ferita possa farsi visione e ogni dolore balsamo.<br /><br /><br />Maria Vittoria Baravelli<br />"Il mondo non merita la fine del mondo"<br />Storie, arti e altri incanti<br />Electa<br /><a href="http://www.electa.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.electa.it</a><br />Le opere d'arte sono così. Ci chiamano a sé, vogliono rubare la nostra attenzione, come sirene che cantano, ammaliano e ci confondono. Finché esisterà l'arte, come incanto, memoria, bellezza e richiamo all'infinito, il mondo non merita di finire. Maria Vittoria Baravelli ci accompagna attraverso un personale atlante di bellezza che spazia dall'antichità al contemporaneo, dal cinema, alla fotografia, alle installazioni, con accostamenti inediti e paralleli inaspettati. L'arte richiede presenza: la prima vera regola, imperturbabile al tempo e ai cambiamenti, è che l'espressione artistica deve essere sperimentata dal vivo, nei musei, alle mostre. Accanto all'energia e alla possibilità di fruizione che le nuove tecnologie ci mettono a disposizione, l'autrice resta fermamente convinta del valore dell'arte incontrata di persona, che ci entra dentro e non ci abbandona più. Questo libro è un viaggio nella vita di capolavori che non finiscono mai di parlarci, alla scoperta di cosa ci colpisce davvero quando contempliamo un'opera d'arte e questa sembra avvicinarci ai suoi segreti. Come diceva Umberto Eco, leggendo un libro, così come osservando un'opera, si innesca una sorta di "immortalità all'indietro". Per un attimo ci è concesso di guardare direttamente negli occhi il passato, incrociare lo sguardo dell'artista e perderci nella nostalgia di epoche che non sono la nostra.<br /><br /><br />Maria Vittoria Baravelli è curatrice d’arte e fotografia, autrice Rizzoli de Il mondo non merita la fine del mondo. Insegna " Moda e Arte all'Accademia della Moda e del Costume (Milano), scrive per Domani e Il Giornale dell’Arte. È nel CdA del MAR di Ravenna e nel board curatoriale di Art D’Egypte, società che realizza installazioni di arte contemporanea nel deserto, in dialogo con le piramidi di Giza e Luxor.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68059733</guid><pubDate>Wed, 15 Oct 2025 07:43:43 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68059733/maria_vittoria_baravelli.mp3" length="20298716" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Maria Vittoria Baravelli
"I discorsi belli. Custodire, ricordare, curare"
Kum! Festival
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Kum! Festival, Pesaro
Sabato 18 ottobre 2025, ore 14:30
I discorsi belli. Custodire, ricordare, curare.
Maria Vittoria Baravelli...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Maria Vittoria Baravelli<br />"I discorsi belli. Custodire, ricordare, curare"<br />Kum! Festival<br /><a href="http://www.kumfestival.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.kumfestival.it</a><br /><br />Kum! Festival, Pesaro<br />Sabato 18 ottobre 2025, ore 14:30<br />I discorsi belli. Custodire, ricordare, curare.<br />Maria Vittoria Baravelli<br /><br />Platone fa dire a Socrate che l’anima si cura con incantesimi, e questi incantesimi sono i discorsi belli. Curare significa avere a cuore; ricordare, da re-cordis, significa ripassare dalle parti del cuore. L’arte, come i discorsi belli, fa entrambe le cose: custodisce la memoria e ci rimette al mondo. Dalla follia di Van Gogh all’universo di Kusama, dalle ninfee di Monet alle ferite di Louise Bourgeois, la storia dell’arte mostra come ogni ferita possa farsi visione e ogni dolore balsamo.<br /><br /><br />Maria Vittoria Baravelli<br />"Il mondo non merita la fine del mondo"<br />Storie, arti e altri incanti<br />Electa<br /><a href="http://www.electa.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.electa.it</a><br />Le opere d'arte sono così. Ci chiamano a sé, vogliono rubare la nostra attenzione, come sirene che cantano, ammaliano e ci confondono. Finché esisterà l'arte, come incanto, memoria, bellezza e richiamo all'infinito, il mondo non merita di finire. Maria Vittoria Baravelli ci accompagna attraverso un personale atlante di bellezza che spazia dall'antichità al contemporaneo, dal cinema, alla fotografia, alle installazioni, con accostamenti inediti e paralleli inaspettati. L'arte richiede presenza: la prima vera regola, imperturbabile al tempo e ai cambiamenti, è che l'espressione artistica deve essere sperimentata dal vivo, nei musei, alle mostre. Accanto all'energia e alla possibilità di fruizione che le nuove tecnologie ci mettono a disposizione, l'autrice resta fermamente convinta del valore dell'arte incontrata di persona, che ci entra dentro e non ci abbandona più. Questo libro è un viaggio nella vita di capolavori che non finiscono mai di parlarci, alla scoperta di cosa ci colpisce davvero quando contempliamo un'opera d'arte e questa sembra avvicinarci ai suoi segreti. Come diceva Umberto Eco, leggendo un libro, così come osservando un'opera, si innesca una sorta di "immortalità all'indietro". Per un attimo ci è concesso di guardare direttamente negli occhi il passato, incrociare lo sguardo dell'artista e perderci nella nostalgia di epoche che non sono la nostra.<br /><br /><br />Maria Vittoria Baravelli è curatrice d’arte e fotografia, autrice Rizzoli de Il mondo non merita la fine del mondo. Insegna " Moda e Arte all'Accademia della Moda e del Costume (Milano), scrive per Domani e Il Giornale dell’Arte. È nel CdA del MAR di Ravenna e nel board curatoriale di Art D’Egypte, società che realizza installazioni di arte contemporanea nel deserto, in dialogo con le piramidi di Giza e Luxor.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1269</itunes:duration><itunes:keywords>arte,cura,electaeditore,idiscorsibelli,ilmondonmeritalafinedelmondo,ilpostodelleparole,kumfestival,mariavittoriabaravelli,pesaro</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/2f8a98e19dfc4beadf1d2e1c24f26d15.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Antonella Cilento "Strane coppie. Ascoltatori selvaggi"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/antonella-cilento-strane-coppie-ascoltatori-selvaggi--68135735</link><description><![CDATA[Antonella Cilento<br />"Strane coppie. Ascoltatori selvaggi"<br /><br />anteprima a Milano – 16 ottobre<br />sabato 18 ottobre – Museo Nitsch, Napoli<br />domenica 26 ottobre – Opificio Puca, Sant’Arpino<br /><br />Cosa significa ascoltare davvero un'opera, scritta, suonata, dipinta, fotografata, scolpita o filmata? Cosa significa farsi attraversare dall'esperienza, lasciarsi sconvolgere, spostare, cambiare?<br />Eventi che sembrano flussi e che simulano lo scorrere delle parole, come l’omaggio a Elsa Morante che sarà una lettura integrale de Lo scialle andaluso che s’intervalla con la musica e con l’ascolto selvaggio dell’opera di Morante realizzata in diretta con la partecipazione di Antonella Cilento, Laura Bosio, Giuseppe Montesano, Marta Morazzoni.<br />Tra ascolti sospesi e stanze sonore, una stanza della Sibilla dove un’operatrice segna il destino degli spettatori coi tarocchi indicando le destinazioni degli spettatori lungo il percorso. Installazioni teatrali continue e con il cinema come protagonista. Altri ospiti saranno Luigi Pingitore, Leopoldo Siano e Josè Vicente Quirante Rives.<br />Al Museo Nitsch di Napoli ci saranno installazioni, eventi e conferenze: ASCOLTATORI SELVAGGI, la Lectio magistralis dello scrittore e critico letterario Giuseppe Montesano in dialogo con Leopoldo Siano.<br />Sulla terrazza del Museo si potrà respirare e praticare l’ascolto profondo, scalzi e in silenzio, in uno spazio nomade abitato da tracce di suono, luce e segno, durante la performance e l’Installazione di e con Iole Cilento, NADABRAHMA/ LA YURTA DEL RESPIRO.<br />Una lettura sull’ascolto epico che evoca un fiume scomparso di Napoli: Install’Azione SEPEITHOS. Il fiume scomparso di Napoli, a cura del theatrum phonosophicum, con Leopoldo Siano &amp; Shushan Hyusnunts.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68135735</guid><pubDate>Tue, 14 Oct 2025 19:31:43 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68135735/antonella_cilento.mp3" length="12724460" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Antonella Cilento
"Strane coppie. Ascoltatori selvaggi"

anteprima a Milano – 16 ottobre
sabato 18 ottobre – Museo Nitsch, Napoli
domenica 26 ottobre – Opificio Puca, Sant’Arpino

Cosa significa ascoltare davvero un'opera, scritta, suonata, dipinta,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Antonella Cilento<br />"Strane coppie. Ascoltatori selvaggi"<br /><br />anteprima a Milano – 16 ottobre<br />sabato 18 ottobre – Museo Nitsch, Napoli<br />domenica 26 ottobre – Opificio Puca, Sant’Arpino<br /><br />Cosa significa ascoltare davvero un'opera, scritta, suonata, dipinta, fotografata, scolpita o filmata? Cosa significa farsi attraversare dall'esperienza, lasciarsi sconvolgere, spostare, cambiare?<br />Eventi che sembrano flussi e che simulano lo scorrere delle parole, come l’omaggio a Elsa Morante che sarà una lettura integrale de Lo scialle andaluso che s’intervalla con la musica e con l’ascolto selvaggio dell’opera di Morante realizzata in diretta con la partecipazione di Antonella Cilento, Laura Bosio, Giuseppe Montesano, Marta Morazzoni.<br />Tra ascolti sospesi e stanze sonore, una stanza della Sibilla dove un’operatrice segna il destino degli spettatori coi tarocchi indicando le destinazioni degli spettatori lungo il percorso. Installazioni teatrali continue e con il cinema come protagonista. Altri ospiti saranno Luigi Pingitore, Leopoldo Siano e Josè Vicente Quirante Rives.<br />Al Museo Nitsch di Napoli ci saranno installazioni, eventi e conferenze: ASCOLTATORI SELVAGGI, la Lectio magistralis dello scrittore e critico letterario Giuseppe Montesano in dialogo con Leopoldo Siano.<br />Sulla terrazza del Museo si potrà respirare e praticare l’ascolto profondo, scalzi e in silenzio, in uno spazio nomade abitato da tracce di suono, luce e segno, durante la performance e l’Installazione di e con Iole Cilento, NADABRAHMA/ LA YURTA DEL RESPIRO.<br />Una lettura sull’ascolto epico che evoca un fiume scomparso di Napoli: Install’Azione SEPEITHOS. Il fiume scomparso di Napoli, a cura del theatrum phonosophicum, con Leopoldo Siano &amp; Shushan Hyusnunts.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>796</itunes:duration><itunes:keywords>antifestival,antonellacilento,ascoltatoriselvaggi,giuseppemontesano,ilpostodelleparole,laurabosio,martamorazzoni,stranecoppie</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/14fd67e7c165daaea1bbde398bbb2e73.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Antonio Scommegna "Sempre ritorni come l'onda"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/antonio-scommegna-sempre-ritorni-come-l-onda--68110398</link><description><![CDATA[Antonio Scommegna<br />"Sempre ritorni come l'onda"<br />Prefazione di Gianfranco Lauretano<br />SBS Edizioni<br /><a href="http://www.sbsedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.sbsedizioni.it</a><br /><br /><br />In "Sempre ritorni come l'onda", Antonio Scommegna affida alla poesia il suo canto, una riflessione profonda sulla vita, il tempo, la fede e l'amore per la propria terra. I suoi versi, densi di memoria e interrogativi, attraversano il dolore e la speranza, sfiorando l'anima con immagini vibranti e sensazioni che si imprimono nella mente del lettore. La crisi del sacro, il legame con le radici, il desiderio di infinito si intrecciano in un dialogo intimo con l'esistenza, mentre la parola diventa onda, in un perpetuo ritorno di emozioni e consapevolezza. Una silloge intensa e toccante, in cui il poeta si confronta con l'impermanenza delle cose e con la necessità di dare un senso ai propri passi. Il suo canto, pur segnato dalla malinconia, non rinuncia alla luce: come il mare che non cessa di tornare a riva, la poesia diventa un rifugio, un atto di resistenza alla fugacità del tempo.<br /><br />Penso che l’Autore della silloge, Antonio Scommegna, si possa quasi identificare con il mare, il suo mare, quello di Margherita di Savoia, una pagina bianca su cui scrivere la sua vita. Leggiamo, infatti: “Al mare che ho dentro affido i miei pensieri”, i sogni, i desideri e soprattutto i ricordi, sempre vividi, salati e frizzanti nelle narici e nel cuore. Il mare è metafora della vita e dell’amore, calmo, sereno o tempestoso, che, però, offre sempre un porto sicuro. È per lui abbraccio, incanto, sogno, respiro, similitudini che ho ricavato dai titoli di alcune poesie. Nel libro, diviso in sezioni o argomenti, Scommegna affronta temi importanti. Inizia con riflessioni sul tempo della pandemia, che ci ha segnati tutti; nella poesia “Pandemico Natale” aleggia una nota di pessimismo, confrontando il Natale dei nostri giorni con quello vissuto nella sua terra in passato. Si chiede: “Perché affannarsi tanto, se poi non cambia nulla”; in affetti non è una domanda, è un’amara constatazione: ”Oggi di quel bambinello di gesso, che si baciava in chiesa non sanno più che farsene”. Emerge un senso di vuoto, di fede annebbiata. Torna, però la speranza: “Forse l’anno nuovo porterà qualcosa di buono”. <br />Maria Franca Dallorto Peroni<br />Presidente dell’Associazione Culturale “Massimiliano Kolbe” - Premio di Poesia.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68110398</guid><pubDate>Tue, 14 Oct 2025 19:23:40 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68110398/antonio_scommegna.mp3" length="20102693" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Antonio Scommegna
"Sempre ritorni come l'onda"
Prefazione di Gianfranco Lauretano
SBS Edizioni
http://www.sbsedizioni.it


In "Sempre ritorni come l'onda", Antonio Scommegna affida alla poesia il suo canto, una riflessione profonda sulla vita, il...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Antonio Scommegna<br />"Sempre ritorni come l'onda"<br />Prefazione di Gianfranco Lauretano<br />SBS Edizioni<br /><a href="http://www.sbsedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.sbsedizioni.it</a><br /><br /><br />In "Sempre ritorni come l'onda", Antonio Scommegna affida alla poesia il suo canto, una riflessione profonda sulla vita, il tempo, la fede e l'amore per la propria terra. I suoi versi, densi di memoria e interrogativi, attraversano il dolore e la speranza, sfiorando l'anima con immagini vibranti e sensazioni che si imprimono nella mente del lettore. La crisi del sacro, il legame con le radici, il desiderio di infinito si intrecciano in un dialogo intimo con l'esistenza, mentre la parola diventa onda, in un perpetuo ritorno di emozioni e consapevolezza. Una silloge intensa e toccante, in cui il poeta si confronta con l'impermanenza delle cose e con la necessità di dare un senso ai propri passi. Il suo canto, pur segnato dalla malinconia, non rinuncia alla luce: come il mare che non cessa di tornare a riva, la poesia diventa un rifugio, un atto di resistenza alla fugacità del tempo.<br /><br />Penso che l’Autore della silloge, Antonio Scommegna, si possa quasi identificare con il mare, il suo mare, quello di Margherita di Savoia, una pagina bianca su cui scrivere la sua vita. Leggiamo, infatti: “Al mare che ho dentro affido i miei pensieri”, i sogni, i desideri e soprattutto i ricordi, sempre vividi, salati e frizzanti nelle narici e nel cuore. Il mare è metafora della vita e dell’amore, calmo, sereno o tempestoso, che, però, offre sempre un porto sicuro. È per lui abbraccio, incanto, sogno, respiro, similitudini che ho ricavato dai titoli di alcune poesie. Nel libro, diviso in sezioni o argomenti, Scommegna affronta temi importanti. Inizia con riflessioni sul tempo della pandemia, che ci ha segnati tutti; nella poesia “Pandemico Natale” aleggia una nota di pessimismo, confrontando il Natale dei nostri giorni con quello vissuto nella sua terra in passato. Si chiede: “Perché affannarsi tanto, se poi non cambia nulla”; in affetti non è una domanda, è un’amara constatazione: ”Oggi di quel bambinello di gesso, che si baciava in chiesa non sanno più che farsene”. Emerge un senso di vuoto, di fede annebbiata. Torna, però la speranza: “Forse l’anno nuovo porterà qualcosa di buono”. <br />Maria Franca Dallorto Peroni<br />Presidente dell’Associazione Culturale “Massimiliano Kolbe” - Premio di Poesia.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1257</itunes:duration><itunes:keywords>antonioscommegna,cenacoloclementerebora,dialettopugliese,gianfrancolauretano,ilpostodelleparole,margheritadisavoia,mariafrancadallortoperoni,poesia,sbsedizioni,sempreritornicomel'onda</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f44dff38ed774fcf4c45a8ca4ba28a06.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Andrea Pesenato "Il mondo alla rovescia"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/andrea-pesenato-il-mondo-alla-rovescia--68110397</link><description><![CDATA[Andrea Pesenato con Eleonora Negri<br />"Il mondo alla rovescia"<br />Storia di un pilota acrobatico e del suo aereo<br />Mursia Editore<br /><a href="http://www.mursia.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mursia.com</a><br /><br /><br />«Almeno per un attimo pensa di essere il bambino che eri. (…) Quel piccolo bambino testardo, che non smetteva di fantasticare e che nel nulla era capace di vedere il tutto con la semplicità di chi ha paura forse dei mostri e dei fantasmi, ma non della grandezza dei propri sogni.»<br /><br /><br />Il mondo alla rovescia è la storia vera e travolgente di Andrea Pesenato, campione italiano di acrobazia aerea. Pilota esperto e sognatore instancabile, Andrea ha sfidato le aspettative, le difficoltà e perfino la fisica, portando in volo non solo il suo aereo, ma anche la propria esistenza. In dodici capitoli, che ricalcano gli altrettanti archetipi dell’essere umano, si snodano le vicende e i pensieri di un uomo che ha saputo ribaltare ogni previsione, che non si è arreso davanti alle difficoltà e non ha mai rinunciato al proprio sogno di bambino, anche quando tutto sembrava andare storto. Tra dialoghi diretti, pensieri intimi e riflessioni universali, il libro racconta il percorso interiore di un uomo che ha imparato a conoscersi affrontando le sue sfide più profonde. Un viaggio nei tanti volti dell’animo umano, tra forza, paura, coraggio e fiducia.<br /><br /><br />Andrea Pesenato (Cologna Veneta-VR, 1975), pilota acrobatico e campione italiano in carica, ha vinto il titolo nazionale di acrobazia a motore per sette volte. Nel 2022 è stato eletto Personaggio Aeronautico dell’anno. Medaglia d’argento al British Aerobatics Open Championship 2024, si è classificato tra i migliori dieci piloti d’Europa.<br /><br /><br />Eleonora Negri (Legnago-VR, 1981), laureata in Economia Aziendale presso l’Alma Mater Studiorum di Bologna, e successivamente in Marketing e Comunicazione presso l’Università degli Studi di Verona, lavora come responsabile marketing e comunicazione. Appassionata di danza e di scrittura, ha conseguito il brevetto di pilota VDS.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68110397</guid><pubDate>Tue, 14 Oct 2025 12:45:43 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68110397/andrea_pesenato.mp3" length="23999745" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Andrea Pesenato con Eleonora Negri
"Il mondo alla rovescia"
Storia di un pilota acrobatico e del suo aereo
Mursia Editore
http://www.mursia.com


«Almeno per un attimo pensa di essere il bambino che eri. (…) Quel piccolo bambino testardo, che non...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Andrea Pesenato con Eleonora Negri<br />"Il mondo alla rovescia"<br />Storia di un pilota acrobatico e del suo aereo<br />Mursia Editore<br /><a href="http://www.mursia.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mursia.com</a><br /><br /><br />«Almeno per un attimo pensa di essere il bambino che eri. (…) Quel piccolo bambino testardo, che non smetteva di fantasticare e che nel nulla era capace di vedere il tutto con la semplicità di chi ha paura forse dei mostri e dei fantasmi, ma non della grandezza dei propri sogni.»<br /><br /><br />Il mondo alla rovescia è la storia vera e travolgente di Andrea Pesenato, campione italiano di acrobazia aerea. Pilota esperto e sognatore instancabile, Andrea ha sfidato le aspettative, le difficoltà e perfino la fisica, portando in volo non solo il suo aereo, ma anche la propria esistenza. In dodici capitoli, che ricalcano gli altrettanti archetipi dell’essere umano, si snodano le vicende e i pensieri di un uomo che ha saputo ribaltare ogni previsione, che non si è arreso davanti alle difficoltà e non ha mai rinunciato al proprio sogno di bambino, anche quando tutto sembrava andare storto. Tra dialoghi diretti, pensieri intimi e riflessioni universali, il libro racconta il percorso interiore di un uomo che ha imparato a conoscersi affrontando le sue sfide più profonde. Un viaggio nei tanti volti dell’animo umano, tra forza, paura, coraggio e fiducia.<br /><br /><br />Andrea Pesenato (Cologna Veneta-VR, 1975), pilota acrobatico e campione italiano in carica, ha vinto il titolo nazionale di acrobazia a motore per sette volte. Nel 2022 è stato eletto Personaggio Aeronautico dell’anno. Medaglia d’argento al British Aerobatics Open Championship 2024, si è classificato tra i migliori dieci piloti d’Europa.<br /><br /><br />Eleonora Negri (Legnago-VR, 1981), laureata in Economia Aziendale presso l’Alma Mater Studiorum di Bologna, e successivamente in Marketing e Comunicazione presso l’Università degli Studi di Verona, lavora come responsabile marketing e comunicazione. Appassionata di danza e di scrittura, ha conseguito il brevetto di pilota VDS.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1500</itunes:duration><itunes:keywords>acrobazieaeree,andreapesenato,campioneitalianodiacrobazia,eleonoranegri,ilmondoallarovescia,ilpostodelleparole,mursiaeditore,pilotaacrobatico</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/37f69f2997a28e4f659bbd7ebe2c458a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Anna Li Vecchi "Il viaggio del caregiver"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/anna-li-vecchi-il-viaggio-del-caregiver--68121456</link><description><![CDATA[Anna Li Vecchi<br />"Il viaggio del caregiver"<br />Kum! Festival<br /><a href="http://www.kumfestival.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.kumfestival.it</a><br /><br />Kum! Festival, Pesaro<br />Sabato 18 ottobre 2025, ore 17:30<br />Il viaggi del caregiver. Prendersi cura di sé per prendersi cura degli altri.<br />Anna Li Vecchi ed Emanuela Pluchinotta<br />A cura di Unione Buddhista Italiana<br />Chi si prende cura di persone vulnerabili spesso affronta un viaggio silenzioso, segnato da stanchezza, solitudine, smarrimento. Accade che chi offre cura non trovi ascolto, riconoscimento e sostegno. È per questo che porteremo l’attenzione sul ruolo dei caregiver, siano essi familiari, professionisti, volontari, esplorando il loro vissuto quotidiano. Attraverso riflessioni ed esempi di buone pratiche metteremo in evidenza quanto sia cruciale prendersi cura di sé per prendersi cura degli altri, e quanto sia necessario fare rete, contrastare l’isolamento, creare legami tra caregiver, servizi, comunità. In una parola, ridare senso e dignità al prendersi cura.<br /><br /><br />Anna Li Vecchi<br />Collabora ai progetti dell'area Cura di Unione Buddhista Italiana. Si occupa di formazione volontari presso ADVAR, l’organizzazione di Treviso impegnata nella cura dei pazienti inguaribili e delle loro famiglie. È insegnante di protocolli basati sulla mindfulness. Laureata in lettere, è autrice di “Vivere pienamente. Incontrare la vita, la malattia e morte con la mindfulness”, Hoepli Editore. È facilitatrice di medicina narrativa; attualmente partecipa al primo corso europeo per la formazione in cappellania buddhista.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68121456</guid><pubDate>Tue, 14 Oct 2025 12:37:55 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68121456/anna_li_vecchi.mp3" length="16800398" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Anna Li Vecchi
"Il viaggio del caregiver"
Kum! Festival
http://www.kumfestival.it

Kum! Festival, Pesaro
Sabato 18 ottobre 2025, ore 17:30
Il viaggi del caregiver. Prendersi cura di sé per prendersi cura degli altri.
Anna Li Vecchi ed Emanuela...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Anna Li Vecchi<br />"Il viaggio del caregiver"<br />Kum! Festival<br /><a href="http://www.kumfestival.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.kumfestival.it</a><br /><br />Kum! Festival, Pesaro<br />Sabato 18 ottobre 2025, ore 17:30<br />Il viaggi del caregiver. Prendersi cura di sé per prendersi cura degli altri.<br />Anna Li Vecchi ed Emanuela Pluchinotta<br />A cura di Unione Buddhista Italiana<br />Chi si prende cura di persone vulnerabili spesso affronta un viaggio silenzioso, segnato da stanchezza, solitudine, smarrimento. Accade che chi offre cura non trovi ascolto, riconoscimento e sostegno. È per questo che porteremo l’attenzione sul ruolo dei caregiver, siano essi familiari, professionisti, volontari, esplorando il loro vissuto quotidiano. Attraverso riflessioni ed esempi di buone pratiche metteremo in evidenza quanto sia cruciale prendersi cura di sé per prendersi cura degli altri, e quanto sia necessario fare rete, contrastare l’isolamento, creare legami tra caregiver, servizi, comunità. In una parola, ridare senso e dignità al prendersi cura.<br /><br /><br />Anna Li Vecchi<br />Collabora ai progetti dell'area Cura di Unione Buddhista Italiana. Si occupa di formazione volontari presso ADVAR, l’organizzazione di Treviso impegnata nella cura dei pazienti inguaribili e delle loro famiglie. È insegnante di protocolli basati sulla mindfulness. Laureata in lettere, è autrice di “Vivere pienamente. Incontrare la vita, la malattia e morte con la mindfulness”, Hoepli Editore. È facilitatrice di medicina narrativa; attualmente partecipa al primo corso europeo per la formazione in cappellania buddhista.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1050</itunes:duration><itunes:keywords>annalivecchi,caregiver,cura,curare,ilpostodelleparole,malattia,morte,prendersicura,unionebuddistaitaliana</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/2f8a98e19dfc4beadf1d2e1c24f26d15.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Roberto Carboni "Il palazzo delle ombre"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/roberto-carboni-il-palazzo-delle-ombre--68081585</link><description><![CDATA[Roberto Carboni<br />"Il palazzo delle ombre"<br />Un'indagine per Paul Cialdini<br />Newton Compton Editore<br /><a href="http://www.newtoncompton.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.newtoncompton.com</a><br /><br />Il cadavere di un ragazzo orrendamente seviziato viene rinvenuto sulle scalinate della chiesa di Santa Maria della Vita a Bologna. Questo è solo l’inizio di un incubo. Il sangue di martiri innocenti comincia a scorrere sempre più copioso in un crescendo di diabolica follia. Il giornalista investigativo Paul Cialdini decide di vederci chiaro e inizia così un’indagine che lo catapulterà in un dedalo di simbologie cristiane tra ricerche in polverose biblioteche e a ritroso nei secoli. Dai Flagellanti, all’Arciconfraternita di Santa Maria della Morte e a una loro magione: il Palazzo della Morte. E infine alla Madre dei dimenticati, un antro sprofondato nel ventre del centro storico della città, dove per secoli sono stati nascosti i condannati a morte dal tribunale ecclesiastico, ora teatro di efferati delitti.<br />Roberto Carboni<br /><br />Classe 1968, è nato a Bologna e vive sulle colline di Sasso Marconi. È autore di numerosi romanzi e docente di Scrittura creativa a tempo pieno. Nel 2015 è stato premiato con il Nettuno d’Oro (in precedenza attribuito, tra gli altri, a Lucio Dalla e Carlo Lucarelli), nel 2016 con il premio speciale Fondazione Marconi Radio Days (precedentemente premiati Enzo Biagi, Lilli Gruber). Nel 2017 ha vinto il Garfagnana in Giallo, nella sezione Romanzo Classic. Nel 2018 è stato vincitore del SalerNoir Festival di Salerno. Con la Newton Compton ha pubblicato con successo Il giallo di Villa Nebbia, La collina dei delitti, Il segreto dell’antiquario, Il mistero di Villa Lamento e Il palazzo delle ombre. Il suo sito è <a href="http://www.robertocarboni.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.robertocarboni.com</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68081585</guid><pubDate>Tue, 14 Oct 2025 09:34:17 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68081585/roberto_carboni.mp3" length="19897058" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Roberto Carboni
"Il palazzo delle ombre"
Un'indagine per Paul Cialdini
Newton Compton Editore
http://www.newtoncompton.com

Il cadavere di un ragazzo orrendamente seviziato viene rinvenuto sulle scalinate della chiesa di Santa Maria della Vita a...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Roberto Carboni<br />"Il palazzo delle ombre"<br />Un'indagine per Paul Cialdini<br />Newton Compton Editore<br /><a href="http://www.newtoncompton.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.newtoncompton.com</a><br /><br />Il cadavere di un ragazzo orrendamente seviziato viene rinvenuto sulle scalinate della chiesa di Santa Maria della Vita a Bologna. Questo è solo l’inizio di un incubo. Il sangue di martiri innocenti comincia a scorrere sempre più copioso in un crescendo di diabolica follia. Il giornalista investigativo Paul Cialdini decide di vederci chiaro e inizia così un’indagine che lo catapulterà in un dedalo di simbologie cristiane tra ricerche in polverose biblioteche e a ritroso nei secoli. Dai Flagellanti, all’Arciconfraternita di Santa Maria della Morte e a una loro magione: il Palazzo della Morte. E infine alla Madre dei dimenticati, un antro sprofondato nel ventre del centro storico della città, dove per secoli sono stati nascosti i condannati a morte dal tribunale ecclesiastico, ora teatro di efferati delitti.<br />Roberto Carboni<br /><br />Classe 1968, è nato a Bologna e vive sulle colline di Sasso Marconi. È autore di numerosi romanzi e docente di Scrittura creativa a tempo pieno. Nel 2015 è stato premiato con il Nettuno d’Oro (in precedenza attribuito, tra gli altri, a Lucio Dalla e Carlo Lucarelli), nel 2016 con il premio speciale Fondazione Marconi Radio Days (precedentemente premiati Enzo Biagi, Lilli Gruber). Nel 2017 ha vinto il Garfagnana in Giallo, nella sezione Romanzo Classic. Nel 2018 è stato vincitore del SalerNoir Festival di Salerno. Con la Newton Compton ha pubblicato con successo Il giallo di Villa Nebbia, La collina dei delitti, Il segreto dell’antiquario, Il mistero di Villa Lamento e Il palazzo delle ombre. Il suo sito è <a href="http://www.robertocarboni.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.robertocarboni.com</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1244</itunes:duration><itunes:keywords>ilpalazzodelleombre,llpostodelleparole,morte,newtconcompton,omicidio,paulcialdini,robertocarboni,romanzogiallo,thriller</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/5cb022242d81e46d8b18679c6dcf026c.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Giovanna Bottaro "In viaggio con Lulù"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/giovanna-bottaro-in-viaggio-con-lulu--68094209</link><description><![CDATA[Giovanna Bottaro<br />"In viaggio con Lulù"<br />Apogeo Editore<br /><a href="https://www.remweb.it/scheda-libro/giovanna-bottaro/in-viaggio-con-lulu-9791281386273-229.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.remweb.it/scheda-libro/giovanna-bottaro/in-viaggio-con-lulu-9791281386273-229.html</a><br /><br />Un evento inaspettato cambia la vita di una giovane donna: ciò che prima pareva certo e costituiva un terreno abituale diventa così una realtà totalmente nuova e da decifrare, dentro un nuovo tempo. Il presente e il passato si alternano in un’altalena di immagini tra nostalgia, risate e ironia. Ciascuna di esse rimanda a rinnovate consapevolezze. Un folto gruppo di personaggi gravita intorno alla protagonista come una delicata, protettiva bolla di sapone. E poi c’è Lulù, arrivata di corsa, in un viaggio di sognatori, a colmare un distacco. E c’è, alla fine, un bene insostituibile che sembra muovere tutto, e spingere verso un tutto: come nel cosmo, perfettamente in armonia nella corrispondenza dei suoi elementi, così pure il combaciare pieno delle cose umane può esistere solo nel buon corrispondersi.<br /><br />Giovanna Bottaro è nata a Este nel giugno del 1976. Si è laureata in Psicologia clinica all’Università di Padova. Ha fatto parte della segreteria di un Parlamentare europeo ed è poi stata Segretaria particolare del Sindaco di Venezia.<br />Lavora presso la Fondazione La Biennale di Venezia dove segue le attività dell’Archivio Storico ed è coordinatore editoriale della rivista La Biennale di Venezia.<br />Abita a Mestre e fa vita di teatro, concerti e grandi eventi da sempre.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68094209</guid><pubDate>Tue, 14 Oct 2025 09:25:58 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68094209/output_1_2.mp3" length="22394692" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Giovanna Bottaro
"In viaggio con Lulù"
Apogeo Editore
https://www.remweb.it/scheda-libro/giovanna-bottaro/in-viaggio-con-lulu-9791281386273-229.html

Un evento inaspettato cambia la vita di una giovane donna: ciò che prima pareva certo e costituiva un...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Giovanna Bottaro<br />"In viaggio con Lulù"<br />Apogeo Editore<br /><a href="https://www.remweb.it/scheda-libro/giovanna-bottaro/in-viaggio-con-lulu-9791281386273-229.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.remweb.it/scheda-libro/giovanna-bottaro/in-viaggio-con-lulu-9791281386273-229.html</a><br /><br />Un evento inaspettato cambia la vita di una giovane donna: ciò che prima pareva certo e costituiva un terreno abituale diventa così una realtà totalmente nuova e da decifrare, dentro un nuovo tempo. Il presente e il passato si alternano in un’altalena di immagini tra nostalgia, risate e ironia. Ciascuna di esse rimanda a rinnovate consapevolezze. Un folto gruppo di personaggi gravita intorno alla protagonista come una delicata, protettiva bolla di sapone. E poi c’è Lulù, arrivata di corsa, in un viaggio di sognatori, a colmare un distacco. E c’è, alla fine, un bene insostituibile che sembra muovere tutto, e spingere verso un tutto: come nel cosmo, perfettamente in armonia nella corrispondenza dei suoi elementi, così pure il combaciare pieno delle cose umane può esistere solo nel buon corrispondersi.<br /><br />Giovanna Bottaro è nata a Este nel giugno del 1976. Si è laureata in Psicologia clinica all’Università di Padova. Ha fatto parte della segreteria di un Parlamentare europeo ed è poi stata Segretaria particolare del Sindaco di Venezia.<br />Lavora presso la Fondazione La Biennale di Venezia dove segue le attività dell’Archivio Storico ed è coordinatore editoriale della rivista La Biennale di Venezia.<br />Abita a Mestre e fa vita di teatro, concerti e grandi eventi da sempre.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1120</itunes:duration><itunes:keywords>apogeoeditore,cura,fondazionelabiennale,giovannabottaro,ilpostodelleparole,inviaggioconlulù,malattia,remweb</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/0cf0fe204880e126d09efe88e13010f4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Gianluca Solla "La vita sghemba"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/gianluca-solla-la-vita-sghemba--68081577</link><description><![CDATA[Gianluca Solla<br />"La vita sghemba"<br />Aki Kaurismäki alla fine del mondo<br />Cronopio Edizioni<br /><a href="http://www.cronopio.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.cronopio.it</a><br /><br /><br />Più strampalati di una gag di Chaplin, più teneri di un sorriso, più caldi di un abbraccio: i film anarchici di Kaurismaki hanno attirato l’attenzione del cinema europeo e mondiale dipingendo le atmosfere di una Finlandia inventata e magica. Il loro tratto comico è in grado di farci sprofondare dentro vicende tristi senza mai rattristarci, ma invitandoci a guardare alla vita di oggi: una vita libera nel bene e nel male dal dover essere, però attraversata da movenze che arrivano da lontano. Una vita semplice ma non priva di enigmi. Da dove proviene la sua poesia? È come una voce flebile, ma forte al punto tale da essere capace di farsi largo nella lunghissima notte del mondo che ci avvolge. Qui le cose non sono mai come appaiono: la fine è all’inizio e l’inizio è ciò che ci attende quando le cose finiscono. La filosofia implicita di Kaurismaki è una riflessione sull’incongruenza e sull’inverosimiglianza, sulla precarietà e sull’imprevedibilità come tratti preziosi del nostro tempo apocalittico, attraverso il quale gli strani personaggi dei suoi film si muovono con eleganza.<br /><br />Gianluca Solla insegna Filosofia teoretica presso l’Università di Verona, dove dirige PHILM. Centro di ricerca su filosofia e cinema ed è associato al Centro di ricerca su filosofia e psicanalisi “Tiresia”. Tra i  suoi ultimi libri: Memoria dei senzanome. Breve storia dell’infimo e dell’infame (Verona 2013); Buster Keaton. L’invenzione del gesto (Napoli-Salerno) 2016; Il debito assoluto, l’economia della vita (Pisa 2018). Per Orthotes dirige la collana phi/psy (con Federico Leoni e Riccardo Panattoni).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68081577</guid><pubDate>Tue, 14 Oct 2025 09:17:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68081577/gianluca_solla.mp3" length="21502857" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Gianluca Solla
"La vita sghemba"
Aki Kaurismäki alla fine del mondo
Cronopio Edizioni
http://www.cronopio.it


Più strampalati di una gag di Chaplin, più teneri di un sorriso, più caldi di un abbraccio: i film anarchici di Kaurismaki hanno attirato...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Gianluca Solla<br />"La vita sghemba"<br />Aki Kaurismäki alla fine del mondo<br />Cronopio Edizioni<br /><a href="http://www.cronopio.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.cronopio.it</a><br /><br /><br />Più strampalati di una gag di Chaplin, più teneri di un sorriso, più caldi di un abbraccio: i film anarchici di Kaurismaki hanno attirato l’attenzione del cinema europeo e mondiale dipingendo le atmosfere di una Finlandia inventata e magica. Il loro tratto comico è in grado di farci sprofondare dentro vicende tristi senza mai rattristarci, ma invitandoci a guardare alla vita di oggi: una vita libera nel bene e nel male dal dover essere, però attraversata da movenze che arrivano da lontano. Una vita semplice ma non priva di enigmi. Da dove proviene la sua poesia? È come una voce flebile, ma forte al punto tale da essere capace di farsi largo nella lunghissima notte del mondo che ci avvolge. Qui le cose non sono mai come appaiono: la fine è all’inizio e l’inizio è ciò che ci attende quando le cose finiscono. La filosofia implicita di Kaurismaki è una riflessione sull’incongruenza e sull’inverosimiglianza, sulla precarietà e sull’imprevedibilità come tratti preziosi del nostro tempo apocalittico, attraverso il quale gli strani personaggi dei suoi film si muovono con eleganza.<br /><br />Gianluca Solla insegna Filosofia teoretica presso l’Università di Verona, dove dirige PHILM. Centro di ricerca su filosofia e cinema ed è associato al Centro di ricerca su filosofia e psicanalisi “Tiresia”. Tra i  suoi ultimi libri: Memoria dei senzanome. Breve storia dell’infimo e dell’infame (Verona 2013); Buster Keaton. L’invenzione del gesto (Napoli-Salerno) 2016; Il debito assoluto, l’economia della vita (Pisa 2018). Per Orthotes dirige la collana phi/psy (con Federico Leoni e Riccardo Panattoni).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1344</itunes:duration><itunes:keywords>akikaurismaki,cinema,cronopioedizioni,film,gianlucasolla,ilpostodelleparole,lavitasghemba</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/125358f1d609cdc35737727f2482e8bc.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Aldo Becce "L'insostenibile leggerezza dell'essere"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/aldo-becce-l-insostenibile-leggerezza-dell-essere--68081567</link><description><![CDATA[Aldo Becce<br />"L'insostenibile leggerezza dell'essere"<br />Kum! Festival<br /><a href="http://www.kumfestival.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.kumfestival.it</a><br /><br /><br />Kum! Festival, Pesaro<br />Venerdì 17 ottobre, ore 18:45<br />"L'insostenibile leggerezza dell'essere"<br />con Aldo Becce e Cristiana Fanelli<br /><br />Quali storie incontra oggi lo psicanalista nella sua pratica clinica? Nell’epoca del cosiddetto "post-umano", i nostri simili sono ancora alla ricerca di una verità soggettiva? E cosa ci insegnano, le loro storie, sull'amore, sul bisogno di narrare, sulla difficoltà di costruire legami, sul desiderio di trasformare la propria vita? Perché proprio oggi, quando la tecnologia tende a sostituirci in ogni campo, la fatica di vivere si fa così profonda? Sono solo alcuni degli interrogativi che animeranno il dialogo tra Cristiana Fanelli e Aldo Raul Becce<br /><br />Aldo Becce<br />Nato in Argentina, vive e lavora a Trieste come psicoanalista.<br />Inizia l'esperienza clinica come membro fondatore di un servizio di psicopatologia in un ospedale a Buenos Aires, nel 1979.<br />Ha un’esperienza decennale come psicologo nel Servizio Sociale del Comune di Muggia (TS).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68081567</guid><pubDate>Tue, 14 Oct 2025 09:08:24 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68081567/aldo_becce.mp3" length="28445995" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Aldo Becce
"L'insostenibile leggerezza dell'essere"
Kum! Festival
http://www.kumfestival.it


Kum! Festival, Pesaro
Venerdì 17 ottobre, ore 18:45
"L'insostenibile leggerezza dell'essere"
con Aldo Becce e Cristiana Fanelli

Quali storie incontra oggi...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Aldo Becce<br />"L'insostenibile leggerezza dell'essere"<br />Kum! Festival<br /><a href="http://www.kumfestival.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.kumfestival.it</a><br /><br /><br />Kum! Festival, Pesaro<br />Venerdì 17 ottobre, ore 18:45<br />"L'insostenibile leggerezza dell'essere"<br />con Aldo Becce e Cristiana Fanelli<br /><br />Quali storie incontra oggi lo psicanalista nella sua pratica clinica? Nell’epoca del cosiddetto "post-umano", i nostri simili sono ancora alla ricerca di una verità soggettiva? E cosa ci insegnano, le loro storie, sull'amore, sul bisogno di narrare, sulla difficoltà di costruire legami, sul desiderio di trasformare la propria vita? Perché proprio oggi, quando la tecnologia tende a sostituirci in ogni campo, la fatica di vivere si fa così profonda? Sono solo alcuni degli interrogativi che animeranno il dialogo tra Cristiana Fanelli e Aldo Raul Becce<br /><br />Aldo Becce<br />Nato in Argentina, vive e lavora a Trieste come psicoanalista.<br />Inizia l'esperienza clinica come membro fondatore di un servizio di psicopatologia in un ospedale a Buenos Aires, nel 1979.<br />Ha un’esperienza decennale come psicologo nel Servizio Sociale del Comune di Muggia (TS).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1778</itunes:duration><itunes:keywords>aldobecce,cristianafanelli,ilpostodelleparole,kumfestival,leggerezzadell'essere,l'insostenibileleggerezza,postumano,psicoanalisi</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/2f8a98e19dfc4beadf1d2e1c24f26d15.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Giovanni Frausini "Preti usa e getta?"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/giovanni-frausini-preti-usa-e-getta--68121459</link><description><![CDATA[Giovanni Frausini<br />"Preti usa e getta?"<br />Le comunità e i loro preti<br />EDB Edizioni Dehoniane Bologna<br /><a href="http://www.edb.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edb.it</a><br /><br />La ricerca si colloca pienamente sulla scia del sinodo, entrando nelle maggiori questioni che affronta oggi la chiesa nel mondo. Sono questioni di carattere teologico, come la fondazione del ministero ordinato nella sua tripartizione e nella sua relazione con tutti i battezzati; questioni di carattere spirituale, come lo sviluppo delle tipologie ministeriali nella storia o la relazione tra celibato e presbiterato; questioni di carattere pastorale, come il sovraccarico di compiti sui parroci, la moltiplicazione delle messe e delle celebrazioni «in attesa di presbitero» o le forme di vita comunitaria dei ministri ordinati (preti e vescovi). Con uno stile spigliato e talvolta ironico, senza lesinare aneddoti anche personali, l’autore mette a frutto da una parte la sua personale esperienza di presbitero e di medico psicologo clinico, e dall’altra la sua ormai pluridecennale frequentazione della letteratura teologica e pastorale su tali argomenti. Si rende necessaria a suo dire una revisione strutturale dell’attuale iter di preparazione al ministero presbiterale, che superi la forma del «seminario» e istituisca percorsi che integrano meglio la dimensione teologica, spirituale e «collegiale» con un’esperienza viva di comunità cristiana, missione e servizio.<br /><br />Giovanni Frausini ha conseguito il dottorato all’Istituto di Liturgia pastorale di Santa Giustina a Padova. Insegna all’Istituto Teologico Marchigiano e all’Istituto Teologico di Assisi. Tra le sue pubblicazioni: Il presbiterio. Non è bene che il vescovo sia solo (2007), Il Sacramento dell’ordine. Dacci oggi il nostro pane degli Apostoli (2017), La teologia dei sacramenti dell’ordine nell’iter di revisione postconciliare dei riti di ordinazione (2019) e, per EDB, Contagiare di desiderio. Diaconato e riforma della Chiesa (2022).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68121459</guid><pubDate>Tue, 14 Oct 2025 09:00:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68121459/giovanni_frausini.mp3" length="27304130" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Giovanni Frausini
"Preti usa e getta?"
Le comunità e i loro preti
EDB Edizioni Dehoniane Bologna
http://www.edb.it

La ricerca si colloca pienamente sulla scia del sinodo, entrando nelle maggiori questioni che affronta oggi la chiesa nel mondo. Sono...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Giovanni Frausini<br />"Preti usa e getta?"<br />Le comunità e i loro preti<br />EDB Edizioni Dehoniane Bologna<br /><a href="http://www.edb.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edb.it</a><br /><br />La ricerca si colloca pienamente sulla scia del sinodo, entrando nelle maggiori questioni che affronta oggi la chiesa nel mondo. Sono questioni di carattere teologico, come la fondazione del ministero ordinato nella sua tripartizione e nella sua relazione con tutti i battezzati; questioni di carattere spirituale, come lo sviluppo delle tipologie ministeriali nella storia o la relazione tra celibato e presbiterato; questioni di carattere pastorale, come il sovraccarico di compiti sui parroci, la moltiplicazione delle messe e delle celebrazioni «in attesa di presbitero» o le forme di vita comunitaria dei ministri ordinati (preti e vescovi). Con uno stile spigliato e talvolta ironico, senza lesinare aneddoti anche personali, l’autore mette a frutto da una parte la sua personale esperienza di presbitero e di medico psicologo clinico, e dall’altra la sua ormai pluridecennale frequentazione della letteratura teologica e pastorale su tali argomenti. Si rende necessaria a suo dire una revisione strutturale dell’attuale iter di preparazione al ministero presbiterale, che superi la forma del «seminario» e istituisca percorsi che integrano meglio la dimensione teologica, spirituale e «collegiale» con un’esperienza viva di comunità cristiana, missione e servizio.<br /><br />Giovanni Frausini ha conseguito il dottorato all’Istituto di Liturgia pastorale di Santa Giustina a Padova. Insegna all’Istituto Teologico Marchigiano e all’Istituto Teologico di Assisi. Tra le sue pubblicazioni: Il presbiterio. Non è bene che il vescovo sia solo (2007), Il Sacramento dell’ordine. Dacci oggi il nostro pane degli Apostoli (2017), La teologia dei sacramenti dell’ordine nell’iter di revisione postconciliare dei riti di ordinazione (2019) e, per EDB, Contagiare di desiderio. Diaconato e riforma della Chiesa (2022).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1707</itunes:duration><itunes:keywords>chiesa,comepensareunanuovachiesa,crisidellachiesa,edb,edizionidehoniane,giovannifrausini,ilpostodelleparole,ilpreteoggi,lachiesadelfuturo,lachiesaoggi,lecomunitàeiloropreti,pretiusaegetta?,religione,sacerdoti</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/d40759205eb4d4e98e6fb8570c2ae43a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Gabriella Belli "Vedova Tintoretto. In dialogo"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/gabriella-belli-vedova-tintoretto-in-dialogo--68081574</link><description><![CDATA[Gabriella Belli<br />"Vedova Tintoretto. In dialogo"<br />Palazzo Madama, Torino<br /><a href="http://www.palazzomadamatorino.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.palazzomadamatorino.it</a><br /><br /><br />Fino al 12 gennaio 2026 Palazzo Madama – Museo Civico d’Arte Antica di Torino e la Fondazione Emilio e Annabianca Vedova di Venezia presentano la mostra “Vedova Tintoretto. In dialogo” a cura di Gabriella Belli e Giovanni Carlo Federico Villa.<br /> <br />Un eccezionale percorso espositivo concepito per accostare l’arte di due grandi pittori veneziani, ciascuno tra i massimi interpreti della propria epoca – Jacomo Robusti detto il Tintoretto (Venezia, 1518-1594) ed Emilio Vedova (Venezia, 1919-2006) – letti in parallelo, così da affrontare lo sviluppo dell’opera di Vedova nel suo confronto con quello che è stato il maestro d’elezione, indagando similitudini e temi consonanti (o dissonanti) alla base delle singole scelte espressive.<br />Tintoretto è stato fondativo per la formazione artistica di Vedova e la mostra a Palazzo Madama sottolinea l’impeto e la forza dell’articolato rapporto che lega i due artisti attraverso l’accostamento di capolavori del maestro rinascimentale e dell’artista informale.<br /> <br />Il progetto dell’esposizione prende avvio dalla straordinaria opportunità di ospitare a Torino una delle opere conclusive, e paradigmatiche, della parabola umana e artistica di Tintoretto: l’Autoritratto del 1588, in prestito dal Musée du Louvre. Una tela che è stata più di un modello iconografico, rappresentando, come si evince dalle interpretazioni di Edouard Manet – che la replica e la considera il più bel quadro al mondo – e dagli scritti di Jean-Paul Sartre, una sorta di identificazione poetica e concettuale per molti artisti.<br /> <br /> <br />Tintoretto è infatti l’interprete di una narrazione pittorica capace di arrivare al nostro tempo mettendo insieme “Il disegno di Michelangelo, e il colorito di Tiziano”, esaltato nel corso dei secoli dal genio romantico dell’inglese Ruskin (1819-1900) – “non sono mai stato così completamente annichilito di fronte a una mente umana come lo sono stato oggi, di fronte a Tintoretto” – e dalle penne di Goethe, Stendhal o Henry James.<br /> <br />Scriveva Emilio Vedova rispetto al suo grande maestro: “Tintoretto è stato una mia identificazione. Quello spazio appunto una sede di accadimenti. Quella regia a ritmi sincopati e cruenti, magmatici di energie di fondi interni di passioni di emotività commossa (…)”<br />E per Vedova Tintoretto è la quotidianità di una consuetudine con Chiese, Scuole e Palazzi di Venezia in cui cercare e trovare il proprio Maestro, l’unico che gli rivela il segreto per trasformare la tecnica da mero<br />strumento espressivo di belle forme in una lama affilata capace di incidere nella storia. Da lui Vedova trae ispirazione per temi e contenuti, ricava basilari insegnamenti per dominare lo spazio della tela, tradurre in colore la luce delle sue composizioni, modellare nel gesto rapido senza esitazioni le forme, che scaturiscono dal suo nuovo segno, che già nel 1948 lascia ogni tentazione figurativa per risolversi nell’astrazione. Giungendo infine alla sequenza indimenticabile dell’opera …in continuum, compenetrazioni/traslati ’87/’88 riprova di quanto l’incontro di una vita abbia reso grande anche il discepolo, gli abbia offerto lo slancio necessario per andare oltre.<br /> <br />La mostra Vedova Tintoretto. In dialogo, allestita nell’Aula del Senato del Regno d’Italia, presenta una cinquantina di capolavori tra tele di Emilio Vedova e opere di Tintoretto quali le clamorose ancone dei Camerlenghi, straordinario prestito dalle Gallerie dell’Accademia di Venezia o, ancora, alcune delle opere del celeberrimo ciclo delle Metamorfosi ora conservate alle Gallerie Estensi di Modena. Il serrato dialogo tra i due artisti si sviluppa a partire dai disegni giovanili di Vedova del 1936 passando per le tele degli anni Quaranta e Cinquanta dedicate alla riflessione su dipinti di Tintoretto quali la Moltiplicazione dei pani e dei pesci (da Tintoretto) (1942), La crocifissione (da Tintoretto) (1947), (studio da Sogno di San Marco di Tintoretto) (1956), e a quelle degli anni Ottanta.<br /> <br />A completare il dialogo e l’esposizione è Vedova con la monumentale installazione …in continuum, compenetrazione/traslati ’87/’88: più di cento grandi tele, assemblate le une con le altre in uno sviluppo che sfiderà la verticalità della sala del Senato, testimonianza dell'evoluzione di Vedova che continua con potenza visionaria il suo confronto col maestro ideale.<br /><br />Catalogo della mostra "Vedova Tintoretto. In dialogo": Silvana Editoriale <br /><a href="http://www.silvanaeditoriale.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.silvanaeditoriale.it</a><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68081574</guid><pubDate>Mon, 13 Oct 2025 19:37:58 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68081574/gabriella_belli.mp3" length="23944574" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Gabriella Belli
"Vedova Tintoretto. In dialogo"
Palazzo Madama, Torino
http://www.palazzomadamatorino.it


Fino al 12 gennaio 2026 Palazzo Madama – Museo Civico d’Arte Antica di Torino e la Fondazione Emilio e Annabianca Vedova di Venezia presentano...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Gabriella Belli<br />"Vedova Tintoretto. In dialogo"<br />Palazzo Madama, Torino<br /><a href="http://www.palazzomadamatorino.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.palazzomadamatorino.it</a><br /><br /><br />Fino al 12 gennaio 2026 Palazzo Madama – Museo Civico d’Arte Antica di Torino e la Fondazione Emilio e Annabianca Vedova di Venezia presentano la mostra “Vedova Tintoretto. In dialogo” a cura di Gabriella Belli e Giovanni Carlo Federico Villa.<br /> <br />Un eccezionale percorso espositivo concepito per accostare l’arte di due grandi pittori veneziani, ciascuno tra i massimi interpreti della propria epoca – Jacomo Robusti detto il Tintoretto (Venezia, 1518-1594) ed Emilio Vedova (Venezia, 1919-2006) – letti in parallelo, così da affrontare lo sviluppo dell’opera di Vedova nel suo confronto con quello che è stato il maestro d’elezione, indagando similitudini e temi consonanti (o dissonanti) alla base delle singole scelte espressive.<br />Tintoretto è stato fondativo per la formazione artistica di Vedova e la mostra a Palazzo Madama sottolinea l’impeto e la forza dell’articolato rapporto che lega i due artisti attraverso l’accostamento di capolavori del maestro rinascimentale e dell’artista informale.<br /> <br />Il progetto dell’esposizione prende avvio dalla straordinaria opportunità di ospitare a Torino una delle opere conclusive, e paradigmatiche, della parabola umana e artistica di Tintoretto: l’Autoritratto del 1588, in prestito dal Musée du Louvre. Una tela che è stata più di un modello iconografico, rappresentando, come si evince dalle interpretazioni di Edouard Manet – che la replica e la considera il più bel quadro al mondo – e dagli scritti di Jean-Paul Sartre, una sorta di identificazione poetica e concettuale per molti artisti.<br /> <br /> <br />Tintoretto è infatti l’interprete di una narrazione pittorica capace di arrivare al nostro tempo mettendo insieme “Il disegno di Michelangelo, e il colorito di Tiziano”, esaltato nel corso dei secoli dal genio romantico dell’inglese Ruskin (1819-1900) – “non sono mai stato così completamente annichilito di fronte a una mente umana come lo sono stato oggi, di fronte a Tintoretto” – e dalle penne di Goethe, Stendhal o Henry James.<br /> <br />Scriveva Emilio Vedova rispetto al suo grande maestro: “Tintoretto è stato una mia identificazione. Quello spazio appunto una sede di accadimenti. Quella regia a ritmi sincopati e cruenti, magmatici di energie di fondi interni di passioni di emotività commossa (…)”<br />E per Vedova Tintoretto è la quotidianità di una consuetudine con Chiese, Scuole e Palazzi di Venezia in cui cercare e trovare il proprio Maestro, l’unico che gli rivela il segreto per trasformare la tecnica da mero<br />strumento espressivo di belle forme in una lama affilata capace di incidere nella storia. Da lui Vedova trae ispirazione per temi e contenuti, ricava basilari insegnamenti per dominare lo spazio della tela, tradurre in colore la luce delle sue composizioni, modellare nel gesto rapido senza esitazioni le forme, che scaturiscono dal suo nuovo segno, che già nel 1948 lascia ogni tentazione figurativa per risolversi nell’astrazione. Giungendo infine alla sequenza indimenticabile dell’opera …in continuum, compenetrazioni/traslati ’87/’88 riprova di quanto l’incontro di una vita abbia reso grande anche il discepolo, gli abbia offerto lo slancio necessario per andare oltre.<br /> <br />La mostra Vedova Tintoretto. In dialogo, allestita nell’Aula del Senato del Regno d’Italia, presenta una cinquantina di capolavori tra tele di Emilio Vedova e opere di Tintoretto quali le clamorose ancone dei Camerlenghi, straordinario prestito dalle Gallerie dell’Accademia di Venezia o, ancora, alcune delle opere del celeberrimo ciclo delle Metamorfosi ora conservate alle Gallerie Estensi di Modena. 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Un percorso tra il pensiero classico e le beatitudini evangeliche<br />giovedì 16 ottobre 2025 ore 11.30 | Torino, il Circolo dei lettori, sala gioco<br />Vuoto e ricerche: meditando a partire da una pagina biblica<br />con Donatella Puliga, classicista e Guido Bertagna sj, sacerdote<br />a cura di CIS – Centro Ignaziano di Spiritualità<br /><br />A partire dai primi filosofi della Natura, passando per gli atomisti per giungere ad Aristotele, fu sempre vivo il dibattito tra sostenitori e negazionisti dell’idea del vuoto. La pagina delle beatitudini evangeliche sembra ribaltare in certo modo entrambe le prospettive, conferendo al vuoto lo statuto privilegiato di condizione per accedere al Regno.<br /><br />Donatella Puliga, classicista, ha insegnato Civiltà greca e latina e Antropologia del mondo antico all’Università di Siena. Studiosa del mito, è interessata alle sue permanenze nella società contemporanea. Collabora con La Lettura, supplemento culturale del «Corriere della Sera» e con il Santuario di Sant’Antonio di Boves (CN).<br /><br /><br />Guido Bertagna sj, sacerdote gesuita dal 1996, ha lavorato a Milano San Fedele come responsabile pastorale e culturale, collaborando anche con il carcere di San Vittore. Inviato al Centro Giovanile Antonianum di Padova, è impegnato nella formazione e nella promozione della Giustizia riparativa. Dal 2020 prosegue queste attività a Torino, dove insegna alla Facoltà Teologica e promuove l’attività del Centro Teologico.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68121458</guid><pubDate>Mon, 13 Oct 2025 19:26:41 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68121458/donatella_puliga.mp3" length="19990262" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Donatella Puliga
"Natura abhorret a vacuo?"
Un percorso tra il pensiero classico e le beatitudini evangeliche
Torino Spiritualità
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Natura abhorret a vacuo? Un percorso tra il pensiero...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Donatella Puliga<br />"Natura abhorret a vacuo?"<br />Un percorso tra il pensiero classico e le beatitudini evangeliche<br />Torino Spiritualità<br /><a href="http://www.torinospiritualita.org" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.torinospiritualita.org</a><br /><a href="http://www.circololettori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.circololettori.it</a><br /><br />Natura abhorret a vacuo? Un percorso tra il pensiero classico e le beatitudini evangeliche<br />giovedì 16 ottobre 2025 ore 11.30 | Torino, il Circolo dei lettori, sala gioco<br />Vuoto e ricerche: meditando a partire da una pagina biblica<br />con Donatella Puliga, classicista e Guido Bertagna sj, sacerdote<br />a cura di CIS – Centro Ignaziano di Spiritualità<br /><br />A partire dai primi filosofi della Natura, passando per gli atomisti per giungere ad Aristotele, fu sempre vivo il dibattito tra sostenitori e negazionisti dell’idea del vuoto. La pagina delle beatitudini evangeliche sembra ribaltare in certo modo entrambe le prospettive, conferendo al vuoto lo statuto privilegiato di condizione per accedere al Regno.<br /><br />Donatella Puliga, classicista, ha insegnato Civiltà greca e latina e Antropologia del mondo antico all’Università di Siena. Studiosa del mito, è interessata alle sue permanenze nella società contemporanea. Collabora con La Lettura, supplemento culturale del «Corriere della Sera» e con il Santuario di Sant’Antonio di Boves (CN).<br /><br /><br />Guido Bertagna sj, sacerdote gesuita dal 1996, ha lavorato a Milano San Fedele come responsabile pastorale e culturale, collaborando anche con il carcere di San Vittore. Inviato al Centro Giovanile Antonianum di Padova, è impegnato nella formazione e nella promozione della Giustizia riparativa. Dal 2020 prosegue queste attività a Torino, dove insegna alla Facoltà Teologica e promuove l’attività del Centro Teologico.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1250</itunes:duration><itunes:keywords>beatitudini,centroignazianodispiritualità,donatellapuliga,fede,filosofidellanatura,guidobertagna,ilpostodelleparole,questovuotod'intorno,religione,santuariosant'antoniodiboves,spiritualità,vuoto</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/daa785ca2db50820b01f3be93533608c.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Arianna Di Pietro "Mamma ti volo bene"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/arianna-di-pietro-mamma-ti-volo-bene--68110399</link><description><![CDATA[Arianna Di Pietro<br />"Mamma ti volo bene"<br />Ape Junior<br /><a href="http://www.apejunior.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.apejunior.it</a><br /><br />"Per nove mesi ho guidato fiera una magnifica mongolfiera. Nel cielo del mondo volava sospinta da un soffio profondo: la mia fiamma amore di mamma". <br />Cinquanta rime per raccontare la maternità con uno sguardo unico e sempre curioso. Rime che parlano di una donna che resta fedele a sé stessa, che non smette di cercare, di imparare, di guardare il mondo con gli occhi di bambina. Perché i figli, presto o tardi, prendono il volo, ma anche le loro mamme possono imparare a volare. Non per perdersi, ma per ritrovarsi più ricche, più sagge e al tempo stesso più leggere. Una raccolta da sfogliare e risfogliare, condividere, leggere ad alta voce e portare per sempre nel cuore. Età di lettura: da 6 anni.<br /><br />Arianna Di Pietro, madrelingua di “filastrocchese” fin da piccola, nasce a Roma nel 1985. Nel 2010, consegue la laurea specialistica in Lettere e Filosofia presso l’università La Sapienza di Roma e, in seguito, un master in glottodidattica per l’insegnamento dell’italiano per stranieri presso l’università per stranieri di Siena. Parallelamente, si diploma in “Drammaturgia, recitazione e messa in scena” presso l’Accademia Teatrale dell’Orologio, dove inizia un percorso autoriale che la porta a riadattare per il teatro grandi classici della letteratura come “Le mille e una notte”, “I racconti di Edgar Allan Poe” e “Macbeth” per bambini. Tra il teatro e l’insegnamento, non trascura la sua passione per la mitologia, nata sui banchi del liceo classico, finché, nel 2020, pubblica in self-publishing “Storie in rima dei Supereroi di prima”, la sua prima raccolta di filastrocche sui miti greci per bambini.  “Tocco il cielo con un mito” è la sua prima opera edita.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68110399</guid><pubDate>Mon, 13 Oct 2025 19:18:40 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68110399/arianna_di_pietro.mp3" length="13491415" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Arianna Di Pietro
"Mamma ti volo bene"
Ape Junior
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"Per nove mesi ho guidato fiera una magnifica mongolfiera. Nel cielo del mondo volava sospinta da un soffio profondo: la mia fiamma amore di mamma". 
Cinquanta rime per...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Arianna Di Pietro<br />"Mamma ti volo bene"<br />Ape Junior<br /><a href="http://www.apejunior.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.apejunior.it</a><br /><br />"Per nove mesi ho guidato fiera una magnifica mongolfiera. Nel cielo del mondo volava sospinta da un soffio profondo: la mia fiamma amore di mamma". <br />Cinquanta rime per raccontare la maternità con uno sguardo unico e sempre curioso. Rime che parlano di una donna che resta fedele a sé stessa, che non smette di cercare, di imparare, di guardare il mondo con gli occhi di bambina. Perché i figli, presto o tardi, prendono il volo, ma anche le loro mamme possono imparare a volare. Non per perdersi, ma per ritrovarsi più ricche, più sagge e al tempo stesso più leggere. Una raccolta da sfogliare e risfogliare, condividere, leggere ad alta voce e portare per sempre nel cuore. Età di lettura: da 6 anni.<br /><br />Arianna Di Pietro, madrelingua di “filastrocchese” fin da piccola, nasce a Roma nel 1985. Nel 2010, consegue la laurea specialistica in Lettere e Filosofia presso l’università La Sapienza di Roma e, in seguito, un master in glottodidattica per l’insegnamento dell’italiano per stranieri presso l’università per stranieri di Siena. Parallelamente, si diploma in “Drammaturgia, recitazione e messa in scena” presso l’Accademia Teatrale dell’Orologio, dove inizia un percorso autoriale che la porta a riadattare per il teatro grandi classici della letteratura come “Le mille e una notte”, “I racconti di Edgar Allan Poe” e “Macbeth” per bambini. Tra il teatro e l’insegnamento, non trascura la sua passione per la mitologia, nata sui banchi del liceo classico, finché, nel 2020, pubblica in self-publishing “Storie in rima dei Supereroi di prima”, la sua prima raccolta di filastrocche sui miti greci per bambini.  “Tocco il cielo con un mito” è la sua prima opera edita.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>844</itunes:duration><itunes:keywords>apejunior,ariannadipietro,filastrocche,filastroccheperbambini,ilpostodelleparole,libriperbambini,mammativolobene</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/483a680e2e60d5177a75bd565f29cf25.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Carola Susani "Il dio delle genti"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/carola-susani-il-dio-delle-genti--68081571</link><description><![CDATA[Carola Susani<br />"Il dio delle genti"<br />minimum fax<br /><a href="http://www.minimumfax.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.minimumfax.com</a><br /><br /><br />Estate 1985, Carrone, Sud Italia: il diciottenne Giuliano si imbatte in un giovane avvolto da fiamme che miracolosamente non lo bruciano. È Italo Orlando: ha la pelle giallognola, nessuno sa da dove viene, sembra un extraterrestre caduto sulla terra per portare scompiglio. Marzo 2002: una scossa di terremoto fa crollare il tetto di una palestra. Muoiono otto bambini, tra cui Eugenio, il figlio di Giuliano. Tra le macerie a qualcuno sembra di scorgere Italo, che da quel giorno, e per molto tempo, nessuno vedrà più.<br />Che cosa è successo tra questi due momenti ce lo racconta Piera – l’altra figlia di Giuliano – che tenta di ricostruire, tra ricordi suoi e narrazioni riportate da altri, una realtà incrinata da una moltitudine di domande. Il crollo è stato solo una disgrazia o c’era del dolo? Cosa c’entrano Giuliano e la sua fabbrica di laterizi in questa tragedia? E che fine ha fatto Italo Orlando? Le vicende di Piera, alle prese con un’impossibile elaborazione del lutto, vanno a comporre un romanzo di formazione deforme e dolorosissimo, che come uno zoom si restringe e si allarga tra la dimensione intima e la sorte collettiva.<br />In questo ultimo capitolo di una trilogia ideale i cui volumi sono legati dalla presenza fantasmatica di Italo Orlando, con una lingua ipnotica e visionaria e un immaginario fiabesco e mitologico, Susani ci parla dell’inesauribile sete che tutti noi esseri umani abbiamo di qualcosa di più, di qualcuno che risponda e plachi.<br /><br />Carola Susani, ha esordito nel 1995 con il romanzo Il libro di Teresa (premio Bagutta opera prima, riedito da Marietti nel 2024) e da allora ha pubblicato racconti, romanzi, poesie, libri per ragazzi. Da anni promuove la lettura con l’associazione di scrittori «Piccoli maestri» e conduce laboratori di scrittura. È alla direzione generale dell’Associazione Fondo Moravia e nel comitato editoriale della rivista Nuovi argomenti. Con minimum fax ha pubblicato Pecore vive (2006), Eravamo bambini abbastanza (2012, vincitore del Premio Lo Straniero), La prima vita di Italo Orlando (2018) e Terrapiena (2020).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68081571</guid><pubDate>Mon, 13 Oct 2025 19:07:55 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68081571/carola_susani.mp3" length="16200626" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Carola Susani
"Il dio delle genti"
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Estate 1985, Carrone, Sud Italia: il diciottenne Giuliano si imbatte in un giovane avvolto da fiamme che miracolosamente non lo bruciano. È Italo Orlando: ha la pelle...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Carola Susani<br />"Il dio delle genti"<br />minimum fax<br /><a href="http://www.minimumfax.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.minimumfax.com</a><br /><br /><br />Estate 1985, Carrone, Sud Italia: il diciottenne Giuliano si imbatte in un giovane avvolto da fiamme che miracolosamente non lo bruciano. È Italo Orlando: ha la pelle giallognola, nessuno sa da dove viene, sembra un extraterrestre caduto sulla terra per portare scompiglio. Marzo 2002: una scossa di terremoto fa crollare il tetto di una palestra. Muoiono otto bambini, tra cui Eugenio, il figlio di Giuliano. Tra le macerie a qualcuno sembra di scorgere Italo, che da quel giorno, e per molto tempo, nessuno vedrà più.<br />Che cosa è successo tra questi due momenti ce lo racconta Piera – l’altra figlia di Giuliano – che tenta di ricostruire, tra ricordi suoi e narrazioni riportate da altri, una realtà incrinata da una moltitudine di domande. Il crollo è stato solo una disgrazia o c’era del dolo? Cosa c’entrano Giuliano e la sua fabbrica di laterizi in questa tragedia? E che fine ha fatto Italo Orlando? Le vicende di Piera, alle prese con un’impossibile elaborazione del lutto, vanno a comporre un romanzo di formazione deforme e dolorosissimo, che come uno zoom si restringe e si allarga tra la dimensione intima e la sorte collettiva.<br />In questo ultimo capitolo di una trilogia ideale i cui volumi sono legati dalla presenza fantasmatica di Italo Orlando, con una lingua ipnotica e visionaria e un immaginario fiabesco e mitologico, Susani ci parla dell’inesauribile sete che tutti noi esseri umani abbiamo di qualcosa di più, di qualcuno che risponda e plachi.<br /><br />Carola Susani, ha esordito nel 1995 con il romanzo Il libro di Teresa (premio Bagutta opera prima, riedito da Marietti nel 2024) e da allora ha pubblicato racconti, romanzi, poesie, libri per ragazzi. Da anni promuove la lettura con l’associazione di scrittori «Piccoli maestri» e conduce laboratori di scrittura. È alla direzione generale dell’Associazione Fondo Moravia e nel comitato editoriale della rivista Nuovi argomenti. Con minimum fax ha pubblicato Pecore vive (2006), Eravamo bambini abbastanza (2012, vincitore del Premio Lo Straniero), La prima vita di Italo Orlando (2018) e Terrapiena (2020).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1013</itunes:duration><itunes:keywords>carolasusani,ildiodellegenti,ilpostodelleparole,minimumfax,romanzo</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/d2ca70cebadca5ca964ea957cbc244b9.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Luca Peyron "I vuoti, lo spazio: esplorare il cielo per dare senso alla Terra"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/luca-peyron-i-vuoti-lo-spazio-esplorare-il-cielo-per-dare-senso-alla-terra--68110402</link><description><![CDATA[Luca Peyron<br />"I vuoti, lo spazio: esplorare il cielo per dare senso alla Terra"<br />Torino Spiritualità<br /><a href="http://www.torinospiritualita.org" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.torinospiritualita.org</a><br /><a href="http://www.circololettori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.circololettori.it</a><br /><br />I vuoti, lo spazio: esplorare il cielo per dare senso alla Terra.<br />mercoledì 15 ottobre 2025 h 21 | Torino, Cinema Romano, sala 2<br />con Paolo Nespoli, astronauta e Luca Peyron, sacerdote e appassionato di astronomia<br />modera Elena Cestino, giornalista scientifica<br />in collaborazione con Pastorale della Cultura Tecno Scientifica dell’Arcidiocesi di Torino<br /><br />Vita, affetti, società, presente e futuro: ognuno di noi custodisce dei vuoti nel segreto del cuore. Come i primi esseri umani, che scrutavano il cielo per attraversare la notte, anche noi possiamo uscire dal buio guardando le stelle? Può l’infinito sopra di noi, esplorato e contemplato, offrirci lo spazio per colmare quei vuoti – o almeno la speranza per iniziare a farlo? Un astronauta e un sacerdote si confrontano sul mistero del cielo, alla ricerca di una pienezza capace di soccorrerci qui sulla Terra.<br /><br />Luca Peyron, giurista e teologo, è sacerdote dell’Arcidiocesi di Torino. Docente di Teologia presso l’Università Cattolica di Milano, ha fondato e coordina il Servizio per l’Apostolato Digitale, Faculty Fellow del Centro Nexa del Politecnico di Torino. Socio dell’Internet Society e membro del Consiglio Scientifico dello Humane Technology Lab, è referente per la pastorale della cultura tecno scientifica. Appassionato di spazio e cielo profondo, a suo nome è stato intitolato dall’Unione Astronomica Internazionale l’asteroide della fascia principale 141772 Lucapeyron. È autore di Cieli sereni (2023) e Sconfinato (2025), entrambi editi da San Paolo Edizioni.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68110402</guid><pubDate>Mon, 13 Oct 2025 19:01:34 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68110402/luca_peyron.mp3" length="12043186" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Luca Peyron
"I vuoti, lo spazio: esplorare il cielo per dare senso alla Terra"
Torino Spiritualità
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I vuoti, lo spazio: esplorare il cielo per dare senso alla Terra.
mercoledì 15 ottobre...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Luca Peyron<br />"I vuoti, lo spazio: esplorare il cielo per dare senso alla Terra"<br />Torino Spiritualità<br /><a href="http://www.torinospiritualita.org" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.torinospiritualita.org</a><br /><a href="http://www.circololettori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.circololettori.it</a><br /><br />I vuoti, lo spazio: esplorare il cielo per dare senso alla Terra.<br />mercoledì 15 ottobre 2025 h 21 | Torino, Cinema Romano, sala 2<br />con Paolo Nespoli, astronauta e Luca Peyron, sacerdote e appassionato di astronomia<br />modera Elena Cestino, giornalista scientifica<br />in collaborazione con Pastorale della Cultura Tecno Scientifica dell’Arcidiocesi di Torino<br /><br />Vita, affetti, società, presente e futuro: ognuno di noi custodisce dei vuoti nel segreto del cuore. Come i primi esseri umani, che scrutavano il cielo per attraversare la notte, anche noi possiamo uscire dal buio guardando le stelle? Può l’infinito sopra di noi, esplorato e contemplato, offrirci lo spazio per colmare quei vuoti – o almeno la speranza per iniziare a farlo? Un astronauta e un sacerdote si confrontano sul mistero del cielo, alla ricerca di una pienezza capace di soccorrerci qui sulla Terra.<br /><br />Luca Peyron, giurista e teologo, è sacerdote dell’Arcidiocesi di Torino. Docente di Teologia presso l’Università Cattolica di Milano, ha fondato e coordina il Servizio per l’Apostolato Digitale, Faculty Fellow del Centro Nexa del Politecnico di Torino. Socio dell’Internet Society e membro del Consiglio Scientifico dello Humane Technology Lab, è referente per la pastorale della cultura tecno scientifica. Appassionato di spazio e cielo profondo, a suo nome è stato intitolato dall’Unione Astronomica Internazionale l’asteroide della fascia principale 141772 Lucapeyron. È autore di Cieli sereni (2023) e Sconfinato (2025), entrambi editi da San Paolo Edizioni.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>753</itunes:duration><itunes:keywords>astronomia,cieloeterra,dareunsensoallaterra,elenacestino,esplorareilcielo,ilpostodelleparole,lucapeyron,paolonespoli,questovuotod'intorno,spiritualità,torinospiritualità,vuolo</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/daa785ca2db50820b01f3be93533608c.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Alessandra Cenni "L'angelo disabitato"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/alessandra-cenni-l-angelo-disabitato--68081568</link><description><![CDATA[Alessandra Cenni<br />"L'angelo disabitato"<br />Dall'androgino al transfluid<br />Moretti &amp; Vitali<br /><a href="http://www.morettievitali.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.morettievitali.it</a><br /><br />In principio era l’androgino. Figura bizzarra e perturbante, le cui apparizioni hanno contrassegnato i momenti di svolta e di trasformazione della civiltà. Secondo l’antico testo indiano delle Brhadranyche Upanishad era in origine l’unica persona, come una coppia congiunta. L’Oriente, di cui la Grecia è stata la porta regia, ha intrecciato il mito dell’essere primordiale perfetto e autosufficiente, dalle duplici caratteristiche sessuali, con quello di un Eros mitologico della perduta interezza, nato nel Simposio platonico. Le ali invisibili del nostro “angelo disabitato” sorvolano oggi il progresso ipertecnologico, ma anche le fughe per la libertà dal mondo globalizzato. Essere enigmatico per eccellenza, l’androgino si oppone all’immobilismo della conservazione in tutti i territori del sapere, fiutando il cambiamento nell’aria del nuovo millennio. Dopo aver percorso le tappe dell’inquieto passaggio di questa creatura enigmatica, da Leonardo a Orlando, dal cinema alla moda contemporanei, l’autrice ipotizza l’affermarsi lento, ma inesorabile, di un cambiamento che consentirà forse di meglio intendere la voce attualizzata dell’antica sirena duplice che D’Annunzio, con la sua penna profetica, chiamava splendidamente: “La divina ambiguità”.<br /><br />È ricercatrice di Letterature contemporanee e comparate per università italiane e straniere. Particolarmente attenta alle scrittrici del Novecento, è curatrice di Poesie, lettere e altri scritti di Antonia Pozzi (Mondadori, 2021), della quale ha scritto anche la prima biografia: In riva alla vita (Rizzoli, 2001). Su Sibilla Aleramo ha pubblicato Lucida follia. Lettere d’amore a Lina (Castelvecchi, 2023) e il saggio Gli occhi eroici: Sibilla Aleramo, Eleonora Duse, Cordula Poletti: una storia d’amore nell’Italia della Belle Époque (Mursia, 2011). Ha scritto inoltre la prima biografia italiana di Emily Dickinson: Cercando Emily Dickinson (Archinto, 1998). Ha pubblicato due romanzi: Pietre e onde (Robin, 2013) e A come Arianna (Aracne, 2017), e alcune raccolte di poesia tra cui Corpi celesti (2010), Jeanne Delair abita qui (2015), Spuma d’onde e scogliera di stelle (2021).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68081568</guid><pubDate>Mon, 13 Oct 2025 18:00:23 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68081568/alessandra_cenni.mp3" length="25437942" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Alessandra Cenni
"L'angelo disabitato"
Dall'androgino al transfluid
Moretti &amp;amp; Vitali
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In principio era l’androgino. Figura bizzarra e perturbante, le cui apparizioni hanno contrassegnato i momenti di svolta e di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Alessandra Cenni<br />"L'angelo disabitato"<br />Dall'androgino al transfluid<br />Moretti &amp; Vitali<br /><a href="http://www.morettievitali.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.morettievitali.it</a><br /><br />In principio era l’androgino. Figura bizzarra e perturbante, le cui apparizioni hanno contrassegnato i momenti di svolta e di trasformazione della civiltà. Secondo l’antico testo indiano delle Brhadranyche Upanishad era in origine l’unica persona, come una coppia congiunta. L’Oriente, di cui la Grecia è stata la porta regia, ha intrecciato il mito dell’essere primordiale perfetto e autosufficiente, dalle duplici caratteristiche sessuali, con quello di un Eros mitologico della perduta interezza, nato nel Simposio platonico. Le ali invisibili del nostro “angelo disabitato” sorvolano oggi il progresso ipertecnologico, ma anche le fughe per la libertà dal mondo globalizzato. Essere enigmatico per eccellenza, l’androgino si oppone all’immobilismo della conservazione in tutti i territori del sapere, fiutando il cambiamento nell’aria del nuovo millennio. Dopo aver percorso le tappe dell’inquieto passaggio di questa creatura enigmatica, da Leonardo a Orlando, dal cinema alla moda contemporanei, l’autrice ipotizza l’affermarsi lento, ma inesorabile, di un cambiamento che consentirà forse di meglio intendere la voce attualizzata dell’antica sirena duplice che D’Annunzio, con la sua penna profetica, chiamava splendidamente: “La divina ambiguità”.<br /><br />È ricercatrice di Letterature contemporanee e comparate per università italiane e straniere. Particolarmente attenta alle scrittrici del Novecento, è curatrice di Poesie, lettere e altri scritti di Antonia Pozzi (Mondadori, 2021), della quale ha scritto anche la prima biografia: In riva alla vita (Rizzoli, 2001). Su Sibilla Aleramo ha pubblicato Lucida follia. Lettere d’amore a Lina (Castelvecchi, 2023) e il saggio Gli occhi eroici: Sibilla Aleramo, Eleonora Duse, Cordula Poletti: una storia d’amore nell’Italia della Belle Époque (Mursia, 2011). Ha scritto inoltre la prima biografia italiana di Emily Dickinson: Cercando Emily Dickinson (Archinto, 1998). Ha pubblicato due romanzi: Pietre e onde (Robin, 2013) e A come Arianna (Aracne, 2017), e alcune raccolte di poesia tra cui Corpi celesti (2010), Jeanne Delair abita qui (2015), Spuma d’onde e scogliera di stelle (2021).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1590</itunes:duration><itunes:keywords>alessandracenni,androginia,divinaambiguità,ilpostodelleparole,l'angelodisabitato,morettievitali,transfluid</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/7dd6f49ef266d8f97eb835a016ed3ce2.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Federico Leoni "Kum! Festival"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/federico-leoni-kum-festival--68110400</link><description><![CDATA[Federico Leoni<br />"Kum! Festival"<br /><a href="http://www.kumfestival.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.kumfestival.it</a><br />Kum! Festival<br />Festival nazionale delle scienze umane<br />Pesaro, dal 17 al 19 ottobre 2025<br /><br /><br />Si chiama KUM! ed è il Festival voluto da Massimo Recalcati per mettere al centro del discorso pubblico e della diffusione dei saperi i temi della cura e del prendersi cura, della salute e della malattia, del benessere e del disagio, nelle loro tante declinazioni filosofiche e psicologiche, mediche e scientifiche, sociali e politiche. <br />Il sottotitolo, Cantieri, che di anno in anno si declina in maniera più specifica e approfondita, mette l’accento sull’urgenza della reinvenzione delle nostre teorie e delle nostre pratiche, oltre che sul lavoro che noi tutti svolgiamo quotidianamente a sostegno della vita delle nostre comunità e della creazione di valore condiviso. Perché in ogni direzione, dalla scuola all’economia, dalla cultura alla sanità, dalle istituzioni all’ecologia, è più che mai necessario aprire un’officina, uno spazio di spregiudicata sperimentazione, un luogo che rinunci alla rassicurante trasmissione di nozioni precostituite per mettere idee e abitudini consolidate alla prova di questo nostro tempo di interrogazione e di ripartenza.<br /><br /><br />“La salute vive nel silenzio degli organi”, scriveva un celebre medico francese un secolo fa. Ma da allora quel silenzio non ha più avuto modo di tacere. I nostri saperi medici, scientifici, tecnologici, economici, antropologici, hanno fatto di tutto per portare quel silenzio alla parola, alla quantificazione del numero, al monitoraggio incessante.<br />Non ci preoccupiamo più soltanto della malattia, questo grido che un corpo o un'anima sofferenti emettono apertamente. Ci preoccupiamo anche e soprattutto della salute, perché abbiamo tradotto la salute in un pullulare di segni, indizi, sintomi, che fanno di quella quiete sempre  sospetta una tempesta sempre incipiente. Come pensare questa salute che le nostre pratiche individuali e collettive tendono a risolvere in una blanda ma insanabile patologia?<br />Come rilanciare il grande progetto democratico di una sanità pubblica, accessibile a tutti e attenta a ciascuno, nel tempo in cui la salute dei singoli si rivela sempre più intrecciata alla salute dei collettivi e degli ambienti, e i destini individuali si rivelano sempre più intrecciati al funzionamento di una megamacchina economico-scientifica?<br />Come tenere insieme, in altri termini, salute e salvezza, queste parole che per millenni abbiamo creduto sinonime, da qualche secolo abbiamo voluto distinguere con cura, e oggi dobbiamo nuovamente interrogare nella loro risonanza?<br />Massimo Recalcati, Direttore scientifico<br />Federico Leoni, Coordinatore scientifico<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68110400</guid><pubDate>Mon, 13 Oct 2025 16:50:57 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68110400/federico_leoni.mp3" length="17933067" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Federico Leoni
"Kum! Festival"
http://www.kumfestival.it
Kum! Festival
Festival nazionale delle scienze umane
Pesaro, dal 17 al 19 ottobre 2025


Si chiama KUM! ed è il Festival voluto da Massimo Recalcati per mettere al centro del discorso pubblico e...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Federico Leoni<br />"Kum! Festival"<br /><a href="http://www.kumfestival.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.kumfestival.it</a><br />Kum! Festival<br />Festival nazionale delle scienze umane<br />Pesaro, dal 17 al 19 ottobre 2025<br /><br /><br />Si chiama KUM! ed è il Festival voluto da Massimo Recalcati per mettere al centro del discorso pubblico e della diffusione dei saperi i temi della cura e del prendersi cura, della salute e della malattia, del benessere e del disagio, nelle loro tante declinazioni filosofiche e psicologiche, mediche e scientifiche, sociali e politiche. <br />Il sottotitolo, Cantieri, che di anno in anno si declina in maniera più specifica e approfondita, mette l’accento sull’urgenza della reinvenzione delle nostre teorie e delle nostre pratiche, oltre che sul lavoro che noi tutti svolgiamo quotidianamente a sostegno della vita delle nostre comunità e della creazione di valore condiviso. Perché in ogni direzione, dalla scuola all’economia, dalla cultura alla sanità, dalle istituzioni all’ecologia, è più che mai necessario aprire un’officina, uno spazio di spregiudicata sperimentazione, un luogo che rinunci alla rassicurante trasmissione di nozioni precostituite per mettere idee e abitudini consolidate alla prova di questo nostro tempo di interrogazione e di ripartenza.<br /><br /><br />“La salute vive nel silenzio degli organi”, scriveva un celebre medico francese un secolo fa. Ma da allora quel silenzio non ha più avuto modo di tacere. I nostri saperi medici, scientifici, tecnologici, economici, antropologici, hanno fatto di tutto per portare quel silenzio alla parola, alla quantificazione del numero, al monitoraggio incessante.<br />Non ci preoccupiamo più soltanto della malattia, questo grido che un corpo o un'anima sofferenti emettono apertamente. Ci preoccupiamo anche e soprattutto della salute, perché abbiamo tradotto la salute in un pullulare di segni, indizi, sintomi, che fanno di quella quiete sempre  sospetta una tempesta sempre incipiente. Come pensare questa salute che le nostre pratiche individuali e collettive tendono a risolvere in una blanda ma insanabile patologia?<br />Come rilanciare il grande progetto democratico di una sanità pubblica, accessibile a tutti e attenta a ciascuno, nel tempo in cui la salute dei singoli si rivela sempre più intrecciata alla salute dei collettivi e degli ambienti, e i destini individuali si rivelano sempre più intrecciati al funzionamento di una megamacchina economico-scientifica?<br />Come tenere insieme, in altri termini, salute e salvezza, queste parole che per millenni abbiamo creduto sinonime, da qualche secolo abbiamo voluto distinguere con cura, e oggi dobbiamo nuovamente interrogare nella loro risonanza?<br />Massimo Recalcati, Direttore scientifico<br />Federico Leoni, Coordinatore scientifico<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1121</itunes:duration><itunes:keywords>averecura,federicoleoni,ilpostodelleparole,kumfestival,massimorecalcati,pesaro,salute,scienzeumane</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/2f8a98e19dfc4beadf1d2e1c24f26d15.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Silvano Petrosino "Tutto, subito, sempre. La tentazione magica della società del pieno"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/silvano-petrosino-tutto-subito-sempre-la-tentazione-magica-della-societa-del-pieno--68081586</link><description><![CDATA[Silvano Petrosino<br />"Tutto, subito, sempre. La tentazione magica della società del pieno"<br />Torino Spiritualità<br /><a href="http://www.torinospiritualita.org" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.torinospiritualita.org</a><br /><a href="http://www.circololettori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.circololettori.it</a><br /><br />Tutto, subito, sempre. La tentazione magica della società del pieno<br />domenica 19 ottobre 2025 h 17 | Museo Nazionale del Risorgimento Italiano, aula della Camera<br />con Silvano Petrosino, filosofo<br />La nostra società, quella del cosiddetto “primo mondo”, vive immersa nel consumismo e nella tecnologia. Due fattori che hanno cambiato profondamente il nostro modo di guardare la realtà: tutto ci appare immediato, sempre disponibile, a portata di mano. Internet e il supermercato sono i luoghi simbolo di questa illusione del “tutto-subito-sempre”, che si impone come una verità indiscutibile. Eppure, dietro questa mentalità si nasconde qualcosa di spiazzante: una sorta di tentazione magica, una ammaliante chimera di pienezza. Ma come mai una società che ama definirsi razionalista e iper-tecnologica conserva un legame così forte con l’immaginario magico?<br /><br />Silvano Petrosino, filosofo, è professore di Filosofia della comunicazione e Antropologia religiosa e media all’Università Cattolica di Milano. Oggetto principale dei suoi studi sono il rapporto tra razionalità e moralità, l’analisi della struttura dell’esperienza e il rapporto tra la parola e l’immagine. Attraverso le sue traduzioni e monografie, ha introdotto in Italia il pensiero di Lévinas e Derrida. Tra le pubblicazioni più recenti, tutte per l’editrice Vita e Pensiero: Dove abita l’infinito (2020), Piccola metafisica della luce (2021), Le fiabe non raccontano favole (2023) Letture. La verità della finzione (2024), Potere e religione (2025).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68081586</guid><pubDate>Mon, 13 Oct 2025 15:54:52 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68081586/silvano_petrosino.mp3" length="27270693" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Silvano Petrosino
"Tutto, subito, sempre. La tentazione magica della società del pieno"
Torino Spiritualità
http://www.torinospiritualita.org
http://www.circololettori.it

Tutto, subito, sempre. La tentazione magica della società del pieno
domenica 19...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Silvano Petrosino<br />"Tutto, subito, sempre. La tentazione magica della società del pieno"<br />Torino Spiritualità<br /><a href="http://www.torinospiritualita.org" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.torinospiritualita.org</a><br /><a href="http://www.circololettori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.circololettori.it</a><br /><br />Tutto, subito, sempre. La tentazione magica della società del pieno<br />domenica 19 ottobre 2025 h 17 | Museo Nazionale del Risorgimento Italiano, aula della Camera<br />con Silvano Petrosino, filosofo<br />La nostra società, quella del cosiddetto “primo mondo”, vive immersa nel consumismo e nella tecnologia. Due fattori che hanno cambiato profondamente il nostro modo di guardare la realtà: tutto ci appare immediato, sempre disponibile, a portata di mano. Internet e il supermercato sono i luoghi simbolo di questa illusione del “tutto-subito-sempre”, che si impone come una verità indiscutibile. Eppure, dietro questa mentalità si nasconde qualcosa di spiazzante: una sorta di tentazione magica, una ammaliante chimera di pienezza. Ma come mai una società che ama definirsi razionalista e iper-tecnologica conserva un legame così forte con l’immaginario magico?<br /><br />Silvano Petrosino, filosofo, è professore di Filosofia della comunicazione e Antropologia religiosa e media all’Università Cattolica di Milano. Oggetto principale dei suoi studi sono il rapporto tra razionalità e moralità, l’analisi della struttura dell’esperienza e il rapporto tra la parola e l’immagine. Attraverso le sue traduzioni e monografie, ha introdotto in Italia il pensiero di Lévinas e Derrida. Tra le pubblicazioni più recenti, tutte per l’editrice Vita e Pensiero: Dove abita l’infinito (2020), Piccola metafisica della luce (2021), Le fiabe non raccontano favole (2023) Letture. La verità della finzione (2024), Potere e religione (2025).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1705</itunes:duration><itunes:keywords>circolodeilettori,filosofia,ilpostodelleparole,silvanopetrosino,torinospiritualità,tuttosubito,vuoto</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/daa785ca2db50820b01f3be93533608c.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Giacinta Cavagna di Gualdana "Un milione di scale"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/giacinta-cavagna-di-gualdana-un-milione-di-scale--68061017</link><description><![CDATA[Giacinta Cavagna di Gualdana<br />"Un milione di scale"<br />Le ragazze della Rinascente<br />Neri Pozza Editore<br /><a href="http://www.neripozza.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.neripozza.it</a><br /><br />Hanno un sogno, Ferdinando e Luigi Bocconi. Dopo aver visto il padre consumarsi fra strade e cascine con la gerla delle stoffe sulle spalle, un negozio vero, che venda abiti “bell’e fatti”, significa futuro. A Milano però, vicina eppure così lontana dalla loro Lodi. Poi, il piccolo sogno diventa realtà conquistando giorno per giorno il cuore dei milanesi; si fa grande come quella piccola bottega che si trasforma nei primi grandi magazzini, aperti proprio in piazza del Duomo. Correva l’anno 1889. Bice, figlia di un magazziniere dei Bocconi, ha già otto anni ma non ha mai visto bambole così belle, con i vestiti veri, e salendo le infinite scale decide che quel mondo di meraviglie diventerà un po’ anche suo. La famiglia delle sarte all’ultimo piano, che ogni giorno crea magie, la accoglierà e Bice ricambierà con la dedizione e l’affetto di tutta una vita. È il 1917 quando il sogno passa al capitano d’industria Borletti, che di nome fa Senatore e scorge in quella fabbrica dei desideri molto più di un buon investimento: anche quando i grandi magazzini vanno in fumo, dalle ceneri risorgerà, splendida fenice, la Rinascente. È dietro quei banconi che lavora Eleonora, figlia di Bice, cresciuta nei saloni che conosce meglio di casa sua. E con lo sguardo alle guglie del Duomo, anche Cristina, figlia di Eleonora, troverà un modo tutto suo di proseguire la strada di famiglia. Davanti alle vetrine e agli occhi delle Ragazze della Rinascente sfilano gli anni della campagna d’Africa, delle guerre mondiali, dei tumulti di piazza, della ricostruzione. Eventi straordinari e terribili che lì si fermano, toccando le loro vite o scorrendo via. Ma nulla intaccherà la certezza di aver realizzato, proprio lì, il loro piccolo sogno: un sogno che si chiama indipendenza e libertà.<br /><br />Giacinta Cavagna di Gualdana, storica dell’arte, docente presso l’Università degli Studi di Milano, svolge ricerche sulle arti decorative del Novecento. Da sempre affascinata dalla storia di Milano, cui ha dedicato diversi libri, organizza visite guidate alla scoperta della città e dei suoi capolavori attraverso itinerari inconsueti. La fabbrica delle tuse (2023), il suo esordio nella narrativa, ha riscosso un grande successo di critica e di pubblico.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68061017</guid><pubDate>Mon, 13 Oct 2025 15:48:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68061017/giacinta_cavagna_di_gualdana.mp3" length="21653322" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Giacinta Cavagna di Gualdana
"Un milione di scale"
Le ragazze della Rinascente
Neri Pozza Editore
http://www.neripozza.it

Hanno un sogno, Ferdinando e Luigi Bocconi. Dopo aver visto il padre consumarsi fra strade e cascine con la gerla delle stoffe...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Giacinta Cavagna di Gualdana<br />"Un milione di scale"<br />Le ragazze della Rinascente<br />Neri Pozza Editore<br /><a href="http://www.neripozza.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.neripozza.it</a><br /><br />Hanno un sogno, Ferdinando e Luigi Bocconi. Dopo aver visto il padre consumarsi fra strade e cascine con la gerla delle stoffe sulle spalle, un negozio vero, che venda abiti “bell’e fatti”, significa futuro. A Milano però, vicina eppure così lontana dalla loro Lodi. Poi, il piccolo sogno diventa realtà conquistando giorno per giorno il cuore dei milanesi; si fa grande come quella piccola bottega che si trasforma nei primi grandi magazzini, aperti proprio in piazza del Duomo. Correva l’anno 1889. Bice, figlia di un magazziniere dei Bocconi, ha già otto anni ma non ha mai visto bambole così belle, con i vestiti veri, e salendo le infinite scale decide che quel mondo di meraviglie diventerà un po’ anche suo. La famiglia delle sarte all’ultimo piano, che ogni giorno crea magie, la accoglierà e Bice ricambierà con la dedizione e l’affetto di tutta una vita. È il 1917 quando il sogno passa al capitano d’industria Borletti, che di nome fa Senatore e scorge in quella fabbrica dei desideri molto più di un buon investimento: anche quando i grandi magazzini vanno in fumo, dalle ceneri risorgerà, splendida fenice, la Rinascente. È dietro quei banconi che lavora Eleonora, figlia di Bice, cresciuta nei saloni che conosce meglio di casa sua. E con lo sguardo alle guglie del Duomo, anche Cristina, figlia di Eleonora, troverà un modo tutto suo di proseguire la strada di famiglia. Davanti alle vetrine e agli occhi delle Ragazze della Rinascente sfilano gli anni della campagna d’Africa, delle guerre mondiali, dei tumulti di piazza, della ricostruzione. Eventi straordinari e terribili che lì si fermano, toccando le loro vite o scorrendo via. Ma nulla intaccherà la certezza di aver realizzato, proprio lì, il loro piccolo sogno: un sogno che si chiama indipendenza e libertà.<br /><br />Giacinta Cavagna di Gualdana, storica dell’arte, docente presso l’Università degli Studi di Milano, svolge ricerche sulle arti decorative del Novecento. Da sempre affascinata dalla storia di Milano, cui ha dedicato diversi libri, organizza visite guidate alla scoperta della città e dei suoi capolavori attraverso itinerari inconsueti. La fabbrica delle tuse (2023), il suo esordio nella narrativa, ha riscosso un grande successo di critica e di pubblico.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1354</itunes:duration><itunes:keywords>giacintacavagnadigualdana,ilpostodelleparole,larinascente,leragazzedellarinascente,neripozza,rinascentemilano,unmilionediscale</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/260a05a87f5926fff90e774e95d09232.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Antonella Lumini "Salto nel vuoto: lo spirito cresce per sottrazione"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/antonella-lumini-salto-nel-vuoto-lo-spirito-cresce-per-sottrazione--68059729</link><description><![CDATA[Antonella Lumini<br />"Salto nel vuoto: lo spirito cresce per sottrazione"<br />Torino Spiritualità<br /><a href="http://www.torinospiritualita.org" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.torinospiritualita.org</a><br /><a href="http://www.circololettori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.circololettori.it</a><br /><br />domenica 19 ottobre 2025 h 15 | Museo Nazionale del Risorgimento Italiano, aula della Camera<br />con Antonella Lumini, eremita di città e custode del silenzio, e Gabriele Goria, libero meditatore e artista marziale<br />modera Armando Buonaiuto, curatore Torino Spiritualità<br /><br />C’è un salto che non conduce lontano, ma in profondità. È il salto nel vuoto: non caduta, ma resa. Quando smettiamo di accumulare aspettative, strutture e narrazioni, ci accorgiamo che lo spirito cresce non per aggiunta, ma per sottrazione. Nel silenzio che scava, nel dolore che purifica, nell’abbandono che spoglia, il vuoto si rivela pieno: di presenza, di luce, di amore che circola senza ostacoli. A condurci in questi orizzonti rarefatti, due voci lontane ma complementari: Gabriele Goria, libero meditatore tra le foreste della Finlandia, e Antonella Lumini, eremita metropolitana di Firenze. Percorsi diversi che si incontrano dove ogni parola diventa più rara, ogni gesto più essenziale. Lì dove nulla è da possedere e tutto è donato.<br /><br />Antonella Lumini, custode del silenzio, da oltre quarant’anni vive un’esperienza di silenzio e solitudine nella sua casa di Firenze, città in cui è nata nata. Dopo studi filosofici, si è dedicata allo studio della Bibbia e di testi di spiritualità cristiana. Ha lavorato presso la Biblioteca nazionale centrale di Firenze occupandosi di libri antichi. Partecipa a incontri di spiritualità e guida gruppi di meditazione a Firenze e in altre città italiane. Fra i libri: La custode del silenzio (con P. Rodari, Einaudi, 2016), Mistica e coscienza (Paoline, 2024), Passione secondo Maria Maddalena. L’esperienza del deserto (Lindau, 2025). Scrive articoli per quotidiani e riviste, in particolare per «L’Osservatore Romano».<br />Gabriele Goria, artista marziale, pedagogo teatrale e illustratore, pratica arti marziali e meditazione da oltre trent’anni. Insegna T’ai Chi, meditazione e Kung fu presso il Performing Arts Research Centre della University of the Arts di Helsinki e conduce laboratori e seminari di formazione e di studi interreligiosi in vari istituti in Finlandia e in Italia. Ancorata al dialogo tra arte e spiritualità, la sua ricerca esplora il rapporto tra introspezione ed espressione creativa. Tra le pubblicazioni: Active Silence: Reinventing spirituality through art-research (Mimesis, 2015) e Conversazioni intorno al fuoco. Meditazione e tradizioni spirituali (con P. Scquizzato, Lindau, 2022).<br />Armando Buonaiuto, curatore del festival Torino Spiritualità, di SOUL Festival della Spiritualità di Milano e delle Officine di Spiritualità di Venezia, collabora con la Fondazione Circolo dei lettori di Torino. Ha insegnato comunicazione sociale nei progetti di formazione giornalistica realizzati da Rai e Ministero degli Affari Esteri nei Balcani e nell’Africa saheliana. Per Rai Radio3 è tra i conduttori della trasmissione di cultura religiosa “Uomini e profeti”. Ha curato e commentato il volume Racconti spirituali (Einaudi, 2020).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68059729</guid><pubDate>Mon, 13 Oct 2025 08:28:35 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68059729/antonella_lumini.mp3" length="25433345" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Antonella Lumini
"Salto nel vuoto: lo spirito cresce per sottrazione"
Torino Spiritualità
http://www.torinospiritualita.org
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domenica 19 ottobre 2025 h 15 | Museo Nazionale del Risorgimento Italiano, aula della Camera
con...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Antonella Lumini<br />"Salto nel vuoto: lo spirito cresce per sottrazione"<br />Torino Spiritualità<br /><a href="http://www.torinospiritualita.org" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.torinospiritualita.org</a><br /><a href="http://www.circololettori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.circololettori.it</a><br /><br />domenica 19 ottobre 2025 h 15 | Museo Nazionale del Risorgimento Italiano, aula della Camera<br />con Antonella Lumini, eremita di città e custode del silenzio, e Gabriele Goria, libero meditatore e artista marziale<br />modera Armando Buonaiuto, curatore Torino Spiritualità<br /><br />C’è un salto che non conduce lontano, ma in profondità. È il salto nel vuoto: non caduta, ma resa. Quando smettiamo di accumulare aspettative, strutture e narrazioni, ci accorgiamo che lo spirito cresce non per aggiunta, ma per sottrazione. Nel silenzio che scava, nel dolore che purifica, nell’abbandono che spoglia, il vuoto si rivela pieno: di presenza, di luce, di amore che circola senza ostacoli. A condurci in questi orizzonti rarefatti, due voci lontane ma complementari: Gabriele Goria, libero meditatore tra le foreste della Finlandia, e Antonella Lumini, eremita metropolitana di Firenze. Percorsi diversi che si incontrano dove ogni parola diventa più rara, ogni gesto più essenziale. Lì dove nulla è da possedere e tutto è donato.<br /><br />Antonella Lumini, custode del silenzio, da oltre quarant’anni vive un’esperienza di silenzio e solitudine nella sua casa di Firenze, città in cui è nata nata. Dopo studi filosofici, si è dedicata allo studio della Bibbia e di testi di spiritualità cristiana. Ha lavorato presso la Biblioteca nazionale centrale di Firenze occupandosi di libri antichi. Partecipa a incontri di spiritualità e guida gruppi di meditazione a Firenze e in altre città italiane. Fra i libri: La custode del silenzio (con P. Rodari, Einaudi, 2016), Mistica e coscienza (Paoline, 2024), Passione secondo Maria Maddalena. L’esperienza del deserto (Lindau, 2025). Scrive articoli per quotidiani e riviste, in particolare per «L’Osservatore Romano».<br />Gabriele Goria, artista marziale, pedagogo teatrale e illustratore, pratica arti marziali e meditazione da oltre trent’anni. Insegna T’ai Chi, meditazione e Kung fu presso il Performing Arts Research Centre della University of the Arts di Helsinki e conduce laboratori e seminari di formazione e di studi interreligiosi in vari istituti in Finlandia e in Italia. Ancorata al dialogo tra arte e spiritualità, la sua ricerca esplora il rapporto tra introspezione ed espressione creativa. Tra le pubblicazioni: Active Silence: Reinventing spirituality through art-research (Mimesis, 2015) e Conversazioni intorno al fuoco. Meditazione e tradizioni spirituali (con P. Scquizzato, Lindau, 2022).<br />Armando Buonaiuto, curatore del festival Torino Spiritualità, di SOUL Festival della Spiritualità di Milano e delle Officine di Spiritualità di Venezia, collabora con la Fondazione Circolo dei lettori di Torino. Ha insegnato comunicazione sociale nei progetti di formazione giornalistica realizzati da Rai e Ministero degli Affari Esteri nei Balcani e nell’Africa saheliana. Per Rai Radio3 è tra i conduttori della trasmissione di cultura religiosa “Uomini e profeti”. Ha curato e commentato il volume Racconti spirituali (Einaudi, 2020).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1590</itunes:duration><itunes:keywords>antonellalumini,armandobuonaiuto,eremiti,gabrielegoria,ilpostodelleparole,questovuotod'intorno,saltonelvuoto,torinospiritualità</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/daa785ca2db50820b01f3be93533608c.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Andrea Merlotti "Ludovica di Savoia"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/andrea-merlotti-ludovica-di-savoia--68110395</link><description><![CDATA[Andrea Merlotti<br />"Ludovica di Savoia"<br />Una principessa nell'ombr<br />Olschki Editore<br /><a href="http://www.olschki.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.olschki.it</a><br /><br /><br />Ludovica di Savoia (1629-1692), primogenita di Vittorio Amedeo I e Cristina di Francia, fu una personalità centrale e influente alla corte sabauda in un periodo particolarmente critico sullo scenario internazionale. Eppure, forse per l’imbarazzo del precoce ed endogamico matrimonio, quando aveva appena tredici anni, con lo zio ex cardinale, la sua figura è rimasta sostanzialmente nell’ombra. Esito di un progetto avviato nel 2021, il volume intende “fare luce” sulla principessa – intorno alla quale non esiste quasi alcuna ricerca storica – che per un cinquantennio fu silenziosa protagonista nella corte e nella politica sabauda.<br /><br />Andrea Merlotti, storico, dirige dal 2008 il Centro studi del Consorzio delle Residenze Reali Sabaude. Ha curato vari libri su riti e cerimonie nelle corti europee, fra cui: Le tavole di corte<br />fra Cinque e Settecento (Bulzoni, 2013); Le cacce reali nell’Europa dei principi (Olschki, 2017); Paggi e paggerie nelle corti italiane: educare all’arte del comando (Olschki, 2021); con P. Cozzo e A. Nicolotti, The Shroud at Court. History, Usages, Places and Images of a Dynastic Relic (Brill, 2019). Fra i suoi libri, L’enigma delle nobiltà. Stato e ceti dirigenti nel Piemonte  del Settecento (Olschki, 2000) e, con P.Bianchi, Storia degli Stati sabaudi 1416-1848 (Morcelliana, 2017). Ha curato diverse mostre, fra cui, con A. Rodolfo, Arazzi e cerimonie alla corte dei papi (Reggia di Venaria, 2023) e, con S. Ghisotti e C. Goria, Sovrani a tavola. Pranzi imbanditi nelle corti italiane (ivi, 2023-2024).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68110395</guid><pubDate>Mon, 13 Oct 2025 08:17:59 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68110395/andrea_merlotti.mp3" length="18833769" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Andrea Merlotti
"Ludovica di Savoia"
Una principessa nell'ombr
Olschki Editore
http://www.olschki.it


Ludovica di Savoia (1629-1692), primogenita di Vittorio Amedeo I e Cristina di Francia, fu una personalità centrale e influente alla corte sabauda...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Andrea Merlotti<br />"Ludovica di Savoia"<br />Una principessa nell'ombr<br />Olschki Editore<br /><a href="http://www.olschki.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.olschki.it</a><br /><br /><br />Ludovica di Savoia (1629-1692), primogenita di Vittorio Amedeo I e Cristina di Francia, fu una personalità centrale e influente alla corte sabauda in un periodo particolarmente critico sullo scenario internazionale. Eppure, forse per l’imbarazzo del precoce ed endogamico matrimonio, quando aveva appena tredici anni, con lo zio ex cardinale, la sua figura è rimasta sostanzialmente nell’ombra. Esito di un progetto avviato nel 2021, il volume intende “fare luce” sulla principessa – intorno alla quale non esiste quasi alcuna ricerca storica – che per un cinquantennio fu silenziosa protagonista nella corte e nella politica sabauda.<br /><br />Andrea Merlotti, storico, dirige dal 2008 il Centro studi del Consorzio delle Residenze Reali Sabaude. Ha curato vari libri su riti e cerimonie nelle corti europee, fra cui: Le tavole di corte<br />fra Cinque e Settecento (Bulzoni, 2013); Le cacce reali nell’Europa dei principi (Olschki, 2017); Paggi e paggerie nelle corti italiane: educare all’arte del comando (Olschki, 2021); con P. Cozzo e A. Nicolotti, The Shroud at Court. History, Usages, Places and Images of a Dynastic Relic (Brill, 2019). Fra i suoi libri, L’enigma delle nobiltà. Stato e ceti dirigenti nel Piemonte  del Settecento (Olschki, 2000) e, con P.Bianchi, Storia degli Stati sabaudi 1416-1848 (Morcelliana, 2017). Ha curato diverse mostre, fra cui, con A. Rodolfo, Arazzi e cerimonie alla corte dei papi (Reggia di Venaria, 2023) e, con S. Ghisotti e C. Goria, Sovrani a tavola. Pranzi imbanditi nelle corti italiane (ivi, 2023-2024).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1178</itunes:duration><itunes:keywords>andreamerlotti,casasavoia,ilpostodelleparole,ludovicadisavoia,olschkieditore,principessadimenticata,residenzerealisabaude</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/c8b6803ae00c1a1e497af2af4b56c900.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Armando Buonaiuto "Torino Spiritualità"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/armando-buonaiuto-torino-spiritualita--68059730</link><description><![CDATA[Armando Buonaiuto<br />Questo vuoto d'intorno<br />"Torino Spiritualità"<br /><a href="http://www.torinospiritualita.org" rel="noopener">http://www.torinospiritualita.org</a><br /><a href="http://www.circololettori.it" rel="noopener">http://www.circololettori.it</a><br /><br />Torino Spiritualità costruisce uno spazio di riflessione sul vuoto e sulle sue numerose forme, esplorando questa presenza impalpabile ma pervasiva. “Questo vuoto d’intorno. Smarrirsi / / Raggiungersi” è la XXI edizione del festival, ideato dalla Fondazione Circolo dei lettori e curato da Armando Buonaiuto, in programma dal 15 al 19 ottobre al Circolo dei lettori e delle lettrici, in teatri, chiese, cinema, spazi della cultura a Torino. In un’epoca dominata dall’eccesso di impegni, oggetti e esperienze, Torino Spiritualità propone di guardare al vuoto non come a una mancanza da colmare, ma come a una dimensione da abitare, soglia aperta sull’inatteso, spazio di contemplazione di sé e del mondo. Pensatrici e pensatori, voci della teologia, della scienza, della letteratura e della filosofia accompagnano il pubblico in un percorso fatto di parole, silenzi e domande radicali sul senso dell’esistere.<br />«Per paradossale che sia, il vuoto riempie le nostre giornate manifestandosi sotto molteplici apparenze: a volte confortanti come la quiete di “una stanza tutta per sé”, altre volte angoscianti come lo scricchiolio di un pavimento troppo sottile per reggerci. Ma qual è in definitiva la natura di questo vuoto? Vortice e sorgente, precipizio e rifugio, il vuoto è lo spazio sospeso di ogni divenire possibile», afferma Armando Buonaiuto, curatore di Torino Spiritualità.<br />«Se da un lato c’è un vuoto che vogliamo fuggire, dall’altro ce n’è uno a cui miriamo. Oggi che le nostre giornate sono travolte da sollecitazioni continue, il vuoto non è soltanto mancanza ma anche spazio di libertà, persino di sollievo: una pausa necessaria in cui sottrarsi all’eccesso e ritrovare misura.» dichiara Giuseppe Culicchia, direttore della Fondazione Circolo dei lettori.<br />Il festival prende il via martedì 14 ottobre con l’anteprima Concerto al buio del compositore, musicista e sound designer Teho Teardo: un’esperienza di puro ascolto che dopo il MAXXI di Roma e la Triennale di Milano, approda al Circolo dei lettori e delle lettrici in doppio spettacolo (h 18.45 e h 20.45). Distesi a terra, immersi nell’oscurità, i partecipanti saranno guidati in cinquanta minuti di viaggio sonoro tra registrazioni ambientali notturne effettuate nelle foreste al confine tra Italia, Austria e Slovenia.<br />La giornata inaugurale di mercoledì 15 ottobre si apre alla Chiesa di San Filippo Neri (h 18.30) con Questo vuoto d’intorno, questo vuoto di dentro, dialogo tra il teologo Vito Mancuso e il fisico Guido Tonelli, moderato dal curatore del festival Armando Buonaiuto: tra scienza e spiritualità, un invito ad accogliere l’enigma del vuoto e della sua vertigine. Segue una serata di appuntamenti: al Circolo dei lettori e delle lettrici lo psicoanalista Claudio Widmann riflette sul rapporto tra inconscio ed energia con Il vuoto del mozzo fa girare la ruota (h 21); al Cinema Romano l’astronauta Paolo Nespoli e il sacerdote Luca Peyron, moderati dalla giornalista scientifica Elena Cestino, dialogano intorno a I vuoti, lo spazio: esplorare il cielo per dare senso alla Terra (h 21).<br />Giovedì 16 ottobre la giornata si apre al Circolo (h 10.30) con Per la vicenda eterna delle cose, incontro con lo scrittore e poeta Daniele Mencarelli dedicato alle scuole. Segue Natura abhorret a vacuo? con Donatella Puliga e Guido Bertagna Sj, a cura del Centro Ignaziano di Spiritualità (h 11.30). Nel pomeriggio, tre appuntamenti: al Circolo, Vuoti e pieni nel cammino alla ricerca di senso con il Comitato Interfedi della Città di Torino (h 18) e, sempre nelle sale di Palazzo Graneri della Roccia, il Death Café di Torino Spiritualità con il medico e scrittrice Giorgia Protti e l’antropologa Cristina Vargas (h 18), mentre alla Biblioteca dell’Educatorio della Provvidenza: Oltre il vuoto con Gianni Gentile, Antonio Dematteis e Michele Genisio (h 18). Al Cinema Romano, il filosofo Maurizio Ferraris inaugura il ciclo di lezioni “I maestri del sospetto” con La morte di Dio non è più quella di una volta (h 18.30), riflessioni sul presente a partire da Nietzsche. In serata, all’Ospedale Mauriziano, il Gruppo Stanza del Silenzio propone Il vuoto che riempie, il silenzio che parla (h 20.30). Quattro diversi appuntamenti chiudono la giornata: al Teatro Vittoria lo spettacolo Il vecchio e il marlin con Roberto Abbiati (h 21); al Circolo dei lettori e delle lettrici Marco Vannini con Vuoto, perché Dio lo abiti (h 21); sempre al Circolo l’incontro interreligioso Zero Metafisico con Giuseppe Momigliano, Mulayka Laura Enriello e Sonia Brunetti Luzzati (h 21).<br />La quarta giornata di Torino Spiritualità, venerdì 17 ottobre, si apre al Circolo dei lettori e delle lettrici con Stefania Verde e Matteo Suffritti sj che meditano su una pagina biblica in La corsa di Gesù e dei suoi testimoni, a cura del Centro Ignaziano di Spiritualità (h 11.30). Nel pomeriggio la Biblioteca civica della Casa Circondariale “Lorusso e Cutugno” ospita Dentro l’invisibile. Storie, parole e silenzi oltre le mura, una tavola rotonda che restituisce dignità alle voci di chi vive in detenzione, a cura di Arianna Balma Tivola e con la partecipazione di educatori, psicoterapeuti, tanatologi e operatori penitenziari, a cura del festival Il rumore del lutto (h 15). Di nuovo al Circolo dei lettori e delle lettrici, Maria Grazia Prandino e Paolo Monaco sj riflettono sull’esperienza ignaziana del dare e ricevere in Prendi, ricevi, dammi, a cura del CIS (h 16.30). La serata si apre con tre percorsi paralleli: al Polo Culturale CAM Francisca Vairo Scaramuzza ed Ermanno Savarino affrontano i grandi interrogativi esistenziali in Domande senza risposta (h 18); al Circolo l’artista e viaggiatore Stefano Faravelli dialoga con Andrea Bocconi in Verso Capo Horn: il taccuino per reimmaginare il mondo (h 18); al Teatro San Giuseppe il teologo Vito Mancuso e l’attore Gabriele Goria, accompagnati dalle musiche originali di Simone Campa, portano in scena la lezione-spettacolo L’arciere è il bersaglio, ispirata al celebre Lo Zen e il tiro con l’arco di Eugen Herrigel (h 18). A seguire, al Circolo, si tiene Colmare un vuoto o cercare la Pienezza?, dialogo tra religione e politica che vede confrontarsi l’imam Yahya Pallavicini, Lama Paljin Tulku Rinpoce, l’assessore Maurizio Marrone e i senatori Lucio Malan e Francesco Verducci, moderati da Mikail Mocci (h 18.30).<br />La sera si accende di suggestioni: al Teatro San Giuseppe il cantautore Brunori Sas e il monaco Guidalberto Bormolini, con la moderazione di Armando Buonaiuto, si interrogano sull’amore e sul vuoto in Solamente un grande vuoto che a guardarlo ti fa male (h 21); al Circolo dei lettori e delle lettrici la sociologa Maria D’Ambrosio esplora le dinamiche dell’invidia nell’era digitale con Invidia. Il tuo pieno è il mio vuoto (h 21); all’Unione Culturale Antonicelli l’attore Saulo Lucci dà voce al pubblico in Hell o’Dante. Un canto scelto dal pubblico, viaggio dantesco che lascia spazio al rischio dell’imprevisto (h 21).<br />La quinta giornata di Torino Spiritualità, sabato 18 ottobre, prende avvio con quattro appuntamenti in contemporanea. Al Cinema Massimo la lezione Anche questo è fame di vento: Enzo Bianchi, fondatore della Comunità di Bose e di Casa della Madia, legge e commenta il libro di Qohelet, gioiello di sapienza dell’Antico Testamento capace di illuminare le disillusioni del nostro tempo (h 10). Al Circolo dei lettori e delle lettrici, con Lettere dalla vacuità, i monaci Zen Dario Doshin Girolami ed Elena Seishin Viviani, con la voce narrante di Gabriele Goria, rendono omaggio a Shunryū Suzuki Roshi, indimenticato maestro di buddhismo Zen (h 10). Al Museo Nazionale del Risorgimento Italiano, lo scrittore e poeta Daniele Mencarelli riflette su Caproni e Sbarbaro, poeti dell’abisso, dove il vuoto è assenza radicale o mancanza di Dio (h 10). Alla Moschea Dar As-Salam, infine, prende avvio il ciclo Conversazioni nelle moschee di Torino con Ismail Sikder e Idris Abd al-Razzaq Bergia, che esplorano il tema Il vuoto e la pienezza nella vita tradizionale del musulmano (h 10).<br />Al Circolo dei lettori e delle lettrici, Gualtiero Graglia e Ferruccio Ceragioli meditano su La voce del silenzio a partire da una pagina biblica (h 11.30), mentre la teologa Adriana Valerio conduce Le donne e il vuoto, riflessione sulla fecondità spirituale del vuoto uterino (h 11.30). Contemporaneamente, al Teatro Gobetti, Paolo Scquizzato e Maciej Bielawski, accompagnati dalla danza classica Odissi di Antonietta Fusco, tracciano un Lessico della rarefazione, alla ricerca delle metafore del mistero (h 11.30). Al Cinema Massimo il ciclo I maestri del sospetto prosegue con Vuoto del mondo, vuoto di sé, lezione di Vittorio Lingiardi che ripercorre Freud e il concetto di perdita tra psicoanalisi, cinema e poesia (h 12).<br />Il pomeriggio comincia al Cinema Massimo, dove Luigi Maria Epicoco mette in dialogo Marguerite Yourcenar e Sant’Agostino sul tema Il vuoto e la vertigine (h 14). Al Museo del Risorgimento, Loredana Blasi e l’abate Bernardo Gianni dialogano con Armando Buonaiuto in Più forte della morte è l’amore, incontro sulla resilienza dei genitori colpiti dalla perdita di un figlio (h 15). Alla Moschea del Misericordioso, prosegue il ciclo delle Conversazioni nelle moschee di Torino, con gli interventi di Kassab Boutcha, Alija Salihovic e Abd al-Adil Mustafa Roma (h 15). Al Teatro Gobetti, il maestro buddhista Lama Michel Tulku Rinpoche invita a fermare l’affannosa corsa di ogni giorno con Dove vai così di fretta? (h 15.30). Al Circolo dei lettori e delle lettrici lo scrittore olandese Tommy Wieringa, in dialogo con il giornalista Eugenio Giannetta, presenta I conquistatori del vuoto, tra letteratura e testimonianza dal fronte ucraino (h 16.30<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68059730</guid><pubDate>Sun, 12 Oct 2025 19:23:37 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68059730/armando_buonaiuto.mp3" length="14815092" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Armando Buonaiuto
Questo vuoto d'intorno
"Torino Spiritualità"
http://www.torinospiritualita.org
http://www.circololettori.it

Torino Spiritualità costruisce uno spazio di riflessione sul vuoto e sulle sue numerose forme, esplorando questa presenza...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Armando Buonaiuto<br />Questo vuoto d'intorno<br />"Torino Spiritualità"<br /><a href="http://www.torinospiritualita.org" rel="noopener">http://www.torinospiritualita.org</a><br /><a href="http://www.circololettori.it" rel="noopener">http://www.circololettori.it</a><br /><br />Torino Spiritualità costruisce uno spazio di riflessione sul vuoto e sulle sue numerose forme, esplorando questa presenza impalpabile ma pervasiva. “Questo vuoto d’intorno. Smarrirsi / / Raggiungersi” è la XXI edizione del festival, ideato dalla Fondazione Circolo dei lettori e curato da Armando Buonaiuto, in programma dal 15 al 19 ottobre al Circolo dei lettori e delle lettrici, in teatri, chiese, cinema, spazi della cultura a Torino. In un’epoca dominata dall’eccesso di impegni, oggetti e esperienze, Torino Spiritualità propone di guardare al vuoto non come a una mancanza da colmare, ma come a una dimensione da abitare, soglia aperta sull’inatteso, spazio di contemplazione di sé e del mondo. Pensatrici e pensatori, voci della teologia, della scienza, della letteratura e della filosofia accompagnano il pubblico in un percorso fatto di parole, silenzi e domande radicali sul senso dell’esistere.<br />«Per paradossale che sia, il vuoto riempie le nostre giornate manifestandosi sotto molteplici apparenze: a volte confortanti come la quiete di “una stanza tutta per sé”, altre volte angoscianti come lo scricchiolio di un pavimento troppo sottile per reggerci. Ma qual è in definitiva la natura di questo vuoto? Vortice e sorgente, precipizio e rifugio, il vuoto è lo spazio sospeso di ogni divenire possibile», afferma Armando Buonaiuto, curatore di Torino Spiritualità.<br />«Se da un lato c’è un vuoto che vogliamo fuggire, dall’altro ce n’è uno a cui miriamo. Oggi che le nostre giornate sono travolte da sollecitazioni continue, il vuoto non è soltanto mancanza ma anche spazio di libertà, persino di sollievo: una pausa necessaria in cui sottrarsi all’eccesso e ritrovare misura.» dichiara Giuseppe Culicchia, direttore della Fondazione Circolo dei lettori.<br />Il festival prende il via martedì 14 ottobre con l’anteprima Concerto al buio del compositore, musicista e sound designer Teho Teardo: un’esperienza di puro ascolto che dopo il MAXXI di Roma e la Triennale di Milano, approda al Circolo dei lettori e delle lettrici in doppio spettacolo (h 18.45 e h 20.45). Distesi a terra, immersi nell’oscurità, i partecipanti saranno guidati in cinquanta minuti di viaggio sonoro tra registrazioni ambientali notturne effettuate nelle foreste al confine tra Italia, Austria e Slovenia.<br />La giornata inaugurale di mercoledì 15 ottobre si apre alla Chiesa di San Filippo Neri (h 18.30) con Questo vuoto d’intorno, questo vuoto di dentro, dialogo tra il teologo Vito Mancuso e il fisico Guido Tonelli, moderato dal curatore del festival Armando Buonaiuto: tra scienza e spiritualità, un invito ad accogliere l’enigma del vuoto e della sua vertigine. Segue una serata di appuntamenti: al Circolo dei lettori e delle lettrici lo psicoanalista Claudio Widmann riflette sul rapporto tra inconscio ed energia con Il vuoto del mozzo fa girare la ruota (h 21); al Cinema Romano l’astronauta Paolo Nespoli e il sacerdote Luca Peyron, moderati dalla giornalista scientifica Elena Cestino, dialogano intorno a I vuoti, lo spazio: esplorare il cielo per dare senso alla Terra (h 21).<br />Giovedì 16 ottobre la giornata si apre al Circolo (h 10.30) con Per la vicenda eterna delle cose, incontro con lo scrittore e poeta Daniele Mencarelli dedicato alle scuole. Segue Natura abhorret a vacuo? con Donatella Puliga e Guido Bertagna Sj, a cura del Centro Ignaziano di Spiritualità (h 11.30). Nel pomeriggio, tre appuntamenti: al Circolo, Vuoti e pieni nel cammino alla ricerca di senso con il Comitato Interfedi della Città di Torino (h 18) e, sempre nelle sale di Palazzo Graneri della Roccia, il Death Café di Torino Spiritualità con il medico e scrittrice Giorgia Protti e l’antropologa Cristina Vargas (h 18),...]]></itunes:summary><itunes:duration>926</itunes:duration><itunes:keywords>armandobuonaiuto,circolodeilettori,ilpostodelleparole,questovuotod'intorno,spiritualità,torinospiritualità,vuoto</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/daa785ca2db50820b01f3be93533608c.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Lorenzo Fazzini "Dio è sempre tra le righe"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/lorenzo-fazzini-dio-e-sempre-tra-le-righe--68081580</link><description><![CDATA[Lorenzo Fazzini<br />"Dio è sempre tra le righe"<br />Ancora Editrice<br /><a href="http://www.ancoralibri.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ancoralibri.it</a><br /><br />Può un romanzo parlarci di fede? Una scrittrice o un narratore, tramite i loro personaggi e le loro storie, sanno comunicarci qualcosa di nuovo del cristianesimo? L’immaginazione letteraria fa bene a chi crede?<br />In queste pagine Lorenzo Fazzini, che da anni come giornalista indaga i punti di contatto fra letteratura contemporanea e teologia, prova a rispondere a tali interrogativi facendo parlare alcuni dei grandi narratori di oggi – Marilynne Robinson, Cormac McCarthy, Colum McCann, Jon Fosse, Michel Houellebecq, per citarne alcuni.<br />Si scopre così che parole antiche come fede, speranza e carità, il mistero di Dio e lo scandalo del Vangelo trovano un’eco inedita in tanti romanzi di oggi, anche in quelli scritti da autori che si dichiarano non credenti. Perché lo Spirito di Dio sa soffiare ovunque, soprattutto in quei libri che prendono sul serio la complessità umana.<br />Il vostro modo di leggere un romanzo non sarà più lo stesso dopo aver gustato questo libro, prezioso e originale: vi ritroverete anche voi a cercare se esiste un Dio (e c’è sempre) nelle righe di un racconto.<br /> <br />"In questi intensi bozzetti, Lorenzo Fazzini riesce a volgere lo sguardo del finito verso l’infinito. Nella letteratura trova una ragione di vita. Dio è presente tra le righe, ma lo è anche prima che esse prendano forma e pure quando si dissolvono. Nella letteratura si può incontrare la redenzione, perfino la risurrezione. Questi saggi sono frammenti di luce nel buio."<br />Colum McCann<br /><br />Lorenzo Fazzini, nato nel 1978 a Bellano (LC) e residente in provincia di Verona, laureato in Lettere moderne e in Scienze religiose, dal 2021 è il responsabile editoriale di Libreria Editrice Vaticana, la casa editrice della Santa Sede. Giornalista, scrittore, autore televisivo e traduttore, scrive di religioni e cultura su Avvenire, L’Osservatore Romano e L’Arena. Ha pubblicato una decina di libri, alcuni dei quali tradotti in varie lingue, fra i quali Nuovi cristiani d’Europa (Lindau 2009) e Dio fra le righe (Il Pellegrino 2024). Con il cardinale Matteo Maria Zuppi ha scritto Odierai il prossimo tuo (Piemme 2019) e con il cardinale Luis Antonio Tagle Ho imparato dagli ultimi (Emi 2016). Insegna «Letteratura e teologia» all’Istituto Superiore di Scienze Religiose «Mons. Onisto» di Vicenza. Dal 2020 è consulente per l’editoria religiosa del Salone internazionale del libro di Torino. Per i suoi lavori editoriali e giornalistici ha ottenuto il premio Capri San Michele, il premio Giorgio Fallani e il premio Natale Ucsi. È sposato con Anna, medico, con la quale ha avuto quattro figli: Marco, Maria, Chiara ed Elia.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68081580</guid><pubDate>Sat, 11 Oct 2025 19:33:52 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68081580/lorenzo_fazzini.mp3" length="14282194" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Lorenzo Fazzini
"Dio è sempre tra le righe"
Ancora Editrice
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Può un romanzo parlarci di fede? Una scrittrice o un narratore, tramite i loro personaggi e le loro storie, sanno comunicarci qualcosa di nuovo del cristianesimo?...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Lorenzo Fazzini<br />"Dio è sempre tra le righe"<br />Ancora Editrice<br /><a href="http://www.ancoralibri.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ancoralibri.it</a><br /><br />Può un romanzo parlarci di fede? Una scrittrice o un narratore, tramite i loro personaggi e le loro storie, sanno comunicarci qualcosa di nuovo del cristianesimo? L’immaginazione letteraria fa bene a chi crede?<br />In queste pagine Lorenzo Fazzini, che da anni come giornalista indaga i punti di contatto fra letteratura contemporanea e teologia, prova a rispondere a tali interrogativi facendo parlare alcuni dei grandi narratori di oggi – Marilynne Robinson, Cormac McCarthy, Colum McCann, Jon Fosse, Michel Houellebecq, per citarne alcuni.<br />Si scopre così che parole antiche come fede, speranza e carità, il mistero di Dio e lo scandalo del Vangelo trovano un’eco inedita in tanti romanzi di oggi, anche in quelli scritti da autori che si dichiarano non credenti. Perché lo Spirito di Dio sa soffiare ovunque, soprattutto in quei libri che prendono sul serio la complessità umana.<br />Il vostro modo di leggere un romanzo non sarà più lo stesso dopo aver gustato questo libro, prezioso e originale: vi ritroverete anche voi a cercare se esiste un Dio (e c’è sempre) nelle righe di un racconto.<br /> <br />"In questi intensi bozzetti, Lorenzo Fazzini riesce a volgere lo sguardo del finito verso l’infinito. Nella letteratura trova una ragione di vita. Dio è presente tra le righe, ma lo è anche prima che esse prendano forma e pure quando si dissolvono. Nella letteratura si può incontrare la redenzione, perfino la risurrezione. Questi saggi sono frammenti di luce nel buio."<br />Colum McCann<br /><br />Lorenzo Fazzini, nato nel 1978 a Bellano (LC) e residente in provincia di Verona, laureato in Lettere moderne e in Scienze religiose, dal 2021 è il responsabile editoriale di Libreria Editrice Vaticana, la casa editrice della Santa Sede. Giornalista, scrittore, autore televisivo e traduttore, scrive di religioni e cultura su Avvenire, L’Osservatore Romano e L’Arena. Ha pubblicato una decina di libri, alcuni dei quali tradotti in varie lingue, fra i quali Nuovi cristiani d’Europa (Lindau 2009) e Dio fra le righe (Il Pellegrino 2024). Con il cardinale Matteo Maria Zuppi ha scritto Odierai il prossimo tuo (Piemme 2019) e con il cardinale Luis Antonio Tagle Ho imparato dagli ultimi (Emi 2016). Insegna «Letteratura e teologia» all’Istituto Superiore di Scienze Religiose «Mons. Onisto» di Vicenza. Dal 2020 è consulente per l’editoria religiosa del Salone internazionale del libro di Torino. Per i suoi lavori editoriali e giornalistici ha ottenuto il premio Capri San Michele, il premio Giorgio Fallani e il premio Natale Ucsi. È sposato con Anna, medico, con la quale ha avuto quattro figli: Marco, Maria, Chiara ed Elia.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>893</itunes:duration><itunes:keywords>annalenabenini,columnmccann,cometrovaredioneilibri,dioeletteratura,dioèsempretralerighe,editriceancora,ilpostodelleparole,letteratura,lorenzofazzini</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e1f393ff6863fba3a8c70267a373a73c.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Giovanni Bandiera "Le congruenze della terra"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/giovanni-bandiera-le-congruenze-della-terra--68018769</link><description><![CDATA[Giovanni Bandiera<br />"Le congruenze della terra"<br />Edizioni Ensemble<br /><a href="http://www.edizioniensemble.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizioniensemble.it</a><br /><br />In un ascolto costante del mondo e del pensiero, in un discorso sempre aperto, mai definitivo, sempre in procinto di oltrepassare il punto fermo, Le congruenze della terra si propone come manifesto di un approccio alla realtà e alle arti che riconosce e celebra l’interconnessione di tutte le cose, partendo dal particolare del quotidiano fino al contatto con l’universale.<br />L’esordio poetico di Giovanni Bandiera.<br /><br /><br /><br />Giovanni Bandiera (Palermo, 1987), dopo aver vissuto in Inghilterra e a Malta, vive oggi a Lisbona, dove lavora come Analista del Rischio presso una banca internazionale. Le congruenze della terra è la sua silloge di esordio.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68018769</guid><pubDate>Sat, 11 Oct 2025 19:09:44 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68018769/giovanni_bandiera.mp3" length="17693995" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Giovanni Bandiera
"Le congruenze della terra"
Edizioni Ensemble
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In un ascolto costante del mondo e del pensiero, in un discorso sempre aperto, mai definitivo, sempre in procinto di oltrepassare il punto fermo, Le...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Giovanni Bandiera<br />"Le congruenze della terra"<br />Edizioni Ensemble<br /><a href="http://www.edizioniensemble.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizioniensemble.it</a><br /><br />In un ascolto costante del mondo e del pensiero, in un discorso sempre aperto, mai definitivo, sempre in procinto di oltrepassare il punto fermo, Le congruenze della terra si propone come manifesto di un approccio alla realtà e alle arti che riconosce e celebra l’interconnessione di tutte le cose, partendo dal particolare del quotidiano fino al contatto con l’universale.<br />L’esordio poetico di Giovanni Bandiera.<br /><br /><br /><br />Giovanni Bandiera (Palermo, 1987), dopo aver vissuto in Inghilterra e a Malta, vive oggi a Lisbona, dove lavora come Analista del Rischio presso una banca internazionale. Le congruenze della terra è la sua silloge di esordio.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1106</itunes:duration><itunes:keywords>edizioniensemble,giovannibandiera,ilpostodelleparole,lecongruenzedellaterra,leggerepoesie,poesia,scriverepoesie</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/2079e186affd3e1845b4638947f12a4b.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Roberto Campagna "Anche non far nulla costa fatica"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/roberto-campagna-anche-non-far-nulla-costa-fatica--68018774</link><description><![CDATA[Roberto Campagna<br />"Anche non far nulla costa fatica"<br />Edizioni Ensemble<br /><a href="http://www.edizioniensemble.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizioniensemble.it</a><br />La nuova raccolta di aforismi di Roberto Campagna. Da ricordare che l’aforisma, dal greco aphorismos, è un genere letterario che annovera grandi autori da Karl Krauss, uno dei massimi scrittori del secolo passato (1874-1936), a Novalis, da Giacomo Leopardi a Guido Ceronetti… Solo per citarne alcuni. È proprio Krauss sostiene: «Uno che sa scrivere aforismi non dovrebbe disperdersi a fare dei saggi». L’aforisma è parente stretto della massima, della sentenza, ed è vicino al proverbio. Capace di unire forma e contenuto, di cementare generale e parziale, è dilettevole e piacevole al tempo stesso. E anche in questa terza raccolta c’è tutto e il contrario di tutto: la saggezza popolare, spesso rischiosamente collimante col “senso comune”, e la distillazione faticosa della sintesi intellettuale, “filosofica”.<br /><br /><br />Roberto Campagna, sociologo, giornalista e scrittore, è direttore della rivista «Noi/Altri», Collabora con il quotidiano «Latina Oggi» e con «Le Monde Diplomatique-Il Manifesto». Tra i suoi libri ricordiamo: Alle Fontane, E così fu, 10 filastrocche in fila per 1, A Via Fontana dell’Oro e Il Palato della Memoria, Amen (Ensemble, 2022). Ha pubblicato già due raccolte di aforismi: Meglio povero che poveraccio e Di bugie campano tutti.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68018774</guid><pubDate>Sat, 11 Oct 2025 19:03:20 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68018774/roberto_campagna.mp3" length="17634226" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Roberto Campagna
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Edizioni Ensemble
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La nuova raccolta di aforismi di Roberto Campagna. Da ricordare che l’aforisma, dal greco aphorismos, è un genere letterario che annovera grandi...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Roberto Campagna<br />"Anche non far nulla costa fatica"<br />Edizioni Ensemble<br /><a href="http://www.edizioniensemble.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizioniensemble.it</a><br />La nuova raccolta di aforismi di Roberto Campagna. Da ricordare che l’aforisma, dal greco aphorismos, è un genere letterario che annovera grandi autori da Karl Krauss, uno dei massimi scrittori del secolo passato (1874-1936), a Novalis, da Giacomo Leopardi a Guido Ceronetti… Solo per citarne alcuni. È proprio Krauss sostiene: «Uno che sa scrivere aforismi non dovrebbe disperdersi a fare dei saggi». L’aforisma è parente stretto della massima, della sentenza, ed è vicino al proverbio. Capace di unire forma e contenuto, di cementare generale e parziale, è dilettevole e piacevole al tempo stesso. E anche in questa terza raccolta c’è tutto e il contrario di tutto: la saggezza popolare, spesso rischiosamente collimante col “senso comune”, e la distillazione faticosa della sintesi intellettuale, “filosofica”.<br /><br /><br />Roberto Campagna, sociologo, giornalista e scrittore, è direttore della rivista «Noi/Altri», Collabora con il quotidiano «Latina Oggi» e con «Le Monde Diplomatique-Il Manifesto». Tra i suoi libri ricordiamo: Alle Fontane, E così fu, 10 filastrocche in fila per 1, A Via Fontana dell’Oro e Il Palato della Memoria, Amen (Ensemble, 2022). Ha pubblicato già due raccolte di aforismi: Meglio povero che poveraccio e Di bugie campano tutti.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1103</itunes:duration><itunes:keywords>aforismi,anchenonfarnullacostafatica,edizioniensemble,ilpostodelleparole,leggereaforismi,robertocampagna</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/2079e186affd3e1845b4638947f12a4b.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Cinzia Bigliosi "Irène Némirovsky. La scrittrice che visse due volte"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/cinzia-bigliosi-irene-nemirovsky-la-scrittrice-che-visse-due-volte--68061010</link><description><![CDATA[Cinzia Bigliosi<br />"Irène Némirovsky, la scrittrice che visse due volte"<br />Edizioni Ares<br /><a href="http://www.edizioniaresit" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizioniares.it</a><br /><br />“Nella mia vita ci sono abbastanza ricordi e poesia per farne un romanzo.”<br />Irène Némirovsky<br /><br /><br />In questo saggio, Cinzia Bigliosi ripercorre la vita e l’opera di Irène Némirovsky (Kiev 1903 – Auschwitz 1942), autrice di successo degli anni Trenta, tornata alla ribalta, dopo decenni di oblio, con il clamoroso postumo Suite francese (2004). Scrittrice dell’esilio (francese per cultura, ebrea e russa per nascita), testimone spietata di un mondo abitato da loschi affaristi, madri affette da bovarismo, balie spaesate e figlie neglette ed egoiste, Irène Némirovsky domò, non senza contraddizioni, i temi costanti nella sua opera – come la negazione delle origini, l’ereditarietà, il terrore dell’invecchiamen­to, l’arrivismo e il sacrificio – con un marchio personale frutto dell’orgogliosa consapevolezza di una originalità del tutto unica.<br /><br />Cinzia Bigliosi ha curato le edizioni delle seguenti opere di Irène Némirovsky: La nemica (astoria, 2013), Suite francese (Feltrinelli, 2014) e la raccolta di inediti Re di un'ora (Ares, 2021); di Élisabeth Gille, figlia minore della scrittrice, Mirador. Irène Némirovsky, mia madre (Fazi, 2011) e Un paesaggio di ceneri (Marsilio, 2014).<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68061010</guid><pubDate>Fri, 10 Oct 2025 17:48:41 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68061010/cinzia_bigliosi.mp3" length="16948773" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Cinzia Bigliosi
"Irène Némirovsky, la scrittrice che visse due volte"
Edizioni Ares
http://www.edizioniaresit

“Nella mia vita ci sono abbastanza ricordi e poesia per farne un romanzo.”
Irène Némirovsky


In questo saggio, Cinzia Bigliosi ripercorre...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Cinzia Bigliosi<br />"Irène Némirovsky, la scrittrice che visse due volte"<br />Edizioni Ares<br /><a href="http://www.edizioniaresit" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizioniares.it</a><br /><br />“Nella mia vita ci sono abbastanza ricordi e poesia per farne un romanzo.”<br />Irène Némirovsky<br /><br /><br />In questo saggio, Cinzia Bigliosi ripercorre la vita e l’opera di Irène Némirovsky (Kiev 1903 – Auschwitz 1942), autrice di successo degli anni Trenta, tornata alla ribalta, dopo decenni di oblio, con il clamoroso postumo Suite francese (2004). Scrittrice dell’esilio (francese per cultura, ebrea e russa per nascita), testimone spietata di un mondo abitato da loschi affaristi, madri affette da bovarismo, balie spaesate e figlie neglette ed egoiste, Irène Némirovsky domò, non senza contraddizioni, i temi costanti nella sua opera – come la negazione delle origini, l’ereditarietà, il terrore dell’invecchiamen­to, l’arrivismo e il sacrificio – con un marchio personale frutto dell’orgogliosa consapevolezza di una originalità del tutto unica.<br /><br />Cinzia Bigliosi ha curato le edizioni delle seguenti opere di Irène Némirovsky: La nemica (astoria, 2013), Suite francese (Feltrinelli, 2014) e la raccolta di inediti Re di un'ora (Ares, 2021); di Élisabeth Gille, figlia minore della scrittrice, Mirador. Irène Némirovsky, mia madre (Fazi, 2011) e Un paesaggio di ceneri (Marsilio, 2014).<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1060</itunes:duration><itunes:keywords>cinziabigliosi,edizioniares,ilpostodelleparole,irènenémirovsky,lascrittricechevisseduevolte,letteratura,rediun'ora,suitefrancese</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cda6ca5e56f3604682eca792ec006bcc.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Mario Moroni "Tracce tragiche"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/mario-moroni-tracce-tragiche--68059736</link><description><![CDATA[Mario Moroni<br />"Tracce tragiche"<br />Marietti1820<br /><a href="http://www.mariettieditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mariettieditore.it</a><br /><br />Sono Tracce tragiche riprese dalle grandi tragedie classiche di Antigone, Elettra e Medea, nelle quali Mario Moroni individua dei momenti salienti e dei valori simbolici da collegare all’epoca e alla condizione umana contemporanea.Tracce tragiche sono un lavoro di trasformazione e sperimentazione che, con la creazione di nuove soluzioni lessicali, sintattiche e fonico-ritmiche, produce un’esperienza di lettura potente, in cui si azzera la distinzione fra passato e presente.<br /><br />Mario Moroni è nato a Tarquinia nel 1955. Ha partecipato alla scena poetica italiana tra il 1979 e il 1989 con collaborazioni, letture e pubblicazioni, si è poi trasferito negli Stati Uniti nel 1989. Ha insegnato alla Yale University,al Colby College e alla Binghamton University. Ha pubblicato undici volumi di poesia. Nel 1989 Moroni ha ottenuto il premio nazionale di poesia Lorenzo Montano. Sue poesie sono state incluse in numerose riviste e antologie inItalia e negli Stati Uniti. Come critico ha pubblicato tre libri ed è stato co-curatore di tre volumi di saggi dedicati alla letteratura italiana ed europea moderna e contemporanea. In collaborazione con vari compositori e musicistiha prodotto tre opere multimediali di poesia e musica. Ha presentato le sue performance in numerosi eventi e festival in Italia, Gran Bretagna, Spagna, Francia, Brasile, Islanda, Svezia e Stati Uniti.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68059736</guid><pubDate>Fri, 10 Oct 2025 17:32:29 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68059736/mario_moroni.mp3" length="23481058" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Mario Moroni
"Tracce tragiche"
Marietti1820
http://www.mariettieditore.it

Sono Tracce tragiche riprese dalle grandi tragedie classiche di Antigone, Elettra e Medea, nelle quali Mario Moroni individua dei momenti salienti e dei valori simbolici da...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Mario Moroni<br />"Tracce tragiche"<br />Marietti1820<br /><a href="http://www.mariettieditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mariettieditore.it</a><br /><br />Sono Tracce tragiche riprese dalle grandi tragedie classiche di Antigone, Elettra e Medea, nelle quali Mario Moroni individua dei momenti salienti e dei valori simbolici da collegare all’epoca e alla condizione umana contemporanea.Tracce tragiche sono un lavoro di trasformazione e sperimentazione che, con la creazione di nuove soluzioni lessicali, sintattiche e fonico-ritmiche, produce un’esperienza di lettura potente, in cui si azzera la distinzione fra passato e presente.<br /><br />Mario Moroni è nato a Tarquinia nel 1955. Ha partecipato alla scena poetica italiana tra il 1979 e il 1989 con collaborazioni, letture e pubblicazioni, si è poi trasferito negli Stati Uniti nel 1989. Ha insegnato alla Yale University,al Colby College e alla Binghamton University. Ha pubblicato undici volumi di poesia. Nel 1989 Moroni ha ottenuto il premio nazionale di poesia Lorenzo Montano. Sue poesie sono state incluse in numerose riviste e antologie inItalia e negli Stati Uniti. Come critico ha pubblicato tre libri ed è stato co-curatore di tre volumi di saggi dedicati alla letteratura italiana ed europea moderna e contemporanea. In collaborazione con vari compositori e musicistiha prodotto tre opere multimediali di poesia e musica. Ha presentato le sue performance in numerosi eventi e festival in Italia, Gran Bretagna, Spagna, Francia, Brasile, Islanda, Svezia e Stati Uniti.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1468</itunes:duration><itunes:keywords>antigone,elettra,ilpostodelleparole,leggerepoesie,mariettieditore,mariomoroni,medea,poesia,scriverepoesia,traccetragiche</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/c11730b8746dca044a37d80396c1ee1b.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Nicola Segata "Cosa dicono i batteri di noi" Bergamo Scienza</title><link>https://www.spreaker.com/episode/nicola-segata-cosa-dicono-i-batteri-di-noi-bergamo-scienza--68081583</link><description><![CDATA[Nicola Segata<br />"Cosa dicono i batteri di noi"<br />Bergamo Scienza<br /><a href="http://www.bergamoscienza.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.bergamoscienza.it</a><br /><br /><br />Bergamo Scienza<br />Sabato 18 ottobre, ore 11:00<br /><br />Cosa i batteri dicono di noi<br />ll nostro corpo è un ecosistema complesso, abitato da miliardi di microrganismi – funghi, batteri e virus – che nel loro insieme costituiscono il microbiota. Grazie a una nuova disciplina, la metagenomica, oggi possiamo analizzare questo universo invisibile con una precisione mai vista, scoprendo come influenza la nostra salute. I risultati sono sorprendenti: dall’oncologia alle malattie cardiometaboliche, la ricerca sul microbiota sta aprendo la strada a nuove forme di medicina personalizzata.<br />Interviene: Nicola Segata, Università degli Studi di Trento<br />Modera: Mariaelena Enni, WeScience Fondazione Bergamoscienza<br /><br /><br /><br /><br />Nicola Segata è professore ordinario e capo laboratorio al dipartimento CIBIO dell'Università degli Studi di Trento e all’Istituto Europeo di Oncologia di Milano. Dopo aver ottenuto il dottorato in informatica all’Università di Trento nel 2009, ha lavorato come ricercatore alla Harvard School of Public Health dove ha iniziato gli studi sul microbioma umano con approcci di metagenomica computazionale. Nel 2013 è ritornato all’Università di Trento (Dipartimento CIBIO) per fondare il proprio laboratorio multidisciplinare che utilizza nuovi approcci sperimentali e computazionali per lo studio del microbioma umano e le sue variazioni rispetto alle condizioni dell’individuo, alle caratteristiche delle popolazioni, e a diverse condizioni di salute. Il suo laboratorio comprende circa 25 ricercatori ed e’ supportato da finanziamenti italiani, europei e industriali.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68081583</guid><pubDate>Fri, 10 Oct 2025 10:52:21 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68081583/nicola_segata.mp3" length="17381361" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Nicola Segata
"Cosa dicono i batteri di noi"
Bergamo Scienza
http://www.bergamoscienza.it


Bergamo Scienza
Sabato 18 ottobre, ore 11:00

Cosa i batteri dicono di noi
ll nostro corpo è un ecosistema complesso, abitato da miliardi di microrganismi –...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nicola Segata<br />"Cosa dicono i batteri di noi"<br />Bergamo Scienza<br /><a href="http://www.bergamoscienza.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.bergamoscienza.it</a><br /><br /><br />Bergamo Scienza<br />Sabato 18 ottobre, ore 11:00<br /><br />Cosa i batteri dicono di noi<br />ll nostro corpo è un ecosistema complesso, abitato da miliardi di microrganismi – funghi, batteri e virus – che nel loro insieme costituiscono il microbiota. Grazie a una nuova disciplina, la metagenomica, oggi possiamo analizzare questo universo invisibile con una precisione mai vista, scoprendo come influenza la nostra salute. I risultati sono sorprendenti: dall’oncologia alle malattie cardiometaboliche, la ricerca sul microbiota sta aprendo la strada a nuove forme di medicina personalizzata.<br />Interviene: Nicola Segata, Università degli Studi di Trento<br />Modera: Mariaelena Enni, WeScience Fondazione Bergamoscienza<br /><br /><br /><br /><br />Nicola Segata è professore ordinario e capo laboratorio al dipartimento CIBIO dell'Università degli Studi di Trento e all’Istituto Europeo di Oncologia di Milano. Dopo aver ottenuto il dottorato in informatica all’Università di Trento nel 2009, ha lavorato come ricercatore alla Harvard School of Public Health dove ha iniziato gli studi sul microbioma umano con approcci di metagenomica computazionale. Nel 2013 è ritornato all’Università di Trento (Dipartimento CIBIO) per fondare il proprio laboratorio multidisciplinare che utilizza nuovi approcci sperimentali e computazionali per lo studio del microbioma umano e le sue variazioni rispetto alle condizioni dell’individuo, alle caratteristiche delle popolazioni, e a diverse condizioni di salute. Il suo laboratorio comprende circa 25 ricercatori ed e’ supportato da finanziamenti italiani, europei e industriali.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1087</itunes:duration><itunes:keywords>batteri,bergamoscienza,dipartimentocibio,ilpostodelleparole,microbiotica,microrganismi,nicolasegata,probiotici,ricercascientifica,salute,trapiantofecale,universitàditrento</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/8e7e9358b12ef87b26a0d23cea4b99cb.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Giulia Ninotta "Letti in Camera"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/giulia-ninotta-letti-in-camera--68088567</link><description><![CDATA[Giulia Ninotta<br />"Letti in Camera"<br />Camera Torino<br />https://camera.to/<br />AMERA apre le porte a una nuova esperienza dedicata all’editoria fotografica contemporanea.<br />Dal 10 al 12 ottobre, il Gymnasium e il cortile si trasformeranno in un punto d’incontro tra editori, fotografi e appassionati del settore.<br />Libri, riviste e fanzine saranno protagoniste del weekend dedicato ai nuovi sguardi sul mondo e agli incontri ravvicinati con autrici, autori ed editori che animano la scena contemporanea.<br /> <br />La Fiera è la naturale evoluzione della rassegna Letti in CAMERA, spazio di incontro dedicato all’editoria fotografica contemporanea e darà spazio, accanto agli stand, anche a un programma di talk e presentazioni con autori, autrici, editori ed editrici di rilievo. Un invito a dialogare intorno al libro fotografico oggi, per esplorarne le forme e il ruolo che assume nel raccontare il mondo.<br /> <br />Ad anticipare l’apertura della fiera, giovedì 9 ottobre si terrà un appuntamento speciale dedicato alla presentazione di Standard ISO 29991. Tesauro di ecologia bambina.<br />La Fiera entrerà poi nel vivo venerdì 10 ottobre con l’arrivo degli editori e l’apertura degli stand, una festa inaugurale dalle ore 19.00 aperta al pubblico e un programma di talk che vedrà protagonisti Witty Books (venerdì 10 alle ore 18.30), Quodlibet (sabato 11 alle 11.30) e Giostre Edizioni (domenica 12 alle 11.30).<br /> <br /><br /><br />Venerdì 10 ottobre | 15:00 – 21:00<br />ore 15:00, apertura fiera<br />ore 18:30, presentazione Is Life Under The Sun Not Just a Dream (fotografie di Rocco Venezia, musica di Luigi Scaramuzzo –Witty Books)<br />a seguire live di Luigi Scaramuzzo e aperitivo<br />Sabato 11 ottobre | 11:00 – 19:00<br />ore 11.00, apertura fiera<br />ore 11:30, presentazione Brenva (Stefano Cerio in dialogo con Angela Madesani – Quodlibet)<br />Domenica 12 ottobre | 11:00 – 17:00<br />ore 11.00, apertura fiera<br />ore 11:30, presentazione Tanti saluti dalla luna (Claudia Bigongiari – Giostre Edizioni)<br />ore 17:00, chiusura fiera<br /> <br />Editori presenti:<br />– CESURA Publishing<br />– Emergenze Publishing and Distribution<br />– Giostre Edizioni<br />– Humboldt Books<br />– King Koala<br />– NERO Editions<br />– Numero Cromatico<br />– Paint It Black<br />– Pellicola Magazine<br />– Quodlibet<br />– Rorhof + Shibboleth<br />– Witty Books<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68088567</guid><pubDate>Fri, 10 Oct 2025 10:35:36 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68088567/giulia_ninotta.mp3" length="19720261" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Giulia Ninotta
"Letti in Camera"
Camera Torino
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AMERA apre le porte a una nuova esperienza dedicata all’editoria fotografica contemporanea.
Dal 10 al 12 ottobre, il Gymnasium e il cortile si trasformeranno in un punto d’incontro tra...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Giulia Ninotta<br />"Letti in Camera"<br />Camera Torino<br />https://camera.to/<br />AMERA apre le porte a una nuova esperienza dedicata all’editoria fotografica contemporanea.<br />Dal 10 al 12 ottobre, il Gymnasium e il cortile si trasformeranno in un punto d’incontro tra editori, fotografi e appassionati del settore.<br />Libri, riviste e fanzine saranno protagoniste del weekend dedicato ai nuovi sguardi sul mondo e agli incontri ravvicinati con autrici, autori ed editori che animano la scena contemporanea.<br /> <br />La Fiera è la naturale evoluzione della rassegna Letti in CAMERA, spazio di incontro dedicato all’editoria fotografica contemporanea e darà spazio, accanto agli stand, anche a un programma di talk e presentazioni con autori, autrici, editori ed editrici di rilievo. Un invito a dialogare intorno al libro fotografico oggi, per esplorarne le forme e il ruolo che assume nel raccontare il mondo.<br /> <br />Ad anticipare l’apertura della fiera, giovedì 9 ottobre si terrà un appuntamento speciale dedicato alla presentazione di Standard ISO 29991. Tesauro di ecologia bambina.<br />La Fiera entrerà poi nel vivo venerdì 10 ottobre con l’arrivo degli editori e l’apertura degli stand, una festa inaugurale dalle ore 19.00 aperta al pubblico e un programma di talk che vedrà protagonisti Witty Books (venerdì 10 alle ore 18.30), Quodlibet (sabato 11 alle 11.30) e Giostre Edizioni (domenica 12 alle 11.30).<br /> <br /><br /><br />Venerdì 10 ottobre | 15:00 – 21:00<br />ore 15:00, apertura fiera<br />ore 18:30, presentazione Is Life Under The Sun Not Just a Dream (fotografie di Rocco Venezia, musica di Luigi Scaramuzzo –Witty Books)<br />a seguire live di Luigi Scaramuzzo e aperitivo<br />Sabato 11 ottobre | 11:00 – 19:00<br />ore 11.00, apertura fiera<br />ore 11:30, presentazione Brenva (Stefano Cerio in dialogo con Angela Madesani – Quodlibet)<br />Domenica 12 ottobre | 11:00 – 17:00<br />ore 11.00, apertura fiera<br />ore 11:30, presentazione Tanti saluti dalla luna (Claudia Bigongiari – Giostre Edizioni)<br />ore 17:00, chiusura fiera<br /> <br />Editori presenti:<br />– CESURA Publishing<br />– Emergenze Publishing and Distribution<br />– Giostre Edizioni<br />– Humboldt Books<br />– King Koala<br />– NERO Editions<br />– Numero Cromatico<br />– Paint It Black<br />– Pellicola Magazine<br />– Quodlibet<br />– Rorhof + Shibboleth<br />– Witty Books<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1233</itunes:duration><itunes:keywords>cameratorino,fieradilibrifotografici,fotografia,giulianinotta,ilpostodelleparole,lettiincamera,librifotografici</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/7233eba512ad19eaa271e1adfaf73c82.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Francesca Serra "La fantasia è un posto dove ci piove dentro" Bergamo Scienza</title><link>https://www.spreaker.com/episode/francesca-serra-la-fantasia-e-un-posto-dove-ci-piove-dentro-bergamo-scienza--68059732</link><description><![CDATA[Francesca Serra<br />"La fantasia è un posto dove ci piove dentro"<br />Bergamo Scienza<br /><a href="http://www.bergamoscienza.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.bergamoscienza.it</a><br /><br /><br />Sabato 11 ottobre 2025, ore 15:00<br />Bergamo Scienza<br />La fantasia è un posto dove ci piove dentro<br />Italo Calvino rappresenta una singolarità nel panorama della cultura mondiale. In lui si fondono il gusto per il racconto e l’amore per la scienza con risultati sorprendenti e profondi. Due celebri scrittori e critici letterari dialogheranno sulle opere di questo autore unico, svelando nuove prospettive che invitano alla lettura e alla riflessione.<br />Intervengono: Francesca Serra, Université de Genève; Raffaello Palumbo Mosca,<br />Università degli Studi di Torino<br />Modera: Andrea Moro, Fondazione BergamoScienza<br />Introduce: Raul Calzoni, Università degli studi di Bergamo<br /><br /><br />Francesca Serra è professoressa di letteratura italiana e decana della Facoltà di lettere dell'Università di Ginevra. Ha scritto: Casanova autobiografo (2004), Calvino (2006), Le brave ragazze non leggono romanzi (2011), La morte ci fa belle (2013), La grande Blavatsky (2016). Tra il 2017 e il 2021 ha ideato e diretto il progetto "Atlante Calvino” del Fondo Nazionale Svizzero della ricerca.<br /><br />Atlante Calvino<br /><a href="https://atlantecalvino.unige.ch/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://atlantecalvino.unige.ch/</a><br />La letteratura come l’ha pensata, praticata e modellata Italo Calvino tra gli anni Quaranta e gli anni Ottanta del secolo scorso, aveva un solo fine: tenere la mente aperta.<br />Renderla abbastanza elastica non certo da capire tutta la complessità del mondo ma almeno da misurarla e trarne qualche conseguenza come per esempio che abbiamo bisogno di storie perché la nostra mente non si limiti a riprodurre soltanto se stessa.<br />Il processo di metamorfosi, che già Galileo poneva a fondamento della materia vivente che noi siamo, si attiva attraverso la narrazione la quale trasforma la nostra mente in un grande laboratorio di possibilità. Aperto al futuro, grazie alla molteplicità di sguardi con cui partecipa alla costruzione del passato.<br />È per questo che lo spirito della letteratura che Calvino ha propugnato nel corso della sua vita deve spingerci a sperimentare.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68059732</guid><pubDate>Thu, 09 Oct 2025 19:41:31 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68059732/francesca_serra.mp3" length="18009554" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Francesca Serra
"La fantasia è un posto dove ci piove dentro"
Bergamo Scienza
http://www.bergamoscienza.it


Sabato 11 ottobre 2025, ore 15:00
Bergamo Scienza
La fantasia è un posto dove ci piove dentro
Italo Calvino rappresenta una singolarità nel...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Francesca Serra<br />"La fantasia è un posto dove ci piove dentro"<br />Bergamo Scienza<br /><a href="http://www.bergamoscienza.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.bergamoscienza.it</a><br /><br /><br />Sabato 11 ottobre 2025, ore 15:00<br />Bergamo Scienza<br />La fantasia è un posto dove ci piove dentro<br />Italo Calvino rappresenta una singolarità nel panorama della cultura mondiale. In lui si fondono il gusto per il racconto e l’amore per la scienza con risultati sorprendenti e profondi. Due celebri scrittori e critici letterari dialogheranno sulle opere di questo autore unico, svelando nuove prospettive che invitano alla lettura e alla riflessione.<br />Intervengono: Francesca Serra, Université de Genève; Raffaello Palumbo Mosca,<br />Università degli Studi di Torino<br />Modera: Andrea Moro, Fondazione BergamoScienza<br />Introduce: Raul Calzoni, Università degli studi di Bergamo<br /><br /><br />Francesca Serra è professoressa di letteratura italiana e decana della Facoltà di lettere dell'Università di Ginevra. Ha scritto: Casanova autobiografo (2004), Calvino (2006), Le brave ragazze non leggono romanzi (2011), La morte ci fa belle (2013), La grande Blavatsky (2016). Tra il 2017 e il 2021 ha ideato e diretto il progetto "Atlante Calvino” del Fondo Nazionale Svizzero della ricerca.<br /><br />Atlante Calvino<br /><a href="https://atlantecalvino.unige.ch/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://atlantecalvino.unige.ch/</a><br />La letteratura come l’ha pensata, praticata e modellata Italo Calvino tra gli anni Quaranta e gli anni Ottanta del secolo scorso, aveva un solo fine: tenere la mente aperta.<br />Renderla abbastanza elastica non certo da capire tutta la complessità del mondo ma almeno da misurarla e trarne qualche conseguenza come per esempio che abbiamo bisogno di storie perché la nostra mente non si limiti a riprodurre soltanto se stessa.<br />Il processo di metamorfosi, che già Galileo poneva a fondamento della materia vivente che noi siamo, si attiva attraverso la narrazione la quale trasforma la nostra mente in un grande laboratorio di possibilità. Aperto al futuro, grazie alla molteplicità di sguardi con cui partecipa alla costruzione del passato.<br />È per questo che lo spirito della letteratura che Calvino ha propugnato nel corso della sua vita deve spingerci a sperimentare.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1126</itunes:duration><itunes:keywords>francescaserra,italocalvino,lafantasiaèunpostodovecipiove</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/8e7e9358b12ef87b26a0d23cea4b99cb.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Valter Boggione "Premio Lattes Grinzane"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/valter-boggione-premio-lattes-grinzane--68081625</link><description><![CDATA[Valter Boggione<br />"Premio Lattes Grinzane"<br /><br /><br /><br />Sabato 11 ottobre ad Alba la cerimonia di premiazione alla presenza dei finalisti,  con lectio magistralis del Premio Speciale. <br />Mathieu Belezi ospite a Cervo in Blu d’Inchiostro domenica 12.<br /><br />Verrà annunciato sabato 11 ottobre al Teatro Sociale G. Busca di Alba il nome del vincitore o della vincitrice della XV edizione del Premio Lattes Grinzane: a comporre la cinquina finalista sono Mathieu Belezi con Attaccare la terra e il sole (Gramma Feltrinelli, traduzione di Maria Baiocchi), Jenny Erpenbeck con Kairos (Sellerio, traduzione di Ada Vigliani), Paul Lynch con Il canto del profeta (66thand2nd, traduzione di Riccardo Duranti), Alia Trabucco Zerán con Pulita (Sur, traduzione di Gina Maneri) e Sandro Veronesi con Settembre nero (La nave di Teseo). Contestualmente alla cerimonia di premiazione, all’autrice etiope Maaza Mengiste sarà conferito il Premio Speciale Lattes Grinzane, attribuito in ogni edizione a un’autrice o a un autore internazionale di fama riconosciuta a livello mondiale e che nel corso del tempo abbia ricevuto un condiviso apprezzamento di critica e di pubblico. A partire da giovedì 25 settembre, tramite il sito fondazionebottarilattes.it, il pubblico potrà prenotarsi per partecipare alla cerimonia. L’appuntamento sarà trasmesso in diretta streaming sul sito e sui canali social della Fondazione Bottari Lattes.<br /> <br />Il Premio Lattes Grinzane è il riconoscimento internazionale intitolato a Mario Lattes organizzato dalla Fondazione Bottari Lattes che fa concorrere insieme autori italiani e stranieri ed è dedicato ai migliori libri di narrativa pubblicati nell’ultimo anno. Dal 2017 l’evento è inserito all’interno del programma culturale della Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba.<br /> <br />Domenica 12 ottobre, si rinnova per il secondo anno la collaborazione tra la Fondazione e la rassegna Cervo in Blu d’inchiostro, appuntamento che dal 2012 porta i grandi protagonisti della letteratura contemporanea nello splendido borgo di Cervo: all'Oratorio di Santa Caterina il finalista Mathieu Belezi sarà in dialogo con Walter Scavello, docente di Inglese del Liceo Cassini di Sanremo, e con Francesca Rotta Gentile, curatrice della rassegna. Gli intermezzi musicali saranno a cura della cantante e pianista Ines Aliprandi.<br /> <br />I romanzi finalisti e il Premio Speciale sono stati determinati dalla Giuria Tecnica, quest’anno rinnovata e composta dalla presidente Loredana Lipperini (scrittrice, giornalista, conduttrice radiofonica), Marco Balzano (scrittore, poeta, italianista), Valter Boggione (docente di Letteratura italiana all’Università di Torino), Anna Dolfi (docente di Letteratura italiana nelle Università degli Studi di Trento e Firenze), Giuseppe Langella (docente di Letteratura italiana moderna e contemporanea all’Università Cattolica e direttore del Centro di ricerca Letteratura e cultura dell’Italia unita), Alessandro Mari (scrittore, editor), Luca Mastrantonio (giornalista, critico letterario) e Francesca Sforza (giornalista).<br /> <br />Attualmente i 400 studenti e studentesse che fanno parte delle Giurie Scolastiche sono impegnati nella lettura delle opere finaliste, al fine di individuare quella vincitrice di quest’anno. Nella mattinata di sabato 11 ottobre, i ragazzi avranno l’opportunità di incontrare i cinque finalisti in un appuntamento a loro dedicato al Castello di Grinzane Cavour. Sono in totale 25 gli istituti superiori coinvolti, sparsi in ogni parte d’Italia e per la prima volta anche in Perù, con l’adesione del Colegio Italiano “Antonio Raimondi” di Lima.<br /> <br />Commenta la presidente di giuria Loredana Lipperini, spiegando la scelta dei finalisti: «Una guerra coloniale e gli orrori della “missione civilizzatrice” in Algeria. Un lungo dopoguerra, alla vigilia della caduta del muro di Berlino. Il buco nero dell’autocrazia in un’Irlanda distopica, che “anche quando il regime sarà rovesciato continuerà a crescere e a consumare il Paese per decenni”. Un dramma familiare e di classe raccontato da una domestica cilena. La perdita di innocenza di un preadolescente durante un’estate in Versilia nel 1972. Queste le storie narrate nei libri della cinquina 2025 del Premio Lattes Grinzane: storie che vanno in controtendenza rispetto al filone sempre più ossessivo dell’autonarrazione, e che grazie alla letteratura riportano la memoria, la Storia (anche trasfigurata nel futuro), le questioni sociali all’attenzione di tutti. Una cinquina preziosa e importante, che dimostra come le possibilità della scrittura siano ancora infinite, e non solo limitate al rispecchiamento del sé.»<br /> <br />Le giurie<br />I cinque romanzi finalisti e il vincitore del Premio Speciale sono stati scelti dalla Giuria Tecnica: presidente Loredana Lipperini (scrittrice, giornalista, conduttrice radiofonica), Marco Balzano (scrittore, poeta, italianista), Valter Boggione (docente di Letteratura italiana all’Università di Torino), Anna Dolfi (docente di Letteratura italiana nelle Università degli Studi di Trento e Firenze), Giuseppe Langella (docente di Letteratura italiana moderna e contemporanea all’Università Cattolica e direttore del Centro di ricerca Letteratura e cultura dell’Italia unita), Alessandro Mari (scrittore, editor), Luca Mastrantonio (giornalista, critico letterario), Francesca Sforza (giornalista).<br /> <br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68081625</guid><pubDate>Thu, 09 Oct 2025 19:38:28 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68081625/valter_boggione.mp3" length="18014151" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Valter Boggione
"Premio Lattes Grinzane"



Sabato 11 ottobre ad Alba la cerimonia di premiazione alla presenza dei finalisti,  con lectio magistralis del Premio Speciale. 
Mathieu Belezi ospite a Cervo in Blu d’Inchiostro domenica 12.

Verrà...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Valter Boggione<br />"Premio Lattes Grinzane"<br /><br /><br /><br />Sabato 11 ottobre ad Alba la cerimonia di premiazione alla presenza dei finalisti,  con lectio magistralis del Premio Speciale. <br />Mathieu Belezi ospite a Cervo in Blu d’Inchiostro domenica 12.<br /><br />Verrà annunciato sabato 11 ottobre al Teatro Sociale G. Busca di Alba il nome del vincitore o della vincitrice della XV edizione del Premio Lattes Grinzane: a comporre la cinquina finalista sono Mathieu Belezi con Attaccare la terra e il sole (Gramma Feltrinelli, traduzione di Maria Baiocchi), Jenny Erpenbeck con Kairos (Sellerio, traduzione di Ada Vigliani), Paul Lynch con Il canto del profeta (66thand2nd, traduzione di Riccardo Duranti), Alia Trabucco Zerán con Pulita (Sur, traduzione di Gina Maneri) e Sandro Veronesi con Settembre nero (La nave di Teseo). Contestualmente alla cerimonia di premiazione, all’autrice etiope Maaza Mengiste sarà conferito il Premio Speciale Lattes Grinzane, attribuito in ogni edizione a un’autrice o a un autore internazionale di fama riconosciuta a livello mondiale e che nel corso del tempo abbia ricevuto un condiviso apprezzamento di critica e di pubblico. A partire da giovedì 25 settembre, tramite il sito fondazionebottarilattes.it, il pubblico potrà prenotarsi per partecipare alla cerimonia. L’appuntamento sarà trasmesso in diretta streaming sul sito e sui canali social della Fondazione Bottari Lattes.<br /> <br />Il Premio Lattes Grinzane è il riconoscimento internazionale intitolato a Mario Lattes organizzato dalla Fondazione Bottari Lattes che fa concorrere insieme autori italiani e stranieri ed è dedicato ai migliori libri di narrativa pubblicati nell’ultimo anno. Dal 2017 l’evento è inserito all’interno del programma culturale della Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba.<br /> <br />Domenica 12 ottobre, si rinnova per il secondo anno la collaborazione tra la Fondazione e la rassegna Cervo in Blu d’inchiostro, appuntamento che dal 2012 porta i grandi protagonisti della letteratura contemporanea nello splendido borgo di Cervo: all'Oratorio di Santa Caterina il finalista Mathieu Belezi sarà in dialogo con Walter Scavello, docente di Inglese del Liceo Cassini di Sanremo, e con Francesca Rotta Gentile, curatrice della rassegna. Gli intermezzi musicali saranno a cura della cantante e pianista Ines Aliprandi.<br /> <br />I romanzi finalisti e il Premio Speciale sono stati determinati dalla Giuria Tecnica, quest’anno rinnovata e composta dalla presidente Loredana Lipperini (scrittrice, giornalista, conduttrice radiofonica), Marco Balzano (scrittore, poeta, italianista), Valter Boggione (docente di Letteratura italiana all’Università di Torino), Anna Dolfi (docente di Letteratura italiana nelle Università degli Studi di Trento e Firenze), Giuseppe Langella (docente di Letteratura italiana moderna e contemporanea all’Università Cattolica e direttore del Centro di ricerca Letteratura e cultura dell’Italia unita), Alessandro Mari (scrittore, editor), Luca Mastrantonio (giornalista, critico letterario) e Francesca Sforza (giornalista).<br /> <br />Attualmente i 400 studenti e studentesse che fanno parte delle Giurie Scolastiche sono impegnati nella lettura delle opere finaliste, al fine di individuare quella vincitrice di quest’anno. Nella mattinata di sabato 11 ottobre, i ragazzi avranno l’opportunità di incontrare i cinque finalisti in un appuntamento a loro dedicato al Castello di Grinzane Cavour. Sono in totale 25 gli istituti superiori coinvolti, sparsi in ogni parte d’Italia e per la prima volta anche in Perù, con l’adesione del Colegio Italiano “Antonio Raimondi” di Lima.<br /> <br />Commenta la presidente di giuria Loredana Lipperini, spiegando la scelta dei finalisti: «Una guerra coloniale e gli orrori della “missione civilizzatrice” in Algeria. Un lungo dopoguerra, alla vigilia della caduta del muro di Berlino. 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Gli è stato assegnato dall’Accademia Svedese «per la sua opera avvincente e visionaria che, nel mezzo del terrore apocalittico, riafferma il potere dell’arte».<br />Krasznahorkai ha 71 anni, e nel 2015 vinse l’importante premio letterario Man Booker International. Si parlava di lui come di un possibile vincitore del Nobel da una decina d’anni, e vari suoi libri sono stati pubblicati in italiano da Bompiani. I più noti sono Satantango (1985) e Melancolia della resistenza (1989).<br />Nato a Gyula, autore di romanzi e raccolte di racconti, nel 2015 ha vinto l’International Man Booker Prize, pubblicato in Italia da Bompiani, che ha in catalogo Satantango, finalista al Premio Gregor Von Rezzori e al Premio Strega Europeo 2017, Melancolia della resistenza, Il Ritorno del Barone Wenckheim, vincitore del National Book Award for Translated Literature nel 2019, Guerra e guerra e Seiobo è discesa quaggiù.<br />La motivazione del Nobel a Krasznahorkai<br />Il premio va allo scrittore ungherese “per la sua opera avvincente e visionaria che, nel mezzo del terrore apocalittico, riafferma il potere dell’arte“.<br />“Sono molto contento di aver ricevuto il Premio Nobel, soprattutto perché questo premio dimostra che la letteratura esiste di per sé, al di là di tutte le aspettative non letterarie, e che viene ancora letta. E a quelli che la leggono infonde una certa speranza nel fatto che la bellezza, la nobiltà e il sublime ancora esistono in sé e per sé. Può dare speranza anche a coloro nei quali la vita è viva appena.<br />Fiducia – anche se sembra che non ve ne sia ragione.”<br /> <br />László Krasznahorkai<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68081572</guid><pubDate>Thu, 09 Oct 2025 19:29:08 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68081572/dora_varnai.mp3" length="14258370" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Dóra Várnai
traduttrice del Premio Nobel László Krasznahorkai

Lo scrittore ungherese László Krasznahorkai ha vinto il Premio Nobel per la Letteratura 2025. Gli è stato assegnato dall’Accademia Svedese «per la sua opera avvincente e visionaria che,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Dóra Várnai<br />traduttrice del Premio Nobel László Krasznahorkai<br /><br />Lo scrittore ungherese László Krasznahorkai ha vinto il Premio Nobel per la Letteratura 2025. Gli è stato assegnato dall’Accademia Svedese «per la sua opera avvincente e visionaria che, nel mezzo del terrore apocalittico, riafferma il potere dell’arte».<br />Krasznahorkai ha 71 anni, e nel 2015 vinse l’importante premio letterario Man Booker International. Si parlava di lui come di un possibile vincitore del Nobel da una decina d’anni, e vari suoi libri sono stati pubblicati in italiano da Bompiani. I più noti sono Satantango (1985) e Melancolia della resistenza (1989).<br />Nato a Gyula, autore di romanzi e raccolte di racconti, nel 2015 ha vinto l’International Man Booker Prize, pubblicato in Italia da Bompiani, che ha in catalogo Satantango, finalista al Premio Gregor Von Rezzori e al Premio Strega Europeo 2017, Melancolia della resistenza, Il Ritorno del Barone Wenckheim, vincitore del National Book Award for Translated Literature nel 2019, Guerra e guerra e Seiobo è discesa quaggiù.<br />La motivazione del Nobel a Krasznahorkai<br />Il premio va allo scrittore ungherese “per la sua opera avvincente e visionaria che, nel mezzo del terrore apocalittico, riafferma il potere dell’arte“.<br />“Sono molto contento di aver ricevuto il Premio Nobel, soprattutto perché questo premio dimostra che la letteratura esiste di per sé, al di là di tutte le aspettative non letterarie, e che viene ancora letta. E a quelli che la leggono infonde una certa speranza nel fatto che la bellezza, la nobiltà e il sublime ancora esistono in sé e per sé. Può dare speranza anche a coloro nei quali la vita è viva appena.<br />Fiducia – anche se sembra che non ve ne sia ragione.”<br /> <br />László Krasznahorkai<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>892</itunes:duration><itunes:keywords>bompiani,dóra,dòravárnai,krasznahorkai lo,lászló,lázlokrasznahorkai,nobel,premionobelletteratura,traduzione</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/c9302be0363dfceaa600d27a15657176.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Francesca Salvatico "Festival dei Luoghi Comuni"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/francesca-salvatico-festival-dei-luoghi-comuni--68061012</link><description><![CDATA[Francesca Salvatico<br />"Festival dei Luoghi Comuni"<br /><a href="http://www.festivaldeiluoghicomuni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.festivaldeiluoghicomuni.it</a><br /><br />L’Associazione Culturale CUADRI ETS ha svelato il programma della settima edizione del “Festival dei Luoghi Comuni”, che si terrà a Cuneo da giovedì 9 a domenica 12 ottobre 2025. La kermesse come da tradizione andrà ad approfondire il tema scelto per l’edizione – le “Narrazioni collettive tra complessità e convenienza” – con diversi approcci e con l’intervento di differenti personaggi di rilievo. Si partirà dalle narrazioni collettive della storia antica, con un intervento sulle bufale resistenti e sulle verità dimenticate dell’Antico Egitto, e della scienza, con le lezioni sulla meraviglia del tutto dello straordinario Piero Angela, riportate dall’amico e allievo Massimo Polidoro. Si cercherà poi di scardinare dall’interno le “frasi fatte” con il contributo del Festival “Pour Parler” di Rovato, e dei luoghi comuni sulle città in un confronto con l’amministrazione di Piacenza. Spazio anche al tema dell’amore e della donna tramite le parole antiche ma sempre attuali di Giovanni Boccaccio. Si parlerà infine di attualità con un triplice punto di vista: quello dei giornalisti e reporter chiamati a raccontare la storia in diretta, rispondendo all’esigenza di immediatezza e semplificazione che però non può prescindere dalla complessità intrinseca delle dinamiche dei territori in guerra, quello degli esperti in geopolitica contemporanea, chiamati a fare una narrazione “fredda” finalizzata a spiegare le cause e ad esplorare possibili evoluzioni, e, infine quello delle fragili ma potenti voci dei bambini vittime della guerra. Il FLG prevede come tradizione alcuni appuntamenti dedicati alle scuole, con laboratori curati dagli artisti di Topolino per i più piccoli e un incontro sul ruolo dell’Europa, curato dalla rivista Limes in collaborazione con Europe Direct Cuneo. Il “Festival dei Luoghi Comuni” è realizzato con il contributo di Fondazione CRC, Fondazione CRT, Regione Piemonte, Comune di Cuneo e il sostegno di Banco Azzoaglio. Tutti gli appuntamenti sono ad ingresso gratuito ma è richiesta la prenotazione. Il programma completo è disponibile sul sito www.festivaldeiluoghicomuni.it.<br /><br />Giovedì 9 ottobre, alle 18, presso lo Spazio Incontri della Fondazione CRC, spazio agli adulti con l’incontro divulgativo con Divina Centore, egittologa del Museo Egizio di Torino che con “L’Antico Egitto tra bufale e verità, il racconto che non ti aspetti”, proporrà al pubblico un viaggio tra bufale resistenti e verità dimenticate, smontando le narrazioni più comode e spettacolari che hanno spesso trasformato una grande civiltà in un set da film.<br />Alle 21, presso lo Spazio Varco, ci sarà la conferenza spettacolo di Massimo Polidoro, dal titolo “Un senso di meraviglia”, una lectio tratta dal libro “La meraviglia del tutto”, frutto del confronto di decenni tra Angela e il suo allievo, storico collaboratore e amico Polidoro. Che cosa ci lascia questo grande uomo e quali sono le lezioni più importanti che ci può insegnare? Tante, come Massimo Polidoro ci racconterà, a partire dal fatto che ogni cosa della vita, ogni argomento può, anzi deve essere affrontato con la razionalità tipica del metodo scientifico.<br />Venerdì 10 ottobre, alle 18, presso lo Spazio Incontri della Fondazione CRC, si terrà l’incontro divulgativo “Conversazioni fuori dai luoghi comuni”, in collaborazione con “Pour Parler”, il Festival dei Luoghi Comuni di Rovato. Con un tono ironico e scanzonato, i conduttori di Radio 24, “Off Topic – Fuori dai luoghi comuni”, Riccardo Poli e Beppe Salmetti, con l’aiuto della scrittrice Marina Pierri, proveranno a scardinare alcuni luoghi comuni tra stereotipi e a fare a pezzi frasi fatte per capire cosa c’è dentro.<br />Alle 21, presso lo Spazio Incontri della Fondazione CRC, si terrà l’incontro divulgativo “Cronache a caldo: raccontare la guerra nell’era dell’istantaneità” con i giornalisti Rai Marina Lalovic e Giammarco Sicuro. Marina Lalovic e Giammarco Sicuro portano la loro esperienza di inviati nei conflitti contemporanei, tra immagini da consegnare in diretta e storie che faticano a trovare spazio. Un dialogo su cosa significhi essere testimoni, scegliere le parole giuste, parlare a chi è lontano e, spesso, distratto, spiegare l’immediato senza tradire la complessità.<br />Sabato 11 ottobre, alle 17, presso il Salone d’Onore del Comune di Cuneo, si parlerà dei luoghi comuni “A proposito di Piacenza”. Katia Tarasconi, sindaca di Piacenza, Cristina Ferrari, direttore della Fondazione Teatri di Piacenza e Gian Luca Rocco, direttore del quotidiano piacentino Libertà, e Roberto Reggi, Presidente di Fondazione di Piacenza e Vigevano dialogheranno con la sindaca di Cuneo, Patrizia Manassero, e un parterre di ospiti locali sulla complessità di raccontare una città tra chi la vive e chi la osserva dall’esterno.<br /><br />Alle 18.30, presso lo Spazio Incontri della Fondazione CRC, Giovanna Frosini, presidente dell’Ente Nazionale Giovanni Boccaccio ed accademica della Crusca e gli attori dell’Oranona Teatro proporranno un incontro divulgativo con spettacolo, dal titolo “Parlare di donne: nel Decameron, nel Medioevo”. La novelletta “delle papere” di Boccaccio dà occasione di parlare in modo condiviso e dialettico di donne e d’amore, in un’epoca lontana ma un poco anche nostra. La conversazione sarà accompagnata e arricchita dalle letture del Decameron in lingua originale con accompagnamento musicale dell’Oranona Teatro.<br />Alle 21, presso lo Spazio Incontri della Fondazione CRC, Federico Petroni e Alessandro Aresu, analisti geopolitici di Limes, proporranno l’incontro dal titolo “Mondi in guerra. Rivoluzione in America, la sfida della Russia, il progetto della Cina”.  In un viaggio attraverso le nuove linee di faglia della geopolitica contemporanea, si tenterà di capire la transizione dell’ordine mondiale, guidata da Washington, Mosca e Pechino e le conseguenze per l’Europa e per l’Italia.<br />Domenica 12 ottobre, alle 18, presso lo Spazio Incontri della Fondazione CRC, si parlerà di “I bambini raccontano la guerra: storie che non sappiamo ascoltare”, evento in collaborazione con Comunità di Sant’Egidio. Evelina Martelli della Comunità di Sant’Egidio e la giornalista Eleonora Camilli, in dialogo con Enrico Collidà, presidente LILT Cuneo, ci guideranno attraverso il racconto inascoltato della guerra fatto dai più piccoli: voci fragili ma potenti, capaci di restituire una visione autentica, non filtrata, spesso scomoda. Un’occasione per riflettere sul ruolo della narrazione come strumento di dignità e resistenza, sulla responsabilità di chi può scegliere se ascoltare o no.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68061012</guid><pubDate>Wed, 08 Oct 2025 11:33:37 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68061012/francesca_salvatico.mp3" length="15579539" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Francesca Salvatico
"Festival dei Luoghi Comuni"
http://www.festivaldeiluoghicomuni.it

L’Associazione Culturale CUADRI ETS ha svelato il programma della settima edizione del “Festival dei Luoghi Comuni”, che si terrà a Cuneo da giovedì 9 a domenica...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Francesca Salvatico<br />"Festival dei Luoghi Comuni"<br /><a href="http://www.festivaldeiluoghicomuni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.festivaldeiluoghicomuni.it</a><br /><br />L’Associazione Culturale CUADRI ETS ha svelato il programma della settima edizione del “Festival dei Luoghi Comuni”, che si terrà a Cuneo da giovedì 9 a domenica 12 ottobre 2025. La kermesse come da tradizione andrà ad approfondire il tema scelto per l’edizione – le “Narrazioni collettive tra complessità e convenienza” – con diversi approcci e con l’intervento di differenti personaggi di rilievo. Si partirà dalle narrazioni collettive della storia antica, con un intervento sulle bufale resistenti e sulle verità dimenticate dell’Antico Egitto, e della scienza, con le lezioni sulla meraviglia del tutto dello straordinario Piero Angela, riportate dall’amico e allievo Massimo Polidoro. Si cercherà poi di scardinare dall’interno le “frasi fatte” con il contributo del Festival “Pour Parler” di Rovato, e dei luoghi comuni sulle città in un confronto con l’amministrazione di Piacenza. Spazio anche al tema dell’amore e della donna tramite le parole antiche ma sempre attuali di Giovanni Boccaccio. Si parlerà infine di attualità con un triplice punto di vista: quello dei giornalisti e reporter chiamati a raccontare la storia in diretta, rispondendo all’esigenza di immediatezza e semplificazione che però non può prescindere dalla complessità intrinseca delle dinamiche dei territori in guerra, quello degli esperti in geopolitica contemporanea, chiamati a fare una narrazione “fredda” finalizzata a spiegare le cause e ad esplorare possibili evoluzioni, e, infine quello delle fragili ma potenti voci dei bambini vittime della guerra. Il FLG prevede come tradizione alcuni appuntamenti dedicati alle scuole, con laboratori curati dagli artisti di Topolino per i più piccoli e un incontro sul ruolo dell’Europa, curato dalla rivista Limes in collaborazione con Europe Direct Cuneo. Il “Festival dei Luoghi Comuni” è realizzato con il contributo di Fondazione CRC, Fondazione CRT, Regione Piemonte, Comune di Cuneo e il sostegno di Banco Azzoaglio. Tutti gli appuntamenti sono ad ingresso gratuito ma è richiesta la prenotazione. Il programma completo è disponibile sul sito www.festivaldeiluoghicomuni.it.<br /><br />Giovedì 9 ottobre, alle 18, presso lo Spazio Incontri della Fondazione CRC, spazio agli adulti con l’incontro divulgativo con Divina Centore, egittologa del Museo Egizio di Torino che con “L’Antico Egitto tra bufale e verità, il racconto che non ti aspetti”, proporrà al pubblico un viaggio tra bufale resistenti e verità dimenticate, smontando le narrazioni più comode e spettacolari che hanno spesso trasformato una grande civiltà in un set da film.<br />Alle 21, presso lo Spazio Varco, ci sarà la conferenza spettacolo di Massimo Polidoro, dal titolo “Un senso di meraviglia”, una lectio tratta dal libro “La meraviglia del tutto”, frutto del confronto di decenni tra Angela e il suo allievo, storico collaboratore e amico Polidoro. Che cosa ci lascia questo grande uomo e quali sono le lezioni più importanti che ci può insegnare? Tante, come Massimo Polidoro ci racconterà, a partire dal fatto che ogni cosa della vita, ogni argomento può, anzi deve essere affrontato con la razionalità tipica del metodo scientifico.<br />Venerdì 10 ottobre, alle 18, presso lo Spazio Incontri della Fondazione CRC, si terrà l’incontro divulgativo “Conversazioni fuori dai luoghi comuni”, in collaborazione con “Pour Parler”, il Festival dei Luoghi Comuni di Rovato. Con un tono ironico e scanzonato, i conduttori di Radio 24, “Off Topic – Fuori dai luoghi comuni”, Riccardo Poli e Beppe Salmetti, con l’aiuto della scrittrice Marina Pierri, proveranno a scardinare alcuni luoghi comuni tra stereotipi e a fare a pezzi frasi fatte per capire cosa c’è dentro.<br />Alle 21, presso lo Spazio Incontri della Fondazione CRC, si terrà l’incontro divulgativo “Cronache a caldo: raccontare la...]]></itunes:summary><itunes:duration>974</itunes:duration><itunes:keywords>cuneo,festivaldeiluoghicomuni,francescasalvatico,ilpostodelleparole,luoghicomuni,massimopolidoro</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/8d791de9588d117debdbcf1110d6c186.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Veronica Santoro "L'interprete"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/veronica-santoro-l-interprete--68059739</link><description><![CDATA[Veronica Santoro<br />"L'interprete"<br />Ponte alle Grazie<br /><a href="https://www.ponteallegrazie.it/libro/linterprete-veronica-santoro-9791255821410.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.ponteallegrazie.it/libro/linterprete-veronica-santoro-9791255821410.html</a><br /><br /><br />Un esordio sorprendente, una protagonista indimenticabile<br /><br />Siamo negli anni tra il 1943 e il 1945, i più terribili del secolo scorso. L’Italia centrosettentrionale è occupata dall’esercito tedesco e Delia Zorzi, figlia di un’importante famiglia fascista di Verona, viene reclutata dal comando nazista come interprete. Mentre la città oscilla tra collaborazionismo e resistenza, Delia abita una zona grigia fatta di compromessi, ricatti, silenzi, scelte impossibili: da una parte c’è Carlo, il fratello ribelle che ha voltato le spalle al padre autoritario per unirsi ai partigiani, e che la ragazza è pronta a proteggere a qualsiasi costo; dall’altra parte Thomas, giovane ufficiale delle SS dal passato oscuro e dal fascino indecifrabile, che la trascina in un rapporto ambiguo, inizialmente rifiutato poi quasi fatale...<br />Tutt’attorno vorticano personaggi, circostanze, trame che costringono di volta in volta Delia a decidere da che parte stare, a camminare sullo scivoloso crinale che separa desiderio di redenzione e istinto di sopravvivenza. Mentre gli eventi storici incalzano – i bombardamenti angloamericani sempre più frequenti segnalano che il tempo sta scadendo, l’orrore della deportazione si consuma sotto gli occhi di tutti (memorabile la scena del campo di concentramento di Fossoli) – la giovane donna imparerà che, anche se non possiamo scegliere chi amare, dobbiamo lottare per diventare padroni delle nostre vite.<br />Romanzo storico, spy story, storia d’amore... il libro che avete tra le mani è tutto questo e molto di più; L’interprete è indefinibile, sorprendente, coinvolgente come la migliore narrativa, quella destinata a conquistare il pubblico e a durare nel tempo.<br /><br />Veronica Santoro è nata e vive a Verona. Dopo gli studi classici e una laurea in Storia e Filosofia, lavora in diverse aziende come addetta alle relazioni con l’estero. Ha collaborato con la rivista «Coordinamento Adriatico», dedicata alla storia e alla cultura del confine orientale italiano.<br />Nel 2021 vince il concorso letterario per autori esordienti Racconti nella Rete con il racconto breve Notturno berlinese, pubblicato da Castelvecchi nell’antologia del premio. Nello stesso anno, il suo racconto breve Nordest viene selezionato per l’antologia Racconti dal Veneto (Historica Edizioni, 2021). L’interprete è il suo romanzo d’esordio.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68059739</guid><pubDate>Wed, 08 Oct 2025 09:06:35 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68059739/veronica_santoro.mp3" length="15567836" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Veronica Santoro
"L'interprete"
Ponte alle Grazie
https://www.ponteallegrazie.it/libro/linterprete-veronica-santoro-9791255821410.html


Un esordio sorprendente, una protagonista indimenticabile

Siamo negli anni tra il 1943 e il 1945, i più...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Veronica Santoro<br />"L'interprete"<br />Ponte alle Grazie<br /><a href="https://www.ponteallegrazie.it/libro/linterprete-veronica-santoro-9791255821410.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.ponteallegrazie.it/libro/linterprete-veronica-santoro-9791255821410.html</a><br /><br /><br />Un esordio sorprendente, una protagonista indimenticabile<br /><br />Siamo negli anni tra il 1943 e il 1945, i più terribili del secolo scorso. L’Italia centrosettentrionale è occupata dall’esercito tedesco e Delia Zorzi, figlia di un’importante famiglia fascista di Verona, viene reclutata dal comando nazista come interprete. Mentre la città oscilla tra collaborazionismo e resistenza, Delia abita una zona grigia fatta di compromessi, ricatti, silenzi, scelte impossibili: da una parte c’è Carlo, il fratello ribelle che ha voltato le spalle al padre autoritario per unirsi ai partigiani, e che la ragazza è pronta a proteggere a qualsiasi costo; dall’altra parte Thomas, giovane ufficiale delle SS dal passato oscuro e dal fascino indecifrabile, che la trascina in un rapporto ambiguo, inizialmente rifiutato poi quasi fatale...<br />Tutt’attorno vorticano personaggi, circostanze, trame che costringono di volta in volta Delia a decidere da che parte stare, a camminare sullo scivoloso crinale che separa desiderio di redenzione e istinto di sopravvivenza. Mentre gli eventi storici incalzano – i bombardamenti angloamericani sempre più frequenti segnalano che il tempo sta scadendo, l’orrore della deportazione si consuma sotto gli occhi di tutti (memorabile la scena del campo di concentramento di Fossoli) – la giovane donna imparerà che, anche se non possiamo scegliere chi amare, dobbiamo lottare per diventare padroni delle nostre vite.<br />Romanzo storico, spy story, storia d’amore... il libro che avete tra le mani è tutto questo e molto di più; L’interprete è indefinibile, sorprendente, coinvolgente come la migliore narrativa, quella destinata a conquistare il pubblico e a durare nel tempo.<br /><br />Veronica Santoro è nata e vive a Verona. Dopo gli studi classici e una laurea in Storia e Filosofia, lavora in diverse aziende come addetta alle relazioni con l’estero. Ha collaborato con la rivista «Coordinamento Adriatico», dedicata alla storia e alla cultura del confine orientale italiano.<br />Nel 2021 vince il concorso letterario per autori esordienti Racconti nella Rete con il racconto breve Notturno berlinese, pubblicato da Castelvecchi nell’antologia del premio. Nello stesso anno, il suo racconto breve Nordest viene selezionato per l’antologia Racconti dal Veneto (Historica Edizioni, 2021). L’interprete è il suo romanzo d’esordio.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>973</itunes:duration><itunes:keywords>fascismo,guerra,l'interprete,nazismo,ponteallegrazie,storiad'amore,verona,veronicasantoro</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/b99435ca8fd75215d3471273c6fee57a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Andrea Bini "Jaws. Lo squalo"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/andrea-bini-jaws-lo-squalo--68059727</link><description><![CDATA[Andrea Bini<br />"Jaws. Lo squalo"<br />La forma della paura<br />Rubbettino Editore<br /><a href="https://www.store.rubbettinoeditore.it/catalogo/jaws-lo-squalo/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.store.rubbettinoeditore.it/catalogo/jaws-lo-squalo/</a><br /><br />Nel 2025 Lo Squalo – ovvero Jaws nel titolo originale – compie esattamene 50 anni: uscito nell’estate del 1975 come adattamento dell’omonimo romanzo di Peter Benchley, fu un successo travolgente ed un grande fenomeno di costume che lanciò la carriera del suo giovane e sconosciuto regista allora al suo secondo film. Un certo Steven Spielberg, il quale dopo mezzo secolo è ancora uno dei registi più importanti di Hollywood. Ma l’enorme popolarità del film ha paradossalmente oscurato le sue vere qualità: per decenni i critici più<br />importanti sono rimasti – letteralmente – alla superfice, incapaci di coglierne gli aspetti più complessi e profondi. Questo volume intende dimostrare che Lo squalo è molto di più di una “micidiale macchina per produrre paura” (come è stato definito con un certo disprezzo) ma un raffinatissimo film d’autore, degno di essere messo accanto alle grandi opere della cosiddetta “New Hollywood” degli anni Sessanta-Settanta (i vari Penn, Altman, Coppola, Scorsese), sia per lo stile innovativo che per il modo in cui denunciava impietosamente i mali della società americana contemporanea. Ma Lo squalo è allo stesso tempo un sofisticato esempio di “meta-cinema” di suspense che rimanda al maestro del genere Alfred Hitchcock, e soprattutto al suo capolavoro Gli uccelli di cui può essere considerato un vero e proprio remake.<br /><br />Andrea Bini dopo la laurea in Filosofia alla Sapienza di Roma, si è trasferito in America dove ha conseguito un Master in Film e Media Studies all’Università di Austin, Texas ed un Dottorato in Italianistica ad UCLA. Attualmente collabora con Temple University- Rome e l’American University of Rome, dove tiene corsi di cinema, mass media e cultura italiana. È autore di articoli e di un saggio sulla commedia all’italiana.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68059727</guid><pubDate>Wed, 08 Oct 2025 08:59:05 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68059727/andrea_bini.mp3" length="27358883" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Andrea Bini
"Jaws. Lo squalo"
La forma della paura
Rubbettino Editore
https://www.store.rubbettinoeditore.it/catalogo/jaws-lo-squalo/

Nel 2025 Lo Squalo – ovvero Jaws nel titolo originale – compie esattamene 50 anni: uscito nell’estate del 1975 come...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Andrea Bini<br />"Jaws. Lo squalo"<br />La forma della paura<br />Rubbettino Editore<br /><a href="https://www.store.rubbettinoeditore.it/catalogo/jaws-lo-squalo/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.store.rubbettinoeditore.it/catalogo/jaws-lo-squalo/</a><br /><br />Nel 2025 Lo Squalo – ovvero Jaws nel titolo originale – compie esattamene 50 anni: uscito nell’estate del 1975 come adattamento dell’omonimo romanzo di Peter Benchley, fu un successo travolgente ed un grande fenomeno di costume che lanciò la carriera del suo giovane e sconosciuto regista allora al suo secondo film. Un certo Steven Spielberg, il quale dopo mezzo secolo è ancora uno dei registi più importanti di Hollywood. Ma l’enorme popolarità del film ha paradossalmente oscurato le sue vere qualità: per decenni i critici più<br />importanti sono rimasti – letteralmente – alla superfice, incapaci di coglierne gli aspetti più complessi e profondi. Questo volume intende dimostrare che Lo squalo è molto di più di una “micidiale macchina per produrre paura” (come è stato definito con un certo disprezzo) ma un raffinatissimo film d’autore, degno di essere messo accanto alle grandi opere della cosiddetta “New Hollywood” degli anni Sessanta-Settanta (i vari Penn, Altman, Coppola, Scorsese), sia per lo stile innovativo che per il modo in cui denunciava impietosamente i mali della società americana contemporanea. Ma Lo squalo è allo stesso tempo un sofisticato esempio di “meta-cinema” di suspense che rimanda al maestro del genere Alfred Hitchcock, e soprattutto al suo capolavoro Gli uccelli di cui può essere considerato un vero e proprio remake.<br /><br />Andrea Bini dopo la laurea in Filosofia alla Sapienza di Roma, si è trasferito in America dove ha conseguito un Master in Film e Media Studies all’Università di Austin, Texas ed un Dottorato in Italianistica ad UCLA. Attualmente collabora con Temple University- Rome e l’American University of Rome, dove tiene corsi di cinema, mass media e cultura italiana. È autore di articoli e di un saggio sulla commedia all’italiana.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1710</itunes:duration><itunes:keywords>andreabini,cinema,film,jaws,laformadellapaura,losqualo,paura,rubbettinoeditore,spielberg</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/6f307f30c6be93490fc867fc379d5e5f.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Giorgio Scianca "Torino Filmopolis"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/giorgio-scianca-torino-filmopolis--68033716</link><description><![CDATA[Giorgio Scianca, Alessandra Comazzi<br />"Torino Filmopolis"<br />Dentro i film la città<br />Miraggio Edizioni<br /><a href="https://www.miraggiedizioni.it/prodotto/torino-filmopolis/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.miraggiedizioni.it/prodotto/torino-filmopolis/</a><br />Un percorso tra i luoghi raccontati dai registi, abitati dagli attori, ammirati dagli spettatori. Una città del cinema trasformista, radicale, muta, futura, vertiginosa.<br /><br />I libri di Calvino come fonte d’ispirazione. Il cinema girato in città come trama, dal 1908 ai giorni nostri.<br />Un percorso tra i luoghi raccontati dai registi, abitati dagli attori, ammirati dagli spettatori. Una città del cinema trasformista, radicale, muta, futura, vertiginosa.<br />Torino ha visto nascere il cinema in Italia. Ha un Museo del Cinema famoso in tutto il mondo. Ha una Film Commission tra le più attive in Europa. I film girati nelle sue strade attraverso le stagioni della storia, dell’anima, del cuore, restituiscono l’essere e il divenire della città. Una ricerca unica, sistematica, basata sulle immagini in movimento più che sulle parole dei copioni. Una guida originale che riscrive la storia del cinema torinese attraverso strade, piazze, ponti, giardini, parchi, così spesso trasformati in set. Una riflessione che avvicina cinema e architettura, cinema e letteratura, cinema e televisione, film e libri, festival e serie tv. Torino sta cambiando profondamente, il cinema lo racconta e ci aiuta a ricordare che la fiction è fiction, ma la città e le sue architetture, passate, presenti e future, sono vere.<br />Ed ecco filmopolis.<br />Alessandra Comazzi<br />Giornalista, in 50 anni di lavoro ha scritto circa 8000 articoli.<br />Si è occupata di cronaca, di cultura, di spettacoli, molto di televisione, di cui ha seguito cambiamenti e mutare delle tendenze.<br />Critica televisiva de «La Stampa», ha insegnato all’Università e al Master in giornalismo di Torino, ha scritto libri ma soprattutto tanti ne ha letti, ha condotto programmi in tv e alla radio, ha calcato un poco i palcoscenici, ha seguito i colleghi con l’attività sindacale.<br />Alessandra è sposata con Giorgio.<br /><br />Giorgio Scianca<br />Architetto, è ideatore e redattore della testata giornalistica «archiworldTV» (Premio Bruno Zevi IN/Arch-Ance – 2011).<br />Nel 2010 collabora con il Centro Sperimentale di Cinematografia. Dal 2020 collabora con «Il Giornale dell’Architettura» e dal 2023 con «Il Corriere della Sera», scrivendo di architetti, città e cinema.<br />Direttore del Premio Dedalo Minosse Cinema.<br />Autore dei volumi La recita dell’architetto (SVpress, 2015) e Quo vadis architetto (Golem, 2021).<br />Giorgio è sposato con Alessandra.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68033716</guid><pubDate>Wed, 08 Oct 2025 08:42:11 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68033716/giorgio_scianca.mp3" length="23756075" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Giorgio Scianca, Alessandra Comazzi
"Torino Filmopolis"
Dentro i film la città
Miraggio Edizioni
https://www.miraggiedizioni.it/prodotto/torino-filmopolis/
Un percorso tra i luoghi raccontati dai registi, abitati dagli attori, ammirati dagli...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Giorgio Scianca, Alessandra Comazzi<br />"Torino Filmopolis"<br />Dentro i film la città<br />Miraggio Edizioni<br /><a href="https://www.miraggiedizioni.it/prodotto/torino-filmopolis/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.miraggiedizioni.it/prodotto/torino-filmopolis/</a><br />Un percorso tra i luoghi raccontati dai registi, abitati dagli attori, ammirati dagli spettatori. Una città del cinema trasformista, radicale, muta, futura, vertiginosa.<br /><br />I libri di Calvino come fonte d’ispirazione. Il cinema girato in città come trama, dal 1908 ai giorni nostri.<br />Un percorso tra i luoghi raccontati dai registi, abitati dagli attori, ammirati dagli spettatori. Una città del cinema trasformista, radicale, muta, futura, vertiginosa.<br />Torino ha visto nascere il cinema in Italia. Ha un Museo del Cinema famoso in tutto il mondo. Ha una Film Commission tra le più attive in Europa. I film girati nelle sue strade attraverso le stagioni della storia, dell’anima, del cuore, restituiscono l’essere e il divenire della città. Una ricerca unica, sistematica, basata sulle immagini in movimento più che sulle parole dei copioni. Una guida originale che riscrive la storia del cinema torinese attraverso strade, piazze, ponti, giardini, parchi, così spesso trasformati in set. Una riflessione che avvicina cinema e architettura, cinema e letteratura, cinema e televisione, film e libri, festival e serie tv. Torino sta cambiando profondamente, il cinema lo racconta e ci aiuta a ricordare che la fiction è fiction, ma la città e le sue architetture, passate, presenti e future, sono vere.<br />Ed ecco filmopolis.<br />Alessandra Comazzi<br />Giornalista, in 50 anni di lavoro ha scritto circa 8000 articoli.<br />Si è occupata di cronaca, di cultura, di spettacoli, molto di televisione, di cui ha seguito cambiamenti e mutare delle tendenze.<br />Critica televisiva de «La Stampa», ha insegnato all’Università e al Master in giornalismo di Torino, ha scritto libri ma soprattutto tanti ne ha letti, ha condotto programmi in tv e alla radio, ha calcato un poco i palcoscenici, ha seguito i colleghi con l’attività sindacale.<br />Alessandra è sposata con Giorgio.<br /><br />Giorgio Scianca<br />Architetto, è ideatore e redattore della testata giornalistica «archiworldTV» (Premio Bruno Zevi IN/Arch-Ance – 2011).<br />Nel 2010 collabora con il Centro Sperimentale di Cinematografia. Dal 2020 collabora con «Il Giornale dell’Architettura» e dal 2023 con «Il Corriere della Sera», scrivendo di architetti, città e cinema.<br />Direttore del Premio Dedalo Minosse Cinema.<br />Autore dei volumi La recita dell’architetto (SVpress, 2015) e Quo vadis architetto (Golem, 2021).<br />Giorgio è sposato con Alessandra.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1485</itunes:duration><itunes:keywords>alessandracomazzi,cinemaatorino,filmatorino,filmcommissiontorino,giorgioscianca,ilpostodelleparole,miraggiedizioni,torinofilmopolis</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/2d6bba7c2d4a8c9141d0443dc15d1c6c.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Valerio Varesi "Lago santo"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/valerio-varesi-lago-santo--68033727</link><description><![CDATA[Valerio Varesi<br />"Lago santo"<br />Mondadori Editore<br /><a href="http://www.mondadori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mondadori.it</a><br /><br />Una nuova indagine del Commissario Soneri nell'ambiente dell'estrema destra.<br /><br />L'autunno è stato mite, e la neve non è ancora arrivata a sbiancare le cime dell'Appennino quando il commissario Soneri imbocca il sentiero per Lago Santo, un nido di falco a millecinquecento metri di altitudine dove, da ragazzo, tante volte è scappato per star lontano dal chiacchiericcio e più vicino ai propri pensieri. A spingerlo questa volta non c'è però la voglia di solitudine, ma la denuncia anonima del ritrovamento di un cadavere. Il morto ha il volto sfigurato - persino troppo, pur immaginando un accanimento da parte dei lupi -, ma Soneri sospetta che si tratti di Gianrico Bonaccorsi, un insegnante di filosofia in pensione recentemente scomparso. La moglie in effetti riconosce la salma, ma il caso è tutt'altro che chiuso, perché molte domande rimangono senza risposta: Bonaccorsi è caduto mentre camminava? Si è suicidato? Soneri non ne è convinto: troppi dettagli stonano. Ma chi poteva avere interesse a uccidere l'ex insegnante? Il quadro si fa fosco in fretta: Bonaccorsi era un esponente ben noto dell'ultradestra locale, con molti contatti e altrettanti nemici. Che sia da cercarsi tra i suoi avversari, l'assassino? O tra i suoi camerati, a cui l'integralismo di Bonaccorsi iniziava a risultare scomodo? A quasi vent'anni da "Il fiume delle nebbie", di nuovo in libreria nel Giallo Mondadori, Valerio Varesi torna a raccontare la provincia italiana e gli scheletri nell'armadio dei suoi estremismi politici.<br /><br /><br /><br />Valerio Varesi (Torino, 1959) vive in provincia di Parma e ha lavorato alla redazione bolognese della “Repubblica”. È autore di diciassette romanzi noir con protagonista il commissario Soneri, interpretato da Luca Barbareschi nelle quattordici puntate televisive della serie Nebbie e delitti andata in onda su Rai2. Autore eclettico, ha scritto inoltre romanzi storico-politici. È tradotto in Francia, Gran Bretagna, Spagna, Germania, Olanda, Turchia, Polonia e Romania.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68033727</guid><pubDate>Tue, 07 Oct 2025 10:49:20 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68033727/valerio_varesi.mp3" length="15424476" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Valerio Varesi
"Lago santo"
Mondadori Editore
http://www.mondadori.it

Una nuova indagine del Commissario Soneri nell'ambiente dell'estrema destra.

L'autunno è stato mite, e la neve non è ancora arrivata a sbiancare le cime dell'Appennino quando il...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Valerio Varesi<br />"Lago santo"<br />Mondadori Editore<br /><a href="http://www.mondadori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mondadori.it</a><br /><br />Una nuova indagine del Commissario Soneri nell'ambiente dell'estrema destra.<br /><br />L'autunno è stato mite, e la neve non è ancora arrivata a sbiancare le cime dell'Appennino quando il commissario Soneri imbocca il sentiero per Lago Santo, un nido di falco a millecinquecento metri di altitudine dove, da ragazzo, tante volte è scappato per star lontano dal chiacchiericcio e più vicino ai propri pensieri. A spingerlo questa volta non c'è però la voglia di solitudine, ma la denuncia anonima del ritrovamento di un cadavere. Il morto ha il volto sfigurato - persino troppo, pur immaginando un accanimento da parte dei lupi -, ma Soneri sospetta che si tratti di Gianrico Bonaccorsi, un insegnante di filosofia in pensione recentemente scomparso. La moglie in effetti riconosce la salma, ma il caso è tutt'altro che chiuso, perché molte domande rimangono senza risposta: Bonaccorsi è caduto mentre camminava? Si è suicidato? Soneri non ne è convinto: troppi dettagli stonano. Ma chi poteva avere interesse a uccidere l'ex insegnante? Il quadro si fa fosco in fretta: Bonaccorsi era un esponente ben noto dell'ultradestra locale, con molti contatti e altrettanti nemici. Che sia da cercarsi tra i suoi avversari, l'assassino? O tra i suoi camerati, a cui l'integralismo di Bonaccorsi iniziava a risultare scomodo? A quasi vent'anni da "Il fiume delle nebbie", di nuovo in libreria nel Giallo Mondadori, Valerio Varesi torna a raccontare la provincia italiana e gli scheletri nell'armadio dei suoi estremismi politici.<br /><br /><br /><br />Valerio Varesi (Torino, 1959) vive in provincia di Parma e ha lavorato alla redazione bolognese della “Repubblica”. È autore di diciassette romanzi noir con protagonista il commissario Soneri, interpretato da Luca Barbareschi nelle quattordici puntate televisive della serie Nebbie e delitti andata in onda su Rai2. Autore eclettico, ha scritto inoltre romanzi storico-politici. È tradotto in Francia, Gran Bretagna, Spagna, Germania, Olanda, Turchia, Polonia e Romania.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>964</itunes:duration><itunes:keywords>commissariosoneri,estremadestra,giallomondadori,ilpostodelleparole,lagosanto,librimondadori,valeriovaresi</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/8665db8c22c6ee6d8f7e34be95c74afa.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Daniele Villa "Il libro delle risposte minchione"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/daniele-villa-il-libro-delle-risposte-minchione--68018766</link><description><![CDATA[Daniele Villa<br />"Il libro delle risposte minchione"<br />Newton Compton Editori<br /><a href="https://www.newtoncompton.com/libro/il-libro-delle-risposte-minchione" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.newtoncompton.com/libro/il-libro-delle-risposte-minchione</a><br /><br /><br /><br />Chiudi gli occhi. Scorri le pagine. Fai un bel respiro. E segui la via della saggezza minchiona<br />Pensa a una domanda. Concentrati intensamente. Fai un bel respiro e chiudi gli occhi. Fatto? Bene. Adesso prenditi un momento per sentire l’energia che scorre nel tuo corpo, accarezza le pagine e cerca una luce. La vedi? È la via della saggezza minchiona. Se la segui, avrai sempre una risposta a tutti i tuoi problemi. Non sarà la più giusta, e neanche la più intelligente, ma il divertimento è garantito. Porta con te questo libro alle feste e alle serate con gli amici, per scatenarvi con le domande più improbabili e trovare l’illuminazione tra le 200 risposte esilaranti contenute in queste pagine!<br /><br /><br /><br />Daniele Villa, Genio78, all'anagrafe Daniele Villa, è nato a Piacenza nel 1978. Da anni le sue battute attraggono decine di migliaia di follower sul web. Ha lavorato nell’azienda edile di famiglia per quindici anni, fino a quando non è diventato autore. Con la Newton Compton ha pubblicato il Calendario minchione, Giochi da fare quando sei ubriaco, Il libro delle risposte minchione, 101 posti in cui fare sesso almeno una volta nella vita, Il libro delle scuse minchione e 300 frasi che vorresti (ma non puoi) dire al lavoro.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68018766</guid><pubDate>Tue, 07 Oct 2025 10:38:14 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68018766/daniele_villa.mp3" length="13044617" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Daniele Villa
"Il libro delle risposte minchione"
Newton Compton Editori
https://www.newtoncompton.com/libro/il-libro-delle-risposte-minchione



Chiudi gli occhi. Scorri le pagine. Fai un bel respiro. E segui la via della saggezza minchiona
Pensa a...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Daniele Villa<br />"Il libro delle risposte minchione"<br />Newton Compton Editori<br /><a href="https://www.newtoncompton.com/libro/il-libro-delle-risposte-minchione" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.newtoncompton.com/libro/il-libro-delle-risposte-minchione</a><br /><br /><br /><br />Chiudi gli occhi. Scorri le pagine. Fai un bel respiro. E segui la via della saggezza minchiona<br />Pensa a una domanda. Concentrati intensamente. Fai un bel respiro e chiudi gli occhi. Fatto? Bene. Adesso prenditi un momento per sentire l’energia che scorre nel tuo corpo, accarezza le pagine e cerca una luce. La vedi? È la via della saggezza minchiona. Se la segui, avrai sempre una risposta a tutti i tuoi problemi. Non sarà la più giusta, e neanche la più intelligente, ma il divertimento è garantito. Porta con te questo libro alle feste e alle serate con gli amici, per scatenarvi con le domande più improbabili e trovare l’illuminazione tra le 200 risposte esilaranti contenute in queste pagine!<br /><br /><br /><br />Daniele Villa, Genio78, all'anagrafe Daniele Villa, è nato a Piacenza nel 1978. Da anni le sue battute attraggono decine di migliaia di follower sul web. Ha lavorato nell’azienda edile di famiglia per quindici anni, fino a quando non è diventato autore. Con la Newton Compton ha pubblicato il Calendario minchione, Giochi da fare quando sei ubriaco, Il libro delle risposte minchione, 101 posti in cui fare sesso almeno una volta nella vita, Il libro delle scuse minchione e 300 frasi che vorresti (ma non puoi) dire al lavoro.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>816</itunes:duration><itunes:keywords>danielevilla,genio78,illibrodellerisposteminchione,ilpostodelleparole,newtoncompton,risposteminchione</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/3c0979d23408d6f1230ee0d659a3a244.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Andrea Romanzi "ll giorno in cui Nils Vik morì" Frode Grytten</title><link>https://www.spreaker.com/episode/andrea-romanzi-ll-giorno-in-cui-nils-vik-mori-frode-grytten--68033715</link><description><![CDATA[Andrea Romanzi<br />"Il giorno in cui Nils Vik morì"<br />Frode Grytten<br />Carbonio Editore<br /><a href="https://carbonioeditore.it/le-collane/cielo-stellato/il-giorno-in-cui-nils-vik-mori-frode-grytten/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://carbonioeditore.it/le-collane/cielo-stellato/il-giorno-in-cui-nils-vik-mori-frode-grytten/</a><br /><br />Traduzione a cura di Andrea Romanzi.<br /><br />Nel cuore della Norvegia, in una mattina di novembre, una barca salpa da una banchina per l’ultima volta. A bordo c’è Nils Vik, traghettatore da sempre, uomo di poche parole e gesti misurati, rimasto solo dopo la morte della moglie Marta. Quel giorno, insieme al suo cane Luna, Nils non trasporta passeggeri qualunque, ma volti del passato: affetti scomparsi che riaffiorano per un ultimo saluto. Mentre il traghetto scivola tra i fiordi avvolti da una quiete solenne, la traversata si fa contemplazione, un canto sommesso sulla vita e sulla morte, sulla dolcezza dei ricordi che resistono allo scorrere impietoso del tempo.<br />Con scrittura lirica e profondamente evocativa, Frode Grytten intreccia la malinconia del paesaggio norvegese alla delicatezza delle emozioni più intime, trasformando la quotidianità di un uomo qualunque in una meditazione profonda sulla perdita, sull’amore che perdura, sulla bellezza nascosta nelle cose più semplici.<br />Il giorno in cui Nils Vik morì è un viaggio silenzioso attraversato dalla luce della vita e delle presenze che non ci abbandonano mai.<br /><br />Frode Grytten (Bergen, 1960) è fra i più acclamati scrittori contemporanei norvegesi. Giornalista e autore di romanzi, racconti, poesie e libri per l’infanzia, è stato tradotto in tutto il mondo e ha ricevuto numerosi riconoscimenti. Il giorno in cui Nils Vik morì è stato candidato al Booksellers’ Prize e al Libraries’ Prize of Literature, e ha vinto il Norwegian Book Prize nel 2023.<br /><br />Andrea Romanzi è docente di letterature scandinave e traduzione presso l’università degli Studi di Milano e ricercatore presso l’Istituto Italiano di Studi Germanici. Ha tradotto romanzi di autori e autrici scandinavi come Victoria Kielland, Thomas Korsgaard, Gert Nygårdshaug, Ruth Lillegraven ed è impegnato nella curatela e traduzione di un’antologia di poesie di Jon Fosse.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68033715</guid><pubDate>Tue, 07 Oct 2025 10:28:53 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68033715/andrea_romanzi.mp3" length="25471379" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Andrea Romanzi
"Il giorno in cui Nils Vik morì"
Frode Grytten
Carbonio Editore
https://carbonioeditore.it/le-collane/cielo-stellato/il-giorno-in-cui-nils-vik-mori-frode-grytten/

Traduzione a cura di Andrea Romanzi.

Nel cuore della Norvegia, in una...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Andrea Romanzi<br />"Il giorno in cui Nils Vik morì"<br />Frode Grytten<br />Carbonio Editore<br /><a href="https://carbonioeditore.it/le-collane/cielo-stellato/il-giorno-in-cui-nils-vik-mori-frode-grytten/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://carbonioeditore.it/le-collane/cielo-stellato/il-giorno-in-cui-nils-vik-mori-frode-grytten/</a><br /><br />Traduzione a cura di Andrea Romanzi.<br /><br />Nel cuore della Norvegia, in una mattina di novembre, una barca salpa da una banchina per l’ultima volta. A bordo c’è Nils Vik, traghettatore da sempre, uomo di poche parole e gesti misurati, rimasto solo dopo la morte della moglie Marta. Quel giorno, insieme al suo cane Luna, Nils non trasporta passeggeri qualunque, ma volti del passato: affetti scomparsi che riaffiorano per un ultimo saluto. Mentre il traghetto scivola tra i fiordi avvolti da una quiete solenne, la traversata si fa contemplazione, un canto sommesso sulla vita e sulla morte, sulla dolcezza dei ricordi che resistono allo scorrere impietoso del tempo.<br />Con scrittura lirica e profondamente evocativa, Frode Grytten intreccia la malinconia del paesaggio norvegese alla delicatezza delle emozioni più intime, trasformando la quotidianità di un uomo qualunque in una meditazione profonda sulla perdita, sull’amore che perdura, sulla bellezza nascosta nelle cose più semplici.<br />Il giorno in cui Nils Vik morì è un viaggio silenzioso attraversato dalla luce della vita e delle presenze che non ci abbandonano mai.<br /><br />Frode Grytten (Bergen, 1960) è fra i più acclamati scrittori contemporanei norvegesi. Giornalista e autore di romanzi, racconti, poesie e libri per l’infanzia, è stato tradotto in tutto il mondo e ha ricevuto numerosi riconoscimenti. Il giorno in cui Nils Vik morì è stato candidato al Booksellers’ Prize e al Libraries’ Prize of Literature, e ha vinto il Norwegian Book Prize nel 2023.<br /><br />Andrea Romanzi è docente di letterature scandinave e traduzione presso l’università degli Studi di Milano e ricercatore presso l’Istituto Italiano di Studi Germanici. Ha tradotto romanzi di autori e autrici scandinavi come Victoria Kielland, Thomas Korsgaard, Gert Nygårdshaug, Ruth Lillegraven ed è impegnato nella curatela e traduzione di un’antologia di poesie di Jon Fosse.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1592</itunes:duration><itunes:keywords>andrearomanzi,carbonioeditore,frodegrytten,ilgiornoincuinilsvikmorì,ilpostodelleparole,letteraturascandinava,morte,nilsvik,traduzione,ultimogiornodivita</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/a678cd80f049ece08542e04861d3513c.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Lorenzo Giorlandino "La notte e l'odio"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/lorenzo-giorlandino-la-notte-e-l-odio--68033722</link><description><![CDATA[Lorenzo Giorlandino<br />"La notte e l'odio"<br />Harper Collins<br /><a href="https://www.harpercollins.it/9791259854858/la-notte-e-lodio/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.harpercollins.it/9791259854858/la-notte-e-lodio/</a><br /><br />In una bollente notte di luglio, il corpo di Federico Pagani viene ritrovato senza vita accanto a un cassonetto, in un vicolo del centro di Roma. Un delitto brutale, senza testimoni e senza movente apparente. Il ventottesimo di quel tipo dall’inizio dell’anno. Per suo fratello Alberto, però, non è solo un altro caso da archiviare in fretta. Federico era giovane, brillante, non certo sprovveduto. Qualcosa non torna. Due anni prima, si era trasferito nella capitale per studiare Economia e lasciarsi alle spalle la monotonia torinese. Tra lezioni, un lavoro da cameriere, notti sregolate nei locali affollati della città, eccessi e incontri inaspettati, si era ritagliato la sua personalissima fetta di “dolce vita”. Poi, un giorno, alla sua porta si è presentato Pietro, un vecchio amico del liceo. Aveva bisogno di un favore. Niente di strano all’apparenza, ma da quel momento tutto è cambiato e Federico è sprofondato in una spirale pericolosa di sospetti e alleanze ambigue. Al centro, una comunità segreta e perseguitata: gli ildiziti − corruttori, edonisti, traditori −, accusati di essere il cuore nero della società. Ma cosa volevano da lui? Guidato da un diario lasciato da Federico prima di morire, Alberto inizia a ricostruire gli ultimi mesi di vita del fratello. E più va a fondo, più Roma gli appare diversa: irrequieta, occulta, popolata da figure sfuggenti come Alina, ribelle dal passato oscuro, e Kutuzov, l’uomo delle trame invisibili. Lorenzo Giorlandino firma un esordio potente e visionario, un thriller affilato che scava nelle ossessioni del presente e ci restituisce una Roma notturna, doppia, specchio inquietante delle paure del nostro tempo.<br /><br /><br />Lorenzo Giorlandino ha 25 anni e vive a Roma. Dopo gli studi in Management e Business Administration presso l'Università Bocconi di Milano, si è laureato alla ESSEC Business School di Parigi. La notte e l'odio è il suo primo romanzo.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68033722</guid><pubDate>Mon, 06 Oct 2025 19:21:35 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68033722/lorenzo_giorlandino.mp3" length="13873430" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Lorenzo Giorlandino
"La notte e l'odio"
Harper Collins
https://www.harpercollins.it/9791259854858/la-notte-e-lodio/

In una bollente notte di luglio, il corpo di Federico Pagani viene ritrovato senza vita accanto a un cassonetto, in un vicolo del...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Lorenzo Giorlandino<br />"La notte e l'odio"<br />Harper Collins<br /><a href="https://www.harpercollins.it/9791259854858/la-notte-e-lodio/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.harpercollins.it/9791259854858/la-notte-e-lodio/</a><br /><br />In una bollente notte di luglio, il corpo di Federico Pagani viene ritrovato senza vita accanto a un cassonetto, in un vicolo del centro di Roma. Un delitto brutale, senza testimoni e senza movente apparente. Il ventottesimo di quel tipo dall’inizio dell’anno. Per suo fratello Alberto, però, non è solo un altro caso da archiviare in fretta. Federico era giovane, brillante, non certo sprovveduto. Qualcosa non torna. Due anni prima, si era trasferito nella capitale per studiare Economia e lasciarsi alle spalle la monotonia torinese. Tra lezioni, un lavoro da cameriere, notti sregolate nei locali affollati della città, eccessi e incontri inaspettati, si era ritagliato la sua personalissima fetta di “dolce vita”. Poi, un giorno, alla sua porta si è presentato Pietro, un vecchio amico del liceo. Aveva bisogno di un favore. Niente di strano all’apparenza, ma da quel momento tutto è cambiato e Federico è sprofondato in una spirale pericolosa di sospetti e alleanze ambigue. Al centro, una comunità segreta e perseguitata: gli ildiziti − corruttori, edonisti, traditori −, accusati di essere il cuore nero della società. Ma cosa volevano da lui? Guidato da un diario lasciato da Federico prima di morire, Alberto inizia a ricostruire gli ultimi mesi di vita del fratello. E più va a fondo, più Roma gli appare diversa: irrequieta, occulta, popolata da figure sfuggenti come Alina, ribelle dal passato oscuro, e Kutuzov, l’uomo delle trame invisibili. Lorenzo Giorlandino firma un esordio potente e visionario, un thriller affilato che scava nelle ossessioni del presente e ci restituisce una Roma notturna, doppia, specchio inquietante delle paure del nostro tempo.<br /><br /><br />Lorenzo Giorlandino ha 25 anni e vive a Roma. Dopo gli studi in Management e Business Administration presso l'Università Bocconi di Milano, si è laureato alla ESSEC Business School di Parigi. La notte e l'odio è il suo primo romanzo.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>868</itunes:duration><itunes:keywords>federicopagani,harpercollins,ilpostodelleparole,lanotteel'odio,lorenzogiorlandino,morte,ricercadellaverità,roma,romanzo,thriller</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f757bef309e045b410b63355f2b7efa8.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Simona Milanese "Senza rimpianti senza rimorsi"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/simona-milanese-senza-rimpianti-senza-rimorsi--68033726</link><description><![CDATA[Simona Milanese<br />"Senza rimpianti senza rimorsi"<br />Strategie per disinnescare l'infelicità<br />Ponte alle Grazie<br /><a href="http://www.ponteallegrazie.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ponteallegrazie.it</a><br /><br />Non possiamo evitare del tutto rimpianti e rimorsi, ma possiamo imparare a gestirli. Se il passato è immutabile, il modo in cui lo ricordiamo e lo interpretiamo può cambiare. In questo libro, Simona Milanese ci aiuta a capire quali sono le risorse che si nascondono dietro questi due vissuti: il rimpianto può smettere di essere una prigione e diventare una guida preziosa, aiutandoci a capire meglio chi siamo e cosa vogliamo davvero; il rimorso, riconosciuto e compreso, può diventare un potente strumento di trasformazione, capace di condurci verso il cambiamento e la crescita personale. Unendo psicologia, filosofia, storia e cultura, l’autrice ci offre non solo un’analisi chiara e approfondita dei rimpianti e dei rimorsi, ma anche strumenti pratici per affrontarli giorno dopo giorno. Per imparare a vivere una vita piena, libera dalle catene del passato, con lo sguardo finalmente rivolto al presente e al futuro.<br /><br />Simona Milanese, medico-psicoterapeuta, è ricercatrice e formatrice al Centro di Terapia Strategica di Arezzo. Dopo la specializzazione e l’esperienza in ambito oncologico, ha scelto di dedicarsi interamente alla psicoterapia, al coaching e alla formazione secondo il modello strategico. Con Roberta Milanese ha pubblicato Il tocco, il rimedio, la parola. La comunicazione medico-paziente come strumento terapeutico (Ponte alle Grazie, 2015) e, con Giorgio Nardone e Stefano Bartoli, Pragmatica della comunicazione digitale. Agire con efficacia online (Ponte alle Grazie, 2021).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68033726</guid><pubDate>Mon, 06 Oct 2025 19:16:10 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68033726/simona_milanese.mp3" length="26649186" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Simona Milanese
"Senza rimpianti senza rimorsi"
Strategie per disinnescare l'infelicità
Ponte alle Grazie
http://www.ponteallegrazie.it

Non possiamo evitare del tutto rimpianti e rimorsi, ma possiamo imparare a gestirli. Se il passato è immutabile,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Simona Milanese<br />"Senza rimpianti senza rimorsi"<br />Strategie per disinnescare l'infelicità<br />Ponte alle Grazie<br /><a href="http://www.ponteallegrazie.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ponteallegrazie.it</a><br /><br />Non possiamo evitare del tutto rimpianti e rimorsi, ma possiamo imparare a gestirli. Se il passato è immutabile, il modo in cui lo ricordiamo e lo interpretiamo può cambiare. In questo libro, Simona Milanese ci aiuta a capire quali sono le risorse che si nascondono dietro questi due vissuti: il rimpianto può smettere di essere una prigione e diventare una guida preziosa, aiutandoci a capire meglio chi siamo e cosa vogliamo davvero; il rimorso, riconosciuto e compreso, può diventare un potente strumento di trasformazione, capace di condurci verso il cambiamento e la crescita personale. Unendo psicologia, filosofia, storia e cultura, l’autrice ci offre non solo un’analisi chiara e approfondita dei rimpianti e dei rimorsi, ma anche strumenti pratici per affrontarli giorno dopo giorno. Per imparare a vivere una vita piena, libera dalle catene del passato, con lo sguardo finalmente rivolto al presente e al futuro.<br /><br />Simona Milanese, medico-psicoterapeuta, è ricercatrice e formatrice al Centro di Terapia Strategica di Arezzo. Dopo la specializzazione e l’esperienza in ambito oncologico, ha scelto di dedicarsi interamente alla psicoterapia, al coaching e alla formazione secondo il modello strategico. Con Roberta Milanese ha pubblicato Il tocco, il rimedio, la parola. La comunicazione medico-paziente come strumento terapeutico (Ponte alle Grazie, 2015) e, con Giorgio Nardone e Stefano Bartoli, Pragmatica della comunicazione digitale. Agire con efficacia online (Ponte alle Grazie, 2021).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1666</itunes:duration><itunes:keywords>comesuperareirimorsi,comesuperareirimpianti,giorgionardone,ilpostodelleparole,infelicità,ponteallegrazie,rimorsi,rimpianti,senzarimpiantisenzarimorsi,simonamilanese,vivereconirimorsi,vivereconirimpianti</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/1bc84b59a73512fe4a534f1e6ac1cd92.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Lorenza Stroppa "La cassetta delle lettere per i cari estinti"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/lorenza-stroppa-la-cassetta-delle-lettere-per-i-cari-estinti--68033720</link><description><![CDATA[Lorenza Stroppa<br />"La cassetta delle lettere per i cari estinti"<br />Mondadori Editore<br /><a href="https://www.mondadori.it/libri/la-cassetta-delle-lettere-per-i-cari-estinti-lorenza-stroppa/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.mondadori.it/libri/la-cassetta-delle-lettere-per-i-cari-estinti-lorenza-stroppa/</a><br /><br />Arturo aiuta a venire al mondo quel che ha bisogno di nascere. Sa intuire l’invisibile, dare compimento alle potenzialità. Lo fa nella scuola in cui insegna storia dell’arte, perché non perde mai la curiosità nei confronti dei ragazzi e sa vedere oltre l’armatura di disinteresse e sbruffonaggine con cui si difendono dal mondo. E lo fa nella vita privata: uno scolapiatti, visto dalla giusta prospettiva, può sostituire il soffione della doccia rotta, un phon può essere convertito, con un mix di scienza ed estro, in un fabbricanuvole. E quando proprio il malumore non gli dà pace, niente di meglio che una passeggiata meditativa nella campagna attorno a Pordenone insieme al fedele cane Napoleone. Ma se è vero che niente si distrugge e tutto si trasforma, cosa fare del dolore più paralizzante che esista, quello del lutto? Arturo si è inventato una Cassetta delle lettere per i cari estinti. Uno scrigno a cui affidare le parole che non siamo riusciti a rivolgere alle persone che amiamo e non ci sono più. Secondo le regole che lui stesso ha stabilito dovrebbe svuotare la Cassetta senza aprire le lettere, ma scopre che immergersi nella sofferenza altrui lo aiuta, e così le legge una a una, e il dolore altrui scioglie poco a poco il suo. La vita di Arturo procede tutto sommato serena finché non viene sconvolta dal succedersi di tre eventi sorprendenti: la scomparsa di un anziano del posto, Gustavo, morto in circostanze misteriose, l’apparizione nella Cassetta di una insolita lettera scritta dalla figlia di Gustavo, e l’improvviso cambiamento nella condotta in classe di uno dei suoi allievi più impegnativi, che sembra passare un momento davvero complicato. Con il tempo, tanta pazienza e lo zampino di Napoleone, Arturo inizia a intravedere la sottile linea che unisce i tre avvenimenti. E intuisce che forse la soluzione di tutto potrebbe arrivare grazie alla Cassetta delle lettere per i cari estinti. Un protagonista indimenticabile, un romanzo lieve anche di fronte a temi importanti, soffuso di dolcezza ironica e poesia dei sentimenti.<br /><br /><br /><br />Lorenza Stroppa è nata nel 1974 a Pordenone, dove vive. Ha scritto su quotidiani e riviste e, in qualità di ufficio stampa e di organizzatrice eventi, ha collaborato con enti e associazioni del Triveneto. Tiene corsi di scrittura per ragazzi e adulti e lezioni di editing per la Scuola del Viaggio, l’associazione Bottega Errante e l’Università di Udine; è docente di editoria turistica al Master in Editoria dell’Università Cattolica di Milano. Da più di vent’anni lavora come editor per la casa editrice Ediciclo. Ha tradotto diversi libri dal francese e dall’inglese, ha scritto (a quattro mani con Flavia Pecorari) la trilogia urban fantasy Dark Heaven, edita dal 2012 al 2014 da Sperling &amp; Kupfer e pubblicata con lo pseudonimo Bianca Leoni Capello, La città portata dalle acque (Bottega Errante Editore, 2017), Da qualche parte starò fermo ad aspettare te (Mondadori, 2020) e Cosa mi dice il mare (Bottega Errante Editore, 2022, vincitore del Premio Marincovich per la cultura di mare, sezione Narrativa).<br /><a href="http://www.lorenzastroppa.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.lorenzastroppa.it</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68033720</guid><pubDate>Mon, 06 Oct 2025 18:03:15 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68033720/lorenza_stroppa.mp3" length="26443970" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Lorenza Stroppa
"La cassetta delle lettere per i cari estinti"
Mondadori Editore
https://www.mondadori.it/libri/la-cassetta-delle-lettere-per-i-cari-estinti-lorenza-stroppa/

Arturo aiuta a venire al mondo quel che ha bisogno di nascere. Sa intuire...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Lorenza Stroppa<br />"La cassetta delle lettere per i cari estinti"<br />Mondadori Editore<br /><a href="https://www.mondadori.it/libri/la-cassetta-delle-lettere-per-i-cari-estinti-lorenza-stroppa/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.mondadori.it/libri/la-cassetta-delle-lettere-per-i-cari-estinti-lorenza-stroppa/</a><br /><br />Arturo aiuta a venire al mondo quel che ha bisogno di nascere. Sa intuire l’invisibile, dare compimento alle potenzialità. Lo fa nella scuola in cui insegna storia dell’arte, perché non perde mai la curiosità nei confronti dei ragazzi e sa vedere oltre l’armatura di disinteresse e sbruffonaggine con cui si difendono dal mondo. E lo fa nella vita privata: uno scolapiatti, visto dalla giusta prospettiva, può sostituire il soffione della doccia rotta, un phon può essere convertito, con un mix di scienza ed estro, in un fabbricanuvole. E quando proprio il malumore non gli dà pace, niente di meglio che una passeggiata meditativa nella campagna attorno a Pordenone insieme al fedele cane Napoleone. Ma se è vero che niente si distrugge e tutto si trasforma, cosa fare del dolore più paralizzante che esista, quello del lutto? Arturo si è inventato una Cassetta delle lettere per i cari estinti. Uno scrigno a cui affidare le parole che non siamo riusciti a rivolgere alle persone che amiamo e non ci sono più. Secondo le regole che lui stesso ha stabilito dovrebbe svuotare la Cassetta senza aprire le lettere, ma scopre che immergersi nella sofferenza altrui lo aiuta, e così le legge una a una, e il dolore altrui scioglie poco a poco il suo. La vita di Arturo procede tutto sommato serena finché non viene sconvolta dal succedersi di tre eventi sorprendenti: la scomparsa di un anziano del posto, Gustavo, morto in circostanze misteriose, l’apparizione nella Cassetta di una insolita lettera scritta dalla figlia di Gustavo, e l’improvviso cambiamento nella condotta in classe di uno dei suoi allievi più impegnativi, che sembra passare un momento davvero complicato. Con il tempo, tanta pazienza e lo zampino di Napoleone, Arturo inizia a intravedere la sottile linea che unisce i tre avvenimenti. E intuisce che forse la soluzione di tutto potrebbe arrivare grazie alla Cassetta delle lettere per i cari estinti. Un protagonista indimenticabile, un romanzo lieve anche di fronte a temi importanti, soffuso di dolcezza ironica e poesia dei sentimenti.<br /><br /><br /><br />Lorenza Stroppa è nata nel 1974 a Pordenone, dove vive. Ha scritto su quotidiani e riviste e, in qualità di ufficio stampa e di organizzatrice eventi, ha collaborato con enti e associazioni del Triveneto. Tiene corsi di scrittura per ragazzi e adulti e lezioni di editing per la Scuola del Viaggio, l’associazione Bottega Errante e l’Università di Udine; è docente di editoria turistica al Master in Editoria dell’Università Cattolica di Milano. Da più di vent’anni lavora come editor per la casa editrice Ediciclo. Ha tradotto diversi libri dal francese e dall’inglese, ha scritto (a quattro mani con Flavia Pecorari) la trilogia urban fantasy Dark Heaven, edita dal 2012 al 2014 da Sperling &amp; Kupfer e pubblicata con lo pseudonimo Bianca Leoni Capello, La città portata dalle acque (Bottega Errante Editore, 2017), Da qualche parte starò fermo ad aspettare te (Mondadori, 2020) e Cosa mi dice il mare (Bottega Errante Editore, 2022, vincitore del Premio Marincovich per la cultura di mare, sezione Narrativa).<br /><a href="http://www.lorenzastroppa.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.lorenzastroppa.it</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1653</itunes:duration><itunes:keywords>cariestinti,enricogaliano,ilpostodelleparole,lacassettadelleletterepericari,lorenzastroppa,mondadori,scriverelettere</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/6a661261bba98ea763fcd55c3589669f.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Francesco De Luca "Antologia di poesia cinese contemporanea"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/francesco-de-luca-antologia-di-poesia-cinese-contemporanea--67973551</link><description><![CDATA[Francesco De Luca<br />"Antologia di poesia cinese contemporanea"<br />Delufa Press<br /><a href="https://delufapress.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://delufapress.com/</a><br /><br />Fondata a Roma nel 2023 da Francesco De Luca, Emilio Pappagallo (direttore artistico di Radio Rock) e Valentina Chiarelli, Delufa Press porta il nome del suo co-fondatore – Delufa – scrittore, poeta e traduttore.<br />La casa editrice esplora l’animo umano attraverso opere pungenti, estreme, irriverenti o imprescindibili, con collane dedicate a poesia internazionale, narrativa, arte, scienza/psichedelia e musica.<br />Delufa Press espande la coscienza dei lettori attraverso la scoperta e il confronto con le vite e le opere di grandi artisti nazionali e internazionali. È promotrice del Festival di Poesia Italo-Cinese, che si terrà con cadenza biennale tra Italia e Cina: la prima edizione si è svolta a Roma nel settembre 2025, riunendo poeti, editori e lettori in un incontro unico di culture e linguaggi.<br />Tra gli autori pubblicati figurano Hai Zi 海子, Luo Yihe 骆一禾, Xi Chuan<br />西川, Zhou Yaping 周亚平, Dennis McKenna, Terence McKenna, Rafał Wojaczek e altri ancora.<br />Delufa Press propone pochi titoli all’anno in edizioni limitate, numerate e curate con dedizione, concepite come veri e propri oggetti da collezione. Grande attenzione è rivolta anche al digitale, con contenuti multimediali e versioni eBook, per raggiungere un pubblico più vasto e dinamico.<br />Il logo, un ideogramma inedito, esprime la missione della casa editrice: mettere l’uomo al centro della vita, tra cielo e terra, restituendo il destino della società all’impegno poetico attivo. In un’epoca minacciata da guerre, industrializzazione sfrenata e disumanizzazione, crediamo che solo grandi autori, poeti e anime possano salvarci.<br />Il mondo ha bisogno di poesia, oggi più che mai.<br /><br />Antologia di poesia cinese contemporanea<br />A cura di Francesco De Luca e Jiangsu Phoenix Literature and Art Publishing<br />Prefazione di Shu Cai<br />Traduzioni di Francesco De Luca<br />Pubblicata in Italia da Delufa Press, raccoglie 38 voci della poesia cinese contemporanea, molte delle quali per la prima volta in lingua italiana.<br />Questa antologia raccoglie 38 poeti cinesi contemporanei, tra i più rappresentativi della scena attuale. Alcuni di loro sono già noti in ambito internazionale; molti altri vengono presentati per la prima volta in Italia. Si tratta di una selezione viva, vibrante, che restituisce la complessità e la profondità della Cina di oggi attraverso la lente raffinata della poesia.<br />Un filo rosso la lega a un’altra opera nata oltreconfine: una raccolta di poesia italiana contemporanea, curata dalla Delufa Press e pubblicata dalla Jiangsu Phoenix Literature and Art Publishing di Nanchino. Due volumi che nascono in parallelo, all’unisono in due luoghi lontani, e che diventano, insieme, un grande atto poetico. Frutto di anni di lavoro, incontri e traduzioni, questo libro è anche il racconto di un amore tra due culture unite dalla poesia. Una quanjiafu - una foto di famiglia - imperfetta e luminosa. Un invito al dialogo, allo stupore e alla condivisione.<br /><br />“Amore e poesia sono la storia della Cina: un paese di bellezza struggente e orizzonti infiniti, notti di luna su scaglie di drago, cavalli al galoppo su deserti dello spirito, caravanserragli, isole tropicali popolate di pirati e musicanti, colpi di cannone, invasori e invasi, vapori agrodolci, fulmini e mercanti erranti.” - Francesco De Luca<br /><br />"Nella presente antologia di poesia cinese contemporanea sono stati raccolti i testi di quei poeti che si sono “risvegliati” prima e con maggiore consapevolezza. Di ciascun poeta sono state selezionate solo tre poesie: certamente non è abbastanza; tuttavia, i trentotto autori inclusi nel volume offrono un quadro piuttosto ampio e rappresentativo. La pubblicazione in Italia di quest’antologia rappresenta un risultato straordinario […] Tradurre poesia, senza dubbio, è un atto d’amore. E quando a tradurre è un poeta, siamo di fronte alla migliore delle ipotesi. Nella forza creativa del linguaggio, la sensibilità linguistica del poeta-traduttore gioca un ruolo decisivo. Tutto questo alimenta in me una grandissima attesa per quest’opera." - Shu Cai<br />Elenco poeti presenti:<br />柏桦 Bai Hua • 北岛 Bei Dao • 昌耀 Chang Yao • 戴潍娜 Dai Weina • 多多 Duo Duo • 管管 Guan Guan • 顾城 Gu Cheng • 韩东 Han Dong 海子 Hai Zi • 黑文 Hei Wen • 何向阳 He Xiangyang • 胡弦 Hu Xian 黄梵 Huang Fan • 吉狄马加 Jidi Majia • 李亚伟 Li Yawei • 蓝蓝 Lan Lan 骆一禾 Luo Yihe • 洛夫 Lo Fu • 芒克 Mang Ke • 娜夜 Na Ye 欧阳江河 Ouyang Jianghe • 食指 Shizhi • 舒婷 Shu Ting • 孙磊 Sun Lei 树才 Shu Cai • 臧棣 Zang Di • 王家新 Wang Jiaxin • 西川 Xi Chuan 杨键 Yang Jian • 杨克 Yang Ke • 杨黎 Yang Li • 杨炼 Yang Lian 伊沙 Yi Sha • 于坚 Yu Jian • 宇向 Yu Xiang • 翟永明 Zhai Yongming 郑愁予 Zheng Chouyu • 周亚平 Zhou Yaping<br /><br /><br /><br />Antologia di poesia italiana contemporanea<br />A cura di Francesco De Luca<br />Prefazione di Renzo Paris<br />Traduzioni di Liu Guopeng<br />Pubblicata in Cina da Jiangsu Phoenix Literature and Art Publishing, è la più ampia raccolta di poeti italiani contemporanei (30) mai tradotta in lingua cinese.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67973551</guid><pubDate>Mon, 06 Oct 2025 08:59:14 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67973551/francesco_de_luca.mp3" length="19488711" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Francesco De Luca
"Antologia di poesia cinese contemporanea"
Delufa Press
https://delufapress.com/

Fondata a Roma nel 2023 da Francesco De Luca, Emilio Pappagallo (direttore artistico di Radio Rock) e Valentina Chiarelli, Delufa Press porta il nome...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Francesco De Luca<br />"Antologia di poesia cinese contemporanea"<br />Delufa Press<br /><a href="https://delufapress.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://delufapress.com/</a><br /><br />Fondata a Roma nel 2023 da Francesco De Luca, Emilio Pappagallo (direttore artistico di Radio Rock) e Valentina Chiarelli, Delufa Press porta il nome del suo co-fondatore – Delufa – scrittore, poeta e traduttore.<br />La casa editrice esplora l’animo umano attraverso opere pungenti, estreme, irriverenti o imprescindibili, con collane dedicate a poesia internazionale, narrativa, arte, scienza/psichedelia e musica.<br />Delufa Press espande la coscienza dei lettori attraverso la scoperta e il confronto con le vite e le opere di grandi artisti nazionali e internazionali. È promotrice del Festival di Poesia Italo-Cinese, che si terrà con cadenza biennale tra Italia e Cina: la prima edizione si è svolta a Roma nel settembre 2025, riunendo poeti, editori e lettori in un incontro unico di culture e linguaggi.<br />Tra gli autori pubblicati figurano Hai Zi 海子, Luo Yihe 骆一禾, Xi Chuan<br />西川, Zhou Yaping 周亚平, Dennis McKenna, Terence McKenna, Rafał Wojaczek e altri ancora.<br />Delufa Press propone pochi titoli all’anno in edizioni limitate, numerate e curate con dedizione, concepite come veri e propri oggetti da collezione. Grande attenzione è rivolta anche al digitale, con contenuti multimediali e versioni eBook, per raggiungere un pubblico più vasto e dinamico.<br />Il logo, un ideogramma inedito, esprime la missione della casa editrice: mettere l’uomo al centro della vita, tra cielo e terra, restituendo il destino della società all’impegno poetico attivo. In un’epoca minacciata da guerre, industrializzazione sfrenata e disumanizzazione, crediamo che solo grandi autori, poeti e anime possano salvarci.<br />Il mondo ha bisogno di poesia, oggi più che mai.<br /><br />Antologia di poesia cinese contemporanea<br />A cura di Francesco De Luca e Jiangsu Phoenix Literature and Art Publishing<br />Prefazione di Shu Cai<br />Traduzioni di Francesco De Luca<br />Pubblicata in Italia da Delufa Press, raccoglie 38 voci della poesia cinese contemporanea, molte delle quali per la prima volta in lingua italiana.<br />Questa antologia raccoglie 38 poeti cinesi contemporanei, tra i più rappresentativi della scena attuale. Alcuni di loro sono già noti in ambito internazionale; molti altri vengono presentati per la prima volta in Italia. Si tratta di una selezione viva, vibrante, che restituisce la complessità e la profondità della Cina di oggi attraverso la lente raffinata della poesia.<br />Un filo rosso la lega a un’altra opera nata oltreconfine: una raccolta di poesia italiana contemporanea, curata dalla Delufa Press e pubblicata dalla Jiangsu Phoenix Literature and Art Publishing di Nanchino. Due volumi che nascono in parallelo, all’unisono in due luoghi lontani, e che diventano, insieme, un grande atto poetico. Frutto di anni di lavoro, incontri e traduzioni, questo libro è anche il racconto di un amore tra due culture unite dalla poesia. Una quanjiafu - una foto di famiglia - imperfetta e luminosa. Un invito al dialogo, allo stupore e alla condivisione.<br /><br />“Amore e poesia sono la storia della Cina: un paese di bellezza struggente e orizzonti infiniti, notti di luna su scaglie di drago, cavalli al galoppo su deserti dello spirito, caravanserragli, isole tropicali popolate di pirati e musicanti, colpi di cannone, invasori e invasi, vapori agrodolci, fulmini e mercanti erranti.” - Francesco De Luca<br /><br />"Nella presente antologia di poesia cinese contemporanea sono stati raccolti i testi di quei poeti che si sono “risvegliati” prima e con maggiore consapevolezza. Di ciascun poeta sono state selezionate solo tre poesie: certamente non è abbastanza; tuttavia, i trentotto autori inclusi nel volume offrono un quadro piuttosto ampio e rappresentativo. 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Non ci sono marmoree sintassi, né un intento spasmodico di stupire il lettore. C’è una ricerca, questo sì, di un dialogo con l’Infinito che prova a comunicare con noi ogni giorno; che ci spinge a spenderci e consumarci, senza alcun tentativo da parte nostra di preservare quella cosa che chiamiamo vita. Per questo, come titolo ho scelto Aleph, la prima lettera delle lingue semitiche primordiali, forse la più antica tra quelle a noi conosciute. Una lettera senza suono, quasi un inspirare prima di parlare».<br /><br />Lorenzo Colli (Roma, 1982) si occupa di fundraising e social project management in enti del terzo settore. Aleph è la sua prima raccolta poetica. <br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67931494</guid><pubDate>Mon, 06 Oct 2025 08:55:53 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67931494/lorenzo_colli.mp3" length="14912894" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Lorenzo Colli
"Aleph"
Edizioni Ensemble
https://www.edizioniensemble.it/prodotto/aleph/

«Sono poche poesie, correlate da alcuni schizzi personali, che non hanno nulla di liturgico o di ricercato. Non ci sono marmoree sintassi, né un intento...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Lorenzo Colli<br />"Aleph"<br />Edizioni Ensemble<br /><a href="https://www.edizioniensemble.it/prodotto/aleph/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.edizioniensemble.it/prodotto/aleph/</a><br /><br />«Sono poche poesie, correlate da alcuni schizzi personali, che non hanno nulla di liturgico o di ricercato. Non ci sono marmoree sintassi, né un intento spasmodico di stupire il lettore. C’è una ricerca, questo sì, di un dialogo con l’Infinito che prova a comunicare con noi ogni giorno; che ci spinge a spenderci e consumarci, senza alcun tentativo da parte nostra di preservare quella cosa che chiamiamo vita. Per questo, come titolo ho scelto Aleph, la prima lettera delle lingue semitiche primordiali, forse la più antica tra quelle a noi conosciute. Una lettera senza suono, quasi un inspirare prima di parlare».<br /><br />Lorenzo Colli (Roma, 1982) si occupa di fundraising e social project management in enti del terzo settore. Aleph è la sua prima raccolta poetica. <br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>933</itunes:duration><itunes:keywords>aleph,edizioniensemble,ilpostodelleparole,leggerepoesia,lorenzocolli,poesia,scriverepoesia</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/2079e186affd3e1845b4638947f12a4b.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Brunella Schisa "La più bella"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/brunella-schisa-la-piu-bella--68018765</link><description><![CDATA[Brunella Schisa<br />"La più bella"<br />La versione di Elena<br />Harper Collins<br /><a href="https://www.harpercollins.it/9788830596153/la-piu-bella/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.harpercollins.it/9788830596153/la-piu-bella/</a><br /><br />È notte. Nel ventre del cavallo di legno gli Achei trattengono il respiro, parlano a gesti. Fuori, sulla spiaggia, i Troiani stanno decidendo se dare fuoco all’ingombrante dono ad Athena, lasciato dai Danai, come vogliono Laocoonte e Cassandra, o se trasportarlo all’interno delle mura di Ilio. Se questo avverrà, si chiede Menelao, il re di Sparta, come reagirà lui quando, finalmente, si troverà faccia a faccia con sua moglie? Elena, la donna più bella del mondo. La fedifraga che lo ha abbandonato per Paride. La causa scatenante della guerra in cui sono morti tanti eroi. Si prenderà la sua vendetta? Dalla vicenda che segna l’inizio della letteratura occidentale, si apre il nuovo romanzo di Brunella Schisa. La scrittrice, con straordinario talento, umanizza il mito trasformando i vincitori greci e i vinti troiani in esseri umani complessi, contraddittori e interiormente vivi. La più bella alterna i punti di vista e le voci di molti personaggi: Agamennone, Odisseo, Achille, Priamo, Andromaca, Ettore si dibattono tra dilemmi interiori, fragilità, desideri e paure. Fino ad arrivare ai due protagonisti, Menelao, uomo ben più complesso di quello che siamo abituati a immaginare, e soprattutto Elena. Elena cantata più volte da autori grandissimi, da Omero a Euripide, fino a Offenbach, senza che mai nessuno si ponesse il problema dei suoi sentimenti, dei suoi dubbi, della ragione delle sue azioni. Lo fa Schisa, in questa sua “versione di Elena” che, senza rinunciare all’erotismo, ci presenta un’Elena inedita e indimenticabile, e più attuale che mai.<br /><br /> Brunella Schisa, napoletana trapiantata a Roma, giornalista e scrittrice, ha una rubrica di libri sul Venerdì di Repubblica. Ha scritto: La donna in nero (Garzanti, 2006, che ha vinto diversi riconoscimenti, tra i quali il Premio Rapallo Carige), Dopo ogni abbandono (Garzanti, 2009), La scelta di Giulia (Mondadori, 2013), La Nemica (Neri Pozza, 2017) e, con Antonio Forcellino, Lo Strappo (Fanucci, 2007). Per Giunti ha inaugurato la collana diretta da Lidia Ravera “Terzo Tempo” con Non essere ridicola (2019). È stata inoltre traduttrice e curatrice di Una strana Confessione (Einaudi, 1979) Raymond Roussel Teatro (Einaudi, 1982) e delle Lettere di una Monaca Portoghese (Marsilio, 1991).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68018765</guid><pubDate>Mon, 06 Oct 2025 08:39:24 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68018765/brunella_schisa.mp3" length="21223240" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Brunella Schisa
"La più bella"
La versione di Elena
Harper Collins
https://www.harpercollins.it/9788830596153/la-piu-bella/

È notte. Nel ventre del cavallo di legno gli Achei trattengono il respiro, parlano a gesti. Fuori, sulla spiaggia, i Troiani...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Brunella Schisa<br />"La più bella"<br />La versione di Elena<br />Harper Collins<br /><a href="https://www.harpercollins.it/9788830596153/la-piu-bella/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.harpercollins.it/9788830596153/la-piu-bella/</a><br /><br />È notte. Nel ventre del cavallo di legno gli Achei trattengono il respiro, parlano a gesti. Fuori, sulla spiaggia, i Troiani stanno decidendo se dare fuoco all’ingombrante dono ad Athena, lasciato dai Danai, come vogliono Laocoonte e Cassandra, o se trasportarlo all’interno delle mura di Ilio. Se questo avverrà, si chiede Menelao, il re di Sparta, come reagirà lui quando, finalmente, si troverà faccia a faccia con sua moglie? Elena, la donna più bella del mondo. La fedifraga che lo ha abbandonato per Paride. La causa scatenante della guerra in cui sono morti tanti eroi. Si prenderà la sua vendetta? Dalla vicenda che segna l’inizio della letteratura occidentale, si apre il nuovo romanzo di Brunella Schisa. La scrittrice, con straordinario talento, umanizza il mito trasformando i vincitori greci e i vinti troiani in esseri umani complessi, contraddittori e interiormente vivi. La più bella alterna i punti di vista e le voci di molti personaggi: Agamennone, Odisseo, Achille, Priamo, Andromaca, Ettore si dibattono tra dilemmi interiori, fragilità, desideri e paure. Fino ad arrivare ai due protagonisti, Menelao, uomo ben più complesso di quello che siamo abituati a immaginare, e soprattutto Elena. Elena cantata più volte da autori grandissimi, da Omero a Euripide, fino a Offenbach, senza che mai nessuno si ponesse il problema dei suoi sentimenti, dei suoi dubbi, della ragione delle sue azioni. Lo fa Schisa, in questa sua “versione di Elena” che, senza rinunciare all’erotismo, ci presenta un’Elena inedita e indimenticabile, e più attuale che mai.<br /><br /> Brunella Schisa, napoletana trapiantata a Roma, giornalista e scrittrice, ha una rubrica di libri sul Venerdì di Repubblica. Ha scritto: La donna in nero (Garzanti, 2006, che ha vinto diversi riconoscimenti, tra i quali il Premio Rapallo Carige), Dopo ogni abbandono (Garzanti, 2009), La scelta di Giulia (Mondadori, 2013), La Nemica (Neri Pozza, 2017) e, con Antonio Forcellino, Lo Strappo (Fanucci, 2007). Per Giunti ha inaugurato la collana diretta da Lidia Ravera “Terzo Tempo” con Non essere ridicola (2019). È stata inoltre traduttrice e curatrice di Una strana Confessione (Einaudi, 1979) Raymond Roussel Teatro (Einaudi, 1982) e delle Lettere di una Monaca Portoghese (Marsilio, 1991).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1327</itunes:duration><itunes:keywords>achille,agamennone,brunellaschisa,cassandra,cavalloditroia,elenaditroia,ettore,guerraditroia,harpercollins,ilpostodelleparole,laocoonte,lapiùbella,laversionedielena,mitologiagreca,odisseo,omero,priamo,sparta,troia,ulisse</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e36f12da28d995e8f266a4f14dfbd925.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Marco Bellinazzo "La colpa è di chi muore"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/marco-bellinazzo-la-colpa-e-di-chi-muore--68018770</link><description><![CDATA[Marco Bellinazzo<br />"La colpa è di chi muore"<br />Fandango Libri<br /><a href="http://www.fandangolibri.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.fandangolibri.it</a><br /><br />Il calcio è un sogno. Ma per molti ragazzi, soprattutto se nati nel posto sbagliato, può trasformarsi in un incubo. Marco Bellinazzo, con la sensibilità del cronista che ama davvero ciò che racconta, ci regala un noir che è insieme romanzo d’indagine, viaggio nei meccanismi oscuri dello sport e racconto di formazione.<br />Dante Millesi è un giornalista disilluso, un ex ragazzo del Rione Sanità che ha imparato a convivere con la nostalgia e con la sconfitta. Ma quando un cadavere emerge dal Lago di Lugano e i sogni di tre giovani calciatori africani si incrociano col suo passato, sarà costretto a tornare in campo.<br />Tra Milano, Lagos e Parigi, in una scacchiera di potere e corruzione, la verità non basta. Serve il coraggio di scriverla lo stesso. La colpa è di chi muore è una storia che lascia il segno. Come certi tiri sbagliati, come certi amori finiti, come certe verità che nessuno vuole ascoltare.<br />Una storia che nasce lì, nel punto esatto in cui il talento incontra il dolore. Una storia che somiglia terribilmente alla verità. Una storia necessaria, che parla di passione e sfruttamento, di giornalismo e redenzione, di uomini che uccidono corpi e altri che distruggono sogni. E quelli, forse, sono i peggiori.<br />Maurizio de Giovanni, luglio 2025<br /><br />Marco Bellinazzo (Napoli, 1974) è giornalista e scrittore. Dal 2004 lavora per Il Sole 24 ORE. Esperto di economia, finanza e geopolitica, si occupa in particolare degli affari che ruotano attorno al mondo del calcio e dello sport. Opinionista per Radio 24 e per le principali emittenti nazionali, il suo blog Calcio &amp; business è dal 2012 un punto di riferimento per addetti ai lavori e appassionati. Le sue pubblicazioni: Il Napoli di Maradona (Mondadori, 2012); Goal Economy (Baldini e Castoldi, 2015, Premio Nazionale Letteratura del Calcio Figc/Antonio Ghirelli); I veri padroni del calcio (Feltrinelli, 2017); La fine del calcio italiano (Feltrinelli, 2018); Le nuove guerre del calcio (Feltrinelli, 2022, Premio Selezione Bancarella Sport).<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68018770</guid><pubDate>Mon, 06 Oct 2025 08:34:45 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68018770/marco_bellinazzo.mp3" length="22339193" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Marco Bellinazzo
"La colpa è di chi muore"
Fandango Libri
http://www.fandangolibri.it

Il calcio è un sogno. Ma per molti ragazzi, soprattutto se nati nel posto sbagliato, può trasformarsi in un incubo. Marco Bellinazzo, con la sensibilità del...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Marco Bellinazzo<br />"La colpa è di chi muore"<br />Fandango Libri<br /><a href="http://www.fandangolibri.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.fandangolibri.it</a><br /><br />Il calcio è un sogno. Ma per molti ragazzi, soprattutto se nati nel posto sbagliato, può trasformarsi in un incubo. Marco Bellinazzo, con la sensibilità del cronista che ama davvero ciò che racconta, ci regala un noir che è insieme romanzo d’indagine, viaggio nei meccanismi oscuri dello sport e racconto di formazione.<br />Dante Millesi è un giornalista disilluso, un ex ragazzo del Rione Sanità che ha imparato a convivere con la nostalgia e con la sconfitta. Ma quando un cadavere emerge dal Lago di Lugano e i sogni di tre giovani calciatori africani si incrociano col suo passato, sarà costretto a tornare in campo.<br />Tra Milano, Lagos e Parigi, in una scacchiera di potere e corruzione, la verità non basta. Serve il coraggio di scriverla lo stesso. La colpa è di chi muore è una storia che lascia il segno. Come certi tiri sbagliati, come certi amori finiti, come certe verità che nessuno vuole ascoltare.<br />Una storia che nasce lì, nel punto esatto in cui il talento incontra il dolore. Una storia che somiglia terribilmente alla verità. Una storia necessaria, che parla di passione e sfruttamento, di giornalismo e redenzione, di uomini che uccidono corpi e altri che distruggono sogni. E quelli, forse, sono i peggiori.<br />Maurizio de Giovanni, luglio 2025<br /><br />Marco Bellinazzo (Napoli, 1974) è giornalista e scrittore. Dal 2004 lavora per Il Sole 24 ORE. Esperto di economia, finanza e geopolitica, si occupa in particolare degli affari che ruotano attorno al mondo del calcio e dello sport. Opinionista per Radio 24 e per le principali emittenti nazionali, il suo blog Calcio &amp; business è dal 2012 un punto di riferimento per addetti ai lavori e appassionati. Le sue pubblicazioni: Il Napoli di Maradona (Mondadori, 2012); Goal Economy (Baldini e Castoldi, 2015, Premio Nazionale Letteratura del Calcio Figc/Antonio Ghirelli); I veri padroni del calcio (Feltrinelli, 2017); La fine del calcio italiano (Feltrinelli, 2018); Le nuove guerre del calcio (Feltrinelli, 2022, Premio Selezione Bancarella Sport).<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1397</itunes:duration><itunes:keywords>calcio,fandangolibri,ilpostodelleparole,lacolpaèdichimuore,lagodilugano,laos,mauriziodegiovanni,milano,morte,parigi,romanzo,romanzonoir,talentodelcalcio</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/37531eff3540eb084c47ad1c163cb982.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Elena Brandi Castellani "L'ultimo palio"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/elena-brandi-castellani-l-ultimo-palio--68028208</link><description><![CDATA[Elena Brandi Castellani<br />"L'ultimo palio"<br />Extempora Edizioni<br />https://www.edizioniextempora.it/<br /><br />Il romanzo è un atto d’amore dell’autrice verso questa terra. La storia si snoda intorno alla figura di un fantino del Palio di Siena e del suo mondo fatto di ansie, ricatti, contraddizioni, ribellioni e disagi. Nella vita di Andrea Brandani detto “Sparviero” arriverà un giorno Maria Maddalena una giovane donna che lo coinvolgerà in una storia violenta e sensuale, un rapporto d’amore e di passione che si spingerà fino all’estremo limite dell’erotismo. <br />Questa storia piena di ammissioni brutali è tuttavia la prova che il cuore umano è ancora un territorio da esplorare. <br />Un’avventura d’amore con un principio e una fine in cui i protagonisti del romanzo vivranno questa passione fino a renderla un’opera d’arte.<br />Ad Andrea e Maria Maddalena che stanno sempre attraversando i muri.<br /><br /><br /><br />Il Fantino<br />Il fantino che corre il Palio<br />diventa parte del cavallo<br />un soffio del vento che si libera nell'aria<br />per volare in alto, nella leggenda, <br />irraggiungibile dai comuni mortli.<br />Come il cavallo<br />il suo corpo è fatto di velocità<br />che il giubbetto imprigiona,<br />per questo a volte è scontroso<br />e parco di parole<br />perché il vento<br />non ha bisogno di parole.<br />Ma non chiamateli assassini<br />semmai "cavalieri del vento".<br />Mario Ciofi<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68028208</guid><pubDate>Mon, 06 Oct 2025 08:33:01 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68028208/elena_brandi_castellani_l_ultimo_palio.mp3" length="21513724" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Elena Brandi Castellani
"L'ultimo palio"
Extempora Edizioni
https://www.edizioniextempora.it/

Il romanzo è un atto d’amore dell’autrice verso questa terra. La storia si snoda intorno alla figura di un fantino del Palio di Siena e del suo mondo fatto...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Elena Brandi Castellani<br />"L'ultimo palio"<br />Extempora Edizioni<br />https://www.edizioniextempora.it/<br /><br />Il romanzo è un atto d’amore dell’autrice verso questa terra. La storia si snoda intorno alla figura di un fantino del Palio di Siena e del suo mondo fatto di ansie, ricatti, contraddizioni, ribellioni e disagi. Nella vita di Andrea Brandani detto “Sparviero” arriverà un giorno Maria Maddalena una giovane donna che lo coinvolgerà in una storia violenta e sensuale, un rapporto d’amore e di passione che si spingerà fino all’estremo limite dell’erotismo. <br />Questa storia piena di ammissioni brutali è tuttavia la prova che il cuore umano è ancora un territorio da esplorare. <br />Un’avventura d’amore con un principio e una fine in cui i protagonisti del romanzo vivranno questa passione fino a renderla un’opera d’arte.<br />Ad Andrea e Maria Maddalena che stanno sempre attraversando i muri.<br /><br /><br /><br />Il Fantino<br />Il fantino che corre il Palio<br />diventa parte del cavallo<br />un soffio del vento che si libera nell'aria<br />per volare in alto, nella leggenda, <br />irraggiungibile dai comuni mortli.<br />Come il cavallo<br />il suo corpo è fatto di velocità<br />che il giubbetto imprigiona,<br />per questo a volte è scontroso<br />e parco di parole<br />perché il vento<br />non ha bisogno di parole.<br />Ma non chiamateli assassini<br />semmai "cavalieri del vento".<br />Mario Ciofi<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1345</itunes:duration><itunes:keywords>amore,andreabrandani,elenabrandicastellani,erotismo,ilpostodelleparole,l'ultimopalio,mariociofi,paliodisiena,sensualità,siena</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e7dabe798dc4fb15fc1962476a3043b7.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Paolo Saino "La morte giunge il martedì"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/paolo-saino-la-morte-giunge-il-martedi--68018771</link><description><![CDATA[Paolo Saino<br />"La morte giunge il martedì"<br />Edizioni Meravigli<br /><a href="https://www.meravigliedizioni.it/negozio/meravigli-edizioni/nerogiallo-narrativa/la-morte-giunge-il-martedi/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.meravigliedizioni.it/negozio/meravigli-edizioni/nerogiallo-narrativa/la-morte-giunge-il-martedi/</a><br /><br />Milano, 1863: perché il dottor Valsecchi è stato ucciso? E perché proprio in quel modo… impiccato? O si è trattato di una messa in scena? Ma poi seguono altri omicidi, con una cadenza settimanale che non è certo casuale. Un tragico rebus, che soltanto l’ex commissario superiore Ulisse Zecchini (personaggio real­mente esistito), ufficiale della polizia asburgica in pensione dal 1853, riesce a dipanare, venendo in aiuto del suo ex braccio destro tuttora in servizio, Carlo Andreis (anch’egli realmente esistito). Mentre la Milano risorgimentale si offre come sfondo della vicenda noir che tiene col fiato sospeso, la giovane e bella Eleonora Giudici è in crociera nel Mediterraneo a bordo del piroscafo Glycine assieme a una cugina della madre che è in possesso di qualcosa di cui non comprende l’importanza…<br /><br /><br />Paolo Saino (Novara, 1948), attualmente consulente, formatore e auditor, appassionato di letteratura e storia del Risorgimento, è autore di numerosi gialli ambientati nella Milano risorgimentale (pubblicati con Leucotea), del romanzo storico Gli ultimi patrioti (Altromondo, 2017) e di Ottocento e risorgimento tra rigore e romanzo (2022), saggio sulla vita dell’Ottocento e sulle fonti della storia del Risorgimento.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68018771</guid><pubDate>Sun, 05 Oct 2025 19:23:44 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68018771/paolo_saino.mp3" length="15214243" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Paolo Saino
"La morte giunge il martedì"
Edizioni Meravigli
https://www.meravigliedizioni.it/negozio/meravigli-edizioni/nerogiallo-narrativa/la-morte-giunge-il-martedi/

Milano, 1863: perché il dottor Valsecchi è stato ucciso? E perché proprio in quel...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Paolo Saino<br />"La morte giunge il martedì"<br />Edizioni Meravigli<br /><a href="https://www.meravigliedizioni.it/negozio/meravigli-edizioni/nerogiallo-narrativa/la-morte-giunge-il-martedi/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.meravigliedizioni.it/negozio/meravigli-edizioni/nerogiallo-narrativa/la-morte-giunge-il-martedi/</a><br /><br />Milano, 1863: perché il dottor Valsecchi è stato ucciso? E perché proprio in quel modo… impiccato? O si è trattato di una messa in scena? Ma poi seguono altri omicidi, con una cadenza settimanale che non è certo casuale. Un tragico rebus, che soltanto l’ex commissario superiore Ulisse Zecchini (personaggio real­mente esistito), ufficiale della polizia asburgica in pensione dal 1853, riesce a dipanare, venendo in aiuto del suo ex braccio destro tuttora in servizio, Carlo Andreis (anch’egli realmente esistito). Mentre la Milano risorgimentale si offre come sfondo della vicenda noir che tiene col fiato sospeso, la giovane e bella Eleonora Giudici è in crociera nel Mediterraneo a bordo del piroscafo Glycine assieme a una cugina della madre che è in possesso di qualcosa di cui non comprende l’importanza…<br /><br /><br />Paolo Saino (Novara, 1948), attualmente consulente, formatore e auditor, appassionato di letteratura e storia del Risorgimento, è autore di numerosi gialli ambientati nella Milano risorgimentale (pubblicati con Leucotea), del romanzo storico Gli ultimi patrioti (Altromondo, 2017) e di Ottocento e risorgimento tra rigore e romanzo (2022), saggio sulla vita dell’Ottocento e sulle fonti della storia del Risorgimento.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>951</itunes:duration><itunes:keywords>edizionimeravigli,ilpostodelleparole,lamortegiungeilmartedì,milano,milano1863,paolosaino</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/98342719a558de720c3c75f214f1deb3.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Francesca Romana Rotella "Ciliegie"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/francesca-romana-rotella-ciliegie--67920995</link><description><![CDATA[Francesca Romana Rotella<br />"Ciliegie"<br />Prefazione di Anna Segre<br />Ensemble Edizioni<br /><a href="https://www.edizioniensemble.it/prodotto/ciliegie/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.edizioniensemble.it/prodotto/ciliegie/</a><br /><br />«Si trova, nelle sue poesie, un’ostinazione al rilancio, anche nel saluto, nella separazione, la benedizione da portarsi dietro, come un cibo salvifico in caso di fame». <br />Anna Segre<br /><br />Francesca Romana Rotella (Roma, 1975) si è laureata in lingue e letterature straniere con una tesi sullo scrittore e poeta spagnolo José Jiménez Lozano. Partecipa a poetry slam in locali dei circuiti romani. Con Ensemble ha pubblicato Un rossetto e un taccuino (2023), la sua prima raccolta poetica.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67920995</guid><pubDate>Sun, 05 Oct 2025 10:50:43 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67920995/francesca_romana_rotella.mp3" length="14893668" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Francesca Romana Rotella
"Ciliegie"
Prefazione di Anna Segre
Ensemble Edizioni
https://www.edizioniensemble.it/prodotto/ciliegie/

«Si trova, nelle sue poesie, un’ostinazione al rilancio, anche nel saluto, nella separazione, la benedizione da portarsi...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Francesca Romana Rotella<br />"Ciliegie"<br />Prefazione di Anna Segre<br />Ensemble Edizioni<br /><a href="https://www.edizioniensemble.it/prodotto/ciliegie/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.edizioniensemble.it/prodotto/ciliegie/</a><br /><br />«Si trova, nelle sue poesie, un’ostinazione al rilancio, anche nel saluto, nella separazione, la benedizione da portarsi dietro, come un cibo salvifico in caso di fame». <br />Anna Segre<br /><br />Francesca Romana Rotella (Roma, 1975) si è laureata in lingue e letterature straniere con una tesi sullo scrittore e poeta spagnolo José Jiménez Lozano. Partecipa a poetry slam in locali dei circuiti romani. Con Ensemble ha pubblicato Un rossetto e un taccuino (2023), la sua prima raccolta poetica.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>931</itunes:duration><itunes:keywords>annasegre,ciliegie,francescaromanarotella,ilpostodelleparole,leggerepoesie,poesie,scriverepoesie</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/2079e186affd3e1845b4638947f12a4b.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Giuseppe Schettini "Cosa?"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/giuseppe-schettini-cosa--67931491</link><description><![CDATA[Giuseppe Schettini<br />"Cosa?"<br />Ensemble Edizioni<br /><a href="https://www.edizioniensemble.it/prodotto/cosa/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.edizioniensemble.it/prodotto/cosa/</a><br />Cosa? è la nuova raccolta di Giuseppe Schettini, la prima pubblicata con Ensemble.<br />«In direzione ostinata e contraria rispetto al modus odierno, il flatus di Giuseppe Schettini è invece un accorato grido di dolore, un grido mosso dalla necessità di dire e di raccontare, che si sofferma, però, non sul fatto singolo ma sulla riflessione universale».<br /><br />Giuseppe Schettini è professore ordinario di Campi elettromagnetici presso l’Università “Roma Tre”, dove insegna e svolge attività di ricerca dal 1998. Ha pubblicato numerosi saggi su riviste scientifiche internazionali. È autore delle raccolte poetiche Scritti brevi (2018) e Fili d’erba (2021).<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67931491</guid><pubDate>Sat, 04 Oct 2025 18:29:29 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67931491/giuseppe_schettini.mp3" length="16435102" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Giuseppe Schettini
"Cosa?"
Ensemble Edizioni
https://www.edizioniensemble.it/prodotto/cosa/
Cosa? è la nuova raccolta di Giuseppe Schettini, la prima pubblicata con Ensemble.
«In direzione ostinata e contraria rispetto al modus odierno, il flatus di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Giuseppe Schettini<br />"Cosa?"<br />Ensemble Edizioni<br /><a href="https://www.edizioniensemble.it/prodotto/cosa/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.edizioniensemble.it/prodotto/cosa/</a><br />Cosa? è la nuova raccolta di Giuseppe Schettini, la prima pubblicata con Ensemble.<br />«In direzione ostinata e contraria rispetto al modus odierno, il flatus di Giuseppe Schettini è invece un accorato grido di dolore, un grido mosso dalla necessità di dire e di raccontare, che si sofferma, però, non sul fatto singolo ma sulla riflessione universale».<br /><br />Giuseppe Schettini è professore ordinario di Campi elettromagnetici presso l’Università “Roma Tre”, dove insegna e svolge attività di ricerca dal 1998. Ha pubblicato numerosi saggi su riviste scientifiche internazionali. È autore delle raccolte poetiche Scritti brevi (2018) e Fili d’erba (2021).<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1028</itunes:duration><itunes:keywords>cosa?,ensembledizioni,giuseppeschettini,ilpostodelleparole,leggerepoesia,poesia,scriverepoesia</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/2079e186affd3e1845b4638947f12a4b.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Emilio Bersabea Cirillo "Arsura"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/emilio-bersabea-cirillo-arsura--67953485</link><description><![CDATA[Emilia Bersabea Cirillo<br />"Arsura"<br />Il Terebinto Edizioni<br /><a href="https://www.ilterebintoedizioni.it/negozio/poesia/carmina-moderna/arsura/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.ilterebintoedizioni.it/negozio/poesia/carmina-moderna/arsura/</a><br /><br />In Arsura, l’autrice ci conduce in un viaggio poetico intimo e potente, un attraversamento dell’anima che trova eco nei paesaggi della memoria e della natura. La raccolta, scandita da versi limpidi e intensi, si muove tra perdite e resurrezioni, tra desiderio e silenzio, tra il calore arido dell’estate e la fragilità delle stagioni interiori.<br />Ogni poesia è un frammento di esistenza che si fa canto, un invito alla contemplazione e al riconoscimento dell’altro come parte di sé.<br />La voce poetica, delicata e consapevole, esplora l’essenza dell’umano con la grazia dell’haiku e la profondità della confessione.<br />Arsura è un libro che brucia di assenza e presenza, che raccoglie la polvere del tempo per trasformarla in luce poetica.<br /><br />Emilia Bersabea Cirillo vive ad Avellino ed è autrice di numerosi romanzi e raccolte di racconti. La sua scrittura, intensa e sensibile, ha ricevuto riconoscimenti in diversi premi letterari nazionali.<br />Tra i suoi lavori più importanti si annoverano Fuori misura (Diabasis, 2001 – Premio Chiara 2002), L’ordine dell’addio (Diabasis, 2005 – finalista al Premio Domenico Rea), Una terra spaccata (Edizioni San Paolo, 2010 – vincitore dei premi Prata e Maiella), Non smetto di aver freddo (Iguana editrice, 2016 – Premio Minerva 2016 e Premio Di Lascia 2017) e Azzurro amianto (Le Plurali, 2022 – Premio Iride 2023, finalista Premio Demetra 2023).<br />Ha inoltre pubblicato Il pane e l’argilla. Viaggio in Irpinia (Filema, 1999), un reportage narrativo sull’Irpinia, e la raccolta di racconti Potrebbe trattarsi di ali (Iguana, 2017 –Premio Anna Maria Ortese).<br />Arsura è la sua prima opera in versi.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67953485</guid><pubDate>Fri, 03 Oct 2025 18:20:11 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67953485/emilio_bersabea_cirillo.mp3" length="18800333" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Emilia Bersabea Cirillo
"Arsura"
Il Terebinto Edizioni
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In Arsura, l’autrice ci conduce in un viaggio poetico intimo e potente, un attraversamento dell’anima che trova eco nei...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Emilia Bersabea Cirillo<br />"Arsura"<br />Il Terebinto Edizioni<br /><a href="https://www.ilterebintoedizioni.it/negozio/poesia/carmina-moderna/arsura/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.ilterebintoedizioni.it/negozio/poesia/carmina-moderna/arsura/</a><br /><br />In Arsura, l’autrice ci conduce in un viaggio poetico intimo e potente, un attraversamento dell’anima che trova eco nei paesaggi della memoria e della natura. La raccolta, scandita da versi limpidi e intensi, si muove tra perdite e resurrezioni, tra desiderio e silenzio, tra il calore arido dell’estate e la fragilità delle stagioni interiori.<br />Ogni poesia è un frammento di esistenza che si fa canto, un invito alla contemplazione e al riconoscimento dell’altro come parte di sé.<br />La voce poetica, delicata e consapevole, esplora l’essenza dell’umano con la grazia dell’haiku e la profondità della confessione.<br />Arsura è un libro che brucia di assenza e presenza, che raccoglie la polvere del tempo per trasformarla in luce poetica.<br /><br />Emilia Bersabea Cirillo vive ad Avellino ed è autrice di numerosi romanzi e raccolte di racconti. La sua scrittura, intensa e sensibile, ha ricevuto riconoscimenti in diversi premi letterari nazionali.<br />Tra i suoi lavori più importanti si annoverano Fuori misura (Diabasis, 2001 – Premio Chiara 2002), L’ordine dell’addio (Diabasis, 2005 – finalista al Premio Domenico Rea), Una terra spaccata (Edizioni San Paolo, 2010 – vincitore dei premi Prata e Maiella), Non smetto di aver freddo (Iguana editrice, 2016 – Premio Minerva 2016 e Premio Di Lascia 2017) e Azzurro amianto (Le Plurali, 2022 – Premio Iride 2023, finalista Premio Demetra 2023).<br />Ha inoltre pubblicato Il pane e l’argilla. Viaggio in Irpinia (Filema, 1999), un reportage narrativo sull’Irpinia, e la raccolta di racconti Potrebbe trattarsi di ali (Iguana, 2017 –Premio Anna Maria Ortese).<br />Arsura è la sua prima opera in versi.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1175</itunes:duration><itunes:keywords>arsura,emiliabersabeacirillo,ilpostodelleparole,ilterebintoedizioni,leggerepoesie,poesia,scriverepoesia</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/2079e186affd3e1845b4638947f12a4b.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>David Santoro "I bambini della Terra selvaggia" Auke Hulst</title><link>https://www.spreaker.com/episode/david-santoro-i-bambini-della-terra-selvaggia-auke-hulst--67973549</link><description><![CDATA[David Santoro<br />"I bambini della Terra selvaggi"<br />Auke Hulst<br />Carbonio Editore<br /><a href="http://www.carbonioeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.carbonioeditore.it</a><br /><br />Nell’Olanda degli anni Ottanta, nella grigia campagna attorno a Groninga, quattro fratelli crescono in una casa enorme e fatiscente, sotto lo sguardo muto del bosco.<br />Figli di genitori bohémien, Kurt, Kai, Shirley Jane e Deedee vivono un’infanzia anticonformista e felice, fino al giorno dell’improvvisa morte del padre, un buco nero nella loro esistenza.<br />In balia dei capricci di una madre imprevedibile, dolce e fragile, che ignora i creditori, sfreccia via in macchina per dimenticare e sparisce per giorni con l’amante di turno, i ragazzi devono reinventarsi da soli il proprio destino. La Terra selvaggia, ai margini del mondo, è il loro regno di caos e fantasia sregolata, di povertà e libertà, dove la ferita cocente della perdita si trasforma in nuvole, giochi, ricordi, sogni.<br />Ripercorrendo un passato che non c’è più o a volte non è mai esistito, Auke Hulst ci consegna un romanzo coinvolgente e indimenticabile: una storia di dolore e amore fraterno, speranza e resilienza, incanto e struggente nostalgia.<br />Traduzione a cura di David Santoro<br /><br />Auke Hulst (1975), scrittore, critico, saggista e musicista pluripremiato, è tra le voci più originali e potenti della letteratura contemporanea olandese. Si è affermato con I bambini della Terra selvaggia (2012), romanzo autobiografico che ha conquistato il pubblico dei Paesi Bassi ed è diventato subito un bestseller, arrivato oggi alla  ventunesima ristampa. Il libro ha ottenuto diversi riconoscimenti tra cui, nel 2013, l’ambitissimo premio annuale del magazine “Cutting Edge”.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67973549</guid><pubDate>Fri, 03 Oct 2025 09:23:53 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67973549/david_santoro.mp3" length="18315500" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>David Santoro
"I bambini della Terra selvaggi"
Auke Hulst
Carbonio Editore
http://www.carbonioeditore.it

Nell’Olanda degli anni Ottanta, nella grigia campagna attorno a Groninga, quattro fratelli crescono in una casa enorme e fatiscente, sotto lo...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[David Santoro<br />"I bambini della Terra selvaggi"<br />Auke Hulst<br />Carbonio Editore<br /><a href="http://www.carbonioeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.carbonioeditore.it</a><br /><br />Nell’Olanda degli anni Ottanta, nella grigia campagna attorno a Groninga, quattro fratelli crescono in una casa enorme e fatiscente, sotto lo sguardo muto del bosco.<br />Figli di genitori bohémien, Kurt, Kai, Shirley Jane e Deedee vivono un’infanzia anticonformista e felice, fino al giorno dell’improvvisa morte del padre, un buco nero nella loro esistenza.<br />In balia dei capricci di una madre imprevedibile, dolce e fragile, che ignora i creditori, sfreccia via in macchina per dimenticare e sparisce per giorni con l’amante di turno, i ragazzi devono reinventarsi da soli il proprio destino. La Terra selvaggia, ai margini del mondo, è il loro regno di caos e fantasia sregolata, di povertà e libertà, dove la ferita cocente della perdita si trasforma in nuvole, giochi, ricordi, sogni.<br />Ripercorrendo un passato che non c’è più o a volte non è mai esistito, Auke Hulst ci consegna un romanzo coinvolgente e indimenticabile: una storia di dolore e amore fraterno, speranza e resilienza, incanto e struggente nostalgia.<br />Traduzione a cura di David Santoro<br /><br />Auke Hulst (1975), scrittore, critico, saggista e musicista pluripremiato, è tra le voci più originali e potenti della letteratura contemporanea olandese. Si è affermato con I bambini della Terra selvaggia (2012), romanzo autobiografico che ha conquistato il pubblico dei Paesi Bassi ed è diventato subito un bestseller, arrivato oggi alla  ventunesima ristampa. Il libro ha ottenuto diversi riconoscimenti tra cui, nel 2013, l’ambitissimo premio annuale del magazine “Cutting Edge”.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1145</itunes:duration><itunes:keywords>aukehulst,carbonioeditore,davidsantoro,ibambinidellaterraselvaggia,ilpostodelleparole,romanzo,traduzione</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/6e323c40c227cdd3b82d1f6c75c69f24.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Massimiliano Virgilio "Buio sulla città"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/massimiliano-virgilio-buio-sulla-citta--67953488</link><description><![CDATA[Massimiliano Virgilio<br />"Buio sulla città"<br />Una nuova inchiesta per Matilde Serao<br />Feltrinelli Editore<br /><a href="http://www.feltrinellieditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.feltrinellieditore.it</a><br /><br />Napoli, una notte di fine Ottocento. D’improvviso lampade e lampioni si spengono e sulla città cala un buio profondo. Qualcuno lo chiama “Grande Oscuramento” e, come se non bastasse, sulla già scura collina di Capodimonte viene ritrovato il corpo senza vita di una ragazza. Una leggenda vuole che su quel colle vaghi il fantasma di una fanciulla, e così tra i vicoli e nelle piazze, persino nei salotti e nelle redazioni dei giornali, cominciano a serpeggiare bizzarre interpretazioni dell’accaduto, all’insegna della superstizione.<br />A Matilde Serao, sempre a caccia del vero per indole e deformazione professionale, le fantasie popolari non sono mai piaciute: per lei, l’unica notizia degna di questo nome è che una giovane donna è stata assassinata. La giornalista più celebre del Regno d’Italia è appena rientrata a Napoli e vive un momento di profonda malinconia: trascurata dal marito Edoardo Scarfoglio, che le preferisce una ballerina francese; abbandonata dal suo amante, il poeta Mario Giobbe, forse alle prese con un nuovo fidanzamento; pedinata da una misteriosa donna che le somiglia in modo allarmante e che appare e scompare nei luoghi più impensati, quasi fosse una visione. Ma non c’è tempo per gli scoramenti privati, la città è in preda a un’isteria collettiva. E ancora una volta tocca a Matilde, pronta a trasformarsi da cronista d’inchiesta in detective del popolo, aiutata dall’amica Eleonora Duse, setacciare la realtà dalle tendenziose dicerie e inchiodare alle sue colpe l’artefice del tremendo delitto.<br />Dopo Luci sulla città, il primo romanzo di questa serie che narrava lo “sventramento” edilizio, la Serao di Massimiliano Virgilio torna per ingaggiare il tema delle verità indicibili, quelle che si nascondono tra le pieghe di un sistema patriarcale e che solo attraverso il suo rovesciamento possono finalmente essere urlate.<br /><br />Massimiliano Virgilio è nato nel 1979 a Napoli, dove vive. Ha scritto romanzi premiati e tradotti all’estero (tra cui L’americano, Le creature e Il tempo delle stelle per Rizzoli), sceneggiature per il cinema, documentari televisivi e reportage narrativi (tra cui Porno ogni giorno. Viaggio nei corpi di Napoli per Laterza). È autore del programma radiofonico Zazà su Rai Radio3. Scrive per il “Corriere della Sera” e il “Corriere del Mezzogiorno”.<br />L’incontro con (un libro di) Matilde Serao è avvenuto quando era a scuola e da quel momento non ha mai smesso di coltivare l’idea di farla rivivere attraverso una serie di romanzi. Il primo, pubblicato per Feltrinelli, è stato Luci sulla città. Un’inchiesta per Matilde Serao.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67953488</guid><pubDate>Fri, 03 Oct 2025 09:17:43 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67953488/massimiliano_virgilio.mp3" length="20267369" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Massimiliano Virgilio
"Buio sulla città"
Una nuova inchiesta per Matilde Serao
Feltrinelli Editore
http://www.feltrinellieditore.it

Napoli, una notte di fine Ottocento. D’improvviso lampade e lampioni si spengono e sulla città cala un buio profondo....</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Massimiliano Virgilio<br />"Buio sulla città"<br />Una nuova inchiesta per Matilde Serao<br />Feltrinelli Editore<br /><a href="http://www.feltrinellieditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.feltrinellieditore.it</a><br /><br />Napoli, una notte di fine Ottocento. D’improvviso lampade e lampioni si spengono e sulla città cala un buio profondo. Qualcuno lo chiama “Grande Oscuramento” e, come se non bastasse, sulla già scura collina di Capodimonte viene ritrovato il corpo senza vita di una ragazza. Una leggenda vuole che su quel colle vaghi il fantasma di una fanciulla, e così tra i vicoli e nelle piazze, persino nei salotti e nelle redazioni dei giornali, cominciano a serpeggiare bizzarre interpretazioni dell’accaduto, all’insegna della superstizione.<br />A Matilde Serao, sempre a caccia del vero per indole e deformazione professionale, le fantasie popolari non sono mai piaciute: per lei, l’unica notizia degna di questo nome è che una giovane donna è stata assassinata. La giornalista più celebre del Regno d’Italia è appena rientrata a Napoli e vive un momento di profonda malinconia: trascurata dal marito Edoardo Scarfoglio, che le preferisce una ballerina francese; abbandonata dal suo amante, il poeta Mario Giobbe, forse alle prese con un nuovo fidanzamento; pedinata da una misteriosa donna che le somiglia in modo allarmante e che appare e scompare nei luoghi più impensati, quasi fosse una visione. Ma non c’è tempo per gli scoramenti privati, la città è in preda a un’isteria collettiva. E ancora una volta tocca a Matilde, pronta a trasformarsi da cronista d’inchiesta in detective del popolo, aiutata dall’amica Eleonora Duse, setacciare la realtà dalle tendenziose dicerie e inchiodare alle sue colpe l’artefice del tremendo delitto.<br />Dopo Luci sulla città, il primo romanzo di questa serie che narrava lo “sventramento” edilizio, la Serao di Massimiliano Virgilio torna per ingaggiare il tema delle verità indicibili, quelle che si nascondono tra le pieghe di un sistema patriarcale e che solo attraverso il suo rovesciamento possono finalmente essere urlate.<br /><br />Massimiliano Virgilio è nato nel 1979 a Napoli, dove vive. Ha scritto romanzi premiati e tradotti all’estero (tra cui L’americano, Le creature e Il tempo delle stelle per Rizzoli), sceneggiature per il cinema, documentari televisivi e reportage narrativi (tra cui Porno ogni giorno. Viaggio nei corpi di Napoli per Laterza). È autore del programma radiofonico Zazà su Rai Radio3. Scrive per il “Corriere della Sera” e il “Corriere del Mezzogiorno”.<br />L’incontro con (un libro di) Matilde Serao è avvenuto quando era a scuola e da quel momento non ha mai smesso di coltivare l’idea di farla rivivere attraverso una serie di romanzi. Il primo, pubblicato per Feltrinelli, è stato Luci sulla città. Un’inchiesta per Matilde Serao.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1267</itunes:duration><itunes:keywords>buiosullacittà,feltrinelli,ilpostodelleparole,massimilianovirgilio,matildeserao,napoli,romanzo</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/60f2548f2cdcba03a8a73801f4d2aa06.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Stefania Bustelli "Borgo Polmone"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/stefania-bustelli-borgo-polmone--67973557</link><description><![CDATA[Stefania Bustelli<br />"Borgo Polmone"<br />il Saggiatore<br /><a href="http://www.ilsaggiatore.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilsaggiatore.com</a><br /><br /><br />Borgo Polmone è un organo che respira, è un congegno che brucia, è un corpo in decomposizione. Borgo Polmone è un villaggio apparso dal nulla: un involucro vivo infestato da anime tormentate, tra le cui strade soffia un vento gelido che trascina con sé le storie e i lamenti di chi è scomparso. <br />È qui che approda un viandante senza nome smarritosi in un luogo che sembra più una ferita che uno spazio geografico. L’uomo non sa da dove venga, né come sia finito lì, ma è consapevole di dover fuggire da quel paese spettrale e di doverlo fare presto; di dover scalare la sommità di quell’organismo in disfacimento per lasciarselo alle spalle. Sarà l’inizio di un viaggio dantesco all’interno di un micromondo dai contorni irreali, in cui il dolore sembra essersi trasfigurato nei muri delle case e pulsare nei volti dei suoi abitanti. Sul suo cammino il viaggiatore incontrerà alberi capaci di intrappolare nella propria resina interi esseri umani, donne che cercano di ricatturare la propria ombra fuggita, carcasse di balene abitate da uomini evasivi e misteriosi, banchetti antropofagi in cui si celebra il sacrificio: un viaggio al termine della propria notte, attraverso la colpa e la solitudine, l’impotenza e l’orrore. <br />In questo esordio onirico e crudele, con una scrittura che sembra palpitare assieme alla pagina, Stefania Bustelli dà una forma all’oscurità che alberga in ognuno di noi. Borgo Polmone è il racconto di una moderna Dite, la città infernale della punizione, in cui convivono sogno e delirio, castigo e redenzione, carne e metafora. Un incubo a occhi aperti figlio delle atmosfere di Tommaso Landolfi e Thomas Ligotti, capace di avvolgerci fino a farci sperare di scomparire.<br /><br />Stefania Bustelli (Napoli, 1989), cresciuta in Molise, vive e lavora a Vicenza. Borgo Polmone è il suo primo romanzo.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67973557</guid><pubDate>Fri, 03 Oct 2025 09:07:24 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67973557/stefania_bustelli.mp3" length="17103836" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Stefania Bustelli
"Borgo Polmone"
il Saggiatore
http://www.ilsaggiatore.com


Borgo Polmone è un organo che respira, è un congegno che brucia, è un corpo in decomposizione. Borgo Polmone è un villaggio apparso dal nulla: un involucro vivo infestato da...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Stefania Bustelli<br />"Borgo Polmone"<br />il Saggiatore<br /><a href="http://www.ilsaggiatore.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilsaggiatore.com</a><br /><br /><br />Borgo Polmone è un organo che respira, è un congegno che brucia, è un corpo in decomposizione. Borgo Polmone è un villaggio apparso dal nulla: un involucro vivo infestato da anime tormentate, tra le cui strade soffia un vento gelido che trascina con sé le storie e i lamenti di chi è scomparso. <br />È qui che approda un viandante senza nome smarritosi in un luogo che sembra più una ferita che uno spazio geografico. L’uomo non sa da dove venga, né come sia finito lì, ma è consapevole di dover fuggire da quel paese spettrale e di doverlo fare presto; di dover scalare la sommità di quell’organismo in disfacimento per lasciarselo alle spalle. Sarà l’inizio di un viaggio dantesco all’interno di un micromondo dai contorni irreali, in cui il dolore sembra essersi trasfigurato nei muri delle case e pulsare nei volti dei suoi abitanti. Sul suo cammino il viaggiatore incontrerà alberi capaci di intrappolare nella propria resina interi esseri umani, donne che cercano di ricatturare la propria ombra fuggita, carcasse di balene abitate da uomini evasivi e misteriosi, banchetti antropofagi in cui si celebra il sacrificio: un viaggio al termine della propria notte, attraverso la colpa e la solitudine, l’impotenza e l’orrore. <br />In questo esordio onirico e crudele, con una scrittura che sembra palpitare assieme alla pagina, Stefania Bustelli dà una forma all’oscurità che alberga in ognuno di noi. Borgo Polmone è il racconto di una moderna Dite, la città infernale della punizione, in cui convivono sogno e delirio, castigo e redenzione, carne e metafora. Un incubo a occhi aperti figlio delle atmosfere di Tommaso Landolfi e Thomas Ligotti, capace di avvolgerci fino a farci sperare di scomparire.<br /><br />Stefania Bustelli (Napoli, 1989), cresciuta in Molise, vive e lavora a Vicenza. Borgo Polmone è il suo primo romanzo.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1069</itunes:duration><itunes:keywords>borgopolmone,gironidanteschi,ilpostodelleparole,ilsaggiatore,pesche,stefaniabusnelli</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/6d6fdc84461f000387d7c16eee76e7a2.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Liliana Rampello "Un anno con Jane Austen"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/liliana-rampello-un-anno-con-jane-austen--67953487</link><description><![CDATA[Liliana Rampello<br />"Un anno con Jane Austen"<br />Neri Pozza Editore<br /><a href="" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.neripozza.it</a><br /><br />Jane Austen in purezza, nella musicale originalità della sua lingua polifonica, che ci guida, tra giorni e parole, con le sue donne, nei luoghi amati, in quella “Austenland” a cui sempre vorremmo ritornare.<br /><br />Quando Jane Austen a undici anni scriveva storielle per divertire i suoi fratelli nella canonica di Steventon, non avrebbe mai immaginato di diventare un’icona. O forse sì. Se JA presentisse di avere poco tempo davanti, non lo sapremo mai: la sorella Cassandra, amatissima, distrusse quasi tutti i suoi scritti privati. Non resta dunque che cercarla nei suoi sei romanzi, nell’intelligenza di Elizabeth Bennett sfidata dal sentimento, nell’amore fedele di Anne Elliot, nella saggia condotta di Mr Knightley, nella generosità di Elinor Dashwood o nel sogno di perfezione di Mr Darcy. In ogni caso, la creatrice del romanzo di formazione femminile rimane al centro di un mistero: come ha potuto, Miss Austen, dal salotto di un piccolo rettorato inglese di fine Settecento spalancare la stanza di ogni casa presente e futura? Come ha saputo dare vita a tante donne, protagoniste a modo loro del proprio destino, non vittime in un mondo patriarcale e classista, donne in cui si specchiano tante parti di noi? Il mondo che JA scandaglia col suo acutissimo sguardo è un universo intero di relazioni ed emozioni, che dopo oltre due secoli ci parla ancora. Ecco dunque 365 scene di matrimoni, balli, case, paesaggi, incipit gloriosi, finali concilianti; 365 giorni di madri, ragazze, sorelle, zie &amp; zitelle, ecclesiastici, gentiluomini, padri, seduttori. Ecco la scrittrice non sempre compresa dai contemporanei ma adorata dai posteri, forse infelice in amore ma innamorata del suo lavoro. Jane Austen in purezza, nella musicale originalità della sua lingua polifonica, che ci guida, tra giorni e parole, con le sue donne, nei luoghi amati, in quella “Austenland” a cui sempre vorremmo ritornare.<br /><br />Liliana Rampello è critica letteraria e saggista. È curatrice dei due Meridiani che Mondadori ha dedicato a Jane Austen. Tra le sue pubblicazioni si segnalano Il canto del mondo reale, Virginia Woolf, La vita nella scrittura e Sei romanzi perfetti su Jane Austen.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67953487</guid><pubDate>Thu, 02 Oct 2025 17:58:52 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67953487/liliana_rampello.mp3" length="23600594" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Liliana Rampello
"Un anno con Jane Austen"
Neri Pozza Editore
http://www..neripozza.it

Jane Austen in purezza, nella musicale originalità della sua lingua polifonica, che ci guida, tra giorni e parole, con le sue donne, nei luoghi amati, in quella...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Liliana Rampello<br />"Un anno con Jane Austen"<br />Neri Pozza Editore<br /><a href="" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.neripozza.it</a><br /><br />Jane Austen in purezza, nella musicale originalità della sua lingua polifonica, che ci guida, tra giorni e parole, con le sue donne, nei luoghi amati, in quella “Austenland” a cui sempre vorremmo ritornare.<br /><br />Quando Jane Austen a undici anni scriveva storielle per divertire i suoi fratelli nella canonica di Steventon, non avrebbe mai immaginato di diventare un’icona. O forse sì. Se JA presentisse di avere poco tempo davanti, non lo sapremo mai: la sorella Cassandra, amatissima, distrusse quasi tutti i suoi scritti privati. Non resta dunque che cercarla nei suoi sei romanzi, nell’intelligenza di Elizabeth Bennett sfidata dal sentimento, nell’amore fedele di Anne Elliot, nella saggia condotta di Mr Knightley, nella generosità di Elinor Dashwood o nel sogno di perfezione di Mr Darcy. In ogni caso, la creatrice del romanzo di formazione femminile rimane al centro di un mistero: come ha potuto, Miss Austen, dal salotto di un piccolo rettorato inglese di fine Settecento spalancare la stanza di ogni casa presente e futura? Come ha saputo dare vita a tante donne, protagoniste a modo loro del proprio destino, non vittime in un mondo patriarcale e classista, donne in cui si specchiano tante parti di noi? Il mondo che JA scandaglia col suo acutissimo sguardo è un universo intero di relazioni ed emozioni, che dopo oltre due secoli ci parla ancora. Ecco dunque 365 scene di matrimoni, balli, case, paesaggi, incipit gloriosi, finali concilianti; 365 giorni di madri, ragazze, sorelle, zie &amp; zitelle, ecclesiastici, gentiluomini, padri, seduttori. Ecco la scrittrice non sempre compresa dai contemporanei ma adorata dai posteri, forse infelice in amore ma innamorata del suo lavoro. Jane Austen in purezza, nella musicale originalità della sua lingua polifonica, che ci guida, tra giorni e parole, con le sue donne, nei luoghi amati, in quella “Austenland” a cui sempre vorremmo ritornare.<br /><br />Liliana Rampello è critica letteraria e saggista. È curatrice dei due Meridiani che Mondadori ha dedicato a Jane Austen. Tra le sue pubblicazioni si segnalano Il canto del mondo reale, Virginia Woolf, La vita nella scrittura e Sei romanzi perfetti su Jane Austen.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1475</itunes:duration><itunes:keywords>austenland,ilpostodelleparole,janeausten,letteratura,lilianarampello,neripozza,unannoconjaneausten</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/caa5ac190a89df95972fa108a13ad4af.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Dario Netto "Festival dell'Innovazione e della Scienza"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/dario-netto-festival-dell-innovazione-e-della-scienza--67984325</link><description><![CDATA[Dario Netto<br />"Festival dell'innovazione e della scienza"<br />Equilibrio<br />La ricerca di armonia tra ambiente, tecnologia e vita quotidiana<br /><a href="https://www.innova7.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.innova7.it/</a><br /><br /><br />da domenica 5 a domenica 12 ottobre 2025 <br />Settimo Torinese<br />Tra gli ospiti:<br />Dario Bressanini, Antonio Calabrò, Roberto Cingolani,<br />Francesco Costa, Vanessa Ferrari, Enrico Galiano,<br />Natascha Lusenti, Enrico Mentana, Azzurra Rinaldi,<br />Chiara Saraceno, Vincenzo Schettini, Guido Tonelli, Zerocalcare<br /> <br />Torna il Festival dell’Innovazione e della Scienza, rassegna che negli anni si è affermata come importante riferimento nazionale per la divulgazione scientifica. Promosso da Fondazione ECM con il Comune di Settimo e numerosi partner, il Festival giunge alla XIII edizione e si svolgerà dal 5 al 12 ottobre 2025 a Settimo Torinese. Il tema 2025 è Equilibrio, con oltre 100 eventi tra incontri, laboratori, mostre e spettacoli, per riflettere su come trovare nuovi equilibri in un mondo in continua trasformazione.<br />Tra gli ospiti di questa edizione: Roberto Cingolani (AD e Direttore Generale di Leonardo), Antonio Calabrò (Direttore Fondazione Pirelli), Francesco Costa (giornalista e direttore de Il Post), Guido Tonelli (fisico del CERN), Vanessa Ferrari (campionessa olimpica di ginnastica artistica), Chiara Saraceno (sociologa), Enrico Mentana (direttore del TG La7), Natascha Lusenti (giornalista), Azzurra Rinaldi (economista), Dario Bressanini (chimico e divulgatore), Vincenzo Schettini (il “Prof più amato del web”), Zerocalcare (fumettista) ed Enrico Galiano (scrittore e docente). Non mancheranno anche dialoghi istituzionali, come quello tra la Sindaca di Settimo Torinese, Elena Piastra, e il Sindaco di Roma, Roberto Gualtieri. <br />Accanto agli incontri, il Festival offre un ricco programma di mostre: dalle fotografie dal set del film Io Capitano di Matteo Garrone, in collaborazione con il Museo Nazionale del Cinema, a Equilibrio possibile?, esposizione del MuPIn - Museo Piemontese dell’Informatica, sull’impatto ambientale delle tecnologie digitali. Spazio anche alla natura con Amphibia, mostra fotografica di Emanuele Biggi e Francesco Tomasinelli dedicata al mondo degli anfibi.<br />UNO SGUARDO SUL PROGRAMMA<br />Diversi i temi che verranno affrontati: dall'intelligenza artificiale ai cambiamenti climatici, dalle neuroscienze alla geopolitica, fino alle sfide quotidiane della vita personale e collettiva. <br />L’anteprima. Il Festival inaugurerà con Francesco Costa in dialogo con Letizia Tortello. L'incontro, Equilibri globali, sarà un viaggio alla scoperta delle trasformazioni geopolitiche, economiche e sociali che stanno ridisegnando il mondo contemporaneo. <br />Innovazione, scienza e futuro digitale. Dal viaggio nello spazio con Astroviktor ai vulcani con Sara Barsotti e Diego Coppola, fino a Guido Tonelli con il suo intervento sul vuoto. Spazio anche alla fisica quantistica con Simone Arcagni e Giampiero Pepe, alla divulgazione pop di Vincenzo Schettini, ai computer quantistici con Bartolomeo Montrucchio e al futuro digitale dell’Europa con Elia Bellussi e Davide Salomoni. Tra i protagonisti anche Luca Latronico, Francesco Massaro e Patrizia Caraveo, e ancora, Davide Sisto che riflette invece sull’aldilà nell’era digitale. Il Festival ospiterà inoltre il Premio UNESCO “For Women in Science”.<br />Alimentazione e salute. Il tema dell’equilibrio non può essere slegato da quello della salute e dell’alimentazione. Tra i vari incontri si parlerà di nuove terapie oncologiche con Oscar Bertetto e Giorgio Gatti, di cucina con lo chef stellato Massimiliano Alajmo e Luca Iaccarino, di effetti di fitoestrogeni e microplastiche sulla salute con Stefano Gotti e Marilena Marraudino, di neuroscienze con Annalisa Buffo e delle diverse tipologie di diete con Dario Bressanini.<br />Arte, teatro e letteratura. La scienza e l’innovazione attraverso la creatività, le parole e l’immaginazione: il Festival indagherà anche questi confini per esplorare il mondo dell’arte, della letteratura e del teatro. Presenti a Settimo Torinese, tra gli altri: Zerocalcare, con il suo libro Quando muori resta a me (Bao Publishing), Enrico Galiano, Giuseppe Culicchia, con il suo nuovo libro Uccidere un fascista (Mondadori), e Chiara Saraceno. Passando invece al mondo del cinema, saranno presenti al Festival Moustapha Fall, attore del film Io capitano di Matteo Garrone, e Fofana Amara, testimone diretto della storia che ha ispirato il film. Spazio anche al workshop di scrittura con Francesca Manfredi, alle letture per bambini e al laboratorio editoriale con la rivista Lucy. Sulla Cultura. Inoltre, andrà in scena lo spettacolo di circo contemporaneo Nom’indosso del collettivo Binario Zero e gli artisti professionisti della Fondazione Cirko Vertigo, realizzato grazie al supporto di Olon SpA di Settimo Torinese, gruppo chimico farmaceutico che sviluppa e produce principi attivi farmaceutici. Un’inedita performance al femminile per il nuovo collettivo Binario Zero, di cui fanno parte quattro giovani artiste formate all’Accademia Cirko Vertigo.<br />Ambiente, sostenibilità e cambiamento climatico. Il Festival dedica ampio spazio alle sfide ambientali e al futuro del pianeta. Tra gli altri, ci saranno Silvia Lazzaris e Jessica Pasqualon che discuteranno dei diritti negati e della responsabilità collettiva; un focus sarà invece rivolto all’innovazione urbana con Monica Sapino, Daniele Mosca, Guglielmo Lione, Alberto Doretto, Luca De Antonis ed Elena Piastra. A parlare invece di microrganismo, biotecnologie verdi per un futuro sostenibile, ci saranno Valeria Agostino e Annalisa Abdel Azim, in dialogo con Mattia Scaramuzzino.<br />Scienze e società. Inevitabilmente interconnesse, scienza e società sono in costante dialogo tra loro. Roberto Cingolani e Antonio Calabrò parleranno di cultura politecnica; Donata Columbro, Natascha Lusenti e Azzurra Rinaldi rifletteranno sul ruolo delle donne nell’innovazione; Daniela Collu invece terrà un incontro per parlare di comunicazione contemporanea. Inoltre, interverranno anche Vanessa Ferrari per parlare dell'equilibrio nella vita di un'atleta; Enrico Mentana, che terrà un incontro per riflettere su come garantire un equilibrio tra opinione e verità, pressioni di politica e responsabilità; Emanuela Notari, che farà un focus sugli impatti demografici e socio-economici legati all’invecchiamento della popolazione. <br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67984325</guid><pubDate>Thu, 02 Oct 2025 10:56:26 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67984325/dario_netto.mp3" length="11947892" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Dario Netto
"Festival dell'innovazione e della scienza"
Equilibrio
La ricerca di armonia tra ambiente, tecnologia e vita quotidiana
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da domenica 5 a domenica 12 ottobre 2025 
Settimo Torinese
Tra gli ospiti:
Dario Bressanini,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Dario Netto<br />"Festival dell'innovazione e della scienza"<br />Equilibrio<br />La ricerca di armonia tra ambiente, tecnologia e vita quotidiana<br /><a href="https://www.innova7.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.innova7.it/</a><br /><br /><br />da domenica 5 a domenica 12 ottobre 2025 <br />Settimo Torinese<br />Tra gli ospiti:<br />Dario Bressanini, Antonio Calabrò, Roberto Cingolani,<br />Francesco Costa, Vanessa Ferrari, Enrico Galiano,<br />Natascha Lusenti, Enrico Mentana, Azzurra Rinaldi,<br />Chiara Saraceno, Vincenzo Schettini, Guido Tonelli, Zerocalcare<br /> <br />Torna il Festival dell’Innovazione e della Scienza, rassegna che negli anni si è affermata come importante riferimento nazionale per la divulgazione scientifica. Promosso da Fondazione ECM con il Comune di Settimo e numerosi partner, il Festival giunge alla XIII edizione e si svolgerà dal 5 al 12 ottobre 2025 a Settimo Torinese. Il tema 2025 è Equilibrio, con oltre 100 eventi tra incontri, laboratori, mostre e spettacoli, per riflettere su come trovare nuovi equilibri in un mondo in continua trasformazione.<br />Tra gli ospiti di questa edizione: Roberto Cingolani (AD e Direttore Generale di Leonardo), Antonio Calabrò (Direttore Fondazione Pirelli), Francesco Costa (giornalista e direttore de Il Post), Guido Tonelli (fisico del CERN), Vanessa Ferrari (campionessa olimpica di ginnastica artistica), Chiara Saraceno (sociologa), Enrico Mentana (direttore del TG La7), Natascha Lusenti (giornalista), Azzurra Rinaldi (economista), Dario Bressanini (chimico e divulgatore), Vincenzo Schettini (il “Prof più amato del web”), Zerocalcare (fumettista) ed Enrico Galiano (scrittore e docente). Non mancheranno anche dialoghi istituzionali, come quello tra la Sindaca di Settimo Torinese, Elena Piastra, e il Sindaco di Roma, Roberto Gualtieri. <br />Accanto agli incontri, il Festival offre un ricco programma di mostre: dalle fotografie dal set del film Io Capitano di Matteo Garrone, in collaborazione con il Museo Nazionale del Cinema, a Equilibrio possibile?, esposizione del MuPIn - Museo Piemontese dell’Informatica, sull’impatto ambientale delle tecnologie digitali. Spazio anche alla natura con Amphibia, mostra fotografica di Emanuele Biggi e Francesco Tomasinelli dedicata al mondo degli anfibi.<br />UNO SGUARDO SUL PROGRAMMA<br />Diversi i temi che verranno affrontati: dall'intelligenza artificiale ai cambiamenti climatici, dalle neuroscienze alla geopolitica, fino alle sfide quotidiane della vita personale e collettiva. <br />L’anteprima. Il Festival inaugurerà con Francesco Costa in dialogo con Letizia Tortello. L'incontro, Equilibri globali, sarà un viaggio alla scoperta delle trasformazioni geopolitiche, economiche e sociali che stanno ridisegnando il mondo contemporaneo. <br />Innovazione, scienza e futuro digitale. Dal viaggio nello spazio con Astroviktor ai vulcani con Sara Barsotti e Diego Coppola, fino a Guido Tonelli con il suo intervento sul vuoto. Spazio anche alla fisica quantistica con Simone Arcagni e Giampiero Pepe, alla divulgazione pop di Vincenzo Schettini, ai computer quantistici con Bartolomeo Montrucchio e al futuro digitale dell’Europa con Elia Bellussi e Davide Salomoni. Tra i protagonisti anche Luca Latronico, Francesco Massaro e Patrizia Caraveo, e ancora, Davide Sisto che riflette invece sull’aldilà nell’era digitale. Il Festival ospiterà inoltre il Premio UNESCO “For Women in Science”.<br />Alimentazione e salute. Il tema dell’equilibrio non può essere slegato da quello della salute e dell’alimentazione. Tra i vari incontri si parlerà di nuove terapie oncologiche con Oscar Bertetto e Giorgio Gatti, di cucina con lo chef stellato Massimiliano Alajmo e Luca Iaccarino, di effetti di fitoestrogeni e microplastiche sulla salute con Stefano Gotti e Marilena Marraudino, di neuroscienze con Annalisa Buffo e delle diverse tipologie di diete con Dario Bressanini.<br />Arte, teatro e letteratura. La scienza e l’innovazione...]]></itunes:summary><itunes:duration>747</itunes:duration><itunes:keywords>darionetto,festivaldell'innovazione,festivalscientifico,ilpostodelleparole,innovazioneescienza,primolevi,settimotorinese</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/0b572b2ce84291e2f027c428f97c76ab.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Lea Iandiorio "Independent Book Tour"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/lea-iandiorio-independent-book-tour--67984329</link><description><![CDATA[Lea Iandiorio<br />"Independent Book Tour"<br />Salone del Libro, Hangar del Libro<br /><a href="https://www.exlibris20.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.exlibris20.it/</a><br /><br />Forte dei consensi in crescita delle precedenti edizioni, è ai nastri di partenza la quinta edizione di Independent Book Tour, iniziativa che celebra la bibliodiversità e l’eccellenza dell’editoria indipendente piemontese. Ideato da Hangar del Libro (progetto della Regione Piemonte) e dal Salone Internazionale del Libro di Torino, in collaborazione con la Fondazione Circolo dei lettori e Exlibris20, Independent Book Tour è nato nel 2020 per raccontare la ricchezza, la varietà e la qualità dell’editoria indipendente del Piemonte, eccellenza riconosciuta a livello nazionale.<br />Progetto maturato e cresciuto di anno in anno grazie all’apprezzamento del pubblico e dell’interesse suscitato tra le case editrici, nonché esperienza di promozione editoriale unica in Italia, Independent Book Tour intraprende il suo quinto viaggio: nove tappe che toccheranno le città di Alessandria, Asti, Biella, Cuneo, Novara, Verbania, Torino (con due incontri) e Vercelli. Saranno l’occasione per scoprire novità, progetti e idee innovative di 27 editori indipendenti del Piemonte con incontri, spazi di confronto e momenti di intrattenimento e spettacolo, tutti aperti al pubblico e a ingresso libero.<br />Independent Book Tour parte sabato 4 ottobre a Torino, per concludersi sabato 13 dicembre a Cuneo, con una tappa Off venerdì 26 settembre al Festival Contemporanea di Biella. Un modo per valorizzare il lavoro svolto dalle case editrici indipendenti, capaci di sperimentare e innovare, di prestare attenzione alle voci emergenti, di riscoprire autori del passato e di ampliare gli orizzonti culturali di lettrici e lettori.<br /><br />A ogni appuntamento, le case editrici indipendenti, selezionate a giugno attraverso la call Hangar del Libro, presenteranno il proprio libro del momento, accompagnate da brani musicali e azioni teatrali a tema, curate da B-Teatro. Romanzi, saggi, raccolte di poesie, graphic novel, albi illustrati, libri per bambine e bambini, romance, gialli, thriller: una vocazione alla diversità culturale, o meglio alla bibliodiversità, che permette agli editori piemontesi di andare incontro agli interessi, ai gusti e alle passioni di lettrici e lettori di ogni età e interesse.<br /><br />A seguito della felice esperienza nella passata edizione, per il secondo anno consecutivo l’iniziativa vede la partecipazione di alcuni gruppi di lettura. Grazie al progetto #Booklovers della rivista digitale exlibris20, saranno coinvolti lettrici e lettori, selezionati a luglio attraverso una call dedicata, che ha visto partecipare più di 100 appassionati di libri e lettura di ogni età. A ogni tappa del tour i booklovers affiancheranno una casa editrice ciascuno, per raccontare il loro punto di vista sul libro, trasmettendo così al pubblico punti di vista, emozioni e riflessioni di chi ama immergersi nella lettura. Pubblicheranno sui propri profili social recensioni e interviste.<br />Independent Book Tour prende il via sabato 4 ottobre alle 17.30 a Torino in occasione della diciottesima edizione di Portici di Carta. A Palazzo Madama, presso il Salone delle Feste (Piazza Castello) Add editore , insieme con la lettrice Paola Torretta, presenta il libro Il tempo della perdita di Daniel Schreiber, dedicato al tema del lutto e del dolore; Golem Edizioni, in compagnia della lettrice Valentina Di Martino, propone il romanzo giallo La farfalla dei ghiacciai di Paola Gianni; Il Leone Verde, con la booklover Lucia Melcarne, racconta il libro biografico Pasta alla Norma per Vincenzo Bellini di Andrea Maia.<br /><br />Sabato 11 ottobre alle ore 17.30 il tour farà tappa a Novara, al Circolo dei lettori (Piazza Martiri della Libertà 3). Edizioni Astragalo, insieme con il lettore Andrea Maino, presenta il giallo Partita con l'assassino di Giulio Galli; Edizioni Effetto, con la lettrice Valentina Protti, illustra il romanzo Figlio del mare di Mattia Vanadoni, ambientato in un lontano Sud del mondo; Miraggi, con la booklover Federica Mingozzi, porta al pubblico il dramma psicologico Non commettere infinito di Nicola Neri.<br />Il tour continua sabato 18 ottobre alle ore 17.30 ad Asti, presso Fuoriluogo (Via Enrico Toti 18/20), con altri tre editori piemontesi. Argonauta edizioni, insieme con la booklover Giulia Adriano, racconta il romanzo ambientato in India Varanasi Trip di Luca Fassini; Buendia Books, con la lettrice Susanna Nuti, presenta la raccolta di racconti tra realtà e fantasia I motori della rivoluzione di Elena Forno; LAReditore, insieme con il gruppo di lettura Cuba Libri, propone il noir Memorie sommerse di Deborah Boscolo.<br /><br />Sabato 25 ottobre Independent Book Tour arriva a Vercelli, con un appuntamento alla Biblioteca civica (Via G. Ferraris 95, Vercelli), alle ore 17.30. Atene del Canavese, con la lettrice Giulia Falzone, dedica il suo momento ai libri per bambini Modì. Il cane che si innamorò dell'architettura e Modì. Il cane che si innamorò dell'arte di Carmine Antonio Carvelli; Edizioni Della Goccia, con la lettrice Federica Salice, presenta il romanzo di viaggio L'isola muta. Viaggio nei silenzi della Sardegna di Andrea Negro; Las Vegas edizioni, con Agustina Colaprete, racconta il romanzo Banda cittadina di Gianluca Mercadante.<br />Si prosegue sabato 8 novembre alle ore 17.30, ad Alessandria, alla Biblioteca civica Francesca Calvo (Piazza Vittorio Veneto 1). Capovolte edizioni, con la booklover Silvia Oppezzo, racconta Viaggiare il margine. Nelle Terre Alte del Guatemala tra le donne maya di Alice Schellino; Edizioni Epoké, con la lettrice Tamara Pinna, illustra i racconti La persistenza del filare curati da Raffaella Romagnolo e scritti dagli autori Alessandro Barbaglia, Franco Faggiani, Gian Marco Griffi e Piera Ventre; Lindau, con la lettrice Vera Alemanno, presenta il romanzo Complice l'estate di Mavi Pendibene.<br /><br />Sabato 15 novembre la tappa sarà Verbania, alle ore 17.30 alla Biblioteca civica Pietro Ceretti (Via Vittorio Veneto 138, Pallanza). BeStrong edizioni, con la lettrice Maria Crevaroli, propone il giallo L'uomo che perde i pezzi di Diego Bernasconi; Puntoacapo, con la lettrice Domenica Blanda racconta il romanzo L'equilibrio del niente di Ugo Mauthe; Scritturapura, con la booklover Cristina Forni presenta al pubblico Mina di Maria Breazu, un romanzo di rinascita che parte dalla Romania.<br />Il tour si concederà una seconda tappa torinese, dove per la prima volta sarà a Cascina Roccafranca (Via Edoardo Rubino) sabato 22 novembre, alle ore 18. Echos edizion presenta la raccolta di scritti brevi Sephir e altri racconti di Danilo Giordana; Impremix, con il lettore Massimo Campolucci, propone il libro Italia '61 di Mario Abrate, dedicato all’Esposizione Universale a Torino; Lisianthus, con la booklover Eugenia Brini, illustra la guida Percorsi di benessere. Guida agli operatori piemontesi di Toni Spagone.<br /><br />Sabato 29 novembre alle ore 17.30 l’iniziativa incontra il pubblico di Biella, presso il BI-Box Art Space (Via Italia 38). Graphot, con la lettrice Patrizia Bellardone, presenta Il sentiero di Darwin di Cristina Converso e Carlotta Soffiantino, dedicato a farfalle e falene; Neos edizioni , con la lettrice Maria Laura Colmegna, porta il pubblico nel freddo Nord con Groenlandia e altri ghiacci. Viaggi nell’Artico fra passato e presente di Giorgio Enrico Bena e Paolo Calvino; Voglino editrice sceglie di portare all’attenzione Aiutami a non avere paura di Cristiana Voglino, nato dall’esperienza diretta a fianco dei bambini ospedalizzati.<br /><br />Il tour si conclude sabato 13 dicembre alle ore 17.30 alla Biblioteca 0-18 di Cuneo. Araba Fenice, con il lettore Gianmarco Gastone, presenta il libro Agli spiriti delle colline di Corrado Bertinotti, su un anno di servizio civile nelle Langhe; La Corte, in compagnia della lettrice Marcella Sibona, sceglie di parlare del romanzo Il segreto della Rosa Bianca di Elizabeth Rasicci, dedicato alla vita di Elizabeth di York; Primalpe, con la booklover Alice Marino, racconta il romanzo Sfumature di giallo limone di Lara Agnese, sulle tracce di Cèzanne.<br />Quest’anno Independent Book Tour regala al pubblico un appuntamento Off al Festival Contemporanea di Biella venerdì 26 settembre alle ore 17.30, al BI-Box Art Space (Via Italia 38, Biella). Partecipano gli editori Buendia Books con A radici nude di Cristina Converso, Capovolte edizioni con Ai fiori non serve il pettine di Ilaria Santambrogio e Marina Gellona, La Corte con Il diritto di scegliere di Simona De Ciero.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67984329</guid><pubDate>Thu, 02 Oct 2025 10:49:43 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67984329/lea_iandiorio.mp3" length="18236506" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Lea Iandiorio
"Independent Book Tour"
Salone del Libro, Hangar del Libro
https://www.exlibris20.it/

Forte dei consensi in crescita delle precedenti edizioni, è ai nastri di partenza la quinta edizione di Independent Book Tour, iniziativa che celebra...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Lea Iandiorio<br />"Independent Book Tour"<br />Salone del Libro, Hangar del Libro<br /><a href="https://www.exlibris20.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.exlibris20.it/</a><br /><br />Forte dei consensi in crescita delle precedenti edizioni, è ai nastri di partenza la quinta edizione di Independent Book Tour, iniziativa che celebra la bibliodiversità e l’eccellenza dell’editoria indipendente piemontese. Ideato da Hangar del Libro (progetto della Regione Piemonte) e dal Salone Internazionale del Libro di Torino, in collaborazione con la Fondazione Circolo dei lettori e Exlibris20, Independent Book Tour è nato nel 2020 per raccontare la ricchezza, la varietà e la qualità dell’editoria indipendente del Piemonte, eccellenza riconosciuta a livello nazionale.<br />Progetto maturato e cresciuto di anno in anno grazie all’apprezzamento del pubblico e dell’interesse suscitato tra le case editrici, nonché esperienza di promozione editoriale unica in Italia, Independent Book Tour intraprende il suo quinto viaggio: nove tappe che toccheranno le città di Alessandria, Asti, Biella, Cuneo, Novara, Verbania, Torino (con due incontri) e Vercelli. Saranno l’occasione per scoprire novità, progetti e idee innovative di 27 editori indipendenti del Piemonte con incontri, spazi di confronto e momenti di intrattenimento e spettacolo, tutti aperti al pubblico e a ingresso libero.<br />Independent Book Tour parte sabato 4 ottobre a Torino, per concludersi sabato 13 dicembre a Cuneo, con una tappa Off venerdì 26 settembre al Festival Contemporanea di Biella. Un modo per valorizzare il lavoro svolto dalle case editrici indipendenti, capaci di sperimentare e innovare, di prestare attenzione alle voci emergenti, di riscoprire autori del passato e di ampliare gli orizzonti culturali di lettrici e lettori.<br /><br />A ogni appuntamento, le case editrici indipendenti, selezionate a giugno attraverso la call Hangar del Libro, presenteranno il proprio libro del momento, accompagnate da brani musicali e azioni teatrali a tema, curate da B-Teatro. Romanzi, saggi, raccolte di poesie, graphic novel, albi illustrati, libri per bambine e bambini, romance, gialli, thriller: una vocazione alla diversità culturale, o meglio alla bibliodiversità, che permette agli editori piemontesi di andare incontro agli interessi, ai gusti e alle passioni di lettrici e lettori di ogni età e interesse.<br /><br />A seguito della felice esperienza nella passata edizione, per il secondo anno consecutivo l’iniziativa vede la partecipazione di alcuni gruppi di lettura. Grazie al progetto #Booklovers della rivista digitale exlibris20, saranno coinvolti lettrici e lettori, selezionati a luglio attraverso una call dedicata, che ha visto partecipare più di 100 appassionati di libri e lettura di ogni età. A ogni tappa del tour i booklovers affiancheranno una casa editrice ciascuno, per raccontare il loro punto di vista sul libro, trasmettendo così al pubblico punti di vista, emozioni e riflessioni di chi ama immergersi nella lettura. Pubblicheranno sui propri profili social recensioni e interviste.<br />Independent Book Tour prende il via sabato 4 ottobre alle 17.30 a Torino in occasione della diciottesima edizione di Portici di Carta. A Palazzo Madama, presso il Salone delle Feste (Piazza Castello) Add editore , insieme con la lettrice Paola Torretta, presenta il libro Il tempo della perdita di Daniel Schreiber, dedicato al tema del lutto e del dolore; Golem Edizioni, in compagnia della lettrice Valentina Di Martino, propone il romanzo giallo La farfalla dei ghiacciai di Paola Gianni; Il Leone Verde, con la booklover Lucia Melcarne, racconta il libro biografico Pasta alla Norma per Vincenzo Bellini di Andrea Maia.<br /><br />Sabato 11 ottobre alle ore 17.30 il tour farà tappa a Novara, al Circolo dei lettori (Piazza Martiri della Libertà 3). Edizioni Astragalo, insieme con il lettore Andrea Maino, presenta il giallo Partita con l'assassino di Giulio Galli;...]]></itunes:summary><itunes:duration>1140</itunes:duration><itunes:keywords>circolodeilettori,editoripiemontesi,exlibris2.0,hangardellibro,ilpostodelleparole,independentbooktour,leaiandiorio,lettura,salonedellibro</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/b9a43d505f818789401c4f703ebe08f7.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Giulio Milani "Codice Tondelli"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/giulio-milani-codice-tondelli--67973554</link><description><![CDATA[Giulio Milani<br />"Codice Tondelli"<br />La pagina è pelle. La parola è desiderio.<br />Transeuropa Edizioni<br /><a href="https://www.transeuropaedizioni.it/shop/narrativa/codice-tondelli-la-pagina-e-pelle-la-parola-e-desiderio/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.transeuropaedizioni.it/shop/narrativa/codice-tondelli-la-pagina-e-pelle-la-parola-e-desiderio/</a><br /><br />Un mosaico vivo e commosso intorno a Pier Vittorio Tondelli, mito irregolare della letteratura italiana, talento inquieto e profeta di un’idea esplosiva: che scrivere significa vivere, fino in fondo, fino all’osso. Codice Tondelli è il romanzo collettivo di chi gli è stato vicino – in caserma, in casa, in redazione, nei club notturni e nei giorni di grazia – ma anche l’inchiesta appassionata su un’opera che continua a bruciare. Dai segreti di Biglietti agli amici alle lettere d’amore, dai parallelismi con Kundera, Pasolini e Tolstoj alla fede incrollabile nei margini e nei libertari, questo libro scava nel cuore di una letteratura che si fa corpo, desiderio, ferita e redenzione. Con le voci di Ugo Marchetti, Aldo Tagliaferri, Paolo Landi, Elisabetta Sgarbi, dei commilitoni di Pao Pao, e di amici e complici sparsi tra Bologna, Roma, Milano, Firenze e Correggio. Una mappa sentimentale e visionaria che riapre il laboratorio tondelliano come spazio di libertà, amore e rivoluzione.<br /><br /><br />Dall’autore di Codice Canalini, acclamato dalla critica e diventato cult tra lettori e addetti ai lavori, arriva Codice Tondelli, in occasione del settantesimo anniversario della nascita del Pier Vittorio Tondelli.<br />Un memoir letterario, una biografia corale, un’indagine sul segreto della «tanka tondelliana», un viaggio esplosivo e intimo nel cuore pulsante degli anni Ottanta in Italia.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67973554</guid><pubDate>Thu, 02 Oct 2025 09:50:10 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67973554/giulio_milani.mp3" length="25361456" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Giulio Milani
"Codice Tondelli"
La pagina è pelle. La parola è desiderio.
Transeuropa Edizioni
https://www.transeuropaedizioni.it/shop/narrativa/codice-tondelli-la-pagina-e-pelle-la-parola-e-desiderio/

Un mosaico vivo e commosso intorno a Pier...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Giulio Milani<br />"Codice Tondelli"<br />La pagina è pelle. La parola è desiderio.<br />Transeuropa Edizioni<br /><a href="https://www.transeuropaedizioni.it/shop/narrativa/codice-tondelli-la-pagina-e-pelle-la-parola-e-desiderio/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.transeuropaedizioni.it/shop/narrativa/codice-tondelli-la-pagina-e-pelle-la-parola-e-desiderio/</a><br /><br />Un mosaico vivo e commosso intorno a Pier Vittorio Tondelli, mito irregolare della letteratura italiana, talento inquieto e profeta di un’idea esplosiva: che scrivere significa vivere, fino in fondo, fino all’osso. Codice Tondelli è il romanzo collettivo di chi gli è stato vicino – in caserma, in casa, in redazione, nei club notturni e nei giorni di grazia – ma anche l’inchiesta appassionata su un’opera che continua a bruciare. Dai segreti di Biglietti agli amici alle lettere d’amore, dai parallelismi con Kundera, Pasolini e Tolstoj alla fede incrollabile nei margini e nei libertari, questo libro scava nel cuore di una letteratura che si fa corpo, desiderio, ferita e redenzione. Con le voci di Ugo Marchetti, Aldo Tagliaferri, Paolo Landi, Elisabetta Sgarbi, dei commilitoni di Pao Pao, e di amici e complici sparsi tra Bologna, Roma, Milano, Firenze e Correggio. Una mappa sentimentale e visionaria che riapre il laboratorio tondelliano come spazio di libertà, amore e rivoluzione.<br /><br /><br />Dall’autore di Codice Canalini, acclamato dalla critica e diventato cult tra lettori e addetti ai lavori, arriva Codice Tondelli, in occasione del settantesimo anniversario della nascita del Pier Vittorio Tondelli.<br />Un memoir letterario, una biografia corale, un’indagine sul segreto della «tanka tondelliana», un viaggio esplosivo e intimo nel cuore pulsante degli anni Ottanta in Italia.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1586</itunes:duration><itunes:keywords>altrilibertini,codicecanalini,codicetondelli,giuliomilani,ilpostodelleparole,letteratura,piervittoriotondelli,tondelli,transeuropaedizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf94be752fd0a43ea54efb319a5b9eda.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Massimo Ormea "La voce segreta delle foglie del destino"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/massimo-ormea-la-voce-segreta-delle-foglie-del-destino--67921000</link><description><![CDATA[Massimo Ormea<br />"La voce segreta delle foglie del destino"<br />Sperling &amp; Kupfer<br /><a href="https://www.sperling.it/libri/la-voce-segreta-delle-foglie-del-destino-massimo-ormea" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.sperling.it/libri/la-voce-segreta-delle-foglie-del-destino-massimo-ormea</a><br /><br />In India esiste una misteriosa e millenaria tradizione: le Nadi Sastra, le leggendarie Foglie del Destino. Secondo un antico racconto, grandi saggi veggenti trascrissero su foglie di palma i destini di milioni di persone. Ma questo libro non è una guida per chi deve partire per l'India. È una chiamata per chi è pronto a iniziare un viaggio interiore. Con un linguaggio diretto, profondo e accessibile, Massimo Ormea - l'unico in Italia a conoscere a fondo questo percorso - intreccia la sua esperienza personale con riflessioni universali su karma, libero arbitrio, sofferenza e consapevolezza. Attraverso storie vere, simboli, e un sapere antico ma sorprendentemente attuale, ci invita a rileggere gli schemi che si ripetono nella nostra vita, le ferite mai guarite, gli incontri che sembrano «scritti»... per scoprire che nulla è davvero predestinato, ma tutto può diventare occasione di trasformazione. In questo libro puoi trovare una guida preziosa: il modo in cui rispondere a ciò che ti accade. Perché il karma non è una condanna, ma un'opportunità. Un libro che non pretende di dare risposte, ma che insegna a farsi le domande giuste. E a riconoscere, tra i nodi invisibili del destino, la via verso sé stessi.<br /><br /><br />Massimo Ormea nasce a Sanremo e a diciannove anni si trasferisce a Milano dove lavora come creative director. Dopo una lunga ricerca, alla fine degli anni Novanta si avvicina alla spiritualità indiana grazie a Sri Sri Ravi Shankar, fondatore della ONG The Art of Living. Ma è nel 2006, in un piccolo villaggio nel sud dell'India, che Ormea scopre le Foglie del Destino. Qui conosce «alcuni individui, tutti tatuati» che, leggendo dei singolari listelli di foglie di palma, gli raccontano il suo passato e il suo futuro, guidandolo verso una svolta decisiva della sua vita. Da anni Ormea si dedica ad accompagnare le persone alla scoperta dell'antico sapere dell'India e in particolare nella ricerca della loro Foglia del Destino. <br /><a href="http://www.lefogliedeldestino.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.lefogliedeldestino.it</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67921000</guid><pubDate>Thu, 02 Oct 2025 09:36:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67921000/massimo_ormea.mp3" length="30773191" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Massimo Ormea
"La voce segreta delle foglie del destino"
Sperling &amp;amp; Kupfer
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In India esiste una misteriosa e millenaria tradizione: le Nadi Sastra, le leggendarie...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Massimo Ormea<br />"La voce segreta delle foglie del destino"<br />Sperling &amp; Kupfer<br /><a href="https://www.sperling.it/libri/la-voce-segreta-delle-foglie-del-destino-massimo-ormea" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.sperling.it/libri/la-voce-segreta-delle-foglie-del-destino-massimo-ormea</a><br /><br />In India esiste una misteriosa e millenaria tradizione: le Nadi Sastra, le leggendarie Foglie del Destino. Secondo un antico racconto, grandi saggi veggenti trascrissero su foglie di palma i destini di milioni di persone. Ma questo libro non è una guida per chi deve partire per l'India. È una chiamata per chi è pronto a iniziare un viaggio interiore. Con un linguaggio diretto, profondo e accessibile, Massimo Ormea - l'unico in Italia a conoscere a fondo questo percorso - intreccia la sua esperienza personale con riflessioni universali su karma, libero arbitrio, sofferenza e consapevolezza. Attraverso storie vere, simboli, e un sapere antico ma sorprendentemente attuale, ci invita a rileggere gli schemi che si ripetono nella nostra vita, le ferite mai guarite, gli incontri che sembrano «scritti»... per scoprire che nulla è davvero predestinato, ma tutto può diventare occasione di trasformazione. In questo libro puoi trovare una guida preziosa: il modo in cui rispondere a ciò che ti accade. Perché il karma non è una condanna, ma un'opportunità. Un libro che non pretende di dare risposte, ma che insegna a farsi le domande giuste. E a riconoscere, tra i nodi invisibili del destino, la via verso sé stessi.<br /><br /><br />Massimo Ormea nasce a Sanremo e a diciannove anni si trasferisce a Milano dove lavora come creative director. Dopo una lunga ricerca, alla fine degli anni Novanta si avvicina alla spiritualità indiana grazie a Sri Sri Ravi Shankar, fondatore della ONG The Art of Living. Ma è nel 2006, in un piccolo villaggio nel sud dell'India, che Ormea scopre le Foglie del Destino. Qui conosce «alcuni individui, tutti tatuati» che, leggendo dei singolari listelli di foglie di palma, gli raccontano il suo passato e il suo futuro, guidandolo verso una svolta decisiva della sua vita. Da anni Ormea si dedica ad accompagnare le persone alla scoperta dell'antico sapere dell'India e in particolare nella ricerca della loro Foglia del Destino. <br /><a href="http://www.lefogliedeldestino.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.lefogliedeldestino.it</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1924</itunes:duration><itunes:keywords>destino,guru,ilpostodelleparole,india,induismo,lavocesegretadellefoglie,lefogliedeldestino,leggerelavita,massimoormea,nadisastra,sperling&amp;kupfer</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/6564c5ace6d8bfd729c663ca9d23aaaa.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Sara Durantini "Questo mio corpo"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/sara-durantini-questo-mio-corpo--67953508</link><description><![CDATA[Sara Durantini<br />"Questo mio corpo"<br />Dalia Edizioni<br /><a href="https://www.daliaedizioni.it/project/sara-durantini/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.daliaedizioni.it/project/sara-durantini/</a><br /><br />“Alla fine, ciò che rimane è inciso nel mio corpo.<br />È lui a non dimenticare.”<br /><br /><br />Il corpo, esplorato, interrogato, rivendicato, e la parola, nutrita dalle voci di Ernaux, Yourcenar, Duras, danno forma a una consapevolezza e a una volontà che reclama la sua indipendenza.<br />Un romanzo intenso e necessario sull’identità femminile, il racconto di una formazione silenziosa, di un desiderio che smette di chiedere permesso.<br /><br /><br />Sara Durantini, nata a San Martino dall’Argine (MN) nel 1984, consegue la laurea magistrale in lettere moderne presso l’Università di Parma; vincitrice dell’edizione 2005-2006 del Premio Tondelli per la sezione inediti con il lungo racconto L’odore del fieno, nel 2007 pubblica il primo romanzo, Nel nome del padre, con la casa editrice Fernandel. Nel 2008 pubblica un racconto inserito nell’antologia Quello che c’è tra di noi, a cura di Sergio Rotino (Manni Editore), nel 2009 partecipa al Dizionario affettivo della lingua italiana, a cura di Matteo B. Bianchi e Giorgio Vasta (Fandango Libri), nel 2011 pubblica un racconto inserito nell’antologia Orbite vuote (Intermezzi Editore). Nel 2019 partecipa all’edizione aggiornata del Nuovo dizionario affettivo della lingua italiana (Fandango Libri) e nello stesso anno partecipa al volume L’unica via è il pensiero (Intermedia Edizioni) a cura del professore Hervé A. Cavallera. Nel 2021 pubblica L’evento della scrittura. Sull’autobiografia in Colette, Marguerite Duras, Annie Ernaux per la casa editrice milanese 13lab. Nel 2022 pubblica Annie Ernaux. Ritratto di una vita per la casa editrice deiMerangoli, prima biografia italiana dedicata alla scrittrice francese Premio Nobel per la Letteratura 2022.<br />Per Dalia ha curato il romanzo corale La terra inesplorata delle donne nel 2023 e ha pubblicato Pampaluna nel 2024, libro che ha ricevuto il Premio di scrittura femminile Il Paese delle Donne nello stesso anno. Un breve saggio dedicato alla trasposizione teatrale italiana di Memoria di ragazza di Annie Ernaux è contenuto nel volume curato da Michèle Bacholle e Jacqueline Dougherty edito da Brill Academic Publishers. Negli anni, racconti e articoli sono apparsi in antologie e riviste letterarie. Attualmente collabora con la rivista femminista “Pro.Vocazione” e con la rivista francese “Collateral revue”.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67953508</guid><pubDate>Thu, 02 Oct 2025 09:26:16 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67953508/sara_durantini.mp3" length="23564649" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Sara Durantini
"Questo mio corpo"
Dalia Edizioni
https://www.daliaedizioni.it/project/sara-durantini/

“Alla fine, ciò che rimane è inciso nel mio corpo.
È lui a non dimenticare.”


Il corpo, esplorato, interrogato, rivendicato, e la parola, nutrita...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Sara Durantini<br />"Questo mio corpo"<br />Dalia Edizioni<br /><a href="https://www.daliaedizioni.it/project/sara-durantini/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.daliaedizioni.it/project/sara-durantini/</a><br /><br />“Alla fine, ciò che rimane è inciso nel mio corpo.<br />È lui a non dimenticare.”<br /><br /><br />Il corpo, esplorato, interrogato, rivendicato, e la parola, nutrita dalle voci di Ernaux, Yourcenar, Duras, danno forma a una consapevolezza e a una volontà che reclama la sua indipendenza.<br />Un romanzo intenso e necessario sull’identità femminile, il racconto di una formazione silenziosa, di un desiderio che smette di chiedere permesso.<br /><br /><br />Sara Durantini, nata a San Martino dall’Argine (MN) nel 1984, consegue la laurea magistrale in lettere moderne presso l’Università di Parma; vincitrice dell’edizione 2005-2006 del Premio Tondelli per la sezione inediti con il lungo racconto L’odore del fieno, nel 2007 pubblica il primo romanzo, Nel nome del padre, con la casa editrice Fernandel. Nel 2008 pubblica un racconto inserito nell’antologia Quello che c’è tra di noi, a cura di Sergio Rotino (Manni Editore), nel 2009 partecipa al Dizionario affettivo della lingua italiana, a cura di Matteo B. Bianchi e Giorgio Vasta (Fandango Libri), nel 2011 pubblica un racconto inserito nell’antologia Orbite vuote (Intermezzi Editore). Nel 2019 partecipa all’edizione aggiornata del Nuovo dizionario affettivo della lingua italiana (Fandango Libri) e nello stesso anno partecipa al volume L’unica via è il pensiero (Intermedia Edizioni) a cura del professore Hervé A. Cavallera. Nel 2021 pubblica L’evento della scrittura. Sull’autobiografia in Colette, Marguerite Duras, Annie Ernaux per la casa editrice milanese 13lab. Nel 2022 pubblica Annie Ernaux. Ritratto di una vita per la casa editrice deiMerangoli, prima biografia italiana dedicata alla scrittrice francese Premio Nobel per la Letteratura 2022.<br />Per Dalia ha curato il romanzo corale La terra inesplorata delle donne nel 2023 e ha pubblicato Pampaluna nel 2024, libro che ha ricevuto il Premio di scrittura femminile Il Paese delle Donne nello stesso anno. Un breve saggio dedicato alla trasposizione teatrale italiana di Memoria di ragazza di Annie Ernaux è contenuto nel volume curato da Michèle Bacholle e Jacqueline Dougherty edito da Brill Academic Publishers. Negli anni, racconti e articoli sono apparsi in antologie e riviste letterarie. Attualmente collabora con la rivista femminista “Pro.Vocazione” e con la rivista francese “Collateral revue”.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1473</itunes:duration><itunes:keywords>annieernaux,corpofemminile,daliaedizioni,duras,identità,ilpostodelleparole,metamorfosi,questomiocorpo,saradurantini,trasformazione,yourcenar</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/ca77ab9f2efd4d779ad261b0df0e3c7f.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Adrian Bravi "La nuotatrice notturna"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/adrian-bravi-la-nuotatrice-notturna--67973545</link><description><![CDATA[Adrián N. Bravi<br />"La nuotatrice notturna"<br />Nutrimenti Edizioni<br /><a href="https://www.nutrimenti.net/libro/narrativa/narrativa-greenwich/greenwich-extra/la-nuotatrice-notturna/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.nutrimenti.net/libro/narrativa/narrativa-greenwich/greenwich-extra/la-nuotatrice-notturna/</a><br /><br />Festa del Racconto, Carpi<br />Domenica 5 ottobre 2025, ore 17:00<br />Verità nascoste<br />Incontro con Adrián N. Bravi<br />in dialogo con Simonetta Bitasi<br /><a href="http://www.festadelracconto.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.festadelracconto.it</a><br /><br />Un padre scomparso. Una verità nascosta. Un viaggio di scoperta che cambierà per sempre la vita di Jacopo.  Dopo il pluripremiato Adelaida, Adrián N. Bravi firma un romanzo potente sull’identità di genere, l’amore e il coraggio di essere se stessi.<br />Quando riceve una telefonata che lo informa della morte di suo padre Pietro, annegato in un fiume in Portogallo, Jacopo non immagina che questo evento darà inizio a un viaggio che stravolgerà ogni sua certezza. Lui, che lavora in un cimitero ed è un quarantenne goffo e impacciato, parte accompagnato dall’amico Quinto alla ricerca di risposte, portando con sé solo un’armonica e i pochi ricordi sfocati di un padre sempre assente.<br />A Rio Salgueiro, Jacopo scoprirà una verità sorprendente. Tra le strade lastricate della cittadina portoghese, e i ricordi di una madre che ha custodito troppi segreti, dovrà confrontarsi non solo con il proprio dolore, ma anche con una rivelazione capace di mettere in discussione tutto ciò che credeva di sapere sulla sua famiglia e su se stesso. <br />Attraverso una narrazione intima e profonda, con delicatezza e poesia, Bravi esplora temi universali come l’identità di genere, le relazioni familiari e il ruolo delle cose non dette. La nuotatrice notturna è un romanzo intenso e commovente capace di affrontare tematiche complesse intrecciando le vite dei personaggi in un mosaico di emozioni e rivelazioni. Un romanzo sulla ricerca delle proprie radici e sull’accettazione di verità inaspettate che possono cambiare il corso di una vita.<br /><br />Adrián N. Bravi<br />È nato a Buenos Aires, ha vissuto in Argentina fino all’età di 24 anni, poi si è trasferito in Italia per proseguire i suoi studi di filosofia. Vive a Recanati e fa il bibliotecario all’Università di Macerata. Alcuni dei suoi libri pubblicati: Restituiscimi il cappotto (2004), La pelusa (2007), Sud 1982 (2008), Il riporto (2011), L’albero e la vacca (2013), L’inondazione (2015), La gelosia delle lingue (2017), L’idioma di Casilda Moreira (2019), Il levitatore (2020).  Con Nutrimenti ha pubblicato Verde Eldorado (2022) e Adelaida (2024), selezionato nella dozzina del Premio Strega, vincitore del Premio Comisso, del Premio letterario Basilicata, menzione speciale del Premio Napoli, finalista del Premio Procida Isola di Arturo Elsa Morante. Nel 2025 l’Universidad Nacional de Villa Maria, in Argentina, lo ha insignito del titolo di Professore onorario.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67973545</guid><pubDate>Thu, 02 Oct 2025 09:15:29 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67973545/adrian_bravi.mp3" length="29261015" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Adrián N. Bravi
"La nuotatrice notturna"
Nutrimenti Edizioni
https://www.nutrimenti.net/libro/narrativa/narrativa-greenwich/greenwich-extra/la-nuotatrice-notturna/

Festa del Racconto, Carpi
Domenica 5 ottobre 2025, ore 17:00
Verità nascoste
Incontro...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Adrián N. Bravi<br />"La nuotatrice notturna"<br />Nutrimenti Edizioni<br /><a href="https://www.nutrimenti.net/libro/narrativa/narrativa-greenwich/greenwich-extra/la-nuotatrice-notturna/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.nutrimenti.net/libro/narrativa/narrativa-greenwich/greenwich-extra/la-nuotatrice-notturna/</a><br /><br />Festa del Racconto, Carpi<br />Domenica 5 ottobre 2025, ore 17:00<br />Verità nascoste<br />Incontro con Adrián N. Bravi<br />in dialogo con Simonetta Bitasi<br /><a href="http://www.festadelracconto.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.festadelracconto.it</a><br /><br />Un padre scomparso. Una verità nascosta. Un viaggio di scoperta che cambierà per sempre la vita di Jacopo.  Dopo il pluripremiato Adelaida, Adrián N. Bravi firma un romanzo potente sull’identità di genere, l’amore e il coraggio di essere se stessi.<br />Quando riceve una telefonata che lo informa della morte di suo padre Pietro, annegato in un fiume in Portogallo, Jacopo non immagina che questo evento darà inizio a un viaggio che stravolgerà ogni sua certezza. Lui, che lavora in un cimitero ed è un quarantenne goffo e impacciato, parte accompagnato dall’amico Quinto alla ricerca di risposte, portando con sé solo un’armonica e i pochi ricordi sfocati di un padre sempre assente.<br />A Rio Salgueiro, Jacopo scoprirà una verità sorprendente. Tra le strade lastricate della cittadina portoghese, e i ricordi di una madre che ha custodito troppi segreti, dovrà confrontarsi non solo con il proprio dolore, ma anche con una rivelazione capace di mettere in discussione tutto ciò che credeva di sapere sulla sua famiglia e su se stesso. <br />Attraverso una narrazione intima e profonda, con delicatezza e poesia, Bravi esplora temi universali come l’identità di genere, le relazioni familiari e il ruolo delle cose non dette. La nuotatrice notturna è un romanzo intenso e commovente capace di affrontare tematiche complesse intrecciando le vite dei personaggi in un mosaico di emozioni e rivelazioni. Un romanzo sulla ricerca delle proprie radici e sull’accettazione di verità inaspettate che possono cambiare il corso di una vita.<br /><br />Adrián N. Bravi<br />È nato a Buenos Aires, ha vissuto in Argentina fino all’età di 24 anni, poi si è trasferito in Italia per proseguire i suoi studi di filosofia. Vive a Recanati e fa il bibliotecario all’Università di Macerata. Alcuni dei suoi libri pubblicati: Restituiscimi il cappotto (2004), La pelusa (2007), Sud 1982 (2008), Il riporto (2011), L’albero e la vacca (2013), L’inondazione (2015), La gelosia delle lingue (2017), L’idioma di Casilda Moreira (2019), Il levitatore (2020).  Con Nutrimenti ha pubblicato Verde Eldorado (2022) e Adelaida (2024), selezionato nella dozzina del Premio Strega, vincitore del Premio Comisso, del Premio letterario Basilicata, menzione speciale del Premio Napoli, finalista del Premio Procida Isola di Arturo Elsa Morante. Nel 2025 l’Universidad Nacional de Villa Maria, in Argentina, lo ha insignito del titolo di Professore onorario.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1829</itunes:duration><itunes:keywords>adrianbravi,festadelracconto,identità,ilpadrechediventamadre,ilpostodelleparole,lanuotatricenotturna,morte,nutrimentiedizioni,romanzo,trasformazione</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/0e28e5bc713de08eac6c66f9776d6f91.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Costanza Miriano "Non desiderare la vita d'altri"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/costanza-miriano-non-desiderare-la-vita-d-altri--67973547</link><description><![CDATA[Costanza Miriano<br />"Non desiderare la vita d'altri"<br />Riposo per cuori inquieti<br />Sonzogno Editore<br /><a href="https://www.sonzognoeditori.it/libro/scheda-libro/4542732/non-desiderare-la-vita-d-altri" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.sonzognoeditori.it/libro/scheda-libro/4542732/non-desiderare-la-vita-d-altri</a><br /><br />Vorremmo essere altre persone. Invidiamo agli altri un lavoro di successo, un corpo perfetto, un matrimonio da favola, perfino il miraggio di figli adolescenti affettuosi. Capita a tutti, da sempre. Adesso che il confronto è disponibile anche in versione tascabile, ci basta sbloccare il telefono per essere inondati dal richiamo di infinite mancanze e vite alternative: non siamo mai abbastanza belli, sportivi, ricchi o famosi. Ma siamo proprio sicuri che quello che vogliamo sia davvero quello che ci serve? Con il suo stile ironico, affilato e profondamente umano, Costanza Miriano ci guida in un percorso inatteso: una guarigione del desiderio, raccontata in controluce attraverso le storie di persone che hanno capito come metterla in atto (non a caso, sono diventati santi), per ricordarci che le circostanze della nostra vita – anche quelle più sbagliate, faticose e dolorose – sono state poste sul nostro cammino per un motivo ben preciso. Spesso serve che esista prima un vuoto, per poterlo riempire con chi siamo chiamati a essere. Perché anche il desiderio è una via di libertà, un’occasione d’incontro con Chi davvero colma il nostro cuore, ma solo quando accettiamo che non si tratta tanto di avere tutto ciò che vogliamo, quanto piuttosto di capire cosa desiderare davvero.<br /><br />Costanza Miriano ha un marito (per ora) e quattro figli. Nella notte dei tempi si è laureata in Lettere classiche ma, miopia a parte, la cosa non sembrerebbe aver lasciato traccia in lei. A questo punto è certa di non essere esperta di nulla, perciò fa la giornalista e scrive libri, tutti pubblicati per Sonzogno: Sposati e sii sottomessa, Sposala e muori per lei, Obbedire è meglio, Quando eravamo femmine, Si salvi chi vuole, Diario di un soldato semplice, Niente di ciò che soffri andrà perduto e Il libro che ci legge.<br />Da anni gira l’Italia a parlare di matrimonio, di amore e di differenza tra maschi e femmine, incontrando molte migliaia di coppie.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67973547</guid><pubDate>Thu, 02 Oct 2025 09:04:54 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67973547/costanza_miriano.mp3" length="18587591" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Costanza Miriano
"Non desiderare la vita d'altri"
Riposo per cuori inquieti
Sonzogno Editore
https://www.sonzognoeditori.it/libro/scheda-libro/4542732/non-desiderare-la-vita-d-altri

Vorremmo essere altre persone. Invidiamo agli altri un lavoro di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Costanza Miriano<br />"Non desiderare la vita d'altri"<br />Riposo per cuori inquieti<br />Sonzogno Editore<br /><a href="https://www.sonzognoeditori.it/libro/scheda-libro/4542732/non-desiderare-la-vita-d-altri" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.sonzognoeditori.it/libro/scheda-libro/4542732/non-desiderare-la-vita-d-altri</a><br /><br />Vorremmo essere altre persone. Invidiamo agli altri un lavoro di successo, un corpo perfetto, un matrimonio da favola, perfino il miraggio di figli adolescenti affettuosi. Capita a tutti, da sempre. Adesso che il confronto è disponibile anche in versione tascabile, ci basta sbloccare il telefono per essere inondati dal richiamo di infinite mancanze e vite alternative: non siamo mai abbastanza belli, sportivi, ricchi o famosi. Ma siamo proprio sicuri che quello che vogliamo sia davvero quello che ci serve? Con il suo stile ironico, affilato e profondamente umano, Costanza Miriano ci guida in un percorso inatteso: una guarigione del desiderio, raccontata in controluce attraverso le storie di persone che hanno capito come metterla in atto (non a caso, sono diventati santi), per ricordarci che le circostanze della nostra vita – anche quelle più sbagliate, faticose e dolorose – sono state poste sul nostro cammino per un motivo ben preciso. Spesso serve che esista prima un vuoto, per poterlo riempire con chi siamo chiamati a essere. Perché anche il desiderio è una via di libertà, un’occasione d’incontro con Chi davvero colma il nostro cuore, ma solo quando accettiamo che non si tratta tanto di avere tutto ciò che vogliamo, quanto piuttosto di capire cosa desiderare davvero.<br /><br />Costanza Miriano ha un marito (per ora) e quattro figli. Nella notte dei tempi si è laureata in Lettere classiche ma, miopia a parte, la cosa non sembrerebbe aver lasciato traccia in lei. A questo punto è certa di non essere esperta di nulla, perciò fa la giornalista e scrive libri, tutti pubblicati per Sonzogno: Sposati e sii sottomessa, Sposala e muori per lei, Obbedire è meglio, Quando eravamo femmine, Si salvi chi vuole, Diario di un soldato semplice, Niente di ciò che soffri andrà perduto e Il libro che ci legge.<br />Da anni gira l’Italia a parlare di matrimonio, di amore e di differenza tra maschi e femmine, incontrando molte migliaia di coppie.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1162</itunes:duration><itunes:keywords>costanzamiriano,desideri,ilpostodelleparole,nondesiderarelavitad'altri,riposopercuoriinquieti,sonzognoeditore</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/adcf8e82caf64c8d429d5f8b419f5788.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Marco Pautasso "Portici di Carta"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/marco-pautasso-portici-di-carta--67941230</link><description><![CDATA[Marco Pautasso<br />"Portici di Carta"<br /><a href="https://www.salonelibro.it/news/tutte-news/2025/Portici-di-Carta.html?gad_source=1&amp;gad_campaignid=21739223437&amp;gbraid=0AAAAA9d2edQBPn-V448grFGd47YM8Iih5&amp;gclid=CjwKCAjwxfjGBhAUEiwAKWPwDlYexS_QkkH4QBD0_1kd3FnTuTVI2-f3Dc9OQzjdNfW2dyoUBFU4wBoCYf4QAvD_BwE" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.salonelibro.it/news/tutte-news/2025/Portici-di-Carta.html?gad_source=1&amp;gad_campaignid=21739223437&amp;gbraid=0AAAAA9d2edQBPn-V448grFGd47YM8Iih5&amp;gclid=CjwKCAjwxfjGBhAUEiwAKWPwDlYexS_QkkH4QBD0_1kd3FnTuTVI2-f3Dc9OQzjdNfW2dyoUBFU4wBoCYf4QAvD_BwE</a><br /><br /><br />Torna il 4 e il 5 ottobre 2025 a Torino l’appuntamento con Portici di Carta, la grande manifestazione letteraria che da diciotto anni trasforma il capoluogo piemontese in una libreria a cielo aperto. Sotto i portici della città e nelle piazze, lettori e lettrici potranno passeggiare tra volumi, scaffali temporanei e stand che riuniscono librai torinesi ed editori piemontesi. Un’occasione unica per scoprire la ricchezza del panorama editoriale locale e nazionale.<br /><br />Anteprima speciale venerdì 3 ottobre al Circolo dei lettori e delle lettrici: la cerimonia del Premio Mondello Autore Straniero incoronerà vincitrice Valeria Luiselli che, per l’occasione, dialogherà con Donatella Di Pietrantonio, giudice monocratico dell’edizione 2025.<br />Il programma della XVIII edizione raccoglie presentazioni, dialoghi e incontri con autrici e autori italiani e internazionali. Non mancheranno le passeggiate letterarie dedicate alla città, i laboratori pensati per bambine e bambini, oltre a momenti speciali tra degustazioni e azioni pittoriche. La manifestazione resta così un momento di condivisione che intreccia libri, persone e spazi urbani.<br />Tra gli ospiti in programma: Viola Ardone, con il nuovo romanzo Tanta ancora vita (Einaudi), dialoga con Elena Masuelli; @barbasophia alias Matteo Saudino, presenta il libro La Costituzione siamo noi (Piemme), in un confronto con Luciano Violante, con la moderazione di Cristina Zagaria; Agnese Pini, direttrice di Quotidiano Nazionale (Il Giorno , La Nazione, il Resto del Carlino), in conversazione con Annalena Benini sul libro La verità è un fuoco (Garzanti); Marcello Fois con il nuovo romanzo Immensa distrazione (Einaudi), intervistato da Gabriele Di Fronzo; Matteo Nucci con il romanzo Platone. Una storia d’amore (Feltrinelli); Piergiorgio Pulixi con il nuovo noir L’uomo dagli occhi tristi (Rizzoli), in dialogo con Maurizio Francesconi e Alessandro Martini ; Raffaele Nigro con Il dono dell’amore (La nave di Teseo), in conversazione con Rocco Moliterni; Enzo Bianchi, la teologa Lidia Maggi e Claudia De Benedetti dialogano sul volume Alleanza e conversazione di Jonathan Sacks (Giuntina); Gabriella Piccinni, storica medievista, con il volume Medioevo che crea (Laterza), in dialogo con Beatrice Del Bo; Davide Sisto, autore di Vivere per sempre. L’Aldilà ai tempi di ChatGPT (Bollati Boringhieri), in dialogo con Carlo Bordone.<br />La casa editrice ospite di quest’anno sarà BAO Publishing, fondata nel 2009, che ha contribuito ad avvicinare al fumetto e alla graphic novel un ampio pubblico di lettrici e lettori. Tra gli ospiti e gli appuntamenti a Portici di Carta: Zerocalcare e Maicol &amp; Mirco per la prima volta insieme sul palco; Daniel Cuello e Alberto Madrigal e i loro itinerari artistici con blocchetto e matita alla mano; la collettiva di fumettiste e fumettisti per un incontro dedicato ai disegni in diretta e dal vivo con Jacopo Starace, Maicol&amp;Mirco, Fiamma, Giulio Macaione, Flavia Biondi, Claudia Petrazzi, Alberto Madrigal e Daniel Cuello; i live painting “Vetrine disegnate” in quattro librerie cittadine; consigli di fumetti e graphic novel; attività per i più piccoli; le dediche e i firmacopie di autrici e autori con illustrazioni realizzate sul momento per lettrici e lettori, durante tutta la manifestazione.<br />Contraddistinta in ogni sua edizione da una dedica speciale a una personalità significativa del mondo letterario, Portici di Carta omaggerà lo scrittore e giornalista Sergio Atzeni (1952-1995), a trent’anni dalla sua morte. Ne parleranno Marcello Fois, Paola Mazzarelli e Gigliola Sulis. Scoperto come narratore da Elvira Sellerio, cantore di una Sardegna a cui non fa sconti, tra le voci critiche più argute della contemporaneità italiana, Sergio Atzeni è autore di romanzi dallo sguardo ironico, disincantato e curioso sulla realtà, come Apologo del giudice bandito, Il figlio di Bakunìn, Bellas mariposas, Raccontar fole e Passavamo sulla terra leggeri, pubblicati da Sellerio.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67941230</guid><pubDate>Thu, 02 Oct 2025 08:57:19 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67941230/marco_pautasso.mp3" length="16676264" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Marco Pautasso
"Portici di Carta"...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Marco Pautasso<br />"Portici di Carta"<br /><a href="https://www.salonelibro.it/news/tutte-news/2025/Portici-di-Carta.html?gad_source=1&amp;gad_campaignid=21739223437&amp;gbraid=0AAAAA9d2edQBPn-V448grFGd47YM8Iih5&amp;gclid=CjwKCAjwxfjGBhAUEiwAKWPwDlYexS_QkkH4QBD0_1kd3FnTuTVI2-f3Dc9OQzjdNfW2dyoUBFU4wBoCYf4QAvD_BwE" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.salonelibro.it/news/tutte-news/2025/Portici-di-Carta.html?gad_source=1&amp;gad_campaignid=21739223437&amp;gbraid=0AAAAA9d2edQBPn-V448grFGd47YM8Iih5&amp;gclid=CjwKCAjwxfjGBhAUEiwAKWPwDlYexS_QkkH4QBD0_1kd3FnTuTVI2-f3Dc9OQzjdNfW2dyoUBFU4wBoCYf4QAvD_BwE</a><br /><br /><br />Torna il 4 e il 5 ottobre 2025 a Torino l’appuntamento con Portici di Carta, la grande manifestazione letteraria che da diciotto anni trasforma il capoluogo piemontese in una libreria a cielo aperto. Sotto i portici della città e nelle piazze, lettori e lettrici potranno passeggiare tra volumi, scaffali temporanei e stand che riuniscono librai torinesi ed editori piemontesi. Un’occasione unica per scoprire la ricchezza del panorama editoriale locale e nazionale.<br /><br />Anteprima speciale venerdì 3 ottobre al Circolo dei lettori e delle lettrici: la cerimonia del Premio Mondello Autore Straniero incoronerà vincitrice Valeria Luiselli che, per l’occasione, dialogherà con Donatella Di Pietrantonio, giudice monocratico dell’edizione 2025.<br />Il programma della XVIII edizione raccoglie presentazioni, dialoghi e incontri con autrici e autori italiani e internazionali. Non mancheranno le passeggiate letterarie dedicate alla città, i laboratori pensati per bambine e bambini, oltre a momenti speciali tra degustazioni e azioni pittoriche. La manifestazione resta così un momento di condivisione che intreccia libri, persone e spazi urbani.<br />Tra gli ospiti in programma: Viola Ardone, con il nuovo romanzo Tanta ancora vita (Einaudi), dialoga con Elena Masuelli; @barbasophia alias Matteo Saudino, presenta il libro La Costituzione siamo noi (Piemme), in un confronto con Luciano Violante, con la moderazione di Cristina Zagaria; Agnese Pini, direttrice di Quotidiano Nazionale (Il Giorno , La Nazione, il Resto del Carlino), in conversazione con Annalena Benini sul libro La verità è un fuoco (Garzanti); Marcello Fois con il nuovo romanzo Immensa distrazione (Einaudi), intervistato da Gabriele Di Fronzo; Matteo Nucci con il romanzo Platone. Una storia d’amore (Feltrinelli); Piergiorgio Pulixi con il nuovo noir L’uomo dagli occhi tristi (Rizzoli), in dialogo con Maurizio Francesconi e Alessandro Martini ; Raffaele Nigro con Il dono dell’amore (La nave di Teseo), in conversazione con Rocco Moliterni; Enzo Bianchi, la teologa Lidia Maggi e Claudia De Benedetti dialogano sul volume Alleanza e conversazione di Jonathan Sacks (Giuntina); Gabriella Piccinni, storica medievista, con il volume Medioevo che crea (Laterza), in dialogo con Beatrice Del Bo; Davide Sisto, autore di Vivere per sempre. L’Aldilà ai tempi di ChatGPT (Bollati Boringhieri), in dialogo con Carlo Bordone.<br />La casa editrice ospite di quest’anno sarà BAO Publishing, fondata nel 2009, che ha contribuito ad avvicinare al fumetto e alla graphic novel un ampio pubblico di lettrici e lettori. Tra gli ospiti e gli appuntamenti a Portici di Carta: Zerocalcare e Maicol &amp; Mirco per la prima volta insieme sul palco; Daniel Cuello e Alberto Madrigal e i loro itinerari artistici con blocchetto e matita alla mano; la collettiva di fumettiste e fumettisti per un incontro dedicato ai disegni in diretta e dal vivo con Jacopo Starace, Maicol&amp;Mirco, Fiamma, Giulio Macaione, Flavia Biondi, Claudia Petrazzi, Alberto Madrigal e Daniel Cuello; i live painting “Vetrine disegnate” in quattro librerie cittadine; consigli di fumetti e graphic novel; attività per i più piccoli; le dediche e i firmacopie di autrici e autori con illustrazioni realizzate sul momento per lettrici e lettori, durante tutta la manifestazione.<br />Contraddistinta in ogni sua edizione...]]></itunes:summary><itunes:duration>1043</itunes:duration><itunes:keywords>baopublishing,editoripiemontesi,ilpostodelleparole,librerieditorino,marcopautasso,porticidicarta,premiomondello,salonedellibro,sergioatzeni,torino</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/67b55eb5ccf075aabafe38cc3ce2af93.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Olivier Guez "Mesopotamia"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/olivier-guez-mesopotamia--67953504</link><description><![CDATA[Olivier Guez<br />"Mesopotamia"<br />La nave di Teseo<br /><a href="http://www.lanavediteseo.eu" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.lanavediteseo.eu</a><br /><br />Avventuriera, archeologa, scrittrice, diplomatica, spia in grado di parlare fluentemente arabo e persiano, Gertrude Bell fu la donna più potente dell’impero coloniale britannico al termine del primo conflitto mondiale. Protagonista della creazione del moderno stato dell’Iraq, di cui ha contribuito a tracciare i confini, idealista come il suo fedele alleato Lawrence d’Arabia, coraggiosa, tenace e imperialista come il giovane Winston Churchill, figlia amata e incompresa di una ricca famiglia vittoriana, donna disperatamente innamorata, Gertrude Bell resta per noi un enigma, persa nel silenzio che la Storia, troppo spesso, riserva alle imprese femminili.<br />Dalla scoperta di giganteschi giacimenti di petrolio ai crudeli giochi di potere tra inglesi, francesi e tedeschi, dalle trattative sotto le tende beduine alle sabbie di Baghdad, dove il destino di migliaia di persone è ogni giorno appeso a un filo: Olivier Guez recupera dal deserto la vita di una donna straordinaria, per raccontare l’epopea travolgente di una terra mitica e maledetta, la terra di Abramo, la terra del diluvio e di Babele, dei sogni infranti di Alessandro Magno: la Mesopotamia.<br />Traduzione di Milena Zemira Ciccimarra.<br /><br />Olivier Guez è uno dei più noti scrittori francesi. Nel 2017 ha vinto il premio Renaudot per La scomparsa di Josef Mengele, di cui La nave di Teseo ha pubblicato l’adattamento a fumetti (2024). Da questo romanzo Kirill Serebrennikov ha tratto l’omonimo film, presentato al Festival di Cannes 2025. Guez ha inoltre pubblicato in Italia Elogio della finta (2018), Nel paese dell’aquilone cosmico (2022) e ha curato Il secolo dei dittatori (2020). Ha ricevuto il Deutscher Filmpreis per la miglior sceneggiatura nel 2016 con il film Lo Stato contro Fritz Bauer e ha insegnato Letteratura francese e Storia della cultura europea all’Università di Princeton nel 2025. Collaboratore per anni delle più importanti testate internazionali, ha scritto per “Le Monde”, “Le Point”, “The New York Times”, “Frankfurter Allgemeine Zeitung”, “Corriere della Sera” e “Il Foglio”.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67953504</guid><pubDate>Wed, 01 Oct 2025 18:48:14 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67953504/olivier_guez.mp3" length="18219787" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Olivier Guez
"Mesopotamia"
La nave di Teseo
http://www.lanavediteseo.eu

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Protagonista della creazione del moderno stato dell’Iraq, di cui ha contribuito a tracciare i confini, idealista come il suo fedele alleato Lawrence d’Arabia, coraggiosa, tenace e imperialista come il giovane Winston Churchill, figlia amata e incompresa di una ricca famiglia vittoriana, donna disperatamente innamorata, Gertrude Bell resta per noi un enigma, persa nel silenzio che la Storia, troppo spesso, riserva alle imprese femminili.<br />Dalla scoperta di giganteschi giacimenti di petrolio ai crudeli giochi di potere tra inglesi, francesi e tedeschi, dalle trattative sotto le tende beduine alle sabbie di Baghdad, dove il destino di migliaia di persone è ogni giorno appeso a un filo: Olivier Guez recupera dal deserto la vita di una donna straordinaria, per raccontare l’epopea travolgente di una terra mitica e maledetta, la terra di Abramo, la terra del diluvio e di Babele, dei sogni infranti di Alessandro Magno: la Mesopotamia.<br />Traduzione di Milena Zemira Ciccimarra.<br /><br />Olivier Guez è uno dei più noti scrittori francesi. Nel 2017 ha vinto il premio Renaudot per La scomparsa di Josef Mengele, di cui La nave di Teseo ha pubblicato l’adattamento a fumetti (2024). Da questo romanzo Kirill Serebrennikov ha tratto l’omonimo film, presentato al Festival di Cannes 2025. Guez ha inoltre pubblicato in Italia Elogio della finta (2018), Nel paese dell’aquilone cosmico (2022) e ha curato Il secolo dei dittatori (2020). Ha ricevuto il Deutscher Filmpreis per la miglior sceneggiatura nel 2016 con il film Lo Stato contro Fritz Bauer e ha insegnato Letteratura francese e Storia della cultura europea all’Università di Princeton nel 2025. Collaboratore per anni delle più importanti testate internazionali, ha scritto per “Le Monde”, “Le Point”, “The New York Times”, “Frankfurter Allgemeine Zeitung”, “Corriere della Sera” e “Il Foglio”.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1139</itunes:duration><itunes:keywords>creazionedell'iraq,gertrudebell,ilpostodelleparole,lanavediteseo,mediooriente,mesopotamia,olivierguez,tigrieeufrate</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/05812f56c25e579f7177a15dc00b67c9.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Piera Ventre "Stella randagia"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/piera-ventre-stella-randagia--67953506</link><description><![CDATA[Piera Ventre<br />"Stella randagia"<br />NNEditore<br /><a href="http://www.nneditore.t" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.nneditore.it</a><br /><br />È il 1909 ed Esterina lascia il paese natio in Friuli per lavorare presso la famiglia nobile dei Ribas, a Napoli. All’arrivo è sconvolta dal fermento della città e dallo sfarzo della nuova casa. I padroni – la bella Porzia, l’insulso marito Giacomo, la severa cognata Orsola – le dicono che dovrà occuparsi di Malvina, figlia di Porzia e Giacomo, una creatura fragile e deforme che vive da sempre segregata nella sua stanza. La bambina, invece, è vivace e intelligente, e dimostra un carattere singolare: sostiene di avere un’amica invisibile, che le annuncia gioie e disgrazie, e di capire i versi degli uccelli. Ester vorrebbe non crederle, ma nella casa si avvertono sussurri inquietanti e presenze misteriose, e lei stessa è in preda alle visioni del suo tragico passato. Nonostante il turbamento, Ester impara ad amare Malvina; ma un giorno, l’annuncio dell’arrivo della cometa di Halley, presagio della fine del mondo, getta casa Ribas e tutta Napoli nel caos, e mette Ester di fronte a una scelta drammatica e audace. Piera Ventre ci porta nella Napoli sontuosa della belle époque, dove il progresso si fonde con la superstizione e le sedute spiritiche convivono con i salotti letterari. Stella randagia è una storia fiabesca, di riscatto e speranza, in cui la bellezza dell’anima può rovesciare le sorti del mondo e cambiare il destino degli ultimi.<br />Questo libro è per chi ha visto il carro della Sirena Partenope, per chi, ascoltando La sonnambula, prova nostalgia di eventi mai accaduti, per chi legge il futuro nella luce di stelle spente da millenni, e per chi fa spazio nel cuore al ricordo e al sogno, perché illumini la realtà dei colori cangianti di un fuoco d’artificio.<br /><br />Piera Ventre è nata a Napoli e vive e lavora a Livorno. Con Palazzokimbo (Neri Pozza 2016) è stata finalista alla seconda edizione del Premio Neri Pozza e ha vinto il Premio Pavoncella. Sette opere di misericordia (Neri Pozza 2020) è stato selezionato al Premio Strega e ha vinto il Premio Procida. Le stanze del tempo (Neri Pozza 2021) è stato finalista al Premio Settembrini e al Premio Letterario Chianti. <br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67953506</guid><pubDate>Wed, 01 Oct 2025 18:40:57 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67953506/piera_ventre.mp3" length="30802031" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Piera Ventre
"Stella randagia"
NNEditore
http://www.nneditore.t

È il 1909 ed Esterina lascia il paese natio in Friuli per lavorare presso la famiglia nobile dei Ribas, a Napoli. All’arrivo è sconvolta dal fermento della città e dallo sfarzo della...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Piera Ventre<br />"Stella randagia"<br />NNEditore<br /><a href="http://www.nneditore.t" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.nneditore.it</a><br /><br />È il 1909 ed Esterina lascia il paese natio in Friuli per lavorare presso la famiglia nobile dei Ribas, a Napoli. All’arrivo è sconvolta dal fermento della città e dallo sfarzo della nuova casa. I padroni – la bella Porzia, l’insulso marito Giacomo, la severa cognata Orsola – le dicono che dovrà occuparsi di Malvina, figlia di Porzia e Giacomo, una creatura fragile e deforme che vive da sempre segregata nella sua stanza. La bambina, invece, è vivace e intelligente, e dimostra un carattere singolare: sostiene di avere un’amica invisibile, che le annuncia gioie e disgrazie, e di capire i versi degli uccelli. Ester vorrebbe non crederle, ma nella casa si avvertono sussurri inquietanti e presenze misteriose, e lei stessa è in preda alle visioni del suo tragico passato. Nonostante il turbamento, Ester impara ad amare Malvina; ma un giorno, l’annuncio dell’arrivo della cometa di Halley, presagio della fine del mondo, getta casa Ribas e tutta Napoli nel caos, e mette Ester di fronte a una scelta drammatica e audace. Piera Ventre ci porta nella Napoli sontuosa della belle époque, dove il progresso si fonde con la superstizione e le sedute spiritiche convivono con i salotti letterari. Stella randagia è una storia fiabesca, di riscatto e speranza, in cui la bellezza dell’anima può rovesciare le sorti del mondo e cambiare il destino degli ultimi.<br />Questo libro è per chi ha visto il carro della Sirena Partenope, per chi, ascoltando La sonnambula, prova nostalgia di eventi mai accaduti, per chi legge il futuro nella luce di stelle spente da millenni, e per chi fa spazio nel cuore al ricordo e al sogno, perché illumini la realtà dei colori cangianti di un fuoco d’artificio.<br /><br />Piera Ventre è nata a Napoli e vive e lavora a Livorno. Con Palazzokimbo (Neri Pozza 2016) è stata finalista alla seconda edizione del Premio Neri Pozza e ha vinto il Premio Pavoncella. Sette opere di misericordia (Neri Pozza 2020) è stato selezionato al Premio Strega e ha vinto il Premio Procida. Le stanze del tempo (Neri Pozza 2021) è stato finalista al Premio Settembrini e al Premio Letterario Chianti. <br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1926</itunes:duration><itunes:keywords>ilpostodelleparole,lasonnambula,napoli,nneditore,pieraventre,sirenapartenope,stellarandagia</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e83d30c78130ca9d16a285109940c8e0.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Caterina Cacciatori "Una goccia nell'oceano"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/caterina-cacciatori-una-goccia-nell-oceano--67941126</link><description><![CDATA[Caterina Cacciatori<br />"Una goccia nell'oceano: come costruire una resilienza idrica globale"<br />Pianeta Terra Festival<br />https://www.pianetaterrafestival.it/<br /><br />Pianeta Terra Festival, Lucca<br />Sabato 4 ottobre 2025, ore 10:00<br />Sala Convegni di Confindustria Toscana Nord<br />Caterina Cacciatori, Francesco Galimberti<br />in collaborazione con la Commissione europea<br />con Nicolas Lozito<br />In un mondo in cui l’acqua è una risorsa sempre più fragile e preziosa, è urgente cercare approcci innovativi per la tutela delle risorse idriche. In questo incontro si sottolineerà il ruolo attivo che possono avere i cittadini secondo il modello della Citizen Science, un efficace strumento di coinvolgimento civico e consapevolezza ambientale. Verranno approfondite le strategie di ripristino della qualità dell’acqua, essenziali per la salvaguardia della salute pubblica. Istituzioni, cittadini e territorio possono collaborare per creare soluzioni innovative e concrete verso un domani più sicuro.<br /><br /><br />Caterina Cacciatori<br />Project Officer presso il Joint Research Centre, Centro di ricerca della Commissione europea, e candidata PhD presso l’RMIT di Melbourne. La sua ricerca si concentra sul monitoraggio dei pesticidi nelle acque superficiali, attraverso il coinvolgimento attivo dei cittadini.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67941126</guid><pubDate>Wed, 01 Oct 2025 10:30:30 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67941126/caterina_cacciatori.mp3" length="14800881" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Caterina Cacciatori
"Una goccia nell'oceano: come costruire una resilienza idrica globale"
Pianeta Terra Festival
https://www.pianetaterrafestival.it/

Pianeta Terra Festival, Lucca
Sabato 4 ottobre 2025, ore 10:00
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Istituzioni, cittadini e territorio possono collaborare per creare soluzioni innovative e concrete verso un domani più sicuro.<br /><br /><br />Caterina Cacciatori<br />Project Officer presso il Joint Research Centre, Centro di ricerca della Commissione europea, e candidata PhD presso l’RMIT di Melbourne. La sua ricerca si concentra sul monitoraggio dei pesticidi nelle acque superficiali, attraverso il coinvolgimento attivo dei cittadini.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>926</itunes:duration><itunes:keywords>acqua,caterinacacciatori,ilpostodelleparole,lucca,pianetaterrafestival,resilienzaidrica,risorseidrica,scienza</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/9527974983d774c5f6eeb27aa35081c7.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Ines Testoni "Essere eterni"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/ines-testoni-essere-eterni--67941228</link><description><![CDATA[Ines Testoni<br />"Essere eterni"<br />Manifesto contro la morte<br />Il Saggiatore Editore<br /><a href="http://www.ilsaggiatore.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilsaggiatore.com</a><br /><br />Una delle cose che abbiamo compreso nel corso della nostra storia è che la morte è, tra tutte, l’esperienza più universale e ineludibile. Eppure, nello stesso momento in cui noi esseri umani abbiamo realizzato la sua esistenza, abbiamo anche iniziato a desiderare il suo superamento. Questo desiderio ha dato vita nei millenni a superstizioni fugaci e religioni millenarie, visioni mistiche e fantasie letterarie, sistemi filosofici complessi e ricerche scientifiche postumane, ma ognuna di queste soluzioni ha finito per alimentare una ulteriore voglia di allontanare i limiti che la biologia ci ha imposto. <br />In queste pagine Ines Testoni ripercorre la tradizione del pensiero occidentale per offrire nuove risposte a un presente assieme colmo di disincanto rispetto alla possibilità di una vita spirituale dopo la morte e ossessionato dalla necessità di sconfiggere il tempo. Ripercorrendo le riflessioni di Parmenide sul nulla assoluto, «impensabile» e «inesprimibile», e gli studi della psichiatra Elisabeth Kübler-Ross sui malati terminali, la sensazione di eternità provata e descritta tra gli altri da Jorge Luis Borges e le conclusioni di Baruch Spinoza o Emanuele Severino, Testoni tenta di individuare una nuova via per superare il terrore dell’annientamento senza finire in derive autoritarie o nichilistiche. <br />Essere eterni è un manifesto per liberarci dall’angoscia della fine. Un invito a ripensare il rapporto tra tempo, morte e trascendenza in modo non dogmatico, riconoscendo attraverso la ragione ciò che siamo davvero: esseri in bilico tra il desiderio di assoluto e la coscienza della nostra fragilità. Perché quando riusciremo a scoprire ciò che ci rende, da sempre, immortali, allora potremo anche trovare un modo radicalmente nuovo di vivere questa esistenza.<br /><br />Ines Testoni (Brescia, 1957) è professoressa di Psicologia sociale e Psicologia delle relazioni di fine-vita, perdita e morte presso l’Università di Padova, dove dirige anche il master Death Studies &amp; the End of Life e il corso di perfezionamento di CAT: Creative Arts Therapies, finalizzato al supporto di persone discriminate. Con il Saggiatore ha pubblicato Il grande libro della morte (2021) e Il terzo sesso (2023).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67941228</guid><pubDate>Wed, 01 Oct 2025 10:20:10 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67941228/ines_testoni.mp3" length="30424613" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Ines Testoni
"Essere eterni"
Manifesto contro la morte
Il Saggiatore Editore
http://www.ilsaggiatore.com

Una delle cose che abbiamo compreso nel corso della nostra storia è che la morte è, tra tutte, l’esperienza più universale e ineludibile. Eppure,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Ines Testoni<br />"Essere eterni"<br />Manifesto contro la morte<br />Il Saggiatore Editore<br /><a href="http://www.ilsaggiatore.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilsaggiatore.com</a><br /><br />Una delle cose che abbiamo compreso nel corso della nostra storia è che la morte è, tra tutte, l’esperienza più universale e ineludibile. Eppure, nello stesso momento in cui noi esseri umani abbiamo realizzato la sua esistenza, abbiamo anche iniziato a desiderare il suo superamento. Questo desiderio ha dato vita nei millenni a superstizioni fugaci e religioni millenarie, visioni mistiche e fantasie letterarie, sistemi filosofici complessi e ricerche scientifiche postumane, ma ognuna di queste soluzioni ha finito per alimentare una ulteriore voglia di allontanare i limiti che la biologia ci ha imposto. <br />In queste pagine Ines Testoni ripercorre la tradizione del pensiero occidentale per offrire nuove risposte a un presente assieme colmo di disincanto rispetto alla possibilità di una vita spirituale dopo la morte e ossessionato dalla necessità di sconfiggere il tempo. Ripercorrendo le riflessioni di Parmenide sul nulla assoluto, «impensabile» e «inesprimibile», e gli studi della psichiatra Elisabeth Kübler-Ross sui malati terminali, la sensazione di eternità provata e descritta tra gli altri da Jorge Luis Borges e le conclusioni di Baruch Spinoza o Emanuele Severino, Testoni tenta di individuare una nuova via per superare il terrore dell’annientamento senza finire in derive autoritarie o nichilistiche. <br />Essere eterni è un manifesto per liberarci dall’angoscia della fine. Un invito a ripensare il rapporto tra tempo, morte e trascendenza in modo non dogmatico, riconoscendo attraverso la ragione ciò che siamo davvero: esseri in bilico tra il desiderio di assoluto e la coscienza della nostra fragilità. Perché quando riusciremo a scoprire ciò che ci rende, da sempre, immortali, allora potremo anche trovare un modo radicalmente nuovo di vivere questa esistenza.<br /><br />Ines Testoni (Brescia, 1957) è professoressa di Psicologia sociale e Psicologia delle relazioni di fine-vita, perdita e morte presso l’Università di Padova, dove dirige anche il master Death Studies &amp; the End of Life e il corso di perfezionamento di CAT: Creative Arts Therapies, finalizzato al supporto di persone discriminate. Con il Saggiatore ha pubblicato Il grande libro della morte (2021) e Il terzo sesso (2023).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1902</itunes:duration><itunes:keywords>borges,capirelamorte,emanueleseverino,essereeterni,filosofia,ilpostodelleparole,ilsaggiatore,inestestoni,manifestocontrolamorte,morte,spinoza</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/176ed29f1e3ec0f0099010433694864a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Giulio Busi "Il cantico dell'umiltà"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/giulio-busi-il-cantico-dell-umilta--67941127</link><description><![CDATA[Giulio Busi<br />"Il cantico dell'umiltà"<br />Vita di San Francesco<br />Mondadori Editore<br /><a href="http://www.mondadori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mondadori.it</a><br /><br />Illetterato, sprovveduto, sognatore, Francesco d’Assisi è il «santo» per eccellenza. Ma è anche, nell’opinione comune, un personaggio fuori dalla storia, relegato nella sfera del misticismo e dell’utopia. Come mai, allora, la Chiesa decide di innalzarlo agli altari a soli due anni dalla morte, dopo un processo di canonizzazione tra i più brevi nella vicenda millenaria del cristianesimo? Francesco ribelle e antisistema o docile strumento nelle mani del potere ecclesiastico? Giulio Busi passa al vaglio le cronache dell’epoca, s’immerge nel mare sconfinato dell’agiografia, e poi dipinge un Francesco inedito, vigoroso, a tratti mite, più spesso provocatorio e intransigente. Quando è costretto, infatti, sa obbedire e accettare l’autorità. Ma è una scelta che gli costa, e da cui, ogni volta, riparte per inseguire la verità. Mentre attorno a lui la società scopre, e soffre, l’economia del mercato e del profitto, Francesco accoglie i lebbrosi, si unisce ai mendicanti, rivendica per sé un posto tra gli ultimi. Nei primi tempi, i benpensanti lo dileggiano, lo considerano un folle. Intanto, però, il suo carisma attrae sempre più seguaci. Nella primavera del 1212 Chiara d’Assisi, nobile per nascita, lascia i propri beni e la sontuosa casa paterna per seguire l’esempio di Francesco. È l’inizio di una consonanza spirituale che durerà tutta la vita. Ai «fratelli» che hanno cominciato a raccogliersi attorno al Poverello si aggiungono le «sorelle minori», ispirate da Chiara. Nel giro di pochi anni, il successo del movimento è travolgente. E i dubbi del fondatore diventano sempre più angosciosi. La Chiesa ha bisogno di un Ordine francescano forte, efficiente, solido. Ma lui riuscirà a difendere povertà e umiltà, a mantenere la semplicità delle origini? Al termine della sua esistenza, così breve e intensa, Francesco è malato, e deluso. Sembra sconfitto, ma nel momento più buio detta il Cantico di Frate Sole, splendido, gioioso inizio della letteratura italiana. Ringraziamento è l’esordio, inno la conclusione. Francesco lo sa, lo ha sempre saputo. La sorgente è una sola, un unico fine ha il creato. E ora il suo Cantico è libero di percorrere il vasto mondo. Che con lui se ne vada il dolore, assieme a lui si diffonda la lode.<br /><br />Giulio Busi (Bologna, 1960) è professore ordinario alla Freie Universität di Berlino e presidente della Fondazione Palazzo Bondoni Pastorio. Ha scritto di mistica ebraica, di storia rinascimentale, della filosofia di Giovanni Pico della Mirandola. Collaboratore di lungo corso delle pagine culturali del «Sole – 24 Ore», ha uno stile letterario inconfondibile, incalzante e, al tempo stesso, documentatissimo. Per Mondadori ha pubblicato: Lorenzo de’ Medici (2016), Michelangelo (2017), Marco Polo (2018), Cristoforo Colombo (2020), Giulio II (2021) e Gesù, il ribelle (2023), Simboli del pensiero ebraico (2024) e Giovanni, il discepolo che Gesù amava (2024).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67941127</guid><pubDate>Wed, 01 Oct 2025 10:13:15 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67941127/giulio_busi.mp3" length="28283824" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Giulio Busi
"Il cantico dell'umiltà"
Vita di San Francesco
Mondadori Editore
http://www.mondadori.it

Illetterato, sprovveduto, sognatore, Francesco d’Assisi è il «santo» per eccellenza. Ma è anche, nell’opinione comune, un personaggio fuori dalla...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Giulio Busi<br />"Il cantico dell'umiltà"<br />Vita di San Francesco<br />Mondadori Editore<br /><a href="http://www.mondadori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mondadori.it</a><br /><br />Illetterato, sprovveduto, sognatore, Francesco d’Assisi è il «santo» per eccellenza. Ma è anche, nell’opinione comune, un personaggio fuori dalla storia, relegato nella sfera del misticismo e dell’utopia. Come mai, allora, la Chiesa decide di innalzarlo agli altari a soli due anni dalla morte, dopo un processo di canonizzazione tra i più brevi nella vicenda millenaria del cristianesimo? Francesco ribelle e antisistema o docile strumento nelle mani del potere ecclesiastico? Giulio Busi passa al vaglio le cronache dell’epoca, s’immerge nel mare sconfinato dell’agiografia, e poi dipinge un Francesco inedito, vigoroso, a tratti mite, più spesso provocatorio e intransigente. Quando è costretto, infatti, sa obbedire e accettare l’autorità. Ma è una scelta che gli costa, e da cui, ogni volta, riparte per inseguire la verità. Mentre attorno a lui la società scopre, e soffre, l’economia del mercato e del profitto, Francesco accoglie i lebbrosi, si unisce ai mendicanti, rivendica per sé un posto tra gli ultimi. Nei primi tempi, i benpensanti lo dileggiano, lo considerano un folle. Intanto, però, il suo carisma attrae sempre più seguaci. Nella primavera del 1212 Chiara d’Assisi, nobile per nascita, lascia i propri beni e la sontuosa casa paterna per seguire l’esempio di Francesco. È l’inizio di una consonanza spirituale che durerà tutta la vita. Ai «fratelli» che hanno cominciato a raccogliersi attorno al Poverello si aggiungono le «sorelle minori», ispirate da Chiara. Nel giro di pochi anni, il successo del movimento è travolgente. E i dubbi del fondatore diventano sempre più angosciosi. La Chiesa ha bisogno di un Ordine francescano forte, efficiente, solido. Ma lui riuscirà a difendere povertà e umiltà, a mantenere la semplicità delle origini? Al termine della sua esistenza, così breve e intensa, Francesco è malato, e deluso. Sembra sconfitto, ma nel momento più buio detta il Cantico di Frate Sole, splendido, gioioso inizio della letteratura italiana. Ringraziamento è l’esordio, inno la conclusione. Francesco lo sa, lo ha sempre saputo. La sorgente è una sola, un unico fine ha il creato. E ora il suo Cantico è libero di percorrere il vasto mondo. Che con lui se ne vada il dolore, assieme a lui si diffonda la lode.<br /><br />Giulio Busi (Bologna, 1960) è professore ordinario alla Freie Universität di Berlino e presidente della Fondazione Palazzo Bondoni Pastorio. Ha scritto di mistica ebraica, di storia rinascimentale, della filosofia di Giovanni Pico della Mirandola. Collaboratore di lungo corso delle pagine culturali del «Sole – 24 Ore», ha uno stile letterario inconfondibile, incalzante e, al tempo stesso, documentatissimo. Per Mondadori ha pubblicato: Lorenzo de’ Medici (2016), Michelangelo (2017), Marco Polo (2018), Cristoforo Colombo (2020), Giulio II (2021) e Gesù, il ribelle (2023), Simboli del pensiero ebraico (2024) e Giovanni, il discepolo che Gesù amava (2024).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1768</itunes:duration><itunes:keywords>canticodellecreature,canticodifratesole,giuliobusi,ilcanticodell'umiltà,ilpostodelleparole,mondadori,sanfrancesco,vitadisanfrancesco</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/4bb803a3f6dabcc4778aa88410a4332a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Tiziano Fratus "L'affaire Simenon"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/tiziano-fratus-l-affaire-simenon--67921001</link><description><![CDATA[Tiziano Fratus<br />"L'affaire Simenon"<br />Solferino Libri<br /><a href="http://www.solferinolibri.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.solferinolibri.it</a><br /><br />Quello di Georges Simenon è un caso editoriale eccezionale: un successo mondiale che dura da quasi un secolo, anzitutto grazie alla serie del commissario Maigret.<br />Tiziano Fratus, che di Simenon è esperto e appassionato lettore, ci accompagna in un viaggio nella sua vita e nei segreti della sua opera sterminata per conoscerlo meglio e orientarsi nella selva dei suoi scritti. Un’immersione nella voracità esistenziale di uno dei più prolifici autori del XX secolo quanto nella vasta “commedia umana” che ha imbastito, così ricca di volti, storie, ambientazioni, crimini e omicidi. Da Il porto delle nebbie a Il caso Saint-Fiacre, da Il testamento Donadieu a Pedigree, questo libro è un’indagine sui personaggi cui lo scrittore belga ha dato vita, sui luoghi (non solo del delitto e non solo francesi), sugli argomenti affrontati. Quali sono i temi ricorrenti e quelli isolati? Come evitare di incorrere nella medesima raccolta di racconti o nel medesimo romanzo ma con titoli diversi?<br />L’Affaire Simenon è un vero e proprio vademecum letterario che, dietro la lente del commissario più famoso di Parigi, permetterà al lettore di guardare il mondo con occhi nuovi, curarsi con la letteratura e, perché no, vivere meglio.<br /><br />Tiziano Fratus è nato a Bergamo nel 1975 ed è cresciuto tra Lombardia e Piemonte. In oltre vent’anni, ha pubblicato un vasto “silvario” di opere quali Manuale del perfetto cercatore d’alberi (Feltrinelli 2013), Ogni albero è un poeta (Mondadori 2015), L’Italia è un bosco (Laterza 2014), Il bosco è un mondo (Einaudi 2018), I giganti silenziosi (Bompiani 2017), Sogni di un disegnatore di fiori di ciliegio (Aboca 2020), Alberi millenari d’Italia (Gribaudo 2021), Giona delle sequoie (Bompiani 2019), Alberodonti d’Italia (Gribaudo 2024), Sutra degli alberi (Piano B 2022) e Una foresta ricamata (Mimesis 2025). Attualmente collabora con Geo di Rai 3.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67921001</guid><pubDate>Tue, 30 Sep 2025 10:30:06 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67921001/tiziano_fratus.mp3" length="39286602" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Tiziano Fratus
"L'affaire Simenon"
Solferino Libri
http://www.solferinolibri.it

Quello di Georges Simenon è un caso editoriale eccezionale: un successo mondiale che dura da quasi un secolo, anzitutto grazie alla serie del commissario Maigret.
Tiziano...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Tiziano Fratus<br />"L'affaire Simenon"<br />Solferino Libri<br /><a href="http://www.solferinolibri.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.solferinolibri.it</a><br /><br />Quello di Georges Simenon è un caso editoriale eccezionale: un successo mondiale che dura da quasi un secolo, anzitutto grazie alla serie del commissario Maigret.<br />Tiziano Fratus, che di Simenon è esperto e appassionato lettore, ci accompagna in un viaggio nella sua vita e nei segreti della sua opera sterminata per conoscerlo meglio e orientarsi nella selva dei suoi scritti. Un’immersione nella voracità esistenziale di uno dei più prolifici autori del XX secolo quanto nella vasta “commedia umana” che ha imbastito, così ricca di volti, storie, ambientazioni, crimini e omicidi. Da Il porto delle nebbie a Il caso Saint-Fiacre, da Il testamento Donadieu a Pedigree, questo libro è un’indagine sui personaggi cui lo scrittore belga ha dato vita, sui luoghi (non solo del delitto e non solo francesi), sugli argomenti affrontati. Quali sono i temi ricorrenti e quelli isolati? Come evitare di incorrere nella medesima raccolta di racconti o nel medesimo romanzo ma con titoli diversi?<br />L’Affaire Simenon è un vero e proprio vademecum letterario che, dietro la lente del commissario più famoso di Parigi, permetterà al lettore di guardare il mondo con occhi nuovi, curarsi con la letteratura e, perché no, vivere meglio.<br /><br />Tiziano Fratus è nato a Bergamo nel 1975 ed è cresciuto tra Lombardia e Piemonte. In oltre vent’anni, ha pubblicato un vasto “silvario” di opere quali Manuale del perfetto cercatore d’alberi (Feltrinelli 2013), Ogni albero è un poeta (Mondadori 2015), L’Italia è un bosco (Laterza 2014), Il bosco è un mondo (Einaudi 2018), I giganti silenziosi (Bompiani 2017), Sogni di un disegnatore di fiori di ciliegio (Aboca 2020), Alberi millenari d’Italia (Gribaudo 2021), Giona delle sequoie (Bompiani 2019), Alberodonti d’Italia (Gribaudo 2024), Sutra degli alberi (Piano B 2022) e Una foresta ricamata (Mimesis 2025). 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C’è un evidente simbolismo nella tavolozza della nostra memoria; più la luce è forte, più si crea una foschia pastellata; più è debole, più i colori presumono una propria verità. Ma forse è il gioco stesso delle ombre, il loro sfumare tra il grigio e il nero il colore più autentico della nostra impossibilità di riafferrarle.»<br /><br />Altre Samarcande raccoglie alcune prose selezionate di Roberto Deidier, poeta e saggista italiano, che in queste pagine mette da parte tanto la distanza propria della prospettiva critica quanto l’assoluta aderenza richiesta dal verso, per volgere la propria scrittura verso l’esplorazione di quel territorio indistinto, prossimo e remoto al tempo stesso, che corrisponde alla memoria autobiografica.<br />Il risultato è un affresco delicatamente lirico, in equilibrio fra l’arte della reminiscenza e quella del ritratto, in cui le vicende più strettamente personali (la giovinezza romana, l’apprendistato della scrittura, gli scorci siciliani) si sovrappongono ai ricordi di figure prominenti del panorama letterario del secolo scorso, da Amelia Rosselli a Dario Bellezza, da Nelo Risi a Biancamaria Frabotta, andando a comporre un mosaico di aneddoti e di incontri avvenuti sotto il segno di Mercurio, nume tutelare di tutti gli esseri in procinto di metamorfosi – tutti gli esseri, vale a dire, lambiti dalla poesia, «dimensione ultima e necessaria in cui tentare di dare forma all’informe, di piegare il dio della lingua a donarci quell’immagine in cui finalmente rifletterci».<br /><br />Roberto Deidier (Roma 1965). Vive tra la sua città natale e Palermo, dove insegna Letteratura italiana all’Università. Le sue poesie sono raccolte nei volumi Una stagione continua (Pequod, 2002), Il primo orizzonte (San Marco dei Giustiniani, 2002), Solstizio (Mondadori, 2014), All’altro capo (Mondadori 2021). Nel 2011 è apparso un quaderno di versioni poetiche, Gabbie per nuvole (Empirìa). Le sue traduzioni da John Keats sono pubblicate in un Meridiano Mondadori; per la stessa collana ha curato Poesie, prose e diari di Sandro Penna. Tra i suoi volumi di saggi: Le forme del tempo. Miti, fiabe, immagini di Italo Calvino (Sellerio 2004, nuova edizione 2023) e Il lampo e la notte. Per una poetica del moderno (Sellerio 2012).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67907162</guid><pubDate>Mon, 29 Sep 2025 19:16:43 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67907162/roberto_deidier.mp3" length="18348937" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Roberto Deidier
"Altre Samarcande"
Giometti &amp;amp; Antonello
https://giometti-antonello.it/scheda_deidier.html

 «Qualsiasi discorso sul passato è in realtà un’architettura, un equilibrio non sempre stabile di pulsioni, di sottaciuti, di reticenze, che...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Roberto Deidier<br />"Altre Samarcande"<br />Giometti &amp; Antonello<br /><a href="https://giometti-antonello.it/scheda_deidier.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://giometti-antonello.it/scheda_deidier.html</a><br /><br /> «Qualsiasi discorso sul passato è in realtà un’architettura, un equilibrio non sempre stabile di pulsioni, di sottaciuti, di reticenze, che tornano a noi, alla nostra coscienza presente, dentro una precisa gamma di colori. C’è un evidente simbolismo nella tavolozza della nostra memoria; più la luce è forte, più si crea una foschia pastellata; più è debole, più i colori presumono una propria verità. Ma forse è il gioco stesso delle ombre, il loro sfumare tra il grigio e il nero il colore più autentico della nostra impossibilità di riafferrarle.»<br /><br />Altre Samarcande raccoglie alcune prose selezionate di Roberto Deidier, poeta e saggista italiano, che in queste pagine mette da parte tanto la distanza propria della prospettiva critica quanto l’assoluta aderenza richiesta dal verso, per volgere la propria scrittura verso l’esplorazione di quel territorio indistinto, prossimo e remoto al tempo stesso, che corrisponde alla memoria autobiografica.<br />Il risultato è un affresco delicatamente lirico, in equilibrio fra l’arte della reminiscenza e quella del ritratto, in cui le vicende più strettamente personali (la giovinezza romana, l’apprendistato della scrittura, gli scorci siciliani) si sovrappongono ai ricordi di figure prominenti del panorama letterario del secolo scorso, da Amelia Rosselli a Dario Bellezza, da Nelo Risi a Biancamaria Frabotta, andando a comporre un mosaico di aneddoti e di incontri avvenuti sotto il segno di Mercurio, nume tutelare di tutti gli esseri in procinto di metamorfosi – tutti gli esseri, vale a dire, lambiti dalla poesia, «dimensione ultima e necessaria in cui tentare di dare forma all’informe, di piegare il dio della lingua a donarci quell’immagine in cui finalmente rifletterci».<br /><br />Roberto Deidier (Roma 1965). Vive tra la sua città natale e Palermo, dove insegna Letteratura italiana all’Università. Le sue poesie sono raccolte nei volumi Una stagione continua (Pequod, 2002), Il primo orizzonte (San Marco dei Giustiniani, 2002), Solstizio (Mondadori, 2014), All’altro capo (Mondadori 2021). Nel 2011 è apparso un quaderno di versioni poetiche, Gabbie per nuvole (Empirìa). Le sue traduzioni da John Keats sono pubblicate in un Meridiano Mondadori; per la stessa collana ha curato Poesie, prose e diari di Sandro Penna. Tra i suoi volumi di saggi: Le forme del tempo. Miti, fiabe, immagini di Italo Calvino (Sellerio 2004, nuova edizione 2023) e Il lampo e la notte. Per una poetica del moderno (Sellerio 2012).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1147</itunes:duration><itunes:keywords>altresamarcande,giometti&amp;antonello,ilpostodelleparole,poesia,prosa,robertodeidier</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/2079e186affd3e1845b4638947f12a4b.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Federico Falcone "Ivan Graziani"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/federico-falcone-ivan-graziani--67853261</link><description><![CDATA[Federico Falcone<br />"Ivan Graziani"<br />Ianieri Edizioni<br /><a href="http://www.ianieriedizioni.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ianieriedizioni.com</a><br /><br /><br />Ivan Graziani è stato un artista unico: chitarrista e cantante, abile disegnatore, novello scrittore, infine anche stilista; in vari modi ha espresso il proprio irrefrenabile estro. Un cantautore rock che ha saputo raccontare la vita di provincia, le sue contraddizioni e le sue bellezze con una sensibilità fuori dal comune. Questo libro ripercorre la sua straordinaria carriera, dagli esordi con l’Anonima Sound fino ai grandi successi come Pigro e Agnese dolce Agnese, passando per le sue collaborazioni con artisti del calibro di Lucio Battisti, Antonello Venditti e Renato Zero. Attraverso interviste, testimonianze e aneddoti, emerge il ritratto di un uomo libero, caparbio e ironico, che ha sempre rifiutato di piegarsi alle logiche del mercato discografico. ​<br />Un viaggio tra musica e parole, che celebra l’eredità di un artista che ha saputo innovare il panorama musicale italiano, lasciando un segno indelebile. Tra successi, difficoltà e una lotta contro il tempo, Ivan Graziani ha dimostrato che la vera arte non conosce compromessi. Un tributo sincero e appassionato a un lupo che non si è mai fatto addomesticare. ​<br /><br />Federico Falcone, classe 1986, è giornalista pubblicista. Al suo attivo vanta collaborazioni con numerose testate online. Nel 2019 ha fondato The Walk of Fame magazine, quotidiano di approfondimento culturale, per il quale ha pubblicato, insieme ad altri autori, Black Out, dietro le quinte del lockdown. Tra le sue pubblicazioni figurano anche Avezzano – storia della città moderna (Radici Edizioni, 2022) e Vito Taccone. Il camoscio d’Abruzzo (Radici Edizioni, 2022). Ascolta Johnny Cash e si ispira a Woody Allen, ama il rugby e viaggiare in treno.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67853261</guid><pubDate>Mon, 29 Sep 2025 18:04:52 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67853261/federico_falcone.mp3" length="18432529" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Federico Falcone
"Ivan Graziani"
Ianieri Edizioni
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Attraverso interviste, testimonianze e aneddoti, emerge il ritratto di un uomo libero, caparbio e ironico, che ha sempre rifiutato di piegarsi alle logiche del mercato discografico. ​<br />Un viaggio tra musica e parole, che celebra l’eredità di un artista che ha saputo innovare il panorama musicale italiano, lasciando un segno indelebile. Tra successi, difficoltà e una lotta contro il tempo, Ivan Graziani ha dimostrato che la vera arte non conosce compromessi. Un tributo sincero e appassionato a un lupo che non si è mai fatto addomesticare. ​<br /><br />Federico Falcone, classe 1986, è giornalista pubblicista. Al suo attivo vanta collaborazioni con numerose testate online. Nel 2019 ha fondato The Walk of Fame magazine, quotidiano di approfondimento culturale, per il quale ha pubblicato, insieme ad altri autori, Black Out, dietro le quinte del lockdown. Tra le sue pubblicazioni figurano anche Avezzano – storia della città moderna (Radici Edizioni, 2022) e Vito Taccone. Il camoscio d’Abruzzo (Radici Edizioni, 2022). Ascolta Johnny Cash e si ispira a Woody Allen, ama il rugby e viaggiare in treno.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1152</itunes:duration><itunes:keywords>agnesedolceagnese,cantautore,federicofalconi,ianieriedizioni,ilpostodelleparole,ivangraziani,musicaitaliana</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/2754f58aec579396bad41c5ba2ed2193.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Ottavio Fatica "Londra"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/ottavio-fatica-londra--67931495</link><description><![CDATA[Ottavio Fatica<br />"Londra"<br />Louis-Ferdinand Céline<br />Adelphi<br /><a href="http://www.adelphi.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.adelphi.it</a><br /><br />Traduzione di Ottavio Fatica<br />A cura di Régis Tettamanzi<br /><br />All’inizio di Londra Ferdinand, alter ego di Céline, appena sceso dalla nave su cui si era imbarcato alla fine di Guerra, si ritrova nel mondo della mala londinese, o meglio di quella francese, fuggita in massa per scampare alle trincee. Una contro-società chiusa in sé stessa, con le sue regole inumane, da tutti accettate stoicamente. Ma che cos’è Londra? Un manuale di sopravvivenza a uso dei disertori, un inno dolente alla prostituzione, un’elegia alla città che i giornali dell’epoca definivano «il più grande mercato di carne umana del mondo»: mai così diversa, stralunata, affascinante nel suo superbo squallore. Céline squaderna una galleria di personaggi eroici nella turpitudine, alcuni già incontrati in Guerra come la prostituta Angèle e il maggiore Purcell (qui trasformato in folle inventore), o il bombarolo dostoevskiano Borokrom, i due papponi rivali Cantaloup e Tregonet, e il medico ebreo Yugenbitz, «pura bontà», quello che Céline avrebbe voluto diventare. Tutti dal destino segnato, popolano giorno e notte grandi arterie e angiporti, androni e locali malfamati, parchi e latrine.<br /><br /><br />La violenza, l’intensità quasi insopportabile di questa prosa dimostrano che il romanzo ci è pervenuto in una versione non purgata, che mai avrebbe potuto vedere la luce negli anni Trenta, quando è stato scritto, e resta materia incandescente ancora oggi. Perché Céline, lo sappiamo, vuole arrivare «fino a dove c’è l’origine di tutto». E per farlo ha bisogno di trovare la giusta dose di delirio, di far suonare il suo organetto nella nebbia, sul selciato infido della City, verso l’acqua che lo ha sempre tentato, verso il Tamigi: «È la notte del mondo che scorre, sotto i ponti. Si alzano come braccia per farla passare».<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67931495</guid><pubDate>Sun, 28 Sep 2025 17:06:15 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67931495/ottavio_fatica.mp3" length="22742942" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Ottavio Fatica
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Adelphi
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Traduzione di Ottavio Fatica
A cura di Régis Tettamanzi

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Un manuale di sopravvivenza a uso dei disertori, un inno dolente alla prostituzione, un’elegia alla città che i giornali dell’epoca definivano «il più grande mercato di carne umana del mondo»: mai così diversa, stralunata, affascinante nel suo superbo squallore. Céline squaderna una galleria di personaggi eroici nella turpitudine, alcuni già incontrati in Guerra come la prostituta Angèle e il maggiore Purcell (qui trasformato in folle inventore), o il bombarolo dostoevskiano Borokrom, i due papponi rivali Cantaloup e Tregonet, e il medico ebreo Yugenbitz, «pura bontà», quello che Céline avrebbe voluto diventare. 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Gli insegnanti hanno un ruolo decisivo nel trasmettere questa abitudine preziosa, che aiuta i ragazzi a crescere come adulti più consapevoli, sereni e pronti ad affrontare i continui cambiamenti della vita: dalle trasformazioni personali e sentimentali, alle sfide professionali e familiari, fino alle grandi innovazioni tecnologiche e agli scenari geopolitici in continua evoluzione. La scuola, in questo percorso, è insostituibile. Con il nostro progetto vogliamo offrire agli studenti l’opportunità di scoprire non solo i grandi classici, ma anche opere contemporanee capaci di parlare al presente e di arricchire davvero il loro cammino.»<br /> <br /><br />LEGGERE IL MONDO<br /> <br />E così arriva quest’anno al suo quarto numero Leggere il mondo, la guida digitale innovativa per la scuola secondaria di secondo grado che, con oltre 50 titoli selezionati e divisi per percorsi ragionati, è a disposizione di insegnanti, genitori, librai, bibliotecari ed educatori. Il tema principale di questo numero è la crescita attraverso letture che consentano ai ragazzi e alle ragazze di gestire i sentimenti: dall’amore alla frustrazione, al dolore, alla paura, al rispetto di sé e degli altri, senza dimenticare l’importanza della conoscenza del passato.<br /> <br />La redazione della guida è affidata a Lucia Tomelleri, mentre la consulenza didattica del progetto è affidata a Gloria Maria Ghioni, insegnante di lettere e fondatrice del sito Criticaletteraria.org.<br /> <br /><br />LA NEWSLETTER<br /> <br />A Il Libraio Scuola si collega inoltre una newsletter, che permette di ricevere in anteprima la guida Leggere il mondo e altri contenuti esclusivi. Inoltre, in omaggio ai nuovi iscritti, l’ebook I capolavori (America - Il castello - La metamorfosi e altri racconti - Il processo) di Franz Kafka (edito da Garzanti).<br /> <br /><br />LETTORI SI DIVENTA<br /> <br />Al Libraio Scuola è legato anche il fortunato progetto Lettori si diventa di Salani, quest’anno alla quinta edizione. Con all'attivo numerosi incontri nelle scuole di tutta Italia, che hanno coinvolto migliaia di studenti, il progetto si rivolge alle insegnanti, agli insegnanti, alle promotrici e ai promotori della lettura nel mondo della scuola primaria e secondaria di primo grado. Il ricco catalogo sempre aggiornato e scaricabile gratuitamente dal sito dedicato, propone percorsi di lettura e strumenti utili per arricchire l’offerta didattica.<br /> <br />Caratteristica principale e molto amata del progetto è la possibilità di far incontrare agli alunni le autrici e gli autori del catalogo Salani e di altri marchi del Gruppo editoriale Mauri Spagnol come Ape Junior, Garzanti, Guanda, La Coccinella, Magazzini Salani, Nord-Sud e Tre60. L’incontro con l’autore arriva al termine di un percorso di lettura condivisa con l’obiettivo di avvicinare sempre di più i giovanissimi al mondo dei libri per formare i lettori e le lettrici di domani.<br /> <br />Durante l’anno scolastico, inoltre, Lettori si diventa organizza webinar dedicati agli insegnati. Una serie di appuntamenti online gratuiti ed estendibili a tutti i colleghi interessati.<br /> <br />Infine, va ricordata Critici si diventa, l’iniziativa che dà ai ragazzi la possibilità di trasformarsi in piccoli critici. Per partecipare è sufficiente scrivere una recensione (di classe o individuale) del libro che è stato oggetto dell’incontro e inviarla all’indirizzo lettorisidiventa@salani.it. Il testo vincitore viene selezionato a insindacabile giudizio della redazione Salani e lo studente o la classe che avrà scritto la recensione migliore farà ricevere alla scuola una donazione di 1.000€.<br /> <br />Per chi scarica il catalogo entro il 31 ottobre 2025 in omaggio l’ebook di “Skellig”, l’ispirato romanzo di David Almond.<br /> <br />«Il nostro impegno verso la scuola si struttura sempre meglio, ed è frutto di riflessione e di confronto fra di noi editoriali. Speriamo di portare un beneficio sempre maggiore a tutti gli insegnanti e di essere sempre meglio al loro servizio, nell’interesse dei ragazzi e per il futuro di questo nostro Paese.»<br />Mariagrazia Mazzitelli, Direttrice editoriale Salani<br /> <br /><br />“MERLINO”. APPUNTI E SPUNTI PER CRESCERE CON I LIBRI<br /> <br />Grande novità di quest’anno è Merlino, il video-podcast di 6 episodi della durata di 10 minuti l’uno, in cui grandi scrittori e scrittrici si confrontano su temi fondamentali legati all’educazione emotiva e sentimentale delle ragazze e dei ragazzi di oggi.<br /> <br />Lo sviluppo del video-podcast Merlino è in collaborazione con Storielibere.fm, piattaforma editoriale pioniera del podcast in Italia, che dal 2025 è ufficialmente entrata a far parte del Gruppo Mauri Spagnol.<br /> <br />Merlino nasce per restituire uno sguardo approfondito e originale su temi come il rispetto dell’altro da sé, l’accettazione di se stessi e degli altri, la conoscenza di mondi lontani, l’importanza del coraggio nelle scelte anche più semplici, la capacità di riconoscere il proprio talento, il rispetto delle regole e l’importanza di coltivare la memoria. Sono disponibili da oggi su tutte le piattaforme di streaming podcast e video.<br /> <br />Alae Al Said “Crescere nel rispetto delle diversità”<br />Una storia ambientata nella Cisgiordania negli anni ‘60, ma che parla anche di noi, del presente, delle sfide che ogni giovane può trovarsi ad affrontare quando si sente “diverso” - per come appare, per come pensa, per ciò in cui crede.<br /> <br /> <br />Matteo Bussola “Crescere con coraggio”<br />Tutti ci siamo spesso sentiti divisi tra le nostre passioni e i nostri talenti; e non sempre le due cose vanno di pari passo. Matteo Bussola racconta cosa significhi crescere con il coraggio di essere se stessi e affermare con determinazione i propri desideri. <br /> <br />Gherardo Colombo “Crescere nel rispetto delle regole”<br />Accettare e comprendere l’importanza delle regole non è semplice, soprattutto per i più giovani.<br />Questo tema viene approfondito da Gherardo Colombo, ex magistrato e scrittore.<br /> <br />Enrico Galiano “Crescere nonostante gli errori”<br />Imparare a gestire i propri errori e addirittura farne tesoro: Enrico Galiano, insegnante e scrittore, ci invita a vederli come elementi fondamentali per plasmare chi siamo, e non solo per metterci alla prova.<br /> <br />Alberto Pellai “Crescere amando se stessi”<br />Alberto Pellai, da sempre molto attento ai problemi e agli interrogativi dei ragazzi e delle ragazze, ci parla di cosa significhi accettarsi e imparare ad amarsi per come si è.<br /> <br />Agnese Pini “Crescere onorando la memoria”<br />Agnese Pini ci parla di cosa significhi crescere onorando le proprie origini, che si tratti di memoria privata, storica o pubblica.<br /> <br />La conduzione di Merlino è affidata a Gloria Maria Ghioni.<br /> <br />I podcast saranno disponibili su Spotify, YouTube, ilLibraio.it e tutte le principali piattaforme di ascolto.<br /> <br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67907157</guid><pubDate>Sat, 27 Sep 2025 14:19:44 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67907157/gloria_ghioni.mp3" length="14122115" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Gloria Ghioni
"Lettori si diventa"
"Leggere il mondo"
 
Con l’inizio dell’anno scolastico 2025-2026 torna, ricco di novità, Il Libraio Scuola, il progetto dedicato a promuovere la lettura tra i ragazzi e le ragazze tramite uno spazio online...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Gloria Ghioni</b><br /><b>"Lettori si diventa"</b><br /><b>"Leggere il mondo"</b><br /> <br />Con l’inizio dell’anno scolastico 2025-2026 torna, ricco di novità, Il Libraio Scuola, il progetto dedicato a promuovere la lettura tra i ragazzi e le ragazze tramite uno spazio online interamente dedicato alla scuola e le due guide gratuite Lettori si diventa (scuola primaria e secondaria di primo grado) e Leggere il mondo (scuola secondaria di secondo grado).<br /> <br />Stefano Mauri, Presidente e Amministratore delegato del Gruppo editoriale Mauri Spagnol e direttore della rivista Il Libraio, sottolinea: <br />«È in famiglia e a scuola che si impara ad amare la lettura. Gli insegnanti hanno un ruolo decisivo nel trasmettere questa abitudine preziosa, che aiuta i ragazzi a crescere come adulti più consapevoli, sereni e pronti ad affrontare i continui cambiamenti della vita: dalle trasformazioni personali e sentimentali, alle sfide professionali e familiari, fino alle grandi innovazioni tecnologiche e agli scenari geopolitici in continua evoluzione. La scuola, in questo percorso, è insostituibile. Con il nostro progetto vogliamo offrire agli studenti l’opportunità di scoprire non solo i grandi classici, ma anche opere contemporanee capaci di parlare al presente e di arricchire davvero il loro cammino.»<br /> <br /><br />LEGGERE IL MONDO<br /> <br />E così arriva quest’anno al suo quarto numero Leggere il mondo, la guida digitale innovativa per la scuola secondaria di secondo grado che, con oltre 50 titoli selezionati e divisi per percorsi ragionati, è a disposizione di insegnanti, genitori, librai, bibliotecari ed educatori. Il tema principale di questo numero è la crescita attraverso letture che consentano ai ragazzi e alle ragazze di gestire i sentimenti: dall’amore alla frustrazione, al dolore, alla paura, al rispetto di sé e degli altri, senza dimenticare l’importanza della conoscenza del passato.<br /> <br />La redazione della guida è affidata a Lucia Tomelleri, mentre la consulenza didattica del progetto è affidata a Gloria Maria Ghioni, insegnante di lettere e fondatrice del sito Criticaletteraria.org.<br /> <br /><br />LA NEWSLETTER<br /> <br />A Il Libraio Scuola si collega inoltre una newsletter, che permette di ricevere in anteprima la guida Leggere il mondo e altri contenuti esclusivi. Inoltre, in omaggio ai nuovi iscritti, l’ebook I capolavori (America - Il castello - La metamorfosi e altri racconti - Il processo) di Franz Kafka (edito da Garzanti).<br /> <br /><br />LETTORI SI DIVENTA<br /> <br />Al Libraio Scuola è legato anche il fortunato progetto Lettori si diventa di Salani, quest’anno alla quinta edizione. Con all'attivo numerosi incontri nelle scuole di tutta Italia, che hanno coinvolto migliaia di studenti, il progetto si rivolge alle insegnanti, agli insegnanti, alle promotrici e ai promotori della lettura nel mondo della scuola primaria e secondaria di primo grado. Il ricco catalogo sempre aggiornato e scaricabile gratuitamente dal sito dedicato, propone percorsi di lettura e strumenti utili per arricchire l’offerta didattica.<br /> <br />Caratteristica principale e molto amata del progetto è la possibilità di far incontrare agli alunni le autrici e gli autori del catalogo Salani e di altri marchi del Gruppo editoriale Mauri Spagnol come Ape Junior, Garzanti, Guanda, La Coccinella, Magazzini Salani, Nord-Sud e Tre60. L’incontro con l’autore arriva al termine di un percorso di lettura condivisa con l’obiettivo di avvicinare sempre di più i giovanissimi al mondo dei libri per formare i lettori e le lettrici di domani.<br /> <br />Durante l’anno scolastico, inoltre, Lettori si diventa organizza webinar dedicati agli insegnati. Una serie di appuntamenti online gratuiti ed estendibili a tutti i colleghi interessati.<br /> <br />Infine, va ricordata Critici si diventa, l’iniziativa che dà ai ragazzi la possibilità di trasformarsi in piccoli critici. Per partecipare è sufficiente scrivere una recensione (di...]]></itunes:summary><itunes:duration>883</itunes:duration><itunes:keywords>agnesepini,albertopellai,enricogaliano,gherardocolombo,gloriaghioni,ilibraioscuola,ilpostodelleparole,leggere,leggereilmondo,lettorisidiventa,libriascuola,matteobussola,salani</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/967104aa292a6ac1946dbd8bd08655ea.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Don Anselmo Lipari "A tavola con le ricette del convento"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/don-anselmo-lipari-a-tavola-con-le-ricette-del-convento--67907152</link><description><![CDATA[Don Anselmo Lipari<br />"A tavola con le ricette del convento"<br />A cura di Tiziana Martinengo e Giorgia Vaccari<br />Cairo Editore<br /><a href="https://www.cairolibri.it/libri/tavola-con-le-ricette-del-convento/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.cairolibri.it/libri/tavola-con-le-ricette-del-convento/</a><br /><br />Le ricette del Convento, programma in onda su Food Network, con i 3 Monaci di Monreale – Don Anselmo, narratore e aiutante in cucina, Don Salvatore, il cuoco e Don Riccardo, l’ugola d’oro e assaggiatore ufficiale – continua a conquistare il pubblico con ottimi ascolti e grande affetto da parte degli spettatori. Il successo si è esteso anche in libreria con il primo libro pubblicato da Cairo nel 2023 che ha raggiunto l’XI edizione con ampi consensi. Ora si torna con un secondo volume di ricette della tradizione gastronomica monastica.<br />La filosofia è sempre la stessa: una cucina, soprattutto siciliana, caratterizzata da piatti genuini, ricchi di sapore e facilmente replicabili a casa, che riflettono la semplicità e la devozione dei religiosi, sempre attenti a ciò che offre il creato. Ricette tramandate di generazione in generazione come gli anelletti al forno alla siciliana, le caserecce al pesto di fave, la minestra con i tenerumi, solo per citarne qualcuna, che mantengono viva una tradizione che ha saputo coniugare spiritualità e buona tavola, ma non solo…<br />In questo nuovo libro si apriranno anche le porte della meravigliosa Abbazia Benedettina di San Martino delle Scale per raccontare i luoghi in cui vivono e cucinano i Monaci, con storie e aneddoti di quel posto magico e per conoscere ancora più da vicino la loro realtà e le loro occupazioni quotidiane.<br /><br /><br /><br />I monaci di Monreale. Don Anselmo Lipari, il decano, originario di Alcamo, è professore di Teologia morale e Teologia spirituale; don Salvatore Pellegrino, il cuoco, originario di Belpasso, è diplomato all’Istituto alberghiero e studia Teologia a Palermo; don Riccardo Tumminello, il vocalist, di Monreale, è studente di Teologia.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67907152</guid><pubDate>Sat, 27 Sep 2025 14:09:30 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67907152/anselmo_lipari.mp3" length="21789577" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Don Anselmo Lipari
"A tavola con le ricette del convento"
A cura di Tiziana Martinengo e Giorgia Vaccari
Cairo Editore
https://www.cairolibri.it/libri/tavola-con-le-ricette-del-convento/

Le ricette del Convento, programma in onda su Food Network, con...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Don Anselmo Lipari<br />"A tavola con le ricette del convento"<br />A cura di Tiziana Martinengo e Giorgia Vaccari<br />Cairo Editore<br /><a href="https://www.cairolibri.it/libri/tavola-con-le-ricette-del-convento/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.cairolibri.it/libri/tavola-con-le-ricette-del-convento/</a><br /><br />Le ricette del Convento, programma in onda su Food Network, con i 3 Monaci di Monreale – Don Anselmo, narratore e aiutante in cucina, Don Salvatore, il cuoco e Don Riccardo, l’ugola d’oro e assaggiatore ufficiale – continua a conquistare il pubblico con ottimi ascolti e grande affetto da parte degli spettatori. Il successo si è esteso anche in libreria con il primo libro pubblicato da Cairo nel 2023 che ha raggiunto l’XI edizione con ampi consensi. Ora si torna con un secondo volume di ricette della tradizione gastronomica monastica.<br />La filosofia è sempre la stessa: una cucina, soprattutto siciliana, caratterizzata da piatti genuini, ricchi di sapore e facilmente replicabili a casa, che riflettono la semplicità e la devozione dei religiosi, sempre attenti a ciò che offre il creato. Ricette tramandate di generazione in generazione come gli anelletti al forno alla siciliana, le caserecce al pesto di fave, la minestra con i tenerumi, solo per citarne qualcuna, che mantengono viva una tradizione che ha saputo coniugare spiritualità e buona tavola, ma non solo…<br />In questo nuovo libro si apriranno anche le porte della meravigliosa Abbazia Benedettina di San Martino delle Scale per raccontare i luoghi in cui vivono e cucinano i Monaci, con storie e aneddoti di quel posto magico e per conoscere ancora più da vicino la loro realtà e le loro occupazioni quotidiane.<br /><br /><br /><br />I monaci di Monreale. Don Anselmo Lipari, il decano, originario di Alcamo, è professore di Teologia morale e Teologia spirituale; don Salvatore Pellegrino, il cuoco, originario di Belpasso, è diplomato all’Istituto alberghiero e studia Teologia a Palermo; don Riccardo Tumminello, il vocalist, di Monreale, è studente di Teologia.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1362</itunes:duration><itunes:keywords>atavolaconlericettedelconvento,cairoeditore,cucina,donanselmolipari,foodnetwork,giorgiavaccari,ilpostodelleparole,lacucinadeimonaci,lericettedelconvento,monacibenedettini,ricette,tizianamartinengo</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/6694a57d57246584cada7ec716046d44.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Gianluigi Ricuperati "Ritorno al Futuro. Prototipi di Tempo"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/gianluigi-ricuperati-ritorno-al-futuro-prototipi-di-tempo--67920997</link><description><![CDATA[Gianluigi Ricuperati<br />"Ritorno al futuro. Prototipi di tempo"<br />MAUTO Museo Nazionale dell'Automobile, Torino<br /><br />In occasione del quarantennale del primo film della saga Ritorno al Futuro di Robert Zemeckis, il MAUTO – Museo Nazionale dell’Automobile presenta la mostra RITORNO AL FUTURO. PROTOTIPI DI TEMPO che esplora la relazione profonda tra due degli oggetti di design di massa più iconici – gli orologi e le automobili – mettendone in luce le risonanze emotive, meccaniche e simboliche. Attraverso questa lente, la mostra indaga la percezione contemporanea del tempo — sempre più accelerata e frammentata dall’era digitale — celebrando al contempo il quarantesimo anniversario di Ritorno al Futuro, il film in cui un’automobile si trasforma letteralmente in una macchina del tempo.<br /> <br />Protagonista dell’esposizione l’iconica DeLoreanDMC-12 del 1981 disegnata da Giorgietto Giugiaro, corredata da figurini e lucidi – provenienti dall’Archivio Italdesign – selezionati per raccontare il processo creativo dietro alla vettura che ha segnato la storia di cinema e del design. Oltre alla automobile e ai suoi disegni, la mostra omaggia il capolavoro pop con una serie di oggetti originali dalla lavorazione del film.<br /> <br />In questo contesto, costituisce un’installazione a sé la presenza di dodici opere della serie Suspended di Anri Sala, uno dei più grandi artisti contemporanei: dodici – come le lancette di un quadrante – disegni digitali che mettono in relazione tempo e spazio, cronografia e geografia. Lavori di straordinaria bellezza, capaci di offrire una potente riflessione sulla sospensione e fluidità del tempo, ma anche sulla relazione tra eidos e cronos, tra tempo e spazio, tra il visibile e l’impalpabile passaggio delle ore e dei minuti, la sola cosa che – pur non dando prova certa di esistenza, aldilà della misura matematica – lascia tracce indelebili sulle nostre vite.<br /><br />Gianluigi Ricuperati è nato a Torino il 13 agosto 1977. Dopo saggi usciti per Bollati Boringhieri e Laterza, esordisce nel romanzo con Il mio impero è nell’aria (minimum fax 2011) a cui seguono La produzione di meraviglia (Mondadori 2013), edito in Francia da Gallimard, e La scomparsa di me (Feltrinelli 2017). Già direttore creativo della Domus Academy, è fondatore dell’Institute for Production of Wonder, che svolge lavoro di ricerca e comunicazione per istituzioni pubbliche e private. Scrive sulla Repubblica, Il Foglio e altre testate.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67920997</guid><pubDate>Sat, 27 Sep 2025 13:56:08 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67920997/gianluigi_ricuperati.mp3" length="12884538" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Gianluigi Ricuperati
"Ritorno al futuro. Prototipi di tempo"
MAUTO Museo Nazionale dell'Automobile, Torino

In occasione del quarantennale del primo film della saga Ritorno al Futuro di Robert Zemeckis, il MAUTO – Museo Nazionale dell’Automobile...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Gianluigi Ricuperati<br />"Ritorno al futuro. Prototipi di tempo"<br />MAUTO Museo Nazionale dell'Automobile, Torino<br /><br />In occasione del quarantennale del primo film della saga Ritorno al Futuro di Robert Zemeckis, il MAUTO – Museo Nazionale dell’Automobile presenta la mostra RITORNO AL FUTURO. PROTOTIPI DI TEMPO che esplora la relazione profonda tra due degli oggetti di design di massa più iconici – gli orologi e le automobili – mettendone in luce le risonanze emotive, meccaniche e simboliche. Attraverso questa lente, la mostra indaga la percezione contemporanea del tempo — sempre più accelerata e frammentata dall’era digitale — celebrando al contempo il quarantesimo anniversario di Ritorno al Futuro, il film in cui un’automobile si trasforma letteralmente in una macchina del tempo.<br /> <br />Protagonista dell’esposizione l’iconica DeLoreanDMC-12 del 1981 disegnata da Giorgietto Giugiaro, corredata da figurini e lucidi – provenienti dall’Archivio Italdesign – selezionati per raccontare il processo creativo dietro alla vettura che ha segnato la storia di cinema e del design. Oltre alla automobile e ai suoi disegni, la mostra omaggia il capolavoro pop con una serie di oggetti originali dalla lavorazione del film.<br /> <br />In questo contesto, costituisce un’installazione a sé la presenza di dodici opere della serie Suspended di Anri Sala, uno dei più grandi artisti contemporanei: dodici – come le lancette di un quadrante – disegni digitali che mettono in relazione tempo e spazio, cronografia e geografia. Lavori di straordinaria bellezza, capaci di offrire una potente riflessione sulla sospensione e fluidità del tempo, ma anche sulla relazione tra eidos e cronos, tra tempo e spazio, tra il visibile e l’impalpabile passaggio delle ore e dei minuti, la sola cosa che – pur non dando prova certa di esistenza, aldilà della misura matematica – lascia tracce indelebili sulle nostre vite.<br /><br />Gianluigi Ricuperati è nato a Torino il 13 agosto 1977. Dopo saggi usciti per Bollati Boringhieri e Laterza, esordisce nel romanzo con Il mio impero è nell’aria (minimum fax 2011) a cui seguono La produzione di meraviglia (Mondadori 2013), edito in Francia da Gallimard, e La scomparsa di me (Feltrinelli 2017). Già direttore creativo della Domus Academy, è fondatore dell’Institute for Production of Wonder, che svolge lavoro di ricerca e comunicazione per istituzioni pubbliche e private. Scrive sulla Repubblica, Il Foglio e altre testate.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>806</itunes:duration><itunes:keywords>arte,delorean,gianluigiricuperati,giugiaro,ilpostodelleparole,mauto,museonazionaledell'automobile,prototipiditempo,ritornoalfuturo</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/acb9e0ccbb5feb09a278b87f54dcb8bf.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Gianluca Spadola "Tempi supplementari"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/gianluca-spadola-tempi-supplementari--67907155</link><description><![CDATA[Gianluca Spadola<br />"Tempi supplementari"<br />Baldini + Castoldi<br /><a href="http://www.baldinicastoldi.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.baldinicastoldi.it</a><br /><br /><br />Edoardo e Giulia si amano da anni. Lui, professionista di successo con una storia familiare spezzata da una tragedia, lei, spirito libero che cela un passato tormentato. Insieme sembrano invincibili, ma una promessa non mantenuta riecheggia nel loro presente. In una vacanza a Zante, tra mare turchese e paesaggi che sembrano sussurrare risposte, Edoardo si confronta con le sue paure più profonde: il tempo che fugge, i legami perduti, le parole non dette. Mentre ricordi e riflessioni si intrecciano alla bellezza del presente, una domanda lo tormenta: è possibile trovare il coraggio di vivere davvero, prima che sia troppo tardi? Un romanzo delicato e potente sulla fragilità umana, sulla forza dei sentimenti e sul valore dei legami autentici. Un viaggio interiore che ci ricorda che, a volte, la vera partita della vita si gioca nei tempi supplementari.<br /><br />Gianluca Spadola è nato nel 1963 a Pesaro, dove è cresciuto, vive ed esercita la professione di Dottore Commercialista. Da sempre le sue grandi passioni sono la lettura, la scrittura e lo sport, che vive come un incessante allenamento al coraggio di affrontare le sfide della vita. Tempi supplementari è il suo primo romanzo.<br /><br />Acquista il libro, qui:<br /><a href="https://grupponavediteseo.cantookboutique.com/it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://grupponavediteseo.cantookboutique.com/it/</a><br /><a href="https://www.lafeltrinelli.it/tempi-supplementari-libro-gianluca-spadola/e/9791254942864" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.lafeltrinelli.it/tempi-supplementari-libro-gianluca-spadola/e/9791254942864</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67907155</guid><pubDate>Sat, 27 Sep 2025 13:12:37 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67907155/gianluca_spadola.mp3" length="30508205" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Gianluca Spadola
"Tempi supplementari"
Baldini + Castoldi
http://www.baldinicastoldi.it


Edoardo e Giulia si amano da anni. Lui, professionista di successo con una storia familiare spezzata da una tragedia, lei, spirito libero che cela un passato...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Gianluca Spadola<br />"Tempi supplementari"<br />Baldini + Castoldi<br /><a href="http://www.baldinicastoldi.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.baldinicastoldi.it</a><br /><br /><br />Edoardo e Giulia si amano da anni. Lui, professionista di successo con una storia familiare spezzata da una tragedia, lei, spirito libero che cela un passato tormentato. Insieme sembrano invincibili, ma una promessa non mantenuta riecheggia nel loro presente. In una vacanza a Zante, tra mare turchese e paesaggi che sembrano sussurrare risposte, Edoardo si confronta con le sue paure più profonde: il tempo che fugge, i legami perduti, le parole non dette. Mentre ricordi e riflessioni si intrecciano alla bellezza del presente, una domanda lo tormenta: è possibile trovare il coraggio di vivere davvero, prima che sia troppo tardi? Un romanzo delicato e potente sulla fragilità umana, sulla forza dei sentimenti e sul valore dei legami autentici. Un viaggio interiore che ci ricorda che, a volte, la vera partita della vita si gioca nei tempi supplementari.<br /><br />Gianluca Spadola è nato nel 1963 a Pesaro, dove è cresciuto, vive ed esercita la professione di Dottore Commercialista. Da sempre le sue grandi passioni sono la lettura, la scrittura e lo sport, che vive come un incessante allenamento al coraggio di affrontare le sfide della vita. Tempi supplementari è il suo primo romanzo.<br /><br />Acquista il libro, qui:<br /><a href="https://grupponavediteseo.cantookboutique.com/it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://grupponavediteseo.cantookboutique.com/it/</a><br /><a href="https://www.lafeltrinelli.it/tempi-supplementari-libro-gianluca-spadola/e/9791254942864" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.lafeltrinelli.it/tempi-supplementari-libro-gianluca-spadola/e/9791254942864</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1907</itunes:duration><itunes:keywords>baldinicastoldi,commercialista,foscolo,gianlucaspadola,ilpostodelleparole,romanzo,scrittore,storiad'amore,tempisupplementari,zante</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/1fa4280a531edba749e24bb525ba9554.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Fulvio Ferrari "Festa del Racconto"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/fulvio-ferrari-festa-del-racconto--67920996</link><description><![CDATA[Fulvio Ferrari<br />"Festa del Racconto"<br /><br />Festa del Racconto<br />Carpi, sabato 4 ottobre, ore 11:30<br />Tragedie minori. L’opera di Stig Dagerman con Elisabetta Bucciarelli, Fulvio Ferrari conduce Valeria Parrella<br /><br />Autore di culto della letteratura svedese, anarchico viscerale incapace di accontentarsi di verità ricevute, Dagerman appartiene alla famiglia dei Kafka e dei Camus, dei ribelli alla condizione umana, una figura unica nel panorama della letteratura non solo scandinava. Segnato da una drammatica infanzia, intraprende molto giovane una folgorante carriera letteraria, bruscamente interrotta dalla tragica morte, scrivendo e pubblicando in pochissimi anni romanzi, drammi, poesie e racconti. «Quelle che restano oggi sono soltanto tragedie minori», dice un personaggio di un suo racconto. E sono infatti spesso «tragedie minori» quelle che Dagerman ci porta a esplorare, mo- menti in cui i protagonisti, quasi sempre adolescenti e bambini, sono costretti a riconoscere che l’ingiustizia del mondo si incarna nella loro piccola quotidianità.<br /><br />Stig Dagerman<br />Anarchico lucido e appassionato incapace di accontentarsi di verità ricevute, militante sempre in difesa degli umiliati, degli offesi e dell’inviolabilità dell’individuo, Stig Dagerman (1923-1954) appartiene alla famiglia dei Kafka e dei Camus e resta nella letteratura svedese una figura culto che non si smette mai di rileggere e riscoprire. Segnato da una drammatica infanzia, intraprende molto giovane una folgorante carriera letteraria bruscamente interrotta dalla tragica morte, lasciando quattro romanzi, quattro drammi, poesie, racconti e articoli che continuano a essere tradotti e ristampati. Iperborea ha pubblicato Il viaggiatore, Il nostro bisogno di consolazione, Bambino bruciato, I giochi della notte, Perché i bambini devono ubbidire?, La politica dell’impossibile, Autunno tedesco e Il serpente e la raccolta di poesie Breve è la vita di tutto quel che arde.<br /><br /><br />Stig Dagerman<br />"L'uomo che non voleva piangere"<br />Traduzione di Fulvio Ferrari<br />Iperborea<br /><a href="http://www.iperborea.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.iperborea.com</a><br />Maestro del racconto realistico ma anche visionario frequentatore del fantastico, erede della grande tradizione della narrativa sociale svedese e insieme originale ammiratore di Kafka: Stig Dagerman fu tutto questo. Sperimentatore e innovatore, nei suoi romanzi alterna l'adesione alla realtà a una poetica dell'assurdo dove gli universi narrativi assumono forti connotazioni simboliche. E questa versatilità emerge anche nei suoi numerosi racconti, che furono in parte pubblicati in vita e in parte raccolti solo dopo la prematura morte dello scrittore. Racconti tra loro assai diversi, e tuttavia in ciascuno ritornano i temi che caratterizzano nel complesso la sua scrittura: il terrore senza nome e senza apparente ragione che attanaglia il protagonista dei Vagoni rossi, la topografia onirica e gli ossessivi sensi di colpa nell'Uomo di Milesia, ma anche il flusso di coscienza in cui – in Dov'è il mio maglione islandese? – il narratore costruisce con un linguaggio duro, cattivo e disperato una versione menzognera e illusoria della propria esistenza per poi, reso confuso e inerme dall'ubriachezza, smontarla e rivelare tutta la propria infelicità, il proprio bisogno d'amore. Dagerman come sperimentatore, dunque, ma il suo sperimentare non è mai fine a se stesso: è piuttosto l'incessante ricerca di mezzi espressivi che permettano di presentare in modo vivo, quasi violento, le grandi questioni dell'esperienza umana. Anzitutto il senso della sofferenza e poi la costante ricerca di un amore che è allo stesso tempo indispensabile e irraggiungibile. <br /><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67920996</guid><pubDate>Sat, 27 Sep 2025 13:01:06 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67920996/fulvio_ferrari.mp3" length="20291193" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Fulvio Ferrari
"Festa del Racconto"

Festa del Racconto
Carpi, sabato 4 ottobre, ore 11:30
Tragedie minori. L’opera di Stig Dagerman con Elisabetta Bucciarelli, Fulvio Ferrari conduce Valeria Parrella

Autore di culto della letteratura svedese,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Fulvio Ferrari<br />"Festa del Racconto"<br /><br />Festa del Racconto<br />Carpi, sabato 4 ottobre, ore 11:30<br />Tragedie minori. L’opera di Stig Dagerman con Elisabetta Bucciarelli, Fulvio Ferrari conduce Valeria Parrella<br /><br />Autore di culto della letteratura svedese, anarchico viscerale incapace di accontentarsi di verità ricevute, Dagerman appartiene alla famiglia dei Kafka e dei Camus, dei ribelli alla condizione umana, una figura unica nel panorama della letteratura non solo scandinava. Segnato da una drammatica infanzia, intraprende molto giovane una folgorante carriera letteraria, bruscamente interrotta dalla tragica morte, scrivendo e pubblicando in pochissimi anni romanzi, drammi, poesie e racconti. «Quelle che restano oggi sono soltanto tragedie minori», dice un personaggio di un suo racconto. E sono infatti spesso «tragedie minori» quelle che Dagerman ci porta a esplorare, mo- menti in cui i protagonisti, quasi sempre adolescenti e bambini, sono costretti a riconoscere che l’ingiustizia del mondo si incarna nella loro piccola quotidianità.<br /><br />Stig Dagerman<br />Anarchico lucido e appassionato incapace di accontentarsi di verità ricevute, militante sempre in difesa degli umiliati, degli offesi e dell’inviolabilità dell’individuo, Stig Dagerman (1923-1954) appartiene alla famiglia dei Kafka e dei Camus e resta nella letteratura svedese una figura culto che non si smette mai di rileggere e riscoprire. Segnato da una drammatica infanzia, intraprende molto giovane una folgorante carriera letteraria bruscamente interrotta dalla tragica morte, lasciando quattro romanzi, quattro drammi, poesie, racconti e articoli che continuano a essere tradotti e ristampati. 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E questa versatilità emerge anche nei suoi numerosi racconti, che furono in parte pubblicati in vita e in parte raccolti solo dopo la prematura morte dello scrittore. Racconti tra loro assai diversi, e tuttavia in ciascuno ritornano i temi che caratterizzano nel complesso la sua scrittura: il terrore senza nome e senza apparente ragione che attanaglia il protagonista dei Vagoni rossi, la topografia onirica e gli ossessivi sensi di colpa nell'Uomo di Milesia, ma anche il flusso di coscienza in cui – in Dov'è il mio maglione islandese? – il narratore costruisce con un linguaggio duro, cattivo e disperato una versione menzognera e illusoria della propria esistenza per poi, reso confuso e inerme dall'ubriachezza, smontarla e rivelare tutta la propria infelicità, il proprio bisogno d'amore. Dagerman come sperimentatore, dunque, ma il suo sperimentare non è mai fine a se stesso: è piuttosto l'incessante ricerca di mezzi espressivi che permettano di presentare in modo vivo, quasi violento, le grandi questioni dell'esperienza umana. Anzitutto il senso della sofferenza e poi la costante ricerca di un amore che è allo stesso tempo indispensabile e irraggiungibile. <br /><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a...]]></itunes:summary><itunes:duration>1269</itunes:duration><itunes:keywords>camus,elisabettabucciarelli,festadelracconto,fulvioferrari,ilnostrobisognodiconsolazione,ilpostodelleparole,iperborea,kafka,l'uomochenonvolevapiangere,racconti,stigdagerman,traduzione,valeriaparrella</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/65d720b5150c9ce8d5244de48571462b.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Fabio Sebastiani "Se non torna il canto"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/fabio-sebastiani-se-non-torna-il-canto--67907154</link><description><![CDATA[Fabio Sebastiani<br />"Se non torna il canto"<br />Distopie e approdi attraverso il Realismo terminale<br />Nota introduttiva di Guido Oldani<br />Ensemble Edizioni<br /><a href="https://www.edizioniensemble.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.edizioniensemble.it/</a><br /><br />Oggi chi si avvicina alla poesia non può non farlo senza una chiara allusione a una sorta di impegno civile. Questo ha ben poco a che vedere con la poesia civile in quanto tale, se non altro perché rispetto alle ricorrenze storiche che l’hanno vista primeggiare, a partire da Dante, abbiamo di fronte uno scenario umano – ma anche culturale ed economico – sì profondamente diverso ma ugualmente inquietante. Eppure, come tra il 1200 e il 1300 è netta la sensazione di una “ricostruzione”, che debba però contemporaneamente avere la forza di guardare avanti. E come in quel frangente, il linguaggio assume un ruolo strategico. La poesia più che i poeti, devo dire, oggi viene gettata violentemente nella realtà, costretta a subirne la nominazione, a rifare i conti, profondi, con il suo statuto, a correre in soccorso degli uomini. Sotto un profluvio di merci e simboli che ci sovrasta e ci azzera, rendendo vano il tempo per noi, l’umanità ritenta il suo viaggio come in preda al puro istinto, ma contando in salde radici, nelle sue profondità archetipe, e nella storia stessa del linguaggio che ha trasferito la “storia”, appunto, fin dentro il codice genetico della nostra specie. Il Realismo terminale sostiene fortemente questo complicato e necessario percorso della poesia perché traccia altrettanto fortemente il disincanto e la consapevolezza portando a chiederci se non sia il caso di dislocare la metafora per propiziare una crescita nella conoscenza dell’umano: dare le gambe al cambiamento se da soli ci sentiamo impotenti e offesi. Il titolo della plaquette, a suo modo, rimette al centro il perimetro entro il quale tentare di muoversi: il rovesciamento. Mentre fuori tutto appare “distopico”, ovvero fuori dal suo luogo abituale, e forse lo è strutturalmente, dentro occorre tessere approdi per evitare débacle. Un invito esplicito al lettore a guidarsi e a farsi guidare perché ciò di cui abbiamo bisogno, a mio modesto parere, è più di un semplice salvagente. Abbiamo bisogno della tessitura del canto, riconoscendo l’affidarsi. Togliamoci dalla testa che questo possa avvenire tra individui, sicuramente non nella misura che ci occorre oggi. Forse non facciamo davvero a tempo a surclassare il cambiamento antropologico in atto. O meglio, l’affidarsi è verso l’altro in tutti e due i sensi; ma senza un linguaggio svincolato dalle pastoie in cui è finito non potrà accadere nulla di rilevante. La poesia, soprattutto, può dare il suo reale contributo. Il Realismo terminale rimette al centro valori importanti nell’antropologia umana come lo scuotimento e una insuperabile lezione di autoironia. Senza scuotimento e autoironia non può esserci il riconoscersi. E la similitudine rovesciata ne è la premessa necessaria.<br /><br /><br />Fabio Sebastiani vive e lavora a Roma. È giornalista, conduttore radiofonico, autore di saggi, poeta. È stato caporedattore di «Liberazione» fino al 2012 . Con Ensemble ha pubblicato Molecole semplici per rivoluzioni complesse (2018).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67907154</guid><pubDate>Fri, 26 Sep 2025 18:19:41 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67907154/fabio_sebastiani.mp3" length="22668963" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Fabio Sebastiani
"Se non torna il canto"
Distopie e approdi attraverso il Realismo terminale
Nota introduttiva di Guido Oldani
Ensemble Edizioni
https://www.edizioniensemble.it/

Oggi chi si avvicina alla poesia non può non farlo senza una chiara...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Fabio Sebastiani<br />"Se non torna il canto"<br />Distopie e approdi attraverso il Realismo terminale<br />Nota introduttiva di Guido Oldani<br />Ensemble Edizioni<br /><a href="https://www.edizioniensemble.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.edizioniensemble.it/</a><br /><br />Oggi chi si avvicina alla poesia non può non farlo senza una chiara allusione a una sorta di impegno civile. Questo ha ben poco a che vedere con la poesia civile in quanto tale, se non altro perché rispetto alle ricorrenze storiche che l’hanno vista primeggiare, a partire da Dante, abbiamo di fronte uno scenario umano – ma anche culturale ed economico – sì profondamente diverso ma ugualmente inquietante. Eppure, come tra il 1200 e il 1300 è netta la sensazione di una “ricostruzione”, che debba però contemporaneamente avere la forza di guardare avanti. E come in quel frangente, il linguaggio assume un ruolo strategico. La poesia più che i poeti, devo dire, oggi viene gettata violentemente nella realtà, costretta a subirne la nominazione, a rifare i conti, profondi, con il suo statuto, a correre in soccorso degli uomini. Sotto un profluvio di merci e simboli che ci sovrasta e ci azzera, rendendo vano il tempo per noi, l’umanità ritenta il suo viaggio come in preda al puro istinto, ma contando in salde radici, nelle sue profondità archetipe, e nella storia stessa del linguaggio che ha trasferito la “storia”, appunto, fin dentro il codice genetico della nostra specie. Il Realismo terminale sostiene fortemente questo complicato e necessario percorso della poesia perché traccia altrettanto fortemente il disincanto e la consapevolezza portando a chiederci se non sia il caso di dislocare la metafora per propiziare una crescita nella conoscenza dell’umano: dare le gambe al cambiamento se da soli ci sentiamo impotenti e offesi. Il titolo della plaquette, a suo modo, rimette al centro il perimetro entro il quale tentare di muoversi: il rovesciamento. Mentre fuori tutto appare “distopico”, ovvero fuori dal suo luogo abituale, e forse lo è strutturalmente, dentro occorre tessere approdi per evitare débacle. Un invito esplicito al lettore a guidarsi e a farsi guidare perché ciò di cui abbiamo bisogno, a mio modesto parere, è più di un semplice salvagente. Abbiamo bisogno della tessitura del canto, riconoscendo l’affidarsi. Togliamoci dalla testa che questo possa avvenire tra individui, sicuramente non nella misura che ci occorre oggi. Forse non facciamo davvero a tempo a surclassare il cambiamento antropologico in atto. O meglio, l’affidarsi è verso l’altro in tutti e due i sensi; ma senza un linguaggio svincolato dalle pastoie in cui è finito non potrà accadere nulla di rilevante. La poesia, soprattutto, può dare il suo reale contributo. Il Realismo terminale rimette al centro valori importanti nell’antropologia umana come lo scuotimento e una insuperabile lezione di autoironia. Senza scuotimento e autoironia non può esserci il riconoscersi. E la similitudine rovesciata ne è la premessa necessaria.<br /><br /><br />Fabio Sebastiani vive e lavora a Roma. È giornalista, conduttore radiofonico, autore di saggi, poeta. È stato caporedattore di «Liberazione» fino al 2012 . Con Ensemble ha pubblicato Molecole semplici per rivoluzioni complesse (2018).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1417</itunes:duration><itunes:keywords>distopie,edizioniensemble,fabiosebastiani,guidooldani,ilpostodelleparole,poesia,realismoterminale,senontornailcanto</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/2079e186affd3e1845b4638947f12a4b.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Donato Pirovano "Dante e il mare"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/donato-pirovano-dante-e-il-mare--67907153</link><description><![CDATA[Donato Pirovano<br />"Dante e il mare"<br />Donzelli Editore<br /><a href="http://www.donzelli.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.donzelli.it</a><br /><br />Nel viaggio oltremondano raccontato nella Commedia, Dante rasenta una volta sola il mare: sono le acque oceaniche che bagnano l’isola del purgatorio nell’emisfero australe, che il poeta vede dopo essere uscito dall’inferno. In quelle stesse acque, all’inizio della creazione è precipitato Lucifero, e lì è naufragata la nave di Ulisse, dopo che l’eroe greco aveva convinto i suoi compagni a lanciarsi oltre le Colonne d’Ercole. Il Mar Mediterraneo è invece presente nei racconti di personaggi incontrati lungo il cammino, da Francesca a Folchetto di Marsiglia, da Pier da Medicina a Sapia. Il mare nostrum si intravede anche nei miti che interagiscono con la poesia dantesca: Glauco, la Sirena, Ero e Leandro, gli Argonauti. Tuttavia, è nel tessuto metaforico che il mare fa sentire maggiormente il rumore dei suoi flutti, a partire dalla similitudine con cui si apre il poema, quella di un naufrago che scruta le acque alle quali è sopravvissuto, fino all’immagine del canto finale del Paradiso, in cui Nettuno guarda meravigliato l’ombra di Argo, la prima nave che ha solcato il suo regno. C’è poi una metafora antica che Dante rende sua e rinnova, quella della poesia come navigazione, che apre mirabilmente le ultime due cantiche e innerva l’intera struttura del poema. Quello del mare è un tema ricorrente nella Commedia, ma è presente in quasi tutte le opere di Dante; dato curioso, visto che molto probabilmente egli non ebbe mai occasione di solcarlo. Si tratta di un argomento sterminato, ricco di sfaccettature, oltre che di implicazioni letterarie e filosofiche, spesso toccato dalla critica, ma fino a oggi mai affrontato compiutamente in una monografia. Il libro di Pirovano colma questa lacuna offrendo un’analisi completa della presenza del mare, fisico e metaforico, nel corpus dantesco.<br /><br />Donato Pirovano è professore ordinario di filologia e critica dantesca all’Università di Milano. Socio dell’Accademia delle scienze di Torino, ha tenuto pubbliche letture dantesche presso varie istituzioni culturali e università in Italia e all’estero. Nel 2015 ha curato una nuova edizione criticamente rivista e commentata della Vita nuova. Per i tipi della Donzelli ha pubblicato Amore e colpa. Dante e Francesca (2021) e La nudità di Beatrice. Dante, Giotto, Ambrogio Lorenzetti e l’iconografia della Carità (2023). <br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67907153</guid><pubDate>Fri, 26 Sep 2025 18:10:24 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67907153/donato_pirovano.mp3" length="27447490" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Donato Pirovano
"Dante e il mare"
Donzelli Editore
http://www.donzelli.it

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Il mare nostrum si intravede anche nei miti che interagiscono con la poesia dantesca: Glauco, la Sirena, Ero e Leandro, gli Argonauti. Tuttavia, è nel tessuto metaforico che il mare fa sentire maggiormente il rumore dei suoi flutti, a partire dalla similitudine con cui si apre il poema, quella di un naufrago che scruta le acque alle quali è sopravvissuto, fino all’immagine del canto finale del Paradiso, in cui Nettuno guarda meravigliato l’ombra di Argo, la prima nave che ha solcato il suo regno. C’è poi una metafora antica che Dante rende sua e rinnova, quella della poesia come navigazione, che apre mirabilmente le ultime due cantiche e innerva l’intera struttura del poema. Quello del mare è un tema ricorrente nella Commedia, ma è presente in quasi tutte le opere di Dante; dato curioso, visto che molto probabilmente egli non ebbe mai occasione di solcarlo. Si tratta di un argomento sterminato, ricco di sfaccettature, oltre che di implicazioni letterarie e filosofiche, spesso toccato dalla critica, ma fino a oggi mai affrontato compiutamente in una monografia. Il libro di Pirovano colma questa lacuna offrendo un’analisi completa della presenza del mare, fisico e metaforico, nel corpus dantesco.<br /><br />Donato Pirovano è professore ordinario di filologia e critica dantesca all’Università di Milano. Socio dell’Accademia delle scienze di Torino, ha tenuto pubbliche letture dantesche presso varie istituzioni culturali e università in Italia e all’estero. Nel 2015 ha curato una nuova edizione criticamente rivista e commentata della Vita nuova. Per i tipi della Donzelli ha pubblicato Amore e colpa. Dante e Francesca (2021) e La nudità di Beatrice. Dante, Giotto, Ambrogio Lorenzetti e l’iconografia della Carità (2023). <br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1716</itunes:duration><itunes:keywords>dante,dantealighieri,danteeilmare,divinacommedia,donatopirovano,donzelli,ilpostodelleparole,letteratura,marefisico,maremetafisico</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/35bccfcdf9e2b71297762a5e243d366c.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Vincenzo Levizzani "Storia del mondo in 10 tempeste"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/vincenzo-levizzani-storia-del-mondo-in-10-tempeste--67907160</link><description><![CDATA[Vincenzo Levizzani<br />"Storia del mondo in 10 tempeste"<br />Nebbia, uragani e grandi battaglie<br />il Saggiatore<br /><a href="http://www.ilsaggiatore.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilsaggiatore.com</a><br /><br />Pioggia, nebbia, vento, gelo, siccità. C’è un protagonista silenzioso che attraversa i millenni e influenza le sorti dell’umanità più di re, generali e rivoluzioni: è il clima, con tutti i suoi emissari atmosferici. Storia del mondo in 10 tempeste ripercorre i grandi avvenimenti del passato dall’inedita prospettiva della meteorologia, per mostrare quanto di frequente l’incontro tra uomini e destino sia stato deciso da fenomeni naturali inattesi. <br />Napoleone aveva calcolato tutto: il perimetro della pianura di Waterloo, la disposizione dell’artiglieria, l’assalto della Guardia. L’unica incognita cui non aveva pensato fu il temporale che si scatenò nella notte tra il 17 e il 18 giugno 1815, rendendo il terreno impraticabile e costringendo l’imperatore a ritardi rivelatisi poi determinanti. A partire da episodi come questo, Vincenzo Levizzani ci guida attraverso i secoli per raccontarci le tante volte che i piani umani si sono scontrati con la furia degli elementi: dalla nebbia sfruttata da Annibale per la vittoria nella battaglia del Trasimeno ai cambiamenti climatici che spinsero i cosiddetti «barbari» a emigrare, contribuendo alla caduta dell’Impero romano; dalle nevicate che influenzarono l’esito della guerra delle Due Rose al tornado che giocò un ruolo chiave nella guerra d’Indipendenza americana; dall’anticiclone responsabile della carestia che scatenò la Rivoluzione francese alle osservazioni delle nubi che condannarono Hiroshima e Nagasaki a diventare i bersagli della bomba atomica. <br />In queste pagine, Vincenzo Levizzani mostra come il tempo atmosferico abbia da sempre agito da regista invisibile dei grandi eventi e come continui a farlo ancora oggi, impattando sulle nostre abitudini, sull’economia e sulla cultura. Un’opera che è anche una riflessione su ambizione e umiltà: perché spesso quando ci illudiamo di stringere le redini della Storia, nel nostro pugno c’è in realtà solo una goccia di pioggia.<br /><br /><br />Vincenzo Levizzani (Formigine, 1957) è un fisico dell’atmosfera e climatologo, ha svolto la sua attività di studio presso il CNR e insegnato presso l’Università di Bologna. Ha inoltre collaborato con importanti istituti di ricerca internazionali e con le maggiori agenzie spaziali, tra cui ESA e NASA. Con il Saggiatore ha pubblicato Il libro delle nuvole (2021), Piccolo manuale per cercatori di nuvole (2022) e Quando fuori piove (2024).<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67907160</guid><pubDate>Fri, 26 Sep 2025 16:55:53 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67907160/vincenzo_levizzani.mp3" length="26955134" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Vincenzo Levizzani
"Storia del mondo in 10 tempeste"
Nebbia, uragani e grandi battaglie
il Saggiatore
http://www.ilsaggiatore.com

Pioggia, nebbia, vento, gelo, siccità. C’è un protagonista silenzioso che attraversa i millenni e influenza le sorti...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Vincenzo Levizzani<br />"Storia del mondo in 10 tempeste"<br />Nebbia, uragani e grandi battaglie<br />il Saggiatore<br /><a href="http://www.ilsaggiatore.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilsaggiatore.com</a><br /><br />Pioggia, nebbia, vento, gelo, siccità. C’è un protagonista silenzioso che attraversa i millenni e influenza le sorti dell’umanità più di re, generali e rivoluzioni: è il clima, con tutti i suoi emissari atmosferici. Storia del mondo in 10 tempeste ripercorre i grandi avvenimenti del passato dall’inedita prospettiva della meteorologia, per mostrare quanto di frequente l’incontro tra uomini e destino sia stato deciso da fenomeni naturali inattesi. <br />Napoleone aveva calcolato tutto: il perimetro della pianura di Waterloo, la disposizione dell’artiglieria, l’assalto della Guardia. L’unica incognita cui non aveva pensato fu il temporale che si scatenò nella notte tra il 17 e il 18 giugno 1815, rendendo il terreno impraticabile e costringendo l’imperatore a ritardi rivelatisi poi determinanti. A partire da episodi come questo, Vincenzo Levizzani ci guida attraverso i secoli per raccontarci le tante volte che i piani umani si sono scontrati con la furia degli elementi: dalla nebbia sfruttata da Annibale per la vittoria nella battaglia del Trasimeno ai cambiamenti climatici che spinsero i cosiddetti «barbari» a emigrare, contribuendo alla caduta dell’Impero romano; dalle nevicate che influenzarono l’esito della guerra delle Due Rose al tornado che giocò un ruolo chiave nella guerra d’Indipendenza americana; dall’anticiclone responsabile della carestia che scatenò la Rivoluzione francese alle osservazioni delle nubi che condannarono Hiroshima e Nagasaki a diventare i bersagli della bomba atomica. <br />In queste pagine, Vincenzo Levizzani mostra come il tempo atmosferico abbia da sempre agito da regista invisibile dei grandi eventi e come continui a farlo ancora oggi, impattando sulle nostre abitudini, sull’economia e sulla cultura. Un’opera che è anche una riflessione su ambizione e umiltà: perché spesso quando ci illudiamo di stringere le redini della Storia, nel nostro pugno c’è in realtà solo una goccia di pioggia.<br /><br /><br />Vincenzo Levizzani (Formigine, 1957) è un fisico dell’atmosfera e climatologo, ha svolto la sua attività di studio presso il CNR e insegnato presso l’Università di Bologna. Ha inoltre collaborato con importanti istituti di ricerca internazionali e con le maggiori agenzie spaziali, tra cui ESA e NASA. Con il Saggiatore ha pubblicato Il libro delle nuvole (2021), Piccolo manuale per cercatori di nuvole (2022) e Quando fuori piove (2024).<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1685</itunes:duration><itunes:keywords>clima,ilpostodelleparole,ilsaggiatore,leguerreeiltempometeorologico,meteorologia,napoleoneawaterloo,nebbiauraganiegrandibattaglie,storiadelmondoin10tempeste,vincenzolevizzani</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/870a0be9ad47b8a0aacb680e0836e6b2.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Lauro Marchetti "Memorie di Ninfa"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/lauro-marchetti-memorie-di-ninfa--67907158</link><description><![CDATA[Lauro Marchetti<br />"Memorie di Ninfa"<br />Allemandi Editore<br /><a href="https://www.allemandi.com/libro/9788842226321" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.allemandi.com/libro/9788842226321</a><br /><br /><br />“Credo che sia difficile immaginare un rapporto più illuminante e profondo di quello tra Lauro Marchetti, il Giardino di Ninfa e la nobile famiglia Caetani di Sermoneta. Conosco Lauro da tantissimi anni ma i legami più stretti avvennero quando, il 27 novembre 1976, ebbi l’onore di essere nominato dalla Principessa Lelia, dopo anni di frequentazione di Ninfa e della famiglia Howard Caetani, Consigliere della Fondazione Roffredo Caetani di Sermoneta, carica che ancora ricopro come membro onorario”.<br />Comincia così la prefazione di Fulco Pratesi sul volume Memorie di Ninfa, un racconto biografico della vita avvincente di Lauro Marchetti tra viaggi, avventure ed esperienze e la cura amorevole del Giardino di Ninfa che ancora oggi viene considerato universalmente il più romantico giardino del mondo.<br /><br />É nella rosa dei titoli di Allemandi Editore, usciti nel 2025,  Memorie di Ninfa di Lauro Marchetti, vincitore della terza edizione del Campiello Natura – Premio Venice Gardens Foundation, il riconoscimento nato dalla sinergia tra la Fondazione Il Campiello di Confindustria Veneto e Venice Gardens Foundation, rivolto alle opere letterarie capaci di interpretare, favorire, guidare un rapporto profondo e armonioso con la natura, in nome dell’equilibrio e del rispetto, contribuendo alla sua salvaguardia, al suo ascolto e alla sua comprensione.<br /><br />La prefazione è a firma di Fulco Pratesi, che scrive: «Credo che sia difficile immaginare un rapporto più illuminante e profondo di quello tra Lauro Marchetti, il Giardino di Ninfa e la nobile famiglia Caetani di Sermoneta. Conosco Lauro da tantissimi anni ma i legami più stretti avvennero quando, il 27 novembre 1976, ebbi l’onore di essere nominato dalla Principessa Lelia, dopo anni di frequentazione di Ninfa e della famiglia Howard Caetani, Consigliere della Fondazione Roffredo Caetani di Sermoneta, carica che ancora ricopro come membro onorario».<br />Nella commissione che ha decretato il vincitore: la Presidente Adele Re Rebaudengo (Presidente di Venice Gardens Foundation), insieme a figure di spicco del mondo della cultura e del giornalismo, come Alberta Campitelli (Storica dell’arte e dei giardini, Vicepresidente dell’Associazione Parchi e Giardini Italiani), Emanuela Rosa Clot (Direttore responsabile di Gardenia e Bell'Italia), Maria Pace Ottieri (Scrittrice e giornalista), Valentina Romano (Fondatrice e titolare della Libreria della Natura di Milano) e Anna Zegna (Presidente di Fondazione Zegna).<br /><br />La commissione ha spiegato le ragioni della vittoria di Memorie di Ninfa: «Un libro che racconta dalle origini la vita, l’essenza e l’anima di un giardino straordinario arrivato a noi grazie all’impegno, alla visione e alla lungimiranza della nobile stirpe dei Principi Caetani, signori di Ninfa e Sermoneta; in particolare, delle donne Caetani, Ada, Marguerite e Lelia. Esempio di un mecenatismo intelligente e consapevole, di una gestione esemplare e del riscatto di un territorio, la storia di un giardino che è un esempio di eccellenza, un racconto che è memoria di una vita e di esperienze straordinarie di cui Lauro Marchetti è stato attore, testimone e poi custode. Un libro che rappresenta un faro per tutti coloro che amano la natura e per tutti quelli che dovrebbero iniziare ad amarla, a conoscerla e a rispettarla; per tutti coloro che hanno la fortuna e la capacità di meravigliarsi e di “sentire” in profondità».<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67907158</guid><pubDate>Fri, 26 Sep 2025 16:44:27 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67907158/lauro_marchetti.mp3" length="18996355" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Lauro Marchetti
"Memorie di Ninfa"
Allemandi Editore
https://www.allemandi.com/libro/9788842226321


“Credo che sia difficile immaginare un rapporto più illuminante e profondo di quello tra Lauro Marchetti, il Giardino di Ninfa e la nobile famiglia...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Lauro Marchetti<br />"Memorie di Ninfa"<br />Allemandi Editore<br /><a href="https://www.allemandi.com/libro/9788842226321" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.allemandi.com/libro/9788842226321</a><br /><br /><br />“Credo che sia difficile immaginare un rapporto più illuminante e profondo di quello tra Lauro Marchetti, il Giardino di Ninfa e la nobile famiglia Caetani di Sermoneta. Conosco Lauro da tantissimi anni ma i legami più stretti avvennero quando, il 27 novembre 1976, ebbi l’onore di essere nominato dalla Principessa Lelia, dopo anni di frequentazione di Ninfa e della famiglia Howard Caetani, Consigliere della Fondazione Roffredo Caetani di Sermoneta, carica che ancora ricopro come membro onorario”.<br />Comincia così la prefazione di Fulco Pratesi sul volume Memorie di Ninfa, un racconto biografico della vita avvincente di Lauro Marchetti tra viaggi, avventure ed esperienze e la cura amorevole del Giardino di Ninfa che ancora oggi viene considerato universalmente il più romantico giardino del mondo.<br /><br />É nella rosa dei titoli di Allemandi Editore, usciti nel 2025,  Memorie di Ninfa di Lauro Marchetti, vincitore della terza edizione del Campiello Natura – Premio Venice Gardens Foundation, il riconoscimento nato dalla sinergia tra la Fondazione Il Campiello di Confindustria Veneto e Venice Gardens Foundation, rivolto alle opere letterarie capaci di interpretare, favorire, guidare un rapporto profondo e armonioso con la natura, in nome dell’equilibrio e del rispetto, contribuendo alla sua salvaguardia, al suo ascolto e alla sua comprensione.<br /><br />La prefazione è a firma di Fulco Pratesi, che scrive: «Credo che sia difficile immaginare un rapporto più illuminante e profondo di quello tra Lauro Marchetti, il Giardino di Ninfa e la nobile famiglia Caetani di Sermoneta. Conosco Lauro da tantissimi anni ma i legami più stretti avvennero quando, il 27 novembre 1976, ebbi l’onore di essere nominato dalla Principessa Lelia, dopo anni di frequentazione di Ninfa e della famiglia Howard Caetani, Consigliere della Fondazione Roffredo Caetani di Sermoneta, carica che ancora ricopro come membro onorario».<br />Nella commissione che ha decretato il vincitore: la Presidente Adele Re Rebaudengo (Presidente di Venice Gardens Foundation), insieme a figure di spicco del mondo della cultura e del giornalismo, come Alberta Campitelli (Storica dell’arte e dei giardini, Vicepresidente dell’Associazione Parchi e Giardini Italiani), Emanuela Rosa Clot (Direttore responsabile di Gardenia e Bell'Italia), Maria Pace Ottieri (Scrittrice e giornalista), Valentina Romano (Fondatrice e titolare della Libreria della Natura di Milano) e Anna Zegna (Presidente di Fondazione Zegna).<br /><br />La commissione ha spiegato le ragioni della vittoria di Memorie di Ninfa: «Un libro che racconta dalle origini la vita, l’essenza e l’anima di un giardino straordinario arrivato a noi grazie all’impegno, alla visione e alla lungimiranza della nobile stirpe dei Principi Caetani, signori di Ninfa e Sermoneta; in particolare, delle donne Caetani, Ada, Marguerite e Lelia. Esempio di un mecenatismo intelligente e consapevole, di una gestione esemplare e del riscatto di un territorio, la storia di un giardino che è un esempio di eccellenza, un racconto che è memoria di una vita e di esperienze straordinarie di cui Lauro Marchetti è stato attore, testimone e poi custode. Un libro che rappresenta un faro per tutti coloro che amano la natura e per tutti quelli che dovrebbero iniziare ad amarla, a conoscerla e a rispettarla; per tutti coloro che hanno la fortuna e la capacità di meravigliarsi e di “sentire” in profondità».<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br...]]></itunes:summary><itunes:duration>1188</itunes:duration><itunes:keywords>allemandieditore,fulcopratesi,giardini,giardinodininfa,ilpostodelleparole,italianostra,lauromarchetti,memoriedininfa,principicaetani,sermoneta,valoredelgiardino</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/4fe867c3973d6a28afe5d4fbc0c038ba.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Antonio Diurno "Fiore di marzo"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/antonio-diurno-fiore-di-marzo--67867528</link><description><![CDATA[Antonio Diurno<br />"Fiore di marzo"<br />Il delitto Nadia Roccia<br />Prefazione di Francesca Romana Cicolella<br />Scatole Parlanti Edizioni<br /><a href="http://www.scatoleparlanti.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.scatoleparlanti.it</a><br /><br /><br />Il 14 marzo del 1998 la piccola comunità di Castelluccio dei Sauri, nel foggiano, viene sconvolta dall’uccisione della diciottenne Nadia Roccia. Un giallo a tinte luciferine, un crimine efferato avvolto da numerosi interrogativi. Le assassine sono le migliori amiche della ragazza, Annamaria e Mariena. A distanza di quasi tre decenni il movente appare ancora fumoso. Il protagonista di questo libro ripercorre i luoghi, ascolta le testimonianze di chi fu coinvolto nella vita quotidiana di Nadia e nei giorni terribili delle indagini e del processo. Fiore di marzo non è solo un saggio. In parallelo al viaggio nella follia del “caso Roccia” c’è un altro percorso da intraprendere. Un’altra storia rimasta in sospeso per tanto, troppo tempo. Per continuare a sperare nel bene, anche quando nelle tenebre si rischia di perdere l’orientamento.<br /><br />Antonio Diurno è nato a Foggia nel 1978. Criminologo AICIS (Associazione Italiana Criminologi per l’Investigazione e la Sicurezza), è laureato in Lettere moderne e in Criminologia. Nel 2024 ha pubblicato per Augh! Edizioni Cattive divise. La banda della Uno Bianca, dal quale è stato tratto il monologo true crime Storia nera della Uno Bianca col quale è attualmente in tour.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67867528</guid><pubDate>Thu, 25 Sep 2025 19:15:27 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67867528/antonio_diurno.mp3" length="21524173" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Antonio Diurno
"Fiore di marzo"
Il delitto Nadia Roccia
Prefazione di Francesca Romana Cicolella
Scatole Parlanti Edizioni
http://www.scatoleparlanti.it


Il 14 marzo del 1998 la piccola comunità di Castelluccio dei Sauri, nel foggiano, viene...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Antonio Diurno<br />"Fiore di marzo"<br />Il delitto Nadia Roccia<br />Prefazione di Francesca Romana Cicolella<br />Scatole Parlanti Edizioni<br /><a href="http://www.scatoleparlanti.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.scatoleparlanti.it</a><br /><br /><br />Il 14 marzo del 1998 la piccola comunità di Castelluccio dei Sauri, nel foggiano, viene sconvolta dall’uccisione della diciottenne Nadia Roccia. Un giallo a tinte luciferine, un crimine efferato avvolto da numerosi interrogativi. Le assassine sono le migliori amiche della ragazza, Annamaria e Mariena. A distanza di quasi tre decenni il movente appare ancora fumoso. Il protagonista di questo libro ripercorre i luoghi, ascolta le testimonianze di chi fu coinvolto nella vita quotidiana di Nadia e nei giorni terribili delle indagini e del processo. Fiore di marzo non è solo un saggio. In parallelo al viaggio nella follia del “caso Roccia” c’è un altro percorso da intraprendere. Un’altra storia rimasta in sospeso per tanto, troppo tempo. Per continuare a sperare nel bene, anche quando nelle tenebre si rischia di perdere l’orientamento.<br /><br />Antonio Diurno è nato a Foggia nel 1978. Criminologo AICIS (Associazione Italiana Criminologi per l’Investigazione e la Sicurezza), è laureato in Lettere moderne e in Criminologia. Nel 2024 ha pubblicato per Augh! Edizioni Cattive divise. La banda della Uno Bianca, dal quale è stato tratto il monologo true crime Storia nera della Uno Bianca col quale è attualmente in tour.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1346</itunes:duration><itunes:keywords>antoniodiurno,cosafauncriminologo,cos'èlacriminologia,criminologia,criminologo,fioredimarzo,francescaromanacicolella,ildelittonadiaroccia,ilpostodelleparole,nadiaroccia</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/8588d18ec1aaa9b65ee8a15e3050da35.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Paolo Morganti "La porta dell'inganno"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/paolo-morganti-la-porta-dell-inganno--67875848</link><description><![CDATA[Paolo Morganti, Stefania Conte<br />"La porta dell'inganno"<br />Morganti Editore<br /><a href="https://www.morgantieditori.it/prodotto/paolo-morganti-%C2%B7-stefania-conte-la-porta-dellinganno/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.morgantieditori.it/prodotto/paolo-morganti-%C2%B7-stefania-conte-la-porta-dellinganno/</a><br /><br />La Porta dell’inganno è il primo titolo di una saga di genere fantasy-storico.<br />Siamo nel XXI secolo. All’interno della basilica di San Pietro in Roma entrano nel mondo, da una porta sino a quel momento sconosciuta, alcune creature straordinarie. Da cinque secoli vivevano relegate nel Mondo della Fantasia.<br />Lo scisma fra la realtà e la fantasia era stato deciso nel 1563 dal Concilio di Trento: attraverso un potente rito d’esorcismo e con la costruzione di una pesante porta di marmo, commissionata da papa Pio IV a Michelangelo Buonarroti, la Chiesa aveva separato i due mondi e i relativi abitanti.<br />In contemporanea all’apertura della porta in Vaticano, in diverse parti del pianeta se ne spalancano altre undici, di fatto varchi spazio-temporali.<br />L’umanità è impaurita alla vista del basilisco, degli orchi, delle streghe, dei lupi mannari, degli elfi, dei folletti, del minotauro e di altri esseri favolosi apparsi dal nulla.<br />Chi custodisce il segreto della Porta dell’inganno è il Vaticano, nelle figure del Papa, del Maestro delle Celebrazioni Liturgiche e del Prefetto del Dicastero per la Dottrina della Fede. Costoro, preoccupati che le apparizioni possano minare il potere della Chiesa, danno vita a una task force formata da suor Ildegarda Nicoli, dal fisico Enrico Masini, dallo sciamano Orazio Ballerini e dal colonnello Leonardo Von Brunegg.<br />I quattro attraversano la Porta per sventare il pericolo che il mondo degli uomini possa essere invaso da esseri non più graditi. Nessuno di loro, però, è preparato a confrontarsi con le creature straordinarie, protette dal misterioso Maestro.<br /><br />Paolo Morganti è uno scrittore poliedrico. Nato a Milano, ha vissuto per molti anni a Verona e a Treviso. Oggi vive in Friuli Venezia Giulia. Ha cominciato la sua carriera letteraria come traduttore – per la collana Chestertoniana – delle opere di narrativa dello scrittore inglese Gilbert Keith Chesterton, di cui ha tradotto Il candore di padre Brown, La saggezza di padre Brown, L’incredulità di padre Brown, La sfera e la croce, Il ritorno di Don Chisciotte e Uomovivo, cui seguiranno altri titoli in fase di traduzione.<br />A questi sono seguiti molti romanzi.<br />Il suo primo lavoro, una sorta di divertimento letterario, è stato Angeli e salami (2009), parodia del celebre Angeli e demoni di Dan Brown. La sua serie più conosciuta è quella che vede come protagonisti lo speziale Martino da Madrisio e il pievano pre’ Michele Soravito, che nel Cinquecento indagano tra delitti e misteri. Della fortunata saga sono finora usciti Il giardino del benandante (2012), Il calice di san Giovanni (2013), Il sigillo della strega (2014), Il bosco del cervo bianco (2015), L’ira dell’alchimista (2015), L’eretica (2018) e Il baratro delle anime (2019). Nel 2024 uscirà il titolo successivo, L’esercito delle ombre.<br />Ai due personaggi sono dedicati anche due spin-off: Le memorie di pre’ Michele, facezie e ricette di un prete goloso (2014) e Il taccuino di Martino da Madrìsio, memorie e ricette di uno speziale (2015).<br />Due i romanzi gialli paranormali con protagonista il cuoco Paolo Lanfranchi, che risolve misteri paranormali avvenuti in Carnia: Le forme del Male (2016) e Il trillo del Diavolo (2018). Nel 2024 uscirà il seguito, intitolato La testa del serpente.<br />Due i romanzi dedicati da Morganti al suo cane, L’imprescindibile Piero – la fuga (2016) e L’introvabile Piero – il rapimento (2017).<br />Tra gli altri romanzi, il giallo che vede come protagonista il poliziotto Adalberto Maria Donati, Se ti acchiappo! (2020), a cui nel 2024 seguirà Shetland.<br />Nel 2021 è uscito il romanzo surreale Fantasmi in viaggio.<br />L’ultimo libro uscito, L’inganno dell’alchimista (2022), è un romanzo giallo e inaugura una nuova serie, con protagonista un libraio specializzato nella vendita di libri esoterici, Tancredi Colonna.<br />Ha scritto anche alcuni racconti: L’isola dei morti, all’interno de La compagnia dei benandanti (2015), Il benandante e Cupido per l’antologia La Natura offesa (2020) e Il segreto del fricò di Flora, nell’antologia gialla Fricokiller (2021).<br /><br />Stefania Conte è nata a Venezia.<br />Dopo gli studi universitari in psicologia, si è occupata di editoria lavorando in veste di editor, professione che svolge ancora oggi.<br />Ha all’attivo la scrittura di romanzi e antologie di racconti. In ogni suo scritto – fantasy, giallo, storico o di formazione – il tema fondante è l’uomo e l’inestinguibile spinta a costruirsi un’identità stabile. Coltiva gli studi in antropologia culturale, storia delle religioni e filosofia.<br />Per Morganti editori ha pubblicato la fortunata serie di romanzi che hanno come co-protagonisti i gatti: La gatta che vedeva le streghe (2013), La gatta che giocava con le farfalle (2014), Il gatto che apriva i cassetti (2014), Le gatte che mangiavano le patatine (2016), Il gatto che leggeva Dickens (2016), Il gatto che danzava con le fate (2017) e La gatta che cacciava i fantasmi (2019).<br />Ha scritto due romanzi storici, L’ultimo canto del Codirosso (2015) e La stanza di Piera (2020), vincitore nel 2022 del Premio Tanzella.<br />Ha pubblicato numerosi racconti: Il patto e la piuma nell’antologia La Compagnia dei benandanti (2015), Il cimitero delle anime dismesse nell’antologia Il cerchio delle streghe (2016), Maria delle bambole nell’antologia Le creature dell’acqua (2017), Domatore di farfalle e Gli occhi di Isolina per l’antologia La Natura offesa (2020).<br />Per la collana Cattivi golosi, che racchiude racconti gialli di ispirazione gastronomica, ha scritto Una vita senza tempo per Fricokiller (2021) e La cucitura infernale per Enokiller.<br />Ha partecipato ai romanzi corali L’uomo dei sogni reali (2020) e Il mistero delle nove perle (2021).<br />Ora si sta dedicando a una trilogia urban-fantasy. Dopo l’uscita di Flo dei folletti (2021 e Il prigioniero delle fate (2023), uscirà nel 2024 La rivolta degli alberi.<br />È curatrice della collana Sgorloniana, dedicata alle opere edite e inedite dello scrittore Carlo Sgorlon.<br />Con Maria Cristina Vitali cura la collana I tavanot, dedicata alle opere in poesia e in prosa del poeta andreano Federico Tavan.<br />Nel 2023 ha scritto e pubblicato la biografia romanzata intitolata Io sono Federico Tavan.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67875848</guid><pubDate>Thu, 25 Sep 2025 17:19:34 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67875848/paolo_morganti.mp3" length="23034259" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Paolo Morganti, Stefania Conte
"La porta dell'inganno"
Morganti Editore
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La Porta dell’inganno è il primo titolo di una saga di genere fantasy-storico....</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Paolo Morganti, Stefania Conte<br />"La porta dell'inganno"<br />Morganti Editore<br /><a href="https://www.morgantieditori.it/prodotto/paolo-morganti-%C2%B7-stefania-conte-la-porta-dellinganno/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.morgantieditori.it/prodotto/paolo-morganti-%C2%B7-stefania-conte-la-porta-dellinganno/</a><br /><br />La Porta dell’inganno è il primo titolo di una saga di genere fantasy-storico.<br />Siamo nel XXI secolo. All’interno della basilica di San Pietro in Roma entrano nel mondo, da una porta sino a quel momento sconosciuta, alcune creature straordinarie. Da cinque secoli vivevano relegate nel Mondo della Fantasia.<br />Lo scisma fra la realtà e la fantasia era stato deciso nel 1563 dal Concilio di Trento: attraverso un potente rito d’esorcismo e con la costruzione di una pesante porta di marmo, commissionata da papa Pio IV a Michelangelo Buonarroti, la Chiesa aveva separato i due mondi e i relativi abitanti.<br />In contemporanea all’apertura della porta in Vaticano, in diverse parti del pianeta se ne spalancano altre undici, di fatto varchi spazio-temporali.<br />L’umanità è impaurita alla vista del basilisco, degli orchi, delle streghe, dei lupi mannari, degli elfi, dei folletti, del minotauro e di altri esseri favolosi apparsi dal nulla.<br />Chi custodisce il segreto della Porta dell’inganno è il Vaticano, nelle figure del Papa, del Maestro delle Celebrazioni Liturgiche e del Prefetto del Dicastero per la Dottrina della Fede. Costoro, preoccupati che le apparizioni possano minare il potere della Chiesa, danno vita a una task force formata da suor Ildegarda Nicoli, dal fisico Enrico Masini, dallo sciamano Orazio Ballerini e dal colonnello Leonardo Von Brunegg.<br />I quattro attraversano la Porta per sventare il pericolo che il mondo degli uomini possa essere invaso da esseri non più graditi. Nessuno di loro, però, è preparato a confrontarsi con le creature straordinarie, protette dal misterioso Maestro.<br /><br />Paolo Morganti è uno scrittore poliedrico. Nato a Milano, ha vissuto per molti anni a Verona e a Treviso. Oggi vive in Friuli Venezia Giulia. Ha cominciato la sua carriera letteraria come traduttore – per la collana Chestertoniana – delle opere di narrativa dello scrittore inglese Gilbert Keith Chesterton, di cui ha tradotto Il candore di padre Brown, La saggezza di padre Brown, L’incredulità di padre Brown, La sfera e la croce, Il ritorno di Don Chisciotte e Uomovivo, cui seguiranno altri titoli in fase di traduzione.<br />A questi sono seguiti molti romanzi.<br />Il suo primo lavoro, una sorta di divertimento letterario, è stato Angeli e salami (2009), parodia del celebre Angeli e demoni di Dan Brown. La sua serie più conosciuta è quella che vede come protagonisti lo speziale Martino da Madrisio e il pievano pre’ Michele Soravito, che nel Cinquecento indagano tra delitti e misteri. Della fortunata saga sono finora usciti Il giardino del benandante (2012), Il calice di san Giovanni (2013), Il sigillo della strega (2014), Il bosco del cervo bianco (2015), L’ira dell’alchimista (2015), L’eretica (2018) e Il baratro delle anime (2019). Nel 2024 uscirà il titolo successivo, L’esercito delle ombre.<br />Ai due personaggi sono dedicati anche due spin-off: Le memorie di pre’ Michele, facezie e ricette di un prete goloso (2014) e Il taccuino di Martino da Madrìsio, memorie e ricette di uno speziale (2015).<br />Due i romanzi gialli paranormali con protagonista il cuoco Paolo Lanfranchi, che risolve misteri paranormali avvenuti in Carnia: Le forme del Male (2016) e Il trillo del Diavolo (2018). Nel 2024 uscirà il seguito, intitolato La testa del serpente.<br />Due i romanzi dedicati da Morganti al suo cane, L’imprescindibile Piero – la fuga (2016) e L’introvabile Piero – il rapimento (2017).<br />Tra gli altri romanzi, il giallo che vede come protagonista il poliziotto Adalberto Maria Donati, Se ti acchiappo! 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Si trattò di un decennio di grande innovazione, ricco di approcci creativi e movimenti moderni, tra cui la Transavanguardia e il movimento di Arte Povera che continuarono a influenzare il panorama artistico. <br />Il 1980 è stato un anno cruciale per l'arte, che ha visto il declino delle avanguardie storiche e l'affermarsi di un nuovo modo di fare arte, caratterizzato dalla libertà espressiva e dal dialogo tra tradizione e modernità. <br /><br /><br />Flavio Caroli, storico dell’arte moderna e contemporanea, ha dedicato i suoi studi alla linea introspettiva dell’arte occidentale, con molte pubblicazioni, fra cui: Leonardo. Studi di fisiognomica (1991, 2015), Lorenzo Lotto e la nascita della psicologia moderna (1975, 1980), Sofonisba Anguissola e le sue sorelle (1987), Fede Galizia (1989), Giuseppe Bazzani. L’opera completa (1988), L’anima e il volto (1998), Arte d’Oriente Arte d’Occidente (2006), Il volto di Gesù (2008), Il volto e l’anima della natura (2009), Il volto dell’amore (2011), Il volto dell’Occidente (2012), Anime e volti. L’arte dalla psicologia alla psicoanalisi (2014), Con gli occhi dei maestri (2015), Il museo dei capricci. 200 quadri da rubare (2016), Storia di artisti e di bastardi (2017), L’arte italiana in quindici weekend e mezzo (2018),Elogio della modernità (2019) e La grande corsa dell’arte europea (2020). Poiché ciò che non può essere teorizzato deve essere raccontato, ha anche incontrato tre volte la narrativa, con Mayerling, amore mio! (1983), Trentasette. Il mistero del genio adolescente (1996, 2007) e Voyeur. I segreti di uno sguardo (2014). Collabora con il «Corriere della Sera».<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67724189</guid><pubDate>Thu, 25 Sep 2025 16:58:57 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67724189/flavio_caroli.mp3" length="33633286" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Flavio Caroli
"Era l'arte del 1980"

Nel 1980, l'arte italiana era caratterizzata da un grande fermento e una grande diversificazione di stili, riflettendo le tendenze internazionali dell'arte contemporanea e le specificità del contesto socio-politico...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Flavio Caroli<br />"Era l'arte del 1980"<br /><br />Nel 1980, l'arte italiana era caratterizzata da un grande fermento e una grande diversificazione di stili, riflettendo le tendenze internazionali dell'arte contemporanea e le specificità del contesto socio-politico dell'epoca. Si trattò di un decennio di grande innovazione, ricco di approcci creativi e movimenti moderni, tra cui la Transavanguardia e il movimento di Arte Povera che continuarono a influenzare il panorama artistico. <br />Il 1980 è stato un anno cruciale per l'arte, che ha visto il declino delle avanguardie storiche e l'affermarsi di un nuovo modo di fare arte, caratterizzato dalla libertà espressiva e dal dialogo tra tradizione e modernità. <br /><br /><br />Flavio Caroli, storico dell’arte moderna e contemporanea, ha dedicato i suoi studi alla linea introspettiva dell’arte occidentale, con molte pubblicazioni, fra cui: Leonardo. Studi di fisiognomica (1991, 2015), Lorenzo Lotto e la nascita della psicologia moderna (1975, 1980), Sofonisba Anguissola e le sue sorelle (1987), Fede Galizia (1989), Giuseppe Bazzani. L’opera completa (1988), L’anima e il volto (1998), Arte d’Oriente Arte d’Occidente (2006), Il volto di Gesù (2008), Il volto e l’anima della natura (2009), Il volto dell’amore (2011), Il volto dell’Occidente (2012), Anime e volti. L’arte dalla psicologia alla psicoanalisi (2014), Con gli occhi dei maestri (2015), Il museo dei capricci. 200 quadri da rubare (2016), Storia di artisti e di bastardi (2017), L’arte italiana in quindici weekend e mezzo (2018),Elogio della modernità (2019) e La grande corsa dell’arte europea (2020). Poiché ciò che non può essere teorizzato deve essere raccontato, ha anche incontrato tre volte la narrativa, con Mayerling, amore mio! (1983), Trentasette. Il mistero del genio adolescente (1996, 2007) e Voyeur. I segreti di uno sguardo (2014). Collabora con il «Corriere della Sera».<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>2103</itunes:duration><itunes:keywords>1980,arte,biennaledivenezia,flaviocaroli,ilpostodelleparole,l'artedeglianniottanta,l'artedel1980</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/5d83fdbd31daa8e7ed96587994ca73d5.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Giuseppina Torregrossa "Corta è la memoria del cuore"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/giuseppina-torregrossa-corta-e-la-memoria-del-cuore--67867534</link><description><![CDATA[Giuseppina Torregrossa<br />"Corta è la memoria del cuore"<br />Mondadori Editore<br /><a href="http://www.mondadori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mondadori.it</a><br /><br /><br />Come succede che i rapporti tra madri e figlie siano simbiotici oppure conflittuali? E perché questi sentimenti estremi fioriscono soprattutto tra femmine? Le storie spesso danno risposte più persuasive della psicoanalisi e Giuseppina Torregrossa ne scrive una lunga cent’anni, quella delle donne della famiglia Accoto, una storia magica di silenzi e parole che si tramandano col sangue, generazione dopo generazione. Tutto comincia con Teresa, nata all’inizio del Secolo breve. È intelligente e tenace, ama leggere, si laurea. Proprio alla facoltà di Giurisprudenza incontra il suo futuro marito, Luigi, che la corteggia con lettere appassionate a cui lei oppone misura e dignità e una certa austera ironia che le apparterrà sempre. Cosa custodisce il silenzio di Teresa? Quale mistero? Sarà forse il suo strano dono, “l’occhio pesante”, capace di scrutare nell’animo altrui e di allungarsi sul futuro? Elena, la figlia maggiore di Teresa e protagonista del romanzo, si arrovella in questo cruccio da sempre. Fin da quando, bambina, si struggeva nel desiderio di una parola dolce o una carezza che puntualmente non arrivavano. Continua a chiederselo quando, divenuta lei stessa madre, cerca di tenersi la figlia più vicina che può e di non farle mancare mai la sua voce. Solo oggi, che Teresa è alla soglia dei cento anni ed Elena si ritrova nonna di due nipotine dalle voci limpide e libere, la protagonista sente che finalmente le madri e le figlie della famiglia Accoto hanno trovato una lingua comune, un filo che può tenerle insieme e forse salvarle. Con la sua scrittura evocativa e sensuale, illuminata dalla grazia dell’ironia, Giuseppina Torregrossa dà vita a una costellazione di personaggi indimenticabili e compone una genealogia femminile che attraversa un secolo di silenzi, conflitti e rinascite.<br /><br />Giuseppina Torregrossa è nata a Palermo. Madre di tre figli, vive tra la Sicilia e Roma. Tra i suoi libri: Il conto delle minne (Mondadori, 2009, tradotto in dieci lingue), Manna e miele, ferro e fuoco (Mondadori, 2011), Panza e prisenza (Mondadori, 2012), La miscela segreta di Casa Olivares (Mondadori, 2014), Il figlio maschio (Rizzoli, 2015), Cortile nostalgia (Rizzoli, 2017), Il basilico di Palazzo Galletti (Mondadori, 2018), Il sanguinaccio dell’Immacolata (Mondadori, 2019), Morte accidentale di un amministratore di condominio (Marsilio, 2021), Chiedi al portiere (Marsilio, 2022), Al contrario (Feltrinelli, 2021), La Santuzza è una rosa (Feltrinelli, 2023) e Stivali di velluto (Rizzoli, 2024).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67867534</guid><pubDate>Wed, 24 Sep 2025 17:45:33 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67867534/giuseppina_torregrossa.mp3" length="18929482" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Giuseppina Torregrossa
"Corta è la memoria del cuore"
Mondadori Editore
http://www.mondadori.it


Come succede che i rapporti tra madri e figlie siano simbiotici oppure conflittuali? E perché questi sentimenti estremi fioriscono soprattutto tra...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Giuseppina Torregrossa<br />"Corta è la memoria del cuore"<br />Mondadori Editore<br /><a href="http://www.mondadori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mondadori.it</a><br /><br /><br />Come succede che i rapporti tra madri e figlie siano simbiotici oppure conflittuali? E perché questi sentimenti estremi fioriscono soprattutto tra femmine? Le storie spesso danno risposte più persuasive della psicoanalisi e Giuseppina Torregrossa ne scrive una lunga cent’anni, quella delle donne della famiglia Accoto, una storia magica di silenzi e parole che si tramandano col sangue, generazione dopo generazione. Tutto comincia con Teresa, nata all’inizio del Secolo breve. È intelligente e tenace, ama leggere, si laurea. Proprio alla facoltà di Giurisprudenza incontra il suo futuro marito, Luigi, che la corteggia con lettere appassionate a cui lei oppone misura e dignità e una certa austera ironia che le apparterrà sempre. Cosa custodisce il silenzio di Teresa? Quale mistero? Sarà forse il suo strano dono, “l’occhio pesante”, capace di scrutare nell’animo altrui e di allungarsi sul futuro? Elena, la figlia maggiore di Teresa e protagonista del romanzo, si arrovella in questo cruccio da sempre. Fin da quando, bambina, si struggeva nel desiderio di una parola dolce o una carezza che puntualmente non arrivavano. Continua a chiederselo quando, divenuta lei stessa madre, cerca di tenersi la figlia più vicina che può e di non farle mancare mai la sua voce. Solo oggi, che Teresa è alla soglia dei cento anni ed Elena si ritrova nonna di due nipotine dalle voci limpide e libere, la protagonista sente che finalmente le madri e le figlie della famiglia Accoto hanno trovato una lingua comune, un filo che può tenerle insieme e forse salvarle. Con la sua scrittura evocativa e sensuale, illuminata dalla grazia dell’ironia, Giuseppina Torregrossa dà vita a una costellazione di personaggi indimenticabili e compone una genealogia femminile che attraversa un secolo di silenzi, conflitti e rinascite.<br /><br />Giuseppina Torregrossa è nata a Palermo. Madre di tre figli, vive tra la Sicilia e Roma. Tra i suoi libri: Il conto delle minne (Mondadori, 2009, tradotto in dieci lingue), Manna e miele, ferro e fuoco (Mondadori, 2011), Panza e prisenza (Mondadori, 2012), La miscela segreta di Casa Olivares (Mondadori, 2014), Il figlio maschio (Rizzoli, 2015), Cortile nostalgia (Rizzoli, 2017), Il basilico di Palazzo Galletti (Mondadori, 2018), Il sanguinaccio dell’Immacolata (Mondadori, 2019), Morte accidentale di un amministratore di condominio (Marsilio, 2021), Chiedi al portiere (Marsilio, 2022), Al contrario (Feltrinelli, 2021), La Santuzza è una rosa (Feltrinelli, 2023) e Stivali di velluto (Rizzoli, 2024).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1184</itunes:duration><itunes:keywords>cortaèlamemoriadelcuore,giuseppinatorregrossa,ilpostodelleparole,mondadori,rapportomadriefiglie,romanzo</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/0f9a6b9bc6fe41279a2b264f71faf1b3.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Carla Alexia Dodi "Ciclopedia Balcanica"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/carla-alexia-dodi-ciclopedia-balcanica--67853258</link><description><![CDATA[Carla Alexia Dodi<br />"Ciclopedia Balcanica"<br />Ediciclo Editore<br /><a href="https://www.ediciclo.it/it/libri/dettaglio/ciclopedia-balcanica/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.ediciclo.it/it/libri/dettaglio/ciclopedia-balcanica/</a><br /><br /><br />Draga e le cinquanta notti. Tracce di amor perduto tra Romania, Bulgaria e Grecia<br />Oltre 2000 km con Draga, bicicletta pieghevole, attraverso Romania, Bulgaria e Grecia sulle tracce di amori sognati, evocati e smarriti. Per la sua cavaliera, Draga non è solo un mezzo di trasporto con cui condividere un’avventura: è un’amica, una bandiera, un’ancora di salvezza per uscire dalle situazioni di stallo, per sottrarsi agli ostacoli. Sulle strade dei Balcani, Draga prende vita, velocità e abitudini proprie. Scavalca le frontiere con facilità e impertinenza. A volte si oppone a chi la guida. Un viaggio che ricorda "Le mille e una notte", ricco di incontri straordinari con persone e cose che rievocano mancanze e memorie. Una piccola impresa coraggiosa e appassionata: senza la necessità di vincere, dimostrare, produrre.<br /><br />Carla Alexia Dodi, nomade, ciclista, amante della letteratura e dei vulcani, ha vissuto 12 anni in Egitto lavorando come insegnante e giornalista tra regimi militari e rivoluzioni fallite, caos urbano, amori e rumori imperituri. Ha pubblicato, in lingua francese, il saggio Villes invisibles de la Méditerranée. Naples, Alexandrie et Tanger (Parigi, L’Harmattan, 2010). Dal 2018 vive in Romania dove ha insegnato lingua e letteratura italiana nelle università di Iași e di Galați. Ma Draga è pronta a ripartire.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67853258</guid><pubDate>Wed, 24 Sep 2025 17:33:56 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67853258/carla_alexia_dodi.mp3" length="17689397" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Carla Alexia Dodi
"Ciclopedia Balcanica"
Ediciclo Editore
https://www.ediciclo.it/it/libri/dettaglio/ciclopedia-balcanica/


Draga e le cinquanta notti. Tracce di amor perduto tra Romania, Bulgaria e Grecia
Oltre 2000 km con Draga, bicicletta...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Carla Alexia Dodi<br />"Ciclopedia Balcanica"<br />Ediciclo Editore<br /><a href="https://www.ediciclo.it/it/libri/dettaglio/ciclopedia-balcanica/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.ediciclo.it/it/libri/dettaglio/ciclopedia-balcanica/</a><br /><br /><br />Draga e le cinquanta notti. Tracce di amor perduto tra Romania, Bulgaria e Grecia<br />Oltre 2000 km con Draga, bicicletta pieghevole, attraverso Romania, Bulgaria e Grecia sulle tracce di amori sognati, evocati e smarriti. Per la sua cavaliera, Draga non è solo un mezzo di trasporto con cui condividere un’avventura: è un’amica, una bandiera, un’ancora di salvezza per uscire dalle situazioni di stallo, per sottrarsi agli ostacoli. Sulle strade dei Balcani, Draga prende vita, velocità e abitudini proprie. Scavalca le frontiere con facilità e impertinenza. A volte si oppone a chi la guida. Un viaggio che ricorda "Le mille e una notte", ricco di incontri straordinari con persone e cose che rievocano mancanze e memorie. Una piccola impresa coraggiosa e appassionata: senza la necessità di vincere, dimostrare, produrre.<br /><br />Carla Alexia Dodi, nomade, ciclista, amante della letteratura e dei vulcani, ha vissuto 12 anni in Egitto lavorando come insegnante e giornalista tra regimi militari e rivoluzioni fallite, caos urbano, amori e rumori imperituri. Ha pubblicato, in lingua francese, il saggio Villes invisibles de la Méditerranée. Naples, Alexandrie et Tanger (Parigi, L’Harmattan, 2010). Dal 2018 vive in Romania dove ha insegnato lingua e letteratura italiana nelle università di Iași e di Galați. Ma Draga è pronta a ripartire.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1106</itunes:duration><itunes:keywords>balcani,bicicletta,bulgaria,carlaalexiadodi,ciclopediabalcanica,ediciclo,grecia,ilpostodelleparole,romania,viaggioinbici</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/318741485f8de56b25ac49e2cbf81e0e.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Claudio Sanfilippo "Un armadio di canzoni"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/claudio-sanfilippo-un-armadio-di-canzoni--67875842</link><description><![CDATA[Claudio Sanfilippo<br />"Un armadio di canzoni"<br />Un viaggio di parole e musica<br />Interlinea Edizioni<br /><a href="http://www.interlinea.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.interlinea.com</a><br /><br /><br />«Claudio Sanfilippo scrive canzoni da quaranta, forse addirittura da cinquant’anni. È un armadio di canzoni. Un armadio di quelli con due belle ante grandi a battente e dentro lo spazio comodo dove appendere le musiche buone e calde per l’inverno, tra i loden e i paletot; ci sono anche un bel po’ di ripiani per impilare maglie e maglioni, versi e strofe» scrive Gino Cervi nell’introdurre questo libro di ricordi e itinerario del cuore di un musicista che ha vinto la Targa Tenco e che è stato autore di canzoni per grandi interpreti come Mina, Eugenio Finardi e Pierangelo Bertoli. Per l’autore è «una geografia sentimentale che si trasforma in testo, melodia, armonia, canto, un po’ come fanno i bambini quando giocano…»<br /><br /><br />Claudio Sanfilippo (Milano, 1960) ha scritto canzoni per diversi artisti tra cui Mina, Eugenio Finardi, Cristiano De Andrè, Pierangelo Bertoli, Carlo Marrale, Donati, i tenori Salvatore Licitra e Marcelo álvarez. Canzoni in italiano, in milanese, canzoni per bambini, adattamenti di canzoni in altre lingue, colonne sonore, jingle pubblicitari. Ha pubblicato una decina di dischi, il suo Stile libero si è aggiudicato la Targa Tenco nel 1996. La sua canzone La palla è rotonda, cantata da Mina, è stata la sigla Rai per i mondiali brasiliani del 2014. Dal 2013 al 2015, insieme a Carlo Fava e Folco Orselli, è stato artefice di Scuola Milanese – storie e canzoni tra i banchi di nebbia sul palco della Salumeria della Musica. Ha pubblicato libri di narrativa e poesia per i tipi di Mondadori, Rizzoli, Hoepli, Solferino, Le Edizioni del Foglio Clandestino, Bolis, About Cities. Insegna drammaturgia musicale presso la Civica Scuola di Musica Claudio Abbado di Milano.<br />Il sito dell’autore è <a href="http://www.claudiosanfilippo.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.claudiosanfilippo.it</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67875842</guid><pubDate>Wed, 24 Sep 2025 16:49:40 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67875842/claudio_sanfilippo.mp3" length="23089430" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Claudio Sanfilippo
"Un armadio di canzoni"
Un viaggio di parole e musica
Interlinea Edizioni
http://www.interlinea.com


«Claudio Sanfilippo scrive canzoni da quaranta, forse addirittura da cinquant’anni. È un armadio di canzoni. Un armadio di quelli...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Claudio Sanfilippo<br />"Un armadio di canzoni"<br />Un viaggio di parole e musica<br />Interlinea Edizioni<br /><a href="http://www.interlinea.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.interlinea.com</a><br /><br /><br />«Claudio Sanfilippo scrive canzoni da quaranta, forse addirittura da cinquant’anni. È un armadio di canzoni. Un armadio di quelli con due belle ante grandi a battente e dentro lo spazio comodo dove appendere le musiche buone e calde per l’inverno, tra i loden e i paletot; ci sono anche un bel po’ di ripiani per impilare maglie e maglioni, versi e strofe» scrive Gino Cervi nell’introdurre questo libro di ricordi e itinerario del cuore di un musicista che ha vinto la Targa Tenco e che è stato autore di canzoni per grandi interpreti come Mina, Eugenio Finardi e Pierangelo Bertoli. Per l’autore è «una geografia sentimentale che si trasforma in testo, melodia, armonia, canto, un po’ come fanno i bambini quando giocano…»<br /><br /><br />Claudio Sanfilippo (Milano, 1960) ha scritto canzoni per diversi artisti tra cui Mina, Eugenio Finardi, Cristiano De Andrè, Pierangelo Bertoli, Carlo Marrale, Donati, i tenori Salvatore Licitra e Marcelo álvarez. Canzoni in italiano, in milanese, canzoni per bambini, adattamenti di canzoni in altre lingue, colonne sonore, jingle pubblicitari. Ha pubblicato una decina di dischi, il suo Stile libero si è aggiudicato la Targa Tenco nel 1996. La sua canzone La palla è rotonda, cantata da Mina, è stata la sigla Rai per i mondiali brasiliani del 2014. Dal 2013 al 2015, insieme a Carlo Fava e Folco Orselli, è stato artefice di Scuola Milanese – storie e canzoni tra i banchi di nebbia sul palco della Salumeria della Musica. Ha pubblicato libri di narrativa e poesia per i tipi di Mondadori, Rizzoli, Hoepli, Solferino, Le Edizioni del Foglio Clandestino, Bolis, About Cities. Insegna drammaturgia musicale presso la Civica Scuola di Musica Claudio Abbado di Milano.<br />Il sito dell’autore è <a href="http://www.claudiosanfilippo.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.claudiosanfilippo.it</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1444</itunes:duration><itunes:keywords>canzoni,claudiosanfilippo,ilpostodelleparole,interlineaedizioni,musica,unarmadiodicanzoni,viaggiodiparoleemusica</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/3d1487ed111edc85b955aa293395a0c7.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Marco Campedelli "Le ossa di Antonia"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/marco-campedelli-le-ossa-di-antonia--67875844</link><description><![CDATA[Marco Campedelli<br />"Le ossa di Antonia"<br />Letteratura minima d'autore<br />Marietti1820<br /><a href="https://www.mariettieditore.it/libro/9788821103483-le-ossa-di-antonia" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.mariettieditore.it/libro/9788821103483-le-ossa-di-antonia</a><br /><br /><br />Il libro raccoglie ritratti e racconti ispirati a una letteratura minima. Cosa si intende con questa espressione? Non la storia raccontata dalla parte del potere e dei potenti, ma quella narrata dai piccoli e dai «perdenti». Si intende anche la grande letteratura che ha intessuto l’immaginario collettivo, fino a essere la terra su cui anche i più semplici hanno trovato l’aquilone a cui appendersi per volare. Vicino alle «ossa di Antonia», la nonna montanara dell’Altopiano di Asiago, ci sono narratrici e narratori, grandi romanzi e la poesia del cinema del Neorealismo. Intrecci che, secondo Marco Campedelli, sono necessari per reggere l’architettura del mondo. Una proposta per riscoprire un pensiero e una prassi in cui poetica e politica trovino la visione e la complicità necessarie per provocare piccole ma inarrestabili rivoluzioni; così da generare quella «bellezza morale» di cui parlava Pier Paolo Pasolini. Un viaggio attento ai dettagli, in cui si manifesta il miracoloso «fremito della terra», e allo sguardo bambino che vede l’invisibile.<br /><br />Marco Campedelli, nato a San Michele Extra (Verona) (le sue antiche genealogie hanno radici nella Lessinia veronese e nell’Altopiano di Asiago), è narratore e teologo. Allievo del maestro burattinaio Nino Pozzo, prosegue il suo Teatro fondato nel 1923. Ha studiato Teologia a Verona e a Padova, conseguendo il dottorato con Aldo Natale Terrin. Ha avuto come maestri i teologi Marcelo Barros e José Maria Castillo. La poetessa Alda Merini per anni gli ha dettato le sue poesie, a lui e alla memoria di Giorgio Gaber ha dedicato Clinica dell’abbandono (2003). Ha pubblicato la trilogia sul Vangelo di Alda Merini (2019), di Dario Fo (2021), di Eduardo De Filippo (2022). I suoi ultimi lavori sono Lessico disobbediente (2024) e Un bene da morire su don Lorenzo Milani edito nel libro a più voci E tu, piccola Barbiana (2024). Scrive sulle riviste Adista e Rocca.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67875844</guid><pubDate>Wed, 24 Sep 2025 10:53:54 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67875844/marco_campedelli.mp3" length="27392320" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Marco Campedelli
"Le ossa di Antonia"
Letteratura minima d'autore
Marietti1820
https://www.mariettieditore.it/libro/9788821103483-le-ossa-di-antonia


Il libro raccoglie ritratti e racconti ispirati a una letteratura minima. Cosa si intende con questa...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Marco Campedelli<br />"Le ossa di Antonia"<br />Letteratura minima d'autore<br />Marietti1820<br /><a href="https://www.mariettieditore.it/libro/9788821103483-le-ossa-di-antonia" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.mariettieditore.it/libro/9788821103483-le-ossa-di-antonia</a><br /><br /><br />Il libro raccoglie ritratti e racconti ispirati a una letteratura minima. Cosa si intende con questa espressione? Non la storia raccontata dalla parte del potere e dei potenti, ma quella narrata dai piccoli e dai «perdenti». Si intende anche la grande letteratura che ha intessuto l’immaginario collettivo, fino a essere la terra su cui anche i più semplici hanno trovato l’aquilone a cui appendersi per volare. Vicino alle «ossa di Antonia», la nonna montanara dell’Altopiano di Asiago, ci sono narratrici e narratori, grandi romanzi e la poesia del cinema del Neorealismo. Intrecci che, secondo Marco Campedelli, sono necessari per reggere l’architettura del mondo. Una proposta per riscoprire un pensiero e una prassi in cui poetica e politica trovino la visione e la complicità necessarie per provocare piccole ma inarrestabili rivoluzioni; così da generare quella «bellezza morale» di cui parlava Pier Paolo Pasolini. Un viaggio attento ai dettagli, in cui si manifesta il miracoloso «fremito della terra», e allo sguardo bambino che vede l’invisibile.<br /><br />Marco Campedelli, nato a San Michele Extra (Verona) (le sue antiche genealogie hanno radici nella Lessinia veronese e nell’Altopiano di Asiago), è narratore e teologo. Allievo del maestro burattinaio Nino Pozzo, prosegue il suo Teatro fondato nel 1923. Ha studiato Teologia a Verona e a Padova, conseguendo il dottorato con Aldo Natale Terrin. Ha avuto come maestri i teologi Marcelo Barros e José Maria Castillo. La poetessa Alda Merini per anni gli ha dettato le sue poesie, a lui e alla memoria di Giorgio Gaber ha dedicato Clinica dell’abbandono (2003). Ha pubblicato la trilogia sul Vangelo di Alda Merini (2019), di Dario Fo (2021), di Eduardo De Filippo (2022). I suoi ultimi lavori sono Lessico disobbediente (2024) e Un bene da morire su don Lorenzo Milani edito nel libro a più voci E tu, piccola Barbiana (2024). Scrive sulle riviste Adista e Rocca.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1712</itunes:duration><itunes:keywords>altopianod'asiago,ermannoolmi,fede,ilpostodelleparole,leossadiantonia,letteraturaminima,letteraturaminimad'autore,marcocampedelli,marietti1820,merini,pasolini,rigonistern,spiritualità</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/b1ee23f2c7370ac5e0f005ccb2abf942.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Alessia Piperno "La vita, a volte, fa giri strani"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/alessia-piperno-la-vita-a-volte-fa-giri-strani--67853257</link><description><![CDATA[Alessia Piperno<br />"La vita, a volte, fa giri strani"<br />Un viaggio fuori e dentro di me<br />Mondadori Editore<br /><a href="http://www.mondadori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mondadori.it</a><br /><br /><br /><br />Dopo aver raccontato l’esperienza della prigionia in Iran nel memoir Azadi!, Alessia Piperno torna con un libro ispirazionale sul potere trasformativo del viaggio. A tredici anni, con una valigia più grande di lei e un inglese inesistente, Alessia Piperno si è ritrovata sola in un college estivo in Irlanda. Da allora, il viaggio è diventato il filo conduttore della sua vita, portandola a esplorare angoli remoti del mondo e a vivere esperienze fuori dall’ordinario. In questo nuovo libro, Alessia Piperno racconta tre viaggi che più di tutti l’hanno trasformata nel profondo. Tre luoghi – isole Samoa, Indonesia, Amazzonia – che hanno cambiato il suo sguardo sul mondo e su sé stessa. Perché viaggiare non è solo spostarsi: è scoprire, accogliere, trasformarsi. Un memoir che è anche una dichiarazione d’amore e di fiducia per la vita che, coi suoi misteriosi, imprevedibili giri, alla fine riesce sempre a sorprenderti.<br /><br />Alessia Piperno (Roma 1992) nel 2016 lascia l’Italia per esplorare il mondo in solitaria. Vive, lavora e viaggia in oltre 50 nazioni in cinque continenti diversi, raccontando il suo amore per il viaggio sulla sua pagina Instagram. Nel 2022 viene arrestata in Iran, dove trascorre 45 giorni nel carcere Evin di Teheran. Ha raccontato l’esperienza della prigionia nel memoir Azadi! (Mondadori 2023).<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67853257</guid><pubDate>Wed, 24 Sep 2025 10:45:01 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67853257/alessia_piperno.mp3" length="12184457" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Alessia Piperno
"La vita, a volte, fa giri strani"
Un viaggio fuori e dentro di me
Mondadori Editore
http://www.mondadori.it



Dopo aver raccontato l’esperienza della prigionia in Iran nel memoir Azadi!, Alessia Piperno torna con un libro...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Alessia Piperno<br />"La vita, a volte, fa giri strani"<br />Un viaggio fuori e dentro di me<br />Mondadori Editore<br /><a href="http://www.mondadori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mondadori.it</a><br /><br /><br /><br />Dopo aver raccontato l’esperienza della prigionia in Iran nel memoir Azadi!, Alessia Piperno torna con un libro ispirazionale sul potere trasformativo del viaggio. A tredici anni, con una valigia più grande di lei e un inglese inesistente, Alessia Piperno si è ritrovata sola in un college estivo in Irlanda. Da allora, il viaggio è diventato il filo conduttore della sua vita, portandola a esplorare angoli remoti del mondo e a vivere esperienze fuori dall’ordinario. In questo nuovo libro, Alessia Piperno racconta tre viaggi che più di tutti l’hanno trasformata nel profondo. Tre luoghi – isole Samoa, Indonesia, Amazzonia – che hanno cambiato il suo sguardo sul mondo e su sé stessa. Perché viaggiare non è solo spostarsi: è scoprire, accogliere, trasformarsi. Un memoir che è anche una dichiarazione d’amore e di fiducia per la vita che, coi suoi misteriosi, imprevedibili giri, alla fine riesce sempre a sorprenderti.<br /><br />Alessia Piperno (Roma 1992) nel 2016 lascia l’Italia per esplorare il mondo in solitaria. Vive, lavora e viaggia in oltre 50 nazioni in cinque continenti diversi, raccontando il suo amore per il viaggio sulla sua pagina Instagram. Nel 2022 viene arrestata in Iran, dove trascorre 45 giorni nel carcere Evin di Teheran. Ha raccontato l’esperienza della prigionia nel memoir Azadi! (Mondadori 2023).<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>762</itunes:duration><itunes:keywords>alessiapiperno,amazzonia,carcereiniran,ilpostodelleparole,indonesia,iran,lavitaavoltefagiristrani,mondadori,samoa</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/71fc2c0e1ee0703a4be39f159f692902.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Andrej Longo "Festa del Racconto"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/andrej-longo-festa-del-racconto--67867527</link><description><![CDATA[Andrej Longo<br />"Festa del Racconto"<br />https://www.festadelracconto.it/<br /><br />Festa del Racconto, Carpi<br />Sabato 4 ottobre 2025, ore 15:00<br />Romanzi in racconti<br />con Andrej Longo e Rossella Milone conduce Valeria Parrella<br /><br /><br />Capita, qualche volta, che i racconti di una raccolta possano essere letti sia in completa autonomia sia collegati fra loro. Nel caso di Un- dici. Non dimenticare di Longo possono anche costituire un seguito del precedente e felicissimo Dieci: l’ambientazione è simile, ma con un raggio di luce che si fa strada nella tragedia e che lascia intravedere, seppur a fatica, un riverbero di speranza. Dal canto suo, ne Il primo de- siderio, Rossella Milone modella un «romanzo in racconti» che ci resti- tuisce non solo l’immagine multiforme di una donna, ma coglie anche un’intera comunità: un gruppo che si crea, muta e cerca di difendersi dall’eterna tensione tra senso di sradicamento e brama di apparte- nenza. Coadiuvati da Valeria Parrella, Longo e Milone svelano a lettrici e lettori la loro personale interpretazione dell’arte della short story.<br /><br /><br />Andrej Longo<br />"Undici. Non dimenticare"<br />Sellerio<br /><a href="http://www.sellerio.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.sellerio.it</a><br />Undici storie di donne ambientate a Napoli e in provincia, simili a fotografie capaci di raccontare con un solo frammento una condizione umana e sociale dei nostri tempi. Alcuni di questi racconti prendono spunto dalla cronaca. Come il bellissimo La sedia, in cui tutto gira intorno alla domanda di una bambina che chiede il motivo di quella sedia messa sul marciapiede per assicurarsi un parcheggio. O come L’ultima cena, in cui una donna è costretta a fare i conti con la più terribile delle realtà. Altri racconti vengono fuori da brandelli di vita reale, come la badante che nella poesia trova la sua nemesi, o la ragazza che sognava di sposare un camorrista. In tutte le storie le protagoniste si trovano a lottare con un destino che sembra ineluttabile. E sempre la scrittura dell’autore, priva di fronzoli e indulgenze al sentimentalismo, ci mostra il peso e il dolore del vivere femminile in certi contesti.<br />Le storie di Undici. Non dimenticare, pur nella loro completa autonomia, possono essere lette come il seguito del precedente e felicissimo Dieci, con un’ambientazione simile, ma con un raggio di luce che si fa strada nella tragedia e che lascia intravedere, seppur a fatica, un riverbero di speranza.<br /><br /><br />Rossella Milone<br />"Il primo desiderio"<br />Neri Pozza<br />www.neripozza.it<br /><a href="https://ilpostodelleparole.it/libri/rossella-milone-il-primo-desiderio/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://ilpostodelleparole.it/libri/rossella-milone-il-primo-desiderio/</a><br />Con lo sguardo acuto e la prosa nitida che la contraddistinguono, Rossella Milone modella un “romanzo in racconti” che ci restituisce non solo l’immagine multiforme di una donna, ma coglie anche u<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67867527</guid><pubDate>Tue, 23 Sep 2025 17:15:15 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67867527/andrej_longo.mp3" length="15135249" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Andrej Longo
"Festa del Racconto"
https://www.festadelracconto.it/

Festa del Racconto, Carpi
Sabato 4 ottobre 2025, ore 15:00
Romanzi in racconti
con Andrej Longo e Rossella Milone conduce Valeria Parrella


Capita, qualche volta, che i racconti di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Andrej Longo<br />"Festa del Racconto"<br />https://www.festadelracconto.it/<br /><br />Festa del Racconto, Carpi<br />Sabato 4 ottobre 2025, ore 15:00<br />Romanzi in racconti<br />con Andrej Longo e Rossella Milone conduce Valeria Parrella<br /><br /><br />Capita, qualche volta, che i racconti di una raccolta possano essere letti sia in completa autonomia sia collegati fra loro. Nel caso di Un- dici. Non dimenticare di Longo possono anche costituire un seguito del precedente e felicissimo Dieci: l’ambientazione è simile, ma con un raggio di luce che si fa strada nella tragedia e che lascia intravedere, seppur a fatica, un riverbero di speranza. Dal canto suo, ne Il primo de- siderio, Rossella Milone modella un «romanzo in racconti» che ci resti- tuisce non solo l’immagine multiforme di una donna, ma coglie anche un’intera comunità: un gruppo che si crea, muta e cerca di difendersi dall’eterna tensione tra senso di sradicamento e brama di apparte- nenza. Coadiuvati da Valeria Parrella, Longo e Milone svelano a lettrici e lettori la loro personale interpretazione dell’arte della short story.<br /><br /><br />Andrej Longo<br />"Undici. Non dimenticare"<br />Sellerio<br /><a href="http://www.sellerio.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.sellerio.it</a><br />Undici storie di donne ambientate a Napoli e in provincia, simili a fotografie capaci di raccontare con un solo frammento una condizione umana e sociale dei nostri tempi. Alcuni di questi racconti prendono spunto dalla cronaca. Come il bellissimo La sedia, in cui tutto gira intorno alla domanda di una bambina che chiede il motivo di quella sedia messa sul marciapiede per assicurarsi un parcheggio. O come L’ultima cena, in cui una donna è costretta a fare i conti con la più terribile delle realtà. Altri racconti vengono fuori da brandelli di vita reale, come la badante che nella poesia trova la sua nemesi, o la ragazza che sognava di sposare un camorrista. In tutte le storie le protagoniste si trovano a lottare con un destino che sembra ineluttabile. E sempre la scrittura dell’autore, priva di fronzoli e indulgenze al sentimentalismo, ci mostra il peso e il dolore del vivere femminile in certi contesti.<br />Le storie di Undici. Non dimenticare, pur nella loro completa autonomia, possono essere lette come il seguito del precedente e felicissimo Dieci, con un’ambientazione simile, ma con un raggio di luce che si fa strada nella tragedia e che lascia intravedere, seppur a fatica, un riverbero di speranza.<br /><br /><br />Rossella Milone<br />"Il primo desiderio"<br />Neri Pozza<br />www.neripozza.it<br /><a href="https://ilpostodelleparole.it/libri/rossella-milone-il-primo-desiderio/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://ilpostodelleparole.it/libri/rossella-milone-il-primo-desiderio/</a><br />Con lo sguardo acuto e la prosa nitida che la contraddistinguono, Rossella Milone modella un “romanzo in racconti” che ci restituisce non solo l’immagine multiforme di una donna, ma coglie anche u<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>946</itunes:duration><itunes:keywords>andrejlongo,festadelracconto,ilpostodelleparole,ilprimodesiderio,neripozza,racconti,rossellamilone,sellerio,undicinondimenticare,valeriaparrella</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/65d720b5150c9ce8d5244de48571462b.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Federico Giuntoli "I diluvi di Dio"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/federico-giuntoli-i-diluvi-di-dio--67867531</link><description><![CDATA[Federico Giuntoli<br />"I diluvi di Dio"<br />Dal mito mesopotamico alla Bibbia<br />Edizioni del Mulino<br /><a href="http://www.mulino.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mulino.it</a><br /><br /><br />«Dio vide la terra, ed ecco: era corrotta, perché ogni mortale aveva corrotto la sua condotta sulla terra. Allora Dio disse a Noè: “Per me è giunta la fine di tutti i mortali, perché per loro causa la terra si è riempita di violenza: ecco, sto per distruggerli assieme alla terra!”».<br />Genesi 6,12-13<br /><br /><br />Narrato nei testi sumerici e accadici della Mesopotamia del II millennio a.C., il mito del diluvio si è trasmesso nei secoli fino al racconto biblico di Noè, lasciando tracce profonde anche nella letteratura greca e latina. Per la prima volta, questo volume ricostruisce l’intera storia del mito con un costante e sapiente richiamo ai testi antichi pervenuti. Lungi dall’essere soltanto narrazione di rovina, il diluvio è racconto paradossale di rigenerazione: in mezzo alle acque che travolgono, l’arca custodisce la promessa di nuovi inizi. In un’epoca come la nostra, segnata da stravolgimenti ambientali e conflitti, l’archetipo plurimillenario del diluvio continua a parlare con forza. Anche nella notte più fonda della storia e in mezzo alle rovine della distruzione, l’umanità può scorgere le tracce di una salvezza possibile.<br /><br /><br />Federico Giuntoli è professore ordinario di Esegesi dell’Antico Testamento al Pontificio Istituto Biblico di Roma ed è membro del comitato scientifico della Fondazione Lorenzo Valla e della Pontificia Commissione Biblica. Autore di molti saggi in Italia e all’estero, è fra i curatori della «Bibbia» pubblicata da Einaudi nel 2021.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67867531</guid><pubDate>Tue, 23 Sep 2025 17:05:10 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67867531/federico_giuntoli.mp3" length="26625364" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Federico Giuntoli
"I diluvi di Dio"
Dal mito mesopotamico alla Bibbia
Edizioni del Mulino
http://www.mulino.it


«Dio vide la terra, ed ecco: era corrotta, perché ogni mortale aveva corrotto la sua condotta sulla terra. Allora Dio disse a Noè: “Per me...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Federico Giuntoli<br />"I diluvi di Dio"<br />Dal mito mesopotamico alla Bibbia<br />Edizioni del Mulino<br /><a href="http://www.mulino.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mulino.it</a><br /><br /><br />«Dio vide la terra, ed ecco: era corrotta, perché ogni mortale aveva corrotto la sua condotta sulla terra. Allora Dio disse a Noè: “Per me è giunta la fine di tutti i mortali, perché per loro causa la terra si è riempita di violenza: ecco, sto per distruggerli assieme alla terra!”».<br />Genesi 6,12-13<br /><br /><br />Narrato nei testi sumerici e accadici della Mesopotamia del II millennio a.C., il mito del diluvio si è trasmesso nei secoli fino al racconto biblico di Noè, lasciando tracce profonde anche nella letteratura greca e latina. Per la prima volta, questo volume ricostruisce l’intera storia del mito con un costante e sapiente richiamo ai testi antichi pervenuti. Lungi dall’essere soltanto narrazione di rovina, il diluvio è racconto paradossale di rigenerazione: in mezzo alle acque che travolgono, l’arca custodisce la promessa di nuovi inizi. In un’epoca come la nostra, segnata da stravolgimenti ambientali e conflitti, l’archetipo plurimillenario del diluvio continua a parlare con forza. Anche nella notte più fonda della storia e in mezzo alle rovine della distruzione, l’umanità può scorgere le tracce di una salvezza possibile.<br /><br /><br />Federico Giuntoli è professore ordinario di Esegesi dell’Antico Testamento al Pontificio Istituto Biblico di Roma ed è membro del comitato scientifico della Fondazione Lorenzo Valla e della Pontificia Commissione Biblica. Autore di molti saggi in Italia e all’estero, è fra i curatori della «Bibbia» pubblicata da Einaudi nel 2021.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1665</itunes:duration><itunes:keywords>arcadinoè,bibbia,diluvio,diluviouniversale,idiluvididio,ilmulinoeditore,ilpostodelleparole,letteratura,mesopotamia,mito,noè</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/c60d4355413c4198e2802373f998b4c0.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Teresa Lussone "Leggere, tradurre, amare Irène Némirovsky"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/teresa-lussone-leggere-tradurre-amare-irene-nemirovsky--67863053</link><description><![CDATA[Teresa Lussone<br />Leggere, tradurre, amare Irène Némirovsky<br /><a href="https://www.festadelracconto.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.festadelracconto.it/</a><br /><br /><br />Festa del Racconto, Carpi<br />Venerdì 3 ottobre 2025, ore 17:00<br />"Leggere, tradurre, amare Irène Némirovsky"<br />con Cinzia Bigliosi e Teresa Lussone<br />conduce Gaia Manzini. Letture di Betti Pedrazzi<br /><br />«Quando abbiamo finito di leggere le due prime parti di Suite francese», scrive Pietro Citati, «resta in noi una strana sensazione di letizia. Non sappiamo se essa dipenda dalla gioia nascosta sotto le tragedie della vita; o dalla felicità fisica di raccontare senza fine». Pubblicato postumo in Francia nel 2004 e tradotto in italiano da Adelphi nel 2005, il romanzo incompiuto di Irène Némirovsky fu subito acclamato come un capolavoro e diede il via alla scoperta di una scrittrice straordinaria e amatissima. Accompagnate dalle letture di Betti Pedrazzi e guidate dalle curiosità di Gaia Manzini, Cinzia Bigliosi e Teresa Lussone, entrambe traduttrici e fini conoscitrici dell’opera della scrittrice francese di origine ucraina, raccontano la «loro» Némirovsky.<br /><br /><br /><br />Irène Némirovsky<br />"Il carnevale di Nizza e altri racconti"<br />Traduzione a cura di Teresa Lussone<br />Adelphi<br /><a href="http://www.adelphi.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.adelphi.it</a><br />Come fa una giovane donna di appena trent’anni, qual era all’epoca Irène Némi­rovsky, a scavare così profondamente nel­l’animo umano? si chiese Bernard Grasset, il suo primo editore, leggendo questi racconti. Come fa a capire, e a descrivere in modo così empatico e al tempo stesso spietato, non solo le lusinghe e le illusioni della giovinezza, ma anche la nostalgia de­gli amori perduti, il rimpianto delle vite non vissute, l’acredine delle esistenze sba­gliate, le ferite dell’ambizione frustrata, l’angoscia della solitudine, lo sgomento per i segni che lascia sul corpo il passare degli anni, la ferocia che si annida nel cuore de­gli uomini? Le prove giovanili di Némi­rovsky continuano a riempirci di stupo­re non meno di quelle della maturità: le quattro «scenette», per cominciare, di sa­pore quasi lubitschiano, dove due aspiran­ti attricette di incantevole amoralità met­tono in opera comici e insieme patetici tentativi di trovare un uomo molto ricco che le mantenga; i tre «film parlati» – in realtà vere e proprie narrazioni, condotte con la mano sapiente di uno sceneggiato­re navigato, in grado di dare indicazioni su inquadrature, stacchi, dissolvenze, mon­taggio; gli struggenti Una colazione in settembre e Le rive felici; il truculento affresco finlandese dei Fumi del vino... Fino al sor­prendente I giardini di Tauride, che appa­re qui in volume per la prima volta, e che, costellato di appunti in cui Némirovsky ri­flette sulla forma stessa del racconto, ci consente di gettare un’occhiata indiscreta nel suo laboratorio.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67863053</guid><pubDate>Tue, 23 Sep 2025 10:26:22 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67863053/teresa_lussone.mp3" length="20508950" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Teresa Lussone
Leggere, tradurre, amare Irène Némirovsky
https://www.festadelracconto.it/


Festa del Racconto, Carpi
Venerdì 3 ottobre 2025, ore 17:00
"Leggere, tradurre, amare Irène Némirovsky"
con Cinzia Bigliosi e Teresa Lussone
conduce Gaia...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Teresa Lussone<br />Leggere, tradurre, amare Irène Némirovsky<br /><a href="https://www.festadelracconto.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.festadelracconto.it/</a><br /><br /><br />Festa del Racconto, Carpi<br />Venerdì 3 ottobre 2025, ore 17:00<br />"Leggere, tradurre, amare Irène Némirovsky"<br />con Cinzia Bigliosi e Teresa Lussone<br />conduce Gaia Manzini. Letture di Betti Pedrazzi<br /><br />«Quando abbiamo finito di leggere le due prime parti di Suite francese», scrive Pietro Citati, «resta in noi una strana sensazione di letizia. Non sappiamo se essa dipenda dalla gioia nascosta sotto le tragedie della vita; o dalla felicità fisica di raccontare senza fine». Pubblicato postumo in Francia nel 2004 e tradotto in italiano da Adelphi nel 2005, il romanzo incompiuto di Irène Némirovsky fu subito acclamato come un capolavoro e diede il via alla scoperta di una scrittrice straordinaria e amatissima. Accompagnate dalle letture di Betti Pedrazzi e guidate dalle curiosità di Gaia Manzini, Cinzia Bigliosi e Teresa Lussone, entrambe traduttrici e fini conoscitrici dell’opera della scrittrice francese di origine ucraina, raccontano la «loro» Némirovsky.<br /><br /><br /><br />Irène Némirovsky<br />"Il carnevale di Nizza e altri racconti"<br />Traduzione a cura di Teresa Lussone<br />Adelphi<br /><a href="http://www.adelphi.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.adelphi.it</a><br />Come fa una giovane donna di appena trent’anni, qual era all’epoca Irène Némi­rovsky, a scavare così profondamente nel­l’animo umano? si chiese Bernard Grasset, il suo primo editore, leggendo questi racconti. Come fa a capire, e a descrivere in modo così empatico e al tempo stesso spietato, non solo le lusinghe e le illusioni della giovinezza, ma anche la nostalgia de­gli amori perduti, il rimpianto delle vite non vissute, l’acredine delle esistenze sba­gliate, le ferite dell’ambizione frustrata, l’angoscia della solitudine, lo sgomento per i segni che lascia sul corpo il passare degli anni, la ferocia che si annida nel cuore de­gli uomini? Le prove giovanili di Némi­rovsky continuano a riempirci di stupo­re non meno di quelle della maturità: le quattro «scenette», per cominciare, di sa­pore quasi lubitschiano, dove due aspiran­ti attricette di incantevole amoralità met­tono in opera comici e insieme patetici tentativi di trovare un uomo molto ricco che le mantenga; i tre «film parlati» – in realtà vere e proprie narrazioni, condotte con la mano sapiente di uno sceneggiato­re navigato, in grado di dare indicazioni su inquadrature, stacchi, dissolvenze, mon­taggio; gli struggenti Una colazione in settembre e Le rive felici; il truculento affresco finlandese dei Fumi del vino... Fino al sor­prendente I giardini di Tauride, che appa­re qui in volume per la prima volta, e che, costellato di appunti in cui Némirovsky ri­flette sulla forma stessa del racconto, ci consente di gettare un’occhiata indiscreta nel suo laboratorio.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1282</itunes:duration><itunes:keywords>adelphi,cinziabigliosi,gaiamanzini,ilcarnevale,intensitàdelracconto,irènenèmirosky,letteratura,racconti,suitefrancese,teresalussone,traduzione</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/2dd97ec0e32d68d691fea05178775233.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Anna Samueli "Il labirinto di seta"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/anna-samueli-il-labirinto-di-seta--67842264</link><description><![CDATA[Anna Samueli<br />"Il labirinto di seta"<br />Sonzogno Editore<br /><a href="https://www.sonzognoeditori.it/libro/scheda-libro/4542782/il-labirinto-di-seta" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.sonzognoeditori.it/libro/scheda-libro/4542782/il-labirinto-di-seta</a><br /><br /><br />Un’aggressione violenta a Granada, e Luz in una notte perde tutto. Unico, misterioso lascito della madre: una scatola bianca con un logo a forma di labirinto, una lettera di presentazione fasulla e un biglietto per Venezia. È così che la ragazza, sedici anni e muta per scelta, si ritrova a lavorare per Mariano Fortuny, l’alchimista delle stoffe. Nel suo palazzo di campo San Beneto, già si stampano con tecniche segrete gli scialli knossos, ambiti dalla buona società di tutta Europa, ma il suo genio instancabile è ossessionato dalla creazione di un abito senza tempo, la cui piega perfetta possa disegnare il corpo e l’anima di chi lo indossa. Da questa visione e dalle intuizioni della compagna, l’affascinante Henriette, nascerà il delphos, un vestito destinato a entrare nella storia della moda.<br />Testimone e poi artefice di questo mondo di tessuti e colori, Luz dovrà scavare tra i meandri del passato e affrontare le incertezze del primo amore e del futuro, per dare finalmente forma alla sua vera identità. A fare i conti con i propri fantasmi è anche Mariano, che vive da sempre sotto l’ala protettrice della madre e oscurato dall’ombra del padre – il famoso pittore Marià Fortuny y Marsal, ufficialmente morto di malaria ma con i sintomi di un avvelenamento da piombo. E tra le pieghe della seta, di una città, di una storia, sia Luz che Mariano dovranno scoprire chi sono davvero.<br />Nella chiassosa vivacità della Venezia di inizio Novecento – in cui si muovono Gabriele D’Annunzio e Giovanni Stucky, Luisa Casati e Marcel Proust, ma anche operaie e impiraresse dalla saggezza spiccia – Anna Samueli unisce la finzione alla realtà per restituirci il ritratto di un artista poliedrico, un inventore eclettico e insaziabile che ha segnato un’epoca.<br /><br /><br />Anna Samueli è nata a Venezia nel 1963, a pochi passi da Palazzo Fortuny. Si è laureata in Storia e critica del cinema a Ca’ Foscari, collaborando in seguito con quotidiani e riviste come La Nuova Venezia, La Cosa Vista, Vertigo, Cahiers du Cinéma. Con Alessandro Bencivenni ha scritto Peter Greenaway. Il cinema delle idee (premio Filmcritica Umberto Barbaro 1997) e ha partecipato a varie produzioni della regista Josée Dayan, tra cui Le Deuxième Sexe, documentario di e con Simone de Beauvoir. Come sceneggiatrice ha firmato film, serie e tv movie andati in onda su Rai e Mediaset. Tra questi: Ardena, Don Matteo, La Squadra, Provaci ancora Prof!, Il commissario Manara, Fosca Innocenti, La baronessa di Carini, Edda Ciano, Soraya.<br />Un giorno di qualche anno fa, le è capitato di posare la mano su un delphos originale, di colore verde, che oggi è suo. E da lì si è messa in moto la storia.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67842264</guid><pubDate>Mon, 22 Sep 2025 17:17:46 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67842264/anna_samueli.mp3" length="19959333" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Anna Samueli
"Il labirinto di seta"
Sonzogno Editore
https://www.sonzognoeditori.it/libro/scheda-libro/4542782/il-labirinto-di-seta


Un’aggressione violenta a Granada, e Luz in una notte perde tutto. Unico, misterioso lascito della madre: una scatola...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Anna Samueli<br />"Il labirinto di seta"<br />Sonzogno Editore<br /><a href="https://www.sonzognoeditori.it/libro/scheda-libro/4542782/il-labirinto-di-seta" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.sonzognoeditori.it/libro/scheda-libro/4542782/il-labirinto-di-seta</a><br /><br /><br />Un’aggressione violenta a Granada, e Luz in una notte perde tutto. Unico, misterioso lascito della madre: una scatola bianca con un logo a forma di labirinto, una lettera di presentazione fasulla e un biglietto per Venezia. È così che la ragazza, sedici anni e muta per scelta, si ritrova a lavorare per Mariano Fortuny, l’alchimista delle stoffe. Nel suo palazzo di campo San Beneto, già si stampano con tecniche segrete gli scialli knossos, ambiti dalla buona società di tutta Europa, ma il suo genio instancabile è ossessionato dalla creazione di un abito senza tempo, la cui piega perfetta possa disegnare il corpo e l’anima di chi lo indossa. Da questa visione e dalle intuizioni della compagna, l’affascinante Henriette, nascerà il delphos, un vestito destinato a entrare nella storia della moda.<br />Testimone e poi artefice di questo mondo di tessuti e colori, Luz dovrà scavare tra i meandri del passato e affrontare le incertezze del primo amore e del futuro, per dare finalmente forma alla sua vera identità. A fare i conti con i propri fantasmi è anche Mariano, che vive da sempre sotto l’ala protettrice della madre e oscurato dall’ombra del padre – il famoso pittore Marià Fortuny y Marsal, ufficialmente morto di malaria ma con i sintomi di un avvelenamento da piombo. E tra le pieghe della seta, di una città, di una storia, sia Luz che Mariano dovranno scoprire chi sono davvero.<br />Nella chiassosa vivacità della Venezia di inizio Novecento – in cui si muovono Gabriele D’Annunzio e Giovanni Stucky, Luisa Casati e Marcel Proust, ma anche operaie e impiraresse dalla saggezza spiccia – Anna Samueli unisce la finzione alla realtà per restituirci il ritratto di un artista poliedrico, un inventore eclettico e insaziabile che ha segnato un’epoca.<br /><br /><br />Anna Samueli è nata a Venezia nel 1963, a pochi passi da Palazzo Fortuny. Si è laureata in Storia e critica del cinema a Ca’ Foscari, collaborando in seguito con quotidiani e riviste come La Nuova Venezia, La Cosa Vista, Vertigo, Cahiers du Cinéma. Con Alessandro Bencivenni ha scritto Peter Greenaway. Il cinema delle idee (premio Filmcritica Umberto Barbaro 1997) e ha partecipato a varie produzioni della regista Josée Dayan, tra cui Le Deuxième Sexe, documentario di e con Simone de Beauvoir. Come sceneggiatrice ha firmato film, serie e tv movie andati in onda su Rai e Mediaset. Tra questi: Ardena, Don Matteo, La Squadra, Provaci ancora Prof!, Il commissario Manara, Fosca Innocenti, La baronessa di Carini, Edda Ciano, Soraya.<br />Un giorno di qualche anno fa, le è capitato di posare la mano su un delphos originale, di colore verde, che oggi è suo. E da lì si è messa in moto la storia.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1248</itunes:duration><itunes:keywords>annasamueli,delphos,fortuny,illabirintodiseta,ilpostodelleparole,moda,romanzo,sonzogno,venezia</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f9f70c950ac8ce7d5b51f206ea83eee0.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Alberto Schiavone "Tributo a Georges Simenon"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/alberto-schiavone-tributo-a-georges-simenon--67853252</link><description><![CDATA[Alberto Schiavone<br />"Tributo a Georges Simenon"<br />Festa del Racconto<br /><a href="https://www.festadelracconto.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.festadelracconto.it/</a><br /><br /><br /><br />Festa del Racconto<br />Giovedì 2 ottobre 2025, ore 20:30<br />Carpi, Cinema Eden<br />Tributo a Georges Simenon<br />Bruno Gambarotta dialoga con Alberto Schiavone<br />a seguire proiezione di Panico (Panique, Francia/1946) di Julien Duvivier, 100 minuti<br /><br />La Festa del Racconto celebra venti edizioni e dall'1 al 5 ottobre torna ad animare piazze e luoghi nei Comuni di Carpi, Campogalliano, Novi di Modena e Soliera. Attraverso un ricco programma di appuntamenti, oltre sessanta, che celebrano tutte le forme della narrazione, la Festa accoglie numerosi protagonisti tra cui la scrittrice spagnola Alicia Giménez-Bartlett, la giornalista britannica Tania Branigan, i giornalisti Luca Sofri, Francesco Costa, i fumettisti Daniele Kong e Zuzu e numerosi autori italiani: Felicia Kingsley, Valeria Parrella, Paolo Nori, Paolo Di Paolo, Domenico Starnone, Marcello Fois, Elena Stancanelli, Chiara Francini, Matteo Nucci, Piergiorgio Pulixi, Marco Malvaldi, Antonio Albanese, Teresa Ciabatti. Spazio a numerosi appuntamenti speciali tra cui la lectio di Paolo Giordano, l'incontro di attualità "Gaza. Un'elegia civile", il tributo a classici come Jane Austen, Irène Némirovsky, Stig Dagerman, Georges Simenon, i reading di Antonella Lattanzi, Francesco Piccolo, Paolo Nori e Stefano Nazzi, lo show di stand-up comedy con Stefano Rapone, la musica di Cristiano Godano, lo spettacolo dedicato a Ennio Morricone. Tra le novità il corso di scrittura gratuito "I magnifici Venti" con la Scuola Belleville, dedicato al racconto in omaggio alla XX edizione di Festa e una mostra mercato dedicata al mondo dell'illustrazione. Letture, spettacoli, mostre, racconti, gruppi di lettura, laboratori, colazioni letterarie e l'incontro con Federico Taddia a settant'anni dalla scomparsa di Albert Einstein sono le attività in programma per bambini e ragazzi.<br /><br /><br /><br />Se Georges Simenon è stato indubbiamente uno scrittore instancabile, lo stesso possiamo dire del suo pubblico di lettori e lettrici: il fascino dell’autore belga sembra infatti rinnovarsi continuamente e alimentarsi di una forza sempre più contagiosa. Bruno Gambarotta – scrittore, giornalista, autore televisivo e radiofonico che ha fatto la storia della RAI – ha avuto il privilegio di incontrare Simenon di persona nel 1963, mentre Alberto Schiavone è l’autore, insieme a Maurizio Lacavalla, del graphic novel Alfabeto Simenon, un omaggio alla vita e all’opera dello scrittore considerato da molti il più grande del Novecento. Schiavone e Gambarotta si confrontano sulle ragioni della loro passione comune per rispondere alla domanda: perché non smetteremo mai di leggere Simenon?<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67853252</guid><pubDate>Mon, 22 Sep 2025 17:10:30 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67853252/alberto_schiavone.mp3" length="16858076" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Alberto Schiavone
"Tributo a Georges Simenon"
Festa del Racconto
https://www.festadelracconto.it/



Festa del Racconto
Giovedì 2 ottobre 2025, ore 20:30
Carpi, Cinema Eden
Tributo a Georges Simenon
Bruno Gambarotta dialoga con Alberto Schiavone
a...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Alberto Schiavone<br />"Tributo a Georges Simenon"<br />Festa del Racconto<br /><a href="https://www.festadelracconto.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.festadelracconto.it/</a><br /><br /><br /><br />Festa del Racconto<br />Giovedì 2 ottobre 2025, ore 20:30<br />Carpi, Cinema Eden<br />Tributo a Georges Simenon<br />Bruno Gambarotta dialoga con Alberto Schiavone<br />a seguire proiezione di Panico (Panique, Francia/1946) di Julien Duvivier, 100 minuti<br /><br />La Festa del Racconto celebra venti edizioni e dall'1 al 5 ottobre torna ad animare piazze e luoghi nei Comuni di Carpi, Campogalliano, Novi di Modena e Soliera. Attraverso un ricco programma di appuntamenti, oltre sessanta, che celebrano tutte le forme della narrazione, la Festa accoglie numerosi protagonisti tra cui la scrittrice spagnola Alicia Giménez-Bartlett, la giornalista britannica Tania Branigan, i giornalisti Luca Sofri, Francesco Costa, i fumettisti Daniele Kong e Zuzu e numerosi autori italiani: Felicia Kingsley, Valeria Parrella, Paolo Nori, Paolo Di Paolo, Domenico Starnone, Marcello Fois, Elena Stancanelli, Chiara Francini, Matteo Nucci, Piergiorgio Pulixi, Marco Malvaldi, Antonio Albanese, Teresa Ciabatti. Spazio a numerosi appuntamenti speciali tra cui la lectio di Paolo Giordano, l'incontro di attualità "Gaza. Un'elegia civile", il tributo a classici come Jane Austen, Irène Némirovsky, Stig Dagerman, Georges Simenon, i reading di Antonella Lattanzi, Francesco Piccolo, Paolo Nori e Stefano Nazzi, lo show di stand-up comedy con Stefano Rapone, la musica di Cristiano Godano, lo spettacolo dedicato a Ennio Morricone. Tra le novità il corso di scrittura gratuito "I magnifici Venti" con la Scuola Belleville, dedicato al racconto in omaggio alla XX edizione di Festa e una mostra mercato dedicata al mondo dell'illustrazione. Letture, spettacoli, mostre, racconti, gruppi di lettura, laboratori, colazioni letterarie e l'incontro con Federico Taddia a settant'anni dalla scomparsa di Albert Einstein sono le attività in programma per bambini e ragazzi.<br /><br /><br /><br />Se Georges Simenon è stato indubbiamente uno scrittore instancabile, lo stesso possiamo dire del suo pubblico di lettori e lettrici: il fascino dell’autore belga sembra infatti rinnovarsi continuamente e alimentarsi di una forza sempre più contagiosa. Bruno Gambarotta – scrittore, giornalista, autore televisivo e radiofonico che ha fatto la storia della RAI – ha avuto il privilegio di incontrare Simenon di persona nel 1963, mentre Alberto Schiavone è l’autore, insieme a Maurizio Lacavalla, del graphic novel Alfabeto Simenon, un omaggio alla vita e all’opera dello scrittore considerato da molti il più grande del Novecento. Schiavone e Gambarotta si confrontano sulle ragioni della loro passione comune per rispondere alla domanda: perché non smetteremo mai di leggere Simenon?<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1054</itunes:duration><itunes:keywords>albertoschiavone,brunogambarotta,carpi,festadelracconto,ilpostodelleparole,letteratura,maigret,romandur,simenon</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/65d720b5150c9ce8d5244de48571462b.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Immanuel Mifsud "Ti ho visto piangere"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/immanuel-mifsud-ti-ho-visto-piangere--67853268</link><description><![CDATA[Immanuel Mifsud<br />"Ti ho visto piangere"<br />Traduzione di Andrea Russo<br />Bonfirraro Editore<br /><a href="https://www.bonfirraroeditore.it/prodotto/ti-ho-visto-piangere/?srsltid=AfmBOorsdhRDWZykVNWry687opaXz9BhcKDctHkG9bd4y2DizFa0Lu25" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.bonfirraroeditore.it/prodotto/ti-ho-visto-piangere/?srsltid=AfmBOorsdhRDWZykVNWry687opaXz9BhcKDctHkG9bd4y2DizFa0Lu25</a><br /><br />"Ti ho visto piangere": vincitore del Premio dell’Unione Europea per la letteratura 2011.<br /><br />Ti ho visto piangere è molto più di un semplice memoir: è un viaggio nel cuore oscuro della memoria e dell’identità. Attraverso una narrazione avvolgente e poetica, il libro esplora la complessità del rapporto tra padre e figlio, svelando dinamiche familiari difficili, ma universali. Il protagonista ripercorre la propria storia, intrecciando ricordi d’infanzia con riflessioni adulte sul significato della paternità, sul ruolo del padre e sull’ereditarietà del dolore e della forza.<br />La storia inizia con il protagonista che trova un vecchio diario appartenente al padre, un veterano di guerra segnato dall’esperienza del conflitto e dalla durezza della vita. In quelle pagine ingiallite, il figlio rilegge la vita del padre attraverso la lente della sua stessa sofferenza e del rispetto misto a paura che ha sempre provato per lui. La voce del figlio, carica di emozione e onestà, si confronta con i silenzi del padre, con il peso delle aspettative e delle delusioni che hanno scandito la loro relazione.<br />Ogni ricordo diventa un frammento di un mosaico più grande: dalle domeniche trascorse a giocare a palla, nonostante la zoppia del padre, alle dure lezioni di vita impartite con rigore e durezza. C’è una violenza silenziosa, ma persistente, che attraversa ogni pagina del libro, legata al desiderio del padre di plasmare il figlio secondo i propri ideali di virilità e onore. Tuttavia, c’è anche amore, anche se espresso in modi che sfuggono alla tenerezza tradizionale.<br />Le tematiche della mascolinità, dell’autorità e del confronto con il passato emergono con forza, rendendo questa narrazione universale. Il libro ci pone di fronte a domande fondamentali: cosa significa essere uomini in un mondo che ci chiede sempre di essere forti? Come si può essere padri quando si è ancora figli? E, soprattutto, come si può trovare pace quando si è cresciuti in un ambiente dominato da aspettative opprimenti?<br />Con uno stile poetico e a tratti struggente, Ti ho visto piangere scava nelle profondità dell’animo umano, portando a galla il dolore della perdita, della colpa e della speranza di riconciliazione. Questo libro non è solo una riflessione sul rapporto tra padri e figli, ma una meditazione sul tempo, sulla memoria e sul desiderio di trovare una propria strada nel mondo. Un’opera intensa, toccante, che lascia il lettore con la consapevolezza che, in fondo, la storia di ogni padre e di ogni figlio è una storia che ci riguarda tutti.<br /><br />Immanuel Mifsud (Malta, 1967) è uno scrittore e poeta pluripremiato. È stato il primo scrittore maltese a ricevere il Premio dell’Unione Europea per la Letteratura nel 2011 con il libro Ti ho visto piangere (The name of father and son), che a oggi è stato tradotto in dodici lingue. Inoltre, ha vinto due volte il Premio nazionale per la prosa e tre volte quello per la poesia. Gli sono stati commissionati anche brani per occasioni speciali, come la presidenza francese dell’UE (due volte) e il Commonwealth Day celebrato nell’Abbazia di Westminster nel 2017.<br />Come riconoscimento per i suoi successi letterari a Malta e all’estero, nel 2014 la Repubblica di Malta gli ha conferito l’onorificenza di Membro dell’Ordine al Merito della Repubblica di Malta. Insegna letteratura contemporanea e teoria letteraria presso l’Università di Malta.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67853268</guid><pubDate>Mon, 22 Sep 2025 16:59:32 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67853268/immanuel_mifsud.mp3" length="20365590" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Immanuel Mifsud
"Ti ho visto piangere"
Traduzione di Andrea Russo
Bonfirraro Editore
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"Ti ho visto piangere": vincitore...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Immanuel Mifsud<br />"Ti ho visto piangere"<br />Traduzione di Andrea Russo<br />Bonfirraro Editore<br /><a href="https://www.bonfirraroeditore.it/prodotto/ti-ho-visto-piangere/?srsltid=AfmBOorsdhRDWZykVNWry687opaXz9BhcKDctHkG9bd4y2DizFa0Lu25" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.bonfirraroeditore.it/prodotto/ti-ho-visto-piangere/?srsltid=AfmBOorsdhRDWZykVNWry687opaXz9BhcKDctHkG9bd4y2DizFa0Lu25</a><br /><br />"Ti ho visto piangere": vincitore del Premio dell’Unione Europea per la letteratura 2011.<br /><br />Ti ho visto piangere è molto più di un semplice memoir: è un viaggio nel cuore oscuro della memoria e dell’identità. Attraverso una narrazione avvolgente e poetica, il libro esplora la complessità del rapporto tra padre e figlio, svelando dinamiche familiari difficili, ma universali. Il protagonista ripercorre la propria storia, intrecciando ricordi d’infanzia con riflessioni adulte sul significato della paternità, sul ruolo del padre e sull’ereditarietà del dolore e della forza.<br />La storia inizia con il protagonista che trova un vecchio diario appartenente al padre, un veterano di guerra segnato dall’esperienza del conflitto e dalla durezza della vita. In quelle pagine ingiallite, il figlio rilegge la vita del padre attraverso la lente della sua stessa sofferenza e del rispetto misto a paura che ha sempre provato per lui. La voce del figlio, carica di emozione e onestà, si confronta con i silenzi del padre, con il peso delle aspettative e delle delusioni che hanno scandito la loro relazione.<br />Ogni ricordo diventa un frammento di un mosaico più grande: dalle domeniche trascorse a giocare a palla, nonostante la zoppia del padre, alle dure lezioni di vita impartite con rigore e durezza. C’è una violenza silenziosa, ma persistente, che attraversa ogni pagina del libro, legata al desiderio del padre di plasmare il figlio secondo i propri ideali di virilità e onore. Tuttavia, c’è anche amore, anche se espresso in modi che sfuggono alla tenerezza tradizionale.<br />Le tematiche della mascolinità, dell’autorità e del confronto con il passato emergono con forza, rendendo questa narrazione universale. Il libro ci pone di fronte a domande fondamentali: cosa significa essere uomini in un mondo che ci chiede sempre di essere forti? Come si può essere padri quando si è ancora figli? E, soprattutto, come si può trovare pace quando si è cresciuti in un ambiente dominato da aspettative opprimenti?<br />Con uno stile poetico e a tratti struggente, Ti ho visto piangere scava nelle profondità dell’animo umano, portando a galla il dolore della perdita, della colpa e della speranza di riconciliazione. Questo libro non è solo una riflessione sul rapporto tra padri e figli, ma una meditazione sul tempo, sulla memoria e sul desiderio di trovare una propria strada nel mondo. Un’opera intensa, toccante, che lascia il lettore con la consapevolezza che, in fondo, la storia di ogni padre e di ogni figlio è una storia che ci riguarda tutti.<br /><br />Immanuel Mifsud (Malta, 1967) è uno scrittore e poeta pluripremiato. È stato il primo scrittore maltese a ricevere il Premio dell’Unione Europea per la Letteratura nel 2011 con il libro Ti ho visto piangere (The name of father and son), che a oggi è stato tradotto in dodici lingue. Inoltre, ha vinto due volte il Premio nazionale per la prosa e tre volte quello per la poesia. Gli sono stati commissionati anche brani per occasioni speciali, come la presidenza francese dell’UE (due volte) e il Commonwealth Day celebrato nell’Abbazia di Westminster nel 2017.<br />Come riconoscimento per i suoi successi letterari a Malta e all’estero, nel 2014 la Repubblica di Malta gli ha conferito l’onorificenza di Membro dell’Ordine al Merito della Repubblica di Malta. Insegna letteratura contemporanea e teoria letteraria presso l’Università di Malta.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a...]]></itunes:summary><itunes:duration>1273</itunes:duration><itunes:keywords>bonfirraroeditore,hélènecisoux,ilpostodelleparole,immanuelmifsud,jacqueslacan,juliakristeva,malta,peterhandke,rolandbarthes,romanzo,silviaplath,tihovistopiangere</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/79d77aa23f33ddfa778688a9f9456478.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Marina Sozzi "Dialoghi sulla vita in casa FARO"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/marina-sozzi-dialoghi-sulla-vita-in-casa-faro--67842265</link><description><![CDATA[Marina Sozzi<br />"Dialoghi sulla vita in casa FARO"<br /><a href="https://fondazionefaro.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://fondazionefaro.it/</a><br /><br />Otto incontri per esplorare le fragilità dell’esistenza, tra filosofia, letteratura e impegno civile: dal 25 settembre al 4 dicembre, un ciclo gratuito di appuntamenti per riflettere sui grandi temi della vita<br />Casa FARO, nel cuore di Torino, riapre le sue porte al pubblico con il secondo ciclo di “Dialoghi sulla vita”, un percorso culturale promosso dall’Ufficio Culturale della Fondazione FARO. Dal 25 settembre al 4 dicembre, otto incontri gratuiti offriranno uno spazio di confronto su questioni profonde e attuali: l’amore, la genitorialità, il corpo, la cura, le disuguaglianze di genere, la maternità, l’invecchiamento e il suicidio.<br />Questa iniziativa nasce da un pensiero maturato nell’esperienza quotidiana delle cure palliative, dove la consapevolezza della fine della vita alimenta un’etica della cura e della responsabilità. Come sottolinea Marina Sozzi, co-responsabile dell’Ufficio Culturale, l’obiettivo è accogliere le domande che emergono dalle fragilità umane, con uno sguardo che unisce profondità e leggerezza.<br />Casa FARO, in via Botero 16, è luogo di ascolto e dialogo, con una sala raccolta pensata per favorire la riflessione condivisa. La partecipazione è gratuita, previa registrazione su <a href="http://www.fondazionefaro.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.fondazionefaro.it</a>; <a href="http://fondazionefaro.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">casafaro@fondazionefaro.it</a>; WhatsApp 351 6296492<br /><br /><br />Il programma<br />Giovedì 25 settembre – L’amore è cambiato?<br />Un confronto sulla crisi della coppia monogamica e sulle nuove forme di legame affettivo. Intervengono Annalisa Ambrosio, Vittoria Baruffaldi e Guido Catalano, moderati da Enrica Caretta.<br /><br />Sabato 27 settembre – Crescere figli in un mondo difficile<br />Come educare i giovani in una società che oscilla tra iperprotezione e abbandono. Ne parlano Elena Rainò e Fabio Geda, guidati da Silvia Trisolino, giornalista di GG Giovani Genitori.<br /><br />Giovedì 9 ottobre – Il corpo, l’identità e il limite<br />Riflessione sul corpo come luogo di identità e sofferenza, in un’epoca che tende a ignorarne la concretezza. Con Cristina Vargas e Ilaria Eloisa Lesmo, moderazione di Eugenio Giannetta.<br /><br />Giovedì 23 ottobre – La manutenzione del mondo. Una riflessione sulla cura<br />La cura come pratica politica e sociale, oltre che familiare. Dialogano Giorgia Serughetti e Giada Lonati, con la conduzione di Livio Partiti.<br /><br />Giovedì 30 ottobre – Il patriarcato dentro di noi. Far crescere la consapevolezza<br />Un’indagine sul patriarcato interiorizzato e sulla necessità di una riflessione collettiva. Intervengono Monica Lanfranco, Maurizio Pisani e Davide Bertolino, moderati da Lorenzo Fazio.<br /><br />Giovedì 6 novembre – La solitudine delle madri<br />Si affronta il tema della maternità idealizzata e della salute mentale delle madri. Con Pia Massaglia, Francesca Fiore e Sarah Malnerich, modera Massimiliano Sciullo.<br /><br />Giovedì 13 novembre – Invecchiare con grazia<br />Come affrontare l’età avanzata con dignità e possibilità di trasformazione. Ne discutono Gabriella Caramore e Iaia Caputo, insieme alla giornalista Maria Teresa Martinengo.<br /><br />Giovedì 4 dicembre – Te ne sei andato senza un perché<br />Un incontro delicato sul suicidio, per rompere il tabù e dare voce ai “sopravvissuti”. Con Fuani Marino e Chiara Davico, moderazione di Paolo Piacenza.<br /> <br />La Fondazione FARO ETS è un’organizzazione senza scopo di lucro che si occupa di assistere dal punto vista fisico, psicologico, sociale e spirituale, coloro che necessitano di cure palliative, prendendosi cura anche delle loro famiglie nelle loro case o in hospice. Accanto al lavoro di assistenza, la FARO svolge anche attività di ricerca medico-scientifica e di divulgazione nell’ambito delle cure palliative. La FARO opera sui territori di Torino, Carignano, Chivasso, Leinì e Lanzo.<br /><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67842265</guid><pubDate>Mon, 22 Sep 2025 16:51:12 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67842265/marina_sozzi.mp3" length="23459742" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Marina Sozzi
"Dialoghi sulla vita in casa FARO"
https://fondazionefaro.it/

Otto incontri per esplorare le fragilità dell’esistenza, tra filosofia, letteratura e impegno civile: dal 25 settembre al 4 dicembre, un ciclo gratuito di appuntamenti per...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Marina Sozzi<br />"Dialoghi sulla vita in casa FARO"<br /><a href="https://fondazionefaro.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://fondazionefaro.it/</a><br /><br />Otto incontri per esplorare le fragilità dell’esistenza, tra filosofia, letteratura e impegno civile: dal 25 settembre al 4 dicembre, un ciclo gratuito di appuntamenti per riflettere sui grandi temi della vita<br />Casa FARO, nel cuore di Torino, riapre le sue porte al pubblico con il secondo ciclo di “Dialoghi sulla vita”, un percorso culturale promosso dall’Ufficio Culturale della Fondazione FARO. Dal 25 settembre al 4 dicembre, otto incontri gratuiti offriranno uno spazio di confronto su questioni profonde e attuali: l’amore, la genitorialità, il corpo, la cura, le disuguaglianze di genere, la maternità, l’invecchiamento e il suicidio.<br />Questa iniziativa nasce da un pensiero maturato nell’esperienza quotidiana delle cure palliative, dove la consapevolezza della fine della vita alimenta un’etica della cura e della responsabilità. Come sottolinea Marina Sozzi, co-responsabile dell’Ufficio Culturale, l’obiettivo è accogliere le domande che emergono dalle fragilità umane, con uno sguardo che unisce profondità e leggerezza.<br />Casa FARO, in via Botero 16, è luogo di ascolto e dialogo, con una sala raccolta pensata per favorire la riflessione condivisa. La partecipazione è gratuita, previa registrazione su <a href="http://www.fondazionefaro.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.fondazionefaro.it</a>; <a href="http://fondazionefaro.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">casafaro@fondazionefaro.it</a>; WhatsApp 351 6296492<br /><br /><br />Il programma<br />Giovedì 25 settembre – L’amore è cambiato?<br />Un confronto sulla crisi della coppia monogamica e sulle nuove forme di legame affettivo. Intervengono Annalisa Ambrosio, Vittoria Baruffaldi e Guido Catalano, moderati da Enrica Caretta.<br /><br />Sabato 27 settembre – Crescere figli in un mondo difficile<br />Come educare i giovani in una società che oscilla tra iperprotezione e abbandono. Ne parlano Elena Rainò e Fabio Geda, guidati da Silvia Trisolino, giornalista di GG Giovani Genitori.<br /><br />Giovedì 9 ottobre – Il corpo, l’identità e il limite<br />Riflessione sul corpo come luogo di identità e sofferenza, in un’epoca che tende a ignorarne la concretezza. Con Cristina Vargas e Ilaria Eloisa Lesmo, moderazione di Eugenio Giannetta.<br /><br />Giovedì 23 ottobre – La manutenzione del mondo. Una riflessione sulla cura<br />La cura come pratica politica e sociale, oltre che familiare. Dialogano Giorgia Serughetti e Giada Lonati, con la conduzione di Livio Partiti.<br /><br />Giovedì 30 ottobre – Il patriarcato dentro di noi. Far crescere la consapevolezza<br />Un’indagine sul patriarcato interiorizzato e sulla necessità di una riflessione collettiva. Intervengono Monica Lanfranco, Maurizio Pisani e Davide Bertolino, moderati da Lorenzo Fazio.<br /><br />Giovedì 6 novembre – La solitudine delle madri<br />Si affronta il tema della maternità idealizzata e della salute mentale delle madri. Con Pia Massaglia, Francesca Fiore e Sarah Malnerich, modera Massimiliano Sciullo.<br /><br />Giovedì 13 novembre – Invecchiare con grazia<br />Come affrontare l’età avanzata con dignità e possibilità di trasformazione. Ne discutono Gabriella Caramore e Iaia Caputo, insieme alla giornalista Maria Teresa Martinengo.<br /><br />Giovedì 4 dicembre – Te ne sei andato senza un perché<br />Un incontro delicato sul suicidio, per rompere il tabù e dare voce ai “sopravvissuti”. Con Fuani Marino e Chiara Davico, moderazione di Paolo Piacenza.<br /> <br />La Fondazione FARO ETS è un’organizzazione senza scopo di lucro che si occupa di assistere dal punto vista fisico, psicologico, sociale e spirituale, coloro che necessitano di cure palliative, prendendosi cura anche delle loro famiglie nelle loro case o in hospice. 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E lasciano dietro di sé cambiamenti irreversibili. Può una sola domanda cambiare la vita di una persona? Può farlo la risposta che scegliamo di dare? “Finalmente, lui disse sì”.<br /><br />Raffaele Bonifazi è nato a Napoli nel 1974. Attualmente vive a Bari. Laureato in Medicina e chirurgia, è specialista in cardiochirurgia. Clinàmina è il suo primo romanzo.<br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67842266</guid><pubDate>Sun, 21 Sep 2025 17:25:19 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67842266/raffaele_bonifazi.mp3" length="14248757" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Raffaele Bonifazi
"Clinàmina"
Scatole Parlanti
http://www.scatoleparlanti.it

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"Per ora basto a me stessa"
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Manni Editori
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Una docente di Letteratura italiana ritrova vecchi libri di sua nonna e legge i romanzi di Carolina...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Virginia Di Martino<br />"Per ora basto a me stessa"<br />Carolina Invernizio e i romanzi che leggeva mia nonna<br />Manni Editori<br /><a href="http://www.mannieditori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mannieditori.it</a><br /><br />Una docente di Letteratura italiana ritrova vecchi libri di sua nonna e legge i romanzi di Carolina Invernizio, prolifica autrice di enorme successo tra fine Ottocento e inizio Novecento. All’iniziale sensazione di distanza abissale subentra un’intimità via via crescente; la donna di oggi si rivolge alla scrittrice di ieri, dandole del tu e chiamandola per nome, inseguendola di pagina in pagina e scoprendo inaspettati legami tra quei libri un po’ kitsch e i propri ricordi familiari.<br />Condite da delitti, vendette, passioni inconfessabili, le vicende inverniziane, un colpo di scena dopo l’altro, delineano ritratti femminili che con amichevole confidenza fanno appassionare il lettore anche alle trame più scabrose e paradossali, lasciando intuire un velato messaggio talora rivoluzionario rivolto alle donne di cent’anni fa. Tra ragazze-madri "oneste", lavoratrici istruite e indipendenti, figlie in grado di dare sonore lezioni ai padri, pacifiche vecchine convinte che "gli uomini sono una massa di imbecilli", i romanzi di Invernizio presentano figure di eroine decisamente in anticipo rispetto ai tempi.<br />Il diario di un saggio da scrivere diventa così una storia che tocca diversi piani temporali e che si legge come un romanzo, come “i romanzi che leggeva mia nonna”.<br /><br />Virginia di Martino<br />È nata nel 1979 a Castellammare di Stabia, dove vive. Insegna Letteratura italiana moderna e contemporanea presso l’Università Federico II di Napoli.<br />Ha pubblicato libri di critica letteraria e saggi su vari autori tra cui Arrigo Boito, Ungaretti, Montale, Saba, Primo Levi, Lalla Romano, Calvino.<br />Il suo ultimo volume è Sul fuoco. Camini focolari incendi streghe e altro nella poesia italiana del primo Novecento (Liguori, 2020).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1181</itunes:duration><itunes:keywords>carolinainvernizio,ilpostodelleparole,letteraturaitaliana,mannieditori,perorabastoamestessa,virginiadimartino</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/ec936ac8bf9da20e72c27c27b3b2f722.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Sergio La Chiusa "Il cimitero delle macchine"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/sergio-la-chiusa-il-cimitero-delle-macchine--67805897</link><description><![CDATA[Sergio La Chiusa<br />"Il cimitero delle macchine"<br />Miraggi Edizioni<br /><a href="http://www.miraggiedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.miraggiedizioni.it</a><br /><br />Giocando con le regole del patto tra narratore, personaggio e lettore, La Chiusa prende un’esistenza fittizia e anodina, per quanto emblematica, un personaggio da romanzo – Ulisse Or­sini – e ci invita a osservarlo da vicino: un soggetto improduttivo, in esubero, ossessionato dalla propria sensazione di illegittimità; uno che ha perso il lavoro e si rintana in casa, riducendosi a sgattaiolare sul pianerottolo per non incontrare i rispettabili condomini. Lo colloca in una metropoli nei primi anni Duemila, riconoscibile eppure fantastica, un cantiere interminato, coerente solo nella propria vocazione di «città della moda e degli eventi»; e lo segue nella sua tragicomica odissea urbana, attraverso paradossali ambulatori e ospedali simili a penitenziari, per vie ridotte a scarni residui dello sfruttamento economico, finché giunge – in mutande e con una valigia piena di biancheria – in una discarica dell’hinterland. Qui, nel cimitero delle macchine, tra i reietti accampati in mezzo a rottami e carcasse d’auto, Ulisse conosce Lazzaro Lanza, un imbianchino con aspirazioni messianiche, che lo trascina nelle azioni del suo movimento rivoluzionario (e nei suoi lavori di tinteggiatura). Il sardonico avvicendarsi di sipari architettato dall’autore rivela tutta l’assurdità del mondo contemporaneo e registra l’inesausto stato di tensione tra l’insostenibilità del reale e la fuga nell’immaginazione. Una tensione che ingabbia Ulisse e gli altri personaggi del romanzo, facendone le nostre grottesche controfigure.<br /><br />Sergio La Chiusa è nato a Cerda (PA) il 23 settembre 1968 e vive a Milano. Ha pubblicato nel 2020 il romanzo I Pellicani. Cronaca di un’emancipazione (Miraggi), finalista nel 2019 al Premio Italo Calvino, dove ha ricevuto la Menzione Speciale Treccani per l’originalità linguistica e la creatività espressiva, e nel 2021 al Premio nazionale di narrativa Bergamo, al Premio Giuseppe Berto e al Premio Fondazione Megamark. Nel 2023 ha pubblicato il racconto lungo Madre nel cassetto (Industria &amp; Letteratura) e nel 2024 il romanzo Il cimitero delle macchine (Miraggi). In poesia ha pubblicato nel 2005 la plaquette I sepolti (Lietocolle), finalista Premio Montano 2006, e l’e-book Il superfluo (E-dizioni Biagio Cepollaro). Suoi testi sono presenti su riviste e blog cultura<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67805897</guid><pubDate>Thu, 18 Sep 2025 17:02:19 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67805897/sergio_la_chiusa.mp3" length="19992770" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Sergio La Chiusa
"Il cimitero delle macchine"
Miraggi Edizioni
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Giocando con le regole del patto tra narratore, personaggio e lettore, La Chiusa prende un’esistenza fittizia e anodina, per quanto emblematica, un...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Sergio La Chiusa<br />"Il cimitero delle macchine"<br />Miraggi Edizioni<br /><a href="http://www.miraggiedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.miraggiedizioni.it</a><br /><br />Giocando con le regole del patto tra narratore, personaggio e lettore, La Chiusa prende un’esistenza fittizia e anodina, per quanto emblematica, un personaggio da romanzo – Ulisse Or­sini – e ci invita a osservarlo da vicino: un soggetto improduttivo, in esubero, ossessionato dalla propria sensazione di illegittimità; uno che ha perso il lavoro e si rintana in casa, riducendosi a sgattaiolare sul pianerottolo per non incontrare i rispettabili condomini. Lo colloca in una metropoli nei primi anni Duemila, riconoscibile eppure fantastica, un cantiere interminato, coerente solo nella propria vocazione di «città della moda e degli eventi»; e lo segue nella sua tragicomica odissea urbana, attraverso paradossali ambulatori e ospedali simili a penitenziari, per vie ridotte a scarni residui dello sfruttamento economico, finché giunge – in mutande e con una valigia piena di biancheria – in una discarica dell’hinterland. Qui, nel cimitero delle macchine, tra i reietti accampati in mezzo a rottami e carcasse d’auto, Ulisse conosce Lazzaro Lanza, un imbianchino con aspirazioni messianiche, che lo trascina nelle azioni del suo movimento rivoluzionario (e nei suoi lavori di tinteggiatura). Il sardonico avvicendarsi di sipari architettato dall’autore rivela tutta l’assurdità del mondo contemporaneo e registra l’inesausto stato di tensione tra l’insostenibilità del reale e la fuga nell’immaginazione. Una tensione che ingabbia Ulisse e gli altri personaggi del romanzo, facendone le nostre grottesche controfigure.<br /><br />Sergio La Chiusa è nato a Cerda (PA) il 23 settembre 1968 e vive a Milano. Ha pubblicato nel 2020 il romanzo I Pellicani. Cronaca di un’emancipazione (Miraggi), finalista nel 2019 al Premio Italo Calvino, dove ha ricevuto la Menzione Speciale Treccani per l’originalità linguistica e la creatività espressiva, e nel 2021 al Premio nazionale di narrativa Bergamo, al Premio Giuseppe Berto e al Premio Fondazione Megamark. Nel 2023 ha pubblicato il racconto lungo Madre nel cassetto (Industria &amp; Letteratura) e nel 2024 il romanzo Il cimitero delle macchine (Miraggi). In poesia ha pubblicato nel 2005 la plaquette I sepolti (Lietocolle), finalista Premio Montano 2006, e l’e-book Il superfluo (E-dizioni Biagio Cepollaro). Suoi testi sono presenti su riviste e blog cultura<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1250</itunes:duration><itunes:keywords>ilcimiterodellemacchine,ilpostodelleparole,miraggiedizioni,romanzo,sergiolachiusa</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f85688f5b8bdf1ede42bcdef3e7c49d6.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Luigi Colasuonno "Twist and shout"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/luigi-colasuonno-twist-and-shout--67745609</link><description><![CDATA[Luigi Colasuonno<br />"Twist and shout"<br />con l'aggravante dei futili motivi<br />Neos Edizioni<br /><a href="http://www.neosedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.neosedizioni.it</a><br /><br /> <br />Quindici intensi racconti di esistenze confinate ai margini. Figurine in bilico sull’orlo della vita, anime refrattarie, personaggi bizzarri e toccanti, dall’incerta collocazione in una società che non li accetta, o lo fa con estrema fatica. Storie che scansano i facili sentimentalismi, li tengono a distanza con delicatezza e tanta ironia.<br />Incontri, reali e immaginari, che portano a riflettere sull’amore, la vita, la morte, e sulle gabbie in cui la società relega, abbandona, tante e tanti. Ma, come insegna l’autore, superando l’oscurità e scrutando in fondo al tunnel del dolore, anche del più cupo, apparentemente senza via d’uscita, si percepisce una melodia che invita a muovere il corpo, la mente e le convinzioni.<br />Giornalisti che devono scrivere un articolo su un omicidio-suicidio e finiscono coinvolti in un incontro di boxe esistenziale. Individui che aspirano cocciutamente almeno a un giorno di Felicita. La maga Aramis che merita i complimenti per la trasmissione. Il sagrestano e la cassiera del cinematografo, lei sparisce e lui continua a fare le pulizie con uno straccetto rosa coi pizzi bianchi. L’allampanato Teodoro e la sua dolce polpettina Letizia che hanno pensato bene di occupare un alloggio fatiscente in un palazzo che ospita altri relitti sociali. L’ottantanovenne innamorato di tutte, liceali, frequentatrici di bagni turchi, casalinghe indaffarate, vedove e anche di Milena, che, dietro il vetro, sorride sempre e una volta al mese gli consegna la pensione. Un ingegnere in carriera, dalla vita razionale e controllata, che alla vigilia di Natale incontra il fantasma di un avo presso il Mufant. Un corteggiamento in lungo e in largo per Torino declinato in dieci momenti, l’ultimo dei quali si consuma davanti al cancello della Casa Circondariale Lorusso e Cutugno. L’angelo cinephile dalle bianche ali che si staglia nel cielo sopra Torino. L’elefante Fritz, la scrittrice Alda Merini e Moussa Balde tutti alle prese con le proprie gabbie.<br />Luigi Colasuonno, con uno stile che apre generosamente alla contaminazione tra lingua “alta” e dialetti, tra letteratura e musica popolare, ha la capacità di trasformare il buio in un’esplosione di colori, di scendere in profondità senza mai perdere la leggerezza e la voglia di sorridere e di sognare.<br /> <br />Luigi Colasuonno è nato in Puglia nel 1961. Solo due anni dopo si trasferisce a Torino insieme a molti potenziali metalmeccanici. Funzionario pubblico, opera da oltre un trentennio nel cosiddetto “campo sociale”. Negli ultimi anni si è occupato quotidianamente di carcere, di giustizia minorile e del centro di permanenza per il rimpatrio di Torino.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67745609</guid><pubDate>Thu, 18 Sep 2025 16:55:19 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67745609/luigi_colasuonno.mp3" length="21849345" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Luigi Colasuonno
"Twist and shout"
con l'aggravante dei futili motivi
Neos Edizioni
http://www.neosedizioni.it

 
Quindici intensi racconti di esistenze confinate ai margini. Figurine in bilico sull’orlo della vita, anime refrattarie, personaggi...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Luigi Colasuonno<br />"Twist and shout"<br />con l'aggravante dei futili motivi<br />Neos Edizioni<br /><a href="http://www.neosedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.neosedizioni.it</a><br /><br /> <br />Quindici intensi racconti di esistenze confinate ai margini. Figurine in bilico sull’orlo della vita, anime refrattarie, personaggi bizzarri e toccanti, dall’incerta collocazione in una società che non li accetta, o lo fa con estrema fatica. Storie che scansano i facili sentimentalismi, li tengono a distanza con delicatezza e tanta ironia.<br />Incontri, reali e immaginari, che portano a riflettere sull’amore, la vita, la morte, e sulle gabbie in cui la società relega, abbandona, tante e tanti. Ma, come insegna l’autore, superando l’oscurità e scrutando in fondo al tunnel del dolore, anche del più cupo, apparentemente senza via d’uscita, si percepisce una melodia che invita a muovere il corpo, la mente e le convinzioni.<br />Giornalisti che devono scrivere un articolo su un omicidio-suicidio e finiscono coinvolti in un incontro di boxe esistenziale. Individui che aspirano cocciutamente almeno a un giorno di Felicita. La maga Aramis che merita i complimenti per la trasmissione. Il sagrestano e la cassiera del cinematografo, lei sparisce e lui continua a fare le pulizie con uno straccetto rosa coi pizzi bianchi. L’allampanato Teodoro e la sua dolce polpettina Letizia che hanno pensato bene di occupare un alloggio fatiscente in un palazzo che ospita altri relitti sociali. L’ottantanovenne innamorato di tutte, liceali, frequentatrici di bagni turchi, casalinghe indaffarate, vedove e anche di Milena, che, dietro il vetro, sorride sempre e una volta al mese gli consegna la pensione. Un ingegnere in carriera, dalla vita razionale e controllata, che alla vigilia di Natale incontra il fantasma di un avo presso il Mufant. Un corteggiamento in lungo e in largo per Torino declinato in dieci momenti, l’ultimo dei quali si consuma davanti al cancello della Casa Circondariale Lorusso e Cutugno. L’angelo cinephile dalle bianche ali che si staglia nel cielo sopra Torino. L’elefante Fritz, la scrittrice Alda Merini e Moussa Balde tutti alle prese con le proprie gabbie.<br />Luigi Colasuonno, con uno stile che apre generosamente alla contaminazione tra lingua “alta” e dialetti, tra letteratura e musica popolare, ha la capacità di trasformare il buio in un’esplosione di colori, di scendere in profondità senza mai perdere la leggerezza e la voglia di sorridere e di sognare.<br /> <br />Luigi Colasuonno è nato in Puglia nel 1961. Solo due anni dopo si trasferisce a Torino insieme a molti potenziali metalmeccanici. Funzionario pubblico, opera da oltre un trentennio nel cosiddetto “campo sociale”. Negli ultimi anni si è occupato quotidianamente di carcere, di giustizia minorile e del centro di permanenza per il rimpatrio di Torino.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1366</itunes:duration><itunes:keywords>esistenzeaimargini,futilimotivi,ilpostodelleparole,luigicolasuonno,neosedizioni,racconti,twistandshout</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/d922e0ef70542bd0f8808a1f0a6e912e.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Valentina Galli "Il colore dei papaveri"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/valentina-galli-il-colore-dei-papaveri--67809969</link><description><![CDATA[Valentina Galli<br />"Il colore dei papaveri"<br />Scatole Parlanti<br /><a href="http://www.scatoleparlanti.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.scatoleparlanti.it</a><br /><br />Italia, anni Quaranta. Dina è una giovane ragazza che abita in un piccolo borgo di montagna sovrastato da due maestosi promontori che tutti chiamano “i Sassi”. Qui vive con la madre, l’amata e bellissima sorella Marietta e la nonna Linda, custode dei segreti e delle usanze antiche. Dina è immersa nel suo piccolo mondo scandito dai ritmi della natura, dai riti quotidiani, dalle corse in sella a Zara, da racconti e avventure. Insieme a lei c’è sempre Guido, compagno di scuola e vicino di casa con il quale esplora e scopre i misteri della montagna. Un giorno, però, la realtà tranquilla e serena di Dina è sconvolta dall’arrivo della guerra. I confini del borgo sicuro e familiare, che per lei rappresentavano tutto, sono investiti da un turbine di odio e violenza che la portano a capire che le persone non sono quello che sembrano, che la realtà non è sempre classificabile, definibile e priva di sfumature, che gli eventi non sempre dipendono dalla volontà personale, ma le nostre scelte sì.<br /><br />Valentina Galli è cresciuta a Pennabilli (RN). Laureata in Lettere e filosofia presso l’Università di Bologna, dopo aver conseguito il master in Gestione delle risorse umane nello stesso ateneo ha lavorato con l’associazione culturale “Tonino Guerra” e attualmente è docente di lingua e letteratura italiana presso la scuola secondaria. Ha collaborato con la casa di produzione indipendente “Lumaca Film” e con la “22S production” come sceneggiatrice, soggettista e responsabile ufficio stampa per la realizzazione di cortometraggi (Piove, Nevica e Ancóra) e video musicali. Ha partecipato al VI Premio Internazionale “Salvatore Quasimodo” con il racconto Irene inserito nell’antologia pubblicata dalla casa editrice Aletti Editore. Ha collaborato con il giornalista e scrittore Salvatore Giannella alla realizzazione della biografia di Gianfranco Giannini Gianni, il civismo è il profumo della vita (Affinità Elettive Edizioni), libro vincitore del Premio Nazionale di Cultura “Frontino Montefeltro”, XLI edizione 2022, sezione “Umane Diversità”. Il colore dei papaveri è il suo nuovo romanzo.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67809969</guid><pubDate>Thu, 18 Sep 2025 16:42:11 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67809969/valentina_galli.mp3" length="12884538" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Valentina Galli
"Il colore dei papaveri"
Scatole Parlanti
http://www.scatoleparlanti.it

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Un giorno, però, la realtà tranquilla e serena di Dina è sconvolta dall’arrivo della guerra. I confini del borgo sicuro e familiare, che per lei rappresentavano tutto, sono investiti da un turbine di odio e violenza che la portano a capire che le persone non sono quello che sembrano, che la realtà non è sempre classificabile, definibile e priva di sfumature, che gli eventi non sempre dipendono dalla volontà personale, ma le nostre scelte sì.<br /><br />Valentina Galli è cresciuta a Pennabilli (RN). Laureata in Lettere e filosofia presso l’Università di Bologna, dopo aver conseguito il master in Gestione delle risorse umane nello stesso ateneo ha lavorato con l’associazione culturale “Tonino Guerra” e attualmente è docente di lingua e letteratura italiana presso la scuola secondaria. Ha collaborato con la casa di produzione indipendente “Lumaca Film” e con la “22S production” come sceneggiatrice, soggettista e responsabile ufficio stampa per la realizzazione di cortometraggi (Piove, Nevica e Ancóra) e video musicali. Ha partecipato al VI Premio Internazionale “Salvatore Quasimodo” con il racconto Irene inserito nell’antologia pubblicata dalla casa editrice Aletti Editore. Ha collaborato con il giornalista e scrittore Salvatore Giannella alla realizzazione della biografia di Gianfranco Giannini Gianni, il civismo è il profumo della vita (Affinità Elettive Edizioni), libro vincitore del Premio Nazionale di Cultura “Frontino Montefeltro”, XLI edizione 2022, sezione “Umane Diversità”. Il colore dei papaveri è il suo nuovo romanzo.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>806</itunes:duration><itunes:keywords>ilcoloredeipapaveri,ilpostodelleparole,italiaanni40,romanzo,scatoleparlanti,storiafamiliare,valentinagalli</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/36104ba9141d28ffa265c395f826d5d0.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Eleonora Gaudenzi "Manu Scribere Festival"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/eleonora-gaudenzi-manu-scribere-festival--67809971</link><description><![CDATA[Eleonora Gaudenzi<br />Grafologia Forense<br />Manu Scribere Festival<br /><a href="http://www.manuscribere.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.manuscribere.it</a><br /><br /><br />Manu Scribere Festival, Bologna<br />Festival della scrittura a mano<br />Sabato 20 settembre 2025<br /><br />ore 15.00 – Lettere anonime… o no?<br />A cura del Dipartimento Peritale AGI.<br />I grafologi forensi:<br />Eleonora Gaudenzi, Criminalista esperto in Grafologia Forense, Collaboratore del Dipartimento Peritale di AGI e referente istituzionale Ministero di Giustizia per AGI;<br />Patrizia Pavan, Criminalista esperta in grafologia forense e firme biometriche, Coordinatore e responsabile della formazione del Dipartimento Peritale A.G.I., Docente a.c. – Laboratorio di Grafologia Forense nel Corso di Licenza/Laurea Magistrale in Psicologia clinico-giuridica presso IUSVE Verona;<br />Salvatore Musio, Criminalista certificato in grafologia forense e F.E.A., in analisi della scena del crimine, in dattiloscopia e in antropometria e tratti somatici parleranno di casi di lettere anonime che hanno affrontato nella loro carriera.<br />Modera Valeria Angelini, Relazioni Istituzionali AGI.<br /><br />ore 16.30 – Il particolare contributo della scienza grafologica nell’ambito del processo sul depistaggio della strage di via D’Amelio.<br />L’Avvocato Trizzino, Avvocato dei figli del giudice Borsellino e patrono della parte civile nel processo Borsellino quater,  insieme alle esperte grafologhe forensi Rosaria Calvauna ed Eleonora Gaudenzi, presenterà un approfondimento sul processo Borsellino Quater, con particolare attenzione alle indagini riguardanti il tentativo di depistaggio attraverso scritture a margine dei verbali.<br /><br />ore 18.00 – STORIE DI DONNE CHE HANNO UCCISO. Le radici della violenza femminile.<br />Lidia Fogarolo, Analista e perita grafologa, Consulente Tecnica Giudiziaria, Docente di Grafologia e Criminologia presso Forensic Science Academy (Master Biennale di Criminologia e Scienze Forensi).<br />Lidia Fogarolo racconterà storie di assassine, mettendo in luce alcuni tratti peculiari degli omicidi commessi da donne, che rappresentano solo il 5% in un mondo in cui statisticamente l’omicidio con una percentuale pari al 95% è da attribuirsi al maschile.<br /><a href="http://www.gaudenzistudio.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.gaudenzistudio.it</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67809971</guid><pubDate>Thu, 18 Sep 2025 16:34:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67809971/eleonora_gaudenzi.mp3" length="22449116" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Eleonora Gaudenzi
Grafologia Forense
Manu Scribere Festival
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Manu Scribere Festival, Bologna
Festival della scrittura a mano
Sabato 20 settembre 2025

ore 15.00 – Lettere anonime… o no?
A cura del Dipartimento Peritale AGI....</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Eleonora Gaudenzi<br />Grafologia Forense<br />Manu Scribere Festival<br /><a href="http://www.manuscribere.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.manuscribere.it</a><br /><br /><br />Manu Scribere Festival, Bologna<br />Festival della scrittura a mano<br />Sabato 20 settembre 2025<br /><br />ore 15.00 – Lettere anonime… o no?<br />A cura del Dipartimento Peritale AGI.<br />I grafologi forensi:<br />Eleonora Gaudenzi, Criminalista esperto in Grafologia Forense, Collaboratore del Dipartimento Peritale di AGI e referente istituzionale Ministero di Giustizia per AGI;<br />Patrizia Pavan, Criminalista esperta in grafologia forense e firme biometriche, Coordinatore e responsabile della formazione del Dipartimento Peritale A.G.I., Docente a.c. – Laboratorio di Grafologia Forense nel Corso di Licenza/Laurea Magistrale in Psicologia clinico-giuridica presso IUSVE Verona;<br />Salvatore Musio, Criminalista certificato in grafologia forense e F.E.A., in analisi della scena del crimine, in dattiloscopia e in antropometria e tratti somatici parleranno di casi di lettere anonime che hanno affrontato nella loro carriera.<br />Modera Valeria Angelini, Relazioni Istituzionali AGI.<br /><br />ore 16.30 – Il particolare contributo della scienza grafologica nell’ambito del processo sul depistaggio della strage di via D’Amelio.<br />L’Avvocato Trizzino, Avvocato dei figli del giudice Borsellino e patrono della parte civile nel processo Borsellino quater,  insieme alle esperte grafologhe forensi Rosaria Calvauna ed Eleonora Gaudenzi, presenterà un approfondimento sul processo Borsellino Quater, con particolare attenzione alle indagini riguardanti il tentativo di depistaggio attraverso scritture a margine dei verbali.<br /><br />ore 18.00 – STORIE DI DONNE CHE HANNO UCCISO. Le radici della violenza femminile.<br />Lidia Fogarolo, Analista e perita grafologa, Consulente Tecnica Giudiziaria, Docente di Grafologia e Criminologia presso Forensic Science Academy (Master Biennale di Criminologia e Scienze Forensi).<br />Lidia Fogarolo racconterà storie di assassine, mettendo in luce alcuni tratti peculiari degli omicidi commessi da donne, che rappresentano solo il 5% in un mondo in cui statisticamente l’omicidio con una percentuale pari al 95% è da attribuirsi al maschile.<br /><a href="http://www.gaudenzistudio.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.gaudenzistudio.it</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1404</itunes:duration><itunes:keywords>capirelascrittura,eleonoragaudenzi,festivaldellascritturaamano,grafologia,grafologiaforense,ilpostodelleparole,lettereanonime,manuscribere,scrivereamano</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/c756c75ab978a4cf0f67d41a2a741556.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Alessandro Riccioni "Con le mani"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/alessandro-riccioni-con-le-mani--67797178</link><description><![CDATA[Alessandro Riccioni, Francesca Massai<br />"Con le mani"<br />Edizioni Lapis<br /><a href="http://www.edizionilapis.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizionilapis.it</a><br /><br /><br />Cosa possono fare le mani? Accarezzano, spingono, disegnano, battono il tempo, costruiscono un castello di sabbia o un aquilone, raccontano un’emozione senza bisogno di parole. <br />In questa raccolta poetica, Alessandro Riccioni, dà voce al linguaggio muto e potentissimo delle mani con ironia, delicatezza e un ritmo tutto da ascoltare. Poesia dopo poesia, gesto dopo gesto, si compone una piccola mappa dell’infanzia: fatta di emozioni vere, giochi improvvisati, litigate e riappacificazioni, esplorazioni del corpo e del mondo.<br />Poeta, traduttore e autore tra i più apprezzati nel panorama della poesia per l’infanzia, Riccioni sa parlare ai bambini con autenticità e leggerezza, senza mai rinunciare alla profondità. Le sue poesie diventano gesti, e ogni gesto apre una porta sul mondo.<br />Le illustrazioni di Francesca Massai, vivaci e tenere, accompagnano con sensibilità questa piccola coreografia fatta di emozioni, giochi, scoperte.<br />Da leggere ad alta voce, da portare a scuola, da regalare, o da gustare in silenzio: un albo originale, sorprendente e pieno di vita, che invita bambine e bambini a usare le mani per conoscere, comunicare, inventare e a riscoprire il mondo partendo dal tatto, non dal touch.<br />Età di lettura dai 4 anni<br /><br />Alessandro Riccioni<br />Scrittore, poeta e traduttore, si è laureato in Lingue e Letterature straniere all’Università di Bologna. Dopo una lunga esperienza come insegnante e bibliotecario "di montagna", oggi si dedica esclusivamente alla scrittura di libri per ragazzi. La sua raccolta di poesie Mare matto (Lapis, 2017) ha ricevuto il Premio Rodari e il Premio Cento, ed è stata inserita tra i White Ravens della Biblioteca internazionale per Ragazzi di Monaco.<br /><br />Francesca Massai<br />Illustratrice e grafica, è specializzata nella progettazione di laboratori creativi per bambini e adulti. Dopo essersi laureata all'università di Bologna ha vissuto per qualche anno in America Latina, in particolare a Buenos Aires, dove ha arricchito il proprio percorso di studi con una formazione in campo visivo e delle arti.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67797178</guid><pubDate>Thu, 18 Sep 2025 16:24:16 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67797178/alessandro_riccioniok.mp3" length="16737704" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Alessandro Riccioni, Francesca Massai
"Con le mani"
Edizioni Lapis
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Cosa possono fare le mani? Accarezzano, spingono, disegnano, battono il tempo, costruiscono un castello di sabbia o un aquilone, raccontano un’emozione...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Alessandro Riccioni, Francesca Massai<br />"Con le mani"<br />Edizioni Lapis<br /><a href="http://www.edizionilapis.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizionilapis.it</a><br /><br /><br />Cosa possono fare le mani? Accarezzano, spingono, disegnano, battono il tempo, costruiscono un castello di sabbia o un aquilone, raccontano un’emozione senza bisogno di parole. <br />In questa raccolta poetica, Alessandro Riccioni, dà voce al linguaggio muto e potentissimo delle mani con ironia, delicatezza e un ritmo tutto da ascoltare. Poesia dopo poesia, gesto dopo gesto, si compone una piccola mappa dell’infanzia: fatta di emozioni vere, giochi improvvisati, litigate e riappacificazioni, esplorazioni del corpo e del mondo.<br />Poeta, traduttore e autore tra i più apprezzati nel panorama della poesia per l’infanzia, Riccioni sa parlare ai bambini con autenticità e leggerezza, senza mai rinunciare alla profondità. Le sue poesie diventano gesti, e ogni gesto apre una porta sul mondo.<br />Le illustrazioni di Francesca Massai, vivaci e tenere, accompagnano con sensibilità questa piccola coreografia fatta di emozioni, giochi, scoperte.<br />Da leggere ad alta voce, da portare a scuola, da regalare, o da gustare in silenzio: un albo originale, sorprendente e pieno di vita, che invita bambine e bambini a usare le mani per conoscere, comunicare, inventare e a riscoprire il mondo partendo dal tatto, non dal touch.<br />Età di lettura dai 4 anni<br /><br />Alessandro Riccioni<br />Scrittore, poeta e traduttore, si è laureato in Lingue e Letterature straniere all’Università di Bologna. Dopo una lunga esperienza come insegnante e bibliotecario "di montagna", oggi si dedica esclusivamente alla scrittura di libri per ragazzi. La sua raccolta di poesie Mare matto (Lapis, 2017) ha ricevuto il Premio Rodari e il Premio Cento, ed è stata inserita tra i White Ravens della Biblioteca internazionale per Ragazzi di Monaco.<br /><br />Francesca Massai<br />Illustratrice e grafica, è specializzata nella progettazione di laboratori creativi per bambini e adulti. Dopo essersi laureata all'università di Bologna ha vissuto per qualche anno in America Latina, in particolare a Buenos Aires, dove ha arricchito il proprio percorso di studi con una formazione in campo visivo e delle arti.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1047</itunes:duration><itunes:keywords>alessandroriccioni,conlemani,edizionilapis,filastrocche,francescamassai,ilpostodelleparole,libriperbambini</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f4e0e8d518ba74cba1834d013b2bc057.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Guglielmo Incerti Caselli "Manu Scribere Festival"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/guglielmo-incerti-caselli-manu-scribere-festival--67797175</link><description><![CDATA[Guglielmo Incerti Caselli<br />"Manu Scribere Festival"<br />Festival della scrittura a mano<br /><a href="http://www.manuscribere.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.manuscribere.it</a><br /><br />A Bologna per 3 Giorni di Incontri e Laboratori dal titolo<br />Venerdì 19, Sabato 20, Domenica 21 Settembre 2025<br />TRAME D’INCHIOSTRO: scrittura e grafologia fra gialli, crimini e misteri<br /><br />MANU SCRIBERE vuole in primo luogo promuovere, diffondere e difendere il valore della scrittura a mano come grande e insostituibile patrimonio dell’uomo, che trova nella scrittura la sua vera espressione unica e inimitabile.<br />E come patrimonio dell’umanità si chiederà l’impegno all’UNESCO di proteggere la manoscrittura corsiva.<br /><br />Il Crime e il giallo sono il focus tematico della quarta edizione del Festival “Manu Scribere”, il primo festival italiano dedicato alla Scrittura a Mano, promosso dall’Associazione Grafologica Italiana (AGI), che si terrà il 19, 20 e 21 settembre a Bologna alla Biblioteca Salaborsa e al Teatro di Villa Aldrovandi Mazzacorati.<br /><br /><br />Il titolo di questa edizione è: TRAME D’INCHIOSTRO: scrittura e grafologia fra gialli, crimini e misteri. Tutti gli incontri sono a ingresso libero fino a esaurimento posti.<br />«Questa manifestazione, nata dall’idea di promuovere e riscoprire la scrittura manuale, in un’epoca dominata dalla tecnologia digitale, si propone di sensibilizzare il pubblico sull’importanza di preservare questa competenza, spesso sottovalutata. La scrittura a mano, infatti, non è solo un gesto quotidiano, ma anche uno strumento di comunicazione molto più profondo e personale, capace di rivelare aspetti nascosti della persona e delle emozioni di chi scrive. Attraverso incontri, workshop, laboratori e spettacoli, il Festival mira a divulgare il valore della grafologia, una disciplina che permette di interpretare lo scrivente e il suo stato d’animo attraverso il modo di scrivere.» dichiara Guglielmo Incerti Caselli, presidente nazionale di A.G.I.<br />Venerdì 19 settembre, il festival inaugura alle ore 21 al Teatro di Villa Aldrovandi Mazzacorati, con Note di Mistero. Un viaggio attraverso le colonne sonore di film gialli e polizieschi passando dall’analisi delle scritture dei grandi compositori che le hanno rese indimenticabili come Ennio Morricone, Fabio Frizzi, Nicola Piovani, Stelvio Cipriani e Piero Umiliani. L’analisi grafologica è affidata all’esperta grafologa Roberta Raimondi, mentre l’esecuzione dei brani vedrà sul palcoscenico del teatro, un prezioso gioiello settecentesco, unico in Italia per la sua acustica, gli allievi di Musica Applicata e Musica per Film del Conservatorio G. B. Martini di Bologna.<br />Sabato 20 settembre, all’Auditorium Enzo Biagi della Biblioteca Salaborsa, la giornata si apre alle ore 9.30 con i saluti istituzionali e un breve intervento dell’on. Monica Ciaburro, prima firma per il disegno di legge per l’istituzione della “Settimana Nazionale della Scrittura a Mano”.<br />Seguirà il primo incontro dal titolo Panoramica criminologica e grafologica sulla figura di Pietro Pacciani attraverso l’analisi di suo materiale cartaceo vergato a mano. Ne parleranno Marco Monzani, Direttore di SCRIVI – Centro Universitario di Studi e Ricerche in Scienze Criminologiche e Vittimologia, docente di Psicologia giuridica, Vittimologia, Scienze criminologiche e vittimologiche e Storia del pensiero criminolo- gico, Istituto Universitario IUSVE di Venezia e Verona e Roberto Taddeo, autore di MDF La storia del Mostro di Firenze (Mimesis, 2023), curatore de Il labirinto del Mostro di Firenze (Mimesis, 2025), direttore della collana Le notti della Repubblica (Mimesis) e consulente della Commissione parlamentare sui fatti del Forteto, una serie di casi di molestie sessuali e pedofilia accaduti all’interno dell’omonima comunità. La grafologa Alessandra Cervellati analizzerà le grafie di Pacciani e degli altri protagonisti del caso.<br />Alle 11 nell’incontro Era mio figlio e voleva uccidermi, il pubblico ascolterà dalla viva voce di Monica Marchioni la testimonianza di una madre che ha vissuto una tragedia ai confini dell’immaginabile, raccolta per la prima volta dalla giornalista e criminologa Cristina Battista, in un libro dall’omonimo titolo pubblicato da Minerva. Monica Marchioni, in dialogo con Battista ripercorrerà le tappe dell’evento delittuoso, il prima e il dopo di quella terribile notte in cui il proprio figlio, Alessandro Leon, cercò di assassinarla con un piatto di penne al salmone, cercando di rispondere all’interrogativo: come si può sopravvivere ad una ferita così profonda?<br />Alle 12.15 appuntamento con Unabomber ti scrivo con Fabio Poletti. Poletti ha una lunga carriera giornalistica alle spalle: dagli esordi a Radio Popolare al quotidiano La Stampa dove per moltissimi anni ha scritto di politica, cronaca e vicende umane. Oggi collabora con NuoveRadici.World e con la Fondazione Gariwo, per cui è coautore del libro Vita e libertà contro il fondamentalismo, (Mimesis). Poletti racconterà della sua corrispondenza personale con Theodore John Kaczynski, detto Ted, il famigerato UNABOMBER americano. Fabio Poletti è uno dei 5 giornalisti al mondo ad aver intessuto una corrispondenza con lui. La grafologa Iride Conficoni aiuterà a comprendere alcuni aspetti della figura di questo efferato criminale analizzandone la grafia.<br />Alle 15.00 Lettere anonime… o no? Nella scrittura anonima l’autore tenta di spogliarsi delle proprie abitudini grafiche per non farsi riconoscere, ricorrendo alle strategie più varie: dallo scrivere con la mano opposta, all’utilizzo dello stampato, che – rispetto allo stile corsivo – è generalmente povero di elementi individualizzanti che ne permettono il riconoscimento. Ma è proprio così? Ce lo sveleranno alcuni grafologi forensi: Eleonora Gaudenzi, criminalista esperta in grafologia forense, collaboratrice del Dipartimento Peritale di AGI e referente istituzionale Ministero di Giustizia per AGI; Patrizia Pavan, criminalista esperta in grafologia forense e firme biometriche, coordinatrice e responsabile della formazione del Dipartimento Peritale A.G.I., docente al Laboratorio di Grafologia Forense nel Corso di Licenza/Laurea Magistrale in Psicologia clinico-giuridica presso IUSVE a Verona e Salvatore Musio, criminalista certificato in grafologia forense e F.E.A., in analisi della scena del crimine, in dattiloscopia e in antropometria e tratti somatici. Nell’incontro, moderato dalla grafologa Valeria Angelini, responsabile Relazioni Istituzionali AGI, si prenderanno in esame alcuni casi di lettere anonime che gli esperti e le esperte hanno affrontato nel corso della loro carriera.<br />Alle 16.30 Fabio Trizzino, avvocato dei figli del giudice Borsellino e patrono della parte civile nel processo Borsellino quater sarà protagonista dell’incontro Il particolare contributo della scienza grafologica nell’ambito del processo sul depistaggio della strage di via D’Amelio. Insieme alle grafologhe Rosaria Calvauna ed Eleonora Gaudenzi riferirà come sono arrivati a smascherare l’autore delle note a margine sui verbali del processo.<br />La giornata si chiuderà alle 18.00 con Storie di donne che hanno ucciso. Le radici della violenza femminile. Lidia Fogarolo, analista e perita grafologa, consulente di Tecnica Giudiziaria, docente di Grafologia e Criminologia presso Forensic Science Academy (Master Biennale di Criminologia e Scienze Forensi) racconterà storie di assassine, mettendo in luce alcuni tratti peculiari degli omicidi commessi da donne, che rappresentano solo il 5%, in un mondo in cui statisticamente l’omicidio con una percentuale pari al 95% è da attribuirsi al maschile.<br />Domenica 21 settembre, alle ore 11.00, sempre all’Auditorium di Salaborsa, si terrà l’evento Dalla strage di Erba al caso Yara – Lettere dal Carcere di Olindo Romano e Massimo Bossetti.<br />Marco Oliva, giornalista televisivo, inviato di “Quarto grado” (Mediaset), conduttore di “Iceberg Lombardia” (Telelombardia) e “Lombardia nera” tutti i giorni su Antenna Tre, alla ribalta del piccolo schermo per commentare i più casi di cronaca nera più conosciuti, sarà in dialogo con Patrizia Caselli, attrice, autrice e conduttrice TV, per parlare della corrispondenza privata Olindo Romano e Massimo Bossetti, tengono da anni con Marco Oliva. Alla grafologa Carla Salmaso è affidata l’analisi delle grafie.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67797175</guid><pubDate>Thu, 18 Sep 2025 15:42:25 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67797175/guglielmo_incerti_caselli.mp3" length="21547996" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Guglielmo Incerti Caselli
"Manu Scribere Festival"
Festival della scrittura a mano
http://www.manuscribere.it

A Bologna per 3 Giorni di Incontri e Laboratori dal titolo
Venerdì 19, Sabato 20, Domenica 21 Settembre 2025
TRAME D’INCHIOSTRO: scrittura e...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Guglielmo Incerti Caselli<br />"Manu Scribere Festival"<br />Festival della scrittura a mano<br /><a href="http://www.manuscribere.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.manuscribere.it</a><br /><br />A Bologna per 3 Giorni di Incontri e Laboratori dal titolo<br />Venerdì 19, Sabato 20, Domenica 21 Settembre 2025<br />TRAME D’INCHIOSTRO: scrittura e grafologia fra gialli, crimini e misteri<br /><br />MANU SCRIBERE vuole in primo luogo promuovere, diffondere e difendere il valore della scrittura a mano come grande e insostituibile patrimonio dell’uomo, che trova nella scrittura la sua vera espressione unica e inimitabile.<br />E come patrimonio dell’umanità si chiederà l’impegno all’UNESCO di proteggere la manoscrittura corsiva.<br /><br />Il Crime e il giallo sono il focus tematico della quarta edizione del Festival “Manu Scribere”, il primo festival italiano dedicato alla Scrittura a Mano, promosso dall’Associazione Grafologica Italiana (AGI), che si terrà il 19, 20 e 21 settembre a Bologna alla Biblioteca Salaborsa e al Teatro di Villa Aldrovandi Mazzacorati.<br /><br /><br />Il titolo di questa edizione è: TRAME D’INCHIOSTRO: scrittura e grafologia fra gialli, crimini e misteri. Tutti gli incontri sono a ingresso libero fino a esaurimento posti.<br />«Questa manifestazione, nata dall’idea di promuovere e riscoprire la scrittura manuale, in un’epoca dominata dalla tecnologia digitale, si propone di sensibilizzare il pubblico sull’importanza di preservare questa competenza, spesso sottovalutata. La scrittura a mano, infatti, non è solo un gesto quotidiano, ma anche uno strumento di comunicazione molto più profondo e personale, capace di rivelare aspetti nascosti della persona e delle emozioni di chi scrive. Attraverso incontri, workshop, laboratori e spettacoli, il Festival mira a divulgare il valore della grafologia, una disciplina che permette di interpretare lo scrivente e il suo stato d’animo attraverso il modo di scrivere.» dichiara Guglielmo Incerti Caselli, presidente nazionale di A.G.I.<br />Venerdì 19 settembre, il festival inaugura alle ore 21 al Teatro di Villa Aldrovandi Mazzacorati, con Note di Mistero. Un viaggio attraverso le colonne sonore di film gialli e polizieschi passando dall’analisi delle scritture dei grandi compositori che le hanno rese indimenticabili come Ennio Morricone, Fabio Frizzi, Nicola Piovani, Stelvio Cipriani e Piero Umiliani. L’analisi grafologica è affidata all’esperta grafologa Roberta Raimondi, mentre l’esecuzione dei brani vedrà sul palcoscenico del teatro, un prezioso gioiello settecentesco, unico in Italia per la sua acustica, gli allievi di Musica Applicata e Musica per Film del Conservatorio G. B. Martini di Bologna.<br />Sabato 20 settembre, all’Auditorium Enzo Biagi della Biblioteca Salaborsa, la giornata si apre alle ore 9.30 con i saluti istituzionali e un breve intervento dell’on. Monica Ciaburro, prima firma per il disegno di legge per l’istituzione della “Settimana Nazionale della Scrittura a Mano”.<br />Seguirà il primo incontro dal titolo Panoramica criminologica e grafologica sulla figura di Pietro Pacciani attraverso l’analisi di suo materiale cartaceo vergato a mano. Ne parleranno Marco Monzani, Direttore di SCRIVI – Centro Universitario di Studi e Ricerche in Scienze Criminologiche e Vittimologia, docente di Psicologia giuridica, Vittimologia, Scienze criminologiche e vittimologiche e Storia del pensiero criminolo- gico, Istituto Universitario IUSVE di Venezia e Verona e Roberto Taddeo, autore di MDF La storia del Mostro di Firenze (Mimesis, 2023), curatore de Il labirinto del Mostro di Firenze (Mimesis, 2025), direttore della collana Le notti della Repubblica (Mimesis) e consulente della Commissione parlamentare sui fatti del Forteto, una serie di casi di molestie sessuali e pedofilia accaduti all’interno dell’omonima comunità. 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Questa lezione riflette sulla nozione agostiniana di maestro interiore come illuminazione che guida la mente oltre la curiosità dispersiva, verso una forma di felicità mentale: tale idea unisce conoscenza e vocazione, proponendo una presenza della filosofia capace di orientarsi verso le questioni essenziali della vita, evitando il rischio della mera pedanteria.<br /><br /><br />Roberta De Monticelli , già professoressa di Filosofia della persona presso l’Università di Ginevra e presso l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano, è direttrice del centro di ricerca PERSONA presso l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano. Ha contribuito a una reinterpretazione della tradizione fenomenologica e ha sviluppato una teoria dell’identità e della persona che si misura con le filosofie della mente e con le neuroscienze.I suoi studi attraversano l’ontologia dei valori, la fenomenologia dell’emozione, la razionalità affettiva e la critica dell’ideologia, proponendo un’etica civile per il tempo presente, in grado di offrire criteri di orientamento critico nei confronti dei processi ideologici, della deresponsabilizzazione morale e della manipolazione linguistica nella sfera pubblica e mediatica. È intervenuta nel dibattito pubblico italiano sui temi della legalità, della libertà accademica e dei diritti umani, collaborando con “Avvenire”, “Il Sole 24 Ore”, “Il Fatto Quotidiano”, “il manifesto”. Tra i suoi libri: La questione morale (Milano 2010); La questione civile (Milano 2011); Sull’idea di rinnovamento (Milano 2013); Al di qua del bene e del male. Per una teoria dei valori (Torino 2015); Il dono dei vincoli. Per leggere Husserl (Milano 2018); La felicità dello spettatore. Lezioni di estetica fenomenologica (con Francesca Forlè, Milano 2024); Umanità violata. La Palestina e l’inferno della ragione (Roma-Bari 2024).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67797176</guid><pubDate>Thu, 18 Sep 2025 11:45:10 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67797176/roberta_de_monticelli.mp3" length="23103640" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Roberta De Monticelli
"Agostino e la guerra dentro"
Festival Filosofia
http://www.festivalfilosofia.it


Festival Filosofia, Modena
Venerdì 19 settembre 2025, ore 11:30
Roberta De Monticelli
Agostino e la guerra dentro
Crescere alla responsabilità del...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Roberta De Monticelli<br />"Agostino e la guerra dentro"<br />Festival Filosofia<br /><a href="http://www.festivalfilosofia.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.festivalfilosofia.it</a><br /><br /><br />Festival Filosofia, Modena<br />Venerdì 19 settembre 2025, ore 11:30<br />Roberta De Monticelli<br />Agostino e la guerra dentro<br />Crescere alla responsabilità del creato<br />Che cosa significa imparare da un maestro interiore? Questa lezione riflette sulla nozione agostiniana di maestro interiore come illuminazione che guida la mente oltre la curiosità dispersiva, verso una forma di felicità mentale: tale idea unisce conoscenza e vocazione, proponendo una presenza della filosofia capace di orientarsi verso le questioni essenziali della vita, evitando il rischio della mera pedanteria.<br /><br /><br />Roberta De Monticelli , già professoressa di Filosofia della persona presso l’Università di Ginevra e presso l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano, è direttrice del centro di ricerca PERSONA presso l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano. Ha contribuito a una reinterpretazione della tradizione fenomenologica e ha sviluppato una teoria dell’identità e della persona che si misura con le filosofie della mente e con le neuroscienze.I suoi studi attraversano l’ontologia dei valori, la fenomenologia dell’emozione, la razionalità affettiva e la critica dell’ideologia, proponendo un’etica civile per il tempo presente, in grado di offrire criteri di orientamento critico nei confronti dei processi ideologici, della deresponsabilizzazione morale e della manipolazione linguistica nella sfera pubblica e mediatica. È intervenuta nel dibattito pubblico italiano sui temi della legalità, della libertà accademica e dei diritti umani, collaborando con “Avvenire”, “Il Sole 24 Ore”, “Il Fatto Quotidiano”, “il manifesto”. Tra i suoi libri: La questione morale (Milano 2010); La questione civile (Milano 2011); Sull’idea di rinnovamento (Milano 2013); Al di qua del bene e del male. Per una teoria dei valori (Torino 2015); Il dono dei vincoli. Per leggere Husserl (Milano 2018); La felicità dello spettatore. Lezioni di estetica fenomenologica (con Francesca Forlè, Milano 2024); Umanità violata. 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Appoggiano il pretendente cattolico contro Giorgio I, legittimo sovrano inglese. Lord Donagall, consigliere del re, dovrà sventare la minacciosa congiura, mentre il Fante di Cuori tesse nell’ombra la sua diabolica trama, seminando una sanguinosa scia di morte dietro di sé. Scritto a quattro mani, un thriller travolgente, con 360 pagine che si leggono d’un fiato. Un continuo e rapido susseguirsi di cambi d’orizzonte per un carosello che dall’Inghilterra passa alla Francia, fino a raggiungere la reggia di Versailles, avvicendandosi tra duelli, fughe rocambolesche, inquietanti complotti, pericolosi agguati, cavalcate selvagge e cadaveri eccellenti di vittime di efferati delitti. Offre anche il piacere di balli sontuosi, imponenti cerimonie di corte e cacce pittoresche, con l’appassionante ritmo di un romanzo d’avventura, le atmosfere di un feuilleton, gli intrighi di una spystory e un ventaglio di omicidi degni del miglior giallo storico.<br />«Madre e figlia mi conducono in un’epoca piena di mistero e fascino, come se il passato fosse una città sconosciuta di cui loro conoscono vicoli e segreti: si muovono con grazia e maestria, catapultando me lettrice in una dimensione descritta magnificamente e da cui è impossibile staccarsi.» Marilù Oliva<br /><br />Alessandra Ruspoli ha scritto per Capital, Modaviva, Uomo Harper’s Bazaar, Aqua. Ha pubblicato Dieci Piccoli Sette Nani, insieme a Lucio Nocentini, e racconti per diverse antologie. Ha curato organizzazione e Ufficio Stampa delle mostre L’Arcadia di Arnold Boecklin e Rodolphe Toepffer: Invito al viaggio e Invenzione del fumetto. Arredamento e Interior Design in campo alberghiero. Sommelier.<br /><br />Patrizia Debicke van der Noot: romanzi, gialli, thriller, gialli storici e d’avventura, racconti. Critica letteraria e collaborazioni editoriali con: Milanonera, The Blog Around The Corner, Contorni di Noir, Writers Magazine Italia e Libro Guerriero. Romanzi gialli e storici: L’oro dei Medici, La gemma del cardinale, L’uomo dagli occhi glauchi, La Sentinella del Papa, La congiura di San Domenico, L’eredità medicea, Il segreto del Calice Fiammingo, Figlia di Re: un matrimonio per l’Italia. Conferenze storiche per il FAI, per gli Istituti Italiani di Cultura di Francia e Lussemburgo, per l’Università del Lussemburgo, per circoli letterari. Workshop di scrittura per scuole medie e superiori. Coordinatore e conduttore per il 10° e 12° Festival del Giallo di Pistoia.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67705143</guid><pubDate>Thu, 18 Sep 2025 11:12:23 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67705143/alessandra_ruspoli_patrizia_debicke.mp3" length="13572499" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Alessandra Ruspoli, Patrizia Debicke
"L'enigma del fante di cuori"
Ali Ribelli Edizioni
http://www.aliribelli.com

Quattro traditori si nascondono a Londra sotto l’appellativo di Fanti. Appoggiano il pretendente cattolico contro Giorgio I, legittimo...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Alessandra Ruspoli, Patrizia Debicke<br />"L'enigma del fante di cuori"<br />Ali Ribelli Edizioni<br /><a href="http://www.aliribelli.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.aliribelli.com</a><br /><br />Quattro traditori si nascondono a Londra sotto l’appellativo di Fanti. Appoggiano il pretendente cattolico contro Giorgio I, legittimo sovrano inglese. Lord Donagall, consigliere del re, dovrà sventare la minacciosa congiura, mentre il Fante di Cuori tesse nell’ombra la sua diabolica trama, seminando una sanguinosa scia di morte dietro di sé. Scritto a quattro mani, un thriller travolgente, con 360 pagine che si leggono d’un fiato. Un continuo e rapido susseguirsi di cambi d’orizzonte per un carosello che dall’Inghilterra passa alla Francia, fino a raggiungere la reggia di Versailles, avvicendandosi tra duelli, fughe rocambolesche, inquietanti complotti, pericolosi agguati, cavalcate selvagge e cadaveri eccellenti di vittime di efferati delitti. Offre anche il piacere di balli sontuosi, imponenti cerimonie di corte e cacce pittoresche, con l’appassionante ritmo di un romanzo d’avventura, le atmosfere di un feuilleton, gli intrighi di una spystory e un ventaglio di omicidi degni del miglior giallo storico.<br />«Madre e figlia mi conducono in un’epoca piena di mistero e fascino, come se il passato fosse una città sconosciuta di cui loro conoscono vicoli e segreti: si muovono con grazia e maestria, catapultando me lettrice in una dimensione descritta magnificamente e da cui è impossibile staccarsi.» Marilù Oliva<br /><br />Alessandra Ruspoli ha scritto per Capital, Modaviva, Uomo Harper’s Bazaar, Aqua. Ha pubblicato Dieci Piccoli Sette Nani, insieme a Lucio Nocentini, e racconti per diverse antologie. Ha curato organizzazione e Ufficio Stampa delle mostre L’Arcadia di Arnold Boecklin e Rodolphe Toepffer: Invito al viaggio e Invenzione del fumetto. Arredamento e Interior Design in campo alberghiero. Sommelier.<br /><br />Patrizia Debicke van der Noot: romanzi, gialli, thriller, gialli storici e d’avventura, racconti. Critica letteraria e collaborazioni editoriali con: Milanonera, The Blog Around The Corner, Contorni di Noir, Writers Magazine Italia e Libro Guerriero. Romanzi gialli e storici: L’oro dei Medici, La gemma del cardinale, L’uomo dagli occhi glauchi, La Sentinella del Papa, La congiura di San Domenico, L’eredità medicea, Il segreto del Calice Fiammingo, Figlia di Re: un matrimonio per l’Italia. Conferenze storiche per il FAI, per gli Istituti Italiani di Cultura di Francia e Lussemburgo, per l’Università del Lussemburgo, per circoli letterari. Workshop di scrittura per scuole medie e superiori. Coordinatore e conduttore per il 10° e 12° Festival del Giallo di Pistoia.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>849</itunes:duration><itunes:keywords>alessandraruspoli,aliribelli,ilpostodelleparole,l'enigmadelfantedicuori,patriziadebicke,romanzo</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/df5070ab8563386ca7228e42057f0268.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Barbara Carnevali "Emilio e Sofia 2.0"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/barbara-carnevali-emilio-e-sofia-2-0--67805895</link><description><![CDATA[Barbara Carnevali<br />"Emilio e Sofia 2.0"<br />Festival Filosofia<br /><a href="http://www.festivalfilosofia.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.festivalfilosofia.it</a><br /><br />Festival Filosofia, Sassuolo<br />Sabato 20 settembre 2025, ore 18:00<br />Barbara Carnevali<br />Emilio e Sofia 2.0<br />Rileggere Rousseau all’epoca dei social<br />In che modo rileggere Rousseau nell’epoca dei social può illuminare il rapporto tra immagine di sé e riconoscimento degli altri? Questa lezione recupera il percorso educativo di Emilio e di Sofia per mostrare come il lavoro di Rousseau consegni due questioni-chiave alla nostra epoca, ovvero il principio di autonomia e la ricerca di autenticità come tecniche di saggezza, forme di indipendenza dai social e dal sociale e fondamento dell’uguaglianza tra i sessi.<br /><br />Barbara Carnevali  è direttrice di studi in Filosofia e professoressa di Estetica sociale presso l’École des Hautes Études en Sciences Sociales (EHESS) di Parigi. Insegna anche all’Accademia di architettura dell’Università della Svizzera Italiana (USI). Il suo lavoro ruota intorno alla nozione di Estetica Sociale, che riflette sul rapporto tra forme sociali e forme estetiche. Un’altra parte rilevante della sua ricerca è dedicata alla modernità filosofica, in particolare alle forme dell’io moderno, e al rapporto tra filosofia e letteratura. I suoi studi fanno convergere filosofia, teoria sociale e letteratura, indagando le forme attraverso cui si rappresenta e si plasma l’esperienza moderna. Fa parte del comitato direttivo delle riviste “Intersezioni” e “European Journal of Philosophy” ed è editorialista per il quotidiano “La Stampa”. Tra i suoi libri: Romanticismo e riconoscimento. Figure della coscienza in Rousseau (Bologna 2004); Le apparenze sociali. Una filosofia del prestigio (Bologna 2012), di cui si segnala l’edizione in inglese ampiamente rivista e aggiornata: Social Appearances. A Philosophy of Display and Prestige (New York 2020); La linea rossa. Milano e il design della modernità (in corso di pubblicazione, Milano 2025). È componente del Comitato Scientifico del Consorzio per il festivalfilosofia.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67805895</guid><pubDate>Thu, 18 Sep 2025 11:04:35 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67805895/barbara_carnevali.mp3" length="23433410" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Barbara Carnevali
"Emilio e Sofia 2.0"
Festival Filosofia
http://www.festivalfilosofia.it

Festival Filosofia, Sassuolo
Sabato 20 settembre 2025, ore 18:00
Barbara Carnevali
Emilio e Sofia 2.0
Rileggere Rousseau all’epoca dei social
In che modo...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Barbara Carnevali<br />"Emilio e Sofia 2.0"<br />Festival Filosofia<br /><a href="http://www.festivalfilosofia.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.festivalfilosofia.it</a><br /><br />Festival Filosofia, Sassuolo<br />Sabato 20 settembre 2025, ore 18:00<br />Barbara Carnevali<br />Emilio e Sofia 2.0<br />Rileggere Rousseau all’epoca dei social<br />In che modo rileggere Rousseau nell’epoca dei social può illuminare il rapporto tra immagine di sé e riconoscimento degli altri? Questa lezione recupera il percorso educativo di Emilio e di Sofia per mostrare come il lavoro di Rousseau consegni due questioni-chiave alla nostra epoca, ovvero il principio di autonomia e la ricerca di autenticità come tecniche di saggezza, forme di indipendenza dai social e dal sociale e fondamento dell’uguaglianza tra i sessi.<br /><br />Barbara Carnevali  è direttrice di studi in Filosofia e professoressa di Estetica sociale presso l’École des Hautes Études en Sciences Sociales (EHESS) di Parigi. Insegna anche all’Accademia di architettura dell’Università della Svizzera Italiana (USI). Il suo lavoro ruota intorno alla nozione di Estetica Sociale, che riflette sul rapporto tra forme sociali e forme estetiche. Un’altra parte rilevante della sua ricerca è dedicata alla modernità filosofica, in particolare alle forme dell’io moderno, e al rapporto tra filosofia e letteratura. I suoi studi fanno convergere filosofia, teoria sociale e letteratura, indagando le forme attraverso cui si rappresenta e si plasma l’esperienza moderna. Fa parte del comitato direttivo delle riviste “Intersezioni” e “European Journal of Philosophy” ed è editorialista per il quotidiano “La Stampa”. Tra i suoi libri: Romanticismo e riconoscimento. Figure della coscienza in Rousseau (Bologna 2004); Le apparenze sociali. Una filosofia del prestigio (Bologna 2012), di cui si segnala l’edizione in inglese ampiamente rivista e aggiornata: Social Appearances. A Philosophy of Display and Prestige (New York 2020); La linea rossa. Milano e il design della modernità (in corso di pubblicazione, Milano 2025). È componente del Comitato Scientifico del Consorzio per il festivalfilosofia.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1465</itunes:duration><itunes:keywords>barbaracarnevali,educazione,emilioerousseau,festivalfilosofia,ilpostodelleparole,paideia,rousseau</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/19578d81680a33a96b50def9811d84fb.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Sonia Residori "Morire sul Grappa"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/sonia-residori-morire-sul-grappa--67768035</link><description><![CDATA[Sonia Residori<br />"Morire sul Grappa"<br />Storie da un massacro, 20-29 settembre 1944<br />Donzelli Editore<br /><a href="http://www.donzelli.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.donzelli.it</a><br /><br />Dopo l’Armistizio, sul massiccio del Grappa la Resistenza fu organizzata da un nucleo di antifascisti, ma soprattutto dai militari che avevano deciso di non aderire alla Repubblica sociale, ai quali si unirono successivamente i renitenti alla leva, i prigionieri angloamericani fuggiti dai campi di concentramento italiani e un folto gruppo di carabinieri. Nel settembre del ’44, i nazifascisti diedero l’assalto alle formazioni partigiane e per alcuni giorni misero a ferro e fuoco il territorio, bruciando tutto ciò che incontravano. I partigiani resistettero quasi due giorni, finché il comando diede il «Si salvi chi può», da molti ritenuto tardivo. Questo episodio della Resistenza assunse un carattere ancora più doloroso perché, durante i rastrellamenti, i nazisti – con la collaborazione attiva dei fascisti – promisero salvezza a chi si fosse consegnato: molti giovani furono convinti dai familiari a presentarsi spontaneamente ai comandi tedeschi, dove trovarono la morte. L’eccidio del Grappa resta una ferita profonda nella memoria collettiva, per l’assenza di giustizia nei confronti delle vittime e per una controversa presunta responsabilità dei comandi partigiani e della missione inglese nelle tragiche conseguenze che devastarono tante vite umane. Il libro di Sonia Residori fa luce su questa vicenda, dimostrando che la decisione della resistenza militare, contraria a ogni regola della guerriglia, fu dovuta alla falsa notizia – propagata ad arte dai servizi segreti alleati – di un imminente sbarco angloamericano nell’Adriatico, in vista di un’offensiva contro la Linea gotica. Tratti in inganno da queste informazioni del tutto infondate, i partigiani molto probabilmente si sentirono moralmente spinti a resistere, perché pensavano di avere un compito da svolgere, di essere parte di un progetto militare più grande e risolutivo per le sorti della guerra e del loro paese.<br /><br />Sonia Residori, bibliotecaria e studiosa della Resistenza, è docente a contratto di demografia storica presso l’Università di Padova. Tra le sue pubblicazioni più recenti, «Nessuno è rimasto ozioso». La prigionia in Italia durante la Grande Guerra (Franco Angeli, 2019), Sovversive, ribelli e partigiane. Le donne vicentine tra fascismo e Resistenza (Cierre, 2021).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67768035</guid><pubDate>Wed, 17 Sep 2025 16:47:35 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67768035/sonia_residori.mp3" length="22876689" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Sonia Residori
"Morire sul Grappa"
Storie da un massacro, 20-29 settembre 1944
Donzelli Editore
http://www.donzelli.it

Dopo l’Armistizio, sul massiccio del Grappa la Resistenza fu organizzata da un nucleo di antifascisti, ma soprattutto dai militari...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Sonia Residori<br />"Morire sul Grappa"<br />Storie da un massacro, 20-29 settembre 1944<br />Donzelli Editore<br /><a href="http://www.donzelli.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.donzelli.it</a><br /><br />Dopo l’Armistizio, sul massiccio del Grappa la Resistenza fu organizzata da un nucleo di antifascisti, ma soprattutto dai militari che avevano deciso di non aderire alla Repubblica sociale, ai quali si unirono successivamente i renitenti alla leva, i prigionieri angloamericani fuggiti dai campi di concentramento italiani e un folto gruppo di carabinieri. Nel settembre del ’44, i nazifascisti diedero l’assalto alle formazioni partigiane e per alcuni giorni misero a ferro e fuoco il territorio, bruciando tutto ciò che incontravano. I partigiani resistettero quasi due giorni, finché il comando diede il «Si salvi chi può», da molti ritenuto tardivo. Questo episodio della Resistenza assunse un carattere ancora più doloroso perché, durante i rastrellamenti, i nazisti – con la collaborazione attiva dei fascisti – promisero salvezza a chi si fosse consegnato: molti giovani furono convinti dai familiari a presentarsi spontaneamente ai comandi tedeschi, dove trovarono la morte. L’eccidio del Grappa resta una ferita profonda nella memoria collettiva, per l’assenza di giustizia nei confronti delle vittime e per una controversa presunta responsabilità dei comandi partigiani e della missione inglese nelle tragiche conseguenze che devastarono tante vite umane. Il libro di Sonia Residori fa luce su questa vicenda, dimostrando che la decisione della resistenza militare, contraria a ogni regola della guerriglia, fu dovuta alla falsa notizia – propagata ad arte dai servizi segreti alleati – di un imminente sbarco angloamericano nell’Adriatico, in vista di un’offensiva contro la Linea gotica. Tratti in inganno da queste informazioni del tutto infondate, i partigiani molto probabilmente si sentirono moralmente spinti a resistere, perché pensavano di avere un compito da svolgere, di essere parte di un progetto militare più grande e risolutivo per le sorti della guerra e del loro paese.<br /><br />Sonia Residori, bibliotecaria e studiosa della Resistenza, è docente a contratto di demografia storica presso l’Università di Padova. Tra le sue pubblicazioni più recenti, «Nessuno è rimasto ozioso». La prigionia in Italia durante la Grande Guerra (Franco Angeli, 2019), Sovversive, ribelli e partigiane. Le donne vicentine tra fascismo e Resistenza (Cierre, 2021).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1430</itunes:duration><itunes:keywords>1944,20-29settembre1944,armistizio,donzellieditore,guerra,ilpostodelleparole,montegrappa,moriresulgrappa,repubblicasociale,resistenza,soniaresidori</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/7cd3035e3f710d85ffc6903201b7b7ed.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Guido Mazzoni "Mimesis"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/guido-mazzoni-mimesis--67776835</link><description><![CDATA[Guido Mazzoni<br />"Mimesis"<br />Festival Filosofia<br /><a href="http://www.festivalfilosofia.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.festivalfilosofia.it</a><br /><br />Festival Filosofia, Sassuolo<br />Domenica 21 settembre 2025, ore 15:00<br />Guido Mazzoni<br />Mimesis<br />Sull’utilità e il danno della letteratura per la vita<br />In che modo la letteratura ha ridefinito l’idea di formazione?<br />Questa lezione indaga il ruolo della parola scritta nella costruzione del nostro immaginario riguardo al passaggio dalla giovinezza alla maturità, dall’epica al romanzo e ad altre forme poetiche e narrative, mostrando come abbia indotto, nel corso dei secoli, a riflettere e a interrogarci sulle trasformazioni psicologiche e culturali della società e della specie umana.<br /><br />Guido Mazzoni<br />"Senza riparo"<br />Sei tentativi di leggere il presente<br />Editori Laterza<br /><a href="http://www.laterza.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.laterza.it</a><br />«La guerra fredda non è finita, continuano anche alcuni spargimenti di sangue locali, ma la gente è al riparo e li guarda come grandinate estive in un giorno di sole», scriveva Italo Calvino nel 1961 parlando della percezione della storia che si aveva in quegli anni. Se oggi volessimo descrivere con una formula sintetica lo stato d’animo che attraversa la scena politica contemporanea, dovremmo dire che l’impressione di essere al riparo si è dissolta completamente.<br />Dopo la fine della Guerra fredda le società occidentali hanno vissuto nell’illusione di essere al riparo. Poi, negli ultimi quindici anni, il senso di sicurezza si è dissolto e ha lasciato spazio a un’impressione opposta, quella di trovarsi in mezzo a una crisi complessa di cui i populismi e le guerre culturali sono gli aspetti più vistosi. Questo libro cerca di interpretarla ragionando su alcuni eventi decisivi e su alcune figure simboliche, a cominciare da Donald Trump. Al tempo stesso riflette su certe premesse di fondo della politica contemporanea, e in particolare sull’idea che le società occidentali non sappiano più immaginare un’alternativa che non sia la degenerazione autoritaria della democrazia liberale o il disordine.<br /><br />Guido Mazzoni è professore di Teoria della letteratura presso l’Università di Siena. Ha insegnato in diverse istituzioni internazionali. Dal 2017 insegna scrittura creativa alla Scuola Molly Bloom di Roma e al Master di scrittura creativa presso l’Università IULM di Milano. I suoi campi di ricerca riguardano la storia dei generi letterari, la teoria critica e l’estetica, la poesia del Novecento e la storia della poesia moderna nonché la teoria del romanzo. I suoi studi si concentrano su questioni come la soggettività contemporanea, il ruolo della letteratura nell’epoca della globalizzazione, la storia delle forme simboliche, la crisi delle grandi narrazioni e la difficoltà di costruire senso in un orizzonte post-identitario. I suoi lavori si muovono tra estetica, teoria della soggettività e analisi dei dispositivi narrativi che strutturano l’esperienza. Ha contribuito a rinnovare il dibattito critico e culturale in Italia, indagando il nesso fra rappresentazione letteraria, forma di vita e costruzione del senso nel mondo contemporaneo. È tra i fondatori del sito letterario “Le parole e le cose”, che ha diretto fra il 2011 e il 2018. Ha collaborato con “la Repubblica” e “il manifesto”. Tra i suoi libri: Teoria del romanzo (Bologna 2011); I destini generali (Roma-Bari 2015); On Modern Poetry (Cambridge-Mass. 2022, nuova versione riscritta di Sulla poesia moderna, Bologna 2005); Senza riparo. Sei tentativi di leggere il presente (Roma-Bari 2025). Ha scritto i libri di poesia: I mondi (Roma 2010, Premio Selezione Ceppo, Premio Tirinnanzi) e La pura superficie (Roma 2017, Premio Pagliarani, Premio Napoli).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67776835</guid><pubDate>Tue, 16 Sep 2025 10:21:01 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67776835/guido_mazzoni.mp3" length="21005903" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Guido Mazzoni
"Mimesis"
Festival Filosofia
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Festival Filosofia, Sassuolo
Domenica 21 settembre 2025, ore 15:00
Guido Mazzoni
Mimesis
Sull’utilità e il danno della letteratura per la vita
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Se oggi volessimo descrivere con una formula sintetica lo stato d’animo che attraversa la scena politica contemporanea, dovremmo dire che l’impressione di essere al riparo si è dissolta completamente.<br />Dopo la fine della Guerra fredda le società occidentali hanno vissuto nell’illusione di essere al riparo. Poi, negli ultimi quindici anni, il senso di sicurezza si è dissolto e ha lasciato spazio a un’impressione opposta, quella di trovarsi in mezzo a una crisi complessa di cui i populismi e le guerre culturali sono gli aspetti più vistosi. Questo libro cerca di interpretarla ragionando su alcuni eventi decisivi e su alcune figure simboliche, a cominciare da Donald Trump. Al tempo stesso riflette su certe premesse di fondo della politica contemporanea, e in particolare sull’idea che le società occidentali non sappiano più immaginare un’alternativa che non sia la degenerazione autoritaria della democrazia liberale o il disordine.<br /><br />Guido Mazzoni è professore di Teoria della letteratura presso l’Università di Siena. Ha insegnato in diverse istituzioni internazionali. Dal 2017 insegna scrittura creativa alla Scuola Molly Bloom di Roma e al Master di scrittura creativa presso l’Università IULM di Milano. I suoi campi di ricerca riguardano la storia dei generi letterari, la teoria critica e l’estetica, la poesia del Novecento e la storia della poesia moderna nonché la teoria del romanzo. I suoi studi si concentrano su questioni come la soggettività contemporanea, il ruolo della letteratura nell’epoca della globalizzazione, la storia delle forme simboliche, la crisi delle grandi narrazioni e la difficoltà di costruire senso in un orizzonte post-identitario. I suoi lavori si muovono tra estetica, teoria della soggettività e analisi dei dispositivi narrativi che strutturano l’esperienza. Ha contribuito a rinnovare il dibattito critico e culturale in Italia, indagando il nesso fra rappresentazione letteraria, forma di vita e costruzione del senso nel mondo contemporaneo. È tra i fondatori del sito letterario “Le parole e le cose”, che ha diretto fra il 2011 e il 2018. Ha collaborato con “la Repubblica” e “il manifesto”. Tra i suoi libri: Teoria del romanzo (Bologna 2011); I destini generali (Roma-Bari 2015); On Modern Poetry (Cambridge-Mass. 2022, nuova versione riscritta di Sulla poesia moderna, Bologna 2005); Senza riparo. Sei tentativi di leggere il presente (Roma-Bari 2025). Ha scritto i libri di poesia: I mondi (Roma 2010, Premio Selezione Ceppo, Premio Tirinnanzi) e La pura superficie (Roma 2017, Premio Pagliarani, Premio Napoli).<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a...]]></itunes:summary><itunes:duration>1313</itunes:duration><itunes:keywords>festivalfilosofia,guidomazzoni,ilpostodelleparole,laterza,letteratura,mimesis,senzariparo</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/19578d81680a33a96b50def9811d84fb.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Anna Maria Lorusso "Al di là del vero e del falso"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/anna-maria-lorusso-al-di-la-del-vero-e-del-falso--67768031</link><description><![CDATA[Anna Maria Lorusso<br />"Al di là del vero e del falso"<br />Festival Filosofia<br /><a href="http://www.festivalfilosofia.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.festivalfilosofia.it</a><br /><br /><br />Festival Filosofia, Sassuolo<br />Domenica 21 settembre, ore 11:30<br />Anna Maria Lorusso<br />Al di là del vero e del falso<br />Finzioni e narrazioni del reale<br />Quali sono i confini tra vero e falso nell’educazione mediatica? Questa lezione indaga i casi in cui, come accade in alcuni podcast di successo, la narrazione si allontana dai fatti in nome dell’efficacia comunicativa o della finalità formativa, riflettendo su vantaggi e rischi di questa pratica sempre più diffusa.<br /><br /><br /><br /><br /><br />Anna Maria Lorusso<br />"Il senso della realtà"<br />Dalla tv all'intelligenza artificiale<br />La nave di Teseo<br /><a href="http://www.lanavediteseo.eu" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.lanavediteseo.eu</a><br />Perché ci appassionano tanto i reality show? Cosa ci attira nell’ascoltare le storie di cronaca nera? Com’è possibile che le teorie cospiratorie e le fake news abbiano tanto seguito? E come tutto questo ha cambiato il nostro senso della realtà?<br />Attraverso quattro esempi – la televisione dei reality, il true crime, i documentari cospirazionisti e i video creati dall’intelligenza artificiale – questo libro offre una riflessione critica e politica su come i concetti di realtà e verità siano oggi messi continuamente alla prova.<br />Ogni giorno, sui social e nei media tradizionali, verità alternative ma verosimili mettono in discussione alcuni dei capisaldi del pensiero occidentale (primo fra tutti il principio di non contraddizione), alimentando così una cultura che non sa più distinguere tra ciò che è reale e ciò che è messo in scena, o inventato, virtuale o finzionale. Che si tratti delle vicende di una coppia vip raccontate come una serie tv, o di un omicidio reale raccontato come un noir, o di video virali creati dalla IA, siamo colpiti dal loro contenuto “interessante”, senza interrogarci sulla loro corrispondenza al reale. E così l’intelligenza artificiale non fa che metterci di fronte a un’abitudine all’irrealtà cui ci siamo narcotizzati da tempo.<br />Attraversando la cultura pop contemporanea (film, serie, podcast, contenuti virali) e le lezioni di Roland Barthes, Jean Baudrillard, Umberto Eco, questo libro denuncia la perdita del senso della realtà a cui sembriamo condannati, e prova a offrire gli strumenti per tornare coi piedi per terra, prima che sia troppo tardi.<br /><br />Anna Maria Lorusso  è professoressa di Filosofia e teoria dei linguaggi presso l’Università di Bologna, dove è anche direttrice del Master in Editoria cartacea e digitale, coordinatrice del Corso di Laurea in Scienze della Comunicazione, parte del gruppo di ricerca sulla memoria e i traumi culturali “Trame” e delegata alla didattica per il Dipartimento delle Arti. Dal 2017 al 2021, è stata presidentessa dell’Associazione Italiana di Studi Semiotici e, dal 2018 al 2024, membro del Consiglio direttivo del Centro Internazionale di Studi Umanistici “Umberto Eco”. È stata inoltre visiting professor negli Stati Uniti, in Cile, in Australia, in Canada e in Argentina. I suoi interessi di ricerca vertono sulla dimensione retorico-discorsiva della cultura: forme di narrazioni collettive, figure retoriche dominanti, modalità discorsive di stabilizzazione, cambiamento e traduzione di stereotipi e luoghi comuni, informazione e disinformazione. Si occupa di memoria ed eredità culturale, di narratologia e narrazioni sociali, delle forme di “popolarizzazione” della storia, attraverso i diversi media. È vicedirettrice di “Versus. Quaderni di studi semiotici” e ha collaborato con l’inserto culturale domenicale de “Il Sole 24 Ore”, oltre a dirigere collane editoriali. Tra i suoi libri: Semiotica del testo giornalistico (con Patrizia Violi, Roma-Bari 2004); Metafora e conoscenza (Milano 2005); La trama del testo. Problemi, analisi, prospettive semiotiche (Milano 2006); Umberto Eco. Temi, problemi e percorsi semiotici (Roma 2008); Semiotica della cultura (Roma-Bari 2010); Postverità. Fra reality tv, social media e storytelling (Roma-Bari 2018); L’utilità del senso comune (Bologna 2022); Il senso della realtà. Dalla tv all'intelligenza artificiale (Milano 2025)<br /><br /><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67768031</guid><pubDate>Mon, 15 Sep 2025 16:52:43 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67768031/anna_maria_lorusso.mp3" length="24212068" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Anna Maria Lorusso
"Al di là del vero e del falso"
Festival Filosofia
http://www.festivalfilosofia.it


Festival Filosofia, Sassuolo
Domenica 21 settembre, ore 11:30
Anna Maria Lorusso
Al di là del vero e del falso
Finzioni e narrazioni del reale...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Anna Maria Lorusso<br />"Al di là del vero e del falso"<br />Festival Filosofia<br /><a href="http://www.festivalfilosofia.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.festivalfilosofia.it</a><br /><br /><br />Festival Filosofia, Sassuolo<br />Domenica 21 settembre, ore 11:30<br />Anna Maria Lorusso<br />Al di là del vero e del falso<br />Finzioni e narrazioni del reale<br />Quali sono i confini tra vero e falso nell’educazione mediatica? Questa lezione indaga i casi in cui, come accade in alcuni podcast di successo, la narrazione si allontana dai fatti in nome dell’efficacia comunicativa o della finalità formativa, riflettendo su vantaggi e rischi di questa pratica sempre più diffusa.<br /><br /><br /><br /><br /><br />Anna Maria Lorusso<br />"Il senso della realtà"<br />Dalla tv all'intelligenza artificiale<br />La nave di Teseo<br /><a href="http://www.lanavediteseo.eu" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.lanavediteseo.eu</a><br />Perché ci appassionano tanto i reality show? Cosa ci attira nell’ascoltare le storie di cronaca nera? Com’è possibile che le teorie cospiratorie e le fake news abbiano tanto seguito? E come tutto questo ha cambiato il nostro senso della realtà?<br />Attraverso quattro esempi – la televisione dei reality, il true crime, i documentari cospirazionisti e i video creati dall’intelligenza artificiale – questo libro offre una riflessione critica e politica su come i concetti di realtà e verità siano oggi messi continuamente alla prova.<br />Ogni giorno, sui social e nei media tradizionali, verità alternative ma verosimili mettono in discussione alcuni dei capisaldi del pensiero occidentale (primo fra tutti il principio di non contraddizione), alimentando così una cultura che non sa più distinguere tra ciò che è reale e ciò che è messo in scena, o inventato, virtuale o finzionale. Che si tratti delle vicende di una coppia vip raccontate come una serie tv, o di un omicidio reale raccontato come un noir, o di video virali creati dalla IA, siamo colpiti dal loro contenuto “interessante”, senza interrogarci sulla loro corrispondenza al reale. E così l’intelligenza artificiale non fa che metterci di fronte a un’abitudine all’irrealtà cui ci siamo narcotizzati da tempo.<br />Attraversando la cultura pop contemporanea (film, serie, podcast, contenuti virali) e le lezioni di Roland Barthes, Jean Baudrillard, Umberto Eco, questo libro denuncia la perdita del senso della realtà a cui sembriamo condannati, e prova a offrire gli strumenti per tornare coi piedi per terra, prima che sia troppo tardi.<br /><br />Anna Maria Lorusso  è professoressa di Filosofia e teoria dei linguaggi presso l’Università di Bologna, dove è anche direttrice del Master in Editoria cartacea e digitale, coordinatrice del Corso di Laurea in Scienze della Comunicazione, parte del gruppo di ricerca sulla memoria e i traumi culturali “Trame” e delegata alla didattica per il Dipartimento delle Arti. Dal 2017 al 2021, è stata presidentessa dell’Associazione Italiana di Studi Semiotici e, dal 2018 al 2024, membro del Consiglio direttivo del Centro Internazionale di Studi Umanistici “Umberto Eco”. È stata inoltre visiting professor negli Stati Uniti, in Cile, in Australia, in Canada e in Argentina. I suoi interessi di ricerca vertono sulla dimensione retorico-discorsiva della cultura: forme di narrazioni collettive, figure retoriche dominanti, modalità discorsive di stabilizzazione, cambiamento e traduzione di stereotipi e luoghi comuni, informazione e disinformazione. Si occupa di memoria ed eredità culturale, di narratologia e narrazioni sociali, delle forme di “popolarizzazione” della storia, attraverso i diversi media. È vicedirettrice di “Versus. Quaderni di studi semiotici” e ha collaborato con l’inserto culturale domenicale de “Il Sole 24 Ore”, oltre a dirigere collane editoriali. 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Condividono tutto: risate, silenzi, scoperte, paure e anche qualche litigio. A volte parlano senza sosta, altre stanno zitti sotto la stessa coperta. Ci sono volte in cui vogliono fare tutto, altre in cui preferiscono non fare nulla.<br />Pagina dopo pagina, questo albo poetico e delicato racconta l’altalena delle emozioni che accompagna la crescita, aiutando bambine e bambini a riconoscere ciò che provano e a trovare le parole per esprimerlo.<br />Con sensibilità e umorismo, Luigina Del Gobbo – già autrice del longseller Vorrei un tempo lento lento – offre una storia di amicizia e cambiamento, perfetta da leggere insieme, a casa o in classe. Le illustrazioni di Francesca Carabelli, piene di vita e calore, trasformano ogni emozione in un piccolo specchio in cui riconoscersi.<br />Un invito a conoscersi un po’ di più, un giorno dopo l’altro, un’emozione alla volta.<br />Età di lettura dai 3 anni<br /><br />Luigina Del Gobbo<br />Autrice di albi per la prima infanzia, vive a Udine, dove ha insegnato per oltre vent’anni nella scuola primaria, affiancando all’insegnamento la ricerca di strumenti efficaci per lo sviluppo di abilità e competenze trasversali nei bambini dai 6 ai 10 anni. L’educazione è da sempre al centro delle sue attività e oggi, oltre a scrivere, crea e conduce laboratori presso scuole, biblioteche e festival letterari.<br /><br />Francesca Carabelli<br />È nata a Roma nel 1969. Ha iniziato la sua attività  artistica nel campo dell'animazione e successivamente si è dedicata all'illustrazione per l'infanzia. Ha partecipato a diverse mostre e co<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67745610</guid><pubDate>Sun, 14 Sep 2025 10:30:44 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67745610/luigina_del_gobbo.mp3" length="12905854" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Luigina Del Gobbo, Francesa Carabelli
"Ci sono volte"
Edizioni Lapis
http://www.edizionilapis.it
Toto e Lea sono amici del cuore. Condividono tutto: risate, silenzi, scoperte, paure e anche qualche litigio. A volte parlano senza sosta, altre stanno...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Luigina Del Gobbo, Francesa Carabelli<br />"Ci sono volte"<br />Edizioni Lapis<br /><a href="http://www.edizionilapis.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizionilapis.it</a><br />Toto e Lea sono amici del cuore. Condividono tutto: risate, silenzi, scoperte, paure e anche qualche litigio. A volte parlano senza sosta, altre stanno zitti sotto la stessa coperta. Ci sono volte in cui vogliono fare tutto, altre in cui preferiscono non fare nulla.<br />Pagina dopo pagina, questo albo poetico e delicato racconta l’altalena delle emozioni che accompagna la crescita, aiutando bambine e bambini a riconoscere ciò che provano e a trovare le parole per esprimerlo.<br />Con sensibilità e umorismo, Luigina Del Gobbo – già autrice del longseller Vorrei un tempo lento lento – offre una storia di amicizia e cambiamento, perfetta da leggere insieme, a casa o in classe. Le illustrazioni di Francesca Carabelli, piene di vita e calore, trasformano ogni emozione in un piccolo specchio in cui riconoscersi.<br />Un invito a conoscersi un po’ di più, un giorno dopo l’altro, un’emozione alla volta.<br />Età di lettura dai 3 anni<br /><br />Luigina Del Gobbo<br />Autrice di albi per la prima infanzia, vive a Udine, dove ha insegnato per oltre vent’anni nella scuola primaria, affiancando all’insegnamento la ricerca di strumenti efficaci per lo sviluppo di abilità e competenze trasversali nei bambini dai 6 ai 10 anni. L’educazione è da sempre al centro delle sue attività e oggi, oltre a scrivere, crea e conduce laboratori presso scuole, biblioteche e festival letterari.<br /><br />Francesca Carabelli<br />È nata a Roma nel 1969. Ha iniziato la sua attività  artistica nel campo dell'animazione e successivamente si è dedicata all'illustrazione per l'infanzia. Ha partecipato a diverse mostre e co<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>807</itunes:duration><itunes:keywords>amicizia,cisonovolte,edizionilapis,francescacarabelli,illustrazioni,ilpostodelleparole,libriillustrati,libriperbambini,luiginadelgobbo,piccolestorieperbambini</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/3a5ebcdf99a3958985e650b94014d2b8.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Alessandro Zaccuri "Le ombre"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/alessandro-zaccuri-le-ombre--67745606</link><description><![CDATA[Alessandro Zaccuri<br />"Le ombre"<br />Marsilio Editori<br /><a href="http://www.marsilio.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.marsilio.it</a><br /><br />I colori del libro<br />Bagno a Vignoni<br />Domenica 14 settembre, ore 16:00<br />con Alessandro Zaccuri "Le ombre"<br /><br />PordenoneLegge<br />Venerdì 19 settembre, ore 20:30<br />Delitti e dolori<br />con Alessandro Zaccuri e Jacopo de Michelis.<br />Sabato 20 settembre, ore 15:30<br />La scoperta dell'Olanda<br />incontro con Jan Brokken, presenta Alessandro Zaccuri<br />Sabato 20 settembre, ore 19:00<br />Scienza, filosofia e storia<br />Corpo, umano<br />Incontro con Vittorio Lingiardi. Presenta Alessandro Zaccuri<br /><br />Don Ciccio è morto e uno dei suoi figli, Salvo, si prepara a prenderne il posto a capo della famiglia criminale che da anni vive al Nord in soggiorno obbligato. A rafforzare le ambizioni del presunto erede contribuisce l’ammirazione che gli riserva Agata, l’anima buona venuta dal paese per vegliare sull’agonia di Don Ciccio. Seduttiva e materna, Agata è anche l’ultima persona di cui Salvo ha sentito la voce dopo l’agguato che gli è stato teso mentre accompagnava la salma del padre nel viaggio verso Sud. Salvo è sopravvissuto all’aggressione, ma il suo corpo è orribilmente ustionato. L’unica speranza di guarigione è rappresentata dall’unguento della misteriosa Santabella, che pratica le sue arti di curatrice e fattucchiera in un casolare arroccato tra le pietre e gli ulivi. Qui, nel buio di una stanza dalla quale non è permesso uscire, Salvo consuma una convalescenza visitata dall’apparizione ossessiva di «ombre» senza identità che ripetono il suo nome in tono minaccioso e canzonatorio. Riprendendo anche personaggi e situazioni del fortunato "Lo spregio", Alessandro Zaccuri mette al centro del suo nuovo romanzo l’illusione e la maledizione del potere, in una parabola contemporanea di grande forza espressiva, sul cui sfondo si intravede l’omaggio ai classici della tradizione tragica.<br /><br />Alessandro Zaccuri è nato a La Spezia nel 1963, vive a Milano ed è direttore della comunicazione per l’Università Cattolica. Narratore e saggista, collabora al quotidiano Avvenire. Tra i suoi romanzi più recenti ricordiamo Lo spregio (Marsilio 2016, premio Comisso e premio Mondello Giovani), Nel nome (NNE 2019, premio Palmi) e La quercia di Bruegel (Aboca 2021, premio La Cava). Nel 2022, sempre per Marsilio, è uscito Poco a me stesso, romanzo che prosegue l’opera di reinvenzione dell’Ottocento italiano intrapresa con Il signor figlio e che si è aggiudicato i premi Elba-Raffaello Brignetti e Boccaccio. Con Il signor figlio ha vinto il premio Selezione Campiello 2007.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67745606</guid><pubDate>Sun, 14 Sep 2025 10:20:52 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67745606/alessandro_zaccuri.mp3" length="17576966" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Alessandro Zaccuri
"Le ombre"
Marsilio Editori
http://www.marsilio.it

I colori del libro
Bagno a Vignoni
Domenica 14 settembre, ore 16:00
con Alessandro Zaccuri "Le ombre"

PordenoneLegge
Venerdì 19 settembre, ore 20:30
Delitti e dolori
con...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Alessandro Zaccuri<br />"Le ombre"<br />Marsilio Editori<br /><a href="http://www.marsilio.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.marsilio.it</a><br /><br />I colori del libro<br />Bagno a Vignoni<br />Domenica 14 settembre, ore 16:00<br />con Alessandro Zaccuri "Le ombre"<br /><br />PordenoneLegge<br />Venerdì 19 settembre, ore 20:30<br />Delitti e dolori<br />con Alessandro Zaccuri e Jacopo de Michelis.<br />Sabato 20 settembre, ore 15:30<br />La scoperta dell'Olanda<br />incontro con Jan Brokken, presenta Alessandro Zaccuri<br />Sabato 20 settembre, ore 19:00<br />Scienza, filosofia e storia<br />Corpo, umano<br />Incontro con Vittorio Lingiardi. Presenta Alessandro Zaccuri<br /><br />Don Ciccio è morto e uno dei suoi figli, Salvo, si prepara a prenderne il posto a capo della famiglia criminale che da anni vive al Nord in soggiorno obbligato. A rafforzare le ambizioni del presunto erede contribuisce l’ammirazione che gli riserva Agata, l’anima buona venuta dal paese per vegliare sull’agonia di Don Ciccio. Seduttiva e materna, Agata è anche l’ultima persona di cui Salvo ha sentito la voce dopo l’agguato che gli è stato teso mentre accompagnava la salma del padre nel viaggio verso Sud. Salvo è sopravvissuto all’aggressione, ma il suo corpo è orribilmente ustionato. L’unica speranza di guarigione è rappresentata dall’unguento della misteriosa Santabella, che pratica le sue arti di curatrice e fattucchiera in un casolare arroccato tra le pietre e gli ulivi. Qui, nel buio di una stanza dalla quale non è permesso uscire, Salvo consuma una convalescenza visitata dall’apparizione ossessiva di «ombre» senza identità che ripetono il suo nome in tono minaccioso e canzonatorio. Riprendendo anche personaggi e situazioni del fortunato "Lo spregio", Alessandro Zaccuri mette al centro del suo nuovo romanzo l’illusione e la maledizione del potere, in una parabola contemporanea di grande forza espressiva, sul cui sfondo si intravede l’omaggio ai classici della tradizione tragica.<br /><br />Alessandro Zaccuri è nato a La Spezia nel 1963, vive a Milano ed è direttore della comunicazione per l’Università Cattolica. Narratore e saggista, collabora al quotidiano Avvenire. Tra i suoi romanzi più recenti ricordiamo Lo spregio (Marsilio 2016, premio Comisso e premio Mondello Giovani), Nel nome (NNE 2019, premio Palmi) e La quercia di Bruegel (Aboca 2021, premio La Cava). Nel 2022, sempre per Marsilio, è uscito Poco a me stesso, romanzo che prosegue l’opera di reinvenzione dell’Ottocento italiano intrapresa con Il signor figlio e che si è aggiudicato i premi Elba-Raffaello Brignetti e Boccaccio. Con Il signor figlio ha vinto il premio Selezione Campiello 2007.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1099</itunes:duration><itunes:keywords>alessandrozaccuri,bagnoavignoni,icoloridellibro,ilpostodelleparole,leombre,marsilio,pordenonelegge,romanzo</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/7005b23822d4b992748e1f0e216cc26d.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Lenita Elena Fabbri "Una risma di carta"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/lenita-elena-fabbri-una-risma-di-carta--67733120</link><description><![CDATA[Lenita Elena Fabbri<br />"Una risma di carta"<br />Scatole Parlanti<br /><a href="http://www.scatoleparlanti.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.scatoleparlanti.it</a><br /><br />La protagonista del racconto è l’autrice, Lenita Elena Fabbri, che narra il turbamento a seguito della fine di una storia d’amore e la disperata ricerca dei suoi “perché”. Inizia così un viaggio interiore tra testa e cuore, conscio e inconscio, che porta a esplorare le emozioni mentre ripercorre con la memoria i loro momenti importanti. L’occasione viene offerta da un sogno ambientato in una stanza opaca, dove si vede vestita da sposa e si trova a dover risolvere un enigma, nella convinzione che proprio in quel sogno troverà le risposte ai suoi interrogativi. Nel cammino tra onirico, realtà e ricordi vi è un uomo, l’asimmato, che, a seconda delle diverse fasi della relazione, è l’uomo innamorato, l’uomo che pone termine al rapporto sentimentale e infine l’uomo angosciato: tre contrapposte rappresentazioni che riflettono i differenti stati d’animo durante la relazione. Accanto a lei, all’altra se stessa e all’uomo, ci sono il mare (simbolo dell’inconscio), una risma di carta (simbolo della vita) e un paio di scarpe (simbolo della indipendenza). Realizzerà che la ricerca degli infiniti “perché” è in realtà la necessità di ritrovarsi.<br /><br />Lenita Elena Fabbri è nata a Latina nel 1962 ed esercita la professione di avvocato nella città di Roma. Una risma di carta è il suo primo romanzo.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67733120</guid><pubDate>Sat, 13 Sep 2025 13:55:59 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67733120/lenita_elena_fabbri.mp3" length="19839797" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Lenita Elena Fabbri
"Una risma di carta"
Scatole Parlanti
http://www.scatoleparlanti.it

La protagonista del racconto è l’autrice, Lenita Elena Fabbri, che narra il turbamento a seguito della fine di una storia d’amore e la disperata ricerca dei suoi...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Lenita Elena Fabbri<br />"Una risma di carta"<br />Scatole Parlanti<br /><a href="http://www.scatoleparlanti.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.scatoleparlanti.it</a><br /><br />La protagonista del racconto è l’autrice, Lenita Elena Fabbri, che narra il turbamento a seguito della fine di una storia d’amore e la disperata ricerca dei suoi “perché”. Inizia così un viaggio interiore tra testa e cuore, conscio e inconscio, che porta a esplorare le emozioni mentre ripercorre con la memoria i loro momenti importanti. L’occasione viene offerta da un sogno ambientato in una stanza opaca, dove si vede vestita da sposa e si trova a dover risolvere un enigma, nella convinzione che proprio in quel sogno troverà le risposte ai suoi interrogativi. Nel cammino tra onirico, realtà e ricordi vi è un uomo, l’asimmato, che, a seconda delle diverse fasi della relazione, è l’uomo innamorato, l’uomo che pone termine al rapporto sentimentale e infine l’uomo angosciato: tre contrapposte rappresentazioni che riflettono i differenti stati d’animo durante la relazione. Accanto a lei, all’altra se stessa e all’uomo, ci sono il mare (simbolo dell’inconscio), una risma di carta (simbolo della vita) e un paio di scarpe (simbolo della indipendenza). Realizzerà che la ricerca degli infiniti “perché” è in realtà la necessità di ritrovarsi.<br /><br />Lenita Elena Fabbri è nata a Latina nel 1962 ed esercita la professione di avvocato nella città di Roma. Una risma di carta è il suo primo romanzo.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1240</itunes:duration><itunes:keywords>ilpostodelleparole,lenitaelenafabbri,romanzo,scatoleparlanti,separazione,simbolodellavita,simbolodell'inconscio,simbolodell'indipendenza,storiadiviolenza,unarismadicarta</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e3bd303ed1f9d76b2c64796064d6dca7.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Gaspare Dori "Il volo del colibrì"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/gaspare-dori-il-volo-del-colibri--67724190</link><description><![CDATA[Gaspare Dori<br />"Il volo del colibrì"<br />e altri racconti dell'incredibile<br />Neos Edizioni<br /><a href="http://www.neosedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.neosedizioni.it</a><br /> <br />Cosa accade quando la realtà si incrina appena e lascia entrare l’assurdo, il meraviglioso, l’inquietante? Questi 23 racconti di Gaspare Dori abbandonano la geografia del reale e sconfinano nei territori del fantastico, suscitando sorpresa, straniamento, incredulità, talvolta commozione.<br />Brevi, brevissimi, fra loro diversi come di più non si potrebbe: in questi racconti troviamo bambini orfani inseguiti da gang spietate e salvati da creature alate, ispettori di polizia che finiscono vittime dei loro stessi tranelli, la Verità sotto le spoglie di una vecchia furiosa, lune traditrici, cani che forse sono molto più di cani. E poi la torre di guardia di un castello intenta a vendicarsi del proprio castellano, un regime involuzionario che si fonda sul “regresso sociale” e la delazione, il direttore del personale ossessionato dal numero 138, il bar di notte e la sirena ispiratrice, l’improvvisa umanità del combattente, lo scienziato e il clone autolesionista, la svolta criminale dell’insegnante frustrato e la folle metamorfosi. E poi: un omaggio ad Alice nel Paese delle Meraviglie, il marchese de Launay e la presa della Bastiglia, un pittore osserva i clienti del caffè Phillies (un gangster, un solitario e una donna dai capelli rossi…).<br />Con la sua scrittura pungente Gaspare Dori oltrepassa i confini del possibile e porta il lettore a esplorare l’incredibile in tutte le sue forme. Gli eventi bizzarri, le aperture spiazzanti e i cambi di direzione repentini si alternano alle situazioni oniriche e ai momenti fiabeschi. Il grottesco, il surreale, l’assurdo, il poetico e il tragico si intrecciano con naturalezza, crudele meraviglia, densità simbolica e al tempo stesso leggerezza profonda.<br /> <br />Gaspare Dori è scrittore per vocazione e avvocato per professione. Abita a Parigi dal 1999. Innamorato del teatro e della letteratura, dal 1995 scrive testi teatrali in italiano e in francese. Alcuni di questi sono tradotti, pubblicati e rappresentati in varie lingue e in diversi Paesi (oltre a Italia e Francia, anche Russia, India, Armenia e altri Paesi di lingua russa).<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67724190</guid><pubDate>Fri, 12 Sep 2025 15:42:55 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67724190/gaspare_dori.mp3" length="19739487" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Gaspare Dori
"Il volo del colibrì"
e altri racconti dell'incredibile
Neos Edizioni
http://www.neosedizioni.it
 
Cosa accade quando la realtà si incrina appena e lascia entrare l’assurdo, il meraviglioso, l’inquietante? Questi 23 racconti di Gaspare...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Gaspare Dori<br />"Il volo del colibrì"<br />e altri racconti dell'incredibile<br />Neos Edizioni<br /><a href="http://www.neosedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.neosedizioni.it</a><br /> <br />Cosa accade quando la realtà si incrina appena e lascia entrare l’assurdo, il meraviglioso, l’inquietante? Questi 23 racconti di Gaspare Dori abbandonano la geografia del reale e sconfinano nei territori del fantastico, suscitando sorpresa, straniamento, incredulità, talvolta commozione.<br />Brevi, brevissimi, fra loro diversi come di più non si potrebbe: in questi racconti troviamo bambini orfani inseguiti da gang spietate e salvati da creature alate, ispettori di polizia che finiscono vittime dei loro stessi tranelli, la Verità sotto le spoglie di una vecchia furiosa, lune traditrici, cani che forse sono molto più di cani. E poi la torre di guardia di un castello intenta a vendicarsi del proprio castellano, un regime involuzionario che si fonda sul “regresso sociale” e la delazione, il direttore del personale ossessionato dal numero 138, il bar di notte e la sirena ispiratrice, l’improvvisa umanità del combattente, lo scienziato e il clone autolesionista, la svolta criminale dell’insegnante frustrato e la folle metamorfosi. E poi: un omaggio ad Alice nel Paese delle Meraviglie, il marchese de Launay e la presa della Bastiglia, un pittore osserva i clienti del caffè Phillies (un gangster, un solitario e una donna dai capelli rossi…).<br />Con la sua scrittura pungente Gaspare Dori oltrepassa i confini del possibile e porta il lettore a esplorare l’incredibile in tutte le sue forme. Gli eventi bizzarri, le aperture spiazzanti e i cambi di direzione repentini si alternano alle situazioni oniriche e ai momenti fiabeschi. Il grottesco, il surreale, l’assurdo, il poetico e il tragico si intrecciano con naturalezza, crudele meraviglia, densità simbolica e al tempo stesso leggerezza profonda.<br /> <br />Gaspare Dori è scrittore per vocazione e avvocato per professione. Abita a Parigi dal 1999. Innamorato del teatro e della letteratura, dal 1995 scrive testi teatrali in italiano e in francese. Alcuni di questi sono tradotti, pubblicati e rappresentati in varie lingue e in diversi Paesi (oltre a Italia e Francia, anche Russia, India, Armenia e altri Paesi di lingua russa).<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1234</itunes:duration><itunes:keywords>gasparedori,henrirousseau,ilpostodelleparole,ilvolodelcolibrì,neosedizioni,parigi,racconti,raccontibrevi,raccontidell'incredibile</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/136e91b2181d8c5762d88a8d1f8f0609.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Salvatore Falzone "Il sale dei morti"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/salvatore-falzone-il-sale-dei-morti--67724191</link><description><![CDATA[Salvatore Falzone<br />"Il sale dei morti"<br />Neri Pozza<br /><a href="" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.neripozza.it</a><br /><br />Ernesto Vassallo ha sempre amato la valle del sale, chiamata così per via della miniera dismessa, ormai solo un groviglio di ferraglia arrugginita e calce sbrecciata che il sole del tramonto infiamma sul fianco della collina bianca. Nei tanti anni trascorsi lontano dalla Sicilia, lontano dal paese di T., era questo uno dei luoghi, con i suoi boschi di eucalipti odorosi, a cui sognava di tornare. Eppure adesso, accanto alla recinzione rugginosa, a terra, c’è il corpo di un uomo, sul volto l’espressione da soldato caduto in battaglia. Un uomo cui Ernesto era legato e che ora ha trasformato per sempre la sua miniera in un sepolcro muto. Appena una manciata di giorni prima, nel centro per immigrati dove presta servizio come medico volontario, il suo sguardo aveva incrociato gli occhi verdi di Youssef. Il giovane gli aveva raccontato con nostalgia della sua vita in Marocco, lui che era giardiniere ma anche poeta. E così al medico era parso naturale affidargli la cura delle sue piante, per quel senso di sfrontata intimità malgrado le evidenti differenze tra loro. Una mattina Youssef non si era presentato, ed Ernesto aveva ripensato subito, con un brutto presentimento, alle due parole sussurrate dal giovane il giorno prima. Ho paura. Se solo avesse chiesto, cercato di capire, forse Youssef sarebbe ancora vivo. Ma la morte di un immigrato non è certo la priorità per nessuno a T., non per il commissariato, non per la stampa, non per politici e politicanti. Ernesto è solo a cercare la verità, a muoversi su un percorso a ostacoli di corruzione e omertà. L’ossessione di rendere giustizia a chi non pensava di averne diritto riapre ferite del passato, diventa una questione di sopravvivenza. Come il colibrì che porta una goccia d’acqua nel becco verso l’incendio, sarà una rivoluzione, piccola ma straordinaria.<br /><br />La porta dell’istituto era spalancata ma il corridoio vuoto. Forse dormivano tutti, anche Youssef, pensò Ernesto, e si sentì quasi ridicolo per quell’apprensione. Tuttavia decise di entrare. «Youssef?» chiese a un uomo sui quaranta, un nordafricano a giudicare dai tratti. Quello alzò le spalle. «Dorme?» L’uomo scosse il capo.<br /><br /><br />Salvatore Falzone è nato nel 1984 a San Cataldo, in provincia di Caltanissetta, dove vive ed esercita la professione di avvocato. È autore del noir Piccola Atene (Barion-Mursia), finalista al Premio Sciascia 2014. Giornalista pubblicista, collabora con il quotidiano la Repubblica. Ha scritto, tra le altre, le biografie romanzate Fuga verso la croce. La missione di Francesco Spoto in Congo (San Paolo), Toniolo senza baffi. Una biografia del maestro dei cattolici italiani (Ecra) e Un eroe da dimenticare. Attorno al mistero di Antonio Canepa (Rubbettino). <br /><br /><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67724191</guid><pubDate>Fri, 12 Sep 2025 15:32:39 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67724191/salvatore_falzone.mp3" length="20300806" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Salvatore Falzone
"Il sale dei morti"
Neri Pozza
http://www..neripozza.it

Ernesto Vassallo ha sempre amato la valle del sale, chiamata così per via della miniera dismessa, ormai solo un groviglio di ferraglia arrugginita e calce sbrecciata che il...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Salvatore Falzone<br />"Il sale dei morti"<br />Neri Pozza<br /><a href="" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.neripozza.it</a><br /><br />Ernesto Vassallo ha sempre amato la valle del sale, chiamata così per via della miniera dismessa, ormai solo un groviglio di ferraglia arrugginita e calce sbrecciata che il sole del tramonto infiamma sul fianco della collina bianca. Nei tanti anni trascorsi lontano dalla Sicilia, lontano dal paese di T., era questo uno dei luoghi, con i suoi boschi di eucalipti odorosi, a cui sognava di tornare. Eppure adesso, accanto alla recinzione rugginosa, a terra, c’è il corpo di un uomo, sul volto l’espressione da soldato caduto in battaglia. Un uomo cui Ernesto era legato e che ora ha trasformato per sempre la sua miniera in un sepolcro muto. Appena una manciata di giorni prima, nel centro per immigrati dove presta servizio come medico volontario, il suo sguardo aveva incrociato gli occhi verdi di Youssef. Il giovane gli aveva raccontato con nostalgia della sua vita in Marocco, lui che era giardiniere ma anche poeta. E così al medico era parso naturale affidargli la cura delle sue piante, per quel senso di sfrontata intimità malgrado le evidenti differenze tra loro. Una mattina Youssef non si era presentato, ed Ernesto aveva ripensato subito, con un brutto presentimento, alle due parole sussurrate dal giovane il giorno prima. Ho paura. Se solo avesse chiesto, cercato di capire, forse Youssef sarebbe ancora vivo. Ma la morte di un immigrato non è certo la priorità per nessuno a T., non per il commissariato, non per la stampa, non per politici e politicanti. Ernesto è solo a cercare la verità, a muoversi su un percorso a ostacoli di corruzione e omertà. L’ossessione di rendere giustizia a chi non pensava di averne diritto riapre ferite del passato, diventa una questione di sopravvivenza. Come il colibrì che porta una goccia d’acqua nel becco verso l’incendio, sarà una rivoluzione, piccola ma straordinaria.<br /><br />La porta dell’istituto era spalancata ma il corridoio vuoto. Forse dormivano tutti, anche Youssef, pensò Ernesto, e si sentì quasi ridicolo per quell’apprensione. Tuttavia decise di entrare. «Youssef?» chiese a un uomo sui quaranta, un nordafricano a giudicare dai tratti. Quello alzò le spalle. «Dorme?» L’uomo scosse il capo.<br /><br /><br />Salvatore Falzone è nato nel 1984 a San Cataldo, in provincia di Caltanissetta, dove vive ed esercita la professione di avvocato. È autore del noir Piccola Atene (Barion-Mursia), finalista al Premio Sciascia 2014. Giornalista pubblicista, collabora con il quotidiano la Repubblica. Ha scritto, tra le altre, le biografie romanzate Fuga verso la croce. La missione di Francesco Spoto in Congo (San Paolo), Toniolo senza baffi. Una biografia del maestro dei cattolici italiani (Ecra) e Un eroe da dimenticare. Attorno al mistero di Antonio Canepa (Rubbettino). <br /><br /><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1269</itunes:duration><itunes:keywords>ilpostodelleparole,ilsaledeimorti,neripozza,romanzo,salvatorefalzone,sciascia,sicilia</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/0b0abc32961be63f47c98f7dadf52124.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Luciano Canova "Capacità"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/luciano-canova-capacita--67733121</link><description><![CDATA[Luciano Canova<br />"Capacità"<br />Festival Filosofia<br /><a href="http://www.festivalfilosofiait" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.festivalfilosofia.it</a><br /><br />Festival Filosofia, Modena<br />Domenica 21 settembre, ore 10:00<br />Luciano Canova<br />Capacità<br />Come le politiche educative possono migliorare salute e libertà<br />Qual è il ruolo dell’istruzione nel rafforzamento delle istituzioni e nel miglioramento della qualità della vita? Questa lezione riflette sul legame tra accesso all’istruzione e sviluppo delle capacità individuali e collettive, analizzando i dati globali per presagire tendenze future in termini di salute, libertà e coesione sociale.<br /><br />Luciano Canova insegna Economia comportamentale presso la Scuola Enrico Mattei e ha collaborato con l’Università Bocconi e l’Università di Pavia. È promotore di progetti di educazione economica e finanziaria rivolti a scuole e cittadinanza. Ha sviluppato la sua attività di ricerca intorno all’economia comportamentale, all’economia della felicità, alla teoria delle decisioni e all’uso dei big data per l’analisi del benessere. I suoi studi si concentrano in particolare sull’intersezione tra scienze economiche e scienze cognitive, con attenzione al ruolo delle emozioni nei processi decisionali, alla misurazione empirica della qualità della vita e alla dimensione narrativa della razionalità economica. Accanto all’attività accademica, conduce un’intensa opera di divulgazione, in cui combina cultura pop, storytelling e strumenti scientifici per rendere accessibili le dinamiche dell’economia contemporanea. Collabora con testate come “Il Sole 24 Ore”. Tra i suoi libri: Pop Economy (Milano 2015); Il metro della felicità (Milano 2019); Favolosa economia. Le fiabe che ci insegnano a scegliere (Novara 2021); L’elefante invisibile. Come affrontare l'inatteso ed evitare di esserne travolti (Milano 2022); L’economista sul tapis roulant. Come allenarsi con le parole dell’economia (Milano 2023); Un pizzico di economia (con Giovanna Paladino, Milano 2024); Economia dell’ottimismo. Perché la speranza evita il fallimento delle nazioni (Milano 2025).<br /><br /><br />Luciano Canova<br />"Economia dell’ottimismo"<br />Perché la speranza evita il fallimento delle nazioni<br />Il Saggiatore<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilsaggiatore.com</a><br /><br /><br />Economia dell’ottimismo ci mostra quanto una visione carica di fiducia nel domani sia stata cruciale nella storia del pensiero economico e come possa ancora esserlo per noi e il nostro pianeta. Quella di Luciano Canova è una riflessione teorica e pragmatica sulle scelte umane e sulle loro conseguenze: perché, come ci dimostrano le innovazioni del XX secolo, è quando agiamo convinti di poter modificare la realtà in positivo che otteniamo miglioramenti duraturi per tutti. <br />Se si guarda al mondo di oggi, pur con tutte le sue diseguaglianze e le sue crisi, non si può certo dire che non siano avvenuti progressi anche solo rispetto a mezzo secolo fa: calo vertiginoso della mortalità infantile, aumento costante dell’alfabetizzazione, diminuzione globale della povertà. Partendo da una smentita sia del pensiero nostalgico che porta a idealizzare il passato sia di quello apocalittico che dipinge un futuro a tinte fosche, Canova ci spinge a guardare con fiducia agli strumenti economici che stiamo mettendo in campo per portare il mondo su una strada di sostenibilità ambientale e pace sociale. Muovendosi tra economia, scienze comportamentali e psicologia, e attingendo alle riflessioni di premi Nobel come Esther Duflo o Amartya Sen, oltre che agli studi di Paul Romer e Erik Angner, questo libro invita ognuno di noi, nel proprio piccolo, ad accettare consapevolmente il rischio: a innovare, ad accogliere l’incertezza e a fronteggiare gli imprevisti, rimanendo in guardia contro i pericoli dati dall'eccesso di fiducia in se stessi e dai bias di conferma che ci portano a ignorare i problemi fino a quando non ci travolgono. <br />Una prospettiva inedita, che non sminuisce i grandi problemi di oggi – il cambiamento climatico su tutti –, ma che afferma a gran voce che solo riconoscendoli e proiettandoci oltre di essi con positività potremo trovare soluzioni creative e realmente efficaci.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67733121</guid><pubDate>Fri, 12 Sep 2025 14:24:49 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67733121/luciano_canova.mp3" length="16970089" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Luciano Canova
"Capacità"
Festival Filosofia
http://www.festivalfilosofiait

Festival Filosofia, Modena
Domenica 21 settembre, ore 10:00
Luciano Canova
Capacità
Come le politiche educative possono migliorare salute e libertà
Qual è il ruolo...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Luciano Canova<br />"Capacità"<br />Festival Filosofia<br /><a href="http://www.festivalfilosofiait" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.festivalfilosofia.it</a><br /><br />Festival Filosofia, Modena<br />Domenica 21 settembre, ore 10:00<br />Luciano Canova<br />Capacità<br />Come le politiche educative possono migliorare salute e libertà<br />Qual è il ruolo dell’istruzione nel rafforzamento delle istituzioni e nel miglioramento della qualità della vita? Questa lezione riflette sul legame tra accesso all’istruzione e sviluppo delle capacità individuali e collettive, analizzando i dati globali per presagire tendenze future in termini di salute, libertà e coesione sociale.<br /><br />Luciano Canova insegna Economia comportamentale presso la Scuola Enrico Mattei e ha collaborato con l’Università Bocconi e l’Università di Pavia. È promotore di progetti di educazione economica e finanziaria rivolti a scuole e cittadinanza. Ha sviluppato la sua attività di ricerca intorno all’economia comportamentale, all’economia della felicità, alla teoria delle decisioni e all’uso dei big data per l’analisi del benessere. I suoi studi si concentrano in particolare sull’intersezione tra scienze economiche e scienze cognitive, con attenzione al ruolo delle emozioni nei processi decisionali, alla misurazione empirica della qualità della vita e alla dimensione narrativa della razionalità economica. Accanto all’attività accademica, conduce un’intensa opera di divulgazione, in cui combina cultura pop, storytelling e strumenti scientifici per rendere accessibili le dinamiche dell’economia contemporanea. Collabora con testate come “Il Sole 24 Ore”. Tra i suoi libri: Pop Economy (Milano 2015); Il metro della felicità (Milano 2019); Favolosa economia. Le fiabe che ci insegnano a scegliere (Novara 2021); L’elefante invisibile. Come affrontare l'inatteso ed evitare di esserne travolti (Milano 2022); L’economista sul tapis roulant. Come allenarsi con le parole dell’economia (Milano 2023); Un pizzico di economia (con Giovanna Paladino, Milano 2024); Economia dell’ottimismo. Perché la speranza evita il fallimento delle nazioni (Milano 2025).<br /><br /><br />Luciano Canova<br />"Economia dell’ottimismo"<br />Perché la speranza evita il fallimento delle nazioni<br />Il Saggiatore<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilsaggiatore.com</a><br /><br /><br />Economia dell’ottimismo ci mostra quanto una visione carica di fiducia nel domani sia stata cruciale nella storia del pensiero economico e come possa ancora esserlo per noi e il nostro pianeta. Quella di Luciano Canova è una riflessione teorica e pragmatica sulle scelte umane e sulle loro conseguenze: perché, come ci dimostrano le innovazioni del XX secolo, è quando agiamo convinti di poter modificare la realtà in positivo che otteniamo miglioramenti duraturi per tutti. <br />Se si guarda al mondo di oggi, pur con tutte le sue diseguaglianze e le sue crisi, non si può certo dire che non siano avvenuti progressi anche solo rispetto a mezzo secolo fa: calo vertiginoso della mortalità infantile, aumento costante dell’alfabetizzazione, diminuzione globale della povertà. Partendo da una smentita sia del pensiero nostalgico che porta a idealizzare il passato sia di quello apocalittico che dipinge un futuro a tinte fosche, Canova ci spinge a guardare con fiducia agli strumenti economici che stiamo mettendo in campo per portare il mondo su una strada di sostenibilità ambientale e pace sociale. Muovendosi tra economia, scienze comportamentali e psicologia, e attingendo alle riflessioni di premi Nobel come Esther Duflo o Amartya Sen, oltre che agli studi di Paul Romer e Erik Angner, questo libro invita ognuno di noi, nel proprio piccolo, ad accettare consapevolmente il rischio: a innovare, ad accogliere l’incertezza e a fronteggiare gli imprevisti, rimanendo in guardia contro i pericoli dati dall'eccesso di fiducia in se stessi e dai bias di conferma...]]></itunes:summary><itunes:duration>1061</itunes:duration><itunes:keywords>capacità,economia,economiacomportamentale,economiadell'ottimismo,festivalfilosofia,ilpostodelleparole,ilsaggiatore,lucianocanova,speranza</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/19578d81680a33a96b50def9811d84fb.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Paolo Morelli "La vera vita di Margarito d'Arezzo, artista"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/paolo-morelli-la-vera-vita-di-margarito-d-arezzo-artista--67733122</link><description><![CDATA[Paolo Morelli<br />"La vera vita di Margarito d'Arezzo, artista"<br />Exòrma Edizioni<br /><a href="http://www.exormaedizioni.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.exormaedizioni.com</a><br /><br /><br />sDel duecentesco Margarito d’Arezzo si sa poco o niente. Il Vasari nel suo famoso trattato lo chiama Margaritone; si sa che è figlio di un tal Magnano, fabbro, e che è un pittore, anzi, il più importante pittore aretino dell’epoca, “un incantevole caposcuola” secondo il grande studioso Roberto Longhi.<br />Una vera biografia inventata di sana pianta: scenari e ritratti, amici e colleghi, famigliari, personaggi pubblici e cronache private; i dubbi, le infelicità e le gioie, le crisi, gli incontri con i grandi dell’epoca, e su tutti san Francesco<br /><br />Quel giorno di alcuni anni fa, per l’autore comincia un viaggio nell’Arezzo del XIII secolo durante il quale scrivere un libro che con l’influenza francescana di Margarito diventerà una prova, un esercizio spirituale di fraternità con il mondo.<br />La tavola dipinta che ha davanti recita: Margaritus de Aritio me fecit.<br />Di fronte a quel ritratto di san Francesco dall’estetica all’apparenza primitiva Paolo Morelli rimane stregato; gli sembra incredibile che non si sappia nulla del suo artefice. Mentre contempla il dipinto, la persona dell’artista prende vita. Come un cronista medievale il narratore assiste a tutto quello che accade a Margarito, dai primi vagiti alla morte. Comincia a scriverne con una lingua mimetica, una lingua che rende possibile la veridicità, che gli cresce man mano sotto le dita, dettata dalla necessità.<br />Segue la via di Margarito, dall’amicizia con Restoro d’Arezzo (autore del primo trattato di scienza in volgare) alla prima rivelazione nella grotta dove Francesco ebbe le stimmate, alle altre scoperte sui meccanismi del tempo e la sua “visibilità”. Lo segue negli incontri con un annoiato Federico II e uno scapestrato Guittone, con l’allievo Pietro Cavallini e papa Gregorio X, e quella volta che adottando un corvo scopre i presentimenti di morte. Fin quando l’arrivo del Cimabue sconvolge gli ordini artistici e morali e lo mette in crisi, si ribella alle leggi divine e umane, eppure realizza il suo capolavoro.<br /><br />Paolo Morelli (1951) è nato e vive a Roma. Tra i suoi libri Vademecum per perdersi in montagna (nottetempo, 2003), Er Ciuanghezzù ( nottetempo, 2004), Caccia al cristo (DeriveApprodi, 2010), Il trasloco (nottetempo, 2010), Racconto del fiume Sangro (Quodlibet, 2013), L’arte del fallimento (Sossella, 2014). È nell’antologia La terra della prosa (a cura di A. Cortellessa) e in 12 Apostati (Damiani, 2015). Da anni studia la lingua e la cultura cinese. Ha tradotto Pseudo-Omero, Zhuang Zi, Lao Zi, Poe, Rabelais (Predizioni pantagrueline per l’anno perpetuo, Edizioni di Passaggio, 2012). Come performer ha curato gli spettacoli Animali Parlanti, Jazzcéline, varie edizioni di Parentele Fantastiche, A passo di Walser nel senso di Robert (con il musicista Roberto Bellatalla) e nel 2015 la serie di Letture strampalate.<br />Con Exorma ha pubblicato Né in cielo né in terra (2016), Ridondanze (2022) e La vera storia di Margarito d’Arezzo, artista (2025).<br /><br /><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67733122</guid><pubDate>Fri, 12 Sep 2025 14:10:12 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67733122/paolo_morelli.mp3" length="18090638" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Paolo Morelli
"La vera vita di Margarito d'Arezzo, artista"
Exòrma Edizioni
http://www.exormaedizioni.com


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Il Vasari nel suo famoso trattato lo chiama Margaritone; si sa che è figlio di un tal Magnano, fabbro, e che è un pittore, anzi, il più importante pittore aretino dell’epoca, “un incantevole caposcuola” secondo il grande studioso Roberto Longhi.<br />Una vera biografia inventata di sana pianta: scenari e ritratti, amici e colleghi, famigliari, personaggi pubblici e cronache private; i dubbi, le infelicità e le gioie, le crisi, gli incontri con i grandi dell’epoca, e su tutti san Francesco<br /><br />Quel giorno di alcuni anni fa, per l’autore comincia un viaggio nell’Arezzo del XIII secolo durante il quale scrivere un libro che con l’influenza francescana di Margarito diventerà una prova, un esercizio spirituale di fraternità con il mondo.<br />La tavola dipinta che ha davanti recita: Margaritus de Aritio me fecit.<br />Di fronte a quel ritratto di san Francesco dall’estetica all’apparenza primitiva Paolo Morelli rimane stregato; gli sembra incredibile che non si sappia nulla del suo artefice. Mentre contempla il dipinto, la persona dell’artista prende vita. Come un cronista medievale il narratore assiste a tutto quello che accade a Margarito, dai primi vagiti alla morte. Comincia a scriverne con una lingua mimetica, una lingua che rende possibile la veridicità, che gli cresce man mano sotto le dita, dettata dalla necessità.<br />Segue la via di Margarito, dall’amicizia con Restoro d’Arezzo (autore del primo trattato di scienza in volgare) alla prima rivelazione nella grotta dove Francesco ebbe le stimmate, alle altre scoperte sui meccanismi del tempo e la sua “visibilità”. Lo segue negli incontri con un annoiato Federico II e uno scapestrato Guittone, con l’allievo Pietro Cavallini e papa Gregorio X, e quella volta che adottando un corvo scopre i presentimenti di morte. Fin quando l’arrivo del Cimabue sconvolge gli ordini artistici e morali e lo mette in crisi, si ribella alle leggi divine e umane, eppure realizza il suo capolavoro.<br /><br />Paolo Morelli (1951) è nato e vive a Roma. Tra i suoi libri Vademecum per perdersi in montagna (nottetempo, 2003), Er Ciuanghezzù ( nottetempo, 2004), Caccia al cristo (DeriveApprodi, 2010), Il trasloco (nottetempo, 2010), Racconto del fiume Sangro (Quodlibet, 2013), L’arte del fallimento (Sossella, 2014). È nell’antologia La terra della prosa (a cura di A. Cortellessa) e in 12 Apostati (Damiani, 2015). Da anni studia la lingua e la cultura cinese. Ha tradotto Pseudo-Omero, Zhuang Zi, Lao Zi, Poe, Rabelais (Predizioni pantagrueline per l’anno perpetuo, Edizioni di Passaggio, 2012). Come performer ha curato gli spettacoli Animali Parlanti, Jazzcéline, varie edizioni di Parentele Fantastiche, A passo di Walser nel senso di Robert (con il musicista Roberto Bellatalla) e nel 2015 la serie di Letture strampalate.<br />Con Exorma ha pubblicato Né in cielo né in terra (2016), Ridondanze (2022) e La vera storia di Margarito d’Arezzo, artista (2025).<br /><br /><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1131</itunes:duration><itunes:keywords>arte,exòrmaedizioni,ilpostodelleparole,laveravitadimargaritod'arezzo,paolomorelli,restorod'arezzo,sanfrancesco</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f2e092720d6c6ffc9d15add0bf7fb43a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Sara Kaminski "Il palazzo dell'ebraico"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/sara-kaminski-il-palazzo-dell-ebraico--67733123</link><description><![CDATA[Sarah Kaminski, Maria Teresa Milano<br />"Il palazzo dell'ebraico"<br />Claudiana Editrice<br /><a href="http://www.claudiana.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.claudiana.it</a><br /><br />Questo libro racconta di illustri protagonisti di cammini e di snodi culturali e artistici nella millenaria storia del popolo ebraico e fantastica sull’incontro virtuale di personaggi storici e mitologici, uniti da un comune denominatore: la lingua ebraica. Il palazzo dell’ebraico sorge in un giardino e ha un’ampia terrazza sul tetto in cui si celebrano le feste. A ogni piano, dietro ogni porta, troviamo storie personali e collettive di epoche e geografie diverse, che conducono il lettore alla conoscenza di una lingua arcaica e, allo stesso tempo, in continuo divenire. Dal Re Salomone alle poetesse israeliane dell’ultimo secolo, passando per Rashi, Rabbi Nachman di Breslav, il Dybbuk e il padre dell’ebraico contemporaneo Eliezer Ben Yehuda, il testo offre un patrimonio di parole e di pensieri, che ha ispirato ogni arte, dal klezmer dei villaggi esteuropei all’America di Woody Allen.<br />"L’ebraico è una lingua viva e antica di tremila anni, che ha percorso itinerari imprevedibili, sacri e profani ed è stata la linfa culturale di un gran numero di comunità nel mondo. Lungo i secoli le persone hanno scritto, parlato, sognato e cantato in ebraico; i redattori della Bibbia, i maestri e i pensatori hanno creato un universo di parole e di immagini che qui si incontrano aldilà del tempo, in un intreccio di suggestioni, facendo incontrare gli antichi testi sacri, le esegesi rabbiniche e le narrazioni contemporanee, con un tocco di poesia e un guizzo d’ironia».<br /><br />Sarah Kaminski,<br />israeliana, di lingua madre polacca, lingua dei nonni yiddish, lingua della vita ebraico e italiano. Ha studiato letteratura, arte e didattica della Shoah, è traduttrice, esperta di civiltà israeliana e cucina ebraica.<br /><br />Maria Teresa Milano,<br />ebraista, scrittrice e musicista. Ama la montagna, la musica, i libri e il cinema e ha sempre una valigia a portata di mano, pronta a partire per scoprire nuovi angoli di mondo e nuove lingue.<br /><br /><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67733123</guid><pubDate>Fri, 12 Sep 2025 13:59:41 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67733123/sara_kaminski.mp3" length="32598837" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Sarah Kaminski, Maria Teresa Milano
"Il palazzo dell'ebraico"
Claudiana Editrice
http://www.claudiana.it

Questo libro racconta di illustri protagonisti di cammini e di snodi culturali e artistici nella millenaria storia del popolo ebraico e...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Sarah Kaminski, Maria Teresa Milano<br />"Il palazzo dell'ebraico"<br />Claudiana Editrice<br /><a href="http://www.claudiana.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.claudiana.it</a><br /><br />Questo libro racconta di illustri protagonisti di cammini e di snodi culturali e artistici nella millenaria storia del popolo ebraico e fantastica sull’incontro virtuale di personaggi storici e mitologici, uniti da un comune denominatore: la lingua ebraica. Il palazzo dell’ebraico sorge in un giardino e ha un’ampia terrazza sul tetto in cui si celebrano le feste. A ogni piano, dietro ogni porta, troviamo storie personali e collettive di epoche e geografie diverse, che conducono il lettore alla conoscenza di una lingua arcaica e, allo stesso tempo, in continuo divenire. Dal Re Salomone alle poetesse israeliane dell’ultimo secolo, passando per Rashi, Rabbi Nachman di Breslav, il Dybbuk e il padre dell’ebraico contemporaneo Eliezer Ben Yehuda, il testo offre un patrimonio di parole e di pensieri, che ha ispirato ogni arte, dal klezmer dei villaggi esteuropei all’America di Woody Allen.<br />"L’ebraico è una lingua viva e antica di tremila anni, che ha percorso itinerari imprevedibili, sacri e profani ed è stata la linfa culturale di un gran numero di comunità nel mondo. Lungo i secoli le persone hanno scritto, parlato, sognato e cantato in ebraico; i redattori della Bibbia, i maestri e i pensatori hanno creato un universo di parole e di immagini che qui si incontrano aldilà del tempo, in un intreccio di suggestioni, facendo incontrare gli antichi testi sacri, le esegesi rabbiniche e le narrazioni contemporanee, con un tocco di poesia e un guizzo d’ironia».<br /><br />Sarah Kaminski,<br />israeliana, di lingua madre polacca, lingua dei nonni yiddish, lingua della vita ebraico e italiano. Ha studiato letteratura, arte e didattica della Shoah, è traduttrice, esperta di civiltà israeliana e cucina ebraica.<br /><br />Maria Teresa Milano,<br />ebraista, scrittrice e musicista. Ama la montagna, la musica, i libri e il cinema e ha sempre una valigia a portata di mano, pronta a partire per scoprire nuovi angoli di mondo e nuove lingue.<br /><br /><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>2038</itunes:duration><itunes:keywords>amosoz,bibbia,claudiana,dybbuk,ebraismo,eliezerbenyehuda,ilpalazzodell'ebraico,ilpostodelleparole,israele,linguaebraica,mariateresamilano,rabbinachman,rashi,sarahkaminski,yiddish</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/90b91d197c4e73f57bffb883cdcae717.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Maurizio Liberti "Libri a Castello"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/maurizio-liberti-libri-a-castello--67717948</link><description><![CDATA[Maurizio Liberti<br />"Libri a Castello"<br />Racconigi (Cuneo)<br /><br /><br />Si terrà dal 14 al 17 settembre la terza edizione di “Libri a Castello”, rassegna letteraria ospitata all’interno della residenza sabauda di Racconigi. La kermesse si svilupperà in quattro serate - tutte a ingresso gratuito - organizzate dal Comune di Racconigi, dal Gruppo di Lettura Carmagnola e dal Lions Club Racconigi, in collaborazione con le Residenze Reali Sabaude – Direzione regionale Musei nazionali del Piemonte.<br /> <br />In apertura, domenica 14, è prevista una novità: andrà infatti in scena uno spettacolo teatrale, dedicato alle pagine più celebri della grande Letteratura italiana, con l’attore Matthias Martelli - considerato l’erede indiscusso del teatro giullaresco - affiancato da due jazzisti d’eccezione, Mattia Basilico al sax e Alessandro Gwis al pianoforte.<br /> <br />Quindi, negli appuntamenti a seguire, tre presentazioni di libri con altrettante autrici di fama nazionale: Lella Costa con “Se non posso ballare non è la mia rivoluzione” (lunedì 15); Chiara Francini con “Le querce non fanno limoni” (martedì 16) e Concita De Gregorio con “Di madre in figlia” (mercoledì 17). Le ospiti, dopo aver dialogato a partire dalle proprie opere, si renderanno disponibili per il firma-copie a fine incontro. <br /> <br />Tutte le serate si svolgeranno nel cortile antistante il Castello di Racconigi a partire dalle ore 21. In caso di maltempo si terranno sotto l’Ala Mercatale Eventi, in via Carlo Costa 11, con accesso fino ad esaurimento posti. Non è prevista la prenotazione.<br /> <br />Nei quattro giorni di “Libri a Castello” 2025 è prevista, inoltre, l’apertura straordinaria serale della residenza sabauda, con visite accompagnate a “Storie del mondo in castello” dalle 19.30 alle 22.30 (ultimo ingresso alle ore 22). Informazioni allo 0172-84005.<br /> <br />Il manifesto ufficiale dell’edizione 2025 è stato realizzato dal noto artista Marco Cazzato, illustratore dallo stile intimo e profondo, in collaborazione con la galleria Caracol Art Gallery di Torino. La voce ufficiale dell’evento è quella di Roberta Belforte, attrice di teatro, cinema e tv.<br /> <br />La rassegna ha il patrocinio della Regione Piemonte e della Provincia di Cuneo; è organizzato in collaborazione con il Castello di Racconigi, Le Terre dei Savoia, Confindustria Cuneo, l’Azienda Turistica Locale del Cuneese, RacconigiAttiva e RacconigIncentro e grazie al contributo di Banca di Cherasco, Profilmec Group, Generali Assicurazioni - Ufficio di Racconigi, ATL Cuneese, Camera di Commercio di Cuneo e Pasta Berruto.<br /> <br />Per ulteriori informazioni e contatti visitare la pagina Facebook “Gruppo di Lettura Carmagnola” o il sito www.gruppodilettura.net; scrivere all’indirizzo email gdlcarmagnola@gmail.com oppure chiamare il numero 392-5938504.<br /> <br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67717948</guid><pubDate>Thu, 11 Sep 2025 17:59:21 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67717948/maurizio_liberti.mp3" length="12227506" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Maurizio Liberti
"Libri a Castello"
Racconigi (Cuneo)


Si terrà dal 14 al 17 settembre la terza edizione di “Libri a Castello”, rassegna letteraria ospitata all’interno della residenza sabauda di Racconigi. La kermesse si svilupperà in quattro serate...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Maurizio Liberti<br />"Libri a Castello"<br />Racconigi (Cuneo)<br /><br /><br />Si terrà dal 14 al 17 settembre la terza edizione di “Libri a Castello”, rassegna letteraria ospitata all’interno della residenza sabauda di Racconigi. La kermesse si svilupperà in quattro serate - tutte a ingresso gratuito - organizzate dal Comune di Racconigi, dal Gruppo di Lettura Carmagnola e dal Lions Club Racconigi, in collaborazione con le Residenze Reali Sabaude – Direzione regionale Musei nazionali del Piemonte.<br /> <br />In apertura, domenica 14, è prevista una novità: andrà infatti in scena uno spettacolo teatrale, dedicato alle pagine più celebri della grande Letteratura italiana, con l’attore Matthias Martelli - considerato l’erede indiscusso del teatro giullaresco - affiancato da due jazzisti d’eccezione, Mattia Basilico al sax e Alessandro Gwis al pianoforte.<br /> <br />Quindi, negli appuntamenti a seguire, tre presentazioni di libri con altrettante autrici di fama nazionale: Lella Costa con “Se non posso ballare non è la mia rivoluzione” (lunedì 15); Chiara Francini con “Le querce non fanno limoni” (martedì 16) e Concita De Gregorio con “Di madre in figlia” (mercoledì 17). Le ospiti, dopo aver dialogato a partire dalle proprie opere, si renderanno disponibili per il firma-copie a fine incontro. <br /> <br />Tutte le serate si svolgeranno nel cortile antistante il Castello di Racconigi a partire dalle ore 21. In caso di maltempo si terranno sotto l’Ala Mercatale Eventi, in via Carlo Costa 11, con accesso fino ad esaurimento posti. Non è prevista la prenotazione.<br /> <br />Nei quattro giorni di “Libri a Castello” 2025 è prevista, inoltre, l’apertura straordinaria serale della residenza sabauda, con visite accompagnate a “Storie del mondo in castello” dalle 19.30 alle 22.30 (ultimo ingresso alle ore 22). Informazioni allo 0172-84005.<br /> <br />Il manifesto ufficiale dell’edizione 2025 è stato realizzato dal noto artista Marco Cazzato, illustratore dallo stile intimo e profondo, in collaborazione con la galleria Caracol Art Gallery di Torino. La voce ufficiale dell’evento è quella di Roberta Belforte, attrice di teatro, cinema e tv.<br /> <br />La rassegna ha il patrocinio della Regione Piemonte e della Provincia di Cuneo; è organizzato in collaborazione con il Castello di Racconigi, Le Terre dei Savoia, Confindustria Cuneo, l’Azienda Turistica Locale del Cuneese, RacconigiAttiva e RacconigIncentro e grazie al contributo di Banca di Cherasco, Profilmec Group, Generali Assicurazioni - Ufficio di Racconigi, ATL Cuneese, Camera di Commercio di Cuneo e Pasta Berruto.<br /> <br />Per ulteriori informazioni e contatti visitare la pagina Facebook “Gruppo di Lettura Carmagnola” o il sito www.gruppodilettura.net; scrivere all’indirizzo email gdlcarmagnola@gmail.com oppure chiamare il numero 392-5938504.<br /> <br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>765</itunes:duration><itunes:keywords>chiarafrancini,concitadegregorio,ilpostodelleparole,lellacosta,libriacastello,matthiasmartelli,maurizioliberti,racconigi</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/a216a2eed8fc7538422891dbf00c335b.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Umberto Curi "Insegnare a pensare"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/umberto-curi-insegnare-a-pensare--67705152</link><description><![CDATA[Umberto Curi<br />"Insegnare a pensare"<br />Festival Filosofia<br /><a href="http://www.festivalfilosofia.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.festivalfilosofia.it</a><br /><br /><br />Festival Filosofia, Carpi<br />Venerdì 19 settembre, ore 20:30<br />Umberto Curi<br />Insegnare a pensare<br />Un’educazione kantiana alla riflessione critica<br />In che modo l’educazione filosofica può formare la riflessione critica? Questa lezione prende le mosse da uno dei testi meno noti di Kant, che distingue tra il semplice insegnare pensieri e l’insegnare a pensare, per approfondire come tale distinzione possa orientare la didattica ancora oggi e alimentare la libertà di giudizio come scopo ultimo della formazione.<br /> <br /><br />Umberto Curi è professore emerito di Storia della filosofia presso l’Università di Padova. Ha insegnato anche presso l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano. È stato visiting professor presso numerosi atenei europei e americani. Ha diretto la Fondazione culturale Istituto Gramsci-Veneto ed è stato membro del Consiglio direttivo della Biennale di Venezia. Nelle sue ricerche si è occupato della storia dei mutamenti scientifici per ricostruirne la dinamica epistemologica e filosofica, rivolgendosi a uno studio della tradizione filosofica imperniato sulla relazione tra dolore e conoscenza e sui concetti di mythos e logos, amore, guerra, verità, con particolare attenzione per la tragedia e il mito dell’antica Grecia. Nei suoi scritti, ha indagato anche la nozione filosofica di pena e le parole della cura, dedicando, inoltre, studi al rapporto tra il cinema e la filosofia, la poesia e le forme di narrazione contemporanee, il sogno e la realtà. Tra i suoi libri: Straniero (Milano 2010); Via di qua. Imparare a morire (Torino 2011); L’apparire del bello. Nascita di un’idea (Torino 2013); La porta stretta. Come diventare maggiorenni (Torino 2015); I figli di Ares. Guerra infinita e terrorismo (Roma 2016); Le parole della cura. Medicina e filosofia (Milano 2017); Veritas indaganda (Nocera Inferiore SA 2018); Il colore dell’inferno. La pena tra vendetta e giustizia (Torino 2019); Film che pensano. Cinema e filosofia (Milano 2020); Parola ai film (con Bartolo Ayroldi Sagarriga, Milano 2021); La morte del tempo (Bologna 2021); Fedeli al sogno. La sostanza onirica da Omero a Derrida (Torino 2021); Parlare con Dio. Un’indagine fra filosofia e teologia (Torino 2024); Padre e re. Filosofia della guerra (Roma 2024).<br /><br /><br /><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67705152</guid><pubDate>Thu, 11 Sep 2025 17:46:36 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67705152/umberto_curi.mp3" length="17699010" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Umberto Curi
"Insegnare a pensare"
Festival Filosofia
http://www.festivalfilosofia.it


Festival Filosofia, Carpi
Venerdì 19 settembre, ore 20:30
Umberto Curi
Insegnare a pensare
Un’educazione kantiana alla riflessione critica
In che modo l’educazione...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Umberto Curi<br />"Insegnare a pensare"<br />Festival Filosofia<br /><a href="http://www.festivalfilosofia.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.festivalfilosofia.it</a><br /><br /><br />Festival Filosofia, Carpi<br />Venerdì 19 settembre, ore 20:30<br />Umberto Curi<br />Insegnare a pensare<br />Un’educazione kantiana alla riflessione critica<br />In che modo l’educazione filosofica può formare la riflessione critica? Questa lezione prende le mosse da uno dei testi meno noti di Kant, che distingue tra il semplice insegnare pensieri e l’insegnare a pensare, per approfondire come tale distinzione possa orientare la didattica ancora oggi e alimentare la libertà di giudizio come scopo ultimo della formazione.<br /> <br /><br />Umberto Curi è professore emerito di Storia della filosofia presso l’Università di Padova. Ha insegnato anche presso l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano. È stato visiting professor presso numerosi atenei europei e americani. Ha diretto la Fondazione culturale Istituto Gramsci-Veneto ed è stato membro del Consiglio direttivo della Biennale di Venezia. Nelle sue ricerche si è occupato della storia dei mutamenti scientifici per ricostruirne la dinamica epistemologica e filosofica, rivolgendosi a uno studio della tradizione filosofica imperniato sulla relazione tra dolore e conoscenza e sui concetti di mythos e logos, amore, guerra, verità, con particolare attenzione per la tragedia e il mito dell’antica Grecia. Nei suoi scritti, ha indagato anche la nozione filosofica di pena e le parole della cura, dedicando, inoltre, studi al rapporto tra il cinema e la filosofia, la poesia e le forme di narrazione contemporanee, il sogno e la realtà. Tra i suoi libri: Straniero (Milano 2010); Via di qua. Imparare a morire (Torino 2011); L’apparire del bello. Nascita di un’idea (Torino 2013); La porta stretta. Come diventare maggiorenni (Torino 2015); I figli di Ares. Guerra infinita e terrorismo (Roma 2016); Le parole della cura. Medicina e filosofia (Milano 2017); Veritas indaganda (Nocera Inferiore SA 2018); Il colore dell’inferno. La pena tra vendetta e giustizia (Torino 2019); Film che pensano. Cinema e filosofia (Milano 2020); Parola ai film (con Bartolo Ayroldi Sagarriga, Milano 2021); La morte del tempo (Bologna 2021); Fedeli al sogno. La sostanza onirica da Omero a Derrida (Torino 2021); Parlare con Dio. Un’indagine fra filosofia e teologia (Torino 2024); Padre e re. Filosofia della guerra (Roma 2024).<br /><br /><br /><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1107</itunes:duration><itunes:keywords>criticakantiana,festivalfilosofia,filosofia,ilpostodelleparole,insegnare,insegnareapensare,kant,paideia,pensiero,umbertocuri</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/19578d81680a33a96b50def9811d84fb.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Massimiliano Bellavista "Malaparte proibito"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/massimiliano-bellavista-malaparte-proibito--67705149</link><description><![CDATA[Massimiliano Bellavista<br />"Malaparte proibito"<br />Betti Editrice<br /><a href="http://www.betti.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.betti.it</a><br /><br /><br />Malaparte proibito è un libro originale su uno scrittore di cui si è detto e scritto molto e che si propone tre scopi. Il primo, grazie ai documenti inediti dell’archivio Cioli, è quello di approfondire alcuni aspetti della vita privata dello scrittore, soprattutto nella fase cruciale dei primi anni trenta. Il secondo, di diffondere presso le nuove generazioni il valore della sua testimonianza e della sua scrittura, ambedue oggigiorno paradossalmente più apprezzate all’estero che in Italia. Il terzo e ultimo scopo è quello di rivelare alcuni lati peculiari del suo rapporto con la Toscana e, in particolare, con la provincia senese nel periodo della lavorazione de Il Cristo proibito, suo unico e pluripremiato film, di cui fu regista. Dalla penna di Massimiliano Bellavista un Malaparte intimo e “proibito” perché fuori dagli stereotipi e dalle etichette.<br /><br /><br />Massimiliano Bellavista è docente universitario presso l'Università di Siena, giornalista, scrittore e blogger di thenakedpitcher.com. Esperto di letteratura breve, i suoi romanzi e racconti sono tradotti in inglese, francese e spagnolo.<br /><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67705149</guid><pubDate>Thu, 11 Sep 2025 17:22:30 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67705149/massimiliano_bellavista.mp3" length="17672679" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Massimiliano Bellavista
"Malaparte proibito"
Betti Editrice
http://www.betti.it


Malaparte proibito è un libro originale su uno scrittore di cui si è detto e scritto molto e che si propone tre scopi. Il primo, grazie ai documenti inediti...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Massimiliano Bellavista<br />"Malaparte proibito"<br />Betti Editrice<br /><a href="http://www.betti.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.betti.it</a><br /><br /><br />Malaparte proibito è un libro originale su uno scrittore di cui si è detto e scritto molto e che si propone tre scopi. Il primo, grazie ai documenti inediti dell’archivio Cioli, è quello di approfondire alcuni aspetti della vita privata dello scrittore, soprattutto nella fase cruciale dei primi anni trenta. Il secondo, di diffondere presso le nuove generazioni il valore della sua testimonianza e della sua scrittura, ambedue oggigiorno paradossalmente più apprezzate all’estero che in Italia. Il terzo e ultimo scopo è quello di rivelare alcuni lati peculiari del suo rapporto con la Toscana e, in particolare, con la provincia senese nel periodo della lavorazione de Il Cristo proibito, suo unico e pluripremiato film, di cui fu regista. Dalla penna di Massimiliano Bellavista un Malaparte intimo e “proibito” perché fuori dagli stereotipi e dalle etichette.<br /><br /><br />Massimiliano Bellavista è docente universitario presso l'Università di Siena, giornalista, scrittore e blogger di thenakedpitcher.com. Esperto di letteratura breve, i suoi romanzi e racconti sono tradotti in inglese, francese e spagnolo.<br /><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1105</itunes:duration><itunes:keywords>bettieditrice,curziomalaparte,ilpostodelleparole,malaparteproibito,massimilianobellavista</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/23070b03e97b0564de07f71de74b4cfe.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Francesco Viliani "Le piccole e grandi cose della scuola"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/francesco-viliani-le-piccole-e-grandi-cose-della-scuola--67717946</link><description><![CDATA[Francesco Viliani, Francesca Dafne Vignaga<br />"Le piccole e grandi cose della scuola"<br />Edizioni Lapis<br /><a href="http://www.edizionilapis.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizionilapis.it</a><br /><br />Testi di Francesco Viliani<br />Illustrazioni di Francesca Dafne Vignaga<br /><br />Un libro che racconta la scuola, fatta di cose piccole che nascondono cose grandissime. Dalla A di astuccio alla Z di zaino, un inventario alfabetico per raccontare tutto quello che rende la scuola un posto unico. Ogni voce è un gesto, un oggetto, un rituale che si trasforma in emozione: piccole cose che parlano di scoperte, relazioni, crescita.<br />Dopo Ci sono maestre, ci sono maestri, Francesco Viliani e Francesca Dafne Vignaga tornano in classe con un albo illustrato delicato e ricco di poesia. Un libro che guarda alla scuola con occhi affettuosi e profondi, attraverso testi brevi e intensi, perfetti da leggere ad alta voce, e illustrazioni piene di dettagli da osservare insieme.<br />Un libro pensato per le bambine e i bambini che si affacciano per la prima volta alla primaria e per quelli che la frequentano già, ma anche per chi li accompagna lungo il sentiero della scuola – insegnanti, educatori, genitori – con cura e consapevolezza.<br />Un volume ideale per il ritorno tra i banchi, per aprire conversazioni, riaccendere ricordi e celebrare ogni giorno la magia che nasce tra le pareti di una classe.<br />Età di lettura dai 5 anni<br /><br /><br />Francesco Viliani<br />Laureato in Scienze della formazione, è maestro di scuola primaria. Da sempre appassionato di letteratura per l’infanzia, dopo aver frequentato la Scuola di Teatro di Calenzano, si è specializzato in letture sceniche per bambini e bambine, ragazzi e ragazze. Nel 2024 ha pubblicato con Lapis Ci sono maestre, ci sono maestri, un titolo amatissimo da insegnanti, genitori, alunni.<br /><br />Francesca Dafne Vignaga<br />Pittrice e grande amante della natura, svolge la sua attività artistica in diversi ambiti, con una particolare attenzione ai progetti di carattere sociale. Ha illustrato libri per bambini in Italia e all'estero, ottenendo diversi riconoscimenti, tra cui il terzo premio della Sharjah International Book Fair nell’aprile 2014.<br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67717946</guid><pubDate>Thu, 11 Sep 2025 15:36:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67717946/francesco_viliani.mp3" length="10691089" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Francesco Viliani, Francesca Dafne Vignaga
"Le piccole e grandi cose della scuola"
Edizioni Lapis
http://www.edizionilapis.it

Testi di Francesco Viliani
Illustrazioni di Francesca Dafne Vignaga

Un libro che racconta la scuola, fatta di cose piccole...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Francesco Viliani, Francesca Dafne Vignaga<br />"Le piccole e grandi cose della scuola"<br />Edizioni Lapis<br /><a href="http://www.edizionilapis.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizionilapis.it</a><br /><br />Testi di Francesco Viliani<br />Illustrazioni di Francesca Dafne Vignaga<br /><br />Un libro che racconta la scuola, fatta di cose piccole che nascondono cose grandissime. Dalla A di astuccio alla Z di zaino, un inventario alfabetico per raccontare tutto quello che rende la scuola un posto unico. Ogni voce è un gesto, un oggetto, un rituale che si trasforma in emozione: piccole cose che parlano di scoperte, relazioni, crescita.<br />Dopo Ci sono maestre, ci sono maestri, Francesco Viliani e Francesca Dafne Vignaga tornano in classe con un albo illustrato delicato e ricco di poesia. Un libro che guarda alla scuola con occhi affettuosi e profondi, attraverso testi brevi e intensi, perfetti da leggere ad alta voce, e illustrazioni piene di dettagli da osservare insieme.<br />Un libro pensato per le bambine e i bambini che si affacciano per la prima volta alla primaria e per quelli che la frequentano già, ma anche per chi li accompagna lungo il sentiero della scuola – insegnanti, educatori, genitori – con cura e consapevolezza.<br />Un volume ideale per il ritorno tra i banchi, per aprire conversazioni, riaccendere ricordi e celebrare ogni giorno la magia che nasce tra le pareti di una classe.<br />Età di lettura dai 5 anni<br /><br /><br />Francesco Viliani<br />Laureato in Scienze della formazione, è maestro di scuola primaria. Da sempre appassionato di letteratura per l’infanzia, dopo aver frequentato la Scuola di Teatro di Calenzano, si è specializzato in letture sceniche per bambini e bambine, ragazzi e ragazze. Nel 2024 ha pubblicato con Lapis Ci sono maestre, ci sono maestri, un titolo amatissimo da insegnanti, genitori, alunni.<br /><br />Francesca Dafne Vignaga<br />Pittrice e grande amante della natura, svolge la sua attività artistica in diversi ambiti, con una particolare attenzione ai progetti di carattere sociale. Ha illustrato libri per bambini in Italia e all'estero, ottenendo diversi riconoscimenti, tra cui il terzo premio della Sharjah International Book Fair nell’aprile 2014.<br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>669</itunes:duration><itunes:keywords>edizionilapis,francescadafnevignaga,francescoviliani,illustrazioni,leparoledellascuola,lepiccoleegrandicosedellascuol,libriillustrati,libriperbambini,libriperlascuola,scuola</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/43ad20323cdf6ead7a2da18ce2ffaebd.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Antonio Veneziani "Il tempio dell'anima"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/antonio-veneziani-il-tempio-dell-anima--67705144</link><description><![CDATA[Antonio Veneziani<br />"Il tempio dell'anima"<br />Il Simbolo Edizioni<br /><br /><br />Pubblichiamo la recensione di Giorgio Ghiotti, pubblicata su VallecchiPoesia.https://vallecchipoesia.it/content/antonio-veneziani-il-tempio-dellanima-il-simbolo-2025<br /><br /><br />E' una nostizia da festeggiare ogni volta che esce un nuovo libro di un vero poeta, specialmente quando, come nel caso di Antonio Veneziani, sono passati anni dal suo ultimo lavoro. L'autore del memorabile esordio Brown Sugar del '79 ha affidato alle lodevoli edizioni Il Simbolo di Maurizio Gregorini il suo ritorno in volume con Il tempio dell'anima. Ritorno importante, atteso, per chi nel tempo ha seguito di Veneziani il percorso, fatto di fedeltà alla sua ispirazione, di coerenza e – tratto sempre più raro oggi – di assoluta libertà, difesa e pretesa anche a scapito di facili posizionamenti. <br />Se nelle raccolte precedenti il poeta ci aveva abituati a scene di sollecito amore, di notturni incontri e esperienze del corpo, sempre restituendo nei suoi versi una città fantasmatica e miserabile non estranea a ingenti dosi di tenerezza e commozione, ne Il tempio dell'anima qualcosa è mutato. <br />Verrebbe da dire che, smessi in parte i panni del flaneur urbano dedito alla perlustrazione di lungoteveri e interni domestici carichi di segreti (splendido esempio ne sono due raccolte precedenti: Tatuaggio profondo e Canzonette stradaiole), Antonio Veneziani recupera qui un paesaggio interiore mai pacificato – impossibile per chi, come lui, vive il mondo in percentuali altissime: “sono fuori posto, fuori luogo. / È pericoloso vivere” –, ma certamente accolto e compreso in un ragionare che non è mai stato tanto cristallino, serenamente inquieto, quasi direi metafisico. <br />Veneziani non ha paura di parlare dalla vecchiaia, come chi ancora si indigna e s'innamora, magari di un gattino “sgarrupato” salvato dalla tempesta (“Troverò una tasca, / la inventerò se occorre”), ma forse per la prima volta si intrattiene a pensare anche ai cieli, a una divinità che, pur nella non consona e addomesticata forma delle religioni, sappia farsi – come scritto con ottima intuizione da Gregorini nella nota introduttiva – culla di un infinito cui la parola e quella poetica ancor di più anela. Poesie di grande temperatura emotiva si susseguono lungo le pagine, così che ogni testo, ricomposto all'interno del disegno d'insieme, vada a comporre una tessitura di irresistibile fascino, in grado di restituire non soltanto la storia di una poesia (e quella di Veneziani è una tra le migliori che abbiamo, suo merito e nostra fortuna), ma la storia di un'anima. Anima, ben inteso, che sa farsi biografia, anima mai slegata dalla materia reale della vita. Un'anima, quella di Veneziani, celeste e terrestre insieme. <br />C'è una sapienza in questa raccolta che non appartiene a saggi e antichi dei; è la sapienza dei balocchi, degli autodidatti della vita, dei poeti. Antonio Veneziani non rivela dall'alto per meravigliare i lettori, ma prova meraviglia nel rivelarsi. Non consiglia, non indica, si tiene ben lontano da una poesia di precetto, perché si sente lui per primo in continuo rodaggio (e qui penso a Caproni che s'ammoniva: “resta ancora tutto da dimostrare”). Così le tre sezioni centrali dell'opera (Barbaglio di amor senile, Frammenti di diario e La storia si ripete) possono leggersi davvero come un consuntivo appassionato senza mai alcuna sbavatura di un'intera vita:<br /> <br /><br />Grazie della premura, grazie dei consigli.<br />Ma voi, voi non siete nel vortice che<br />mi attraversa, né dentro i tagli<br />che mi procuro per tangere il sangue<br />del mio declino. Credetemi è raccapricciante,<br />e c'è di più, scrivo preghiere nelle pietre<br />e poi, nell'opacità della notte, le butto<br />nel fiume. <br /> <br />O ancora:<br /> <br />La mia vita<br />è presto raccontata:<br />anni vissuti a zonzo, droghe smodate,<br />labbra troppo altere per divine invocazioni.<br />Perso in meandri etilici<br />volevo assoggettare il cielo.<br />Imbecille cancellavo calendari<br />per depistare la morte. Ora<br />riottoso scanso i vecchi selciati. <br /> <br />Merito di questo lavoro editoriale, l'aver posto ad apertura e chiusura del libro il recupero di lavori oramai introvabili dell'autore: dalle poesie di A Gerusalemme e Talismani al poemetto Shalom, in cui si fanno i conti, senza che mai tornino appieno e sempre in affanno com'è giusto di un'anima in cammino, con le proprie radici ebraiche. <br />Lo stile di Antonio Veneziani è unico nel panorama contemporaneo, irretisce e libera, apre ferite e le rimargina ma mai del tutto. C'è nella sua poesia, ancora una volta, un senso di insofferenza e di pietas, una postura etica e civile mai di posa, innata nell'occhio che, osservando e registrando il mondo da una posizione liminare, riattiva e colma un ripostiglio segreto che è in ciascuno di noi, facendoci ricordare la nostra riposta e forse dimenticata riserva di umanità. Di questo noi suoi affezionati lettori gli saremo grati a lungo. <br />Mi si permetta di spendere ancora qualche riga per rimarcare il lavoro dell'editore Il Simbolo, che a poco più di un anno dalla sua nascita tanto sta facendo nella cura attenta e rigorosa delle sue uscite, tra le quali spicca un prezioso e imprescindibile volume delle poesie di Elsa De Giorgi (L'eternità nel gelo dell'alba). Una casa editrice che intenda primariamente il lavoro editoriale come lavoro culturale non è poca cosa, oggi. Nel cuore di Roma, là dove un'altra benemerita casa editrice, Empirìa, è andata dagli anni Ottanta promuovendo una vera cultura poetica (e tanto questa nuova esperienza ricorda, per valore, quella di via Baccina), Il Simbolo è una piccola roccaforte di bellezza, a partire dall'eleganza delle copertine, e di coraggio. <br /> <br /> <br />Antonio Veneziani, Maria Concetta Borgese<br />"Piedi nudi e parole crude"<br />Edizioni Medart<br />La parola è quella di Antonio Veneziani, poeta vibrante capace di trasformare in poesia ogni pensiero, ogni piccola azione, meditazione, ricordo.<br />Parte dalla parola, ma si trasforma in danza e in musica e in un significato che amplia il respiro della poesia e diventa un’unica zolla; una terra splendente e feconda.<br /><br />“Ballerina, sii gentile, svelaci i segreti del ruscello;<br />mostra, insieme all’erba alta, i muscoli della brezza.<br />Vorrei andarmene ma mani di seta mi trattengono.<br />Ero ladro e assassino, un tempo, ora son sasso.”<br />Dialoga con la danzatrice, il poeta. Dialoga sapendo di trovare risposte. Anche lontane e indecifrabili, ma tènere e capaci di tenere a bada l’inquietudine.<br />Scritte per Maria Concetta Borgese, che le coreografa e le interpreta, queste poesie aiutano il percorso di noi umani. Lo aiutano mostrandoci fili di invisibile, fiducia e generosità dimenticate.<br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67705144</guid><pubDate>Thu, 11 Sep 2025 15:26:12 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67705144/antonio_veneziani.mp3" length="24171526" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Antonio Veneziani
"Il tempio dell'anima"
Il Simbolo Edizioni


Pubblichiamo la recensione di Giorgio Ghiotti, pubblicata su VallecchiPoesia.https://vallecchipoesia.it/content/antonio-veneziani-il-tempio-dellanima-il-simbolo-2025


E' una nostizia da...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Antonio Veneziani<br />"Il tempio dell'anima"<br />Il Simbolo Edizioni<br /><br /><br />Pubblichiamo la recensione di Giorgio Ghiotti, pubblicata su VallecchiPoesia.https://vallecchipoesia.it/content/antonio-veneziani-il-tempio-dellanima-il-simbolo-2025<br /><br /><br />E' una nostizia da festeggiare ogni volta che esce un nuovo libro di un vero poeta, specialmente quando, come nel caso di Antonio Veneziani, sono passati anni dal suo ultimo lavoro. L'autore del memorabile esordio Brown Sugar del '79 ha affidato alle lodevoli edizioni Il Simbolo di Maurizio Gregorini il suo ritorno in volume con Il tempio dell'anima. Ritorno importante, atteso, per chi nel tempo ha seguito di Veneziani il percorso, fatto di fedeltà alla sua ispirazione, di coerenza e – tratto sempre più raro oggi – di assoluta libertà, difesa e pretesa anche a scapito di facili posizionamenti. <br />Se nelle raccolte precedenti il poeta ci aveva abituati a scene di sollecito amore, di notturni incontri e esperienze del corpo, sempre restituendo nei suoi versi una città fantasmatica e miserabile non estranea a ingenti dosi di tenerezza e commozione, ne Il tempio dell'anima qualcosa è mutato. <br />Verrebbe da dire che, smessi in parte i panni del flaneur urbano dedito alla perlustrazione di lungoteveri e interni domestici carichi di segreti (splendido esempio ne sono due raccolte precedenti: Tatuaggio profondo e Canzonette stradaiole), Antonio Veneziani recupera qui un paesaggio interiore mai pacificato – impossibile per chi, come lui, vive il mondo in percentuali altissime: “sono fuori posto, fuori luogo. / È pericoloso vivere” –, ma certamente accolto e compreso in un ragionare che non è mai stato tanto cristallino, serenamente inquieto, quasi direi metafisico. <br />Veneziani non ha paura di parlare dalla vecchiaia, come chi ancora si indigna e s'innamora, magari di un gattino “sgarrupato” salvato dalla tempesta (“Troverò una tasca, / la inventerò se occorre”), ma forse per la prima volta si intrattiene a pensare anche ai cieli, a una divinità che, pur nella non consona e addomesticata forma delle religioni, sappia farsi – come scritto con ottima intuizione da Gregorini nella nota introduttiva – culla di un infinito cui la parola e quella poetica ancor di più anela. Poesie di grande temperatura emotiva si susseguono lungo le pagine, così che ogni testo, ricomposto all'interno del disegno d'insieme, vada a comporre una tessitura di irresistibile fascino, in grado di restituire non soltanto la storia di una poesia (e quella di Veneziani è una tra le migliori che abbiamo, suo merito e nostra fortuna), ma la storia di un'anima. Anima, ben inteso, che sa farsi biografia, anima mai slegata dalla materia reale della vita. Un'anima, quella di Veneziani, celeste e terrestre insieme. <br />C'è una sapienza in questa raccolta che non appartiene a saggi e antichi dei; è la sapienza dei balocchi, degli autodidatti della vita, dei poeti. Antonio Veneziani non rivela dall'alto per meravigliare i lettori, ma prova meraviglia nel rivelarsi. Non consiglia, non indica, si tiene ben lontano da una poesia di precetto, perché si sente lui per primo in continuo rodaggio (e qui penso a Caproni che s'ammoniva: “resta ancora tutto da dimostrare”). Così le tre sezioni centrali dell'opera (Barbaglio di amor senile, Frammenti di diario e La storia si ripete) possono leggersi davvero come un consuntivo appassionato senza mai alcuna sbavatura di un'intera vita:<br /> <br /><br />Grazie della premura, grazie dei consigli.<br />Ma voi, voi non siete nel vortice che<br />mi attraversa, né dentro i tagli<br />che mi procuro per tangere il sangue<br />del mio declino. Credetemi è raccapricciante,<br />e c'è di più, scrivo preghiere nelle pietre<br />e poi, nell'opacità della notte, le butto<br />nel fiume. <br /> <br />O ancora:<br /> <br />La mia vita<br />è presto raccontata:<br />anni vissuti a zonzo, droghe smodate,<br />labbra troppo altere per divine invocazioni.<br />Perso in meandri...]]></itunes:summary><itunes:duration>1511</itunes:duration><itunes:keywords>antonioveneziani,danza,edizionimedart,giorgioghiotti,ilsimboloedizioni,iltempiodell'anima,mariaconcettaborgese,piedinudieparolecrude,poesia,teatro</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/026e23c8c2de8fc2350981c84877139a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Raffaele Mantegazza "O capitano! Mio capitano!"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/raffaele-mantegazza-o-capitano-mio-capitano--67717951</link><description><![CDATA[Raffaele Mantegazza<br />"O Capitano! Mio capitano!"<br />Festival Filosofia<br /><a href="http://www.festivalfilosofia.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.festivalfilosofia.it</a><br /><br />Festival Filosofia, Sassuolo<br />Venerdì 19 settembre 2025, ore 15:00<br />Raffaele Mantegazza<br />O capitano! Mio capitano!<br />Il congedo tra insegnanti e allievi<br />Nella formazione, che importanza riveste il congedo dei docenti dagli allievi?<br />Questa lezione riflette sul momento della separazione come passaggio educativo decisivo, analizzando i tre possibili rapporti didattici — imposizione, ribellione e collaborazione — per comprendere come ciascuno influenzi la trasmissione del sapere e la crescita personale degli studenti.<br /><br /><br /><br />Raffaele Mantegazza insegna Scienze pedagogiche presso l’Università di Milano-Bicocca e presso l’Istituto Universitario Salesiano Torino-Rebaudengo. Collabora con numerose scuole all’organizzazione di corsi di aggiornamento per insegnanti e incontri di formazione per un pubblico ampio: insegnanti, studenti, genitori, personale sanitario, educatori. Le sue ricerche sono caratterizzate da una forte interdisciplinarità, si occupano di relazione educativa e di didattica, di crescita e fragilità adolescenziale nell’era digitale, di pedagogia interculturale, della memoria e del lutto e anche di spiritualità, sogno, sport come contesti formativi. I suoi studi spaziano dalla pedagogia della Shoah alla mistica giudaico-cristiana, con esperienze di ricerca interculturale in paesi come Senegal, Kosovo, Giappone e Israele. Tra i suoi libri: La scuola dopo il coronavirus (Roma 2020); Sopravvivere alla DAD. Scuola a distanza: vademecum per docenti e studenti (Roma 2020); Imparare a resistere. Per una pedagogia della resistenza (Milano 2021); Il sogno e la pedagogia. In ascolto, la notte (Roma 2023); Elogio dell’Italia. Meticcia, aperta, inclusiva, plurale, anarchica, ironica e tanto altro (Roma 2024); Arrivederci ragazzi. L’educatore e il congedo: fine della relazione e gestione del lutto (Roma 2024); Con la maglia numero sette. Le potenzialità educative dello sport nell’adolescenza. Nuova ed. (Milano 2025, 1a ed. 1999).<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67717951</guid><pubDate>Thu, 11 Sep 2025 11:04:35 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67717951/raffaele_mantegazza.mp3" length="25717557" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Raffaele Mantegazza
"O Capitano! Mio capitano!"
Festival Filosofia
http://www.festivalfilosofia.it

Festival Filosofia, Sassuolo
Venerdì 19 settembre 2025, ore 15:00
Raffaele Mantegazza
O capitano! Mio capitano!
Il congedo tra insegnanti e allievi...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Raffaele Mantegazza<br />"O Capitano! Mio capitano!"<br />Festival Filosofia<br /><a href="http://www.festivalfilosofia.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.festivalfilosofia.it</a><br /><br />Festival Filosofia, Sassuolo<br />Venerdì 19 settembre 2025, ore 15:00<br />Raffaele Mantegazza<br />O capitano! Mio capitano!<br />Il congedo tra insegnanti e allievi<br />Nella formazione, che importanza riveste il congedo dei docenti dagli allievi?<br />Questa lezione riflette sul momento della separazione come passaggio educativo decisivo, analizzando i tre possibili rapporti didattici — imposizione, ribellione e collaborazione — per comprendere come ciascuno influenzi la trasmissione del sapere e la crescita personale degli studenti.<br /><br /><br /><br />Raffaele Mantegazza insegna Scienze pedagogiche presso l’Università di Milano-Bicocca e presso l’Istituto Universitario Salesiano Torino-Rebaudengo. Collabora con numerose scuole all’organizzazione di corsi di aggiornamento per insegnanti e incontri di formazione per un pubblico ampio: insegnanti, studenti, genitori, personale sanitario, educatori. Le sue ricerche sono caratterizzate da una forte interdisciplinarità, si occupano di relazione educativa e di didattica, di crescita e fragilità adolescenziale nell’era digitale, di pedagogia interculturale, della memoria e del lutto e anche di spiritualità, sogno, sport come contesti formativi. I suoi studi spaziano dalla pedagogia della Shoah alla mistica giudaico-cristiana, con esperienze di ricerca interculturale in paesi come Senegal, Kosovo, Giappone e Israele. Tra i suoi libri: La scuola dopo il coronavirus (Roma 2020); Sopravvivere alla DAD. Scuola a distanza: vademecum per docenti e studenti (Roma 2020); Imparare a resistere. Per una pedagogia della resistenza (Milano 2021); Il sogno e la pedagogia. In ascolto, la notte (Roma 2023); Elogio dell’Italia. Meticcia, aperta, inclusiva, plurale, anarchica, ironica e tanto altro (Roma 2024); Arrivederci ragazzi. L’educatore e il congedo: fine della relazione e gestione del lutto (Roma 2024); Con la maglia numero sette. Le potenzialità educative dello sport nell’adolescenza. Nuova ed. (Milano 2025, 1a ed. 1999).<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1608</itunes:duration><itunes:keywords>festivalfilosofia,ilpostodelleparole,insegnare,l'attimofuggente,ocapitano!miocapitano!,pensarelascuola,raffaelemantegazza,rapportomaestroalunno,scienzepedagogiche,scuola,whitman</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/19578d81680a33a96b50def9811d84fb.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Giovanna Durì "La mano è azione"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/giovanna-duri-la-mano-e-azione--67717947</link><description><![CDATA[Giovanna Durì<br />"Scarabocchi Festival"<br /><a href="https://www.scarabocchifestival.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.scarabocchifestival.it/</a><br />Fondazione Circolo dei Lettori<br />https://www.circololettori.it/progetti/scarabocchi/<br /><br />Scarabocchi<br />il mio primo festival<br />Novara<br />Sabato 13 settembre, ore 16:30<br />Galleria Giannoni<br />La mano è azione<br />Lezione interattiva per adulti<br />Prende, crea, pensa<br />con Claudio Franzoni e Giovanna Durì<br /><br />La mano è la prima parte del corpo umano raffigurata con intenzione, sin dalla preistoria. Nel tempo ha assunto un ruolo centrale nell’arte, nella comunicazione, nei rituali quotidiani. Guidati dallo storico d’arte Henri Focillon, ragioniamo su come, tutti i giorni le mani si muovono secondo tecniche del corpo ereditate da millenni. Se le osserviamo nella concretezza dei rituali pubblici e della gestualità quotidiana, riusciamo a riscoprire una parte importante del nostro agire nel mondo.<br />prenota qui, il tuo posto. <br /><a href="https://gestionale-eventi.web.app/events/event/VxMbSmW4GsUAO488CCha" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://gestionale-eventi.web.app/events/event/VxMbSmW4GsUAO488CCha</a><br /><br />Giovanna Durì<br />Inizia come grafico editoriale nel 1979, con brevi escursioni anche in campo pubblicitario, fino a ricondurre il proprio lavoro attorno alla sua vecchia passione, il disegno, occupandosi però del disegno altrui.<br />Cura cataloghi e mostre per i migliori illustratori contemporanei: Lorenzo Mattotti, Gabriella Giandelli, Gianluigi Toccafondo, Guido Scarabottolo, Franco Matticchio, Giorgio Maria Griffa, Pia Valentinis, Stefano Ricci, José Munoz, Roland Topor e altri. Collabora con case editrici nazionali ed estere. Anche se non ha mai smesso di disegnare è solo dalla primavera del 2012 che espone i propri lavori e pubblica piccoli libri.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67717947</guid><pubDate>Thu, 11 Sep 2025 10:49:47 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67717947/giovanna_duri.mp3" length="14881965" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Giovanna Durì
"Scarabocchi Festival"
https://www.scarabocchifestival.it/
Fondazione Circolo dei Lettori
https://www.circololettori.it/progetti/scarabocchi/

Scarabocchi
il mio primo festival
Novara
Sabato 13 settembre, ore 16:30
Galleria Giannoni
La...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Giovanna Durì<br />"Scarabocchi Festival"<br /><a href="https://www.scarabocchifestival.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.scarabocchifestival.it/</a><br />Fondazione Circolo dei Lettori<br />https://www.circololettori.it/progetti/scarabocchi/<br /><br />Scarabocchi<br />il mio primo festival<br />Novara<br />Sabato 13 settembre, ore 16:30<br />Galleria Giannoni<br />La mano è azione<br />Lezione interattiva per adulti<br />Prende, crea, pensa<br />con Claudio Franzoni e Giovanna Durì<br /><br />La mano è la prima parte del corpo umano raffigurata con intenzione, sin dalla preistoria. Nel tempo ha assunto un ruolo centrale nell’arte, nella comunicazione, nei rituali quotidiani. Guidati dallo storico d’arte Henri Focillon, ragioniamo su come, tutti i giorni le mani si muovono secondo tecniche del corpo ereditate da millenni. Se le osserviamo nella concretezza dei rituali pubblici e della gestualità quotidiana, riusciamo a riscoprire una parte importante del nostro agire nel mondo.<br />prenota qui, il tuo posto. <br /><a href="https://gestionale-eventi.web.app/events/event/VxMbSmW4GsUAO488CCha" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://gestionale-eventi.web.app/events/event/VxMbSmW4GsUAO488CCha</a><br /><br />Giovanna Durì<br />Inizia come grafico editoriale nel 1979, con brevi escursioni anche in campo pubblicitario, fino a ricondurre il proprio lavoro attorno alla sua vecchia passione, il disegno, occupandosi però del disegno altrui.<br />Cura cataloghi e mostre per i migliori illustratori contemporanei: Lorenzo Mattotti, Gabriella Giandelli, Gianluigi Toccafondo, Guido Scarabottolo, Franco Matticchio, Giorgio Maria Griffa, Pia Valentinis, Stefano Ricci, José Munoz, Roland Topor e altri. Collabora con case editrici nazionali ed estere. Anche se non ha mai smesso di disegnare è solo dalla primavera del 2012 che espone i propri lavori e pubblica piccoli libri.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>931</itunes:duration><itunes:keywords>circolodeilettori,claudiofranzoni,comedisegnarelamano,disegnarelamano,giovannadurì,henrifocilon,ilmioprimofestival,ilpostodelleparole,lamanoèazione,scarabocchi,scarabocchiare</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e83ff856083fc5a457a5551766390adc.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Catherine König-Pralong "La storia della filosofia"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/catherine-konig-pralong-la-storia-della-filosofia--67705146</link><description><![CDATA[Catherine König-Pralong<br />"La storia della filosofia"<br />Festival Filosofia<br /><a href="" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.festivalfilosofia.it</a><br /><br /><br /><br /><br />Festival Filosofia, Carpi<br />Catherine König-Pralong<br />La storia della filosofia<br />Origini e limiti di una disciplina<br />Venerdì 19 settembre 2025, ore 16:30<br />Che ruolo ha avuto la storia della filosofia nella costruzione di un racconto eurocentrico del sapere? Questa lezione ripercorre la nascita della disciplina fra Sette e Ottocento, mostrando come abbia rappresentato un modello di evoluzione culturale in cui l’Europa viene assunta come vertice della razionalità, mentre le altre tradizioni vengono marginalizzate rispetto alla costituzione del sapere.<br /><br />Catherine König-Pralong è direttrice di studi e professoressa di Filosofia e Storia presso il Centro Alexandre Koyré dell’École des Hautes Études en Sciences Sociales (EHESS) di Parigi. È inoltre direttrice delle Éditions de l’EHESS. Si interessa, da un punto di vista metodologico e storiografico, alle formazioni e agli usi moderni delle categorie di Medioevo, Rinascimento e Illuminismo, nonché alle loro pluralizzazioni, mondializzazioni e messe in discussione dal XIX secolo a oggi. Conduce un’indagine storica e storiografica sulle rappresentazioni, le produzioni e le riconfigurazioni dell’Europa attraverso le conoscenze moderne, accademiche e non, dal XIX al XXI secolo. Partendo dalla filosofia, ne studia le formazioni, le co-produzioni e le interrelazioni sia nel contesto europeo che ai suoi margini e altrove, in particolare negli Stati Uniti e nel Medio Oriente. Le sue ricerche hanno esplorato le interazioni tra filosofia e teologia nel Medioevo, con particolare attenzione alla trasmissione dei saperi e alla costruzione delle autorità intellettuali. Tra i suoi libri tradotti in italiano: La sfida laica. Per una nuova storia della filosofia medievale (con Ruedi Imbach, Roma 2016).<br /><br />La traduzione simultanea della conversazione online, è a cura di Manuela Vico.<br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /> <br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67705146</guid><pubDate>Thu, 11 Sep 2025 08:44:06 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67705146/catherine_ko_nig_pralong.mp3" length="16131663" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Catherine König-Pralong
"La storia della filosofia"
Festival Filosofia
http://www..festivalfilosofia.it




Festival Filosofia, Carpi
Catherine König-Pralong
La storia della filosofia
Origini e limiti di una disciplina
Venerdì 19 settembre 2025, ore...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Catherine König-Pralong<br />"La storia della filosofia"<br />Festival Filosofia<br /><a href="" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.festivalfilosofia.it</a><br /><br /><br /><br /><br />Festival Filosofia, Carpi<br />Catherine König-Pralong<br />La storia della filosofia<br />Origini e limiti di una disciplina<br />Venerdì 19 settembre 2025, ore 16:30<br />Che ruolo ha avuto la storia della filosofia nella costruzione di un racconto eurocentrico del sapere? Questa lezione ripercorre la nascita della disciplina fra Sette e Ottocento, mostrando come abbia rappresentato un modello di evoluzione culturale in cui l’Europa viene assunta come vertice della razionalità, mentre le altre tradizioni vengono marginalizzate rispetto alla costituzione del sapere.<br /><br />Catherine König-Pralong è direttrice di studi e professoressa di Filosofia e Storia presso il Centro Alexandre Koyré dell’École des Hautes Études en Sciences Sociales (EHESS) di Parigi. È inoltre direttrice delle Éditions de l’EHESS. Si interessa, da un punto di vista metodologico e storiografico, alle formazioni e agli usi moderni delle categorie di Medioevo, Rinascimento e Illuminismo, nonché alle loro pluralizzazioni, mondializzazioni e messe in discussione dal XIX secolo a oggi. Conduce un’indagine storica e storiografica sulle rappresentazioni, le produzioni e le riconfigurazioni dell’Europa attraverso le conoscenze moderne, accademiche e non, dal XIX al XXI secolo. Partendo dalla filosofia, ne studia le formazioni, le co-produzioni e le interrelazioni sia nel contesto europeo che ai suoi margini e altrove, in particolare negli Stati Uniti e nel Medio Oriente. Le sue ricerche hanno esplorato le interazioni tra filosofia e teologia nel Medioevo, con particolare attenzione alla trasmissione dei saperi e alla costruzione delle autorità intellettuali. Tra i suoi libri tradotti in italiano: La sfida laica. Per una nuova storia della filosofia medievale (con Ruedi Imbach, Roma 2016).<br /><br />La traduzione simultanea della conversazione online, è a cura di Manuela Vico.<br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /> <br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1009</itunes:duration><itunes:keywords>catherinekönigpralong,festivaldellafilosofia,filosofia,ilpostodelleparole,manuelavico,storiadellafilosofia</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/19578d81680a33a96b50def9811d84fb.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Silvana Bartoli "Le scelte di Cristina Trivulzio"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/silvana-bartoli-le-scelte-di-cristina-trivulzio--67705151</link><description><![CDATA[Silvana Bartoli<br />"Le scelte di Cristina Trivulzio"<br />Storia di un'emancipazione<br />Olschki Editore<br /><a href="http://www.olschki.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.olschki.it</a><br /><br />Nata nel 1808 in una delle famiglie più facoltose dell’aristocrazia milanese, Cristina Trivulzio sembrava destinata a un’esistenza principesca; eppure, ella scelse di far un uso consapevole dei suoi privilegi per costruirsi una vita autonoma, lottando per la propria emancipazione e battendosi per la giustizia e la solidarietà nei confronti dei più deboli. Ad oggi, abbiamo ancora gran bisogno di una società che consideri il ‘pensiero solidale’ valore edificante: la memoria di Cristina Trivulzio, e della sua indipendenza, costituisce un monito a un mondo tuttora restio a riconoscere il ruolo decisivo delle donne nella storia.<br /><br />«Con la fuga in Francia però, Cristina si sottraeva a una delle tradizioni più sacre e approdava agli "affari che non competono alla donna", superava la dipendenza dal marito e dal padre e anche il ruolo di ereditiera, ovvero di donna in vetrina per matrimoni strategici: passato il Varo diventava signora di se stessa [...] Il guado del fiume, che allora era la frontiera, fu anche lo spartiacque nella sua vita»<br /><br />Silvana Bartoli, si occupa di storia delle donne, con attenzione specifica alle tematiche riguardanti identità, memoria, istruzione – in ambito monastico e non – lungo i secoli XVI-XIX. Oltre ai saggi e alla cura di volumi collettivi, ha pubblicato le seguenti monografie: La felicità di una donna. Émilie du Châtelet tra Voltaire e Newton, 2017; Jacqueline Pascal, “Il coraggio delle fanciulle”, 2013; Le vite di Jacqueline Pascal, 2009; Angélique Arnauld, “Relazione su Port-Royal”, 2003 (Premio “Grazia Deledda”); La Madalena di Novara. Un convento e una città, 1995 (Premio “Il paese delle donne”). I saggi di storia locale hanno ricevuto il “Premio Fondazione BPN per il territorio”. Il primo incontro con la protagonista del presente libro risale alla stesura dell’articolo Cristina di Belgiojoso a Giacomo Giovanetti: lettere inedite dall’Archivio di Stato di Novara, in «La Nuova Antologia», 2009. - (dicembre 2024).<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67705151</guid><pubDate>Wed, 10 Sep 2025 18:43:26 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67705151/silvana_bartoli.mp3" length="20786057" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Silvana Bartoli
"Le scelte di Cristina Trivulzio"
Storia di un'emancipazione
Olschki Editore
http://www.olschki.it

Nata nel 1808 in una delle famiglie più facoltose dell’aristocrazia milanese, Cristina Trivulzio sembrava destinata a un’esistenza...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Silvana Bartoli<br />"Le scelte di Cristina Trivulzio"<br />Storia di un'emancipazione<br />Olschki Editore<br /><a href="http://www.olschki.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.olschki.it</a><br /><br />Nata nel 1808 in una delle famiglie più facoltose dell’aristocrazia milanese, Cristina Trivulzio sembrava destinata a un’esistenza principesca; eppure, ella scelse di far un uso consapevole dei suoi privilegi per costruirsi una vita autonoma, lottando per la propria emancipazione e battendosi per la giustizia e la solidarietà nei confronti dei più deboli. Ad oggi, abbiamo ancora gran bisogno di una società che consideri il ‘pensiero solidale’ valore edificante: la memoria di Cristina Trivulzio, e della sua indipendenza, costituisce un monito a un mondo tuttora restio a riconoscere il ruolo decisivo delle donne nella storia.<br /><br />«Con la fuga in Francia però, Cristina si sottraeva a una delle tradizioni più sacre e approdava agli "affari che non competono alla donna", superava la dipendenza dal marito e dal padre e anche il ruolo di ereditiera, ovvero di donna in vetrina per matrimoni strategici: passato il Varo diventava signora di se stessa [...] Il guado del fiume, che allora era la frontiera, fu anche lo spartiacque nella sua vita»<br /><br />Silvana Bartoli, si occupa di storia delle donne, con attenzione specifica alle tematiche riguardanti identità, memoria, istruzione – in ambito monastico e non – lungo i secoli XVI-XIX. Oltre ai saggi e alla cura di volumi collettivi, ha pubblicato le seguenti monografie: La felicità di una donna. Émilie du Châtelet tra Voltaire e Newton, 2017; Jacqueline Pascal, “Il coraggio delle fanciulle”, 2013; Le vite di Jacqueline Pascal, 2009; Angélique Arnauld, “Relazione su Port-Royal”, 2003 (Premio “Grazia Deledda”); La Madalena di Novara. Un convento e una città, 1995 (Premio “Il paese delle donne”). I saggi di storia locale hanno ricevuto il “Premio Fondazione BPN per il territorio”. Il primo incontro con la protagonista del presente libro risale alla stesura dell’articolo Cristina di Belgiojoso a Giacomo Giovanetti: lettere inedite dall’Archivio di Stato di Novara, in «La Nuova Antologia», 2009. - (dicembre 2024).<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1300</itunes:duration><itunes:keywords>aristocraziamilanese,cristinatrivulzio,donnenellastoria,emancipazionefemminile,ilpostodelleparole,lesceltedicristinatrivulzio,olschki,silvanabartoli</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/5aa36c340e81767d6a9dc582e6930ab6.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Italo Testa "Democrazia e educazione"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/italo-testa-democrazia-e-educazione--67705147</link><description><![CDATA[Italo Testa<br />"Democrazia e educazione"<br />Festival Filosofia<br /><a href="http://www.festivalfilosofia.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.festivalfilosofia.it</a><br /><br />Festival Filosofia, Sassuolo<br />Italo Testa<br />Democrazia e educazione<br />di John Dewey<br />Venerdì 19 settembre 2025, ore 11:30<br /><br />Qual è stato il contributo della filosofia di Dewey a una concezione pratica dell’educazione? Questa lezione analizza l’idea di conoscenza come esperienza trasformativa, evidenziando come l’interazione tra soggetti e ambienti possa orientare la formazione individuale all’interno di una comunità democratica.<br /> <br /><br />Italo Testa  è professore di Filosofia Teoretica e Sociale, Teoria Critica e Filosofia Politica presso l’Università di Parma. È inoltre poeta, saggista, traduttore. È stato Visiting Professor presso l’Université Paris-Panthéon-Assas, l’University of New South Wales, ed Erasmus Visiting Lecturer presso la Freie Universität di Berlino. Le sue ricerche spaziano dalla filosofia classica tedesca al pragmatismo americano, con particolare attenzione al pensiero di John Dewey, così come alla teoria critica, all’embodied cognition, all’ontologia sociale, alla teoria dell’argomentazione e alla poesia contemporanea. I suoi studi affrontano le questioni del riconoscimento reciproco, della nozione di seconda natura, dell’abitudine e delle pratiche sociali, delle nozioni di anafora e ripetizione. Ha approfondito il pensiero di John Dewey, in particolare il nesso fra educazione ed esperienza, le implicazioni filosofico-politiche della sua concezione della democrazia come forma di vita, esplorando l’ontologia sociale e la dimensione esperienziale nella sua filosofia. Dirige la rivista di poesia, arti e scritture “L’Ulisse” ed è coordinatore del lit-blog “Le parole e le cose”. Tra i suoi libri: Ragione impura. Una jam session su metafisica e immaginazione (con Rino Genovese, Milano 2006); Teorie dell’argomentazione. Un’introduzione alle logiche del dialogo (con Paola Cantù, Milano 2006); Lo spazio sociale della ragione. Da Hegel in avanti (con Luigi Ruggiu, Milano 2009); La natura del riconoscimento. Riconoscimento naturale e ontologia sociale nello Hegel di Jena (Milano 2010). Ha curato, con Fausto Caruana, Habits. Pragmatist Approaches from Cognitive Science, Neuroscience, and Social Theory (London 2020). Tra le sue pubblicazioni letterarie e poetiche più recenti: La divisione della gioia (Massa 2010); Tutto accade ovunque (Torino 2016); L’indifferenza naturale (Milano 2018); Teoria delle rotonde. Paesaggi e prose (Livorno 2020).<br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67705147</guid><pubDate>Wed, 10 Sep 2025 17:20:37 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67705147/italo_testa.mp3" length="22384333" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Italo Testa
"Democrazia e educazione"
Festival Filosofia
http://www.festivalfilosofia.it

Festival Filosofia, Sassuolo
Italo Testa
Democrazia e educazione
di John Dewey
Venerdì 19 settembre 2025, ore 11:30

Qual è stato il contributo della filosofia...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Italo Testa<br />"Democrazia e educazione"<br />Festival Filosofia<br /><a href="http://www.festivalfilosofia.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.festivalfilosofia.it</a><br /><br />Festival Filosofia, Sassuolo<br />Italo Testa<br />Democrazia e educazione<br />di John Dewey<br />Venerdì 19 settembre 2025, ore 11:30<br /><br />Qual è stato il contributo della filosofia di Dewey a una concezione pratica dell’educazione? Questa lezione analizza l’idea di conoscenza come esperienza trasformativa, evidenziando come l’interazione tra soggetti e ambienti possa orientare la formazione individuale all’interno di una comunità democratica.<br /> <br /><br />Italo Testa  è professore di Filosofia Teoretica e Sociale, Teoria Critica e Filosofia Politica presso l’Università di Parma. È inoltre poeta, saggista, traduttore. È stato Visiting Professor presso l’Université Paris-Panthéon-Assas, l’University of New South Wales, ed Erasmus Visiting Lecturer presso la Freie Universität di Berlino. Le sue ricerche spaziano dalla filosofia classica tedesca al pragmatismo americano, con particolare attenzione al pensiero di John Dewey, così come alla teoria critica, all’embodied cognition, all’ontologia sociale, alla teoria dell’argomentazione e alla poesia contemporanea. I suoi studi affrontano le questioni del riconoscimento reciproco, della nozione di seconda natura, dell’abitudine e delle pratiche sociali, delle nozioni di anafora e ripetizione. Ha approfondito il pensiero di John Dewey, in particolare il nesso fra educazione ed esperienza, le implicazioni filosofico-politiche della sua concezione della democrazia come forma di vita, esplorando l’ontologia sociale e la dimensione esperienziale nella sua filosofia. Dirige la rivista di poesia, arti e scritture “L’Ulisse” ed è coordinatore del lit-blog “Le parole e le cose”. Tra i suoi libri: Ragione impura. Una jam session su metafisica e immaginazione (con Rino Genovese, Milano 2006); Teorie dell’argomentazione. Un’introduzione alle logiche del dialogo (con Paola Cantù, Milano 2006); Lo spazio sociale della ragione. Da Hegel in avanti (con Luigi Ruggiu, Milano 2009); La natura del riconoscimento. Riconoscimento naturale e ontologia sociale nello Hegel di Jena (Milano 2010). Ha curato, con Fausto Caruana, Habits. Pragmatist Approaches from Cognitive Science, Neuroscience, and Social Theory (London 2020). Tra le sue pubblicazioni letterarie e poetiche più recenti: La divisione della gioia (Massa 2010); Tutto accade ovunque (Torino 2016); L’indifferenza naturale (Milano 2018); Teoria delle rotonde. Paesaggi e prose (Livorno 2020).<br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1399</itunes:duration><itunes:keywords>democrazia,democraziaeeducazione,educazione,festivalfilosofia,filosofia,ilpostodelleparole,italotesta,johndewey</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/19578d81680a33a96b50def9811d84fb.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Roberta Poggio "Onora il figlio"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/roberta-poggio-onora-il-figlio--67705150</link><description><![CDATA[Roberta Poggio<br />"Onora il figlio"<br />Arkadia Editore<br /><a href="http://www.arkadiaeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.arkadiaeditore.it</a><br /><br />Una saga famigliare che si snoda nel paese immaginario di Follero, in un intreccio di personalità, azioni e vicissitudini che ruotano intorno a una presunta e antica maledizione<br /><br /><br />Follero, paesino immaginario a vocazione rurale. Gli abitanti del luogo si trovano a deliberare sulla demolizione della chiesa principale. Da qui si dipanano le vicende che vedranno i protagonisti catapultati – forse a causa di una lontana maledizione – da un ambiente contadino al contesto della grande città. Due donne senza un apparente legame, entrambe Caterina ed entrambe Rambaldi, muoiono lo stesso giorno in città diverse. Nel medesimo istante Pietro, giovane destinato a una brillante carriera politica, entra in carcere. Ripercorrendo a ritroso le tappe che hanno portato a questi luttuosi destini, conosciamo a Roma la prima Caterina, giornalista affermata che viene travolta da uno scandalo e madre coraggiosa di un sedicenne con gravi problemi psichici. E a Genova la seconda Caterina, ragazza fragile che passa da un lavoretto all’altro nel tentativo di non soccombere alle problematiche famigliari. Conosciamo i loro genitori, le comuni origini a Follero. È qui che, nel 1969, l’agguerrita Beatrice e i fratelli Antonio e Francesco Rambaldi convincono i paesani a demolire l’antica chiesa di Santa Croce. Pagano caro il successo: per superstizione o per giochi di potere, i folleresi finiscono per esiliarli. Ma dietro tutto questo alberga forse un antico anatema scagliato contro alcune famiglie del paese in un passato oscuro e oramai dimenticato che, pian piano, emergerà fino all’epilogo finale.<br /><br /><br />Roberta Poggio<br />Nasce a Genova nel 1974 e oggi vive a Torino. Frequenta il Liceo Classico e la Facoltà di Lettere Antiche, studia sceneggiatura alla SDAC di Genova e regia alla NUCT di Roma. Partecipa come sceneggiatrice alla realizzazione di diversi cortometraggi (tra cui il pluripremiato Il vampiro, per la regia di Marco Speroni e interpretato da Andrea Bruschi). Dal 2000 ha lavorato come traduttrice, adattatrice di dialoghi per il doppiaggio (RAI, Mediaset, BBC Knowledge e altre reti) e redattrice di testi per pubblicazioni a fascicoli (Fabbri, Hachette, De Agostini). Si è occupata inoltre di fumetti, in particolare dell’edizione italiana di molti manga giapponesi, e scrive testi per blog e per app. Nel 2022 frequenta il Laboratorio annuale della Bottega di narrazione. Il suo racconto Don Giuseppe è pubblicato sull’Almanacco Guanda. Il suo (Ma) poi la sera è pubblicato nell’antologia L’olmo e i suoi racconti (2023) curata da Marino Magliani e Dario Voltolini; altre antologie ospitano suoi racconti.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67705150</guid><pubDate>Wed, 10 Sep 2025 16:53:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67705150/roberta_poggio.mp3" length="20145743" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Roberta Poggio
"Onora il figlio"
Arkadia Editore
http://www.arkadiaeditore.it

Una saga famigliare che si snoda nel paese immaginario di Follero, in un intreccio di personalità, azioni e vicissitudini che ruotano intorno a una presunta e antica...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Roberta Poggio<br />"Onora il figlio"<br />Arkadia Editore<br /><a href="http://www.arkadiaeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.arkadiaeditore.it</a><br /><br />Una saga famigliare che si snoda nel paese immaginario di Follero, in un intreccio di personalità, azioni e vicissitudini che ruotano intorno a una presunta e antica maledizione<br /><br /><br />Follero, paesino immaginario a vocazione rurale. Gli abitanti del luogo si trovano a deliberare sulla demolizione della chiesa principale. Da qui si dipanano le vicende che vedranno i protagonisti catapultati – forse a causa di una lontana maledizione – da un ambiente contadino al contesto della grande città. Due donne senza un apparente legame, entrambe Caterina ed entrambe Rambaldi, muoiono lo stesso giorno in città diverse. Nel medesimo istante Pietro, giovane destinato a una brillante carriera politica, entra in carcere. Ripercorrendo a ritroso le tappe che hanno portato a questi luttuosi destini, conosciamo a Roma la prima Caterina, giornalista affermata che viene travolta da uno scandalo e madre coraggiosa di un sedicenne con gravi problemi psichici. E a Genova la seconda Caterina, ragazza fragile che passa da un lavoretto all’altro nel tentativo di non soccombere alle problematiche famigliari. Conosciamo i loro genitori, le comuni origini a Follero. È qui che, nel 1969, l’agguerrita Beatrice e i fratelli Antonio e Francesco Rambaldi convincono i paesani a demolire l’antica chiesa di Santa Croce. Pagano caro il successo: per superstizione o per giochi di potere, i folleresi finiscono per esiliarli. Ma dietro tutto questo alberga forse un antico anatema scagliato contro alcune famiglie del paese in un passato oscuro e oramai dimenticato che, pian piano, emergerà fino all’epilogo finale.<br /><br /><br />Roberta Poggio<br />Nasce a Genova nel 1974 e oggi vive a Torino. Frequenta il Liceo Classico e la Facoltà di Lettere Antiche, studia sceneggiatura alla SDAC di Genova e regia alla NUCT di Roma. Partecipa come sceneggiatrice alla realizzazione di diversi cortometraggi (tra cui il pluripremiato Il vampiro, per la regia di Marco Speroni e interpretato da Andrea Bruschi). Dal 2000 ha lavorato come traduttrice, adattatrice di dialoghi per il doppiaggio (RAI, Mediaset, BBC Knowledge e altre reti) e redattrice di testi per pubblicazioni a fascicoli (Fabbri, Hachette, De Agostini). Si è occupata inoltre di fumetti, in particolare dell’edizione italiana di molti manga giapponesi, e scrive testi per blog e per app. Nel 2022 frequenta il Laboratorio annuale della Bottega di narrazione. Il suo racconto Don Giuseppe è pubblicato sull’Almanacco Guanda. Il suo (Ma) poi la sera è pubblicato nell’antologia L’olmo e i suoi racconti (2023) curata da Marino Magliani e Dario Voltolini; altre antologie ospitano suoi racconti.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1260</itunes:duration><itunes:keywords>adattatricedidialoghi,arkadiaeditore,coincidenze,dialoghiperdoppiaggio,film,follero,ilpostodelleparole,morte,onorailfiglio,robertapoggio,romanzo,sagafamiliare,tempo</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/83f4fde22c2770fa65a483e5f0239bb1.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Elisabetta Modena "Didascalie"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/elisabetta-modena-didascalie--67692960</link><description><![CDATA[Elisabetta Modena<br />"Didascalie"<br />Festival Filosofia<br /><a href="http://www.festivalfilosofia.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.festivalfilosofia.it</a><br /><br />Festival Filosofia, Carpi<br />Sabato 20 settembre, ore 20:30<br />Elisabetta Modena<br />Didascalie<br />Il potere ambiguo delle parole ai margini<br />In che modo i dispositivi di contestualizzazione influenzano la trasmissione culturale?<br />Questa lezione riflette sul valore formativo di strumenti come le didascalie, che orientano la lettura delle opere e ne guidano la comprensione storica e simbolica, trasformando l’esposizione in un atto critico di interpretazione.<br /><br />Elisabetta Modena  insegna Storia dell’arte contemporanea presso l’Università IULM di Milano. I suoi interessi si collocano ai confini tra storia delle arti visive, storia e teoria dei media, storia e teoria del display espositivo, cultura digitale e videoludica. Negli ultimi anni ha esplorato il tema dell’arte realizzata con la realtà virtuale, delle applicazioni culturali di questa tecnologia immersiva e dell’immersività come leitmotiv della contemporaneità, che si esprime in modo trasversale in mostre e installazioni, musei e ambienti virtuali, oltre che attraverso forme di narrazione e storytelling. È co-fondatrice di MoRE. Museum of Refused and Unrealised Art Projects, un museo e archivio digitale dedicato a progetti di arte contemporanea non realizzati del XX e XXI secolo. Ha curato mostre in Italia e all’estero, residenze artistiche e workshop. È autrice di saggi in cataloghi di mostre e volumi collettanei. Tra i suoi libri: La Triennale in mostra. Allestire ed esporre tra studio e spettacolo (1947-1954) (Verona 2015); Hidden Displays 1975-2020. Progetti non realizzati a Bologna (a cura di, con Valentina Rossi, Bologna 2021); Nelle storie. Arte, cinema e media immersivi (Roma 2022); Immersioni. La realtà virtuale nelle mani degli artisti (Milano 2023), Display. Luoghi Dispositivi Gesti (Torino 2024).<br /><br />Elisabetta Modena<br />"Display"<br />Luoghi Dispositivi Gesti<br />Einaudi Editore<br /><a href="http://www.einaudi.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.einaudi.it</a><br />Display è un libro sul mostrare e il mostrare è il contenuto messo in display nelle sue pagine. La prima accezione di questo termine inglese è del resto legata al verbo to display e riguarda l’atto di mettere in mostra qualcosa: vi è inclusa una sfumatura che si deve alla sua etimologia – dal latino tardo displicare che significa «spiegare», «svolgere» e che conferisce a questo atto una qualità narrativa. Parlare di display espositivo significa dunque alludere all’allestimento di una mostra o di una serie di oggetti, alle tecniche, alle teorie e alle forme di storytelling che ne sono parte costitutiva. Una seconda e diffusa accezione è legata al digitale e alla visualizzazione su schermo di dati e immagini, ma ancora una volta anche al processo di presentazione di tali contenuti. Apparentemente distanti, queste due declinazioni sono oggi intessute in esperienze che le ibridano generando un nuovo vocabolario, che ci consente di porre nella stessa prospettiva la Wunderkammer cinquecentesca e un archivio digitale, la cornice di un quadro e quella di un device indossabile.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67692960</guid><pubDate>Tue, 09 Sep 2025 19:06:12 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67692960/elisabetta_modena.mp3" length="20303314" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Elisabetta Modena
"Didascalie"
Festival Filosofia
http://www.festivalfilosofia.it

Festival Filosofia, Carpi
Sabato 20 settembre, ore 20:30
Elisabetta Modena
Didascalie
Il potere ambiguo delle parole ai margini
In che modo i dispositivi di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Elisabetta Modena<br />"Didascalie"<br />Festival Filosofia<br /><a href="http://www.festivalfilosofia.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.festivalfilosofia.it</a><br /><br />Festival Filosofia, Carpi<br />Sabato 20 settembre, ore 20:30<br />Elisabetta Modena<br />Didascalie<br />Il potere ambiguo delle parole ai margini<br />In che modo i dispositivi di contestualizzazione influenzano la trasmissione culturale?<br />Questa lezione riflette sul valore formativo di strumenti come le didascalie, che orientano la lettura delle opere e ne guidano la comprensione storica e simbolica, trasformando l’esposizione in un atto critico di interpretazione.<br /><br />Elisabetta Modena  insegna Storia dell’arte contemporanea presso l’Università IULM di Milano. I suoi interessi si collocano ai confini tra storia delle arti visive, storia e teoria dei media, storia e teoria del display espositivo, cultura digitale e videoludica. Negli ultimi anni ha esplorato il tema dell’arte realizzata con la realtà virtuale, delle applicazioni culturali di questa tecnologia immersiva e dell’immersività come leitmotiv della contemporaneità, che si esprime in modo trasversale in mostre e installazioni, musei e ambienti virtuali, oltre che attraverso forme di narrazione e storytelling. È co-fondatrice di MoRE. Museum of Refused and Unrealised Art Projects, un museo e archivio digitale dedicato a progetti di arte contemporanea non realizzati del XX e XXI secolo. Ha curato mostre in Italia e all’estero, residenze artistiche e workshop. È autrice di saggi in cataloghi di mostre e volumi collettanei. Tra i suoi libri: La Triennale in mostra. Allestire ed esporre tra studio e spettacolo (1947-1954) (Verona 2015); Hidden Displays 1975-2020. Progetti non realizzati a Bologna (a cura di, con Valentina Rossi, Bologna 2021); Nelle storie. Arte, cinema e media immersivi (Roma 2022); Immersioni. La realtà virtuale nelle mani degli artisti (Milano 2023), Display. Luoghi Dispositivi Gesti (Torino 2024).<br /><br />Elisabetta Modena<br />"Display"<br />Luoghi Dispositivi Gesti<br />Einaudi Editore<br /><a href="http://www.einaudi.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.einaudi.it</a><br />Display è un libro sul mostrare e il mostrare è il contenuto messo in display nelle sue pagine. La prima accezione di questo termine inglese è del resto legata al verbo to display e riguarda l’atto di mettere in mostra qualcosa: vi è inclusa una sfumatura che si deve alla sua etimologia – dal latino tardo displicare che significa «spiegare», «svolgere» e che conferisce a questo atto una qualità narrativa. Parlare di display espositivo significa dunque alludere all’allestimento di una mostra o di una serie di oggetti, alle tecniche, alle teorie e alle forme di storytelling che ne sono parte costitutiva. Una seconda e diffusa accezione è legata al digitale e alla visualizzazione su schermo di dati e immagini, ma ancora una volta anche al processo di presentazione di tali contenuti. Apparentemente distanti, queste due declinazioni sono oggi intessute in esperienze che le ibridano generando un nuovo vocabolario, che ci consente di porre nella stessa prospettiva la Wunderkammer cinquecentesca e un archivio digitale, la cornice di un quadro e quella di un device indossabile.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1269</itunes:duration><itunes:keywords>arte,attocriticodiinterpretazione,cultura,didascalie,display,dispositivi,einaudieditore,elisabettamodena,festivalfilosofia,filosofia,gesti,ilpostodellepaarole,linguaggio,liviopartiti,margini</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/19578d81680a33a96b50def9811d84fb.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Roberta Sirignano "Enfisema dello stile"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/roberta-sirignano-enfisema-dello-stile--67692964</link><description><![CDATA[Roberta Sirignano<br />"Enfisema dello stile"<br />Marco Saya Edizioni<br /><a href="http://www.marcosayaedizioni.net" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.marcosayaedizioni.net</a><br /><br /><br />Disponibile in tutte le librerie e ordinabile nei vari store online "Enfisema dello stile" di Roberta Sirignano, numero 29 della collana Sottotraccia, diretta da Antonio Bux per l'editore Marco Saya. <br />Francesco Muzzioli, uno tra i più significativi critici odierni specializzati in letteratura di ricerca, nella sua postfazione osserva, tra le altre cose, alcune peculiarità della scrittura di Sirignano. <br />[...] In questo libro Roberta Sirignano ha bruciato  tutti i ponti con la confessione del personale-quotidiano e percorre con decisione la via regia della scrittura rigorosamente impersonale, come attesta per altro uno  dei tormentoni, avverso appunto alla “lagna  esistenziale”. Notate il fatto che, quando l’io viene fuori in una momentanea intercapedine, non è affatto un momento di abbandono o un cedimento alle richieste dell’attuale uditorio della poesia; in quel punto l’io è posto nella posizione d’inizio e si ripete in anafora, ma seguito da quelle che ci si aspetterebbero essere le sue definizioni, le quali però non definiscono nulla. Il risultato è quello di una voce fortemente originale se <br />confrontata con gli standard odierni. [... ]<br /><br />Roberta Sirignano (Roma) è autrice di testi sperimentali e di poesia visuale. Si occupa inoltre di arte attraverso la produzione di opere realizzate con tecnica digitale. Ha pubblicato, tra l’altro, Un minuto dopo l’esplo- sione della luna (Edizioni La Gru, 2012); Il Portone – fixing/my/tender/mind (Augh Edizioni, 2017); La catena di montaggio della mente. Racconti obbligati (Edizioni Ensemble, 2019). Nel 2019 un suo racconto inedito, La mistica della post-produzione, ha ricevuto una menzione d’onore al Premio Lorenzo Montano. Sue opere di arte digitale e fotografiche e alcuni testi poetici sono stati pubblicati su riviste cartacee e online.<br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67692964</guid><pubDate>Tue, 09 Sep 2025 18:56:22 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67692964/roberta_sirignano.mp3" length="17859089" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Roberta Sirignano
"Enfisema dello stile"
Marco Saya Edizioni
http://www.marcosayaedizioni.net


Disponibile in tutte le librerie e ordinabile nei vari store online "Enfisema dello stile" di Roberta Sirignano, numero 29 della collana Sottotraccia,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Roberta Sirignano<br />"Enfisema dello stile"<br />Marco Saya Edizioni<br /><a href="http://www.marcosayaedizioni.net" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.marcosayaedizioni.net</a><br /><br /><br />Disponibile in tutte le librerie e ordinabile nei vari store online "Enfisema dello stile" di Roberta Sirignano, numero 29 della collana Sottotraccia, diretta da Antonio Bux per l'editore Marco Saya. <br />Francesco Muzzioli, uno tra i più significativi critici odierni specializzati in letteratura di ricerca, nella sua postfazione osserva, tra le altre cose, alcune peculiarità della scrittura di Sirignano. <br />[...] In questo libro Roberta Sirignano ha bruciato  tutti i ponti con la confessione del personale-quotidiano e percorre con decisione la via regia della scrittura rigorosamente impersonale, come attesta per altro uno  dei tormentoni, avverso appunto alla “lagna  esistenziale”. Notate il fatto che, quando l’io viene fuori in una momentanea intercapedine, non è affatto un momento di abbandono o un cedimento alle richieste dell’attuale uditorio della poesia; in quel punto l’io è posto nella posizione d’inizio e si ripete in anafora, ma seguito da quelle che ci si aspetterebbero essere le sue definizioni, le quali però non definiscono nulla. Il risultato è quello di una voce fortemente originale se <br />confrontata con gli standard odierni. [... ]<br /><br />Roberta Sirignano (Roma) è autrice di testi sperimentali e di poesia visuale. Si occupa inoltre di arte attraverso la produzione di opere realizzate con tecnica digitale. Ha pubblicato, tra l’altro, Un minuto dopo l’esplo- sione della luna (Edizioni La Gru, 2012); Il Portone – fixing/my/tender/mind (Augh Edizioni, 2017); La catena di montaggio della mente. Racconti obbligati (Edizioni Ensemble, 2019). Nel 2019 un suo racconto inedito, La mistica della post-produzione, ha ricevuto una menzione d’onore al Premio Lorenzo Montano. Sue opere di arte digitale e fotografiche e alcuni testi poetici sono stati pubblicati su riviste cartacee e online.<br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1117</itunes:duration><itunes:keywords>enfisemadellostile,ilpostodelleparole,marcosayaedizioni,poesia,robertasirignano</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/fa1ef92c773539f8636260dba7786670.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Giovanna Pinna "Lettere sull'educazione estetica dell'uomo"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/giovanna-pinna-lettere-sull-educazione-estetica-dell-uomo--67692962</link><description><![CDATA[Giovanna Pinna<br />"Lettere sull'educazione estetica dell'uomo"<br />Festival Filosofia<br /><a href="http://www.festivalfilosofia.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.festivalfilosofia.it</a><br /><br /><br /><br />Festival Filosofia, Carpi<br />Venerdì 19 settembre 2025, ore 10:00<br />la lezione dei classici<br />Giovanna Pinna<br />Lettere sull’educazione estetica dell’uomo<br />di Friedrich Schiller<br /><br /><br />Quale ideale formativo incarna “l’anima bella” di Schiller? Questa lezione mostra come la figura dell’anima bella unisca rigore morale e inclinazione affettiva, indicando nella bellezza e nell’arte strumenti di libertà interiore dal valore universale.<br /><br /><br />Giovanna Pinna è professoressa di Estetica e Filosofia teoretica presso l’Università del Molise, dove dal 2005 insegna anche Letteratura tedesca. È stata Research Fellow presso la Italian Academy for Advanced Studies (Columbia University), con una ricerca sul rapporto tra estetica e antropologia nella filosofia di Hegel. I suoi interessi di ricerca si concentrano sull’estetica letteraria e filosofica, con particolare attenzione alla cultura tedesca tra XVIII e XIX secolo. Ha pubblicato numerosi studi su autori quali G.W.F. Hegel, F.W.J. Schelling, F. Schiller, F. Schlegel, K.W.F. Solger, L. Tieck, di cui ha tradotto e curato edizioni sia in Italia sia in Germania. Si occupa di teorie estetiche moderne, della filosofia dell’idealismo tedesco, delle filosofie del sublime e del tragico e dei fondamenti antropologici dell’arte, approfondendo anche il rapporto arte-natura, la teoria della tragedia e del romanzo, l’estetica dell’immagine. Recentemente, ha sviluppato un nuovo filone di ricerca dedicato alla filosofia dell’invecchiamento e alla gerontologia umanistica. Di Friedrich Schiller ha tradotto e curato numerose opere, tra cui Il corpo e l’anima. Scritti giovanili (Roma 2012) e L’educazione estetica (nuova ed. riveduta e aggiornata, Palermo 2020, 1a ed. 2009). Tra i suoi libri: Senilità. Immagini della vecchiaia nella cultura occidentale (con Hans Georg Pott, Alessandria 2011); Introduzione a Schiller (Roma-Bari 2012).<br /><br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67692962</guid><pubDate>Tue, 09 Sep 2025 18:38:54 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67692962/giovanna_pinna.mp3" length="21569730" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Giovanna Pinna
"Lettere sull'educazione estetica dell'uomo"
Festival Filosofia
http://www.festivalfilosofia.it



Festival Filosofia, Carpi
Venerdì 19 settembre 2025, ore 10:00
la lezione dei classici
Giovanna Pinna
Lettere sull’educazione estetica...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Giovanna Pinna<br />"Lettere sull'educazione estetica dell'uomo"<br />Festival Filosofia<br /><a href="http://www.festivalfilosofia.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.festivalfilosofia.it</a><br /><br /><br /><br />Festival Filosofia, Carpi<br />Venerdì 19 settembre 2025, ore 10:00<br />la lezione dei classici<br />Giovanna Pinna<br />Lettere sull’educazione estetica dell’uomo<br />di Friedrich Schiller<br /><br /><br />Quale ideale formativo incarna “l’anima bella” di Schiller? Questa lezione mostra come la figura dell’anima bella unisca rigore morale e inclinazione affettiva, indicando nella bellezza e nell’arte strumenti di libertà interiore dal valore universale.<br /><br /><br />Giovanna Pinna è professoressa di Estetica e Filosofia teoretica presso l’Università del Molise, dove dal 2005 insegna anche Letteratura tedesca. È stata Research Fellow presso la Italian Academy for Advanced Studies (Columbia University), con una ricerca sul rapporto tra estetica e antropologia nella filosofia di Hegel. I suoi interessi di ricerca si concentrano sull’estetica letteraria e filosofica, con particolare attenzione alla cultura tedesca tra XVIII e XIX secolo. Ha pubblicato numerosi studi su autori quali G.W.F. Hegel, F.W.J. Schelling, F. Schiller, F. Schlegel, K.W.F. Solger, L. Tieck, di cui ha tradotto e curato edizioni sia in Italia sia in Germania. Si occupa di teorie estetiche moderne, della filosofia dell’idealismo tedesco, delle filosofie del sublime e del tragico e dei fondamenti antropologici dell’arte, approfondendo anche il rapporto arte-natura, la teoria della tragedia e del romanzo, l’estetica dell’immagine. Recentemente, ha sviluppato un nuovo filone di ricerca dedicato alla filosofia dell’invecchiamento e alla gerontologia umanistica. Di Friedrich Schiller ha tradotto e curato numerose opere, tra cui Il corpo e l’anima. Scritti giovanili (Roma 2012) e L’educazione estetica (nuova ed. riveduta e aggiornata, Palermo 2020, 1a ed. 2009). Tra i suoi libri: Senilità. Immagini della vecchiaia nella cultura occidentale (con Hans Georg Pott, Alessandria 2011); Introduzione a Schiller (Roma-Bari 2012).<br /><br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1349</itunes:duration><itunes:keywords>animabella,educazioneestetica,festivalfilosofia,filosofiateoretica,friedrichschiller,giovannapinna,ilpostodelleparole,letteresull'educazioneestetica,libertàinteriore,morale</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/19578d81680a33a96b50def9811d84fb.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Maria Antonietta Calabrò "Il trono e l'altare"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/maria-antonietta-calabro-il-trono-e-l-altare--67692963</link><description><![CDATA[Maria Antonietta Calabrò<br />"Il trono e l'altare"<br />Guerra in Vaticano: una storia inedita<br />Edizioni Cantagalli<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizionicantagalli.com</a><br />I colori del libro, Bagno Vignoni<br />Sabato 13 settembre, ore 16.30<br />Maria Antonietta Calabrò "Il trono e l'altare"<br /><a href="http://www.toscanalibri.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.toscanalibri.it</a><br /><br />Sono sufficienti vent’anni per comprendere le dinamiche profonde di organizzazioni complesse come la Chiesa cattolica? Questo libro è una ricerca tra cronaca e storia basata su una mole notevole di documenti, fonti aperte e accesso a testimoni diretti. Un’indagine sulla transizione vaticana e sui poteri che hanno tentato di impedirla, accomunando i due pontificati di Benedetto e di Francesco. Le lotte senza esclusione di colpi, gli intrighi, i gattopardi, il peso del denaro, anche quello sporco, hanno quasi bloccato la sala macchine della Barca di Pietro. Negli ultimi due decenni l’influenza globale del Vaticano è spesso entrata in rotta di collisione con gli interessi di altri Stati (dagli USA alla Cina, dalla Russia all’Unione Europea, all’Italia). Uno scontro che è passato anche attraverso veri e propri episodi di spionaggio ai danni della Santa Sede e da tentativi di influenzare il governo della Chiesa. Quanto è accaduto in Vaticano negli ultimi anni, soprattutto gli scandali finanziari, non è frutto del caso ma di una manovra messa a punto per influenzare e indirizzare l’attività della Chiesa cattolica, anche nel nuovo pontificato di Leone XIV.<br /><br /><br /><br />Maria Antonietta Calabrò<br />Sul Corriere della Sera ha scritto migliaia di articoli su politica interna, riforme istituzionali, attualità, sicurezza, Vaticano. Premio Saint Vincent 2001. Ha pubblicato: "In prima linea" (Sperling &amp; Kupfer, 1993) sulla stagione di Mani Pulite e dell'Antimafia; “Le Mani della Mafia” (Chiarelettere, 2014) sulla bancarotta dell’Ambrosiano, l'omicidio di Calvi e lo Ior; “I segreti del Vaticano”, sul primo Vatileaks (Corriere della Sera, 2012); “Moro, il caso non è chiuso” (Lindau, 2018). “Il Trono e l’Altare - Guerra in Vaticano una storia inedita” ( Edizioni Cantagalli, 2024). Collabora con Huffpost dal 2016 . Website: <a href="http://www.justout.org" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.justout.org</a><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67692963</guid><pubDate>Tue, 09 Sep 2025 18:30:30 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67692963/maria_antonietta_calabro.mp3" length="29306155" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Maria Antonietta Calabrò
"Il trono e l'altare"
Guerra in Vaticano: una storia inedita
Edizioni Cantagalli
http://www.ilpostodelleparole.it
I colori del libro, Bagno Vignoni
Sabato 13 settembre, ore 16.30
Maria Antonietta Calabrò "Il trono e l'altare"...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Maria Antonietta Calabrò<br />"Il trono e l'altare"<br />Guerra in Vaticano: una storia inedita<br />Edizioni Cantagalli<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizionicantagalli.com</a><br />I colori del libro, Bagno Vignoni<br />Sabato 13 settembre, ore 16.30<br />Maria Antonietta Calabrò "Il trono e l'altare"<br /><a href="http://www.toscanalibri.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.toscanalibri.it</a><br /><br />Sono sufficienti vent’anni per comprendere le dinamiche profonde di organizzazioni complesse come la Chiesa cattolica? Questo libro è una ricerca tra cronaca e storia basata su una mole notevole di documenti, fonti aperte e accesso a testimoni diretti. Un’indagine sulla transizione vaticana e sui poteri che hanno tentato di impedirla, accomunando i due pontificati di Benedetto e di Francesco. Le lotte senza esclusione di colpi, gli intrighi, i gattopardi, il peso del denaro, anche quello sporco, hanno quasi bloccato la sala macchine della Barca di Pietro. Negli ultimi due decenni l’influenza globale del Vaticano è spesso entrata in rotta di collisione con gli interessi di altri Stati (dagli USA alla Cina, dalla Russia all’Unione Europea, all’Italia). Uno scontro che è passato anche attraverso veri e propri episodi di spionaggio ai danni della Santa Sede e da tentativi di influenzare il governo della Chiesa. Quanto è accaduto in Vaticano negli ultimi anni, soprattutto gli scandali finanziari, non è frutto del caso ma di una manovra messa a punto per influenzare e indirizzare l’attività della Chiesa cattolica, anche nel nuovo pontificato di Leone XIV.<br /><br /><br /><br />Maria Antonietta Calabrò<br />Sul Corriere della Sera ha scritto migliaia di articoli su politica interna, riforme istituzionali, attualità, sicurezza, Vaticano. Premio Saint Vincent 2001. Ha pubblicato: "In prima linea" (Sperling &amp; Kupfer, 1993) sulla stagione di Mani Pulite e dell'Antimafia; “Le Mani della Mafia” (Chiarelettere, 2014) sulla bancarotta dell’Ambrosiano, l'omicidio di Calvi e lo Ior; “I segreti del Vaticano”, sul primo Vatileaks (Corriere della Sera, 2012); “Moro, il caso non è chiuso” (Lindau, 2018). “Il Trono e l’Altare - Guerra in Vaticano una storia inedita” ( Edizioni Cantagalli, 2024). Collabora con Huffpost dal 2016 . 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È membro corrispondente del Centre européen de sociologie et de science politique (CESSP) di Parigi, a partire dal Centre de sociologie européenne (CSE) fondato da Pierre Bourdieu presso l’Ecole des Hautes Etudes en sciences sociales (EHESS) di Parigi. Le sue aree di indagine si collocano prevalentemente nel solco della sociologia della cultura e della sociologia della letteratura, ispirandosi al pensiero di Pierre Bourdieu, di cui è stata collaboratrice e traduttrice in italiano delle sue opere. Ha dedicato numerose ricerche a questioni teoriche e a studi di caso riguardanti il campo culturale francese contemporaneo, con particolare attenzione a temi quali i modelli intellettuali, le istituzioni (riviste, editori), l’avanguardia poetica e artistica, comprendendo anche Sartre e Apollinaire. Si è interessata allo studio dei processi di genesi e consumo dei prodotti culturali, sia dal punto di vista teorico che pratico. Ha indagato i rapporti tra nazionale e transnazionale nella storia letteraria italiana contemporanea. Le sue ricerche si focalizzano, più nello specifico, sui rapporti tra le forme letterarie e la struttura degli spazi sociali, in contesti sia nazionali che internazionali. Tra i suoi libri: La rivoluzione simbolica di Pierre Bourdieu. Con un inedito e altri scritti (Venezia 2003); Pierre Bourdieu, Le regole dell’arte. Genesi e struttura del campo letterario (a cura di, Milano 2009); Teoria dei campi, “Transnational Turn” e storia letteraria (Macerata 2023); Benedetto Croce. Dominio simbolico e storia intellettuale (Macerata 2024).<br /><br /><br />Anna Maria Boschetti<br />"Croce. Dominio simbolico e storia intellettuale"<br />Quodlibet<br /><a href="http://www.quodlibet.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.quodlibet.it</a><br />Benedetto Croce ha dominato per mezzo secolo la vita culturale italiana. Non si può capire la storia intellettuale del primo Novecento senza tener conto di questo fatto, eccezionale per ampiezza e durata. È vero che su Croce si è scritto e si scrive moltissimo, ma non esistono analisi che rendano conto in modo soddisfacente del suo lungo regno e di tutto il suo percorso intellettuale e politico. Le biografie sono focalizzate sul soggetto, gli studi sull’opera risentono della specializzazione, sono settoriali e fanno sparire l’essenziale: l’ubiquità di Croce, gli effetti della straordinaria concentrazione di risorse e di ruoli da lui realizzata. Per spiegare i testi e la fortuna di un autore non bastano le analisi «interne», e neppure quelle «esterne»: è un corto circuito ricondurre direttamente le opere e il prestigio al contesto sociale e politico. Si supera questa sterile alternativa prendendo in considerazione il microcosmo specifico, relativamente autonomo, che circoscrive le possibilità e i limiti rispetto ai quali si definiscono le scelte intellettuali. Anna Boschetti ricostruisce lo stato del campo di produzione culturale in cui Croce era inserito e, inseparabilmente, il suo rapporto con questo spazio, orientato dalla posizione che vi occupava e dal suo habitus. L’analisi mostra come le idee di Croce su Marx, Hegel, la storia, l’arte, la logica, la scienza, la letteratura e la politica prendano forma nel confronto con i modelli, i maestri, i concorrenti, gli avversari che il campo di gioco gli propone. Appare così la connessione inscindibile che lega la sua traiettoria alla storia del campo culturale, italiano ed europeo. Emergono, inoltre, le condizioni di possibilità e gli effetti del dominio crociano. Al tempo stesso, questo libro fa rivivere cinquant’anni di storia intellettuale, con i suoi problemi e le sue battaglie appassionate, restituendo un’immagine di Croce e dei suoi interlocutori più concreta e più vera.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67692958</guid><pubDate>Tue, 09 Sep 2025 18:17:12 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67692958/anna_maria_boschetti.mp3" length="29752953" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Anna Maria Boschetti
"Benedetto Croce"
Festival Filosofia
http://www.festivalfilosofia.it


Festival Filosofia, Modena
Venerdì 19 settembre 2025, ore 20:30
Anna Maria Boschetti
Benedetto Croce
Un dominatore della cultura italiana

Anna Maria Boschetti...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Anna Maria Boschetti<br />"Benedetto Croce"<br />Festival Filosofia<br /><a href="http://www.festivalfilosofia.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.festivalfilosofia.it</a><br /><br /><br />Festival Filosofia, Modena<br />Venerdì 19 settembre 2025, ore 20:30<br />Anna Maria Boschetti<br />Benedetto Croce<br />Un dominatore della cultura italiana<br /><br />Anna Maria Boschetti ha insegnato Letteratura francese presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia. È membro corrispondente del Centre européen de sociologie et de science politique (CESSP) di Parigi, a partire dal Centre de sociologie européenne (CSE) fondato da Pierre Bourdieu presso l’Ecole des Hautes Etudes en sciences sociales (EHESS) di Parigi. Le sue aree di indagine si collocano prevalentemente nel solco della sociologia della cultura e della sociologia della letteratura, ispirandosi al pensiero di Pierre Bourdieu, di cui è stata collaboratrice e traduttrice in italiano delle sue opere. Ha dedicato numerose ricerche a questioni teoriche e a studi di caso riguardanti il campo culturale francese contemporaneo, con particolare attenzione a temi quali i modelli intellettuali, le istituzioni (riviste, editori), l’avanguardia poetica e artistica, comprendendo anche Sartre e Apollinaire. Si è interessata allo studio dei processi di genesi e consumo dei prodotti culturali, sia dal punto di vista teorico che pratico. Ha indagato i rapporti tra nazionale e transnazionale nella storia letteraria italiana contemporanea. Le sue ricerche si focalizzano, più nello specifico, sui rapporti tra le forme letterarie e la struttura degli spazi sociali, in contesti sia nazionali che internazionali. Tra i suoi libri: La rivoluzione simbolica di Pierre Bourdieu. Con un inedito e altri scritti (Venezia 2003); Pierre Bourdieu, Le regole dell’arte. Genesi e struttura del campo letterario (a cura di, Milano 2009); Teoria dei campi, “Transnational Turn” e storia letteraria (Macerata 2023); Benedetto Croce. Dominio simbolico e storia intellettuale (Macerata 2024).<br /><br /><br />Anna Maria Boschetti<br />"Croce. Dominio simbolico e storia intellettuale"<br />Quodlibet<br /><a href="http://www.quodlibet.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.quodlibet.it</a><br />Benedetto Croce ha dominato per mezzo secolo la vita culturale italiana. Non si può capire la storia intellettuale del primo Novecento senza tener conto di questo fatto, eccezionale per ampiezza e durata. È vero che su Croce si è scritto e si scrive moltissimo, ma non esistono analisi che rendano conto in modo soddisfacente del suo lungo regno e di tutto il suo percorso intellettuale e politico. Le biografie sono focalizzate sul soggetto, gli studi sull’opera risentono della specializzazione, sono settoriali e fanno sparire l’essenziale: l’ubiquità di Croce, gli effetti della straordinaria concentrazione di risorse e di ruoli da lui realizzata. Per spiegare i testi e la fortuna di un autore non bastano le analisi «interne», e neppure quelle «esterne»: è un corto circuito ricondurre direttamente le opere e il prestigio al contesto sociale e politico. Si supera questa sterile alternativa prendendo in considerazione il microcosmo specifico, relativamente autonomo, che circoscrive le possibilità e i limiti rispetto ai quali si definiscono le scelte intellettuali. Anna Boschetti ricostruisce lo stato del campo di produzione culturale in cui Croce era inserito e, inseparabilmente, il suo rapporto con questo spazio, orientato dalla posizione che vi occupava e dal suo habitus. L’analisi mostra come le idee di Croce su Marx, Hegel, la storia, l’arte, la logica, la scienza, la letteratura e la politica prendano forma nel confronto con i modelli, i maestri, i concorrenti, gli avversari che il campo di gioco gli propone. Appare così la connessione inscindibile che lega la sua traiettoria alla storia del campo culturale, italiano ed europeo. Emergono, inoltre, le condizioni di possibilità e gli effetti del dominio...]]></itunes:summary><itunes:duration>1860</itunes:duration><itunes:keywords>annaboschetti,annamariaboschetti,benedettocroce,festivalfilosofia,filosofia,ilpostodelleparole,pierrebourdieu,quodlibet</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/19578d81680a33a96b50def9811d84fb.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Franca Rizzi Martini "Rosso come l'inchiostro"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/franca-rizzi-martini-rosso-come-l-inchiostro--67613389</link><description><![CDATA[Franca Rizzi Martini<br />"Rosso come l'incbiostro"<br />Intrighi e delitti tra Parigi e Torino<br />Neos Edizioni<br /><a href="http://www.neosedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.neosedizioni.it</a><br /><br /><br />«In un ultimo spasmo il calamaio si rovesciò e segnò sul tavolinetto un rivolo nero di inchiostro che colò sul letto e andò a spandersi sulle lenzuola bianche in una macchia funesta dai contorni irregolari».<br />Torino, 2023: in una lussuosa villa  sulla collina moncalierese nessuna camera è stata risparmiata dalla furia dei presunti ladri che, colti dal rientro dei padroni di casa, li uccidono.<br />Parigi, 1679: il discusso letterato Nicolas Charpy, sul letto di morte, scrive le sue memorie, affidando all’Altissimo il compito di assolvere i suoi peccati, ovvero delitti ed intrighi tra la Francia del XVII secolo e il ducato di Savoia.<br />Come nei due precedenti romanzi, “Shakespeare in noir” (2015 e 2023) ed “Il fiume senza luna” (2020), Franca Rizzi Martini propone un “viaggio coinvolgente nel tempo e nello spazio” (Antonella Amatuzzi), intrecciando vicende seicentesche con la Torino dei giorni nostri.<br />Nella Parigi del Grand Siècle l’atmosfera elegante della corte cela ipocrisie, intrighi politici e tresche amorose. A Torino e Moncalieri si muovono personaggi altolocati ma anche individui loschi e marginali. A coniugare questi mondi apparentemente lontani il fil rouge rappresentato dal teatro di Molière e dal suo “Il Tartufo”.<br />Anche in questo romanzo storico-poliziesco il commissario Carlo Rossi è chiamato a risolvere un difficile caso, un duplice omicidio sulla collina torinese, e per trovare la soluzione dovrà investigare tra i salotti della Torino bene, campi rom, organizzazioni benefiche, ladri contorsionisti, governanti filippini, profughi afghani e cold case (l’irrisolto delitto della signora in rosso accaduto nel 1991).<br />Grazie ad un accurato lavoro di scavo Franca Rizzi Martini ha trasformato personaggi e fatti del Seicento nei protagonisti di racconto originale ed avvincente, prendendo spunto dalla storia vera di Nicolas Charpy (Mâcon 1610 – Parigi 1679), un losco personaggio che visse all’ombra del cardinale Mazzarino e la cui esistenza venne presa da Molière come spunto per la celebre commedia “Il Tartufo”. Tra le pagine si affacciano anche il barnabita Albert Bailly, la Madama Reale Cristina Maria di Borbone, la marchesa di Trécesson e madame Magdelaine Chapelain protagonista del famoso “affare dei veleni”.<br /> <br /><br />Franca Rizzi Martini, nata a Milano, vive a Moncalieri. Laureata in Lettere, è appassionata di viaggi, teatro e arte. Dal 2015 collabora con Neos edizioni con cui ha pubblicato due gialli storici, Shakespeare in noir (2015 e 2023), e Il fiume senza luna (2020), e i romanzi biografici Il barattolo di mandorle (2014), Oltremare (2020), e Storie di Lucette (2023). Molti suoi racconti compaiono nelle antologie di Neos edizioni ed è curatrice della collana antologica torinese Di arte in arte.<br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67613389</guid><pubDate>Mon, 08 Sep 2025 18:45:36 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67613389/franca_rizzi_martini.mp3" length="13316708" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Franca Rizzi Martini
"Rosso come l'incbiostro"
Intrighi e delitti tra Parigi e Torino
Neos Edizioni
http://www.neosedizioni.it


«In un ultimo spasmo il calamaio si rovesciò e segnò sul tavolinetto un rivolo nero di inchiostro che colò sul letto e...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Franca Rizzi Martini<br />"Rosso come l'incbiostro"<br />Intrighi e delitti tra Parigi e Torino<br />Neos Edizioni<br /><a href="http://www.neosedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.neosedizioni.it</a><br /><br /><br />«In un ultimo spasmo il calamaio si rovesciò e segnò sul tavolinetto un rivolo nero di inchiostro che colò sul letto e andò a spandersi sulle lenzuola bianche in una macchia funesta dai contorni irregolari».<br />Torino, 2023: in una lussuosa villa  sulla collina moncalierese nessuna camera è stata risparmiata dalla furia dei presunti ladri che, colti dal rientro dei padroni di casa, li uccidono.<br />Parigi, 1679: il discusso letterato Nicolas Charpy, sul letto di morte, scrive le sue memorie, affidando all’Altissimo il compito di assolvere i suoi peccati, ovvero delitti ed intrighi tra la Francia del XVII secolo e il ducato di Savoia.<br />Come nei due precedenti romanzi, “Shakespeare in noir” (2015 e 2023) ed “Il fiume senza luna” (2020), Franca Rizzi Martini propone un “viaggio coinvolgente nel tempo e nello spazio” (Antonella Amatuzzi), intrecciando vicende seicentesche con la Torino dei giorni nostri.<br />Nella Parigi del Grand Siècle l’atmosfera elegante della corte cela ipocrisie, intrighi politici e tresche amorose. A Torino e Moncalieri si muovono personaggi altolocati ma anche individui loschi e marginali. A coniugare questi mondi apparentemente lontani il fil rouge rappresentato dal teatro di Molière e dal suo “Il Tartufo”.<br />Anche in questo romanzo storico-poliziesco il commissario Carlo Rossi è chiamato a risolvere un difficile caso, un duplice omicidio sulla collina torinese, e per trovare la soluzione dovrà investigare tra i salotti della Torino bene, campi rom, organizzazioni benefiche, ladri contorsionisti, governanti filippini, profughi afghani e cold case (l’irrisolto delitto della signora in rosso accaduto nel 1991).<br />Grazie ad un accurato lavoro di scavo Franca Rizzi Martini ha trasformato personaggi e fatti del Seicento nei protagonisti di racconto originale ed avvincente, prendendo spunto dalla storia vera di Nicolas Charpy (Mâcon 1610 – Parigi 1679), un losco personaggio che visse all’ombra del cardinale Mazzarino e la cui esistenza venne presa da Molière come spunto per la celebre commedia “Il Tartufo”. Tra le pagine si affacciano anche il barnabita Albert Bailly, la Madama Reale Cristina Maria di Borbone, la marchesa di Trécesson e madame Magdelaine Chapelain protagonista del famoso “affare dei veleni”.<br /> <br /><br />Franca Rizzi Martini, nata a Milano, vive a Moncalieri. Laureata in Lettere, è appassionata di viaggi, teatro e arte. Dal 2015 collabora con Neos edizioni con cui ha pubblicato due gialli storici, Shakespeare in noir (2015 e 2023), e Il fiume senza luna (2020), e i romanzi biografici Il barattolo di mandorle (2014), Oltremare (2020), e Storie di Lucette (2023). Molti suoi racconti compaiono nelle antologie di Neos edizioni ed è curatrice della collana antologica torinese Di arte in arte.<br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>833</itunes:duration><itunes:keywords>francarizzimartini,ilpostodelleparole,neosedizioni,romanzo,rossocomel'inchiostro</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/204a6a3d378fbfc6e47b38904ab172c7.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Beppe Mecconi "Nero come la luna"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/beppe-mecconi-nero-come-la-luna--67544405</link><description><![CDATA[Beppe Mecconi<br />"Nero come la luna"<br />Gammarò Edizioni<br /><br />12 racconti noir per 12 mesi nella terra di Lunigiana<br />Introduzione di Marco Ferrari<br /><br />Testi di Massimo Ansaldo, Roberto Bologna, Sonia Cocchi, Marco Della Croce, Raffaella Ferrari, <br />Patrizia Fiaschi, Vanessa Isoppo, Beppe Mecconi, Corrado Pelagotti, Susanna Raule, Giorgio Tognoni e Daniela Tresconi.<br />Questi i luoghi dei dodici racconti: San Terenzio, Arcola, Sarzana, Beverone, Luni, Isola di Palmaria, Fosdinovo, Monte Marcello, Monterosso, La Spezia, Portovenere, Castelnuovo.<br /><br />Dopo  Giallo come il Golfo, la narrativa noir torna con Nero come la Luna, la nuova antologia firmata da dodici autori e autrici , Massimo Ansaldo, Roberto Bologna, Sonia Cocchi, Marco Della Croce, Raffaella Ferrari, Patrizia Fiaschi, Vanessa Isoppo, Beppe Mecconi, Corrado Pelagotti, Susanna Raule, Giorgio Tognoni e Daniela Tresconi,  che danno voce, mese dopo mese, ai misteri e alle ombre della Lunigiana storica: una terra antica e affascinante che si fa protagonista e scenario di dodici racconti inediti.<br />Ogni racconto, ambientato in uno dei suggestivi paesi, vie e città della Lunigiana, esplora le infinite sfumature del noir, restituendo al lettore un viaggio letterario che attraversa il tempo e lo spazio di una regione dove il passato si mescola al presente e il mistero è di casa. L’introduzione è affidata a Marco Ferrari, che apre le porte a un universo narrativo capace di sorprendere e coinvolgere.<br />Nero come la Luna non è solo un omaggio alla narrazione di genere, ma anche un progetto solidale: come già accaduto per il volume precedente, tutti i diritti d’autore maturati dalle vendite saranno devoluti al Centro Antiviolenza Irene della Spezia, a sostegno delle donne vittime di violenza.<br /><br />Beppe Mecconi è nato e vive nel Golfo dei Poeti. Pittore, sceneggiatore, autore e direttore di film-documentari, regista di teatro e recital musicali, scrittore, illustratore di libri per l’infanzia. Le sue fiabe illustrate sono pubblicate in Brasile, Francia, Messico, Polonia. Il romanzo Trabastìa (Gammarò), ottiene i premi “Montale Fuori di Casa” e il “Manfredo Giuliani”. Alcuni altri titoli: Il manoscritto di Laneghè; Laneghè - Isola del mar tenebroso (premio Scaramuzza); I proverbi della Signorina Celide. Suoi racconti sono presenti in varie raccolte e antologie. Diploma ufficiale dell’UNICEF nel 1994. Nel 2019 un suo progetto viene esposto nell’Euro Parlamento di Bruxelles. Nel 2022 ottiene l’onorificenza di Cavaliere della Repubblica per meriti artistici e culturali.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67544405</guid><pubDate>Mon, 08 Sep 2025 18:32:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67544405/beppe_mecconi.mp3" length="23239895" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Beppe Mecconi
"Nero come la luna"
Gammarò Edizioni

12 racconti noir per 12 mesi nella terra di Lunigiana
Introduzione di Marco Ferrari

Testi di Massimo Ansaldo, Roberto Bologna, Sonia Cocchi, Marco Della Croce, Raffaella Ferrari, 
Patrizia Fiaschi,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Beppe Mecconi<br />"Nero come la luna"<br />Gammarò Edizioni<br /><br />12 racconti noir per 12 mesi nella terra di Lunigiana<br />Introduzione di Marco Ferrari<br /><br />Testi di Massimo Ansaldo, Roberto Bologna, Sonia Cocchi, Marco Della Croce, Raffaella Ferrari, <br />Patrizia Fiaschi, Vanessa Isoppo, Beppe Mecconi, Corrado Pelagotti, Susanna Raule, Giorgio Tognoni e Daniela Tresconi.<br />Questi i luoghi dei dodici racconti: San Terenzio, Arcola, Sarzana, Beverone, Luni, Isola di Palmaria, Fosdinovo, Monte Marcello, Monterosso, La Spezia, Portovenere, Castelnuovo.<br /><br />Dopo  Giallo come il Golfo, la narrativa noir torna con Nero come la Luna, la nuova antologia firmata da dodici autori e autrici , Massimo Ansaldo, Roberto Bologna, Sonia Cocchi, Marco Della Croce, Raffaella Ferrari, Patrizia Fiaschi, Vanessa Isoppo, Beppe Mecconi, Corrado Pelagotti, Susanna Raule, Giorgio Tognoni e Daniela Tresconi,  che danno voce, mese dopo mese, ai misteri e alle ombre della Lunigiana storica: una terra antica e affascinante che si fa protagonista e scenario di dodici racconti inediti.<br />Ogni racconto, ambientato in uno dei suggestivi paesi, vie e città della Lunigiana, esplora le infinite sfumature del noir, restituendo al lettore un viaggio letterario che attraversa il tempo e lo spazio di una regione dove il passato si mescola al presente e il mistero è di casa. L’introduzione è affidata a Marco Ferrari, che apre le porte a un universo narrativo capace di sorprendere e coinvolgere.<br />Nero come la Luna non è solo un omaggio alla narrazione di genere, ma anche un progetto solidale: come già accaduto per il volume precedente, tutti i diritti d’autore maturati dalle vendite saranno devoluti al Centro Antiviolenza Irene della Spezia, a sostegno delle donne vittime di violenza.<br /><br />Beppe Mecconi è nato e vive nel Golfo dei Poeti. Pittore, sceneggiatore, autore e direttore di film-documentari, regista di teatro e recital musicali, scrittore, illustratore di libri per l’infanzia. Le sue fiabe illustrate sono pubblicate in Brasile, Francia, Messico, Polonia. Il romanzo Trabastìa (Gammarò), ottiene i premi “Montale Fuori di Casa” e il “Manfredo Giuliani”. Alcuni altri titoli: Il manoscritto di Laneghè; Laneghè - Isola del mar tenebroso (premio Scaramuzza); I proverbi della Signorina Celide. Suoi racconti sono presenti in varie raccolte e antologie. Diploma ufficiale dell’UNICEF nel 1994. Nel 2019 un suo progetto viene esposto nell’Euro Parlamento di Bruxelles. 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Questa lezione riflette sul rapporto tra discepolo e maestro come cammino di liberazione interiore, in cui la devozione non è rinuncia alla libertà ma disciplina che favorisce l’emergere del maestro interiore, esplorando l’attualità di tale modello nella cultura occidentale.<br /><br /><br /><br />rrGiuliano Boccali  è stato professore di Indologia e Lingua e letteratura sanscrita presso l’Università di Milano e ha insegnato anche Filologia iranica presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia. È presidente onorario dell’Associazione italiana di studi sanscriti. Si è occupato di letteratura indiana classica, in relazione ai grandi poemi epici tradizionali. I suoi studi sono rivolti all’estetica letteraria e figurativa, alla poesia indiana classica, in particolare ai temi della natura e dell’amore, e allo status delle passioni nella cultura dell’India tradizionale. Ha curato l’edizione italiana di numerosi classici della letteratura indiana (Bilhana, Kalidasa, Jayadeva, Hala). Le sue ricerche riconducono le tradizioni letterarie e filosofiche dell’Asia meridionale a interrogativi di carattere universale, quali il desiderio, la bellezza, l’esperienza del silenzio e le configurazioni dell’immaginario religioso. Accanto alla ricerca filologica e all’attività accademica, ha svolto un’intensa opera di divulgazione culturale, collaborando a lungo con il domenicale de “Il Sole 24 Ore” e dirigendo collane editoriali dedicate all’Oriente antico. Tra i suoi libri: Il silenzio in India. Un’antologia (a cura di, Milano-Udine 2017); Arte e letteratura nelle società in Asia. Aspetti tradizionali e «Renaissance orientale». Ediz. italiana, inglese e francese (a cura di, con Maria Angelillo, Roma 2017); La storia di Siva e Parvati (a cura di, Venezia 2018); Il dio dalle frecce fiorite. Miti e leggende dell’amore in India (Bologna 2022); Tutto è sacro in India (nuova ed., con Sabrina Ciolfi, fotografie di Christopher Taylor, Milano 2022); Eros, passioni, emozioni nella civiltà dell’India (a cura di, con Malgorzata Sacha e Raffaele Torella, Roma 2023); Un mondo diverso per davvero. La letteratura classica indiana (Milano 2025).<br /><br /><br />Giuliano Boccali<br />"Un mondo diverso per davvero. La letteratura classica indiana"<br />Unicopli<br /><a href="http://www.unicopli.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.unicopli.it</a><br />«Come un fiore nato per virtù di magia…» è l'espressione celeberrima che il grande filosofo indiano Abhinavagupta utilizzò per definire l'arte letteraria indiana e la sua capacità di "liberare spiritualmente" il fruitore e portarlo al distacco totale e definitivo dal mondo fenomenico. Di questa gloriosa letteratura si occupano i saggi raccolti in questo volume, che ripropongono scritti pubblicati da Giuliano Boccali nel corso del suo percorso di studio e insegnamento.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67674372</guid><pubDate>Mon, 08 Sep 2025 11:42:27 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67674372/giuliano_boccali.mp3" length="24561064" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Giuliano Boccali
"Guru"
Trasformazioni del maestro dall'India antica alla realtà attuale
Festival Filosofia
http://www.festivalfilosofia.it

Festival Filosofia, Sassuolo
Sabato 20 settembre 2025, ore 11:30
Giuliano Boccali
Guru
Trasformazioni del...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Giuliano Boccali<br />"Guru"<br />Trasformazioni del maestro dall'India antica alla realtà attuale<br />Festival Filosofia<br /><a href="http://www.festivalfilosofia.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.festivalfilosofia.it</a><br /><br />Festival Filosofia, Sassuolo<br />Sabato 20 settembre 2025, ore 11:30<br />Giuliano Boccali<br />Guru<br />Trasformazioni del maestro dall'India antica alla realtà attuale<br /><br />Che valore formativo assume la figura del guru nella tradizione indiana? Questa lezione riflette sul rapporto tra discepolo e maestro come cammino di liberazione interiore, in cui la devozione non è rinuncia alla libertà ma disciplina che favorisce l’emergere del maestro interiore, esplorando l’attualità di tale modello nella cultura occidentale.<br /><br /><br /><br />rrGiuliano Boccali  è stato professore di Indologia e Lingua e letteratura sanscrita presso l’Università di Milano e ha insegnato anche Filologia iranica presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia. È presidente onorario dell’Associazione italiana di studi sanscriti. Si è occupato di letteratura indiana classica, in relazione ai grandi poemi epici tradizionali. I suoi studi sono rivolti all’estetica letteraria e figurativa, alla poesia indiana classica, in particolare ai temi della natura e dell’amore, e allo status delle passioni nella cultura dell’India tradizionale. Ha curato l’edizione italiana di numerosi classici della letteratura indiana (Bilhana, Kalidasa, Jayadeva, Hala). Le sue ricerche riconducono le tradizioni letterarie e filosofiche dell’Asia meridionale a interrogativi di carattere universale, quali il desiderio, la bellezza, l’esperienza del silenzio e le configurazioni dell’immaginario religioso. Accanto alla ricerca filologica e all’attività accademica, ha svolto un’intensa opera di divulgazione culturale, collaborando a lungo con il domenicale de “Il Sole 24 Ore” e dirigendo collane editoriali dedicate all’Oriente antico. Tra i suoi libri: Il silenzio in India. Un’antologia (a cura di, Milano-Udine 2017); Arte e letteratura nelle società in Asia. Aspetti tradizionali e «Renaissance orientale». Ediz. italiana, inglese e francese (a cura di, con Maria Angelillo, Roma 2017); La storia di Siva e Parvati (a cura di, Venezia 2018); Il dio dalle frecce fiorite. Miti e leggende dell’amore in India (Bologna 2022); Tutto è sacro in India (nuova ed., con Sabrina Ciolfi, fotografie di Christopher Taylor, Milano 2022); Eros, passioni, emozioni nella civiltà dell’India (a cura di, con Malgorzata Sacha e Raffaele Torella, Roma 2023); Un mondo diverso per davvero. La letteratura classica indiana (Milano 2025).<br /><br /><br />Giuliano Boccali<br />"Un mondo diverso per davvero. La letteratura classica indiana"<br />Unicopli<br /><a href="http://www.unicopli.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.unicopli.it</a><br />«Come un fiore nato per virtù di magia…» è l'espressione celeberrima che il grande filosofo indiano Abhinavagupta utilizzò per definire l'arte letteraria indiana e la sua capacità di "liberare spiritualmente" il fruitore e portarlo al distacco totale e definitivo dal mondo fenomenico. Di questa gloriosa letteratura si occupano i saggi raccolti in questo volume, che ripropongono scritti pubblicati da Giuliano Boccali nel corso del suo percorso di studio e insegnamento.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1536</itunes:duration><itunes:keywords>discepoloemaestro,festivalfilosofia,filosofia,giulianoboccali,guru,ilpostodelleparole,india,liberazioneinteriore,tagore,tradizioneindiana</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/19578d81680a33a96b50def9811d84fb.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Claudia Quadri "Babel Festival"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/claudia-quadri-babel-festival--67656082</link><description><![CDATA[Claudia Quadri<br />"Babel Festival"<br />Festival di Letteratura e Traduzione<br />Bellinzona 11&gt;14 Settembre 2025<br /><a href="http://www.babelfestival.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.babelfestival.com</a><br /><br />Babel Festival<br />Domenica 14 Settembre<br />Claudia Quadri<br />"Infanzia e bestiario"<br />Edizioni Casagrande<br /><a href="http://www.edizionicasagrande.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizionicasagrande.com</a><br />In questo libro ci sono una bambina e un cane, la loro complicità, le loro esplorazioni nei boschi dietro casa e nel mondo complesso e indecifrabile degli adulti. Ci sono una giovane donna e poi una donna non più giovane e i suoi cani, la stessa complicità e le stesse esplorazioni in un mondo non meno complesso e indecifrabile. E ci sono tassi, tartarughe, cavalli, serpenti, falchi pellegrini, a volte portavoce di un ambiente minacciato, a volte messaggeri del regno dell’infanzia, Una familiarità e un’alterità che in Infanzia e bestiario (Casagrande 2022; Premio di letteratura svizzero 2024) Claudia Quadri ci restituisce con delicatezza, camminando in equilibrio tra racconto autobiografico e reportage narrativo, tra favola e cronaca. Con lei lo scrittore Dumenic Andry, che l’ha tradotta in romancio.<br /><br />Claudia Quadri vive a Lugano, dove è nata nel 1965. Ha lavorato come giornalista radiofonica e documentarista per la Radiotelevisione Svizzera di lingua italiana. Dal 2000 Claudia Quadri ha pubblicato cinque romanzi e ha vinto diverse borse di studio e premi per la sua opera letteraria. Il suo libro Suona, Nora Blume (Edizioni Casagrande, 2013) ha vinto il Premio svizzero di letteratura 2015. Nel 2024 le è stato assegnato un secondo Premio svizzero di letteratura per Infanzia e bestiario (Casagrande).<br /><br />Nel 2025 Babel compie vent’anni e li festeggia con le lingue che lo hanno formato e ne hanno ispirato la ricerca nella traduzione e nel plurilinguismo: l’italiano – origine e approdo –, che diramandosi in Ticino raggiunge i suoi confini naturali e valicabili, e le altre lingue svizzere – francese, tedesco, romancio – con cui, sfiorandosi e compenetrandosi, disegna e ridisegna geografie linguistiche e letterarie dai caratteri unici e condivisi, fertili e aperte, in costante ridefinizione.<br />Babel20! prova a tracciare una cartografia di questo paesaggio fluido dove ciascuna lingua è portata a straripare dal proprio corso abituale per mescolarsi con le altre, tra flussi e riflussi che sovvertono gerarchie sintattiche, confondono ritmi e sedimenti culturali, aprono varchi semantici inattesi, scavano nuovi alvei del pensiero.<br />Per Babel20!, sul palco del Teatro Sociale di Bellinzona e nelle altre sedi del festival confluiscono scrittrici e scrittori italiani e svizzeri italiani con chi li traduce in francese e romancio, e scrittori e scrittrici della Svizzera francese e della Svizzera tedesca con chi li traduce in italiano. E insieme a loro attrici e musicisti, artiste e performer svizzeri e italiani.<br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67656082</guid><pubDate>Mon, 08 Sep 2025 11:38:49 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67656082/claudia_quadri.mp3" length="11761480" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Claudia Quadri
"Babel Festival"
Festival di Letteratura e Traduzione
Bellinzona 11&amp;gt;14 Settembre 2025
http://www.babelfestival.com

Babel Festival
Domenica 14 Settembre
Claudia Quadri
"Infanzia e bestiario"
Edizioni Casagrande...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Claudia Quadri<br />"Babel Festival"<br />Festival di Letteratura e Traduzione<br />Bellinzona 11&gt;14 Settembre 2025<br /><a href="http://www.babelfestival.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.babelfestival.com</a><br /><br />Babel Festival<br />Domenica 14 Settembre<br />Claudia Quadri<br />"Infanzia e bestiario"<br />Edizioni Casagrande<br /><a href="http://www.edizionicasagrande.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizionicasagrande.com</a><br />In questo libro ci sono una bambina e un cane, la loro complicità, le loro esplorazioni nei boschi dietro casa e nel mondo complesso e indecifrabile degli adulti. Ci sono una giovane donna e poi una donna non più giovane e i suoi cani, la stessa complicità e le stesse esplorazioni in un mondo non meno complesso e indecifrabile. E ci sono tassi, tartarughe, cavalli, serpenti, falchi pellegrini, a volte portavoce di un ambiente minacciato, a volte messaggeri del regno dell’infanzia, Una familiarità e un’alterità che in Infanzia e bestiario (Casagrande 2022; Premio di letteratura svizzero 2024) Claudia Quadri ci restituisce con delicatezza, camminando in equilibrio tra racconto autobiografico e reportage narrativo, tra favola e cronaca. Con lei lo scrittore Dumenic Andry, che l’ha tradotta in romancio.<br /><br />Claudia Quadri vive a Lugano, dove è nata nel 1965. Ha lavorato come giornalista radiofonica e documentarista per la Radiotelevisione Svizzera di lingua italiana. Dal 2000 Claudia Quadri ha pubblicato cinque romanzi e ha vinto diverse borse di studio e premi per la sua opera letteraria. Il suo libro Suona, Nora Blume (Edizioni Casagrande, 2013) ha vinto il Premio svizzero di letteratura 2015. Nel 2024 le è stato assegnato un secondo Premio svizzero di letteratura per Infanzia e bestiario (Casagrande).<br /><br />Nel 2025 Babel compie vent’anni e li festeggia con le lingue che lo hanno formato e ne hanno ispirato la ricerca nella traduzione e nel plurilinguismo: l’italiano – origine e approdo –, che diramandosi in Ticino raggiunge i suoi confini naturali e valicabili, e le altre lingue svizzere – francese, tedesco, romancio – con cui, sfiorandosi e compenetrandosi, disegna e ridisegna geografie linguistiche e letterarie dai caratteri unici e condivisi, fertili e aperte, in costante ridefinizione.<br />Babel20! prova a tracciare una cartografia di questo paesaggio fluido dove ciascuna lingua è portata a straripare dal proprio corso abituale per mescolarsi con le altre, tra flussi e riflussi che sovvertono gerarchie sintattiche, confondono ritmi e sedimenti culturali, aprono varchi semantici inattesi, scavano nuovi alvei del pensiero.<br />Per Babel20!, sul palco del Teatro Sociale di Bellinzona e nelle altre sedi del festival confluiscono scrittrici e scrittori italiani e svizzeri italiani con chi li traduce in francese e romancio, e scrittori e scrittrici della Svizzera francese e della Svizzera tedesca con chi li traduce in italiano. 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Questa lezione riflette sulla possibilità di promuovere una cultura e un mercato culturale comuni a livello europeo, interrogandosi sulla loro desiderabilità e realizzabilità nell’epoca del capitalismo simbolico.<br /><br /><br />Donald Sassoon è professore emerito di Storia europea comparata presso la Queen Mary University of London. Allievo dello storico Eric Hobsbawm, è stato ricercatore e professore invitato in diverse università e istituzioni, tra cui l’Università di Innsbruck, la Maison des Sciences de l’Homme di Parigi, il Remarque Institute della New York University, l’Università del Queensland (Brisbane), il Boston College, l’Università di Trento e l’Università di Padova. Ha curato il festival “La Storia in Piazza” di Genova. Profondo conoscitore della storia europea contemporanea, ne ha indagato le trasformazioni politiche, economiche e culturali con particolare attenzione alla formazione delle identità collettive, al ruolo dei media e dell’industria culturale, alla circolazione delle idee e dei modelli politici, ai processi di costruzione della memoria storica e ai mutamenti del capitalismo globale. Ha inoltre studiato le dinamiche del consumo culturale come fattore di coesione sociale e trasmissione del patrimonio, con un interesse specifico per il confronto tra l’evoluzione della cultura europea e l’espansione del capitalismo emotivo di matrice statunitense. È considerato uno dei maggiori storici contemporanei, capace di coniugare l’analisi storica con la lettura delle crisi presenti e delle loro radici nel passato. Collabora con “Il Sole 24 Ore”. Le sue opere sono tradotte in dodici lingue e ha tenuto conferenze in più di trenta paesi. Tra i suoi libri: La cultura degli Europei. Dal 1800 a oggi (Milano 2008); Come nasce un dittatore. Le cause del trionfo di Mussolini (Milano 2010); I buoni e i cattivi nella cultura popolare (Torino 2012); Intervista immaginaria con Karl Marx (Roma 2014); Quo vadis Europa? (Roma 2014); Brexit.Buona fortuna, Europa (Roma 2017); L’alba della contemporaneità. La formazione del mondo moderno, 1860-1914 (Padova 2019); Sintomi morbosi. Nella nostra storia di ieri i segnali della crisi di oggi (Milano 2019); Il trionfo ansioso. Storia globale del capitalismo (Milano 2022); Rivoluzioni. Quando i popoli cambiano la storia (Milano 2024).<br />Donald Sassoon<br />"Rivoluzioni"<br />Quando i popoli cambiano la storia<br />Garzanti Editore<br /><a href="http://www.garzanti.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.garzanti.it</a><br />Quando parliamo di rivoluzioni spesso ci riferiamo a singoli eventi, come la presa della Bastiglia o l'assalto al Palazzo d'inverno. Ma in realtà ci vogliono decenni perché una rivoluzione si sviluppi e si esaurisca – sempre che ciò accada. In questo libro Donald Sassoon ripercorre in modo inedito e coinvolgente alcune tra le rivoluzioni più celebri: la guerra civile inglese, che cominciò con l'uccisione di Carlo i e dopo quasi un secolo turbolento diede luogo alla monarchia costituzionale; la guerra d'indipendenza americana, che cacciò i britannici ma non affrontò il problema della schiavitù; la rivoluzione francese, cui dobbiamo la Dichiarazione dei diritti dell'uomo, ma anche lunghi anni di instabilità; le rivoluzioni nazionali che unificarono Italia e Germania; la rivoluzione russa e la rivoluzione cinese, che hanno cambiato il corso del xx secolo. Brillante resoconto degli sconvolgimenti politici che hanno fatto la storia, "Rivoluzioni" è anche un libro ricco di ironia: scopriremo che Yankee Doodle Dandy fu cantato per la prima volta dai soldati inglesi per prendere in giro gli arruffati colonialisti americani, e che la parola «rivoluzione» è diventata d'uso comune proprio quando abbiamo smesso di capire esattamente cosa significhi.<br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67674370</guid><pubDate>Mon, 08 Sep 2025 11:29:30 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67674370/donald_sassoon.mp3" length="17314070" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Donald Sassoon
"Soft Power e potere politico"
Festival Filosofia
http://www.festivalfilosofia.it

Festival Filosofia, Mondena
Domenica 21 settembre, ore 18:00
Donald Sassoon
Soft power e potere politico
Mercato europeo dei consumi culturali e...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Donald Sassoon<br />"Soft Power e potere politico"<br />Festival Filosofia<br /><a href="http://www.festivalfilosofia.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.festivalfilosofia.it</a><br /><br />Festival Filosofia, Mondena<br />Domenica 21 settembre, ore 18:00<br />Donald Sassoon<br />Soft power e potere politico<br />Mercato europeo dei consumi culturali e capitalismo simbolico americano<br /><br />In che modo le pratiche di consumo culturale contribuiscono alla costruzione di valori condivisi e alla trasmissione del patrimonio? Questa lezione riflette sulla possibilità di promuovere una cultura e un mercato culturale comuni a livello europeo, interrogandosi sulla loro desiderabilità e realizzabilità nell’epoca del capitalismo simbolico.<br /><br /><br />Donald Sassoon è professore emerito di Storia europea comparata presso la Queen Mary University of London. Allievo dello storico Eric Hobsbawm, è stato ricercatore e professore invitato in diverse università e istituzioni, tra cui l’Università di Innsbruck, la Maison des Sciences de l’Homme di Parigi, il Remarque Institute della New York University, l’Università del Queensland (Brisbane), il Boston College, l’Università di Trento e l’Università di Padova. Ha curato il festival “La Storia in Piazza” di Genova. Profondo conoscitore della storia europea contemporanea, ne ha indagato le trasformazioni politiche, economiche e culturali con particolare attenzione alla formazione delle identità collettive, al ruolo dei media e dell’industria culturale, alla circolazione delle idee e dei modelli politici, ai processi di costruzione della memoria storica e ai mutamenti del capitalismo globale. 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Nella nostra storia di ieri i segnali della crisi di oggi (Milano 2019); Il trionfo ansioso. Storia globale del capitalismo (Milano 2022); Rivoluzioni. Quando i popoli cambiano la storia (Milano 2024).<br />Donald Sassoon<br />"Rivoluzioni"<br />Quando i popoli cambiano la storia<br />Garzanti Editore<br /><a href="http://www.garzanti.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.garzanti.it</a><br />Quando parliamo di rivoluzioni spesso ci riferiamo a singoli eventi, come la presa della Bastiglia o l'assalto al Palazzo d'inverno. Ma in realtà ci vogliono decenni perché una rivoluzione si sviluppi e si esaurisca – sempre che ciò accada. In questo libro Donald Sassoon ripercorre in modo inedito e coinvolgente alcune tra le rivoluzioni più celebri: la guerra civile inglese, che cominciò con l'uccisione di Carlo i e dopo quasi un secolo turbolento diede luogo alla monarchia costituzionale; la guerra d'indipendenza americana, che cacciò i britannici ma non affrontò il problema della schiavitù; la rivoluzione francese, cui dobbiamo la Dichiarazione dei diritti dell'uomo, ma anche lunghi anni di instabilità; le rivoluzioni nazionali che unificarono Italia e Germania; la rivoluzione russa e la rivoluzione cinese, che hanno cambiato il corso del xx secolo. 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Quattro sguardi — economia del lavoro, sociologia, diritto del lavoro, dati e IA — mettono a nudo cause e fratture che attraversano più generazioni. Prima ancora di ragionare su ricette per uscire da questo stallo storico, occorrono uno scatto (come si ridistribuisce tempo, potere, reddito?) e uno scarto (per lasciarci alle spalle l’opacità algoritmica, il lavoro-merce, il produttivismo fine a se stesso) e capire in che modo evitare che l’IA diventi un acceleratore di sfruttamento e non invece l’occasione per ripensare valore, tutele e futuro del lavoro.<br /> <br /><br />Francesca Coin. Sociologa, si occupa di lavoro e diseguaglianza sociale. Sino al 2022 ha lavorato come Professoressa Associata nel Dipartimento di Sociologia dell'Università di Lancaster, nel Regno Unito. Ora insegna all’Università di Parma. È direttrice della collana di libri sul lavoro “Infedeli” per la casa editrice Derive Approdi. Il suo ultimo libro, pubblicato da Einaudi, “Le grandi dimissioni. Il nuovo rifiuto del lavoro e il tempo di riprenderci la vita” (2023), ha vinto il Premio Alessandro Leogrande (2024) e il Premio Biella Letteratura e Industria (2024). Scrive per Internazionale.<br /><br /><br />Francesca Coin<br />"Le grandi dimissioni"<br />Il nuovo rifiuto del lavoro e il tempo di riprenderci la vita<br />Einaudi Editore<br /><a href="http://www.einaudi.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.einaudi.it</a><br />Ci hanno sempre ripetuto che il lavoro è ciò che ci definisce, il fondamento della nostra dignità di esseri umani. E allora perché, in tutto il mondo, sempre più persone si dimettono? Negli ultimi anni abbiamo avuto diverse occasioni per chiederci se la vita che stiamo vivendo è quella che vogliamo vivere. Per molti la risposta è stata no. Questo perché è cresciuta l'indisponibilità a sottostare a regole tossiche e vessatorie che numerosi contesti lavorativi impongono. A partire dal vissuto delle lavoratrici e dei lavoratori – soprattutto in Italia – Francesca Coin analizza le ragioni della crescita di una tendenza del tutto inattesa, e mostra come oggi dimettersi significhi non solo impedire alle condizioni di sfruttamento di deteriorare la nostra salute e le nostre relazioni, ma anche riconquistare tempo per noi stessi e per la nostra vita.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67674371</guid><pubDate>Mon, 08 Sep 2025 11:24:32 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67674371/francesca_coin.mp3" length="14662119" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Francescqa Coin 
"Lavoreremo fino alla tomba?"
Festival del Pensare Contemporaneo
http://www.pensarecontemporaneo.it


Festival del Pensare Contemporaneo
domenica 14 settembre 2025 - 10:30- 12:00
"lavoreremo fino alla tomba?"
 Bassi salari,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Francescqa Coin <br />"Lavoreremo fino alla tomba?"<br />Festival del Pensare Contemporaneo<br /><a href="http://www.pensarecontemporaneo.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.pensarecontemporaneo.it</a><br /><br /><br />Festival del Pensare Contemporaneo<br />domenica 14 settembre 2025 - 10:30- 12:00<br />"lavoreremo fino alla tomba?"<br /> Bassi salari, intelligenza artificiale e solidarietà intergenerazionale<br />Introduce e modera Alessandra Cardaci.<br />Con Alessandra Ingrao, Andrea Garnero, Francesca Coin e Luca Bolognini.<br /> <br />Salari bassi e fermi, carriere intermittenti, potere degli algoritmi: come ci siamo ridotti così? Quattro sguardi — economia del lavoro, sociologia, diritto del lavoro, dati e IA — mettono a nudo cause e fratture che attraversano più generazioni. Prima ancora di ragionare su ricette per uscire da questo stallo storico, occorrono uno scatto (come si ridistribuisce tempo, potere, reddito?) e uno scarto (per lasciarci alle spalle l’opacità algoritmica, il lavoro-merce, il produttivismo fine a se stesso) e capire in che modo evitare che l’IA diventi un acceleratore di sfruttamento e non invece l’occasione per ripensare valore, tutele e futuro del lavoro.<br /> <br /><br />Francesca Coin. Sociologa, si occupa di lavoro e diseguaglianza sociale. Sino al 2022 ha lavorato come Professoressa Associata nel Dipartimento di Sociologia dell'Università di Lancaster, nel Regno Unito. Ora insegna all’Università di Parma. È direttrice della collana di libri sul lavoro “Infedeli” per la casa editrice Derive Approdi. Il suo ultimo libro, pubblicato da Einaudi, “Le grandi dimissioni. Il nuovo rifiuto del lavoro e il tempo di riprenderci la vita” (2023), ha vinto il Premio Alessandro Leogrande (2024) e il Premio Biella Letteratura e Industria (2024). Scrive per Internazionale.<br /><br /><br />Francesca Coin<br />"Le grandi dimissioni"<br />Il nuovo rifiuto del lavoro e il tempo di riprenderci la vita<br />Einaudi Editore<br /><a href="http://www.einaudi.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.einaudi.it</a><br />Ci hanno sempre ripetuto che il lavoro è ciò che ci definisce, il fondamento della nostra dignità di esseri umani. E allora perché, in tutto il mondo, sempre più persone si dimettono? Negli ultimi anni abbiamo avuto diverse occasioni per chiederci se la vita che stiamo vivendo è quella che vogliamo vivere. Per molti la risposta è stata no. Questo perché è cresciuta l'indisponibilità a sottostare a regole tossiche e vessatorie che numerosi contesti lavorativi impongono. A partire dal vissuto delle lavoratrici e dei lavoratori – soprattutto in Italia – Francesca Coin analizza le ragioni della crescita di una tendenza del tutto inattesa, e mostra come oggi dimettersi significhi non solo impedire alle condizioni di sfruttamento di deteriorare la nostra salute e le nostre relazioni, ma anche riconquistare tempo per noi stessi e per la nostra vita.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>917</itunes:duration><itunes:keywords>cos'èillavorooggi,diseguaglianze,einaudieditore,festivaldelpensarecontemporane,francescacoin,ilpostodelleparole,lavoreremofinoallatomba?,lavoro,legrandidimissioni,piacenza,sociologia</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/6bee0205032d9faf202b9f39030c2384.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Jeffrey Schnapp "Storia rapida della velocità"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/jeffrey-schnapp-storia-rapida-della-velocita--67656085</link><description><![CDATA[Jeffrey Schnapp<br />"Storia rapida della velocità"<br />Il Saggiatore<br /><a href="http://www.ilsaggiatore.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilsaggiatore.com</a><br /><br />In Storia rapida della velocità Jeffrey Schnapp attraversa millenni, culture e tecnologie per raccontare la relazione profonda tra velocità e civiltà. Non si tratta di una semplice storia della tecnica o dei trasporti, ma di un viaggio affascinante nell’immaginario e nella sensibilità dell’uomo moderno, sempre in bilico tra desiderio di trascendenza e limiti del corpo. <br />Dallo spartano Lada, che correva così veloce da sembrare sospeso nell’aria, alla ruota cosmica che avvolge Dante nel Paradiso; dalla carrozza postale di Thomas de Quincey alle macchine da corsa futuriste di Filippo Tommaso Marinetti; dal treno dipinto da William Turner, fino ai microchip della Nvidia: ogni forma di accelerazione racconta una metamorfosi. E ogni trasformazione porta con sé una promessa – superare l’umano – ma anche un rischio: quello di smarrirsi in un mondo che corre troppo in fretta. <br />Con intelligenza e ironia, Schnapp ricostruisce un’antropologia della velocità fatta di corpi, macchine, estasi, schianti. Un libro che ci invita a interrogarci su ciò che stiamo diventando. Perché nella nostra corsa verso il futuro, la velocità non è solo un mezzo: è la misura stessa di ciò che chiamiamo progresso, potere, esistenza.<br /><br /><br />Jeffrey Schnapp (New York, 1954) è un designer, storico e italianista statunitense, tra i massimi esperti nel campo delle digital humanities. Dopo aver diretto lo Stanford Humanities Lab dalla sua fondazione fino al 2009, oggi insegna presso l’Università di Harvard. Tra le sue opere ricordiamo Digital Humanities (2015) e Futurpiaggio (2017).<br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67656085</guid><pubDate>Mon, 08 Sep 2025 06:53:18 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67656085/jeffrey_schnapp.mp3" length="30078125" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Jeffrey Schnapp
"Storia rapida della velocità"
Il Saggiatore
http://www.ilsaggiatore.com

In Storia rapida della velocità Jeffrey Schnapp attraversa millenni, culture e tecnologie per raccontare la relazione profonda tra velocità e civiltà. Non si...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Jeffrey Schnapp<br />"Storia rapida della velocità"<br />Il Saggiatore<br /><a href="http://www.ilsaggiatore.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilsaggiatore.com</a><br /><br />In Storia rapida della velocità Jeffrey Schnapp attraversa millenni, culture e tecnologie per raccontare la relazione profonda tra velocità e civiltà. Non si tratta di una semplice storia della tecnica o dei trasporti, ma di un viaggio affascinante nell’immaginario e nella sensibilità dell’uomo moderno, sempre in bilico tra desiderio di trascendenza e limiti del corpo. <br />Dallo spartano Lada, che correva così veloce da sembrare sospeso nell’aria, alla ruota cosmica che avvolge Dante nel Paradiso; dalla carrozza postale di Thomas de Quincey alle macchine da corsa futuriste di Filippo Tommaso Marinetti; dal treno dipinto da William Turner, fino ai microchip della Nvidia: ogni forma di accelerazione racconta una metamorfosi. E ogni trasformazione porta con sé una promessa – superare l’umano – ma anche un rischio: quello di smarrirsi in un mondo che corre troppo in fretta. <br />Con intelligenza e ironia, Schnapp ricostruisce un’antropologia della velocità fatta di corpi, macchine, estasi, schianti. Un libro che ci invita a interrogarci su ciò che stiamo diventando. Perché nella nostra corsa verso il futuro, la velocità non è solo un mezzo: è la misura stessa di ciò che chiamiamo progresso, potere, esistenza.<br /><br /><br />Jeffrey Schnapp (New York, 1954) è un designer, storico e italianista statunitense, tra i massimi esperti nel campo delle digital humanities. Dopo aver diretto lo Stanford Humanities Lab dalla sua fondazione fino al 2009, oggi insegna presso l’Università di Harvard. Tra le sue opere ricordiamo Digital Humanities (2015) e Futurpiaggio (2017).<br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1880</itunes:duration><itunes:keywords>cos'èlavelocità,dantealighieri,filippotommasomarinetti,ilpostodelleparole,ilsaggiatore,jeffreyschnapp,spartanolada,storiarapidadellavelocità,thomasdequincey,velocità,williamturner</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cb311472f1f9505f69fc5a5bd092cc4f.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Emanuela Anechoum "Babel Festival"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/emanuela-anechoum-babel-festival--67646014</link><description><![CDATA[Emanuela Anechoum<br />"Babel Festival"<br />Festival di letteratura e traduzione<br />Bellinzona 11&gt;14 settembre 2025<br /><a href="https://www.babelfestival.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.babelfestival.com/</a><br /><br /><br />Nel 2025 Babel compie vent’anni e li festeggia con le lingue che lo hanno formato e ne hanno ispirato la ricerca nella traduzione e nel plurilinguismo: l’italiano – origine e approdo –, che diramandosi in Ticino raggiunge i suoi confini naturali e valicabili, e le altre lingue svizzere – francese, tedesco, romancio – con cui, sfiorandosi e compenetrandosi, disegna e ridisegna geografie linguistiche e letterarie dai caratteri unici e condivisi, fertili e aperte, in costante ridefinizione.<br />Babel20! prova a tracciare una cartografia di questo paesaggio fluido dove ciascuna lingua è portata a straripare dal proprio corso abituale per mescolarsi con le altre, tra flussi e riflussi che sovvertono gerarchie sintattiche, confondono ritmi e sedimenti culturali, aprono varchi semantici inattesi, scavano nuovi alvei del pensiero.<br />Per Babel20!, sul palco del Teatro Sociale di Bellinzona e nelle altre sedi del festival confluiscono scrittrici e scrittori italiani e svizzeri italiani con chi li traduce in francese e romancio, e scrittori e scrittrici della Svizzera francese e della Svizzera tedesca con chi li traduce in italiano. E insieme a loro attrici e musicisti, artiste e performer svizzeri e italiani.<br /><br />Domenica 14 settembre, ore 17:00<br />Bellinzona, Babel Festival<br />Lingue che uniscono o che dividono<br />Ubah Cristina Ali Farah<br />Emanuela Anechoum<br />introducono: Lara Ricci e Anna Schlossbauer<br /><br />Due scrittrici italiane che narrano un’Italia sconosciuta ai più: Ubah Cristina Ali Farah, con la sua trilogia tra Roma e Mogadiscio, e Emanuela Anechoum, con la sua giovane protagonista calabrese che vive a Londra, ha un padre marocchino e non si sente a casa da nessuna parte. Storie di sradicamenti e attraversamenti alla ricerca di sé, storie per ripensare una cittadinanza capace di superare gli errori del passato. Ma anche l’occasione per parlare di lingue che uniscono o che dividono. Un incontro-ponte con la prossima edizione del festival. Introducono Anna Schlossbauer e Lara Ricci, al lavoro per Babel 2026.<br /><br />Emanuela Anechoum è nata a Reggio Calabria nel 1991 e vive a Roma. Dopo gli studi ha iniziato a lavorare nel mondo dell’editoria a Londra, e successivamente si è trasferita in Italia. Ha scritto per Vice, Doppiozero, Marvin Rivista. Tangerinn (edizioni e/o, 2024) è il suo primo romanzo, con cui ha vinto il Premio Mastercard Esordienti, il Premio Selezione Bancarella, il Premio Moncalieri, il Premio Lugnano e il Premio Speciale Mario La Cava dell’Associazione Rhegium Julii.<br /><br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67646014</guid><pubDate>Sun, 07 Sep 2025 18:31:59 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67646014/emanuela_anechoum.mp3" length="11634840" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Emanuela Anechoum
"Babel Festival"
Festival di letteratura e traduzione
Bellinzona 11&amp;gt;14 settembre 2025
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Nel 2025 Babel compie vent’anni e li festeggia con le lingue che lo hanno formato e ne hanno ispirato la...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Emanuela Anechoum<br />"Babel Festival"<br />Festival di letteratura e traduzione<br />Bellinzona 11&gt;14 settembre 2025<br /><a href="https://www.babelfestival.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.babelfestival.com/</a><br /><br /><br />Nel 2025 Babel compie vent’anni e li festeggia con le lingue che lo hanno formato e ne hanno ispirato la ricerca nella traduzione e nel plurilinguismo: l’italiano – origine e approdo –, che diramandosi in Ticino raggiunge i suoi confini naturali e valicabili, e le altre lingue svizzere – francese, tedesco, romancio – con cui, sfiorandosi e compenetrandosi, disegna e ridisegna geografie linguistiche e letterarie dai caratteri unici e condivisi, fertili e aperte, in costante ridefinizione.<br />Babel20! prova a tracciare una cartografia di questo paesaggio fluido dove ciascuna lingua è portata a straripare dal proprio corso abituale per mescolarsi con le altre, tra flussi e riflussi che sovvertono gerarchie sintattiche, confondono ritmi e sedimenti culturali, aprono varchi semantici inattesi, scavano nuovi alvei del pensiero.<br />Per Babel20!, sul palco del Teatro Sociale di Bellinzona e nelle altre sedi del festival confluiscono scrittrici e scrittori italiani e svizzeri italiani con chi li traduce in francese e romancio, e scrittori e scrittrici della Svizzera francese e della Svizzera tedesca con chi li traduce in italiano. 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Introducono Anna Schlossbauer e Lara Ricci, al lavoro per Babel 2026.<br /><br />Emanuela Anechoum è nata a Reggio Calabria nel 1991 e vive a Roma. Dopo gli studi ha iniziato a lavorare nel mondo dell’editoria a Londra, e successivamente si è trasferita in Italia. Ha scritto per Vice, Doppiozero, Marvin Rivista. Tangerinn (edizioni e/o, 2024) è il suo primo romanzo, con cui ha vinto il Premio Mastercard Esordienti, il Premio Selezione Bancarella, il Premio Moncalieri, il Premio Lugnano e il Premio Speciale Mario La Cava dell’Associazione Rhegium Julii.<br /><br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>728</itunes:duration><itunes:keywords>annaschlossbauer,babelfestival,bellinzona,emanuelaanechoum,e/oedizioni,ilpostodelleparole,lararicci,letteratura,tangerinn,traduzione,ubahcristinaalifarah</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/42d520e7a1a1198af03afc212dced69d.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Valentina Conti "Festival della Storia"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/valentina-conti-festival-della-storia--67656086</link><description><![CDATA[Valentina Conti<br />"Festival della Storia"<br />Ancona, dall'11 al 14 settembre 2025<br /><a href="http://www.festivaldellastoria.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.festivaldellastoria.it</a><br /><br />Tra gli ospiti: Gianfranco Pasquino, Nadia Urbinati, Felice Casson, Azzurra Meringolo, Patrizio Bianchi, Patrizia Gabrielli, Alberto Mantovani e molti altri.<br /><br />“Chi non si interessa di politica, la politica non si interesserà di lui/lei”.<br /><br />LA POLITICA COME VOCAZIONE E PARTECIPAZIONE. <br />È questo il titolo della lectio magistralis di Gianfranco Pasquino, professore emerito di Scienza Politica all’Università di Bologna, che inaugurerà la settima edizione del Festival della Storia di Ancona, in programma dall’11 al 14 settembre negli spazi della Mole Vanvitelliana.<br />Dopo Tradimenti, Dèmoni, Conflitti, saranno le PASSIONI il fil rouge di questa nuova edizione.<br />Questa edizione del Festival della Storia invita studiosi e pubblico a riflettere su un tema complesso e affascinante, che si presta a così tante declinazioni. Una parola coinvolgente che ieri come oggi indica un interesse bruciante che ci spinge a perseguire i nostri obiettivi, ma anche il turbine che, travolgendo la volontà, può portare alla rovina.<br />Tutti gli incontri sono a ingresso gratuito senza prenotazione.<br />Il Festival prenderà il via con giovedì 11 settembre alle 17 con il prof. Gianfranco Pasquino e la sua lectio magistralis LA POLITICA COME PARTECIPAZIONE all’Auditorium della Mole Vanvitelliana.  Alle 18 Alberto Rossi, presidente e AD di Frittelli Maritime Group e della compagnia di navigazione Adria Ferries, parlerà della Passione dell’imprenditore, e a seguire lo storico Alessandro Campi dialogherà con Riccardo Piccioni sul tema del nazionalismo inteso non solo come Passione pericolosa ma anche come patrimonio storico comune e progetto collettivo rivolto al futuro. Sempre giovedi 11, ma in sala Boxe alle 18, Patrizia Gabrielli parlerà di racconti militanti, ovvero di quanto le memorie dei militanti politici abbiano trasmesso le emozioni e le passioni che hanno accompagnato i grandi eventi politici. A seguire, alle 19, Roberto Lampa farà un intervento su quando l’economia si dimentica della storia e abbraccia uno sterile rigore formale.<br /><br />Il programma di venerdi 12 riprenderà alle 17, presso l’Auditorium della Mole, con Raffaella Baritono e una riflessione sul rapporto tra comunicazione e politica, tra pubblico e privato. Alle 18, Giovanni Orsina racconterà la trasformazione profonda del ruolo pubblico delle emozioni nella politica e alle 19, Felice Casson in dialogo con Giovanna Amati, affronterà il tema della Giustizia di classe alla luce delle recenti iniziative legislative in tema di giustizia, informazione e sicurezza.<br />Sempre venerdì 12, allo spazio Boxe, alle 17 incontro con John McCourt e a seguire, alle 18, Giuseppina Capriotti Vittozzi ci parlerà di Faraoni e di “egittomania” a partire dal Rinascimento. Il programma di venerdi 12 si concluderà alle 19 con Nicola Sbetti e un incontro su Sport e Politica.<br /><br />Sabato 13 gli incontri all’Auditorium della Mole riprenderanno alle 17 con Alberto Mantovani che parlerà di Immunologia non solo come meta-narrazione della medicina, ma anche come osservatorio per questione filosofiche. Subito dopo, alle 18, Patrizio Bianchi racconterà la sua idea di scuola in cui la materia Storia educhi a costruire la pace. Alle 19, Vinicio Marchioni ci dirà di quante passioni è attraversato il teatro, così come il cinema, in scena da secoli davanti agli spettatori.<br />Sempre sabato, in sala Boxe alle 17, spazio al racconto delle prime giornaliste al fronte con l’inviata Rai Azzurra Meringolo. Alle 18, Carlotta Sorba esplorerà le esaltazioni emotive tra politica e teatro nel primo ‘800 italiano, mentre alle 19 Maurizio Ridolfi ci parlerà delle Passioni della Politica attraverso simboli e rituali, i colori e le rappresentazioni iconografiche.<br /><br />Domenica 14 alle 17, Julian Carron inaugurerà l’ultima giornata di Festival con l’intervento “Abitare il nostro tempo”. A seguire alle 18 Eddy Anselmi, che ci parlerà della Passione di Stato intesa come narrazione popolare tra fiaba e tragedia, analizzando la figura e la storia di Lady D. In chiusura degli incontri all’Auditorium alle 19, Nadia Urbinati farà un intervento sulla Politica del risentimento.<br />Sempre domenica 14, in sala Boxe alle 17, Fiorenzo Conti ragionerà intorno alla visione neurobiologica dell’amore e della passione, e a seguire, alle 18, Antonio Attorre e “L’Eros di Babette”, ovvero la passione per il cibo come dono disinteressato. In chiusura alle 19, con Matteo Zaccarini si parlerà di Eros e Potere nel mondo antico.<br /><br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67656086</guid><pubDate>Sat, 06 Sep 2025 18:34:25 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67656086/valentina_conti.mp3" length="13429139" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Valentina Conti
"Festival della Storia"
Ancona, dall'11 al 14 settembre 2025
http://www.festivaldellastoria.it

Tra gli ospiti: Gianfranco Pasquino, Nadia Urbinati, Felice Casson, Azzurra Meringolo, Patrizio Bianchi, Patrizia Gabrielli, Alberto...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Valentina Conti<br />"Festival della Storia"<br />Ancona, dall'11 al 14 settembre 2025<br /><a href="http://www.festivaldellastoria.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.festivaldellastoria.it</a><br /><br />Tra gli ospiti: Gianfranco Pasquino, Nadia Urbinati, Felice Casson, Azzurra Meringolo, Patrizio Bianchi, Patrizia Gabrielli, Alberto Mantovani e molti altri.<br /><br />“Chi non si interessa di politica, la politica non si interesserà di lui/lei”.<br /><br />LA POLITICA COME VOCAZIONE E PARTECIPAZIONE. <br />È questo il titolo della lectio magistralis di Gianfranco Pasquino, professore emerito di Scienza Politica all’Università di Bologna, che inaugurerà la settima edizione del Festival della Storia di Ancona, in programma dall’11 al 14 settembre negli spazi della Mole Vanvitelliana.<br />Dopo Tradimenti, Dèmoni, Conflitti, saranno le PASSIONI il fil rouge di questa nuova edizione.<br />Questa edizione del Festival della Storia invita studiosi e pubblico a riflettere su un tema complesso e affascinante, che si presta a così tante declinazioni. 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Sempre giovedi 11, ma in sala Boxe alle 18, Patrizia Gabrielli parlerà di racconti militanti, ovvero di quanto le memorie dei militanti politici abbiano trasmesso le emozioni e le passioni che hanno accompagnato i grandi eventi politici. A seguire, alle 19, Roberto Lampa farà un intervento su quando l’economia si dimentica della storia e abbraccia uno sterile rigore formale.<br /><br />Il programma di venerdi 12 riprenderà alle 17, presso l’Auditorium della Mole, con Raffaella Baritono e una riflessione sul rapporto tra comunicazione e politica, tra pubblico e privato. 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Alle 19, Vinicio Marchioni ci dirà di quante passioni è attraversato il teatro, così come il cinema, in scena da secoli davanti agli spettatori.<br />Sempre sabato, in sala Boxe alle 17, spazio al racconto delle prime giornaliste al fronte con l’inviata Rai Azzurra Meringolo. Alle 18, Carlotta Sorba esplorerà le esaltazioni emotive tra politica e teatro nel primo ‘800 italiano, mentre alle 19 Maurizio Ridolfi ci parlerà delle Passioni della Politica attraverso simboli e rituali, i colori e le rappresentazioni iconografiche.<br /><br...]]></itunes:summary><itunes:duration>840</itunes:duration><itunes:keywords>ancona,festivaldellastoria,gianfrancopasquino,ilpostodelleparole,passioni,politica,politicacomepartecipazione,storia,valentinaconti</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/365060d87b08da1938b3a187a3dc4248.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Chiara Patarino "Un destino chiamato Angelo"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/chiara-patarino-un-destino-chiamato-angelo--67600229</link><description><![CDATA[Chiara Patarino<br />"Un destino chiamato Angelo"<br /><br />"Un destino chiamato Angelo" è un romanzo toccante, ispirato a una storia vera, che racconta il viaggio emozionante di Angelo, un giovane che, dopo un grave incidente motociclistico, vede cambiare per sempre la sua vita.<br />Costretto su una sedia a rotelle, Angelo sembra perdere ogni speranza e futuro, ma da quel dolore nasce una trasformazione incredibile: attraverso l’arte, scoprirà una nuova strada, fatta di coraggio, rinascita e amore.<br />Tra Napoli, l’Irlanda e il Brasile, Angelo affronta sfide, misteri e avventure che gli faranno riscoprire il vero senso della vita. Dipinge angeli con le gambe d’acciaio, figure simbolo della sua lotta interiore, e grazie all’incontro con persone speciali – tra cui Federica, un’amore inaspettato e sincero – troverà nuove motivazioni per vivere e combattere. Il suo percorso lo porterà a superare i limiti fisici e mentali, insegnando al lettore che il destino può essere riscritto con forza e creatività.<br />Un’avventura spirituale e umana che si intreccia con l’arte, l’amore e l’amicizia, regalando emozioni intense e una prospettiva unica sulla diversità e sul valore dell’autenticità.<br />Questo libro è un inno alla speranza, un messaggio potente per chiunque abbia mai pensato di non farcela. Con delicatezza e profondità, Chiara Patarino ci accompagna in un mondo dove il dolore si trasforma in bellezza e dove ogni “diversità” diventa un’opportunità per crescere e ispirare gli altri.<br />Leggendo Un destino chiamato Angelo , non solo sarai coinvolto in una storia intensa e commovente, ma contribuirai a sostenere le attività dell’Associazione INSALUX ETS, impegnata nella tutela della salute, nell’educazione e nella sensibilizzazione su temi sociali importanti.<br /><br />Chiara Patarino, autrice affermata di libri per bambini e ragazzi, ha pubblicato per Il Battello a Vapore, Carthusia, Paoline e Coccole Books.<br /><br />Chiara Patarino<br />"Quei misteriosi giocattoli"<br /><a href="https://ilpostodelleparole.it/libri/chiara-patarino-quei-misteriosi-giocattoli/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://ilpostodelleparole.it/libri/chiara-patarino-quei-misteriosi-giocattoli/</a><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67600229</guid><pubDate>Sat, 06 Sep 2025 18:23:09 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67600229/chiara_patarino.mp3" length="12329906" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Chiara Patarino
"Un destino chiamato Angelo"

"Un destino chiamato Angelo" è un romanzo toccante, ispirato a una storia vera, che racconta il viaggio emozionante di Angelo, un giovane che, dopo un grave incidente motociclistico, vede cambiare per...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Chiara Patarino<br />"Un destino chiamato Angelo"<br /><br />"Un destino chiamato Angelo" è un romanzo toccante, ispirato a una storia vera, che racconta il viaggio emozionante di Angelo, un giovane che, dopo un grave incidente motociclistico, vede cambiare per sempre la sua vita.<br />Costretto su una sedia a rotelle, Angelo sembra perdere ogni speranza e futuro, ma da quel dolore nasce una trasformazione incredibile: attraverso l’arte, scoprirà una nuova strada, fatta di coraggio, rinascita e amore.<br />Tra Napoli, l’Irlanda e il Brasile, Angelo affronta sfide, misteri e avventure che gli faranno riscoprire il vero senso della vita. Dipinge angeli con le gambe d’acciaio, figure simbolo della sua lotta interiore, e grazie all’incontro con persone speciali – tra cui Federica, un’amore inaspettato e sincero – troverà nuove motivazioni per vivere e combattere. Il suo percorso lo porterà a superare i limiti fisici e mentali, insegnando al lettore che il destino può essere riscritto con forza e creatività.<br />Un’avventura spirituale e umana che si intreccia con l’arte, l’amore e l’amicizia, regalando emozioni intense e una prospettiva unica sulla diversità e sul valore dell’autenticità.<br />Questo libro è un inno alla speranza, un messaggio potente per chiunque abbia mai pensato di non farcela. Con delicatezza e profondità, Chiara Patarino ci accompagna in un mondo dove il dolore si trasforma in bellezza e dove ogni “diversità” diventa un’opportunità per crescere e ispirare gli altri.<br />Leggendo Un destino chiamato Angelo , non solo sarai coinvolto in una storia intensa e commovente, ma contribuirai a sostenere le attività dell’Associazione INSALUX ETS, impegnata nella tutela della salute, nell’educazione e nella sensibilizzazione su temi sociali importanti.<br /><br />Chiara Patarino, autrice affermata di libri per bambini e ragazzi, ha pubblicato per Il Battello a Vapore, Carthusia, Paoline e Coccole Books.<br /><br />Chiara Patarino<br />"Quei misteriosi giocattoli"<br /><a href="https://ilpostodelleparole.it/libri/chiara-patarino-quei-misteriosi-giocattoli/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://ilpostodelleparole.it/libri/chiara-patarino-quei-misteriosi-giocattoli/</a><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>771</itunes:duration><itunes:keywords>associazioneinsalux,chiarapatarino,destino,fiducia,ilpostodelleparole,malattia,sediaarotelle,undestinochiamatoangelo</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/2079e186affd3e1845b4638947f12a4b.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Micaela Strippoli "Il vizio del dubbio"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/micaela-strippoli-il-vizio-del-dubbio--67656105</link><description><![CDATA[Micaela Strippoli<br />"Il vizio del dubbio"<br />Neos Edizioni<br /><a href="http://www.neosedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.neosedizioni.it</a><br /><br />Un apparente suicidio a Torino e una bancaria atipica appassionata di gialli e di delitti. Ambientato nel cuore di Torino, tra i portici di corso Vinzaglio, corso Matteotti, via Avogadro e via Pietro Micca, “Il vizio del dubbio” vede il ritorno di Giulia Rispoli.<br /> <br />«Ma dai, non penserai davvero che si tratti di un altro omicidio: chi sei, la Signora in giallo?». Nonostante si fosse ripromessa di tenersi lontana dai guai, il trasferimento in una banca più piccola e apparentemente più tranquilla non impedisce che qualche cliente di Giulia Rispoli si trasformi in cadavere. Questa volta tocca alla carismatica imprenditrice Lucia de Bernardis, precipitata dalla torretta di un palazzo. Per la polizia si tratta di suicidio ma per Giulia qualcosa non torna. Ad aiutarla ad approfondire la misteriosa vicenda c’è Martin Rodriguez, affascinante collaboratore della vittima. Mentre i sospetti si moltiplicano, Giulia sarà costretta a coinvolgere di nuovo Leonardo Sacchi, vicequestore ed ex compagno d’università, con cui i conti non sono affatto chiusi. Tra intuizioni brillanti, riflessioni disincantate sulla vita e citazioni letterarie, prende forma un’indagine appassionante, ambientata in una Torino elegante e carica di mistero. Con il suo stile ironico e vivace, Micaela Strippoli ci regala nuovo un giallo capace di far sorridere e riflettere.<br /> <br />Micaela Strippoli è nata a Torino, dove tuttora vive, è laureata in Giurisprudenza e avrebbe voluto fare il magistrato. Questioni di cuore l’hanno portata a lavorare in banca. Questo libro è il secondo romanzo della serie che vede protagonista Giulia Rispoli, la bancaria che detesta il suo lavoro e ha una passione per i delitti; il primo, “Coincidenze pericolose” è uscito sempre per Neos Edizioni nel 2024.<br /> <br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67656105</guid><pubDate>Sat, 06 Sep 2025 17:22:22 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67656105/micaela_strippoli.mp3" length="11154605" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Micaela Strippoli
"Il vizio del dubbio"
Neos Edizioni
http://www.neosedizioni.it

Un apparente suicidio a Torino e una bancaria atipica appassionata di gialli e di delitti. Ambientato nel cuore di Torino, tra i portici di corso Vinzaglio, corso...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Micaela Strippoli<br />"Il vizio del dubbio"<br />Neos Edizioni<br /><a href="http://www.neosedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.neosedizioni.it</a><br /><br />Un apparente suicidio a Torino e una bancaria atipica appassionata di gialli e di delitti. Ambientato nel cuore di Torino, tra i portici di corso Vinzaglio, corso Matteotti, via Avogadro e via Pietro Micca, “Il vizio del dubbio” vede il ritorno di Giulia Rispoli.<br /> <br />«Ma dai, non penserai davvero che si tratti di un altro omicidio: chi sei, la Signora in giallo?». Nonostante si fosse ripromessa di tenersi lontana dai guai, il trasferimento in una banca più piccola e apparentemente più tranquilla non impedisce che qualche cliente di Giulia Rispoli si trasformi in cadavere. Questa volta tocca alla carismatica imprenditrice Lucia de Bernardis, precipitata dalla torretta di un palazzo. Per la polizia si tratta di suicidio ma per Giulia qualcosa non torna. Ad aiutarla ad approfondire la misteriosa vicenda c’è Martin Rodriguez, affascinante collaboratore della vittima. Mentre i sospetti si moltiplicano, Giulia sarà costretta a coinvolgere di nuovo Leonardo Sacchi, vicequestore ed ex compagno d’università, con cui i conti non sono affatto chiusi. Tra intuizioni brillanti, riflessioni disincantate sulla vita e citazioni letterarie, prende forma un’indagine appassionante, ambientata in una Torino elegante e carica di mistero. Con il suo stile ironico e vivace, Micaela Strippoli ci regala nuovo un giallo capace di far sorridere e riflettere.<br /> <br />Micaela Strippoli è nata a Torino, dove tuttora vive, è laureata in Giurisprudenza e avrebbe voluto fare il magistrato. Questioni di cuore l’hanno portata a lavorare in banca. Questo libro è il secondo romanzo della serie che vede protagonista Giulia Rispoli, la bancaria che detesta il suo lavoro e ha una passione per i delitti; il primo, “Coincidenze pericolose” è uscito sempre per Neos Edizioni nel 2024.<br /> <br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>698</itunes:duration><itunes:keywords>apparentesuicidio,giuliarispoli,ilpostodelleparole,ilviziodeldubbio,indagine,micaelastrippoli,neosedizioni,romanzogiallo,torino</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/504d21635dc9758ca9ae88f8971542d1.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Paola Calvetti "Il segreto del cigno"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/paola-calvetti-il-segreto-del-cigno--67646019</link><description><![CDATA[Paola Calvetti<br />"Il segreto del cigno"<br />Mondadori Editore<br /><a href="http://www.mondadori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mondadori.it</a><br /><br />Sguardo fermo, sorriso calibrato, grazia innata e bellezza regale: Catherine Middleton incarna l’ideale di perfezione che la monarchia britannica tenta ostinatamente di preservare. Ma dietro l’apparenza algida e l’indecifrabile riservatezza, si cela molto di più di una moderna Cenerentola: c’è una donna che ha fatto della discrezione un’arte e del silenzio uno strumento di potere. Elegante e misteriosa, la commoner che dal 29 aprile 2011 ha deciso di unire il proprio destino a quello di William, futuro sovrano d’Inghilterra, è diventata il membro più carismatico e amato della famiglia reale. Eppure per molti rimane un enigma, sempre in bilico tra la donna che è e quella che il suo ruolo le impone di essere. Paola Calvetti, con il suo sguardo appassionato e attento ai dettagli, ripercorre la vita della principessa di Galles scavando sotto la superficie dei gesti pubblici, dove la favola incontra la strategia, e il romanticismo convive con la disciplina ferrea di una futura regina. Dall’incontro con William al fastoso matrimonio, dalla nascita dei tre figli alle tante occasioni in cui ha concretizzato il suo impegno a favore dei bambini e delle persone che soffrono di disagi psichici, dal burrascoso rapporto con i cognati Harry e Meghan fino al toccante annuncio della malattia. Un gesto, quest’ultimo, che non solo ha cancellato d’un colpo i pettegolezzi, ma ha anche messo in luce il suo coraggio e la sua umanità, avvicinandola ancor di più alla gente comune. Il ritratto, disegnato con grazia e intensità, svela il profilo di una donna che si prepara a entrare nella Storia con la maestosa eleganza di un cigno, le cui zampe, sotto la superficie dell’acqua, si muovono rapide e senza sosta. Una principessa carismatica, determinata a dare una nuova impronta al futuro della monarchia.<br /><br />Paola Calvetti, giornalista, ha lavorato alla redazione milanese del quotidiano «la Repubblica» e scritto per il «Corriere della Sera» e il settimanale «Io Donna». Ha diretto l’ufficio stampa del Teatro alla Scala, è stata direttore della comunicazione del Touring Club Italiano e direttore comunicazione e marketing del Maggio Musicale Fiorentino. Finalista al premio Bancarella con il romanzo d’esordio, L’amore segreto (1999), ha pubblicato: L’Addio (2000), Né con te né senza di te (2004), Perché tu mi hai sorriso (2006) e, per Mondadori, Noi due come un romanzo (2009), Olivia, ovvero la lista dei sogni possibili (2012), Parlo d’amor con me (2013), Gli innocenti (2017) e i saggi Elisabetta II. Ritratto di regina (2019) e Le rivali (2021). I suoi romanzi sono tradotti in Francia, Germania, Spagna, Albania, Giappone, Olanda, Stati Uniti.<br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67646019</guid><pubDate>Sat, 06 Sep 2025 11:00:34 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67646019/paola_calvetti.mp3" length="18114880" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Paola Calvetti
"Il segreto del cigno"
Mondadori Editore
http://www.mondadori.it

Sguardo fermo, sorriso calibrato, grazia innata e bellezza regale: Catherine Middleton incarna l’ideale di perfezione che la monarchia britannica tenta ostinatamente di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Paola Calvetti<br />"Il segreto del cigno"<br />Mondadori Editore<br /><a href="http://www.mondadori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mondadori.it</a><br /><br />Sguardo fermo, sorriso calibrato, grazia innata e bellezza regale: Catherine Middleton incarna l’ideale di perfezione che la monarchia britannica tenta ostinatamente di preservare. Ma dietro l’apparenza algida e l’indecifrabile riservatezza, si cela molto di più di una moderna Cenerentola: c’è una donna che ha fatto della discrezione un’arte e del silenzio uno strumento di potere. Elegante e misteriosa, la commoner che dal 29 aprile 2011 ha deciso di unire il proprio destino a quello di William, futuro sovrano d’Inghilterra, è diventata il membro più carismatico e amato della famiglia reale. Eppure per molti rimane un enigma, sempre in bilico tra la donna che è e quella che il suo ruolo le impone di essere. Paola Calvetti, con il suo sguardo appassionato e attento ai dettagli, ripercorre la vita della principessa di Galles scavando sotto la superficie dei gesti pubblici, dove la favola incontra la strategia, e il romanticismo convive con la disciplina ferrea di una futura regina. Dall’incontro con William al fastoso matrimonio, dalla nascita dei tre figli alle tante occasioni in cui ha concretizzato il suo impegno a favore dei bambini e delle persone che soffrono di disagi psichici, dal burrascoso rapporto con i cognati Harry e Meghan fino al toccante annuncio della malattia. Un gesto, quest’ultimo, che non solo ha cancellato d’un colpo i pettegolezzi, ma ha anche messo in luce il suo coraggio e la sua umanità, avvicinandola ancor di più alla gente comune. Il ritratto, disegnato con grazia e intensità, svela il profilo di una donna che si prepara a entrare nella Storia con la maestosa eleganza di un cigno, le cui zampe, sotto la superficie dell’acqua, si muovono rapide e senza sosta. Una principessa carismatica, determinata a dare una nuova impronta al futuro della monarchia.<br /><br />Paola Calvetti, giornalista, ha lavorato alla redazione milanese del quotidiano «la Repubblica» e scritto per il «Corriere della Sera» e il settimanale «Io Donna». Ha diretto l’ufficio stampa del Teatro alla Scala, è stata direttore della comunicazione del Touring Club Italiano e direttore comunicazione e marketing del Maggio Musicale Fiorentino. Finalista al premio Bancarella con il romanzo d’esordio, L’amore segreto (1999), ha pubblicato: L’Addio (2000), Né con te né senza di te (2004), Perché tu mi hai sorriso (2006) e, per Mondadori, Noi due come un romanzo (2009), Olivia, ovvero la lista dei sogni possibili (2012), Parlo d’amor con me (2013), Gli innocenti (2017) e i saggi Elisabetta II. Ritratto di regina (2019) e Le rivali (2021). I suoi romanzi sono tradotti in Francia, Germania, Spagna, Albania, Giappone, Olanda, Stati Uniti.<br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1133</itunes:duration><itunes:keywords>catherinemiddleton,futurareginad'inghilterra,harryemegan,ilpostodelleparole,ilsegretodelcigno,mondadori,paolacalvetti,principessadigalles,principewilliam,realid'inghilterra,recarlo</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/9e480d31cf50e327f87986e7cb1bf534.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Matteo Scifoni "Le diomedee"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/matteo-scifoni-le-diomedee--67646016</link><description><![CDATA[Matteo Scifoni<br />"Le diomedee"<br />Edizioni Efesto<br /><a href="http://www.edizioniefesto.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizioniefesto.it</a><br /><br /><br />In fuga dopo una rapina in un laboratorio orafo a Termoli, in provincia di Campobasso, i due amici romani Cosimo Spinosi e Flavio Pitagora si ritrovano per una serie di circostanze rocambolesche a San Domino, la principale delle isole Tremiti. Impossibilitati a tornare a causa del maltempo, sono costretti a prendere due stanze al bed &amp; breakfast Le Diomedee, gestito dall’affascinante Rita, mentre i loro complici, dai quali sono stati costretti a separarsi durante la fuga, si nascondono in un appartamento a Termoli. Nell’attesa di ricongiungersi coi complici e andare a recuperare il bottino nascosto, Cosimo e Flavio si trovano così a dover passare qualche giorno su un’isola che non conoscono, che sortisce su di loro effetti opposti: Cosimo ne resta ammaliato, Flavio non vede l’ora di tornare a casa. Man mano che passano i giorni, i due si avvicinano a una resa dei conti definitiva coi loro complici e col proprio destino.<br /><br />Matteo Scifoni è nato a Roma nel 1982, ma non se ne rallegra. Laureato al Dams, ha fatto di tutto: cameriere, imbianchino, cantante heavy metal, narcotrafficante, cacciatore di squali, critico cinematografico. Lavora senza alcun successo nel magico mondo del cinema italiano da decisamente troppo tempo; ha scritto e diretto vari cortometraggi e il malfamato lungometraggio Bolgia totale, uscito nelle sale italiane nel 2015, dopo il quale ha subito un tracollo terminale che lo ha costretto a riparare nel deserto del Gobi, dove ha vissuto per anni in una grotta nutrendosi di salgemma. <br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67646016</guid><pubDate>Sat, 06 Sep 2025 10:25:45 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67646016/matteo_scifoni.mp3" length="18456352" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Matteo Scifoni
"Le diomedee"
Edizioni Efesto
http://www.edizioniefesto.it


In fuga dopo una rapina in un laboratorio orafo a Termoli, in provincia di Campobasso, i due amici romani Cosimo Spinosi e Flavio Pitagora si ritrovano per una serie di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Matteo Scifoni<br />"Le diomedee"<br />Edizioni Efesto<br /><a href="http://www.edizioniefesto.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizioniefesto.it</a><br /><br /><br />In fuga dopo una rapina in un laboratorio orafo a Termoli, in provincia di Campobasso, i due amici romani Cosimo Spinosi e Flavio Pitagora si ritrovano per una serie di circostanze rocambolesche a San Domino, la principale delle isole Tremiti. Impossibilitati a tornare a causa del maltempo, sono costretti a prendere due stanze al bed &amp; breakfast Le Diomedee, gestito dall’affascinante Rita, mentre i loro complici, dai quali sono stati costretti a separarsi durante la fuga, si nascondono in un appartamento a Termoli. Nell’attesa di ricongiungersi coi complici e andare a recuperare il bottino nascosto, Cosimo e Flavio si trovano così a dover passare qualche giorno su un’isola che non conoscono, che sortisce su di loro effetti opposti: Cosimo ne resta ammaliato, Flavio non vede l’ora di tornare a casa. Man mano che passano i giorni, i due si avvicinano a una resa dei conti definitiva coi loro complici e col proprio destino.<br /><br />Matteo Scifoni è nato a Roma nel 1982, ma non se ne rallegra. Laureato al Dams, ha fatto di tutto: cameriere, imbianchino, cantante heavy metal, narcotrafficante, cacciatore di squali, critico cinematografico. Lavora senza alcun successo nel magico mondo del cinema italiano da decisamente troppo tempo; ha scritto e diretto vari cortometraggi e il malfamato lungometraggio Bolgia totale, uscito nelle sale italiane nel 2015, dopo il quale ha subito un tracollo terminale che lo ha costretto a riparare nel deserto del Gobi, dove ha vissuto per anni in una grotta nutrendosi di salgemma. <br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1154</itunes:duration><itunes:keywords>cinema,edizioniefesto,film,ilpostodelleparole,isoletremiti,josephconrad,lediomedee,letteratura,martineden,matteoscifoni,romanzo</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/6e62d976f989e21614877c1a2e022991.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Carlo Ferrari "La renna di Ercole"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/carlo-ferrari-la-renna-di-ercole--67636275</link><description><![CDATA[Carlo Ferrari<br />"La renna di Ercole"<br />Filologia e antropologia nell'opera di Karl Meuli<br />Prefazione di Jan Bremmer<br />Officina Libraria<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.officinalibraria.net</a><br /><br />Filologo di prim’ordine e originalissimo storico delle religioni, Karl Meuli (1891-1968) non ha raccolto finora i riconoscimenti che merita, tanto nel mondo accademico che presso il grande pubblico. Eppure, pochi studiosi hanno rivoluzionato gli studi classici come lui. Nel suo capolavoro, Scythica (1935), Meuli riconobbe per primo nel testo di Erodoto gli indizi di uno sciamanesimo greco – tesi che, ripresa da Dodds ed Eliade, continua ad animare un acceso dibattito. In Usanze sacrificali greche (1946) avanzò l’ipotesi non meno dirompente che il sacrificio animale descritto da Omero avesse avuto origine nei rituali paleolitici della caccia. Intuizioni che trovano oggi conferme via via sempre più solide nelle scoperte archeologiche. Questo libro – la prima monografia dedicata a questo studioso – indaga la genesi e gli esiti più innovativi di un metodo di lavoro inimitabile, di cui i vertiginosi confronti tra miti, usanze e cerimonie attraverso lo spazio eurasiatico costituiscono l’aspetto più avvincente. Dalla Siberia all’Attica, dal Mediterraneo alla Mongolia, nelle ricerche di Karl Meuli emerge la fitta trama di connessioni storiche che lega la civiltà greca ai popoli nomadi delle steppe. Arricchisce il volume una prefazione di Jan Bremmer.<br /><br /><br />Carlo Ferrari<br />(Parma, 1990) è stato allievo della Scuola Normale Superiore di Pisa e borsista dell’Istituto Italiano per gli Studi Storici di Napoli. È autore di Santi e sciamani. Una lettura storico-religiosa della Gallia tardoromana (Mimesis, 2022), rielaborazione della tesi di dottorato discussa all’Università di Firenze, e di vari contributi sulla storia religiosa del mondo antico. È tra i curatori del volume Languages of Science between Western and Eastern Civilizations (De Gruyter, 2024). Attualmente lavora come ricercatore di storia romana presso l’Università degli Studi Roma Tre.<br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67636275</guid><pubDate>Sat, 06 Sep 2025 09:20:10 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67636275/carlo_ferrari.mp3" length="22508466" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Carlo Ferrari
"La renna di Ercole"
Filologia e antropologia nell'opera di Karl Meuli
Prefazione di Jan Bremmer
Officina Libraria
http://www.ilpostodelleparole.it

Filologo di prim’ordine e originalissimo storico delle religioni, Karl Meuli (1891-1968)...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Carlo Ferrari<br />"La renna di Ercole"<br />Filologia e antropologia nell'opera di Karl Meuli<br />Prefazione di Jan Bremmer<br />Officina Libraria<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.officinalibraria.net</a><br /><br />Filologo di prim’ordine e originalissimo storico delle religioni, Karl Meuli (1891-1968) non ha raccolto finora i riconoscimenti che merita, tanto nel mondo accademico che presso il grande pubblico. Eppure, pochi studiosi hanno rivoluzionato gli studi classici come lui. Nel suo capolavoro, Scythica (1935), Meuli riconobbe per primo nel testo di Erodoto gli indizi di uno sciamanesimo greco – tesi che, ripresa da Dodds ed Eliade, continua ad animare un acceso dibattito. In Usanze sacrificali greche (1946) avanzò l’ipotesi non meno dirompente che il sacrificio animale descritto da Omero avesse avuto origine nei rituali paleolitici della caccia. Intuizioni che trovano oggi conferme via via sempre più solide nelle scoperte archeologiche. Questo libro – la prima monografia dedicata a questo studioso – indaga la genesi e gli esiti più innovativi di un metodo di lavoro inimitabile, di cui i vertiginosi confronti tra miti, usanze e cerimonie attraverso lo spazio eurasiatico costituiscono l’aspetto più avvincente. Dalla Siberia all’Attica, dal Mediterraneo alla Mongolia, nelle ricerche di Karl Meuli emerge la fitta trama di connessioni storiche che lega la civiltà greca ai popoli nomadi delle steppe. Arricchisce il volume una prefazione di Jan Bremmer.<br /><br /><br />Carlo Ferrari<br />(Parma, 1990) è stato allievo della Scuola Normale Superiore di Pisa e borsista dell’Istituto Italiano per gli Studi Storici di Napoli. È autore di Santi e sciamani. Una lettura storico-religiosa della Gallia tardoromana (Mimesis, 2022), rielaborazione della tesi di dottorato discussa all’Università di Firenze, e di vari contributi sulla storia religiosa del mondo antico. È tra i curatori del volume Languages of Science between Western and Eastern Civilizations (De Gruyter, 2024). Attualmente lavora come ricercatore di storia romana presso l’Università degli Studi Roma Tre.<br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1407</itunes:duration><itunes:keywords>antropologia,carloferrari,filologia,ilpostodelleparole,janbremmer,karlmeuli,larennadiercole,officinalibraria,storicodellereligioni</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/45029571787a71566cc8358a623d3723.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Mario Pacifici "Una cosa da niente"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/mario-pacifici-una-cosa-da-niente--67600236</link><description><![CDATA[Mario Pacifici<br />"Una cosa da niente"<br />Gallucci Editore<br /><a href="http://www.galluccieditore.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.galluccieditore.com</a><br /><br /><br /><br />«La chiamate una cosa da niente tradire migliaia dei vostri cittadini? E che ne sapete voi dei drammi che hanno causato le vostre modeste misure in difesa di questa mitica integrità razziale?»<br /><br /><br />Nel 1938 le leggi razziali fasciste sconvolgono la vita degli ebrei. Chi si trova dall’altra parte, quando non ne approfitta, si adegua presto con l’alibi dei tempi difficili e sono ben pochi a indignarsi: tanto, alla fine, rispetto agli sforzi della nazione, sono “cose da niente”.<br />In questi racconti amari e rivelatori, Mario Pacifici mostra come nell’animo di ogni ebreo siano comunque rimaste intatte la dignità, la lealtà alle proprie radici, il coraggio e infine l’ironia, che smaschera le ipocrisie e permette, a volte, di farsi beffa anche dei mali più insopportabili.<br /><br />Mario Pacifici si è avvicinato alla scrittura nel 2008, vincendo con un racconto sulle leggi razziali il concorso indetto dal Festival della Letteratura Ebraica. Nel 2012 è uscita la sua prima raccolta di scritti brevi Una cosa da niente e altri racconti e nel 2015 Daniel il Matto. Con Gallucci, ha già pubblicato i romanzi storici La pedina e Rachele e Giuditta e l'albo La porta aperta con le illustrazioni di Lorenzo Terranera e dedicato alla storia vera di Ferdinando Natoni, Giusto tra le Nazioni che la mattina del 16 ottobre 1943 trasse in salvo Marina e Mirella Limentani.<br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67600236</guid><pubDate>Sat, 06 Sep 2025 09:18:01 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67600236/mario_pacifici.mp3" length="17727431" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Mario Pacifici
"Una cosa da niente"
Gallucci Editore
http://www.galluccieditore.com



«La chiamate una cosa da niente tradire migliaia dei vostri cittadini? E che ne sapete voi dei drammi che hanno causato le vostre modeste misure in difesa di questa...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Mario Pacifici<br />"Una cosa da niente"<br />Gallucci Editore<br /><a href="http://www.galluccieditore.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.galluccieditore.com</a><br /><br /><br /><br />«La chiamate una cosa da niente tradire migliaia dei vostri cittadini? E che ne sapete voi dei drammi che hanno causato le vostre modeste misure in difesa di questa mitica integrità razziale?»<br /><br /><br />Nel 1938 le leggi razziali fasciste sconvolgono la vita degli ebrei. Chi si trova dall’altra parte, quando non ne approfitta, si adegua presto con l’alibi dei tempi difficili e sono ben pochi a indignarsi: tanto, alla fine, rispetto agli sforzi della nazione, sono “cose da niente”.<br />In questi racconti amari e rivelatori, Mario Pacifici mostra come nell’animo di ogni ebreo siano comunque rimaste intatte la dignità, la lealtà alle proprie radici, il coraggio e infine l’ironia, che smaschera le ipocrisie e permette, a volte, di farsi beffa anche dei mali più insopportabili.<br /><br />Mario Pacifici si è avvicinato alla scrittura nel 2008, vincendo con un racconto sulle leggi razziali il concorso indetto dal Festival della Letteratura Ebraica. Nel 2012 è uscita la sua prima raccolta di scritti brevi Una cosa da niente e altri racconti e nel 2015 Daniel il Matto. Con Gallucci, ha già pubblicato i romanzi storici La pedina e Rachele e Giuditta e l'albo La porta aperta con le illustrazioni di Lorenzo Terranera e dedicato alla storia vera di Ferdinando Natoni, Giusto tra le Nazioni che la mattina del 16 ottobre 1943 trasse in salvo Marina e Mirella Limentani.<br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1108</itunes:duration><itunes:keywords>ebrei,galluccieditore,ilpostodelleparole,israele,leggirazziali,mariopacifici,racconti,unacosadaniente</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/241f40688ccaed1ed3ec3f5729a0bd1a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Chiara Giaccardi "Macchine celibi"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/chiara-giaccardi-macchine-celibi--67613388</link><description><![CDATA[Chiara Giaccardi, Mauro Magatti<br />"Macchine celibi"<br />Meccanizzare l'umano o umanizzare il mondo?<br />Edizioni del Mulino<br /><a href="http://www.mulino.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mulino.it</a><br /><br />Siamo nell’epoca delle macchine celibi, dove l’essere umano viene modellato da ciò che lui stesso ha costruito. La via d’uscita sta nel recuperare ciò che la modernità ha emarginato: il dialogo, il pensiero, lo spirito. Perché la felicità non è celibe (e nemmeno la libertà).<br />Cosa resta oggi della modernità definita «liquida» da Zygmunt Bauman? Il modello di sviluppo che ha dominato il passaggio di secolo è ormai tramontato. Come tenere insieme, allora, una società sempre più grande e frammentata, che si sbarazza dell’ordine morale tradizionale in nome della libertà personale? Il digitale, che si propone come antidoto alle spinte disgregatrici della nostra epoca, è allo stesso tempo un potente catalizzatore di nuovi problemi. Il risultato è paradossale: massima efficienza e massimo caos comunicativo coesistono. E mentre le macchine intelligenti diventano sempre più simili all’uomo, l’uomo rischia di regredire a «macchina celibe»: un Io isolato, performante, privo di legami e incapace di riconoscere l’altro. Questo libro ci richiama all’urgenza di un pensiero nuovo, a partire dalla riscoperta di una «politica dello spirito» capace di restituire senso, legami e futuro alle nostre società. Siamo a un bivio: sta a noi scegliere la direzione.<br /><br />Chiara Giaccardi insegna Sociologia e Antropologia dei media all’Università Cattolica di Milano, dove dirige anche la rivista «Comunicazioni Sociali». <br /><br />Mauro Magatti insegna Sociologia all’Università Cattolica di Milano. È editorialista del «Corriere della Sera» e di «Avvenire». Insieme hanno pubblicato per il Mulino «La scommessa cattolica» (2019), «Nella fine è l’inizio» (2020), «Supersocietà» (2022) e «Generare libertà» (2024).<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67613388</guid><pubDate>Fri, 05 Sep 2025 17:14:51 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67613388/chiara_giaccardi.mp3" length="23072711" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Chiara Giaccardi, Mauro Magatti
"Macchine celibi"
Meccanizzare l'umano o umanizzare il mondo?
Edizioni del Mulino
http://www.mulino.it

Siamo nell’epoca delle macchine celibi, dove l’essere umano viene modellato da ciò che lui stesso ha costruito. La...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Chiara Giaccardi, Mauro Magatti<br />"Macchine celibi"<br />Meccanizzare l'umano o umanizzare il mondo?<br />Edizioni del Mulino<br /><a href="http://www.mulino.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mulino.it</a><br /><br />Siamo nell’epoca delle macchine celibi, dove l’essere umano viene modellato da ciò che lui stesso ha costruito. La via d’uscita sta nel recuperare ciò che la modernità ha emarginato: il dialogo, il pensiero, lo spirito. Perché la felicità non è celibe (e nemmeno la libertà).<br />Cosa resta oggi della modernità definita «liquida» da Zygmunt Bauman? Il modello di sviluppo che ha dominato il passaggio di secolo è ormai tramontato. Come tenere insieme, allora, una società sempre più grande e frammentata, che si sbarazza dell’ordine morale tradizionale in nome della libertà personale? Il digitale, che si propone come antidoto alle spinte disgregatrici della nostra epoca, è allo stesso tempo un potente catalizzatore di nuovi problemi. Il risultato è paradossale: massima efficienza e massimo caos comunicativo coesistono. E mentre le macchine intelligenti diventano sempre più simili all’uomo, l’uomo rischia di regredire a «macchina celibe»: un Io isolato, performante, privo di legami e incapace di riconoscere l’altro. Questo libro ci richiama all’urgenza di un pensiero nuovo, a partire dalla riscoperta di una «politica dello spirito» capace di restituire senso, legami e futuro alle nostre società. Siamo a un bivio: sta a noi scegliere la direzione.<br /><br />Chiara Giaccardi insegna Sociologia e Antropologia dei media all’Università Cattolica di Milano, dove dirige anche la rivista «Comunicazioni Sociali». <br /><br />Mauro Magatti insegna Sociologia all’Università Cattolica di Milano. È editorialista del «Corriere della Sera» e di «Avvenire». Insieme hanno pubblicato per il Mulino «La scommessa cattolica» (2019), «Nella fine è l’inizio» (2020), «Supersocietà» (2022) e «Generare libertà» (2024).<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1442</itunes:duration><itunes:keywords>baumann,chiaragiaccardi,ilpostodelleparole,macchinecelibi,mauromagatti,meccanizzarel'umano,mulinoeditore,politicadellospirito,societàliquida,umanizzareilmondo</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/06dc48f6c02c70a5cce1be642df94926.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Franco Cardini "L'invenzione di un continente"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/franco-cardini-l-invenzione-di-un-continente--67636276</link><description><![CDATA[Franco Cardini, Sergio Valzania<br />"L'invenzione di un continente"<br />L'Europa dalla lega di Delo alla Prussia di Bismarck<br />Mondadori Editore<br /><a href="http://www.mondadori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mondadori.it</a><br /><br />E se oggi, anziché tentare di ricostruire l’Europa, la si dovesse reinventare? Per farlo è importante sapere quante volte, nel corso della storia, questo progetto è stato immaginato e rimodellato. Sapere dove e quando nasce l’idea di un continente unito da un destino comune. L’Europa, una delle aree più ricche e culturalmente vivaci del mondo, fatica a parlare con una voce sola, ad agire come soggetto autonomo in un mondo globale e competitivo. Eppure, l’idea di unità europea ha una storia lunga, complessa e costellata di tentativi, sogni e fallimenti. Franco Cardini e Sergio Valzania ripercorrono con rigore e chiarezza i momenti cruciali in cui si è cercato di arrivare a una coesione politica e culturale del continente. Si parte dalla Lega di Delo e dall’eredità della Grecia classica, si attraversano la stagione aurea dell’impero romano, la renovatio imperii di Carlo Magno e la visione universalistica di Carlo V, fino ad arrivare al progetto napoleonico e all’unificazione tedesca guidata da Bismarck. Ogni tentativo rivela tensioni, potenzialità, ma anche limiti e contraddizioni: differenze linguistiche, religiose e geopolitiche che hanno reso l’unità un obiettivo sempre sfuggente. Questo libro non racconta semplicemente ciò che è stato, ma interroga il presente attraverso il passato. I percorsi iniziati e interrotti, le ambizioni incompiute, le visioni sfumate nel tempo: tutto contribuisce a delineare i contorni di una possibilità ancora viva, di un’Europa che va reinventata come patria di cittadini liberi, e non solo come spazio condiviso. Un’indagine lucida che, animata da una forte passione civile, permette di comprendere come il sogno europeo si sia formato, e perché oggi più che mai valga la pena di tornare a interrogarlo.<br /><br />Franco Cardini è professore emerito di Storia medievale presso l’Istituto di Scienze umane e sociali di Firenze (Scuola Normale Superiore, Pisa). Si occupa soprattutto di storia delle crociate, pellegrinaggi, rapporti tra Europa e Islam, storia militare e religiosa, magia e scienze occulte. Ha collaborato con testate di spicco e con la Rai. Suoi sono anche alcuni romanzi storici: L’avventura di un povero crociato e Il signore della paura.<br /><br />Sergio Valzania, storico e studioso della comunicazione, autore radiofonico e televisivo, dal 2002 al 2009 ha diretto i programmi radiofonici della Rai. Ha scritto su «La Nazione», «Avvenire», «la Repubblica», «il Giornale», «L’Indipendente», «Liberal», «L’Osservatore Romano», «Il Dubbio». Fra le sue opere di storia militare pubblicate con Mondadori ricordiamo: Austerlitz, Wallenstein, U-Boot, I dieci errori di Napoleone, Cento giorni da imperatore, Guerra sotto il mare, Le guerre dell’oppio e, con Franco Cardini, Le radici perdute dell’Europa, La scintilla, Dunkerque e La pace mancata.<br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67636276</guid><pubDate>Fri, 05 Sep 2025 17:05:54 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67636276/franco_cardini.mp3" length="38044009" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Franco Cardini, Sergio Valzania
"L'invenzione di un continente"
L'Europa dalla lega di Delo alla Prussia di Bismarck
Mondadori Editore
http://www.mondadori.it

E se oggi, anziché tentare di ricostruire l’Europa, la si dovesse reinventare? Per farlo è...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Franco Cardini, Sergio Valzania<br />"L'invenzione di un continente"<br />L'Europa dalla lega di Delo alla Prussia di Bismarck<br />Mondadori Editore<br /><a href="http://www.mondadori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mondadori.it</a><br /><br />E se oggi, anziché tentare di ricostruire l’Europa, la si dovesse reinventare? Per farlo è importante sapere quante volte, nel corso della storia, questo progetto è stato immaginato e rimodellato. Sapere dove e quando nasce l’idea di un continente unito da un destino comune. L’Europa, una delle aree più ricche e culturalmente vivaci del mondo, fatica a parlare con una voce sola, ad agire come soggetto autonomo in un mondo globale e competitivo. Eppure, l’idea di unità europea ha una storia lunga, complessa e costellata di tentativi, sogni e fallimenti. Franco Cardini e Sergio Valzania ripercorrono con rigore e chiarezza i momenti cruciali in cui si è cercato di arrivare a una coesione politica e culturale del continente. Si parte dalla Lega di Delo e dall’eredità della Grecia classica, si attraversano la stagione aurea dell’impero romano, la renovatio imperii di Carlo Magno e la visione universalistica di Carlo V, fino ad arrivare al progetto napoleonico e all’unificazione tedesca guidata da Bismarck. Ogni tentativo rivela tensioni, potenzialità, ma anche limiti e contraddizioni: differenze linguistiche, religiose e geopolitiche che hanno reso l’unità un obiettivo sempre sfuggente. Questo libro non racconta semplicemente ciò che è stato, ma interroga il presente attraverso il passato. I percorsi iniziati e interrotti, le ambizioni incompiute, le visioni sfumate nel tempo: tutto contribuisce a delineare i contorni di una possibilità ancora viva, di un’Europa che va reinventata come patria di cittadini liberi, e non solo come spazio condiviso. Un’indagine lucida che, animata da una forte passione civile, permette di comprendere come il sogno europeo si sia formato, e perché oggi più che mai valga la pena di tornare a interrogarlo.<br /><br />Franco Cardini è professore emerito di Storia medievale presso l’Istituto di Scienze umane e sociali di Firenze (Scuola Normale Superiore, Pisa). Si occupa soprattutto di storia delle crociate, pellegrinaggi, rapporti tra Europa e Islam, storia militare e religiosa, magia e scienze occulte. Ha collaborato con testate di spicco e con la Rai. Suoi sono anche alcuni romanzi storici: L’avventura di un povero crociato e Il signore della paura.<br /><br />Sergio Valzania, storico e studioso della comunicazione, autore radiofonico e televisivo, dal 2002 al 2009 ha diretto i programmi radiofonici della Rai. Ha scritto su «La Nazione», «Avvenire», «la Repubblica», «il Giornale», «L’Indipendente», «Liberal», «L’Osservatore Romano», «Il Dubbio». Fra le sue opere di storia militare pubblicate con Mondadori ricordiamo: Austerlitz, Wallenstein, U-Boot, I dieci errori di Napoleone, Cento giorni da imperatore, Guerra sotto il mare, Le guerre dell’oppio e, con Franco Cardini, Le radici perdute dell’Europa, La scintilla, Dunkerque e La pace mancata.<br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>2378</itunes:duration><itunes:keywords>ereditàdellagreciaclassica,europa,francocardini,ilpostodelleparole,inventarel'europa,legadidelo,l'invenzionediuncontinente,mondadori,prussiadibismarck,reinventarel'europa,sergiovalzania</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/a76e808fe1385c75cf9227a43492a4c0.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Chiara Barzini "L'ultima acqua"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/chiara-barzini-l-ultima-acqua--67600227</link><description><![CDATA[Chiara Barzini<br />"L'ultima acqua"<br />Il sogno perduto di Los Angeles<br />Einaudi Editore<br /><a href="http://www.einaudi.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.einaudi.it</a><br /><br /><br /><br />Festival del Pensare Contemporaneo, Piacenza<br />Sabato 13 settembre 2025, ore 12:00<br />"La fine dell'abbondanza"<br />La contesa sull’acqua e la democrazia assetata<br />Dialogo tra Chiara Barzini, Massimo Gargano e Marcello Pera.<br /><a href="http://www.pensarecontemporaneo.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.pensarecontemporaneo.it</a><br /><br /><br />Durante il tour di presentazione per il suo primo romanzo, Chiara Barzini riceve da un amico un pacco misterioso. Tornata a casa, scopre che si tratta di un libro raro: il manuale originale usato per la costruzione dell’acquedotto di Los Angeles del 1913, autografato dall’ingegnere William Mulholland. Quando un famoso regista di Hollywood si dichiara interessato a trarre un film dal suo romanzo, il manuale diventa per lei un talismano, un oracolo sulle sorti creative sue e di un luogo amato. Del resto, attraverso quel capolavoro di ingegneria, William Mulholland ha reso possibile l’impossibile, facendo sgorgare l’acqua nel deserto, inventando per un secolo l’immagine di Los Angeles. Di fronte al rischio che il film non si faccia per problemi di produzione, Chiara Barzini decide di volare negli Stati Uniti per parlare di persona con il Regista. Prima di andare all’appuntamento, però, intraprende un viaggio propiziatorio al Salton Sea, il piú grande lago californiano diventato un emblema del disastro ecologico, e poi lungo il monumentale acquedotto di Los Angeles. Non è un’impresa solitaria. Fin dall’inizio la sostengono i consigli di scrittori audaci come Gay Talese e Mike Davis, e da un certo punto in poi la raggiungono due amiche di vecchia data, Kate e Ruby. Ripercorrere il cammino dell’acqua, ormai ridotta a un filo, è un modo per cercare di comprendere la parte piú sfuggente e misteriosa della città, ma anche di se stessa, e affrontare il lutto per la fine di un’epoca che non credevamo sarebbe mai arrivata. Un po’ alla volta questo viaggio on the road ai confini dell’Impero americano diventa l’occasione per far decantare i propri sogni, liberandoli dalle illusioni ma non dalla loro forza propulsiva. E allo stesso tempo per guardare con occhio lucido ma ancora in parte incantato una terra piena di fascino e di contraddizioni, una terra ora minacciata dalle fiamme.<br /><br />Chiara Barzini è scrittrice e sceneggiatrice. Ha vissuto e studiato negli Stati Uniti dove ha collaborato regolarmente con varie testate come «Rolling Stone», «Interview Magazine», «Vogue», «Harper's», «Vice» e «T Magazine». È autrice della raccolta di racconti Sister Stop Breathing (Calamari Press 2012) e del romanzo Terremoto (Mondadori 2017), nominato tra i migliori libri dell'anno da «The New York Times», «The Guardian», «Vogue», «Esquire», «O, the Oprah Magazine», «Publishers Weekly» ed «Elle». Cura la rubrica «Zona di Sconforto » per «d di Repubblica». Ha tradotto in inglese le poesie tratte da Ancestrale di Goliarda Sapienza e in italiano l'ultima raccolta di Diane Williams, Insomma siete ricchi (Edizioni Black Coffee 2024). Le sue sceneggiature sono state candidate ai Nastri d'Argento e ai Globi d'Oro.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67600227</guid><pubDate>Fri, 05 Sep 2025 16:50:29 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67600227/chiara_barzini.mp3" length="16764869" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Chiara Barzini
"L'ultima acqua"
Il sogno perduto di Los Angeles
Einaudi Editore
http://www.einaudi.it



Festival del Pensare Contemporaneo, Piacenza
Sabato 13 settembre 2025, ore 12:00
"La fine dell'abbondanza"
La contesa sull’acqua e la democrazia...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Chiara Barzini<br />"L'ultima acqua"<br />Il sogno perduto di Los Angeles<br />Einaudi Editore<br /><a href="http://www.einaudi.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.einaudi.it</a><br /><br /><br /><br />Festival del Pensare Contemporaneo, Piacenza<br />Sabato 13 settembre 2025, ore 12:00<br />"La fine dell'abbondanza"<br />La contesa sull’acqua e la democrazia assetata<br />Dialogo tra Chiara Barzini, Massimo Gargano e Marcello Pera.<br /><a href="http://www.pensarecontemporaneo.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.pensarecontemporaneo.it</a><br /><br /><br />Durante il tour di presentazione per il suo primo romanzo, Chiara Barzini riceve da un amico un pacco misterioso. Tornata a casa, scopre che si tratta di un libro raro: il manuale originale usato per la costruzione dell’acquedotto di Los Angeles del 1913, autografato dall’ingegnere William Mulholland. Quando un famoso regista di Hollywood si dichiara interessato a trarre un film dal suo romanzo, il manuale diventa per lei un talismano, un oracolo sulle sorti creative sue e di un luogo amato. Del resto, attraverso quel capolavoro di ingegneria, William Mulholland ha reso possibile l’impossibile, facendo sgorgare l’acqua nel deserto, inventando per un secolo l’immagine di Los Angeles. Di fronte al rischio che il film non si faccia per problemi di produzione, Chiara Barzini decide di volare negli Stati Uniti per parlare di persona con il Regista. Prima di andare all’appuntamento, però, intraprende un viaggio propiziatorio al Salton Sea, il piú grande lago californiano diventato un emblema del disastro ecologico, e poi lungo il monumentale acquedotto di Los Angeles. Non è un’impresa solitaria. Fin dall’inizio la sostengono i consigli di scrittori audaci come Gay Talese e Mike Davis, e da un certo punto in poi la raggiungono due amiche di vecchia data, Kate e Ruby. Ripercorrere il cammino dell’acqua, ormai ridotta a un filo, è un modo per cercare di comprendere la parte piú sfuggente e misteriosa della città, ma anche di se stessa, e affrontare il lutto per la fine di un’epoca che non credevamo sarebbe mai arrivata. Un po’ alla volta questo viaggio on the road ai confini dell’Impero americano diventa l’occasione per far decantare i propri sogni, liberandoli dalle illusioni ma non dalla loro forza propulsiva. E allo stesso tempo per guardare con occhio lucido ma ancora in parte incantato una terra piena di fascino e di contraddizioni, una terra ora minacciata dalle fiamme.<br /><br />Chiara Barzini è scrittrice e sceneggiatrice. Ha vissuto e studiato negli Stati Uniti dove ha collaborato regolarmente con varie testate come «Rolling Stone», «Interview Magazine», «Vogue», «Harper's», «Vice» e «T Magazine». È autrice della raccolta di racconti Sister Stop Breathing (Calamari Press 2012) e del romanzo Terremoto (Mondadori 2017), nominato tra i migliori libri dell'anno da «The New York Times», «The Guardian», «Vogue», «Esquire», «O, the Oprah Magazine», «Publishers Weekly» ed «Elle». Cura la rubrica «Zona di Sconforto » per «d di Repubblica». Ha tradotto in inglese le poesie tratte da Ancestrale di Goliarda Sapienza e in italiano l'ultima raccolta di Diane Williams, Insomma siete ricchi (Edizioni Black Coffee 2024). Le sue sceneggiature sono state candidate ai Nastri d'Argento e ai Globi d'Oro.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1048</itunes:duration><itunes:keywords>acqua,chiarabarzini,einaudieditore,festivaldelpensarecontemporane,ilpostodelleparole,ilsongoperdutodilosangeles,l'ultimaacqua</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/5a16dbcc4688d3bc461e9eccb92b373d.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Gaetano Savatteri "Il gatto che prendeva il treno"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/gaetano-savatteri-il-gatto-che-prendeva-il-treno--67636278</link><description><![CDATA[Gaetano Savatteri<br />"Il gatto che prendeva il treno"<br />Conversazione sulla magia delle stazioni<br />Gaetano Savatteri dialoga con Andrea Camilleri<br />Bibliotheka Edizioni<br /><a href="http://www.bibliotheka.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.bibliotheka.it</a><br /><br /><br />Ricordo una volta che arrivai a Palermo con il vagone-letto da Roma. Dovevo aspettare la coincidenza per Agrigento. Notai un gatto bianco e nero che si affrettava verso il treno. Io pensavo continuasse il suo cammino lungo la banchina, ma all’improvviso salì.<br />Si avvicinava il momento della partenza, c’era già il capostazione con la paletta, presi coraggio e mi avvicinai: “Senta su questo treno è salito un gatto”. Non batté ciglio. Mi disse: “Com’era?”. “Bianco e nero”. “Non si preoccupi, disse, scende a Termini Imerese”.<br />Durante la mezz’ora di viaggio tra Palermo e Termini cercai il gatto, ma non ve n’era traccia. Affacciato al finestrino, alla stazione di Termini Imerese, lo vidi scendere. Allora chiesi al controllore: “Ma c’era un gatto su questo treno, l’ha visto?”. “Non si preoccupi”, mi disse il controllore, “riprende stasera il treno delle otto per Palermo”.<br /><br />Gaetano Savatteri giornalista e scrittore, è nato a Milano nel 1964 da genitori di Racalmuto, e a dodici anni è tornato con la famiglia in Sicilia.<br />Ha lavorato al Giornale di Sicilia, al quotidiano L’Indipendente, dove è stato inviato speciale, in seguito al Tg3, al Tg5 e a Rete 4.<br />Dai romanzi e racconti che hanno per protagonista il giornalista e investigatore Saverio Lamanna, è stata tratta la serie televisiva Màkari con protagonista Claudio Gioè.<br />Nel 2003 ha ricevuto con Camilleri il Premio Racalmare-Leonardo Sciascia. <br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67636278</guid><pubDate>Fri, 05 Sep 2025 16:35:15 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67636278/gaetano_savatteri.mp3" length="12530945" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Gaetano Savatteri
"Il gatto che prendeva il treno"
Conversazione sulla magia delle stazioni
Gaetano Savatteri dialoga con Andrea Camilleri
Bibliotheka Edizioni
http://www.bibliotheka.it


Ricordo una volta che arrivai a Palermo con il vagone-letto da...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Gaetano Savatteri<br />"Il gatto che prendeva il treno"<br />Conversazione sulla magia delle stazioni<br />Gaetano Savatteri dialoga con Andrea Camilleri<br />Bibliotheka Edizioni<br /><a href="http://www.bibliotheka.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.bibliotheka.it</a><br /><br /><br />Ricordo una volta che arrivai a Palermo con il vagone-letto da Roma. Dovevo aspettare la coincidenza per Agrigento. Notai un gatto bianco e nero che si affrettava verso il treno. Io pensavo continuasse il suo cammino lungo la banchina, ma all’improvviso salì.<br />Si avvicinava il momento della partenza, c’era già il capostazione con la paletta, presi coraggio e mi avvicinai: “Senta su questo treno è salito un gatto”. Non batté ciglio. Mi disse: “Com’era?”. “Bianco e nero”. “Non si preoccupi, disse, scende a Termini Imerese”.<br />Durante la mezz’ora di viaggio tra Palermo e Termini cercai il gatto, ma non ve n’era traccia. Affacciato al finestrino, alla stazione di Termini Imerese, lo vidi scendere. Allora chiesi al controllore: “Ma c’era un gatto su questo treno, l’ha visto?”. “Non si preoccupi”, mi disse il controllore, “riprende stasera il treno delle otto per Palermo”.<br /><br />Gaetano Savatteri giornalista e scrittore, è nato a Milano nel 1964 da genitori di Racalmuto, e a dodici anni è tornato con la famiglia in Sicilia.<br />Ha lavorato al Giornale di Sicilia, al quotidiano L’Indipendente, dove è stato inviato speciale, in seguito al Tg3, al Tg5 e a Rete 4.<br />Dai romanzi e racconti che hanno per protagonista il giornalista e investigatore Saverio Lamanna, è stata tratta la serie televisiva Màkari con protagonista Claudio Gioè.<br />Nel 2003 ha ricevuto con Camilleri il Premio Racalmare-Leonardo Sciascia. <br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>784</itunes:duration><itunes:keywords>andreacamilleri,bibliothekaedizioni,gaetanosavatteri,ilgattocheprendevailtreno,ilpostodelleparole,leonardosciascia,magiadellestazioni,racalmuto,sicilia,stazioniferroviarie</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/87e8a02b8beae34d6a64b0e5dd7c98a5.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Armando Savignano "Etica della virtù"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/armando-savignano-etica-della-virtu--67646015</link><description><![CDATA[Armando Savignano<br />"Etica della virtù"<br />Festival Filosofia<br /><a href="http://www.festivalfilosofia.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.festivalfilosofia.it</a><br /><br />Festival Filosofia, Sassuolo<br />Venerdì 19 settembre 2025, ore 20:30<br />Armando Savignano<br />Etica delle virtù<br />Si può insegnare la morale?<br />In che senso la virtù può essere oggetto di insegnamento? Questa lezione riflette sulla tradizione dell’etica delle virtù e sulla possibilità di educare alla dimensione morale, interrogando se i comportamenti giusti derivino da regole astratte o piuttosto da abitudini coltivate, e quale ruolo abbia la formazione del carattere nello sviluppo della coscienza etica.<br /><br />Armando Savignano  è professore di Filosofia morale presso l’Università di Trieste. Si occupa di problematiche etiche e di ispanismo filosofico e poetico, è tra i maggiori interpreti contemporanei del pensiero spagnolo ed iberoamericano moderno e contemporaneo, alla cui conoscenza ha contribuito offrendo numerosi saggi. Si occupa anche di filosofia morale e di bioetica con speciale riferimento alle questioni epistemologiche, alla bioetica delle virtù, all’antropologia medica e ai temi del consenso informato e della comunicazione tra medico-malato. Ha lavorato sul problema della formazione e della trasmissione dei valori morali. Attualmente cura l’edizione critica dell’opera completa di María Zambrano e ha curato volumi di Miguel de Unamuno, José Ortega y Gasset, José Xavier Zubiri Apalategui, Julián Marías. Tra i suoi libri: Bioetica. Educazione e società (Milano 2014); Storia della filosofia spagnola del XX secolo (Brescia 2016); L’antropologia medica di Laín Entralgo (Milano 2017); Filosofia e letteratura nella Spagna moderna. Cervantes, Ortega, Unamuno, Zambrano (Bologna 2022); La religione poetica di Miguel de Unamuno (Bologna 2023). Di recente, ha curato il volume di Ortega y Gasset, Missione dell’università (Milano 2023).<br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67646015</guid><pubDate>Fri, 05 Sep 2025 16:26:55 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67646015/armando_savignano.mp3" length="31131800" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Armando Savignano
"Etica della virtù"
Festival Filosofia
http://www.festivalfilosofia.it

Festival Filosofia, Sassuolo
Venerdì 19 settembre 2025, ore 20:30
Armando Savignano
Etica delle virtù
Si può insegnare la morale?
In che senso la virtù può...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Armando Savignano<br />"Etica della virtù"<br />Festival Filosofia<br /><a href="http://www.festivalfilosofia.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.festivalfilosofia.it</a><br /><br />Festival Filosofia, Sassuolo<br />Venerdì 19 settembre 2025, ore 20:30<br />Armando Savignano<br />Etica delle virtù<br />Si può insegnare la morale?<br />In che senso la virtù può essere oggetto di insegnamento? Questa lezione riflette sulla tradizione dell’etica delle virtù e sulla possibilità di educare alla dimensione morale, interrogando se i comportamenti giusti derivino da regole astratte o piuttosto da abitudini coltivate, e quale ruolo abbia la formazione del carattere nello sviluppo della coscienza etica.<br /><br />Armando Savignano  è professore di Filosofia morale presso l’Università di Trieste. Si occupa di problematiche etiche e di ispanismo filosofico e poetico, è tra i maggiori interpreti contemporanei del pensiero spagnolo ed iberoamericano moderno e contemporaneo, alla cui conoscenza ha contribuito offrendo numerosi saggi. Si occupa anche di filosofia morale e di bioetica con speciale riferimento alle questioni epistemologiche, alla bioetica delle virtù, all’antropologia medica e ai temi del consenso informato e della comunicazione tra medico-malato. Ha lavorato sul problema della formazione e della trasmissione dei valori morali. Attualmente cura l’edizione critica dell’opera completa di María Zambrano e ha curato volumi di Miguel de Unamuno, José Ortega y Gasset, José Xavier Zubiri Apalategui, Julián Marías. Tra i suoi libri: Bioetica. Educazione e società (Milano 2014); Storia della filosofia spagnola del XX secolo (Brescia 2016); L’antropologia medica di Laín Entralgo (Milano 2017); Filosofia e letteratura nella Spagna moderna. Cervantes, Ortega, Unamuno, Zambrano (Bologna 2022); La religione poetica di Miguel de Unamuno (Bologna 2023). Di recente, ha curato il volume di Ortega y Gasset, Missione dell’università (Milano 2023).<br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1946</itunes:duration><itunes:keywords>armandosavignano,cos'èlamorale,etica,eticadellavirtù,festivalfilosofia,filosofia,ilpostodelleparole,morale,sipuòinsegnarelamorale?,virtù</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/19578d81680a33a96b50def9811d84fb.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Ramona Ponzini "Supercondominio7"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/ramona-ponzini-supercondominio7--67646020</link><description><![CDATA[Ramona Ponzini<br />"Supercondominio7"<br />Dogliani (Cuneo)<br /><a href="https://radis-crt.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://radis-crt.it/</a><br /><br />Sabato 6 e domenica 7 settembre 2025 a Dogliani (CN) si terrà la settima edizione di Supercondominio, l’assemblea degli spazi indipendenti europei di produzione e promozione dell’arte contemporanea. Supercondominioè nato nel 2018 al Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea su iniziativa dell’allora Direttore Carolyn Christov-Bakargiev, ideato insieme alle curatrici Caterina Molteni e Laura Lecce. Dopo le prime cinque edizioni al Castello di Rivoli, dal 2024 Supercondominio viene organizzato nei luoghi di Radis, il progetto d’arte nello spazio pubblico ideato e promosso dalla Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT, ente “art oriented” della Fondazione CRT, in collaborazione con Fondazione CRC.<br />Supercondominio7, curato da Treti Galaxie, art project fondato da Matteo Mottin e Ramona Ponzini, è un appuntamento del public program di Radis e la sua settima edizione si terrà a Dogliani (Cuneo), nel cui territorio, e precisamente nella Borgata Valdibà, verrà realizzata dall’artista Petrit Halilaj l’opera d’arte della seconda edizione del progetto.<br />“Siamo orgogliosi di curare la settima edizione di Supercondominio, per il secondo anno nella sua rinnovata veste di assemblea annuale degli spazi indipendenti europei, e come parte del public program di Radis”, dichiara Treti Galaxie. “Lo scorso anno l’incontro si è tenuto a Rittana. Questa edizione si svolgerà tra le vie di Dogliani, attraversate da geometrie architettoniche inattese che ne punteggiano le colline e il paesaggio urbano. Qui, progetti indipendenti italiani ed europei condivideranno spazio e tempo in un contesto di dialogo aperto, focalizzato sull’arte come terreno vivo di apprendimento reciproco, favorito dalle ricerche e dagli sguardi delle artiste Cleo Fariselli ed Elena Mazzi. Una riunione aperta al pubblico di individui che guardano ciascuno nella medesima direzione, ma da luoghi e prospettive diverse: come nelle raffigurazioni medievali di città e paesaggi, caratterizzate dall’assenza di un unico punto di fuga, a Dogliani si andrà a comporre una visione d’insieme di prospettive radicali sull’arte, sul presente e sulla trasmissione di sapere. Ci auguriamo che da questo raduno possano nascere nuovi sguardi, pensieri e collaborazioni in grado favorire la formazione di nuovi pubblici per l’arte”.<br />Supercondominio ha l’obiettivo di attivare un dialogo tra spazi, artiste e artisti per favorire riflessioni, conoscenze reciproche, nuove sinergie e collaborazioni, attraverso momenti di condivisione con il pubblico. Il focus di quest’anno è sull’educazione, intesa come strumento di attivazione, scambio e apertura verso nuovi pubblici, comunità e territori.<br />Durante il weekend, si incontreranno a Dogliani cinque realtà italiane e cinque provenienti dal resto dell’Europa: Almanac (Torino), ARTECO (Torino), CLOSING SOON (Atene, Grecia), Independent Space Index (Vienna, Austria), LOCALES (Roma), Open School East (Margate, Inghilterra), PIA School (Lecce), Post Disaster (Milano/Taranto), PUBLICS (Helsinki, Finlandia), Toast Project (Firenze). Si confronteranno per condividere pratiche, esperienze e metodologie educative attraverso talk, performance e momenti di dialogo con il pubblico. Un’occasione per riflettere su forme non convenzionali di relazione con lo spazio pubblico e su come l’educazione e la formazione possano diventare motore di trasformazione culturale e sociale. Nel corso della due giorni interverranno anche le artiste Cleo Fariselli ed Elena Mazzi.<br />Le attività si terranno nel Teatro della Chiesa Sacra Famiglia, nella Biblioteca civica Luigi Einaudi e nella Sala del Consiglio Comunale di Dogliani: sabato 6 settembre a partire dalle ore 9.00, nel Teatro della Chiesa Sacra Famiglia, dopo il discorso di benvenuto inizieranno le presentazioni degli spazi ospiti (9.30-11; 11.30-13.00; 14.30-17.30). La prima giornata si chiuderà alle 18.00 con la performance U.dell’artista Cleo Fariselli, concepita dall’artista come un’esperienza intima e immersiva. Una serie di piccole opere, oggetti e reperti viene “attivata” attraverso il gesto e lo sguardo, passando direttamente dalle mani dell’artista a quelle dei partecipanti: più che una semplice mostra, U. è un rito di condivisione tattile e visiva. Questa performance, che dal 2012 viene replicata in contesti diversi e rivolta a piccoli gruppi di persone, mantiene la sua natura viva, situata e irripetibile, per offrire un’esperienza unica e mai uguale a se stessa.<br />Domenica 7 settembre alla Biblioteca civica Luigi Einaudi,ore 9.30, Elena Mazzi presenterà una selezione di lavori realizzati negli anni in diversi contesti pubblici – di comunità, in dialogo con istituzioni o con spazi indipendenti – decostruendo il lavoro Europe calling, nato nel contesto di Ptuj Capitale Culturale Europea 2012 (Slovenia), in occasione del quale Mazzi coinvolse spazi indipendenti europei in un dialogo aperto sulle loro modalità di gestione e finanziamento. Il pubblico, invitato a telefonare direttamente, poteva confrontarsi con le realtà coinvolte, apprendendo dal basso strategie alternative di lavoro culturale indipendente. Al termine della presentazione di Elena Mazzi, Supercondominio7 si concluderà alle 10.45 nella Sala del Consiglio Comunale di Dogliani con la consueta tavola rotonda.<br />Tutti gli eventi, che si terranno in lingua inglese, saranno aperti al pubblico.<br />Supercondominio7 è parte del palinsesto di incontri estivi del public program di Radis, pensati per avvicinare il pubblico all’inaugurazione dell’opera di Petrit Halilaj, prevista per il 5 ottobre 2025 alle ore 11.30 nella Borgata Valdibà (Dogliani), che la Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT darà in comodato permanente al Comune di Dogliani.<br />Il progetto Radis nasce per avvicinare l’arte contemporanea a un pubblico esteso e interviene in contesti non convenzionali e perarricchire il territorio piemontese con un patrimonio di opere d’arte pubblica per la comunità, con programmi educativi, incontri pubblici e progetti espositivi, concepiti per condividere e restituire alla collettività parte della collezione della Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT. Giunto alla seconda edizione, nuovamente in collaborazione con la Fondazione CRC, nel quadriennio 2024-2027 Radis produrrà opere nello spazio pubblico attraverso un percorso di coinvolgimento attivo di abitanti, enti locali e associazioni. Le nuove produzioni, in dialogo con le storie locali e il paesaggio, contribuiranno a creare un nuovo immaginario condiviso e potranno diventare leva per un turismo attento all’ambiente e alla sostenibilità.<br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67646020</guid><pubDate>Fri, 05 Sep 2025 16:14:43 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67646020/ramona_ponzini.mp3" length="12862804" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Ramona Ponzini
"Supercondominio7"
Dogliani (Cuneo)
https://radis-crt.it/

Sabato 6 e domenica 7 settembre 2025 a Dogliani (CN) si terrà la settima edizione di Supercondominio, l’assemblea degli spazi indipendenti europei di produzione e promozione...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Ramona Ponzini<br />"Supercondominio7"<br />Dogliani (Cuneo)<br /><a href="https://radis-crt.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://radis-crt.it/</a><br /><br />Sabato 6 e domenica 7 settembre 2025 a Dogliani (CN) si terrà la settima edizione di Supercondominio, l’assemblea degli spazi indipendenti europei di produzione e promozione dell’arte contemporanea. Supercondominioè nato nel 2018 al Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea su iniziativa dell’allora Direttore Carolyn Christov-Bakargiev, ideato insieme alle curatrici Caterina Molteni e Laura Lecce. Dopo le prime cinque edizioni al Castello di Rivoli, dal 2024 Supercondominio viene organizzato nei luoghi di Radis, il progetto d’arte nello spazio pubblico ideato e promosso dalla Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT, ente “art oriented” della Fondazione CRT, in collaborazione con Fondazione CRC.<br />Supercondominio7, curato da Treti Galaxie, art project fondato da Matteo Mottin e Ramona Ponzini, è un appuntamento del public program di Radis e la sua settima edizione si terrà a Dogliani (Cuneo), nel cui territorio, e precisamente nella Borgata Valdibà, verrà realizzata dall’artista Petrit Halilaj l’opera d’arte della seconda edizione del progetto.<br />“Siamo orgogliosi di curare la settima edizione di Supercondominio, per il secondo anno nella sua rinnovata veste di assemblea annuale degli spazi indipendenti europei, e come parte del public program di Radis”, dichiara Treti Galaxie. “Lo scorso anno l’incontro si è tenuto a Rittana. Questa edizione si svolgerà tra le vie di Dogliani, attraversate da geometrie architettoniche inattese che ne punteggiano le colline e il paesaggio urbano. Qui, progetti indipendenti italiani ed europei condivideranno spazio e tempo in un contesto di dialogo aperto, focalizzato sull’arte come terreno vivo di apprendimento reciproco, favorito dalle ricerche e dagli sguardi delle artiste Cleo Fariselli ed Elena Mazzi. Una riunione aperta al pubblico di individui che guardano ciascuno nella medesima direzione, ma da luoghi e prospettive diverse: come nelle raffigurazioni medievali di città e paesaggi, caratterizzate dall’assenza di un unico punto di fuga, a Dogliani si andrà a comporre una visione d’insieme di prospettive radicali sull’arte, sul presente e sulla trasmissione di sapere. Ci auguriamo che da questo raduno possano nascere nuovi sguardi, pensieri e collaborazioni in grado favorire la formazione di nuovi pubblici per l’arte”.<br />Supercondominio ha l’obiettivo di attivare un dialogo tra spazi, artiste e artisti per favorire riflessioni, conoscenze reciproche, nuove sinergie e collaborazioni, attraverso momenti di condivisione con il pubblico. Il focus di quest’anno è sull’educazione, intesa come strumento di attivazione, scambio e apertura verso nuovi pubblici, comunità e territori.<br />Durante il weekend, si incontreranno a Dogliani cinque realtà italiane e cinque provenienti dal resto dell’Europa: Almanac (Torino), ARTECO (Torino), CLOSING SOON (Atene, Grecia), Independent Space Index (Vienna, Austria), LOCALES (Roma), Open School East (Margate, Inghilterra), PIA School (Lecce), Post Disaster (Milano/Taranto), PUBLICS (Helsinki, Finlandia), Toast Project (Firenze). Si confronteranno per condividere pratiche, esperienze e metodologie educative attraverso talk, performance e momenti di dialogo con il pubblico. Un’occasione per riflettere su forme non convenzionali di relazione con lo spazio pubblico e su come l’educazione e la formazione possano diventare motore di trasformazione culturale e sociale. Nel corso della due giorni interverranno anche le artiste Cleo Fariselli ed Elena Mazzi.<br />Le attività si terranno nel Teatro della Chiesa Sacra Famiglia, nella Biblioteca civica Luigi Einaudi e nella Sala del Consiglio Comunale di Dogliani: sabato 6 settembre a partire dalle ore 9.00, nel Teatro della Chiesa Sacra Famiglia, dopo il discorso di benvenuto inizieranno le presentazioni degli spazi...]]></itunes:summary><itunes:duration>804</itunes:duration><itunes:keywords>arte,dogliani,elenamazzi,ilpostodelleparole,petrithalilaj,radis,ramonaponzini,supercondomio7</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/58a7c7de0ca9a7e9c132d6b4c3d55a8d.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Francesco Marilungo "Frammenti di Kurdistan"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/francesco-marilungo-frammenti-di-kurdistan--67600232</link><description><![CDATA[Francesco Marilungo<br />"Frammenti di Kurdistan"<br />Prefazione di Silvia Ballestra<br />Polidoro Editore<br /><a href="http://www.alessandropolidoroeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.alessandropolidoroeditore.it</a><br /><br />Dal carcere alla montagna, dalla protesta delle madri dei desaparecidos curdi alle linee di confine che come cicatrici dividono in quattro parti una geografia mai diventata nazione.<br />La letteratura curda riflette la condizione politica del paese da cui nasce: diviso, controllato, colonizzato. In un territorio in cui studiare nella propria lingua madre<br />è impossibile, l’esilio diventa una tappa obbligata. Sparigliati per i sentieri della diaspora, gli scrittori curdi vivono il loro paese d’origine nella dimensione del frammento, della perdita, della distanza, ma anche della memoria tenuta in vita dalla lingua. Dai racconti di sapore testimoniale e civile, ai viaggi lisergici che trasmutano la realtà politica in assurde scomposizioni del corpo; dalle narrazioni epiche che affondano le radici nel patrimonio folkloristico curdo, al racconto dell’esilio e dell’emigrazione che costringono a rinegoziare la propria identità.<br />Prefazione di Silvia Ballestra.<br /><br /><br />Francesco Marilugno: è nato a Fermo nel 1983. Ha studiato letteratura italiana nelle università di Bologna e Roma e, dopo la laurea, si è trasferito per un periodo in Turchia, dove ha vissuto a Istanbul e Diyarbakır, cuore pulsante della geografia curda.<br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67600232</guid><pubDate>Fri, 05 Sep 2025 09:21:59 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67600232/francesco_marilungo.mp3" length="19017669" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Francesco Marilungo
"Frammenti di Kurdistan"
Prefazione di Silvia Ballestra
Polidoro Editore
http://www.alessandropolidoroeditore.it

Dal carcere alla montagna, dalla protesta delle madri dei desaparecidos curdi alle linee di confine che come...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Francesco Marilungo<br />"Frammenti di Kurdistan"<br />Prefazione di Silvia Ballestra<br />Polidoro Editore<br /><a href="http://www.alessandropolidoroeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.alessandropolidoroeditore.it</a><br /><br />Dal carcere alla montagna, dalla protesta delle madri dei desaparecidos curdi alle linee di confine che come cicatrici dividono in quattro parti una geografia mai diventata nazione.<br />La letteratura curda riflette la condizione politica del paese da cui nasce: diviso, controllato, colonizzato. In un territorio in cui studiare nella propria lingua madre<br />è impossibile, l’esilio diventa una tappa obbligata. Sparigliati per i sentieri della diaspora, gli scrittori curdi vivono il loro paese d’origine nella dimensione del frammento, della perdita, della distanza, ma anche della memoria tenuta in vita dalla lingua. Dai racconti di sapore testimoniale e civile, ai viaggi lisergici che trasmutano la realtà politica in assurde scomposizioni del corpo; dalle narrazioni epiche che affondano le radici nel patrimonio folkloristico curdo, al racconto dell’esilio e dell’emigrazione che costringono a rinegoziare la propria identità.<br />Prefazione di Silvia Ballestra.<br /><br /><br />Francesco Marilugno: è nato a Fermo nel 1983. Ha studiato letteratura italiana nelle università di Bologna e Roma e, dopo la laurea, si è trasferito per un periodo in Turchia, dove ha vissuto a Istanbul e Diyarbakır, cuore pulsante della geografia curda.<br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1189</itunes:duration><itunes:keywords>frammentidikurdistan,francescomarilungo,ilpostodelleparole,letteraturacurda,polidoroeditore,silviaballestra</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/3d8d51fcca3c5f775137d1511aed1dff.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Filippo Pistoia "Terra colta"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/filippo-pistoia-terra-colta--67600231</link><description><![CDATA[Filippo Pistoia<br />"Terra colta"<br />La prima e unica indagine del Professore Salvo Perricone<br />Ianieri Edizioni<br /><a href="http://www.ianieriedizioni.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ianieriedizioni.com</a><br /><br /><br />Un noir a sfondo politico in cui il professor Salvo Perricone, ingabbiato in una routine tra lezioni universitarie e la costante ricerca storica sulle lotte popolari in Sicilia tra Ottocento e Novecento, riceve una chiamata da Mario Sinna, amico d’infanzia e maresciallo del suo paese d’origine. Parte così la caccia a un assassino che, mosso da un impulso di vendetta, uccide personaggi legati a una Cosa nostra arcaica, ormai quasi scomparsa, che spadroneggiava nel secondo dopoguerra macchiandosi di abusi ai danni dei braccianti agricoli.<br />Con una prosa agile, in Terra colta Filippo Pistoia guida il lettore – tra indagini, ritorsioni e complessi rapporti umani – verso una storia del territorio siciliano sconosciuta ai più, per ritrovare radici e svelare segreti sepolti.<br /><br /><br />Filippo Pistoia (Palermo 1975) da più di vent’anni è manager di progetti culturali in Sicilia. Esperto in rigenerazione urbana a base comunitaria. Negli ultimo anni ha concentrato le sue energie su processo di rivitalizzazione dei Cantieri Culturali alla Zisa di Palermo, riqualificando e gestendo il comunity hub Cre.Zi. Plus e l’Averna Spazio Open. A poco meno di cinquant’anni ha scoperto che esiste un modo diverso di scrivere da quello per il fundraising per l’imprenditoria culturale: una scrittura per raccontare le storture della terra che ama, la Sicilia. In “Terra colta”, il suo primo romanzo, ha provato a fondere le sue due principali passioni: le lotte contadine del Novecento e il noir mediterraneo.<br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67600231</guid><pubDate>Fri, 05 Sep 2025 09:04:50 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67600231/filippo_pistoia.mp3" length="23311366" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Filippo Pistoia
"Terra colta"
La prima e unica indagine del Professore Salvo Perricone
Ianieri Edizioni
http://www.ianieriedizioni.com


Un noir a sfondo politico in cui il professor Salvo Perricone, ingabbiato in una routine tra lezioni universitarie...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Filippo Pistoia<br />"Terra colta"<br />La prima e unica indagine del Professore Salvo Perricone<br />Ianieri Edizioni<br /><a href="http://www.ianieriedizioni.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ianieriedizioni.com</a><br /><br /><br />Un noir a sfondo politico in cui il professor Salvo Perricone, ingabbiato in una routine tra lezioni universitarie e la costante ricerca storica sulle lotte popolari in Sicilia tra Ottocento e Novecento, riceve una chiamata da Mario Sinna, amico d’infanzia e maresciallo del suo paese d’origine. Parte così la caccia a un assassino che, mosso da un impulso di vendetta, uccide personaggi legati a una Cosa nostra arcaica, ormai quasi scomparsa, che spadroneggiava nel secondo dopoguerra macchiandosi di abusi ai danni dei braccianti agricoli.<br />Con una prosa agile, in Terra colta Filippo Pistoia guida il lettore – tra indagini, ritorsioni e complessi rapporti umani – verso una storia del territorio siciliano sconosciuta ai più, per ritrovare radici e svelare segreti sepolti.<br /><br /><br />Filippo Pistoia (Palermo 1975) da più di vent’anni è manager di progetti culturali in Sicilia. Esperto in rigenerazione urbana a base comunitaria. Negli ultimo anni ha concentrato le sue energie su processo di rivitalizzazione dei Cantieri Culturali alla Zisa di Palermo, riqualificando e gestendo il comunity hub Cre.Zi. Plus e l’Averna Spazio Open. A poco meno di cinquant’anni ha scoperto che esiste un modo diverso di scrivere da quello per il fundraising per l’imprenditoria culturale: una scrittura per raccontare le storture della terra che ama, la Sicilia. In “Terra colta”, il suo primo romanzo, ha provato a fondere le sue due principali passioni: le lotte contadine del Novecento e il noir mediterraneo.<br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1457</itunes:duration><itunes:keywords>fascisiciliani,filippopistoia,ianieriedizioni,ilpostodelleparole,romanzogiallo,salvoperricone,sicilia,terracolta</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/02911c251a73fc6cf87b07c6d54a4da4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Alessandro Fusacchia "Festival del Pensare Contemporaneo"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/alessandro-fusacchia-festival-del-pensare-contemporaneo--67613387</link><description><![CDATA[Alessandro Fusacchia<br />"Festival del Pensare Contemporaneo"<br />Vite Svelate<br />Piacenza, 11&gt;14 Settembre 2025<br /><a href="http://www.pensarecontemporaneo.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.pensarecontemporaneo.it</a><br /><br />Torna a Piacenza il Festival del Pensare Contemporaneo per la sua terza edizione da giovedì 11 a domenica 14 settembre 2025. L’obiettivo del Festival è guidare il pubblico alla scoperta del sé, individuale e collettivo, per riaffermare la propria presenza nel mondo, attraverso visioni, dialoghi e sfide stimolanti. Il tema di quest’anno, “Vite Svelate. Esporsi/Scoprirsi”, continua il viaggio iniziato con “Vivere la Meraviglia”, guidandoci dallo stupore alla scoperta più intima della vita.<br />Promosso da Rete Cultura Piacenza, il Festival è curato per il terzo anno da Alessandro Fusacchia, con la direzione filosofica di Andrea Colamedici e Maura Gancitano di Tlon.<br />Il tema “Vite Svelate” invita a un’introspezione profonda, esplorando la vulnerabilità non come debolezza, ma come forza e resistenza in un’epoca che ci vuole invulnerabili. Il Festival porta a Piacenza voci stimolanti, ponendo un focus urgente sulle nuove generazioni: il loro disagio esistenziale è visto non come un problema da risolvere, ma come un punto di partenza per nuove forme di consapevolezza e cura.<br />La musica inaugurerà questa nuova edizione del Festival del Pensare Contemporaneo attraverso i concerti filosofici previsti per giovedì 11 settembre alle 18:30 in piazza Cavalli. Si esibiranno sul palco per una serata di musica e parole: N.A.I.P., Nayt, Anna Castiglia, Giulia Mei, Francesco Bianconi dei Baustelle ed Emma Nolde. Vite Svelate proseguirà poi fino a domenica 14 settembre con 80 eventi in programma, molti di questi in contemporanea, con fino a cinque appuntamenti in parallelo, in 14 location diffuse. <br />Riconfermato anche il Premio Internazionale “Pensare Contemporaneo”, istituito dai promotori del Festival e diretto a personalità di rilievo che grazie agli studi, le opere e la divulgazione hanno saputo influenzare in maniera significativa a livello internazionale il pensiero e la visione sulla società contemporanea. Quest’anno la commissione premierà lo scrittore cileno Benjamín Labatut, autore di libri come Maniac (Adelphi, 2023) e Quando abbiamo smesso di capire il mondo (Adelphi, 2021). Labatut terrà una lectio su “Vite Svelate” durante la cerimonia di chiusura e di assegnazione del premio domenica 14 settembre alle 21 al Palazzo Gotico. <br />Per la terza edizione, il Festival ha confermato alcuni partenariati, tra questi, quello con il Forum Disuguaglianze Diversità, per realizzare appuntamenti congiunti anche sull’Europa e tra le università: l’Università Cattolica del Sacro Cuore, il Politecnico di Milano, l’Università degli studi di Parma e il Conservatorio Nicolini di Piacenza. <br />Torna, inoltre, la proiezione internazionale del Festival, grazie ad un accordo strategico con il think tank brussellese Friends of Europe.<br />Novità di quest’anno è il coinvolgimento della Fondazione Una Nessuna Centomila, di cui Fiorella Mannoia è presidente onoraria, che in sinergia con il Comune di Piacenza avvierà un dialogo con i centri antiviolenza del territorio.<br />La realizzazione del Festival del Pensare contemporaneo è resa possibile grazie a un gruppo di sponsor e mecenati importanti, di rilievo nazionale oltre che locale, a partire dal main sponsor Banca Generali, seguito da Coop San Martino, Gas Sales, Confindustria Piacenza, Consorzio di Bonifica Piacenza, Conad Centro Nord, ALS, Arcadia, ENI, Moncler, CA Indosuez, Poste Italiane, Douglas Chero, Novo Nordisk e Trenitalia in qualità di Official green carrier, oltre a numerosi altri sostenitori.<br />Parteciperanno al Festival: il poeta e paesologo Franco Arminio con suo figlio Livio Arminio, la scrittrice Chiara Barzini, la giornalista e divulgatrice scientifica Silvia Bencivelli, il cantautore e frontman del gruppo musicale Baustelle Francesco Bianconi, lo scrittore Enrico Brizzi, la scrittrice Teresa Ciabatti, la sociologa Francesca Coin, lo scrittore Nicola H. Cosentino, l’economista e ex senatore Carlo Cottarelli,  l’attivista Marina Cuollo, la giornalista e scrittrice Concita De Gregorio, il sociologo Derrick De Kerckhove, lo scrittore Paolo Di Paolo, il graphic designer Riccardo Falcinelli, il filosofo Maurizio Ferraris, il giornalista James Fontanella-Khan, l’architetto e designer Massimiliano Fuksas, la scrittrice Lisa Ginzburg, il direttore generale dell'ICCROM Aruna Gujral, la pubblico ministero Disa Jironet, l’esploratore e scrittore Erling Kagge, lo scrittore Benjamín Labatut, lo scrittore Björn Larsson, lo scrittore Vincenzo Latronico, lo storico e sociologo Marc Lazar, lo psichiatra e saggista Vittorio Lingiardi, il Cross Cultural Entrepreneur and Strategist Liel Maghen, l’ex membro del Parlamento europeo Magid Magid, la filosofa Claire Marin, la scrittrice Melania Mazzucco, la direttrice del Cimitero Acattolico Yvonne Mazurek, l’artista musicale Giulia Mei, il giornalista Luca Misculin, il musicista e compositore N.A.I.P., il rapper Nayt, l’artista musicale Emma Nolde, la scrittrice Valeria Parrella, lo scrittore Alcide Pierantozzi, il violinista e compositore Alessandro Quarta, il ballerino Giacomo Rovero, la caporedattrice del Kyiv Independent Olga Rudenko, la giornalista Cecilia Sala, lo scrittore Antonio Scurati, il consulente per gli Affari istituzionali e della Pubblica amministrazione Vincenzo Sofo, lo storico dell’arte e divulgatore Jacopo Veneziani. <br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67613387</guid><pubDate>Thu, 04 Sep 2025 19:24:09 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67613387/alessandro_fusacchia.mp3" length="15405250" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Alessandro Fusacchia
"Festival del Pensare Contemporaneo"
Vite Svelate
Piacenza, 11&amp;gt;14 Settembre 2025
http://www.pensarecontemporaneo.it

Torna a Piacenza il Festival del Pensare Contemporaneo per la sua terza edizione da giovedì 11 a domenica 14...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Alessandro Fusacchia<br />"Festival del Pensare Contemporaneo"<br />Vite Svelate<br />Piacenza, 11&gt;14 Settembre 2025<br /><a href="http://www.pensarecontemporaneo.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.pensarecontemporaneo.it</a><br /><br />Torna a Piacenza il Festival del Pensare Contemporaneo per la sua terza edizione da giovedì 11 a domenica 14 settembre 2025. L’obiettivo del Festival è guidare il pubblico alla scoperta del sé, individuale e collettivo, per riaffermare la propria presenza nel mondo, attraverso visioni, dialoghi e sfide stimolanti. Il tema di quest’anno, “Vite Svelate. Esporsi/Scoprirsi”, continua il viaggio iniziato con “Vivere la Meraviglia”, guidandoci dallo stupore alla scoperta più intima della vita.<br />Promosso da Rete Cultura Piacenza, il Festival è curato per il terzo anno da Alessandro Fusacchia, con la direzione filosofica di Andrea Colamedici e Maura Gancitano di Tlon.<br />Il tema “Vite Svelate” invita a un’introspezione profonda, esplorando la vulnerabilità non come debolezza, ma come forza e resistenza in un’epoca che ci vuole invulnerabili. Il Festival porta a Piacenza voci stimolanti, ponendo un focus urgente sulle nuove generazioni: il loro disagio esistenziale è visto non come un problema da risolvere, ma come un punto di partenza per nuove forme di consapevolezza e cura.<br />La musica inaugurerà questa nuova edizione del Festival del Pensare Contemporaneo attraverso i concerti filosofici previsti per giovedì 11 settembre alle 18:30 in piazza Cavalli. Si esibiranno sul palco per una serata di musica e parole: N.A.I.P., Nayt, Anna Castiglia, Giulia Mei, Francesco Bianconi dei Baustelle ed Emma Nolde. Vite Svelate proseguirà poi fino a domenica 14 settembre con 80 eventi in programma, molti di questi in contemporanea, con fino a cinque appuntamenti in parallelo, in 14 location diffuse. <br />Riconfermato anche il Premio Internazionale “Pensare Contemporaneo”, istituito dai promotori del Festival e diretto a personalità di rilievo che grazie agli studi, le opere e la divulgazione hanno saputo influenzare in maniera significativa a livello internazionale il pensiero e la visione sulla società contemporanea. Quest’anno la commissione premierà lo scrittore cileno Benjamín Labatut, autore di libri come Maniac (Adelphi, 2023) e Quando abbiamo smesso di capire il mondo (Adelphi, 2021). Labatut terrà una lectio su “Vite Svelate” durante la cerimonia di chiusura e di assegnazione del premio domenica 14 settembre alle 21 al Palazzo Gotico. <br />Per la terza edizione, il Festival ha confermato alcuni partenariati, tra questi, quello con il Forum Disuguaglianze Diversità, per realizzare appuntamenti congiunti anche sull’Europa e tra le università: l’Università Cattolica del Sacro Cuore, il Politecnico di Milano, l’Università degli studi di Parma e il Conservatorio Nicolini di Piacenza. <br />Torna, inoltre, la proiezione internazionale del Festival, grazie ad un accordo strategico con il think tank brussellese Friends of Europe.<br />Novità di quest’anno è il coinvolgimento della Fondazione Una Nessuna Centomila, di cui Fiorella Mannoia è presidente onoraria, che in sinergia con il Comune di Piacenza avvierà un dialogo con i centri antiviolenza del territorio.<br />La realizzazione del Festival del Pensare contemporaneo è resa possibile grazie a un gruppo di sponsor e mecenati importanti, di rilievo nazionale oltre che locale, a partire dal main sponsor Banca Generali, seguito da Coop San Martino, Gas Sales, Confindustria Piacenza, Consorzio di Bonifica Piacenza, Conad Centro Nord, ALS, Arcadia, ENI, Moncler, CA Indosuez, Poste Italiane, Douglas Chero, Novo Nordisk e Trenitalia in qualità di Official green carrier, oltre a numerosi altri sostenitori.<br />Parteciperanno al Festival: il poeta e paesologo Franco Arminio con suo figlio Livio Arminio, la scrittrice Chiara Barzini, la giornalista e divulgatrice scientifica Silvia Bencivelli, il cantautore e frontman del gruppo musicale...]]></itunes:summary><itunes:duration>963</itunes:duration><itunes:keywords>alessandrofusacchia,festivaldelpensarecontemporane,ilpostodelleparole,pensarecontemporaneo,piacenza,vitesvelate</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/1b2bcb52567d6ff6a3e82561888c6ca1.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Laura Pugno "L'oltre"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/laura-pugno-l-oltre--67613391</link><description><![CDATA[Laura Pugno<br />"L'oltre"<br />Poesia, Terzo paesaggio, Terza natura?<br />Il Saggiatore<br /><a href="http://www.ilsaggiatore.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilsaggiatore.com</a><br /><br /><br />Cosa succede quando la poesia smette di essere parola e diventa luogo, materia, paesaggio in continua trasformazione? L’oltre è un viaggio ai margini del linguaggio, dove la scrittura si intreccia con il mondo selvatico e l’abbandono si fa spazio di rinascita. Laura Pugno esplora il confine in cui la parola smette di descrivere e inizia a esistere, interrogandosi su cosa significhi abitare il linguaggio come si abita un territorio. <br />Attraverso il concetto di Terzo paesaggio di Gilles Clément, l’autrice varca margini incolti e interstizi dimenticati, luoghi in cui la biodiversità resiste fuori dalle logiche di potere e produzione. È lì che anche la poesia si rifugia e si rigenera: un territorio liminale tra il visibile e l’invisibile, tra l’urbano e il selvatico, tra la memoria e il futuro. La ricerca di Laura Pugno coinvolge poeti, filosofi, artisti, aprendo un dialogo sulla parola come strumento di riconfigurazione del reale, dove il linguaggio stesso diventa un bosco attraversato da sentieri incerti, una mappa ancora da decifrare. L’oltre è un invito a ripensare il nostro rapporto con la parola e con il mondo. Nella scrittura come nel paesaggio, c’è uno spazio che sfugge alla classificazione, una zona in cui l’umano e il non umano si intrecciano in una nuova forma di coesistenza. Entrare in questo spazio significa riscoprire il senso profondo della poesia come luogo di resistenza, di metamorfosi, di possibilità.<br /><br />Laura Pugno (Roma, 1970) è poeta, narratrice e saggista. Collabora con il Venerdì e tuttolibri, scrive per il teatro, il cinema, la radio e fa parte del comitato scientifico del premio Strega Poesia. Dal 2015 al 2020 ha diretto l’Istituto Italiano di Cultura di Madrid. Tra i suoi ultimi libri ricordiamo i romanzi La ragazza selvaggia (2016; premio Campiello Selezione), Sirene (2017), La metà di bosco (2018), Noi senza mondo (2024), i saggi In territorio selvaggio (2018), Oracolo manuale per poete e poeti (2020; con Giulio Mozzi) e le raccolte di poesie L’alea (2019), Noi (2020; premio internazionale Franco Fortini) e I nomi (2023). Nel 2021 il Saggiatore ha pubblicato la Mappa immaginaria della poesia italiana contemporanea.<br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67613391</guid><pubDate>Thu, 04 Sep 2025 19:01:20 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67613391/laura_pugno.mp3" length="16239079" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Laura Pugno
"L'oltre"
Poesia, Terzo paesaggio, Terza natura?
Il Saggiatore
http://www.ilsaggiatore.com


Cosa succede quando la poesia smette di essere parola e diventa luogo, materia, paesaggio in continua trasformazione? L’oltre è un viaggio ai...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Laura Pugno<br />"L'oltre"<br />Poesia, Terzo paesaggio, Terza natura?<br />Il Saggiatore<br /><a href="http://www.ilsaggiatore.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilsaggiatore.com</a><br /><br /><br />Cosa succede quando la poesia smette di essere parola e diventa luogo, materia, paesaggio in continua trasformazione? L’oltre è un viaggio ai margini del linguaggio, dove la scrittura si intreccia con il mondo selvatico e l’abbandono si fa spazio di rinascita. Laura Pugno esplora il confine in cui la parola smette di descrivere e inizia a esistere, interrogandosi su cosa significhi abitare il linguaggio come si abita un territorio. <br />Attraverso il concetto di Terzo paesaggio di Gilles Clément, l’autrice varca margini incolti e interstizi dimenticati, luoghi in cui la biodiversità resiste fuori dalle logiche di potere e produzione. È lì che anche la poesia si rifugia e si rigenera: un territorio liminale tra il visibile e l’invisibile, tra l’urbano e il selvatico, tra la memoria e il futuro. La ricerca di Laura Pugno coinvolge poeti, filosofi, artisti, aprendo un dialogo sulla parola come strumento di riconfigurazione del reale, dove il linguaggio stesso diventa un bosco attraversato da sentieri incerti, una mappa ancora da decifrare. L’oltre è un invito a ripensare il nostro rapporto con la parola e con il mondo. Nella scrittura come nel paesaggio, c’è uno spazio che sfugge alla classificazione, una zona in cui l’umano e il non umano si intrecciano in una nuova forma di coesistenza. Entrare in questo spazio significa riscoprire il senso profondo della poesia come luogo di resistenza, di metamorfosi, di possibilità.<br /><br />Laura Pugno (Roma, 1970) è poeta, narratrice e saggista. Collabora con il Venerdì e tuttolibri, scrive per il teatro, il cinema, la radio e fa parte del comitato scientifico del premio Strega Poesia. Dal 2015 al 2020 ha diretto l’Istituto Italiano di Cultura di Madrid. Tra i suoi ultimi libri ricordiamo i romanzi La ragazza selvaggia (2016; premio Campiello Selezione), Sirene (2017), La metà di bosco (2018), Noi senza mondo (2024), i saggi In territorio selvaggio (2018), Oracolo manuale per poete e poeti (2020; con Giulio Mozzi) e le raccolte di poesie L’alea (2019), Noi (2020; premio internazionale Franco Fortini) e I nomi (2023). Nel 2021 il Saggiatore ha pubblicato la Mappa immaginaria della poesia italiana contemporanea.<br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1015</itunes:duration><itunes:keywords>gillesclément,ilpostodelleparole,ilsaggiatore,laparolachediventaluogo,laurapugno,l'oltre,poesia,terzanatura,terzopaesaggio</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/8ac1c61c2a2e735071f702a8dfe5bd5e.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Nicla Vassallo "In attesa di smentita"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/nicla-vassallo-in-attesa-di-smentita--67613394</link><description><![CDATA[Nicla Vassallo<br />"In attesa di smentita"<br />Festival Filosofia<br /><a href="http://www.festivalfilosofia.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.festivalfilosofia.it</a><br /><br />Festival Filosofia, Carpi<br />Domenica 21 settembre 2025, ore 10:00<br />Nicla Vassallo<br />Nicla Vassallo<br />In attesa di smentita<br />Verità e giustificazione nello sviluppo della conoscenza scientifica<br />Introduce: Massimo Cacciari<br /><br />Come sta cambiando il nostro modo di intendere la conoscenza?<br />Questa lezione riflette sul superamento della classica definizione come credenza vera e giustificata, esplorando invece nuove prospettive epistemologiche che ridefiniscano la giustificazione, l’affidabilità e la trasmissione del sapere.<br /> <br /><br /><br /><br />Nicla Vassallo  è professoressa di Filosofia teoretica presso l’Università di Genova, dove ha insegnato anche Filosofia della conoscenza ed Epistemologia, e ricercatrice associata presso l’Istituto di Storia dell’Europa Mediterranea (ISEM) del Centro Nazionale delle Ricerche (CNR), specializzatasi al King’s College London. È stata visiting professor presso l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano. Membro di consigli direttivi e comitati scientifici di numerose riviste specialistiche, oltre che di associazioni e fondazioni, è presente nel dibattito pubblico, ha scritto su riviste internazionali e ha collaborato con diverse testate giornalistiche, tra cui “la Repubblica”, “Corriere della sera” e il supplemento domenicale de “Il Sole 24 ore”. Ha dedicato diversi volumi e articoli in italiano e in inglese all’opera di Gottlob Frege, le sue ricerche riguardano la natura della conoscenza, le relazioni tra filosofia e scienza, e hanno coinvolto ampi settori dell’epistemologia, della filosofia della conoscenza, della metafisica, dei gender studies; negli ultimi anni ha indagato differenti aspetti dei rapporti affettivi e amorosi e gli stereotipi del sex&amp;gender. Tra i suoi libri: Per sentito dire. Conoscenza e testimonianza (Milano 2011); Breve viaggio tra scienza e tecnologia, con etica e donne (Napoli-Salerno 2015); La Donna non esiste. E l’Uomo? Sesso, genere e identità (Torino 2018); Non annegare. Meditazioni sulla conoscenza e sull’ignoranza (Milano 2019); Fatti non foste a viver come bruti. Brevi e imprecisi itinerari per la filosofia della conoscenza (con Stefano Leardi, Milano 2021); Parla come mangi. Massa e potere (a cura di, Milano 2022); Donne, donne, donne (Milano 2023). Ha pubblicato la raccolta di poesie Orlando in ordine sparso. Poesie 1983-2013 (Milano 2013), centrata sulle tematiche dell’amore, dell’identità personale, del dolore e della bellezza, cui hanno fatto seguito Metafisiche insofferenti per donzelle insolenti (Milano 2017); Pandemia amorosa dolorosa (Milano 2021); Metafore dell’animo (Milano 2024).<br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67613394</guid><pubDate>Thu, 04 Sep 2025 15:49:11 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67613394/nicla_vassallo.mp3" length="25141609" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Nicla Vassallo
"In attesa di smentita"
Festival Filosofia
http://www.festivalfilosofia.it

Festival Filosofia, Carpi
Domenica 21 settembre 2025, ore 10:00
Nicla Vassallo
Nicla Vassallo
In attesa di smentita
Verità e giustificazione nello sviluppo...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nicla Vassallo<br />"In attesa di smentita"<br />Festival Filosofia<br /><a href="http://www.festivalfilosofia.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.festivalfilosofia.it</a><br /><br />Festival Filosofia, Carpi<br />Domenica 21 settembre 2025, ore 10:00<br />Nicla Vassallo<br />Nicla Vassallo<br />In attesa di smentita<br />Verità e giustificazione nello sviluppo della conoscenza scientifica<br />Introduce: Massimo Cacciari<br /><br />Come sta cambiando il nostro modo di intendere la conoscenza?<br />Questa lezione riflette sul superamento della classica definizione come credenza vera e giustificata, esplorando invece nuove prospettive epistemologiche che ridefiniscano la giustificazione, l’affidabilità e la trasmissione del sapere.<br /> <br /><br /><br /><br />Nicla Vassallo  è professoressa di Filosofia teoretica presso l’Università di Genova, dove ha insegnato anche Filosofia della conoscenza ed Epistemologia, e ricercatrice associata presso l’Istituto di Storia dell’Europa Mediterranea (ISEM) del Centro Nazionale delle Ricerche (CNR), specializzatasi al King’s College London. È stata visiting professor presso l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano. Membro di consigli direttivi e comitati scientifici di numerose riviste specialistiche, oltre che di associazioni e fondazioni, è presente nel dibattito pubblico, ha scritto su riviste internazionali e ha collaborato con diverse testate giornalistiche, tra cui “la Repubblica”, “Corriere della sera” e il supplemento domenicale de “Il Sole 24 ore”. Ha dedicato diversi volumi e articoli in italiano e in inglese all’opera di Gottlob Frege, le sue ricerche riguardano la natura della conoscenza, le relazioni tra filosofia e scienza, e hanno coinvolto ampi settori dell’epistemologia, della filosofia della conoscenza, della metafisica, dei gender studies; negli ultimi anni ha indagato differenti aspetti dei rapporti affettivi e amorosi e gli stereotipi del sex&amp;gender. Tra i suoi libri: Per sentito dire. Conoscenza e testimonianza (Milano 2011); Breve viaggio tra scienza e tecnologia, con etica e donne (Napoli-Salerno 2015); La Donna non esiste. E l’Uomo? Sesso, genere e identità (Torino 2018); Non annegare. Meditazioni sulla conoscenza e sull’ignoranza (Milano 2019); Fatti non foste a viver come bruti. Brevi e imprecisi itinerari per la filosofia della conoscenza (con Stefano Leardi, Milano 2021); Parla come mangi. Massa e potere (a cura di, Milano 2022); Donne, donne, donne (Milano 2023). Ha pubblicato la raccolta di poesie Orlando in ordine sparso. Poesie 1983-2013 (Milano 2013), centrata sulle tematiche dell’amore, dell’identità personale, del dolore e della bellezza, cui hanno fatto seguito Metafisiche insofferenti per donzelle insolenti (Milano 2017); Pandemia amorosa dolorosa (Milano 2021); Metafore dell’animo (Milano 2024).<br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1572</itunes:duration><itunes:keywords>conoscenza,conoscenzaefilosofia,conoscenzascientifica,festivalfilosofia,filosofia,ilpostodelleparole,inattesadismentita,massimocacciari,niclavassallo,sviluppodellaconoscenza</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/19578d81680a33a96b50def9811d84fb.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Giorgio Rimondi "Leggere Frankenstein"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/giorgio-rimondi-leggere-frankenstein--67600233</link><description><![CDATA[Giorgio Rimondi<br />"Leggere Frankenstein"<br />Dal fantastico letterario alla queer theory<br />Orthotes Editrice<br /><a href="http://www.orthotes.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.orthotes.com</a><br /><br /><br />Ci sono molti modi di leggere Frankenstein. Si può privilegiarne la dimensione finzionale, coglierne il potenziale speculativo, valorizzarne le istanze (proto)femministe. Qui si è scelto di collegare la sua dimensione fantastica al dibattito sul potere della scienza (e della tecnologia a essa correlata), evidenziandone i risvolti psicoanalitici nonché i legami con la queer theory. Ciò, a partire dal fatto che alcuni ritengono di poter assimilare la «mostruosità» della creatura shelleyana alla condizione trans e, più in generale, ai temi della comunità LGBTQIA+.<br />Si tratta di una lettura inedita, basata sulla convinzione che Frankenstein rappresenti una straordinaria – e preveggente – risposta alla tradizione del pensiero occidentale, che ha sempre inteso separare la techne dall’episteme, il problema della conoscenza da quello della tecnologia.<br /><br />Il Frankenstein di Mary Shelley è stato a lungo etichettato come il «libro di una donna». Ellen Moers lo descrive come un «mito femminile della nascita» che rivelerebbe l’ambivalenza dell’autrice nei confronti della maternità; Kate Ellis lo interpreta come una critica alla famiglia borghese e alla separazione fra sfera maschile e femminile; Sandra Gilbert e Susan Gubar sostengono che il romanzo descriva «l’alienazione di una donna in una società maschile», mentre Mary Poovey lo definisce un «mito dell’impotenza femminile» che giustifica l’incontrollabile desiderio espressivo dell’autrice.<br /><br />Giorgio Rimondi vive e lavora a Ferrara. I suoi percorsi di studio attraversano dimensioni disciplinari diverse, dalla letteratura alla musica transitando per la filosofia e la psicoanalisi. Fra le pubblicazioni più recenti si segnalano Le lacrime di Lacan (2020), L’invasione degli Afronauti (2022), L’impossibile necessario (2024).<br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67600233</guid><pubDate>Thu, 04 Sep 2025 08:51:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67600233/giorgio_rimondi.mp3" length="20480111" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Giorgio Rimondi
"Leggere Frankenstein"
Dal fantastico letterario alla queer theory
Orthotes Editrice
http://www.orthotes.com


Ci sono molti modi di leggere Frankenstein. Si può privilegiarne la dimensione finzionale, coglierne il potenziale...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Giorgio Rimondi<br />"Leggere Frankenstein"<br />Dal fantastico letterario alla queer theory<br />Orthotes Editrice<br /><a href="http://www.orthotes.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.orthotes.com</a><br /><br /><br />Ci sono molti modi di leggere Frankenstein. Si può privilegiarne la dimensione finzionale, coglierne il potenziale speculativo, valorizzarne le istanze (proto)femministe. Qui si è scelto di collegare la sua dimensione fantastica al dibattito sul potere della scienza (e della tecnologia a essa correlata), evidenziandone i risvolti psicoanalitici nonché i legami con la queer theory. Ciò, a partire dal fatto che alcuni ritengono di poter assimilare la «mostruosità» della creatura shelleyana alla condizione trans e, più in generale, ai temi della comunità LGBTQIA+.<br />Si tratta di una lettura inedita, basata sulla convinzione che Frankenstein rappresenti una straordinaria – e preveggente – risposta alla tradizione del pensiero occidentale, che ha sempre inteso separare la techne dall’episteme, il problema della conoscenza da quello della tecnologia.<br /><br />Il Frankenstein di Mary Shelley è stato a lungo etichettato come il «libro di una donna». Ellen Moers lo descrive come un «mito femminile della nascita» che rivelerebbe l’ambivalenza dell’autrice nei confronti della maternità; Kate Ellis lo interpreta come una critica alla famiglia borghese e alla separazione fra sfera maschile e femminile; Sandra Gilbert e Susan Gubar sostengono che il romanzo descriva «l’alienazione di una donna in una società maschile», mentre Mary Poovey lo definisce un «mito dell’impotenza femminile» che giustifica l’incontrollabile desiderio espressivo dell’autrice.<br /><br />Giorgio Rimondi vive e lavora a Ferrara. I suoi percorsi di studio attraversano dimensioni disciplinari diverse, dalla letteratura alla musica transitando per la filosofia e la psicoanalisi. Fra le pubblicazioni più recenti si segnalano Le lacrime di Lacan (2020), L’invasione degli Afronauti (2022), L’impossibile necessario (2024).<br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1280</itunes:duration><itunes:keywords>fantasticoletterario,frankenstein,giorgiorimondi,ilpostodelleparole,leggerefrankenstein,letteratura,maryshelley,orthoteseditrice,queertheory</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/b6b85465fecf6707d16c81dcf0ec06b3.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Ferdinando Vicentini Orgnani "Tehran senza ritorno"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/ferdinando-vicentini-orgnani-tehran-senza-ritorno--67304054</link><description><![CDATA[Ferdinando Vicentini Orgnani<br />"Tehran senza ritorno"<br />Oligo Editore<br /><a href="http://www.oligoeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.oligoeditore.it</a><br /><br /><br />Tehran senza ritorno racconta, tra verità storica e finzione narrativa, la vita di Fariba, un’artista iraniana nata nel 1981 a Tabriz e arrivata a Roma, per studiare pittura all’Accademia, nel 2010. In Italia Fariba si lascia alle spalle il peso di un regime oppressivo, ma anche l’infanzia trascorsa durante la sanguinosa guerra Iran-Iraq, l’adolescenza segnata dalla scoperta di essere una figlia non desiderata, sopravvissuta a un tentativo di aborto, e la misteriosa morte del fratello Vahid. La sua nuova vita nel belpaese sarà segnata dall’incontro con Marilù, un’artista ottantenne che praticamente la adotterà, ma anche da un doppio intreccio sentimentale combattuto tra Francesco, un suo allievo di persiano e analista dei servizi segreti italiani, e Claudia, talentosa sommelier napoletana.<br /><br />Tra verità e finzione narrativa, la vita di una giovane artistasospesa tra Iran e Italia<br /><br />Ferdinando Vicentini Orgnani (Milano, 1963) si è diplomato in regia al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma nel 1992. Ha scritto e diretto i film Vinodentro (2014), Ilaria Alpi. Il più crudele dei giorni (2003), Mare Largo (1998, tratto dal romanzo Attesa sul mare di Francesco Biamonti) e molti docufilm, tra cui The Beat Bomb (2022), frutto di quindici anni di amicizia e riprese con il poeta Lawrence Ferlighetti. Con Marcello Fois e Diego De Silva ha scritto la sceneggiatura di Certi Bambini (2004, premio Fassbinder “rivelazione” agli European Film Awards - Oscar Europeo), tratto dall’omonimo romanzo di Diego De Silva. Ha interpretato il ruolo di Marcello Mastroianni nel film Parajanov. Lover of Beauty (2013). Nel 2019 ha pubblicato la raccolta di racconti Baba Carapa (A&amp;B).<br /><br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67304054</guid><pubDate>Thu, 04 Sep 2025 08:38:13 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67304054/ferdinando_vicentini_orgnani.mp3" length="20800267" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Ferdinando Vicentini Orgnani
"Tehran senza ritorno"
Oligo Editore
http://www.oligoeditore.it


Tehran senza ritorno racconta, tra verità storica e finzione narrativa, la vita di Fariba, un’artista iraniana nata nel 1981 a Tabriz e arrivata a Roma, per...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Ferdinando Vicentini Orgnani<br />"Tehran senza ritorno"<br />Oligo Editore<br /><a href="http://www.oligoeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.oligoeditore.it</a><br /><br /><br />Tehran senza ritorno racconta, tra verità storica e finzione narrativa, la vita di Fariba, un’artista iraniana nata nel 1981 a Tabriz e arrivata a Roma, per studiare pittura all’Accademia, nel 2010. In Italia Fariba si lascia alle spalle il peso di un regime oppressivo, ma anche l’infanzia trascorsa durante la sanguinosa guerra Iran-Iraq, l’adolescenza segnata dalla scoperta di essere una figlia non desiderata, sopravvissuta a un tentativo di aborto, e la misteriosa morte del fratello Vahid. La sua nuova vita nel belpaese sarà segnata dall’incontro con Marilù, un’artista ottantenne che praticamente la adotterà, ma anche da un doppio intreccio sentimentale combattuto tra Francesco, un suo allievo di persiano e analista dei servizi segreti italiani, e Claudia, talentosa sommelier napoletana.<br /><br />Tra verità e finzione narrativa, la vita di una giovane artistasospesa tra Iran e Italia<br /><br />Ferdinando Vicentini Orgnani (Milano, 1963) si è diplomato in regia al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma nel 1992. Ha scritto e diretto i film Vinodentro (2014), Ilaria Alpi. Il più crudele dei giorni (2003), Mare Largo (1998, tratto dal romanzo Attesa sul mare di Francesco Biamonti) e molti docufilm, tra cui The Beat Bomb (2022), frutto di quindici anni di amicizia e riprese con il poeta Lawrence Ferlighetti. Con Marcello Fois e Diego De Silva ha scritto la sceneggiatura di Certi Bambini (2004, premio Fassbinder “rivelazione” agli European Film Awards - Oscar Europeo), tratto dall’omonimo romanzo di Diego De Silva. Ha interpretato il ruolo di Marcello Mastroianni nel film Parajanov. Lover of Beauty (2013). Nel 2019 ha pubblicato la raccolta di racconti Baba Carapa (A&amp;B).<br /><br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1300</itunes:duration><itunes:keywords>ferdinandovicentiniorgnani,ilpostodelleparole,iran,oligoeditore,persia,romanzo,tabriz,teheran,theransenzaritorno</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/ad4fd625466e38088677a22327189567.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Carlo Pizzati "Il fuggitivo"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/carlo-pizzati-il-fuggitivo--67600226</link><description><![CDATA[Carlo Pizzati<br />"Il fuggitivo"<br />Sulle tracce di un prigioniero di guerra fra l'India di ieri e di oggi<br />Neri Pozza<br /><a href="http://www.neripozza.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.neripozza.it</a><br /><br /><br />Tra Mumbai, Bangalore e Dharamsala, tra archivi segreti e ricostruzioni dei piani dell’intelligence britannica per “rieducare” i prigionieri italiani, un dialogo intimo con il passato che intreccia l’India di oggi, proiettata verso un futuro sempre più potente, con quella degli anni Quaranta, in bilico tra colonialismo e indipendenza.<br /><br /><br />Nel dicembre 1940, un giovane ufficiale degli Alpini, Ottone Menato, viene catturato in Egitto durante la sanguinosa battaglia di Nibeiwa. La sua incredibile odissea inizia con una fuga attraverso il deserto del Sinai al fianco di beduini. Dopo l’arresto nello Yemen, viene trasferito nei campi di prigionia britannici in India. Ma Ottone non si rassegna: evade dai reticolati di Bangalore con tre commilitoni. Braccato nella giungla infestata da pantere, serpenti e altri animali feroci, è aiutato da pastori e contadini indiani. Riacciuffato, questa volta viene internato nel campo di Yol, alle pendici dell’Himalaya, dove pianifica subito l’ennesima evasione e dove scopre un microcosmo inaspettato: teatri con attori che recitano in abiti femminili, cinema sotto le stelle, dibattiti culturali e una comunità che, dopo l’8 settembre 1943, si spacca tra antifascisti, con più possibilità di movimento, e la cosiddetta Repubblica fascista dell’Himalaya, i non-collaboranti rinchiusi nel campo 25. Ottant’anni dopo, Carlo Pizzati, discendente di Ottone e scrittore che vive in India da quindici anni, si mette sulle tracce del prozio seguendo un romanzo dello stesso Ottone sulla sua ricerca di libertà. <br /><br />Carlo Pizzati è autore di saggi, romanzi e memoir in italiano e in inglese su temi transculturali, storici e contemporanei. Nella sua carriera giornalistica internazionale ha vissuto a New York, Città del Messico, Buenos Aires, Madrid e Roma, insegnando in università prestigiose. Dal 2010 abita in India e collabora con la Repubblica e La Stampa. Tra le opere più recenti, La tigre e il drone (Marsilio 2020), Una linea lampeggiante all’orizzonte (Baldini&amp;Castoldi 2022) e A History of Objects (HarperCollins 2022). <br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67600226</guid><pubDate>Thu, 04 Sep 2025 08:30:30 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67600226/carlo_pizzati.mp3" length="23342713" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Carlo Pizzati
"Il fuggitivo"
Sulle tracce di un prigioniero di guerra fra l'India di ieri e di oggi
Neri Pozza
http://www.neripozza.it


Tra Mumbai, Bangalore e Dharamsala, tra archivi segreti e ricostruzioni dei piani dell’intelligence britannica per...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Carlo Pizzati<br />"Il fuggitivo"<br />Sulle tracce di un prigioniero di guerra fra l'India di ieri e di oggi<br />Neri Pozza<br /><a href="http://www.neripozza.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.neripozza.it</a><br /><br /><br />Tra Mumbai, Bangalore e Dharamsala, tra archivi segreti e ricostruzioni dei piani dell’intelligence britannica per “rieducare” i prigionieri italiani, un dialogo intimo con il passato che intreccia l’India di oggi, proiettata verso un futuro sempre più potente, con quella degli anni Quaranta, in bilico tra colonialismo e indipendenza.<br /><br /><br />Nel dicembre 1940, un giovane ufficiale degli Alpini, Ottone Menato, viene catturato in Egitto durante la sanguinosa battaglia di Nibeiwa. La sua incredibile odissea inizia con una fuga attraverso il deserto del Sinai al fianco di beduini. Dopo l’arresto nello Yemen, viene trasferito nei campi di prigionia britannici in India. Ma Ottone non si rassegna: evade dai reticolati di Bangalore con tre commilitoni. Braccato nella giungla infestata da pantere, serpenti e altri animali feroci, è aiutato da pastori e contadini indiani. Riacciuffato, questa volta viene internato nel campo di Yol, alle pendici dell’Himalaya, dove pianifica subito l’ennesima evasione e dove scopre un microcosmo inaspettato: teatri con attori che recitano in abiti femminili, cinema sotto le stelle, dibattiti culturali e una comunità che, dopo l’8 settembre 1943, si spacca tra antifascisti, con più possibilità di movimento, e la cosiddetta Repubblica fascista dell’Himalaya, i non-collaboranti rinchiusi nel campo 25. Ottant’anni dopo, Carlo Pizzati, discendente di Ottone e scrittore che vive in India da quindici anni, si mette sulle tracce del prozio seguendo un romanzo dello stesso Ottone sulla sua ricerca di libertà. <br /><br />Carlo Pizzati è autore di saggi, romanzi e memoir in italiano e in inglese su temi transculturali, storici e contemporanei. Nella sua carriera giornalistica internazionale ha vissuto a New York, Città del Messico, Buenos Aires, Madrid e Roma, insegnando in università prestigiose. Dal 2010 abita in India e collabora con la Repubblica e La Stampa. Tra le opere più recenti, La tigre e il drone (Marsilio 2020), Una linea lampeggiante all’orizzonte (Baldini&amp;Castoldi 2022) e A History of Objects (HarperCollins 2022). <br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1459</itunes:duration><itunes:keywords>battagliadinibeiwa,carlopizzati,giornalismo,ilfuggitivo,ilpostodelleparole,india,indiadiieriedioggi,neripozza,ottonemenato,prigionierodiguerra,romanzo</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/a58db1a0e1ba650adb4f6ce7cf20e719.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Anna Maria Riva "Il tempo che ho scelto"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/anna-maria-riva-il-tempo-che-ho-scelto--67582730</link><description><![CDATA[Anna Maria Riva<br />"Il tempo che ho scelto"<br />LIPRO Storie d'Impresa<br /><a href="https://www.lipro.it/catalogo/1/il-tempo-che-ho-scelto/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.lipro.it/catalogo/1/il-tempo-che-ho-scelto/</a><br /><br /><br />“C’è una frase che dico spesso ai miei clienti: la tua storia è il tuo più grande vantaggio competitivo. È ciò che ti distingue, che ti rende unico, che costruisce la fiducia ancor prima che si stringa una mano o si firmi un contratto”. <br />Anna Maria Riva<br /><br /><br /><br /><br />LiPRO Storia di Impresa è un servizio autoriale ed editoriale ideato da Anna Maria Riva, consulente editoriale e ufficio stampa per case editrici, autori e autrici, pensato per chi vuole raccontare il proprio percorso in modo strategico e autentico con un libro.<br /><br /><br />Uno strumento di marketing per imprenditori, imprenditrici, aziende, liberi/e professionisti/e che vogliano trasmettere conoscenza, tramandare stili di impresa, promuovere una visione, condividere i propri successi o consolidare la reputazione professionale.<br />Il team di LIPRO composto da editor, ghostwriters, grafici e fumettisti, e coordinato da Anna Maria Riva, si prende cura di queste storie. Le ascolta dalle voci dei protagonisti e le scrive per loro, trasformandole in romanzi, memoir, autobiografie e graphic novel dal grande valore competitivo.<br /><br />LIPRO è un servizio autoriale ed editoriale per imprenditori, imprenditrici e manager che vogliano raccontare la propria storia professionale in un libro.<br />LIPRO cerca storie da scrivere insieme con i protagonisti e le protagoniste del mondo imprenditoriale italiano, vere e proprie autorità nei rispettivi ambiti ma spesso sconosciute al grande pubblico.<br /><br />Chiedi una copia del libro:<br /><a href="https://www.lipro.it/richiesta-lipro.asp?pag=Il%20tempo%20che%20ho%20scelto" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.lipro.it/richiesta-lipro.asp?pag=Il%20tempo%20che%20ho%20scelto</a><br /><br />​Anna Maria Riva è nata a Milano e vive a Bologna da molti anni.<br />Lavora in editoria dal 1985, è consulente editoriale e ufficio stampa. Con il suo lavoro ha promosso e valorizzato i romanzi di scrittori e scrittrici tra i più interessanti del panorama editoriale italiano.<br />Crede nei libri e nella forza della narrazione, e per questo ha creato “LIPRO. Storie di impresa”, un progetto di marketing editoriale pensato per imprenditori, imprenditrici e aziende.<br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ascoltare fa pensare</a>www.ilpostodelleparole.it<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67582730</guid><pubDate>Wed, 03 Sep 2025 09:43:16 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67582730/anna_maria_riva.mp3" length="21440581" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Anna Maria Riva
"Il tempo che ho scelto"
LIPRO Storie d'Impresa
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“C’è una frase che dico spesso ai miei clienti: la tua storia è il tuo più grande vantaggio competitivo. È ciò che ti distingue,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Anna Maria Riva<br />"Il tempo che ho scelto"<br />LIPRO Storie d'Impresa<br /><a href="https://www.lipro.it/catalogo/1/il-tempo-che-ho-scelto/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.lipro.it/catalogo/1/il-tempo-che-ho-scelto/</a><br /><br /><br />“C’è una frase che dico spesso ai miei clienti: la tua storia è il tuo più grande vantaggio competitivo. È ciò che ti distingue, che ti rende unico, che costruisce la fiducia ancor prima che si stringa una mano o si firmi un contratto”. <br />Anna Maria Riva<br /><br /><br /><br /><br />LiPRO Storia di Impresa è un servizio autoriale ed editoriale ideato da Anna Maria Riva, consulente editoriale e ufficio stampa per case editrici, autori e autrici, pensato per chi vuole raccontare il proprio percorso in modo strategico e autentico con un libro.<br /><br /><br />Uno strumento di marketing per imprenditori, imprenditrici, aziende, liberi/e professionisti/e che vogliano trasmettere conoscenza, tramandare stili di impresa, promuovere una visione, condividere i propri successi o consolidare la reputazione professionale.<br />Il team di LIPRO composto da editor, ghostwriters, grafici e fumettisti, e coordinato da Anna Maria Riva, si prende cura di queste storie. Le ascolta dalle voci dei protagonisti e le scrive per loro, trasformandole in romanzi, memoir, autobiografie e graphic novel dal grande valore competitivo.<br /><br />LIPRO è un servizio autoriale ed editoriale per imprenditori, imprenditrici e manager che vogliano raccontare la propria storia professionale in un libro.<br />LIPRO cerca storie da scrivere insieme con i protagonisti e le protagoniste del mondo imprenditoriale italiano, vere e proprie autorità nei rispettivi ambiti ma spesso sconosciute al grande pubblico.<br /><br />Chiedi una copia del libro:<br /><a href="https://www.lipro.it/richiesta-lipro.asp?pag=Il%20tempo%20che%20ho%20scelto" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.lipro.it/richiesta-lipro.asp?pag=Il%20tempo%20che%20ho%20scelto</a><br /><br />​Anna Maria Riva è nata a Milano e vive a Bologna da molti anni.<br />Lavora in editoria dal 1985, è consulente editoriale e ufficio stampa. Con il suo lavoro ha promosso e valorizzato i romanzi di scrittori e scrittrici tra i più interessanti del panorama editoriale italiano.<br />Crede nei libri e nella forza della narrazione, e per questo ha creato “LIPRO. Storie di impresa”, un progetto di marketing editoriale pensato per imprenditori, imprenditrici e aziende.<br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ascoltare fa pensare</a>www.ilpostodelleparole.it<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1340</itunes:duration><itunes:keywords>annamariariva,cercarestoriedascrivere,ilpostodelleparole,iltempochehoscelto,lipro,narrareunbrand,servizioautoriale,serviziperleimprese,storied'impresa,ufficiostampa</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/373d94c6ea5a0477f562ac263df57dbc.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Fabrizio Boscaglia "Desmemoriado"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/fabrizio-boscaglia-desmemoriado--67304052</link><description><![CDATA[Fabrizio Boscaglia<br />"Desmemoriado"<br />Echi dello Smemorato di Collegno nella cultura luso-brasiliana <br />Prefazione di Miguel Real <br />Postfazione di Alessandro Pertosa<br />Edizione in lingua portoghese e italiana<br /><a href="https://www.amazon.es/dp/B0FBW3SH2L" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.amazon.es/dp/B0FBW3SH2L</a><br /><br />«La vicenda dello Smemorato - così come emerge da questo studio colto, appassionato e ramificato di Fabrizio Boscaglia, che ne esplora gli echi nella cultura luso-brasiliana - non si limita al campo della cronaca o della patologia, ma si dilata in quello del simbolico, dell’esistenziale, del poetico. L’uomo che nessuno seppe identificare con certezza, l’uomo che forse non fu capace di – o non volle – ricordare se stesso, si offre oggi a noi come specchio paradossale: non tanto perché privo di un’identità, ma perché al contrario e in modo clamoroso ne ha troppe.»  <br />Alessandro Pertosa<br />«A história do Desmemoriado – tal como emerge deste estudo culto, apaixonado e ramificado de Fabrizio Boscaglia, que explora os ecos dela na cultura luso-brasileira – não se limita ao campo da crónica ou da patologia, mas dilata-se no campo do simbólico, do existencial, do poético. O homem que ninguém conseguiu identificar com certeza, o homem que talvez não conseguisse – ou não quisesse – lembrar-se de si próprio, oferece-se-nos hoje como um espelho paradoxal: não tanto porque lhe falte uma identidade, mas porque, pelo contrário e de forma retumbante, tem demasiadas.» <br />Alessandro Pertosa<br /><br />Chi è l'autore Fabrizio Boscaglia<br />"Mi chiamo Fabrizio Boscaglia e sono nato a Torino nel 1981. Dal 2008 vivo a Lisbona, in Portogallo, dove lavoro come docente universitario, ricercatore, curatore e consulente culturale negli ambiti della Cultura Portoghese, degli Studi Religiosi e del Turismo Letterario. Mi occupo soprattutto di studiare le influenze islamiche nella cultura portoghese, di editare e interpretare parte dell’opera di Fernando Pessoa, e di divulgare aspetti della mistica islamica, anche detta Sufismo. Inoltre, scrivo e traduco poesia e curo il blog Saudade di Collegno."<br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67304052</guid><pubDate>Tue, 02 Sep 2025 09:37:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67304052/fabrizio_boscaglia.mp3" length="19531761" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Fabrizio Boscaglia
"Desmemoriado"
Echi dello Smemorato di Collegno nella cultura luso-brasiliana 
Prefazione di Miguel Real 
Postfazione di Alessandro Pertosa
Edizione in lingua portoghese e italiana
https://www.amazon.es/dp/B0FBW3SH2L

«La vicenda...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Fabrizio Boscaglia<br />"Desmemoriado"<br />Echi dello Smemorato di Collegno nella cultura luso-brasiliana <br />Prefazione di Miguel Real <br />Postfazione di Alessandro Pertosa<br />Edizione in lingua portoghese e italiana<br /><a href="https://www.amazon.es/dp/B0FBW3SH2L" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.amazon.es/dp/B0FBW3SH2L</a><br /><br />«La vicenda dello Smemorato - così come emerge da questo studio colto, appassionato e ramificato di Fabrizio Boscaglia, che ne esplora gli echi nella cultura luso-brasiliana - non si limita al campo della cronaca o della patologia, ma si dilata in quello del simbolico, dell’esistenziale, del poetico. L’uomo che nessuno seppe identificare con certezza, l’uomo che forse non fu capace di – o non volle – ricordare se stesso, si offre oggi a noi come specchio paradossale: non tanto perché privo di un’identità, ma perché al contrario e in modo clamoroso ne ha troppe.»  <br />Alessandro Pertosa<br />«A história do Desmemoriado – tal como emerge deste estudo culto, apaixonado e ramificado de Fabrizio Boscaglia, que explora os ecos dela na cultura luso-brasileira – não se limita ao campo da crónica ou da patologia, mas dilata-se no campo do simbólico, do existencial, do poético. O homem que ninguém conseguiu identificar com certeza, o homem que talvez não conseguisse – ou não quisesse – lembrar-se de si próprio, oferece-se-nos hoje como um espelho paradoxal: não tanto porque lhe falte uma identidade, mas porque, pelo contrário e de forma retumbante, tem demasiadas.» <br />Alessandro Pertosa<br /><br />Chi è l'autore Fabrizio Boscaglia<br />"Mi chiamo Fabrizio Boscaglia e sono nato a Torino nel 1981. Dal 2008 vivo a Lisbona, in Portogallo, dove lavoro come docente universitario, ricercatore, curatore e consulente culturale negli ambiti della Cultura Portoghese, degli Studi Religiosi e del Turismo Letterario. Mi occupo soprattutto di studiare le influenze islamiche nella cultura portoghese, di editare e interpretare parte dell’opera di Fernando Pessoa, e di divulgare aspetti della mistica islamica, anche detta Sufismo. Inoltre, scrivo e traduco poesia e curo il blog Saudade di Collegno."<br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1221</itunes:duration><itunes:keywords>desmemoriado,fabrizioboscaglia,ilpostodelleparole,letteratura,letteraturaportoghese,smemoratodicollegno</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/2079e186affd3e1845b4638947f12a4b.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Mario Isnenghi "Corpo docente"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/mario-isnenghi-corpo-docente--67582733</link><description><![CDATA[Mario Isnenghi<br />"Corpo docente"<br />Festival Filosofia<br /><a href="http://www.festivalfilosofia.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.festivalfilosofia.it</a><br /><br /><br /><br />Festival Filosofia, Sassuolo<br />Mario Isnenghi<br />"Corpo docente"<br />Una storia italiana<br />Sabato 20 settembre 2025, ore 16:30<br /><br />Quale ruolo storico ha rivestito il corpo docente nella costruzione culturale della nostra nazione? Questa lezione ripercorre alcune trasformazioni della figura dell’insegnante tra l’Unità d’Italia e il dopoguerra, mettendo in luce come la scuola abbia contribuito alla formazione di un ceto intellettuale diffuso e alla creazione di reti culturali e processi di integrazione nazionale.<br /> <br />Mario Isnenghi è professore emerito di Storia contemporanea presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia e presidente onorario dell’Iveser, Istituto veneziano per la storia della Resistenza e della società contemporanea. Ha insegnato anche presso l’Università di Padova e l’Università di Torino, oltre che presso i licei. Le sue ricerche si concentrano sulla storia culturale e politica dell’Italia contemporanea, dalla Prima guerra mondiale al fascismo, dai conflitti fra le memorie alla soggettività ed al discorso pubblico, con particolare attenzione alla memoria collettiva e all’identità nazionale. I suoi studi su questi temi costituiscono un riferimento consolidato nella storiografia contemporanea. Le sue ricerche più recenti proseguono l’autobiografia della nazione, dei suoi intellettuali e delle sue classi dirigenti, con l’analisi delle istituzioni scolastiche e della classe docente, in una panoramica di maestri, professori e autorevoli accademici dal Risorgimento agli anni Sessanta. Tra i suoi libri: Storia d’Italia. I fatti e le percezioni dal Risorgimento alla società dello spettacolo (Roma-Bari 2011); Breve storia d’Italia ad uso dei perplessi (e non) (Roma-Bari 2012); I luoghi della memoria (Roma-Bari nuova ed. 2013, 1a ed. 1996-7); Il mito della Grande Guerra (Bologna nuova ed. 2014, 1a ed. 1970); Ritorni di fiamma. Storie italiane (Milano 2014); Le guerre degli italiani. Parole, immagini, ricordi 1848-1945 (Bologna nuova ed. 2015, 1a ed. 1989); Convertirsi alla guerra. Liquidazioni, mobilitazioni e abiure nell’Italia tra il 1914 e il 1918 (Roma 2015); Oltre Caporetto. La memoria in cammino. Voci dai due fronti (Venezia 2018); Bellum in terris. Mandare, andare, essere in guerra (Roma2019); Vite vissute e no. I luoghi della mia memoria (Bologna 2020); Autobiografia della scuola. Da De Sanctis a don Milani (Bologna 2025).<br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67582733</guid><pubDate>Tue, 02 Sep 2025 09:23:08 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67582733/mario_isnenghi.mp3" length="30147504" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Mario Isnenghi
"Corpo docente"
Festival Filosofia
http://www.festivalfilosofia.it



Festival Filosofia, Sassuolo
Mario Isnenghi
"Corpo docente"
Una storia italiana
Sabato 20 settembre 2025, ore 16:30

Quale ruolo storico ha rivestito il corpo docente...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Mario Isnenghi<br />"Corpo docente"<br />Festival Filosofia<br /><a href="http://www.festivalfilosofia.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.festivalfilosofia.it</a><br /><br /><br /><br />Festival Filosofia, Sassuolo<br />Mario Isnenghi<br />"Corpo docente"<br />Una storia italiana<br />Sabato 20 settembre 2025, ore 16:30<br /><br />Quale ruolo storico ha rivestito il corpo docente nella costruzione culturale della nostra nazione? Questa lezione ripercorre alcune trasformazioni della figura dell’insegnante tra l’Unità d’Italia e il dopoguerra, mettendo in luce come la scuola abbia contribuito alla formazione di un ceto intellettuale diffuso e alla creazione di reti culturali e processi di integrazione nazionale.<br /> <br />Mario Isnenghi è professore emerito di Storia contemporanea presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia e presidente onorario dell’Iveser, Istituto veneziano per la storia della Resistenza e della società contemporanea. Ha insegnato anche presso l’Università di Padova e l’Università di Torino, oltre che presso i licei. Le sue ricerche si concentrano sulla storia culturale e politica dell’Italia contemporanea, dalla Prima guerra mondiale al fascismo, dai conflitti fra le memorie alla soggettività ed al discorso pubblico, con particolare attenzione alla memoria collettiva e all’identità nazionale. I suoi studi su questi temi costituiscono un riferimento consolidato nella storiografia contemporanea. Le sue ricerche più recenti proseguono l’autobiografia della nazione, dei suoi intellettuali e delle sue classi dirigenti, con l’analisi delle istituzioni scolastiche e della classe docente, in una panoramica di maestri, professori e autorevoli accademici dal Risorgimento agli anni Sessanta. Tra i suoi libri: Storia d’Italia. I fatti e le percezioni dal Risorgimento alla società dello spettacolo (Roma-Bari 2011); Breve storia d’Italia ad uso dei perplessi (e non) (Roma-Bari 2012); I luoghi della memoria (Roma-Bari nuova ed. 2013, 1a ed. 1996-7); Il mito della Grande Guerra (Bologna nuova ed. 2014, 1a ed. 1970); Ritorni di fiamma. Storie italiane (Milano 2014); Le guerre degli italiani. Parole, immagini, ricordi 1848-1945 (Bologna nuova ed. 2015, 1a ed. 1989); Convertirsi alla guerra. Liquidazioni, mobilitazioni e abiure nell’Italia tra il 1914 e il 1918 (Roma 2015); Oltre Caporetto. La memoria in cammino. Voci dai due fronti (Venezia 2018); Bellum in terris. Mandare, andare, essere in guerra (Roma2019); Vite vissute e no. I luoghi della mia memoria (Bologna 2020); Autobiografia della scuola. Da De Sanctis a don Milani (Bologna 2025).<br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1885</itunes:duration><itunes:keywords>autobiografiadellascuola,corpodocente,donmilani,festivalfilosofia,francescodesanctis,ilmulinoeditore,ilpostodelleparole,letteratura,marioisnenghi,scuola</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/19578d81680a33a96b50def9811d84fb.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Caterina Manfrini "Sette volte bosco"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/caterina-manfrini-sette-volte-bosco--67582731</link><description><![CDATA[Caterina Manfrini<br />"Sette volte bosco"<br />Neri Pozza Editore<br /><a href="http://www.neripozza.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.neripozza.it</a><br /><br />Un romanzo d’esordio crudo e poetico. Un tempo per morire e un tempo per guarire. Una terra contesa che si dibatte tra fragili confini e desiderio di appartenenza.<br /><br /><br />Adalina è sola. Sta viaggiando su quel treno vecchio e cigolante da due giorni. Non ha nessuno accanto da stringere, consolare, sfamare. Ha soltanto una valigia stretta tra le gambe, fatta un po’ di legno e un po’ di cartone che si è quasi sciolto sotto il temporale. Sta tornando da Mitterndorf, il campo profughi per gli abitanti del Tirolo meridionale inglobato nel fronte della Grande Guerra, dove ha trascorso l’ultimo, terribile anno e ha perso i genitori, stroncati dalla fatica e dal dispiacere. Al campo, nei giorni durissimi spezzati solo dal lavoro alla fabbrica di scarpe, e nelle lunghe notti schiacciata tra i corpi degli altri disperati, solo due pensieri hanno tenuto in vita Adalina: il suo màs, il maso che la famiglia si tramanda da generazioni, ed Emiliano, il fratello partito soldato per un Impero che si è sbriciolato come un tozzo di pane, il fratello di cui non ha notizie da mesi e che è rimasto l’unico, ormai, a chiamarla con il nome che lei ama, Lina. Tornata a casa, Lina si rende conto che non solo la sua famiglia, i confini, la lingua sono cambiati: le montagne e i boschi non sono più gli stessi, dilaniati dai bombardamenti, depredati e spogli. E il maso è in parte crollato, in parte annerito dai fuochi degli occupanti abusivi. Ma è ancora in piedi. Adalina sa che la vita è fatta di tristi inverni così come di primavere rigogliose, e ora è giunto il tempo di ricominciare, di curare le ferite del corpo e dell’anima. Anche per Emiliano, che tornerà dalla guerra e non deve pensare che Lina si sia mai arresa. Finché un giorno qualcosa cambia nella sua quotidianità così faticosamente riconquistata. Nel màs si è intrufolato un ragazzo: è un soldato, come Emiliano; parla tedesco, quello vero. E, proprio come Emiliano, anche lui ora si trova dalla parte sbagliata del confine.<br /><br />“Sette volte bosco, sette volte prato”: era la profezia secondo cui vivevano. La vita, insomma, era un cerchio. Tutto, alla fine, tornava come era stato, e niente di quello che avevano era dovuto. Ogni cosa cambiava, attraversava fasi e stagioni, tornava la stessa e ricominciava. Forse anche per Adalina le cose sarebbero ricominciate, ora che era di nuovo al màs.<br /><br />Caterina Manfrini è nata a Rovereto nel 1996. Ha conseguito gli studi in ambito antropologico in Danimarca e a Bologna. La sua passione per le storie l’ha portata a Londra, dove ha ottenuto un master in Scrittura creativa. Sette volte bosco è il suo primo romanzo. <br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67582731</guid><pubDate>Mon, 01 Sep 2025 18:18:27 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67582731/caterina_manfrini.mp3" length="20410729" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Caterina Manfrini
"Sette volte bosco"
Neri Pozza Editore
http://www.neripozza.it

Un romanzo d’esordio crudo e poetico. Un tempo per morire e un tempo per guarire. Una terra contesa che si dibatte tra fragili confini e desiderio di appartenenza....</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Caterina Manfrini<br />"Sette volte bosco"<br />Neri Pozza Editore<br /><a href="http://www.neripozza.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.neripozza.it</a><br /><br />Un romanzo d’esordio crudo e poetico. Un tempo per morire e un tempo per guarire. Una terra contesa che si dibatte tra fragili confini e desiderio di appartenenza.<br /><br /><br />Adalina è sola. Sta viaggiando su quel treno vecchio e cigolante da due giorni. Non ha nessuno accanto da stringere, consolare, sfamare. Ha soltanto una valigia stretta tra le gambe, fatta un po’ di legno e un po’ di cartone che si è quasi sciolto sotto il temporale. Sta tornando da Mitterndorf, il campo profughi per gli abitanti del Tirolo meridionale inglobato nel fronte della Grande Guerra, dove ha trascorso l’ultimo, terribile anno e ha perso i genitori, stroncati dalla fatica e dal dispiacere. Al campo, nei giorni durissimi spezzati solo dal lavoro alla fabbrica di scarpe, e nelle lunghe notti schiacciata tra i corpi degli altri disperati, solo due pensieri hanno tenuto in vita Adalina: il suo màs, il maso che la famiglia si tramanda da generazioni, ed Emiliano, il fratello partito soldato per un Impero che si è sbriciolato come un tozzo di pane, il fratello di cui non ha notizie da mesi e che è rimasto l’unico, ormai, a chiamarla con il nome che lei ama, Lina. Tornata a casa, Lina si rende conto che non solo la sua famiglia, i confini, la lingua sono cambiati: le montagne e i boschi non sono più gli stessi, dilaniati dai bombardamenti, depredati e spogli. E il maso è in parte crollato, in parte annerito dai fuochi degli occupanti abusivi. Ma è ancora in piedi. Adalina sa che la vita è fatta di tristi inverni così come di primavere rigogliose, e ora è giunto il tempo di ricominciare, di curare le ferite del corpo e dell’anima. Anche per Emiliano, che tornerà dalla guerra e non deve pensare che Lina si sia mai arresa. Finché un giorno qualcosa cambia nella sua quotidianità così faticosamente riconquistata. Nel màs si è intrufolato un ragazzo: è un soldato, come Emiliano; parla tedesco, quello vero. E, proprio come Emiliano, anche lui ora si trova dalla parte sbagliata del confine.<br /><br />“Sette volte bosco, sette volte prato”: era la profezia secondo cui vivevano. La vita, insomma, era un cerchio. Tutto, alla fine, tornava come era stato, e niente di quello che avevano era dovuto. Ogni cosa cambiava, attraversava fasi e stagioni, tornava la stessa e ricominciava. Forse anche per Adalina le cose sarebbero ricominciate, ora che era di nuovo al màs.<br /><br />Caterina Manfrini è nata a Rovereto nel 1996. Ha conseguito gli studi in ambito antropologico in Danimarca e a Bologna. La sua passione per le storie l’ha portata a Londra, dove ha ottenuto un master in Scrittura creativa. Sette volte bosco è il suo primo romanzo. <br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1276</itunes:duration><itunes:keywords>caterinamanfrini,grandeguerra,ilpostodelleparole,mittendorf,neripozza,pasubio,romanzo,settevoltebosco,tirolomeridionale,tjdrysdale,tornareacasa,veneto</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/c13ee0002a2c9c54d224f88315a96a52.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Paolo Cornaglia "I giardini e il parco del Castello di Agliè"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/paolo-cornaglia-i-giardini-e-il-parco-del-castello-di-aglie--67469353</link><description><![CDATA[Paolo Cornaglia<br />"I giardini e il parco del Castello di Agliè" (1624-1940). <br />Dall'impianto formale al disegno paesaggistico<br />Olschki Editore<br /><a href="http://www.olschki.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.olschki.it</a><br />A cura di Paolo Cornaglia e Marco Ferrari<br /><br />l complesso di Agliè costituisce forse il tassello più prezioso delle Residenze Reali Sabaude. Il giardino vede, nei secoli, il passaggio dall’impianto formale seicentesco alla trasformazione settecentesca su modelli francesi, fino alle modifiche paesaggistiche ottocentesche. Ogni intervento si lega ai precedenti, lasciandoci in eredità relazioni raffinate tra palazzo, terrazze, giardini, parco e tenuta, gestite da scaloni, scalinate, rampe, fontane, punti di vista e prospettive. Un patrimonio ricco e perfettamente conservato, illuminato dal fascino intatto delle epoche che ha attraversato.<br /><br /><br /><br />«Tra le Residenze Sabaude, il Castello di Agliè con i giardini e il parco costituisce sicuramente una delle più preziose eredità».<br />Direttore delle Residenze Reali Sabaude e dei Musei Nazionali del Piemonte.<br /><br />Paolo Cornaglia è professore associato di Storia dell’architettura presso il Politecnico di Torino. I suoi ambiti di ricerca riguardano le residenze di corte, i giardini storici, l’architettura in Europa centrale. In questo quadro, ha pubblicato tra gli altri: Giuseppe Battista Piacenza e Carlo Randoni. I Reali Palazzi tra Torino e Genova (1773-2021) (Torino, 2012), e Budapest. Architettura, città e giardini tra XIX e XX secolo (Torino, 2013). Per i tipi di Olschki, ha pubblicato Il giardino francese alla corte di Torino. Da André Le Nôtre a Michel Benard, 1650-1773 (2021), e curato Il giardino del Palazzo Reale di Torino, 1563-1915 (2019). - (febbraio 2025).<br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67469353</guid><pubDate>Mon, 01 Sep 2025 18:08:27 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67469353/paolo_cornaglia.mp3" length="20867141" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Paolo Cornaglia
"I giardini e il parco del Castello di Agliè" (1624-1940). 
Dall'impianto formale al disegno paesaggistico
Olschki Editore
http://www.olschki.it
A cura di Paolo Cornaglia e Marco Ferrari

l complesso di Agliè costituisce forse il...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Paolo Cornaglia<br />"I giardini e il parco del Castello di Agliè" (1624-1940). <br />Dall'impianto formale al disegno paesaggistico<br />Olschki Editore<br /><a href="http://www.olschki.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.olschki.it</a><br />A cura di Paolo Cornaglia e Marco Ferrari<br /><br />l complesso di Agliè costituisce forse il tassello più prezioso delle Residenze Reali Sabaude. Il giardino vede, nei secoli, il passaggio dall’impianto formale seicentesco alla trasformazione settecentesca su modelli francesi, fino alle modifiche paesaggistiche ottocentesche. Ogni intervento si lega ai precedenti, lasciandoci in eredità relazioni raffinate tra palazzo, terrazze, giardini, parco e tenuta, gestite da scaloni, scalinate, rampe, fontane, punti di vista e prospettive. Un patrimonio ricco e perfettamente conservato, illuminato dal fascino intatto delle epoche che ha attraversato.<br /><br /><br /><br />«Tra le Residenze Sabaude, il Castello di Agliè con i giardini e il parco costituisce sicuramente una delle più preziose eredità».<br />Direttore delle Residenze Reali Sabaude e dei Musei Nazionali del Piemonte.<br /><br />Paolo Cornaglia è professore associato di Storia dell’architettura presso il Politecnico di Torino. I suoi ambiti di ricerca riguardano le residenze di corte, i giardini storici, l’architettura in Europa centrale. In questo quadro, ha pubblicato tra gli altri: Giuseppe Battista Piacenza e Carlo Randoni. I Reali Palazzi tra Torino e Genova (1773-2021) (Torino, 2012), e Budapest. Architettura, città e giardini tra XIX e XX secolo (Torino, 2013). Per i tipi di Olschki, ha pubblicato Il giardino francese alla corte di Torino. Da André Le Nôtre a Michel Benard, 1650-1773 (2021), e curato Il giardino del Palazzo Reale di Torino, 1563-1915 (2019). - (febbraio 2025).<br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1305</itunes:duration><itunes:keywords>architetturadelcastellodiaglié,castellodiaglié,giardinidiaglié,ilpostodelleparole,marcoferrari,olschki,paolocornaglia,residenzesabaude</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/37e2c55a7e7371566de3e5152cae2338.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Chiara Saraceno "Diritto a fiorire"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/chiara-saraceno-diritto-a-fiorire--67582732</link><description><![CDATA[Chiara Saraceno<br />"Diritto a fiorire"<br />Festival Filosofia<br /><a href="http://www.festivalfilosofia.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.festivalfilosofia.it</a><br /><br />Festival Filosofia, Modena<br />venerdì 19 settembre 2025, ore 15:00<br />Chiara Saraceno<br />"Diritto a fiorire"<br />Sconfiggere la povertà educativa<br /><br />In che modo la povertà educativa incide sulle disuguaglianze sociali?<br />Questa lezione analizza le cause strutturali di questa particolare forma di esclusione, soffermandosi su come l’accesso diseguale a strumenti e relazioni educative comprometta lo sviluppo di competenze, autonomia e partecipazione.<br /><br />Chiara Saraceno  ha insegnato Sociologia della famiglia presso l’Università di Torino, è professoressa emerita presso il Wissenschaftszentrum für Sozialforschung di Berlino, nonché membro onorario del Collegio Carlo Alberto di Torino. Si è occupata di mutamenti familiari e politiche della famiglia, della condizione femminile con particolare attenzione per la questione dei tempi di lavoro, di sistemi di welfare e delle politiche di contrasto alla povertà. Consulente dell’Unicef, dell’Ue, dell’Ocse e di altri organismi internazionali, dal 1999 al 2001 ha presieduto la commissione d’indagine sull’esclusione sociale presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Le sue analisi sul welfare, sulla povertà educativa, sulla famiglia e sulla cura delineano una concezione della cittadinanza formativa fondata sulla responsabilità condivisa, sull’accesso equo alle risorse educative e sul riconoscimento delle relazioni come luoghi primari di apprendimento della convivenza e della solidarietà. Tra i suoi libri: I nuovi poveri. Politiche per le disuguaglianze (con Pierluigi Dovis, Torino 2011); Il welfare. Modelli e dilemmi della cittadinanza sociale (Bologna 2013); Eredità (Torino 2013); Il lavoro non basta. La povertà in Europa negli anni della crisi (Milano 2015); Mamme e papà. Gli esami non finiscono mai (Bologna 2016); L’equivoco della famiglia (Roma-Bari 2017); Quando avere un lavoro non basta a proteggere dalla povertà (Firenze 2020); La povertà in Italia. Soggetti, meccanismi, politiche (con David Benassi, Enrica Morlicchio, Bologna 2022); Cura (con Roberto Burlando e Adriano Mione, Torino 2024); La famiglia naturale non esiste. Intervista di Maria Novella De Luca (Roma-Bari 2025).<br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67582732</guid><pubDate>Mon, 01 Sep 2025 17:12:22 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67582732/chiara_saraceno.mp3" length="18420408" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Chiara Saraceno
"Diritto a fiorire"
Festival Filosofia
http://www.festivalfilosofia.it

Festival Filosofia, Modena
venerdì 19 settembre 2025, ore 15:00
Chiara Saraceno
"Diritto a fiorire"
Sconfiggere la povertà educativa

In che modo la povertà...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Chiara Saraceno<br />"Diritto a fiorire"<br />Festival Filosofia<br /><a href="http://www.festivalfilosofia.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.festivalfilosofia.it</a><br /><br />Festival Filosofia, Modena<br />venerdì 19 settembre 2025, ore 15:00<br />Chiara Saraceno<br />"Diritto a fiorire"<br />Sconfiggere la povertà educativa<br /><br />In che modo la povertà educativa incide sulle disuguaglianze sociali?<br />Questa lezione analizza le cause strutturali di questa particolare forma di esclusione, soffermandosi su come l’accesso diseguale a strumenti e relazioni educative comprometta lo sviluppo di competenze, autonomia e partecipazione.<br /><br />Chiara Saraceno  ha insegnato Sociologia della famiglia presso l’Università di Torino, è professoressa emerita presso il Wissenschaftszentrum für Sozialforschung di Berlino, nonché membro onorario del Collegio Carlo Alberto di Torino. Si è occupata di mutamenti familiari e politiche della famiglia, della condizione femminile con particolare attenzione per la questione dei tempi di lavoro, di sistemi di welfare e delle politiche di contrasto alla povertà. Consulente dell’Unicef, dell’Ue, dell’Ocse e di altri organismi internazionali, dal 1999 al 2001 ha presieduto la commissione d’indagine sull’esclusione sociale presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Le sue analisi sul welfare, sulla povertà educativa, sulla famiglia e sulla cura delineano una concezione della cittadinanza formativa fondata sulla responsabilità condivisa, sull’accesso equo alle risorse educative e sul riconoscimento delle relazioni come luoghi primari di apprendimento della convivenza e della solidarietà. Tra i suoi libri: I nuovi poveri. Politiche per le disuguaglianze (con Pierluigi Dovis, Torino 2011); Il welfare. Modelli e dilemmi della cittadinanza sociale (Bologna 2013); Eredità (Torino 2013); Il lavoro non basta. La povertà in Europa negli anni della crisi (Milano 2015); Mamme e papà. Gli esami non finiscono mai (Bologna 2016); L’equivoco della famiglia (Roma-Bari 2017); Quando avere un lavoro non basta a proteggere dalla povertà (Firenze 2020); La povertà in Italia. Soggetti, meccanismi, politiche (con David Benassi, Enrica Morlicchio, Bologna 2022); Cura (con Roberto Burlando e Adriano Mione, Torino 2024); La famiglia naturale non esiste. Intervista di Maria Novella De Luca (Roma-Bari 2025).<br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1152</itunes:duration><itunes:keywords>chiarasaraceno,dirittoafiorire,disuguaglianza,festivalfilosofia,ilpostodelleparole,povertà,povertàeducativa,sconfiggerelapovertàeducativa</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/19578d81680a33a96b50def9811d84fb.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Simone Morandini "Acqua"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/simone-morandini-acqua--67582736</link><description><![CDATA[Simone Morandini<br />"Acqua"<br />Edizioni Messaggero Padova<br /><a href="http://www.edizionimessaggero.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizionimessaggero.it</a><br /><br /><br />Di acqua si vive e si muore: il suo fluire attraversa la nostra esistenza personale e la vita sociale. Se Francesco d’Assisi la canta come sorella, la fisica ne rivela proprietà non meno affascinanti. Il testo propone un viaggio per acqua, esigente e suggestivo, navigando tra discipline diverse. Emergono così significati e speranze che ruotano attorno ad essa, nella varietà delle sue dimensioni - da quella fisica, a quella ecologica a quella esplicitamente religiosa, ma anche quella economica e culturale. Nel tempo di crisi socio-ambientale che diciamo Antropocéne, è essenziale ripensare l’acqua, per ritrovarne la forza simbolica e la potenza vitale, per lasciarci ispirare a nuovi stili di vita.<br /><br />Simone Morandini è direttore della rivista «Credere Oggi» e vicedirettore dell’Istituto di Studi Ecumenici “San Bernardino”, dove insegna teologia ecumenica e teologia della creazione; insegna anche alla Facoltà Teologica del Triveneto e al Pontificio Ateneo Antonianum. È membro del tavolo “Custodia del Creato” della CEI.<br /><br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67582736</guid><pubDate>Mon, 01 Sep 2025 16:58:22 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67582736/simone_morandini.mp3" length="19849410" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Simone Morandini
"Acqua"
Edizioni Messaggero Padova
http://www.edizionimessaggero.it


Di acqua si vive e si muore: il suo fluire attraversa la nostra esistenza personale e la vita sociale. Se Francesco d’Assisi la canta come sorella, la fisica ne...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Simone Morandini<br />"Acqua"<br />Edizioni Messaggero Padova<br /><a href="http://www.edizionimessaggero.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizionimessaggero.it</a><br /><br /><br />Di acqua si vive e si muore: il suo fluire attraversa la nostra esistenza personale e la vita sociale. Se Francesco d’Assisi la canta come sorella, la fisica ne rivela proprietà non meno affascinanti. Il testo propone un viaggio per acqua, esigente e suggestivo, navigando tra discipline diverse. Emergono così significati e speranze che ruotano attorno ad essa, nella varietà delle sue dimensioni - da quella fisica, a quella ecologica a quella esplicitamente religiosa, ma anche quella economica e culturale. Nel tempo di crisi socio-ambientale che diciamo Antropocéne, è essenziale ripensare l’acqua, per ritrovarne la forza simbolica e la potenza vitale, per lasciarci ispirare a nuovi stili di vita.<br /><br />Simone Morandini è direttore della rivista «Credere Oggi» e vicedirettore dell’Istituto di Studi Ecumenici “San Bernardino”, dove insegna teologia ecumenica e teologia della creazione; insegna anche alla Facoltà Teologica del Triveneto e al Pontificio Ateneo Antonianum. È membro del tavolo “Custodia del Creato” della CEI.<br /><br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1241</itunes:duration><itunes:keywords>acqua,acquaèvita,antropocene,credereoggi,edizionimessaggero,futurodell'acqua,ilpostodelleparole,l'acquaelareligione,noiel'acqua,simonemorandini,valoredell'acqua</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/6ba6507171a1cc9cd145056a4a72be7b.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Gustavo De Santis "Nati con la pensione"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/gustavo-de-santis-nati-con-la-pensione--67572666</link><description><![CDATA[Gustavo De Santis<br />"Nati con la pensione"<br />Il sistema previdenziale in Italia<br />Il Mulino Editore<br /><a href="http://www.mulino.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mulino.it</a><br /><br />Invecchiare comporta degli svantaggi, si sa. Tra le difficoltà che insorgono, c’è quella del sostentamento economico degli anziani, il che significa essenzialmente una cosa: pensioni. Come fare a pagarle, se i beneficiari sono sempre di più e i contribuenti sempre di meno? Un nodo gordiano che sembra arduo sciogliere se non con la spada: e cioè tagliando. La bacchetta magica che molti sognano, però, forse c’è davvero, ed è più a portata di mano di quanto non si possa pensare. La «magia» si articola in due parti. Primo, bisogna smettere di pensare che il sistema previdenziale possa risolvere tutti i problemi della società, dalla disoccupazione alla senescenza dei lavoratori, dalle iniquità socioeconomiche al mancato raggiungimento della parità dei sessi. Secondo, occorre individuare con chiarezza i vari pezzi del puzzle pensionistico e comporli nella loro corretta disposizione. Ogni tessera trova così la sua collocazione e il quadro, come per incanto, si ricompone.<br /><br /><br /><br />Gustavo De Santis insegna Demografia nell’Università di Firenze. Fra i suoi libri più recenti ricordiamo «Il sistema previdenziale pubblico tra vincoli e scelte» (FUP – Firenze University Press, 2019). Con il Mulino ha pubblicato anche «Demografia ed economia» (1997); «Previdenza: a ciascuno il suo?» (2006) e «Demografia» (2010).<br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67572666</guid><pubDate>Mon, 01 Sep 2025 08:06:43 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67572666/gustavo_de_santis.mp3" length="20324630" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Gustavo De Santis
"Nati con la pensione"
Il sistema previdenziale in Italia
Il Mulino Editore
http://www.mulino.it

Invecchiare comporta degli svantaggi, si sa. Tra le difficoltà che insorgono, c’è quella del sostentamento economico degli anziani, il...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Gustavo De Santis<br />"Nati con la pensione"<br />Il sistema previdenziale in Italia<br />Il Mulino Editore<br /><a href="http://www.mulino.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mulino.it</a><br /><br />Invecchiare comporta degli svantaggi, si sa. Tra le difficoltà che insorgono, c’è quella del sostentamento economico degli anziani, il che significa essenzialmente una cosa: pensioni. Come fare a pagarle, se i beneficiari sono sempre di più e i contribuenti sempre di meno? Un nodo gordiano che sembra arduo sciogliere se non con la spada: e cioè tagliando. La bacchetta magica che molti sognano, però, forse c’è davvero, ed è più a portata di mano di quanto non si possa pensare. La «magia» si articola in due parti. Primo, bisogna smettere di pensare che il sistema previdenziale possa risolvere tutti i problemi della società, dalla disoccupazione alla senescenza dei lavoratori, dalle iniquità socioeconomiche al mancato raggiungimento della parità dei sessi. Secondo, occorre individuare con chiarezza i vari pezzi del puzzle pensionistico e comporli nella loro corretta disposizione. Ogni tessera trova così la sua collocazione e il quadro, come per incanto, si ricompone.<br /><br /><br /><br />Gustavo De Santis insegna Demografia nell’Università di Firenze. Fra i suoi libri più recenti ricordiamo «Il sistema previdenziale pubblico tra vincoli e scelte» (FUP – Firenze University Press, 2019). Con il Mulino ha pubblicato anche «Demografia ed economia» (1997); «Previdenza: a ciascuno il suo?» (2006) e «Demografia» (2010).<br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1271</itunes:duration><itunes:keywords>comeassicurarcilapensione,gustavodesantis,ilfuturodellapensione,ilmulinoeditore,ilpostodelleparole,inps,lapensionenelfuturo,naticonlapensione,pensioni,previdenzasociale,sistemacontributivo,sistemaprevidenzialeinitalia</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/fab4cd14910591aab7185c2781351222.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Claudio Calabrese "Il buio della quiete"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/claudio-calabrese-il-buio-della-quiete--67572664</link><description><![CDATA[Claudio Calabrese<br />"Il buio della quiete"<br />Solferino Libri<br /><a href="http://www.solferinolibri.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.solferinolibri.it</a><br /><br />Quando Giada, rientrando in casa, trova sua madre Ada morta nella vasca da bagno, con una ferita alla testa, la sua prima reazione è chiamare il padre: l’ispettore Andrea Pantaleo. Subito dopo, gli chiede di poter seguire insieme il caso: aveva già deciso di voler entrare in polizia e ora è convinta che questo la aiuterà a reagire meglio alla perdita. Ma per Pantaleo non è una situazione facile: il lutto per l’ex compagna e la nostalgia si mescolano alla rabbia verso lo sconosciuto killer, e ben presto a quel mistero se ne affianca un altro, la scomparsa della figlia di un’amica di Ada, una ragazza problematica. E poi un altro ancora, e anche stavolta la vittima è una giovane donna che fin da subito sembra celare nel suo passato un segreto inconfessabile. Tre eventi che non appaiono collegati tra loro, eppure il fiuto di Pantaleo gli dice che lo sono, e che sua figlia va assolutamente protetta. Perché è proprio Giada l’unico, tenue filo rosso che unisce quelle tre storie così diverse.<br />In questo nuovo romanzo della serie bestseller di Claudio Calabrese, mentre i colpi di scena si susseguono senza tregua, entriamo nella vita, nel passato e nell’animo del burbero e affascinante ispettore Pantaleo. Che non dimentica di essere un padre ma sulle strade di ogni giorno è prima di tutto un poliziotto, disposto a tutto – anche a qualche scorciatoia poco ortodossa – per far trionfare la verità.<br /><br />Claudio Calabrese è nato a Bari nel 1971 ed è un ingegnere. Per circa vent’anni ha svolto la sua professione prima al servizio di aziende multinazionali e nazionali dei settori meccanico e edile, poi in qualità di Consulente della Procura della Repubblica di Bari e del Tribunale Civile e Penale di Bari.<br />Parallelamente alla sua professione ha sempre portato avanti la passione per la scrittura.<br />Ha collaborato con il «Corriere del Mezzogiorno» di Bari, pubblicando diversi racconti.<br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67572664</guid><pubDate>Mon, 01 Sep 2025 07:59:07 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67572664/claudio_calabrese.mp3" length="17213760" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Claudio Calabrese
"Il buio della quiete"
Solferino Libri
http://www.solferinolibri.it

Quando Giada, rientrando in casa, trova sua madre Ada morta nella vasca da bagno, con una ferita alla testa, la sua prima reazione è chiamare il padre: l’ispettore...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Claudio Calabrese<br />"Il buio della quiete"<br />Solferino Libri<br /><a href="http://www.solferinolibri.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.solferinolibri.it</a><br /><br />Quando Giada, rientrando in casa, trova sua madre Ada morta nella vasca da bagno, con una ferita alla testa, la sua prima reazione è chiamare il padre: l’ispettore Andrea Pantaleo. Subito dopo, gli chiede di poter seguire insieme il caso: aveva già deciso di voler entrare in polizia e ora è convinta che questo la aiuterà a reagire meglio alla perdita. Ma per Pantaleo non è una situazione facile: il lutto per l’ex compagna e la nostalgia si mescolano alla rabbia verso lo sconosciuto killer, e ben presto a quel mistero se ne affianca un altro, la scomparsa della figlia di un’amica di Ada, una ragazza problematica. E poi un altro ancora, e anche stavolta la vittima è una giovane donna che fin da subito sembra celare nel suo passato un segreto inconfessabile. Tre eventi che non appaiono collegati tra loro, eppure il fiuto di Pantaleo gli dice che lo sono, e che sua figlia va assolutamente protetta. Perché è proprio Giada l’unico, tenue filo rosso che unisce quelle tre storie così diverse.<br />In questo nuovo romanzo della serie bestseller di Claudio Calabrese, mentre i colpi di scena si susseguono senza tregua, entriamo nella vita, nel passato e nell’animo del burbero e affascinante ispettore Pantaleo. Che non dimentica di essere un padre ma sulle strade di ogni giorno è prima di tutto un poliziotto, disposto a tutto – anche a qualche scorciatoia poco ortodossa – per far trionfare la verità.<br /><br />Claudio Calabrese è nato a Bari nel 1971 ed è un ingegnere. Per circa vent’anni ha svolto la sua professione prima al servizio di aziende multinazionali e nazionali dei settori meccanico e edile, poi in qualità di Consulente della Procura della Repubblica di Bari e del Tribunale Civile e Penale di Bari.<br />Parallelamente alla sua professione ha sempre portato avanti la passione per la scrittura.<br />Ha collaborato con il «Corriere del Mezzogiorno» di Bari, pubblicando diversi racconti.<br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1076</itunes:duration><itunes:keywords>bari,claudiocalabrese,ilbuiodellaquiete,ilpostodelleparole,romanzo,solferinolibri</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/fa8f639ddd6bbb2244ea57a3e595ca9e.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Alessandro Tasinato "Il funerale dell'esperto ambientale"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/alessandro-tasinato-il-funerale-dell-esperto-ambientale--67544402</link><description><![CDATA[Alessandro Tasinato<br />"Il funerale dell'esperto ambientale"<br />Bottega Errante Edizioni<br /><a href="http://www.bottegaerranteedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.bottegaerranteedizioni.it</a><br /><br />Ci avete derubato delle parole. Ci avete derubato della speranza. Ci avete derubato della capacità di pensiero. Così dice la mamma.<br /><br /><br />Siamo nel cimitero di un piccolo paese, dove il custode attende l’arrivo di una donna. Siamo nel cuore della zona contaminata dai cosiddetti Inquinanti Eterni, di fronte a un impianto industriale che processa migliaia di tonnellate di rifiuti. Siamo dentro a una storia che racconta la “vita perfetta” di un esperto ambientale, che viene inghiottito da un vortice e va incontro a una serie di crolli che mettono in discussione tutto. È la parabola di un uomo, di una professione, ma anche la presa di coscienza di una comunità che si domanda: chi tutela, oggi, l’ambiente? La risposta la costringerà a protestare e a riappropriarsi delle parole necessarie a cambiare il proprio destino.<br /><br />Alessandro Tasinato, dottore in Scienze ambientali, ha svolto indagini sui cicli produttivi della chimica, del cloro, del petrolio e dei rif iuti nei grandi impianti industriali e si è occupato di energia, fonti rinnovabili e cambiamenti climatici. Nel 2017 ha fondato IDEA, un’associazione senza scopo di lucro per la divulgazione dell’etica ambientale. Nel 2022 il suo intervento “Cinque mosse per dare scacco matto ai veleni PFAS nel cuore del Veneto” è stato inserito nella pubblicazione Acqua ultima chiamata (Antiga Edizioni). Il suo primo romanzo, Il fiume sono io (Bottega Errante Edizioni, 2018), ha vinto il premio letterario Gambrinus Giuseppe Mazzotti e il premio La voce dei Lettori oltre a essere stato finalista al premio letterario Latisana per il Nord-Est.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67544402</guid><pubDate>Sun, 31 Aug 2025 16:22:51 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67544402/alessandro_tasinato.mp3" length="26044819" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Alessandro Tasinato
"Il funerale dell'esperto ambientale"
Bottega Errante Edizioni
http://www.bottegaerranteedizioni.it

Ci avete derubato delle parole. Ci avete derubato della speranza. Ci avete derubato della capacità di pensiero. Così dice la...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Alessandro Tasinato<br />"Il funerale dell'esperto ambientale"<br />Bottega Errante Edizioni<br /><a href="http://www.bottegaerranteedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.bottegaerranteedizioni.it</a><br /><br />Ci avete derubato delle parole. Ci avete derubato della speranza. Ci avete derubato della capacità di pensiero. Così dice la mamma.<br /><br /><br />Siamo nel cimitero di un piccolo paese, dove il custode attende l’arrivo di una donna. Siamo nel cuore della zona contaminata dai cosiddetti Inquinanti Eterni, di fronte a un impianto industriale che processa migliaia di tonnellate di rifiuti. Siamo dentro a una storia che racconta la “vita perfetta” di un esperto ambientale, che viene inghiottito da un vortice e va incontro a una serie di crolli che mettono in discussione tutto. È la parabola di un uomo, di una professione, ma anche la presa di coscienza di una comunità che si domanda: chi tutela, oggi, l’ambiente? La risposta la costringerà a protestare e a riappropriarsi delle parole necessarie a cambiare il proprio destino.<br /><br />Alessandro Tasinato, dottore in Scienze ambientali, ha svolto indagini sui cicli produttivi della chimica, del cloro, del petrolio e dei rif iuti nei grandi impianti industriali e si è occupato di energia, fonti rinnovabili e cambiamenti climatici. Nel 2017 ha fondato IDEA, un’associazione senza scopo di lucro per la divulgazione dell’etica ambientale. Nel 2022 il suo intervento “Cinque mosse per dare scacco matto ai veleni PFAS nel cuore del Veneto” è stato inserito nella pubblicazione Acqua ultima chiamata (Antiga Edizioni). Il suo primo romanzo, Il fiume sono io (Bottega Errante Edizioni, 2018), ha vinto il premio letterario Gambrinus Giuseppe Mazzotti e il premio La voce dei Lettori oltre a essere stato finalista al premio letterario Latisana per il Nord-Est.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1628</itunes:duration><itunes:keywords>alessandrotasinato,ambiente,bottegaerrante,chitutelaoggil'ambiente?,ilfuneraledell'espertoambienta,ilpostodelleparole,inquinamento,natura,scienzeambientali,velenipfas</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/a6fa7299d6c298e98bf15b782929f409.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Pasquale Allegro "Se ritieni che sia giusto"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/pasquale-allegro-se-ritieni-che-sia-giusto--67551747</link><description><![CDATA[Pasquale Allegro<br />"Se ritieni che sia giusto"<br />Arkadia Editore<br /><a href="http://www.arkadiaeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.arkadiaeditore.it</a><br /><br />Nel dialogo tra un figlio, Marco, e un padre che non c’è più, Alberto, riemergono i ricordi dell’infanzia perduta, delle estati passate al mare a divertirsi spensierati, dei dubbi adolescenziali… Pagina dopo pagina emergono stralci di persone, di momenti, di eventi che hanno segnato una vita e ogni suo singolo frammento.<br />«Pasquale Allegro sintetizza un cammino esistenziale.» - Simone Innocenti, La Lettura<br /><br />C’è sua madre, Luisa, e la zia paterna, Erminia, e poi gli amici più cari di Alberto, Carlo e Salvo, ognuno con un bagaglio sulle spalle a volte pesante, a volte leggero, ma sempre condiviso. È un fragile mosaico umano, in cui i tasselli cercano di rimanere a galla in un mondo costruito attorno alla paurosa immobilità esistenziale che permea le vite di ciascuno. E tutte le tessere, che sembravano spezzate con la fuga dal paese natale, Marco le ricolloca come i fili sopra un telaio, imbastendo una nuova trama. Il rapporto conflittuale con il genitore, la sua morte improvvisa, il ripescare la memoria dei tempi andati con chi ha sempre abitato da quelle parti, fino a far riaffiorare segreti inconfessabili ma anche la possibilità di una redenzione finale.<br /><br /><br />«Almeno vienimi a trovare qualche volta», mi hai detto l’ultima volta al telefono, ho sentito la tua voce appesantita da una vita, ho avuto voglia di dirti che non mi interessava per niente venirti a confortare, che lo avrei fatto a malincuore, eppure mamma ne era certa, quando andavi a letto pronunciavi il mio nome, anche se te ne stavi nel tuo spazio clandestino da tempo ormai, lei ne era certa che non dormivi affatto e pensavi a me.<br />E ricordo ancora, come se fosse adesso, l’ultima volta che sei venuto a casa e mi hai guardato negli occhi qui in mezzo a tutti gli altri e mi hai detto «Se hai bisogno di me sai dove trovarmi», poi tante cose ancora mi hai detto senza una parola, con gli occhi. “Comprendimi”, per esempio, è stata una di quelle parole, poi le ho inventate io tutte le altre per decifrare quelle sensazioni. «E allora vado», poi lo dicevi veramente e ogni volta faceva male dentro al buio della casa.<br />«Innanzitutto dille che le voglio bene», mi hai detto quell’ultima volta, con le tue vocali sparse e indecise. «Dille che sono qui, lontano, perché ho bisogno di stare da solo e di lavorare», ma la verità è che quando chiudevi gli occhi vedevi ancora l’altro uomo con mamma, la nostra casa con quell’estraneo dentro, nel posto in cui siamo stati famiglia, e cosa credi, che per me sia stato semplice? D’altro canto, non ne avevi alcun diritto, avevi già dimenticato tutte le volte che l’hai tradita, che non le hai accarezzato i capelli mentre rimaneva distesa tra le tue braccia, che non le hai detto «Voglio essere tuo per sempre»? Ci sono tante vite in me, anche se tu non ci sei più. Eppure, se dovessi scegliere un posto per morire, sceglierei un angolo in fondo al mare, proprio come hai fatto tu.<br /><br />Pasquale Allegro ènato a Lamezia Terme, laureato in Filosofia, insegnante, ha lavorato per anni nell’editoria ed è autore di articoli per giornali e webzine. Ha pubblicato la raccolta di poesie Baco da sera (Controluna, 2018) e i romanzi La portata dei sogni (Il seme bianco, 2019) e Seconda persona singolare (Ensemble, 2022). Ha preso parte alle antologie Readaction Magazine n. 1 (Readaction, 2022) e Pasti caldi giù all’ospizio. Antologia degli opposti (Transeuropa, 2023). Per Arkadia Editore ha pubblicato Se ritieni che sia giusto (2025).<br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67551747</guid><pubDate>Sun, 31 Aug 2025 16:14:05 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67551747/pasquale_allegro.mp3" length="18463458" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Pasquale Allegro
"Se ritieni che sia giusto"
Arkadia Editore
http://www.arkadiaeditore.it

Nel dialogo tra un figlio, Marco, e un padre che non c’è più, Alberto, riemergono i ricordi dell’infanzia perduta, delle estati passate al mare a divertirsi...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Pasquale Allegro<br />"Se ritieni che sia giusto"<br />Arkadia Editore<br /><a href="http://www.arkadiaeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.arkadiaeditore.it</a><br /><br />Nel dialogo tra un figlio, Marco, e un padre che non c’è più, Alberto, riemergono i ricordi dell’infanzia perduta, delle estati passate al mare a divertirsi spensierati, dei dubbi adolescenziali… Pagina dopo pagina emergono stralci di persone, di momenti, di eventi che hanno segnato una vita e ogni suo singolo frammento.<br />«Pasquale Allegro sintetizza un cammino esistenziale.» - Simone Innocenti, La Lettura<br /><br />C’è sua madre, Luisa, e la zia paterna, Erminia, e poi gli amici più cari di Alberto, Carlo e Salvo, ognuno con un bagaglio sulle spalle a volte pesante, a volte leggero, ma sempre condiviso. È un fragile mosaico umano, in cui i tasselli cercano di rimanere a galla in un mondo costruito attorno alla paurosa immobilità esistenziale che permea le vite di ciascuno. E tutte le tessere, che sembravano spezzate con la fuga dal paese natale, Marco le ricolloca come i fili sopra un telaio, imbastendo una nuova trama. Il rapporto conflittuale con il genitore, la sua morte improvvisa, il ripescare la memoria dei tempi andati con chi ha sempre abitato da quelle parti, fino a far riaffiorare segreti inconfessabili ma anche la possibilità di una redenzione finale.<br /><br /><br />«Almeno vienimi a trovare qualche volta», mi hai detto l’ultima volta al telefono, ho sentito la tua voce appesantita da una vita, ho avuto voglia di dirti che non mi interessava per niente venirti a confortare, che lo avrei fatto a malincuore, eppure mamma ne era certa, quando andavi a letto pronunciavi il mio nome, anche se te ne stavi nel tuo spazio clandestino da tempo ormai, lei ne era certa che non dormivi affatto e pensavi a me.<br />E ricordo ancora, come se fosse adesso, l’ultima volta che sei venuto a casa e mi hai guardato negli occhi qui in mezzo a tutti gli altri e mi hai detto «Se hai bisogno di me sai dove trovarmi», poi tante cose ancora mi hai detto senza una parola, con gli occhi. “Comprendimi”, per esempio, è stata una di quelle parole, poi le ho inventate io tutte le altre per decifrare quelle sensazioni. «E allora vado», poi lo dicevi veramente e ogni volta faceva male dentro al buio della casa.<br />«Innanzitutto dille che le voglio bene», mi hai detto quell’ultima volta, con le tue vocali sparse e indecise. «Dille che sono qui, lontano, perché ho bisogno di stare da solo e di lavorare», ma la verità è che quando chiudevi gli occhi vedevi ancora l’altro uomo con mamma, la nostra casa con quell’estraneo dentro, nel posto in cui siamo stati famiglia, e cosa credi, che per me sia stato semplice? D’altro canto, non ne avevi alcun diritto, avevi già dimenticato tutte le volte che l’hai tradita, che non le hai accarezzato i capelli mentre rimaneva distesa tra le tue braccia, che non le hai detto «Voglio essere tuo per sempre»? Ci sono tante vite in me, anche se tu non ci sei più. Eppure, se dovessi scegliere un posto per morire, sceglierei un angolo in fondo al mare, proprio come hai fatto tu.<br /><br />Pasquale Allegro ènato a Lamezia Terme, laureato in Filosofia, insegnante, ha lavorato per anni nell’editoria ed è autore di articoli per giornali e webzine. Ha pubblicato la raccolta di poesie Baco da sera (Controluna, 2018) e i romanzi La portata dei sogni (Il seme bianco, 2019) e Seconda persona singolare (Ensemble, 2022). Ha preso parte alle antologie Readaction Magazine n. 1 (Readaction, 2022) e Pasti caldi giù all’ospizio. Antologia degli opposti (Transeuropa, 2023). Per Arkadia Editore ha pubblicato Se ritieni che sia giusto (2025).<br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a...]]></itunes:summary><itunes:duration>1154</itunes:duration><itunes:keywords>arkadiaeditore,ilpostodelleparole,pasqualeallegro,romanzo,seritienichesiagiusto</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/bc07633e6647f857512e9470f505c006.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Evelina Santangelo "La promessa del ritorno"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/evelina-santangelo-la-promessa-del-ritorno--67551745</link><description><![CDATA[Evelina Santangelo<br />"La promessa del ritorno"<br />Prefazione di Dario Voltolini<br />Hopefulmonster Editore<br /><a href="http://www.hopefulmonster.net" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.hopefulmonster.net</a><br /><br />Animali diversi si stagliano nel mondo creato da Santangelo, un mondo crudo, violento, il nostro. Una selvaggia pantera lotta contro la sottomissione e il fare noncurante degli uomini, una famiglia di tonni cerca vendetta davanti a mani feroci che frantumano, due cani combattono clandestinamente senza volerlo, un ragazzo invece cerca ancora il “domani”, insieme a suo nonno e alla sua gallina, con gli occhi pieni di speranza e di meraviglia mentre ammira il razzo volante ancora a terra. Si passeggia tra passato e presente, per l’antica Roma, nell’arena del Colosseo, tra i pescherecci che si affacciano su un mare colmo di sangue, in mezzo a gabbie galleggianti e un cielo pieno di stelle. Si cerca il “domani”, anche quando il confine tra bene e male sembra essere molto marcato.<br /><br /><br />Titoli dei racconti: “La pantera che visse tre volte”; “La fossa”; “La vendetta dei tonni”; “La promessa del ritorno”.<br />Saggio: “Perché scrivere favole oggi”.<br /> <br />Evelina Santangelo è scrittrice, editor e insegnante di Tecniche della Narrazione. Per Einaudi ha pubblicato i racconti "L’occhio cieco del mondo" e diversi romanzi, tra i quali: "Il giorno degli orsi volanti" del 2005, "Senzaterra" del 2008 e "Da un altro mondo" del 2018 (libro dell’anno 2018 Fahrenheit, Rai Radio 3; Premio Feudo di Maida 17ª edizione; Superpremio Sciascia-Racalmare 30ª edizione; Premio Pozzale Luigi Russo 67ª edizione). Il suo ultimo libro è uscito per Einaudi nel 2023 "Il sentimento del mare" (Premio Costa Smeralda). Sempre per Einaudi ha curato Terra matta di Vincenzo Rabito, ha tradotto Firmino di Sam Savage e Rock ’n’ Roll di Tom Stoppard. Suoi articoli sono usciti su quotidiani, blog e settimanali nazionali. Collabora con il settimanale "L’Espresso".<br /><br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67551745</guid><pubDate>Sun, 31 Aug 2025 16:04:09 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67551745/evelina_santangelo.mp3" length="17283141" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Evelina Santangelo
"La promessa del ritorno"
Prefazione di Dario Voltolini
Hopefulmonster Editore
http://www.hopefulmonster.net

Animali diversi si stagliano nel mondo creato da Santangelo, un mondo crudo, violento, il nostro. Una selvaggia pantera...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Evelina Santangelo<br />"La promessa del ritorno"<br />Prefazione di Dario Voltolini<br />Hopefulmonster Editore<br /><a href="http://www.hopefulmonster.net" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.hopefulmonster.net</a><br /><br />Animali diversi si stagliano nel mondo creato da Santangelo, un mondo crudo, violento, il nostro. Una selvaggia pantera lotta contro la sottomissione e il fare noncurante degli uomini, una famiglia di tonni cerca vendetta davanti a mani feroci che frantumano, due cani combattono clandestinamente senza volerlo, un ragazzo invece cerca ancora il “domani”, insieme a suo nonno e alla sua gallina, con gli occhi pieni di speranza e di meraviglia mentre ammira il razzo volante ancora a terra. Si passeggia tra passato e presente, per l’antica Roma, nell’arena del Colosseo, tra i pescherecci che si affacciano su un mare colmo di sangue, in mezzo a gabbie galleggianti e un cielo pieno di stelle. Si cerca il “domani”, anche quando il confine tra bene e male sembra essere molto marcato.<br /><br /><br />Titoli dei racconti: “La pantera che visse tre volte”; “La fossa”; “La vendetta dei tonni”; “La promessa del ritorno”.<br />Saggio: “Perché scrivere favole oggi”.<br /> <br />Evelina Santangelo è scrittrice, editor e insegnante di Tecniche della Narrazione. Per Einaudi ha pubblicato i racconti "L’occhio cieco del mondo" e diversi romanzi, tra i quali: "Il giorno degli orsi volanti" del 2005, "Senzaterra" del 2008 e "Da un altro mondo" del 2018 (libro dell’anno 2018 Fahrenheit, Rai Radio 3; Premio Feudo di Maida 17ª edizione; Superpremio Sciascia-Racalmare 30ª edizione; Premio Pozzale Luigi Russo 67ª edizione). Il suo ultimo libro è uscito per Einaudi nel 2023 "Il sentimento del mare" (Premio Costa Smeralda). Sempre per Einaudi ha curato Terra matta di Vincenzo Rabito, ha tradotto Firmino di Sam Savage e Rock ’n’ Roll di Tom Stoppard. Suoi articoli sono usciti su quotidiani, blog e settimanali nazionali. Collabora con il settimanale "L’Espresso".<br /><br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1081</itunes:duration><itunes:keywords>animali,dariovoltolini,evelinasantagelo,hopefulmonster,ilpostodelleparole,lapromessadelritorno,pennisole,racconti</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/8194f4734abaf9940befdbde8bde4494.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Stella Sacchini, Mirko Esposito "Le nuove traduzioni della saga del Mago di Oz"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/stella-sacchini-mirko-esposito-le-nuove-traduzioni-della-saga-del-mago-di-oz--67555277</link><description><![CDATA[Stella Sacchini, Mirko Esposito<br />Le nuove traduzioni dei libri dedicati al Mago di Oz.<br />Gallucci Editore<br /><a href="http://www.galluccieditore.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.galluccieditore.com</a><br /><br /><br />L. Frank Baum definiva la sua saga una fiaba moderna, popolata da creature incantevoli capaci di affascinare adulti e fanciulli. Gallucci, per la prima volta in Italia, ha deciso di ritradurre tutti i 14 volumi originali in versione integrale. Un’operazione unica e imponente che mira a far conoscere il lavoro sapiente e rivoluzionario di Baum e a valorizzarne l’estrema creatività. Il Mago di Oz è una lettura ancora attuale che sottolinea questioni importanti, care alla contemporaneità: il ruolo del femminile e del maschile, i temi del genere e il desiderio di essere<br />riconosciuti nella propria unicità.<br /><br /><br />Il meraviglioso mago di Oz - pagg. 192, prezzo 7.90 euro<br />Traduzione dall’inglese di Mirko Zilahy<br />La casa di Dorothy è spazzata via da un potente tornado e lei si ritrova per magia nel Paese di Oz. L’unico che può aiutarla a tornare nel Kansas è il misterioso e terribile sovrano di quel luogo, il Mago di Oz. Nell’avventuroso viaggio per incontrarlo, a Dorothy si affiancano lo Spaventapasseri, che intende chiedere al Mago un cervello, il Boscaiolo di Latta, che vuole a tutti i costi un cuore, e il Leone Codardo, a cui serve una buona dose di coraggio. Per realizzare i loro desideri i quattro dovranno affrontare la Perfida Strega dell’Ovest.<br /><br />Il fantastico paese di Oz - pagg. 224, prezzo 7.90 euro<br />Traduzione dall’inglese di Stella Sacchini e Mirko Esposito<br />Il piccolo Tip è prigioniero della perfida strega Mombi sin dalla nascita. Un giorno finalmente riesce a sfuggirle, liberando dalle sue grinfie anche Jack lo Zuccone, e subito si dirige verso la Città di Smeraldo in cerca di fortuna. Proprio al suo arrivo, però, una rivolta spodesta lo Spaventapasseri. Per aiutarlo a riottenere il trono, Tip dovrà condurlo al cospetto della Strega Buona del Sud.<br /><br /><br />Ozma, la Regina di Oz<br />pagg.208, 15x21 cm brossura con bandelle, prezzo 7.90 euro<br />Traduzione dall’inglese di Stella Sacchini e Mirko Esposito<br />La nave su cui sta viaggiando Dorothy viene travolta da una tempesta dalla stramba Principessa Languidaria, che cambia testa come cambia idea. Al fianco di Ozma, la Regina del Paese di Oz, e dei suoi ritrovati compagni – il Boscaiolo di Latta, il Leone Codardo e lo Spaventapasseri –, Dorothy vivrà una nuova, indimenticabile avventura.<br /><br /><br />Dorothy e il Mago nel Paese di Oz - pagg.224, prezzo 7.90 euro<br />Traduzione dall’inglese di Stella Sacchini e Mirko Esposito<br />Dorothy e suo cugino Zeb chiacchierano allegramente, quando una scossa di terremoto fa precipitare nel cuore della Terra il calesse su cui stanno viaggiando. I due, con la gatta Eureka e il cavallo Jim, si rendono conto di essere atterrati nello strambo Paese dei Mangabù, i cui abitanti crescono come ortaggi sulle piante. Come tornare in superficie? Ma ecco che, ondeggiando lentamente giù dal cielo su una mongolfiera, arriva in loro aiuto una vecchia conoscenza: il Meraviglioso Mago di Oz!<br /><br /><br />La strada per Oz - pagg.208, prezzo 7.90 euro<br />Traduzione dall’inglese di Stella Sacchini e Mirko Esposito<br />Il sole splende sul Kansas quando Dorothy, con il suo inseparabile cagnolino Toto, decide di accompagnare lo strambo Uomo di stracci per un tratto di strada. Il bivio che si trovano davanti, però, li trasporta in un’altra dimensione... Insieme al marinaretto Botton d’Oro e Policroma, la multicolore figlia dell’Arcobaleno, arriveranno a Volpopoli, la città delle volpi antropomorfe, e poi ad Asinaia, i cui abitanti, manco a dirlo, hanno le fattezze di asini. E da lì in poi si può solo proseguire, sulle ali della fantasia, alla volta del Regno fatato di Oz!<br /><br /><br />La Città di Smeraldo di Oz - pagg.288, prezzo 10 euro<br />Traduzione dall’inglese di Stella Sacchini e Mirko Esposito<br />Dorothy e i suoi zii stanno per cominciare una nuova vita nella splendida Città di Smeraldo, la capitale del magico Paese di Oz. Popolato da creature bizzarre e uniche – come i Pezzipazzi, i<br />Catastrofetti, i Vanverini e molti altri – questo straordinario mondo sembra aver accolto al meglio i suoi nuovi cittadini… eppure una terribile minaccia è dietro l’angolo: il Re Nomo, il malvagio Roquat il Rosso, è deciso a distruggere il regno fatato con l'aiuto dei suoi crudeli alleati e a ridurre in schiavitù i suoi pacifici abitanti. Riusciranno Dorothy e i suoi amici a salvare Oz?<br /><br /><br />Lyman Frank Baum (1856 - 1919) nacque a Chittenago, nello stato di New York. Figlio di un ricco petroliere, intraprese le carriere più disparate, finché raggiunse il successo con la saga del Mago di Oz, di cui Gallucci sta traducendo di nuovo e pubblicando tutti i 14 volumi.<br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67555277</guid><pubDate>Sun, 31 Aug 2025 15:55:27 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67555277/oz.mp3" length="25192600" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Stella Sacchini, Mirko Esposito
Le nuove traduzioni dei libri dedicati al Mago di Oz.
Gallucci Editore
http://www.galluccieditore.com


L. Frank Baum definiva la sua saga una fiaba moderna, popolata da creature incantevoli capaci di affascinare adulti...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Stella Sacchini, Mirko Esposito<br />Le nuove traduzioni dei libri dedicati al Mago di Oz.<br />Gallucci Editore<br /><a href="http://www.galluccieditore.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.galluccieditore.com</a><br /><br /><br />L. Frank Baum definiva la sua saga una fiaba moderna, popolata da creature incantevoli capaci di affascinare adulti e fanciulli. Gallucci, per la prima volta in Italia, ha deciso di ritradurre tutti i 14 volumi originali in versione integrale. Un’operazione unica e imponente che mira a far conoscere il lavoro sapiente e rivoluzionario di Baum e a valorizzarne l’estrema creatività. Il Mago di Oz è una lettura ancora attuale che sottolinea questioni importanti, care alla contemporaneità: il ruolo del femminile e del maschile, i temi del genere e il desiderio di essere<br />riconosciuti nella propria unicità.<br /><br /><br />Il meraviglioso mago di Oz - pagg. 192, prezzo 7.90 euro<br />Traduzione dall’inglese di Mirko Zilahy<br />La casa di Dorothy è spazzata via da un potente tornado e lei si ritrova per magia nel Paese di Oz. L’unico che può aiutarla a tornare nel Kansas è il misterioso e terribile sovrano di quel luogo, il Mago di Oz. Nell’avventuroso viaggio per incontrarlo, a Dorothy si affiancano lo Spaventapasseri, che intende chiedere al Mago un cervello, il Boscaiolo di Latta, che vuole a tutti i costi un cuore, e il Leone Codardo, a cui serve una buona dose di coraggio. Per realizzare i loro desideri i quattro dovranno affrontare la Perfida Strega dell’Ovest.<br /><br />Il fantastico paese di Oz - pagg. 224, prezzo 7.90 euro<br />Traduzione dall’inglese di Stella Sacchini e Mirko Esposito<br />Il piccolo Tip è prigioniero della perfida strega Mombi sin dalla nascita. Un giorno finalmente riesce a sfuggirle, liberando dalle sue grinfie anche Jack lo Zuccone, e subito si dirige verso la Città di Smeraldo in cerca di fortuna. Proprio al suo arrivo, però, una rivolta spodesta lo Spaventapasseri. Per aiutarlo a riottenere il trono, Tip dovrà condurlo al cospetto della Strega Buona del Sud.<br /><br /><br />Ozma, la Regina di Oz<br />pagg.208, 15x21 cm brossura con bandelle, prezzo 7.90 euro<br />Traduzione dall’inglese di Stella Sacchini e Mirko Esposito<br />La nave su cui sta viaggiando Dorothy viene travolta da una tempesta dalla stramba Principessa Languidaria, che cambia testa come cambia idea. Al fianco di Ozma, la Regina del Paese di Oz, e dei suoi ritrovati compagni – il Boscaiolo di Latta, il Leone Codardo e lo Spaventapasseri –, Dorothy vivrà una nuova, indimenticabile avventura.<br /><br /><br />Dorothy e il Mago nel Paese di Oz - pagg.224, prezzo 7.90 euro<br />Traduzione dall’inglese di Stella Sacchini e Mirko Esposito<br />Dorothy e suo cugino Zeb chiacchierano allegramente, quando una scossa di terremoto fa precipitare nel cuore della Terra il calesse su cui stanno viaggiando. I due, con la gatta Eureka e il cavallo Jim, si rendono conto di essere atterrati nello strambo Paese dei Mangabù, i cui abitanti crescono come ortaggi sulle piante. Come tornare in superficie? Ma ecco che, ondeggiando lentamente giù dal cielo su una mongolfiera, arriva in loro aiuto una vecchia conoscenza: il Meraviglioso Mago di Oz!<br /><br /><br />La strada per Oz - pagg.208, prezzo 7.90 euro<br />Traduzione dall’inglese di Stella Sacchini e Mirko Esposito<br />Il sole splende sul Kansas quando Dorothy, con il suo inseparabile cagnolino Toto, decide di accompagnare lo strambo Uomo di stracci per un tratto di strada. Il bivio che si trovano davanti, però, li trasporta in un’altra dimensione... Insieme al marinaretto Botton d’Oro e Policroma, la multicolore figlia dell’Arcobaleno, arriveranno a Volpopoli, la città delle volpi antropomorfe, e poi ad Asinaia, i cui abitanti, manco a dirlo, hanno le fattezze di asini. E da lì in poi si può solo proseguire, sulle ali della fantasia, alla volta del Regno fatato di Oz!<br /><br /><br />La Città di Smeraldo di Oz - pagg.288, prezzo 10 euro<br...]]></itunes:summary><itunes:duration>1575</itunes:duration><itunes:keywords>frankbaum,galluccieditore,ilmagodioz,ilpostodelleparole,libriperbambini,libriperragazzi,mirkoesposito,mirkozilahy,nuovetraduzionidelmagodioz,stellasacchini,traduzione</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/85da7ebc0b9bcfbda4d0ad4262540de9.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Alessandro Aresu "Festival Filosofia"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/alessandro-aresu-festival-filosofia--67555257</link><description><![CDATA[Alessandro Aresu<br />"Partner o rivali?"<br />Festival Filosofia<br /><a href="http://www.festivalfilosofia.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.festivalfilosofia.it</a><br /><br /><br />Festival Filosofia, Modena<br />Alessandro Aresu<br />Partner o rivali?<br />Per una geopolitica della ricerca applicata<br />Venerdì 19 settembre 2025, ore 18:00<br /><br /><br />In che modo la competizione globale ridefinisce la ricerca applicata e la collaborazione accademica? Questa lezione analizza le dinamiche geopolitiche che influenzano lo sviluppo delle tecnologie digitali e dell’intelligenza artificiale, mettendo a fuoco la crescente rivalità tra Stati Uniti e Cina e le sue ricadute sui sistemi della conoscenza.<br /><br /> <br />Alessandro Aresu<br />"La Cina ha vinto"<br />Feltrinelli Editore<br /><a href="http://www.feltrinellieditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.feltrinellieditore.it</a><br />L’Occidente è ossessionato dalla Cina, spesso però la osserva con miopia o secondo schemi interpretativi inadeguati. Alessandro Aresu – una delle voci più lucide del dibattito geopolitico italiano – rilegge la sfida cinese non come uno scontro ideologico tra democrazia e autoritarismo, ma come un conflitto sistemico tra modelli di potenza. "La Cina ha vinto" non è un’affermazione retorica, è una provocazione metodica: per capire dove stiamo andando bisogna decifrare il pensiero strategico cinese, le sue origini storiche, le sue logiche industriali, i suoi strumenti di influenza globale, le sue contraddizioni. Alessandro Aresu ci indica le traiettorie della tecnopolitica di Pechino, raccontando con chiarezza le trasformazioni dei rapporti tra Partito, capitale, sapere tecnico e ambizioni globali. Dalle radici confuciane all’intelligenza artificiale, dall’enorme vantaggio sul talento alla superiorità produttiva, Aresu ci restituisce un quadro che va oltre la narrazione dominante sull’“impero del controllo”. È la storia di un potere politico curioso del suo avversario e consapevole della propria forza. In queste pagine il lettore è chiamato a riflettere su quale mondo ci stiamo preparando ad abitare: uno in cui la vittoria o la sconfitta dell’Occidente non dipenderanno solo dalla Cina, ma anche dalla nostra capacità di capirla, senza illusioni e senza ipocrisie.<br /><br /><br />Alessandro Aresu è analista geopolitico, consulente istituzionale ed esperto di politiche pubbliche, con una competenza specifica nei rapporti tra economia, tecnologia e potere globale. Ha lavorato per la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero dell’Economia e delle Finanze, il Ministero degli Affari Esteri, il Ministero dell’Università e della Ricerca, la Cassa Depositi e Prestiti e l’Agenzia Spaziale Italiana. È stato consigliere del Presidente del Consiglio Mario Draghi tra il 2021 e il 2022. Scrive per “Limes – Rivista italiana di geopolitica”, di cui è consigliere scientifico, e collabora con testate italiane e internazionali come “Le Grand Continent”, “Aspenia”, “Gnosis”, “Il Foglio”, “Il Fatto Quotidiano”, “Il Giornale” e “L’Unione Sarda”. Nei suoi studi ha esplorato l’evoluzione del capitalismo politico e le trasformazioni della competizione globale, con un’attenzione particolare al ruolo delle tecnologie emergenti, alla governance delle filiere strategiche (cavi sottomarini, semiconduttori) e al confronto tra Stati Uniti e Cina. Ha introdotto nel dibattito italiano aziende chiave come BYD, NVIDIA e TSMC, con l’obiettivo di favorire una cultura della sovranità tecnologica e industriale. Il suo approccio, interdisciplinare e divulgativo, combina analisi sistemica e cultura strategica. Tra i suoi libri: L’interesse nazionale. La bussola dell’Italia (Bologna 2018, con Luca Gori); Le potenze del capitalismo politico. Stati Uniti e Cina (Milano 2020); Il dominio del XXI secolo. Cina, Stati Uniti e la guerra invisibile sulla tecnologia (Milano 2022); Geopolitica dell’intelligenza artificiale (Milano 2024, tra i finalisti al Premio Strega Saggistica 2025).<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67555257</guid><pubDate>Sat, 30 Aug 2025 17:14:43 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67555257/alessandro_aresu.mp3" length="27208416" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Alessandro Aresu
"Partner o rivali?"
Festival Filosofia
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Festival Filosofia, Modena
Alessandro Aresu
Partner o rivali?
Per una geopolitica della ricerca applicata
Venerdì 19 settembre 2025, ore 18:00


In che modo la...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Alessandro Aresu<br />"Partner o rivali?"<br />Festival Filosofia<br /><a href="http://www.festivalfilosofia.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.festivalfilosofia.it</a><br /><br /><br />Festival Filosofia, Modena<br />Alessandro Aresu<br />Partner o rivali?<br />Per una geopolitica della ricerca applicata<br />Venerdì 19 settembre 2025, ore 18:00<br /><br /><br />In che modo la competizione globale ridefinisce la ricerca applicata e la collaborazione accademica? Questa lezione analizza le dinamiche geopolitiche che influenzano lo sviluppo delle tecnologie digitali e dell’intelligenza artificiale, mettendo a fuoco la crescente rivalità tra Stati Uniti e Cina e le sue ricadute sui sistemi della conoscenza.<br /><br /> <br />Alessandro Aresu<br />"La Cina ha vinto"<br />Feltrinelli Editore<br /><a href="http://www.feltrinellieditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.feltrinellieditore.it</a><br />L’Occidente è ossessionato dalla Cina, spesso però la osserva con miopia o secondo schemi interpretativi inadeguati. Alessandro Aresu – una delle voci più lucide del dibattito geopolitico italiano – rilegge la sfida cinese non come uno scontro ideologico tra democrazia e autoritarismo, ma come un conflitto sistemico tra modelli di potenza. "La Cina ha vinto" non è un’affermazione retorica, è una provocazione metodica: per capire dove stiamo andando bisogna decifrare il pensiero strategico cinese, le sue origini storiche, le sue logiche industriali, i suoi strumenti di influenza globale, le sue contraddizioni. Alessandro Aresu ci indica le traiettorie della tecnopolitica di Pechino, raccontando con chiarezza le trasformazioni dei rapporti tra Partito, capitale, sapere tecnico e ambizioni globali. Dalle radici confuciane all’intelligenza artificiale, dall’enorme vantaggio sul talento alla superiorità produttiva, Aresu ci restituisce un quadro che va oltre la narrazione dominante sull’“impero del controllo”. È la storia di un potere politico curioso del suo avversario e consapevole della propria forza. In queste pagine il lettore è chiamato a riflettere su quale mondo ci stiamo preparando ad abitare: uno in cui la vittoria o la sconfitta dell’Occidente non dipenderanno solo dalla Cina, ma anche dalla nostra capacità di capirla, senza illusioni e senza ipocrisie.<br /><br /><br />Alessandro Aresu è analista geopolitico, consulente istituzionale ed esperto di politiche pubbliche, con una competenza specifica nei rapporti tra economia, tecnologia e potere globale. Ha lavorato per la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero dell’Economia e delle Finanze, il Ministero degli Affari Esteri, il Ministero dell’Università e della Ricerca, la Cassa Depositi e Prestiti e l’Agenzia Spaziale Italiana. È stato consigliere del Presidente del Consiglio Mario Draghi tra il 2021 e il 2022. Scrive per “Limes – Rivista italiana di geopolitica”, di cui è consigliere scientifico, e collabora con testate italiane e internazionali come “Le Grand Continent”, “Aspenia”, “Gnosis”, “Il Foglio”, “Il Fatto Quotidiano”, “Il Giornale” e “L’Unione Sarda”. Nei suoi studi ha esplorato l’evoluzione del capitalismo politico e le trasformazioni della competizione globale, con un’attenzione particolare al ruolo delle tecnologie emergenti, alla governance delle filiere strategiche (cavi sottomarini, semiconduttori) e al confronto tra Stati Uniti e Cina. Ha introdotto nel dibattito italiano aziende chiave come BYD, NVIDIA e TSMC, con l’obiettivo di favorire una cultura della sovranità tecnologica e industriale. Il suo approccio, interdisciplinare e divulgativo, combina analisi sistemica e cultura strategica. Tra i suoi libri: L’interesse nazionale. La bussola dell’Italia (Bologna 2018, con Luca Gori); Le potenze del capitalismo politico. 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Questo libro studia e rivela un luogo spettacolare, a partire dal contesto storico-culturale in cui è stato prodotto a metà dell’Ottocento; il grande lavoro di conservazione e valorizzazione condotto negli ultimi anni ha reso questo giardino storico nazionale un vivace e accogliente museo verde sostenibile, capace di confrontarsi con la contemporaneità.<br /><br />«Il giardino di Ferdinando Massimiliano d’Asburgo è la creazione di un luogo utopico nel quale emerge l’universo dei suoi sogni, un mondo al contempo naturale, artificiale e artistico, nel quale l’arciduca ha dato forma a un proprio ideale di natura, di compimento e di incanto».<br /><br />Andreina Contessa, è stata direttrice del Museo Storico e Parco del Castello di Miramare, è storica dell’arte, specialista in arte medievale e moderna, dirigente museale e curatrice di mostre e allestimenti; si occupa di conservazione e valorizzazione del patrimonio storico-artistico, cura e manutenzione di musei verdi, accessibilità e sostenibilità, coniugando esperienza direttiva di interesse culturale con la passione per la ricerca. Italiana, vive a Trieste dal giugno 2017, dopo un lungo periodo trascorso a Gerusalemme, dove ha studiato e insegnato alla Hebrew University of Jerusalem e lavorato come curatrice museale. Al suo attivo libri e molti saggi apparsi in pubblicazioni scientifiche internazionali. - (aprile 2025) -<br />Andreina Contessa è stata nominata nuova direttrice del polo museale di Firenze che unisce la Galleria dell'Accademia e i Musei del Bargello. La nomina, avvenuta a luglio 2025 per volontà del Ministro della Cultura Alessandro Giuli, segna un nuovo importante incarico per l'esperta di storia dell'arte e curatrice museale, che guiderà il nuovo istituto dopo la recente unione delle due celebri realtà fiorentine. <br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67469395</guid><pubDate>Fri, 29 Aug 2025 17:06:41 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67469395/andreina_contessaok.mp3" length="27895124" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Andreina Contessa
"I giardini di Miramare"
Da parco eclettico a museo verde
Olschki Editore
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Esito della visione del colto arciduca Ferdinando Massimiliano d’Asburgo, appassionato di scienze e viaggi, il parco-giardino di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Andreina Contessa<br />"I giardini di Miramare"<br />Da parco eclettico a museo verde<br />Olschki Editore<br /><a href="http://www.olschki.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.olschki.it</a><br /><br /><br />Esito della visione del colto arciduca Ferdinando Massimiliano d’Asburgo, appassionato di scienze e viaggi, il parco-giardino di Miramare costituisce un progetto intelligente e innovativo, che ospita una collezione botanica cosmopolita e il connubio eclettico di diverse concezioni di giardini. Questo libro studia e rivela un luogo spettacolare, a partire dal contesto storico-culturale in cui è stato prodotto a metà dell’Ottocento; il grande lavoro di conservazione e valorizzazione condotto negli ultimi anni ha reso questo giardino storico nazionale un vivace e accogliente museo verde sostenibile, capace di confrontarsi con la contemporaneità.<br /><br />«Il giardino di Ferdinando Massimiliano d’Asburgo è la creazione di un luogo utopico nel quale emerge l’universo dei suoi sogni, un mondo al contempo naturale, artificiale e artistico, nel quale l’arciduca ha dato forma a un proprio ideale di natura, di compimento e di incanto».<br /><br />Andreina Contessa, è stata direttrice del Museo Storico e Parco del Castello di Miramare, è storica dell’arte, specialista in arte medievale e moderna, dirigente museale e curatrice di mostre e allestimenti; si occupa di conservazione e valorizzazione del patrimonio storico-artistico, cura e manutenzione di musei verdi, accessibilità e sostenibilità, coniugando esperienza direttiva di interesse culturale con la passione per la ricerca. Italiana, vive a Trieste dal giugno 2017, dopo un lungo periodo trascorso a Gerusalemme, dove ha studiato e insegnato alla Hebrew University of Jerusalem e lavorato come curatrice museale. Al suo attivo libri e molti saggi apparsi in pubblicazioni scientifiche internazionali. - (aprile 2025) -<br />Andreina Contessa è stata nominata nuova direttrice del polo museale di Firenze che unisce la Galleria dell'Accademia e i Musei del Bargello. La nomina, avvenuta a luglio 2025 per volontà del Ministro della Cultura Alessandro Giuli, segna un nuovo importante incarico per l'esperta di storia dell'arte e curatrice museale, che guiderà il nuovo istituto dopo la recente unione delle due celebri realtà fiorentine. <br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1744</itunes:duration><itunes:keywords>andreinacontessa,arte,ferdinandomassimilianod'asburg,firenze,galleriadell'accademia,igiardinidimiramare,ilpostodelleparole,museidelbargello,museo,museoverde,olschkieditore,paesaggio,parcoeclettico,polomusealedifirenze,trieste</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/18859a34162f65b9fa4587b2385a4dcb.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Toni Ricciardi "Morire a Mattmark"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/toni-ricciardi-morire-a-mattmark--67551748</link><description><![CDATA[Toni Ricciardi<br />"Morire a Mattmark"<br />L'ultima tragedia dell'emigrazione italiana<br />Donzelli Editore<br /><a href="http://www.donzelli.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.donzelli.it</a><br /><br />Il 30 agosto 1965 a Mattmark, in Svizzera, un’enorme valanga di ghiaccio travolse il cantiere della diga in costruzione, seppellendo 88 operai, di cui 56 italiani. Fu una delle più gravi tragedie dell’emigrazione del dopoguerra, paragonabile a Marcinelle per portata e impatto simbolico.<br />A sessant’anni di distanza, lo storico Toni Ricciardi dedica una nuova edizione del suo libro Morire a Mattmark. L’ultima tragedia dell’emigrazione italiana, arricchita da un’introduzione che interroga le coscienze: Italia e Svizzera sono state all’altezza della storia?<br />Il volume ricostruisce con precisione e profondità l’intera vicenda: dalle testimonianze dei sopravvissuti alle inchieste e ai processi che si conclusero con l’assoluzione degli imputati e la beffa delle spese processuali a carico dei familiari delle vittime. Una storia che segna il punto di non ritorno nella memoria dell’emigrazione italiana, e che troppo a lungo è rimasta nell’ombra.<br />In occasione dell’anniversario, la Rai trasmetterà sabato 30 agosto, alle 23:35, un documentario ispirato al libro, riportando al centro dell’attenzione pubblica un evento che tocca la dignità del lavoro e il sacrificio di migliaia di emigrati.<br /><br />A Mattmark non ci si fermava mai, si lavorava giorno e notte per costruire un’imponente diga capace di produrre l’energia necessaria a un paese, la Svizzera, che stava vivendo una crescita economica senza precedenti. Nel cantiere lavoravano più di mille persone, in maggioranza straniere e provenienti soprattutto dalla provincia italiana. La «piccola» Svizzera accoglieva da sola quasi il 50 per cento dell’intero flusso migratorio italiano, dando occupazione a operai impegnati in grandi opere, come la diga di Mattmark. Ma il 30 agosto 1965, in pochi secondi, accadde l’irreparabile: «Niente rumore. Solo, un vento terribile e i miei compagni volavano come farfalle. Poi ci fu un gran boato, e la fine. Autocarri e bulldozer scaraventati lontano». A parlare è uno dei sopravvissuti intervistati nel libro, uno dei testimoni della valanga di più di 2 milioni di metri cubi di ghiaccio che seppellì 88 lavoratori. Di questi, 56 erano italiani. Come a Marcinelle, la tragedia rappresentò una cesura nella lunga e travagliata storia dell’emigrazione italiana, segnando un punto di non ritorno. Inoltre, suscitò molto scalpore in tutta Europa: per la prima volta, stranieri e svizzeri morivano l’uno a fianco all’altro. Nei giorni successivi si scavò senza sosta con la speranza di trovare ancora vivi amici, padri, fratelli, figli. Ci vollero quasi due anni per recuperare i resti dell’ultima salma. Questa storia si concluse nel modo peggiore: i tempi dell’inchiesta furono lunghissimi, oltre sei anni, e i diciassette imputati chiamati a rispondere dell’accusa di omicidio colposo furono tutti assolti, nonostante l’instabilità del ghiacciaio fosse nota da secoli. In appello andò anche peggio, con la conferma dell’assoluzione e la condanna dei familiari delle vittime al pagamento delle spese processuali. A sessant’anni di distanza, come scrive Toni Ricciardi nell’introduzione a questa nuova edizione, se Mattmark non è più una «Marcinelle dimenticata», resta ancora un interrogativo: l’Italia e anche la stessa Svizzera sono state all’altezza della storia?<br /><br />Toni Ricciardi è storico delle migrazioni presso l’Università di Ginevra, l’Istituto di Storia dell’Europa mediterranea (Isem-Cnr) e deputato della XIX legislatura. Tra i suoi libri usciti per Donzelli, ricordiamo Marcinelle, 1956 (2016), Breve storia dell’emigrazione italiana in Svizzera (2018), Il Terremoto dell’Irpinia (2020), Dalla valigia di cartone al web (2022). Per i tipi della Donzelli dirige l’opera in quattro volumi Storia dell’emigrazione italiana in Europa.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67551748</guid><pubDate>Fri, 29 Aug 2025 11:09:51 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67551748/toni_ricciardi.mp3" length="20919804" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Toni Ricciardi
"Morire a Mattmark"
L'ultima tragedia dell'emigrazione italiana
Donzelli Editore
http://www.donzelli.it

Il 30 agosto 1965 a Mattmark, in Svizzera, un’enorme valanga di ghiaccio travolse il cantiere della diga in costruzione,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Toni Ricciardi<br />"Morire a Mattmark"<br />L'ultima tragedia dell'emigrazione italiana<br />Donzelli Editore<br /><a href="http://www.donzelli.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.donzelli.it</a><br /><br />Il 30 agosto 1965 a Mattmark, in Svizzera, un’enorme valanga di ghiaccio travolse il cantiere della diga in costruzione, seppellendo 88 operai, di cui 56 italiani. Fu una delle più gravi tragedie dell’emigrazione del dopoguerra, paragonabile a Marcinelle per portata e impatto simbolico.<br />A sessant’anni di distanza, lo storico Toni Ricciardi dedica una nuova edizione del suo libro Morire a Mattmark. L’ultima tragedia dell’emigrazione italiana, arricchita da un’introduzione che interroga le coscienze: Italia e Svizzera sono state all’altezza della storia?<br />Il volume ricostruisce con precisione e profondità l’intera vicenda: dalle testimonianze dei sopravvissuti alle inchieste e ai processi che si conclusero con l’assoluzione degli imputati e la beffa delle spese processuali a carico dei familiari delle vittime. Una storia che segna il punto di non ritorno nella memoria dell’emigrazione italiana, e che troppo a lungo è rimasta nell’ombra.<br />In occasione dell’anniversario, la Rai trasmetterà sabato 30 agosto, alle 23:35, un documentario ispirato al libro, riportando al centro dell’attenzione pubblica un evento che tocca la dignità del lavoro e il sacrificio di migliaia di emigrati.<br /><br />A Mattmark non ci si fermava mai, si lavorava giorno e notte per costruire un’imponente diga capace di produrre l’energia necessaria a un paese, la Svizzera, che stava vivendo una crescita economica senza precedenti. Nel cantiere lavoravano più di mille persone, in maggioranza straniere e provenienti soprattutto dalla provincia italiana. La «piccola» Svizzera accoglieva da sola quasi il 50 per cento dell’intero flusso migratorio italiano, dando occupazione a operai impegnati in grandi opere, come la diga di Mattmark. Ma il 30 agosto 1965, in pochi secondi, accadde l’irreparabile: «Niente rumore. Solo, un vento terribile e i miei compagni volavano come farfalle. Poi ci fu un gran boato, e la fine. Autocarri e bulldozer scaraventati lontano». A parlare è uno dei sopravvissuti intervistati nel libro, uno dei testimoni della valanga di più di 2 milioni di metri cubi di ghiaccio che seppellì 88 lavoratori. Di questi, 56 erano italiani. Come a Marcinelle, la tragedia rappresentò una cesura nella lunga e travagliata storia dell’emigrazione italiana, segnando un punto di non ritorno. Inoltre, suscitò molto scalpore in tutta Europa: per la prima volta, stranieri e svizzeri morivano l’uno a fianco all’altro. Nei giorni successivi si scavò senza sosta con la speranza di trovare ancora vivi amici, padri, fratelli, figli. Ci vollero quasi due anni per recuperare i resti dell’ultima salma. Questa storia si concluse nel modo peggiore: i tempi dell’inchiesta furono lunghissimi, oltre sei anni, e i diciassette imputati chiamati a rispondere dell’accusa di omicidio colposo furono tutti assolti, nonostante l’instabilità del ghiacciaio fosse nota da secoli. In appello andò anche peggio, con la conferma dell’assoluzione e la condanna dei familiari delle vittime al pagamento delle spese processuali. A sessant’anni di distanza, come scrive Toni Ricciardi nell’introduzione a questa nuova edizione, se Mattmark non è più una «Marcinelle dimenticata», resta ancora un interrogativo: l’Italia e anche la stessa Svizzera sono state all’altezza della storia?<br /><br />Toni Ricciardi è storico delle migrazioni presso l’Università di Ginevra, l’Istituto di Storia dell’Europa mediterranea (Isem-Cnr) e deputato della XIX legislatura. Tra i suoi libri usciti per Donzelli, ricordiamo Marcinelle, 1956 (2016), Breve storia dell’emigrazione italiana in Svizzera (2018), Il Terremoto dell’Irpinia (2020), Dalla valigia di cartone al web (2022). Per i tipi della Donzelli dirige l’opera in quattro volumi Storia dell’emigrazione italiana in Europa.<br...]]></itunes:summary><itunes:duration>1308</itunes:duration><itunes:keywords>30agosto1965,donzellieditore,emigrazioneitaliana,giornalismo,ilpostodelleparole,marcinelle,mattmark,morireamattmark,sessant'annidamattmark,toniricciardi,vajont</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/bb9138ec4f98413302a9f5a313de0aed.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Antonella Fioravanti "Viaggio nel mondo invisibile"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/antonella-fioravanti-viaggio-nel-mondo-invisibile--67551744</link><description><![CDATA[Antonella Fioravanti<br />"Viaggio nel mondo invisibile"<br />Aboca Edizioni<br /><a href="http://www.abocaedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.abocaedizioni.it</a><br /><br />Festival della Mente, Sarzana<br />domenica 31 agosto, ore 10.00<br />Antonella Fioravanti<br />La speranza invisibile<br />https://www.festivaldellamente.it/it/?p=22681<br /><br />"Viaggio nel mondo invisibile"<br />Aboca Edizioni<br />Sulla Terra esiste una rete di vita invisibile di cui facciamo parte. I microbi ne sono gli antichi tessitori: regolano i cicli del pianeta, custodiscono la salute di piante, animali e persone. Alcuni sono pericolosi, molti ci proteggono. Nel tempo fragile che stiamo vivendo — segnato da crisi sanitarie, climatiche, ecologiche ed energetiche — l’invisibile è parte della minaccia, ma può diventare anche il nostro più grande alleato. Basta prestargli attenzione e prendersene cura. Questo è un viaggio nel microcosmo che ci abita e ci circonda, dove scienza, storia, biodiversità e meraviglia si intrecciano. Perché conoscere i microbi, oggi, non è solo una questione scientifica, ma una responsabilità verso il pianeta e verso l’umanità. Solo riconoscendo loro un ruolo nel nostro futuro, potremo costruirne uno sostenibile.<br /> <br />Antonella Fioravanti è una scienziata che studia come disarmare i batteri patogeni con approcci innovativi. Le sue ricerche, pubblicate su riviste come Nature Microbiology, hanno contribuito a nuove soluzioni contro le infezioni antibiotico-resistenti. Ha ricevuto premi internazionali, tra cui l’EOS Pipet Award 2020 dell’Accademia Reale del Belgio, ed è stata consigliere scientifico all’Ambasciata d’Italia a Bruxelles. Oggi è guest professor all’ULB, valutatrice per il Consiglio europeo per l’Innovazione e Presidente della Fondazione Parsec. Alla ricerca affianca la divulgazione scientifica, il sostegno alle politiche pubbliche e l’impegno per le donne nello STEM. Nel 2022 è stata nominata Cavaliere dell’Ordine della Stella d’Italia dal Presidente Mattarella. Viaggio nel mondo invisibile (Aboca, 2025) è il suo primo libro.<br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67551744</guid><pubDate>Fri, 29 Aug 2025 10:52:56 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67551744/antonella_fioravanti.mp3" length="28295529" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Antonella Fioravanti
"Viaggio nel mondo invisibile"
Aboca Edizioni
http://www.abocaedizioni.it

Festival della Mente, Sarzana
domenica 31 agosto, ore 10.00
Antonella Fioravanti
La speranza invisibile
https://www.festivaldellamente.it/it/?p=22681...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Antonella Fioravanti<br />"Viaggio nel mondo invisibile"<br />Aboca Edizioni<br /><a href="http://www.abocaedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.abocaedizioni.it</a><br /><br />Festival della Mente, Sarzana<br />domenica 31 agosto, ore 10.00<br />Antonella Fioravanti<br />La speranza invisibile<br />https://www.festivaldellamente.it/it/?p=22681<br /><br />"Viaggio nel mondo invisibile"<br />Aboca Edizioni<br />Sulla Terra esiste una rete di vita invisibile di cui facciamo parte. I microbi ne sono gli antichi tessitori: regolano i cicli del pianeta, custodiscono la salute di piante, animali e persone. Alcuni sono pericolosi, molti ci proteggono. Nel tempo fragile che stiamo vivendo — segnato da crisi sanitarie, climatiche, ecologiche ed energetiche — l’invisibile è parte della minaccia, ma può diventare anche il nostro più grande alleato. Basta prestargli attenzione e prendersene cura. Questo è un viaggio nel microcosmo che ci abita e ci circonda, dove scienza, storia, biodiversità e meraviglia si intrecciano. Perché conoscere i microbi, oggi, non è solo una questione scientifica, ma una responsabilità verso il pianeta e verso l’umanità. Solo riconoscendo loro un ruolo nel nostro futuro, potremo costruirne uno sostenibile.<br /> <br />Antonella Fioravanti è una scienziata che studia come disarmare i batteri patogeni con approcci innovativi. Le sue ricerche, pubblicate su riviste come Nature Microbiology, hanno contribuito a nuove soluzioni contro le infezioni antibiotico-resistenti. Ha ricevuto premi internazionali, tra cui l’EOS Pipet Award 2020 dell’Accademia Reale del Belgio, ed è stata consigliere scientifico all’Ambasciata d’Italia a Bruxelles. Oggi è guest professor all’ULB, valutatrice per il Consiglio europeo per l’Innovazione e Presidente della Fondazione Parsec. Alla ricerca affianca la divulgazione scientifica, il sostegno alle politiche pubbliche e l’impegno per le donne nello STEM. Nel 2022 è stata nominata Cavaliere dell’Ordine della Stella d’Italia dal Presidente Mattarella. Viaggio nel mondo invisibile (Aboca, 2025) è il suo primo libro.<br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1769</itunes:duration><itunes:keywords>abocaedizioni,antibiotici,antonellafioravanti,antrace,batteri,crisiclimatica,festivaldellamente,ilpostodelleparole,microbi,scienza,viaggionelmondoinvisibile</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/63ac76660c35e094db88ade6d92553ca.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Lorenzo Benadusi "Il mondo che verrà"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/lorenzo-benadusi-il-mondo-che-verra--67469346</link><description><![CDATA[Lorenzo Benadusi<br />"Il mondo che verrà"<br />Gli italiani e il futuro 1851-1945<br />Editori Laterza<br /><a href="http://www.laterza.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.laterza.it</a><br /><br />I grandi progressi scientifici e le grandi conquiste dell’umanità, già dalla prima metà dell’Ottocento, lasciavano pensare a un futuro completamente diverso rispetto al presente. Viaggi interstellari e nel tempo, robot, incontri ravvicinati con extraterrestri: tutto sembrava possibile e a portata di mano. Queste visioni del futuro non sono soltanto il prodotto del tempo in cui sono state pensate, ma hanno condizionato il processo storico, con effetti sorprendenti che si riverberano fino a oggi.<br />Mai come negli anni dalla metà dell’Ottocento fino allo scoppio della Seconda guerra mondiale il progresso dell’umanità è apparso a portata di mano; mai grande come allora è stata la fiducia nella possibilità di realizzare un mondo migliore. All’orizzonte appaiono però anche le prime ombre inquietanti sull’utilizzo delle scoperte scientifiche e delle innovazioni tecnologiche: la visione futuristica di guerre da combattersi su scala internazionale o planetaria; il superamento dei vincoli naturali; il controllo degli individui e la fantapolitica; la supposizione dell’esistenza di extraterrestri con civiltà così avanzate da aspirare al dominio dell’universo.<br />Un secolo di aspettative verso quanto sarebbe potuto accadere domani viene qui ricostruito osservando il modo in cui il futuro è stato immaginato. Queste visioni non sono soltanto il prodotto del tempo in cui sono state pensate, ma hanno condizionato il farsi della storia con effetti sorprendenti sul mondo che verrà. Una lente particolarmente utile è per questo la fantascienza, un genere letterario che nasce con l’impatto dirompente della modernità.<br />Romanzi e fumetti, quadri e giornali illustrati, film e opere teatrali, e poi prototipi spaziali e cibernetici, progetti urbanistici e architettonici, esperimenti genetici e nucleari ci conducono in un viaggio all’indietro nel tempo. Una storia avvincente che attraverso una nuova prospettiva temporale ci consente di ricostruire il passato del futuro.<br /><br /><br /><br />Lorenzo Benadusi insegna Storia contemporanea all’Università Roma Tre. Si è occupato del rapporto tra sessualità e potere durante il fascismo e di guerra e mascolinità. Tra le sue pubblicazioni, Il nemico dell’uomo nuovo. L’omosessualità nell’esperimento totalitario fascista (Feltrinelli 2005), Ufficiale e gentiluomo. Virtù civili e valori militari in Italia, 1896-1918 (Feltrinelli 2015) e Effimero Novecento. Il costume degli italiani (a cura di, con Claudio Giunta ed Elena Papadia, il Mulino 2024). Per i nostri tipi, tra l’altro, 1911. Calendario italiano (a cura di, con Simona Colarizi, 2011).<br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67469346</guid><pubDate>Thu, 28 Aug 2025 18:01:39 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67469346/lorenzo_benadusi.mp3" length="22876689" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Lorenzo Benadusi
"Il mondo che verrà"
Gli italiani e il futuro 1851-1945
Editori Laterza
http://www.laterza.it

I grandi progressi scientifici e le grandi conquiste dell’umanità, già dalla prima metà dell’Ottocento, lasciavano pensare a un futuro...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Lorenzo Benadusi<br />"Il mondo che verrà"<br />Gli italiani e il futuro 1851-1945<br />Editori Laterza<br /><a href="http://www.laterza.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.laterza.it</a><br /><br />I grandi progressi scientifici e le grandi conquiste dell’umanità, già dalla prima metà dell’Ottocento, lasciavano pensare a un futuro completamente diverso rispetto al presente. Viaggi interstellari e nel tempo, robot, incontri ravvicinati con extraterrestri: tutto sembrava possibile e a portata di mano. Queste visioni del futuro non sono soltanto il prodotto del tempo in cui sono state pensate, ma hanno condizionato il processo storico, con effetti sorprendenti che si riverberano fino a oggi.<br />Mai come negli anni dalla metà dell’Ottocento fino allo scoppio della Seconda guerra mondiale il progresso dell’umanità è apparso a portata di mano; mai grande come allora è stata la fiducia nella possibilità di realizzare un mondo migliore. All’orizzonte appaiono però anche le prime ombre inquietanti sull’utilizzo delle scoperte scientifiche e delle innovazioni tecnologiche: la visione futuristica di guerre da combattersi su scala internazionale o planetaria; il superamento dei vincoli naturali; il controllo degli individui e la fantapolitica; la supposizione dell’esistenza di extraterrestri con civiltà così avanzate da aspirare al dominio dell’universo.<br />Un secolo di aspettative verso quanto sarebbe potuto accadere domani viene qui ricostruito osservando il modo in cui il futuro è stato immaginato. Queste visioni non sono soltanto il prodotto del tempo in cui sono state pensate, ma hanno condizionato il farsi della storia con effetti sorprendenti sul mondo che verrà. Una lente particolarmente utile è per questo la fantascienza, un genere letterario che nasce con l’impatto dirompente della modernità.<br />Romanzi e fumetti, quadri e giornali illustrati, film e opere teatrali, e poi prototipi spaziali e cibernetici, progetti urbanistici e architettonici, esperimenti genetici e nucleari ci conducono in un viaggio all’indietro nel tempo. Una storia avvincente che attraverso una nuova prospettiva temporale ci consente di ricostruire il passato del futuro.<br /><br /><br /><br />Lorenzo Benadusi insegna Storia contemporanea all’Università Roma Tre. Si è occupato del rapporto tra sessualità e potere durante il fascismo e di guerra e mascolinità. Tra le sue pubblicazioni, Il nemico dell’uomo nuovo. L’omosessualità nell’esperimento totalitario fascista (Feltrinelli 2005), Ufficiale e gentiluomo. Virtù civili e valori militari in Italia, 1896-1918 (Feltrinelli 2015) e Effimero Novecento. Il costume degli italiani (a cura di, con Claudio Giunta ed Elena Papadia, il Mulino 2024). Per i nostri tipi, tra l’altro, 1911. Calendario italiano (a cura di, con Simona Colarizi, 2011).<br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1430</itunes:duration><itunes:keywords>futurismo,gliitalianieilfuturo,ilmondocheverrà,ilpostodelleparole,laterza,lorenzobenadusi,secondaguerramondiale</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/5b17cf94cc033cca0421c27a457477a7.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Michela Martignoni "La numero uno"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/michela-martignoni-la-numero-uno--67469348</link><description><![CDATA[Michela Martignoni<br />Emilio Martini<br />"La numero uno"<br />Le indagini del commissario Berté<br />Corbaccio Editore<br /><a href="http://www.corbaccio.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.corbaccio.it</a><br /><br />L'ultima notizia del commissario Gigi Berté è il messaggio WhatsApp delle 21,30 spedito alla Marzia: «sto tornando, fame!» Ma alle 23 di quella piovosa serata novembrina non è ancora rientrato a casa dal corso di aggiornamento e il suo cellulare risulta disattivato. Le prime ricerche della squadra di Lungariva, affiancata dalla PM Graffiani, scattate dopo la telefonata angosciata della Marzia, non portano a nulla. Si fa sempre più realistica un'inquietante ipotesi: Berté è stato sequestrato.<br />Intanto una giovane avvocata viene ritrovata senza vita e con il cranio fracassato in un carruggio di Genova: esiste un legame tra i due fatti?<br />E se la mano criminale è la medesima… a chi appartiene? Forse a qualcuno che ritorna da uno scomodo passato che Berté vorrebbe dimenticare? O invece la squallida vicenda che emerge dalle ricerche ha radici in una crudele attualità?<br />Un'indagine corale e fuori dagli schemi, condotta tra Genova, Lungariva e Imperia con protagonista anche l'ispettore Francesca Belli che si servirà non solo della tecnologia ma anche del cuore per arrivare alla verità. L’unica certezza per il commissario milanese di origine calabrese è che può contare sull’amicizia dei colleghi di Lungariva e sull'incondizionato amore della Marzia…<br /><br /><br /><br />Dietro lo pseudonimo di Gigi Berté si nasconde un vicequestore aggiunto in carne e… coda brizzolata, che opera in un commissariato italiano. Anche dietro il nome Emilio Martini si cela qualcuno in carne e… penna: due sorelle scrittrici, Elena e Michela Martignoni, che conoscono bene il commissario, sono milanesi e frequentano da anni la Liguria. Insieme hanno scritto i romanzi storici Requiem per il giovane Borgia, Vortice d’inganni, Autunno rosso porpora e Il duca che non poteva amare, e i gialli con protagonista il commissario Berté La regina del catrame, Farfalla nera, Chiodo fisso, Doppio delitto al Miramare, Il mistero della gazza ladra, Invito a Capri con delitto, Il ritorno del Marinero, Ciak: si uccide, Il paese mormora, Il caso Mariuz, Vent’anni prima, Il botto, Sfida a Berté, L’uomo del Bogart Hotel e Aspettando Cosetta, oltre alle raccolte I racconti neri del commissario Berté e Talent Show.<br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67469348</guid><pubDate>Thu, 28 Aug 2025 17:47:17 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67469348/michela_martignoni.mp3" length="21366602" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Michela Martignoni
Emilio Martini
"La numero uno"
Le indagini del commissario Berté
Corbaccio Editore
http://www.corbaccio.it

L'ultima notizia del commissario Gigi Berté è il messaggio WhatsApp delle 21,30 spedito alla Marzia: «sto tornando, fame!»...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Michela Martignoni<br />Emilio Martini<br />"La numero uno"<br />Le indagini del commissario Berté<br />Corbaccio Editore<br /><a href="http://www.corbaccio.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.corbaccio.it</a><br /><br />L'ultima notizia del commissario Gigi Berté è il messaggio WhatsApp delle 21,30 spedito alla Marzia: «sto tornando, fame!» Ma alle 23 di quella piovosa serata novembrina non è ancora rientrato a casa dal corso di aggiornamento e il suo cellulare risulta disattivato. Le prime ricerche della squadra di Lungariva, affiancata dalla PM Graffiani, scattate dopo la telefonata angosciata della Marzia, non portano a nulla. Si fa sempre più realistica un'inquietante ipotesi: Berté è stato sequestrato.<br />Intanto una giovane avvocata viene ritrovata senza vita e con il cranio fracassato in un carruggio di Genova: esiste un legame tra i due fatti?<br />E se la mano criminale è la medesima… a chi appartiene? Forse a qualcuno che ritorna da uno scomodo passato che Berté vorrebbe dimenticare? O invece la squallida vicenda che emerge dalle ricerche ha radici in una crudele attualità?<br />Un'indagine corale e fuori dagli schemi, condotta tra Genova, Lungariva e Imperia con protagonista anche l'ispettore Francesca Belli che si servirà non solo della tecnologia ma anche del cuore per arrivare alla verità. L’unica certezza per il commissario milanese di origine calabrese è che può contare sull’amicizia dei colleghi di Lungariva e sull'incondizionato amore della Marzia…<br /><br /><br /><br />Dietro lo pseudonimo di Gigi Berté si nasconde un vicequestore aggiunto in carne e… coda brizzolata, che opera in un commissariato italiano. Anche dietro il nome Emilio Martini si cela qualcuno in carne e… penna: due sorelle scrittrici, Elena e Michela Martignoni, che conoscono bene il commissario, sono milanesi e frequentano da anni la Liguria. Insieme hanno scritto i romanzi storici Requiem per il giovane Borgia, Vortice d’inganni, Autunno rosso porpora e Il duca che non poteva amare, e i gialli con protagonista il commissario Berté La regina del catrame, Farfalla nera, Chiodo fisso, Doppio delitto al Miramare, Il mistero della gazza ladra, Invito a Capri con delitto, Il ritorno del Marinero, Ciak: si uccide, Il paese mormora, Il caso Mariuz, Vent’anni prima, Il botto, Sfida a Berté, L’uomo del Bogart Hotel e Aspettando Cosetta, oltre alle raccolte I racconti neri del commissario Berté e Talent Show.<br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1336</itunes:duration><itunes:keywords>commissariobertè,corbaccioeditore,elenamartignoni,emiliomartini,ilpostodelleparole,lanumerouno,michelamartignoni</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/855384c134f7b98ead4c5ff0453f69d4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Vanni Santoni "Il detective sonnambulo"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/vanni-santoni-il-detective-sonnambulo--67532341</link><description><![CDATA[Vanni Santoni<br />"Il detective sonnambulo"<br />Mondadori Editore<br /><a href="http://www.mondadori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mondadori.it</a><br /><br />Parigi, oggi. Martino se n’è andato dall’Italia, come tanti, e vaga senza grandi prospettive fino a quando incontra Johanna: capelli rosso fuoco, magnetica e scostante, è giovane quanto lui eppure più matura e complessa, almeno ai suoi occhi. Si innamorano, ma è un amore reso difficile dalle continue scomparse di lei, che non sembra avere una sola vita ma molte, negli ambienti più diversi. E tuttavia si amano, nella città scossa da manifestazioni e rivolte, fino a quello che per Martino è il collasso di un mondo: Johanna scompare di nuovo, ma stavolta non per un giorno o due. Scompare, e non si fa più vedere. Martino la cerca ovunque, mentre passano i giorni e le settimane (e finiscono i soldi), finché incappa in un manifesto che mostra la foto di un ragazzo bellissimo ed elegante che scende da un jet privato. Dietro di lui, riconosce subito i capelli rossi e l’inconfondibile postura di Johanna. Il poster è stato affisso da Tanya, la leader di un gruppetto anarchico che sta conducendo una ricerca che è lo specchio della sua: vuole ritrovare il giovane della foto, un certo Manfredi Contini della Torre, criptomilionario che ha fatto una misteriosa donazione al suo gruppo. Tanya e Martino uniscono le forze e si imbarcano in un’indagine che li porterà a inseguire in giro per l’Europa Manfredi e gli eccentrici progetti finanziati dal suo impero fondato sui bitcoin, fino a invischiarsi con lui e Johanna in un quadrilatero amoroso sempre più difficile da sbrogliare. Vanni Santoni ci consegna una storia d’amore, amicizia e denaro profondamente calata nell’oggi, e ci costringe a fare i conti con un quesito eterno: possono gli individui arrivare a determinare la Storia, o sarà sempre la Storia ad averla vinta sulle sorti individuali?<br /><br />Vanni Santoni (1978) ha pubblicato, tra gli altri, i romanzi Gli interessi in comune (Feltrinelli, 2008), Se fossi fuoco, arderei Firenze (Laterza, 2011), Muro di casse (Laterza, 2015), La stanza profonda (Laterza, 2017, nella dozzina finalista del premio Strega). Per Mondadori è autore del ciclo di Terra ignota (2013-2017), dei Fratelli Michelangelo (2019) e della Verità su tutto (2022, premio Viareggio selezione della giuria). Il suo ultimo libro è Dilaga ovunque (Laterza, 2023), premio Selezione Campiello. Scrive sul “Corriere della Sera”, “Linus” e “Internazionale”.<br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67532341</guid><pubDate>Thu, 28 Aug 2025 16:47:08 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67532341/vanni_santoni.mp3" length="26632470" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Vanni Santoni
"Il detective sonnambulo"
Mondadori Editore
http://www.mondadori.it

Parigi, oggi. Martino se n’è andato dall’Italia, come tanti, e vaga senza grandi prospettive fino a quando incontra Johanna: capelli rosso fuoco, magnetica e scostante,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Vanni Santoni<br />"Il detective sonnambulo"<br />Mondadori Editore<br /><a href="http://www.mondadori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mondadori.it</a><br /><br />Parigi, oggi. Martino se n’è andato dall’Italia, come tanti, e vaga senza grandi prospettive fino a quando incontra Johanna: capelli rosso fuoco, magnetica e scostante, è giovane quanto lui eppure più matura e complessa, almeno ai suoi occhi. Si innamorano, ma è un amore reso difficile dalle continue scomparse di lei, che non sembra avere una sola vita ma molte, negli ambienti più diversi. E tuttavia si amano, nella città scossa da manifestazioni e rivolte, fino a quello che per Martino è il collasso di un mondo: Johanna scompare di nuovo, ma stavolta non per un giorno o due. Scompare, e non si fa più vedere. Martino la cerca ovunque, mentre passano i giorni e le settimane (e finiscono i soldi), finché incappa in un manifesto che mostra la foto di un ragazzo bellissimo ed elegante che scende da un jet privato. Dietro di lui, riconosce subito i capelli rossi e l’inconfondibile postura di Johanna. Il poster è stato affisso da Tanya, la leader di un gruppetto anarchico che sta conducendo una ricerca che è lo specchio della sua: vuole ritrovare il giovane della foto, un certo Manfredi Contini della Torre, criptomilionario che ha fatto una misteriosa donazione al suo gruppo. Tanya e Martino uniscono le forze e si imbarcano in un’indagine che li porterà a inseguire in giro per l’Europa Manfredi e gli eccentrici progetti finanziati dal suo impero fondato sui bitcoin, fino a invischiarsi con lui e Johanna in un quadrilatero amoroso sempre più difficile da sbrogliare. Vanni Santoni ci consegna una storia d’amore, amicizia e denaro profondamente calata nell’oggi, e ci costringe a fare i conti con un quesito eterno: possono gli individui arrivare a determinare la Storia, o sarà sempre la Storia ad averla vinta sulle sorti individuali?<br /><br />Vanni Santoni (1978) ha pubblicato, tra gli altri, i romanzi Gli interessi in comune (Feltrinelli, 2008), Se fossi fuoco, arderei Firenze (Laterza, 2011), Muro di casse (Laterza, 2015), La stanza profonda (Laterza, 2017, nella dozzina finalista del premio Strega). Per Mondadori è autore del ciclo di Terra ignota (2013-2017), dei Fratelli Michelangelo (2019) e della Verità su tutto (2022, premio Viareggio selezione della giuria). Il suo ultimo libro è Dilaga ovunque (Laterza, 2023), premio Selezione Campiello. Scrive sul “Corriere della Sera”, “Linus” e “Internazionale”.<br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1665</itunes:duration><itunes:keywords>amore,arte,criptovalute,ildetectivesonnambulo,manfredicontinidellatorre,mondadori,patricehamel,romanzo,scomparsa,vannisantoni</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/c4a8281e28098cae909d33235c072940.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Andrea Mella "Nostra Signora della frontiera"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/andrea-mella-nostra-signora-della-frontiera--67532340</link><description><![CDATA[Andrea Mella<br />"Nostra Signora della frontiera"<br />Bottega Errante Edizioni<br /><a href="http://www.bottegaerranteedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.bottegaerranteedizioni.it</a><br /><br /><br /><br />C’è in questa scrittura tutta l’umidità della terra e delle forre, il ghiaccio della neve e il dolore di chi è costretto a lunghi viaggi senza sapere dove approdare. Una storia di frontiera che diventa storia di riscatto, di riscoperta della propria umanità. <br />Giulia Caminito<br /><br />A est, lungo il confine orientale, si snoda la vita di Loris Degrassi, un passeur, un contrabbandiere di uomini che fa passare i migranti dall’altra parte. Loris è solo un manovale al soldo di trafficanti molto più potenti, ma pagano bene, e tanto gli basta. Lui fa quello che sa fare: batte piste secondarie, cosa che ha fatto per molti anni quando, col suo camioncino, consegnava bibite a bar e ristoranti della zona. Il suo destino si incrocia prima con quello di Branka, una donna che sconvolge la sua vita, e poi con quello di Adnan, un profugo siriano che ha intrapreso un viaggio attraverso la rotta balcanica per approdare in Europa, assieme al figlio Nadir. È da questi incroci che si aprirà una faglia nella coscienza di Loris, che, come se avesse fiutato l’aria che anticipa la discesa di una slavina, proverà a invertire la rotta che la sorte sembrava aver irrimediabilmente tracciato. "Una storia di frontiera che diventa storia di riscatto, di riscoperta della propria umanità" <br /><br /><br />Andrea Mella, friulano di nascita, classe 1977, vive circondato dai campi nella provincia di Treviso, dove prova a recepire l’eco e le storie minute dei territori di confine. Nel 2014 pubblica Marittimo blues (Ediciclo), un reportage narrativo sulle genti di mare dell’alto Adriatico. Nel 2018 esce per le Edizioni del Foglio Clandestino la sua prima raccolta poetica, Il misantropo dei Sargassi. Suoi lavori, in prosa o poesia, sono apparsi tra l’altro sulle riviste “Risme”, “Il Foglio Clandestino”, “Digressioni” e sul blog di poesia della Rai.<br /><br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67532340</guid><pubDate>Thu, 28 Aug 2025 06:54:06 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67532340/andrea_mella.mp3" length="31731572" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Andrea Mella
"Nostra Signora della frontiera"
Bottega Errante Edizioni
http://www.bottegaerranteedizioni.it



C’è in questa scrittura tutta l’umidità della terra e delle forre, il ghiaccio della neve e il dolore di chi è costretto a lunghi viaggi...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Andrea Mella<br />"Nostra Signora della frontiera"<br />Bottega Errante Edizioni<br /><a href="http://www.bottegaerranteedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.bottegaerranteedizioni.it</a><br /><br /><br /><br />C’è in questa scrittura tutta l’umidità della terra e delle forre, il ghiaccio della neve e il dolore di chi è costretto a lunghi viaggi senza sapere dove approdare. Una storia di frontiera che diventa storia di riscatto, di riscoperta della propria umanità. <br />Giulia Caminito<br /><br />A est, lungo il confine orientale, si snoda la vita di Loris Degrassi, un passeur, un contrabbandiere di uomini che fa passare i migranti dall’altra parte. Loris è solo un manovale al soldo di trafficanti molto più potenti, ma pagano bene, e tanto gli basta. Lui fa quello che sa fare: batte piste secondarie, cosa che ha fatto per molti anni quando, col suo camioncino, consegnava bibite a bar e ristoranti della zona. Il suo destino si incrocia prima con quello di Branka, una donna che sconvolge la sua vita, e poi con quello di Adnan, un profugo siriano che ha intrapreso un viaggio attraverso la rotta balcanica per approdare in Europa, assieme al figlio Nadir. È da questi incroci che si aprirà una faglia nella coscienza di Loris, che, come se avesse fiutato l’aria che anticipa la discesa di una slavina, proverà a invertire la rotta che la sorte sembrava aver irrimediabilmente tracciato. "Una storia di frontiera che diventa storia di riscatto, di riscoperta della propria umanità" <br /><br /><br />Andrea Mella, friulano di nascita, classe 1977, vive circondato dai campi nella provincia di Treviso, dove prova a recepire l’eco e le storie minute dei territori di confine. Nel 2014 pubblica Marittimo blues (Ediciclo), un reportage narrativo sulle genti di mare dell’alto Adriatico. Nel 2018 esce per le Edizioni del Foglio Clandestino la sua prima raccolta poetica, Il misantropo dei Sargassi. Suoi lavori, in prosa o poesia, sono apparsi tra l’altro sulle riviste “Risme”, “Il Foglio Clandestino”, “Digressioni” e sul blog di poesia della Rai.<br /><br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1984</itunes:duration><itunes:keywords>andreamella,bottegaerrante,frontiera,ilpostodelleparole,migranti,nostrasignoradellafrontiera,passeur,poesia,rottabalcanica,trafficodimigranti</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/858ad40472950d78608fbe25ff22e208.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Erica Moretti "Maria Montessori"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/erica-moretti-maria-montessori--67469345</link><description><![CDATA[Erica Moretti<br />"Maria Montessori"<br />Una vita per la pace e i diritti dell'infanzia<br />Editori Laterza<br /><a href="http://www.laterza.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.laterza.it</a><br /><br />Maria Montessori è una delle personalità italiane più influenti nel mondo. A più di 150 anni dalla nascita, questa biografia propone una lettura nuova del suo pensiero e della sua azione educativa. Recuperail suo impegnopacifista mettendolo in relazione tanto al suo attivismo pedagogico quanto al più ampio dibattito internazionale sulla pace. L’approccio progressista di Maria Montessori, infatti, avrebbe permesso la formazione di adulti realizzati, autonomi e naturalmente avversi a ogni genere di conflitto.I bambini educati con il suo metodo sarebbero cresciuti senza le costrizioni disciplinari proprie di altri metodi pedagogici contemporanei.A questo fine, Montessori propose numerosi interventi umanitari e legislativi per promuovere i diritti dei bambini e per avviare una rivoluzione pacifica a livello globale, in quello che lei stessa immaginava come un effetto domino necessario e, al contempo, inevitabile.<br />Una biografia che, attingendo a un’ampia gamma di materiali transnazionali e multimediali per gran parte inediti, consente di ricollocare la riflessione sul pacifismo di Maria Montessori dai margini al centro della sua filosofia.<br /><br />Erica Moretti è professoressa associata presso il Fashion Institute of Technology-State University of New York. Il suo libro The Best Weapon for Peace: Maria Montessori, Education, and Children’s Rights (2021) ha ricevuto il premio Opera prima dell’American Association for Italian Studies (AAIS), quello dell’International Standing Conference for the History of Education (ISCHE) e la menzione d’onore dal Laura Shannon Prize in Contemporary European Studies.<br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67469345</guid><pubDate>Thu, 28 Aug 2025 06:41:40 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67469345/erica_moretti.mp3" length="24962723" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Erica Moretti
"Maria Montessori"
Una vita per la pace e i diritti dell'infanzia
Editori Laterza
http://www.laterza.it

Maria Montessori è una delle personalità italiane più influenti nel mondo. A più di 150 anni dalla nascita, questa biografia propone...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Erica Moretti<br />"Maria Montessori"<br />Una vita per la pace e i diritti dell'infanzia<br />Editori Laterza<br /><a href="http://www.laterza.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.laterza.it</a><br /><br />Maria Montessori è una delle personalità italiane più influenti nel mondo. A più di 150 anni dalla nascita, questa biografia propone una lettura nuova del suo pensiero e della sua azione educativa. Recuperail suo impegnopacifista mettendolo in relazione tanto al suo attivismo pedagogico quanto al più ampio dibattito internazionale sulla pace. L’approccio progressista di Maria Montessori, infatti, avrebbe permesso la formazione di adulti realizzati, autonomi e naturalmente avversi a ogni genere di conflitto.I bambini educati con il suo metodo sarebbero cresciuti senza le costrizioni disciplinari proprie di altri metodi pedagogici contemporanei.A questo fine, Montessori propose numerosi interventi umanitari e legislativi per promuovere i diritti dei bambini e per avviare una rivoluzione pacifica a livello globale, in quello che lei stessa immaginava come un effetto domino necessario e, al contempo, inevitabile.<br />Una biografia che, attingendo a un’ampia gamma di materiali transnazionali e multimediali per gran parte inediti, consente di ricollocare la riflessione sul pacifismo di Maria Montessori dai margini al centro della sua filosofia.<br /><br />Erica Moretti è professoressa associata presso il Fashion Institute of Technology-State University of New York. Il suo libro The Best Weapon for Peace: Maria Montessori, Education, and Children’s Rights (2021) ha ricevuto il premio Opera prima dell’American Association for Italian Studies (AAIS), quello dell’International Standing Conference for the History of Education (ISCHE) e la menzione d’onore dal Laura Shannon Prize in Contemporary European Studies.<br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1561</itunes:duration><itunes:keywords>capireibambini,dirittidell'infanzia,editorilaterza,ericamoretti,filosofia,ilpostodelleparole,mariamontessori,metodomontessori,scuola</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/16732cd63b26393dd55d3860b1775284.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Fabio Millevoi "Il filo a piombo del XXI secolo"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/fabio-millevoi-il-filo-a-piombo-del-xxi-secolo--67304050</link><description><![CDATA[Fabio Millevoi<br />"Il filo a piombo del XXI secolo"<br />10 parole per costruire un presente che ha fame di possibilità<br />Prefazione di Maria Chiara Voci<br />Graphe Edizioni<br /><a href="http://www.graphe.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.graphe.it</a><br /><br /><br />Basta con le scuse sulla burocrazia e il caos globale. Fabio Millevoi, direttore ANCE e futurista, demolisce le false certezze del management tradizionale con Il filo a piombo del XXI secolo. Non troverete l'ennesimo manuale teorico, ma un alfabeto pratico di 10 valori intrecciati nella parola COSTRUIRE.<br />Con linguaggio vivo e ironia pungente, Millevoi guida imprenditori e manager attraverso un percorso di consapevolezza brutalmente onesto. Il libro propone "un gioco interattivo basato sul potere del what if" per immaginare futuri alternativi, trasformando l'incertezza in opportunità strategica.<br />Dai cantieri alle boardroom, dalle startup alle multinazionali: questo non è un libro da leggere passivamente, ma da attraversare attivamente. Per chi vuole smettere di lamentarsi del presente e iniziare a costruire il domani.<br /><br />No, questo non è l’ennesimo saggio sulla complessità. E no, non vi serve un master in geopolitica per leggerlo. Vi serve solo un po’ di onestà e, forse, un filo di ironia.<br />Il filo a piombo del XXI secolo non è un trattato, ma un invito. Un invito a smascherare le scuse con cui ci raccontiamo che la colpa è sempre della burocrazia, del caos globale, della società che non cambia. Forse il vero problema è un altro: non ci siamo ancora accorti di quanto siamo impreparati. Ma se lo facessimo – se ne diventassimo davvero consapevoli – potremmo iniziare a costruire qualcosa di diverso.<br />A guidarci, un alfabeto fatto di dieci parole-valori intrecciate nella parola COSTRUIRE. Un filo a piombo, sì, ma non per riportarci in riga. Per aiutarci a trovare il nostro centro, in mezzo alla confusione.<br />Con un linguaggio vivo, un dialogo aperto con accademici, imprenditori e innovatori, e un gioco interattivo basato sul potere del what if, questo libro ci accompagna a immaginare futuri alternativi. E soprattutto a fare pace con l’idea che il futuro non è già scritto: si scrive, passo dopo passo. Anche storti, ma verso qualcosa.<br />Non si legge. Si attraversa. E se cercavate un manuale per salvarvi dal mondo, avete sbagliato scaffale.<br /><br />Fabio Millevoi, nasce a Trieste, città dallo sguardo presbite, nel 1958. Direttore di ANCE Friuli Venezia Giulia per professione e futurista per necessità. Consegue a Trieste la laurea in giurisprudenza e a Trento il Master in previsione sociale presso il Dipartimento di Sociologia. Docente a contratto in Futures studies e Sistemi anticipanti, presso il Dipartimento di Ingegneria e Architettura dell'Università di Trieste. Co-founder di AFI, Associazione Futuristi Italiani e di “Noi di Spoiler”. Vice Presidente di INARCH Triveneto. Ideatore e responsabile del Laboratorio dell'immaginazione delle Costruzioni Future (LICoF) promosso da ANCE FVG e da Area Science Park Ente Nazionale di ricerca e realizzato nell'ambito delle attività di “Cantiere 4.0” Chiamato alla III International Conference on Anticipation, tenutasi a Oslo nell'ottobre 2019, per illustrare il suo project work “Questa casa non è un albergo. E se lo fosse?”. Autore della teoria CASA, acrostico di Creatività, Attrattività, Sensibilità, Azienda. Con Graphe.it ha pubblicato la Breve storia sui futuri della casa (2023).<br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67304050</guid><pubDate>Wed, 27 Aug 2025 16:45:54 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67304050/fabio_millevoi.mp3" length="28142556" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Fabio Millevoi
"Il filo a piombo del XXI secolo"
10 parole per costruire un presente che ha fame di possibilità
Prefazione di Maria Chiara Voci
Graphe Edizioni
http://www.graphe.it


Basta con le scuse sulla burocrazia e il caos globale. Fabio...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Fabio Millevoi<br />"Il filo a piombo del XXI secolo"<br />10 parole per costruire un presente che ha fame di possibilità<br />Prefazione di Maria Chiara Voci<br />Graphe Edizioni<br /><a href="http://www.graphe.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.graphe.it</a><br /><br /><br />Basta con le scuse sulla burocrazia e il caos globale. Fabio Millevoi, direttore ANCE e futurista, demolisce le false certezze del management tradizionale con Il filo a piombo del XXI secolo. Non troverete l'ennesimo manuale teorico, ma un alfabeto pratico di 10 valori intrecciati nella parola COSTRUIRE.<br />Con linguaggio vivo e ironia pungente, Millevoi guida imprenditori e manager attraverso un percorso di consapevolezza brutalmente onesto. Il libro propone "un gioco interattivo basato sul potere del what if" per immaginare futuri alternativi, trasformando l'incertezza in opportunità strategica.<br />Dai cantieri alle boardroom, dalle startup alle multinazionali: questo non è un libro da leggere passivamente, ma da attraversare attivamente. Per chi vuole smettere di lamentarsi del presente e iniziare a costruire il domani.<br /><br />No, questo non è l’ennesimo saggio sulla complessità. E no, non vi serve un master in geopolitica per leggerlo. Vi serve solo un po’ di onestà e, forse, un filo di ironia.<br />Il filo a piombo del XXI secolo non è un trattato, ma un invito. Un invito a smascherare le scuse con cui ci raccontiamo che la colpa è sempre della burocrazia, del caos globale, della società che non cambia. Forse il vero problema è un altro: non ci siamo ancora accorti di quanto siamo impreparati. Ma se lo facessimo – se ne diventassimo davvero consapevoli – potremmo iniziare a costruire qualcosa di diverso.<br />A guidarci, un alfabeto fatto di dieci parole-valori intrecciate nella parola COSTRUIRE. Un filo a piombo, sì, ma non per riportarci in riga. Per aiutarci a trovare il nostro centro, in mezzo alla confusione.<br />Con un linguaggio vivo, un dialogo aperto con accademici, imprenditori e innovatori, e un gioco interattivo basato sul potere del what if, questo libro ci accompagna a immaginare futuri alternativi. E soprattutto a fare pace con l’idea che il futuro non è già scritto: si scrive, passo dopo passo. Anche storti, ma verso qualcosa.<br />Non si legge. Si attraversa. E se cercavate un manuale per salvarvi dal mondo, avete sbagliato scaffale.<br /><br />Fabio Millevoi, nasce a Trieste, città dallo sguardo presbite, nel 1958. Direttore di ANCE Friuli Venezia Giulia per professione e futurista per necessità. Consegue a Trieste la laurea in giurisprudenza e a Trento il Master in previsione sociale presso il Dipartimento di Sociologia. Docente a contratto in Futures studies e Sistemi anticipanti, presso il Dipartimento di Ingegneria e Architettura dell'Università di Trieste. Co-founder di AFI, Associazione Futuristi Italiani e di “Noi di Spoiler”. Vice Presidente di INARCH Triveneto. Ideatore e responsabile del Laboratorio dell'immaginazione delle Costruzioni Future (LICoF) promosso da ANCE FVG e da Area Science Park Ente Nazionale di ricerca e realizzato nell'ambito delle attività di “Cantiere 4.0” Chiamato alla III International Conference on Anticipation, tenutasi a Oslo nell'ottobre 2019, per illustrare il suo project work “Questa casa non è un albergo. E se lo fosse?”. Autore della teoria CASA, acrostico di Creatività, Attrattività, Sensibilità, Azienda. Con Graphe.it ha pubblicato la Breve storia sui futuri della casa (2023).<br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare...]]></itunes:summary><itunes:duration>1759</itunes:duration><itunes:keywords>ance,costruireilpresente,fabiomillevoi,filoapiombo,grapheedizioni,ilfiloapiombodelxxisecolo,ilpostodelleparole,mariachiaravoci,parolepercostruire,sunheemoon</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/76127fc2f7f2e9a3d52aa320268e0a47.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Walter Dondi "L'ultima domenica del Pci"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/walter-dondi-l-ultima-domenica-del-pci--67441499</link><description><![CDATA[Walter Dondi<br />"L'ultima domenica del Pci"<br />Prefazione di Luca Bottura<br />Con un'intervista ad Achille Occhetto e un testo di Michele Serra<br />Bibliotheka Edizioni<br /><a href="http://www.bibliotheka.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.biblio.it</a><br /><br />Nella sonnacchiosa domenica del 12 novembre 1989 c’è un solo giornalista di turno nella redazione bolognese dell’Unità. Il Muro di Berlino è crollato da tre giorni e una telefonata annuncia la visita improvvisa del segretario Achille Occhetto alla commemorazione di una battaglia partigiana. Il resto è la storia di una semplice domanda: il PCI cambierà nome?<br />La ricostruzione di una giornata memorabile e concitata nel giornale del più grande partito comunista dell’Occidente.<br /><br />Walter Dondi, giornalista, una laurea in Economia, ha lavorato oltre vent’anni al quotidiano l’Unità e il 12 novembre 1989 è stato l’unico cronista italiano a dare la notizia che il PCI avrebbe potuto cambiare nome dopo una precisa domanda rivolta al segretario generale Achille Occhetto.<br />È stato direttore delle politiche sociali e della comunicazione di Coop Adriatica e direttore della Fondazione Unipolis.<br />Per Donzelli ha pubblicato: Bologna, Italia. L’esperienza emiliana e il governo dell’Ulivo (1998) e Le sfide della cooperazione (2008), scritto con Pierluigi Stefanini.<br /><br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67441499</guid><pubDate>Wed, 27 Aug 2025 09:44:21 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67441499/walter_dondi.mp3" length="32594240" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Walter Dondi
"L'ultima domenica del Pci"
Prefazione di Luca Bottura
Con un'intervista ad Achille Occhetto e un testo di Michele Serra
Bibliotheka Edizioni
http://www.bibliotheka.it

Nella sonnacchiosa domenica del 12 novembre 1989 c’è un solo...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Walter Dondi<br />"L'ultima domenica del Pci"<br />Prefazione di Luca Bottura<br />Con un'intervista ad Achille Occhetto e un testo di Michele Serra<br />Bibliotheka Edizioni<br /><a href="http://www.bibliotheka.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.biblio.it</a><br /><br />Nella sonnacchiosa domenica del 12 novembre 1989 c’è un solo giornalista di turno nella redazione bolognese dell’Unità. Il Muro di Berlino è crollato da tre giorni e una telefonata annuncia la visita improvvisa del segretario Achille Occhetto alla commemorazione di una battaglia partigiana. Il resto è la storia di una semplice domanda: il PCI cambierà nome?<br />La ricostruzione di una giornata memorabile e concitata nel giornale del più grande partito comunista dell’Occidente.<br /><br />Walter Dondi, giornalista, una laurea in Economia, ha lavorato oltre vent’anni al quotidiano l’Unità e il 12 novembre 1989 è stato l’unico cronista italiano a dare la notizia che il PCI avrebbe potuto cambiare nome dopo una precisa domanda rivolta al segretario generale Achille Occhetto.<br />È stato direttore delle politiche sociali e della comunicazione di Coop Adriatica e direttore della Fondazione Unipolis.<br />Per Donzelli ha pubblicato: Bologna, Italia. L’esperienza emiliana e il governo dell’Ulivo (1998) e Le sfide della cooperazione (2008), scritto con Pierluigi Stefanini.<br /><br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>2038</itunes:duration><itunes:keywords>achilleocchetto,bibliothekaedizioni,ilpostodelleparole,lucabottura,l'ultimadomenicadelpci,partitocomunistaitaliano,politica,walterdondi</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/67eb79654e85554f3b6a79b7bfb90786.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Alex Miozzi "Sulle tracce di Agnese"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/alex-miozzi-sulle-tracce-di-agnese--67441480</link><description><![CDATA[Alex Miozzi<br />"Sulle tracce di Agnese"<br />Neos Edizioni<br /><a href="http://www.neosedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.neosedizioni.it</a><br /><br />«Ogni tanto penso a come sarebbe potuta andare…Come sarebbero andate le cose se noi, a un certo punto…avessimo fatto la cosa giusta. Se a un certo punto avessimo detto di no al regime…». Agnese Carta è una giovane insegnante di scuola media a Milano, arrestata nell’ottobre del 1943 per aver aiutato una sua allieva ebrea a fuggire, quindi deportata a Ravensbrück.<br />Anna Bomard è una donna enigmatica che arriva a Milano nel 1949, decisa a investigare sulla sorte di Agnese: chi la denunciò? Perché con lei sparirono quasi contemporaneamente anche altri due insegnati della stessa scuola? Per scoprire la verità servirà l’aiuto dell’investigatore Pietro Missaglia, un ex partigiano, nome di battaglia “Lince”. I due seguiranno le tracce della donna scomparsa indagando in una città che, tra detriti e macerie, inizia a rinascere, ma ancora preda dei retaggi oscuri e drammatici della guerra. In un romanzo teso, fra ex partigiani ed ex fascisti, atti di coraggio e vendette, delazioni e insabbiamenti, la ricerca di Agnese fa da cornice ad altre due storie milanesi. Da una parte le vicende di un gruppo di azione patriottica nel tentativo fallito di organizzare un attentato contro il comando Gestapo. Dall’altra il percorso della giovane insegnante alla quale una insperata circostanza consente di salvarsi dal lager e impegnarsi in una nuova impensabile esistenza.<br />“Sulle tracce di Agnese” è un romanzo di ricerca, che interseca diversi momenti temporali tra il 1943 ed il 1949, per insinuarsi in meandri imprevisti e, talora, dolorosi. Il tema della giustizia e della vendetta, della verità e della “cosa giusta”, sono nevralgici, in una costante tensione etica, che non dà certezze ma pressanti interrogativi.<br />Protagonista importante del romanzo è la città di Milano, i quartieri, le vie, le piazze, le scuole, in particolare la scuola media “G.B. Tiepolo”, attraverso le quali l’Autore conduce i lettori. Luoghi tristemente noti della memoria cittadina, nella Milano occupata dai nazisti, da Piazzale Loreto a Villa Triste, al Poligono di tiro di piazzale Accursio, dove si verificarono eccidi e torture.<br />Il giornalista e fumettista Alex Miozzi ha calato questo racconto in una cornice storica attentamente ricostruita, all’interno della quale si muovono personaggi assolutamente verosimili, regalandoci un romanzo avvincente come un giallo.<br /> <br />Alex Miozzi. Giornalista freelance, fumettista, disegnatore e illustratore, insegnante di materie scientifiche alle scuole superiori e scrittore. Ha pubblicato i romanzi Space Riders of the Mysterious Thing (AR PANet, 2008), Jazz Tales (Neos Edizioni, 2016), Cincillà ‒ La storia dei Balletti Russi (insieme a Natalia Preziosi, Amazon, 2019), 24H (Neos Edizioni, 2020) e insieme a Maddalena Molteni è autore del giallo Due vendette, una bomba e un professore (Neos Edizioni, 2022). Autore di numerosi racconti pubblicati nelle collane antologiche Neos Natale a Milano; TuttoSotto; Spirito d’estate; MILANOè. Sempre per Neos, insieme a Gian Luca Margheriti ha curato le antologie Di ciotto monumenti per Milano (2022); Spiragli. Racconti fra guerra e pace (2023); Sedici architetture per Milano (2024). Ha scritto e disegnato i fumetti Jimbo G e lo scimmiotto di giada, Jimbo G e lʼobiettivo K; ha disegnato le graphic novel Le avventure di Pinocchio nella terra del Sol Levante, scritto da Alfredo Vismara, e di Gebrek, scritto da Claudio Elli. È coautore del fumetto Kitchen Kid insieme allo chef Sergio Maria Teutonico. Nel 2017 ha diretto il documentario storico “I 20 mesi che cambiarono l’Italia”.<br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67441480</guid><pubDate>Wed, 27 Aug 2025 08:49:48 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67441480/alex_miozzi.mp3" length="19306899" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Alex Miozzi
"Sulle tracce di Agnese"
Neos Edizioni
http://www.neosedizioni.it

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Per scoprire la verità servirà l’aiuto dell’investigatore Pietro Missaglia, un ex partigiano, nome di battaglia “Lince”. I due seguiranno le tracce della donna scomparsa indagando in una città che, tra detriti e macerie, inizia a rinascere, ma ancora preda dei retaggi oscuri e drammatici della guerra. In un romanzo teso, fra ex partigiani ed ex fascisti, atti di coraggio e vendette, delazioni e insabbiamenti, la ricerca di Agnese fa da cornice ad altre due storie milanesi. Da una parte le vicende di un gruppo di azione patriottica nel tentativo fallito di organizzare un attentato contro il comando Gestapo. Dall’altra il percorso della giovane insegnante alla quale una insperata circostanza consente di salvarsi dal lager e impegnarsi in una nuova impensabile esistenza.<br />“Sulle tracce di Agnese” è un romanzo di ricerca, che interseca diversi momenti temporali tra il 1943 ed il 1949, per insinuarsi in meandri imprevisti e, talora, dolorosi. Il tema della giustizia e della vendetta, della verità e della “cosa giusta”, sono nevralgici, in una costante tensione etica, che non dà certezze ma pressanti interrogativi.<br />Protagonista importante del romanzo è la città di Milano, i quartieri, le vie, le piazze, le scuole, in particolare la scuola media “G.B. Tiepolo”, attraverso le quali l’Autore conduce i lettori. Luoghi tristemente noti della memoria cittadina, nella Milano occupata dai nazisti, da Piazzale Loreto a Villa Triste, al Poligono di tiro di piazzale Accursio, dove si verificarono eccidi e torture.<br />Il giornalista e fumettista Alex Miozzi ha calato questo racconto in una cornice storica attentamente ricostruita, all’interno della quale si muovono personaggi assolutamente verosimili, regalandoci un romanzo avvincente come un giallo.<br /> <br />Alex Miozzi. Giornalista freelance, fumettista, disegnatore e illustratore, insegnante di materie scientifiche alle scuole superiori e scrittore. Ha pubblicato i romanzi Space Riders of the Mysterious Thing (AR PANet, 2008), Jazz Tales (Neos Edizioni, 2016), Cincillà ‒ La storia dei Balletti Russi (insieme a Natalia Preziosi, Amazon, 2019), 24H (Neos Edizioni, 2020) e insieme a Maddalena Molteni è autore del giallo Due vendette, una bomba e un professore (Neos Edizioni, 2022). Autore di numerosi racconti pubblicati nelle collane antologiche Neos Natale a Milano; TuttoSotto; Spirito d’estate; MILANOè. Sempre per Neos, insieme a Gian Luca Margheriti ha curato le antologie Di ciotto monumenti per Milano (2022); Spiragli. Racconti fra guerra e pace (2023); Sedici architetture per Milano (2024). Ha scritto e disegnato i fumetti Jimbo G e lo scimmiotto di giada, Jimbo G e lʼobiettivo K; ha disegnato le graphic novel Le avventure di Pinocchio nella terra del Sol Levante, scritto da Alfredo Vismara, e di Gebrek, scritto da Claudio Elli. È coautore del fumetto Kitchen Kid insieme allo chef Sergio Maria Teutonico. 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Ma, improvvisamente, un cadavere ri­trovato all'alba nei giardini pub­blici sconvolge l'intera comunità: qualcuno ha deciso che al mondo non ci fosse più posto per Bernar­do Barberis, vicesindaco del pae­se. Un uomo facoltoso e potente ma non abbastanza da poter ce­lare un passato oscuro emerso ra­pidamente tracciando con imme­diatezza il perimetro dell'indagine condotta dal maresciallo dei cara­binieri (apuano e dal giovane sot­toposto Bruzzo. Parallelamente Sergio trascorre le sue vacanze lontano dalla città, in­sieme ai compagni di giochi che frequentano l'oratorio, allietato da un'insolita presenza: ma chi è dav­vero la seducente Maria Catena Catalano, ben presto coinvolta nell'in­vestigazioni sul truce delitto? Quella degli inquirenti è una ricer­ca sull'orizzonte del tempo perdu­to intrecciandosi con una delle pa­gine maggiormente tragiche del secondo conflitto bellico rivelando gli anni angoscianti di un'Italia che tacitava la verità inabissandola nel cratere della menzogna.<br /><br /><br /><br /><br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67469349</guid><pubDate>Tue, 26 Aug 2025 18:34:15 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67469349/walter_peirone.mp3" length="26080764" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Walter Peirone
"I demoni marciano ancora"
Fusta Editore
http://www.fustaeditore.it


A Ceva, modello di profonda pro­vincia piemontese dell'anno 1977, la vita scorre placida e sonnolen­ta in feroce contrasto con quan­to sta accadendo nei grandi...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Walter Peirone<br />"I demoni marciano ancora"<br />Fusta Editore<br /><a href="http://www.fustaeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.fustaeditore.it</a><br /><br /><br />A Ceva, modello di profonda pro­vincia piemontese dell'anno 1977, la vita scorre placida e sonnolen­ta in feroce contrasto con quan­to sta accadendo nei grandi cen­tri del Nord Italia, teatro perpetuo d'efferati omicidi e scontri di piaz­za da sfociare nel sangue inaugu­rando poi i telegiornali serali. Ma, improvvisamente, un cadavere ri­trovato all'alba nei giardini pub­blici sconvolge l'intera comunità: qualcuno ha deciso che al mondo non ci fosse più posto per Bernar­do Barberis, vicesindaco del pae­se. Un uomo facoltoso e potente ma non abbastanza da poter ce­lare un passato oscuro emerso ra­pidamente tracciando con imme­diatezza il perimetro dell'indagine condotta dal maresciallo dei cara­binieri (apuano e dal giovane sot­toposto Bruzzo. Parallelamente Sergio trascorre le sue vacanze lontano dalla città, in­sieme ai compagni di giochi che frequentano l'oratorio, allietato da un'insolita presenza: ma chi è dav­vero la seducente Maria Catena Catalano, ben presto coinvolta nell'in­vestigazioni sul truce delitto? Quella degli inquirenti è una ricer­ca sull'orizzonte del tempo perdu­to intrecciandosi con una delle pa­gine maggiormente tragiche del secondo conflitto bellico rivelando gli anni angoscianti di un'Italia che tacitava la verità inabissandola nel cratere della menzogna.<br /><br /><br /><br /><br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1631</itunes:duration><itunes:keywords>ceva,fustaeditore,idemonimarcianoancora,ilpostodelleparole,walterpeirone</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/401fb284e03278849dc90ca794d4c101.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Mauro Tonino "Belve in fuga"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/mauro-tonino-belve-in-fuga--67399489</link><description><![CDATA[Mauro Tonino<br />"Belve in fuga"<br />Le vie di salvezza dei nazisti<br />Arkadia Editore<br /><a href="http://www.arkadiaeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.arkadiaeditore.it</a><br /><br /><br />Fughe rocambolesche, connivenze insospettabili, segreti mai rivelati. La vicenda che ha visto come protagonisti gerarchi e scagnozzi del Terzo Reich, all’indomani della sconfitta subita alla fine della Seconda guerra mondiale, con la conseguente fuga dalla Germania occupata, ha per certi versi tratti grotteschi e quasi paradossali. In questo saggio divulgativo, basato sulle ultime e più recenti ricerche storiche, Mauro Tonino indaga sul fenomeno generale che ha portato molti esponenti di primo livello, e ancor più numerosi gregari del regime, ad approntarsi un dorato esilio, complici istituzioni, governi, uomini di potere che a vario titolo hanno permesso che questo accadesse. Soffermandosi su diversi casi in particolare l’autore descrive in modo efficace e ricco di risvolti un capitolo della storia recente in buona parte ancora da studiare e approfondire.<br /><br />La storia non procede mai in linea retta, spesso segue percorsi tortuosi. La storiografia, il più delle volte, dipinge i fatti e i personaggi a tinte forti, con colori netti, ma invece è tra le sfumature che si possono comprendere la portata degli avvenimenti e le reali intenzioni dei protagonisti.<br />Dopo i primi fulminei, quanto effimeri, successi tedeschi, lo scenario bellico della Seconda guerra mondiale si delineava a favore degli Alleati e avverso alla Germania di Hitler. Agli inizi del 1944 la situazione sul campo appariva oramai compromessa per i tedeschi, e man mano che passavano i mesi già si tratteggiava l’esito finale, anche se in quei momenti non era ancora chiaro come e quando.<br />Solo chi credeva ancora nella mitica arma segreta in grado di ribaltare le sorti del conflitto confidava nella sopravvivenza del III Reich, ma qualche nazista, più realista e conscio dell’imminente crollo del regime, cominciava a pensare a quello che nel lessico comune odierno è chiamato il “Piano b”, ovvero una via di fuga.<br />L’epilogo del conflitto comportò conseguentemente la caduta del III Reich. Era poi prevedibile che, a vittoria conclamata, i vincitori sostituissero la classe dirigente tedesca precedentemente compromessa con il regime nazista, e così fu, Berlino divisa in quattro e la Germania in due, Est e Ovest.<br /><br /><br />Allo stesso tempo appariva probabile che, russi e Alleati, alla fine delle ostilità, intendessero presentare il conto alla nomenclatura nazista per le efferate azioni compiute, infatti fu istituito già alla fine del ’45 il Processo di Norimberga che portò alla condanna, spesso a morte, di molti esponenti nazisti di spicco.<br />A Norimberga furono processati tutti i principali responsabili delle condotte criminali naziste?<br />La risposta è no, vuoi per il gran numero di personalità che a vari livelli concorsero alla tragica epopea hitleriana, anche se in effetti buona parte dei personaggi di spicco nazisti ancora in vita furono condotti alla sbarra, ma non tutti, molti criminali riuscirono a dileguarsi, sfuggendo, almeno in quel momento, alla giusta condanna.<br />La grande storiografia tende a minimizzare il fenomeno della fuga dei criminali nazisti, ma non furono pochi quelli che riuscirono a scappare, e tra essi spiccavano figure che, per gli atti compiuti, non erano state certamente di secondo piano, anzi.<br />È proprio su questo argomento che la storia si tinge di colori sfumati, di punti poco noti, di percorsi sotterranei, di vie di fuga impensabili, di fatti per certi aspetti ancora oscuri che, per la scabrosità, ma soprattutto per l’ambiguità dei soggetti coinvolti, rischiano di perdersi nell’oblio della storia stessa.<br /><br />Mauro Tonino, è stato sindacalista di livello regionale e nazionale, animatore e presidente di circoli culturali. Come appassionato ricercatore ha curato, per un’emittente televisiva del Nord-est, un lungo ciclo di approfondimenti storici sulle vicende del confine orientale (1943-1945). Ha pubblicato i romanzi Legami di Sangue (2010), Rossa terra (2013), Il segreto di Bertrand de Saint Geniès (2021), Notturno con Mussolini. Dialoghi politicamente scorretti sul Ventennio e l’Italia del nuovo millennio (2022), Ritorno a Cuccana (2022) e la raccolta di racconti su satira e rapporto con il potere Il presidente va sulla Luna (2011). Sul versante della saggistica è autore di Italiani dimenticati. Viaggio nei drammi del Confine Orientale (2021), Nazismo esoterico. Il lato oscuro del III Reich. Dal Santo Graal all’Ultima Thule (2023) e Stragi nascoste. Tra occultamenti, Ragion di Stato e interessi internazionali (2024). È coautore de Il prezzo del lavoro (2014), Il sistema periferico. L’Unione Europea tra sprechi, imposizioni e omologazione (2019) e di Storie Spezzate. L’Italia al tempo del Coronavirus (2020). È presente con vari racconti in diverse antologie di premi letterari.<br /><br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67399489</guid><pubDate>Tue, 26 Aug 2025 18:24:22 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67399489/mauro_tonino.mp3" length="19185273" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Mauro Tonino
"Belve in fuga"
Le vie di salvezza dei nazisti
Arkadia Editore
http://www.arkadiaeditore.it


Fughe rocambolesche, connivenze insospettabili, segreti mai rivelati. La vicenda che ha visto come protagonisti gerarchi e scagnozzi del Terzo...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Mauro Tonino<br />"Belve in fuga"<br />Le vie di salvezza dei nazisti<br />Arkadia Editore<br /><a href="http://www.arkadiaeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.arkadiaeditore.it</a><br /><br /><br />Fughe rocambolesche, connivenze insospettabili, segreti mai rivelati. La vicenda che ha visto come protagonisti gerarchi e scagnozzi del Terzo Reich, all’indomani della sconfitta subita alla fine della Seconda guerra mondiale, con la conseguente fuga dalla Germania occupata, ha per certi versi tratti grotteschi e quasi paradossali. In questo saggio divulgativo, basato sulle ultime e più recenti ricerche storiche, Mauro Tonino indaga sul fenomeno generale che ha portato molti esponenti di primo livello, e ancor più numerosi gregari del regime, ad approntarsi un dorato esilio, complici istituzioni, governi, uomini di potere che a vario titolo hanno permesso che questo accadesse. Soffermandosi su diversi casi in particolare l’autore descrive in modo efficace e ricco di risvolti un capitolo della storia recente in buona parte ancora da studiare e approfondire.<br /><br />La storia non procede mai in linea retta, spesso segue percorsi tortuosi. La storiografia, il più delle volte, dipinge i fatti e i personaggi a tinte forti, con colori netti, ma invece è tra le sfumature che si possono comprendere la portata degli avvenimenti e le reali intenzioni dei protagonisti.<br />Dopo i primi fulminei, quanto effimeri, successi tedeschi, lo scenario bellico della Seconda guerra mondiale si delineava a favore degli Alleati e avverso alla Germania di Hitler. Agli inizi del 1944 la situazione sul campo appariva oramai compromessa per i tedeschi, e man mano che passavano i mesi già si tratteggiava l’esito finale, anche se in quei momenti non era ancora chiaro come e quando.<br />Solo chi credeva ancora nella mitica arma segreta in grado di ribaltare le sorti del conflitto confidava nella sopravvivenza del III Reich, ma qualche nazista, più realista e conscio dell’imminente crollo del regime, cominciava a pensare a quello che nel lessico comune odierno è chiamato il “Piano b”, ovvero una via di fuga.<br />L’epilogo del conflitto comportò conseguentemente la caduta del III Reich. Era poi prevedibile che, a vittoria conclamata, i vincitori sostituissero la classe dirigente tedesca precedentemente compromessa con il regime nazista, e così fu, Berlino divisa in quattro e la Germania in due, Est e Ovest.<br /><br /><br />Allo stesso tempo appariva probabile che, russi e Alleati, alla fine delle ostilità, intendessero presentare il conto alla nomenclatura nazista per le efferate azioni compiute, infatti fu istituito già alla fine del ’45 il Processo di Norimberga che portò alla condanna, spesso a morte, di molti esponenti nazisti di spicco.<br />A Norimberga furono processati tutti i principali responsabili delle condotte criminali naziste?<br />La risposta è no, vuoi per il gran numero di personalità che a vari livelli concorsero alla tragica epopea hitleriana, anche se in effetti buona parte dei personaggi di spicco nazisti ancora in vita furono condotti alla sbarra, ma non tutti, molti criminali riuscirono a dileguarsi, sfuggendo, almeno in quel momento, alla giusta condanna.<br />La grande storiografia tende a minimizzare il fenomeno della fuga dei criminali nazisti, ma non furono pochi quelli che riuscirono a scappare, e tra essi spiccavano figure che, per gli atti compiuti, non erano state certamente di secondo piano, anzi.<br />È proprio su questo argomento che la storia si tinge di colori sfumati, di punti poco noti, di percorsi sotterranei, di vie di fuga impensabili, di fatti per certi aspetti ancora oscuri che, per la scabrosità, ma soprattutto per l’ambiguità dei soggetti coinvolti, rischiano di perdersi nell’oblio della storia stessa.<br /><br />Mauro Tonino, è stato sindacalista di livello regionale e nazionale, animatore e presidente di circoli culturali. Come appassionato ricercatore ha curato, per un’emittente...]]></itunes:summary><itunes:duration>1200</itunes:duration><itunes:keywords>arkadiaeditore,belveinfuga,ilpostodelleparole,leviedisalvezzadeinazisti,maurotonino,nazismo,nazisti,storia</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/0a617ea1b28da23659f9ff0ef6cef521.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Stefano Tofani "La bestia che cercate"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/stefano-tofani-la-bestia-che-cercate--67441495</link><description><![CDATA[Stefano Tofani<br />"La bestia che cercate"<br />Guanda Editore<br /><a href="http://www.guanda.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.guanda.it</a><br /><br /><br />Cos'è stato?, ci si chiese in quel momento di sospensione tra commedia e tragedia, e solo quando la maestra cadde, si comprese: uno sparo!, e si fuggì a casaccio urlando per mettersi al sicuro. Nel trambusto il corpo fu abbandonato a sé e assunse la sghembaggine fissa della morte: un pupazzo buttato per terra da un bambino. Strana sorte morire a ricreazione.<br /><br /><br />A Cuzzole, in Toscana, la vita scorre placida. Il tempo è scandito dalla scuola dei figli, dalle partite a calcetto del mercoledì e dalla messa domenicale. Ma nei bar e nelle piazze (e soprattutto nelle chat di gruppo) le maldicenze corrono, e sembra che tutti abbiano una doppia vita da nascondere, vera o virtuale…<br />Finché un giorno un colpo di pistola fa salire il paesino alla ribalta nazionale: la maestra Sonia è stata uccisa nel cortile della scuola durante la ricreazione. Chi mai poteva volere la sua morte? Le uniche piste sono una giarrettiera nera trovata poco distante dal luogo del delitto e un tipo strano con l’eskimo e la faccia da Buondì che poco dopo lo sparo si era avvicinato al cancello offrendosi di aiutare. La polizia, come si dice in questi casi, brancola nel buio, e le indagini del brigadiere Caso e dell’appuntato Pozzessere si fanno sempre più frustranti. All’apparenza Sonia era una donna semplice, una moglie, una madre e una figlia senza segreti: un ritratto troppo perfetto per corrispondere al vero. Le voci circolano e i sospetti si moltiplicano nella cerchia di persone attorno alla vittima: il marito Giorgio, il figlio Nicola, l’anziana mamma Marcella e i colleghi di lavoro. L’unica certezza è che il colpo fatale è partito dal palazzo di fronte alla scuola, di proprietà del politico Bruconi, che ha un figlio celebre per le sue scorribande. Che c’entri qualcosa lui?<br />Un giallo originale, che sfuma a tratti nella commedia all’italiana, con personaggi a cui ci si affeziona subito. Un noir che ci fa sorridere amaramente delle nostre piccole e grandi meschinità e riflettere sulle maschere che indossiamo ogni giorno.<br /><br />Stefano Tofani è nato a Cascina, in provincia di Pisa, e vive e lavora a Lucca. Dopo la laurea in Conservazione dei Beni Culturali si è dedicato alla scrittura, pubblicando racconti inseriti in varie antologie. Nel 2013 è uscito il suo primo romanzo, L’ombelico di Adamo, vincitore del Premio Villa Torlonia. Tra gli altri suoi libri ricordiamo Fiori a rovescio (2018), Sette abbracci e tieni il resto (2019), Nuvole zero, felicità ventitré (2021), In fuga col Barone. Nel mondo di Calvino (2023), Il giorno della spensieranza (2025).<br /><br /><br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67441495</guid><pubDate>Tue, 26 Aug 2025 18:14:57 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67441495/stefano_tofani.mp3" length="19529253" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Stefano Tofani
"La bestia che cercate"
Guanda Editore
http://www.guanda.it


Cos'è stato?, ci si chiese in quel momento di sospensione tra commedia e tragedia, e solo quando la maestra cadde, si comprese: uno sparo!, e si fuggì a casaccio urlando per...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Stefano Tofani<br />"La bestia che cercate"<br />Guanda Editore<br /><a href="http://www.guanda.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.guanda.it</a><br /><br /><br />Cos'è stato?, ci si chiese in quel momento di sospensione tra commedia e tragedia, e solo quando la maestra cadde, si comprese: uno sparo!, e si fuggì a casaccio urlando per mettersi al sicuro. Nel trambusto il corpo fu abbandonato a sé e assunse la sghembaggine fissa della morte: un pupazzo buttato per terra da un bambino. Strana sorte morire a ricreazione.<br /><br /><br />A Cuzzole, in Toscana, la vita scorre placida. Il tempo è scandito dalla scuola dei figli, dalle partite a calcetto del mercoledì e dalla messa domenicale. Ma nei bar e nelle piazze (e soprattutto nelle chat di gruppo) le maldicenze corrono, e sembra che tutti abbiano una doppia vita da nascondere, vera o virtuale…<br />Finché un giorno un colpo di pistola fa salire il paesino alla ribalta nazionale: la maestra Sonia è stata uccisa nel cortile della scuola durante la ricreazione. Chi mai poteva volere la sua morte? Le uniche piste sono una giarrettiera nera trovata poco distante dal luogo del delitto e un tipo strano con l’eskimo e la faccia da Buondì che poco dopo lo sparo si era avvicinato al cancello offrendosi di aiutare. La polizia, come si dice in questi casi, brancola nel buio, e le indagini del brigadiere Caso e dell’appuntato Pozzessere si fanno sempre più frustranti. All’apparenza Sonia era una donna semplice, una moglie, una madre e una figlia senza segreti: un ritratto troppo perfetto per corrispondere al vero. Le voci circolano e i sospetti si moltiplicano nella cerchia di persone attorno alla vittima: il marito Giorgio, il figlio Nicola, l’anziana mamma Marcella e i colleghi di lavoro. L’unica certezza è che il colpo fatale è partito dal palazzo di fronte alla scuola, di proprietà del politico Bruconi, che ha un figlio celebre per le sue scorribande. Che c’entri qualcosa lui?<br />Un giallo originale, che sfuma a tratti nella commedia all’italiana, con personaggi a cui ci si affeziona subito. Un noir che ci fa sorridere amaramente delle nostre piccole e grandi meschinità e riflettere sulle maschere che indossiamo ogni giorno.<br /><br />Stefano Tofani è nato a Cascina, in provincia di Pisa, e vive e lavora a Lucca. Dopo la laurea in Conservazione dei Beni Culturali si è dedicato alla scrittura, pubblicando racconti inseriti in varie antologie. Nel 2013 è uscito il suo primo romanzo, L’ombelico di Adamo, vincitore del Premio Villa Torlonia. Tra gli altri suoi libri ricordiamo Fiori a rovescio (2018), Sette abbracci e tieni il resto (2019), Nuvole zero, felicità ventitré (2021), In fuga col Barone. Nel mondo di Calvino (2023), Il giorno della spensieranza (2025).<br /><br /><br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1221</itunes:duration><itunes:keywords>cuzzole,guandaeditore,ilpostodelleparole,romanzo,stefanotofani,toscana</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/c2c20dadce021e2c29cd372f4a14c4b9.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Giusto Traina "La prima guerra mondiale della storia"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/giusto-traina-la-prima-guerra-mondiale-della-storia--67444064</link><description><![CDATA[Giusto Traina<br />"La prima guerra mondiale della storia"<br />Dall'assassinio di Cesare al suicidio di Antonio e Cleopatra (44-30 a.C.)<br />Laterza Editori<br /><a href="http://www.laterza.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.laterza.it</a><br /><br /><br />"La prima guerra mondiale della storia"<br />Traduzione di Immacolata Eramo<br /><br />I 14 anni che segnarono la fine della Repubblica romana furono caratterizzati da una lotta epica e senza quartiere tra uomini che volevano imporre la propria egemonia: Cesare contro Pompeo, Ottaviano contro Antonio. Ma le cose sono andate davvero così o si è trattato piuttosto di un conflitto su scala mondiale, capace di coinvolgere e travolgere tutti i popoli allora conosciuti: traci e parti, galli e ispanici, armeni ed egizi?<br />La fine della Repubblica romana è una storia che è stata raccontata tante volte da apparire pressoché scontata: chi non ricorda le Idi di Marzo e le guerre civili? La vittoria finale di Ottaviano? Eppure, di questi avvenimenti abbiamo sempre ascoltato soltanto un punto di vista, quello degli storici greci e romani, che hanno fornito una versione parziale della realtà politica e militare.<br />Se ci allontaniamo da Roma e dall’Italia e allarghiamo lo sguardo all’insieme dell’imperium Romanum, ai territori delle province e dei regni alleati, senza trascurare i nemici esterni di Roma – a cominciare dall’impero partico –, scopriremo i veri comprimari di questo racconto storico.<br />Familiarizzeremo con un caleidoscopio di popoli – africani, ispanici, galli, greci, traci, armeni, egizi – e di personaggi, dalla famosissima Cleopatra ai re Artawazd di Armenia e Bogud di Mauretania. Personaggi e popoli visti non più come semplici pedine, bensì come attori di un equilibrio geopolitico che fa delle guerre di questo periodo un insieme di conflitti che non è scorretto definire come una vera e propria guerra mondiale ante litteram.<br /><br />Giusto Traina insegna Storia romana a Sorbonne Université e all’Università del Salento. Si occupa attualmente di storia militare e geopolitica antica, in particolare dei rapporti tra Roma e l’Oriente. Per Laterza è autore, tra l’altro, di: La tecnica in Grecia e a Roma (1994); 428 dopo Cristo. Storia di un anno (2007); La resa di Roma. 9 giugno 53 a.C., battaglia a Carre (2010, vincitore del Premio Cherasco Storia 2011); Il piccolo Cesare nella collana per ragazzi “Celacanto” (2014); La storia speciale. Perché non possiamo fare a meno degli antichi romani (2020); Marco Antonio (edizione aggiornata 2022); I Greci e i Romani ci salveranno dalla barbarie (2023).<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67444064</guid><pubDate>Tue, 26 Aug 2025 16:19:46 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67444064/giusto_traina_0k.mp3" length="29215458" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Giusto Traina
"La prima guerra mondiale della storia"
Dall'assassinio di Cesare al suicidio di Antonio e Cleopatra (44-30 a.C.)
Laterza Editori
http://www.laterza.it


"La prima guerra mondiale della storia"
Traduzione di Immacolata Eramo

I 14 anni...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Giusto Traina<br />"La prima guerra mondiale della storia"<br />Dall'assassinio di Cesare al suicidio di Antonio e Cleopatra (44-30 a.C.)<br />Laterza Editori<br /><a href="http://www.laterza.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.laterza.it</a><br /><br /><br />"La prima guerra mondiale della storia"<br />Traduzione di Immacolata Eramo<br /><br />I 14 anni che segnarono la fine della Repubblica romana furono caratterizzati da una lotta epica e senza quartiere tra uomini che volevano imporre la propria egemonia: Cesare contro Pompeo, Ottaviano contro Antonio. Ma le cose sono andate davvero così o si è trattato piuttosto di un conflitto su scala mondiale, capace di coinvolgere e travolgere tutti i popoli allora conosciuti: traci e parti, galli e ispanici, armeni ed egizi?<br />La fine della Repubblica romana è una storia che è stata raccontata tante volte da apparire pressoché scontata: chi non ricorda le Idi di Marzo e le guerre civili? La vittoria finale di Ottaviano? Eppure, di questi avvenimenti abbiamo sempre ascoltato soltanto un punto di vista, quello degli storici greci e romani, che hanno fornito una versione parziale della realtà politica e militare.<br />Se ci allontaniamo da Roma e dall’Italia e allarghiamo lo sguardo all’insieme dell’imperium Romanum, ai territori delle province e dei regni alleati, senza trascurare i nemici esterni di Roma – a cominciare dall’impero partico –, scopriremo i veri comprimari di questo racconto storico.<br />Familiarizzeremo con un caleidoscopio di popoli – africani, ispanici, galli, greci, traci, armeni, egizi – e di personaggi, dalla famosissima Cleopatra ai re Artawazd di Armenia e Bogud di Mauretania. Personaggi e popoli visti non più come semplici pedine, bensì come attori di un equilibrio geopolitico che fa delle guerre di questo periodo un insieme di conflitti che non è scorretto definire come una vera e propria guerra mondiale ante litteram.<br /><br />Giusto Traina insegna Storia romana a Sorbonne Université e all’Università del Salento. Si occupa attualmente di storia militare e geopolitica antica, in particolare dei rapporti tra Roma e l’Oriente. Per Laterza è autore, tra l’altro, di: La tecnica in Grecia e a Roma (1994); 428 dopo Cristo. Storia di un anno (2007); La resa di Roma. 9 giugno 53 a.C., battaglia a Carre (2010, vincitore del Premio Cherasco Storia 2011); Il piccolo Cesare nella collana per ragazzi “Celacanto” (2014); La storia speciale. 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Viaggiano con lui il bizzoso furgone arancio e la compagna dall’animo audace. Con sé porta un romanzo mai pubblicato, mai dimenticato: la vita, i giorni di Santorre di Santarosa, nobile saviglianese, patriota risorgimentale, rivoluzionario romantico, uomo d’idee e d’azione. Mentre i luoghi amati tornano a parlare, tutto si tinge di magia: incontri sorprendenti, segni, antiche amicizie che riemergono dai ricordi. E proprio Santorre, l’eroe incompiuto, si fa presenza viva, offrendo all’autore una profezia che cura e trasforma. Il tempo si spezza, le stagioni dell’anima si sovrappongono. Il congedo dalla Messenia non segna la fine ma l’inizio di una nuova fioritura. Un video – fruibile mediante il libro – completa questa esperienza narrativa: sulla rupe di Sfacteria, mentre scorre l’ultima ora della sua vita, Santorre si confessa e ci affida il proprio testamento spirituale. Parole che parlano ancora a chi sa ascoltare.<br /><br />Giovanni Bonavia è nato a Racconigi nel 1955. Dopo gli studi di antichistica e un breve periodo dedicato all’insegnamento in Italia e all’estero, ha lavorato a lungo come interprete simultaneo presso le Istituzioni Europee. È narratore, traduttore, saggista e autore teatrale. La Grecia lo ha progressivamente irretito, e poi sedotto, prestandogli rintocchi sentimentali che non troverebbe altrimenti. È podista scadente e cocciuto. Così cocciuto da sembrare, talvolta, un po’ meno scadente.<br /><br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67477716</guid><pubDate>Fri, 22 Aug 2025 13:03:12 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67477716/output_1_2.mp3" length="40168406" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Giovanni Bonavia
"Ritorno a Sfacteria"
Le profezie di Santorre
Fusta Editore
http://www.fustaeditore.it

Un vecchio scrittore parte per la Grecia immortale, terra della memoria e del ritorno. Viaggiano con lui il bizzoso furgone arancio e la compagna...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Giovanni Bonavia<br />"Ritorno a Sfacteria"<br />Le profezie di Santorre<br />Fusta Editore<br /><a href="http://www.fustaeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.fustaeditore.it</a><br /><br />Un vecchio scrittore parte per la Grecia immortale, terra della memoria e del ritorno. Viaggiano con lui il bizzoso furgone arancio e la compagna dall’animo audace. Con sé porta un romanzo mai pubblicato, mai dimenticato: la vita, i giorni di Santorre di Santarosa, nobile saviglianese, patriota risorgimentale, rivoluzionario romantico, uomo d’idee e d’azione. Mentre i luoghi amati tornano a parlare, tutto si tinge di magia: incontri sorprendenti, segni, antiche amicizie che riemergono dai ricordi. E proprio Santorre, l’eroe incompiuto, si fa presenza viva, offrendo all’autore una profezia che cura e trasforma. Il tempo si spezza, le stagioni dell’anima si sovrappongono. Il congedo dalla Messenia non segna la fine ma l’inizio di una nuova fioritura. Un video – fruibile mediante il libro – completa questa esperienza narrativa: sulla rupe di Sfacteria, mentre scorre l’ultima ora della sua vita, Santorre si confessa e ci affida il proprio testamento spirituale. Parole che parlano ancora a chi sa ascoltare.<br /><br />Giovanni Bonavia è nato a Racconigi nel 1955. Dopo gli studi di antichistica e un breve periodo dedicato all’insegnamento in Italia e all’estero, ha lavorato a lungo come interprete simultaneo presso le Istituzioni Europee. È narratore, traduttore, saggista e autore teatrale. La Grecia lo ha progressivamente irretito, e poi sedotto, prestandogli rintocchi sentimentali che non troverebbe altrimenti. È podista scadente e cocciuto. Così cocciuto da sembrare, talvolta, un po’ meno scadente.<br /><br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>2009</itunes:duration><itunes:keywords>anticagrecia,giovannibonavia,grecia,ilpostodelleparole,leprofeziedisantorre,ritornoasfacteria,santorredisantarosa,savigliano,scopriresantorredisantarosa,sfacteria</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/4aa798b75f5ffd0cc3dcc3fb339126d7.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Maurizio Pratelli "Scendo prima del capolinea"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/maurizio-pratelli-scendo-prima-del-capolinea--67399488</link><description><![CDATA[Maurizio Pratelli<br />"Scendo prima del capolinea"<br />Ultra Novel<br /><br /><br />Non era facile lasciarsi alle spalle l’ingombrante azienda di famiglia, tanto meno allontanarsi da Giulia. Tuttavia, spinto da una serie di eventi, Andrea trova il coraggio per ripartire appena in tempo: prima di arrivare al capolinea. Intraprende così un nuovo cammino, durante il quale, seguendo le imprevedibili strade delle seconde possibilità, prova a mettere in scena la versione migliore di sé. Insieme ai suoi nuovi e sorprendenti compagni di viaggio, disegna con ironia, passione e poesia un percorso sempre al confine tra realtà e fantasia, tra razionale e inconscio, raggiungendo luoghi inaspettati che ci portano a incontrare uomini e donne ancora capaci di sedurci, fino all’ultima curva.<br /><br /><br />Maurizio Pratelli Nato a Milano, vive a Como. Da oltre 20 anni, oltre a promuovere e organizzare rassegne culturali, scrive di musica, società e politica per quotidiani e magazine. Dal 2006 fa parte della giuria del Premio Tenco. Come autore ha pubblicato per Arcana la trilogia dedicata all'enologia e alla musica: Vini e Vinili, 33 giri di rosso, ristampato in edizione aggiornata nel 2023; Vini e Vinili, 45 giri di bianco; Vini e Vinili, Gaber e Champagne. Per lo stesso editore ha pubblicato anche il saggio 667, ne so una più del diavolo. Canzoni rock nate sotto il segno della croce e diario di racconti, 78 giri quasi d'amore. Al riparo da un futuro invadente, scritto durante il lockdown. Dopo La fattoria del pop, questo è il suo secondo romanzo.<br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67399488</guid><pubDate>Thu, 21 Aug 2025 17:07:33 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67399488/maurizio_pratelli.mp3" length="20253159" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Maurizio Pratelli
"Scendo prima del capolinea"
Ultra Novel


Non era facile lasciarsi alle spalle l’ingombrante azienda di famiglia, tanto meno allontanarsi da Giulia. Tuttavia, spinto da una serie di eventi, Andrea trova il coraggio per ripartire...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Maurizio Pratelli<br />"Scendo prima del capolinea"<br />Ultra Novel<br /><br /><br />Non era facile lasciarsi alle spalle l’ingombrante azienda di famiglia, tanto meno allontanarsi da Giulia. Tuttavia, spinto da una serie di eventi, Andrea trova il coraggio per ripartire appena in tempo: prima di arrivare al capolinea. Intraprende così un nuovo cammino, durante il quale, seguendo le imprevedibili strade delle seconde possibilità, prova a mettere in scena la versione migliore di sé. Insieme ai suoi nuovi e sorprendenti compagni di viaggio, disegna con ironia, passione e poesia un percorso sempre al confine tra realtà e fantasia, tra razionale e inconscio, raggiungendo luoghi inaspettati che ci portano a incontrare uomini e donne ancora capaci di sedurci, fino all’ultima curva.<br /><br /><br />Maurizio Pratelli Nato a Milano, vive a Como. Da oltre 20 anni, oltre a promuovere e organizzare rassegne culturali, scrive di musica, società e politica per quotidiani e magazine. Dal 2006 fa parte della giuria del Premio Tenco. Come autore ha pubblicato per Arcana la trilogia dedicata all'enologia e alla musica: Vini e Vinili, 33 giri di rosso, ristampato in edizione aggiornata nel 2023; Vini e Vinili, 45 giri di bianco; Vini e Vinili, Gaber e Champagne. Per lo stesso editore ha pubblicato anche il saggio 667, ne so una più del diavolo. Canzoni rock nate sotto il segno della croce e diario di racconti, 78 giri quasi d'amore. Al riparo da un futuro invadente, scritto durante il lockdown. Dopo La fattoria del pop, questo è il suo secondo romanzo.<br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1266</itunes:duration><itunes:keywords>ilpostodelleparole,liviopartiti,mauriziopratelli,romanzo,scendoprimadelcapolinea,ultranovel</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f27b274f4259319bfda51bef5faaf8c3.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Gian Andrea Cerone "La curva dell'oblio"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/gian-andrea-cerone-la-curva-dell-oblio--67441486</link><description><![CDATA[Gian Andrea Cerone<br />"La curva dell'oblio"<br />Guanda Editore<br /><a href="http://www.guanda.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.guanda.it</a><br /><br />All’inizio di un gennaio milanese in cui c’è aria di neve, una segnalazione anonima porta al ritrovamento di un uomo ucciso in una mansarda in zona Lambrate: indossa una maschera da medico della peste e apparentemente è morto dissanguato; ­intorno al suo corpo sono appese sacche piene del suo stesso sangue. Il commissario Mandelli e l’ispettore ­Casalegno capiscono subito di trovarsi di fronte a un’efferatezza destinata a seminare altre vittime, e a un ­killer che vuole attirare l’attenzione lasciando una firma: la foto in bianco e nero di una rara specie di rosa. Tutta la squadra della UACV, l’Unità di Analisi del Crimine Violento, si attiva per seguire questa pista. Ma Mandelli è costretto a lasciare l’operatività delle indagini a Caterina Dei Cas, l’ombrosa poliziotta valtellinese fidanzata di ­Casalegno che è ormai al settimo mese di gravidanza. Lui e Casalegno, infatti, vengono chiamati dai superiori a occuparsi  di un vecchio caso in Val di Fassa: un senatore molto potente pretende che sia fatta chiarezza sulla morte di suo figlio, avvenuta dieci anni prima e archiviata come accidentale, in un periodo in cui la valle era infestata da misteriosi delitti rituali…<br />Le due indagini corrono parallele e Mandelli si troverà a combattere pericoli spettrali e ­altri fin troppo concreti, mentre cercherà di dipanare la matassa del passato liberandola dalla legge implacabile dell’oblio.<br /><br />Gian Andrea Cerone, savonese classe 1964, milanese d’adozione, ha una lunga esperienza nell’ambito della comunicazione, dell’editoria tradizionale, televisiva e digitale. Tra i numerosi incarichi svolti, è stato responsabile delle relazioni istituzionali presso il ministero dello Sviluppo Economico e presso EXPO 2015. Nel 2018 ha fondato la piattaforma editoriale di podcast Storielibere. Dal 2022 pubblica con Guanda i romanzi della serie che vede in azione la squadra investigativa dell’Unità di Analisi del Crimine Violento di Milano: Le notti senza sonno, Il trattamento del silenzio (entrambi finalisti al Premio Scerbanenco e vincitori del Premio Franco Fedeli dedicato alla narrativa poliziesca) e Le conseguenze del male.<br /><br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67441486</guid><pubDate>Thu, 21 Aug 2025 16:57:48 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67441486/gian_andrea_cerone.mp3" length="25898951" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Gian Andrea Cerone
"La curva dell'oblio"
Guanda Editore
http://www.guanda.it

All’inizio di un gennaio milanese in cui c’è aria di neve, una segnalazione anonima porta al ritrovamento di un uomo ucciso in una mansarda in zona Lambrate: indossa una...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Gian Andrea Cerone<br />"La curva dell'oblio"<br />Guanda Editore<br /><a href="http://www.guanda.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.guanda.it</a><br /><br />All’inizio di un gennaio milanese in cui c’è aria di neve, una segnalazione anonima porta al ritrovamento di un uomo ucciso in una mansarda in zona Lambrate: indossa una maschera da medico della peste e apparentemente è morto dissanguato; ­intorno al suo corpo sono appese sacche piene del suo stesso sangue. Il commissario Mandelli e l’ispettore ­Casalegno capiscono subito di trovarsi di fronte a un’efferatezza destinata a seminare altre vittime, e a un ­killer che vuole attirare l’attenzione lasciando una firma: la foto in bianco e nero di una rara specie di rosa. Tutta la squadra della UACV, l’Unità di Analisi del Crimine Violento, si attiva per seguire questa pista. Ma Mandelli è costretto a lasciare l’operatività delle indagini a Caterina Dei Cas, l’ombrosa poliziotta valtellinese fidanzata di ­Casalegno che è ormai al settimo mese di gravidanza. Lui e Casalegno, infatti, vengono chiamati dai superiori a occuparsi  di un vecchio caso in Val di Fassa: un senatore molto potente pretende che sia fatta chiarezza sulla morte di suo figlio, avvenuta dieci anni prima e archiviata come accidentale, in un periodo in cui la valle era infestata da misteriosi delitti rituali…<br />Le due indagini corrono parallele e Mandelli si troverà a combattere pericoli spettrali e ­altri fin troppo concreti, mentre cercherà di dipanare la matassa del passato liberandola dalla legge implacabile dell’oblio.<br /><br />Gian Andrea Cerone, savonese classe 1964, milanese d’adozione, ha una lunga esperienza nell’ambito della comunicazione, dell’editoria tradizionale, televisiva e digitale. Tra i numerosi incarichi svolti, è stato responsabile delle relazioni istituzionali presso il ministero dello Sviluppo Economico e presso EXPO 2015. Nel 2018 ha fondato la piattaforma editoriale di podcast Storielibere. Dal 2022 pubblica con Guanda i romanzi della serie che vede in azione la squadra investigativa dell’Unità di Analisi del Crimine Violento di Milano: Le notti senza sonno, Il trattamento del silenzio (entrambi finalisti al Premio Scerbanenco e vincitori del Premio Franco Fedeli dedicato alla narrativa poliziesca) e Le conseguenze del male.<br /><br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1619</itunes:duration><itunes:keywords>gianandreacerone,guanda,ilpostodelleparole,lacurvadell'oblio,milano,oblio,romanzo,romanzogiallo,storielibere,valdifassa</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/4265b35d70dbde052219dbad2adbe429.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Stefano Fenaroli "Non so come amarlo"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/stefano-fenaroli-non-so-come-amarlo--67399491</link><description><![CDATA[Stefano Fenaroli<br />"Non so come amarlo"<br />I volti di Cristo in Jesus Christ Superstar<br />Ancora Editrice<br /><a href="http://www.ancoralibri.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ancoralibri.it</a><br /><br />È possibile lasciarsi sorprendere, ancora oggi, da una storia «vecchia» di duemila anni? È questa la sfida raccolta da questo libro, che esamina in tutta la sua profondità artistica e teologica un insolito classico del teatro religioso: Jesus Christ Superstar. L'autore ricerca una nuova prospettiva sulla fede e sulla spiritualità, andando oltre le solite interpretazioni della storia di Gesù. Con nuovi spunti di riflessione sulle dimensioni letterarie e teologiche del musical, Fenaroli esplora i diversi «volti» di Gesù, che parlano di amore, di tradimento e di follia. Un invito a guardare con occhi nuovi alla propria fede, per confrontarsi con la storia di una verità senza tempo<br /><br />Stefano Fenaroli, nato a Brescia nel 1990, sposato dal 2019, dopo la maturità classica ha compiuto gli studi di teologia presso la Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale di Milano, dove ha conseguito il dottorato di ricerca con una tesi pubblicata con il titolo La teologia della deep incarnation (Brescia, 2024). Dopo aver insegnato religione cattolica nella diocesi di Brescia per alcuni anni, nel 2019 è assunto come redattore presso l’Editrice Queriniana di Brescia. Scrive e collabora con il sito di divulgazione religiosa «VinoNuovo.it». Per diversi anni ha svolto attività di educatore, animatore e responsabile dell’Azione Cattolica Ragazzi nella parrocchia Santa Maria Assunta di Pisogne (BS). Attualmente si occupa principalmente di incontri di formazione per educatori, giovani e adulti, soprattutto a livello diocesano. Ha pubblicato Il Custode di questa storia. Dio, libertà e amore (Città di Castello, 2022).<br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67399491</guid><pubDate>Wed, 20 Aug 2025 18:37:22 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67399491/stefano_fenaroli.mp3" length="15323748" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Stefano Fenaroli
"Non so come amarlo"
I volti di Cristo in Jesus Christ Superstar
Ancora Editrice
http://www.ancoralibri.it

È possibile lasciarsi sorprendere, ancora oggi, da una storia «vecchia» di duemila anni? È questa la sfida raccolta da questo...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Stefano Fenaroli<br />"Non so come amarlo"<br />I volti di Cristo in Jesus Christ Superstar<br />Ancora Editrice<br /><a href="http://www.ancoralibri.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ancoralibri.it</a><br /><br />È possibile lasciarsi sorprendere, ancora oggi, da una storia «vecchia» di duemila anni? È questa la sfida raccolta da questo libro, che esamina in tutta la sua profondità artistica e teologica un insolito classico del teatro religioso: Jesus Christ Superstar. L'autore ricerca una nuova prospettiva sulla fede e sulla spiritualità, andando oltre le solite interpretazioni della storia di Gesù. Con nuovi spunti di riflessione sulle dimensioni letterarie e teologiche del musical, Fenaroli esplora i diversi «volti» di Gesù, che parlano di amore, di tradimento e di follia. Un invito a guardare con occhi nuovi alla propria fede, per confrontarsi con la storia di una verità senza tempo<br /><br />Stefano Fenaroli, nato a Brescia nel 1990, sposato dal 2019, dopo la maturità classica ha compiuto gli studi di teologia presso la Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale di Milano, dove ha conseguito il dottorato di ricerca con una tesi pubblicata con il titolo La teologia della deep incarnation (Brescia, 2024). Dopo aver insegnato religione cattolica nella diocesi di Brescia per alcuni anni, nel 2019 è assunto come redattore presso l’Editrice Queriniana di Brescia. Scrive e collabora con il sito di divulgazione religiosa «VinoNuovo.it». Per diversi anni ha svolto attività di educatore, animatore e responsabile dell’Azione Cattolica Ragazzi nella parrocchia Santa Maria Assunta di Pisogne (BS). Attualmente si occupa principalmente di incontri di formazione per educatori, giovani e adulti, soprattutto a livello diocesano. Ha pubblicato Il Custode di questa storia. Dio, libertà e amore (Città di Castello, 2022).<br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>958</itunes:duration><itunes:keywords>ancoralibri,cristo,fede,ilpostodelleparole,jesuschristsuperstar,nonsocomeamarlo,spiritualità,stefanofenaroli</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/a348656391ff78f73cf7132e61c9613b.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Linda Bertelli, Marta Equi Pierazzini "Il corpo delle pagine"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/linda-bertelli-marta-equi-pierazzini-il-corpo-delle-pagine--67334154</link><description><![CDATA[Linda Bertelli, Marta Equi Pierazzini<br />"Il corpo delle pagine"<br />Scrittura e vita in Carla Lonzi<br />Moretti &amp; Vitali<br /><a href="http://www.morettievitali.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.morettievitali.it</a><br /><br />Alle donne di cui non sapremo nulla, ma che – lo sappiamo – hanno contribuito a essere ciò che siamo.<br />Alle donne di cui, grazie ad altre donne, abbiamo saputo qualcosa, o tanto (mai tutto).<br />Non era previsto, ma è stato. E sarà.<br /><br />Con questo libro Linda Bertelli e Marta Equi Pierazzini propongono una lettura della vicenda esistenziale e intellettuale di Carla Lonzi (1931-1982) che ha come perno il rapporto della pensatrice radicale con lo scrivere. Espressione, messa in questione di sé e pratica politica femminista, in Lonzi lo scrivere fa corpo unico con la vita. In continuità con l’idea di scrittura come aderenza materiale all’esperienza le autrici delineano gli elementi di una critica femminista alla cultura in Lonzi, presentando anche un’inedita riflessione sull’organizzazione della casa editrice Scritti di Rivolta Femminile. Frutto di una ricerca durata anni e di un articolato lavoro di archivio, il libro è caratterizzato da un ricco apparato documentale, testuale e iconografico, che rende possibile, anche attraverso diversi inediti, l’originale lettura del pensiero lonziano. Intrecciata alle vicende esistenziali delle autrici, la pratica di scrittura di questo libro mette a tema, nella forma di un dialogo conclusivo tra loro, la sfida e l’eredità che Carla Lonzi lascia per l’agire contemporaneo.<br /><br /><br />Quando Lonzi pubblica, nel 1978, Taci, anzi parla. Diario di una femminista, il processo di elaborazione di una scrittura differente  giunge al suo punto di svolta. La scrittura rende pienamente conto della maturazione dell’autocoscienza quale esito e guadagno di un intenso percorso di ricerca. «Scrivere mi piaceva più di tutto», afferma Lonzi in una pagina del Diario.<br />La frase rispecchia una breve nota inedita del 1975 in cui dichiara: «Ho scritto quasi ogni giorno da quando sono bambina. Diari, lettere, meditazioni». La scrittura fa così corpo unico con la vita. In effetti, il piacere ricavato dalla scrittura non è solo la conseguenza dello scrivere ma, più in particolare, è l’effetto della messa in questione di sé che s’intreccia con la stessa pratica dello scrivere. Il Diario è dunque uno «scritto autocoscienziale».<br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67334154</guid><pubDate>Wed, 20 Aug 2025 18:27:47 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67334154/il_corpo_delle_pagine.mp3" length="29005224" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Linda Bertelli, Marta Equi Pierazzini
"Il corpo delle pagine"
Scrittura e vita in Carla Lonzi
Moretti &amp;amp; Vitali
http://www.morettievitali.it

Alle donne di cui non sapremo nulla, ma che – lo sappiamo – hanno contribuito a essere ciò che siamo.
Alle...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Linda Bertelli, Marta Equi Pierazzini<br />"Il corpo delle pagine"<br />Scrittura e vita in Carla Lonzi<br />Moretti &amp; Vitali<br /><a href="http://www.morettievitali.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.morettievitali.it</a><br /><br />Alle donne di cui non sapremo nulla, ma che – lo sappiamo – hanno contribuito a essere ciò che siamo.<br />Alle donne di cui, grazie ad altre donne, abbiamo saputo qualcosa, o tanto (mai tutto).<br />Non era previsto, ma è stato. E sarà.<br /><br />Con questo libro Linda Bertelli e Marta Equi Pierazzini propongono una lettura della vicenda esistenziale e intellettuale di Carla Lonzi (1931-1982) che ha come perno il rapporto della pensatrice radicale con lo scrivere. Espressione, messa in questione di sé e pratica politica femminista, in Lonzi lo scrivere fa corpo unico con la vita. In continuità con l’idea di scrittura come aderenza materiale all’esperienza le autrici delineano gli elementi di una critica femminista alla cultura in Lonzi, presentando anche un’inedita riflessione sull’organizzazione della casa editrice Scritti di Rivolta Femminile. Frutto di una ricerca durata anni e di un articolato lavoro di archivio, il libro è caratterizzato da un ricco apparato documentale, testuale e iconografico, che rende possibile, anche attraverso diversi inediti, l’originale lettura del pensiero lonziano. Intrecciata alle vicende esistenziali delle autrici, la pratica di scrittura di questo libro mette a tema, nella forma di un dialogo conclusivo tra loro, la sfida e l’eredità che Carla Lonzi lascia per l’agire contemporaneo.<br /><br /><br />Quando Lonzi pubblica, nel 1978, Taci, anzi parla. Diario di una femminista, il processo di elaborazione di una scrittura differente  giunge al suo punto di svolta. La scrittura rende pienamente conto della maturazione dell’autocoscienza quale esito e guadagno di un intenso percorso di ricerca. «Scrivere mi piaceva più di tutto», afferma Lonzi in una pagina del Diario.<br />La frase rispecchia una breve nota inedita del 1975 in cui dichiara: «Ho scritto quasi ogni giorno da quando sono bambina. Diari, lettere, meditazioni». La scrittura fa così corpo unico con la vita. In effetti, il piacere ricavato dalla scrittura non è solo la conseguenza dello scrivere ma, più in particolare, è l’effetto della messa in questione di sé che s’intreccia con la stessa pratica dello scrivere. Il Diario è dunque uno «scritto autocoscienziale».<br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1813</itunes:duration><itunes:keywords>carlalonzi,femminismo,ilcorpodellepagine,ilpostodelleparole,lindabertelli,martaequipierazzini,moretti&amp;vitali</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/0f072aa8644397ec27fa71d0a1431c17.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Attilio Brilli "Storie segrete del viaggio in Italia"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/attilio-brilli-storie-segrete-del-viaggio-in-italia--67441484</link><description><![CDATA[Attilio Brilli<br />"Storie segrete del viaggio in Italia"<br />Edizioni del Mulino<br /><a href="http://www.mulino.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mulino.it</a><br /><br />Avventure, amori segreti e relazioni proibite: la storia intima del viaggio in Italia<br />C’è un lato scandaloso e segreto del viaggio in Italia che riserva non poche sorprese, sia che si tratti di avventure erotiche e di amori impossibili, sia che si dischiudano le porte dei salotti e delle alcove di Venezia. Attilio Brilli porta alla luce storie sconosciute che hanno come protagonisti giovani freschi di studi e personaggi famosi, donne e uomini d’Europa e d’America. Un libro per svelare il lato nascosto del Grand Tour, per restituire l’atmosfera di un’epoca.<br /><br /><br />Attilio Brilli è fra i massimi esperti di letteratura di viaggio e i suoi libri sono stati tradotti in varie lingue. Fra i più recenti volumi pubblicati con il Mulino segnaliamo: «Il grande racconto delle città italiane» (2016), «Gli ultimi viaggiatori nell’Italia del Novecento» (2018), «Il grande racconto del viaggio in Italia. Itinerari di ieri per viaggiatori di oggi» (nuova ed. 2019), «Venere seduttrice» (2022) e «Le vie del Grand Tour» (2025); con Simonetta Neri, «Le viaggiatrici del Grand Tour. Storie, amori, avventure» (2020) e «Andare per eremi francescani» (2023).<br /><br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67441484</guid><pubDate>Wed, 20 Aug 2025 10:26:46 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67441484/attilio_brilli.mp3" length="28075683" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Attilio Brilli
"Storie segrete del viaggio in Italia"
Edizioni del Mulino
http://www.mulino.it

Avventure, amori segreti e relazioni proibite: la storia intima del viaggio in Italia
C’è un lato scandaloso e segreto del viaggio in Italia che riserva...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Attilio Brilli<br />"Storie segrete del viaggio in Italia"<br />Edizioni del Mulino<br /><a href="http://www.mulino.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mulino.it</a><br /><br />Avventure, amori segreti e relazioni proibite: la storia intima del viaggio in Italia<br />C’è un lato scandaloso e segreto del viaggio in Italia che riserva non poche sorprese, sia che si tratti di avventure erotiche e di amori impossibili, sia che si dischiudano le porte dei salotti e delle alcove di Venezia. Attilio Brilli porta alla luce storie sconosciute che hanno come protagonisti giovani freschi di studi e personaggi famosi, donne e uomini d’Europa e d’America. Un libro per svelare il lato nascosto del Grand Tour, per restituire l’atmosfera di un’epoca.<br /><br /><br />Attilio Brilli è fra i massimi esperti di letteratura di viaggio e i suoi libri sono stati tradotti in varie lingue. Fra i più recenti volumi pubblicati con il Mulino segnaliamo: «Il grande racconto delle città italiane» (2016), «Gli ultimi viaggiatori nell’Italia del Novecento» (2018), «Il grande racconto del viaggio in Italia. Itinerari di ieri per viaggiatori di oggi» (nuova ed. 2019), «Venere seduttrice» (2022) e «Le vie del Grand Tour» (2025); con Simonetta Neri, «Le viaggiatrici del Grand Tour. Storie, amori, avventure» (2020) e «Andare per eremi francescani» (2023).<br /><br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1755</itunes:duration><itunes:keywords>amoriimpossibili,attiliobrilli,avventureerotiche,grandtour,ilpostodelleparole,mulinoedizioni,scoprireilsesso,sessualità,storiesegretedelviaggioinitali,viaggio,viaggioinitalia</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/96dab3baaedf30d8f668ee36d4d8121f.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Alfio Quarteroni "L'intelligenza creata"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/alfio-quarteroni-l-intelligenza-creata--67441482</link><description><![CDATA[Alfio Quarteroni<br />"Festival della Mente"<br /><a href="http://www.festivaldellamente.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.festivaldellamente.it</a><br /><br />Festival della Mente, Sarzana<br />venerdì 29 agosto, ore 17.00<br />Alfio Quarteroni<br />L’invisibile intelligenza delle macchine<br /><br />L’intelligenza artificiale nasce da un sogno antico: dare forma all’invisibile potere della mente. Oggi quel sogno è diventato realtà, anche se non sempre la comprendiamo. Dalle origini dell’IA alla sorprendente ascesa del machine learning e dei modelli generativi, ripercorreremo le tappe di una rivoluzione che trasforma scienza, creatività e conoscenza. Ma cos’è davvero “intelligente”? E cosa rimane irriducibilmente umano? Un viaggio tra algoritmi, scatole nere e dialoghi con ChatGPT per scoprire come l’invisibile sta cambiando il nostro modo di pensare. Mostreremo i successi sorprendenti dell’IA e il suo enorme potenziale, senza eludere le questioni cruciali ancora aperte: dagli aspetti etici alla privacy, dalla governance alle possibili minacce ai nostri fondamenti democratici.<br />Prenota. il tuo posto al Festival della Mente<br /><a href="https://www.vivaticket.com/it/ticket/2-alfio-quarteroni/273082" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.vivaticket.com/it/ticket/2-alfio-quarteroni/273082</a><br /><br />"L'intelligenza creata"<br />Hoepli Editore<br />L’obiettivo di Alfio Quarteroni è sfatare miti e preconcetti, spiegando una rivoluzione tecnologica dall’enorme potenziale, i successi già raggiunti, le speranze che alimenta, ma anche i rischi che presenta, non solo per gli individui, ma per la società nel suo complesso.<br />Senza celebrazioni o demonizzazioni, Quarteroni considera le implicazioni dell’AI e fornisce strumenti per comprendere meglio questo fenomeno, promuovendo un approccio critico e consapevole nei confronti della trasformazione che stiamo vivendo.<br /><br />Alfio Quarteroni è professore emerito al Politecnico di Milano e al Politecnico di Losanna (EPFL). Secondo la classifica Top Mathematical Scientists, nel 2022 si è classificato primo fra i matematici in Italia e n. 48 nel mondo. È membro di otto Accademie internazionali, fra le quali l’Accademia Nazionale dei Lincei e l’Academy of Europe. Ha ricevuto il Premio della NASA 1992, il Premio internazionale Galileo Galilei per le Scienze 2014, la Medaglia Eulero 2022, il Premio Lagrange 2023, la Medaglia Blaise Pascal 2024 per la matematica, il Premio Ritz-Galerkin 2024. Ha condotto gli studi matematici per la progettazione di Alinghi, la barca svizzera vincitrice dell’America’s Cup 2003 e 2007, e ha realizzato il primo modello matematico completo di cuore umano. È autore di L’intelligenza creata. L’AI e il nostro futuro (Hoepli, 2025).<br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67441482</guid><pubDate>Tue, 19 Aug 2025 19:35:59 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67441482/alfio_quarteroni.mp3" length="34013211" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Alfio Quarteroni
"Festival della Mente"
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Festival della Mente, Sarzana
venerdì 29 agosto, ore 17.00
Alfio Quarteroni
L’invisibile intelligenza delle macchine

L’intelligenza artificiale nasce da un sogno antico: dare...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Alfio Quarteroni<br />"Festival della Mente"<br /><a href="http://www.festivaldellamente.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.festivaldellamente.it</a><br /><br />Festival della Mente, Sarzana<br />venerdì 29 agosto, ore 17.00<br />Alfio Quarteroni<br />L’invisibile intelligenza delle macchine<br /><br />L’intelligenza artificiale nasce da un sogno antico: dare forma all’invisibile potere della mente. Oggi quel sogno è diventato realtà, anche se non sempre la comprendiamo. Dalle origini dell’IA alla sorprendente ascesa del machine learning e dei modelli generativi, ripercorreremo le tappe di una rivoluzione che trasforma scienza, creatività e conoscenza. Ma cos’è davvero “intelligente”? E cosa rimane irriducibilmente umano? Un viaggio tra algoritmi, scatole nere e dialoghi con ChatGPT per scoprire come l’invisibile sta cambiando il nostro modo di pensare. Mostreremo i successi sorprendenti dell’IA e il suo enorme potenziale, senza eludere le questioni cruciali ancora aperte: dagli aspetti etici alla privacy, dalla governance alle possibili minacce ai nostri fondamenti democratici.<br />Prenota. il tuo posto al Festival della Mente<br /><a href="https://www.vivaticket.com/it/ticket/2-alfio-quarteroni/273082" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.vivaticket.com/it/ticket/2-alfio-quarteroni/273082</a><br /><br />"L'intelligenza creata"<br />Hoepli Editore<br />L’obiettivo di Alfio Quarteroni è sfatare miti e preconcetti, spiegando una rivoluzione tecnologica dall’enorme potenziale, i successi già raggiunti, le speranze che alimenta, ma anche i rischi che presenta, non solo per gli individui, ma per la società nel suo complesso.<br />Senza celebrazioni o demonizzazioni, Quarteroni considera le implicazioni dell’AI e fornisce strumenti per comprendere meglio questo fenomeno, promuovendo un approccio critico e consapevole nei confronti della trasformazione che stiamo vivendo.<br /><br />Alfio Quarteroni è professore emerito al Politecnico di Milano e al Politecnico di Losanna (EPFL). Secondo la classifica Top Mathematical Scientists, nel 2022 si è classificato primo fra i matematici in Italia e n. 48 nel mondo. È membro di otto Accademie internazionali, fra le quali l’Accademia Nazionale dei Lincei e l’Academy of Europe. Ha ricevuto il Premio della NASA 1992, il Premio internazionale Galileo Galilei per le Scienze 2014, la Medaglia Eulero 2022, il Premio Lagrange 2023, la Medaglia Blaise Pascal 2024 per la matematica, il Premio Ritz-Galerkin 2024. Ha condotto gli studi matematici per la progettazione di Alinghi, la barca svizzera vincitrice dell’America’s Cup 2003 e 2007, e ha realizzato il primo modello matematico completo di cuore umano. È autore di L’intelligenza creata. L’AI e il nostro futuro (Hoepli, 2025).<br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>2126</itunes:duration><itunes:keywords>ai,alfiomariaquarteroni,alfioquarteroni,cuorematematico,designmatematico,festivaldellamente,hoeplieditore,ilpostodelleparole,intelligenzaartificiale,l'intelligenzacreata,l'invisibileintelligenza,matematica</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/8da72d9cd1bee2759c400c74da4308cf.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Osvaldo Pasello "Nel Tempo che non c'è"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/osvaldo-pasello-nel-tempo-che-non-c-e--67399490</link><description><![CDATA[Osvaldo Pasello<br />"Nel Tempo che non c'è"<br />Scienza, vita, letteratura e filosofia nel vuoto del Tempo che non c'è<br />Abao Aqu<br /><a href="http://www.remweb.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.remweb.it</a><br /><br /><br />Accade a tutti, prima o poi, di porsi le domande sul senso della vita, cercando le risposte. Sorgono spontanee come il fluire di un fiume, roboanti a ricordarci, tra dubbi, perplessità e mistero, che si nasce, si vive e si muore. Domande che a volte si perdono nei meandri della nostra quotidianità e che a volte cercano di carpire il segreto della propria esistenza.<br /><br />Ecco il saggio di Osvaldo Pasello, partendo da dubbi esistenziali, attraverso una lettura accurata e minuziosa nei vari campi dello scibile, Filosofia, Sociologia, Psicologia, Teologia, Fisica, Biologia, Letteratura e Musica, tenta non solo di comprendere la natura del Tempo e del Divenire, ma addirittura di proporre vie di ricerca che stimolano ardite riflessioni soprattutto filosofiche. Percorrendo campi esplorati nel passato e di recente, miti, religioni e ipotesi scientifiche, e analizzando fenomeni correlati con l’evoluzione della coscienza, l’autore cerca di cogliere quali sono e come si sono sviluppate le connessioni fra questa e il nostro modo di concepire il Tempo e il Mutamento. Ne viene un testo ricco di spunti e riflessioni con molti dubbi e poche certezze, ma con un profondo rispetto per la vita e la civiltà umana.<br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67399490</guid><pubDate>Sun, 17 Aug 2025 07:06:29 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67399490/osvaldo_pasello.mp3" length="21156369" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Osvaldo Pasello
"Nel Tempo che non c'è"
Scienza, vita, letteratura e filosofia nel vuoto del Tempo che non c'è
Abao Aqu
http://www.remweb.it


Accade a tutti, prima o poi, di porsi le domande sul senso della vita, cercando le risposte. Sorgono...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Osvaldo Pasello<br />"Nel Tempo che non c'è"<br />Scienza, vita, letteratura e filosofia nel vuoto del Tempo che non c'è<br />Abao Aqu<br /><a href="http://www.remweb.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.remweb.it</a><br /><br /><br />Accade a tutti, prima o poi, di porsi le domande sul senso della vita, cercando le risposte. Sorgono spontanee come il fluire di un fiume, roboanti a ricordarci, tra dubbi, perplessità e mistero, che si nasce, si vive e si muore. Domande che a volte si perdono nei meandri della nostra quotidianità e che a volte cercano di carpire il segreto della propria esistenza.<br /><br />Ecco il saggio di Osvaldo Pasello, partendo da dubbi esistenziali, attraverso una lettura accurata e minuziosa nei vari campi dello scibile, Filosofia, Sociologia, Psicologia, Teologia, Fisica, Biologia, Letteratura e Musica, tenta non solo di comprendere la natura del Tempo e del Divenire, ma addirittura di proporre vie di ricerca che stimolano ardite riflessioni soprattutto filosofiche. Percorrendo campi esplorati nel passato e di recente, miti, religioni e ipotesi scientifiche, e analizzando fenomeni correlati con l’evoluzione della coscienza, l’autore cerca di cogliere quali sono e come si sono sviluppate le connessioni fra questa e il nostro modo di concepire il Tempo e il Mutamento. Ne viene un testo ricco di spunti e riflessioni con molti dubbi e poche certezze, ma con un profondo rispetto per la vita e la civiltà umana.<br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1323</itunes:duration><itunes:keywords>cosaèiltempo,filosofia,ilpostodelleparole,letteratura,neltempochenonc'è,nelvuotodeltempo,osvaldopasello,scienza,tempo</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/16c04c7d0998169e521ea3ca1c2171df.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Vincenzo Patanè "Una piccola goccia d'inchiostro"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/vincenzo-patane-una-piccola-goccia-d-inchiostro--67399492</link><description><![CDATA[Vincenzo Patanè<br />"Una piccola goccia d'inchiostro"<br />il ramo e la foglia edizioni<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilramoelafogliaedizioni.it</a><br /><br />Il romanzo, ambientato nel rione Sanità a Napoli, è basato su una storia vera e prende l’avvio dal casuale ritrovamento di sessantasei lettere che il protagonista, Elvio, zio dell’autore, inviò a sua sorella dal 1953 al 1965. Nello svolgersi delle vicende emergono via via i turbamenti sessuali adolescenziali di Elvio, la consapevolezza di essere attratto dagli uomini, la scoperta di non essere il solo a provare pulsioni di quel tipo, l’esplorazione del sesso, il primo amore. Parallelamente c’è la consapevolezza dell’impossibilità di esprimere a voce alta ciò che provava, da un lato per un soffocante controllo familiare, improntato a un rigido rigore morale, dall’altro per una società che, con il fascismo prima e con la società perbenista del dopoguerra, condannò duramente l’omosessualità.<br />Nel romanzo vi sono molti stralci di quelle lettere, grondanti di umanità, focalizzate in particolare su due episodi: il viaggio che effettuò, ventiseienne, in Danimarca nel 1954, al fine di ottenere una riassegnazione di sesso sulla scia di quella di Christine Jorgensen del 1952, e la successiva relazione con un giovane napoletano, un amore sfortunato ma che pure mutò le sorti della sua vita.<br />*<br /><br />«Per più di un’ora non si stancò di osservare i particolari di quel corpo che pareva emanare una luce, come se sotto la sua pelle ardesse una fiamma. I suoi occhi lo scandagliarono quasi volessero entrarci dentro, per scoprire una volta per tutte i segreti di quella perfezione, mentre i numerosi nei che ammantavano il suo dorso gli sembrarono come le stelle di un ideale firmamento di un microcosmo in cui si rifletteva tutta la meravigliosa semplicità del creato. A un certo punto, senza che neanche se ne accorgesse, le lacrime gli rigarono il volto. In quel momento, si sentiva grato alla vita per avergli concesso questo privilegio. Non aveva mai provato una felicità così grande.»<br /><br />Vincenzo Patanè nato ad Acireale ma napoletano per essenza e cultura, ha insegnato Storia dell’Arte presso il Liceo Artistico di Venezia. È autore della raccolta di versi Ebano Nudo (1982) e dei seguenti saggi: Cinema &amp; Pittura (1992), A qualcuno piace gay (1995), Derek Jarman (1995), Shakespeare al cinema (1997), Arabi e noi (2002), L’altra metà dell’amore (2005), 100 classici del cinema gay (2009), Oasi gay (2010), L’estate di un ghiro. Il mito di Lord Byron (2013, seconda edizione 2018), I frutti acerbi. Lord Byron, gli amori &amp; il sesso (2016, pubblicato negli Usa nel 2019 con il titolo The Sour Fruit. Lord Byron, Love &amp; Sex), Intervista impossibile a Lord Byron &amp; altri saggi (2022), Icone gay nell’arte. Marinai • Angeli • Dei (2022) e Il rovinismo di Lord Byron nell’opera di Marco Filiberti (2024).<br />Ha vinto numerosi premi letterari, tra cui il “Premio Speciale Montale Fuori di Casa” (2020), “Aci &amp; Galatea” (2023) e “Lord Byron Porto Venere Golfo dei Poeti” (2019).<br />Giornalista, critico cinematografico e attivista gay, collabora con l’Ufficio Cinema del Comune di Venezia e con le riviste “Touring” e “FMR”, dopo aver curato per anni il settore cinema delle riviste gay “Babilonia” e “Pride”.<br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67399492</guid><pubDate>Sun, 17 Aug 2025 06:52:36 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67399492/vincenzo_patane.mp3" length="23820440" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Vincenzo Patanè
"Una piccola goccia d'inchiostro"
il ramo e la foglia edizioni
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Il romanzo, ambientato nel rione Sanità a Napoli, è basato su una storia vera e prende l’avvio dal casuale ritrovamento di sessantasei...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Vincenzo Patanè<br />"Una piccola goccia d'inchiostro"<br />il ramo e la foglia edizioni<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilramoelafogliaedizioni.it</a><br /><br />Il romanzo, ambientato nel rione Sanità a Napoli, è basato su una storia vera e prende l’avvio dal casuale ritrovamento di sessantasei lettere che il protagonista, Elvio, zio dell’autore, inviò a sua sorella dal 1953 al 1965. Nello svolgersi delle vicende emergono via via i turbamenti sessuali adolescenziali di Elvio, la consapevolezza di essere attratto dagli uomini, la scoperta di non essere il solo a provare pulsioni di quel tipo, l’esplorazione del sesso, il primo amore. Parallelamente c’è la consapevolezza dell’impossibilità di esprimere a voce alta ciò che provava, da un lato per un soffocante controllo familiare, improntato a un rigido rigore morale, dall’altro per una società che, con il fascismo prima e con la società perbenista del dopoguerra, condannò duramente l’omosessualità.<br />Nel romanzo vi sono molti stralci di quelle lettere, grondanti di umanità, focalizzate in particolare su due episodi: il viaggio che effettuò, ventiseienne, in Danimarca nel 1954, al fine di ottenere una riassegnazione di sesso sulla scia di quella di Christine Jorgensen del 1952, e la successiva relazione con un giovane napoletano, un amore sfortunato ma che pure mutò le sorti della sua vita.<br />*<br /><br />«Per più di un’ora non si stancò di osservare i particolari di quel corpo che pareva emanare una luce, come se sotto la sua pelle ardesse una fiamma. I suoi occhi lo scandagliarono quasi volessero entrarci dentro, per scoprire una volta per tutte i segreti di quella perfezione, mentre i numerosi nei che ammantavano il suo dorso gli sembrarono come le stelle di un ideale firmamento di un microcosmo in cui si rifletteva tutta la meravigliosa semplicità del creato. A un certo punto, senza che neanche se ne accorgesse, le lacrime gli rigarono il volto. In quel momento, si sentiva grato alla vita per avergli concesso questo privilegio. Non aveva mai provato una felicità così grande.»<br /><br />Vincenzo Patanè nato ad Acireale ma napoletano per essenza e cultura, ha insegnato Storia dell’Arte presso il Liceo Artistico di Venezia. È autore della raccolta di versi Ebano Nudo (1982) e dei seguenti saggi: Cinema &amp; Pittura (1992), A qualcuno piace gay (1995), Derek Jarman (1995), Shakespeare al cinema (1997), Arabi e noi (2002), L’altra metà dell’amore (2005), 100 classici del cinema gay (2009), Oasi gay (2010), L’estate di un ghiro. Il mito di Lord Byron (2013, seconda edizione 2018), I frutti acerbi. Lord Byron, gli amori &amp; il sesso (2016, pubblicato negli Usa nel 2019 con il titolo The Sour Fruit. Lord Byron, Love &amp; Sex), Intervista impossibile a Lord Byron &amp; altri saggi (2022), Icone gay nell’arte. Marinai • Angeli • Dei (2022) e Il rovinismo di Lord Byron nell’opera di Marco Filiberti (2024).<br />Ha vinto numerosi premi letterari, tra cui il “Premio Speciale Montale Fuori di Casa” (2020), “Aci &amp; Galatea” (2023) e “Lord Byron Porto Venere Golfo dei Poeti” (2019).<br />Giornalista, critico cinematografico e attivista gay, collabora con l’Ufficio Cinema del Comune di Venezia e con le riviste “Touring” e “FMR”, dopo aver curato per anni il settore cinema delle riviste gay “Babilonia” e “Pride”.<br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1489</itunes:duration><itunes:keywords>christinejorgensen,esplorazionedelsesso,ilpostodelleparole,ilramoelafogliaedizioni,intersessualità,napoli,omosessualità,romanzo,storiafamiliare,unapiccolagocciad'inchiostro,vincenzopatanè</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/de53c53892ec28a59c61675221b9623b.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Luca Gianotti "Arriva dove non puoi"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/luca-gianotti-arriva-dove-non-puoi--67358717</link><description><![CDATA[Luca Gianotti<br />"Arriva dove non puoi"<br />La traversata di Creta a piedi<br />Ediciclo Editore<br /><a href="http://www.ediciclo.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ediciclo.it</a><br /><br />C’è tutta Creta, attraversata da Est a Ovest lungo un sentiero di una straripante bellezza, di indicibile suggestione. Ci sono montagne che sembrano toccare il cielo e squarci di azzurro giù in basso. Ci sono chiese e monasteri di un altro cristianesimo, fatto di liturgie e vicende che non sono le nostre, ma con le nostre intimamente intrecciate. C’è l’Oriente e c’è l’Occidente, in mezzo al Mediterraneo. C’è l’odore della salsedine che si mescola ai molteplici odori della macchia mediterranea. Ci sono i paesi e i villaggi dove la gente sa ancora trattare il viandante come un ospite e accoglierlo con generosità. Ci sono gli incontri di un camminatore che come sa abitare con agio la sua solitudine così sa aprirsi, ricevere, restituire. Un viaggio profondo, a passo rigorosamente lento, che si fa sfida interiore.<br /><br />Luca Gianotti, e nato nel 1961 a Modena, laurea in filosofia, guida di trekking da una ventina d’anni, tra i fondatori della Compagnia dei Cammini, in passato fondatore dell’associazione La Boscaglia e suo presidente per più di un decennio. È stato scialpinista con all’attivo alcune spedizioni alpinistiche importanti tra le quali la traversata del Vatnajokull (Islanda), il più grande ghiacciaio del mondo, e la salita al Khan Tengri (7010 m) in Thien Shan (confine Kazakistan/Kirghizistan). Tra le sue imprese anche la traversata del deserto del Sahara algerino in mountain bike. Camminatore in tante parti del mondo, dalla Patagonia alla Thailandia, dall’Albania a Capoverde, da Socotra (Yemen) alla Norvegia, anche se ha sempre privilegiato i cammini mediterranei, Grecia, Turchia, Italia del Sud e isole. In Italia ha creato alcuni trekking tra cui il Sentiero Spallanzani nell’Appennino reggiano, di cui ha pubblicato la guida. Accompagna gruppi in Sardegna, Creta, Capo Verde, Majella, Pollino, Murge, Corsica, Gargano, Samos. Si dedica all’approfondimento dei temi del camminare come terapia, e tiene corsi di camminate meditative. Il suo progetto su questo argomento è il Cammino Profondo, o Deep Walking. Gestisce un agriturismo in Abruzzo, dove organizza trekking con gli asini, il primo in Italia con la formula francese del trekking in autonomia, senza guida. Ultimo suo progetto realizzato è il CamminaCreta, la traversata di quest’isola per 500 km, per valorizzare un sentiero che può diventare cammino europeo. Pubblica una newsletter quindicinale (“Il Cammino”) con migliaia di lettori.<br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67358717</guid><pubDate>Sun, 17 Aug 2025 06:32:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67358717/luca_gianotti.mp3" length="15302432" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Luca Gianotti
"Arriva dove non puoi"
La traversata di Creta a piedi
Ediciclo Editore
http://www.ediciclo.it

C’è tutta Creta, attraversata da Est a Ovest lungo un sentiero di una straripante bellezza, di indicibile suggestione. Ci sono montagne che...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Luca Gianotti<br />"Arriva dove non puoi"<br />La traversata di Creta a piedi<br />Ediciclo Editore<br /><a href="http://www.ediciclo.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ediciclo.it</a><br /><br />C’è tutta Creta, attraversata da Est a Ovest lungo un sentiero di una straripante bellezza, di indicibile suggestione. Ci sono montagne che sembrano toccare il cielo e squarci di azzurro giù in basso. Ci sono chiese e monasteri di un altro cristianesimo, fatto di liturgie e vicende che non sono le nostre, ma con le nostre intimamente intrecciate. C’è l’Oriente e c’è l’Occidente, in mezzo al Mediterraneo. C’è l’odore della salsedine che si mescola ai molteplici odori della macchia mediterranea. Ci sono i paesi e i villaggi dove la gente sa ancora trattare il viandante come un ospite e accoglierlo con generosità. Ci sono gli incontri di un camminatore che come sa abitare con agio la sua solitudine così sa aprirsi, ricevere, restituire. Un viaggio profondo, a passo rigorosamente lento, che si fa sfida interiore.<br /><br />Luca Gianotti, e nato nel 1961 a Modena, laurea in filosofia, guida di trekking da una ventina d’anni, tra i fondatori della Compagnia dei Cammini, in passato fondatore dell’associazione La Boscaglia e suo presidente per più di un decennio. È stato scialpinista con all’attivo alcune spedizioni alpinistiche importanti tra le quali la traversata del Vatnajokull (Islanda), il più grande ghiacciaio del mondo, e la salita al Khan Tengri (7010 m) in Thien Shan (confine Kazakistan/Kirghizistan). Tra le sue imprese anche la traversata del deserto del Sahara algerino in mountain bike. Camminatore in tante parti del mondo, dalla Patagonia alla Thailandia, dall’Albania a Capoverde, da Socotra (Yemen) alla Norvegia, anche se ha sempre privilegiato i cammini mediterranei, Grecia, Turchia, Italia del Sud e isole. In Italia ha creato alcuni trekking tra cui il Sentiero Spallanzani nell’Appennino reggiano, di cui ha pubblicato la guida. Accompagna gruppi in Sardegna, Creta, Capo Verde, Majella, Pollino, Murge, Corsica, Gargano, Samos. Si dedica all’approfondimento dei temi del camminare come terapia, e tiene corsi di camminate meditative. Il suo progetto su questo argomento è il Cammino Profondo, o Deep Walking. Gestisce un agriturismo in Abruzzo, dove organizza trekking con gli asini, il primo in Italia con la formula francese del trekking in autonomia, senza guida. Ultimo suo progetto realizzato è il CamminaCreta, la traversata di quest’isola per 500 km, per valorizzare un sentiero che può diventare cammino europeo. Pubblica una newsletter quindicinale (“Il Cammino”) con migliaia di lettori.<br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>957</itunes:duration><itunes:keywords>arrivadovenonpuoi,camminare,camminareacreta,creta,ediciclo,ilpostodelleparole,isoladicreta,lucagianotti,traversatadicreta</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/56ed6cee04421db25e5ccd367cb1b09d.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Paolo Legrenzi "Pensare  con l'Intelligenza Artificiale"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/paolo-legrenzi-pensare-con-l-intelligenza-artificiale--67356994</link><description><![CDATA[Paolo Legrenzi, Antonio Rizzo<br />"Pensare con l'Intelligenza Artificiale"<br />Un'alleata possibile<br />Edizioni del Mulino<br /><a href="http://www.mulino.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mulino.it</a><br /><br />Il linguaggio modella il nostro pensiero e la nostra comprensione del mondo perché permette di trasmettere la conoscenza e, grazie alla sua natura dialogica, crearne di nuova. Oggi, per la prima volta nella nostra storia evolutiva, abbiamo l’opportunità di estendere ulteriormente il nostro modo di pensare e ragionare attraverso il dialogo con una nuova realtà: l’Intelligenza Artificiale. Questo libro ripercorre la storia della creazione di queste forme di intelligenza e, attraverso la presentazione di tre applicazioni concrete nei campi della didattica, della medicina e dell’industria, spiega come esse possano «aumentare» il pensiero umano. La vera questione non è se l’Intelligenza Artificiale possa pensare meglio di noi, ma come possiamo pensare meglio «con» l’Intelligenza Artificiale, facendola diventare parte di quel dialogo tra menti che ci ha permesso di divenire la specie dominante, nel bene e nel male, di questo pianeta.<br /><br /><br />Antonio Rizzo insegna Scienze e tecnologie cognitive e Design dell’interazione nell’Università di Siena ed è co-fondatore della startup innovativa dedicata all’Energy Management SunLink. Con il Mulino ha pubblicato «Ergonomia cognitiva. Dalle origini al design thinking» (2020). <br /><br /><br />Paolo Legrenzi è professore emerito di Psicologia all’Università Ca’ Foscari di Venezia e ha fatto ricerche pubblicate, tra l’altro, su «Science» e «Psychological Review». Tra i molti libri pubblicati con il Mulino ricordiamo «Neuromania» (Il Mulino, 2011), scritto con Carlo Umiltà. Il suo libro più recente è «L’intelligenza del futuro» (Mondadori, 2024).<br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67356994</guid><pubDate>Sun, 17 Aug 2025 06:20:41 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67356994/paolo_legrenzi.mp3" length="15622589" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Paolo Legrenzi, Antonio Rizzo
"Pensare con l'Intelligenza Artificiale"
Un'alleata possibile
Edizioni del Mulino
http://www.mulino.it

Il linguaggio modella il nostro pensiero e la nostra comprensione del mondo perché permette di trasmettere la...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Paolo Legrenzi, Antonio Rizzo<br />"Pensare con l'Intelligenza Artificiale"<br />Un'alleata possibile<br />Edizioni del Mulino<br /><a href="http://www.mulino.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mulino.it</a><br /><br />Il linguaggio modella il nostro pensiero e la nostra comprensione del mondo perché permette di trasmettere la conoscenza e, grazie alla sua natura dialogica, crearne di nuova. Oggi, per la prima volta nella nostra storia evolutiva, abbiamo l’opportunità di estendere ulteriormente il nostro modo di pensare e ragionare attraverso il dialogo con una nuova realtà: l’Intelligenza Artificiale. Questo libro ripercorre la storia della creazione di queste forme di intelligenza e, attraverso la presentazione di tre applicazioni concrete nei campi della didattica, della medicina e dell’industria, spiega come esse possano «aumentare» il pensiero umano. La vera questione non è se l’Intelligenza Artificiale possa pensare meglio di noi, ma come possiamo pensare meglio «con» l’Intelligenza Artificiale, facendola diventare parte di quel dialogo tra menti che ci ha permesso di divenire la specie dominante, nel bene e nel male, di questo pianeta.<br /><br /><br />Antonio Rizzo insegna Scienze e tecnologie cognitive e Design dell’interazione nell’Università di Siena ed è co-fondatore della startup innovativa dedicata all’Energy Management SunLink. Con il Mulino ha pubblicato «Ergonomia cognitiva. Dalle origini al design thinking» (2020). <br /><br /><br />Paolo Legrenzi è professore emerito di Psicologia all’Università Ca’ Foscari di Venezia e ha fatto ricerche pubblicate, tra l’altro, su «Science» e «Psychological Review». Tra i molti libri pubblicati con il Mulino ricordiamo «Neuromania» (Il Mulino, 2011), scritto con Carlo Umiltà. Il suo libro più recente è «L’intelligenza del futuro» (Mondadori, 2024).<br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>977</itunes:duration><itunes:keywords>ai,antoniorizzo,edizionidelmulino,ilpostodelelleparole,intelligenzaartificiale,linguaggio,l'intelligenzaartificialepensa,paololegrenzi,pensareconl'ai,scienza</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/3b554e8049b4360e4d72a95112845c33.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Giacomo Moro Mauretto "Italiani veri"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/giacomo-moro-mauretto-italiani-veri--67356993</link><description><![CDATA[Giacomo Moro Mauretto<br />"Italiani veri"<br />Storia evolutiva e genetica del nostro Paese<br />Mondadori Editore<br /><a href="http://www.mondadori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mondadori.it</a><br /><br />Noi italiani ci raccontiamo, come altre nazioni moderne, di appartenere a un territorio ben definito, a una cultura coesa, a una storia lineare fatta di antenati che hanno vissuto per millenni nella nostra penisola comportandosi più o meno come continuiamo a fare noi oggi. Ma è proprio così? Siamo davvero i discendenti dei primi Sapiens che hanno messo piede in Italia oltre 40mila anni fa o, addirittura, è rimasta qualche traccia nel nostro DNA di quello dei Neanderthal che abitavano ancora prima le nostre terre? Ogni elemento che consideriamo parte della nostra identità – il territorio in cui viviamo, le persone da cui discendiamo, le tradizioni che ci definiscono – ha una storia ben più complessa e intrecciata di quanto immaginiamo. Le innovazioni tecnologiche degli ultimi vent’anni, per esempio, ci hanno permesso di scoprire che la maggioranza dei nostri antenati neanche era in Italia fino a 5000 anni fa o che le piante e gli animali che ci circondano hanno viaggiato attraverso continenti prima di radicarsi qui. Giacomo Moro Mauretto, con il suo stile chiaro, accurato e scorrevole, ci accompagna in un viaggio nel tempo lungo milioni di anni in cui, attraverso la genetica, l’archeologia, la paleoantropologia, la biologia e la botanica, ricostruisce chi sono davvero gli homo che hanno vissuto all’interno di quei confini che solo da qualche secolo chiamiamo Italia. Non esiste e non è mai esistito il “sangue italiano” o una stirpe genetica italiana che possa essere distinta da altri gruppi. Molto di quello che ci permette di identificarci (genetica, territorio e cultura) come italiani ha spesso radici molto più recenti di quanto pensiamo. Nessuno può, insomma, considerarsi un italiano vero, ma capire da dove veniamo e chi, forse, diventeremo è l’unico modo per capire chi siamo davvero.<br /><br />Giacomo Moro Mauretto, in arte Entropy for Life, è dottore in Biologia evoluzionistica. Negli ultimi anni, attraverso i suoi canali social, si è dedicato alla divulgazione scientifica. Ogni giorno, con i suoi video, racconta con chiarezza e un rigoroso approccio scientifico di animali, piante, evoluzione e questioni ambientali. Nel 2023 per Mondadori ha pubblicato Se pianto un albero posso mangiare una bistecca?.<br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67356993</guid><pubDate>Sun, 17 Aug 2025 06:07:52 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67356993/giacomo_moro_mauretto.mp3" length="16270008" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Giacomo Moro Mauretto
"Italiani veri"
Storia evolutiva e genetica del nostro Paese
Mondadori Editore
http://www.mondadori.it

Noi italiani ci raccontiamo, come altre nazioni moderne, di appartenere a un territorio ben definito, a una cultura coesa, a...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Giacomo Moro Mauretto<br />"Italiani veri"<br />Storia evolutiva e genetica del nostro Paese<br />Mondadori Editore<br /><a href="http://www.mondadori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mondadori.it</a><br /><br />Noi italiani ci raccontiamo, come altre nazioni moderne, di appartenere a un territorio ben definito, a una cultura coesa, a una storia lineare fatta di antenati che hanno vissuto per millenni nella nostra penisola comportandosi più o meno come continuiamo a fare noi oggi. Ma è proprio così? Siamo davvero i discendenti dei primi Sapiens che hanno messo piede in Italia oltre 40mila anni fa o, addirittura, è rimasta qualche traccia nel nostro DNA di quello dei Neanderthal che abitavano ancora prima le nostre terre? Ogni elemento che consideriamo parte della nostra identità – il territorio in cui viviamo, le persone da cui discendiamo, le tradizioni che ci definiscono – ha una storia ben più complessa e intrecciata di quanto immaginiamo. Le innovazioni tecnologiche degli ultimi vent’anni, per esempio, ci hanno permesso di scoprire che la maggioranza dei nostri antenati neanche era in Italia fino a 5000 anni fa o che le piante e gli animali che ci circondano hanno viaggiato attraverso continenti prima di radicarsi qui. Giacomo Moro Mauretto, con il suo stile chiaro, accurato e scorrevole, ci accompagna in un viaggio nel tempo lungo milioni di anni in cui, attraverso la genetica, l’archeologia, la paleoantropologia, la biologia e la botanica, ricostruisce chi sono davvero gli homo che hanno vissuto all’interno di quei confini che solo da qualche secolo chiamiamo Italia. Non esiste e non è mai esistito il “sangue italiano” o una stirpe genetica italiana che possa essere distinta da altri gruppi. Molto di quello che ci permette di identificarci (genetica, territorio e cultura) come italiani ha spesso radici molto più recenti di quanto pensiamo. Nessuno può, insomma, considerarsi un italiano vero, ma capire da dove veniamo e chi, forse, diventeremo è l’unico modo per capire chi siamo davvero.<br /><br />Giacomo Moro Mauretto, in arte Entropy for Life, è dottore in Biologia evoluzionistica. Negli ultimi anni, attraverso i suoi canali social, si è dedicato alla divulgazione scientifica. Ogni giorno, con i suoi video, racconta con chiarezza e un rigoroso approccio scientifico di animali, piante, evoluzione e questioni ambientali. Nel 2023 per Mondadori ha pubblicato Se pianto un albero posso mangiare una bistecca?.<br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1017</itunes:duration><itunes:keywords>dnadegliitaliani,evoluzione,giacomomoromauretto,ilpostodelleparole,italiani,italianiveri,mondadori,scienza,storiaevolutivadelnostropaese</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/13c6b161179be1e5af3747cba3c5b9f9.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Sandro Calvani "Protopia"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/sandro-calvani-protopia--67356995</link><description><![CDATA[Sandro Calvani, Giuliano Rizzi<br />"Protopia"<br />Edizioni Città Nuova<br /><a href="http://www.edizionicittanuova.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizionicittanuova.it</a><br /><br /><br />La “protopia”, definita da alcuni autori come la speranza dei laici, è l’insieme globale e integrato di ogni forma di partecipazione e responsabilità nei processi generativi socioeconomici a fronte della policrisi in atto. È di fatto la via alternativa sia a decine di distopie della convivenza disordinata di centinaia di popoli sia allo sviluppo sostenibile e inclusivo che sembra a molti un’irraggiungibile utopia. Una terza via, dunque, che milioni di persone hanno scelto nel mondo per sperimentare la felicità nella vita quotidiana, rifiutando l’incuria e l’apatia del comune tentativo di autogiustificazione: “e io che ci posso fare?”. Prefazione di Muhammad Yunus.<br /><br /><br />Sandro Calvani è presidente dell’Istituto per il diritto internazionale della pace Giuseppe Toniolo, docente di Sviluppo sostenibile al Master ESG M. Yunus dell’Asian Institute of Technology. È stato capo missione delle Nazioni Unite e della Caritas in 135 Paesi. Membro del World Economic Forum, Global Agenda Council on Poverty. Specializzato in gestione delle emergenze, dello sviluppo e dei conflitti, si occupa con passione di innovazione sociale, nuove economie circolari e cittadinanza attiva. Autore di 31 libri e oltre 900 articoli, coautore di 27 libri.<br /><a href="http://www.sandrocalvani.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.sandrocalvani.it</a><br /><br />Giuliano Rizzi è presidente dell’Istituto pace sviluppo innovazione delle ACLI del Trentino ed è da tempo impegnato nel volontariato sociale. Ingegnere e sociologo, ha lavorato nel campo dell’analisi dati e delle applicazioni della ricerca ai temi ambientali, nella cooperazione internazionale e nella pubblica amministrazione. Come formatore professionista si occupa di sostenibilità, cooperazione allo sviluppo e globalizzazione.<br /><br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67356995</guid><pubDate>Thu, 14 Aug 2025 14:38:44 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67356995/sandro_calvani.mp3" length="18807438" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Sandro Calvani, Giuliano Rizzi
"Protopia"
Edizioni Città Nuova
http://www.edizionicittanuova.it


La “protopia”, definita da alcuni autori come la speranza dei laici, è l’insieme globale e integrato di ogni forma di partecipazione e responsabilità nei...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Sandro Calvani, Giuliano Rizzi<br />"Protopia"<br />Edizioni Città Nuova<br /><a href="http://www.edizionicittanuova.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizionicittanuova.it</a><br /><br /><br />La “protopia”, definita da alcuni autori come la speranza dei laici, è l’insieme globale e integrato di ogni forma di partecipazione e responsabilità nei processi generativi socioeconomici a fronte della policrisi in atto. È di fatto la via alternativa sia a decine di distopie della convivenza disordinata di centinaia di popoli sia allo sviluppo sostenibile e inclusivo che sembra a molti un’irraggiungibile utopia. Una terza via, dunque, che milioni di persone hanno scelto nel mondo per sperimentare la felicità nella vita quotidiana, rifiutando l’incuria e l’apatia del comune tentativo di autogiustificazione: “e io che ci posso fare?”. Prefazione di Muhammad Yunus.<br /><br /><br />Sandro Calvani è presidente dell’Istituto per il diritto internazionale della pace Giuseppe Toniolo, docente di Sviluppo sostenibile al Master ESG M. Yunus dell’Asian Institute of Technology. È stato capo missione delle Nazioni Unite e della Caritas in 135 Paesi. Membro del World Economic Forum, Global Agenda Council on Poverty. Specializzato in gestione delle emergenze, dello sviluppo e dei conflitti, si occupa con passione di innovazione sociale, nuove economie circolari e cittadinanza attiva. Autore di 31 libri e oltre 900 articoli, coautore di 27 libri.<br /><a href="http://www.sandrocalvani.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.sandrocalvani.it</a><br /><br />Giuliano Rizzi è presidente dell’Istituto pace sviluppo innovazione delle ACLI del Trentino ed è da tempo impegnato nel volontariato sociale. Ingegnere e sociologo, ha lavorato nel campo dell’analisi dati e delle applicazioni della ricerca ai temi ambientali, nella cooperazione internazionale e nella pubblica amministrazione. Come formatore professionista si occupa di sostenibilità, cooperazione allo sviluppo e globalizzazione.<br /><br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1176</itunes:duration><itunes:keywords>benicomuniglobali,distopia,edizionicittànuova,giulianorizzi,ilpostodelleparole,muhammadyunus,progettareildomani,protopia,sandrocalvani,utopia</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/09fdf9658428837b4478e16e8cabb272.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Parnian Kasae "Seta, figlia dell'Iran"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/parnian-kasae-seta-figlia-dell-iran--67357010</link><description><![CDATA[Parnian Kasae<br />"Seta, figlia dell'Iran"<br />Romanzo autobiografico<br />Mursia Editore<br /><a href="http://www.mursia.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mursia.com</a><br /><br /><br />«La paura è rimanere nella prigione dell’oscurità, mentre la speranza è affrontare il mondo con tutte le sue incertezze e le sue sfide, uscire dal buio per tendere alla salvezza. Osando e rischiando. Buttandosi, a volte con un po’ di follia.»<br /><br />Un romanzo autobiografico che attraversa frontiere geografiche e interiori. La voce di Parnian, ingegnera iraniana e donna migrante, ci guida in un viaggio che intreccia dolore fisico e nostalgia, memoria e resilienza, radici perdute e orizzonti conquistati. Le pagine ricompongono, come in un mosaico, le tessere di una vita che ha attraversato la storia recente dell’Iran: la Rivoluzione islamica, la guerra, le pressioni del regime e il grido di libertà delle donne. Dall’infanzia a Teheran sotto le bombe all’adolescenza con il velo, dalla perdita del padre – guida spirituale e faro intellettuale – fino al dottorato e alla rinascita in Italia: una donna cucita tra due civiltà, dove ogni dolore diventa arte e ogni frammento un tassello di rinascita.<br /><br /><br />Parnian Kasae (Teheran, 1977) è laureata in Ingegneria Biomedica in Iran. Dopo un master in Simulazione a Trieste, si è dottorata in Fisica a Siena. Oggi vive a San Donà di Piave in provincia di Venezia, dove si dedica alla sua passione per l’arte e la letteratura. Seta, figlia dell’Iran è il suo primo romanzo.<br /><br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67357010</guid><pubDate>Thu, 14 Aug 2025 14:29:06 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67357010/parnian_kasae.mp3" length="18511523" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Parnian Kasae
"Seta, figlia dell'Iran"
Romanzo autobiografico
Mursia Editore
http://www.mursia.com


«La paura è rimanere nella prigione dell’oscurità, mentre la speranza è affrontare il mondo con tutte le sue incertezze e le sue sfide, uscire dal...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Parnian Kasae<br />"Seta, figlia dell'Iran"<br />Romanzo autobiografico<br />Mursia Editore<br /><a href="http://www.mursia.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mursia.com</a><br /><br /><br />«La paura è rimanere nella prigione dell’oscurità, mentre la speranza è affrontare il mondo con tutte le sue incertezze e le sue sfide, uscire dal buio per tendere alla salvezza. Osando e rischiando. Buttandosi, a volte con un po’ di follia.»<br /><br />Un romanzo autobiografico che attraversa frontiere geografiche e interiori. La voce di Parnian, ingegnera iraniana e donna migrante, ci guida in un viaggio che intreccia dolore fisico e nostalgia, memoria e resilienza, radici perdute e orizzonti conquistati. Le pagine ricompongono, come in un mosaico, le tessere di una vita che ha attraversato la storia recente dell’Iran: la Rivoluzione islamica, la guerra, le pressioni del regime e il grido di libertà delle donne. Dall’infanzia a Teheran sotto le bombe all’adolescenza con il velo, dalla perdita del padre – guida spirituale e faro intellettuale – fino al dottorato e alla rinascita in Italia: una donna cucita tra due civiltà, dove ogni dolore diventa arte e ogni frammento un tassello di rinascita.<br /><br /><br />Parnian Kasae (Teheran, 1977) è laureata in Ingegneria Biomedica in Iran. Dopo un master in Simulazione a Trieste, si è dottorata in Fisica a Siena. Oggi vive a San Donà di Piave in provincia di Venezia, dove si dedica alla sua passione per l’arte e la letteratura. Seta, figlia dell’Iran è il suo primo romanzo.<br /><br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1157</itunes:duration><itunes:keywords>arte,donnevelate,ilpostodelleparole,iran,libertàdelledonne,mursiaeditore,parniankasae,rivoluzioneislamica,romanzoautobiografico,setafigliadell'iran,teheran</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cea2d6c8acf3b2d951451b95749b56e5.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Vittorio Marchis "Tredici"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/vittorio-marchis-tredici--67334161</link><description><![CDATA[Vittorio Marchis<br />"Tredici"<br />Un numero fatale<br />Edizioni del Mulino<br /><a href="http://www.mulino.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mulino.it</a><br /><br />Temuto da molti, portafortuna per altri.<br /><br /><br />Tutto potrebbe cominciare con un dipinto, con Gesù assieme ai dodici apostoli, Giuda compreso. Ma il tredici è un numero con troppe connessioni. Qualche anno fa «fare tredici» significava vincere una fortuna al Totocalcio; l’Apollo 13 è stata una missione lunare sfortunata è vero, ma andando molto indietro nel tempo, per i Maya tredici erano le fasi lunari in un anno di dodici mesi e quindi il tredici era un numero sacro; per i giallisti, in primis Agatha Christie, essere Tredici a tavola poteva indicare una situazione scabrosa o pericolosa. Tredici è anche il settimo numero della successione di Fibonacci; rari sono però i fiori con tredici petali. Tra scienza e letteratura, musica, arte e sport, questo libro è il racconto di liberi e affascinanti nessi tenuti insieme da questo numero.<br /><br /><br />Vittorio Marchis, professore emerito del Politecnico di Torino, da oltre vent’anni si occupa di storia sociale e antropologia delle tecniche. Tra i suoi libri: «Storia delle macchine. Tre millenni di cultura tecnologica» (Laterza, 2005), «Dall’Arte… allo Zero, piccolo dizionario filosofico dell’ingegneria» (Mondadori, 2020) e «Autopsia di uno smartphone» (Libria, 2025).<br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67334161</guid><pubDate>Thu, 14 Aug 2025 14:09:32 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67334161/vittorio_marchis.mp3" length="28532094" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Vittorio Marchis
"Tredici"
Un numero fatale
Edizioni del Mulino
http://www.mulino.it

Temuto da molti, portafortuna per altri.


Tutto potrebbe cominciare con un dipinto, con Gesù assieme ai dodici apostoli, Giuda compreso. Ma il tredici è un numero...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Vittorio Marchis<br />"Tredici"<br />Un numero fatale<br />Edizioni del Mulino<br /><a href="http://www.mulino.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mulino.it</a><br /><br />Temuto da molti, portafortuna per altri.<br /><br /><br />Tutto potrebbe cominciare con un dipinto, con Gesù assieme ai dodici apostoli, Giuda compreso. Ma il tredici è un numero con troppe connessioni. Qualche anno fa «fare tredici» significava vincere una fortuna al Totocalcio; l’Apollo 13 è stata una missione lunare sfortunata è vero, ma andando molto indietro nel tempo, per i Maya tredici erano le fasi lunari in un anno di dodici mesi e quindi il tredici era un numero sacro; per i giallisti, in primis Agatha Christie, essere Tredici a tavola poteva indicare una situazione scabrosa o pericolosa. Tredici è anche il settimo numero della successione di Fibonacci; rari sono però i fiori con tredici petali. Tra scienza e letteratura, musica, arte e sport, questo libro è il racconto di liberi e affascinanti nessi tenuti insieme da questo numero.<br /><br /><br />Vittorio Marchis, professore emerito del Politecnico di Torino, da oltre vent’anni si occupa di storia sociale e antropologia delle tecniche. Tra i suoi libri: «Storia delle macchine. Tre millenni di cultura tecnologica» (Laterza, 2005), «Dall’Arte… allo Zero, piccolo dizionario filosofico dell’ingegneria» (Mondadori, 2020) e «Autopsia di uno smartphone» (Libria, 2025).<br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1784</itunes:duration><itunes:keywords>13,apollo13,edizionidelmulino,faretredici,ilnumerotredici,ilpostodelleparole,totocalcio,tredici,trediciatavola,tredicinumerofatale,vittoriomarches</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/15add7210e7d079b843729a3db41061e.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Luigi Martinale "Jazz Visions 2025"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/luigi-martinale-jazz-visions-2025--67358718</link><description><![CDATA[Luigi Martinale<br />direttore artistico Jazz Visions<br />"Jazz Visions 2025"<br /><a href="https://www.jazzvisions.it/it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.jazzvisions.it/it/</a><br /><br /><br />Nata nel 2010, la rassegna Jazz Visions si sta radicando di anno in anno sul territorio delle province di Torino e Cuneo, grazie a un pubblico affezionato e sempre curioso verso le nuove proposte, oltre che artisti di rilievo nazionale e internazionale. Una manifestazione nata dalla collaborazione tra enti pubblici e realtà imprenditoriali della zona.<br /><br /><br />sabato 16 agosto | ore 6.32<br />Ostana (CN)<br />CONCERTO ALL’ALBA<br />Prenota il tuo biglietto<br /><a href="https://www.litickets.it/jazz-vision/eventi/66/Concerto-all%27-alba-" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.litickets.it/jazz-vision/eventi/66/Concerto-all%27-alba-</a><br /><br /><br /><br />step 1  FRATELLI BOTTASSO<br />Nicolò Bottasso violino, violino tenore d’amore Simone Bottasso organetto<br />Grazie alla capacità di fondere le loro radici alpine in opere innovative, creano una musica popolare utopica del XXI secolo, con melodie incantevoli e sperimentazioni, abbattendo confini stilistici. Ogni performance, caratterizzata da un’elettrizzante presenza scenica, narra storie ed esprime emozioni.<br />step 2 COLAZIONE SUL PRATO<br />step 3 ESCURSIONE + CONCERTO VERTICE<br />Christian Alasia chitarra elettrica Amedeo Saluzzo basso elettrico Lorenzo Giordano batteria<br />Essere giovani e curiosi significa guardare avanti, facendosi guidare dai grandi del passato, affrontando il jazz, il post rock e tutto ciò che crea stimoli e nuovi obiettivi.<br /><br /><br /><br />7 settembre 2025<br />Parco storico il Torrione | PINEROLO - Ore: 17.30<br />Ingresso con biglietto responsabile. Il ricavato sarà devoluto all’Associazione Cecy Onlus<br />Quanto il jazz sia vitale lo dimostrano le nuove generazioni che si tuffano nella tradizione per riemergere con nuove idee e nuovo slancio: un percorso che stupisce e coinvolge, confrontandosi in questo caso nella tipica formula del Guitar Trio. Sonia Infriccioli è la vincitrice della borsa di studio “Sergio Ramella 2024”, come migliore studente del Dipartimento Jazz del Conservatorio “G. Verdi” di Torino. Pastorino, Stalla e Cuniberti, tutti provenienti dal Dipartimento Jazz del Conservatorio “Ghedini” di Cuneo, sono talenti purissimi che lasciano ben sperare sul futuro del jazz.<br />STEP 1<br />Sonia Infriccioli Trio<br />Sonia Infriccioli chitarra<br />Davide Liberti contrabbasso<br />Luca Guarino batteria<br /><br />STEP 2<br />Simone Pastorino Trio<br />Simone Pastorino chitarra<br />Nicolò Stalla contrabbasso<br />Emilio Cuniberti batteria<br /><br />STEP 3<br />Mostra d’arte collettiva<br />Dalla scultura al dipinto, dalla ceramica al figurativismo, da supporti multi-materici alla sensualità del tocco d’artista, jazz e arte si fondono in una poesia di suoni, colori e forme.<br />Michelangelo Tallone<br />Gianfranco Galizio<br />Marilisa Giordano<br />Marino Felice Galizio (marinofelixg)<br />Carlo Iorietti<br /><br />STEP 4<br />Proiezione del film documentario: "Dil Kumari"<br />Ore: 19:00<br />Prodotto da: Gabriele Testa<br />Il documentario offre uno spaccato autentico della vita in un piccolo villaggio rurale nepalese. L’intero progetto è stato realizzato grazie all’Associazione Cecy Onlus che opera in Nepal da più di dieci anni, per offrire sostegno ai più vulnerabili, attraverso la costruzione di scuole, una casa famiglia, borse di studio e adozioni a distanza, in collaborazione con la Monviso Nepal Foundation, organizzazione non profit Nepalese.<br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67358718</guid><pubDate>Wed, 13 Aug 2025 18:16:29 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67358718/luigi_martinale.mp3" length="14764937" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Luigi Martinale
direttore artistico Jazz Visions
"Jazz Visions 2025"
https://www.jazzvisions.it/it/


Nata nel 2010, la rassegna Jazz Visions si sta radicando di anno in anno sul territorio delle province di Torino e Cuneo, grazie a un pubblico...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Luigi Martinale<br />direttore artistico Jazz Visions<br />"Jazz Visions 2025"<br /><a href="https://www.jazzvisions.it/it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.jazzvisions.it/it/</a><br /><br /><br />Nata nel 2010, la rassegna Jazz Visions si sta radicando di anno in anno sul territorio delle province di Torino e Cuneo, grazie a un pubblico affezionato e sempre curioso verso le nuove proposte, oltre che artisti di rilievo nazionale e internazionale. Una manifestazione nata dalla collaborazione tra enti pubblici e realtà imprenditoriali della zona.<br /><br /><br />sabato 16 agosto | ore 6.32<br />Ostana (CN)<br />CONCERTO ALL’ALBA<br />Prenota il tuo biglietto<br /><a href="https://www.litickets.it/jazz-vision/eventi/66/Concerto-all%27-alba-" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.litickets.it/jazz-vision/eventi/66/Concerto-all%27-alba-</a><br /><br /><br /><br />step 1  FRATELLI BOTTASSO<br />Nicolò Bottasso violino, violino tenore d’amore Simone Bottasso organetto<br />Grazie alla capacità di fondere le loro radici alpine in opere innovative, creano una musica popolare utopica del XXI secolo, con melodie incantevoli e sperimentazioni, abbattendo confini stilistici. Ogni performance, caratterizzata da un’elettrizzante presenza scenica, narra storie ed esprime emozioni.<br />step 2 COLAZIONE SUL PRATO<br />step 3 ESCURSIONE + CONCERTO VERTICE<br />Christian Alasia chitarra elettrica Amedeo Saluzzo basso elettrico Lorenzo Giordano batteria<br />Essere giovani e curiosi significa guardare avanti, facendosi guidare dai grandi del passato, affrontando il jazz, il post rock e tutto ciò che crea stimoli e nuovi obiettivi.<br /><br /><br /><br />7 settembre 2025<br />Parco storico il Torrione | PINEROLO - Ore: 17.30<br />Ingresso con biglietto responsabile. Il ricavato sarà devoluto all’Associazione Cecy Onlus<br />Quanto il jazz sia vitale lo dimostrano le nuove generazioni che si tuffano nella tradizione per riemergere con nuove idee e nuovo slancio: un percorso che stupisce e coinvolge, confrontandosi in questo caso nella tipica formula del Guitar Trio. Sonia Infriccioli è la vincitrice della borsa di studio “Sergio Ramella 2024”, come migliore studente del Dipartimento Jazz del Conservatorio “G. Verdi” di Torino. Pastorino, Stalla e Cuniberti, tutti provenienti dal Dipartimento Jazz del Conservatorio “Ghedini” di Cuneo, sono talenti purissimi che lasciano ben sperare sul futuro del jazz.<br />STEP 1<br />Sonia Infriccioli Trio<br />Sonia Infriccioli chitarra<br />Davide Liberti contrabbasso<br />Luca Guarino batteria<br /><br />STEP 2<br />Simone Pastorino Trio<br />Simone Pastorino chitarra<br />Nicolò Stalla contrabbasso<br />Emilio Cuniberti batteria<br /><br />STEP 3<br />Mostra d’arte collettiva<br />Dalla scultura al dipinto, dalla ceramica al figurativismo, da supporti multi-materici alla sensualità del tocco d’artista, jazz e arte si fondono in una poesia di suoni, colori e forme.<br />Michelangelo Tallone<br />Gianfranco Galizio<br />Marilisa Giordano<br />Marino Felice Galizio (marinofelixg)<br />Carlo Iorietti<br /><br />STEP 4<br />Proiezione del film documentario: "Dil Kumari"<br />Ore: 19:00<br />Prodotto da: Gabriele Testa<br />Il documentario offre uno spaccato autentico della vita in un piccolo villaggio rurale nepalese. L’intero progetto è stato realizzato grazie all’Associazione Cecy Onlus che opera in Nepal da più di dieci anni, per offrire sostegno ai più vulnerabili, attraverso la costruzione di scuole, una casa famiglia, borse di studio e adozioni a distanza, in collaborazione con la Monviso Nepal Foundation, organizzazione non profit Nepalese.<br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a...]]></itunes:summary><itunes:duration>923</itunes:duration><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/55afdac2358d42be6a3e6d469482f138.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Antonio Moschetta "Parliamo di pancia"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/antonio-moschetta-parliamo-di-pancia--67356991</link><description><![CDATA[Antonio Moschetta<br />"Parliamo di pancia"<br />Mondadori Editore<br /><a href="https://www.mondadori.it/libri/parliamo-di-pancia-antonio-moschetta/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.mondadori.it/libri/parliamo-di-pancia-antonio-moschetta/</a><br /><br /><br />Gonfiore addominale e acidità di stomaco, chili di troppo, ritmi frenetici e una non piena consapevolezza di sé e della nutrizione impattano sulla nostra qualità di vita. Questo porta a convincerci di avere intolleranze e ci fa ricorrere a diete fai-da-te, spesso molto restrittive, alla ricerca di soluzioni veloci ma inefficaci che causano il temibile «effetto yo-yo» e molta frustrazione. Ma come capire se abbiamo davvero un problema intestinale o metabolico e, soprattutto, come risolverlo? La soluzione risiede nel comprendere i meccanismi fisiologici che caratterizzano il sistema gastrointestinale e gli stili di vita che permettono di prendercene cura nel modo giusto. <br /><br /><br />Antonio Moschetta, medico, autore e ricercatore pluripremiato, ci accompagna in un viaggio alla scoperta del nostro apparato digerente, mostrandoci come la salute dell’organismo dipenda dal benessere intestinale. Spiegando con chiarezza le cause di gonfiore, meteorismo e accumulo di grasso, ci guida nella conoscenza di tutti i fattori alla base di questo benessere: i nutrienti, la connessione tra intestino e cervello, e i microrganismi che abitano il nostro intestino. Spesso è proprio una composizione microbica sbilanciata a comportare disagi e a impattare negativamente sul nostro umore. Perché si sa, le emozioni passano anche attraverso l’intestino, il nostro secondo cervello. Non mancano soluzioni concrete, basate su evidenze scientifiche, e consigli pratici sui cibi che aiutano a ridurre o prevenire il gonfiore addominale. Particolare enfasi è posta sullo stile di vita: attività fisica, integratori e tecniche di rilassamento e meditazione. In chiusura, i lettori troveranno un vero e proprio «programma sgonfia pancia», con le linee guida essenziali da seguire nella vita quotidiana. Perché la salute, come ricorda l’Organizzazione Mondiale della Sanità, non è solo assenza di malattia, ma «una condizione di completo benessere fisico, mentale e sociale». E con gli strumenti giusti, è alla nostra portata<br /><br />Antonio Moschetta è medico, professore ordinario di Medicina interna all’Università Aldo Moro di Bari e direttore della UOC di Medicina interna univesitaria «C. Frugoni» dell’Azienda ospedaliera universitaria Policlinico di Bari. Dottore di ricerca in Epatologia presso l’Università di Utrecht, è stato allievo del premio Nobel Al Gilman presso lo Howard Hughes Medical Institute di Dallas. Autore di numerose pubblicazioni, ha ricevuto riconoscimenti internazionali come il Richard Weitzman Award a San Francisco dalla Endocrine Society, il Rising Star in epatologia a Vienna dalla UEGW, il David Williams Award a Vail (Colorado) dalla Aspen Lipid Conference e l’European Lipid Award a Göteborg. Da Mondadori ha pubblicato Il tuo metabolismo (2018), L’intestino in testa (2019) e Ci vuole fegato (2020).<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67356991</guid><pubDate>Wed, 13 Aug 2025 15:50:41 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67356991/antonio_moschetta.mp3" length="27454595" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Antonio Moschetta
"Parliamo di pancia"
Mondadori Editore
https://www.mondadori.it/libri/parliamo-di-pancia-antonio-moschetta/


Gonfiore addominale e acidità di stomaco, chili di troppo, ritmi frenetici e una non piena consapevolezza di sé e della...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Antonio Moschetta<br />"Parliamo di pancia"<br />Mondadori Editore<br /><a href="https://www.mondadori.it/libri/parliamo-di-pancia-antonio-moschetta/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.mondadori.it/libri/parliamo-di-pancia-antonio-moschetta/</a><br /><br /><br />Gonfiore addominale e acidità di stomaco, chili di troppo, ritmi frenetici e una non piena consapevolezza di sé e della nutrizione impattano sulla nostra qualità di vita. Questo porta a convincerci di avere intolleranze e ci fa ricorrere a diete fai-da-te, spesso molto restrittive, alla ricerca di soluzioni veloci ma inefficaci che causano il temibile «effetto yo-yo» e molta frustrazione. Ma come capire se abbiamo davvero un problema intestinale o metabolico e, soprattutto, come risolverlo? La soluzione risiede nel comprendere i meccanismi fisiologici che caratterizzano il sistema gastrointestinale e gli stili di vita che permettono di prendercene cura nel modo giusto. <br /><br /><br />Antonio Moschetta, medico, autore e ricercatore pluripremiato, ci accompagna in un viaggio alla scoperta del nostro apparato digerente, mostrandoci come la salute dell’organismo dipenda dal benessere intestinale. Spiegando con chiarezza le cause di gonfiore, meteorismo e accumulo di grasso, ci guida nella conoscenza di tutti i fattori alla base di questo benessere: i nutrienti, la connessione tra intestino e cervello, e i microrganismi che abitano il nostro intestino. Spesso è proprio una composizione microbica sbilanciata a comportare disagi e a impattare negativamente sul nostro umore. Perché si sa, le emozioni passano anche attraverso l’intestino, il nostro secondo cervello. Non mancano soluzioni concrete, basate su evidenze scientifiche, e consigli pratici sui cibi che aiutano a ridurre o prevenire il gonfiore addominale. Particolare enfasi è posta sullo stile di vita: attività fisica, integratori e tecniche di rilassamento e meditazione. In chiusura, i lettori troveranno un vero e proprio «programma sgonfia pancia», con le linee guida essenziali da seguire nella vita quotidiana. Perché la salute, come ricorda l’Organizzazione Mondiale della Sanità, non è solo assenza di malattia, ma «una condizione di completo benessere fisico, mentale e sociale». E con gli strumenti giusti, è alla nostra portata<br /><br />Antonio Moschetta è medico, professore ordinario di Medicina interna all’Università Aldo Moro di Bari e direttore della UOC di Medicina interna univesitaria «C. Frugoni» dell’Azienda ospedaliera universitaria Policlinico di Bari. Dottore di ricerca in Epatologia presso l’Università di Utrecht, è stato allievo del premio Nobel Al Gilman presso lo Howard Hughes Medical Institute di Dallas. Autore di numerose pubblicazioni, ha ricevuto riconoscimenti internazionali come il Richard Weitzman Award a San Francisco dalla Endocrine Society, il Rising Star in epatologia a Vienna dalla UEGW, il David Williams Award a Vail (Colorado) dalla Aspen Lipid Conference e l’European Lipid Award a Göteborg. Da Mondadori ha pubblicato Il tuo metabolismo (2018), L’intestino in testa (2019) e Ci vuole fegato (2020).<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1716</itunes:duration><itunes:keywords>alimentazione,antoniomoschetta,cibo,ciboesalute,controllodellapancia,dieta,girovita,ilpostodelleparole,intestino,medicina,mondadori,obesità,parliamodipancia</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/2177e1b38fb17cb04845917ffe56412f.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Paolo Forcellini "Acqua alla gola"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/paolo-forcellini-acqua-alla-gola--67304061</link><description><![CDATA[Paolo Forcellini<br />"Acqua alla gola"<br />Castelvecchi Editore<br /><a href="http://www.castelvecchieditore.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.castelvecchieditore.com</a><br /><br /><br />Venezia affonda sotto il peso dei segreti. Un’esplosione squarcia il silenzio della laguna, un messaggio minaccioso scuote le fondamenta del potere. Marco Manente, vicequestore allergico alle regole e ai compromessi, si ritrova con l’acqua alla gola. Un ricatto, un’organizzazione invisibile, un nemico che gioca con il terrore: l’Esercito della Vendetta ha lanciato la sua sfida e nessuno sa dove colpirà la prossima volta. Le istituzioni vacillano, la città è in allerta. Mentre i giochi di potere si intrecciano tra politica e criminalità, Manente deve muoversi in una scacchiera dove ogni mossa può essere fatale. Paolo Forcellini ci conduce dentro un’indagine che affonda nelle profondità di una Venezia fragile e bellissima, un romanzo che pulsa al ritmo incalzante di chi sa che il tempo sta per scadere. Perché a volte, per restare a galla, bisogna essere disposti a sprofondare.<br /><br /><br />Paolo Forcellini<br />Giornalista, ha lavorato per quotidiani e periodici; in particolare è stato per molti anni a capo dei servizi di economia e interni dell’«Espresso», per il quale ha curato fra l’altro la rubrica Riservato. Ha scritto saggi e manuali su questioni di politica economica. Per Castelvecchi ha pubblicato Pesca grossa in laguna (2021), Veleni veneziani (2022), A Venezia la neve uccide (2024), che hanno per protagonista il poco politicamente corretto vicequestore Marco Manente.<br /><br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67304061</guid><pubDate>Wed, 13 Aug 2025 14:27:56 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67304061/paolo_forcellini.mp3" length="18685812" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Paolo Forcellini
"Acqua alla gola"
Castelvecchi Editore
http://www.castelvecchieditore.com


Venezia affonda sotto il peso dei segreti. Un’esplosione squarcia il silenzio della laguna, un messaggio minaccioso scuote le fondamenta del potere. Marco...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Paolo Forcellini<br />"Acqua alla gola"<br />Castelvecchi Editore<br /><a href="http://www.castelvecchieditore.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.castelvecchieditore.com</a><br /><br /><br />Venezia affonda sotto il peso dei segreti. Un’esplosione squarcia il silenzio della laguna, un messaggio minaccioso scuote le fondamenta del potere. Marco Manente, vicequestore allergico alle regole e ai compromessi, si ritrova con l’acqua alla gola. Un ricatto, un’organizzazione invisibile, un nemico che gioca con il terrore: l’Esercito della Vendetta ha lanciato la sua sfida e nessuno sa dove colpirà la prossima volta. Le istituzioni vacillano, la città è in allerta. Mentre i giochi di potere si intrecciano tra politica e criminalità, Manente deve muoversi in una scacchiera dove ogni mossa può essere fatale. Paolo Forcellini ci conduce dentro un’indagine che affonda nelle profondità di una Venezia fragile e bellissima, un romanzo che pulsa al ritmo incalzante di chi sa che il tempo sta per scadere. Perché a volte, per restare a galla, bisogna essere disposti a sprofondare.<br /><br /><br />Paolo Forcellini<br />Giornalista, ha lavorato per quotidiani e periodici; in particolare è stato per molti anni a capo dei servizi di economia e interni dell’«Espresso», per il quale ha curato fra l’altro la rubrica Riservato. Ha scritto saggi e manuali su questioni di politica economica. Per Castelvecchi ha pubblicato Pesca grossa in laguna (2021), Veleni veneziani (2022), A Venezia la neve uccide (2024), che hanno per protagonista il poco politicamente corretto vicequestore Marco Manente.<br /><br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1168</itunes:duration><itunes:keywords>acquaallagola,castelvecchieditore,ilpostodelleparole,isegretidivenezia,liviopartiti,marcomanente,paoloforcellini,romanzo,venezia</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/0e63e76272477c2a02e5d715bb7ee629.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Sonia Serazzi "Il cielo comincia dal basso"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/sonia-serazzi-il-cielo-comincia-dal-basso--67304062</link><description><![CDATA[Sonia Serazzi<br />"Il cielo comincia dal basso"<br />Rubbettino Editore<br /><a href="https://www.store.rubbettinoeditore.it/catalogo/il-cielo-comincia-dal-basso/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.store.rubbettinoeditore.it/catalogo/il-cielo-comincia-dal-basso/</a><br /><br /><br />«In quel preciso momento sentii d’amare il Sud perché ti lascia campare senza chiederti nulla, come una melanzana viola nei campi rossi di tramonto».<br /><br />Rosa Sirace è una che impara a fiorire nel posto che ha, e fiorendo scrive la sua vita di cose piccole su un’agenda: fogli con sopra il numero del giorno, e la carta che tiene il conto ripete quotidianamente che una storia non ha tutto lo spazio e il tempo che vuole. Così Rosa Sirace disciplina fatti, incontri e volti costringendoli sulle righe, e sceglie di essere sincera su quello che c’è intorno: la verità resiste a ogni poco. Allora la figlia di un Visconte operaio e di una Baronessa casalinga si porta in casa il lettore offrendogli un mondo senza imbrogli. Ma nell’offerta qualcosa brucia e qualcosa profuma, poi c’è il cielo, un azzurro modesto che Rosa Sirace insegue sul messale e impara da sua nonna: Antonia Cristallo. E Rosa tutto il cielo che scava lo appende in alto, a cominciare ogni pagina, e spera che bastino le Scritture a far scintillare la terra rivoltata. Il cielo comincia dal basso è un libro che mastica duro cercando il bene, e lo trova.<br /><br />Sonia Serazzi è nata a Napoli nel 1971 e vive in un piccolo paese della Calabria. Ha pubblicato Non c’è niente a Simbari Crichi (2004), il romanzo breve E le ortiche c’hanno ragione (2006), Il cielo comincia dal basso (2018) e, con Antonio Cavallaro,  Chiedo istruzioni ogni notte (2022), Una luce abbondante (2024) presentato al Premio Strega 2025 da Romana Petri.<br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67304062</guid><pubDate>Wed, 13 Aug 2025 11:04:34 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67304062/sonia_serazzi.mp3" length="26092466" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Sonia Serazzi
"Il cielo comincia dal basso"
Rubbettino Editore
https://www.store.rubbettinoeditore.it/catalogo/il-cielo-comincia-dal-basso/


«In quel preciso momento sentii d’amare il Sud perché ti lascia campare senza chiederti nulla, come una...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Sonia Serazzi<br />"Il cielo comincia dal basso"<br />Rubbettino Editore<br /><a href="https://www.store.rubbettinoeditore.it/catalogo/il-cielo-comincia-dal-basso/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.store.rubbettinoeditore.it/catalogo/il-cielo-comincia-dal-basso/</a><br /><br /><br />«In quel preciso momento sentii d’amare il Sud perché ti lascia campare senza chiederti nulla, come una melanzana viola nei campi rossi di tramonto».<br /><br />Rosa Sirace è una che impara a fiorire nel posto che ha, e fiorendo scrive la sua vita di cose piccole su un’agenda: fogli con sopra il numero del giorno, e la carta che tiene il conto ripete quotidianamente che una storia non ha tutto lo spazio e il tempo che vuole. Così Rosa Sirace disciplina fatti, incontri e volti costringendoli sulle righe, e sceglie di essere sincera su quello che c’è intorno: la verità resiste a ogni poco. Allora la figlia di un Visconte operaio e di una Baronessa casalinga si porta in casa il lettore offrendogli un mondo senza imbrogli. Ma nell’offerta qualcosa brucia e qualcosa profuma, poi c’è il cielo, un azzurro modesto che Rosa Sirace insegue sul messale e impara da sua nonna: Antonia Cristallo. E Rosa tutto il cielo che scava lo appende in alto, a cominciare ogni pagina, e spera che bastino le Scritture a far scintillare la terra rivoltata. Il cielo comincia dal basso è un libro che mastica duro cercando il bene, e lo trova.<br /><br />Sonia Serazzi è nata a Napoli nel 1971 e vive in un piccolo paese della Calabria. Ha pubblicato Non c’è niente a Simbari Crichi (2004), il romanzo breve E le ortiche c’hanno ragione (2006), Il cielo comincia dal basso (2018) e, con Antonio Cavallaro,  Chiedo istruzioni ogni notte (2022), Una luce abbondante (2024) presentato al Premio Strega 2025 da Romana Petri.<br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1631</itunes:duration><itunes:keywords>ilcielocominciadalbasso,ilpostodelleparole,imparareafiorire,romanzo,rosasirace,rubbettino,sacrescritture,soniaserazzi</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/3a14f66f5e0d91faaf4f49dd4a7a01aa.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Lorenzo Braccesi "Il grande Nilo"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/lorenzo-braccesi-il-grande-nilo--67334158</link><description><![CDATA[Lorenzo Braccesi<br />"Il grande Nilo"<br />Esploratori, turisti e conquistatori nell'antico Egitto<br />Laterza Editori<br /><a href="http://www.laterza.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.laterza.it</a><br /><br /><br /><br />«Alessandro, il sommo dei re, adorato da Menfi, invidiando il segreto del Nilo mandò agli estremi confini dell’Etiopia uomini scelti; ma li arrestò la zona rovente del torrido clima; videro il Nilo ribollire».<br />Con queste parole, secondo il poeta Lucano, un sacerdote egizio avrebbe dissuaso Giulio Cesare dal ricercare le sorgenti del Nilo. Se il grande Alessandro aveva fallito, era dissennato che altri tentassero. Ma il buonsenso non si addiceva alla tempra dei grandi uomini, soprattutto se si trattava di despoti che esibivano il proprio eroismo nell’impresa tentata, non necessariamente riuscita. <br />Andrea Giardina<br /><br /><br />Il fascino del Nilo è antichissimo. Il mistero di questo fiume, capace di attraversare il deserto e di donare vita e fertilità con le sue piene a un ambiente ostile, ha nutrito miti e immaginario della millenaria civiltà egizia. Con il tramonto dell’Egitto faraonico, i successivi conquistatori stranieri hanno cominciato ad andare alla ricerca delle sorgenti di questo fiume immenso, motivati dalla volontà di scoperta e di conquista. Prima i Persiani, dopo due secoli i Macedoni, poi i Romani e infine, per breve durata, i Palmireni: tutti i dominatori di turno, o coloro che aspirarono a esserlo, si cimentarono in spedizioni verso i deserti della Nubia e le oasi dell’alto Nilo. I nomi dei protagonisti di queste avventure sono di assoluto primo piano: da Cambise ad Alessandro, da Tolomeo Filadelfo a Cesare, da Augusto a Germanico, fino, da ultimo, a Nerone. Una passione che si riaccenderà solo molti secoli dopo, a seguito della spedizione di Napoleone e dell’apertura del Canale di Suez. <br />Dietro a questi viaggi e queste spedizioni si nascondevano interessi molto concreti: il desiderio di controllare lucrose vie carovaniere, il proposito di sfruttare i fantastici giacimenti di oro e di pietre preziose delle regioni nubiane. Ma su tutto domina, necessario accessorio della propria gloria, la volontà di toccare mete mai prima da alcuno raggiunte in un’esplorazione fluviale del Meridione dell’ecumene.<br /><br />Lorenzo Braccesi è stato professore ordinario di Storia greca nelle Università di Torino, Venezia e Padova. I temi della sua ricerca storica sono la colonizzazione greca, l’ideologia e la propaganda nel mondo antico, l’eredità della cultura classica nelle letterature moderne. Tra le sue più recenti pubblicazioni, Augusto. La vita raccontata da lui stesso (2013) e Ionios Poros. La Porta dell’Occidente (2014). Per Laterza è autore di: I tiranni di Sicilia (1998); I Greci delle periferie (2003); Guida allo studio della storia greca (2005); Sulle rotte di Ulisse. L’invenzione della geografia omerica (2010); Giulia, la figlia di Augusto (2012); Agrippina, la sposa di un mito (2015); Arrivano i barbari. Le guerre persiane tra poesia e memoria (2020).<br /><br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67334158</guid><pubDate>Wed, 13 Aug 2025 10:49:44 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67334158/lorenzo_braccesi.mp3" length="27617182" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Lorenzo Braccesi
"Il grande Nilo"
Esploratori, turisti e conquistatori nell'antico Egitto
Laterza Editori
http://www.laterza.it



«Alessandro, il sommo dei re, adorato da Menfi, invidiando il segreto del Nilo mandò agli estremi confini dell’Etiopia...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Lorenzo Braccesi<br />"Il grande Nilo"<br />Esploratori, turisti e conquistatori nell'antico Egitto<br />Laterza Editori<br /><a href="http://www.laterza.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.laterza.it</a><br /><br /><br /><br />«Alessandro, il sommo dei re, adorato da Menfi, invidiando il segreto del Nilo mandò agli estremi confini dell’Etiopia uomini scelti; ma li arrestò la zona rovente del torrido clima; videro il Nilo ribollire».<br />Con queste parole, secondo il poeta Lucano, un sacerdote egizio avrebbe dissuaso Giulio Cesare dal ricercare le sorgenti del Nilo. Se il grande Alessandro aveva fallito, era dissennato che altri tentassero. Ma il buonsenso non si addiceva alla tempra dei grandi uomini, soprattutto se si trattava di despoti che esibivano il proprio eroismo nell’impresa tentata, non necessariamente riuscita. <br />Andrea Giardina<br /><br /><br />Il fascino del Nilo è antichissimo. Il mistero di questo fiume, capace di attraversare il deserto e di donare vita e fertilità con le sue piene a un ambiente ostile, ha nutrito miti e immaginario della millenaria civiltà egizia. Con il tramonto dell’Egitto faraonico, i successivi conquistatori stranieri hanno cominciato ad andare alla ricerca delle sorgenti di questo fiume immenso, motivati dalla volontà di scoperta e di conquista. Prima i Persiani, dopo due secoli i Macedoni, poi i Romani e infine, per breve durata, i Palmireni: tutti i dominatori di turno, o coloro che aspirarono a esserlo, si cimentarono in spedizioni verso i deserti della Nubia e le oasi dell’alto Nilo. I nomi dei protagonisti di queste avventure sono di assoluto primo piano: da Cambise ad Alessandro, da Tolomeo Filadelfo a Cesare, da Augusto a Germanico, fino, da ultimo, a Nerone. Una passione che si riaccenderà solo molti secoli dopo, a seguito della spedizione di Napoleone e dell’apertura del Canale di Suez. <br />Dietro a questi viaggi e queste spedizioni si nascondevano interessi molto concreti: il desiderio di controllare lucrose vie carovaniere, il proposito di sfruttare i fantastici giacimenti di oro e di pietre preziose delle regioni nubiane. Ma su tutto domina, necessario accessorio della propria gloria, la volontà di toccare mete mai prima da alcuno raggiunte in un’esplorazione fluviale del Meridione dell’ecumene.<br /><br />Lorenzo Braccesi è stato professore ordinario di Storia greca nelle Università di Torino, Venezia e Padova. I temi della sua ricerca storica sono la colonizzazione greca, l’ideologia e la propaganda nel mondo antico, l’eredità della cultura classica nelle letterature moderne. Tra le sue più recenti pubblicazioni, Augusto. La vita raccontata da lui stesso (2013) e Ionios Poros. La Porta dell’Occidente (2014). Per Laterza è autore di: I tiranni di Sicilia (1998); I Greci delle periferie (2003); Guida allo studio della storia greca (2005); Sulle rotte di Ulisse. L’invenzione della geografia omerica (2010); Giulia, la figlia di Augusto (2012); Agrippina, la sposa di un mito (2015); Arrivano i barbari. Le guerre persiane tra poesia e memoria (2020).<br /><br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1727</itunes:duration><itunes:keywords>andreagiardina,anticoegitto,egitto,fiumenilo,ilgrandenilo,ilpostodelleparole,laterza,lorenzobraccesi</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/001089303bf20d05dc001eb80f462942.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Piero Salabè "Mortacci mia"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/piero-salabe-mortacci-mia--67334159</link><description><![CDATA[Piero Salabè<br />"Mortacci mia"<br />La nave di Teseo<br /><a href="http://www.lanavediteseo.eu" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.lanavediteseo.eu</a><br /><br /><br />Un conturbante viaggio agli inferi, in una Roma surreale, alla ricerca di un padre scomparso.<br />Pintor è un medico che ha lavorato tutta la vita al Policlinico. È un uomo dedito alla ricerca, innamorato della scienza. Un giorno, nella maniera più discreta possibile – abbandonando i suoi occhiali sul comodino – toglie il disturbo scomparendo nel nulla e lasciando i figli senza un perché. Mentre il resto della famiglia lo dà per defunto, Fabio e Lara non credono alla morte del genitore e decidono di cercarlo. Alcuni diari del padre indirizzano i due figli verso l’ospedale, nel frattempo chiuso e abbandonato. E se Pintor fosse proprio in quel Policlinico tanto amato, in qualche ala dimenticata, a portare avanti i suoi esperimenti? Fabio e Lara decidono così di avventurarsi tra laboratori sotterranei e padiglioni decaduti, in una città dei miraggi popolata di voci e visioni, dove i confini fra realtà, ricordi e immaginazione si fanno via via più labili.<br />Piero Salabè firma un romanzo toccante e profondamente umano, popolato da personaggi straordinari. Una storia poetica e di debordante inventiva che è un corpo a corpo serrato con la memoria, con il desiderio di mantenere in vita, a ogni costo e con ogni mezzo, chi non c’è più.<br /><br /><br />Piero Salabè, nato a Roma nel 1970, dopo soggiorni a Venezia e Londra vive da trent’anni a Monaco di Baviera, dove ha insegnato all’università e lavora presso l’editore Hanser. Germanista e ispanista, autore di saggi sull’orientalismo nella letteratura tedesca, traduttore di vari poeti italiani in tedesco (Patrizia Cavalli, Milo De Angelis, Valerio Magrelli), scrive poesie, saggi e racconti e ha collaborato, fra gli altri, con “Lo Straniero”, “Die Zeit” e “Neue Zürcher Zeitung”. Presso La nave di Teseo ha pubblicato la raccolta di poesie Il bel niente (2019), tradotta in varie lingue.<br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67334159</guid><pubDate>Tue, 12 Aug 2025 06:16:33 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67334159/piero_salabe.mp3" length="21158876" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Piero Salabè
"Mortacci mia"
La nave di Teseo
http://www.lanavediteseo.eu


Un conturbante viaggio agli inferi, in una Roma surreale, alla ricerca di un padre scomparso.
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E se Pintor fosse proprio in quel Policlinico tanto amato, in qualche ala dimenticata, a portare avanti i suoi esperimenti? Fabio e Lara decidono così di avventurarsi tra laboratori sotterranei e padiglioni decaduti, in una città dei miraggi popolata di voci e visioni, dove i confini fra realtà, ricordi e immaginazione si fanno via via più labili.<br />Piero Salabè firma un romanzo toccante e profondamente umano, popolato da personaggi straordinari. Una storia poetica e di debordante inventiva che è un corpo a corpo serrato con la memoria, con il desiderio di mantenere in vita, a ogni costo e con ogni mezzo, chi non c’è più.<br /><br /><br />Piero Salabè, nato a Roma nel 1970, dopo soggiorni a Venezia e Londra vive da trent’anni a Monaco di Baviera, dove ha insegnato all’università e lavora presso l’editore Hanser. Germanista e ispanista, autore di saggi sull’orientalismo nella letteratura tedesca, traduttore di vari poeti italiani in tedesco (Patrizia Cavalli, Milo De Angelis, Valerio Magrelli), scrive poesie, saggi e racconti e ha collaborato, fra gli altri, con “Lo Straniero”, “Die Zeit” e “Neue Zürcher Zeitung”. Presso La nave di Teseo ha pubblicato la raccolta di poesie Il bel niente (2019), tradotta in varie lingue.<br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1323</itunes:duration><itunes:keywords>assenza,ilpostodelleparole,lanavediteseo,mortaccimia,morte,pierosalabè,poesia,romanzo,scomparsa</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/7eaa3510e0ec775169c762fde0d9defa.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Ivan Villa "Le vertigini dello stambecco"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/ivan-villa-le-vertigini-dello-stambecco--67334155</link><description><![CDATA[Ivan Villa<br />"Le vertigini dello stambecco"<br />Edizioni Lapis<br /><a href="http://www.edizionilapis.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizionilapis.it</a><br /><br />Arturo è uno stambecco diverso dagli altri: non riesce a saltare, a scalare, a volare da una roccia all’altra come fanno tutti nel branco. Quando il vuoto si apre sotto i suoi zoccoli, il mondo gli gira attorno, le zampe tremano, e il cuore si blocca. Soffre di vertigini, e questo lo rende fragile agli occhi del padre Oriano, roccioso e inflessibile, che non sa spiegarsi un figlio incapace di essere come tutti gli altri. Arturo vorrebbe essere all’altezza delle aspettative, ma ogni prova finisce in un fallimento. <br />Finché, un giorno d’estate, incontra Bastien. <br />Bastien ha dodici anni, vive qualche settimana all’anno in un rifugio in alta quota, e ama la montagna più di ogni altra cosa. È curioso, solitario, gentile. Quando scorge il piccolo stambecco fermo, un po’ spaesato e un po’ sognante, decide di seguirlo. Tra i due nasce un legame misterioso e profondo, fatto di sguardi, attese, passi condivisi. Arturo non trema, accanto a Bastien. E Bastien trova in Arturo l’amico che non sapeva di cercare.<br />Dopo il successo del suo esordio con Prima media… mi conviene andare bene!, Ivan Villa cambia tono e ambientazione, e ci regala un racconto intenso e poetico sull’amicizia, la paura e il coraggio.<br />Nel corso di un’estate fatta di salite, giochi, scoperte e silenzi, Arturo e Bastien imparano a conoscersi, a spingersi un po’ più in là, fino a trovarsi davanti a una cresta vera, alta tremila metri, che è anche la misura della paura e del coraggio.<br />Una storia luminosa di amicizia e crescita, che racconta con delicatezza il momento esatto in cui si comincia a diventare sé stessi.<br /><br />Ivan Villa, lavora con bambini e ragazzi in ogni ordine e disordine di scuole. Oltre ad aver pubblicato Brr, che storie! (Emme Edizioni, 2019) e Prima media… Mi conviene andare bene! (Lapis, 2021), da anni collabora con il periodico La Settimana Enigmistica, creando rebus, cornici concentriche e altri giochi di parole che hanno ottenuto premi e importanti riconoscimenti. Da sempre innamorato delle vette, vive circondato da figlie, moglie, due gatti e un cane.<br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67334155</guid><pubDate>Tue, 12 Aug 2025 06:08:53 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67334155/ivan_villa.mp3" length="10064986" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Ivan Villa
"Le vertigini dello stambecco"
Edizioni Lapis
http://www.edizionilapis.it

Arturo è uno stambecco diverso dagli altri: non riesce a saltare, a scalare, a volare da una roccia all’altra come fanno tutti nel branco. Quando il vuoto si apre...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Ivan Villa<br />"Le vertigini dello stambecco"<br />Edizioni Lapis<br /><a href="http://www.edizionilapis.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizionilapis.it</a><br /><br />Arturo è uno stambecco diverso dagli altri: non riesce a saltare, a scalare, a volare da una roccia all’altra come fanno tutti nel branco. Quando il vuoto si apre sotto i suoi zoccoli, il mondo gli gira attorno, le zampe tremano, e il cuore si blocca. Soffre di vertigini, e questo lo rende fragile agli occhi del padre Oriano, roccioso e inflessibile, che non sa spiegarsi un figlio incapace di essere come tutti gli altri. Arturo vorrebbe essere all’altezza delle aspettative, ma ogni prova finisce in un fallimento. <br />Finché, un giorno d’estate, incontra Bastien. <br />Bastien ha dodici anni, vive qualche settimana all’anno in un rifugio in alta quota, e ama la montagna più di ogni altra cosa. È curioso, solitario, gentile. Quando scorge il piccolo stambecco fermo, un po’ spaesato e un po’ sognante, decide di seguirlo. Tra i due nasce un legame misterioso e profondo, fatto di sguardi, attese, passi condivisi. Arturo non trema, accanto a Bastien. E Bastien trova in Arturo l’amico che non sapeva di cercare.<br />Dopo il successo del suo esordio con Prima media… mi conviene andare bene!, Ivan Villa cambia tono e ambientazione, e ci regala un racconto intenso e poetico sull’amicizia, la paura e il coraggio.<br />Nel corso di un’estate fatta di salite, giochi, scoperte e silenzi, Arturo e Bastien imparano a conoscersi, a spingersi un po’ più in là, fino a trovarsi davanti a una cresta vera, alta tremila metri, che è anche la misura della paura e del coraggio.<br />Una storia luminosa di amicizia e crescita, che racconta con delicatezza il momento esatto in cui si comincia a diventare sé stessi.<br /><br />Ivan Villa, lavora con bambini e ragazzi in ogni ordine e disordine di scuole. Oltre ad aver pubblicato Brr, che storie! (Emme Edizioni, 2019) e Prima media… Mi conviene andare bene! (Lapis, 2021), da anni collabora con il periodico La Settimana Enigmistica, creando rebus, cornici concentriche e altri giochi di parole che hanno ottenuto premi e importanti riconoscimenti. Da sempre innamorato delle vette, vive circondato da figlie, moglie, due gatti e un cane.<br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>630</itunes:duration><itunes:keywords>amicizia,edizionilapis,ilpostodelleparole,ivanvilla,lasettimanaenigmistica,levertiginidellostambecco,libriperbambini,libriperl'estate</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/07ef93417ff4cc3d63a4d76a7a4b24a4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Lorenza Sabatino "Il miracolo"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/lorenza-sabatino-il-miracolo--67334156</link><description><![CDATA[Lorenza Sabatino<br />"Il miracolo"<br />Guanda Editore<br /><a href="http://www.guanda.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.guanda.it</a><br /><br /><br />Napoli, 1984. In un albergo di Chiaia a conduzione familiare è un giorno di festa, si celebra un battesimo. Il maltempo, la finestra sfondata, la bottiglia di spumante che cade senza rompersi (è di malaugurio, dicono alcuni) non sembrano disturbare i festeggiamenti. Così quando verso sera Annibale, il vecchio proprietario dell’albergo, si imbatte nel corpo senza vita del nipote di sette anni, in preda al panico lo porta nel vicino convento dei Lateranensi dove rimane l’intera notte. La mattina seguente fa ritorno all’albergo con il nipote, vivo e in salute. È un miracolo, dice: Tommaso era morto, e adesso è resuscitato. Presto la quotidianità della famiglia viene sconvolta e un’altra morte prende il posto di quella di Tommaso, che invece è rimasto esattamente uguale a prima, se non fosse per un insolito silenzio e una piccola incurvatura della fronte. A mano a mano che la voce si diffonde, gruppi di persone si presentano in cerca di una grazia dal bambino miracolato, riempiendo di fiori il cortile dell’albergo, riunendosi in preghiera nel tentativo di recuperare una reliquia, o forse qualcosa di più...<br />È Domenica, la sorella allora quindicenne di Tommaso, a ricostruire anni dopo gli eventi che hanno segnato per sempre la sua famiglia, lei che di quella sera nasconde un segreto ed è tormentata da una domanda: chi è stato a vedere Tommaso vivo per l’ultima volta?<br /><br /><br />Lorenza Sabatino (1997) vive tra Napoli e Castellammare di Stabia. Dopo la laurea in Filologia moderna si è diplomata alla Scuola Holden. Lavora nel campo della formazione e come lettrice editoriale di narrativa straniera. Il miracolo è il suo primo romanzo.<br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67334156</guid><pubDate>Mon, 11 Aug 2025 18:55:16 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67334156/lorenza_sabatino.mp3" length="22374720" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Lorenza Sabatino
"Il miracolo"
Guanda Editore
http://www.guanda.it


Napoli, 1984. In un albergo di Chiaia a conduzione familiare è un giorno di festa, si celebra un battesimo. Il maltempo, la finestra sfondata, la bottiglia di spumante che cade senza...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Lorenza Sabatino<br />"Il miracolo"<br />Guanda Editore<br /><a href="http://www.guanda.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.guanda.it</a><br /><br /><br />Napoli, 1984. In un albergo di Chiaia a conduzione familiare è un giorno di festa, si celebra un battesimo. Il maltempo, la finestra sfondata, la bottiglia di spumante che cade senza rompersi (è di malaugurio, dicono alcuni) non sembrano disturbare i festeggiamenti. Così quando verso sera Annibale, il vecchio proprietario dell’albergo, si imbatte nel corpo senza vita del nipote di sette anni, in preda al panico lo porta nel vicino convento dei Lateranensi dove rimane l’intera notte. La mattina seguente fa ritorno all’albergo con il nipote, vivo e in salute. È un miracolo, dice: Tommaso era morto, e adesso è resuscitato. Presto la quotidianità della famiglia viene sconvolta e un’altra morte prende il posto di quella di Tommaso, che invece è rimasto esattamente uguale a prima, se non fosse per un insolito silenzio e una piccola incurvatura della fronte. A mano a mano che la voce si diffonde, gruppi di persone si presentano in cerca di una grazia dal bambino miracolato, riempiendo di fiori il cortile dell’albergo, riunendosi in preghiera nel tentativo di recuperare una reliquia, o forse qualcosa di più...<br />È Domenica, la sorella allora quindicenne di Tommaso, a ricostruire anni dopo gli eventi che hanno segnato per sempre la sua famiglia, lei che di quella sera nasconde un segreto ed è tormentata da una domanda: chi è stato a vedere Tommaso vivo per l’ultima volta?<br /><br /><br />Lorenza Sabatino (1997) vive tra Napoli e Castellammare di Stabia. Dopo la laurea in Filologia moderna si è diplomata alla Scuola Holden. Lavora nel campo della formazione e come lettrice editoriale di narrativa straniera. Il miracolo è il suo primo romanzo.<br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1399</itunes:duration><itunes:keywords>guanda,ilmiracolo,ilpostodelleparole,lorenzasabatino,napoli,romanzo</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/80d57659185e6c08fa45da398cf120ea.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Valentina Ferri "La cioccolata di Euterpe"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/valentina-ferri-la-cioccolata-di-euterpe--67304063</link><description><![CDATA[Valentina Ferri<br />"La cioccolata di Euterpe"<br />Partitura per nuovi miti<br />fveditori<br /><a href="http://www.fveditori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.fveditori.it</a><br /><br />Cosa hanno in comune Leonora Carrington ed Edgar Allan Poe? Una merenda con la cioccolata a Parigi e Francesco Petrarca? E ancora, cosa può avvicinare i versi di un mistico islamico a quelli del poeta Dylan Thomas? La risposta è: la musica. Grazie alla sua musa Euterpe, infatti, prendono qui vita tanghi e quadri surrealisti, pagine dodecafoniche insieme ad Arie rossiniane e gourmanderie. Ogni autore qui crea tra-miti fra la propria arte e il talento altrui dando vita a spartiti in cui possono figurare danze popolari spagnole e pagine di Aleksandr Skrjabin, Sirene fuggite dall’Ulysses di James Joyce e feste mascherate alla corte di Leonor Fini. Un viaggio appassionante attraverso i capolavori della letteratura, della pittura e della musica, tra testi sacri e profani ascoltati – letti – in una inedita “partitura”. <br /><br />Valentina Ferri è giornalista, attrice e scrittrice: autrice di testi teatrali e biografie su personaggi dell’arte e della musica, coniuga da molto tempo la ricerca sulla voce e l’efficacia della comunicazione sonora con la scrittura e l’interpretazione di testi e autori inediti. È alla ricerca della pietra filosofale, della parola che mondi possa aprirci e, forse, della prima nota che diede fuoco alle stelle. <br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67304063</guid><pubDate>Mon, 11 Aug 2025 10:58:15 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67304063/valentina_ferri.mp3" length="17902138" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Valentina Ferri
"La cioccolata di Euterpe"
Partitura per nuovi miti
fveditori
http://www.fveditori.it

Cosa hanno in comune Leonora Carrington ed Edgar Allan Poe? Una merenda con la cioccolata a Parigi e Francesco Petrarca? E ancora, cosa può...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Valentina Ferri<br />"La cioccolata di Euterpe"<br />Partitura per nuovi miti<br />fveditori<br /><a href="http://www.fveditori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.fveditori.it</a><br /><br />Cosa hanno in comune Leonora Carrington ed Edgar Allan Poe? Una merenda con la cioccolata a Parigi e Francesco Petrarca? E ancora, cosa può avvicinare i versi di un mistico islamico a quelli del poeta Dylan Thomas? La risposta è: la musica. Grazie alla sua musa Euterpe, infatti, prendono qui vita tanghi e quadri surrealisti, pagine dodecafoniche insieme ad Arie rossiniane e gourmanderie. Ogni autore qui crea tra-miti fra la propria arte e il talento altrui dando vita a spartiti in cui possono figurare danze popolari spagnole e pagine di Aleksandr Skrjabin, Sirene fuggite dall’Ulysses di James Joyce e feste mascherate alla corte di Leonor Fini. Un viaggio appassionante attraverso i capolavori della letteratura, della pittura e della musica, tra testi sacri e profani ascoltati – letti – in una inedita “partitura”. <br /><br />Valentina Ferri è giornalista, attrice e scrittrice: autrice di testi teatrali e biografie su personaggi dell’arte e della musica, coniuga da molto tempo la ricerca sulla voce e l’efficacia della comunicazione sonora con la scrittura e l’interpretazione di testi e autori inediti. È alla ricerca della pietra filosofale, della parola che mondi possa aprirci e, forse, della prima nota che diede fuoco alle stelle. <br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1119</itunes:duration><itunes:keywords>dylanthomas,edgarallanpoe,euterpe,francesco,fveditori,ilpostodelleparole,lacioccolatadieuterpe,leonoracarrington,letteratura,miti,partiturapernuovimiti,petrarca,skryabin,valentinaferri</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/eb335ba21eb40481648d4a02b6cf7890.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Enrico Pastore "Che peccato essere una curiosità"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/enrico-pastore-che-peccato-essere-una-curiosita--67304046</link><description><![CDATA[Enrico Pastore<br />"Che peccato essere una curiosità"<br />Dive dimenticate della Belle Époque, verso la donna moderna<br />Miraggi Edizioni<br /><a href="http://www.miraggiedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.miraggiedizioni.it</a><br />Tra bravura, bellezza e avanguardia, le dive della belle époque come modelli di lotta ed emancipazione.<br /><br />Per l’immaginario maschile, tra Otto e Novecento, attrici e danzatrici erano oggetto di attrazione e repulsione, di fascino e di orrore. Per le donne invece erano un modello di forza, di grazia, di bellezza, di successo e libertà. Durante la Belle Époque il teatro era il media più influente e di maggior diffusione e nella figura e nel corpo della diva si andava definendo la nuova immagine della donna ben lontana dal sofferente e languido angelo del focolare caro alla società patriarcale.<br />Le vite e le opere di Sada Yacco, Cléo de Mérode, Edith Craig, Valentine de Saint-Point e Emmy Hen­nings non ci raccontano solo dell’effervescenza avanguardista del modernismo, ma anche delle lotte delle donne per affermarsi con un ruolo attivo nella società. Averle marginalizzate o persino rimosse dalla storia ufficiale ha significato dimenticare quelle battaglie da cui è sorta la donna moderna. Riportarle alla memoria non ci ricorda solamente che il teatro non è stato riformato solo dai “padri della regia”, ma anche quanto delle donne di oggi è debitore delle lotte delle dive di quel tempo lontano.<br /><br />Enrico Pastore (Stresa 1974), ha svolto periodi di formazione con registi come Pippo Delbono, François Tanguy (FR), Jakob Shokking (DK), Fernando Dacosta (SP). Regista e direttore della Compagnia DAF fondata nel 1998. Dal 2006 al 2011 è stato direttore operativo degli Incontri Cinematografici di Stresa. Dal 2012 al 2018 ha scritto sulle pagine di «Passparnous», «web revue of art», come critico di spettacoli di teatro e danza. Nel 2017 è stato co-curatore con Ambra Bergamasco e Edegar Sterke del MovingBodies Festival di Torino. Oggi scrive su «Rumor(s)cena».<br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67304046</guid><pubDate>Mon, 11 Aug 2025 10:25:15 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67304046/enrico_pastore.mp3" length="21901590" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Enrico Pastore
"Che peccato essere una curiosità"
Dive dimenticate della Belle Époque, verso la donna moderna
Miraggi Edizioni
http://www.miraggiedizioni.it
Tra bravura, bellezza e avanguardia, le dive della belle époque come modelli di lotta ed...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Enrico Pastore<br />"Che peccato essere una curiosità"<br />Dive dimenticate della Belle Époque, verso la donna moderna<br />Miraggi Edizioni<br /><a href="http://www.miraggiedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.miraggiedizioni.it</a><br />Tra bravura, bellezza e avanguardia, le dive della belle époque come modelli di lotta ed emancipazione.<br /><br />Per l’immaginario maschile, tra Otto e Novecento, attrici e danzatrici erano oggetto di attrazione e repulsione, di fascino e di orrore. Per le donne invece erano un modello di forza, di grazia, di bellezza, di successo e libertà. Durante la Belle Époque il teatro era il media più influente e di maggior diffusione e nella figura e nel corpo della diva si andava definendo la nuova immagine della donna ben lontana dal sofferente e languido angelo del focolare caro alla società patriarcale.<br />Le vite e le opere di Sada Yacco, Cléo de Mérode, Edith Craig, Valentine de Saint-Point e Emmy Hen­nings non ci raccontano solo dell’effervescenza avanguardista del modernismo, ma anche delle lotte delle donne per affermarsi con un ruolo attivo nella società. Averle marginalizzate o persino rimosse dalla storia ufficiale ha significato dimenticare quelle battaglie da cui è sorta la donna moderna. Riportarle alla memoria non ci ricorda solamente che il teatro non è stato riformato solo dai “padri della regia”, ma anche quanto delle donne di oggi è debitore delle lotte delle dive di quel tempo lontano.<br /><br />Enrico Pastore (Stresa 1974), ha svolto periodi di formazione con registi come Pippo Delbono, François Tanguy (FR), Jakob Shokking (DK), Fernando Dacosta (SP). Regista e direttore della Compagnia DAF fondata nel 1998. Dal 2006 al 2011 è stato direttore operativo degli Incontri Cinematografici di Stresa. Dal 2012 al 2018 ha scritto sulle pagine di «Passparnous», «web revue of art», come critico di spettacoli di teatro e danza. Nel 2017 è stato co-curatore con Ambra Bergamasco e Edegar Sterke del MovingBodies Festival di Torino. Oggi scrive su «Rumor(s)cena».<br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1369</itunes:duration><itunes:keywords>belleépoque,chepeccatoessereunacuriosità,cléodemérode,dive,edithcraig,emyhennings,enricopastore,ilpostodelleparole,miraggiedizioni,sadayacco,valentinedesaintpoint</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f0b1eabda598275b72befe32a1a0e2e3.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Andrea Icardi "Il Signor Calandra"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/andrea-icardi-il-signor-calandra--67304044</link><description><![CDATA[Andrea Icardi<br />"Il Signor Calandra"<br /><br />Due le date da segnare in agenda per l’anteprima: mercoledì 13 agosto, alle ore 17 e alle ore 21, ad Acceglio e sabato 6 settembre, sempre alle 21, a Castiglione Falletto (Cantina Terre del Barolo).<br /><br />Erano davvero molte le famiglie con quel cognome “Calan­dra” nel Vallone di Unerzio, alcune avevano anche il soprannome o il titolo della loro professione, proprio per distinguere omonimi e famiglie, ma dei suoi Calandra se c’era, non si è più trasmesso. Davide Calan­dra nacque a Chialvetta di Acceglio il 5 agosto 1799 da Davide e Maria Caterina, anche lei Calandra. Un benefattore che ebbe a cuore la scolarità e la salute della propria comunità: nel proprio testamento lasciò in beneficenza tutto il proprio patrimonio, con un obiettivo in particolare: l’istruzione di tutta la popolazione femminile e ma­schile di Acceglio. Dispose un lascito per la costruzione di quattro edifici scolastici, poi realizzati, a Borgo Villa, Chial­vetta, Villaro e Chiap­pera. Sempre nel testamento è espressa la volontà di istituire un presidio medico chirurgico gratuito per tutta la popolazione di Acceglio e l’apertura di una farmacia con l’obbligo di mantenerla sempre provvista dei medicinali necessari. Queste opere furono realizzate, dopo la sua morte avvenuta a Torino l’8 marzo 1865, attraverso la conversione del suo intero patrimonio in un’Opera di Beneficenza, l’Opera Pia Calandra. Un cortometraggio, prodotto dalla Fondazione Mamo di Verona curata da Oriana Zerbini e firmato dal regista Andrea Icardi e dall’attore Paolo Tibaldi in collaborazione con Carmen Valoti e Francesco Revello, ricorderà la storica figura della Val Maira. <br /><br />Andrea Icardi (1976), regista e docente di produzione audiovisiva. Per la Fondazione Cesare Pavese ha realizzato il documentario Cesare Pavese – Ritratto (2008) e la web serie Io vengo di là (2020-2022, selezione ufficiale Apulia Web Fest). Onde di terra è il suo primo lungometraggio. <br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67304044</guid><pubDate>Mon, 11 Aug 2025 10:15:24 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67304044/andrea_icardi.mp3" length="17562755" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Andrea Icardi
"Il Signor Calandra"

Due le date da segnare in agenda per l’anteprima: mercoledì 13 agosto, alle ore 17 e alle ore 21, ad Acceglio e sabato 6 settembre, sempre alle 21, a Castiglione Falletto (Cantina Terre del Barolo).

Erano davvero...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Andrea Icardi<br />"Il Signor Calandra"<br /><br />Due le date da segnare in agenda per l’anteprima: mercoledì 13 agosto, alle ore 17 e alle ore 21, ad Acceglio e sabato 6 settembre, sempre alle 21, a Castiglione Falletto (Cantina Terre del Barolo).<br /><br />Erano davvero molte le famiglie con quel cognome “Calan­dra” nel Vallone di Unerzio, alcune avevano anche il soprannome o il titolo della loro professione, proprio per distinguere omonimi e famiglie, ma dei suoi Calandra se c’era, non si è più trasmesso. Davide Calan­dra nacque a Chialvetta di Acceglio il 5 agosto 1799 da Davide e Maria Caterina, anche lei Calandra. Un benefattore che ebbe a cuore la scolarità e la salute della propria comunità: nel proprio testamento lasciò in beneficenza tutto il proprio patrimonio, con un obiettivo in particolare: l’istruzione di tutta la popolazione femminile e ma­schile di Acceglio. Dispose un lascito per la costruzione di quattro edifici scolastici, poi realizzati, a Borgo Villa, Chial­vetta, Villaro e Chiap­pera. Sempre nel testamento è espressa la volontà di istituire un presidio medico chirurgico gratuito per tutta la popolazione di Acceglio e l’apertura di una farmacia con l’obbligo di mantenerla sempre provvista dei medicinali necessari. Queste opere furono realizzate, dopo la sua morte avvenuta a Torino l’8 marzo 1865, attraverso la conversione del suo intero patrimonio in un’Opera di Beneficenza, l’Opera Pia Calandra. Un cortometraggio, prodotto dalla Fondazione Mamo di Verona curata da Oriana Zerbini e firmato dal regista Andrea Icardi e dall’attore Paolo Tibaldi in collaborazione con Carmen Valoti e Francesco Revello, ricorderà la storica figura della Val Maira. <br /><br />Andrea Icardi (1976), regista e docente di produzione audiovisiva. Per la Fondazione Cesare Pavese ha realizzato il documentario Cesare Pavese – Ritratto (2008) e la web serie Io vengo di là (2020-2022, selezione ufficiale Apulia Web Fest). Onde di terra è il suo primo lungometraggio. <br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1098</itunes:duration><itunes:keywords>acceglio,andreaicardi,davidecalandra,film,ilpostodelleparole,ilsignorcalandra,mamofoundationets,ondediterra,paolotibaldi,vallemaira</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/b4c0d53728b022555d8c5f6280a5e6e1.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Michele Marziani "Il bandito"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/michele-marziani-il-bandito--67304057</link><description><![CDATA[Michele Marziani<br />"Il bandito"<br />Bottega Errante Edizioni<br /><a href="http://www.bottegaerranteedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.bottegaerranteedizioni.it</a><br /><br /><br />Non sarà troppo per dei montanari come noi? Tutto questo nuovo che arriva: le navi, gli indiani d’America, il socialismo, i giornalisti, la guerra, il mare.<br /><br />All’alba della Prima guerra mondiale un gruppo di banditi delle Alpi occidentali sogna il mare e una nuova idea di libertà, alla ricerca delle sponde di Livorno.<br /><br />Il Novecento è appena iniziato e corre al ritmo di una modernità mai vista prima. La guerra non è ancora arrivata in Italia ma un gruppo di banditi scuote le montagne della Valsesia. Tra le Alpi piemontesi si vocifera del ritorno di Pietro il Bandito, oppure dell’arrivo di Pietro lo Sparviero. Insieme a lui qualche giovane raccolto tra i monti, un pellerossa licenziatosi dal circo di Buffalo Bill, una fotografa e un giornalista socialista. Pietro è tornato sulle sue montagne con nuove utopie, che volano più alte e rapide del rapace suo compagno di caccia. Sogna il mare e una nave come quelle del libro di Salgari che ha imparato a leggere in carcere, sogna un incarico da pirata e una libertà che lassù non capiscono.<br /><br />Michele Marziani. Nato nel 1962 a Rimini, vive sulle Alpi piemontesi, in alta Valsesia. È autore di diversi romanzi, una raccolta di racconti, due memoir filosofici, oltre a numerosi libri di viaggi e antropologia del cibo e del vino. Con Bottega Errante Edizioni ha pubblicato Lo sciamano delle Alpi, La cena dei coscritti e La trota ai tempi di Zorro.<br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67304057</guid><pubDate>Fri, 08 Aug 2025 17:52:42 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67304057/michele_marziani.mp3" length="19025195" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Michele Marziani
"Il bandito"
Bottega Errante Edizioni
http://www.bottegaerranteedizioni.it


Non sarà troppo per dei montanari come noi? Tutto questo nuovo che arriva: le navi, gli indiani d’America, il socialismo, i giornalisti, la guerra, il mare....</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Michele Marziani<br />"Il bandito"<br />Bottega Errante Edizioni<br /><a href="http://www.bottegaerranteedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.bottegaerranteedizioni.it</a><br /><br /><br />Non sarà troppo per dei montanari come noi? Tutto questo nuovo che arriva: le navi, gli indiani d’America, il socialismo, i giornalisti, la guerra, il mare.<br /><br />All’alba della Prima guerra mondiale un gruppo di banditi delle Alpi occidentali sogna il mare e una nuova idea di libertà, alla ricerca delle sponde di Livorno.<br /><br />Il Novecento è appena iniziato e corre al ritmo di una modernità mai vista prima. La guerra non è ancora arrivata in Italia ma un gruppo di banditi scuote le montagne della Valsesia. Tra le Alpi piemontesi si vocifera del ritorno di Pietro il Bandito, oppure dell’arrivo di Pietro lo Sparviero. Insieme a lui qualche giovane raccolto tra i monti, un pellerossa licenziatosi dal circo di Buffalo Bill, una fotografa e un giornalista socialista. Pietro è tornato sulle sue montagne con nuove utopie, che volano più alte e rapide del rapace suo compagno di caccia. Sogna il mare e una nave come quelle del libro di Salgari che ha imparato a leggere in carcere, sogna un incarico da pirata e una libertà che lassù non capiscono.<br /><br />Michele Marziani. Nato nel 1962 a Rimini, vive sulle Alpi piemontesi, in alta Valsesia. È autore di diversi romanzi, una raccolta di racconti, due memoir filosofici, oltre a numerosi libri di viaggi e antropologia del cibo e del vino. Con Bottega Errante Edizioni ha pubblicato Lo sciamano delle Alpi, La cena dei coscritti e La trota ai tempi di Zorro.<br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1190</itunes:duration><itunes:keywords>bottegaerrante,dublino,ilbandito,ilpostodelleparole,inizionovecento,michelemarziani,pietroilbandito,pietrolosparviero,valsesia</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/56e830c1a2938799dcd7b2183982d9ee.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Paola Di Simone "Requiem di ferragosto"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/paola-di-simone-requiem-di-ferragosto--67304060</link><description><![CDATA[Paola Di Simone<br />"Requiem di ferragosto"<br />Ianieri Edizioni<br /><a href="http://www.ianieriedizioni.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ianieriedizioni.com</a><br /><br />La morte misteriosa di un musicista e una serie di rapine ai danni di alcuni ristoranti agitano una Palermo arroventata dall’afa a cavallo di ferragosto. Margherita Falgares, una poliziotta biologa della Scientifica, si troverà a rischiare le agognate ferie per dedicarsi ai due casi. Insieme ai suoi collaboratori, lavorerà con il vicequestore Pulvirenti e con la magistrata Pipitone a indagini che li porteranno a scavare nel passato della vittima, sul primo fronte, e di un malvivente detto lo chef sul secondo. E un viaggio a ritroso, come in un rewind della vita, lo compirà anche Margherita, su un piano molto intimo.<br />L’autrice, che fa lo stesso mestiere della sua protagonista, narra con passione le indagini tecnico-scientifiche. E con efficacia svela dolori, traumi, paure e debolezze dei personaggi coinvolti in una storia dagli sviluppi spiazzanti.<br /><br />Paola Di Simone nasce a Palermo, dove tuttora vive con il marito e due figli. Dopo la laurea in Scienze biologiche, un dottorato di ricerca e una specializzazione in genetica medica, nel 2002 inizia la carriera come funzionario tecnico della Polizia di Stato.<br />È stata pioniera nel settore delle indagini genetico-forensi negli uffici della Polizia Scientifica della sua città, dove lavora dal 2003. Relatrice a congressi e coautrice in pubblicazioni su riviste scientifiche internazionali, ha partecipato a diverse iniziative a scopo divulgativo. Nel 2015 ha pubblicato un saggio dal titolo Crimini al microscopio (Dario Flaccovio Editore). Questo è il suo primo romanzo.<br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67304060</guid><pubDate>Fri, 08 Aug 2025 17:40:34 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67304060/paola_di_simone.mp3" length="20563702" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Paola Di Simone
"Requiem di ferragosto"
Ianieri Edizioni
http://www.ianieriedizioni.com

La morte misteriosa di un musicista e una serie di rapine ai danni di alcuni ristoranti agitano una Palermo arroventata dall’afa a cavallo di ferragosto....</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Paola Di Simone<br />"Requiem di ferragosto"<br />Ianieri Edizioni<br /><a href="http://www.ianieriedizioni.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ianieriedizioni.com</a><br /><br />La morte misteriosa di un musicista e una serie di rapine ai danni di alcuni ristoranti agitano una Palermo arroventata dall’afa a cavallo di ferragosto. Margherita Falgares, una poliziotta biologa della Scientifica, si troverà a rischiare le agognate ferie per dedicarsi ai due casi. Insieme ai suoi collaboratori, lavorerà con il vicequestore Pulvirenti e con la magistrata Pipitone a indagini che li porteranno a scavare nel passato della vittima, sul primo fronte, e di un malvivente detto lo chef sul secondo. E un viaggio a ritroso, come in un rewind della vita, lo compirà anche Margherita, su un piano molto intimo.<br />L’autrice, che fa lo stesso mestiere della sua protagonista, narra con passione le indagini tecnico-scientifiche. E con efficacia svela dolori, traumi, paure e debolezze dei personaggi coinvolti in una storia dagli sviluppi spiazzanti.<br /><br />Paola Di Simone nasce a Palermo, dove tuttora vive con il marito e due figli. Dopo la laurea in Scienze biologiche, un dottorato di ricerca e una specializzazione in genetica medica, nel 2002 inizia la carriera come funzionario tecnico della Polizia di Stato.<br />È stata pioniera nel settore delle indagini genetico-forensi negli uffici della Polizia Scientifica della sua città, dove lavora dal 2003. Relatrice a congressi e coautrice in pubblicazioni su riviste scientifiche internazionali, ha partecipato a diverse iniziative a scopo divulgativo. Nel 2015 ha pubblicato un saggio dal titolo Crimini al microscopio (Dario Flaccovio Editore). Questo è il suo primo romanzo.<br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1286</itunes:duration><itunes:keywords>biologadellascientifica,ferragosto,ianieriedizioni,ilpostodelleparole,margheritafalgares,palermo,paoladisimone,requiemdiferragosto</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/8de94baff02bc2099fbf16be49337cd5.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Franco Faggiani "Verso la libertà con un bagaglio leggero"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/franco-faggiani-verso-la-liberta-con-un-bagaglio-leggero--67304055</link><description><![CDATA[Franco Faggiani<br />"Verso la libertà con un bagaglio leggero"<br />Andare per sentieri, viottoli e strade di campagna<br />Aboca Edizioni<br /><a href="http://www.abocaedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.abocaedizioni.it</a><br /><br />Riflessioni, suggestioni, pensieri volanti, racconti di viandanti solitari in luoghi visti o immaginati.<br />“Il mondo, quello che ci circonda, e il caos, quello che abbiamo dentro, hanno ancora molto da offrire se torniamo a esplorarli a passo lento.”<br /><br /><br />Il sentiero è il filo sottile con cui la terra è imbastita. Cucitura che da sempre mette in collegamento luoghi più o meno lontani ma anche persone, modi di vivere, intenti. Il sentiero unisce e permette di condividere conoscenze, scoperte e beni. È arrivato prima delle strade e per migliaia, migliaia d’anni è stato calpestato da coloro che, via via, hanno costruito le civiltà: cacciatori nomadi, agricoltori, commercianti, uomini d’arti e di armi, fabbricanti, filosofi, cavalieri e pellegrini. Il sentiero non è mai uguale nemmeno a sé stesso. Cambia in continuazione in base alle stagioni, al trascorrere del tempo, al mutare del clima e perfino al passare delle ore. Il sentiero non può essere uniformato, ognuno ha la sua funzione. C’è quello dei cacciatori, dei viandanti, di chi fa lavori ormai inusuali; c’è quello storico e religioso, quello che attraversa luoghi dimenticati; quello che porta verso la quiete di un rifugio e anche quello che sembra non condurre da nessuna parte ma che, a osservare bene intorno, ha ancora molto da raccontare. Il sentiero è anche capace di portarci dalla sicurezza di un posto noto all’incertezza di uno ignoto provocando a ogni passo sentimenti e sensazioni: paura, sgomento, euforia, consapevolezza, coraggio, scoperta, capacità nel decidere.<br />L’autore, frequentatore di sentieri per scelta e per necessità, per raggiungere, fuggire, esplorare, conoscere, non racconta di itinerari specifici – migliaia di guide già se ne occupano – ma di quello che i sentieri, a suo giudizio, possono rappresentare per chi li affronta con i piedi e la testa, con gli occhi e il cuore.<br />Con 50 foto originali dell’autore<br /><br />Franco Faggiani (Roma, 1948) vive a Milano e fa il giornalista, alternando la passione per la scrittura con quella per la montagna. Ha lavorato come reporter in diversi paesi e ha scritto manuali sportivi, guide, biografie e romanzi, dove dietro alla finzione spesso si celano storie vere. Scrittore molto amato dal pubblico, ma anche dalla critica: La manutenzione dei sensi (2018) ha vinto diversi premi, come Il guardiano della collina dei ciliegi (2019) e L’inventario delle nuvole (2023), con il quale, tra gli altri, ha vinto il Premio della Montagna Cortina d’Ampezzo 2023, il Gambrinus Mazzotti 2023, il Premio Selezione Bancarella 2024 e il Premio Asti d’Appello 2024. Un successo riscosso anche all’estero, grazie alle numerose traduzioni.<br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67304055</guid><pubDate>Fri, 08 Aug 2025 16:50:23 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67304055/franco_faggiani.mp3" length="23351908" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Franco Faggiani
"Verso la libertà con un bagaglio leggero"
Andare per sentieri, viottoli e strade di campagna
Aboca Edizioni
http://www.abocaedizioni.it

Riflessioni, suggestioni, pensieri volanti, racconti di viandanti solitari in luoghi visti o...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Franco Faggiani<br />"Verso la libertà con un bagaglio leggero"<br />Andare per sentieri, viottoli e strade di campagna<br />Aboca Edizioni<br /><a href="http://www.abocaedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.abocaedizioni.it</a><br /><br />Riflessioni, suggestioni, pensieri volanti, racconti di viandanti solitari in luoghi visti o immaginati.<br />“Il mondo, quello che ci circonda, e il caos, quello che abbiamo dentro, hanno ancora molto da offrire se torniamo a esplorarli a passo lento.”<br /><br /><br />Il sentiero è il filo sottile con cui la terra è imbastita. Cucitura che da sempre mette in collegamento luoghi più o meno lontani ma anche persone, modi di vivere, intenti. Il sentiero unisce e permette di condividere conoscenze, scoperte e beni. È arrivato prima delle strade e per migliaia, migliaia d’anni è stato calpestato da coloro che, via via, hanno costruito le civiltà: cacciatori nomadi, agricoltori, commercianti, uomini d’arti e di armi, fabbricanti, filosofi, cavalieri e pellegrini. Il sentiero non è mai uguale nemmeno a sé stesso. Cambia in continuazione in base alle stagioni, al trascorrere del tempo, al mutare del clima e perfino al passare delle ore. Il sentiero non può essere uniformato, ognuno ha la sua funzione. C’è quello dei cacciatori, dei viandanti, di chi fa lavori ormai inusuali; c’è quello storico e religioso, quello che attraversa luoghi dimenticati; quello che porta verso la quiete di un rifugio e anche quello che sembra non condurre da nessuna parte ma che, a osservare bene intorno, ha ancora molto da raccontare. Il sentiero è anche capace di portarci dalla sicurezza di un posto noto all’incertezza di uno ignoto provocando a ogni passo sentimenti e sensazioni: paura, sgomento, euforia, consapevolezza, coraggio, scoperta, capacità nel decidere.<br />L’autore, frequentatore di sentieri per scelta e per necessità, per raggiungere, fuggire, esplorare, conoscere, non racconta di itinerari specifici – migliaia di guide già se ne occupano – ma di quello che i sentieri, a suo giudizio, possono rappresentare per chi li affronta con i piedi e la testa, con gli occhi e il cuore.<br />Con 50 foto originali dell’autore<br /><br />Franco Faggiani (Roma, 1948) vive a Milano e fa il giornalista, alternando la passione per la scrittura con quella per la montagna. Ha lavorato come reporter in diversi paesi e ha scritto manuali sportivi, guide, biografie e romanzi, dove dietro alla finzione spesso si celano storie vere. Scrittore molto amato dal pubblico, ma anche dalla critica: La manutenzione dei sensi (2018) ha vinto diversi premi, come Il guardiano della collina dei ciliegi (2019) e L’inventario delle nuvole (2023), con il quale, tra gli altri, ha vinto il Premio della Montagna Cortina d’Ampezzo 2023, il Gambrinus Mazzotti 2023, il Premio Selezione Bancarella 2024 e il Premio Asti d’Appello 2024. Un successo riscosso anche all’estero, grazie alle numerose traduzioni.<br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1460</itunes:duration><itunes:keywords>abocaedizioni,camminaresottolapioggia,cammino,francofaggiani,ilpostodelleparole,scoprirecamminando,sensodelcamminare,sentieri,thoreau,versolalibertàconunbagaglioleg</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/637a9de6fb96a0fa7732bd813c658665.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Giulia Guerrini "Il rosso e il viola"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/giulia-guerrini-il-rosso-e-il-viola--67249428</link><description><![CDATA[Giulia Guerrini<br />"Il rosso e il viola"<br />Un rompicapo per Viola Lunardi<br />Giallo Mondadori<br /><a href="http://www.mondadori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mondadori.it</a><br /><br />Tra i vicoli di Napoli avvengono dei rapimenti inspiegabili. Le vittime, tutte donne, non sembrano avere niente in comune, fatta eccezione per l’aspetto: pelle chiarissima, labbra carnose e lunghi capelli rossi. Così belle da sembrare le protagoniste di un dipinto. Chi le ha sequestrate senza far loro neppure un graffio? E perché le ha restituite alle famiglie senza chiedere un riscatto? Il sovrintendente Viola Lunardi ha l’incarico di indagare su un caso che le appare sin da subito paradossale. Nonostante il suo brillante talento deduttivo, Lunardi è in un’impasse che non riesce a superare neppure al sacco da boxe o di fronte a un Margarita ghiacciato, sue personali forme di meditazione. L’inchiesta si rimette finalmente in moto quando sulla scena irrompe Elena Pulleri, studentessa dell’Accademia di Belle Arti dalla chioma fiammante. Il sovrintendente non ha dubbi: la ragazza sarà la prossima vittima, il suo lasciapassare per risolvere il mistero. Ma la verità questa volta è più sfumata. Il primo giallo di Giulia Guerrini segna il debutto di una poliziotta dal carisma irresistibile, una donna decisa e allo stesso tempo fragile, che da troppo tempo cerca di tappare i buchi di una vita familiare e sentimentale complicata. Viola Lunardi non teme il giudizio della gente, è disposta a sporcarsi le mani e a mettere in discussione le regole – persino il concetto stesso di giustizia – pur di raggiungere la verità<br /><br />Giulia Guerrini, viterbese classe ’85, è avvocato giuslavorista, specializzata in relazioni industriali e in situazioni aziendali complesse. Ha tre figlie con nomi di dee greche e un cane con il nome di un vento. Ama tutto lo sport e in particolare il canottaggio. Curiosa, sorridente, grande lettrice, è appassionata di teatro e di stelle e tarocchi, che studia e interroga anche per gli amici.<br /><br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67249428</guid><pubDate>Thu, 07 Aug 2025 06:21:17 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67249428/giulia_guerrini.mp3" length="14640803" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Giulia Guerrini
"Il rosso e il viola"
Un rompicapo per Viola Lunardi
Giallo Mondadori
http://www.mondadori.it

Tra i vicoli di Napoli avvengono dei rapimenti inspiegabili. Le vittime, tutte donne, non sembrano avere niente in comune, fatta eccezione...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Giulia Guerrini<br />"Il rosso e il viola"<br />Un rompicapo per Viola Lunardi<br />Giallo Mondadori<br /><a href="http://www.mondadori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mondadori.it</a><br /><br />Tra i vicoli di Napoli avvengono dei rapimenti inspiegabili. Le vittime, tutte donne, non sembrano avere niente in comune, fatta eccezione per l’aspetto: pelle chiarissima, labbra carnose e lunghi capelli rossi. Così belle da sembrare le protagoniste di un dipinto. Chi le ha sequestrate senza far loro neppure un graffio? E perché le ha restituite alle famiglie senza chiedere un riscatto? Il sovrintendente Viola Lunardi ha l’incarico di indagare su un caso che le appare sin da subito paradossale. Nonostante il suo brillante talento deduttivo, Lunardi è in un’impasse che non riesce a superare neppure al sacco da boxe o di fronte a un Margarita ghiacciato, sue personali forme di meditazione. L’inchiesta si rimette finalmente in moto quando sulla scena irrompe Elena Pulleri, studentessa dell’Accademia di Belle Arti dalla chioma fiammante. Il sovrintendente non ha dubbi: la ragazza sarà la prossima vittima, il suo lasciapassare per risolvere il mistero. Ma la verità questa volta è più sfumata. Il primo giallo di Giulia Guerrini segna il debutto di una poliziotta dal carisma irresistibile, una donna decisa e allo stesso tempo fragile, che da troppo tempo cerca di tappare i buchi di una vita familiare e sentimentale complicata. Viola Lunardi non teme il giudizio della gente, è disposta a sporcarsi le mani e a mettere in discussione le regole – persino il concetto stesso di giustizia – pur di raggiungere la verità<br /><br />Giulia Guerrini, viterbese classe ’85, è avvocato giuslavorista, specializzata in relazioni industriali e in situazioni aziendali complesse. Ha tre figlie con nomi di dee greche e un cane con il nome di un vento. Ama tutto lo sport e in particolare il canottaggio. Curiosa, sorridente, grande lettrice, è appassionata di teatro e di stelle e tarocchi, che studia e interroga anche per gli amici.<br /><br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>915</itunes:duration><itunes:keywords>donnedaicapellirosso,giallomondadori,giuliaguerrini,ilpostodelleparole,ilrossoeilviola,morti,napoli,rapimenti,romanzogiallo,violalunardi</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f60172dcac7fce326ee94cb38f993718.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Elena Rui "Vedove di Camus"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/elena-rui-vedove-di-camus--67281071</link><description><![CDATA[Elena Rui<br />"Vedove di Camus"<br />L'Orma Editore<br /><a href="http://www.lormaeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.lormaeditore.it</a><br /><br /><br /><br />«Esistono dubbi sul fatto che abbia amato Casarès, l’Unica? Le ha amate tutte, a suo modo, alcune più di altre, e Maria più di tutte, forse. Amate come un uomo, con la vanità di un uomo, l’egoismo di un uomo.»<br /><br />Il 4 gennaio 1960, la Facel Vega guidata dal celebre editore Michel Gallimard sfreccia lungo una strada della Borgogna e va a schiantarsi contro un platano. Sul sedile del passeggero, Albert Camus, che solo tre anni prima era stato insignito del Premio Nobel per la Letteratura, muore sul colpo. Mentre il mondo intero rimane attonito, orfano di uno dei più grandi intellettuali del Novecento, quattro donne si ritrovano all’improvviso “vedove” dell’uomo che amavano: la moglie Francine Faure, la brillante attrice Catherine Sellers, la giovane pittrice Mette Ivers, di origini danesi, e Maria Casarès, immensa interprete del teatro francese, che Camus stesso – fedele ai paradossi del sentimento – definiva «l’Unica».<br />Con estro e rigore, Elena Rui indaga le vite e le voci di queste quattro figure femminili di fronte all’ineluttabilità della disgrazia. Si imbastisce così «un discorso sull’amore» che rifiuta viete certezze morali per restituire la trama sottile, contraddittoria e irriducibile degli affetti, offrendo a chi legge la libertà – e l’onere – di interrogarsi sui confini e sugli abissi dei rapporti umani.<br /><br />Elena Rui, nata a Padova nel 1980, vive in Francia dal 2005. Ha insegnato italiano ad Albi, Tolosa e Parigi. Ha già pubblicato La famiglia degli altri (Garzanti, 2021) e la raccolta di racconti Affetti non desiderati (Arkadia, 2024). Vedove di Camus è il suo ultimo romanzo.<br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67281071</guid><pubDate>Thu, 07 Aug 2025 05:58:34 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67281071/elena_rui.mp3" length="23963800" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Elena Rui
"Vedove di Camus"
L'Orma Editore
http://www.lormaeditore.it



«Esistono dubbi sul fatto che abbia amato Casarès, l’Unica? Le ha amate tutte, a suo modo, alcune più di altre, e Maria più di tutte, forse. Amate come un uomo, con la vanità di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Elena Rui<br />"Vedove di Camus"<br />L'Orma Editore<br /><a href="http://www.lormaeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.lormaeditore.it</a><br /><br /><br /><br />«Esistono dubbi sul fatto che abbia amato Casarès, l’Unica? Le ha amate tutte, a suo modo, alcune più di altre, e Maria più di tutte, forse. Amate come un uomo, con la vanità di un uomo, l’egoismo di un uomo.»<br /><br />Il 4 gennaio 1960, la Facel Vega guidata dal celebre editore Michel Gallimard sfreccia lungo una strada della Borgogna e va a schiantarsi contro un platano. Sul sedile del passeggero, Albert Camus, che solo tre anni prima era stato insignito del Premio Nobel per la Letteratura, muore sul colpo. Mentre il mondo intero rimane attonito, orfano di uno dei più grandi intellettuali del Novecento, quattro donne si ritrovano all’improvviso “vedove” dell’uomo che amavano: la moglie Francine Faure, la brillante attrice Catherine Sellers, la giovane pittrice Mette Ivers, di origini danesi, e Maria Casarès, immensa interprete del teatro francese, che Camus stesso – fedele ai paradossi del sentimento – definiva «l’Unica».<br />Con estro e rigore, Elena Rui indaga le vite e le voci di queste quattro figure femminili di fronte all’ineluttabilità della disgrazia. Si imbastisce così «un discorso sull’amore» che rifiuta viete certezze morali per restituire la trama sottile, contraddittoria e irriducibile degli affetti, offrendo a chi legge la libertà – e l’onere – di interrogarsi sui confini e sugli abissi dei rapporti umani.<br /><br />Elena Rui, nata a Padova nel 1980, vive in Francia dal 2005. Ha insegnato italiano ad Albi, Tolosa e Parigi. Ha già pubblicato La famiglia degli altri (Garzanti, 2021) e la raccolta di racconti Affetti non desiderati (Arkadia, 2024). Vedove di Camus è il suo ultimo romanzo.<br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1498</itunes:duration><itunes:keywords>albertcamus,camus,elenarui,ilpostodelleparole,letteraturafrancese,l'ormaeditore,romanzo,vedovedicamus</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/4fd45019b96a22313ce54dcee4268a7c.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Mario Abbati "Tarocchi"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/mario-abbati-tarocchi--67238464</link><description><![CDATA[Mario Abbati<br />"Tarocchi"<br />Gli archetipi delle storie<br />Sul primato dell'immagine rispetto alla parola<br />Augh Edizioni<br /><a href="http://www.aughedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.aughedizioni.it</a><br /><br />Tarocchi. Gli archetipi delle storie propone un approccio innovativo alla narrazione, evidenziando come le carte dei Tarocchi possano fungere da sistema archetipico per costruire storie. Il testo si divide in due parti: una teorica, che esplora l’evoluzione del concetto di archetipo dai filosofi presocratici a Jung, e una pratica, che analizza l’applicabilità degli Arcani Maggiori nella scrittura. In quest’ultima sezione i Tarocchi vengono confrontati con i modelli narrativi di Propp, Campbell e Vogler, dimostrando la loro capacità di superare tali schemi e di sbloccare la creatività. L’interpretazione degli Arcani può guidare il processo creativo, anticipando conflitti e colpi di scena, rendendo i Tarocchi un potente alleato nella costruzione di storie autentiche e universali. L’intento è di riscoprire un pensiero per immagini che la cultura ufficiale ha spesso cercato di sottomettere al linguaggio verbale e di fondare su di esso un nuovo approccio narrativo.<br /><br />Mario Abbati è nato a Roma nel 1966. È laureato in Ingegneria elettronica e in Filosofia. Ha pubblicato per Alter Ego le raccolte di racconti Vado a comprarmi le scarpe da tango (2015), TanguEros. Storie di ballerini tormentati (2017) e il romanzo Decimo piano, interno quattro (2016). Per Augh! Edizioni ha pubblicato la raccolta di racconti Con la scusa di un tango (2023). Come saggista, ha pubblicato l’opera Manifesto del movimento reticolare (1996) per il MUSIS (Museo della Scienza e dell’Informazione Scientifica a Roma). Dal 2010 studia le applicazioni dei Tarocchi alla scrittura creativa. Nel 2022 ha pubblicato, insieme ad Antonella Busino, il manuale Inventare storie con i Tarocchi (Panda Edizioni). È docente di scrittura creativa presso la scuola Genius di Roma.<br /><br /><br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67238464</guid><pubDate>Thu, 07 Aug 2025 05:50:08 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67238464/mario_abbati.mp3" length="22683173" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Mario Abbati
"Tarocchi"
Gli archetipi delle storie
Sul primato dell'immagine rispetto alla parola
Augh Edizioni
http://www.aughedizioni.it

Tarocchi. Gli archetipi delle storie propone un approccio innovativo alla narrazione, evidenziando come le...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Mario Abbati<br />"Tarocchi"<br />Gli archetipi delle storie<br />Sul primato dell'immagine rispetto alla parola<br />Augh Edizioni<br /><a href="http://www.aughedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.aughedizioni.it</a><br /><br />Tarocchi. Gli archetipi delle storie propone un approccio innovativo alla narrazione, evidenziando come le carte dei Tarocchi possano fungere da sistema archetipico per costruire storie. Il testo si divide in due parti: una teorica, che esplora l’evoluzione del concetto di archetipo dai filosofi presocratici a Jung, e una pratica, che analizza l’applicabilità degli Arcani Maggiori nella scrittura. In quest’ultima sezione i Tarocchi vengono confrontati con i modelli narrativi di Propp, Campbell e Vogler, dimostrando la loro capacità di superare tali schemi e di sbloccare la creatività. L’interpretazione degli Arcani può guidare il processo creativo, anticipando conflitti e colpi di scena, rendendo i Tarocchi un potente alleato nella costruzione di storie autentiche e universali. L’intento è di riscoprire un pensiero per immagini che la cultura ufficiale ha spesso cercato di sottomettere al linguaggio verbale e di fondare su di esso un nuovo approccio narrativo.<br /><br />Mario Abbati è nato a Roma nel 1966. È laureato in Ingegneria elettronica e in Filosofia. Ha pubblicato per Alter Ego le raccolte di racconti Vado a comprarmi le scarpe da tango (2015), TanguEros. Storie di ballerini tormentati (2017) e il romanzo Decimo piano, interno quattro (2016). Per Augh! Edizioni ha pubblicato la raccolta di racconti Con la scusa di un tango (2023). Come saggista, ha pubblicato l’opera Manifesto del movimento reticolare (1996) per il MUSIS (Museo della Scienza e dell’Informazione Scientifica a Roma). Dal 2010 studia le applicazioni dei Tarocchi alla scrittura creativa. Nel 2022 ha pubblicato, insieme ad Antonella Busino, il manuale Inventare storie con i Tarocchi (Panda Edizioni). È docente di scrittura creativa presso la scuola Genius di Roma.<br /><br /><br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1418</itunes:duration><itunes:keywords>archetipidellestorie,aughedizioni,ilpostodelleparole,immaginieparole,marioabbati,primatodell'immagine,tarocchi</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/3a887b1378f6d650c0a46e7b5737d27e.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Sofia Tincani "Povera pazza" Chloé Delaume</title><link>https://www.spreaker.com/episode/sofia-tincani-povera-pazza-chloe-delaume--67281072</link><description><![CDATA[Sofia Tincani<br />"Povera pazza"<br />Perché in fondo le storie d'amore servono solo a guarire dall'infanzia<br />Chloé Delaume<br />Mincione Edizioni<br /><a href="http://www.mincionedizioni.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mincionedizioni.com</a><br /><br />Traduzione di "Povera pazza" a cura di Sofia Tincani<br />Durante un viaggio in treno da Parigi a Heidelberg, Clotilde Mélisse, una scrittrice che ha l'abitudine di trasformare i suoi episodi e cicli esistenziali in libri, racconta un'intensa storia d'amore avuta con Guillaume, un uomo gay conosciuto durante una residenza a Villa Medici e che è tornato dopo dieci anni a turbare il suo equilibrio. Clotilde si chiede se è lei ad essere manipolata da un uomo o, al contrario, è lei che si comporta come un uomo, imponendo il suo desiderio. L'autrice, attraverso il suo alter ego, ci racconta la sua vita: la scoperta di poesie nella biblioteca di famiglia, il padre che uccise la madre davanti a lei prima di rivolgere la pistola contro di sé (la pietra miliare delle sue "memorie fondanti"), il lavoro come prostituta, la malattia mentale, le sue ossessioni e le sue relazioni amorose. Un'introspezione veloce e tragicomica. L'autrice Chloé Delaume, nata a Versailles il 10 marzo 1973, è una scrittrice francese. La sua opera letteraria, per lo più autobiografica, si concentra sulla letteratura sperimentale, sul femminismo e sull'autofiction.<br /><br />Così comincia il romanzo:<br />La fine del mondo non ha per niente la forma prevista. Dal vetro appannato, Clotilde osserva la neve ammantare aprile; il treno attraversa foreste morte e prati avvelenati da torrenti fangosi. Guarda lo sfondo sfaldarsi lentamente; l’epoca in cui si trova si chiama Troppo tardi, lo sanno tutti, quindi per forza di cose si chiede come facciano tutte quelle bocche a pronunciare ancora seriamente la parola Futuro. Il vento urta la carrozza trascinando acqua sporca; i fiocchi sono grigi come le ceneri estive che cospargono le piscine mentre le persone ci nuotano dentro, circondate da incendi. Così, come tutti, Clotilde attraversa la prova: è difficile ammettere che vive e vivrà solo con l’ottica di aver superato una soglia, nell’incavo di uno strappo, e che la seconda parte della sua vita coincide col periodo della fine del mondo.<br /><br /><br />Chloé Delaume, nata a Versailles il 10 marzo 1973, è una scrittrice francese. La sua opera letteraria, per lo più autobiografica, si concentra sulla letteratura sperimentale, sul femminismo e sull’autofiction. Per la Mincione Edizioni ha pubblicato "Povera pazza".<br />Sofia Tincani, ha studiato lingue e letterature all’Università di Bologna e all’Université Paris Nanterre. Ha pubblicato articoli su diverse riviste accademiche come RIEF - Revue italienne d’études françaises. Per Crocetti Editore ha tradotto Essere qui è uno splendore di Marie Darrieussecq. Per la Mincione Edizioni ha tradotto "Povera pazza".<br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67281072</guid><pubDate>Thu, 07 Aug 2025 05:38:21 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67281072/sofia_tincani.mp3" length="18857593" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Sofia Tincani
"Povera pazza"
Perché in fondo le storie d'amore servono solo a guarire dall'infanzia
Chloé Delaume
Mincione Edizioni
http://www.mincionedizioni.com

Traduzione di "Povera pazza" a cura di Sofia Tincani
Durante un viaggio in treno da...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Sofia Tincani<br />"Povera pazza"<br />Perché in fondo le storie d'amore servono solo a guarire dall'infanzia<br />Chloé Delaume<br />Mincione Edizioni<br /><a href="http://www.mincionedizioni.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mincionedizioni.com</a><br /><br />Traduzione di "Povera pazza" a cura di Sofia Tincani<br />Durante un viaggio in treno da Parigi a Heidelberg, Clotilde Mélisse, una scrittrice che ha l'abitudine di trasformare i suoi episodi e cicli esistenziali in libri, racconta un'intensa storia d'amore avuta con Guillaume, un uomo gay conosciuto durante una residenza a Villa Medici e che è tornato dopo dieci anni a turbare il suo equilibrio. Clotilde si chiede se è lei ad essere manipolata da un uomo o, al contrario, è lei che si comporta come un uomo, imponendo il suo desiderio. L'autrice, attraverso il suo alter ego, ci racconta la sua vita: la scoperta di poesie nella biblioteca di famiglia, il padre che uccise la madre davanti a lei prima di rivolgere la pistola contro di sé (la pietra miliare delle sue "memorie fondanti"), il lavoro come prostituta, la malattia mentale, le sue ossessioni e le sue relazioni amorose. Un'introspezione veloce e tragicomica. L'autrice Chloé Delaume, nata a Versailles il 10 marzo 1973, è una scrittrice francese. La sua opera letteraria, per lo più autobiografica, si concentra sulla letteratura sperimentale, sul femminismo e sull'autofiction.<br /><br />Così comincia il romanzo:<br />La fine del mondo non ha per niente la forma prevista. Dal vetro appannato, Clotilde osserva la neve ammantare aprile; il treno attraversa foreste morte e prati avvelenati da torrenti fangosi. Guarda lo sfondo sfaldarsi lentamente; l’epoca in cui si trova si chiama Troppo tardi, lo sanno tutti, quindi per forza di cose si chiede come facciano tutte quelle bocche a pronunciare ancora seriamente la parola Futuro. Il vento urta la carrozza trascinando acqua sporca; i fiocchi sono grigi come le ceneri estive che cospargono le piscine mentre le persone ci nuotano dentro, circondate da incendi. Così, come tutti, Clotilde attraversa la prova: è difficile ammettere che vive e vivrà solo con l’ottica di aver superato una soglia, nell’incavo di uno strappo, e che la seconda parte della sua vita coincide col periodo della fine del mondo.<br /><br /><br />Chloé Delaume, nata a Versailles il 10 marzo 1973, è una scrittrice francese. La sua opera letteraria, per lo più autobiografica, si concentra sulla letteratura sperimentale, sul femminismo e sull’autofiction. Per la Mincione Edizioni ha pubblicato "Povera pazza".<br />Sofia Tincani, ha studiato lingue e letterature all’Università di Bologna e all’Université Paris Nanterre. Ha pubblicato articoli su diverse riviste accademiche come RIEF - Revue italienne d’études françaises. Per Crocetti Editore ha tradotto Essere qui è uno splendore di Marie Darrieussecq. Per la Mincione Edizioni ha tradotto "Povera pazza".<br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1179</itunes:duration><itunes:keywords>amore,autobiografia,autofiction,chloédelaume,femminismo,guariredall'infanzia,ilpostodelleparole,mincioneedizioni,narrativafrancese,romanzo,sofiatincani,traduzione</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e0b976d5559fb5806d17e45025519de6.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Alessandra Arachi "Lunatica"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/alessandra-arachi-lunatica--67249425</link><description><![CDATA[Alessandra Arachi<br />"Lunatica"<br />Storia di una mente bipolare<br />Prefazione di Fiorenza Sarzanini<br />Solferino Libri<br /><a href="http://www.solferinolibri.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.solferinolibri.it</a><br /><br />Se lo stomaco ti fa male o magari il fegato non hai dubbi: alzi il telefono e sai quale medico chiamare. Ma se è il cervello che fa «click»? Comincia così il viaggio di Alessandra Arachi, andata e ritorno nella follia del disturbo bipolare. Una patologia della mente che colpisce circa due italiani su cento. Ha fatto scalpore di recente il caso che ha visto protagonista Paolo Cognetti: picchi di euforia si alternano a baratri di depressione, il cervello va su e giù come un’altalena. Anche Selena Gomez non ha esitato a rendere pubblico il suo dolore. Ma sono casi rari. Sono troppi invece quelli che tengono nascosta la malattia per vergogna. Il disturbo di Alessandra si è manifestato venticinque anni fa. Lei fu vittima di una diagnosi e di una terapia sbagliate che una sera di luna piena, in un prato appena fuori Roma, stavano per costarle la vita. Ma come è arrivata su quel prato?<br />In questo libro dal ritmo serrato, l’autrice racconta i mesi di fuga dalla realtà, pedinata «dal servizio segreto più pericoloso del mondo», in viaggio di notte lungo le autostrade d’Italia, a volte contromano. Racconta l’alterazione della coscienza, il miracolo del cagnolino Pisolo, la riscoperta dell’amore. Lunatica è un’avventura della mente scritta con l’ironia e la lucidità di chi ha avuto la fortuna di venirne fuori e di poterla raccontare.<br /><br />Alessandra Arachi è giornalista per il «Corriere della Sera».<br />Tra i suoi libri ricordiamo Briciole. Storia di un’anoressia (Feltrinelli 1994), da cui è stato tratto un film, Leoncavallo Blues (Feltrinelli 1995), Coriandoli nel deserto (Feltrinelli 2012) e, con Paolo Crepet, Perché finisce un amore (Solferino 2019).<br /><br /><br />ILPOSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67249425</guid><pubDate>Thu, 07 Aug 2025 05:23:32 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67249425/alessandra_arachi.mp3" length="25815360" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Alessandra Arachi
"Lunatica"
Storia di una mente bipolare
Prefazione di Fiorenza Sarzanini
Solferino Libri
http://www.solferinolibri.it

Se lo stomaco ti fa male o magari il fegato non hai dubbi: alzi il telefono e sai quale medico chiamare. Ma se è...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Alessandra Arachi<br />"Lunatica"<br />Storia di una mente bipolare<br />Prefazione di Fiorenza Sarzanini<br />Solferino Libri<br /><a href="http://www.solferinolibri.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.solferinolibri.it</a><br /><br />Se lo stomaco ti fa male o magari il fegato non hai dubbi: alzi il telefono e sai quale medico chiamare. Ma se è il cervello che fa «click»? Comincia così il viaggio di Alessandra Arachi, andata e ritorno nella follia del disturbo bipolare. Una patologia della mente che colpisce circa due italiani su cento. Ha fatto scalpore di recente il caso che ha visto protagonista Paolo Cognetti: picchi di euforia si alternano a baratri di depressione, il cervello va su e giù come un’altalena. Anche Selena Gomez non ha esitato a rendere pubblico il suo dolore. Ma sono casi rari. Sono troppi invece quelli che tengono nascosta la malattia per vergogna. Il disturbo di Alessandra si è manifestato venticinque anni fa. Lei fu vittima di una diagnosi e di una terapia sbagliate che una sera di luna piena, in un prato appena fuori Roma, stavano per costarle la vita. Ma come è arrivata su quel prato?<br />In questo libro dal ritmo serrato, l’autrice racconta i mesi di fuga dalla realtà, pedinata «dal servizio segreto più pericoloso del mondo», in viaggio di notte lungo le autostrade d’Italia, a volte contromano. Racconta l’alterazione della coscienza, il miracolo del cagnolino Pisolo, la riscoperta dell’amore. Lunatica è un’avventura della mente scritta con l’ironia e la lucidità di chi ha avuto la fortuna di venirne fuori e di poterla raccontare.<br /><br />Alessandra Arachi è giornalista per il «Corriere della Sera».<br />Tra i suoi libri ricordiamo Briciole. Storia di un’anoressia (Feltrinelli 1994), da cui è stato tratto un film, Leoncavallo Blues (Feltrinelli 1995), Coriandoli nel deserto (Feltrinelli 2012) e, con Paolo Crepet, Perché finisce un amore (Solferino 2019).<br /><br /><br />ILPOSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1614</itunes:duration><itunes:keywords>alessandraarachi,alterazionedellacoscienza,alterazionedellamente,corrieredellasera,disturbimentali,ilpostodelleparole,lunatica,malattiadelcervello,mentebipolare,psichiatria,solferinolibri</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/6078337a2569fe5adf89bb48452c48a3.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Roberto Ferrari "Meditare con gli animali"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/roberto-ferrari-meditare-con-gli-animali--67261366</link><description><![CDATA[Roberto Ferrari<br />"Meditare con gli animali"<br />8 esercizi di mindfullness nella natura<br />Laterza Editori<br /><a href="http://www.laterza.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.laterza.it</a><br /><br />Se avessimo la facoltà di sbirciare dentro le menti silenziose degli animali, cosa potremmo imparare? Che cosa capiremmo su di noi e sulla vita? Un biologo e insegnante di meditazione ci guida in un esperimento straordinario, dove la scienza incontra la filosofia, la saggezza del Buddhismo e il silenzio della contemplazione. Un viaggio illuminante e ipnotico, che sa strapparci alle nostre certezze e avvicinarci al mistero irrisolto della coscienza umana e animale.<br />Immaginiamo, per un istante, di poter provare quello che provano gli animali, di immedesimarci nel loro modo di sentire, sapere, agire nel mondo. È un esperimento unico nel suo genere a prendere forma nelle pagine di questo libro, un invito a calarci nei panni di esistenze pelose, squamate, pennute per guardare la realtà con occhi diversi. In compagnia di enormi balene e minuscole lumache, tartarughe e fenicotteri, tassi e lombrichi, scopriremo che ogni animale ha qualcosa di nuovo da insegnarci e ci parla con una voce capace di scardinare anche le nostre convinzioni più radicate.<br />Queste otto immersioni nell’esperienza animale si rivelano così anche un percorso dentro noi stessi, un esercizio per sgombrare la testa dalle categorie a cui siamo abituati e aprire nuovi scorci di riflessione. Ed è qui che le nozioni della scienza e della biologia si mescolano in maniera sorprendente con la filosofia orientale, la meditazione buddhista e la pratica della mindfulness. Quello di Roberto Ferrari è un approccio eccezionale, scientificamente rigoroso e, al tempo stesso, immaginifico, di chi ha passato trent’anni tra laboratori di ricerca e centri di meditazione. Un tentativo originale di de-antropizzare il mondo e vederlo da prospettive inedite, in grado di riaccendere in noi la meraviglia per l’esistente e il desiderio di prendercene cura.<br /><br />Roberto Ferrari, biologo, ha svolto per trent’anni attività di ricerca nel campo degli insetti sociali e dell’etologia cognitiva presso l’Università di Bologna. È docente di Mindfulness al Master presso l’Università La Sapienza di Roma e insegna presso la Scuola di Psicoterapia “Nous” di Milano e la Scuola Superiore di Filosofia Orientale e Comparativa di Rimini. Ha fondato il Centro “Mente&amp;Vita” presso l’associazione ASIA Modena, operando anche all’interno di progetti di ricerca sulla mindfulness in ospedali con pazienti oncologici e personale sanitario, in scuole e carceri. Tra le sue pubblicazioni, Lo sguardo senza occhio. Esperimenti sulla mente cosciente tra scienza e meditazione (con F. Bertossa, Milano 2005), Sfere invisibili. All’interno degli habitat animali (Modena 2011) e Un respiro alla volta. Storie di Mindfulness in Oncologia e tra gli animali (Bologna 2021).<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67261366</guid><pubDate>Wed, 06 Aug 2025 18:42:51 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67261366/roberto_ferrariok.mp3" length="29937691" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Roberto Ferrari
"Meditare con gli animali"
8 esercizi di mindfullness nella natura
Laterza Editori
http://www.laterza.it

Se avessimo la facoltà di sbirciare dentro le menti silenziose degli animali, cosa potremmo imparare? Che cosa capiremmo su di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Roberto Ferrari<br />"Meditare con gli animali"<br />8 esercizi di mindfullness nella natura<br />Laterza Editori<br /><a href="http://www.laterza.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.laterza.it</a><br /><br />Se avessimo la facoltà di sbirciare dentro le menti silenziose degli animali, cosa potremmo imparare? Che cosa capiremmo su di noi e sulla vita? Un biologo e insegnante di meditazione ci guida in un esperimento straordinario, dove la scienza incontra la filosofia, la saggezza del Buddhismo e il silenzio della contemplazione. Un viaggio illuminante e ipnotico, che sa strapparci alle nostre certezze e avvicinarci al mistero irrisolto della coscienza umana e animale.<br />Immaginiamo, per un istante, di poter provare quello che provano gli animali, di immedesimarci nel loro modo di sentire, sapere, agire nel mondo. È un esperimento unico nel suo genere a prendere forma nelle pagine di questo libro, un invito a calarci nei panni di esistenze pelose, squamate, pennute per guardare la realtà con occhi diversi. In compagnia di enormi balene e minuscole lumache, tartarughe e fenicotteri, tassi e lombrichi, scopriremo che ogni animale ha qualcosa di nuovo da insegnarci e ci parla con una voce capace di scardinare anche le nostre convinzioni più radicate.<br />Queste otto immersioni nell’esperienza animale si rivelano così anche un percorso dentro noi stessi, un esercizio per sgombrare la testa dalle categorie a cui siamo abituati e aprire nuovi scorci di riflessione. Ed è qui che le nozioni della scienza e della biologia si mescolano in maniera sorprendente con la filosofia orientale, la meditazione buddhista e la pratica della mindfulness. Quello di Roberto Ferrari è un approccio eccezionale, scientificamente rigoroso e, al tempo stesso, immaginifico, di chi ha passato trent’anni tra laboratori di ricerca e centri di meditazione. Un tentativo originale di de-antropizzare il mondo e vederlo da prospettive inedite, in grado di riaccendere in noi la meraviglia per l’esistente e il desiderio di prendercene cura.<br /><br />Roberto Ferrari, biologo, ha svolto per trent’anni attività di ricerca nel campo degli insetti sociali e dell’etologia cognitiva presso l’Università di Bologna. È docente di Mindfulness al Master presso l’Università La Sapienza di Roma e insegna presso la Scuola di Psicoterapia “Nous” di Milano e la Scuola Superiore di Filosofia Orientale e Comparativa di Rimini. Ha fondato il Centro “Mente&amp;Vita” presso l’associazione ASIA Modena, operando anche all’interno di progetti di ricerca sulla mindfulness in ospedali con pazienti oncologici e personale sanitario, in scuole e carceri. Tra le sue pubblicazioni, Lo sguardo senza occhio. Esperimenti sulla mente cosciente tra scienza e meditazione (con F. Bertossa, Milano 2005), Sfere invisibili. All’interno degli habitat animali (Modena 2011) e Un respiro alla volta. Storie di Mindfulness in Oncologia e tra gli animali (Bologna 2021).<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1872</itunes:duration><itunes:keywords>ilpostodelleparole,laterza,meditareconglianimali,meditazione,mindfullness,mindfullnessnellanatura,natura,robertoferrari</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/bb76455c07fcf63a602ce3790a4f64ed.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Alberto Casadei "Anni ombra"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/alberto-casadei-anni-ombra--67249424</link><description><![CDATA[Alberto Casadei<br />"Anni ombra"<br />Alessandro Polidoro Editore<br /><a href="http://www.alessandropolidoroeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.alessandropolidoroeditore.it</a>ù<br /><br />Ma è prosa o poesia? Si racconta qualcosa o si imbastisce uno strano saggio (im)personale? Anni ombra è un prosimetro e ha natura indecidibile: come nella celebre immagine dell’anatra-coniglio, quando si arriva a riconoscere un contorno, con la coda dell’occhio se ne scorge un altro. Il narcisismo dello scrittore è azzerato, cosicché la presunta autobiografia esplode (come nella prosa di Casa di foglie di Mark Z. Danielewski), ma è proprio l’esplosione dei generi a caratterizzare questi frammenti, che vogliono restare tali. Non bisogna ricomporli: nel cervello umano come nel Cloud digitale ogni dato e ogni evento si scindono senza posa o si affiancano a innumerevoli altri. In uno zibaldone che non esorcizza il caos, si accumulano nuclei di senso e di non-senso, e tuttavia gli elementi attrattori non mancano. Chi si avvicina è tenuto a lasciarsi attrarre: gli oscillanti pronomi che attraversano questi Anni ombra equiparano autore (l’io-lui nelle sue varie epoche) e lettori, quelli reali e quello, petulante come un’AI, che si materializza nel prosimetro. Ma tutti, alla fine, svolgono il loro ruolo di ricognitori delle nostre interazioni fondamentali.<br /><br /><br />Alberto Casadei insegna Letteratura italiana all’Università di Pisa. Il Saggiatore ha pubblicato Biologia della letteratura (2018; premio Mondello per la Critica) e Dante (2020).<br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67249424</guid><pubDate>Tue, 05 Aug 2025 15:49:33 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67249424/alberto_casadei.mp3" length="25891846" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Alberto Casadei
"Anni ombra"
Alessandro Polidoro Editore
http://www.alessandropolidoroeditore.itù

Ma è prosa o poesia? Si racconta qualcosa o si imbastisce uno strano saggio (im)personale? Anni ombra è un prosimetro e ha natura indecidibile: come...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Alberto Casadei<br />"Anni ombra"<br />Alessandro Polidoro Editore<br /><a href="http://www.alessandropolidoroeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.alessandropolidoroeditore.it</a>ù<br /><br />Ma è prosa o poesia? Si racconta qualcosa o si imbastisce uno strano saggio (im)personale? Anni ombra è un prosimetro e ha natura indecidibile: come nella celebre immagine dell’anatra-coniglio, quando si arriva a riconoscere un contorno, con la coda dell’occhio se ne scorge un altro. Il narcisismo dello scrittore è azzerato, cosicché la presunta autobiografia esplode (come nella prosa di Casa di foglie di Mark Z. Danielewski), ma è proprio l’esplosione dei generi a caratterizzare questi frammenti, che vogliono restare tali. Non bisogna ricomporli: nel cervello umano come nel Cloud digitale ogni dato e ogni evento si scindono senza posa o si affiancano a innumerevoli altri. In uno zibaldone che non esorcizza il caos, si accumulano nuclei di senso e di non-senso, e tuttavia gli elementi attrattori non mancano. Chi si avvicina è tenuto a lasciarsi attrarre: gli oscillanti pronomi che attraversano questi Anni ombra equiparano autore (l’io-lui nelle sue varie epoche) e lettori, quelli reali e quello, petulante come un’AI, che si materializza nel prosimetro. Ma tutti, alla fine, svolgono il loro ruolo di ricognitori delle nostre interazioni fondamentali.<br /><br /><br />Alberto Casadei insegna Letteratura italiana all’Università di Pisa. Il Saggiatore ha pubblicato Biologia della letteratura (2018; premio Mondello per la Critica) e Dante (2020).<br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1619</itunes:duration><itunes:keywords>albertocasadei,anniombra,ilpostodelleparole,intelligenzaartificiale,interzona,memoria,poesia,polidoroeditore,prosimetro,romanzo</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/a8c92e2abf8038585717e8eaa0fcb895.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Paolo Grillo "I giganti silenziosi"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/paolo-grillo-i-giganti-silenziosi--67238465</link><description><![CDATA[Paolo Grillo<br />"I giganti silenziosi"<br />Il Medioevo in dieci alberi<br />Mondadori Editore<br /><a href="http://www.mondadori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mondadori.it</a><br /><br />L’immagine oggi più diffusa – e al tempo stesso più stereotipata – dell’alto Medioevo racconta di «un mondo di foreste buie e popolate da cinghiali e da qualche barbaro, tra le quali si ergevano mesti i ruderi monumentali di un mondo che fu». Ma questa rappresentazione, come molte altre, non corrisponde per niente alla realtà. Il Medioevo, infatti, è ben diverso e più complesso di come la storiografia e la letteratura, soprattutto quella cavalleresca, l’hanno spesso dipinto. Attraverso dieci alberi che hanno rivestito un ruolo di primo piano nella vita sociale ed economica dell’epoca, Paolo Grillo ripercorre quei secoli restituendo all’elemento vegetale la giusta importanza quale inedita chiave di lettura per comprendere meglio tutto il mondo dell’Europa medievale. Il risultato è un ritratto originale e affascinante, che riesce a «far udire la voce degli alberi, far sì che siano essi stessi a parlarci della loro vita, attraverso i loro tronchi e i segni che il tempo e gli esseri umani vi hanno lasciato». Dall’olmo, sotto le cui fronde si tenevano le assemblee dei comuni urbani e rurali, al castagno, detto anche «albero del pane»; dall’ulivo e dalla palma, due simboli centrali della religione cristiana e islamica, fino alla quercia che, oltre alle ghiande per il nutrimento di uomini e animali, forniva il legname per la costruzione delle imponenti cattedrali di tutta Europa: ogni albero rivela un pezzo di storia e racconta in un modo nuovo la complessa convivenza tra uomini e piante. Gli alberi medievali escono finalmente dall’astrattezza di mosaici, editti, affreschi e trattati dell’epoca, per restituire una vivida immagine dell’Età di Mezzo, sottolineando il ruolo fondamentale della presenza vegetale che, in un clima che cambia, è bene ricordare anche oggi.<br /><br />Paolo Grillo insegna Storia dell’Italia medievale all’Università degli Studi di Milano e si occupa della storia d’Italia fra il XII e il XIV secolo. Fra i suoi libri più recenti: La falsa inimicizia. Guelfi e ghibellini nell’Italia del Duecento (2018), Manfredi di Svevia (2021) e, per Mondadori, Nascita di una cattedrale (2017), Le porte del mondo (2019) e Federico II (2023).<br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67238465</guid><pubDate>Tue, 05 Aug 2025 06:47:36 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67238465/paolo_grillo.mp3" length="18879327" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Paolo Grillo
"I giganti silenziosi"
Il Medioevo in dieci alberi
Mondadori Editore
http://www.mondadori.it

L’immagine oggi più diffusa – e al tempo stesso più stereotipata – dell’alto Medioevo racconta di «un mondo di foreste buie e popolate da...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Paolo Grillo<br />"I giganti silenziosi"<br />Il Medioevo in dieci alberi<br />Mondadori Editore<br /><a href="http://www.mondadori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mondadori.it</a><br /><br />L’immagine oggi più diffusa – e al tempo stesso più stereotipata – dell’alto Medioevo racconta di «un mondo di foreste buie e popolate da cinghiali e da qualche barbaro, tra le quali si ergevano mesti i ruderi monumentali di un mondo che fu». Ma questa rappresentazione, come molte altre, non corrisponde per niente alla realtà. Il Medioevo, infatti, è ben diverso e più complesso di come la storiografia e la letteratura, soprattutto quella cavalleresca, l’hanno spesso dipinto. Attraverso dieci alberi che hanno rivestito un ruolo di primo piano nella vita sociale ed economica dell’epoca, Paolo Grillo ripercorre quei secoli restituendo all’elemento vegetale la giusta importanza quale inedita chiave di lettura per comprendere meglio tutto il mondo dell’Europa medievale. Il risultato è un ritratto originale e affascinante, che riesce a «far udire la voce degli alberi, far sì che siano essi stessi a parlarci della loro vita, attraverso i loro tronchi e i segni che il tempo e gli esseri umani vi hanno lasciato». Dall’olmo, sotto le cui fronde si tenevano le assemblee dei comuni urbani e rurali, al castagno, detto anche «albero del pane»; dall’ulivo e dalla palma, due simboli centrali della religione cristiana e islamica, fino alla quercia che, oltre alle ghiande per il nutrimento di uomini e animali, forniva il legname per la costruzione delle imponenti cattedrali di tutta Europa: ogni albero rivela un pezzo di storia e racconta in un modo nuovo la complessa convivenza tra uomini e piante. Gli alberi medievali escono finalmente dall’astrattezza di mosaici, editti, affreschi e trattati dell’epoca, per restituire una vivida immagine dell’Età di Mezzo, sottolineando il ruolo fondamentale della presenza vegetale che, in un clima che cambia, è bene ricordare anche oggi.<br /><br />Paolo Grillo insegna Storia dell’Italia medievale all’Università degli Studi di Milano e si occupa della storia d’Italia fra il XII e il XIV secolo. Fra i suoi libri più recenti: La falsa inimicizia. Guelfi e ghibellini nell’Italia del Duecento (2018), Manfredi di Svevia (2021) e, per Mondadori, Nascita di una cattedrale (2017), Le porte del mondo (2019) e Federico II (2023).<br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1180</itunes:duration><itunes:keywords>alberi,alberodelpane,castagno,glialberinelmedioevo,igigantisilenziosi,ilpostodelleparole,mondadori,olmo,palma,paologrillo,ulivo,vocedeglialberi</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/d11a1b35d4e6e44796d568eedbdd9348.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Paola Baratto "I giorni degli altri"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/paola-baratto-i-giorni-degli-altri--67249429</link><description><![CDATA[Paola Baratto<br />"I giorni degli altri"<br />Manni Editori<br /><a href="http://www.mannieditori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mannieditori.it</a><br /><br /><br />È il caso a far incontrare Bruna e Ludovica, un’insegnante di Lettere ormai prossima alla pensione e una giovane botanica. Ed è un racconto, scritto da Bruna anni prima, a cementare la loro complicità. Fatta di interesse per le vite degli altri, passione per scrittori dimenticati, vini da compagnia, uno sguardo ironico. <br />Bruna deve ripensare il proprio futuro, Ludovica risolvere un mistero che la lega ad un nobile avo.<br />Un’indagine sul filo del soprannaturale, che svela gli aspetti imponderabili e solo apparentemente marginali dell’esistenza.<br /><br />Paola Baratto<br />Giornalista e scrittrice, è nata e vive a Brescia. Collabora con il “Giornale di Brescia” su cui ha una rubrica di curiosità storico-culturali dal 2011.<br /><br /><a href="http://www.paolabaratto.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.paolabaratto.it</a><br /><br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67249429</guid><pubDate>Tue, 05 Aug 2025 06:40:48 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67249429/paola_baratto.mp3" length="13106475" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Paola Baratto
"I giorni degli altri"
Manni Editori
http://www.mannieditori.it


È il caso a far incontrare Bruna e Ludovica, un’insegnante di Lettere ormai prossima alla pensione e una giovane botanica. Ed è un racconto, scritto da Bruna anni prima, a...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Paola Baratto<br />"I giorni degli altri"<br />Manni Editori<br /><a href="http://www.mannieditori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mannieditori.it</a><br /><br /><br />È il caso a far incontrare Bruna e Ludovica, un’insegnante di Lettere ormai prossima alla pensione e una giovane botanica. Ed è un racconto, scritto da Bruna anni prima, a cementare la loro complicità. Fatta di interesse per le vite degli altri, passione per scrittori dimenticati, vini da compagnia, uno sguardo ironico. <br />Bruna deve ripensare il proprio futuro, Ludovica risolvere un mistero che la lega ad un nobile avo.<br />Un’indagine sul filo del soprannaturale, che svela gli aspetti imponderabili e solo apparentemente marginali dell’esistenza.<br /><br />Paola Baratto<br />Giornalista e scrittrice, è nata e vive a Brescia. Collabora con il “Giornale di Brescia” su cui ha una rubrica di curiosità storico-culturali dal 2011.<br /><br /><a href="http://www.paolabaratto.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.paolabaratto.it</a><br /><br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>820</itunes:duration><itunes:keywords>igiornideglialtri,ilpostodelleparole,mannieditori,paolabaratto,romanzo</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/27eb1942292c9fd6b611537eccd0bf81.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Marino Magliani "Romanzo olandese"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/marino-magliani-romanzo-olandese--67238462</link><description><![CDATA[Marino Magliani<br />"Romanzo olandese"<br />Trilogia<br />scritturapura<br /><a href="http://www.scritturapura.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.scritturapura.it</a><br /><br /><br /><br />Il popolo di Amsterdam era un popolo votato allo stupore, i liguri no. E questa costrizione, questo dover per forza stupire, gli amsterdamesi la sentono come una missione. Forse su questo eravamo d'accordo, io e Fagel. Anche il suo tentativo di fornirmi materiali per il libro, teneva conto di questa inclinazione. Assegnarmi luoghi, storie, personaggi stupefacenti, scartati appunto perché non stupivano abbastanza. Che avevano fallito in quel senso.<br /><br /><br />Un romanzo che è tre romanzi che sono una città: Amsterdam. Un viaggio ad Amsterdam, città labirintica e misteriosa dove si ordiscono complotti e strategie, dove le biciclette giacciono arrugginite in cimiteri nascosti e i canali disegnano una ragnatela che intrappola. A Zeewijk, un quartiere costruito sul modello della Via Lattea (e che ha i confini identici a quelli della Liguria), chi passa guarda dentro le case di tutti: è così che nasce l’amore per Anneke (o forse è più un’idea di amore che un amore vero e proprio). Tre storie che sono una cartografia e tracciano una geografia fatta di malinconia e di umanità, di sorriso e di paesaggio, di autoironia e di attesa.<br /><br />Marino Magliani è nato in una valle ligure e ha trascorso gran parte della vita fuori dall’Italia. Oggi vive tra la sua Liguria e la costa olandese, dove scrive e traduce. È autore di numerosi libri tra cui: Quella notte a Dolcedo (Longanesi 2008), L’esilio dei moscerini danzanti giapponesi (Exòrma 2017) e Prima che te lo dicano altri (Chiarelettere 2018). Con Il cannocchiale del tenente Dumont (L’Orma) è entrato nella dozzina del Premio Strega. La sua traduzione più recente è il romanzo L’ultima battaglia di Julio Manuel de la Rosa (Scritturapura).<br /><br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67238462</guid><pubDate>Tue, 05 Aug 2025 06:34:55 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67238462/marino_magliani.mp3" length="28721012" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Marino Magliani
"Romanzo olandese"
Trilogia
scritturapura
http://www.scritturapura.it



Il popolo di Amsterdam era un popolo votato allo stupore, i liguri no. E questa costrizione, questo dover per forza stupire, gli amsterdamesi la sentono come una...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Marino Magliani<br />"Romanzo olandese"<br />Trilogia<br />scritturapura<br /><a href="http://www.scritturapura.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.scritturapura.it</a><br /><br /><br /><br />Il popolo di Amsterdam era un popolo votato allo stupore, i liguri no. E questa costrizione, questo dover per forza stupire, gli amsterdamesi la sentono come una missione. Forse su questo eravamo d'accordo, io e Fagel. Anche il suo tentativo di fornirmi materiali per il libro, teneva conto di questa inclinazione. Assegnarmi luoghi, storie, personaggi stupefacenti, scartati appunto perché non stupivano abbastanza. Che avevano fallito in quel senso.<br /><br /><br />Un romanzo che è tre romanzi che sono una città: Amsterdam. Un viaggio ad Amsterdam, città labirintica e misteriosa dove si ordiscono complotti e strategie, dove le biciclette giacciono arrugginite in cimiteri nascosti e i canali disegnano una ragnatela che intrappola. A Zeewijk, un quartiere costruito sul modello della Via Lattea (e che ha i confini identici a quelli della Liguria), chi passa guarda dentro le case di tutti: è così che nasce l’amore per Anneke (o forse è più un’idea di amore che un amore vero e proprio). Tre storie che sono una cartografia e tracciano una geografia fatta di malinconia e di umanità, di sorriso e di paesaggio, di autoironia e di attesa.<br /><br />Marino Magliani è nato in una valle ligure e ha trascorso gran parte della vita fuori dall’Italia. Oggi vive tra la sua Liguria e la costa olandese, dove scrive e traduce. È autore di numerosi libri tra cui: Quella notte a Dolcedo (Longanesi 2008), L’esilio dei moscerini danzanti giapponesi (Exòrma 2017) e Prima che te lo dicano altri (Chiarelettere 2018). Con Il cannocchiale del tenente Dumont (L’Orma) è entrato nella dozzina del Premio Strega. La sua traduzione più recente è il romanzo L’ultima battaglia di Julio Manuel de la Rosa (Scritturapura).<br /><br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1796</itunes:duration><itunes:keywords>amsterdam,ilpostodelleparole,marinomagliani,olanda,paesibassi,romanzo,romanzoolandese,scritturapura</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/6d90ad7504a76129cf8d6c11ab3b241d.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Francesco Giannoni "Sottovoce"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/francesco-giannoni-sottovoce--67238458</link><description><![CDATA[Francesco Giannoni<br />"Sottovoce"<br />For ever and ever<br />CTL Editore, Livorno<br /><a href="http://www.ctleditorelivorno.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ctleditorelivorno.it</a><br /><br /><br />Un libro sui buoni sentimenti. Un libro scritto con calma e sottovoce. Un libro forse inattuale: in un mondo di urla e di fretta, di prevaricazioni e di frenetiche innovazioni, rivaluta valori come la memoria, il gioco, l’amicizia, il senso della natura e la lentezza. La lentezza. Addirittura. Sono stati scritti libri autorevoli sulla lentezza. Però, secondo me, va riscoperta.<br />Mi sono soffermato anche sul sorriso. Si sorride parecchio in questi racconti. Forse l’ho inflazionato il sorriso, è vero, ma meglio il sorriso della rabbia e dell’urlo. <br />I protagonisti di questi racconti sono i più disparati e magari anche inattesi: amici di vecchia data e persone incontrate per caso, bambini e professori, il fiume. Ma c’è anche la mamma. E ci sono persino gli animali: possono insegnare tanto, la fiducia, per esempio; e perfino la gentilezza. Anche in questo caso, non scopro nulla: è stato già detto, ma vorrei ribadirlo, secondo la mia esperienza. Ho raccontato anche di due viaggi, due esperienze di vita: in Togo e in Germania.<br /><br />Francesco Giannoni è nato a Firenze nel 1960. Laureato in Lettere e filosofia con una tesi in storia contemporanea, lavora da oltre trent’anni nell’editoria. Giornalista pubblicista, redattore e fotografo, collabora con case editrici e testate giornalistiche. È autore di Il Viale dei Colli a Firenze (Florence Art, 2016), Terme in Toscana (Moroni editore, 2017), La Maratona di Firenze. I protagonisti (Mauro Pagliai Editore, 2019), C’era una volta l’Ataf. I fiorentini e la loro città in un insolito ritratto (SEF, 2020), Le 100 Fontane di Firenze. Dall’acqua del Granduca a quella del Sindaco (Florence Art, 2021) e Storie sul bus. Avventure e disavventure dei passeggeri dell’Ataf (SEF, 2021). Per Sarnus ha curato nel 2018 “Quei lontani sogni cattivi”. Memorie di un prigioniero toscano della Grande Guerra e ha scritto nel 2023 I racconti della sfiga.<br /><br /><br />"I racconti della sfiga" di Francesco Giannoni<br />https://www.youtube.com/watch?v=QXd3u4BuLP4<br />La sfiga in 30 racconti.<br />Disavventure dell’infanzia e dell’età adulta, vacanziere, familiari, scolastiche, culinarie, ospedaliere, lavorative, affettive e pandemiche. La nera nuvoletta di fantozziana memoria si accanisce su tutti noi, e lo fa con molta fantasia e varietà di colpi. Non si scappa: è lì che ci aspetta dietro l’angolo, in ogni stagione dell’anno e della vita.<br />Sta a noi saper affrontare la sfiga, consapevoli che, anche se una volta ci può andar bene, lei si rifarà poco dopo. E con gli interessi. Sta a noi saper risolvere tutto (o quasi) con un sorriso.<br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67238458</guid><pubDate>Tue, 05 Aug 2025 06:20:53 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67238458/francesco_giannoni.mp3" length="16384946" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Francesco Giannoni
"Sottovoce"
For ever and ever
CTL Editore, Livorno
http://www.ctleditorelivorno.it


Un libro sui buoni sentimenti. Un libro scritto con calma e sottovoce. Un libro forse inattuale: in un mondo di urla e di fretta, di prevaricazioni...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Francesco Giannoni<br />"Sottovoce"<br />For ever and ever<br />CTL Editore, Livorno<br /><a href="http://www.ctleditorelivorno.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ctleditorelivorno.it</a><br /><br /><br />Un libro sui buoni sentimenti. Un libro scritto con calma e sottovoce. Un libro forse inattuale: in un mondo di urla e di fretta, di prevaricazioni e di frenetiche innovazioni, rivaluta valori come la memoria, il gioco, l’amicizia, il senso della natura e la lentezza. La lentezza. Addirittura. Sono stati scritti libri autorevoli sulla lentezza. Però, secondo me, va riscoperta.<br />Mi sono soffermato anche sul sorriso. Si sorride parecchio in questi racconti. Forse l’ho inflazionato il sorriso, è vero, ma meglio il sorriso della rabbia e dell’urlo. <br />I protagonisti di questi racconti sono i più disparati e magari anche inattesi: amici di vecchia data e persone incontrate per caso, bambini e professori, il fiume. Ma c’è anche la mamma. E ci sono persino gli animali: possono insegnare tanto, la fiducia, per esempio; e perfino la gentilezza. Anche in questo caso, non scopro nulla: è stato già detto, ma vorrei ribadirlo, secondo la mia esperienza. Ho raccontato anche di due viaggi, due esperienze di vita: in Togo e in Germania.<br /><br />Francesco Giannoni è nato a Firenze nel 1960. Laureato in Lettere e filosofia con una tesi in storia contemporanea, lavora da oltre trent’anni nell’editoria. Giornalista pubblicista, redattore e fotografo, collabora con case editrici e testate giornalistiche. È autore di Il Viale dei Colli a Firenze (Florence Art, 2016), Terme in Toscana (Moroni editore, 2017), La Maratona di Firenze. I protagonisti (Mauro Pagliai Editore, 2019), C’era una volta l’Ataf. I fiorentini e la loro città in un insolito ritratto (SEF, 2020), Le 100 Fontane di Firenze. Dall’acqua del Granduca a quella del Sindaco (Florence Art, 2021) e Storie sul bus. Avventure e disavventure dei passeggeri dell’Ataf (SEF, 2021). Per Sarnus ha curato nel 2018 “Quei lontani sogni cattivi”. Memorie di un prigioniero toscano della Grande Guerra e ha scritto nel 2023 I racconti della sfiga.<br /><br /><br />"I racconti della sfiga" di Francesco Giannoni<br />https://www.youtube.com/watch?v=QXd3u4BuLP4<br />La sfiga in 30 racconti.<br />Disavventure dell’infanzia e dell’età adulta, vacanziere, familiari, scolastiche, culinarie, ospedaliere, lavorative, affettive e pandemiche. La nera nuvoletta di fantozziana memoria si accanisce su tutti noi, e lo fa con molta fantasia e varietà di colpi. Non si scappa: è lì che ci aspetta dietro l’angolo, in ogni stagione dell’anno e della vita.<br />Sta a noi saper affrontare la sfiga, consapevoli che, anche se una volta ci può andar bene, lei si rifarà poco dopo. E con gli interessi. Sta a noi saper risolvere tutto (o quasi) con un sorriso.<br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1025</itunes:duration><itunes:keywords>ctleditore,francescogiannoni,ilpostodelleparole,iraccontidellasfiga,racconti,sentimenti,sottovoce</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/b2b6c0b93440d3dee8f8ddcc21817d79.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Giuseppe Flora "Movimenti, acque, soliloqui"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/giuseppe-flora-movimenti-acque-soliloqui--67238459</link><description><![CDATA[Giuseppe Flora, Alessandro Anil<br />"Movimenti, acque, soliloqui"<br />Poesia bengalese moderna<br />Officina Libraria<br /><a href="http://www.officinalibraria.net" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.officinalibraria.net</a><br /><br />La poesia moderna in India si scrive in oltre quindici lingue, inglese compreso. La poesia moderna bengalese può vantare un indiscusso primato: dal 1913, data del premio Nobel per la letteratura conferito a Rabindranath Tagore, è stata tradotta in quasi tutto il mondo. In realtà a essere tradotte sono state prevalentemente le opere di Tagore, molto noto in Italia e nel resto d’Europa. Gli altri poeti, coevi o posteriori, sono poco conosciuti nel nostro paese, nonostante la loro raffinata produzione e i fermenti letterari ai quali si ricollegano. Questo volume intende presentare, per la prima volta in italiano, alcune di quelle voci tra le più espressive, dalla seconda metà del Novecento ai giorni nostri. Il volume si compone di un saggio introduttivo, che riannoda tradizioni letterarie classiche, medioevali e moderne al senso della contemporaneità della poesia. È presente un saggio su Buddhadeb Basu, figura chiave del Modernismo bengalese e la traduzione di sue tre poesie. Seguono i versi dei poeti Nazrul Islam, Jibanananda Das, Shakti Chattopadhyay, Sankha Ghosh, Joy Goswami, nella traduzione di Alessandro Anil, candidato al premio Strega Poesia, e quella di tre voci femminili del Minimalismo contemporaneo. Tutte le poesie sono corredate dal testo a fronte in lingua originale.<br /><br />Giuseppe Flora ha conseguito il dottorato di ricerca presso la Jawaharlal Nehru University di New Delhi. È autore di diversi saggi sulla storia e la cultura dell'India moderna. Tra i suoi contributi recenti: On Fairy Tales, Intellectuals and Nationalism in Bengal (1880-1920) (Istituti editoriali e poligrafici internazionali, 2002); Tagore and Italy: Facing History and Politics (2008); Dandyism in Nineteenth Century Bengal: An Exploration (2014); India as a Wonderland: International Outlook and Counterculture (2020).<br /><br />Alessandro Anil, ha vissuto in india fino a sedici anni, a Santiniketan (West Bengal), frequentando la scuola fondata dal poeta Rabindranath Tagore. Conclude gli studi in Filosofia e Letteratura in Inghilterra. Esordisce nel 2019 con Versante d’esilio (Minerva editore), con cui vince il premio Camaiore, il premio Guido Gozzano, opera prima, e il premio Città di Como. Sempre nel 2019 pubblica insieme a Franca Mancinelli e Maria Grazia Calandrone, Come tradurre la neve (Animamundi Editore). Viene inserito nell’antologia Poeti nati negli anni Novanta (Ladolfi, 2020). Nel 2023 publica Terra dei ritorni (Samuele editore-Pordenonelegge), con cui è candidato al Premio Strega Poesia 2024. Drammaturgo e regista, dal 2021 è direttore artistico del Centro Theatre House - Sources Research Performative Arts, con cui oltre alla direzione artistica e la formazione professionale, si occupa di educazione e integrazione nel mondo lavorativo per fasce meno abbienti.<br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67238459</guid><pubDate>Tue, 05 Aug 2025 05:55:28 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67238459/giuseppe_flora.mp3" length="20114396" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Giuseppe Flora, Alessandro Anil
"Movimenti, acque, soliloqui"
Poesia bengalese moderna
Officina Libraria
http://www.officinalibraria.net

La poesia moderna in India si scrive in oltre quindici lingue, inglese compreso. La poesia moderna bengalese può...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Giuseppe Flora, Alessandro Anil<br />"Movimenti, acque, soliloqui"<br />Poesia bengalese moderna<br />Officina Libraria<br /><a href="http://www.officinalibraria.net" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.officinalibraria.net</a><br /><br />La poesia moderna in India si scrive in oltre quindici lingue, inglese compreso. La poesia moderna bengalese può vantare un indiscusso primato: dal 1913, data del premio Nobel per la letteratura conferito a Rabindranath Tagore, è stata tradotta in quasi tutto il mondo. In realtà a essere tradotte sono state prevalentemente le opere di Tagore, molto noto in Italia e nel resto d’Europa. Gli altri poeti, coevi o posteriori, sono poco conosciuti nel nostro paese, nonostante la loro raffinata produzione e i fermenti letterari ai quali si ricollegano. Questo volume intende presentare, per la prima volta in italiano, alcune di quelle voci tra le più espressive, dalla seconda metà del Novecento ai giorni nostri. Il volume si compone di un saggio introduttivo, che riannoda tradizioni letterarie classiche, medioevali e moderne al senso della contemporaneità della poesia. È presente un saggio su Buddhadeb Basu, figura chiave del Modernismo bengalese e la traduzione di sue tre poesie. Seguono i versi dei poeti Nazrul Islam, Jibanananda Das, Shakti Chattopadhyay, Sankha Ghosh, Joy Goswami, nella traduzione di Alessandro Anil, candidato al premio Strega Poesia, e quella di tre voci femminili del Minimalismo contemporaneo. Tutte le poesie sono corredate dal testo a fronte in lingua originale.<br /><br />Giuseppe Flora ha conseguito il dottorato di ricerca presso la Jawaharlal Nehru University di New Delhi. È autore di diversi saggi sulla storia e la cultura dell'India moderna. Tra i suoi contributi recenti: On Fairy Tales, Intellectuals and Nationalism in Bengal (1880-1920) (Istituti editoriali e poligrafici internazionali, 2002); Tagore and Italy: Facing History and Politics (2008); Dandyism in Nineteenth Century Bengal: An Exploration (2014); India as a Wonderland: International Outlook and Counterculture (2020).<br /><br />Alessandro Anil, ha vissuto in india fino a sedici anni, a Santiniketan (West Bengal), frequentando la scuola fondata dal poeta Rabindranath Tagore. Conclude gli studi in Filosofia e Letteratura in Inghilterra. Esordisce nel 2019 con Versante d’esilio (Minerva editore), con cui vince il premio Camaiore, il premio Guido Gozzano, opera prima, e il premio Città di Como. Sempre nel 2019 pubblica insieme a Franca Mancinelli e Maria Grazia Calandrone, Come tradurre la neve (Animamundi Editore). Viene inserito nell’antologia Poeti nati negli anni Novanta (Ladolfi, 2020). Nel 2023 publica Terra dei ritorni (Samuele editore-Pordenonelegge), con cui è candidato al Premio Strega Poesia 2024. Drammaturgo e regista, dal 2021 è direttore artistico del Centro Theatre House - Sources Research Performative Arts, con cui oltre alla direzione artistica e la formazione professionale, si occupa di educazione e integrazione nel mondo lavorativo per fasce meno abbienti.<br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1258</itunes:duration><itunes:keywords>alessandroanil,bengala,giuseppeflora,ilpostodelleparole,india,letteratura,movimentiacquesoliloqui,officinalibraria,poesiabengalese</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f4290751766844ef0c16b9d62afbc3aa.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Lorenza Di Lella "Proprietà privata" Julia Deck</title><link>https://www.spreaker.com/episode/lorenza-di-lella-proprieta-privata-julia-deck--67238461</link><description><![CDATA[Lorenza Di Lella<br />"Proprietà privata"<br />Julia Deck<br />Prehistorica Editore<br /><a href="http://www.prehistoricaeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.prehistoricaeditore.it</a><br /><br /><br />traduzione "Proprietà privata" a cura di Francesca Scala e Lorenza Di Lella<br /><br />Eva è un’urbanista parigina che lavora attorno alla “nozione di spazio incerto” che coltiva sul balcone del suo appartamento. Col marito Charles, professore universitario afflitto da depressione e che vive rinchiuso sedato nella sua camera, decide di lasciare Parigi per prendere casa in un ecoquartiere di periferia.<br />“Era tempo di comprare. La nostra scelta cadde su un piccolo comune in pieno slancio, sicuri di fare un buon investimento. Già svariati mesi prima di traslocare avevamo preso le misure dei mobili. Non vedevamo l’ora di vivere finalmente a casa nostra. E forse avremmo potuto realizzare quel sogno se, una settimana dopo esserci insediati, i Lecoq non si fossero trasferiti dall’altra parte del muro.”<br />Annabelle, del resto, è la vicina indesiderabile, quella che non conosce pudore, che prende in prestito lo zerbino, che ascolta e spia, e che provoca un po’ tutti, soprattutto gli uomini. Con questa presenza invadente, unitamente a quella del gatto rosso dei Lecoq – che entra nella casa degli altri quando vuole – la vita che si preannunciava idilliaca diventa un vero incubo. Tanto che Charles Caradec, marito di Eva, la narratrice di questo romanzo crudele, non regge. Quando progetta di uccidere Pel di carota, la sua vita e quella di tutta la comunità degenera.<br />Al di là del cinismo che attraversa queste pagine, del sorriso che suscita, si prova una sorta di terrore davanti a questo quadro iperrealista della nostra epoca. La penna appuntita di Julia Deck non fa sconti.<br /><br />Julia Deck, nasce a Parigi nel 1974 da padre francese, artista plastico, e madre britannica, traduttrice. Julia Deck ha studiato Lettere alla Sorbona, e la sua tesi verteva su La principessa di Cléves. Lavora per un anno nell'editoria a New York. Dopo essere stata responsabile della comunicazione in diversi gruppi editoriali, nel 2005 si dedica completamente alla scrittura. In Francia è pubblicata dalle leggendarie Edizioni di Minuit. Sigma è il suo secondo romanzo tradotto in Italiano, dopo Viviane Elisabeth Fauville recentemente pubblicato da Adelphi.<br /><br />Lorenza Di Lella, traduce dal francese romanzi, racconti e saggi. Ha tradotto, fra gli altri, a Georges Simenon, Emmanuel Carrère, Teresa Cremisi, Boileau e Narcejac, B. Quiriny, Michel Tremblay, Julia Deck. Nel 2012, insieme a G. G. Greco, ha ricevuto il premio Procida per la traduzione del Barone sanguinario di V. Pozner. È redattrice della collana «Gli Eccentrici» delle Edizioni Arcoiris di Salerno. Lorenza Di Lella insegna traduzione letteraria dal francese nei corsi dell'Agenzia Letteraria Herzog.<br /><br />Francesca Scala si è laureata all’Università di Bologna con una tesi in filologia romanza sul corpus del troviero Jehan de Renti, per poi specializzarsi a Firenze nel 2000 in traduzione letteraria alla SETL (Scuola Europea di Traduzione Letteraria). Ha tradotto per 20 anni, prevalentemente per Coconino Press-Fandango, romanzi a fumetti contribuendo a fare conoscere e apprezzare al pubblico italiano maestri della BD francese quali Jacques Tardi, Jacques de Loustal, Baru, David B. (Il grande male) e Manu Larcenet (Lo scontro quotidiano). Tra gli autori a cui ha dato voce in ambito saggistico, Thierry Fabre (Mesogea), Marc-Alain Ouaknin (Atlante) e Georges Simenon (Adelphi); in ambito narrativo-letterario, Julien Green (Vertigine, Nutrimenti, 2017, con Lorenza Di Lella, Giuseppe Girimonti Greco, Ezio Sinigaglia e Filippo Tuena, è stato vincitore del premio Bodini 2017), Linda Lê (Clichy), Lydie Salvayre (Prehistorica Editore), Teresa Cremisi, Georges Simenon, Emmanuel Carrère, Inès Cagnati, Boileau e Narcejac (Adelphi) e Dany Laferrière (Tutto si muove intorno a me, 66thand2nd, 2015, con G. Girimonti Greco, è stato finalista al premio Stendhal 2016). Nel 2024 ha curato per la Sala Borsa di Bologna la prima rassegna di incontri che la biblioteca abbia mai dedicato alla traduzione letteraria. È iscritta a Strade, Sindacato di Traduttrici e Traduttori Editoriali.<br /><br /><br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67238461</guid><pubDate>Tue, 05 Aug 2025 05:45:52 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67238461/lorenza_di_lella.mp3" length="19022687" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Lorenza Di Lella
"Proprietà privata"
Julia Deck
Prehistorica Editore
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traduzione "Proprietà privata" a cura di Francesca Scala e Lorenza Di Lella

Eva è un’urbanista parigina che lavora attorno alla “nozione di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Lorenza Di Lella<br />"Proprietà privata"<br />Julia Deck<br />Prehistorica Editore<br /><a href="http://www.prehistoricaeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.prehistoricaeditore.it</a><br /><br /><br />traduzione "Proprietà privata" a cura di Francesca Scala e Lorenza Di Lella<br /><br />Eva è un’urbanista parigina che lavora attorno alla “nozione di spazio incerto” che coltiva sul balcone del suo appartamento. Col marito Charles, professore universitario afflitto da depressione e che vive rinchiuso sedato nella sua camera, decide di lasciare Parigi per prendere casa in un ecoquartiere di periferia.<br />“Era tempo di comprare. La nostra scelta cadde su un piccolo comune in pieno slancio, sicuri di fare un buon investimento. Già svariati mesi prima di traslocare avevamo preso le misure dei mobili. Non vedevamo l’ora di vivere finalmente a casa nostra. E forse avremmo potuto realizzare quel sogno se, una settimana dopo esserci insediati, i Lecoq non si fossero trasferiti dall’altra parte del muro.”<br />Annabelle, del resto, è la vicina indesiderabile, quella che non conosce pudore, che prende in prestito lo zerbino, che ascolta e spia, e che provoca un po’ tutti, soprattutto gli uomini. Con questa presenza invadente, unitamente a quella del gatto rosso dei Lecoq – che entra nella casa degli altri quando vuole – la vita che si preannunciava idilliaca diventa un vero incubo. Tanto che Charles Caradec, marito di Eva, la narratrice di questo romanzo crudele, non regge. Quando progetta di uccidere Pel di carota, la sua vita e quella di tutta la comunità degenera.<br />Al di là del cinismo che attraversa queste pagine, del sorriso che suscita, si prova una sorta di terrore davanti a questo quadro iperrealista della nostra epoca. La penna appuntita di Julia Deck non fa sconti.<br /><br />Julia Deck, nasce a Parigi nel 1974 da padre francese, artista plastico, e madre britannica, traduttrice. Julia Deck ha studiato Lettere alla Sorbona, e la sua tesi verteva su La principessa di Cléves. Lavora per un anno nell'editoria a New York. Dopo essere stata responsabile della comunicazione in diversi gruppi editoriali, nel 2005 si dedica completamente alla scrittura. In Francia è pubblicata dalle leggendarie Edizioni di Minuit. Sigma è il suo secondo romanzo tradotto in Italiano, dopo Viviane Elisabeth Fauville recentemente pubblicato da Adelphi.<br /><br />Lorenza Di Lella, traduce dal francese romanzi, racconti e saggi. Ha tradotto, fra gli altri, a Georges Simenon, Emmanuel Carrère, Teresa Cremisi, Boileau e Narcejac, B. Quiriny, Michel Tremblay, Julia Deck. Nel 2012, insieme a G. G. Greco, ha ricevuto il premio Procida per la traduzione del Barone sanguinario di V. Pozner. È redattrice della collana «Gli Eccentrici» delle Edizioni Arcoiris di Salerno. Lorenza Di Lella insegna traduzione letteraria dal francese nei corsi dell'Agenzia Letteraria Herzog.<br /><br />Francesca Scala si è laureata all’Università di Bologna con una tesi in filologia romanza sul corpus del troviero Jehan de Renti, per poi specializzarsi a Firenze nel 2000 in traduzione letteraria alla SETL (Scuola Europea di Traduzione Letteraria). Ha tradotto per 20 anni, prevalentemente per Coconino Press-Fandango, romanzi a fumetti contribuendo a fare conoscere e apprezzare al pubblico italiano maestri della BD francese quali Jacques Tardi, Jacques de Loustal, Baru, David B. (Il grande male) e Manu Larcenet (Lo scontro quotidiano). Tra gli autori a cui ha dato voce in ambito saggistico, Thierry Fabre (Mesogea), Marc-Alain Ouaknin (Atlante) e Georges Simenon (Adelphi); in ambito narrativo-letterario, Julien Green (Vertigine, Nutrimenti, 2017, con Lorenza Di Lella, Giuseppe Girimonti Greco, Ezio Sinigaglia e Filippo Tuena, è stato vincitore del premio Bodini 2017), Linda Lê (Clichy), Lydie Salvayre (Prehistorica Editore), Teresa Cremisi, Georges Simenon, Emmanuel Carrère, Inès Cagnati, Boileau e Narcejac (Adelphi) e Dany Laferrière (Tutto si muove intorno...]]></itunes:summary><itunes:duration>1189</itunes:duration><itunes:keywords>abitare,francescascala,ilpostodelleparole,juliadeck,lorenzadilella,parigi,prehistoricaeditore,proprietàprivata,romanzo,sensodell'abitare,traduzione</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/a565592b69ec45d79005a9e77fedd13b.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Cristiana Mennella "L'ultimo dei chiurli" Fred Bodsworth</title><link>https://www.spreaker.com/episode/cristiana-mennella-l-ultimo-dei-chiurli-fred-bodsworth--67249426</link><description><![CDATA[Cristiana Mennella<br />"L'ultimo dei chiurli"<br />Fred Bodsworth<br />Adelphi <br /><a href="http://www.adelphi.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.adelphi.it</a><br /><br /><br />L’ammaliante, perigliosa odissea di un piccolo eroe tragico: uno degli ultimi esemplari di chiurlo eschimese.<br />Traduzione di Cristiana Mennella<br /><br /><br />Intorno alla metà del Novecento il chiurlo eschi­mese è stato dichiarato estinto. Questo piccolo, in­classificabile libro racconta l’odissea di uno degli ultimi esemplari, che a ogni primavera, mosso dal­l’istinto, dall’Antartide fa rotta verso l’Artide per accoppiarsi – e per garantire la sopravvivenza del­la specie. Una condizione tragica, la sua, giacché mai ha conosciuto i suoi simili, sterminati per pu­ro diletto a partire dall’Ottocento. L’ultimo dei chiurli parte così per un viaggio che ha del mira­coloso: Patagonia, Paraguay, Honduras, Messico, Stati Uniti, Canada... Supera catene montuose e vulcani, burrasche e tempeste di neve; copre mi­gliaia di chilometri in pochi giorni, senza riposare né sfamarsi; sorvola foreste, fiumi, laghi, paludi; si libra sull’oceano come sulle Ande e sulla pampa. Ma se finora ha sempre affrontato la spedizione da solo, questa volta ha la ventura di imbattersi in una femmina della sua specie, con cui involarsi verso il luogo da lui scelto per riprodursi: pochi conte­si metri di terreno spoglio nel Nord più estremo. Sempre che il Destino, nei panni esecrabili dell’uo­mo, non si metta di traverso. Al lettore non resterà allora che accompagnarli, complice e rapito, nella loro perigliosa, irrinunciabile missione, sull’ala di una prosa che per audacia, anelito e resilienza sa essere all’altezza di quel volo prodigioso.<br /><br />Fred Bodsworth è stato uno scrittore, giornlista e naturalista canadese. Ha collaborato con alcune testate giornalistiche importanti del suo Paese. Dal 1964 al 1967 è stato anche presidente della Federazione dei naturalisti dell'Ontario. Nel 2002 ha ricevuto il premio Matt Cohen per i suoi scritti.<br />In Italia ricordiamo il libro L'ultimo dei chiurli, edito nel 2025 da Adelphi.<br /><br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67249426</guid><pubDate>Mon, 04 Aug 2025 19:23:37 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67249426/cristiana_mennella.mp3" length="16702595" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Cristiana Mennella
"L'ultimo dei chiurli"
Fred Bodsworth
Adelphi 
http://www.adelphi.it


L’ammaliante, perigliosa odissea di un piccolo eroe tragico: uno degli ultimi esemplari di chiurlo eschimese.
Traduzione di Cristiana Mennella


Intorno alla...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Cristiana Mennella<br />"L'ultimo dei chiurli"<br />Fred Bodsworth<br />Adelphi <br /><a href="http://www.adelphi.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.adelphi.it</a><br /><br /><br />L’ammaliante, perigliosa odissea di un piccolo eroe tragico: uno degli ultimi esemplari di chiurlo eschimese.<br />Traduzione di Cristiana Mennella<br /><br /><br />Intorno alla metà del Novecento il chiurlo eschi­mese è stato dichiarato estinto. Questo piccolo, in­classificabile libro racconta l’odissea di uno degli ultimi esemplari, che a ogni primavera, mosso dal­l’istinto, dall’Antartide fa rotta verso l’Artide per accoppiarsi – e per garantire la sopravvivenza del­la specie. Una condizione tragica, la sua, giacché mai ha conosciuto i suoi simili, sterminati per pu­ro diletto a partire dall’Ottocento. L’ultimo dei chiurli parte così per un viaggio che ha del mira­coloso: Patagonia, Paraguay, Honduras, Messico, Stati Uniti, Canada... Supera catene montuose e vulcani, burrasche e tempeste di neve; copre mi­gliaia di chilometri in pochi giorni, senza riposare né sfamarsi; sorvola foreste, fiumi, laghi, paludi; si libra sull’oceano come sulle Ande e sulla pampa. Ma se finora ha sempre affrontato la spedizione da solo, questa volta ha la ventura di imbattersi in una femmina della sua specie, con cui involarsi verso il luogo da lui scelto per riprodursi: pochi conte­si metri di terreno spoglio nel Nord più estremo. Sempre che il Destino, nei panni esecrabili dell’uo­mo, non si metta di traverso. Al lettore non resterà allora che accompagnarli, complice e rapito, nella loro perigliosa, irrinunciabile missione, sull’ala di una prosa che per audacia, anelito e resilienza sa essere all’altezza di quel volo prodigioso.<br /><br />Fred Bodsworth è stato uno scrittore, giornlista e naturalista canadese. Ha collaborato con alcune testate giornalistiche importanti del suo Paese. Dal 1964 al 1967 è stato anche presidente della Federazione dei naturalisti dell'Ontario. Nel 2002 ha ricevuto il premio Matt Cohen per i suoi scritti.<br />In Italia ricordiamo il libro L'ultimo dei chiurli, edito nel 2025 da Adelphi.<br /><br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1044</itunes:duration><itunes:keywords>adelphi,chiurlo,chiurloeschimese,cristianamennella,fredbodsworth,ilpostodelleparole,l'ultimodeichiurli,traduzione,uccelli</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/d46de97252fb927488116dbb80e19e8d.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Carlo Maria Lomartire "E d'indomato amor"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/carlo-maria-lomartire-e-d-indomato-amor--67238454</link><description><![CDATA[Carlo Maria Lomartire<br />"E d'indomato amor"<br />Passione e rivoluzione nella Milano di Napoleone<br />Mondadori Editore<br /><a href="http://www.mondadori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mondadori.it</a><br /><br /><br />È il 15 maggio 1796 quando Napoleone fa il suo ingresso trionfale a Milano, città che di lì a breve diventerà la capitale della Repubblica Cisalpina, stato satellite della Francia. Ad acclamarlo, sotto l’arco della Porta Romana, c’è anche il diciassettenne Luigi Airoldi, tipografo come il padre e patriota, che presto si arruolerà nella Guardia nazionale. I suoi ideali sono saldi: è convinto che con l’Armée d’Italie e il suo generale siano entrati in città la libertà e l’uguaglianza. Ma è fortemente in contrasto con le idee del padre, borghese filoasburgico, che considera i francesi «sanguinari regicidi senza Dio». Sono le donne della famiglia a sostenere Luigi, non facendogli mai mancare affetto e saggi consigli, e soprattutto a indurlo a perseverare nella sua grande passione: l’amore per la contessina Elena Carminati, poetessa in erba promessa a un altro uomo, con cui il ragazzo non sembra avere speranze. Ma il corso degli eventi prenderà una svolta inaspettata quando la famiglia Carminati verrà coinvolta in un caso di omicidio, sul quale Luigi proverà a indagare. Influenzato dalle posizioni garantiste di Cesare Beccaria, il ragazzo non si fermerà alla prima ipotesi accusatoria contro il padre di Elena e arriverà a scoprire ciò che è davvero accaduto quella notte, destinata altrimenti a restare avvolta nel mistero. Nel frattempo, ai tavoli della bella sala del Caffè Nuovo al Leone, Luigi si ritrova con Carlo Porta, Giuseppe Parini, Ugo Foscolo e Vincenzo Monti a parlare di Napoleone e della sua purtroppo deludente politica. E qualcuno tramerà nell’ombra, tentando, invano, di scongiurare la sua proclamazione a re d’Italia. Tra duelli, bische clandestine, salotti letterari e complotti, Carlo Maria Lomartire tesse un racconto corale che cattura l’anima di una città al crocevia tra Illuminismo e Romanticismo, offrendo un’affascinante finestra sull’Italia che sta per nascere. Tra i personaggi storici di questo romanzo milanese c’è anche un giovane Alessandro Manzoni, che anni dopo, nella celebre ode Il cinque maggio, scriverà di Napoleone: «E sparve, e i dì nell’ozio / chiuse in sì breve sponda, / segno d’immensa invidia / e di pietà profonda, / d’inestinguibil odio / e d’indomato amor».<br /><br />Carlo Maria Lomartire, milanese, è giornalista e autore di biografie e saggi storico-politici. Per Mondadori ha pubblicato: Mattei, Insurrezione, Il bandito Giuliano, Il qualunquista, Gli Sforza, Il Moro, Gli ultimi duchi di Milano, Giovanni dalle Bande Nere e La Dama e il Moro; con Gabriele Albertini Nella stanza del sindaco e con Paolo Brichetto Arnaboldi Memorie di un partigiano aristocratico.<br /><br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67238454</guid><pubDate>Mon, 04 Aug 2025 18:57:12 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67238454/carlo_maria_lomartire.mp3" length="16052669" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Carlo Maria Lomartire
"E d'indomato amor"
Passione e rivoluzione nella Milano di Napoleone
Mondadori Editore
http://www.mondadori.it


È il 15 maggio 1796 quando Napoleone fa il suo ingresso trionfale a Milano, città che di lì a breve diventerà la...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Carlo Maria Lomartire<br />"E d'indomato amor"<br />Passione e rivoluzione nella Milano di Napoleone<br />Mondadori Editore<br /><a href="http://www.mondadori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mondadori.it</a><br /><br /><br />È il 15 maggio 1796 quando Napoleone fa il suo ingresso trionfale a Milano, città che di lì a breve diventerà la capitale della Repubblica Cisalpina, stato satellite della Francia. Ad acclamarlo, sotto l’arco della Porta Romana, c’è anche il diciassettenne Luigi Airoldi, tipografo come il padre e patriota, che presto si arruolerà nella Guardia nazionale. I suoi ideali sono saldi: è convinto che con l’Armée d’Italie e il suo generale siano entrati in città la libertà e l’uguaglianza. Ma è fortemente in contrasto con le idee del padre, borghese filoasburgico, che considera i francesi «sanguinari regicidi senza Dio». Sono le donne della famiglia a sostenere Luigi, non facendogli mai mancare affetto e saggi consigli, e soprattutto a indurlo a perseverare nella sua grande passione: l’amore per la contessina Elena Carminati, poetessa in erba promessa a un altro uomo, con cui il ragazzo non sembra avere speranze. Ma il corso degli eventi prenderà una svolta inaspettata quando la famiglia Carminati verrà coinvolta in un caso di omicidio, sul quale Luigi proverà a indagare. Influenzato dalle posizioni garantiste di Cesare Beccaria, il ragazzo non si fermerà alla prima ipotesi accusatoria contro il padre di Elena e arriverà a scoprire ciò che è davvero accaduto quella notte, destinata altrimenti a restare avvolta nel mistero. Nel frattempo, ai tavoli della bella sala del Caffè Nuovo al Leone, Luigi si ritrova con Carlo Porta, Giuseppe Parini, Ugo Foscolo e Vincenzo Monti a parlare di Napoleone e della sua purtroppo deludente politica. E qualcuno tramerà nell’ombra, tentando, invano, di scongiurare la sua proclamazione a re d’Italia. Tra duelli, bische clandestine, salotti letterari e complotti, Carlo Maria Lomartire tesse un racconto corale che cattura l’anima di una città al crocevia tra Illuminismo e Romanticismo, offrendo un’affascinante finestra sull’Italia che sta per nascere. Tra i personaggi storici di questo romanzo milanese c’è anche un giovane Alessandro Manzoni, che anni dopo, nella celebre ode Il cinque maggio, scriverà di Napoleone: «E sparve, e i dì nell’ozio / chiuse in sì breve sponda, / segno d’immensa invidia / e di pietà profonda, / d’inestinguibil odio / e d’indomato amor».<br /><br />Carlo Maria Lomartire, milanese, è giornalista e autore di biografie e saggi storico-politici. Per Mondadori ha pubblicato: Mattei, Insurrezione, Il bandito Giuliano, Il qualunquista, Gli Sforza, Il Moro, Gli ultimi duchi di Milano, Giovanni dalle Bande Nere e La Dama e il Moro; con Gabriele Albertini Nella stanza del sindaco e con Paolo Brichetto Arnaboldi Memorie di un partigiano aristocratico.<br /><br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1004</itunes:duration><itunes:keywords>carlomarialomartire,ed'indomatoamor,ilpostodelleparole,manzoni,milano,milanodinapoleone,mondadori,napoleone,romanzostorico</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cebac05c2ed22ccfe3d2fa7a8571a12d.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Dario Pontuale "Storia prossima"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/dario-pontuale-storia-prossima--67238456</link><description><![CDATA[Dario Pontuale<br />"Storia prossima"<br />Blu Atlantide<br /><a href="http://www.edizioniatlantide.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizioniatlantide.it</a><br /><br /><br />“Guarda le facce di questi galantuomini. Fra qualche anno i loro nomi saranno sulle targhe delle città celebrati come patrioti, ma adesso si accordano per salvarsi dalla galera”.<br /><br /><br /><br />Roma, metà dell’Ottocento. L’umile famiglia Picca arriva nell’Urbe dalla campagna di Albano in cerca di un futuro migliore: Ottavio e Michelina, assunti al servizio dei nobili Altieri, non immaginano certo che nei decenni successivi la vita dei loro figli e nipoti è destinata a intrecciarsi con i più ampi disegni della Storia. Luigi, il loro primogenito, tipografo e socialista della prima ora, suo figlio Sansone, attacchino e poi intrepido giornalista dell’“Avanti!”, e l’adorata fidanzata di lui Rosetta, saggia e combattiva, si ritrovano infatti a fianco di personalità come Turati, Bissolati e Anna Kuliscioff nella lotta per un Paese più giusto. Su di loro, sugli altri componenti della famiglia Picca e sui loro amici e compagni di lotte sociali e sull’Italia intera, si abbatte dapprima lo scandalo della Banca Romana con la sua lunga ombra di corruzione e malgoverno, quindi l’assassinio di un innocente per mano della polizia a seguito del tentato regicidio di Umberto I e infine la violenta repressione di Stato che sfocia nei moti popolari del 1898. Frutto di oltre sei anni di studio e ricerche d’archivio, Storia prossima ha il respiro della grande narrazione storica e la forza trascinante del romanzo civile: raccontando di un passato oggi pressoché dimenticato ci svela moltissimo del nostro presente.<br /><br /><br />Dario Pontuale è nato a Roma nel 1978. Critico letterario e bibliotecario, è autore di raccolte di saggi quali “La biblioteca infinita” e “Avventurosi scrittori”, della biografia critica “Il baule di Conrad”, tradotto in Francia, della monografia “La Roma di Pasolini”, tradotto in Spagna e vincitore del Premio Carver 2019, de “La scoperta dell’America. Saggi di Cesare Pavese”, con prefazione di Ernesto Ferrero, e di “Scrittori russi. Saggi di Leone Ginzburg”. Ha contribuito inoltre alla storia della letteratura italiana “Scoprirai leggendo” e ha pubblicato vari testi di narrativa tra cui “La biblioteca delle idee morte” e “Certi ricordi non tornano”.<br /><br /><br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67238456</guid><pubDate>Mon, 04 Aug 2025 17:53:40 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67238456/dario_pontuale.mp3" length="23223177" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Dario Pontuale
"Storia prossima"
Blu Atlantide
http://www.edizioniatlantide.it


“Guarda le facce di questi galantuomini. Fra qualche anno i loro nomi saranno sulle targhe delle città celebrati come patrioti, ma adesso si accordano per salvarsi dalla...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Dario Pontuale<br />"Storia prossima"<br />Blu Atlantide<br /><a href="http://www.edizioniatlantide.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizioniatlantide.it</a><br /><br /><br />“Guarda le facce di questi galantuomini. Fra qualche anno i loro nomi saranno sulle targhe delle città celebrati come patrioti, ma adesso si accordano per salvarsi dalla galera”.<br /><br /><br /><br />Roma, metà dell’Ottocento. L’umile famiglia Picca arriva nell’Urbe dalla campagna di Albano in cerca di un futuro migliore: Ottavio e Michelina, assunti al servizio dei nobili Altieri, non immaginano certo che nei decenni successivi la vita dei loro figli e nipoti è destinata a intrecciarsi con i più ampi disegni della Storia. Luigi, il loro primogenito, tipografo e socialista della prima ora, suo figlio Sansone, attacchino e poi intrepido giornalista dell’“Avanti!”, e l’adorata fidanzata di lui Rosetta, saggia e combattiva, si ritrovano infatti a fianco di personalità come Turati, Bissolati e Anna Kuliscioff nella lotta per un Paese più giusto. Su di loro, sugli altri componenti della famiglia Picca e sui loro amici e compagni di lotte sociali e sull’Italia intera, si abbatte dapprima lo scandalo della Banca Romana con la sua lunga ombra di corruzione e malgoverno, quindi l’assassinio di un innocente per mano della polizia a seguito del tentato regicidio di Umberto I e infine la violenta repressione di Stato che sfocia nei moti popolari del 1898. Frutto di oltre sei anni di studio e ricerche d’archivio, Storia prossima ha il respiro della grande narrazione storica e la forza trascinante del romanzo civile: raccontando di un passato oggi pressoché dimenticato ci svela moltissimo del nostro presente.<br /><br /><br />Dario Pontuale è nato a Roma nel 1978. Critico letterario e bibliotecario, è autore di raccolte di saggi quali “La biblioteca infinita” e “Avventurosi scrittori”, della biografia critica “Il baule di Conrad”, tradotto in Francia, della monografia “La Roma di Pasolini”, tradotto in Spagna e vincitore del Premio Carver 2019, de “La scoperta dell’America. Saggi di Cesare Pavese”, con prefazione di Ernesto Ferrero, e di “Scrittori russi. Saggi di Leone Ginzburg”. Ha contribuito inoltre alla storia della letteratura italiana “Scoprirai leggendo” e ha pubblicato vari testi di narrativa tra cui “La biblioteca delle idee morte” e “Certi ricordi non tornano”.<br /><br /><br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1452</itunes:duration><itunes:keywords>bancaromana,bissolati,dariopontuale,edizioniatlantide,ilpostodelleparole,kuliscioff,quotidianol'avanti,romainizionovecento,socialismo,storiaprossima,turati</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/25f3b78a7c2d118147c6d0fdfd70863c.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Chiara Patarino "Quei misteriosi giocattoli"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/chiara-patarino-quei-misteriosi-giocattoli--67110068</link><description><![CDATA[Chiara Patarino<br />"Quei misteriosi giocattoli"<br />Leo e il caso dell'intelligenza artificiale<br />Ancora Libri<br /><a href="http://www.ancoralibri.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ancoralibri.it</a><br /><br />Due ragazzini indagano su uno scambio segreto di misteriosi peluches che aiutano i bambini nei compiti e narrano storie su misura. I giocattoli sembrano vivere di vita propria raccogliendo dati e spiando le attività dei piccoli, che manifestano bizzarri comportamenti, strani tic…<br />I giocattoli sono guidati da un’applicazione di Intelligenza Artificiale. Chi ha organizzato tutto questo? E perché?<br />L’Intelligenza Artificiale, sempre più presente nelle nostre vite, si indirizza anche al settore dei giochi: una storia per riflettere sulle sue potenzialità e sui suoi lati oscuri.<br /><br />Il primo libro sull'IA per bambini!!<br />Per ragazzi dai 9 anni.<br /><br />Chiara Patarino, autrice affermata di libri per bambini e ragazzi, ha pubblicato per Il Battello a Vapore, Carthusia, Paoline e Coccole Books.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67110068</guid><pubDate>Mon, 04 Aug 2025 17:18:20 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67110068/chiara_patarino.mp3" length="10490468" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Chiara Patarino
"Quei misteriosi giocattoli"
Leo e il caso dell'intelligenza artificiale
Ancora Libri
http://www.ancoralibri.it

Due ragazzini indagano su uno scambio segreto di misteriosi peluches che aiutano i bambini nei compiti e narrano storie su...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Chiara Patarino<br />"Quei misteriosi giocattoli"<br />Leo e il caso dell'intelligenza artificiale<br />Ancora Libri<br /><a href="http://www.ancoralibri.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ancoralibri.it</a><br /><br />Due ragazzini indagano su uno scambio segreto di misteriosi peluches che aiutano i bambini nei compiti e narrano storie su misura. I giocattoli sembrano vivere di vita propria raccogliendo dati e spiando le attività dei piccoli, che manifestano bizzarri comportamenti, strani tic…<br />I giocattoli sono guidati da un’applicazione di Intelligenza Artificiale. Chi ha organizzato tutto questo? E perché?<br />L’Intelligenza Artificiale, sempre più presente nelle nostre vite, si indirizza anche al settore dei giochi: una storia per riflettere sulle sue potenzialità e sui suoi lati oscuri.<br /><br />Il primo libro sull'IA per bambini!!<br />Per ragazzi dai 9 anni.<br /><br />Chiara Patarino, autrice affermata di libri per bambini e ragazzi, ha pubblicato per Il Battello a Vapore, Carthusia, Paoline e Coccole Books.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>656</itunes:duration><itunes:keywords>ancoralibri,chiarapatarino,ilpostodelleparole,ilprimolibrosull'aiperbambini,intelligenzaartificiale,libriperbambini,queimisteriosigiocattoli</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/8b471909fddf23b068fd091f38189566.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Matteo Speroni "Mussolini deve morire"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/matteo-speroni-mussolini-deve-morire--67191217</link><description><![CDATA[Matteo Speroni<br />"Mussolini deve morire"<br />Gigi Speroni<br />Dicembre 1944 quando Giovanni Pesce tentò di uccidere il duce<br />Prefazione di Antonio Scurati<br />Postfazione di Matteo Speroni<br />Mimesis Edizioni<br /><a href="http://www.mimesisedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mimesisedizioni.it</a><br /><br /><br />Dicembre 1944. Milano è una città piegata dai bombardamenti, avvolta dal gelo di un inverno spietato, affamata di pane e di speranza. Il fascismo, ormai agli sgoccioli, si arrocca nell’illusione di un ultimo colpo di coda capace di ribaltare le sorti di un conflitto già deciso. In questo scenario, Mussolini, ormai commissariato dai nazisti, compie un gesto disperato: lascia il rifugio sicuro sul lago di Garda e torna nel cuore della città. La sua apparizione al teatro Lirico, tra una folla sorpresa e smarrita, ha il sapore di un’ultima, vana messinscena. Ma la storia ha già scritto il finale. Il suo colpo di teatro è solo l’ultimo atto prima della fine. Pochi mesi dopo, Hitler si suiciderà nel bunker di Berlino e lui sarà catturato e fucilato a Dongo, nell’aprile del 1945. Eppure, il destino avrebbe potuto prendere un’altra piega. Giovanni Pesce, nome di battaglia “Visone”, comandante dei Gruppi di Azione Patriottica, aveva progettato di colpirlo proprio a Milano, in quei giorni d’inverno. E cosa sarebbe successo se l’attentato fosse riuscito? Questa è la cronaca di un’azione mai compiuta, immersa nel contesto feroce e lacerato in cui maturò: un mondo di spie, doppiogiochisti e traditori, ma anche di uomini e donne pronti a morire per un ideale.<br /><br />Gigi Speroni, scrittore e giornalista, ha fatto parte delle redazioni de “La Notte” e del “Corriere della Sera”. È stato direttore dei programmi Rizzoli Tv, capo ufficio stampa di Rizzoli Libri, direttore dei servizi giornalistici e delle relazioni esterne di EuroTv, coautore con Enzo Tortora (“Portobello” e “Giallo” per Rai2), consulente della Radiotelevisione Svizzera Italiana. Nel 2004 ha ricevuto l’Ambrogino d’Oro. Tra le sue pubblicazioni: L’attentato a Togliatti (2022); Il duca degli Abruzzi (2015); L’onorevole ricatto (2006).<br /><br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67191217</guid><pubDate>Mon, 04 Aug 2025 16:59:54 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67191217/matteo_speroni.mp3" length="18692917" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Matteo Speroni
"Mussolini deve morire"
Gigi Speroni
Dicembre 1944 quando Giovanni Pesce tentò di uccidere il duce
Prefazione di Antonio Scurati
Postfazione di Matteo Speroni
Mimesis Edizioni
http://www.mimesisedizioni.it


Dicembre 1944. Milano è una...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Matteo Speroni<br />"Mussolini deve morire"<br />Gigi Speroni<br />Dicembre 1944 quando Giovanni Pesce tentò di uccidere il duce<br />Prefazione di Antonio Scurati<br />Postfazione di Matteo Speroni<br />Mimesis Edizioni<br /><a href="http://www.mimesisedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mimesisedizioni.it</a><br /><br /><br />Dicembre 1944. Milano è una città piegata dai bombardamenti, avvolta dal gelo di un inverno spietato, affamata di pane e di speranza. Il fascismo, ormai agli sgoccioli, si arrocca nell’illusione di un ultimo colpo di coda capace di ribaltare le sorti di un conflitto già deciso. In questo scenario, Mussolini, ormai commissariato dai nazisti, compie un gesto disperato: lascia il rifugio sicuro sul lago di Garda e torna nel cuore della città. La sua apparizione al teatro Lirico, tra una folla sorpresa e smarrita, ha il sapore di un’ultima, vana messinscena. Ma la storia ha già scritto il finale. Il suo colpo di teatro è solo l’ultimo atto prima della fine. Pochi mesi dopo, Hitler si suiciderà nel bunker di Berlino e lui sarà catturato e fucilato a Dongo, nell’aprile del 1945. Eppure, il destino avrebbe potuto prendere un’altra piega. Giovanni Pesce, nome di battaglia “Visone”, comandante dei Gruppi di Azione Patriottica, aveva progettato di colpirlo proprio a Milano, in quei giorni d’inverno. E cosa sarebbe successo se l’attentato fosse riuscito? Questa è la cronaca di un’azione mai compiuta, immersa nel contesto feroce e lacerato in cui maturò: un mondo di spie, doppiogiochisti e traditori, ma anche di uomini e donne pronti a morire per un ideale.<br /><br />Gigi Speroni, scrittore e giornalista, ha fatto parte delle redazioni de “La Notte” e del “Corriere della Sera”. È stato direttore dei programmi Rizzoli Tv, capo ufficio stampa di Rizzoli Libri, direttore dei servizi giornalistici e delle relazioni esterne di EuroTv, coautore con Enzo Tortora (“Portobello” e “Giallo” per Rai2), consulente della Radiotelevisione Svizzera Italiana. Nel 2004 ha ricevuto l’Ambrogino d’Oro. Tra le sue pubblicazioni: L’attentato a Togliatti (2022); Il duca degli Abruzzi (2015); L’onorevole ricatto (2006).<br /><br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1169</itunes:duration><itunes:keywords>antonioscurati,attentatoamussolini,fascismo,gigisperoni,giovannipesce,matteosperoni,mimesisedizioni,mussolini,mussolinidevemorire</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/d531e476936d77ed4d138125d6cfb077.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Federica Brunini "Effetto Jane Austen"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/federica-brunini-effetto-jane-austen--67238457</link><description><![CDATA[Federica Brunini<br />"Effetto Jane Austen"<br />Feltrinelli Editore<br /><a href="http://www.feltrinellieditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.feltrinellieditore.it</a><br /><br /><br />L’incarico della rivista è chiaro: andare nei luoghi di Jane Austen e capire perché, a duecentocinquant’anni dalla nascita, l’autrice di Orgoglio e pregiudizio è ancora così letta e amata, soprattutto dai più giovani.<br />Di articoli e reportage Amelia Maini Moss − per i colleghi semplicemente la Mossa − ne ha fatti a centinaia, da ogni angolo del mondo. Cresciuta tra l’Inghilterra della nonna, da cui ha ereditato il nome, e l’Italia, è diventata una fotogiornalista di grido, prima di dedicarsi alla famiglia e mettere da parte penna e macchina fotografica. Sarà ancora in grado di realizzare un lavoro ben fatto?<br />Nonostante le remore, Amelia decide di accettare. E senza saperlo inizia un viaggio che si rivelerà sorprendente. <br />Quando arriva nello Hampshire, tra cottage suggestivi e villaggi idilliaci, la sua strada incrocia forzatamente quella di George ed Emma Dubois, padre e figlia, venuti apposta dal Canada per celebrare un’importante ricorrenza. <br />Emma, diciottenne appassionata della Austen e ideatrice di un seguitissimo canale social, considera la scrittrice inglese la sua eroina; Amelia, invece, la vede come un’icona anacronistica e sopravvalutata. <br />Tuttavia, immersa nei paesaggi che ispirarono i romanzi, dalla casa di Chawton ai palazzi di Bath, si trova a rileggere non solo Jane Austen, ma anche la propria vita e la propria visione della femminilità, del sentimento, del matrimonio e della maternità.<br />Fino a scoprire, man mano che le tensioni cedono il passo a confidenze e a momenti di imprevista complicità, che anche nelle differenze si possono trovare risposte inaspettate. E che “non c’è incanto più grande della tenerezza del cuore”.<br /><br /><br />Cosa può dire Jane Austen oggi alla Gen Z, a duecentocinquant’anni dalla sua nascita?<br />Una giornalista in crisi, che ritiene la Austen obsoleta.<br />Una booktoker diciottenne che ha fatto della scrittrice britannica la sua eroina.<br />Un viaggio in Inghilterra, da Chawton a Bath, tra contrattempi e sorprese.<br />Una commedia frizzante e intelligente, che mette a confronto due generazioni e due visioni opposte del romanticismo e dell’emancipazione.<br /><br />Federica Brunini è scrittrice, giornalista e instancabile viaggiatrice. Già responsabile della comunicazione in Italia e all’estero, ha scritto per il “Corriere della Sera”, “L’Espresso”, “People”, “Grazia”, “Vanity Fair” e tante altre testate, ed è “Royal Watcher” in tv e sulla carta stampata. Per Feltrinelli, ha pubblicato: Quattro tazze di tempesta (2016), Due sirene in un bicchiere (2018), tradotto in Spagna, Olanda, Lituania, Cina e che ha ispirato la serie tv di Canale 5 “Le onde del passato”, e La circonferenza dell’alba (2020). <br />In La regina mi ha detto: Queen Elizabeth in parole sue (Gribaudo, 2023) ha raccolto e commentato le citazioni della sovrana più longeva della storia.<br />Fondatrice della Travel Therapy in Italia, vive con la valigia tra Milano e il mondo.<br /><br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67238457</guid><pubDate>Sun, 03 Aug 2025 18:39:33 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67238457/federica_brunini.mp3" length="21168071" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Federica Brunini
"Effetto Jane Austen"
Feltrinelli Editore
http://www.feltrinellieditore.it


L’incarico della rivista è chiaro: andare nei luoghi di Jane Austen e capire perché, a duecentocinquant’anni dalla nascita, l’autrice di Orgoglio e...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Federica Brunini<br />"Effetto Jane Austen"<br />Feltrinelli Editore<br /><a href="http://www.feltrinellieditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.feltrinellieditore.it</a><br /><br /><br />L’incarico della rivista è chiaro: andare nei luoghi di Jane Austen e capire perché, a duecentocinquant’anni dalla nascita, l’autrice di Orgoglio e pregiudizio è ancora così letta e amata, soprattutto dai più giovani.<br />Di articoli e reportage Amelia Maini Moss − per i colleghi semplicemente la Mossa − ne ha fatti a centinaia, da ogni angolo del mondo. Cresciuta tra l’Inghilterra della nonna, da cui ha ereditato il nome, e l’Italia, è diventata una fotogiornalista di grido, prima di dedicarsi alla famiglia e mettere da parte penna e macchina fotografica. Sarà ancora in grado di realizzare un lavoro ben fatto?<br />Nonostante le remore, Amelia decide di accettare. E senza saperlo inizia un viaggio che si rivelerà sorprendente. <br />Quando arriva nello Hampshire, tra cottage suggestivi e villaggi idilliaci, la sua strada incrocia forzatamente quella di George ed Emma Dubois, padre e figlia, venuti apposta dal Canada per celebrare un’importante ricorrenza. <br />Emma, diciottenne appassionata della Austen e ideatrice di un seguitissimo canale social, considera la scrittrice inglese la sua eroina; Amelia, invece, la vede come un’icona anacronistica e sopravvalutata. <br />Tuttavia, immersa nei paesaggi che ispirarono i romanzi, dalla casa di Chawton ai palazzi di Bath, si trova a rileggere non solo Jane Austen, ma anche la propria vita e la propria visione della femminilità, del sentimento, del matrimonio e della maternità.<br />Fino a scoprire, man mano che le tensioni cedono il passo a confidenze e a momenti di imprevista complicità, che anche nelle differenze si possono trovare risposte inaspettate. E che “non c’è incanto più grande della tenerezza del cuore”.<br /><br /><br />Cosa può dire Jane Austen oggi alla Gen Z, a duecentocinquant’anni dalla sua nascita?<br />Una giornalista in crisi, che ritiene la Austen obsoleta.<br />Una booktoker diciottenne che ha fatto della scrittrice britannica la sua eroina.<br />Un viaggio in Inghilterra, da Chawton a Bath, tra contrattempi e sorprese.<br />Una commedia frizzante e intelligente, che mette a confronto due generazioni e due visioni opposte del romanticismo e dell’emancipazione.<br /><br />Federica Brunini è scrittrice, giornalista e instancabile viaggiatrice. Già responsabile della comunicazione in Italia e all’estero, ha scritto per il “Corriere della Sera”, “L’Espresso”, “People”, “Grazia”, “Vanity Fair” e tante altre testate, ed è “Royal Watcher” in tv e sulla carta stampata. Per Feltrinelli, ha pubblicato: Quattro tazze di tempesta (2016), Due sirene in un bicchiere (2018), tradotto in Spagna, Olanda, Lituania, Cina e che ha ispirato la serie tv di Canale 5 “Le onde del passato”, e La circonferenza dell’alba (2020). <br />In La regina mi ha detto: Queen Elizabeth in parole sue (Gribaudo, 2023) ha raccolto e commentato le citazioni della sovrana più longeva della storia.<br />Fondatrice della Travel Therapy in Italia, vive con la valigia tra Milano e il mondo.<br /><br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1323</itunes:duration><itunes:keywords>effettojaneausten,federicabrunini,feltrinelli,ilpostodelleparole,janeausten,leggerejaneausten,letteratura,orgoglioepregiudizio</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/7cdab6d4e761e0a630cbfd4442f4bb72.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Maria Francesca Chiappe "Uguale per tutti"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/maria-francesca-chiappe-uguale-per-tutti--67191216</link><description><![CDATA[Maria Francesca Chiappe<br />"Uguale per tutti"<br />Castelvecchi Editore<br /><a href="http://www.castelvecchieditore.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.castelvecchieditore.com</a><br /><br />Una spiaggia ai margini della città. Un vecchio gommone incagliato nella sabbia e un cadavere.<br />Non è solo l’inizio di un’indagine, ma il punto di rottura di vite intrecciate, di segreti nascosti sotto la luce accecante del Mediterraneo. Annalisa Medda, giornalista tenace, e Fernando Corallo, capo della Mobile, si muovono su binari paralleli per arrivare alla verità. Intorno, il brusio di una città che osserva e tace, che si schiera e giudica, mentre i fili invisibili del potere e del pregiudizio stringono la loro trama implacabile. Il giovane trovato morto è un migrante algerino, sbarcato in Sardegna in cerca di un futuro migliore. Ma chi lo ha ucciso? E perché il suo corpo è stato abbandonato proprio in quel luogo? Tra depistaggi, tensioni sociali e verità scomode, Annalisa e Corallo devono districarsi in un’indagine che li porterà a scontrarsi con i fantasmi di un sistema che spesso chiude gli occhi davanti all’ingiustizia. Uguale per tutti è un viaggio nelle crepe di una società che ancora fatica a riconoscere se stessa. E quando la verità emerge, non sempre è quella che ci si aspetta.<br /><br />Maria Francesca Chiappe<br />Giornalista, si è a lungo occupata di cronaca giudiziaria. Ha scritto diversi libri-inchiesta su fatti di nera accaduti in Sardegna. Con Castelvecchi nel 2022 ha pubblicato Non è lei (menzione speciale al Premio Alziator) e Ostaggio, nel 2023.<br /> <br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67191216</guid><pubDate>Sun, 03 Aug 2025 18:32:13 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67191216/maria_francesca_chiappe.mp3" length="13027898" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Maria Francesca Chiappe
"Uguale per tutti"
Castelvecchi Editore
http://www.castelvecchieditore.com

Una spiaggia ai margini della città. Un vecchio gommone incagliato nella sabbia e un cadavere.
Non è solo l’inizio di un’indagine, ma il punto di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Maria Francesca Chiappe<br />"Uguale per tutti"<br />Castelvecchi Editore<br /><a href="http://www.castelvecchieditore.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.castelvecchieditore.com</a><br /><br />Una spiaggia ai margini della città. Un vecchio gommone incagliato nella sabbia e un cadavere.<br />Non è solo l’inizio di un’indagine, ma il punto di rottura di vite intrecciate, di segreti nascosti sotto la luce accecante del Mediterraneo. Annalisa Medda, giornalista tenace, e Fernando Corallo, capo della Mobile, si muovono su binari paralleli per arrivare alla verità. Intorno, il brusio di una città che osserva e tace, che si schiera e giudica, mentre i fili invisibili del potere e del pregiudizio stringono la loro trama implacabile. Il giovane trovato morto è un migrante algerino, sbarcato in Sardegna in cerca di un futuro migliore. Ma chi lo ha ucciso? E perché il suo corpo è stato abbandonato proprio in quel luogo? Tra depistaggi, tensioni sociali e verità scomode, Annalisa e Corallo devono districarsi in un’indagine che li porterà a scontrarsi con i fantasmi di un sistema che spesso chiude gli occhi davanti all’ingiustizia. Uguale per tutti è un viaggio nelle crepe di una società che ancora fatica a riconoscere se stessa. E quando la verità emerge, non sempre è quella che ci si aspetta.<br /><br />Maria Francesca Chiappe<br />Giornalista, si è a lungo occupata di cronaca giudiziaria. Ha scritto diversi libri-inchiesta su fatti di nera accaduti in Sardegna. Con Castelvecchi nel 2022 ha pubblicato Non è lei (menzione speciale al Premio Alziator) e Ostaggio, nel 2023.<br /> <br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>815</itunes:duration><itunes:keywords>assessoreallaculturadicagliari,cagliari,castelvecchieditore,ilpostodelleparole,mariafrancescachiappe,romanzo,ugualepertutti</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/198cb41285405503d1ec7af39f0d2fc4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Giulia Negri "Montagna. Istruzioni per l'uso"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/giulia-negri-montagna-istruzioni-per-l-uso--67191214</link><description><![CDATA[Giulia Negri<br />"Montagn. Istruzioni per l'uso"<br />Laterza Editori<br /><a href="http://www.laterza.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.laterza.it</a><br /><br />Quanto odiate il «manca poco» che tutti, prima o poi, abbiamo sentito mentre siamo allo stremo delle forze? Cosa dareste per non aprire una mappa dei sentieri che sembra più complicata di quella del tesoro? Avete sobbalzato anche voi per quel fruscio nel prato, proprio lì, a due passi? <br />Questa è la guida per tutti noi che arranchiamo sulle salite, non siamo ‘veri montanari’, ma non rinunceremo mai al raggio verde che solo le montagne sanno darci.<br />C’è un momento preciso, quando si cammina in montagna, in cui tutto si fa silenzioso. È quell’attimo in cui ti fermi a prendere fiato, il vento smette per un istante di soffiare, ti guardi attorno, osservi la meraviglia e ti rendi conto di quanto sei piccolo. È il momento per il quale tutti quanti noi arranchiamo sui sentieri e vaghiamo per i boschi, ci sorprendiamo di fronte alle cascate o scrutiamo i crinali alla ricerca di stambecchi e marmotte. <br /><br />Ma la montagna non è un luogo di vacanza come tutti gli altri, non è un luna park, bisogna accettare l’esistenza di pericoli e pianificare tutto, anche la rinuncia. Allora è importante sapere come preparare uno zaino, come leggere una carta, quali strumenti tecnologici sono utili e quali no. E poi ci sono gli incontri con gli animali: dalle mucche fino alle ‘fobie striscianti’. Impareremo cos’è un ‘parrucchiere di chiome’ e a guardare con occhi nuovi fiori e funghi. Il tutto in compagnia di Giulia che, tra una chiacchiera e una battuta, dà buoni consigli, più di un grillo parlante. E se lo può ben permettere visto che per riuscire a dare buoni consigli bisogna aver sbagliato di più! <br />Insomma, una guida piacevole e divertente per tutti coloro che cercano uno scatto di fantasia e di immaginazione per uscire dai sentieri più battuti, dai panorami ‘instagrammabili’ e dagli eventi ‘esclusivi’ a 3000 metri.<br /><br />Giulia Negri, fisica di formazione, è giornalista e divulgatrice scientifica. Ha conseguito un Master in Comunicazione della scienza presso la SISSA di Trieste e ha frequentato la Erice International School of Science Journalism. Collabora come freelance con “la Repubblica”, “Le Scienze”, “Il Tascabile” e “Wired”. Ha lavorato nel gruppo di Outreach di ATLAS al CERN, nell’organizzazione eventi scientifici, nell’editoria scolastica e come social media manager.<br />Da sempre grande amante della montagna, nel 2018 ha finalmente realizzato il sogno di trasferirvisi a tempo pieno, diventando anche maestra di sci.<br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67191214</guid><pubDate>Sun, 03 Aug 2025 18:25:19 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67191214/giulia_negri.mp3" length="27151157" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Giulia Negri
"Montagn. Istruzioni per l'uso"
Laterza Editori
http://www.laterza.it

Quanto odiate il «manca poco» che tutti, prima o poi, abbiamo sentito mentre siamo allo stremo delle forze? Cosa dareste per non aprire una mappa dei sentieri che...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Giulia Negri<br />"Montagn. Istruzioni per l'uso"<br />Laterza Editori<br /><a href="http://www.laterza.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.laterza.it</a><br /><br />Quanto odiate il «manca poco» che tutti, prima o poi, abbiamo sentito mentre siamo allo stremo delle forze? Cosa dareste per non aprire una mappa dei sentieri che sembra più complicata di quella del tesoro? Avete sobbalzato anche voi per quel fruscio nel prato, proprio lì, a due passi? <br />Questa è la guida per tutti noi che arranchiamo sulle salite, non siamo ‘veri montanari’, ma non rinunceremo mai al raggio verde che solo le montagne sanno darci.<br />C’è un momento preciso, quando si cammina in montagna, in cui tutto si fa silenzioso. È quell’attimo in cui ti fermi a prendere fiato, il vento smette per un istante di soffiare, ti guardi attorno, osservi la meraviglia e ti rendi conto di quanto sei piccolo. È il momento per il quale tutti quanti noi arranchiamo sui sentieri e vaghiamo per i boschi, ci sorprendiamo di fronte alle cascate o scrutiamo i crinali alla ricerca di stambecchi e marmotte. <br /><br />Ma la montagna non è un luogo di vacanza come tutti gli altri, non è un luna park, bisogna accettare l’esistenza di pericoli e pianificare tutto, anche la rinuncia. Allora è importante sapere come preparare uno zaino, come leggere una carta, quali strumenti tecnologici sono utili e quali no. E poi ci sono gli incontri con gli animali: dalle mucche fino alle ‘fobie striscianti’. Impareremo cos’è un ‘parrucchiere di chiome’ e a guardare con occhi nuovi fiori e funghi. Il tutto in compagnia di Giulia che, tra una chiacchiera e una battuta, dà buoni consigli, più di un grillo parlante. E se lo può ben permettere visto che per riuscire a dare buoni consigli bisogna aver sbagliato di più! <br />Insomma, una guida piacevole e divertente per tutti coloro che cercano uno scatto di fantasia e di immaginazione per uscire dai sentieri più battuti, dai panorami ‘instagrammabili’ e dagli eventi ‘esclusivi’ a 3000 metri.<br /><br />Giulia Negri, fisica di formazione, è giornalista e divulgatrice scientifica. Ha conseguito un Master in Comunicazione della scienza presso la SISSA di Trieste e ha frequentato la Erice International School of Science Journalism. Collabora come freelance con “la Repubblica”, “Le Scienze”, “Il Tascabile” e “Wired”. Ha lavorato nel gruppo di Outreach di ATLAS al CERN, nell’organizzazione eventi scientifici, nell’editoria scolastica e come social media manager.<br />Da sempre grande amante della montagna, nel 2018 ha finalmente realizzato il sogno di trasferirvisi a tempo pieno, diventando anche maestra di sci.<br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1697</itunes:duration><itunes:keywords>comecomportarsiinmontagna,comeprepararelozaino,comeviverelamontagna,escursioniinmontagna,giulianegri,ilpostodelleparole,laterza,montagna,montagnaistruzioniperl'uso</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/21ab167b038e2d4f00b46f6cff155eac.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Francesco Pezzella "Un cuore per due"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/francesco-pezzella-un-cuore-per-due--67191212</link><description><![CDATA[Francesco Pezzella<br />"Un cuore per due"<br />Morganti Editori<br /><a href="http://www.morgantieditori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.morgantieditori.it</a><br /><br /><br />Se il destino si impegna, è capace di ordire trame e intrecci che stravolgono le vite. Ma nulla accade per caso, sono le azioni degli uomini a innescare gli eventi.<br />Amori, tradimenti, crimini, vite spezzate e salvate.<br />Due famiglie di una stessa terra, Napoli, che per molti anni ignorano l’esistenza l’una dell’altra. Una donna insoddisfatta, un marito paranoico e insicuro e due gemelli ‘diversi’ da una parte.<br />Dall’altra, un boss della camorra che spara le ultime cartucce di un potere sempre più affievolito ma ancora in grado di determinare dolore, disperazione e morte, e due giovani che scopriranno in circostanze drammatiche il loro legame.<br />In mezzo, un prete dalla fede sbiadita che paga a caro prezzo il patto con il diavolo.<br />Le famiglie Romano e Lauro, di estrazione sociale agli antipodi, si incontrano per caso a Udine, travolti da uno stesso destino, drammatico e dolce allo stesso tempo, che li avvicinerà e li unirà per sempre.<br /><br />Francesco Pezzella<br />Giornalista professionista dal 2003, attualmente redattore e conduttore di notiziari e trasmissioni di approfondimento di TV12 – Udinese Tv. Ha cominciato come telecronista sportivo nel 1992 seguendo basket e calcio. Nel 1993 inizia l’attività di redattore e conduttore televisivo per le reti del gruppo Telecapri occupandosi di cronaca, attualità e politica. Nel 1997 contribuisce alla nascita del canale sportivo locale Telecaprisport, dove rimane fino al 2012. Dal marzo dello stesso anno si trasferisce in Friuli per gestire la fase di transizione da canale tematico a generalista di Udinese Channel, poi Udinese Tv e oggi Tv12, di cui ha ricoperto il ruolo di direttore di rete e responsabile dei palinsesti fino al dicembre del 2022.<br />Ha condotto talk show, dibattiti e lunghe dirette in occasione di appuntamenti elettorali o altri fatti di cronaca del territorio.<br /><br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67191212</guid><pubDate>Fri, 01 Aug 2025 09:39:59 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67191212/francesco_pezzella.mp3" length="20480111" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Francesco Pezzella
"Un cuore per due"
Morganti Editori
http://www.morgantieditori.it


Se il destino si impegna, è capace di ordire trame e intrecci che stravolgono le vite. Ma nulla accade per caso, sono le azioni degli uomini a innescare gli...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Francesco Pezzella<br />"Un cuore per due"<br />Morganti Editori<br /><a href="http://www.morgantieditori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.morgantieditori.it</a><br /><br /><br />Se il destino si impegna, è capace di ordire trame e intrecci che stravolgono le vite. Ma nulla accade per caso, sono le azioni degli uomini a innescare gli eventi.<br />Amori, tradimenti, crimini, vite spezzate e salvate.<br />Due famiglie di una stessa terra, Napoli, che per molti anni ignorano l’esistenza l’una dell’altra. Una donna insoddisfatta, un marito paranoico e insicuro e due gemelli ‘diversi’ da una parte.<br />Dall’altra, un boss della camorra che spara le ultime cartucce di un potere sempre più affievolito ma ancora in grado di determinare dolore, disperazione e morte, e due giovani che scopriranno in circostanze drammatiche il loro legame.<br />In mezzo, un prete dalla fede sbiadita che paga a caro prezzo il patto con il diavolo.<br />Le famiglie Romano e Lauro, di estrazione sociale agli antipodi, si incontrano per caso a Udine, travolti da uno stesso destino, drammatico e dolce allo stesso tempo, che li avvicinerà e li unirà per sempre.<br /><br />Francesco Pezzella<br />Giornalista professionista dal 2003, attualmente redattore e conduttore di notiziari e trasmissioni di approfondimento di TV12 – Udinese Tv. Ha cominciato come telecronista sportivo nel 1992 seguendo basket e calcio. Nel 1993 inizia l’attività di redattore e conduttore televisivo per le reti del gruppo Telecapri occupandosi di cronaca, attualità e politica. Nel 1997 contribuisce alla nascita del canale sportivo locale Telecaprisport, dove rimane fino al 2012. Dal marzo dello stesso anno si trasferisce in Friuli per gestire la fase di transizione da canale tematico a generalista di Udinese Channel, poi Udinese Tv e oggi Tv12, di cui ha ricoperto il ruolo di direttore di rete e responsabile dei palinsesti fino al dicembre del 2022.<br />Ha condotto talk show, dibattiti e lunghe dirette in occasione di appuntamenti elettorali o altri fatti di cronaca del territorio.<br /><br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1280</itunes:duration><itunes:keywords>francescopezzella,ilpostodelleparole,morgantieditori,romanzo,uncuoreperdue</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/d58cc7c37694ae91720b99ddc7e416ce.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Giuliana Vitali "Nata nell'acqua sporca"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/giuliana-vitali-nata-nell-acqua-sporca--67191215</link><description><![CDATA[Giulia Vitali<br />"Nata nell'acqua sporca"<br />Giulio Perrone Editore<br /><a href="http://www.giulioperroneditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.giulioperroneditore.it</a><br /><br />Sara, giovane napoletana, cresciuta nell’assenza di un padre emigrato in Albania e nella distanza emotiva di una madre troppo presa dal suo lavoro di giornalista, impara presto a convivere con il silenzio e l’incomprensione. Fuggire diventa l’unica scelta possibile: lascia la casa d’infanzia per seguire il fidanzato tossicodipendente, ritrovandosi in un vortice di eccessi e smarrimento.<br />Il suo destino si intreccia con quello di altri tre compagni di deriva. La loro amicizia è il nodo viscerale di un amore tossico e in questo naufragio volontario, il corpo diventa una frontiera da esplorare, un territorio di perdizione e riscoperta.<br />Ma il passato riaffiora, si insinua nel presente, lo plasma e lo deforma come un’eco: l’infanzia e l’adolescenza si specchiano l’una nell’altra, cicliche, inevitabili in un dialogo doloroso tra la bambina che era e la donna che sta diventando.<br /><br /><br />È scritto con il fil di ferro che raschia la pagina questo romanzo d’esordio di Giuliana Vitali — Silvio Perrella<br /><br />Giuliana Vitali<br />Nata a Napoli nel 1987, attualmente vive a Roma. Condirettrice e curatrice della rivista letteraria Achab, in attività dal 2013, fondata da Nando Vitali. Collabora con diversi giornali e riviste culturali come Left, Huffpost, Wired Italia, TPI, Il Quotidiano del Sud, Succedeoggi di Nicola Fano, KulturJam di Sandro Medici, interessandosi anche di tematiche sociali.<br />Ha frequentato la scuola di scrittura Genius di Paolo Restuccia e in particolare il corso di scrittura a cura di Andrea Carraro.<br /><br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67191215</guid><pubDate>Fri, 01 Aug 2025 08:59:46 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67191215/giuliana_vitali.mp3" length="20238948" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Giulia Vitali
"Nata nell'acqua sporca"
Giulio Perrone Editore
http://www.giulioperroneditore.it

Sara, giovane napoletana, cresciuta nell’assenza di un padre emigrato in Albania e nella distanza emotiva di una madre troppo presa dal suo lavoro di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Giulia Vitali<br />"Nata nell'acqua sporca"<br />Giulio Perrone Editore<br /><a href="http://www.giulioperroneditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.giulioperroneditore.it</a><br /><br />Sara, giovane napoletana, cresciuta nell’assenza di un padre emigrato in Albania e nella distanza emotiva di una madre troppo presa dal suo lavoro di giornalista, impara presto a convivere con il silenzio e l’incomprensione. Fuggire diventa l’unica scelta possibile: lascia la casa d’infanzia per seguire il fidanzato tossicodipendente, ritrovandosi in un vortice di eccessi e smarrimento.<br />Il suo destino si intreccia con quello di altri tre compagni di deriva. La loro amicizia è il nodo viscerale di un amore tossico e in questo naufragio volontario, il corpo diventa una frontiera da esplorare, un territorio di perdizione e riscoperta.<br />Ma il passato riaffiora, si insinua nel presente, lo plasma e lo deforma come un’eco: l’infanzia e l’adolescenza si specchiano l’una nell’altra, cicliche, inevitabili in un dialogo doloroso tra la bambina che era e la donna che sta diventando.<br /><br /><br />È scritto con il fil di ferro che raschia la pagina questo romanzo d’esordio di Giuliana Vitali — Silvio Perrella<br /><br />Giuliana Vitali<br />Nata a Napoli nel 1987, attualmente vive a Roma. Condirettrice e curatrice della rivista letteraria Achab, in attività dal 2013, fondata da Nando Vitali. Collabora con diversi giornali e riviste culturali come Left, Huffpost, Wired Italia, TPI, Il Quotidiano del Sud, Succedeoggi di Nicola Fano, KulturJam di Sandro Medici, interessandosi anche di tematiche sociali.<br />Ha frequentato la scuola di scrittura Genius di Paolo Restuccia e in particolare il corso di scrittura a cura di Andrea Carraro.<br /><br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1265</itunes:duration><itunes:keywords>giulianavitali,giulioperroneeditore,ilpostodelleparole,natanell'acquasporca,romanzo</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/92e9f9f0478a49c73629be70e3931e30.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Silvia Vecchini, Sualzo "Gaetano e Zolletta. Una giornata al mare"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/silvia-vecchini-sualzo-gaetano-e-zolletta-una-giornata-al-mare--67110082</link><description><![CDATA[Silvia Vecchini, Sualzo<br />"Gaetano e Zolletta"<br />Una giornata al mare<br />Gallucci Editore<br /><a href="http://www.galluccieditore.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.galluccieditore.com</a><br /><br />Una nuova, spassosa avventura di Gaetano e Zolletta!<br />Continua la collezione!<br /><br />Zolletta trascorre le vacanze al centro estivo mentre Gaetano lavora a pieno ritmo. Quando il papà finalmente prende un giorno di ferie, Zolletta ne approfitta subito per portarlo... al mare!<br />Una giornata tranquilla, distesi sotto il sole a leggere fumetti e mangiare panini... ma potrà durare a lungo questa pace, con Zolletta in spiaggia? E con i suoi amici, carichi di idee e attività esplosive? Ovviamente no! La gita al mare si trasforma in un gioco contagioso fino alla scoperta di un tesoro sotto la sabbia...<br />Ma per Gaetano e Zolletta non c’è tesoro più grande di una giornata insieme.<br /><br />Silvia Vecchini è un’autrice di storie e romanzi per i più piccoli e ragazzi. Con i fumetti scritti e realizzati insieme a Sualzo ha ottenuto numerosi riconoscimenti come il Premio Boscarato, il Premio Orbil Balloon, il Premio Laura Orvieto, il Prix UNICEF de littérature jeunesse e il Premio Micheluzzi come miglior fumetto per ragazzi e migliore sceneggiatura. Incontra bambini a scuola, in libreria, in biblioteca, nei parchi e in spiaggia, ovunque ci siano occhi e orecchie curiose. In Francia Gaetano e Zolletta è rientrato nella selezione di Angoulême Prix des écoles. Per Gallucci ha scritto anche i titoli della collana Lilliput Il calzino a righe bianche e gialle e Il gomitolo azzurro.<br /><br />Sualzo (Antonio Vincenti) è un autore e illustratore. Laureato in Antropologia culturale, da anni si è dedicato al fumetto e all’editoria per bambini e ragazzi. Dal 2008 disegna serie a fumetti per il mensile “GBaby”. Ha collaborato con la trasmissione di Radio2 Caterpillar con il progetto Disegni DiVersi, che è poi diventato un libro a fumetti. Si occupa anche di formazione sul fumetto per studenti e insegnanti con seminari, workshop e convegni. È docente di fumetto e illustrazione al NID di Perugia.<br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67110082</guid><pubDate>Thu, 31 Jul 2025 18:12:13 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67110082/silvia_vecchini_sualzo.mp3" length="16148382" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Silvia Vecchini, Sualzo
"Gaetano e Zolletta"
Una giornata al mare
Gallucci Editore
http://www.galluccieditore.com

Una nuova, spassosa avventura di Gaetano e Zolletta!
Continua la collezione!

Zolletta trascorre le vacanze al centro estivo mentre...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Silvia Vecchini, Sualzo<br />"Gaetano e Zolletta"<br />Una giornata al mare<br />Gallucci Editore<br /><a href="http://www.galluccieditore.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.galluccieditore.com</a><br /><br />Una nuova, spassosa avventura di Gaetano e Zolletta!<br />Continua la collezione!<br /><br />Zolletta trascorre le vacanze al centro estivo mentre Gaetano lavora a pieno ritmo. Quando il papà finalmente prende un giorno di ferie, Zolletta ne approfitta subito per portarlo... al mare!<br />Una giornata tranquilla, distesi sotto il sole a leggere fumetti e mangiare panini... ma potrà durare a lungo questa pace, con Zolletta in spiaggia? E con i suoi amici, carichi di idee e attività esplosive? Ovviamente no! La gita al mare si trasforma in un gioco contagioso fino alla scoperta di un tesoro sotto la sabbia...<br />Ma per Gaetano e Zolletta non c’è tesoro più grande di una giornata insieme.<br /><br />Silvia Vecchini è un’autrice di storie e romanzi per i più piccoli e ragazzi. Con i fumetti scritti e realizzati insieme a Sualzo ha ottenuto numerosi riconoscimenti come il Premio Boscarato, il Premio Orbil Balloon, il Premio Laura Orvieto, il Prix UNICEF de littérature jeunesse e il Premio Micheluzzi come miglior fumetto per ragazzi e migliore sceneggiatura. Incontra bambini a scuola, in libreria, in biblioteca, nei parchi e in spiaggia, ovunque ci siano occhi e orecchie curiose. In Francia Gaetano e Zolletta è rientrato nella selezione di Angoulême Prix des écoles. Per Gallucci ha scritto anche i titoli della collana Lilliput Il calzino a righe bianche e gialle e Il gomitolo azzurro.<br /><br />Sualzo (Antonio Vincenti) è un autore e illustratore. Laureato in Antropologia culturale, da anni si è dedicato al fumetto e all’editoria per bambini e ragazzi. Dal 2008 disegna serie a fumetti per il mensile “GBaby”. Ha collaborato con la trasmissione di Radio2 Caterpillar con il progetto Disegni DiVersi, che è poi diventato un libro a fumetti. Si occupa anche di formazione sul fumetto per studenti e insegnanti con seminari, workshop e convegni. È docente di fumetto e illustrazione al NID di Perugia.<br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1010</itunes:duration><itunes:keywords>gaetanoezolletta,galluccieditore,ilpostodelleparole,libriillustrati,libriperbambini,silviavecchini,storieperbambini,sualzo,unagiornataalmare</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/058d6993ffd59c4fc5427fce7cb277bd.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Eduardo Ciampi "Il privilegio del cuore"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/eduardo-ciampi-il-privilegio-del-cuore--67191211</link><description><![CDATA[Eduardo Ciampi, Pietro Saltarelli<br />"Il privilegio del cuore"<br />Il teatro di Shakespeare e l'etica cristiana<br />Ancora Editrice<br /><a href="http://www.ancoralibri.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ancoralibri.it</a><br /><br /><br /><br />Col teatro di Shakespeare abbiamo a che fare con un corpus letterario analogo a quello di Omero, di Dante, di Cervantes e di altri grandi della letteratura in cui la portata dell’opera viene decisamente a superare l’autore. Osservando i pregi e i difetti dell’animo umano, Shakespeare ha operato da vero artista, accogliendo nella trama delle sue opere teatrali e nella scelta dei personaggi quei riferimenti fondamentali dell’etica cristiana necessari a ridestare la coscienza di un’umanità decaduta. I molteplici passi shakespeariani citati, tratti da tutte le opere teatrali del bardo di Stratford-upon-Avon e debitamente contestualizzati e commentati dai due autori, fanno cogliere il messaggio etico e religioso, specificamente cristiano, di cui l’opus shakespeariano è pregno. Siamo tutti invitati a riconoscerlo e a farlo nostro.<br /><br />La tela della nostra vita è più che varia: fila il bene col male. Le nostre virtù porterebbero alla superbia se i nostri difetti non le moderassero; i nostri errori ci farebbero disperare se le nostre virtù non li consolassero (William Shakespeare, Tutto è bene quel che finisce bene).<br />Straordinario osservatore dei pregi e dei difetti dell’animo umano, Shakespeare accoglie nella trama delle sue opere teatrali e nella scelta dei personaggi i riferimenti fondamentali dell’etica cristiana, ma non si limita a metterli in scena: ci invita a farli nostri.<br /><br />Eduardo Ciampi, insegnante di Lingua e Letteratura inglese, traduttore, articolista e saggista, ha già pubblicato alcuni studi monografici sul teatro shakespeariano.<br />Pietro Saltarelli è diacono nella comunità di Tragliatella (Fiumicino, Roma).<br /><br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67191211</guid><pubDate>Thu, 31 Jul 2025 17:53:26 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67191211/eduardo_ciampi.mp3" length="21662935" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Eduardo Ciampi, Pietro Saltarelli
"Il privilegio del cuore"
Il teatro di Shakespeare e l'etica cristiana
Ancora Editrice
http://www.ancoralibri.it



Col teatro di Shakespeare abbiamo a che fare con un corpus letterario analogo a quello di Omero, di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Eduardo Ciampi, Pietro Saltarelli<br />"Il privilegio del cuore"<br />Il teatro di Shakespeare e l'etica cristiana<br />Ancora Editrice<br /><a href="http://www.ancoralibri.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ancoralibri.it</a><br /><br /><br /><br />Col teatro di Shakespeare abbiamo a che fare con un corpus letterario analogo a quello di Omero, di Dante, di Cervantes e di altri grandi della letteratura in cui la portata dell’opera viene decisamente a superare l’autore. Osservando i pregi e i difetti dell’animo umano, Shakespeare ha operato da vero artista, accogliendo nella trama delle sue opere teatrali e nella scelta dei personaggi quei riferimenti fondamentali dell’etica cristiana necessari a ridestare la coscienza di un’umanità decaduta. I molteplici passi shakespeariani citati, tratti da tutte le opere teatrali del bardo di Stratford-upon-Avon e debitamente contestualizzati e commentati dai due autori, fanno cogliere il messaggio etico e religioso, specificamente cristiano, di cui l’opus shakespeariano è pregno. Siamo tutti invitati a riconoscerlo e a farlo nostro.<br /><br />La tela della nostra vita è più che varia: fila il bene col male. Le nostre virtù porterebbero alla superbia se i nostri difetti non le moderassero; i nostri errori ci farebbero disperare se le nostre virtù non li consolassero (William Shakespeare, Tutto è bene quel che finisce bene).<br />Straordinario osservatore dei pregi e dei difetti dell’animo umano, Shakespeare accoglie nella trama delle sue opere teatrali e nella scelta dei personaggi i riferimenti fondamentali dell’etica cristiana, ma non si limita a metterli in scena: ci invita a farli nostri.<br /><br />Eduardo Ciampi, insegnante di Lingua e Letteratura inglese, traduttore, articolista e saggista, ha già pubblicato alcuni studi monografici sul teatro shakespeariano.<br />Pietro Saltarelli è diacono nella comunità di Tragliatella (Fiumicino, Roma).<br /><br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1354</itunes:duration><itunes:keywords>eduardociampi,eticacristiana,ilpostodelleparole,ilprivilegiodelcuore,ilteatrodishakespeare,pietrosaltrarelli,shakespeare,teatro</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/dbf2b0748c6bc54c97b5973612468e9d.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Nicola Verderame "Tutte le canzoni di Istanbul" Cemal Süreya</title><link>https://www.spreaker.com/episode/nicola-verderame-tutte-le-canzoni-di-istanbul-cemal-sureya--67191221</link><description><![CDATA[Nicola Verderame<br />"Tutte le canzoni di Istanbul"<br />Cemal Süreya<br />Bompiani Editore<br /><a href="http://www.bompiani.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.bompiani.it</a><br /><br />In Turchia la poesia dei maestri del Secondo Nuovo, l’avanguardia postmodernista, è stata riscoperta dalle generazioni più giovani solo con il passare degli anni. Cemal Süreya è un caso esemplare: se il suo linguaggio semplice e sensuale, anche se ricco di simboli e allusioni, ha stentato ad affermarsi mentre il poeta era ancora in vita, oggi alcuni suoi versi circolano nelle strade, scritti con pennarelli indelebili su muri e panchine, con l’hashtag #şiirsokakta (“poesia in strada”), e molti giovani li conoscono a memoria. Le sue poesie, cariche di eros e ironia, sono raffinate, mai leziose, e possiedono una forza comunicativa immediata: un classico moderno dal forte impegno, anche per la critica mossa dal poeta, di origini curde, alle politiche repressive dello stato turco.<br /><br />Cemal Süreya (1931-1990) Nacque nel Kurdistan turco da una famiglia curda zaza. Fondò e diresse tra il 1960 e il 1981 la rivista Papirüs, fondamentale per la letteratura turca del secondo Novecento, e fece parte del Secondo Nuovo, l’avanguardia postmodernista. È considerato in Turchia un vero e proprio classico contemporaneo.<br /><br /><br /><br />Nicola Verderame (1984) ha insegnato Lingua turca all’università del Salento e Filologia turca presso l’università “L’Orientale” di Napoli, dove si è laureato in Studi Islamici (2003-2008). Ha conseguito un Research Master in Turkish Studies all’università di Leiden (2011) e il PhD in Storia contemporanea alla Freie Universitaet Berlin (2018). Ha tradotto opere di narrativa dal turco per le case editrici nottetempo, E/O, Feltrinelli, Mondadori, Carbonio, e numerose traduzioni da poeti turchi viventi per le riviste Atelier, Testo a fronte, Poeti e Poesia. Nel 2016 ha curato e tradotto la raccolta di Tuğrul Tanyol Il vino dei giorni a venire – Poesie scelte 1971-2016 (Ladolfi ed.), insignita del Premio Benno Geiger 2017 e del Premio Nazionale di Traduzione del Ministero dei beni e delle attività culturali nel 2018. Nel 2020 ha pubblicato la raccolta di Haydar Ergülen La casa nella melagrana – Poesie scelte 1982-2018, prefazione di Milo de Angelis, Premio Ciampi, Valigie Rosse Edizioni.<br />Attualmente cura la sezione “Versi” della rivista online Kaleydoskop – Turchia, cultura e società e il blog Defter – Poesia turca contemporanea.<br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67191221</guid><pubDate>Thu, 31 Jul 2025 16:50:48 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67191221/nicola_verderame.mp3" length="22563637" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Nicola Verderame
"Tutte le canzoni di Istanbul"
Cemal Süreya
Bompiani Editore
http://www.bompiani.it

In Turchia la poesia dei maestri del Secondo Nuovo, l’avanguardia postmodernista, è stata riscoperta dalle generazioni più giovani solo con il...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nicola Verderame<br />"Tutte le canzoni di Istanbul"<br />Cemal Süreya<br />Bompiani Editore<br /><a href="http://www.bompiani.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.bompiani.it</a><br /><br />In Turchia la poesia dei maestri del Secondo Nuovo, l’avanguardia postmodernista, è stata riscoperta dalle generazioni più giovani solo con il passare degli anni. Cemal Süreya è un caso esemplare: se il suo linguaggio semplice e sensuale, anche se ricco di simboli e allusioni, ha stentato ad affermarsi mentre il poeta era ancora in vita, oggi alcuni suoi versi circolano nelle strade, scritti con pennarelli indelebili su muri e panchine, con l’hashtag #şiirsokakta (“poesia in strada”), e molti giovani li conoscono a memoria. Le sue poesie, cariche di eros e ironia, sono raffinate, mai leziose, e possiedono una forza comunicativa immediata: un classico moderno dal forte impegno, anche per la critica mossa dal poeta, di origini curde, alle politiche repressive dello stato turco.<br /><br />Cemal Süreya (1931-1990) Nacque nel Kurdistan turco da una famiglia curda zaza. Fondò e diresse tra il 1960 e il 1981 la rivista Papirüs, fondamentale per la letteratura turca del secondo Novecento, e fece parte del Secondo Nuovo, l’avanguardia postmodernista. È considerato in Turchia un vero e proprio classico contemporaneo.<br /><br /><br /><br />Nicola Verderame (1984) ha insegnato Lingua turca all’università del Salento e Filologia turca presso l’università “L’Orientale” di Napoli, dove si è laureato in Studi Islamici (2003-2008). Ha conseguito un Research Master in Turkish Studies all’università di Leiden (2011) e il PhD in Storia contemporanea alla Freie Universitaet Berlin (2018). Ha tradotto opere di narrativa dal turco per le case editrici nottetempo, E/O, Feltrinelli, Mondadori, Carbonio, e numerose traduzioni da poeti turchi viventi per le riviste Atelier, Testo a fronte, Poeti e Poesia. Nel 2016 ha curato e tradotto la raccolta di Tuğrul Tanyol Il vino dei giorni a venire – Poesie scelte 1971-2016 (Ladolfi ed.), insignita del Premio Benno Geiger 2017 e del Premio Nazionale di Traduzione del Ministero dei beni e delle attività culturali nel 2018. Nel 2020 ha pubblicato la raccolta di Haydar Ergülen La casa nella melagrana – Poesie scelte 1982-2018, prefazione di Milo de Angelis, Premio Ciampi, Valigie Rosse Edizioni.<br />Attualmente cura la sezione “Versi” della rivista online Kaleydoskop – Turchia, cultura e società e il blog Defter – Poesia turca contemporanea.<br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1411</itunes:duration><itunes:keywords>bompiani,cemalsüreya,ilpostodelleparole,leggerepoesia,letteraturaturca,nicolaverderame,poesia,scriverepoesie,turchia,tuttelecanzonidiistanbul</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e201ad3e1d202927f320c62afcfcb05c.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Domenico Segna "Le onde radio"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/domenico-segna-le-onde-radio--67191210</link><description><![CDATA[Domenico Segna<br />"Le onde radio"<br />Anima Mundi Edizioni<br /><a href="http://www.animamundiedizioni.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.animamundiedizioni.com</a><br /><br /><br />“Nella sua bella blusa blu<br />il mare scrive cartoline.<br />Le invia a pochi amici.<br />Su ognuna di essa<br />un granello di sale,<br />un pesce fa da francobollo.<br />Non le firma mai.”<br /><br />I versi di Segna sono come onde radio su cui sintonizzarsi, tra il riemergere di memorie familiari e una continua interrogazione su Dio intrecciata ai gesti e alle vicende della vita quotidiana.<br />Con ironia e toni surreali, affiorano come “spettri”, “graffiti” urbani o personaggi di una “graphic novel”, figure della propria infanzia e presenze come quella di Lutero, di una santa semisconosciuta o dello stesso Gesù, colto dopo cena davanti alla televisione.<br />Una poesia di coraggiosa e autoironica ricerca della propria identità, della frequenza in cui la vita possa darsi, oltre i vuoti e gli strappi, nella sua compiutezza.<br /><br />Domenico Segna è giornalista, docente di Protestantesimo ed esperto di dialogo ecumenico. Ha curato la trilogia luterana per Garzanti (2016-2017) e ha pubblicato Il secolo conteso. Lineamenti del pensiero teologico protestante del Cinquecento (EDB 2017). È caporedattore della rivista «I Martedì», collabora con «Il Regno», «Mondoperaio» e «Protestantesimo. Rivista della Facoltà Valdese di Teologia». Ha inoltre pubblicato i seguenti volumi di poesie: Libro, che contiene una nota di Roberto Roversi (Pendragon 2007), e Le chiese scomparse (Con-fine 2014).<br /><br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67191210</guid><pubDate>Wed, 30 Jul 2025 19:50:29 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67191210/domenico_segna.mp3" length="26697253" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Domenico Segna
"Le onde radio"
Anima Mundi Edizioni
http://www.animamundiedizioni.com


“Nella sua bella blusa blu
il mare scrive cartoline.
Le invia a pochi amici.
Su ognuna di essa
un granello di sale,
un pesce fa da francobollo.
Non le firma mai.”...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Domenico Segna<br />"Le onde radio"<br />Anima Mundi Edizioni<br /><a href="http://www.animamundiedizioni.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.animamundiedizioni.com</a><br /><br /><br />“Nella sua bella blusa blu<br />il mare scrive cartoline.<br />Le invia a pochi amici.<br />Su ognuna di essa<br />un granello di sale,<br />un pesce fa da francobollo.<br />Non le firma mai.”<br /><br />I versi di Segna sono come onde radio su cui sintonizzarsi, tra il riemergere di memorie familiari e una continua interrogazione su Dio intrecciata ai gesti e alle vicende della vita quotidiana.<br />Con ironia e toni surreali, affiorano come “spettri”, “graffiti” urbani o personaggi di una “graphic novel”, figure della propria infanzia e presenze come quella di Lutero, di una santa semisconosciuta o dello stesso Gesù, colto dopo cena davanti alla televisione.<br />Una poesia di coraggiosa e autoironica ricerca della propria identità, della frequenza in cui la vita possa darsi, oltre i vuoti e gli strappi, nella sua compiutezza.<br /><br />Domenico Segna è giornalista, docente di Protestantesimo ed esperto di dialogo ecumenico. Ha curato la trilogia luterana per Garzanti (2016-2017) e ha pubblicato Il secolo conteso. Lineamenti del pensiero teologico protestante del Cinquecento (EDB 2017). È caporedattore della rivista «I Martedì», collabora con «Il Regno», «Mondoperaio» e «Protestantesimo. Rivista della Facoltà Valdese di Teologia». Ha inoltre pubblicato i seguenti volumi di poesie: Libro, che contiene una nota di Roberto Roversi (Pendragon 2007), e Le chiese scomparse (Con-fine 2014).<br /><br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1669</itunes:duration><itunes:keywords>animamundi,credere,dio,domenicosegna,fede,ilpostodelleparole,leonderadio,lutero,padre,poesia,spiritualità</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/1bf60894eddbde919dc766642f933ca2.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Roberto Carvelli "Stazioni balneari. Liguria"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/roberto-carvelli-stazioni-balneari-liguria--67110076</link><description><![CDATA[Roberto Carvelli<br />"Stazioni balneari. Liguria"<br />ediciclo editore<br /><a href="http://www.ediciclo.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ediciclo.it</a><br /><br />Un viaggio in Liguria ritmato dalle tappe ferroviarie, salendo e scendendo dai vagoni come in un interrail balneare. Una terra raccontata con un ﬁltro vintage, ripercorrendo i paesaggi e i ricordi del passato e sovrapponendoli al presente. La regione si offre naturalmente a un attraversamento lineare, scandito da stazioni che interrompono il lungo parallelo dei binari e delle traversine. Come tutti i veri viaggi questo in Liguria, oltre che da Luni a Ventimiglia, ha l’ambizione di essere un viaggio dentro se stessi. Il tutto è ritmato dai ﬁschi delle rotaie, dall’odore del basilico e della salsedine. Ogni tanto, abbandonando mare e spiagge, alcune distrazioni balneari faranno in collina da contrappunto alle coste, riconfermando dopo muretti a secco, serre per la ﬂoricoltura e campi di lavanda, l’odore del mare poco distante e magnetico.<br /><br />Roberto Carvelli<br />(Roma, 1968) è giornalista e narratore di luoghi. Tra i suoi libri AmoRomaPerché (Electa, 2005) e Fùcino. Acqua Terra Infanzia, (il Sirente, marzo 2018). Ha scritto racconti Letti (Voland, 2004) e un saggio sul futuro Il mondo nuovo (Mimesis, 2020). Con Ediciclo ha pubblicato La gioia del vagare senza meta. Piccolo eserciziario della Flânerie (2018) e la riedizione di Perdersi a Roma (2021). Scrive per diverse testate tra cui “Il Foglio” e “Il Venerdì di Repubblica”.<br /><br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67110076</guid><pubDate>Wed, 30 Jul 2025 19:36:51 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67110076/roberto_carvelli.mp3" length="17617508" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Roberto Carvelli
"Stazioni balneari. Liguria"
ediciclo editore
http://www.ediciclo.it

Un viaggio in Liguria ritmato dalle tappe ferroviarie, salendo e scendendo dai vagoni come in un interrail balneare. Una terra raccontata con un ﬁltro vintage,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Roberto Carvelli<br />"Stazioni balneari. Liguria"<br />ediciclo editore<br /><a href="http://www.ediciclo.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ediciclo.it</a><br /><br />Un viaggio in Liguria ritmato dalle tappe ferroviarie, salendo e scendendo dai vagoni come in un interrail balneare. Una terra raccontata con un ﬁltro vintage, ripercorrendo i paesaggi e i ricordi del passato e sovrapponendoli al presente. La regione si offre naturalmente a un attraversamento lineare, scandito da stazioni che interrompono il lungo parallelo dei binari e delle traversine. Come tutti i veri viaggi questo in Liguria, oltre che da Luni a Ventimiglia, ha l’ambizione di essere un viaggio dentro se stessi. Il tutto è ritmato dai ﬁschi delle rotaie, dall’odore del basilico e della salsedine. Ogni tanto, abbandonando mare e spiagge, alcune distrazioni balneari faranno in collina da contrappunto alle coste, riconfermando dopo muretti a secco, serre per la ﬂoricoltura e campi di lavanda, l’odore del mare poco distante e magnetico.<br /><br />Roberto Carvelli<br />(Roma, 1968) è giornalista e narratore di luoghi. Tra i suoi libri AmoRomaPerché (Electa, 2005) e Fùcino. Acqua Terra Infanzia, (il Sirente, marzo 2018). Ha scritto racconti Letti (Voland, 2004) e un saggio sul futuro Il mondo nuovo (Mimesis, 2020). Con Ediciclo ha pubblicato La gioia del vagare senza meta. Piccolo eserciziario della Flânerie (2018) e la riedizione di Perdersi a Roma (2021). Scrive per diverse testate tra cui “Il Foglio” e “Il Venerdì di Repubblica”.<br /><br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1102</itunes:duration><itunes:keywords>ediciclo,ilpostodelleparole,intrenoinliguria,laliguriaintreno,liguria,robertocarvelli,stazionibalneari,stazioniferroviarieliguri,treno</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/ee3ff7683850dfd93050e0a1606266b6.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Michele Burgio "Il fumo e l'incenso"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/michele-burgio-il-fumo-e-l-incenso--67191219</link><description><![CDATA[Michele Burgio<br />"Il fumo e l'incenso"<br />Bompiani Editore<br /><a href="http://www.bompiani.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.bompiani.it</a><br /><br />Il tempo sembra immobile a Serrapriola, minuscolo e sonnolento paese dell’entroterra siciliano dove da sempre tutto scorre uguale a sé stesso: padre Ramacca allena la squadra di calcetto della parrocchia, gli adolescenti del rione – i Megli – vivono la noia, l’amore e forse le prime esperienze con la droga, don Orazio Scuderi mantiene saldi gli equilibri, nell’interesse di tutti. Per il resto, l’evento più clamoroso che possa accadervi è la sparizione del crocifisso restaurato con le offerte dei fedeli, che scatena il disappunto delle anziane comari. Almeno fino a quando, in un pomeriggio qualunque, un ragazzino del gruppo dei Megli scompare. A indagare sono chiamati il maresciallo Maira e il procuratore Ammirata, i quali non sono così disposti a scoprire una verità che temono scomoda. <br /><br />Anche il disilluso Sergio Vilardo, ex giornalista d’inchiesta ormai votato al quieto vivere, sembra tenersi alla larga. Il suo intuito però non è ancora del tutto sopito, e lo conduce a intravedere una pista inattesa. E a ritrovare l’incoscienza di seguirla. Ma fino a che punto? Una storia intrisa di amara ironia sull’ineluttabilità del male. Una Sicilia torrida e assolata dove tutti sono innocenti, ma niente è innocuo. Una giustizia sghemba che, come nella lezione di Sciascia, è fragile e feroce espressione del potere.<br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67191219</guid><pubDate>Wed, 30 Jul 2025 17:23:04 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67191219/michele_burgio.mp3" length="23473952" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Michele Burgio
"Il fumo e l'incenso"
Bompiani Editore
http://www.bompiani.it

Il tempo sembra immobile a Serrapriola, minuscolo e sonnolento paese dell’entroterra siciliano dove da sempre tutto scorre uguale a sé stesso: padre Ramacca allena la...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Michele Burgio<br />"Il fumo e l'incenso"<br />Bompiani Editore<br /><a href="http://www.bompiani.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.bompiani.it</a><br /><br />Il tempo sembra immobile a Serrapriola, minuscolo e sonnolento paese dell’entroterra siciliano dove da sempre tutto scorre uguale a sé stesso: padre Ramacca allena la squadra di calcetto della parrocchia, gli adolescenti del rione – i Megli – vivono la noia, l’amore e forse le prime esperienze con la droga, don Orazio Scuderi mantiene saldi gli equilibri, nell’interesse di tutti. Per il resto, l’evento più clamoroso che possa accadervi è la sparizione del crocifisso restaurato con le offerte dei fedeli, che scatena il disappunto delle anziane comari. Almeno fino a quando, in un pomeriggio qualunque, un ragazzino del gruppo dei Megli scompare. A indagare sono chiamati il maresciallo Maira e il procuratore Ammirata, i quali non sono così disposti a scoprire una verità che temono scomoda. <br /><br />Anche il disilluso Sergio Vilardo, ex giornalista d’inchiesta ormai votato al quieto vivere, sembra tenersi alla larga. Il suo intuito però non è ancora del tutto sopito, e lo conduce a intravedere una pista inattesa. E a ritrovare l’incoscienza di seguirla. Ma fino a che punto? Una storia intrisa di amara ironia sull’ineluttabilità del male. Una Sicilia torrida e assolata dove tutti sono innocenti, ma niente è innocuo. Una giustizia sghemba che, come nella lezione di Sciascia, è fragile e feroce espressione del potere.<br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1468</itunes:duration><itunes:keywords>ilfumoel'incenso,ilpostodelleparole,leonardosciascia,micheleburgio,romanzo,sicilia</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/41f6967a41ef4d6bb316138d2224c12a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Daniele Aristarco "Tutto quello che brucia"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/daniele-aristarco-tutto-quello-che-brucia--67191208</link><description><![CDATA[Daniele Aristarco<br />"Tutto quello che brucia"<br />Up Feltrinelli<br /><a href="http://www.feltrinellieditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.feltrinellieditore.it</a><br /><br />“Era il 20 luglio del 2001 e la città stava litigando con il cielo. C’era fumo dappertutto e urla, e sirene, e il fracasso dei sassi e degli spari. Qualcuno correva, qualcun altro inciampava e cadeva. E io ero lì. Cercavo di respirare, ma l’aria sembrava fatta di benzina e cenere. <br />Poi, la voce di Chloé ha squarciato il caos. Ha detto ‘Viktor’, e io subito mi sono sentito in salvo. Le sono corso incontro, sono inciampato, sono caduto. Lei mi ha raggiunto, mi ha rimesso in piedi, e poi siamo scappati. E mentre correvo, mi guardavo attorno per non dimenticare nulla. Guardavo le scritte rosse e nere sui muri, i volti coperti, i caschi che brillavano sotto il sole. Poi c’è stata un’esplosione. E dopo, il silenzio. Per un istante ci siamo fermati. Immobili e muti come pedine indifese di un gioco troppo grande.” <br /><br />Genova, luglio 2001. I leader degli otto Paesi più industrializzati si riuniscono per decidere i destini del mondo. Un’onda di trecentomila persone allaga le strade con la forza di chi crede che un altro mondo sia possibile. Poi le cariche, il fumo, gli spari. Il movimento che sognava di riscrivere il futuro si schianta contro un presente di lacrimogeni e manganelli. <br /><br />“Io c’ero e mi sono chiesto: è l’inizio di una rivoluzione o la fine?” <br /><br />Daniele Aristarco è scrittore, saggista e divulgatore, autore di numerosi libri per ragazze e ragazzi, tradotti in molte lingue. Si occupa di formazione e tiene laboratori di teatro e di scrittura creativa. Viaggiatore instancabile, ama incontrare le sue lettrici e i suoi lettori. Tra i numerosi libri pubblicati, Tutto quello che brucia (2025) è il primo per Feltrinelli.<br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67191208</guid><pubDate>Wed, 30 Jul 2025 17:10:12 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67191208/daniele_aristarco.mp3" length="17973609" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Daniele Aristarco
"Tutto quello che brucia"
Up Feltrinelli
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“Era il 20 luglio del 2001 e la città stava litigando con il cielo. C’era fumo dappertutto e urla, e sirene, e il fracasso dei sassi e degli spari. Qualcuno...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Daniele Aristarco<br />"Tutto quello che brucia"<br />Up Feltrinelli<br /><a href="http://www.feltrinellieditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.feltrinellieditore.it</a><br /><br />“Era il 20 luglio del 2001 e la città stava litigando con il cielo. C’era fumo dappertutto e urla, e sirene, e il fracasso dei sassi e degli spari. Qualcuno correva, qualcun altro inciampava e cadeva. E io ero lì. Cercavo di respirare, ma l’aria sembrava fatta di benzina e cenere. <br />Poi, la voce di Chloé ha squarciato il caos. Ha detto ‘Viktor’, e io subito mi sono sentito in salvo. Le sono corso incontro, sono inciampato, sono caduto. Lei mi ha raggiunto, mi ha rimesso in piedi, e poi siamo scappati. E mentre correvo, mi guardavo attorno per non dimenticare nulla. Guardavo le scritte rosse e nere sui muri, i volti coperti, i caschi che brillavano sotto il sole. Poi c’è stata un’esplosione. E dopo, il silenzio. Per un istante ci siamo fermati. Immobili e muti come pedine indifese di un gioco troppo grande.” <br /><br />Genova, luglio 2001. I leader degli otto Paesi più industrializzati si riuniscono per decidere i destini del mondo. Un’onda di trecentomila persone allaga le strade con la forza di chi crede che un altro mondo sia possibile. Poi le cariche, il fumo, gli spari. Il movimento che sognava di riscrivere il futuro si schianta contro un presente di lacrimogeni e manganelli. <br /><br />“Io c’ero e mi sono chiesto: è l’inizio di una rivoluzione o la fine?” <br /><br />Daniele Aristarco è scrittore, saggista e divulgatore, autore di numerosi libri per ragazze e ragazzi, tradotti in molte lingue. Si occupa di formazione e tiene laboratori di teatro e di scrittura creativa. Viaggiatore instancabile, ama incontrare le sue lettrici e i suoi lettori. Tra i numerosi libri pubblicati, Tutto quello che brucia (2025) è il primo per Feltrinelli.<br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1124</itunes:duration><itunes:keywords>carlogiuliani,danielearistarco,feltrinelli,g8,g8genova,ilpostodelleparole,romanzo,tuttoquellochebrucia</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/7de8590ef1c94b89b6094d1c85c31643.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Anna Chisari "La fuliara"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/anna-chisari-la-fuliara--67150658</link><description><![CDATA[Anna Chisari<br />"La fuliara"<br />Garzanti Editore<br /><a href="http://www.garzanti.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.garzanti.it</a><br /><br /><br />Una Sicilia vera e autentica, fatta di tradizioni e sapori.Il Secolo XIXBelpasso, Sicilia, metà Ottocento. Gnu Ranna: questo è il nome che le hanno affibbiato, insieme a quello di strega, fattucchiera, speziale. Ma, prima di scagliare una maledizione su un’intera stirpe – la famiglia Baruneddu, condannata a una vita di sfortunati amori –, Gnu Ranna aveva un altro nome. Si chiamava Veneranda Balsamo, ed era solo una ragazzina affidata dal padre alle cure di una mavara che le ha insegnato come trovare le erbe giuste per curare le malattie, riconoscere i boccioli dei fiori alla luce chiara dell’alba e vivere dei frutti della terra. Giorno dopo giorno, anche Veneranda è diventata una mavara di talento, a cui tutti gli abitanti di Belpasso si sono rivolti con fiducia. In particolare le donne che si recavano nel retro del negozio del padre a chiederle aiuto per i loro bambini o per un dolore troppo tenace. Lì erano al sicuro. Ma nessuna donna, a Belpasso, lo è mai del tutto. Nessun uomo sa rispettare un «no» mormorato con paura. Per questo, quando la figlia scappa con un Baruneddu, Veneranda decide di diventare una strega. Tutto pur di proteggerla e tenerla vicino. Perché lei, dalla madre, dalla nonna e da quelle prima di loro, ha ereditato una macchia. Una macchia che ha segnato il suo destino. Una macchia impressa dai masculi. Una macchia che, come inchiostro, si allarga di generazione in generazione.<br /><br />Il vento dell’Etna ha conquistato pubblico e critica raccontando la storia di una famiglia alle prese con una maledizione. Ripartendo dalla stessa affascinante ambientazione, Anna Chisari esplora l’origine di quell’anatema. Dimostra che siamo discendenti di chi ci ha preceduto, ma che è anche possibile rompere le catene che ci rendono schiavi.<br /><br />Anna Chisari è nata in Sicilia e da più di trent’anni vive a Milano. Giornalista e blogger, ha scritto per fogli, ha diretto giornali, ha fatto radio per tanti anni. Il papà la voleva avvocato, la mamma «Sistemata Bene». Lei ha scontentato tutti e si è trovata un posto al Comune di Milano, dove cerca di comunicare cultura con i social.<br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67150658</guid><pubDate>Wed, 30 Jul 2025 16:49:29 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67150658/anna_chisari.mp3" length="15381426" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Anna Chisari
"La fuliara"
Garzanti Editore
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Una Sicilia vera e autentica, fatta di tradizioni e sapori.Il Secolo XIXBelpasso, Sicilia, metà Ottocento. Gnu Ranna: questo è il nome che le hanno affibbiato, insieme a quello di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Anna Chisari<br />"La fuliara"<br />Garzanti Editore<br /><a href="http://www.garzanti.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.garzanti.it</a><br /><br /><br />Una Sicilia vera e autentica, fatta di tradizioni e sapori.Il Secolo XIXBelpasso, Sicilia, metà Ottocento. Gnu Ranna: questo è il nome che le hanno affibbiato, insieme a quello di strega, fattucchiera, speziale. Ma, prima di scagliare una maledizione su un’intera stirpe – la famiglia Baruneddu, condannata a una vita di sfortunati amori –, Gnu Ranna aveva un altro nome. Si chiamava Veneranda Balsamo, ed era solo una ragazzina affidata dal padre alle cure di una mavara che le ha insegnato come trovare le erbe giuste per curare le malattie, riconoscere i boccioli dei fiori alla luce chiara dell’alba e vivere dei frutti della terra. Giorno dopo giorno, anche Veneranda è diventata una mavara di talento, a cui tutti gli abitanti di Belpasso si sono rivolti con fiducia. In particolare le donne che si recavano nel retro del negozio del padre a chiederle aiuto per i loro bambini o per un dolore troppo tenace. Lì erano al sicuro. Ma nessuna donna, a Belpasso, lo è mai del tutto. Nessun uomo sa rispettare un «no» mormorato con paura. Per questo, quando la figlia scappa con un Baruneddu, Veneranda decide di diventare una strega. Tutto pur di proteggerla e tenerla vicino. Perché lei, dalla madre, dalla nonna e da quelle prima di loro, ha ereditato una macchia. Una macchia che ha segnato il suo destino. Una macchia impressa dai masculi. Una macchia che, come inchiostro, si allarga di generazione in generazione.<br /><br />Il vento dell’Etna ha conquistato pubblico e critica raccontando la storia di una famiglia alle prese con una maledizione. Ripartendo dalla stessa affascinante ambientazione, Anna Chisari esplora l’origine di quell’anatema. Dimostra che siamo discendenti di chi ci ha preceduto, ma che è anche possibile rompere le catene che ci rendono schiavi.<br /><br />Anna Chisari è nata in Sicilia e da più di trent’anni vive a Milano. Giornalista e blogger, ha scritto per fogli, ha diretto giornali, ha fatto radio per tanti anni. Il papà la voleva avvocato, la mamma «Sistemata Bene». Lei ha scontentato tutti e si è trovata un posto al Comune di Milano, dove cerca di comunicare cultura con i social.<br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>962</itunes:duration><itunes:keywords>annachisari,garzanti,ilpostodelleparole,lafuliara,romanzo,sicilia</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/673d56db91d8d1bc9a51814d6273cef7.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Clizia Fornasier "Volevo sognarmi lontana"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/clizia-fornasier-volevo-sognarmi-lontana--67150659</link><description><![CDATA[Clizia Fornasier<br />"Volevo sognarmi lontana"<br />Harper Collins<br /><a href="http://www.harpercollins.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.harpercollins.it</a><br /><br /><br />Laura ha da poco compiuto diciotto anni, ha capelli neri e lunghi e grandi occhi a mandorla. È inquieta e bellissima, e sogna una vita oltre la linea dell’autostrada, magari in un piccolo appartamento nel centro di una grande città. Romina, due anni più piccola, la ammira e la imita, sogna insieme a lei. Entrambe vivono in un luogo in cui il tempo sembra fermarsi e dove il dolore e gli sguardi della gente scavano solchi profondi come l’aratro nella terra. Lo sa bene la loro madre, la signora Nives, che ha sempre vissuto ascoltando il ritmo delle stagioni e il respiro della campagna. Per lei la felicità, se arriva, è un raccolto abbondante, una grandinata mancata per un soffio, l’uva corvina nera e dolce, aggrappata ai suoi tralci come una promessa di abbondanza. Quando il marito muore, Nives rimane sola a occuparsi delle figlie e dei campi tagliati dall’ombra di un autogrill. Una notte, Laura scompare e di lei rimangono solo due lettere, una per Romina e una per la mamma: “ho bisogno di sognarmi lontana”. Dopo i successi da attrice, Clizia Fornasier torna in libreria con un romanzo potente ed emozionante, che conferma il suo talento di narratrice. Volevo sognarmi lontana è una storia familiare che parla di donne e di coraggio, di legami che resistono al tempo e a una terra capace di inghiottire tutto, anche i sogni più grandi. Un libro che racconta alla perfezione il nostro tempo, attraverso tre indimenticabili personaggi femminili.<br /><br />Clizia Fornasier. È nata in provincia di Treviso nel 1986. Dopo la laurea in Lingue e letterature straniere a Venezia, si trasferisce a Roma, dove il suo sogno di fare l’attrice diventa realtà. L’altra sua passione è, da sempre, quella di inventare e raccontare storie, e anche dopo aver raggiunto il successo come attrice, modella e cantante non abbandona il desiderio di dare alla luce nuovi mondi. Riesce ad addormentarsi solo pensando di scrivere. È il suono delle onde che resta è il suo primo romanzo.<br /><br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67150659</guid><pubDate>Wed, 30 Jul 2025 16:41:18 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67150659/clizia_fornasier.mp3" length="18205577" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Clizia Fornasier
"Volevo sognarmi lontana"
Harper Collins
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Laura ha da poco compiuto diciotto anni, ha capelli neri e lunghi e grandi occhi a mandorla. È inquieta e bellissima, e sogna una vita oltre la linea...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Clizia Fornasier<br />"Volevo sognarmi lontana"<br />Harper Collins<br /><a href="http://www.harpercollins.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.harpercollins.it</a><br /><br /><br />Laura ha da poco compiuto diciotto anni, ha capelli neri e lunghi e grandi occhi a mandorla. È inquieta e bellissima, e sogna una vita oltre la linea dell’autostrada, magari in un piccolo appartamento nel centro di una grande città. Romina, due anni più piccola, la ammira e la imita, sogna insieme a lei. Entrambe vivono in un luogo in cui il tempo sembra fermarsi e dove il dolore e gli sguardi della gente scavano solchi profondi come l’aratro nella terra. Lo sa bene la loro madre, la signora Nives, che ha sempre vissuto ascoltando il ritmo delle stagioni e il respiro della campagna. Per lei la felicità, se arriva, è un raccolto abbondante, una grandinata mancata per un soffio, l’uva corvina nera e dolce, aggrappata ai suoi tralci come una promessa di abbondanza. Quando il marito muore, Nives rimane sola a occuparsi delle figlie e dei campi tagliati dall’ombra di un autogrill. Una notte, Laura scompare e di lei rimangono solo due lettere, una per Romina e una per la mamma: “ho bisogno di sognarmi lontana”. Dopo i successi da attrice, Clizia Fornasier torna in libreria con un romanzo potente ed emozionante, che conferma il suo talento di narratrice. Volevo sognarmi lontana è una storia familiare che parla di donne e di coraggio, di legami che resistono al tempo e a una terra capace di inghiottire tutto, anche i sogni più grandi. Un libro che racconta alla perfezione il nostro tempo, attraverso tre indimenticabili personaggi femminili.<br /><br />Clizia Fornasier. È nata in provincia di Treviso nel 1986. Dopo la laurea in Lingue e letterature straniere a Venezia, si trasferisce a Roma, dove il suo sogno di fare l’attrice diventa realtà. L’altra sua passione è, da sempre, quella di inventare e raccontare storie, e anche dopo aver raggiunto il successo come attrice, modella e cantante non abbandona il desiderio di dare alla luce nuovi mondi. Riesce ad addormentarsi solo pensando di scrivere. È il suono delle onde che resta è il suo primo romanzo.<br /><br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1138</itunes:duration><itunes:keywords>cliziafornasier,harpercollins,ilpostodelleparole,romanzo,volevosognarmilontana</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/68e55732680f439d1a11bcc35919e9d4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Davide Tortorella "La vita normale" Yasmina Reza</title><link>https://www.spreaker.com/episode/davide-tortorella-la-vita-normale-yasmina-reza--67170261</link><description><![CDATA[Davide Tortorella<br />"La vita normale"<br />Yasmina Reza<br />Adelphi<br /><a href="http://www.adelphi.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.adelphi.it</a><br /><br />"La vita normale", traduzione a cura di Davide Tortorella.<br /><br />«Per me il tribunale è un luogo di osservazione come un altro, come la strada, o la mia camera da letto» ha risposto Yasmina Reza quando le è stato chiesto perché, da quindici anni, segua processi, oscuri o clamorosi, in giro per la Francia. «Colui che crediamo altro da noi non lo è» afferma Reza, che, lasciando ai cronisti giudiziari il loro mestiere e alla giustizia di cercare (invano?) un senso nel caos, preferisce fare un passo di lato – e ogni volta spiazza il lettore. Senza curarsi di proclamare verità universali e concentrandosi invece su «frammenti di umanità» – un gesto, una frase, una postura, un dettaglio dell’abbigliamento –, Reza riesce a cogliere, nelle esistenze degli imputati, dei testimoni e delle vittime, qualcosa che non di rado alla giustizia sfugge, e che a quelle esistenze ci accomuna. È «la vita normale», che segue come un’ombra la sua controparte assassina, sovrapponendosi continuamente a essa. Come nel caso della donna che, un mattino di novembre, «incalzata, spinta da una forza senza nome», esce di casa per andare su una spiaggia ad abbandonare sua figlia alle onde, e poi torna a chiudersi nell’opacità della sua esistenza, «presente senza esserlo, come a strapiombo su sé stessa». A lei e ad altri fantasmi è dedicato questo libro. Fantasmi che irrompono sulla scena accanto a quelli dell’autrice, che ha la capacità, propria solo dei grandi scrittori, di insinuarsi nella psiche del lettore senza lasciargli il tempo di comprendere ciò che ha appena letto.<br /><br />«Yasmina Reza appartiene senza alcun dubbio alla famiglia dei grandi ironisti, tra Kafka, Bellow e Bashevis Singer» <br />(«Livres Hebdo»).<br />Yasmina Reza<br />Drammaturga, scrittrice, attrice e sceneggiatrice francese, le cui opere teatrali sono state adattate e rappresentate in molti Paesi e hanno ricevuto svariati premi. Figlia di un ingegnere iraniano e di una violinista ungherese di origine ebraica, comincia la sua carriera teatrale come attrice, partecipando a rappresentazioni di opere contemporanee e di classici di Molière e Marivaux. La prima pièce da lei scritta, Conversations après un enterrement, rappresentata per la prima volta nel 1987, la vale il Premio Molière come miglior autore; La traversée de l'hiver vince invece il Molière come miglior spettacolo regionale.<br />Il successo internazionale arriva con l'opera successiva, Art (1994; Einaudi 2006), tradotta e rappresentata in oltre trenta lingue, per cui la Reza viene nuovamente premiata con il Molière per il miglior autore, il Premio Laurence Olivier e l'Evening Standard Award come miglior commedia (1997) e il Tony Award per il miglior spettacolo (1998); il romanzo Babylone, pubblicato da Flemmarion, ha vinto invece il premio Renaudot (2016).<br />Tra le sue pubblicazioni: Al di sopra delle cose (Archinto 2000), Una desolazione (Bompiani 2003), Uomini incapaci di farsi amare (Bompiani 2006), L'alba, la sera o la notte (Bompiani 2007), Il dio del massacro (Adelphi 2011), Da nessuna parte (Archinto 2012), Felici i felici (Adelphi 2013), Babilonia (Adelphi 2017), «Arte» (Adelphi 2018), Bella figura (Adelphi 2019), Anne-Marie la beltà (Adelphi 2021), Serge (Adelphi 2022), La vita normale (Adelphi 2025).<br /><br />Davide Tortorella è traduttore, editor e autore televisivo. Per la tivù ha curato molti programmi di varietà e intrattenimento tra cui la rubrica libraria A tutto volume. Ha tradotto dall'inglese e dal tedesco Kenneth Anger, Botho Strauss, Susan Sontag, Groucho Marx, Alan Bennett e Vladimir Nabokov, ed è stato editor per la casa editrice Leonardo.<br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67170261</guid><pubDate>Tue, 29 Jul 2025 10:56:01 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67170261/davide_tortorella_ok.mp3" length="18967516" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Davide Tortorella
"La vita normale"
Yasmina Reza
Adelphi
http://www.adelphi.it

"La vita normale", traduzione a cura di Davide Tortorella.

«Per me il tribunale è un luogo di osservazione come un altro, come la strada, o la mia camera da letto» ha...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Davide Tortorella<br />"La vita normale"<br />Yasmina Reza<br />Adelphi<br /><a href="http://www.adelphi.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.adelphi.it</a><br /><br />"La vita normale", traduzione a cura di Davide Tortorella.<br /><br />«Per me il tribunale è un luogo di osservazione come un altro, come la strada, o la mia camera da letto» ha risposto Yasmina Reza quando le è stato chiesto perché, da quindici anni, segua processi, oscuri o clamorosi, in giro per la Francia. «Colui che crediamo altro da noi non lo è» afferma Reza, che, lasciando ai cronisti giudiziari il loro mestiere e alla giustizia di cercare (invano?) un senso nel caos, preferisce fare un passo di lato – e ogni volta spiazza il lettore. Senza curarsi di proclamare verità universali e concentrandosi invece su «frammenti di umanità» – un gesto, una frase, una postura, un dettaglio dell’abbigliamento –, Reza riesce a cogliere, nelle esistenze degli imputati, dei testimoni e delle vittime, qualcosa che non di rado alla giustizia sfugge, e che a quelle esistenze ci accomuna. È «la vita normale», che segue come un’ombra la sua controparte assassina, sovrapponendosi continuamente a essa. Come nel caso della donna che, un mattino di novembre, «incalzata, spinta da una forza senza nome», esce di casa per andare su una spiaggia ad abbandonare sua figlia alle onde, e poi torna a chiudersi nell’opacità della sua esistenza, «presente senza esserlo, come a strapiombo su sé stessa». A lei e ad altri fantasmi è dedicato questo libro. Fantasmi che irrompono sulla scena accanto a quelli dell’autrice, che ha la capacità, propria solo dei grandi scrittori, di insinuarsi nella psiche del lettore senza lasciargli il tempo di comprendere ciò che ha appena letto.<br /><br />«Yasmina Reza appartiene senza alcun dubbio alla famiglia dei grandi ironisti, tra Kafka, Bellow e Bashevis Singer» <br />(«Livres Hebdo»).<br />Yasmina Reza<br />Drammaturga, scrittrice, attrice e sceneggiatrice francese, le cui opere teatrali sono state adattate e rappresentate in molti Paesi e hanno ricevuto svariati premi. Figlia di un ingegnere iraniano e di una violinista ungherese di origine ebraica, comincia la sua carriera teatrale come attrice, partecipando a rappresentazioni di opere contemporanee e di classici di Molière e Marivaux. La prima pièce da lei scritta, Conversations après un enterrement, rappresentata per la prima volta nel 1987, la vale il Premio Molière come miglior autore; La traversée de l'hiver vince invece il Molière come miglior spettacolo regionale.<br />Il successo internazionale arriva con l'opera successiva, Art (1994; Einaudi 2006), tradotta e rappresentata in oltre trenta lingue, per cui la Reza viene nuovamente premiata con il Molière per il miglior autore, il Premio Laurence Olivier e l'Evening Standard Award come miglior commedia (1997) e il Tony Award per il miglior spettacolo (1998); il romanzo Babylone, pubblicato da Flemmarion, ha vinto invece il premio Renaudot (2016).<br />Tra le sue pubblicazioni: Al di sopra delle cose (Archinto 2000), Una desolazione (Bompiani 2003), Uomini incapaci di farsi amare (Bompiani 2006), L'alba, la sera o la notte (Bompiani 2007), Il dio del massacro (Adelphi 2011), Da nessuna parte (Archinto 2012), Felici i felici (Adelphi 2013), Babilonia (Adelphi 2017), «Arte» (Adelphi 2018), Bella figura (Adelphi 2019), Anne-Marie la beltà (Adelphi 2021), Serge (Adelphi 2022), La vita normale (Adelphi 2025).<br /><br />Davide Tortorella è traduttore, editor e autore televisivo. Per la tivù ha curato molti programmi di varietà e intrattenimento tra cui la rubrica libraria A tutto volume. Ha tradotto dall'inglese e dal tedesco Kenneth Anger, Botho Strauss, Susan Sontag, Groucho Marx, Alan Bennett e Vladimir Nabokov, ed è stato editor per la casa editrice Leonardo.<br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer...]]></itunes:summary><itunes:duration>1186</itunes:duration><itunes:keywords>adelphi,davidetortorella,ilpostodelleparole,lavitanormale,traduzione,yasminareza</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/1f93085702a11a93a3c925663462b843.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Giorgio Mezzalira "Ciò che era giusto"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/giorgio-mezzalira-cio-che-era-giusto--67144144</link><description><![CDATA[Giorgio Mezzalira<br />"Ciò che era giusto"<br />Eredità e memoria di Alexander Langer<br />Goffredo Fofi<br />Alphabeta Verlag<br /><a href="https://www.raetia.com/it/territorio-gesellschaft/1086-cio-che-era-giusto.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.raetia.com/it/territorio-gesellschaft/1086-cio-che-era-giusto.html</a><br /><br />Con i contributi di Gad Lerner, Peter Kammerer, Daniel Cohn-Bendit<br /><br />Cosa resta di Alexander Langer (1946-1995), del suo multiforme pensiero, del suo impegno civile, del suo messaggio universale? Goffredo Fofi ripercorre la vicenda politica e umana dell’amico Alex, ricordando in modo schietto e vibrante l’intellettuale eterodosso e visionario, l’instancabile attivista, il fautore della nonviolenza, il precursore dell’ambientalismo, lo strenuo sostenitore della pacifica convivenza etnica. A trent’anni esatti dalla sua morte – che ha chiuso, simbolicamente, un’epoca di lotte e speranze, e di “buona politica” – emerge il profilo di un caparbio uomo del dialogo, dalle solide radici cristiane, stretto tra coerenza etica e inevitabili contraddizioni, generosi sforzi e fragilità nascoste. Quasi il ritratto di una generazione “sconfitta”, ma non “perduta”.<br />Da altre testimonianze “eccellenti” di chi lo ha conosciuto e frequentato, dalla sua biografia, ma soprattutto dai suoi scritti – raccolti nel presente volume –, prende forma un’eredità spirituale che costituisce una sorgente di idee e di pratiche per immaginare e costruire un futuro differente. In un mondo scosso da conflitti armati e nuovi nazionalismi, e in un modello di sviluppo sempre più fondato sullo sfruttamento indiscriminato di risorse naturali e umane, quella di Langer rimane una figura di straordinaria, talvolta sorprendente, attualità.<br /> <br /><br />«Il sentiero di cresta su cui Alex si è mosso (e l’immagine gli si addice: uomo di montagna e di confine) è stato, spinto fin quasi all’estremo, il più esemplare ed educativo di tutti quelli percorsi dalla sua generazione, il più aperto al confronto con le contraddizioni della politica e anche il più autenticamente, coerentemente, lucidamente drammatico e vero.»(Goffredo Fofi)<br /><br />Giorgio Mezzalira, nato a Padova (1954), risiede a Bolzano. Studi di Storia contemporanea all’Università di Bologna (A.A. 1981-1982, laureato con lode), socio fondatore del gruppo “Storia e regione/Geschichte und Region”, presidente del Comitato di indirizzo della Fondazione Museo storico del Trentino, membro del comitato scientifico della rivista “Qualestoria”, socio Sissco. Fa parte della “Fondazione Alexander Langer Stiftung” ed è co-curatore dell’Archivio di Alexander Langer. Editorialista del “Corriere dell’Alto Adige” e del “Corriere del Trentino”.<br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67144144</guid><pubDate>Mon, 28 Jul 2025 18:13:48 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67144144/giorgio_mezzalira.mp3" length="27416559" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Giorgio Mezzalira
"Ciò che era giusto"
Eredità e memoria di Alexander Langer
Goffredo Fofi
Alphabeta Verlag
https://www.raetia.com/it/territorio-gesellschaft/1086-cio-che-era-giusto.html

Con i contributi di Gad Lerner, Peter Kammerer, Daniel...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Giorgio Mezzalira<br />"Ciò che era giusto"<br />Eredità e memoria di Alexander Langer<br />Goffredo Fofi<br />Alphabeta Verlag<br /><a href="https://www.raetia.com/it/territorio-gesellschaft/1086-cio-che-era-giusto.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.raetia.com/it/territorio-gesellschaft/1086-cio-che-era-giusto.html</a><br /><br />Con i contributi di Gad Lerner, Peter Kammerer, Daniel Cohn-Bendit<br /><br />Cosa resta di Alexander Langer (1946-1995), del suo multiforme pensiero, del suo impegno civile, del suo messaggio universale? Goffredo Fofi ripercorre la vicenda politica e umana dell’amico Alex, ricordando in modo schietto e vibrante l’intellettuale eterodosso e visionario, l’instancabile attivista, il fautore della nonviolenza, il precursore dell’ambientalismo, lo strenuo sostenitore della pacifica convivenza etnica. A trent’anni esatti dalla sua morte – che ha chiuso, simbolicamente, un’epoca di lotte e speranze, e di “buona politica” – emerge il profilo di un caparbio uomo del dialogo, dalle solide radici cristiane, stretto tra coerenza etica e inevitabili contraddizioni, generosi sforzi e fragilità nascoste. Quasi il ritratto di una generazione “sconfitta”, ma non “perduta”.<br />Da altre testimonianze “eccellenti” di chi lo ha conosciuto e frequentato, dalla sua biografia, ma soprattutto dai suoi scritti – raccolti nel presente volume –, prende forma un’eredità spirituale che costituisce una sorgente di idee e di pratiche per immaginare e costruire un futuro differente. In un mondo scosso da conflitti armati e nuovi nazionalismi, e in un modello di sviluppo sempre più fondato sullo sfruttamento indiscriminato di risorse naturali e umane, quella di Langer rimane una figura di straordinaria, talvolta sorprendente, attualità.<br /> <br /><br />«Il sentiero di cresta su cui Alex si è mosso (e l’immagine gli si addice: uomo di montagna e di confine) è stato, spinto fin quasi all’estremo, il più esemplare ed educativo di tutti quelli percorsi dalla sua generazione, il più aperto al confronto con le contraddizioni della politica e anche il più autenticamente, coerentemente, lucidamente drammatico e vero.»(Goffredo Fofi)<br /><br />Giorgio Mezzalira, nato a Padova (1954), risiede a Bolzano. Studi di Storia contemporanea all’Università di Bologna (A.A. 1981-1982, laureato con lode), socio fondatore del gruppo “Storia e regione/Geschichte und Region”, presidente del Comitato di indirizzo della Fondazione Museo storico del Trentino, membro del comitato scientifico della rivista “Qualestoria”, socio Sissco. Fa parte della “Fondazione Alexander Langer Stiftung” ed è co-curatore dell’Archivio di Alexander Langer. Editorialista del “Corriere dell’Alto Adige” e del “Corriere del Trentino”.<br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1714</itunes:duration><itunes:keywords>alexanderlanger,alphabetaverlag,altoadige,ciòcheeragiusto,danielconhbendit,europa,gadlerner,giorgiomezzalira,goffredofofi,ilpostodelleparole,peterkammerer,politica,raetia</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/6b8adf8732a484b3b0591f546c63d9f6.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Alessandra Leva "Quello che mi ha detto il diavolo"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/alessandra-leva-quello-che-mi-ha-detto-il-diavolo--67144141</link><description><![CDATA[Alessandra Leva<br />"Quello che mi ha detto il diavolo"<br />L'estate del nostro coraggio<br />effequ edizioni<br /><a href="http://www.effequ.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.effequ.it</a><br /><br /><br />Lo scopo di un nome collettivo è quello di denotare un insieme di individui dando, appunto, un senso di collettività. Tante api rendono il nome di ‘sciame’, un gruppo di pecore viene chiamato ‘gregge’ e un insieme di persone viene definito ‘folla’. Non c’è però nessun nome collettivo per denotare un gruppo di soli bambini. Noi eravamo otto, nati e cresciuti nella stessa via e, in questo caso, avremmo potuto prendere il nome di ‘tripudio di bambini’. Ma quell’estate avrebbero anche potuto definirci come un ‘macello di bambini’.<br /><br /><br />Estate 2004. Alberto ha dieci anni e vive con la sorella Rachele e la nonna in una strada protetta dal bosco e dal lago, senza i genitori. Nella stessa via abitano sei bambini: il gruppetto gioca sempre insieme. Le cose cambiano quando nel ‘loro’ bosco sul lago vengono trovati i corpi di due giovani, e si inizia a parlare di sette, di diavoli e di strani rituali. Convinto di aver subìto una maledizione il gruppo, capeggiato da Luca, inizia a sottoporsi a una serie di prove di coraggio sempre più pericolose, fino a che tutto non sfugge loro, fatalmente, di mano. Sarà lo stesso Alberto, una volta cresciuto, a rompere il silenzio e tornare a raccontare di quell’estate maledetta. Scritto con la delicatezza di un rimorso, il romanzo d’esordio di Alessandra Leva indaga le zone d’ombra, il male annidato nella mente dei bambini, il momento esatto in cui l’innocenza si perde. ** Questo è il romanzo selezionato dalla Call Under 25 proposta nell'estate 2024.<br /><br /> Alessandra Leva (Varese, 2002) ha studiato al corso Academy della scuola Holden; ha poi proseguito gli studi con un master in editoria.<br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67144141</guid><pubDate>Sun, 27 Jul 2025 16:48:09 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67144141/alessandra_leva.mp3" length="16370318" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Alessandra Leva
"Quello che mi ha detto il diavolo"
L'estate del nostro coraggio
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http://www.effequ.it


Lo scopo di un nome collettivo è quello di denotare un insieme di individui dando, appunto, un senso di collettività. Tante api...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Alessandra Leva<br />"Quello che mi ha detto il diavolo"<br />L'estate del nostro coraggio<br />effequ edizioni<br /><a href="http://www.effequ.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.effequ.it</a><br /><br /><br />Lo scopo di un nome collettivo è quello di denotare un insieme di individui dando, appunto, un senso di collettività. Tante api rendono il nome di ‘sciame’, un gruppo di pecore viene chiamato ‘gregge’ e un insieme di persone viene definito ‘folla’. Non c’è però nessun nome collettivo per denotare un gruppo di soli bambini. Noi eravamo otto, nati e cresciuti nella stessa via e, in questo caso, avremmo potuto prendere il nome di ‘tripudio di bambini’. Ma quell’estate avrebbero anche potuto definirci come un ‘macello di bambini’.<br /><br /><br />Estate 2004. Alberto ha dieci anni e vive con la sorella Rachele e la nonna in una strada protetta dal bosco e dal lago, senza i genitori. Nella stessa via abitano sei bambini: il gruppetto gioca sempre insieme. Le cose cambiano quando nel ‘loro’ bosco sul lago vengono trovati i corpi di due giovani, e si inizia a parlare di sette, di diavoli e di strani rituali. Convinto di aver subìto una maledizione il gruppo, capeggiato da Luca, inizia a sottoporsi a una serie di prove di coraggio sempre più pericolose, fino a che tutto non sfugge loro, fatalmente, di mano. Sarà lo stesso Alberto, una volta cresciuto, a rompere il silenzio e tornare a raccontare di quell’estate maledetta. Scritto con la delicatezza di un rimorso, il romanzo d’esordio di Alessandra Leva indaga le zone d’ombra, il male annidato nella mente dei bambini, il momento esatto in cui l’innocenza si perde. ** Questo è il romanzo selezionato dalla Call Under 25 proposta nell'estate 2024.<br /><br /> Alessandra Leva (Varese, 2002) ha studiato al corso Academy della scuola Holden; ha poi proseguito gli studi con un master in editoria.<br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1024</itunes:duration><itunes:keywords>alessandraleva,bambini,diavolo,effequ,ilpostodelleparole,innocenza,morte,quellochemihadettoildiavolo,romanzo</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/13650c9761db69ea4096cc73829f017e.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Roberto Camatti "Venezia non mi ama"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/roberto-camatti-venezia-non-mi-ama--67110074</link><description><![CDATA[Roberto Camatti<br />"Venezia non mi ama"<br />Neos Edizioni<br /><a href="http://www.neosedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.neoswdizioni.it</a><br /><br />Un’antologia che racconta una città che vive per i turisti e non per i suoi abitanti<br />A cura di Roberto Camatti<br /> <br />Venezia non ama i veneziani e i veneziani, una razza quasi estinta, non amano ciò che Venezia è diventata. Una raccolta di 22 scritti narrativi, che portano all’attenzione dei lettori i problemi che gli abitanti di Venezia e del suo territorio, di acqua e di terra, si trovano ad affrontare ogni giorno.<br />L’antologia “Venezia non mi ama” fa parte di un progetto narrativo attraverso il quale si desidera indagare la complessa contemporaneità delle città italiane, acquisendo consapevolezza delle criticità e cercando di immaginare soluzioni per il futuro oltre gli schemi istituzionali.<br />In “Venezia non mi ama” si narra la Venezia contemporanea in molte delle sue sfaccettature, la realtà della terraferma, del centro storico e insulare. Storie reali, intrecciate alla fiction in un succedersi di realtà, memoria, immaginazione, tra presente, passato prossimo e futuro. Il tono diaristico si alterna al registro giallo e ai più diversi stili della prosa si sovrappongono anche suggestioni poetiche. Protagonista vera è la città, vissuta da tutti gli scrittori coinvolti ‒ ciascuno con le proprie opinioni personali ‒ con amore e interesse per il bene comune, ma sempre colta nella sua complessità.<br /> <br />Venezia è una realtà complessa, sempre più in pericolo, che vive quotidianamente situazioni di disagio e di sofferenza, che negli ultimi anni hanno subito un’accelerazione. La fragilità di fronte alla crisi climatica, il moto ondoso fuori controllo che erode la città, l’innalzamento delle acque, l’overturismo, la gentrificazione, il proliferare delle locazioni turistiche, B&amp;B e strutture ricettive, la movida incontrollata, le speculazioni immobiliari, gli affitti troppo elevati che costringono i residenti ad andarsene, la scomparsa degli antichi mestieri e degli artigiani, lo spaccio e la microcriminalità… sono solo alcuni dei temi che autrici e autori hanno sviluppato in questo libro, facendosi testimoni di una cittadinanza consapevole, preoccupata e combattiva.<br />È pensabile che un’intera città sia al servizio di un solo settore economico e non al servizio dei suoi abitanti? È lecito chiedere un turismo sostenibile, affinché si possa restituire ai cittadini il diritto di abitare nella propria città? È possibile sottrarre Venezia al destino di essere un’inerte scenografia per i visitatori, una “vacca da mungere”, un parco a tema per turisti, smarrendo così  identità ed autenticità, ovvero la propria anima?<br />In tutta Venezia – che è una e multipla – tante persone si stanno impegnando, affinché possa realizzarsi presto un cambio di rotta, e anche i racconti di questa antologia muovono in tal senso, fotografando con passo narrativo quanto sta accadendo. Stili letterari e personalità autoriali diverse, voci distinte, che insieme diventano un coro stimolante e carico di forza.<br /> <br />Racconti di:<br />Isabella Albano, Anna Alemanno, Antonella Barina, Lucia Bigarello, Roberta Bonaldi, Fiorella Borin, Lorenzo Bottazzo, Roberto Camatti, Alberto De Marchi, Adriano Doria, Silvia Ferraresso, Nilla Patrizia Licciardo, Michela Manente, Irene Pavan, Susanna Pol loni, Andrea Princivalli, Davide Ravagnan, Arianna Scarpa, Caterina Schiavon, Claudia Vazzoler, Elisa Zilioli.<br />Epigrafe di Vladimiro Bernaus.<br />Postfazione di Giovanni Andrea Martini.<br /> <br />I diritti d’autore saranno devoluti all’Associazione Italiana Persone Down, sede Venezia-Mestre.<br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67110074</guid><pubDate>Sat, 26 Jul 2025 10:42:41 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67110074/roberto_camatti.mp3" length="17228388" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Roberto Camatti
"Venezia non mi ama"
Neos Edizioni
http://www.neosedizioni.it

Un’antologia che racconta una città che vive per i turisti e non per i suoi abitanti
A cura di Roberto Camatti
 
Venezia non ama i veneziani e i veneziani, una razza quasi...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Roberto Camatti<br />"Venezia non mi ama"<br />Neos Edizioni<br /><a href="http://www.neosedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.neoswdizioni.it</a><br /><br />Un’antologia che racconta una città che vive per i turisti e non per i suoi abitanti<br />A cura di Roberto Camatti<br /> <br />Venezia non ama i veneziani e i veneziani, una razza quasi estinta, non amano ciò che Venezia è diventata. Una raccolta di 22 scritti narrativi, che portano all’attenzione dei lettori i problemi che gli abitanti di Venezia e del suo territorio, di acqua e di terra, si trovano ad affrontare ogni giorno.<br />L’antologia “Venezia non mi ama” fa parte di un progetto narrativo attraverso il quale si desidera indagare la complessa contemporaneità delle città italiane, acquisendo consapevolezza delle criticità e cercando di immaginare soluzioni per il futuro oltre gli schemi istituzionali.<br />In “Venezia non mi ama” si narra la Venezia contemporanea in molte delle sue sfaccettature, la realtà della terraferma, del centro storico e insulare. Storie reali, intrecciate alla fiction in un succedersi di realtà, memoria, immaginazione, tra presente, passato prossimo e futuro. Il tono diaristico si alterna al registro giallo e ai più diversi stili della prosa si sovrappongono anche suggestioni poetiche. Protagonista vera è la città, vissuta da tutti gli scrittori coinvolti ‒ ciascuno con le proprie opinioni personali ‒ con amore e interesse per il bene comune, ma sempre colta nella sua complessità.<br /> <br />Venezia è una realtà complessa, sempre più in pericolo, che vive quotidianamente situazioni di disagio e di sofferenza, che negli ultimi anni hanno subito un’accelerazione. La fragilità di fronte alla crisi climatica, il moto ondoso fuori controllo che erode la città, l’innalzamento delle acque, l’overturismo, la gentrificazione, il proliferare delle locazioni turistiche, B&amp;B e strutture ricettive, la movida incontrollata, le speculazioni immobiliari, gli affitti troppo elevati che costringono i residenti ad andarsene, la scomparsa degli antichi mestieri e degli artigiani, lo spaccio e la microcriminalità… sono solo alcuni dei temi che autrici e autori hanno sviluppato in questo libro, facendosi testimoni di una cittadinanza consapevole, preoccupata e combattiva.<br />È pensabile che un’intera città sia al servizio di un solo settore economico e non al servizio dei suoi abitanti? È lecito chiedere un turismo sostenibile, affinché si possa restituire ai cittadini il diritto di abitare nella propria città? È possibile sottrarre Venezia al destino di essere un’inerte scenografia per i visitatori, una “vacca da mungere”, un parco a tema per turisti, smarrendo così  identità ed autenticità, ovvero la propria anima?<br />In tutta Venezia – che è una e multipla – tante persone si stanno impegnando, affinché possa realizzarsi presto un cambio di rotta, e anche i racconti di questa antologia muovono in tal senso, fotografando con passo narrativo quanto sta accadendo. Stili letterari e personalità autoriali diverse, voci distinte, che insieme diventano un coro stimolante e carico di forza.<br /> <br />Racconti di:<br />Isabella Albano, Anna Alemanno, Antonella Barina, Lucia Bigarello, Roberta Bonaldi, Fiorella Borin, Lorenzo Bottazzo, Roberto Camatti, Alberto De Marchi, Adriano Doria, Silvia Ferraresso, Nilla Patrizia Licciardo, Michela Manente, Irene Pavan, Susanna Pol loni, Andrea Princivalli, Davide Ravagnan, Arianna Scarpa, Caterina Schiavon, Claudia Vazzoler, Elisa Zilioli.<br />Epigrafe di Vladimiro Bernaus.<br />Postfazione di Giovanni Andrea Martini.<br /> <br />I diritti d’autore saranno devoluti all’Associazione Italiana Persone Down, sede Venezia-Mestre.<br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a...]]></itunes:summary><itunes:duration>1077</itunes:duration><itunes:keywords>capirevenezia,ilpostodelleparole,leggeredivenezia,neosedizioni,raccontiveneziani,robertocamatti,venezia,venezianonmiama</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/b01dbe1f6af4a3ef328e5c5fbf7aa220.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Barbara Frale "Il gioco degli arcani"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/barbara-frale-il-gioco-degli-arcani--67110066</link><description><![CDATA[Barbara Frale<br />"Il gioco degli arcani"<br />Gallucci Centauria<br /><a href="http://www.galluccieditore.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.galluccieditore.com</a><br /><br /><br />Roma, anno 1300. Bonifacio VIII ha indetto il primo Giubileo della Storia e la città è invasa di pellegrini. La nobile Giovanna Savelli viene avvelenata poco tempo dopo aver avuto uno scontro in strada con una zingara che le ha letto gli arcani e le ha predetto… la morte. Per il Papa la questione è spinosa: i suoi avversari politici non aspettano che un motivo per vendicarsi e questo delitto misterioso offrirebbe loro un ottimo pretesto. Decide allora di affidare un’indagine riservatissima a Crescenzio Caetani, il nipote appassionato di medicina, e di farlo assistere da una pia badessa fedele al papato, Benedetta Petrocomite. Mentre i due ricostruiscono gli ultimi giorni della vittima, però, i sospetti si moltiplicano e la soluzione dell’enigma sembra sempre più sfuggente, perché tutti mentono e le distrazioni perverse del diavolo non si fanno attendere.<br />Barbara Frale compone con finezza e sapienza un complesso giallo storico ambientato nella Roma papale ostaggio di una nobiltà avida, di religiosi corrotti e intrighi di potere, mentre il popolo dei fedeli fluisce per le vie in cerca del perdono dei peccati.<br /><br />Barbara Frale è Officiale presso l’Archivio Segreto Vaticano e studiosa di storia, nota per le ricerche sui cavalieri templari, sul papato e sulla Sindone di Torino. Si dedica inoltre alla scrittura di saggi e romanzi gialli a sfondo storico con grande successo di pubblico e di stampa.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67110066</guid><pubDate>Sat, 26 Jul 2025 10:33:47 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67110066/barbara_frale.mp3" length="17213760" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Barbara Frale
"Il gioco degli arcani"
Gallucci Centauria
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Roma, anno 1300. Bonifacio VIII ha indetto il primo Giubileo della Storia e la città è invasa di pellegrini. La nobile Giovanna Savelli viene avvelenata poco...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Barbara Frale<br />"Il gioco degli arcani"<br />Gallucci Centauria<br /><a href="http://www.galluccieditore.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.galluccieditore.com</a><br /><br /><br />Roma, anno 1300. Bonifacio VIII ha indetto il primo Giubileo della Storia e la città è invasa di pellegrini. La nobile Giovanna Savelli viene avvelenata poco tempo dopo aver avuto uno scontro in strada con una zingara che le ha letto gli arcani e le ha predetto… la morte. Per il Papa la questione è spinosa: i suoi avversari politici non aspettano che un motivo per vendicarsi e questo delitto misterioso offrirebbe loro un ottimo pretesto. Decide allora di affidare un’indagine riservatissima a Crescenzio Caetani, il nipote appassionato di medicina, e di farlo assistere da una pia badessa fedele al papato, Benedetta Petrocomite. Mentre i due ricostruiscono gli ultimi giorni della vittima, però, i sospetti si moltiplicano e la soluzione dell’enigma sembra sempre più sfuggente, perché tutti mentono e le distrazioni perverse del diavolo non si fanno attendere.<br />Barbara Frale compone con finezza e sapienza un complesso giallo storico ambientato nella Roma papale ostaggio di una nobiltà avida, di religiosi corrotti e intrighi di potere, mentre il popolo dei fedeli fluisce per le vie in cerca del perdono dei peccati.<br /><br />Barbara Frale è Officiale presso l’Archivio Segreto Vaticano e studiosa di storia, nota per le ricerche sui cavalieri templari, sul papato e sulla Sindone di Torino. Si dedica inoltre alla scrittura di saggi e romanzi gialli a sfondo storico con grande successo di pubblico e di stampa.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1076</itunes:duration><itunes:keywords>anno1300,barbarafrale,bonifacioviii,galluccicentauria,ilgiocodegliarcani,ilpostodelleparole,primogiubileo,romanzostorico</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/d81306a8ff8608bc2701397913b9aaf9.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Flavio Nuccitelli "Quando fuori è buio"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/flavio-nuccitelli-quando-fuori-e-buio--67110071</link><description><![CDATA[Flavio Nuccitelli<br />"Quando fuori è buio"<br />Fandango Libri<br /><a href="http://www.fandangolibri.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.fandangolibri.it</a><br /><br />Cosa succede quando ci si rende conto che siamo degli adulti molto diversi da quelli che sognavamo di essere?<br />È più faticoso accettare il fallimento delle nostre ambizioni, perché la vita è una cosa che ci accade per caso, o trovare la forza per provare a ricominciare da capo?<br />A Roma, primo ventennio del nuovo millennio, si intrecciano le vite di Filippo, Giulia, Michele e Chiara che all’alba dei trent’anni si trovano tutti, ognuno a suo modo, intrappolati nella propria insoddisfazione.<br />Filippo vive un’esistenza monotona, alienato dal lavoro in una grande azienda e dalla sua relazione con Giulia, piena di silenzi e incomprensioni. A volte, la notte, si concede fantasie che alla luce del giorno non farebbe mai. Giulia, segretaria in uno studio legale, dalla vita ha ottenuto tutto quello che da ragazza desiderava, eppure il confronto con i profili social delle sue amiche d’infanzia alimenta un senso di vuoto che la fa sentire invisibile.<br />Michele, che vive nello stesso palazzo di Filippo e Giulia, trascorre le sue giornate in un torpore esistenziale, cercando un modo per sentirsi finalmente parte di qualcosa.<br />Intanto, Chiara, migliore amica di Michele e dottoranda universitaria, lotta contro l’accademia che la sfrutta senza riconoscerne il valore; l’unica cosa che sembra davvero riuscirle bene è una vita da fuori sede nella sua città.<br />Una sera, per caso, i loro destini si intrecciano, dando una svolta imprevista alle loro esistenze e innescando una dinamica che li porterà, finalmente, a cambiare per sempre.<br />Dopo Frenesia, Flavio Nuccitelli torna al romanzo per raccontare una generazione in transito, quella dei trentenni alle prese con la fine (forse) dei propri sogni e incapace di decidere dei propri desideri.<br />Un libro per chi ha appena scoperto di essere adulto e per chi lo è diventato già, senza aver capito bene come.<br /><br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67110071</guid><pubDate>Fri, 25 Jul 2025 16:36:31 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67110071/flavio_nuccitelli.mp3" length="18255732" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Flavio Nuccitelli
"Quando fuori è buio"
Fandango Libri
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Cosa succede quando ci si rende conto che siamo degli adulti molto diversi da quelli che sognavamo di essere?
È più faticoso accettare il fallimento delle nostre...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Flavio Nuccitelli<br />"Quando fuori è buio"<br />Fandango Libri<br /><a href="http://www.fandangolibri.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.fandangolibri.it</a><br /><br />Cosa succede quando ci si rende conto che siamo degli adulti molto diversi da quelli che sognavamo di essere?<br />È più faticoso accettare il fallimento delle nostre ambizioni, perché la vita è una cosa che ci accade per caso, o trovare la forza per provare a ricominciare da capo?<br />A Roma, primo ventennio del nuovo millennio, si intrecciano le vite di Filippo, Giulia, Michele e Chiara che all’alba dei trent’anni si trovano tutti, ognuno a suo modo, intrappolati nella propria insoddisfazione.<br />Filippo vive un’esistenza monotona, alienato dal lavoro in una grande azienda e dalla sua relazione con Giulia, piena di silenzi e incomprensioni. A volte, la notte, si concede fantasie che alla luce del giorno non farebbe mai. Giulia, segretaria in uno studio legale, dalla vita ha ottenuto tutto quello che da ragazza desiderava, eppure il confronto con i profili social delle sue amiche d’infanzia alimenta un senso di vuoto che la fa sentire invisibile.<br />Michele, che vive nello stesso palazzo di Filippo e Giulia, trascorre le sue giornate in un torpore esistenziale, cercando un modo per sentirsi finalmente parte di qualcosa.<br />Intanto, Chiara, migliore amica di Michele e dottoranda universitaria, lotta contro l’accademia che la sfrutta senza riconoscerne il valore; l’unica cosa che sembra davvero riuscirle bene è una vita da fuori sede nella sua città.<br />Una sera, per caso, i loro destini si intrecciano, dando una svolta imprevista alle loro esistenze e innescando una dinamica che li porterà, finalmente, a cambiare per sempre.<br />Dopo Frenesia, Flavio Nuccitelli torna al romanzo per raccontare una generazione in transito, quella dei trentenni alle prese con la fine (forse) dei propri sogni e incapace di decidere dei propri desideri.<br />Un libro per chi ha appena scoperto di essere adulto e per chi lo è diventato già, senza aver capito bene come.<br /><br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1141</itunes:duration><itunes:keywords>fandangolibri,flavionuccitelli,ilpostodelleparole,quandofuorièbuio,romanzo</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/58f118ea7879dd985fef78b32bf1e5ef.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Lauretta Colonnelli "La vita segreta delle ombre"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/lauretta-colonnelli-la-vita-segreta-delle-ombre--67110072</link><description><![CDATA[Lauretta Colonnelli<br />"La vita segreta delle ombre"<br />Storie di luce, arte, silenzio e altri misteri<br />Marsilio Editori<br /><a href="http://www.marsilioeditori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.marsilioeditori.it</a><br /><br />La letteratura e l’arte di ogni tempo sono popolate di ombre in veste di spettri, spiriti, anime, simulacri, parvenze, illusioni, inganni. D’altra parte, le ombre ci accompagnano costantemente, a volte sono persino dentro di noi. Possono essere immagine della precarietà dell’uomo, ma anche del suo doppio ostile, della malinconia, della morte. Rispetto alla luce, l’ombra ne diventa il simbolo negativo: due poli estremi di un unico pensiero che contrappone il bene al male, il bello al brutto, la gioia alla tristezza, la conoscenza all’ignoranza. Ma se questa non fosse l’unica chiave di lettura possibile? Dopo aver svelato i segreti che si celano dietro ai colori, Lauretta Colonnelli prosegue la sua indagine rivolgendosi a ciò che rimane in loro assenza, quando la luce si spegne e i contorni si fanno indefiniti: dalla caverna del mito platonico alle umbrae accanto ai commensali nei banchetti romani; dai consigli per fabbricare ombre di Luigi Malerba al misterioso spettro del Brocken; dalle ombre colorate di Tintoretto alla «piccola nebbia» di Giorgio de Chirico, fino al Limbo nero di Anish Kapoor. Tratteggiando una storia culturale curiosa e coinvolgente, l’autrice guida il lettore in un vortice di vicende e personaggi insoliti che abbraccia tutte le forme dell’ombra, setacciando ogni ambito del sapere sulle tracce di un elemento tanto affascinante quanto sfuggente.<br /><br />Lauretta Colonnelli è nata a Pitigliano (Grosseto). Vive e lavora tra Roma e la Toscana. Laureata in Filosofia alla Sapienza di Roma, ha insegnato, nella stessa università, Storia del Teatro. Ha lavorato a Rai Radio 2 come programmista-regista. Giornalista dal 1979, prima alle pagine culturali dell’«Europeo», poi al «Corriere della Sera». Collabora con «Art e Dossier». Tra i suoi volumi più recenti, Le muse nascoste. Protagoniste dimenticate di grandi opere d’arte (2020), Storie meridiane. Miti leggende e favole per raccontare l’arte (2021), La vita segreta dei colori. Storie di passione, arte, desiderio e altre sfumature (2023).<br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67110072</guid><pubDate>Fri, 25 Jul 2025 16:23:40 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67110072/lauretta_colonnelli.mp3" length="27034129" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Lauretta Colonnelli
"La vita segreta delle ombre"
Storie di luce, arte, silenzio e altri misteri
Marsilio Editori
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La letteratura e l’arte di ogni tempo sono popolate di ombre in veste di spettri, spiriti, anime,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Lauretta Colonnelli<br />"La vita segreta delle ombre"<br />Storie di luce, arte, silenzio e altri misteri<br />Marsilio Editori<br /><a href="http://www.marsilioeditori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.marsilioeditori.it</a><br /><br />La letteratura e l’arte di ogni tempo sono popolate di ombre in veste di spettri, spiriti, anime, simulacri, parvenze, illusioni, inganni. D’altra parte, le ombre ci accompagnano costantemente, a volte sono persino dentro di noi. Possono essere immagine della precarietà dell’uomo, ma anche del suo doppio ostile, della malinconia, della morte. Rispetto alla luce, l’ombra ne diventa il simbolo negativo: due poli estremi di un unico pensiero che contrappone il bene al male, il bello al brutto, la gioia alla tristezza, la conoscenza all’ignoranza. Ma se questa non fosse l’unica chiave di lettura possibile? Dopo aver svelato i segreti che si celano dietro ai colori, Lauretta Colonnelli prosegue la sua indagine rivolgendosi a ciò che rimane in loro assenza, quando la luce si spegne e i contorni si fanno indefiniti: dalla caverna del mito platonico alle umbrae accanto ai commensali nei banchetti romani; dai consigli per fabbricare ombre di Luigi Malerba al misterioso spettro del Brocken; dalle ombre colorate di Tintoretto alla «piccola nebbia» di Giorgio de Chirico, fino al Limbo nero di Anish Kapoor. Tratteggiando una storia culturale curiosa e coinvolgente, l’autrice guida il lettore in un vortice di vicende e personaggi insoliti che abbraccia tutte le forme dell’ombra, setacciando ogni ambito del sapere sulle tracce di un elemento tanto affascinante quanto sfuggente.<br /><br />Lauretta Colonnelli è nata a Pitigliano (Grosseto). Vive e lavora tra Roma e la Toscana. Laureata in Filosofia alla Sapienza di Roma, ha insegnato, nella stessa università, Storia del Teatro. Ha lavorato a Rai Radio 2 come programmista-regista. Giornalista dal 1979, prima alle pagine culturali dell’«Europeo», poi al «Corriere della Sera». Collabora con «Art e Dossier». Tra i suoi volumi più recenti, Le muse nascoste. Protagoniste dimenticate di grandi opere d’arte (2020), Storie meridiane. Miti leggende e favole per raccontare l’arte (2021), La vita segreta dei colori. Storie di passione, arte, desiderio e altre sfumature (2023).<br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1690</itunes:duration><itunes:keywords>arte,cos'èl'ombra,ilpostodelleparole,laurettacolonnelli,lavitasegretadelleombre,letteratura,luceeombra,marsilio,ombraeluce,ombre</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/874f52b4b156e7ba058f0cfb47011e50.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Roberto Fassina "Lilith"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/roberto-fassina-lilith--67110078</link><description><![CDATA[Roberto Fassina<br />"Lilith"<br />Apogeo Editore<br /><a href="https://www.remweb.it/scheda-libro/roberto-fassina/lilith-9791281386310-228.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.remweb.it/scheda-libro/roberto-fassina/lilith-9791281386310-228.html</a><br /><br />I quindici racconti di questo libro spaziano dalla fiaba al testo satirico e alla narrazione filosofica e sono legati da un fil rouge di riflessioni sul senso della vita, la sofferenza e la morte. Le storie si susseguono, si intrecciano, fanno sorridere e rattristano, esplorando la realtà con curiosità e ironia, descrivendo personaggi autentici o improbabili. A volte prevalgono i dialoghi, altre volte il diario silenzioso, altre ancora l’ambiente e il contesto storico. Tuttavia è il pensiero la cifra che caratterizza l’intero libro: pensare genera pensieri, utili per raggiungere un livello di consapevolezza maggiore. Alcuni racconti hanno un carattere fortemente simbolico: "Il premio letterario" è una critica fantozziana al sottobosco poetico italiano, fatto di business e premi di consolazione. "Lilith", che dà il titolo alla raccolta, è la trasposizione metaforica della prima donna single, ripudiata da Adamo, ribelle e amorale, interiormente libera e sessualmente emancipata, demonizzata nel tempo dalla cultura maschilista. "Piccola storia" e "Argo" rappresentano il mondo animale e ambientale, con riflessioni sull’uso dannoso del territorio da parte dell’uomo. "Eden" e "Il pellegrino" si sviluppano sul piano ontologico biblico; altri racconti come "Sara", "Il musicante" e "Il porta parola" contengono profili onirici e surreali. "El Ciuna" e "L’intervista" narrano l’umanità, con le sue debolezze e astuzie. Infine, altri quattro racconti sono incentrati satiricamente sul mondo medico e sulle nevrosi dei pazienti.<br /><br />Roberto Fassina è nato a Curtarolo (Padova) il 18/12/50. Dopo la maturità classica, conseguita nel 1968 presso il Collegio Salesiano Manfredini di Este, si è iscritto alla Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Padova, dove si è laureato nel 1975 e poi specializzato in Ginecologia nel 1979. Dal 1979 ha vissuto e lavorato a Curtarolo come Medico di Famiglia.<br />Nel 1991 ha pubblicato “Nihilissimo Canto” (poesia) per i tipi delle Edizioni del Leone di Venezia. In quel periodo ha collaborato con poesie e racconti nella rivista milanese ‘Alla Bottega’.<br />Nel 1998 ha pubblicato il romanzo “Equazione Ultima”per i tipi delle Edizioni Amadeus di Treviso.<br />Nel 2003 ha pubblicato la silloge poetica “pesca sabèa” con la Casa Editrice ‘all’antico mercato saraceno’, di Treviso. Sue poesie sono presenti in varie antologie poetiche.<br />Suoi testi teatrali satirici, aventi per oggetto il mondo medico, sono stati rappresentati  a Padova, nel 2005, nel 2006,  nel 2007,  nel 2012,  nel 2016 e nel 2019.<br />Nel 2011 ha pubblicato la raccolta poetica “Tangheide – lapsus in fabula” con la Casa Editrice ‘all’antico mercato saraceno’, di Treviso.<br />Nel 2015 ha pubblicato il romanzo “Il pensiero verticale” per i tipi di Ibiskos Editrice Risolo di Firenze.<br />Nel 2019 ha pubblicato la silloge “Historia Medica”, con la Casa Editrice Anterem Edizioni di Verona.<br />Per molti anni ha curato la pagina culturale del Bollettino dell’Ordine dei Medici di Padova con saggi e note critiche.<br />Nel 2021 è stato coautore del libro “La diagnosi ritrovata”. Il Pensiero Scientifico Editore, Roma.<br />Nel 2022 è stato coautore del libro “Interpretazione clinica degli esami di laboratorio”. Il Pensiero Scientifico Editore, Roma.<br />Nel 2023 è stato coautore del libro online “Guida alla professione di medico”. La biblioteca del libro.<br />Dal 1996 è docente nella Scuola di Formazione Specifica in Medicina Generale della Regione Veneto.<br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67110078</guid><pubDate>Fri, 25 Jul 2025 16:18:20 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67110078/roberto_fassina.mp3" length="20355977" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Roberto Fassina
"Lilith"
Apogeo Editore
https://www.remweb.it/scheda-libro/roberto-fassina/lilith-9791281386310-228.html

I quindici racconti di questo libro spaziano dalla fiaba al testo satirico e alla narrazione filosofica e sono legati da un fil...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Roberto Fassina<br />"Lilith"<br />Apogeo Editore<br /><a href="https://www.remweb.it/scheda-libro/roberto-fassina/lilith-9791281386310-228.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.remweb.it/scheda-libro/roberto-fassina/lilith-9791281386310-228.html</a><br /><br />I quindici racconti di questo libro spaziano dalla fiaba al testo satirico e alla narrazione filosofica e sono legati da un fil rouge di riflessioni sul senso della vita, la sofferenza e la morte. Le storie si susseguono, si intrecciano, fanno sorridere e rattristano, esplorando la realtà con curiosità e ironia, descrivendo personaggi autentici o improbabili. A volte prevalgono i dialoghi, altre volte il diario silenzioso, altre ancora l’ambiente e il contesto storico. Tuttavia è il pensiero la cifra che caratterizza l’intero libro: pensare genera pensieri, utili per raggiungere un livello di consapevolezza maggiore. Alcuni racconti hanno un carattere fortemente simbolico: "Il premio letterario" è una critica fantozziana al sottobosco poetico italiano, fatto di business e premi di consolazione. "Lilith", che dà il titolo alla raccolta, è la trasposizione metaforica della prima donna single, ripudiata da Adamo, ribelle e amorale, interiormente libera e sessualmente emancipata, demonizzata nel tempo dalla cultura maschilista. "Piccola storia" e "Argo" rappresentano il mondo animale e ambientale, con riflessioni sull’uso dannoso del territorio da parte dell’uomo. "Eden" e "Il pellegrino" si sviluppano sul piano ontologico biblico; altri racconti come "Sara", "Il musicante" e "Il porta parola" contengono profili onirici e surreali. "El Ciuna" e "L’intervista" narrano l’umanità, con le sue debolezze e astuzie. Infine, altri quattro racconti sono incentrati satiricamente sul mondo medico e sulle nevrosi dei pazienti.<br /><br />Roberto Fassina è nato a Curtarolo (Padova) il 18/12/50. Dopo la maturità classica, conseguita nel 1968 presso il Collegio Salesiano Manfredini di Este, si è iscritto alla Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Padova, dove si è laureato nel 1975 e poi specializzato in Ginecologia nel 1979. Dal 1979 ha vissuto e lavorato a Curtarolo come Medico di Famiglia.<br />Nel 1991 ha pubblicato “Nihilissimo Canto” (poesia) per i tipi delle Edizioni del Leone di Venezia. In quel periodo ha collaborato con poesie e racconti nella rivista milanese ‘Alla Bottega’.<br />Nel 1998 ha pubblicato il romanzo “Equazione Ultima”per i tipi delle Edizioni Amadeus di Treviso.<br />Nel 2003 ha pubblicato la silloge poetica “pesca sabèa” con la Casa Editrice ‘all’antico mercato saraceno’, di Treviso. Sue poesie sono presenti in varie antologie poetiche.<br />Suoi testi teatrali satirici, aventi per oggetto il mondo medico, sono stati rappresentati  a Padova, nel 2005, nel 2006,  nel 2007,  nel 2012,  nel 2016 e nel 2019.<br />Nel 2011 ha pubblicato la raccolta poetica “Tangheide – lapsus in fabula” con la Casa Editrice ‘all’antico mercato saraceno’, di Treviso.<br />Nel 2015 ha pubblicato il romanzo “Il pensiero verticale” per i tipi di Ibiskos Editrice Risolo di Firenze.<br />Nel 2019 ha pubblicato la silloge “Historia Medica”, con la Casa Editrice Anterem Edizioni di Verona.<br />Per molti anni ha curato la pagina culturale del Bollettino dell’Ordine dei Medici di Padova con saggi e note critiche.<br />Nel 2021 è stato coautore del libro “La diagnosi ritrovata”. Il Pensiero Scientifico Editore, Roma.<br />Nel 2022 è stato coautore del libro “Interpretazione clinica degli esami di laboratorio”. Il Pensiero Scientifico Editore, Roma.<br />Nel 2023 è stato coautore del libro online “Guida alla professione di medico”. La biblioteca del libro.<br />Dal 1996 è docente nella Scuola di Formazione Specifica in Medicina Generale della Regione Veneto.<br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br...]]></itunes:summary><itunes:duration>1273</itunes:duration><itunes:keywords>apogeoeditore,ilpostodelleparole,lilith,racconti,remweb,robertofassina</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/186556b5cd199f120aeee09acacc00e2.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Amanda Colombo "Una locanda rosso lampone"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/amanda-colombo-una-locanda-rosso-lampone--67110064</link><description><![CDATA[Amanda Colombo<br />"Una locanda rosso lampone"<br />Garzanti Editore<br /><a href="http://www.garzanti.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.garzanti.it</a><br /><br /><br />Sulle sponde del lago Maggiore una locanda spicca per il colore inusuale della sua facciata. Un rosso talmente caldo che, unito al profumo di lampone che emana, crea un’atmosfera magica. Ad attenderli sulla soglia, gli ospiti trovano Ortensia, cuoca e lettrice famelica, che si esprime solo attraverso citazioni di libri letti e mai dimenticati, presi in prestito dalla biblioteca di Verbania. È il luogo in cui Ortensia ha conosciuto Lidia, ora proprietaria di Rosso Lampone, che con pazienza e cura le ha permesso di evadere da un triste passato familiare. Insieme, sono riuscite a trasformare la locanda nella destinazione perfetta per chi vuole cambiare vita. È quello che Cesare, Pietro e Altea sperano che accada. Qui capiscono che, per costruire ponti con l’altro, è prima necessario imparare a conoscere sé stessi. Cesare, uno scrittore di mezza età, si è innamorato per la prima volta, ma non riesce a comunicarlo. Pietro mette alla prova le sue capacità di padre e di marito. Altea vuole riuscire a fidarsi delle persone, anche quelle dalle quali la madre le direbbe di tenersi lontana. Ortensia e Lidia hanno una sola settimana per aiutarli a lavorare sulle paure che li ostacolano. Una settimana al termine della quale ognuno di loro possa fare spazio in valigia alla versione migliore di sé. E perché questo avvenga, anche Rosso Lampone ha qualcosa da dire ai suoi ospiti: una serie di regole ben precise per abitare le sue stanze, all’apparenza difficili da accettare, ma capaci di svelare quanto prezioso sia il tempo. Perché è indubbio che stiamo sprecando quello necessario per vivere in modo autentico noi stessi e gli altri. <br /><br />Amanda Colombo, autrice di Meno male che ci siete voi, tradotto anche in Germania, torna in libreria con una storia felice che traccia un cammino verso ciò che si dovrebbe sempre recuperare: il coraggio di riscoprirsi. <br /><br />Amanda Colombo è laureata in Filosofia con indirizzo in Comunicazioni sociali. Nel 1999 ha sposato il suo libraio di fiducia e oggi gestisce con lui la libreria di famiglia a Legnano. I libri sono la sua casa. Con Garzanti ha pubblicato anche Meno male che ci siete voi (2023), suo romanzo d’esordio.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67110064</guid><pubDate>Fri, 25 Jul 2025 11:27:07 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67110064/amanda_colombo.mp3" length="12102955" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Amanda Colombo
"Una locanda rosso lampone"
Garzanti Editore
http://www.garzanti.it


Sulle sponde del lago Maggiore una locanda spicca per il colore inusuale della sua facciata. Un rosso talmente caldo che, unito al profumo di lampone che emana, crea...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Amanda Colombo<br />"Una locanda rosso lampone"<br />Garzanti Editore<br /><a href="http://www.garzanti.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.garzanti.it</a><br /><br /><br />Sulle sponde del lago Maggiore una locanda spicca per il colore inusuale della sua facciata. Un rosso talmente caldo che, unito al profumo di lampone che emana, crea un’atmosfera magica. Ad attenderli sulla soglia, gli ospiti trovano Ortensia, cuoca e lettrice famelica, che si esprime solo attraverso citazioni di libri letti e mai dimenticati, presi in prestito dalla biblioteca di Verbania. È il luogo in cui Ortensia ha conosciuto Lidia, ora proprietaria di Rosso Lampone, che con pazienza e cura le ha permesso di evadere da un triste passato familiare. Insieme, sono riuscite a trasformare la locanda nella destinazione perfetta per chi vuole cambiare vita. È quello che Cesare, Pietro e Altea sperano che accada. Qui capiscono che, per costruire ponti con l’altro, è prima necessario imparare a conoscere sé stessi. Cesare, uno scrittore di mezza età, si è innamorato per la prima volta, ma non riesce a comunicarlo. Pietro mette alla prova le sue capacità di padre e di marito. Altea vuole riuscire a fidarsi delle persone, anche quelle dalle quali la madre le direbbe di tenersi lontana. Ortensia e Lidia hanno una sola settimana per aiutarli a lavorare sulle paure che li ostacolano. Una settimana al termine della quale ognuno di loro possa fare spazio in valigia alla versione migliore di sé. E perché questo avvenga, anche Rosso Lampone ha qualcosa da dire ai suoi ospiti: una serie di regole ben precise per abitare le sue stanze, all’apparenza difficili da accettare, ma capaci di svelare quanto prezioso sia il tempo. Perché è indubbio che stiamo sprecando quello necessario per vivere in modo autentico noi stessi e gli altri. <br /><br />Amanda Colombo, autrice di Meno male che ci siete voi, tradotto anche in Germania, torna in libreria con una storia felice che traccia un cammino verso ciò che si dovrebbe sempre recuperare: il coraggio di riscoprirsi. <br /><br />Amanda Colombo è laureata in Filosofia con indirizzo in Comunicazioni sociali. Nel 1999 ha sposato il suo libraio di fiducia e oggi gestisce con lui la libreria di famiglia a Legnano. I libri sono la sua casa. Con Garzanti ha pubblicato anche Meno male che ci siete voi (2023), suo romanzo d’esordio.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>757</itunes:duration><itunes:keywords>amandacolombo,casacantoniera,garzanti,ilpostodelleparole,lagomaggiore,romanzo,unalocandarossolampone</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/2aa97f5448161067fc276d4eab4ebeb0.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Eva Milella "La versione di Mati"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/eva-milella-la-versione-di-mati--67110069</link><description><![CDATA[Eva Milella<br />"La versione di Mati"<br />Fandango Libri<br /><a href="http://www.fandangolibri.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.fandangolibri.it</a><br /><br />Mati, 11 anni, è stata cresciuta da sua madre Alba, psicoterapeuta anticonformista, a gallette al sorgo e audiolibri de La Recherche. Bandite televisione e merendine, sì allo yoga e alle verdure crude.<br />Il loro rapporto simbiotico si interrompe quando Alba parte per un seminario e affida Mati alla nonna.<br />La nonna, Antonia, detta Totti, bionda di capelli e di modi, campionessa di tacchi, passa il suo tempo tra apericena e feste di gala, ma il suo palcoscenico d’elezione è il Circolo: lì si esibisce nelle cose in cui più è portata – finti complimenti, circonvenzione di amministratore delegato e soprattutto il gioco del burraco.<br />I burracchisti, si sa, vanno in coppia come colombi, e quando poco prima del più prestigioso torneo di burraco del Centro-Sud “l’amico” fidanzato di Totti, re dei maxillo, la lascia, Totti è disperata.<br />Mati si ritroverà catapultata in un mondo di apparenze e rivalità sociali e, tra colpi di scena e rivelazioni, imparerà molto su se stessa e sulla sua famiglia.<br />Questa è la versione dei fatti di Mati, ma, anche se è la storia di una famiglia non proprio perfetta, non verrà citato neanche di striscio l’incipit di Anna Karenina. È una promessa.<br /><br />Eva Milella, detta Milavagante, nata a Bari nel 1978, vive a Roma. Ha scritto e interpretato il format YouTube “MALAMAMMA”, dove, attraverso video ironici e dissacranti, spiega come sopravvivere ai figli. Nel 2008, alla nascita della sua prima figlia Matilde, ha fondato la community Facebook “Stappamamma”. È autrice televisiva, podcaster, stand up comedian e collabora con la Fondazione Una Nessuna Centomila.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67110069</guid><pubDate>Fri, 25 Jul 2025 10:42:41 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67110069/eva_milella.mp3" length="13214308" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Eva Milella
"La versione di Mati"
Fandango Libri
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Mati, 11 anni, è stata cresciuta da sua madre Alba, psicoterapeuta anticonformista, a gallette al sorgo e audiolibri de La Recherche. Bandite televisione e merendine, sì...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Eva Milella<br />"La versione di Mati"<br />Fandango Libri<br /><a href="http://www.fandangolibri.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.fandangolibri.it</a><br /><br />Mati, 11 anni, è stata cresciuta da sua madre Alba, psicoterapeuta anticonformista, a gallette al sorgo e audiolibri de La Recherche. Bandite televisione e merendine, sì allo yoga e alle verdure crude.<br />Il loro rapporto simbiotico si interrompe quando Alba parte per un seminario e affida Mati alla nonna.<br />La nonna, Antonia, detta Totti, bionda di capelli e di modi, campionessa di tacchi, passa il suo tempo tra apericena e feste di gala, ma il suo palcoscenico d’elezione è il Circolo: lì si esibisce nelle cose in cui più è portata – finti complimenti, circonvenzione di amministratore delegato e soprattutto il gioco del burraco.<br />I burracchisti, si sa, vanno in coppia come colombi, e quando poco prima del più prestigioso torneo di burraco del Centro-Sud “l’amico” fidanzato di Totti, re dei maxillo, la lascia, Totti è disperata.<br />Mati si ritroverà catapultata in un mondo di apparenze e rivalità sociali e, tra colpi di scena e rivelazioni, imparerà molto su se stessa e sulla sua famiglia.<br />Questa è la versione dei fatti di Mati, ma, anche se è la storia di una famiglia non proprio perfetta, non verrà citato neanche di striscio l’incipit di Anna Karenina. È una promessa.<br /><br />Eva Milella, detta Milavagante, nata a Bari nel 1978, vive a Roma. Ha scritto e interpretato il format YouTube “MALAMAMMA”, dove, attraverso video ironici e dissacranti, spiega come sopravvivere ai figli. Nel 2008, alla nascita della sua prima figlia Matilde, ha fondato la community Facebook “Stappamamma”. È autrice televisiva, podcaster, stand up comedian e collabora con la Fondazione Una Nessuna Centomila.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>826</itunes:duration><itunes:keywords>evamilella,fandangolibri,ilpostodelleparole,laversionedimati,malamamma,milavagante,romanzo,stappamamma</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/9bf47535c243ab3199406d786237dd46.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Emilia Zazza "Trotula medica rivoluzionaria"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/emilia-zazza-trotula-medica-rivoluzionaria--67088675</link><description><![CDATA[Emilia Zazza<br />"Trotula medica rivoluzionaria"<br />Manni Editori<br /><a href="http://www.mannieditori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mannieditori.it</a><br /><br /><br />«Siamo tantissime ormai e scriviamo, teniamo lezioni, la Scuola medica di Salerno è la più autorevole di tutte e il merito è nostro, delle donne, delle mulieres salernitane, siamo noi che abbiamo creato la medicina delle donne».<br /><br /><br /><br /><br />Trotula è una ragazzina inquieta e ribelle, ama creare unguenti e pozioni con le erbe assieme all'amica Rosvita, mettere lucertole nel letto della balia Adalgisa, è affascinata dalla medicina, sogna di essere libera.<br />E Salerno, attorno all'anno 1000, con la prestigiosa Scuola medica, è un bel posto per le sue inclinazioni.<br />Crescendo, Trotula diventa un'esperta medica, e non solo perché sa scovare i rimedi migliori per questo o quel male, ma soprattutto perché capisce che le pazienti e i pazienti vanno ascoltati, toccati, insomma visitati. E comprende come le donne necessitino di cure specifiche. <br />Ma Trotula deve condurre anche le sue battaglie personali: trovare un marito che non si opponga al fatto che lavori e che sia indipendente, e far sì che il mondo dei magistri della Scuola medica riconosca le sue capacità, e la nomini magistra. <br />Un romanzo divertente e appassionante sull'eccezionale figura della donna che nel Medioevo rivoluzionò la medicina grazie a una nuova attenzione all'universo femminile.<br /><br /><br />Emilia Zazza<br />È nata nel 1975, vive a Roma. <br />È specializzata in studi e politiche di genere. <br />Autrice di programmi per la Rai, negli ultimi anni lavora a Quante storie e a Presa diretta di Rai3. <br />Per il festival di scrittrici InQuiete di Roma cura la parte dedicata ai ragazzi e alle ragazze.<br />Ha pubblicato il romanzo Si sta facendo notte (Italic-Pequod, 2011) e diretto il documentario Termini Underground.<br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67088675</guid><pubDate>Thu, 24 Jul 2025 16:45:21 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67088675/emilia_zazza.mp3" length="16332284" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Emilia Zazza
"Trotula medica rivoluzionaria"
Manni Editori
http://www.mannieditori.it


«Siamo tantissime ormai e scriviamo, teniamo lezioni, la Scuola medica di Salerno è la più autorevole di tutte e il merito è nostro, delle donne, delle mulieres...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Emilia Zazza<br />"Trotula medica rivoluzionaria"<br />Manni Editori<br /><a href="http://www.mannieditori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mannieditori.it</a><br /><br /><br />«Siamo tantissime ormai e scriviamo, teniamo lezioni, la Scuola medica di Salerno è la più autorevole di tutte e il merito è nostro, delle donne, delle mulieres salernitane, siamo noi che abbiamo creato la medicina delle donne».<br /><br /><br /><br /><br />Trotula è una ragazzina inquieta e ribelle, ama creare unguenti e pozioni con le erbe assieme all'amica Rosvita, mettere lucertole nel letto della balia Adalgisa, è affascinata dalla medicina, sogna di essere libera.<br />E Salerno, attorno all'anno 1000, con la prestigiosa Scuola medica, è un bel posto per le sue inclinazioni.<br />Crescendo, Trotula diventa un'esperta medica, e non solo perché sa scovare i rimedi migliori per questo o quel male, ma soprattutto perché capisce che le pazienti e i pazienti vanno ascoltati, toccati, insomma visitati. E comprende come le donne necessitino di cure specifiche. <br />Ma Trotula deve condurre anche le sue battaglie personali: trovare un marito che non si opponga al fatto che lavori e che sia indipendente, e far sì che il mondo dei magistri della Scuola medica riconosca le sue capacità, e la nomini magistra. <br />Un romanzo divertente e appassionante sull'eccezionale figura della donna che nel Medioevo rivoluzionò la medicina grazie a una nuova attenzione all'universo femminile.<br /><br /><br />Emilia Zazza<br />È nata nel 1975, vive a Roma. <br />È specializzata in studi e politiche di genere. <br />Autrice di programmi per la Rai, negli ultimi anni lavora a Quante storie e a Presa diretta di Rai3. <br />Per il festival di scrittrici InQuiete di Roma cura la parte dedicata ai ragazzi e alle ragazze.<br />Ha pubblicato il romanzo Si sta facendo notte (Italic-Pequod, 2011) e diretto il documentario Termini Underground.<br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1021</itunes:duration><itunes:keywords>emiliazazza,ilpostodelleparole,libriperragazzi,mannieditore,scuolamedicadisalerno,trotula,trotulamedicarivoluzionaria</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/ec57a3189b0952ed39f689bd4ea75d9b.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Antonella Ossorio "La fame del suo cuore"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/antonella-ossorio-la-fame-del-suo-cuore--67084247</link><description><![CDATA[Antonella Ossorio<br />"La fame del suo cuore"<br />Neri Pozza Editore<br /><a href="http://www.neripozza.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.neripozza.it</a><br /><br />In un romanzo lancinante, Antonella Ossorio racconta, con la voce di una di loro, la vera storia della sterminatrice di uomini che fu anche salvatrice di donne, simbolo in carne e sangue della ribellione a un mondo spietatamente maschile.<br /><br /><br />«Non ho mai ucciso né donne, né bambini, né uomini giusti. Sono innocente». La voce di Alexe Popova è ferma. Il corpo minuto chiuso nell’abito nero, la treccia screziata di bianco avvolta attorno al capo, lo sguardo feroce inchiodato in quello del giudice che la incalza, in cerca di un barlume di pentimento. Trecento uomini uccisi crudelmente, secondo la Legge. Trecento donne riportate alla vita secondo Alexe Popova, che di quelle creature indifese si è sempre sentita madre. L’ostinazione nel restare fedele ai suoi princìpi e nel dichiararsi innocente nulla può contro le prove a suo carico, contro l’opinione pubblica e la folla, assiepata di fronte al tribunale di San Pietroburgo, che grida la sua sentenza: «Al rogo la strega!» Così, di fronte al plotone di esecuzione, in un gelido mattino del 1909 si chiude uno dei casi di cronaca più clamorosi della Russia zarista; così muore l’assassina di Samara, che in quella cittadina adagiata sul Volga si è macchiata di un numero disumano di delitti: un’autentica strage. Dietro la maschera altera di Popova deve, tuttavia, nascondersi un mistero. È soltanto una pazza criminale o una donna traumatizzata da un’infanzia di soprusi? Oppure un angelo vendicatore che ha scelto di risparmiare ad altre la vita che le è toccata in sorte? In un romanzo lancinante, Antonella Ossorio racconta, con la voce di una di loro, la vera storia della sterminatrice di uomini che fu anche salvatrice di donne, simbolo in carne e sangue della ribellione a un mondo spietatamente maschile.<br /><br />Antonella Ossorio è autrice di libri di narrativa per ragazzi e per adulti. Per Einaudi ha pubblicato La mammana (Premio Società Lucchese dei Lettori 2015). Presso Neri Pozza sono apparsi nel 2018 La cura dell’acqua salata e nel 2023 I bambini del maestrale.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67084247</guid><pubDate>Thu, 24 Jul 2025 10:53:42 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67084247/antonella_ossorio.mp3" length="19235428" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Antonella Ossorio
"La fame del suo cuore"
Neri Pozza Editore
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In un romanzo lancinante, Antonella Ossorio racconta, con la voce di una di loro, la vera storia della sterminatrice di uomini che fu anche salvatrice di donne,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Antonella Ossorio<br />"La fame del suo cuore"<br />Neri Pozza Editore<br /><a href="http://www.neripozza.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.neripozza.it</a><br /><br />In un romanzo lancinante, Antonella Ossorio racconta, con la voce di una di loro, la vera storia della sterminatrice di uomini che fu anche salvatrice di donne, simbolo in carne e sangue della ribellione a un mondo spietatamente maschile.<br /><br /><br />«Non ho mai ucciso né donne, né bambini, né uomini giusti. Sono innocente». La voce di Alexe Popova è ferma. Il corpo minuto chiuso nell’abito nero, la treccia screziata di bianco avvolta attorno al capo, lo sguardo feroce inchiodato in quello del giudice che la incalza, in cerca di un barlume di pentimento. Trecento uomini uccisi crudelmente, secondo la Legge. Trecento donne riportate alla vita secondo Alexe Popova, che di quelle creature indifese si è sempre sentita madre. L’ostinazione nel restare fedele ai suoi princìpi e nel dichiararsi innocente nulla può contro le prove a suo carico, contro l’opinione pubblica e la folla, assiepata di fronte al tribunale di San Pietroburgo, che grida la sua sentenza: «Al rogo la strega!» Così, di fronte al plotone di esecuzione, in un gelido mattino del 1909 si chiude uno dei casi di cronaca più clamorosi della Russia zarista; così muore l’assassina di Samara, che in quella cittadina adagiata sul Volga si è macchiata di un numero disumano di delitti: un’autentica strage. Dietro la maschera altera di Popova deve, tuttavia, nascondersi un mistero. È soltanto una pazza criminale o una donna traumatizzata da un’infanzia di soprusi? Oppure un angelo vendicatore che ha scelto di risparmiare ad altre la vita che le è toccata in sorte? In un romanzo lancinante, Antonella Ossorio racconta, con la voce di una di loro, la vera storia della sterminatrice di uomini che fu anche salvatrice di donne, simbolo in carne e sangue della ribellione a un mondo spietatamente maschile.<br /><br />Antonella Ossorio è autrice di libri di narrativa per ragazzi e per adulti. Per Einaudi ha pubblicato La mammana (Premio Società Lucchese dei Lettori 2015). Presso Neri Pozza sono apparsi nel 2018 La cura dell’acqua salata e nel 2023 I bambini del maestrale.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1203</itunes:duration><itunes:keywords>alexepopova,antonellaossorio,ilpostodelleparole,lafamedelsuocuore,neripozza,romanzo</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f0842e586ed8b78aadcb94110c372c67.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Giuseppe Frazzetto "Mercuriale. Romanzi"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/giuseppe-frazzetto-mercuriale-romanzi--67088678</link><description><![CDATA[Giuseppe Frazzetto<br />"Mercuriale. Romanzi"<br />Le Farfalle Edizioni<br /><br />Riflettendo sulle opere d’arte, a volte mi interrogavo sul rapporto fra le forme e il vissuto degli artisti. Ci sarà pur stato un giorno, negli anni Ottanta, in cui fui certo che quel rapporto fosse intessuto della stoffa del mito. Del resto, forse ognuno vive di un proprio mito – e forse gli artisti sono solo più rigorosi o più caotici degli altri. Scrivevo presentazioni di mostre, recensioni. Ma ogni tanto proponevo testi strani, in forma di dialogo o di racconto. Intanto continuavo a pensare al pensiero sul pensiero, a quel caotico/rigoroso pensiero del vissuto mitico che, mi pareva, doveva pur riuscire a mettersi per iscritto. Mi venne allora in mente di scrivere una specie di conte philosophique adeguato ai tempi. Già eravamo nei perplessi anni Novanta, epoca non ancora del tutto digitale, tempo di grandi inizi e di grandiosi e non visibili tramonti. Mi era cara un’idea di letteratura attenta (perfino in termini ossessivi) al proprio strutturarsi. Borges, Perec, Blanchot – e, in senso assai diverso, Zambrano. In seguito apparvero Bolaño e Foster Wallace. Immaginare a volte è semplice. Mi si presentarono due personaggi: un ragazzo incapace di comprendere cosa fare della propria vita e un suo amico, fornito di un dono, ma lucidamente deciso a non dar seguito alla propria vocazione – rinnegandosi, forse trovava una qualche forma di salvezza. Da studioso del mito, quella coppia di amici però non mi bastava. Attorno a loro apparve una folla di personaggi ulteriori, ognuno con la propria pena e la propria richiesta di pietà. Giacché la letteratura forse non è che questo: cercare il Bene, perdonandosi. Questo multiverso philosophique divenne il punto di partenza di numerose variazioni narrative e musicali. Infatti Mercuriale. Romanzi è parte del progetto Mercuriale transmediale, che si compone di varie proposte:<br />a) Mercuriale. Romanzi, testo iniziato nel 1992;<br />b) Il Signor Emme e l’Ora, performance/conferenza con musica, illuminotecnica, fotografie, mimi, 1993;<br />c) Anadiomene, favola con musica, movimenti coreografici, recitativi, illuminotecnica, 1994;<br />d) Apparizione di Buddy Buddy (inedita), suite strumentale, 1997-2002;<br />e) Mercuriale. Note e glosse (inedita), raccolta di racconti, dialoghetti, liste ecc. inerenti alle vicende e ai personaggi dei «romanzi», dal 1999.<br />Negli anni, solo cinque o sei persone hanno letto questi romanzi. Oggi decido di renderli pubblici, con la casa editrice fondata dal grande scomparso Angelo Scandurra e oggi curata dal figlio Vasco Scandurra.<br /><br />Giuseppe Frazzetto è un critico e uno storico dell’arte, uno studioso di estetica con sofisticate competenze pluridisciplinari, attento alle tematiche filosofiche, antropologiche e sociologiche che attraversano il tempo presente. Ha insegnato per vari decenni a Catania, presso l’Accademia di Belle Arti e l’Università degli studi. Ha scritto saggi (il più recente è Nuvole sul grattacielo. Saggio sull’apocalisse estetica, Quodlibet 2022) che investigano le forme dell’esperienza artistica e i mutamenti che l’atto creativo subisce ai nostri giorni, contraddistinti dalla pervasiva e sempre più efficiente tecnologia informatica, tra social media e intelligenza artificiale, la quale, con riguardo alla produzione di immagini, rende (ingannevolmente) tutti capaci di gesto artistico, sì da formarsi come un pulviscolo di esperienze estetiche, destituite di autorevolezza ma che mettono in crisi lo stesso principio di autorialità, tanto da rendere incombente la liquidazione di quelle pratiche dell’arte quali le generazioni del ‘900 avevano concepito. Adesso Frazzetto consegna alle stampe questo romanzo, Mercuriale. Dal saggio al romanzo il salto non è né agevole né breve: la scrittura d’invenzione è radicalmente diversa da quella, per così dire, di servizio impiegata nella compilazione dei lavori scientifici. L’esperienza letteraria, a ogni modo, non è mai stata del tutto estranea all’autore, anzi, si direbbe che è stata sempre presente nelle sue pagine, alla stregua di una tentazione a stento trattenuta, come l’ombra di un’eleganza stilistica: difatti i suoi scritti (tanto i saggi brevi quanto quelli estesi, o le presentazioni in catalogo o le curatele) si caratterizzano, tutti, seppure con gradi diversi, per una meticolosa attenzione ai costrutti concettuali, analitici fin quasi all’impersonalità nel metodo, ma formalmente curatissimi nel dettato, e non di rado composti alla maniera di una narrazione a sviluppo non lineare ma avanzante per gruppi di frasi minime e traslucide, ricolmi di pensiero, come politi aforismi, o come asserzioni al tempo stesso ermetiche e indiscutibili, come raffinati assiomi veritativi. Si rileva in Frazzetto una tendenza alla sperimentazione, dunque, che se è finora rimasta in penombra nella sua attività scrittoria, con questo Mercuriale viene pienamente allo scoperto.<br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67088678</guid><pubDate>Thu, 24 Jul 2025 10:49:28 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67088678/giuseppe_frazzetto.mp3" length="22986612" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Giuseppe Frazzetto
"Mercuriale. Romanzi"
Le Farfalle Edizioni

Riflettendo sulle opere d’arte, a volte mi interrogavo sul rapporto fra le forme e il vissuto degli artisti. Ci sarà pur stato un giorno, negli anni Ottanta, in cui fui certo che quel...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Giuseppe Frazzetto<br />"Mercuriale. Romanzi"<br />Le Farfalle Edizioni<br /><br />Riflettendo sulle opere d’arte, a volte mi interrogavo sul rapporto fra le forme e il vissuto degli artisti. Ci sarà pur stato un giorno, negli anni Ottanta, in cui fui certo che quel rapporto fosse intessuto della stoffa del mito. Del resto, forse ognuno vive di un proprio mito – e forse gli artisti sono solo più rigorosi o più caotici degli altri. Scrivevo presentazioni di mostre, recensioni. Ma ogni tanto proponevo testi strani, in forma di dialogo o di racconto. Intanto continuavo a pensare al pensiero sul pensiero, a quel caotico/rigoroso pensiero del vissuto mitico che, mi pareva, doveva pur riuscire a mettersi per iscritto. Mi venne allora in mente di scrivere una specie di conte philosophique adeguato ai tempi. Già eravamo nei perplessi anni Novanta, epoca non ancora del tutto digitale, tempo di grandi inizi e di grandiosi e non visibili tramonti. Mi era cara un’idea di letteratura attenta (perfino in termini ossessivi) al proprio strutturarsi. Borges, Perec, Blanchot – e, in senso assai diverso, Zambrano. In seguito apparvero Bolaño e Foster Wallace. Immaginare a volte è semplice. Mi si presentarono due personaggi: un ragazzo incapace di comprendere cosa fare della propria vita e un suo amico, fornito di un dono, ma lucidamente deciso a non dar seguito alla propria vocazione – rinnegandosi, forse trovava una qualche forma di salvezza. Da studioso del mito, quella coppia di amici però non mi bastava. Attorno a loro apparve una folla di personaggi ulteriori, ognuno con la propria pena e la propria richiesta di pietà. Giacché la letteratura forse non è che questo: cercare il Bene, perdonandosi. Questo multiverso philosophique divenne il punto di partenza di numerose variazioni narrative e musicali. Infatti Mercuriale. Romanzi è parte del progetto Mercuriale transmediale, che si compone di varie proposte:<br />a) Mercuriale. Romanzi, testo iniziato nel 1992;<br />b) Il Signor Emme e l’Ora, performance/conferenza con musica, illuminotecnica, fotografie, mimi, 1993;<br />c) Anadiomene, favola con musica, movimenti coreografici, recitativi, illuminotecnica, 1994;<br />d) Apparizione di Buddy Buddy (inedita), suite strumentale, 1997-2002;<br />e) Mercuriale. Note e glosse (inedita), raccolta di racconti, dialoghetti, liste ecc. inerenti alle vicende e ai personaggi dei «romanzi», dal 1999.<br />Negli anni, solo cinque o sei persone hanno letto questi romanzi. Oggi decido di renderli pubblici, con la casa editrice fondata dal grande scomparso Angelo Scandurra e oggi curata dal figlio Vasco Scandurra.<br /><br />Giuseppe Frazzetto è un critico e uno storico dell’arte, uno studioso di estetica con sofisticate competenze pluridisciplinari, attento alle tematiche filosofiche, antropologiche e sociologiche che attraversano il tempo presente. Ha insegnato per vari decenni a Catania, presso l’Accademia di Belle Arti e l’Università degli studi. Ha scritto saggi (il più recente è Nuvole sul grattacielo. Saggio sull’apocalisse estetica, Quodlibet 2022) che investigano le forme dell’esperienza artistica e i mutamenti che l’atto creativo subisce ai nostri giorni, contraddistinti dalla pervasiva e sempre più efficiente tecnologia informatica, tra social media e intelligenza artificiale, la quale, con riguardo alla produzione di immagini, rende (ingannevolmente) tutti capaci di gesto artistico, sì da formarsi come un pulviscolo di esperienze estetiche, destituite di autorevolezza ma che mettono in crisi lo stesso principio di autorialità, tanto da rendere incombente la liquidazione di quelle pratiche dell’arte quali le generazioni del ‘900 avevano concepito. Adesso Frazzetto consegna alle stampe questo romanzo, Mercuriale. Dal saggio al romanzo il salto non è né agevole né breve: la scrittura d’invenzione è radicalmente diversa da quella, per così dire, di servizio impiegata nella compilazione dei lavori scientifici. 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Scrive per la rivista Il Ragazzo Selvaggio e ha collaborato, tra gli altri, con il sito MYmovies, con i quotidiani Il Tempo, Avvenire, con i mensili Volare, Poesia, Carte di Cinema. Collabora con il Centro Studi Cinematografici della Lombardia (CSC) e con il festival cinematografico Castellinaria di Bellinzona. Il sangue della passiflora è il suo primo romanzo.<br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67088673</guid><pubDate>Thu, 24 Jul 2025 10:44:33 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67088673/andreina_sirena.mp3" length="17744148" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Andreina Sirena
"Il sangue della passiflora"
Ianieri Edizioni
http://www.ianieriedizioni.com

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Scrive per la rivista Il Ragazzo Selvaggio e ha collaborato, tra gli altri, con il sito MYmovies, con i quotidiani Il Tempo, Avvenire, con i mensili Volare, Poesia, Carte di Cinema. Collabora con il Centro Studi Cinematografici della Lombardia (CSC) e con il festival cinematografico Castellinaria di Bellinzona. 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Tutto quello che un narratore può augurarsi di avere in un suo testo, qui c’è. Cammina sulle sue gambe dentro la letteratura. E non c’è mai l’effetto cartolina: c’è il cinema, semmai. Vediamo le scene, e le rivediamo, per chi di noi certe cose le ricorda sulla propria pelle.”<br />Franco Pezzini<br />Quando muore suo fratello Alessandro, nel 1994, la tredicenne Sofia Nobile – esatto: la figlia del grande, misterioso scrittore Furio Nobile – perde ogni punto di riferimento. L’estate seguente, per pochissimi giorni intensi, si aggrapperà disperatamente a Teo, personaggio principale di L’estate del diorama, per colmare lo strazio che prova e rimpiazzare la bussola che ha smarrito. Tuttavia, per nessuno dei due la scelta si rivelerà vantaggiosa: aggirandosi tra i simulacri di legno e le stanze polverose di Villa Roderico, le peggiori paure di entrambi risulteranno amplificate e distorte come in uno specchio deformante. I dolori dei due adolescenti – le ambizioni frustrate di lui, il lutto di lei, il growing pain di entrambi – si rapprendono negli spettri che popolano le mura della casa dei Nobile, spettri antichissimi generati dagli altrettanti dolori di un territorio, quello Flegreo, incapace di fare tesoro dei propri errori e condannato per questo a ripeterne di identici.<br />A nulla varranno gli sforzi del Gruppuscolo, la banda sgangherata di amici di Teo, per salvare almeno uno dei due dalla compagnia dell’altro; Teo si rivelerà cinico ed egoista per ragioni tutte sue, Sof ia disperata e oltre ogni salvezza. Solo uno strappo netto al f ilo spinato che ha cominciato a unirli potrebbe prolungare le loro vite.<br /><br />Francesco Gallo<br />Ha scritto racconti per Nuovi Argomenti e articoli per ilPost, Rivista Studio e Rivista Undici. Ha pubblicato recensioni e reportage per minima&amp;moralia. Collabora con la rivista L’Indice dei Libri del Mese. Conduce corsi di narrazione, lavora come Writing Coach per la Scuola Holden e, insieme a Domitilla Pirro, cura la didattica di “Fronte del Borgo” e porta in giro per l’Italia le “Merende Selvagge”.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67075609</guid><pubDate>Thu, 24 Jul 2025 10:41:40 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67075609/francesco_gallo.mp3" length="21421355" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Francesco Gallo
"L'estate del diorama"
Illustrazioni di Alida Pintus
Edizioni Piuma
http://www.edizionipiuma.com
“L’estate del diorama è un libro di altissima qualità letteraria. Tutto quello che un narratore può augurarsi di avere in un suo testo,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Francesco Gallo<br />"L'estate del diorama"<br />Illustrazioni di Alida Pintus<br />Edizioni Piuma<br /><a href="http://www.edizionipiuma.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizionipiuma.com</a><br />“L’estate del diorama è un libro di altissima qualità letteraria. Tutto quello che un narratore può augurarsi di avere in un suo testo, qui c’è. Cammina sulle sue gambe dentro la letteratura. E non c’è mai l’effetto cartolina: c’è il cinema, semmai. Vediamo le scene, e le rivediamo, per chi di noi certe cose le ricorda sulla propria pelle.”<br />Franco Pezzini<br />Quando muore suo fratello Alessandro, nel 1994, la tredicenne Sofia Nobile – esatto: la figlia del grande, misterioso scrittore Furio Nobile – perde ogni punto di riferimento. L’estate seguente, per pochissimi giorni intensi, si aggrapperà disperatamente a Teo, personaggio principale di L’estate del diorama, per colmare lo strazio che prova e rimpiazzare la bussola che ha smarrito. Tuttavia, per nessuno dei due la scelta si rivelerà vantaggiosa: aggirandosi tra i simulacri di legno e le stanze polverose di Villa Roderico, le peggiori paure di entrambi risulteranno amplificate e distorte come in uno specchio deformante. I dolori dei due adolescenti – le ambizioni frustrate di lui, il lutto di lei, il growing pain di entrambi – si rapprendono negli spettri che popolano le mura della casa dei Nobile, spettri antichissimi generati dagli altrettanti dolori di un territorio, quello Flegreo, incapace di fare tesoro dei propri errori e condannato per questo a ripeterne di identici.<br />A nulla varranno gli sforzi del Gruppuscolo, la banda sgangherata di amici di Teo, per salvare almeno uno dei due dalla compagnia dell’altro; Teo si rivelerà cinico ed egoista per ragioni tutte sue, Sof ia disperata e oltre ogni salvezza. Solo uno strappo netto al f ilo spinato che ha cominciato a unirli potrebbe prolungare le loro vite.<br /><br />Francesco Gallo<br />Ha scritto racconti per Nuovi Argomenti e articoli per ilPost, Rivista Studio e Rivista Undici. Ha pubblicato recensioni e reportage per minima&amp;moralia. Collabora con la rivista L’Indice dei Libri del Mese. Conduce corsi di narrazione, lavora come Writing Coach per la Scuola Holden e, insieme a Domitilla Pirro, cura la didattica di “Fronte del Borgo” e porta in giro per l’Italia le “Merende Selvagge”.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1339</itunes:duration><itunes:keywords>alidapintus,edizionipiuma,francescogallo,ilpostodelleparole,l'estatedeldiorama</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/520cd0dca6843053b50ffeb6689284f6.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Vincenzo Farinella - Le «favole antiche» di Piero di Cosimo</title><link>https://www.spreaker.com/episode/vincenzo-farinella-le-favole-antiche-di-piero-di-cosimo--67075612</link><description><![CDATA[Vincenzo Farinella<br />Le «favole antiche» di Piero di Cosimo<br />Lucrezio, Ovidio e le magiche sorti dell'umanità<br />Officina Libraria<br /><a href="http://www.officinalibraria.net" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.officinalibraria.net</a><br /><br /><br />Le Storie dell’umanità primitiva di Piero di Cosimo (1462-1522) rappresentano indubbiamente uno dei cicli pittorici più originali e sconcertanti del Rinascimento italiano: si tratta di una serie di pannelli pensati quasi sicuramente per decorare l’abitazione di Francesco del Pugliese (c. 1460-1519), facoltoso mercante e uomo politico fiorentino di idee repubblicane. In queste tavole, senza confronti almeno fino alla fine dell’Ottocento, Piero di Cosimo ha raccontato per immagini la storia evolutiva della civiltà umana, basandosi tuttavia non sul canonico libro della Genesi, ma su una serie di fonti letterarie classiche tra cui spicca il De rerum natura di Lucrezio, da poco riscoperto. Poema pericoloso, fu giudicato «lascivo» ed «empio» per le sue tesi razionalistiche ispirate dalla filosofia epicurea e ben presto messo all’Indice. La storia dell’uomo in questa serie di tavole evolve a partire da una condizione brutale e primitiva, giungendo gradualmente - grazie anche alla decisiva scoperta del fuoco - a uno stadio più evoluto fino a culminare nel pannello finale, in cui è mostrato un vero e proprio trionfo delle arti rinascimentali ispirate all’antico. Emerge così in tutta la sua originalità la figura di Piero di Cosimo, artista isolato, eccentrico e bizzarro, ma al tempo stesso capace di dialogare con la cultura umanistica più aggiornata del suo tempo e di anticipare, in alcuni suoi dipinti, la teoria dell’evoluzione e le scoperte della moderna paleoantropologia.<br /><br />Vincenzo Farinella<br />è professore ordinario di Storia dell’arte moderna all’Università di Pisa. Ha studiato l’arte italiana del Rinascimento nei suoi rapporti con l’antichità classica; si occupa inoltre di pittura dell’Ottocento e del Novecento. Tra le sue ultime pubblicazioni, ricordiamo The Domus Aurea Book (2019) e Raffaello pittore archeologo (2021). Per Officina Libraria ha pubblicato Alfonso I d’Este. Le immagini e il potere. Da Ercole de' Roberti a Michelangelo ed è stato co-curatore dei cataloghi I voli dell’Ariosto. L’Orlando furioso e le arti (Tivoli, 2016) e I volti della Sapienza. Dosso e Battista Dossi nella biblioteca di Bernardo Cles (Trento, 2023). <br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67075612</guid><pubDate>Thu, 24 Jul 2025 10:39:07 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67075612/vincenzo_farinella.mp3" length="18399092" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Vincenzo Farinella
Le «favole antiche» di Piero di Cosimo
Lucrezio, Ovidio e le magiche sorti dell'umanità
Officina Libraria
http://www.officinalibraria.net


Le Storie dell’umanità primitiva di Piero di Cosimo (1462-1522) rappresentano indubbiamente...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Vincenzo Farinella<br />Le «favole antiche» di Piero di Cosimo<br />Lucrezio, Ovidio e le magiche sorti dell'umanità<br />Officina Libraria<br /><a href="http://www.officinalibraria.net" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.officinalibraria.net</a><br /><br /><br />Le Storie dell’umanità primitiva di Piero di Cosimo (1462-1522) rappresentano indubbiamente uno dei cicli pittorici più originali e sconcertanti del Rinascimento italiano: si tratta di una serie di pannelli pensati quasi sicuramente per decorare l’abitazione di Francesco del Pugliese (c. 1460-1519), facoltoso mercante e uomo politico fiorentino di idee repubblicane. In queste tavole, senza confronti almeno fino alla fine dell’Ottocento, Piero di Cosimo ha raccontato per immagini la storia evolutiva della civiltà umana, basandosi tuttavia non sul canonico libro della Genesi, ma su una serie di fonti letterarie classiche tra cui spicca il De rerum natura di Lucrezio, da poco riscoperto. Poema pericoloso, fu giudicato «lascivo» ed «empio» per le sue tesi razionalistiche ispirate dalla filosofia epicurea e ben presto messo all’Indice. La storia dell’uomo in questa serie di tavole evolve a partire da una condizione brutale e primitiva, giungendo gradualmente - grazie anche alla decisiva scoperta del fuoco - a uno stadio più evoluto fino a culminare nel pannello finale, in cui è mostrato un vero e proprio trionfo delle arti rinascimentali ispirate all’antico. Emerge così in tutta la sua originalità la figura di Piero di Cosimo, artista isolato, eccentrico e bizzarro, ma al tempo stesso capace di dialogare con la cultura umanistica più aggiornata del suo tempo e di anticipare, in alcuni suoi dipinti, la teoria dell’evoluzione e le scoperte della moderna paleoantropologia.<br /><br />Vincenzo Farinella<br />è professore ordinario di Storia dell’arte moderna all’Università di Pisa. Ha studiato l’arte italiana del Rinascimento nei suoi rapporti con l’antichità classica; si occupa inoltre di pittura dell’Ottocento e del Novecento. Tra le sue ultime pubblicazioni, ricordiamo The Domus Aurea Book (2019) e Raffaello pittore archeologo (2021). Per Officina Libraria ha pubblicato Alfonso I d’Este. Le immagini e il potere. Da Ercole de' Roberti a Michelangelo ed è stato co-curatore dei cataloghi I voli dell’Ariosto. L’Orlando furioso e le arti (Tivoli, 2016) e I volti della Sapienza. Dosso e Battista Dossi nella biblioteca di Bernardo Cles (Trento, 2023). <br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1150</itunes:duration><itunes:keywords>arte,favoleantiche,ilpostodelleparole,officinalibraria,pierodicosimo,pittura,vincenzofarinella</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/2bdf633a1bdaa146ebd31d8966074074.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Maria Elisa Gualandris "Solo il buio"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/maria-elisa-gualandris-solo-il-buio--67075611</link><description><![CDATA[Maria Elisa Gualandris<br />"Solo il buio"<br />Morellini Editore<br /><a href="http://www.morellinieditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.morellinieditore.it</a><br /><br />Jasmine Faizal, diciassettenne di origini marocchine, viene trovata morta nella vasca di un vecchio lavatoio a Verbania. A indagare è Rosa Spini, giovane magistrata determinata a scoprire la verità. Ma il caso riapre una ferita profonda: la morte della sua migliore amica, Chiara, negli attentati di Parigi del 13 novembre 2015. Mentre l’indagine prende piede, il clamore mediatico travolge Rosa, mettendo a nudo il suo passato e facendola finire sotto accusa. Affiancata dalla medica legale Barbara e dal giornalista Berna, Rosa non si lascia intimidire. Mentre cerca di svelare la verità, si addentra sempre più in una rete di menzogne e segreti, dove nulla è come sembra. Rosa dovrà confrontarsi non solo con i propri demoni interiori, ma anche con le complesse dinamiche di una comunità lacerata dalla paura e dal pregiudizio.<br /><br />Maria Elisa Gualandris, laureata in Filosofia all'Università Cattolica di Milano, è nata a Stresa e vive a Verbania. Giornalista professionista, collabora con il quotidiano "La Prealpina", Vco Azzurra Tv e altre testate locali. Ogni mattina conduce su Rvl La Radio il programma "Giornale e caffè". Nel 2016 è nato il suo blog, "I libri di Meg", per condividere la passione per la lettura. E' stata finalista al concorso Giallo Stresa nel 2013 con il racconto "Pesah", pubblicato nell'antologia "Giallolago" (Eclissi). A marzo 2021 è usicto il suo primo romanzo, "Nelle sue ossa", pubblicato dalla casa editrice bookabook.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67075611</guid><pubDate>Thu, 24 Jul 2025 10:36:04 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67075611/maria_elisa_gualandris.mp3" length="14564316" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Maria Elisa Gualandris
"Solo il buio"
Morellini Editore
http://www.morellinieditore.it

Jasmine Faizal, diciassettenne di origini marocchine, viene trovata morta nella vasca di un vecchio lavatoio a Verbania. A indagare è Rosa Spini, giovane...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Maria Elisa Gualandris<br />"Solo il buio"<br />Morellini Editore<br /><a href="http://www.morellinieditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.morellinieditore.it</a><br /><br />Jasmine Faizal, diciassettenne di origini marocchine, viene trovata morta nella vasca di un vecchio lavatoio a Verbania. A indagare è Rosa Spini, giovane magistrata determinata a scoprire la verità. Ma il caso riapre una ferita profonda: la morte della sua migliore amica, Chiara, negli attentati di Parigi del 13 novembre 2015. Mentre l’indagine prende piede, il clamore mediatico travolge Rosa, mettendo a nudo il suo passato e facendola finire sotto accusa. Affiancata dalla medica legale Barbara e dal giornalista Berna, Rosa non si lascia intimidire. Mentre cerca di svelare la verità, si addentra sempre più in una rete di menzogne e segreti, dove nulla è come sembra. Rosa dovrà confrontarsi non solo con i propri demoni interiori, ma anche con le complesse dinamiche di una comunità lacerata dalla paura e dal pregiudizio.<br /><br />Maria Elisa Gualandris, laureata in Filosofia all'Università Cattolica di Milano, è nata a Stresa e vive a Verbania. Giornalista professionista, collabora con il quotidiano "La Prealpina", Vco Azzurra Tv e altre testate locali. Ogni mattina conduce su Rvl La Radio il programma "Giornale e caffè". Nel 2016 è nato il suo blog, "I libri di Meg", per condividere la passione per la lettura. E' stata finalista al concorso Giallo Stresa nel 2013 con il racconto "Pesah", pubblicato nell'antologia "Giallolago" (Eclissi). A marzo 2021 è usicto il suo primo romanzo, "Nelle sue ossa", pubblicato dalla casa editrice bookabook.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>911</itunes:duration><itunes:keywords>giallonero,ilpostodelleparole,lagomaggiore,mariaelisagualandris,morellinieditore,omicidio,soloilbuio,verbania</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/d2838b755ce5a7bc701d15c467fe8ae6.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Bruno Damini "Il primo a prender fuoco fu Totò"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/bruno-damini-il-primo-a-prender-fuoco-fu-toto--67075608</link><description><![CDATA[Bruno Damini<br />"Il primo a prender fuoco fu Totò"<br />La Grande Storia di monsù Peppino cuoco errante<br />Minerva Edizioni<br /><a href="http://www.minervaedizioni.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.minervaedizioni.com</a><br />A morire, come a vivere,<br />nessuno te lo insegna,<br />arrivi in fondo che non hai<br />ancora imparato a sufficienza<br />per insegnarlo ad altri<br /><br /><br />Mi chiamo Masotola Giuseppe, per tutti monsù Peppino, pure mia moglie mi chiamava così. Sono nato a Napoli nel 1889 e sono morto prima di morire quando ho smesso di cucinare.<br />Maestro senza eredi, dopo una vita avventurosa che ha attraversato come un romanzo epico quasi un secolo di Grande Storia, Peppino decise di cancellare ogni traccia di sé, bruciando preziose lettere, attestati e fotografie: la trama della propria grande storia.<br />Il primo a prender fuoco fu Totò, nella piccola istantanea scattata a Villa Olivella, lui col Principe e il conte Caetani, negli anni d’oro del cinema italiano quando Roberto Rossellini, Ingrid Bergman e George Sanders si riposavano a Torre del Greco durante le riprese di Viaggio in Italia.<br />Il romanzo delle sue mille vite scorre sul confine dove la morte le ha corteggiate, prende corpo dai documenti scampati al maldestro autodafé e dai ricordi – quelli non prendono fuoco – anche di avvenimenti che il cuore avrebbe preferito cancellare.<br /><br />Bruno Damini<br />Giornalista e scrittore, parmigiano di nascita, infanzia e adolescenza fra Parma e Napoli, bolognese d’adozione. Fino al 2014 direttore comunicazione e marketing di Nuova Scena - Arena del Sole - Teatro Stabile di Bologna. Predilige frequentare i ristoranti dalla parte delle cucine e agli inviti nei salotti preferisce quelli nelle cantine. Nella sua cucina e nella pratica yoga trova equilibri altrimenti inarrivabili. Da quando ha fatto il baciamano a Jeanne Moreau ha ricordi sfocati di tutto il resto.<br />Fra le sue recenti pubblicazioni, i racconti Tarabàcli, Cose di case che non vale la pena ricordare (CasadeiLibri, 2014); Bologna ombelico di tutto (Minerva, 2016); L’uovo di Marcello. Fame e fama dalla voce di grandi attori (Minerva, 2019), da cui sono state tratte 18 puntate per Rai Radio3; Buttami in pentola. La cucina degli avanzi per trasformare le zucche in carrozze (Pendragon, 2019); I Fagioli Ribelli (Minerva, 2021), da cui è nato l’omonimo progetto nazionale di educazione terapeutica all’alimentazione per i pazienti pediatrici con Malattia Renale Cronica approvato dal bando “Scienza Partecipata” dell’Istituto Superiore di Sanità; Borìdola! Ai bambini che saremo. Favoletta morale, con la postfazione di Moni Ovadia (Minerva, 2023); Il mondo dei Fagioli Ribelli. Il diritto alla normalità dei bambini con MRC (Minerva, 2024).<br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67075608</guid><pubDate>Wed, 23 Jul 2025 17:07:12 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67075608/bruno_damini.mp3" length="22912633" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Bruno Damini
"Il primo a prender fuoco fu Totò"
La Grande Storia di monsù Peppino cuoco errante
Minerva Edizioni
http://www.minervaedizioni.com
A morire, come a vivere,
nessuno te lo insegna,
arrivi in fondo che non hai
ancora imparato a sufficienza...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Bruno Damini<br />"Il primo a prender fuoco fu Totò"<br />La Grande Storia di monsù Peppino cuoco errante<br />Minerva Edizioni<br /><a href="http://www.minervaedizioni.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.minervaedizioni.com</a><br />A morire, come a vivere,<br />nessuno te lo insegna,<br />arrivi in fondo che non hai<br />ancora imparato a sufficienza<br />per insegnarlo ad altri<br /><br /><br />Mi chiamo Masotola Giuseppe, per tutti monsù Peppino, pure mia moglie mi chiamava così. Sono nato a Napoli nel 1889 e sono morto prima di morire quando ho smesso di cucinare.<br />Maestro senza eredi, dopo una vita avventurosa che ha attraversato come un romanzo epico quasi un secolo di Grande Storia, Peppino decise di cancellare ogni traccia di sé, bruciando preziose lettere, attestati e fotografie: la trama della propria grande storia.<br />Il primo a prender fuoco fu Totò, nella piccola istantanea scattata a Villa Olivella, lui col Principe e il conte Caetani, negli anni d’oro del cinema italiano quando Roberto Rossellini, Ingrid Bergman e George Sanders si riposavano a Torre del Greco durante le riprese di Viaggio in Italia.<br />Il romanzo delle sue mille vite scorre sul confine dove la morte le ha corteggiate, prende corpo dai documenti scampati al maldestro autodafé e dai ricordi – quelli non prendono fuoco – anche di avvenimenti che il cuore avrebbe preferito cancellare.<br /><br />Bruno Damini<br />Giornalista e scrittore, parmigiano di nascita, infanzia e adolescenza fra Parma e Napoli, bolognese d’adozione. Fino al 2014 direttore comunicazione e marketing di Nuova Scena - Arena del Sole - Teatro Stabile di Bologna. Predilige frequentare i ristoranti dalla parte delle cucine e agli inviti nei salotti preferisce quelli nelle cantine. Nella sua cucina e nella pratica yoga trova equilibri altrimenti inarrivabili. Da quando ha fatto il baciamano a Jeanne Moreau ha ricordi sfocati di tutto il resto.<br />Fra le sue recenti pubblicazioni, i racconti Tarabàcli, Cose di case che non vale la pena ricordare (CasadeiLibri, 2014); Bologna ombelico di tutto (Minerva, 2016); L’uovo di Marcello. Fame e fama dalla voce di grandi attori (Minerva, 2019), da cui sono state tratte 18 puntate per Rai Radio3; Buttami in pentola. La cucina degli avanzi per trasformare le zucche in carrozze (Pendragon, 2019); I Fagioli Ribelli (Minerva, 2021), da cui è nato l’omonimo progetto nazionale di educazione terapeutica all’alimentazione per i pazienti pediatrici con Malattia Renale Cronica approvato dal bando “Scienza Partecipata” dell’Istituto Superiore di Sanità; Borìdola! Ai bambini che saremo. Favoletta morale, con la postfazione di Moni Ovadia (Minerva, 2023); Il mondo dei Fagioli Ribelli. Il diritto alla normalità dei bambini con MRC (Minerva, 2024).<br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1432</itunes:duration><itunes:keywords>brunodamini,chef,cuoco,giuseppemasotola,ilpostodelleparole,ilprimoaprenderfuocofutotò,minervaedizioni,totò,villaolivella</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/b1709434d71b42ecc3d82771df1b03d6.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Tiziana Bonomo "Ritratti. Collezione Florence e Damien Bachelot"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/tiziana-bonomo-ritratti-collezione-florence-e-damien-bachelot--67059011</link><description><![CDATA[Tiziana Bonomo<br />"Ritratti"<br />Collezione Florence e Damien Bachelot<br />Museo Nazionale del Risorgimento Italiano, Torino<br /><a href="https://www.museorisorgimentotorino.it/news/ritratti-collezione-florence-damien-bachelot/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.museorisorgimentotorino.it/news/ritratti-collezione-florence-damien-bachelot/</a><br /><br />“Ritratti. Collezione Florence e Damien Bachelot” è la nuova mostra fotografica al Museo Nazionale del Risorgimento Italiano di Torino, in programma dall’11 luglio al 5 ottobre 2025.<br />Un viaggio alla scoperta dell’evoluzione del ritratto fotografico da Lewis Heine a Nan Goldin, a cura di Tiziana Bonomo. Uno sguardo sull’umanità tra miti, attualità ed emozioni attraverso la Collezione Bachelot.<br />La mostra, promossa dall’Associazione culturale Imago Mundi e curata da Tiziana Bonomo, espone circa 90 ritratti originali selezionati all’interno di una delle più importanti collezioni fotografiche private in Francia e in Europa permeata da un profondo spirito umanista.  <br />Diversi autori noti come Lewis Hine, Arnold Newman, Irwing Penn, Dorothea Lange, Saul Leiter, Nan Goldin, Ann Ray, Mohamed Bourouissa  e Gilles Caron,  compongono una costellazione di sguardi che attraversa il Novecento e la contemporaneità.<br />La mostra in naturale armonia con il Museo Nazionale del Risorgimento Italiano, galleria dei protagonisti di un’epoca della Storia d’Italia, offre in un video un saggio del patrimonio dei 17.000 documenti fotografici che il museo custodisce. Tra alcuni soggetti del Risorgimento emergono i ritratti della Contessa di Castiglione che fu la prima nell’800 ad usare la fotografia per propagandare il proprio fascino. <br />Il ritratto ci avvicina, ci interroga, ci invita al dialogo, creando nuovi momenti segnati dall’impatto di ciò che la semplice contemplazione può suscitare in noi. La mostra si articola in quattro sezione tematiche: Miti, Emozioni, Società e Attualità.   E proprio in questo tempo estivo, sospeso e personale, “RITRATTI. Collezione Florence e Damien Bachelot”  si presenta come un’occasione per riscoprire lo sguardo degli altri come un respiro, uno specchio di ciò che siamo.<br />La mostra è realizzata grazie al prezioso contributo del Main Sponsor Banca d’Alba, con il sostegno del Consiglio Regionale del Piemonte, il supporto della Fondazione Deloitte, il patrocinio della Città di Torino, della Città Metropolitana di Torino, della Camera di commercio di Torino, dell’Institut Français e dell’Alliance Française, e in collaborazione con la Collection Bachelot, la Saul Leiter Foundation e ArtPhotò. Grafica e allestimento saranno a cura di WoWstudio.<br /><br />Tiziana Bonomo<br /><a href="https://www.artphotobonomo.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.artphotobonomo.it/</a><br />Operatrice culturale dal 2016 e pubblicista, iscritta all'Ordine dei Giornalisti del Piemonte dal 2025<br />"ArtPhotò un approccio non convenzionale alla fotografia"<br />Nata per raccontare storie, creare atmosfere, suscitare emozioni attraverso:<br />Eventi (mostre, libri, incontri) legati al linguaggio fotografico e progetti legati alla fotografia di documentazione e impegno sociale<br />Dalla ideazione, alla progettazione, curatela, organizzazione fino alla comunicazione e promozione dell'evento, degli artisti<br />Intrecciare parole e immagini<br />Il linguaggio delle parole e quello delle immagini si intrecciano nei dialoghi che realizzo da otto anni. Personalità diverse accomunate dall’attenzione verso alcune tematiche, dalla sensibilità, dal dubbio, dalla ricerca, dall'esperienza per creare conversazioni, dialoghi di approfondimento e confronto<br />Diffondere la conoscenza verso il linguaggio della fotografia con:<br />Fondazione dell' "Associazione culturale Imago Mundi di Torino" con lo scopo di diffondere la cultura fotografica, letteraria come linguaggi contemporanei di comunicazione<br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67059011</guid><pubDate>Wed, 23 Jul 2025 10:36:07 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67059011/tiziana_bonomo.mp3" length="22862478" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Tiziana Bonomo
"Ritratti"
Collezione Florence e Damien Bachelot
Museo Nazionale del Risorgimento Italiano, Torino
https://www.museorisorgimentotorino.it/news/ritratti-collezione-florence-damien-bachelot/

“Ritratti. Collezione Florence e Damien...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Tiziana Bonomo<br />"Ritratti"<br />Collezione Florence e Damien Bachelot<br />Museo Nazionale del Risorgimento Italiano, Torino<br /><a href="https://www.museorisorgimentotorino.it/news/ritratti-collezione-florence-damien-bachelot/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.museorisorgimentotorino.it/news/ritratti-collezione-florence-damien-bachelot/</a><br /><br />“Ritratti. Collezione Florence e Damien Bachelot” è la nuova mostra fotografica al Museo Nazionale del Risorgimento Italiano di Torino, in programma dall’11 luglio al 5 ottobre 2025.<br />Un viaggio alla scoperta dell’evoluzione del ritratto fotografico da Lewis Heine a Nan Goldin, a cura di Tiziana Bonomo. Uno sguardo sull’umanità tra miti, attualità ed emozioni attraverso la Collezione Bachelot.<br />La mostra, promossa dall’Associazione culturale Imago Mundi e curata da Tiziana Bonomo, espone circa 90 ritratti originali selezionati all’interno di una delle più importanti collezioni fotografiche private in Francia e in Europa permeata da un profondo spirito umanista.  <br />Diversi autori noti come Lewis Hine, Arnold Newman, Irwing Penn, Dorothea Lange, Saul Leiter, Nan Goldin, Ann Ray, Mohamed Bourouissa  e Gilles Caron,  compongono una costellazione di sguardi che attraversa il Novecento e la contemporaneità.<br />La mostra in naturale armonia con il Museo Nazionale del Risorgimento Italiano, galleria dei protagonisti di un’epoca della Storia d’Italia, offre in un video un saggio del patrimonio dei 17.000 documenti fotografici che il museo custodisce. Tra alcuni soggetti del Risorgimento emergono i ritratti della Contessa di Castiglione che fu la prima nell’800 ad usare la fotografia per propagandare il proprio fascino. <br />Il ritratto ci avvicina, ci interroga, ci invita al dialogo, creando nuovi momenti segnati dall’impatto di ciò che la semplice contemplazione può suscitare in noi. La mostra si articola in quattro sezione tematiche: Miti, Emozioni, Società e Attualità.   E proprio in questo tempo estivo, sospeso e personale, “RITRATTI. Collezione Florence e Damien Bachelot”  si presenta come un’occasione per riscoprire lo sguardo degli altri come un respiro, uno specchio di ciò che siamo.<br />La mostra è realizzata grazie al prezioso contributo del Main Sponsor Banca d’Alba, con il sostegno del Consiglio Regionale del Piemonte, il supporto della Fondazione Deloitte, il patrocinio della Città di Torino, della Città Metropolitana di Torino, della Camera di commercio di Torino, dell’Institut Français e dell’Alliance Française, e in collaborazione con la Collection Bachelot, la Saul Leiter Foundation e ArtPhotò. Grafica e allestimento saranno a cura di WoWstudio.<br /><br />Tiziana Bonomo<br /><a href="https://www.artphotobonomo.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.artphotobonomo.it/</a><br />Operatrice culturale dal 2016 e pubblicista, iscritta all'Ordine dei Giornalisti del Piemonte dal 2025<br />"ArtPhotò un approccio non convenzionale alla fotografia"<br />Nata per raccontare storie, creare atmosfere, suscitare emozioni attraverso:<br />Eventi (mostre, libri, incontri) legati al linguaggio fotografico e progetti legati alla fotografia di documentazione e impegno sociale<br />Dalla ideazione, alla progettazione, curatela, organizzazione fino alla comunicazione e promozione dell'evento, degli artisti<br />Intrecciare parole e immagini<br />Il linguaggio delle parole e quello delle immagini si intrecciano nei dialoghi che realizzo da otto anni. Personalità diverse accomunate dall’attenzione verso alcune tematiche, dalla sensibilità, dal dubbio, dalla ricerca, dall'esperienza per creare conversazioni, dialoghi di approfondimento e confronto<br />Diffondere la conoscenza verso il linguaggio della fotografia con:<br />Fondazione dell' "Associazione culturale Imago Mundi di Torino" con lo scopo di diffondere la cultura fotografica, letteraria come linguaggi contemporanei di comunicazione<br /><br /><br />IL POSTO DELLE...]]></itunes:summary><itunes:duration>1429</itunes:duration><itunes:keywords>artefotografica,artphoto,damienbachelot,florencebachelot,fotografia,ilpostodelleparole,museodelrisorgimento,ritratti,tizianabonomo</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/20ea34d782abd61839d03c3631d2f861.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Roberta Colombi "Le memorie di un gatto" Antonio Ghislanzoni</title><link>https://www.spreaker.com/episode/roberta-colombi-le-memorie-di-un-gatto-antonio-ghislanzoni--67059008</link><description><![CDATA[Roberta Colombi<br />"Le memorie di un gatto"<br />Antonio Ghislanzoni<br />Romanzo sociale<br />Officina Libraria<br /><a href="http://www.officinalibraria.net" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.officinalibraria.net</a><br /><br />Pubblicate per la prima volta sul settimanale umoristico milanese «L’Uomo di Pietra» nel 1857, le Memorie di un gatto rappresentano la seconda prova romanzesca di Antonio Ghislanzoni (1824-1893). Protagonista del racconto è Figaro, felino originario di Cassano d’Adda che, costretto a letto dalla malattia, decide di impugnare penna e calamaio con l’intento di consegnare ai posteri la singolare testimonianza del proprio passaggio nel mondo. Ne risulta un autentico romanzo sociale, in cui la straniante prospettiva gattesca offre una fotografia in negativo delle convenzioni che governano la società umana del XIX secolo. Trama e personaggi – popolani, servitori, borghesi, intellettuali ed aristocratici – fungono, difatti, da pretesto per «osservazioni fisiologiche» che affrontano una vasta gamma di tematiche di stringente attualità. Dall’ipocrisia sottesa all’istituzione matrimoniale alla generale credulità degli individui di fronte ad eventi pseudo-apocalittici. Dalla fallacità dei programmi scolastici adottati nelle scuole femminili al rapporto tra letteratura e moralità.<br /><br />Antonio Ghislanzoni<br />(1824-1893) personaggio eclettico, irregolare e anticonformista, è uno scrittore ingiustamente rimosso. Il contributo più significativo della sua attività, che spazia dal giornalismo alla critica teatrale e musicale, dai versi alla prosa, dai drammi ai libretti d’opera, è la sua prolifica produzione narrativa. Dalla narrazione breve alla forma romanzesca Ghislanzoni introduce in Italia le novità dell’umorismo d’oltralpe, e già dai contemporanei viene considerato un “caposcuola” di quella tradizione che sperimentando nuove modalità inaugura la stagione della futura Scapigliatura.<br /><br />Roberta Colombi, insegna Letteratura italiana all’Università Roma Tre. Si è occupata di romanzo barocco (Lo sguardo che s’interna, Aracne, 2002), con nuove edizioni (Luca Assarino, La stratonica, Pensa Multimedia, 2003 e Ferrante Pallavicino. Il principe ermafrodito, Salerno, 2005), di letteratura umoristica dell’Ottocento (Ottocento stravagante. Umorismo, satira e parodia tra Risorgimento e Italia unita, Aracne, 2011 e Un umorista in maschera. La narrativa di Antonio Ghislanzoni, Loffredo, 2012), di romanzo storico (La verità della finzione. Il romanzo e la storia da Manzoni a Nievo, Carocci, 2022) e di letteratura del Novecento, con saggi su Pirandello, Gadda, Palazzeschi, Svevo.<br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />www.ilpostodelleparole.it<a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><br /></a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67059008</guid><pubDate>Wed, 23 Jul 2025 10:22:24 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67059008/roberta_colombi.mp3" length="15861662" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Roberta Colombi
"Le memorie di un gatto"
Antonio Ghislanzoni
Romanzo sociale
Officina Libraria
http://www.officinalibraria.net

Pubblicate per la prima volta sul settimanale umoristico milanese «L’Uomo di Pietra» nel 1857, le Memorie di un gatto...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Roberta Colombi<br />"Le memorie di un gatto"<br />Antonio Ghislanzoni<br />Romanzo sociale<br />Officina Libraria<br /><a href="http://www.officinalibraria.net" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.officinalibraria.net</a><br /><br />Pubblicate per la prima volta sul settimanale umoristico milanese «L’Uomo di Pietra» nel 1857, le Memorie di un gatto rappresentano la seconda prova romanzesca di Antonio Ghislanzoni (1824-1893). Protagonista del racconto è Figaro, felino originario di Cassano d’Adda che, costretto a letto dalla malattia, decide di impugnare penna e calamaio con l’intento di consegnare ai posteri la singolare testimonianza del proprio passaggio nel mondo. Ne risulta un autentico romanzo sociale, in cui la straniante prospettiva gattesca offre una fotografia in negativo delle convenzioni che governano la società umana del XIX secolo. Trama e personaggi – popolani, servitori, borghesi, intellettuali ed aristocratici – fungono, difatti, da pretesto per «osservazioni fisiologiche» che affrontano una vasta gamma di tematiche di stringente attualità. Dall’ipocrisia sottesa all’istituzione matrimoniale alla generale credulità degli individui di fronte ad eventi pseudo-apocalittici. Dalla fallacità dei programmi scolastici adottati nelle scuole femminili al rapporto tra letteratura e moralità.<br /><br />Antonio Ghislanzoni<br />(1824-1893) personaggio eclettico, irregolare e anticonformista, è uno scrittore ingiustamente rimosso. Il contributo più significativo della sua attività, che spazia dal giornalismo alla critica teatrale e musicale, dai versi alla prosa, dai drammi ai libretti d’opera, è la sua prolifica produzione narrativa. Dalla narrazione breve alla forma romanzesca Ghislanzoni introduce in Italia le novità dell’umorismo d’oltralpe, e già dai contemporanei viene considerato un “caposcuola” di quella tradizione che sperimentando nuove modalità inaugura la stagione della futura Scapigliatura.<br /><br />Roberta Colombi, insegna Letteratura italiana all’Università Roma Tre. Si è occupata di romanzo barocco (Lo sguardo che s’interna, Aracne, 2002), con nuove edizioni (Luca Assarino, La stratonica, Pensa Multimedia, 2003 e Ferrante Pallavicino. Il principe ermafrodito, Salerno, 2005), di letteratura umoristica dell’Ottocento (Ottocento stravagante. Umorismo, satira e parodia tra Risorgimento e Italia unita, Aracne, 2011 e Un umorista in maschera. La narrativa di Antonio Ghislanzoni, Loffredo, 2012), di romanzo storico (La verità della finzione. Il romanzo e la storia da Manzoni a Nievo, Carocci, 2022) e di letteratura del Novecento, con saggi su Pirandello, Gadda, Palazzeschi, Svevo.<br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />www.ilpostodelleparole.it<a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><br /></a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>992</itunes:duration><itunes:keywords>antonioghislanzoni,gatto,ilpostodelleparole,lememoriediungatto,officinalibraria,robertacolombi,romanzosociale</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cac21191646454a9e07a51f8b74f16ad.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Claudia Grande "Pornorama"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/claudia-grande-pornorama--67084250</link><description><![CDATA[Claudia Grande<br />"Pornorama"<br />il Saggiatore<br /><a href="http://www.ilsaggiatore.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilsaggiatore.com</a><br /><br /><br />Questa storia è una ragnatela di fili spezzati: se si riesce ad afferrarne uno, il resto scivola via. È la storia di un'inquietante serie di morti nel mondo del porno tra Roma, Milano e Torino, ma è anche la storia dell’indagine condotta dall’ispettore capo Vittoria De Feo. È la storia di come una coppia di ventenni, Bet e Teo, sia finita su quella stessa pista in cerca di un colpo per rilanciare il proprio blog, ed è la storia del tentativo di un giornalista di gossip di fare lo scoop della vita. <br />Attorno alle loro complicate ricerche si muove un coro surreale di personaggi grotteschi e figure pericolose e ridicole: chirurghi che si arricchiscono commerciando sex toy modellati sull’anatomia delle pornostar morte, avvocati luciferini che tengono i tirocinanti al guinzaglio, analisti forensi che tentano di sfondare come youtuber, ex attori di programmi per bambini caduti in disgrazia, psichiatri che si travestono da avocado durante le sedute per mettere a loro agio i pazienti, influencer verbose strafatte di cocaina, untuosi manager di attrici hard. Il tutto accompagnato e condito da droghe sintetiche e contratti di sottomissione, mani mozzate e crostate al limone, conigli domestici e programmi trash, magazzini Ikea e set pornografici. <br />Con Pornorama Claudia Grande scrive un romanzo ambizioso, in cui convivono le atmosfere di Thomas Pynchon e Chuck Palahniuk e il true crime, l’innocenza più insospettabile e la brutalità più efferata, le nevrosi private e i grandi rimossi sociali: una fotografia a luci rosse del nostro contemporaneo, così ossessionato dalla morte da travestirla con il sesso e così deformato dal denaro da non saperne riconoscere più la violenza<br /><br />Claudia Grande (Chieti, 1990) lavora in Rai Pubblicità come copywriter e content creator. I suoi racconti sono stati pubblicati sulle riviste Frankenstein Magazine e L’inquieto. Il Saggiatore ha pubblicato Bim Bum Bam Ketamina (2023).<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67084250</guid><pubDate>Wed, 23 Jul 2025 09:49:40 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67084250/claudia_grande.mp3" length="20542386" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Claudia Grande
"Pornorama"
il Saggiatore
http://www.ilsaggiatore.com


Questa storia è una ragnatela di fili spezzati: se si riesce ad afferrarne uno, il resto scivola via. È la storia di un'inquietante serie di morti nel mondo del porno tra Roma,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Claudia Grande<br />"Pornorama"<br />il Saggiatore<br /><a href="http://www.ilsaggiatore.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilsaggiatore.com</a><br /><br /><br />Questa storia è una ragnatela di fili spezzati: se si riesce ad afferrarne uno, il resto scivola via. È la storia di un'inquietante serie di morti nel mondo del porno tra Roma, Milano e Torino, ma è anche la storia dell’indagine condotta dall’ispettore capo Vittoria De Feo. È la storia di come una coppia di ventenni, Bet e Teo, sia finita su quella stessa pista in cerca di un colpo per rilanciare il proprio blog, ed è la storia del tentativo di un giornalista di gossip di fare lo scoop della vita. <br />Attorno alle loro complicate ricerche si muove un coro surreale di personaggi grotteschi e figure pericolose e ridicole: chirurghi che si arricchiscono commerciando sex toy modellati sull’anatomia delle pornostar morte, avvocati luciferini che tengono i tirocinanti al guinzaglio, analisti forensi che tentano di sfondare come youtuber, ex attori di programmi per bambini caduti in disgrazia, psichiatri che si travestono da avocado durante le sedute per mettere a loro agio i pazienti, influencer verbose strafatte di cocaina, untuosi manager di attrici hard. Il tutto accompagnato e condito da droghe sintetiche e contratti di sottomissione, mani mozzate e crostate al limone, conigli domestici e programmi trash, magazzini Ikea e set pornografici. <br />Con Pornorama Claudia Grande scrive un romanzo ambizioso, in cui convivono le atmosfere di Thomas Pynchon e Chuck Palahniuk e il true crime, l’innocenza più insospettabile e la brutalità più efferata, le nevrosi private e i grandi rimossi sociali: una fotografia a luci rosse del nostro contemporaneo, così ossessionato dalla morte da travestirla con il sesso e così deformato dal denaro da non saperne riconoscere più la violenza<br /><br />Claudia Grande (Chieti, 1990) lavora in Rai Pubblicità come copywriter e content creator. I suoi racconti sono stati pubblicati sulle riviste Frankenstein Magazine e L’inquieto. Il Saggiatore ha pubblicato Bim Bum Bam Ketamina (2023).<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1284</itunes:duration><itunes:keywords>claudiagrande,corpo,denaro,ilpostodelleparole,ilsaggiatore,morte,pornografia,pornorama,romanzo,sesso,sextoys,suicidi</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/41041468f1dd9bec3170a7a17dd36e29.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Fortunato D'Amico "Glacial Threads"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/fortunato-d-amico-glacial-threads--67059005</link><description><![CDATA[Fortunato D'Amico<br />"Glacial Threads"<br />Dalle foreste ai tessuti del futuro.<br />Mostra al Castello Gamba, Chatillon, Valle d'Aosta<br /><br /> Il Castello Gamba - Museo di Arte moderna e contemporanea della Valle d’Aosta a Châtillon ospita la mostra “Glacial Threads. Dalle Foreste ai Tessuti del Futuro”, organizzata da Michelangelo Pistoletto e Cittadellarte in collaborazione con la Struttura patrimonio storico-artistico e gestione dei siti culturali della regione, e con la curatela di Fortunato D’Amico.<br />L’esposizione indaga il profondo legame tra arte, sostenibilità e moda rigenerativa. Partendo dal progetto Glacial Threads. From Forest to Future Textiles, promosso da Lenzing Group (leader mondiale nella produzione di fibre speciali a base di legno) con Cittadellarte, e finalizzato alla creazione di tessuti privi di microplastiche per proteggere i ghiacciai, la mostra affronta il tema del riscaldamento globale e dei cambiamenti socio-ecologici con una particolare attenzione per l'arco alpino.<br /> <br />Attraverso installazioni immersive, materiali interattivi e contenuti scientifici, il percorso accompagna i visitatori in un viaggio visivo e sensoriale: dalle foreste, simbolo di equilibrio naturale, ai tessuti del futuro, emblema di un’evoluzione responsabile. Un’esperienza che mette in luce il ruolo cruciale delle pratiche sostenibili e circolari nell’affrontare le sfide ambientali globali.<br /> <br />Il Maestro Pistoletto, da sempre noto per il suo impegno sociale e ambientale, candidato dalla Fondazione Gorbachev al Premio Nobel per la Pace 2025, attraverso le opere esposte stimola nel visitatore una riflessione sulla responsabilità collettiva. <br />Per Michelangelo Pistoletto, l’arte è uno strumento di trasformazione sociale e l’artista un agente di cambiamento. Secondo la sua visione, l’arte deve offrire soluzioni rigenerative, integrando scienza e tecnologia per ristabilire un equilibrio armonioso tra l’essere umano e la natura.<br /> <br />All’interno di Glacial Threads lo spazio espositivo, suddiviso in tre sale, si trasforma in un organismo vitale dove arte, pensiero ecologico e sperimentazione convivono in un dialogo fluido. Le opere di Pistoletto mirano a tessere una narrazione comune, come fibre che si intrecciano per generare una nuova trama culturale e ambientale.<br />In mostra, molte opere significative: Metamorfosi, che esplora il concetto di trasformazione, sia individuale e collettiva, si propone come un invito alla riflessione sulla relazione tra arte, società e individuo. Attraverso l'uso di specchi e di materiali comuni, Pistoletto mira a creare un'esperienza di partecipazione attiva, coinvolgendo lo spettatore nel processo creativo e nella riflessione sulla propria identità; La Mela Reintegrata rappresenta la ricomposizione degli elementi opposti: natura e artificio. La mela significa natura, il morso della mela significa artificio. Con la Mela Reintegrata l'artificio assume il compito di ricucire la parte asportata dal morso e ricongiungere l'umanità alla natura, anziché continuare ad allontanarla da essa.<br />"L'Albero di Ama: divisione e moltiplicazione dello specchio". L'opera riflette la dialettica dell'artista tra unità e divisione, rappresentata attraverso la forma di un albero che contiene uno specchio. In ultimo La Formula della Creazione concetto centrale nell'opera di Pistoletto e nella sua visione del mondo. L'idea è che la connessione tra natura e artificio, o tra opposti in generale, genera qualcosa di nuovo e positivo, un "terzo soggetto" che si unisce ai due elementi originali. Questo terzo soggetto, rappresentato dal cerchio centrale, è il grembo della rinascita, dove si genera una nuova consapevolezza e un nuovo modo di vedere il mondo.<br /> <br />Le strutture Segno Arte di Pistoletto esposte accolgono abiti generati dal lavoro collettivo del dipartimento moda di Cittadellarte – B.E.S.T. (Better Ethical Sustainable Think-Tank) grazie alla collaborazione con i designer Blue of a Kind, Bav Tailor, Tiziano Guardini e Flavia La Rocca.<br />Realizzati con le fibre biodegradabili utilizzate per proteggere i ghiacciai, i capi raccontano una moda rigenerativa e consapevole, proiettata oltre l’effimero. I geotessili, ideati dal gruppo Lenzing, privi di plastica, dopo essere stati utilizzati per due anni a copertura dei ghiacciai, vengono rimossi e reintegrati nel ciclo tessile, testimoniando un approccio circolare che tutela i ghiacciai e – al contempo - riduce l’impatto ambientale dell’industria della moda.<br /> <br />Infine, l’opera fotografica Dall’infinito alla Creazione, che cattura la maestosità e la fragilità dei ghiacciai introducendo il visitatore in una dimensione cosmica, dove il gesto dell’artista si fa punto di contatto tra l’universale e il quotidiano. Le declinazioni internazionali del Terzo Paradiso restituiscono l’eco di un’utopia concreta, che prende forma attraverso comunità, scuole, città, relazioni.<br /> <br />Le azioni di Glacial Threads dialogano con i principi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, e i suoi 17 Obiettivi per lo sviluppo sostenibile.<br /> <br />La mostra è accompagnata da un catalogo edito da Moebius contenente testi critici del curatore Fortunato D’Amico e un’intervista a Michelangelo Pistoletto, tradotto in tre lingue: italiano, inglese e francese.<br />Durante tutto il periodo espositivo verranno realizzati workshop e conferenze curati dall’Accademia di Cittadellarte sui temi della mostra.<br /> <br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /> <br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67059005</guid><pubDate>Wed, 23 Jul 2025 08:25:25 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67059005/fortunato_d_amico.mp3" length="19562690" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Fortunato D'Amico
"Glacial Threads"
Dalle foreste ai tessuti del futuro.
Mostra al Castello Gamba, Chatillon, Valle d'Aosta

 Il Castello Gamba - Museo di Arte moderna e contemporanea della Valle d’Aosta a Châtillon ospita la mostra “Glacial Threads....</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Fortunato D'Amico<br />"Glacial Threads"<br />Dalle foreste ai tessuti del futuro.<br />Mostra al Castello Gamba, Chatillon, Valle d'Aosta<br /><br /> Il Castello Gamba - Museo di Arte moderna e contemporanea della Valle d’Aosta a Châtillon ospita la mostra “Glacial Threads. Dalle Foreste ai Tessuti del Futuro”, organizzata da Michelangelo Pistoletto e Cittadellarte in collaborazione con la Struttura patrimonio storico-artistico e gestione dei siti culturali della regione, e con la curatela di Fortunato D’Amico.<br />L’esposizione indaga il profondo legame tra arte, sostenibilità e moda rigenerativa. Partendo dal progetto Glacial Threads. 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Un’esperienza che mette in luce il ruolo cruciale delle pratiche sostenibili e circolari nell’affrontare le sfide ambientali globali.<br /> <br />Il Maestro Pistoletto, da sempre noto per il suo impegno sociale e ambientale, candidato dalla Fondazione Gorbachev al Premio Nobel per la Pace 2025, attraverso le opere esposte stimola nel visitatore una riflessione sulla responsabilità collettiva. <br />Per Michelangelo Pistoletto, l’arte è uno strumento di trasformazione sociale e l’artista un agente di cambiamento. Secondo la sua visione, l’arte deve offrire soluzioni rigenerative, integrando scienza e tecnologia per ristabilire un equilibrio armonioso tra l’essere umano e la natura.<br /> <br />All’interno di Glacial Threads lo spazio espositivo, suddiviso in tre sale, si trasforma in un organismo vitale dove arte, pensiero ecologico e sperimentazione convivono in un dialogo fluido. Le opere di Pistoletto mirano a tessere una narrazione comune, come fibre che si intrecciano per generare una nuova trama culturale e ambientale.<br />In mostra, molte opere significative: Metamorfosi, che esplora il concetto di trasformazione, sia individuale e collettiva, si propone come un invito alla riflessione sulla relazione tra arte, società e individuo. Attraverso l'uso di specchi e di materiali comuni, Pistoletto mira a creare un'esperienza di partecipazione attiva, coinvolgendo lo spettatore nel processo creativo e nella riflessione sulla propria identità; La Mela Reintegrata rappresenta la ricomposizione degli elementi opposti: natura e artificio. La mela significa natura, il morso della mela significa artificio. Con la Mela Reintegrata l'artificio assume il compito di ricucire la parte asportata dal morso e ricongiungere l'umanità alla natura, anziché continuare ad allontanarla da essa.<br />"L'Albero di Ama: divisione e moltiplicazione dello specchio". L'opera riflette la dialettica dell'artista tra unità e divisione, rappresentata attraverso la forma di un albero che contiene uno specchio. In ultimo La Formula della Creazione concetto centrale nell'opera di Pistoletto e nella sua visione del mondo. L'idea è che la connessione tra natura e artificio, o tra opposti in generale, genera qualcosa di nuovo e positivo, un "terzo soggetto" che si unisce ai due elementi originali. Questo terzo soggetto, rappresentato dal cerchio centrale, è il grembo della rinascita, dove si genera una nuova consapevolezza e un nuovo modo di vedere il mondo.<br /> <br />Le strutture Segno Arte di Pistoletto esposte accolgono abiti generati dal lavoro collettivo del dipartimento moda di Cittadellarte – B.E.S.T. (Better Ethical Sustainable Think-Tank) grazie alla collaborazione con i...]]></itunes:summary><itunes:duration>1223</itunes:duration><itunes:keywords>agenda2030,candidatopremionobelperlapace,castellogamba,fortunatod'amico,glacialthreads,ilpostodelleparole,michelangelopistoletto,mostrad'arte,tessuti</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/07e77316f1897d89860e524ede5eb2a7.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Gianluca Battistel "Una settimana di luglio"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/gianluca-battistel-una-settimana-di-luglio--67075610</link><description><![CDATA[Gianluca Battistel<br />"Una settimana di luglio"<br />Edizioni Alphabeta Verlag<br /><a href="http://www.raetia.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.raetia.com</a><br /><br />Bosnia orientale, primi anni novanta. Elmin, Melisa e Ahmed non si conoscono, condividono soltanto l’appartenenza al popolo sbagliato nel momento storico sbagliato. Vittime delle loro stesse precarie illusioni, il collasso della Jugoslavia li travolge e le loro esistenze finiscono per intrecciarsi nell’enclave musulmana di Srebrenica sotto un implacabile assedio, tra stenti e bombardamenti, effimere speranze e rabbia impotente. Fino a un’afosa settimana di luglio, quando saranno costretti a fuggire per i boschi, braccati dall’esercito serbo-bosniaco. Una lunga, sfiancante marcia; un’ardua lotta per la sopravvivenza. Chi di loro emergerà da questo incubo di fame e sete, di follia e terrore, di brutalità e massacri, lo farà con la consapevolezza di aver attraversato l’inferno, e di non poter più tornare a essere la persona che era prima.<br />Un crudo romanzo documentario che disegna la traiettoria di una spirale discendente della Storia. Nella quale emergono, in tutto il loro orrore, i lati oscuri dell’essere umano, insieme alle ambiguità, le contraddizioni e la ferocia che si nascondono sotto il guscio delle società civili. Perché nella sua agghiacciante nitidezza, la tragica parabola di Srebrenica assume connotati archetipici, universali.<br /><br />«Era facile distruggere ogni cosa. Qualche politico fanatico, un popolo disposto a farsi manipolare, alcuni errori di valutazione, un mucchio di armi nelle mani sbagliate. E una volta aperte le porte dell’inferno, richiuderle era quasi impossibile.»<br />(Gianluca Battistel)<br /><br />«Tutti noi sappiamo dov’eravamo l’11 settembre 2001, quando arrivò la notizia dell’assalto alle Torri gemelle. Pochissimi ricordano dov’erano l’11 luglio 1995, quando cadde Srebrenica e iniziò l’ultimo massacro del secolo. Fu il triplo dei morti rispetto a New York, ma quasi nessuno se ne accorse.»<br />(Paolo Rumiz)<br /><br /><br />Gianluca Battistel (Bolzano, 1971), laureato in Filosofia all’Università statale di Milano e con un dottorato di ricerca presso la Leopold-Franzens-Universität di Innsbruck, è stato editorialista per il portale d’informazione “Salto” ed è attualmente redattore della rivista “z. B.”. Ha alle spalle una nutrita serie di pubblicazioni di saggistica filosofica, poesia (per le quali è stato più volte finalista al concorso internazionale “Jacques Prévert”) e narrativa. Tra queste ultime ricordiamo Abissi paralleli (Ensemble, 2020) e L’inconfessabile (Sovera, 2016).<br /><br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67075610</guid><pubDate>Wed, 23 Jul 2025 08:19:06 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67075610/gianluca_battistel.mp3" length="22016529" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Gianluca Battistel
"Una settimana di luglio"
Edizioni Alphabeta Verlag
http://www.raetia.com

Bosnia orientale, primi anni novanta. Elmin, Melisa e Ahmed non si conoscono, condividono soltanto l’appartenenza al popolo sbagliato nel momento storico...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Gianluca Battistel<br />"Una settimana di luglio"<br />Edizioni Alphabeta Verlag<br /><a href="http://www.raetia.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.raetia.com</a><br /><br />Bosnia orientale, primi anni novanta. Elmin, Melisa e Ahmed non si conoscono, condividono soltanto l’appartenenza al popolo sbagliato nel momento storico sbagliato. Vittime delle loro stesse precarie illusioni, il collasso della Jugoslavia li travolge e le loro esistenze finiscono per intrecciarsi nell’enclave musulmana di Srebrenica sotto un implacabile assedio, tra stenti e bombardamenti, effimere speranze e rabbia impotente. Fino a un’afosa settimana di luglio, quando saranno costretti a fuggire per i boschi, braccati dall’esercito serbo-bosniaco. Una lunga, sfiancante marcia; un’ardua lotta per la sopravvivenza. Chi di loro emergerà da questo incubo di fame e sete, di follia e terrore, di brutalità e massacri, lo farà con la consapevolezza di aver attraversato l’inferno, e di non poter più tornare a essere la persona che era prima.<br />Un crudo romanzo documentario che disegna la traiettoria di una spirale discendente della Storia. Nella quale emergono, in tutto il loro orrore, i lati oscuri dell’essere umano, insieme alle ambiguità, le contraddizioni e la ferocia che si nascondono sotto il guscio delle società civili. Perché nella sua agghiacciante nitidezza, la tragica parabola di Srebrenica assume connotati archetipici, universali.<br /><br />«Era facile distruggere ogni cosa. Qualche politico fanatico, un popolo disposto a farsi manipolare, alcuni errori di valutazione, un mucchio di armi nelle mani sbagliate. E una volta aperte le porte dell’inferno, richiuderle era quasi impossibile.»<br />(Gianluca Battistel)<br /><br />«Tutti noi sappiamo dov’eravamo l’11 settembre 2001, quando arrivò la notizia dell’assalto alle Torri gemelle. Pochissimi ricordano dov’erano l’11 luglio 1995, quando cadde Srebrenica e iniziò l’ultimo massacro del secolo. Fu il triplo dei morti rispetto a New York, ma quasi nessuno se ne accorse.»<br />(Paolo Rumiz)<br /><br /><br />Gianluca Battistel (Bolzano, 1971), laureato in Filosofia all’Università statale di Milano e con un dottorato di ricerca presso la Leopold-Franzens-Universität di Innsbruck, è stato editorialista per il portale d’informazione “Salto” ed è attualmente redattore della rivista “z. B.”. Ha alle spalle una nutrita serie di pubblicazioni di saggistica filosofica, poesia (per le quali è stato più volte finalista al concorso internazionale “Jacques Prévert”) e narrativa. Tra queste ultime ricordiamo Abissi paralleli (Ensemble, 2020) e L’inconfessabile (Sovera, 2016).<br /><br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1376</itunes:duration><itunes:keywords>11luglio1995,alphabetaverlag,bosnia,gianlucabattistel,guerraneibalcani,ilpostodelleparole,raetia.com,romanzo,srebrenica,unasettimanadiluglio</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/73b997c4b5a9a819ea04668f7dd2a3e0.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Claudio Damiani "Rinascita"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/claudio-damiani-rinascita--67059053</link><description><![CDATA[Claudio Damiani<br />"Rinascita"<br />Fazi Editore<br /><a href="http://www.fazieditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.fazieditore.it</a><br /><br />Dal vincitore del Premio Viareggio Rèpaci poesia 2022, un libro in prosa di inusuale bellezza.<br />Con una prosa lirica e ispirata, ma lucida e chiara nelle descrizioni, l’autore racconta i suoi primi anni di vita passati in un villaggio minerario nel Nord della Puglia tra la fine degli anni Cinquanta e l’inizio degli anni Sessanta, e i ripetuti, solitari ritorni da adulto nel villaggio e nella miniera nel frattempo abbandonati e, di anno in anno, in progressivo disfacimento.<br />Al centro c’è la natura, vista con gli occhi e la mente di un bambino molto piccolo, una natura mitica e arcaica, magica e parlante, densa di simboli evocativi e toccanti, che il bambino incontra nelle sue quotidiane uscite all’aperto, nel sole, con la sua bicicletta rossa numero 14. Animali soprattutto ma anche paesaggio, terra piatta e nuda e cielo azzurro lunghissimo, minerale rosso sangue che fuoriesce dalla terra, aria e luce come elettrizzate e sonore.<br />A una prima parte più analitica, segue una seconda sintetica e fantastica: non più solo ricordare, ripercorrere, misurare, cercare di capire o interpretare l’infanzia, ma reinventarla, pur sempre in quel luogo, con quelle persone, quel paesaggio, e pur sempre con quella stessa felicità di uscire alla luce e incontrare il mondo, in una definitiva rinascita.<br /><br />Mi avvicino a Bianca e sto per darle un bacio sulla bocca, lei si scosta e dice: «Ehi che fai? Siamo piccoli noi». «Sì, in effetti siamo piccoli», dico io, «scusa».<br /><br /><br /><br />Claudio Damiani<br />Ha pubblicato diversi libri di poesia, tra cui Eroi (2000, Premio Montale), Attorno al fuoco (2006, Premio Luzi), Sognando Li Po (2008, Premio LericiPea), Endimione (2019, Premio Carducci). Suoi testi sono stati interpretati da Piera Degli Esposti, Nanni Moretti, Roberto Herlitzka, Giuseppe Cederna e altri. Con Fazi Editore ha pubblicato le raccolte più importanti, tra cui: Poesie (2010), Il fico sulla fortezza (2012) e Cieli celesti (2016) e Prima di nascere (2022), con la quale ha vinto il Premio Viareggio Rèpaci 2022..<br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67059053</guid><pubDate>Tue, 22 Jul 2025 19:29:24 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67059053/claudio_damiani_ok.mp3" length="22453296" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Claudio Damiani
"Rinascita"
Fazi Editore
http://www.fazieditore.it

Dal vincitore del Premio Viareggio Rèpaci poesia 2022, un libro in prosa di inusuale bellezza.
Con una prosa lirica e ispirata, ma lucida e chiara nelle descrizioni, l’autore racconta...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Claudio Damiani<br />"Rinascita"<br />Fazi Editore<br /><a href="http://www.fazieditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.fazieditore.it</a><br /><br />Dal vincitore del Premio Viareggio Rèpaci poesia 2022, un libro in prosa di inusuale bellezza.<br />Con una prosa lirica e ispirata, ma lucida e chiara nelle descrizioni, l’autore racconta i suoi primi anni di vita passati in un villaggio minerario nel Nord della Puglia tra la fine degli anni Cinquanta e l’inizio degli anni Sessanta, e i ripetuti, solitari ritorni da adulto nel villaggio e nella miniera nel frattempo abbandonati e, di anno in anno, in progressivo disfacimento.<br />Al centro c’è la natura, vista con gli occhi e la mente di un bambino molto piccolo, una natura mitica e arcaica, magica e parlante, densa di simboli evocativi e toccanti, che il bambino incontra nelle sue quotidiane uscite all’aperto, nel sole, con la sua bicicletta rossa numero 14. Animali soprattutto ma anche paesaggio, terra piatta e nuda e cielo azzurro lunghissimo, minerale rosso sangue che fuoriesce dalla terra, aria e luce come elettrizzate e sonore.<br />A una prima parte più analitica, segue una seconda sintetica e fantastica: non più solo ricordare, ripercorrere, misurare, cercare di capire o interpretare l’infanzia, ma reinventarla, pur sempre in quel luogo, con quelle persone, quel paesaggio, e pur sempre con quella stessa felicità di uscire alla luce e incontrare il mondo, in una definitiva rinascita.<br /><br />Mi avvicino a Bianca e sto per darle un bacio sulla bocca, lei si scosta e dice: «Ehi che fai? Siamo piccoli noi». «Sì, in effetti siamo piccoli», dico io, «scusa».<br /><br /><br /><br />Claudio Damiani<br />Ha pubblicato diversi libri di poesia, tra cui Eroi (2000, Premio Montale), Attorno al fuoco (2006, Premio Luzi), Sognando Li Po (2008, Premio LericiPea), Endimione (2019, Premio Carducci). Suoi testi sono stati interpretati da Piera Degli Esposti, Nanni Moretti, Roberto Herlitzka, Giuseppe Cederna e altri. Con Fazi Editore ha pubblicato le raccolte più importanti, tra cui: Poesie (2010), Il fico sulla fortezza (2012) e Cieli celesti (2016) e Prima di nascere (2022), con la quale ha vinto il Premio Viareggio Rèpaci 2022..<br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1404</itunes:duration><itunes:keywords>claudiodamiani,fazieditore,ilpostodelleparole,infanzia,miniera,poesia,prosa,rinascita</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/a2b52a71bb5477fa4ac31111b8f5c77c.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Raffaele Bertola "D'Acord Fest"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/raffaele-bertola-d-acord-fest--67059006</link><description><![CDATA[Raffaele Bertola<br />"D'Acord Fest"<br />Lagnasco (Cuneo) dal 25 al 27 luglio 2025<br /><a href="http://www.dacordfest.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.dacordfest.it</a><br /><br />Il D’Acord Fest è pronto a tornare nei Castelli di Lagnasco, confermando la sua vocazione: portare musica e cultura in luoghi che non sono scelti a caso, ma che risuonano di storia e possibilità. Dentro e fuori i Castelli di Lagnasco, gli spazi si aprono e diventano accessibili, accoglienti, vivi. Un invito a partecipare, a sentirsi parte attiva di un’idea che cresce, si consolida e continua a cercare il proprio spazio nel cuore del territorio.<br />Quest’anno il festival intraprende un viaggio alle Origini – un tema che abbraccia molteplici significati: le origini dei suoni, delle parole, delle ispirazioni e dei luoghi. Un ritorno alle radici che è anche una spinta verso nuove consapevolezze.<br />C’è un punto di partenza. Una scintilla, una causa iniziale, da cui tutto prende vita. Per noi è la terra: feconda, accogliente, capace di ascoltare. Le Origini del D’Acord Fest sono questo: uno spazio aperto, vivo, pronto ad abbracciare tutte le voci, tutti i passi, tutte le storie. Uno spazio dove c’è spazio per tutti.<br />25 luglio, ore 21 | MAX CASACCI – Earthphonia Groovescapes<br />Le origini sono nei suoni. Nei suoni della terra: il ronzio delle api, il crepitio della corteccia, il respiro dei campi. Ma anche nei suoni dell’uomo: di chi la terra la vive, la coltiva, la trasforma ogni giorno. Chi meglio di Max Casacci – musicista, produttore e membro fondatore dei Subsonica – poteva tradurre tutto questo in musica? Una musica senza strumenti, creata unicamente catturando i suoni della natura e del lavoro dell’uomo. Suoni che si trasformano in vibrazioni elettroniche, in un’esperienza sonora capace di fondere ambiente e tecnologia. Questa potente performance trasformerà per una notte la corte interna dei Castelli di Lagnasco in una dance hall immersiva e suggestiva. In via del tutto eccezionale, l’evento si svolgerà nel cuore più affascinante del complesso architettonico, con le facciate di Ponente, Centro e Levante a fare da scenografia a uno show unico, ad alto impatto visivo e sonoro. <br />Ad aprire la serata sarà un intervento di divulgazione tecnico-scientifica a cura di Agrion, dedicato ai cambiamenti climatici e al loro impatto sull’agricoltura – un tema strettamente connesso alle origini e al futuro della nostra terra.<br />L’ingresso è gratuito, reso possibile grazie al fondamentale sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Saluzzo, co-organizzatrice della serata.<br />26 luglio, ore 21 | THE ORIGINALS (AFRICA UNITE &amp; THE BLUEBEATERS) + MAHOUT <br />Un suono che arriva da lontano, ma che parla la lingua delle origini. The Originals non è solo un progetto musicale: è un gruppo che sono due, una fusione di storie e identità. Da una parte, l’eredità reggae degli Africa Unite.Dall’altra, l’anima ska dei BlueBeaters. Due formazioni storiche, due percorsi artistici che si intrecciano sul palco per dare vita a un’esperienza collettiva, fluida e irripetibile. Dieci musicisti – cinque per ciascuna band – si uniscono in un’unica formazione, per costruire un concerto che è molto più di una scaletta di pezzi: è un viaggio attraverso le radici giamaicane del reggae, reinterpretate con le sfumature e le sonorità che da sempre caratterizzano le due realtà. Un evento speciale che celebra due delle band più longeve e influenti del panorama alternativo italiano. Ad arricchire la serata ci saranno anche i Mahout. Pinerolesi come gli Africa Unite, i Mahout portano sul palco l’energia di una nuova generazione musicale. Il loro sound, che contamina il reggae giamaicano con il punk californiano, il garage e il funk, è un’esplosione di ritmo e freschezza. Un doppio concerto che ha già il sapore di una grande festa.<br />Evento realizzato con il contributo di Borgate dal Vivo e con il sostegno di Occit’Amo Festival.<br />OMAGGIO per diversamente abili e un accompagnatore, bambini fino a 10 anni compiuti.<br /><br />27 luglio ore 21 | ANNA CASTIGLIA + GIULIA MEI<br />Una chiusura di festival in grande stile: sullo stesso palco, due delle voci più interessanti e originali del nuovo cantautorato italiano. Anna Castiglia e Giulia Mei sono pronte a conquistare il pubblico lagnaschese con la loro musica fresca, irriverente e ricercata. Un incontro tra talento, espressività e sperimentazione per una serata che si preannuncia indimenticabile.<br />Anna Castiglia / Con una creatività fuori da ogni schema, Anna ha costruito un universo musicale personale e riconoscibile. I suoi brani, densi e coinvolgenti sia dal punto di vista emotivo che musicale, riflettono un’estetica unica, che mescola ironia, profondità e uno sguardo sempre sorprendente sul mondo. Una vera e propria ventata d’aria nuova nella scena cantautorale italiana.<br />Giulia Mei / Il live di Giulia Mei è un viaggio sonoro che intreccia cantautorato, pianismo classico e barocco, musica elettronica e sperimentazione. Accompagnata da una formazione in trio – con Luca Zeverini (in arte Vezeve, alla loopstation e ai synth) e Dario Marchetti (batteria e synth) – Giulia presenterà in anteprima i brani del suo nuovo disco. Uno spettacolo pensato come un vero flusso di coscienza, dove la narrazione passa attraverso le canzoni, i momenti strumentali, le atmosfere minimaliste e le esplosioni sonore più audaci.<br />Un’occasione imperdibile per ascoltare due artiste che rappresentano il futuro della musica italiana – e forse, ne sono già il presente.<br />OMAGGIO per diversamente abili e un accompagnatore, bambini fino a 10 anni compiuti.<br /><br />27 luglio | ARTE, ARTIGIANATO E IMPEGNO SOCIALE<br />La giornata conclusiva del D’Acord Fest sarà un’esperienza da vivere a tutto tondo, non solo con la musica. Per tutto il pomeriggio, i cortili e le sale dei Castelli di Lagnasco si animeranno con attività, incontri e laboratori pensati per coinvolgere grandi e piccoli, in un clima di scoperta e condivisione.<br />Nel cuore della corte interna, l’Associazione IdeArte di Manta proporrà un laboratorio creativo davvero speciale: i partecipanti potranno dipingere un oggetto o un soggetto a tema, lasciandosi ispirare dall’ambiente suggestivo, mentre gustano un aperitivo a base di prodotti locali. Un momento rilassato e stimolante in cui arte e sapori si incontrano.<br />Nel resto degli spazi, prenderanno vita laboratori artigianali che offriranno la possibilità di sperimentare tecniche come la ceramica, il lavoro a maglia, la scultura del legno e molte altre forme di manualità tradizionale. Un’occasione preziosa per riscoprire il valore del “fare” e la bellezza del tempo dedicato alla creatività.<br />Nel tardo pomeriggio, all’interno della sala conferenze, sarà presentato il documentario “Dil Kumari” di Gabriele Testa. Girato in Nepal, il film racconta la quotidianità della casa famiglia Dil Kumari, che accoglie bambini e ragazzi provenienti da situazioni di abbandono e povertà. La struttura è stata realizzata dall’associazione Cecy Onlus di Revello, che da anni opera in Nepal per offrire sostegno concreto ai più vulnerabili. Attraverso immagini suggestive e interviste ai giovani ospiti e agli insegnanti della scuola locale, il documentario offre uno spaccato autentico della vita in un villaggio rurale nepalese. Alla proiezione saranno presenti il videomaker Gabriele Testa, i rappresentanti dell’associazione Cecy Onlus e alcuni volontari, che condivideranno con il pubblico le loro esperienze dirette sul campo.<br />Una domenica intensa e coinvolgente, dove arte, artigianato e impegno sociale si intrecciano, regalando al pubblico un’occasione unica per vivere il festival in tutta la sua ricchezza.<br />Durante le giornate del festival sarà possibile visitare i Castelli di Lagnasco e il Giardino delle Essenze.<br />Per ogni informazione relativamente ai percorsi museali:<br />www.castellidilagnasco.it | in fo@castellidilagnasco.it<br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67059006</guid><pubDate>Tue, 22 Jul 2025 18:08:35 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67059006/raffaele_bertola.mp3" length="11445923" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Raffaele Bertola
"D'Acord Fest"
Lagnasco (Cuneo) dal 25 al 27 luglio 2025
http://www.dacordfest.it

Il D’Acord Fest è pronto a tornare nei Castelli di Lagnasco, confermando la sua vocazione: portare musica e cultura in luoghi che non sono scelti a...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Raffaele Bertola<br />"D'Acord Fest"<br />Lagnasco (Cuneo) dal 25 al 27 luglio 2025<br /><a href="http://www.dacordfest.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.dacordfest.it</a><br /><br />Il D’Acord Fest è pronto a tornare nei Castelli di Lagnasco, confermando la sua vocazione: portare musica e cultura in luoghi che non sono scelti a caso, ma che risuonano di storia e possibilità. Dentro e fuori i Castelli di Lagnasco, gli spazi si aprono e diventano accessibili, accoglienti, vivi. Un invito a partecipare, a sentirsi parte attiva di un’idea che cresce, si consolida e continua a cercare il proprio spazio nel cuore del territorio.<br />Quest’anno il festival intraprende un viaggio alle Origini – un tema che abbraccia molteplici significati: le origini dei suoni, delle parole, delle ispirazioni e dei luoghi. Un ritorno alle radici che è anche una spinta verso nuove consapevolezze.<br />C’è un punto di partenza. Una scintilla, una causa iniziale, da cui tutto prende vita. Per noi è la terra: feconda, accogliente, capace di ascoltare. Le Origini del D’Acord Fest sono questo: uno spazio aperto, vivo, pronto ad abbracciare tutte le voci, tutti i passi, tutte le storie. Uno spazio dove c’è spazio per tutti.<br />25 luglio, ore 21 | MAX CASACCI – Earthphonia Groovescapes<br />Le origini sono nei suoni. Nei suoni della terra: il ronzio delle api, il crepitio della corteccia, il respiro dei campi. Ma anche nei suoni dell’uomo: di chi la terra la vive, la coltiva, la trasforma ogni giorno. Chi meglio di Max Casacci – musicista, produttore e membro fondatore dei Subsonica – poteva tradurre tutto questo in musica? Una musica senza strumenti, creata unicamente catturando i suoni della natura e del lavoro dell’uomo. Suoni che si trasformano in vibrazioni elettroniche, in un’esperienza sonora capace di fondere ambiente e tecnologia. Questa potente performance trasformerà per una notte la corte interna dei Castelli di Lagnasco in una dance hall immersiva e suggestiva. In via del tutto eccezionale, l’evento si svolgerà nel cuore più affascinante del complesso architettonico, con le facciate di Ponente, Centro e Levante a fare da scenografia a uno show unico, ad alto impatto visivo e sonoro. <br />Ad aprire la serata sarà un intervento di divulgazione tecnico-scientifica a cura di Agrion, dedicato ai cambiamenti climatici e al loro impatto sull’agricoltura – un tema strettamente connesso alle origini e al futuro della nostra terra.<br />L’ingresso è gratuito, reso possibile grazie al fondamentale sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Saluzzo, co-organizzatrice della serata.<br />26 luglio, ore 21 | THE ORIGINALS (AFRICA UNITE &amp; THE BLUEBEATERS) + MAHOUT <br />Un suono che arriva da lontano, ma che parla la lingua delle origini. The Originals non è solo un progetto musicale: è un gruppo che sono due, una fusione di storie e identità. Da una parte, l’eredità reggae degli Africa Unite.Dall’altra, l’anima ska dei BlueBeaters. Due formazioni storiche, due percorsi artistici che si intrecciano sul palco per dare vita a un’esperienza collettiva, fluida e irripetibile. Dieci musicisti – cinque per ciascuna band – si uniscono in un’unica formazione, per costruire un concerto che è molto più di una scaletta di pezzi: è un viaggio attraverso le radici giamaicane del reggae, reinterpretate con le sfumature e le sonorità che da sempre caratterizzano le due realtà. Un evento speciale che celebra due delle band più longeve e influenti del panorama alternativo italiano. Ad arricchire la serata ci saranno anche i Mahout. Pinerolesi come gli Africa Unite, i Mahout portano sul palco l’energia di una nuova generazione musicale. Il loro sound, che contamina il reggae giamaicano con il punk californiano, il garage e il funk, è un’esplosione di ritmo e freschezza. Un doppio concerto che ha già il sapore di una grande festa.<br />Evento realizzato con il contributo di Borgate dal Vivo e con il sostegno di Occit’Amo Festival.<br />OMAGGIO per...]]></itunes:summary><itunes:duration>716</itunes:duration><itunes:keywords>castellidilagnasco,d'acordfest,festivalmusicale,giuliamei,ilpostodelleparole,lagnasco,maxcasacci,raffaelebertola,tapparellid'azeglio</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/3ddfa425455d0ac2bb06f391a1f7197b.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Tatiana Crivelli "Bambine" Alice Ceresa</title><link>https://www.spreaker.com/episode/tatiana-crivelli-bambine-alice-ceresa--67059010</link><description><![CDATA[Tatiana Crivelli<br />"Bambine"<br />Alice Ceresa<br />Edizioni Casagrande<br /><a href="http://www.edizionicasagrande.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizionicasagrande.com</a><br /><br />Bambine torna in una nuova edizione curata da Tatiana Crivelli sulla base di inediti materiali d’archivio. Un capolavoro di spiazzante attualità, «a metà strada tra Georges Perec e Agota Kristof» (Télérama).<br /><br /><br />Con la distaccata curiosità di una zoologa intenta a decifrare i comportamenti di una specie animale sconosciuta, in Bambine Alice Ceresa osserva un particolare gruppo di mammiferi: una famiglia borghese del Novecento, formata da padre, madre e due figlie. Attraverso il suo sguardo scientifico, vediamo come le sorelline vengano iniziate a un mondo di usanze e convenzioni, dalla corretta manipolazione delle posate alla disposizione del mobilio. A questo asfissiante schema si può sottrarsi solo tramite ribellioni minime: momenti di sonnambulismo, disegni che satireggiano i genitori, brevi fughe nella «pericolosità del mondo». Nel seguire le bambine dalla prima infanzia all’adolescenza, Ceresa rileva e rivela «con splendido accanimento mentale», come ha scritto Giorgio Manganelli, i meccanismi della famiglia tradizionale, in cui ogni membro è costretto a interpretare un ruolo determinato da due indiscussi confini: il genere e l’età.<br />Alla prima apparizione del libro, nel 1990, non era scontato cogliere con tanta nitidezza come tali confini, intersecandosi, segnassero le vite; e nemmeno lo era affermare che i ruoli tradizionali (uomo e donna, marito e moglie, figlia e genitore) fossero, appunto, ruoli, con le loro battute e i loro costumi. Ceresa lo rende evidente creando una propria lingua, il cui segreto risiede forse, come ha scritto Dacia Maraini, nel «felice stare in bilico fra<br />la lingua dell’intelligenza sperimentale e la lingua della memoria infantile».<br /><br /><br /><br />Alice Ceresa (Basilea 1923 - Roma 2001) nel 1950 si è trasferita dalla Svizzera a Roma, dove ha vissuto lavorando come traduttrice e consulente letteraria per Longanesi. Il suo esordio letterario avviene con La figlia prodiga (La Tartaruga 1967), cui seguirono La morte del padre (La Tartaruga 1979) e Bambine (Einaudi 1990). Nottetempo ha pubblicato Piccolo dizionario dell'inuguaglianza femminile (2007, 2020).<br /><br />Tatiana Crivelli Ordinaria di letteratura italiana all’università di Zurigo, già Visiting Professor nelle Università di Ann Arbor (Michigan) e di Venezia Ca’ Foscari, è attiva in diversi comitati editoriali internazionali e dirige le riviste altrelettere (su studi di genere e letteratura italiana) e RISL (su Giacomo Leopardi). Tra i suoi campi di specializzazione ci sono le poetesse rinascimentali (in particolare Vittoria Colonna), le autrici dell’arcadia fra Sette e Ottocento (tra cui Teresa Bandettini, Fortunata Sulgher e Pellegra Bongiovanni) e gli studi culturali transnazionali (in quest’ambito ha diretto anche due progetti quadriennali di ricerca del Fondo Nazionale Svizzero). Realizzando nel 2007 (e poi: nottetempo, 2020) l’edizione postuma del Piccolo dizionario dell’inuguaglianza femminile di Alice Ceresa ha contribuito al rilancio di questa autrice, dedicandole, con il suo gruppo di ricerca zurighese, studi fondamentali. Ha curato la nuova edizione del suo secondo romanzo, Bambine (Casagrande 2025), presentato in anteprima al festival e condirige attualmente un progetto di edizione digitale della sua opera.<br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67059010</guid><pubDate>Tue, 22 Jul 2025 17:52:39 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67059010/tatiana_crivelli.mp3" length="16234481" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Tatiana Crivelli
"Bambine"
Alice Ceresa
Edizioni Casagrande
http://www.edizionicasagrande.com

Bambine torna in una nuova edizione curata da Tatiana Crivelli sulla base di inediti materiali d’archivio. Un capolavoro di spiazzante attualità, «a metà...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Tatiana Crivelli<br />"Bambine"<br />Alice Ceresa<br />Edizioni Casagrande<br /><a href="http://www.edizionicasagrande.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.edizionicasagrande.com</a><br /><br />Bambine torna in una nuova edizione curata da Tatiana Crivelli sulla base di inediti materiali d’archivio. Un capolavoro di spiazzante attualità, «a metà strada tra Georges Perec e Agota Kristof» (Télérama).<br /><br /><br />Con la distaccata curiosità di una zoologa intenta a decifrare i comportamenti di una specie animale sconosciuta, in Bambine Alice Ceresa osserva un particolare gruppo di mammiferi: una famiglia borghese del Novecento, formata da padre, madre e due figlie. Attraverso il suo sguardo scientifico, vediamo come le sorelline vengano iniziate a un mondo di usanze e convenzioni, dalla corretta manipolazione delle posate alla disposizione del mobilio. A questo asfissiante schema si può sottrarsi solo tramite ribellioni minime: momenti di sonnambulismo, disegni che satireggiano i genitori, brevi fughe nella «pericolosità del mondo». Nel seguire le bambine dalla prima infanzia all’adolescenza, Ceresa rileva e rivela «con splendido accanimento mentale», come ha scritto Giorgio Manganelli, i meccanismi della famiglia tradizionale, in cui ogni membro è costretto a interpretare un ruolo determinato da due indiscussi confini: il genere e l’età.<br />Alla prima apparizione del libro, nel 1990, non era scontato cogliere con tanta nitidezza come tali confini, intersecandosi, segnassero le vite; e nemmeno lo era affermare che i ruoli tradizionali (uomo e donna, marito e moglie, figlia e genitore) fossero, appunto, ruoli, con le loro battute e i loro costumi. Ceresa lo rende evidente creando una propria lingua, il cui segreto risiede forse, come ha scritto Dacia Maraini, nel «felice stare in bilico fra<br />la lingua dell’intelligenza sperimentale e la lingua della memoria infantile».<br /><br /><br /><br />Alice Ceresa (Basilea 1923 - Roma 2001) nel 1950 si è trasferita dalla Svizzera a Roma, dove ha vissuto lavorando come traduttrice e consulente letteraria per Longanesi. Il suo esordio letterario avviene con La figlia prodiga (La Tartaruga 1967), cui seguirono La morte del padre (La Tartaruga 1979) e Bambine (Einaudi 1990). Nottetempo ha pubblicato Piccolo dizionario dell'inuguaglianza femminile (2007, 2020).<br /><br />Tatiana Crivelli Ordinaria di letteratura italiana all’università di Zurigo, già Visiting Professor nelle Università di Ann Arbor (Michigan) e di Venezia Ca’ Foscari, è attiva in diversi comitati editoriali internazionali e dirige le riviste altrelettere (su studi di genere e letteratura italiana) e RISL (su Giacomo Leopardi). Tra i suoi campi di specializzazione ci sono le poetesse rinascimentali (in particolare Vittoria Colonna), le autrici dell’arcadia fra Sette e Ottocento (tra cui Teresa Bandettini, Fortunata Sulgher e Pellegra Bongiovanni) e gli studi culturali transnazionali (in quest’ambito ha diretto anche due progetti quadriennali di ricerca del Fondo Nazionale Svizzero). Realizzando nel 2007 (e poi: nottetempo, 2020) l’edizione postuma del Piccolo dizionario dell’inuguaglianza femminile di Alice Ceresa ha contribuito al rilancio di questa autrice, dedicandole, con il suo gruppo di ricerca zurighese, studi fondamentali. Ha curato la nuova edizione del suo secondo romanzo, Bambine (Casagrande 2025), presentato in anteprima al festival e condirige attualmente un progetto di edizione digitale della sua opera.<br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br...]]></itunes:summary><itunes:duration>1015</itunes:duration><itunes:keywords>aliceceresa,bambine,edizionicasagrande,ilpostodelleparole,patriarcato,romanzo,svizzera,tatianacrivelli</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/d1914c29cc34a9658a265fa0670d2e7a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Simonetta Tassinari "Il bello tra le crepe"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/simonetta-tassinari-il-bello-tra-le-crepe--67059009</link><description><![CDATA[Simonetta Tassinari<br />"Il bello tra le crepe"<br />Manuale di riparazione della vita quotidiana<br />Feltrinelli Editore<br /><a href="http://www.feltrinellieditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.feltrinellieditore.it</a><br /><br /><br />Se qualcosa non va per il verso giusto sembra destinato a sparire: un oggetto rotto, una relazione in crisi, un lavoro che non ci soddisfa. La soluzione immediata, infatti, ci sembra spesso quella di abbandonare, di buttare via, come se nulla potesse essere recuperato. Questa mentalità “usa e getta” non solo alimenta le discariche, ma logora il nostro modo di amare e di costruire rapporti, il nostro approccio alla vita. Quando le cose non corrispondono al nostro ideale, è naturale sentirsi sopraffatti e pensare che l’unica via d’uscita sia rivoluzionare tutto. Ma questi stravolgimenti portano a un miglioramento effettivo e duraturo? A volte il coraggio e l’efficacia non stanno nel radere al suolo l’esistente, ma nel fermarsi e cercare di capire se e come qualcosa possa essere riparato, come agire per farlo rifiorire. Sentimenti, legami e persino vecchi sogni possono ritrovare vigore con piccoli gesti e rinnovate attenzioni. Non si tratta di minimizzare le difficoltà, ma di affrontarle con un altro sguardo: viste da una diversa prospettiva, le crepe possono essere trasformate in punti di forza. <br />I filosofi come Popper, che hanno scelto di riparare piuttosto che distruggere, ci ricordano che non tutto ciò che sembra imperfetto va scartato, che la rivoluzione a volte riesce meglio se si fa a piccoli passi. Prendersi cura dell’esistente può rivelarsi una soluzione migliore del buttare tutto all’aria nella convinzione illusoria che solo il nuovo possa corrispondere ai nostri desideri.<br />Essere un “riparatore”, piuttosto che un “distruttore”, può offrirci fondamenta più stabili per una vita serena.<br />Non arrendersi al primo ostacolo, negoziare, dare valore a ciò che c’è, ricomporre il mosaico aggiustando quello che non va, cercare margini di manovra.<br />Karl Popper e i filosofi “riparatori” insegnano che i cambiamenti radicali non sono quasi mai una buona scelta. Alla tabula rasa, Simonetta Tassinari contrappone le strategie vincenti di una rivoluzione gentile.<br /><br />Simonetta Tassinari ha insegnato storia e filosofia nei licei e nel Laboratorio di didattica della filosofia dell’Università del Molise. Da anni coltiva la psicologia relazionale, la psicologia dell’età evolutiva, il counseling filosofico e divulga la filosofia tra bambini e ragazzi. Anima partecipati caffè filosofici e tiene conferenze in tutta Italia e all’estero. Collabora con la fondazione Quid+ e con Treccani Futura.<br />Molto apprezzata dai lettori per la sua capacità di rendere la filosofia alla portata di tutti, è autrice per Feltrinelli del fortunatissimo Il filosofo che c’è in te (2019), cui ha fatto seguito Il filosofo influencer (2020), Contro-filosofia dell’amicizia (2022) e Il bello tra le crepe. Manuale di riparazione della vita quotidiana (2025). Per Gribaudo ha pubblicato diversi manuali, tra cui Instant filosofia (2021) e Il libro rosa della filosofia (2024). È stata candidata al premio Strega 2023 con il romanzo storico Donna Fortuna e i suoi amori (Corbaccio).<br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67059009</guid><pubDate>Tue, 22 Jul 2025 09:35:52 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67059009/simonetta_tassinari.mp3" length="17493372" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Simonetta Tassinari
"Il bello tra le crepe"
Manuale di riparazione della vita quotidiana
Feltrinelli Editore
http://www.feltrinellieditore.it


Se qualcosa non va per il verso giusto sembra destinato a sparire: un oggetto rotto, una relazione in...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Simonetta Tassinari<br />"Il bello tra le crepe"<br />Manuale di riparazione della vita quotidiana<br />Feltrinelli Editore<br /><a href="http://www.feltrinellieditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.feltrinellieditore.it</a><br /><br /><br />Se qualcosa non va per il verso giusto sembra destinato a sparire: un oggetto rotto, una relazione in crisi, un lavoro che non ci soddisfa. La soluzione immediata, infatti, ci sembra spesso quella di abbandonare, di buttare via, come se nulla potesse essere recuperato. Questa mentalità “usa e getta” non solo alimenta le discariche, ma logora il nostro modo di amare e di costruire rapporti, il nostro approccio alla vita. Quando le cose non corrispondono al nostro ideale, è naturale sentirsi sopraffatti e pensare che l’unica via d’uscita sia rivoluzionare tutto. Ma questi stravolgimenti portano a un miglioramento effettivo e duraturo? A volte il coraggio e l’efficacia non stanno nel radere al suolo l’esistente, ma nel fermarsi e cercare di capire se e come qualcosa possa essere riparato, come agire per farlo rifiorire. Sentimenti, legami e persino vecchi sogni possono ritrovare vigore con piccoli gesti e rinnovate attenzioni. Non si tratta di minimizzare le difficoltà, ma di affrontarle con un altro sguardo: viste da una diversa prospettiva, le crepe possono essere trasformate in punti di forza. <br />I filosofi come Popper, che hanno scelto di riparare piuttosto che distruggere, ci ricordano che non tutto ciò che sembra imperfetto va scartato, che la rivoluzione a volte riesce meglio se si fa a piccoli passi. Prendersi cura dell’esistente può rivelarsi una soluzione migliore del buttare tutto all’aria nella convinzione illusoria che solo il nuovo possa corrispondere ai nostri desideri.<br />Essere un “riparatore”, piuttosto che un “distruttore”, può offrirci fondamenta più stabili per una vita serena.<br />Non arrendersi al primo ostacolo, negoziare, dare valore a ciò che c’è, ricomporre il mosaico aggiustando quello che non va, cercare margini di manovra.<br />Karl Popper e i filosofi “riparatori” insegnano che i cambiamenti radicali non sono quasi mai una buona scelta. Alla tabula rasa, Simonetta Tassinari contrappone le strategie vincenti di una rivoluzione gentile.<br /><br />Simonetta Tassinari ha insegnato storia e filosofia nei licei e nel Laboratorio di didattica della filosofia dell’Università del Molise. Da anni coltiva la psicologia relazionale, la psicologia dell’età evolutiva, il counseling filosofico e divulga la filosofia tra bambini e ragazzi. Anima partecipati caffè filosofici e tiene conferenze in tutta Italia e all’estero. Collabora con la fondazione Quid+ e con Treccani Futura.<br />Molto apprezzata dai lettori per la sua capacità di rendere la filosofia alla portata di tutti, è autrice per Feltrinelli del fortunatissimo Il filosofo che c’è in te (2019), cui ha fatto seguito Il filosofo influencer (2020), Contro-filosofia dell’amicizia (2022) e Il bello tra le crepe. Manuale di riparazione della vita quotidiana (2025). Per Gribaudo ha pubblicato diversi manuali, tra cui Instant filosofia (2021) e Il libro rosa della filosofia (2024). È stata candidata al premio Strega 2023 con il romanzo storico Donna Fortuna e i suoi amori (Corbaccio).<br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1094</itunes:duration><itunes:keywords>feltrinelli,filosofia,ilbellotralecrepe,ilpostodelleparole,imparareaviveretralecrepe,karlpopper,riparazionedellavita,simonettatassinari</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/6915b039517c4b383bcf1227ef786b32.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Sergio Valzania "Perché camminare?"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/sergio-valzania-perche-camminare--66900771</link><description><![CDATA[Sergio Valzania<br />"Perché camminare"<br />Ediciclo Editore<br /><a href="http://www.ediciclo.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ediciclo.it</a><br /><br /><br />Perché camminare? Per rispondere a questa domanda l’autore scomoda la religione, l’arte, la morale, la filosofia, la storia, l’antropologia, l’ecologia e persino la comunicazione. Donna e uomo nascono nomadi ed è proprio grazie a questa caratteristica che si diffondono nel mondo. Fin dalle origini le religioni hanno convocato i loro fedeli al pellegrinaggio verso i luoghi fondativi: Gerusalemme, Roma, La Mecca. Anche le esperienze della spiritualità orientale, buddismo e induismo sono collegate al movimento, all’andare a piedi, che molti considerano una forma di meditazione. Un libro illuminante per capire i viandanti con un’appendice che suggerisce dieci motivi per camminare oggi.<br /><br />Sergio Valzania, nato a Firenze nel 1951, è uno dei più autorevoli autori italiani nel panorama dei saggi storici e del racconto di viaggio. Giornalista, autore radiofonico e televisivo, ha diretto i programmi di Radiorai dal 1999 al 2009, contribuendo in modo significativo alla divulgazione culturale italiana. Attualmente vive a Roma, ma il suo orizzonte narrativo abbraccia l’Europa intera, dalla storia militare alle esperienze più profonde del cammino. Nei suoi scritti appaiono spesso figure storiche come Napoleone, così come vengono raccontate esperienze intense come il Cammino di Santiago, il percorso che ha esplorato e raccontato più volte in radio e in libri.<br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/66900771</guid><pubDate>Mon, 21 Jul 2025 06:33:16 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/66900771/sergio_valzania.mp3" length="22859970" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Sergio Valzania
"Perché camminare"
Ediciclo Editore
http://www.ediciclo.it


Perché camminare? Per rispondere a questa domanda l’autore scomoda la religione, l’arte, la morale, la filosofia, la storia, l’antropologia, l’ecologia e persino la...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Sergio Valzania<br />"Perché camminare"<br />Ediciclo Editore<br /><a href="http://www.ediciclo.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ediciclo.it</a><br /><br /><br />Perché camminare? Per rispondere a questa domanda l’autore scomoda la religione, l’arte, la morale, la filosofia, la storia, l’antropologia, l’ecologia e persino la comunicazione. Donna e uomo nascono nomadi ed è proprio grazie a questa caratteristica che si diffondono nel mondo. Fin dalle origini le religioni hanno convocato i loro fedeli al pellegrinaggio verso i luoghi fondativi: Gerusalemme, Roma, La Mecca. Anche le esperienze della spiritualità orientale, buddismo e induismo sono collegate al movimento, all’andare a piedi, che molti considerano una forma di meditazione. Un libro illuminante per capire i viandanti con un’appendice che suggerisce dieci motivi per camminare oggi.<br /><br />Sergio Valzania, nato a Firenze nel 1951, è uno dei più autorevoli autori italiani nel panorama dei saggi storici e del racconto di viaggio. Giornalista, autore radiofonico e televisivo, ha diretto i programmi di Radiorai dal 1999 al 2009, contribuendo in modo significativo alla divulgazione culturale italiana. Attualmente vive a Roma, ma il suo orizzonte narrativo abbraccia l’Europa intera, dalla storia militare alle esperienze più profonde del cammino. Nei suoi scritti appaiono spesso figure storiche come Napoleone, così come vengono raccontate esperienze intense come il Cammino di Santiago, il percorso che ha esplorato e raccontato più volte in radio e in libri.<br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1429</itunes:duration><itunes:keywords>camminare,cammino,camminoearte,ediciclo,ilpostodelleparole,pensareecamminare,perchécamminare?,religioneecammino,sergiovalzania</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/8530128a6ddd9cd9147d0463437e7fea.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Tiziano Fratus "Una foresta ricamata"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/tiziano-fratus-una-foresta-ricamata--66900773</link><description><![CDATA[Tiziano Fratus<br />"Una foresta ricamata"<br />Parole scucite tra selve e silenzi<br />Mimesis Edizioni<br /><a href="http://www.mimesisedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mimesisedizioni.it</a><br /><br />Una foresta ricamata è quasi un album di famiglia, si tratta di minimi atti di meditazione sotto forma di segni d’inchiostro. Tiziano Fratus, homo radix / dendrosofo / cercatore di alberi secolari / autore di boschi miniati nonché buddista silvestre, rilegge le sue poesie e le sue invenzioni più intimamente legate alla natura e tiene un bilancio, a cinquant’anni, di quel che resta dopo la scomparsa del padre, la scorsa estate, e degli echi di una nonmadre oramai irraggiungibile. Selve reali e selve memoriali, selve scritte e selve silenziose. Una foresta ricamata abbraccia Teatro Bosco Fosco, canto d’amore e fantasticheria alla natura, opera da rivivere possibilmente in una selva; Poesie della nonmadre, preghiera alla e della solitudine di quella che è stata a suo modo la povera, fragile, madre naturale; Inventare un padre è un urlo, uno schianto, un dolore graffiato sulle pagine, sbocciato durante e dopo la scomparsa del padre; Confessione all’albero e Concerto al principio del mondo sono infine ipotesi, forse intuizioni, epifanie.<br /><br />Tiziano Fratus ha pubblicato numerose opere per i maggiori editori italiani, tra cui: Manuale del perfetto cercatore d’alberi (2013), L’Italia è un bosco (2014), Ogni albero è un poeta (2015), Il libro delle foreste scolpite (2015), I giganti silenziosi (2017), Il bosco è un mondo (2018), Giona delle sequoie (2019), Sogni di un disegnatore di fiori di ciliegio (2020), Alberi millenari d’Italia (2021), Alberodonti d’Italia (2024). Ha curato rubriche per i quotidiani “La Stampa”, “la Repubblica”, “il manifesto” e “La Verità”; cura la serie di documentari Grandi alberi d’Italia per Geo di Rai 3. Sito: Studiohomoradix.com<br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/66900773</guid><pubDate>Mon, 21 Jul 2025 06:26:42 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/66900773/tiziano_fratus.mp3" length="32479301" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Tiziano Fratus
"Una foresta ricamata"
Parole scucite tra selve e silenzi
Mimesis Edizioni
http://www.mimesisedizioni.it

Una foresta ricamata è quasi un album di famiglia, si tratta di minimi atti di meditazione sotto forma di segni d’inchiostro....</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Tiziano Fratus<br />"Una foresta ricamata"<br />Parole scucite tra selve e silenzi<br />Mimesis Edizioni<br /><a href="http://www.mimesisedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mimesisedizioni.it</a><br /><br />Una foresta ricamata è quasi un album di famiglia, si tratta di minimi atti di meditazione sotto forma di segni d’inchiostro. Tiziano Fratus, homo radix / dendrosofo / cercatore di alberi secolari / autore di boschi miniati nonché buddista silvestre, rilegge le sue poesie e le sue invenzioni più intimamente legate alla natura e tiene un bilancio, a cinquant’anni, di quel che resta dopo la scomparsa del padre, la scorsa estate, e degli echi di una nonmadre oramai irraggiungibile. Selve reali e selve memoriali, selve scritte e selve silenziose. Una foresta ricamata abbraccia Teatro Bosco Fosco, canto d’amore e fantasticheria alla natura, opera da rivivere possibilmente in una selva; Poesie della nonmadre, preghiera alla e della solitudine di quella che è stata a suo modo la povera, fragile, madre naturale; Inventare un padre è un urlo, uno schianto, un dolore graffiato sulle pagine, sbocciato durante e dopo la scomparsa del padre; Confessione all’albero e Concerto al principio del mondo sono infine ipotesi, forse intuizioni, epifanie.<br /><br />Tiziano Fratus ha pubblicato numerose opere per i maggiori editori italiani, tra cui: Manuale del perfetto cercatore d’alberi (2013), L’Italia è un bosco (2014), Ogni albero è un poeta (2015), Il libro delle foreste scolpite (2015), I giganti silenziosi (2017), Il bosco è un mondo (2018), Giona delle sequoie (2019), Sogni di un disegnatore di fiori di ciliegio (2020), Alberi millenari d’Italia (2021), Alberodonti d’Italia (2024). Ha curato rubriche per i quotidiani “La Stampa”, “la Repubblica”, “il manifesto” e “La Verità”; cura la serie di documentari Grandi alberi d’Italia per Geo di Rai 3. Sito: Studiohomoradix.com<br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>2030</itunes:duration><itunes:keywords>alberi,confessione,dendrosofo,famiglia,homoradix,ilpostodelleparole,meditazione,mimesisedizioni,natura,poesia,teatroboscofosco,tizianofratus,unaforestaricamata</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/19dfebc5c1bab60e2bde2d5e62151e8b.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Paola Mascaro "Le fatiche di Eva"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/paola-mascaro-le-fatiche-di-eva--66942658</link><description><![CDATA[Paola Mascaro<br />"Le fatiche di Eva"<br />Cronache di sopravvivenza in un mondo di parità promessa ma non ancora realizzata.<br />Harper Collins<br /><a href="http://www.harpercollins.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.harpercollins.it</a><br /><br />Attraverso aneddoti, dialoghi, ricordi, esperienze personali, ricerche scientifiche, Paola Mascaro esplora l’esperienza collettiva delle donne – di tutte le età – nel nostro Paese e oltre confine. Un punto di vista che viaggia su più livelli: culturale, sociale, educativo, professionale, familiare. E con prospettive e idee non necessariamente coincidenti. Ognuno trovi le proprie soluzioni, ma il dubbio, la curiosità e le giuste domande dovrebbero guidarci nella ricerca delle risposte. Per aprire nuove possibilità.<br />Le fatiche di Eva esplora in profondità il tema dell’equità di genere nel mondo contemporaneo, prendendo in considerazione molteplici prospettive e punti di vista, e dimostrando che il raggiungimento di un’autentica parità non solo è possibile, ma indispensabile. Con un approccio aperto e costruttivo, Paola Mascaro mette in luce le sfide e le opportunità che le donne si trovano di fronte in ogni ambito della propria vita e analizza gli stereotipi che ostacolano le loro aspirazioni, così come le discriminazioni ancora radicate nel mondo del lavoro. Ma Le fatiche di Eva non si limita a fotografare la situazione attuale.<br />Attraverso il racconto di iniziative innovative, le storie di donne intraprendenti e resilienti, e col supporto di dati e studi illuminanti, l’autrice ci invita a riflettere sull’importanza di un’educazione che incoraggi la fiducia in se stesse e promuova un profondo cambiamento culturale, sottolinea l’urgente necessità di politiche inclusive e suggerisce strategie per valorizzare le competenze femminili. Le fatiche di Eva non è solo una lettura, ma un invito a riflettere sul nostro ruolo in questo necessario percorso di cambiamento. Dedicato a tutte le persone – donne e uomini insieme – che credono nei valori dell’inclusione e della diversità, questo testo rappresenta un appello potente alla consapevolezza e all’azione, offrendo strumenti concreti e spunti di ispirazione per chiunque voglia comprendere le radici delle disparità di genere e contribuire alla costruzione di un futuro più equo per tutti.<br /><br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/66942658</guid><pubDate>Sun, 20 Jul 2025 19:37:55 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/66942658/paola_mascaro.mp3" length="17080013" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Paola Mascaro
"Le fatiche di Eva"
Cronache di sopravvivenza in un mondo di parità promessa ma non ancora realizzata.
Harper Collins
http://www.harpercollins.it

Attraverso aneddoti, dialoghi, ricordi, esperienze personali, ricerche scientifiche, Paola...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Paola Mascaro<br />"Le fatiche di Eva"<br />Cronache di sopravvivenza in un mondo di parità promessa ma non ancora realizzata.<br />Harper Collins<br /><a href="http://www.harpercollins.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.harpercollins.it</a><br /><br />Attraverso aneddoti, dialoghi, ricordi, esperienze personali, ricerche scientifiche, Paola Mascaro esplora l’esperienza collettiva delle donne – di tutte le età – nel nostro Paese e oltre confine. Un punto di vista che viaggia su più livelli: culturale, sociale, educativo, professionale, familiare. E con prospettive e idee non necessariamente coincidenti. Ognuno trovi le proprie soluzioni, ma il dubbio, la curiosità e le giuste domande dovrebbero guidarci nella ricerca delle risposte. Per aprire nuove possibilità.<br />Le fatiche di Eva esplora in profondità il tema dell’equità di genere nel mondo contemporaneo, prendendo in considerazione molteplici prospettive e punti di vista, e dimostrando che il raggiungimento di un’autentica parità non solo è possibile, ma indispensabile. Con un approccio aperto e costruttivo, Paola Mascaro mette in luce le sfide e le opportunità che le donne si trovano di fronte in ogni ambito della propria vita e analizza gli stereotipi che ostacolano le loro aspirazioni, così come le discriminazioni ancora radicate nel mondo del lavoro. Ma Le fatiche di Eva non si limita a fotografare la situazione attuale.<br />Attraverso il racconto di iniziative innovative, le storie di donne intraprendenti e resilienti, e col supporto di dati e studi illuminanti, l’autrice ci invita a riflettere sull’importanza di un’educazione che incoraggi la fiducia in se stesse e promuova un profondo cambiamento culturale, sottolinea l’urgente necessità di politiche inclusive e suggerisce strategie per valorizzare le competenze femminili. Le fatiche di Eva non è solo una lettura, ma un invito a riflettere sul nostro ruolo in questo necessario percorso di cambiamento. Dedicato a tutte le persone – donne e uomini insieme – che credono nei valori dell’inclusione e della diversità, questo testo rappresenta un appello potente alla consapevolezza e all’azione, offrendo strumenti concreti e spunti di ispirazione per chiunque voglia comprendere le radici delle disparità di genere e contribuire alla costruzione di un futuro più equo per tutti.<br /><br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1068</itunes:duration><itunes:keywords>disparitàdigenere,donneelavoro,equitàdigenere,esperienzecollettivedidonne,harpercollins,ilpostodelleparole,inclusione,lefatichedieva,paolamascaro</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/76f8ad22c7c9e0a53f1e6c7b19e7557d.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Giuseppe Benassi "Cinque più uno"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/giuseppe-benassi-cinque-piu-uno--66916566</link><description><![CDATA[Giuseppe Benassi<br />"Cinque più uno"<br />Transeuropa Edizioni<br /><a href="http://www.transeuropaedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.transeuropaedizioni.it</a><br /><br /><br />Un avvocato livornese, noto per la sua battaglia contro le restrizioni anti-Covid, viene trovato morto nel suo uliveto. Un romanzo che mescola il noir e la cronaca politica, dove il delitto si muove tra rancori personali e retroscena inquietanti. A raccogliere il testimone dell’indagine è l’avvocato Leopoldo Borrani, un personaggio caustico, ironico e disincantato, che si muove tra le strade di Livorno e le colline toscane cercando risposte in una rete di bugie, potere e ipocrisia. Giuseppe Benassi firma un giallo intenso e provocatorio, che unisce la tensione del noir con una riflessione pungente sulla società contemporanea. Cinque più uno è una lettura che incalza, diverte e inquieta, mettendo a nudo le contraddizioni di un’epoca e di una giustizia che spesso oscilla tra verità e potere.<br /><br /><br /><br />Giuseppe Benassi, nato nel 1960, professione avvocato, ha pubblicato otto romanzi della stessa serie ambientata a Livorno.<br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/66916566</guid><pubDate>Sun, 20 Jul 2025 19:26:11 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/66916566/giuseppe_benassi.mp3" length="20140728" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Giuseppe Benassi
"Cinque più uno"
Transeuropa Edizioni
http://www.transeuropaedizioni.it


Un avvocato livornese, noto per la sua battaglia contro le restrizioni anti-Covid, viene trovato morto nel suo uliveto. Un romanzo che mescola il noir e la...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Giuseppe Benassi<br />"Cinque più uno"<br />Transeuropa Edizioni<br /><a href="http://www.transeuropaedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.transeuropaedizioni.it</a><br /><br /><br />Un avvocato livornese, noto per la sua battaglia contro le restrizioni anti-Covid, viene trovato morto nel suo uliveto. Un romanzo che mescola il noir e la cronaca politica, dove il delitto si muove tra rancori personali e retroscena inquietanti. A raccogliere il testimone dell’indagine è l’avvocato Leopoldo Borrani, un personaggio caustico, ironico e disincantato, che si muove tra le strade di Livorno e le colline toscane cercando risposte in una rete di bugie, potere e ipocrisia. Giuseppe Benassi firma un giallo intenso e provocatorio, che unisce la tensione del noir con una riflessione pungente sulla società contemporanea. Cinque più uno è una lettura che incalza, diverte e inquieta, mettendo a nudo le contraddizioni di un’epoca e di una giustizia che spesso oscilla tra verità e potere.<br /><br /><br /><br />Giuseppe Benassi, nato nel 1960, professione avvocato, ha pubblicato otto romanzi della stessa serie ambientata a Livorno.<br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1259</itunes:duration><itunes:keywords>anticovid,cinquepiùuno,cronacapolitica,giuseppebenassi,ilpostodelleparole,livorno,noir,romanzo,transeuropaedizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/d90ddd988784f9b712b28bd4b2e0ec02.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Elena Del Santo "Architetture moderne a Torino"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/elena-del-santo-architetture-moderne-a-torino--66942651</link><description><![CDATA[Elena Del Santo, Claudio Marinari<br />"Architetture moderne a Torino"<br />Guida agli 88 Top<br />Neos Edizioni<br /><a href="http://www.neosedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.neosedizioni.it</a><br /><br /> <br />Dalla GAM al MAUTO, alla Nuvola Lavazza a Casa Aurora, dal Nuovo Regio al Palazzo del Lavoro, dalla Chiesa del Santo Volto alle Fonderie Limone, dalla Pista del Lingotto al grattacielo di Intesa Sanpaolo...88 opere architettoniche realizzate a Torino e dintorni fra il secondo Novecento e i nostri giorni, palazzi, fabbriche, musei residenze e monumenti da scoprire per comprendere l’anima innovativa e sempre in movimento della città.<br /> <br />Una città si può leggere nelle pietre. In 13 capitoli, che identificano altrettante aree urbane e suburbane, Elena Maria Del Santo e Claudio Marinari propongono una esplorazione fuori dai percorsi classici sia per il visitatore che arriva a Torino, sia per chi la abita e pensa di non conoscerla mai abbastanza. Una guida per scoprire e per capire l’evoluzione della città e le sue trasformazioni storiche, economiche e sociali, dove le architetture scelte, oltre a essere originali dal punto di vista estetico e culturale, rappresentano tappe fondamentali del cambiamento e della resilienza di una città che non si ferma mai e ne suggeriscono anche gli sviluppi futuri.<br />«Leggere la città attraverso i suoi edifici permette di decifrare non solo il passato, ma anche di intuire le direzioni del suo futuro-spiegano gli Autori-La guida promuove un’esplorazione consapevole di edifici che a volte passano inosservati, ma che racchiudono storie significative. Incoraggia il turismo culturale suggerendo percorsi per chi vuole vivere Torino da una prospettiva diversa, andando oltre i luoghi turistici tradizionali».<br />Torino non è solo Barocco. E non è solo Liberty. C’è anche un’altra architettura a Torino, spesso ignorata: è quella più moderna, fatta di edifici sorti dagli Anni Cinquanta in poi. Dalle costruzioni moderniste del Dopoguerra alle trasformazioni urbane indotte dalle Olimpiadi del 2006 ai grandi progetti di rigenerazione (Torino Esposizioni, l’ex Manifattura Tabacchi, la Cavallerizza Reale…) agli edifici green (25 verde, The Heat Garden…) Sono ormai molti anni che emergono iniziative fuori dal coro, eccezionali, eccentriche o semplicemente diverse. Costruzioni completamente nuove o che reinventano strutture preesistenti. Trasformazioni di enormi complessi industriali in una nuova anima. Edifici che hanno una loro personalità, frutto dell’opera di architetti e committenti illuminati.<br /> <br />Il volume è corredato da un ampio album fotografico accessibile tramite Qrcode.<br /> <br />Elena Maria Del Santo, giornalista professionista, scrive per il quotidiano La Stampa. La sua curiosità l’ha spinta a spaziare tra lifestyle, viaggi, culture materiali e riti della modernità. A condurre programmi televisivi di attualità e pubblicare guide pocket di turismo (Feste, SagAre &amp; mercatini in Piemonte, Lozzi &amp; Rossi editore; Weekend a Torino per ed. Giunti). Appassionata da sempre di architettura e interior design, ha fatto sua la citazione di William Morris, considerato da molti un precursore dei moderni designer: “Non avere nella tua casa nulla che tu non sappia utile o creda essere bella”.<br /><br /><br />Claudio Marinari, dopo un iniziale interesse per il disegno industriale, si laurea in Architettura al Politecnico di Torino nel 1986, con una tesi in Teoria e Critica dell’Architettura. L’attività del suo studio si concentra sulla ristrutturazione e sul design di interni, con un approccio improntato alla funzionalità e all’essenzialità, ispirato a una visione sobria e coerente degli spazi, ma attento alla qualità architettonica e al contesto, senza rinunciare a qualche elemento di eccentricità. Sviluppa una solida esperienza nella consulenza immobiliare collaborando con importanti realtà anche internazionali. Affianca alla pratica professionale uno sguardo critico e curioso sull’evoluzione urbana: segue con interesse le nuove tendenze edilizie e osserva l’emergere di interventi architettonici di qualità nella città, cercando una lettura contemporanea del paesaggio costruito torinese.<br />Claudio ed Elena sono sposati, hanno due figli, Gianluca e Matteo, un gatto e un cane. Viaggiano alla ricerca delle architetture più audaci, talvolta nascoste, di città e regioni d’Italia, e in Europa. Vivono a Torino in una dimora storica del 1904 affacciata sul verde e riportata (con fatica) allo stato originario<br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/66942651</guid><pubDate>Sun, 20 Jul 2025 15:30:12 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/66942651/elena_del_santo.mp3" length="19615353" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Elena Del Santo, Claudio Marinari
"Architetture moderne a Torino"
Guida agli 88 Top
Neos Edizioni
http://www.neosedizioni.it

 
Dalla GAM al MAUTO, alla Nuvola Lavazza a Casa Aurora, dal Nuovo Regio al Palazzo del Lavoro, dalla Chiesa del Santo Volto...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Elena Del Santo, Claudio Marinari<br />"Architetture moderne a Torino"<br />Guida agli 88 Top<br />Neos Edizioni<br /><a href="http://www.neosedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.neosedizioni.it</a><br /><br /> <br />Dalla GAM al MAUTO, alla Nuvola Lavazza a Casa Aurora, dal Nuovo Regio al Palazzo del Lavoro, dalla Chiesa del Santo Volto alle Fonderie Limone, dalla Pista del Lingotto al grattacielo di Intesa Sanpaolo...88 opere architettoniche realizzate a Torino e dintorni fra il secondo Novecento e i nostri giorni, palazzi, fabbriche, musei residenze e monumenti da scoprire per comprendere l’anima innovativa e sempre in movimento della città.<br /> <br />Una città si può leggere nelle pietre. In 13 capitoli, che identificano altrettante aree urbane e suburbane, Elena Maria Del Santo e Claudio Marinari propongono una esplorazione fuori dai percorsi classici sia per il visitatore che arriva a Torino, sia per chi la abita e pensa di non conoscerla mai abbastanza. Una guida per scoprire e per capire l’evoluzione della città e le sue trasformazioni storiche, economiche e sociali, dove le architetture scelte, oltre a essere originali dal punto di vista estetico e culturale, rappresentano tappe fondamentali del cambiamento e della resilienza di una città che non si ferma mai e ne suggeriscono anche gli sviluppi futuri.<br />«Leggere la città attraverso i suoi edifici permette di decifrare non solo il passato, ma anche di intuire le direzioni del suo futuro-spiegano gli Autori-La guida promuove un’esplorazione consapevole di edifici che a volte passano inosservati, ma che racchiudono storie significative. Incoraggia il turismo culturale suggerendo percorsi per chi vuole vivere Torino da una prospettiva diversa, andando oltre i luoghi turistici tradizionali».<br />Torino non è solo Barocco. E non è solo Liberty. C’è anche un’altra architettura a Torino, spesso ignorata: è quella più moderna, fatta di edifici sorti dagli Anni Cinquanta in poi. Dalle costruzioni moderniste del Dopoguerra alle trasformazioni urbane indotte dalle Olimpiadi del 2006 ai grandi progetti di rigenerazione (Torino Esposizioni, l’ex Manifattura Tabacchi, la Cavallerizza Reale…) agli edifici green (25 verde, The Heat Garden…) Sono ormai molti anni che emergono iniziative fuori dal coro, eccezionali, eccentriche o semplicemente diverse. Costruzioni completamente nuove o che reinventano strutture preesistenti. Trasformazioni di enormi complessi industriali in una nuova anima. Edifici che hanno una loro personalità, frutto dell’opera di architetti e committenti illuminati.<br /> <br />Il volume è corredato da un ampio album fotografico accessibile tramite Qrcode.<br /> <br />Elena Maria Del Santo, giornalista professionista, scrive per il quotidiano La Stampa. La sua curiosità l’ha spinta a spaziare tra lifestyle, viaggi, culture materiali e riti della modernità. A condurre programmi televisivi di attualità e pubblicare guide pocket di turismo (Feste, SagAre &amp; mercatini in Piemonte, Lozzi &amp; Rossi editore; Weekend a Torino per ed. Giunti). Appassionata da sempre di architettura e interior design, ha fatto sua la citazione di William Morris, considerato da molti un precursore dei moderni designer: “Non avere nella tua casa nulla che tu non sappia utile o creda essere bella”.<br /><br /><br />Claudio Marinari, dopo un iniziale interesse per il disegno industriale, si laurea in Architettura al Politecnico di Torino nel 1986, con una tesi in Teoria e Critica dell’Architettura. L’attività del suo studio si concentra sulla ristrutturazione e sul design di interni, con un approccio improntato alla funzionalità e all’essenzialità, ispirato a una visione sobria e coerente degli spazi, ma attento alla qualità architettonica e al contesto, senza rinunciare a qualche elemento di eccentricità. Sviluppa una solida esperienza nella consulenza immobiliare collaborando con importanti realtà anche internazionali. Affianca alla pratica professionale...]]></itunes:summary><itunes:duration>1226</itunes:duration><itunes:keywords>architetturatorinese,architetturemoderneatorino,casaaurora,claudiomarinari,elenadelsanto,gam,ilpostodelleparole,mauto,neosedizioni,nuvolalavazza</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/03ea3b680576fa99620b1da07ad60ff1.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Ugo Savoia "Il corpo di Mussolini"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/ugo-savoia-il-corpo-di-mussolini--66900775</link><description><![CDATA[Ugo Savoia<br />"Il corpo di Mussolini"<br />Odissea di un cadavere<br />Neri Pozza Editore<br /><a href="http://www.neripozza.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.neripozza.it</a><br /><br /><br />A fine aprile 1945, dopo i fatti di piazzale Loreto, il corpo dell’ex duce del fascismo viene inumato in un campo anonimo del cimitero di Musocco, a Milano. Esattamente un anno dopo, tre giovani nostalgici lo riesumano e di fatto lo rapiscono: chiedono che lo Stato italiano tributi a Mussolini gli onori che, secondo loro, si merita. La notizia piomba nelle redazioni dei giornali italiani e stranieri come una bomba e la stampa sembra fare a gara a chi la spara più grossa. Il cadavere viene segnalato contemporaneamente in vari luoghi del Paese. C’è chi dà per certo che sia stato prelevato per ordine di Churchill e c’è addirittura chi giura di averlo visto vivo aggirarsi per le italiche contrade. In realtà, da quel momento quei resti mortali vagano tra un convento e l’altro della Lombardia, senza che si sappia dove sono nascosti. Il governo della neonata Repubblica, guidato da Alcide De Gasperi, vuole evitare che il luogo della sepoltura si trasformi in una sorta di tempio di fanatica venerazione. I tre protagonisti del trafugamento, guidati da Domenico Leccisi, trovano l’appoggio di padre Enrico Zucca, superiore del convento dei frati cappuccini di piazza Sant’Angelo, e di padre Alberto Parini, fratello dell’ex podestà di Milano. E mentre il ministro dell’Interno Romita muove anche i servizi segreti per scoprire dove si trova la salma, quel che resta del corpo viaggia ancora, in un’odissea degna di un romanzo, che troverà il suo epilogo oltre dieci anni dopo, nel 1957, nella tomba di famiglia a Predappio.<br /><br />«A dissipare tutte le congetture in corso circa il trafugamento della salma di Mussolini, giunge a proposito un chiarimento: è stata trasportata all’estero molti mesi orsono. Il trafugamento avvenne poco dopo la visita di Winston Churchill al piazzale Loreto e alla tomba dell’ex dittatore fascista…»<br />Lancio dell’agenzia di stampa romana Minos<br /><br />Ugo Savoia è stato direttore del Corriere del Veneto, primo responsabile dell’edizione online del Corriere della Sera nel 2000, caporedattore e capocronista del quotidiano di via Solferino. Ha lavorato anche per La Notte, il Giornale di Montanelli e Il Sole 24 Ore. Dal 2018 è coordinatore didattico del Master in Giornalismo dell’università Iulm. Nel 2022 ha pubblicato per Castelvecchi Bombe su Milano, raccolta di testimonianze di cittadini milanesi che ricordavano il primo grande bombardamento sulla città, avvenuto sabato 24 ottobre 1942.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/66900775</guid><pubDate>Sun, 20 Jul 2025 15:14:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/66900775/ugo_savoia.mp3" length="13417436" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Ugo Savoia
"Il corpo di Mussolini"
Odissea di un cadavere
Neri Pozza Editore
http://www.neripozza.it


A fine aprile 1945, dopo i fatti di piazzale Loreto, il corpo dell’ex duce del fascismo viene inumato in un campo anonimo del cimitero di Musocco, a...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Ugo Savoia<br />"Il corpo di Mussolini"<br />Odissea di un cadavere<br />Neri Pozza Editore<br /><a href="http://www.neripozza.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.neripozza.it</a><br /><br /><br />A fine aprile 1945, dopo i fatti di piazzale Loreto, il corpo dell’ex duce del fascismo viene inumato in un campo anonimo del cimitero di Musocco, a Milano. Esattamente un anno dopo, tre giovani nostalgici lo riesumano e di fatto lo rapiscono: chiedono che lo Stato italiano tributi a Mussolini gli onori che, secondo loro, si merita. La notizia piomba nelle redazioni dei giornali italiani e stranieri come una bomba e la stampa sembra fare a gara a chi la spara più grossa. Il cadavere viene segnalato contemporaneamente in vari luoghi del Paese. C’è chi dà per certo che sia stato prelevato per ordine di Churchill e c’è addirittura chi giura di averlo visto vivo aggirarsi per le italiche contrade. In realtà, da quel momento quei resti mortali vagano tra un convento e l’altro della Lombardia, senza che si sappia dove sono nascosti. Il governo della neonata Repubblica, guidato da Alcide De Gasperi, vuole evitare che il luogo della sepoltura si trasformi in una sorta di tempio di fanatica venerazione. I tre protagonisti del trafugamento, guidati da Domenico Leccisi, trovano l’appoggio di padre Enrico Zucca, superiore del convento dei frati cappuccini di piazza Sant’Angelo, e di padre Alberto Parini, fratello dell’ex podestà di Milano. E mentre il ministro dell’Interno Romita muove anche i servizi segreti per scoprire dove si trova la salma, quel che resta del corpo viaggia ancora, in un’odissea degna di un romanzo, che troverà il suo epilogo oltre dieci anni dopo, nel 1957, nella tomba di famiglia a Predappio.<br /><br />«A dissipare tutte le congetture in corso circa il trafugamento della salma di Mussolini, giunge a proposito un chiarimento: è stata trasportata all’estero molti mesi orsono. Il trafugamento avvenne poco dopo la visita di Winston Churchill al piazzale Loreto e alla tomba dell’ex dittatore fascista…»<br />Lancio dell’agenzia di stampa romana Minos<br /><br />Ugo Savoia è stato direttore del Corriere del Veneto, primo responsabile dell’edizione online del Corriere della Sera nel 2000, caporedattore e capocronista del quotidiano di via Solferino. Ha lavorato anche per La Notte, il Giornale di Montanelli e Il Sole 24 Ore. Dal 2018 è coordinatore didattico del Master in Giornalismo dell’università Iulm. Nel 2022 ha pubblicato per Castelvecchi Bombe su Milano, raccolta di testimonianze di cittadini milanesi che ricordavano il primo grande bombardamento sulla città, avvenuto sabato 24 ottobre 1942.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>839</itunes:duration><itunes:keywords>benitomussolini,fascismo,ilcorpodimussolini,ilpostodelleparole,neripozza,odisseadiuncadavere,ugosavoia</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/3c8bc0b5e00d650b0e5653e47e14f78e.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Luigi Tassoni "La rosa nel bicchiere" Franco Costabile</title><link>https://www.spreaker.com/episode/luigi-tassoni-la-rosa-nel-bicchiere-franco-costabile--66942653</link><description><![CDATA[Luigi Tassoni<br />"La rosa nel bicchiere"<br />Franco Costabile<br />Prefazione di Aldo Nove<br />Rubbettino Editore<br /><a href="https://www.store.rubbettinoeditore.it/catalogo/la-rosa-nel-bicchiere/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.store.rubbettinoeditore.it/catalogo/la-rosa-nel-bicchiere/</a><br />Poesie disperse e nota biografica a cura di Giovanni Mazzei<br /><br /><br />«…la perdita di un mondo che progressivamente Costabile ci racconta ha certo la Calabria come punto di vista, come indissolubile legame natale, ma che si sposta lungo l’asse di un intero continente ed oltre, fino a raccogliere nel proprio respiro preciso e affannoso l’intero mondo e i suoi prometeici errori di prospettiva» dall’Introduzione di Aldo Nove<br /><br />Franco Costabile (Sambiase 1924, Roma 1965). Letterato e poeta, cantore originale del suo sud. Approda a Roma nel 1953 dove completa i suoi studi per poi dedicarsi all’insegnamento. Lì frequenta gli ambienti culturali, dello spettacolo e del giornalismo, legandosi a molte figure di spicco quali Giuseppe Ungaretti e l’emergente pittore Enotrio. Alle sofferenze dell’infanzia dovute all’abbandono del padre (trasferitosi in Tunisia) si aggiungeranno quelle di un matrimonio fallito. Porrà così fine alla sua vita il 14 aprile 1965.<br /><br />Luigi Tassoni, critico e semiologo, è professore ordinario di Letteratura italiana e di Semiotica all’Università di Pécs, dove ha diretto l’Istituto di Romanistica, e dal 1994 al 2021 il Dipartimento di Italianistica. È membro dell’Accademia ungherese delle Scienze, e di altre Istituzioni internazionali. Del suo intenso lavoro saggistico, in più lingue, ricordiamo i libri recenti: Il viaggiatore visibile. Come leggere i romanzi (Carocci, 2008), I silenzi di Dante (Pàtron, 2016), L’immagine del pensiero da Agostino a Derrida (Mimesis, 2017), Le meraviglie di Sinisgalli (Fondazione Leonardo Sinisgalli, 2019), Il gioco infinito della poesia. Lettura dei contemporanei da Ungaretti a De Angelis (Giulio Perrone editore, 2021), Leonardo Sciascia. Confessioni di un investigatore (con M. Curcio; Rubbettino, 2023). Autore inoltre di due volumi sull’arte di Mattia Preti, di cui è uno dei maggiori esperti, dirige i Seminari internazionali interdisciplinari di Pécs, e firma la fortunata trasmissione Leggìo a Radio Capodistria.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/66942653</guid><pubDate>Wed, 16 Jul 2025 16:56:48 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/66942653/luigi_tassoni.mp3" length="24484578" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Luigi Tassoni
"La rosa nel bicchiere"
Franco Costabile
Prefazione di Aldo Nove
Rubbettino Editore
https://www.store.rubbettinoeditore.it/catalogo/la-rosa-nel-bicchiere/
Poesie disperse e nota biografica a cura di Giovanni Mazzei


«…la perdita di un...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Luigi Tassoni<br />"La rosa nel bicchiere"<br />Franco Costabile<br />Prefazione di Aldo Nove<br />Rubbettino Editore<br /><a href="https://www.store.rubbettinoeditore.it/catalogo/la-rosa-nel-bicchiere/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.store.rubbettinoeditore.it/catalogo/la-rosa-nel-bicchiere/</a><br />Poesie disperse e nota biografica a cura di Giovanni Mazzei<br /><br /><br />«…la perdita di un mondo che progressivamente Costabile ci racconta ha certo la Calabria come punto di vista, come indissolubile legame natale, ma che si sposta lungo l’asse di un intero continente ed oltre, fino a raccogliere nel proprio respiro preciso e affannoso l’intero mondo e i suoi prometeici errori di prospettiva» dall’Introduzione di Aldo Nove<br /><br />Franco Costabile (Sambiase 1924, Roma 1965). Letterato e poeta, cantore originale del suo sud. Approda a Roma nel 1953 dove completa i suoi studi per poi dedicarsi all’insegnamento. Lì frequenta gli ambienti culturali, dello spettacolo e del giornalismo, legandosi a molte figure di spicco quali Giuseppe Ungaretti e l’emergente pittore Enotrio. Alle sofferenze dell’infanzia dovute all’abbandono del padre (trasferitosi in Tunisia) si aggiungeranno quelle di un matrimonio fallito. Porrà così fine alla sua vita il 14 aprile 1965.<br /><br />Luigi Tassoni, critico e semiologo, è professore ordinario di Letteratura italiana e di Semiotica all’Università di Pécs, dove ha diretto l’Istituto di Romanistica, e dal 1994 al 2021 il Dipartimento di Italianistica. È membro dell’Accademia ungherese delle Scienze, e di altre Istituzioni internazionali. Del suo intenso lavoro saggistico, in più lingue, ricordiamo i libri recenti: Il viaggiatore visibile. Come leggere i romanzi (Carocci, 2008), I silenzi di Dante (Pàtron, 2016), L’immagine del pensiero da Agostino a Derrida (Mimesis, 2017), Le meraviglie di Sinisgalli (Fondazione Leonardo Sinisgalli, 2019), Il gioco infinito della poesia. Lettura dei contemporanei da Ungaretti a De Angelis (Giulio Perrone editore, 2021), Leonardo Sciascia. Confessioni di un investigatore (con M. Curcio; Rubbettino, 2023). Autore inoltre di due volumi sull’arte di Mattia Preti, di cui è uno dei maggiori esperti, dirige i Seminari internazionali interdisciplinari di Pécs, e firma la fortunata trasmissione Leggìo a Radio Capodistria.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1531</itunes:duration><itunes:keywords>aldonove,francocostabile,ilpostodelleparole,larosanelbicchiere,letteraturaitaliana,luigitassoni,poesia</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/464e4ddd296c6dd73b8eeff7f9136467.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Lella Toscano "Hostal Levante"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/lella-toscano-hostal-levante--66888022</link><description><![CDATA[Lella Toscano<br />"Hostal Levante"<br />Apogeo Editore<br /><a href="http://www.remweb.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.rembweb.it</a>t<br /><br />Leda è una donna di cinquantaquattro anni: una donna libera, attraente, che rifugge legami troppo impegnativi e relazioni stabili. Nella sua vita, l’eros si è gradualmente trasformato in una sorta di ossessione e ha finito per occupare un posto peculiare: la sessualità è diventata così – per lei – un mezzo per sconfiggere il fluire del tempo, mantenersi giovani, accedere ad una dimensione libera e totale dell’esistenza. Come ogni estate, Leda si recherà in Andalusia, nella “sua” Tarifa, una terra calda e avvolta dal vento tra due mari: qui conosce Lucia, un’artista di strada, e da questo incontro tra due potenti figure femminili nascerà qualcosa di nuovo e inatteso.<br /><br />Lella Toscano è nata nel 1966, vive e lavora a Rovigo, ama scrivere e viaggiare. Nel 2020 ha frequentato a Lìbrati, la Libreria delle donne di Padova, il corso di scrittura creativa Virginia Woolf. Dal 2016 è un counselor ad indirizzo psicogenealogico, dopo essersi formata in Psicogenealogia a Parigi, Bologna e Torino. Hostal Levante è il suo romanzo di esordio.Barbara Buoso, vive e lavora a Padova. Nel 2003 pubblica il suo romanzo d’esordio Aspettami con Croce Editore. Nel 2014, su segnalazione di Emma Dante, esce L’ordine innaturale degli elementi (Baldini &amp; Castoldi). Escono, nel 2018, E venni al mondo (Apogeo editore) e nel 2023, per Vita Activa Nuova, la raccolta Espropriazioni. Il suo ultimo romanzo, Padre terra, è uscito a settembre 2024 per Fernandel Editore. Insegna scrittura creativa alla Scuola di scrittura Virginia Woolf.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/66888022</guid><pubDate>Wed, 16 Jul 2025 16:45:11 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/66888022/lella_toscano.mp3" length="15020310" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Lella Toscano
"Hostal Levante"
Apogeo Editore
http://www.remweb.itt

Leda è una donna di cinquantaquattro anni: una donna libera, attraente, che rifugge legami troppo impegnativi e relazioni stabili. Nella sua vita, l’eros si è gradualmente...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Lella Toscano<br />"Hostal Levante"<br />Apogeo Editore<br /><a href="http://www.remweb.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.rembweb.it</a>t<br /><br />Leda è una donna di cinquantaquattro anni: una donna libera, attraente, che rifugge legami troppo impegnativi e relazioni stabili. Nella sua vita, l’eros si è gradualmente trasformato in una sorta di ossessione e ha finito per occupare un posto peculiare: la sessualità è diventata così – per lei – un mezzo per sconfiggere il fluire del tempo, mantenersi giovani, accedere ad una dimensione libera e totale dell’esistenza. Come ogni estate, Leda si recherà in Andalusia, nella “sua” Tarifa, una terra calda e avvolta dal vento tra due mari: qui conosce Lucia, un’artista di strada, e da questo incontro tra due potenti figure femminili nascerà qualcosa di nuovo e inatteso.<br /><br />Lella Toscano è nata nel 1966, vive e lavora a Rovigo, ama scrivere e viaggiare. Nel 2020 ha frequentato a Lìbrati, la Libreria delle donne di Padova, il corso di scrittura creativa Virginia Woolf. Dal 2016 è un counselor ad indirizzo psicogenealogico, dopo essersi formata in Psicogenealogia a Parigi, Bologna e Torino. Hostal Levante è il suo romanzo di esordio.Barbara Buoso, vive e lavora a Padova. Nel 2003 pubblica il suo romanzo d’esordio Aspettami con Croce Editore. Nel 2014, su segnalazione di Emma Dante, esce L’ordine innaturale degli elementi (Baldini &amp; Castoldi). Escono, nel 2018, E venni al mondo (Apogeo editore) e nel 2023, per Vita Activa Nuova, la raccolta Espropriazioni. Il suo ultimo romanzo, Padre terra, è uscito a settembre 2024 per Fernandel Editore. Insegna scrittura creativa alla Scuola di scrittura Virginia Woolf.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>939</itunes:duration><itunes:keywords>apogeoeditore,hostallevante,ilpostodelleparole,lellatoscano,remweb,romanzo</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/2125fe90c93d5f951790b0136a25b845.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Mirko Zilahy "La stanza delle ombre"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/mirko-zilahy-la-stanza-delle-ombre--66900769</link><description><![CDATA[Mirko Zilahy<br />"La stanza delle ombre"<br />Mondadori Editore<br /><a href="http://www.mondadori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mondadori.it</a><br /><br /><br />Tra le torbide acque del Tevere, ai piedi della basilica di San Paolo, viene ritrovato il cadavere di una donna, in posa come se fosse vittima di un misterioso rito. È allora che il commissario Zuliani convoca Nemo Sperati, giovane docente all’Accademia delle Belle Arti. Quando posa lo sguardo sulla scena del crimine, Nemo sprofonda nella Stanza delle Ombre, il teatro mentale dove è in grado di vedere l’invisibile, riconoscere la firma dell’autore e attribuire l’opera. Perché lui possiede un talento arcano per il tenebrismo, la tecnica di chiaroscuri con cui a partire da dipinti e da scene del crimine evoca particolari nascosti, anomalie impercettibili anche alle più sofisticate tecnologie di indagine. Nel corpo della “Dama delle acque”, il professore riconosce subito la celebre Ophelia di John Everett Millais – esattamente come due settimane prima aveva fatto con il cadavere del direttore di Palazzo Barberini, che riproduceva Giaele e Sisara di Artemisia Gentileschi, da poco rubato. Il caso si complica quando il quadro viene rinvenuto e Nemo scopre che non è autentico, ma opera di Rufo Speranza, il più grande falsario del Novecento morto suicida molti anni prima. E soprattutto… suo padre. È così che Miriam Tiberi, sanguigna ispettrice di polizia che affianca Zuliani, si ritrova sulla pista che conduce direttamente a lui. Per scagionarsi, Nemo dovrà scendere negli abissi del proprio passato, separare il vero dal falso e far luce sul mistero che ammanta la vita e la morte di Rufo Speranza. Ambientato in una Roma notturna e decadente, popolato da personaggi ambigui e pieni di segreti, La Stanza delle Ombre è una corsa attraverso un labirinto di menzogne e verità nel mondo dell’arte e dei falsari. Un romanzo sulle maschere che scegliamo di indossare per proteggerci, per ingannare il mondo, o per gridare la nostra verità.<br /><br /><br />Mirko Zilahy è nato a Roma. Ha conseguito un Phd presso il Trinity College di Dublino, dove ha insegnato Lingua e letteratura italiana. Collabora con il “Corriere della Sera” ed è stato editor per minimum fax nonché traduttore letterario dall’inglese (sue, fra le altre, la traduzione del Cardellino di Donna Tartt, premio Pulitzer 2014, e quella del bestseller Mystic River di Dennis Lehane). È così che si uccide, il romanzo con cui ha esordito nel 2016, è stato un grande successo internazionale di pubblico e critica. Sono seguiti La forma del buio (2017), Così crudele è la fine (2018) e L’uomo del bosco (2021), editi da Longanesi, e Nostra signora delle nuvole (2023) per HarperCollins.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/66900769</guid><pubDate>Wed, 16 Jul 2025 16:34:50 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/66900769/mirko_zilahy.mp3" length="16941668" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Mirko Zilahy
"La stanza delle ombre"
Mondadori Editore
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Tra le torbide acque del Tevere, ai piedi della basilica di San Paolo, viene ritrovato il cadavere di una donna, in posa come se fosse vittima di un misterioso rito. È...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Mirko Zilahy<br />"La stanza delle ombre"<br />Mondadori Editore<br /><a href="http://www.mondadori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mondadori.it</a><br /><br /><br />Tra le torbide acque del Tevere, ai piedi della basilica di San Paolo, viene ritrovato il cadavere di una donna, in posa come se fosse vittima di un misterioso rito. È allora che il commissario Zuliani convoca Nemo Sperati, giovane docente all’Accademia delle Belle Arti. Quando posa lo sguardo sulla scena del crimine, Nemo sprofonda nella Stanza delle Ombre, il teatro mentale dove è in grado di vedere l’invisibile, riconoscere la firma dell’autore e attribuire l’opera. Perché lui possiede un talento arcano per il tenebrismo, la tecnica di chiaroscuri con cui a partire da dipinti e da scene del crimine evoca particolari nascosti, anomalie impercettibili anche alle più sofisticate tecnologie di indagine. Nel corpo della “Dama delle acque”, il professore riconosce subito la celebre Ophelia di John Everett Millais – esattamente come due settimane prima aveva fatto con il cadavere del direttore di Palazzo Barberini, che riproduceva Giaele e Sisara di Artemisia Gentileschi, da poco rubato. Il caso si complica quando il quadro viene rinvenuto e Nemo scopre che non è autentico, ma opera di Rufo Speranza, il più grande falsario del Novecento morto suicida molti anni prima. E soprattutto… suo padre. È così che Miriam Tiberi, sanguigna ispettrice di polizia che affianca Zuliani, si ritrova sulla pista che conduce direttamente a lui. Per scagionarsi, Nemo dovrà scendere negli abissi del proprio passato, separare il vero dal falso e far luce sul mistero che ammanta la vita e la morte di Rufo Speranza. Ambientato in una Roma notturna e decadente, popolato da personaggi ambigui e pieni di segreti, La Stanza delle Ombre è una corsa attraverso un labirinto di menzogne e verità nel mondo dell’arte e dei falsari. Un romanzo sulle maschere che scegliamo di indossare per proteggerci, per ingannare il mondo, o per gridare la nostra verità.<br /><br /><br />Mirko Zilahy è nato a Roma. Ha conseguito un Phd presso il Trinity College di Dublino, dove ha insegnato Lingua e letteratura italiana. Collabora con il “Corriere della Sera” ed è stato editor per minimum fax nonché traduttore letterario dall’inglese (sue, fra le altre, la traduzione del Cardellino di Donna Tartt, premio Pulitzer 2014, e quella del bestseller Mystic River di Dennis Lehane). È così che si uccide, il romanzo con cui ha esordito nel 2016, è stato un grande successo internazionale di pubblico e critica. Sono seguiti La forma del buio (2017), Così crudele è la fine (2018) e L’uomo del bosco (2021), editi da Longanesi, e Nostra signora delle nuvole (2023) per HarperCollins.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1059</itunes:duration><itunes:keywords>arte,artemisiagentileschi,ilpostodelleparole,lastanzadelleombre,millais,mirkozilahy,mondadori,ophelia,palazzobarberini,preraffaelliti,roma,romanzo</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e89cbe5bc1b0e6862c6d40a899d8d631.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Giorgio Ghiberti "John Florio. La vita d'un italiano nell’Inghilterra di Shakespeare"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/giorgio-ghiberti-john-florio-la-vita-d-un-italiano-nell-inghilterra-di-shakespeare--66916564</link><description><![CDATA[Giorgio Ghiberti<br />"John Florio. La vita d'un italiano nell’Inghilterra di Shakespeare"<br />Frances A. Yates<br />Casa dei Libri Edizioni<br /><a href="http://www.casadeilibri.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.casadeilibri.com</a><br /><br />John Florio è noto ancora oggi per la sua grande traduzione in inglese degli Essays di Montaigne. Per i suoi contemporanei, era una delle figure più prominenti dei circoli letterari e sociali dell’epoca. Attraverso la ricostruzione della vita e del carattere di Florio, il testo di Frances Yates del 1934 fa luce sulla controversa questione delle sue relazioni con Shakespeare.<br /><br />Frances A. Yates, Scelse di studiare “storiografia interdisciplinare” e per più di quarant’anni fu legata al Warburg Institute della University of London, rivestendo anche incarichi di docenza. Gran parte del suo lavoro si è concentrato su neoplatonismo, filosofia e occultismo nel Rinascimento. Le sue opere principali, come Giordano Bruno e la tradizione ermetica o l’Arte della memoria, si concentrano sul ruolo centrale svolto dalla magia, dalla tradizione ermetica e dalla cabala nella scienza e nella filosofia nel Rinascimento. Oltre che di Giordano Bruno e Raimondo Lullo, si è occupata anche di Giovanni Florio, William Shakespeare e di storia della tradizione mnemotecnica da Simonide a Gottfried Leibniz. Insignita nel 1972 con il rango di Officer dell’Ordine dell’Impero Britannico, nel 1977 fu elevata al rango di Dama (Dame).<br />Nel 2008 è uscita Frances Yates and the Hermetic Tradition, la prima biografia di Frances Yates, a cura di Marjorie G. Jones, tradotta in italiano da Andrea Damascelli per Casadei Libri nel 2014 con il titolo Frances Yates e la tradizione ermetica.<br /><br />Il merito di questo lavoro di riscoperta italiana va anche a Giorgio Ghiberti, curatore e traduttore d’eccezione, già noto per le sue splendide versioni di poeti come Baudelaire, Pessoa, Dickinson e Eliot. Ghiberti, nato a Ravenna nel 1952, porta nella sua traduzione tutta la sensibilità di chi conosce profondamente il valore della parola poetica e narrativa.<br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/66916564</guid><pubDate>Wed, 16 Jul 2025 16:22:34 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/66916564/giorgio_ghiberti.mp3" length="33148453" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Giorgio Ghiberti
"John Florio. La vita d'un italiano nell’Inghilterra di Shakespeare"
Frances A. Yates
Casa dei Libri Edizioni
http://www.casadeilibri.com

John Florio è noto ancora oggi per la sua grande traduzione in inglese degli Essays di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Giorgio Ghiberti<br />"John Florio. La vita d'un italiano nell’Inghilterra di Shakespeare"<br />Frances A. Yates<br />Casa dei Libri Edizioni<br /><a href="http://www.casadeilibri.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.casadeilibri.com</a><br /><br />John Florio è noto ancora oggi per la sua grande traduzione in inglese degli Essays di Montaigne. Per i suoi contemporanei, era una delle figure più prominenti dei circoli letterari e sociali dell’epoca. Attraverso la ricostruzione della vita e del carattere di Florio, il testo di Frances Yates del 1934 fa luce sulla controversa questione delle sue relazioni con Shakespeare.<br /><br />Frances A. Yates, Scelse di studiare “storiografia interdisciplinare” e per più di quarant’anni fu legata al Warburg Institute della University of London, rivestendo anche incarichi di docenza. Gran parte del suo lavoro si è concentrato su neoplatonismo, filosofia e occultismo nel Rinascimento. Le sue opere principali, come Giordano Bruno e la tradizione ermetica o l’Arte della memoria, si concentrano sul ruolo centrale svolto dalla magia, dalla tradizione ermetica e dalla cabala nella scienza e nella filosofia nel Rinascimento. Oltre che di Giordano Bruno e Raimondo Lullo, si è occupata anche di Giovanni Florio, William Shakespeare e di storia della tradizione mnemotecnica da Simonide a Gottfried Leibniz. Insignita nel 1972 con il rango di Officer dell’Ordine dell’Impero Britannico, nel 1977 fu elevata al rango di Dama (Dame).<br />Nel 2008 è uscita Frances Yates and the Hermetic Tradition, la prima biografia di Frances Yates, a cura di Marjorie G. Jones, tradotta in italiano da Andrea Damascelli per Casadei Libri nel 2014 con il titolo Frances Yates e la tradizione ermetica.<br /><br />Il merito di questo lavoro di riscoperta italiana va anche a Giorgio Ghiberti, curatore e traduttore d’eccezione, già noto per le sue splendide versioni di poeti come Baudelaire, Pessoa, Dickinson e Eliot. Ghiberti, nato a Ravenna nel 1952, porta nella sua traduzione tutta la sensibilità di chi conosce profondamente il valore della parola poetica e narrativa.<br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>2072</itunes:duration><itunes:keywords>casadeilibri,francesayates,giorgioghiberti,ilpostodelleparole,johnflorio,letteratura,letteraturainglese,shakespeare</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cccd80136978439f46d805351ccb797d.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Lodovica Cima "L'estate del tesoro nascosto"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/lodovica-cima-l-estate-del-tesoro-nascosto--66869654</link><description><![CDATA[Lodovica Cima<br />"L'estate del tesoro nascosto"<br />Gallucci Editore<br /><a href="http://www.galluccieditore.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.galluccieditore.com</a><br /><br />Federica, Carlo e Daniele si trovano a dover trascorrere, per scelta dei genitori, un mese in una “casa d’artista”, un luogo di vacanza in cui pittori, scrittori e cantantisi rifugiano per riposare, ma anche creare le proprie opere.<br />Il grande casale è isolato su una collina, immerso nel bosco e circondato da terrazzamenti. Un posto unico e incontaminato in cui i tre ragazzi si scontreranno con la voglia di diventare grandi e le difficoltà che la crescita stessa comporta.<br />Sarà un’estate di amicizie, primissimi amori e un pizzico di avventura e mistero: in una stanza segreta verrà scoperto un tesoro che porterà tutti gli abitanti della casa, grandi e piccini, a indagare.<br />Anche su se stessi.<br /><br />«Sono sicuro che sia un segnale, un segnale del destino per dirci che sarà un’estate fantastica» ribatte subito papà con la sua voce entusiasta. Oh mamma, proprio quello che mi ci voleva. Un’estate da dimenticare.<br /><br /><br />Lodovica Cima, nata a Lecco, vive e lavora a Milano. È autrice di oltre duecento libri per bambini e ragazzi, e da più di quindici anni lavora nell'editoria per ragazzi, dapprima come redattrice poi come autrice e consulente editoriale. Collabora con riviste specializzate del settore e insegna al Master in Editoria dell'Università degli Studi di Milano. Nel 2017 fonda Pelledoca, casa editrice per ragazzi specializzata in thriller, noir e mistero. Tra i numerosi romanzi ricordiamo Il club antilettura e La voce di carta, vi<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/66869654</guid><pubDate>Wed, 16 Jul 2025 16:06:27 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/66869654/lodovica_cima.mp3" length="12925080" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Lodovica Cima
"L'estate del tesoro nascosto"
Gallucci Editore
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Federica, Carlo e Daniele si trovano a dover trascorrere, per scelta dei genitori, un mese in una “casa d’artista”, un luogo di vacanza in cui pittori,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Lodovica Cima<br />"L'estate del tesoro nascosto"<br />Gallucci Editore<br /><a href="http://www.galluccieditore.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.galluccieditore.com</a><br /><br />Federica, Carlo e Daniele si trovano a dover trascorrere, per scelta dei genitori, un mese in una “casa d’artista”, un luogo di vacanza in cui pittori, scrittori e cantantisi rifugiano per riposare, ma anche creare le proprie opere.<br />Il grande casale è isolato su una collina, immerso nel bosco e circondato da terrazzamenti. Un posto unico e incontaminato in cui i tre ragazzi si scontreranno con la voglia di diventare grandi e le difficoltà che la crescita stessa comporta.<br />Sarà un’estate di amicizie, primissimi amori e un pizzico di avventura e mistero: in una stanza segreta verrà scoperto un tesoro che porterà tutti gli abitanti della casa, grandi e piccini, a indagare.<br />Anche su se stessi.<br /><br />«Sono sicuro che sia un segnale, un segnale del destino per dirci che sarà un’estate fantastica» ribatte subito papà con la sua voce entusiasta. Oh mamma, proprio quello che mi ci voleva. Un’estate da dimenticare.<br /><br /><br />Lodovica Cima, nata a Lecco, vive e lavora a Milano. È autrice di oltre duecento libri per bambini e ragazzi, e da più di quindici anni lavora nell'editoria per ragazzi, dapprima come redattrice poi come autrice e consulente editoriale. Collabora con riviste specializzate del settore e insegna al Master in Editoria dell'Università degli Studi di Milano. Nel 2017 fonda Pelledoca, casa editrice per ragazzi specializzata in thriller, noir e mistero. Tra i numerosi romanzi ricordiamo Il club antilettura e La voce di carta, vi<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>808</itunes:duration><itunes:keywords>amicizia,galluccieditore,ilpostodelleparole,l'estatedeltesoronascosto,libriperbambini,libriperl'estate,libriperragazzi,lodovicacima</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/4a3c3661575046f0c97e9b22b3d5d5bd.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Alessandra Iadicicco "Bracconieri" Reinhard Kaiser-Mühlecker</title><link>https://www.spreaker.com/episode/alessandra-iadicicco-bracconieri-reinhard-kaiser-muhlecker--66900767</link><description><![CDATA[Alessandra Iadicicco<br />"Bracconieri"<br />Rainer Kaiser-Mülecker<br />Carbonio Editore<br /><a href="http://www.carbonioeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.carbonioeditore.it</a><br />Traduzione a cura di Alessandra Iadicicco.<br /><br />Jakob è un giovane agricoltore schivo e votato alla vita di campagna. Nel cuore dell’Alta Austria, lontano dalle lusinghe del mondo, la sua esistenza scorre dentro la ritualità silenziosa della fattoria di famiglia. Ma l’incontro con Katja, un’artista in fuga dalle nevrosi della città, segna l’inizio di un cambiamento inaspettato. Insieme avviano un allevamento biologico, si sposano e hanno un figlio, e Jakob sembra rinascere nell’intimità di un legame che gli promette una via d’uscita dalla solitudine. Tuttavia la ritrovata serenità è messa a dura prova dalle difficoltà quotidiane e dalle ferite invisibili che da sempre affliggono Jakob. I tratti oscuri del suo carattere riaffiorano senza sosta, i rancori mai sanati con la famiglia serpeggiano come ombre sotterranee, mentre i dubbi sulla sincerità di Katja non gli danno tregua.<br />Con una prosa nitida e implacabile, che scandaglia i moti più intimi e l’aspra natura che fa da sfondo alle vicende umane, Reinhard Kaiser-Mühlecker mette a nudo l’animo tormentato dei suoi personaggi e la loro lotta silenziosa per resistere alla disillusione e rimanere fedeli a se stessi in un mondo che cambia vertiginosamente.<br /><br />Reinhard Kaiser-Mühlecker (1982) è cresciuto a Eberstalzell, in Alta Austria, dove tuttora gestisce l’azienda agricola di famiglia, affiancando l’attività di scrittore. Autore prolifico e pluripremiato, è considerato una delle voci più importanti della letteratura austriaca contemporanea. Con Bracconieri ha vinto il prestigioso Bayerischer Buchpreis nel 2022 ed è stato nominato al Deutscher Buchpreis e all’Österreichischer Buchpreis.<br /><br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/66900767</guid><pubDate>Tue, 15 Jul 2025 16:25:26 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/66900767/alessandra_iadicicco.mp3" length="18561678" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Alessandra Iadicicco
"Bracconieri"
Rainer Kaiser-Mülecker
Carbonio Editore
http://www.carbonioeditore.it
Traduzione a cura di Alessandra Iadicicco.

Jakob è un giovane agricoltore schivo e votato alla vita di campagna. Nel cuore dell’Alta Austria,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Alessandra Iadicicco<br />"Bracconieri"<br />Rainer Kaiser-Mülecker<br />Carbonio Editore<br /><a href="http://www.carbonioeditore.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.carbonioeditore.it</a><br />Traduzione a cura di Alessandra Iadicicco.<br /><br />Jakob è un giovane agricoltore schivo e votato alla vita di campagna. Nel cuore dell’Alta Austria, lontano dalle lusinghe del mondo, la sua esistenza scorre dentro la ritualità silenziosa della fattoria di famiglia. Ma l’incontro con Katja, un’artista in fuga dalle nevrosi della città, segna l’inizio di un cambiamento inaspettato. Insieme avviano un allevamento biologico, si sposano e hanno un figlio, e Jakob sembra rinascere nell’intimità di un legame che gli promette una via d’uscita dalla solitudine. Tuttavia la ritrovata serenità è messa a dura prova dalle difficoltà quotidiane e dalle ferite invisibili che da sempre affliggono Jakob. I tratti oscuri del suo carattere riaffiorano senza sosta, i rancori mai sanati con la famiglia serpeggiano come ombre sotterranee, mentre i dubbi sulla sincerità di Katja non gli danno tregua.<br />Con una prosa nitida e implacabile, che scandaglia i moti più intimi e l’aspra natura che fa da sfondo alle vicende umane, Reinhard Kaiser-Mühlecker mette a nudo l’animo tormentato dei suoi personaggi e la loro lotta silenziosa per resistere alla disillusione e rimanere fedeli a se stessi in un mondo che cambia vertiginosamente.<br /><br />Reinhard Kaiser-Mühlecker (1982) è cresciuto a Eberstalzell, in Alta Austria, dove tuttora gestisce l’azienda agricola di famiglia, affiancando l’attività di scrittore. Autore prolifico e pluripremiato, è considerato una delle voci più importanti della letteratura austriaca contemporanea. Con Bracconieri ha vinto il prestigioso Bayerischer Buchpreis nel 2022 ed è stato nominato al Deutscher Buchpreis e all’Österreichischer Buchpreis.<br /><br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1161</itunes:duration><itunes:keywords>alessandraiadicicco,bracconieri,carbonioeditore,ilpostodelleparole,rainerkaisermülecker,romanzo,traduzione</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/b26e0c3c86b1f97f793b641c9b86aa47.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Paolo Pasi "L'albergo del tempo sospeso"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/paolo-pasi-l-albergo-del-tempo-sospeso--66884497</link><description><![CDATA[Paolo Pasi<br />"L'albergo del tempo sospeso"<br />Bottega Errante Edizioni<br /><a href="http://www.bottegaerranteedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.bottegaerranteedizioni.it</a><br /><br /><br />Ma l’Heaven era anche questo: un amplificatore di storie talmente inverosimili da risultare credibili.<br /><br />Che cosa spinge tante persone a tornare ogni estate nello stesso luogo, una pensione familiare di Riccione che, allo scoccare delle vacanze, assume tinte magiche e fiabesche? Il mistero dell’austera proprietaria, una donna mai sposata e fiera di sé, s’intreccia a un racconto corale in cui le trentuno stanze della pensione Heaven parlano attraverso i loro ospiti, personaggi eccentrici e strambi. Un condensato di follia e perbenismo che diventa specchio delle trasformazioni culturali e sociali dai primi anni Settanta in poi: la stagione dei dancing soppiantati dalle discoteche, l’eco degli anni di piombo, l’avvento delle radio e dei topless, l’ultima ribalta di musicisti in declino come Rocky Roberts.<br /><br />Paolo Pasi (Milano, 1963). Giornalista e scrittore, nel 1995 ha vinto la prima edizione del premio Ilaria Alpi. Attualmente lavora nella redazione del Tg3 nazionale. È autore di numerosi romanzi e racconti. Tra i suoi titoli L’estate di Bob Marley (Pironti, poi ripubblicato da Jaca Book), Memorie di un sognatore abusivo (Spartaco), Il nuovo mondo (Prospero), Pinelli. Una storia (elèuthera), Sacco e Vanzetti. La salvezza è altrove (elèuthera). Ha anche pubblicato racconti in antologie dedicate al calcio, tra le quali Per segnare bisogna tirare in porta (Spartaco), e da ultimo il romanzo Il giorno di Hateley. Una storia di padri e figli (Interno4). Pasi è anche compositore e chitarrista, autore di due album di canzoni: Fuori dagli schermi e Un bacio stralunato.<br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/66884497</guid><pubDate>Tue, 15 Jul 2025 16:14:51 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/66884497/paolo_pasi_ok.mp3" length="16183908" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Paolo Pasi
"L'albergo del tempo sospeso"
Bottega Errante Edizioni
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Ma l’Heaven era anche questo: un amplificatore di storie talmente inverosimili da risultare credibili.

Che cosa spinge tante persone a tornare...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Paolo Pasi<br />"L'albergo del tempo sospeso"<br />Bottega Errante Edizioni<br /><a href="http://www.bottegaerranteedizioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.bottegaerranteedizioni.it</a><br /><br /><br />Ma l’Heaven era anche questo: un amplificatore di storie talmente inverosimili da risultare credibili.<br /><br />Che cosa spinge tante persone a tornare ogni estate nello stesso luogo, una pensione familiare di Riccione che, allo scoccare delle vacanze, assume tinte magiche e fiabesche? Il mistero dell’austera proprietaria, una donna mai sposata e fiera di sé, s’intreccia a un racconto corale in cui le trentuno stanze della pensione Heaven parlano attraverso i loro ospiti, personaggi eccentrici e strambi. Un condensato di follia e perbenismo che diventa specchio delle trasformazioni culturali e sociali dai primi anni Settanta in poi: la stagione dei dancing soppiantati dalle discoteche, l’eco degli anni di piombo, l’avvento delle radio e dei topless, l’ultima ribalta di musicisti in declino come Rocky Roberts.<br /><br />Paolo Pasi (Milano, 1963). Giornalista e scrittore, nel 1995 ha vinto la prima edizione del premio Ilaria Alpi. Attualmente lavora nella redazione del Tg3 nazionale. È autore di numerosi romanzi e racconti. Tra i suoi titoli L’estate di Bob Marley (Pironti, poi ripubblicato da Jaca Book), Memorie di un sognatore abusivo (Spartaco), Il nuovo mondo (Prospero), Pinelli. Una storia (elèuthera), Sacco e Vanzetti. La salvezza è altrove (elèuthera). Ha anche pubblicato racconti in antologie dedicate al calcio, tra le quali Per segnare bisogna tirare in porta (Spartaco), e da ultimo il romanzo Il giorno di Hateley. Una storia di padri e figli (Interno4). Pasi è anche compositore e chitarrista, autore di due album di canzoni: Fuori dagli schermi e Un bacio stralunato.<br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1012</itunes:duration><itunes:keywords>bottegaerrante,ilpostodelleparole,l'albergodeltemposospeso,nostalgia,paolopasi,pensioneheaven,pensionepervacanze,vacanzediuntempo</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/b3f5f468bf02434cb8c8b2f422ce7c40.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Eleonora Gerbotto "Building Happiness"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/eleonora-gerbotto-building-happiness--66888021</link><description><![CDATA[Eleonora Gerbotto<br />"Building Happiness"<br />FrancoAngeli Editore<br /><a href="http://www.francoangeli.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.francoangeli.it</a><br /><br />“Building Happiness. Esplorazioni sulla felicità degli spazi” è il libro della Fondazione per l’architettura /Torino, edito da Franco Angeli. In uscita nelle librerie e online da settembre, il volume prende le mosse da una domanda tanto semplice quanto rivoluzionaria: “Dove sta di casa la felicità?”. <br /><br /><br />Frutto di un percorso di ricerca lungo un anno, il volume raccoglie visioni, esperienze e contributi eterogenei – da architetti e urbanisti a filosofi, sociologi, economisti, attivisti, scrittori e cittadini – per indagare il rapporto tra spazio e benessere. Attraverso progetti, citazioni, immagini, disegni, fotografie e dialoghi narrativi, il libro propone un approccio trasversale, capace di parlare a pubblici diversi e restituire strumenti e riflessioni utili alla pratica progettuale, ma anche al vivere quotidiano.<br />“Crediamo che la felicità sia un indicatore essenziale per misurare la salute delle persone e l’attrattività dei territori”, dichiara Gabriella Gedda, Presidente della Fondazione. “Building Happiness è un invito a considerare la felicità come leva concreta per rigenerare l’ambiente urbano e costruire città più inclusive, accoglienti e capaci di rispondere ai bisogni profondi di chi le abita.”<br />Un libro multidisciplinare e corale perché "La felicità – come sottolinea Eleonora Gerbotto, Direttrice della Fondazione - ha molte facce, proprio come un diamante. E da questa molteplicità emerge una verità condivisa: tutti desideriamo uno spazio in cui poter fiorire. Con Building Happiness abbiamo scelto di non semplificare, accogliendo voci diverse e immaginari complessi. Perché progettare per la felicità significa abitare la complessità e riconoscere la pluralità come risorsa”.<br />Integrando prospettive architettoniche, neuroscientifiche, filosofiche, economiche e sociali, il volume mette in luce l’impatto diretto dello spazio costruito sull’esperienza emotiva. Non si tratta semplicemente di creare spazi gradevoli o funzionali, ma di progettare ambienti capaci di rispondere ai bisogni emotivi fondamentali delle persone, favorendone la fioritura psicologica e sociale. Building Happiness è, in questo senso, uninvito a ripensare la progettazione a partire dalle emozioni che lo spazio è ingrado di generare.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/66888021</guid><pubDate>Tue, 15 Jul 2025 16:05:52 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/66888021/eleonora_gerbotto.mp3" length="12561874" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Eleonora Gerbotto
"Building Happiness"
FrancoAngeli Editore
http://www.francoangeli.it

“Building Happiness. Esplorazioni sulla felicità degli spazi” è il libro della Fondazione per l’architettura /Torino, edito da Franco Angeli. In uscita nelle...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Eleonora Gerbotto<br />"Building Happiness"<br />FrancoAngeli Editore<br /><a href="http://www.francoangeli.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.francoangeli.it</a><br /><br />“Building Happiness. Esplorazioni sulla felicità degli spazi” è il libro della Fondazione per l’architettura /Torino, edito da Franco Angeli. In uscita nelle librerie e online da settembre, il volume prende le mosse da una domanda tanto semplice quanto rivoluzionaria: “Dove sta di casa la felicità?”. <br /><br /><br />Frutto di un percorso di ricerca lungo un anno, il volume raccoglie visioni, esperienze e contributi eterogenei – da architetti e urbanisti a filosofi, sociologi, economisti, attivisti, scrittori e cittadini – per indagare il rapporto tra spazio e benessere. Attraverso progetti, citazioni, immagini, disegni, fotografie e dialoghi narrativi, il libro propone un approccio trasversale, capace di parlare a pubblici diversi e restituire strumenti e riflessioni utili alla pratica progettuale, ma anche al vivere quotidiano.<br />“Crediamo che la felicità sia un indicatore essenziale per misurare la salute delle persone e l’attrattività dei territori”, dichiara Gabriella Gedda, Presidente della Fondazione. “Building Happiness è un invito a considerare la felicità come leva concreta per rigenerare l’ambiente urbano e costruire città più inclusive, accoglienti e capaci di rispondere ai bisogni profondi di chi le abita.”<br />Un libro multidisciplinare e corale perché "La felicità – come sottolinea Eleonora Gerbotto, Direttrice della Fondazione - ha molte facce, proprio come un diamante. E da questa molteplicità emerge una verità condivisa: tutti desideriamo uno spazio in cui poter fiorire. Con Building Happiness abbiamo scelto di non semplificare, accogliendo voci diverse e immaginari complessi. Perché progettare per la felicità significa abitare la complessità e riconoscere la pluralità come risorsa”.<br />Integrando prospettive architettoniche, neuroscientifiche, filosofiche, economiche e sociali, il volume mette in luce l’impatto diretto dello spazio costruito sull’esperienza emotiva. Non si tratta semplicemente di creare spazi gradevoli o funzionali, ma di progettare ambienti capaci di rispondere ai bisogni emotivi fondamentali delle persone, favorendone la fioritura psicologica e sociale. Building Happiness è, in questo senso, uninvito a ripensare la progettazione a partire dalle emozioni che lo spazio è ingrado di generare.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>786</itunes:duration><itunes:keywords>architettura,architetturafelice,buildinghappiness,capirel'architettura,eleonoragerbotto,fondazioneperl'architettura,francoangeli,ilpostodelleparole</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/0a82997ebc1b3f564d815c5d4d8a05c4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Tommaso Lisa "Il grande libro dei tarli"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/tommaso-lisa-il-grande-libro-dei-tarli--66869656</link><description><![CDATA[Tommaso Lisa<br />"Il grande libro dei tarli"<br />Exòrma Edizioni<br /><a href="http://www.exormaedizioni.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.exormaedizioni.com</a><br /><br /><br /><br /><br />Tutte le forme viventi lasciano tracce fantasmatiche, labili impronte dotate di codici, di sistemi di regole. E dunque, mentre Tommaso Lisa sprofonda, come Alice nel paese delle meraviglie, in una dimensione altra, nel complesso reticolo di micorrize, nell’humus del sottobosco, i minimi tarli qui scrivono da soli la loro opera. Non saremmo più noi a fare letteratura con la natura, bensì la natura a scrivere il suo poema.<br />La scrittura entomologica di Tommaso Lisa rende porosa e indefinita la frontiera che ci separa dagli altri esseri viventi. Lo scrittore procede come un rabdomante attratto dalla parte selvatica e il demone del tarlo lo aiuta a ricucire le sue due anime di entomologo autodidatta e di poeta e critico letterario.<br />Irriducibili alla logica del senso e ai valori umani, gli insetti e i loro mondi, avvicinati in punta di penna, impongono un diverso modo di considerare la vita e le molteplici relazioni che li legano alle forme della natura e dell’arte.<br />Guardando le gallerie scavate dai tarli nel legno si ha la sensazione straniante di vivere altri mondi in cui ciascuna vita si esprime creando orme, cunicoli, realizzando architetture, segni archetipici e scritture; la natura stessa scrive con frammenti di opere poetiche create dagli insetti. Gli scavi labirintici si mostrano come esperimenti grafici ludici e combinatori; e ogni specie di Scolitide ha il suo stile.<br />La trama filosofica del libro lo rende un notevole esempio di ecoletteratura: mentre Homo sapiens progetta la sua estinzione, procrastinando colpevolmente le azioni che il cambiamento climatico impone, come un’orchestra i tarli accordano i loro strumenti nella cassa armonica del legno, si adattano in cerca di piante da attaccare, tanto da indurre noi a incendiare le foreste per distruggerne le colonie: un sintomo dell’Antropocene.<br />Calarsi nella dimensione del tarlo fino a immedesimarsi con lui offre la possibilità di assumere punti di vista diversi da quello umano e antropocentrico. Un rapporto empatico col coleottero è possibile, così come immaginare una nuova visione del futuro.<br /><br /><br />Tommaso Lisa è nato nel 1977 a Firenze, dove vive e lavora.<br />Appassionato entomologo, nel 2001 ha pubblicato per l’associazione francese “r.a.r.e.” il catalogo ragionato sui Cicindelidi della regione del Mediterraneo.<br />È dottore di ricerca in Lettere. I suoi studi di estetica si sono concentrati sulla “poetica dell’oggetto” del filosofo Luciano Anceschi, nella poesia italiana nella seconda metà del Novecento, da Montale alla nuova avanguardia. Ha scritto libri di critica letteraria su Edoardo Sanguineti e Valerio Magrelli.<br />Ha pubblicato Coleotteri rossi e altri insetti dello stesso colore (Danaus, 2021) e, con Exorma: Memorie dal sottobosco (2021), Insetti delle tenebre (2022), Il carabo di Napoleone (2023).<br /><br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/66869656</guid><pubDate>Mon, 14 Jul 2025 17:06:10 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/66869656/tommaso_lisa.mp3" length="17701518" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Tommaso Lisa
"Il grande libro dei tarli"
Exòrma Edizioni
http://www.exormaedizioni.com




Tutte le forme viventi lasciano tracce fantasmatiche, labili impronte dotate di codici, di sistemi di regole. E dunque, mentre Tommaso Lisa sprofonda, come...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Tommaso Lisa<br />"Il grande libro dei tarli"<br />Exòrma Edizioni<br /><a href="http://www.exormaedizioni.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.exormaedizioni.com</a><br /><br /><br /><br /><br />Tutte le forme viventi lasciano tracce fantasmatiche, labili impronte dotate di codici, di sistemi di regole. E dunque, mentre Tommaso Lisa sprofonda, come Alice nel paese delle meraviglie, in una dimensione altra, nel complesso reticolo di micorrize, nell’humus del sottobosco, i minimi tarli qui scrivono da soli la loro opera. Non saremmo più noi a fare letteratura con la natura, bensì la natura a scrivere il suo poema.<br />La scrittura entomologica di Tommaso Lisa rende porosa e indefinita la frontiera che ci separa dagli altri esseri viventi. Lo scrittore procede come un rabdomante attratto dalla parte selvatica e il demone del tarlo lo aiuta a ricucire le sue due anime di entomologo autodidatta e di poeta e critico letterario.<br />Irriducibili alla logica del senso e ai valori umani, gli insetti e i loro mondi, avvicinati in punta di penna, impongono un diverso modo di considerare la vita e le molteplici relazioni che li legano alle forme della natura e dell’arte.<br />Guardando le gallerie scavate dai tarli nel legno si ha la sensazione straniante di vivere altri mondi in cui ciascuna vita si esprime creando orme, cunicoli, realizzando architetture, segni archetipici e scritture; la natura stessa scrive con frammenti di opere poetiche create dagli insetti. Gli scavi labirintici si mostrano come esperimenti grafici ludici e combinatori; e ogni specie di Scolitide ha il suo stile.<br />La trama filosofica del libro lo rende un notevole esempio di ecoletteratura: mentre Homo sapiens progetta la sua estinzione, procrastinando colpevolmente le azioni che il cambiamento climatico impone, come un’orchestra i tarli accordano i loro strumenti nella cassa armonica del legno, si adattano in cerca di piante da attaccare, tanto da indurre noi a incendiare le foreste per distruggerne le colonie: un sintomo dell’Antropocene.<br />Calarsi nella dimensione del tarlo fino a immedesimarsi con lui offre la possibilità di assumere punti di vista diversi da quello umano e antropocentrico. Un rapporto empatico col coleottero è possibile, così come immaginare una nuova visione del futuro.<br /><br /><br />Tommaso Lisa è nato nel 1977 a Firenze, dove vive e lavora.<br />Appassionato entomologo, nel 2001 ha pubblicato per l’associazione francese “r.a.r.e.” il catalogo ragionato sui Cicindelidi della regione del Mediterraneo.<br />È dottore di ricerca in Lettere. I suoi studi di estetica si sono concentrati sulla “poetica dell’oggetto” del filosofo Luciano Anceschi, nella poesia italiana nella seconda metà del Novecento, da Montale alla nuova avanguardia. Ha scritto libri di critica letteraria su Edoardo Sanguineti e Valerio Magrelli.<br />Ha pubblicato Coleotteri rossi e altri insetti dello stesso colore (Danaus, 2021) e, con Exorma: Memorie dal sottobosco (2021), Insetti delle tenebre (2022), Il carabo di Napoleone (2023).<br /><br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1107</itunes:duration><itunes:keywords>exormaedizioni,ilgrandelibrodeitarli,ilpostodelleparole,tarli,tommasolisa</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/459285102cc34ee72b464bcf6c6502fc.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Massimo Cerulo "Segreto"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/massimo-cerulo-segreto--66916567</link><description><![CDATA[Massimo Cerulo<br />"Segreto"<br />Edizioni del Mulino<br /><a href="http://www.mulino.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mulino.it</a><br /><br /><br />Cosa è giusto non sapere o non dire per tutelare noi stessi e le relazioni in cui siamo immersi? Nella società contemporanea c’è ancora spazio per il segreto?<br /><br />Non dirlo a nessuno. Chi non ha mai pronunciato questa frase? E quali responsabilità implica per chi custodisce un segreto? Accanto alla capacità di parlare, quella di saper tacere ha avuto uguale importanza nella storia delle società umane: il segreto – imponendo un patto, talvolta anche indesiderato – crea e distrugge gruppi, genera inclusione ed esclusione, plasma comportamenti e relazioni. E oggi, nella nostra società digitale, dove la caccia a verità e informazioni nascoste sembra essere una moda e dove con un clic puoi distruggere identità ed equilibri delle persone, che significato può assumere questa parola?<br /><br /><br />Massimo Cerulo insegna Sociologia nell’Università di Napoli Federico II ed è chercheur associé al CERLIS (CNRS) della Sorbona di Parigi. Tra i suoi libri per il Mulino: «Andare per Caffè storici» (2021), «Spaesati» (con P. Jedlowski, 2023) e «Sociologia delle emozioni» (2024).<br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/66916567</guid><pubDate>Mon, 14 Jul 2025 16:48:43 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/66916567/massimo_cerulo.mp3" length="20370187" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Massimo Cerulo
"Segreto"
Edizioni del Mulino
http://www.mulino.it


Cosa è giusto non sapere o non dire per tutelare noi stessi e le relazioni in cui siamo immersi? Nella società contemporanea c’è ancora spazio per il segreto?

Non dirlo a nessuno....</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Massimo Cerulo<br />"Segreto"<br />Edizioni del Mulino<br /><a href="http://www.mulino.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mulino.it</a><br /><br /><br />Cosa è giusto non sapere o non dire per tutelare noi stessi e le relazioni in cui siamo immersi? Nella società contemporanea c’è ancora spazio per il segreto?<br /><br />Non dirlo a nessuno. Chi non ha mai pronunciato questa frase? E quali responsabilità implica per chi custodisce un segreto? Accanto alla capacità di parlare, quella di saper tacere ha avuto uguale importanza nella storia delle società umane: il segreto – imponendo un patto, talvolta anche indesiderato – crea e distrugge gruppi, genera inclusione ed esclusione, plasma comportamenti e relazioni. E oggi, nella nostra società digitale, dove la caccia a verità e informazioni nascoste sembra essere una moda e dove con un clic puoi distruggere identità ed equilibri delle persone, che significato può assumere questa parola?<br /><br /><br />Massimo Cerulo insegna Sociologia nell’Università di Napoli Federico II ed è chercheur associé al CERLIS (CNRS) della Sorbona di Parigi. Tra i suoi libri per il Mulino: «Andare per Caffè storici» (2021), «Spaesati» (con P. Jedlowski, 2023) e «Sociologia delle emozioni» (2024).<br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1274</itunes:duration><itunes:keywords>cos'èilsegreto,ilpostodelleparole,ilsegretocomerelazione,mantenereunsegreto,massimocerulo,mulinoeditore,saimantenereunsegreto?,sappiamotenereunsegreto?,segreto</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/3d71e8367574cf05d8a67c4c253f0a55.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Ginevra Bompiani "Il femminismo della mia vicina"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/ginevra-bompiani-il-femminismo-della-mia-vicina--66942652</link><description><![CDATA[Ginevra Bompiani, Luciana Castellina<br />"Il femminismo della mia vicina"<br />Manni Editori<br /><a href="http://www.mannieditori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mannieditori.it</a><br /><br /><br /><br />Ci sono molti punti in comune tra il colonialismo e il patriarcato. Noi donne siamo state colonizzate e quindi dobbiamo liberarci. Il colonialismo non è solo oppressione materiale, ma anche snaturamento della nostra stessa identità. E, anzi, il nostro non riconoscerci come donne è stata un’oppressione più dura di quella materiale.<br />Luciana Castellina<br /> <br /><br />Bisogna tornare molto indietro o andare molto avanti per individuare la vera differenza fra l’uomo e la donna; quella che non costringe e non umilia nessuno dei due. <br />Ma per prima cosa, bisogna abolire il potere che l’uomo si sente in diritto di esercitare sulla donna.<br />Ginevra Bompiani<br /><br /><br />Luciana Castellina e Ginevra Bompiani, grandi amiche, grandi personalità, si raccontano come donne e come femministe, tracciano un bilancio e fanno progetti.<br />Ripercorrono la propria vicenda a partire dall'infanzia, fino al rapporto con l’altro sesso e alla maternità; la formazione femminista, Bompiani nel gruppo Rivolta Femminile e Castellina nel Pci e nell’Udi; e ragionano sul femminismo storico e su quello contemporaneo, sul dibattito attuale e sulle principali battaglie: dalla legislazione al Me too, dal concetto di identità al pensiero della differenza, dalla questione linguistica alle quote rosa.<br />La storia intellettuale di Bompiani e quella politica di Castellina si incontrano in un’amicizia che è fatta anche di contrasti, di posizioni diverse, ma che trova una piena convergenza nella necessità della lotta di genere.<br />Un libro che ha lo sguardo rivolto al passato e al futuro in un’epoca in cui l’unica rivoluzione che sembra riuscita è il nuovo modo di concepire la donna e di denunciare il patriarcato.<br /><br />Ginevra Bompiani<br />È nata a Milano nel 1939. <br />Ha insegnato Letteratura inglese e Letterature Comparate all'Università di Siena. <br />Ha fondato con alcuni amici la casa editrice nottetempo che ha diretto per tredici anni. <br />Ha pubblicato libri di narrativa e saggistica. Tra gli ultimi, il memoir La penultima illusione (Feltrinelli, 2022) e Il pensiero affettivo, saggio epistolare con Sarantis Thanopulos (Feltrinelli, 2024).<br /><br /><br />Luciana Castellina<br />È nata a Roma nel 1929. <br />Ha lavorato nella sezione femminile del Pci e ha fatto parte della presidenza dell'Udi. <br />Tra i fondatori del “manifesto”, è stata deputata del Parlamento italiano ed europeo. <br />Ha pubblicato diversi libri di saggistica e memoir, tra cui La scoperta del mondo (nottetempo, 2011, Cinquina del Premio Strega).<br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/66942652</guid><pubDate>Mon, 14 Jul 2025 16:38:35 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/66942652/ginevra_bompiani.mp3" length="27820310" type="audio/mpeg"/><itunes:author>livio partiti</itunes:author><itunes:subtitle>Ginevra Bompiani, Luciana Castellina
"Il femminismo della mia vicina"
Manni Editori
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Ci sono molti punti in comune tra il colonialismo e il patriarcato. Noi donne siamo state colonizzate e quindi dobbiamo liberarci. Il...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Ginevra Bompiani, Luciana Castellina<br />"Il femminismo della mia vicina"<br />Manni Editori<br /><a href="http://www.mannieditori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mannieditori.it</a><br /><br /><br /><br />Ci sono molti punti in comune tra il colonialismo e il patriarcato. Noi donne siamo state colonizzate e quindi dobbiamo liberarci. Il colonialismo non è solo oppressione materiale, ma anche snaturamento della nostra stessa identità. E, anzi, il nostro non riconoscerci come donne è stata un’oppressione più dura di quella materiale.<br />Luciana Castellina<br /> <br /><br />Bisogna tornare molto indietro o andare molto avanti per individuare la vera differenza fra l’uomo e la donna; quella che non costringe e non umilia nessuno dei due. <br />Ma per prima cosa, bisogna abolire il potere che l’uomo si sente in diritto di esercitare sulla donna.<br />Ginevra Bompiani<br /><br /><br />Luciana Castellina e Ginevra Bompiani, grandi amiche, grandi personalità, si raccontano come donne e come femministe, tracciano un bilancio e fanno progetti.<br />Ripercorrono la propria vicenda a partire dall'infanzia, fino al rapporto con l’altro sesso e alla maternità; la formazione femminista, Bompiani nel gruppo Rivolta Femminile e Castellina nel Pci e nell’Udi; e ragionano sul femminismo storico e su quello contemporaneo, sul dibattito attuale e sulle principali battaglie: dalla legislazione al Me too, dal concetto di identità al pensiero della differenza, dalla questione linguistica alle quote rosa.<br />La storia intellettuale di Bompiani e quella politica di Castellina si incontrano in un’amicizia che è fatta anche di contrasti, di posizioni diverse, ma che trova una piena convergenza nella necessità della lotta di genere.<br />Un libro che ha lo sguardo rivolto al passato e al futuro in un’epoca in cui l’unica rivoluzione che sembra riuscita è il nuovo modo di concepire la donna e di denunciare il patriarcato.<br /><br />Ginevra Bompiani<br />È nata a Milano nel 1939. <br />Ha insegnato Letteratura inglese e Letterature Comparate all'Università di Siena. <br />Ha fondato con alcuni amici la casa editrice nottetempo che ha diretto per tredici anni. <br />Ha pubblicato libri di narrativa e saggistica. Tra gli ultimi, il memoir La penultima illusione (Feltrinelli, 2022) e Il pensiero affettivo, saggio epistolare con Sarantis Thanopulos (Feltrinelli, 2024).<br /><br /><br />Luciana Castellina<br />È nata a Roma nel 1929. <br />Ha lavorato nella sezione femminile del Pci e ha fatto parte della presidenza dell'Udi. <br />Tra i fondatori del “manifesto”, è stata deputata del Parlamento italiano ed europeo. <br />Ha pubblicato diversi libri di saggistica e memoir, tra cui La scoperta del mondo (nottetempo, 2011, Cinquina del Premio Strega).<br /><br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br /><a href="http://www.ilpostodelleparole.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpostodelleparole.it</a><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support</a>.<br /><br />IL POSTO DELLE PAROLE<br />ascoltare fa pensare<br />https://ilpostodelleparole.it/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1739</itunes:duration><itunes:keywords>cos'èilfemminismo,femminismo,ginevrabompiani,ilfemminismodellamiavicina,ilfemminismooggi,ilpostodelleparole,lucianacastellina,mannieditori,politicafemminile,simoneweil</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e8f13d68ce7d625d16aee82373107452.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Sara Fruner "La luce laggiù"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/sara-fruner-la-luce-laggiu--66942660</link><description><![CDATA[Sara Fruner<br />"La luce laggiù"<br />Neri Pozza<br /><a href="http://www.neripozza.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.neripozza.it</a><br /><br />Oltre alla fama internazionale, Moreno Mondo ha trovato nella fotografia un modo per fare silenzio intorno a sé e dialogare con la luce. Lo troviamo in una stazione. Ha appena fatto qualcosa di importante e ha perso il treno. Seduto su una panchina, aspetta il successivo, che però sembra non arrivare mai. In quel luogo sospeso, irraggiungibile per gli altri e lontano da dove dovrebbe essere, il tempo dell’attesa gli si spalanca di fronte come un dono: la possibilità di riguardare la propria vita e di soffermarsi su ciò che non ha potuto dimenticare. Il maledetto agosto del lago che lo ha sprofondato nel lutto e nella colpa. I primi passi con la macchina fotografica tra le mani. La madre, che plasma in statuette il dolore per trovarvi un senso. La fragile violenza del padre, intrappolato tra Far West e inadeguatezza. E poi la ventata di nuovo portata da Didi, con il suo bagaglio di traumi, sogni furiosi e abbandoni. Didi che è carnevale laddove Moreno è quaresima. Didi che in lui vede sempre quello che trova la luce nascosta nelle cose, il cercatore dei punti di rottura – la vera bellezza del mondo. La luce laggiù è un romanzo che fa male al modo in cui fanno male le ossa quando si cresce. Ma è anche un coro di st